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Timestamp: 2018-01-22 14:38:48+00:00

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Limitazioni nell'utilizzo di denaro contante - WikiJus
Adempimento dell'obbligazione Modalità oggettive dell'adempimento
Modalità oggettive dell'adempimento
Obbligazione di custodire
Obbligo di garanzia
Adempimento parziale
Pagamento effettuato con cose altrui
Prestazione in luogo di adempimento (datio in solutum)
Imputazione del pagamento
Compravendita >> Le obbligazioni a carico delle parti, le garanzie, la tutela >> Obbligazioni del compratore >> Obbligazione di pagare il prezzo Il prezzo della vendita
Il prezzo nella compravendita
Le obbligazioni pecuniarie
Clausole di garanzia monetaria
Determinazione convenzionale del prezzo
Determinazione del prezzo della vendita rimessa ad un terzo
Determinazione legale del prezzo
Interessi compensativi
Luogo e tempo del pagamento del prezzo nella compravendita
Pagamento del prezzo dedotto in condizione sospensiva o risolutiva
di Daniele Minussi 29/12/2017
Quadri sinottici collegati
Ordinariamente l'obbligazione pecuniaria dovrebbe essere adempiuta consegnando al creditore denaro contante, vale a dire valuta avente corso legale nello Stato (art.1277 cod.civ.). Nel passato questa regola è stata reputata talmente importante da escludere che il debitore potesse essere considerato adempiente nell'ipotesi avesse utilizzato strumenti diversi (quali ad esempio anche l'assegno circolare: cfr. da ultimo Cass. Civ., Sez. III, 13186/11. Via via, per il tramite di interventi normativi sempre più incisivi, si è fatto strada un principio ben differente.
I limiti all'utilizzo di denaro in banconote (il "contante") costituiscono un incentivo alla diffusione di altri più moderni (e controllabili) mezzi di pagamento, quali i trasferimenti di fondi via internet, i bonifici bancari, le carte di credito.
La Legge 197/91 (la quale ha attuato la conversione in legge del D.L. 143/91), oggetto di numerose modificazioni ed integrazioni (cfr., tra le altre, il D. Lgs. 56/04), ha introdotto alcune regole volte a contrastare il fenomeno del c.d. riciclaggio di denaro "sporco " (vale a dire costituente il frutto o il provento di reati, con la precisazione che il reato presupposto rende rilevanti le condotte intese ad ostacolare il tracciamento dei flussi finanziari: cfr Cass. Pen., Sez. II, 10746/2015). La materia è stata oggetto di novellazione per effetto dell'entrata in vigore, a far tempo dal 30 aprile 2008, del D.Lgs. 231 del 2007, emanato in attuazione della direttiva 2005/60/CE. Le violazioni dei relativi obblighi sono sanzionate amministrativamente e, nei casi più gravi, anche penalmente. Il legislatore è successivamente intervenuto più volte con la L. 122/10 che ha convertito il D.L. 78/10 e, da ultimo, con la L.214/11 che, a propria volta, ha convertito il D.L. 201/11. In tema di prescrizione relativa al reato de quo, si veda Cass. Pen., Sez. II, 546/2011.
Da osservare come, con legge 15 dicembre 2014 n. 186, è stata introdotta una nuova fattispecie criminosa, il c.d. autoriciclaggio, sanzionato in maniera piuttosto incisiva dall'art.648 ter cod.pen.. Vengono in esame quelle condotte per il cui tramite l'autore di un reato presupposto, allo scopo di dissimulare la provenienza illecita del denaro provento del reato, ponga in essere una qualsiasi operazione o complesso di operazioni idonee a nascondere, occultare o, comunque, ostacolare l’accertamento circa l’origine illecita di risorse finanziarie o patrimoniali. Giova osservare come sia sufficiente la creazione di un qualsiasi ostacolo alla tracciabilità del percorso del denaro, compreso il semplice trasferimento del denaro da un conto ad un altro, ovviamente quando il denaro abbia provenienza delittuosa (Cass. Pen., Sez. II, 43881/2014).
Dal 1° gennaio 2016 è fatto divieto di utilizzo di denaro contante (o di titoli al portatore) per gli importi pari o superiori ad euro 3.000 (comma 898 della l. 208/2015, c.d. "legge di stabilità 2016") nota1. Resta il limite di euro 999,99 per l’emissione di assegni senza la clausola di non
trasferibilità. Per il servizio di rimessa di denaro di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), numero 6), del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, la soglia è di euro 1.000 (cd. money trasfer).
Da notare come, per effetto della modificazione introdotta dal D.Lgs. 151/09, "il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati".
In ogni caso il criterio del cumulo della pluralità delle operazioni di pagamento è stato ritenuto applicabile anche alla normativa nel suo testo originario (cfr. Cass. Civ., Sez.II, 15103/10.
Gli intermediari di cui sopra devono identificare i soggetti che effettuano le negoziazioni per importi superiori ai riferiti limiti con le complete generalità, registrando in un apposito archivio informatico gli estremi dell'operazione nota2. Ciò comportava l'indispensabilità che gli assegni bancari e circolari di importo pari o superiore al detto limite fossero nominativi e muniti di clausola di non trasferibilità, potendo esser girati unicamente all'incasso ( si noti che, per effetto delle modificazioni introdotte dall'art. 32 del D.L. 112/08, non è più indispensabile l'indicazione del codice fiscale del girante).
Per effetto del IV comma dell'art. 49 D.Lgs. 231/07) la regola relativa all'emissione dell'assegno è stata addirittura invertita. I moduli di assegni bancari e postali sono infatti rilasciate degli istituti di credito già muniti della clausola di non trasferibilità, avendo semmai il cliente la facoltà di domandarne per iscritto l'emissione senza la predetta clausola (beninteso nei limiti del riferito importo), corrispondendo un'imposta di bollo nella misura di euro 1,50.
L'obbligo di segnalazione delle c.d. operazioni "sospette" già esteso ai professionisti organizzati in ordini (notai, avvocati, dottori commercialisti, etc.) è stato ulteriormente precisato (art. 41 D.Lgs. 231/07; cfr. anche il Decreto Ministeriale del 2010 intitolato "Relazione antiriciclaggio e black list").
E' altresì previsto un sistema di segnalazioni idoneo a scongiurare l'eventualità che una singola operazione venga spezzata in più tranches, onde evitare di incappare nei controlli di legge, a tal fine cumulandosi una serie di singoli versamenti o pagamenti effettuati in un determinato arco temporale (artt. 42 , 43 , 44 D.Lgs. 231/07).
Già in forza del D. Lgs. 153/97 occorreva segnalare all'Ufficio italiano Cambi (ai fini delle necessarie verifiche) qualsiasi operazione che, per entità o natura, tenuto conto della capacità economica e dell'attività svolta dal suo autore, potesse indurre sospetti che avesse ad oggetto danaro frutto di reato.
In conseguenza delle disposizioni in commento il pagamento tramite intermediario abilitato libera il solvens ancor prima della consegna della somma nelle mani dell' accipiens. Basta la comunicazione al destinatario del pagamento che la somma è stata posta a sua disposizione presso l'intermediario. Conseguentemente il rischio dell'eventuale insolvenza dell'intermediario, sia pure limitatamente al periodo tra la disposizione di pagamento e il ricevimento di esso, è posto sostanzialmente a carico del creditore.
Ulteriore limitazione all'utilizzo del denaro contante si rinveniva per effetto del comma XII dell'art. 35 del c.d. "Decreto Bersani" (D.L. 223/06 convertito con modificazioni nella Legge 248/06, successivamente modificato dal D .L. 262/06 convertito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2006) che ebbe a novellare l'art. 19 del D.P.R. 600/73 (portante disposizioni relative all'accertamento delle imposte sui redditi). I pagamenti effettuati dai clienti che si avvalgono di coloro che esercitano arti o professioni dovevano essere effettuati unicamente mediante assegni non trasferibili, bonifici bancari o altre modalità che consentissero il "tracciamento" dell'operazione. Il pagamento per contanti era ammesso fino al limite di Euro 100,00 (limite ampliato a Euro 1000,00 fino al 30 luglio 2007 e fino ad Euro 500,00 dal 1 luglio 2007 fino al 30 giugno 2008). La disposizione è stata abrogata dall'art.32 del D.L. 112/08: conseguentemente non è più previsto alcun limite per il pagamento del professionista, se non con riferimento ai predetti limiti generali.
Occorre inoltre rammentare come, al di là dell'obbligo di utilizzare determinati mezzi di pagamento differenti dal denaro contante, sia stato posto, in riferimento alle negoziazioni immobiliari, un vero e proprio obbligo di "tracciare" gli strumenti di pagamento. Il comma XXII del citato "Decreto Bersani" (D.L. 223/06), successivamente modificato per effetto della legge Finanziaria 2007 (L. 296/06, ulteriormente rimaneggiato per effetto del comma 177 dell' art. art.1 della "Finanziaria 2008" approvata con la Legge 24 dicembre 2007, n.244) prevede infatti che all'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti abbiano l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Ciò, come è stato successivamente precisato, per i pagamenti effettuati successivamente al 4 luglio 2006.
L'obbligo di tracciare gli strumenti di pagamento è stato successivamente esteso ad ambiti ulteriori rispetto a quelli relativi alle negoziazioni immobiliari.
Con la legge 13 agosto 2010 n.136 all'art. 3 (oggetto di successiva modifica per effetto del D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2010, n.217) esso è stato esteso alla filiera degli appaltatori e subappaltatori nonchè ai concessionari di finanziamenti pubblici. Notevoli, in particolare, le prescrizioni istitutive di nullità testuali del contratto di appalto per l'ipotesi del mancato inserimento della clausola afferente la tracciabilità.
Con la Legge 9 agosto 2013, n. 99 (che ha convertito con modificazioni il D.L. 28 giugno 2013, 76) è stato modificato l'art. 2463 cod.civ. che, in tema di costituzione di società a responsabilità limitata, ora prescrive non soltanto che i versamenti eseguiti dai soci debbano essere eseguiti nelle mani dell'organo amministrativo (e non più effettuati presso un istituto di credito), ma anche che "i mezzi di pagamento sono indicati nell'atto". D'altronde già sotto altro profilo i versamenti effettuati in contanti nelle casse sociali da parte dei soci possono essere oggetto di considerazione negativa sotto il profilo tributario. Così è stato ritenuto che il finanziamento dei soci eseguito in contanti senza il supporto di una preventiva deliberazione assembleare intesa a recepirlo, sostanzi un vero e proprio ricavo "in nero" quando non sia proporzionato al volume d'affari (Cass. Civ., Sez. V, 16797/13).
Non costituisce una limitazione all'utilizzo del contante, ma in un certo senso produce un effetto analogo quella legislazione, avente una portata eminentemente tributaria, che mira ad istituire presunzioni di maggiori redditi non dichiarati come effetto del prelevamento "ingiustificato" e della conseguente presunta gestione del denaro contante. La presunzione portata dall'art. 32 I comma n.2 del d.p.r. 600/1973, in base alla quale si poteva ritenere che il lavoratore autonomo il quale avesse a prelevare contanti dal conto corrente in misura non giustificata, li utilizzasse per alimentare spese afferenti alla propria attività, così da poter far reputare che si generasse incrementalmente un maggiore reddito non dichiarato, è venuta meno a seguito della pronunzia della Corte Costituzionale (Corte Cost. 228/2014). Ne discende come non possa più automaticamente presumersi che somme prelevate in banca dal professionista, il quale non sia in grado di dare esaurienti ragguagli al fisco che gliene chieda ragione, vadano a formare una maggior reddito "in nero" (Cass. Civ., Sez. V, 13470/2015).
Per un excursus storico si rimanda al Quadro sinottico del tracciamento dei pagamenti ex art. 49 D.Lgs. 231/07.
Laurini, Professioni "vulnerabili" e lotta al riciclaggio, in Riv.not., 1999, p.505.
Gli adempimenti a carico del notaio nell’archiviazione e conservazione dei dati
LAURINI, Professionisti "vulnerabili" e lotta al riciclaggio, Riv.not., 1999
LIBONATI, Titoli di credito e strumenti finanziari, Milano, 1999
Quadro sinottico del tracciamento dei pagamenti ex art. 49 D.Lgs. 231/07.
Studio n. 132-2016/T, Attività di delegato nelle esecuzioni immobiliari: fatturazione elettronica
Banca d'Italia, Provvedimento 17 maggio 2016, Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica
Studio n. 1-2016/B, I riflessi della normativa antiriciclaggio sugli atti istitutivi di trust ed i conseguenti atti di dotazione
Quesito 211-2015/T 12-2015/B 549-2015/C, Voluntary disclosure, apertura cassette di sicurezza, verbale, obblighi antiriciclaggio, registrazione
Quesito n. 7-2015/B, Antiriciclaggio – acquisto da trust inglese aperto e pagamento del prezzo all’estero
Circolare n. 27/E, Le risposte ai quesiti in tema di collaborazione volontaria
Note sulla sentenza della cassazione 30 aprile 2015 n. 18141, in tema di titolare effettivo, e sui dm mef sulle nuove black list fiscali
Nuove black list su indeducibilità dei costi e Cfc, 2 aprile 2015
Prime indicazioni dell’amministrazione finanziaria in tema di voluntary disclosure
Utilizzo anomalo di valute virtuali. Comunicazione dell’unità di informazione finanziaria
La c.d. “voluntary disclosure” non incide sulla operatività della disciplina antiriciclaggio
L’autoriciclaggio diventa fattispecie autonoma di reato. Prime note alla luce della legge n. 186/2014
Quick Guide Antiriciclaggio
Slide dell'intervento del Notaio Gea Arcella (membro del Gruppo Antiriciclaggio del Consiglio Nazionale del Notariato) intitolato La nuova SOS. Profili giuridici e indicazioni operative (Convegno "Notariato e Antiriciclaggio. Le nuove linee guida e gli aspetti operativi", Napoli, 11 aprile 2014)
Provvedimento Prot. 2014/ 18173. Provvedimento di individuazione dei rimborsi da eseguire mediante procedure automatizzate
Circolare N. 38/E, Le nuove disposizioni in materia di monitoraggio fiscale. Adempimenti dei contribuenti. Ritenuta sui redditi degli investimenti esteri e attività estere di natura finanziaria.
Quesito n. 895-2013/I, Oggetto sociale: money transfer
Antiriciclaggio. Informazioni in ordine all’identità del titolare effettivo
Quesito n. 802-2013/B, Antiriciclaggio. Costituzione di S.r.l. tra socio italiano e società anonima svizzera
Quesito n. 653-2013/B, Antiriciclaggio - vendita nuda proprietà - prezzo pagato in sterline d’oro
Quesito n. 454-2012/C, Rettifica unilaterale dell’errore sull’importo di uno degli assegni consegnati al notaio a titolo di prezzo
Studio Antiriciclaggio n. 50-2013/B, Pagamenti ante 4 luglio 2006 e pagamenti dilazionati tra normativa fiscale e norme antiriciclaggio
Studio n. 261-2013/B, Reati fiscali e normativa antiriciclaggio: i confini dell'obbligo di segnalazione a carico dei notai
Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ex art. 7, comma 2, DLgs 21 novembre 2007, n. 231
Decreto Ministeriale del 4 maggio 2012, relativo alle segnalazioni di operazioni sospette previste dall’art. 41 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 da parte degli iscritti al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori commercialisti
Guardia di Finanza, Scheda n. 6 allegata alla circolare sulle verifiche antiririclaggio
Guardia di Finanza, Circolare n. 83607 del 19 marzo 2012, "Attività della guardia di finanza atutela del mercato dei capitali, Volume I, Prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e dei traffici transfrontalieri di valuta"
Quesito n. 47-2011/B, Indicazione di conto corrente estero (di un paese “black list”) per l’accredito dei ricavi derivanti da un appalto pubblico
Individuazione degli uffici competenti in materia di violazioni delle disposizioni che limitano l’utilizzo del denaro contante
Studio n. 147-2011/T, La manovra di ferragosto
Provvedimento della Banca d'Italia in materia di prevenzione di attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo (10/03/2011)
Quesito n. 24-2010/B, Termine per la segnalazione delle operazioni sospette
Quesito n. 23-2010/B, Inventario di una cassetta di sicurezza contenente denaro contante
Studio n. 107-2009/C, Tracciabilità delle movimentazioni finanziarie nel sistema delle donazioni e degli atti ricognitivi di liberalità
Commento all'articolo 43 del d.lgs 231/2007
Studio n. 3-2008/B, Le limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore e la tracciabilità dei pagamenti
Interferenze tra la normativa antiriciclaggio e la contrattualistica immobiliare
Quesito n. 13-2008/B, In tema di limitazione dell'uso del contante e dei titoli al portatore dopo il D. Lgs. n 231/2007
Le nuove limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore introdotte dal d.lgs. 231 del 2007 e la tracciabilità dei pagamenti
Quesito n. 376-2007/C, Dichiarazione sulle modalità di pagamento del prezzo (art. 35 comma 22 D.L. 4/7/2006 n. 223) e allegazione fotocopie assegni
Antiriciclaggio: prime riflessioni sul decreto legislativo di recepimento della III direttiva 2005/60/CE
Quesito n. 8-2007/B (Antiriciclaggio), Contratto preliminare, caparra e acconto prezzo, disciplina antiriciclaggio
Trattamento fiscale applicabile alle società che svolgono attività di servizi relativi a monete virtuali. (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 72/E/2016)
Legge di stabilità 2016: le principali novità: Agevolazioni "prima casa", detassazione IMU e TASI, innalzamento della soglia del pagamento per contanti.
Prelievi di denaro da conto corrente "ingiustificati" effettuati dal lavoratore autonomo e presunti ricavi "in nero". La Cassazione fa giustizia delle fantasie del fisco. (Cass. Civ., Sez. V, sent. n. 13470 del 1 luglio 2015)
È arbitrario ipotizzare che i prelievi ingiustificati da conti correnti bancari effettuati da un professionista siano destinati ad un investimento nell'ambito della propria attività professionale e che ciò sia produttivo di un reddito non dichiarato. (Corte Costituzionale, sent. n. 228 del 6 ottobre 2014)
Reato di riciclaggio e prelievi da un conto corrente bancario seguiti da versamenti su altro conto. (Cass. Pen., Sez. II, sent. n. 10746 del 13 marzo 2015)
Riciclaggio: condotte ostacolanti la tracciabilità del denaro. (Cass. Pen., Sez. II, sent. n. 43881 del 22 ottobre 2014)
Prescrizione del reato di riciclaggio: dies a quo. (Cass. Pen., Sez. II, sent. n. 546 del 7 gennaio 2011)
Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio. (L. 15 dicembre 2014, n. 186)
Indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo nel caso di pagamenti rinviati ad un momento successivo rispetto al perfezionamento degli atti di cessione immobiliare – articolo 35, comma 22, del DL 4 luglio 2006, n. 223. (Agenzia delle Entrate, Risoluzione N. 53/E del 20 maggio 2014)
Finanziamento in contanti effettuato dai soci senza preventiva deliberazione assembleare. Assimilabilità ad un ricavo "in nero". (Cass. Civ., Sez. V, sent. n. 16797 del 5 luglio 2013)
Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti. (DL 28 giugno 2013, n. 76 convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, L. 9 agosto 2013, n. 99)
Ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE, relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del titolo V del testo unico bancario in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. (DLgs 19/09/2012, n. 169)
Modalità di adempimento delle obbligazioni pecuniarie di importo inferiore ad Euro 12.500. (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 13186 del 16 giugno 2011)
Attività della guardia di finanza a tutela del mercato dei capitali, Volume I, Prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e dei traffici transfrontalieri di valuta. (Guardia di Finanza, Circolare n. 83607, 19 marzo 2012)
Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (DL 2 marzo 2012, n. 16)
Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici- (DL 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 22 dicembre 2011, n. 214)
Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” (G.U. del 6.12.2011, in vigore dallo stesso giorno)
L. 14 settembre 2011, n. 148 (conversione in legge, con modificazioni, del DL 13 agosto 2011, n. 138, portante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo).
Proroga dell'obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA
D.L. 13 agosto 2011, n. 138. Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo
Circolare Agenzia delle Entrate n.4/E Commento alle novità fiscali (Decreto-legge del 31 maggio 2010 n. 78)
Modifiche alla legge 136/2010. Obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari relativi agli appalti ed ai finanziamenti pubblici a pena di nullità
Decreto Ministero della Giustizia, 16 aprile 2010. Relazione antiriciclaggio e black list.
Cass. Civ., Sez. II, n. 15103 del 22 giugno 2010. Valore dell’intera operazione come criterio per verificare il superamento della soglia massima consentita per l’utilizzo del denaro contante
D.L. 31 maggio 2010 n.78 (conv. dalla legge 30 luglio 2010 n.122). Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.
D.Lgs. 25-9-2009 n. 151, Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione.
D.L. 25-6-2008 n. 112, Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria
D.L. 31-12-2007 n. 248, Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria (c.d. "Milleproroghe").
D.Lgs. 21-11-2007 n. 231, Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonchè della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione.
L. 24-12-2007 n. 244, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)
L. 27-12-2006 n. 296, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2007).
D.L. 3 ottobre 2006 n. 262, Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria, cosi come convertito dalla L. 24 novembre 2006, n. 286.
Legge 4 agosto 2006, n.248 di conversione del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 (c.d. Decreto Bersani).
Decreto Legislativo 20 febbraio 2004, n.56. Attuazione della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell' uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attività illecite.
Circolare N. 1/E dell'Agenzia delle Entrate, Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti dalla stampa specializzata
Provvedimento 17 maggio 2016, Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica
Procedura dell'offerta formale (mora credendi)
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References: Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art.1
 art. 49
 art. 49
 sentenza 
 art. 7
 articolo 35
 art. 1

Cass.