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IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata. (Sezione Prima) SENTENZA - PDF
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1 N /2013 REG.PROV.COLL. N /2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 296 del 2012, proposto dai Prof.ri omissis tutte rappresentate e difese dall Avv. Enzo Faggella, come da mandato a margine del ricorso, con domicilio eletto in Potenza Via Pretoria n. 12; contro Ministero dell'istruzione dell'università e della Ricerca, in persona del Ministro p.t.; Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, in persona del legale rappresentante p.t.; Ufficio Scolastico Ambito Territoriale di Potenza, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi ope legis dall Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliati in Potenza Corso XVIII Agosto 1860 n. 46; Ricorso ex artt Cod. Proc. Amm. per l esecuzione del giudicato, formatosi sulle Sentenze TAR Basilicata n. 937 del , nn. 28 e 30 del , nn. 492, 493, 495, 496, 497, 498, 499, 500, 501, 502, 503, 504 e 505 del , nn. 569, 570, 571 e 572 del , nn. 771 e 772 del e n.
2 937 del , volto ad ottenere il pagamento di ,00, cioè 500,00 per ognuno degli istanti, a titolo di Contributo Unificato, oltre interessi legali, calcolati con decorrenza dalla pubblicazione delle predette Sentenze fino al soddisfo; Visti il ricorso con i relativi allegati; Visti l atto di costituzione in giudizio dell Amministrazione Scolastica; Viste le memorie difensive; Visto l 'art. 114 cod. proc. amm.; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 gennaio 2013 il dott. Pasquale Mastrantuono e udito l Avv. Amedeo Speranza; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO I docenti indicati in premessa avevano impugnato le graduatorie definitive delle rispettive classi di concorso, per l omessa attribuzione di 1 punto con riferimento ai diversi Diploma di perfezionamento, rilasciati dal Consorzio Universitario For.Com.. Tali ricorsi sono stati tutti accolti con spese compensate da questo Tribunale con le Sentenze indicate in epigrafe. L Amministrazione Scolastica non ha provveduto a rimborsare il Contributo Unificato di 500,00, versato dai ricorrenti e chiesto formalmente con nota dell Più precisamente, con riferimento alle Prof.sse omissis il loro ricorso è stato integralmente accolto e per questo motivo l Avvocatura dello Stato con distinte note del invitava l Amministrazione a pagare il predetto Contributo Unificato.
3 Mentre, con riferimento agli altri qui ricorrenti, il loro ricorso veniva accolto in parte, cioè veniva accolto soltanto per quelle classi di concorso in cui il ricorso non era stato notificato ad almeno un controinteressato, e secondo l Avvocatura dello Stato in tal caso non spettava il rimborso del Contributo Unificato (cfr. altre note del ). Nonostante le successive diffide del e del , l Amministrazione Scolastica continuava a non adempiere al pagamento del Contributo Unificato. Pertanto, con il presente ricorso (notificato il ) è stata chiesta la condanna dell Amministrazione Scolastica al pagamento del suddetto Contributo Unificato di 500,00, da corrispondere ad ognuno dei 22 ricorrenti, in esecuzione del giudicato, formatosi sulle Sentenze suindicate, oltre interessi legali, calcolati con decorrenza dalla pubblicazione delle predette Sentenze fino al soddisfo. L Amministrazione Scolastica si è costituita in giudizio ed ha sostenuto l inammissibilità del ricorso, in quanto chiede l integrazione postuma di Sentenze, passate in giudicato, che non hanno disposto alcunché con riferimento al rimborso del Contributo Unificato. DIRITTO In via preliminare, va disattesa l eccezione di inammissibilità, sollevata dall Amministrazione resistente. Al riguardo, va prima di tutto rilevato che nell ambito del giudizio di ottemperanza il Giudice Amministrativo può risolvere eventuali problemi interpretativi del giudicato delle proprie Sentenze, chiarendo l effettiva portata dello stesso ed assumendo tutte le misure idonee ad assicurare l effettiva ottemperanza dell Amministrazione alla decisione da eseguire. Peraltro, la fattispecie, oggetto della controversia in esame, risulta compiutamente disciplinata dal Legislatore proprio in relazione al passaggio in giudicato della sentenza.
4 Infatti, nel merito, il presente ricorso risulta fondato, attesocchè l art. 13, comma 6 bis, secondo e terzo periodo, DPR n. 115/2002, all epoca vigente, statuiva che l onere relativo al pagamento dei suddetti contributi è dovuto in ogni caso dalla parte soccombente, anche nel caso di compensazione giudiziale delle spese e anche se essa non si è costituita in giudizio, specificando che ai fini predetti, la soccombenza si determina con il passaggio in giudicato della sentenza. Secondo il prevalente e condivisibile orientamento giurisprudenziale (cfr. C.d.S. Sez. III Sent. n del ; C.d.S. Sez. III Sent. n del ) il predetto art. 13, comma 6 bis, DPR n. 115/2002 va interpretato nel senso che il rimborso del Contributo Unificato va corrisposto al ricorrente ogni volta che questi risulti vittorioso ed è comunque dovuto a prescindere da come il Giudice disponga in ordine alle spese, essendo lo stesso connesso esclusivamente al verificarsi della situazione di fatto rappresentata dall accoglimento del ricorso. Pertanto, anche in caso di accoglimento parziale del ricorso, la parte resistente soccombente va condannata al pagamento del Contributo Unificato, versato dalla parte ricorrente, in quanto uno dei motivi più frequenti di compensazione delle spese di giudizio è proprio l accoglimento parziale del ricorso. Conseguentemente, il ricorso in esame va accolto e l Amministrazione Scolastica va condannata al pagamento delle predette somme. Pertanto, viene assegnato all Amministrazione Scolastica il termine di giorni 30 dalla notifica o dalla comunicazione in via amministrativa della presente decisione, affinché siano soddisfatte le ragioni creditorie dei ricorrenti. Nel caso di inutile decorso del predetto termine è nominato sin d ora Commissario ad acta la dott.ssa Rosaria Tamburrino, funzionaria contabile c/o Dipartimento Sanità Regione Basilicata, via V. Verrastro, Potenza, che provvederà nei 30 giorni successivi ad adottare in luogo dell Amministrazione resistente i dovuti atti per provvedere al pagamento dei crediti sopra indicati.
5 Al Commissario ad acta, per l eventuale espletamento delle funzioni esecutive, vanno liquidati 1.000,00. Ai sensi degli artt. 91 e 92, comma 2, C.P.C. l Amministrazione Scolastica va condannata al pagamento delle spese del presente giudizio, liquidate in dispositivo. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata accoglie il ricorso in premessa, ordinando all Amministrazione Scolastica di provvedere al pagamento dei crediti indicati in motivazione. Assegna all Amministrazione Scolastica ed al Commissario ad acta i termini indicati in motivazione per gli adempimenti ivi previsti. Condanna l Amministrazione Scolastica al pagamento in favore della ricorrente delle spese relative al presente giudizio, che vengono liquidate, ai sensi del D.M. n. 140 del , nella somma complessiva di 1.500,00, oltre IVA (dall aumentata dal 20% al 21% ai sensi dell art. 2, comma 2 bis, lett. a, D.L. n. 138/2011 conv. nella L. n. 148/2011), CPA (dall nella misura del 4%), 300,00 a titolo di Contributo Unificato e 9,73 per spese di notifica del ricorso. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Potenza nella camera di consiglio del giorno 23 gennaio 2013 con l'intervento dei magistrati: Michele Perrelli, Presidente Giancarlo Pennetti, Consigliere Pasquale Mastrantuono, Consigliere, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
6 DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 28/02/2013 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

References: SENTENZA 
 SENTENZA 
 art. 13
 art. 13
 art. 2
 sentenza