Source: https://www.slideshare.net/BoloFabio/legge-92-articolo-3
Timestamp: 2018-03-18 23:36:12+00:00

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1. Testo in vigore dal: 18-7-2012 Art. 3 Tutele in costanza di rapporto di lavoro 1. Allarticolo 12 della legge 23 luglio 1991, n. 223, dopo ilcomma 3 e aggiunto il seguente: «3-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2013 le disposizioni in materiadi trattamento straordinario di integrazione salariale e i relativiobblighi contributivi sono estesi alle seguenti imprese: a) imprese esercenti attivita commerciali con piu di cinquantadipendenti; b) agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatorituristici, con piu di cinquanta dipendenti; c) imprese di vigilanza con piu di quindici dipendenti; d) imprese del trasporto aereo a prescindere dal numero didipendenti; e) imprese del sistema aeroportuale a prescindere dal numero didipendenti». 2. A decorrere dal 1° gennaio 2013 ai lavoratori addetti alleprestazioni di lavoro temporaneo occupati con contratto di lavoro atempo indeterminato nelle imprese e agenzie di cui allarticolo 17,commi 2 e 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successivemodificazioni, e ai lavoratori dipendenti dalle societa derivatedalla trasformazione delle compagnie portuali ai sensi dellarticolo21, comma 1, lettera b), della medesima legge n. 84 del 1994, ericonosciuta unindennita di importo pari a un ventiseiesimo deltrattamento massimo mensile di integrazione salariale straordinaria,comprensiva della relativa contribuzione figurativa e degli assegniper il nucleo familiare, per ogni giornata di mancato avviamento allavoro, nonche per le giornate di mancato avviamento al lavoro checoincidano, in base al programma, con le giornate definite festive,durante le quali il lavoratore sia risultato disponibile.Lindennita e riconosciuta per un numero di giornate di mancatoavviamento al lavoro pari alla differenza tra il numero massimo diventisei giornate mensili erogabili e il numero delle giornateeffettivamente lavorate in ciascun mese, incrementato del numerodelle giornate di ferie, malattia, infortunio, permesso eindisponibilita. Lerogazione dei trattamenti di cui al presentecomma da parte dellINPS e subordinata allacquisizione deglielenchi recanti il numero, distinto per ciascuna impresa o agenzia,delle giornate di mancato avviamento al lavoro, predisposti dalMinistero delle infrastrutture e dei trasporti in base agliaccertamenti effettuati in sede locale dalle competenti autoritaportuali o, laddove non istituite, dalle autorita marittime. 3. Alle imprese e agenzie di cui allarticolo 17, commi 2 e 5,della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni, ealle societa derivate dalla trasformazione delle compagnie portualiai sensi dellarticolo 21, comma 1, lettera b), della medesima leggen. 84 del 1994, nonche ai relativi lavoratori, e esteso lobbligocontributivo di cui allarticolo 9 della legge 29 dicembre 1990, n.407. 4. Al fine di assicurare la definizione, entro lanno 2013, di unsistema inteso ad assicurare adeguate forme di sostegno per i
2. lavoratori dei diversi comparti, le organizzazioni sindacali eimprenditoriali comparativamente piu rappresentative a livellonazionale stipulano, entro sei mesi dalla data di entrata in vigoredella presente legge, accordi collettivi e contratti collettivi,anche intersettoriali, aventi ad oggetto la costituzione di fondi disolidarieta bilaterali per i settori non coperti dalla normativa inmateria di integrazione salariale, con la finalita di assicurare ailavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi diriduzione o sospensione dellattivita lavorativa per cause previstedalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria ostraordinaria. 5. Entro i successivi tre mesi, con decreto del Ministro del lavoroe delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomiae delle finanze, si provvede allistituzione presso lINPS dei fondicui al comma 4. 6. Con le medesime modalita di cui ai commi 4 e 5 possono essereapportate modifiche agli atti istitutivi di ciascun fondo. Lemodifiche aventi ad oggetto la disciplina delle prestazioni o lamisura delle aliquote sono adottate con decreto direttoriale deiMinisteri del lavoro e delle politiche sociali e delleconomia edelle finanze, sulla base di una proposta del comitato amministratoredi cui al comma 35. 7. I decreti di cui al comma 5 determinano, sulla base degliaccordi, lambito di applicazione dei fondi di cui al comma 4, conriferimento al settore di attivita, alla natura giuridica dei datoridi lavoro ed alla classe di ampiezza dei datori di lavoro. Ilsuperamento delleventuale soglia dimensionale fissata per lapartecipazione al fondo si verifica mensilmente con riferimento allamedia del semestre precedente. 8. I fondi di cui al comma 4 non hanno personalita giuridica ecostituiscono gestioni dellINPS. 9. Gli oneri di amministrazione di ciascun fondo di cui al comma 4sono determinati secondo i criteri definiti dal regolamento dicontabilita dellINPS. 10. Listituzione dei fondi di cui al comma 4 e obbligatoria pertutti i settori non coperti dalla normativa in materia diintegrazione salariale in relazione alle imprese che occupanomediamente piu di quindici dipendenti. Le prestazioni e i relativiobblighi contributivi non si applicano al personale dirigente se nonespressamente previsto. 11. I fondi di cui al comma 4, oltre alla finalita di cui almedesimo comma, possono avere le seguenti finalita: a) assicurare ai lavoratori una tutela in caso di cessazione dalrapporto di lavoro, integrativa rispetto allassicurazione socialeper limpiego; b) prevedere assegni straordinari per il sostegno al reddito,riconosciuti nel quadro dei processi di agevolazione allesodo, alavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamentodi vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni; c) contribuire al finanziamento di programmi formativi diriconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso congli appositi fondi nazionali o dellUnione europea. 12. Per le finalita di cui al comma 11, i fondi di cui al comma 4possono essere istituiti, con le medesime modalita di cui al comma4, anche in relazione a settori e classi di ampiezza gia copertidalla normativa in materia di integrazioni salariali. Per le impresenei confronti delle quali trovano applicazione gli articoli 4 eseguenti della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successivemodificazioni, in materia di indennita di mobilita, gli accordi econtratti collettivi con le modalita di cui al comma 4 possonoprevedere che il fondo di solidarieta sia finanziato, a decorreredal 1° gennaio 2017, con unaliquota contributiva nella misura dello
3. 0,30 per cento delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali. 13. Gli accordi ed i contratti di cui al comma 4 possono prevedereche nel fondo di cui al medesimo comma confluisca anche leventualefondo interprofessionale istituito dalle medesime parti firmatarie aisensi dellarticolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, esuccessive modificazioni. In tal caso, al fondo affluisce anche ilgettito del contributo integrativo stabilito dallarticolo 25, quartocomma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, e successivemodificazioni, con riferimento ai datori di lavoro cui si applica ilfondo e le prestazioni derivanti dallattuazione del primo periododel presente comma sono riconosciute nel limite di tale gettito. 14. In alternativa al modello previsto dai commi da 4 a 13 e dallerelative disposizioni attuative di cui ai commi 22 e seguenti, inriferimento ai settori di cui al comma 4 nei quali siano operanti,alla data di entrata in vigore della presente legge, consolidatisistemi di bilateralita e in considerazione delle peculiari esigenzedei predetti settori, quale quello dellartigianato, leorganizzazioni sindacali e imprenditoriali di cui al citato comma 4possono, nel termine di sei mesi dalla data di entrata in vigoredella presente legge, adeguare le fonti istitutive dei rispettivifondi bilaterali alle finalita perseguite dai commi da 4 a 13,prevedendo misure intese ad assicurare ai lavoratori una tutelareddituale in costanza di rapporto di lavoro, in caso di riduzione osospensione dellattivita lavorativa, correlate alle caratteristichedelle attivita produttive interessate. 15. Per le finalita di cui al comma 14, gli accordi e i contratticollettivi definiscono: a) unaliquota complessiva di contribuzione ordinaria difinanziamento non inferiore allo 0,20 per cento; b) le tipologie di prestazioni in funzione delle disponibilitadel fondo di solidarieta bilaterale; c) ladeguamento dellaliquota in funzione dellandamento dellagestione ovvero la rideterminazione delle prestazioni in relazionealle erogazioni, tra laltro tenendo presente in via previsionale gliandamenti del relativo settore in relazione anche a quello piugenerale delleconomia e lesigenza dellequilibrio finanziario delfondo medesimo; d) la possibilita di far confluire al fondo di solidarietaquota parte del contributo previsto per leventuale fondointerprofessionale di cui al comma 13; e) criteri e requisiti per la gestione dei fondi. 16. In considerazione delle finalita perseguite dai fondi di cuial comma 14, volti a realizzare ovvero integrare il sistema, inchiave universalistica, di tutela del reddito in costanza di rapportodi lavoro e in caso di sua cessazione, con decreto, di natura nonregolamentare, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, diconcerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, sentite leparti sociali istitutive dei rispettivi fondi bilaterali, sonodettate disposizioni per determinare: requisiti di professionalita eonorabilita dei soggetti preposti alla gestione dei fondi medesimi;criteri e requisiti per la contabilita dei fondi; modalita volte arafforzare la funzione di controllo sulla loro corretta gestione e dimonitoraggio sullandamento delle prestazioni, anche attraverso ladeterminazione di standard e parametri omogenei. 17. In via sperimentale per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015lindennita di cui allarticolo 2, comma 1, della presente legge ericonosciuta ai lavoratori sospesi per crisi aziendali ooccupazionali che siano in possesso dei requisiti previstidallarticolo 2, comma 4, e subordinatamente ad un interventointegrativo pari almeno alla misura del 20 per cento dellindennitastessa a carico dei fondi bilaterali di cui al comma 14, ovvero acarico dei fondi di solidarieta di cui al comma 4 del presente
4. articolo. La durata massima del trattamento non puo superare novantagiornate da computare in un biennio mobile. Il trattamento ericonosciuto nel limite delle risorse non superiore a 20 milioni dieuro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015; al relativo onere siprovvede mediante corrispondente riduzione dellautorizzazione dispesa di cui allarticolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre2011, n. 214. Il Ministro delleconomia e delle finanze eautorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrentivariazioni di bilancio. 18. Le disposizioni di cui al comma 17 non trovano applicazione neiconfronti dei lavoratori dipendenti da aziende destinatarie ditrattamenti di integrazione salariale, nonche nei casi di contrattidi lavoro a tempo indeterminato con previsione di sospensionilavorative programmate e di contratti di lavoro a tempo parzialeverticale. 19. Per i settori, tipologie di datori di lavoro e classidimensionali comunque superiori ai quindici dipendenti, non copertidalla normativa in materia di integrazione salariale, per i quali nonsiano stipulati, entro il 31 marzo 2013, accordi collettivi voltiallattivazione di un fondo di cui al comma 4, ovvero ai sensi delcomma 14, e istituito, con decreto non regolamentare del Ministrodel lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, un fondo di solidarieta residuale,cui contribuiscono i datori di lavoro dei settori identificati. 20. Il fondo di solidarieta residuale finanziato con i contributidei datori di lavoro e dei lavoratori dei settori coperti, secondoquanto definito dai commi 22, 23, 24 e 25, garantisce la prestazionedi cui al comma 31, per una durata non superiore a un ottavo delleore complessivamente lavorabili da computare in un biennio mobile, inrelazione alle causali di riduzione o sospensione dellattivitalavorativa previste dalla normativa in materia di cassa integrazioneguadagni ordinaria e straordinaria. 21. Alla gestione del fondo di solidarieta residuale provvede uncomitato amministratore, avente i compiti di cui al comma 35 ecomposto da esperti designati dalle organizzazioni sindacali deidatori di lavoro e dei lavoratori comparativamente piurappresentative a livello nazionale, nonche da due funzionari, conqualifica di dirigente, in rappresentanza, rispettivamente, delMinistero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministerodelleconomia e delle finanze. Le funzioni di membro del comitatosono incompatibili con quelle connesse a cariche nellambito delleorganizzazioni sindacali. La partecipazione al comitato e gratuita enon da diritto ad alcun compenso ne ad alcun rimborso spese. 22. I decreti di cui ai commi 5, 6, 7 e 19 determinano le aliquotedi contribuzione ordinaria, ripartita tra datori di lavoro elavoratori nella misura, rispettivamente, di due terzi e di un terzo,in maniera tale da garantire la precostituzione di risorsecontinuative adeguate sia per lavvio dellattivita sia per lasituazione a regime, da verificare anche sulla base dei bilanci diprevisione di cui al comma 28. 23. Qualora sia prevista la prestazione di cui al comma 31, eprevisto, a carico del datore di lavoro che ricorra alla sospensioneo riduzione dellattivita lavorativa, un contributo addizionale,calcolato in rapporto alle retribuzioni perse, nella misura previstadai decreti di cui ai commi 5, 6, 7 e 19 e comunque non inferioreall1,5 per cento. 24. Per la prestazione straordinaria di cui al comma 32, letterab), e dovuto, da parte del datore di lavoro, un contributostraordinario di importo corrispondente al fabbisogno di coperturadegli assegni straordinari erogabili e della contribuzione correlata. 25. Ai contributi di finanziamento di cui ai commi da 22 a 24 si
5. applicano le disposizioni vigenti in materia di contribuzioneprevidenziale obbligatoria, ad eccezione di quelle relative aglisgravi contributivi. 26. I fondi istituiti ai sensi dei commi 4, 14 e 19 hanno obbligodi bilancio in pareggio e non possono erogare prestazioni in carenzadi disponibilita. 27. Gli interventi a carico dei fondi di cui ai commi 4, 14 e 19sono concessi previa costituzione di specifiche riserve finanziarieed entro i limiti delle risorse gia acquisite. 28. I fondi istituiti ai sensi dei commi 4 e 19 hanno obbligo dipresentazione, sin dalla loro costituzione, di bilanci di previsionea otto anni basati sullo scenario macroeconomico coerente con il piurecente Documento di economia e finanza e relativa Nota diaggiornamento. 29. Sulla base del bilancio di previsione di cui al comma 28, ilcomitato amministratore di cui al comma 35 ha facolta di proporremodifiche in relazione allimporto delle prestazioni o alla misuradellaliquota di contribuzione. Le modifiche sono adottate, anche incorso danno, con decreto direttoriale dei Ministeri del lavoro edelle politiche sociali e delleconomia e delle finanze, verificatele compatibilita finanziarie interne al fondo, sulla base dellaproposta del comitato amministratore. 30. In caso di necessita di assicurare il pareggio di bilancioovvero di far fronte a prestazioni gia deliberate o da deliberare,ovvero di inadempienza del comitato amministratore in relazioneallattivita di cui al comma 29, laliquota contributiva puo esseremodificata con decreto direttoriale dei Ministeri del lavoro e dellepolitiche sociali e delleconomia e delle finanze, anche in mancanzadi proposta del comitato amministratore. In ogni caso, in assenzadelladeguamento contributivo di cui al comma 29, lINPS e tenuto anon erogare le prestazioni in eccedenza. 31. I fondi di cui al comma 4 assicurano almeno la prestazione diun assegno ordinario di importo pari allintegrazione salariale, didurata non superiore a un ottavo delle ore complessivamentelavorabili da computare in un biennio mobile, in relazione allecausali previste dalla normativa in materia di cassa integrazioneordinaria o straordinaria. 32. I fondi di cui al comma 4 possono inoltre erogare le seguentitipologie di prestazioni: a) prestazioni integrative, in termini di importi o durate,rispetto a quanto garantito dallASpI; b) assegni straordinari per il sostegno al reddito, riconosciutinel quadro dei processi di agevolazione allesodo, a lavoratori cheraggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia oanticipato nei successivi cinque anni; c) contributi al finanziamento di programmi formativi diriconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso congli appositi fondi nazionali o dellUnione europea. 33. Nei casi di cui al comma 31, i fondi di cui ai commi 4 e 19provvedono inoltre a versare la contribuzione correlata allaprestazione alla gestione di iscrizione del lavoratore interessato.La contribuzione dovuta e computata in base a quanto previstodallarticolo 40 della legge 4 novembre 2010, n. 183. 34. La contribuzione correlata di cui al comma 33 puo altresiessere prevista, dai decreti istitutivi, in relazione alleprestazioni di cui al comma 32. In tal caso, il fondo di cui al comma4 provvede a versare la contribuzione correlata alla prestazione allagestione di iscrizione del lavoratore interessato. 35. Alla gestione di ciascun fondo istituito ai sensi del comma 4provvede un comitato amministratore con i seguenti compiti: a) predisporre, sulla base dei criteri stabiliti dal consiglio diindirizzo e vigilanza dellINPS, i bilanci annuali, preventivo e
6. consuntivo, della gestione, corredati da una propria relazione, edeliberare sui bilanci tecnici relativi alla gestione stessa; b) deliberare in ordine alla concessione degli interventi e deitrattamenti e compiere ogni altro atto richiesto per la gestionedegli istituti previsti dal regolamento; c) fare proposte in materia di contributi, interventi etrattamenti; d) vigilare sullaffluenza dei contributi, sullammissione agliinterventi e sullerogazione dei trattamenti, nonche sullandamentodella gestione; e) decidere in unica istanza sui ricorsi in ordine alle materiedi competenza; f) assolvere ogni altro compito ad esso demandato da leggi oregolamenti. 36. Il comitato amministratore e composto da esperti designatidalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratoristipulanti laccordo o il contratto collettivo, in numerocomplessivamente non superiore a dieci, nonche da due funzionari,con qualifica di dirigente, in rappresentanza, rispettivamente, delMinistero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministerodelleconomia e delle finanze. Le funzioni di membro del comitatosono incompatibili con quelle connesse a cariche nellambito delleorganizzazioni sindacali. Ai componenti del comitato non spetta alcunemolumento, indennita o rimborso spese. 37. Il comitato amministratore e nominato con decreto del Ministrodel lavoro e delle politiche sociali e rimane in carica per quattroanni o per la diversa durata prevista dal decreto istitutivo. 38. Il presidente del comitato amministratore e eletto dalcomitato stesso tra i propri membri. 39. Le deliberazioni del comitato amministratore sono assunte amaggioranza e, in caso di parita nelle votazioni, prevale il votodel presidente. 40. Partecipa alle riunioni del comitato amministratore del fondoil collegio sindacale dellINPS, nonche il direttore generale delmedesimo Istituto o un suo delegato, con voto consultivo. 41. Lesecuzione delle decisioni adottate dal comitatoamministratore puo essere sospesa, ove si evidenzino profili diillegittimita, da parte del direttore generale dellINPS. Ilprovvedimento di sospensione deve essere adottato nel termine dicinque giorni ed essere sottoposto, con lindicazione della norma chesi ritiene violata, al presidente dellINPS nellambito dellefunzioni di cui allarticolo 3, comma 5, del decreto legislativo 30giugno 1994, n. 479, e successive modificazioni; entro tre mesi, ilpresidente stabilisce se dare ulteriore corso alla decisione o seannullarla. Trascorso tale termine la decisione diviene esecutiva. 42. La disciplina dei fondi di solidarieta istituiti ai sensidellarticolo 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, eadeguata alle norme dalla presente legge con decreto del Ministro dellavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, sulla base di accordi collettivi econtratti collettivi, da stipulare tra le organizzazionicomparativamente piu rappresentative a livello nazionale entro il 30giugno 2013. 43. Lentrata in vigore dei decreti di cui al comma 42 determinalabrogazione del decreto ministeriale recante il regolamento delrelativo fondo. 44. La disciplina del fondo di cui allarticolo 1-ter deldecreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni,dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e adeguata alle norme previstedalla presente legge con decreto del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze, sulla base di accordi collettivi e contratti collettivi,
7. anche intersettoriali, stipulati entro il 30 giugno 2013 dalleorganizzazioni comparativamente piu rappresentative a livellonazionale nel settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale. 45. La disciplina del fondo di cui allarticolo 59, comma 6, dellalegge 27 dicembre 1997, n. 449, e adeguata alle norme previste dallapresente legge con decreto del Ministro del lavoro e delle politichesociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,sulla base di accordi collettivi e contratti collettivi, ancheintersettoriali, stipulati entro il 30 giugno 2013 dalleorganizzazioni comparativamente piu rappresentative a livellonazionale nel settore del trasporto ferroviario. 46. A decorrere dal 1° gennaio 2013, sono abrogate le seguentidisposizioni: a) articolo 1-bis del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249,convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291; b) articolo 2, comma 37, della legge 22 dicembre 2008, n. 203. 47. A decorrere dal 1° gennaio 2014, sono abrogate le seguentidisposizioni: a) articolo 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; b) regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale 27 novembre 1997, n. 477; c) articolo 1-ter del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249,convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291; d) articolo 59, comma 6, quarto, quinto e sesto periodo, dellalegge 27 dicembre 1997, n. 449. 48. Allarticolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sonoapportate le seguenti modificazioni: a) al comma 475 e aggiunto, in fine, il seguente periodo: «IlFondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino adesaurimento delle stesse»; b) al comma 476 e aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Lasospensione non comporta lapplicazione di alcuna commissione o spesadi istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive»; c) dopo il comma 476 e inserito il seguente: «476-bis. La sospensione di cui al comma 476 si applica anche aimutui: a) oggetto di operazioni di emissione di obbligazioni bancariegarantite ovvero di cartolarizzazione ai sensi della legge 30 aprile1999, n. 130; b) erogati per portabilita tramite surroga ai sensidellarticolo 120-quater del testo unico di cui al decretolegislativo 1° settembre 1993, n. 385, che costituiscono mutui dinuova erogazione alla data di perfezionamento delloperazione disurroga; c) che hanno gia fruito di altre misure di sospensione purchetali misure non determinino complessivamente una sospensionedellammortamento superiore a diciotto mesi»; d) il comma 477 e sostituito dal seguente: «477. La sospensione prevista dal comma 476 non puo essererichiesta per i mutui che abbiano almeno una delle seguenticaratteristiche: a) ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivial momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario,ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio deltermine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notificadellatto di precetto, o sia stata avviata da terzi una proceduraesecutiva sullimmobile ipotecato; b) fruizione di agevolazioni pubbliche; c) per i quali sia stata stipulata unassicurazione a coperturadel rischio che si verifichino gli eventi di cui al comma 479,purche tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degliimporti delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel
8. periodo di sospensione stesso»; e) al comma 478, le parole: «dei costi delle procedure bancarie edegli onorari notarili necessari per la sospensione del pagamentodelle rate del mutuo» sono sostituite dalle seguenti: «degli onerifinanziari pari agli interessi maturati sul debito residuo durante ilperiodo di sospensione, corrispondente esclusivamente al parametro diriferimento del tasso di interesse applicato ai mutui e, pertanto, alnetto della componente di maggiorazione sommata a tale parametro»; f) il comma 479 e sostituito dal seguente: «479. Lammissione al beneficio di cui al comma 476 e subordinataesclusivamente allaccadimento di almeno uno dei seguenti eventi,intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo everificatisi nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione albeneficio: a) cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezionedelle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limitidi eta con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianita, dilicenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, didimissioni del lavoratore non per giusta causa; b) cessazione dei rapporti di lavoro di cui allarticolo 409,numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesidi risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, direcesso del lavoratore non per giusta causa; c) morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensidellarticolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovverodi invalidita civile non inferiore all80 per cento». 49. Le disposizioni di cui ai commi da 475 a 479 dellarticolo 2della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificati dal comma 48del presente articolo, si applicano esclusivamente alle domande diaccesso al Fondo di solidarieta presentate dopo la data di entratain vigore della presente legge. Note allart. 3: Il testo dellarticolo 12 della citata legge n. 223 del 1991, come modificato dalla presente legge, e il seguente: "Art. 12. Estensione del campo di applicazione della disciplina del trattamento straordinario di integrazione salariale In vigore dal 11 agosto 1991 1. A decorrere dal 1° aprile 1991, le disposizioni in materia di integrazione salariale straordinaria si applicano anche ai dipendenti delle imprese artigiane aventi i requisiti occupazionali di cui allarticolo 1, comma 1, e che procedono alla sospensione dei lavoratori in conseguenza di sospensioni o contrazioni dellattivita dellimpresa che esercita linflusso gestionale prevalente come definito dal comma 2 e che sia stata ammessa al trattamento straordinario in ragione di tali sospensioni o contrazioni. 2. Si ha influsso gestionale prevalente, ai fini di cui al comma 1, quando, in relazione ai contratti aventi ad oggetto lesecuzione di opere o la prestazione di servizi o la produzione di beni o semilavorati costituenti oggetto dellattivita produttiva o commerciale dellimpresa committente, la somma dei corrispettivi risultanti dalle fatture emesse dallimpresa destinataria delle commesse nei confronti dellimpresa committente, acquirente o somministrata abbia superato, nel biennio precedente, secondo quanto emerge dallelenco dei clienti e dei fornitori di cui allarticolo 29 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come da ultimo
9. sostituito dallarticolo 11 del decreto del Presidentedella Repubblica 30 dicembre 1980, n. 897, il cinquanta percento del complessivo fatturato dellimpresa destinatariadelle commesse. 3. Le disposizioni in materia di trattamentostraordinario di integrazione salariale sono estese alleimprese esercenti attivita commerciali che occupino piudi duecento dipendenti. 3-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2013 le disposizioniin materia di trattamento straordinario di integrazionesalariale e i relativi obblighi contributivi sono estesialle seguenti imprese: a) imprese esercenti attivita commerciali con piu dicinquanta dipendenti; b) agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatorituristici, con piu di cinquanta dipendenti; c) imprese di vigilanza con piu di quindicidipendenti; d) imprese del trasporto aereo a prescindere dal numerodi dipendenti; e) imprese del sistema aeroportuale a prescindere dalnumero di dipendenti ." Si riporta il testo degli artt. 17e 21 della legge 28gennaio 1994, n. 84 (Riordino della legislazione in materiaportuale). "Art. 17. Disciplina della fornitura del lavoroportuale temporaneo. 1. Il presente articolo disciplina la fornitura dilavoro temporaneo, anche in deroga allarticolo 1 dellalegge 23 ottobre 1960, n. 1369, alle imprese di cui agliarticoli 16 e 18 per lesecuzione delle operazioni portualie dei servizi portuali autorizzati ai sensi dellarticolo16, comma 3. 2. Le autorita portuali o, laddove non istituite, leautorita marittime, autorizzano lerogazione delleprestazioni di cui al comma 1 da parte di una impresa, lacui attivita deve essere esclusivamente rivolta allafornitura di lavoro temporaneo per lesecuzione delleoperazioni e dei servizi portuali, da individuare secondouna procedura accessibile ad imprese italiane ecomunitarie. Detta impresa, che deve essere dotata diadeguato personale e risorse proprie con specificacaratterizzazione di professionalita nellesecuzione delleoperazioni portuali, non deve esercitare direttamente oindirettamente le attivita di cui agli articoli 16 e 18 ele attivita svolte dalle societa di cui allarticolo 21,comma 1, lettera a), ne deve essere detenuta direttamenteo indirettamente da una o piu imprese di cui agli articoli16, 18 e 21, comma 1, lettera a), e neppure deve detenerepartecipazioni anche di minoranza in una o piu imprese dicui agli articoli 16, 18 e 21, comma 1, lettera a),impegnandosi, in caso contrario, a dismettere detteattivita e partecipazioni prima del rilasciodellautorizzazione. 3. Lautorizzazione di cui al comma 2 viene rilasciatadallautorita portuale o, laddove non istituita,dallautorita marittima entro centoventi giornidallindividuazione dellimpresa stessa e, comunque,subordinatamente allavvenuta dismissione di ogni eventualeattivita e partecipazione di cui al medesimo comma.Limpresa subentrante e tenuta a corrispondere il valore
10. di mercato di dette attivita e partecipazioni allimpresache le dismette. 4. Lautorita portuale o, laddove non istituita,lautorita marittima individua le procedure per garantirela continuita del rapporto di lavoro a favore dei soci edei dipendenti dellimpresa di cui allarticolo 21, comma1, lettera b), nei confronti dellimpresa autorizzata. 5. Qualora non si realizzi quanto previsto dai commi 2e 3, le prestazioni di cui al comma 1, vengono erogate daagenzie promosse dalle autorita portuali o, laddove nonistituite, dalle autorita marittime e soggette alcontrollo delle stesse e la cui gestione e affidata ad unorgano direttivo composto da rappresentanti delle impresedi cui agli articoli 16, 18 e 21, comma 1, lettera a). Aifini delle prestazioni di cui al comma 1, lagenzia assumei lavoratori impiegati presso le imprese di cuiallarticolo 21, comma 1, lettera b), che cessano lapropria attivita. Con decreto del Ministro dei trasporti edella navigazione, di concerto con il Ministro del lavoro edella previdenza sociale, sono adottate le norme perlistituzione ed il funzionamento dellagenzia 6. Limpresa di cui al comma 2 e lagenzia di cui alcomma 5, qualora non abbiano personale sufficiente per farfronte alla fornitura di lavoro temporaneo prevista alcomma 1, possono rivolgersi, quali imprese utilizzatrici,ai soggetti abilitati alla fornitura di prestazioni dilavoro temporaneo previsti allarticolo 2 della legge 24giugno 1997, n. 196. 7. Nellambito delle trattative per la stipula delcontratto collettivo nazionale dei lavoratori portualipreviste al comma 13 le parti sociali individuano: a) i casi in cui il contratto di fornitura di lavorotemporaneo puo essere concluso ai sensi dellarticolo 1,comma 2, lettera a), della legge n. 196 del 1997; b) le qualifiche professionali alle quali si applica ildivieto previsto dallarticolo 1, comma 4, lettera a),della legge n. 196 del 1997; c) la percentuale massima dei prestatori di lavorotemporaneo in rapporto ai lavoratori occupati nellimpresautilizzatrice, secondo quanto previsto dallarticolo 1,comma 8, della legge n. 196 del 1997; d) i casi per i quali puo essere prevista una prorogadei contratti di lavoro a tempo determinato ai sensidellarticolo 3, comma 4, della legge n. 196 del 1997; e) le modalita di retribuzione dei trattamentiaziendali previsti allarticolo 4, comma 2, della legge n.196 del 1997. 8. Al fine di favorire la formazione professionale,limpresa di cui al comma 2 e lagenzia di cui al comma 5realizzano iniziative rivolte al soddisfacimento delleesigenze di formazione dei prestatori di lavoro temporaneo.Dette iniziative possono essere finanziate anche con icontributi previsti dallarticolo 5 della legge n. 196 del1997. 9. Limpresa di cui al comma 2 e lagenzia di cui alcomma 5 non costituiscono imprese incaricate della gestionedi servizi di interesse economico generale o aventicarattere di monopolio fiscale ai sensi dellarticolo 86,paragrafo 2, del Trattato che istituisce la Comunitaeuropea. 10. Le autorita portuali o, laddove non istituite, leautorita marittime adottano specifici regolamenti volti a
11. controllare le attivita effettuate dai soggetti di cui aicommi 2 e 5 anche al fine di verificare losservanzadellobbligo di parita di trattamento nei confronti delleimprese di cui agli articoli 16, 18 e 21, comma 1, letteraa), e della capacita di prestare le attivita secondolivelli quantitativi e qualitativi adeguati. Dettiregolamenti dovranno prevedere tra laltro: a) criteri per la determinazione e applicazione delletariffe da approvare dallautorita portuale o, laddove nonistituita, dallautorita marittima; b) disposizioni per la determinazione qualitativa equantitativa degli organici dellimpresa di cui al comma 2e dellagenzia di cui al comma 5 in rapporto alle effettiveesigenze delle attivita svolte; c) predisposizione di piani e programmi di formazioneprofessionale sia ai fini dellaccesso alle attivitaportuali, sia ai fini dellaggiornamento e dellariqualificazione dei lavoratori; d) procedure di verifica e di controllo da parte delleautorita portuali o, laddove non istituite, delleautorita marittime circa losservanza delleregolamentazioni adottate; e) criteri per la salvaguardia della sicurezza sullavoro. 11. Ferme restando le competenze dellAutorita garantedella concorrenza e del mercato, le autorita portuali o,laddove non istituite, le autorita marittime, che hannorilasciato le autorizzazioni di cui al comma 2, possonosospenderne lefficacia o, nei casi piu gravi, revocarleallorquando accertino la violazione degli obblighi nascentidallesercizio dellattivita autorizzata. Nel caso in cuila violazione sia commessa da agenzie di cui al comma 5, leautorita portuali o, laddove non istituite, le autoritamarittime possono disporre la sostituzione dellorgano digestione dellagenzia stessa. 12. La violazione delle disposizioni tariffarie,previste dai regolamenti di cui al comma 10, e punita conla sanzione amministrativa pecuniaria da lire 10 milioni alire 60 milioni. 13. Le autorita portuali, o, laddove non istituite, leautorita marittime, inseriscono negli atti diautorizzazione di cui al presente articolo, nonche inquelli previsti dallarticolo 16 e negli atti diconcessione di cui allarticolo 18, disposizioni volte agarantire un trattamento normativo ed economico minimoinderogabile ai lavoratori e ai soci lavoratori dicooperative dei soggetti di cui al presente articolo e agliarticoli 16, 18 e 21, comma 1, lettera b). Dettotrattamento minimo non puo essere inferiore a quellorisultante dal vigente contratto collettivo nazionale deilavoratori dei porti, e suoi successivi rinnovi, stipulatodalle organizzazioni sindacali dei lavoratori,comparativamente piu rappresentative a livello nazionale,dalle associazioni nazionali di categoria piurappresentative delle imprese portuali di cui aisopracitati articoli e dallAssociazione porti italiani(Assoporti). 14. Le autorita portuali esercitano le competenze dicui al presente articolo previa deliberazione del comitatoportuale, sentita la commissione consultiva. Le autoritamarittime esercitano le competenze di cui al presentearticolo sentita la commissione consultiva.
12. 15. Per lanno 2008 ai lavoratori addetti alleprestazioni di lavoro temporaneo occupati con contratto dilavoro a tempo indeterminato nelle imprese e agenzie di cuiai commi 2 e 5 e per i lavoratori delle societa derivatedalla trasformazione delle compagnie portuali ai sensidellarticolo 21, comma 1, lettera b), e riconosciutaunindennita pari a un ventiseiesimo del trattamentomassimo mensile dintegrazione salariale straordinariaprevisto dalle vigenti disposizioni, nonche la relativacontribuzione figurativa e gli assegni per il nucleofamiliare, per ogni giornata di mancato avviamento allavoro, nonche per le giornate di mancato avviamento allavoro che coincidano, in base al programma, con legiornate definite festive, durante le quali il lavoratoresia risultato disponibile. Detta indennita e riconosciutaper un numero di giornate di mancato avviamento al lavoropari alla differenza tra il numero massimo di 26 giornatemensili erogabili e il numero delle giornate effettivamentelavorate in ciascun mese, incrementato del numero dellegiornate di ferie, malattia, infortunio, permesso eindisponibilita. Lerogazione dei trattamenti di cui alpresente comma da parte dellIstituto nazionale dellaprevidenza sociale e subordinata allacquisizione deglielenchi recanti il numero, distinto per ciascuna impresa oagenzia, delle giornate di mancato avviamento al lavoropredisposti dal Ministero dei trasporti in base agliaccertamenti effettuati in sede locale dalle competentiautorita portuali o, laddove non istituite, dalleautorita marittime .". " Art. 21. Trasformazione in societa delle compagnie egruppi portuali. 1. Le compagnie ed i gruppi portuali entro il 18 marzo1995 debbono costituirsi in una o piu societa di seguitoindicate; a) in una societa secondo i tipi previsti nel libroquinto, titoli V e VI, del codice civile, per lesercizioin condizioni di concorrenza delle operazioni portuali; b) in una societa o una cooperativa secondo i tipiprevisti nel libro quinto, titoli V e VI, del codicecivile, per la fornitura di servizi, nonche, fino al 31dicembre 1996, mere prestazioni di lavoro in derogaallarticolo 1 della legge 23 ottobre 1960, n. 1369 ; c) in una societa secondo i tipi previsti nel libroquinto, titoli V e VI, del codice civile, avente lo scopodella mera gestione, sulla base dei beni gia appartenentialle compagnie e gruppi portuali disciolti. ". - Il testo dellarticolo 9 della legge 29 dicembre1990, n. 4 (Disposizioni diverse per lattuazione dellamanovra di finanza pubblica 1991-1993), e il seguente: "Art. 9. Aliquote contributive. 1. A decorrere dal periodo di paga in corso al 1°gennaio 1991, per le finalita di cui allarticolo 2, L. 5novembre 1968, n. 1115 , e stabilito per le impreseappartenenti ai settori indicati al predetto articolo 2,ivi incluse quelle alle quali lintervento e stato esteso,in via permanente, con successivo provvedimentolegislativo, con esclusione di quelle indicate allart. 2,L. 27 luglio 1979, n. 301 (24) , un contributo pari a 0,6punti percentuali e a 0,3 punti percentuali dellaretribuzione determinata a norma dellart. 12, L. 30 aprile1969, n. 153 , rispettivamente a carico dei datori dilavoro e dei lavoratori interessati. ".
13. - Per il testo degli articoli 4 e 5 della citata leggen. 223 del 1991, si le note allarticolo 1. - Il testo dell articolo 6 della citata legge n. 223del 1991, e il seguente: "Art. 6. Lista di mobilita e compiti della Commissioneregionale per limpiego 1. LUfficio regionale del lavoro e della massimaoccupazione, sulla base delle direttive impartite dalMinistero del lavoro e della previdenza sociale, sentita laCommissione centrale per limpiego, dopo unanalisi tecnicada parte dellAgenzia per limpiego, compila una lista deilavoratori in mobilita, sulla base di schede checontengano tutte le informazioni utili per individuare laprofessionalita, la preferenza per una mansione diversa daquella originaria, la disponibilita al trasferimento sulterritorio; in questa lista vengono iscritti anche ilavoratori di cui agli articoli 11, comma 2, e16, e vengonoesclusi quelli che abbiano fatto richiestadellanticipazione di cui allarticolo 7, comma 5. 2. La Commissione regionale per limpiego approva leliste di cui al comma 1 ed inoltre: a) assume ogni iniziativa utile a favorire il reimpiegodei lavoratori iscritti nella lista di mobilita, incollaborazione con lAgenzia per limpiego; b) propone lorganizzazione, da parte delle Regioni, dicorsi di qualificazione e di riqualificazione professionaleche, tenuto conto del livello di professionalita deilavoratori in mobilita, siano finalizzati ad agevolarne ilreimpiego; i lavoratori interessati sono tenuti aparteciparvi quando le Commissioni regionali ne disponganolavviamento; c) promuove le iniziative di cui al comma 4; d) determina gli ambiti circoscrizionali ai finidellavviamento dei lavoratori in mobilita; d-bis) realizza, dintesa con la Regione, a favoredelle lavoratrici iscritte nelle liste di mobilita, leazioni positive di cui alla legge 10 aprile 1991, n. 125 3. Le Regioni, nellautorizzare i progetti perlaccesso al Fondo sociale europeo e al Fondo di rotazione,ai sensi del secondo comma dellarticolo 24 della legge 21dicembre 1978, n. 845, devono dare priorita ai progettiformativi che prevedono lassunzione di lavoratori iscrittinella lista di mobilita. 4. Su richiesta delle amministrazioni pubbliche laCommissione regionale per limpiego puo disporrelutilizzo temporaneo dei lavoratori iscritti nella listadi mobilita in opere o servizi di pubblica utilita, aisensi dellarticolo 1-bis del decreto-legge 28 maggio 1981,n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 24luglio 1981, n. 390, modificato dallarticolo 8 della legge28 febbraio 1986, n. 41, e dal decreto-legge 21 marzo 1988,n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio1988, n. 160. Il secondo comma del citato articolo 1-bisnon si applica nei casi in cui lamministrazione pubblicainteressata utilizzi i lavoratori per un numero di oreridotto e proporzionato ad una somma corrispondente altrattamento di mobilita spettante al lavoratore ridottadel venti per cento. 5. I lavoratori in mobilita sono compresi tra isoggetti di cui allarticolo 14, comma 1, lettera a), dellalegge 27 febbraio 1985, n. 49." - Per lart. 7 della citata legge n. 223 del 1991 si
14. vedano le note allart. 2; Si riporta il testo degli artt. 8 e 9 della citatalegge n. 223 del 1991: "Art. 8. Collocamento dei lavoratori in mobilita In vigore dal 21 maggio 1994 1. Per i lavoratori inmobilita, ai fini del collocamento, si applica il dirittodi precedenza nellassunzione di cui al sesto commadellarticolo 15 della legge 29 aprile 1949, n. 264, esuccessive modificazioni ed integrazione. 2. I lavoratori in mobilita possono essere assunti concontratto di lavoro a termine di durata non superiore adodici mesi. La quota di contribuzione a carico del datoredi lavoro e pari a quella prevista per gli apprendistidalla legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successivemodificazioni. Nel caso in cui, nel corso del suosvolgimento, il predetto contratto venga trasformato atempo indeterminato, il beneficio contributivo spetta perulteriori dodici mesi in aggiunta a quello previsto dalcomma 4. 3. Per i lavoratori in mobilita si osservano, inmateria di limiti di eta, ai fini degli avviamenti di cuiallarticolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, esuccessive modificazioni ed integrazioni, le disposizionidellarticolo 2 della legge 22 agosto 1985, n. 444. Ai finidei predetti avviamenti le Commissioni regionali perlimpiego stabiliscono, tenendo conto anche del numerodegli iscritti nelle liste di collocamento, la percentualedegli avviamenti da riservare ai lavoratori iscritti nellalista di mobilita. 4. Al datore di lavoro che, senza esservi tenuto aisensi del comma 1, assuma a tempo pieno e indeterminato ilavoratori iscritti nella lista di mobilita e concesso,per ogni mensilita di retribuzione corrisposta allavoratore, un contributo mensile pari al cinquanta percento della indennita di mobilita che sarebbe statacorrisposta al lavoratore. Il predetto contributo non puoessere erogato per un numero di mesi superiore a dodici e,per i lavoratori di eta superiore a cinquanta anni, per unnumero superiore a ventiquattro mesi, ovvero a trentaseimesi per le aree di cui allarticolo 7, comma 6. Ilpresente comma non trova applicazione per i giornalisti . 4-bis. Il diritto ai benefici economici di cui ai commiprecedenti e escluso con riferimento a quei lavoratori chesiano stati collocati in mobilita, nei sei mesiprecedenti, da parte di impresa dello stesso o diversosettore di attivita che, al momento del licenziamento,presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenticon quelli dellimpresa che assume, ovvero risulta conquestultima in rapporto di collegamento o controllo.Limpresa che assume dichiara, sotto la propriaresponsabilita, allatto della richiesta di avviamento,che non ricorrono le menzionate condizioni ostative 5. Nei confronti dei lavoratori iscritti nella lista dimobilita trova applicazione quanto previsto dallarticolo27 della legge 12 agosto 1977, n. 675. 6. Il lavoratore in mobilita ha facolta di svolgereattivita di lavoro subordinato, a tempo parziale, ovvero atempo determinato, mantenendo liscrizione nella lista. 7. Per le giornate di lavoro svolte ai sensi del comma6, nonche per quelle dei periodi di prova di cuiallarticolo 9, comma 7, i trattamenti e le indennita dicui agli articoli 7, 11, comma 2, e 16 sono sospesi. Tali
15. giornate non sono computate ai fini della determinazionedel periodo di durata dei predetti trattamenti fino alraggiungimento di un numero di giornate pari a quello deigiorni complessivi di spettanza del trattamento. 8. I trattamenti e i benefici di cui al presentearticolo rientrano nella sfera di applicazionedellarticolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88.". "Art. 9. Cancellazione del lavoratore dalla lista dimobilita In vigore dal 3 ottobre 1996 1. Il lavoratore ecancellato dalla lista di mobilita e decade daitrattamenti e dalle indennita di cui agli articoli 7, 11,comma 2, e 16, quando: a) rifiuti di essere avviato ad un corso di formazioneprofessionale autorizzato dalla Regione o non lo frequentiregolarmente; b) non accetti lofferta di un lavoro che siaprofessionalmente equivalente ovvero, in mancanza diquesto, che presenti omogeneita anche intercategoriale eche, avendo riguardo ai contratti collettivi nazionali dilavoro, sia inquadrato in un livello retributivo noninferiore del dieci per cento rispetto a quello dellemansioni di provenienza; c) non accetti, in mancanza di un lavoro avente lecaratteristiche di cui alla lettera b), di essere impiegatoin opere o servizi di pubblica utilita ai sensidellarticolo 6, comma 4; d) non abbia provveduto a dare comunicazione entrocinque giorni dallassunzione alla competente sededellINPS del lavoro prestato ai sensi dellarticolo 8,comma 6 d-bis) non risponda, senza motivo giustificato, allaconvocazione da parte degli Uffici circoscrizionali o dellaAgenzia per limpiego ai fini degli adempimenti di cui allelettere che precedono, nonche di quelli previsti dal comma5-ter dellarticolo 6 del decreto legge 20 maggio 1993, n.148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio1993, n. 236 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicanoquando le attivita lavorative o di formazione offerte allavoratore iscritto nella lista di mobilita si svolgono inun luogo distante non piu di cinquanta chilometri, ocomunque raggiungibile in sessanta minuti con mezzipubblici, dalla residenza del lavoratore 3. La cancellazione dalla lista di mobilita ai sensidel comma 1 e dichiarata, entro quindici giorni, daldirettore dellUfficio provinciale del lavoro e dellamassima occupazione. Avverso il provvedimento e ammessoricorso, entro trenta giorni, allUfficio regionale dellavoro e della massima occupazione, che decide conprovvedimento definitivo entro venti giorni 4. La Commissione regionale per limpiego, tenuto contodelle caratteristiche del territorio e dei servizi pubbliciesistenti in esso, puo modificare con delibera motivata ilimiti previsti al comma 2 relativi alla dislocazionegeografica del posto di lavoro offerto. 5. Qualora il lavoro offerto ai sensi del comma 1,lettera b), sia inquadrato in un livello retributivoinferiore a quello corrispondente alle mansioni diprovenienza, il lavoratore che accetti tale offerta hadiritto, per un periodo massimo complessivo di dodici mesi,alla corresponsione di un assegno integrativo mensile di
16. importo pari alla differenza tra i corrispondenti livelliretributivi previsti dai contratti collettivi nazionali dilavoro. 6. Il lavoratore e cancellato dalla lista dimobilita, oltre che nei casi di cui al comma 1, quando: a) sia stato assunto con contratto a tempo pieno edindeterminato; b) si sia avvalso della facolta di percepire inununica soluzione lindennita di mobilita; c) sia scaduto il periodo di godimento dei trattamentie delle indennita di cui agli articoli 7, 11, comma 2, e16. 7. Il lavoratore assunto a tempo pieno e indeterminato,che non abbia superato il periodo di prova, vienereiscritto al massimo per due volte nella lista dimobilita. La Commissione regionale per limpiego, con ilvoto favorevole dei tre quarti dei suoi componenti, puodisporre in casi eccezionali la reiscrizione del lavoratorenella lista di mobilita per una terza volta. 8. Il lavoratore avviato e giudicato non idoneo allaspecifica attivita cui lavviamento si riferisce, aseguito di eventuale visita medica effettuata pressostrutture sanitarie pubbliche, viene reiscritto nella listadi mobilita. 9. I lavoratori di cui allarticolo 7, comma 6, nelcaso in cui svolgano attivita di lavoro subordinato odautonomo hanno facolta di cumulare lindennita dimobilita nei limiti in cui sia utile a garantire lapercezione di un reddito pari alla retribuzione spettanteal momento della messa in mobilita, rivalutato in misuracorrispondente alla variazione dellindice del costo dellavita calcolato dallIstituto nazionale di statistica(ISTAT) ai fini della scala mobile delle retribuzioni deilavoratori dellindustria. Ai fini della determinazionedella retribuzione pensionabile, a tali lavoratori e datafacolta di far valere, in luogo della contribuzionerelativa a periodi, anche parziali, di lavoro prestatosuccessivamente alla data della messa in mobilita, lacontribuzione figurativa che per gli stessi periodi sarebbestata accreditata. 10. Il trattamento previsto dal presente articolorientra nella sfera di applicazione dellarticolo 37 dellalegge 9 marzo 1989, n. 88.". - Il testo dellarticolo 118 della legge 23 dicembre2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale epluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001), e ilseguente: "Art. 118. Interventi in materia di formazioneprofessionale nonche disposizioni di attivita svolte infondi comunitari e di Fondo sociale europeo. 1. Al fine di promuovere, in coerenza con laprogrammazione regionale e con le funzioni di indirizzoattribuite in materia al Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali, lo sviluppo della formazioneprofessionale continua, in unottica di competitivitadelle imprese e di garanzia di occupabilita deilavoratori, possono essere istituiti, per ciascuno deisettori economici dellindustria, dellagricoltura, delterziario e dellartigianato, nelle forme di cui al comma6, fondi paritetici interprofessionali nazionali per laformazione continua, nel presente articolo denominati
17. «fondi». Gli accordi interconfederali stipulati dalleorganizzazioni sindacali dei datori di lavoro e deilavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionalepossono prevedere listituzione di fondi anche per settoridiversi, nonche, allinterno degli stessi, la costituzionedi unapposita sezione relativa ai dirigenti. I fondirelativi ai dirigenti possono essere costituiti medianteaccordi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datoridi lavoro e dei dirigenti comparativamente piurappresentative, oppure come apposita sezione allinternodei fondi interprofessionali nazionali. I fondi, previoaccordo tra le parti, si possono articolare regionalmente oterritorialmente e possono altresi utilizzare parte dellerisorse a essi destinati per misure di formazione a favoredi apprendisti e collaboratori a progetto. I fondi possonofinanziare in tutto o in parte piani formativi aziendali,territoriali, settoriali o individuali concordati tra leparti sociali, nonche eventuali ulteriori iniziativepropedeutiche e comunque direttamente connesse a dettipiani concordate tra le parti. I piani aziendali,territoriali o settoriali sono stabiliti sentite le regionie le province autonome territorialmente interessate. Iprogetti relativi ai piani individuali ed alle iniziativepropedeutiche e connesse ai medesimi sono trasmessi alleregioni ed alle province autonome territorialmenteinteressate, affinche ne possano tenere conto nellambitodelle rispettive programmazioni. Ai fondi afferiscono,secondo le disposizioni di cui al presente articolo, lerisorse derivanti dal gettito del contributo integrativostabilito dallarticolo 25, quarto comma, della legge 21dicembre 1978, n. 845, e successive modificazioni, relativeai datori di lavoro che aderiscono a ciascun fondo. Nelfinanziare i piani formativi di cui al presente comma, ifondi si attengono al criterio della redistribuzione dellerisorse versate dalle aziende aderenti a ciascuno di essi,ai sensi del comma 3. 2. Lattivazione dei fondi e subordinata al rilasciodi autorizzazione da parte del Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali, previa verifica della conformita allefinalita di cui al comma 1 dei criteri di gestione, degliorgani e delle strutture di funzionamento dei fondimedesimi e della professionalita dei gestori. Il Ministerodel lavoro e delle politiche sociali esercita altresi lavigilanza ed il monitoraggio sulla gestione dei fondi; incaso di irregolarita o di inadempimenti, il Ministero dellavoro e delle politiche sociali puo disporne lasospensione delloperativita o il commissariamento. Entrotre anni dallentrata a regime dei fondi, il Ministero dellavoro e delle politiche sociali effettuera unavalutazione dei risultati conseguiti dagli stessi. Ilpresidente del collegio dei sindaci e nominato dalMinistero del lavoro e delle politiche sociali. Presso lostesso Ministero e istituito, con decreto ministeriale,senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato,l«Osservatorio per la formazione continua» con il compitodi elaborare proposte di indirizzo attraverso lapredisposizione di linee-guida e di esprimere pareri evalutazioni in ordine alle attivita svolte dai fondi,anche in relazione allapplicazione delle suddettelinee-guida. Tale Osservatorio e composto da duerappresentanti del Ministero del lavoro e delle politichesociali, dal consigliere di parita componente la
18. Commissione centrale per limpiego, da quattrorappresentanti delle regioni designati dalla Conferenzapermanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e leprovince autonome di Trento e di Bolzano, nonche da unrappresentante di ciascuna delle confederazioni delleorganizzazioni sindacali dei datori di lavoro e delleorganizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormenterappresentative sul piano nazionale. Tale Osservatorio siavvale dellassistenza tecnica dellIstituto per losviluppo della formazione professionale dei lavoratori(ISFOL). Ai componenti dellOsservatorio non compete alcuncompenso ne rimborso spese per lattivita espletata 3. I datori di lavoro che aderiscono ai fondieffettuano il versamento del contributo integrativo, di cuiallarticolo 25 della legge n. 845 del 1978, e successivemodificazioni, allINPS, che provvede a trasferirlo, perintero, una volta dedotti i meri costi amministrativi, alfondo indicato dal datore di lavoro. Ladesione ai fondi efissata entro il 31 ottobre di ogni anno, con effetti dal1° gennaio successivo; le successive adesioni o disdetteavranno effetto dal 1° gennaio di ogni anno. LINPS, entroil 31 gennaio di ogni anno, a decorrere dal 2005, comunicaal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e aifondi la previsione, sulla base delle adesioni pervenute,del gettito del contributo integrativo, di cui allarticolo25 della legge n. 845 del 1978, e successive modificazioni,relativo ai datori di lavoro aderenti ai fondi stessinonche di quello relativo agli altri datori di lavoro,obbligati al versamento di detto contributo, destinato alFondo per la formazione professionale e per laccesso alFondo sociale europeo (FSE), di cui allarticolo 9, comma5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito,con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236. Lostesso Istituto provvede a disciplinare le modalita diadesione ai fondi interprofessionali e di trasferimentodelle risorse agli stessi mediante acconti bimestralinonche a fornire, tempestivamente e con regolarita, aifondi stessi, tutte le informazioni relative alle impreseaderenti e ai contributi integrativi da esse versati. Alfine di assicurare continuita nel perseguimento dellefinalita istituzionali del Fondo per la formazioneprofessionale e per laccesso al FSE, di cui allarticolo9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993,n. 236, rimane fermo quanto previsto dal secondo periododel comma 2 dellarticolo 66 della legge 17 maggio 1999, n.144. 4. Nei confronti del contributo versato ai sensi delcomma 3, trovano applicazione le disposizioni di cui alquarto comma dellarticolo 25 della citata legge n. 845 del1978, e successive modificazioni. 5. Resta fermo per i datori di lavoro che nonaderiscono ai fondi lobbligo di versare allINPS ilcontributo integrativo di cui al quarto comma dellarticolo25 della citata legge n. 845 del 1978, e successivemodificazioni, secondo le modalita vigenti prima delladata di entrata in vigore della presente legge. 6. Ciascun fondo e istituito, sulla base di accordiinterconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacalidei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormenterappresentative sul piano nazionale, alternativamente: a) come soggetto giuridico di natura associativa ai
19. sensi dellarticolo 36 del codice civile; b) come soggetto dotato di personalita giuridica aisensi degli articoli 1 e 9 del regolamento di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000,n. 361, concessa con decreto del Ministro del lavoro edelle politiche sociali. 7. (abrogato) 8. In caso di omissione, anche parziale, del contributointegrativo di cui allarticolo 25 della legge n. 845 del1978, il datore di lavoro e tenuto a corrispondere ilcontributo omesso e le relative sanzioni, che vengonoversate dallINPS al fondo prescelto 9. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale sono determinati, entro centoventigiorni dalla data di entrata in vigore della presentelegge, modalita, termini e condizioni per il concorso alfinanziamento di progetti di ristrutturazione elaboratidagli enti di formazione entro il limite massimo di lire100 miliardi per lanno 2001, nellambito delle risorsepreordinate allo scopo nel Fondo per loccupazione di cuiallarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993,n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19luglio 1993, n. 236. Le disponibilita sono ripartite subase regionale in riferimento al numero degli enti e deilavoratori interessati dai processi di ristrutturazione,con priorita per i progetti di ristrutturazionefinalizzati a conseguire i requisiti previsti perlaccreditamento delle strutture formative ai sensidellaccordo sancito in sede di conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome diTrento e di Bolzano del 18 febbraio 2000, e sue eventualimodifiche 10. A decorrere dallanno 2001 e stabilita al 20 percento la quota del gettito complessivo da destinare aifondi a valere sul terzo delle risorse derivanti dalcontributo integrativo di cui allarticolo 25 della legge21 dicembre 1978, n. 845, destinato al Fondo di cuiallarticolo medesimo. Tale quota e stabilita al 30 percento per il 2002 e al 50 per cento per il 2003. 11. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale sono determinati le modalita ed icriteri di destinazione al finanziamento degli interventidi cui allarticolo 80, comma 4, della legge 23 dicembre1998, n. 448, dellimporto aggiuntivo di lire 25 miliardiper lanno 2001. 12. Gli importi previsti per gli anni 1999 e 2000dallarticolo 66, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n.144, sono: a) per il 75 per cento assegnati al Fondo di cui alcitato articolo 25 della legge n. 845 del 1978, perfinanziare, in via prioritaria, i piani formativiaziendali, territoriali o settoriali concordati tra leparti sociali; b) per il restante 25 per cento accantonati per esseredestinati ai fondi, a seguito della loro istituzione. Condecreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,sono determinati i termini ed i criteri di attribuzionedelle risorse di cui al presente comma ed al comma 10 13. Per le annualita di cui al comma 12, lINPScontinua ad effettuare il versamento stabilitodallarticolo 1, comma 72, della legge 28 dicembre 1995, n.
20. 549, al Fondo di rotazione per lattuazione delle politichecomunitarie di cui allarticolo 5 della legge 16 aprile1987, n. 183, ed il versamento stabilito dallarticolo 9,comma 5, del citato decreto-legge n. 148 del 1993,convertito, con modificazioni, dalla legge n. 236 del 1993,al Fondo di cui al medesimo comma. 14. Nellesecuzione di programmi o di attivita, i cuioneri ricadono su fondi comunitari, gli enti pubblici diricerca sono autorizzati a procedere ad assunzioni o adimpiegare personale a tempo determinato per tutta la duratadegli stessi. La presente disposizione si applica anche aiprogrammi o alle attivita di assistenza tecnica in corsodi svolgimento alla data di entrata in vigore dellapresente legge. 15. Gli avanzi finanziari derivanti dalla gestionedelle risorse del Fondo sociale europeo, amministrate negliesercizi antecedenti la programmazione comunitaria1989-1993 dei Fondi strutturali dal Ministero del lavoro edella previdenza sociale tramite la gestione fuori bilanciodel Fondo di rotazione istituito dallarticolo 25 dellalegge 21 dicembre 1978, n. 845, e successive modificazioni,possono essere destinati alla copertura di oneri derivantidalla responsabilita sussidiaria dello Stato membro aisensi della normativa comunitaria in materia. 16. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale,con proprio decreto, destina nellambito delle risorse dicui allarticolo 68, comma 4, lettera a), della legge 17maggio 1999, n. 144, una quota fino a lire 200 miliardi,per lanno 2001, di 100 milioni di euro per ciascuno deglianni 2003, 2004, 2005, 2006 e 2007 e di 80 milioni di europer ciascuno degli anni 2008 e 2009, nonche di 100 milionidi euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, di cui il 20per cento destinato prioritariamente allattuazione degliarticoli 48 e 50 del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276, e successive modificazioni, per le attivita diformazione nellesercizio dellapprendistato anche sesvolte oltre il compimento del diciottesimo anno di eta,secondo le modalita di cui allarticolo 16 della legge 24giugno 1997, n. 196.". - Il testo dellarticolo 25 della legge 21 dicembre1978, n. 845, (Legge-quadro in materia di formazioneprofessionale), e il seguente: "Art. 25.Istituzione di un Fondo di rotazione. Per favorire laccesso al Fondo sociale europeo e alFondo regionale europeo dei progetti realizzati dagliorganismi di cui allarticolo precedente, e istituito,presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale,con lamministrazione autonoma e gestione fuori bilancio,ai sensi dellarticolo 9 della legge 25 novembre 1971, n.1041 , un Fondo di rotazione. Per la costituzione del Fondo di rotazione, la cuidotazione e fissata in lire 100 miliardi, si provvede acarico del bilancio dello Stato con listituzione di unapposito capitolo di spesa nello stato di previsione delMinistero del lavoro e della previdenza sociale per lanno1979. A decorrere dal periodo di paga in corso al 1° gennaio1979, le aliquote contributive di cui ai numeri da 1) a 5)dellarticolo 20 del decreto-legge 2 marzo 1974, n. 30 ,convertito, con modificazioni, nella legge 16 aprile 1974,n. 114, e modificato dallarticolo 11 della legge 3 giugno1975, n. 160 , sono ridotte:
21. 1) dal 4,45 al 4,15 per cento; 2) dal 4,45 al 4,15 per cento; 3) dal 3,05 al 2,75 per cento; 4) dal 4,30 al 4 per cento; 5) dal 6,50 al 6,20 per cento. Con la stessa decorrenza laliquota del contributointegrativo dovuto per lassicurazione obbligatoria controla disoccupazione involontaria ai sensi dellarticolo 12della legge 3 giugno 1975, n. 160 , e aumentata in misurapari allo 0,30 per cento delle retribuzioni soggetteallobbligo contributivo. I due terzi delle maggiori entrate derivantidallaumento contribuitivo di cui al precedente commaaffluiscono al Fondo di rotazione. Il versamento dellesomme dovute al Fondo e effettuato dallIstituto nazionaledella previdenza sociale con periodicita trimestrale. La parte di disponibilita del Fondo di rotazione nonutilizzata al termine di ogni biennio, a partire da quellosuccessivo alla data di entrata in vigore della presentelegge, rimane acquisita alla gestione per lassicurazioneobbligatoria contro la disoccupazione involontaria. Alla copertura dellonere di lire 100 miliardi,derivante dallapplicazione della presente leggenellesercizio finanziario 1979, si fara fronte mediantecorrispondente riduzione dello stanziamento del capitolo9001 dello stato di previsione della spesa del Ministerodel tesoro per lanno finanziario anzidetto. Il Ministro del tesoro e autorizzato ad apportare, conpropri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Le somme di cui ai commi precedenti affluiscono inapposito conto corrente infruttifero aperto presso latesoreria centrale e denominato «Ministero del lavoro edella previdenza sociale - somme destinate a promuoverelaccesso al Fondo sociale europeo dei progetti realizzatidagli organismi di cui allarticolo 8 della decisione delconsiglio delle Comunita europee numero 71/66/CEE del 1°febbraio 1971, modificata dalla decisione n. 77/801/CEE del20 dicembre 1977». ". Il testo dellarticolo 24, comma 27, del decreto-legge6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazionidalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Disposizioni urgentiper la crescita, lequita e il consolidamento dei contipubblici), e il seguente: "27. Presso il Ministero del lavoro e delle politichesociali e istituito un Fondo per il finanziamento diinterventi a favore dellincremento in termini quantitativie qualitativi delloccupazione giovanile e delle donne. IlFondo e finanziato per lanno 2012 con 200 milioni dieuro, con 300 milioni di euro annui per ciascuno degli anni2013 e 2014 e con 240 milioni di euro per lanno 2015. Condecreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,sono definiti i criteri e le modalita istitutive delpredetto Fondo.". - Il testo dellarticolo 40 della citata legge n. 183del 2010, e il seguente: "Art. 40. Contribuzione figurativa In vigore dal 24 novembre 20101. Ai fini del calcolodella retribuzione annua pensionabile, e per laliquidazione delle prestazioni a sostegno o integrazionedel reddito, per i periodi successivi al 31 dicembre 2004,il valore retributivo da attribuire per ciascuna settimana
22. ai periodi riconosciuti figurativamente per gli eventiprevisti dalle disposizioni in vigore e verificatisi nelcorso del rapporto di lavoro, e pari allimporto dellanormale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, incaso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si collocalevento. Il predetto importo deve essere determinato daldatore di lavoro sulla base degli elementi retributiviricorrenti e continuativi.". Il testo dellarticolo 2, comma 28 della legge 23dicembre 1996 n. 662 ( Misure di razionalizzazione dellafinanza pubblica), abrogato a decorrere dal 1° gennaio2014, e il seguente: "28. In attesa di unorganica riforma del sistema degliammortizzatori sociali, entro centottanta giorni dalla datadi entrata in vigore della presente legge, con uno o piudecreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,di concerto con il Ministro del tesoro, adottati ai sensidellarticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.400 , sentite le organizzazioni sindacali ed acquisito ilparere delle competenti Commissioni parlamentari, sonodefinite, in via sperimentale, misure per il perseguimentodi politiche attive di sostegno del reddito edelloccupazione nellambito dei processi diristrutturazione aziendali e per fronteggiare situazioni dicrisi di enti ed aziende pubblici e privati erogatori diservizi di pubblica utilita, nonche delle categorie esettori di impresa sprovvisti del sistema di ammortizzatorisociali. Nellesercizio della potesta regolamentare ilGoverno si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi a) costituzione da parte della contrattazionecollettiva nazionale di appositi fondi finanziati medianteun contributo sulla retribuzione non inferiore allo 0,50per cento; b) definizione da parte della contrattazione medesimadi specifici trattamenti e dei relativi criteri, entita,modalita concessivi, entro i limiti delle risorsecostituite, con determinazione dei trattamenti al lordo deicorrelati contributi figurativi; c) eventuale partecipazione dei lavoratori alfinanziamento con una quota non superiore al 25 per centodel contributo; d) in caso di ricorso ai trattamenti, previsione dellaobbligatorieta della contribuzione con applicazione di unamisura addizionale non superiore a tre volte quella dellacontribuzione stessa; e) istituzione presso lINPS dei fondi, gestiti con ilconcorso delle parti sociali; f) conseguimento, limitatamente allanno 1997, dimaggiori entrate contributive nette complessivamente pari alire 150 miliardi.". Il testo dellarticolo 2, commi 475, 476, e 478 dellalegge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dallapresente legge, e il seguente: "475. E istituito presso il Ministero delleconomia edelle finanze il Fondo di solidarieta per i mutui perlacquisto della prima casa, con una dotazione di 10milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. IlFondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino adesaurimento delle stesse. 476. Per i contratti di mutuo riferiti allacquisto diunita immobiliari da adibire ad abitazione principale delmutuatario, questi puo chiedere la sospensione del
23. pagamento delle rate per non piu di due volte e per unperiodo massimo complessivo non superiore a diciotto mesinel corso dellesecuzione del contratto. In tal caso, ladurata del contratto di mutuo e quella delle garanzie peresso prestate e prorogata di un periodo eguale alla duratadella sospensione. Al termine della sospensione, ilpagamento delle rate riprende secondo gli importi e con laperiodicita originariamente previsti dal contratto, salvodiverso patto eventualmente intervenuto fra le parti per larinegoziazione delle condizioni del contratto medesimo. Lasospensione non comporta lapplicazione di alcunacommissione o spesa di istruttoria ed avviene senzarichiesta di garanzie aggiuntive. 476-bis. La sospensione di cui al comma 476 si applicaanche ai mutui: a) oggetto di operazioni di emissione di obbligazionibancarie garantite ovvero di cartolarizzazione ai sensidella legge 30 aprile 1999, n. 130; b) erogati per portabilita tramite surroga ai sensidellarticolo 120-quater del testo unico di cui al decretolegislativo 1° settembre 1993, n. 385, che costituisconomutui di nuova erogazione alla data di perfezionamentodelloperazione di surroga; c) che hanno gia fruito di altre misure di sospensionepurche tali misure non determinino complessivamente unasospensione dellammortamento superiore a diciotto mesi. 478. Nel caso di mutui concessi da intermediari bancario finanziari, il Fondo istituito dal comma 475, surichiesta del mutuatario che intende avvalersi dellafacolta prevista dal comma 476, presentata per il tramitedellintermediario medesimo, provvede al pagamento deglioneri finanziari pari agli interessi maturati sul debitoresiduo durante il periodo di sospensione, corrispondenteesclusivamente al parametro di riferimento del tasso diinteresse applicato ai mutui e, pertanto, al netto dellacomponente di maggiorazione sommata a tale parametro."
Programma di lavoro ergp per il 2013
Pd rpostemobile10set2014

References: articolo 1
 Art. 3
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 59
in fine
in fine
 Art. 21
 articolo 2
 articolo 6
 articolo 1
 articolo 25