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Timestamp: 2019-06-16 01:26:24+00:00

Document:
Nadia Spallitta sindaco di Palermo – Interrogazione “Aree destinate al parcheggio: zone blu”
Interrogazione “Aree destinate al parcheggio: zone blu”
Mag 31, 2011Ufficio StampaInterrogazioni0
Prot. n. 132	Palermo, 30/05/2011
OGGETTO: – Aree destinate al parcheggio: zone blu –
> Dlgs 30 aprile 1992, n. 285 “Codice della Strada” e ss.mm.ii.
ai sensi dell’ art. 7 del Cds, comma 6, “Regolamentazione della circolazione nei centri abitati”:
a) adottare i provvedimenti indicati nell’art. 6 commi 1, 2, e 4;
8. Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 "area pedonale" e "zona a traffico limitato", nonché per quelle definite "A" dall’art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.
secondo la dottrina, l’espressione "fuori della carreggiata", utilizzata nella definizione di parcheggio di cui al n. 34 art. 3 CDS, quale “area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli” e ripetuta nel comma 6 art. 7 CDS, secondo cui “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico” deve essere intesa nel senso che di regola il parcheggio deve essere collocato fuori del flusso della circolazione, e non necessariamente fuori della sede stradale.
Infatti, da una parte la carreggiata è definita dal n. 7 dell’ art. 3 CDS come la "parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli[…] delimitata da strisce di margine ", e quindi non comprendente le eventuali aree destinate alla sosta collocate a lato della carreggiata.
Il Regolamento di esecuzione del CdS (articolo 149), inoltre, nemmeno obbliga a tracciare le strisce quando la sosta è consentita in modo parallelo al senso di marcia, come da regole generali.
Dal seguente n. 23 dello stesso art. 3 CDS, si evince che la Fascia di sosta laterale consiste nella “parte della strada adiacente alla carreggiata, separata da questa mediante striscia di margine discontinua e comprendente la fila degli stalli di sosta e la relativa corsia di manovra” .
Sembra quindi che a bordo strada sia consentito parcheggiare: semplicemente, lo spazio a bordo carreggiata in cui è consentito parcheggiare non si chiama "parcheggio" bensì "fascia di sosta laterale".
Fermo restando che secondo quanto precisato dal citato art. 7 comma 6, le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate "comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico".
1) Con quali provvedimenti la Giunta Comunale abbia definito le aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta è subordinata a pagamento e a fissare le condizioni e le tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dei cui atti si chiede copia,
2) qualora il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non avesse provveduto ad emanare le previste direttive, si chiede di conoscere i criteri autonomamente adottati dall’Amministrazione Comunale per la destinazione di aree della città a parcheggio a pagamento e le motivazioni a supporto di tali scelte, dei cui atti si chiede copia;
3) a quanto ammontino, secondo i rendiconti relativi agli anni 2007-2010:
a. le entrate, distinte per annualità, introitate dall’AMAT S.p.A. (concessionaria del comune di Palermo) a fronte dei proventi degli stalli di sosta a pagamento;
b. i relativi impegni di spesa assunti in ottemperanza al vincolo di miglioramento della mobilità urbana stabilito dal codice della strada.
4) copia delle convenzioni stipulate tra il comune di Palermo e gli Enti concessionari del servizio di sosta a pagamento (AMAT S.p.A., APCOA, ecc.);
5) il personale dell’AMAT S.p.A. adibito al servizio di ausiliari del traffico, dei cui atti di riconoscimento della qualifica di ausiliare del traffico si chiede copia;
6) il personale dell’ APCOA, (e degli eventuali ulteriori concessionari del servizio di sosta a pagamento (zone blu), a cui sia stata riconosciuta la qualifica di ausiliare del traffico, dei cui atti si chiede copia;
7) il regime giuridico del rapporto di lavoro degli ausiliari del traffico con i concessionari del servizio (tempo determinato/indeterminato; tipologia di retribuzione sotto forma di: salario, stipendio, provvigione, cottimo, ecc.), con indicazione di quale forma di controllo sulla previdenza sociale (DURC) e salute e sicurezza dei lavoratori sia eventualmente posto in essere dal comune di Palermo;
8) a quanto ammontino, secondo i rendiconti relativi agli anni 2007-2010, le entrate per il comune di Palermo (e/o per l’AMAT S.p.A.) derivanti dalle violazioni accertate dagli ausiliari del traffico, con indicazione:
a. degli avvisi di violazione elevati e notificati, distinti per annualità:
b. degli avvisi di violazione pagati, distinti per annualità;
c. degli avvisi di violazione contestati, distinti per annualità;
d. dell’esito della contestazione degli avvisi di violazione (accoglimento/rigetto).
9) a quanto ammontino, secondo i rendiconti relativi agli anni 2007-2010:
a. le entrate, distinte per annualità, eventualmente introitate dal comune di Palermo quale corrispettivo a fronte delle convenzioni stipulate con i concessionari del servizio di sosta a pagamento.
10) Con quali provvedimenti, adeguatamente motivati, l’Amministrazione Comunale abbia definito la prescritta percentuale degli stalli di sosta da destinare a parcheggio libero (senza dispositivi di controllo della durata della sosta e senza pagamento), da realizzare all’interno delle aree destinate alla sosta a pagamento o nelle immediate vicinanze, dei cui atti, da cui si possano evincere i criteri adottati, si chiede copia;
11) le Ordinanze e i relativi elaborati grafici da cui si possano evincere:
a. la denominazione delle strade in cui la fascia di sosta laterale sia stata destinata a parcheggio a pagamento;
b. la delimitazione delle aree destinate a parcheggio a pagamento con la prescritta striscia di margine discontinua che, ai sensi della normativa vigente, deve separare la carreggiata dalla fascia di sosta laterale;
c. la dimensione delle rispettive carreggiate e delle fasce di sosta laterale;
d. se trattasi di strade a senso unico o a doppio senso di circolazione;
e. il numero degli stalli di sosta;
f. la dimensione degli stalli per tipologia di sosta (longitudinale, inclinata, perpendicolare al bordo della carreggiata)
g. il posizionamento degli stalli di sosta, da cui si possa evincere la conformità degli stessi a quanto prescritto dal CdS e relativo Regolamento di attuazione;
h. la segnaletica orizzontale e verticale (eventualmente integrata dallo schema di disposizione dei veicoli) apposta per la regolamentazione della sosta a pagamento ai fini della corretta fruizione degli stalli.
12) In particolare, si chiede di conoscere:
a. se nelle vie in cui siano state apposte strisce blu ad andamento obliquo (45°, 60°, 75°) e/o trasversale (90°) alla carreggiata sia stata rispettata l’ampiezza minima da destinare al traffico veicolare, tenuto conto anche delle relative corsie di manovra per la sosta, prevista dal vigente Codice della Strada;
b. quanto abbiano inciso, in percentuale, i ricorsi esperiti dai contravventori sull’ammontare dei verbali elevati dal preposto personale ausiliario del traffico nelle c.d. zone blu, nel periodo 2007-2010, evidenziando:
i. la percentuale dei ricorsi che si siano conclusi con esito favorevole per l’Amministrazione comunale (e/o l’AMAT S.p.A.);
ii. la percentuale dei ricorsi che si siano conclusi con esito soccombente per l’Amministrazione comunale (e/o l’AMAT S.p.A.),
c. in relazione ai ricorsi che si siano conclusi con esito soccombente per l’Amministrazione comunale (e/o l’AMAT S.p.A.), si chiede di conoscere:
i. l’ammontare delle spese processuali (legali e/o giudiziali) sostenute annualmente;
ii. a quanto ammontino gli eventuali relativi debiti fuori bilancio derivanti dalle opposizioni avverso i verbali elevati dal preposto personale ausiliario del traffico nelle c.d. zone blu.
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References: art. 7
 art. 3
 art. 7
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