Source: http://www.gam-caldogno.it/statuto/
Timestamp: 2019-02-23 19:25:08+00:00

Document:
GAM Caldogno » Statuto
E’ costituita nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’Associazione di Promozione Sociale denominata “G.A.M. – Gruppo di Animazione Missionaria – Caldogno – Onlus “ con sede in Via Zanella n° 2 nel Comune di Caldogno (Vicenza) .
L’Associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale ” o l’acronimo “ Onlus ” .
a – L’assistenza, il recupero , l’educazione, la formazione di bambini e giovani in difficoltà fisiche, sociali ed economiche, per uno sviluppo equilibrato della persona; interventi a favore di persone povere, disagiate ed emarginate, ragazze madri, e comunque tutte quelle iniziative volte a prevenire e recuperare le devianze sociali.
b – La promozione e la diffusione della cultura dei Paesi del Terzo Mondo, in particolare africana e sud americana, anche mediante la diffusione di oggetti, libri, scritti e altro materiale divulgativo. La promozione degli scambi culturali fra le diverse Comunità immigrate presenti sul territorio, di diversa provenienza, cultura, razza e religione, attivando interventi per il sostegno alla formazione, al lavoro e all’inserimento sociale in genere.
L’attivazione di iniziative atte a sviluppare adozioni a distanza.
Articolo 3 (descrizione dei programmi)
Per il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 2 l’Associazione potrà promuovere:
a - La creazione di strutture sociali e/o sanitarie idonee al raggiungimento delle finalità .
e – La promozione e il sostegno di programmi per l’apprendimento di tecniche lavorative e per la formazione professionale, rivolti alle aree del Terzo Mondo, per consentire loro autonomia ed autosviluppo.
f - La realizzazione, nei Paesi del Terzo Mondo, in particolare del Continente Africano e dell’America Latina, di strutture scolastiche, centri di formazione-lavoro, centri ambulatoriali e nutrizionali e centri di aggregazione, diretti da personale specializzato e dotate in modo da poter dare ai minori ed alle persone emarginate uno sviluppo fisico, intellettuale e sociale idoneo a metterle in grado di socializzare con gli altri e di intraprendere attività lavorative e favorire così lo sviluppo equilibrato della persona e il recupero del tessuto sociale.
g - Gestire e acquisire appalti e stipulare convenzioni per l’espletamento delle proprie finalità, comprare, modificare, affittare o noleggiare beni immobili, mobili e mobili registrati, necessari per l’attività dell’Associazione o per la realizzazione dei suoi progetti. Acquistare e noleggiare attrezzature e materiali inerenti alle attività svolte .
i - Aderire, coordinarsi e/o integrarsi con altri organismi Pubblici e Privati, con scopo analogo o di livello superiore, su strategie di intervento comuni di solidarietà.
k – Accettare liberalità e donazioni, richiedere e assumere tutti i contributi e le agevolazioni messe a disposizione dallo Stato, da Regioni, Province, Comuni, da Enti Pubblici e Privati e dall’Unione Europea .
Il diniego va motivato. E’ ammessa la possibilità di appello entro 30 giorni all’Assemblea. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
3. I soci possono essere:
– Ordinari – coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea.
– Sostenitori – coloro che oltre la quota ordinaria , erogano contribuzioni volontarie straordinarie .
– Benemeriti – persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione.
5. La quota associativa è intrasmissibile.
2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
3. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
4. E’ ammessa la decisione dell’organo direttivo con possibilità di appello entro 30 giorni all’Assemblea e comunque è ammesso il ricorso al giudice ordinario.
5. Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.
1. Sono organi dell’associazione :
Articolo 9 (Compiti dell’Assemblea)
- determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione
- approvare l’eventuale regolamento interno
- deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci
- eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo
- approvare il bilancio preventivo e rendiconto consuntivo
- deliberare su quanto altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo
Articolo 10 (Validità dell’Assemblea)
1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione , da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega .
2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente
3. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e dei rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno .
4. L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.
5. L’Assemblea scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci .
Articolo 11 (Verbalizzazione)
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario o, in sua assenza o impedimento, da un componente rispettivamente dell’Assemblea o del Consiglio direttivo appositamente nominati ad inizio seduta; i verbali sono sottoscritti dal Presidente.
1. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri , eletti dall’Assemblea tra i propri componenti.
Se vengono a mancare uno o più Consiglieri , il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.
2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti .
3. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale dell’Associazione, il rendiconto consuntivo e il bilancio preventivo; fissa l’importo della quota sociale annuale.
4. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte all’anno ed è convocato dal Presidente secondo scadenze prefissate o quando lo ritenga opportuno o su richiesta scritta della maggioranza dei componenti.
Articolo 13 (Presidente)
1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da :
a)- Contributi e quote associative
b)- donazioni e lasciti
c)- proventi derivanti da attività istituzionali e attività connesse
d)- Ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L. 383/2000
2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse .
Articolo 15 (Bilancio , Rendiconto economico-finanziario)
1. Il bilancio economico-finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno.
2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo .
3. Il bilancio economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto. Esso è depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
4. Il rendiconto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale .
Articolo 16 (Consorzi / Coordinamenti)
L’Associazione, al fine di assicurare il più completo conseguimento degli scopi statutari, può consorziarsi o riunirsi in coordinamento con altre ONLUS della zona e/o Associazioni che operano nel medesimo ambito.
Articolo 17 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea e con le modalità di cui all’art. 10.
L’Associazione avrà l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3 , comma 190, della L. 23 dicembre 1996, n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Articolo 3

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 13

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17