Source: http://sicoa.net/statuto/
Timestamp: 2019-01-22 15:36:49+00:00

Document:
Statuto | Sicoa
STATUTO SICOA
(Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata)
E’ costituita l’Associazione denominata “Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata S.I.C.O.A.” (in seguito anche SICOA o Associazione) con sede in Milano in via B. Verro n. 14, e con durata illimitata.
L’Associazione, con rilevanza di carattere nazionale e operante nel rispetto del Decreto Ministero della Salute 2 agosto 2017, ha carattere apartitico e aconfessionale, non ha scopo di lucro, e si propone di valorizzare la figura del medico che opera, anche se non in via esclusiva, in ambito cardiologico. L’Associazione non ha tra le finalità istituzionali la tutela sindacale dei propri associati e, comunque, non svolge, direttamente o indirettamente, attività sindacale. Pertanto si prefigge i seguenti obiettivi:
a) Acculturamento ed aggiornamento dei propri Associati attraverso la formazione residenziale e a distanza.
b) Collaborazione con il Ministero della salute, le Regioni, le Aziende sanitarie e gli altri Organismi e Istituzioni sanitarie pubbliche, nonché con le Associazioni e le Società Scientifiche di categoria, nazio nali ed internazionali, anche confederandosi.
c) Elaborazione di linee guida, anche in collaborazione con altri Enti pubblici e/o privati.
d) Promozione di iniziative scientifiche, cliniche, epidemiologiche, didattiche e divulgative, attraverso Convegni, corsi di aggiornamento, ricerche e studi epidemiologici e pubblicazioni di carattere cardiovascolare, anche attraverso il “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” di cui al successivo articolo 6, lettera c.
e) Promozione culturale, Educazione continua in Medicina per il personale medico e parasanitario anche attraverso società di servizi.
f) Azioni utili al fine di far emergere il ruolo del medico che opera nell’area cardiovascolare nelle o attraverso le strutture private accreditate.
g) Azioni utili al fine di favorire ogni altra iniziativa necessaria per il conseguimento degli scopi sociali.
h) Collaborazione ed integrazione – con possibilità anche di affiliazione – con il personale e con le Associazioni dei pazienti. L’Associazione potrà altresì compiere tutte quelle operazioni, mobiliari e immobiliari e finanziarie, ritenute dall’Organo Amministrativo strumentali, necessarie, o utili al conseguimento dell’oggetto sociale, e potrà anche, sempre per il conseguimento o il miglior conseguimento degli scopi sociali, assumere interessenze o partecipazioni in Società costituite o costituende e in Enti ed Organismi di qualsiasi natura che abbiano attività anche indirettamente analoghe o connesse alla propria, con esclusione comunque di ogni attività riservata ai sensi di Legge e di ogni operazione nei confronti del pubblico. L’Associazione ed i propri legali rappresentanti dovranno mantenere sempre la più completa autonomia e indipendenza anche con riferimento all’esercizio di attività imprenditoriali o alla partecipazione ad esse, ad eccezione delle attività svolte nell’ambito del Programma nazionale di formazione continua in medicina (ECM). Tutta l’attività scientifica prodotta dall’Associazione verrà pubblicata nel sito web della medesima, il quale verrà aggiornato costantemente.
Possono essere iscritti all’Associazione, senza limitazioni, i medici che operano in ambito cardiologico e i medici con eccezionali meriti nel campo della medicina cardiovascolare, che operano nelle strutture e settori di attività del Servizio sanitario nazionale , o in regime libero-professionale, ovvero con attività lavorativa nel settore o nell’area interprofessionale che l’Associazione rappresenta. Infine, possono aderire all’ente le persone che condividono concretamente gli scopi dell’Associazione.
Articolo 4 – Soci e partecipanti all’Associazione
a) Soci Ordinari: i medici che operano in ambito cardiovascolare con diritto di voto.
b) Aderenti: i medici che non operano in ambito cardiovascolare; non essendo soci, sono senza diritto di voto e senza oneri di versamento di eventuale quota associativa;
c) Soci Onorari: i medici proclamati Soci dal Consiglio Direttivo per aver acquisito eccezionali meriti nel campo della medicina cardiovascolare.
d) Benemeriti: le persone che condividono e sostengono concretamente gli scopi dell’Associazione. Il diritto di voto in Assemblea spetta e le cariche sociali possono essere attribuite solo ai Soci Ordinari, ad eccezione dei componenti del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” che potran no essere scelti anche tra non soci.
Per diventare Socia/o, la/il Candidata/o deve richiedere, e compilare correttamente in ogni sua parte, allegando l’eventuale documentazione richiesta, la “Domanda a Socio dell’Associazione” disponibile sul sito internet o rivolgersi agli Organi di Comunicazione dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo, ricevuta e analizzata la suddetta Domanda, delibera l’accettazione o meno della/del Candidata/o. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono comunicate per iscritto alla/al Candidata/o o alla/al Socia/o soltanto in caso di non accettazione. La qualità di Socio si perde per morte, per recesso, o per esclusione. Il recesso avviene: a seguito di comunicazione per iscritto, da parte del Socio che intende recedere, di tale sua volontà al Consiglio Direttivo. L’esclusione può avvenire:
a) per non aver versato la quota associativa, se prevista, da oltre due anni;
b) per avere assunto iniziative in contrasto con gli intenti e gli scopi dell’Associazione, e/o comunque non consoni alle linee programmatiche del Consiglio Direttivo;
c) per aver arrecato all’Associazione danni materiali e/o di immagine. L’esclusione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Al Socio deceduto o escluso e agli eredi del Socio defunto non spetta alcun diritto sul patrimonio sociale e quindi neppure il rimborso delle eventuali quote associative versate.
a) l’Assemblea Generale dei Soci (in seguito anche Assemblea);
d) il Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche;
L’Assemblea è composta da tutti i Soci dell’Associazione aventi diritto di voto ed è l’Organo sovrano dell’Associazione stessa. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e dal presente statuto. In particolare approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari. Sono inderogabilmente riservate alla competenza dell’Assemblea ordinaria:
a) l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e le modifiche alla quota annuale associativa su proposta del Consiglio Direttivo;
b) l’approvazione del “Regolamento di esecuzione dello Statuto”, in seguito detto anche semplicemente, “Regolamento”, per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari, assumendo il Regolamento interno come parte integrante dello Statuto stesso;
c) la nomina a scrutinio segreto dei componenti del Consiglio Direttivo, del Presidente del Consiglio Direttivo e dei componenti del Collegio dei Probiviri, svolgendo elezioni disciplinate in base a quanto previsto dal Regolamento;
d) la deliberazione sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell’Assemblea. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto e/o del Regolamento, sullo scioglimento o messa in liquidazione dell’Associazione, sulla nomina o sulla sostituzione del liquidatore o liquidatori e sui poteri degli stessi, sulla devoluzione del patrimonio dell’Associazione e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza. L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno in via ordinaria per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e consuntivo dell’esercizio in corso (entro il 30 giugno o in concomitanza con il Congresso nazio nale), nonché ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/10 (un decimo) dei Soci aventi diritto al voto. L’avviso di convocazione con l’ordine del giorno è effettuato mediante pubblicazione sul sito web dell’Associazione almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l’adunanza assembleare. In prima convocazione l’Assemblea sia essa ordinaria che straordinaria è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora sia presente almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’Assemblea sia essa ordinaria che straordinaria è validamente costituita ed atta a deliberare qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea può essere convocata presso la sede sociale, ovvero in altro luogo, purché in Italia. È possibile tenere le riunioni dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, con interventi dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio e/o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, di cui dovrà essere data notizia nei relativi verbali:
1) che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, che provvederanno alla stesura e sottoscrizione del verbale;
2) che sia consentito al Presidente dell’Assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, accertare i risultati della votazione;
3) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
4) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;
5) che siano indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di Assemblea totalitaria) i luoghi audio e/o video collegati, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il segretario verbalizzante. L’adunanza di seconda convocazione può svolgersi anche nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
Ogni Socio Ordinario ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega, apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solo ad altro Socio Ordinario dell’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la validità delle deleghe nonché il raggiungimento dei quorum costitutivi o deliberativi delle assemblee. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono assunte con il voto favorevole dalla maggioranza dei presenti. Per quanto concerne le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria, occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti dei Soci presenti in Assemblea. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi, e su designazione dei presenti, da un membro del Consiglio Direttivo o in subordine da qualsiasi altro Socio dell’Associazione presente in Assemblea e eletto dall’Assemblea stessa.
Il Consiglio Direttivo è costituito da dieci (10) membri, e cioè dal Presidente e da nove (9) consiglieri, tutti eletti dall’assemblea a scrutinio segreto e con votazione diretta, in occasione del congresso nazionale. E’ richiesta a ciascun consigliere la presenza ad almeno il 50% delle riunioni del Consiglio Direttivo convocate in ciascun anno, pena la decadenza dalla carica di consigliere e la sua sostituzione seguendo la graduatoria dei non eletti della precedente assemblea elettiva. Nel caso in cui le ultime elezioni non avessero esitato alcuna graduatoria di “non eletti”, si procederà alla sostituzione del consigliere decaduto con un socio nominato, su proposta del Presidente, dal Consiglio Direttivo, il quale rimarrà in carica sino alla scadenza del Consiglio Direttivo stesso. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente del Consiglio Direttivo che è anche il Presidente del l’Associazione. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni ed i consiglieri, compreso il presidente, sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, nomina tra i suoi consiglieri il vice presidente, il segretario ed il tesoriere. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, occorre dar luogo alla rielezione dell’intero Consiglio Direttivo. Negli altri casi di cessazione per qualsiasi motivo di uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo stesso provvede alla loro sostituzione in occasione della prima assemblea utile. Gli eletti restano in carica fino alla successiva assemblea elettiva.
Articolo 9 – Funzioni del Direttivo
Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni: – la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto, ed in particolare il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria attuativi degli scopi dell’Associazione; – l’ammissione all’Associazione di nuovi Soci e l’esclusione di Soci già iscritti per le motivazioni riportate all’articolo 5; – la determinazione del numero dei componenti del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” nell’ambito del numero minimo e massimo previsto dal presente Statuto e la loro nomina, indicando il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario, nonché – su proposta del Presidente dell’Associazione – il Direttore dello stesso Centro Studi; – la nomina del responsabile del sito Internet, del responsabile della Gestione del Sistema Qualità, del responsabile della Formazione ECM, del responsabile dei rapporti con le altre Società scientifiche e degli altri componenti del Comitato Scientifico. Il Consiglio Direttivo nomina il Referente ed i quattro componenti del Comitato di Coordinamento di aree non-mediche che rappresentano la forma organizzata di aggregazione culturale e operativa di SICOA, ed approva il “Regolamento di Area”. Il Consiglio Direttivo, inoltre, provvede alla nomina dei Delegati Regionali e Provinciali. Tutti i mandati e relativi incarichi hanno la stessa durata temporale del Consiglio Direttivo che ha prov veduto alle rispettive nomine ad eccezione dei componenti del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” che rimangono in carica per i sei mesi successivi alla cessazione del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può delegare tutti o parte dei suoi poteri al Presidente, nonché attribuire il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione a uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente, e con procura notarile, anche ad estranei. Il Presidente del Consiglio Direttivo, in casi di urgenza e di necessità, può compiere atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, anche senza delega, i quali atti però dovranno essere poi ratificati dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno i due terzi (2/3) dei suoi membri. La convocazione è fatta mediante lettera o posta elettronica inviata a tutti gli interessati e aventi diritto, almeno sette giorni prima dell’adunanza, oppure, nei casi di urgenza, mediante telegramma o posta elettronica o fax almeno un giorno prima dell’adunanza, con indicazione del luogo, del giorno, e dell’ora della riunione, e con indicazione dell’ordine del giorno da trattare. Le riunioni del Consiglio Direttivo si potranno svolgere anche per video o audio conferenza a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare. Nel Consiglio Direttivo il voto non è delegabile. Possono partecipare senza diritto di voto alle adunanze del Consiglio Direttivo, solo su invito dello stesso, i Probiviri, i componenti del Comitato Scientifico e gli eventuali Consulenti scientifici dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo può stabilire all’inizio di ogni esercizio la quota annuale minima a carico dei Soci Ordinari, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo approva o respinge motivatamente le domande di iscrizione all’Associazione. Il Consiglio Direttivo istituisce le Sezioni regionali e/o provinciali e nomina fra i Soci Ordinari in regola con il pagamento delle eventuali quote i relativi Delegati delle Sezioni medesime con compiti di coordinamento dei rapporti tra i Soci delle Sezioni con la sede centrale. Il Consiglio Direttivo può dichiarare decaduto dalla carica un suo componente se questi abbia per qualsiasi motivo perduta la qualità di Socio secondo le norme di questo Statuto.
Al Presidente del Consiglio Direttivo (e Presidente dell’Associazione) spetta la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giu dizio. Il Presidente presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e degli altri organi ove previsto dal presente statuto, individua e sottopone al Consiglio Direttivo gli orientamenti cui l’Associazione dovrà uniformarsi per il conseguimento o per il miglior conseguimento dei propri scopi istituzionali, e può all’uopo stipulare accordi e/o convenzioni ed intese con soggetti pubblici e privati. Al termine del mandato, il Presidente assume per un triennio non prorogabile la carica di Past President. Il Past President, al fine di favorire soluzioni di continuità del flusso informativo, partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo nel mandato immediatamente successivo alla propria presidenza, senza diritto di voto.
Articolo 11 – Segretario – Tesoriere – Presidente Onorario
b) provvede al disbrigo della corrispondenza e ad ogni incombenza a cui è espressamente delegato dal Presidente;
c) coordina l’attività organizzativa e culturale dell’Associazione anche attraverso le Sezioni regionali e/o provinciali;
d) redige sinteticamente i verbali delle riunioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere ha le seguenti mansioni:
a) tiene la contabilità e l’inventario dei beni;
b) predispone la bozza del rendiconto consuntivo annuale e il preventivo da sottoporre al Consiglio Direttivo;
c) su mandato del Presidente effettua le operazioni di cassa e redige su apposito registro l’elenco dei beni posseduti dall’Associazione.
Il Presidente Onorario viene nominato per acclamazione dall’Assemblea dei soci, dura tre anni e partecipa di diritto alle riunioni dell’Assemblea e, su invito, a quelle del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Articolo 12 – Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche
Il Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche”, è costituito da un minimo di sette (7) ad un massimo di nove (9) membri, anche non soci, di cui almeno cinque (5) facenti parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione e tra questi il Presidente, il Past President, il Vice Presidente e il Segretario Nazionale e dal Direttore del Centro Studi medesimo. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei membri del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” occorre far luogo alla rinomina dell’intero Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche”. Negli altri casi di cessazione per qualsiasi motivo di uno o più membri e\o del Presidente e\o del Vice-Presidente del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” il Consiglio Direttivo dell’Associazione provvede alla loro sostituzione. Il nuovo nominato dura in carica per lo stesso residuo periodo di carica del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche”. Tutti i membri del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” durano in carica per tre anni e sono rieleggibili, fatto salvo quanto qui di seguito precisato. In caso di cessazione del Consiglio direttivo dell’Associazione, i com ponenti del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” rimangono in carica per i sei mesi successivi. Al la scadenza di detto termine, il presidente, il vice presidente ed il segretario del Consiglio Direttivo di nuova nomina entrano a far parte di diritto nel Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche”, in sostituzione degli omologhi facenti parte del Consiglio direttivo in prece denza cessato. Nei successivi cinque giorni il Consiglio Direttivo potrà deliberare la revoca degli altri componenti del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” a quel momento in cari ca o la conferma degli stessi sino alla naturale scadenza del mandato. Il “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” progetta, promuove ed organizza, anche in collaborazione o con conferimento di incarico a terzi: – studi di ricerche cliniche, farmacologiche, osservazionali-interventistiche ed epidemiologiche; – coordinamento di studi sperimentali sia di base che farmacologici che su dispositivi medici che clini ci. Le ricerche cliniche sono realizzate e condotte anche attraverso enti di ricerca o strutture scientifica mente idonee, in grado di garantire, sulla base di rapporti societari o di partnership con l’Associazione, la stretta collaborazione per il perseguimento degli obiettivi scientifici e innovativi di SICOA. Il Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno i due terzi (2\3) dei suoi membri. La convocazione è fatta mediante lettera o e-mail inviata a tutti gli interessati e aventi diritto almeno sette giorni prima dell’adunanza, oppure nei casi di urgenza mediante telegramma od e-mail almeno un giorno prima dell’adunanza con indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e con indicazione dell’ordine del giorno da trattare. Le riunioni del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” si potranno svolgere anche per video e/o audio conferenza a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti. Sussistendo queste condizioni la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario. Il Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente o, in caso di assenza anche del Vice-Presidente, dal membro più anziano del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” stesso. Il Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri. Le deliberazioni del Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione. Nel Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” il voto non è delegabile. Il Comitato Direttivo del “Centro Studi e di ricerche cliniche ed epidemiologiche” almeno una volta all’anno riferisce in merito alla propria attività al Consiglio Direttivo.
Articolo 13 – Aree non mediche
È prevista la costituzione di aree non-mediche che rappresentano la forma organizzata di aggregazione culturale e operativa di SICOA per i profili professionali non-medici (infermieri, fisioterapisti, psicologi, dietisti, ecc.). Esse hanno lo scopo di promuovere iniziative di formazione, di aggiornamento, di diffusione ed implementazione di linee guida e buone pratiche cliniche e assistenziali in ambito cardiologico. Le aree operano all’interno di SICOA attraverso un Comitato di Coordinamento costituito da un Referente (medico o non-medico) e da quattro componenti nominati direttamente dal Consiglio Direttivo. L’organizzazione e il funzionamento delle singole aree sono rimessi ad un Regolamento di Area, approvato dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Generale, contemporaneamente ai componenti del Consiglio Direttivo e al Presidente, elegge a scrutinio segreto il Collegio dei Probiviri, composto da tre Soci Ordinari con diritto di voto in regola con i pagamenti delle quote associative, se dovute. I componenti del Collegio dei Probiviri durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo e sono rieleggibili senza discontinuità, una sola volta. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie tra singoli Soci e tra i Soci e gli organi dell’Associazione. Al Collegio dei Probiviri spetta decidere sulle controversie relative alle cause di cessazione da Socio. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono scritte e motivate. Il Collegio dei Probiviri delibera con scrutinio palese, previa audizione in contraddittorio tra le parti; le decisioni del Collegio sono inappellabili. Il segretario del Consiglio Direttivo partecipa ai lavori del Collegio dei Probiviri e provvede a verbaliz zarne le sedute.
Il Comitato Scientifico è composto da un numero massimo di dieci (10) membri nominati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, tra cui il Responsabile del sito Internet, il Responsabile della Gestione del Sistema Qualità, il Responsabile della Formazione ECM e il Responsabile dei rapporti con le altre Società scientifiche. Il Comitato Scientifico nomina al suo interno un Presidente. Possono essere nominati membri del Comitato Scientifico i soci dell’Associazione che abbiano prodotto almeno venti (20) lavori scientifici negli ultimi dieci (10) anni su riviste scientifiche con impact factor. La nomina dei membri del Comitato Scientifico avviene ogni tre anni entro due mesi dall’insediamento del Consiglio Direttivo. I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni e l’incarico è rinnovabile. Se uno o più dei membri del Comitato Scientifico cessano anticipatamente dalla carica, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nel più breve tempo possibile, nel rispetto di quanto previsto dal presente articolo. I membri del Comitato Scientifico così nominati rimangono in carica per la restante parte del mandato del membro del Comitato Scientifico sostituito. Il Comitato Scientifico formula proposte e dà pareri in relazione all’attività di ricerca scientifica che l’Associazione, nell’ambito dei propri scopi istituzionali, promuove e realizza direttamente o tramite terzi soggetti, e verifica e controlla la qualità delle suddette attività svolte e della produzione tecnico-scientifica, secondo gli indici di produttività scientifica e bibliometrici validati dalla comunità scientifica internazionale. Il Comitato Scientifico è convocato dal suo Presidente almeno otto giorni prima della riunione a mezzo di lettera, fax, posta elettronica o altro mezzo equipollente. In caso di urgenza, la convocazione potrà avvenire mediante posta elettronica, fax o altro mezzo equipollente, almeno tre giorni prima della data della riunione. In mancanza delle formalità di cui ai due commi precedenti, il Comitato Scientifico è validamente costituito con la presenza di tutti i suoi componenti. Le sedute del Comitato Scientifico sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Articolo 16 – Sezioni Regionali
Ogni Regione ha un’unica Sezione regionale, fatto salvo per quelle Regioni ad alta densità territoriale nelle quali possono essere istituite anche due Sezioni regionali ed anche una o più Sezioni provinciali. I delegati regionali e provinciali vengono nominati dal Consiglio Direttivo – su proposta dei soci delle singoli regioni riuniti in assemblea entro 30 giorni dall’assemblea elettiva nazionale – e durano in carica per la stessa durata del Consiglio Direttivo. Qualora decadesse il Consiglio Direttivo anche i delegati regionali e provinciali decadono ed i nuovi delegati saranno nominati dal nuovo Consiglio Direttivo con le stesse modalità prima descritte. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare tra i propri membri almeno 2 (due) coordinatori delle Delegazioni Regionali distribuiti per macroaree.
Articolo 17 – Gratuità delle cariche
Tutte le cariche sociali, nonché le eventuali prestazioni richieste ai Soci e fornite dai Soci, sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di incarichi specifici, e purché tali spese siano state preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e siano documentate.
Articolo 18 – Soci morosi
I Soci Ordinari non in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno corrente, se prevista, non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea, e, se membri, neppure alla riunioni del Consiglio Direttivo.
Articolo 19 – Conflitto di interessi
Qualsiasi Socio che ricopra cariche istituzionali e ruoli rappresentativi o direzionali nell’Associazione non può ricoprire cariche o farsi promotore di iniziative private o pubbliche che siano in conflitto di inte resse con l’Associazione, salvo autorizzazione motivata del Consiglio Direttivo Nazionale. Nel caso in cui un membro del Consiglio Direttivo Nazionale si trovi in una condizione di potenziale conflitto di inte resse non partecipa alla relativa deliberazione.
L’Associazione trae le sue risorse per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
a) quote associative, se deliberate dal Direttivo, e contributi dei Soci;
b) contributi dei privati o di enti anche commerciali;
e) contributi internazionali;
Vanno ad accrescere il Patrimonio dell’Associazione:
a) beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo;
b) avanzi di gestione;
c) fondo di riserva, se istituito;
Gli esercizi sociali chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presi dente per la predisposizione definitiva del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo dell’esercizio in corso, da sottoporre all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Detti bilanci sono approvati dall’Assemblea dei Soci ogni anno entro e non oltre il 30 giugno. I rendiconti devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei sette giorni che precedono l’adunanza dell’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i Soci. Inoltre, il bilancio consultivo e preventivo devono essere pubblicati nel sito internet dell’Associazione, unitamente all’elenco degli incarichi retribuiti conferiti dalla medesima nell’esercizio a cui è riferito il bilancio consuntivo.
Articolo 22 – Divieto di distribuzione di utili
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve, o capitali, durante la vita dell’Associazione stessa. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Le modifiche dello Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo e/o da un terzo dei Soci, in regola con il pagamento della quota associativa, laddove prevista, e dovranno comunque essere approvate dall’Assemblea dei Soci in forma straordinaria.
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea determina le modalità della liquidazione, nomina uno o più Liquidatori e stabilisce i poteri da conferire al Liquidatore o ai Liquidatori nominati, e l’eventuale patrimonio residuo dell’Associazione dovrà essere devoluto, su indicazione dell’Assemblea stessa, e ad opera del e/o dei Liquidatori, a favore di altro Ente non lucrativo e di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui al- l’Art.3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 N.662, e del D.P.C.M. n. 329 del 21/03/2001, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
Articolo 25 – Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge in materia, nonché quelle di cui al Decreto Ministero della Salute 2 agosto 2017.

References: articolo 6

Articolo 4

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 22

Articolo 25