Source: https://www.abeoliguria.it/chi_siamo/associazione/statuto/
Timestamp: 2020-02-28 08:55:14+00:00

Document:
Statuto, accoglienza e ospitalità - Abeo Liguria Onlus
E’ costituita in Genova l’ Associazione Ligure del Bambino Emopatico e Oncologico (denominata A.B.E.O. Liguria) ONLUS. L’A.B.E.O. Liguria è apartitica, aconfessionale, democratica; esclude qualsiasi scopo di lucro e ha personalità giuridica di diritto privato. L’Associazione è un’organizzazione di volontariato che si richiama ai principi della legge 266/91 e ha durata illimitata.
L’Associazione ha sede legale nel Comune di Genova. L’Associazione per il miglior conseguimento dei propri scopi ha la propria sede operativa presso l’Istituto G. Gaslini, Via Gaslini 5, Genova. Il Consiglio Direttivo, con semplice delibera, ha la facoltà di variare la sede legale purché rimanga entro i confini del Comune di Genova. Il Consiglio Direttivo, con semplice delibera, ha la facoltà di spostare la sede operativa o di stabilire l’apertura di altre sedi operative.
a) essere di sostegno ai bambini e agli adolescenti malati emato-oncologici o guariti e alle loro famiglie, nell’affrontare i differenti problemi che si possono presentare;
b) operare a favore dei bambini e degli adolescenti affetti da tali patologie anche affiancando la propria attività ad Enti Pubblici e Privati, Persone Fisiche e Giuridiche di Diritto Pubblico e/o Privato, siano essi italiani o stranieri, al fine di assicurare il trattamento ottimale nel corso della malattia e favorire il reinserimento nella vita normale;
c) dar voce alle esigenze dei genitori e dei guariti e sollecitare in ogni modo la loro partecipazione diretta o indiretta alla vita, alle attività e agli organi direttivi della Associazione.
d) migliorare le conoscenze mediche supportando la realizzazione di ricerche, partecipazioni a congressi e corsi di formazione, pubblicazioni, indagini statistiche, seminari, etc;
e) mantenere rapporti di collaborazione e di confronto con Associazioni Mediche Nazionali ed Internazionali, con Associazioni di Genitori aventi fini istituzionali analoghi e con tutte le Associazioni di Volontariato o Organizzazioni che possano contribuire a risolvere i problemi dei bambini o degli adolescenti emato-oncologici e delle loro famiglie;
f) sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche legate all’oncoematologia pediatrica.
L’Associazione persegue gli scopi anzidetti operando nei seguenti settori: assistenziale, ospedaliero, scientifico, educativo, informativo.
Tutti i servizi dell’Associazione e le attività prestate dai Soci per conto e a favore dell’Associazione sono espletate a titolo gratuito. Ciò nonostante, per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione può avvalersi di prestazioni retribuite.
4.1 Requisiti, diritti e doveri dei Soci
Possono diventare Soci tutti coloro che, avendo raggiunto la maggiore età, facciano esplicita richiesta di adesione all’Associazione e, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per sostenerla economicamente e/o moralmente. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento di una quota annuale associativa nei termini prescritti dal Consiglio Direttivo. L’iscrizione nell’Albo dei Soci verrà ratificata dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri. Essere soci comporta l’adesione alle finalità dell’Associazione, l’impegno all’osservanza dello Statuto e delle decisioni assunte dagli organi deliberanti. Ogni socio ha il diritto-dovere di partecipare alla vita associativa e di esercitare il suo diritto elettorale.
4.2 Criteri di ammissione ed esclusione dei Soci.
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo il quale deciderà sull’accoglimento o rigetto della richiesta. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. L’aspirante socio, entro 30 giorni, ha il diritto di presentare reclamo all’Assemblea dei Soci, reclamo che verrà esaminato in occasione della sua prima riunione.
In caso di mancato pagamento della quota sociale il socio sarà dichiarato decaduto previo invio di avviso scritto. Il socio ha diritto di recedere dall’Associazione con preavviso scritto di almeno quindici giorni.
Oltre che per mancato pagamento della quota e per dimissioni la qualità di socio si perde per morte e per esclusione.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendano colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscano violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni.
La perdita della qualità di socio è deliberata dal Consiglio Direttivo; in caso di esclusione la delibera di esclusione deve essere ratificata dall’Assemblea nella sua prima riunione utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio può fare ricorso all’Assemblea entro trenta giorni dalla comunicazione dell’esclusione e, come previsto dal CC art 24 comma 3, il socio avrà la possibilità di ricorrere all’autorità giudiziaria.
L’elenco aggiornato dei Soci dovrà essere redatto dopo il 31 Dicembre di ciascun anno, possibilmente entro il mese di Gennaio, in modo da fornire al Consiglio Direttivo gli strumenti necessari per deliberare le variazioni intervenute negli associati, anche agli effetti della successiva convocazione assembleare.
L’ammontare delle quote dei Soci è libero, con una quota minima stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale non è rimborsabile e rimane di proprietà dell’Associazione.
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti degli organi sociali non ricevono alcuna remunerazione o emolumento ma solo il rimborso delle spese sostenute in relazione all’espletamento dell’incombente ricevuto, preventivamente autorizzate dal Presidente e comunque nei limiti di legge.
7.1 Partecipanti e prerogative
Tutti i Soci hanno il diritto-dovere di partecipare all’Assemblea.
L’Assemblea ordinaria dei Soci approva il Bilancio, nomina il Presidente, il Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti, ratifica eventuali delibere di esclusione effettuate dal Consiglio Direttivo e delibera sui reclami dei Soci ove previsto dal presente Statuto e su altri argomenti relativi alla vita associativa che non siano prerogativa dell’Assemblea straordinaria. Inoltre approva il Bilancio Preventivo affidando al Consiglio Direttivo il compito di attuarlo o modificarlo secondo le esigenze. In sede di approvazione del Bilancio i membri del Consiglio Direttivo non hanno voto.
7.2 Convocazione
L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente per l’approvazione del rendiconto morale e del bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione entro quattro mesi dal termine dell’esercizio finanziario che corrisponde all’anno solare chiudendosi quindi il 31 Dicembre di ogni anno. L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga necessario per l’interesse dell’Associazione, oppure quando ne sia fatta richiesta motivata al Presidente da almeno un decimo degli associati, per deliberare modifiche dello Statuto, per deliberare in ordine a gravi inadempienze statutarie, per lo scioglimento dell’Associazione.
La convocazione avverrà almeno quindici giorni prima della data della riunione mediante comunicazione a tutti i Soci, anche se sospesi od esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, tramite posta ordinaria/mail e attraverso la pubblicazione di avviso sul sito istituzionale. Il termine di quindici giorni decorre dall’inoltro della comunicazione.
La convocazione dovrà recare l’ordine del giorno, il luogo data e ora della Assemblea in prima e seconda convocazione. La seconda convocazione non può avere luogo a meno di 24 ore e a più di dieci giorni dalla prima convocazione.
L’Assemblea in prima convocazione si intende validamente costituita con la presenza della maggioranza dei Soci, in proprio o per delega da conferirsi esclusivamente ad altro socio; le delibere sono approvate a maggioranza. In seconda convocazione sono valide le delibere approvate a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Ogni socio potrà ricevere al massimo due deleghe.
Tutte le disposizioni riguardanti le modalità di convocazione, la validità di costituzione e la validità delle delibere si applicano sia per l’Assemblea ordinaria sia per quella straordinaria, salvo i casi di cui all’art. 16 del presente Statuto.
Viene eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero dispari da cinque a sette membri scelti fra i Soci, Presidente compreso. Il numero dei componenti il futuro Consiglio Direttivo viene proposto all’Assemblea dal Consiglio Direttivo uscente. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei membri presenti. E’ retto dal Presidente, o dal suo Vice Presidente in caso di impedimento.
8.2 Compiti, convocazione, decadenza
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione: adotta ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei Soci.
In particolare presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione morale; il bilancio dell’esercizio trascorso da cui deve risultare la rendicontazione patrimoniale economica e finanziaria dell’Associazione nonché i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; il bilancio preventivo per l’anno in corso.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente. Si riunisce almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, ed ogni volta che il Presidente o almeno tre dei suoi membri ne facciano richiesta.
In caso di dimissioni o decadenza di un membro del Consiglio, subentra di diritto il primo dei non eletti o, in mancanza, un socio scelto per cooptazione dal Consiglio Direttivo, salvo successiva ratifica alla prima Assemblea utile.
In caso di due assenze non giustificate alle riunioni del Consiglio Direttivo il membro decade su delibera del Consiglio Direttivo.
Qualora, per qualsiasi causa, venga meno la maggioranza dei consiglieri in carica, il Consiglio si intende decaduto e spetta ai membri superstiti la convocazione dell’Assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo.
Viene eletto dall’Assemblea dei Soci, mantiene i rapporti con l’amministrazione dell’Istituto G. Gaslini, convoca e presiede le Assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo. Può delegare incarichi ad altri Consiglieri o ad altri Soci.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. E’ autorizzato a riscuotere ed effettuare pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza nell’ambito dell’ordinaria amministrazione.
Ha facoltà di nominare avvocati nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare, autorizzato dal Consiglio, parte dei suoi poteri ad altri Consiglieri o Soci con procura speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli poi alla ratifica del Consiglio Direttivo.
Viene nominato dal Presidente tra i membri del Consiglio Direttivo. Ha potere di firma e sostituisce il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento.
Esso è formato da tre membri effettivi eletti dall’Assemblea dei Soci fra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente Soci dell’Associazione. Il Collegio dei Revisori periodicamente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci d’esercizio sia a consuntivo che a preventivo e presenta all’Assemblea dei Soci una relazione scritta relativamente ad essi.
Art. 12 – Comitato Tecnico Scientifico
Il Consiglio Direttivo, ove ne ravvisi la necessità, può avvalersi di un Comitato Tecnico Scientifico, composto da tre a cinque membri, rappresentativi delle diverse specializzazioni, nominati dallo stesso Consiglio Direttivo, sentiti i responsabili delle diverse Unità Operative Semplici afferenti all’emato-oncologia dell’Istituto Gaslini. I membri del Comitato possono nominare dei delegati. Compiti del Comitato Tecnico Scientifico sono:
• Informare il Consiglio Direttivo sull’esistenza, all’interno dell’Istituto G. Gaslini o di altri centri di Emato-Oncologia Pediatrica della Liguria, di problemi che possano ridurre il livello di qualità del trattamento di assistenza e terapia dei piccoli pazienti
• Esprimere pareri in merito a proposte di spesa per acquisti di attrezzature, finanziamento di borse di studio e progetti di ricerca, rimborsi spese di viaggi per partecipazioni a congressi
• Consigliare attività, iniziative e acquisti per migliorare l’assistenza medica o il soggiorno dei piccoli ricoverati.
Art. 13 – Gratuità e durata delle cariche; rieleggibilità
Tutte le cariche in seno all’Associazione sono gratuite; esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate consecutivamente, ad eccezione del Presidente che può essere eletto solo due volte consecutivamente.
Il Presidente uscente assume la denominazione di Past President con la funzione di supportare con la sua esperienza il nuovo Presidente, in una logica di continuità degli scopi dell’Associazione, e in tale veste può assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Art. 14 – Patrimonio e Risorse Economiche
14.1 Patrimonio
Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione e ciò anche attraverso la vendita dei beni immobili.
14.2 Fondo di dotazione patrimoniale
E’ istituito un Fondo comune di dotazione patrimoniale di euro 15.000,00 di cui euro 4.500,00 costituiscono il Fondo di garanzia. Il Fondo di dotazione patrimoniale dovrà costituire un’apposita posta del patrimonio netto di bilancio e non potrà essere utilizzato per fare fronte ad oneri gestionali.
Il Consiglio Direttivo adeguerà l’importo del Fondo di dotazione patrimoniale e del Fondo di garanzia nel caso ciò venga imposto da leggi o norme regolamentari.
Art. 14.3 – Risorse Economiche
L’Associazione, per dotarsi delle risorse economiche necessarie al raggiungimento dei suoi scopi, può:
a) Ricevere contribuzioni sotto forma di quote dei Soci, lasciti e donazioni in denaro, beni mobili ed immobili nonché erogazioni liberali da chiunque effettuate, contribuzioni da parte di Enti Pubblici o Privati
b) Organizzare qualsiasi attività legale volta al reperimento di fondi, come spettacoli, lotterie, raccolte, ecc.
Le entrate dell’Associazione sono generalmente costituite da:
Art. 15 – Attività dei Volontari
Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Associazione si avvarrà prevalentemente dell’attività, volontaria e gratuita, dei propri associati. I Volontari possono operare sia all’interno degli Istituti di cura che sul Territorio. Essi, nel perseguire gli scopi sociali, aiutano le famiglie nelle diverse difficoltà che queste possono incontrare, organizzano o mettono in atto i servizi di accoglienza e le iniziative deliberate dal Consiglio Direttivo, divulgano le finalità dell’Associazione, raccolgono fondi ad essa destinati e si adoperano per il miglior funzionamento dell’Associazione stessa.
Art. 16 – Scioglimento dell’Associazione – Modifica statuto
L’eventuale scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato, all’interno di un’Assemblea straordinaria, da almeno tre quarti dei soci iscritti. Essi, in tal caso, nomineranno uno o più liquidatori i quali rimetteranno le eventuali rimanenze attive a favore di una o più organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, in sintonia con le finalità enunciate all’Art. 3, su indicazione dell’Assemblea medesima. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai Soci.
Per la modifica dello Statuto sarà necessaria un’Assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 17 – Rinvio alla normativa
Per quanto non previsto dal presente Statuto si rimanda alle disposizioni vigenti in materia, con particolare riferimento alla legge 266/91.

References: Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17