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Timestamp: 2020-08-10 19:40:52+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25070 del 23/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25070 del 23/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 23/10/2017, (ud. 13/09/2017, dep.23/10/2017), n. 25070
sul ricorso 13371-2015 proposto da:
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ANDREA MILLEVOI
avverso la sentenza n. 2289/4/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione affidato ad un unico motivo contro la sentenza resa dalla CTR Calabria indicata in epigrafe che ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello proposto dall’ufficio avverso la decisione di prime cure che aveva annullato la cartella a carico di P.S.. Ha proposto controricorso Equitalia sud spa aderendo al ricorso principale. Nessuna difesa scritta ha depositato il contribuente.
Il ricorso principale proposto dall’Agenzia delle entrate è fondato.
Ed invero, la CTR ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello proposto dall’Agenzia sul presupposto della tardività dello stesso, considerando che il termine di 30 giorni per la costituzione dell’appellante decorresse dalla spedizione della ricevuta dell’atto inoltrato a mezzo raccomandata, inoltre dando rilievo espresso alla mancata allegazione della ricevuta di spedizione.
Ora, le Sezioni Unite di questa Corte hanno chiarito che in tema di contenzioso tributario, il termine entro il quale la copia del ricorso spedito per posta deve essere depositata nella segreteria della commissione tributaria adita, ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 22 decorre non già dalla data della spedizione, bensì da quella della ricezione dell’atto da parte del destinatario – cfr. Cass. S.U. n. 13452 e 13453/2017 -.
Orbene, la decisione della C.T.R. non risulta pertanto conforme ai suddetti principi di diritto, avendo per l’un verso considerato che ai fini dell’ammissibilità dell’appello rilevava il deposito della ricevuta di spedizione entro il termine di 30 giorni decorrente dalla spedizione essendosi fermata al rilievo del mancato deposito della ricevuta di spedizione della raccomandata postale, senza nemmeno valutare, ai fini della tempestività della costituzione, gli effetti prodotti dal deposito dell’elenco dei plichi assicurati raccomandati consegnati all’agenzia postale, ove corredato dei requisiti formali indicati dalle S.U..
La sentenza gravata, che non si è uniformata al superiore indirizzo, va quindi cassata, con rinvio alla CTR della Calabria che pure provvederà alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della CTR Calabria anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 22
 Cass. 
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