Source: http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/html/2018/12/06/06/comunic.htm
Timestamp: 2020-05-28 13:31:19+00:00

Document:
﻿VI Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 6 dicembre 2018
TESTO AGGIORNATO ALL'11 DICEMBRE 2018
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.35 alle 9.45.
Giovedì 6 dicembre 2018. — Presidenza della presidente Carla RUOCCO, indi del vicepresidente Alberto Luigi GUSMEROLI. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Massimo Bitonci.
DL 119/2018: Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 5 dicembre.
Carla RUOCCO, presidente, rammenta che nella seduta dello scorso 5 dicembre si è concluso l'esame preliminare del provvedimento e che nella seduta odierna la Commissione avvierà l'esame delle proposte emendative presentate, che sono in distribuzione e saranno allegate al resoconto della seduta di oggi (vedi allegato). Informa quindi che sono state presentate 401 proposte emendative, alcune delle quali presentano profili di criticità relativamente alla loro ammissibilità.
Al riguardo ricorda che, trattandosi di un decreto-legge, il regime di ammissibilità delle proposte emendative è stabilito dall'articolo 96-bis, comma 7, del Regolamento, ai sensi del quale non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera. A tal fine, la materia delle proposte emendative deve essere valutata con riferimento «ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo», conformemente alla lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997.
Evidenzia che il criterio adottato per i decreti-legge risulta più restrittivo di quello previsto per gli ordinari progetti di legge, per i quali, ai sensi dell'articolo 89 del Regolamento, l'inammissibilità è limitata Pag. 38all'estraneità di emendamenti e articoli aggiuntivi all'oggetto del provvedimento.
La necessità di rispettare rigorosamente i criteri illustrati si impone anche a seguito delle sentenze della Corte Costituzionale n. 32 del 2014, 22 del 2012 e dell'ordinanza n. 34 del 2013 e di alcuni richiami del Presidente della Repubblica nel corso della precedente Legislatura.
Pastorino 4.02, il quale eleva le vigenti tariffe in materia di canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap);
Pastorino 4.03, che estende agli anni 2019 e 2020 la possibilità per i comuni di applicare il cd. metodo normalizzato per il calcolo della Tari;
Pastorino 4.04, che consente ai comuni di destinare parte del gettito Imu al potenziamento dei propri uffici delle entrate;
Fornaro 8.1, che rende permanenti gli sgravi contributivi per i giovani agricoltori previsti dalla legge di bilancio 2018 per il solo anno 2018;
Pentangelo 8.02, che abroga l'addizionale erariale sulla tassa automobilistica per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose;
Giacomoni 9.03, che intende abrogare lo split payment;
Epifani 9.06, che modifica la disciplina delle sanzioni applicabili all'ipotesi di infedele visto di conformità;
Ungaro 14.05, che riduce l'aliquota Iva sui prodotti per l'igiene femminile;
Osnato 14.08, che reca norme di agevolazione fiscale in favore delle pubbliche amministrazioni in materia di imposta di registro;
Gebhard 15-bis.01, che intende abrogare lo split payment;
Bignami 15-bis.02, che reca semplificazioni per il versamento di contributi dei lavoratori dello spettacolo;
Bignami 16.01, che istituisce un contributo dovuto al registro degli organismi di mediazione, di cui dispone la disciplina;
Osnato 16.02, che reca disposizioni volte a stabilire la competenza territoriale delle Commissioni tributarie nelle controversie proposte contro gli agenti della riscossione;
Osnato 16.03, che reca agevolazioni tributarie per gli imprenditori agricoli;
Ruggieri 16-bis.01, che reca norme in materia di tracciabilità dei dati sui social network;
Gadda 16-septies.06, che reca agevolazioni tributarie per gli imprenditori agricoli;
Fregolent 017.01, che reca una riduzione dell'aliquota Iri;
Fragomeli 017.02, che istituisce una nuova imposta sugli immobili;
Gebhard 17.4 e Gemmato 17.5, che istituiscono un credito d'imposta per le farmacie pubbliche;
Fiorini 17.01, che introduce agevolazioni fiscali a favore degli interventi antisismici sugli edifici;
Benigni 17.02, che abroga l'addizionale erariale sulla tassa automobilistica per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose;
Muroni 17.04, che riduce l'aliquota Iva sulle prestazioni veterinarie e sul cibo per animali da compagnia;
Pastorino 17.06, che estende la partecipazione dei comuni all'accertamento di entrate erariali anche ai recuperi da avvisi bonari;
Pastorino 18.01, che reca norme in materia di riduzione dell'utilizzo del denaro contante;Pag. 39
Pastorino 18.02, che reca norme in materia di tracciabilità dei pagamenti dei canoni di locazione;
Fornaro 18.03, che reca norme in materia di base imponibile Imu;
Fassina 18.04, che reca norme in materia di deducibilità delle spese di formazione, assistenza sociale o sanitaria dei dipendenti;
Gebhard 19.2, che riammette agli incentivi previsti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili gli impianti eolici di minori dimensioni;
Mandelli 19.02, volto a includere gli immobili strumentali nella disciplina dell'ammortamento applicabile agli esercenti arti e professioni;
Mandelli 19.03, volto a estendere l'ambito applicativo della disciplina dello scomputo degli acconti ai fini dell'imposta sui redditi;
Osnato 20.01, che reca disposizioni volte a esentare gli utenti dal pagamento del pedaggio autostradale in caso di blocco del traffico;
Osnato 20.03, che estende agli agenti immobiliari le disposizioni in tema di deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e detraibilità Iva dei costi per i veicoli;
Osnato 20.04, che modifica la disciplina dell'affidamento dei servizi di accertamento e riscossione della Tari e della Tares;
Osnato 20.05, che consente ai comuni di destinare parte del gettito Imu al potenziamento dei propri uffici delle entrate;
Osnato 20.06, che reca disposizioni contabili relative al processo di revisione del riaccertamento straordinario dei residui da parte dei comuni;
Osnato 20.07 e 20.08, che recano norme in materia di addizionale comunale sui diritti aeroportuali;
Osnato 20.09, che estende la partecipazione dei comuni all'accertamento di entrate erariali anche ai recuperi da avvisi bonari;
Osnato 20.010, che introduce un'aliquota unica da applicare ai redditi incrementali di tutti i contribuenti per l'anno 2019;
Osnato 20.011, che introduce l'obbligo di acquisto di servizi per via telematica esclusivamente da soggetti titolari di partita Iva italiana;
Osnato 20.012, che riduce l'Iva sulle prestazioni rese ai pazienti ricoverati in strutture sanitarie;
Osnato 20.013, che elimina commissioni e costi aggiuntivi per i pagamenti con strumenti elettronici di importo inferiore a 100 euro;
Osnato 20.014, che abroga l'addizionale erariale sulla tassa automobilistica per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose;
Osnato 20.015, che concede un credito d'imposta alle aziende agricole che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi;
Osnato 20.016, che innalza la deducibilità di alcune componenti del valore della produzione a fini Irap;
Pastorino 20.018, che incrementa l'importo dei canoni per i titoli abilitativi riguardanti la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi;
Pastorino 20.019, che consente ai comuni di incrementare l'Imu sugli immobili inutilizzati;
Osnato 20.021, che istituisce il quoziente familiare per l'applicazione dell'Irpef;
Osnato 20.022, che istituisce un regime fiscale agevolato per i pensionati che si trasferiscono in Sicilia;
Osnato 20.023, che istituisce un regime fiscale agevolato per i pensionati stranieri che si trasferiscono in Italia;Pag. 40
Osnato 20.024 e 20.025, che recano agevolazioni fiscali per i pensionati che si trasferiscono in Italia nelle regioni ex obiettivo convergenza;
Cattaneo 20-quater.01, che proroga la misura di assegnazione agevolata di beni ai soci;
Prestigiacomo 20-quater.02, che riduce l'aliquota Iva sui prodotti per l'igiene femminile;
Bignami 20-quater.03, 20-quater.04 e 20-quater.05, che innalzano l'importo di indennità e assegni di assistenza concessi a vario titolo a invalidi civili e mutilati;
Zucconi 20-quinquies.01 e 20-quinquies.011, che semplificano le modalità di esercizio dell'opzione per il regime della cedolare secca;
Zucconi 20-quinquies.02, che reca norme sull'efficacia probatoria del bollo telematico;
Zucconi 20-quinquies.03, che reca disposizioni in tema di rinnovo tacito dei contratti di locazione immobiliare;
Lucaselli 20-quinquies.04, che esenta da oneri il cambio di destinazione d'uso degli immobili pubblici dismessi;
Zucconi 20-quinquies.05, che reca disposizioni in tema di comunicazioni all'erario per le spese di ristrutturazione condominiale;
Zucconi 20-quinquies.06 e 20-quinquies.019, che recano norme volte a consentire la partecipazione alla gestione del servizio rifiuti di rappresentanti di proprietari e inquilini;
Zucconi 20-quinquies.07 e 20-quinquies.09, che riducono le imposte sui redditi da lavoro autonomo dei soggetti che effettuano investimenti in beni strumentali e assunzioni di personale;
Losacco 20-quinquies.08, che proroga termini in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea;
Zucconi 20-quinquies.012, che modificano la definizione di abitazione di lusso ai fini della tassazione immobiliare;
Fragomeli 20-quinquies.013, che estende agli anni 2019 e 2020 la possibilità per i comuni di applicare il cd. metodo normalizzato per il calcolo della Tari;
Fragomeli 20-quinquies.014, che reca norme volte a impiegare la carta d'identità elettronica per adempiere agli obblighi di identificazione previsti dalla disciplina antiriciclaggio;
Fregolent 20-quinquies.015, che stabilizza a regime le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia ed efficienza energetica;
Ungaro 20-quinquies.016, che istituisce un regime fiscale speciale di vantaggio per i lavoratori impatriati;
Ungaro 20-quinquies.017 e 20-quinquies.018, che esenta da Imu l'abitazione principale posseduta da cittadini italiani residenti all'estero;
Fragomeli 20-quinquies.020, che recano norme di agevolazione fiscale in favore dei comuni in materia di imposta di registro;
Fragomeli 20-quinquies.021, che reca disposizioni volte a stabilire la competenza territoriale delle Commissioni tributarie nelle controversie proposte contro gli agenti della riscossione;
Fragomeli 20-quinquies.022, che estende ai crediti degli enti territoriali alcune misure cautelari quali il fermo amministrativo;
Fragomeli 20-quinquies.023, che reca l'aggiornamento dei parametri per adeguare le vigenti tariffe in materia di canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap), nonché norme in materia di versamento dell'addizionale comunale aeroportuale;
Mulè 21.01, che reca disposizioni in materia di lavori sulla tratta ferroviaria Andora-Finale Ligure;Pag. 41
Polverini 21-bis.02, in tema di equo compenso riconosciuto ai medici che effettuano visite fiscali;
Bignami 21-bis.01, che reca norme sulle comunicazioni informative in ambito sanitario;
Gadda 21-ter.01, in materia di mutualità societaria per i consorzi agrari;
Brunetta 22-quater.01, che reca disposizioni in materia di buoni pasto;
Osnato 23.3, in materia di rideterminazione di canoni demaniali marittimi;
Osnato 23.01 e Fornaro 23.03, che concedono un credito d'imposta per gli investimenti in agricoltura;
Bignami 23.02, che ricomprende alcuni eventi climatici avversi nel piano assicurativo agricolo nazionale;
Mulè 23-bis.1, 23-bis.2 e 23-bis.3,che modificano le vigenti prescrizioni in materia di contratto di noleggio di autoveicoli per finalità di prevenzione del terrorismo;
D'Attis 23-bis.4 e 23-bis.5, che liberalizzano in via sperimentale gli autotrasporti internazionali di merci in transito attraverso alcuni porti italiani;
Germanà 23-ter.01, che proroga rapporti di lavoro a tempo determinato in essere presso enti territoriali delle regioni a statuto speciale;
Mollicone 23-quater.7, che introduce detrazioni fiscali per spese culturali;
Lucaselli 23-quater.10, che reca norme in tema di assegni destinati a invalidi civili;
Lucaselli 23-quater.01, che consente di detrarre dalle imposte il riscatto della laurea;
Mollicone 23-quater.02, che modifica la disciplina del credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura;
Polverini 23-quater.04, che innalza le disponibilità del Fondo per i caregiver familiari;
Sandra Savino 24-ter.5, che concede un contributo straordinario al Centro oncologico di Aviano;
Muroni 24-quater.01, che istituisce e disciplina un Fondo per il finanziamento del Piano straordinario per il lavoro e gli investimenti pubblici nel Paese;
Bignami 25.1, che modifica la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato;
Bignami 25.2, che modifica la disciplina sulle dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro;
Bignami 25.3, che esclude il diritto alla indennità di disoccupazione in caso di licenziamento per giustificato motivo;
Osnato 25.01, che prevede la stabilizzazione di sgravi contributivi in agricoltura;
Osnato 25.02, che prevede disposizioni per determinare la superficie assoggettabile alla TARI per le aziende turistiche;
Osnato 25.04, che prevede disposizioni per la riduzione del debito degli enti locali;
Osnato 25.05, sulla ripartizione tra comuni e regioni delle entrate derivanti dai canoni concessori;
Osnato 25.06, che prevede disposizioni in materia di incentivi per l'acquisto di autoveicoli ibridi o elettrici;
Osnato 25.07, che prevede disposizioni in materia di esenzioni dal pagamento di tasse automobilistiche per i veicoli di nuova immatricolazione;
Osnato 25.09 e 25.010, che recano modifiche al codice della navigazione, in materia di canoni e concessioni demaniali;
Osnato 25.011, che prevede disposizioni in materia di opzione per la imposta sostitutiva sul reddito complessivo delle persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia;Pag. 42
Osnato 25.012, che definisce la nozione giuridica di impresa balneare;
Osnato 25.013, che modifica la tabella dei beni e servizi assoggettati alla imposta sul valore aggiunto con aliquota al 10 per cento;
Benigni 25-bis.01, che prevede la modifica dei criteri di riparto del Fondo di solidarietà comunale;
Bignami 25-quinquies.1, che innalza le agevolazioni fiscali a favore degli interventi antisismici sui capannoni industriali;
Gadda 25-undecies.01 che rende permanente gli sgravi contributivi per i giovani agricoltori previsti dalla legge di bilancio 2018 per il solo anno 2018;
Bignami 25-undecies.02 che prevede l'improcedibilità dell'istituto dell'espropriazione verso gli immobili abitati da familiari invalidi;
Vietina 25-undecies.03 che disciplina misure a favore delle aree marginali montane;
Bignami 25-undecies.04 che concede una detrazione IRPEF e un credito di imposta ai soggetti che acquistano dispositivi di sicurezza;
Germanà 25-undecies.011 che reca disposizioni in tema di demanio marittimo;
Germanà 25-undecies.012 che stabilisce misure per evitare il default della città metropolitana di Messina;
Germanà 25-undecies.013 che reca la definizione di impresa balneare;
Germanà 25-undecies.014 che abroga il canone per le pertinenze demaniali marittime destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi;
Germanà 25-undecies.015 che disciplina l'installazione di manufatti amovibili utilizzati dai titolari delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo;
Bersani 26-bis.01 che istituisce un contributo di solidarietà volto a ridurre la povertà a carico dei grandi patrimoni immobiliari e mobiliari.
Avverte che il termine per la presentazione dei ricorsi sulla pronuncia di ammissibilità delle proposte emendative è fissato per le ore 17 della giornata odierna. Pertanto, gli emendamenti oggetto della pronuncia di inammissibilità potranno nuovamente essere presi in considerazione – ai fini della loro votazione – nel caso in cui, a seguito di eventuali ricorsi, fosse rivisto il giudizio di ammissibilità.
Segnala infine che l'On. Gebhard ha ritirato gli emendamenti presentati a sua prima firma 10.6, 14.3 e 24-quater.8.
Giovanni CURRÒ (M5S), relatore, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative presentate al provvedimento.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme a quello del relatore.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo premissivo Germanà 01.01 e gli identici emendamenti Pastorino 1.1 e Del Barba 1.2.
Massimo UNGARO (PD) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Del Barba 1.3, di cui è cofirmatario, che prevede modalità agevolate nei processi verbali di constatazione per i cittadini che versano in seria difficoltà economica.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Del Barba 1.3, Giacomoni 1.4 e Mandelli 1.5.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1.6, volto a consentire la definizione anche parziale dei processi verbali di constatazione, al fine di rendere accessibile il beneficio alla maggior parte delle casistiche.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 1.6, Mandelli 1.7, Pentangelo 1.8 e Martino 1.9.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1.10 che prevede la possibilità di estendere la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione anche ai processi verbali aventi ad oggetto le cosiddette imposte d'atto.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 1.10, Pentangelo 1.13, 1.11 e 1.12.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1.14, che dispone la soppressione del comma 3 dell'articolo 1 in quanto non coerente con la disciplina sull'assorbimento delle perdite in caso di accertamento di maggiori ricavi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 1.14, Cattaneo 1.15, Martino 1.16, Mancini 1.17 e Martino 1.18.
Raffaele TOPO (PD), illustrando il proprio emendamento 1.19, finalizzato all'annullamento della definizione integrale al contribuente nei confronti del quale vengano accertati ulteriori redditi non dichiarati, si dice meravigliato dal parere contrario espresso dal relatore e dal Governo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Topo 1.19 e Martino 1.20.
Silvia FREGOLENT (PD) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Ungaro 2.1, di cui è cofirmataria, finalizzato alla soppressione dell'articolo 2 sulla definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento.
La Commissione respinge l'emendamento Ungaro 2.1.
Massimo UNGARO (PD) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Librandi 2.2, volto a ricondurre la disciplina a una maggiore equità nel trattamento dei contribuenti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Librandi 2.2 e Giacomoni 2.3.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 2.4, volto a rendere la disposizione relativa alla definizione agevolata complessivamente più equa.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 2.4.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 2.6, volto ad agevolare i cittadini che hanno maggiormente sofferto la crisi economica, dichiarandosi sorpreso per il parere contrario espresso dal relatore e dal Governo.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 2.6.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 2.5, che amplia coerentemente la disciplina del provvedimento in materia di definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, aggiungendo alla definizione agevolata anche gli avvisi bonari irregolari, gli atti di intimazione dell'INPS ed i controlli automatizzati, ossia quei contribuenti che hanno presentato le varie dichiarazioni fiscali, ma che non hanno pagato per via della crisi o della temporanea carenza di liquidità e hanno accumulato debiti fiscali e previdenziali.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 2.5 e 2.7, Caiata 2.8 e Mandelli 2.9 e 2.10.
Marco OSNATO (FdI) illustra l'emendamento Caretta 2.11, di cui è cofirmatario, sollecitando il relatore e il Governo a riconsiderare il parere contrario espresso su questa proposta emendativa ispirata al buon senso.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Caretta 2.11, Scoma 2.12, Martino 2.13, Mandelli 2.14, Martino 2.15 e 2.16, Cattaneo 2.18, Bignami 2.17, Martino 2.19, nonché gli articoli aggiuntivi Martino 2.02, Giacomoni 2.01 e Martino 2.05.
Luca PASTORINO (LeU) sottolinea come l'articolo aggiuntivo 2.03, di cui è il presentatore, estenda anche ai tributi propri degli enti locali le medesime agevolazioni previste dal provvedimento in materia di pacificazione fiscale. Manifesta, quindi, sconcerto per il parere contrario del relatore e del Governo.
Silvia FREGOLENT (PD) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Pastorino 2.03 e ritiene incongruo che gli enti locali non possano applicare le disposizioni di rateizzazione previste a livello nazionale.
Il sottosegretario Massimo BITONCI osserva che durante l'esame al Senato è stato esperito un tentativo per inserire la norma – che è condivisa dalla maggioranza e dall'opposizione – nel testo del provvedimento e che, tuttavia, sono emerse criticità correlate alla circostanza che non tutti i comuni hanno fatto i necessari accantonamenti nei fondi di riserva. Tale tentativo non è, poi, andato a buon fine in quanto è prevalsa la volontà di non creare disavanzi.
Silvia FREGOLENT (PD) esprime rammarico per il chiarimento che rende evidente come, alla fine, siano penalizzati i comuni virtuosi.
Marco OSNATO (FdI) prende atto che il cosiddetto «Governo del cambiamento» non tiene in alcun conto la situazione dei comuni che hanno operato correttamente.
Luca PASTORINO (LeU) invita la maggioranza ed il Governo a trovare una via d'uscita su una questione molto sentita dagli enti locali e sulla quale occorrerebbe dare un segnale positivo; si potrebbe almeno consentire la possibilità, ai comuni, di ricorrere alle procedure indicate.
Gian Mario FRAGOMELI (PD), replicando al rappresentante dal Governo, ricorda che nel nostro ordinamento è previsto il controllo da parte della Corte dei conti sulle motivazioni relative al mantenimento dei residui attivi oltre il periodo di cinque anni.
La Commissione respinge quindi gli identici articoli aggiuntivi Pastorino 2.03 e Osnato 2.04.
Luca PASTORINO (LeU) ricorda la ferma opposizione, nella scorsa legislatura, del suo gruppo e del gruppo del M5S riguardo alla rottamazione delle cartelle esattoriali. Si domanda, quindi, perché mai, mentre il gruppo di LeU continua a criticare questa misura, il gruppo del M5S abbia cambiato atteggiamento.
Silvia FREGOLENT (PD) osserva che l'estensione della rottamazione delle cartelle prevista dalle disposizioni del provvedimento consente di accedere delle agevolazioni non solo a chi non ha pagato il dovuto in buona fede e perché in stato di necessità, ma anche a chi ha tentato di evadere le tasse. Ritiene che oggi sia un triste giorno per i cittadini onesti e dichiara fin da ora la forte contrarietà del gruppo del Partito democratico al provvedimento.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Pastorino 3.1 e Fregolent 3.2.
Raffaele BARATTO (FI) illustra il proprio emendamento 3.3, di cui raccomanda l'approvazione considerata la finalità meritoria.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Baratto 3.3, Schullian 3.1, Giacomoni 3.5 e Mandelli 3.6.
Marco OSNATO (FdI) illustra l'emendamento Lollobrigida 3.7, di cui è cofirmatario, sottolineando l'opportunità di prorogare i termini delle rateizzazioni.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lollobrigida 3.7 e Brunetta 3.8.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 3.9, a sua prima firma, che prevede la proroga al 30 settembre 2018, anziché al 31 dicembre 2017, dei carichi affidati agli agenti della riscossione, per coloro che intendano avvalersi della definizione agevolata. Inoltre, l'emendamento comporta la rateizzazione del pagamento fino a quattordici rate, in luogo di sole dieci.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 3.9 e Martino 3.10.
Raffaele BARATTO (FI) illustra il proprio emendamento 3.11, che estende anche al 2018 l'esenzione dal pagamento delle sanzioni per i debiti tributari affidati agli agenti della riscossione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Baratto 3.11 e Giacomoni 3.12.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 3.13, a sua prima firma, che, in tema di compensazione, introduce la possibilità di compensare i crediti anche sulle cartelle scadute per importi superiori a 1.500 euro.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 3.13 e Martino 3.14.
Massimo UNGARO (PD) illustra l'emendamento 3.15, di cui è il primo firmatario, sottolineando che si tratta di una proposta di puro buon senso.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ungaro 3.15 e Baratto 3.16 e 3.17.
Massimo UNGARO (PD) illustra l'emendamento Mancini 3.18, di cui è cofirmatario, che incrementa dal 2 al 5 per cento il tasso di mora.
Marco OSNATO (FdI) manifesta forte contrarietà sulla proposta emendativa Mancini 3.18, auspicando che i proponenti ne possano valutare il ritiro. Chiede, quindi, alla presidente di attivare gli impianti per la trasmissione sul circuito chiuso.
Carla RUOCCO, presidente, non essendovi obiezioni, dispone l'attivazione del sistema audiovisivo a circuito chiuso.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mancini 3.18 e Martino 3.19.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 3.20, a sua prima firma, che amplia i termini per la pubblicazione sul sito internet da parte dell'agente della riscossione, a seguito della volontà del debitore di procedere alla definizione agevolata.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 3.20.
Silvia FREGOLENT (PD), nel sottoscrivere l'emendamento Ferri 3.21, lo illustra segnalando che esso prevede che la sospensione non operi d'ufficio.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ferri 3.21 e Germanà 3.22.
Marco OSNATO (FdI) illustra l'emendamento 3.23, a sua prima firma, che prevede il rimborso delle somme, relative ai debiti, versate a qualunque titolo, anche prima della definizione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 3.23 e Germanà 3.24.
Raffaele BARATTO (FI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 3.25 con il quale si prevede che, a seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai carichi definibili che ne costituiscono oggetto, si intendono sospesi i pignoramenti presso i terzi già notificati.
La Commissione respinge l'emendamento Baratto 3.25.
Massimo UNGARO (PD) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Colaninno 3.26, del quale è cofirmatario, che prevede il rilascio del documento unico di regolarità contributiva previo pagamento delle somme dovute per la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione.
Il sottosegretario Massimo BITONCI rammenta che analoga proposta emendativa è stata presentata anche presso l'altro ramo del Parlamento. Fa presente quindi che, pur comprendendo la ratio posta alla base della stessa, tale proposta sarebbe troppo restrittiva e impedirebbe a molte imprese di poter proseguire nelle proprie attività.
La Commissione respinge l'emendamento Colaninno 3.26.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) illustra e raccomanda l'approvazione dell'emendamento 3.27 a sua prima firma.
La Commissione respinge l'emendamento Fragomeli 3.27.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Acquaroli 3.28, del quale è cofirmatario, volto ad estendere a 45 giorni il termine entro il quale non si producono e non sono dovuti interessi in caso di tardivo versamento delle rate.
La Commissione respinge l'emendamento Acquaroli 3.28.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 3.29, volto a sopprimere la previsione in base alla quale sono esclusi dalla definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazioni degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 3.29.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 3.30, che estende l'esclusione dalla definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione dei debiti risultanti dei carichi affidati agli agenti della riscossione recanti le sanzioni in materia di rapporti di lavoro relativamente ad aziende o a società fallite.
Il sottosegretario Massimo BITONCI fa presente che è all'esame del Parlamento uno schema di decreto legislativo sulla crisi di impresa e sull'insolvenza recante una norma sulla transazione fiscale che introduce per la prima volta la possibilità, in caso di concordato preventivo o di ristrutturazione aziendale, per il fisco e per i contribuenti di arrivare ad una definizione dei carichi pendenti e dei contributi da versare.
Silvia FREGOLENT (PD), nell'evidenziare che il decreto-legge all'esame della Commissione fornisce una cornice di riferimento per la legge di bilancio per il 2019, invita il Governo ad inserire nel provvedimento in titolo la disposizione oggetto dell'emendamento Osnato 3.30 e non in altri provvedimenti, la cui entrata in vigore non abbia una data certa.
Marco OSNATO (FdI) ritira l'emendamento a sua prima firma 3.30, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea sulla medesima materia, di cui auspica l'accoglimento da parte del Governo.
La Commissione respinge l'emendamento Martino 3.31.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 3.32, che dispone lo slittamento al 30 settembre 2018 dei termini per la presentazione delle comunicazioni di inesigibilità da parte dell'agente della riscossione. Inoltre prevede che la presentazione delle comunicazioni avvenga per i ruoli consegnati negli anni 2016 e 2017 e fino al 30 settembre 2018.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 3.32 e 3.33, nonché l'emendamento Bignami 3.34.
Salvatore DEIDDA (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 3.35, relativo al pagamento dei ratei scaduti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Deidda 3.35 e Ferri 3.36.
Massimo UNGARO (PD) raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 3.37, volto a prevedere l'applicazione degli interessi di mora ai debiti relativi ai carichi di precedenti dichiarazioni.
La Commissione respinge l'emendamento Ungaro 3.37.
Marco OSNATO (FdI) illustra l'emendamento a sua prima firma 3.38, ritenendolo particolarmente vantaggioso per il nostro sistema produttivo. Sottolinea come tale disposizione sia, infatti, volta a prevedere la sospensione del pagamento delle sanzioni e delle multe relative alla maggiore produzione di latte per l'annualità 2014-2015. Nell'evidenziare che l'emendamento è finalizzato ad evitare la chiusura di centinaia di aziende che non sono in grado di pagare tali multe, rammenta che anche la deliberazione del Consiglio regionale della Lombardia n. XI/158 ha avanzato il ragionevole dubbio che il calcolo della produzione del latte italiano utilizzato dalla Commissione europea per irrogare le predette sanzioni sia errato. Raccomanda pertanto l'approvazione delle proposta emendativa in discussione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Osnato 3.38 e l'articolo aggiuntivo Mandelli 3.01.
Salvatore DEIDDA (FdI) illustra l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 3.03, volto a prevedere la definizione agevolata dei piani di rateizzazione del riscatto del corso legale di laurea. Rammenta che la materia oggetto di tale articolo aggiuntivo è particolarmente sentita dal suo gruppo parlamentare che su tale argomento ha anche presentato una proposta di legge. Nel ritenere che quella sul riscatto di laurea sia una battaglia giusta che coinvolge varie generazioni, raccomanda l'approvazione della proposta emendativa in discussione.
Silvia FREGOLENT (PD) chiede di apporre le firme di tutti i deputati del gruppo PD in Commissione sull'articolo aggiuntivo Deidda 3.03, che ritiene una norma di buon senso, la cui approvazione invoglierebbe i giovani a rendersi parte integrante del sistema contributivo italiano. Invita pertanto il rappresentante del Governo ed il relatore a chiedere l'accantonamento di tale proposta emendativa al fine di poter effettuare una più approfondita valutazione sullo stesso.
Massimo UNGARO (PD), nel condividere le osservazioni della collega Fregolent, sottolinea che in Italia il numero di laureati è inferiore a quello di altri Paesi ma, paradossalmente, i laureati italiani non percepiscono retribuzioni molto superiori Pag. 48rispetto a quelle dei lavoratori non laureati.
L'approvazione dell'emendamento potrebbe rappresentare un incentivo allo studio.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Deidda 3.03.
Luca PASTORINO (LeU) raccomanda l'approvazione dell'articolo aggiuntivo a sua prima firma 3.02, identico alla proposta emendativa Osnato 3.04, volto a prevedere la definizione agevolata delle entrate degli enti territoriali e ingiunzioni.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'articolo aggiuntivo a sua prima firma 3.04, identico alla proposta emendativa Pastorino 3.02, precisando che esso estende ai crediti degli enti territoriali attivati tramite ingiunzione di pagamento la definizione agevolata di cui all'articolo 3 del decreto-legge.
La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Pastorino 3.02 e Osnato 3.04.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) illustra l'emendamento a sua prima firma 4.1, identico alle proposte emendative Mandelli 4.2 e Pastorino 4.3, volte a sopprimere l'articolo 4 che prevede lo stralcio dei debiti fino a 1000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2001. Nel ritenere che lo stralcio di tali debiti, oltre a costituire un grave problema per l'ente creditore, rappresenti anche una difficoltà per l'agente riscossore che si trova profondamente colpito da tale disposizione, raccomanda l'approvazione dei citati identici emendamenti.
Silvia FREGOLENT (PD), nel condividere le osservazioni del collega Fragomeli, osserva che gli emendamenti all'esame della Commissione sono stati sollecitati dall'ANCI e sono stati presentati da parlamentari di differenti schieramenti politici. Precisa che tutti i comuni italiani sono preoccupati dall'entrata in vigore dell'articolo 4 del provvedimento in discussione, che recherà danno anche ai comuni virtuosi che avevano accantonato risorse e toglierà la liquidità ai comuni.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Fragomeli 4.1, Mandelli 4.2 e Pastorino 4.3, nonché gli emendamenti Vietina 4.4 e Pastorino 4.5.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Acquaroli 4.6, di cui è cofirmatario.
La Commissione respinge l'emendamento Acquaroli 4.6.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) illustra e raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 4.7, volto a modificare le casistiche previste dall'articolo 4 del provvedimento in discussione, del quale avrebbe comunque preferito la soppressione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Fragomeli 4.7, Pentangelo 4.8, Fragomeli 4.9 e Pastorino 4.10, nonché gli articoli aggiuntivi Martino 4.01 e Germanà 4.05.
Massimo UNGARO (PD) illustra l'emendamento Del Barba 5.1, del quale è cofirmatario, volto a prevedere la soppressione dell'articolo 5 del provvedimento in materia di definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell'Unione europea. Nel ritenere che il predetto articolo 5 contenga un vero e proprio condono in base al quale coloro che agiscono furbescamente possono eludere il pagamento dei propri debiti, raccomanda l'approvazione della proposta emendativa.
La Commissione respinge l'emendamento Del Barba 5.1.
Massimo UNGARO (PD) illustra l'emendamento Del Barba 5.2, volto a migliorare il dettato dell'articolo 5, considerato Pag. 49che la maggioranza non lo ha voluto sopprimere. Evidenzia, in particolare, che se l'intento è quello di non far pagare le tasse, sarebbe almeno necessario verificare che effettivamente i contribuenti interessati siano in condizione di reale difficoltà economica.
La Commissione respinge l'emendamento Del Barba 5.2.
Massimo UNGARO (PD) illustra l'emendamento Mancini 5.3, di cui è cofirmatario, volto ad incrementare al dieci per cento gli interessi di mora, ritenendo indispensabile incentivare il pagamento delle tasse ed evitare di deterioramento del rapporto tra il contribuente e il fisco.
La Commissione respinge l'emendamento Mancini 5.3.
Massimo UNGARO (PD) illustra le finalità dell'emendamento Librandi 5.4, di cui è cofirmatario e di cui auspica l'approvazione.
La Commissione respinge l'emendamento Librandi 5.4.
Massimo UNGARO (PD) evidenzia che l'emendamento Colaninno 6.1, di cui è cofirmatario, propone la soppressione dell'articolo che, per effetto delle modifiche introdotte al Senato, introduce la definizione agevolata delle controversie tributarie grazie al pagamento del 40 per cento del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di primo grado, con ciò configurando un vero e proprio condono.
Il sottosegretario Massimo BITONCI precisa che la disposizione recata dall'articolo 6 è volta, con il plauso degli ordini professionali e degli avvocati tributaristi in particolare, a ridurre il numero delle controversie tributarie pendenti. Chiarisce, inoltre, che le modifiche introdotte al Senato sono volte a venire incontro alle indicazioni scaturite dalle audizioni degli ordini professionali, anche in considerazione dei dati statistici che evidenziano come oltre il 50 per cento del contenzioso sia fermo in Corte di Cassazione. Rileva, infine, che con tale disposizione il Governo ha anche inteso eliminare la disparità di trattamento dei contribuenti, considerate la grande variabilità in termini di efficienza tra le diverse Commissioni provinciali.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Colaninno 6.1 e Giacomoni 6.2.
Marco OSNATO (FdI) chiede al Governo di volgere particolare attenzione all'emendamento a sua prima firma 6.3 che, come anche gli emendamenti successivi, è volto a mitigare gli eccessi delle disposizioni introdotte dal Governo. Evidenzia, in particolare, che tali disposizioni riconducono situazioni differenti nell'ambito della stessa fattispecie oggettiva, incrementando il rischio di ulteriore contenzioso.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 6.3.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) illustra l'emendamento a sua prima firma 6.4, volto a fissare al 31 marzo 2019 il termine per l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 6 da parte degli enti territoriali.
La Commissione respinge l'emendamento Fragomeli 6.4.
Massimo UNGARO (PD) illustra l'emendamento Mancini 6.5, di cui è cofirmatario, volto a sopprimere il comma 2 dell'articolo 6, che fissa le percentuali per la definizione agevolata delle controversie tributarie. Pur comprendendo l'obiettivo del Governo di ridurre il contenzioso in atto, ritiene controproducente intervenire con una disposizione così aggressiva che nel lungo termine determinerà una riduzione del gettito, considerato che i contribuenti saranno indotti a non pagare le tasse confidando in futuri condoni.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mancini 6.5, Caiata 6.6 e Librandi 6.7.
Massimo UNGARO (PD) illustra l'emendamento Topo 6.8, di cui è cofirmatario, che, intervenendo nella stessa direzione dei precedenti, è volto ad incrementare l'importo da versare in caso di definizione agevolata della controversia.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Topo 6.8, Ungaro 6.9, Cattaneo 6.10 e Pastorino 6.11.
Marco OSNATO (FdI), intervenendo sull'emendamento Acquaroli 6.12, evidenzia come la disposizione introdotta dal Governo con il comma 16 dell'articolo 6 determini una disparità di trattamento a seconda dell'ente territoriale con cui il soggetto abbia a che fare. Non concordando con il gruppo del Partito Democratico sul fatto che con l'articolo in questione il Governo stia di fatto introducendo un condono, ritiene tuttavia che non si possa attribuire agli enti locali la facoltà di applicare o meno le disposizioni di cui all'articolo 6, in assenza di una normativa sul federalismo fiscale. Chiede, pertanto, l'accantonamento dell'emendamento Acquaroli 6.12 per un supplemento di istruttoria.
Gian Mario FRAGOMELI (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di sapere con quali modalità proseguirà l'esame del provvedimento, considerato che alle 17.30 riprendono i lavori presso l'Assemblea.
Carla RUOCCO, presidente, preannuncia che la seduta della Commissione potrà essere sospesa alle 17.30 per riprendere al termine della seduta dell'Assemblea.
La Commissione respinge l'emendamento Acquaroli 6.12.
Marco OSNATO (FdI) chiede al sottosegretario di rivolgere un'attenzione particolare all'emendamento Acquaroli 6.13, al fine di evitare che siano discriminati i cittadini degli enti territoriali che hanno deciso di svolgere funzioni di riscossione autonome, abbandonando il sistema di Equitalia. Evidenzia a tale proposito il paradosso in base al quale sono state proprio le forze di Governo a sostenere l'abbandono di Equitalia da parte dei comuni. Ritiene, pertanto, indispensabile evitare il rischio che un'ampia platea di cittadini si veda negato un diritto per quella che sembra una distrazione del Governo.
Silvia FREGOLENT (PD) dichiara di non comprendere quale sia l'obiettivo di questo decreto-legge: se è quello di colpire Equitalia, allora è indispensabile estendere le agevolazioni anche alle agenzie di riscossione autonome. Se l'obiettivo è davvero andare incontro ai cittadini che versano in condizione di difficoltà economica, a maggior ragione sarebbe necessario estendere le agevolazioni nel senso indicato nell'emendamento Acquaroli 6.13.
Marco OSNATO (FdI) chiede l'accantonamento dell'emendamento Acquaroli 6.13.
Galeazzo BIGNAMI (FI) si associa alla richiesta del collega Osnato, evidenziando come con la formulazione adottata dal Governo si introduca una disparità di trattamento tra i contribuenti, considerato che i comuni che non hanno abbandonato Equitalia realizzano un beneficio per i loro cittadini che non è consentito ai comuni che hanno, invece, scelto di avere funzioni di riscossione autonome. Preannuncia in ogni caso il voto favorevole sull'emendamento Acquaroli 6.13.
La Commissione respinge l'emendamento Acquaroli 6.13.
Massimo UNGARO (PD) evidenzia che l'emendamento Fregolent 7.1, soppressivo dell'articolo, stigmatizza una disposizione ingiusta nei confronti del settore sportivo dilettantistico rispettoso degli obblighi di legge.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Fregolent 7.1 e 7.2.
Massimo UNGARO (PD) sottolinea come l'emendamento Fornaro 8.1 sia volto a sopprimere l'articolo in quanto favorisce i soggetti che hanno finanziato la Lega durante l'ultima campagna elettorale, introducendo una definizione agevolata dei debiti tributari con il versamento di un importo pari al solo 5 per cento degli importi dovuti. Trattandosi di una vera e propria «marchetta elettorale» chiede di conoscere l'opinione dei colleghi del Movimento 5 Stelle che della trasparenza nel finanziamento dei partiti hanno fatto una bandiera.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Fregolent 8.2 e Carnevali 8.3.
Massimo UNGARO (PD), non essendo stato soppresso l'articolo 8 nel significativo silenzio dei colleghi del Movimento 5 Stelle, evidenzia come l'emendamento Del Barba 8.4, di cui è cofirmatario e di cui auspica l'approvazione, sia volto a ristabilire almeno un minimo di giustizia, riducendo lo scempio operato dal Governo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Del Barba 8.4 e l'articolo aggiuntivo Pentangelo 8.01.
Massimo UNGARO (PD) illustra l'emendamento Fregolent 9.1, di cui è cofirmatario, che, in tema di risoluzioni delle irregolarità formali delle dichiarazioni fiscali, è volto a ristabilire un minimo di buonsenso, tenendo nel giusto conto le norme antiriciclaggio e tutelando i contribuenti onesti che continuano a pagare le tasse.
La Commissione respinge l'emendamento Fregolent 9.1.
Marco OSNATO (FdI) auspica l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 9.2, che introduce un nuovo comma 7-bis all'articolo 9, nel tentativo di sanare almeno in parte le criticità del provvedimento.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 9.2.
Galeazzo BIGNAMI (FI) illustra l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 9.01, volto a prorogare l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica. Evidenziando come il Parlamento e il Governo debbano rispondere al popolo italiano e non alle esigenze dell'Agenzia delle entrate, sottolinea come la fatturazione elettronica non sia lo strumento adeguato per combattere le evasioni fiscali, considerato che, come emerso anche nel corso delle audizioni svolte, gli evasori non emettono – come detto – fattura, né cartacea né elettronica. Si tratta di uno strumento che rischia di penalizzare milioni di italiani, una vicenda che colpirà numerosissime persone, con costi enormi. Richiama sul punto l'attenzione della Presidenza, auspicando che dimostri maggiore attenzione e sensibilità su un tema di tale delicatezza. Ricorda, inoltre, che la fatturazione elettronica, oltre a comportare – come detto – costi enormi per i contribuenti, presenta tuttora problemi di riservatezza e di sostenibilità nella gestione dei flussi informativi. Nel chiedere una dimostrazione di reale cambiamento, invita Governo e maggioranza a rivedere radicalmente la propria posizione sulla fatturazione elettronica.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Bignami 9.01.
Galeazzo BIGNAMI (FI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Giacomoni 9.02, prende atto che il gruppo del Movimento 5 Stelle ha votato contro la proroga dell'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica. Raccomanda, pertanto, l'approvazione dell'articolo aggiuntivo 9.02, che introduce le soglie oltre le quali introdurre l'obbligo di fatturazione elettronica, Pag. 52al fine di tutelare le aziende medie e piccole che hanno difficoltà a sostenerne i costi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Giacomoni 9.02, Gelmini 9.04, Martino 9.05 e Germanà 9.07 e 9.08.
Alessandro CATTANEO (FI) evidenzia lo spirito collaborativo delle opposizioni a fronte di una totale chiusura delle forze di maggioranza. Invita, pertanto, i colleghi della maggioranza ad una riflessione più approfondita sulle proposte emendative e ad un dialogo più aperto.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Benigni 9-bis.1 e gli articoli aggiuntivi Bignami 9-bis.01 e 9-bis.02.
Galeazzo BIGNAMI (FI) raccomanda l'approvazione dell'articolo aggiuntivo Occhiuto 9-bis.03, che disciplina l'accollo del debito d'imposta altrui. Deve tuttavia stigmatizzare – anche in considerazione della blindatura del testo – l'atteggiamento di chiusura della maggioranza e del Governo, nonché della Presidenza; del resto «non si può cavare sangue da una rapa».
Carla RUOCCO, presidente, invita il deputato Bignami ad un maggiore rispetto nei confronti della Presidenza, e dei colleghi tutti, anche richiamandolo all'uso di un linguaggio più consono alla sede parlamentare.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Occhiuto 9-bis.03.
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra dettagliatamente l'articolo aggiuntivo Del Mastro Delle Vedove 9-bis.04, invitando il Governo a considerare quanto succede in materia di riscossione delle imposte in pendenza di giudizio. I complessi passaggi sulla materia andrebbero rivisti all'interno di una riforma organica, anche al fine di consentire una valutazione più attenta delle diverse implicazioni a tutela dei cittadini che meritano maggiore considerazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Del Mastro Delle Vedove 9-bis.04 e Meloni 9-bis.05.
Marco OSNATO (FdI) illustra il suo articolo aggiuntivo 9-bis.06, che consente agli enti territoriali di partecipare alla definizione delle controversie in materia di entrate regionali e degli enti locali.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Osnato 9-bis.06.
Marco OSNATO (FdI) raccomanda l'approvazione dell'articolo aggiuntivo Meloni 9-bis.07, che raccoglie le sollecitazioni pervenute da molti professionisti del settore.
Ylenja LUCASELLI (FdI) evidenzia che la proposta emendativa presentata dalla collega Meloni racchiude un principio di equità, in quanto il risarcimento sancisce la certezza di un diritto in favore del contribuente vittima di un errore o di un'omissione da parte dello Stato, che è quindi chiamato a risponderne. Invita, pertanto, il Governo a tenere conto di questo principio e a valutare la possibilità di un accantonamento dell'articolo aggiuntivo Meloni 9-bis.07, che è improntato a buon senso e giustizia sociale.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Meloni 9-bis.07.
Marco OSNATO (FdI), associandosi alle considerazioni espresse dalla collega Lucaselli, raccomanda l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 9-bis.08, che prevede il pagamento delle somme dovute mediante compensazione con i crediti di imposta.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Osnato 9-bis.08.
Carla RUOCCO, presidente, essendo imminente la ripresa delle votazioni in Assemblea, sospende la seduta che riprenderà al termine delle stesse.
La seduta, sospesa alle 17.20, è ripresa alle 17.55.
Marco OSNATO (FdI) chiede che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante l'attivazione del circuito.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ne dispone l'attivazione.
Marco OSNATO (FdI), intervenendo sull'ordine dei lavori, stigmatizza l'andamento, a suo avviso surreale, degli odierni lavori parlamentari e ritiene che tale situazione sia ascrivibile alla condotta della maggioranza, caratterizzata da disattenzione e mancanza di dialogo con le opposizioni, rilevando come da parte di queste ultime non siano stati assunti atteggiamenti ostruzionistici. Ritiene la condotta delle forze politiche di maggioranza poco rispettosa della dignità dei parlamentari.
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'ordine dei lavori, rileva come il tempo a disposizione prima della ripresa della seduta dell'Assemblea, prevista per le 18.30, sia insufficiente ad affrontare proposte emendative che riguardano temi di notevole complessità. Ritiene che le modalità frammentarie con le quali si stanno svolgendo i lavori non consentano di assumere con la necessaria consapevolezza decisioni destinate ad avere effetti sulla vita quotidiana dei cittadini.
Marco OSNATO (FdI), intervenendo sull'emendamento a sua firma 10.1, ne illustra il contenuto, rilevando come esso sia volto a favorire la diffusione della fatturazione elettronica e della tracciabilità dei pagamenti attraverso meccanismi premiali, nell'ottica di un rapporto sereno tra lo Stato e i cittadini che non sia improntato a reciproca diffidenza. Sottolinea come si tratti un tema complesso, che presenta diversi profili di criticità, evidenziati nel corso delle audizioni, e come pertanto sia al momento opportuno procedere attraverso meccanismi di premialità.
Ylenja LUCASELLI (FdI) rileva come l'emendamento Osnato 10.1 sia volto ad andare incontro alle esigenze dei piccoli commercianti, prevedendo una serie di benefici in favore di coloro che optino per la fatturazione elettronica, quali l'esclusione dell'obbligo della tenuta dei registri delle fatture emesse e degli obblighi di comunicazione con valenza esclusivamente statistica ed agevolazioni fiscali, in particolare per l'acquisizione degli strumenti informatici necessari alla fatturazione elettronica. Chiede che l'esame dell'emendamento Osnato 10.1 sia accantonato, al fine di consentire un ulteriore approfondimento.
Alessandro CATTANEO (FI) sottoscrive l'emendamento Osnato 10.1, ritenendo che la previsione di meccanismi di premialità sia espressione di un approccio costruttivo condivisibile. Chiede alle forze politiche della maggioranza di assumersi la responsabilità di adottare decisioni tali da rendere evidente come esse siano effettivamente sensibili alle esigenze delle piccole realtà produttive.
Raffaele BARATTO (FI) sottoscrive l'emendamento Osnato 10.1, associandosi alla proposta di accantonamento del suo esame, rilevando come esso sia volto a porre rimedio a una situazione che mette in difficoltà i piccoli imprenditori.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 10.1.
Marco OSNATO (FdI), intervenendo sull'emendamento a sua firma 10.2, ribadisce perplessità sulle modalità di introduzione della fatturazione elettronica, anche in considerazione del fatto che essa riguarderebbe una platea vasta e composita. Illustra quindi il contenuto della predetta proposta emendativa, con particolare riferimento alla gradualità nell'introduzione dell'obbligo, tenendo conto delle dimensioni delle realtà produttive interessate, e ai meccanismi di premialità. Si sofferma, in particolare, sull'esclusione dagli obblighi di tenuta dei registri e di Pag. 54comunicazione, sull'esecuzione in via prioritaria dei rimborsi IVA, sull'anticipazione dei termini di decadenza per l'attività di accertamento, sull'esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo e sulle agevolazioni relative all'acquisizione degli strumenti informatici e al rilascio dei visti di conformità.
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede quali siano gli orientamenti della presidenza per quanto concerne la prosecuzione dei lavori, in considerazione dell'imminente ripresa della seduta dell'Assemblea.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, rileva come l'articolazione del prosieguo dei lavori non possa non tener conto dell'atteggiamento dei deputati di opposizione, osservando come essi stiano intervenendo lungamente su tutte le proposte emendative.
Marco OSNATO (FdI) rileva come l'atteggiamento delle opposizioni è conseguenza dell'indisponibilità al confronto da parte della maggioranza.
Silvia FREGOLENT (PD) ritiene ragionevole riprendere i lavori dopo la conclusione della seduta dell'Assemblea e proseguire fino alle ore 21 circa e quindi nella giornata successiva.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI manifesta la disponibilità del Governo ad approfondire i temi posti dalle opposizioni. Tuttavia, in un'ottica di trasparenza dei rapporti fra maggioranza e opposizione, preannuncia l'intenzione del Governo di porre la questione di fiducia sul provvedimento in esame, anche in considerazione dell'imminente scadenza dei termini per la conversione. Ciò premesso, osserva come i temi posti dalle opposizioni possano essere presi in considerazione nel corso dell'esame da parte del Senato del disegno di legge di bilancio e rileva comunque come nel corso dell'esame da parte del Senato del presente disegno di legge di conversione siano state accolte alcune proposte delle opposizioni.
Ylenja LUCASELLI (FdI) ringrazia il rappresentante del Governo per i chiarimenti resi ma rileva come alcune delle proposte emendative presentate dalla propria parte politica non possano essere recepite in sede di esame della legge di bilancio. Preannuncia, quindi, da parte del proprio gruppo, l'intenzione di illustrare diffusamente le proposte emendative presentate.
Marco OSNATO (FdI) ritiene che qualora fossero accolte alcune proposte emendative dell'opposizione, potrebbe essere assicurato un rapido esame del provvedimento da parte del Senato, in tempi tali da non metterne a rischio la conversione.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, in considerazione della ripresa dei lavori dell'Assemblea, sospende la seduta che riprenderà alle ore 19.
La seduta, sospesa alle 18.10, riprende alle 19.05.
Alessandro CATTANEO (FI) chiede l'attivazione della trasmissione a circuito chiuso.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Alessandro CATTANEO (FI) esprime apprezzamento per la franchezza del sottosegretario Bitonci e nel contempo stigmatizza l'atteggiamento del gruppo M5S che nella passata legislatura ha sempre denunciato la privazione dei diritti delle minoranze, che ora stanno praticando nei confronti dell'attuale opposizione, sostenendo un Governo che non lesina la richiesta di votazioni di fiducia.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 10.2.
Ylenja LUCASELLI (FdI), nell'illustrare gli identici emendamenti 10.3 a propria Pag. 55firma e Rizzetto 10.4, sottolinea che si chiede la proroga al 2020 delle procedure di attivazione della fatturazione elettronica, dal momento che l'adeguamento tecnologico richiederà tempo. Rileva altresì che il mancato adeguamento comporterà una sanzione corposa. Gli emendamenti citati mirano anche ad evitare potenziali contenziosi derivanti da un'interpretazione distonica della norma.
Marco OSNATO (FdI) riporta il testo di un'agenzia di stampa, secondo la quale il vicepresidente del Consiglio dei Ministri avrebbe dichiarato che la materia del saldo a stralcio, parte integrante della pace fiscale, verrà inserita nel corso dell'esame presso il Senato della legge di bilancio. Qualora risultasse vera tale dichiarazione, il provvedimento in esame risulterebbe sostanzialmente modificato in una sua parte fondamentale.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI ribadisce che il provvedimento in esame dovrà essere approvato senza modifiche entro la prossima settimana e che questioni rilevanti come i tempi di entrata a regime della fatturazione elettronica e la pace fiscale potranno certamente essere trattati nell'ambito dell'esame della legge di bilancio al Senato.
Marco OSNATO (FdI) ricorda che la collega Lucaselli ha seguito anche i lavori della Commissione bilancio per l'esame della manovra e anche in quella sede le proposte emendative della minoranza non sono state accolte, rinviando il confronto al Senato. Ribadisce quindi la richiesta di chiarimenti sugli interventi modificativi che il Governo intende apportare sulla fatturazione elettronica e la pace fiscale.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI sottolinea che al Senato si è instaurato un clima collaborativo, in particolare con il gruppo di Fratelli d'Italia, che ha portato al recepimento di alcune proposte emendative, ma per ragioni di tempo ciò non potrà accadere alla Camera. S'impegna, tuttavia, a rappresentare le istanze della minoranza in tema di fatturazione elettronica in sede di esame della legge di bilancio al Senato.
Silvia FREGOLENT (PD) sottolinea che la Commissione ha gli stessi poteri dell'omologa Commissione del Senato e, pertanto, non può essere privata della possibilità di emendare il provvedimento. Ciò è tanto più grave quanto il rifiuto del dialogo viene da parte di forze politiche che hanno votato contro il referendum costituzionale del dicembre 2016 che, qualora approvato, avrebbe consentito il superamento del bicameralismo perfetto.
Ylenja LUCASELLI (FdI) auspica un atteggiamento più collaborativo della maggioranza e del Governo, sottolineando che anche in sede di esame della legge di bilancio temi fondamentali, come reddito di cittadinanza e riforma previdenziale, sono stati rinviati all'esame del Senato.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Lucaselli 10.3 e Rizzetto 10.4.
Walter RIZZETTO (FdI) contesta al sottosegretario Bitonci il fatto che l'esame degli emendamenti stia diventando in questa Commissione un mero esercizio di stile. Sottolinea, inoltre, che l'introduzione della fatturazione elettronica, dell'invio telematico dei corrispettivi e l'inevitabile ricorso alla figura dell'intermediario rappresentano oneri particolarmente gravosi nei confronti di artigiani, commercianti e piccole medie imprese, ovvero il tessuto produttivo che almeno una parte della maggioranza avrebbe dovuto tutelare. Rileva che, a suo giudizio, è stato ampiamente sopravvalutato l'effetto di recupero del gettito e di contrasto alle transazioni sommerse. Inoltre, denuncia i rischi legati alla scelta di consentire all'Agenzia delel entrate e alla Guardia di finanza di controllare, senza alcun filtro della magistratura, i movimenti dei conti correnti privati.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, interviene per ricordare che è vietato effettuare riprese e video in aula.
Walter RIZZETTO (FdI) sottolinea i costi aggiuntivi per le imprese derivanti dal provvedimento in oggetto: la linea ADSL comporta un costo medio di 100 euro più IVA a bimestre; l'aggiornamento dei registratori di cassa può costare tra i 300 e i 500 euro, l'acquisto di un nuovo registratore comporta costi che oscillano fra i 3 e gli 11 mila euro. Mediamente le imprese saranno gravate da costi aggiuntivi pari a circa 6 mila euro, per tacere degli oneri burocratici.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Rizzetto 10.5 e Fregolent 10.7.
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'emendamento a sua firma 10.8 ne illustra il contenuto, volto ad escludere l'applicazione delle disposizioni in materia di fatturazione elettronica e trasmissione telematica delle fatture alle imprese e ai professionisti con fatturato inferiore a 100 mila euro. Sottolinea come tale proposta emendativa venga incontro alle esigenze delle piccole imprese e delle ditte individuali. Rileva come in tal modo si tenga anche conto anche dei profili di criticità relativi alla tutela della privacy e al trattamento dei dati personali, in quanto ritiene che i dati dei privati titolari di ditte individuali non possano essere assoggettati allo stesso regime previsto per le imprese di maggiori dimensioni. Evidenzia inoltre i problemi che si troveranno ad affrontare tutti i gestori dei suddetti dati, con conseguente aggravamento dei costi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lucaselli 10.8 e Giacomoni 10.9 e gli identici emendamenti Martino 10.10 e Mandelli 10.11.
Marco OSNATO (FdI), intervenendo sull'emendamento Zucconi 10.12, ne illustra il contenuto, specificando che anche esso è ispirato al tentativo di rimandare l'attuazione della disciplina recata dal decreto.
Ylenja LUCASELLI (FdI) sottoscrive l'emendamento Zucconi 10.12, criticando l'assenza di partecipazione da parte dei deputati di maggioranza che invece manifestano un atteggiamento di insofferenza durante i suoi interventi. Sottolinea come la proposta emendativa in esame sia anche essa volta ad attenuare il regime sanzionatorio e ad una dilazione minima dei termini. Chiede l'accantonamento della proposta emendativa in esame ai fini di un ulteriore approfondimento.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Zucconi 10.12 e Rizzetto 10.13.
Marco OSNATO (FdI) intervenendo sull'emendamento a sua firma 10.14, osserva come esso sia sostanzialmente identico all'emendamento Rizzetto 10.13, appena respinto, e come, a fronte di un atteggiamento di maggiore chiarezza da parte del Governo, esso potrebbe essere ritirato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Osnato 10.14 e Librandi 10.15.
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'emendamento Zucconi 10.16, che dichiara di sottoscrivere, rileva come esso sia volto ad attenuare il regime sanzionatorio previsto all'articolo 10.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Zucconi 10.16 e Martino 10.17.
Marco OSNATO (FdI), intervenendo sull'emendamento Zucconi 10.18, rileva come esso sia volto ad attenuare il regime sanzionatorio per l'ipotesi di trasmissione non sincrona della fattura elettronica.
La Commissione respinge l'emendamento Zucconi 10.18.
Ylenja LUCASELLI (FdI), illustrando l'emendamento a sua firma 10.19, rileva come esso sia volto a prevedere agevolazioni fiscali per l'acquisizione degli strumenti informatici necessari per la fatturazione elettronica. Sottolinea, infatti, Pag. 57come l'adeguamento informatico delle imprese ai fini della fatturazione elettronica comporti costi notevoli.
La Commissione respinge l'emendamento Lucaselli 10.19.
Ylenja LUCASELLI (FdI), illustrando l'emendamento a propria firma 10.20, sottolinea che esso mira a differire il termine per l'invio delle fatture elettroniche al Sistema di Interscambio, il quale, peraltro, è stato introdotto in Italia per la prima volta nell'Unione europea e non è stato mai collaudato.
La Commissione respinge l'emendamento Lucaselli 10.20.
Ylenja LUCASELLI (FdI), illustrando l'emendamento a propria firma 10.21, rileva che anche questo emendamento mira a differire il termine per la trasmissione telematica delle fatture e dei dati, con una scansione delle scadenze proporzionata alle dimensioni delle aziende, e quindi meno onerosa per le piccole e medie imprese. L'emendamento prevede, altresì, la soppressione dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificati o superati alla luce delle mutate esigenze sociali ed economiche.
La Commissione respinge l'emendamento Lucaselli 10.21.
Marco OSNATO (FdI), illustrando l'emendamento a propria firma 10.22, esprime la preoccupazione che dal 1o gennaio prossimo una mole eccessiva di dati possa riversarsi su un sistema non ancora collaudato. L'emendamento propone quindi di stabilire una soglia di 10 mila euro al di sotto della quale non sarebbe obbligatoria la fatturazione elettronica.
La Commissione respinge l'emendamento Lucaselli 10.22.
Massimo UNGARO (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede chiarimenti alla presidenza sull'esito delle richieste di riesame delle pronunce di inammissibilità.
Carla RUOCCO, presidente, dichiara che l'esito verrà comunicato nella seduta di domani mattina.
Massimo UNGARO (PD), intervenendo sull'emendamento Fragomeli 10.23, sottolinea che, pur non mettendo in discussione il principio della fatturazione elettronica che, anzi, aiuta a combattere l'evasione fiscale, esso mira ad agevolare il contribuente aumentando da 5 a 15 anni il tempo di conservazione delle fatture presso il Sistema di Interscambio.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Fragomeli 10.23 e Fregolent 10-bis.1.
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Osnato 10-bis.01, sottolinea che esso elimina l'obbligo della fatturazione per le prestazioni di servizi e la cessione di beni di valore inferiore ai 10 mila euro. Tale norma, a favore delle piccole attività turistico-ricettive, andrebbe valutata in combinato disposto con l'emendamento al disegno di legge di bilancio, presentato dal gruppo Fratelli d'Italia, che mira a elevare a 15 mila euro il tetto di utilizzo dei contanti per i non residenti in Italia.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Osnato 10-bis.01 e Mandelli 10-ter.01.
Marco OSNATO (FdI), illustrando l'emendamento a propria firma 11.1, sottolinea che esso mira ad aumentare da 10 a 30 giorni il termine per la trasmissione delle fatture elettroniche.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 11.1.
Sestino GIACOMONI (FI), illustrando l'emendamento a propria firma 11.2, sollecita Pag. 58il Governo a prestare maggiore attenzione alle esigenze delle categorie produttive, differendo al 2020 l'introduzione della fatturazione elettronica. Invita, inoltre, la presidente Ruocco a difendere le prerogative della Commissione, con particolare riferimento alla facoltà di emendare i testi provenienti dal Senato.
La Commissione respinge l'emendamento Giacomoni 11.2.
Ylenja LUCASELLI (FdI) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Mandelli 11.3.
La Commissione respinge l'emendamento Mandelli 11.3.
Marco OSNATO (FdI), illustrando l'emendamento a propria firma 11.4, si associa alle considerazioni della collega Lucaselli, sottolineando che esso mira a differire il termine per la presentazione delle fatture elettroniche, onde evitare costi aggiuntivi a carico delle imprese.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 11.4.
Riccardo ZUCCONI (FdI), illustrando l'emendamento a propria firma 11.5, si associa alle considerazioni testé svolte dai colleghi Lucaselli e Osnato, rilevando che l'emendamento ha lo scopo di semplificare gli adempimenti per le piccole aziende.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Zucconi 11.5, Bignami 11.6, 11.7 e 11.8, nonché l'articolo aggiuntivo Zucconi 13.01.
Marco OSNATO (FdI), illustrando l'emendamento a propria firma 14.1, evidenzia che esso mira a innalzare da 6 a 12 mesi il termine per irrogare le sanzioni a carico del contribuente in caso di inadempienze, recependo le osservazioni pervenute dall'ordine dei commercialisti.
La Commissione respinge l'emendamento Osnato 14.1.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Giacomoni 14.2 e Mandelli 14.4.
Raffaele BARATTO (FI), intervenendo sugli articoli aggiuntivi a propria firma 14.01 e 14.02, sottolinea che essi hanno lo scopo di modificare le procedure concorsuali, al fine di assicurare una maggiore agibilità alle aziende di piccole dimensioni.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Baratto 14.01 e 14.02 e Paolo Russo 14.03 e 14.04.
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Osnato 14.06, rileva che esso amplia i termini per la presentazione delle fatture elettroniche a beneficio dei privati che hanno sede fiscale in Italia e interagiscono con soggetti terzi che hanno residenza fiscale all'estero e che, pertanto, non utilizzano il nuovo Sistema di Interscambio.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Osnato 14.06.
Marco OSNATO (FdI) illustra il contenuto dell'articolo aggiuntivo a sua firma 14.07, in materia di contributo unificato relativo ai processi tributari in cui è parte l'ente locale.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo aggiuntivo Osnato 14.07, gli emendamenti Mandelli 15.1, Rampelli 15.2 e Mandelli 15.3, gli articoli aggiuntivi Mandelli 15.01 ed Epifani 15-bis.03, gli identici emendamenti Mandelli 16.1 e Rampelli 16.2, gli emendamenti Schullian 16.3, Osnato 16.4 e Caita 16-quinquies.1 e l'articolo aggiuntivo Zucconi 16-septies.01.
Riccardo ZUCCONI (FdI), illustra l'articolo aggiuntivo a sua firma 16-septies.02, che interviene in materia di termini di scadenza di adempimenti tributari relativi allo spesometro transfrontaliero al fine di semplificare gli stessi, prevedendo un'unica trasmissione annuale in luogo delle dodici comunicazioni attualmente previste.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Zucconi 16-septies.02.
Riccardo ZUCCONI (FdI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo a sua firma 16-septies.03, rileva come esso non comporti costi per l'erario e come risponda alle esigenze, affermate anche nel contratto di Governo sottoscritto dalle forze politiche della maggioranza, di rifondare il rapporto tra Stato e contribuente e di semplificare gli adempimenti contabili.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Zucconi 16-septies.03 e 16-septies.04 e Germanà 16-septies.05.
Carla RUOCCO, presidente, secondo quanto già anticipato, rinvia il seguito dell'esame alla seduta che sarà convocata per le 9.30 della giornata di domani.

References: e contrario
e contrario
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 articolo 5