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Timestamp: 2018-07-16 02:52:54+00:00

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D. Leg.vo 16/06/2017, n. 106 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN16061
G.U. 10/07/2017, n. 159
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Visto il regolamento delegato (UE) n. 157/2014 della Commissione del 30 ottobre 2013 relativo alle condizioni per rendere disponibile su un sito web una dichiarazione di prestazione per i prodot
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1. Il presente decreto disciplina l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del
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c) schema di accreditamento, insieme di regole e procedure definite che disciplinano le attività svolte dall'Organismo unico nazionale di
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Art. 3 - Comitato nazionale di coordinamento per i prodotti da costruzione
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1. Ai fini di quanto previsto all'articolo 10
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Art. 5 - Condizioni per l'immissione sul mercato e per l'impiego dei prodotti da costruzione
1. Quando un prodotto da costruzione rientra nell'ambito di applicazione di una norma armonizzata per la quale sia terminato il periodo di coesistenza desumibile dall'elenco pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 305/2011, ovvero sia conforme a una valutazione tecnica europea rilasciata per il prodotto in questione, il fabbricante redige, salvo i casi previsti dall'articolo 5 del regolamento stesso, una dichiarazione di prestazione conformemente agli articoli 4, 6 e 7 del medesimo regolamento ed appone, all'atto dell'immissione di tale prodotto sul mercato, l
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2. Le Amministrazioni competenti, mediante decreto interm
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1. Al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni connesse al rilascio della valutazione tecnica europea, ETA, è istituito un Organismo di coordinamento, denominato Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea, di seguito ITAB, costituito da personale del Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici press
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1. Ai fini di quanto previsto al Capo VII del regolamento (UE) n. 305/2011, le Amministrazioni competenti, con riferimento ai requisiti base per le opere di competenza, rilasciano i decreti di autorizzazio
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1. Possono essere organismi notificati, le società di persone o di capitali o gli enti pubblici o privati, i quali dimostrino il rispetto di quanto stabilito al Capo VII, ed in particolare, all'articolo 43 del regolamento (UE) n. 305/2011. I requisiti per gli organismi notificati
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1. I soggetti che intendono svolgere le attività di organismo notificato presentano al Ministero dello sviluppo economico apposita istanza contenente le informazioni indicate all'
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1. L'autorizzazione di cui all'articolo 8, comma 1, è adottata sulla base di specifico certificato di accreditamento emesso dall'Organismo unico nazionale di accreditamento, che opera ai sensi delle norme di attuazione di cui all'
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1. L'autorizzazione di cui all'articolo 8, comma 1, non basata su un certificato di accreditamento, effettuata nel solo caso di mancanza di convenzione di cui all'articolo 11, comma 3, è soggetta ad istruttoria da parte delle Amministrazio
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Art. 13 - Rinnovo dell'autorizzazione e notifica
1. La domanda di rinnovo dell'autorizzazione è presentata dall'organismo interessato alle Amministrazioni competenti, con il modello di cui
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Art. 14 - Relazione annuale
1. Entro il 31 gennaio di ogni anno, gli organismi notificati trasmettono a ciascuna delle Amministrazioni competenti una relazione sintetica con indicazione dell'attività svolta nell'anno precedente nel setto
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a) rilascio di valutazione tecnica europea (ETA) di cui all'articolo 7, c
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1. Le Amministrazioni competenti assicurano il controllo sugli organismi notificati, al fine di accertare la permanenza dei requisiti posti a base dell'autorizzazione. Il controllo, con o senza preavviso, si effettua mediante una o più delle modalità di seguito indicate:
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a) garantire che i prodotti da costruzione, anche provenienti da altri Stati membri dello spazio economico europeo con medesime garanzie di prestazione, siano conformi ai requisiti stabiliti nel regolamento (UE) n. 305/2011 e nelle pertinenti disposizioni nazionali adottate ai fini dell'impiego dei prodotti nelle opere e non pregiudichino la salute, la sicurezza o qualsiasi altro
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1. Le procedure per l'espletamento delle attività di controllo e vigilanza di cui al presente Capo, che tengono conto di principi consolidati di valutazione del rischio, dei reclami e di altre informazioni, nonché le modalità di irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie ivi previste, sono stabilite, nel rispetto di quanto previsto
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2. Resta fermo quanto previsto dall'
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Art. 20 - Violazione degli obblighi di impiego dei prodotti da costruzione
1. Il costruttore, il direttore dei lavori, il direttore dell'esecuzione o il collaudatore che, nell'ambito delle specifiche competenze, utilizzi prodotti non conformi agli
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Art. 21 - Violazione degli obblighi degli operatori economici
1. L'operatore economico che non ottempera ai provvedimenti di ritiro, sospensione o richiamo adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, lettere d) ed e), del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro; salvo che il fatto costituisca più grave reato, i
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1. Chiunque, nell'esercizio delle attività svolte dall'organismo notificato o dal laboratorio di cui all'articolo 59 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, nelle certificazioni e rapporti di prova, attesti fatti rilevanti non rispondenti al vero, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro
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Art. 23 - Modalità di irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie
1. Le modalità di irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui agli articoli 19, 20, 21 e 22 sono de
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1. Il decreto del Presidente della Repubblica
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Art. 25 - Coordinamento degli Organismi notificati
1. I rappresentanti in seno al gruppo di coordinamento degli Organismi notificati, di cui all'
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1. I rappresentanti in seno al comitato permanente previsto all'articolo 64 del regolamento (UE) n. 305/2011, sono de
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Art. 27 - Obbligo di riservatezza
1. Ferme restando le disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno
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Art. 28 - Aggiornamento
1. Con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su pr
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b) fino alla piena efficacia della notifica, come organismo di valutazione tecnica, dell'Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea ITAB di cui all'articolo 7, le designazioni degli organismi di valutazione tecnica già effettuate, ai sensi dell'articolo 29 del regolamento (UE) n. 305/2011, alla data di entrata i
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Allegato B (di cui all’articolo 10) - Documentazione da allegare all’istanza di autorizzazione ai fini della notifica non basata su un certificato di accreditamento
3) Dichiarazione di compatibilità resa dal legale rappresentante secondo il seguente schema: «Il sottoscritto dichiara che non sussiste alcuna incompatibilità fra l'attività esercitata nell'organismo di valutazione e verifica della costanza delle prestazioni nel campo dei prodotti da costruzione ed altre attività eventualmente espletate dal medesimo. In particolare dichiara di essere a conoscenza delle condizioni che devono essere soddisfatte dagli organismi notificati, fissate dagli articoli 43, 45, 46, 51, 52, 53, 55 del regolamento (UE) n.305/2011. Si impegna inoltre a non far effettuare valutazioni su prodotti o materiali destinati alle opere di ingegneria civile, provenienti da cantieri nei quali il sottoscritto, il direttore tecnico ed il personale tecnico e direttivo dell’Organismo operino o abbiano operato in qualità di progettista, direttore dei lavori o collaudatore.”
9) Planimetrie e sezioni dell'immobile in cui viene esercitata
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Allegato C (di cui agli articoli 12 e 13) - Procedure di autorizzazione ai fini della notifica non basata su un certificato di accreditamento
1. Prima autorizzazione
1.1. Pervenuta l'istanza, le Amministrazioni competenti in relazione ai requisiti di base dell'opera indicati nell’istanza stessa, si coordinano, definiscono l’Amministrazione referente ed indicano il nominativo del proprio rappresentante, che entrerà a far parte del Gruppo di Valutazione (nel seguito: “GV”). Il rappresentante dell’amministrazione referente è il Responsabile del Gruppo di Valutazione (nel seguito: “RGV”) e Responsabile del procedimento ai sensi della L. 241/90 e s.m.i. L’Amministrazione referente comunica all'organismo l'avvio del procedimento
1.2. Il GV, verificata la completezza formale dell’istanza in relazione a quanto indicato al punto 1 dell’Allegato B, procede all’istruttoria mediante:
a) esame e valutazione della documentazione prodotta;
b) esame e valutazione delle risultanze di ispezioni presso le strutture dell'organismo richiedente l'abilitazione, nonché presso le strutture di eventuali subappaltatori ritenuti critici e, ove necessario, presso eventuali filiali estere.
L’amministrazione referente comunica all'organismo l’esito dell’esame documentale.
1.3. Ove il GV ravvisi la necessità di effettuare ispezioni di cui alla lettera b), esse sono eseguite da uno o più ispettori designati nell’ambito del GV stesso o del personale delle Amministrazioni competenti. In tal caso viene comunicato all’Organismo, con almeno 5 giorni di anticipo, il programma della visita ispettiva ed i nominativi degli ispettori incaricati.
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Allegato D (di cui agli articoli 9, 11 e 12) - Requisiti inerenti gli organismi notificati e la loro attività
1. Requisiti degli Organismi Notificati
a) Esperienza, almeno biennale, nell'ambito delle valutazioni e verifiche sui prodotti da costruzione, maturata anche in ambito volontario;
b) applicazione di regole e procedure che garantiscano l'indipendenza e l'imparzialità dell'organismo nonché la competenza e l’affidabilità nello svolgimento delle attività previste nell’Allegato V del Regolamento;
c) utilizzo di locali:
1) in regola con le vigenti disposizioni urbanistiche e di igiene e sicurezza del lavoro;
2) mantenuti in maniera adeguata a soddisfare i requisiti richiesti per lo svolgimento dell'attività;
3) dotati, nel caso dei laboratori, di attrezzature e spazi idonei a permettere lo svolgimento dell'attività di prova nonché a movimentare e conservare i campioni;
d) sottoscrizione di una polizza assicurativa per la responsabilità civile connessa all'attività di valutazione e verifica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione. Il massimale minimo assicurato deve essere pari a 3.500.000 euro e la polizza deve rimanere valida per tutta la durata della notifica. Tale requisito può essere anche soddisfatto alla positiva conclusione dell’istruttoria, prima del rilascio del decreto di autorizzazione;
e) organico minimo costituito almeno da:
1) un direttore tecnico, in possesso di laurea magistrale, ovvero quinquennale, in ingegneria o in discipline tecnico-scientifiche o equipollente, dotato di specifiche competenze professionale e di esperienza post laurea nello specifico settore dei materiali da costruzione almeno quinquennale;
2) due laureati, di cui uno in ingegneria o in discipline tecnico-scientifiche o equipollente;
3) sei addetti, di cui almeno due con profilo tecnico-scientifico;
del personale laureato sopraindicato, almeno 2 unità sono regolate da un rapporto di lavoro dipendente di tipo continuativo e di durata almeno pari al periodo di vigenza dell’autorizzazione;
f) Organigramma del personale dell'Organismo che preveda la figura di un responsabile della qualità;
g) il Direttore tecnico non collabora con altri Organismi che svolgono le medesime attività, oggetto di notifica, di cui al presente decreto.
2. Fascicolo tecnico
2.1 Per ciascuna valutazione e verifica della costanza di prestazione effettuata, è costituito un fascicolo tecnico, conservato per tutta la durata del rapporto contrattuale e comunque per almeno dieci anni dalla relativa data di risoluzione.
2.2 Il fascicolo tecnico contiene almeno i seguenti documenti, conservati in originale o in copia conforme e muniti di data certa:
a) domanda del servizio (corredata della documentazione tecnica del prodotto e da eventuali estremi del campionamento);
b) contratto;
c) designazione dei servizi interni coinvolti incluso l’eventuale ricorso a subappaltatori e filiali;

References: Art. 3

Art. 5

Art. 13

Art. 14

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 25

Art. 27

Art. 28