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Timestamp: 2019-01-23 18:48:04+00:00

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BILANCI DELLE SOCIETA' DELLE AZIENDE SPECIALI E ISTITUZIONI - DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELLA DIRETTIVA 2013/34/UE - REDAZIONE E ADEMPIMENTI PUBBLICITARI - GUIDE E MANUALI OPERATIVI
I BILANCI D'ESERCIZIO DELLE SOCIETA'
1. I BILANCI DELLE SOCIETA' DI CAPITALI E SOCIETA' COOPERATIVE
1.1. LA REDAZIONE DEL BILANCIO - GLI ALLEGATI
Il bilancio di esercizio è il documento, redatto al termine del periodo amministrativo, con cui si rappresentano la situazione patrimoniale e finanziaria dell'impresa e il risultato economico dell'esercizio.
In altre parole il bilancio è il documento che racconta cosa è successo nell'impresa nel corso dell'esercizio, quale è stato il volume dei ricavi e dei costi, se la gestione ha provocato un utile o una perdita, qual'è la situazione patrimoniale e finanziaria.
Il Codice civile regolamenta la redazione del bilancio d'esercizio nelle società di capitali stabilendo in modo rigoroso i prospetti che lo compongono e lo accompagnano, il contenuto e i criteri di valutazione.
In particolare in queste società il bilancio d'esercizio si compone di tre parti strettamente connesse e costituenti un tutto inscindibile. Esse sono:
• lo Stato patrimoniale, che mette in evidenza il patrimonio esistente a fine periodo amministrativo, come risulta dai processi di valutazione necessari per giungere alla redazione del reddito d'esercizio. Viene redatto a sezioni divise in base a uno schema a struttura obbligatoria;
• il Conto economico, che mette in evidenza il processo di formazione del risultato economico d'esercizio. Viene redatto in forma scalare in base a uno schema a struttura obbligatoria a valore e costi della produzione, in cui i costi sono classificati per natura;
• la Nota integrativa, che svolge una funzione esplicativa e di analisi dei precedenti prospetti attraverso tabelle e con linguaggio discorsivo. Presenta anche informazioni che non hanno espressione contabile e commenta i criteri di valutazione applicati.
A decorrere dal 1° gennaio 2016, per effetto del disposto di cui all'art. 2425-ter C.C. - introdotto dall'art. 6, comma 7 del D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139 (recante attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati) - viene prevista, come nuovo allegato al bilancio d'esercizio, la redazione del rendiconto finanziario.
1.2. LA RELAZIONE SULLA GESTIONE
Con il D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32 è stata recepita la direttiva comunitaria n. 51/2003/CE in relazione alle sole disposizioni obbligatorie in materia di bilancio d’esercizio e consolidato.
Tra le novità del provvedimento, si ritiene di particolare interesse “operativo” quella che aggiunge maggiori e più qualificanti contenuti alla relazione sulla gestione al bilancio d’esercizio e a quello consolidato.
Secondo la direttiva comunitaria, «la relazione sulla gestione e la relazione consolidata sulla gestione costituiscono elementi essenziali dell’informazione finanziaria».
1.2.1. La relazione sulla gestione al bilancio consolidato
Il D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, nel recepire la direttiva, ha conseguentemente modificato l’art. 40 D.Lgs. n. 127/1991 che disciplina la relazione sulla gestione al bilancio consolidato, con effetto a partire dall’esercizio il cui inizio è successivo all’entrata in vigore dello stesso decreto (12 aprile 2007) e quindi, nel caso di esercizi solari, dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2008.
La relazione dovrà contenere un’analisi non solo fedele ed equilibrata ma anche esauriente della situazione dell’insieme delle imprese consolidate, nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui le stesse sono esposte.
- Sull'argomento, riportiamo uno studio elaborato dalla Commissione di diritto societario dell'Ordine dei dottori commercialisti di Milano:
. Soluzioni operative: novità nella relazione sulla gestione al bilancio consolidato.
1.2.2. Relazione sulla gestione - Il documento IRDCEC
Nel documento n. 1 di ottobre 2008 l'Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (I.R.D.C.E.C.) ha raccolto le nuove disposizioni introdotte all'articolo 2428 del codice civile.
Con il D.Lgs. n. 32/2007 è stata data parziale attuazione al contenuto della direttiva comunitaria n. 51/2003 che interviene sulla disciplina della Relazione sulla gestione.
La nuova formulazione dell'art. 2428 c.c. contiene importanti novità che hanno modificato in maniera sostanziale i contenuti della relazione sulla gestione che, secondo il nuovo dettato, deve diventare uno dei principali veicoli informativi per la comprensione della situazione dell'impresa e dell'andamento della gestione.
In particolare, l’I.R.D.C.E.C. nel documento n. 1 sostiene che l’organo amministrativo, nella redazione della relazione sulla gestione, deve sviluppare una vera e propria investigazione puntuale e obiettiva della realtà dell'impresa, illustrando il quadro fedele senza standardizzarne i contenuti.
Questo importante documento da allegare al bilancio, quindi, non deve più limitarsi all'elencazione dei fatti avvenuti, senza alcuna indicazione delle prospettive e dei rischi aziendali.
1.3. BILANCIO - PROCESSO DI APPROVAZIONE - TERMINI E CASI PARTICOLARI
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio d’esercizio.
Il termine previsto dall’art. 2364 c.c. è di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Tuttavia, se la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società, è possibile un termine maggiore e fino a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, purché tale possibilità sia prevista dallo statuto.
La Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano ha evidenziato che la clausola statutaria in oggetto non deve necessariamente contenere l’indicazione analitica e specifica delle fattispecie che consentono il prolungamento, in quanto è sufficiente una “semplice clausola” legittimante lo stesso (massima n. 15/2003).
Conformemente a tale orientamento è intervenuto anche il Comitato dei Notai del Triveneto con la massima H.B.3. Comunque, nella circostanza in cui il bilancio fosse approvato entro i 180 giorni, gli amministratori devono segnalarlo nella relazione sulla gestione ex art. 2428 c.c., specificando le ragioni della dilazione.
1.3.1. Termini per l’approvazione del bilancio
Prendendo ad esempio l'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2014, i termini massimi per l’approvazione ed il deposito del bilancio sono quelli indicati di seguito (il termine riportato tra parentesi si riferisce alle "particolari esigenze").
1. Entro il 31 marzo 2015 (30 maggio 2015)
Gli amministratori devono redigere il progetto di bilancio e, allegando la relazione sulla gestione, lo devono comunicare al collegio sindacale ed al soggetto incaricato della revisione legale dei conti, se nominato.
Il collegio sindacale deve redigere una relazione in cui riferire all’assemblea sui risultati dell’esercizio sociale e sull’attività svolta e in cui fare le proprie proposte in merito al bilancio e alla sua approvazione.
2. 15 aprile 2015 (13 giugno 2015)
Rappresenta il termine ultimo per depositare presso la sede sociale il progetto di bilancio e dei suoi allegati (copie integrali dell’ultimo bilancio delle società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società collegate), la relazione sulla gestione degli amministratori, la relazione del collegio sindacale e di quella del revisore legale dei conti.
A partire da tale data, i soci hanno 15 giorni di tempo per prendere visione della documentazione depositata e sopra elencata.
Sempre entro il 15 aprile 2015 (13 giugno) e se lo statuto non ha abolito tale adempimento, occorre pubblicare l’avviso di convocazione dell’assemblea per le SPA e per le SAPA nella Gazzetta Ufficiale.
3. Entro il 30 aprile 2015 (29 giugno 2015)
E’ la data in cui deve avvenire l’approvazione del bilancio d’esercizio da parte dell’assemblea ordinaria/dei soci.
Se tale delibera ricomprende anche quella di distribuzione degli utili, occorre registrare il verbale di approvazione del bilancio presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla data di approvazione e, comunque, prima del deposito al registro delle imprese. Al fine del rispetto dei termini, ciò deve avvenire entro il 20 maggio 2015 (20 luglio).
4. 30 maggio 2015 (29 luglio 2015)
E’ il termine ultimo per depositare il bilancio d’esercizio (più gli allegati sopra elencati tra cui anche tutte le suddette relazioni) ed il verbale di approvazione presso il registro delle imprese.
Si ricorda la necessità di utilizzare il file XBRL non solo per gli schemi di bilancio ma anche per la nota integrativa.
5. Entro il 30 settembre 2015 (entro il 9° mese dalla chiusura dell’esercizio - anche nel caso si sfrutti l’opzione dei 180 giorni prevista dall’art. 2364 c.c.).
Entro tale data occorre procedere all’invio telematico del modello UNICO ed IRAP 2015.
Si precisa che il versamento del saldo imposte sull’esercizio 2014 e della prima rata dell’acconto 2015 deve avvenire entro il 16 giungo 2015 salvo le consuete proroghe dell’ultimo minuto.
6. 31 dicembre 2015
Infine, il 31 dicembre 2015 (entro 3 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi), anche nel caso di esercizio dell’opzione 180 giorni, la società deve provvedere ad annotare e sottoscrivere il bilancio d’esercizio nel libro degli inventari.
1.3.2. Esemplificazioni delle “particolari esigenze”
Definita la procedura ed i termini massimi per il bilancio d’esercizio 2014, si riportano esemplificazioni delle particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società che consentono di approvare il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio anziché entro 120. Sul tema, la dottrina ha enucleato diverse ipotesi di “rinvio” come, ad esempio:
•	la ristrutturazione del reparto amministrativo con molteplicità di sedi e contabilità separate;
•	le società holding non tenute al consolidamento del bilancio ma che possiedono numerose partecipazioni e necessitano dei dati delle controllate anche per applicare il metodo del patrimonio netto;
•	l’esistenza di patrimoni separati;
•	le società strutturate con diverse sedi in Italia ed all’estero, autonome dal punto di vista amministrativo e gestionale e con la necessità di far pervenire i dati alla società che redige il bilancio;
•	le società che hanno per oggetto la produzione di beni e il loro conferimento a consorzi di commercializzazione che attendono l`approvazione del rendiconto del consorzio per l`attribuzione della quota reddituale di pertinenza;
•	lo slittamento per cause di forza maggiore, per esempio furti, incendi, alluvioni, terremoti;
•	le dimissioni, decesso o grave malattia dell`amministratore unico nei giorni in cui doveva essere redatto il progetto di bilancio;
•	delle dimissioni, licenziamento, gravidanze o malattie prolungate dei “responsabili amministrativi”;
•	la variazione del sistema informatico (solitamente effettuata a partire dall’inizio dell’anno);
•	le esigenze anche di tipo contabile e/o amministrativo legate alla particolare struttura commerciale, promozionale e delle reti di vendita;
•	la partecipazione della società a operazioni straordinarie o di ristrutturazione aziendale;
•	la necessità di disporre, per le imprese edili, dell’approvazione degli stati di avanzamento lavori da parte del committente;
•	per alcuni settori (quali ad esempio il lattiero-caseario), la mancanza di elementi determinanti per la corretta chiusura del bilancio (es. pesatura del formaggio per la stima della rimanenza finale);
•	l’adozione degli IAS, prima applicazione dei principi contabili internazionali.
Gli amministratori devono deliberare tramite un verbale di differimento, da redigersi entro il termine in cui il bilancio deve essere comunicato al collegio sindacale ed al revisore legale, il prolungamento dell’approvazione del bilancio a 180 giorni.
(di Luca Fornaciari - Professore a contratto e Dottore commercialista in Reggio Emilia - IPSOA Quotidiano 20 febbraio 2015).
1.4. GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI - IL DEPOSITO PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE
Tutte le società di capitali, le cooperative e i consorzi di garanzia collettiva fidi sono tenuti a depositare all'ufficio del Registro delle Imprese nella cui circoscrizione è ubicata la loro sede legale una copia del bilancio di esercizio.
Le società di capitali non quotate in un mercato regolamentato sono tenute altresì a depositare per l'iscrizione l'elenco dei soci, riferito alla data di approvazione del bilancio, corredato dall'indicazione analitica delle annotazioni effettuate nel libro dei soci dalla data di approvazione del bilancio precedente.
E’ consentito esclusivamente l’invio telematico con l’utilizzo della firma digitale.
1.4.1. Soggetti obbligati
Soggetti obbligati alla redazione e alla pubblicazione nel Registro delle imprese del bilancio d'esercizio o della situazione patrimoniale sono:
•	le società per azioni (art. 2423 C.C.);
•	le società in accomandita per azioni (art. 2454 C.C.);
•	le società responsabilità limitata (art. 2478-bis C.C.);
•	le società cooperative (art. 2519 C.C.) e loro consorzi;
•	le mutue assicuratrici (art. 2547 C.C.);
•	i Gruppi Europei di Interesse Economico - GEIE (D. Lgs. n. 240/1991);
•	i consorzi con attività esterna (art. 2615-bis C.C.);
•	le società consortili per azioni e a responsabilità limitata (art. 2615-ter C.C.);
•	le società estere che hanno una sede secondaria in Italia (art. 2508, 2509; art. 101.ter disp. Att. C.C.; D.Lgs. n. 87/1992);
•	le società di persone (Snc e Sas) nel caso abbiano come soci illimitatamente responsabili Spa, Sapa o Srl (art. 2361 C.C. e 111-duidecies, d.a.t.);
•	gli enti autonomi lirici, le istituzioni concertistiche e tutti gli altri enti operanti nel settore della musica, del teatro e della danza, che si sono trasformati in fondazioni di diritto privato (art. 16, comma 5, D. Lgs. n. 367/1996, così come modificato dall'art. 6 del D. Lgs. n. 134/1998);
•	le aziende speciali e le istituzioni degli Enti locali - a decorrere dall'anno 2013 (art. 114, comma 5-bis, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, introdotto dall'art. 25, comma 2, lett. a) del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27).
Per il bilancio d'esercizio e consolidato delle imprese di assicurazione è necessario far riferimento alle seguenti disposizioni normative: la legge 12 agosto 1982, n. 576, successivamente modificata dalla L. 9 gennaio 1991, n. 20; il D. Lgs. 26 maggio 1997, n. 173 e il regolamento n. 7 del 13 luglio 2007, recante i prospetti e le istruzioni di compilazione che le imprese che adottano gli IAS/IFRS devono seguire nella redazione del bilancio e della relazione semestrale, sia individuali che consolidati.
1.4.2. Termini di deposito
1.343. Imposte e Diritti di segreteria
A. Imposta di bollo
Per il deposito del bilancio è dovuta l'imposta di bollo forfettaria di 65,00 euro.
B. Diritti di segreteria
B1. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2011
La maggiorazione, per l’anno 2011, è di 2,60 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 2 dicembre 2009, che passano, rispettivamente, a euro 92,60 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,60 (con modalità telematica).
Alla maggiorazione di 2,60 euro per il finanziamento dell'OIC per l'anno 2011 non si applica la riduzione del 50% prevista per i diritti di segreteria per le cooperative sociali indicata alla Voce 2 nelle note al decreto del 2 dicembre 2009.
Di conseguenza, per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 47,60, se presentato su supporto digitale, ed euro 32,70, se presentato in modalità telematica.
B2. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2012
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con il decreto dirigenziale interministeriale del 22 dicembre 2011 (decreto OIC 2012) - pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 23 dicembre 2011 -, al fine di finanziare per l'anno 2012 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
La maggiorazione, per l'anno 2012, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 giugno 2010, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
B3. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2013
Per l’anno 2013, con il decreto dirigenziale interministeriale del 21 dicembre 2012 (decreto OIC 2013), è stata confermata la maggiorazione di 2,70 euro, come per l'anno 2012, al fine di finanziare l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nel rispetto del disposto di cui all’art. 2, comma 86, della legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008).
Per cui i diritti base di 90,00 e di 60,00 euro previsti dalla Tabella A, allegata al D.M. 17 luglio 2012, passano, rispettivamente, a 92,70 euro e a 62,70 euro.
Il decreto è in vigore dal 1° gennaio 2013. Alla maggiorazione di 2,70 euro per il finanziamento dell’OIC per l’anno 2013 non si applica la riduzione del 50% prevista per i diritti di segreteria per le cooperative sociali, indicata alla Voce 2 nelle note al decreto del 17 luglio 2012. Di conseguenza per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 47,70, se su supporto digitale e a euro 32,70, se in modalità telematica.
. Se vuoi approfondire l’argomento dei diritti di segreteria e scaricare le tabelle aggiornate e il testo dei decreti OIC, clicca QUI.
B4. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2014
Per l’anno 2014, con il decreto dirigenziale interministeriale del 23 dicembre 2013 (decreto OIC 2014), è stata confermata la maggiorazione di 2,70 euro, come per l'anno 2013, al fine di finanziare l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nel rispetto del disposto di cui all’art. 2, comma 86, della legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008).
Pertanto, la maggiorazione, per l’anno 2014, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 luglio 2012, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
B5. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2015
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto dirigenziale interministeriale del 16 dicembre 2014 (decreto OIC 2015) (pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 19 dicembre 2014), al fine di finanziare per l'anno 2015 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
B6. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2016
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto dirigenziale interministeriale del 8 gennaio 2016 (decreto OIC 2016) (pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 12 gennaio 2016), al fine di finanziare per l'anno 2016 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
B7. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2017
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto dirigenziale interministeriale del 30 novembre 2016 (decreto OIC 2017) (pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 3 dicembre 2016), al fine di finanziare per l'anno 2017 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
La maggiorazione, per l’anno 2017, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 luglio 2012, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
B8. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2018
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto dirigenziale interministeriale del 29 dicembre 2017 (decreto OIC 2018) (pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 5 gennaio 2018), al fine di finanziare per l'anno 2018 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
La maggiorazione, per l’anno 2018, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 luglio 2012, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
2. L'ELENCO SOCI E LE NOVITA' INTRODOTTE DALLA LEGGE N. 2/2009
Numerose sono le novità introdotte dalla legge di conversione del "decreto anticrisi".
Ci limitiamo, per ora, a segnalare una importate novità che ricaviamo dall'articolo 16 (Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese), ai commi dal 12-quater al 12-undecies, e che riguarda l’elenco soci delle Srl.
A seguito della modifica di alcuni articoli del Codice Civile (2470, 2471, 2472, 2478, 2478-bis e 2479-bis):
1. cessa l’obbligo della tenuta del libro soci per le Srl (artt. 2470, 2478 C.C.). La variazione dei soci dovrà essere comunicata solo al Registro delle imprese e tutti gli effetti dei trasferimenti delle partecipazioni di fronte alla società avranno effetto dal deposito presso il Registro delle imprese;
2. cessa l’obbligo di deposito dell’elenco dei soci presso il Registro delle imprese, in concomitanza con il deposito del bilancio (comma 2478-bis, comma 2).
Tali novità entreranno in vigore il 2 aprile 2009. Entro tale data, gli amministratori delle Srl dovranno depositare, presso il Registro delle imprese, una dichiarazione per integrare le risultanze del Registro stesso con quelle del libro soci.
Tale adempimento è esente da ogni imposta e tassa.
Si riporta il testo degli articoli 16 e 16-bis:
. Legge 28 gennaio 2009, n. 2: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale. Artt. 16 e 16-bis.
- Se vuoi approfondire l'argomento dell'abolizione del libro soci e i conseguenti adempimenti presso il Registro delle imprese, clicca QUI.
- Se vuoi scaricare il testo degli articoli del Codice Civile aggiornati, clicca QUI.
A seguito dell'entrata in vigore della legge n. 2/2009, di cui sopra, è necessario distinguere tra le società a responsabilità limitata e gli altri tipi di società di capitali.
• SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA E CONSORTILI A RESPONSABILITA' LIMITATA
A decorrere dal 31 marzo 2009, le società a responsabilità limitata e le società consortili a responsabilità limitata non hanno più l'obbligo del deposito dell'elenco dei soci riferito alla data di approvazione del bilancio di esercizio.
• SOCIETÀ PER AZIONI, SOCIETA' IN ACCOMANDITA PER AZIONI E SOCIETA' CONSORTILI PER AZIONI
Per le società per azioni, le società in accomandita per azioni e le società consortili per azioni continua l'obbligo del deposito dell'elenco soci, previsto dal comma 2 dell'articolo 2435 C.C., riferito alla data di approvazione del bilancio di esercizio.
La comunicazione dell'elenco soci va fatta esclusivamente con il modello S allegato al modello B, compilato con il programma Fedra o equivalenti. e sottoscritto con la firma digitale.
Ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. n. 58/1999 è possibile confermare l'elenco soci nel caso in cui nessuna modificazione sia intervenuta rispetto a quello già depositato e riferito alla data di approvazione del bilancio dell'esercizio precedente.
3. DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LE SOCIETÀ COOPERATIVE
Per quanto riguarda il deposito del bilancio, si devono tenere presente gli accorgimenti che vengono sintenticamente riportati di seguito.
• Le cooperative non presentano l'elenco soci.
• Le cooperative edilizie, le cooperative sociali e le O.N.L.U.S. sono esentate dal pagamento dell'imposta di bollo,
• Deve essere allegata la fotocopia della ricevuta del versamento del 3% dell'utile da destinarsi ai fondi mutualistici cooperativi.
• Le cooperative che hanno già richiesto l'iscrizione all'Albo nazionale delle Cooperative, nella sezione "Cooperative a mutualità prevalente", di cui agli art.t 2512, 2513 e 2514 C.C., devono presentare il modulo C17 allegato al bilancio per dimostrare la permanenza delle condizioni di mutualità prevalente (art. 2513 c.c.).
Se la domanda di iscrizione all'Albo è stata presentata, ma non è stato ancora assegnato il numero di iscrizione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, si deve utilizzare il numero convenzionale "A000000" richiesto come campo obbligatorio nel modulo C17.
Si precisa che, qualora non sia stata ancora presentata la domanda di iscrizione all'Albo, la cooperativa a mutualità prevalente è tenuta ad effettuare due adempimenti distinti, uno per l'iscrizione all'Albo nazionale delle Cooperative e uno per l'allegato al Bilancio, mediante l'invio di due pratiche.
3.2. Il deposito del bilancio presso l'Albo nazionale delle società cooperative
Con il decreto del Ministero delle attività produttive 20 aprile 2006 sono state dettate le nuove specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici per l’iscrizione ed il deposito annuale del bilancio all’Albo delle società cooperative.
Il presente decreto annulla e sostituisce il decreto direttoriale 2 dicembre 2004 e il decreto dirigenziale 23 marzo 2005.
La modulistica ed i software rispondenti alle specifiche tecniche approvate con i predetti decreti potranno essere utilizzati fino al 4 maggio 2006.
. Se vuoi approfondire l'argomento della formazione e tenuta dell'Albo nazionale delle società cooperative, clicca QUI.
3.3. Comunicazione notizie di bilancio da parte delle Banche di credito cooperativo - Apposita dichiarazione in sostituzione del Mod. C17
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 18 giugno 2011, il decreto 28 aprile 2011, recante "Modalità di comunicazione delle notizie di bilancio, ai fini della verifica del permanere dei requisiti di mutualita', da parte delle banche di credito cooperativo".
All'articolo 1 si stabilisce che, a decorrere dalla sessione di bilancio dell'esercizio finanziario 2010, l'obbligo di cui al combinato disposto dell'art. 223-sexiesdecies disp. att. c.c. e del comma 4 dell'art. 10 della legge 23 luglio 2009, n. 99, per le banche di credito cooperativo, e' assolto mediante l'inoltro, nei termini di legge, di una apposita dichiarazione, a firma del legale rappresentante dell'istituto di credito, autenticata ai sensi degli articoli 21 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Il fac-simile della dichiarazione viene riportato nei Riferimenti normativi, come allegato al D.M. 28 aprile 2011.
Si ricorda che le Banche di Credito Cooperativo, considerate le peculiarità di redazione del proprio bilancio di esercizio, sono state finora temporaneamente esonerate dall'obbligo di allegare al bilancio il modello C17, come peraltro precisato con nota del Ministero delle Attività Produttive n. 14276 del 18 maggio 2006.
4. SOGGETTI LEGITTIMATI AL DEPOSITO
La presentazione degli atti con modalità telematica può avvenire:
• direttamente dal legale rappresentante munito di firma digitale e contratto Telemaco;
• a cura di un dottore commercialista o ragioniere/perito commerciale (regolarmente iscritto all'ordine) munito di firma digitale;
• a cura di altro "intermediario" (es. Agenzia di pratiche), munito di firma digitale e contratto Telemaco, che assocerà alla propria la firma digitale del legale rappresentante;. Nel caso questi ne sia sprovvisto si potrà utilizzare il "Modello Procura".
5. SANZIONI PER IL RITARDATO DEPOSITO PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE
5.1. Le novità introdotte dal D. Lgs. n. 180/2011
Dunque, nel caso di ritardato deposito, agli amministratori verrà applicata la sanzione amministrativa negli importi da un minimo di 167,33 euro ad un massimo di 1.376,00 euro.
Tenendo presente il principio dettato all'art. 16 della L. n. 689/1981, l'importo ridotto sarà di 337,66 euro, più spese di notifica per ogni responsabile (amministratore, liquidatore, legale rappresentante di consorzio, ecc.).
A tale somma vanno aggiunte le spese di procedimento, che possono variare da Camera a Camera.
5.2. Sisma Emilia Romagna - Società di capitali – Approvazione dei bilanci al 30 settembre 2013
. Se vuoi scaricare il testo della delibera del Consiglio dei Ministri, clicca QUI.
5.3. BILANCIO DI ESERCIZIO - Monitoraggio informatizzato del mancato deposito e attivazione di una procedura di riscontro - Dal Prof. C. Sottoriva una proposta per un miglior coordinamento delle procedure di deposito con la Legge Fallimentare
Il Prof. Claudio Sottoriva (Professore aggregato di Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda presso la Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del S. Cuore di Milano) ha avanzato, già nel giugno del 2013, una proposta ai fini di un possibile miglioramento del deposito dei bilanci di esercizio delle società al fine di un miglior coordinamento delle attuali procedure per il predetto deposito con la Legge Fallimentare.
La proposta formulata, sostanzialmente senza oneri aggiuntivi, prevede un monitoraggio informatizzato del mancato deposito e l'attivazione di una procedura di riscontro del mancato deposito con l'eventuale attivazione di ulteriori passaggi al fine di segnalare situazioni di irregolarità che potrebbero costituire segnali di allerta in merito alla corretta gestione aziendale.
"Ritengo opportuno valutare - scrive il Prof Sottoriva - "l’utilità della seguente proposta che i singoli Registri delle Imprese presso le Camere di Commercio potrebbero attuare senza alcuna modifica della normativa attuale contenuta nel Codice Civile e, sostanzialmente, senza oneri aggiuntivi per il Registro delle Imprese in considerazione del fatto che il mancato deposito del bilancio di esercizio può costituire un indice di anomalia della regolare gestione amministrativo-contabile di una società soggetta agli adempimenti pubblicitari previsti dal Codice Civile. L’obiettivo della proposta di seguito illustrata, è quello di individuare un possibile tempestivo campanello d’allarme sulle condizioni economico-patrimoniali e gestionali-amministrative della società e, conseguentemente, ricorrendone i presupposti di legge, procedere d’ufficio alla nomina di un liquidatore giudiziario o all’avvio dell’istruttoria prefallimentare da parte del Tribunale competente territorialmente".
. CLAUDIO SOTTORIVA - Proposta per il miglioramento del deposito dei bilanci di esercizio delle imprese e coordinamento con la Legge Fallimentare.
LE SITUAZIONI PATRIMONIALI DEI CONSORZI CON ATTIVITA' ESTERNA, DEI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI E G.E.I.E.
CONTENUTI E RIFLESSI SULLA NORMATIVA NAZIONALE - DECRETI DI ATTUAZIONE
4. 13 APRILE 2015 - Il Dipartimento del Tesoro lancia una seconda CONSULTAZIONE PUBBLICA per l’attuazione della direttiva 2013/34/EU
5. 18 MAGGIO 2015 - BILANCI DI ESERCIZIO E CONSOLIDATI - Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare due schemi di decreti legislativi di recepimento della Direttiva 2013/34/UE
6. 6 AGOSTO 2015 - BILANCI DI ESERCIZIO E CONSOLIDATI - Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva due decreti legislativi di attuazione della Direttiva 2013/34/UE
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7. 2 SETTEMBRE 2015 - BILANCI DI ESERCIZIO E CONSOLIDATI - Pubblicato il primo decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2013/34/UE - Previste nuove regole per le banche e altri intermediari finanziari
7.1. Struttura del decreto
7.2. Finalità e contenuti del decreto
8. 4 SETTEMBRE 2015 - BILANCI DI ESERCIZIO E CONSOLIDATI - Pubblicato il secondo decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2013/34/UE - Previste nuove regole per le società di capitali e per altri soggetti individuati dalla legge - In vigore dal 1° gennaio 2016
8.2. Alcune definizioni
8.3. Attività estrattive e di sfruttamento delle aree forestali - Relazione sui pagamenti ai Governi - Contenuto e pubblicità
8.4. Disposizioni in materia di bilancio di esercizio e consolidato - Modifiche al Codice Civile
8.5. Le modifiche ad altri provvedimenti normativi
8.6. Disposizioni transitorie
8.7. OTTOBRE 2015 - D.Lgs. n. 139/2015 - Approfondimento del Prof. Claudio Sottoriva
9. GENNAIO 2017 - INFORMAZIONI DI CARATTERE NON FINANZIARIO per imprese e gruppi di interesse pubblico - Pubblicato il decreto che dà attuazione alla direttiva 2014/95/UE
1. IL DEPOSITO DEI BILANCI - I FORMATI XBRL e PDF/A
Unioncamere, con la Circolare del 12 maggio 2009, Prot. 7363 (il cui testo viene riportato nei Riferimenti normativi), ha fornito alcune indicazioni e ha proposto delle linee guida uniformi al fine di evitare diversità di comportamenti tra le diverse Camere di Commercio.
1.1. Formato per la redazione del bilancio di esercizio e consolidato
Dopo la pubblicazione del D.P.C.M. 10 dicembre 2008 e del Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico sulla Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2009, è necessario distinguere i bilanci con chiusura fino al 16 febbraio 2009 da quelli con chiusura successiva al 16 febbraio 2009.
A. Bilanci con chiusura sino al 16 febbraio 2009
Le società che chiudono il loro bilancio di esercizio entro il 16 febbraio 2009 devono depositare al Registro delle imprese i bilanci nel formato utilizzato in precedenza, nel rispetto della normativa in materia di documenti informatici e nel rispetto del D.P.C.M. 13 gennaio 2004, che prevede il deposito di documenti privi di "macroistruzioni o codice eseguibili".
1. tutti i file che compongono la pratica devono essere predisposti in formato PDF/A o altro formato senza contenere "macroistruzioni o codice eseguibili", tali da attivare funzionalità che possano modificare gli atti o i dati negli stessi rappresentati;
2. resta facoltativa la possibilità di allegare alla pratica un file aggiuntivo in formato XBRL.
B. Bilanci con chiusura successiva al 16 febbraio 2009
Le società che chiudono il loro bilancio esercizio in data successiva al 16 febbraio 2009 devono obbligatoriamente utilizzare il nuovo formato XBRL per l'allegato aggiuntivo contenente lo stato patrimoniale ed il conto economico.
Il file XBRL si configurerà come allegato aggiuntivo all'usuale pratica di deposito del bilancio d'esercizio.
In fase di prima applicazione, tale obbligo non scatta:
b) per le società anche non quotate che redigono i bilanci di esercizio o consolidato in conformità ai principi contabili internazionali;
c) per le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione;
d) per le banche e gli altri istituti finanziari tenute a redigere i bilanci secondo il D. Lgs. n. 87/1992;
e) per le società controllate e le società incluse nel bilancio consolidato redatto dalle precedenti società.
1.2. Elenco soci
A seguito dell'entrata in vigore dell'art. 16 della legge n. 2/2009, le società a responsabilità limitata e consortili a responsabilità limitata, a decorrere dal 31 marzo 2009, non sono più tenute all'obbligo del deposito dell'elenco soci.
Queste società continueranno a depositare l'elenco soci riferito al periodo che intercorre tra la data di approvazione dell'ultimo bilancio e la data di approvazione del bilancio attuale.
2. BILANCI IN FORMA ABBREVIATA E CONSOLIDATI - Pubblicato il decreto di recepimento di direttive CE che dettano nuove regole
2.1. D. Lgs. n. 285/2206 - Recepimento della direttiva 38/2003/CE
E' stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 27 novembre 2006, il decreto legislativo 7 novembre 2006, n. 285, che recepisce la direttiva n. 38/2003/CE, la quale adegua i limiti che consentono di redigere il bilancio in forma abbreviata, e la direttiva n. 51/2003/CE, la quale modifica le precedenti direttive contabili di alcuni tipi di società, delle banche e di altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione.
Con la direttiva 2003/38/CE del 13 maggio 2003, dedicata ai principi contabili internazionali, si è voluto innalzare i limiti dei parametri per la redazione del bilancio in forma abbreviata.
L'art. 1 del D. Lgs. n. 285/2006 modifica l'art. 2435-bis del Codice civile apportando le seguenti modifiche:
- le nuove soglie monetarie, per quanto concerne il “totale dell’attivo di stato patrimoniale”, passano da 3.125.000 euro a 3.650.000 euro, mentre - i “ricavi delle vendite e delle prestazioni”, mutano da 6.250.000 euro a 7.300.000.
Rimane invariato il numero dei dipendenti occupati in media durante l’esercizio..
Con l’incremento di suddetti parametri, saranno esentate dall’obbligo di nominare il collegio sindacale tutte quelle società che non abbiano superato, consecutivamente negli ultimi due esercizi, i nuovi limiti previsti.
Aumentano, dunque, i bilanci abbreviati e diminuiscono i caso di nomina degli organi di controllo.
Resta invariato l’obbligo di nomina del collegio sindacale nelle SpA, nelle SApA nonché nelle SRL che prevedono tale nomina obbligatoria nell’atto costitutivo.
L’articolo 2 del medesimo decreto modifica anche le soglie monetarie per quanto concerne i casi di esonero dall’obbligo di redazione del bilancio consolidato.
Le nuove soglie per quanto concerne il “totale degli attivi degli stati patrimoniali”, passano da 12.500.000 euro a 14.600.000 euro, mentre i “ricavi delle vendite e delle prestazioni”, mutano da 25.000.000 euro a 29.200.000.
Anche in questo caso rimane invariato il numero dei dipendenti occupati in media durante l’esercizio.
Le novità conseguenti al recepimento di tale direttiva, che vanno a modificare l’art. 2435-bis del Codice civile e l’articolo 27, comma 1 del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, entrano in vigore il 12 dicembre 2006.
2.2. Il bilancio semplificato - Le novità introdotte dalla legge n. 183/2011
La legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilità 2012) ha introdotto, con l’articolo 14, alcune modifiche rilevanti in materia di diritto societario.
Per quanto riguarda i bilanci è stato previsto che le società a responsabilità limitata, che non abbiano nominato il collegio sindacale, possano redigere un bilancio in forma semplificata.
3. BILANCI ANNUALI DI ALCUNE IMPRESE, BANCHE E IMPRESE DI ASSICURAZIONE - Pubblicato il decreto di recepimento della Direttiva 2003/51/CE
Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2007, il D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, che recepisce la direttiva 2003/51/CE, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati di taluni tipi di società, delle banche e altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione.
Il decreto, in vigore dal 12 aprile 2007, si applicherà - come esplicitamente stabilito all'articolo 5 - ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dalla data successiva a quella della sua entrata in vigore e quindi dall'anno 2008.
Le novità che interessano imprese e professionisti, riguardano il contenuto della relazione sulla gestione e la relazione del revisore.
Il decreto prevede alcune modifiche al Codice civile proprio in materia di formazione del giudizio sul bilancio da parte dei sindaci e revisori.
Sono, infatti, previste modifiche degli articoli 2409-ter, 2428 e 2429.
Modifiche analoghe vengono apportate anche ai decreti legislativi n. 127/1991, n. 87/1992 e n. 209/2005.
Il contenuto del decreto in questione viene approfondito nello studio, a cura di Claudio Venturi, riportato sopra.
4. BILANCI ANNUALI DI ALCUNE IMPRESE, BANCHE E IMPRESE DI ASSICURAZIONE - Pubblicato il decreto di recepimento della Direttiva 2006/46/CE
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 6 novembre 2008, il D. Lgs. 3 novembre 2008, n. 173, recante "Attuazione della direttiva 2006/46/CE che modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE, 86/635/CEE e 91/674/CEE, relative, rispettivamente, ai conti: annuali di taluni tipi di società, consolidati, annuali e consolidati delle banche, degli altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione".
Le nuove norme, secondo quanto stabilito all'articolo 6, "si applicano ai bilanci e alle relazioni relativi agli esercizi aventi inizio da data successiva a quella della sua entrata in vigore" (21 novembre 2008).
Il decreto, nel recepire la direttiva comunitaria in materia di bilanci annuali e consolidati, all'articolo 1, ha apportato modifiche a tre articoli del Codice civile:2427, 2427-bis e 2435-bis, adeguando i limiti dimensionali.
Le società possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel primo esercizio (con riferimento alla data di costituzione della società) o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
1) totale dell’attivo o dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro;
2) ricavi delle vendite e delle prestazioni (fatturato): 8.800.000 euro;
All'articolo 2 ha provveduto alla modifica dell'art. 27 del D. Lgs. n. 127/1991, modificando i parametri previsti per il bilancio consolidato.
Tali parametri sono così fissati:
1) totale dell’attivo o dello stato patrimoniale: 17.500.000 euro;
2) ricavi delle vendite e delle prestazioni (fatturato): 35.000.000 euro;
3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 250 unità.
All'articolo 3 si è provveduto alla modifica dell'art. 23 del D. Lgs. n. 87/1992, per quanto riguarda i conti annuali ed i conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari.
All'articolo 4 si è provveduto alla modifica dell'art. 90 del D. Lgs. n. 209/2005, contenente il Codice delle Assicurazioni private.
All'articolo 5, infine, si è provveduto alla sostituzione dell'art. 123-bis e alla modifica degli artt. 124-bis, 124-ter e 192-bis del D. Lgs. n. 58/1998.
5. SOCIETA' QUOTATE - Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari – Compiti in materia di bilancio
Al 5° comma di tale articolo, a proposito del bilancio, si stabilisce quanto segue:
“5. Gli organi amministrativi delegati e il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari attestano con apposita relazione, allegata al bilancio di esercizio e, ove previsto, al bilancio consolidato, l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure di cui al comma 3 nel corso dell'esercizio cui si riferisce il bilancio, nonché la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. L'attestazione è resa secondo il modello stabilito con regolamento dalla CONSOB".
6. AZIENDE SPECIALI ED ISTITUZIONI DEGLI ENTI LOCALI - Obbligo di iscrizione e di deposito dei propri bilanci al Registro delle Imprese o al REA
6.1. La normativa di riferimento
6.1.1. D.L. n. 1/2012, convertito dalla L. n. 27/2012
L'articolo 25, comma 2, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2012, n. 27, ha provveduto a modificare l'articolo 114 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, aggiungendo il comma 5-bis, che recita testualmente:
«5-bis. A decorrere dall'anno 2013, le aziende speciali e le istituzioni sono assoggettate al patto di stabilità interno secondo le modalità definite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno e per gli affari regionali, il turismo e lo sport, sentita la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, da emanare entro il 30 ottobre 2012. A tal fine, le aziende speciali e le istituzioni si iscrivono e depositano i propri bilanci al registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economico-amministrative della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del proprio territorio entro il 31 maggio di ciascun anno. L'Unioncamere trasmette al Ministero dell'economia e delle finanze, entro il 30 giugno, l'elenco delle predette aziende speciali e istituzioni ed i relativi dati di bilancio. Alle aziende speciali ed alle istituzioni si applicano le disposizioni del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonché le disposizioni che stabiliscono, a carico degli enti locali: divieto o limitazioni alle assunzioni di personale; contenimento degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura retributiva o indennitaria e per consulenza anche degli amministratori; obblighi e limiti alla partecipazione societaria degli enti locali. Gli enti locali vigilano sull'osservanza del presente comma da parte dei soggetti indicati ai periodi precedenti. Sono escluse dall'applicazione delle disposizioni del presente comma aziende speciali e istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali ed educativi, culturali e farmacie.».
Dunque: ai sensi del comma 5-bis, dell'art. 114, del D. Lgs. n. 267/2000, le aziende speciali e le istituzioni degli enti locali hanno l'obbligo della iscrizione e del deposito dei propri bilanci al Registro delle Imprese o al Repertorio Economico Amministrativo (REA).
All'Unioncamere spetta l'obbligo di trasmettere al Ministero dell'Economia e delle Finanze, entro il 30 giugno di ogni anno, l'elenco delle citate aziende speciali ed istituzioni ed i relativi dati di bilancio.
Sono escluse da tali obblighi le aziende speciali e le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali ed educativi, culturali e farmacie.
Come previsto per tutte le altre imprese, le istanze di iscrizione o di deposito nel Registro imprese e nel REA, devono essere presentate esclusivamente con modalità telematica.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con la nota n. 096420 del 19 novembre 2012, ha tenuto a precisare che il disposto normativo non prevede alcun regime transitorio e che quindi è da ritenere "immediatamente efficace", pertanto tali soggetti sono tenuti all'obbligo di iscrizione e di deposito del bilancio, già a partire dall'anno in corso e quindi dovranno comunicare allo stesso Ministero l'effettuato adempimento entro il 30 novembre 2012.
. Se vuoi scaricare il testo della nota della Ragioneria Generale dello Stato, clicca QUI.
6.1.2. L. n. 147/2013 - Legge di stabilità 2014
L'articolo 1, comma 560, della Legge 27 dicembre 2013 n. 147 (Legge di stabilità 2014) ha successivamente così sostituito il comma 5-bis, dell'articolo 114, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267:
6.2. APRILE 2014 - Arrivano le prime indicazioni dal Ministero dello Sviluppo Economico
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n. 3669/C del 15 aprile 2014, Prot. 66698, ha fornito istruzioni volte ad uniformare lo svolgimento dell’adempimento pubblicitario in questione sul territorio.
Premessi i due principi fondamentali, quello della tassatività delle iscrizioni nel Registro delle imprese e quello della semplificazione e del non sovraccarico degli adempimenti, gli unici due adempimenti pubblicitari richiesti alle aziende ed istituzioni in esame sono:
1) l’iscrizione nel registro delle imprese o nel REA entro il 31 maggio di ciascun anno;
2) il deposito del proprio bilancio nei predetti registro o repertorio (REA) entro la medesima data.
6.2.1. Iscrizione nel Registro delle imprese o nel REA
Esaminando il primo adempimento alla luce dei seguenti due principi ermeneutici (1. della tassatività delle iscrizioni previsto per il Registro delle imprese nell’art. 2188 del Codice civile, e, per il REA, nell’art. 9 del D.P.R. n. 581/1995; 2. della semplificazione degli adempimenti, evitando doppioni e sovraccarichi), secondo il Ministero si deve ritenere:
a) che le aziende speciali degli enti locali siano tenute ad iscriversi, attesa la loro enunciata (art. 114 cit., c. 1) "autonomia imprenditoriale", nel Registro delle imprese; mentre le istituzioni, considerata la loro natura di "organismo strumentale dell’ente locale per l’esercizio di servizi sociali" siano tenute ad iscriversi nel REA;
b) che l’adempimento di cui al punto a) debba eseguirsi in una data compresa tra il 1° gennaio e il 31 maggio di ciascun anno, con riferimento agli eventi intervenuti nell’anno precedente (cioè , nell’anno “di nascita” dell’azienda o istituzione);
c) le aziende speciali di cui all’art. 114 del TUEL si iscrivono nel Registro delle imprese utilizzando il modulo S1, mentre le istituzioni si iscrivono nel REA utilizzando il modulo R, utilizzando le modalità telematiche previste per le altre imprese.
Gli adempimenti in questione vanno svolti in modalità telematica, utilizzando l’applicativo Fedra o analogo rispondente alle medesime specifiche tecniche.
Nelle successive lettere d), e), f), g) ed h) vengono riportati i dati da indicare ne rispettivi modelli di iscrizione; gli allegati da riportare; la sottoscrizione digitale dei modelli; le iscrizione delle eventuali successive modifiche; le procedure d cancellazione.
6.2.2. Deposito del bilancio nel Registro delle imprese o nel REA
La circolare si sofferma poi sul punto relativo a deposito del bilancio nel Registro delle imprese o nel REA, fissando i seguenti punti:
A) le aziende speciali sono tenute a depositare nel registro delle imprese il proprio bilancio di esercizio redatto nel formato tecnico elaborabile (XBRL) di cui al DPCM 10/12/2008, entro il 31 maggio di ciascun anno.
Vanno inoltre allegati, la nota integrativa al bilancio, la relazione di gestione degli amministratori, la relazione dell’organo di revisione dell’azienda speciale e la delibera di approvazione del bilancio da parte dell’ente locale.
Il bilancio e gli altri allegati devono essere sottoscritti dal (o da un) legale rappresentante dell’azienda (v. al riguardo, le considerazioni esposte al precedente punto f). Legittimato ad apporre la propria firma digitale su tali documenti è anche il segretario dell’ente locale.
B) le istituzioni sono tenute a depositare nel REA il proprio bilancio d’esercizio entro il 31 maggio di ciascun anno.
Tale adempimento pubblicitario si esegue mediante il modulo B, selezionando il codice forma giuridica EN (ente).
Al modulo B andranno allegati, in formato PDF/A:
- la nota integrativa al bilancio;
- la relazione di gestione degli amministratori;
- la relazione dei revisori dei conti dell’ente locale;
- la delibera dell’ente locale, con cui si approva il bilancio dell’istituzione.
Obbligati all’adempimento pubblicitario (e quindi alla sottoscrizione digitale del modulo B, nonché di ciascun allegato), sono il legale rappresentante o i legali rappresentanti (se più di uno) dell’istituzione.
Legittimato (non obbligato) al deposito in parola è anche il segretario dell’ente locale.
L’omesso o ritardato deposito nel REA del bilancio dell’istituzione entro il termine sopra indicato comporta l’applicazione, in capo al legale rappresentante (o a ciascuno dei legali rappresentanti), delle sanzioni amministrative previste dalla legge 630/1981.
6.2.3. Diritto annuale
Come tutte le altre imprese e i soggetti iscritti o annotati nei registri di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23, anche le istituzioni e le aziende speciali di cui all’art. 114 del D.Lgs. n. 267/2000 sono tenuti al versamento del diritto annuale in favore della Camera di Commercio competente territorialmente.
L’articolo 18, comma 4, lett. c), della legge n. 580/1993 prevede il versamento di un diritto in misura fissa per i soggetti iscritti al REA e per le imprese individuali e un diritto commisurato al fatturato dell’esercizio precedente nel caso degli altri soggetti.
Premesso quanto sopra, le aziende speciali iscritte nel Registro delle imprese sono tenute, per l’anno 2014, al versamento, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell’iscrizione, del diritto minimo previsto per la prima classe di fatturato pari a euro 200,00.
Le istituzioni tenute ad iscriversi nel REA sono tenute, per l’anno 2014, al versamento, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell’iscrizione, di un diritto nella misura fissa prevista per i soggetti REA pari a euro 30,00.
In entrambi i casi, il versamento sarà effettuato tramite modello F24 o direttamente allo sportello camerale.
6.3. OTTOBRE 2014 - Nuove precisazioni dal Ministero dello Sviluppo Economico
Con la lettera-circolare del 22 ottobre 2014, Prot. 0185941, il Ministero dello Sviluppo Economico risponde ad un quesito di un professionista con il quale si chiedeva se gli adempimenti previsti dalla ciroclare n. 3669/C riguardassero anche i "consorzi" e le "unioni di comuni", costituiti, rispettivamente,ai sensi degli articoli 31 e 32 del D.Lgs. n. 267/200.
Essendo fatto esplicito richiamo. dai commi 1 e 8 dell'art. 31, alle disposizioni relative alle aziende speciali, i consorzi che gestiscono attività di cui all'articolo 113-bis, ovverosia i consorzi per la gestione dei servizi pubblici locali privi di rilevanza economica, rientrano nel campo di applicazione dell'art. 114, comma 5-bis dello stesso D.Lgs. n. 267/2000, e quindi nei cionfronti degli stessi trovano applicazione le indicazioni contenute nella circolare n. 3669/C.
7. DEPOSITO DEI BILANCI - LE NOVITA' INTRODOTTE DAL 2014
Con la nuova Circolare n. 3668/C vengono aggiornate le precedenti istruzioni che sono state emanate con la Circolare n. 3649/C del 18 gennaio 2012.
Di seguito si evidenziano alcune delle modifiche e novità introdotte dalla citata Circolare 3668/C relativamente al modulo B (Deposito di bilanci di esercizio e situazioni patrimoniali).
•	b) un documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale ed economica dell'impresa;
•	c) il bilancio sociale, di cui all'articolo 10, comma 2, del citato D.Lgs. n. 155 del 2006, redatto secondo le linee guida emanate con apposito decreto del Ministro della solidarietà sociale, sentita l'Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
•	d) per i gruppi di imprese sociali, i documenti in forma consolidata, di cui alle lettere b) e c), oltre all'accordo di partecipazione e ogni sua modificazione;
. Se vuoi scaricare il testo della circolare n. 3668/C, clicca QUI.
Le principali novità in materia di deposito dei bilanci per l'anno 2014 sono le seguenti:
•	Il deposito del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato si configurano come unico adempimento, ai sensi dell’art 42 D.Lgs.127/1991, pertanto le imprese che depositano il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato, sono tenute all’assolvimento dell’imposta di bollo e del diritto di segreteria una volta solo in sede di deposito del bilancio di esercizio.
•	Il deposito del bilancio di esercizio e del bilancio sociale o, bilancio sociale consolidato, si configurano come unico adempimento, pertanto le imprese sono tenute all’assolvimento dell’imposta di bollo e del diritto di segreteria una volta solo in sede di deposito del bilancio di esercizio.
•	I contratti di rete, che hanno istituito un fondo patrimoniale e un organo comune destinato a svolgere un’attività con i terzi, sono tenuti, entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio, a depositare presso l’ufficio del registro delle imprese, ove hanno sede, la situazione patrimoniale redatta secondo le disposizioni relative al bilancio di esercizio delle società per azioni. Tale disposizione si applica anche alle reti di imprese prive di personalità giuridica.
•	Le aziende speciali e le istituzioni degli enti locali hanno l’obbligo di iscriversi al Registro delle Imprese o nel Repertorio Economico Amministrativo e di depositare il bilancio di esercizio entro il 31 maggio di ciascun anno.
•	Dal corrente anno 2014 le Start-up non hanno più la facoltà di allegare l’attestazione del mantenimento dei requisiti, previsti rispettivamente dal comma 2 e dal comma 5 del D.L. n.179/2012 convertito nella legge n. 221/2012, che dovranno invece essere presentati separatamente con il modello S2.
•	Dal mese di febbraio 2014 il modulo C17 non dovrà più essere utilizzato per la dichiarazione di permanenza delle condizioni di mutualità prevalente, essendo stato sostituito dal riquadro dedicato nel modello B.
8. SRL - Approvazione del bilancio senza assemblea - Possibile
Grazie alla previsione contenuta nell’art. 2479 del Codice civile, l’approvazione del bilancio d’esercizio di una SRL può avvenire senza la riunione fisica dei soci.
Ma chiediamoci allora: in quale altra forma possono essere adottate le decisioni dei soci riguardo all’approvazione del bilancio d’esercizio?
Nelle SRL l’approvazione del bilancio di un esercizio sociale è riservata alla competenza dei soci.
L’art. 2479 del Codice civile: - al terzo comma recita: “L’atto costitutivo può prevedere che le decisioni dei soci siano adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione e il consenso alla stessa”;
- al quarto comma dispone, inoltre, che "Qualora nell'atto costitutivo non vi sia la previsione di cui al terzo comma e comunque con riferimento alle materie indicate nei numeri 4) e 5) del secondo comma del presente articolo nonché nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 2482-bis oppure quando lo richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale, le decisioni dei soci debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare ai sensi dell'articolo 2479-bis".
- qualora nell’atto costitutivo non vi sia la previsione di cui al terzo comma;
- qualora si debba modificare l’atto costitutivo;
- qualora si debba decidere di compiere operazioni che comportino una sostanziale modifica dell’oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei soci;
- nel caso di perdite, se entro l’esercizio successivo queste ultime non risultano diminuite a meno di 1/3;
- quando lo richiedano uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale, le decisioni dei soci devono essere adottate mediante deliberazione assembleare ai sensi dell’articolo 2479-bis.
È indispensabile però che la possibilità offerta dal terzo comma dell’art. 2479C.C. sia prevista nell’atto costitutivo, altrimenti essa non sarà applicabile e quindi, per approvare il bilancio, si dovrà procedere con la classica forma della riunione in assemblea.
- l’argomento oggetto della decisione; - il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali autorizzazioni alla stessa conseguenti;
- l’indicazione dei soci contrari o astenuti e, su richiesta degli stessi, l’indicazione del motivo della loro contrarietà o astensione;
- la sottoscrizione di tutti i soci, sia consenzienti che astenuti, che contrari.
Copia di tale documento dovrà essere trasmessa a tutti i soci i quali, entro un determinato periodo di tempo loro concesso, dovranno trasmettere alla società apposita dichiarazione, scritta in calce alla copia del documento ricevuta, nella quale dovranno esprimere il proprio voto favorevole o contrario ovvero l’astensione, indicando, se ritenuto opportuno, il motivo della loro contrarietà o astensione.
Alcuni ritengono opportuno prevedere:
- se la mancanza di dichiarazione dei soci entro il termine previsto equivale a voto favorevole oppure contrario;
- che le trasmissioni dei documenti potranno avvenire con qualsiasi mezzo e/o sistema di comunicazione che consenta un riscontro della spedizione e del ricevimento, compresi la consegna a mano, il fax e la posta elettronica;
- che le decisioni si reputano validamente adottate qualora, entro il termine stabilito, pervengano alla società le dichiarazioni di approvazione di tanti soci che rappresentino una certa percentuale del capitale sociale.
Spetta all’organo amministrativo comunicare i risultati delle consultazioni e dei consensi espressi per iscritto, indicando la data di formazione delle relative decisioni e dichiarando che provvederà ad eseguire la deliberazione presa dai soci.
Riteniamo che il documento riepilogativo di queste informazioni debba essere depositato al Registro delle Imprese, insieme al bilancio d'esercizio.
9. D.LGS. N. 139/2015 - MICRO IMPRESE - Nozione e norme per la redazione del bilancio semplificato
Il nuovo articolo 2435-ter del Codice Civile, aggiunto dall’art. 6, comma 13, del D.Lgs. n. 139/2015 (emanato in attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio e ai bilanci consolidati) individua la nuova categoria delle “micro-imprese” e detta norme specifiche per la redazione del relativo bilancio.
Molte le semplificazioni che, in parte, riprendono quelle già previste per il bilancio in forma abbreviata, tra cui spicca l’esonero dalla redazione del rendiconto finanziario e della nota integrativa.
br> Sono considerate “micro-imprese” le società d che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati e che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
Limiti molto più bassi di quelli previsti dall’art. 2435-bis, comma 1, C.C. per le società che possono redigere il bilancio in forma abbreviata.
Anche per le "micro imprese", lo schema di bilancio rimane quello abbreviato di cui all’art. 2435-bis C.C., con i ritocchi che lo stesso D.Lgs n. 139/2015 vi ha apportato, introducendo ulteriori semplificazioni con l’esonero dalla redazione di alcuni documenti e dalla non applicabilità di alcune disposizioni.
3) della relazione sulla gestione quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428.
Non sono applicabili le disposizioni di cui al 5° comma dell'articolo 2423 e al numero 11-bis del primo comma dell'articolo 2426.
L’esenzione dalla redazione del rendiconto finanziario non costituisce una specificità di questo bilancio in quanto già prevista per quello in forma abbreviata dal novellato 2° comma dell’art. 2435-bis C.C.
Anche le condizioni che consentono di beneficiare dell’esonero dalla redazione della relazione sulla gestione sono le stesse previste per il bilancio in forma abbreviata, con la differenza che le informazioni relative alle azioni proprie e alle azioni o quote di società controllanti devono essere riportate in calce allo stato patrimoniale e non nella nota integrativa.
Pertanto, in questi casi, le società che si avvalgono delle esenzioni previste del presente articolo dovranno redigere il bilancio, a seconda dei casi, in forma abbreviata o in forma ordinaria.
Concludendo: il quadro di riferimento disegnato dal D.Lgs 139/2015 prevede dunque tre tipologie di bilancio agganciate alla dimensione dell’impresa:
1. quello ordinario, formato da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa e corredato dalla relazione sulla gestione (artt. 2423 e ss. C.C.);
2. il nuovo bilancio in forma abbreviata, formato da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, con esonero dalla redazione del rendiconto finanziario e possibilità di non redigere la relazione sulla gestione (art. 2435-bis C.C.);
3. il bilancio delle micro-imprese, che riprende la struttura del bilancio in forma abbreviata ma se ne differenzia per la possibilità di non redigere la nota integrativa (artt. 2435-bis e 2435-ter C.C.).
3. I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IAS / IFRS)
. Se sei interessato ad approfondire l’argomento circa l’applicazione dei principi contabili internazionali nella redazione dei bilanci d’esercizio e consolidati (IAS / IFRS), clicca QUI.
4. LE INDICAZIONI FORNITE DA UNIONCAMERE E CNDCEC SUL DEPOSITO DEI BILANCI
Una Circolare congiunta di Unioncamere e Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili del 27 aprile 2010 ha fornito indicazioni sul deposito del bilancio d'esercizio nel Registro delle imprese.
Si riporta il testo della circolare congiunta:
. OSSERVATORIO UNIONCAMERE – CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI - Deposito del bilancio d'esercizio nel registro delle imprese.
5. CAPITALE NOMINALE E PATRIMONIO NETTO
Segnaliamo uno studio del Consiglio Nazionale del Notariaro (n. 99/2011/I) - Approvato dalla Commissione studi d’impresa il 25 maggio 2011 - dal titolo "Le modificazioni del capitale nominale senza modificazione del patrimonio netto".
Scopo del presente lavoro - come si legge nell'introduzione - è quello di fornire una riflessione applicativa in ordine alle principali questioni correlate alle vicende dell’aumento gratuito e della riduzione per perdite del capitale sociale dei modelli capitalistici d’impresa collettiva (specie s.p.a. ed s.r.l.).
Restano escluse da ogni considerazione - pur per analoghe ed importanti vicende - le questioni correlate ai “tipi” personalistici, ovvero alle società cooperative.
Al fine di rendere più immediata ed agevole la comprensione delle problematiche e delle soluzioni che si vanno profilando in una pratica non sempre omogenea e tutt’altro che statica, il lavoro è stato suddiviso in due parti.
- Se vuoi scaricare il testo dello studio - Parte Prima, clicca QUI.
- Per le norme dettate dal Codice Civile, in materia di bilancio, cliccate QUI.
- Per le modalità di invio telematico del bilancio d'esercizio e dell'elenco soci, cliccate QUI.
- Per gli atti e bilanci in formato XBRL, cliccate QUI.
- Per gli atti in formato PDF/A, cliccate QUI.
6. REDAZIONE DEL BILANCIO SEMPLIFICATO - Disposizioni normative e principali criticità – Uno studio del CNDCEC del 26 Nobembre 2012
Il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC), attraverso uno studio dal titolo "La redazione del bilancio delle società di minori dimensioni: disposizioni normative e criticità", ripercorre le disposizioni normative e i principali orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in ordine ai criteri di redazione del bilancio semplificato.
Lo studio è corredato dall’analisi di una serie di casistiche e problematiche contabili ricorrenti nelle società di minori dimensioni.
Lo studio si compone di due parti.
La prima parte focalizza la propria attenzione sulla lettura delle disposizioni inerenti la semplificazione del bilancio, al fine di fornire un quadro sintetico delle impostazione esistenti.
La seconda parte è, invece, dedicata all’analisi delle principali criticità e delle problematiche contabili ricorrenti nelle società minori.
7. Operazioni di chiusura del bilancio d’esercizio - Un vademecum dell’Accademia Romana di Ragioneria
Nella nota operativa n. 1/2015, l’Accademia Romana di Ragioneria fornisce una sintesi dettagliata in merito ai controlli, verifiche e scritture contabili che le imprese in contabilità ordinaria, si apprestano ad effettuare in sede di chiusura dei bilanci al 31 dicembre 2014.
Il primo passaggio, precisa la Fondazione, consiste nell’effettuazione dei controlli sulle scritture contabili per verificare se sono stati commessi degli errori in fase di tenuta della contabilità.
In questa fase, le verifiche effettuate su un bilancio di verifica sono funzionali al controllo delle movimentazioni e dei saldi dei vari conti accesi nell’esercizio per verificarne la congruità e la corretta collocazione. Inoltre, considerato che il totale delle movimentazioni in dare deve essere uguale a quelle in avere, dovranno essere rettificate le eventuali sfasature.
Il secondo passaggio consiste nella redazione delle scritture di assestamento, necessarie per garantire il rispetto del principio di competenza economica, di cui all’art. 2423-bis e determinare, in chiusura dell’esercizio, il risultato economico di periodo, nonché il connesso patrimonio netto aziendale, mediante la correlazione di costi e ricavi che si reputano di competenza economica dell’esercizio stesso.
Nel documento vengono pertanto riepilogate le seguenti operazioni:
- capitalizzazione dei beni (materiali e immateriali)
- scritture di ammortamento;
- scritture di integrazione e rettifica;
- accantonamenti a fondi rischi e oneri;
- rilevazione delle rimanenze.
Un apposito paragrafo, inoltre, è dedicato alla contabilizzazione delle imposte d’esercizio e alla rilevazione della fiscalità differita.
Le ultime operazioni riguardano la chiusura dei conti, con la determinazione del risultato economico (utile o perdita d’esercizio) espresso dal conto economico e la redazione dello stato patrimoniale.
La chiusura contabile di tutti i conti, con le rettifiche e integrazioni di cui sopra, permette agli Amministratori di redigere la Nota integrativa ( art. 2427 c.c.) e l’eventuale Relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.) e mettere così, a disposizione degli Organi di controllo (Revisori e Sindaci) il bilancio, al fine della redazione delle loro rispettive Relazioni da allegare allo stesso.
Il bilancio così completato verrà presentato all’Assemblea dei soci, appositamente convocata, per l’eventuale approvazione.
. Fondazione Accademia Romana di Ragioneria - Nota Operativa n. 1/2015 - Le principali operazioni di chiusura del bilancio di esercizio.
8. PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI - L'OIC emana la nuova versione di 16 principi contabili
Per i soggetti che non applicano i principi contabili internazionali IAS-IFRS, la disciplina legale del bilancio è contenuta, come noto, negli articoli 2423 e seguenti del codice civile; per il bilancio consolidato essa è contenuta nel Decreto Legislativo 9-4-1991 n. 127.
È utile ricordare che le norme citate indicano poche regole a carattere generale che tratteggiano l’assetto normativo di riferimento, senza entrare negli aspetti applicativi e senza trattare molte importanti fattispecie della materia che è estremamente tecnica e complessa come è quella dei principi contabili per la redazione dei bilanci di esercizio. Da ciò consegue la necessità di avere norme tecnico-contabili che interpretino e precisino la disciplina legale dei bilanci:
- nel caso in cui la norma legale sia troppo generica; si pensi ad esempio alla dizione “perdita durevole di valore”, contenuta nell’articolo 2426, n. 3 del codice civile;
- quando manchi indicazione dei procedimenti di calcolo da adottare per la valutazione di una posta di bilancio; ad esempio la determinazione del valore dei lavori in corso di esecuzione, di cui all’art 2426 n.11 cod. civile;
- quando la specifica fattispecie non è prevista dalle norme di legge; ad esempio le regole di cancellazione dei crediti in bilancio.
I principi contabili nazionali si applicano alla stragrande maggioranza delle società, ma anche delle imprese individuali e in una certa misura al settore del non profit: trattasi quindi di una platea di milioni di soggetti operanti sul territorio nazionale.
I principi contabili italiani vengono emessi dall’OIC (organismo Italiano di contabilità).
Nel corso della 2^ metà dell’anno 2014 e ad inizio 2015 l’OIC ha pubblicato la nuova versione di 16 principi contabili, aggiornati alla luce dei cambiamenti intercorsi negli ultimi anni.
I nuovi standard si applicheranno a partire dai bilanci relativi all’esercizio 2014.
La revisione rientra nell’ambito del processo avviato nel 2010, finalizzato all’aggiornamento dei principi contabili, al fine di tenere conto dell’evoluzione della normativa e della prassi contabile nazionale e internazionale.
In termini quantitativi, la revisione riguarda oltre la metà dei principi esistenti (17 su 29), a cui vanno aggiunti i tre OIC (15 “Crediti”, 20 “Titoli di debito” e 21 “Partecipazioni e azioni proprie”) che sono stati pubblicati nella versione aggiornata a giugno.
Elencazione dei nuovi principi contabili
OIC 12 Composizione e schemi del bilancio d'esercizio
OIC 22 Conti d'ordine
OIC 29 Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzione di errori, eventi e operazioni straordinarie, fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
. Se vuoi scaricare un documento, elaborato da Angelo Fiori, dal titolo "Principi contabili nazionali e internazionali", clicca QUI.
9. PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS - Estensione al bilancio d’esercizio delle società non quotate - Nota operativa dell’Accademia Romana di Ragioneria
L'Accademia Romana di Ragioneria, con la nota operativa n. 3/2015, illustra le novità introdotte dal D.L. n. 91/2014, convertito dalla L. n. 116/2014 (c.d. “Decreto Competitività”) al D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 (“Disposizioni sull’ Esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5, del regolamento (CE) n. 1606/2002, in materia di principi contabili internazionali”), focalizzando l’attenzione su una modifica apportata al citato D.Lgs. n. 38/2005 (Decreto IAS) che, di fatto, permetterà a tutte le imprese nazionali di predisporre il bilancio di esercizio in ossequio agli standard IAS/IFRS, con la sola esclusione delle società che redigono il bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis c.c.).
I Principi contabili internazionali sono stati implementati in ambito comunitario attraverso il Regolamento (CE) n. 1606/2002 (Regolamento IAS), per effetto del quale, a decorrere dal 1° gennaio 2005, le società quotate dell’Unione Europea dovranno redigere i bilanci consolidati in conformità agli standard IAS/IFRS.
In particolare, in conformità al D.Lgs. n. 38/2005, sono obbligate a redigere il bilancio consolidato (dal 2005) e il bilancio di esercizio (dal 2006, con facoltà di applicazione anticipata nel 2005) secondo i principi contabili internazionali i seguenti soggetti:
- le società quotate diverse dalle imprese di assicurazione;
- le società con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico;
- le banche e altri intermediari finanziari vigilati (SIM; Società di gestione del risparmio, società finanziarie, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento).
Per quanto concerne l’applicazione dei principi contabili internazionali su base facoltativa, il D.L. n. 91/2014, intervenendo sull'art. 4, comma 6, D.Lgs. n. 38/2005, ha esteso tale possibilità a tutte le imprese italiane non quotate, eliminando contestualmente il riferimento a un decreto ministeriale (mai entrato in vigore), che avrebbe dovuto individuare puntualmente i soggetti in questione.
Resta confermata, invece, la preclusione all’impiego dei principi contabili internazionali da parte delle società rientranti nei parametri dimensionali fissati dall’articolo 2435-bis c.c., che redigono il bilancio in forma abbreviata.
. Se vuoi scaricare il testo della nota operativa n. 3/2015, clicca QUI.
10. BILANCIO REDATTO SECONDO IL FORMATO XBRL - Un approfondimento di ASSIREVI sull’attività del soggetto incaricato della revisione legale
ASSIREVI (Associazione Italiana Revisori Contabili) ha pubblicato un documento di ricerca (n. 191, dal titolo: “Il bilancio d’esercizio redatto secondo il formato elaborabile XBRL: alcune peculiarità connesse all’attività del soggetto incaricato della revisione legale del bilancio”) nel quale vengono riportate alcune riflessioni sul bilancio d'esercizio redatto secondo il formato elaborabile XBRL per evidenziare le peculiarità connesse all'attività del soggetto incaricato della revisione legale del bilancio.
Il Documento si propone l’obiettivo di svolgere considerazioni con riferimento ad alcune tematiche connesse alla codificazione del bilancio in formato elaborabile XBRL, vale a dire il formato previsto ai fini del relativo deposito presso il Registro delle Imprese. Il documento si sofferma su alcune peculiari situazioni che la codificazione del bilancio in formato elaborabile XBRL, così come richiesta dalla normativa vigente, potrebbe generare.
Esso contiene inoltre talune riflessioni su alcune potenziali criticità relative agli impatti che il deposito del bilancio XBRL presso il Registro delle Imprese potrebbe avere sulle informazioni a disposizione del pubblico circa il bilancio di una società, all’esito del relativo processo di approvazione e, in particolare, sulla relazione emessa dal Soggetto incaricato della revisione legale del bilancio. Il documento presenta, infine, alcuni spunti di riflessione in merito all’opportunità che, nei rapporti diretti con la società sottoposta a revisione e con gli organi sociali, non esistano dubbi circa l’esclusione dall’area di verifica del revisore di quanto effettuato dall’organo amministrativo per soddisfare gli obblighi imposti dalla disciplina attualmente vigente ai fini del deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese.
In particolare, ASSIREVI sottolinea che nell’ipotesi in cui gli amministratori provvedano alla conversione del bilancio in formato XBRL dopo il vaglio assembleare, la relazione ex art. 14 D. Lgs. n. 39/2010 depositata presso il Registro delle imprese verrebbe emessa dal revisore con riferimento ad un bilancio redatto secondo un formato differente rispetto a quello destinato alla pubblicazione nel Registro delle Imprese. In tal caso, il revisore risulterebbe chiamato ad esprimersi su un bilancio la cui rappresentazione, in un momento successivo alla sua approvazione da parte dei soci, è destinata ad essere elaborata per renderla conforme al formato XBRL. Inoltre ASSIREVI rileva che, ad oggi, i soggetti che intendono ottenere informazioni sul bilancio di una società tramite la consultazione del Registro delle Imprese non sembrano disporre di strumenti sufficienti a comprendere se la trasformazione in formato elaborabile XBRL di un bilancio sia avvenuta prima o dopo l’approvazione del medesimo bilancio da parte dell’assemblea.
Sarebbe pertanto auspicabile che le informazioni disponibili al pubblico presso il Registro delle Imprese consentissero una corretta ricostruzione dell’iter di approvazione del bilancio e, in particolare, del momento di trasformazione del bilancio medesimo in formato XBRL.
11. MARZO 2016 - IL NUOVO BILANCIO D’ESERCIZIO - Nota operativa dell’Accademia Romana di Ragioneria sulle novità introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015
L’Accademia Romana di Ragioneria, con la nota operativa n. 3/2016, esamina i principali effetti in materia di bilancio di esercizio e consolidato connessi alle novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015, che ha recepito la Direttiva 34/2013/UE. Tra queste particolare attenzione è dedicata alle novità introdotte negli schemi relativi allo stato patrimoniale e al conto economico.
. Se vuoi scaricare il testo della nota operativa n. 3/2016, clicca QUI.
12. MARZO 2016 - Le liste di controllo ASSIREVI per i bilanci di Banche, Intermediari Finanziari, SIM, SGR e Assicurazioni
Per il settore bancario e finanziario, per effetto del D.Lgs. 38/05, dal 2005 è stato previsto l'obbligo per Banche, Intermediari finanziari, SIM e SGR di redigere sia il bilancio d'esercizio sia il bilancio consolidato utilizzando i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
Questo settore è sottoposto all'autorità di vigilanza della Banca d'Italia, che, nell'ambito delle sue funzioni regolamentari, fornisce gli schemi di bilancio e ulteriori indicazioni in materia.
Le Liste di controllo di ASSIREVI applicabili a Banche, Intermediari finanziari, SIM e SGR comprendono sia le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, sia le informazioni richieste dalle relative Circolari della Banca d'Italia. Tali liste di controllo sono state aggiornate con i principi contabili e le interpretazioni in vigore e omologati dall'Unione Europea (UE) al 31 Ottobre 2015.
Per le assicurazioni, il quadro normativo per la predisposizione del bilancio di esercizio è rappresentato dalle norme di legge che ne disciplinano i criteri di redazione, integrate dai principi contabili italiani, mentre nella predisposizione del bilancio consolidato e negli altri casi disciplinati dal citato D.Lgs. 38/05, è stato previsto l'obbligo di utilizzo dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
Le imprese assicurative sono sottoposte alla vigilanza dell'IVASS che, nell'ambito delle sue funzioni, (ex D.Lgs. 209/05) ha determinato gli schemi di bilancio e il piano dei conti e fornisce ulteriori indicazioni in materia.
La Lista di controllo di ASSIREVI applicabile alle società di assicurazione che redigono il bilancio consolidato (aggiornata al 31 ottobre 2015) include solamente le informazioni minime richieste da IVASS con il Regolamento n. 7 e deve quindi essere utilizzata congiuntamente con la Lista di controllo applicabile a tutte le società che redigono il proprio bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS, aggiornata al 31 ottobre 2015(pubblicata in allegato al Quaderno nr. 17 di Assirevi).
(A cura di: AteneoWeb S.r.l.)
. Se vuoi scaricare il testo del Quaderno n. 19, clicca QUI.
. Se vuoi scaricare il testo degli altri Quaderni pubblicati da ASSIREVI, clicca QUI.
13. LUGLIO 2016 - IL BILANCIO DELLE MICRO IMPRESE - Nota operativa dell’Accademia Romana di Ragioneria sulle novità introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015
L’Accademia Romana di Ragioneria, con la nota operativa n. 8/2016, esamina i principali effetti in materia di bilancio di esercizio delle micro imprese connessi alle novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015, che ha recepito la Direttiva 34/2013/UE.
A La nota operativa, dal titolo "Il bilancio delle micro imprese: aspetti civilistici e fiscali connessi"a, ticorda che una delle principali novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015 è la suddivisione delle imprese in categorie sulla base di parametri che riguardano: il numero medio dei dipendenti, il totale dell’attivo dello Stato Patrimoniale, il livello dei ricavi. I parametri devono essere almeno due su tre nel primo esercizio sociale o successivamente per due esercizi consecutivi.
Nello specifico, per le Micro imprese, i parametri sono i seguenti:
- Ricavi da vendite e prestazi oni fino a 350.000 euro.
Gli schemi di bilancio e i criteri di valutazione delle micro imprese sono determinati da quanto disposto dall’art. 2435-ter del Codice Civile.
1. BILANCI - Disponibile il MANUALE OPERATIVO 2018 per il deposito presso il Registro delle imprese E' online il "Manuale operativo per il DEPOSITO BILANCI al registro delle imprese - Campagna bilanci 2018" volto a facilitare le società e i professionisti nell’adempimento dell’obbligo di deposito del bilancio oltre che a creare linee guida uniformi di comportamento su scala nazionale. Questa guida descrive le modalità di compilazione della modulistica elettronica e di deposito telematico dei Bilanci e degli Elenchi Soci nel 2018.
. IL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. Redazione, approvazione e pubblicazione nel Registro delle imprese. (Aggiornato a Gennaio 2017).
. L'invio telematico del bilancio d'esercizio e dell'elenco soci - Schede riassuntive. (Aggiornato a Gennaio 2017).
. D.M. 28 aprile 2011: Modalità di comunicazione delle notizie di bilancio, ai fini della verifica del permanere dei requisiti di mutualita', da parte delle banche di credito cooperativo.
. DIRETTIVA 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio
. DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2015, n. 136: Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonche' in materia di pubblicita' dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.
. DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 2016, n. 254: Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversita' da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.
Pubblicato su: 2009-03-23 (13928 letture)

References: art. 2428
 art. 101
e contrario
 articolo 2435
 art. 2427
 art. 14