Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&doc=/db/nir/DbPaesi/circolari/circolare-inps-16-2019.xml&datafine=20190918
Timestamp: 2020-08-11 14:06:11+00:00

Document:
CIRCOLARE 1 febbraio 2019, n. 16
Oggetto: Importo dei contributi dovuti per l'anno 2019 per i lavoratori domestici
urn:nir:istituto.nazionale.previdenza.sociale:circolare:2019-02-01;16
L'ISTAT ha comunicato, nella misura del 1,1%, la variazione percentuale verificatasi nell'indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, tra il periodo gennaio 2017- dicembre 2017 ed il periodo gennaio 2018 - dicembre 2018.
Conseguentemente sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2019 per i lavoratori domestici.
Restano in vigore gli esoneri previsti ai sensi dell' articolo 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 , con decorrenza 1° febbraio 2001, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell'articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 , con decorrenza 1° gennaio 2006, come indicato nella circolare n. 19/2006.
Per il rapporto di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, previsto dall' articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92 , pari all'1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale).
2. Importo dei contributi. Decorrenza dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019
A. Senza contributo addizionaledi cui all' articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012
fino a € 8,06 € 7,13 € 1,42 (0,36) (2) € 1,43 (0,36) (2)
oltre € 8,06 fino a € 9,81 € 8,06 € 1,61 (0,4) (2) € 1,62 (0,4) (2)
oltre € 9,81 € 9,81 € 1,96 (0,49) (2) € 1,97 (0,49) (2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali € 5,19 € 1,04 (0,26) (2) € 1,04 (0,26) (2)
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.B. Comprensivo del contributo addizionale di cui all' articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012 , da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato
B. Comprensivo del contributo addizionale di cui all' articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012 , da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato
fino a € 8,06 € 7,13 € 1,52 (0,36) (2) € 1,53 (0,36) (2)
oltre € 8,06 fino a € 9,81 € 8,06 € 1,72 (0,4) (2) € 1,73 (0,4) (2)
oltre € 9,81 € 9,81 € 2,10 (0,49) (2) € 2,11 (0,49) (2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali € 5,19 € 1,11 (0,26) (2) € 1,12 (0,26) (2)
3. Coefficienti di ripartizione. Dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019
C.U.A.F. 0% 0
MATERNITA' 0% 0 0% 0
(1) L' articolo 2, della legge 28 giugno 2012, n. 92 , ha istituito l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASpI), al cui finanziamento concorrono i contributi di cui agli articoli 12, comma 6 (1,30%), e 28, comma 1 (0,01%), della legge 3 giugno 1975, n. 160 .
(2) L' articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92 , ha previsto che ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato si applica un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,40% della retribuzione convenzionale.
(3) In base all' articolo 1, comma 769, della legge 26 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), dal 1° gennaio 2007, l'aliquota contributiva di finanziamento per gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria è elevata dello 0,30% per la quota a carico del lavoratore.
(4) In base alla legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), commi 361 e 362, dal 1° gennaio 2006 ai datori di lavoro domestico tenuti al versamento della contribuzione per il finanziamento degli assegni per il nucleo familiare alla Gestione di cui all' articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88 , è riconosciuto un esonero del versamento dei seguenti contributi: CUAF (0,48%), maternità (0,24%) e disoccupazione (0,28%).
(5) L' articolo 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001), riconosce ai datori di lavoro, a decorrere dal 1° febbraio 2001, un esonero dal versamento del contributo CUAF pari a 0,8 punti percentuali (se il contributo CUAF è dovuto in misura superiore a 0,8 p.p.) oppure pari a 0,4 punti percentuali a valere sui versamenti di altri contributi sociali, prioritariamente sui contributi di maternità e disoccupazione (se il contributo CUAF è dovuto in misura inferiore a 0,8 p.p.).
(6) L' articolo 49 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria 2000),dispone, dal 1° luglio 2000 al 31 dicembre 2001, una riduzione del contributo dell'indennità economica di maternità a carico dei datori di lavoro nella misura di 0,20 punti percentuali. Tale riduzione resta confermata dall' articolo 43 della legge 28 dicembre 2001, n.448 (legge finanziaria 2002).
(7) A norma dell' articolo 45, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998,n.286 (Testo Unico sull'immigrazione), a decorrere dal 1° gennaio 2000 è soppresso il contributo dello 0,50% a carico del lavoratore, destinato al Fondo di rimpatrio.
(8) A norma dell'articolo 3, commi 1 e 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 , a decorrere dal 1° gennaio 2000 sono stati soppressi i contributi Enaoli e Tbc.
(9) In base al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 , per effetto dell'introduzione dell'IRAP, a partire dal 1° gennaio 1998 il contributo TBC dell'1,66% ed il contributo al S.S.N. del 10,60% non sono più riscossi.
(10) In applicazione dell' articolo 27, comma 2-bis, della legge 28 febbraio 1997, n. 30 , l'aliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non soggetti al contributo CUAF, subisce un incremento dello 0,50 punti percentuali ogni due anni con iniziodal 1 gennaio 1997, andando a regime dal 1° gennaio 2011.

References: articolo 120
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 24
 articolo 120
 articolo 49
 articolo 43
 articolo 45
 articolo 27