Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-285-del-16122009.html
Timestamp: 2016-12-04 04:02:37+00:00

Document:
Gestione del contenzioso concernente la tassazione sulle pensioni
corrisposte da organizzazioni internazionali
L'Inter-Organisations Study Section on Salaries and Prices (IOS), che
coordina il trattamento salariale e pensionistico del personale di sei organizzazioni internazionali (c.d. "Organizzazioni Coordinate": Consiglio
d'Europa, Agenzia Spaziale Europea, Unione dell'Europa Occidentale, NATO, Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, OCSE), ha
posto un quesito relativo al trattamento tributario applicabile alla pensione corrisposta ai lavoratori dipendenti che hanno prestato servizio
presso la NATO.
Nel quesito si fa riferimento ad alcuni contenziosi instaurati a
seguito della formazione del silenzio-rifiuto prodottosi sulle istanze di rimborso IRPEF presentate da alcuni pensionati sulla base dell'assunto che
tali somme vanno ritenute esenti da imposta.
Secondo i ricorrenti, l'esenzione troverebbe fondamento nelle
disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 settembre 1962, n. 2083, rubricato "Esecuzione dell'accordo tra il governo italiano ed
il comando supremo alleato in Europa degli Stati membri del Trattato dell'Atlantico del nord sulle particolari condizioni di istallazione e di
funzionamento nel territorio italiano dei quartieri generali militari internazionali che vi sono o che vi potranno essere installati, firmato a
Parigi il 26 luglio 1961".
In particolare, per escludere da imposizione le pensioni erogate agli
ex dipendenti della NATO residenti in Italia e, quindi, ottenere il rimborso dell'IRPEF trattenuta sulle stesse, i ricorrenti richiamano l'art. 8, lett.
c) del citato DPR n. 2083 del 1962, secondo cui "il personale civile di cui al paragrafo a) 1) del presente articolo (personale civile alle dirette
dipendenze della NATO, n.d.r.) è esente dal pagamento delle imposte erariali e locali sui redditi derivanti dagli stipendi ed emolumenti ad esso
corrisposti dai quartieri generali interalleati nella loro qualità di impiegati di detti quartieri generali".
Tanto premesso, con la presente nota si osserva quanto segue in ordine
alla gestione del contenzioso pendente in materia.
L'art. 1 del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), approvato
dispone che il "Presupposto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche è il possesso di redditi in denaro o in natura rientranti nelle categorie
indicate nell'art. 6".
Conseguentemente, il possesso del reddito comporta di per
sé la nascita dell'obbligazione tributaria in Italia, salvo che si tratti di
redditi esenti in forza di specifiche disposizioni di legge.
Dall'esame dell'art. 8, lett. c) del citato DPR n. 2083 del 1962 si
rileva che il legislatore, al fine di ammettere l'esenzione dal pagamento delle imposte sui redditi, ha posto due condizioni tassative:
a) si deve trattare di "redditi derivanti dagli stipendi ed
emolumenti ";
b) corrisposti al personale civile "dai quartieri generali
interalleati nella loro qualità di impiegati di detti quartieri
L'esenzione in esame concerne esclusivamente gli stipendi ed
emolumenti percepiti in costanza del rapporto lavorativo, senza menzionare
le pensioni corrisposte dopo la cessazione del medesimo.
Tale limitazione appare, peraltro, coerente con la funzione della
norma, volta a prevedere un trattamento speciale in relazione alle finalità
istituzionali perseguite dalle organizzazioni internazionali attraverso la
loro struttura organizzativa, della quale fa parte il personale in servizio.
Di conseguenza, per la tassazione di somme percepite a titolo di
pensione non trova applicazione l'esenzione prevista dall'art. 8, lett. c)
del DPR n. 2083 del 1962.
A conferma delle conclusioni qui raggiunte può richiamarsi il Regolamento
Pensionistico delle c.d. "Organizzazioni Coordinate", tra le quali rientra
la NATO. In base all'allegato art. 42 di detto Regolamento, reperibile sul
sito http://www.coe.int/defaultEN.asp (Council of Europe), le pensioni
erogate dalle citate organizzazioni sono assoggettate ad imposizione nello
Stato in cui risiede il beneficiario e secondo le disposizioni contenute
nella legislazione fiscale dello Stato stesso (cfr., al riguardo, circolare
n. 127 dell'8 giugno 1978, risoluzione n. 11 del 10 febbraio 2000 e risoluzione n. 141 del 10 aprile 2008).
In allegato alla presente si trasmette la traduzione non ufficiale della
delibera di approvazione della Risoluzione n. (77) 11, relativa al piano pensionistico, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio europeo il
20 aprile 1977, nonché degli artt. 1 e 42 del citato Regolamento.
Direzione Centrale Affari Legali
PENSION SCHEME RULES ART. 42
RISOLUZIONE (77) 11
Relativa al PIANO pensionistico
(Adottata dal Comitato dei Ministri il 20 Aprile 1977, in occasione del 268esimo incontro dei Rappresentanti dei Ministri)
Considerato l'Articolo 23 dello Statuto del Personale (Regolamento interno);
Considerata la Risoluzione (66) 39 che stabilisce uno schema
pensionistico per i rappresentanti permanenti del Consiglio Europeo;
Considerato il 127esimo rapporto del Comitato di Coordinamento e gli
allegati ivi acclusi contenenti la bozza di un piano pensionistico applicabile ai rappresentanti permanenti delle Organizzazioni Coordinate;
Considerato il 136esimo rapporto del Comitato di Coordinamento che
propone specifici accordi transitori applicabili al Consiglio Europeo per il passaggio dal precedente piano pensionistico al piano segnalato nel 127esimo
Considerato il 134esimo rapporto del Comitato di Coordinamento e il suo
allegato contenente disposizioni per l'attuazione dell'articolo 42 del
regolamento sul piano pensionistico, concernente l'adeguamento delle
pensioni in relazione alle imposte;
Considerato che il piano stabilito ai sensi della Risoluzione (66) 39, dovrebbe essere sostituto dal nuovo piano raccomandato nei sopramenzionati
rapporti del Comitato di Coordinamento;
Articolo 1 - Il regolamento pensionistico di cui alla Risoluzione (66) 39 sarà sostituito, con effetto dal 01 Luglio 1974, dal regolamento sul piano
pensionistico contenuto nell'Allegato I alla presente risoluzione.
Con la presente accettazione viene approvato il testo delle disposizioni
per l'attuazione dell'articolo 42 del nuovo piano, riguardante l'adeguamento
conseguente alle imposte, ai sensi dell'Allegato II alla presente
Articolo 2 - Le diposizioni contenute nella Risoluzione (66) 39 cesseranno
di essere applicabili con effetto dal 01 Luglio 1974, fatti salvi gli
accordi transitori di cui all'articolo 48 del regolamento sul nuovo piano
pensionistico relativi ai beneficiari di pensioni per invalidità e di pensioni ai sopravvissuti concesse ai sensi della Risoluzione (66) 39 prima
dell'adozione della presente delibera.
Articolo 3 - il Fondo Pensioni costituito ai sensi dell'articolo 48 della
Risoluzione (66) 39, con la presente viene sciolto e liquidato con effetto
dal 01 Luglio 1974.
I 15.654 - 1 -
Regolamento sul PIANO pensionistico applicabile aI RAPPRESENTANTI PERMANENTI
1. Il piano pensionistico di cui al presente Regolamento si applica al personale permanente che ricopra un incarico a tempo indeterminato o a tempo
determinato presso uno dei seguenti enti:
- L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD);
- L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) (precedentemente Organizzazione europea per lo sviluppo e la costruzione di vettori spaziali
(ELDO) e Organizzazione europea di ricerche spaziali (ESRO;
- L'Organizzazione del Trattato Nord-Atlantico (NATO);
- L'Unione dell'Europa Occidentale (WEU)
2. Il presente Piano non sarà applicabile ad altre categorie di personale di ciascuna Organizzazione, quali Periti, Consulenti, Personale
Temporaneo, Personale Ausiliario, Dipendenti e personale assunto ai sensi
delle leggi locali sul lavoro, ecc.
3. In questo Regolamento il termine "Organizzazione" si riferisce a
quella Organizzazione, elencata sopra, nel paragrafo 1, che impiega membri del personale per i quali
è applicabile il presente Regolamento, e il
termine "membro del personale" o "membro permanente del personale" significa
il personale a cui si fa riferimento sopra, nel paragrafo 1.
Disposizioni relative all'adeguamento delle pensioni
Articolo 42 - Pensioni soggette alla legislazione fiscale nazionale
1. I beneficiari di una pensione disposta ai sensi del presente Regolamento avranno diritto all'adeguamento stabilito per lo Stato Membro
dell'Organizzazione, in cui la pensione e l'adeguamento sono tassabili quali
redditi ai sensi della legislazione fiscale in vigore in tale paese.
2. L'adeguamento ammonterà al 50% dell'importo che dovrebbe in teoria
essere aggiunto alla pensione del beneficiario, per fare in modo che la
differenza residua, dopo la detrazione dell'importo totale dell'imposta
nazionale sul reddito, corrisponda all'importo della pensione calcolata in
conformità a questo Regolamento.
A tal fine, saranno redatte tabelle di equivalenza per ciascun
Stato Membro, ai sensi delle istruzioni d'attuazione a cui si fa riferimento nel paragrafo 6, che specifichino, per ciascun importo di pensione, le somme
di adeguamento da aggiungersi. Dette tabelle determineranno i diritti dei
3. Nel calcolare l'importo teorico delle imposte sul reddito in
rifermento al paragrafo 2 del presente Articolo, si terrà conto solo delle disposizioni di legge e dei regolamenti di natura fiscale che abbiano
effetto sulle basi della responsabilità e dell'importo delle imposte sul reddito per tutti i beneficiari di pensioni che sono contribuenti del paese
I pensionati senza coniugi o persone (familiari) a carico saranno ritenuti essere pensionati senza diritto ad alcuna detrazione o sgravio per
responsabilità familiari, e tutti gli altri beneficiari saranno ritenuti
essere pensionati che godono di detrazioni e sgravi fiscali spettanti alle
persone coniugate senza figli.
Non si terrà conto:
- di fattori individuali relativi a circostanze personali o mezzi privati di pensionati particolari,
- dei redditi diversi da quelli di cui al presente Regolamento,
- del reddito del coniuge o delle persone a carico del pensionato.
D'altro canto, si terrà conto, in particolare, di circostanze che
abbiano origine nel corso dell'anno in conseguenza di:
- un cambiamento nello stato civile o il trasferimento della
residenza in un altro luogo con un diverso regime di tassazione,
- inizio o cessazione del pagamento della pensione.
4. L'Organizzazione fornirà agli Stati Membri interessati i nomi, i
cognomi e gli indirizzi completi dei pensionati e l'importo totale della
pensione e dell'adeguamento.
5. Il beneficiario di un adeguamento, ai sensi del presente Articolo, dovrà comunicare all'Organizzazione il suo indirizzo completo e comunicare
qualsiasi successiva modifica dello stesso.
Detto beneficiario dovrà provare che la sua pensione ed il
relativo adeguamento sono stati dichiarati o tassati; qualora non adempiesse tale obbligo
sarà privato del diritto all'adeguamento e restituirà gli
importi ricevuti a tal fine indebitamente.
6. Le altre procedure per calcolare l'adeguamento ed in particolare
quelle rese necessarie ai sensi di alcune leggi fiscali nazionali e la procedura per il pagamento degli adeguamenti, saranno indicate nelle
istruzioni per l'attuazione, stabilite ai sensi della legislazione fiscale degli Stati Membri.
Nonostante l'articolo 52, le disposizioni di attuazione a cui si fa
riferimento nel presente paragrafo richiederanno l'approvazione dei Consigli
delle Organizzazioni elencate nell'articolo 1.1.
Accordi transitori

References: art. 42
 ART. 42

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 42