Source: http://www.laleggepertutti.it/14724_liberalizzata-l%E2%80%99apertura-dei-negozi-da-oggi-non-serve-piu-la-dia-ma-solo-la-scia
Timestamp: 2013-05-24 06:52:57+00:00

Document:
Liberalizzata l’apertura dei negozi: da oggi non serve più la DIA, ma solo la SCIA
Lo sai che? Liberalizzata l’apertura dei negozi: da oggi non serve più la DIA, ma solo la SCIA
2 settembre 2012 DI Redazione | 1.977 letture Venerdì 14 settembre sarà una data storica per il nostro Paese, da sempre abituato a un’eccessiva burocratizzazione delle attività economico-commerciali: con l’entrata in vigore del nuovo pacchetto sulle liberalizzazioni [1], sarà molto più facile aprire un’attività di commercio di servizi, non essendovi più l’obbligo di presentare la dichiarazione di inizio attività (Dia). Al suo posto entra in vigore la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività).
Art. 2 Modificazioni all’articolo 17 del decreto legislativo n. 59 del 2010, relativo ai procedimenti di rilascio delle autorizzazioni e all’articolo 64, relativo alla somministrazione di alimenti e bevande 1. All’articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Ai fini del rilascio del titolo autorizzatorio riguardante l’accesso e l’esercizio delle attività di servizi di cui al presente decreto si segue, ove non diversamente previsto, il procedimento di cui all’articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241. In tutti i casi diversi da quelli di cui all’articolo 14 per i quali le norme vigenti, alla data di entrata in vigore del presente comma, prevedono regimi autorizzatori o di dichiarazione di inizio attività, si applica l’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.». 2. All’articolo 64 del decreto legislativo n. 59 del 2010 sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. L’apertura o il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, di cui alla legge 25 agosto 1991, n. 287, sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal comune competente per territorio solo nelle zone soggette a tutela ai sensi del comma 3. L’apertura e il trasferimento di sede, negli altri casi, e il trasferimento della gestione o della titolarità degli esercizi di cui al presente comma, in ogni caso, sono soggetti a segnalazione certificata di inizio di attività da presentare allo sportello unico per le attività produttive del comune competente per territorio, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.»; b) al comma 2, le parole: «E’ subordinata alla dichiarazione di inizio di attività ai sensi dell’articolo 19, comma 2, secondo periodo, anche» sono sostituite dalle seguenti: «E’ subordinata alla segnalazione certificata di inizio di attività ai sensi dell’articolo 19 della legge n. 241 del 1990, anche»; c) al comma 9, le parole: «dichiarazione di inizio di attività» sono sostituite dalle seguenti: «segnalazione certificata di inizio di attività».
Art. 11 Modificazioni all’articolo 73 del decreto legislativo n. 59 del 2010, relativo all’attività di intermediazione commerciale e di affari 1. All’articolo 73 del decreto legislativo n. 59 del 2010 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, le parole: «dichiarazione di inizio di attività» sono sostituite dalle seguenti: «segnalazione certificata di inizio di attività» e le parole: «articolo 19, comma 2, primo periodo, della legge» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 19 della legge»; b) il comma 7 è abrogato.
Art. 16 Modificazioni alla legge 4 gennaio 1990, n. 1, ed all’articolo 78 del decreto legislativo n. 59 del 2010, relativo all’attività di estetista 1. Alla legge 4 gennaio 1990, n. 1, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 2, come modificato dall’articolo 78 del decreto legislativo n. 59 del 2010, le parole: «dichiarazione di inizio di attività» sono sostituite dalle seguenti: «segnalazione certificata di inizio di attività» e le parole: «articolo 19, comma 2, secondo periodo, della legge» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 19 della legge»; b) all’articolo 3, comma 01, come inserito dall’articolo 78 del decreto legislativo n. 59 del 2010, è aggiunto in fine il seguente periodo: «Il responsabile tecnico è iscritto nel repertorio delle notizie economico amministrative (REA) contestualmente alla trasmissione della segnalazione certificata di inizio di attività.»; 2. Il comma 3 dell’articolo 78 del decreto legislativo n. 59 del 2010 è sostituito dal seguente: «3. Sono o restano abrogati l’articolo 4, comma 1, l’articolo 6, comma 4, dalle parole: “prevedendo le relative sessioni” fino alla fine del precitato comma, e l’articolo 9, comma 1, limitatamente alle parole: “in forma di imprese esercitate nella medesima sede ovvero mediante una delle forme di società previste dal secondo comma dell’articolo 3 della legge 8 agosto 1985, n. 443″, della legge 4 gennaio 1990, n. 1.».
Art. 18 Articoli aggiuntivi dopo l’articolo 80 del decreto legislativo n. 59 del 2010, recanti semplificazioni ed altre soppressioni di ruoli 1. Dopo l’articolo 80 del decreto legislativo n. 59 del 2010, sono inseriti i seguenti: «Art. 80-bis (Stimatori e pesatori pubblici). – 1. E’ soppresso il ruolo degli stimatori e pesatori pubblici. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo sono o restano abrogate le seguenti disposizioni: a) l’articolo 32, primo comma, n. 3, del testo unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, recante approvazione del testo unico delle leggi sui consigli provinciali dell’economia corporativa nella sola parte in cui prevede l’istituzione del ruolo degli stimatori e pesatori pubblici; b) il decreto del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato in data 11 luglio 1983, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 17 agosto 1983, recante approvazione del nuovo regolamento-tipo per la formazione presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura del ruolo degli stimatori e pesatori pubblici. Art. 80-ter(Attività di mediatori per le unità di diporto). – 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo è soppresso lo specifico ruolo per il mediatore delle unità da diporto, sono abrogati il capo III del titolo III e gli articoli 50 e 51 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, e sono soppresse, nella rubrica del citato Titolo III, le parole: «e sulla mediazione». Art. 80-quater (Ruolo dei periti e degli esperti). – 1. Fatta salva la possibilità di successive modificazioni nell’ambito dell’ordinaria potestà regolamentare in materia di ruoli dei periti e degli esperti, al regolamento-tipo per la formazione del ruolo dei periti e degli esperti presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura di cui al decreto del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato in data 29 dicembre 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 25 gennaio 1980, sono apportate le seguenti modificazioni. a) l’articolo 4 è sostituito dal seguente: «4. – L’iscrizione nel ruolo è disposta dalla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.»; b) al settimo comma dell’articolo 5 le parole: «La commissione di cui all’articolo 4» e le parole: «la commissione» sono sostituite dalle seguenti: «La camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura»; c) al primo comma dell’articolo 6 le parole: «ed alla proposta della commissione di cui all’art. 4» sono soppresse ed al secondo comma dell’articolo 6 le parole: «in base ad istruttoria eseguita dalla commissione anzidetta» sono soppresse; d) all’articolo 7 le parole: «che decide, sentita la commissione centrale per l’esame dei ricorsi dei periti e degli esperti di cui all’articolo seguente» sono abrogate; e) gli articoli 8 e 9 sono conseguentemente soppressi; f) all’articolo 10 le parole: «l’attività abitualmente esercitata» sono soppresse; g) l’articolo 11 è sostituito dal seguente: «11. Il ruolo è pubblico e l’elenco dei periti e degli esperti è pubblicato sul sito della camera di commercio.»; h) all’articolo 13, le parole: «La commissione di cui all’articolo 4» sono sostituite dalle seguenti: «La Camera di commercio, industria agricoltura e artigianato»; le parole: «e propone, ove del caso, l’applicazione delle sanzioni previste dal successivo art. 15» sono soppresse; i) all’articolo 15, le parole: «commissione prevista dall’art. 4» sono sostituite dalle seguenti: «dirigente della camera di commercio» e il quinto comma è abrogato; l) sono abrogati gli articoli 3, 5, primo comma, limitatamente alle lettere b), c), d) ed e), sesto comma, ottavo comma, nono comma, e 16. 2. Le competenze relative alla gestione del ruolo dei periti e degli esperti sono assolte dall’ufficio competente della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura in forma semplificata. Art. 80-quinquies (Apertura, modificazione, ampliamento ed esercizio di un magazzino generale). – 1. L’attività di apertura, modificazione, ampliamento ed esercizio di un magazzino generale è soggetta, ai sensi dell’articolo 25, terzo comma, alla segnalazione certificata di inizio di attività, da presentare con comunicazione unica, disciplinata dall’articolo 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, al registro delle imprese che la trasmette immediatamente allo sportello unico per le attività produttive. 2. L’alinea del primo periodo del primo comma dell’articolo 2 del regio decreto-legge 1° luglio 1926, n. 2290, è sostituito dal seguente: «Le imprese che vogliono istituire ed esercitare un magazzino generale devono presentare al Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 5, per il tramite del registro delle imprese che trasmette anche allo sportello unico per le attività produttive la segnalazione certificata di inizio dell’attività corredata dalle seguente documentazione e dichiarazioni sostitutive dal quale risulti:». 3. All’articolo 21, secondo comma, del regio decreto-legge 1° luglio 1926, n.2290, le parole: «trascorso il detto termine» sono soppresse. 4. L’articolo 1 del regolamento di cui al regio decreto 16 gennaio 1927, n. 126, è sostituito dal seguente: “Art. 1. -1. La segnalazione certificata di inizio di attività diretta a esercitare un magazzino generale in locali da costruire o da trasformare deve essere corredata da un regolare progetto delle opere da compiere, munito del «visto» dell’ufficio del genio civile nonché del relativo piano finanziario, con l’indicazione delle persone o enti che forniscono i capitali necessari. Per i locali già costruiti saranno invece allegate le planimetrie con una perizia vistata dall’ufficio del genio civile. Le valutazioni di carattere edilizio sono di competenza dello sportello unico dell’edilizia a cui lo sportello unico per le attività produttive trasmette l’istanza. Lo sportello unico dell’edilizia comunica l’esito al Ministero dello sviluppo economico.”. 5. Il sesto comma dell’articolo 2 del regolamento di cui al regio decreto 16 gennaio 1927, n. 126, è sostituito dal seguente: “La liberazione della cauzione deve essere chiesta al Ministero dello sviluppo economico contestualmente alla presentazione della segnalazione di cessazione dell’attività presentata al registro delle imprese. La domanda di liberazione della cauzione è pubblicata dal registro delle imprese e nell’albo della camera di commercio. Trascorsi quaranta giorni dalla data dell’ultima di tali pubblicazioni senza che vi siano opposizioni, la camera di commercio pronuncia la liberazione della cauzione; l’opposizione ha effetto sospensivo sino a che non sia ritirata o respinta anche con sentenza provvisoriamente esecutiva.”. 6. L’articolo 4 del regio decreto-legge 1° luglio 1926, n. 2290, è sostituito dal seguente: “Art. 4 – 1. Il Ministero dello sviluppo economico esegue gli accertamenti e le verifiche necessarie, anche avvalendosi della cooperazione delle camere di commercio, nei termini previsti dall’articolo 19 della legge n. 241 del 1990. Tali accertamenti verranno effettuati, di concerto col Ministero dell’economia e delle finanze – Agenzia delle dogane-, quando si tratti di magazzini generali destinati a ricevere merci estere.”. 7. Ogni riferimento ad autorizzazione previsto dagli articoli 6 e 19 del regio decreto legislativo 1° luglio 1926, n. 2290, e dagli articoli 5 e 8 del regolamento di cui al regio decreto 16 gennaio 1927, n. 126, deve intendersi riferito alla segnalazione certificata di inizio di attività. Trovano applicazione anche ai magazzini generali i requisiti morali previsti per l’esercizio delle attività commerciali ai sensi dell’articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59. Non si applicano ai magazzini generali requisiti economici riferibili al possesso di un determinato statuto giuridico, ma dell’esistenza o meno di garanzie derivanti dalla forma societaria eventualmente adottata e dal capitale versato si tiene conto in sede di determinazione della cauzione o fideiussione per l’esercizio dell’attività. Sono fatte salve le disposizioni applicabili ai magazzini generali per gli aspetti di natura fiscale e per gli aspetti della loro attività riconducibili ad attività escluse dall’ambito di applicazione del presente decreto ai sensi dell’articolo 4. 8. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo, sono abrogate le seguenti disposizioni. a) gli articoli 2, primo comma, quinto paragrafo, 3, 5, 6, secondo comma, 7, 8, secondo e quinto comma, 9, 18 e 21, primo comma, del regio decreto-legge 1° luglio 1926, n. 2290, “Ordinamento dei magazzini generali”. b) gli articoli 3 e 4 del regolamento di cui al regio decreto 16 gennaio 1927, n. 126, recante approvazione del regolamento generale concernente l’ordinamento e l’esercizio dei magazzini generali e l’applicazione delle discipline doganali ai predetti magazzini generali. Art. 80-sexies (Impianto di un nuovo molino, trasferimento o trasformazione di molini esistenti). 1. L’esercizio dell’attività di impianto di un nuovo molino, trasferimento o trasformazione di molini esistenti è soggetto, ai sensi dell’articolo 25, comma 3, alla segnalazione certificata di inizio di attività, da presentare con comunicazione unica, disciplinata dall’articolo 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, al registro delle imprese che la trasmette immediatamente allo sportello unico per le attività produttive. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo, la legge 7 novembre 1949, n. 857, e il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 386, sono abrogati.».
Tettoia: va rimossa se ostruisce la vista della strada al condomino del piano superioreLiberalizzazioni e tariffe forensi: la riforma della riformaMeglio un brodo stasera che del caviale domani mattinaLiberalizzato anche il prezzo dei libriSciopero di tassisti, notai, benzinai e avvocati. La forza dei pochi Commenti

References: Art. 2

Art. 11

Art. 16
in fine

Art. 18
 Art. 80
 Art. 80
 art. 15
 Art. 80
 sentenza 
 Art. 80