Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-iii/capo-viii/sezione-iii/art1697.html
Timestamp: 2019-07-18 19:37:50+00:00

Document:
Art. 1697 codice civile - Accertamento della perdita e dell'avaria - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice civile > LIBRO QUARTO - Delle obbligazioni > Titolo III - Dei singoli contratti > Capo VIII - Del trasporto > Sezione III - Del trasporto di cose > Articolo 1697
Articolo 1697 Codice civile
Accertamento della perdita e dell'avaria
Dispositivo dell'art. 1697 Codice civile
Il destinatario ha diritto di fare accertare (1) a sue spese, prima della riconsegna, l'identità e lo stato delle cose trasportate.
(1) Il vettore ha il dovere di collaborare in tal senso e, se non vi provvede, può rispondere dell'eventuale ulteriore danno. Inoltre, la sua opposizione impedisce la mora del creditore (1219 c.c.).
La norma si spiega considerando che, ai sensi dell'art. 1693 del c.c., la responsabilità del vettore per perdita o avaria delle cose copre il periodo che va dalla ricezione alla riconsegna al destinatario e che quest'ultimo decade dal diritto a far valere tale responsabilità se accetta senza riserve la merce (1694 c.c.).
Spiegazione dell'art. 1697 Codice civile
Prove della perdita e avaria
La prova della perdita o dell'avaria è naturalmente a carico di chi agisce in responsabilità. L'accertamento della perdita — specialmente della perdita parziale e dell'avaria — richiede l'ispezione della cosa al momento della riconsegna, per verificarne l'identità con la cosa consegnata e le modificazioni subite durante il trasporto nella quantità o nelle condizioni interne od esterne (stato della merce).
L'art. 1697 riconosce al destinatario il diritto di compiere questa verifica, prima di ritirare le cose, agli effetti di fare le eventuali riserve e di conservare l'azione di responsabilita contro il vettore (art. 1698). Il vettore, che rifiuti al destinatario l'esecuzione di questo diritto, perde il diritto di eccepire la mora accipiendi del destinatario e si rende a sua volta responsabile dei danni.
Le spese della verifica sono a carico del destinatario che la richiede, salvo il diritto di rimborso, ove dalla verifica risulti una avaria o una perdita parziale.
Le modalità del compimento della verifica sono rimesse agli accordi tra le parti. L'art. 1697 contiene solo una norma generale (non solo per l'accertamento dell'avaria, ma anche della perdita, specialmente parziale) di rinvio al procedimento di istruzione preventiva da chiedersi all'autorità giudiziaria secondo l'articolo 696 cod. proc. civ. L'accertamento tecnico e l'ispezione giudiziale preventivi ottenuti secondo l'art. 696 cod proc. civ. non pregiudicano le questioni relative all'ammissibilità e validità di tali mezzi istruttori, né impediscono la loro rinnovazione nel giudizio di merito (art. 698 cod. proc. civ.). In base poi all'art. 700 cod. proc. civ. il giudice può autorizzare che la verifica si faccia previa riconsegna delle cose al destinatario e quindi presso il destinatario, con cauzione o senza.
Massime relative all'art. 1697 Codice civile
Cass. civ. n. 5573/1997
In tema di trasporto di cose, il mancato esperimento dell'accertamento tecnico preventivo previsto dall'art. 1697, terzo comma c.c., al fine di far acclamare, prima della loro riconsegna, l'identità e lo stato delle cose trasportate, non preclude al mittente di provare altrimenti la perdita o l'avaria della merce.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5573 del 23 giugno 1997)
Cass. civ. n. 7407/1992
Anche nel caso in cui il processo si estingua perché non è stato tempestivamente riassunto davanti al giudice indicato come competente nella sentenza che ha dichiarato l'incompetenza del giudice adito (art. 50 c.p.c.), non si verifica l'effetto interruttivo-sospensivo della prescrizione, secondo il principio stabilito dal secondo comma dell'art. 2945 c.c., ma solo l'effetto interruttivo-istantaneo prodotto dall'atto con cui è stato iniziato il giudizio (con la conseguenza che la prescrizione incomincia a decorrere dalla data di questo atto), ai sensi del terzo comma del medesimo articolo, che pone una eccezione alla regola generale del precedente comma, applicabile in tutti i casi di estinzione, tra i quali rientrano quelli in cui alla sentenza, ancorché definitiva del giudizio davanti al giudice adito deve seguire la prosecuzione del processo, pena la sua estinzione.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 7407 del 16 giugno 1992)
Cass. civ. n. 563/1985
In tema di trasporto di cose l'accertamento che il destinatario ha il diritto di fare eseguire, prima di ricevere la consegna di esse, circa l'eventuale esistenza di perdite o di avarie, deve avvenire secondo quanto prescrive il terzo comma dell'art. 1697 c.c. cioé nei modi stabiliti dall'art. 696 c.p.c. per l'accertamento tecnico preventivo e per l'ispezione giudiziale, con la conseguenza che quando il destinatario, senza ricorrere all'autorità giudiziaria, proceda autonomamente all'accertamento della perdita o delle avarie delle cose trasportate, pone in essere degli atti di esercizio del potere di fatto sulle medesime comprovanti l'avvenuta riconsegna delle cose stesse e, quindi, l'esaurimento del rapporto di trasporto. (Nella specie, la C.S., in applicazione del suesposto principio, ha confermato la decisione del merito che aveva ritenuto la sussistenza di un nuovo e autonomo contratto di trasporto nella consegna delle cose eseguita dal destinatario al vettore per la rispedizione al mittente, dopo l'accertamento eseguito senza il ricorso all'autorità giudiziaria).
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 563 del 30 gennaio 1985)
Cass. civ. n. 1366/1980
I verbali previsti dall'art. 45 della Convenzione internazionale merci (CIM) — firmata a Berna i1 25 ottobre 1952 e ratificata in Italia con la L. 28 maggio 1955, n. 916 — al fine di accertare la perdita o l'avaria del carico, non hanno natura di prova legale, ma del loro contenuto il giudice può avvalersi ai fini dell'accertamento della responsabilità del vettore, ben potendo essi offrire validi elementi di convincimento, specialmente quando siano suffragati da altre circostanze o da fatti ritenuti pacifici o non contestati (nella specie: la mancata assunzione dell'obbligo di refrigerazione della merce, da parte delle ferrovie, per il tempo di durata del trasporto).
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1366 del 27 febbraio 1980)

References: Articolo 1697

Articolo 1697

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza