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Timestamp: 2019-05-23 07:08:05+00:00

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Art. 1027 - 1099 Libro III Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro III -> 1099 - 1027
Art. 1027 - Contenuto del diritto.
La servitù prediale consiste nel peso imposto sopra un fondo per l'utilità [1028] di un altro fondo appartenente a diverso proprietario [1072].
Art. 1028 - Nozione dell'utilità.
Art. 1029 - Servitù per vantaggio futuro.
È ammessa altresì a favore o a carico di un edificio da costruire o di un fondo da acquistare, ma in questo caso la costituzione non ha effetto se non dal giorno in cui l'edificio è costruito o il fondo è acquistato [1472].
Art. 1030 - Prestazioni accessorie.
Il proprietario del fondo servente non è tenuto a compiere alcun atto per rendere possibile l'esercizio della servitù da parte del titolare, salvo che la legge o il titolo disponga altrimenti [1070].
Art. 1031 - Costituzione delle servitù.
Le servitù prediali possono essere costituite coattivamente [1032 ss.] o volontariamente [1058 ss.]. Possono anche essere costituite per usucapione o per destinazione del padre di famiglia [1061, 1062].
Capo II - Delle servitù coattive.
Art. 1032 - Modi di costituzione.
Quando, in forza di legge [1033 ss.], il proprietario di un fondo ha diritto di ottenere da parte del proprietario di un altro fondo la costituzione di una servitù, questa, in mancanza di contratto, e costituita con sentenza [2643 n. 14, 2932]. Può anche essere costituita con atto dell'autorità amministrativa nei casi specialmente determinati dalla legge.
La sentenza stabilisce le modalità della servitù e determina l'indennità dovuta [1038, 1039, 1047, 1049, 1053].
Prima del pagamento della indennità il proprietario del fondo servente può opporsi all'esercizio della servitù.
Sezione I - Dell'acquedotto e dello scarico coattivo.
Art. 1033 - Obbligo di dare passaggio alle acque.
Il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per i bisogni della vita o per usi agrari o industriali [1034 ss.].
Sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti [1046].
Art. 1034 - Apertura di nuovo acquedotto.
Chi ha diritto di condurre acque per il fondo altrui deve costruire il necessario acquedotto, ma non può far defluire le acque negli acquedotti già esistenti e destinati al corso di altre acque [1035].
Art. 1035 - Attraversamento di acquedotti.
Chi vuol condurre l'acqua per il fondo altrui può attraversare al disopra o al disotto gli acquedotti preesistenti, appartengano essi al proprietario del fondo o ad altri, purché esegua le opere necessarie a impedire ogni danno o alterazione degli acquedotti stessi [1046].
Art. 1036 - Attraversamento di fiumi o di strade.
Se per la condotta delle acque occorre attraversare strade pubbliche o corsi di acque pubbliche, si osservano le leggi e i regolamenti sulle strade e sulle acque [1046].
Art. 1037 - Condizioni per la costituzione della servitù.
Chi vuol far passare le acque sul fondo altrui deve dimostrare che può disporre dell'acqua durante il tempo per cui chiede il passaggio; che la medesima è sufficiente per l'uso al quale si vuol destinare; che il passaggio richiesto e il più conveniente e il meno pregiudizievole al fondo servente, avuto riguardo alle condizioni dei fondi vicini, al pendio e alle altre condizioni per la condotta, per il corso e lo sbocco delle acque.
Art. 1038 - Indennità per l'imposizione della servitù.
Prima di imprendere la costruzione dell'acquedotto, chi vuol condurre acqua per il fondo altrui deve pagare il valore, secondo la stima, dei terreni da occupare, senza detrazione delle imposte e degli altri carichi inerenti al fondo, oltre l'indennità per i danni, ivi compresi quelli derivanti dalla separazione in due o più parti o da altro deterioramento del fondo da intersecare [1032 III, 1039].
Per i terreni, però, che sono occupati soltanto per il deposito delle materie estratte e per il getto dello spurgo, non si deve pagare che la metà del valore del suolo, e sempre senza detrazione delle imposte e degli altri incarichi inerenti; ma nei terreni medesimi il proprietario del fondo servente può fare piantagioni e rimuovere e trasportare le materie ammucchiate, purché tutto segua senza danno all'acquedotto, del suo spurgo e della sua riparazione.
Art. 1039 - Indennità per il passaggio temporaneo.
Il passaggio temporaneo può essere reso perpetuo prima della scadenza del termine mediante il pagamento dell'altra metà con gli interessi legali [1284] dal giorno in cui il passaggio è stato praticato; scaduto il termine, non si tiene più conto di ciò che è stato pagato per la concessione temporanea.
Art. 1040 - Uso dell'acquedotto.
Art. 1041 - Letto dell'acquedotto.
Art. 1042 - Obblighi inerenti all'uso di corsi contigui a fondi altrui.
Art. 1043 - Scarico coattivo.
Le disposizioni contenute negli articoli precedenti [1033 ss.] per il passaggio delle acque si applicano anche se il passaggio e domandato al fine di scaricare acque sovrabbondanti che il vicino non consente di ricevere nel suo fondo.
Art. 1044 - Bonifica.
Art. 1045 - Utilizzazione di fogne o di fossi altrui.
I proprietari dei fondi attraversati da fogne o da fosse altrui, o che altrimenti possono approfittare dei lavori fatti in forza dell'articolo precedente, hanno facoltà di servirsene per risanare i loro fondi, a condizione che non ne venga danno ai fondi già risanati e che essi sopportino le nuove spese occorrenti per modificare le opere già eseguite, affinche queste siano in grado di servire anche ai fondi attraversati, e inoltre sopportino una parte proporzionale delle spese già fatte e di quelle richieste per il mantenimento delle opere, le quali divengono comuni.
Art. 1046 - Norme per l'esecuzione delle opere.
Nell'esecuzione delle opere indicate dagli articoli precedenti sono applicabili le disposizioni del secondo comma dell'articolo 1033 e degli articoli 1035 e 1036.
Sezione II - Dell'appoggio e dell'infissione di chiusa.
Chi ha diritto di derivare acque da fiumi, torrenti, rivi, canali, laghi o serbatoi può, qualora sia necessario, appoggiare o infiggere una chiusa alle sponde, con l'obbligo però di pagare la indennità e di fare e mantenere le opere atte ad assicurare i fondi da ogni danno.
Art. 1048 - Obblighi degli utenti.
Sezione III - Della somministrazione coattiva di acqua a un edificio o a un fondo.
Art. 1049 - Somministrazione di acqua a un edificio.
Prima che siano iniziati i lavori, deve pagarsi il valore dell'acqua, che si chiede di dedurre, calcolato per un'annualità. Si devono altresì sostenere tutte le spese per le opere di presa e di derivazione. Si applicano inoltre le disposizioni del primo comma dell'articolo 1038.
In mancanza di convenzione, la sentenza determina le modalità della derivazione e l'indennità dovuta [1032 II].
Art. 1050 - Somministrazione di acqua a un fondo.
Sezione IV - Del passaggio coattivo.
Art. 1051 - Passaggio coattivo.
Il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui, e che non ha uscita sulla via pubblica né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio, ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo [1053].
Art. 1052 - Passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso.
Il passaggio può essere concesso dall'autorità giudiziaria solo quando questa riconosce che la domanda risponde alle esigenze dell'agricoltura o della industria [2908].
Art. 1053 - Indennità.
Qualora, per attuare il passaggio, sia necessario occupare con opere stabili o lasciare incolta una zona del fondo servente, il proprietario che lo domanda deve, prima d'imprendere le opere o d'iniziare il passaggio, pagare il valore della zona predetta nella misura stabilita dal primo comma dell'articolo 1038.
Art. 1054 - Interclusione per effetto di alienazione o di divisione.
Se il fondo è divenuto da ogni parte chiuso per effetto di alienazione a titolo oneroso, il proprietario ha diritto di ottenere dall'altro contraente il passaggio senza alcuna indennità [trans. 154].
Art. 1055 - Cessazione dell'interclusione.
Sezione V - Dell'elettrodotto coattivo e del passaggio coattivo di linee teleferiche.
Art. 1056 - Passaggio di condutture elettriche.
Art. 1057 - Passaggio di vie funicolari.
Capo III - Delle servitù volontarie.
Art. 1058 - Modi di costituzione.
Le servitù prediali possono essere costituite per contratto [1350 n. 4, 2643 n. 4] o per testamento [649 ss., 2648].
Art. 1059 - Servitù concessa da uno dei comproprietari.
La servitù concessa da uno dei comproprietari di un fondo indiviso non è costituita se non quando gli altri l'hanno anch'essi concessa unitamente o separatamente [1108 III].
Art. 1060 - Servitù costituite dal nudo proprietario.
Il proprietario può, senza il consenso dell'usufruttuario, imporre sul fondo le servitù che non pregiudicano il diritto di usufrutto [1078].
Capo IV - Delle servitù acquistate per usucapione e per destinazione del padre di famiglia.
Art. 1061 - Servitù non apparenti.
Le servitù non apparenti non possono acquistarsi per usucapione [att. 158] o per destinazione del padre di famiglia [1062].
Art. 1062 - Destinazione del padre di famiglia.
Capo V - Dell'esercizio delle servitù.
Art. 1063 - Norme regolatrici.
Art. 1064 - Estensione del diritto di servitù.
Art. 1065 - Esercizio conforme al titolo o al possesso.
Colui che ha un diritto di servitù non può usarne se non a norma del suo titolo o del suo possesso [1066]. Nel dubbio circa la estensione e le modalità di esercizio, la servitù deve ritenersi costituita in guisa da soddisfare il bisogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo servente [1067].
Art. 1066 - Possesso delle servitù.
Art. 1067 - Divieto di aggravare o diminuire l'esercizio della servitù.
Il proprietario del fondo dominante non può fare innovazioni che rendano più gravosa la condizione del fondo servente [1069].
Il proprietario del fondo servente non può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l'esercizio della servitù o a renderlo più incomodo [1068].
Art. 1068 - Trasferimento della servitù in luogo diverso.
L'autorità giudiziaria può anche disporre che la servitù sia trasferita su altro fondo del proprietario del fondo servente o di un terzo che vi acconsenta, purché l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo dominante.
Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge [1030].
Art. 1070 - Abbandono del fondo servente.
Il proprietario del fondo servente, quando è tenuto in forza del titolo o della legge alle spese necessarie per l'uso o per la conservazione della servitù [1030], può sempre liberarsene, rinunziando alla proprietà del fondo servente a favore del proprietario del fondo dominante [1350 V, 2643 V].
Art. 1071 - Divisione del fondo dominante o del fondo servente.
Se il fondo dominante viene diviso, la servitù è dovuta a ciascuna porzione, senza che però si renda più gravosa la condizione del fondo servente [1067].
Capo VI - Dell'estinzione delle servitù.
Art. 1072 - Estinzione per confusione.
La servitù si estingue, quando in una sola persona si riunisce la proprietà del fondo dominante con quella del fondo servente.
Art. 1073 - Estinzione per prescrizione.
La servitù si estingue per prescrizione quando non se ne usa per venti anni [2934 ss.].
La sospensione o l'interruzione della prescrizione [2941 ss.] a vantaggio di uno dei comproprietari giova anche agli altri.
Art. 1074 - Impossibilità di uso e mancanza di utilità.
Art. 1075 - Esercizio limitato della servitù.
La servitù esercitata in modo da trarne un'utilità minore di quella indicata dal titolo si conserva per intero [trans. 158].
L'esercizio di una servitù in tempo diverso da quello determinato dal titolo o dal possesso [1065] non ne impedisce l'estinzione per prescrizione [1073].
Art. 1077 - Servitù costituite sul fondo enfiteutico.
Le servitù costituite dall'enfiteuta sul fondo enfiteutico cessano quando l'enfiteusi si estingue per decorso del termine [958], per prescrizione [970] o per devoluzione [972].
Art. 1078 - Servitù costituite a favore del fondo enfiteutico, [dotale] o in usufrutto.
Le servitù costituite dall'enfiteuta a favore del fondo enfiteutico non cessano con l'estinguersi dell'enfiteusi. Lo stesso vale per le servitù costituite dall'usufruttuario a favore del fondo di cui ha l'usufrutto [1026] [o dal marito a favore del fondo dotale].
Capo VII - Delle azioni a difesa delle servitù.
Art. 1079 - Accertamento della servitù e altri provvedimenti di tutela.
[c.p.c. 15, 21] Il titolare della servitù può farne riconoscere in giudizio l'esistenza contro chi ne contesta l'esercizio e può far cessare gli eventuali impedimenti e turbative [949]. Può anche chiedere la rimessione delle cose in pristino [2933], oltre il risarcimento dei danni [2043].
Capo VIII - Di alcune servitù in materia di acque.
Sezione I - Della servitù di presa o di derivazione di acqua.
Art. 1080 - Presa d'acqua continua.
Il diritto alla presa d'acqua continua si può esercitare in ogni istante[1084 ss.].
Art. 1081 - Modulo d'acqua.
Art. 1082 - Forma della bocca e dell'edificio derivatore.
Quando, per la derivazione di una data e costante quantità di acqua corrente, è stata determinata la forma della bocca e dell'edificio derivatore, le parti non possono chiederne la modificazione per eccedenza o deficienza d'acqua, salvo che l'eccedenza o la deficienza provenga da variazioni seguite nel canale dispensatore o nel corso delle acque in esso correnti.
Art. 1083 - Determinazione della quantità d'acqua.
Se però è stata determinata la forma della bocca e dell'edificio derivatore, o se, in mancanza di titolo, si e posseduta per cinque anni la derivazione in una data forma, non è ammesso reclamo delle parti, se non nel caso indicato dall'articolo precedente.
Art. 1084 - Norme regolatrici della servitù.
Art. 1085 - Tempo d'esercizio della servitù.
Il diritto alla presa d'acqua si esercita, per l'acqua estiva, dall'equinozio di primavera a quello d'autunno; per l'acqua iemale, dall'equinozio di autunno a quello di primavera.
Art. 1086 - Distribuzione per ruota.
Art. 1088 - Variazione del turno tra gli utenti.
Art. 1089 - Acqua impiegata come forza motrice.
Art. 1090 - Manutenzione del canale.
Nella servitù di presa o di condotta d'acqua, quando il titolo non dispone altrimenti, il proprietario del fondo servente può domandare che il canale sia mantenuto convenientemente spurgato e le sue sponde siano tenute in stato di buona manutenzione a spese del proprietario del fondo dominante [1069].
Art. 1091 - Obblighi del concedente fino al luogo di consegna dell'acqua.
Se il titolo non dispone diversamente, il concedente dell'acqua di una fonte o di un canale è tenuto verso gli utenti a eseguire le opere ordinarie e straordinarie per la derivazione e condotta dell'acqua fino al punto in cui ne fa la consegna, a mantenere in buono stato gli edifici, a conservare l'alveo e le sponde della fonte o del canale, a praticare i consueti spurghi e a usare la dovuta diligenza, affinché la derivazione e la regolare condotta dell'acqua siano in tempi debiti effettuate.
Art. 1092 - Deficienza dell'acqua.
Tuttavia l'autorità giudiziaria, con provvedimento in camera di consiglio [c.p.c. 737], sentiti gli uffici tecnici competenti [att. 60], può modificare o limitare i turni di utilizzazione e dare le altre disposizioni necessarie in relazione alla quantità di acqua disponibile, agli usi e alle colture a cui l'acqua è destinata.
Art. 1093 - Riduzione della servitù.
Se la servitù dà diritto di derivare acqua da un fondo e per fatti indipendenti dalla volontà del proprietario si verifica una diminuzione dell'acqua tale che essa non possa bastare alle esigenze del fondo servente, il proprietario di questo può chiedere una riduzione della servitù, avuto riguardo ai bisogni di ciascun fondo. In questo caso e dovuta una congrua indennità al proprietario del fondo dominante.
Sezione II - Della servitù degli scoli e degli avanzi di acqua.
Art. 1094 - Servitù attiva degli scoli.
Art. 1095 - Usucapione della servitù attiva degli scoli.
Nella servitù attiva degli scoli il termine per l'usucapione comincia a decorrere dal giorno in cui il proprietario del fondo dominante ha fatto sul fondo servente opere visibili e permanenti [1061] destinate a raccogliere e condurre i detti scoli a vantaggio del proprio fondo.
Quando sul fondo servente è aperto un cavo destinato a raccogliere e condurre gli scoli, il regolare spurgo e la manutenzione delle sponde fanno presumere che il cavo sia opera del proprietario del fondo dominante, purché non vi sia titolo, segno o prova in contrario.
Art. 1096 - Diritti del proprietario del fondo servente.
La servitù degli scoli non toglie al proprietario del fondo servente il diritto di usare liberamente dell'acqua a vantaggio del suo fondo, di cambiare la coltivazione di questo e di abbandonare in tutto o in parte l'irrigazione.
Art. 1097 - Diritto agli avanzi d'acqua.
Quando l'acqua è concessa, riservata o posseduta per un determinato uso, con restituzione al concedente o ad altri di ciò che ne sopravanza, tale uso non può variarsi a danno del fondo a cui la restituzione e dovuta.
Art. 1098 - Divieto di deviare acque di scolo o avanzi d'acqua.
Il proprietario del fondo vincolato alla restituzione degli scoli o degli avanzi d'acqua non può deviarne una parte qualunque adducendo di avervi introdotto una maggiore quantità di acqua viva o un diverso corpo, ma deve lasciarli discendere nella totalità a favore del fondo dominante [1069].
Art. 1099 - Sostituzione di acqua viva.
Il proprietario del fondo soggetto alla servitù degli scoli o degli avanzi d'acqua può sempre liberarsi da tale servitù mediante la concessione e l'assicurazione al fondo dominante di un corpo d'acqua viva, la cui quantità è determinata dall'autorità giudiziaria, tenuto conto di tutte le circostanze.

References: Art. 1027

Art. 1028

Art. 1029

Art. 1030

Art. 1031

Art. 1032
 sentenza 
 sentenza 

Art. 1033

Art. 1034

Art. 1035

Art. 1036

Art. 1037

Art. 1038

Art. 1039

Art. 1040

Art. 1041

Art. 1042

Art. 1043

Art. 1044

Art. 1045

Art. 1046

Art. 1048

Art. 1049
 sentenza 

Art. 1050

Art. 1051

Art. 1052

Art. 1053

Art. 1054

Art. 1055

Art. 1056

Art. 1057

Art. 1058

Art. 1059

Art. 1060

Art. 1061

Art. 1062

Art. 1063

Art. 1064

Art. 1065

Art. 1066

Art. 1067

Art. 1068

Art. 1070

Art. 1071

Art. 1072

Art. 1073

Art. 1074

Art. 1075

Art. 1077

Art. 1078

Art. 1079

Art. 1080

Art. 1081

Art. 1082

Art. 1083

Art. 1084

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Art. 1086

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Art. 1089

Art. 1090

Art. 1091

Art. 1092

Art. 1093

Art. 1094

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Art. 1098

Art. 1099