Source: https://www.ceglieplurale.it/category/vita-amministrativa/urbanistica
Timestamp: 2019-11-21 14:45:52+00:00

Document:
Urbanistica Archives - Ceglie Plurale
Ceglie Messapica (BR) – Piano Urbanistico Generale. Controllo di compatibilitÃ ai sensi dellâ€™art.11, commi 7Â° e 8Â°, della L.r. n. 20/2001.
Lâ€™Assessore alla QualitÃ del Territorio, Prof.ssa Angela Barbanente, sulla base dellâ€™istruttoria espletata dal competente Ufficio Strumentazione Urbanistica, confermata dal Dirigente del Servizio Urbanistica, con lâ€™integrazione per gli aspetti di adeguamento al PUTT/P dellâ€™Ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica, riferisce quanto segue:
â€œâ€Con nota prot. 9121 dellâ€™ 8 Aprile 2010, consegnata a mano, il Comune di Ceglie Messapica ha inviato, per il controllo di compatibilitÃ ai sensi dellâ€™art.11 della LR 27/07/2001 n.20 â€œNorme generali di governo e uso del territorioâ€, la documentazione tecnico-amministrativa afferente al Piano Urbanistico Generale (PUG) del proprio territorio comunale come di seguito complessivamente costituita:
15.	TAV. 2.a.3 – Sistema territoriale locale – Carta dâ€™uso del suolo (Riq. I)
16. TAV. 2.a.3 – Sistema territoriale locale – Carta dâ€™uso del suolo (Riq. II)
17. TAV. 2.a.3 – Sistema territoriale locale – Carta dâ€™uso del suolo (Riq. III)
18. TAV. 2.a.3 – Sistema territoriale locale – Carta dâ€™uso del suolo (Riq.I V)
Per quanto riguarda gli elaborati sopra elencati, in sede di esame delle osservazioni con Deliberazione n. 1 del 23.03.2010 il Commissario â€œad actaâ€ in accoglimento di parte delle stesse, ha cosÃ¬ disposto:
â€¢	di disporre lâ€™adeguamento tecnico degli elaborati del P.U.G. in relazione alle determinazioni di accoglimento o parziale accoglimento delle osservazioni, riportate nelle schede di inquadramento delle stesse;
â€¢	di demandare allâ€™ufficio competente il compito di verificare la effettiva rispondenza degli elaborati del P.U.G. adeguati da parte del progettista, con quanto innanzi determinato e disposto, certificando in tal senso;
â€¢	di disporre che il P.U.G., adottato ed adeguato, venga inviato alla Giunta Regionale ai fini del controllo di compatibilitÃ , a norma dellâ€™art. 11, comma 7 e seguenti, della L.R. n. 20/2001.
In relazione a quanto innanzi si rappresenta che gli elaborati sopra elencati e contraddistinti con il simbolo â€œasteriscoâ€, non risultano, allo stato, oggetto di specifica certificazione da parte del competente ufficio comunale di avvenuto adeguamento alle determinazioni assunte dal Commissario ad acta con la citata deliberazione n. 1/2010 , come richiesto peraltro dallo stesso Commissario.
â€¢	M.B.A. – Soprintendenza B.A. per la Puglia: parere ex D.Lgs. n. 42/2004 reso in senso favorevole con osservazioni e condizioni, giusta nota prot. 2231 del 19/02/2008;
â€¢	M.B.A. – Soprintendenza BB.AA.PP. per BR/LE/TA: parere ex D.Lgs. n. 42/2004 reso in senso favorevole con precisazioni, giusta nota prot. n. 349/BAP del 21/05/2008
â€¢	Servizio Tecnico/Pianificazione Territoriale della Provincia di Brindisi: parere ex art. 11, co. 7, L.R. n. 20/01 non reso significando che lâ€™Ente non Ã¨ munito di PTCP, giusta nota prot. n. 4037 del 15.01.2010;
â€¢	Ufficio di Coordinamento Strutture Tecniche Provinciali BR/LE/TA (ex Genio Civile): parere ex art. 89 del DPR n. 380/2001 reso in senso favorevole, giusta nota prot. n. 26465 del 22.03.2010;
â€¢	Ufficio Parchi e Tutela della BiodiversitÃ -Servizio Ecologia: parere ex art. 10, comma 3, D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii., reso, sulla base della documentazione fornita da parte dellâ€™Ufficio VAS/VIA e dal Servizio Urbanistica della Regione Puglia, in senso favorevole con osservazioni e condizioni, giusta nota prot. n. 11239 del 17.08.2010.
CiÃ² premesso in termini di ricognizione della documentazione trasmessa dal Comune, in ordine alle disposizioni normative di riferimento per il controllo di compatibilitÃ di competenza regionale, si rammenta che lâ€™art.11 (â€œFormazione del PUGâ€) della LR n.20/2001, ai commi 7Â° e 8Â°, recita quanto segue: â€œIl PUG cosÃ¬ adottato viene inviato alla Giunta Regionale e alla Giunta Provinciale ai fini del controllo di compatibilitÃ rispettivamente con il DRAG e con il PTCP, ove approvati. Qualora il DRAG e/o il PTCP non siano stati ancora approvati, la Regione effettua il controllo di compatibilitÃ rispetto ad altro strumento di pianificazione territoriale ove esistente, ivi inclusi i piani giÃ approvati ai sensi degli articoli da 4 a 8 della Legge Regionale 31 maggio 1980 n. 56, ovvero agli indirizzi regionali della programmazione socio-economica e territoriale di cui allâ€™art. 5 del D.Lgs. 267/2000.
La Giunta Regionale e la Giunta Provinciale si pronunciano entro il termine perentorio di centocinquanta giorni dalla ricezione del PUG, decorso inutilmente il quale il PUG si intende controllato con esito positivo.â€
Con delibera di G.R. n. 1328 del 03/08/07 Ã¨ stato inoltre approvato il â€œDocumento Regionale di Assetto Generale (DRAG) -Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali (PUG)â€, di cui allâ€™art.4/co.3b ed allâ€™art.5/co.10bis della L.r. n.20/2001.
Ai predetti â€œIndirizziâ€ si deve pertanto fare riferimento nella fattispecie puntuale del PUG del Comune di Ceglie Messapica, in quanto adottato successivamente, giusta delibera del Commissario ad Acta n.1 del 2/11/09.
con nota SUR n. 9660 del 09/06/2010 sono stati richiesti al Comune di Ceglie Messapica gli elaborati relativi alla â€œValutazione Ambientale Strategicaâ€ ed alla â€œValutazione di Incidenzaâ€. Il Comune, con nota n.16302 del 01/07/2010 ha inviato nuovamente copia della â€œVASâ€ e della â€œV.I.â€ non attestando lâ€™avvenuto avvio delle procedure ex D.Lgs. n. 152/2006 Successivamente, con nota SUR n.11236 del 16/07/2010, i documenti inviati dal Comune sono stati trasmessi allâ€™Ufficio VAS regionale che, con nota n. 10139 del 26/07/2010, ha evidenziato lâ€™inesistenza dellâ€™avvio della procedura VAS per il PUG di Ceglie Messapica ed ha invitato il Comune ad attivare la procedura ai sensi del D.Lgs. 152/2006 (testualmente)
â€œâ€â€ Oggetto: Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Ceglie Messapica – procedura di Valutazione Ambientale Strategica.
In merito alla nota prot. n. 11236 del 16/07/2010 (acquisita al prot. Uff. n. 9894 del 20/07/2010) del Servizio Urbanistica dellâ€™Assessorato regionale allâ€™Assetto del Territorio, con cui questo Ufficio Ã¨ venuto a conoscenza dellâ€™elaborazione del Piano in oggetto e con cui si trasmettevano gli elaborati denominati â€œValutazione Ambientale Strategica (VAS)â€ e â€œValutazione di Incidenzaâ€, si precisa quanto segue.
I Piani Urbanistici Generali (PUG), in quanto piani settoriali, in particolare nel settore â€œdella pianificazione territoriale e della destinazione dei suoliâ€, rientrano nellâ€™ambito di applicazione della norma sulla Valutazione Ambientale Strategica di cui alla lettera a) comma 2 dellâ€™art. 6 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 cosÃ¬ come modificato dal D.Lgs. del 16 gennaio 2008, n. 4.
Lâ€™integrazione di tale procedura con il processo di formazione del PUG Ã¨ infatti avvalorata dalla Del. GR n. 1328 del 03.08.2007 -Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) -Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione dei Piani Urbanistici Generali (PUG) -e dalla Del. GR n.214 del 26 febbraio 2008: Circolare n. 1/2008 -Note esplicative sulle procedure di formazione dei Piani Urbanistici Generali dopo lâ€™entrata in vigore del Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) – Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani urbanistici Generali (PUG).
La Regione Puglia ha adottato con DGR n. 981 del 13.06.2008 una circolare esplicativa che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), utili per la diretta applicazione delle previsioni normative del decreto nelle more del recepimento nella legislazione regionale (Circolare n. 1/2008 – Norme esplicative sulla procedura di Valutazione Ambientale Strategica -V.A.S. -pubblicata sul Burp n. 117 del 22.07.2008). Con lo stesso provvedimento lâ€™Ufficio scrivente Ã¨ stato individuato quale autoritÃ competente.
In particolare detta circolare rileva alcuni aspetti salienti. Primariamente Ã¨ necessario avviare formalmente la procedura di VAS. In particolare occorre trasmettere allâ€™autoritÃ competente formale istanza di avvio del procedimento, evidenziando lo stato di avanzamento del processo di pianificazione in oggetto.
Alla stessa autoritÃ vanno trasmessi una copia cartacea ed una digitale in formato â€œ.pdfâ€ di tutti gli atti necessari al procedimento (documento di scoping-rapporto preliminare, rapporto ambientale e loro eventuali allegati, verbali, ecc. a seconda dello stato di avanzamento delle singole fasi, cosÃ¬ come dettagliatamente esplicitate nella richiamata circolare) e almeno la copia digitale (nello stesso formato â€œ.pdfâ€) di tutti gli elaborati di piano disponibili, aggiornati alla data della trasmissione.
Il PUG, una volta adottato in Consiglio Comunale, in uno con il Rapporto Ambientale che ne costituisce parte integrante degli elaborati previsti per legge, deve essere trasmesso in formato digitale allâ€™autoritÃ competente per la pubblicazione sul proprio sito istituzionale ai sensi del comma 2 art. 14 del D.Lgs. n. 152/2006 cosÃ¬ come modificato dal D.Lgs. n. 4/2008.
Dopo la pubblicazione, il PUG (tutti gli elaborati), unitamente ad un resoconto sulle eventuali osservazioni pervenute in esito alla pubblicazione e alle opportune controdeduzioni e/o adeguamenti apportati allo stesso, deve essere trasmesso in duplice copia cartacea e in formato digitale â€œ.pdfâ€ allâ€™autoritÃ competente ai fini della espressione del previsto parere di VAS (art. 15).
Infine una copia cartacea, debitamente timbrata e siglata, viene restituita allâ€™autoritÃ procedente insieme con il parere innanzi citato, che Ã¨ naturalmente anche trasmesso allâ€™autoritÃ competente al rilascio del parere di compatibilitÃ urbanistica (Servizio Urbanistica Regionale).
Dagli atti in possesso di questo Ufficio non risulta essere stata avviata la procedura di VAS per il Piano in oggetto, nÃ© sono noti gli adempimenti previsti dagli artt. 13 e 14 del D.Lgs., 152/06.
In merito allâ€™elaborato trasmesso â€œValutazione Ambientale Strategica (VAS)â€, costituito esclusivamente da un breve resoconto dello stato dellâ€™ambiente (4 pagine), un sintetico quadro degli impatti del PUG sullâ€™ambiente (3 pagine) e dai verbali degli incontri tenutisi nel 2008 con la comunitÃ , qualora esso rappresenti il Rapporto Ambientale, si sottolinea la necessitÃ di uniformare lo stesso a quanto previsto dallâ€™art. 13 del D.Lgs. n. 152/2006, cosÃ¬ come modificato dal D.Lgs. n. 4/2008, e i cui contenuti sono dettagliati nellâ€™allegato VI dello stesso decreto, dando evidenza del percorso di integrazione ambientale effettuato.
Pertanto, nel mentre si informano i destinatari che ricevono per conoscenza, si invita lâ€™Ente destinatario della presente, in qualitÃ di autoritÃ procedente, a provvedere ad attivare la relativa procedura di V.A.S. nel rispetto dei dettami normativi prima richiamati, pena lâ€™annullabilitÃ , per violazione di legge, espressamente prevista dal comma 5 art. 11 del citato Decreto, e a dare evidenza a questo Ufficio degli adempimenti previsti dagli artt. 13 e 14 dello stesso.
Inoltre al fine di consentire lâ€™espressione del parere motivato da parte di questo Ufficio, a valle degli adempimenti di cui al punto precedente e nei tempi previsti dallâ€™art. 15 dello steso decreto, la stessa autoritÃ procedente dovrÃ trasmettere il piano unitamente al Rapporto Ambientale e agli esiti della consultazione (osservazioni, obiezioni e suggerimenti, pareri degli Enti competenti, nonchÃ© controdeduzioni ed eventuali modifiche apportate al piano e/o al Rapporto Ambientale), nonchÃ© gli elaborati previsti per la valutazione di incidenza, se diverso da quanto giÃ inoltrato dalla suddetta nota, per lâ€™acquisizione del relativo parere dâ€™incidenza. SarÃ cura dellâ€™Ufficio VAS seguirne il relativo procedimento. Si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento. â€œâ€â€â€
2)	V.Inc.A. – S.I.C. â€œMurgia di Sud-Estâ€ (IT9130005)
con nota VIA/VAS n. 10812 del 09/08/2010 sono stati trasmessi allâ€™Ufficio Parchi e Tutela della BiodiversitÃ gli elaborati relativi al â€œRapporto Ambientaleâ€ ed alla â€œValutazione di Incidenzaâ€.per il rilascio del parere di competenza. Lâ€™Ufficio Parchi e Tutela della BiodiversitÃ , sulla base della documentazione fornita da parte dellâ€™Ufficio VAS/VIA e dal SUR,ai sensi dellâ€™art. 10, comma 3, D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii., ha reso parere favorevole con osservazioni e condizioni, giusta nota prot. n. 11239 del 17.08.2010.
non risulta espresso alcun parere di conformitÃ al Piano-Stralcio di Assetto Idrogeologico (PAI-Delibera di C.I. n.39 del 30/11/05) da parte della AutoritÃ di Bacino della Puglia;
Il PUG, sia per la parte strutturale sia per quella programmatica, non evidenzia espressamente alcun rapporto con la pianificazione regionale (Trasporti, Rifiuti, Servizi Sociali, eccâ€¦.)
Gli obiettivi e le scelte fondamentali dichiarati sono cosÃ¬ indicati:
â€¢	Sviluppo socioeconomico attraverso:
–	Grande attenzione per la campagna vista come attivitÃ produttiva primaria e come risorsa paesaggistico-ambientale, tutela e riqualificazione dellâ€™ambiente urbano e paesaggistico;
â€¢	Innalzamento degli standard di qualitÃ della vita attraverso:
–	Maggiore equitÃ nellâ€™attrezzatura e nellâ€™uso della cittÃ ;
–	nel settore produttivo primario: salvaguardia da altre destinazioni dâ€™uso urbanistiche delle unitÃ spaziali caratterizzate da maggiore potenzialitÃ agrologica, differenziazione delle modalitÃ di intervento a seconda delle capacitÃ dâ€™uso dei suoli agricoli, incentivazione della creazione di attivitÃ agrituristiche;
–	nel settore produttivo secondario: interventi di revisione e/o ampliamento delle aree esistenti con dotazione di tali aree di servizi (piccole aree verdi e parcheggi, strutture consortili per servizi alla produzione e alla commercializzazione), predisposizione di una rete stradale idonea anche allâ€™uso pedonale e ciclabile;
Premesso che il DRAG nei summenzionati â€œIndirizziâ€ considera le analisi e le valutazioni fondamentali per le scelte di piano, si rileva quanto segue:
–	la fase conoscitiva non contiene una puntuale ricognizione, per lâ€™ambito urbano, dellâ€™uso del suolo e piÃ¹ precisamente dello stato di fatto funzionale con particolare riferimento alla dotazione di spazi di uso pubblico, servizi, attrezzature e verde urbano (standard ex art.3 e delle zone F ex art.4 del D.I. 1444/68);
–	tra le â€œinvarianti infrastrutturaliâ€ non risulta ricompresa, come necessario, lâ€™area cimiteriale.
â€¢ La tavola n.7 – Carta delle Previsioni Strutturali individua per lâ€™ambito urbano:
–	infrastrutture per la mobilitÃ di merci e persone (mobilitÃ ferrata e pubblica illuminazione);
–	infrastrutture a rete e impianti per la qualitÃ igienico-sanitaria (fognatura, acquedotto, linea gas esistente, linea gas in progetto).
â€¢	Le tavole n. 5a (Riq. I*-II-III-IV) – Previsioni strutturali, contengono le previsioni strutturali dellâ€™ambito extra-urbano con la seguente classificazione:
â€¢	Nella Relazione il PUG STRUTTURALE comprende: -le invarianti di tipo infrastrutturale; -le invarianti di tipo paesistico ambientale identificate in contesti urbani e contesti rurali; -zone omogenee;
â€¢	La tavola n.5b* – Carta delle Previsioni Programmatiche individua per lâ€™ambito urbano, delle macrozone a loro volta suddivise in zone con specifica classificazione:
â€¢	La tavola n.5b/bis – Carta delle Previsioni Programmatiche, contiene gli â€œorizzonti temporaliâ€, cioÃ¨ la distinzione tra le previsioni realizzabili nel primo quinquennio e nel secondo quinquennio.
â€¢	La tavola 6* – Comparti, definisce complessivamente 28 Comparti di intervento per le macrozone omogenee C, D ed F.
Considerato che lâ€™articolazione tra componente â€œstrutturaleâ€ e â€œprogrammaticaâ€ del PUG Ã¨ fondamentale nel nuovo sistema di pianificazione (secondo lâ€™art.9 della L.R. 20/2001 il PUG si articola in previsioni strutturali e previsioni programmatiche) e considerato che gli â€œIndirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali (PUG)â€ sottolineano la necessitÃ di una netta distinzione tra previsioni strutturali e programmatiche) si rileva quanto segue:
–	non vi Ã¨ corrispondenza tra la parte descrittiva contenuta nella Relazione e le Tavole in ordine alle previsioni strutturali e programmatiche del PUG; infatti nella Relazione non Ã¨ presente una distinzione tra PUG Strutturale e PUG Programmatico: in particolare tra le Invarianti strutturali di tipo paesistico-ambientale vengono elencati i contesti urbani e rurali; i Contesti, invece, nella tavola delle previsioni Strutturali sono chiaramente distinti dalle Invarianti;
Inoltre, la tavola 5b* piÃ¹ opportunamente dovrebbe rientrare tra le previsioni del PUG/S ; occorre chiarire i rapporti tra i Contesti del PUG Strutturale e le zone omogenee del PUG Programmatico;
–	cosÃ¬ come giÃ rilevato, tra le â€œinvarianti infrastrutturaliâ€ non Ã¨ ricompresa lâ€™area cimiteriale e la relativa fascia di rispetto; a tal proposito si evidenzia la necessitÃ di acquisire chiarimenti circa lâ€™area di rispetto a sud del cimitero che nel PUG/S risulta classificata come â€œContesto urbano della riqualificazione e trasformazione residenzialeâ€ mentre nel PUG/P come â€œZona di rispetto camposantoâ€ e come â€œZona Omogenea F1;
–	si evidenzia che in relazione a talune â€œZone omogenee Câ€ comprese nella â€œZona di rispetto stradaleâ€ e nella â€œZona di rispetto archeologicaâ€ non risultano chiarite le modalitÃ di attuazione atteso che gran parte delle stesse non sono trasformabili (es.: Comparti 26, 23, 24).
Si riportano, in termini riassuntivi, i dati ed i parametri adottati dal PUG ai fini della determinazione del fabbisogno residenziale ottenuto calcolando il â€œfabbisogno pregressoâ€ e trascurando la â€œnecessitÃ abitativa futuraâ€ derivante dalla crescita demografica ritenuta trascurabile:
progetto indice di affollamento progetto: 0,67 abitanti/stanza fabbisogno pregresso stanze: 8.548 (5.530 inidonee + 3.018 I. aff. ab/st) abitanti â€œequivalentiâ€: 5.727 unitÃ fabbisogno volumetrie: 458.160 (80 mc/ab)
Secondo gli Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali (PUG), â€œil calcolo del fabbisogno ed il conseguente dimensionamento del piano, cosÃ¬ come discendente dalle norme nazionali (DM 1444/68) e regionali (L.R. 56/80), non dovrebbero costituire piÃ¹ di fatto le operazioni tecniche fondative del piano, in quanto sono mutati sostanzialmente gli obiettivi assunti dai piani, orientati non piÃ¹ unicamente alla espansione urbana, ma alla riqualificazione dellâ€™esistente, al risparmio di suolo, alla tutela e valorizzazione dellâ€™ambiente, del paesaggio, dei beni culturali, allo sviluppo sostenibileâ€. La previsione effettuata non sembra coerente con detti indirizzi e criteri, con particolare riferimento:
â€¢	alla individuazione dellâ€™elevato numero di stanze considerate inidonee (pari n. 5.530) che corrispondono ad una percentuale di abitazioni realizzate prima del 1919 ( pari al 50%)
â€¢	al basso (e comunque non motivato) valore determinato per lâ€™indice di affollamento (0,67)
â€¢	alla non trascurabile capacitÃ residua del P.d.F. (pari a mc 393.645 che consente di per sÃ©, sulla base dellâ€™indice volumetrico capitario di 80 mc/ab, lâ€™insediamento di n. 4.920 abitanti) necessitando altresÃ¬ chiarire le motivazioni in merito alla mancata attuazione di dette previsioni .
incremento addetti: 1.500 unitÃ (settore secondario)
incremento addetti: 1.500 unitÃ (settore terziario)
Non si condivide il dimensionamento operato, e ciÃ² in relazione sia alla disponibilitÃ di aree nella Zona D e nel PIP vigente, come evidenziato in atti, sia alla superficie impegnata a scopi produttivi che comporta un rapporto tra addetti e superficie lorda pari a 533 mq /addetto, non giustificato da adeguate analisi di settore.
–	In merito alla verifica degli standard si evidenzia la necessitÃ di acquisire il riporto grafico della operata ricognizione fisico-giuridico dello stato di fatto e di progetto, con contestuale indicazione delle quantitÃ in gioco.
–	Si ritiene di poter condividere lo standard proposto pari al 20% della superficie omogenea territoriale, riferito agli impianti produttivi di tipo artigianale ed industriale, fermo restando il rispetto dellâ€™art. 5, punto 2,del D.IM. n. 1444/68 per gli insediamenti di tipo terziario-direzionale.
–	Circa le previsioni progettuali delle Zone Omogenee di tipo â€œFâ€ nel PUG/P si evidenzia che, pur in presenza di valori di grandi dimensioni, in alcuni casi dette aree nel PUG/S sono riportate come â€œcontesti urbani della riqualificazione e trasformazione residenzialeâ€ e pertanto le modifiche possibili in sede di varianti al PUG/P rendono incerti gli obiettivi del PUG/S che di per sÃ© ha carattere di â€œinvarianteâ€. Di conseguenza si evidenzia la necessitÃ di acquisire chiarimenti in ordine a dette prospettazioni nonchÃ© in merito alla ipotizzata utilizzazione di parte delle â€œZone Fâ€ per gli usi produttivocommerciale e/o turistico.
Inoltre risulta riportata la capacitÃ insediativa residua del PdF:
In proposito Ã¨ da rilevare che a fronte dellâ€™obiettivo generale di pervenire alla realizzazione di n. 8.548 stanze, oltre a non chiarire in modo univoco il rapporto che intercorre tra stanze, superfici, volumi ed abitanti, non risulta, altresÃ¬, chiarito il rapporto tra i comparti ed il dimensionamento dello stesso fabbisogno e la capacitÃ insediativa residua. Per quanto riguarda le aree produttive si evidenzia altresÃ¬ che appare necessario rendere coerente il rapporto tra le nuove previsioni Ha 80,00, la capacitÃ residua Ha 12,30, i nuovi insediamenti circa Ha 17,00 del PUG/P e quella non quantificata nel PUG/S. -AltresÃ¬ Ã¨ da evidenziare una possibile contraddizione tra i dati della relazione e i dati riportati nella TAV. 6* – Comparti, nella quale in particolare Ã¨ riportato per le Zone F un valore pari a 1.805.313 mq.
In ordine alle previsioni strutturali e/o programmatiche il PUG prevede una articolazione del territorio agricolo in tre diverse zonizzazioni (E1-E2-E3) con altrettante diverse modalitÃ di uso del suolo. Per dette zone, a pag. 56 della relazione, Ã¨ prevista una dotazione di standard urbanistici pari a 10,00 mq/ab. Per gli aspetti generali in dette zone, in uno ad una premialitÃ volumetrica â€œuna tantumâ€ pari al 30% di quanto giÃ ammissibile, Ã¨ previsto il consolidamento delle attivitÃ presenti sia a carattere residenziale agricolo sia di attivitÃ non strettamente agricolo.
In proposito pur condividendo gli obiettivi posti a base della pianificazione delle aree agricole si rappresenta la non condivisione di talune indicazioni, in particolare laddove per le Zone E3 Ã¨ prevista un lotto minimo pari a mezzo tomolo (mq. 4.500), unitÃ questâ€™ultima non rapportabile alle consuetudini locali nonchÃ© la prevista premialitÃ del 30% che potrebbe configurarsi come un generalizzato aumento degli indici di fabbricabilitÃ . Inoltre, al fine di non rendere generico lâ€™obiettivo dello standard urbanistico di 10,00 mq/ab, si evidenzia la necessitÃ di acquisire chiarimenti circa le modalitÃ di concreta attuazione di detto obiettivo, ovvero appare necessario individuare (nel PUG/S) la ubicazione delle aree destinate a tale uso, nonchÃ© chiarire la problematica relativa alla presenza e/o previsione di attivitÃ diverse da quelle agricole.
Le norme tecniche contengono una dettagliata regolamentazione sulle zone omogenee oltre che sulle tipologie di intervento, sui PUE, sulla qualitÃ dellâ€™ambiente ecc.
Secondo gli â€œIndirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali (PUG)â€, il PUG/S disciplina i modi di conservazione e riqualificazione delle Invarianti paesistico-ambientali e detta indirizzi e direttive per i contesti e le Invarianti Infrastrutturali. In riferimento a ciÃ² si rileva che le norme del PUG di Ceglie Messapica disciplinano nel dettaglio le zone omogenee; poichÃ© le zone omogenee negli elaborati grafici sono rappresentate nelle Previsioni Programmatiche, si evidenzia che non Ã¨ riconoscibile o non Ã¨ presente la parte normativa relativa al PUG Strutturale. Le N.T.A. contengono anche disposizioni regolamentari dellâ€™attivitÃ edilizia: in proposito attesa la esclusiva competenza comunale ai sensi della L.R. n. 3 del 09.03.2010, dovrÃ operarsi necessariamente lo scorporo delle stesse mediante un autonomo elaborato da denominarsi â€œRegolamento Edilizioâ€ che non sarÃ , in ogni caso, oggetto della pronuncia di compatibilitÃ da parte regionale.
Gli elaborati del PUG contengono una ricognizione della struttura ambientale e paesaggistica (geologia, geomorfologia, idrologia, beni naturali, beni archeologici, vincoli e segnalazioni architettoniche, ecc.) del territorio di Ceglie Messapica utili allâ€™adeguamento e alla verifica di conformitÃ del PUG al PUTT/P ai sensi dellâ€™art. 5.06 delle NTA del PUTT/P. e della Appendice II del DRAG/B â€œIndirizzi, Criteri e Orientamenti per la Formazione, il Dimensionamento e il contenuto dei piani urbanistici generali (PUG)â€.
–	Carta dâ€™uso del Suolo (tavv. 2.a.3 -Riq. I-II-III-IV)
Il PUG, secondo quanto rappresentato nelle tavole, ha rivisto la perimetrazione di tali ambiti rispetto alla configurazione contenuta nel PUTT proponendo di estendere allâ€™intero territorio comunale la classificazione di ATE di tipo â€œBâ€ riconoscendo ad esso un valore strutturante per il paesaggio, con lâ€™eccezione di alcune aree a sud e a nord del centro abitato, ormai prive di caratteri paesaggistici qualificanti per le quali propone un declassamento ad ATE di tipo â€œCâ€ e della qualificazione come ATE di tipo â€œAâ€ dellâ€™area di rispetto archeologico (Paretone) posta a nord-est del centro abitato.
–	Territori Costruiti: non sono stati prodotti specifici elaborati atti ad illustrare le motivazioni dellâ€™inclusione delle diverse aree nei territori costruiti ex art.1.03.5 delle Norme del PUTT/P, in particolare, non Ã¨ riportata la specificazione puntuale dei presupposti di diritto (ex art.1.03, punti 5.1 e 5.2, delle Norme del PUTT/P) ed eventualmente di fatto (ex art.1.03, punto 5.3 delle medesime Norme). Sono stati riportati genericamente allâ€™interno della tav. 3, i Territori Costruiti cosÃ¬ come approvati del di C.C. n. 20 del 26/03/2003 e ciÃ² in assenza di una formale attestazione di coerenza di tale individuazione da parte dellâ€™Ente Regionale.
â€¢	le indicazioni utili alla individuazione degli Ambiti Territoriali Distinti sono contenute, con alcune discrasie, sia nelle tavole di descrizione della Struttura Ambientale e Insediativa (2.a e 2.b), che nelle tavole delle Invarianti (4.a e 4.b). Sebbene intuibile, per gli Ambiti Territoriali Distinti non Ã¨ esplicitata la corrispondenza delle tavole sopra elencate quale adeguamento al PUTT/P.
â€¢	sono state riperimetrate e/o individuate, in funzione di verifiche e studi specifici, le sole componenti censite negli Atlanti della Documentazione Cartografica del PUTT/P e non le componenti (come ad esempio i beni diffusi nel paesaggio agrario, i punti panoramici, etc.) che il PUTT , considerata la scala della sua elaborazione, non ha censito rinviando detto censimento agli strumenti urbanistici generali.
â€¢	non per tutte le componenti sono state individuati gli ambiti territoriali distinti di competenza delle emergenze individuate (â€œaree di pertinenzaâ€) e dimensionate leâ€aree annesseâ€, in base allo specifico rapporto esistente tra lâ€™emergenza ed il suo intorno in termini di vulnerabilitÃ del sito e di compatibile fruibilitÃ dello stesso, rimandando, in modo inconsueto, tale individuazione alla fase autorizzativa;
â€¢	non sono state riportate su cartografia catastale le aree di pertinenza e le aree annesse degli Ambiti Territoriali Distinti â€œai fini di una piÃ¹ chiara identificazione delle aree interessate in vista di un efficace e trasparente esercizio della tutela in fase attuativaâ€, come richiesto dal DRAG .
â€¢	Sia nelle tavole, sia nelle NTA non appare chiara la distinzione tra territori ed immobili sottoposti a tutela ai sensi D.Lgs. 42/2004, e territori ed immobili sottoposti a tutela dal PUTT/PUG, i quali appaiono sottoposti ad iter autorizzativi differenti. In particolare ciÃ² va chiarito in relazione allâ€™invariante â€œMacchia e Pascoloâ€.
â€¢	Per alcune componenti nelle NTA del PUG non Ã¨ stata definita una specifica disciplina di tutela, uso e valorizzazione dellâ€™area di pertinenza e dellâ€™area annessa, volta a definire le possibili trasformazioni territoriali, (edilizie e non), ne si Ã¨ fatto esplicito riferimento alla disciplina contenuta nelle NTA del PUTT.
CONCLUSIONI DELLâ€™ISTRUTTORIA REGIONALE
Tutto ciÃ² premesso, per le motivazioni e nei limiti e termini richiamati nella relazione innanzi esposta, si propone alla Giunta di NON ATTESTARE, ai sensi dellâ€™art. 11 -commi 7Â° e 8Â°-della L.r. n.20/2001 la compatibilitÃ del PUG del Comune di Ceglie Messapica rispetto al DRAG approvato con delibera di G.R. n.1328 del 03/08/2007.
Resta nelle facoltÃ dellâ€™Amministrazione Comunale di indire conferenza di servizi, ai sensi dellâ€™art.11, comma 9Â° e segg., della L.r. n.20/2001, ai fini del conseguimento del controllo positivo.
In proposito, in via collaborativa, si evidenzia che allâ€™atto della promozione della conferenza di servizi (da operarsi entro 180 gg. dalla data di invio del P.U.G.), ai fini della individuazione della data di prima convocazione, dovrÃ tenersi in opportuno conto la tempistica necessaria allâ€™acquisizione dei pareri e/o attestazioni della AdB/Puglia e della AutoritÃ Ambientale (Ufficio VIA/VAS – Servizio Ecologia -Regione Puglia)â€â€.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale cosÃ¬ come puntualmente definite dallâ€™art. 4 -comma 4Â° -lettera â€œd)â€ della l.r. n.7/97.
â€œCOPERTURA FINANZIARIA AI SENSI DELLA L.R. N.28/2001 e S.M.I.â€
Lâ€™Assessore alla QualitÃ del Territorio, sulla scorta delle risultanze istruttorie sopra riportate, propone pertanto alla Giunta lâ€™adozione del conseguente atto finale.
LA GIUNTA UDITA la relazione e la conseguente proposta dellâ€™Assessore alla QualitÃ del Territorio;
–	DI FARE PROPRIA la relazione dellâ€™Assessore alla QualitÃ del Territorio, nelle premesse riportata;
–	DI NON ATTESTARE conseguentemente, ai sensi dellâ€™art. 11, commi 7Â° e 8Â°, della L.R. n.20/2001, per le motivazioni e nei termini richiamati nella relazione nelle premesse riportata qui intesi in toto condivisi , la compatibilitÃ del PUG del Comune di Ceglie Messapica rispetto al D.R.A.G. approvato con Delibera di G.R. n.1328 del 03/08/2007;
Si spera che altri cittadini e forze politiche vogliano contribuire con riflessioni e arricchimenti propositivi, al fine di raggiungere il traguardo dellâ€™approvazione, al piÃ¹ presto, e in condizioni ottimali di questo strategico strumento di programmazione territoriale.
Il 6 agosto 2005, in occasione della presentazione delle mie Linee Programmatiche in Consiglio Comunale, cosÃ¬ mi esprimevo riguardo al PUG: â€œSiamo tutti consapevoli che la nostra CittÃ Ã¨ cresciuta nel disordine urbanistico. Il Piano di fabbricazione, risalente alla fine degli anni ’60, ci ha posti in una strettoia: da un lato regole obsolete che hanno impedito ed impediscono un equilibrato sviluppo economico, sociale, culturale tanto atteso e mai completamente arrivato, dall’altro un abusivismo selvaggio che ha consentito insediamenti irrazionali, di cui oggi avvertiamo la pesantezza amministrativa e, in definitiva, la capacitÃ frenante, nonostante tutti i condoni, che, se fanno far cassa, certamente non consentono di elevare la qualitÃ della vita. Il Consiglio Comunale puÃ² e deve approvare quanto prima il PUG, tenendo conto della elaborazione effettuata in questi anni dall’equipe del Prof. Borri del Politecnico di Bari, prendendo atto dell’ultimo D.P.P. approvato all’unanimitÃ dal Consiglio Comunale nel dicembre 2003. L’Amministrazione intende muoversi sulle linee portanti di quel piano: l’interesse pubblico al primo posto; il recupero del patrimonio edilizio esistente; il risanamento e il raccordo della periferia con il Centro Urbano. Vogliamo insistere sulla valorizzazione del Centro Storico e di quello Ottocentesco; sul raccordo della CittÃ con la campagna; sulla valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico che, insieme ai beni culturali e alla tradizione gastronomica, rappresentano le potenzialitÃ vere di un rilancio del turismo. Intendiamo approvare il PUG nel primo anno del nostro mandato, a partire da oggi. Il Prof. Borri, che abbiamo incontrato giÃ due volte in questi mesi, ci ha detto che ciÃ² Ã¨ possibile, a patto che ci sia una condivisa volontÃ politica. La CittÃ , bambini, giovani, uomini e donne, tutti vogliono che si approvi in tempi rapidi il PUG che, se non sarÃ la panacea di tutti i mali, comunque ci permetterÃ di progettare uno sviluppo complessivo equilibrato ed armonico in un quadro certo di regole, valide per tutti, senza privilegi di sorta. E’ necessario, in tempi brevi, attivare l’ascolto partecipato di tutti i soggetti interessati per la definitiva pianificazione del nuovo strumento urbanistico che, mi auguro, sapremo approvare all’unanimitÃ , per dare un segnale di svolta alla CittÃ , per dire ai cittadini:’Abbiamo accantonato gli interessi di parte e abbiamo scelto di fare gli interessi di tutti!’. In ogni caso, la maggioranza Ã¨ fermamente decisa a perseguite tale obiettivoâ€.
A distanza di piÃ¹ di due anni da quella data, Ã¨ doveroso fare il punto della situazione, ripercorrendo la cronistoria del lavoro svolto.
Ci eravamo impegnati, dunque, ad adottare il PUG entro il 1Â° anno di mandato. Non ci siamo riusciti per vari motivi oggettivi. Sicuramente ha influito il fisiologico dibattito politico all’interno della maggioranza dall’ottobre 2005 al giugno 2006, a partire dal D.P.P., approvato all’unanimitÃ dal C.C. nel dicembre 2003, e dal programma elettorale del centrosinistra. Poi i ritardi tecnici dell’equipe incaricata, nonostante l’ausilio costante dell’Ufficio di Piano comunale e l’insistenza formale ed informale dello scrivente. Sono comunque emerse chiaramente le linee di indirizzo della maggioranza al progettista, corrispondenti, nei particolari, a quanto da me pronunciato, in generale, nelle Linee Programmatiche. Ricordiamo che Ã¨ stato fatto il primo punto generale della situazione in Consiglio Comunale (giugno ’06) e che il lavoro tecnico dell’Ã©quipe progettuale (rivisitazione ed aggiornamento del lavoro compiuto, a partire dall’Amministrazione Mita, passando dalle Amministrazioni Magno ed Annese, fino all’attuale) si Ã¨ scontrato anche con le difficoltÃ politiche iniziali (ostruzionismo dell’opposizione), con la pausa fisiologica per le elezioni politiche, con il periodo di ferie estive, con la giusta richiesta di nuovi “supporti tecnici” da parte del progettista (aerofotogrammetria, cartine digitali ed altro): tutto ciÃ² ha contribuito a rallentare la tabella di marcia del PUG. Il progettista ha motivato il ritardo, addebitandolo all’aggiornamento con gli strumenti tecnici richiesti e all’adeguamento in itinere del lavoro alle nuove “linee-guida” regionali (in via di costante chiarimento ed elaborazione). Infine, ha consegnato il suo lavoro il 19 gennaio 2007. A mia volta, ho fatto consegnare, come dovuto, a tutti i Gruppi consiliari il lavoro sul PUG (elaborati e Norme Tecniche di Attuazione) per la necessaria riflessione ed i dovuti approfondimenti. Il 6 marzo successivo, il Consiglio Comunale ha potuto ascoltare dalla viva voce di Borri l’illustrazione del lavoro svolto, ponendo domande, facendo richieste, evidenziando perplessitÃ . Accogliendo l’invito dell’opposizione, recepito dalla maggioranza, ho assistito ai lavori della 3^ Commissione consiliare consultiva, allargata a tutti i Capi Gruppo, dal 15 marzo al 17 aprile 2007 (n. 8 incontri, sintetizzati nei Verbali nn. 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12): si Ã¨ trattato di un lavoro importante, rappresentativo dei bisogni e delle aspettative della nostra CittÃ , che ha anticipato fruttuosamente il dibattito sul PUG, prima ancora della proposta ufficiale della Giunta al Consiglio Comunale per la sua adozione (rif. art. 11 c. 4 L.R. n. 20/2001), con l’obiettivo di pervenire ad un PUG condiviso, che la CittÃ attende da moltissimi anni. Il 4 maggio successivo Borri ha potuto incontrare, in Commissione, gli stessi attori istituzionali del lavoro svolto ed ascoltare direttamente le varie posizioni emerse, differenziate e/o condivise, nel corso del breve ma intenso lavoro di analisi. In particolare, gli Ã¨ stato chiesto di esprimere, nel piÃ¹ breve tempo possibile, il suo autorevole motivato parere sulle modifiche e/o integrazioni proposte, a partire da quelle condivise all’unanimitÃ , senza trascurare quelle che hanno visto un fronte diversificato di opinioni A causa dei suoi numerosi ed improrogabili impegni accademici, c’Ã¨ stata qualche difficoltÃ ad incontrarlo subito in maniera risolutiva (nonostante il mio sollecito formale del 21 maggio 2007 e quello conseguente del 7 agosto 2007), anche se lo stesso, in veritÃ , ha avuto modo di consultare nella prima decade di luglio, per i necessari supporti tecnici, l’Ufficio di Piano, peraltro sempre molto disponibile per dovere istituzionale oltre che per ordine del Sindaco. Nella lettera del 7 agosto, infatti, ho ribadito che l’opinione pubblica, la cittadinanza intera, i gruppi politici (di maggioranza e di opposizione) ormai cominciavano a non comprendere e/o giustificare i motivi del ritardo accumulato, per cui di fatto mi imponevano l’imbarazzante ma doveroso compito di sollecitarlo a definire in tempi brevi il PUG, anche alla luce dei lavori svolti nella richiamata Commissione consiliare. Gli ho ricordato che molto lavoro necessario ed utile era stato compiuto e condiviso da tutte le forze politiche, e che i tempi erano e sono davvero “maturi” per l’adozione del PUG.
La “politica” aveva fatto, fino ad allora, la sua parte. Mancava solo l’autorevole parere tecnico finale, corredato dalla documentazione di rito, ove rivista e/o corretta. Tutto ciÃ² premesso, nel ribadire che il PUG era un obiettivo prioritario della mia Amministrazione, gli ho chiesto di esprimersi formalmente, anche alla luce delle modifiche e/o integrazioni richiamate, entro la prima metÃ di settembre in modo da consentire alla Giunta di preparare celermente la proposta ufficiale di adozione da presentare al Consiglio Comunale. Nell’immediato, era gradito un cenno di riscontro perchÃ© io potessi rendere noto lo stato dei lavori e rassicurare per quanto possibile l’opinione pubblica. Dopo un fugace e assolutamente non risolutivo incontro in un pomeriggio torrido di fine agosto, a Bari, prendendo atto che il lavoro non era stato ancora del tutto concluso, ho sollecitato per l’ennesima volta il progettista a provvedere con urgenza e/o a dare comunicazione motivata dello stato effettivo dei lavori. Il 7 settembre 2007, quindi, il Prof. Borri ha consegnato al Comune alcuni elaborati grafici rivisti e corretti, a parziale modifica e/o integrazione di quelli precedenti, che ho subito “girato” ai Gruppi Consiliari, per conoscenza (su CD, peraltro duplicato per un mero errore tecnico). Il progettista, poi, a novembre u.s. ha trasmesso all’UTC un file riguardante le NTA (in formato ancora non ufficiale). Nel frattempo, come previsto dalla L.R. n. 20/2001, la G. R. aveva approvato il DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale), pubblicato sul B.U.R.P. del 29 agosto 2007, che imponeva, di fatto e per norma, una rivisitazione formale del lavoro svolto alla luce delle direttive espresse, in particolare una netta distinzione, sia negli elaborati che nelle NTA, fra parte strutturale (che necessita, nel futuro, di approvazione dell’organo regionale) e parte programmatica (che, nel futuro, esclude il passaggio regionale). Tale necessitÃ Ã¨ stata confermata dall’Assessore Regionale all’Urbanistica in occasione di alcuni incontri informali avuti a Bari nell’autunno scorso.
Il 29 novembre u.s., ho comunicato al Consiglio Comunale la situazione. In particolare, ho riferito dell’ultimo incontro a Bari (martedÃ¬ 27 novembre u.s.), ove, con l’Ing. Chiatti, unitamente al progettista Prof. Borri e alla sua collaboratrice Ing. Pace, sono stato ricevuto dall’Assessore Regionale Prof.ssa Angela Barbanente, presente il Responsabile Tecnico Regionale del settore, Ing. Giordano. L’incontro Ã¨ stato richiesto dallo scrivente ed ottenuto grazie ai buoni uffici del nostro Consigliere Regionale Pietro Mita e concordato con il Progettista, con il quale mi sono incontrato, sempre a Bari, qualche giorno prima, per chiedere all’Assessorato Regionale di competenza alcuni chiarimenti relativi all’eventuale necessitÃ di adeguare il PUG al DRAG. L’Assessore Barbanente e l’Ing. Giordano, senza entrare nel merito di dettaglio degli elaborati redatti dal Prof. Borri, nel sottolineare il buon lavoro svolto, che ha anticipato di fatto nei contenuti le indicazioni del DRAG, hanno evidenziato comunque la necessitÃ di adeguare formalmente il PUG al DRAG, distinguendo con precisione la parte strutturale dalla parte programmatica, sia negli elaborati che nelle NTA. Hanno consigliato – nel contempo – al Comune di utilizzare lo strumento, previsto dal DRAG stesso, della cosiddetta co-pianificazione per richiedere, in apposite conferenze di servizio, i pareri preventivi sul PUG dei vari enti ed organismi competenti, prima ancora di procedere alla proposta di adozione del PUG al Consiglio Comunale, con la finalitÃ di perfezionare il lavoro svolto e di risolvere preliminarmente eventuali problematiche connesse ai vari settori di competenza, accelerando in tal modo i tempi della procedura di adozione approvazione del Piano. Insieme abbiamo concordato la data del primo incontro per il 20 dicembre presso la Regione Puglia (Assessorato all’Urbanistica). Il Prof. Borri si Ã¨ impegnato a rettificare il lavoro fin qui svolto ai sensi delle indicazioni contenute nel DRAG, cosÃ¬ come chiarite dalla Regione, e delle eventuali osservazioni che perverranno da parte degli esperti negli incontri di co-pianificazione. L’esito del primo incontro (al quale hanno partecipato tre tecnici della Regione, con a capo l’Ing. Giordano, un tecnico rappresentante della Provincia di Brindisi, tre tecnici dell’AutoritÃ di Bacino, un tecnico del Genio Civile, e, per il Comune, il Sindaco, l’Ing. Chiatti, il Segretario Generale, il Geom. Abate – come segretario verbalizzante – ed ovviamente il Progettista Prof. Borri e la sua collaboratrice, Ing. Pace) Ã¨ stato verbalizzato e trasmesso, per conoscenza, a tutti i gruppi consiliari. In tale incontro gli interlocutori presenti hanno preso atto del lavoro svolto ed hanno richiesto alcuni chiarimenti tecnici prima di esprimere il loro parere preventivo. Si Ã¨ concordato, per esempio, di aprire, a breve, tavoli tecnici bilaterali con l’AutoritÃ di Bacino per chiarire alcune questioni di natura idrico-geologica e con la Soprintendenza Archeologica e dei Beni Culturali (assente giustificata) per le questioni di propria competenza tematica. Intanto il Progettista continuerÃ nel suo lavoro di adeguamento formale del PUG al DRAG che prevede anche la stesura, da estrapolare dal buon lavoro giÃ svolto, della cosiddetta VAS, Valutazione Ambientale Strategica, da sottoporre all’attenzione della Cittadinanza e della Conferenza di co-pianificazione. Al termine di questo percorso, sarÃ possibile portare il PUG all’attenzione del Consiglio Comunale per la sua adozione. In quella sede, altamente rappresentativa, il dibattito democratico potrÃ orientare le attese â€œscelte politicheâ€ sulla proposta progettuale presentata dall’Equipe del prof. Borri (conferme, integrazioni e/o modifiche), sulle quali, oggi, non mi pare opportuno esprimermi per motivi di assoluto rispetto istituzionale. Dopo l’adozione, chiunque ne abbia interesse avrÃ 60 giorni di tempo per formulare le proprie osservazioni, sulle quali il Consiglio Comunale dovrÃ esprimersi nei successivi 60 giorni. Poi il PUG passerÃ alla Regione ( e alla Provincia, se ha giÃ adottato il PTCP, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ) per la verifica di compatibilitÃ – entro 150 giorni – con il DRAG ( e il PTCP , ove approvato ). L’acquisizione dei pareri preventivi, attraverso lo strumento di co-pianificazione, potrÃ migliorare il nuovo strumento urbanistico e facilitare il suo percorso di approvazione. In questo periodo, quindi, l’impegno dell’Amministrazione Comunale Ã¨ rivolto principalmente alla rapida conclusione delle Conferenze di co-pianificazione.
Tavole del PUG
Data dell'articolo 15 Gennaio 2008
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 art.1
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