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Timestamp: 2020-01-23 07:34:54+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 14568 del 12/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14568 del 12/06/2017
Cassazione civile, sez. lav., 12/06/2017, (ud. 07/03/2017, dep.12/06/2017), n. 14568
sul ricorso 14413/2015 proposto da:
LA MERIDIANA ONLUS S.C.A.R.L., P.I. (OMISSIS), in persona del legale
C.N.F., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato
in ROMA, VIA LUIGI BERTELLI 5, presso lo studio dell’avvocato
RAFFAELE GAGLIARDI, rappresentato e difeso dall’avvocato FRANCESCO
GAGLIARDI, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 3752/2014 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,
depositata il 29/05/2014 R.G.N. 1262/2010;
07/03/2017 dal Consigliere Dott. GUGLIELMO CINQUE;
1. Con la sentenza n. 3752/2014 la Corte di appello di Napoli ha confermato la pronuncia emessa dal Tribunale partenopeo con la quale era stata accolta la impugnativa di licenziamento intimato a C.N.F. in data 8.7.2005 da La Meridiana soc. coop. a r.l. onlus ed era stata disposta la reintegrazione nel posto di lavoro della dipendente con ogni conseguenza di legge.
2. I giudici di seconde cure hanno ribadito la infondatezza dell’eccezione di nullità del ricorso di primo grado, sollevata dalla società, e hanno ritenuto che quest’ultima avesse più di quindici dipendenti sia per espressa affermazione della società medesima sia per la mancata contestazione di quanto dedotto dalla lavoratrice sul requisito dimensionale.
3. Per la cassazione propone ricorso La Meridiana – onlus – soc. coop. a r.l. affidato a tre motivi con i quali si censura: 1) l’omesso esame circa fatti e documenti decisivi per il giudizio, oggetto di discussione tra le parti, in relazione all’invito alla C. a recarsi presso la sede di (OMISSIS) per riprendere servizio e all’insussistenza di un attuato trasferimento; 2) la violazione e falsa applicazione dell’art. 2103 c.c., anche in relazione all’art. 1362 c.c. e segg., delle norme in tema di interpretazione dei contratti, degli artt. 115 e 116 c.p.c., in relazione all’art. 2697 c.c., degli artt. 2103 e 1460 c.c., della L. n. 604 del 1966, artt. 1 e 5 e dell’art. 2119 c.c., in relazione alla legittimità del rifiuto della lavoratrice a riprendere servizio presso la sede di (OMISSIS); 3) la violazione e falsa applicazione della L. n. 300 del 1970, art. 18, anche in relazione agli artt. 112 e 115 c.p.c., in relazione alla condanna al pagamento delle retribuzioni dal licenziamento alla reintegra nonostante la deduzione e la sussistenza dell’aliunde perceptum.
4. Resiste con controricorso C.N.F..
5. In prossimità dell’udienza è stato prodotto verbale di conciliazione intercorso tra le parti in data 22.12.2016, redatto innanzi alla Direzione territoriale del Lavoro di (OMISSIS).
2. E’ stato depositato il verbale di conciliazione intervenuto tra le parti in data 22.12.2016 con il quale esse hanno definito le reciproche posizioni riferite al contenzioso pendente, regolamentando anche il regime delle spese processuali.
3. Ne consegue che va dichiarata cessata la materia del contendere con compensazione tra le parti delle spese di giudizio.
4. Neppure si deve far luogo alla dichiarazione di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17: la ratio della norma -orientata a scoraggiare le impugnazioni dilatorie o pretestuose- induce ad escludere che il meccanismo sanzionatorio ivi previsto sia applicabile in ipotesi di inammissibilità non originaria ma, come nella specie, sopravvenuta (cfr. Cass. Sez. sesta-5 15 settembre 2014 n. 19464; Cass. Sez. sesta-2 ord. 2.7.2015 n. 13636).
dichiara cessata la materia del contendere. Compensa tra le parti le spese di giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 18
 art. 13
 art. 1
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez.