Source: http://vincesko.blogspot.com/2015/04/il-processo-mills-il-padre-di-tutti-i.html
Timestamp: 2017-11-19 21:48:24+00:00

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Vincesko: Il processo Mills, il padre di tutti i processi di Silvio B.
Il processo Mills, il padre di tutti i processi di Silvio B.
Post n. 70 del 31-03-11 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2620914.html
In occasione del blitz del centrodestra ieri alla Camera dei Deputati di anticipare l’iter dell’introduzione della norma sul c.d. processo breve, che azzererebbe il processo Mills e quello Mediatrade, pubblico qui un mio vecchio thread sul processo Mills.
8.1 Con riferimento all’addebito relativo al fatto di avere MILLS celato l’identità della proprietà delle società offshore del cosiddetto [size=18]“Gruppo Fininvest B”[/size], la sentenza emessa nel processo Arces ed altri aveva accertato in maniera definitiva che la Guardia di Finanza era stata corrotta affinché non venissero svolte approfondite indagini in ordine alle società del Gruppo Fininvest e non ne emergesse la reale proprietà, pur non essendo stato ritenuto certo il collegamento diretto fra i funzionari corrotti e Silvio Berlusconi, collegamento invece definitivamente provato rispetto ad altro dirigente di Fininvest, Salvatore Sciascia, responsabile del servizio centrale fiscale della società, condannato con sentenza irrevocabile.
Al riguardo deve osservarsi che, alla stregua delle valutazioni dianzi effettuate, [size=18]risulta verificata la sussistenza degli estremi del reato di corruzione in atti giudiziari[/size], dal quale discende il diritto al risarcimento della parte civile. (…).
Sentenza Mills di 1° grado, quasi 400 pagine di: nomi, documenti, c/c, cifre, confessioni, riscontri, testimonianze, ecc.:
"Qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza di caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio" (Corte di Cassazione penale, sezione IV, sentenza numero 5069 del 21 maggio 1996).
Parimenti, i fatti relativi all’illecito finanziamento in favore di Bettino Craxi da parte di Fininvest, tramite All Iberian, erano stati, sulla base di plurime prove testimoniali e documentali, definitivamente dimostrati [visto che la sentenza di primo grado, di condanna dei vertici della società e fra di essi di Silvio Berlusconi, non è stata riformata nel merito ma per intervenuta prescrizione];...
(…). In sostanza al fisco [inglese] Mills decideva di raccontare i fatti scegliendo – con sempre maggior nettezza – di dire quanto serviva ad evitare ogni possibile conseguenza negativa sia nelle sedi giudiziarie sia in campo fiscale. (…).
Tanto premesso, deve rilevarsi, in primo luogo, la spontaneità delle dichiarazioni di natura confessoria, rese sia in forma scritta sia orale, da David Mills, intendendosi per spontaneità la libertà del soggetto di determinarsi nei propri comportamenti. (…). [pag. 347]
La narrazione dell'intera vicenda si dipanava infatti secondo un incontrovertibile ordine temporale ed una perfetta sequenza logica, e va qui brevemente ripercorsa usando le parole che lo stesso Mills – o per lui i suoi consulenti – avevano usato, come documentato nelle pagine che precedono.
Mills collegava la successiva dazione di 600.000 dollari alla volontà di Carlo Bernasconi – ossia del dirigente Fininvest che, a suo dire, era strettamente collegato a Silvio Berlusconi [“a close associated of Silvio Berlusconi” 5], se non addirittura lo rappresentava – che intendeva risarcirlo di quella parte del dividendo Horizon inopinatamente sottrattagli dagli altri soci e compensarlo di tutte le difficoltà e i disagi che aveva dovuto affrontare a causa delle vicende giudiziarie italiane. Collocava la comunicazione della volontà di Bernasconi di concedergli tale somma a titolo di liberalità in un’epoca successiva alle deposizioni dibattimentali rese innanzi al Tribunale di Milano.
Mills dichiarava, inoltre, che per la dazione della somma era volutamente stato scelto un sistema di versamento coperto, che rendesse impossibile o quantomeno assai difficile l’identificazione della sua esistenza, della sua causale, e del soggetto donante; dichiarava anche che la somma materialmente versata sul conto di pertinenza di Flavio Briatore, riferibile alla società Struie, era stata messa verbalmente a sua disposizione solo dalla fine di ottobre del 1999, ed era entrata concretamente nel suo patrimonio nel marzo 2000. [pag. 353]
Si può tranquillamente escludere che essa sia stata determinata da un intento autocalunniatorio oppure da una intervenuta costrizione: l’indagine fiscale ne è stata semplicemente l’origine. (…).
Il fatto che Mills conoscesse perfettamente, in particolare, che Century One e Universal One erano di Marina e Pier Silvio Berlusconi, e che ogni decisione in ordine a tali società poteva esser presa solo da Silvio Berlusconi e dalle persone dal medesimo delegate risulta altrettanto incontrovertibilmente dalle prove assunte ed esposte nel capitolo 2.2) i beneficiari economici di Century One e Universal One e i rapporti di Paolo del Bue con la famiglia Berlusconi (pagine da 91 a 98). [pag. 355]
Nel primo, “Guardia di Finanza”, è stato accertato, in maniera definitiva il fatto storico di cui lì si trattava: che cioè la Guardia di Finanza era stata corrotta e che le somme erano state pagate affinché non venissero svolte approfondite indagini in ordine alle società del Gruppo Fininvest e non ne emergesse la reale proprietà, e che l’azione era stata commessa al fine di eludere le disposizioni della legge Mammì in tema di concentrazione di mezzi di diffusione di massa. [pag. 356]
[pag.357]
L’esito dei procedimenti italiani dipendeva anche dalle testimonianze di Mills. [pag. 359] (Fine/5)
Intervista ad un servo, con la faccia di tolla:
Alfano: "Non ci fermeremo su nessuna legge
il Pd vuole solo far cadere Berlusconi"
Il Guardasigilli: "In piazza per difendere la riforma costituzionale. Per piazza intendo comizi per le amministrative e piazze televisive, spiegherò le norme. Approvazione entro l'estate". Legge ad personam? "Non si applica ai processi in corso, per il premier nessun beneficio". Responsabilità dei giudici: "Chi sbaglia paga"
(…). E pensa di intavolare una trattativa essendoci di mezzo il conflitto di attribuzione che può paralizzare il processo Ruby e la prescrizione breve che può fa saltare il caso Mills?
"Finché si discute del conflitto di attribuzione e del processo europeo (il processo breve ndr), i democratici hanno un bel dire che non possono fare la riforma con noi perché siamo brutti e cattivi. Quando ci si troverà nelle commissioni di fronte a un ragionevole testo di riforma costituzionale, allora saranno chiamati a pronunciarsi nel merito e con serietà. E finalmente capiremo il loro disegno in materia di giustizia".
In campo, però, c'è l'ennesima legge ad personam che lei aveva giurato di evitare.
"Capisco l'artificio retorico di chi in Parlamento e sui giornali sostiene che il sottoscritto aveva promesso di non fare leggi ad personam ma, per quanto astuta, la considerazione è fraudolenta".
"Perché io ho detto, e lo ripeto, che la riforma costituzionale non si applica ai processi in corso e infatti non ci sarà alcun beneficio per Berlusconi. Questa è la sacrosanta verità e basta leggere l'articolo 17 del ddl per verificarla. Se poi l'onorevole Paniz presenta un emendamento per gli incensurati, non si può affermare che equivale a tradire gli impegni assunti. È solo un pretesto grande come una casa per chi non vuole fare la riforma costituzionale".
L'on Paniz, però, è un deputato del Pdl: bastava invitarlo a non depositare quell'emendamento.
"Per dirla con le parole che usa sempre il presidente del consiglio: visto il centinaio di provvedimenti a suo carico, non c'è norma in materia di giustizia che non lo coinvolga".
Non è la dimostrazione del conflitto di interessi?
"Secondo me, è il contrario. Gli altri hanno interesse al conflitto. Vogliono tenerlo sulla corda giudiziaria per logorarlo. Il punto, comunque, è che oggi è complicato parlare di queste cose. La controversia è troppo calda. Tra due o tre settimane, quando si entrerà nel merito della riforma costituzionale, questi argomenti avranno già perso peso". (…). (Fine/2)
http://www.repubblica.it/politica/2011/04/03/news/alfano_intervista-14432889
All’intervista al ministro Alfano, giustappongo l’editoriale di oggi di Eugenio Scalfari, in cui egli parla di politica, di cartellini gialli e rossi, di conflitto di attribuzione, di processo e prescrizione breve, di responsabilità civile dei magistrati, della riforma della giustizia, e di altro.
APPELLO DI “LIBERTA’ E GIUSTIZIA”
http://www.libertaegiustizia.it/2011/04/02/lora-della-mobilitazione/
Prescritto, NON innocente!
Il caso Mills arriva alla conclusione
Prescritto il reato di Silvio Berlusconi
Lo scorso 25 febbraio hanno prosciolto per prescrizione l'ex premier dall'accusa di corruzione in atti giudiziari. Nessuna delle parti ha fatto ricorso e, oggi, la sentenza è passata in giudicato
http://www.repubblica.it/politica/2012/07/09/news/il_caso_mills_arriva_alla_conclusione_prescritti_i_reati_di_silvio_berlusconi-38776513/
Pubblicato da Vincesko a 00:45

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