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Timestamp: 2020-04-03 02:31:40+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19892 del 05/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19892 del 05/10/2016
Cassazione civile sez. trib., 05/10/2016, (ud. 21/07/2016, dep. 05/10/2016), n.19892
Dott. ESPOSITO Antonio Francesco Consiglie – –
sul ricorso iscritto al n. 13904/2010 R.G. proposto da:
STUDIO LEGALE ASSOCIATO S., in persona del suo legale
rappresentate p.t. e socio, Avv. S.C., rappresentato e
difeso, ai fini della presente procedura dall’Avv. Fabrizio Murino,
tutti elettivamente domiciliati ai fini della presente procedura in
Roma alla via G. Antonelli 41, presso l’avv. Cristiana Gargiuli,
Campania, sezione staccata di Salerno, n. 119/5/2009, depositata il
udito per il controricorrente l’Avv. S.C., per delega;
1. L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, con unico mezzo, avverso la sentenza in epigrafe, con la quale la C.T.R. della Campania, sezione staccata di Salerno, ha confermato la decisione di primo grado che aveva accolto il ricorso proposto dallo Studio legale associato S. avverso cartella di pagamento nei suoi confronti emessa ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36-bis, per Irap dichiarata e non versata relativa all’anno d’imposta (OMISSIS).
Ritenevano infatti i giudici di merito insussistente, nel caso di specie, il presupposto d’imposta identificato nell’autonoma organizzazione.
Lo stesso ha altresì depositato memoria ex art. 378 c.p.c..
2. Con l’unico motivo di ricorso, l’Agenzia delle entrate deduce violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 2, primo periodo e art. 3, comma 1, lett. c), in relazione all’art. 2697 c.c., ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Ne desume, con riferimento al caso specifico, che non avendo lo studio associato assolto l’onere probatorio di dimostrare che il reddito dichiarato sia derivato dal solo lavoro professionale dei singoli associati, deve ritenersi erronea la statuizione impugnata, circa la non assoggettabilità ad Irap del reddito del contribuente. Formula in termini di quesito di diritto.
Sulla res controversa sono, infatti, intervenute, di recente, le Sezioni Unite di questa Corte le quali hanno statuito il seguente principio di diritto: “presupposto dell’imposta regionale sulle attività produttive è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione e allo scambio ovvero alla prestazione di servizi; ma quando l’attività è esercitata dalle società e dagli enti, che siano soggetti passivi dell’imposta a norma del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 3, comprese quindi le società semplici e le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni – essa, in quanto esercitata da tali soggetti, strutturalmente organizzati per la forma nella quale l’attività è svolta, costituisce ex lege, in ogni caso, presupposto d’imposta, dovendosi perciò escludere la necessità di ogni accertamento in ordine alla sussistenza dell’autonoma organizzazione” (Sez. U., n. 7371 del 14/04/2016, Rv. 639175: principio affermato riguardo a società semplice esercente attività di amministratore condominiale, ma certamente estensibile, per espressa indicazione contenuta nella motivazione della sentenza, anche l’ipotesi, che nella specie ricorre, di esercizio in forma associata di attività libero professionale, in particolare di quella forense).
La sentenza impugnata ha adottato una regula iuris evidentemente difforme da tale interpretazione della norma e deve essere pertanto cassata.
Trattandosi di soluzione interpretativa consolidatasi successivamente alla proposizione del ricorso, sussistono i presupposti per l’integrale compensazione tra le parti delle spese dell’intero giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 art. 378
 art. 2
 art. 3
 art. 3
 sentenza