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Timestamp: 2020-03-29 11:20:11+00:00

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Consenso Informato [Extrapedia]
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Obbligo Normativo di Chiedere il Consenso
Codice di Deontologia Medica (anno 2006)
Forme del Consenso Informato
Eccezioni all'Obbligo del Consenso Informato
Soggetti Incapaci
Partecipazione attiva del soggetto malato. - Rapporto Medico Paziente: a cura dell'Avv. Elio Garibaldi 1)
Conoscenza del proprio stato di salute. Conoscenza delle terapie. Conoscenza degli esiti e dei rischi. Conoscenza di terapie alternative in altre Strutture, degli esiti e dei rischi Manifestazione del consenso.
Carta Costituzionale: Art. 13 e Art. 32, 2 comma, Cost. - Codice Penale - Codice Civile - Leggi speciali - Codice di Deontologia Medica - Convenzione del Consiglio d'Europa (Oviedo 1997)
Costituzione: Articolo 13, 1 comma: La libertà personale è inviolabile. Articolo 32, 2 comma:. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge
Codice Penale: Articolo 50. Non punibilità di chi lede o mette in pericolo un diritto con il consenso di chi può disporne validamente.
Codice Civile: Articolo 1325. Accordo tra le parti per il perfezionamento del contratto. Articolo 1418. Nullità del contratto in mancanza di accordo.
Legge n. 135/90. Divieto di accertamento dell'infezione dell'AIDS in assenza di consenso (Art. 5) nessuno può essere sottoposto, senza il suo consenso, ad analisi tendenti ad accertare l'infezione da HIV.
Convenzione di Oviedo (anno 1997) I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico (nell'ipotesi di sopravvenuta incapacità) devono essere tenuti in considerazione (Art. 9) Diritto di conoscere ogni informazione raccolta sulla propria salute. Rispetto della volontà di non essere informati in merito al proprio stato di salute.
(Informazione al cittadino) Obbligo del Medico di fornire al paziente la più idonea informazione su diagnosi, prognosi prospettive ed eventuali possibilità diagnostico-terapeutiche prevedibili, conseguenze delle scelte operate. Tenendo conto della capacità di comprensione del paziente per la massima partecipazione e l'adesione alle proposte diagnostico-terapeutiche. Diritto a non essere informato. Diritto di delegare altro soggetto per le informazioni.
Prognosi gravi o infauste - Fornire informazioni con prudenza - Utilizzo di terminologie non traumatizzanti, senza escludere elementi di speranza
Obbligo di acquisire il preventivo consenso esplicito e informato del paziente.
Disciplina dell'assistenza d'urgenza.
Obbligo di acquisire il consenso dei genitori o dei tutori in caso di minorenni o maggiorenni incapaci.
Il consenso deve sempre essere richiesto. Revocabilità del consenso in qualsiasi momento.
- Obbligo della forma scritta nei casi previsti dalla legge - per il donatore di sangue - per l ipotesi di assunzione di farmaci ancora sperimentali - accertamenti relativi all'infezione da HIV.
- Opportunità della forma scritta nei casi in cui per la particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse sulla integrità fisica. Il consenso è integrativo e non sostitutivo del processo informativo. (Art. 35 del Codice di Deontologia).
- Consenso verbale. Al di fuori delle ipotesi di obbligo legislativo della forma scritta del consenso, lo stesso può essere espresso verbalmente (Profili probatori).
Manifestazione personale. Delegabilità del consenso. Attualità (situazione presente). Consapevolezza. Ogni fase (diversa e separabile) necessita di un consenso separato. Revocabilità del consenso. Legittimità dell'interruzione di una cura in corso (salva l'obiettiva impossibilità e salvo il pericolo di vita della persona).
Volontà espressa di non essere informato Grave pericolo di vita tale da richiedere un intervento necessario e urgente (consenso presunto). Cure di routine con conseguente supposizione che l'informativa e il relativo consenso si siano consolidati (consenso implicito). Trattamenti sanitari obbligatori. Nell'ipotesi di paziente non cosciente il consenso dei prossimi congiunti non ha alcun valore (Diritto personale).
Legge 180/78. Articoli 33 e 34 della Legge 833/78 (paziente incosciente o non capace).
Previa esaustiva e chiara informazione da parte del medico - Accettazione volontaria da parte di un paziente del trattamento che gli è proposto dal curante con la specificazione, in termini per Lui comprensibili, delle varie fasi e di tutte le possibili implicazioni del trattamento stesso.
- Rifiuto a sottoporsi a trasfusione di sangue anche se utili e necessarie. Diniego per motivi di coscienza e per contrasto con i precetti della loro fede religiosa. Limiti del nostro ordinamento alla libertà di rifiutare un determinato trattamento sanitario.
- Contrasto tra differenti interessi: a) responsabilità del sanitario che non effettui un trattamento necessario; b) rispetto del dissenso al trattamento validamente manifestato dal paziente. Principio generale: “Nessun individuo, in stato di coscienza, può essere sottoposto al trattamento sanitario (trasfusione) in mancanza di un esplicito consenso”.
- Stato d'incoscienza (documento che contiene il rifiuto all'emotrasfusione). Principio di attualità. Il consenso o il dissenso devono essere espressi con riferimento a una determinata e concreta circostanza e a una specifica situazione patologica.
- La dottrina tende a escludere che la trasfusione possa essere impedita per la volontà dei congiunti o nel caso di minori dai genitori. Bilanciamento tra il diritto di libertà religiosa (Art. 19, Cost.) e diritto alla salute e alla vita. a) Soggetto cosciente: si privilegia il primo diritto; b) Soggetto incosciente o incapace: si privilegia il diritto alla salute e alla vita, con eventualmente l'intervento dell'Autorità Giudiziaria (Tribunale dei Minori) (Art. 333, C.C.).
- Responsabilità Civili e Penali in ipotesi di mancanza o carenza di consenso informato. Responsabilità Civile per violazione del principio di correttezza e buona fede contrattuale. Sussiste la responsabilità anche in ipotesi d'intervento eseguito con prudenza, perizia e diligenza. L'onere della prova della mancata informazione da parte del Medico incombe sul paziente. Consenso informato e autolegittimazione dell'attività medica (Cass., Sez. Un. Penali, 18/12/ /01/2009, n. 2437).
- Responsabilità Civili e Penali in ipotesi di mancanza o carenza di consenso informato. Il Sanitario che agisce senza il preventivo consenso risponde di un delitto doloso (Tribunale di Palermo, 25/7/01) - violenza privata (art. 610 c.p.) (chiunque, con violenza costringe altri a fare, tollerare qualche cosa) - morte o lesioni come conseguenza di altro delitto (art. 586 c.p.) (quando da un fatto previsto come delitto doloso deriva quale conseguenza non voluta dal colpevole, la morte o la lesione di una persona).
- Responsabilità Civili e Penali in ipotesi di mancanza o carenza di consenso informato. La mancanza del consenso, o la sua invalidità, determina l'arbitrarietà del trattamento medico-chirurgico e la sua rilevanza penale, anche se eseguito a scopo di cura e con esito fausto (Cass. Pen., Sez. IV, 11/7/01, n. 1572) Lesioni personali (volontarie) (art. 582 c.p.).
- Responsabilità Civili e Penali in ipotesi di mancanza o carenza di consenso informato - Omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.) (chiunque con atti diretti a commettere i delitti preveduti dagli artt. 581 e 582 c.p. [lesioni personali], cagiona la morte di un uomo ) (così Cass. Pen., Sez V, 13/5/92).
- Responsabilità Civili e Penali in ipotesi di mancanza o carenza di consenso informato. Tribunale di Torino, Sez. I, 03/07 - 02/10/2006 (Sussiste la responsabilità per lesioni dolose in ipotesi di consenso invalido per inadeguata o non corretta informativa). Critica a tale orientamento giurisprudenziale - la mancanza di un valido consenso del paziente al trattamento chirurgico non può trasformare la colpa del Medico in dolo.
- Responsabilità Civili e Penali in ipotesi di mancanza o carenza di consenso informato. Consenso informato e autolegittimazione dell'attività medica (Cass., Sez. Un. Penali, 18/12/ /01/2009, n. 2437). Il chirurgo può sottoporre il paziente sotto anestesia a un trattamento diverso e più invasivo, rispetto a quello precedentemente concordato, senza risponderne penalmente, quando l'intervento abbia poi prodotto un beneficio per la salute del malato.
- Consenso informato e autolegittimazione dell'attività medica (Cass., Sez. Un. Penali, 18/12/ /01/2009, n. 2437). Consenso informato. Trattamento chirurgico diverso da quello concordato Intervento eseguito nel rispetto dei protocolli e delle legis artis. Esito fausto dell'intervento. Apprezzabile miglioramento delle condizioni di salute. Mancanza di indicazioni contrarie da parte del paziente.
- Consenso informato e autolegittimazione dell'attività medica (Cass., Sez. Un. Penali, 18/12/ /01/2009, n. 2437). Mancanza di rilevanza penale (sia sotto il profilo delle lesioni personali, sia sotto il profilo della violenza privata). L'intervento relativo al caso deciso si era preannunciato come una semplice laparoscopia ma si era concluso con l'asportazione di una tuba alla paziente.
Consenso Informato a cura dell'Avvocato Elio Garibaldi
db/consenso_informato.txt · Ultima modifica: 13/04/2019 16:04 (modifica esterna)

References: Art. 13
 Art. 32
 Articolo 13
 Articolo 32
 Articolo 50
 Articolo 1325
 Articolo 1418
 Cass.