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Timestamp: 2018-08-15 20:18:45+00:00

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Никола Тесла (Nikola Tesla) - ᐅ www.pennati.net
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Nikola Tesla (in serbo Никола Тесла), nato a Smiljan, in Croazia, il 10 luglio 1856 e mancato a New York il 7 gennaio 1943, è stato un ingegnere elettrico, inventore e fisico serbo naturalizzato statunitense nel 1891.
È conosciuto per il suo lavoro rivoluzionario e i numerosi contributi nel campo dell’elettromagnetismo (di cui è stato un geniale pioniere) tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.
I suoi numerosi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (AC), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori elettrici a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.
Negli Stati Uniti Tesla fu tra gli scienziati e inventori più famosi, anche nella cultura popolare.
Dopo la sua dimostrazione di comunicazione senza fili (radio) nel 1893, e dopo essere stato il vincitore della cosiddetta “guerra delle correnti” insieme a George Westinghouse contro Thomas Alva Edison, fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici statunitensi.
Tesla ha contribuito allo sviluppo di diversi settori delle scienze applicate.
I suoi ammiratori contemporanei arrivano al punto da definirlo “l’uomo che inventò il Ventesimo secolo” e “il santo patrono della moderna elettricità”.
La sua importanza fu anche riconosciuta nella Conférence Générale des Poids et Mesures del 1960, in cui fu intitolata a suo nome l’unità del Sistema Internazionale di misura dell’induzione magnetica (chiamata anche campo magnetico B).
Tra i riconoscimenti, fu nominato vicepresidente dell’associazione oggi chiamata IEEE (di cui era presidente Alexander Graham Bell) e venne insignito della settima Medaglia Edison nel 1917 dalla stessa IEEE, massimo riconoscimento assegnatogli in vita.
Tesla fu erroneamente annunciato come vincitore del Premio Nobel per la fisica 1915 in un articolo pubblicato sul New York Times insieme a Edison; comunque nessuno dei due vinse mai il Nobel: secondo alcuni autori, proprio a causa della mancata volontà di condividere il premio tra loro.
Non mancarono contestazioni riguardo ai brevetti di Tesla.
La scoperta del campo magnetico rotante, per esempio, fu descritta in una nota presentata alla Reale Accademia delle Scienze il 18 marzo 1888, dallo scienziato italiano Galileo Ferraris, ma da parte di Tesla nacquero subito contestazioni sulla priorità di tale scoperta, che finì nelle aule giudiziarie, dove si stabilì che la paternità dell’invenzione spettava allo scienziato italiano.
Nel 1943 invece una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti attribuì a Tesla (pochi mesi dopo la sua morte) la paternità di alcuni brevetti usati per la trasmissione di informazioni via etere, tramite onde radio, precedentemente attribuiti a Guglielmo Marconi.
A causa della sua personalità eccentrica e delle sue affermazioni talvolta apparentemente bizzarre e incredibili, negli ultimi anni della sua vita Tesla fu ostracizzato e considerato una sorta di “scienziato pazzo” pur attribuendogli talora curiose anticipazioni di sviluppi scientifici successivi.
Molti dei suoi risultati sono stati usati, spesso polemicamente, per appoggiare diverse pseudoscienze, teorie sugli UFO e occultismo New Age.
Ciò è dovuto al fatto che Tesla lasciò scarsa documentazione sui risultati ottenuti, e anche questa spesso sotto forma di appunti, non di lavori organizzati e comprensibili a tutti, pertanto è stato relativamente facile attribuirgli le idee più strampalate, o la paternità di invenzioni mirabolanti non accettate dalla “scienza ufficiale”.
L’ultimo brevetto di Tesla risale al 1928: negli ultimi anni della sua vita intervenne spesso su quotidiani quali il New York Times e l’Electrical Experimenter riguardo alle sue visionarie opinioni sulla tecnologia o in relazione alla guerra in corso in Europa.
Morì nel 1943 nell’hotel dove viveva; al suo funerale a New York erano presenti oltre duemila persone, tra cui diversi premi Nobel.
Tesla nacque il 10 luglio 1856 come suddito dell’Impero Austriaco a Smiljan vicino Gospić, nella regione della Lika-Krbava, facente parte allora della frontiera militare croata del Regno di Croazia e Slavonia, e oggi situata in Croazia. I genitori erano entrambi serbi: il padre, Milutin Tesla, nato nel 1819, era un ministro del culto ortodosso e ricordava a memoria passi della Bibbia e poemi epici serbi. La madre, Georgina-Djuka Mandić, nata nel 1822, figlia di un prete serbo ortodosso, pure se analfabeta, aveva talento nell’inventare oggetti d’uso casalingo. Nikola ebbe un fratello e tre sorelle.
Andò a scuola a Karlovac, quindi studiò ingegneria elettrica all’Università tecnica di Graz (Austria), a quel tempo considerata uno degli istituti migliori al mondo. Durante gli studi si interessò agli impieghi della corrente alternata. Frequentò solo fino al primo semestre del terzo anno, non raggiungendo quindi il conseguimento della laurea. Poi, per un’estate, seguì i corsi dell’Università di Praga, studiando fisica e matematica avanzata. Si dedicò alla lettura di molti lavori, imparando a memoria interi libri grazie alla sua memoria prodigiosa. Tesla affermò, nella sua autobiografia, di avere avuto numerosi momenti di ispirazione.
Nei primi anni di vita egli fu spesso malato: gli apparivano lampi luminosi accecanti, spesso accompagnati da allucinazioni. Molte di queste visioni erano connesse a parole o idee. Tali sintomi oggi segnalerebbero una forma di sinestesia.
Nikola Tesla era alto 188 cm e di corporatura assai magra (sembra che il suo peso tra il 1888 e il 1926 sia rimasto attorno ai 64 kg).
Passaporto di Nikola Tesla nel 1883, quando era cittadino dell’Impero austro-ungarico, emesso dal regno autonomo di Croazia, Slavonia e Dalmazia.
Nel 1882 arrivò a Parigi per lavorare come ingegnere alla Continental Edison Company, progettando migliorie agli apparati elettrici. Tesla affermò, nella sua autobiografia del 1915, di aver concepito in quell’anno l’idea del motore a induzione iniziando a sviluppare diversi dispositivi capaci di utilizzare il campo magnetico rotante, per i quali ottenne brevetti nel 1888.
Sempre nel 1882 Tesla accorse al capezzale della madre morente, arrivando poche ore prima che ella spirasse. Le sue ultime parole furono “Sei arrivato, Nidžo, mio orgoglio”. Dopo la morte della madre, Tesla si ammalò. Rimase in convalescenza due o tre settimane a Gospić e nel paese di Tomingaj vicino Gračac, nell’odierna Croazia, dov’era nata la madre.
Nel 1884, al suo arrivo negli Stati Uniti, Tesla aveva in mano poco altro che una lettera credenziale di Charles Batchelor, suo superiore nella precedente occupazione. In questa lettera, indirizzata a Thomas Alva Edison, Batchelor scriveva “Conosco due grandi uomini: uno siete voi, l’altro è questo giovane”. Edison assunse Tesla nella sua azienda Edison Machine Works. I compiti di Tesla all’interno dell’azienda furono dapprima semplici, ma ben presto si occupò anche di problemi più complessi; gli fu quindi proposto di riprogettare l’esistente generatore di corrente continua.
Nel 1919 Tesla scrisse che Edison gli aveva offerto, per quel compito, l’esorbitante premio di cinquantamila dollari (equivalenti a circa 1 milione di dollari attuali). Tesla disse di aver lavorato quasi un anno per riprogettare il motore e il generatore. Il suo lavoro fruttò all’azienda di Edison diversi brevetti estremamente redditizi. Quando chiese la riscossione del premio promesso, secondo Tesla Edison rispose: “Tesla, lei non afferra il senso dell’umorismo americano”, e non mantenne la promessa. Tesla si licenziò quando, invece dei 50 000$, gli fu offerto un aumento di stipendio, da 10 dollari a settimana a 18 dollari (va ad ogni modo notato come la cifra di cinquantamila dollari corrispondesse all’intero capitale sociale dell’azienda).
Nel 1886 Tesla fondò una propria società, la Tesla Electric Light & Manufacturing. I primi finanziatori non erano d’accordo con Tesla sui suoi progetti per il motore a corrente alternata e alla fine gli tolsero il controllo della società. Tesla lavorò quindi a New York come operaio generico dal 1886 al 1887 per guadagnarsi da vivere. Nel 1887 costruì il primo motore a induzione a corrente alternata senza attrito, di cui fece dimostrazione presso l’American Institute of Electrical Engineers (attualmente parte dell’IEEE) nel 1888, di cui divenne vice presidente e che, dopo la morte intitolò a Tesla un premio. Nello stesso anno, sviluppò i principi della sua bobina di Tesla e iniziò a lavorare come consulente con George Westinghouse (che lo conobbe proprio a quella dimostrazione) nei laboratori di Pittsburgh della Westinghouse Electric & Manufacturing Company. Westinghouse ascoltò le sue idee per i sistemi polifase che avrebbero permesso la trasmissione di elettricità a corrente alternata lungo grandi distanze.
Nell’aprile del 1887 Tesla iniziò a investigare su quelli che in seguito sarebbero stati chiamati raggi X utilizzando i suoi tubi a vuoto a singolo nodo (analogo al suo brevetto n. 514170). Questo dispositivo differiva dai primi altri tubi a raggi X per il fatto che non avevano elettrodo bersaglio. Il termine moderno per il fenomeno prodotto attraverso questo apparecchio è bremsstrahlung (o radiazione di frenamento). Sappiamo che questo dispositivo operava emettendo elettroni da un singolo elettrodo attraverso una combinazione di emissione di campo ed emissione termoionica. Una volta liberati, gli elettroni sono respinti con forza dall’intenso campo elettrico vicino all’elettrodo durante i picchi a tensione negativa dall’uscita oscillante ad alta tensione della bobina di Tesla, generando raggi X nel momento in cui collidono con l’involucro di vetro. Egli utilizzò anche dei tubi di Geissler. Fin dal 1892 Tesla divenne consapevole di quelli che Wilhelm Röntgen successivamente identificò come effetti dei raggi X.
« Sulle azioni che feriscono la pelle… noto che esse sono state male interpretate… Esse non sono dovute ai raggi Röntgen, ma semplicemente all’ozono generato in contatto con la pelle. Anche l’acido nitroso potrebbe esserne responsabile, ma per una piccola estensione » (Tesla, in Electrical Review, 30 novembre 1895)
All’età di 36 anni Tesla depositò i primi brevetti riguardanti il sistema energetico polifase; in seguito alle sue ricerche sul sistema e sui principi del campo magnetico rotante. Tesla lavorò come vice presidente dell’American Institute of Electrical Engineers (ora parte dell’IEEE) dal 1892 al 1894. Dal 1893 al 1895 investigò sulle correnti alternate ad alta frequenza. Generò tensione alternata di un milione di volt usando una bobina di Tesla conica e investigò sull’effetto pelle nei conduttori, progettò circuiti regolatori, inventò una macchina per indurre il sonno (senza fonte), lampade a scarica di gas senza fili e trasmise energia elettromagnetica senza fili, costruendo con successo il primo trasmettitore radio. A St. Louis, Missouri, Tesla diede una dimostrazione relativa alla comunicazione radio nel 1893. Rivolgendosi al Franklin Institute a Filadelfia, Pennsylvania e al National Electric Light Association, descrisse e dimostrò in dettaglio i suoi principi. Riguardo alle dimostrazioni di Tesla è stato scritto molto su vari media.
All’Esposizione Universale del 1893, la World Columbian Exposition di Chicago, per la prima volta fu dedicato un padiglione all’energia elettrica. Fu un evento storico dal momento che Tesla e George Westinghouse introducevano i visitatori alla potenza della corrente alternata usandola per illuminare l’Esposizione. Furono esposti le lampade luminescenti di Tesla (progenitrici delle lampade neon) e i bulbi a singolo nodo. Tesla inoltre spiegò i principi del campo magnetico rotante e del motore a induzione dimostrando come far stare in equilibrio sulla propria punta un uovo di rame durante la dimostrazione dell’apparecchio da lui costruito conosciuto come uovo di Colombo.
A quarantuno anni Tesla registrò il primo brevetto di base della radio ((EN) United States Patent 645576, United States Patent and Trademark Office.). Un anno dopo presentò all’esercito degli Stati Uniti un’imbarcazione radiocontrollata, credendo che almeno i militari avrebbero apprezzato apparecchiature come siluri radiocomandati. Egli sviluppò la “Art of Telautomatics”, una forma di primitiva robotica.
In seguito, nel 1898, al Madison Square Garden fece una pubblica dimostrazione con una barca radiocomandata, nell’ambito di una mostra sull’elettricità; utilizzò questa volta apparecchi con un innovativo coesore e una serie di porte logiche. Il comando radio a distanza rimase comunque una novità fino agli anni 1960. Nello stesso anno (1898) Tesla inventò anche una “candela elettrica”, detta anche spark plug, per i motori a combustione interna a benzina. Egli ottenne la (EN) United States Patent 609250, United States Patent and Trademark Office. “Electrical Igniter for Gas Engines”, per questo sistema di accensione meccanica. Tesla visse al Gerlach Hotel, rinominato, in seguito, “The Radio Wave Building” al 49W della 27th Street (tra Broadway e la Sixth Avenue), nella bassa Manhattan, dove alla fine del secolo condusse esperimenti sulle onde radio. Per onorare e ricordare il suo lavoro, nel 1977 fu posta sull’edificio una targa commemorativa.
Il motore a induzione, trasformatori rotanti, e alternatori ad “alta” frequenza
La bobina di Tesla, il trasmettitore d’amplificazione, e altri mezzi per incrementare l’intensità di oscillazioni elettriche (incluso trasformazioni di scarica di condensatori e oscillatori di Tesla)
Sistema di trasmissione di corrente alternata elettrica per lunghe distanze (1888) e altri metodi e strumenti per trasmissione di potenza
Sistemi per comunicazioni senza fili (prior art per l’invenzione della radio) e oscillatori a radio frequenza
La prima implementazione della porta logica “AND”
Correnti di Tesla per Elettroterapia
Trasferimento di elettricità senza fili e l’effetto Tesla
Il fenomeno dell’impedenza Tesla
Impulsi di Tesla
Scarica di Tesla
Apparecchi per gas ionizzati e “Caldi Fuochi di S.Elmo”.
Strumenti per raggi ‘fantasma’
Colorado Springs (Trasmettitore d’amplificazione)
Un esperimento a Colorado Springs dove una bobina collegata a terra e sintonizzata è in risonanza con una trasmittente distante; la lampadina è accesa vicino al fondo
Nel 1899 Tesla per portare avanti le sue ricerche decise di trasferirsi a Colorado Springs, nel Colorado, dove avrebbe avuto molto spazio per i suoi esperimenti sulle alte tensioni e sulle alte frequenze. Fin dal suo arrivo spiegò ai giornalisti che stava conducendo degli esperimenti sulla telegrafia senza fili. Il suo diario contiene numerose spiegazioni delle sue congetture sulla ionosfera e sugli esperimenti sulle correnti telluriche del suolo, fatte di onde trasversali e onde longitudinali. All’interno del suo laboratorio, Tesla provò che la terra era un buon conduttore, e produsse dei fulmini artificiali (con scariche di milioni di volt, lunghe fino a 40 metri).
Lo scienziato indagò allo stesso tempo sull’elettricità atmosferica, osservando i segnali dei fulmini, catturati con i suoi ricevitori. Le riproduzioni di questi ultimi e dei suoi coesori dimostrano un inatteso livello di complessità (per esempio, modelli a elementi distribuiti, fattore Q, eliche, ritorno della radio frequenza, schemi di eterodina grezza e circuiti rigenerativi). Tesla dichiarò che a quei tempi stava compiendo le sue osservazioni sulle onde stazionarie. Nel suo laboratorio a Colorado Springs, egli “registrò” alcune tracce di ciò che credeva fossero segnali radio extraterrestri; ciononostante i suoi pubblici annunci e i dati che aveva rilevato furono duramente respinti dalla comunità scientifica. Tesla aveva notato alcune misure di segnali ripetitivi dal suo ricevitore, che erano sostanzialmente differenti da quelli registrati durante i temporali e dal rumore terrestre. Nello specifico, egli ricordò in seguito che i segnali apparivano in gruppi di uno, due, tre e quattro scatti insieme.
Lo scienziato, nell’agosto 1917, fissò per primo i principi riguardanti le frequenze e i livelli di potenza per la costruzione di primitive unità radar. Nel 1934, infatti, Émile Girardeau, lavorando al primo sistema radar francese, affermava di aver concepito le apparecchiature “in accordo con le basi gettate da Tesla” (senza fonte). Dagli anni venti, Tesla negoziò ripetutamente con il governo del Regno Unito per la costruzione di un sistema radar, affermando allo stesso tempo che erano stati fatti numerosi sforzi per catturare i cosiddetti “raggi della morte”. È opinione comune che la rimozione del gabinetto di Chamberlain (senza fonte) pose fine alle trattative.
In occasione del suo settantacinquesimo compleanno, nel 1931, il Time Magazine gli dedicò l’intera copertina, ringraziandolo per i suoi contributi nel campo della generazione di energia elettrica. Tesla aveva ricevuto il suo ultimo brevetto nel 1928 per un apparecchio destinato al trasporto aereo, che rappresentava il primo esempio di aeromobile a decollo e atterraggio verticale. Nel 1934 poi scrisse al console del suo paese natale Janković un messaggio di gratitudine nei confronti di Mihajlo Pupin, che aveva dato il via ad un programma di donazioni grazie al quale molte compagnie americane potevano supportare le sue ricerche. Tesla aveva però rifiutato i finanziamenti, preferendo vivere della sua modesta pensione iugoslava, continuando così i suoi esperimenti.
Il grosso di questa teoria fu sviluppato tra il 1892 e il 1894, quando conduceva esperimenti elettromagnetici ad alta frequenza e alto potenziale e stava brevettando numerosi apparecchi per l’utilizzo di queste grandi fonti di energia. La teoria fu completata, secondo lo scienziato, entro la fine degli anni trenta.
« Non c’è nulla che sia dotato di vita – dall’uomo, che ha reso schiavi gli elementi, alla più agile creatura – in tutto questo pianeta che non oscilli durante una rotazione. Ogni volta che un’azione sia generata da una forza, anche infinitesimale, il bilancio cosmico è alterato ed il moto universale ne risente gli effetti. »
« … la teoria della relatività, in ogni caso, è più anziana dei suoi attuali sostenitori. Fu avanzata oltre 200 anni fa dal mio illustre connazionale Ruggiero Boscovich, il grande filosofo, che, non sopportando altre e più varie occupazioni, scrisse un migliaio di volumi di eccellente letteratura su una vasta varietà di argomenti. Boscovich si occupò di relatività, includendo il cosiddetto “continuum spaziotemporale”… »
« …(ha) un magnifico abito matematico che affascina, abbaglia e rende la gente cieca di fronte ad errori impliciti. La teoria è come un mendicante vestito color porpora che la gente ignorante scambia per un re…, i suoi esponenti sono uomini brillanti, ma sono metafisici, più che fisici… »
Armi a energia diretta (Teleforce)
Più tardi Tesla fece alcune affermazioni di rilievo circa un’arma chiamata “teleforce” La stampa la soprannominò “raggio della pace” o “raggio della morte”.
Un meccanismo per generare un’enorme differenza di potenziale. E questo, secondo Tesla, fu portato a termine.
Un tubo a vuoto in grado di generare un fascio di particelle concentrato, proiettato verso il bersaglio, il che avrebbe reso l’invenzione utilizzabile come arma a tutti gli effetti.
Tesla lavorò al progetto di un’arma ad energia diretta tra i primi anni del Novecento fino alla sua morte. Nel 1937, egli compose un trattato intitolato “The Art of Projecting Concentrated Non-dispersive Energy through the Natural Media” che riguardava fasci di particelle cariche, che fu pubblicato in seguito per cercare di illustrare una descrizione tecnica di una “super arma che avrebbe messo fine a tutte le guerre nel mondo”.
Questo documento, che si trova attualmente nell’archivio del Nikola Tesla Museum di Belgrado, descriveva un tubo a vuoto con un’estremità libera e un getto estremamente collimato di gas che permetteva alle particelle di uscire; l’apparato includeva poi la carica di particelle a milioni di volt e un metodo per creare e controllare fasci non dispersivi di particelle con la repulsione elettrostatica.
« (l’ugello) avrebbe inviato fasci molto concentrati di particelle nell’aria libera, di un’energia così tremenda da abbattere una flotta di 10.000 aeroplani nemici a una distanza di 200 miglia dal confine della nazione attaccata e avrebbe fatto cadere gli eserciti sui loro passi. Tale arma può essere utilizzata contro la fanteria di terra o come contraerea. »
(‘Death Ray’ for Planes, The New York Times, 22 settembre 1940.)
Dopo aver cercato di attirare l’interesse del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, lo scienziato propose l’apparecchiatura alle nazioni europee; ma nessun governo si mostrò interessato a firmare un contratto di costruzione dell’arma.
Poco tempo dopo, Tesla morì nella sua stanza del New Yorker Hotel a 86 anni.
Tesla ipotizzò come le forze elettriche e magnetiche potessero distorcere, o addirittura modificare, il tempo e lo spazio e studiò procedure con le quali controllare tali energie.
Verso la fine della vita rimase affascinato dalla teoria secondo cui la luce è formata sia da particelle elementari sia da onde, un postulato fondamentale della fisica quantistica.
Queste ricerche lo portarono a ideare un “muro di luce”, manipolando le onde elettromagnetiche.
Questo misterioso muro di luce avrebbe consentito di alterare lo spazio, la gravità e la materia; da questo nacquero una serie di progetti di Tesla che sembrano usciti direttamente dalla fantascienza, come il teletrasporto, il viaggio nel tempo e la propulsione antigravità.
Nel 1933 alcuni giornali pubblicarono la rappresentazione di una invenzione particolarmente bizzarra teorizzata da Tesla: una macchina fotografica dei pensieri, essa fu la più singolare invenzione che Tesla ipotizzò.
L’informazione immagazzinata, sarebbe stata poi elaborata da un nervo ottico artificiale e visualizzata come immagine su uno schermo.
Un’altra invenzione teorizzata da Tesla è comunemente chiamata “macchina volante di Tesla”.
Tesla dichiarò che uno degli scopi della sua vita era quello di creare una macchina volante che potesse funzionare senza l’uso di un motore a combustione interna o ali, alettoni, propellenti o di qualsiasi fonte di combustibile.
Inizialmente Tesla pensò ad un aereo in grado di volare grazie ad un motore elettrico alimentato da un generatore a terra. Con il passare del tempo, ipotizzò che questo aereo potesse muoversi in maniera interamente meccanica. La forma ipotizzata per il velivolo era quella tipica di un sigaro o di una salsiccia. Questo in seguito fu sfruttato dai teorici della cospirazione degli UFO.
L’inventore, pensavo, dà al mondo creazioni palpabili, che vivono e funzionano. »
Tesla morì per un attacco cardiaco, solo, nel New Yorker Hotel, tra il 5 e l’8 gennaio del 1943, all’età di 86 anni, in una camera (n. 3327) ancora oggi utilizzata. Nonostante avesse venduto i suoi brevetti sulla corrente alternata, egli era praticamente nullatenente e lasciò consistenti debiti. In seguito, nello stesso anno, la Corte Suprema degli Stati Uniti impugnò il suo brevetto numero 645576, riconoscendo lo scienziato come l’inventore della radio.
Al momento della sua morte, l’inventore stava continuando a lavorare sul teleforce, un progetto che aveva proposto senza successo al Dipartimento della Guerra degli USA; sembra che il raggio proposto – che la stampa aveva ribattezzato “raggio della pace” o “raggio della morte” – avesse a che fare con le sue ricerche sul fulmine globulare e sulla fisica del plasma, e che fosse composto di un flusso di particelle.
Il governo americano non trovò alcun prototipo dell’apparecchio nella cassaforte, ma i suoi scritti vennero classificati come top secret. Il cosiddetto “raggio della pace” costituisce un elemento di alcune teorie cospirative come mezzo di distruzione.
J. Edgar Hoover dichiarò il caso “most secret”, vista la natura delle invenzioni di Tesla e dei suoi brevetti.
Charlotte Muzar scrisse che c’erano diversi fogli e oggetti “mancanti”.
Dopo la sua morte, la famiglia di Tesla e l’ambasciata iugoslava lottarono con le autorità americane per ottenere questi oggetti, per la potenziale importanza di alcune delle sue ricerche.
Infine il nipote Sava Kosanoviċ entrò in possesso di alcuni dei suoi effetti personali, ora esposti al museo Nikola Tesla di Belgrado, in Serbia. Le esequie dello scienziato ebbero luogo il 12 gennaio 1943, nella Cattedrale di Saint John the Divine di Manhattan, a New York. Il suo corpo fu cremato e le ceneri trasportate a Belgrado nel 1957.
L’urna fu posta nel museo che porta il suo nome, dove si trova tutt’oggi.
Il suo desiderio era quello di avere una scultura fatta dal suo amico più vicino, lo scultore croato Ivan Meštrović, che a quel tempo si trovava negli Stati Uniti, ma morì prima di vederlo terminato. Meštrović fece per lui un busto in bronzo (1952), conservato nel museo di Belgrado, e una statua (1955/56), ora presso l’Istituto Ruđer Bošković a Zagabria. Questa scultura fu spostata nel centro di Zagabria, in via Nikola Tesla, in occasione del 150° anniversario della sua nascita, e ne fu consegnato un duplicato all’Istituto.
Nel 1976 fu sistemata una statua di bronzo di Tesla nel parco statale di Niagara Falls nello stato di New York; nel 1986 fu eretta un’opera analoga nella sua città natale Gospić.
Il 2006 fu proclamato dall’UNESCO e dai governi di Serbia e Croazia come anno di Nikola Tesla. In occasione del 150º anniversario della sua nascita, il 10 luglio 2006, il villaggio ricostruito di Smiljan (distrutto durante le guerre degli anni novanta) fu aperto al pubblico assieme alla casa del grande scienziato, allestita come museo alla memoria; fu inoltre dedicato alla vita e al lavoro di Tesla un nuovo centro multimediale. La chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo, dove il padre dell’inventore faceva servizi di manutenzione, fu completamente ristrutturata e sia il museo che il centro multimediale furono riempiti di repliche delle invenzioni di Tesla.
Il museo, in particolare, ha raccolto pressoché ogni documento mai pubblicato da e su Nikola Tesla, la maggior parte dei quali procurati da Ljubo Vojovic, della Tesla Memorial Society di New York.
Accanto alla casa dello scienziato è stato eretto un monumento creato dallo scultore Mile Blazevic; nella vicina cittadina di Gospić, nella stessa data, è stata inaugurata una scuola superiore intitolata a Nikola Tesla e presentata una replica della statua dell’inventore, il cui originale è a Belgrado, preparata da Franco Krsinic.
Negli anni seguenti alla sua morte, molte delle sue innovazioni, teorie e affermazioni furono usate per sostenere varie voci, ipotesi e teorie non scientifiche.
Molti dei lavori di Tesla erano conformi ai principi e ai metodi accettati dalla comunità scientifica, ma la sua stravagante personalità e le sue pretese talvolta irrealistiche, combinate con il suo indiscutibile genio, lo hanno reso una figura popolare tra i teorici delle cospirazioni dell’occulto.
Alcuni di essi, in effetti, credevano addirittura che lo scienziato fosse un essere angelico mandato sulla Terra da Venere per rivelare la conoscenza scientifica all’umanità.
Egli era nato a Smiljan, un paese attualmente situato in Croazia, da una famiglia serba. Il padre, Milutin era un prete serbo ortodosso e la madre Georgina-Djuka Mandic era figlia anch’essa di un prete serbo ortodosso, Nikola Mandic (1800-1863).
Georgina era la quarta di otto figli e si prese cura dei fratelli in seguito alla morte precoce della madre (nonna materna di Nikola Tesla), Sofia Mandic (nata Budisavljevic a Gračac in Lika) ed è per questo motivo che non ebbe l’opportunità di istruirsi.
Va tenuto infine presente che all’epoca il Regno di Croazia era unificato alla corona del Regno di Ungheria, ed era parte dell’impero austro-ungarico in cui lui è nato e cresciuto.
Tesla assunse la cittadinanza statunitense nel 1897.
Negli anni centrali della sua vita, Tesla strinse una forte amicizia con Mark Twain, il quale trascorreva molto tempo insieme a lui, anche nel suo laboratorio.
Tesla era rimasto molto amareggiato dalle ripercussioni del suo battibecco con Edison; tanto che, il giorno dopo la morte di quest’ultimo, il New York Times conteneva numerosi encomi della vita del ricercatore, con un’unica opinione negativa scritta da Tesla:
Tesla non fu mai sposato. Era celibe e asessuale e sostenne che la sua castità era molto utile alle sue doti scientifiche. Eccetto per le cene formali, egli mangiava sempre da solo, e mai, in alcuna circostanza, avrebbe cenato di sua spontanea volontà con una donna. Al Waldorf-Astoria e al famoso ristorante Delmonico’s selezionava sempre particolari tavoli in disparte, che erano riservati a lui. Anche se veniva sempre descritto come una persona attraente quando interagiva con gli altri, Tesla spesso fingeva nel suo comportamento.
Come tanti in questo momento storico, Tesla, scapolo a vita, divenne un acceso sostenitore di una versione, autoimposta con la riproduzione selettiva, dell’eugenetica.
In un’intervista del 1937, egli affermò:
« (…) il nuovo senso di compassione dell’uomo iniziò ad interferire con lo spietato meccanismo della natura. L’unico metodo compatibile con le nostre nozioni di civilizzazione e di razza è quello di impedire la proliferazione degli esseri non adatti per mezzo della sterilizzazione e della guida consapevole dell’istinto riproduttivo (…). Fra gli eugenisti, è opinione comune che bisognerebbe rendere più difficile il matrimonio. È innegabile che, a chiunque appaia come un genitore poco raccomandabile, dovrebbe essere proibita la generazione di figli. Nel giro di un secolo, il caso di una persona normale che si unisca con una eugeneticamente non adatta, sarà improbabile quanto il caso che la veda sposata ad un criminale incallito. »
Lo scienziato mise da parte il suo primo milione di dollari all’età di 40 anni, ma donò quasi tutti i suoi diritti d’autore e di proprietà industriale sulle invenzioni future. Era particolarmente inetto nel gestire le sue finanze, completamente incurante della ricchezza materiale.
Egli strappò addirittura un contratto con Westinghouse, che lo avrebbe reso il primo miliardario in dollari del mondo, in parte a causa delle implicazioni che questo avrebbe avuto sulla sua visione futura dell’energia libera, e in parte perché avrebbe escluso Westinghouse dagli affari, e Tesla non aveva alcuna intenzione di avere a che fare con i creditori.
(Margaret Cheney, Tesla. Un uomo fuori dal tempo)
Tesla, affetto da disturbo ossessivo-compulsivo, aveva numerose quanto inusuali abitudini ed idiosincrasie. Era particolarmente fissato con il numero “tre”, ed esigeva che la camera d’albergo dove alloggiava avesse un numero divisibile per tre. Si sa che egli era fisicamente contrario alla gioielleria, specialmente alle collane di perle e che era ossessionato dai piccioni: ordinava speciali semi per i volatili che nutriva nel Central Park, portandone alcuni nella sua stanza in hotel.
Tesla, per sua volontà, visse gli ultimi anni della sua vita in una suite di due stanze al 33º piano del New Yorker Hotel, nella Room 3327, dove, giunto alla fine dei suoi giorni, mentre già scivolava in ciò che i più considerano uno stato mentale alterato, avrebbe chiesto di esser visitato quotidianamente da un particolare piccione bianco.
Egli avrebbe affermato che il volatile era molto prezioso per lui. L’aneddoto racconta che un giorno il piccione si ammalò; Nikola tentò di soccorrerlo per rimetterlo in salute, ma esso morì tra le sue braccia.
L’inventore aveva posizioni contrastanti verso la religione; pur ammirando apertamente Cristianesimo e Buddhismo, credeva infatti che dovesse esserci una spiegazione scientifica per ogni cosa. Ma quando quel piccione bianco morì, Tesla giurava di aver visto una luce molto chiara venir fuori dai suoi occhi, così luminosa che nemmeno lui sarebbe riuscito a crearne una di pari intensità. Questo episodio lo portò a credere che il candido uccello fosse in origine qualcosa di spirituale. Molti biografi annotano che Tesla considerò la morte del piccione come il “colpo finale” per lui e per il suo lavoro.
Lo scienziato credeva che la guerra non potesse essere evitata finché la causa del suo ritorno non fosse stata rimossa, ma si opponeva alle guerre, in generale.
Egli cercava di ridurre le distanze, come nella comunicazione per una miglior comprensione, così nei trasporti e nella trasmissione dell’energia, come un modo per stringere amichevoli relazioni internazionali.
Tesla era un poliglotta. Accanto al serbo e al croato, conosceva perfettamente altre sette lingue: il ceco, l’inglese, il francese, il tedesco, l’ungherese, l’italiano e il latino. (senza fonte)
Tesla studiò matematica, fisica e ingegneria alla Scuola Politecnica di Graz, in Austria, l’odierna Technische Universität Graz. Due fonti sostengono che egli ricevette la laurea magistrale dall’Università di Graz.
L’Ateneo nega di avergli conferito tale titolo e informa che egli non proseguì mai gli studi oltre il primo semestre del suo terzo anno, durante il quale Tesla smise di seguire le lezioni. Altri affermano che l’inventore fu espulso senza aver conseguito la laurea per il mancato pagamento delle tasse universitarie del primo semestre del primo anno da matricola.
Secondo un suo compagno di stanza nel college, egli non ottenne alcun titolo universitario.
Tesla fu persuaso più tardi dal padre ad iscriversi al Dipartimento Charles-Ferdinand dell’Università di Praga, che egli frequentò per la sessione estiva del 1880. Dopo la morte del padre, si trasferì a Budapest nel gennaio del 1881, dove trovò un impiego come progettista e disegnatore all’Ufficio telegrafico centrale.
Grande appassionato di letteratura fin da ragazzo, nella sua autobiografia cita in particolare il romanzo Abafi (“Il figlio di Aba”) dell’ungherese Miklós Jósika come una delle letture più importanti della sua vita, e che avrebbe comportato una svolta nettissima nella sua esistenza, ispirandogli il suo celebre “autocontrollo”.
La rivendicazione contro Marconi (invenzione della radio)
Nel 1943 una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti attribuì a Tesla la paternità di alcuni brevetti precedentemente attribuiti a Guglielmo Marconi, tra cui la radio, successiva comunque al brevetto di Oliver Lodge che lo precedette.
La sentenza della Corte Suprema statunitense comunque non è universalmente riconosciuta dai sostenitori di Marconi. Molto tempo prima (1911) l’High Court britannica nella persona di Mr. Justice Parker deliberò su un analogo procedimento la validità dei brevetti di Marconi.
La sentenza della Corte Suprema statunitense è rimasta una sentenza discussa anche perché in quel periodo l’esercito statunitense era in causa con la società Marconi per l’utilizzo di brevetti sulla radio che non intendeva pagare, e la comodissima sentenza permise al governo di non pagarli. In realtà il governo Usa pagò la somma di 42.000 dollari alla società di Marconi per un brevetto di Oliver Lodge che la suddetta società aveva comprato da quest’ultimo.
Tesla iniziò a tenere le prime conferenze pubbliche sulla trasmissione di energia tramite onde radio nel 1891 e nel 1893 pubblicò il primo progetto per trasmettere segnali e anche energia elettrica tramite onde radio.
I progetti di Tesla si concentravano sulla trasmissione di onde elettromagnetiche continue (CW) per ottenere trasmissioni di segnali e anche di energia, quelli di Marconi posteriormente, sulla trasmissione di segnali Morse tramite onde smorzate (DW) e quindi producevano segnali con interferenze e difficili da sintonizzare. Sono progetti differenti che si suppone non possono essere opera di semplice copia.
Va tuttavia fatto notare che la generazione di oscillazioni elettromagnetiche continue, non smorzate quindi, non fu possibile prima dell’invenzione delle valvole termoioniche ed in particolare del triodo (1916), quindi un eventuale progetto di Tesla non avrebbe mai potuto funzionare nel 1893.
Nel 1893, a St. Louis, Missouri, Tesla diede una pubblica dimostrazione della comunicazione radio senza fili. L’apparato che Tesla usò conteneva tutti gli elementi che erano incorporati nei sistemi radio prima dello sviluppo della “valvola termoionica”.
Monumento a Nikola Tesla all’aeroporto “Nikola Tesla” di Belgrado
L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale per la densità di flusso magnetico o l’induzione magnetica (comunemente conosciuta come campo magnetico B), il Tesla, prese questo nome in suo onore (alla Conférence Générale des Poids et Mesures di Parigi del 1960).
Il 10 luglio del 2006, in onore del 150° compleanno dell’inventore, il più grande aeroscalo della Serbia, quello di Belgrado, venne ribattezzato Аеродром Београд “Никола Тесла” o Aerodrom Beograd “Nikola Tesla”.
La Tesla Motors sostiene che “L’omonimo del nostro Tesla Roadster è il genio di Nikola Tesla” (…) “Siamo sicuri che, se fosse vivo oggi, Nikola Tesla ispezionerebbe la nostra auto e muoverebbe la sua testa in segno di comprensione e approvazione”.
Il gruppo musicale americano Tesla deriva il proprio nome da quello dell’inventore, e anche i titoli dei primi quattro album (Mechanical Resonance, The Great Radio Controversy, Psychotic Supper e Bust a Nut) rimandano alla vita dello scienziato.
La cantante islandese Björk ha utilizzato la Bobina di Tesla come strumento musicale per creare la canzone Thunderbolt, contenuta nel suo ottavo album “Biophilia”
É una sorta di autobiografia di Tesla, il libro redatto da Ben Johnston e pubblicato nuovamente nel 1982 contiene particolari sul lavoro e la vita dello scienziato. Il contenuto è stato in gran parte tratto da una serie di articoli che Tesla aveva scritto per la rivista Electrical Experimenter nel 1919, epoca in cui Tesla aveva 63 anni.

References: sentenza 
e contrario
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