Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6589
Timestamp: 2020-03-29 06:49:18+00:00

Document:
DELIBERA N. 916 del 31 agosto 2016
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dal Comune di Avezzano – Gara d’appalto a procedura aperta per l’affidamento del servizio postale di consegna, ritiro, affrancatura, smistamento e distribuzione nazionale ed extra nazionale della corrispondenza del Comune di Avezzano - Importo a base di gara: 150.000,00 Euro - S.A.: Comune di Avezzano
PREC 41/16/S
Requisiti generali – articolo 38, comma 1, lettera c) – incidenza sulla moralità professionale – valutazione della stazione appaltante
Ai fini della sussistenza della causa di esclusione di cui all’articolo 38, comma 1, lettera c), spetta alla stazione appaltante la valutazione in ordine alla incidenza sulla moralità professionale e alla gravità del reato: una valutazione che costituisce esercizio di un potere di discrezionalità tecnica e che consiste nel verificare l’incidenza della condanna sul vincolo fiduciario, mediante accurata indagine sul singolo fatto, avendo riguardo al tipo di rapporto che deve essere instaurato, alla gravità del reato in relazione alla tipologia del rapporto ed alle condizioni che, in concreto, inducono a ritenere che un vincolo contrattuale con quel determinato soggetto non debba essere costituito, nonché a dare contezza, attraverso congrua motivazione, di avere effettuato la suddetta disamina;
Servizi postali – contratto di franchising – contratto di subappalto
Deve essere qualificato come subappalto, e come tale rientrante nel computo della percentuale del 30%, il contratto di franchising, che costituisce una forma di collaborazione tra imprese, in cui taluni soggetti, i franchisees, commerciano prodotti del franchisor, utilizzandone marchio e know-how, ma mediante una distinta organizzazione, rimanendo soggetti economicamente e giuridicamente distinti dal franchisor. Pertanto, ove l’appaltatore-franchisor intenda non seguire in proprio alcune prestazioni, ma affidarle a franchisees che sono giuridicamente ed economicamente soggetti distinti dall’appaltatore, si realizza un appalto ai sensi del Codice.
Articoli 38 del d.lgs. n. 163/2006
Articolo 118 del d.lgs. n. 163/2006
VISTA l’istanza di parere prot. n. 32715 del 17 febbraio 2016, presentata dal Comune di Avezzano relativamente alla procedura di gara in epigrafe;
VISTE, in particolare, le circostanze rappresentate dall’amministrazione in ordine all’ammissione alla gara con riserva del concorrente _____OMISSIS____in ragione del fatto che, da un lato, dalla documentazione prodotta è risultato che il rappresentante legale ed amministratore unico del socio di maggioranza della _____OMISSIS____la società _____OMISSIS____., ha dichiarato di essere stato condannato, con sentenze passate in giudicato, per il reato di lesione personale in concorso, violenza a pubblico ufficiale in concorso e violazione delle norme in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ai sensi della legge n. 74/2000, per un ammontare complessivo di 133.324,00 euro: tale circostanza, secondo l’amministrazione potrebbe rientrare nella fattispecie di cui all’articolo 38, comma 1, lettera c), nonché nella fattispecie di cui alla lettera g); dall’altro, la società concorrente avrebbe dichiarato di essere un circuito privato in franchising e che tale circostanza potrebbe costituire una violazione del divieto di subappalto previsto dalla disciplina di gara all’articolo 7 del capitolato speciale d’appalto;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 13 aprile 2016;
CONSIDERATO che, in relazione alla prima questione, quella relativa alla eventuale sussistenza di una causa di esclusione per mancato possesso dei requisiti generali, rileva il contenuto dispositivo dell’articolo 38 del d.lgs. n. 163/2006 che prevede la necessità che i concorrenti possiedano i requisiti generali di partecipazione alla gara e sancisce le ipotesi di esclusione dell’operatore economico qualora si verifichino le circostanze in esso annoverate e che, in particolare, alla lettera c) prevede che siano esclusi dalle procedure di gara e non possano stipulare i relativi contratti i soggetti «nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un'organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1, direttiva Ce 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico se si tratta di impresa individuale; dei soci o del direttore tecnico, se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice; degli amministratori muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio. In ogni caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, qualora l'impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata; l'esclusione e il divieto in ogni caso non operano quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima»;
CONSIDERATO che al riguardo l’Autorità, nelle determinazioni n. 1 del 12 gennaio 2010 e n. 1 del 16 maggio 2012, ha avuto modo di chiarire che la preclusione in questione, che opera per tutti i soggetti indicati dalla norma e non rileva per i reati per i quali sia intervenuta la riabilitazione, l’estinzione, la depenalizzazione o la revoca della condanna, presuppone una valutazione da parte della stazione appaltante in ordine alla incidenza sulla moralità professionale e alla gravità del reato: una valutazione che costituisce esercizio di un potere di discrezionalità tecnica e che consiste nel verificare l’incidenza della condanna sul vincolo fiduciario, mediante accurata indagine sul singolo fatto, avendo riguardo al tipo di rapporto che deve essere instaurato, alla gravità del reato in relazione alla tipologia del rapporto ed alle condizioni che, in concreto, inducono a ritenere che un vincolo contrattuale con quel determinato soggetto non debba essere costituito, nonché a dare contezza, attraverso congrua motivazione, di avere effettuato la suddetta disamina;
RITENUTO che, alla luce di tali considerazioni, e con riferimento ai profili relativi alla sussistenza della causa di esclusione di cui all’articolo 38, comma 1, lettera c) della società _____OMISSIS____, il Comune di Avezzano dovrà valutare, secondo il potere discrezionale riconosciutogli dalla legge, la sussistenza della circostanza escludente in parola, nei termini sopra descritti. Merita inoltre, rilievo il fatto che qualora le circostanze dichiarate dal soggetto non siano rilevanti ai sensi della lettera c), il Comune, con riferimento alla condanna per violazione delle norme in materia di imposte e tasse, dovrà verificare l’eventuale sussistenza della fattispecie di cui all’articolo 38, comma 1, lettera g), che esclude dalle gare i soggetti «che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti»; anche per tale valutazione, che tuttavia non riserva in capo all’amministrazione alcun margine di discrezionalità in ordine alla gravità dell’illecito commesso dall’operatore economico, si richiamano le considerazioni formulate nella determinazioni n. 1/2010 e 1/2012 con particolare riferimento alla gravità della violazione e alla definitività dell’accertamento;
CONSIDERATO che, con riferimento al secondo quesito prospettato, relativo a come considerare la dichiarazione della _____OMISSIS____ di essere un circuito privato in franchising in relazione al divieto di subappalto previsto dalla lex specialis, l’Autorità, con determinazione n. 3 del 9 dicembre 2014, nel dettare le linee guida in materia di affidamenti dei servizi postali, ha precisato che il subappalto è un istituto disciplinato dall’articolo 118 del d.lgs. n. 163/2003 e che i bandi devono sempre ammettere la possibilità di subappaltare entro i limiti del 30% del servizio oggetto di affidamento. Tale è stata l’interpretazione della lex specialis fornita dalla stazione appaltante che nel chiarimento al quesito n. 10 ha precisato che “il subappalto totale del servizio non è ammesso. Tuttavia, nei limiti e secondo le modalità di cui all’articolo 118 del d.lgs. n. 163/2006, è consentito il ricorso al subappalto parziale entro i limiti del 30% del servizio.”
CONSIDERATO, inoltre, che nella medesima determinazione n. 3/2014 l’Autorità ha precisato che devono essere qualificati come subappalti, e come tali rientranti nel computo della percentuale del 30%, i contratti che hanno ad oggetto una sola delle fasi del servizio postale (raccolta, smistamento, trasporto, distribuzione) e il franchising, che costituisce una forma di collaborazione tra imprese, in cui taluni soggetti, i franchisees, commerciano prodotti del franchisor, utilizzandone marchio e know-how, ma mediante una distinta organizzazione, rimanendo soggetti economicamente e giuridicamente distinti dal franchisor. Pertanto, ove l’appaltatore-franchisor intenda non seguire in proprio alcune prestazioni, ma affidarle a franchisees che sono giuridicamente ed economicamente soggetti distinti dall’appaltatore, si realizza un appalto ai sensi del Codice;
RITENUTO, pertanto, che la circostanza rappresentata dal concorrente e le caratteristiche di esecuzione contrattuale dallo stesso prospettate vadano valutate da parte dell’amministrazione alla luce di tali elementi e che, conseguentemente, il Comune potrà decidere se le caratteristiche del circuito di franchising evidenziate, per come strutturate, possano rientrare nei limiti del 30% del subappalto consentito ai sensi dell’articolo 118 del d.lgs. n. 163/2006;
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che spetta all’amministrazione comunale sia la valutazione in ordine alla sussistenza delle cause di esclusione di cui all’articolo 38, comma 1, lettera c) e g) del d.lgs. n. 163/2006, in capo all’operatore economico _____OMISSIS____sia la verifica delle caratteristiche del contratto di franchising del concorrente al fine di ritenerlo legittimo nei limiti di cui all’articolo 118 del d.lgs. 163/2006.

References: articolo 6
 articolo 38

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