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Timestamp: 2020-08-13 14:26:18+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 9099 del 07/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9099 del 07/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 07/04/2017, (ud. 08/03/2017, dep.07/04/2017), n. 9099
sul ricorso 8985-2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 1517/19/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del VENETO, depositata il 06/10/2015;
partecipata dell’8/03/2017 dal Consigliere Dott. ROBERTA CRUCITTI.
R.A. ricorre, su unico motivo, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate (che ha depositato “atto di costituzione”) avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con cui la C.T.R. del Veneto – nella controversia concernente l’impugnazione di cartella di pagamento portante IRPEF per l’anno di imposta 2009 – in accoglimento dell’appello proposto dall’Agenzia, aveva riformato la decisione di primo grado (favorevole al contribuente), rilevando la tardività della dichiarazione integrativa e ribadendo l’impossibilità della correzione degli errori in sede contenziosa non trattandosi nella specie di meri errori formali.
1. L’unico motivo -rubricato: violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 322 del 1998, art. 2, comma 8 bis, – è fondato alla luce del principio, di recente affermato dalle Sezioni Unite di questa Corte (sentenza n. 13378/2016), secondo cui in caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata non oltre i termini di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 43 se diretta ad evitare un danno per la P.A. (D.P.R. n. 322 del 1998, art. 2, comma 8), mentre, se intesa, ai sensi del successivo comma 8 bis, ad emendare errori od omissioni in danno del contribuente, incontra il termine per la presentazione della dichiarazione per il periodo d’imposta successivo, con compensazione del credito eventualmente risultante, fermo restando che il contribuente può chiedere il rimborso entro quarantotto mesi dal versamento ed, in ogni caso, opporsi, in sede contenziosa, alla maggiore pretesa tributaria dell’Amministrazione finanziaria.
2. Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio a diversa sezione della Commissione tributaria regionale del Veneto la quale provvederà al riesame, adeguandosi ai superiori principi ed a regolare le spese di questo giudizio.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale del Veneto, in diversa composizione, cui demanda di provvedere sulle spese di questo giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 43
 art. 2
 sentenza 
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