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Timestamp: 2018-01-19 03:57:57+00:00

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Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione Seconda, sentenza 11 gennaio 2018 n.45
Pubblicato il 13 gennaio 2018 da uxs04548
In un piano particolareggiato di iniziativa pubblica, l’accordo stipulato dalla P.A. con il privato – stabilmente recepito fra i modelli convenzionali tipici dell’urbanistica consensuale, espressione degli accordi disciplinati dall’art. 11 della legge 241/1990 – giustifica da un lato, la possibilità che l’Amministrazione imponga un particolare contenuto all’accordo vincolante, dall’altro che gli atti con cui i privati assumono l’impegno ad attuare le previsioni urbanistiche e, quindi, a cedere delle aree per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, debbano strettamente collegarsi agli obiettivi della convenzione. Ne deriva che la causa di tali atti è di norma costituita dalla cessione alla P.A. delle aree o a scomputo degli oneri di urbanizzazione o dietro rilascio di permessi di costruire o di permessi in sanatoria o, ancora, mediante monetizzazione, ma sempre in una dialettica aperta tra le parti contraenti in ordine alle modalità di attuazione della trasformazione urbana, in un contesto di reciproco confronto, addirittura di una copianificazione. Non è rinvenibile nell’ordinamento di settore un principio che dia unilateralmente titolo al soggetto attuatore di venire meno all’obbligo di corrispondere gli oneri di urbanizzazione benchè pattuiti in misura significativamente superiore rispetto a quella tabellare, poiché l’elemento qualificante di tale modello esclude la sinallagmaticità delle prestazioni tra gli obblighi delle parti inerenti l’urbanizzazione e l’edificazione delle aree oggetto di convenzionamento.
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Pubblicato in diritto	| Contrassegnato accordo, Amministrazione impone, aperta, aree, art. 11 legge 241/1990, attuatore, attuazione, causa, cedere, cessione, confronto, consensuale, contenuto, contesto, contraenti, convenzionamento, convenzione, copianificazione, corrispondere, costruire, dialettica, edificazione, elemento, esclude, impegno, inerenti, iniziativa, Lottizzazione, misura, modalità, modelli, modello, monetizzazione, non, obblighi, obbligo, obiettivi, oggetto, oneri, opere, ordinamento, parti, particolare, pattuiti, permessi, piano particolareggiato, prestazioni, previsioni, principio, privati, pubblica, qualificante, realizzazione, recepito, reciproco, rilascio, rinvenibile, rispetto, scomputo, settore, sinallagmaticità, soggetto, superiore, tabellare, titolo, trasformazione, unilateralmente, urbana, urbanistica, urbanistiche, urbanizzazione, venire meno, vincolante
Tribunale di Palmi, ordinanza ex art. 700 c.p.c. del 18 dicembre 2017.
Pubblicato il 18 dicembre 2017 da uxs04548
Accertato l’inadempimento da parte dell’appaltatore del corrispettivo dovuto al subappaltatore, il pagamento diretto invocato da quest’ultimo a carico della stazione appaltante previsto dall’art. 118, comma 3, D.Lgs. 163/2006, pur non comportando il sorgere di un obbligo, opera, in ossequio all’art. 13, comma 2, lett.a), L. 180/2011, ove l’esecutore del subappalto rientri fra le micro, piccole o medie imprese. La lettera di corrispondenza con cui il responsabile unico del procedimento e del servizio, competente a rappresentare l’ente all’esterno, riconosca e quantifichi la pretesa del subappaltatore al pagamento diretto ex art.118, comma 3, d.lgs.163/2006, assume valore impegnativo per la stazione appaltante che è condannata a soddisfare il credito azionato in via d’urgenza ai sensi dell’art.700, c.p.c.
Pubblicato in diritto	| Contrassegnato appaltante, appaltatore, art. 118 comma 3 D.Lgs. 163/2006, art. 13 comma 2 L. 180/2011, art.700 cpc, assume, azionato, competente, competenza, corrispettivo, corrispondenza, credito, diretto, dovuto, ente, esecutore, esterno, impegnativo, imprese, inadempimento, lettera, medie, micro, non comporta, obbligo, opera, pagamento, pagamento diretto, piccole, pretesa, quantifichi, rappresentare, responsabile del servizio, responsabile unico del procedimento, riconosca, rup, sdanganelli, stazione, stazione appaltante, subappaltatore, subappalto, urgenza, valore
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References: sentenza 
 art. 11
 art. 700
 art.118
 art. 118
 art. 13
 art.700