Source: http://www.torinopride.it/chi-siamo/statuto-torino-pride/
Timestamp: 2018-12-14 23:44:18+00:00

Document:
Statuto - Torino Pride
Art. 1 - 3Art. 4 - 7Art. 8 - 10Art. 11 - 17
E’ costituita l’Associazione denominata “Coordinamento Torino Pride Glbt” con sede in Torino, presso Gruppo Lambda, in Via Santa Chiara l . Eventuali future variazioni d’indirizzo non saranno da intendere come variazioni statutarie. Per ragioni funzionali potranno essere individuate una o più sedi operative diverse dalla sede legale.
I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono democratici. Il Coordinamento non ha scopi di lucro ed opera sulla base dei principi costituzionali ed in conformità con la legislazione europea, nazionale e regionale. Il Coordinamento è apartitico, aconfessionale, antitotalitario, antisessista e antirazzista.
Il coordinamento nasce dall’esperienza del Comitato Torino Pride 2006 e si fonda sui principi di condivisione e collaborazione che lo animarono.
Art. 2 — Scopi e finalità.
coordinare le associazioni gay, lesbiche, bisessuali e transessuali esistenti e operanti nel territorio della Regione Piemonte nonché tutte quelle associazioni non glbt che intendono sostenere lo spirito e le iniziative del Coordinamento stesso;
progettare, promuovere, realizzare iniziative politiche, sociali, culturali, di spettacolo e di intrattenimento sul tema dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, della loro identità e dignità, come singoli e come comunità, e operare per il superamento di ogni forma di pregiudizio e discriminazione fondati sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, anche attraverso il ricorso in giudizio;
promuovere, realizzare, gestire iniziative, strutture, servizi volti a migliorare le condizioni di vita delle persone glbt e a soddisfare bisogni ed esigenze loro specifiche.
Art. 3 — Attività.
iniziative di informazione, formazione e aggiornamento sui temi connessi agli scopi e finalità del Coordinamento rivolte ai media, alle scuole di ogni ordine e grado, alle università, al personale delle stesse, agli enti di formazione nonché alle singole categorie professionali;
strutture di servizio e di aiuto rivolte alla comunità e alle singole persone glbt;
iniziative di natura immobiliare volte a dare una sede allo stesso Coordinamento nonché ai vari servizi promossi dallo stesso;
attività di spettacolo ed intrattenimento consoni agli scopi e alle finalità del Coordinamento;
Art. 4 — Organi sociali.
l’Assemblea dei soci/e
il Coordinatore/trice
il Segretario/a
il Revisore/a dei conti
Il Coordinamento può dotarsi di un o più portavoce e di soci/e ad honorem nel caso in cui il Consiglio direttivo a maggioranza o l’assemblea dei soci con la maggioranza dei 2/3 lo decida utile per il raggiungimento delle proprie finalità. I portavoce/i, qualora non sia/no stati scelti/e tra persone già soci/e del Coordinamento, e soci/e ad honorem, non esercitano diritto di voto.
Art. 5 — Soci/e
Possono essere soci/e del Coordinamento:
le istituzioni e le organizzazioni glbt senza scopo di lucro;
le istituzioni e le organizzazioni non glbt senza scopo di lucro che condividano scopi e finalità del Coordinamento e offrano disponibilità all’organizzazione delle attività previste.
I soci sono rappresentati da un/a delegato/a indicato/a da loro stessi che eserciterà il diritto di voto spettante all’associazione, organizzazione, persona giuridica od ente che rappresentano. Ogni socio ha diritto di indicare un delegato/a effettivo/a ed uno/a supplente.
Né i soci né le associazioni e Istituzioni da loro rappresentati possono utilizzare il nome, il logo od ogni altro riferimento al Coordinamento per proprie iniziative senza una esplicita autorizzazione da parte del Consiglio direttivo.
Art. 6 — Modalità di adesione
Per diventare soci dell’associazione è necessario presentare domanda sottoscritta dal legale rappresentante dell’organizzazione richiedente che contenga:
il nome della persona delegata con i relativi dati e un/una supplente che interviene in caso di impedimento dellla delegato/a;
I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale deliberata dal Consiglio direttivo. A tutti i soci, in regola con il versamento della quota sociale, sono riconosciuti i diritti di elettorato attivo e passivo in modo eguale, nonché la partecipazione a tutti i momenti della vita associativa.
Art. 7 — Assemblea soci/e.
L’assemblea è costituita da tutti/e i/le soci/e del Coordinamento e viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno.
L’assemblea viene convocata dal/lla coordinatore/trice. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci/e; in tal caso il/la coordinatore/trice deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla richiesta.
L’Assemblea è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazio-ne siano presenti rappresentanti di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto. Trascorsa mezz’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’Assemblea si intende riunita in seconda convocazione e idonea a deliberare qualunque sia il numero dei rappresentati dei soci aventi diritto di voto.
Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio. Ogni socio può ricevere non più di una delega.
eleggere i membri del Consiglio direttivo, nonché esaminare e votare la sfiducia nei confronti di singoli membri del direttivo in carica nominandone i/le sostituti/e;
approvare i regolamenti interni e tutti gli atti di programmazione e indirizzo necessari alla vita dell’associazione per la realizzazione delle finalità del Coordinamento;
Di ogni Assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario o in sua assenza da persona incaricata dal presidente dell’Assemblea. Il verbale firmato dal presidente dell’Assemblea e da chi lo ha redatto viene conservato agli atti del Coordinamento e ogni socio può prenderne visione.
Il Consiglio direttivo è eletto dall’assemblea tra i/le soci/e del Coordinamento ed è composto, sempre in numero dispari, da un minimo di 3 membri.
Possono essere eletti membri del consiglio direttivo persone aderenti alle singole organizzazioni aderenti al Coordinamento, su proposta delle stesse, anche se non ricoprono la carica di socio del Coordinamento.
Si riunisce, su convocazione del/lla coordinatore/trice o in sua assenza o impedimento del segretario/a, almeno quattro volte all’anno e tutte le volte che lo ritenga necessario il/la coordinatore/trice o almeno un terzo dei suoi membri. In tale ultima ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
eleggere, a maggioranza semplice, il/la coordinatore/trice e il/la segretario/a;
delibera sulla stipula di contratti e accordi di ogni natura e genere che vincolino il Coordinamento e decide su azioni legali e giudiziarie a tutela degli interessi e dell’immagine dell’associazione stessa
approva, sovrintende e realizza le attività indicate dall’assemblea dei soci e dal consiglio stesso utili per perseguimento degli scopi e delle finalità propri dell’associazione;
esamina i bilanci da presentare all’assemblea dei soci e ne decide le forme di pubblicizzazione.
approva le proposte di revisione dello Statuto da presentare all’assemblea, le proposte in merito allo scioglimento del Coordinamento ed ogni altro regolamento, documento ed atto necessario alla vita della stessa associazione
esamina e decide sulle proposte di sfiducia e revoca, presentate da almeno due membri del Consiglio, nei confronti di Coordinatore/trice, segretario/a, tesoriere/a.
L’assenza non giustificata a tre riunioni comporta la decadenza dalla carica di membro del Consiglio direttivo In questo caso l’Assemblea procede entro il più breve tempo possibile alla sostituzione.
Art, 9 — Il/la Coordinatore/trice
Il/la Coordinatore/trice, che è coordinatore/trice del Consiglio direttivo, è eletto/a dal direttivo a maggioranza semplice.
Ha la rappresentanza legale dell’organizzazione di fronte a terzi e in caso di giudizio.
Cessa dalla carica secondo quanto stabilito all’art. 4 0 in caso di revoca da parte del Consiglio direttivo. Qualora sia stato nominato/a a seguito di revoca del/della Coordinatore/trice precedente cessa di essere in carica con la scadenza prevista per il direttivo.
Per la gestione di specifica attività o progetti il Coordinatore/trice può, sentito il parere del Consiglio, individuare collaboratori anche al di fuori dei soci dell’associazione. Nel caso in cui la collaborazione preveda una retribuzione di qualsiasi natura o un rimborso spese il parere del Consiglio è vincolante, anche sull’ammontare degli stessi. I collaboratori possono essere invitati a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio e dell’Assemblea.
Art. 10 — Il/la Segretario/a
Può svolgere le funzioni di Tesoriere, secondo le indicazioni del Consiglio e in collaborazione con il/la Coordinatore/trice. Nel caso in cui le funzioni di Tesoriere non siano svolte dal Segretario, il Tesoriere deve essere eletto all’interno dei/lle componenti del Consiglio direttivo che, secondo le indicazioni del Consiglio ed in collaborazione con il/la coordinatore/trice, svolge le seguenti funzioni: segue tutti i rapporti di natura economica, i rapporti con gli istituti di credito e le poste italiane, gestisce la contabilità, le pratiche fiscali e tributarie e propone al Consiglio iniziative di autofinanziamento. E’ responsabile della tenuta dei libri e della documentazione contabile, redige i bilanci e li rende pubblici secondo le decisioni del Consiglio.
Cessa dalla carica secondo l’art. 4 0 in caso di sfiducia e revoca da parte del Consiglio direttivo. Se nominato successivamente all’insediamento del direttivo decade comunque dalla carica con la scadenza prevista per il Consiglio.
Può delegare le sue funzioni ad altro membro del Consiglio, scelto in accordo con il/la coordinatore/trice.
Art. 11 — Revisore dei conti
Il/la revisore dei conti è eletto dall’assemblea dei soci e non può essere membro/a del Consiglio direttivo.
Art. 12 — Gratuità delle cariche
Art. 13 — Risorse economiche
contributi e donazioni da parte di privati;
contributi ed erogazioni da parte dello Stato, da istituzioni e organizzazioni pubbliche e private, nazionali e internazionali;
rimborsi derivanti da convenzioni e collaborazioni di varia natura e genere;
Art. 14 — Quota sociale
La quota sociale a carico dei soci è stabilita annualmente dal Consiglio direttivo. Essa è annuale, non frazionabile né restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.
Il/Le soci/e non in regola con il pagamento della quota sociale non possono essere elettori/trici nel corso delle assemblee e non possono essere eletti/e alle cariche sociali.
Art. 15 -Bilanci
Ogni anni devono essere redatti, a cura del segretario/a ed approvati dal consiglio direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea che deciderà a maggioranza dei presenti.
Art. 16 — Scioglimento del Coordinamento
Lo scioglimento del Coordinamento è deliberato dall’assemblea dei soci a maggioranza assoluta su proposta del Consiglio direttivo. L’Assemblea stessa provvederà anche alla nomina di un o più liquidatori.
Art. 17 -Modifiche allo Statuto
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi statutari o da almeno 1/5 dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea in seduta ordinaria o straordinaria con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Approvato all’unanimità dall’assemblea costituente svoltasi il 21 ottobre 2008 presso la sede del Gruppo Lambda in Via Santa Chiara I a Torino.
Approvata all’unanimità dall’assemblea svoltasi il 14 gennaio 2013 presso la sede del Gruppo Lambda in Via Santa Chiara I a Torino la modifica dell’art. IO comma 2.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17