Source: http://volpinoatavi.it/statuto-atavi/
Timestamp: 2016-12-07 16:18:59+00:00

Document:
Statuto Sociale | Volpino Atavi
Repertorio n. 41935 – Raccolta n.12427
Il primo dicembre duemilasei, in Modena, nel mio studio in via Rainusso n. 144
Innanzi a me Dott. Maurizio Zivieri, Notaio in Modena, iscritto nel Ruolo del Distretto Notarile di Modena, sono comparsi:
BERTOLINI VALENTINO, nato a Gattatico (RE) il 16 novembre 1940, ivi residente, località Praticello, via Piave n. 17, C.F. BRTVNT40S16D934I;
BOCCHI LAURA, nata a Parma il 12 marzo 1980, residente a Montechiarugolo (PR) frazione Monticelli Terme, via Terracini n.5, C.F. BCCLRA80C52G337P;
BONANNO FABRIZIO, nato a Milano il 2 settembre 1947, residente a Mercallo dei Sassi (VA), via Gerbiasco n.58/2, C.F. BNNFRZ47P02F205O;
CAIANI LUISA ANNA MARIA, nata Sesto San Giovanni (MI) il 12 novembre 1948, residente a Gattatico (RE), località Praticello, via Piave n.17, C.F. CNALNN48S52I690F;
CREPALDI ANTONIO, nato a Contarina (ora Porto Viro) (RO) il 6 marzo 1963, residente a Porto Viro (RO), località Contarina, via Manzoni n. 29, C.F. CRPNTN63C06C967T;
DALLA BARBA PAOLO, nato a Novi di Modena il 1° gennaio 1945, residente a Modena, via Barozzi n.6, C.F. DLLPLA45A01F966Z;
FIORINI MASSIMO, nato a Valdagno (VI) il 6 gennaio 1967, residente a Cecina (LI), via Bocci n.90/E, C.F. FRNMSM67A06L551X;
FRANCINI ROBERTO, nato ad Asciano (SI) il 27 aprile 1951, residente a Rigomagno (SI), via della Croce n.198, C.F.FRNRRT51D27A461T;
LEONINI ANDREA, nato ad Asciano (SI) il 2 agosto 1955, ivi residente, via Luigi Magi n.34, C.F. LNNNDR55M02A461A;
MANNUCCI MASSIMILIANO, nato a Livorno il 7 aprile 1963, residente a Rosignano Marittimo (LI), località le Stregonie n.122, C.F.MNNMSM63D07E625H;
BARBERINI GRAZIANO, nato a Marsciano (PG) il 25 ottobre 1955, residente a Todi (PG), via Nicola di Vannuzio n.4, C.F. BRBGZN55R25E975P;
VALENTE ALESSANDRO, nato a Roma il 22 gennaio 1950, residente a Perugia, Strada Fontana-La Trinità n.36/H, C.F.VLNLSN50A22H501O.
Gli stessi, cittadini italiani, della cui identità personale sono certo, convengono e stipulano quanto segue.
1. E’ costituita fra i sopracitati comparenti una associazione, ai sensi degli artt.36 e seguenti C.C., con la seguente denominazione:
“Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano” (ATAVI)
2. L’ associazione ha sede in Mercallo (VA), via Gerbiasco n.58/2.
4. Lo scopo ed i patti che regolano l’associazione sono quelli contenuti nello statuto sociale, che, previa vidimazione dei costituiti e di me Notaio, si allega al presente atto sotto la lettera “A” per formare parte integrante e sostanziale a tutti gli effetti di legge.
5. L’associazione viene costituita con effetto dalla data odierna a tempo indeterminato.
6. La quota di associazione è determinata in euro 75,-(settantacinque) per il primo anno, i comparenti dichiarano che la quota di associazione per l’anno in corso è già stata versata nelle casse dell’associazione.
7. Gli esercizi sociali si chiuderanno il 31 dicembre di ogni anno.
8. A comporre il Consiglio Direttivo che durerà in carico per un triennio vengono unanimemente designati i signori
Bonanno Fabrizio – Presidente;
Caiani Luisa Anna Maria – Consigliere
Crepaldi Antonio – Consigliere
Dalla Barba Paolo – Consigliere
Fiorini Massimo – Consigliere
Francini Roberto – Consigliere
Leonini Andrea – Consigliere
Mannucci Massimiliano – Consigliere
Valente Alessandro – Consigliere
I quali accettano la nomina.
Gli effetti del presente atto decorrono dal 1°/1/2007 (primo gennaio duemilasette).
Le spese di quest’atto e conseguenti sono a carico dell’associazione.
Io Notaio ho letto il presente atto, unitamente all’allegato, ai comparenti, che lo approvano; scritto parte a macchina con inchiostro indelebile da persona di mia fiducia, e parte a mano da me su un foglio, occupa tre facciate.
F.TO FABRIZIO BONANNO
F.TO PAOLO DALLA BARBA
F.TO MANNUCCI MASSIMILIANO
F.TO LUISA ANNA MARIA CAIANI
F.TO ALESSANDRO VALENTE
F.TO MASSIMO FIORINI
F.TO ANTONIO CREPALDI
F.TO ANDREA LEONINI
F.TO FRANCINI ROBERTO
F.TO GRAZIANO BARBERINI
F.TO BERTOLINI VALENTINO
F.TO LAURA BOCCHI
F.TO MAURIZIO ZIVIERI (L.S.)
Allegato “A” al Rep.41935/12427
Il presente Statuto costituisce l’Associazione Specializzata “Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano (ATAVI), con sede direttiva presso il recapito della Presidenza; con sede operativa presso il recapito della segreteria.
Essa mira a svolgere ogni più efficiente azione di tutela della razza “Volpino Italiano”, secondo lo Standard ufficialmente riconosciuto.
PRINCIPI GENERALI – FINALITA’ ASSOCIATIVA –
COLLABORAZIONE CON L’ENCI
L’Associazione Specializzata “Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano” (ATAVI), si costituisce anche con la finalità di diventare associata all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), del quale osserva lo Statuto, i Regolamenti, le delibere e le determine, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’indirizzo, la vigilanza, il controllo e il potere di sanzione e di sostituzione dell’ENCI.
L’Associazione Specializzata “Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano” (ATAVI) ha come scopo il miglioramento genetico delle popolazioni, lo studio, la valorizzazione, l’incremento e l’utilizzo della razza Volpino Italiano, svolgendo anche gli incarichi di ricerca e di verifica affidati dall’ENCI e fornendo i necessari supporti tecnici alla Commissione Tecnica Centrale prevista dal Disciplinare del Libro Genealogico.
A tale fine, quando riconosciuta ufficialmente o anche prima se richiesta, l’Associazione “ATAVI” fornisce periodicamente all’ENCI una relazione sulla situazione della razza, unitamente agli obiettivi di selezione che intende perseguire e ai risultati ottenuti.
Per il conseguimento dei fini di cui sopra, l’Associazione Specializzata:
a) propaganda la divulgazione e la tutela del Volpino Italiano ed assiste, nei liti delle proprie possibilità, i propri associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale, rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti;
b) autorizza ed organizza manifestazioni e qualunque altra iniziativa, direttamente od in collaborazione con l’ENCI, con le associazioni e i gruppi cinofili da questo riconosciuti, oppure con altri enti o associazioni specializzate, anch’essi interessati a tali iniziative, richiedendo – quando riconosciuta ufficialmente – l’approvazione preventiva ed il riconoscimento dell’ENCI, nel quadro e con la disciplina da questo stabilite;
c) tiene rapporti con le altre associazioni specializzate del Volpino Italiano – che tutelano la razza nei rispettivi paesi esteri – riconosciute o in attesa di riconoscimento dagli organismi cinofili nazionali del proprio Paese, affiliati – federati od associati – alla Federazione Cinologica Internazionale (FCI – Federation Cinologique International) ed aderenti all’eventuale associazione internazionale che raggruppa le associazioni specializzate del Volpino Italiano di ciascun Paese interessato alla collaborazione, per la tutela del Volpino Italiano nel mondo , oppure, riconosciuti dagli enti governativi (ministeri dell’agricoltura) del proprio Paese estero.
L’Associazione Specializzata “ATAVI” riconosce il potere d’indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione in capo all’ENCI, ed in particolare il potere dell’Enci di nominare un Commissario Straordinario o ad acta, nonché d’adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale dell’ENCI, nonché nel Regolamento d’Attuazione del medesimo.
L’Associazione presta all’ENCI piena collaborazione, in particolare, il Presidente dell’Associazione ha l’onere, quando riconosciuta ufficialmente dall’ENCI o anche prima al fine di ottenere il formale riconoscimento:
di dare riscontro, di norma entro quindici giorni, alle richieste d’informazione e ai chiarimenti avanzati dall’ENCI;
di comunicare all’ENCI le variazioni all’elenco dei soci, le variazioni delle cariche sociali, nonché ogni altra informazione di rilievo circa l’attività associativa, trasmettendo altresì gli atti adottati dall’Associazione in merito alla disciplina e all’organizzazione delle attività zootecniche, al fine d’ottenere la ratifica dell’ENCI.
RAPPORTO ASSOCIATIVO – VOTO DI ASSEMBLEA Articolo 7
Possono essere soci dell’ Associazione Specializzata “ATAVI” tutti i cittadini italiani e stranieri d’accertata moralità, che abbiano interesse al miglioramento della razza rappresentata e la cui domanda venga presentata nei modi previsti dal presente Statuto, di seguito elencati.
I soci si dividono in soci ordinari e soci sostenitori. I diritti e i doveri dei soci ordinari e sostenitori nei confronti dell’associazione, in conseguenza della loro appartenenza a quest’ultima, sono uguali, è diversa solo la misura della quota associativa annuale, in quanto i soci sostenitori ne versano una maggiore, in segno di tangibile appoggio alle iniziative e all’attività di sodalizio.
La domanda d’ammissione a Socio è proposta per iscritto. Deve essere firmata dal richiedente (aspirante Socio), convalidata dalla firma di due soci presentatori ed indirizzata al Presidente. In tale domanda, deve anche essere precisato che il richiedente s’impegna ad accettare le norme dello Statuto Sociale e la relativa disciplina, nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea.
Avverso il diniego d’adesione è ammesso il reclamo entro 30 giorni dalla sua comunicazione, tramite l’istanza presentata al Presidente dell’Associazione, che avrà cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile.
Le domande d’ammissione a Socio presentate per l’anno, nel corso del quale si svolge l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, potranno essere istruite e valutate solamente dal Consiglio Direttivo neoeletto.
L’Assemblea Generale dei soci stabilisce con propria deliberazione – inserita nell’Ordine del Giorno – la misura delle quote annuali dovute all’Associazione da parte dei soci, di cui all’art.8.
L’iscrizione a Socio vale per l’annata solare in corso (indipendentemente dalla data d’accettazione e di versamento della quota associativa) e lo vincolerà per l’anno successivo, qualora il Socio non presenti per lettera raccomandata un formale atto di dimissione entro il 31 ottobre (dell’anno per cui ha versato l’ultima quota associativa).
a) per dimissioni presentate nei modi previsti dall’art.12;
b) per morosità, che potrà essere dichiarata dal Consiglio Direttivo, successivamente al primo aprile d’ogni anno;
c) per espulsione, deliberata dall’Assemblea Generale dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo.
Chi, per qualsiasi causa, cessa dalla qualità di Socio perde ogni diritto relativo.
L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola con il versamento della quota sociale per l’anno di corso.
Sono ammessi a votare in Assemblea soltanto coloro che risultino soci anche dall’anno precedente.
In piena attuazione dei principi d’uguaglianza e di democraticità associativa, ogni socio ha diritto ad un voto in Assemblea. Il socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio mediante delega scritta e firmata. Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe. Non è ammesso il voto per posta.
b) il Consiglio Direttivo, composto dai consiglieri eletti dall’Assemblea;
f) il Comitato Tecnico. ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
L’Assemblea Generale dei soci è composta dai soci in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso, che siano soci dall’anno precedente. Ciascun Socio, sia esso ordinario oppure sostenitore, ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio mediante delega scritta e firmata.
Sono ammesse fino a due deleghe per Socio delegato.
Le deleghe devono essere depositate dal Socio intestatario, prima che l’Assemblea abbia inizio.
Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe, né è ammesso che un Socio delegato possa trasferire le sue deleghe ad un altro Socio ancora.
L’Assemblea Generale dei soci è presieduta dal Presidente dell’Associazione, oppure, qualora lo richieda lo stesso Presidente, da un Socio chiamato dai soci presenti in Assemblea – anche dietro votazione, nel caso che i candidati siano due o più – a presiederla (Presidente dell’Assemblea autorizzato a maggioranza dei soci presenti).
Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell’Ordine del Giorno, eleggere fra i presenti tre scrutatori, cui spetta di verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi delle votazioni con schede segrete, il conto dei risultati.
L’Assemblea Generale dei soci si pronuncia a maggioranza di voti; in caso di parità, la decisione è nulla, per cui si procederà ad un’altra immediata votazione, la quale potrà essere ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, presso la sede e la località stabilita – di volta in volta – dal Consiglio Direttivo, in base alle esigenze organizzative ed economiche dell’Associazione al momento della convocazione. La convocazione dell’Assemblea ordinaria deve avvenire entro il mese di marzo, al fine dell’approvazione del bilancio consuntivo dell’annata precedente e dell’approvazione del programma dell’attività per l’annata in corso.
La convocazione è annunciata dal Presidente, con l’invio per posta, ai soci, degli inviti a parteciparvi, i quali debbono essere spediti almeno quindici giorni prima (fa fede il timbro postale di partenza) di quello fissato per la convocazione. Negli inviti, debbono essere indicati la data, la sede e la località, nonché l’ora della riunione (in prima ed in seconda convocazione), con l’Ordine del Giorno da trattare.
Gli inviti di convocazione spediti per posta, come sopra indicato, possono essere sostituiti, in ogni caso, da un avviso, con analogo contenuto, pubblicato sul giornalino (bollettino) ufficiale dell’Associazione (spedito gratuitamente a tutti i soci), oppure su “I Nostri Cani” – organo ufficiale dell’ENCI -, nell’apposito spazio riservato alle associazioni specializzate, almeno 30 giorni (fa fede il mese di copertina precedente il mese della convocazione) prima della data dell’Assemblea.
L’Assemblea è valida in prima convocazione, allorché risulta presente, di persona o per delega, almeno la metà più uno dei soci – ordinari e sostenitori – aventi diritto al voto.
L’Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati per delega, al momento della relativa ora indicata nell’invito. L’ora della seconda convocazione dovrà essere stabilita almeno un’ora dopo quella della prima convocazione.
I soci onorari possono partecipare all’Assemblea e prendere la parola, ma sono privi del diritto di voto.
sul programma generale dell’Associazione;
sull’elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e dei Probiviri;
sui rendiconti finanziari;
sulla misura della quota associativa, sia per i soci ordinari che sostenitori;
su ogni altro argomento iscritto all’Ordine del Giorno, che non sia d’esclusiva competenza di un altro organo sociale.
Spetta, inoltre, all’Assemblea eleggere i consiglieri, i probiviri ed i sindaci (revisori dei conti), effettivi e supplenti.
CONSIGLIO DIRETTIVO Articolo 21
Il Consiglio Direttivo è composto da 9 (nove) consiglieri eletti dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni solari. Ciascun consigliere può essere rieletto; qualora, durante il triennio, venisse a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più consiglieri, la sostituzione verrà affidata alla prima Assemblea utile. I membri eletti in sostituzione resteranno in carica sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito. Se venisse a mancare, invece, più della metà dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo s’intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno, entro tre mesi da tale stato di fatto, alla convocazione dell’Assemblea Generale dei soci, per le nuove elezioni del Consiglio Direttivo.
Un consigliere quando l’associazione verrà riconosciuta ufficialmente è nominato dall’ENCI in aggiunta ai 9 eletti e rimane in carica, indipendentemente dalla durata del Consiglio Direttivo, fino alla successiva sostituzione da parte dell’ENCI. Il consigliere così nominato deve annualmente relazionare all’ENCI circa l’andamento dell’Associazione, nonché fornire tutte le informazioni che gli vengono richieste, ai sensi del Regolamento d’attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.
Il Consiglio Direttivo ha il compito d’attuare gli scopi statutari, in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea Generale dei soci; fra l’altro, è responsabile dell’amministrazione sociale ed approva e sottopone all’Assemblea i rendiconti morali e finanziari; decide sulle domande d’ammissione a nuovi soci; indice e patrocina manifestazioni, approvando le iniziative dell’Associazione ed autorizzando i raduni, le mostre speciali, nonché qualsiasi altro evento a favore della razza tutelata; sovrintende al lavoro degli uffici, qualora questi siano stati costituiti e ne assume, nomina e licenzia il personale, stabilendone le mansioni e le remunerazioni; ecc.
Il Consiglio Direttivo provvede, altresì, alla nomina del Presidente e del Vice-Presidente dell’Associazione, nonché di un segretario-cassiere e dei membri del Comitato Tecnico. Il Presidente e il Vice-Presidente debbono essere eletti tra i consiglieri. Il segretario-cassiere può anche non essere un consigliere; non lo sarà allorché riceva una remunerazione per il suo lavoro.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi e straordinariamente quando lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei consiglieri, oppure il Collegio dei Sindaci (Revisori dei Conti).
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in assenza di questi, dal Vice-Presidente, oppure, in assenza d’entrambi, dal consigliere più anziano d’età. Le riunioni consiliari sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri. Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede quella riunione.
I consiglieri eletti che non interverranno, senza grave e giustificato motivo, a tre riunioni consecutive, saranno automaticamente dichiarati decaduti dalla carica dagli altri componenti del Consiglio Direttivo. Sulla valutazione degli eventuali motivi di giustificazione dell’assenza sono chiamati a decidere anche con votazione segreta gli altri Consiglieri.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura affinché siano attuate le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; provvede a quanto s’addìca all’osservazione delle disposizioni statutarie e alla disciplina sociale.
In caso d’urgenza, può agire con i poteri del Consiglio Direttivo; le sue deliberazioni così adottate dovranno, tuttavia, essere sottoposte all’approvazione dello stesso Consiglio, nella prima riunione utile.
In caso d’assenza o d’impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice-Presidente.
Può essere nominato dal Consiglio Direttivo un Presidente Onorario, anche se non Consigliere, né Socio.Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma senza diritto di voto. Il Presidente Onorario non è tenuto al pagamento della quota sociale.
c) dall’attività di gestione;
L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre. Delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i consiglieri in carica, sino a quando l’Assemblea Generale dei soci, con l’approvazione del bilancio, non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.
COLLEGIO SINDACALE O DEI REVISORI DEI CONTI Articolo 29
La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un collegio sindacale composto da tre sindaci (revisori dei conti), eletti dall’Assemblea Generale dei soci, i quali durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
I tre membri effettivi, nella loro prima riunione, eleggono – nel loro seno – il Presidente del Collegio.
Le funzioni di segretario sono esercitate dal Segretario dell’Associazione e, in caso di suo impedimento, da un Socio designato dallo stesso Segretario, d’intesa con il Presidente del Collegio.
Qualora un membro effettivo non potesse svolgere le proprie mansioni per dimissioni volontarie o per decadenza dalla carica per altri motivi, esso sarà sostituito dal membro supplente.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea Generale dei soci, fra coloro che non ricoprono altre cariche o funzioni. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. E’ auspicabile che almeno uno dei membri effettivi, qualora sia disponibile tra i soci, sia competente di materie giuridiche.
I tre membri effettivi, nella loro prima riunione, eleggono – nel loro seno – il Presidente del Collegio (nel caso sia eletto un competente di materie giuridiche, sarà costui ad assumere la presidenza).
Il Collegio dovrà pronunciarsi entro sei mesi dalla presentazione di eventuali denunce, con lodo scritto motivato, preso a maggioranza, con la presenza di tre membri; mentre, l’istruttoria potrà essere svolta da uno dei membri del Collegio all’uopo incaricato, di volta in volta.
Le decisioni assunte dal Collegio dei Probiviri nei confronti di un Socio dell’Associazione Specializzata “ATAVI” quando verrà riconosciuta ufficialmente sono appellabili presso la Commissione di Disciplina di seconda istanza (o d’appello) dell’ENCI, secondo le modalità previste nell’Art. 32 del presente Statuto.
Qualora un membro effettivo non potesse assistere alla riunione o in caso di dimissioni, esso sarà sostituito da un membro supplente (tra i due supplenti, la precedenza va data, se eletto fra questi, ad un’eventuale competente di materie giuridiche; altrimenti, a quello più anziano d’età; in caso d’impedimento di chi dispone della precedenza, subentra l’altro supplente).
Ogni Socio è tenuto a rispettare il Presente Statuto, lo Statuto dell’ENCI, il relativo Regolamento d’Attuazione, tutti i regolamenti dell’ENCI, nonché le regole della deontologia (compreso il codice deontologico ATAVI) e della correttezza sportiva. E’ soggetto alle decisioni dei Probiviri dell’Associazione Specializzata “ATAVI”, nonché alle decisioni delle Commissioni di Disciplina (di prima istanza e di seconda istanza o d’appello) dell’ENCI.
La giustizia disciplinare di primo grado è amministrata dalla Commissione di Disciplina di prima istanza dell’ENCI, nelle ipotesi previste dal Regolamento d’Attuazione dello Statuto dell’ENCI, nonché dal Collegio dei Probiviri dell’Associazione Specializzata “ATAVI”.
Le decisioni dei Probiviri dell’Associazione Specializzata sono appellabili avanti la Commissione di Disciplina di seconda istanza (o d’appello) dell’ENCI, mediante ricorso scritto, sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata A.R., nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento d’Attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.
Qualsiasi Socio, anche se riveste cariche in seno all’Associazione, è tenuto, inoltre, ad osservare le disposizioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Socio che trasgredisce a tali obblighi o, comunque, con il suo comportamento, venga ad arrecare danno morale o materiale all’Associazione, è passibile di sanzioni disciplinari, che vengono deliberate dal Collegio dei Probiviri.
Le denunce a carico di un Socio possono essere avanzate, entro novanta giorni dal verificarsi dei fatti, per iscritto e firmate, da un Socio denunciante o da un organo dell’Associazione, al Consiglio Direttivo, che le inoltra al Collegio dei Probiviri, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto motivato, dopo aver contestato all’interessato, salvo archiviazione, l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie giustificazioni, con memorie, documenti e/o indicazioni di testi, oppure dopo aver richiesto l’audizione personale, e dopo che il Collegio stesso ha sentito il Presidente dell’Associazione. Non sono ammesse denunce anonime.
In caso di mancanze gravi, il Consiglio Direttivo potrà, in via provvisoria e cautelativa, sospendere direttamente il Socio dall’esercizio dei diritti sociali, in attesa che i probiviri, ai quali dovrà subito essere trasmessa la denuncia, abbiano a pronunciarsi definitivamente.
Il Consiglio Direttivo procede all’attuazione del lodo dei probiviri, che è appellabile secondo i modi previsti all’Art. 32 del presente Statuto.
I provvedimenti disciplinari che il Collegio dei Probiviri può adottare a carico di un Socio dell’Associazione Specializzata “ATAVI” sono i seguenti: censura; sospensione fino ad un massimo di tre anni; in caso di particolare gravità, che comporti l’espulsione di un Socio, il Collegio dei Probiviri avanzerà la proposta motivata di tale provvedimento all’Assemblea Generale dei soci, che si pronuncerà in via definitiva.
L’Associazione Specializzata “ATAVI” ottempera e dà esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri soci dalle Commissioni di Disciplina di prima e di seconda istanza dell’ENCI. COMITATO TECNICO
Il Comitato Tecnico dell’associazione specializzata “ATAVI” sarà composto da un numero di componenti giudicato adeguato dal Consiglio Direttivo per quantità e qualità..
Il Comitato Tecnico affronterà tutte le tematiche zootecniche inerenti al Volpino Italiano per le quali risulterà prioritario organo di consultazione da parte del Consiglio Direttivo. Le decisioni prese dal Comitato Tecnico per diventare operative dovranno essere ratificate dal Consiglio Direttivo dell’ATAVI.
I membri del Comitato Tecnico vengono nominati dal Consiglio Direttivo che ha facoltà di revocare loro l’incarico e rimangono in carica per tre anni.
Le deliberazioni relative alle modifiche statutarie devono essere approvate, secondo quanto previsto dall’art. 21 C.C., a maggioranza dei presenti da un’Assemblea che riunisca almeno i tre quarti dei soci aventi diritto al voto.
Le modifiche allo Statuto dell’Associazione, prima d’essere presentate all’Assemblea, quando l’ATAVI verrà riconosciuta ufficialmente, devono essere comunicate all’ENCI, per ottenere la necessaria preventiva approvazione, ai sensi del Regolamento d’Attuazione dello Statuto Sociale dell’Ente stesso.
VARIE Articolo 38
Qualsiasi successiva modifica deve sottostare a quanto contenuto negli articoli 36 e 37 del presente Statuto. Articolo 40
All’ENCI quando l’ATAVI verrà riconosciuta ufficialmente vengono riconosciuti poteri di tutela e di vigilanza, nonché il diritto e il dovere di disporre delle ispezioni e quant’altro necessario, secondo quanto contenuto nel presente Statuto, al fine di ripristinare e regolarizzare le situazioni dovute a mancato funzionamento, gravi irregolarità e violazioni statutarie, entro i termini previsti dall’ENCI stesso. Articolo 41

References: Articolo 7
 Articolo 21
 Articolo 29
 Articolo 38
 Articolo 40
 Articolo 41