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Timestamp: 2019-05-23 10:48:38+00:00

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D. Leg.vo 14/03/2014, n. 49 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN12842
G.U. Suppl. Ord. 28/03/2014, n. 30
Pubblicato in GU lo statuto-tipo dei consorzi per il recupero dei RAEE
Nuova Direttiva RAEE
Istituzione registro operatori RAEE
Articolo 9, commi 2 e 4; Articolo 10; Articolo 13, comma 2; Articolo 14
Ad eccezione di: articolo 6, comma 1-bis; articolo 10, comma 4; articolo 13, comma 8; articolo 15, commi 1 e 4; articolo 20, comma 4.
Articolo 14, comma 3; articolo 23, comma 3; articolo 28, comma 7; articolo 30, comma 2; Allegato V, titolo e parte 1; Allegato VI, punto 2, lett. a) e c).
Deliberaz. Albo Gestori Amb. 06/02/2019, n. 2
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 13/12/2017, n. 235
Garanzie finanziarie produttori AEE
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 09/03/2017, n. 68
Statuto del Centro di Coordinamento RAEE
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 12/10/2016, n. 275
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 25/07/2016
Tariffe sistema di gestione RAEE
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 17/06/2016
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 10/06/2016, n. 140
RAEE, attività di ritiro gratuito
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 31/05/2016, n. 121
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Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 2
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1. Il presente decreto legislativo stabilisce misure e procedure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana:
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a) alle apparecchiature elettriche ed elettroniche rientranti nelle categorie di cui all'Allegato I ed elencate a titolo esemplificativo all'Allegato II, dalla data
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Art. 3 - Esclusioni
b) le apparecchiatur
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b) ‘utensili industriali fissi di grandi dimensioni’: un insieme di grandi dimensioni di macchine, apparecchiature e componenti, o entrambi che funzionano congiuntamente per un'applicazione specifica, installati e disinstallati in maniera permanente da professionisti in un determinato luogo e utilizzati e gestiti da professionisti presso un impianto di produzione industriale o un centro di ricerca e sviluppo;
d) ‘macchine mobili non stradali’: le macchine dotate di una fonte di alimentazione a bordo, il cui funzionamento richiede mobilità o movimento continuo o semicontinuo durante il lavoro, tra una serie di postazioni di lavoro fisse;
e) ‘rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche’ o ‘RAEE’ le apparecchiature elettriche o elettroniche che sono rifiuti ai sensi dell'articolo 183, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, inclusi tutti i componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo che sono parte integrante del prodotto al momento in cui il detentore si disfi, abbia l'intenzione o l'obbligo disfarsene;
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Art. 5 - Progettazione dei prodotti
1. In coerenza con le misure previste dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti di cui all'articolo 180, comma 1-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto col Ministro dello sviluppo economico, disciplina le misure dirette a:
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Art. 6 - Criteri di priorità nella gestione dei RAEE
1. La gestione dei RAEE deve privilegiare le operazioni di riutilizzo e preparazione
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Art. 7 - Preparazione per il riutilizzo e riutilizzo
1. I RAEE sono prioritariamente avviati ai centri accreditati di preparazione per il
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Capo I - Sistemi di gestione dei RAEE
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Art. 8 - Obblighi dei produttori di AEE
1. I produttori devono conseguire gli obiettivi minimi di recupero e di riciclaggio di cui all'Allegato V.
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Art. 9 - I sistemi individuali
1. I produttori che intendono adempiere ai propri obblighi in forma individuale organizzano un sistema autosufficiente operante in modo uniforme sull'intero territorio nazionale per la gestione dei RAEE che derivano dal consumo delle proprie AEE e ne chiedono il riconoscimento al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. L'istanza è corredata da un progetto descrittivo, idoneo a dimostrare che il sistema:
a) è organizzato secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza;
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Art. 10 - I sistemi collettivi
1. I produttori che non adempiono ai propri obblighi mediante un sistema individuale devono aderire a un sistema collettivo. Possono partecipare ai sistemi collettivi i distributori, i raccoglitori, i trasportatori, i riciclatori e i recuperatori, previo accordo con i produttori di AEE. "L'adesione ai sistemi collettivi è libera e parimenti non può essere ostacolata la fuoriuscita dei produttori da un consorzio per l'adesione ad un altro, nel rispetto del principio di libera concorrenza."N1
3. I consorzi di cui al comma 2 hanno autonoma personalità giuridica di diritto privato, non hanno fine di lucro ed operano sotto la vigilanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello sviluppo economico, che entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo approvano lo statuto-tipo.
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Capo II - Deposito preliminare alla raccolta, raccolta, trattamento adeguato e recupero
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Art. 11 - Deposito preliminare alla raccolta presso i distributori
1. I distributori assicurano, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell'apparecchiatura usata di tipo equivalente. I distributori, compresi coloro che effettuano le televendite e le vendite elettroniche, hanno l'obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili oppure mediante indicazione nel sito internet.
2. Rientra nella fase della raccolta, come definita all'articolo 183, comma 1, lettera o), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il deposito preliminare alla raccolta dei RAEE effettuato dai distributori presso i locali del proprio punto vendita e presso altri luoghi risultanti dalla comunicazione di cui all'
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Art. 12 - Raccolta differenziata dei RAEE domestici
1. Al fine di ridurre al minimo lo smaltimento dei RAEE provenienti dai nuclei domestici come rifiuti urbani misti, mediante il raggiungimento di un elevato livello di raccolta differenziata idoneo a realizzare gli obiettivi indicati nell'articolo 14, e di sottoporre i RAEE raccolti al trattamento adeguato di cui all'articolo 18, devono essere attivate le seguenti misure ed azioni:
a) i Comuni assicurano la funzionalità e l'adeguatezza, in ragione della densità della popolazione, dei sistemi di raccolta differenziata dei RAEE provenienti dai nuclei dom
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Art. 13 - Raccolta differenziata dei RAEE professionali
1. Fatto salvo quanto stabilito all'articolo 24 del presente decreto, i produttori, i
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Art. 14 - Tasso di raccolta differenziata
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Art. 15 - Ritiro dei RAEE conferiti nei centri di raccolta
1. I produttori assicurano il ritiro su tutto il territorio nazionale dei RAEE depositati nei centri di raccolta di cui all'articolo 12, comma 1, lettera a), sulla base delle modalità definite:
a) da apposite convenzioni stipulate ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera b), nel caso dei sistemi individuali;
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Art. 16 - Ritiro e trasporto dei RAEE conferiti presso i distributori
a) ai centri di raccolta di cui all'articolo 12, comma 1, lettera a), nelle modalità indicate dal regolamento 25 settembre 2007, n. 185;
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Art. 17 - Trasporto e avvio al trattamento dei RAEE raccolti
1. La raccolta differenziata e il trasporto dei RAEE devono essere effettuati in modo da non pregiudicare la preparazione per il riutilizzo o il riciclaggio e in modo da garanti
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Art. 18 - Trattamento adeguato
2. Il trattamento adeguato e le operazioni di recupero e di riciclaggio, salvo il caso di rifiuti avviati alla preparazione per il riutilizzo, includono almeno l'eliminazione di tutti i liquidi e un trattamento selettivo effettuato in impianti conformi alle disposizioni vigenti in materia, nonché ai requisiti tecnici e alle modalità di gestione e di stoccaggio stabilite negli Allegati VII e VIII. A tal fine i produttori istituiscono sistemi per il trattamento adeguato dei RAEE, utilizzando le migliori tecniche di trattamento, di recupero e di riciclaggio disponibili.
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Art. 19 - Obiettivi di recupero
1. Per conseguire gli obiettivi minimi di recupero di cui all'Allegato V, i produttori sono tenuti ad avviare al trattamento adeguato e al recupero i RAEE raccolti, privilegiando la preparazione per il riutilizzo.
2. Il raggiungimento degli obiettivi di recupero di cui Allegato V è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il peso dei RAEE che entrano nell'impianto di recupero, di riciclaggio o di preparazione per il riutilizzo, dopo aver effettuato il trattamento adeguato ai sensi dell'articolo 18, con riguardo al recupero o al riciclaggio, per il peso di tutti i RAEE raccolti separatamente per ciascuna categoria, espresso come percentuale.
3. Le attività preliminari tra cui la cernita e il deposito che precedono il recupero n
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Capo III - Autorizzazioni, spedizioni e vendita a distanza
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Art. 20 - Autorizzazioni
1. Gli impianti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento di RAEE devono essere autorizzate ai sensi dell'articolo 208 “o dell’articolo 213” N6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. L'autorizzazione garantisce l'utilizzo delle migliori tecniche di trattamento adeguato, di recupe
1195412 5561010
Art. 21 - Spedizione di RAEE
1. L'operazione di trattamento può essere effettuata al di fuori del territorio nazionale a condizione che la spedizione di RAEE sia conforme al regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rif
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Art. 22 - Obblighi inerenti la vendita a distanza
1. Il produttore che fornisce AEE sul territorio nazionale mediante tecniche di comunicazione a distanza, nel caso in cui non abbia sede nel territorio italiano, effettua l'iscrizione al Registro nazionale di cui all'articolo 29 personalmente o tramite un rappresentante autorizzato ai sensi dell'articolo 30 del presente decreto legislativo. In tal caso il
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TITOLO III - FINANZIAMENTO DELLA GESTIONE DEI RAEE
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Art. 23 - Modalità di finanziamento dei RAEE provenienti dai nuclei domestici
1. Per i RAEE storici il finanziamento delle operazioni di ritiro e di trasporto dei RAEE domestici conferiti nei centri di raccolta, nonché delle operazioni di trattamento adeguato, di recupero e di smaltimento ambientalmente compatibile dei medesimi, è a carico dei produttori presenti sul mercato nello stesso anno in cui si verificano i rispettivi costi, in proporzione alla rispettiva quota di mercato, calcolata in base al peso delle AEE immesse sul mercato per ciascun tipo di apparecchiatura o per ciascun raggruppament
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Art. 24 - Modalità di finanziamento della gestione dei RAEE professionali
1. Il finanziamento delle operazioni di raccolta, trasporto, trattamento adeguato, recupero e smaltimento ambientalmente compatibile dei RAEE storici professionali è a carico del produttore
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Art. 25 - Garanzie finanziarie
1. Il produttore, nel momento in cui immette un'AEE sul mercato, presta adeguata garanzia finanziaria.
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TITOLO IV - INFORMAZIONE E MONITORAGGIO
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Art. 26 - Informazione agli utilizzatori
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Art. 27 - Informazione agli impianti di trattamento
1. Per agevolare la manutenzione, l'ammodernamento e la riparazione, nonché la preparazione per il riutilizzo e il trattamento dei RAEE, i produttori forniscono agli impianti di trattamento adeguato e di riciclaggio, nonché ai centri di preparazione per il riutilizzo accreditati in conformità al decret
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Art. 28 - Marchio di identificazione del produttore
2. Il marchio di cui al comma 1, conformemente a quanto stabilito nella norma te
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Art. 29 - Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE
1. Il Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE, istituito e funzionante ai sensi del regolamento 25 settembre 2007, n. 185, garantisce la raccolta e la tenuta delle informazioni necessarie a verificare il rispetto delle prescrizioni del presente decreto legislativo e il corretto trattamento dei RAEE, nonché idonee a consentire la definizione delle quote di mercato di cui all'articolo 35, comma 1, lettera c).
2. Sono tenuti ad iscriversi al Registro nazional
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Art. 30 - Rappresentante autorizzato
1. Il produttore avente sede legale in un altro Stato membro dell'Unione europea può, in deroga quanto disposto all'articolo 4, comma 1, lettera g), numeri da 1) a 3), desi
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Art. 31 - Monitoraggio e comunicazioni
1. L'ISPRA assicura il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi indicati all'Allegato V e trasmette annualmente al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare una
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Art. 32 - Collaborazione amministrativa e scambio di informazioni
1. Nell'attuazione del presente decreto legislativo le competenti autorità nazionali collaborano tra loro, con le competenti autorit
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TITOLO V - COORDINAMENTO, CONTROLLO E VIGILANZA
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Art. 33 - Centro di coordinamento
1. Il Centro di coordinamento, istituito e disciplinato ai sensi degli articoli 9, commi 1 e 3, 11 e 12 del regolamento 25 settembre 2007, n. 185, ha la forma del consorzio con personalità giuridica di diritto privato ed è disciplinato ai sensi dell'articolo 2602 e seguenti del codice civile in quanto applicabili e salvo quanto previsto nel presente decreto legislativo. Il consorzio è composto da tutti i sistemi collettivi di gestione dei RAEE provenienti dai nuclei domestici, che vi aderiscono entro 30 giorni dalla loro costituzione, e da due componenti nominati rispettivamente dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dal Ministero dello sviluppo economico.
2. Entro sei mesi dalla data dell'entrata in vigore del presente decreto, il Centro di coordinamento predispone apposito elenco, in cui i titolari degli impianti di trattamento dei RAEE sono tenuti ad iscriversi mediante semplice comunicazione e senza ulteriori oneri, ed a comunicare annualmente le quantità di RAEE trattate entro il 30 aprile di ogni anno.
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Art. 34. - Informazioni al Centro di coordinamento
1. Ai fini dello svolgimento delle competenze di cui all'articolo 33, il Centro di coordinamento acquisisce annualmente le seguenti informazio
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Art. 35. - Comitato di vigilanza e di controllo
1. Il Comitato di vigilanza e di controllo sulla gestione dei RAEE e delle pile, degli accumulatori e dei relativi rifiuti, già istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell'articolo 15, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, e ridefinito dall'articolo 19 del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, svolge i seguenti compiti:
a) predispone ed aggiorna il Registro nazionale di cui all'articolo 29, sulla base delle comunicazioni delle Camere di commercio previste allo stesso articolo 29, comma 8;
b) raccoglie, esclusivamente in f
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Art. 36. - Comitato d'indirizzo sulla gestione dei RAEE
1. Il Comitato d'indirizzo sulla gestione dei RAEE istituito e disciplinato ai sensi degli articoli 13 e 15 del regolamento 25 settembre 2007, n. 185, è ricostituito entro 180 giorni dalla data dell'entrata in vigore del presente decreto legislativo ed opera in base alle disposizioni del regolamento 25 settembre 2007, n. 185, salvo quanto previsto dal presente decreto.
2. Il Comitato è composto da tredici membri, di cui:
a) tre designati dalle Organizzazioni nazionali dell'industria scelti tra le categorie maggiormente
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Art. 37. - Ispezione e monitoraggio
1. Le autorità competenti svolgono ispezioni e monitoraggi per verificare la corretta attuazione del presente decreto. Tali ispezioni comprendono almeno:
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TITOLO VI - SANZIONI, DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
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Art. 38. - Sanzioni
1. Il distributore che, nell'ipotesi di cui all'articolo 11, commi 1 e 3, indebitamente non ritira, a titolo gratuito, “un RAEE” N7 è soggetto, ove il fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 150 ad euro 400, “per ciascun RAEE non ritirato o ritirato a titolo oneroso” N7.
a) che non provvede ad organizzare il sistema di raccolta separata dei RAEE professionali di cui all'articolo 13, ed i sistemi di ritiro ed invio, di trattamento e di recupero dei RAEE di cui agli articoli 18, comma 2, e 19, comma 1, ed a finanziare le relative operazioni, nelle ipotesi e secondo le modalità di cui agli articoli 23 e 24, fatti salvi, per tali ultime operazioni, gli accordi eventualmente conclusi ai sensi dell'articolo 24, comma 3, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30.000 ad euro 100.000;
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Art. 39. - Modifica degli allegati
1. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, s
1195412 5561033
Art. 40. - Disposizioni transitorie e finali
1. Sino all'approvazione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare degli statuti dei sistemi collettivi già esistenti ed operanti, tenuti all'adeguamento ai sensi dell'articolo 10, comma 6, i sistemi collettivi continuano ad operare secondo le modalità previgenti.
2. Sino all'adozione del decreto ministeriale di cui all'articolo 25, comma 1, la garanzia può assumere la forma dell'adesione del produttore ad uno dei sistemi collettivi esistenti.
3. Il finanziamento della gestione dei rifiuti derivanti dai pannelli fotovoltaici immessi sul mercato prima dell'entrata in vigore del presente decreto legislativo, avviene secondo le modalità definite agli articoli 23, comma 1, e 24, comma 1, fatta salva la ripartizione degli oneri che sia stata eventualmen
1195412 5561034
Art. 41. - Disposizioni finanziarie
2. Le amministrazioni pubbliche competenti provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie dispo
1195412 5561035
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ogni riferimento alla direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), in qualunque atto normativo contenuto, si intende effettuato alla
1195412 5561036
Allegato I - Categorie di AEE rientranti nell'ambito di applicazione del presente decreto nel periodo indicato nell'articolo 2, comma 1, lettera a)
1195412 5561037
Allegato II - Elenco indicativo di AEE che rientrano nelle categorie dell'Allegato I
1195412 5561038
Allegato III - Categorie di AEE rientranti nell'ambito di applicazione del presente decreto nel periodo indicato nell'articolo 2, comma 1, lettera b).
1195412 5561039
Allegato IV - Elenco non esaustivo di AEE che rientrano nelle categorie di cui all'Allegato III
1195412 5561040
Allegato V - Obiettivi di recupero minimi di cui all’articolo 19
Parte 1: Obiettivi minimi applicabili per categoria dal “13 agosto 2012” N15 sino al 14 agosto 2015 con riferimento alle categorie elencate nell'allegato I:
- recupero dell'80 %, e
- riciclaggio del 75 %;
1195412 5561041
Allegato VI - Requisiti minimi per le spedizioni
1. Al fine di distinguere le AEE dai RAEE, qualora il detentore dell'articolo dichiari di voler spedire o di spedire AEE usate e non RAEE, il detentore a sostegno della propria dichiarazione deve allegare i seguenti documenti:
a) copia della fattura e del contratto relativi alla vendita e/o al trasferimento della proprietà dell'AEE, che attestano che l'apparecchiatura è pienamente funzionante e destinata direttamente al riutilizzo;
b) prove della valutazione o dei test condotti, sotto forma di copie della documentazione (certificato di prova, prova di funzionalità) su ogni articolo della spedizione e un protocollo contenente tutte le informazioni indicate al punto 3;
c) una dichiarazione del detentore che organizza il trasporto dell'AEE, dalla quale risulti che nessun materiale e nessuna apparecchiatura della spedizione è classificabile come "rifiuto" ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2008/98/CE, e
1195412 5561042
Allegato VII - Modalità di gestione dei RAEE negli impianti di trattamento di cui all'articolo 18, comma 2
1.3 devono essere evitate lesioni ai circuiti frigoriferi e alle pareti, nel caso di frigoriferi, per evitare il rilascio all'atmosfera dei refrigeranti o degli oli, nonché ai tubi catodici, nel caso di televisori e computer, Le sorgenti luminose ci cui al punto 5 dell'allegato 1B, durante le fasi di raccolta, stoccaggio e movimentazione, devono essere mantenute integre per evitare la dispersione di polveri e vapori contenuti nelle apparecchiature stesse, anche attraverso l'impiego di appositi contenitori che ne assicurino l'integrità.
2.1 I materiali da sottoporre a trattamento devono essere caratterizzati e separati per singola tipologia al fine di identificare la specifica metodologia di t
1195412 5561043
Allegato VIII - Requisiti tecnici degli impianti di trattamento di cui all'articolo 18, comma 2 del presente decreto
1.3 Deve essere garantita la presenza di personale qualificato ed adeguatamente addestrato per gestire gli specifici rifiuti, evitando rilasci nell'ambiente, ed in grado di ado
1195412 5561044
Allegato IX - Simbolo per la marcatura delle apparecchiature elettriche ed elettroniche di cui all'articolo 28
Il simbolo che indica la raccolta separata delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è un contenitore di spazzatura su ruote barrato come i
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Allegato X - Informazioni per la registrazione e le comunicazioni di cui all'articolo 29
Rifiuti elettrici ed elettronici. La raccolta cresce ovunque da Italia Oggi
Raee, meno rimborsi sui nuovi apparecchi da Il Sole 24 Ore
Gas serra sorvegliati speciali da Italia Oggi Sette
Raee, contributi per i centri di raccolta da Italia Oggi

References: Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 13
 Articolo 14
 articolo 6
 articolo 10
 articolo 13
 articolo 15
 articolo 20

Articolo 14
 articolo 23
 articolo 28
 articolo 30

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35
 articolo 29

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41