Source: http://docplayer.it/7572419-Regione-siciliana-assessorato-regionale-della-salute-palermo-li-9-novembre-2010.html
Timestamp: 2018-03-25 00:04:32+00:00

Document:
Regione Siciliana Assessorato Regionale della Salute Palermo, li 9 novembre PDF
Download "Regione Siciliana Assessorato Regionale della Salute Palermo, li 9 novembre 2010"
1 D.A.S.O.E. Servizio 8 - Via Vaccaro Palermo - tel / fax Regione Siciliana Assessorato Regionale Salute Palermo, li 9 novembre 2010 Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico servizio 8 - Osservatorio Veterinario ************** Prot. n.8 D.A.S.O.E./44708 OGGETTO: Flussi Informativi- Accertamento, vigilanza e riscossione delle entrate relative ai proventi derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate per le violazioni previste dalla Legge Regionale n. 15/2000. Istituzione dell anagrafe canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo Alle Prefetture Sicilia Ai Sindaci dei Comuni Sicilia Ai Settori di sanità pubblica veterinaria Aziende Sanitarie Provinciali Sicilia Al Comando Carabinieri NAS di Palermo Catania Ragusa All Assessorato Regionale Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento Regionale Aziende Regionali Foreste Demaniali E p.c. All Assessorato Regionale Economia Dipartimento Finanze e Credito Servizio Informatico Loro Sedi L articolo 26 Legge regionale n. 15 del 3 luglio 2000 : Istituzione dell anagrafe canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo stabilisce che le violazioni alle disposizioni stessa sono punite con sanzione amministrativa ed individua nel Sindaco competente per territorio l autorità preposta ad emettere i provvedimenti sanzionatori di natura amministrativa. Il comma 4 del suddetto art. 26 prevede che i proventi delle sanzioni amministrative spettano alla Regione e sono utilizzati per il finanziamento degli interventi regionali previsti. Al fine di potere effettuare una programmazione di interventi sul territorio attraverso la utilizzazione delle somme versate nel bilancio regionale nonché verificare la corretta imputazione delle sanzioni nel corrispettivo capitolo di bilancio, si riportano di seguito alcune indicazioni in materia. Spetta infatti a questo Assessorato, ai sensi degli artt. 220 e 226 del regolamento di contabilità dello Stato, curare, sotto la propria responsabilità, a tutela SANZIONIDIRETTIVA alle ASP e COMUNI
2 - 2 - degli interessi Regione, l accertamento delle entrate, vigilare sulla riscossione e verificare che i versamenti siano correttamente imputati, in particolare nello specifico capitolo entrate extra-tributarie - categoria V Sanzioni amministrative irrogate per le violazioni in materia di tutela degli animali d affezione e prevenzione del randagismo In caso di violazione delle disposizioni Legge regionale 3 luglio 2000 n.15, il Sindaco tramite gli organi delegati, provvede all accertamento sanzione che costituisce la prima fase di gestione dell entrata. Ai sensi 24 novembre 1981 n. 689 è il Sindaco l organo competente a ricevere rapporto e ad emettere l ordinanza ingiunzione / archiviazione. Modalità di riscossione sanzione Di seguito alla immediata contestazione violazione da parte degli agenti accertatori, o se questa non vi è stata, alla notificazione degli estremi violazione (entro 90 giorni), il primo comma dell art.16 prevede il pagamento, con effetti liberatori dall obbligo del pagamento somma stabilita a titolo di sanzione, entro il termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi violazione. In caso di mancato pagamento in misura ridotta, il funzionario o l agente che ha accertato la violazione provvede all inoltro del rapporto al Sindaco il quale, in assenza di scritti difensivi, provvederà alla emissione ordinanza ingiunzione di cui all art.18 n. determinando la somma dovuta per la violazione e ingiungendo il pagamento entro 30 giorni all autore violazione. In assenza di opposizione e di pagamento sanzione si potrà procedere alla riscossione coattiva sanzione ai sensi dell art.27 citata n. che prevede che, decorso inutilmente il termine fissato per il pagamento, si possa procedere alla riscossione delle somme dovute in base alle norme previste per l esazione delle imposte dirette. Si rimanda alla applicazione n. per tutti gli altri casi previsti. Modalità di pagamento delle sanzioni nel cap Il pagamento delle sanzioni, da imputarsi nel capitolo 1923 del bilancio regionale -entrate extra-tributarie - categoria V Sanzioni amministrative irrogate per le violazioni in materia di tutela degli animali d affezione e prevenzione del randagismo, deve essere effettuato esclusivamente tramite versamento diretto in Tesoreria con le seguenti modalità da indicare in calce ai verbali: a) presso gli uffici provinciali di Cassa Regionale del Banco di Sicilia, che provvederanno al rilascio di apposita quietanza; b) tramite il servizio dei conti correnti postali intestati a Banco di Sicilia- Unicredit Group di.. (indicare la Provincia) Ufficio di Cassa Regione Siciliana utilizzando i numeri di conto corrente postale di seguito riportati in relazione alla Provincia in cui risiede il trasgressore tenuto al pagamento sanzione di che trattasi: - Agrigento c/c postale n Caltanissetta c/c postale n Catania c/c postale n Enna c/c postale n
3 Messina c/c postale n Palermo c/c postale n Ragusa c/c postale n Siracusa c/c postale n Trapani c/c postale n Nella causale del versamento dovranno essere indicati il capitolo 1923, categoria V, gli estremi del verbale o dell ordinanza ingiunzione e il codice fiscale del versante. Al fine di monitorare correttamente il procedimento sanzionatorio e rendere più agevoli le operazioni di definizione dell iter procedimentale a garanzia del cittadino, si ritiene necessario che l ufficio che ha irrogato la sanzione acquisisca copia dell avvenuto pagamento, sarà cura pertanto del trasgressore fornire copia ricevuta. Per il versamento delle sanzioni sul capitolo 1923 non è prevista la possibilità di versamento diretto agli sportelli del concessionario degli ambiti provinciali Sicilia, né mediante delega - Mod. F23 - alle Poste italiane o alle Banche e ciò nelle more che l Agenzia delle Entrate istituisca un apposito codice tributo per le sanzioni amministrative irrogate per le violazioni in materia di tutela degli animali d affezione e prevenzione del randagismo, correlato al capitolo Il versamento diretto agli sportelli dei concessionari degli ambiti provinciali Sicilia del servizio di riscossione dei tributi e delle entrate o il versamento mediante delega - Mod. F23 alle poste italiane o alle banche con l indicazione del codice tributo 741T Sanzioni amministrative, multe inflitte dalle autorità giudiziaria e amministrativa, non consente infatti il versamento nel corretto capitolo 1923, sul quale devono affluire le predette sanzioni. Le modalità di versamento sopra indicate devono essere seguite anche nel caso di irrogazioni di sanzioni ai sensi dell art.5 Legge 14 agosto 1991, n. 281 Legge quadro in materia di animali d affezione prevenzione del randagismo stante che la Corte costituzionale, con sentenza marzo 1992, n. 123 (Gazzetta Uff. 1 aprile 1992, n.14 Serie speciale), ha dichiarato l illegittimità costituzionale dell art.5, sesto comma, nella parte in cui prevede che le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative di cui ai commi 1, 2 e 3 del medesimo articolo confluiscono nel fondo per l attuazione previsto dall art.8, anziché nei bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Si comunica altresì che le entrate derivanti dall applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dalla Legge 20 luglio 2004, n. 189 Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate affluiscono all entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate allo stato di previsione del Ministero Salute e sono destinate alle associazioni o agli enti di cui al Decreto del Ministero Salute 2 novembre 2006, pertanto le stesse andranno versate sul c/c postale presso la Tesoreria provinciale di Viterbo riportando gli estremi Legge 189/2004, del verbale o dell ordinanza ingiunzione e il codice fiscale del versante.
4 - 4 - RAZIONALIZZAZIONE E ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE In considerazione di quanto ribadito dall art.4 regionale 27 aprile 1999 n.10 in materia di potenziamento delle attività di accertamento delle entrate proprie connesse all attività amministrativa di competenza, si sollecitano le Amministrazioni deputate ai controlli sul territorio, a potenziare l azione di controllo delle violazione normativa riguardante la tutela degli animali d affezione e la prevenzione del randagismo, nonché a razionalizzare l azione di accertamento e di versamento delle sanzioni irrogate ai sensi citata normativa. Si chiede pertanto a codeste Amministrazioni comunali di inviare, a partire dall anno 2011 con cadenza trimestrale utilizzando la scheda allegata, il riepilogo delle somme riscosse, opportunamente distinte tra quelle riscosse in sede di oblazione e quelle riscosse di seguito ad emissione di ordinanza ingiunzione, o di esecuzione forzata in considerazione che, in caso di mancato pagamento sanzione irrogata, le stesse Amministrazioni comunali procedono alla iscrizione a ruolo dell importo sanzione. Si chiede altresì di inviare entro il 31 gennaio 2011 il riepilogo delle somme riscosse nell anno 2010 utilizzando la predetta scheda. Si confida nel puntuale riscontro di quanto richiesto. f.to L Assessore Dr. Massimo Russo Il Dirigente Generale Dr. Maurizio Guizzardi Il Dirigente del servizio D.ssa Daniela Nifosì
5 D.A.S.O.E. Servizio 8 - Via Vaccaro Palermo - tel / fax Amministrazione Anno 1 trimestre 2 trimestre 3 trimestre 4 trimestre Generalità del soggetto Codice Fiscale Norma di riferimento e tipologia violazione Estremi del verbale Ammontare sanzione Indicare il cap.: sanzione in misura ridotta Art. 16 sanzione a seguito di ordinanza/i ngiunzione Art. 18 Opposi zione art.22 SI / NO esecuzione forzata Art.22 Estremi del versamento Il Funzionario SANZIONIDIRETTIVA alle ASP e COMUNI

References: articolo 26
 art. 26
 art.16
 art.18
 art.27
 art.5
 sentenza 
 art.5
 art.8
 art.4
 Art. 16
 Art. 18
 art.22
 Art.22