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Timestamp: 2019-10-15 01:50:38+00:00

Document:
Agroindustriale - Zootecnia: CCNL, 6 dicembre 1971
Data firma: 6 dicembre 1971
Validità: 01.08.1971 - 31.12.1973
Art. 5 Promozioni ed avanzamenti per anzianità
Art. 15 Aumenti periodici per anzianità di servizio
Art. 16 Indennità speciali
Art. 19 Permessi ordinari, congedo matrimoniale, aspettative
Art. 25 Provvedimenti disciplinari Art. 26 Risoluzione del rapporto di lavoro
Dichiarazione a verbale « B »
Art. 32 Cessazione e trasformazione dell'associazione, consorzio, ed ente zootecnico
Art. 34 Diritto di affissione
Art. 35 Delegato sindacale aziendale
Art. 36 Tutela del delegato sindacale aziendale
Art. 37 Permessi sindacali
Art. 38 Trattenute contributi sindacali per delega
Art. 39 Diritto di assemblea
Art. 40 Condizioni di miglior favore
Norma transitoria per il trattamento economico
- Stipendi minimi mensili lordi in vigore dal 1° gennaio 1972 per gli impiegati delle organizzazioni provinciali, regionali e nazionali degli allevatori, consorzi ed enti zootecnici
- Stipendi minimi mensili lordi in vigore dal 1° gennaio 1972 per gli impiegati dell’associazione italiana allevatori
(sostituisce il CCNL 18 luglio 1969 e l'accordo Integrativo del 22 luglio 1970)
Accordo nazionale di scala mobile per i dipendenti dalle organizzazioni degli allevatori. Consorzi ed enti zootecnici
L'anno 1971, il giorno 6 dicembre, in Roma, nella sede della Associazione Italiana Allevatori, in via Tomassetti 9 tra l'Associazione Italiana Allevatori, in nome e per conto proprio e delle Organizzazioni associate […] con l'assistenza della Confederazione Generale dell'Agricoltura […] e la Fnita-Cisl […], la Federbraccianti-Cgil […], la Uisba-Uil […], il Sandez (Sindacato Autonomo Nazionale Dipendenti Enti Zootecnici) […], la Confederdia (Confederazione Generale Italiana dei dirigenti ed impiegati dell'Agricoltura) […] si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle Organizzazioni degli allevatori, Consorzi ed Enti zootecnici, il quale sostituisce il CCNL 18 luglio 1969 e l'accordo integrativo 22 luglio 1970.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro regola i rapporti di lavoro tra le organizzazioni degli allevatori, Consorzi ed Enti zootecnici ed i loro dipendenti. Esso ha efficacia per tutto il territorio nazionale e sostituisce il CCNL 18 luglio 1969 e l'accordo integrativo 22 luglio 1970.
Le parti contraenti convengono di costituire tra di loro un comitato di esperti per la elaborazione di un mansionario da sottoporre all'approvazione delle parti stesse entro il 1972.
Il dipendente è tenuto a disimpegnare dietro richiesta del datore di lavoro, mansioni diverse da "quelle assegnategli, anche se di qualifica inferiore, senza peggioramento del trattamento economico e senza pregiudizio alla sua posizione morale e al suo prestigio.
Ai dipendenti con assunzione a termine si applicano le norme ed ogni trattamento previsti dal presente contrattò, in proporzione al periodo lavorativo prestato e sempre che non siano obiettivamente incompatibili con la natura del contratto a termine […]
Per i controllori zootecnici, fermo restando quanto previsto al primo comma, l'orario di lavoro è determinato in considerazione delle discontinuità delle prestazioni e tenuto conto delle diversità di ambiente e condizioni di lavoro esistenti, secondo il numero dei capi di bestiame affidati e le relative mansioni, che dovranno essere assolte a tutti gli effetti in un periodo massimo di ventidue giornate lavorative al mese, escludendo dai giorni lavorativi almeno due sabato ogni mese, salvo casi eccezionali da concordare in sede locale.
Per il personale del Centro meccanografico addetto al funzionamento delle macchine è in facoltà del datore dì lavoro di distribuire l'orario di lavoro settimanale in turni giornalieri a carattere continuativo di uniforme durata. Normalmente possono essere effettuati due turni giornalieri che non potranno essere iniziati prima delle ore sette né cessare dopo le ore ventuno e trenta. In caso di necessità di lavoro può essere effettuato un terzo turno che non ricada in regolari turni periodici, l'ora di inizio del quale verrà stabilita dal datore di lavoro in accordo con le segreterie provinciali dei sindacati dei dipendenti. A questo turno, comunque, devono es-sere adibiti almeno due dipendenti contemporaneamente. Tra la fine di un turno e l'inizio del turno seguente il dipendente dovrà fruire di un intervallo di almeno dieci ore.
Le parti contraenti, riconosciuta la necessità che nelle grandi città venga attuato l'orario continuato giornaliero di lavoro al fine di ridurre i tempi di trasferimento da e per l'ufficio, reso particolarmente gravoso dalla estensione territoriale, nonché dalla densità di popolazione e di traffico delle città stesse, auspicano che in sede locale, previa intesa tra le Organizzazioni e le competenti Segreterie Provinciali dei sindacati dei dipendenti, si adotti il suddetto orario continuato di lavoro.
Valgono le disposizioni dì legge in vigore.
Il personale ha il dovere di dare, nella esplicazione della propria attività di lavoro, una collaborazione attiva ed intensa secondo le norme del presente contratto e le direttive del datore dì lavoro o dì chi per esso e di osservare il segreto di ufficio.
Al personale è fatto divieto;
a) di svolgere attività comunque contraria agli interessi del datore di lavoro e incompatibile con 1 doveri d'ufficio e di servizio;
I provvedimenti disciplinari vengono applicati in relazione alla gravità e recidività della mancanza e al grado di colpa senza riguardo all'ordine nel quale sono elencati nel presente articolo.
c) recidività, fermo restando quanto previsto dall'art. 7 della legge 20-5-1970, n, 300, in mancanze gravi che abbiano dato luogo alla applicazione di provvedimenti disciplinari.
Sono da considerarsi fra le giuste cause di dimissioni, le seguenti:
Qualora insorga controversia tra le parti per l'applicazione del presente contratto o di quello individuale, le Organizzazioni provinciali delle partì contraenti, su richiesta di una delle parti o di entrambe, si adopereranno per raggiungere la conciliazione.
Ai fini di cui ai precedenti comma, le parti interessate si dovranno riunire entro 20 giorni dalle richieste pervenute.
Le rappresentanze sindacali dei dipendenti hanno diritto di affiggere, su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in locali accessibili a tutti i dipendenti all'interno delle sedi, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale.
L'elezione dei delegati dovrà avvenire mediante riunione unica dei dipendenti dell'Organizzazione zootecnica o mediante riunione separata per singoli raggruppamenti sindacali.
a) vigilare e intervenire presso il datore di lavoro per la esatta applicazione delle norme del contratto collettivo nazionale di lavoro con particolare riguardo alle qualifiche ed alle mansioni del personale, nonché per l'esatta osservanza delle norme di legislazione sull'igiene e sicurezza del lavoro;
b) esprimere pareri e trattare con il datore di lavoro sulle materie espressamente. indicate dal contratto, come ad esempio distribuzione dell'orario di lavoro, delle ferie, ecc.;
c) prestare assistenza in tutti ì casi nei quali ne venga fatta richiesta da parte dei dipendenti interessati.
I dipendenti hanno diritto di riunirsi nell'ambito della Associazione in cui prestano la loro opera, in locali messi a disposizione dall'Associazione stessa, fuori l'orario di lavoro nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di dieci ore annue regolarmente retribuite.
Le riunioni sono indette, singolarmente o congiuntamente su materie di interesse sindacale e del lavoro e per la elezione dei delegati sindacali.

References: Art. 5

Art. 15

Art. 16

Art. 19

Art. 25
 Art. 26

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40