Source: http://www.stranieriinitalia.it/leggi-legge_5_febbraio_1992_n._91._nuove_norme_sulla_cittadinanza._14096.html
Timestamp: 2015-07-08 00:22:14+00:00

Document:
LEGGE 5 febbraio 1992, n. 91. Nuove norme sulla cittadinanza. - Stranieri in Italia
mer07082015	Back
Leggi >> Leggi >> LEGGE 5 febbraio 1992, n. 91. Nuove norme sulla cittadinanza.
LEGGE 5 febbraio 1992, n. 91. Nuove norme sulla cittadinanza.	Mercoledì 23 Novembre 2011 14:01	TweetLEGGE 5 febbraio 1992, n. 91 Nuove norme sulla cittadinanza.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. 1. E' cittadino per nascita: a) il figlio di padre o di madre cittadini; b) chi e' nato nel territorio della Repubblica se entrambi igenitori sono ignoti o apolidi, ovvero se il figlio non segue lacittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al qualequesti appartengono. 2. E' considerato cittadino per nascita il figlio di ignoti trovatonel territorio della Repubblica, se non venga provato il possesso dialtra cittadinanza. Art. 2. 1. Il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale della filiazionedurante la minore eta' del figlio ne determina la cittadinanzasecondo le norme della presente legge. 2. Se il figlio riconosciuto o dichiarato e' maggiorenne conservail proprio stato di cittadinanza, ma puo' dichiarare, entro un annodal riconoscimento o dalla dichiarazione giudiziale, ovvero dalladichiarazione di efficacia del provvedimento straniero, di eleggerela cittadinanza determinata dalla filiazione. 3. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche aifigli per i quali la paternita' o maternita' non puo' esseredichiarata, purche' sia stato riconosciuto giudizialmente il lorodiritto al mantenimento o agli alimenti. Art. 3. 1. Il minore straniero adottato da cittadino italiano acquista lacittadinanza. 2. La disposizione del comma 1 si applica anche nei confronti degliadottati prima della data di entrata in vigore della presente legge. 3. Qualora l'adozione sia revocata per fatto dell'adottato, questiperde la cittadinanza italiana, sempre che sia in possesso di altracittadinanza o la riacquisti. 4. Negli altri casi di revoca l'adottato conserva la cittadinanzaitaliana. Tuttavia, qualora la revoca intervenga durante la maggioreeta' dell'adottato, lo stesso, se in possesso di altra cittadinanza ose la riacquisti, potra' comunque rinunciare alla cittadinanzaitaliana entro un anno dalla revoca stessa. Art. 4. 1. Lo straniero o l'apolide, del quale il padre o la madre o unodegli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadiniper nascita, diviene cittadino: a) se presta effettivo servizio militare per lo Stato italiano edichiara preventivamente di voler acquistare la cittadinanzaitaliana; b) se assume pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, ancheall'estero, e dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana; c) se, al raggiungimento della maggiore eta', risiede legalmenteda almeno due anni nel territorio della Repubblica e dichiara, entroun anno dal raggiungimento, di voler acquistare la cittadinanzaitaliana. 2. Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmentesenza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore eta',diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanzaitaliana entro un anno dalla suddetta data. Art. 5. (( 1. Il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano puo'acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio,risieda legalmente da almeno due anni nel territorio dellaRepubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio seresidente all'estero, qualora, al momento dell'adozione del decretodi cui all'articolo 7, comma 1, non sia intervenuto lo scioglimento,l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio enon sussista la separazione personale dei coniugi. 2. I termini di cui al comma 1 sono ridotti della meta' in presenzadi figli nati o adottati dai coniugi )). Art. 6. 1. Precludono l'acquisto della cittadinanza ai sensi dell'articolo5: a) la condanna per uno dei delitti previsti nel libro secondo,titolo I, capi I, II e III, del codice penale; b) la condanna per un delitto non colposo per il quale la leggepreveda una pena edittale non inferiore nel massimo a tre anni direclusione; ovvero la condanna per un reato non politico ad una penadetentiva superiore ad un anno da parte di una autorita' giudiziariastraniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italia; c) la sussistenza, nel caso specifico, di comprovati motiviinerenti alla sicurezza della Repubblica. 2. Il riconoscimento della sentenza straniera e' richiesto dalprocuratore generale del distretto dove ha sede l'ufficio dello statocivile in cui e' iscritto o trascritto il matrimonio, anche ai solifini ed effetti di cui al comma 1, lettera b). 3. La riabilitazione fa cessare gli effetti preclusivi dellacondanna. 4. L'acquisto della cittadinanza e' sospeso fino a comunicazionedella sentenza definitiva, se sia stata promossa azione penale peruno dei delitti di cui al comma 1, lettera a) e lettera b), primoperiodo, nonche' per il tempo in cui e' pendente il procedimento diriconoscimento della sentenza straniera, di cui al medesimo comma 1,lettera b), secondo periodo. Art. 7. 1. Ai sensi dell'articolo 5, la cittadinanza si acquista condecreto del Ministro dell'interno, a istanza dell'interessato,presentata al sindaco del comune di residenza o alla competenteautorita' consolare. ((1)) 2. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3 della legge12 gennaio 1991, n. 13. --------------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362, ha disposto (con l'art. 8, comma1) che "Ai sensi dell'articolo 2, comma 8, della legge 24 dicembre1993, n. 537, a decorrere dalla data di entrata in vigore delpresente regolamento sono abrogate, limitatamente alle partimodificate con il presente regolamento, le seguenti norme: l'articolo7, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, e gli articoli 4, 7,14, commi 1, 2 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 12ottobre 1993, n. 572." Art. 8. 1. Con decreto motivato, il Ministro dell'interno respingel'istanza di cui all'articolo 7 ove sussistano le cause ostativepreviste nell'articolo 6. Ove si tratti di ragioni inerenti allasicurezza della Repubblica, il decreto e' emanato su conforme pareredel Consiglio di Stato. L'istanza respinta puo' essere ripropostadopo cinque anni dall'emanazione del provvedimento. 2. L'emanazione del decreto di rigetto dell'istanza e' preclusaquando dalla data di presentazione dell'istanza stessa, corredatadalla prescritta documentazione, sia decorso il termine di due anni. Art. 9. 1. La cittadinanza italiana puo' essere concessa con decreto delPresidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, suproposta del Ministro dell'interno: a) allo straniero del quale il padre o la madre o uno degliascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini pernascita, o che e' nato nel territorio della Repubblica e, in entrambii casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni, comunque fattosalvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 1, lettera c); b) allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano cherisiede legalmente nel territorio della Repubblica da almeno cinqueanni successivamente alla adozione; c) allo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, peralmeno cinque anni alle dipendenze dello Stato; d) al cittadino di uno Stato membro delle Comunita' europee serisiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio dellaRepubblica; e) all'apolide che risiede legalmente da almeno cinque anni nelterritorio della Repubblica; f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nelterritorio della Repubblica. 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, sentito ilConsiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri,su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministrodegli affari esteri, la cittadinanza puo' essere concessa allostraniero quando questi abbia reso eminenti servizi all'Italia,ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato. Art. 9-bis (( 1. Ai fini dell'elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia oconcessione della cittadinanza, all'istanza o dichiarazionedell'interessato deve essere comunque allegata la certificazionecomprovante il possesso dei requisiti richiesti per legge. 2. Le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto,rinuncia o concessione della cittadinanza sono soggette al pagamentodi un contributo di importo pari a 200 euro. 3. Il gettito derivante dal contributo di cui al comma 2 e' versatoall'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato allostato di previsione del Ministero dell'interno che lo destina, per lameta', al finanziamento di progetti del Dipartimento per le liberta'civili e l'immigrazione diretti alla collaborazione internazionale ealla cooperazione e assistenza ai Paesi terzi in materia diimmigrazione anche attraverso la partecipazione a programmifinanziati dall'Unione europea e, per l'altra meta', alla coperturadegli oneri connessi alle attivita' istruttorie inerenti aiprocedimenti di competenza del medesimo Dipartimento in materia diimmigrazione, asilo e cittadinanza )). Art. 10. 1. Il decreto di concessione della cittadinanza non ha effetto sela persona a cui si riferisce non presta, entro sei mesi dallanotifica del decreto medesimo, giuramento di essere fedele allaRepubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato. Art. 11. 1. Il cittadino che possiede, acquista o riacquista unacittadinanza straniera conserva quella italiana, ma puo' ad essarinunciare qualora risieda o stabilisca la residenza all'estero. Art. 12. 1. Il cittadino italiano perde la cittadinanza se, avendo accettatoun impiego pubblico od una carica pubblica da uno Stato o entepubblico estero o da un ente internazionale cui non partecipil'Italia, ovvero prestando servizio militare per uno Stato estero,non ottempera, nel termine fissato, all'intimazione che il Governoitaliano puo' rivolgergli di abbandonare l'impiego, la carica o ilservizio militare. 2. Il cittadino italiano che, durante lo stato di guerra con unoStato estero, abbia accettato o non abbia abbandonato un impiegopubblico od una carica pubblica, od abbia prestato servizio militareper tale Stato senza esservi obbligato, ovvero ne abbia acquistatovolontariamente la cittadinanza, perde la cittadinanza italiana almomento della cessazione dello stato di guerra. Art. 13. 1. Chi ha perduto la cittadinanza la riacquista: a) se presta effettivo servizio militare per lo Stato italiano edichiara previamente di volerla riacquistare; b) se, assumendo o avendo assunto un pubblico impiego alledipendenze dello Stato, anche all'estero, dichiara di volerlariacquistare; c) se dichiara di volerla riacquistare ed ha stabilito ostabilisce, entro un anno dalla dichiarazione, la residenza nelterritorio della Repubblica; d) dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nelterritorio della Repubblica, salvo espressa rinuncia entro lo stessotermine; e) se, avendola perduta per non aver ottemperato all'intimazionedi abbandonare l'impiego o la carica accettati da uno Stato, da unente pubblico estero o da un ente internazionale, ovvero il serviziomilitare per uno Stato estero, dichiara di volerla riacquistare,sempre che abbia stabilito la residenza da almeno due anni nelterritorio della Repubblica e provi di aver abbandonato l'impiego ola carica o il servizio militare, assunti o prestati nonostantel'intimazione di cui all'articolo 12, comma 1. 2. Non e' ammesso il riacquisto della cittadinanza a favore di chil'abbia perduta in applicazione dell'articolo 3, comma 3, nonche'dell'articolo 12, comma 2. 3. Nei casi indicati al comma 1, lettera c), d) ed e), il riacquistodella cittadinanza non ha effetto se viene inibito con decreto delMinistro dell'interno, per gravi e comprovati motivi e su conformeparere del Consiglio di Stato. Tale inibizione puo' intervenire entroil termine di un anno dal verificarsi delle condizioni stabilite. Art. 14. 1. I figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanzaitaliana, se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana,ma, divenuti maggiorenni, possono rinunciarvi, se in possesso dialtra cittadinanza. Art. 15. 1. L'acquisto o il riacquisto della cittadinanza ha effetto, salvoquanto stabilito dall'articolo 13, comma 3, dal giorno successivo aquello in cui sono adempiute le condizioni e le formalita' richieste. Art. 16. 1. L'apolide che risiede legalmente nel territorio della Repubblicae' soggetto alla legge italiana per quanto si riferisce all'eserciziodei diritti civili ed agli obblighi del servizio militare. 2. Lo straniero riconosciuto rifugiato dallo Stato italiano secondole condizioni stabilite dalla legge o dalle convenzioniinternazionali e' equiparato all'apolide ai fini dell'applicazionedella presente legge, con esclusione degli obblighi inerenti alservizio militare. Art. 17. (2) (3) 1. Chi ha perduto la cittadinanza in applicazione degli articoli 8e 12 della legge 13 giugno 1912, n. 555, o per non aver resol'opzione prevista dall'articolo 5 della legge 21 aprile 1983, n.123, la riacquista se effettua una dichiarazione in tal senso entrodue anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. Resta fermo quanto disposto dall'articolo 219 della legge 19maggio 1975, n. 151. (2) ((3)) ----------------AGGIORNAMENTO (2)La legge 22 dicembre 1994, n. 736 ha disposto che "il termine didue anni, previsto dal presente art. 17, e' prorogato fino al 15agosto 1995".----------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 23 dicembre 1996, n. 662, ha disposto (con l'art. 2, comma195) che "Il termine per la presentazione della dichiarazione di cuial comma 1 dell'articolo 17 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, gia'prorogato con legge 22 dicembre 1994, n. 736, e' ulteriormenteprorogato al 31 dicembre 1997". Art. 17-bis (( 1. Il diritto alla cittadinanza italiana e' riconosciuto: a) ai soggetti che siano stati cittadini italiani, gia' residentinei territori facenti parte dello Stato italiano successivamenteceduti alla Repubblica jugoslava in forza del Trattato di pacefirmato a Parigi il 10 febbraio 1947, reso esecutivo dal decretolegislativo del Capo provvisorio dello Stato 28 novembre 1947, n.1430, ratificato dalla legge 25 novembre 1952, n. 3054, ovvero inforza del Trattato di Osimo del 10 novembre 1975, reso esecutivodalla legge 14 marzo 1977, n. 73, alle condizioni previste e inpossesso dei requisiti per il diritto di opzione di cui all'articolo19 del Trattato di pace di Parigi e all'articolo 3 del Trattato diOsimo; b) alle persone di lingua e cultura italiane che siano figli odiscendenti in linea retta dei soggetti di cui alla lettera a). )) Art. 17-ter (( 1. Il diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana dicui all'articolo 17-bis e' esercitato dagli interessati mediante lapresentazione di una istanza all'autorita' comunale italianacompetente per territorio in relazione alla residenza dell'istante,ovvero, qualora ne ricorrano i presupposti, all'autorita' consolare,previa produzione da parte dell'istante di idonea documentazione, aisensi di quanto disposto con circolare del Ministero dell'interno,emanata di intesa con il Ministero degli affari esteri. ((5)) 2. Al fine di attestare la sussistenza dei requisiti di cui allalettera a) del comma 1 dell'articolo 17-bis, all'istanza deve esserecomuque allegata la certificazione comprovante il possesso,all'epoca, della cittadinanza italiana e della residenza neiterritori facenti parte dello Stato italiano e successivamente cedutialla Repubblica jugoslava in forza dei Trattati di cui al medesimocomma 1 dell'articolo 17-bis. 3. Al fine di attestare la sussistenza dei requisiti di cui allalettera b) del comma 1 dell'articolo 17-bis, all'istanza deve esserecomuque allegata la seguente documentazione: a) i certificati di nascita attestanti il rapporto di discendenzadiretta tra l'istante e il genitore o l'ascendente; b) la certificazione storica, prevista per l'esercizio deldiritto di opzione di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo17-bis, attestante la cittadinanza italiana del genitore dell'istanteo del suo ascendente in linea retta e la residenza degli stessi neiterritori facenti parte dello Stato italiano e successivamente cedutialla Repubblica jugoslava in forza dei Trattati di cui al medesimocomma 1 dell'articolo 17-bis; c) la documentazione atta a dimostrare il requisito della linguae della cultura italiane dell'istante. )) --------------- AGGIORNAMENTO (5) La L. 8 marzo 2006, n. 124 ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che"La circolare di cui all'articolo 17-ter, comma 1, della legge 5febbraio 1992, n. 91, introdotto dal comma 1 del presente articolo,e' emanata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigoredella presente legge.". Art. 18. ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 14 DICEMBRE 2000, N. 379)) Art. 19. 1. Restano salve le disposizioni della legge 9 gennaio 1956, n. 27,sulla trascrizione nei registri dello stato civile dei provvedimentidi riconoscimento delle opzioni per la cittadinanza italiana,effettuate ai sensi dell'articolo 19 del Trattato di pace tra lepotenze alleate ed associate e l'Italia, firmato a Parigi il 10febbraio 1947. Art. 20. 1. Salvo che sia espressamente previsto, lo stato di cittadinanzaacquisito anteriormente alla presente legge non si modifica se nonper fatti posteriori alla data di entrata in vigore della stessa. Art. 21. 1. Ai sensi e con le modalita' di cui all'articolo 9, lacittadinanza italiana puo' essere concessa allo straniero che siastato affiliato da un cittadino italiano prima della data di entratain vigore della legge 4 maggio 1983, n. 184, e che risieda legalmentenel territorio della Repubblica da almeno sette anni dopol'affiliazione. Art. 22. 1. Per coloro i quali, alla data di entrata in vigore dellapresente legge, abbiano gia' perduto la cittadinanza italiana aisensi dell'articolo 8 della legge 13 giugno 1912, n. 555, cessa ogniobbligo militare. Art. 23. 1. Le dichiarazioni per l'acquisto, la conservazione, il riacquistoe la rinunzia alla cittadinanza e la prestazione del giuramentopreviste dalla presente legge sono rese all'ufficiale dello statocivile del comune dove il dichiarante risiede o intende stabilire lapropria residenza, ovvero, in caso di residenza all'estero, davantiall'autorita' diplomatica o consolare del luogo di residenza. 2. Le dichiarazioni di cui al comma 1, nonche' gli atti o iprovvedimenti attinenti alla perdita, alla conservazione e alriacquisto della cittadinanza italiana vengono trascritti neiregistri di cittadinanza e di essi viene effettuata annotazione amargine dell'atto di nascita. Art. 24 (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 3 NOVEMBRE 2000, N. 396 )) Art. 25. 1. Le disposizioni necessarie per l'esecuzione della presente leggesono emanate, entro un anno dalla sua entrata in vigore, con decretodel Presidente della Repubblica, udito il parere del Consiglio diStato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su propostadei Ministri degli affari esteri e dell'interno, di concerto con ilMinistro di grazia e giustizia. Art. 26. 1. Sono abrogati la legge 13 giugno 1912, n. 555, la legge 31gennaio 1926, n. 108, il regio decreto-legge 1› dicembre 1934, n.1997, convertito dalla legge 4 aprile 1935, n. 517, l'articolo 143-ter del codice civile, la legge 21 aprile 1983, n. 123, l'articolo 39della legge 4 maggio 1983, n. 184, la legge 15 maggio 1986, n. 180, eogni altra disposizione incompatibile con la presente legge. 2. E' soppresso l'obbligo dell'opzione di cui all'articolo 5, commasecondo, della legge 21 aprile 1983, n. 123, e all'articolo 1, comma1, della legge 15 maggio 1986, n. 180. 3. Restano salve le diverse disposizioni previste da accordiinternazionali. Art. 27. 1. La presente legge entra in vigore sei mesi dopo la suapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.
COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri DE MICHELIS, Ministro degli affari esteri Visto, il Guardasigilli: MARTELLI
Ad Alassio (Savona) vietato l'ingresso a migranti senza certificato medico

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 art. 17
 Art. 17
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27