Source: http://www.cafibi.it/statuto
Timestamp: 2020-01-24 14:04:19+00:00

Document:
Statuto dell’Associazione “CAFIBI”
Articolo1 - denominazione
E’ costituita l’associazione “Club Amici del Fila Brasileiro in Italia”, siglabile anche con l’abbreviazione di “CAFIBI,” per la tutela della razza canina Fila Brasileiro su tutto il territorio nazionale, libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.
Essa ha per finalità la tutela e la conservazione della razza canina Fila Brasileiro, che persegue attraverso:
- la corretta divulgazione di informazioni, dati e notizie inerenti il Fila Brasileiro
- la selezione e la salvaguardia delle qualità psicofisiche della razza
- l’informazione e l’assistenza agli allevatori, proprietari di cani Fila Brasileiro e persone interessate alla razza.
Articolo 3 - ambito funzionale
Il CAFIBI ispirandosi al CAFIB – Brasile, è un’associazione senza scopo di lucro che ha lo scopo di ricercare e diffondere informazioni sulla razza da esso tutelata, incentivare e coadiuvare l’allevamento, la conservazione e la divulgazione delle qualità psicofisiche della razza nel nostro paese.
Articolo 4 - Mezzi e finalità per incentivare il compimento dell’oggetto sociale
Tutti coloro che avranno sufficiente esperienza nell’ambito della consiglio direttivo del CAFIBI useranno suddetta esperienza per perseguire con tutti i mezzi e gli sforzi che sono alla sua portata per la preservazione e miglioramento della purezza del lignaggio della razza tutelata servendosi dei seguenti mezzi:
4.1 facilitare i simpatizzanti o gli allevatori della razza dando tutte le possibili ed oggettive informazioni su chi alleva solo per l’ambizione di lucro adulterando le caratteristiche originali e naturali della razza finendo per distruggerla
4.2 favorire la propagazione di esemplari più puri di detta razza medianti accoppiamenti intelligenti e mirati alla conservazione delle caratteristiche di razza
4.3 mettere a disposizione degli allevatori, simpatizzanti o acquirenti tutto il materiale informativo a disposizione del CAFIBI o di altro ente che abbia uguale obbiettivo in modo da facilitarne le conoscenze, evitando e combattendo la procreazione o l’acquisto di fila Brasileiro meticci o non rispondenti allo standard di razza.
4.4 divulgare articoli e materiale fotografico tramite qualsiasi mezzo mediatico per tutelare maggiormente l’integrità della razza
4.5 formare giudici interni all’associazione competenti di razza sia con l’aiuto di giudici del circuito ufficiale FCI /ENCI e sia con giudici CAFIB, e moralmente in linea alle disposizioni dell’associazione stessa.
4.6 con la concessione di premi e riconoscimenti per i migliori esemplari di razza esposti dai soci all’interno delle manifestazioni organizzate dall’associzione o dal circuito ufficiale ENCI/ FCI
4.7 concedere premi e riconoscimenti a chi, socio o entità affezionati al miglioramento della razza tutelata dal club, ha raggiunto successi individuali in questo ambito per stimolare riconoscere e ricompensare il lavoro svolto.
4.8 organizzare competizioni monografiche giudicate da giudici specialisti della razza servendosi dello standard del paese di origine senza perdere di vista i riferimenti allo standard CAFIB
4.9 organizzare competizioni speciali di razza in collaborazioni con organi ufficiali FCI/ ENCI là dove ne fosse fatta richiesta da parte di tali organi
4.10 l’ ispezione della qualità delle cucciolate di esemplari tutelati dall’associazione in base alle regole del consiglio direttivo in modo da poter essere ammessi nei programmi di riproduzione di razza.
4.11 il riconoscimento degli esemplari da parte del libro delle origini dell ‘ENCI e dei libri ufficiali riconosciuti dalla Federazione cinologica internazionale.
4.12 la designazione di delegati nelle distinte comunità chiamati alla rappresentanza dell’associazione là dove il numero di soci lo richiede (Sezioni regionali) facendo sempre capo alla giunta direttiva dell’associzione
4.13 rispettare gli statuti ed i regolamenti dell’ ENCI e della FCI nel caso in cui l’associazione intenda collaborare con tali enti e nel caso in cui tale collaborazione sia possibile nel rispetto delle regole dell’Associazione stessa.
Articolo 5 - ambito territoriale
L’ambito territoriale nel quale il CAFIBI intende sviluppare le sue attività è quello di tutto il territorio nazionale.
Articolo 6 - Competenze del club CAFIBI in Italia
L’associazione, in base a funzioni e doveri spettanti in qualità di associazione senza fine di lucro, nelle sfere che gli sono proprie, risolverà tutte le questioni o liti in materia di diritti e doveri dei suoi soci e farà lo stesso sulle contese che si origineranno in relazioni agli esemplari della razza tutelata, nelle esposizioni monografiche, speciali e concorsi organizzati dall’associazione o da organi ufficiali.
Articolo 7 - Pedigree
il CAFIBI riconoscerà come validi solo i pedigree che sono emessi dall’ENCI o quelli riconosciuti dalla FCI
Articolo 8 - Standard
il CAFIBI riconosce e addotta solo lo standard emesso dal paese di origine e approvato dalla FCI in ambito internazionale senza perdere di vista i riferimenti dello standard CAFIB.
L'Associazione CAFIBI è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
- soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota
loro sostegno ideale ovvero economico alla tutela, conservazione e divulgazione della razza Fila Brasileiro. Hanno carattere permanente e sono esonerati dal versamento di quote annuali.
- soci fondatori: sono coloro che con il loro accordo hanno dato vita all’associazione
Articolo 10 - Ammissione
L'ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente controfirmata da almeno tre soci, dal Consiglio direttivo.
Articolo 11 - Rispetto delle norme
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e del regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'Associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.
Articolo 12 - Diritto di voto
Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione; l'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
Articolo 14 - Anno finanziario
Articolo 15 - Gli organi dell'Associazione
Articolo 16 - L’assemblea dei Soci
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all'albo della sede del relativo verbale
Articolo 17 - Il Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 2 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il Consiglio direttivo può essere revocato dall'assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.
Il Consiglio direttivo è l'organo esecutivo dell'Associazione <...>. Si riunisce in media 2 volte all'anno ed è convocato da:
- almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata; - richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.
- stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci.
Il presidente dura in carica tre anni ed è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti.
Il Collegio dei revisori è composto da tre soci eletti dall'Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.
Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci eletti in assemblea. Dura in carica tre anni. Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.
Articolo 22 - Emolumenti
Articolo 23 - Clausole di carattere fiscale
In ottemperanza all'Art. 148, Comma 8, del D.P.R. 22/12/1986 n.917 - T.U.I.R. vengono inserite nello Statuto, per farne parte integrante, le seguenti clausole:
a) è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita associativa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge;
b) è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoga o ai fini di pubblica utilità, sentito l'orga­nismo di controllo di cui all'Art.3, Comma l90, della Legge 23/12/1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
c) il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme, è esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa ed è previsto per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l'approvazione e le mo­dificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina de­gli organi direttivi dell'associazione;
d) è fatto obbligo di redigere e di approvare annualmente un ren­diconto economico e finanziario secondo le disposizioni statu­tarie;
e) si ribadisce l'eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo
di cui all'Art.2532, secondo comma, del Codice Civile, la sovranità dell'Assemblea dei Soci, Associati o Partecipanti e i criteri di loro ammissione ed e­sclusione, nonché (in
conformità ai precedenti punti dello Sta­tuto) i criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
f) si ribadisce l'intrasmissibilità della quota o contributo asso­ciativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non rivalutabilità della stessa.
Articolo 25 - Disposizioni finali
Santo Stefano Belbo, lì 08 aprile 2010
Aniello Aliberti Marco Fantoni Luigi Fiorinelli Marco Pompili Fabrizio Riolfi

References: Articolo1
 art. 36

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 25