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INAIL CHI SIAMO LE ATTIVITA CHE SVOLGIAMO I PUNTI DI INCONTRO. Monica Pedretti Sede INAIL di Varese - PDF
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Lidia Zani
1 INAIL CHI SIAMO LE ATTIVITA CHE SVOLGIAMO I PUNTI DI INCONTRO Monica Pedretti Sede INAIL di Varese
2 INAIL ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI
3 INAIL ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI E UN ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA I CUI PROTAGONISTI SONO: DATORI DI LAVORO, LAVORATORI E INAIL IL CUI OGGETTO E LA PRESA IN CARICO DEL LAVORATORE AL VERIFICARSI DI UN INFORTUNIO O DI UNA MALATTIA PROFESSIONALE 3
4 IL RAPPORTO ASSICURATIVO Soggetto assicurante Istituto assicuratore Soggetto assicurato datore di lavoro INAIL lavoratore 4
5 LE AZIENDE: IL DATORE DI LAVORO IDENTIFICATO COME CLIENTE/DITTA Il Cliente/Ditta rappresenta l azienda, il datore di lavoro o comunque l assicurante Al Cliente/Ditta identificato dal codice fiscale, viene assegnato un codice Cliente/Ditta, valido per tutta la durata del rapporto assicurativo Al livello di Cliente/Ditta vengono gestiti tutti i dati anagrafici di carattere generale, ma anche tutte le informazioni e gli eventi che riguardano l azienda nella sua interezza (instaurazione, sospensione e cessazione della attività, procedure concorsuali, agevolazioni non specifiche di territorio )
6 struttura e gestione dei rapporti assicurativi Cliente/Ditta P.A.T.Posizioni Assicurative Territoriali Polizze
7 Le Posizioni Assicurative Territoriali La condizione di CLIENTE/DITTA consente all assicurante di stipulare con l INAIL l apertura di una o più posizioni assicurative territoriali Le P.A.T. rappresentano il riferimento territoriale della struttura assicurativa e oltre ad essere lo strumento per la rilevazione e la gestione del rischio sul territorio, governeranno, nel proprio ambito, le varie tipologie di assicurazione a seconda dei soggetti che l assicurante dovrà o potrà assicurare. Le specifiche polizze, gestite nell ambito della posizione territoriale, rappresentano, pertanto, l elemento soggettivo di ogni nuova struttura e fanno riferimento oltre che ai lavoratori dipendenti e a quelli autonomi anche a nuove eventuali categorie di soggetti assicurabili
8 Nuova struttura e gestione dei rapporti assicurativi Nell ambito di ogni P.A.T. vengono gestite: POLIZZE DIPENDENTI AUTONOMI ARTIGIANI VARIE
9 IL RAPPORTO ASSICURATIVO L OGGETTO: IL RISCHIO LA SUA ESISTENZA COMPORTA PER L ASSICURANTE: L OBBLIGO DI CORRISPONDERE IL PREMIO PER L ASSICURATO: LA CERTEZZA DELLE PRESTAZIONI
10 IL RAPPORTO ASSICURATIVO L OGGETTO: IL RISCHIO IL RISCHIO SPECIFICO: RISCHIO CHE PROMANA DALL ESERCIZIO DELLA SPECIFICA ATTIVITA LAVORATIVA, DALL ADIBIZIONE A MACCHINE, DALL AMBIENTE IN CUI SI LAVORA, DALL ADIBIZIONE AD UNA DELLE 28 ATTIVITA ESPRESSAMENTE PREVISTE DALL ARTICOLO 1 DEL T.U.
11 IL RAPPORTO ASSICURATIVO IL CONTENUTO PAGAMENTO DEL PREMIO ASSICURATIVO EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI
12 IL PREMIO ASSICURATIVO E AD ESCLUSIVO CARICO DEL DATORE DI LAVORO L ENTITÀ DEL PREMIO È DIVERSIFICATA IN BASE AL RISCHIO E L UNICO MEZZO DI FINANZIAMENTO DEGLI ONERI DELLA GESTIONE INDUSTRIA
13 IL PREMIO ASSICURATIVO VIENE CALCOLATO SULLA BASE DI DUE ELEMENTI: 1. LA RETRIBUZIONE EROGATA 2. IL TASSO DI TARIFFA
14 IL PREMIO ASSICURATIVO COME SI CALCOLA È il risultato della moltiplicazione dell ammontare delle retribuzioni corrisposte ai lavoratori compresi nella lavorazione per il tasso di premio previsto dalla tariffa con riferimento alla lavorazione svolta dall azienda (IN PRO-MILLE) RETRIBUZIONE X TASSO +1% 1000
15 TASSO DI TARIFFA TARIFFA 1/1/2000 D.Lgs.38/2000 Riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti ordinari della Gestione Industria. Esclusi quindi: i lavoratori autonomi gli apprendisti i contratti di formazione lavoro esenti dal premio al 100% quelli relativi alle assicurazioni speciali la copertura dei rischi relativi alla silicosi e asbestosi
16 TASSO DI TARIFFA La tariffa 1/1/2000 Suddivisione del nomenclatore secondo i quattro settori tariffari La creazione di nuove voci di lavorazione e una profonda revisione di quelle esistenti secondo i settori tariffari Applicazione di una addizionale sui premi per i maggiori oneri derivanti dall indennizzo per danno biologico Limitazione dei tassi medi di tariffa al 130% al fine di contenere il costo del lavoro Introduzione di una oscillazione a domanda, solo in riduzione, legata all attuazione di misure di prevenzione sul lavoro (art.24 M.A.T.)
17 TASSO DI TARIFFA I SETTORI TARIFFARI INDUSTRIA - voci di lavorazione ( 316 ) ARTIGIANATO - voci di lavorazione ( 217 ) TERZIARIO - voci di lavorazione ( 131 ) ALTRE ATTIVITA - voci di lavorazione ( 73 )
18 TASSO MEDIO NAZIONALE riflette il rischio della lavorazione a livello nazionale è determinato dal rapporto oneri/retribuzioni relativo ad una determinata lavorazione in un dato periodo di tempo nominatore: oneri sostenuti da INAIL per gli eventi verificatisi in tutta Italia nell esecuzione di quella lavorazione in un dato periodo denominatore: retribuzioni erogate da tutte le aziende nello stesso periodo per i lavoratori addetti a quella lavorazione
19 TASSO SPECIFICO AZIENDALE ogni azienda, considerata singolarmente, può però avere un livello di rischio diverso da quello medio nazionale, superiore o inferiore, in base all andamento infortunistico, sfavorevole oppure favorevole
20 OSCILLAZIONE PER ANDAMENTO INFORTUNI- art.22 Il tasso specifico aziendale riflette il rischio della singola azienda ed è calcolato con gli stessi criteri utilizzati per la determinazione dei tassi medi (rapporto oneri/retribuzioni) I due tassi sono quindi perfettamente omogenei e confrontabili dal confronto tra tasso medio e tasso specifico scaturisce l oscillazione del tasso
21 PERIODO DI OSSERVAZIONE sul tasso di ciascun anno incidono gli eventi (infortuni o m.p.) indennizzati nei primi tre anni del quadriennio precedente, quindi rispetto ad esempio, al tasso 2014, hanno influenza gli eventi definiti negli anni 2010/2011/2012
22 OSCILLAZIONE AUTOMATICA L oscillazione per andamento infortunistico opera automaticamente (tiene conto del tasso specifico e del numero dei lavoratori-anno) dopo i primi due anni di attività L oscillazione massima, in aumento o in riduzione, può arrivare al 35% Il tasso oscillato, viene comunicato dall INAIL entro il 31 dicembre di ogni anno e ha effetto dal 1 gennaio dell anno successivo (MOD.20 SM)
23 OSCILLAZIONE A RICHIESTA solo in diminuzione legata ad adempimenti in materia di prevenzione possibile anche nei primi due anni di attività indipendente dall andamento infortunistico
24 ART. 20 MAT opera nei primi due anni dall inizio dell attività occorre aver messo in atto tutte le misure di sicurezza previste dalla vigente normativa prevede una riduzione del 15% del tasso medio di tariffa
25 ART.24 MAT possibile dopo i primi due anni di attività la riduzione del tasso medio è pari al : Lavoratori - anno Riduzione Fino a 10 30% Da 11 a 50 23% Da 51 a % Da 101 a % Da 201 a % Oltre 500 7%
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References: ARTICOLO 1
 art.22
 ART. 20
 ART.24
 art. 21
 Art. 1
 art. 18