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Timestamp: 2019-02-23 13:34:43+00:00

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Sentenze sull'indennizzo
In questa sezione sono contenute alcune delle principali pronunzie della Corte di Cassazione sull'indennizzo di cui alla Legge n. 210/92 e la sentenza della Corte Costituzionale sugli operatori sanitari danneggiati da epatite virale.
Archivio Sentenze sull'indennizzo
INFEZIONE IN DIALISI: Sentenza Cassazione favorevole LEGGE 210/92 1MB
INFEZIONE IN DIALISI: Sentenza Cassazione favorevole LEGGE 210/92
La Corte di cassazione conferma L’indennizzo della lLegge 210/92 per le infezioni a causa di una insufficiente pulizia della macchina per l’emodialisi. Leggi e scarica la sentenza :
Sentenza 16609 39KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 16609 del 28 luglio 2011
La Corte di Cassazione ribadisce che nei casi di epatiti post-trasfusionali verificatesi prima delle modifiche introdotte con L. n. 238 del 1997, la domanda amministrativa di indennizzo ai sensi della Legge n. 210/1992 è proponibile nell'ordinario termine di prescrizione decennale, a decorrere dal momento in cui l'avente diritto ha avuto conoscenza del danno (conformi: Cass. Civ. n. 7341/2004, Cass. Civ. n. 6500/2003, Cass. Civ. n. 6130/2001).
Sentenza 12538 75KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezioni Unite, n. 12538 del 9 giugno 2011
Finisce il "balletto" della legittimazione passiva: le Sezioni Unite della Cassazione, componendo il contrasto giurisprudenziale insorto in seno alla Sezione Lavoro della Corte, hanno chiarito che per tutte le istanze proposte ai sensi della legge 210/92, qualunque sia l’epoca della domanda amministrativa e qualunque sia la data in cui la medesima sia stata trasmessa dalle Usl al Ministero della salute, la titolarità dal lato passivo del rapporto controverso spetta in ogni caso al Ministero della salute.
Sentenza 8065 94KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezioni Unite, n. 8065 del 1° aprile 2010
Le Sezioni Unite della Cassazione, componendo il contrasto giurisprudenziale insorto in seno alla Sezione Lavoro della Corte, hanno affermato il seguente principio di diritto: “la L. 25 febbraio 1992, n. 210, art. 1, comma 3, letto unitamente al successivo art. 4. comma 4, deve interpretarsi nel senso che prevede un indennizzo in favore di coloro che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali sempre che tali danni possano inquadrarsi, pur alla stregua di un mero canone di equivalenza, e non già secondo un criterio di rigida corrispondenza tabellare, in una delle infermità classificate in una delle otto categorie di cui alla tabella B annessa al testo unico approvato con D.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915, come sostituita dalla tabella A allegata al D.P.R. 30 dicembre 1981, n. 834, rientrando nella discrezionalità del legislatore, compatibile con il principio di solidarietà (art. 2 Cost.) e con il diritto a misure di assistenza sociale (art. 38 Cost.), la previsione di una soglia minima di indennizzabilità del danno permanente alla salute nel caso di trattamenti sanitari non prescritti dalla legge o da provvedimenti dell'autorità sanitaria”.
Sentenza 21703 105KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 21703 del 13 ottobre 2009
Sorprendente revirement: la Suprema Corte, ritornando sui propri passi, nega il diritto alla rivalutazione secondo il tasso di inflazione programmato dell'importoglobale dell'indennizzo ai sensi della Legge n. 210/1992.
Sentenza 17158 154KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 17158 del 24 giugno 2008
La Cassazione ci ripensa e statuisce che non ha diritto all'indennizzo di cui alla Legge n. 210/1992 ilsoggetto affetto da quella che la Corte definisce impropriamente "epatite silente", per non presentare il suo quadro patologico "segni di citolisi epatica in atto".
Secondo la Corte la tutela di cui alla Legge n. 210/1992 non trova applicazione nei casi di lesioni pur permanenti dell’integrità psicofisica che non hanno, però, incidenza alcuna sulla capacità di produzione di reddito del soggetto.
Sentenza 18109 178KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 18109 del 27 agosto 2007
La Suprema Corte ribadisce che entrambe le componenti dell'indennizzo previsto dalla Legge n. 210/1992 (importo fisso "ex lege" ed indennità integrativa speciale di cui alla Legge n. 324 del 1959) sono rivalutabili secondo il tasso annuale di inflazione programmata.
Sentenza 10214 20KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 10214 del 4 maggio 2007
La Cassazioneafferma che ha diritto a percepire l'indennizzo di cui alla Legge n. 210/1992 anche il soggetto contagiato da epatite C (HCV), ma senza sintomi e pregiudizi funzionali attuali (cd. epatite silente).
Sentenza 24889 261KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 24889 del 23 novembre 2006
La Suprema Corte chiarisce che, in ordine al contenzioso giurisdizionale riferito alle domande amministrative di indennizzo ai sensi della Legge n. 210/1992 trasmesse dalle A.S.L. al Ministero (allora della Sanità, ora della Salute) fino al 21 febbraio 2001, la legittimazione passiva va attribuita al Ministero della Salute .
Sentenza 6500 28KB
Sentenza Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 6500 del 23 aprile 2003
La Cassazione chiarisce che il termine perentorio di 3 anni previsto dall'art. 3 della Legge n. 210/1992 per la presentazione della domanda in via amministrativa, non si applica alle ipotesi di epatiti post-trasfusionali verificatesi prima delle modifiche introdotte dalla Legge n. 238 del 25 luglio 1997.
Sentenza 476 22KB
Sentenza Corte Costituzionale, n. 476 del 26 novembre 2002
Con la sentenza in epigrafe, il Giudice delle Leggi ha dichiarato che i benefici di cui alla Legge n. 210/1992 spettano anche agli operatori sanitari che, durante il servizio, abbiano riportato danni permanenti all'integrità psico-fisica conseguenti ad infezione contratta a seguito di contatto con sangue o suoi derivati provenienti da soggetti affetti da epatite virale.

References: sentenza 
 Sentenza 
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 Cass. 
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 art. 1
 art. 4

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