Source: http://aedon.mulino.it/archivio/2005/3/241.htm
Timestamp: 2020-04-08 06:28:07+00:00

Document:
Aedon 3/2005, Legge 7 agosto 1990, n. 241
e di diritto di accesso ai documenti amministrativi,
(Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 1990)
Art. 1 - Principi generali dell'attività amministrativa [1]
1. L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di pubblicità e di trasparenza secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai princìpi dell'ordinamento comunitario [2].
1-bis. La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente [3].
1-ter. I soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei princìpi di cui al comma 1 [3].
Art. 2 - Conclusione del procedimento [4]
5. Salvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini di cui ai commi 2 o 3, il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione, ai sensi dell'articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, può essere proposto anche senza necessità di diffida all'amministrazione inadempiente, fintanto che perdura l'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di cui ai predetti commi 2 o 3. Il giudice amministrativo può conoscere della fondatezza dell'istanza. E' fatta salva la riproponibilità dell'istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti.
Art. 3 - Motivazione del provvedimento [5]
Art. 3-bis - Uso della telematica [6]
Art. 4 - Unità organizzativa responsabile del procedimento [7]
Art. 5 - Responsabile del procedimento [8]
Art. 6 - Compiti del responsabile del procedimento [9]
e) adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione. L'organo competente per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale [10].
Art. 7 - Comunicazione di avvio del procedimento [11]
Art. 8 - Modalità e contenuti della comunicazione di avvio del procedimento [12]
c-bis) la data entro la quale, secondo i termini previsti dall'articolo 2, commi 2 o 3, deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione [13];
c-ter) nei procedimenti ad iniziativa di parte, la data di presentazione della relativa istanza [13];
Art. 9 - Intervento nel procedimento [14]
Art. 10 - Diritti dei partecipanti al procedimento [15]
Art. 10-bis - Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza [16]
Art. 11 - Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento [17]
1. In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma dell'articolo 10, l'amministrazione procedente può concludere, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero[, nei casi previsti dalla legge,] in sostituzione di questo [18].
1-bis. Al fine di favorire la conclusione degli accordi di cui al comma 1, il responsabile del procedimento può predisporre un calendario di incontri cui invita, separatamente o contestualmente, il destinatario del provvedimento ed eventuali controinteressati [19].
4-bis. A garanzia dell'imparzialità e del buon andamento dell'azione amministrativa, in tutti i casi in cui una pubblica amministrazione conclude accordi nelle ipotesi previste al comma 1, la stipulazione dell'accordo è preceduta da una determinazione dell'organo che sarebbe competente per l'adozione del provvedimento [20].
Art. 12 - Provvedimenti attributivi di vantaggi economici [21].
Art. 13 - Ambito di applicazione delle norme sulla partecipazione [22].
Art. 14 - Conferenza di servizi [23]. [24].
2. La conferenza di servizi è sempre indetta quando l'amministrazione procedente deve acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro trenta giorni dalla ricezione, da parte dell'amministrazione competente, della relativa richiesta. La conferenza può essere altresì indetta quando nello stesso termine è intervenuto il dissenso di una o più amministrazioni interpellate [25].
3. La conferenza di servizi può essere convocata anche per l'esame contestuale di interessi coinvolti in più procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesimi attività o risultati. In tal caso, la conferenza è indetta dall'amministrazione o, previa informale intesa, da una delle amministrazioni che curano l'interesse pubblico prevalente. [Per i lavori pubblici si continua ad applicare l'articolo 7 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni. L'indizione della conferenza può essere richiesta da qualsiasi altra amministrazione coinvolta.] [26].
5. In caso di affidamento di concessione di lavori pubblici la conferenza di servizi è convocata dal concedente ovvero, con il consenso di quest'ultimo, dal concessionario entro quindici giorni fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA). Quando la conferenza è convocata ad istanza del concessionario spetta in ogni caso al concedente il diritto di voto [27].
5-bis. Previo accordo tra le amministrazioni coinvolte, la conferenza di servizi è convocata e svolta avvalendosi degli strumenti informatici disponibili, secondo i tempi e le modalità stabiliti dalle medesime amministrazioni [28].
Art. 14-bis - Conferenza di servizi preliminare [29]. [30].
1. La conferenza di servizi può essere convocata per progetti di particolare complessità e di insediamenti produttivi di beni e servizi, su motivata richiesta dell'interessato, documentata, in assenza di un progetto preliminare, da uno studio di fattibilità, prima della presentazione di una istanza o di un progetto definitivi, al fine di verificare quali siano le condizioni per ottenere, alla loro presentazione, i necessari atti di consenso. In tale caso la conferenza si pronuncia entro trenta giorni dalla data della richiesta e i relativi costi sono a carico del richiedente [31].
2. Nelle procedure di realizzazione di opere pubbliche e di interesse pubblico, la conferenza di servizi si esprime sul progetto preliminare al fine di indicare quali siano le condizioni per ottenere, sul progetto definitivo, le intese, i pareri, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nullaosta e gli assensi, comunque denominati, richiesti dalla normativa vigente. In tale sede, le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, si pronunciano, per quanto riguarda l'interesse da ciascuna tutelato, sulle soluzioni progettuali prescelte. Qualora non emergano, sulla base della documentazione disponibile, elementi comunque preclusivi della realizzazione del progetto, le suddette amministrazioni indicano, entro quarantacinque giorni, le condizioni e gli elementi necessari per ottenere, in sede di presentazione del progetto definitivo, gli atti di consenso [32].
3-bis. Il dissenso espresso in sede di conferenza preliminare da una amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, della salute o della pubblica incolumità, con riferimento alle opere interregionali, è sottoposto alla disciplina di cui all'articolo 14-quater, comma 3 [33].
Art. 14-ter - Lavori della conferenza di servizi [34]. [35].
01. La prima riunione della conferenza di servizi è convocata entro quindici giorni ovvero, in caso di particolare complessità dell'istruttoria, entro trenta giorni dalla data di indizione [36].
2. La convocazione della prima riunione della conferenza di servizi deve pervenire alle amministrazioni interessate, anche per via telematica o informatica, almeno cinque giorni prima della relativa data. Entro i successivi cinque giorni, le amministrazioni convocate possono richiedere, qualora impossibilitate a partecipare, l'effettuazione della riunione in una diversa data; in tale caso, l'amministrazione procedente concorda una nuova data, comunque entro i dieci giorni successivi alla prima [37].
3. Nella prima riunione della conferenza di servizi, o comunque in quella immediatamente successiva alla trasmissione dell'istanza o del progetto definitivo ai sensi dell'articolo 14-bis, le amministrazioni che vi partecipano determinano il termine per l'adozione della decisione conclusiva. I lavori della conferenza non possono superare i novanta giorni, salvo quanto previsto dal comma 4. Decorsi inutilmente tali termini, l'amministrazione procedente provvede ai sensi dei commi 6-bis e 9 del presente articolo [38].
4. Nei casi in cui sia richiesta la VIA, la conferenza di servizi si esprime dopo aver acquisito la valutazione medesima ed il termine di cui al comma 3 resta sospeso, per un massimo di novanta giorni, fino all'acquisizione della pronuncia sulla compatibilità ambientale. Se la VIA non interviene nel termine previsto per l'adozione del relativo provvedimento, l'amministrazione competente si esprime in sede di conferenza di servizi, la quale si conclude nei trenta giorni successivi al termine predetto. Tuttavia, a richiesta della maggioranza dei soggetti partecipanti alla conferenza di servizi, il termine di trenta giorni di cui al precedente periodo è prorogato di altri trenta giorni nel caso che si appalesi la necessità di approfondimenti istruttori [39].
5. Nei procedimenti relativamente ai quali sia già intervenuta la decisione concernente la VIA le disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo 14-quater, nonché quelle di cui agli articoli 16, comma 3, e 17, comma 2, si applicano alle sole amministrazioni preposte alla tutela della salute, del patrimonio storico-artistico e della pubblica incolumità [40].
6-bis. All'esito dei lavori della conferenza, e in ogni caso scaduto il termine di cui al comma 3, l'amministrazione procedente adotta la determinazione motivata di conclusione del procedimento, valutate le specifiche risultanze della conferenza e tenendo conto delle posizioni prevalenti espresse in quella sede [41].
7. Si considera acquisito l'assenso dell'amministrazione il cui rappresentante non abbia espresso definitivamente la volontà dell'amministrazione rappresentata [e non abbia notificato all'amministrazione procedente, entro il termine di trenta giorni dalla data di ricezione della determinazione di conclusione del procedimento, il proprio motivato dissenso, ovvero nello stesso termine non abbia impugnato la determinazione conclusiva della conferenza di servizi] [42].
9. Il provvedimento finale conforme alla determinazione conclusiva di cui al comma 6-bis sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare ma risultate assenti, alla predetta conferenza [43].
Art. 14-quater - Effetti del dissenso espresso nella conferenza di servizi [44] [45]
2. [Se una o più amministrazioni hanno espresso nell'ambito della conferenza il proprio dissenso sulla proposta dell'amministrazione procedente, quest'ultima, entro i termini perentori indicati dall'articolo 14-ter, comma 3, assume comunque la determinazione di conclusione del procedimento sulla base della maggioranza delle posizioni espresse in sede di conferenza di servizi. La determinazione è immediatamente esecutiva.] [46]
3. Se il motivato dissenso è espresso da un'amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, la decisione è rimessa dall'amministrazione procedente, entro dieci giorni: a) al Consiglio dei ministri, in caso di dissenso tra amministrazioni statali; b) alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito denominata "Conferenza Stato-regioni", in caso di dissenso tra un'amministrazione statale e una regionale o tra più amministrazioni regionali; c) alla Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in caso di dissenso tra un'amministrazione statale o regionale e un ente locale o tra più enti locali. Verificata la completezza della documentazione inviata ai fini istruttori, la decisione è assunta entro trenta giorni, salvo che il Presidente del Consiglio dei ministri, della Conferenza Stato-regioni o della Conferenza unificata, valutata la complessità dell'istruttoria, decida di prorogare tale termine per un ulteriore periodo non superiore a sessanta giorni [47].
3-bis. Se il motivato dissenso è espresso da una regione o da una provincia autonoma in una delle materie di propria competenza, la determinazione sostitutiva è rimessa dall'amministrazione procedente, entro dieci giorni: a) alla Conferenza Stato-regioni, se il dissenso verte tra un'amministrazione statale e una regionale o tra amministrazioni regionali; b) alla Conferenza unificata, in caso di dissenso tra una regione o provincia autonoma e un ente locale. Verificata la completezza della documentazione inviata ai fini istruttori, la decisione è assunta entro trenta giorni, salvo che il Presidente della Conferenza Stato-regioni o della Conferenza unificata, valutata la complessità dell'istruttoria, decida di prorogare tale termine per un ulteriore periodo non superiore a sessanta giorni [48].
3-ter. Se entro i termini di cui ai commi 3 e 3-bis la Conferenza Stato-regioni o la Conferenza unificata non provvede, la decisione, su iniziativa del ministro per gli Affari regionali, è rimessa al Consiglio dei ministri, che assume la determinazione sostitutiva nei successivi trenta giorni, ovvero, quando verta in materia non attribuita alla competenza statale ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, e dell'articolo 118 della Costituzione, alla competente giunta regionale ovvero alle competenti giunte delle province autonome di Trento e di Bolzano, che assumono la determinazione sostitutiva nei successivi trenta giorni; qualora la giunta regionale non provveda entro il termine predetto, la decisione è rimessa al Consiglio dei ministri, che delibera con la partecipazione dei Presidenti delle regioni interessate [48].
3-quater. In caso di dissenso tra amministrazioni regionali, i commi 3 e 3-bis non si applicano nelle ipotesi in cui le regioni interessate abbiano ratificato, con propria legge, intese per la composizione del dissenso ai sensi dell'articolo 117, ottavo comma, della Costituzione, anche attraverso l'individuazione di organi comuni competenti in via generale ad assumere la determinazione sostitutiva in caso di dissenso [48].
3-quinquies. Restano ferme le attribuzioni e le prerogative riconosciute alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano dagli statuti speciali di autonomia e dalle relative norme di attuazione [48].
4. [Quando il dissenso è espresso da una regione, le determinazioni di competenza del Consiglio dei ministri previste al comma 3 sono adottate con l'intervento del presidente della giunta regionale interessata, al quale è inviata a tal fine la comunicazione di invito a partecipare alla riunione, per essere ascoltato, senza diritto di voto.] [49]
Art. 14-quinquies - Conferenza di servizi in materia di finanza di progetto [50]
Art. 15 - Accordi fra pubbliche amministrazioni [51]
Art. 16 - Attività consultiva [52]
1. Gli organi consultivi delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sono tenuti a rendere i pareri ad essi obbligatoriamente richiesti entro quarantacinque giorni dal ricevimento della richiesta. Qualora siano richiesti di pareri facoltativi, sono tenuti a dare immediata comunicazione alle amministrazioni richiedenti del termine entro il quale il parere sarà reso [53].
2. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere o senza che l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, è in facoltà dell'amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall'acquisizione del parere [53].
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano in caso di pareri che debbano essere rilasciati da amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistica, territoriale e della salute dei cittadini [53].
4. Nel caso in cui l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie il termine di cui al comma 1 può essere interrotto per una sola volta e il parere deve essere reso definitivamente entro quindici giorni dalla ricezione degli elementi istruttori da parte delle amministrazioni interessate [53].
Art. 17 - Valutazioni tecniche [54]
Art. 18 - Autocertificazione [55]
2. I documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi, necessari per l'istruttoria del procedimento, sono acquisiti d'ufficio quando sono in possesso dell'amministrazione procedente, ovvero sono detenuti, istituzionalmente, da altre pubbliche amministrazioni. L'amministrazione procedente può richiedere agli interessati i soli elementi necessari per la ricerca dei documenti [56].
Art. 19 - Dichiarazione di inizio attività [57]
Art. 20 - Silenzio assenso [58]
Art. 21 - Disposizioni sanzionatorie [59]
2-bis. Restano ferme le attribuzioni di vigilanza, prevenzione e controllo su attività soggette ad atti di assenso da parte di pubbliche amministrazioni previste da leggi vigenti, anche se è stato dato inizio all'attività ai sensi degli articoli 19 e 20 [60].
Art. 21-bis - Efficacia del provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati [61]
Art. 21-ter - Esecutorietà [62]
Art. 21-quater - Efficacia ed esecutività del provvedimento [63]
Art. 21-quinquies - Revoca del provvedimento [64]
Art. 21-sexies - Recesso dai contratti [65]
Art. 21-septies - Nullità del provvedimento [66]
Art. 21-octies - Annullabilità del provvedimento [67]
Art. 21-nonies - Annullamento d'ufficio [68]
Art. 22 - Definizioni e principi in materia di accesso [69]
Art. 23 - Ambito di applicazione del diritto di accesso [70] [71]
1. Il diritto d'accesso di cui all'articolo 22 si esercita nei confronti delle pubbliche amministrazioni, delle aziende autonome e speciali, degli enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi. Il diritto di accesso nei confronti delle Autorità di garanzia e di vigilanza si esercita nell'ambito dei rispettivi ordinamenti, secondo quanto previsto dall'articolo 24.
Art. 24 - Esclusione dal diritto di accesso [72]
Art. 25 - Modalità di esercizio del diritto di accesso e ricorsi [73]
4. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende respinta. In caso di diniego dell'accesso, espresso o tacito, o di differimento dello stesso ai sensi dell'articolo 24, comma 4, il richiedente può presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale ai sensi del comma 5, ovvero chiedere, nello stesso termine e nei confronti degli atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, al difensore civico competente per ambito territoriale, ove costituito, che sia riesaminata la suddetta determinazione. Qualora tale organo non sia stato istituito, la competenza è attribuita al difensore civico competente per l'ambito territoriale immediatamente superiore. Nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale richiesta è inoltrata presso la Commissione per l'accesso di cui all'articolo 27. Il difensore civico o la Commissione per l'accesso si pronunciano entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza. Scaduto infruttuosamente tale termine, il ricorso si intende respinto. Se il difensore civico o la Commissione per l'accesso ritengono illegittimo il diniego o il differimento, ne informano il richiedente e lo comunicano all'autorità disponente. Se questa non emana il provvedimento confermativo motivato entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico o della Commissione, l'accesso è consentito. Qualora il richiedente l'accesso si sia rivolto al difensore civico o alla Commissione, il termine di cui al comma 5 decorre dalla data di ricevimento, da parte del richiedente, dell'esito della sua istanza al difensore civico o alla Commissione stessa. Se l'accesso è negato o differito per motivi inerenti ai dati personali che si riferiscono a soggetti terzi, la Commissione provvede, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il parere si intende reso. Qualora un procedimento di cui alla sezione III del capo I del titolo I della parte III del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, o di cui agli articoli 154, 157, 158, 159 e 160 del medesimo decreto legislativo n. 196 del 2003, relativo al trattamento pubblico di dati personali da parte di una pubblica amministrazione, interessi l'accesso ai documenti amministrativi, il Garante per la protezione dei dati personali chiede il parere, obbligatorio e non vincolante, della Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi. La richiesta di parere sospende il termine per la pronuncia del Garante sino all'acquisizione del parere, e comunque per non oltre quindici giorni. Decorso inutilmente detto termine, il Garante adotta la propria decisione [74].
5. Contro le determinazioni amministrative concernenti il diritto di accesso e nei casi previsti dal comma 4 è dato ricorso, nel termine di trenta giorni, al tribunale amministrativo regionale, il quale decide in camera di consiglio entro trenta giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso, uditi i difensori delle parti che ne abbiano fatto richiesta. In pendenza di un ricorso presentato ai sensi della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e successive modificazioni, il ricorso può essere proposto con istanza presentata al presidente e depositata presso la segreteria della sezione cui è assegnato il ricorso, previa notifica all'amministrazione o ai controinteressati, e viene deciso con ordinanza istruttoria adottata in camera di consiglio. La decisione del tribunale è appellabile, entro trenta giorni dalla notifica della stessa, al Consiglio di Stato, il quale decide con le medesime modalità e negli stessi termini. Le controversie relative all'accesso ai documenti amministrativi sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo [75].
5-bis. Nei giudizi in materia di accesso, le parti possono stare in giudizio personalmente senza l'assistenza del difensore. L'amministrazione può essere rappresentata e difesa da un proprio dipendente, purché in possesso della qualifica di dirigente, autorizzato dal rappresentante legale dell'ente [76].
6. Il giudice amministrativo, sussistendone i presupposti, ordina l'esibizione dei documenti richiesti [77].
Art. 26 - Obbligo di pubblicazione [78]
Art. 27 - Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi [79]
Art. 28 - Modifica dell'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, in materia di segreto di ufficio [80]
1. [Sostituisce l'art. 15 d.p.r. 10 gennaio 1957, n. 3, in tema di segreto d'ufficio]
Art. 29 - Ambito di applicazione della legge [81]
Art. 30 - Atti di notorietà [82]
Art. 31 [83]
[1. Le norme sul diritto di accesso ai documenti amministrativi di cui al capo V hanno effetto dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui all'articolo 24]
[1] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. a), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[2] Comma modificato dall'art. 1, comma 1, lett. a), legge 11 febbraio 2005, n. 15 (secondo cui le parole "e di pubblicità" sono sostituite dalle parole ", di pubblicità e di trasparenza", mentre sono aggiunte in fine le parole: ", nonché dai princìpi dell'ordinamento comunitario").
[3] Comma aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[4] Articolo dapprima modificato dall'art. 21, comma 1, lett. b), e dall'art. 2, comma 1, legge 11 febbraio 2005, n. 15, e quindi sostituito dall'art. 3, comma 6-bis, decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif. dalla legge 14 maggio 2005, n. 80.
[5] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. c), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[6] Articolo aggiunto dall'art. 3, comma 1, legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[7] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. d), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[8] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. e), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[9] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. f), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[10] Comma modificato dall'art. 4, comma 1, legge 11 febbraio 2005, n. 15 (che ha aggiunto l'ultimo periodo).
[11] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. g), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[12] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. h), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[13] Lettera aggiunta dall'art. 5, comma 1, legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[14] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. i), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[15] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. l), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[16] Articolo aggiunto dall'art. 6, comma 1, legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[17] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. m), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[18] Comma modificato dall'art. 7, comma 1, lett. a), legge 11 febbraio 2005, n. 15 (che ha soppresso le parole riportate nel testo tra parentesi quadre).
[19] Comma aggiunto dall'art. 39-quinquies decreto legge 12 maggio 1995, n. 163.
[20] Comma aggiunto dall'art. 7, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[21] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. n), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[22] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. o), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[23] Articolo modificato dall'art. 2 legge 24 dicembre 1993, n. 537, dall'art. 3-bis decreto legge 12 maggio 1995, n. 163, dall'art. 17 legge 15 maggio 1997, n. 127 (a sua volta successivamente modificato dall'art. 2 legge 16 giugno 1998, n. 191), e infine sostituito dall'art. 9 legge 24 novembre 2000, n. 340.
[24] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. p), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[25] Comma modificato dall'art. 8, comma 1, lett. a), n. 1) e n. 2), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[26] Comma modificato dall'art. 8, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 2005, n. 15 (che ha soppresso il periodo riportato nel testo tra parentesi quadre).
[27] Comma modificato dall'art. 8, comma 1, lett. c), n. 1) e n. 2), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[28] Comma aggiunto dall'art. 8, comma 1, lett. d), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[29] Articolo aggiunto dall'art. 17 legge 15 maggio 1997, n. 127, e quindi sostituito dall'art. 10 legge 24 novembre 2000, n. 340.
[30] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. q), legge 11 febbraio 2005, n. 12.
[31] Comma modificato dall'art. 9, comma 1, lett. a), n. 1) e n. 2), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[32] Comma modificato dall'art. 9, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[33] Comma aggiunto dall'art. 9, comma 1, lett. c), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[34] Articolo aggiunto dall'art. 17 legge 15 maggio 1997, n. 127, e quindi sostituito dall'art. 11 legge 24 novembre 2000, n. 340.
[35] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. r), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[36] Comma aggiunto dall'art. 10, comma 1, lett. a), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[37] Comma modificato dall'art. 10, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[38] Comma modificato dall'art. 10, comma 1, lett. c), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[39] Comma modificato dall'art. 10, comma 1, lett. d), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[40] Comma modificato dall'art. 10, comma 1, lett. e), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[41] Comma aggiunto dall'art. 10, comma 1, lett. f), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[42] Comma modificato dall'art. 10, comma 1, lett. g), legge 11 febbraio 2005, n. 15 (che ha soppresso le parole riportate nel testo tra parentesi quadre).
[43] Comma sostituito dall'art. 10, comma 1, lett. h), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[44] Articolo aggiunto dall'art. 17 legge 15 maggio 1997, n. 127, e quindi sostituito dall'art. 12 legge 24 novembre 2000, n. 340.
[45] Rubrica sostituita dall'art. 21, comma 1, lett. s), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[46] Comma abrogato dall'art. 11, comma. 1, lett. a), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[47] Comma sostituito dall'art. 11, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[48] Comma aggiunto dall'art. 11, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[49] Comma abrogato dall'art. 11, comma 1, lett. c), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[50] Articolo aggiunto dall'art. 12, comma 1, legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[51] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. t), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[52] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. u), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[53] Comma sostituito dall'art. 17 legge 15 maggio 1997, n. 127.
[54] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. v), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[55] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. z), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[56] Comma sostituito dall'art. 3, comma 6-octies, decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif. dalla legge 14 maggio 2005, n. 80.
[57] Articolo dapprima sostituito dall'art. 2 legge 24 dicembre 1993, n. 537, quindi modificato dall'art. 21, comma 1, lett. aa), legge 11 febbraio 2005, n. 15, infine sostituito dall'art. 3, comma 1, decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif. dalla legge 14 maggio 2005, n. 80.
[58] Articolo dapprima modificato dall'art. 21, comma 1, lett. bb), legge 11 febbraio 2005, n. 15, quindi sostituito dall'art. 3, comma 6-ter, decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif. dalla legge 14 maggio 2005, n. 80.
[59] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. cc), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[60] Comma aggiunto dall'art. 3, comma 6-novies, decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif. dalla legge 14 maggio 2005, n. 80.
[61] Articolo - e capo - aggiunto dall'art. 14 legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[62] Articolo - e capo - aggiunto dall'art. 14 legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[63] Articolo - e capo - aggiunto dall'art. 14 legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[64] Articolo - e capo - aggiunto dall'art. 14 legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[65] Articolo - e capo - aggiunto dall'art. 14 legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[66] Articolo - e capo - aggiunto dall'art. 14 legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[67] Articolo - e capo - aggiunto dall'art. 14 legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[68] Articolo - e capo - aggiunto dall'art. 14 legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[69] Articolo sostituito dall'art. 15 legge 11 febbraio 2005, n. 15. Si veda anche l'art. 23, comma 3, della stessa l. 15/2005.
[70] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. dd), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[71] Articolo sostituito dall'art. 4, comma 2, legge 3 agosto 1999, n. 265.
[72] Articolo sostituito dall'art. 16 legge 11 febbraio 2005, n. 15. Si veda anche l'art. 23, comma 3, della stessa l. 15/2005.
[73] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma. 1, lett. ee), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[74] Comma sostituito dapprima dall'art. 15 legge 24 novembre 2000, n. 340 e quindi dall'art. 17, comma 1, lett. a), legge 11 febbraio 2005, n. 15. Si veda anche l'art. 23, comma 3, della stessa l. 15/2005.
[75] Comma modificato dall'art. 17, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 2005, n. 15 (che ha aggiunto l'attuale secondo periodo) e dall'art. 3, comma 6-decies, decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif. dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 (che ha aggiunto l'attuale ultimo periodo).
[76] Comma aggiunto dall'art. 17, comma 1, lett. c), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[77] Comma sostituito dall'art. 17, comma 1, lett. d), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[78] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. ff), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[79] Articolo sostituito dall'art. 18, comma 1, legge 11 febbraio 2005, n. 15. Si veda anche l'art. 23, comma 1, della stessa l. 15/2005.
[80] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. gg), legge 11 febbraio 2005, n. 15.
[81] Articolo sostituito dall'art. 19 legge 11 febbraio 2005, n. 15. Si veda anche l'art. 22 della stessa l. 15/2005.
[82] Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. hh), legge 15 febbraio 2005, n. 15.
[83] Articolo abrogato dall'art. 20 legge 11 febbraio 2005, n. 15.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

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Art. 11

Art. 12

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Art. 14

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Art. 16

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Art. 18

Art. 19

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