Source: https://www.scribd.com/doc/94011212/746-12-it
Timestamp: 2017-01-21 12:08:30+00:00

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BrowseInterestsBiography & MemoirBusiness & LeadershipFiction & LiteraturePolitics & EconomyHealth & WellnessSociety & CultureHappiness & Self-HelpMystery, Thriller & CrimeHistoryYoung AdultBrowse byBooksAudiobooksArticlesSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinOrdinanza sulle prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta(OSITC)
del 4 aprile 2007 (Stato 1° luglio 2008)
Il Consiglio federale svizzero, visto l’articolo 52 capoverso 2 numero 2 della legge del 4 ottobre 19631 sugli impianti di trasporto in condotta (LITC), ordina:
La presente ordinanza si applica alla progettazione, alla costruzione, all’esercizio e alla manutenzione degli impianti di trasporto in condotta soggetti alla LITC.
Per oleodotti s’intendono gli impianti di trasporto in condotta destinati al trasporto di combustibili o carburanti liquidi.
Per gasdotti s’intendono gli impianti di trasporto in condotta destinati al trasporto di combustibili o carburanti gassosi.
3 L’autorità di vigilanza tecnica fissa la categoria per le condotte destinate al trasporto di sostanze che possono trovarsi sia allo stato liquido sia allo stato gassoso. 4 Per impianti accessori s’intendono le installazioni e gli edifici destinati all’esercizio della condotta. L’autorità di vigilanza tecnica stabilisce in dettaglio quali installazioni sono considerate impianti accessori. 5
Tutte le indicazioni di pressione si intendono come pressioni effettive (sovrappressioni).
Tutte le distanze indicate designano lo spazio minimo tra il bordo esterno di un oggetto e il lato esterno della condotta (spazio libero).
RU 2007 1823 1 RS 746.1
la direttiva C3 della Società svizzera per la protezione contro la corrosione sulla protezione dalle correnti vaganti generate dagli impianti a corrente continua.
I Cantoni designano le autorità di vigilanza competenti per le condotte che sottostanno all’autorizzazione cantonale. la direttiva C1 della Società svizzera per la protezione contro la corrosione sulla progettazione. 3
Regole della tecnica
La progettazione. Directives Gaz) – G2 Direttive sui gasdotti (Gasleitungen. Directives pour chaufferies au gaz) – G7 Direttive sulle stazioni di decompressione (Gasdruckregelanlagen. Directives pour l’odorisation du gaz). Art.
L’autorità di vigilanza è l’Ufficio federale dell’energia (UFE). La vigilanza tecnica compete all’IFO. Directives pour installations de détente de gaz) – G11 Direttive sull’odorizzazione (Odorierung.12 Art.
d. 2 LITC) occorre tener conto di altri interessi tutelati dalla legge. l’esercizio e la manutenzione degli impianti di trasporto in condotta devono essere effettuati conformemente alle regole della tecnica da personale qualificato.746.
c. Considerazione di altri interessi
b. Sono considerate regole della tecnica in particolare: a. la direttiva dell’Ispettorato federale degli oleo. la costruzione e l’esercizio di impianti di trasporto in condotta con pressioni superiori a 5 bar. la costruzione. 4
Nell’approvazione dei piani (art. in particolare degli interessi della pianificazione del territorio e della protezione dell’ambiente. le direttive emanate dalla Società svizzera dell’industria del gas e delle acque. le istruzioni tecniche dell’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte relative alle misure di protezione contro gli effetti pregiudizievoli della corrente elettrica sugli impianti di trasporto in condotta. in particolare: – G1 Direttive sul gas (Gasleitsätze. la realizzazione e l’esercizio dei dispositivi di protezione catodica delle condotte contro la corrosione. Directives pour conduites de gaz) – G3 Direttive sui riscaldamenti a gas (Gasheizungen.
Art.e gasdotti (IFO) sulla pianificazione.
nel singolo caso.
Fanno eccezione le condotte che servono all’approvvigionamento di tali zone. Art. Art. Gli incroci con altre condotte o infrastrutture devono per quanto possibile essere perpendicolari.
RS 746. le aree attorno a opere minate e altre zone che presentano particolari pericoli (carte locali dei pericoli). ordinare misure supplementari che vanno oltre le esigenze della presente ordinanza al fine di proteggere persone e cose. 7 Regolamento d’esercizio
Gli esercenti degli impianti di trasporto in condotta (esercenti) disciplinano in un regolamento d’esercizio i dettagli necessari per garantire la sicurezza della condotta e assicurarne l’esercizio conformemente all’articolo 22 dell’ordinanza del 2 febbraio 20002 sugli impianti di trasporto in condotta (OITC). 6
L’autorità di vigilanza può.Prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta
746. 9 Tracciato
Occorre per quanto possibile aggirare i terreni geologicamente instabili. la loro pressione d’esercizio massima ammessa non deve tuttavia superare i 2. 10
Distanze di sicurezza in generale
Tra l’impianto di trasporto in condotta e gli altri impianti devono essere rispettate le distanze necessarie alla sicurezza della costruzione e dell’esercizio dell’impianto di trasporto in condotta e alla protezione degli altri impianti. 8
Le condotte non devono attraversare zone edificabili.12
Art.5 MPa (25 bar). L’autorità di vigilanza può eccezionalmente concedere agevolazioni rispetto alle prescrizioni della presente ordinanza se le circostanze locali o nuove conoscenze tecniche lo consentono senza compromettere la sicurezza.11
. Altre condotte o infrastrutture già esistenti o progettate devono essere censite in collaborazione con i loro esercenti e con le competenti autorità e considerate nella progettazione.
Art. Per gli impianti elettrici si applicano le distanze indicate nell’allegato. Nel caso di incrocio con altre condotte deve essere rispettata una distanza verticale minima di 30 cm. Art. 13 Distanze di sicurezza dalle strade
Nel caso di parallelismo con autostrade. 10 metri dagli edifici abitati. la condotta di trasporto deve passare al di sotto delle altre condotte. Deve inoltre essere rispettata una distanza di 2 metri dal piede della scarpata. 12
Tra la condotta e gli edifici o i luoghi con frequenti assembramenti di persone devono essere rispettate le seguenti distanze di sicurezza: a. o dal margine del pendio nel caso di un tracciato in trincea.746. 2 metri dagli edifici non abitati. Art. c. 14
Distanze di sicurezza dalle ferrovie
Nel caso di parallelismo con linee ferroviarie deve essere rispettata una distanza di sicurezza di almeno 10 metri dalla rotaia più vicina. del programma dei lavori e delle tecniche di costruzione. 10 metri dai luoghi con frequenti assembramenti di persone. la distanza deve essere di almeno 2 metri dal bordo di tale rivestimento. Nel caso di incrocio con una linea ferroviaria deve essere rispettata una distanza di almeno 2 metri tra la condotta. del loro diametro.5 MPa (25 bar) e gli edifici abitati deve essere rispettata una distanza di sicurezza di almeno 5 metri. b. Distanze di sicurezza da edifici e luoghi con frequenti assembramenti di persone
Art. e il punto superiore della traversina.12
Tra l’impianto di trasporto in condotta e le fondazioni o la vegetazione d’alto fusto deve essere rispettata una distanza minima di 2 metri. Di norma. nel caso di un tracciato in rilevato.
. 11 Distanze di sicurezza da altre condotte
Nel caso di parallelismo con altre condotte interrate a una distanza inferiore ai 10 metri. semiautostrade e strade principali deve essere rispettata una distanza di almeno 5 metri. la distanza da rispettare deve essere determinata d’intesa con l’IFO. o la guaina di protezione della stessa. in funzione del tipo di condotte.
Tra i gasdotti con una pressione d’esercizio massima di 2. nel caso di parallelismo con altre strade con superficie a rivestimento resistente.
) devono essere idonei all’uso previsto per caratteristiche di solidità.
b. delle sue possibili proprietà chimiche e meccanicotecnologiche e il metodo di fabbricazione delle parti della condotta devono essere concordati con l’IFO. e a singole valvole di sezionamento. Inoltre non devono essere soggetti a rotture per fragilità. I perimetri di protezione misurano almeno: a. 30 metri (di raggio) intorno agli altri impianti accessori. 50 metri (di raggio) intorno alle stazioni di pompaggio e di compressione le cui installazioni tecniche sono collocate in locali comprendenti zone a rischio di esplosione con un volume superiore a 50 metri cubi.
RS 721.
Le distanze di sicurezza previste per le condotte si applicano anche agli impianti accessori con una capacità oraria massima di 2000 metri cubi normali le cui installazioni tecniche sono collocate in locali comprendenti zone a rischio di esplosione. La scelta del materiale.1
Per la fabbricazione delle parti dell’impianto è necessario impiegare acciai normalizzati per condotte. valvolame e rubinetterie.12
Art. I perimetri di protezione devono poter essere sbarrati senza difficoltà dagli esercenti o dai servizi di pronto intervento e di soccorso. 15
Distanze dai corsi d’acqua
Nel caso di parallelismo con corsi d’acqua.100. 16
Perimetri di protezione intorno agli impianti accessori
Intorno agli impianti accessori che trasportano combustibili o carburanti liquidi o gassosi è necessario prevedere perimetri di protezione che devono essere tenuti sgombri. resistenza all’invecchiamento e alla corrosione. 17
Materiali e metodi di fabbricazione
I materiali impiegati per le parti che compongono la condotta (tubi. raccordi. solo se è comprovata la loro idoneità all’uso previsto.Prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta
746. ecc. gli impianti di trasporto in condotta non devono toccare lo spazio riservato alle acque necessario per garantire la protezione contro le piene e il mantenimento delle funzioni naturali delle acque conformemente all’articolo 21 dell’ordinanza del 2 novembre 19943 sulla sistemazione dei corsi d’acqua. nonché agli ingressi e alle finestre delle condotte in galleria accessibili. incombustibilità e compatibilità. con un volume inferiore a 50 metri cubi. Art. Si possono usare altri materiali. ad esempio materie plastiche o acciai non normalizzati.
Le parti di condotta e il rivestimento esterno devono essere sottoposti a un collaudo in fabbrica per verificare se soddisfano i requisiti posti.
Per determinare le forze esterne è necessario tenere conto. 20
La condotta deve essere protetta contro qualsiasi tipo di corrosione. la compatibilità ecologica dei materiali e dei dispositivi.12 Art. le pressioni nelle diverse possibili condizioni d’esercizio. tenuto conto delle proprietà specifiche del fluido trasportato. l’affidabilità. b. nonché i relativi metodi di applicazione sono determinati d’intesa con l’IFO. Occorre comprovare le seguenti caratteristiche: a. la portata e la procedura di collaudo sono definiti d’intesa con l’IFO. in particolare nei punti critici.746. dei dispositivi e dei metodi di applicazione. la protezione dall’esterno consiste in un rivestimento elettroisolante perfettamente e stabilmente aderente e in un impianto di protezione catodica. sia stazionarie che transitorie. evitata mediante opportuni provvedimenti. 18
Lo spessore delle pareti delle parti che compongono la condotta deve essere calcolato in funzione delle forze interne ed esterne che agiscono sul pezzo. c. Per determinare la pressione d’esercizio massima si devono considerare tutte le condizioni d’esercizio statiche e dinamiche possibili nella pratica. delle sollecitazioni meccaniche del terreno sulla condotta e delle possibili variazioni di temperatura. Le condotte e gli impianti accessori devono essere dimensionati e calcolati d’intesa con l’IFO. I certificati del collaudo e dei risultati ottenuti devono essere presentati all’IFO. I materiali e i dispositivi previsti per la protezione contro la corrosione.
Se la condotta è interrata.
. l’idoneità allo scopo previsto dei materiali. Art. per quanto possibile. dei dispositivi di protezione contro la corrosione. La corrosione dall’interno deve essere tenuta sotto controllo e. sotto forma di linee piezometriche. sotto il profilo della sicurezza dell’esercizio. Il genere. Per gli oleodotti è necessario tracciare.
Deve essere separata dagli impianti accessori ad essa collegati mediante pezzi isolanti.
2 Le riduzioni di pressione non devono provocare la formazione di ghiaccio sul valvolame e sulle rubinetterie o su parti della condotta. Art. in particolare dai danni provocati dall’impatto di veicoli o dalla caduta di alberi. L’ubicazione degli anodi deve essere scelta in modo da non influire in modo inammissibile su altre condotte interrate. Art. 25 Protezione contro le sovrappressioni
Le stazioni di pompaggio e di compressione devono essere dotate di dispositivi di sicurezza atti ad evitare sovrappressioni inammissibili. Gli impianti accessori e le condotte in superficie devono essere protetti da danneggiamenti. 23
Protezione contro le sollecitazioni meccaniche
L’impianto di trasporto in condotta deve essere protetto contro pericoli particolari come le vibrazioni.Prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta
746. i terremoti o la caduta di massi. 26
Sistemi con pressioni diverse
Gli impianti che sopportano diversi livelli di pressione ammessi devono essere dotati di dispositivi di sicurezza in grado di impedire efficacemente il superamento del relativo limite massimo di pressione ammesso. Art. Art. 21
La condotta deve essere realizzata in tutta la sua estensione in modo tale da costituire un conduttore elettrico senza interruzione. di una guaina di protezione o l’abbassamento del tracciato. Art. quali la posa di una piastra protettiva. 22 Messa a terra degli impianti accessori e protezione contro i fulmini
. Nella scelta dell’ubicazione degli anodi devono essere rispettate le distanze di sicurezza nei confronti dei sistemi di messa a terra degli impianti a corrente forte.12
Nelle zone soggette a cedimenti di terreno o a frane è necessario adottare misure di protezione di tipo edilizio. 24 Protezione contro le deformazioni
Le condotte in superficie devono essere protette mediante adeguate misure da deformazioni e tensioni inammissibili. salvo che una simile soluzione debba essere scartata per motivi di forza maggiore. Le condotte che incrociano vie e strade devono essere protette adottando speciali misure.
12 Art. Gli impianti devono essere recintati.746.
Per gli impianti accessori devono essere previste le necessarie vie di fuga. comprese le valvole di non ritorno e le trappole di ricezione e lancio pig (scovoli) devono essere collocati in bacini di protezione correttamente dimensionati. Art. Art.
. altre condotte. cavi o linee aeree occorre adottare le necessarie misure di protezione nell’impianto di trasporto in condotta o negli altri impianti. Art.
Gli impianti accessori devono essere facilmente raggiungibili dagli automezzi dei vigili del fuoco attraverso strade o passaggi consolidati. 28 Protezione degli impianti accessori
Gli impianti accessori in superficie devono essere protetti contro intrusioni e manomissioni illecite da parte di terzi e muniti di cartelli d’avvertimento. impermeabili agli oli e resistenti alle intemperie. Art. Gli impianti elettrici devono essere di tipo antideflagrante e gli elementi elettrici devono corrispondere almeno alla categoria di apparecchi prescritta per l’utilizzazione nella rispettiva zona. Nelle zone a rischio di esplosione occorre evitare qualsiasi fonte di combustione o prendere le misure di protezione per escludere un rischio di combustione. 27
Protezione contro gli incendi e le esplosioni
Gli edifici destinati agli impianti accessori devono essere costruiti con materiale incombustibile. 31 Avvicinamento con altri impianti
In caso di avvicinamento o incrocio con altri impianti quali ferrovie. 30
Bacini di protezione per gli impianti accessori degli oleodotti
Gli impianti accessori degli oleodotti. I bacini di protezione devono essere svuotati secondo le prescrizioni relative al convogliamento delle acque di scarico nei corsi d’acqua. stabili. 29 Misure di protezione per gli oleodotti
L’autorità di vigilanza può esigere per gli oleodotti l’adozione di ulteriori misure di protezione atte a impedire che i prodotti trasportati si riversino nell’ambiente. canalizzazioni. Devono possedere una buona ventilazione e disporre di mezzi antincendio. a tenuta stagna. strade. Occorre inoltre adottare misure per la depressurizzazione. Tali zone sono stabilite d’intesa con l’IFO. I bacini a cielo aperto devono essere provvisti di un dispositivo non automatizzato di evacuazione dell’acqua di tracimazione.
i dispositivi di sorveglianza devono essere automatizzati in modo tale da trasmettere l’allarme all’esercente e garantire per quanto possibile la sicurezza dell’impianto in caso di variazioni anomale della pressione. di norma. pompe o regolatori di pressione.
c. secondo il volume e le condizioni locali. Per quanto le condizioni d’esercizio lo permettano. Gli organi di ritegno importanti per la sicurezza devono inoltre essere dotati di propulsione a motore. all’inizio di ogni ramificazione e.
. quali compressori. di perdite di portata o altre perturbazioni dell’esercizio. a protezione delle falde freatiche utilizzabili. 34
Gli impianti accessori che comprendono installazioni tecniche importanti per l’esercizio. b. a intervalli massimi di 20 chilometri.
Negli oleodotti è necessario installare organi di ritegno supplementari. secondo la topografia.
I propulsori degli organi di ritegno devono essere facilmente accessibili in qualsiasi momento e azionabili in superficie.12
Organi di ritegno
Gli impianti di trasporto in condotta devono essere dotati di organi di ritegno che consentano di separare singoli tratti della condotta o impianti accessori nel più breve tempo possibile. devono essere dotati di strumenti di misurazione con memoria integrata e di dispositivi di allarme e comando.Prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta
Art. nei pressi delle opere minate in permanenza. come valvole di sezionamento a motore.
Gli organi di ritegno devono essere installati: a. 33 Valvole di spurgo e prese di sfioro
Nei punti appropriati è necessario prevedere valvole di spurgo o prese di sfioro che consentano di ridurre la pressione nelle tratte di condotta comprese tra un organo di ritegno e l’altro oppure di svuotarle. Art. d. nella condotta principale immediatamente prima e immediatamente dopo le diramazioni. a una distanza compresa tra 10 e 100 metri prima e dopo gli impianti accessori che servono ad aumentare o a ridurre la pressione e a misurare il flusso di gas.
. devono poter essere comandate a distanza. La condotta deve essere accessibile per interventi di riparazione. I dispositivi di sicurezza. Per i corsi d’acqua. 35 Impianto di teletrasmissione
I valori misurati e gli allarmi degli impianti accessori non presidiati. misurata dalla generatrice superiore. 38
Messa in opera della condotta
Per la messa in opera si devono utilizzare materiali che non danneggino la condotta e la sua isolazione. devono essere trasmessi per mezzo di un impianto di teletrasmissione a una centrale di comando presidiata. Art. sorveglianza. 36
Le installazioni tecniche importanti degli impianti accessori non presidiati. quali compressori. deve avere uno spessore compreso fra un minimo di 1 e un massimo di 4 metri. I dispositivi di comando a distanza devono essere protetti da manipolazioni errate. Tali dispositivi devono essere schermati contro le interferenze esterne in modo da non compromettere la sicurezza e la manovrabilità dell’impianto di trasporto in condotta.
La condotta non deve essere coperta o ricoperta successivamente con sostanze corrosive. pompe e organi di ritegno a motore. 39 Posa della condotta
La condotta deve di norma essere interrata. teletrasmissione e comando a distanza e le installazioni tecniche ad essi allacciate devono funzionare in modo sicuro anche in caso di interruzione dell’apporto di energia dall’esterno. questa distanza è calcolata dalla generatrice sino al letto del fiume. deve essere adattata alle condizioni locali. Sopra la generatrice superiore della condotta si devono posare nastri di avvertimento. Sicurezza dell’esercizio
Art. teletrasmissione e comando a distanza devono essere dotati di un sistema di automonitoraggio dell’operatività che segnali lo stato dei dispositivi alla centrale di comando. sorveglianza.746. È necessario adottare adeguati provvedimenti per evitare che il materiale di riempimento sia asportato.12 Art. Art. dotati di dispositivi di sorveglianza. La copertura.
L’impianto di trasporto in condotta deve essere mantenuto in condizioni tali da garantire un esercizio ininterrotto e sicuro. Contrassegni
Art. in vigore dal 1° lug. Il contenuto del registro è definito d’intesa con l’IFO. I contrassegni devono essere collocati tenendo conto delle esigenze connesse alla gestione dei fondi.12
Le tratte di condotta alle quali non può essere applicata una protezione catodica devono essere posate in modo tale da consentire un controllo visivo. linee ferroviarie e corsi d’acqua. all’O del 21 mag. strade principali.
I manufatti delle condotte devono essere censiti in un registro delle tubazioni. 5 dell’all. 414 Rilevamento della condotta
La posizione dell’impianto di trasporto in condotta dev’essere definita in coordinate nazionali da agrimensori qualificati e iscritta nel registro fondiario. manutenzione e controlli
Art. nonché nei dati della misurazione ufficiale. Art. alla prevista modifica di tali piani e ai progetti di costruzione che potrebbero compromettere l’esistenza o l’esercizio dell’impianto di trasporto in condotta. La posizione della condotta deve essere contrassegnata con precisione nei punti particolarmente esposti a pericolo. 42
Tecniche di costruzione e di collaudo
Le tecniche di costruzione e di collaudo devono essere definite d’intesa con l’IFO.
Nuovo testo giusta il n. 40
La condotta deve essere contrassegnata sul terreno in modo che il suo tracciato possa essere facilmente individuato anche da terzi.Prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta
L’esercente è tenuto a informarsi regolarmente presso le autorità locali in merito all’attuale pianificazione direttrice e dell’utilizzo del territorio. La segnalazione deve essere realizzata mediante contrassegni aerei di colore arancione. 2008. Art. Si può far capo esclusivamente a saldatori autorizzati dall’IFO. Le tecniche di costruzione devono essere discusse con l’IFO. quali gli incroci con autostrade. L’esercente provvede al rispetto delle distanze di sicurezza dagli edifici di terzi anche se l’area in cui si trova la condotta diventa zona edificabile successivamente.
Sezione 9: Esercizio. 2008 (RU 2008 2745).
L’esercente è inoltre tenuto a informare le autorità locali e l’autorità di vigilanza su possibili conflitti tra i nuovi piani direttori o i cambiamenti di destinazione previsti e l’impianto di trasporto in condotta. Le riparazioni non devono ridurre il grado di sicurezza dell’impianto. o lo sono stati solo in parte. secondo le prescrizioni vigenti per gli impianti con pressione d’esercizio superiore a 0. Art. Art. cose di notevole valore e altri beni giuridici rilevanti. Messa fuori esercizio
Gli impianti di trasporto in condotta che non sono stati costruiti o gestiti. essere odorizzati. Gli odorizzanti non devono avere un effetto corrosivo. Art. 47
I combustibili e i carburanti che in condizioni normali sono inodori e invisibili devono. tale protezione non deve compromettere la protezione contro la corrosione delle condotte in esercizio. 45 Operazioni di depressurizzazione e svuotamento
Le operazioni di depressurizzazione e svuotamento possono essere effettuate sul posto soltanto sotto sorveglianza.5 MPa (5 bar).
Per le riparazioni e le modifiche dell’impianto di trasporto in condotta valgono le stesse esigenze tecniche e di procedimento applicate alla costruzione dell’impianto.5 MPa (5 bar) non possono essere gestiti con una pressione superiore a 0. Nel corso del primo anno d’esercizio è necessario effettuare una misurazione di riferimento (taratura). Odorizzazione
Le parti di condotta messe fuori esercizio devono essere smontate o poste in condizioni tali da non mettere in pericolo la vita o la salute di persone.746. 44 Pig (scovoli)
Le condotte devono essere controllate a intervalli regolari mediante un pig intelligente. di norma. Se una condotta messa fuori esercizio è ancora protetta catodicamente.
la prova di tenuta può essere sostituita con altre misure atte a garantire un controllo equivalente della tenuta. 53 Cisterne e recipienti
La revisione delle cisterne degli oleodotti deve essere eseguita secondo le prescrizioni applicabili in materia. degli impianti accessori. I controlli devono essere eseguiti d’intesa con l’IFO.12
Art. L’IFO può prolungare questo termine fino a 12 anni. Art. I controlli devono essere documentati. di teletrasmissione e di comando a distanza. dell’impianto di protezione catodica contro la corrosione e dei dispositivi di sorveglianza. a una prova di tenuta eseguita con il liquido trasportato. la manutenzione e il controllo dell’impianto di protezione catodica devono essere effettuati conformemente alla direttiva C1 della Società svizzera per la protezione contro la corrosione.
2 I recipienti a pressione degli impianti di trasporto in condotta devono essere sottoposti a un esame interno almeno ogni 8 anni. 54
L’esercizio. I risultati devono essere comunicati all’IFO. nonché le opere protettive e i contrassegni devono essere controllati ogni due settimane. Con il consenso dell’IFO.
Nelle zone esposte a frane e cedimenti è necessario procedere regolarmente a misurazioni per individuare eventuali spostamenti. Il rapporto di revisione deve essere sottoposto all’IFO.
. Il metodo di controllo e la pressione di prova sono definiti d’intesa con l’IFO. Art. Le componenti meccaniche ed elettriche degli impianti accessori devono essere sottoposte a controlli periodici. 50
Controllo della sicurezza dell’esercizio e dello stato dell’impianto
L’esercente controlla a scadenze regolari la sicurezza dell’esercizio e lo stato della condotta.
Art. gli impianti accessori e la loro accessibilità. 52 Oleodotti
Gli oleodotti devono essere sottoposti annualmente. 51
Il tracciato. Controllo del tracciato e degli impianti accessori
Art. Una parte dei controlli può essere effettuata con voli in elicottero.Prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta
746. per ordine dell’IFO e sotto la sua direzione. L’estensione dei controlli e la loro frequenza devono essere definite nel regolamento d’esercizio.
Deve inoltre essere organizzato e attrezzato in modo da poter garantire la sorveglianza dell’impianto di trasporto in condotta e dare l’allarme alla squadra d’intervento in ogni momento.12
.746. polizia). Accordi con terzi o partecipazioni a magazzini collettivi sono ammessi purché garantiscano le stesse condizioni di sicurezza e di prontezza operativa offerte da un magazzino proprio. 55 Principio
L’esercente deve adottare tutte le misure per ridurre al minimo gli effetti sulle persone e sull’ambiente in caso di incidenti e sinistri. Art.
3 Il centro di coordinamento deve essere presidiato in permanenza.
In caso di fuoriuscita di sostanze liquide o gassose il servizio d’allarme cantonale e l’IFO devono essere informati immediatamente. 3
L’IFO informa l’UFE. organi di lotta contro l’inquinamento da idrocarburi. 59
Esercizi d’intervento
L’esercente di un impianto di trasporto in condotta effettua annualmente almeno un esercizio d’intervento. 57
Nel regolamento d’esercizio l’esercente elenca il materiale che deve sempre essere disponibile per contenere i danni e per le riparazioni.
La squadra d’intervento deve essere pronta a entrare in azione in ogni momento e deve poter comunicare con un centro di coordinamento. I piani d’intervento sono sottoposti a verifiche periodiche. Art. 56
Squadre d’intervento
L’esercente deve approntare una squadra d’intervento formata e attrezzata per ridurre al minimo i danni. Art.
Gli esercizi devono essere strutturati in modo tale da poter ripetere regolarmente tutti i possibili scenari di sinistro. Art.
2 In caso di danneggiamento o di grave pericolo dell’impianto di trasporto in condotta l’IFO dev’essere informato immediatamente. 58 Piani d’intervento
È necessario stabilire una collaborazione efficace con i competenti servizi d’intervento (vigili del fuoco.
63 Modifica del diritto vigente
L’appendice 19 dell’ordinanza del 30 marzo 19947 sulle linee elettriche (OLEI) è sostituita dalla versione qui annessa. nella misura in cui questo sia possibile senza modifiche essenziali delle parti dell’impianto non interessate dai lavori. 62 Diritto previgente: abrogazione
L’ordinanza del 20 aprile 19836 sulle prescrizioni di sicurezza degli impianti di trasporto in condotta è abrogata.31. La modifica è inserita nell’O menzionata. 1996 2422] RS 734. Art. le iscrizioni nel registro fondiario secondo l’articolo 41 devono essere effettuate a posteriori entro 5 anni dall’entrata in vigore della presente ordinanza. per cose altrui di notevole valore o per altri beni giuridici rilevanti. manutenzione e controllo sono applicabili a tutti gli impianti esistenti. 61
Secondo l’articolo 45 LITC è punito: a.
La legge federale del 22 marzo 19745 sul diritto penale amministrativo (DPA) è applicabile.12
Art.0 [RU 1983 579. 64
I piani non ancora realizzati ma approvati e le autorizzazioni già accordate al momento dell’entrata in vigore della presente ordinanza restano in vigore. chiunque violi una prescrizione della presente ordinanza o una regola riconosciuta della tecnica provocando in tal modo una situazione di potenziale pericolo per la vita o la salute delle persone. le trasformazioni e le riparazioni più importanti di impianti esistenti si applicano le prescrizioni della presente ordinanza.
RS 313.
b. Il perseguimento e il giudizio delle infrazioni competono all’UFE.
Per gli ampliamenti. Art.
. chiunque manometta illecitamente una condotta. Le prescrizioni della presente ordinanza in materia d’esercizio.Prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta
746. Per le condotte esistenti.
.12 Art.746. 65 Entrata in vigore
5 m/kA di corrente di corto circuito
10 m 10 m + 0.Prescrizioni di sicurezza per gli impianti di trasporto in condotta
746.12 Allegato (art.5 m/kA di corrente di corto circuito 0.5 m di spessore di terra.5 m
Se la linea in cavo dispone di una seconda isolazione.5 m/kA di corrente di corto circuito 10 m + 0.5 m/kA 30 m di corrente di corto circuito oltre 100 kV 30 m 30 m Sostegni di linee aeree incluse messe a terra: fino a 50 kV oltre 50 kV
10 m + 0.5 m/kA di corrente di corto circuito
fino a 50 kV oltre 50 kV
Linee in cavo parallele a condotte Distanza del cavo dagli impianti accessori
2 m spessore di terra 2 m spessore di terra
3 m + 0. altri impianti accessori
Conduttori nudi o isolati di linee aeree: fino a 50 kV 3m oltre 50 kV 10 m
Centrali. sottostazioni. 11 cpv. impianti di distribuzione.5 m/kA di corrente di corto circuito 30 m
3m 3 m + 0. incluse messe a terra: fino a 100 kV 10 m + 0. la distanza può essere ridotta a 0. 3)
Impianti di trasporto in condotta Condotte Pig e spurgo Stazioni di compressione e pompaggio Stazioni DRM. È fatto salvo l’articolo 11 OSITC.
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References: Art.5
 Art. 13
 Art. 25
 Art. 21
 Art. 47
 Art.
3
 Art. 56
 Art.
2

Art.0
 Art.746