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Timestamp: 2019-07-20 00:46:16+00:00

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Il procedimento contro il rifiuto di asilo politico è valido anche se lo straniero è assente | Studio Legale Parenti
Il procedimento contro il rifiuto di asilo politico è valido anche se lo straniero è assente
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Corte di Cassazione, ordinanza n. 17576 del 27.07.2010
La Corte di Cassazione con la pronuncia in esame, ha stabilito che allo straniero può essere concessa la protezione internazionale, se nel paese di origine ha subito solo una condanna penale per le sue opinioni politiche. La Corte ha affermato che la persecuzione politica sussiste anche quando vengono legalmente adottate sanzioni penali all’esito di un regolare processo a carico di chi ha espresso mere opinioni politiche e, inoltre, spetta alle autorità italiane l’accertamenti delle persecuzioni poste in essere contro lo straniero che richiede la protezione internazionale
Corte di Cassazione, sentenza n. 26063 dell’8.8.2010
La causa di estinzione del reato prevale sull’assoluzione (per carenza di prove): è questo il principio enunciato dalla Cassazione. I giudici hanno infatti stabilito che una eventuale causa di estinzione del reato farebbe venire meno la possibilità per l’imputato di essere prosciolto nel merito. In particolare, dopo un riassunto dell’orientamento giurisprudenziale sulla questione, è stato precisato che la regola probatoria di cui all’art. 530, comma 2, c.p.p., – cioè il dovere per il giudice di pronunciare sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova della responsabilit
à appare dettata esclusivamente per il normale esito del processo che sfocia in una sentenza emessa dal giudice al compimento dell’attività dibattimentale, a seguito di una approfondita valutazione di tutto il compendio probatorio acquisito agli atti. Tale regola non può provare applicazione in presenza di una causa estintiva del reato: in una situazione del genere – a meno che il giudice non sia chiamato a dover approfondire ex professo il materiale probatorio acquisito vale invece la regola di giudizio di cui all’art. 129 c.p.p. in base allo quale, intervenuta una causa estintiva del reato, può essere pronunciata sentenza di proscioglimento nel merito solo qualora emerga. dagli atti processuali positivamente, senza necessità di ulteriore approfondimento, l’estraneità dell’imputato a quanto contestatogli
Corte di Cassazione, sentenza n. 27376 del 14.07.2010
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che non ha diritto alla riparazione per ingiusta detenzione chi viene arrestato e poi rilasciato per detenzione di stupefacenti a uso personale. Infatti, pur non essendo un reato, l’ordinamento attribuisce a questa condotta “una connotazione negativa”.
Corte di Cassazione, sentenza n. 17571 del 27.07.2010
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che deve essere revocato il permesso di soggiorno per il cittadino extracomunitario sposato con una donna italiana, se malgrado l’assenza di una separazione legale, ci sono chiari sintomi della fine del matrimonio. Con tale principio la Corte, ha respinto il ricorso presentato da un cittadino serbo contro il provvedimento con il quale il Questore di Udine ne aveva revocato il permesso di soggiorno per motivi familiari. La revoca era stata proposta poiché sopravvenuta la cessazione dell’affectio coniugale, l’uomo aveva iniziato una nuova convivenza con un’altra donna che le aveva anche dato un figlio. La Corte ha perciò confermato la revoca dell’atto sulla base del principio di diritto secondo cui “la sopravvenuta cessazione della convivenza coniugale non determinata da separazione legale e di contro accompagnata da elementi sintomatici della inesistenza iniziale della affectio propria del coniugio, integra ragione di revoca del permesso di soggiorno
Corte di Cassazione, sentenza n. 18043 del 04.08.2010
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che è valido il procedimento di impugnazione del rifiuto di protezione internazionale anche in assenza dello straniero richiedente. Con tale principio la Corte ha accolto il ricorso di uno straniero che chiedeva asilo politico ma che non si era presentato all’udienza di trattazione. I particolare secondo la sesta sezione civile, anche nei procedimenti di impugnazione del diniego di protezione internazionale svoltisi innanzi al Tribunale ed alla Corte di Appello deve applicarsi il principio secondo cui “in difetto di comparizione della parte interessata all’udienza di trattazione, la Corte del reclamo, verificata la regolarità della notificazione del ricorso e del decreto, deve comunque decidere nel merito il reclamo restando esclusa alcuna pronunzia di improcedibilità per disinteresse alla definizione o alcuna decisione di rinvio della trattazione”.
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