Source: http://www.ilsicomoro.com/site/2015/03/muos-in-sicilia-sentenza-di-carta/
Timestamp: 2020-07-11 13:45:56+00:00

Document:
MUOS IN SICILIA: SENTENZA DI CARTA! – Associazione Culturale "Il Sicomoro"
MUOS IN SICILIA: SENTENZA DI CARTA!
Sul sito dell’ambasciata USA in Italia si legge che il Muos è uno strumento di guerra:
«14 febbraio 2013 — Il MUOS è il programma di comunicazione satellitare a banda stretta di nuova generazione del Dipartimento della Difesa creato per sostenere le operazioni militari USA e NATO in tutto il mondo».
Il 13 febbraio 2015 il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia con il procedimento numero 461 «ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa». A tutt’oggi, però è lettera morta, tant’è che le parabole abusive dell’US Navy sono ancora in funzione.
«Devono apporre i sigilli alla struttura del Muos». Lo affermano giustamente a gran voce i comitati NoMuos, il Comune di Niscemi e gli avvocati che hanno portato avanti la battaglia contro l’ecomostro United States of America che ha disintegrato un’abtica sughereta in un’area protetta solo sulla carta dalle autorità italiane nazionali e regionali. Ad un mese dalla sentenza del Tar secondo cui il Muos è abusivo, le mega parabole americane sono ancora in funzione. Lo denunciano i video pubblicati dall’associazione anti-mafia Rita Atria. Le predette immagini tratte dimostrano che i lavori nella base Us Navy continuano nonostante la sentenza del Tar. «Da un punto di vista processuale li abbiamo messi in scacco matto. Qualunque mossa faccia l’avversario è bloccato – afferma il medico del Wwf e responsabile del NoMuos Rino Strano – Infatti, le nuove antenne sono state costruite in una riserva Sic (sito di interesse comunitario) di fascia A, zona assolutamente inedificabile. Tra le altre cose questa costruzione abusiva aveva anche i permessi non conformi e scaduti. Permessi che non sono stati mai rinnovati».
Il pasticcio di Crocetta e la revoca delle revoche. Il 29 marzo 2013 la Regione Sicilia ha annullato i lavori, che poi sarebbero ripresi a luglio attraverso una revoca delle revoche del governatore Rosario Crocetta. Con il primo annullamento però, per riavviare i lavori, bisognava fare da capo l’iter dei permessi, ex tunc. Quindi per il Tribunale che ha convalidato il primo annullamento i lavori eseguiti dopo sono illegittimi, privi di valida autorizzazione. Dieci esperti hanno depositato un documento di duecento pagine analizzato dal verificatore del Tar Marcello d’Amore e considerato valido. I pareri dell’Enav, dell’Iss e dell’Istra, tra l’altro danno un giudizio positivo al Muos sulla base di procedure semplificate che non mettono in evidenza i possibili danni. Il Muos, inoltre, dà fastidio alla rotta degli aerei di Comiso ha accertato uno studio dell’ingegnere Giuseppe Pace. Il tecnico ha analizzato le emissioni delle parabole e le rotte degli aerei di Comiso, il nuovo scalo vicino a Niscemi. Secondo l’esperto indipendente 12 rotte aeree avrebbero problemi per l’intersezione del fascio del Muos. Per il Tar inoltre «l’Enav ha fatto studi superficiali: non è garantita la sicurezza dell’aeroporto quando entrerà in funzione il Muos». Comunque, le centraline per monitorare le antenne sono state rimosse. Dopo il danno, la beffa. «Adesso per mancanza di fondi non ci sono più le centraline che ci avevano promesso», denuncia il dottor Strano. L’Arpa ha infatti tolto le centraline che potevano consentire di monitorare la funzionalità delle antenne. Strumenti basilari per controllare che i livelli di elettromagnetismo non superino i limiti legislativi. Il Comune di Niscemi, i cittadini siciliani e i comitati NoMuos hanno promosso, a loro spese, una ricerca guidata dal dottor Fiorenzo Marinelli dell’Istituto di Genetica molecolare del Cnr di Bologna. Marinelli ha sottoposto per un breve periodo un gruppo di leucociti in vitro all’elettromagnetismo delle antenne. Mentre un altro gruppo di cellule è stato coperto con un materiale protettivo. Il professore ha portato i risultati di questa prima ricerca: «Le cellule non protette stanno morendo». Il livello delle antenne Muos sopra la norma legislativa. «Durante la seconda tornata di esperimenti, finanziati sempre dai cittadini –puntualizza il dottor Strano – sono state montate le centraline del dottor Massimo Coraddu. Ci si è accorti che l’incremento elettromagnetico con il Muos è aumentato in maniera esponenziale: oltre le soglie di sicurezza fissate dalle legge». Il dubbio dei NoMuos ora è che «le centraline le possano aver tolte per evitare di rilevare il livello di elettromagnetismo». «Sta diventando una barzelletta: il ministero dell’Interno e di conseguenza la Questura stanno violando la legge» ha affermato l’avvocato Goffredo D’Antona dell’associazione anti-mafia Rita Atria, che ha sporto denuncia alla Procura di Caltagirone. Muos, gli avvocati: «Fermare i lavori nel rispetto della sentenza del Tar». I legali hanno inviato una diffida al Ministero dell’interno, alla questura di Caltanissetta, al commissariato e ai carabinieri di Niscemi, invitandoli a far valere la sentenza del Tar. Come andrà a finire. Nonostante la lodevole battaglia di cittadine e cittadini, purtroppo l’Italia non ha alcuna sovranità nel suo territorio.
Se sono sicuro che il governo Renzi in questo caso non farà rispettare la legge, e dunque, l’esecuzione della sentenza 461/2015.
taggato con Muos, Naato, Sicilia

References: SENTENZA 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza