Source: https://www.coe.int/ru/web/conventions/full-list/-/conventions/rms/0900001680076dba
Timestamp: 2019-09-15 20:41:03+00:00

Document:
Serie dei Trattati Europei - n° 86
Strasburgo, 15 ottobre 1975
viste le disposizioni della Convenzione europea di estradizione aperta alla firma a Parigi il 13 dicembre 1957 (in seguito denominata «la Convenzione»), segnatamente gli articoli 3 e 9;
ai crimini contro l’umanità previsti dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, adottata il 9 dicembre 1948 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite;
be infrazioni previste negli articoli 50 della Convenzione di Ginevra del 1949 per migliorare la sorte dei feriti e dei malati delle forze armate in campagna 51 della Convenzione di Ginevra del 1949 per migliorare la sorte dei feriti, dei malati e dei naufraghi delle forze armate di mare, 130 della Convenzione di Ginevra del 1949 relativa al trattamento dei prigionieri di guerra e 147 della Convenzione di Ginevra del 1949 per la protezione delle persone civili in tempo di guerra;
cogni simile violazione delle leggi belliche applicabili al momento dell’entrata in vigore del presente Protocollo e delle consuetudini belliche esistenti in tale momento, che non siano già contemplate dalle citate disposizioni delle Convenzioni di Ginevra.
"2L’estradizione di un individuo contro il quale è stata pronunciata una sentenza definitiva in uno Stato terzo, Parte Contraente della Convenzione, per il fatto o i fatti in merito ai quali la domanda è presentata, non sarà consentita:
aquando detta sentenza è di assoluzione;
bquando la pena privativa di libertà o un’altra misura inflitta:
iè stata subita completamente;
iiè stata oggetto di una grazia o di un’amnistia, nella sua totalità o limitatamente alla parte non eseguita;
cquando il giudice ha costatato la colpevolezza dell’autore del reato senza pronunciare una sanzione.
3Nei casi previsti nel paragrafo 2, l’estradizione potrà tuttavia essere consentita:
ase il fatto che ha dato luogo alla sentenza è stato commesso contro una persona, un’istituzione o un bene che nello Stato richiedente riveste un carattere pubblico;
bse la persona contro la quale è stata pronunciata la sentenza rivestiva essa stessa un carattere pubblico nello Stato richiedente;
cse il fatto che ha dato luogo alla sentenza è stato commesso, totalmente o in parte, sul territorio dello Stato richiedente o in un luogo assimilato al suo territorio.
4Le disposizioni dei paragrafi 2 e 3 non pregiudicano l’applicazione di disposizioni nazionali più estese concernenti l’effetto ne bis in idem conferito alle decisioni giudiziarie pronunciate all’estero."
4Nessuno Stato membro del Consiglio d’Europa potrà ratificare, accettare o approvare il presente Protocollo senza avere simultaneamente o anteriormente ratificato la Convenzione.
3Ogni dichiarazione fatta in virtù del paragrafo precedente potrà essere ritirata, per quanto concerne qualsiasi territorio designato in detta dichiarazione, secondo le modalità stabilite nell’articolo 8 del presente Protocollo.
1Ogni Stato può, al momento della firma o al momento del deposito del proprio strumento di ratificazione, accettazione, approvazione o adesione, dichiarare che non accetta l’uno o l’altro dei Titoli I o II.
2Ogni Parte Contraente può ritirare una dichiarazione da essa formulata in virtù del paragrafo precedente, mediante una dichiarazione, trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, che produrrà effetto alla data della sua ricezione.
3Nessuna riserva è ammessa sulle disposizioni del presente Protocollo.
cogni data d’entrata in vigore del presente Protocollo conformemente al suo articolo 3;
dogni dichiarazione ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 5 e ogni ritiro di una tale dichiarazione;
eogni dichiarazione formulata in applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 dell’articolo 6;
fil ritiro di ogni dichiarazione effettuato in applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 6;
gogni notificazione ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 8 e la data alla quale la denunzia produrrà effetto.

References: sentenza 
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 articolo 3