Source: https://www.exeo.it/Pubblicazioni/924/urbium-5-2015-edilizia-urbanistica.aspx
Timestamp: 2019-11-11 23:25:18+00:00

Document:
pdf / 248 pagine in formato A4
numero in collana: 250
isbn: 978-88-6907-147-8
sigla: URB29
UNA SCARPATA, IN QUANTO TERRAPIENO ARTIFICIALE, COSTITUISCE OPERA EDILIZIA AI FINI DEL RISPETTO DELLE DISTANZE TRA COSTRUZIONI.
LA MANCANZA DI ASSENSO AMMINISTRATIVO ALL'APERTURA DI VEDUTE NON INCIDE SULLA LEGITTIMITÀ DELL'OPERA CON RIFERIMENTO AL DIRITTO DEL CONFINANTE
È AMMISSIBILE L'ACQUISTO PER USUCAPIONE DI UNA SERVITÙ PER MANTENERE UNA COSTRUZIONE A DISTANZA INFERIORE A QUELLA FISSATA DAL CODICE CIVILE E DALLE NORME LOCALI
DISTANZE LEGALI TRA COSTRUZIONI: LA SOPRAELEVAZIONE DI UN EDIFICIO PREESISTENTE È NUOVA COSTRUZIONE QUINDI E NON OPERA IL CRITERIO DELLA PREVENZIONE
CONDOMINIO: LA NATURA DI SOTTOTETTO SI DESUME DAI TITOLI ED È PARTE COMUNE SOLO IN MANCANZA DI QUESTI E SE CONCRETAMENTE DESTINATO ALL'USO COMUNE
I MURI DI CONTENIMENTO, A DIFFERENZA DELLE MERE RECINZIONI, HANNO AUTONOMIA EDILIZIA PER CUI NON POSSONO ESSERE PERTINENZE E NECESSITANO DI TITOLO CONCESSORIO
LA PRONUNZIA DI DECADENZA DEL PERMESSO A COSTRUIRE HA NATURA RICOGNITIVA DEL VENIR MENO DEI SUOI EFFETTI PER L'INERZIA DEL TITOLARE A DARVI ATTUAZIONE
L'OMESSA DENUNCIA DEI LAVORI E LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI E DELL'INIZIO LAVORI SENZA LA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE SCRITTA DELL'UFFICIO COMPETENTE SONO REATI PERMANENTI
L'ORDINANZA DI SOSPENSIONE DEI LAVORI CHE PRECEDE QUELLA DI DEMOLIZIONE FUNGE ANCHE DA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
LA FACILE AMOVIBILITÀ DEI MANUFATTI ESEGUITI NON BASTA A FARLI RITENERE OPERE PRECARIE: DEVONO SODDISFARE ESIGENZE CONTINGENTI E TRANSEUNTI
REATI EDILIZI: IL CONCORSO DEL PROPRIETARIO DEL TERRENO NON COMMITTENTE DEI LAVORI È ESCLUSO SE MANCANO L'INTERESSE E IL CONSENSO ALLA COMMISSIONE DELL'ABUSO
LA PRECARIETÀ DELLE OPERE EDILIZIE NON SI RISCONTRA SOLO DALLE CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE, MA DALLE ESIGENZE TEMPORANEE ALLE QUALI L'OPERA ASSOLVE
IL PROPRIETARIO LOCATORE DELL'IMMOBILE INTERESSATO DA INTERVENTI ABUSIVI REALIZZATI DAL CONDUTTORE È IN GENERALE ESTRANEO ALL'ILLECITO
LA DEMORICOSTRUZIONE SENZA IL RISPETTO DELLA SAGOMA È POSSIBILE SOLO DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL DL 69/2013, IN ASSENZA DI VINCOLO CULTURALE O PAESISTICO
NELLE ZONE VINCOLATE A TUTELA DEL PAESAGGIO, IL PARERE FAVOREVOLE DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA È PROPEDEUTICO AL RILASCIO DELL'ATTO DI SANATORIA EDILIZIA
GLI INTERVENTI SU IMMOBILI IN PENDENZA DI CONDONO EDILIZIO DEVONO RISPETTARE L'ART. 35, L. N. 47/1985, CUI RINVIA LA SUCCESSIVA LEGISLAZIONE CONDONISTICA
LA PERTINENZA ABUSIVA IN AREA VINCOLATA VA DEMOLITA COMUNQUE IN ASSENZA DI AUTORIZZAZIONE PAESISTICA
IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA EX ART. 36 T.U. EDILIZIA RENDE LEGITTIME LE OPERE E NON PIÙ APPLICABILE LA SANZIONE DEMOLITORIA
L'ANNULLAMENTO DELLE AUTORIZZAZIONI PAESISTICHE RILASCIATE DAI COMUNI COMPETENTI NON PUÒ RINNOVARE LE VALUTAZIONI DISCREZIONALI DI MERITO GIÀ COMPIUTE DA ESSI
NEL RILASCIARE I TITOLI EDILIZI LA P.A. HA L'ONERE DI VERIFICARE IL RISPETTO DEI LIMITI PRIVATISTICI SOLO SE ESSI SONO IMMEDIATAMENTE CONOSCIBILI
SULL'ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO L'AMMINISTRAZIONE DEVE PRONUNCIARSI CON PROVVEDIMENTO ESPRESSO: NON PUÒ QUINDI CONFIGURARSI UN SILENZIO-RIGETTO
NEL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA IL PARERE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA COMUNALE NON È NECESSARIO
IL TERMINE DI 36 MESI PER LA PRESCRIZIONE DI SOMME A CONGUAGLIO DELLA OBLAZIONE VERSATA DECORRE DALL'EVENTUALE INTEGRAZIONE DOCUMENTALE
LA QUALIFICAZIONE DI UN'AREA COME "ZONA DI INTERESSE ARCHEOLOGICO" AI SENSI DELL'ART. 142, D.LGS. N. 42 DEL 2004, RENDE DIRETTAMENTE OPERATIVO IL VINCOLO PAESAGGISTICO SU DI ESSA
LA DISTINZIONE TRA LE VALUTAZIONI DI ORDINE PAESAGGISTICO RISPETTO ALLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA È RICONDUCIBILE ALL'ART. 9 DELLA COSTITUZIONE
IN PROVINCIA DI TRENTO LA VENDITA AL DETTAGLIO È ATTUALMENTE CONSENTITA IN TUTTE LE AREE A DESTINAZIONE COMMERCIALE SENZA DISTINZIONE TRA TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ
TETTOIE: NON SERVE PERMESSO DI COSTRUIRE SOLO SE PER LE LORO RIDOTTE DIMENSIONI È EVIDENTE LA FINALITÀ DI ARREDO O DI RIPARO E PROTEZIONE DELL'IMMOBILE CUI ACCEDONO
LEGITTIMA LA RICHIESTA DI RESTITUZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE GIÀ VERSATI IN CASO DI NON REALIZZAZIONE DELL'EDIFICIO
L'ENTITÀ DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE VA CORRELATA ALLA VARIAZIONE DEL CARICO URBANISTICO DETERMINATA DALL'INTERVENTO PROPOSTO
L'ISTANZA DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA EX ART. 1 DELLA L. 308/2004 RILEVA PER IL CONDONO PENALE, MA NON FERMA LE SANZIONI AMMINISTRATIVE
LA CESSIONE DI CUBATURA SI PERFEZIONA SOLTANTO CON IL RILASCIO DEL NECESSARIO TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO DA PARTE DEL COMUNE
IL RISPETTO DELLE DISTANZE FRA EDIFICI PROSPICIENTI. EX ART. 9, COMMA 1, N. 2 DEL D.M. 1444/1968, VALE ANCHE PER LE SOPRAELEVAZIONI
LA TETTOIA E LA PENSILINA CREANO NUOVI VOLUMI E SUPERFICI E CIÒ ESCLUDE L'APPLICABILITÀ DEL REGIME PERTINENZIALE
UNA STRUTTURA IN TELO FISSATA STABILMENTE AL SUOLO, CON O SENZA IMPIEGO DI MALTA CEMENTIZIA, VA DEFINITA UNA NUOVA COSTRUZIONE
UN MURO CON FUNZIONE DI CONTENIMENTO DI DISLIVELLO ARTIFICIALE È SEMPRE ASSOGGETTATO AL RISPETTO DELLE DISTANZE LEGALI
LA SANATORIA DI ABUSO EDILIZIO NON INCIDE SUL DIRITTO DEL FRONTISTANTE PROPRIETARIO AL RISPETTO DELLE DISTANZE DAI CONFINI
NON È APPLICABILE IL REGIME DELLA D.I.A. AD ULTERIORI LAVORI EDILIZI SU MANUFATTI ABUSIVI CHE NON SIANO STATI SANATI NÈ CONDONATI
PER L'IMMOBILE SANATO EX LEGE 724/1994 NON PUÒ ESSERE CONFIGURATA ULTERIORE VOLUMETRIA ASSEGNABILE
IL TERMINE DI SESSANTA GIORNI PER L'ESERCIZIO DEL POTERE DI ANNULLAMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA VA INTESO COME PERENTORIO
LA DISPONIBILITÀ DELL'IMMOBILE EDIFICABILE DA PARTE DEL SOGGETTO RICHIEDENTE È IMPRESCINDIBILE SOLO NEL MOMENTO DEL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO
IL VINCOLO ARCHEOLOGICO PUÒ ESSERE ESTESO AD INTERE AREE PURCHÉ I RUDERI COSTITUISCANO UN COMPLESSO UNITARIO
NON INTEGRA ELUSIONE DEL GIUDICATO L'ASSEGNAZIONE AD UNA ZONA DI UNA DESTINAZIONE GIÀ PREVISTA IN UNA PRECEDENTE DELIBERA
IL PROVVEDIMENTO DI DEMOLIZIONE E RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI HA CARATTERE VINCOLATO
IL RILASCIO DEL CONDONO EDILIZIO RICHIEDE IL COMPLETAMENTO FUNZIONALE DELL'OPERA
LA MODIFICA DELLA DISCIPLINA GENERALE DEGLI STRUMENTI PUBBLICITARI DEVE MOTIVARE QUELLE SCELTE CHE INCIDONO SU POSIZIONI CONSOLIDATE
PIANIFICAZIONE DI VARIANTI ORDINARIE: LA DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. È PARTICOLARMENTE QUALIFICATA
L'AVVISO DEL PROCEDIMENTO DI TRASFORMAZIONE URBANISTICA È SUFFICIENTE A FAR LIEVITARE IL VALORE VENALE DELL'IMMOBILE AI FINI ICI
NON È SOGGETTO A ICI L'IMMOBILE CHE SIA STATO ISCRITTO NEL CATASTO DEI FABBRICATI COME "RURALE" EX ART. 9 D.L. N. 557/1993
ICI: IL T.U. ENTI LOCALI HA CONFERMATO IL POTERE DELLA GIUNTA COMUNALE DI DELIBERARE SUI VALORI DI RIFERIMENTO DELLE AREE EDIFICABILI,
IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO NON LEGITTIMA LE OPERE REALIZZATE DAL CONDOMINO IN VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO CONDOMINIALE
PEEP: INDEROGABILE IL PRINCIPIO DEL PAREGGIO ECONOMICO
PRELAZIONE O RISCATTO DEL COLTIVATORE: IL TERRENO DEVE AVERE DESTINAZIONE AGRICOLA NEL PRG
ICI: SOLO DAL 1/1/2000 GLI ATTI DI ATTRIBUZIONE O DI MODIFICA DELLA RENDITA CATASTALE SONO EFFICACI DAL GIORNO DELLA LORO NOTIFICAZIONE
INCLUSIONE DI AREE IN AMBITO PIP (O PEEP): IL VINCOLO È CONFORMATIVO
LA MERA ILLEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO NON DETERMINA LA RESPONSABILITÀ AQUILIANA DELL'AMMINISTRAZIONE
ILLEGITTIMA LA DELIBERA COMUNALE CHE IMPONE L'IMMEDIATA APPLICABILITA' DELLE VARIAZIONI DELLE TARIFFE DEI CONTRIBUTI DI COSTRUZIONE
GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SONO PARAMETRATI ALLA VARIAZIONE DEL CARICO URBANISTICO
IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DEL TITOLO EDILIZIO DECORRE DALLA DATA DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI
IL FRAZIONAMENTO IN SINGOLI APPARTAMENTI DI UNA RESIDENZA TURISTICO ALBERGHIERA INTEGRA UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA
PER LA DETERMINAZIONE DEGLI ONERI CONCESSORI RILEVA LA NORMATIVA VIGENTE AL MOMENTO DEL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO
ZONA BIANCA: IL RIFERIMENTO, AI FINI INDENNITARI, VA ALL'EDIFICABILITÀ DI FATTO
LE CESSIONI DI CUBATURA DEVONO RISPETTARE ANCHE L'INDICE DI EDIFICABILITÀ DEL SINGOLO LOTTO
PARETI FINESTRATE: LE NORME COMUNALI NON POSSONO FISSARE LIMITI ALLA COMPUTABILITÀ DEI BALCONI
DIVIETO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA: RILEVANO ANCHE LE SUPERFICI IRRILEVANTII AI FINI EDILIZI
IL MURO DI CONTENIMENTO CHE SUPERA L'ORIGINARIA BALZA DI TERRENO DEVE RISPETTARE LE DISTANZE
L'UFFICIO SPECIALE PER LA RICOSTRUZIONE DI L'AQUILA CHE NON ABBIA RISCONTRATO ENTRO SESSANTA GIORNI LA RICHIESTA DI CONTRIBUTO VA CONDANNATO A PROVVEDERE
L'APPALTATORE HA DIRITTO DI ACCEDERE AL TITOLO EDILIZIO RILASCIATO AL COMMITTENTE
IL NULLA OSTA PAESAGGISTICO SUL PIANO DI LOTTIZZAZIONE NON ESONERA DALLA RICHIESTA DEL TITOLO PAESAGGISTICO CON RIFERIMENTO AL PROGETTO ESECUTIVO
IL PIANO CASA DELLA CAMPANIA NON CONSENTE DI DEROGARE AL PUT SORRENTINO-AMALFITANO
LE CRITICITÀ DELL'ISTANZA DI CONDONO NON ESIMONO IL COMUNE DAL DOVERE DI RISCONTRARLA PRIMA DI EMETTERE LA SANZIONE EDILIZIA
LA SOSTITUZIONE DEI SILOS DI UN IMPIANTO PRODUTTIVO È MANUTENZIONE STRAORDINARIA
INDIPENDENTEMENTE DAL PRG, L'OPERA IN FASCIA DI RISPETTO FERROVIARIA NON PUÒ ESSERE SANATA SE RFI È CONTRARIA
IL RIPRISTINO DI EDIFICI CROLLATI RICHIEDE CERTEZZA SULLA PREESISTENTE CONSISTENZA DELLE MURA PERIMETRALI E DELLA COPERTURA
LA PRESCRIZIONE QUINQUENNALE DELLE SANZIONI PER OMESSO PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE NON DECORRE FINCHÉ GLI ONERI SONO DOVUTI
PER ABUSI EDILIZI IN ZONA VINCOLATA LEGITTIMO ORDINARE LA DEMOLIZIONE EX ART. 31 T.U. ANZICHÉ EX ART. 27 T.U.
IL RIUTILIZZO DI UNA CUBATURA DEMOLITA PER AMPLIARE ALTRO EDIFICIO COMPORTA IL PAGAMENTO DEGLI ONERI CONCESSORI
PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA: L'INTERESSE PUBBLICO PUÒ COINCIDERE ANCHE CON EFFETTI BENEFICI PER LA COLLETTIVITÀ DERIVANTI DALL'INTERVENTO
NULLA VIETA DI PRESENTARE PIÙ ISTANZE DI SANATORIA PER IL MEDESIMO ABUSO
IN ZONA VINCOLATA POSSONO ESSERE SANATI CON IL TERZO CONDONO ANCHE GLI ABUSI MAGGIORI
LA DESTINAZIONE PUBBLICA ESCLUDE L'EDIFICABILITÀ DELLA ZONA
È NULLA LA NOTIFICA DELLA SANZIONE EDILIZIA NELLE FORME DEGLI IRREPERIBILI SE IL COMUNE CONOSCE LA RESIDENZA DEL DESTINATARIO
ABUSI EDILIZI: LE MISURE REPRESSIVE PECUNIARIE SI CALCOLANO SUL VALORE DELL'OPERA AL MOMENTO DELL'APPLICAZIONE DELLA SANZIONE
NON È LEGITTIMO ORDINARE LA DEMOLIZIONE SENZA QUALIFICARE IL TIPO DI ABUSO CONTESTATO
L'ESISTENZA DI UNA PRECEDENTE DESTINAZIONE URBANISTICA PIU' FAVOREVOLE NON DETERMINA UN AGGRAVAMENTO DELL'ONERE MOTIVAZIONALE
LA COSTRUZIONE DI UNA SCALA ANTINCENDIO È UN INTERVENTO DI RISANAMENTO CONSERVATIVO REALIZZABILE CON SCIA
IL PROPRIETARIO DI UN'AREA HA UN LEGITTIMO INTERESSE ALL'ESERCIZIO DEI POTERI RIPRISTINATORI RELATIVI AD ABUSI EDILIZI
È LEGITTIMO IL PROVVEDIMENTO INIBITORIO DI UNA SCIA SE RISULTA NON ADEMPIUTA L'INTEGRAZIONE DOCUMENTALE RICHIESTA
DESTINAZIONE A SERVIZI REALIZZABILI ANCHE DAL PRIVATO: IL VINCOLO È CONFORMATIVO
INEDIFICABILI LE AREE UBICATE IN FASCIA DI RISPETTO STRADALE
EDIFICABILITÀ AREE IN AMBITO PEEP: IRRILEVANTI SPECIFICHE LOCALIZZAZIONI
OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE: NON ASSOLTO DA MERA DICHIARAZIONE DI INTENTI
LA DISCIPLINA STATALE IN TEMA DI DISTANZE SI APPLICA ANCHE PER GLI INTERVENTI DI NATURA PERTINENZIALE
ISTANZA DI RIQUALIFICAZIONE: NON SUSSISTE INERZIA DEL COMUNE SE LA VARIANTE PRESUPPONE L'ACQUISIZIONE DI PARERI DI DIVERSO ENTE
NON SUSSISTE VINCOLO ESPROPRIATIVO, SE È PRESERVATA LA CAPACITÀ EDIFICATORIA, ANCORCHÈ ALTROVE SPENDIBILE, PER EFFETTO DI STRUMENTI PEREQUATIVI
IL VINCOLO DISCENDENTE DAL GIUDICATO PENALE COPRE SOLO L'ACCERTAMENTO DEI FATTI MATERIALI MA NON LA LORO QUALIFICAZIONE GIURIDICA
IL VINCOLO DI RISPETTO STRADALE/AUTOSTRADALE HA NATURA CONFORMATIVA
NON EDIFICABILE L'AREA UBICATA IN FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE
DECADENZA VINCOLO: ILLEGITTIMO IL SILENZIO DEL COMUNE A FRONTE DI ISTANZA DI RIPIANIFICAZIONE
VERDE PUBBLICO (ATTREZZATO): IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO
INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE: È LEGITTIMO IRROGARE UNA SANZIONE PECUNIARIA PARI AL 75% DEL MASSIMO
L'INNALZAMENTO DELLA LINEA DI COLMO DI UNA NUOVA COPERTURA NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
IL VINCOLO INDIRETTO NON HA NATURA ESPROPRIATIVA
L'ABBANDONO DEL CANTIERE DA PARTE DELLA DITTA ESECUTRICE GIUSTIFICA LA PROROGA DEL TERMINE DI ULTIMAZIONE LAVORI
BENI SOGGETTI A VINCOLO PAESAGGISTICO: D.I.A. INEFFICACE SE MANCA L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
IL CONSIGLIO COMUNALE NON HA L'OBBLIGO DI ATTUARE PROPOSTE URBANISTICHE DEI PRIVATI CHE ABBIANO IL CONSENSO DEL SINDACO E DELLA GIUNTA
VERDE PRIVATO: IL VINCOLO È CONFORMATIVO
L'ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA NON È CONSENTITA IN FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE
L'ERRATA INDICAZIONE DEL MAPPALE NON RENDE IL FABBRICATO TOTALMENTE ABUSIVO
LA REALIZZAZIONE DI SOPPALCHI RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE
LA REALIZZAZIONE DI UNA VOLUMETRIA DI MOLTO SUPERIORE A QUELLA CONSENTITA INTEGRA UNA TOTALE DIFFORMITÀ DAL TITOLO EDILIZIO
L'ORDINANZA DI RIDETERMINAZIONE DI UNA SANZIONE PECUNIARIA NON È UN ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO
PER NON SUBIRE L'ACQUISIZIONE GRATUITA NON BASTA CHE IL PROPRIETARIO SI DISSOCI DAGLI ABUSI EDILIZI DEL LOCATARIO
IL POSIZIONAMENTO DI SBARRE STRADALI COSTITUISCE ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA
I PROVVEDIMENTI DI SECONDO GRADO SONO ESPRESSIONE DI UN POTERE DISCREZIONALE TANTO NEL CONTENUTO QUANTO NELL'AN DEL PROVVEDERE
VERDE PUBBLICO: IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO QUALORA SOGGETTO AL SOLO INTERVENTO PUBBLICO
IN PRESENZA DI UN ABUSO EDILIZIO NON È IPOTIZZABILE LA TUTELA DI ALCUN AFFIDAMENTO DEL PRIVATO
UNA PRECEDENTE DESTINAZIONE URBANISTICA PIÙ FAVOREVOLE NON FONDA ALCUNA ASPETTATIVA IN CAPO AL PRIVATO
LA PRESENTAZIONE DI UN PIANO DI LOTTIZZAZIONE NON FA SORGERE UN'ASPETTATIVA TUTELABILE IN CAPO AI PRIVATI
VERDE PUBBLICO: ECCEZIONALMENTE IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO

References: ART. 36
 ART. 1
 ART. 9
 ART. 9
 ART. 31
 ART. 27