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STATO MAGCIORE R. ESERCITO - PDF
STATO MAGCIORE R. ESERCITO
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1 NSERVATO STATO MAGCORE R. ESERCTO U FFC O A D DTSÎ R A t E t{ TO Olrdlrr ADDESTRAENTO DE,/TNOR REPART D FANTERA DESTNAT A,LA FRONTE RUSSA (PLOToNr, COÌ.PACNTE) ^t{no r942xx 2 i r i 'i,l.;l ;l fl fl il it i i,t i ll NSERVAÍO STATO TAGCORE R. ESE RCTO u Fncro rddesîr^rlb îo Clrcolrr. tt4{0 P. N. 2t altút. lr1lxx ADDESTRATENTO DE rìîlnorl RDPARî Dl FANTERA DESTNAT AttA FRONTD RUSSA (ProToNr, co/npacnre).: )i ri,li & fr rl Jl llto r942.xx 3 ].1' l. Prcnorr. ll. ccrlrrlltò. Dhttnt.loÈ ctl.tz flîo.l aomt d. tí & pwoi. lll. ^tbcco., ll otorc. L. cotp{rh. ly. Rciltco4. Y. lddlll.dcllo. Allc!. o. 4 t. PlEilEssf,. L'esperienza di gu rra sulla fronte russa non suggerisce principî tattici sostanzialmente nuovi, ma mette in evidenza 'opportunità di particolari procedimenti Íell'attacco e nella îesi. stenza. Essi vengono illuslrati nella presente circolare, allo scopo di renderli noti: agli ufiiciali dei reparti destinati ad agire su quel teatro di operazioni, perchè ne abbiano norma nell'addestramento delle rispettiae unita; * agli ufficiali di ogni grado, poichè là loro applicezione può riuscire opportuna anche i ellri lerreni e sitrazioni. Base dell'addestramentò tattico rinrangono ttrttavia iprincipi e le norme sanciti dai n,istri regolamenti, dei quali la presente circolare non è che una illustrazibne applicativa. 5 ll GEiERALTÀ. l. ll rrss(, ù n nerllico renace. corassioso c f:rnetìcu:,urnl,:,tt i'r ' i:rì sua r a ìtruuîr( i \antaggi che gli danno la conoscenza dcl lerrcno 'abit inc al linra. E' anche astlrro c insìdioso; percìò occorre di{lidare: consìdcrar0 'insidia possibil( dolunque, non per tenerla c limitarc in Lons(.9ùr'nza la nostra libert:\ d'azionei ma per prcvcnìrìa c sventarla. l l rrcno prertnr:r lochi appigli e grlndi cs:tensioni unifoflììi; ò impossibile sarrr:ìrl(' con densi schieramrnti. N. (onsfsuon,'.,1'rììl';ìllimenti inrt'osnari sù fronli molro anpi,,. da rniià non a conlarro d {onrilo fra,or.) ( quiddi ìargbe grssibilirir di ntl u:ìrc lì sorpresa. 2. 'l'ale fonna di lotta presuppone un nìoralc r,levatissinro, snpcriorità di addeslralìlrnto, in i,u:îa \olonti rli :rzi,,nc o di reaziofc. ini,rrri\'î c decisione ncll'imporre la propria lolontà al ncrnico, genialirà ncll'applicazione d i proc dimenti, ncll'ì'npn'g{' dclle arm; e deì mczzi. e nel nìodo di sorprcndere, t (nfcrnrrta. cd esaìtata anzì in qursto parr;colare settore opcrîri!o. la grande inìportanz. chc rì\.este a paeplrlzion mortle e t cnic! dei 'ruadri, della trlrptrr. 3. a prepatazione morale derc infonrlere in lurti la cer(czza cl(lla n()srr!ì super;orilà spiri Ciò dcve trarlursi ncl iinììo proposiro: nell':rt{a(:co: dì atdare auantì a qu, nellr rrsìstenri: dì << lqîer d\ro, litrc ai lin;ti dcll. unonc po";bìlità. 4. \ell'ambiro (icllc rìinori unitì, la preprra, zione tecnica ri hasa,!li mîssima, sui pr(xcdinrenli n1dciri dai rcgolrnìenti in rigore. o spr! cìale amb;enlc r il plrrri.olare ncnricrì rendon() pcftì piii t.hc nrai noccssaria ìa concentmzione degli slorzi e la cortiorltà dell'aziore, Quesl{l realizznndo rn centro di gravità del,. organizzlnrlo il pif,no d i tùochi; assicurancli, lll.orthuità dell'impulso inirial. 6 i Qtxttì,tc con.ett; soro batilarì, pcrchè riclnmano alla mcntc dci cofiardant; ù Parte csscnzialc della loro aziofie Ai coltrondo. 5. Pèr dare un ccnlro di grtiilà ill'f,zione bisogna concentraíe la nassima parrc dcllc prè prie forzc c del proprio fuoco in una direzionc: qrclla ÍGlla q!!lc sl vùole sperxere li resbterz. dcl nemico o inlrlrger h sua vellelfà d'atfaoco. D' arte di contando saperlo crearc con: la giustî rip,rlizionc J.llc f.r/( : ll)pportuno sch;cramenlo dei mezzi di Pcr ottcnac ciò occoftc il coraggio motalc ìi tapcrc rinttxciarc all'acccttotio?at rcalizzdrc 'cs 6. piano dei îuochi i lcmprc n...ttarto. sm îèll'attocco chc nclla rcsitrcnza, anchc ncll'am Lìto lcllc minori uniù. Essc' si orgatizza coordinando: nel plotone: il fuoco dei fucili nritragliatori e quello delle mitragliatrici e dei morrai da 45 cv îtualmente îsscgnati ; nella compagnia il fuoco delle arrni di accompagnamento a tiro leso e a t'fo cì.lfvo (mitragliatrici e mortai) ; x f. ù nel battaglione il fuoco delle armi d'accompagnamenlo con qucllo dell'ariglieria. Si nna: ripartendo gli obi ttivi frontali fra le \arie armi di ciascuna unità; dando concorso o rinforzo di fuoco alle unita dipendenti; predisponendo 'azione di fuoco slgli obiettivi che fiancheggiaro la fronte d'attacco i ripanendo ; compiti rra le varie rrmi p r riîtuzzare i contrattacchi del nemico. 7, L'lrnpulso iriizisle, cbe assi(ìura la penerrazione in profondita, è dato mcdi:ute la chiara e precisa formulazion(,degli ordini e 'acc'rrala predicposizione d,.r mè/zi Jtsr inrzi:tr. ' alimentare 'azione. E' m^ntenrto d:rl comîndante slcsso, che impi(,ga: ll luoco delle lìflrì; a sui disposiziòne. con il.rirerio di Lunctnrriìrlo llr ÒbiclrÌvi su' c Èsivj, in correlazione {on l'azione svolla dalle unità ftrcilierir ll.líc3lzo (se nc dìsponc). Nel momento culminanle dcll'azìonc. egli anima e truppe con la sua presenza c ne indirizza temp slivamente gli Sforzi sul punto ove il nemico abbin nranifeslrliì maggìor del)olezza 0 \'rlnerabililà. 7 Ciò rtrde necesslrìa, in lale monrcnto d cisivoj la presenza del con:andante vctso lf, testa del proprlo reparto i àlrrimenti la lrgacità dì un (u.cfre inizialc non porr.r cs\ere r,rììnelrirrlll' AÎTACCO. E. soyietìci rcsistono su posizio,ìi organjzzare con sistemazioni difensive roburte c pror,,nd,, rr,'rcr'.,1.. rer','lnr". f,^"i rnri'i"r',, ll nonri.o s'interra al)ilnìente. si nìasch ra 1t' :l 'rr,ú u 'l;'ll' lrr, r i'rnr rìistanzc (anche infcri(,rì ai roo rnetri), c rcaji..c,1'n rr!i(r,onrrrttr'\.'i a desr f,'rr'rrrziori, sprss(, appoggiati da.a.r;. Fì' perciò neces*erio: impìeg.,re cor 'ntlàtp//.^ i rclìarri specialì (guastator;, artieri) ; rca1lzzs.re, anchc nelle piir pic.olo rrnirà, un centro di graìirà dell'azione i o.ganizzarc con.ura il piano ; fl','rh; :.alllîm nte, ma.on (lecisi.! assallare da breve distanza e con vce Ììcnetrare in profondità srnza prerrccùparsi dei proprî fianchi; esscre prcparati a reagiro lli violenti (ontraltacchi del nemico i essere allenali alla lotta codtrocarri (clì. cia ai carri ). ll plolonc. 9. Compito del plotoí : alanzat Bénza!o6t l.r pontnrsi sùll'obi.ttivo, per lf, vl. più brev l minor tempo posrlblle. \cssuna considerazione devc far desistere o deliarc da rale compiro ess nziile, dal cui assollinìento si misurano la capaciù di comando e il coraggio personale del comandante. CeÍrro di gnrilà /r,l/ azionc dcl Dlolonc è 'o. bt?tttuo tta ruggtfflg.ft o qrclla posizionc in or dnanzo imm?diata th ctso chc lo àominì total,nc tc a diíltnza di laxcio dì bombc a mano. ll centro di gravilà de!'ess re il polo di atrrarion. di rirfli i t,róièrrilr è di rulti gli omini del plotone. rnb;zione di un conrandante: me(erv; piede rr primo. 8 10. ll plotone d acca sefiple can ambedrc le tluadrr aua t?. ljh'nre m.(lid: Lu_rio nrcrri Éi"""..p,*"' rinf,'rr,, di nrrtragliîr'iri. rrro'rîi dn 45 e lalvolla.nrlìe di trzzi d'acconpagnaf)ùesti nì(.zzi di rinforzo!anno di no.nìa schìcrati nell'in1 rvallo fra lc drrc s(ìuadrcr ún po' rrretrati (+o5o,ìetri), con il compito di accompagnare il movimenlo del plotone c tli svcnlare nìinacce neniche sui fìanr:hi La lrto dislo.azionc è quindi in funzione dellî posrlbl' lità di arsolvere costlntemente lal coúpito. Quando il lerreno non offra picnarn nk' rale possibilità, irn.hc qlrcsre :!rn i sono sllìierate srtlla inea delle squadrc fucilic.i. n ral caso, se ncccssario, la protezionc dei fìanchi sarà realizzala col (lislocare i gruppi flrcili mitraglialori alle ali. ll con)andînte dcl plotone sta con le aftnì di îccompagnanlento cventualnlcnle asscgnate c nc dirigc il fùoco, coordinandoto col movimento e cot Juoco delle srluadre fucilieri' Quando manchi i1 rinforzo delle armi.li ac (onìfìagnamenlo. è preferibile disporre ciascun gruppo mitragtìatori all'ala interna del!a rispetti\.a squadra, affinchè il comandante del plotonc, che sla al cenlro, ncll'intervalk) fra l: sqrra<lr" sir in rnisù,a (li l,oterc, irr ras,, (li rì(!rcssir:,,.(,nccntrarc il frocr, (lci fu(.ili rìrirrr!liarori. Duc fucilieri di ciascuna :lrìurdra rìc\(,ro il rorrpilo parlicolrrc di sorvcgliîrc i1 fianco cstcrno drlla propria unità. ll, Nel movimento in aranti cbvono cssrrr: \flllllari rurli glr u*ra.uli, ìrc pursunu otirrr, l,r,'. r, ri,,n( o dcf'lanì, nro ri(pe o al ncrr,,,. rì l( rreno scoperto sono da evilare gli sl)alzi rl gruppi, perchè il fuoc,) di fiancheggianìcdro d(l rcmiro li rende sanguinosi e vani. fà dove it rcrrcno sia unìfornìe, con pochi appigli, l;isogna ponarsi a distanza d assalto striscirndo: dove sia sronrolto ihl b1,nrl)îrdanlenri). balzaddo rl, pcnlinnnlcnlc da Lrnà l)r.r ali'alt a e ccrr.nndo di lìlantcnere la giusra di.('zi()sc. 12, l Piano dei îuochi rniír ^ re^lizz^re: lt\.onìl)inazione dcl rir<i curvo.ol liro rtno, ìn basc alla loro dircrsn frnz'onc: tiro crìrvr): snìdare ìi nernìco dcfilalc,. l;ro leso: colpirc il nclllìco D(nrre si nìuolc pe. sortrarsi agli effelri dcl riro cur!o. Si orgdnizza dclernììdando : gli obictrir;, noti c pftsunri, dr l)a(crc lungo ls dircrione d'lltrcco dtsl pl^tònf: 9 (lullli chc dc,rra'lro cs*rr balluti dai rnonai da +5 c, :ìlle piccolissidìc dislanz, dallc lxrmbc a nrano (iossi, avvallamonlì, r()vesci di..lrrre. di nìun, rrin.ce p.rrnnliar,nr, nr., ron. in angolo morto in genere); quelli sui quali sìa possitrilc l azionc dci fu(ili mirrîgliarori ed e\enrualmcnr',1èll' rnitragliatric; di r'nforzo (zone pianrggi:rdri, radure, il punlo sul quale si del)l)r conccntrarc iì íuoco di tutt! le arnri, p r realizzarii la funporanea supcri{rrirà d' fuoco da sfrurtare per l'as' Si rútua : pr'(cisrndo ai comandanli di squadra l nì.rdal'là p('r ì)altcrc gli obiettivi roli e presun!i (chiara indi.:rzic,ne desli obicltivi, zone delle 'ucres.rrl p"sr.tzioni Jelle lnri, rlistanzo o ripresc di flroco., un' urso di f'r'c") c quelli imprctisti (nrmi (l$rina(e a lale compiro, distanze di fuoco, c{rr(r)rso di fuoco) i coordinando fu<no c nrovin]ento e alternrndo o (:onccntrando il fucro dei mortlì.on rluelkr dti fucili mitragliarorì r (leìl( nììlr:is1ìa' trici. Lr coúprgnh. 13. Complto delh compaflnia i avanls.e rapi damente e glung re sul proprlo obiettivo nel ptit breve t mpo possibil e col minor nùmero di perdlfa. 9t'csro principio del massinro risuhato cons guito col minidìo sforzo der.c rovare concreta applic.zione:. nclla s(ella oculala dclle direzioni d'arracco dci plotoni j nell'accurata irrgîn;zzazione del pian(' dei fuochi che a Lliffercnza del plotone rell'ambito compagnia romprcnde anche l'azionc di firncheggiamenio i nclle precise disposizii.rri per a difesa dei fianchi scoperti, nedianlc il fuo{o e il contrassalto immediato. l,l. ll centro ài gt'vitì\ dcll'uzìo\e dclla conpaynit coìncidc ton qudld l,a. d?l prc?rio obict i/o, o an quclla posìziorc che lo domirtt, ìl ai po,scsso t;a ritcnuto indkpentabìle?cr falettafe tcr;ofmènt nello tchíeramento ne. Nella fasc culminante dcll azi0ne, rutro il fuoco dellc armi d'accompagnamento ed il concor 10 s(, di fuo(o dalo dîl l)atlaglionc devono essere conccntrati s! tale centro di gravilà. Sualora, durantc 'attacco, uno solo dei plcf roni hvanzarr ri'qi, raggillngerf :l t,r,'pri" obieltivo, il comandanle di conìfgnia non deve esirare a fare di questo il cenlro di gravilìr del 'azione della compagnia. Fgli vi con.în'crà il fuùo 'li urri i mèzzi d accompagnamcnto, per conv'lidarne cd ant, pliarne il possesso, e v; dirigrrà il plotone di 'i",alzo pcr l ult, n,'r, r'.n(rri,zione in t)'," fo,ìdita. 15. La compagnif, lucilieri slhcco di îrorma coi dr.k Plolo"i aaoflzati c tno dì rincalzo; è eccezionale uno scaglionàmento piìr profondo. rronie nrrdia d'atiacco: 3oo4oo metri. Dispone sempre di unita mitraglieri e morlai da 45, ov ntualmcnte di mortai da 8t e di pezzi da 47. Buesri mezzi di accompagnamento v ngono schierati di norma al centro dcl dispositivo, in corrispondenza dell'intervallo lra i due plotoni avanzàri, circa rg2oo metri all'indietro. Compiró: at.ompagnare il mo! rm.nro Jei ploloni avanzati, fiancheggiare le ali dello schieramento, 6ventare minacce sul fianco e sul tergo (t.d.lcgato), Quando;l terreno non cons nla un cfficrce accompagnamenio, le armi a tiro teso devono Ì t '4 t Ì,t Ịl.'l Î :i cs:ére polak.avanri, nell'intervall() fra i plotorìi :rvanzati; i mortai, a inmcdiato rìdoso dei pl(! toni stess;. ll comandanle di conpagnia sta prcsso le arrììi di accompagnamcnto, pcr coordinaro {uoco c movimento con quelli dei plotoni fucilieri, prcnto a porarsi $lla ìincr dei plok,ni avanzali {tuando quesri siano giunti a distanza d'assaltrì. ll plotone di rincalzo procede dietro le armi di ncfl)mpagnamento, di norma al centri) del disposirivo, a meno che il terreno non consigli di avvìarlo dietro uno dei ploioni avanzatì, pcr r'.porlo a minori perditc. Avanza coi gruppi mìtragliatori alle ali, pronti ad aprire il fuoco súl ncmico che contraltaccassc. Compiro del plotonc in tal fas : sorregìiare e proteggere le ali esterne dei plotoni avanz,{ì1i; r;ntuzzare d'inizia. lira i contrattacchi del ncmico. 16, l pl.no dei luochl: Sl olginlrta detcrminando: r' Gli obie[isi più lmporfilti, noti e presunti, da barrerc lungo lú stri8cir dl terretro chc rilrà p rcorsr dallo compadria e ripartendoli io r obiettivi che. per esser in angolo moúo, dovranno essere battuti col fùoco dei mortai (d'assalto e da 8r); 11 obiettivi chc, per essere aío scopcrh) o per_ ' lre tali si renjeranno cur l.,z.une dri mo J, potranno ssefe batruti dalle nritragtiarr;ci (c,fganiche e di rìnforzo) ; ÒbiFrrivo cs.fr.zia' sut rtu. t,. d,,rrà...f_. concentrato il fuoco di totte te arm; d'acconpa_ gnamento, pe. re l;zza.re la sùperiorità di fuoco da sfrutare per l'assalto. Questa ripartizìone detennina il concorto di f oco ai ploroni aîanzati ; :," Tùttt gii r)bieuivi, noti e pr(.sunri, da )a(lere nelle idmediate adiace[ze del lianco estemo della compagria (r), fino a 4o{).roo ne 1Ìi, e ripartendoli come sopra, fra mirragtialricì Se qu:rltìrc obieíivo idrportantc, frootrh o l; r, ral.. nu. plr,5r.,.\. c br u n da a Pl,si/ru D1r centrale delle arnìi di acconlpagnamenro, qualcuna di quesle sarà decenlraia ai ploroni. Ci{l deternina il rinforzo di fuoco aì plondi (') rrnnìì i hrdí.r no,. ah cftrrr, l! \lr,rrmúro,[ run,!,r! L n.t b.úl,gl, h...f.,/, Li,.,,nrrr {r. J. rì,,, ri. n'c n i {n.rl, rrm.rk,!r',t rllronc," l.,,1h.,,lt rln J. l{.,..luìl;., új, {h,eranr.nro Si attua : assegn:rndo i conrpiti ai plotoni r allc ;udì d'accompagnamento j deccntrando i mezzi d' L(ì nr{essari ai plotoni aranzati per 'assolvimen t() dcl loro compito ; determ;nando lo schi raitnto delle armì d'ac{ompagnan1cnto in modo ch : 3) un'aliquota d; :rrnri a liro îetu possa balrrr fr.r rlnrenr" l rnre!a lo ira i plúr,,ni J\.,n. zati c fiancheggiarn con riro obliquo le ali inlerne, realizzando un s tlorc d'azionc piir ànlpio clìe possìbile. Quando il terreno non consenla un ampio settore d'azionr, qucsîc arni Íanno po(atc in linú coi plotonì avadrati, in corrispondenza del 'interrallo; con esse stariì sempre il comandante (li conrpagnia, b) ùn'altra a1i(t!ol^ dì nlilraglialrici, da posizi^n, un po uiu,ì,r',".,. possa fian, heggrrrè le ali esterne deì ploloni avanzati e rinforzare il liro frontal dell'aliquoia precedente, c) i mortai da 8r possano batiere, su lulto il setore della co'l)pagrìia. lc zone in angolo tì1orlo c quclle che per ragionì di sicurezza non potessero es.sere baíule dxl titu) rcs(j dellc milraglialrìci ; 12 sclriertìrìdi, itrzzi c. c. pr(5so lc t,riorc aliquote dclle rrnni d'ac(rììpagnaììcrìto i tiro lcso, oppure, in caso di disponibilità, pa(e allc al dei ploloni avanzîli e parte nell'inle nllo. fuciloni c. c. ventualnìenlc disponìl)ili saranno xssegnati ai plotoni avanzat;, per azionc sulln 7. ler raegi ngere gli ol,;ettivi c ltrdcrr:rc in pfuiondità bisognr vincere lc resistenr( del Denri(1) e sup rare gli <rslacol; da esso c(ali (canrpi mi'rati, foss; anticarro e reticolati). campl minatl.lìf non sir p,,ssibilc iefir,r' lcngono superati attraverso solridoi aperti da fluastirtori, arlieri e zappatori, sotto la lvotez;onc di tutc lc ormì daccompagnamcnfo dclla laweìa. Di norma, una compagnia fuc;li ri dispone di uno o più corridoi dell'ampiezza di 55 metri, attraverso i qlrali dov.anno avanzrrl lc rrmi di a,,umpîgnamcnro. iplotoni avanzxri c irincalzi. L'avanzata attralerso i corridoi, cfletluata a sbalzi o slrisciando di cratere in cratero, dcviswre rapìda, per sottrarre i repar(i all'inrerdiziorrc nenrica, ì' di norna protetta da cortinc fun)ogene e dall'îppoggio di tutta l'artiglieria e (l.rle armi di accompagnamento. Se lî compagnia disponc di duc corridoi, ciascun plotone avanzî1o s'incanala Pcr un corrìdoio : precedono le arm; d'accorììpagnutrìento s guono i plolodi avanz:rti, cotr le squjr Jre uni di(lro rllra, cir:iruna 5' rihonal:ì rn prolonrlità p*r la ristrettezza dello spazio disponibil". ln t"tt, a ciascrna squadra avanzano il Brupp,' r'rirragliatori, lc rtrrrraglialri'i evéntualmcnle avute in rinforzo; segue infine il plotone di rincalzo, che può accelerare il nìovinìento shutlando ambedue Se inrece dispone di ùn solo corridoio' i ploloni si susseguono nell'ordinc indicato d'l ccrtìandanle della coíìpagnia. \tomcnto delictrro ò qu llo delk) sbocco al di l;ì delia zona minala. )i norma si efferlua sotto la protezione diretta dclle unita guaslîtori: le armi di acconpagnamcnto, sbucal dai corrido;, prendono subito posìzione e prot ggono ló sbocco del resto della conpagnia; i Plotoni avanzati ripr.ndono celerménr. la primirir,' n'irni?ione e punlano sui ProPrî obiettivi. 18, forrl trticlrro rappresentano ostacoli non rrascurabili anche per la fînleria. specic fcr.hè <ono scmpre nr"rerri dr rer;.olaro.nti 13 stadlc fi^ncheggiali da ardt arìlonaiictre c 'l'rattandosi di osracoli in profondilàj spesso tìoco visibili dagli osservaiori delt,arriglieria, l.r creazione dei passaggi è affjdata aj guasratori,, hc "p"rando, on Lrri(h. esplosi\c aphno : r.,r. chi nei ret;colati c fanno smorlarc le parcti del ll pasaggio ù questi osacolt aeuctretc ptot.tto lal luocoi lf armi di ac.òmpagnimè n r., pr ndono sotto il riro i centri di fuoco fiancheg, gianli, menrre 1'artigliefia battc le difese di fft)n_ & e crex cortine di nebbia ariìficiatc. P.ecedono i plotoni avanzari, scagljoni di squadre; seguono le arrnì di accon pagnamenro : infine il plotone dì rincalzo: ciascun elemento proteggc il passaggio di qucllo che to precedr. ()lrrp o:.arólo. f.ng,,nu rstr,tinr.nrp,,prf.i tormazioni e movimcriì. 19, n caso di conlraútacco nemico i i plotoii avanzari manrengono lc pos; zi,.ni r,, upate dgsr.,tprndosi jìl r"rr.nó. tr" gando, se ncc ssario, l'ala minacciara in no<jo {ìa iormare r fianco difensivo ìl plotone di rincalzo si lancja al contras_ salto jmmediaro, puntando possibitmente sut tian{:o del nemico le arni di accodpagnanento concetrano llrtlo il fuoco sul nemico e accompagnano 'azionc dcl ploton di rincalzo. 'l'utt; dcvono avere la certezza che la conlpagnia non sarà abbandonata a se stessa, nìa sarà sostenuta dal rincalzo di battaglione e clal artiglier;a. Se il contratlacco nemico si sferra con 'appog= gio di csùl armatt, i pezzi c. c. e le armì d'ac (r)npagnanenlo fannr) luoco sui carri, nrentre le.quàjr ilr' ilr.ri "i appre.rano.,lli olra ra!ricinata, secondo le norme prescriue dall'istruzio De ( lmpiego cd addcstrament.r dei.ac.ìalori (li A lai Íine. oltre all'addestramenlo generìco chc lutti glì uonìni riccleranno su ial fornra di lot Ìa, presso cizrscun plotonc fucilicri o mitragli ri Ce!'essere costituito e addcstrat() un nucleo di spc.ializzati ( caccialori,. tv. RESSTENZ 20. ( rratter;sliiìa dell'.lzione difensira è 'arr 'i,/,, J.llF fronri..1," imponc u,r'organìzz:rzinn, a c;'pu.aldi :ra,.irrr.. ni.i err' r di drrr ron.r.r.nrrl' solidirà con a!,'i. o\rrcoli!ari. 14 Gl'intervalli fra i caposaldi sono spcsso sommariamente oqani7.7.ati îon lavori campsli di collegamento i tah'olla sbarrari con canpi di mine e fossi ant;carro; s rìprc fiancheggiati dal fuoco dei caposaldi o batturi in profondità dall artiglieria, L'organizznzione. rurra!ia. nún è mai ronrinua. spccie nella stagione invèrnale. in.u; lrr ncccssilà di v'ra rur'. lc difcse Jprono appoggir.. si agli abitati. 2t. La fisonomia.omplcs"iri di ni lhsi?i,f ne, pure attraverso le varie nodalila con lc quali può essere realizzata per adattarla al tcîreno c alla situazi,rnr, rimrnc.o\ran/i:ìlmcnrc rm 'endt'nza verso: una maggitrrc prolondità, in considerazione della discontinuiià rhe è causa tli deboun senprc piir larg,) impiego dc 'o8ta. colo.ttivo (campo minati'), pcr (.on'ìp nsrre l. scarra densità di forze i una costante ricerca dell'ost3colo naturnle contiruo (lìnee fluv;ali o carene collinose), per appoggiarvi la posizione e sotlrarla lll pericolo maggiorc: 'attacco,.lci 'ìnt'.zi úr"azzati, 22. Elc,,ìÉrìto l,asilarc dell'olgarrizz:rznrnc rli' fcnsìra canpale ritunnc il cenlro di fnoco; rìra ncl scltorc opcrdivo tonsideralr) r!ri( risla rllrsì!alore fondanrcntale ll lcmentt) ctrposrldo. \ornìe (lettagl;î1c txt 'rlrgani?zazion' (l(l c!nrro di fuoco c úel cîposaldo sono 'iporlal(l ncll'rllegal() allî,ìircolir(! r5.rx' úl i{ ag()srir r9q:xx. ( enni sull'organìzznzionc difcnsiva c:,íìp:'l ) ( nn. da:i a 'o); c pcr (l'rella del cal)(ìsaldo anclìc nclh cìrcolatc 36.0()() del 5 s llcnìl)rc rgtrxx ( ( r'mbartinrenli rlìisodici {d azio 'r di gucrriglia, (nn. 6{), 6r, 6r). lì ' lì q rtl ' ft7:on. s.lrfn ;rri, J J''i \.ti il'i di cenlri di fuo.o c di caposaldi, \ednsi ìl cilrlo nllcgalo allx circolaìe 5.ooo. zli. Nell';,rì1biro dellc rììinori unilà. il piano dei fuo.hl imaflc dcterrbitato ddll'sbic\zio c dcì ceutri di frrcco. l': Poichì. {luesti, nell'interno dcl cap(,saldo, bann() nercssarìanlenlc una disposìu rone portfcrier.,tirczn'nr, sclror; d a/ione risulrano senlpre divcrgcnli. (ìò crea una nraggio( (lifficoltà ncll'organizzazione del fuoro c porlrr a rcstringerc il càx)*rlclo, rcndcnrlolo Piir Yulncrrìbi1{ 11 tiro 'lpll'rrtig;lieria nemica. 15 'er diminuire rale inconvenicnrc, occl,rre: preparare scùrpfe postazioni mulípl î' r urre l. armi. rn modo da i n1],ìi.rn. i rf.,ri d'azione; s, tinrcrf te mi,rrgtirr,i( t po.ìzìone Pturl4rîo a/,?rala ris!. o a lr lrn"a d csi,r,.rza, per aumcnlarne i settori d,azione urilì i îssicurare eventuaìnrenie la continuila dì flrcrco saldando, per mezzo detl'ostacolo attiyo nei tratti meno importanri i settori d,azionr di centri cnnlìglti. L'ottlrîolo. àct'e:scre scm, Pt? Ptot?lto rla rctrolalo. tcrrepltato, Lo.turc dal tio dellc,11ttttgliari.i; rendcre, nello sral)ilire il pc.imctro ctet caposaldo, alle lorme grossolanamentc eltitli.he.,nzichè ci.colari, perchò a forma allungnta, disposta rcn la dimensbne maggiore paratjeta:rtir agevola ìl fianchrggiamento rc.iproc{) deì occupa, nclla posizionc, un t.aúo fft)n1alc 'ìr:rggiore, diminuisce f inconvenienre rilelar.r deila cli, vergenza delle dircz;oni di tìro. to.atizzandoto solo nei due tratri esrremi a maggior curvatura, t' rendendone agcrole il fiancheggianìenro con tiri d'infilata profondí c adcrcnti alta jjnea 11ì Pur t'<rganizzazione e 'attuazionl del piaro dei fuochi vale, con gli opportuni adattamenti, (tìranto è stato detio prcposito dell'attacco. \redasi anche 'A. 1.. \rrt. (ltd. r$q,;tr). a! nn. r r3r rt. 24. fl cenho di gravità dell'sziorne di un repar 10 ficlla rerijtcfiza è sttctldfiente connella qil'organ;ztazìone del fxoco tattiglieia; pct ciò, di Dt,thd, intcrctra più di,t amcntc tnità nin,na Latîaglione, rer la compagnia e p r il plotone è sutficiente la considerazionc di una densjta di fuoco protjorzionata, in cinrìun lrau{ì di fr{)nle. al complesso di facililazioni clìe i1 terreno ('ff. nil'ît 25. Gli atlacchi clcl ncnìco sono condoui :Ì Dassa, a densc ondalc successive, semprc sostenric da piftoli gruppi di carri che cercano di {r,re svelare le arnìì c. c. per sopralfale e metter fuori causa anche le armi d'accompngnamento. î quìnli necet:ario chc i p?rzi (... nmanga. no ilenzioti lìno aj momento ìn cai possaao agilc d.olpo sicuro. Conviene anche, quando possibile, abbinarc calibrì dirersi (47 c t5 o roo), per atlirare i carrì nemici col fuoco dei pezzi di.drinor calibro e colpirli di sorpresa con quelli di 16 .alìl)fo nracgiorc, (tuarìdo:iiao giunli r d;slllnza si(:uranìrnle ulile. 2{i. L'atlacco nemirlr ì, srnrprf pr(r\ ulo dlr un'intensa attiviì:\ csploratila, r:ondorra con forri futlci (conrlxìgnie ridforzate da nlorrìi e lilrolla lntcri lìllllaglioni) che <rircan., {ii penclra(l nrl disposili!,, della dift.sa x,r giungcr. a (.(}nlalt0 dei {aposaldi. 'J.rlc coìrt(gno dcll'csplorazir)nc!icne spcsso scaml)ialo pcr allac.o icro e prr4rrio c indurc lc armi d'acrrrnrlxrgnarr:edlo a svc':rrsi i dcl che il nenli( o îrae pnrito per larl suc.essìvanlentc ball.re d:illa propria art'glicrin c dall'aviîz;one. O.corre quindi: p,c\enirc,r rx"ììià,,)ì.,1i.,, l:, pr,l,ri, csplr)razione, cffcuuala con rel)arti forli (almen(' due pkfoni), rinforzati da squadrc mìlraglìeri c t:,lvol1a mortai da 15.'al; rct)arti si art;colano in rohuste pat(uslie di almcno una squadír o raholr,ì un plnri,n.. rinforzrro. <c nnee<sarin, enn mitragliatrici. rcparti csploranti si suardcranno datle soruîdllo s.nrt," (h punri drifcrér,rj. "ientrando per irincrnri (li!crsi da qucllì scgujti nel 'andata frlznlnand(,si in duc grùppi, dei quaìi uno!?i avanli ed esplora montre 'altro osserra' proî_ r(r a intervenire e sostcdere; predisporre scmpre poslazioni multiplc, sia pcr assicuftìr alle arnli un più ampio settort ' azrun., ira pcr Por.rli orrràrr. al luu'o nerniùr quando siano statc id.lividuîte. 27. ll nemi,^ i q n)l.rf rena, '. llarrnti : urt insucccsso, anche sangrìinoso, non recedc; s'in ' rra rrpidl,ìenle con lavc,ri ranìp:ìli Èrr rìranrcn.rc il vantaggio reali/.zato e alt( nde il nromenlo opp(rrludo pcr rindorarc i1 lcnlaiivo. La ditesr d v' ss re scmpte vigile c iofi la',(hrv inlan arc da uu krnporun.o aplarc t( ta t.gno Passit)o dellatucrsaio. ll contrtrimlto dev'è;sere imúedialo..ffrn,lr; rl nemi'o norl.,1'bia rl lenrn,',h eonnhdrro it \:ìnr.,ggi',.'trscgrilo. v, ADDESTRADNTO 28. Nei limiti di un programrna minimo di addestramenlo, indispcnsabilc per forniìre dei l,òn! r'nnrr'1t pr.i. 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