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Timestamp: 2020-07-13 05:35:39+00:00

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2020 03 15 IRAP: Inapplicabile all’accertamento IRAP la disciplina del raddoppio dei termini Cass.6668 2020
contenzioso tributario , IRAP / 2020-03-09
2020 03 09 IRAP: Inapplicabile all’accertamento IRAP la disciplina del raddoppio dei termini. Cass. 6668/2020 Per l’accertamento IRAP non può valere disciplina del raddoppio dei termini, dal momento che non è un’imposta per la quale sono previste sanzioni penali. A stabilirlo è la Corte di Cassazione con l’Ordinanza numero 6668 del 9 marzo 2020. …………. https://www.informazionefiscale.it/inapplicabile-accertamento-irap-disciplina-raddoppio-dei-termini ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 marzo 2020, n. 6668 – In tema di accertamento tributario, il raddoppio dei termini previsti dagli artt. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 per l’IRPEF e 57 del d.P.R. n. 633 del 1972 per l’IVA consegue, nell’assetto anteriore alle modifiche di cui al d.lgs. n. 128 del 2015, alla ricorrenza di seri indizi di reato che facciano sorgere l’obbligo di denuncia penale, indipendentemente dall’effettiva presentazione della stessa, dall’inizio dell’azione penale e dall’accertamento del reato nel processo CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 marzo 2020, n. 6668 Tributi – Accertamento – Prescrizione – Raddoppio dei termini – Ricorrenza di seri indizi di reato che facciano sorgere l’obbligo di denuncia penale – Esclusione ai fini IRAP Rilevato che l’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della…
Irap – per il commercialista sono esclusi i compensi come ctu Cass. 12052 2018 05 17
IRAP / 2018-05-17
Irap – per il commercialista sono esclusi i compensi come ctu Cass. 12052 2018 05 17 2018 05 17 Irap profess no x ctu Cass 12052
Irap – professionista che si avvale collaborazione altro professionista (in questo caso il coniuge) – Cass. 10998 2018 05 08
IRAP / 2018-05-08
Irap – professionista che si avvale collaborazione altro professionista (in questo caso il coniuge) – Cass. 10998 2018 05 08 In tema di IRAP, il presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dall’art.2 del D.Lgs. n.446 del 1997 ricorre quando il professionista responsabile dell’organizzazione si avvalga, pur senza un formale rapporto di associazione, della collaborazione di un altro professionista (nella specie, del coniuge), stante il presumibile intento di giovarsi delle reciproche competenze, ovvero della sostituibilità nell’espletamento di alcune incombenze, sì da potersi ritenere che il reddito prodotto non sia frutto esclusivamente della professionalità di ciascun componente dello studio. ^^^^ Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 08 Maggio 2018, n. 10998. Est. Solaini. Svolgimento del processo – Motivi della decisione Con ricorso in Cassazione affidato a un motivo, nei cui confronti il contribuente non ha spiegato difese scritte, l’ente impositore impugna la sentenza della CTR dell’Emilia-Romagna, relativa al silenzio rifiuto serbato dall’Agenzia delle Entrate, nei confronti della istanza di rimborso dell’IRAP per gli anni 2003-2008. L’ufficio deduce la violazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in quanto, i giudici d’appello, in violazione delle norme di cui alla rubrica avevano ritenuto insussistente il…
Irap – medico con 2 ambulatori Cass. 7495 2018 03 26
IRAP / 2018-03-26
Irap – medico con 2 ambulatori Cass. 7495 2018 03 26 Irap al medico con due ambulatori: gli strumenti non sono al “minimo”. Ricevere i propri pazienti in più luoghi anche se per migliorare l’esercizio dell’attività svolta, fa presupporre apparecchiature da autonoma organizzazione. SINTESI: L’utilizzo di due studi professionali, se rigorosamente giustificati da peculiari esigenze, non costituisce circostanza da sola sufficiente al fine di ritenere sussistente il requisito dell’autonoma organizzazione richiesto ai fini IRAP, ove tali studi costituiscano semplicemente due luoghi ove il medico riceve i suoi pazienti e, quindi, uno strumento per il migliore esercizio dell’attività professionale autonoma. L’utilizzo di tre studi propri, tuttavia, appare integrare l’impiego di beni strumentali potenzialmente eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività. Ordinanza n.7495 del 26.03.2018 (udienza 24.01.2018) Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Cirillo Ettore – Est. Solaini Luca Irap – L’utilizzo di due studi professionali non costituisce circostanza sufficiente per l’applicazione dell’imposta se rigorosamente giustificati da peculiari esigenze – L’utilizzo di tre studi propri integrano l’impiego di beni strumentali potenzialmente eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività. pubblicato Lunedì 9 Aprile 2018 http://www.fiscooggi.it/avviso-ai-litiganti/articolo/irap-al-medico-due-ambulatorigli-strumenti-non-sono-al-minimo ^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2018, n. 7495 Tributi – IRAP…
IRAP – soggetti non residenti 2018 03 01
IRAP / 2018-03-01
IRAP – soggetti non residenti 2018 03 01 Irap soggetti non residenti In quale caso un’impresa non residente che svolge attività in Italia è tenuta al pagamento dell’Irap? Costantino C. Nei confronti dei soggetti non residenti che svolgono attività produttiva in una regione italiana, l’Irap si applica quando l’esercizio dell’attività si sia prolungato per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi mediante stabile organizzazione, base fissa o ufficio. In tal caso, la base imponibile Irap (valore della produzione netta) è determinata sulla base di un apposito rendiconto economico e patrimoniale, da redigersi secondo i principi contabili previsti per i soggetti residenti aventi le medesime caratteristiche, salva quella della emissione di strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati di qualsiasi Stato membro dell’Ue ovvero diffusi tra il pubblico (articolo 12, commi 2 e 2-bis, Dlgs 446/1997). risponde Gennaro Napolitano – pubblicato Giovedì 1 Marzo 2018 http://www.fiscooggi.it/posta/irap-soggetti-non-residenti
Irap – professionista con praticante 2018 01 26
IRAP / 2018-01-28
2018 01 26 Irap – professionista con praticante Praticante retribuito: a rischio il rimborso dell’Irap Figlio inserito come praticante, e pure retribuito. Elemento, questo, che mette in discussione il “rimborso dell’Irap” chiesto da un promotore finanziario. CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE TRIBTUARIA – ORDINANZA 24 GENNAIO 2018, N. 1723 Fatti di causa 1 – La Commissione tributaria regionale della Puglia, con sentenza del 23 maggio 2012, rigettava l’appello proposto dalla Agenzia delle Entrate contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Lecce che aveva accolto il ricorso di F.L.P., rappresentato da T.S., avverso la richiesta di rimborso Irap per gli anni dal 1999 al 2001, posto che il contribuente era privo, nello svolgimento della sua attività di consulente finanziario, di qualsivoglia autonoma organizzazione. 2 – Avverso tale decisione l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso, articolando tre motivi. 2.1 – Nel primo motivo lamenta la violazione di legge laddove la Commissione aveva operato un’inammissibile scissione fra il contributo personale del contribuente alla formazione del reddito e l’apporto della struttura di cui si era avvalso. Apporto che, per esser rilevante di fini della imposizione Irap, è sufficiente che abbia consentito un concreto incremento della prestazione intellettuale fornita alla clientela dal contribuente….
IRAP – il fuoristrada del professionista non giustifica Irap 2018 01 24
2018 01 24 IRAP il fuoristrada del professionista non giustifica l’Irap Il fuoristrada del professione non giustifica l’IRAP CORTE DI CASSAZIONE – ORDINANZA DEL 15 NOVEMBRE 2017, N. 27051 Osserva – B.A. ha proposto due motivi di ricorso per la cassazione della sentenza di cui in epigrafe, con la quale la CTR di Firenze, in riforma della sentenza di primo grado, ebbe a rigettare il ricorso col quale il contribuente – architetto libero professionista – aveva impugnato il silenzio-rifiuto opposto dall’Agenzia delle Entrate all’istanza con la quale egli aveva chiesto il rimborso dell’IRAP versata per gli anni 2004-2005-2006. L’Agenzia delle Entrate ha presentato atto di costituzione. Le altre parti sono rimaste intimate. – Con i due motivi di ricorso, B.A. denuncia: a) vizio di motivazione della sentenza impugnata, per avere la C.T.R. illogicamente valutato gli elementi di fatto, pervenendo alla conclusione che lo stesso non avesse assolto l’onere della prova di dimostrare la mancanza dell’autonoma organizzazione; b) violazione e falsa applicazione di norme di diritto, per avere la C.T.R. erroneamente ritenuto che, ai fini della esclusione dell’obbligo di corrispondere l’IRAP, fosse necessaria l’assenza di qualsivoglia organizzazione del professionista e non fosse invece l’imposta esclusa anche nel caso di impiego…
irap – agente commercio con ufficio a casa Cass 1544 2018 01 22
IRAP / 2018-01-26
2018 01 22 Irap – agente di commercio con ufficio a casa – no irap ——– CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 22 GENNAIO 2018, N. 1544 Ragioni della decisione La Corte, costituito il contraddittorio ai sensi dell’art. 380 bis cod. proc. civ. (come modificato dal decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni dalla legge 25 ottobre 2016, n. 197), osserva con motivazione semplificata. L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR-Piemonte, che il 19 dicembre 2016 ha confermato la decisione della CTP-Torino laddove ha accolto la domanda di G.A.V., agente di commercio e rivenditore di articoli di cancelleria, diretta a ottenere il rimborso dell’IRAP versata dal 2000 al 2008. Il contribuente si difende con controricorso. La ricorrente erroneamente censura ex art. 360 n. 3 cod. proc. civ. (in relazione agli artt. 2 e 3 del d.lgs. 15 settembre 1997, n. 446) la sentenza d’appello laddove stima l’attività del contribuente esente da imposizione, perché priva del requisito dell’autonoma organizzazione. 2.1. Orbene, Cass. Sez. Un., sentenza n. 9451 del 10/05/2016, ha stabilito che, il requisito dell’autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di…

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 art. 360
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 Cass. Sez. 
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