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LEGGE 19 giugno 2019, n. 56 Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo. (19G00064) (GU n.145 del 22-6-2019) Vigente al: 7-7-2019
Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche
amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo. (19G00064)
Istituzione del Nucleo della Concretezza
1. Dopo l'articolo 60 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, sono inseriti i seguenti:
«Art. 60-bis (Istituzione e attivita' del Nucleo della
Concretezza). - 1. Ferme le competenze dell'Ispettorato di cui
all'articolo 60, comma 6, e dell'Unita' per la semplificazione e la
qualita' della regolazione di cui all'articolo 1, comma 22-bis, del
decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, e' istituito, presso il
Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio
dei ministri, il Nucleo delle azioni concrete di miglioramento
dell'efficienza amministrativa, denominato "Nucleo della
Concretezza".
2. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di
concerto con il Ministro dell'interno, previa intesa in sede di
agosto 1997, n. 281, per la parte relativa alle azioni da effettuare
nelle regioni, negli enti strumentali regionali, negli enti del
Servizio sanitario regionale e negli enti locali, e' approvato il
Piano triennale delle azioni concrete per l'efficienza delle
pubbliche amministrazioni, predisposto annualmente dal Dipartimento
della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri.
a) le azioni dirette a garantire la corretta applicazione delle
disposizioni in materia di organizzazione, funzionamento, trasparenza
e digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e la conformita'
dell'attivita' amministrativa ai principi di imparzialita' e buon
b) le azioni dirette a implementare l'efficienza delle pubbliche
amministrazioni, con indicazione dei tempi per la realizzazione delle
c) l'indicazione delle modalita' di svolgimento delle attivita'
del Nucleo della Concretezza nei confronti delle regioni, degli enti
strumentali regionali, degli enti del Servizio sanitario regionale e
3. Il Nucleo della Concretezza assicura la concreta realizzazione
delle misure indicate nel Piano di cui al comma 2. A tal fine, in
collaborazione con l'Ispettorato di cui all'articolo 60, comma 6,
effettua sopralluoghi e visite finalizzati a rilevare lo stato di
attuazione delle disposizioni da parte delle pubbliche
amministrazioni, nonche' le modalita' di organizzazione e di gestione
dell'attivita' amministrativa alla luce dei criteri di efficienza,
efficacia ed economicita', proponendo eventuali misure correttive. Le
amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le
agenzie e gli enti pubblici non economici nazionali realizzano le
misure correttive entro tempi definiti e comunque nei limiti di
quelli indicati nel Piano di cui al comma 2.
4. Di ogni sopralluogo e visita e' redatto processo verbale,
sottoscritto dal rappresentante dell'amministrazione o da un suo
delegato, da cui risultano le visite e le rilevazioni eseguite, le
richieste avanzate, la documentazione visionata o acquisita, nonche'
le risposte e i chiarimenti ricevuti. Il verbale contiene anche
l'indicazione delle eventuali misure correttive e, per le
amministrazioni di cui al terzo periodo del comma 3, del termine
entro il quale le stesse devono essere attuate. L'amministrazione,
nei tre giorni successivi, puo' formulare osservazioni e fornire
ulteriori documenti.
5. I verbali redatti in occasione di sopralluoghi e visite
effettuati in comuni o in altri enti locali sono trasmessi anche al
prefetto territorialmente competente.
6. Le pubbliche amministrazioni provvedono alla comunicazione al
Nucleo della Concretezza dell'avvenuta attuazione delle misure
correttive entro quindici giorni dall'attuazione medesima, fermo
restando, per le pubbliche amministrazioni di cui al terzo periodo
del comma 3, il rispetto del termine assegnato dal Nucleo medesimo.
7. L'inosservanza del termine assegnato, ai sensi del comma 3, per
l'attuazione delle misure correttive rileva ai fini della
responsabilita' dirigenziale e disciplinare e determina l'iscrizione
della pubblica amministrazione inadempiente in un elenco pubblicato
nel sito del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza
del Consiglio dei ministri. Entro il 30 giugno di ogni anno, il
Dipartimento della funzione pubblica trasmette una relazione sugli
esiti dei sopralluoghi e delle visite, con l'evidenziazione dei casi
di mancato adeguamento, al Ministro per la pubblica amministrazione,
al Ministro dell'interno e alla Corte dei conti. Il Ministro per la
pubblica amministrazione trasmette tale relazione alle Camere, ai
fini del deferimento alle competenti Commissioni parlamentari.
Art. 60-ter (Collaborazione tra il prefetto e il Nucleo della
Concretezza). - 1. Il prefetto puo' segnalare al Nucleo della
Concretezza di cui all'articolo 60-bis, comma 1, eventuali
irregolarita' dell'azione amministrativa degli enti locali e
chiederne l'intervento. In tal caso puo' partecipare ai sopralluoghi
e alle visite anche personale della prefettura-ufficio territoriale
del Governo richiedente.
Art. 60-quater (Personale del Nucleo della Concretezza). - 1. Per
lo svolgimento delle attivita' di cui agli articoli 60-bis e 60-ter,
il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del
Consiglio dei ministri si avvale di cinquantatre' unita' di
personale, di cui una con qualifica dirigenziale di livello generale
e due con qualifica dirigenziale di livello non generale, reclutate
a) ventitre' unita', ivi comprese quelle di livello dirigenziale
in deroga alle percentuali di cui all'articolo 19, comma 5-bis,
individuate anche tra il personale delle altre amministrazioni
pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, che e' collocato in
posizione di comando o fuori ruolo o altro analogo istituto previsto
dai rispettivi ordinamenti, per il quale si applicano l'articolo 17,
comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e l'articolo 56,
settimo comma, del testo unico delle disposizioni concernenti lo
statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. Il trattamento
economico e' corrisposto secondo le modalita' previste dall'articolo
9, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303;
b) trenta unita', di cui venti da inquadrare nel livello iniziale
della categoria A e dieci da inquadrare nel livello iniziale della
categoria B, reclutate a seguito di concorso pubblico per titoli ed
esami, espletato ai sensi dell'articolo 35, comma 5.
al comma 1, pari a euro 4.153.160 annui a decorrere dal 2019, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del
triennale 2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e
Art. 60-quinquies (Applicazione alle istituzioni scolastiche ed
educative). - 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo
60-quater, le disposizioni degli articoli 60-bis e 60-ter si
applicano, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali
maggiori oneri per la finanza pubblica, agli istituti e scuole di
ogni ordine e grado e alle istituzioni educative tenendo conto delle
loro specificita' organizzative e funzionali e nel rispetto
dell'autonomia organizzativa, didattica, di ricerca e di sviluppo ad
essi riconosciuta dalle vigenti disposizioni.».
Misure per il contrasto all'assenteismo
1. Ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, le
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con esclusione dei dipendenti di
cui all'articolo 3 del medesimo decreto e fuori dei casi di cui
all'articolo 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, introducono,
nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali
disponibili a legislazione vigente e della dotazione del fondo di cui
al comma 5, sistemi di verifica biometrica dell'identita' e di
videosorveglianza degli accessi, in sostituzione dei diversi sistemi
di rilevazione automatica, attualmente in uso, nel rispetto dei
principi di proporzionalita', non eccedenza e gradualita' sanciti
dall'articolo 5, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE)
2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016,
e del principio di proporzionalita' previsto dall'articolo 52 della
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Con decreto del
la pubblica amministrazione, da adottare ai sensi dell'articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa intesa in sede di
agosto 1997, n. 281, e previo parere del Garante per la protezione
dei dati personali ai sensi dell'articolo 154 del codice in materia
di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, sulle modalita' di trattamento dei dati
biometrici, sono individuate le modalita' attuative del presente
comma, nel rispetto dell'articolo 9 del regolamento (UE) 2016/679 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, e delle
misure di garanzia definite dal predetto Garante, ai sensi
dell'articolo 2-septies del citato codice di cui al decreto
legislativo n. 196 del 2003.
2. I dirigenti delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma
2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, adeguano la propria
prestazione lavorativa nella sede di lavoro alle esigenze
dell'organizzazione e dell'incarico dirigenziale svolto nonche' a
quelle connesse con la corretta gestione e il necessario
coordinamento delle risorse umane. Per le finalita' di cui al
presente comma, ai medesimi dirigenti, ad eccezione di quelli
appartenenti alle categorie di cui all'articolo 3 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si applicano i sistemi di verifica
biometrica dell'identita' e di videosorveglianza di cui al comma 1.
3. Le pubbliche amministrazioni che per espressa previsione
normativa sono tenute a utilizzare i servizi di pagamento degli
stipendi messi a disposizione dal Ministero dell'economia e delle
finanze provvedono all'attuazione delle misure di cui ai commi 1 e 2
con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a
legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica, avvalendosi dei servizi di rilevazione delle presenze
forniti dal sistema «NoiPA» del Ministero dell'economia e delle
finanze. Le altre amministrazioni pubbliche provvedono all'attuazione
delle misure di cui ai commi 1 e 2 con le risorse umane, strumentali
e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, anche avvalendosi dei servizi
di rilevazione delle presenze forniti dal sistema «NoiPA» del
4. Il personale docente ed educativo degli istituti e delle scuole
di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative e' escluso
dall'ambito di applicazione del presente articolo. I dirigenti dei
medesimi istituti, scuole e istituzioni sono soggetti ad accertamento
esclusivamente ai fini della verifica dell'accesso, secondo modalita'
stabilite, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali
al comma 5, con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione,
di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400, previo parere del Garante per la protezione
dei dati personali, ai sensi dell'articolo 154 del citato codice di
cui al decreto legislativo n. 196 del 2003, nel rispetto
dell'articolo 9 del citato regolamento (UE) 2016/679 e delle misure
di garanzia definite dal predetto Garante, ai sensi dell'articolo
2-septies del citato codice di cui al decreto legislativo n. 196 del
5. Per l'attuazione degli interventi previsti ai commi 1 e 4, e'
istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze un apposito fondo da ripartire, con una dotazione di 35
milioni di euro per l'anno 2019. L'utilizzo del fondo e' disposto,
previa ricognizione dei fabbisogni, con uno o piu' decreti del
la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, in relazione alle esigenze presentate.
6. Agli oneri derivanti dal comma 5, pari a 35 milioni di euro per
del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma «Fondi di
Misure per accelerare le assunzioni mirate e il ricambio
generazionale nella pubblica amministrazione
1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, comma 399, della
legge 30 dicembre 2018, n. 145, le amministrazioni dello Stato, anche
ad ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non
economici, ivi compresi quelli di cui all'articolo 70, comma 4, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono procedere, a
decorrere dall'anno 2019, ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato nel limite di un contingente di personale
complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 100 per cento di
quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente.
Ai Corpi di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al
comparto della scuola e alle universita' si applica la normativa di
2. Al fine di accrescere l'efficienza dell'organizzazione e
dell'azione amministrativa, le amministrazioni di cui al comma 1
predispongono il piano dei fabbisogni di cui agli articoli 6 e 6-ter
del decreto legislativo n. 165 del 2001, tenendo conto dell'esigenza
di assicurare l'effettivo ricambio generazionale e la migliore
organizzazione del lavoro, nonche', in via prioritaria, di reclutare
figure professionali con elevate competenze in materia di:
b) razionalizzazione e semplificazione dei processi e dei
procedimenti amministrativi;
c) qualita' dei servizi pubblici;
d) gestione dei fondi strutturali e della capacita' di
f) controllo di gestione e attivita' ispettiva;
g) contabilita' pubblica e gestione finanziaria.
3. Le assunzioni di cui al comma 1 sono autorizzate con il decreto
e le procedure di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto
legislativo n. 165 del 2001, previa richiesta delle amministrazioni
interessate, predisposta sulla base del piano dei fabbisogni di cui
agli articoli 6 e 6-ter del medesimo decreto legislativo n. 165 del
2001, corredata da analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute
dall'individuazione delle unita' da assumere e dei correlati oneri.
Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, comma 399, della legge
30 dicembre 2018, n. 145, a decorrere dall'anno 2019 e' consentito il
cumulo delle risorse, corrispondenti a economie da cessazione del
personale gia' maturate, destinate alle assunzioni per un arco
temporale non superiore a cinque anni, a partire dal budget
assunzionale piu' risalente, nel rispetto del piano dei fabbisogni e
della programmazione finanziaria e contabile.
4. Al fine di ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, per
il triennio 2019-2021, fatto salvo quanto stabilito dall'articolo 1,
comma 399, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le amministrazioni
di cui al comma 1 possono procedere, in deroga a quanto previsto dal
primo periodo del comma 3 del presente articolo e all'articolo 30 del
decreto legislativo n. 165 del 2001, nel rispetto dell'articolo 4,
commi 3 e 3-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,
nonche' del piano dei fabbisogni definito secondo i criteri di cui al
comma 2 del presente articolo:
a) all'assunzione a tempo indeterminato di vincitori o allo
scorrimento delle graduatorie vigenti, nel limite massimo dell'80 per
cento delle facolta' di assunzione previste dai commi 1 e 3, per
ciascun anno;
b) all'avvio di procedure concorsuali, nel limite massimo dell'80
per cento delle facolta' di assunzione previste per il corrispondente
triennio, al netto delle risorse di cui alla lettera a), secondo le
modalita' di cui all'articolo 4, commi 3-quinquies e 3-sexies, del
medesimo decreto-legge n. 101 del 2013 e all'articolo 35, comma 5,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Le assunzioni di cui
alla presente lettera possono essere effettuate successivamente alla
maturazione della corrispondente facolta' di assunzione.
5. Le amministrazioni che si avvalgono della facolta' di cui al
comma 4 comunicano, entro trenta giorni, i dati relativi alle
assunzioni o all'avvio delle procedure di reclutamento alla
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione
pubblica e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato, al fine di consentire agli
stessi di operare i controlli successivi e procedere alle restanti
autorizzazioni, ai sensi del comma 3.
6. Per le finalita' del comma 4, nelle more dell'entrata in vigore
del decreto previsto dall'articolo 1, comma 300, della legge 30
dicembre 2018, n. 145, e predisposto anche tenendo conto delle
lettere a) e b) del presente comma, le procedure concorsuali di cui
alla lettera b) del medesimo comma 4 sono svolte dal Dipartimento
con modalita' semplificate, anche in deroga alla disciplina prevista
dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9
maggio 1994, n. 487, per quanto concerne, in particolare:
a) la nomina e la composizione della commissione d'esame,
prevedendo la costituzione di sottocommissioni anche per le prove
scritte e stabilendo che a ciascuna delle sottocommissioni non puo'
essere assegnato un numero di candidati inferiore a
duecentocinquanta;
b) la tipologia e le modalita' di svolgimento delle prove di
esame, prevedendo:
1) la facolta' di far precedere le prove di esame da una prova
preselettiva, qualora le domande di partecipazione al concorso siano
in numero superiore a due volte il numero dei posti banditi;
2) la possibilita' di svolgere prove preselettive consistenti
nella risoluzione di quesiti a risposta multipla, gestite con
l'ausilio di enti o istituti specializzati pubblici e privati e con
possibilita' di predisposizione dei quesiti da parte degli stessi;
3) forme semplificate di svolgimento delle prove scritte, anche
concentrando le medesime in un'unica prova sulle materie previste dal
bando, eventualmente mediante il ricorso a domande con risposta a
4) per i profili tecnici, lo svolgimento di prove pratiche in
aggiunta a quelle scritte o in sostituzione delle medesime;
5) lo svolgimento delle prove di cui ai numeri da 1) a 3) e la
correzione delle medesime prove anche mediante l'ausilio di sistemi
informatici e telematici;
6) la valutazione dei titoli solo dopo lo svolgimento delle
prove orali nei casi di assunzione per determinati profili mediante
concorso per titoli ed esami;
7) l'attribuzione, singolarmente o per categoria di titoli, di
un punteggio fisso stabilito dal bando, con la previsione che il
totale dei punteggi per titoli non puo' essere superiore ad un terzo
del punteggio complessivo attribuibile.
7. Per le finalita' di cui al comma 4, il Dipartimento della
funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri
provvede allo sviluppo di un portale del reclutamento per la raccolta
e la gestione, con modalita' automatizzate e nel rispetto delle
disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 27 aprile 2016, e del codice in materia di
giugno 2003, n. 196, delle domande di partecipazione ai concorsi
pubblici e delle fasi delle procedure concorsuali, anche mediante la
creazione del fascicolo elettronico del candidato. All'attuazione
delle disposizioni del presente comma si provvede nell'ambito delle
vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
8. Fatto salvo quanto stabilito dall'articolo 1, comma 399, della
legge 30 dicembre 2018, n. 145, al fine di ridurre i tempi di accesso
al pubblico impiego, nel triennio 2019-2021, le procedure concorsuali
bandite dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma
2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le conseguenti
assunzioni possono essere effettuate senza il previo svolgimento
delle procedure previste dall'articolo 30 del medesimo decreto
legislativo n. 165 del 2001.
9. Al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono apportate le
1) al comma 4, il terzo periodo e' sostituito dal seguente:
«Fermo restando quanto previsto dall'articolo 33, il rapporto di
lavoro si intende definitivamente risolto alla data del
raggiungimento del periodo massimo di fruizione dell'indennita' di
cui al comma 8 del medesimo articolo 33, ovvero, prima del
raggiungimento di detto periodo massimo, qualora il dipendente in
disponibilita' rinunci o non accetti per due volte l'assegnazione
disposta ai sensi dell'articolo 34-bis nell'ambito della provincia
dallo stesso indicata»;
2) al comma 6, primo periodo, dopo le parole: «dodici mesi,»
sono inserite le seguenti: «ad esclusione di quelle relative al
conferimento di incarichi dirigenziali ai sensi dell'articolo 19,
comma 6, nonche' al conferimento degli incarichi di cui all'articolo
110 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali,
di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e all'articolo
15-septies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,» e dopo
le parole: «iscritto nell'apposito elenco» sono aggiunte le seguenti:
«e in possesso della qualifica e della categoria di inquadramento
occorrenti»;
b) all'articolo 34-bis:
1) al comma 2 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«L'amministrazione destinataria comunica tempestivamente alla
pubblica e alle strutture regionali e provinciali di cui all'articolo
34, comma 3, la rinuncia o la mancata accettazione dell'assegnazione
da parte del dipendente in disponibilita'»;
2) al comma 4, le parole: «decorsi due mesi» sono sostituite
dalle seguenti: «decorsi quarantacinque giorni»;
1) al comma 1, le parole: «Le amministrazioni pubbliche
promuovono o propongono programmi di assunzioni per portatori di
handicap ai sensi dell'articolo 11 della legge 12 marzo 1999, n. 68,»
sono sostituite dalle seguenti: «Le amministrazioni pubbliche
promuovono o propongono, anche per profili professionali delle aree o
categorie previste dai contratti collettivi di comparto per i quali
non e' previsto il solo requisito della scuola dell'obbligo e nel
rispetto dei principi di cui all'articolo 35, comma 3, del presente
decreto, programmi di assunzioni ai sensi dell'articolo 11 della
legge 12 marzo 1999, n. 68, destinati ai soggetti titolari del
diritto al collocamento obbligatorio previsto dagli articoli 3 e 18
della medesima legge n. 68 del 1999 e dall'articolo 1, comma 2, della
legge 23 novembre 1998, n. 407,»;
2) la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Assunzioni
obbligatorie e tirocinio delle categorie protette».
10. Nell'ambito delle procedure concorsuali di cui al comma 4,
lettera b), le amministrazioni tengono conto degli eventuali
specifici titoli di preferenza previsti dalle disposizioni vigenti.
11. Fermo restando quanto previsto dalle vigenti disposizioni per
la composizione delle commissioni esaminatrici dei concorsi per il
reclutamento del personale di cui all'articolo 3 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il presidente e i membri delle
commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici per l'accesso a un
pubblico impiego possono essere scelti anche tra il personale in
quiescenza da non piu' di quattro anni alla data di pubblicazione del
bando di concorso, che sia in possesso dei requisiti di cui
all'articolo 35, comma 3, lettera e), del decreto legislativo n. 165
del 2001. Agli incarichi di cui al precedente periodo non si applica
la disciplina di cui all'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6
agosto 2012, n. 135. Ferme restando le altre cause di
inconferibilita' o di incompatibilita' previste dalla legislazione
vigente, la risoluzione del rapporto di lavoro per motivi
disciplinari, per ragioni di salute o per decadenza dall'impiego,
comunque determinata, e' causa di esclusione dalla nomina del
dipendente, anche in quiescenza, a presidente o componente di una
commissione esaminatrice di un concorso pubblico per l'accesso a un
12. Gli incarichi di presidente, di membro o di segretario di una
pubblico impiego, anche laddove si tratti di concorsi banditi da
un'amministrazione diversa da quella di appartenenza e ferma restando
in questo caso la necessita' dell'autorizzazione di cui all'articolo
53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si considerano ad
ogni effetto di legge conferiti in ragione dell'ufficio ricoperto dal
dipendente pubblico o comunque conferiti dall'amministrazione presso
cui presta servizio o su designazione della stessa.
13. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del
Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, si provvede
all'aggiornamento, anche in deroga all'articolo 6, comma 3, del
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dei compensi da corrispondere al
presidente, ai membri e al segretario delle commissioni esaminatrici
dei concorsi pubblici per l'accesso a un pubblico impiego indetti
dalle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e
dagli enti pubblici non economici nazionali, nonche' al personale
addetto alla vigilanza delle medesime prove concorsuali, secondo i
criteri stabiliti con il decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 23 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134
del 10 giugno 1995. I compensi stabiliti con il decreto di cui al
precedente periodo sono dovuti ai componenti delle commissioni
esaminatrici dei concorsi pubblici per l'accesso a un pubblico
impiego nominate successivamente alla data di entrata in vigore della
presente legge. All'attuazione del presente comma si provvede nei
limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, senza nuovi
14. Fermo restando il limite di cui all'articolo 23-ter del
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, la disciplina di cui
all'articolo 24, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, non si applica ai compensi dovuti al personale dirigenziale per
l'attivita' di presidente o di membro della commissione esaminatrice
di un concorso pubblico per l'accesso a un pubblico impiego.
15. Al fine di accelerare la composizione delle commissioni
esaminatrici dei concorsi pubblici svolti secondo le modalita'
previste dall'articolo 4, comma 3-quinquies, del decreto-legge 31
ottobre 2013, n. 125, e dall'articolo 35, comma 5, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e' istituito presso il
dei ministri, che lo gestisce e lo aggiorna, l'Albo nazionale dei
componenti delle commissioni esaminatrici di concorso, articolato in
sottosezioni su base regionale e per aree o settori tematici
omogenei. L'iscrizione all'Albo ha durata di tre anni ed e'
rinnovabile per una sola volta. Con decreto del Ministro per la
pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti, fermo restando quanto
previsto dai commi da 11 a 14 del presente articolo, i requisiti per
l'iscrizione nell'Albo, le cause di incompatibilita' e di
inconferibilita' dell'incarico nonche' le modalita' di gestione e di
aggiornamento dell'Albo e sono individuate le sottosezioni in cui e'
articolato l'Albo medesimo. Fino all'adozione del decreto di cui al
terzo periodo, le commissioni esaminatrici continuano ad essere
costituite secondo le disposizioni vigenti in materia alla data di
entrata in vigore della presente legge. All'attuazione del presente
comma si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e
strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza
16. Sulla base di convenzione con il Dipartimento della funzione
pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, l'Albo di cui
al comma 15 puo' essere utilizzato per la formazione delle
pubblico impiego svolti secondo modalita' diverse da quelle previste
dall'articolo 4, comma 3-quinquies, del decreto-legge 31 agosto 2013,
n. 125, e dall'articolo 35, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo
Disposizioni per la mobilita' tra il settore
del lavoro pubblico e quello privato
1. All'articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
a) al comma 1, le parole: «i dirigenti delle pubbliche
amministrazioni, nonche' gli appartenenti alla carriera diplomatica e
prefettizia» sono sostituite dalle seguenti: «i dipendenti delle
pubbliche amministrazioni, ivi compresi gli appartenenti alle
carriere diplomatica e prefettizia,»;
b) al comma 4, dopo le parole: «non puo' superare i cinque anni»
sono inserite le seguenti: «, e' rinnovabile per una sola volta»;
«6. Il personale di cui al comma 1, nei successivi due anni, non
puo' essere destinatario di incarichi ne' essere impiegato nello
svolgimento di attivita' che comportino l'esercizio delle funzioni
individuate alla lettera a) del comma 5».
2. All'articolo 18, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183,
dopo le parole: «per un periodo massimo di dodici mesi» sono inserite
le seguenti: «e rinnovabile per una sola volta».
Disposizioni in materia di buoni pasto
1. Le pubbliche amministrazioni che hanno sottoscritto ordini
d'acquisto in attuazione delle convenzioni per la fornitura del
servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto - edizione 7 e
mediante buoni pasto elettronici - edizione 1, stipulate dalla Consip
S.p.A., ai sensi dell'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n.
488, e dell'articolo 58 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per i
lotti che sono stati oggetto di risoluzione da parte della Consip
S.p.A., richiedono ai propri dipendenti la restituzione dei buoni
pasto, maturati e non spesi, e li sostituiscono con altri buoni pasto
di valore nominale corrispondente, acquistati con le modalita'
2. Nell'ambito delle attivita' del Programma di razionalizzazione
degli acquisti nella pubblica amministrazione, la Consip S.p.A. e'
autorizzata a gestire centralmente il recupero dei crediti vantati
dalle amministrazioni nei confronti della societa' aggiudicataria dei
lotti oggetto di risoluzione, di cui al comma 1, attraverso
l'escussione unitaria della cauzione definitiva, agendo anche in via
giudiziale. Nell'esercizio dell'azione di cui al precedente periodo,
la Consip S.p.A. si avvale del patrocinio dell'Avvocatura dello
Stato. Le somme recuperate sono versate dalla Consip S.p.A.
all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate alle
amministrazioni pubbliche interessate, in misura pari al credito
residuo vantato dalle stesse. Qualora le somme recuperate risultino
inferiori all'importo complessivo dei crediti delle amministrazioni
aderenti, la Consip S.p.A. provvede al versamento delle stesse in
favore di ciascuna amministrazione in proporzione all'entita' del
rispettivo credito. Le singole amministrazioni attivano ulteriori
procedimenti per il recupero del credito non soddisfatto e
dell'eventuale maggior danno.
3. Fermo restando l'esercizio delle azioni necessarie per la tutela
dei crediti delle pubbliche amministrazioni interessate, per
l'attuazione degli interventi previsti dal comma 1 e' istituito nello
stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un
apposito fondo da ripartire, con una dotazione di 3 milioni di euro
per l'anno 2019. L'utilizzo del fondo e' disposto, previa
ricognizione dei fabbisogni, con uno o piu' decreti del Presidente
del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica
amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, in relazione alle esigenze presentate.
4. Agli oneri derivanti dal comma 3, pari a 3 milioni di euro per
5. All'articolo 144, comma 5, del codice dei contratti pubblici, di
cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e' aggiunto, in
fine, il seguente periodo: «I predetti accordi devono comunque
prevedere una garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie o
assicurative che rispondano ai requisiti di solvibilita' previsti
dalla legislazione vigente, che le societa' emittenti sono tenute a
consegnare agli esercizi convenzionati».
6. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita
l'Autorita' nazionale anticorruzione, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono
apportate al regolamento di cui al decreto del Ministro dello
sviluppo economico 7 giugno 2017, n. 122, le modificazioni necessarie
ad adeguarlo alla disposizione introdotta dal comma 5 del presente
articolo. Con il medesimo decreto, sentite anche le imprese bancarie
e le imprese assicurative o le loro associazioni rappresentative,
sono adottati gli schemi tipo delle garanzie fideiussorie previste
dall'articolo 144, comma 5, del codice di cui al decreto legislativo
18 aprile 2016, n. 50, come modificato dal comma 5 del presente
e clausola di salvaguardia
1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 3 recano norme di
diretta attuazione dell'articolo 97 della Costituzione e
costituiscono principi generali dell'ordinamento.
2. Le disposizioni di cui all'articolo 2 attengono alla materia
dell'ordinamento civile di cui all'articolo 117, secondo comma,
lettera l), della Costituzione.
3. Le disposizioni di cui all'articolo 5 costituiscono principi
fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica ai
sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione.
4. Ai sensi dei commi 1, 2 e 3, le regioni, anche per quanto
concerne i propri enti e le amministrazioni del Servizio sanitario
nazionale, e gli enti locali adeguano i propri ordinamenti alle
5. Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle
regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e di
Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme
Data a Roma, addi' 19 giugno 2019
Bongiorno, Ministro per la pubblica
ANSA/ Migranti: raddoppiano gli arrivi dalla rotta balcanica
SABATO 22 GIUGNO 2019 19.17.58
>>>ANSA/ Migranti: raddoppiano gli arrivi dalla rotta balcanica
ZCZC4927/SXA XCI44539_SXA_QBXB R POL S0A QBXB >>>ANSA/ Migranti: raddoppiano gli arrivi dalla rotta balcanica Fedriga,stop Schengen.Confine pattugliato.Sea Watch ancora ferma (di Massimo Nestico') (ANSA) - ROMA, 22 GIU - Se gli arrivi di migranti via mare sono in netto calo (-85% rispetto al 2018), in forte crescita risultano quelli via terra attraverso la rotta balcanica che porta in Friuli Venezia Giulia. Il governatore Massimiliano Fedriga annuncia la partenza dall'1 luglio di pattugliamenti congiunti al confine da parte delle forze dell'ordine italiane e slovene, invocando la sospensione del Trattato di Schengen. "Abbiamo bloccato gli ingressi via mare - rassicura il ministro dell'Interno Matteo Salvini - e ora rafforziamo la vigilanza per proteggere le frontiere terrestri. Dopo anni, l'Italia non e' piu' il campo per clandestini dell'Europa". Intanto, mille chilometri piu' a sud, la Sea Watch 3 e' giunta al decimo giorno senza porto; nella notte un altro naufrago con problemi di salute e' stato fatto sbarcare a Lampedusa. Sono ora 42 i migranti a bordo. Tra ieri ed oggi un centinaio di stranieri irregolari sono stati rintracciati dalla polizia tra Trieste e la vicina San Dorligo della Valle. Quasi tutti pakistani, hanno chiesto la protezione internazionale. In tutto il 2018 - secondo i dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza - 446 stranieri irregolari sono stati rintracciati presso le zone del confine sloveno. Nel corso dei primi cinque mesi del 2019 i migranti irregolari in quell'area erano gia' 652, cui vanno aggiunti quelli individuati finora a giugno. Si registra dunque quasi un raddoppio degli arrivi dalla Slovenia rispetto al 2018 solo nel primo semestre di quest'anno. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia si dice "estremamente preoccupato" e pronto a "valutare di richiedere al Governo la sospensione di Schengen". Fedriga sollecita una "piena collaborazione" dei Paesi attraversati dalla rotta balcanica, a cominciare dalla Croazia, nel contrasto all'immigrazione irregolare. Perche', spiega, "Italia e Slovenia non possono essere le uniche due realta' a combattere l'immigrazione clandestina: ognuno deve fare la sua parte e presidiare i confini del proprio territorio". Nel frattempo non si sblocca la situazione della Sea Watch, che continua a zigzagare a est di Lampedusa in atteso di un porto. "I naufraghi - lamenta la ong tedesca - sono a bordo da 10 giorni. Il rispetto dell'interdizione all'ingresso determina un penoso stillicidio mentre non abbiamo indicazioni alternative". Fermo il divieto da parte dell'Italia, nessuna notizia dunque dall'Olanda, Stato di bandiera della nave, ne' dalla Germania. E in mattinata e' giunta a Licata la 'nave madre' intercettata dalla Guardia di Finanza al largo di Lampedusa che ha trasbordato un gruppo di 81 migranti su un barchino e poi sbarcati sull'isola delle Pelagie. I 7 membri dell'equipaggio, sei egiziani ed un tunisino, sono stati fermati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.(ANSA). NE 22-GIU-19 19:17 NNNN
Art. 21 D.L.vo 28.1.2019 n. 4, convertito dalla legge 28.3.2019, n. 26. Esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare
INPS: Articolo 21 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare compartecipate dal datore di lavoro
"..Rientrano nella categoria di personale in regime di diritto pubblico ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo n. 165/2001:
i magistrati ordinari, amministrativi e contabili;
il personale militare e delle Forze di polizia di Stato;
il personale della carriera diplomatica e prefettizia, nonché i dipendenti degli enti che svolgono la loro attività nelle materie contemplate dall'articolo 1 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 17 luglio 1947, n. 691, dalla legge 4 giugno 1985, n. 281, e successive modificazioni ed integrazioni, e dalla legge 10 ottobre 1990, n. 287;
il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (escluso il personale volontario previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2000, n. 362);
i professori e i ricercatori universitari, assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
le altre categorie di dipendenti per il cui trattamento giuridico le norme legislative rinviano ad una delle categorie sopra richiamate.
http://www.laboratoriopoliziademocratica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=24327:art-21-d-l-vo-28-1-2019-n-4-convertito-dalla-legge-28-3-2019-n-26-esclusione-opzionale-dal-massimale-contributivo-dei-lavoratori-che-prestano-servizio-in-settori-in-cui-non-sono-attive-forme-di-previdenza-complementare&catid=15&Itemid=107
CASAPOUND. LEGAMBIENTE SOTTOSCRIVE APPELLO ANPI PER SUO SCIOGLIMENTO
SABATO 22 GIUGNO 2019 18.03.17
DIR0535 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT CASAPOUND. LEGAMBIENTE SOTTOSCRIVE APPELLO ANPI PER SUO SCIOGLIMENTO (DIRE) Roma, 22 giu. - Anche Legambiente sottoscrive l'appello dell'ANPI per lo scioglimento di CasaPound e per l'applicazione delle leggi vigenti. Per l'associazione ambientalista, da sempre impegnata anche nella lotta ai pregiudizi e alle discriminazioni, "non e' tollerabile nessuna forma di fascismo, razzismo, intimidazione, odio, violenza e discriminazione". Le recenti aggressioni avvenute a Roma da parte di un gruppo di militanti dell'estrema destra che ha deliberatamente picchiato dei ragazzi solo perche' indossavano magliette dell'Associazione Cinema America, si legge in una nota dell'associazione ambientalista, "sono davvero un atto grave e vergognoso e che dimostra l'ondata di odio che si sta diffondendo nel Paese. Questi 'fascismi del terzo millennio' vanno assolutamente fermati prima che prendano piede con forza su tutto il territorio, alimentati anche da una politica che parla esclusivamente alla pancia delle persone accrescendo, cosi', paura e discriminazione. Per questo Legambiente appoggia l'iniziativa lanciata dalla Presidente dell'Anpi Carla Nespolo per un Paese rispettoso della legalita', della Costituzione e aperto all'inclusione sociale, alle relazioni di comunita' e all'accoglienza". (Com/Sor/ Dire) 18:02 22-06-19 NNNN
Gb: Johnson dribbla le domande sulla polizia arrivata a casa
SABATO 22 GIUGNO 2019 18.07.31
ZCZC4417/SXB XAI44099_SXB_QBXB U EST S0B QBXB Gb: Johnson dribbla le domande sulla polizia arrivata a casa Dopo una lite con la compagna. 'Agli elettori non interessa' (ANSA) - ROMA, 22 GIU - Il candidato favorito alla leadership dei Tory e alla premiership britannica, Boris Johnson, ha ripetutamente evitato le domande sull'episodio di ieri sera, quando gli agenti della polizia si sono presentati a casa sua e della compagna, chiamati dai vicini allarmati da una rumorosa lite. Durante un'intervista in diretta tv organizzata nell'ambito della campagna, arrivata al ballottaggio finale con Jeremy Hunt, Johnson ha dribblato almeno cinque volte i tentativi dell'intervistatore Iain Dale di strappargli un commento. Gli elettori, ha detto, "non credo vogliano sentire parlare di questo genere di cose. Penso che cio' che vogliono sentire sono i miei piani per il Paese e per il nostro partito". Incalzato, Johnson ha quindi sottolineato che "la maggior parte delle persone preferirebbe giudicare le mie ambizioni, il mio carattere e il mio programma dai risultati nel mio ruolo". (ANSA). LSS 22-GIU-19 18:07 NNNN
Maltempo: in Valtellina e' allarme frane, evacuate 150 persone =
SABATO 22 GIUGNO 2019 17.34.14
(AGI) - Milano, 22 giu. - A causa del maltempo che si e' abbattuto questa mattina anche in provincia di Sondrio, e' salita l'allerta per il rischio frane in Valtellina. In particolare, desta preoccupazione la frana di Carnago a circa 900 metri sul Lesina (nel comune di Delebio) staccatasi dopo il maltempo dei giorni scorsi. Per il rischio di ulteriori distacchi, l'amministrazione comunale di Delebio ha deciso di far sfollare 150 persone, mentre altre 250 cittadini (di cui 100 del vicino comune di Andalo) potrebbero essere interessati da un analogo provvedimento di evacuazione. (AGI) Dan/Bs1 221733 GIU 19 NNNN
Ponte: esplosione,su case da evacuare decalogo comportamento
SABATO 22 GIUGNO 2019 17.25.05
ZCZC4122/SXA OGE43544_SXA_QBXB R CRO S0A QBXB Ponte: esplosione,su case da evacuare decalogo comportamento (ANSA) - GENOVA, 22 GIU - Sono cominciate le attivita' che porteranno alla demolizione delle pile 10 e 11 del troncone est del viadotto Morandi, in programma il 28 giugno. Personale della Protezione civile e uomini della Polizia locale hanno affisso ai portoni dei palazzi interessati dall'evacuazione l'avviso con le indicazioni da adottare. Gli immobili interessati sono quelli che si trovano su un raggio fino a 300 metri dal luogo dell'esplosione. Dalle 6 del mattino sara' attivo un servizio navetta per raggiungere le aree di attesa con partenze da due punti di via Fillak. Gli appartamenti dovranno essere lasciati liberi entro le 7 con finestre, persiane o tapparelle chiuse. La Struttura commissariale consiglia anche di chiudere tutte le utenze e disattivare i condizionatori. Non sara' possibile rientrare prima delle ore 22 e comunque non prima del via libera comunicato dalla Protezione Civile. Tutti i veicoli in sosta all'aperto (sia su strada libera che su strada privata) andranno spostati nelle aree appositamente allestite dove la sosta sara' gratuita. I veicoli nei box e nei garage non dovranno essere spostati. Per maggiori informazioni e' attivo il numero verde 800177797. Dal 24 al 26 giugno saranno posizionate le microcariche sulle pile dalla sera del 27 avverranno i primi spostamenti in albergo e nelle residenze sanitarie di donne oltre il terzo mese di gravidanza, anziani malati e e ultraottantacinquenni. Entro il 25 il Comune conta di avere l'elenco dei ristoranti che daranno da mangiare agli sfollati. (ANSA). MOI 22-GIU-19 17:24 NNNN
Pubblicato da Blog laboratorio polizia democratica a 17:35
MALTEMPO. SALVINI: ORGOGLIOSO IMPEGNO UOMINI E DONNE POLIZIA/ FOTO
SABATO 22 GIUGNO 2019 17.28.12
DIR0502 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT MALTEMPO. SALVINI: ORGOGLIOSO IMPEGNO UOMINI E DONNE POLIZIA/ FOTO (DIRE) Roma, 22 giu. - "Foto scattata questa mattina a Monza dopo i violenti nubifragi che hanno colpito il Norditalia. Orgoglioso dell'impegno quotidiano di donne e uomini della POLIZIA: grazie ragazzi". Cosi' Matteo Salvini su facebook. (Sor/ Dire) 17:27 22-06-19 NNNN
ROMA: IL SONDAGGIO, 60,8% ELETTORI RAGGI NON LA RIVOTEREBBE PIU'/RPT
SABATO 22 GIUGNO 2019 11.51.18
ROMA: IL SONDAGGIO, 60,8% ELETTORI RAGGI NON LA RIVOTEREBBE PIU'/RPT =
ADN0270 7 CRO 0 ADN CRO NAZ ROMA: IL SONDAGGIO, 60,8% ELETTORI RAGGI NON LA RIVOTEREBBE PIU'/RPT = (Titolo corretto) Roma, 22 giu. (AdnKronos) - Il 60,8% di chi ha votato a sindaco di Roma Virginia RAGGI tre anni fa non lo rifarebbe. E oltre il 68% la considera "incapace". Il 72,6% boccia quanto fatto dalla prima cittadina e solo il 17,5% lo promuove. Il 5% non trova aspetti negativi nel suo operato, mentre il 57% non riscontra nulla di positivo. E' il bilancio di tre anni da primo cittadino della Capitale. A tracciarlo è Il Messaggero che pubblica oggi la 'rilevazione scientifico-statistica' di Euromedia Research, un sondaggio nato con l'obiettivo di 'raccogliere gli umori degli elettori di Roma, dai 18 anni in su, rilevando la percezione in merito all'operato della sindaca dopo tre anni di governo della città'. "Virginia RAGGI è sindaco di Roma dal giugno 2016 lei promuove o boccia l'operato del Sindaco?" E' la prima domanda della rilevazione di Euromedia Research svolta attraverso interviste telefoniche raccolte tra il 19 e il 20 giugno 2019 su un campione di 800 interviste. La RAGGI è promossa dal 17,5% del totale del campione; bocciata dal 72,6%; non sa il 9,9 per cento. Nel Centrodestra la approva il 6,3% dei cittadini, il 92,9% invece la boccia e lo 0,8 % non risponde. Dissenso forte anche nel centro sinistra: bocciata dal 90,4 %, promossa dall'8,7%, si astiene lo 0,9 %. La promuove invece il 79,8% dei M5s, il 18,1% la boccia, il 2,1% si astiene. "Se Virginia RAGGI si presentasse come sindaco di Roma alle prossime elezioni, lei la voterebbe?", si legge nella seconda domanda sollevata dal sondaggio. La risposta è sì per il 15,6% del totale del campione, no per il 76,5%, mentre non sa il 7,9 per cento. In particolare: Nel centrodestra il 93,3% dell'elettorato vota per il no, appena il 2,9 per cento per il sì ed il 3,8% non sa. Tra l'elettorato di centrosinistra il 91,3% vota per il no, il 5% per il sì, il 3,7% non sa. L'84% dell'elettorato M5s si schiera invece a favore della RAGGI, il 13,8% non la rivoterebbe, il 2,2 per cento non sa. La stessa domanda è stata poi rivolta a chi votò RAGGI nel 2016: in base al sondaggio, il 60,8 % non lo rifarebbe, il 28,9 per cento sì, il 10,3% è indeciso. (segue) (Rol/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 22-GIU-19 11:50 NNNN
ROMA: IL SONDAGGIO, 60,8% ELETTORI RAGGI NON LA RIVOTEREBBE PIU'/RPT (2) =
ADN0271 7 CRO 0 ADN CRO NAZ ROMA: IL SONDAGGIO, 60,8% ELETTORI RAGGI NON LA RIVOTEREBBE PIU'/RPT (2) = (AdnKronos) - Per quanto riguarda l'operato del sindaco in questi anni di governo spiccano sulla tavola di sintesi e confronto di giudizi positivi e negativi la gestione dei rifiuti: pollice in giù per il 57,4% degli intervistati, giudizio positivo per il 4,6%; la manutenzione strade: l'11,8 % valuta positivamente l'operato del sindaco in carica; il 44,6% negativamente; Sporcizia e inquinamento: giudizio positivo per il 2,8 %; negativo per il 35,5%; e Gestione bus e metro: approva il 2,4% disapprova il 25,8%. Decoro urbano ok per il 4,8%, bocciatura per il 15,5%. La RAGGI è meglio dei sindaci che la hanno preceduta per il 21,3% del totale del campione intervistato, peggio per il 47,3%, uguale per il 26,3 per cento, non sa il 5,1%. In particolare la approvano: il 6,7% degli intervistati di centrodestra; il 7,3% di centro sinistra, il 74,5% dei 5s. La considerano 'peggio': il 57,9% degli intervistati di centro destra; il 67,3% di centro sinistra; il 3,2% del M5s. E' uguale per il 30,8% del campione di centro destra, il 23,2% di centro sinistra, il 19,1 dei M5s. La sesta domanda del sondaggio è volta a identificare un aspetto positivo dell'operato della RAGGI in 3 anni di governo. Niente di positivo: si aggiudica il 57,1 per cento, rappresentato dal 72,9 del campione di centro destra, il 69,1 per cento del centro sinistra, da un 14,5% del M5s, dal 74% degli altri partiti e da un 38,5% di indecisi e/o astenuti. Il 7,4% non risponde. Tra gli aspetti negativi dell'operato della sindaca spiccano la gestione rifiuti e la manutenzione strade. Il 57,4 per cento del campione intervistato boccia la gestione rifiuti; con un centrodestra che boccia al 62,9%; un centro sinistra al 68,2% ed un M5s al 35,1%. Per quanto riguarda le strade, la manutenzione è bocciata dal 44,6% del campione attestandosi nella disapprovazione del centro destra per il 52,9%, del centro sinistra per il 50% e dei 5s per il 35,1%. (segue) (Rol/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 22-GIU-19 11:50 NNNN
ROMA: IL SONDAGGIO, 60,8% ELETTORI RAGGI NON LA RIVOTEREBBE PIU'/RPT (3) =
ADN0272 7 CRO 0 ADN CRO NAZ ROMA: IL SONDAGGIO, 60,8% ELETTORI RAGGI NON LA RIVOTEREBBE PIU'/RPT (3) = (AdnKronos) - La RAGGI è un sindaco capace solo per il 19,8% del campione; incapace per il 68,6%; non sa l'11,6%. A giudicarla incapace in particolare è l'89,2% del campione di centro destra, l'87,3% di centro sinistra, l'11,6 per cento del M5s. Ma "come sindaco di Roma deve restare o andare via?", domanda il sondaggio: Deve restare per il 18,5% del campione; andare via per il 70,7%, non sa il 10,85. La maggioranza del 'deve andare via' la conquista il centrodestra con il 92,9%, seguito dal centro sinistra con l'89,1 per cento, dall'11,7% dei 5s e dal 70,3 per cento degli altri partiti. Gli indecisi sono il 46,8%. Fiducia invece affinché resti da parte del campione 5s che si attesta per il sì all'86,2%. Al di là della politica, la speranza è però l'ultima a morire: Roma è infatti ormai una città destinata al declino per il 24,6% mentre può rinascere per il 72,7%. Non sa il 2,7% del campione. Alla possibilità di ripresa crede più il M5s con il 90,4%, seguito dal centro sinistra con il 72,7 per cento, dal centro destra al 66,2%, dagli altri partiti al 63% e dagli indecisi al 73,8%. (Rol/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 22-GIU-19 11:50 NNNN
GB: DOPO LITE CON FIDANZATA TORNANO I DUBBI SULL'AFFIDABILITA' DI JOHNSON/ADNKRONOS
SABATO 22 GIUGNO 2019 16.53.36
GB: DOPO LITE CON FIDANZATA TORNANO I DUBBI SULL'AFFIDABILITA' DI JOHNSON/ADNKRONOS =
ADN0721 7 EST 0 ADN EST NAZ GB: DOPO LITE CON FIDANZATA TORNANO I DUBBI SULL'AFFIDABILITA' DI JOHNSON/ADNKRONOS = I media britannici si domandano se e' adatto a fare il premi ministro Londra, 22 giu. (AdnKronos) - Boris Johnson inizia l'ultimo giro di pista della sua corsa verso Downing Street, avendo sulle spalle il peso del dubbio che da sempre ne accompagna la carriera e le ambizioni politiche: è adatto per quel ruolo? Le intemperanze (quasi sempre verbali) per le quali è noto 'BoJo' ieri notte hanno assunto un tono diverso, dopo la notizia lanciata dal Guardian della violenta lite tra il favorito alla leadership dei Conservatori e la sua fidanzata, la 31enne Carrie Symonds, che ha spinto un vicino a chiedere l'intervento della polizia. La stampa britannica, anche quella di simpatie Tory, torna così a domandarsi se Johnson sia la persona più adatta a guidare il Paese in una delle sue crisi più difficili del Dopoguerra, quella della Brexit. Il Times, che in passato ha avuto tra le sue firme di punta Michael Gove, il ministro dell'Ambiente sconfitto pesantemente da Johnson nella prima parte delle 'primarie' conservatrici, è tra le voci più critiche, dopo l'incidente di ieri. Il quotidiano di proprietà di Rupert Murdoch si domanda che impatto possa avere quest'ultima vicenda su un elettorato, quello conservatore, solitamente più tradizionalista e attento alle convenzioni. Perché proprio a un campione selezionato di quell'elettorato, i 160mili iscritti al partito, Johnson (e il rivale Jeremy Hunt) deve ora rivolgersi per ottenere le chiavi di Downing Street. (segue) (Mli/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 22-GIU-19 16:53 NNNN
GB: DOPO LITE CON FIDANZATA TORNANO I DUBBI SULL'AFFIDABILITA' DI JOHNSON/ADNKRONOS (2) =
ADN0722 7 EST 0 ADN EST NAZ GB: DOPO LITE CON FIDANZATA TORNANO I DUBBI SULL'AFFIDABILITA' DI JOHNSON/ADNKRONOS (2) = Nella sua carriera una lunga sequela di scandali e gaffe (AdnKronos) - Proprio alla Symonds, ex spin doctor del Partito conservatore, andrebbe attribuito il cambiamento di immagine di Johnson negli ultimi mesi, visto come il primo, indispensabile passo verso la poltrona di primo ministro. Su devono a lei il nuovo taglio di capelli di Johnson, la dieta che gli ha fatto perdere parecchi chili e, soprattutto, una qualche forma di autocontrollo per evitare di lanciarsi in un quei commenti fuori dalle righe e spesso offensivi, quasi sempre in presenza di un giornalista, che gli avevano fatto guadagnare la fama di inaffidabile gaffeur. Per la Symonds, Johnson un anno fa aveva lasciato la moglie Marina Wheeler, con la quale ha quattro figli. Non proprio un biglietto da visita impeccabile per l'aspirante leader di un partito che conta molti anziani tra il suo elettorato. L'idea di andare a vivere insieme e le voci di un imminente matrimonio per regolarizzare la relazione sono state viste proprio come un modo per recuperare credito tra quegli elettori, in vista della battaglia finale per la leadership. La lite di ieri sera con la sua fidanzata, sembra aver fatto fare a Johnson parecchi passi indietro. Eppure, come viene ricordato impietosamente, si tratta solo dell'ultimo atto di una biografia abbastanza movimentata per un aspirante premier. (segue) (Mli/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 22-GIU-19 16:53 NNNN
GB: DOPO LITE CON FIDANZATA TORNANO I DUBBI SULL'AFFIDABILITA' DI JOHNSON/ADNKRONOS (3) =
ADN0723 7 EST 0 ADN EST NAZ GB: DOPO LITE CON FIDANZATA TORNANO I DUBBI SULL'AFFIDABILITA' DI JOHNSON/ADNKRONOS (3) = secondo un sondaggio solo 40% iscritti conservatori si fida di quello che dice (AdnKronos) - Johnson ha ammesso di aver fatto uso di cocaina in gioventù, ha avuto numerose relazioni extraconiugali e almeno un figlio illegittimo, riconosciuto dopo una battaglia legale durata tre anni. Un secondo figlio illegittimo non è invece mai stato riconosciuto dall'ex ministro degli Esteri. Ha avuto anche una relazione durata quattro anni con Petronella Wyatt, ex editorialista dello Spectator, settimanale del quale Johnson è stato direttore, e per la quale si era detto disposto a lasciare la moglie. La Wyatt, ricorda il Times, rimase incinta ed ebbe un aborto. A Johnson vengono anche rinfacciate le tante promesse mancate, come quella di non volere correre per un seggio a Comuni quando era sindaco di Londra, cosa che invece fece. O le tante gaffe fatte durante la sua permanenza alla guida del Foreign Office, una delle quali è costata un inasprimento della condanna ad una donna di origini iraniane e con passaporto britannico, attualmente detenuta in Iran. Resta da vedere se questi incidenti - e naturalmente lo scandalo della violenta lite con la Symonds - faranno incrinare la fiducia dei 160mila iscritti al Partito conservatore ai quali, da qui al 22 luglio, spetterà la scelta finale tra Johnson e Hunt. Finora, sembrano avergli perdonato quasi tutto. Un sondaggio del Times indica che solo il 40 per cento degli iscritti si fida di ciò che dice Johnson, ma nonostante ciò il 74 per cento intende votare per lui. (Mli/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 22-GIU-19 16:53 NNNN
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 Articolo 21

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