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SUAP NUOVO ALBERGO "Località Lido di Lonato" - PDF
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Cesarina Cara
1 COMUNE DI LONATO DEL GARDA - PROVINCIA DI BRESCIA Committenti URBANI S.R.L. Via Virgilio, Bussolengo (VR) C.F. - P.Iva GOBO S.A.R.L. Via Virgilio, Bussolengo (VR) C.F. - P.Iva GOBO S.R.L Desenzano del Garda (BS) C.F. - P.Iva Progettista Arch. Massimo Marai Viale Venezia n Brescia C.F. MRA MSM 58B14 B157W P.I SUAP NUOVO ALBERGO "Località Lido di Lonato" rev. data R00 Ottobre 2015 RELAZIONE TECNICA ai sensi della L.13/89, 236/89 e L.R.6/89 ALLEGATO A06 SU
2 Brescia, Ottobre 2015 Al Signor Sindaco del Comune di Lonato del Garda - Brescia Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10, punto 10.2, 236/89, allegata al SUAP Nuovo Albergo Localitò Lido di Lonato Committenti: URBANI S.R.L. Via Virgilio, Bussolengo - Verona C.F. P.Iva GOBO S.A.R.L. Via Virgilio, Bussolengo - Verona C.F. P.Iva GOBO S.R.L Desenzano del Garda - Brescia C.F. P.Iva R E L A Z I O N E T E C N I C A Il sottoscritto: Arch. Massimo Marai iscritto all Albo degli Architetti della Provincia di Brescia al n.982, con studio in Brescia, viale Venezia, 89 C.F. MRAMSM58B14B157W - P.I , progettista dell'intervento edilizio indicato in oggetto, descrive qui di seguito le caratteristiche degli elementi progettuali per i quali si sono applicate le norme vigenti in materia d eliminazione delle barriere architettoniche, con riferimento alla dichiarazione di conformità ex art. 1 comma 4 Legge 13/89, qui allegata. Gli elementi ed i parametri di raffronto sono quelli più significativi contemplati, per l'edilizia abitativa, dalla Legge 13/89 e relativo regolamento d attuazione approvato con 236/89, prescrizioni tecniche allegate, nonché della Legge Regionale n. 6 del 20/02/1989 e del D.P.R. 24 luglio 1996 n E', in ogni modo prevista in progetto, e sarà curata nell'esecuzione dei lavori, l'applicazione dei criteri generali e degli accorgimenti particolari previsti dalle norme sopra richiamate e non indicati in dettaglio nella presente relazione. 1
3 CONDIZIONI PRESCRITTE CASI PRESENTI FUNZIONI E/O TIPOLOGIE SEZIONI DELLE TIPOLOGIE CONDIZIONI PRESCRITTE LEGGE O RESIDENZA SENZA PARTI COMUNI RESIDENZA CON PARTI COMUNI E MENO DI TRE PIANI RESIDENZA CON PARTI COMUNI E PIÙ DI TRE PIANI RESIDENZA CONVENZIONATA CON PARTI COMUNI E MENO DI TRE PIANI RESIDENZA CONVENZIONATA CON PARTI COMUNI E PIÙ DI TRE PIANI EDIFICI RESIDENZIALI UNIFAMIGLIARI AMBIENTI DESTINATI AD ATTIVITÀ SOCIALI ACCESSI BILITÀ VISITA BILITÀ ADATTA BILITÀ spazi esterni altro spazi esterni spazi comuni piano terra spazi comuni altri piani alloggi spazi esterni spazi comuni alloggi spazi esterni spazi comuni piano terra spazi comuni altri piani 5% alloggi minimo 1 altri alloggi spazi esterni spazi comuni 5% alloggi minimo 1 altri alloggi SEDI DI AZIENDE O IMPRESE soggette al collocamento obbligatorio SEDI DI RIUNIONI O una zona riservata al SPETTACOLI pubblico (anche circoli privati) un servizio igienico spazi di relazione e servizi ATTIVITÀ RICETTIVE parti e servizi comuni alcune stanze zone all aperto SEDI DI CULTO Almeno una zona per assistere alle funzioni LOCALI DI RISTORAZIONE (anche circoli privati) ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO CON METRATURA < 250 mq ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO CON METRATURA > 250 mq Una zona riservata al pubblico Un servizio igienico Spazi di relazione e servizi Zone di relazione per la fruibilità del servizio Zone di relazione per la fruibilità del servizio Un servizio igienico LUOGHI DI LAVORO ARTICOLO punto
4 CONDIZIONI PER GARANTIRE LA ACCESSIBILITA ELEMENTI PRESENTI ELEMENTO CARATTERISTICHE MINIME LEGGE E ART. PORTE Meccanismo di apertura/chiusura a maniglia 4.1.1, 4.1.3, Altezza maniglie 90 cm. dal pavimenti Battenti di larghezza massima 120 cm. Battenti con pressione massima di apertura kg , ACCESSO Posto allo stesso livello dei percorsi pedonali 4.1.1, 4.1.3, Luce netta dall ingombro dell anta mobile di 150 cm. minimo 8.1.1, Zona antistante e retrostante l accesso di dimensioni minime 150x150 cm. (al netto ingombro dei battenti) PAVIMENTI PERCORSI ORIZZONTALI TERMINALI DEGLI IMPIANTI Pavimentazioni antisdrucciolevoli, perfettamente complanari senza variazione di livello Zerbini e guide incassati Differenze di livello superate tramite rampe Nelle parti comuni individuazione dei percorsi tramite materiali Piano dei collegamenti verticali sullo stesso piano dell accesso Larghezza del corridoio minimo 100 cm. allargamento ogni 10 metri per la rotazione completa di una sedia a ruote Apparecchi elettrici, quadri generali, valvole, rubinetti di arresto delle varie utenze, regolatori dell impianto di riscaldamento e condizionamento, campanelli di allarme, citofoni ad altezza tra i 40 e 140 cm. dal pavimento Interruttori posti ad una altezza compresa tra i 75 e i 140 cm. dal pavimento SERVIZI IGIENICI Accostamento laterale alla tazza e al bidet (minimo 100 cm.) Accostamento frontale al lavabo (minimo 80 cm.) e agli elettrodomestici Presenza del corrimano e del campanello di emergenza 4.1.2, e 8.1.2, 4.1.9, e 8.1.9, 4.1.5, e 8.1.5, 4.1.6, e 8.1.6, BALCONI E TERRAZZE Parapetti di altezza minima di 100 cm. in attraversabili da sfera del diametro di 10 cm. Soglie con dislivello minimo e senza traverso orizzontale Spazio di rotazione per sedia a ruote (cerchio diam. 140 cm.) INFISSI ESTERNI Ante mobili con pressione massima di apertura di kg , e 8.1.6, SCALE COMUNI E DI USO PUBBLICO SCALE NON COMUNI E NON DI USO PUBBLICO Per le parti comuni e le scale di uso pubblico larghezza minima di 120 cm. Andamento regolare e omogeneo e pendenza costante Rampe con lo stesso numero di gradini, con altezza max di 16 cm e pedata antisdrucciolevole di 30 cm.; larghezza utile 120 cm. a spigoli arrotondati Parapetti di altezza minima di 100 cm. in attraversabili da sfera del diametro di 10 cm. Corrimano posto a 90 cm. da terra, in corrispondenza delle interruzioni esso è prolungato di 30 cm. oltre primo e ultimo gradino Segnale al pavimento situato ad almeno 30 cm. dal primo e ultimo gradino che segnali l inizio e fine dei rampanti Larghezza minima della rampa 80 cm. Larghezza minima della pedata 25 cm , e 8.1.8, n , e , , e , 3
5 RAMPE Dislivello massimo superabile 3,00 ml. Rampe di collegamento fra piani orizzontali diversi: , e , 1. fino a 0,50 ml. di sviluppo, pendenza max 12% 2. fino a 2,00 ml. max 8% 3. fino a 5,00 ml. max 7% 4. oltre 5,00 ml. max 5% Rampe interrotte da ripiani di lunghezza minima di 150 cm., ogni 10 ml. od in presenza di interruzioni mediante porte al netto delle medesime Qualora a lato della rampa esistano dislivelli superiori a 20 cm., cordolo di contenimento di almeno 10 cm. SERVOSCALA E PIATTAFORMA ELEVATRICE Consentono di superare un dislivello in alternativa all ascensore o rampe inclinate Sono consentiti in alternativa agli ascensori in interventi di , e , ASCENSORI PER NUOVI EDIFICAZIONI RESIDENZIALI. ASCENSORI PER ADEGUAMENTI adeguamento o per superare dislivelli contenuti 1. cabina minimo 130 x 95 cm. 2. porta sul lato corto minimo 80 cm. 3. piattaforma di distribuzione anteriore la porta minimo 140x140 cm 1. cabina minimo 120 x 80 cm. 2. porta sul lato corto minimo 75 cm. 3. piattaforma di distribuzione anteriore la porta minimo 140 x140 cm. ARREDI FISSI Cassette per la posta ad altezza max di 120 cm. TUTTE LE AUTORIMESSE AUTORIMESSE DI EDIFICI APERTI AL PUBBLICO AUTORIMESSE PER EDILIZA CONVENZIONATA PAVIMENTAZIONI ESTERNE PARCHEGGI Nell edilizia residenziale autorimesse collegate alla quota stazionamento delle auto con ascensore Le autorimesse devono essere collegate alla quota di stazionamento delle auto con ascensore o altri mezzi di sollevamento, salvo inserimento di rampa di modesto sviluppo con pendenza max dell 8% Previsto parcheggio (1 ogni 50 e/o frazione, di larghezza non inferiore a 3,20 ml.) in aderenza alle aree pedonali con spazio zebrato larghezza minima di 150 cm. complanare al parcheggio stesso e raccordato ai percorsi pedonali preferibilmente dotato di copertura. Previsti posti auto con le suddette caratteristiche in numero pari a quello degli alloggi direttamente accessibili Pavimentazioni dei percorsi pedonali e delle rampe realizzate in materiale antisdruciolevole compatto omogeneo (esclusa ghiaia e o rizzarda) privi di fessure, griglie e/o altri manufatti con larghezza e/o diametro superiore a 2 cm. Cambi di direzione dei percorsi pedonali sempre in piano con variazioni di livello e di percorso segnalate cromaticamente Previsto parcheggio (1 ogni 50 e/o frazione, di larghezza non inferiore a 3,20 ml.) in aderenza alle aree pedonali con spazio zebrato larghezza minima di 150 cm. complanare al parcheggio stesso e raccordato ai percorsi pedonali preferibilmente dotato di copertura Parcheggio ubicato a livello complanare alle aree pedonali di servizio a esso collegato mediante rampe. n , e , , e , 4.2.2, e 8.2.2, 4.2.3, e 8.2.3, 4
6 PERCORSI ESTERNI SEGNALETICA Percorso pedonale larghezza minima 90 cm. con allargamenti per inversione di marcia ogni 10 m. Percorsi pedonali esterni raccordati a quelli pubblici in piano, mediante rampe, con dislivelli max di 2,5 cm. arrotondati, larghezza minima 150 cm., pendenza laterale max 1% e longitudinale max 5% Percorso pedonale accessibile che giunge all edificio dai parcheggi e servizi Rampe di collegamento fra i piani orizzontali diversi: 1. fino a 0,50 ml. di sviluppo, pendenza max 12% 2. fino a 2,00 ml. max 8% 3. fino a 5,00 ml. max 7% 4. oltre 5,00 ml. max 5% Rampe interrotte da ripiani di lunghezza minima di 150 cm., ogni 15 ml. intervallo che si riduce sino a 10 ml. proporzionalmente per pendenze fino all 8% Quando il percorso si raccorda al livello stradale o è interrotto da un passo carrabile per un dislivello massimo di 15 cm. sono ammesse rampe di pendenza massima del 15% Percorsi pedonali privi di ostacoli di alcun genere, quali tabelle segnaletiche o elementi sporgenti dai fabbricati fino ad una altezza di 2,10 ml. dal calpestio Targhe, contrassegni, numeri civici facilmente leggibili 4.2.1, e 8.2.1, 4.2.1, e 8.2.1, 5
7 CONDIZIONI PER GARANTIRE LA VISITABILITA CASI PRESENTI FUNZIONI E/O TIPOLOGIE UNITÀ IMMOBILIARI DI EDILIZIA RESIDENZIALE SALE E LUOGHI PER RIUNIONI, SPETTACOLI E RISTORAZIONE STRUTTURE RICETTIVE CARATTERISTICHE MINIME Deve essere consentito l accesso da parte di persona su sedia a ruote alla zona di soggiorno o pranzo, a un servizio igienico e ai relativi percorsi di collegamento Il servizio igienico è considerato accessibile se è consentito il raggiungimento della tazza del wc e di un lavabo da parte di persona su sedia a ruote Almeno una zona deve essere agevolmente raggiungibile da con persone con ridotta o impedita capacità motoria, mediante un percorso continuo in piano o raccordato con rampe La zona deve essere prevista in posizione tale che nel caso di emergenza possa essere agevolmente raggiunta una via di esodo accessibile o un luogo sicuro statico La sala deve essere dotata di almeno uno spazio libero riservato per le persone su sedia a ruote, predisposti su pavimento orizzontale, con dimensioni tali da garantire la manovra e lo stazionamento di una sedia a ruote Deve essere garantita l accessibilità ad almeno un servizio igienico Nei servizi igienici spazio di manovra (come dai grafici al punto del 236/89) Per edifici esistenti con non più di tre livelli, in via subordinata ad ascensori e rampe, impianti servo assistiti per il trasporto verticale di persone quali ad esempio pedane e piattaforme mobili; tali impianti non superano dislivelli superiori a 4 m. e sono dotati si spazio d accesso e dimensioni tali da garantire l utilizzo da parte di persone in carrozzella, e se esterni, protetti da agenti atmosferici. LEGGE E ART. Punto 5.1 Punto 5.2 Visitabili tutte le parti e i servizi comuni Punto 5.3 Due stanze ogni 40 o frazione devono essere accessibili, esse devono essere ubicate preferibilmente nei piani bassi, in vicinanza di un luogo sicuro statico e di una via di esodo accessibile; il servizio igienico deve essere accessibile. Per i villaggi turistici e i campeggi, oltre ai servizi e alle attrezzature comuni, devono essere accessibili almeno il 5% delle superfici destinate alle unità di soggiorno temporaneo con un minimo assoluto di 2 unità. LUOGHI DI CULTO Una zona accessibile per assistere alle funzioni Punto 5.4 ALTRI LUOGHI APERTI AL PUBBLICO Accessibili gli spazi di relazione Punto 5.5 Se la metratura è maggiore di 250 mq. Deve essere previsto almeno un servizio igienico accessibile Il Tecnico Arch. Massimo Marai 6
8 Brescia, Ottobre 2015 Al Signor Sindaco del Comune di Lonato del Garda - Brescia Oggetto: Dichiarazione di conformità ex art. 1, 4 comma, Legge 13/89 e art. 7 punto 7.3, 236/89, allegata al SUAP Nuovo Albergo Localitò Lido di Lonato Committenti: URBANI S.R.L. Via Virgilio, Bussolengo - Verona C.F. P.Iva GOBO S.A.R.L. Via Virgilio, Bussolengo - Verona C.F. P.Iva GOBO S.R.L Desenzano del Garda - Brescia C.F. P.Iva Il sottoscritto: Arch. Massimo Marai iscritto all Albo degli Architetti della Provincia di Brescia al n.982, con studio in Brescia, viale Venezia, 89 C.F. MRAMSM58B14B157W - P.I , progettista dell'intervento edilizio indicato in oggetto C E R T I F I C A sotto la propria personale responsabilità, che gli elaborati relativi all'intervento medesimo sono conformi alle disposizioni adottate ai sensi della Legge 13/89 e del 236/89, della L. R. n. 6/89 e del D.P.R. 503/96. Il Tecnico Arch. Massimo Marai 7
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LISTA DI CONTROLLO PER I CORRIDOI. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Corridoio.
LISTA DI CONTROLLO PER I CORRIDOI Rilevatore: Referente sede Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Corridoio Dipartimento di Responsabile/i Altezza, cubatura, superficie REQUISITI L altezza

References: art. 10
 art. 1
 art. 1
 art. 7
 articolo 37
 Art. 3

Art. 4
 Art. 7
 Art. 8
 Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4