Source: http://www.iczagarolo.gov.it/la-scuola/regolamenti
Timestamp: 2018-11-21 16:52:18+00:00

Document:
Regolamento d'Istituto e Patto educativo | Istituto Comprensivo Statale Zagarolo
1 Carta dei Servizi - scarica QUI il pdf
2 Patto di corresponsabilità - scarica QUI il pdf
3 Richiesta entrata posticipata a scuola - scarica QUI il pdf
4 Richiesta uscita anticipata a scuola - scarica QUI il pdf
5 Delega ritiro alunni - scarica QUI il pdf
6 Richiesta di somministrazione farmaci - scarica QUI il pdf
7 Richiesta accesso ai locali per somministrazione farmaci da parte dei genitori - scarica QUI il pdf
8 Liberatoria materiale fotografico e uscite sul territorio - scarica QUI il pdf
9 Modulo richiesta materia alternativa - scarica QUI il pdf
10 Indicazioni uscita autonoma e modulistica - scarica QUI il pdf
11 Regolamento reclutamento esperti interni-esterni e tutor - scarica QUI il pdf
12. Regolamento commissione mensa - scarica QUI il pdf
13.Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi - scarica QUI il pdf
Regolamento di istituto ic Zagarolo - scarica QUI il pdf
ART. 1 - Ruolo e finalità della Scuola Pag. 4
ART. 2 - Obiettivi del regolamento Pag. 4
ART. 3 - Criteri d’iscrizione alla scuola dell’infanzia e primaria. Lista di attesa nella
scuola dell'infanzia. Formazione delle sezioni e delle classi. Pag. 4 ART. 4 - Accesso, permanenza e vigilanza, uscita dalla scuola Pag. 9
ART. 5 - Sospensione attività didattica per sciopero Pag. 14
ART. 6 - Attività di assemblea sindacale Pag. 15
ART. 7 - Divieto di volantinaggio Pag. 15
ART. 8 - Visite di istruzione Pag. 15
ART. 9 - Somministrazione dei farmaci a scuola Pag. 18
ART. 10 - Infortuni Pag. 19
ART. 11 - Tutela della privacy Pag. 20
ART. 12 - Gestione della sicurezza Pag. 20
TITOLO II – DIRITTI E DOVERI DEGLI UTENTI DELLA SCUOLA
ART. 13 - Docenti Pag. 21
- Funzione docente Pag. 21
- Profilo professionale docente Pag. 21
- Attività d’insegnamento Pag. 22
- Attività funzionali all’insegnamento Pag. 23
- Ampliamento dell’offerta formativa e prestazioni professionali Pag. 23
- Funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa Pag. 24
- Rientro in servizio dei docenti dopo il 30 aprile Pag. 24
- Fruizione del diritto alla formazione Pag. 24
- Obblighi del dipendente Pag. 25
- Sanzioni e procedure disciplinari Pag. 26
- Competenze Pag. 27
- Codice disciplinare Pag. 27
ART. 14 - Alunni Pag. 38
- Diritti degli alunni Pag. 38
- Doveri degli alunni Pag. 39
- Ritardi – Uscite – Assenze Pag. 40
- Sanzioni e procedure disciplinari Pag. 41
ART. 15 - Personale Ata Pag. 44
- Compiti del personale Ata Pag.44
- Personale Ata Area A Pag.44
- Comportamento in servizio Pag. 45
ART. 16 - Genitori Pag. 45
ART. 17 - Ospiti ed esperti esterni Pag. 46
TITOLO III - SPAZI, STRUTTURE E DOTAZIONI
ART. 18 - Uso dei locali e delle attrezzature scolastiche Pag. 46 ART. 19 - Accesso ai laboratori: biblioteca, aula video, palestra, sala computer Pag. 47 ART. 20 - Conservazione delle strutture delle dotazioni Pag. 47
ART. 21 - Spazio mensa Pag. 48
TITOLO IV – ORGANI COLLEGALI E MODALITÀ Dl COMUNICAZIONE CON STUDENTI E GENITORI.
ART. 22 - Rapporti con le famiglie, comunicazioni e pubblicità dei documenti Pag. 48 ART. 23 - Il consiglio di intersezione/interclasse Pag. 49
ART. 24 - Il genitore rappresentante di classe Pag. 49
ART. 25 - Il Comitato dei genitori Pag. 50
ART. 26 - Consiglio d’Istituto Pag. 50
ART. 27 - Competenze del Consiglio d’Istituto Pag. 50
ART. 28 - La sede del Consiglio di Circolo d’Istituto Pag. 51
ART. 29 - Nomina e decadenza del Consiglio Pag. 51
ART. 30 - La Giunta Esecutiva e le sue attribuzioni Pag. 52
ART. 31 - Convocazione della Giunta e validità delle sedute Pag. 53
ART. 32 - Compiti del Presidente Pag. 53
ART. 33 - Compiti del vicepresidente Pag. 53
ART. 34 - Compiti del segretario Pag. 53
ART. 35 - Formazione dell’Ordine del Giorno Pag. 53
ART. 36 - Convocazione del Consiglio Pag. 54
ART. 37 - Svolgimento delle sedute Pag. 54
ART. 38 - Votazioni e validità delle deliberazioni Pag. 55
ART. 39 - Redazione verbale Pag. 55
ART. 40 - Pubblicità delle sedute Pag. 55
ART. 41 - Pubblicazione degli atti Pag. 56
ART. 42 - Diritto di accesso e di informazione Pag. 56
ART. 43 - Commissioni di lavoro interne Pag. 56
ART. 44 - Svolgimento coordinato delle attività degli Organi Collegiali Pag. 56
ART. 45 - Carta dei Servizi Pag. 56
ART. 46 - Disposizioni finali Pag. 57
1. Carta dei servizi
3. Richiesta entrata posticipata alunni
4. Richiesta uscita anticipata alunni
5. Deleghe ritiro alunni
6. Richiesta somministrazione farmaci
7. Richiesta accesso ai locali scolastici per somministrazione farmaci
8. Liberatoria materiale fotografico e uscite sul territorio
9. Modulo richiesta materia alternativa
10. Indicazioni uscita autonoma e modulistica
11. Eegolamento per reclutamento degli esperti interni, esterni e tutor
12. Regolamento Commissione mensa
(DPR 249/1998; Art. 3 DPR 21 novembre 2007, n. 235; Regolamento d’Istituto).
Il Patto Educativo di Corresponsabilità è uno strumento di interazione scuola-famiglia, esso coinvolge insegnanti, alunni e genitori, invitandoli a concordare, responsabilmente, modelli di comportamento coerenti con uno stile di vita in cui si assumono e si mantengono impegni, rispettando l’ambiente all’interno del quale gli alunni vivono quotidianamente la propria esperienza di vita e di scuola. Il patto di corresponsabilità chiede un GRANDE impegno alle famiglie: quello di osservare con attenzione i propri ragazzi rispetto al loro rapporto con la scuola, entrando in costante relazione con essa. Corresponsabilità significa SENTIRSI RESPONSABILI INSIEME, COLLABORARE, CONDIVIDERE, PARTECIPARE nel costruire il
processo che porterà i nostri alunni ed i nostri figli ad essere PROTAGONISTI RESPONSABILI E CONSAPEVOLI della società in cui si troveranno a vivere e ad operare. La scuola chiede alla famiglia collaborazione nella sua mission principale e cioè EDUCARE al rispetto delle regole, dovere principe di ogni cittadino per una convivenza civile, rispettosa di sé e dell’altro: la famiglia, con il patto di corresponsabilità, è chiamata a non demandare ma a vivere tale processo di crescita.
Il Patto di Corresponsabilità si configura, dunque, come un patto formativo tra SCUOLA e FAMIGLIA, esso si fonda sulla corresponsabilità educativa, appunto, quella che coinvolge tutti gli attori di un’istituzione scolastica, Dirigente Scolastico, docenti, genitori, alunni, collaboratori personale ATA. E’ un atto documentale che mira a costruire un’alleanza educativa tra famiglia e operatori scolastici, con tale atto le parti assumono impegni e responsabilità per condividere regole e percorsi di crescita degli alunni al fine di ottenere risultati educativi e didattici. Il Patto impegna le famiglia a condividere con la Scuola i valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità in uno spirito di reciproca collaborazione, nella consapevolezza che la liberà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri per una comune fattiva crescita civile.
Si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale:
Il DIRIGENTE SCOLASTICO, alla luce della legge n.107/2015 e nel rispetto degli organi collegiali e dei livelli unitari di fruizione del diritto allo studio, si impegna a:
-Garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali.
-Assicura il buon andamento della gestione degli elementi comuni del sistema scolastico pubblico.
-Svolgere compiti di direzione, gestione, organizzazione e coordinamento in quanto RESPONSABILE della gestione delle risorse finanziarie e strumentali nonché dei risultati del servizio secondo quanto previsto dall’art. 25 del dlgs 165, 2001 e della valorizzazione delle risorse umane.
-Definire gli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione che costituiscono il punto di partenza per l’elaborazione del piano dell’offerta formativa.
La scuola TUTTA si impegna a:
-Fornire una formazione culturale e professionale aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente.
-Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento.
-Garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale.
-Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza
ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro.
-Promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla
gratuità, al senso di cittadinanza.
-Offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza.
-Favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche at- traverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti.
-Garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy.
-Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo.
-Prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature.
-Rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti.
-Accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le
ragioni dei loro comportamenti.
-Condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del piano formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità.
-Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni.
- Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti.
-Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazione solidarietà.
-Rispettare l’istituzione scolastica
-Valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise.
-Promuovere un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;
-Favorire una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
-Rispettare gli orari di ingresso ed uscita, favorire la frequenza e limitare la richiesta di permessi.
-Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri gli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto.
-Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa.
-Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù.
-Curare la chiarezza e la tempestività di ogni comunicazione riguardante l’attività didattica o formativa in classe.
-Promuovere in ogni occasione il dialogo, con il singolo studente e con il gruppo classe.
-Adoperare ogni strumento atto al recupero delle insufficienze e delle lacune, durante l’anno scolastico.
-Avviare la promozione di didattiche partecipative e cooperative, come possibilità per dedicarsi al recupero delle insufficienze e alla valorizzazione dei successi didattici.
-Adoperare con regolarità e precisione il registro dei voti on-line.
-Provvedere con scrupolosità e costanza alla compilazione e all’aggiornamento settimanale del registro dei voti on-line.
-Partecipare attivamente e con spirito di collaborazione a tutte le riunioni collegiali, nonché agli incontri con le varie componenti della scuola.
-In fede ai principi dell’educazione personalizzata e al rispetto delle famiglie, evitare ogni giudizio frettoloso o sommario nei confronti degli studenti.
-Migliorare costantemente la conoscenza della propria disciplina ed aggiornarsi sugli strumenti dell’attività formativa e pedagogica.
-Promuovere un clima di collegialità e collaborazione all’interno del corpo docente.
-Curare con attenzione l’applicazione delle norme che regolamentano la disciplina ed il comportamento degli studenti, segnalando sul registro, sul diario di classe o direttamente alla presidenza ogni mancanza o contravvenzione.
-Garantire alle famiglie e agli studenti la possibilità di ottenere con regolarità i colloqui individuali.
-Promuovere la partecipazione degli studenti alle attività della Scuola.
-Organizzare uscite didattiche ed attività formative, complementari alla didattica in classe.
-Curare, in accordo con IL REFERENTE e previa autorizzazione della DIRIGENZA, la pianificazione dell’itinerario, dei costi e della gestione delle uscite didattiche.
-Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell’attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.
Sarà cura della scuola prevedere momenti di festa in cui attribuire agli alunni e ai genitori attestazioni di riconoscimento per il lodevole comportamento assunto nell’osservanza degli impegni precisati nel patto; conferire incarichi di responsabilità agli alunni, attivare premi sotto forma di attività ricreativo -culturali come il teatro.
-Promuovere colloqui personalizzati prima dell’inserimento per una prima conoscenza del bambino e delle sue abitudini.
-Creare un ambiente sereno e affettivamente rassicurante, per bambine/i e genitori.
-Instaurare rapporti di fiducia e correttezza nei confronti delle famiglie.
-Informare le famiglie su scelte, obiettivi, percorsi educativi e didattici della Scuola.
-Creare percorsi educativi partendo dagli interessi dei bambini.
-Gratificare i bambini, durante i loro progressi, per aiutarli a sviluppare un’immagine positiva di sé.
-Concordare regole di convivenza e farne capire l’importanza.
-Costruire percorsi in cui i bambini e le bambine siano stimolati e sostenuti a fare da soli, in cui possano fare scelte, confrontarsi e costruirsi opinioni.
Creare situazioni affinché i bambini e le bambine possano sperimentare, rielaborare,
comunicare, conoscere, imparare.
-Riconoscere il valore educativo della Scuola;
-Educare il proprio figlio ad un comportamento sempre corretto nei confronti delle norme scolastiche, dei compagni e del personale tutto;
-Conoscere, condividere e rispettare le regole della Scuola dell’Infanzia e della sezione;
-Collaborare per favorire lo sviluppo formativo del proprio figlio, rispettando la libertà d’ insegnamento di ogni docente;
-Partecipare agli incontri Scuola/famiglia: assemblee di sezione, colloqui individuali e altre iniziative proposte dalla Scuola;
-Condividere gli atteggiamenti educativi e mantenere coerenza anche nell’ambito familiare;
-Dare informazioni utili a migliorare la conoscenza dei bambini/e da parte della scuola;
-Prendere visione delle comunicazioni scolastiche;
-Rispettare le norme relative a entrata/uscita;
-Collaborare, per quanto possibile, alle iniziative della scuola per la loro realizzazione sul piano operativo;
-Favorire l’autonomia personale del bambino attraverso l’educazione al rispetto ed alla cura della persona sia nell’igiene, sia nell’abbigliamento;
-Dialogare con il Dirigente scolastico, gli insegnanti, gli operatori scolastici.
-Rispettare gli adulti: Dirigente, Docenti, Operatori Scolastici, che si occupano della sua educazione.
-Maturare un comportamento adeguato all’interno del gruppo.
-Porre attenzione e rispetto nell’uso delle strutture, degli arredi, dei giochi, dei libri, del materiale proprio e altrui.
L’assunzione di tali impegni da parte degli alunni della Scuola dell’Infanzia sarà sostenuta ed incoraggiata da genitori e docenti e costituisce l’obiettivo prioritario che la scuola si propone.
I docenti, corresponsabili dell’azione formativa, si impegnano
con i genitori a:
-Favorire il dialogo e creare un clima di fiducia e di collaborazione nel rispetto reciproco;
-Esplicitare l’offerta formativa (obiettivi / criteri di valutazione / progetti / interventi individualizzati );
-Illustrare l’organizzazione della vita scolastica e le norme contenute nel Regolamento d’Istituto;
-Concordare la quantità di materiale e gli strumenti di lavoro da portare a scuola quotidianamente per evitare il sovraccarico di peso delle cartelle;
-Esplicitare i criteri di assegnazione dei compiti a casa;
-Informare periodicamente sull’andamento delle attività della classe e sui progressi individuali dei singoli allievi attraverso colloqui periodici o su richiesta.
con gli alunni a :
-Rispettare l’individualità di ogni alunno e creare in classe un clima di fiducia e di collaborazione.
-Far acquisire conoscenze e competenze necessarie per la formazione umana e culturale degli alunni.
-Spiegare gli obiettivi da conseguire ed i percorsi da effettuare per raggiungerli.
-Organizzare le attività didattiche e formative per favorire la comprensione e l’impegno rispettando i ritmi di apprendimento degli alunni e verificando l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze.
-Seguire gli alunni nel lavoro, nello studio o nell’esecuzione delle consegne e adottare adeguati interventi ove si rilevino difficoltà, carenze o scarse abilità.
-Coinvolgere attivamente i bambini nelle attività scolastiche.
-Individuare con i bambini l’insieme delle regole, dei propositi, dei comportamenti da realizzare per creare un clima sociale positivo a scuola.
-Usare l’ascolto e il dialogo come strumenti di maturazione.
I genitori, corresponsabili dell’azione formativa del bambino, si impegnano a:
-Riconoscere il valore educativo della Scuola.
-Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà d’ insegnamento e la loro competenza professionale.
Collaborare nel realizzare una buona organizzazione scolastica adeguandosi alle norme e alle procedure previste dal Regolamento d’Istituto.
-Partecipare alle riunioni collegiali e ai colloqui individuali.
-Prendere visione delle comunicazioni e delle valutazioni espresse e controfirmarle;
-Far frequentare con puntualità e regolarità le lezioni ai propri figli, evitando assenze non adeguatamente motivate;
-Informarsi sulle attività didattiche svolte negli eventuali periodi di assenza;
-Collaborare con il rappresentante di classe che deve essere portavoce dei bisogni e delle proposte della maggioranza della famiglie.
L’alunno, protagonista del processo formativo, si impegna a
-Rispettare i coetanei e gli adulti: Dirigente scolastico, insegnanti, operatori scolastici che si occupano della sua educazione;
-Avere rispetto e cura dell’ambiente scolastico, degli spazi individuali e collettivi;
-Avere rispetto e cura del materiale proprio e altrui
-Collaborare nella definizione delle regole e nel rispettarle;
-Partecipare attivamente alle attività scolastiche;
-Rispettare gli altri accettandone la diversità e le idee, rendendosi disponibile al dialogo;
-Collaborare con i compagni e con gli insegnanti;
-Rispettare l’orario scolastico e arrivare puntuale;
-Mostrare ai genitori le comunicazioni scuola- famiglia;
-Adeguarsi alle norme fissate dal Regolamento d’ Istituto.
Nella Scuola Secondaria di I GRADO
- Rispettare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, le modalità, i tempi e i ritmi propri di ciascuna persona intesa nella sua irripetibilità, singolarità e unicità;
-Rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti all'interno di un ambiente educativo di apprendimento sereno e partecipativo;
-Sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione;
-Promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre lo studente nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili;
-Comunicare le valutazioni delle prove scritte, grafiche e orali tramite le comunicazioni intermedie.
-Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo e collaborazione educativa finalizzata a favorire il pieno sviluppo del soggetto educando.
- Promuovere un’efficace e responsabile programmazione dello studio e del lavoro degli alunni, comunicare tempestivamente in classe la pianificazione delle verifiche scritte durante l’anno scolastico.
-Evitare un cumulo eccessivo delle prove di verifica, limitandosi in particolare ad una (e non oltre) verifica scritta al giorno e a cinque (e non oltre) verifiche scritte in una settimana.
-Considerare che il voto è solo una delle componenti della valutazione dell’alunno, per cui si devono prendere in considerazione altri elementi quali il contesto emotivo del ragazzo, l’andamento durante tutto l’anno scolastico, l’analisi dei momenti di calo e di progresso, la situazione scolastica nel suo complesso; per tali componenti è necessaria e particolarmente utile la comunicazione continua e in ogni caso tempestiva dei docenti con il tutor.
-Considerare il 4 come la valutazione minima e il 10 come quella massima, in ogni prova di verifica scritta od orale.
-Utilizzare il momento della correzione della verifica scritta in classe in tutta la sua valenza formativa, secondo i principi dell’educazione personalizzata, provvedendo alla riconsegna delle verifiche in tempi brevi, esplicitando con chiarezza i criteri di valutazione, chiarendo agli studenti gli errori, valorizzando i successi, ed incoraggiando i miglioramenti.
-Evitare quindi di pianificare le verifiche scritte in momenti che renderebbero vano il momento della correzione, come ad esempio l’ultimo giorno di scuola.
Non assegnare una nuova verifica scritta prima della consegna e della correzione di quella precedente.
-Conoscere l'Offerta Formativa della scuola e partecipare al dialogo educativo, collaborando con i docenti.
-Sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici.
-Essere disponibili ad assicurare la frequenza ai corsi di recupero e di eccellenza.
-Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni nell'andamento scolastico dello studente.
-Vigilare sulla costante frequenza e giustificare tempestivamente le assenze il giorno del rientro;
-Vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola (ore 8,10) -un ritardo è possibile, se giustificato, fino alle 8,35; successivamente lo studente attenderà l'inizio della seconda ora di lezione;
-Non chiedere uscite anticipate prima delle ore 12,00;
-Invitare il proprio figlio a non fare uso di cellulari in classe o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi, la violazione di tale disposizione comporterà il ritiro temporaneo del cellulare se usato durante le ore di lezione e/o il deferimento alle autorità competenti nel caso in cui lo studente utilizzasse dispositivi per riprese non autorizzate e comunque lesive dell'immagine della scuola e della dignità degli operatori scolastici.
-intervenire tempestivamente e collaborare con l'ufficio di presidenza e con il Consiglio di classe nei casi di scarso profitto e/o indisciplina.
-tenersi costantemente informati sull'andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti.
-Prendere coscienza dei personali diritti e doveri e a rispettare persone, ambienti e attrezzature.
-Presentarsi con puntualità alle lezioni.
-Spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione (C.M. 15/3/07).
-Tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il Personale della scuola e dei propri compagni.
-Seguire con attenzione quanto viene insegnato e intervenire in modo pertinente, contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze;
-Usare un linguaggio consono all'ambiente educativo in cui si vive e si opera;
-Evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimoni della scuola. Gli alunni dovranno indennizzare il danno prodotto.
-Frequentare con regolarità tutte le lezioni e le attività didattiche.
-Comportarsi in modo corretto e rispettoso –sostanziale e formale- nei confronti del preside, dei docenti, del personale della scuola, degli alunni.
-Utilizzare un linguaggio corretto nel rispetto dei ruoli e dell’istituzione scolastica.
-Rispettare le strutture della scuola senza arrecare danni all’edificio e alle attrezzature messe
-Dimostrare lealtà nei rapporti interpersonali, nelle verifiche, nella vita scolastica.
-Raggiungere gli obiettivi prefissati per il proprio curricolo dedicandosi in modo responsabile allo studio e all’esecuzione dei compiti richiesti.
-Essere puntuali nell’arrivare a scuola, nel rientrare in aula dopo intervalli e/o attività svolte in altri contesti.
-Essere puntuali nelle consegne didattiche e nelle comunicazioni
-Avere con sé il materiale scolastico richiesto per le lezioni.
-Tenere il telefono cellulare spento e in cartella durante le ore di lezione.
-Condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
-Dare il buon esempio ogni qual volta si trovassero a contatto con gli studenti della scuola dell’infanzia primaria.
-Rispettare le norme del regolamento scolastico.
Prof.ssa Rosa Moriello
Docenti Scuola secondaria primo grado

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3
 ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18
 ART. 19
 ART. 20

ART. 21

ART. 22
 ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 31

ART. 32

ART. 33

ART. 34

ART. 35

ART. 36

ART. 37

ART. 38

ART. 39

ART. 40

ART. 41

ART. 42

ART. 43

ART. 44

ART. 45

ART. 46
 Art. 3