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Timestamp: 2020-06-05 12:44:45+00:00

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RS 0.975.254.9 Accordo del 17 dicembre 1985 tra la Confederazione Svizzera e il Regno del Marocco concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti (con Protocollo)
0.975.254.9 Accordo del 17 dicembre 1985 tra la Confederazione Svizzera e il Regno del Marocco concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti (con Protocollo)
0.975.254.9
Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Regno del Marocco concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti
Concluso il 17 dicembre 1985
Entrato in vigore mediante scambio di note il 12 aprile 1991
(Stato 12 aprile 1991)
animati dal desiderio di rinforzare la cooperazione economica tra i due Paesi,
riconoscendo l’importante ruolo degli investimenti di capitali privati esteri nel processo di sviluppo economico e il diritto di entrambe le Parti Contraenti di determinare tale ruolo e di definire le condizioni alle quali gli investimenti stranieri potrebbero partecipare a questo processo,
riconoscendo che i soli mezzi per ottenere e conservare un adeguato flusso internazionale di capitali sono il mantenimento reciproco di un clima soddisfacente di investimento e, da parte degli investitori esteri, il rispetto della sovranità e delle leggi dello Stato ospite avente giurisdizione su di essi e l’operare compatibilmente con le politiche e le priorità adottate dal Paese ospite nonché l’adoperarsi per contribuire in modo sostanziale al suo sviluppo,
intenzionate a creare le condizioni favorevoli agli investimenti di capitale nel territorio di ogni Parte Contraente e di intensificare la cooperazione tra cittadini e società, pubbliche e private, delle due Parti Contraenti, segnatamente nei settori della tecnologia, dell’industrializzazione e della produttività,
riconoscendo la necessità di proteggere gli investimenti di cittadini e società di ambo le Parti Contraenti onde incentivare il trasferimento di capitali e di favorire la rispettiva prosperità economica,
Sono «cittadini» le persone fisiche che, secondo la legislazione di ciascuno Stato contraente, hanno la cittadinanza del medesimo.
per quanto concerne la Confederazione Svizzera, le collettività, stabilimenti o fondazioni con personalità giuridica, nonché le società in nome collettivo o in accomandita e le altre comunità di persone prive di personalità giuridica, nelle quali cittadini svizzeri hanno, direttamente o indirettamente, un interesse preponderante;
per quanto concerne il Regno del Marocco, qualsiasi società debitamente fondata, costituita o altrimenti organizzata ai sensi delle leggi e dei regolamenti del Regno del Marocco, nelle quali persone fisiche cittadine del Regno del Marocco o il Regno del Marocco ed i suoi organismi hanno un interesse sostanziale.
il termine «investimenti» comprende ogni tipo di beni od averi e in particolare, ma non esclusivamente:
la proprietà di beni mobili e immobili, nonché qualsiasi altro diritto reale quale le ipoteche, i diritti di pegno, gli usufrutti e diritti analoghi;
quote sociali e altri tipi di partecipazione in società;
diritti d’autore, diritti di proprietà industriale (come brevetti di invenzione, marchi di fabbrica o di commercio, disegni industriali, knowhow, nomi commerciali e clientela;
concessioni o altri diritti conferiti dalle autorità delle Parti Contraenti, comprese le concessioni di ricerca, estrazione o sfruttamento di risorse naturali.
il termine «reddito» designa l’importo degli utili netti o degli interessi prodotti da un investimento per un periodo determinato.
Nei limiti delle sue possibilità, ciascuna Parte Contraente promuove, sul suo territorio, gli investimenti di cittadini o società dell’altra Parte Contraente e ammette detti investimenti conformemente alle disposizioni delle sue leggi, delle sue ordinanze e dei suoi regolamenti.
Art. 3 Protezione
Ciascuna Parte Contraente protegge sul suo territorio gli investimenti effettuati conformemente alla sua legislazione da cittadini o società dell’altra Parte Contraente e non ostacola con misure ingiustificate o discriminatorie la gestione, il mantenimento, l’uso, il godimento, l’estensione, la vendita e, se del caso, la liquidazione di tali investimenti. Ciascuna Parte Contraente si adopera per rilasciare le autorizzazioni necessarie relative a questi investimenti e permette, nell’ambito della sua legislazione, l’esecuzione di contratti di licenza, d’assistenza tecnica, commerciale o amministrativa. Ciascuna Parte Contraente si adopera altresì, ogni qualvolta necessario, per accordare le autorizzazioni richieste in merito alle attività di consulenti o di esperti assunti da cittadini o società dell’altra Parte Contraente.
Art. 4 Trattamento
(1) Ciascuna Parte Contraente assicura sul suo territorio un trattamento giusto e equo agli investimenti di cittadini o società dell’altra Parte Contraente.
(2) Tale trattamento sarà almeno uguale a quello ch’essa riconosce agli investimenti effettuati sul suo territorio dai suoi propri cittadini o società oppure, qualora fosse migliore, a quello da essa accordato agli investimenti effettuati sul suo territorio da cittadini o società della nazione più favorita.
(3) Il trattamento della nazione più favorita non si applica tuttavia ai privilegi che ciascuna Parte Contraente accorda a cittadini e società di uno Stato terzo in virtù della sua partecipazione o associazione a un’unione doganale, a un mercato comune o a una zona di libero scambio.
Ciascuna Parte Contraente autorizza senza ritardo ingiustificato i cittadini e le società dell’altra Parte che hanno effettuato investimenti sul suo territorio a trasferire i pagamenti ad essi relativi, in particolare:
interessi, dividendi, utili e altri introiti correnti;
canoni e altri pagamenti derivanti da contratti relativi ai diritti di licenza e da assistenza commerciale, amministrativa o tecnica;
pagamenti derivanti da altri contratti, compresi i pagamenti d’ammortamenti o di rimborsi di prestiti finanziari o commerciali;
proventi della vendita o della liquidazione totale o parziale dell’investimento, compresi gli eventuali plusvalori;
indennità versate per espropriazioni, nazionalizzazioni o misure di effetto o natura equivalente.
Art. 6 Nazionalizzazione/Espropriazione
Le misure di esproprio o nazionalizzazione o altre misure di natura o effetto equivalente prese dalle autorità di una Parte Contraente contro investimenti di cittadini o società dell’altra Parte Contraente devono essere conformi alle prescrizioni legali e non discriminatorie, né motivate da ragioni che non siano la pubblica utilità. La Parte Contraente che prende tali misure versa all’avente diritto senza ritardo ingiustificato, un’indennità effettiva e adeguata.
Sono salve le condizioni più favorevoli di quelle del presente Accordo convenute da una Parte contraente con cittadini o società dell’altra Parte contraente.
Ove una Parte contraente abbia accordato una garanzia finanziaria contro i rischi non commerciali a un investimento effettuato da un cittadino o da una società sul territorio dell’altra Parte, quest’ultima riconosce i diritti della prima Parte in virtù del principio di surrogazione nei diritti dell’investitore se un pagamento è stato effettuato in virtù di questa garanzia ad opera della prima Parte.
(2) Se le due Parti contraenti non giungono a un’intesa entro nove mesi, la controversia, a richiesta dell’una o dell’altra Parte, è sottoposta a un tribunale arbitrale trimembre. Ogni Parte contraente designa un arbitro. 1 due arbitri così designati cooptano il presidente, che dev’essere cittadino di uno Stato terzo.
(3) Se una Parte contraente non designa il suo arbitro né dà seguito all’invito rivoltole dall’altra parte di procedere alla designazione entro due mesi, l’arbitro, a richiesta di quest’ultima Parte, è designato dal Presidente della Corte internazionale di Giustizia.
(5) Se, nei casi di cui ai paragrafi (3) e (4) del presente articolo, il Presidente della Corte internazionale di Giustizia è impedito di esercitare il mandato o è cittadino di una Parte contraente, le nomine sono fatte dal Vicepresidente o, se questi è impedito o è cittadino di una Parte contraente, dal membro più anziano della Corte che non sia cittadino di una Parte contraente.
Art. 10 Protocollo
Il Protocollo allegato al presente Accordo ne è parte integrante.
Art. 11 Entrata in vigore, rinnovo, denunzia
(1) Il presente Accordo entra in vigore il giorno in cui ciascun Governo avrà notificato all’altro l’adempimento delle formalità costituzionali richieste per la messa in vigore di accordi internazionali, rimarrà valido per un periodo di dieci anni e si avrà per rinnovato negli stessi termini per un periodo di due anni e così di seguito, sempreché non venga denunziato per scritto, con preavviso di sei mesi prima della scadenza.
(2) In caso di denunzia, le disposizioni previste negli articoli 1–10 si applicheranno ancora per dieci anni agli investimenti attuati prima della denunzia medesima.
Fatto a Rabat, il 17 dicembre 1985, in quattro originali, di cui due in francese e due in arabo, ogni testo facente ugualmente fede.
Adolf Lacher
Per il Governo del Regno del Marocco:
I rappresentanti debitamente autorizzati delle due Parti Contraenti hanno convenuto le disposizioni seguenti, parte integrante dell’Accordo:
Art. 1 Investimenti anteriori all’Accordo
(1) L’Accordo si applica anche agli investimenti attuati sul territorio di una Parte Contraente conformemente alla sua legislazione da cittadini o società dell’altra Parte Contraente prima dell’entrata in vigore dell’Accordo.
(2) In caso di trasferimenti secondo l’articolo 5 lettera d) ed e) dell’Accordo, gli investimenti anteriori attuati da un cittadino o da una società svizzeri nel Marocco fruiranno di queste disposizioni per quanto finanziati con conferimenti in valuta convertibile. In caso di trasferimenti secondo l’articolo 5 lettere d) ed e) dell’Accordo inerenti ad investimenti anteriori attuati con conferimenti d’altra natura, detti investimenti fruiranno delle disposizioni della regolamentazione dei cambi in materia d’investimenti.
Art. 2 Trattamento
I cittadini e le società svizzeri non possono prevalersi del trattamento nazionale previsto dall’articolo 4 capoverso 2 dell’Accordo per fruire di misure promozionali (agevolazioni di crediti, donazioni, premi di dotazione, garanzie o assicurazioni) accordate dal Governo del Regno del Marocco ai suoi propri cittadini o società in applicazione delle sue leggi e dei suoi regolamenti in materia di politica di sviluppo nazionale, restando inteso che tali misure non devono rimettere in causa gli investimenti di cittadini o società svizzeri.
Art. 3 Trasferimento
Le disposizioni dell’articolo 5 dell’Accordo non impediscono che le Parti Contraenti applichino la loro legislazione fiscale nonché quella che prevede formalità amministrative per le autorizzazioni richieste per i trasferimenti dei pagamenti inerenti agli investimenti, purché tali formalità non causino ritardi ingiustificati.
Fatto a Rabat, il 17 dicembre 1985, in quattro originali, di cui due in lingua francese e due in lingua araba, ciascun testo facente ugualmente fede.
RU 1991 1360
12.04.1991 PDF DOC
Accordo del 17 dicembre 1985 tra la Confederazione Svizzera e il Regno del Marocco concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti (con Protocollo)

References: Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 1

Art. 2

Art. 3