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Timestamp: 2019-08-19 02:26:20+00:00

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Applicazione art 44 D.P.R. n. 1092/73 ai militari. - Pagina 8 - GrNet.it
Messaggio da pugliese » dom mag 26, 2019 6:57 pm
Messaggio da panorama » lun mag 27, 2019 3:11 pm
Con il suo permesso, Avvocato Vitelli, posto quì questa sentenza.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » lun mag 27, 2019 3:28 pm
Il ricorso di cui sopra suscita varie perplessità, ma ne voglio ricordare solo una di quelle più rilevanti, cioè a dire che per tutti i pensionati del comparto, pur a decorrere specificamente solo dall1/01/1998, l'aliquota annua di rendimento veniva comunque fissata al 2%....!!!!!
Misteri del diritto............puntare addirittura al colpaccio dell'80%.....!!!!!
Messaggio da panorama » lun mag 27, 2019 4:52 pm
Sempre con il suo permesso Avvocato Vitelli, posto qui anche quest'altra sentenza circa la PolPen
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » dom giu 02, 2019 12:01 pm
Con sentenza n.88/2019 (E SVARIATE ALTRE), la Sez. CALABRIA (GUP dr.ssa CONTINO) ACCOGLIE IL RICORSO SULL'APPLICAZIONE DELL'ART.54 (a mio avviso correttamente) in favore di un Capo Squadra dei VIGILI DEL FUOCO.
Messaggio da panorama » dom giu 02, 2019 12:47 pm
Gentile Avv. Vitelli, per caso le risulta che sia stato discusso qualche Appello anche presso la 3^ Sezione?
Inoltre, le risulta che qualche Avvocato abbia chiesto contestualemente al Giudice della CdC in merito all'art. 54 la condanna del Dirigente dell'INPS che firma e sottoscrive l'atto di diniego della spettanza?
Chiedo ciò in base alle 2 già sconfitte d'Appello espresse dalla 1^ Sezione, visto che ancora l'INPS si ostina a concedere tale beneficio sperperando danaro pubblico e concedendo ed elargendo compensi ai propri legali per ogni causa sostenuta.
1) non ne sono a conoscenza;
2) nei giudizi non ha cittadinanza la condanna di un dirigente INPS ;
3) conosco solo la sentenza n.422/2018 della Sez. PRIMA APPELLO, ne esiste forse un'altra e quale? Comunque, una o due sentenze di appello sono importanti, ma ancora poche per definire l'esito;
4) i legali INPS, quali lavoratori dipendenti, percepiscono la retribuzione spettante e non già un compenso per ogni causa sostenuta, men che meno quando soccombono in giudizio.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » gio giu 06, 2019 12:17 pm
Apprendiamo con piacere che anche la Sezione LAZIO si è espressa favorevolmente sull'applicazione dell'art.54
Messaggio da antoniope » sab giu 08, 2019 11:53 am
Buongiorno avv. Vitelli
nella sentenza n.197 della 2a centrale d’appello del 5/6/2019 è riportato:
.............Va innanzitutto evidenziato e ribadito che l’art.44 non può trovare applicazione nei confronti del personale militare trattandosi di disposizione inserita nel Titolo III (“Trattamento di quiescenza normale”), Capo I (“Personale Civile”)
........…..In definitiva, per i militari che, alla data del 3112/1995, vantavano un’anzianità di servizio utile inferiore a 18 anni, per i quali la pensione viene liquidata in parte secondo il sistema retributivo ed in parte con il sistema contributivo, per ciò che concerne la prima parte, continua a trovare applicazione la disposizione di cui all’art. 54 del D.P.R. n. 1092/1973.
Domanda: E’ stato ribadito che l’art.44 non può essere applicato al personale militare. Ma per i militari che possono vantare meno di 15 anni di servizio al 31/12/1995 (fine 2020 iniziano ad andare in pensione gli arruolati da luglio 83 in avanti), quale regime di calcolo bisogna adottare per la parte retributiva della pensione?
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » sab giu 08, 2019 12:10 pm
La sentenza in oggetto conferma un principio di importanza capitale già contenuto nella decisione di primo grado impugnata, cioè a dire che, nella fattispecie di interesse, per i militari l'aliquota di rendimento annua è pari al 2,93% (44 : 15= 2,93%).
Se tale orientamento divenisse consolidato (in Puglia invece si è ad esempio stabilita l'aliquota annua del 2,2%), a mio avviso andrebbe seriamente riconsiderata anche la posizione di coloro che vantano UN PERIODO QUALSIASI (anche un solo anno e comunque inferiore a 15) di servizio entro il 31/12/1995, che dovrebbe essere per l'effetto appunto valutato al 2,93% annuo.
Per il momento, invero, occorre ancora agire con prudenza, attendendo in ogni caso che l'indirizzo in parola si affermi definitivamente.
Messaggio da louiss » sab giu 08, 2019 3:00 pm
considerato che in Puglia nelle varie sentenze si è stabilita l'aliquota annua del 2,2%, e visto che la seconda sezione di appello ha invece stabilito l'aliquota del 2,93%, cosa succederebbe se una sentenza positiva in puglia con l'aliquota annua del 2,2 % non venisse impugnata dall'inps e passasse in giudicato. l'inps in questo caso quale aliquota dovrebbe applicare? quella della sentenza puglia o quella della seconda sezione di appello? ma l'inps non dovrebbe poi uniformare le modalità di calcolo per tutti i vincitori di ricorso?
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » sab giu 08, 2019 3:38 pm
Lo ribadisco, é prematuro ad oggi parlarne e poi non posseggo ancora..... la sfera di cristallo!
Comunque, senza voler a tutti i costi affrontare allo stato attuale inutili fughe in avanti, si può ritenere che:
1) le sentenze passate in giudicato devono veder applicate rigorosamente le rispettive statuizioni interne e non già quelle di altre decisioni;
2) in prospettiva, laddove come tutti ci auguriamo (tranne la nota sparuta pattuglia del malaugurio) si affermi incondizionatamente per via giudiziaria l'applicazione dell'art.54, certamente immagino che anche l'INPS adotterà un indirizzo univoco.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mar giu 11, 2019 2:54 pm
Con sentenza n.204/2019, la Sez. Calabria (GUP dr. Lorelli) ha di nuovo sancito l'applicabilità dell'art.54 in favore dei VIGILI DEL FUOCO, con motivazione a mio avviso ancor più puntuale, esaustiva e convincente.
Messaggio da Gabriele63 » sab giu 15, 2019 2:18 pm
Buongiorno Avvocato Vitelli.
Un quesito in merito al ricorso art.54.
Al 31.12.1995 ho maturato un servizio utile (effettivo + maggiorazioni) pari a 14 anni, 11 mesi e 23 giorni. L’inps, nel provvedimento SM 5007, ha arrotondato tale periodo a 15 anni, applicando di conseguenza la percentuale del 35% netta sulla quota retributiva (A+B).
Per raggiungere e superare tale periodo, inoltrai in costanza di servizio istanza all’INPS al fine ottenere, ai sensi dell’art.5 c.3 Dlgs 165/1997, il riscatto ai fini pensionistici della maggiorazione di 1/5 del periodo dei sei mesi di corso quale allievo Carabiniere (servizio comunque prestato) che mi avrebbe permesso di aggiungere al computo altri 36 giorni. Purtroppo, manco a dirlo, negato il riscatto!
Le recentissime due sentenze della 3^ Sezione centrale d’Appello (67/2019 del 06.03.2019 e 97/2019 del 03.04.2019) hanno negato l’arrotondamento ai 18 anni (al 31.12.1995) per due colleghi che ambivano al sistema “retributivo” (mancava loro una manciata di giorni).
I G.u.p. della sezione regionale di Ancona, dove risiedo, stanno accogliendo i ricorsi art.54.
Le chiedo: vede nel mio caso la possibilitá di poter ottenere l'accoglimento del ricorso o ritiene sia una battaglia persa in partenza?
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » sab giu 15, 2019 2:52 pm
In buona sostanza trova la risposta qualche riga addietro, nel commento alla recente sentenza sez. SECONDA APPELLO n.197/2019. Se si dovesse consolidare l'orientamento specifico di quella pronuncia (aliquota al 2,9333% per ogni anno di servizio utile), allora ritengo che sussista qualche speranza anche per chi vanta meno di 15 anni al 31/12/1995.
Messaggio da louiss » sab giu 15, 2019 3:34 pm
è uscita un'altra sentenza della seconda sezione di appello riguardante un uff dell'E.I.
sentenza del 13 giugno della seconda sezione di appello la 205/2019 identica alla precedente. sembra una fotocopia : art.3 respinto, art.54 respinto.

References: sentenza 
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 art.54
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