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REGOLAMENTO DI POLIZIA MUNICIPALE - PDF
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1 COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA Provincia di Lodi REGOLAMENTO DI POLIZIA MUNICIPALE
2 INDICE TITOLO I CAPO 1 Istituzione e Ordinamento del Servizio di Polizia Municipale pag.4 Art. 01 Istituzione del Servizio di polizia municipale pag Collocazione del Servizio nell Amministrazione comunale pag Settore pag Responsabile del settore pag Responsabile di servizio pag Organico del Servizio pag. 6 TITOLO II Capo 1 Esercizio delle Funzioni di polizia Municipale pag. 6 Art. 07 Rapporto gerarchico pag Funzioni degli appartenenti al corpo pag. 6 Capo 2 Organico e figure di Comando pag.7 Art. 09 Organico del Corpo pag Compiti dell agente pag Qualifiche degli appartenenti al servizio pag. 7 Capo 3 Accesso al Servizio e formazione professionale pag.7 Art. 12 Modalità particolari di accesso al servizio pag.7 13 Formazione di base per agenti pag Altri corsi di istruzione professionale pag.8 15 Aggiornamento professionale e di servizio pag.8 Capo 4 Uniforme, arma e dotazione pag. 8 Art. 16 Uniforme di servizio pag Gradi e distintivi pag Arma di ordinanza e altri mezzi di difesa personale pag Strumenti e mezzi in dotazione pag Servizio in uniforme ed eccezioni pag Tessera di servizio pag. 10 Capo 5 Servizi di Polizia Municipale pag.10 Art. 22 Servizi stradali appiedati pag Servizi a bordo di veicoli pag Collegamento dei Servizi via radio telefono pag Servizi di pronto intervento pag.11 2
3 26 Obbligo d intervento e di rapporto pag Ordine di servizio pag Servizi esterni presso altre Amministrazioni pag Servizi effettuati per conto di privati pag Efficacia del servizio pag.12 Capo 6 - Normativa sullo svolgimento dei servizi di polizia Municipale pag.13 Art. 31 Guida di veicoli ed uso di strumenti pag Prestazioni straordinarie pag Prolungamento del servizio pag Mobilitazione del Servizio pag Reperibilità degli appartenenti al Servizio pag. 13 Capo 7 - Norme di comportamento pag.14 Art. 36 Norme generali doveri pag Cura dell uniforme e della persona pag Orario e posto di servizio pag Rapporti interni al Corpo pag Comportamento in pubblico pag Saluto pag.15 TITOLO III Capo 1 - Disciplina, riconoscimenti e provvidenze pag.16 Art. 42 Norme disciplinari pag Casi di assenza dal servizio pag Accertamenti sanitari pag Segnalazioni particolari pag Rinvio a disposizioni generali pag.16 ALLEGATI A) Norme speciali per l accesso al Corpo di Polizia Municipale B) Codice di comportamento dei dipendenti C) Tabella vestiario D) Mezzi e Strumenti E) Regolamento speciale concernente l armamento degli appartenenti al Corpo F) Tessera di servizio 3
4 TITOLO I Capo 1 - Istituzione e ordinamento del servizio di polizia municipale Art.1 - Istituzione del servizio di polizia municipale. Il presente regolamento disciplina il servizio di polizia municipale del comune di Castiglione d'adda ai sensi della legge 7 marzo 1986 n.65, del D.M. 4 marzo 1987 n.45 e delle leggi della Regione Lombardia 17/05/1985 n.43, 08/05/1990 n.39 e 21/02/2000 n.8. Il presente regolamento opera in conformità alle norme vigenti in materia di enti locali. E' istituito il Servizio di Polizia Municipale del Comune di Castiglione D'Adda. Art.2 - Collocazione del Servizio nell'amministrazione Comunale. Al servizio di polizia municipale sovrintende il Sindaco o un Assessore da lui delegato, ai sensi degli art.2 e 9 della Legge quadro 7 marzo 1986 n. 65 e dell'art.1/comma 3 della Legge Regionale 17 maggio 1985 n.43. Art.3 - Settore La struttura organizzativa del servizio di Polizia Municipale fa parte del settore attinente gli affari generali. Il settore è punto di riferimento per: a) la gestione di insiemi integrati e relativamente autonomi di interventi, siano essi rivolti a funzioni trasversali (di prevalente utilizzo interno) oppure a servizi finali (destinati all utenza esterna); b) la verifica e la valutazione dei risultati degli interventi; c) l elaborazione propositiva di programmi operativi di attività e piani di lavoro (anche ai fini di gestione degli istituti di incentivazione della produttività); d) le interazioni tra momento dell indirizzo e apparato tecnico professionale. Art.4 Responsabile di settore La funzione di responsabile del settore è assegnata al Direttore Generale. Il responsabile di settore esplica le seguenti incombenze: a) vigila sull'evoluzione del quadro istituzionale e ambientale inerente le materie assegnate al settore, sul mutare delle esigenze e l'affacciarsi di nuovi bisogni, di rischi e opportunità rilevanti per le finalità e le funzioni dell'ente; b) partecipa attivamente alla definizione degli obiettivi e degli indirizzi programmatici sviluppando proposte e intervenendo nei momenti di impostazione delle politiche e di coordinamento posti in atto nell'ambito dell'ente; 4
5 c) propone al Sindaco la designazione dei responsabili di servizi e uffici interni al settore, scegliendoli tra il personale assegnato al settore stesso che dispone delle previste qualifiche ed attitudini professionali; d) cura l'integrazione tra i diversi servizi e uffici del settore, identificando e proponendo le soluzioni negli eventuali conflitti di competenze; e) cura il funzionamento di meccanismi e sistemi di integrazione nell'ambito dell'area; f) assume, in correlazione alle materie di competenza del settore, la responsabilità delle relative procedure; g) imposta, anche disponendo della collaborazione sistematica di altri operatori del settore, la predisposizione e l'emanazione di tutti i provvedimenti amministrativi riferiti alle materie di competenza del settore; h) quando non vengano esplicitamente attribuite ad altri operatori, è responsabile dei procedimenti di competenza del proprio settore; i) dispone la verifica periodica dei carichi di lavoro e della produttività del settore. Detta verifica può essere riferita anche ad ogni singolo dipendente; l) provvede alla gestione del personale adottando provvedimenti che non abbiano natura normativa, informando tempestivamente il Sindaco per le conseguenti verifiche complessive ed annotazioni; m) rilascia atti di certificazione, di attestazione e di dichiarazione di conoscenza o di scienza (salvo quelli di competenza del Sindaco), nonché nulla osta e permessi in genere previsti da norme regolamentari o di Legge; n) adotta ed emana ogni altro atto che è attribuito espressamente agli addetti al coordinamento e al controllo dai Regolamenti. La competenza per l'emissione di mandati di spesa e delle reversali d'incasso è attribuita unicamente al responsabile finanziario cui è affidato la responsabilità del settore amministrativo. Il responsabile di settore può essere anche responsabile di un unità di progetto e/o di un gruppo di progetto. Art.5 - Responsabile di servizio Ogni servizio ed ufficio può essere affidato ad un responsabile designato dal Sindaco anche a tempo determinato. Il responsabile: a) viene scelto tra il personale inquadrato nelle qualifiche D e C ; b) cura la gestione corrente delle attività e delle risorse affidate nell'ambito degli indirizzi strategici e degli obiettivi definiti dall'amministrazione e concordati a livello di settore, rispondendo della validità delle prestazioni realizzate; c) gestisce il personale assegnato al servizio o ufficio, secondo le regole gerarchiche; cura, quindi, il preciso affidamento di compiti al personale stesso, il suo orientamento e sviluppo professionale, effettua verifiche inerenti alle prestazioni svolte ed ai risultati ottenuti; d) risponde verso il responsabile del settore della verifica operativa del lavoro del personale assegnato, del rispetto delle regole organizzative e procedurali e dello sviluppo della qualità delle prestazioni offerte dal personale stesso; e) risponde verso il responsabile del settore del pronto adeguamento delle condizioni di fruizione dei servizi alle esigenze che si manifestano nel rapporto con l'utenza e con l'ambiente esterno, nel limite dei fattori sotto il proprio controllo; f) analizza i problemi di funzionamento delle attività affidate e l'evoluzione del contesto normativo, ambientale esterno e dell'utenza, rapportandosi in modo attivo e propositivo con il 5
6 responsabile del settore, nonché partecipando alla programmazione ed alla eventuale reimpostazione degli interventi; g) relaziona al Direttore Generale sugli affari correnti di notevole difficoltà e concorre alla stesura della relazione annuale svolta dal settore a cui il servizio o ufficio appartiene. I responsabili dei servizi rispondono direttamente ai responsabili di settore. Art.6 - Organico del Servizio. L'organico del Servizio è determinato dall'amministrazione Comunale in relazione agli obbiettivi ed alle esigenze del. TITOLO II Capo 1 - Esercizio delle funzioni di Polizia Municipale Art.7 - Rapporto gerarchico. Gli appartenenti al servizio di polizia municipale sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dal Sindaco e dalle autorità competenti per i singoli settori operativi, nei limiti del loro stato giuridico e delle leggi vigenti. Il Direttore Generale ed il Responsabile del Servizio hanno l'obbligo di dirigere l'operato del personale dipendente e di assicurare il buon andamento del servizio relativamente alle loro competenze. Art.8 Funzioni degli appartenenti al Corpo Nell'ambito del territorio comunale, gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale svolgono le seguenti funzioni istituzionali: a) in via esclusiva, il servizio di polizia locale inteso come le funzioni di controllo all osservanza delle norme previste dallo Statuto, dalle leggi, dai regolamenti, dalle ordinanze ed altri provvedimenti amministrativi ; b) servizio di polizia amministrativa nelle materie di competenza propria, attribuita o delegata agli degli Enti Comunale; c) concorrono al mantenimento della sicurezza cittadina in tutti quei casi non di competenza esclusiva delle forze di polizia dello Stato; d) servizio di polizia stradale nel rispetto delle competenze attribuite dal Codice Stradale; e) concorrono, collaborando con le altre forze di polizia dello Stato, alla prevenzione e repressione dei reati; f) previa intesa tra il Prefetto ed il Sindaco, svolgono funzioni di pubblica sicurezza proprie delle forze di polizia dello Stato; g) funzioni di polizia giudiziaria negli ambiti delle funzioni istituzionali in osservanza delle disposizioni del vigente codice di procedura penale; 6
7 h) collaborano con le diverse organizzazioni di protezione civile in caso di calamità od altri eventi che ne richiedono l intervento in termini di viabilità, ordine e sicurezza pubblica; i) servizio d'ordine e di rappresentanza in occasione di pubbliche funzioni o di scorta al gonfalone dell'ente Comunale e della Regione Lombardia; j) il controllo dell'esatta esecuzione dei vari servizi appalti su esplicita richiesta del Comune; k) servizi di vigilanza a favore di soggetti terzi, pubblici e privati: servizi speciali e scorte ai veicoli, e trasporti eccezionali; servizi a favore di Enti pubblici ; corsi per la formazione di operatori di polizia municipale nonché di aggiornamento per il personale in servizio. Capo 2 - Organico e figure di Comando Art.9 - Organico del Corpo L'organico del servizio è determinato dall'amministrazione Comunale in relazione agli obiettivi ed alle esigenze del servizio ed è indicato nella pianta organica vigente. Art.10- Compiti dell'agente Gli Agenti di Polizia Municipale espletano tutte le mansioni inerenti alle funzioni d'istituto in osservanza agli ordini ricevuti. Essi prestano il loro lavoro come appiedati o a bordo di veicoli, utilizzando gli strumenti e le apparecchiature tecniche di cui vengono muniti per la esecuzione degli interventi. Art.11 - Qualifiche degli appartenenti al Servizio Gli appartenenti al Servizio, nei limiti delle proprie attribuzioni, esercitano anche: a) funzioni di polizia giudiziaria, rivestendo tal fine la qualifica di agente di polizia giudiziaria, riferita agli operatori (Agenti); b) funzioni di polizia stradale, ai sensi delle norme sulla circolazione stradale; c) funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza derivate dalla qualifica di agente di pubblica sicurezza conferita dal Prefetto. Capo 3 - Accesso al Servizio e formazione professionale Art.12 - Modalità particolari di accesso al servizio L accesso al servizio avviene con il possesso dei requisiti e con le modalità stabilite nell allegato A del presente regolamento. Per l espletamento di funzioni annesse al controllo della circolazione e del territorio il Servizio di Polizia Municipale può impiegare degli ausiliari ricorrendo anche alle prestazioni di servizio fornite da volontari, privati, associazioni o sodalizi. Detto personale prima di essere impiegato sarà 7
8 opportunamente addestrato ed equipaggiato. Art.13 - Formazione di base per agenti I vincitori dei concorsi per posti di Agente sono tenuti a frequentare, a superamento del periodo di prova, specifici corsi di formazione di base. Il corso è completato successivamente da un periodo di addestramento nei servizi operativi del Servizio. Ai fini della nomina in ruolo, il giudizio è espresso tenendo conto dell'esito del specifico corso e del periodo d'addestramento di cui ai commi precedenti. Qualora non fosse immediatamente possibile inviare il nuovo Agente al corso di formazione di base, questo potrà essere impiegato in servizio solo dopo un periodo di formazione di almeno 20 ore d aula ed altrettante di addestramento operativo da tenersi a cura del Responsabile del Servizio ed il periodo di prova si concluderà comunque nel termine di sei mesi Art.14 - Altri corsi di istruzione professionale Tutti gli agenti sono addestrati al pronto soccorso sul posto. Gli appartenenti al servizio possono frequentare corsi di lingue, appositamente organizzati presso Istituti specializzati, al fine di acquisire una conoscenza sufficiente a tenere una corretta e completa conversazione nella lingua straniera. Tale conoscenza attribuisce la qualifica di "interprete", che deve essere confermata con successivo colloquio la cui modalità e tempi sono disposti dal Direttore Generale. La funzione di interprete consente di fregiarsi del distintivo indicante la lingua conosciuta ed è retribuita contrattualmente. Art.15 Aggiornamento professionale e di servizio L'aggiornamento professionale viene assicurato periodicamente all'interno del Servizio mediante lezioni di istruzione e riunioni di addestramento, dedicate alla conoscenza di nuove disposizioni legislative, amministrative e tecniche nelle materie di lavoro di rilevante importanza. L'aggiornamento viene perseguito anche mediante l'organizzazione di seminari e di giornate di studio. La formazione degli addetti alla Polizia Municipale viene effettuata in conformità della normativa che disciplina la materia concernente la formazione prevista dalla legge regionale sulla polizia locale. La partecipazione alle riunioni di servizio e di aggiornamento professionale è obbligatoria e le ore di frequenza sono considerate in servizio a tutti gli effetti. Capo 4 - Uniforme, arma e dotazione Art.16 - Uniforme di servizio L'Amministrazione fornisce l'uniforme di servizio e quanto necessita a tutti gli appartenenti al Servizio. Le caratteristiche delle uniformi sono conformi a quelle determinate dalla Regione Lombardia. 8
9 La dotazione descritta per foggia e capi è contenuta nella "Tabella vestiario" del presente regolamento (allegato ). La predetta tabella vestiario determina le quantità ed i periodi di fornitura, nonché le modalità con cui i capi delle uniformi e gli accessori devono essere indossati. Per particolari servizi di rappresentanza e scorta ai gonfaloni, può essere adottata l'alta uniforme. E' fatto divieto agli appartenenti al Servizio di apportare modifiche o visibili aggiunte all'uniforme assegnata. Art.17 - Gradi e distintivi I distintivi di grado inerenti alle qualifiche funzionali degli appartenenti al Servizio sono stabiliti, sia per la loro qualità sia per la rappresentazione sulle uniformi, conformemente alle determinazioni adottate dalla Regione Lombardia con propria legge. I gradi suddetti, la placca di servizio e gli altri distintivi inerenti alle mansioni sono descritti nella "Tabella vestiario" che ne stabilisce anche le modalità per l'applicazione sull'uniforme e per l'uso. Sull'uniforme possono essere portate dai singoli appartenenti le decorazioni al valore civile e militare, applicate secondo le consuete modalità d'uso e le onorificenze riconosciute dallo Stato e dalla Regione. Ogni altro distintivo dovrà essere preventivamente autorizzato dal Responsabile del Servizio Art.18 - Arma d'ordinanza e altri mezzi di difesa personale Gli appartenenti al Servizio sono dotati dell'arma di ordinanza, secondo quanto disposto dall'allegato regolamento speciale (allegato ). L'arma deve essere portata indosso, secondo quanto stabilito nel regolamento speciale di cui al primo comma. Essa può essere impiegata soltanto nei casi in cui l'uso e legittimato dalla legge penale. Gli Agenti vengono addestrati all'uso dell'arma durante il corso iniziale di formazione professionale ed almeno una volta all anno. Agli Agenti sono altresì forniti strumenti di difesa personale del tipo consentito dalla legge ed individuati dall'amministrazione Comunale. Art.19- Strumenti e mezzi in dotazione Le caratteristiche dei mezzi e degli strumenti operativi in dotazione al Servizio sono rispondenti alle determinazioni adottate dalla Regione Lombardia con propria legge (allegato ). Gli strumenti, i mezzi e le apparecchiature tecniche vengono assegnati giornalmente dagli addetti al coordinamento e controllo ai singoli Agenti. Chi li ha in consegna o ne ha la responsabilità è tenuto ad usarli correttamente ai fini del servizio ed a conservarli in buono stato, segnalando ogni necessità di manutenzione. Art.20 - Servizio in uniforme ed eccezioni Gli appartenenti al Servizio prestano normalmente tutti i servizi d istituto in uniforme. L attività di servizio può essere svolta in abito civile solo nei seguenti casi: 9
10 a) per i servizi la cui natura richiede l'abito civile; b) in momenti eccezionali in cui l'uso della divisa può essere inopportuno, approvati di volta in volta dal Amministrazione Comunale; c) quando la natura del servizio richiede di indossare abiti o fogge particolari. Il personale impiegato esclusivamente in compiti interni d'ufficio può essere autorizzato dal Direttore Generale ad indossare l'abito civile, purché venga tenuta sempre l'uniforme pronta a portata di mano per le necessità del servizio. Art.21 - Tessera di servizio Gli appartenenti al Servizio sono muniti di una tessera di servizio fornita dal Comune che certifica l identità la qualifica della persona nonché gli estremi del provvedimento di assegnazione dell'arma. Il modello della tessera è conforme a quello stabilito dalla Regione Lombardia (allegato ). Tutti gli appartenenti al Servizio in esterno devono sempre portare con sé la tessera di servizio. La tessera deve essere sempre mostrata a richiesta e, prima di qualificarsi, nei casi in cui il servizio sia prestato in abito civile. Capo 5 Servizi di Polizia Municipale Art.22 - Servizi stradali appiedati Per il perseguimento delle finalità riconducibili alle funzioni di istituto, sono istituiti servizi appiedati nell'ambito delle attribuzioni proprie degli addetti. Per quanto riguarda la disciplina della circolazione, i servizi si distinguono come segue: a) regolazione manuale del traffico sugli incroci e sulle strade; b) presidio agli impianti semaforici con interventi di regolazione manuale; c) servizio misto tra l'incrocio (come i due precedenti) e di vigilanza mobile nelle strade adiacenti entro un certo raggio; d) servizio vigilanza mobile lungo un itinerario; e) servizi di ordine, di rappresentanza e di scorta, secondo le esigenze contingenti. Art.23 - Servizi a bordo di veicoli Al fine di garantire il pronto intervento e la protezione civile, si dispone che l'uso dei veicoli deve essere espressamente indicato nel servizio. Tutti gli appartenenti al Sevizio sono adibiti alla guida dei veicoli disponibili per l'espletamento dei compiti d'istituto. Coloro che hanno in consegna come conducenti un veicolo di servizio, devono condurlo con perizia ed accortezza, curandone la buona tenuta e segnalando ogni necessità di ordinaria e straordinaria manutenzione. I motoveicoli o ciclomotori devono essere condotti dagli Agenti che li hanno in consegna ed è fatto divieto di trasportare persone o cose se non per esigenze di servizio. Alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi provvede il Comune, salvo che i guasti 10
11 dipendano da dolo o colpa gravissima, nel qual caso le spese per le riparazioni saranno addebitate ai responsabili. Senza specifica autorizzazione del Responsabile del Servizio, del Direttore Generale o del Sindaco è fatto divieto agli appartenenti al Servizio di condurre durante il servizio veicoli diversi da quelli messi a disposizione dall'amministrazione. Art.24 - Collegamento dei servizi via radio - telefono Tutti gli addetti ai servizi esterni devono essere collegati con apparecchio ricetrasmittente al Comando e devono mantenere costantemente acceso il collegamento con il Comando. Essi devono eseguire le istruzioni provenienti dal Responsabile del Servizio; in assenza seguono il programma di lavoro loro assegnato. Ad ogni appartenente al Servizio, addetto a servizi esterni, è affidata in dotazione una ricetrasmittente della quale deve avere la massima cura garantendone la continua funzionalità segnalando ogni necessità di ordinaria e straordinaria manutenzione. Ogni autoveicolo di servizio è dotato di una ricetrasmittente il cui uso e buona tenuta è demandata all assegnatario del veicolo al quale incombe l obbligo di segnalare ogni necessità di ordinaria e straordinaria manutenzione. Art.25 - Servizi di pronto intervento I servizi di pronto intervento sono svolti con veicoli collegati via radio e telefono con il Comando. Codesti servizi hanno il compito di intervenire in località indicate e secondo istruzioni impartite dal Comando per tutte le necessità di pronto intervento inerenti alle funzioni d'istituto. Art.26 - Obbligo d'intervento e di rapporto Restando fermo l'espletamento dei doveri derivanti dalla qualifica di agente o ufficiale di polizia giudiziaria, gli appartenenti al Servizio hanno l'obbligo di intervenire per tutti i compiti derivanti dalle funzioni d'istituto. L'intervento diviene prioritario o esclusivo nei punti indicati con ordine, anche verbale, del superiore gerarchico, ovvero stabiliti nell'ordine di servizio o nel programma di lavoro assegnato. Nei casi in cui l'intervento del singolo non sia possibile o non possa avere effetti risolutivi, l'agente deve richiedere l'intervento o l'ausilio di altri servizi competenti in materia. In caso di incidente stradale o di qualunque altro genere di infortunio, l'intervento è obbligatorio. Nel caso in cui non sia possibile il suo personale intervento, l'agente deve informare immediatamente l'autorità competente che disporrà in merito. Oltre ai casi in cui è prevista la stesura di verbali o di rapporti specifici, il dipendente deve redigere sempre un rapporto di servizio per gli interventi dovuti a fatti che lasciano conseguenze o per i quali è prevista la necessità o l opportunità di una futura memoria. Al fine di raccogliere i dati necessari per gli adempimenti di cui al successivo articolo 47, tutti gli Agenti in servizio esterno sulla strada, nell'ambito dell'orario di servizio, compilano giornalmente una scheda riassuntiva degli interventi effettuati e degli interventi da segnalare ai vari uffici comunali o altri Enti ed istituzioni. 11
12 Art.27 - Ordine di servizio Il Responsabile del Servizio, nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco o suo delegato, dispone gli ordini di servizio di norma settimanale, indicando per ciascun Agente: turno e orario, posto di lavoro, modalità di espletamento del servizio. Questi possono contemplare disposizioni particolari e programmi di lavoro, che possono essere assegnati accanto all'ordine ovvero essere stesi su foglio a parte da consegnare al dipendente, ovvero, in casi di necessità impartiti anche verbalmente. Gli appartenenti al Servizio hanno l'obbligo di prendere visione dell'ordine di servizio e anche di conoscere tempestivamente delle eventuali variazioni. Essi devono attenersi alle modalità indicate ed alle istruzioni impartite sia in linea generale sia per il servizio specifico. I servizi devono essere predisposti in modo che i servizi più gravosi siano equamente ripartiti fra tutti gli Agenti. Fanno eccezione i servizi speciali per i quali il Responsabile ritiene di destinare personale che, per conoscenze locali o per speciali attitudini o preparazione, dia garanzia di buona riuscita. Art.28 - Servizi esterni presso altre Amministrazioni Gli appartenenti al Servizio possono essere impiegati, singolarmente o in squadre operative, per effettuare servizi di natura temporanea presso altre Amministrazioni locali, previa comunicazione al Prefetto ove richiesta dalle disposizioni richiamate. Tali servizi vengono prestati in base ad intese sancite con provvedimento del Consiglio Comunale e secondo le modalità in esse previste. In casi di urgenza per motivi di soccorso a seguito di calamità e disastri, il distacco può essere deciso con determinazione del Direttore Generale. Al personale distaccato si applicano le disposizioni previste dal regolamento del personale dipendente per le missioni e le trasferte. Art.29 - Servizi effettuati per conto di privati Il Corpo di Polizia Municipale può essere autorizzato dal Consiglio Comunale ad effettuare servizi per conto e su richiesta di enti privati e di cittadini. Tali servizi riguardano soltanto compiti uguali o analoghi a quelli derivanti dalle funzioni previste dallo Statuto del Comune. La tariffa stabilita dal Consiglio Comunale per il servizio viene incamerata dalla Comune. Al personale impiegato spetta il compenso per lavoro straordinario se dovuto. Art.30 - Efficacia del servizio Il Responsabile del Servizio ed il Direttore Generale sono tenuti ad informare annualmente l'amministrazione sui risultati ottenuti e sulla loro efficacia rispetto alle finalità generali indicate nel PEG annuale relativo al servizio di polizia municipale, cosi da individuare l'efficienza globale dei servizi finalizzata al raggiungimento degli obiettivi proposti. 12
13 Capo 6 - Normativa sullo svolgimento dei servizi di Polizia Municipale Art.31 - Guida di veicoli ed uso di strumenti Per i servizi di cui all'art.23, i mezzi sono affidati agli appartenenti al Servizio muniti del titolo abilitativo richiesto. L'incarico di autista non può essere rifiutato senza grave giustificato motivo. Tutto il personale è tenuto ad apprendere l'uso degli strumenti e delle apparecchiature tecniche date in consegna per la necessità dei servizi. Art.32 - Prestazioni straordinarie Nel rispetto della normativa vigente le prestazioni in ore straordinarie sono effettuate su richiesta del superiore gerarchico, per necessità dei servizi o degli uffici inerenti ai compiti istituzionali di Polizia Municipale. Art.33 - Prolungamento del servizio Il prolungamento del servizio è obbligatorio, per tutto il periodo di tempo necessario: a) al fine di portare a compimento un'operazione di servizio già iniziata e non procrastinabile; b) in situazioni di emergenza anche in assenza di ordine superiore; c) in attesa dell'arrivo in servizio dell'appartenente al Servizio del turno successivo, quando è previsto dall'ordine di servizio. Art.34 - Mobilitazione del Servizio Quando si verificano situazioni locali o nazionali di straordinaria emergenza o nel caso d'avvenimenti straordinari che mettano in pericolo la salute, l incolumità o la sicurezza dei cittadini, o comunque d'eccezionale gravità, tutti i componenti del Servizio devono immediatamente presentarsi al Comando e, se fosse necessario, rimanere in servizio senza limitazione di orario, prestandosi a disimpegnare qualsiasi incarico loro assegnato, fatto salvo il diritto al compenso per lavoro straordinario. Il Responsabile del Servizio sentito il Direttore Generale, può sospendere le licenze e i permessi ordinari per tutti gli appartenenti al Corpo, al fine di poter disporre dell'intera forza necessaria. Art.35 - Reperibilità degli appartenenti al Servizio Il Responsabile del Servizio in collaborazione con le varie organizzazioni di protezione civile operanti sul territorio comunale, dispone dei turni di reperibilità degli appartenenti al servizio in relazione a determinati funzioni di istituto utili alle varie forme di emergenza. Il servizio sarà articolato mediante la istituzione di un reperimento telefonico e la creazione di squadre operative. 13
14 Capo 7 - Norme di comportamento Art.36 - Norme generali - Doveri Gli appartenenti al Servizio, oltre alla osservanza delle disposizioni del presente regolamento e fermi restando gli obblighi derivanti dalla qualifica di polizia giudiziaria, devono dare interamente la loro opera nell'interesse del servizio, prestando nel disimpegno delle loro attribuzioni la massima disponibilità in particolare per le funzioni di cui ai precedenti articoli 51 e 52. Si esige dagli appartenenti al Corpo abilità, fedeltà, zelo e costante buona condotta. Essi sono tenuti ad assolvere con cura ed assiduità i doveri d'ufficio e di servizio, sotto stretta osservanza delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze, delle istruzioni e delle direttive ricevute, collaborando tra loro e sostituendosi a vicenda in caso d'assenza o di impedimento in modo d'assicurare il miglior andamento del servizio. Devono mantenere il segreto d'ufficio circa gli affari trattati e che sono venuti a conoscenza per ragioni d'ufficio, essere rispettosi, deferenti e disciplinati verso i superiori diretti ed eseguire i loro ordini, essere cortesi verso i colleghi. Rientrano tra i doveri degli appartenenti al Servizio: a) non abusare a proprio vantaggio dell autorità che deriva dalla funzione esercitata; b) non denigrare la Polizia Municipale e l'amministrazione Comunale; c) non contrarre debiti senza onorarli ed in nessun caso contrarne con persone pregiudicate; d) non mantenere, al di fuori di esigenze di servizio, relazioni con persone che notoriamente non godono pubblica stima, non frequentare locali o compagnie non confacenti alla dignità della funzione; e) non frequentare, senza necessità di servizio, in maniera da suscitare pubblico scandalo persone dedite ad attività immorali o contro il buoncostume ovvero pregiudicate. Art.37 - Cura dell'uniforme e della persona Gli appartenenti al Polizia Municipale hanno l'obbligo di presentarsi in servizio in perfetto ordine nella persona e con il vestiario, equipaggiamento ed armamento prescritti. I capi dell'uniforme vanno indossati secondo le modalità indicate nella tabella vestiario allegata al presente regolamento. Gli appartenenti al Servizio devono avere particolare cura della propria persona e dell aspetto esteriore al fine di evitare giudizi negativi incidenti sul prestigio e sul decoro dell'intero Corpo di Polizia Municipale che rappresenta. Il personale deve, altresì, porre particolare cura affinché l'acconciatura dei capelli, della barba e dei baffi nonché i cosmetici da trucco, eventualmente usati dal personale femminile, siano compatibili con il decoro della divisa e la dignità della funzione, evitando ogni forma di appariscenza. Il personale deve, in particolare, curare: - se di sesso femminile, che i capelli, se lunghi, siano possibilmente raccolti e in ogni caso che l'acconciatura lasci scoperta la fronte, per consentire di portare il cappello calzato; - se di sesso maschile, che la barba ed i baffi siano tenuti corti e i capelli, di moderata lunghezza, siano acconciati in modo da lasciare libera la fronte, per consentire di portare il cappello calzato. E' vietato variare la foggia dell'uniforme, nonché l'uso d'orecchini, collane ed altri elementi ornamentali che possano alterare l'assetto formale dell'uniforme e pregiudicare la sicurezza dell Agente. 14
15 Art.38 - Orario e posto di servizio Gli appartenenti alla Polizia Municipale devono normalmente presentarsi in divisa all'ora e sul posto che sono fissati nell'ordine di servizio. Nei servizi a carattere continuativo con cambio sul posto, colui che smonta deve attendere l'arrivo di colui che deve sostituirlo. In caso di mancato arrivo del sostituto, lo smontante deve avvisare prontamente il Comando dal quale deve ricevere consenso per abbandonare il posto. Tutti gli appartenenti al Corpo sono tenuti, per esigenze del servizio o incombenze straordinarie a prestare la propria opera prolungando anche oltre l'orario stabilito o il turno prefissato; le predette esigenze sono valutate di volta in volta dal superiore gerarchico. Art.39 - Rapporti interni al Corpo I rapporti gerarchici e funzionali fra gli appartenenti al Corpo vanno improntati reciprocamente a rispetto e cortesia, nello scopo di conseguire il massimo livello di collaborazione nei diversi gradi di responsabilità. Gli appartenenti al Servizio sono tenuti reciprocamente ad osservare rispetto e massima lealtà di comportamento nei confronti di superiori, colleghi e subalterni, evitando di diminuire o menomare in qualunque modo autorità e il prestigio di essi. Art.40 - Comportamento in pubblico Gli appartenenti al Corpo devono avere in servizio un comportamento improntato alla massima correttezza, imparzialità e cortesia e deve mantenere una condotta irreprensibile, operando con senso di responsabilità, nella piena coscienza delle finalità e delle conseguenze delle proprie azioni in modo da riscuotere la stima, la fiducia ed il rispetto della collettività, la cui collaborazione deve ritenersi essenziale per un migliore esercizio dei compiti istituzionali e deve astenersi da comportamenti o atteggiamenti che arrecano pregiudizio al decoro al Corpo rappresentato. Il personale anche fuori servizio deve mantenere condotta conforme alla dignità delle proprie funzioni. Egli deve corrispondere alle richieste dei cittadini, intervenendo o indirizzandoli secondo criteri di opportuna equità. Deve sempre salutare la persona che lo interpella o a cui si rivolge e deve far uso della lingua italiana. L'appartenente al Corpo deve fornire il proprio nome quando richiesto e, per l'agente, il numero di matricola. Quando opera in abito civile, deve prima qualificarsi esibendo la tessera di servizio. Durante il servizio deve assumere un contegno consono alla sua funzione. Non deve chiacchierare inutilmente con i colleghi od altre persone, non deve intrattenersi in locali pubblici o negozi se non per motivi inerenti al servizio ne intrattenersi in futili occupazioni. E vietato agli Agenti di chiedere compensi o regalie ad Enti e privati a qualsiasi titolo. Gli appartenenti al Corpo, nell'espletamento del servizio, si devono astenere da ogni manifestazione ed attività di carattere politico e/o partitico. Art.41 - Saluto Il saluto reciproco tra gli appartenenti al Corpo, verso i cittadini, le istituzioni e le autorità che le 15
16 rappresentano, è un dovere per gli appartenenti al Corpo. Il saluto si effettuata portando la mano alla visiera. Si ha la dispensa del saluto nei seguenti casi: - per coloro che stanno effettuando la regolazione manuale del traffico; - per i ciclomotoristi in marcia e per coloro che sono a bordo di autoveicoli; - per il personale inquadrato in drappello di scorta al gonfalone civico o alla bandiera nazionale. 16
17 TITOLO III Cap 1 Disciplina, riconoscimenti e provvidenze Art.42 Norme disciplinari Ogni dipendente ha il dovere di osservare tutte le disposizioni del presente regolamento nonché il codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni (allegato ) ed ogni inosservanza è disciplinarmente perseguibile. Art.43 - Casi di assenza dal servizio L'obbligo di comunicazione delle assenze viene adempiuto mediante avviso verbale al servizio personale. Tale avviso deve pervenire, anche per giustificato ritardo, possibilmente mediante comunicazione telefonica, prima dell'ora di inizio del servizio, in modo da permettere l'eventuale pronta sostituzione sul posto di lavoro. Art.44 - Accertamenti sanitari In casi di temporanea inabilità fisica parziale per motivi di salute, i dipendenti possono essere esclusi, per il periodo di tempo che necessitano al recupero dell'efficienza, da determinati servizi istituzionali, a seguito di certificazione medica motivata dall'asl. Si dispone che i dipendenti, in relazione alla specifica natura del servizio ed alla comprovata eziologia delle malattie professionali, siano sottoposti a visite di controllo almeno biennali da effettuarsi a cura e spese del Consorzio. Art.45 - Segnalazioni particolari Il Direttore Generale segnala al Sindaco i dipendenti che si sono distinti per aver dimostrato una spiccata qualità professionale, spirito di iniziativa e notevoli capacità professionali con risultati di eccezionale rilevanza. Eventuali note di merito saranno inserite nei fascicoli personali e formeranno titolo in caso di partecipazione a concorsi indetti dall'amministrazione. Art.46 - Rinvio a disposizioni generali La normativa definita nel presente regolamento quando disciplina materie rinviate alla contrattazione decentrata del CCNL dovrà essere attuata previo accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale e firmatarie dell'accordo nazionale richiamato. 17
18 Allegato "A" NORME SPECIALI PER L ACCESSO AL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE Art.1 - Modalità d accesso L accesso al Corpo di Polizia Municipale avviene con una delle seguenti modalità: a) concorso pubblico per titoli ed esami; b) concorso pubblico per soli esami; c) concorso interno;. Non sono ammessi rapporti di lavoro a tempo parziale e per i rapporti di lavoro in corso, non è ammessa la trasformazione da tempo pieno a tempo parziale; Materie d esame, modalità e procedure concorsuali per l accesso all impiego sono quelle previste dalle leggi vigenti e dal bando di concorso. Le commissioni esaminatrici sono presiedute dal Direttore Generale, che nomina gli altri commissari, nonché gli eventuali membri aggiunti, laddove necessari. Art.2 Requisiti particolari per l accesso al Corpo Oltre alle norme previste per il personale dipendente in generale, per l accesso al Corpo si richiedono i seguenti requisiti particolari: a) possesso della patente di guida di categoria A e B o superiore; b) essere di sana e robusta costituzione ed essere immune da imperfezioni fisiche pregiudizievoli allo svolgimento dei compiti d istituto; c) avere un senso cromatico e luminoso normale; d) avere un acutezza visiva non inferiore a dodici decimi complessivi con non meno di cinque decimi nell occhio che vede meno; e) percepire una voce sussurrata a m. 6 da ciascun orecchio. I titoli di studio per l accesso alle posizioni organiche del Corpo sono conformi a quelli stabiliti negli accordi nazionali di lavoro per le corrispondenti qualifiche funzionali. Art.3- Concorsi interamente riservati al personale dipendente I posti ricopribili mediante concorso interamente riservati a personale dipendente in relazione a figure professionali caratterizzate da una professionalità acquisita all interno dell Ente sono: a) Agente di Polizia Municipale. Il suddetto elenco potrà essere modificato ed integrato con successivo provvedimento del Consiglio Comunale. Sono ammessi a partecipare ai concorsi internamente riservati al personale dipendente: 18
19 a) dipendenti di qualifica e relativa progressione economica immediatamente inferiore al posto messo a concorso con anzianità di servizio di almeno due anni nella stessa area professionale, in possesso del titolo di studio richiesto per l accesso dall esterno; I concorsi di cui al presente articolo si svolgono per titoli integrati da colloquio, diretto ad accertare l acquisita professionalità in rapporto al posto da ricoprire. Il bando per i concorsi di cui sopra viene pubblicato all Albo Pretorio del Comune per 30 giorni consecutivi. Art.4 - Contratti a tempo determinato di dirigenti, alte specializzazioni e funzionari dell area direttiva Il Direttore Generale può stipulare contratti per funzioni di funzionario responsabile di settore anche al di fuori delle previsioni della dotazione organica e comunque in numero non superiore al 5% dei posti previsti dalla stessa. Presupposto per l'effettiva applicazione di tale facoltà è l'assenza di analoghe professionalità all interno del Comune. In caso di numero di posti inferiore a 20, i contratti in questione non potranno superare l unità. La stipula dei contratti di lavoro in parola avviene a seguito di procedura concorsuale per soli titoli, integrata da colloquio finale, secondo le modalità previste nel relativo bando di concorso. Al concorso possono partecipare i candidati in possesso dei requisiti previsti per l accesso dall esterno alla qualifica da ricoprire ed in possesso di un adeguata esperienza professionale maturata in analoghe posizioni di lavoro per non meno di tre anni. La durata di tali contratti non può essere superiore a quella del mandato elettivo del Sindaco in carica ed il relativo trattamento economico, in considerazione della temporaneità del rapporto di lavoro, è quello equivalente, per la qualifica indicata, dalle vigenti disposizioni contrattuali, integrato da un indennità ad personam che deve essere determinata nel relativo bando di concorso. La spesa sostenuta per il personale assunto secondo le modalità indicate nei commi precedenti non va imputata, nel bilancio dell Ente, al costo del personale, e pertanto chi è titolare di un rapporto di lavoro a tempo determinato di cui al presente articolo non partecipa alla ripartizione dei fondi relativi al salario accessorio. Nel caso in cui l Ente dichiari il dissesto o risulti in situazione strutturalmente deficitaria i contratti di lavoro a tempo determinato di cui al presente articolo s intendono risolti di diritto. Art.5 - Collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità Salvo quanto stabilito dall articolo 4 del regolamento, è possibile il ricorso a collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità per il conseguimento di obiettivi predeterminati. In questo caso tra il Comune ed il soggetto individuato deve stipularsi una convenzione nella quale dovranno individuarsi: a) obiettivi da conseguirsi; b) durata della collaborazione; c) corrispettivo; d) modalità di espletamento della collaborazione; e) possibilità di utilizzo da parte del collaboratore di risorse strumentali dell Ente; Il Direttore Generale, sentita la Giunta Comunale, procede alla nomina con proprio atto. 19
20 Il soggetto prescelto dovrà essere dotato di idonea professionalità rilevabile dal curriculum da acquisirsi obbligatoriamente agli atti. Art.6 - Norme finali Per quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento si rinvia alle norme dello Statuto comunale, al Regolamento degli uffici e dei servizi, ai contratti collettivi di lavoro ed alle leggi vigenti nel tempo. 20
21 COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Allegato B Articolo 1 - Disposizioni di carattere generale I principi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di diligenza, lealtà e imparzialità, che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa. I dipendenti del Servizio si impegnano ad osservarli all'atto dell'assunzione in servizio. I contratti collettivi provvedono al coordinamento con le previsioni in materia di responsabilità disciplinare. Restano ferme le disposizioni riguardanti le altre forme di responsabilità dei pubblici dipendenti. Le disposizioni che seguono trovano applicazione in tutti i casi in cui non siano applicabili norme di legge o di regolamento o comunque per i profili non diversamente disciplinati da leggi o regolamenti. Articolo 2 - Principi Il dipendente conforma la sua condotta al dovere costituzionale di servire esclusivamente la Nazione con disciplina ed onore e di rispettare i principi di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione. Nell'espletamento dei propri compiti, il dipendente assicura il rispetto della legge e persegue esclusivamente l'interesse pubblico; ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla cura dell'interesse pubblico che gli è affidato. Il dipendente mantiene una posizione di indipendenza, al fine di evitare di prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni, anche solo apparenti, di conflitto di interessi. Egli non svolge alcuna attività che contrasti con il corretto adempimento dei compiti d ufficio e si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della pubblica amministrazione. Nel rispetto dell'orario di lavoro, il dipendente dedica la giusta quantità di tempo e di energie allo svolgimento delle proprie competenze, si impegna ad adempierle nel modo più semplice ed efficiente nell'interesse dei cittadini e assume le responsabilità connesse ai propri compiti. Il dipendente usa e custodisce con cura i beni di cui dispone per ragioni di ufficio e non utilizza a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio. Il comportamento del dipendente deve essere tale da stabilire un rapporto di fiducia e collaborazione tra i cittadini e l'amministrazione. Nei rapporti con i cittadini, egli dimostra la massima disponibilità e non ne ostacola l esercizio dei diritti. Favorisce l accesso degli stessi alle informazioni a cui abbiano titolo e, nei limiti in cui ciò non sia vietato, fornisce tutte le notizie e informazioni necessarie per valutare le decisioni dell amministrazione e i comportamenti dei dipendenti. 21
22 Il dipendente limita gli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese a quelli indispensabili e applica ogni possibile misura di semplificazione dell attività amministrativa, agevolando, comunque, lo svolgimento, da parte dei cittadini, delle attività loro consentite, o comunque non contrarie alle norme giuridiche in vigore. Nello svolgimento dei propri compiti, il dipendente rispetta la distribuzione delle funzioni tra Stato ed Enti territoriali. Nei limiti delle proprie competenze, favorisce l esercizio delle funzioni e dei compiti da parte dell autorità territorialmente competente e funzionalmente più vicina ai cittadini interessati. Articolo 3 - Regali e altre utilità Il dipendente non chiede, per sé o per altri, né accetta, neanche in occasione di festività, regali o altre utilità salvo quelli d'uso di modico valore, da soggetti che abbiano tratto o comunque possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all ufficio. Il dipendente non chiede, per sé o per altri, né accetta, regali o altre utilità da un subordinato o da suoi parenti entro il quarto grado. Il dipendente non offre regali o altre utilità ad un sovraordinato o a suoi parenti entro il quarto grado, o conviventi, salvo quelli d uso di modico valore. Articolo 4 - Partecipazione ad associazioni e altre organizzazioni Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica al dirigente dell ufficio la propria adesione ad associazioni ed organizzazioni, anche a carattere non riservato, i cui interessi siano coinvolti dallo svolgimento dell attività dell ufficio, salvo che si tratti di partiti politici o sindacati. Il dipendente non costringe altri dipendenti ad aderire ad associazioni ed organizzazioni, né li induce a farlo promettendo vantaggi di carriera. Articolo 5 - Trasparenza negli interessi finanziari Il dipendente informa per iscritto il dirigente dell'ufficio di tutti i rapporti di collaborazione in qualunque modo retribuiti che egli abbia avuto nell ultimo quinquennio, precisando: a) se egli, o suoi parenti entro il quarto grado o conviventi, abbiano ancora rapporti finanziari con il soggetto con cui ha avuto i predetti rapporti di collaborazione; b) se tali rapporti siano intercorsi o intercorrano con soggetti che abbiano interessi in attività o decisioni inerenti all ufficio, limitatamente alle pratiche a lui affidate. Il dirigente, prima di assumere le sue funzioni, comunica all'amministrazione le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto di interessi con la funzione pubblica che svolge e dichiara se ha parenti entro il quarto grado o affini entro il secondo, o conviventi che esercitano attività politiche, professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l ufficio che egli dovrà dirigere o che siano coinvolte nelle decisioni o nelle attività inerenti all ufficio. 22
23 Su motivata richiesta del dirigente competente in materia di affari generali e personale, egli fornisce ulteriori informazioni sulla propria situazione patrimoniale e tributaria. Articolo 6 - Obbligo di astensione Il dipendente si astiene dal partecipare all adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri ovvero: di suoi parenti entro il quarto grado o conviventi; di individui od organizzazioni con cui egli stesso o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito; di individui od organizzazioni di cui egli sia tutore, curatore, procuratore o agente; di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui egli sia amministratore o gerente o dirigente. Il dipendente si astiene in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. Sull astensione decide il dirigente dell ufficio. Articolo 7 - Attività collaterali Il dipendente non accetta da soggetti diversi dall amministrazione retribuzioni o altre utilità per prestazioni alle quali è tenuto per lo svolgimento dei propri compiti d ufficio. Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione con individui od organizzazioni che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico in decisioni o attività inerenti all ufficio. Il dipendente non sollecita ai propri superiori il conferimento di incarichi remunerati. Articolo 8 - Imparzialità Il dipendente, nell'adempimento della prestazione lavorativa, assicura la parità di trattamento tra i cittadini che vengono in contatto con l'amministrazione da cui dipende. A tal fine, egli non rifiuta né accorda ad alcuno prestazioni che siano normalmente accordate o rifiutate ad altri. Il dipendente si attiene a corrette modalità di svolgimento dell attività amministrativa di sua competenza, respingendo in particolare ogni illegittima pressione, ancorché esercitata dai suoi superiori. Articolo 9 - Comportamento nella vita sociale Il dipendente non sfrutta la posizione che ricopre nell'amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino. Nei rapporti privati, in particolare con pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni, non menziona né fa altrimenti intendere, di propria iniziativa, tale posizione, qualora ciò possa nuocere all'immagine dell'amministrazione. Articolo 10 - Comportamento in servizio Il dipendente, salvo giustificato motivo, non ritarda né affida ad altri dipendenti il compimento di 23
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL ORDINE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MILANO. Art. 1 Ambito di applicazione
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL ORDINE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MILANO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina il codice di comportamento dei

References: Art. 01
 Art. 07
 Art. 09
 Art. 12
 Art. 16
 Art. 22
 Art. 31
 Art. 36
 Art. 42
 Art.1
 Art.2
 art.2
 Art.3
 Art.4
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 Art.9
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 articolo 47
 Art.27
 Art.28
 Art.29
 Art.30
 Art.31
 Art.32
 Art.33
 Art.34
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 Art.37
 Art.38
 Art.39
 Art.40
 Art.41
 Art.42
 Art.43
 Art.44
 Art.45
 Art.46
 Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 articolo 4
 Art.6
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 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
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