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Timestamp: 2019-10-13 23:13:56+00:00

Document:
Commercio - Turismo, PMI (Usae): CCNL, 12 ottobre 2010
Art. 10 Quadro di Direzione
Art. 27 Retribuzione.
Art. 32 Apprendistato in cicli stagionali.
Art. 40 Beneficiari
Art. 50 Premessa.
Art. 51 Richiami normativi.
Art. 53 - Somministrazione di lavoro a tempo determinato.
Art. 54 - Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato.
Art. 55 Obblighi di informazione.
Art. 56 - Diritti dei lavoratori somministrati.
Art. 57 - Lavoro intermittente (Job on call - lavoro a chiamata)
Titolo X Lavoro ripartito o "job sharing"
Capo I Doveri e obblighi
Art. 192 Utilizzo strumenti aziendali
Art. 197 Utilizzo della rete Internet e dei relativi servizi
Capo III Disposizioni disciplinari
Art. 216 Ente Bilaterale degli Autonomi per il Turismo e il Terziario (Ebat)
Titolo XXVII - Relazioni sindacali
Art. 210 Livelli di contrattazione nazionale, territoriale ed aziendale
Art. 211 Diritti Sindacali e di Associazione
Art. 212 Relazioni Nazionali
Art. 213 Relazioni Territoriali
Art. 214 Rappresentanze Sindacali Unitarie
Art. 215 Clausola di salvaguardia
Art. 216 Regolamento elettorale
Art. 217 Contrattazione di secondo livello
Art. 218 Interventi dell’Ebat nella contrattazione aziendale
Art. 219 Raccordo sistematico degli scostamenti economici
Art. 220 Assemblea
Art. 221 Referendum
Art. 222 Delegato Provinciale
Art. 223 Attivazione della trattenuta per il Delegato Provinciale
Art. 224 Deleghe Sindacali
Art. 225 Dirigenti sindacali
Art. 226 Permessi sindacali per i dirigenti sindacali
Art. 227 Permessi retribuiti RSU
Art. 228 Comunicazione scritta
Art. 229 Permessi non retribuiti RSU
Art. 230 Termine della comunicazione
Art. 231 Distribuzione contratti
Art. 232 Efficacia del Contratto
Art. 233 Controversie individuali
Art. 234 Controversie collettive (Co.ve.l.co)
Art. 235 Contributi di assistenza contrattuale
Art. 236 Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione
Art. 237 Composizione delle controversie
Art. 238 Organismi Paritetici
Art. 239 Tentativo di composizione per i licenziamenti individuali
Art. 240 Verbale di conciliazione
Art. 241 Efficacia del Contratto
Art. 242 Tutela delle lavoratrici madri
Art. 243 Pari opportunità
Art. 244 Azioni positive
Art. 245 Corsi esterni
Art. 246 Molestie sui luoghi di lavoro
Art. 247 Mobbing
Art. 248 Conoscenza base lingua italiana per lavoratori stranieri
Art. 249 Lavoratori stranieri
Art. 250 Diritto di precedenza
Art. 251 Convenzioni
Art. 252 Programmazione ferie
Art. 253 Risorse speciali
Art. 254 Aspettativa per tossicodipendenza
Art. 255 Tutela dei genitori di portatori di handicap
Art. 256 Corresponsione della retribuzione, reclami sulla busta paga
Titolo XXX Formazione professionale fondo “Sviluppo e sicurezza”
Art. 257 Gestione della formazione e l’aggiornamento professionale
Art. 258 Istituzione Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua
Art. 259 L’accreditamento della formazione continua
Art. 260 Aggiornamento e formazione professionale per lavoratori
Art. 261 Dichiarazione di Intenti
Art. 262 Clausola sospensiva
Art. 263 Assistenza sanitaria integrativa
Art. 264 Regolamento
Art. 265 Telelavoro
Art. 266 Tipologie
Art. 267 Telelavoro subordinato
Art. 268 Protezione dati e sicurezza
Art. 269 Strumenti operativi
Art. 270 Organizzazione del lavoro
Art. 271 - La tutela e la sicurezza negli ambienti turistici
Art. 272 - Incarico al rappresentante per la sicurezza
Art. 273 - Permessi retribuiti per RLS
Art. 274 - Attribuzioni del Rappresentante per la sicurezza
Art. 275 Consultazione RLS
Art. 276 Documentazione ed informativa negli esercizi area turistica
Art. 277 Attività riconosciuta per il RLS
Art. 278 - Quote contrattuali per la sicurezza
Art. 279 Classificazione aziende alberghiere.
Art. 280 Stage o tirocinio formativo
Art. 281 Distribuzione orario settimanale
Art. 282 Orario giornaliero
Art. 283 Lavoro notturno
Art. 284 Esonero della prova
Art. 285 Apprendistato Obiettivi
Art. 286 Contratti a termine e aziende stagionali - disciplina
Art. 287 Durata periodo prova
Art. 288 Accordi integrativi
Art. 289 Interruzione d’attività
Art. 290 Risoluzione anticipata
Art. 291 Riproporzionamento
Art. 292 Ingiustificata risoluzione contratto
Art. 293 Retribuzione ai percentualisti
Art. 294 Malattia dell’alloggiato.
Art. 295 Malattia, alloggio.
Art. 296 Malattia, anticipi.
Art. 297 Festività
Art. 298 Ferie
Art. 299 Permessi e congedi
Art. 300 Trattamento percentualisti
Art. 301 Retribuzioni non convenzionali
Art. 302 Stagionali - Periodo di prova
Art. 303 Aumenti retributivi per il personale stagionale.
Art. 304 Condizioni di miglior favore
Art. 305 Chiusura anticipata
Art. 306 Minimi retributivi per percentualisti.
Art. 307 Tredicesima e quattordicesima mensilità.
Art. 308 Percentuale di servizio.
Art. 309 Percentuale di servizio per maitre e capo camerieri.
Art. 310 Conversione a retribuzione fissa.
Art. 311 Nastro orario settimanale
Art. 312 Ripartizione orario giornaliero
Art. 313 Lavoro notturno
Art. 314 Lavoro straordinario
Art. 315 Festività
Art. 316 Ferie
Art. 317 Indennità di preavviso e TFR.
Art. 318 Mansioni inferiori.
Art. 319 Definizione.
Art. 320 Integrazione mensile
Art. 321 Esonero servizi di pulizia.
Titolo XXXVII Complessi turistico-ricettivi dell’aria aperta
Art. 322 Esigenze specifiche del territorio.
Art. 323 Cambi di proprietà.
Art. 324 Orario di lavoro.
Art. 325 Astensione in mense operanti in servizi pubblici essenziali.
Art. 326 Refezione.
Art. 327 Interruzione meridiana.
Art. 328 Lavoro straordinario.
Art. 329 Riferimento normativo.
Art. 330 Articolazione orario
Art. 331 Orario settimanale.
Art. 332 Orario di lavoro settimanale per i periodi di alta stagione.
Art. 334 Missioni e trasferimenti
Art. 335 Lavorazioni fuori sede
Art. 336 Provvigioni
Titolo XLI Formazione ed aggiornamento professionale
Fondo “Sviluppo e sicurezza”. - Fondo per la Formazione e l’Aggiornamento del Turismo
Art. 337 Fondo per la formazione continua in seno all’Ente Bilaterale
Art. 338 Finanziamento del Fondo Sviluppo e sicurezza
Art. 339 Deposito contratto collettivo
Art. 340 Decorrenza e durata
g) Statuto Ente bilaterale Ebat
h) Statuto fondo per la formazione Sviluppo e sicurezza
i) Regolamento Sviluppo e sicurezza
j) Statuto fondo assistenza sanitaria "Progresso e salute"
Contratto collettivo nazionale di lavoro micro, piccole e medie imprese, esercenti l’attività nel settore turismo, 12 ottobre 2010
Il giorno dodici, nel mese di ottobre dell'anno duemiladieci, in Roma si sono incontrate le sottodescritte organizzazioni sindacali: Cepa - Confederazione Europea Professionale e Aziendale [...] assistiti dai membri del Consiglio di Presidenza Nazionale, dai Presidenti Regionali e dai Coordinatori Regionali della Federazione Cepa-Turismo, Confimpreseitalia [...] e Usae Unione Sindacati Autonomi Europei [...]
Le sopra descritte Organizzazioni stipulano e riconoscono come valido strumento di governo che regola i rapporti tra la micro, piccola e media impresa ed i lavoratori dipendenti delle aziende che operano nel settore del turismo.
La federazione di Categoria “Federazione Nazionale del Turismo “Cepa-Turismo ”assistita dalle Confederazioni Cepa (Confederazione Europea Professionale e Aziendale), Confimpreseitalia e Usae nella loro reciproca sfera d’interesse e autonomia hanno promosso il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle micro, piccole e medie aziende del settore del turismo considerandolo momento qualificante della propria azione politica, tesa a individuare aree di azione condivisa e di promozione sociale in vantaggio dei rispettivi associati.
In considerazione dell’importanza che gli enti bilaterali rivestono per la strategia di creazione e di consolidamento dell’occupazione nel settore, le Parti, inoltre, ai sensi del comma 28 dell’Art. 1 della legge 247/2007, che attua la sottoscrizione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro e prevede la riforma degli ammortizzatori sociali, ritengono di fondamentale importanza la valorizzazione del ruolo dell’Ente Bilaterale delle imprese operanti nell’area turistica, anche al fine dell’individuazione di eventuali prestazioni aggiuntive rispetto a quelle assicurate dal sistema generale, così come specificatamente indicato alla lettera f) del comma 29 dell’Art. 1 della suddetta legge 247/2007.
L orario di lavoro potrà arrivare fino a 60 ore settimanali. E il numero di ore viene considerato come media.
Le OO.SS. tramite l’Ente Bilaterale valorizzeranno il Fondo per la Formazione del Terziario “Sviluppo e sicurezza ” con lo scopo di concorrere alla formazione continua dei lavoratori, anche nelle aree - attualmente - non ricomprese dall’applicazione della Legge 388/2000.
Le Parti credono che lo strumento della Contrattazione collettiva mediante libera sottoscrizione da parte delle associazioni datoriali e sindacali di questo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la micro, la piccola e media impresa dell’area turistica, sia ancora la miglior scelta possibile, nell’attuario ambiente sociale e produttivo del Paese.
La Terza, tendente a incoraggiare l’utilizzo della contrattazione di secondo livello, sia essa territoriale, compartimentale, aziendale, di reparto o individuale.
Ferma restando l'inscindibilità di cui sopra, le parti sociali stipulanti dichiarano che con il presente CCNL non hanno inteso sostituire le eventuali condizioni più favorevoli praticate al lavoratore, nella micro, piccola e media impresa, in forza prima della data di stipulazione del presente CCNL, che restano a lui assegnate "ad personam" e suscettibili di futuri assorbimenti, esclusivamente nel caso di aumenti derivanti da avanzamenti di carriera.
Quando dovessero insorgere controversie sull’applicazione del presente Contratto Collettivo Nazionale o dei relativi Contratti Integrativi di secondo livello, le parti sottoscrittrici delegano all’Ebat Ente Bilaterale paritetico le interpretazioni autentiche della clausola controversa.
L’interpretazione autentica effettuata dall’Ebat deve essere effettuata entro 40 giorni dal ricevimento del quesito. Il verdetto sostituisce l’eventuale clausola controversa sin dall’inizio della vigenza del CCNL o del contratto integrativo.
2. locali notturni, taverne, mescite e altri esercizi di cui al successivo punto 3, annessi alberghi e pensioni con licenze separate e con personale adibito prevalentemente ad essi in e sia parte integrante della struttura alberghiera e purché vi sia gestione diretta dell’albergatore;
4. bar, caffè, snack bar, locali e ritrovi - birrerie e pub, torrefazioni caffè, bottiglierie, fiaschetterie, latterie ed ogni altro esercizio dove si somministrano e si vendono alimenti e bevande di cui agli arti. 3 e 5 della legge 25 agosto 1991 n. 287.
9. posto di ristoro nelle stazioni ferroviarie (buffet di stazione) aeroportuali, marittime, fluviali, piscina, lacuali, servizi di ristorazione sui treni, ditte appaltatrici di servizi di ristorazione sulle piattaforme petrolifere;
16. tutte le altre attività extra-turistiche al supporto del turismo all’interno delle aziende pubblici esercizi quali: centri benessere (beauty farm) strutture per il noleggio di attrezzature per l'attività attività di svago, la cultura, l'enogastronomia, lo sport.
2. tutte le altre attività extra-turistiche al supporto del turismo all’interno dei campeggi e dei villaggi turistici quali: centri benessere (beauty farm) strutture per il noleggio di attrezzature per l'attività attività di svago, dell’igiene della persona, la cultura, l'enogastronomia, lo sport;
2. tutte le altre attività extra-turistiche al supporto del turismo all’interno degli stabilimenti balneari quali: centri benessere (beauty farm) strutture per il noleggio di attrezzature per l'attività attività di svago, dell’igiene della persona, la cultura, lo sport;
1. agenzie di viaggi e turismo, intendendosi per tali, indipendentemente dalla definizione compresa nella ragione sociale o indicata nella licenza di esercizio e dalla denominazione delle eventuali dipendenze, inoltre, le imprese che effettuano in tutto o in parte le attività di cui all’articolo 1, punto 4, DPCM 13.9.2002;
In deroga a quanto disposto dal comma precedente, ai sensi dell'art. 47 c. 2, Dlgs n. 276/03, l'imprenditore che non ha alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o ne ha meno di 3 (tre), può assumere apprendisti in numero non superiore a 3 (tre).
Per la mancata attuazione del percorso per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione (art. 48 D.Lgs. 276/03) per i minori si sono ristretti gli spazi di accesso all’apprendistato).
L’attivazione del contratto di apprendistato riguardante le attività stagionali , risulta praticabile in concreto per quello definito formativo e disciplinato dall’art. 48 del d.lgs. n. 276/03 che à applicabile ai giovani d’età compresa tra i 16 ed i 18 anni in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo scolastico.
Per i minori sono ancora valide le vecchie norme (Leggi nn. 25/55 e 196/97).
Le parti richiamando la normativa vigente, delegano all’Ente Bilaterale Ebat, la definizione di regole condivise per l’individuazione dei contenuti che saranno oggetto dell’obbligo formativo. Ferma restando la facoltà di avvalersi delle strutture formative individuate dal datore di lavoro o proposte dall'ente pubblico o dall'ente bilaterale, di norma la formazione di base si svolgerà presso strutture esterne all'azienda mentre la formazione tecnico-professionale si svolgerà all'interno dell'azienda.
docente può essere il titolare, lavoratore dipendente, collaboratore familiare o altro collaboratore, in possesso di pluriennale esperienza nella relativa area tecnico professionale;
esplicitazione del percorso formativo, che potrà avvenire anche mediante rinvio ai profili delineati dal gruppo di esperti designati dalle Parti Sociali o dalle Regioni, dal Ministero del lavoro, dal Ministero dell'istruzione, Università e Ricerca;
impegno alla compilazione del "libretto dell'apprendista", conforme alle linee guida che saranno elaborate dall'Ebat.
Al fine di prevenire l'alimentarsi del contenzioso, il datore di lavoro e l'apprendista, con l'assistenza delle 0rganizzazioni di rappresentanza alle quali aderiscono o conferiscono mandato, possono richiedere all'ente bilaterale Ebat il parere di conformità sul contratto di apprendistato.
Le parti che sottoscrivono il presente accordo, d'intesa con le competenti amministrazioni regionali, possono altresì concordare di affidare all'ente bilaterale Ebat la verifica della conformità dell'addestramento degli apprendisti al quadro formativo connesso alla qualifica da ottenere; a condizione che questo non abbia natura di autorizzazione e non sia in contrasto con i principi costituzionali di libertà sindacale.
In attesa della definizione a livello territoriale della disciplina dell'apprendistato in cicli stagionali, è comunque consentito articolare lo svolgimento dell'apprendistato in più stagioni, a condizione che lo svolgimento dei diversi rapporti di lavoro sia comunque compreso in un periodo complessivo di quarantotto mesi consecutivi di calendario.
Disoccupati di lunga durata, con più di 12 mesi di disoccupazione, e con un’età compresa tra 29 e 32 anni;
Lavoratori fuori dal mondo del lavoro con più di 50 anni;
Lavoratori che, per qualsiasi motivo, abbiano avuto una interruzione della propria attività lavorativa per un periodo maggiore di 24 mesi;
Donne disoccupate residenti nelle aree dichiarate, con apposito decreto ministeriale, di maggiore disoccupazione femminile;
Sottoscrizione da parte del lavoratore della lettera di assunzione e dell’allegato progetto formativo;
Progetto formativo, redatto secondo le disposizioni di legge, indicante: la durata del progetto stesso, la mansione e la qualifica professionale di approdo alla conclusione dello stesso, il numero delle ore destinate alla formazione teorica e le modalità del loro svolgimento, le coperture assicurative che l’azienda riconoscerà al lavoratore nel caso di malattia o di infortunio non lavorativo e la retribuzione garantita;
Ai lavoratori con contratto di inserimento si applicherà integralmente il presente contratto collettivo con la sola esclusione del titolo riguardante il trattamento di malattia ed infortunio non sul lavoro dove [...]
b) utilizzando i modelli di contratto di inserimento elaborati dall’Ente Bilaterale degli Autonomi sul Turismo e Terziario Ebat delegando allo stesso alcune delle funzioni che la normativa mette incarico all’azienda.
L’Ente Bilaterale degli Autonomi del Turismo e del Terziario - Ebat svolgerà due distinte funzioni in merito alla applicazione del contratto di inserimento: una per i contratti di cui alla lettera
Per tutto quanto qui non previsto le Parti demandano alla legislazione vigente, agli orientamenti ministeriali che dovessero emergere e stabiliscono di delegare la gestione corrente per l’attuale vigenza quadriennale all’Ente Bilaterale degli Autonomi del Turismo e Terziario – Ebat
per la somministrazione di lavoro o “staff leasing” o lavoro in affitto
per il lavoro intermittente: lavoro intermittente o “Job on call” - lavoro a chiamata
per il lavoro ripartito o ''job sharing''
per il lavoro accessorio o prestazioni occasionali di tipo accessorio
per l'esecuzione di un'opera o di un servizio, definiti o predeterminati, che non possono essere realizzati o eseguiti con il solo ricorso ai normali assetti organizzativi aziendali; per l'esecuzione di particolari servizi che per la loro specificità necessitano di professionalità e specializzazione differenti e più articolate di quelle in forza;
Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1° marzo all’ente bilaterale Ebat Ente bilaterale.
Il contratto di lavoro intermittente, conosciuto anche come “job on call” o “lavoro a chiamata”. Si tratta di un lavoro intermittente quando un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro, che ne può utilizzare la prestazione lavorativa a determinate condizioni.
Dette condizioni prevedono requisiti oggettivi e soggettivi.
Il ricorso al contratto a chiamata è consentito per lo svolgimento di attività discontinue o intermittenti (ipotesi oggettiva).
Elenco non esaustivo di tipologie di lavori discontinui o di attesa o custodia ai quali possono beneficiare del lavorazioni a chiamata:
- Portinai
- Fattorini (esclusi quelli che svolgono mansioni che richiedono un'applicazione assidua e continuativa) uscieri e inservienti
- Camerieri, Chef, sommelier, Personale di servizio, Cuoco e personale di cucina negli alberghi, ristoranti, trattorie, night e esercizi pubblici in genere
- Pesatori, magazzinieri, dispensieri ed aiuti
- Personale addetto ai trasporti di persone e di merci: Personale addetto ai trasporti di persone e di merci: Personale addetto ai lavori di carico e scarico
- Sorveglianti che non partecipano materialmente al lavoro
- Commessi di negozio
- Personale addetto alla sorveglianza ed all'esercizio
- Impiegati di albergo le cui mansioni implichino rapporti con la clientela e purché abbiano carattere discontinuo (cosiddetti impiegati di bureau come i capi e sottocapi addetti al ricevimento, cassieri, segretari con esclusione di quelli che non abbiano rapporti con i passeggeri)
- Interpreti alle dipendenze di alberghi o di agenzie di viaggio e turismo, esclusi coloro che hanno anche incarichi od occupazioni di altra natura e coloro le cui prestazioni, non presentano nella particolarità del caso i caratteri di lavoro discontinuo o di semplice attesa.
- Operai addetti agli spettacoli teatrali, cinematografici e televisivi; cineoperatori, fotografi e intervistatori occupati in imprese dello spettacolo in genere ed in campo documentario, anche per fini didattici.
In tutti i casi il contratto può essere stipulato anche a termine. Non si applicano le macro causali previste dalla disciplina del contratto a termine (non si applicano le disposizioni che disciplinano la proroga, ne quelle relative al rinnovo del contratto o alla successione nel tempi di più contratti a termine).
- il lavoro a domicilio (retribuzione proporzionata alle ore effettivamente lavorate).
Il contratto di lavoro ripartito è uno speciale contratto di lavoro mediante il quale due lavoratori assumono in solido l'adempimento di una unica e identica obbligazione lavorativa, per cui ogni lavoratore resta personalmente e direttamente responsabile dell'adempimento della intera obbligazione.
II datore di lavoro è tenuto a informare con cadenza annuale la RSU e, in mancanza, le OO.SS. firmatarie il presente CCNL a livello territoriale, sull'andamento del ricorso al contratto di lavoro ripartito.
I lavoratori dipendenti delle Agenzie di somministrazione, che vengono somministrati presso un'impresa utilizzatrice che adotta il presente CCNL, impiegati per le fattispecie di cui ai precedenti artt. 21 e 22, non potranno superare, in ciascuna unità produttiva, i seguenti limiti:
Lavoratori dipendenti Da 0 a 5 Da 6 a 10 Da 11 a 20 Da 21 a 35 Da 35 a 50 Per ogni scaglione di 100
Contratti flessibili 4 7 11 16 26 Ulteriori 15
2. per controversie sui contenuti dei contratti stipulati: invio delle ragioni del contenzioso all'Ente bilaterale e successiva attivazione della Commissione di conciliazione istituita, come da norma, da tre arbitri un datoriale, uno delle associazioni dei lavoratori ed uno - con funzioni di Presidente - nominato di comune accordo fra gli arbitri, e in caso di mancato accordo dalla DPL dove ha la sede l’impresa;
Il lavoro svolto nella giornata di domenica, darà diritto a una maggiorazione pari al 10 per cento per ogni ora lavorata. L’orario di lavoro sia esposto nei locali dell’azienda turistica
Ferma restando la durata normale dell’orario settimanale, il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da resimi di reperibilità. Disagio per riposo compensativo domenicale più dieci per cento.
interpreti addetti al ricevimento; custodi;
personale addetto a mansioni di semplice attesa;
uscieri ed inservienti,
addetti al carico e scarico;
addetti agli impianti di riscaldamento, ventilazione.
Conseguentemente il maggior lavoro effettuato nelle settimane con orario di lavoro di durata superiore dalle 41 alle 48 ore, non dà diritto a compenso per lavoro straordinario, mentre per le settimane con prestazioni di durata inferiore a quella prevista dallo stesso articolo 78 non dovrà darsi luogo a riduzioni della normale retribuzione.
Le prestazioni lavorative svolte oltre l'orario normale settimanali sono considerate lavoro straordinario.
Il lavoratore dipendente ha diritto ad un periodo di ferie nella misura di ventisei giorni. [...] Le ferie son un diritto del lavoratore irrinunciabile ed inalienabile e non sono monetizzabili.
Per ragioni di servizio particolari, il datore di lavoro potrà richiamare il lavoratore prima del termine del periodo di ferie, fermo restando il diritto del lavoratore a completare detto periodo in epoca successiva [...]
Riposo Giornaliero - Ferma restando la durata normale dell’orario settimanale di 40 ore, il lavoratore ha diritto a 11ore di riposo consecutivo ogni 24 ore.
Sospensioni [...]
Recuperi - Il recupero delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore, o per le interruzioni o periodi di minor lavoro concordati tra le OOSS stipulanti il presente contratto, purché i conseguenti prolungamenti d’orario non eccedano il limite massimo di un’ora al giorno e siano disciplinati da un accordo tra le parti.
Durante lo stato di gravidanza e puerperio “congedo di maternità” la lavoratrice ha diritto di astenersi dal lavoro:
Le indennità previste dal presente titolo saranno attribuite, caso per caso secondo le occorrenze, in tutti le aziende turistiche che occupino più di 15 dipendenti, inclusi gli apprendisti.
Le indennità saranno pagate per dodici mensilità o pro rata in caso di frazioni utili di mese.
I lavoratori in malattia, infortunio, ferie, permesso, recupero, aspettativa, maternità, sospensione disciplinare non hanno diritto a percepire le indennità
L’Ebint assiste le parti nella realizzazione di tali contratti.
Il presente CCNL prevede le seguenti indennità che vengono corrisposte al lavoratore dipendente al verificarsi di determinati eventi: trasporto, mensa, disagio location, in caso di morte, mezzi pubblici, locali rumorosi, valori, vestiario.
I lavoratori che prestino l’intera attività lavorativa in locali al cui interno sia attive, per la maggior parte del tempo, stampanti o altri macchinari rumorosi percepiranno un’indennità giornaliera pari a 1.50 (uno, cinquanta) Euro.
Il lavoratore ha l'obbligo di osservare nel modo più scrupoloso i doveri e il segreto di ufficio, [...]
Il personale ha altresì l'obbligo di rispettare ogni altra disposizione emanata dall’impresa per regolare il servizio interno, giacché non contrasti con le norme del presente contratto e con le leggi vigenti, e rientri nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
Tali norme dovranno essere rese note al personale con comunicazione scritta o mediante affissione nell'interno dell'impresa.
per contegno scorretto verso i propri superiori, i colleghi, i dipendenti e la clientela;
in genere per negligenza o inosservanza di leggi, disposizioni, regolamenti o obblighi di servizio
che non comportino pregiudizio agli interessi dell’azienda.
per recidività, entro un anno dell’applicazione, sulle stesse mancanze, della multa;
in genere, per negligenza o inosservanza di leggi o disposizioni o regolamenti o obblighi di servizio che rechino pregiudizio agli interessi del datore.
Le mancanze punibili con la sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo da otto a dieci giorni.
per particolare gravità o recidiva, entro un anno dell’applicazione della sanzione, nelle stesse mancanze previste per la sospensione sino a un periodo non superiore a sette giorni;
per abituale negligenza nell’osservanza degli obblighi di servizio o per abbandono del posto di lavoro;
in genere, per negligenza o inosservanza di leggi o disposizioni o regolamenti o obblighi di servizio che rechino pregiudizio agli interessi del datore o che procurino vantaggi a sé o a terzi, sempreché la gravità dell’atto non sia diversamente perseguibile;
per particolare gravità o recidiva, entro un anno dell’applicazione della sanzione, nelle stesse mancanze previste per la sospensione sino a un periodo compreso tra otto e dieci giorni;
per essere sotto l’effetto di sostanze alcoliche o droghe durante il disimpegno delle proprie specifiche attribuzioni attinenti la sicurezza dell’azienda o, per il personale viaggiante, stradale;
per furto o danneggiamento volontario al materiale dell’azienda;
per costruzione entro le officine dell’azienda di oggetti per uso proprio o per conto terzi, con danno dell’azienda stessa;
per abbandono del posto di lavoro che implichi pregiudizio alla incolumità delle persone ed alla sicurezza degli impianti, comunque compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi;
per insubordinazione verso i superiori;
per diverbio litigioso seguito da vie di fatto. per ogni altra mancanza di equivalente gravità.
Le Parti stipulanti il presente CCNL aderiscono all’Ente Nazionale Bilaterale in sigla Ebat.
Le parti stipulanti, per migliorare la gestione partecipativa del presente CCNL, concordano di costituire un Organismo denominato Ente Bilaterale degli Autonomi per il Turismo e il Terziario (Ebat) avrà quale finalità quello di:
sostenere attività di studio e di ricerca in materia di mercato del lavoro, occupazione, formazione, qualificazione professionale, fabbisogni occupazionali, sviluppo del commercio e del turismo; adottare servizi e strumenti in favore di una maggiore e migliore occupazione, incrementare l'occupazione;
svolgere funzioni di osservatorio del mondo del lavoro, al fine adottare servizi e strumenti in favore di una maggiore e migliore occupazione;
istituire la Commissione Paritetica Nazionale e, ove necessario, le Commissioni Paritetiche provinciali per la validazione e certificazione dei contratti di lavoro d’apprendistato, i contratti e progetti di formazione e lavoro, certificare i contratti d’appalto e sub-appalto;
per la conciliazioni di controversie lavorative tra datore di lavoro e lavoratore;
promuovere la nascita degli Enti Bilaterali Regionali, Territoriali e dei Centri di servizio, specialmente nelle aree maggiormente rappresentative;
favorire attraverso azioni formative, le pari opportunità per le donne, in vista della piena attuazione della legge n. 125/91, nonché favorire il loro reinserimento nel mercato del lavoro dopo l'interruzione dovuta alla maternità;
Gli Organi di gestione dell'Ente Bilaterale Nazionale saranno composti su base paritetica tra le associazioni sindacali dei datori di lavoro e le associazioni sindacali dei lavoratori dipendenti. L'Ente Bilaterale Nazionale provvederà a formulare uno schema di regolamento per gli enti bilaterali regionali e territoriali.
Per l'attuazione dello statuto l'Ente Bilaterale Ebat si doterà di un Regolamento amministrativo e funzionale, che dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo.
Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto delle distinzioni dei ruoli e delle rispettive responsabilità OODD datoriali e delle OOSS sindacali, persegue l’obiettivo di contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi prestati alla collettività. Esso è improntato alla correttezza e trasparenza dei comportamenti.
b. contrattazione con partecipazione territoriale a II livello: si articolerà nella sede regionale, provinciale e aziendale;
c. interpretazione autentica dei contratti collettivi di cui all'art. 2: intervento dell’Ebat ente bilaterale paritetico.
f) realizzazione di un incontro, a livello regionale o provinciale, fra le parti stipulanti il presente CCNL, per l’approvazione dei contratti di inserimento o reinserimento per realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento alle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, nel rispetto di quanto previsto all’Ar. 55 co. 2 del DLgs 10/9/03 n. 276;
Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL costituiranno nei luoghi di lavoro con più di 15 dipendenti le Rappresentanze Sindacali Unitarie - RSU - così come delineate negli accordi interconfederali sottoscritti dalla Associazioni stipulanti
L'elezione delle RSU avverrà con le modalità e le procedure descritte all’allegato C.
Per assicurare alle aziende e ai lavoratori un’assistenza qualificata, le parti individuano nell’Ente bilaterale Ebat il soggetto proprio a svolgere l’incaricato ad assistere, a predisporre e ad attuare le specifiche intese di contrattazione nel secondo livello.
Le parti confermano la necessità di effettuare le valutazioni e le quantificazioni incrementate, rese strutturali, sicure e facilmente accessibili a tutte le misure volte ad incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi per i lavoratori.
La contrattazione di secondo livello collega gli incentivi economici al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza, efficacia ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività nonché ai risultati legati all’andamento economico delle imprese. Nelle aziende che abbiano, anche in più unità decentrate nell'ambito di una stessa provincia, più di 30 dipendenti potranno essere concordate particolari norme riguardanti le seguenti aree:
L’Ente Bilaterale Ebat, per la vigenza del presente contratto, coordinerà e gestirà gli accordi tra l’azienda e i lavoratori, avallandone i contenuti sia normativi che economici.
L’attivazione di quanto disposto dall’articolo precedente avverrà a seguito di specifico accordo sindacale tra le Parti firmatarie in ambito di Ente Bilaterale.
Su richiesta del lavoratore licenziato, fatto salvo il caso di licenziamento per giusta causa derivante da procedimento disciplinare, e per iniziativa dell'OO.SS. cui sia conferito mandato, si riunirà - a livello regionale - apposita commissione di conciliazione composta da tre componenti: un rappresentante della Federazione Italiana del Turismo della Cepa - Cepa-Turismo, un rappresentante di Confimpreseitalia e un rappresentante della OO.SS. delegata ed un quarto elemento, con funzioni di Presidente, scelto di comune accordo tra le Parti.
Della riunione verrà redatto verbale in triplice copia di cui una inviata presso la competente DPL per la registrazione ai sensi della normativa vigente per la conciliazione in sede sindacale.
È costituita una Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione, con sede presso l’Ebat, composta, in misura paritetica, da membri nominati dalle Parti firmatarie del presente CCNL.
I verbali di conciliazione o di mancato accordo, redatti in quattro copie, dovranno essere sottoscritti dai membri della Commissione e anche dai lavoratori dipendenti e dai datori di lavoro interessati. Due copie del verbale saranno inviate alla Direzione Provinciale del Lavoro (Legge 11 agosto 1973, n. 533).
Inoltre, sarà insediata presso l’Ebat una Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione composta di 3 (tre) membri di cui un membro di parte datoriale e un membro di parte dell’OOSS dei lavoratori, i quali nomineranno un Presidente. In caso di disaccordo sulla Presidenza si farà ricorso al Direttore di una delle Direzione Provinciale del Lavoro di Roma.
Il mobbing è regolamentato dai DLGS 215/2003 (attuazione della Direttiva 2000/43/CE) e 216/2003 (attuazione della Direttiva 2000/78/CE).
[...] Il datore, nello svolgimento dell’attività lavorativa del telelavorista, dovrà garantire la sicurezza sul luogo di lavoro del lavoratore dipendente in ottemperanza alle vigenti norme in materia.
Le direttive comunitarie recepite dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e successive modifiche ed integrazioni hanno integralmente sostituito integralmente il D.Lgs 19 settembre 1994 n. 626 con lo scopo di attuare misure volte a promuovere il miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le parti intendono interpretare integralmente i sistemi di sicurezza e protezione aziendale con il miglioramento continuo dei sistemi e delle procedure di prevenzione e protezione dai rischi nei settori di applicazione e che il presente protocollo risponde alla necessità di salvaguardare la salute e la sicurezza sia dei lavoratori, che dei datori di lavoro.
La nuova norma n. 81/2008 nel recepire le direttive comunitarie, intende diffondere la cultura della partecipazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro tra i datori di lavoro e i lavoratori e/o i loro rappresentanti tramite strumenti adeguati, e che pertanto ciò rappresenta un obiettivo condiviso cui assegnare ampia diffusione il numero dei rappresentanti per la sicurezza è così individuato:
- considerata la peculiarità strutturale dell’area turistica è possibile definire a livello territoriale (regione - provincia - comune - bacino) il numero dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Questa ultima possibilità è realizzabile previo accordo delle parti competenti per territorio e rispettivamente firmatarie di accordi nazionali di II° livello già previsti nel presente contratto.
Nei esercizi con più di 15 dipendenti, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza avrà a disposizione n° 24 ore di permesso retribuite annue.
il Corso di Formazione di cui all’art. 37, commi 10-13 D.Lgs. 81/2008 che, secondo il Decreto del Consiglio dei Ministri 16/1/97, durerà un minimo di 32 ore.
Il corso di 32 ore e per eventuali aggiornamenti che andranno regolarmente retribuiti dal datore di lavoro.
Di tali dati e delle attività connesse di cui sia messo o venga comunque a conoscenza, il rappresentante è tenuto a farne un uso strettamente connesso al proprio incarico, nel rispetto del segreto professionale aziendale.
Per lavoro straordinario notturno si intende quello prestato tra le ore ventitre e le ore sei.
L'Impresa che intenda effettuare l'orario flessibile dovrà darne comunicazione scritta agli interessati con un preavviso di almeno 30 giorni, copia della comunicazione andrà inviata all’Ente Bilaterale che provvederà, ad utilizzare i dati per l’analisi statistica dell'utilizzo del presente strumento nel rispetto delle norme sulla privacy.

References: Art. 10

Art. 27

Art. 32

Art. 40

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 192

Art. 197

Art. 216

Art. 210

Art. 211

Art. 212

Art. 213

Art. 214

Art. 215

Art. 216

Art. 217

Art. 218

Art. 219

Art. 220

Art. 221

Art. 222

Art. 223

Art. 224

Art. 225

Art. 226

Art. 227

Art. 228

Art. 229

Art. 230

Art. 231

Art. 232

Art. 233

Art. 234

Art. 235

Art. 236

Art. 237

Art. 238

Art. 239

Art. 240

Art. 241

Art. 242

Art. 243

Art. 244

Art. 245

Art. 246

Art. 247

Art. 248

Art. 249

Art. 250

Art. 251

Art. 252

Art. 253

Art. 254

Art. 255

Art. 256

Art. 257

Art. 258

Art. 259

Art. 260

Art. 261

Art. 262

Art. 263

Art. 264

Art. 265

Art. 266

Art. 267

Art. 268

Art. 269

Art. 270

Art. 271

Art. 272

Art. 273

Art. 274

Art. 275

Art. 276

Art. 277

Art. 278

Art. 279

Art. 280

Art. 281

Art. 282

Art. 283

Art. 284

Art. 285

Art. 286

Art. 287

Art. 288

Art. 289

Art. 290

Art. 291

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Art. 295

Art. 296

Art. 297

Art. 298

Art. 299

Art. 300

Art. 301

Art. 302

Art. 303

Art. 304

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Art. 309

Art. 310

Art. 311

Art. 312

Art. 313

Art. 314

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Art. 318

Art. 319

Art. 320

Art. 321

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Art. 326

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Art. 328

Art. 329

Art. 330

Art. 331

Art. 332

Art. 334

Art. 335

Art. 336

Art. 337

Art. 338

Art. 339

Art. 340
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