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Timestamp: 2019-11-20 04:07:08+00:00

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gennaio 2016 – Pagina 20 – Db Notizie
Chiarimenti del Fisco sulla riforma del processo tributario
L’Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti sulla riforma del processo tributario, attuata secondo principi di maggior efficienza del rito processuale e maggiori tutele per il contribuente con il decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156 – di seguito “decreto di riforma” (Circolare 29 dicembre 2015, n. 38/E).
Le modifiche introdotte con la “riforma del processo tributario” sono in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano in relazione a tutti i giudizi pendenti a tale data. Posticipata al 1° giugno 2016, però, l’applicazione delle nuove norme processuali riguardanti l’esecuzione provvisoria delle sentenze delle commissioni tributarie, l’esecuzione delle sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente e l’esecuzione delle sentenze sugli atti relativi alle operazioni catastali.
In ogni caso, le nuove norme processuali saranno applicabili sia ai nuovi giudizi, sia a quelli pendenti alla data della loro entrata in vigore (1° gennaio 2016, ovvero 1° giugno 2016). A tal proposito la Circolare n. 38/E del 2015 sottolinea che secondo la relazione illustrativa del “decreto di riforma” non è stata ritenuta opportuna una previsione di applicabilità limitata ai soli nuovi giudizi, poiché un tale sistema avrebbe creato un nuovo rito, che coesistendo con il vecchio per le cause anteriori, avrebbe finito col generare confusione ed incertezze.
Ecco in sintesi le principali novità introdotte con la riforma alla disciplina del processo tributario:
– l’applicazione della “conciliazione giudiziale” è stata estesa anche al giudizio di appello e alle controversie soggette a reclamo/mediazione;
– l’ambito di applicazione dell’istituto del “reclamo/mediazione” è esteso alle controversie dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, alle controversie catastali, a quelle degli enti locali, degli agenti della riscossione e dei soggetti privati abilitati ad effettuare attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni (iscritti all’apposito albo);
– la disciplina della “tutela cautelare” è stata estesa a tutte le fasi del processo, recependo nella normativa i principi stabiliti in materia dalla giurisprudenza costituzionale e di legittimità;
– viene disposta “l’esecuzione immediata delle sentenze” non definitive concernenti i giudizi promossi avverso gli atti relativi alle operazioni catastali e di quelle (sempre non definitive) recanti condanna al pagamento di somme a favore dei contribuenti. In quest’ultima ipotesi, per pagamenti in favore del contribuente di importi superiori a 10.000 euro, l’esecuzione della sentenza può essere subordinata dal giudice alla prestazione di idonea garanzia da parte del contribuente. La disposizione si applica a decorrere dal 1° giugno 2016.
– il “giudizio di ottemperanza” diventa l’unico strumento per l’esecuzione delle sentenze, siano esse definitive o meno, escludendo la possibilità di ricorso all’ordinaria procedura esecutiva. Inoltre, viene affidata alla commissione tributaria in composizione monocratica, la cognizione dei giudizi di ottemperanza instaurati per il pagamento di somme di importo non superiore a 20.000 euro e, in ogni caso, per il pagamento delle spese di giudizio;
– è stato innalzato il “valore delle liti” in cui i contribuenti possono stare in giudizio personalmente, senza l’assistenza di un difensore abilitato. In particolare, il valore è stato portato dagli attuali 2.582,28 euro a 3.000,00 euro;
– è stata ampliata la categoria dei “soggetti abilitati all’assistenza tecnica”, nella quale sono stati inseriti i dipendenti dei CAF, in relazione alle controversie che derivano da adempimenti posti in essere dagli stessi CAF nei confronti dei propri assistiti.
L’Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti sulla riforma del processo tributario, attuata secondo principi di maggior efficienza del rito processuale e maggiori tutele per il contribuente con il decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156 - di seguito "decreto di riforma" (Circolare 29 dicembre 2015, n. 38/E).
Le modifiche introdotte con la "riforma del processo tributario" sono in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano in relazione a tutti i giudizi pendenti a tale data. Posticipata al 1° giugno 2016, però, l’applicazione delle nuove norme processuali riguardanti l’esecuzione provvisoria delle sentenze delle commissioni tributarie, l’esecuzione delle sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente e l’esecuzione delle sentenze sugli atti relativi alle operazioni catastali.
In ogni caso, le nuove norme processuali saranno applicabili sia ai nuovi giudizi, sia a quelli pendenti alla data della loro entrata in vigore (1° gennaio 2016, ovvero 1° giugno 2016). A tal proposito la Circolare n. 38/E del 2015 sottolinea che secondo la relazione illustrativa del "decreto di riforma" non è stata ritenuta opportuna una previsione di applicabilità limitata ai soli nuovi giudizi, poiché un tale sistema avrebbe creato un nuovo rito, che coesistendo con il vecchio per le cause anteriori, avrebbe finito col generare confusione ed incertezze.
- l’applicazione della "conciliazione giudiziale" è stata estesa anche al giudizio di appello e alle controversie soggette a reclamo/mediazione;
- l’ambito di applicazione dell’istituto del "reclamo/mediazione" è esteso alle controversie dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, alle controversie catastali, a quelle degli enti locali, degli agenti della riscossione e dei soggetti privati abilitati ad effettuare attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni (iscritti all’apposito albo);
- la disciplina della "tutela cautelare" è stata estesa a tutte le fasi del processo, recependo nella normativa i principi stabiliti in materia dalla giurisprudenza costituzionale e di legittimità;
- viene disposta "l’esecuzione immediata delle sentenze" non definitive concernenti i giudizi promossi avverso gli atti relativi alle operazioni catastali e di quelle (sempre non definitive) recanti condanna al pagamento di somme a favore dei contribuenti. In quest’ultima ipotesi, per pagamenti in favore del contribuente di importi superiori a 10.000 euro, l’esecuzione della sentenza può essere subordinata dal giudice alla prestazione di idonea garanzia da parte del contribuente. La disposizione si applica a decorrere dal 1° giugno 2016.
- il "giudizio di ottemperanza" diventa l’unico strumento per l’esecuzione delle sentenze, siano esse definitive o meno, escludendo la possibilità di ricorso all’ordinaria procedura esecutiva. Inoltre, viene affidata alla commissione tributaria in composizione monocratica, la cognizione dei giudizi di ottemperanza instaurati per il pagamento di somme di importo non superiore a 20.000 euro e, in ogni caso, per il pagamento delle spese di giudizio;
- è stato innalzato il "valore delle liti" in cui i contribuenti possono stare in giudizio personalmente, senza l’assistenza di un difensore abilitato. In particolare, il valore è stato portato dagli attuali 2.582,28 euro a 3.000,00 euro;
- è stata ampliata la categoria dei "soggetti abilitati all’assistenza tecnica", nella quale sono stati inseriti i dipendenti dei CAF, in relazione alle controversie che derivano da adempimenti posti in essere dagli stessi CAF nei confronti dei propri assistiti.
Autore Teleconsul Editore S.p.A.Pubblicato il 4 gennaio 2016 Categorie NEWS|FISCO
Esposizione all’amianto nei porti: stabilite prestazioni per gli eredi per gli anni 2016-2018
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale recante modalità di richiesta e di erogazione delle prestazioni del Fondo vittime dell’amianto in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto, nell’esecuzione di operazioni portuali di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall’inquinamento.
Per gli anni 2016-2018, sono stabilite prestazioni a carico del Fondo vittime dell’amianto in favore degli eredi dei deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione ad amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali nei porti. Possono accedere alle prestazioni del Fondo, gli eredi ai quali sia dovuto il risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, così come liquidato con sentenza esecutiva.
I soggetti interessati, per accedere alle prestazioni, per gli anni 2017 e 2018 devono presentare domanda all’Inail entro e non oltre il 28 febbraio, rispettivamente, dell’anno 2017 e dell’anno 2018, con riferimento alle sentenze esecutive depositate nel corso dell’anno precedente. Per l’accesso alle prestazioni dell’anno 2016, invece, i soggetti sono tenuti a presentare la domanda entro e non oltre 60 giorni successivi alla data del 17 gennaio 2017, con riferimento alle sentenze esecutive depositate entro il 31 dicembre 2015.
Le prestazioni del Fondo concorrono al pagamento in favore degli eredi, nella misura di una quota percentuale, uguale per tutti gli aventi diritto, che sarà stabilita dall’Inail, entro i 15 giorni successivi alla data di scadenza delle domande per ciascun anno, in ragione del numero di quelle pervenute ritenute accoglibili, dell’ammontare dei risarcimenti stabiliti in sentenza e nel rispetto del limite di spesa (10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018).
L’impresa debitrice può richiedere all’Inail che la prestazione sia erogata nei propri confronti, previa dimostrazione dell’avvenuto integrale pagamento a favore del soggetto.
In ogni caso, le citate prestazioni non escludono la fruizione dei diritti derivanti dalle norme generali e speciali dell’ordinamento e si cumulano con essi.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale recante modalità di richiesta e di erogazione delle prestazioni del Fondo vittime dell'amianto in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione all'amianto, nell'esecuzione di operazioni portuali di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall'inquinamento.
Per gli anni 2016-2018, sono stabilite prestazioni a carico del Fondo vittime dell'amianto in favore degli eredi dei deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione ad amianto nell'esecuzione delle operazioni portuali nei porti. Possono accedere alle prestazioni del Fondo, gli eredi ai quali sia dovuto il risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, così come liquidato con sentenza esecutiva.
I soggetti interessati, per accedere alle prestazioni, per gli anni 2017 e 2018 devono presentare domanda all'Inail entro e non oltre il 28 febbraio, rispettivamente, dell'anno 2017 e dell'anno 2018, con riferimento alle sentenze esecutive depositate nel corso dell'anno precedente. Per l'accesso alle prestazioni dell'anno 2016, invece, i soggetti sono tenuti a presentare la domanda entro e non oltre 60 giorni successivi alla data del 17 gennaio 2017, con riferimento alle sentenze esecutive depositate entro il 31 dicembre 2015.
Le prestazioni del Fondo concorrono al pagamento in favore degli eredi, nella misura di una quota percentuale, uguale per tutti gli aventi diritto, che sarà stabilita dall'Inail, entro i 15 giorni successivi alla data di scadenza delle domande per ciascun anno, in ragione del numero di quelle pervenute ritenute accoglibili, dell'ammontare dei risarcimenti stabiliti in sentenza e nel rispetto del limite di spesa (10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018).
L'impresa debitrice può richiedere all'Inail che la prestazione sia erogata nei propri confronti, previa dimostrazione dell'avvenuto integrale pagamento a favore del soggetto.
In ogni caso, le citate prestazioni non escludono la fruizione dei diritti derivanti dalle norme generali e speciali dell'ordinamento e si cumulano con essi.
Autore Teleconsul Editore S.p.A.Pubblicato il 3 gennaio 2016 Categorie NEWS|PREVIDENZA
Edilizia Industria Territoriale: accordo per la provincia di Messina
Siglata, il giorno 21/12/2016, tra l’ANCE Messina e la FENEAL-UIL, la FILCA CISL e la FILLEA-CGIL, Messina, l’ipotesi di accordo – parte economica, per il rinnovo del CIPL per i lavoratori del settore Edilizia Industria. Le proseguiranno la trattativa per la stipula della parte normativa
In applicazione di quanto stabilito dagli artt. 12 e 46 del vigente CCNL per i dipendenti delle imprese edili ed affini, con decorrenza 10/5/2016 e per tutta la durata del presente contratto integrativo, viene istituito l’elemento variabile della retribuzione (EVR) che le parti territoriali definiscono nella misura del 4% dei minimi di paga in vigore alla data di stipula del CCNL (1/7/2014) e sarà riconosciuto, sulla base delle ore effettivamente lavorate e nella misura fissata annualmente, in ragione delle verifiche territoriali sull’andamento del settore.
Per il primo anno, con effetti dall’1/1/2017, l’EVR non sarà riconosciuto stante l’andamento negativo dei parametri indicati nello stesso CIPL.
Con decorrenza dall’1/4/2017 l’indennità sostitutiva di mensa è dovuta nella misura di € 0,50 orarie, da corrispondere agli operai per tutte le ore di lavoro ordinarie effettivamente prestate.
Agli impiegati è dovuta una indennità sostitutiva di mensa per ogni giornata di effettiva presenza così come previsto per gli operai.
Il suddetto importo comprende forfettariamente l’incidenza sulla mensa delle ferie, festività, tredicesima, premio annuo e premio di fedeltà.
La misura dell’indennità di trasporto a partire dall’1/4/2017 è stabilita nella seguente modalità:
a) € 0,35 orarie ai lavoratori che prestano la loro attività nell’ambito territoriale del centro urbano.
b) € 0,42 orarie ai lavoratori che prestano la loro attività oltre il centro urbano e fino a 15 Km.
c) € 0,47 orarie ai lavoratori che prestano la loro attività oltre il centro urbano e oltre 15 Km.
Le indennità di cui sopra non sono dovute quando l’impresa provvede con mezzi propri al trasporto degli operai.
Agli impiegati che prestano la loro opera nel territorio della Provincia di Messina è dovuta l’indennità giornaliera come per gli operai.
Le distanze si intendono dal confine del centro urbano del Comune di assunzione ovvero di quello di residenza se più vicino punto al cantiere o al fronte d’avanzamento del cantiere.
Siglata, il giorno 21/12/2016, tra l'ANCE Messina e la FENEAL-UIL, la FILCA CISL e la FILLEA-CGIL, Messina, l’ipotesi di accordo - parte economica, per il rinnovo del CIPL per i lavoratori del settore Edilizia Industria. Le proseguiranno la trattativa per la stipula della parte normativa
In applicazione di quanto stabilito dagli artt. 12 e 46 del vigente CCNL per i dipendenti delle imprese edili ed affini, con decorrenza 10/5/2016 e per tutta la durata del presente contratto integrativo, viene istituito l'elemento variabile della retribuzione (EVR) che le parti territoriali definiscono nella misura del 4% dei minimi di paga in vigore alla data di stipula del CCNL (1/7/2014) e sarà riconosciuto, sulla base delle ore effettivamente lavorate e nella misura fissata annualmente, in ragione delle verifiche territoriali sull'andamento del settore.
Per il primo anno, con effetti dall’1/1/2017, l'EVR non sarà riconosciuto stante l'andamento negativo dei parametri indicati nello stesso CIPL.
Le distanze si intendono dal confine del centro urbano del Comune di assunzione ovvero di quello di residenza se più vicino punto al cantiere o al fronte d'avanzamento del cantiere.
Autore Teleconsul Editore S.p.A.Pubblicato il 2 gennaio 2016 Categorie NEWS|LAVORO
Sostegno all’occupazione e diritto allo studio nella Provincia di Brescia
Entro il 31 gennaio 2017 è possibile presentare la domanda di ammissione al contributo a favore dei disoccupati residenti nella provincia di Brescia.
Progetto a sostegno dell’occupazione
Il presente accordo intende favorire l’assunzione con un contratto a termine, a tempo indeterminato di residenti in provincia di Brescia che appartengano alle seguenti categorie:
1. Uomini over 45 disoccupati da almeno nove mesi
2. Donne over 40 disoccupate da almeno nove mesi
3. Persone svantaggiate o disabili
4. Disabili gravi over 55.
L’iniziativa prevede uno stanziamento totale pari a euro 250.000,00 erogati dalla Provincia di Brescia per contributi a fondo perduto da riconoscere alle aziende che assumeranno i lavoratori collocati in una delle suddette categorie.
Sono ammesse ai benefici dei contributi previsti tutte le imprese, con sede o unità locale in provincia di Brescia, che alla data della domanda:
– risultino iscritte ed attive nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Brescia;
– siano in regola con i contributi previdenziali e assistenziali dei propri dipendenti
– rispettino integralmente le norme derivanti dall’applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria
Le imprese che procedono alle assunzioni a tempo indeterminato possono richiedere i seguenti contributi:
1. Uomini over 45 disoccupati da almeno nove mesi Euro 5.000,00
2. Donne over 40 disoccupate da almeno nove mesi Euro 5.000,00
3. Persone svantaggiate o disabili Euro 8.000,00
4. Disabili gravi over 55 anni (finanziato con risorse specificatamente dedicate e aggiuntive)
Ciascuna impresa potrà beneficiare del contributo fino ad un massimo di 2 assunzioni liberamente scelte tra le 4 misure.
I contributi verranno riconosciuti anche per assunzioni part-time ma sarà proporzionalmente ridotto. Non è ammessa assunzione di parenti diretti fino al secondo grado del titolare o dei soci o degli amministratori dell’impresa.
La modalità di partecipazione, le condizioni di ammissibilità, modalità di erogazione del contributo, le esclusioni e i termini per la presentazione della domanda saranno indicate nelle linee guida che Provincia di Brescia pubblicherà in un apposito bando.
A nuclei familiari con almeno un disoccupato da più di tre mesi che abbiano un reddito familiare non superiore a 15.000,00 Euro ISEE corrente verrà riconosciuto un sostegno economico pari a 600,00 Euro a copertura del costo abbonamento annuo del trasporto pubblico per ogni figlio studente di scuola secondaria superiore o in alternativa un sostegno economico di 300,00 euro per spese scolastiche, per uno stanziamento di € 150.000,00.
La domanda di ammissione al contributo deve pervenire alla Provincia di Brescia entro il 31 gennaio 2017e può essere inviata tramite PEC all’indirizzo lavoro@pec.provincia.bs.it oppure può essere consegnata a mano presso una delle seguenti sedi:
– il martedì dalle 8,30 alle 13 presso tutti i Centri per l’impiego della Provincia di Brescia
– tutti i giorni dalle 8,30 alle 13 presso i Centri per l’impiego della Valcamonica.
Il presente accordo intende favorire l'assunzione con un contratto a termine, a tempo indeterminato di residenti in provincia di Brescia che appartengano alle seguenti categorie:
L'iniziativa prevede uno stanziamento totale pari a euro 250.000,00 erogati dalla Provincia di Brescia per contributi a fondo perduto da riconoscere alle aziende che assumeranno i lavoratori collocati in una delle suddette categorie.
- risultino iscritte ed attive nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Brescia;
- siano in regola con i contributi previdenziali e assistenziali dei propri dipendenti
- rispettino integralmente le norme derivanti dall’applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria
La domanda di ammissione al contributo deve pervenire alla Provincia di Brescia entro il 31 gennaio 2017e può essere inviata tramite PEC all'indirizzo lavoro@pec.provincia.bs.it oppure può essere consegnata a mano presso una delle seguenti sedi:
- dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10 presso Settore Lavoro della Provincia di Brescia in via Cefalonia, 50 (terzo piano - ufficio assistenza tecnica)
- il martedì dalle 8,30 alle 13 presso tutti i Centri per l'impiego della Provincia di Brescia
- tutti i giorni dalle 8,30 alle 13 presso i Centri per l'impiego della Valcamonica.

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