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SCHEDA G1 OPERAZIONI DI RECUPERO DI RIFIUTI NON PERICOLOSI - PDF
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Giorgia Cocco
1 SCHEDA G1 DI RIFIUTI NON PERICOLOSI DA ALLEGARE ALL ISTANZA GENERALE AUA G1.1 Dichiarazionie impegni del soggetto che propone l istanza. Il soggetto proponente dell istanza dichiara quanto segue di effettuare le operazioni di recupero indicate nella sezione G1.3 nel rispetto di tutte le prescrizioni contenute nel del Codice dell ambiente delle norme tecniche specifiche adottate con D.M. 5 febbraio 1998 e s.m.i. e delle vigenti leggi sulla tutela della salute dell uomo e dell ambiente; che l insediamento interessato dalla/e attività funzionali è quello di cui alla sezione 4 della parte generale che il direttore tecnico responsabile dell attività è il gestore un soggetto diverso dal gestore DATI DEL DIRETTORE TECNICO (compilare solo se diverso dal gestore) Cognome Nome codice fiscale nato il nato a prov. stato residente in prov. stato indirizzo n. C.A.P. PEC / posta elettronica Telefono fisso / cellulare che l area e l impianto adibiti all attività di recupero rifiuti di cui alla presente comunicazione sono localizzati e realizzati nel rispetto delle norme edilizie comunali, nel rispetto delle norme urbanistiche vigenti e in salvaguardia, nonché nel rispetto delle norme stabilite dagli strumenti di pianificazione sovraordinati (P.T.C.P., Piano Rifiuti, ecc..); di adempiere agli obblighi previsti dagli artt. 193 Trasporto dei rifiuti, 190 Registri di carico e scarico e 189 Catasto dei rifiuti del Codice dell ambiente, Del Codice dell ambiente, nonché, nel caso di adesione volontaria alsistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiutiistituito ai sensi del Codice dell ambiente, di operare in conformità alle relative disposizioni; che effettuerà il versamento all Amministrazione competente, all atto di presentazione della comunicazione e, per gli anni successivi, entro il 30 aprile, il diritto di iscrizione annuale per la tenuta dei registri e per i controlli periodici di competenza, di cui all art. 214 comma del Codice dell ambiente, con le modalità stabilite dal D.M. Ambiente n. 350/1998; di dimostrare, il possesso dei requisitisoggettivi di capacità tecnica e finanziaria ove richiesti dalla vigente normativa di settore per l esercizio delle attività oggetto di dichiarazione; che effettuerà il versamento all Amministrazione competente,all atto di presentazione della comunicazione, delle garanzie finanziarie richieste dalla normativa vigente ed applicabili alle attività svolte dal dichiarante; di essere consapevole che: per gli impianti che effettuano le operazioni di stoccaggio e recupero dei rifiuti RAEE, occorre tener presente di quanto disposto dalla normativa di settore (l.lgs. 25 luglio 2005, n. 151 Attuazione della direttiva 2002/95/CE, della direttiva 2002/9/CE e della direttiva 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti ). L attività di recupero, si avvierà solo successivamente alla visita preventiva da parte dell Autorità competente per territorio prevista dall art. 21 comma 1 del Codice dell ambiente per gli impianti che effettuano operazioni di stoccaggio e recupero di rifiuti provenienti da attività di autodemolizione (CER 1010), occorre tener presente di quanto disposto dalla normativa di settore (d.lgs. 24 giugno 2003, n. 209 Attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso ). L attività di recupero, si avvierà solo 1
2 successivamente alla visita preventiva da parte dell Autorità competente per territorio prevista dall art. 21 comma 1 del Codice dell ambiente per gli impianti di coincenerimento, l attività si avvierà solo successivamente alla visita preventiva da parte dell Autorità competente per territorio prevista dall art. 21 comma 1 del Codice dell ambiente per gli impianti che effettuano le operazioni di stoccaggio e recupero di pile e accumulatori, occorre tener presente di quanto disposto dalla normativa di settore (D.lgs. 20 novembre 2008, n. 188 e smi Attuazione della direttiva200//ce concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/15/CEE ) che il suddetto impianto è realizzato nel rispetto delle norme del Codice dell ambiente parti III e V, e nel rispetto di tutte le altre disposizioni che regolano la costruzione di impianti industriali; 1 di essere consapevole che, l inosservanza dei requisiti tecnici richiesti dalla normativa e dichiarati nella comunicazione di inizio attività, comporta l applicazione delle sanzioni di cui all art. 25 del l Codice dell ambiente e di cui all art. 21 della Legge n. 241/1990; che darà comunicazione in caso di variazione della denominazione della ditta, della sede legale, dell assetto societario, ecc.; G1.2 Requisiti soggettivi nel caso di istanza presentata dal Referente AUA, si allega la dichiarazione di possesso dei requisiti di cui all art. 10 del D.M. 5 febbraio 1998 rilasciata dal Gestore; nel caso di istanza presentata dal Gestore, lo stesso dichiara di essere in possesso dei requisiti di cui all art. 10 del D.M. 5 febbraio 1998 e s.m.i., e nello specifico: che la stessa ditta non si trova in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione attività o di concordato preventivo e in qualsiasi situazione equivalente secondo la legislazione straniera; di non aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione e della sospensione della pena: - a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell ambiente; - alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria; - alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo; di essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali o assistenziali in favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella del Paese di residenza; di non essere sottoposto alle misure di prevenzione e alle procedure di cui al d.lgs. settembre 2011, n. 159, e successive modifiche ed integrazioni; di non essersi reso colpevole di false dichiarazioni nel fornire le informazioni richieste; di essere proprietario dell area interessata dallo svolgimento dell attività o di averne la piena disponibilità per la durata minima di anni in base a (contratto di affitto, preliminare d acquisto, ecc.) ; che la presente dichiarazione viene resa ai fini dell applicazione della procedura semplificata di cui all art.21 del Codice dell ambiente G1.3 Informazioni sulle tipologie di rifiuti recuperati RECUPERO DI MATERIA / RECUPERO AMBIENTALE / RECUPERO ENERGETICO / MESSA IN RISERVA (compilare la tabella sottostante per ciascuna attività di recupero inserita nel quadro riassuntivo) 1 TIPOLOGIA DI RIFIUTO (Tipologia di rifiuto secondo il d.m. 05/02/1998) 2 ATTIVITÀ DI RECUPERO (descrizione attività di recupero di cui all allegato 4, suballegati 1 e 2 del d.m. 05/02/1998) 2
3 CODICI CER (codice del rifiuto contraddistinto da sei cifre di cui all allegato D alla parte IV del Codice dell ambiente) PROVENIENZA CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO STATO FISICO (*) (Solido pulverulento / solido non pulverulento / fangoso palabile / liquido / altro / specificare) QUANTITÀ MASSIMA ANNUA RECUPERATA QUANTITÀ MASSIMA ISTANTANEA DI MESSA IN RISERVA (se previste operazioni codice R13) POTENZIALITÀ GIORNALIERA DI RECUPERO (recupero di materia, recupero energetico) (*) (tonnellate/giorno) R... Descrizione 10 CODICI E DESCRIZIONE DELLE R... Descrizione POTENZIALITÀ ANNUA DELL'IMPIANTO IN CUI AVVENGONO LE (recupero ambientale) QUANTITÀ ANNUA DI RIFIUTI AVVIATI AL RECUPERO (tonnellate) QUANTITÀ ANNUA DI PRODOTTO OTTENUTO DALLE Tonnellate (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) PERCENTUALE DI PRODOTTO RECUPERATO % - (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) POTENZA TERMICA NOMINALE DELL'IMPIANTO IN CUI AVVIENE IL RECUPERO ENERGETICO MWt o MWe QUANTITÀ DI ENERGIA PRODOTTA (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) RENDIMENTO ENERGETICO % % 18 CARATTERISTICHE DEL DEPOSITO (*) 19 UBICAZIONE DEL DEPOSITO (*) 20 CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE DELLE MATERIE OTTENUTE E LORO DESTINAZIONE 3
4 Modulo C1.08 Mod.AUA_Scheda_G1_Recupero_rifiuti_non_pericolosi Vers. 02 del 04/09/2015 RECUPERO DI MATERIA / RECUPERO AMBIENTALE / RECUPERO ENERGETICO / MESSA IN RISERVA (compilare la tabella sottostante per ciascuna attività di recupero inserita nel quadro riassuntivo) 1 TIPOLOGIA DI RIFIUTO (Tipologia di rifiuto secondo il d.m. 05/02/1998) ATTIVITÀ DI RECUPERO (descrizione attività di recupero di cui all allegato 4, suballegati 1 e 2 del d.m. 05/02/1998) CODICI CER (codice del rifiuto contraddistinto da sei cifre di cui all allegato D alla parte IV del Codice dell ambiente) PROVENIENZA CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO STATO FISICO (*) (Solido pulverulento / solido non pulverulento / fangoso palabile / liquido / altro / specificare) QUANTITÀ MASSIMA ANNUA RECUPERATA QUANTITÀ MASSIMA ISTANTANEA DI MESSA IN RISERVA (se previste operazioni codice R13) POTENZIALITÀ GIORNALIERA DI RECUPERO (recupero di materia, recupero energetico) (*) (tonnellate/giorno) R... Descrizione 10 CODICI E DESCRIZIONE DELLE R... Descrizione POTENZIALITÀ ANNUA DELL'IMPIANTO IN CUI AVVENGONO LE (recupero ambientale) QUANTITÀ ANNUA DI RIFIUTI AVVIATI AL RECUPERO (tonnellate) QUANTITÀ ANNUA DI PRODOTTO OTTENUTO DALLE Tonnellate (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) PERCENTUALE DI PRODOTTO RECUPERATO % - (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) POTENZA TERMICA NOMINALE DELL'IMPIANTO IN CUI AVVIENE IL RECUPERO ENERGETICO MWt o MWe QUANTITÀ DI ENERGIA PRODOTTA (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) RENDIMENTO ENERGETICO % 4
5 Modulo C1.08 Mod.AUA_Scheda_G1_Recupero_rifiuti_non_pericolosi Vers. 02 del 04/09/ CARATTERISTICHE DEL DEPOSITO (*) 19 UBICAZIONE DEL DEPOSITO (*) 20 CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE DELLE MATERIE OTTENUTE E LORO DESTINAZIONE RECUPERO DI MATERIA / RECUPERO AMBIENTALE / RECUPERO ENERGETICO / MESSA IN RISERVA (compilare la tabella sottostante per ciascuna attività di recupero inserita nel quadro riassuntivo) 1 TIPOLOGIA DI RIFIUTO (Tipologia di rifiuto secondo il d.m. 05/02/1998) ATTIVITÀ DI RECUPERO (descrizione attività di recupero di cui all allegato 4, suballegati 1 e 2 del d.m. 05/02/1998) CODICI CER (codice del rifiuto contraddistinto da sei cifre di cui all allegato D alla parte IV del Codice dell ambiente) PROVENIENZA CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO STATO FISICO (*) (Solido pulverulento / solido non pulverulento / fangoso palabile / liquido / altro / specificare) QUANTITÀ MASSIMA ANNUA RECUPERATA QUANTITÀ MASSIMA ISTANTANEA DI MESSA IN RISERVA (se previste operazioni codice R13) POTENZIALITÀ GIORNALIERA DI RECUPERO (recupero di materia, recupero energetico) (*) (tonnellate/giorno) R... Descrizione 10 CODICI E DESCRIZIONE DELLE R... Descrizione POTENZIALITÀ ANNUA DELL'IMPIANTO IN CUI AVVENGONO LE (recupero ambientale) QUANTITÀ ANNUA DI RIFIUTI AVVIATI AL RECUPERO (tonnellate) QUANTITÀ ANNUA DI PRODOTTO OTTENUTO DALLE Tonnellate (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) PERCENTUALE DI PRODOTTO RECUPERATO % - (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) POTENZA TERMICA NOMINALE DELL'IMPIANTO IN CUI AVVIENE IL RECUPERO ENERGETICO MWt o MWe 5
6 Modulo C1.08 Mod.AUA_Scheda_G1_Recupero_rifiuti_non_pericolosi Vers. 02 del 04/09/ QUANTITÀ DI ENERGIA PRODOTTA (in caso di nuovi impianti fornire stima previsionale) RENDIMENTO ENERGETICO % 18 CARATTERISTICHE DEL DEPOSITO (*) 19 UBICAZIONE DEL DEPOSITO (*) 20 CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE DELLE MATERIE OTTENUTE E LORO DESTINAZIONE DOCUMENTAZIONE ALLEGATA Relazione tecnica secondo l indice dello schema di relazione allegato al presente modello (sottoscritta dal legale rappresentante/titolare della ditta) Relazione tecnica sull utilizzazione dei rifiuti non pericolosi come combustibile o come altro mezzo per produrre energia secondo le norme tecniche e le prescrizioni contenute nell allegato 2 del d.m. 05/02/1998 Planimetria dell impianto riportante le strutture, le pavimentazioni e le aree deputate a deposito, movimentazione e trattamento dei rifiuti, i depositi dei prodotti di recupero, nonché il sistema di raccolta e trattamento acque meteoriche e reflui, ecc. Mappa catastale con individuazione e delimitazione grafica delle aree dove si intende iniziare l esercizio delle operazioni di recupero di rifiuti non pericolosi di cui alla presente comunicazione Autocertificazione relativa alla compatibilità dell attività con gli strumenti urbanistici e le norme sanitarie vigenti Ricevuta dell avvenuto pagamento delle garanzie finanziarie richieste dalla normativa vigente ed applicabili alle attività svolte dal dichiarante Ricevuta del versamento del diritto di iscrizione per l esercizio delle attività di recupero rifiuti, effettuata sul conto corrente postale n. intestato alla Autorità competente di... Servizio. secondo gli importi di cui al d.m. n. 350 del 21 luglio 1998 (*) Classe di attività Quantità annua di rifiuti Recupero Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe Dichiarazione di conformità della caldaia al d.m. 05/02/1998 rilasciata dal costruttore o dal tecnico (solo per l attività di recupero energetico R1). Tale dichiarazione deve contenere l indicazione che l impianto è in grado di registrare i dati di monitoraggio in continuo, laddove questo è previsto Per gli impianti di recupero energetico tramite incenerimento, che ricadono sotto la disciplina del d.lgs. 133/05 deve essere presentata la documentazione da esso prevista, con particolare riferimento a quella indicata all art. 21 comma 4 che rimanda all art. 5 comma 5 e dello stesso decreto legislativo (recupero ambientale) Copia autorizzazione/approvazione del progetto di recupero ambientale da parte della competente autorità
7 Modulo C1.08 Mod.AUA_Scheda_G1_Recupero_rifiuti_non_pericolosi Vers. 02 del 04/09/2015 (recupero ambientale) Studio di compatibilità delle caratteristiche chimico-fisiche, idrogeologiche e geomorfologiche con l area da recuperare (recupero ambientale) Risultati del test di cessione (qualora specificatamente previsto dal D.M. 05/02/1998) Luogo e data Firma del gestore Riportare da tastiera il nominativo del firmatario Firmare con dispositivo di firma digitale
8 ALLEGATO RELATIVO ALLA SCHEDA G1 SCHEMA DI RELAZIONE TECNICA DI RIFIUTI NON PERICOLOSI 1 MODALITÀ DI ESECUZIONE indicare allegando apposita planimetria in scala adeguata: (*) - area accettazione dei rifiuti; - area di messa in riserva distinte per ciascuna tipologia; - area per le operazioni di recupero; - area di deposito materie prime seconde; - area di deposito di materie prime; - area di deposito temporaneo dei rifiuti prodotti dall attività di recupero; - area di movimentazione (piazzale); - area uffici; - parcheggi; - pesa. indicare inoltre: - le condizioni di accettazione dei rifiuti; - il deposito temporaneo; - le attrezzature possedute e utilizzate nella varie fasi del recupero, compreso la pesa e il mezzo utilizzato per la movimentazione interna; - le caratteristiche delle attrezzature utilizzate e il loro posizionamento avvalendosi anche di disegni, foto, schemi, dépliants, ecc.; - le operazioni di recupero come avvengono nella pratica, con indicazione puntuale e analitica degli impianti ed attrezzature utilizzate compresi i serbatoi, le vasche ed i container; - nel caso di sola messa in riserva, senza che siano effettuate operazioni meccaniche ad es. di selezione, cernita, adeguamento volumetrico. 2 APPARECCHIATURE UTILIZZATE indicare la potenzialità oraria o giornaliera di ogni apparecchiatura o impianto necessario per eseguire le operazioni di recupero di materia o per il recupero energetico; per gli impianti ad alimentazione mista indicare la percentuale di materia prima o combustibile convenzionale inserita nel processo potenzialità nominale dell impianto in ton/anno qualora l autorizzazione rilasciata in base alla normativa vigente non contempli la capacità autorizzata, la potenzialità nominale deve essere desunta dai dati tecnici forniti dalla ditta costruttrice e relativi a ciascuna macchina operatrice utilizzata per il recupero di rifiuti 5
9 CAUTELE ADOTTATE PER EVITARE DANNI ALL AMBIENTE E ALLA SALUTE Indicare: - codice CER, descrizione dei sistemi di stoccaggio e destinazione dei rifiuti risultanti dalle operazioni di recupero; - tipologia, caratteristiche, quantità e sistemi di trattamento adottati per lo scarico, modalità di evacuazione; - il sistema di recinzione e di mitigazione ambientale; - il sistema di canalizzazione, raccolta, allontanamento e convogliamento delle acque meteoriche e dei reflui, (riportando gli estremi delle eventuali autorizzazioni possedute) 3 - il settore di conferimento relativamente al suo dimensionamento, alla pavimentazione e al sistema di raccolta dei reflui. - In caso di Messa in Riserva in cumuli, la pavimentazione dei basamenti che, qualora richiesto, deve essere impermeabile e resistente all'attacco chimico dei rifiuti permettendo la separazione degli stessi dal suolo sottostante; - in caso di rifiuti che possano dar luogo a formazioni di polveri indicare i sistemi di protezione dalle acque meteoriche e dall'azione del vento. - modalità di messa in riserva (cumuli, big bags, containers, vasche, fusti, ecc), con le specifiche tecniche adottate e le norme per la manipolazione atte al contenimento dei rischi per la salute dell uomo e dell ambiente. - le aree per le operazioni di recupero effettuate in zona coperta; - le aree di deposito temporaneo dei rifiuti prodotti dall attività di recupero. 4 MESSA IN RISERVA (ART. DEL D.M. 05/02/1998) Superficie e caratteristiche dell area per la messa in riserva indicare l area, le vasche, i serbatoi, i container e i manufatti all interno dei quali avviene la messa in riserva, specificando, laddove il deposito avvenga in cumuli, il tipo di pavimentazione adottata. Si precisa che il materiale della pavimentazione deve essere adeguato alle caratteristiche chimico-fisiche del rifiuto e che, anche per i rifiuti inerti, è vietata la messa in riserva sul suolo I rifiuti messi in riserva alimentano il processo di recupero consistente in descrivere il processo di recupero, fra quelli previsti nel d.m. 05/02/1998, al quale verranno inviati i rifiuti, dopo la messa in riserva
10 Presenza di dispositivi di (barrare solo in caso affermativo): alimentazione automatica del combustibile controllo in continuo dei seguenti parametri chimico/fisici: CO O2 t NOx polveri tot. COT HCl SO2 HF altro (specificare ) Impiego simultaneo con combustibili autorizzati: 5 RECUPERO ENERGETICO (*) Si Specificare: No Modalità di utilizzo dell'intera energia prodotta (autoconsumo o cessione a terzi, specificando nel secondo caso le destinazioni): Eventuali accordi stipulati con Aziende di distribuzione Energia Elettrica: PROVVEDIMENTI DI AUTORIZZAZIONE E/O CONCESSIONE E/O DICHIARAZIONI PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE O PER L ESERCIZIO DI IMPIANTI ED ATTREZZATURE VINCOLI AMBIENTALI Indicazione dei vincoli imposti dal piano regionale di gestione rifiuti e loro esame ai fini dello svolgimento delle attività indicate nella dichiarazione 8 NOTE Cronologia degli aggiornamenti del modello Data Modifica apportata La modifica è sostanziale e comporta l obbligo di ricompilazione in caso di utilizzo di versioni precedenti? 04/09/2015 Rielaborazione per adeguamento modulistica unificata nazionale SI
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Il sottoscritto in qualità di titolare/legale rappresentante (1) della Società/Ente (1) con sede legale in Provincia via n C.A.P.
OGGETTO: APPROVAZIONE PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI SMALTIMENTO O DI RECUPERO RIFIUTI/VARIANTE SOSTANZIALE IN CORSO DI REALIZZAZIONE O DI GESTIONE In ossequio a quanto previsto

References: art. 214
 art. 21
 art. 21
 art. 21
 art. 25
 art. 21
 art. 10
 art. 10
 sentenza 
 art.21
 art. 21
 art. 5
 art. 10