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legge 281/98 del 30/07/1998: Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti
Legge Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti Segnala a un amico
Pubblicata da: Redazione legge 281/98 del 30/07/1998 Legge 30 luglio 1998, n. 281 " Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 1998
Art. 1. Finalita' ed oggetto della legge
1. In conformita' ai principi contenuti nei trattati istitutivi delle Comunita'
europee e nel trattato sull'Unione europea nonche' nella normativa comunitaria
derivata, sono riconosciuti e garantiti i diritti e gli interessi individuali
e collettivi dei consumatori e degli utenti, ne e' promossa la tutela in sede
nazionale e locale, anche in forma collettiva e associativa, sono favorite
le iniziative rivolte a perseguire tali finalita', anche attraverso la disciplina
dei rapporti tra le associazioni dei consumatori e degli utenti e le pubbliche
amministrazioni. 2. Ai consumatori ed agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti: a) alla tutela della salute; b) alla sicurezza e alla qualita' dei prodotti e dei servizi; c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicita'; d) all'educazione al consumo; e) alla correttezza, trasparenza ed equita' nei rapporti contrattuali concernenti
beni e servizi; f) alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario
e democratico tra i consumatori e gli utenti; g) all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualita' e di efficienza. Art. 2. Definizioni
1. Ai fini della presente legge si intendono per: a) "consumatori e utenti": le persone fisiche che acquistino o utilizzino beni
o servizi per scopi non riferibili all'attivita' imprenditoriale e professionale
eventualmente svolta; b) "associazioni dei consumatori e degli utenti": le formazioni sociali che
abbiano per scopo statutario esclusivo la tutela dei diritti e degli interessi
dei consumatori o degli utenti. Art. 3. Legittimazione ad agire
1. Le associazioni dei consumatori e degli utenti inserite nell'elenco
di cui all'articolo 5 sono legittimate ad agire a tutela degli interessi collettivi,
richiedendo al giudice competente: a) di inibire gli atti e i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori
e degli utenti; b) di adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi
delle violazioni accertate; c) di ordinare la pubblicazione del provvedimento su uno o piu' quotidiani
a diffusione nazionale oppure locale nei casi in cui la pubblicita' del provvedimento
puo' contribuire a correggere o eliminare gli effetti delle violazioni accertate. 2. Le associazioni di cui al comma 1 possono attivare, prima del ricorso
al giudice, la procedura di conciliazione dinanzi alla camera di commercio,
industria, artigianato e agricoltura competente per territorio a norma dell'articolo
2, comma 4, lettera a), della legge 29 dicembre 1993, n. 580. La procedura
e', in ogni caso, definita entro sessanta giorni. 3. Il processo verbale di conciliazione, sottoscritto dalle parti e dal rappresentante
della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, e' depositato
per l'omologazione nella cancelleria della pretura del luogo nel quale si e'
svolto il procedimento di conciliazione. 4. Il pretore, accertata la regolarita' formale del processo verbale, lo
dichiara esecutivo con decreto. Il verbale di conciliazione omologato costituisce
titolo esecutivo. 5. In ogni caso l'azione di cui al comma 1 puo' essere proposta solo dopo
che siano decorsi quindici giorni dalla data in cui le associazioni abbiano
richiesto al soggetto da esse ritenuto responsabile, a mezzo lettera raccomandata
con avviso di ricevimento, la cessazione del comportamento lesivo degli interessi
dei consumatori e degli utenti. 6. Nei casi in cui ricorrano giusti motivi di urgenza, l'azione inibitoria
si svolge a norma degli articoli 669-bis e seguenti del codice di procedura
civile. 7. Fatte salve le norme sulla litispendenza, sulla continenza, sulla connessione
e sulla riunione dei procedimenti, le disposizioni di cui al presente articolo
non precludono il diritto ad azioni individuali dei consumatori che siano danneggiati
dalle medesime violazioni. Art. 4. Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti
1. E' istituito presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, di seguito denominato "Consiglio". 2. Il Consiglio, che si avvale, per le proprie iniziative, della struttura
e del personale del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
e' composto dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori e degli utenti
inserite nell'elenco di cui all'articolo 5 e da un rappresentante delle regioni
e delle province autonome designato dalla conferenza dei presidenti delle regioni,
e delle province autonome, ed e' presieduto dal Ministro dell'industria, del
commercio e dell'artigianato o da un suo delegato. Il Consiglio e' nominato
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato, e dura in carica tre anni. 3. Il Consiglio invita alle proprie riunioni rappresentanti delle associazioni
di tutela ambientale riconosciute e delle associazioni nazionali delle cooperative
dei consumatori. Possono altresi' essere invitati i rappresentanti di enti
ed organismi che svolgono funzioni di regolamentazione o di normazione del
mercato, delle categorie economiche e sociali interessate, delle pubbliche
amministrazioni competenti, nonche' esperti delle materie trattate. 4. E' compito del Consiglio: a) esprimere pareri, ove richiesto, sugli schemi di disegni di legge del Governo,
nonche' sui disegni di legge di iniziativa parlamentare e sugli schemi di
regolamenti che riguardino i diritti e gli interessi dei consumatori e degli
utenti; b) formulare proposte in materia di tutela dei consumatori e degli utenti,
anche in riferimento ai programmi e alle politiche comunitarie; c) promuovere studi, ricerche e conferenze sui problemi del consumo e sui diritti
dei consumatori e degli utenti, ed il controllo della qualita' e della sicurezza
dei prodotti e dei servizi; d) elaborare programmi per la diffusione delle informazioni presso i consumatori
e gli utenti; e) favorire iniziative volte a promuovere il potenziamento dell'accesso dei
consumatori e degli utenti ai mezzi di giustizia previsti per la soluzione
delle controversie; f) favorire ogni forma di raccordo e coordinamento tra le politiche nazionali
e regionali in materia di tutela dei consumatori e degli utenti, assumendo
anche iniziative dirette a promuovere la piu' ampia rappresentanza degli interessi
dei consumatori e degli utenti nell'ambito delle autonomie locali. A tal fine
il presidente convoca una volta all'anno una sessione a carattere programmatico
cui partecipano di diritto i presidenti degli organismi rappresentativi dei
consumatori e degli utenti previsti dagli ordinamenti regionali e delle province
autonome di Trento e di Bolzano; g) stabilire rapporti con analoghi organismi pubblici o privati di altri Paesi
e dell'Unione europea. Art. 5. Elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello
1. Presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato e'
istituito l'elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative
a livello nazionale. 2. L'iscrizione nell'elenco e' subordinata al possesso, da comprovare con
la presentazione di documentazione conforme alle prescrizioni e alle procedure
stabilite con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
legge, dei seguenti requisiti: a) avvenuta costituzione, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata,
da almeno tre anni e possesso di uno statuto che sancisca un ordinamento a
base democratica e preveda come scopo esclusivo la tutela dei consumatori
e degli utenti, senza fine di lucro; b) tenuta di un elenco degli iscritti, aggiornato annualmente con l'indicazione
delle quote versate direttamente all'associazione per gli scopi statutari; c) numero di iscritti non inferiore allo 0,5 per mille della popolazione nazionale
e presenza sul territorio di almeno cinque regioni o province autonome, con
un numero di iscritti non inferiore allo 0,2 per mille degli abitanti di ciascuna
di esse, da certificare con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta'
resa dal legale rappresentante dell'associazione con le modalita' di cui all'articolo
4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15; d) elaborazione di un bilancio annuale delle entrate e delle uscite con indicazione
delle quote versate dagli associati e tenuta dei libri contabili, conformemente
alle norme vigenti in materia di contabilita' delle associazioni non riconosciute; e) svolgimento di un'attivita' continuativa nei tre anni precedenti; f) non avere i suoi rappresentanti legali subito alcuna condanna, passata in
giudicato, in relazione all'attivita' dell'associazione medesima, e non rivestire
i medesimi rappresentanti la qualifica di imprenditori o di amministratori
di imprese di produzione e servizi in qualsiasi forma costituite, per gli stessi
settori in cui opera l'associazione. 3. Alle associazioni dei consumatori e degli utenti e' preclusa ogni attivita'
di promozione o pubblicita' commerciale avente per oggetto beni o servizi prodotti
da terzi ed ogni connessione di interessi con imprese di produzione o di distribuzione. 4. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato provvede
annualmente all'aggiornamento dell'elenco. 5. All'elenco di cui al presente articolo possono iscriversi anche le associazioni
dei consumatori e degli utenti operanti esclusivamente nei territori ove risiedono
minoranze linguistiche costituzionalmente riconosciute, in possesso dei requisiti
di cui al comma 2, lettere a), b), d), e) e f), nonche' con un numero di iscritti
non inferiore allo 0,5 per mille degli abitanti della regione o provincia autonoma
di riferimento, da certificare con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta'
4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15. Art. 6. Agevolazioni e contributi
1. Le agevolazioni e i contributi previsti dalla legge 5 agosto 1981, n.
416, in materia di disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria,
sono estesi, con le modalita' ed i criteri di graduazione definiti con apposito
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, alle attivita'
editoriali delle associazioni iscritte nell'elenco di cui all'articolo 5 della
presente legge. Art. 7. Copertura finanziaria
1. Per le finalita' della presente legge e' autorizzata la spesa massima
di 3 miliardi di lire annue a decorrere dal 1998, da destinare, rispettivamente,
nella misura di lire 2 miliardi annue allo svolgimento delle attivita' promozionali
del Consiglio di cui all'articolo 4 e di lire 1 miliardo alle agevolazioni
e ai contributi di cui all'articolo 6. 2. Alla copertura degli oneri di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente
nell'ambito dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello
stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica per l'anno finanziario 1998, allo scopo parzialmente utilizzando
l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 3. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio. Art. 8. Norma transitoria
1. Fino al 31 dicembre 1999, il Consiglio di cui all'articolo 4 e' composto
dai membri della Consulta dei consumatori e degli utenti istituita con decreto
del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 11 novembre 1994,
e successive modificazioni, ed e' integrato dai rappresentanti delle associazioni
iscritte nell'elenco di cui all'articolo 5, ove non gia' rappresentate nella
Consulta. 2. Fino alla data di cui al comma 1, il Ministro dell'industria, del commercio
e dell'artigianato, sentito il parere del Consiglio di cui all'articolo 4,
puo' iscrivere in via provvisoria nell'elenco di cui all'articolo 5 associazioni
che non siano in possesso del requisito di cui alla lettera c) del comma 2
del medesimo articolo 5, fermi i restanti requisiti. Tale iscrizione ha effetto
fino alla data di cui al comma 1. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta
ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo
a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X Home

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 articolo 5