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Timestamp: 2018-07-22 16:42:31+00:00

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Come difendersi dagli errori nel processo civile
Vizi di forma e sostanziali nella prassi giudiziale
Un valido strumento operativo che - partendo dall'inquadramento concettuale degli istituti e analizzandone i particolari risvolti applicativi - approfondisce problematiche e questioni sia processuali che di diritto sostanziale, di particolare diffusione nella prassi giudiziaria.
Il volume fornisce le diverse soluzioni interpretative per ciascuna fattispecie processuale e propone la soluzione raccomandata - tradotta in un modello - che tiene conto degli orientamenti più accreditati, del principio di effettività della tutela giuridica e dei vincoli derivanti dagli obblighi internazionali pattizi.
Completato da un cd-rom contenente un formulario compilabile e stampabile, è così strutturato:
Capitolo I – Problemi e “strategie” in materia di eccezioni, istituti e strumenti processuali di maggiore diffusione
1. Obbligo di mediazione. Portata e limiti operativi
1.1. La media-conciliazione con riguardo alla responsabilità medica
1.2. Specificità del procedimento mediatizio per le controversie originate da episodi di malasanità
1.2.1. La verifica del consenso al trattamento sanitario
1.3. La responsabilità della struttura sanitaria: estendibilità dell’obbligo di media-conciliazione
1.4. L’azione di accertamento dell’avvenuta usucapione
2. Deroghe alla giurisdizione e alla competenza
2.1. L’eccezione di clausola compromissoria
2.2. Vessatorietà della clausola compromissoria
2.3. La clausola che preveda l’obbligo del ricorso ad una perizia contrattuale: differenze con istituti affini
2.3.1. Differenze rispetto alla clausola compromissoria
2.3.2. Differenze rispetto al c.d. arbitraggio
2.3.3. Rimedi esperibili
2.4. Eccezioni d’incompetenza territoriale
2.5. Il foro del consumatore in ipotesi controverse
2.5.1. Il “contratto” di mediazione
2.5.1.1. Ambito operativo oggettivo della norma de qua
2.5.1.2. Natura giuridica della mediazione
2.5.2. L’applicabilità del foro del consumatore alla responsabilità avverso la struttura sanitaria
2.5.2.1. Profili di criticità e risvolti operativi
2.5.2.2. L’inadempimento della struttura e la natura contrattuale della responsabilità
3. Eccezione relativa alla carenza di legittimazione attiva e passiva
3.1. La nozione di legittimazione processuale. Differenze rispetto alla titolarità sostanziale del rapporto
3.2. La particolare ipotesi dei consorzi ed, in particolare, di quelli di urbanizzazione
3.2.1. Legittimazione del consorzio o dei singoli consorziati? Affinità con il condominio
4. L’eccezione di prescrizione
4.1. L’eccezione di prescrizione in relazione all’azione di ripetizione del correntista bancario
5. Eccezioni d’inefficacia e nullità alla luce della disciplina del ‘42 e di quella di natura consumeristica
5.1. Nullità protettiva nel codice del consumo e ricostruzioni dell’inefficacia delle clausole vessatorie prima dell’entrata in vigore di quest’ultimo
5.2. Coerenza sistematica e storica della qualificazione in termini di nullità
5.3. Profili critici dell’opzione per la nullità
5.4. Possibilità di generalizzare la disciplina della nullità di cui all’art. 33 cod. cons. e eterointegrabilità della stessa
6. L’eccezione d’inefficacia di cui alle condizioni generali di contratto e i rapporti con il codice del consumo
6.1. Portata dell’obbligo di trasparenza in capo al predisponente
6.2. Principio di trasparenza e codice del consumo
6.3. Il momento rilevante ai fini della conoscibilità delle clausole
6.4. L’art. 33, comma 2, lett. L), cod. cons.
6.5. Il doppio livello di tutela
6.6. Carattere relativo o assoluto dell’inefficacia ex artt. 1341-1342 c.c.
6.7. L’art. 35, comma 3, cod. cons.: una scelta di continuità con il passato
6.8. La rilevabilità d’ufficio
6.9. Carattere parziale o integrale della nullità e contratti ex art. 1341, comma 2, c.c.
6.9.1. La particolare ipotesi della disciplina consumeristica
6.10. Il rilievo d’ufficio
6.11. L’ipotesi del contratto non concluso per moduli e formulari
7. Clausola penale e disciplina consumeristica
8. Termini ex art. 183, comma 6, c.p.c.
8.1. Obbligo o facoltà per il giudice di concessione
8.2. I poteri del contumace
9. L’intervento del terzo
9.1. L’intervento del terzo (sia autonomo sia coatto) ad integrazione del contraddittorio
9.2. I poteri del terzo: principi generali
9.3. I poteri del terzo nell’ipotesi di intervento volontario principale o adesivo autonomo
9.4. L’art. 269 c.c. e i rapporti con l’opposizione a decreto ingiuntivo
Capitolo II – Profili problematici in relazione alle diverse tipologie di azioni a cognizione piena
1. Le azioni risarcitorie
1.1. L’azione del nuovo proprietario per danni subiti dall’immobile, prima dell’acquisto: carenza di legittimazione attiva
1.2. L’ipotesi in cui l’immobile danneggiato sia in comunione legale o ordinaria al momento del verificarsi del fatto lesivo
2. Il risarcimento del danno da denuncia infondata
2.1. L’ipotesi dei reati procedibili d’ufficio
2.2. Alcuni strumenti alternativi a tutela del falsamente accusato: abuso del diritto, dolo eventuale e colpa con previsione dell’evento
3. L’azione di responsabilità nei confronti dei condomini
3.1. La natura parziaria della responsabilità extracontrattuale dei condomini
3.2. Profili critici
3.3. La soluzione accolta dalle sezioni unite
4. L’azione di simulazione e il diritto ai frutti dell’immobile dell’attore
4.1. Qualche breve nozione in materia di negozio simulato
4.2. Simulazione assoluta e simulazione relativa
4.3. Struttura della simulazione
4.4. La natura simulata del contratto esclude la buona fede del possessore
5. L’azione ex art. 844 c.c.
5.1. Superamento dei limiti legali in materia di immissioni (anche sonore) e normale tollerabilità
5.2. L’azione ex art. 844 c.c. e la tutela cautelare atipica
5.3. Criteri di accertamento e prassi giudiziaria
6. Brevi cenni sulle azioni connesse alla pubblicità immobiliare
6.1. Efficacia dichiarativa della trascrizione immobiliare
6.2. La continuità delle trascrizioni
6.3. Non estendibilità dei suddetti principi alle annotazioni catastali e la peculiare valenza della trascrizione della dichiarazione di successione
6.4. La responsabilità residuale del conservatore
7. Le azioni connesse al mandato immobiliare
7.1. Cenni generali sulla forma scritta ad probationem e ad substantiam
7.2. Efficacia obbligatoria del mandato ad acquistare beni immobili o mobili registrati
7.3. L’ipotesi del mandato ad alienare
7.4. Forma del mandato a vendere beni immobili
8. Le azioni volte al rispetto delle distanze legali
8.1. Giudizi sulle distanze: erroneo dedurre violazioni urbanistiche diverse dalla violazione delle distanze
8.2. L’irrilevanza delle violazioni della normativa pubblicistica fatta eccezione per le norme c.d. integrative della disciplina della proprietà privata
8.3. Norme integrative
8.4. Distanze anche rispetto a immobili abusivi
8.5. La sanatoria di un immobile abusivo
8.6. Violazioni ai limiti legali della proprietà e trascrizione della domanda giudiziale: Cass. civ., sez. un., sent. 12 giugno 2006, n. 13523
8.7. La violazione delle norme paesistiche e la tutela del panorama
8.8. Il principio della prevenzione e delle distanze
9. Il negozio stipulato dal falsus procurator: profili strutturali e funzionali
9.1. La deroga al principio dell’inefficacia per il falso rappresentato
9.2. Domanda di declaratoria dell’inopponibilità della trascrizione dell’acquisto dal falso procuratore e legittimazione attiva del terzo acquirente
10. L’azione di risarcimento del danno da micropermanenti: profili di anticomunitarietà e illegittimità costituzionale
Capitolo III – Profili problematici in relazione ad alcuni strumenti processuali a cognizione sommaria o non piena
1. L’ordinanza successiva alla chiusura dell’istruzione ex art. 186-quater c.p.c.
1.1. Ambito operativo dell’istituto
1.2. Applicabilità di fronte al giudice di pace
1.3. Ipotesi peculiari
1.4. Lo schema procedurale
1.5. La rinuncia all’ordinanza
1.6. Ipotesi speciali
1.7. Ordinanza ex art. 186-quater c.p.c. in materia di azioni di accertamento del danno da illecito aquiliano o contrattuale
1.7.1. Tesi negativa
1.7.1. Tesi positiva
2.1. Il sequestro giudiziario
2.1.1. L’oggetto del sequestro
2.1.2. Il sequestro di somme di denaro, di diritti di credito verso terzi e assegni
2.1.2.1. Casistica speciale
2.1.3. Qualche altra notazione sull’oggetto del sequestro
2.1.4. Presupposti applicativi
2.1.5. Il sequestro giudiziario di azienda
2.1.6. Effetti del provvedimento
2.1.7. Presupposti per l’emanazione del sequestro
2.1.8. Nomina del custode e poteri dello stesso
2.1.9. Rapporti fra sequestro giudiziario e tutela cautelare ex art. 700 c.p.c.: possibile il concorso
2.2. Il sequestro liberatorio
2.3. Il sequestro conservativo
2.3.1. L’oggetto
2.3.2. Presupposti per l’emanazione del provvedimento di sequestro
3. Limiti della tutela cautelare
4. Il rito sommario ex art. 702-bis c.p.c.
4.1. Un equivoco da chiarire
4.2. Condizioni di ammissibilità
4.3. La posizione della dottrina
4.4. Il regime procedimentale
4.5. L’applicabilità alla materia locatizia
4.5.1. Tesi negativa
4.5.2. Tesi positiva
5. Termini di costituzione nell’opposizione a decreto ingiuntivo: cenni al contenuto della sentenza della Suprema Corte, Cass. civ., sez. un., 9 novembre 2010, n. 19246
5.1. La tesi dell’inapplicabilità “secca”
5.2. La tesi dell’“overruling”, ovvero dell’inapplicabilità solo per le costituzioni avvenute anteriormente alle sezioni unite
5.3. Soluzione da prediligersi
5.4. Le reazioni della classe forense e la scelta del legislatore
1. Atto di citazione per l’interesse ad agire nell’accertamento per l’inopponibilità della trascrizione
2. Atto di citazione per la legittimazione passiva nel consorzio
3. Atto di citazione per la legittimazione al risarcimento della res comune
4. Atto di citazione per la legittimazione al risarcimento della res in comunione ordinaria
5. Atto di citazione per il risarcimento del danno non patrimoniale
6. Comparsa di risposta per difetto di legittimazione passiva
7. Comparsa di risposta per l’eccezione di prescrizione
8. Ricorso ex art. 700 c.p.c. con anticipazione degli effetti consequenziali a quello costitutivo
9. Ricorso ex art. 700 c.p.c. con anticipazione degli effetti consequenziali a quello dichiarativo
10. Ricorso ex art. 700 c.p.c. in materia di immissioni
11. Ricorso ex art. 700 c.p.c. in materia di azienda, con anticipazione degli effetti restitutori
12. Istanza per la condanna al pagamento di somme ex art. 186-quater c.p.c.
13. Comparsa per intervento volontario
14. Opposizione al decreto ingiuntivo con autorizzazione a chiamata del terzo
» A. I. Natali, Magistrato.
pp. 322 + cd-rom - F.to cm. 17x24 - ISBN 75354

References: art. 1341
 art. 183
 art. 844
 art. 844
 Cass. 
 art. 186
 art. 186
 art. 700
 art. 702
 sentenza 
 Cass. 
 art. 700
 art. 700
 art. 700
 art. 700
 art. 186