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Timestamp: 2020-08-13 06:08:22+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7980 del 28/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7980 del 28/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 28/03/2017, (ud. 18/01/2017, dep.28/03/2017), n. 7980
sul ricorso 18101/-2015 proposto da:
G.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA TRIONFALE
5637, presso lo studio dell’avvocato DOMENICO BATTISTA, che lo
rappresenta e difende unitamente all’avvocato FULVIA STEARDO, giusta
avverso il provvedimento n. 37/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di GENOVA del 22/09/2014, depositata il 13/01/2015;
1. il giudizio riguarda il diniego di accesso al beneficio della definizione dei ruoli L. n. 289 del 2002, ex art. 12, per tardivo versamento del saldo dovuto, effettuato dal contribuente in data 17/05/2004, oltre il termine previsto del 16/04/2004;
2. la C.T.R. ha ritenuto scusabile l’errore del contribuente, in ragione dell’incertezza normativa derivante dalle successive proroghe del termine finale, da ultimo differito sino al 18/04/2005;
3. l’amministrazione ricorrente deduce la “violazione e/o falsa applicazione della L. n. 280 del 2002, art. 12”;
4. all’esito della Camera di consiglio, il Collegio ha disposto l’adozione di motivazione in forma semplificata.
5. la decisione impugnata va confermata – sia pure con correzione della motivazione, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., u.c. – avendo questa Corte chiarito che è valido il pagamento del saldo dovuto a titolo di condono ai sensi della L. n. 289 del 2002, art. 12 (cd. condono demenziale), effettuato entro la data dell’ultima proroga normativa fissata al 18/04/2005 (Cass. sez. 6-5, n. 23825/15; sez. 5, nn. 16078/14, 13697/13, 12090/12).
7. risultando soccombente una parte ammessa alla prenotazione a debito del contributo unificato, in quanto amministrazione pubblica difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, non si applica il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater (Cass. S.U. sent. n. 9338/14; conf. Cass. sez. ord. n. 1778/16 e Cass. 6-T, ord. n. 18893/16).
Condanna la ricorrente al pagamento, in favore della controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 2.300,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15 per cento, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge.

References: Sentenza 
 provvedimento n. 
 art. 12
 art. 12
 art. 12
 art. 13
 Cass. sez. 
 Cass.