Source: https://annamariatanzi.wordpress.com/category/consiglio-di-stato/
Timestamp: 2018-01-17 08:59:50+00:00

Document:
Consiglio di Stato | Studio Legale Avv. Annamaria Tanzi
01/03/2016 · 18:32
Consiglio di Stato: l’indennità di accompagnamento non rientra nell’ISEE
Con tre sentenze della Quarta Sezione, il Consiglio di Stato in data 29 febbraio 2016 ha affermato che l’indennità di accompagnamento non può essere considerata reddito ai fini del calcolo ISEE. In particolare, i Magistrati del Consiglio di Stato hanno sostenuto che l’indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie non servono a remunerare alcunché, né tanto meno all’accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare un’oggettiva ed ontologica (cioè indipendente da ogni eventuale o ulteriore prestazione assistenziale attiva) situazione d’inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale. Essa non determina, infatti, una “migliore” situazione economica del disabile rispetto al non disabile, al più mirando a colmare tal situazione di svantaggio subita da chi richiede la prestazione assistenziale, prima o anche in assenza di essa. Pertanto, la «capacità selettiva» dell’ISEE, se deve scriminare correttamente le posizioni diverse e trattare egualmente quelle uguali, non può compiere l’artificio di definire reddito un’indennità o un risarcimento, ma deve considerali per ciò che essi sono, perché posti a fronte di una condizione di disabilità grave e in sé non altrimenti rimediabile.
Consiglio di Stato Sentenza N. 00838 del 2016
Consiglio di Stato Sentenza N. N. 00841 del 2016
Consiglio di Stato Sentenza N. N. 00842 del 2016
Teramo, 01 Marzo 2016 Avv. Annamaria Tanzi
14/06/2013 · 17:08
La comunicazione prevista dall’articolo 7 legge n. 241/1990 deve contenere tutti gli elementi necessari relativi al contraddittorio.
La comunicazione dell’avvio del procedimento non costituisce un mero adempimento formale, proprio perché scopo dell’adempimento è quello di consentire al destinatario dell’azione amministrativa di contribuire al suo corretto sviluppo, facendo presenti situazioni di fatto o ipotesi di soluzione che consentono di risolvere il problema affrontato dall’Amministrazione con il minor sacrificio per gli interessi contrapposti.
Di conseguenza la comunicazione di avvio del procedimento per rispondere al proprio scopo deve contenere l’indicazione delle problematiche sottese alla posizione di vantaggio di cui gode il privato.
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 16 aprile 2013, n. 2099
Teramo, 14 Giugno 2013 Avv. Annamaria Tanzi
Con tag La comunicazione prevista dall'articolo 7 legge n. 241/1990 deve contenere tutti gli elementi necessari relativi al contraddittorio.
Consiglio di Stato, Sentenza n. 8 del 2012
Con tag Consiglio di Stato: Durc e discrezionalità della stazione appaltante
08/11/2011 · 21:01
La sussistenza del requisito della regolarità contributiva, necessario per la partecipazione alle procedure di gara, va verificata con riferimento al momento ultimo previsto per la presentazione delle offerte. A nulla può quindi rilevare una regolarizzazione successiva della posizione contributiva. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5194 del 16/09/2011. Il massimo
organo di giurisdizione amministrativa ha ricordato che la regolarizzazione successiva, se può risolvere il contenzioso dell’impresa con l’ente previdenziale, non potrà però in alcun modo sovvertire l’oggettivo dato di fatto dell’irregolarità ai fini della singola gara. Deve pertanto escludersi la rilevanza di un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva,
quand’anche ricondotto retroattivamente, quanto ad efficacia civilistica, al momento della scadenza del termine di pagamento, circostanza che può rilevare fra i soggetti del rapporto obbligatorio, ma non anche nei confronti dell’Amministrazione appaltante. E tanto vale, naturalmente, anche per sistemazioni debitorie postume effettuate a mezzo di compensazioni, come
risulta avvenuto nel caso concreto. Inoltre il D.M. 24/10/2007, nel disciplinare le modalità di rilascio del DURC definendo la soglia di gravità dell’inadempimento, non può non limitare sul punto anche la discrezionalità delle stazioni appaltanti, che al riguardo ben possono quindi limitarsi a prendere atto della certificazione espressa dal DURC, del quale non possono
sindacare le risultanze, senza doversi fare carico di autonome valutazioni.
C.d.S. Sez. V Sent. n. 5194-2011
Con tag Consiglio di Stato: le stazioni appaltanti devono limitarsi a prendere atto delle risultanze del DURC

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