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Timestamp: 2020-08-12 21:23:46+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 28007 del 31/10/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28007 del 31/10/2018
Cassazione civile sez. III, 31/10/2018, (ud. 24/05/2018, dep. 31/10/2018), n.28007
Dott. SESTINI Danilo – Presidente –
Dott. GIANNITI Pasquale – Consigliere –
sul ricorso 15347/2015 proposto da:
A.L., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ETTORE
XIMENES, 3, presso lo studio dell’avvocato VESSELINA PANOVA,
rappresentata e difesa dall’avvocato VINCENZO BUONOCUNTO giusta
procura speciale a margine del ricorso;
C.L., F.N., UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SPA;
FATA ASSICURAZIONI DANNI SPA in persona del procuratore Dott.
M.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE DELLE MILIZIE 38,
presso lo studio dell’avvocato PIERFILIPPO COLETTI, che la
rappresenta e difende giusta procura speciale in calce all’atto di
costituzione;
– resistente con in calce all’atto di costituzione –
avverso la sentenza n. 4823/2014 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,
depositata il 04/12/2014;
24/05/2018 dal Consigliere Dott. FRANCESCA FIECCONI.
Con ricorso del 29 maggio 2015 A.L. impugnati per cassazione la sentenza della Corte d’appello di Napoli del 4 dicembre 2014 emessa tra le parti, deducendo il vizio di pronuncia ultra petitum, ex art. 342 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, sull’ammontare del risarcimento dovuto in quanto terza trasportata, e la falsa applicazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato ex art. 112 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5. La compagnia assicuratrice depositava memoria ex art. 370 c.p.c., per la partecipazione alla discussione orale. Il giudizio è stato fissato con rito camerale.
La Corte di appello di Napoli, in accoglimento del terzo motivo di impugnazione della compagnia assicuratrice, ha ritenuto che la sentenza del primo giudice avesse liquidato più di quanto l’attrice avesse richiesto nel giudizio di primo grado e per tale motivo ha ridotto l’importo dovuto a titolo di risarcimento riconducendolo a quello inizialmente preteso in linea capitale dall’attrice.
Rilevato che in atti non è reperibile il fascicolo d’ufficio del procedimento svoltosi innanzi alla Corte d’appello di Napoli che risulta necessario acquisire ai fini della decisione.
La Corte rinvia a nuovo ruolo, mandando la Cancelleria a chiedere alla Corte d’Appello di Napoli la trasmissione del fascicolo n. 3418/2011, completo del verbale di precisazione delle conclusioni del giudizio di primo grado.
Così deciso in Roma, il 24 maggio 2018.
Depositato in Cancelleria il 31 ottobre 2018

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 342
 art. 112
 art. 370
 sentenza