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Timestamp: 2019-11-17 22:09:56+00:00

Document:
Università - P.A.: CCNL 27 gennaio 2005
Data firma: 27 gennaio 2005
Art. 1 - Campo di applicazione, durata e decorrenza del presente CCNL
Titolo I - Modifiche e integrazioni al CCNL 9/08/2000
Art. 11 - Sistema di valutazione dei dipendenti in distacco o aspettativa per motivi sindacali
Art. 13 -Tabella E di cui all'art. 56 del CCNL 9/08/2000 e art. 57 del CCNL 9/08/2000
Art. 28 - Personale che opera presso le Aou
Art. 39 - Incrementi tabellari ed effetti dei nuovi stipendi Art. 40 - Incremento dell'indennità di ateneo
Tabella "C" Indennità di ateneo
Art. 1 - (Definizione)
Art. 3 - (Procedure da adottare in caso di molestie sessuali)
Art. 4 - (Procedura informale intervento della consigliera/del consigliere)
Art. 5 - (Denuncia formale)
Art. 6 - (Attività di sensibilizzazione)
Allegato n. 2 Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
Art. 1 - (Disposizioni di carattere generale)
Art. 3 - (Regali e altre utilità)
Art. 4 - (Partecipazione ad associazioni e altre organizzazioni)
Art. 5 - (Trasparenza negli interessi finanziari)
Art. 6 - (Obbligo di astensione)
Art. 7 - (Attività collaterali)
Art. 8 - (Imparzialità)
Art. 9 - (Comportamento nella vita sociale)
Art. 10 - (Comportamento in servizio)
Art. 11 - (Rapporti con il pubblico)
Art. 12 - (Contratti)
Dichiarazione a verbale del Csa di Cisal Università allegata al CCNL 2002/2005 - biennio economico 2002/2003
Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto università per il quadriennio normativo 2002\2005 e il biennio economico 2002\2003
Il giorno 27/01/2005 alle ore 11:00, presso la sede dell'Aran, ha avuto luogo l'incontro tra: l'Aran […] e i rappresentanti delle seguenti Confederazioni e Organizzazioni sindacali: Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Cgil Snur, Cisl Università, Uil Pa, Fed. Naz. Confsal Snals Univ/Cisapuni, Csa di Cisal Università (Cisal Università, Cisas Università, Confail-Failel-Unsiau, Confill Università-Cusal, Tecstat Usppi).
Al termine della riunione le parti hanno sottoscritto l'allegato CCNL relativo al personale del comparto Università per il quadriennio normativo 2002\2005 e il biennio economico 2002\2003.
1. Il presente CCNL si applica a tutto il personale con rapporto a tempo sia indeterminato sia determinato, esclusi i dirigenti, appartenente al comparto delle Università e delle altre istituzioni, compreso il personale delle Aziende ospedaliere universitarie, di seguito tutte definite "Amministrazioni" nel testo del presente CCNL, di cui all'articolo 13(1) del CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione, sottoscritto il 18/12/2002.
All'art. 9 del CCNL 9/08/2000 è aggiunto il seguente comma 4:
4. Nelle Aziende di cui all'art. 13(1) del CCNQ 18/12/2002 la delegazione di parte pubblica è costituita dal titolare del potere di rappresentanza dell'Azienda o da un suo delegato e dal Rettore o da un suo delegato.
All'art. 8 del CCNL 9/08/2000 è aggiunto il seguente comma:
Il comma 7 dell'art. 25 del CCNL 9/08/2000 è sostituito come segue e viene aggiunto il comma 8:
8. Nelle ipotesi di cui al comma precedente, in difetto di disciplina collettiva integrativa che preveda un intervallo a qualsivoglia titolo attribuito, al lavoratore deve essere concessa una pausa, anche sul posto di lavoro, tra l'inizio e la fine di ogni periodo giornaliero di lavoro, di durata non inferiore a dieci minuti e la cui collocazione deve tener conto delle esigenze tecniche del processo lavorativo, come previsto dal D.Lgs. 8/04/2003, n. 66.
L'art. 26 del CCNL 9/08/2000 è sostituito come segue:
9. Nelle Aziende di cui agli artt. 28 e 30, l'articolazione dell'orario notturno, in relazione alla specificità del settore, potrà essere diversamente regolamentato attraverso la contrattazione integrativa.
5. I comitati di cui al comma 3 sono costituiti da un componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL e da un pari numero di rappresentanti dell'Amministrazione. Il presidente del comitato viene alternativamente designato tra i rappresentanti dell'Amministrazione ed il vicepresidente dai componenti di parte sindacale.
Per ogni componente effettivo è previsto un componente supplente. Ferma rimanendo la composizione paritetica dei comitati, di essi fa parte anche un rappresentante del comitato per le pari opportunità, appositamente designato da quest'ultimo, allo scopo di garantire il raccordo tra le attività dei due organismi.
7. I comitati di cui al presente articolo rimangono in carica per la durata di un quadriennio e comunque fino alla costituzione dei nuovi.
I componenti dei comitati possono essere rinnovati nell'incarico per un sola volta.
1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, in tutte istituzioni del comparto, è individuato con le modalità di cui all'art. 7 del D.M. 5/08/1998, n. 363.
2. Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, la cui disciplina è contenuta negli artt. 18 e 19 del D.Lgs. 626/94, le parti attribuiscono particolare rilievo alle seguenti indicazioni:
b) laddove il D.Lgs. 626/94 preveda l'obbligo da parte del Rettore di consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, la consultazione si dovrà svolgere in modo da garantire la sua effettività e tempestività. Il Rettore consulta il rappresentante dei lavoratori su tutti quegli eventi per i quali la disciplina legislativa prevede un intervento consultivo del rappresentante medesimo; in occasione della consultazione questi ha facoltà di formulare proposte e opinioni sulle tematiche oggetto di consultazione. La consultazione deve essere verbalizzata e nel verbale, depositato agli atti, devono essere riportate le osservazioni e le proposte del rappresentante. Inoltre lo stesso è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, sulla programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'istituzione. É altresì consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'art. 22, comma 5 del D.Lgs. 626/94;
d) il Rettore su istanza del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è tenuto a fornire tutte le informazioni e la documentazione richiesta, col vincolo di fame un uso strettamente connesso alla sua funzione;
e) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto alla formazione specifica prevista all'art. 19, comma 1, lett. G) del D.Lgs. n. 626 citato. Tale formazione deve prevedere un programma base almeno 32 ore, come previsto dal D.Lgs.626/94 e dal Decreto Ministro del Lavoro del 16/01/1997. In sede di organismo paritetico possono essere proposti percorsi formativi aggiuntivi in considerazione di particolari esigenze;
3. Per quanto non previsto dal presente articolo si fa esplicito riferimento al D.Lgs. 626/94, al D.Lgs. 242/96, al D.M. 292/96, al D.M. 363/98, al D.M. 382/98, al CCNQ del 7 maggio 1996 e alla legislazione in materia di igiene e sicurezza.
1. Le parti convengono che possa essere istituito un Ente bilaterale, tra la CRUI medesima, espressione del Comitato di settore del comparto, e le OOSS firmatarie del CCNL, che persegua l'obiettivo di programmare e realizzare qualificate e certificate iniziative di formazione nazionale per il personale del comparto.
2. A tal fine, entro trenta giorni dalla sottoscrizione definitiva del presente CCNL, le parti si impegnano ad attivare presso la CRUI una commissione paritetica di studio che definisca modalità di costituzione, ordinamento e strumenti dell'Ente di cui sopra.
-singolarmente o congiuntamente da una o più organizzazioni sindacali rappresentative nel comparto ai sensi dell'art. 1, comma 6 del CCNQ del 7 agosto 1998 sulle prerogative sindacali;
-dalla RSU a maggioranza dei suoi componenti.
1. Amministrazioni che richiedessero la reperibilità o la pronta disponibilità regoleranno tale istituto in contrattazione integrativa con le risorse di cui agli articoli 67 e 68 del CCNL 9/08/2000, garantendo comunque il rispetto dei seguenti principi.
2. L'istituto della reperibilità è previsto esclusivamente per i settori di attività per i quali è necessario assicurare la continuità dei servizi. Esso si espleta durante le ore o le giornate eccedenti l'orario ordinario di lavoro soltanto per essenziali ed indifferibili necessità di servizio che non possono essere coperte attraverso l'adozione di altre forme di articolazione dell'orario. La durata massima del periodo di reperibilità è di 12 ore.
4. Ciascun dipendente, di norma, non può essere collocato in reperibilità per più di sei volte in un mese e per non più di due volte in giorni festivi nell'arco di un mese.
1. A decorrere dall'entrata in vigore del presente CCNL il personale dipendente dalle Aou di cui all'art. 13(1) del CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione, sottoscritto il 18/12/2002, e il personale dipendente dalle Università così come definito dall'art. 51, comma 1, del CCNL 9/08/2000, è collocato nelle specifiche fasce di cui alla colonna "A" della successiva tabella.
9. Per quanto non disciplinato diversamente nel presente capo, al personale universitario collocato nelle fasce come da colonna "A" della tabella di cui al comma 2, si applicano le norme del presente CCNL.
1. Le disposizioni di cui al presente capo si applicano anche al personale del comparto Università in servizio presso le Aziende ospedaliere integrate con l'Università (art. 2, lett. b), del D.Lgs. 21/12/1999, n. 517) nonché al personale del comparto in servizio presso le strutture convenzionate di ricovero e cura a carattere scientifico.
2. Nelle Aziende predette la composizione della delegazione sindacale, per il personale del comparto Università, è quella di cui all'art. 9 del CCNL 9/08/2000. In sede di contrattazione integrativa potranno essere previste, con carattere di reciprocità, norme di raccordo per quanto attiene la composizione di parte pubblica e sindacale.
1. Nell'ambito dell'assetto organizzativo delle Amministrazioni, il personale inquadrato nella categoria EP assicura la propria presenza in servizio e organizza il proprio tempo di lavoro correlandoli in modo flessibile alle esigenze della struttura, all'espletamento dell'incarico affidatogli e ai programmi da realizzare.
2. L'orario di lavoro è di 36 ore settimanali medie nell'arco di un trimestre. Eventuali assenze riferibili alla fruizione di permessi retribuiti vengono conteggiate in misura di sei ore giornaliere in caso di orario articolato su sei giorni, in misura di sette ore e 12 minuti in caso di orario articolato su cinque giorni settimanali.
3. Qualora lo svolgimento dell'attività istituzionale debba realizzarsi al di fuori della sede di servizio, tale circostanza sarà autocertificata dall'interessato con cadenza mensile.
1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza e in conformità a quanto previsto dall'art. 55 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, sono fissati i seguenti criteri generali:
c) qualora la sanzione consista nella sospensione dal servizio, il relativo periodo non è computabile ai fini dell'anzianità di servizio.
f) insufficiente rendimento rispetto ai carichi di lavoro e comunque nell'assolvimento dei compiti assegnati;
b) […] arbitrario abbandono dello stesso. In tali ipotesi l'entità della sanzione è determinata in relazione alla durata dell'assenza o dell'abbandono dal servizio, al disservizio determinatosi, alla gravità della violazione degli obblighi del dipendente, agli eventuali danni causati all'Amministrazione, agli utenti o ai terzi;
1. L'Amministrazione dà applicazione, con proprio atto, al codice di condotta relativo ai provvedimenti da assumere nella lotta contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro, come previsto dalla Raccomandazione della Commissione europea del 27/11/1991, n. 92/131/CEE, allegata a titolo esemplificativo al n. 1 del presente contratto per fornire linee guida uniformi in materia. Dell'atto così adottato l'Amministrazione dà informazione preventiva alle OOSS firmatarie del presente CCNL.
Le richieste che non hanno trovato accoglimento e per le quali chiediamo all'Aran e alle altre OOSS un forte impegno già a partire dall'avvio delle trattative sul biennio economico 2004/2005 sono le seguenti:
6) integrale recepimento delle norme inerenti il D.Igs. 195/2003, con particolare riferimento l'inquadramento degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione, ottemperando alla specifica indicazione contenuta nell'atto d'indirizzo;
19) istituzione del comitato paritetico ex art. 20 del D.Lgs. 626/94 e successive modificazioni ed integrazioni, in forma di ente bilaterale nazionale;
(1)CCNQ 18 dicembre 2002
Art. 13 Comparto del personale delle Università

References: Art. 1

Art. 11

Art. 13
 art. 57

Art. 28

Art. 39
 Art. 40

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 art. 20

Art. 13