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Timestamp: 2018-06-18 11:06:50+00:00

Document:
Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 26 Agosto 2014
Cassazione Civile: Ordinanza n. 11451 del 23/05/2014 (cortedicassazione.it)
La Sezione Tributaria ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, ritenuta di massima di particolare importanza, involgente l'applicabilità del regime di liquidazione dell'IVA di gruppo, di cui 73 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, nel testo vigente dall'1 gennaio 1980, qualora "l'ente o società controllante" sia una società di persone e la società controllata una società di capitali, nonché, se del caso, l'ulteriore questione relativa all'utilizzabilità del medesimo regime per le società di persone che si trovino nella posizione di
Cassazione Civile: Ordinanza n. 12609 del 05/06/2014 (cortedicassazione.it)
Il giudice, in sede di convalida del decreto del questore di trattenimento dello straniero raggiunto da provvedimento di espulsione, pur non potendo sindacare la legittimità di quest'ultimo, è comunque tenuto - alla luce di un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 14 del d.lgs. N. 286 del 1998 in relazione all'art. 5, § 1, della CEDU (che consente la detenzione di una persona a fini di espulsione a condizione che la procedura sia regolare) - a rilevare incidentalmente, ai fini della decisione di sua competenza, la manifesta illegittimità del provvedimento di espulsione,
Cassazione Civile: Sentenza n. 11698 del 26/05/2014 (cortedicassazione.it)
La Terza Sezione Civile ha affermato che anche la mera consapevolezza da parte di un soggetto di esporsi volontariamente ad un rischio, nella specie partecipando come passeggero a gare automobilistiche clandestine, integra un concorso di colpa del danneggiato ai sensi dell'art. 1227, primo comma, cod. civ., riducendo proporzionalmente la responsabilità del danneggiante.
Cassazione Penale: Sentenza n. 12228 ud. 24/10/2013 - deposito del 14/03/2014 (cortedicassazione.it)
Le Sezione Unite della Suprema Corte, risolvendo un contrasto interpretativo insorto nella giurisprudenza di legittimità a seguito della riforma dei reati contro la pubblica amministrazione da parte della l. n. 190 del 2012, hanno individuato il discrimine fra il delitto di concussione e quello di indebita induzione, ritenendo, in particolare, che - il primo reato sussiste in presenza di un abuso costrittivo del pubblico ufficiale attuato mediante violenza o minaccia, da cui deriva una grave limitazione della libertà di autodeterminazione del destinatario che, senza ricevere alcun vantaggio,
Cassazione Penale: Sentenza n. 18822 ud. 27/03/2014 - deposito del 07/05/2014 (cortedicassazione.it)
Cassazione Penale: Sentenza n. 19856 ud. 19/03/2014 - deposito del 14/05/2014 (cortedicassazione.it)
La Terza sezione della Corte di cassazione ha affermato:<br>1. che l'astensione dei difensori dalle udienze non costituisce legittimo impedimento, bensì esercizio di un diritto di libertà riconducibile all'art. 18 Cost.;<br>2. che la valutazione del corretto esercizio del diritto di astensione va effettuata anche alla luce del vigente codice di autoregolamentazione, il quale, all'art. 3, comma primo, contempla la possibilità di astenersi anche nelle udienze in cui la partecipazione del difensore non è obbligatoria;<br>3. che pertanto la trattazione del procedimento camerale a partecipazione
Cassazione Penale: Sentenza n. 20214 ud. 27/03/2014 - deposito del 16/05/2014 (cortedicassazione.it)
Le Sezioni unite, risolvendo il contrasto insorto tra le Sezioni semplici della Corte di cassazione, hanno affermato che nell'udienza preliminare la richiesta di giudizio abbreviato può essere presentata dall'imputato anche dopo la formulazione delle conclusioni da parte del pubblico ministero, ma comunque non oltre le conclusioni definitive rassegnate dal proprio difensore.
Con sentenza depositata il 23 maggio 2014, la Quarta sezione della Corte di cassazione ha affermato che nel caso in cui la richiesta di riesame sia presentata in una cancelleria diversa da quella del giudice del riesame, spetta all'ufficio presso il quale l'atto risulta essere depositato scegliere il mezzo per l'inoltro al tribunale competente e che non rileva ai fini del decorso del termine perentorio di cinque giorni di cui all'art. 309, comma 5, cod. proc. Pen. La mera anticipazione informale dell'inoltro, avvenuta mediante comunicazione via fax, priva dei requisiti formali di equipollenza
La quarta sezione della Corte ­ statuendo sulla legittimità del trattamento sanzionatorio in relazione a reati uniti in continuazione e comprendenti anche fattispecie di detenzione e cessione di stupefacenti di cui alle tabelle II e IV - ha affermato che, quando dal complesso della motivazione sia possibile evincere la marginalità della condotta riguardante le cosiddette droghe leggere e la conseguente esiguità dell'aumento applicato dal giudice di merito per il reato satellite, l'evidente giudiziogiù operato dal giudice in merito alla minima gravità del fatto consente di escludere

References: § 1
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