Source: https://valestelor.altervista.org/carrozze-mdvc-lima-parte-i-anni-80/
Timestamp: 2020-07-08 11:40:42+00:00

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Carrozze MDVC Lima – parte I: anni ‘80-primi '90 | Dentro le mura di Valest Elor
Scritto il 05/03/2016 22/02/2019
Nel 1983 Lima presenta i primi modelli delle allora nuovissime carrozze FS tipo MDVC in scala H0 (1:87). Si tratta, per la casa, di una novità di rilievo: siamo all’inizio del periodo di transizione dalla produzione destinata al mercato del giocattolo verso quella modellistica vera e propria e con queste carrozze si vogliono introdurre nuovi standard qualitativi. Le carrozze inoltre sono state pensate per abbinarsi a locomotive FS di recente produzione Lima come la E633, la D445 o la E646.
In prima battuta vengono prodotte un’unità intermedia di seconda classe (art. 309271, marcatura 50 83 21-79 350-9 nB) e una pilota di prima serie (art. 309273, marcatura 50 83 82-79 804-1 npBD), con cabina passante dotata di intercomunicante, entrambe nella livrea dell’epoca beige con fasce arancio e viola (successivamente definita anche “livrea MDVC” perché inaugurata proprio da queste carrozze) nella sua versione più recente, con logo FS “a losanga” e pittogrammi di classe e fumatori/non fumatori di tipo adesivo.
Carrozza MDVC di 2ª classe, art. 309271 – foto da ebay
La cassa, in plastica, riproduce in modo sufficientemente accurato le forme dei prototipi reali e, per la prima volta su modelli di carrozze FS di produzione Lima, ha misure in scala 1:87 esatta, lunghezza compresa (ricordiamo che tradizionalmente le carrozze Lima avevano lunghezza ridotta in scala 1:100 circa). I vetri sono a filo cassa, anche se con le cornici un po’ troppo lucide. Una piccola curiosità: i finestrini alle estremità della carrozza (corrispondenti ai WC e al vano di fronte ad essi) sono riprodotti con la parte superiore abbassabile anzichè apribile “a vasistas”. Si tratta di una particolarità al vero presente solo sulla prima carrozza della serie, la 21-79 000 (che l’ha mantenuta almeno fino alla seconda metà degli anni ’90). Questo piccolo errore si trascinerà però per decenni e sarà corretto solo in anni recenti. La livrea, con le varie fasce di colore, è realizzata in modo abbastanza soddisfacente, tuttavia il colore viola appare un po’ troppo tendente al blu.
Carrozza pilota MDVC con cabina con intercomunicante, art. 309273 – foto da ebay
La testata della carrozza pilota, lato cabina di guida, è colorata in arancio (a parte il vano dell’intercomunicante, di colore beige) ma appare un po’ spoglia dato che alcuni elementi non sono stati ritoccati nel loro giusto colore (ad esempio le cornici dei vetri o le ghiere dei fanali), inoltre mancano quei dettagli come ganci realistici, prese e accoppiatori vari. Si tratta comunque di difetti facilmente rimediabili.
Vista frontale della carrozza pilota art. 309273 – foto da ebay
Gli interni sono uno dei punti deboli di queste riproduzioni, con paretine divisorie e sedili realizzati in modo semplificato e in un vistoso colore arancio: la cosa purtroppo si nota parecchio dall’esterno attraverso i grandi finestrini. Altro punto debole sono i carrelli, simili ma non uguali a quelli montati al vero, con ruote di diametro eccessivo che rendono la carrozza troppo alta sui binari, e con i vecchi ganci a occhiello di grosse dimensioni, troppo vistosi e che rendono eccessiva la distanza tra due carrozze agganciate tra loro.
Nel 1984 arriva la carrozza pilota con cabina aerodinamica (detta anche “mazinga” o “musona”), nella versione per trazione Diesel (TD) in livrea beige-arancio-viola (art. 309275L, marcatura 50 83 82-79 301-8 npBD), ideale abbinamento con la D445. Le caratteristiche di questo modello sono analoghe a quelle dei precedenti, da segnalare però, sulla testata lato cabina di guida, i fanali frontali bianchi illuminati (tramite una lampadina posta all’interno della cabina stessa) e l’assenza del gancio, primo passo verso un maggiore realismo.
Carrozza pilota MDVC con cabina aerodinamica per trazione Diesel, art. 309275L – foto da ebay
Nel 1986 viene prodotta l’unità mista di prima e seconda classe, nella prima versione con fascia viola di altezza ridotta tra i finestrini dello scomparto di prima classe e sottile fascia bianca alla base del tetto, sempre in corrispondenza della prima classe (art. 309271S01, marcatura 50 83 31-79 080-0 nAB). La decorazione esterna è ben eseguita mentre gli interni riprendono quelli dell’unità di seconda classe, pertanto i sedili hanno disposizione 2+2 anche nel settore di prima classe anziché 2+1 come al vero.
Carrozza MDVC mista di 1ª e 2ª classe, art. 309271S01 – foto da ebay
A partire dal 1987 vengono introdotti nuovi carrelli, sempre non esattamente uguali a quelli veri, con ganci a occhiello di dimensioni minori e montati su innesti a norma NEM a loro volta montati sui carrelli, successivamente vengono adottate anche ruote di diametro inferiore: ciò indubbiamente giova all’aspetto delle carrozze, che si abbassano leggermente e si avvicinano maggiormente tra loro quando agganciate.
La carrozza pilota “musona” viene proposta anche nella versione per trazione elettrica (TE), nella livrea rosso-grigio-arancio (art. 309289L, marcatura 50 83 82-78 062-7 npBD) da abbinare alle carrozze MDVE, messe in produzione contemporaneamente (di queste parleremo in un altro articolo). É pressoché identica alla versione per trazione Diesel salvo, ovviamente, la livrea e gli interni, questa volta in colore grigio chiaro anziché arancio, e quindi meno vistosi, sebbene semplificati.
Carrozza pilota MDVC con cabina aerodinamica per trazione elettrica, art. 309289L – foto da ebay
Nel 1989 viene realizzata la seconda versione mista di prima e seconda classe, con fascia viola grande tra i finestrini dello scomparto di prima classe (art. 309547, marcatura 50 83 31-79 101-4 nAB): anche questa volta gli interni continuano ad essere quelli, errati, dell’unità di sola seconda classe.
Carrozza MDVC mista di 1ª e 2ª classe, art. 309547
Nel 1990 si ha un ulteriore rinnovamento dei carrelli, che questa volta riproducono esattamente quelli veri (con una diversa conformazione delle lamelle di presa corrente sulle carrozze pilota, ora senza il coperchietto di protezione), viene migliorata la finitura, con tonalità dei colori meno “cariche”, e soprattutto vengono introdotti i timoni di allontanamento per realizzare l’aggancio “corto”; quest’ultima innovazione, che avrebbe dovuto rappresentare un’importante miglioria, si rivela invece un fallimento in quanto i timoni di allontanamento sono mal progettati e presentano un funzionamento irregolare, impuntandosi e provocando non di rado lo svio della carrozza. Le carrozze con tali modifiche mantengono gli stessi codici articolo delle precedenti ma con l’aggiunta del suffisso “K” e ricevono nuovi numeri di servizio: in particolare vengono consegnate nel tempo due unità di seconda classe (art. 309271K, marcatura 50 83 21-79 824-3 nB e art. 309271KS, marcatura 50 83 21-79 297-2 nB), una mista con fascia viola grande (art. 309547K, marcatura 50 83 31-79 229-3 nAB), due pilota con cabina passante (art. 309273K, marcatura 50 83 82-79 835-5 npBD e art. 309273KS, marcatura 50 83 82-79 812-4 npBD), due pilota TD con cabina aerodinamica (art. 309275LK, marcatura 50 83 82-79 353-9 npBD e art. 309275LKS, marcatura 50 83 82-79 350-5 npBD) e due pilota TE con cabina aerodinamica (art. 309289LK, marcatura 50 83 82-78 145-0 npBD e art. 309289LKS, marcatura 50 83 82-78 049-4 npBD). La mista con fascia viola sottile invece, per motivi sconosciuti, non verrà mai più riproposta, così come non sono mai state realizzate le versioni delle prime serie allo stato d’origine con logo FS “a televisore”.
Carrozza MDVC di 2ª classe, art. 309271K – foto da ebay
Carrozza pilota MDVC con cabina aerodinamica per trazione elettrica art. 309289LKS – foto gentilmente inviata dal sig. Antonello Bafundi
Come curiosità, è da segnalare che su alcune carrozze pilota con cabina dotata di intercomunicante prodotte negli anni ’90 (art. 309273KS, marcatura 50 83 82-79 812-4 npBD) i colori sulla testata della cabina sono erroneamente invertiti: il frontale è beige anziché arancio e il vano dell’intercomunicante è arancio anziché beige.
Carrozza pilota MDVC, art. 309273KS, con colorazione errata del frontale – foto da ebay
Per completare il discorso sulle MDVC prodotte a cavallo tra gli anni ’80 e i primi ’90 ricordiamo anche un’unità pilota TE con cabina aerodinamica venduta all’interno della confezione “Rialto” (di cui abbiamo già parlato) caratterizzata dalla finitura semplificata e dai carrelli di vecchio tipo (anche se con ganci piccoli),
Carrozza pilota semplificata contenuta nella confezione “Rialto” – foto da ebay
una versione di fantasia commemorativa dei 500 anni dalla scoperta dell’America, realizzata nel 1992 in serie limitata (art. 309271KS1) per conto del negozio “Il Punto Verde” di Torino,
Carrozza commemorativa dei 500 anni dalla scoperta dell’America – foto da ebay
e la versione della ferrovia Bari-Barletta, in livrea a due toni di grigio con filetti gialli (art. 309664K, marcatura nB 04), prodotta nel 1993, al vero facente parte di una piccola serie di 4 unità e difficilmente utilizzabile su un plastico in quanto non sono disponibili modelli di locomotive della stessa impresa ferroviaria a cui abbinarla.
Carrozza della ferrovia Bari-Barletta, art. 309664K – foto da ebay
Nella seconda metà degli anni ’90 viene introdotta al vero la nuova livrea XMPR, che sarà applicata da Lima sui propri modelli, i quali nell’occasione riceveranno ulteriori migliorie e saranno realizzati in differenti colorazioni, come vedremo nella prossima parte.
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“Littorine” Breda Rivarossi – parte I: ALn 556 FS
Nella seconda metà degli anni ’80 Rivarossi decide di produrre i modelli in scala H0 (1:87) dell ...

References: art. 309271
 art. 309273
 art. 309273
 art. 309275
 art. 309271
 art. 309289
 art. 309547
 art. 309271
 art. 309273
 art. 309275
 art. 309289
 art. 309271
 art. 309289
 art. 309273
 art. 309664