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Timestamp: 2016-10-23 01:59:52+00:00

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⭐TITOLO I - I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI CAPO I - PRINCIPI GENERALI
TITOLO I - I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI CAPO I - PRINCIPI GENERALI
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1 COMUNE DI GUBBIO Provincia di Perugia REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SULL ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 135 del ) TITOLO I - I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI CAPO I - PRINCIPI GENERALI Articolo 1 - Oggetto e finalità 1. Il Comune di Gubbio, in armonia con i principi della legge 7 agosto 19, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni (di seguito definita legge n. 241/19), del proprio Statuto e dei principi dell ordinamento comunitario, si impegna a garantire nell esercizio dell attività amministrativa adeguati livelli di pubblicità, trasparenza, imparzialità e semplificazione, nel rispetto dell economicità e dell efficacia dell azione amministrativa, favorendo la massima partecipazione dei cittadini. 2. Il presente Regolamento disciplina i procedimenti amministrativi di competenza del Comune di Gubbio, così come articolato nelle proprie strutture organizzative di cui al vigente Regolamento sugli Uffici e Servizi, nonché gli interventi sul regime di efficacia e validità dei provvedimenti amministrativi e le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, il quale costituisce principio generale dell attività amministrativa del Comune di Gubbio, al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l imparzialità e la trasparenza. 3. Il procedimento non può essere aggravato se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell istruttoria. Articolo 2 - Definizioni 1. Ai fini del presente Regolamento si intende: a) per procedimento amministrativo, la sequenza di atti e/o fatti tra loro connessi per la definizione di decisioni dell Amministrazione, nel perseguimento di pubblici interessi; b) per istruttoria, la fase del procedimento finalizzata all acquisizione di ogni elemento utile all assunzione delle decisioni; c) per provvedimento finale, l atto conclusivo del procedimento amministrativo, esplicitante la decisione dell Amministrazione; d) per conferenza di servizi, la sede di confronto nell ambito della quale l Amministrazione acquisisce elementi istruttori utili, nonché intese, nulla osta o assensi, comunque denominati, da parte di altri uffici, servizi o Amministrazioni; e) per dichiarazione di inizio di attività (D.I.A.), il procedimento amministrativo, in base al quale il soggetto interessato rende nota all Amministrazione la sua intenzione di realizzare una specifica attività privata, coinvolgente interessi pubblici, attraverso la dichiarazione dell esistenza dei requisiti e presupposti previsti da leggi o da atti amministrativi a contenuto generale; f) per silenzio assenso, il procedimento amministrativo, riferito a determinate tipologie di attività, coinvolgenti interessi pubblici e il cui esercizio sia subordinato ad un atto di consenso dell Amministrazione. In base al silenzio-assenso la richiesta dell atto di consenso si considera implicitamente accolta senza necessità di un provvedimento espresso quando, dalla presentazione della domanda descrittiva dell attività, sia decorso il periodo predeterminato senza rilievi da parte dell Amministrazione; g) per interruzione dei termini, l azzeramento del conteggio dei termini nei casi previsti da leggi e regolamenti; h) per sospensione dei termini, il blocco temporaneo della decorrenza dei termini che il responsabile del procedimento può disporre nei casi previsti da leggi e dal presente Regolamento; Comune di Gubbio Regolamento sui procedimenti amministrativi e sull accesso agli atti Pagina 1 di 222 i) per responsabile del procedimento il dirigente di ciascuna unità organizzativa cui afferisce la competenza per materia, o altro dipendente da lui nominato. Articolo 3 - Individuazione dei procedimenti amministrativi 1. I procedimenti amministrativi di competenza del Comune di Gubbio sono individuati, a cura dei rispettivi settori, in apposite schede di settore, da predisporre ed approvare dalla Giunta Comunale entro sei mesi dall approvazione del presente Regolamento sulla base della vigente struttura organizzativa e pubblicare sul sito Internet del Comune. 2. Gli uffici del Comune adottano gli atti di propria competenza previsti nei procedimenti amministrativi indicati nelle schede di settore, secondo le regole ed i tempi ivi stabiliti, le quali sono periodicamente sottoposte a revisione, integrazione o modifica in relazione ad esigenze di aggiornamento normativo o funzionali alla semplificazione dell attività amministrativa. 3. Tutti gli uffici che intervengono in un procedimento sono tenuti a prestare piena e tempestiva collaborazione all unità organizzativa e al responsabile del procedimento, per l acquisizione di tutti gli elementi utili per formulare la decisione e per il rispetto dei termini. 4. Per conseguire maggiore efficienza nella propria attività il Comune di Gubbio incentiva l uso della telematica nei rapporti interni, tra le diverse Amministrazioni e tra queste e i privati. Articolo 4 - Termini dei procedimenti amministrativi 1. I termini dei procedimenti delle singole unità organizzative del Comune (settori, uffici comunali) sono individuati nelle apposite schede di settore di cui al precedente articolo 3, ove non siano direttamente previsti per legge, e decorrono dall inizio d ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte. 2. Il termine di conclusione di tutti i procedimenti amministrativi del Comune di Gubbio è fissato in giorni (trenta), salvo che non sia diversamente stabilito dalla legge o dalle schede di settore di cui all articolo Il Comune di Gubbio procederà ad individuare nelle schede di settore termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza di ciascun settore, fatti salvi i casi in cui siano indispensabili termini superiori ed in ogni caso non superiori a centottanta giorni, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento. 4. I termini dei procedimenti amministrativi possono essere sospesi o interrotti secondo le disposizioni di legge e del presente Regolamento (artt. 13, 14, 15, 16, 17), a cui si rinvia. CAPO II - RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Articolo 5 - Unità organizzativa responsabile del procedimento 1. Ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, e salva espressa individuazione delle unità organizzative responsabili per ciascun procedimento contenuta anche nelle schede di settore, l individuazione delle unità organizzative responsabili della istruttoria, di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell adozione del provvedimento finale di competenza dell Amministrazione, avviene sulla base dello schema organizzativo vigente e sulla base dell attribuzione delle materie ai diversi settori. 2. La responsabilità del procedimento è del dirigente del settore competente. 3. Il dirigente competente può assegnare la responsabilità del procedimento ai responsabili di Posizione Organizzativa, congiuntamente all atto di nomina o successivamente, o ad altri dipendenti assegnati al settore ed inquadrati almeno nella categoria C. 4. Per i procedimenti che coinvolgono più settori, l individuazione del responsabile del procedimento è in capo alla struttura competente all emanazione dell atto finale, secondo previsione di legge o di regolamenti. 5. Nel caso di procedimenti d ufficio il responsabile del procedimento è il dirigente competente ad attivare il primo atto d impulso. Articolo 6 - Compiti del responsabile del procedimento 1. Il responsabile del procedimento esercita le attribuzioni contemplate dall articolo 6 della legge n. 241/19, provvedendo fra l altro: a) a valutare, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l emanazione del provvedimento; b) ad accertare d ufficio i fatti e adottare ogni misura per l adeguato e sollecito svolgimento dell istruttoria; in particolare, può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali; c) a proporre l indizione o, avendone la competenza, ad indire conferenze di servizi; Comune di Gubbio Regolamento sui procedimenti amministrativi e sull accesso agli atti Pagina 2 di 223 d) a curare le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti; e) ad adottare, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero a trasmettere gli atti all organo competente per l adozione; f) ad esercitare ogni attribuzione prevista dalla legge o dai regolamenti in ordine al regolare sviluppo dei procedimenti di competenza, nonché per la realizzazione di soluzioni di semplificazione amministrativa; g) a svolgere tutti gli altri compiti indicati nel presente Regolamento ed in disposizioni organizzative e di servizio, nonché quelli attinenti all applicazione del D.P.R. n. 445/2000, con particolare riguardo all autocertificazione ed agli accertamenti d ufficio. h) a curare gli adempimenti previsti dal Manuale di Gestione dei documenti, ex articolo 5 DPCM 31 ottobre 2000, riguardanti la formazione, gestione e conservazione del fascicolo relativo al procedimento amministrativo. 2. L organo competente per l adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale. CAPO III - PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO E GARANZIE Articolo 7 - Partecipazione al procedimento 1. Qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, ha facoltà di intervenire nel procedimento mediante istanza motivata in ordine al pregiudizio temuto, da presentarsi con eventuali memorie e documenti con le modalità indicate nel successivo articolo Le disposizioni contenute nel presente capo non si applicano nei confronti dell attività dell Amministrazione diretta alla emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione. 3. Dette disposizioni non si applicano altresì ai procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano. Articolo 8 - Modalità d intervento dei privati nel procedimento 1. I soggetti di cui all articolo 7 del presente Regolamento e quelli intervenuti ai sensi dell articolo 9 della legge n. 241/19 nel rispetto del presente Regolamento hanno il diritto di: a) prendere visione ed estrarre copia degli atti del procedimento, salvo quanto previsto dall articolo 24 della legge n. 241/19 e dal presente Regolamento; b) presentare memorie e documenti, osservazioni e proposte. 2. Quando risulti necessario, i soggetti di cui all articolo 7 e, se noti, quelli di cui all articolo 9 della legge n. 241/19, possono essere invitati dal responsabile del procedimento presso il suo ufficio per fornire chiarimenti ed informazioni utili al perfezionamento dell istruttoria. 3. Gli atti originali, relativi al procedimento amministrativo, restano depositati presso il responsabile dello stesso. Articolo 9 - Comunicazione dei motivi ostativi all accoglimento dell istanza 1. Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all accoglimento della domanda. 2. Entro il termine di 10 (dieci) giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti. 3. La comunicazione di cui al primo comma interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo comma. 4. Dell eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del provvedimento finale. 5. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali di qualsiasi natura. Articolo 10 - Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento 1. In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma del precedente articolo, l Amministrazione può concludere, esclusivamente per gli atti non vincolati, senza pregiudizio dei diritti dei terzi e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo. Comune di Gubbio Regolamento sui procedimenti amministrativi e sull accesso agli atti Pagina 3 di 224 2. Al fine di favorire la conclusione dei predetti accordi, il responsabile del procedimento può predisporre un calendario di incontri cui invita, separatamente o contestualmente, il destinatario del provvedimento ed eventuali altri soggetti interessati. 3. Gli accordi di cui al presente articolo debbono essere stipulati, a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse l Amministrazione recede unilateralmente dall accordo, salvo l obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato. La stipulazione dell accordo è preceduta da una determinazione dell organo che sarebbe competente per l adozione del provvedimento. CAPO IV - FASI ED ELEMENTI STRUTTURALI DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Articolo 11 - Avvio del procedimento 1. I procedimenti d ufficio sono attivati su iniziativa degli organi dell Amministrazione comunale competenti per attribuzione di legge, Statuto o Regolamenti, sulla base anche di quanto indicato per ciascun procedimento nelle schede di settore. 2. Resta salva la facoltà del Comune di adottare, anche prima della formalizzazione del procedimento e dei relativi adempimenti, motivati provvedimenti cautelari. 3. Per i procedimenti d ufficio il termine iniziale decorre dalla data in cui il Comune abbia notizia del fatto da cui sorge l obbligo di provvedere. 4. Qualora l atto propulsivo promani da un organo od ufficio dello Stato, della Regione o di altro Ente o Amministrazione, il termine iniziale decorre dalla data di ricevimento, da parte del Comune, della richiesta o della proposta. 5. Per le domande presentate a seguito di bandi indetti dall Amministrazione i termini decorrono dal giorno successivo a quello della data di scadenza del bando. 6. Il procedimento ad iniziativa di parte prende avvio dalla data in cui l Amministrazione riceve la domanda, la dichiarazione o l istanza, presentata dal soggetto legittimato, indirizzata all organo competente e corredata della documentazione stabilita dalla legge, dal regolamento o da appositi atti emanati da organi comunali. 7. Tutte le domande, dichiarazioni o istanze, corredate dalla documentazione richiesta come essenziale ai fini dell istruttoria, devono essere formalizzate per iscritto e possono essere inviate anche per posta, per telefax o per posta elettronica certificata; la data di avvio del procedimento è la data di arrivo, attestata dalla protocollazione della stessa. 8. All atto della presentazione diretta della domanda o istanza può essere rilasciata all interessato, a cura dell ufficio protocollo o di altro ufficio competente per materia che riceve direttamente l istanza, una ricevuta contenente l attestazione della data in cui è pervenuta la domanda e l indicazione dell unità organizzativa assegnataria. 9. Per le norme o istanze inviate mediante raccomandata postale con avviso di ricevimento, la ricevuta è costituita dall avviso stesso. 10. Resta salva la facoltà dell autocertificazione secondo quanto disposto dall articolo 18 della legge n. 241/ Nell ipotesi in cui la domanda o istanza sia irregolare o incompleta, si applicano le disposizioni del successivo articolo 13. Articolo 12 - Comunicazione di avvio del procedimento 1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, l unità organizzativa responsabile dà notizia dell avvio del procedimento ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti, ai soggetti la cui partecipazione al procedimento sia prevista da legge o regolamento, nonché ai soggetti individuati o facilmente individuabili cui dal provvedimento possa derivare un pregiudizio. 2. La comunicazione ai soggetti di cui al comma precedente avviene in forma personale e per iscritto e può essere inviata anche per posta, per telefax o per posta elettronica certificata. 3. Nella comunicazione devono essere indicati l unità organizzativa responsabile, l oggetto del procedimento, il nominativo del responsabile del procedimento ed eventualmente dell addetto all istruttoria, la sede dell unità organizzativa presso la quale si può prendere visione degli atti, l orario di accesso, il numero di telefono dell ufficio, la data di inizio del procedimento ed il termine previsto per la sua conclusione, nonché i rimedi esperibili in caso di inerzia dell Amministrazione ed inoltre, nei procedimenti ad iniziativa di parte, il numero di protocollo e la data di presentazione della relativa istanza. 4. Qualora il nome del responsabile del procedimento non sia individuabile immediatamente, devono essere comunicate all interessato le modalità ed i tempi con cui sarà messo a conoscenza del nominativo del responsabile. Comune di Gubbio Regolamento sui procedimenti amministrativi e sull accesso agli atti Pagina 4 di 225 5. Qualora per il numero o l incertezza degli aventi titolo alla comunicazione personale risulti per tutti o per taluni di essi impossibile o particolarmente gravosa, nonché nei casi in cui vi siano particolari esigenze di celerità, il responsabile del procedimento procede, ai sensi dell articolo 8 della legge n. 241/19, mediante forme di pubblicità da attuarsi con l affissione e la pubblicazione di apposito atto, indicando i motivi che giustificano la deroga, nell Albo comunale o mediante altre eventuali forme idonee di pubblicità. 6. La comunicazione di cui al presente articolo viene effettuata anche per i procedimenti ad iniziativa di parte nonché per quelli relativi alle attività amministrative a carattere vincolato ed è altresì obbligatoria nei casi di revoca, annullamento d ufficio e sospensione dell efficacia del provvedimento. 7. L omissione, il ritardo o l incompletezza della comunicazione può essere fatta valere anche nel corso del procedimento solo dai soggetti che abbiano titolo alla comunicazione medesima, mediante segnalazione scritta al dirigente preposto all unità organizzativa responsabile, il quale è tenuto nel termine di quindici giorni a fornire gli opportuni chiarimenti e ad adottare le misure necessarie, anche ai fini dei termini posti per l intervento dei privati nel procedimento. 8. Resta fermo quanto stabilito al precedente articolo 11 in merito alla decorrenza del termine iniziale del procedimento. 9. Devono essere comunicati agli interessati ed ai soggetti intervenuti nel procedimento gli atti conclusivi di sub procedimenti, così come anche indicati nelle schede di settore. Articolo 13 - Interruzione dei termini del procedimento 1. Il responsabile del procedimento nel caso in cui la dichiarazione, domanda o istanza presenti irregolarità sostanziali o sia carente di uno o più degli elementi prescritti, interrompe entro quindici giorni dalla sua presentazione i termini del procedimento comunicando le cause di irregolarità o di incompletezza e i termini per la presentazione della documentazione eventualmente richiesta. 2. L interruzione del procedimento comporta: a) il riavvio dall inizio del procedimento, quando nel termine stabilito dall Amministrazione siano presentati gli elementi richiesti; b) la chiusura del procedimento, quando nel termine stabilito dall Amministrazione non siano presentati gli elementi richiesti. Articolo 14 - Sospensione dei termini del procedimento 1. Al di fuori dell ipotesi di acquisizione di valutazioni tecniche, per le quali si rinvia alla specifica disciplina di cui all articolo 17 della legge n. 241/, il termine di conclusione del procedimento può essere sospeso, per una sola volta e comunque per un periodo massimo di trenta giorni, per l acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell amministrazione comunale o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. 2. Si applicano altresì le disposizioni di cui all articolo 14, comma 2, della legge n. 241/ in tema di conferenza di servizi obbligatoria. 3. L Amministrazione trasmette agli interessati una motivata comunicazione della sospensione del procedimento, indicando i termini per la presentazione della documentazione eventualmente richiesta. Articolo 15 - Procedimenti con l intervento di altre Amministrazioni pubbliche 1. Al di fuori delle ipotesi previste per pareri e valutazioni tecniche esterne dagli artt. 16 e 17 della legge n. 241/, i procedimenti amministrativi per la cui definizione è necessario l intervento di altre Amministrazioni pubbliche, hanno la durata complessiva risultante nelle schede di settore. 2. I termini previsti per i procedimenti restano sospesi per il periodo che intercorre tra la data di richiesta di eventuali atti, pareri, determinazioni ed altra documentazione di competenza di altre Amministrazioni ed il momento di acquisizione degli stessi da parte del Comune. Nell ipotesi di richiesta di parere, qualora questo non venga reso entro venti giorni dal ricevimento della richiesta, l amministrazione comunale può procedere indipendentemente dall espressione del parere stesso. Restano fermi i termini diversi derivanti da normative di settore. 3. E compito del responsabile del procedimento comunicare ai soggetti interessati dal provvedimento finale ed agli interventori necessari la sospensione del procedimento e l indicazione dell Amministrazione esterna presso cui si svolge l ulteriore fase del procedimento. Articolo 16 - Acquisizione di pareri da altri uffici dell Ente 1. Quando per l istruttoria del procedimento sia necessario il parere di altra unità organizzativa dell Ente, lo stesso viene richiesto al dirigente o funzionario preposto alla unità interessata, il quale provvede entro il termine di quindici giorni dal ricevimento della richiesta in forma telematica, salvo che ciò non sia tecnicamente possibile. Qualora il parere richiesto non venga reso nei termini fissati, il responsabile del Comune di Gubbio Regolamento sui procedimenti amministrativi e sull accesso agli atti Pagina 5 di 226 procedimento procede indipendentemente dall espressione del predetto parere, senza che da ciò possa essergli imputata responsabilità per eventuali danni. 2. Nel caso in cui dall istruttoria del procedimento risulti necessario il parere concertato tra più unità organizzative, il responsabile del procedimento indice una conferenza interna di servizi che può svolgersi per via telematica e da tenersi entro venti giorni. Articolo 17 - Attività consultiva, pareri obbligatori esterni e valutazioni tecniche 1. Ove nel corso di un procedimento amministrativo venga chiamato l organo consultivo di altra pubblica Amministrazione ad esprimere un parere o una valutazione tecnica dovuti per legge o regolamento, si applicano le disposizioni di cui agli artt. 16 e 17 della legge n. 241/, e successive modifiche ed integrazioni. Articolo 18 - Conclusione e chiusura del procedimento 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d ufficio, esso viene sempre concluso mediante l adozione di un provvedimento espresso. 2. Il procedimento amministrativo si intende concluso: a) per i procedimenti nei quali vi sia necessità di provvedimento espresso, con l adozione del provvedimento stesso; b) per i procedimenti con dichiarazione di inizio attività o silenzio assenso, da quando decorre il termine che consente di esercitare o dare avvio all attività. 3. Il responsabile provvede alla chiusura del procedimento quando: a) il procedimento sia stato interrotto o sospeso e l interessato non abbia prodotto la documentazione integrativa essenziale richiesta nei termini stabiliti; b) il procedimento sia stato oggetto di rinuncia da parte dell interessato. 4. L Amministrazione comunica agli interessati l adozione del provvedimento finale. 5. Nella comunicazione devono essere indicati i termini e l autorità cui è possibile ricorrere. Articolo 19 - Motivazione del provvedimento 1. Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato, salvi gli atti normativi e quelli a contenuto generale. 2. Con la motivazione l Amministrazione rende conto dell attività istruttoria svolta, comunicando all interessato gli elementi e i criteri di valutazione su cui si è basata per l adozione del provvedimento finale. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell Amministrazione, in relazione alle risultanze dell istruttoria ed evidenzia la ragionevolezza della scelta compiuta nel contemperamento dei diversi interessi pubblici e privati. 3. Se le ragioni della decisione risultano da altro atto dell Amministrazione richiamato dalla decisione stessa, insieme alla comunicazione di quest ultima deve essere indicato e reso disponibile anche l atto cui essa si richiama, salvo il caso in cui ciò sia vietato da altre norme. Articolo 20 - Procedimento amministrativo telematico 1. I procedimenti amministrativi definiti dal Comune prendono avvio, si sviluppano e si concludono avvalendosi prevalentemente delle modalità operative informatiche e telematiche rese progressivamente disponibili dall evoluzione tecnologica. 2. L Amministrazione definisce, nel rispetto della normativa dettata in materia di gestione informatica dei documenti di cui al DPR n. 445/2000 e del D.Lgs n. 82 Codice dell Amministrazione digitale, nonché sulla base dei principi di adeguatezza, riservatezza, certezza, sicurezza e accessibilità, per ciascuna tipologia o per tipologie omogenee di procedimento amministrativo, le specifiche tecniche relative ai seguenti profili: a) la produzione, la trasmissione e la riconducibilità al privato di istanze, comunicazioni, dichiarazioni, denunce e atti sollecitatori o dichiarativi simili; b) l invio al privato di comunicazioni e richieste; c) le modalità atte a consentire - previa apposita procedura di autenticazione dei soggetti legittimati - l accesso agli atti e il monitoraggio dell iter del procedimento; d) la formazione, la riferibilità, la trasmissione e l archiviazione del provvedimento finale. 3. Le comunicazioni infraprocedimentali possono avvenire tramite posta elettronica, posta vocale, messaggistica telefonica, videoconferenza ed altre modalità di comunicazione rese disponibili dall evoluzione tecnologica. 4. Il responsabile del procedimento, nella conduzione delle attività istruttorie, è tenuto ad avvalersi di tutti quegli strumenti o applicazioni che gli consentono di verificare in modo automatico il possesso di requisiti, lo Comune di Gubbio Regolamento sui procedimenti amministrativi e sull accesso agli atti Pagina 6 di 227 stato di luoghi, le situazioni e le condizioni inerenti l attività amministrativa, al fine di limitare gli adempimenti a carico del cittadino e di semplificare quelli gravanti sull Amministrazione. 5. Al cittadino è comunque rimessa la facoltà di richiedere all Amministrazione che le comunicazioni inerenti al procedimento amministrativo avvengano in maniera tradizionale, ossia senza l utilizzo di strumentazioni informatiche; le comunicazioni rese secondo questa modalità si affiancano, ma non sostituiscono quelle elettroniche delle quali costituiscono mera riproduzione. CAPO V - SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 21 - Principi e criteri 1. Al fine di garantire la piena applicazione dei principi di trasparenza, imparzialità, efficacia, efficienza ed economicità dell azione amministrativa ed eliminare le procedure non necessarie alla correttezza sostanziale dell attività amministrativa, ogni direzione del Comune provvede stabilmente alla revisione dei procedimenti amministrativi di propria competenza secondo i principi, le finalità e le metodologie proprie della semplificazione amministrativa. 2. La semplificazione amministrativa è finalizzata principalmente al conseguimento di effetti e risultati migliorativi per il cittadino. Di ogni operazione di semplificazione va valutato preventivamente e verificato successivamente l impatto sul cittadino e sull organizzazione comunale. Articolo 22 - Conferenza di servizi 1. Il responsabile del procedimento indice la conferenza di servizi, che può svolgersi anche per via telematica, ogniqualvolta sia necessario acquisire pareri, valutazioni tecniche o atti d assenso comunque denominati, essenziali per lo sviluppo dell attività istruttoria e decisionale da altre Pubbliche Amministrazioni, da altri uffici e servizi dell Amministrazione comunale e da soggetti concessionari di pubblici servizi. 2. La conferenza di servizi è sempre indetta quando l Amministrazione procedente deve acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre Amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro trenta giorni dalla ricezione da parte dell Amministrazione competente della relativa richiesta. La conferenza può essere altresì indetta quando nello stesso termine è intervenuto il dissenso di una o più Amministrazioni interpellate. 3. Il responsabile del procedimento può invitare a partecipare alla conferenza di cui al comma 1 anche soggetti privati portatori di interessi qualificati in relazione alle decisioni da assumere, nonché rappresentanti di organi istituzionali, qualora se ne ravvisi l opportunità. 4. Il dirigente invitato alla conferenza dei servizi, qualora non vi partecipi personalmente, individua il funzionario competente a rappresentarlo. 5. La mancata partecipazione di uffici dell Amministrazione regolarmente convocati, che siano tenuti a rendere il proprio parere, equivale ad assenso. 6. Si applicano le disposizioni degli artt. 14, 14 bis, 14 ter, 14 quater e 14 quinquies della legge n. 241/19, e successive modificazioni ed integrazioni. Articolo 23 - Formalizzazione degli esiti della conferenza di servizi 1. Gli esiti della conferenza di servizi sono formalizzati mediante la redazione di apposito verbale, nel quale sono riportati tutti gli elementi discussi, nonché le determinazioni finali assunte. 2. Il verbale è sottoscritto da tutti i partecipanti alla conferenza e costituisce: a) atto istruttorio essenziale, qualora per la conclusione del procedimento sia comunque l adozione di un provvedimento amministrativo; b) atto finale del procedimento, qualora in base a disposizioni di legge o di regolamento sia possibile definire, già in sede di conferenza dei servizi, la volontà dell Amministrazione. Articolo 24 - Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento 1. Salvo che nelle ipotesi di atti vincolati, in accoglimento di osservazioni e proposte presentate da soggetti coinvolti nel procedimento, il responsabile o l organo competente per l adozione del provvedimento finale può stipulare, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo. 2. Il responsabile del procedimento o l organo competente per l adozione del provvedimento finale, ricorre inoltre all accordo quando il contemperamento degli interessi pubblici e privati oggetto del procedimento richieda, per la piena efficacia del provvedimento da adottare, impegni delle parti anche eccedenti la disciplina ordinaria del procedimento. 3. L organo competente per l adozione del provvedimento finale quando, a seguito dell intervento nel procedimento dei soggetti legittimati, decida di concludere con gli interessati un accordo integrativo o Comune di Gubbio Regolamento sui procedimenti amministrativi e sull accesso agli atti Pagina 7 di 22 Vedere altro
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