Source: http://snalsmantova.com/statuto.html
Timestamp: 2017-09-21 01:19:49+00:00

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STATUTO - SNALS MANTOVA
PEC lombardia.mn@pec.snals.it
Art. 1 -Costituzione e principi
Art. 3 -Tesseramento
Art. 4 -Tutela degli iscritti
Art. 5 -Elezioni interne
Art. 6 -Incompatibilità
Art. 7 -Garanzia e propaganda
Art. 8 -Accertamento di irregolarità
Art. 9 -Convocazione degli organi centrali e periferici
Art. 10 -Cooptazionee durata
Art. 11 -Organizzazione periferica
Art. 12 -Delegato
Art. 13 -Organi distrettuali
Art. 14 -Organi provinciali
Art. 15 -Funzione degli organi pro-vinciali
Art. 16 -Consiglio provinciale
Art. 17 -Segretario e segreteria pro-vinciale
Art. 18 -Collegio provinciale dei sindaci
Art. 19 -Collegio provinciale dei probiviri
Art. 20 -Elezione degli organi provinciali
Art. 21 -Organi regionali
Art. 22 -Congresso regionale
Art. 23 -Consiglio regionale
Art. 24 -Segretario regionale
Art. 25 -Segreteria regionale
Art. 26 -Collegio regionale dei sindaci
Art. 27 -Conferenza dei segretari provinciali
Art. 28 -Norma transitoria
Art. 29 -Organi nazionali
Art. 30 -Congresso nazionale
Art. 31 -Convocazione congresso nazionale
Art. 32 -Delegati al congresso nazionale
Art. 33 -Convocazione straordinaria del congresso nazionale e della assemblea provinciale
Art. 34 -Consiglio nazionale
Art. 35 -Composizione del consiglio nazionale
Art. 36 -Comitato centrale
Art. 37 -Ufficio di Presidenza del Consiglio Nazinale e Ufficio del Comitato Centrale
Art. 38 -Segretario generale
Art. 39 -Segreteria generale
Art. 40 -Conferenza dei segretari provinciali e regionali
Art. 41 -Organo di stampa
Art. 42 -Organizzazione centrale
Art. 43 -Collegio nazionale dei sindaci
Art. 44 -Collegio nazionale dei probiviri
Art. 45 -Commissione di vigilanza (Abrogato)
Art. 46 -Settori del sindacato
Art. 47 -Consulta provinciale di settore
Art. 48 -Organi nazionali di settore
Art. 49 -Bilancio nazionale
Art. 50 -Bilancio provinciale e regionale
Art. 51 -Patrimonio
Art. 52 -Modifiche statutarie e regolamento
E' costituito con sede in Roma, il Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori della Scuola (S.N.A.L.S.), organizzazione unitaria, libera, democratica ed autonoma di tutti i settori del lavoro scolastico pubblico e privato.
Lo S.N.A.L.S., indipendente dal Governo, dai partiti politici e dalle associazioni di qualunque tipo, pone l'autonomia come garanzia precisa di libertà e di pluralità democratica.
a) la difesa dei diritti sindacali dei lavoratori della scuola nonché l'aggiornamento della loro professionalità;
d) l'autogoverno socialmente responsabile della scuola, nel riconoscimento dell'apporto autonomo delle altre componenti ed in primo luogo degli studenti e delle famiglie;
e) la tutela della dignità del lavoro scolastico e della libertà dell'insegnamento e della ricerca.
Lo S.N.A.L.S. organizza unitariamente il personale della scuola di ogni ordine e grado, dipendente dallo Stato e dagli Enti Privati, dell'alta formazione artistica e musicale e delle ricerca, compreso quello all'estero, e, fino al 31 dicembre 2007, del personale della scuola dipendente dalle Regioni ed Autonomie Locali, nonché quello dell'amministrazione scolastica e dell'università e ne assume la rappresentanza.
Lo Snals-Confsal imputa per successione le deleghe rilasciate fino al 31 dicembre 2007 intestate allo Snals-Confsal, determinando l'effettivo passaggio della titolarità delle stesse, come segue:
per il Comparto Università alla Federazione Confsal-Snals Università-Cisapuni;-per il Comparto Ministeri alla Federazione Confsal-Unsa;-per il Comparto Regioni ed Autonomie Locali alla Federazione Confsal-Fenal.
Hanno titolo all'iscrizione gli appartenenti al personale afferente ai settori ed ai comitati intersettoriali previsti dall'art. 46 del presente statuto, nonché gli aspiranti a contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato inerenti i settori predetti.
Sono soci dello S.N.A.L.S. tutti coloro che si impegnano all'osservanza del presente statuto, del regolamento applicativo, dei deliberati degli organi statutari e che versano la quota annuale di iscrizione.
In occasione dei congressi, nonché dei consigli chiamati a deliberare fra un congresso e l'altro, deve essere possibile far emergere e confrontare le tesi di politica sindacale e scolastica; deve essere possibile la scelta organica dei dirigenti chiamati ad interpretare democraticamente e responsabilmente la volontà della base; deve essere possibile la formazione e la libera articolazione del consenso e del dissenso alla base ed al vertice.
Le cariche di segretario generale, regionale e provinciale e di membro della segreteria generale dello S.N.A.L.S. non sono cumulabili fra loro e sono incompatibili con il mandato parlamentare o politico-amministrativo, con l'appartenenza ad organi esecutivi di partiti, o con la carica di responsabile degli uffici scuola dei partiti.
A tutti gli iscritti è garantito, all'interno del sindacato, il diritto di parola, critica e propaganda.
Le deliberazioni sono impegnative per tutti. Una volta deliberate azioni sindacali di agitazione o sciopero oppure altre iniziative, ogni socio dovrà astenersi da qualsiasi atto che indebolisca l'azione del sindacato o ne minacci l'unità organizzativa.
L'accertamento delle disfunzioni o irregolarità spetta, in relazione alle successive lettere a) - b), rispettivamente alla segreteria generale e provinciale.
- al consiglio nazionale per i casi di cui alla lettera a);
- al comitato centrale per i casi di cui alle lettera b).
Il ricorso deve essere deciso nella prima seduta utile dell'organo competente e, comunque, non oltre i 60 giorni, pena la decadenza del provvedimento impugnato.
Il rifiuto di ottemperare alle decisioni di cui ai precedenti commi comporta l'automatico deferimento dei responsabili al collegio nazionale dei probiviri, nel caso di provvedimenti adottati da organismi nazionali, e al collegio provinciale dei probiviri nel caso di provvedimenti adottati da organismi provinciali.
Tutti gli organi deliberanti, centrali e periferici, sono convocati, con indicazione dell'ordine del giorno, in via ordinaria dai responsabili degli organi, su richiesta delle segreterie e, in via straordinaria, quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti le segreterie. La riunione relativa deve avvenire entro un massimo di trenta giorni dal ricevimento della richiesta per gli organi centrali e di quindici per gli organi periferici.
In quest'ultimo caso, in mancanza di convocazione, provvederà il segretario regionale per gli organi provinciali e il segretario generale per gli organi regionali.
Gli organi deliberanti del sindacato, centrali e periferici (consiglio nazionale, consigli regionali e provinciali) e le consulte di settore si riuniscono almeno due volte l'anno.
L'organizzazione periferica unitaria dello S.N.A.L.S. si articola in strutture regionali, provinciali e, di norma, anche distrettuali.
Il delegato, eletto dagli iscritti o designato dalla segreteria provinciale, tutela gli interessi e salvaguarda i diritti dei soci sul posto di lavoro, anche attraverso la contrattazione decentrata; cura l'informazione e la propaganda; garantisce la partecipazione diretta del personale nelle scelte programmatiche e nella gestione delle lotte e delle conquiste; provvede al tesseramento.
L'assemblea dei delegati, che è formata dai rappresentanti degli iscritti nella scuola del distretto, ha il compito di dibattere i problemi connessi con le unità scolastiche del territorio, di raccogliere le istanze di base in ordine alle scelte programmatiche, alle azioni di lotta; di formulare le relative proposte agli organi provinciali.
Il comitato distrettuale è composto da un massimo di 5 membri, eletti dall'assemblea dei delegati, in numero proporzionale alla rappresentanza di ciascun settore e dai coordinatori distrettuali di settore.
La sezione distrettuale, non necessariamente coincidente con il distretto scolastico, esercita funzioni di promozione, coordinamento ed organizzazione dell'attività sindacale e tiene i rapporti con le strutture scolastiche e gli enti locali nell'ambito del territorio.
In ogni capoluogo di provincia si costituisce l'organizzazione provinciale unitaria dello S.N.A.L.S..
Gli organi sindacali provinciali interpretano, sviluppano e riconducono a unità le istanze sindacali di base e di settore; attuano il collegamento tra la base provinciale e gli organi centrali del sindacato; svolgono, nell'ambito della provincia, compiti analoghi a quelli che gli organi centrali corrispondenti assolvono in tutto il territorio, ma non possono promuovere azioni sindacali che contrastino con gli indirizzi e i deliberati degli organi centrali.
Il consiglio provinciale assume la direzione del sindacato nell'ambito delle competenze di cui all'art. 15; dispone in materia di bilancio, amministrazione, tesseramento, organizzazione e attività di assistenza e consulenza.
Il consiglio provinciale esercita, altresì, il controllo delle attività dei delegati e degli organi distrettuali, designa i rappresentanti dell'organizzazione nelle commissioni che operano a livello provinciale e provvede alla costituzione delle commissioni di studio, nelle quali potranno essere utilizzati anche esperti esterni all'organizzazione.
Il segretario provinciale ha la rappresentanza legale del sindacato nell'ambito della provincia e le sue competenze si esplicano nel rispetto del principio di collegialità della segreteria.
La segreteria provinciale esercita la funzione di rappresentanza dell'organizzazione nell'ambito della provincia, convoca il consiglio e gli altri organismi provinciali e ne esegue le deliberazioni.
Esso svolge, nell'ambito della propria competenza, compiti analoghi a quelli del collegio nazionale dei sindaci.
Il collegio provinciale dei probiviri si compone di cinque membri effettivi e di tre supplenti. Esso svolge nell'ambito della propria competenza compiti analoghi a quelli esercitati dal collegio nazionale dei probiviri.
L'elezione degli organi provinciali avviene su area provinciale sulla base di liste nelle quali possono essere inclusi candidati di settori diversi. Di norma, essa avviene contemporaneamente alla elezione dei delegati al congresso nazionale e regionale ed è preparata dall'assemblea degli iscritti.
L'assemblea fa proposte sulle questioni concernenti l'organizzazione unitaria provinciale e regionale e sui criteri di massima per la utilizzazione delle risorse finanziarie in sede di elaborazione di bilanci preventivi, e nelle questioni relative all'attività provinciale dei settori.
Il congresso nazionale dello S.N.A.L.S., costituito dai delegati provinciali, è l'organo fondamentale che delibera la linea del sindacato.
Il congresso ordinario dell'organizzazione - unitario e di settore - è indetto, in forme e tempi rigorosamente correlati, secondo le istanze definite nel presente statuto.
Hanno diritto a prendervi parola - ancorché non delegati - i consiglieri nazionali uscenti e i membri dei collegi nazionali dei sindaci e dei probiviri, nonché, nelle sedute di settore, i membri della consulta uscente.
La convocazione del congresso e l'ordine del giorno devono essere comunicati alle organizzazioni provinciali del sindacato almeno 70 giorni prima della data fissata.
All'atto della convocazione del congresso, il consiglio nazionale nomina una commissione che ha il compito di predisporre le operazioni preparatorie, garantire e favorire la libera circolazione delle idee.
L'elezione dei delegati è preparata da almeno un'assemblea generale unitaria di base, organizzata dalla segreteria provinciale.
c) per l'assemblea provinciale, ad opera del consiglio provinciale, con delibera adottata a maggioranza di due terzi dei suoi componenti, o su richiesta della maggioranza assoluta dei delegati di base, rappresentanti complessivamente la maggioranza assoluta degli iscritti.
Ciascuno dei membri del consiglio nazionale può partecipare a qualsiasi assemblea, congresso o convegno dell'organizzazione, sia in sede nazionale sia in sede periferica.
Il consiglio nazionale è composto da 150 membri di cui sei sono i coordinatori di settore, in conformità di quanto disposto dall'articolo 48. I restanti sono distribuiti tra i settori in rapporto alla consistenza degli iscritti di ciascun settore rappresentato in congresso.
L'elezione congressuale del consiglio nazionale si realizza sulla base di liste, nelle quali possono essere inclusi nomi di candidati di tutti i settori.
Il comitato centrale delibera, in via ordinaria, su delega del consiglio nazionale e nelle situazioni d'urgenza, in prima istanza, salvo ratifica del consiglio nazionale.
Il comitato centrale si pronuncia sulle linee della piattaforma rivendicativa da portare alla consultazione di base e all'approvazione da parte del consiglio nazionale.
- fissare i criteri per gli esoneri sindacali. Il comitato centrale è composto da 31 membri eletti nel proprio seno dal consiglio nazionale.
I componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Nazionale e i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Comitato Centrale restano in carica sino alla successiva celebrazione del Congresso Nazionale
Il segretario generale rappresenta il sindacato nella sua unità e ne ha la rappresentanza legale, attua la linea di politica sindacale deliberata dagli organi statutari, nel rispetto del principio di collegialità, con la segreteria generale, che presiede, dirige e coordina; organizza e coordina tra loro le attività delle commissioni nazionali di cui all'art. 42; assume la direzione politica dell'organo di stampa e cura i rapporti con le segreterie provinciali e regionali.
Egli è il responsabile delle attività programmate nell'ambito dei principi politici che informano l'azione sindacale; mantiene i contatti con il mondo politico e sociale al fine di valorizzare il sindacato e renderlo sempre più rappresentativo assumendo opportune iniziative.
Le conferenze dei segretari provinciali e regionali sono organi deliberanti in materia organizzativa e consultive nelle altre materie che la segreteria generale intende sottoporre al parere della base. Per l'avvio e per la conclusione delle azioni sindacali di portata generale, la segreteria generale è tenuta a sentire il parere delle conferenze dei segretari provinciali e regionali. La convocazione delle due conferenze può avvenire congiuntamente ed anche in coincidenza con le riunioni del consiglio nazionale.
L'organo di stampa è aperto a tutti gli orientamenti interni dell'organizzazione nel rispetto del presente statuto. Su tale organo deve essere data notizia dei temi trattati negli organi centrali, delle tesi emerse, delle deliberazioni adottate, degli ordini del giorno di politica sindacale che siano stati oggetto di votazione, dell'attività sindacale.
L'organizzazione centrale si struttura in aree funzionali definite dal comitato centrale, su proposta del segretario generale.
Il compito del collegio dei sindaci è quello di controllare l'andamento amministrativo del sindacato e la regolarità di tutte le spese. Esso propone i miglioramenti tecnico-contabili che ritiene utili e segnala le deficienze eventuali al consiglio nazionale.
Il collegio dei sindaci è convocato dal suo presidente, d'intesa con il segretario generale, oltreché alle scadenze previste dall'articolo 49, almeno un'altra volta all'anno.
Il collegio nazionale dei probiviri è, altresì, competente ad adottare il provvedimento di espulsione, dopo quello di sospensione cautelare disposto dalla segreteria generale in pendenza di giudizio penale, qualora l'associato sia stato condannato con sentenza passata in giudicato su fatti di particolare gravità sociale e scolastica.
Avverso i provvedimenti adottati dagli organi statutari contro l'associato è prevista la tutela mediante il ricorso al collegio nazionale dei probiviri entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento.
La consulta provinciale di settore coordina l'attività del settore nell'ambito provinciale e contribuisce ad attuare le finalità di cui agli articoli 1 e 46; essa costituisce un momento di presenza e di partecipazione più organico alla vita unitaria dello S.N.A.L.S..
La consulta nazionale elegge, fra i suoi membri, il coordinatore nazionale e, con successiva votazione, altri quattro membri, i quali, con il coordinatore, costituiscono l'ufficio centrale di coordinamento.
Il coordinatore nazionale risponde del suo operato e di quello dell'ufficio centrale di coordinamento alla consulta.
Per il funzionamento degli organi di settore e dei comitati intersettoriali verrà assegnata, in sede di elaborazione del bilancio preventivo, un'aliquota delle quote derivanti dai versamenti degli iscritti. La ripartizione tra i settori di detta aliquota sarà effettuata in relazione alla consistenza numerica dei settori stessi dopo aver comunque assicurato ai settori e ai comitati intersettoriali la somma indispensabile per il loro normale funzionamento.
Entro il 31 ottobre di ogni anno, la segreteria generale predispone e presenta al collegio dei sindaci e al consiglio nazionale il bilancio preventivo per l'anno successivo.
Entro il 31 maggio, la segreteria generale predispone e presenta al consiglio nazionale il bilancio consuntivo dell'anno precedente corredato della relazione del collegio dei sindaci.
Con gli stessi criteri dell'articolo precedente devono essere presentati dalle segreterie regionali e provinciali i relativi bilanci preventivi e consuntivi.
Il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo devono essere inviati, entro 30 giorni dall'approvazione, alla segreteria generale per il giudizio di conformità ai deliberati del consiglio nazionale.
Il segretario amministrativo nazionale può effettuare, anche a mezzo di un suo delegato, ispezioni contabili nelle sedi periferiche e deve, in caso di inadempienze gravi, sostituirsi agli organi periferici per la redazione e l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, salva comunque l'applicazione dell'articolo 8.
- ad adottare e/o modificare il Regolamento Applicativo
dello Statuto;
Sono abrogate le preesistenti disposizioni statutarie e regolamentari che disciplinano le suindicate materie
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