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Sperimentare nuovi i modelli di certificazione Giancarlo Cerini 28 maggio 2015 28 maggio 20151Giancarlo Cerini.
PubblicatoRaimondo Visconti
Presentazione sul tema: "Sperimentare nuovi i modelli di certificazione Giancarlo Cerini 28 maggio 2015 28 maggio 20151Giancarlo Cerini."— Transcript della presentazione:
Sperimentare nuovi i modelli di certificazione Giancarlo Cerini 28 maggio maggio 20151Giancarlo Cerini 2
1.Sintonia con i nuovi modelli? 2.Adesione al linguaggio “formativo” delle linee guida? 3.Stanchezza per il “fai da te” degli ultimi 10 anni? 4.Adozione solo formale, che non rimette in discussione pratiche valutative e didattiche? 5.Speranze di riaprire discorsi non facili sulla valutazione? (ad esempio abolire il voto in decimi dalla scuola primaria/di base?). Oltre scuole hanno chiesto di poter adottare i nuovi modelli predisposti dal MIUR [oltre il 25%] v v v v v v vv v v v v v v v 3
Dall’attuale “repertorio” normativo sappiamo che le scuole sono chiamate ad individuare, validare le competenze degli studenti e certificarle nel corso degli studi, per essere ammessi agli esami di qualifica, alla fine dei due cicli d’istruzione. La normativa è abbastanza complessa, faticosamente comparabile, a volte anche di difficile interpretazione. Cosa fare? 28 maggio 2015Giancarlo Cerini3 Partiamo dalla domanda preliminare: perché dobbiamo certificare le competenze 4
Ma anche perché ci sono soggetti interessati alla certificazione Si interrogano sulle connessioni tra ciò che insegnano e le ricadute sui comportamenti cognitivi, sociali, etici degli studenti 28 maggio 2015Giancarlo Cerini4 Ha bisogno di capire se gli interventi messi in atto vanno nella direzione giusta: rendere trasparente e leggibili gli esiti anche attraverso strumenti istituzionali che meglio permettono il confronto con situazioni analoghe Docenti Scuola 5
28 maggio 2015 Giancarlo Cerini 5 Chiedono che i propri figli acquisiscano, grazie alla frequenza scolastica, ciò che serve per la vita e per la società Famiglie Hanno il diritto di mettersi continuamente alla prova, anche attraverso riscontri formali (valutazione e certificazione) sui propri processi di apprendimento, sull’insieme strutturato delle conoscenze e delle abilità acquisite, sull’utilizzazione dei propri saperi, formali e informali, in contesti diversi. Studenti 6
28 maggio 2015Giancarlo Cerini6 Devono conoscere come sta andando il sistema scuola, se i cambiamenti proposti dalle norme sono in sintonia con i trend europei ed internazionali e, soprattutto, se sono innovativi e se creano sviluppo Mondo del lavoro Decisori politici Vuole capire se le competenze in uscita dalla scuola sono in sintonia con i bisogni della produzione e dello sviluppo 7
Un adempimento di natura giuridica Attesta erga omnes gli esiti di un percorso d’istruzione 7 Certificare le competenze diventa Certificare le competenze diventa … Un dovere pedagogico Facilita il superamento delle difficoltà ed è stimolo per il proprio miglioramento Mariella Spinosi 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Un impegno sul piano sociale Risponde all’idea di trasparenza e di condivisione 8
8 Viene rilasciato, attraverso un certificato pubblico, dall'autorità preposta nell’esercizio di una potestà pubblica e “in nome della Legge”. Il possesso del titolo di studio rappresenta la condizione necessaria per l'ammissione ad esami di Stato finalizzati all'iscrizione ad Albi e Ordini Professionali, e per la partecipazione a concorsi banditi dalla Pubblica Amministrazione Certificare le competenze è diverso dal rilasciare un titolo di studio Titolo di studio 28 maggio 2015Giancarlo Cerini 9
9 1. Schema formale 2. Attestazione 3. Livelli 4. Soggetto che prepara 7. Condivisione sociale delle competenze 8. Riconoscimento e validità su scala nazionale, europea, internazionale 6. Procedure di certificazione 5. Soggetto che certifica Quali sono gli aspetti costitutivi della certificazione 28 maggio 2015Giancarlo Cerini 10
Partiamo dalla normativa italiana Partiamo dalla normativa italiana Cosa dice in merito alla certificazione e ai relativi modelli? DPR 275/1999: capacità DPR 275/1999: articolo 10, comma 3 : Impegno dello Stato a produrre dei modelli di certificazione delle competenze con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione, saranno “adottati i nuovi modelli per le certificazioni”. … tali modelli devono indicare: “le conoscenze, le competenze, le capacità acquisite e i crediti formativi riconoscibili”. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini10 Legge 53/2003 certificazione delle competenze articolo 3, comma 1, lettera a), “la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti …”. articolo 4, lettera c): per l’alternanza scuola lavoro si dice che Governo dovrà emanare entro il 2005 un apposito decreto legislativo in cui devono essere indicate “le modalità di certificazione dell’esito positivo del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi acquisiti dallo studente”. articolo 2, lettera i): per gli studenti che cambiano indirizzo si parla di l’acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi 11
28 maggio 2015Giancarlo Cerini 11 n Tipo di scuola Riferimento normativo Indicazioni espresse 1 Scuola primaria Legge , n. 169, art. 3, comma 1 certificazione delle competenze da essi acquisite 1. (…) la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. 2 Scuola secondaria di primo grado Legge , n. 169, art. 3, comma 1/bis (2) certificazione delle competenze 2. (…) la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonché la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi. 3 IS di 2° grado - Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio Legge 10 dicembre 1997, n. 425, art. 6 Schede del DM 3 marzo 2009, n. 26 contenuto delle certificazioni Il rilascio e il contenuto delle certificazioni di promozione, di idoneità e di superamento dell'esame di Stato sono ridisciplinati in armonia con le nuove disposizioni, al fine di dare trasparenza alle competenze, conoscenze e capacità acquisite, secondo il piano di studi seguito, tenendo conto delle esigenze di circolazione dei titoli di studio nell'ambito dell'Unione europea. 4 Obbligo d’istruzione DM , n. 139, art. 4: Certificazione assolvimento dell’obbligo di istruzione certificazione relativa all’adempimento dell’obbligo di istruzione 1.La certificazione relativa all’adempimento dell’obbligo di istruzione… è rilasciata a domanda. Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età è rilasciata d’ufficio. criteri generali per la certificazione dei saperi e delle competenz 2.Nelle linee guida… sono contenute indicazioni in merito ai criteri generali per la certificazione dei saperi e delle competenze (articolate in conoscenze ed abilità) ai fini dei passaggi a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia nonché per il riconoscimento dei crediti formativi, anche come strumento per facilitare la permanenza, nei percorsi di istruzione e formazione. Linee guida assi culturali All. 1 – Gli assi culturali: dei linguaggi; matematico; scientifico-tecnologico; storico sociale. All. 2 – Competenze chiave di cittadinanza: Imparare ad imparare; progettare; comunicare; collaborare e partecipare; agire in m odo autonomi e responsabile; risolvere problemi; individuare collegamenti e relazioni; acquisire ed interpretare l’informazione. Dm , n. 9 Modello di certificazione Modello di certificato dei saperi e delle competenze Modello di certificato dei saperi e delle competenze acquisiti dagli studenti al termine dell'obbligo di istruzione, in linea con le indicazioni dell'Unione europea sulla trasparenza delle certificazioni. 12
28 maggio 2015Giancarlo Cerini12 n Tipo di scuola Riferimento normativo Indicazioni espresse 5 Percorsi triennali sperimentali Accordo Conferenza unificata Stato-Regioni, 15 gennaio 2004 standard formativi minimi competenze di base Vengono definiti gli standard formativi minimi (competenze di base) per il conseguimento della qualifica professionale. Le competenze sono articolate su quattro aree: dei linguaggi; scientifica; tecnologica; storico- socio.economica. 6 Istruzione e formazione professionale (IeFP) D.Lgs 17 ottobre 2005, n. 226, art. 20 livelli essenziali della valutazione e certificazione delle competenze Vengono indicati i livelli essenziali della valutazione e certificazione delle competenze che devono essere garantiti dalle Regioni. Accordo Conferenza Stato Regioni 27 luglio certificazione finale nella quale vengono riportate le competenze acquisite Tutti gli apprendimenti conseguiti all’interno dell’offerta regionale di istruzione e formazione professionale sono oggetto di una certificazione finale nella quale vengono riportate le competenze acquisite utilizzando i modelli di attestazione (Attestato di qualifica professionale, Attestato di diploma professionale e Attestato di competenze) di cui agli Allegati 5, 6 e 7 dell’Accordo. 7Apprendistato Conferenza unificata Stato-Regione del 19 aprile 2012, n. 96 Recepito con decreto MLPS-MIUR A-Quadro comune di riferimento A-Quadro comune di riferimento: Definizioni; Oggetto della certificazione; Processo; Carattere pubblico della certificazione. requisiti minimi B-Rispetto dei requisiti minimi: Procedure; Elementi minimi presenti nel certificato/attestato rilasciato nell’ambito del processo di certificazione; Registrazione; Soggetti. C-Avvio dell’attuazione mediante azioni di cooperazione interistituzionali CdM n. 64 del nazionale sintonia con le dinamiche e gli indirizzo di crescita e sviluppo dell’Unione Europea Sistema nazionale di certificazione delle competenze: infrastruttura di raccordo tra le politiche d’istruzione, formazione, lavoro, competitività, cittadinanza attiva e welfare in sintonia con le dinamiche e gli indirizzo di crescita e sviluppo dell’Unione Europea 8 Educazione adulti CM 48 del del 4 novembre 2014 competenze da certificare e sul modello da utilizzare Nelle disposizioni relative all’esame di stato conclusivo dei percorsi d’istruzione degli adulti di primo livello, a.s , si danno istruzioni sulle competenze da certificare e sul modello da utilizzare: le competenze sono riferire al livello 2 del quadro europeo delle qualifiche [descrittori dell’all. II alle Raccomandazioni del Parlamento europeo e del consiglio del 23 aprile 2008] 13
28 maggio 2015Giancarlo Cerini13 Modelli a confronto su alcuni aspetti costituivi 14
28 maggio 2015Giancarlo Cerini14 1.Imparare ad imparare 2. Progettare 3. Comunicare 4. Collaborare e partecipare 5. Agire in modo autonomo e responsabile 6. Risolvere problemi 7. Individuare collegamenti e relazioni 8. Acquisire ed interpretare l’informazione 1.Comunicazione madre lingua o lingua di istruzione 2.Comunicazione lingue straniere 3.Competenza matematica, in campo scientifico e tecnologico 4.Competenza digitale 5.Imparare ad imparare 6.Competenze sociali e civiche 7.Senso d’iniziativa ed imprenditorialità 8.Consapevolezza ed espressione culturale Differenze: competenze chiave Competenze chiave per l’apprendimento permanente: 1° ciclo Indicazioni per il curricolo Obbligo d’istruzione 15
15 I tre Livelli dell’obbligo dell’obbligo Livello avanzato Livello intermedio Livello di base lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Es. proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli 28 maggio 2015Giancarlo Cerini 16
Si confrontano due ipotesi Valore formativo (di descrizione di competenze di base in fase di acquisizione) 28 maggio Giancarlo Cerini Valore certificativo (attestazione di esiti raggiunti, con un codice univoco, confrontabile e social- mente apprezzabile). 17
La certificazione delle competenze è una … [dal glossario, Linee guida] 17 Procedura di formale riconoscimento, da parte di un ente titolato, in base alle norme generali, ai livelli essenziali delle prestazioni e agli standard minimi fissati dalla legislazione vigente, delle competenze acquisite dalla persona in contesti formali, anche in caso di interruzione del percorso formativo, o di quelle validate acquisite in contesti non formali e informali. dalla legislazione vigente. Giancarlo Cerini 28 maggio 2015 18
La procedura di certificazione … [dal glossario, Linee guida] La procedura di certificazione delle competenze si conclude con il rilascio di un certificato conforme agli standard minimi fissati dalla legislazione vigente. [Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c. 1] 28 maggio Giancarlo Cerini 19
È consegnato alla famiglia dell’alunno e, in copia, all’istituzione scolastica o formativa del ciclo successivo. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini19 Quando si rilascia La scuola lo rilascia alla fine della classe quinta di scuola primaria e alla fine della classe terza di scuola secondaria di primo grado. A chi è consegnato Scuola Ciclo successivo 20
Presupposti [dalle Linee guida] 28 maggio 2015Giancarlo Cerini20 La maturazione delle competenze costituisce la finalità essenziale di tutto il curricolo Le competenze da certificare sono quelle contenute nel profilo dello studente Le competenze devono essere promosse, rilevate e valutate in base ai traguardi di sviluppo disciplinari e trasversali riportati nelle “Indicazioni” Le competenze sono un costrutto complesso che si compone di conoscenze, abilità, atteggiamenti, emozioni, potenzialità e attitudini personali Le competenze devono essere oggetto di osservazione, documentazione e valutazione Solo al termine di tale processo si può giungere alla certificazione delle competenze. Nel corso del primo ciclo va fatta due volte, al termine della scuola primaria e al termine della scuola secondaria di primo grado. 21
Certificare sì, ma… La certificazione delle competenze, oltre a presupporre una corretta e diffusa cultura della valutazione, richiede un’azione didattica incisiva e specifica 28 maggio 2015Giancarlo Cerini 21 Essa non può limitarsi ad un approccio solo disciplinare. Quindi la necessità dell’uso delle didattiche attive [laboratoriale, cooperative learning, giochi di simulazione, flipped classrooom, cooperative serving, peer education…] Prima di certificare, bisogna valutare. Come? Una buona valutazione presuppone una buona azione didattica. Quale? compiti in situazione, su problema, su progetto Se l’oggetto da valutare è complesso, altrettanto complesso dovrà essere il processo di valutazione: non un momento circoscritto ed isolato, ma prolungato nel tempo e con azioni osservative sistematiche, utilizzo di strumenti adeguati [compiti in situazione, su problema, su progetto…] 22
Da qui la certificazione… Ultimo anello di un percorso che nasce dalla progettazione 28 maggio 2015Giancarlo Cerini22 La valutazione La documentazione L’osservazione e la narrazione La buona didattica La progettazione La certificazione 23
C’è bisogno di un nuovo quadro di riferimento normativo 28 maggio 2015Giancarlo Cerini23 Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, al fine di provvedere: (…) Punto o) n.1 “la revisione delle modalità di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti del primo ciclo di istruzione, mettendo in rilievo la funzione formativa e di orientamento della valutazione e delle modalità di svol- gimento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo;” DDL “la buona scuola” Capo VII “Riordino, adeguamento e semplificazione delle disposizioni legislative e contrattuali in materia di istruzione” Articolo 23 – Delega al Governo in materia di Sistema Nazionale di Istruzione e Formazione) 24
Certificazione delle competenze alla fine del primo ciclo: le indicazioni e il senso 28 maggio 2015Giancarlo Cerini24 25
I documenti di riferimento Linee guida per la certificazione delle competenze nel primo ciclo d’istruzione Scheda di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria Scheda per la certificazione delle competenze al termine del primo ciclo d’istruzione 28 maggio 2015Giancarlo Cerini25 CM n. 3 del 13 febbraio 2015 e allegati: 26
Che cos’è il documento di certificazione [dalle Linee guida] È un atto educativo legato ad un processo di lunga durata che aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto descrive i risultati del processo formativo, quinquennale e triennale. Accompagna il documento di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni [Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c. 1] 28 maggio 2015Giancarlo Cerini26 27
28 maggio 2015Giancarlo Cerini27 Le fonti di riferimento Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 [sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente]. D.Lgs 13/2013: Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze – Art. 2: Definizioni. Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 [Competenze chiave per l'apprendimento permanente]. Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 254/2012). DPR 122/2009, art. 1, cc. 2, 3 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalita' applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169. 28
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA E AL TERMINE DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Livelli 3 o 4? 29
Il Dirigente Scolastico Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti di classe al termine della quinta classe della scuola primaria, tenuto conto del percorso scolastico quinquennale 28 maggio 2015Giancarlo Cerini CERTIFICA ha raggiunto i seguenti livelli di competenza, di seguito illustrati e valutati sulla base di tre livelli: A - Avanzato L’alunno svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli B - Intermedio L’alunno svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite C - Base L’alunno svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese livello Indicatori esplicativi 29 30
Il Dirigente Scolastico Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti di classe al termine della quinta classe della scuola primaria, tenuto conto del percorso scolastico quinquennale 28 maggio 2015Giancarlo Cerini CERTIFICA D Iniziale L’alunno, se opportunamente guidato, svolge compiti semplici in situazioni note livello Indicatori esplicativi C’è un quarto livello Logica inclusiva o sano realismo? 30 31
Integrazione tra Profilo/Competenze/discipline/livello: esempio 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………… 31 Tentativo di tenere tutto insieme 32
Articolazione del profilo di competenza Primaria 28 maggio 2015Giancarlo Cerini n Profilo delle competenzeCompetenze chiaveDiscipline coinvolteLivello 1 Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………………… 2 È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana. Comunicazione nelle lingue straniere Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………………… 3 Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico- tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………………… 4 Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati informazioni e per interagire con soggetti diversi. Competenze digitali Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………………… 5 Si orienta nello spazio e nel tempo; osserva, descrive e attribuisce significato ad ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Imparare ad imparare Consapevolezza ed espressione culturale Tutte le discipline, con particolare riferimento a:………………………………… 6 Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di ricercare ed organizzare nuove informazioni. Imparare ad imparareTutte le discipline, con particolare riferimento a: …………. 32 33
Articolazione del profilo di competenza Primaria 28 maggio 2015Giancarlo Cerini n Profilo delle competenzeCompetenze chiaveDiscipline coinvolteLivello 7 Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Consapevolezza ed espressione culturale Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …… 8 In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in ambiti motorio, artistico e musicale che gli sono congeniali. Consapevolezza ed espressione culturale Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …… 9 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di realizzare semplici progetti. Spirito di iniziativa e imprenditorialità Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …… 10 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Imparare a imparare Competenze sociali e civiche Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …… 11 Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. Competenze sociali e civiche Tutte le discipline, con particolare riferimento a:…… 12 Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Competenze sociali e civiche Tutte le discipline, con particolare riferimento a:……… 33 34
28 maggio 2015Giancarlo Cerini Tredicesimo aspetto profilo L’alunno ha mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a: ………………………………………… Tredicesimo aspetto del profilo per la primaria 34 35
28 maggio 2015Giancarlo Cerini Tredicesimo aspetto del profilo L’alunno ha mostrato attitudini particolari e significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a: …………………………………………………………………… Tredicesimo aspetto del profilo per la scuola secondaria di primo grado media scuola 35 36
Orientamento Sulla base dei livelli raggiunti dall’alunno nelle competenze considerate, il Consiglio di Classe propone la prosecuzione degli studi nel/i seguente/i percorso/i: data Il Dirigente Scolastico 28 maggio 2015Giancarlo Cerini36 37
Rapporto tra aspetti del profilo da certificare e competenze chiave 28 maggio 2015Giancarlo Cerini 1.Comunicazione madre lingua o lingua di istruzione 2.Comunicazione lingue straniere 3.Competenza matematica, in campo scientifico e tecnologico 4.Competenza digitale 5.Imparare ad imparare 6.Competenze sociali e civiche 7.Senso d’iniziativa ed imprenditorialità 8.Consapevolezza ed espressione culturale Competenze disciplinari Competenze trasversali 38
su Rapporto tra aspetti del profilo da certificare e le discipline 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Su 12 aspetti del profilo, 6 richiamano le discipline e 6 fanno riferimento a competenze trasversali Le discipline richiamate specificatamente sono l’ italiano, la lingua inglese e le tecnologie. Le altre sono richiamate in una logica di interconnessione multidisciplinare: -Matematica, scienze, tecnologie -Storia, geografia, arte e immagine -Musica, arte e immagine, educazione fisica È il ritorno della logica delle aree, che le Indicazioni nazionali avevano invece eliminato proprio in nome di una trasversalità più autentica? 38 39
Le responsabilità delle scuole e le proposte istituzionali Abbiamo a disposizione alcuni mesi: per capire se funzionano per suggerire le necessarie modifiche per migliorare, soprattutto, le didattiche e la valutazione 39Giancarlo Cerini28 maggio 2015 40
Configurazione “formale” del documento Viene richiesto un giudizio di merito attraverso un questionario strutturato che arriverà nei prossimi giorni a tutte le scuole sperimen- tatrici. Ci sarà poi un approfondimento con un gruppo limitato di scuole attraverso focus group. 28 maggio Giancarlo Cerini Le risposte delle scuole saranno discusse con un gruppo qualificato di esperti. Ci saranno seminari nazionali in cui scuole sperimentali avranno la possibilità di confrontarsi sul lavoro fatto. È in programma una azione finanziabile attraverso il FSE-PON che possa aiutare un numero significativo di scuole in rete a sviluppare la ricerca-azione nel prossimo anno scolastico 41
Atto finale La certificazione è un atto finale, che dovrebbe giungere al termine di un lavoro coerente sviluppato nel corso di, almeno, un anno intero. 28 maggio Giancarlo Cerini 42
Strumenti osservazione, rilevazione, valutazione delle competenze Prove 28 maggio Giancarlo Cerini Osservazione dei processi messi in atto dagli allievi Verifica della capacità di riflessione, di autovalutazione, 43
Prove Strutturate Semistrutturate Aperte, 28 maggio Giancarlo Cerini Situazioni-problema, Compiti di realtà, Produzioni degli allievi Ci inoltriamo nel campo della valutazione autentica: una sorta di portfolio dei “capolavori” degli allievi Osservazione dei processi messi in atto dagli allievi Atteggiamenti sociali Spirito di iniziativa Livelli di collaborazione Capacità di assumere decisioni, di trascinare gli altri Atteggiamenti pro-sociali. OsservazioneVerifica della capacità di Riflessione, Autovalutazione Ricostruzione delle esperienze Leggere i contesti Collegare i nuovi apprendimenti alle esperienze pregresse Consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti… 44
La retroazione sulle pratiche didattiche Quali scelte didattiche e metodologiche possono favorire la pro- mozione delle competenze? Didattiche operative, partecipate, laboratoriali. Quali ambienti di apprendimento, quali risorse utilizzare, quale utilizzo del tempo, forme di gestione della classe, forme di inco- raggiamento, clima sociale. 28 maggio Giancarlo Cerini 45
La retroazione sulle architetture curricolari Dalle programmazioni lineari per obiettivi a situazioni-problema, a canovacci, scenari 28 maggio Giancarlo Cerini Quali architetture curricolari sono coerenti con la promozione delle competenze? Quali percorsi disciplinari (come interpretare ogni disciplina nei suoi apporti), Quale dialogo tra le discipline e i saperi e come favorirlo Quale intreccio con il profilo di uscita Come contrappuntare il curricolo verticale in termini di progressione delle esperienze? 46
28 maggio Giancarlo Cerini Grazie per la vostra attenzione Buon lavoro 47
Appendice 1 Sui 12 aspetti del profilo Confronto scuola primaria e fine ciclo 28 maggio 2015Giancarlo Cerini47 48
Quale differenza tra i 12 aspetti del profilo di competenza… 28 maggio 2015Giancarlo Cerini media scuola 48 … della scuola primaria …. e di fine ciclo? 49
Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Primaria Primo aspetto del profilo: Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione media scuola 49 50
È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Secondo aspetto del profilo: Comunicazione nelle lingue straniere Primaria media scuola 50 51
Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Le sue conoscenze matematiche e scientifico- tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero logico-scientifico gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Terzo aspetto del profilo: Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Primaria media scuola 51 52
Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati ed informazioni e per interagire con soggetti diversi. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Quarto aspetto del profilo: Competenze digitali Primaria media scuola 52 53
Si orienta nello spazio e nel tempo; osserva; descrive e attribuisce significato ad ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Quinto aspetto del profilo: Imparare ad imparare Consapevolezza ed espressione culturale Primaria media scuola 53 54
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di ricercare ed organizzare nuove informazioni. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi anche in modo autonomo. Sesto aspetto del profilo : Imparare ad imparare Primaria media scuola 54 55
Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società. Settimo aspetto del profilo: Consapevolezza ed espressione culturale Primaria media scuola 55 56
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in ambiti motorio, artistico e musicale che gli sono congeniali. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. Ottavo aspetto del profilo: Consapevolezza ed espressione culturale Primaria media scuola 56 57
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di realizzare semplici progetti. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Nono aspetto del profilo: Spirito di iniziativa e imprenditorialità Competenze sociali e civiche Primaria media scuola 57 58
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Orienta le proprie scelte in modo consapevole. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Decimo aspetto del profilo: Imparare ad imparare Primaria media scuola 58 59
Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Undicesimo aspetto del profilo: Competenze sociali e civiche media scuola 59 60
Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente come presupposto di un sano e corretto stile di vita. 28 maggio 2015Giancarlo Cerini Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Dodicesimo aspetto del profilo : Competenze sociali e civiche media scuola 60 61
Appendice 2 Glossario con la definizione di 16 termini 28 maggio 2015Giancarlo Cerini61 62
1.Abilità 2.Apprendimento formale 3.Apprendimento informale 4.Apprendimento non formale 5.Apprendimento permanente 6.Certificazione delle competenze 7.Competenze 8.Competenze chiave di cittadinanza 28 maggio 2015Giancarlo Cerini62 European Qualification Framework 1.Conoscenze 2.Curricolo 3.Obiettivi di apprendimento 4.Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF) 13Qualifica 14Risultati di apprendimento 15Traguardi per lo sviluppo delle competenze 16Valutazione Glossario con la definizione di 16 termini [All. 2 alle Linee guida] 63
Abilità e conoscenze Abilità – Capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche, le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti). Fonte: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 Conoscenze – Sono il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche, le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Fonte: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile maggio 2015Giancarlo Cerini63 64
Apprendimento formale, informale Apprendimento informale Apprendimento che, anche a prescindere da una scelta intenzionale, si realizza nello svolgimento, da parte di ogni persona, di attività nelle situazioni di vita quotidiana e nelle interazioni che in essa hanno luogo, nell’ambito del contesto di lavoro, familiare e del tempo libero. Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c. 1 Apprendimento formale – Apprendimento che si attua nel sistema di istruzione e formazione e nelle università e istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e che si conclude con il conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica o diploma professionale, conseguiti anche in apprendistato, o di una certificazione riconosciuta, nel rispetto della legislazione vigente in materia di ordinamenti scolastici e universitari. Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c maggio 2015Giancarlo Cerini64 65
Apprendimento non formale, permanente Apprendimento permanente – Qualsiasi attività intrapresa dalla persona in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva di crescita personale, civica, sociale e occupazionale. Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c. 1 Apprendimento non formale –Apprendimento caratterizzato da una scelta intenzionale della persona, che si realizza al di fuori dei sistemi di apprendimento formale, in ogni organismo che persegua scopi educativi e formativi, anche del volontariato, del servizio civile nazionale e del privato sociale e nelle imprese. Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c maggio 2015Giancarlo Cerini65 66
Certificazione delle competenze Certificazione delle competenze – Procedura di formale riconoscimento, da parte di un ente titolato, in base alle norme generali, ai livelli essenziali delle prestazioni e agli standard minimi fissati dalla legislazione vigente, delle competenze acquisite dalla persona in contesti formali, anche in caso di interruzione del percorso formativo, o di quelle validate acquisite in contesti non formali e informali. La procedura di certificazione delle competenze si conclude con il rilascio di un certificato conforme agli standard minimi fissati dalla legislazione vigente. Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c maggio 2015Giancarlo Cerini66 Culturar Competency Certificate 14 febbraio 2015Mariella Spinosi66 67
Competenze e competenze chiave di cittadinanza Competenze – Le competenze sono una combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti appropriati al contesto. Fonte: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 Comprovata capacità di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale. Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c. 1 Competenze chiave di cittadinanza – Le competenze chiave sono quelle che consentono la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Fonte: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre maggio 2015Giancarlo Cerini67 68
Curricolo Curricolo – Il curricolo d’istituto è espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituto. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. Fonte: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 254/2012) 28 maggio 2015Giancarlo Cerini68 69
Obiettivi di apprendimento Obiettivi di apprendimento – Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace. Gli obiettivi sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi. Fonte: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 254/2012) 28 maggio 2015Giancarlo Cerini69 70
EQF European Qualification Framework EQF = European Qualification Framework EQF = European Qualification Framework – Strumento di classificazione delle qualifiche in funzione di una serie di criteri basati sul raggiungimento di livelli di apprendimento specifici. Esso mira a integrare e coordinare i sottosistemi nazionali delle qualifiche e a migliorare la trasparenza, l’accessibilità, la progressione e la qualità delle qualifiche rispetto al mercato del lavoro e alla società civile. Fonte: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile maggio 2015Giancarlo Cerini70 71
Qualifica Qualifica – Risultato formale di un processo di valutazione e convalida, acquisito quando l’autorità competente stabilisce che i risultati dell’apprendimento di una persona corrispondono a standard definiti. Fonte: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 Titolo di istruzione e di formazione, ivi compreso quello di istruzione e formazione professionale, o di qualificazione professionale rilasciato da un ente pubblico titolato nel rispetto delle norme generali, dei livelli essenziali delle prestazioni e degli standard minimi di cui al DLgs 13/2013. Fonte: DLgs 13/2013, art. 2, c maggio 2015Giancarlo Cerini71 72
Risultati di apprendimento e traguardi Risultati di apprendimento – Descrizione di ciò che un discente conosce, capisce ed è in grado di realizzare al termine di un processo d’apprendimento. I risultati sono definiti in termini di conoscenze, abilità e competenze. Fonte: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 Traguardi per lo sviluppo delle competenze – Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline. Essi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, […] costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzioni scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio. Fonte: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 254/2012)) 28 maggio 2015Giancarlo Cerini72 73
Valutazione Valutazione – La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva […] La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. Fonte: Dpr 122/09, art. 1, cc La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo alò miglioramento continuo. Fonte: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 254/2012) 28 maggio 2015Giancarlo Cerini73 Scaricare ppt "Sperimentare nuovi i modelli di certificazione Giancarlo Cerini 28 maggio 2015 28 maggio 20151Giancarlo Cerini."

References: articolo 10
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 2
 art. 3
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 art. 6
 art. 4
 art. 20
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 Articolo 23
 art. 2
 Art. 2
 art. 1
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