Source: https://camecon.it/statuto.aspx
Timestamp: 2017-12-14 18:46:25+00:00

Document:
Statuto - Camecon
Art. 1 - È costituita l'Associazione:
«Camera di mediazione per la conciliazione»
Art. 2 - Essa ha sede in Castelvetrano (TP) in via Rocco Pirri, 34/1.
diffondere metodi alternativi di risoluzione delle controversie, in materia civile, commerciale, del lavoro o in qualsiasi altro ambito consentito dall’ordinamento;
promuovere iniziative che possano contribuire alla conoscenza e alla diffusione dell’arbitrato, della mediazione e della conciliazione in Italia e nel mondo;
gestire le procedure di conciliazione ed i corsi di formazione di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, previo accreditamento del Ministero della Giustizia;
tutelare gli interessi morali e materiali degli iscritti;
procedere alla stipulazione di pattuizioni di carattere generale interessanti l'arbitrato e la conciliazione o altre alternative dispute resolution (A.D.R.), ed in particolare di rappresentare sindacalmente la categoria, stipulando i relativi accordi e contratti arbitrali e conciliativi;
promuovere lo studio, la diffusione e l'efficiente impiego dell'arbitrato e della conciliazione, anche mediante proposte e campagne per il miglioramento della normativa;
organizzare servizi di arbitrato e camere di mediazione;
organizzare corsi di formazione per incentivare la cultura della conciliazione e far avvicinare sempre un maggior numero di professionisti o cultori del diritto alla conciliazione ed all’arbitrato;
organizzare corsi di formazione per conciliatori;
effettuare e promuovere, anche in collegamento con altre istituzioni, pubblicazioni, studi e convegni interessanti l'arbitrato e la conciliazione;
svolgere ogni altra attività che ritenga utile per il conseguimento delle proprie finalità.
Art. 5 - L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro trenta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio di amministrazione il bilancio consuntivo ed entro 28 febbraio il bilancio preventivo del successivo esercizio.
Art. 6 - Sono associati le persone od enti la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio e che verseranno, all'atto dell'ammissione, la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio.
La qualità di associato non fa assumere alcuna responsabilità patrimoniale per i debiti sociali, nè fa acquisire alcun diritto sul patrimonio dell'associazione.
Art. 7 - La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio; la indegnità verrà sancita dalla Assemblea degli associati.
Art. 8 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto di cinque membri eletti dall'Assemblea degli associati per la durata di tre anni. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.
Art. 9 - Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l'Assemblea degli associati.
Art. 10 - Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno due volte l'anno rispettivamente per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all'ammontare della quota sociale.
Art. 11 - Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all'Assemblea, alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione ed compila il Regolamento di procedura ed i Regolamenti interni, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.
Art. 12 - Il Presidente, ed in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
Art. 13 - Gli associati sono convocati in assemblea dal Consiglio almeno due volte all'anno mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato, oppure mediante affissione nell'albo dell'Associazione dell'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. L'assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati, a norma dell'art. 20 c.c..
Art. 14 - L'assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali della Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio di amministrazione, sulle modifiche dell'atto costitutivo e statuto, e su tutto quant'altro a lei demandato per legge o per statuto.
Art. 15 - Hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti gli associati in regola nel pagamento della quota annua di associazione.
Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l'approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri.
Art. 16 - L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l'assemblea nomina il proprio Presidente.
Art. 17 - Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall'art. 21 c.c..
Art. 18 - Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 21 c.c. dall'assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.
Art. 19 - Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l'Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall'assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19