Source: http://kappaviola.blogspot.com/2012/10/
Timestamp: 2018-01-18 02:17:24+00:00

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KAPPAVIOLA: ottobre 2012
Auguri GRANDE Diego
Oggi 30 ottobre è il compleanno del calcio. Il giorno in cui è nato il padrone incontrastato "DEL 10 CHE" ha incantato il mondo calcistico con il suo estro, la sua classe, la sua voglia di stupire. L'unico ad aver vinto un mondiale praticamente da solo, l'unico ad aver portato Napoli alla vittoria di due scudetti, l'unico....punto.
Dagli atteggiamenti discutibili e contestabili fuori dal campo alla magia che ha messo in tutte le partite che ha fatto con la maglia azzurra, biancoceleste o gialloblu. Capitano dell'Argentina a vita, così come del Napoli e del Boca Juniors. L'arte fatta calciatore, la bellezza di un tocco di palla, il sinistro che incantava.
Il gol più bello della storia, il gol da centrocampo, i mille palleggi nel riscaldamento, i tunnel ed i controtunnel, il piccolo ragazzino che sogna di vincere un mondiale, il grande campione che dedica la vittoria al suo popolo, i gol impossibili, gli assist pazzeschi, la voglia di divertire, il sogno di portare Napoli in vetta al mondo, il vero e puro fuoriclasse, il migliore di tutti i tempi, il numero dieci per eccellenza. Semplicemente IL calcio.
TANTI AUGURI grandissimo DIEGO!
Piccolo omaggio .....buona visione....
BIGNAMI: tanti auguri Dieguito...
Sotto l'acqua....
A Firenze va così. Du' gocce e si blocca la città. Du' gocce e se c'è la Viola allo stadio "la prendi tutta". E se le gocce sono più di due....continui sempre a prenderle tutte. E così oggi , a niente servono le previsioni di un improvvisato Bernacca che, più per farsi coraggio che per convinzioni continua a sentenziare "tranquilli, s'apre"; l'inverno arriva tutto insieme e nella domenica meno adatta. Ma tant'è.
Insieme all'acqua a secchi che in molti punti della partita ci hanno fatto sentire "NELL'OCCHIO DEL CICLONE", lo stadio però riunisce il "gruppo a dopo - sez focaccia" che mancava un pò dal rituale ritrovo a base di focaccia, bud e montenegro.
E, tempo a parte, non poteva arrivare ad un momento migliore vista la settimanina appena conclusa. Gruppo che conosce a memoria tempi e ritmi e gioca a memoria. Un pò come la Viola di Montella, che non trova la sua migliore giornata ma dà sempre la sensazione di esserci, di sapere cosa fare e di avere quasi sempre il pallino del gioco in mano. Nel secondo tempo la Lazio ci mette un pò in un angolo cercando il pareggio, ci va bene sul gol annullato a Mauri che non era così in fuorigioco, forse su un mani di Cuadrado (come forse ci poteva stare un secondo rigore per noi) e sicuramente dal gol mangiato da Klose, ma la squadra non si sgonfia mai completamente e passata l'ondata laziale torna a giocare come sa e chiude la partita che nel primo tempo aveva dominato e in parte buttato via con il rigore sbagliato da Fernandez. Sicuramente non la partita più brillante dei Viola di questa stagione, ma conferma della solidità di questa squadra che se comincia anche a segnare con altre punte oltre che con JoJo può fare davvero il salto di qualità. Ljiaicicicicic trova finalmente la giornata da giocatore decisivo, anche se fino a quel momento avevo invocato a gran voce il suo cambio per poi trovarmi a dire "l'ho sempre difeso" mentre Toni conferma che con una punta i movimenti davanti diventano tutta un'altra cosa. Squadra che c'è e si conferma.
Ed alla fine, è bellissimo cantare insieme al gruppo a dopo "sotto l'acqua forza viola alè"....
Campionato - 9^ giornata
Fiorentina - Lazio = 2-0
GOAL: Ljiaic; Toni
Praticamente disoccupato se non per qualche uscita nella ripresa
Preciso e determinato come sempre, solo un paio di appoggi sbagliati
Rodriguez 7+
Il migliore. Preciso nelle chiusure comanda perfettamente una difesa ordinata, un paio di passaggi sbagliati ma tantissime chiusure preziose.
Non fa rimpiangere Roncaglia. Gioca la sua partita e si esalta in un paio di anticipi nel finale
Parte un pò sottotono ma poi cresce a vista d'occhio e semina il panico nella difesa laziale provocando anche la superiorità numerica
Fernandez 5+
Sbaglia il rigore e tanti, troppi passaggi. Peccato perchè poteva essere una grande occasione per lui.
Non è Pizarro e non serviva la partita di oggi per capirlo, però è prezioso in alcuni recuperi e diversi contrasti a metà campo. Certamente un altro rispetto all'anno scorso.
Corre per due e ci mette tutta la grinta ed il cuore possibili. Impressionante per costanza di ritmo, sbaglia alcuni scambi e non è troppo propositivo in avanti
Sfiora il gol su punizione e mette un bel cross per Toni che quasi fa due a zero qualche minuto prima del gol vero. Nel mezzo tanta confusione ed i soliti cross fuori misura, ma anche una buona corsa e qualche recupero.
Ljiaic 6,5
Sono sincero, fino al gol mi aveva dato la solita impressione di "assente ingiustificato", poi però sblocca la partita con un bel gol decisivo ed il voto se lo merita tutto.
Jovetic 6--
Non incide e sembra spesso fuori partita, ma resta l'uomo che in due avversari seguono liberando gli altri. Resta la chiave di gioco di questa squadra, anche se oggi più gregario che non protagonista.
Da peso e sostanza ad un centrocampo che nel secondo tempo comincia ad andare in affanno
In pochi minuti due occasioni pericolose ed un gol. Con una punta....è un altro giocare....
Bentornato, finalmente. Assist per Toni per guadagnarsi il +
Disegna una bella Fiorentina e la guida altrettanto bene. Azzecca anche i tempi e gli uomini dei cambi.
Scritto da: K 18 Commenti
Sentenze e tuttologi
Kiave di lettura n° 2
Quando lunedì è uscita la notizia della sentenza della condanna dei componenti i membri della Commissione Grandi Rischi in merito al terremoto in Abruzzo il mio primo pensiero immediato ed automatico è andato ai cittadini di L'Aquila.
Quelli che ho avuto l'onore di conoscere, quelli che ho visto nei nostri giorni di meeting e quelli che ho imparato a conoscere leggendo ed ascoltando le loro storie. Ho pensato a loro ed alle loro vicende che da quell'aprile ogni volta che riaffiorano mi emozionano alla stessa maniera.
Quando ancora i brividi erano belli alti sono cominciate ad arrivare le prime dichiarazioni di commento alla sentenza. "ALCUNI SPUTANO TUTTE LE LORO SENTENZE SENZA NEMMENO AVERLE MASTICATE" dice il Poeta ed anche in questo caso ovviamente non ci siamo fatti mancare niente. Lunedì è stato il caso della sentenza "inqualificabile" come l'hanno definita in molti. Partendo dalle reazioni del tipo "anche troppo poco, niente ci ridarà quello che abbiamo perso" che hanno fatto capolino sulla scena da parte soprattutto di alcuni aquilani a cui il ricordo sarà esploso all'ennesima potenza rispetto a quello che è potuto accadere a me per arrivare a quelle della demonizzazione della sentenza in quanto "contro la scienza" e paragonabile "ai processi contro Galileo".
Come sempre in Italia, il giorno dopo o anche solo qualche ora dopo un evento tutti diventano esperti da sempre di quell'argomento; ma se per i primi, colpiti nel profondo e nel personale la motivazione forse non è giustificabile ma comprensibile, per gli esperti lanciati in feroci critiche contro la sentenza non riesco a trovare grandi spiegazioni.
Vi domanderete su che basi lo hanno fatto, beh bella domanda, la risposta è: "a saperlo!". Le motivazioni della sentenza infatti non sono ancora uscite e quindi solo chi ha seguito da vicino il processo in ogni sua parte può davvero sapere di cosa si è dibattuto e su cosa la sentenza ha poggiato le sue fondamenta. Possibile che tutti quelli che hanno attaccato questa sentenza siano in questa posizione? Io credo proprio di no.
Per sgombrare ogni dubbio ed evitare di fare il loro stesso "errore" chiarisco subito che non ho le competenze per giudicare la validità o meno di questa sentenza. Credo però che per definirla "folle" "imbarazzante" "illogica" e un "oltraggio alla scienza" servano dei fatti e delle motivazioni. Le uniche motivazioni che ho sentito in quasi tutte le versioni di accusa sono "non possono esser condannati gli scienziati per non aver previsto un terremoto che non può essere previsto" e non sono deboli, di più.
Perchè le accuse dei pm ed il processo si basava su altro, come cerca di riassumere questo articolo del Fatto Quotidiano. Si basava sulla riunione della commissione pochi giorni primi di quel 6 aprile e quello che è emerso dalla stessa. Sulla reale o meno volontà di far tranquillizzare gli animi con parate di scienziati come detto dal (dis)Guido nazionale prima della riunione ai suoi collaboratori e dopo il terremoto al sottosegretario della Presidenza del Consiglio. Sulla comunicazione delle risultanze della riunione ai cittadini ("potete stare tranquilli e bere un Montepulciano") e la casualità delle verbalizzazioni postume ed approssimative della riunione stessa.
Perchè se è verissimo che i terremoti non si possono prevedere è anche vero che un conto è dire questo ed un conto è dire "non ci sono rischi, dormite tranquilli" facendo rientrare nelle case persone che per lo sciame sismico dei giorni precedenti in casa non ci volevano più dormire.
Due cose diverse, tragicamente diverse.
Credo quindi che ci vorrebbero più informazioni per criticare o elogiare il giudizio del processo. In assenza di esse bisognerebbe forse rispettare le sentenze ed aspettare di leggere le motivazioni prima di urlare ai quattro venti che la scienza è in pericolo e la santa inquisizione sta bussando alle nostre porte.
Come spesso accade in questi casi, le parole più sagge le ha tirate fuori chi invece avrebbe potuto lasciarsi andare ad isterismi o eccessi vista la tragedia presente nel suo cuore e nella sua vita. Un giornalista aquilano che alle 3.32 di quel maledetto 6 aprile ha visto volare verso il cielo i suoi angeli.
Ecco, da queste persone bisognerebbe prendere esempio cercando di capire, tralasciando cosiddette personalità ed istituzioni travestite da oracoli ed autocelebrati tuttologi (per dirla cit. Travaglio come "Schifani, altro insigne sismologo....o il vulcanologo Casini" ).
E' un articolo che colpisce e che mette addosso anche molti brividi e commozione, ma credo sia giusto leggerlo tutto e fare il paragone con chi invece non ha perso un minuto per partire con i commenti.
Tranquillo Matteo
Re Silvio annuncia un passo indietro (ci credete voi?!?!?) e che le primarie per il leader del PDL si svolgeranno il 16 dicembre.
Considerando che quelle del PD sono il 25 novembre, Renzi si può dire tranquillo: se gli dovesse andare male contro Bersani ha sempre un'altra opportunità.
Ennesima prova di sostegno reciproco tra Governo Monti e PD.
Dopo il riconoscimento ed il vanto di averlo fatto nascere e sostenuto da parte di Bersani all'ultima assemblea, il Governo oggi ricambia con uno spot per il partito democratico.
La Fornero ai giovani: "Non siate choosy, accontentatevi".
Praticamente da sempre il motto del PD.
Primarie di....
Kiave di lettura n° 1
Per l'esordio di questo nuovo KappAppuntamento mi sembrava doveroso un tributo ad una delle mie fonti di informazioni preferite: il Fatto Quotidiano, ancora di più a quello che ritengo una delle penne migliori a livello giornalistico: Marco Travaglio.
Qualche giorno fa ho letto sul suo blog del FQ un post che mi è parso da subito adatto per rivestire il ruolo di prima Kiave di lettura.
Sto parlando di questo post
che Travaglio ha dedicato alle primarie del PD/centrosinistra.
La riflessione parte dall'equivoco più importante che queste primarie hanno in sè.
Per cosa sono queste primarie? Travaglio non si dà una risposta ed ancora oggi non è molto chiaro, nonostante siano passati alcuni giorni e molte dichiarazioni. Infatti, la presenza di esponenti politici non del PD fa si che non siano certamente primarie per il ruolo di segretario del partito.
Dovrebbero essere primarie per il ruolo di candidato premier del centrosinistra. Ma se sono di coalizione, non si dovrebbe dichiarare prima qual è la stessa coalizione e far partecipare i vari esponenti delle forze politiche diverse che ne fanno parte? Come dice anche Travaglio, se fossero davvero primarie per la coalizione di governo dobbiamo quindi interpretare che di questa non farebbero/faranno parte nè Casini nè Di Pietro e che un MontiBis non è tra gli scenari possibile ed onestamente non mi sembra che la cosa invece sia così chiara e netta.
Questo dubbio interpretativo credo resti ancora aperto anche dopo le dichiarazioni d'intenti e le regole per le primarie che si sono date i candidati, o almeno una parte di essi visto che alla definizione c'erano Vendola (SEL) e Bersani (PD) ma non gli altri (Tabacci, Puppato, Renzi, altri eventuali). La carta d'intenti è generica e lascia intuire alcuni punti ed alcune direzioni ma non chiarisce il percorso futuro.
Ed allora perchè uno dovrebbe votare per Bersani o Renzi se non sa se questo domattina svegliandosi può o meno decidere di allearsi con Casini (esempio a caso)? Questo dubbio viene anche perchè chi andrà ad esprimere la propria opinione sarà inserito in un albo di elettori di CentroSinistra, quindi magari servirebbe sapere che s'intende. Parlo personalmente, ma un centrosinistra che fa un'alleanza con Casini m'ispira un certo giudizio, uno che ne fa una con Di Pietro me ne ispira un altro. E poi, se domani volessi votare la Federazione della Sinistra devo far domanda di cancellazione dall'Albo degli elettori di CentroSinistra pur votando per un partito di Sinistra?
Non ho capito bene come funzionerà la pre-iscrizione alle liste, sembra che non ci sia modo di farla online (ah, la modernità...bella cosa...) e che verrà deciso in un secondo momento come fare per chi non potrà registrarsi dall'apertura delle liste al giorno delle votazioni (ed a naso credo sia la maggior parte/totalità, almeno dei non militanti). Quindi pur essendo secondaria, anche la parte logistica mi pare lasci a desiderare, ma sarebbe il meno, il nodo è l'altro.
Sono sincero, uno che mi vuol far votare alle primarie per allargare la democraticità della scelta del leader e poi mi mette in un albo di coalizione senza definirmi la coalizione non m'ispira troppa fiducia e fa diminuire drasticamente la mia voglia di partecipare.
Per quanto riguarda i candidati il parere di Travaglio mi vede d'accordo solo in parte. Non avendo ancora deciso se andare o meno a votare non ho nemmeno le idee ben chiare su quello che sarebbe il mio voto. Certamente non potrebbe essere per Tabacci per il quale mi chiedo anzi che ci faccia tra i candidati visto che (se non ricordo male) appartiene ad un partito extra SEL-PD-PSI, ma questi sono i misteri di queste primarie di....non si sa bene cosa.
Sulla preferita di Travaglio (Laura Puppato) non mi esprimo perchè onestamente la conosco troppo poco e dovrò quindi eventualmente informarmi meglio.
Sulle altre (eventuali o reali) candidature di socialisti-exsocialisti-centristi di rimbalzo mi astengo per carità di patria, restano quindi i tre considerati "big" (e ho detto tutto) per i quali però non riesco ad accendermi per nessuno dei tre.
E' innegabile che il più vicino per idee e quelli che un tempo venivano definiti principi ed ideali sarebbe Vendola, ma "GODE COSI' COSI'" della mia fiducia e della mia preferenza dato che non riesce a convincermi totalmente per le ombre che hanno attraversato la sua gestione pugliese e per la fumosità che spesso alberga nei suoi discorsi. Poi c'è lo scontro tutto interno al PD. Quello che probabilmente caratterizzerà la sfida. E su questo ho già preso vari "rimbrotti" per la mia posizione neutra ed equidistante "non voterò ne per uno ne per l'altro" visto che se di uno non ci si può fidare (Renzi) queste accuse non reggono se a farle è chi ha fatto il troiaio che ha fatto in questi anni (Bersani).
Il CapoRimbrotto che mi son preso è "Renzi non può dar lezioni a nessuno perchè fa politica come Berlusconi, tiene solo alla sua immagine e in quello che ha fatto ha lasciato molto a desiderare".
Ok, ci sto firmo le accuse e le sottoscrivo. Ma solo se non vengono da i plenipotenziari di un partito come il PD che ha operato come ha operato in questi anni e che ha ottenuto questi popò di risultati. Parlano del pericolo di far virare il partito troppo a destra quando fanno finta di non ricordare che stanno sostenendo un governo di destra dove la Fornero e Monti la fanno da padroni e si sono resi protagonisti del ventennio tiranneggiante di ReSilvio.
Con Renzi, citando Travaglio, ci sarebbe "un po' d'aria nuova, dico nuova e non migliore" almeno nelle persone; probabilmente anzi sicuramente la linea politica sarebbe la stessa (viste le sue passioni non certamente per politiche di sinistra) ma almeno la dirigenza subirebbe un discreto sconquasso e non mi pare poco. Certo, non può essere l'unico motivo per votarlo, anzi. Infatti il mio voto (se andrò a votarle 'ste benedette primarie) non lo prenderà (almeno al primo turno), ma certamente non lo potrà prendere nemmeno chi il partito l'ha già portato così in basso come l'attuale segretario e l'attuale dirigenza che non sanno che pesci prendere con Renzi più o meno come non hanno mai saputo che pesci prendere in tutto il resto. Citando Scanzi "il fenomeno Renzi è tale solo perchè avviene nel PD, in qualunque altro partito serio si sarebbe sgonfiato in quindici giorni". Invece il PD parte dal presupposto di dovergli fare la guerra partendo dai regolamenti delle primarie "in giù": introduzione doppio turno, elettori bloccati, preiscrizioni, tutte novità condivisibili o meno ma che nascono casualmente oggi e che casualmente (almeno sulla carta) vanno a favore del segretario del partito.
Renzi è solo propaganda? Può darsi, mettiamo anche che lo sia sicuramente, ma loro gli concedono la sponda giusta con la corsa a "regole innovative" che sembrano nascere dalla scia delle leggi ad personam di silviesca memoria, con la corsa al rispetto dei tre mandati solo ora che lo denuncia Renzi (fino ad ieri dove erano!?!?) per dirgli "vedi lo facciamo già da noi" ma poi però, quando vanno a stringere e si rendono conto che tutta la dirigenza andrebbe a casa, virano verso un più soft "non è ora il momento di parlarne", Veltroni che vuol essere ringraziato se dopo un ventennio di successi inenarrabili si ritira (per quanto? Andrà in Africa davvero?), D'alema che urla alla fine del PD se vincesse Renzi e più o meno velatamente lancia un messaggio minatorio del tipo "occhio che ti fai male" al Mr Bean fiorentino, la Bindi che si offende e parla di soprusi se qualcuno le fa notare che forse può anche spostarsi e far passare qualcun'altro e tutti quei milioni di (pseudo)dirigenti che parlano di un Renzi "che non è di sinistra" quando loro governano con Alfano e Buttiglione, cercano di non inimicarsi troppo Casini per lasciare aperta una porta ad una possibile futura alleanza ed hanno al loro interno Fioroni, Letta e Marini.
E soprattutto sono riusciti nell'impresa di farmi tenere una posizione attendista (e quasi di simpatia se penso agli argomenti che usano per "demonizzarlo") nei confronti di Renzi, il PD può anche questo, non è cosa da poco....
BIGNAMI: sono convinto che queste primarie siano da guardare con interesse e che "riguardano tutti", come dice Travaglio, ma non riescono proprio ad entusiasmarmi....al 25 novembre manca ancora un mesetto poco più, mi informerò e ci rifletterò, ma per ora nascono poco chiare e poco attraenti, dall'obiettivo ai candidati....ed allora il dubbio se partecipare o meno resta e forse piano piano aumenta anche.....
Una sicurezza: Virzì
Dici Virzì e la mia mente corre immediatamente a due film che sono tra i miei preferiti in assoluto: Ovosodo e soprattutto La prima cosa bella che entrerebbe nella top ten della mia ipotetica hit parade di tutti i tempi. Dici Virzì e pensi all'ironia livornese ed a quell'accento pungente che dà colore e sapore. Dici Virzì e ti aspetti di passare 2 ore divertenti e non banali in compagnia dei suoi personaggi e dei suoi racconti.
Con queste premesse, il rischio delusione da troppe aspettative è dietro l'angolo, specie se "l'ultima esperienza" con un suo film ti riporta alla splendida coppia Mastandrea-Pandolfi ed a quella magia di film.
Tutti i santi giorni è un film completamente diverso. E' la storia di un rapporto di coppia dove "L'AMORE CONTA" oltre ogni ostacolo, creato dagli ambienti diversi da cui provengono i due protagonisti, dai caratteri completamente opposti della coppia e dalle difficoltà di lavori precari ed economia ai tempi della crisi. Per alcuni aspetti ricorda "la bella vita", primo film di Virzì, ma invece che i problemi di coppia protagonisti nel film d'esordio, qui a farla da protagonista è l'amore ed il legame che unisce Antonia e Guido.
Attori principali quasi sconosciuti (almeno per me) ma perfetti per i due ruoli dei protagonisti: lei una cantante ex-ribelle che ha cambiato vita, lui un letterato che la vita ha portato a fare il portiere di notte in un albergo di lusso. Lei siciliana dall'animo rock e lui toscano dal vocabolario intellettuale e antico vivono a Roma e per i ritmi e gli orari lavorativi totalmente diversi trovano il loro equilibrio nelle poche ore che trascorrono insieme in un quartiere popolare dove la TV ed i suoi stereotipi hanno la meglio sulla quasi totalità dei "vicini".
La loro diversità dai vicini è evidente nel linguaggio e nei modi ricercati di Guido e nella voglia di fare musica alternativa di Antonia, se questo li accomuna, i loro caratteri agli antipodi li differenza ma li rende ancor più speciali ("quella scema ed incosciente sono io, tu devi essere quello coi piedi per terra, altrimenti è un casino"). Il loro amore è forte e si mette alla prova in molte circostanze, specie in quella che farà da filo conduttore a tutto il film: la voglia di avere un figlio.
Virzì rende il tutto piacevole con dialoghi azzeccati ed una trama semplice ma efficace ed anche quando si affrontano temi già visti in altri film non si ha mai la sensazione del "doppione". Gli attori sono una piacevole sorpresa ed il film fila via che è una bellezza pur avendo alcuni momenti intensi e non proprio leggeri.
La paura di rimanere delusi per le troppe aspettative è quindi ampiamente superata ed anche questo film conferma il regista livornese come una "scommessa sicura".
BIGNAMI: divertente ma anche malinconico, come spesso accade ai film di Virzì, il film è sicuramente da vedere; non arriva ai livelli di La prima cosa bella ma sono certamente due ore spese molto bene.
Scritto da: K 16 Commenti
a breve la prima Kiave di lettura...
Seguendo l'esempio del ritorno degli inserti settimanali nei giornali (vedi il Misfatto della Domenica), il ritorno in edicola di riviste andate in pausa per la stagione estiva (tipo il Male) o l'arrivo dei palinsesti televisivi autunnal-invernali e di novità giornalistiche (da domani il FQ in edicola anche di lunedì) anche Kappaviola ha deciso di programmare alcune novità. Una pseudoKalcistica che però è ancora in fase embrionale e per il momento resta soltanto un'idea, l'altra invece che lancio fin da oggi, "SENZA RICETTE CHE QUALCUN'ALTRO HA PRESCRITTO" ma solo con l'intenzione di trovare degli spunti in più di scrittura e creare un appuntamento fisso.
Così nasce "Kiave di lettura" che ogni venerdì vi terrà compagnia, direte "O Cos'è?"
L'approfondimento settimanale su qualcosa che ho letto. Può essere il commento ad un libro, l'analisi di una partita, le sonorità di una canzone o di un pezzo di film, le riflessioni su un articolo di giornale/rivista, la condivisione o meno di un post di un blog/sito oppure la condivisione di altre "kiavi di lettura" prese dai vari socialnetwork, dalla rete in generale o da conversazioni da bar/pub/circolo.
Ma questo è un appuntamento aperto anche a voi, milioni e milioni di Kappa lettori.
Oltre i "classici" commenti ad ogni post, è infatti a vostra disposizione lo spazio commenti della pagina dedicata alla Kiave di lettura per suggerire argomenti/spunti per argomenti futuri, dire la vostra in generale o ancora meglio per riportare la vostra personale Kiave di Lettura.
E qui scatta l'invito.
Per voi blogger ad unirvi a questo appuntamento, creando il vostro personale editoriale del Venerdì sul vostro blog e linkando alla pagina della Kiave di lettura il vostro post.
A voi non blogger a commentare numerosi i miei vari "sproloqui" del venerdì......e se non volete solo commentare a mandare al mio indirizzo email il vostro contributo che magari diventerà un post.
Io venerdì parto.....che fate, mi lasciate solo?!?
Vai Sergio....vai...
Marchionne definisce Firenze "una piccola povera città".
Beh, caro fenomeno se i grandi e ricchi sono rappresentati da te, Firenze è orgogliosa di essere il tuo esatto opposto.
Vai dove meriti Marchionne: te, il tuo inguardabile golfino girocollo, le promesse a cui hai fatto abboccare i grandi scienziati della nostra politica, il tuo Cavalierato del lavoro (e chi te l'ha dato) e soprattutto quell'industria che dirigi coi soldi nostri.
Quindi quando parli di Firenze sciacquati la bocca con lo spirito....e poi stai zitto...ma soprattutto....vai e non tornare, grazie.
Non ci resta che....
E come tutti gli anni in questo periodo, quando il capo "TIRA FUORI I CONTI DEL" famigerato punto 16, non sai se ha più voglia di cantare, piangere o ridere visto che i numeri del lotto di solito hanno più senso. Ed allora mischiando un pò le tre azioni che verrebbero spontanee, non puoi che farti venire alla memoria un pezzo unico...tra canto, risate e pianto....
Mario: mi ricordo le canzoni, è facile...vi ho cantato prima "Avanti Popolo" vi ricordate? Avanti popolo....poi "Bianco Natale" quella dedicata al Natale poi "Volare" adesso...
Pia: e quella dei fratelli?
Mario: qual'è quella dei fratelli?
Pia: che erano fratelli.....
Mario: ahhhh...quella dei fratelli, avete ragione...
Pia: me la cantate di nuovo?
Mario: vi piace quella?
Pia: sì...
Mario: quella è bella infatti pure....
Pia: è bella, bella, bella, bella, bella, bella......
Mario: però dopo un altro bacetto eh...se canto che devo proprio cantare voglio il bacetto...quella è bella io ci tengo proprio particolarmente...l'ho scritto in un momento...così in cui mi piaceva la fratellanza....fa così....
fratelli d'Italia, l'italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa, dov'è la vittoria ne porga la chioma, che schiava di Roma iddio la creò...parapaà parapà parapapapapapà....fratelli d'Italia, l'italia s'è....
Saverio: MAMELI, oh Mameli....
BIGNAMI: da youtube, uno spezzone di...."Non ci resta che piangere"....
Noi ci siamo.....
Con la pausa per l'imperdibile impegno della Nazionale (tappa ennesima del filone "mai più senza") si chiude la prima minifase di campionato. 7 partite giocate e qualche riflessione che si può cominciare a fare, certamente è sempre meno di un quinto di percorso e i giudizi non possono che essere parziali ma intanto si comincia a delineare qualcosa.
Partendo dalla cosa più importante, la Viola. Anche oggi, da quello che ho visto nei filmati e dai giudizi che leggo solita gran partita, dominata e meritatamente conquistata. Troppo sciuponi ma padroni del match. E questa ormai è diventata un'abitudine, che anche "SOGNANDO IL MEGLIO" non potevamo sperare di avere. Giochiamo sempre il match e siamo costantemente la squadra che fa la partita, una cosa che ci sognavamo ormai da più di due anni. Questa Viola può dire la sua in un campionato che onestamente non mi sembra di un livello così alto. In testa ci sono i gobbi e il Napoli che abbiamo già incontrato e messo sotto a livello di gioco, a ruota ci sono Inter e Lazio che onestamente sembrano due forti squadre ma non così lontane dal nostro organico. Poi arriviamo noi e la Roma di Zeman che, pur essendo devoto fan del Boemo non ha finora impressionato granchè.
E credo che questo sia più o meno la fotografia del campionato, con i gobbi ed il Napoli che probabilmente faranno un campionato a sè, Inter possibile terzo incomodo e poi potrebbero aprirsi scenari interessanti.
I gobbi, nonostante la lezione di calcio presa a Firenze, sono quelli che sembrano più forti, cinici e completi (e non sapete quanto mi costa scriverlo) e potrebbero pagare solo il doppio impegno in Champions o l'appannamento della fonte di gioco Pirlo. Il Napoli sembra crescere giornata dopo giornata, resta da capire se pagherà le vertigini da alte posizioni e quanto la rosa sia competitiva anche nei rincalzi. L'Inter è ancora un semicantiere ma se ingranano Milito/Cassano davanti possono far male a tutti. Poi arriviamo noi, Lazio, Roma ed il Milan che risalirà sicuramente. La Lazio ha un inizio campionato sempre spumeggiante per poi calare, quest'anno sembra più squadra e più completa ma l'impressione è che sia straordinariamente dipendente da Klose che proprio giovincello non è. Il Milan potrà risalire e tornare a dire la sua, ma salvo rivoluzioni a Gennaio mi sembra con un tasso tecnico aldisotto delle tre principali squadre, sostituire Ibra e Thiago Silva con Pazzini e Zapata non può passare inosservato e soprattutto senza pagare pegno. Poi arriva la Roma del Boemo. Che può far di tutto come testimonia la partita di oggi, primi venti minuti che potevano dire 0-3 per l'Atalanta e partita chiusa poi Totti in cattedra e mezz'ora a buoni livelli e partita decisa. Gli inizi di Zeman sono sempre "diesel", se non perde i contatti ora e la squadra lo segue può diventare miscela esplosiva, ma devono cominciare a cambiare registro. E controcorrente dico che devono farlo davanti più che dietro, dove ormai è appurato non cambieranno mai le squadre del Boemo; devono cominciare a capire meccanismi e diventare più prolifici i vari Destro, Osvaldo e c. ed allora forse quel salto arriverà.
Poco altro mi pare di intravedere, Genoa e Palermo da metà classifica, un Catania sempre brillante nel gioco, una Sampdoria che pare già sgonfiata nell'effetto sorpresa ed un Udinese che forse ha finito il suo tocco da bacchetta magica (e sarebbe anche umano dopo anni di cessioni eccellenti ed investimenti in giovani). Il resto che, chi più chi meno, dovrebbe lottare per non retrocedere.
In questo campionato, stralivellato verso il basso, se continuiamo a fare quello che abbiamo fatto finora possiamo davvero essere protagonisti e se a Gennaio dovesse arrivare davvero un vero "9".....beh....
BIGNAMI: la soddisfazione di andare ad una sosta della nazionale con l'impazienza che il campionato ricominci per ammirare di nuovo questo giocattolino dal colore Viola luccicante...
Bada oh...
Napolitano: "Mai come oggi serve senso morale".
Siè, ma dai!?!? Bada oh...se n'è accorto anche lui...siamo proprio "arrivati" allora...buongiorno Giorgino...
Vaccata ?
Pare che al Senato i partiti si siano trovati d'accordo su una base comune per rinnovare la legge elettorale, accordo non ancora sulla sostanza ma almeno sul metodo. Dopo tante parole, la proposta vincente sarebbe quindi arrivata. Provate ad indovinare promossa da chi? Da Roberto Calderoli, che dopo aver fatto l'attuale legge elettorale e definito la stessa come una "porcata" dopo 2 ore era certamente la persona più adatta per studiarne una nuova. Infatti ha avuto successo e messo d'accordo tutti.
Attendo fiducioso dall'autore la definizione di questa brillante base che ha messo tutti d'accordo, probabilmente la chiamerà "vaccata"....
Continuiamo così, facciamoci del male....

References: sentenza 
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