Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2016/10/20/01/comunic.htm
Timestamp: 2019-01-23 09:45:42+00:00

Document:
﻿I Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 20 ottobre 2016
Giovedì 20 ottobre 2016. — Presidenza del presidente Andrea MAZZIOTTI DI CELSO. – Intervengono la sottosegretaria di Stato per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Sesa Amici, il sottosegretario di Stato agli affari regionali, Gianclaudio Bressa, e il sottosegretario di Stato per l'interno, Domenico Manzione.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta dell'11 ottobre 2016.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, dà conto delle sostituzioni. Comunica Pag. 6che sono pervenuti i pareri favorevoli della Commissione Giustizia, della Commissione Affari esteri e comunitari, della Commissione Lavoro pubblico e privato, della Commissione Affari sociali, della Commissione Politiche dell'Unione europea e il parere favorevole con osservazioni della Commissione Cultura, scienza e istruzione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Barbara POLLASTRINI (PD), relatrice, ritiene che le osservazioni contenute nei pareri espressi dalle Commissioni possano costituire utili elementi di riflessione per l'esame del provvedimento in Assemblea.
Formula, quindi, la seguente proposta di coordinamento del testo: «All'articolo 5, capoverso Art. 19-bis, comma 8, le parole: «la perizia» sono sostituite dalle seguenti: «l'accertamento socio-sanitario»; all'articolo 11, comma 1, primo periodo, la parola: «anche» è soppressa».
La Commissione approva la proposta di coordinamento del testo formulata dalla relatrice. Delibera di conferire alla relatrice, deputata Barbara Pollastrini, il mandato di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
(Seguito dell'esame – Revoca dell'abbinamento delle proposte di legge C. 495 Vaccaro, C. 661 Lenzi, C. 1137 Capelli, C. 1958 Vitelli).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 ottobre 2016.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, ricorda che la Commissione ha avviato, nella seduta antimeridiana di martedì 18 ottobre, l'esame delle proposte emendative presentate. L'esame è proseguito nella seduta notturna convocata nella medesima giornata con interventi sul complesso degli emendamenti. Successivamente, nella giornata di mercoledì 19 ottobre, la relatrice ha presentato un proprio emendamento sostitutivo degli articoli da 1 a 6 del testo unificato. All'emendamento della relatrice sono stati presentati subemendamenti.
Nel corso della seduta di ieri, mercoledì 19 ottobre, in considerazione dell'elevato numero degli iscritti a parlare sul complesso degli emendamenti, ha ritenuto necessario convocare un ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi della Commissione, per organizzare il seguito dell'esame del provvedimento.
Comunica che l'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi ha convenuto, con la maggioranza prevista dall'articolo 24, comma 2, del Regolamento, che non sussistano le condizioni per procedere alla discussione e alla votazione degli emendamenti presentati al testo unificato delle proposte di legge in titolo, iscritte nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire da lunedì 24 ottobre.
Avverte pertanto che riferirà all'Assemblea, nel corso della discussione sulle linee generali, sull'esito dei lavori della Commissione e sulle ragioni per le quali non si è potuto procedere all'esame degli emendamenti e al conferimento del mandato al relatore.
Roberta LOMBARDI (M5S), prende atto dell'insuccesso del tentativo fatto con la presentazione del suo emendamento che riduceva il testo a due soli articoli, al fine di semplificare la discussione e permettere alla Commissione di proseguire l'esame del provvedimento. Preso atto, quindi, degli esiti della riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi e in considerazione del fatto che la proposta di legge a sua prima firma è iscritta nel calendario dei lavori dell'Assemblea Pag. 7nella quota riservata ai gruppi di opposizione, chiede, a nome del suo gruppo, la revoca dell'abbinamento delle proposte di legge C. 495 Vaccaro, C. 661 Lenzi, C. 1137 Capelli, C. 1958 Vitelli.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, ritiene che la proposta di disabbinamento avanzata dal gruppo del MoVimento 5 Stelle possa essere accolta. Infatti, a seguito delle valutazioni fatte dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, in ordine all'assenza delle condizioni per concludere l'esame in sede referente con la votazione del mandato al relatore, sono venute meno tutte le scelte istruttorie compiute in Commissione e in particolare quella relativa all'adozione del testo unificato come base.
Pertanto, a seguito della richiesta avanzata dal gruppo del Movimento 5 Stelle, dispone la revoca dell'abbinamento delle proposte di legge C. 495 Vaccaro, C. 661 Lenzi, C. 1137 Capelli, C. 1958 Vitelli.
Emanuele FIANO (PD) chiede se, in base a quanto appena comunicato dal presidente, debba ritenersi superata la delimitazione del perimetro di esame deliberata in precedenza dalla Commissione.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, ribadisce che tutte le scelte istruttorie compiute in Commissione sono venute meno e tra queste è da considerarsi senz'altro ricompresa la delimitazione dell'ambito di esame dei provvedimenti da parte della Commissione, deliberata nella seduta del 6 ottobre 2016. Comunica, quindi, che riferirà all'Assemblea sull'esito dei lavori della Commissione.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 ottobre 2016.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, comunica che il relatore ha presentato l'emendamento 7.3 (vedi allegato) e che il termine per la presentazione di subemendamenti è scaduto lo scorso martedì 18 ottobre. Avverte che non sono stati presentati subemendamenti.
Florian KRONBICHLER (SI-SEL), osserva che il gruppo linguistico dei ladini delle Dolomiti a ragione si sente trascurato – dire discriminato è una esagerazione – dallo Statuto di autonomia. I padri dello Statuto, semplicemente non avevano pensato ai ladini. Ad onore della verità va però detto, che pure i ladini stessi all'epoca non coltivavano quel senso di gruppo, quell'autostima che li contraddistingue oggi. La rinascita dell'autocoscienza dei ladini e la presa di coscienza per i diritti a loro preclusi è datata infatti a trentacinque anni fa. Con questo provvedimento, si arriva a rimediare ad una dimenticanza, ma sottolinea che l'accelerazione che ha avuto il progetto di legge, presentato già nelle passate legislature, avviene al momento meno felice. Al Consiglio provinciale di Bolzano e a quello di Trento, da qualche mese sono istituite per legge rispettivamente una Convenzione e una Consulta che in forma tutta nuova, definita partecipativa, stanno elaborando l'assetto per la revisione dell'intero Statuto di autonomia. È stata una promessa elettorale ed è scritto nel programma di governo provinciale che la revisione dello Statuto di autonomia va fatta in un modo nuovo, in un processo partecipativo, in collaborazione solidale tra le due province autonome. Rileva che sussiste un'altra ragione per restare perplessi di fronte al modo di procedere scelto per l'esame di questo provvedimento. Il 16-17 luglio, sul passo Sella, montagna simbolo dell'unità dei ladini, la «Union generale» ha festeggiato la settantesima ricorrenza della sua fondazione rinnovando la rivendicazione di una maggior unità politica fra tutti i ladini. In quell'occasione è stato approvato un Memorandum, rivolto a tutti i parlamentari eletti nella Regione in cui si chiede di investire in modo unitario della questione Pag. 8ladina i due organismi provinciali di revisione dello Statuto di Autonomia, la Convenzione a Bolzano e la Consulta a Trento. C’è inoltre l'esplicito intento di riunire i ladini delle cinque valli dolomitiche, iniziando da un maggior coordinamento delle norme e delle istituzioni a tutela della lingua e della cultura ladina. È quindi a suo avviso una contraddizione far prendere sul serio ai cittadini, anche ladini, la messa in moto di un processo partecipativo di riforma dello Statuto, mentre in contemporanea il Parlamento procede per fatti compiuti e a favore dei ladini della sola Provincia di Bolzano. È, come minimo, un comportamento irrispettoso ed intempestivo. C’è, a suo avviso, un'altra più grave e sostanziosa intempestività. Con questo provvedimento si cerca di portare il gruppo linguistico ladino al rango degli altri due gruppi e dello stesso Statuto. È cosa comprensibile, ma anche miope. Lo Statuto è del 1972 e oggi tutti ne riconoscono i difetti e il bisogno di revisione. Di fatto è ciò che attualmente si sta tentando sia con la riforma della Costituzione della Repubblica sia con la riforma dello Statuto di autonomia nell'ambito della Convenzione a Bolzano e della Consulta a Trento. Con il provvedimento all'esame della Commissione si riporta il gruppo ladino su una logica delle parcellazioni etniche delle origini dell'autonomia che a tedeschi e italiani va stretta già da tanto. Per paradosso, con questa legge costituzionale si recupera un errore che quarantacinque anni fa i padri dell'autonomia si erano dimenticati di compiere. Ciò al suo gruppo non sembra un progresso, dato che si sarebbe preferito che l'equiparazione ladina si facesse nell'ambito della generale revisione statutaria, possibilmente per tutti i ladini delle Dolomiti, non solo per quelli della Provincia di Bolzano, in modo trasparente e partecipativo, così come concordato.
Francesco SANNA (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'articolo premissivo Fraccaro 01.01, qualora riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Invita al ritiro, altrimenti esprime parere contrario, sugli articoli premissivi Fraccaro 01.02 e 01.03. Esprime parere favorevole sull'articolo premissivo Fraccaro 01.04. Invita al ritiro, altrimenti esprime parere contrario, sugli articoli premissivi Fraccaro 01.06, 01.07 e 01.08, sugli emendamenti Biancofiore 1.5, Fraccaro 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA, desidera precisare che, trattandosi di un provvedimento di carattere costituzionale che investe il Parlamento e i Consigli della Regione Trentino Alto Adige e delle province autonome di Trento e di Bolzano, su tutti gli emendamenti il Governo si rimette alle valutazioni del relatore e alle decisioni della Commissione.
Riccardo FRACCARO (M5S) riformula il suo articolo premissivo 01.01 nei termini indicati dal relatore.
La Commissione approva l'articolo premissivo Fraccaro 01.01 (nuova formulazione) (vedi allegato).
Riccardo FRACCARO (M5S) illustra l'articolo premissivo 01.02, a sua prima firma, la cui finalità è quella di estendere anche ai Consigli provinciali le tutele delle minoranze linguistiche già previste per i Consigli regionali.
Non comprende, quindi, quali siano le ragioni che hanno indotto il relatore a formulare un parere contrario ed insiste, pertanto, per la votazione dell'articolo aggiuntivo.
La Commissione respinge l'articolo premissivo Fraccaro 01.02.
Riccardo FRACCARO (M5S) illustra l'articolo premissivo 01.03, di cui è il primo firmatario per richiamare l'attenzione della Commissione sulla necessità di prevedere la tutela della minoranza linguistica ladina anche durante la delicata Pag. 9fase dello scioglimento del Consiglio regionale.
Considerata la delicatezza di tale fase, chiede al relatore di rivedere il proprio parere al fine di consentire la tutela della minoranza linguistica ladina anche in un momento di particolare difficoltà della vita politica dell'ente locale.
Francesco SANNA (PD), relatore, ribadisce di non condividere i contenuti della proposta emendativa del collega Fraccaro che comporta un aumento del numero dei membri dell'organo di amministrazione straordinaria da tre a sette.
Ritiene che l'attuale composizione sia in grado di assicurare la tutela della minoranza ladina e, pertanto, mantiene il proprio parere.
Riccardo FRACCARO (M5S) insiste sulla votazione della propria proposta emendativa.
Daniel ALFREIDER (Misto-Min.Ling.) osserva che nella provincia autonoma di Trento la tutela della minoranza linguistica ladina richiede un approccio diverso da quello necessario nella provincia autonoma di Bolzano.
Ribadisce, quindi, la finalità della propria iniziativa legislativa, volta a togliere una discriminazione esistente nello Statuto autonomo del 1972.
La Commissione respinge l'articolo premissivo Fraccaro 01.03.
Francesco SANNA (PD), relatore, osserva che il parere favorevole sull'articolo premissivo Fraccaro 01.04 nasce dal fatto che l'emendamento supera l'attuale impossibilità per i consiglieri rappresentanti di minoranze linguistiche di richiedere la convocazione dei consigli per questioni riguardanti le medesime minoranze linguistiche.
Riccardo FRACCARO (M5S) ringrazia il relatore e sottolinea che il suo emendamento punta a superare criticità verificatesi anche recentemente in casi di violazione dei diritti delle minoranze linguistiche, senza appunto la possibilità per i consiglieri rappresentanti di tali minoranze di attivare la convocazione delle Assemblee di cui fanno parte.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'articolo premissivo Fraccaro 01.04 (vedi allegato) e respinge gli articoli premissivi Fraccaro 01.06, 01.07 e 01.08
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Biancofiore 1.5: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Riccardo FRACCARO (M5S) illustra il suo emendamento 1.1 volto a garantire la promozione delle minoranze linguistiche, assegnandone la relativa delega a un assessore che le rappresenta.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Fraccaro 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4.
Francesco SANNA (PD), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Biancofiore 2.1.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Biancofiore 2.1: s'intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione passa all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 4.
Francesco SANNA (PD), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Biancofiore 4.1.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Biancofiore 4.1: s'intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione passa all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 5.
Francesco SANNA (PD), relatore, invita al ritiro, altrimenti esprime parere contrario, sugli emendamenti Biancofiore 5.2, Fraccaro 5.1 e Biancofiore 5.3.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Biancofiore 5.2: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Riccardo FRACCARO (M5S) illustra l'emendamento 5.1, a sua prima firma, evidenziando l'importanza della modifica che questo introduce, da lui considerata condizione irrinunciabile per l'espressione di un suo voto favorevole sul provvedimento.
Si dichiara, quindi, stupito per il parere contrario espresso dal relatore e sottolinea come la nomina dei giudici amministrativi da parte dei consigli provinciali prevista nello Statuto del 1972 sia percepita come un vulnus allo stato di diritto. La nomina attraverso il superamento di un concorso pubblico consentirebbe, invece, di rispettare il principio della separazione dei poteri ed assicurerebbe, inoltre, l'imparzialità e la terzietà del giudice, nonché il rispetto degli altri principi costituzionali.
Invita, quindi, a votare a favore dell'emendamento dalla cui approvazione deriverebbe un testo notevolmente migliorato.
Florian KRONBICHLER (SI-SEL) evidenzia come in questo caso si manifestino i difetti originari dello Statuto di autonomia e osserva come sul punto sollevato dall'emendamento 5.1 ci sia ampio consenso ed appare pacifico che sarà superato nella revisione completa dello Statuto medesimo.
Domenico MENORELLO (CI) condivide le ragioni addotte dal deputato Fraccaro. Se è vero che il provvedimento mira ad ampliare la tutela della minoranza linguistica ladina nella provincia di Bolzano – minoranza non così tutelata in altre Regioni – è anche vero che si può porre mano ad altre anomalie, come è appunto la modalità di composizione della sezione di Bolzano del TAR del Trentino Alto Adige. Dichiara il suo voto favorevole sull'emendamento 1.5.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA fa notare che le minoranze linguistiche sono in tutto il territorio italiano tutelate dalla legge n. 482 del 1999.
Francesco SANNA (PD), relatore, sottolinea come nelle proposte di legge di rango costituzionale il consenso debba essere riferito ad un impianto complessivo del provvedimento e non ad una singola materia.
Ciò premesso, evidenzia che la questione della composizione dei giudici amministrativi è avvertita dalle province autonome come un tema particolarmente qualificante sul quale il provvedimento non intende intervenire se non per estendere anche alla minoranza ladina una norma già prevista nello Statuto autonomo del 1972 per la minoranza di lingua tedesca. Si tratta, peraltro, di una modifica sulla quale è stato acquisito il consenso del consiglio regionale e dei consigli provinciali.
Ricorda, quindi, che in Trentino Alto Adige si è costituito l'organismo che sta ridiscutendo lo Statuto e ritiene che quella sia la sede più opportuna nella quale si potrà cambiare l'impostazione complessiva di questa norma prevedendo, se così si vorrà, la nomina dei giudici amministrativi attraverso concorso pubblico.
Considera, tuttavia, importante che il provvedimento possa essere approvato con la più ampia maggioranza possibile e per tale ragione si dichiara disponibile a espungere il tema della composizione dei giudici amministrativi per affrontarlo in maniera più appropriata in un'altra iniziativa legislativa o in un altro contesto.
Sottolinea che le considerazioni da lui svolte potrebbero riferirsi anche all'articolo 6 della proposta di legge, che riguarda la composizione della sezione del Consiglio di Stato.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA ritiene che il relatore abbia ben inquadrato la questione e osserva che, a suo Pag. 11giudizio, le disposizioni dell'articolo 5 non sono decisive per la tutela della minoranza linguistica ladina. Sottolinea, altresì, come la questione della giustizia amministrativa nella Regione Trentino Alto Adige sia estremamente complessa e problematica.
Francesco SANNA (PD), relatore, manifesta la propria disponibilità a presentare in Assemblea un emendamento soppressivo dell'articolo 5. Chiede, quindi, al deputato Fraccaro di ritirare l'emendamento 5.1, impegnandosi a dare conto nella relazione che svolgerà in Assemblea del dibattito svolto in Commissione sul tema.
Riccardo FRACCARO (M5S), richiamandosi ai ragionamenti da lui fatti durante l'illustrazione dell'emendamento, dichiara di non poter ritirare la proposta emendativa ed invita il relatore a rivedere il proprio parere e la Commissione a votare a favore dell'emendamento 5.1.
Francesco SANNA (PD), relatore, dichiara di mantenere l'orientamento in precedenza espresso.
La Commissione respinge l'emendamento Fraccaro 5.1
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Biancofiore 5.3: s'intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione passa all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 6.
Francesco SANNA (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Fraccaro 6.01, qualora riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato).
Riccardo FRACCARO (M5S) riformula il suo articolo aggiuntivo 6.01 nei termini indicati dal relatore.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Fraccaro 6.01 (nuova formulazione) (vedi allegato).
Francesco SANNA (PD), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Sisto 7.2, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 7.3. Invita al ritiro, altrimenti esprime parere contrario, sull'emendamento Fraccaro 7.1.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Sisto 7.2: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Francesco SANNA (PD), relatore, illustra il proprio emendamento 7.3, interamente sostitutivo dell'articolo 7, che recepisce l'osservazione espressa nel parere formulato dal Consiglio regionale del Trentino Alto Adige sulla proposta di legge costituzionale, reintroducendo la nomina di due membri della Commissione paritetica in capo al Consiglio regionale stesso.
La Commissione approva l'emendamento 7.3 del relatore (vedi allegato).
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che l'emendamento Fraccaro 7.1 risulta precluso in seguito all'approvazione dell'emendamento 7.3 del relatore.
Avverte che il testo risultante dall'esame delle proposte emendative sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l'espressione del prescritto parere. Rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Modifica all'articolo 75 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in materia di decadenza dai benefìci in caso di dichiarazioni non veritiere.
C. 3824 Misiani.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 28 luglio 2016.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare. Avverte che nella riunione odierna dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, sarà fissato il termine per la presentazione di proposte emendative. Rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA assicura che nel corso della prossima settimana sarà trasmessa la relazione tecnica richiesta dalla Commissione.
Dalila NESCI (M5S), relatrice, nel ringraziare il rappresentante del Governo, si augura che l'esame del provvedimento possa senz'altro continuare la settimana prossima.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 11.55 alle 12.05.

References: Art. 19
e contrario
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