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Timestamp: 2018-09-19 02:49:33+00:00

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Finestre | adrianalibretti
Archivio per la categoria “Finestre”
Al solstizio
al solstizio o quasi
tra le case in salita
Abelardo Eloisa
– amori persi –
Sta chiamando la valle
Pubblicato in Finestre, Fotografie, Poesia con tag accadimenti, montagna, pensieri, viaggio | Lascia un commento
Glicine e finestra
La mia finestra vibra
a ogni folata.
Schiaccia l’aria i boccioli
contro il vetro, chiama
a ruotare sui cardini.
Ma lei fa la ritrosa
o forse teme
l’irruenza del glicine.
S’apre un istante, cigola
torna dove stava
su di sé riflette.
Quindi rimane chiusa
a trasparire, stordita
dall’acuto profumo.
Pubblicato in Finestre, Fotografie, Poesia con tag amore, primavera, profumo | Lascia un commento
A quarantatré anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l’amore non è un fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un’altra.
(John Williams, Stoner, Fazi Editore, p. 225)
(Foto di Daria Mascotto)
Pubblicato in Finestre, Fotografie, Riflessioni, Romanzo con tag accadimenti, amore, montagna, pensieri, ricordo
Da un febbraio bisestile (tanka)
mi corre il fiume.
Quando ha bavaglio il canto
è lapide ogni pietra.
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Leggendo Javier Marìas
Sto terminando la lettura di un romanzo intitolato: “Così ha inizio il male”, di J. Marias. Questo autore non mi delude mai, da lui mi sento presa per mano già dalla prima riga e accompagnata fino all’ultima. Non rischio di perdermi e seguirlo non mi costa fatica, nonostante la complessità degli argomenti e i frequenti voli pindarici a cui mi sottopone: piccolo-grande miracolo della scrittura, che quando funziona non lascia spazio a fraintendimenti. Cosa che invece capita alle ‘alate’ parole quotidiane, troppo spesso fonte d’incomprensione e di rancore.
Riporto di seguito una frase del romanzo (una tra le tante) che mi ha colpito e che desidero condividere.
“Ciò che era unico finché era segreto e ignoto a tutti, diventa un episodio banale una volta che è stato esposto e gettato nel sacco comune delle storie che si sentono in giro e si mescolano e vengono dimenticate, e che per di più potranno essere riportate e travisate da chiunque per puro caso passi da lì o ne sia raggiunto, perché una volta che le abbiamo liberate, le storie rimangono nell’aria e non c’è modo d’impedire loro di aleggiare o volar via se la bruma le avvolge o il vento le sospinge, e di viaggiare attraverso lo spazio e attraverso il tempo deformate da molteplici echi e dalla lama affilata delle ripetizioni”.
Pubblicato in Finestre, Fotografie, Pensieri, Riflessioni, Romanzo con tag accadimenti, acqua, Cose inaspettate, mare, silenzio | Lascia un commento
E grazie a un dito/ dal cilindro del nulla/ oplà, ogni cosa.
Pubblicato in Dipinti, Finestre, Haiku con tag accadimenti, colore., Cose inaspettate | Lascia un commento
Dalla finestra/ osservo il mio passato/ rimasto fuori.
Pubblicato in Finestre, Fotografie, Haiku con tag nuovo anno, stupore
riempio la mangiatoia
e tu lo apprezzi.
Semi uva passa sogni
conditi e cotti
al vapore del gelo.
Credi se dico
che sono la più allegra
di noi due nel vederti.
Sei brava cincia
nel rubarmi lo sguardo
e illuminarlo.
Pubblicato in Finestre, Poesia con tag accadimenti, inverno, pennuti | Lascia un commento
haiku per 4 stagioni
Sentiero del sei

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