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Timestamp: 2020-07-12 13:42:33+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 6505 del 22/03/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6505 del 22/03/2011
Cassazione civile sez. lav., 22/03/2011, (ud. 08/02/2011, dep. 22/03/2011), n.6505
sul ricorso 19180-2007 proposto da:
C.A., domiciliato in ROMA, VIA VIGLIENA 2, presso lo
studio dell’avvocato DANIELA DE ROSA, rappresentato e difeso
dall’avvocato RUTA CARMELO, giusta delega in atti;
unitamente all’avvocato MASCHERONI EMILIO, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 234/2006 della CORTE D’APPELLO di CATANIA,
depositata il 18/07/2006 R.G.N. 1598/04;
08/02/2011 dal Consigliere Dott. ANTONIO FILABOZZI;
MATERA Marcello che ha concluso per l’inammissibilità e in subordine
6.- Ai sensi dell’art. 366 bis c.p.c., applicabile ai ricorsi per cassazione proposti avverso le sentenze e gli altri provvedimenti pubblicati a decorrere dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 40 del 2006, e quindi anche al ricorso in esame, nei casi previsti dall’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 1), 2), 3) e 4), l’illustrazione di ciascun motivo si deve concludere, a pena d’inammissibilità, con la formulazione di un quesito di diritto. Anche nel caso in cui venga dedotto un vizio di motivazione (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5), l’illustrazione del motivo deve contenere, a pena d’inammissibilità, la “chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa o contraddittoria, ovvero le ragioni per le quali la dedotta insufficienza della motivazione la rende inidonea a giustificare la decisione”. Ciò comporta, in particolare, che la relativa censura deve contenere un momento di sintesi (omologo del quesito di diritto) che ne circoscriva puntualmente i limiti, in maniera da non ingenerare incertezze in sede di formulazione del ricorso e di valutazione della sua ammissibilità. Al riguardo, inoltre, non è sufficiente che tale fatto sia esposto nel corpo del motivo o che possa comprendersi dalla lettura di questo, atteso che è indispensabile che sia indicato in una parte del motivo stesso, che si presenti a ciò specificamente e riassuntivamente dedicata (cfr. ex plurimis Cass. 8555/2010, Cass. sez. unite 4908/2010, Cass. 16528/2008, Cass. 8897/2008, Cass. 16002/2007).

References: Sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. sez. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.