Source: http://www.rscds.it/doc.php?iddoc=115&lang=it
Timestamp: 2018-07-20 06:50:49+00:00

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Parte I – Del regolamento
Art.1) In attuazione all’art.25 dello Statuto dell’Associazione Culturale “The Royal Scottish Country Dance Society – Northern Italy Branch” (d’ora in poi Associazione), si emana il seguente Regolamento, alla cui osservanza sono chiamati tutti i soci.
Art.2) Il presente Regolamento per il funzionamento dell’Associazione, e le eventuali sue future modifiche, integra e completa lo Statuto. Esso non può contenere norme che siano in contrasto con quanto previsto dallo Statuto stesso.
Art.3) Il Consiglio Direttivo è il solo organo che può attuare future modifiche al presente Regolamento chiedendone la ratifica all’Assemblea Generale.
Parte II – Dei diritti e doveri dei soci
Art.4) Tutti i soci sono tenuti al rispetto dello Statuto e del Regolamento per il funzionamento dell’Associazione.
Art.5) I soci sono tenuti a regolarizzare l’iscrizione annuale all’Associazione nonché ai corsi e alle attività che prevedono quote di partecipazione entro un periodo ragionevole per i corsi ed entro la data del loro inizio per le altre attività.
Art.6) Tutti i soci in regola con quanto previsto all’art.5 hanno diritto di partecipare alle attività dell’Associazione in funzione delle singole capacità, disponibilità e aspirazioni, attuarne le finalità e assumere cariche elettive, incarichi temporanei o occasionali.
Art.7) Tutti i soci hanno il dovere di perseguire le finalità associative nei modi stabiliti dagli organi sociali.
Art.8) Tutti i soci che svolgono attività per l’Associazione lo fanno in modo personale, spontaneo e gratuito.
Art.9) Tutti i soci hanno diritto ad essere puntualmente informati sulle attività dell’Associazione.
Parte III – Della Struttura organizzativa
Art.10) Il Consiglio Direttivo è composto da sette consiglieri. Il Consiglio Direttivo, che resta in carica tre anni, viene eletto dall’Assemblea Generale tranne la prima volta quando viene designato dai soci fondatori.
Art.11) Il Consiglio Direttivo si riunisce secondo le modalità esposte all’art.25 dello Statuto. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, senza diritto di voto, anche altri soci se espressamente invitati per affrontare specifici temi. Per la validità della riunione è richiesta la presenza della metà più uno dei consiglieri ivi incluso il Presidente o il Vicepresidente.
Art.12) Il Segretario si occupa delle faccende amministrative, in particolare provvede all’aggiornamento dell’elenco dei soci, adempie a tutte le occorrenze burocratiche, redige e conserva i verbali delle Assemblee e dei Consigli d’Amministrazione. Pur conservandone la responsabilità, il Segretario può venire aiutato nei suoi compiti da soci volontari.
Art.13) I Revisori dei Conti sono tre. I Revisori dei Conti, che restano in carica tre anni, vengono eletti dall’Assemblea Generale tranne la prima volta quando vengono designati dai soci fondatori.
Parte IV – Dei mezzi finanziari
Art.14) I mezzi finanziari dell’Associazione sono previsti dall’art.32 dello Statuto. In ottemperanza al requisito dell’assenza di fine di lucro dell’Associazione qualsiasi contributo concorre a coprire le spese sostenute dall’Associazione per le sue attività. Tra questi possono essere previsti anche rimborsi derivanti da convenzioni con enti pubblici e privati.
Art.15) I bilanci dell’Associazione, consuntivo e preventivo per ogni anno solare, sono preparati dal Tesoriere tenendo conto dei criteri sopra esposti, che li presenta al Consiglio Direttivo. Tali bilanci sono consultabili dai soci presso la sede associativa. I bilanci consuntivo e preventivo vengono esposti chiaramente ed illustrati all’Assemblea Generale dal Consiglio Direttivo, vengono quindi sottoposti all’approvazione dell’Assemblea per voto palese per alzata di mano.
Art.16) Dal bilancio consuntivo risultano i contributi, i beni ed i lasciti ricevuti nell’esercizio sociale nonché le spese sostenute nelle attività e nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni mobili ed immobili dell’Associazione nell’anno solare precedente alla convocazione dell’Assemblea. Il bilancio preventivo si riferisce all’anno solare di convocazione dell’Assemblea.
Parte V – Delle elezioni
Art.17) Il Segretario in carica prepara la scheda elettorale che deve contenere al proprio interno una sezione per ogni carica in elezione. Ogni sezione deve contenere l’elenco delle candidature in stretto ordine alfabetico (cognome, nome) e alla sinistra di ogni candidato un riquadro per l’espressione del voto.
Art.18) Per garantire la regolarità del voto, prima della votazione, si insedia il seggio elettorale composto dal Segretario in carica dell’Associazione, quale presidente del seggio, e da due scrutatori scelti tra i soci presenti all’Assemblea. Ai membri del seggio elettorale vengono forniti i seguenti materiali:
un numero di schede pari al numero degli aventi diritto al voto aumentato del venti per cento;
cinque penne a sfera di identica marca e colore (blu o nera);
duplice copia delle tabelle di scrutinio;
un’urna per contenere le schede.
Art.19) Ogni elettore riconosciuto idoneo al voto viene registrato nell’elenco degli aventi diritto a fianco del proprio nome, riceve una scheda e una penna ed esprime il proprio voto nella tutela della segretezza quindi, una volta ripiegata la scheda elettorale, la depone nell’urna e riconsegna la penna. Ogni socio può ricevere una seconda scheda nel caso abbia commesso un errore durante l’espressione del voto. In questo caso la scheda deve essere annullata rendendo impossibile il riconoscimento del voto.
Art.20) Il voto è segreto e si esprime tracciando una croce a fianco dei candidati scelti. Per le elezioni di Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere si può esprimere una sola preferenza per ogni carica. Per l’elezione dei Consiglieri si possono esprimere da una a tre preferenze. Le sezioni che contengono un numero di preferenze superiore a quelle previste sono da considerarsi nulle per la carica specifica.
Art.21) Nel caso che il numero di candidati sia pari al numero delle cariche sociali da eleggere, l’Assemblea ne prende atto e può decidere di ratificare con voto palese per alzata di mano l’elezione dei canditati medesimi.
Art.22) Appena terminate le operazioni di voto si dà pubblicamente inizio allo spoglio delle schede. Il presidente di seggio legge ad alta voce ogni singola espressione di voto e, contemporaneamente, gli scrutatori la annotano nelle tabelle di scrutinio. Terminate le operazioni di spoglio viene redatta la tabella riassuntiva contenente il numero di voti ricevuti da ogni singolo candidato.
Art.23) I candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti vengono eletti. In caso di parità tra più candidati si va al ballottaggio tra i candidati a pari consensi. In caso di parità al ballottaggio, l’ordine nella graduatoria degli eletti sarà definito in base all’anzianità in Associazione.
Parte VI – Delle attività associative
Art.24) In applicazione dell’art.4 dello Statuto le attività associative si sviluppano principalmente nei seguenti momenti:
I corsi organizzati in cicli di lezioni;
gli stage e le manifestazioni tematiche;
le feste e i balli interni all’Associazione;
i grandi eventi in collaborazione con enti pubblici e privati;
gli spettacoli pubblici.
Art.25) I corsi sono il momento in cui si apprendono le tecniche di danza e le coreografie delle danze.
I corsi sono suddivisi in livelli tecnici omogenei, ogni livello richiede requisiti tecnici appropriati per poter essere frequentato. L’omogeneità dei livelli rende possibile il continuo progresso e miglioramento di ciascun danzatore. Il livello di appartenenza di ogni singolo danzatore è deciso a insindacabile giudizio della Commissione Istruzione e Formazione che può delegare i propri poteri all’insegnante dello specifico corso;
ogni livello ha un orario di inizio lezione ed uno di fine. La puntualità è utile a tutti perché la lezione ha una struttura che va seguita per intero. È fondamentale seguire gli esercizi di preparazione per evitare incidenti fisici. Chi arriva in ritardo è invitato ad eseguire alcuni esercizi di riscaldamento prima di iniziare le danze.
Art.26) Gli stage e le manifestazioni tematiche sono momenti di studio e incontro in collaborazione con altre realtà quali enti, associazioni o singoli studiosi sia italiani che stranieri, che si occupano di temi affini a quelli dell’Associazione. Essi possono essere anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri.
Art.27) Le feste e i balli sono i momenti di vita associativa in cui si mette in pratica quanto imparato a lezione e avviene l’incontro tra gli iscritti dei diversi corsi. Feste e balli possono essere formali o meno. Il ballo formale segue regole precise di etichetta e richiede l’abito in stile. La festa informale è un momento di incontro e di danza che attualizza, attraverso il modo di vestire contemporaneo, il senso del nostro sistema di danza.
Art.28) Gli spettacoli sono i momenti in cui l’Associazione mostra in pubblico i risultati artistici raggiunti con il proprio impegno
La partecipazione agli spettacoli da parte dei soci è volontaria e non obbligatoria;
possono partecipare agli spettacoli i soci che abbiano ricevuto parere positivo a insindacabile giudizio della Commissione Istruzione e Formazione che può delegare i propri poteri all’insegnante a guida dello specifico evento;
poiché gli spettacoli pubblici prevedono l’allestimento con abito in stile, la partecipazione è subordinata alla disponibilità (proprietà o noleggio) di un costume appropriato. L’idoneità dei singoli costumi è subordinata all’insindacabile giudizio della Commissione Immagine e decoro che può delegare i propri poteri all’insegnante a guida dello specifico evento;
i soci che intendono partecipare agli spettacoli sono tenuti a mostrare la propria disponibilità e a dare eventuali conferme entro un tempo ragionevole in modo da permetterne una corretta organizzazione;
qualora il numero delle persone disponibili per uno spettacolo fosse superiore a quello necessario i nominativi verranno selezionati ad insindacabile giudizio dell’insegnante a guida dello specifico evento. Sarà compito della Commissione Relazioni e Servizi ai Soci garantire una corretta ed equa rotazione tra tutti i soci disponibili nell’arco delle varie occasioni.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25

Art.26

Art.27

Art.28