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PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE - PDF
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1 Allegato A alla delibera di Giunta n del. PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE PREMESSO CHE: Il 10 dicembre 1997, nell ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici è stato sottoscritto il Protocollo di Kyoto, che impegna i Paesi aderenti a ridurre, per il periodo , il totale delle emissioni di gas ad effetto serra almeno del 5% rispetto ai livelli del 1990; Con Decisione 2002/358/CE del Consiglio, del 25 aprile 2002, è stato approvato a nome della Comunità europea, il Protocollo di Kyoto allegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l'esecuzione congiunta degli impegni che ne derivano (Gazzetta ufficiale L 130, ); Con la Legge 1 giugno 2002, n. 120, "Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11 dicembre 1997" (Gazzetta Ufficiale n. 142 del 19 giugno 2002 (suppl. ord.)) l Italia si impegna a dare piena ed intera esecuzione al Protocollo a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto previsto dall articolo 25 del Protocollo stesso; L Unione Europea e l ONU indicano nella Responsabilità Sociale d Impresa (RSI)- un nuovo approccio di management d impresa, capace di coniugare volontariamente innovazione economica, sociale e ambientale su diverse aree d intervento e di dialogare meglio con vari interlocutori interni ed esterni (stakeholders).in coerenza a tale indicazione l Unione Europea ha elaborato i documenti COM 2002_0366 Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese (Libro Verde), COM 2002_0347 Responsabilità sociale delle imprese: un contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile e COM 2006_0136 Il partenariato per la crescita e l occupazione: fare dell Europa un polo di eccellenza in materia di responsabilità sociale delle imprese ; Il Parlamento Europeo ha adottato il 13 marzo 2007 la Risoluzione 2006/2133 sulla responsabilità sociale delle imprese: un nuovo partenariato ; La legge regionale 23 dicembre 2004, n. 26 DISCIPLINA DELLA PROGRAMMAZIONE ENERGETICA TERRITORIALE ED ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENERGIA pone in capo alle Province diverse competenze in materia di energia tra cui l approvazione e l attuazione del piano-programma per la promozione del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia, la valorizzazione delle fonti rinnovabili, l ordinato sviluppo degli impianti e delle reti di interesse provinciale, anche attraverso l adeguamento e la riqualificazione dei sistemi esistenti; Con Delibera del Consiglio Provinciale n.60 del 17 giugno 2003 è stato approvato il Piano Energetico Provinciale, che prevede tra gli obiettivi principali anche quello di ridurre i
2 consumi energetici sul proprio territorio e di contenere le emissioni di gas climalteranti in accordo al protocollo di Kyoto; La Provincia di Bologna ha conseguito la registrazione EMAS ai sensi del Reg. 761/2001/CE e si impegna alla realizzazione di un Programma di Miglioramento Ambientale e alla comunicazione al pubblico, attraverso la Dichiarazione Ambientale annuale, dei risultati conseguiti; Con deliberazione del Consiglio Provinciale n 41 del 20/06/2006 la Provincia di Bologna ha aderito agli Impegni di Aalborg (Aalborg Commitments), impegnandosi a fissare, perseguire e monitorare obiettivi locali di sostenibilità nelle dieci aree tematiche degli Impegni di Aalborg; Il 16 febbraio 2005 è entrato in vigore il Protocollo di Kyoto e che quindi i paesi sottoscrittori (tra cui l Italia) si sono impegnati a mettere in atto misure e azioni specifiche finalizzati a ridurre le proprie emissioni di gas serra entro il Per l Italia tale quota è stata fissata in una riduzione del 6.5% rispetto a quanto emesso nel 1990; Il 18 maggio 2006 Provincia di Bologna e Comuni della provincia stessa hanno sottoscritto il Protocollo di MicroKyoto, che condivide gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e li applica in riferimento al territorio provinciale, coinvolgendo i Comuni. CONSIDERATO CHE: nell ambito del percorso di realizzazione degli Impegni di Aalborg, all interno del gruppo di partnership Energia, trasporti, cambiamenti climatici del Forum di Agenda 21 Locale della Provincia di Bologna, è nato un progetto per l elaborazione di un Protocollo, chiamato Protocollo di MicroKyoto - Imprese, che condivide gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e li applica in riferimento al territorio provinciale, coinvolgendo le imprese e allargando gli impegni e le azioni positive a tutte le risorse ambientali; la partecipazione al progetto MicroKyoto - Imprese è aperta a tutti le imprese e associazioni di categoria e associazioni di imprese della Provincia di Bologna; diverse imprese con sedi ed attività nel territorio della Provincia di Bologna aderiscono ad Impronta Etica, associazione per la promozione e la diffusione della responsabilità sociale d impresa costituita nel 2001, che ha partecipato in maniera proattiva all elaborazione del presente Protocollo; l elaborazione del presente Protocollo è stata concordata anche nell ambito della Consulta per lo Sviluppo istituita presso Assessorato Attività Produttive. TRA La Provincia di Bologna, rappresentata da., in qualità di., nato a.il.., domiciliato per la carica presso la sede della Provincia, in esecuzione della Deliberazione della Giunta Provinciale n. del L Associazione di imprese..rappresentata da..in qualità di, nato a il., domiciliato per la carica presso.., L Associazione di categoria..rappresentata da..in qualità
3 di, nato a il., domiciliato per la carica presso.., Si conviene quanto segue: Art. 1 - Finalità Il presente Protocollo di intesa agevola la collaborazione tra la Provincia di Bologna, le associazioni di categoria e le associazioni di imprese (soggetti sottoscrittori) e le imprese (soggetti aderenti) e tra questi e gli altri attori del territorio provinciale per il conseguimento a livello locale degli obiettivi previsti per l Italia dal Protocollo di Kyoto allegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si riporta in Allegato 1 al presente atto, nell ambito di un impegno complessivo a favore della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Art. 2 Soggetti sottoscrittori e soggetti aderenti Il presente Protocollo viene sottoscritto dalla Provincia di Bologna e dalle associazioni di categoria e dalle associazioni di imprese del territorio provinciale. Al presente Protocollo possono aderire le imprese del territorio provinciale secondo le modalità di cui all art. 3. Art. 3 Modalità di sottoscrizione e di adesione La sottoscrizione e l adesione sono volontarie. E fatta salva la possibilità che altre associazioni di categoria ed altre associazioni di imprese del territorio provinciale possano sottoscrivere successivamente il presente Protocollo. La richiesta di adesione da parte delle imprese del territorio provinciale avviene tramite la presentazione di una apposita scheda di adesione e di un Programma di risparmio energetico. Il Programma di risparmio energetico quantifica l obiettivo annuale di risparmio energetico da conseguire e definisce le azioni di riduzione dei consumi e dei gas climalteranti scelti tra quelli elencati nell Allegato 2. Il Programma può includere anche interventi che comunque comportino una riduzione delle emissioni di gas climalteranti anche se non riportati nell Allegato 2, qualora tali interventi siano validamente motivati ed in riferimento ai criteri e requisiti applicabili alle singole imprese di cui alle Linee Guida per la realizzazione delle Aree produttive ecologicamente attrezzate approvate con delibera di Giunta Provinciale n. 407 del 21/11/2006, nonché alle Linee Guida per la realizzazione delle Aree Commerciali Ecologicamente attrezzate (ACEA), in fase di elaborazione nell ambito del Piano del Commercio. Gli obiettivi suddetti, stabiliti in completa autonomia e volontariamente dall impresa, devono essere appropriati alla natura, alla dimensione, alle potenzialità ed alle attività della medesima.
4 Le imprese registrate EMAS possono presentare come Programma di risparmio energetico la parte relativa all energia del loro Programma di Miglioramento Ambientale. La domanda di adesione verrà valutata dal Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio (di cui al successivo articolo 6) sulla base della corrispondenza tra il Programma di risparmio energetico proposto dall impresa e le finalità del presente protocollo. Art. 4 Impegni dei soggetti sottoscrittori La Provincia di Bologna svolgerà le seguenti attività: coordinamento del Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio; coordinamento tra gli aderenti al fine di omogeneizzare le modalità di presentazione delle azioni realizzate e dei risultati in termini di risparmio energetico e di riduzione della CO 2 utilizzando laddove disponibili le metodiche standard riconosciute a livello nazionale; coordinamento tecnico per le attività di calcolo da parte degli aderenti degli indicatori e del contributo alla riduzione di gas climalteranti delle singole azioni messe in atto in attuazione del presente Protocollo; informazione alle imprese aderenti di ogni finanziamento, agevolazione, incentivo economico pubblico (nazionale, comunitario, regionale o locale) del quale venga a conoscenza; pubblicizzazione delle iniziative realizzate nell ambito del presente Protocollo e dei risultati conseguiti in termini di riduzione degli impatti; ricerca di finanziamenti per supportare le azioni di riduzione della CO2 oggetto del presente Protocollo. Le associazioni di categoria e le associazioni delle imprese si impegnano a: promuovere il presente protocollo di intesa presso le imprese associate; promuovere il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas climalteranti presso le imprese associate attraverso la circolazione di informazione e la promozione di strumenti e pratiche; fornire un monitoraggio quantitativo della attività di promozione, (ad es. numero di imprese coinvolte, oppure numero di addetti coinvolti,...), tenendo presente la varietà di imprese del territorio e il diverso apporto che possono dare; favorire le sinergie con i laboratori di innovazione dedicati al tema energia presenti in regione, che possono offrire soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico; favorire la nascita di nuove imprese in campo energetico, offrendo ad esempio momenti di consulenza e informazione ad aspiranti imprenditori;
5 favorire sinergie e collaborazione tra le imprese aderenti al protocollo e le imprese locali produttrici di tecnologie e di servizi per l efficienza energetica e per l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili; collaborare con le imprese e la Provincia di Bologna per promuovere la realizzazione di audit energetici. Art. 5 Impegni delle imprese aderenti Le imprese aderenti si impegnano, ognuna per quanto di propria competenza a contribuire al conseguimento delle finalità di cui all art. 1. A tal fine le imprese aderenti si impegnano a: attuare il Programma di risparmio energetico; fornire annualmente al Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio l obiettivo annuale di risparmio energetico; rendicontare annualmente a consuntivo, sulla base di un set di indicatori definiti dal Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio, il perseguimento e i risultati dell obiettivo annuale di risparmio energetico; per il calcolo del risparmio energetico conseguito grazie alla realizzazione degli interventi e al fine di rendere omogenei e coerenti i risultati ottenuti, la Provincia mette a disposizione delle imprese le schede di calcolo appositamente predisposte dall Ufficio Energia, corrispondenti ai principi e alle metodiche indicate nei Decreti legislativi di luglio 2004 e alla metodologia di calcolo dell Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas; promuovere per quanto possibile in forma congiunta, con il coordinamento della Provincia di Bologna, la realizzazione e l esecuzione di programmi di educazione e formazione, sensibilizzazione dei propri dipendenti e del pubblico ai cambiamenti climatici, al corretto uso delle risorse e ai relativi comportamenti e l accesso alle relative informazioni (come da allegato 2 punto G); includere nelle proprie comunicazioni, informazioni sulle azioni intraprese in applicazione del presente articolo; cooperare, attraverso il coordinamento della Provincia di Bologna, con gli altri sottoscrittori del protocollo e con i Comuni e gli Enti sottoscrittori del Protocollo di MicroKyoto per rafforzare l efficacia individuale e combinata delle politiche e misure adottate a titolo del presente articolo. A tal fine, le Imprese potranno dar vita ad iniziative per condividere esperienze e scambiare informazioni su politiche e misure, in particolar modo sviluppando sistemi per migliorare la loro compatibilità, trasparenza ed efficacia; rendere pubblici, con periodicità annuale, gli obiettivi, le azioni e i risultati conseguiti nell ambito del presente protocollo da parte delle imprese nonché gli eventuali risultati documentabili ottenuti dai dipendenti; promuovere attraverso le proprie attività comportamenti orientati al risparmio energetico tra i soci, i fornitori, i dipendenti.
6 Art. 6 Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio Per l indirizzo ed il monitoraggio di ogni attività prevista per l attuazione del Protocollo è istituito un Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio composto da rappresentanti dei soggetti firmatari, da rappresentanti dell Università e degli Enti di ricerca del territorio e da rappresentanti del Forum di Agenda 21 della Provincia di Bologna, coordinato dalla Provincia di Bologna (assessorato Ambiente e assessorato Attività Produttive) Il Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio svolge le seguenti funzioni: determina la metodologia e le condizioni per la formulazione del programma e il monitoraggio delle azioni, riportate in Allegato 2 avviate dai sottoscrittori e per la verifica del programma di attività presentato dalle imprese; predispone uno standard da impiegarsi per la presentazione dei risultati di risparmio energetico conseguiti in modo da semplificare l iter di riconoscimento dei risultati medesimi; acquisisce i singoli impegni sottoscritti e valuta il programma di attività presentato dalle imprese; promuove seminari e incontri di approfondimento sul tema energia e impresa, facendo ricorso e valorizzando le competenze e le esperienze presenti all interno delle organizzazioni firmatarie; verifica annualmente, sulla base di tutte le informazioni a sua disposizione, il perseguimento degli impegni firmati e gli effetti generali delle misure adottate; elabora, qualora necessario, una versione aggiornata o integrata dell Allegato 2; promuove e facilita lo scambio di informazioni sulle misure adottate dalle Imprese per far fronte al cambiamento climatico e ai suoi effetti e la divulgazione di tali informazioni presso i cittadini e gli attori del territorio provinciali interessati; promuove e facilita il coordinamento delle attività realizzate nell ambito del presente protocollo con quelle realizzate dai Comuni e dagli altri Enti nell ambito del Protocollo di MicroKyoto; ricerca e verifica la disponibilità di eventuali finanziamenti e/o co-finanziamenti locali, nazionali o comunitari per l attuazione di attività a supporto e a corredo di quanto previsto agli articoli 4 e 5 da utilizzare da parte dei sottoscrittori e aderenti e, se disponibili, ne promuove la reperibilità; può attivare gruppi di lavoro tra i soggetti firmatari su temi specifici di interesse comune; definisce annualmente i progetti da realizzare secondo le modalità di cui al successivo art. 10, e assegna i finanziamenti sulla base delle proposte progettuali pervenute. Art. 7 - Tempi La durata del presente protocollo, nel rispetto degli impegni intrapresi dai paesi sottoscrittori del Protocollo di Kyoto, tra cui l Italia, è fissata fino all anno Alla scadenza, potrà essere
7 riproposto alle imprese del territorio provinciale, previo aggiornamento del testo e dell Allegato 2, alla luce delle migliori informazioni scientifiche disponibili, degli studi di valutazione sul cambiamento climatico ed il loro impatto, come pure delle pertinenti informazioni tecniche, sociali ed economiche. L adesione delle imprese ha valore annuale ed è conseguente alla presentazione dell obiettivo di risparmio energetico annuale. Art. 8 - Modifiche e integrazioni Le parti convengono che il presente Protocollo di Intesa possa essere modificato ed integrato, nel rispetto dei principi sanciti dal Protocollo di Kyoto di cui all Allegato 1, previa sottoscrizione di apposito atto integrativo, da concordare in sede di Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio. Ogni firmatario può proporre integrazioni al presente Protocollo nel rispetto dei principi sanciti dal Protocollo di Kyoto di cui all Allegato 1. Le imprese compiranno ogni sforzo per raggiungere un accordo su qualsiasi proposta di emendamento al presente Protocollo. Art. 9 - Impegno finanziario da parte dei soggetti firmatari e aderenti I costi per la realizzazione degli interventi di riduzione delle emissioni di gas climalteranti sono a carico delle singole Imprese. La Provincia di Bologna si fa carico dei costi per la realizzazione degli interventi di propria competenza per il conseguimento degli obiettivi di cui all art. 4 del presente Protocollo d Intesa. I soggetti realizzatori provvederanno a reperire le risorse economiche per la realizzazione delle azioni di propria competenza, sia stanziandole nei relativi bilanci di previsione attraverso i propri organi esecutivi, sia attraverso altre forme di finanziamento o altre soluzioni che si rendessero disponibili. Art. 10 Impegno sociale da parte delle imprese aderenti Le imprese aderenti si impegnano a collaborare, nelle forme ritenute più opportune, alla realizzazione di uno o più progetti ambientali o sociali a ricaduta territoriale locale (parchi, strutture ospedaliere, associazioni, case di accoglienza, ecc.), con precedenza a progetti coordinati nell ambito del Protocollo di MicroKyoto. La scelta dei progetti da realizzare avverrà sulla base di modalità definite dal Gruppo di Indirizzo e Monitoraggio. La partecipazione di ciascuna impresa ai progetti selezionati verrà opportunamente pubblicizzata nell ambito della realizzazione dei progetti stessi. Letto, approvato e sottoscritto da: Provincia di Bologna

References: articolo 25
 Art. 1
 Art. 2
 art. 3
 Art. 3
 articolo 6
 Art. 4
 Art. 5
 art. 1
 Art. 6
 art. 10
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 4
 Art. 10