Source: http://www.cercaturismo.it/bed-and-breakfast/26/bb_Venezia/bb_Venezia/bb_VENETO/Articolo.aspx/2414/Come_aprire_un_B&B_in_Veneto,Legge_Bed_and_Breakfast_Veneto.html
Timestamp: 2017-12-15 15:59:58+00:00

Document:
L.R. 22/10/1999, n. 49
Art. 2 - Delega alle province.
Art. 3 - Esercizi di affittacamere.
Art. 4 - Attività ricettive in esercizi di ristorazione.
Art. 5 - Attività ricettive a conduzione familiare - bed & breakfast.
Art. 6 - Unità abitative ammobiliate a uso turistico.
Art. 7 - Strutture ricettive - residence.
Art. 8 - Attività ricettive in residenze rurali.
Art. 9 - Case per ferie.
Art. 10 - Ostelli per la gioventù.
Art. 11 - Foresterie per turisti.
Art. 12 - Case religiose di ospitalità.
Art. 13 - Centri soggiorno studi.
Art. 14 - Classificazione.
Art. 15 - Procedure per la classificazione.
Art. 16 - Notifica della classificazione e ricorsi.
Art. 17 - Denuncia di inizio attività.
Art. 18 - Periodi di apertura.
Art. 19 - Chiusura, sospensione, cessazione dell'attività.
Art. 20 - Disciplina dei prezzi.
Art. 21 - Forme di pubblicità dei prezzi.
Art. 22 - Adempimenti specifici per le attività ricettive a conduzione
familiare bed & breakfast, per le unità abitative ammobiliate non
classificate, per le foresterie per turisti.
Art. 23 - Registrazione delle persone alloggiate.
Art. 24 - Reclami e vigilanza.
Art. 25 - Sanzioni amministrative pecuniarie.
Art. 26 - Disposizione transitoria per la procedura di classificazione.
Art. 27 - Abrogazioni.
Art. 28 - Norma finanziaria.
1. Con la presente legge la Regione, in attuazione degli articoli 6 e 7 della legge 17 maggio 1983, n. 217, definisce e disciplina le seguenti strutture ricettive extralberghiere:
2. La presente legge non disciplina le strutture ricettive all'aria
aperta e i rifugi, disciplinati da specifica normativa regionale.
4. La Giunta regionale, in caso di accertato inadempimento e previa
formale diffida al Presidente della Provincia, propone al Consiglio
regionale la revoca della delega.
Capo II - Definizioni e caratteristiche delle strutture ricettive extralberghiere
Attività ricettive a conduzione familiare - bed & breakfast.
Unità abitative ammobiliate a uso turistico.
2. Gli immobili destinati a unità abitative ammobiliate a uso turistico devono essere conformi alle prescrizioni edilizie ed igienico - sanitarie.
5. La gestione in forma non imprenditoriale viene attestata mediante dichiarazione, sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15 da parte di coloro che hanno la disponibilità delle unità abitative di cui al presente articolo.
6. In alternativa alla dizione attività ricettiva in residenza rurale
può essere usata quella di country house.
2. Nelle case per ferie possono altresì essere, ospitati dipendenti, e relativi familiari, di altre aziende e assistiti dagli enti di cui al comma 1 con i quali sia stata stipulata apposita convenzione.
3. In aggiunta alla dizione case per ferie è consentita la denominazione di centri di vacanze per ragazzi per le attività ricettive caratterizzate dal tipo di clientela, individuata di norma al di sotto dei 14 anni, aperte nei periodi di vacanze estive e/o
invernali, finalizzate oltre che al soggiorno, allo sviluppo sociale e pedagogico. Nei centri di vacanze per ragazzi deve, essere inoltre assicurata la presenza continuativa di personale specializzato nei settori pedagogico, medico o, tramite specifica convenzione, assistenza sanitaria con medico e/o struttura sanitaria per le necessità di pronto intervento.
4. Nelle case per ferie è garantita non solo la prestazione dei servizi ricettivi di base, ma anche la, disponibilità di strutture e servizi che consentano di perseguire le finalità di cui al comma 1. Le case per ferie possono essere altresì, dotate di particolari strutture che consentano il soggiorno di gruppi autogestiti, secondo autonome modalità organizzative, compresa la disponibilità di cucina e punti
cottura per uso autonomo sotto la responsabilità del titolare dell'autorizzazione.
5. Gli immobili, adibiti a case per ferie, devono essere conformi alle vigenti prescrizioni edilizie ed igienico - sanitarie e devono possedere i requisiti minimi di cui all'allegato VI.
2. Gli immobili, adibiti a ostelli per la gioventù devono essere conformi alle prescrizioni edilizie ed igienico - sanitarie e devono possedere i requisiti di cui all'allegato VI.
1. Sono foresterie per turisti le strutture ricettive normalmente adibite a collegi, convitti, istituti religiosi, pensionati e, in genere, tutte le altre strutture pubbliche o private, gestite senza finalità di lucro che, in deroga alle disposizioni di cui alla
presente legge, previa comunicazione al Comune e per periodi non superiori a 60 giorni all'anno, offrono ospitalità a persone singole e a gruppi organizzati da enti e associazioni che operano nel campo del turismo sociale e giovanile, per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose e sportive.
2. Gli immobili adibiti a foresterie per turisti devono essere conformi alle vigenti prescrizioni edilizie ed igienico - sanitarie.
4. Gli immobili, adibiti a case religiose di ospitalità, devono essere conformi alle vigenti prescrizioni edilizie ed igienico - sanitarie e devono possedere i requisiti minimi di cui all'allegato VI.
Capo III - Classificazione e modalità di esercizio
1. Gli esercizi di affittacamere, le attività ricettive in esercizi di ristorazione, le unità abitative ammobiliate a uso turistico di cui all'articolo 6, comma 4, lettere a) e b), le strutture ricettive - residence, sono classificati in terza, seconda e prima categoria in base ai requisiti posseduti e così definiti con apposito, provvedimento della Giunta regionale, da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
4. È fatto obbligo di esporre in modo ben visibile all'esterno di ciascuna struttura ricettiva il segno distintivo, corrispondente alla categoria assegnata e conforme al modello approvato dalla Giunta regionale.
6. Entro il mese di aprile dell'ultimo anno di ogni quinquennio, il modulo di classificazione deve essere inviato dalla Provincia all'interessato, con la copia della denuncia dell'attrezzatura. I moduli pervenuti, con la conferma o la modifica dei dati in essi contenuti, devono essere ripresentati dall'interessato alla Provincia
entro il mese di giugno. La ripresentazione di tutta la documentazione di cui all'allegato VII è obbligatoria solo in caso di modifiche strutturali intervenute.
2. La denuncia è presentata al Comune, ove ha sede l'esercizio dell'attività, su modulo approvato dalla Giunta regionale, indicante la classificazione assegnata, la capacità ricettiva, i periodi di apertura e l'ubicazione della struttura, corredata dalla relativa autocertificazione riguardante i requisiti soggettivi da parte del
titolare dell'esercizio medesimo.
3. Nella dichiarazione di cui al comma 2 deve essere altresì indicata l'iscrizione del titolare alla sezione speciale del Registro degli esercenti il commercio prevista dall'articolo 5 della legge 17 maggio 1983, n. 217, con esclusione delle strutture ricettive case per ferie, ostelli per la gioventù, case religiose di ospitalità e centri
soggiorno studi.
4. Copia delle denuncia di cui al comma 2 deve essere inviata per conoscenza alla Provincia competente per territorio.
Chiusura, sospensione, cessazione dell'attività
5. Nel caso di carenze di alcuni dei requisiti oggettivi previsti e quando comunque l'attività del complesso sia ritenuta dannosa o contraria agli scopi per cui viene riconosciuta o abbia dato luogo a irregolarità tecnico - amministrative, il Comune provvede alla chiusura temporanea della struttura ricettiva per un periodo non
superiore a sei mesi se, a seguito di diffida, non si ottemperi, entro trenta giorni, alle prescrizioni previste.
1. I titolari e gestori delle strutture ricettive di cui all'articolo 14 comunicano alla Provincia competente, su modello regionale, i prezzi minimi e massimi che intendono applicare. Tale comunicazione deve essere inviata entro il 1° ottobre di ogni anno con validità dal 1° gennaio dell'anno successivo. È consentita una ulteriore comunicazione entro il 1° marzo dell'anno successivo, per la variazione di prezzi e
servizi che si intendono applicare e fornire a valere dal 1° giugno dello stesso anno. Per le zone montane i prezzi comunicati entro il 1° ottobre hanno validità dal 1° dicembre successivo.
2. La Provincia, nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini di cui al comma 1, provvede alla verifica e alla vidimazione delle comunicazioni pervenute. Copia della comunicazione è restituita all'interessato e inviata alla Regione e all'Ente nazionale italiano per il turismo (E.N.I.T.).
b) alla mezza pensione, comprendente l'alloggio, la prima colazione e
un pasto;
c) alla pensione completa, comprendente l'alloggio, la prima colazione,
la colazione e il pranzo.
10. È facoltà del gestore o del titolare determinare l'ora entro cui il cliente deve lasciare disponibile la camera, e comunque non prima delle ore 10.
1. È fatto obbligo di esporre in modo visibile al pubblico, nella zona di ricevimento, recapito degli ospiti, una tabella con i prezzi conformi all'ultima regolare comunicazione, praticati per l'anno solare in corso.
2. È fatto obbligo di esporre, in luogo visibile, in ogni camera o in ogni unità abitativa di struttura ricettiva indicata all'articolo 14, fatta esclusione per le case per ferie, ostelli per la gioventù, foresterie per turisti, case religiose di ospitalità, un cartellino contenente i dati di cui all'allegato VIII, aggiornati all'anno solare
Adempimenti specifici per le attività ricettive a conduzione familiare
bed & breakfast, per le unità abitative ammobiliate non classificate,
per le foresterie per turisti.
3. Chi intende locare direttamente le unità abitative ammobiliate ad uso turistico nella forma non imprenditoriale, di cui all'articolo 6, comma 4, lettera, c), lo comunica alla Azienda di promozione turistica competente per territorio, su apposito modulo predisposto e fornito dalla stessa Azienda su modello regionale, allegando la dichiarazione di cui all'articolo 6 comma 5.
4. L'Azienda di promozione turistica competente per territorio, alla quale sono inviate dagli interessati le denuncie di inizio attività di cui ai commi 2 e 3, provvede entro trenta giorni ad effettuare apposito sopralluogo ai fini della rilevazione statistica della consistenza ricettiva, dandone quindi comunicazione alla Regione e alla Provincia competente.
5. Chi esercita le attività di cui ai commi 1 e 3 può comunicare all'Azienda di promozione turistica competente, su apposito modulo predisposto e fornito dalla stessa Azienda su modello regionale, entro il 1 ottobre di ogni anno, i prezzi minimi e massimi e rispettivamente il periodo apertura dell'attività e il periodo di messa in locazione, con validità dal 1° gennaio dell'anno successivo. Per le zone montane
i prezzi comunicati entro il 1° ottobre hanno validità dal 1° dicembre successivo. Copia della comunicazione deve essere esposta all'interno della struttura ricettiva.
6. Le agenzie immobiliari alle quali si rivolgono i titolari delle unità abitative ad uso turistico, che non intendano gestire tali strutture né in forma imprenditoriale né in forma non imprenditoriale diretta comunicano, annualmente, entro la data del 1° ottobre, con eventuali integrazioni entro il 31 dicembre, al Comune e all'Azienda di
promozione turistica competente, l'elenco delle strutture che a loro si sono rivolte con le seguenti indicazioni:
1. Ai fini della rilevazione statistica è fatto obbligo di comunicare all'Azienda di promozione turistica competente, su apposito modello I.S.T.A.T. fornito dalla stessa Azienda, il movimento dei turisti ospiti di tutte le strutture ricettive disciplinate dalle presente legge.
1. La vigilanza sull'osservanza delle norme della presente legge è esercitata dalla Provincia ad eccezione delle norme concernenti le attività ricettive a conduzione familiare bed and breakfast, di cui all'articolo 5, e le unità abitative ammobiliate ad uso turistico, di cui all'articolo 6, comma 4, lettera c), le foresterie per turisti di
cui all'articolo 11 sulle quali la vigilanza viene esercitata dall'Azienda di promozione turistica competente per territorio. La Provincia e l'Azienda di promozione turistica nell'esperimento di accertamenti possono chiedere la collaborazione di dipendenti della Regione.
4. Nel caso in cui il reclamo risulti fondato, il Presidente della Giunta provinciale o il Presidente dell'Azienda di promozione turistica, comunica, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al reclamante e al responsabile della struttura ricettiva, che il servizio fornito o il prezzo applicato non erano conformi a
quanto previsto dalle norme di legge, dando corso al procedimento relativo all'applicazione della sanzione amministrativa prevista dall'articolo 25, comma 8.
5. Se il reclamo accolto riguarda l'applicazione di tariffe, il responsabile della struttura ricettiva, salva l'applicazione della sanzione amministrativa, è tenuto a rimborsare al cliente l'importo pagato in eccedenza, entro quindici giorni dalla comunicazione di cui al comma 4 e, contemporaneamente, a comunicare gli estremi
dell'avvenuto pagamento alla Provincia o all'Azienda di promozione turistica competente.
2. A tal fine i titolari degli esercizi di affittacamere, di case e appartamenti per vacanze, di case per ferie, di ostelli per la gioventù, di foresterie per turisti esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge e già disciplinati dalla legge regionale 9 agosto 1988, n. 37 e successive modifiche, sono tenuti a denunciare su appositi moduli, predisposti e forniti dalla province su modello
regionale, i dati necessari per la classificazione medesima entro sessanta giorni dal loro ricevimento.
3. Le strutture ricettive extralberghiere esistenti, di cui al comma 2, che difettano di alcuni requisiti per ottenere una nuova classificazione, in base alle norme della presente legge, possono ottenere una classificazione provvisoria a condizione che provvedano, entro dodici mesi dalla data del provvedimento di classificazione
provvisoria, a dotarsi dei requisiti mancanti. Trascorso inutilmente tale termine la Provincia provvede, ove possibile, alla nuova classificazione definitiva.
3-bis. I soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, esercitano l'attività di affittacamere e di affitta appartamenti per vacanze, possono ottenere l'iscrizione alla sezione speciale del Registro esercenti il commercio, previsto dall'articolo 5 della legge 17 maggio 1983, n. 217, su loro specifica domanda,
presentando idonea documentazione attestante l'effettivo esercizio dell'attività per almeno un triennio.
Comma aggiunto dall'art. 16, L.R. 11 settembre 2000, n. 19.
2. È altresì abrogata la legge regionale 6 settembre 1991, n. 26.
1. Agli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge, si fa fronte, a decorrere dall'esercizio finanziario 2000, con lo stanziamento del capitolo n. 4100 denominato "Fondo per il finanziamento delle funzioni amministrative delegate alle province" e determinato annualmente ai sensi dell'articolo 32 della vigente legge
regionale di contabilità.
2) fornitura e cambio della biancheria, ivi compresa quella per il
bagno, ad ogni cambio di cliente e comunque almeno due volte alla
3) fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e, ove
necessario, il riscaldamento.
1) un lavabo con acqua calda e fredda per ogni camera, qualora non sia
fornita di bagno privato;
2) un locale bagno completo, qualora tutte le camere non siano fornite
di bagno privato, con un minimo di uno per appartamento.
c) fornitura e cambio della biancheria, compresa quella da bagno, ad
ogni cambio di cliente e comunque due volte alla settimana;
d) fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e, ove
necessario, il riscaldamento;
e) cibi e bevande confezionate per la prima colazione, senza alcun tipo
a) fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda, gas e il
riscaldamento, ove necessario;
c) assistenza di manutenzione delle unità abitative e di riparazione e
sostituzione di arredi, corredi e dotazioni deteriorati.
riscaldamento ove necessario;
d) assistenza di manutenzione delle unità abitative e di riparazione e
sostituzione di arredi, corredi e dotazioni deteriorati;
1) fornitura e cambio di biancheria, ivi compresa quella per il bagno,
ad ogni cambio di cliente ed almeno due volte alla settimana;
3) fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e
2) un lavabo con acqua calda e fredda per ogni camera, ove non sussista
il bagno privato;
3) un locale bagno comune completo, ove non ci siano tutte le camere
con bagno privato, con un minimo di uno per tutto l'esercizio;
Case per ferie - ostelli per la gioventù case religiose di ospitalità
2) cucina [1];
4) locale soggiorno, con superficie complessiva non inferiore a mq.
0,50 per ogni posto - letto;
5) adeguati servizi igienici e comunque non inferiori a due w.c. a uso
dei locali comuni;
6) un w.c. ogni 8 posti letto, con un minimo di un wc per piano [2];
7) un lavabo ogni 6 posti letto con un minimo di due lavabi per piano
8) una doccia ogni 8 posti letto, con un minimo di una doccia per piano
9) adeguato arredamento delle camere comprendente al minimo un letto,
una sedia e uno scomparto armadio per persona oltre al tavolino e al
cestino rifiuti per ciascuna camera;
11) cassetta di pronto soccorso come da indicazione dell'autorità
bagno, ad ogni cambio di cliente e comunque almeno una volta alla
[1] requisito non obbligatorio per le tipologie: foresterie per turisti
e case religiose di ospitalità
[2] nel rispetto del rapporto con i posti - letto non si computano
quelli in camere con servizi privati
1. Affittacamere, attività ricettiva in esercizi di ristorazione,
attività ricettive in residenze rurali, case per ferie, ostelli per la
gioventù, case religiose di ospitalità, centri soggiorno studi:
a) autorizzazione prescritta dalle leggi sanitarie vigenti, con
indicazione del numero di letti autorizzati per ciascuna camera o
b) denuncia delle attrezzature e dei servizi, su modulo predisposto e
fornito dalle Province conforme al modello regionale;
c) planimetrie in scala 1:100 con evidenziate le camere e i servizi
igienico - sanitari a disposizione degli ospiti.
1. Unità abitative ammobiliate ad uso turistico (articolo 6 comma 4
lettere a) e b), strutture ricettive residence:
a) denuncia delle attrezzature e dei servizi, su modulo predisposto e
Dati del cartellino da esporre nelle camere/unità abitative
Esercizi di affittacamere e attività ricettive in esercizi di
e) il prezzo giornaliero della camera, della eventuale prima colazione,
pensione, mezza pensione per persona, come da comunicazione inviata e
vidimata dall'Amministrazione provinciale;
g) l'autorità competente a ricevere gli eventuali reclami ed i termini
per essi previsti dalla presente legge.
c) il prezzo della unità abitativa come da comunicazione inviata alla
d) l'ora entro cui deve essere lasciata libera, l'unità abitativa ai
sensi del precedente articolo;
e) l'autorità competente a ricevere gli eventuali reclami ed i termini
e) il numero assegnato all'unità abitativa;
d) il prezzo dell'unità abitativa, come da comunicazione inviata e
vidimata dalla Provincia;
f) l'autorità, competente a ricevere gli eventuali reclami ed i
termini per essi previsti dalla presente legge.
c) il prezzo giornaliero della camera comprensivo della prima
colazione, e il prezzo della eventuale pensione e mezza pensione, per
persona, come da comunicazione inviata e vidimata dall'Amministrazione
d) il prezzo giornaliero della camera, della eventuale prima colazione,
f) l'autorità competente a ricevere gli eventuali reclami ed i termini
Marcon si trova a qualche manciata di minuti da Mestre e quindi a poco di più da Venezia
Bed and Breakfast vicino Casa di Santa Giuseppina Bakhita, B&B nelle vicinanze Casa di Santa Giuseppina Bakhita

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28