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Timestamp: 2019-04-24 03:52:34+00:00

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A chi spetta e come ottenere il reddito di cittadinanza, disciplinato dagli artt. da 1 a 13 del d.l. 28 gennaio 2019 n. 4 convertito con modificazioni
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Aggiornato con le modifiche introdotte al DL 4/2019 dalla legge di conversione del 28 marzo 2019 n. 26.
La ratio del presente lavoro è quello di analizzare il campo di applicazione e la procedura del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza, disciplinato dagli artt. da 1 a 13 del d.l. 28 gennaio 2019, n. 4, che è entrato in vigore il 29 gennaio 2019.
Il d.l. 4/2019 è stato convertito, con modificazioni, in l. 28 marzo 2019, n. 26, pubblicata in G.U. n. 75 del 29 marzo 2019.
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1. Legge di bilancio 2019 e l. 26/2019
1.1 La legge di bilancio
1.2 D.L. 4/2019 E L. 26/2019
2. L. 26/2019: reddito di cittadinanza
2.1 Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza: differenze
2.2 Beneficiari e requisiti
2.2.1 Diritto di soggiorno e cittadini UE
2.2.2 Diritto di soggiorno e cittadini extracomunitari
2.3 Beneficio economico
2.4 Durata ed erogazione
2.5 Variazioni della composizione del nucleo familiare e …..
2.5.1 … delle condizioni occupazionali e patrimoniali
2.6 Patto per il lavoro e patto per l’inclusione sociale
2.7 Richiesta del beneficio
2.8 Riconoscimento e verifica del beneficio
2.9 Carta Rdc
2.10 Sanzioni
2.11 Incentivi all’assunzione e Rdc
2.11.1 Altri incentivi e cumulabilità
2.12 Reddito di cittadinanza e reddito di inclusione
2.13 Reddito di cittadinanza e NASpI
2.14 Reddito di cittadinanza ed assegno di ricollocazione
2.15 Reddito di cittadinanza e DIS-COLL.
Pacchetto contenente 2 eBook: Quota 100 - Guida alle pensioni anticipate e Reddito di cittadinanza
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Pacchetto contenente 2 ebook:
1. Quota 100 - Guida alle pensioni anticipate (eBook 2019)
"Quota 100" Guida in pdf alle pensioni anticipate dopo il D.L. del 28 gennaio 2019 n. 4; 32 pagine
2. Reddito di cittadinanza (eBook 2019)
A chi spetta e come ottenere il reddito di cittadinanza, disciplinato dagli artt. da 1 a 13 del d.l. 28 gennaio 2019 n. 4; ebook in pdf di 37 pag.
Acquistando questi eBook avrai diritto a tutti gli aggiornamenti legati ai decreti attuativi, che saranno inviati tramite mail
Indice Quota 100 - Guida alle pensioni anticipate (eBook 2019)
1. Legge di bilancio 2019 e D.L. 4/2019
1.1 Legge di Bilancio
1.2 D.L. 4/2019
2. D.L. 4/2019: riforma pensionistica
2.1. Quota 100
2.2. Pensione anticipata
2.3. Opzione donna
2.4. Presentazione delle domande: artt. 14, 15 e 16 del d.l. 4/2019
2.5. Lavoratori precoci
2.6. Ape Sociale
3.1 Quota 100
1. D: In quota 100 il requisito dell’età è adeguato agli incrementi alla speranza di vita?
2. D: In quota 100, è possibile cumulare periodi assicurativi presenti su più gestioni?
3. D: La quota 100 comporta l’abrogazione della pensione di vecchiaia?
4. D: Ho 64 anni e 36 anni di anzianità contributiva, ad aprile 2019, posso accedere a quota 100?
5. D: Ho 63 anni e 37 anni di anzianità contributiva, ad aprile 2019, posso accedere a quota 100?
6. D: Avrò 64 anni e 36 anni di anzianità contributiva, ad aprile 2020, posso accedere a quota 100?
7. D: Avrò 62 anni nel 2023 e 38 anni di anzianità contributiva, ad aprile 2019, posso accedere a quota 100?
8. D: Ho 63 anni e 38 anni di anzianità contributiva, a gennaio 2019, posso accedere a quota 100?
9. D: Con quota 100, la mia pensione come viene calcolata?
10. D: Quota 100 è cumulabile con redditi di lavoro dipendente?
11. D: Quota 100 si applica ai dipendenti dell’Arma dei Carabinieri?
3.2 Pensione anticipata
1. D: Con l'entrata in vigore del DL 4-2019 ’ è stata modificata la pensione di vecchiaia?
2. D: E’ stata modificata la pensione anticipata, prevista dall’art. 24, comma 10, del dl. 201/2011, conv. in l. 214/2011?
3. D: Nella pensione anticipata si applica l’adeguamento alla speranza di vita?
3.3 Opzione donna
1. D: Sono una lavoratrice dipendente nata 3 settembre 1958 ed ho 35 anni di anzianità contributiva nel gennaio 2019, posso andare in pensione con opzione donna?
2. D: Sono una lavoratrice dipendente nata 3 settembre 1959 ed ho 35 anni di anzianità contributiva nel gennaio 2019, posso andare in pensione con opzione donna?
3. D: Sono una lavoratrice autonoma nata 3 settembre 1959 ed ho 35 anni di anzianità contributiva nel gennaio 2019, posso andare in pensione con opzione donna?
4. D: Nell’opzione donna, il requisito anagrafico è soggetto all’adeguamento alla speranza di vita?
3.4 Ape sociale
1. D: Qual è il requisito anagrafico per poter usufruire dell’APE sociale?
2. D: L’APE sociale ha subito modifiche dal d.l. 4/2019?
3. D: Usufruisco dell’ASDI posso avere accesso all’APE sociale?
4. D: Agli operai dell’agricoltura è possibile applicare l’APE sociale?
5. D: Esiste l’APE sociale donna?
6. D: All’APE sociale possono accedere colore che i si trovino in stato di disoccupazione?
7. D: L’indennità dell’APE sociale è compatibile con la percezione di redditi da lavoro?
8. D: A quanto ammonta lì’indennità dell’APE sociale?
4. Normativa.
D.L. 28 GENNAIO 2019, N. 4.
Indice Reddito di cittadinanza (eBook 2019)
1. Legge di bilancio 2019 e D.L. 4/2019.
1.1 La legge di bilancio.
1.2 D.L. 4/2019.
2. D.L. 4/2019: reddito di cittadinanza.
2.1 Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza: differenze.
2.2.1 Diritto di soggiorno e cittadini UE.
2.3 Beneficio economico.
2.4 Durata ed erogazione.
2.5 Variazioni della composizione del nucleo familiare e
2.6 Patto per il lavoro e patto per l’inclusione sociale.
2.7 Richiesta del beneficio.
2.8 Riconoscimento e verifica del beneficio.
2.9 Carta Rdc.
2.11 Incentivi all’assunzione e Rdc.
2.11.1 Altri incentivi e cumulabilità.
2.12 Reddito di cittadina e reddito di inclusione.
2.14 Reddito di cittadinanza ed assegno di ricollocazione.
Aggiornato con la Legge di Bilancio 2019, tutte le novità in materia di pensioni, da quella di vecchiaia a quella anticipata e tanto altro ancora; 164 pag.
File: 6.38 MB - formato pdf
Autore: Pelliccia Prof. Luigi
eBook in formato PDF di 137 pagine + tabelle di sintesi, dedicato alle novità sulla riforma delle pensioni per il 2019.
• Anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)
• Cumulo dei periodi assicurativi
• Lavoratori precoci
• Lavori usuranti
• Pensioni anticipate
• Rendita integrata temporanea anticipata (RITA)
• Riscatto contributivo
Legge 30 dicembre 2018, n. 145 legge di bilancio per il 2019
D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e pensioni”
Circolari Inps 29 gennaio 2019, n. 10 e n. 11
Messaggi Inps 29 gennaio 2019, n. 395 e n. 402
Le pensioni rappresentano una materia apparentemente complessa ma, nella realtà, affascinante perché consente non soltanto di prendere coscienza dei diritti di ciascuno di noi ad una vecchiaia sicura e dignitosa, ma di intravedere anche una prospettiva di solidarietà tra le generazioni.
A condizione però che ogni generazione non pensi – come spesso avviene – solo ai propri interessi, ma sappia pensare agli altri e al futuro; anzi agli altri nel futuro.
Con i più recenti interventi normativi in tema di previdenza, abbiamo ormai raggiunto il 23° anno di riforme, a volte parziali, a volte più strutturali.
La materia di che trattasi è ampiamente (forse anche eccessivamente) stratificata, con tutte le conseguenze del caso, risentendo di scelte legislative quasi sempre poco organiche, per lo più dettate da chiare ed evidenti scelte politiche contingenti, diversamente da un vero e proprio approccio organico.
Il rapporto intercorrente tra lavoro e pensioni (e più in generale tra lavoro e modello di protezione sociale) è talmente evidente che non merita particolari considerazioni.
Nei Paesi sviluppati, ovunque il sistema pensionistico sia fondato sul criterio della ripartizione (quando gli attivi finanziano le pensioni in essere, confidando che ci saranno altri lavoratori che pagheranno, grazie ad un patto inter-generazionale garantito dallo Stato, le loro pensioni, quando verrà il loro turno) sono in atto ampi processi di crisi, dal momento che, in seguito ai trend demografici, il numero degli occupati diminuisce ed aumenta quello degli anziani, i quali, per altro, vivono più a lungo.
Eravamo fermi alle novità introdotte dalla legge di bilancio per il 2017, dalla legge sulla concorrenza (legge 4 agosto 2017, n. 124), dai d.P.C.M. attuativi delle disposizioni in materia di APE e di lavori usuranti e dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 250/2017 sulla perequazione delle pensioni e dalla legge n. 205/2017 (legge di bilancio per il 2018) ma ancora una volta si consolida l’abitudine a che ogni Esecutivo prova, per così dire, a “personalizzare” le proprie scelte politiche, in particolare in quei settori, tipicamente sensibili, dove è sicuramente più alta la soglia e l’interesse sul consenso.
La materia delle pensioni, proprio per le sue caratteristiche di fondo, non può essere esclusa da questa logica e, quindi, anche nella nuova legislatura assistiamo ad un tentativo di restyling, perseguito con il decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, contenente disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (in G.U. n. 23 del 28 gennaio 2019), in vigore dal successivo 29 gennaio.
1. La pensione di vecchiaia
1.1 Nozione
1.1.1 I sistemi di calcolo
1.1.2 Il sistema di calcolo retributivo
1.1.3 Il sistema di calcolo misto
1.1.4 Il sistema di calcolo contributivo puro
1.1.5 Le differenze
1.2 L’evoluzione storica dell’istituto
1.3 La pensione contributiva come nuovo e tendenzialmente unico meccanismo di calcolo
1.4 Le novità successive alla legge n. 247/2007
1.4.1 Accesso al pensionamento delle dipendenti pubbliche
1.4.2 Requisiti di età anagrafica per l’accesso alla pensione
1.5 Le disposizioni contenute nella l. n. 122/2010
1.5.1 Le lavoratrici del pubblico impiego
1.5.2 Le nuove finestre di accesso alla pensione
1.6 Le novità introdotte dai primi tre interventi del 2011
1.6.1 La terza manovra correttiva del 2011
2. Le pensioni dopo la legge n. 214/2011
2.1 L’estensione a tutti del metodo di calcolo contributivo
2.2 La speranza di vita
2.3 La nuova pensione di vecchiaia
2.3.1 I requisiti per l’accesso
2.3.2 La flessibilità dell’accesso
2.3.3 L’età minima di 67 anni
2.3.4 Lavoratrici nate nel 1952
2.4 La nuova pensione anticipata
2.5 La salvaguardia del beneficio per le donne
2.6 Il ticket sulle c.d. pensioni d’oro
2.7 La soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals
2.8 La l. n. 214/2011 “in pillole”
2.9 Rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici
2.10 Ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi
2.11 I chiarimenti dell’Inps
2.11.1 Pensione anticipata
2.11.2 Soggetti che accedono a pensione con il sistema contributivo (art. 1, comma 40, della l. n. 335/1995)
2.11.3 Supplementi di pensione
2.11.4 Pensione supplementare
2.11.5 Contribuzione utile per la non riduzione del trattamento pensionistico per i soggetti che accedono al pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età
2.11.6 Criteri di verifica dei requisiti alla data del 31 dicembre 2011 per i lavoratori che esercitano la facoltà di opzione anche successivamente al 31 dicembre 2011
2.11.7 Soggetti che maturano i requisiti per l’esercizio della facoltà di opzione a decorrere dal 1° gennaio 2012
2.11.8 Irrevocabilità della domanda di opzione
2.11.9 Esercizio della facoltà di computo nella Gestione separata: soggetti che maturano i requisiti per l’esercizio della facoltà di computo a decorrere dal 1° gennaio 2012
2.11.10 Criteri di verifica dei requisiti alla data del 31 dicembre 2011 per i lavoratori che esercitano la facoltà di computo anche successivamente al 31 dicembre 2011
2.11.11 Cristallizzazione dei requisiti per il diritto ai trattamenti pensionistici
2.11.12 Disposizioni eccezionali
2.11.13 Pensioni in totalizzazione
2.12 I c.d. esodati/salvaguardati
2.13 Accesso alla pensione con 15 anni di contribuzione
2.14 I lavori usuranti
2.15 Il prepensionamento a carico delle imprese
2.16 La totalizzazione
2.17 La ricongiunzione
3. Le novità introdotte dalla legge n. 232/2016
3.1 L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)
3.1.1 L’APE volontario
3.1.1.1 Domanda di certificazione dei requisiti
3.1.1.2 Certificazione del diritto
3.1.1.3 Il perfezionamento della domanda
3.1.1.4 Condizioni e modalità operative del finanziamento
3.1.1.5 Gli accordi-quadro
3.1.1.6 L’estinzione anticipata
3.1.2 L’APE sociale
3.1.2.1 Misura dell’APE
3.1.2.2 Incompatibilità
3.1.2.3 Procedura di richiesta
3.1.3 La pensione anticipata per lavoratori precoci (la c.d. nuova quota 41)
3.1.3.1 I benefici
3.1.3.2 Platea dei beneficiari
3.1.3.3 I requisiti
3.1.3.4 Iter di accesso alla pensione anticipata “precoce”
3.1.3.5 Domanda di pensione
3.1.3.6 Incumulabilità
3.2 Cumulo dei diversi periodi assicurativi
3.2.1 Pensione di vecchiaia in cumulo
3.2.2 Pensione anticipata in cumulo
3.2.3 Pensione indiretta ai superstiti in cumulo
3.2.4 Trattamenti di inabilità in cumulo
3.2.5 Valutazione della contribuzione estera - Titolarità di pensione estera
3.2.6 Gestione delle domande di pensione in cumulo
3.2.7 Rinuncia alla domanda di pensione in totalizzazione
3.2.8 Recesso dalla ricongiunzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge n. 29 del 1979
3.2.9 Termini di pagamento delle indennità di fine servizio
3.4 Lavori usuranti
3.5 Pensione anticipata
3.6 Quattordicesima mensilità di pensione
3.7 Ottava salvaguardia pensionistica
3.8 Prepensionamenti
3.9 Fondi di solidarietà bilaterale e assegno straordinario
3.10 Giornalisti
3.11 Pensione di inabilità
3.12 Nuova tassazione delle pensioni
4. Le pensioni dopo la legge n. 205/2017
4.1 Trattamento pensionistico ed adeguamento alla speranza di vita
4.2 Pensionamento anticipato lavoratori dei poligrafici
4.3 Commissione tecnica occupazioni gravose
4.4 Commissione tecnica di studio sulla comparazione della spesa previdenziale e assistenziale
4.5 Fondo di integrazione salariale
4.6 Esodo anticipato per lavoratori anziani
4.7 APE e lavoratori precoci
4.8 Trattamento pensionistico per i lavoratori notturni
5. La previdenza complementare dopo la legge n. 205/2017
5.1 La Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)
5.1.1. L’intervento della Covip
6. Le novità dal 2019
6.1 I contenuti della legge di bilancio 2019
6.2 Il Decreto legge Quota 100
7. Tabelle di sintesi
File: 556.91 KB - formato pdf
La ratio del presente lavoro è quello di analizzare la riforma pensionistica, introdotta dal d.l. 28 gennaio 2019, n. 4, che è entrato in vigore il 29 gennaio 2019. Nello specifico, verranno approfonditi:
l’introduzione del diritto alla pensione anticipata con Quota 100,
l’estensione di “opzione donna”,
la proroga dell’Ape sociale,
il blocco dell’adeguamento dei requisiti anagrafici alla speranza di vita per l'anticipo pensionistico ordinario e quello riservato ai lavoratori precoci
Sono fornite anche alcune Domande e risposte e le indicazioni di Normativa e Prassi in materia.
Guida pratica alla compilazione della busta paga in edilizia, con esempi di compilazione buste paga edili; ebook in pdf di 58 pagine
File: 1.31 MB - formato pdf
Autore: Prudente Dott.ssa Maria Cristina
ll settore dell'edilizia segue regole particolari.
La busta paga dell'operaio edile e, in particolare, la determinazione e la corresponsione di determinati istituti, si presentano notevolmente più complessi rispetto a quanto accade per i lavoratori degli altri settori.
Questo e-book intende aiutare a leggere la busta paga nel modo più semplice e chiaro possibile. Si compone quindi di:
una sintesi del Contratto Collettivo Artigianato Edile attualmente in vigore, con i necessari commenti sui riflessi nei calcoli della busta paga;
un riepilogo degli aspetti collegati alla contrattazione territoriale e alle formule generali di calcolo delle detrazioni;
seguono poi alcuni esempi dettagliati di redazione delle buste paga nei diversi casi pratici che si possono presentare.
Con link al testo integrale del Rinnovo CCNL Edilizia Artigianato PMI 24.1.2014.
Questo e-book nasce dalla ricerca di materiale e esperienza trentennale nell'elaborazione delle buste paga e come formatrice professionale.
1. Sintesi Contratto Collettivo Edilizia Aziende Artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell'edilizia e affini
Giorni festivi e riposo settimanale
1.2 Regolamentazione per gli operai
Minimi di paga base oraria e indennità di contingenza degli operai della provincia di Torino
Lavoro a cottimo
Accantonamenti presso la Cassa Edile artigiana
Ferie e gratifica natalizia
Elementi della retribuzione degli operai
Trattamento in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale
Anzianità professionale edile (APE)
1.3 Regolamentazione per gli impiegati
Elementi del trattamento economico globale (TEG)
Premio di fedeltà
Trattamento in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale
Preavviso di licenziamento e di dimissioni
1.4 L'Apprendistato
Apprendistato presso aziende diverse
Prestazioni aggiuntive a favore degli apprendisti
2. Altri aspetti legati alla contrattazione territoriale
Permessi annui
Trattamento economico per malattia
Trattamento economico per Infortunio
3.Esempi di compilazione buste paga edili
3.1 Prospetto generale della busta paga dell’operaio edile
3.2 Prospetto busta paga operaio edile (malattia)
3.3 Prospetto busta paga operaio edile (infortunio)
3.4 Esempio di calcolo busta paga operaio edile
3.5 Esempio di calcolo di busta paga operaio edile 3° livello
3.6 Esempio di busta paga operaio 5° livello
Guida completa ai nuovi voucher e a tutte le altre forme alternative di lavoro occasionale, CO.CO.CO e lavoro intermittente; III edizione 2018
File: 1.51 MB - formato pdf
Autori: Orlando dott. Antonello Quintavalle dott.ssa Rossella ,
Le fattispecie di lavoro occasionale e le loro alternative dopo la conversione del c.d. “decreto dignità” D.L. n.87/2018 – L. 96/2018. Aggiornato con le Circolari Inps e INL e il Vademecum Inps – Novità per gli imprenditori agricoli, attività sportive e turistiche, con le formule dei contratti prelevabili in formato word pronte per essere utilizzate.
Guida completa all'utilizzo del nuovo contratto di prestazione occasionale e alle altre forme di lavoro flessibile.
L'ebook tratta dei nuovi voucher e delle forme alternative di lavoro occasionale indicando per ognuno le procedure per l'attivazione e i fac-simili contrattuali. In particolare si prendono in esame:
La disciplina dei Voucher in vigore fino al 31/12/2017
Le nuove prestazioni occasionali in vigore dal 24/06/2017 alla luce delle modifiche di cui al D.L. 87/2018 - L. 96/2018
Il lavoro autonomo occasionale ex art. 2222 cc
Le CO.CO.CO, una forma solo apparentemente deregolata
Disciplina vigente (vecchi) Voucher
Particolarità del lavoro accessorio
Lavoro autonomo occasionale/lavoro autonomo esercitato abitualmente
Lavoro autonomo occasionale/lavoro subordinato
Lavoro autonomo occasionale/collaborazione coordinata e continuativa
Lavoro autonomo occasionale/nuovo contratto di prestazione occasionale
Trattamento Fiscale lavoro occasionale
Quale aliquota INPS applicare?
Adempimento annuale
Le collaborazione dei familiari
Breve storia normativa
Quando utilizzare gli intermittenti?
Adempimenti e limiti di utilizzo
Retribuzione ed indennità di disponibilità
Naspi e Indennità di Mobilità
Evoluzione normativa della parasubordinazione ante 2015
Jobs Act , Co.Co.Co. e Co.Co.Pro. - La rinascita delle co.co.co. ex art. 409 c.p.c.
Adempimenti preliminari e forma contrattuale
La disoccupazione dei co.co.co.
I limiti all’uso dei co.co.co: la determinazione automatica della disciplina del lavoro subordinato ex art. 2 D.Lgs.n. 81/2015
Le deroghe all’applicazione automatica del lavoro subordinato
Il nuovo Jobs Act degli autonomi e i co.co.co.
Valutazioni di costo e fattori di rischio
Pacchetto con due eBook PDF sulle novità Fiscali e del Lavoro del Decreto Dignità. Contiene l'analisi delle differenze normative e fac simili di contratti
File: 2.27 MB - formato zip
Autori: Donati Dott.ssa Antonella Staiano Avv. Rocchina ,
Pacchetto contenente due eBook in formato PDF:
Decreto Dignità 2018 dopo la Legge di Conversione (eBook 2018)
Indice eBook: Decreto Dignità 2018 dopo la Legge di Conversione
1. Misure per il contrasto al precariato.
1.1 Stretta sui contratti a termine - Articolo 1.
1.1.1 Ridotta da 36 a 24 mesi la durata massima dei contratti a tempo determinato.
1.1.2 Le causali obbligatorie. 1.2 Esonero contributivo per favorire l'occupazione giovanile – Articolo 1-bis.
1.2.1 Taglio per tutti i datori di lavoro privati 1.2.2.
Agevolazioni anche per la trasformazione dei contratti 1.3 Nuovi vincoli per lo staff leasing – Articolo 2.
1.3.1 Tetto del 30% per i contratti a tempo determinato.
1.3.2 Durata massima di 24 mesi anche per i contratti di somministrazione a tempo determinato.
1.3.3. Arriva il reato di somministrazione fraudolenta.
1.4 Novità per il lavoro occasionale – Articolo 2-bis.
1.4.1 Autocertificazione per le agevolazioni sul limite del compenso massimo annuo.
1.4.2 Le innovazioni per agricoltura e turismo.
1.4.3. Torna il pagamento anche in contanti
1.5 Indennità licenziamento ingiustificato e incremento contribuzione contratto tempo determinato – Articolo 3
1.5.1 Indennità più alta per i licenziamenti ingiustificati
1.5.2 Contributi più alti di 0,5 punti per i rinnovi dei contratti a termine.
1.6 Disposizioni in materia di diplomati magistrali - Articolo 4.
1.6.1 Concorso ad hoc con riserva.
2. Misure per il contrasto alla delocalizzazione e la salvaguardia dei livelli occupazionali
2.1 Stop alla delocalizzazione produttiva – Articolo 5.
2.1.1 Sanzioni pesanti per arginare un fenomeno in crescita.
2.1.2 Divieti ad ampio raggio.
2.1.3 In caso di trasferimento fuori dall'ambito dell'Unione europea.
2.1.4 In caso di delocalizzazione in ambito UE.
2.1.5 I controlli alle amministrazioni che hanno concesso il beneficio.
2.1.6 Confermata la normativa attuale di recupero per i benefici già concessi
2.1.7 Privilegio di Stato sui crediti
2.1.8 Le regole per le imprese controllate.
2.2 Stop ai licenziamenti per le imprese che hanno avuto aiuti di Stato – Articolo 6.
2.2.1 Gli aiuti all'occupazione.
2.2.2 Decadenza dal benefico per chi taglia l'occupazione del 50%.
2.2.3 Recupero da parte delle amministrazioni che hanno concesso i benefici
2.2.4 I fondi restituiti finalizzati al sostegno di nuova occupazione.
2.2.5 Le nuove regole solo per i nuovi finanziamenti
2.3 Recupero dell’iper ammortamento in caso di cessione o delocalizzazione degli investimenti - Articolo 7
2.3.1 Il passaggio all'industria 4.0.
2.3.2 Solo strutture produttive in Italia.
2.3.3 Recupero senza sanzioni e interessi
2.3.4 Solo investimenti futuri
2.3.5 Confermata la validità degli investimenti “sostitutivi”
2.4 Limiti all'utilizzo del credito d’imposta ricerca e sviluppo per gli acquisti di brevetti infra gruppo - Articolo 8
2.4.1 Le agevolazioni per marchi e brevetti
2.4.2 La stretta sugli acquisti infragruppo.
3. Misure per il contrasto alla ludopatia.
3.1 Niente più pubblicità per giochi e scommesse - Articolo 9.
3.1.1 La lotta alla ludopatia.
3.1.2 Le maxi sanzioni
3.1.3 Le sanzioni per finanziare il fondo contro le ludopatie.
3.1.4 Salve le campagne in corso.
3.1.5 Aumento del PREU in più step.
3.1.6 Formule di avvertimento e stop ai giochi per i minori
4. Misure in materia di semplificazione fiscale.
4.1 Stop al vecchio redditometro per i controlli dal 2016 in poi– Articolo 10.
4.1.1 Potenziare la lotta all'evasione.
4.1.2 Aggiornamento dei parametri
4.1.3 Il decreto abrogato.
4.2 A febbraio 2019 l'ultima scadenza dello spesometro – Articolo 11.
4.2.1 Le date per la trasmissione delle fatture.
4.2.2 Appuntamento a febbraio.
4.2.3 Stop ai registri IVA per chi è obbligato allo spesometro.
4.2.4 Proroga al 1° gennaio 2019 per la fatturazione elettronica per le cessioni di carburante.
4.3 Professionisti fuori dallo split payment - Articolo 12.
4.3.1 Torna l'IVA sulle fatture.
4.4 Proroga della compensazione delle cartelle esattoriali con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione - Articolo 12-bis.
4.4.1 Compensabili i carichi affidati fino a fine 2017.
5. Disposizioni finali e di coordinamento.
5.1 Stop alle società dilettantistiche lucrative – Articolo 13.
5.1.1 Niente più forma societaria.
6. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.
Indice eBook: Lavoro: le novità dopo il Decreto Dignità
1. Contratto a tempo determinato
1.2.1 Norma transitoria
1.2.2. Applicazione alle pubbliche amministrazioni
1.2.3 Limiti di durata, dei rinnovi e delle proroghe del contratto a tempo determinato
1.2.4 Limiti numerici per le proroghe
1.2.5 Forma del contratto a termine
1.2.6 Impugnativa del contratto a termine
1.3.1 Lettera-contratto di assunzione a tempo determinato con causale (in genere)
1.3.2 Lettera-contratto di assunzione a tempo determinato con causale (in genere), con patto di prova
1.3.3 Lettera-contratto di assunzione a tempo determinato per sostituire la lavoratrice in maternità
1.3.4 Contratto a termine del dirigente
1.3.5 Lettera di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato
2. Contratto di somministrazione
2.2.1 Limite quantitativo della somministrazione a tempo determinato
2.2.2 Disciplina del rapporto di lavoro
2.2.3 Somministrazione fraudolente
2.2.4 Somministrazione a termine e limiti
2.3.1 Contratto di somministrazione a termine con causale (in genere)
Contratto a termine e di somministrazione: le novità introdotte dal Decreto Dignità. eBook PDF con analisi normativa e Fac Simili di contratto.
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Il d.l. 12 luglio 2018, n. 87, è stato convertito, con modifiche, nella L. 9 agosto 2018, n. 96, pubblicata in G.U. n. 186 del 11 agosto 2018, il quale contiene disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. In particolare, contiene misure che:
modificano la disciplina dei contratti di lavoro a termine, di somministrazione di lavoro e in materia di licenziamento illegittimo;
prevedono l’esonero contributivo per favorire l’occupazione giovanile;
pongono condizioni e limiti alla delocalizzazione delle imprese;
introducono novità per i centri per l’impiego;
modificano la disciplina delle prestazioni occasionali;
vietano la pubblicità su giochi e scommesse e innalzano la misura del prelievo erariale unico sulle vincite da apparecchi da gioco;
ridefiniscono il regime giuridico e fiscale dello sport dilettantistico;
ridisegnano il perimetro e i termini di alcuni adempimenti posti a carico dei contribuenti (redditometro, spesometro, split payment).
Nel presente ebook si prenderà in considerazione solo la parte riguardante
il contratto di somministrazione.
Le misure del welfare aziendale, modalità e strumenti di adozione con un'analisi di un caso di studio, e bozza del regolamento welfare aziendale; 61 pag.
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Autori: Matteucci Dott. Massimiliano Stern dott. Paolo , Di Ninno dott.ssa Sara , Muratori dott.ssa Valentina ,
Aggiornato con la circolare n. 5/E/2018 - chiarimenti in merito a premi di risultato e welfare aziendale
Adottare un piano di Welfare aziendale significa investire nel benessere dei dipendenti.
È infatti appurato che un miglioramento del clima aziendale e del grado di soddisfazione personale rende i lavoratori più produttivi. Il Welfare può quindi rivelarsi un ottimo investimento a medio e lungo termine.
Sempre più di frequente vengono pubblicizzati sui giornali i servizi resi dalle grandi multinazionali ai propri dipendenti: asili nido interni, flessibilità, borse di studio. Tali misure rientrano appunto nel concetto di Welfare aziendale destinato a migliorare la conciliazione tra vita privata e professionale. Ciò dimostra, inoltre, che le aziende che adottano i piani di Welfare traggono profitto non solo in termini di produttività, ma anche in prestigio e popolarità, diventando posti di lavoro più ambiti e attirando lavoratori più qualificati.
1. Welfare: il benessere in azienda
2. Le misure del welfare aziendale
3. Attivazione del Welfare
3.1 Iter di attuazione
3.2 Condizioni: categorie o generalità dei lavoratori
3.3 Modalità di adozione del Welfare
3.4 Strumenti per l’attuazione del Welfare
3.5 Welfare e Premi di risultato
3.6 Welfare per obiettivi
4.1 Luxottica: storia e presentazione dell’azienda
4.2 Il welfare in Luxottica e il monitoraggio delle iniziative
4.3 Benefici del welfare in Luxottica
4.4 Il Welfare In Ducati
5. Agevolazioni
Bozza di regolamento Welfare aziendale
Bozza di Contratto integrativo aziendale
6. Premi di risultato e welfare aziendale (circ. n. 5/e dell’agenzia delle entrate del 29/03/2018)
Bozza di Circolare n. 5/E/2018 – Chiarimenti in merito a premi di risultato e welfare aziendale
Guida pratica in pdf per aziende e per studi professionali, contenente informazioni e indicazioni operative per avviare e gestire con successo lo stagista
File: 12.72 MB - formato pdf
eBook di 53 pagine + modulistica essenziale da utilizzare per rendere operativo lo Stage dal momento dell'attivazione al momento della conclusione.
Con il presente lavoro si intende illustrare l’istituto dello stage e fornire alle aziende e agli studi professionali informazioni e indicazioni operative per avviare e gestire con successo l’inserimento di uno stagista.
Lo stage o tirocinio formativo e di orientamento, può essere definito come un periodo d’inserimento in azienda da parte di chi ha terminato o sta terminando il proprio ciclo di studi, al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro, nell’ambito dei processi formativi con lo scopo di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
In buona sostanza è uno strumento utile per fare esperienza da parte degli studenti che hanno la possibilità di avere un primo contatto col mondo del lavoro ovvero, per i disoccupati e gli inoccupati che, in questo modo, possono rispettivamente ricollocarsi o entrare nel mondo del lavoro acquisendo specifiche competenze ed infine per i soggetti con disabilità fisica o psichica, beneficiari della normativa sul collocamento obbligatorio, per il loro inserimento lavorativo.
Il tirocinio o stage (vocabolo francese) costituisce quindi un periodo di formazione on the job finalizzato a facilitare la conoscenza diretta del mondo del lavoro e permettere di realizzare un’importante esperienza pratico-professionale che va ad arricchire il curriculum personale mentre, allo stesso tempo, consente alle imprese di poter inserire una nuova risorsa in azienda al fine di trasferirgli specifiche competenze ad un costo relativamente basso.
Nota: negli ultimi anni questo strumento ha conosciuto una diffusione molto alta e a livello nazionale, dal periodo 2012 al 2016, le attivazioni di tirocini extracurriculari sono aumentate del 71% da 185.802 a 317.588 unità. L'incidenza dei tirocini sul totale dei rapporti di lavoro avviati nell'annualità di riferimento (ivi inclusi gli stessi rapporti di tirocinio) è raddoppiata, salendo dall'1,7 % nel 2012 al 3,2 % nel 2016.
1. Le tipologie di stage più comuni alla luce della normativa vigente
1.1 Le nuove linee guida 2017 in materia di tirocini
1.2 L'oggetto delle nuove linee guida
1.3 I soggetti coinvolti nel tirocinio
1.4 Durata, sospensione e interruzione del tirocinio
1.5 Numero dei tirocini attivabili
1.6 Importo dell'indennità di partecipazione
1.7 Obblighi assicurativi
1.8 Obblighi in materia di sicurezza sul lavoro
1.9 La documentazione necessaria e le figure principali per l'attivazione del tirocinio
1.10 Novità in materia di Tirocini in mobilità interregionale
1.11 Novità: le Sanzioni previste e il Dossier individuale
2. Le categorie degli stage extracurriculari
2.1 tirocini di formazione e orientamento
2.2 Stage dei corsi di formazione professionalizzanti
2.3 Stage di extracomunitari residenti all’estero
2.4 Lo stage per stranieri cittadini UE
2.5 Lo stage per disabili e portatori di handicap
2.6 Tirocini formativi e di orientamento per non occupati
2.7 Tirocini formativi estivi
3. Alternanza scuola lavoro: le differenze rispetto allo stage
4. Garanzia giovani: nuove opportunità per le aziende che attivano tirocini
5. Gli attori dello stage: analisi delle caratteristiche principali
6. Attivazione: i vantaggi per le imprese e per gli studi professionali
7. La gestione operativa
7.1. Riepilogo dei punti da seguire
7.2 Focus sui documenti: la convenzione e il progetto formativo
7.3 L'indennità di partecipazione
7.4 Il monitoraggio dell’ispettorato del lavoro e la disciplina sanzionatoria
7.5 Gli obblighi assicurativi: INAIL e responsabilità civile
7.6 Le comunicazioni obbligatorie: avvio, proroga e cessazione
7.7 La sicurezza sul lavoro
7.8. La figura del tutor aziendale
7.9 Gli strumenti di valutazione dello stage
8. I controlli dell'ispettorato nazionale del lavoro in materia di tirocini
9. Le fonti normative
9.1 La normativa nazionale
9.2 Le discipline regionali
10. La modulistica: i FAC simili da utilizzare
10.1 Fac simile convenzione cittadini italiani ed UE
10.2 Convenzione di tirocinio di formazione professionale destinato a cittadini non appartenenti all’unione europea e residenti all’estero
10.3 Convenzione di tirocinio di formazione ed orientamento a beneficio di cittadini non appartenenti all'Unione Europea residenti all'estero - n.___.
10.4 Convenzione individuale di tirocinio extracurriculare n° ___ (ai sensi della DGR n. 825 del 25.10.13 e del DDUO n° 10031 del 5.11.13)
10.5 Convenzione collettiva di tirocinio extracurriculare n° ___ (ai sensi della DGR n. 825 del 25.10.13 e del DDUO n° 10031 del 5.11.13)
10.6 Fac simile modulo nomina tutor aziendale
10.7 Fac simile modello proroga sospensione e interruzione dello stage
10.8 Fac simile modello comunicazione trasferta tirocinante
10.9 Fac simile comunicazione variazione orario stage
10.10 Fac simile relazione periodica attività di stage a cura del tirocinante
10.11 Fac simile scheda valutazione periodica tutor aziendale
10.12 Fac simile relazione stage tirocinante
10.13 Scheda di Valutazione di stage a cura dell’Azienda
Accordo Stato Regioni del 25 Maggio 2017

References: sentenza 
 art. 2222
 art. 409
 art. 2
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 12
 Articolo 13