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Timestamp: 2020-02-22 15:41:30+00:00

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REGOLAMENTO PER L'ACCESSO DEI CITTADINI AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI E ALLE PERSONE IN SITUAZIONE DI HANDICAP E ALLE LORO - PDF Download gratuito
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Modesto Franceschi
1 REGOLAMENTO PER L'ACCESSO DEI CITTADINI AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI E ALLE PERSONE IN SITUAZIONE DI HANDICAP E ALLE LORO FAMIGLIE - APPROVATO CON ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE N. 42 DEL , ESECUTIVO AI SENSI DI LEGGE IL
2 REGOLAMENTO PER L'ACCESSO DEI CITTADINI AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI E ALLE PERSONE IN SITUAZIONE DI HANDICAP E ALLE LORO FAMIGLIE PREMESSA Art. 1 Oggetto 1. Il Servizio di Assistenza Domiciliare è costituito dal complesso delle prestazioni di natura socio-assistenziale prestate al domicilio di anziani, di cittadini in situazioni di handicap, di nuclei familiari comprendenti soggetti a rischio di emarginazione, al fine di consentire la permanenza nel normale ambiente di vita e di ridurre le esigenze di ricorso a strutture residenziali. Art.2 Obiettivi 1. Il Servizio di Assistenza Domiciliare si pone la finalità di aiutare tutti i cittadini, residenti nel Comune di Cinisello Balsamo, temporaneamente o permanentemente in condizioni di non autosufficienza, perché possano continuare a vivere al proprio domicilio, concorrendo a rendere effettivo il diritto di tutti al pieno sviluppo della personalità, nell ambito dei rapporti familiari e sociali. 2. Pertanto il Servizio è da considerarsi uno strumento per: la conservazione, il sostegno ed il recupero dell autonomia personale, anche al fine di evitare ricoveri impropri; il miglioramento della qualità della vita nel suo complesso; il mantenimento, il sostegno e la ricostruzione della rete delle relazioni sociali e familiari, onde evitare l isolamento della persona. 2
3 PARTE PRIMA: SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI (SAD) Art. 3 Destinatari 1. I destinatari del Servizio di Assistenza Domiciliare agli Anziani (S.A.D.), residenti nel Comune, sono i cittadini anziani in condizioni di non autosufficienza parziale o totale. Art. 4 Tipologia d'intervento 1. Le prestazioni di assistenza domiciliare da garantire all utente, da parte di personale professionalmente abilitato, sono le seguenti: Aiuto nell attività di assistenza diretta alla persona (igiene personale totale o parziale, aiuto per alzarsi dal letto, lavarsi, vestirsi e per l assunzione dei pasti ecc.). Tale aiuto comprenderà anche prestazioni igienico-sanitarie di semplice attuazione quando queste siano complementari alle attività sanitarie (mobilizzazione, massaggi e frizioni per prevenire piaghe da decubito, rilievo della temperatura, ecc.) che non siano riservate a competenze specifiche di altre figure professionali; cura delle condizioni igieniche dell alloggio e degli arredi (comuni attività domestiche, riordino del letto e della stanza, cambio della biancheria, lavori di piccolo bucato, stiro e cucito ecc.). Periodicamente, e in taluni casi, potranno venire richieste pulizie più approfondite (ad es. vetri, lampadari ecc.); accompagnamento nello svolgimento di commissioni ed acquisti vari, preparazione a domicilio dei pasti; accompagnamento per il disbrigo di pratiche varie, per prestazioni sanitarie e/o per il mantenimento dei rapporti parentali, amicali o di vicinato; consegna di pasti preconfezionati al domicilio degli utenti. Art. 5 Accesso al Servizio 1. Il procedimento di ammissione al Servizio è subordinato alla presentazione di apposita domanda sottoscritta dall interessato o da un componente del nucleo familiare, o da un parente dell utente. Per le persone sole o incapaci di provvedere, la domanda può essere avviata d ufficio da parte dell Assistente Sociale in virtù dei compiti istituzionali 3
4 e professionali che gli sono caratteristici 1, previo accordo con l interessato, o da altra persona, Ente o Associazione di Volontariato sociale interessato al caso. 2. Nella domanda, compilata su apposito modulo, l interessato, o chi per esso, è tenuto a dichiarare, sotto la propria responsabilità: a) le entrate dell'utente: b) eventuali proprietà immobiliari; c) la possibilità di aiuto parentale. Art. 6 Istruttoria della domanda 1. L istruttoria della domanda è svolta dall Assistente sociale dell Area anziani con le seguenti modalità: - esame preliminare della documentazione prodotta per l apertura del caso, al fine di accertare l ammissibilità; - accertamento diretto della situazione di bisogno attraverso visita domiciliare; - accertamento indiretto della situazione economica, su richiesta dell Assistente sociale, attraverso le informazioni della Vigilanza Urbana o di altre istituzioni. 2. L istruttoria ha di norma la durata massima di un mese, termine entro il quale verrà comunicato per iscritto all interessato l esito della domanda. 3. In caso di particolare complessità o di necessità di reperimento di ulteriori informazioni il termine viene prorogato di ulteriori 30 giorni previa informazione al richiedente. Art. 7 Formazione di una graduatoria per l accesso alle restazioni 1. Le domande vengono valutate dalle Assistenti Sociali dell area Anziani con l eventuale collaborazione del medico curante e dall équipe del progetto Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.) composta oltre che dall Assistente Sociale comunale anche da: 1 Decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1987 n. 14, art. 2 L esercizio professionale cui si riferisce il diploma di cui all art. 1 ( l unico titolo abilitante per l esercizio della professione di Assistente sociale) consiste nell operare, in rapporto di lavoro subordinato od autonomo, con i principi, le conoscenze, i metodi specifici del servizio sociale e nell ambito del sistema organizzato dalle risorse sociali, in favore di persone singole, di gruppi e di comunità, per prevenire e risolvere situazioni di bisogno. 4
5 Geriatra infermiere professionale fisiatra medico responsabile del distretto. 2. I criteri di valutazione prevedono l assegnazione di un punteggio che verrà attribuito tenendo conto dei seguenti elementi: situazione sanitaria; situazione familiare e ambientale; situazione economica; eventuali situazioni di particolare disagio sociale o familiare. Art. 8 Modalità di attribuzione del punteggio 1. Per l attribuzione del punteggio vengono presi in considerazione i seguenti elementi: A stato di salute dell anziano; B situazione familiare; C situazione economica; D eventuali situazioni particolari. A - STATO DI SALUTE Per effettuare questa valutazione vengono considerate le condizioni generali, mentali e motorie del soggetto sulla scorta della documentazione sanitaria esistente (certificazioni del medico di base, lettere di dimissioni dall ospedale, verbale di invalidità ecc.). Qualora si rendessero necessari ulteriori elementi il caso verrà esaminato in sede di Unità di Valutazione Geriatrica (U.V.G.) A.1 Anziano completamente non autosufficiente Punti 5 A.2 Anziano gravemente non autosufficiente Punti 4 A.3 Anziano parzialmente autosufficiente di grado medio Punti 3 A.4 Anziano parzialmente autosufficiente di grado lieve Punti 2 B - SITUAZIONE FAMILIARE B.1 Condizioni di vita dell anziano 5
6 B.1.1 Anziano che vive solo Punti 3 B.1.2 Anziano con coniuge o familiare assimilato non autosufficiente Punti 3 Anziano con coniuge o familiare assimilato parzialmente autosufficiente Punti 2 Anziano con coniuge o familiare assimilato autosufficiente Punti 1 Per familiare assimilato si intende un altro anziano o invalido, titolare solo del reddito da pensione. B.2 AIUTO PARENTALE B.2.1 Mancanza di aiuto parentale Punti 2 B.2.2 Presenza di aiuto parentale Punti 0 Per arrivare all assegnazione del punteggio B.2 si tiene conto delle informazioni fornite dall anziano (o da chi sottoscrive il modulo di accesso) e della valutazione dell Assistente sociale. C - SITUAZIONE ECONOMICA C.1 entrate inferiori o uguali al minimo vitale 2 Punti 3 C.2 entrate fino al 30% superiori al minimo vitale Punti 2 C.3 entrate fino al 50% superiori al minimo vitale Punti 1 C.4 entrate eccedenti il punto C.3 Punti 0 Per la determinazione delle entrate si applica quanto indicato all art. 10 del presente regolamento. D - SITUAZIONI PARTICOLARI D.1 situazioni particolari Punti da 1 a 3 Questo punteggio viene applicato in base alla valutazione del Servizio Sociale qualora si presentino situazioni di particolare gravità o rilevanza sociale. L attribuzione di questo punteggio viene motivata dall Assistente sociale nella sua documentazione. I malati in fase terminale hanno la precedenza anche con minor punteggio; in caso di parità di punteggio viene data la precedenza in base alla data di presentazione della domanda. Art. 9 Attivazione dell intervento 1. Conseguentemente all inserimento della domanda del richiedente nell ordine progressivo determinato dal punteggio conseguito, il Servizio Sociale stabilisce la data di attivazione dell intervento compatibilmente con la disponibilità di risorse strumentali. 2. Il programma di intervento viene elaborato dallo stesso Servizio Sociale che stabilisce le caratteristiche tecniche delle prestazioni (contenuti, tempi e modalità di erogazione) 2 La soglia del minimo vitale viene rapportata all importo della pensione minima INPS da lavoro dipendente, fissata in L = da gennaio La stessa sarà adeguata per automatismo di legge. Lo stesso criterio è adottato dal Regolamento per la concessione di vantaggi economici a persone. 6
7 così come eventuali modifiche e/o sospensioni del servizio sulla base delle verifiche effettuate. Art. 10 Partecipazione degli utenti al costo del servizio di assistenza domiciliare anziani 1. Gli utenti sono tenuti a concorrere al costo delle prestazioni effettivamente erogate, in relazione alle loro condizioni economiche e secondo tariffe determinate in base alle entrate documentate: 3 2. Le quote di partecipazione vengono così individuate: ENTRATE (mensili) NETTE DELL UTENTE 4 % COSTO DEL SERVIZIO 1 Fino a L Da L a. L % 3 Da L a. L % 4 Da L a L % 5 Da L a L % 6 Da L a L % 7 Oltre L % 3. Le entrate mensili dell anziano vengono ricavate dalla documentazione economica rilevabile ad esempio da: Mod. 740 o Mod. 730 o Mod. 101, se presentato, Mod. O BIS M per le pensioni INPS, tagliando del debito vitalizio dello Stato, tutte le pensioni percepite a qualsiasi titolo, compresa l indennità di accompagnamento, e si intendono al netto delle seguenti somme: Fino a L mensili per affitto e spese in caso di locazione; Fino a L mensili per spese condominiali in caso di proprietà; Fino a L mensili il totale delle spese sanitarie sostenute, l eventuale spesa eccedente le L mensili viene considerata nella misura del 75%. 4. Si considerano le somme reali qualora l affitto e le spese risultassero inferiori. 5. Nel caso di anziani o coppie di anziani che vivono in famiglia verranno prese in considerazione esclusivamente le entrate degli interessi, ma non verrà dedotta alcuna quota di abbattimento. 3 Legge Regionale 7 gennaio 1986, n. 1 art. 63 Gli utenti sono tenuti a concorrere, in rapporto alle proprie condizioni economiche, al costo dei servizi erogati in gestione diretta o per convenzione, dai Comuni e dagli E.R., secondo tariffe determinate in base al reddito familiare, in conformità ai criteri e alle disposizioni contenuti nel piano regionale socioassistenziale 4 Adeguamento indici ISTAT 5 Fissata in L = da gennaio 1998 (pensione minima INPS da lavoro dipendente). La stessa sarà adeguata per automatismo di legge. 7
8 6. In caso di motivate condizioni di difficoltà socio-economica, accertate dal Servizio Sociale, all utente potrà essere applicata una tariffa inferiore a quella prevista. In casi eccezionali potrà essere accordato l esonero. 8
9 PARTE SECONDA: SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ALLE PERSONE IN SITUAZIONE DI HANDICAP E ALLE LORO FAMIGLIE (ADH). Art. 11 Oggetto del Servizio 1. Il servizio di assistenza domiciliare rivolto ai cittadini in situazione di handicap (ADH) sul territorio, consiste nel complesso di prestazioni di natura socio-assistenziale presso il domicilio. 2. Tale servizio è erogato in prestazioni di natura socio-assistenziale di sostegno alla famiglia in difficoltà nella gestione del componente in situazione di handicap, di stimolo e sviluppo delle risorse personali al fine di prevenire situazioni di emarginazione con l aiuto e la collaborazione dei servizi territoriali. 3. Obiettivo e scopo del servizio è quello di consentire la permanenza dei soggetti interessati nel proprio ambiente di vita, riducendo il ricorso a strutture residenziali, favorendo lo sviluppo e la dignità delle persone. Art. 12 Tipologia di intervento 1. Il servizio si articola in progetti mirati, all acquisizione dell autonomia della persona in situazione di handicap, dove possibile, o al mantenimento delle sue capacità attraverso i seguenti interventi di sostegno: - aiuto nell attività di assistenza diretta alla persona - aiuto per il governo dell alloggio e attività domestiche - accompagnamento per visite mediche e altre pratiche. Art. 13 Accesso al servizio, istruttoria della domanda e attivazione dell intervento 1. Per l accesso al servizio si applicano le disposizioni contenute all articolo L istruttoria della domanda e l attivazione dell intervento, seguono le medesime procedure indicate negli articoli 6 e 9 e sono svolte dall Assistente sociale dell area H. 9
10 Art. 14 Formazione di una graduatoria per l accesso al servizio 1. Le richieste presentate dagli interessati confluiranno in una graduatoria che terrà conto delle seguenti condizioni: a) stato di salute b) situazione familiare c) mancanza di altri servizi di riferimento d) mancanza di figure parentali disponibili ad un sostegno alla persona in situazione di handicap. 2. Particolari situazioni di disagio familiare potranno essere valutate eccezionalmente superando i predetti criteri, direttamente dall Assistente sociale. Art. 15 Partecipazione degli utenti al costo del servizio 1. Gli utenti sono tenuti a concorrere al costo delle prestazioni effettivamente erogate in relazione alle condizioni economiche del nucleo familiare e secondo tariffa determinata in base alle entrate della famiglia d appartenenza. 2. Le quote di partecipazione vengono così individuate: ENTRATE FAMILIARI PRO-CAPITE NETTE % COSTO DEL SERVIZIO MENSILI 1 Inferiore a L Esonero 2 Da L a L % 3 Da L a L % 4 Da L a L % 5 Oltre L % 3. Non concorrono a formare le entrate familiari le indennità percepite dagli altri componenti del nucleo. 4. Le entrate familiari pro-capite vengono rilevate al netto delle seguenti somme: fino a L mensili per affitto e spese in caso di locazione fino a L mensili per spese condominiali in caso di proprietà fino a L mensili il totale delle spese sanitarie sostenute, l eventuale spesa eccedente le L mensili viene considerata nella misura del 75%. 10
11 5. Si considerano le somme reali qualora l affitto e le spese sostenute risultassero inferiori. 6. In caso di motivate condizioni di difficoltà socio-economiche, accertate dal servizio sociale, all utente potrà essere applicata una tariffa inferiore a quella prevista. 7. In caso eccezionale potrà essere accordato l esonero. 11
12 PARTE TERZA: DISPOSIZIONI COMUNI Art. 16 Sospensioni dal Servizio 1. L erogazione delle prestazioni di assistenza domiciliare può essere sospesa nei seguenti casi: - nel caso in cui il Servizio Sociale verifichi il venire meno delle condizioni che avevano reso necessaria l attivazione del servizio stesso; - in caso di rinuncia espressa parte dell utente o dei suoi familiari. - a causa di mancato pagamento delle tariffe previste a carico dell utente per l erogazione del Servizio. Accertata l ingiustificata omissione al pagamento, l Amministrazione, trascorso un mese dalla scadenza prevista per il pagamento delle quote maturate, invia sollecito scritto. Decorsi inutilmente i quindici giorni dal sollecito, l Amministrazione sospenderà il servizio dandone comunicazione per iscritto. - il personale non sia messo in grado fisicamente di svolgere l intervento da impedimenti creati dall utente stesso o dai suoi familiari. 2. Il temporaneo ricovero dell utente in Ospedale o Casa di Cura comporta la momentanea sospensione del servizio. Art, 17 Ricorso 1. L utente che non concorda con la valutazione effettuata e le conseguenti decisioni può formulare richiesta di ricorso interno entro 30 giorni dall avvenuta comunicazione di diniego. 2. Tale ricorso, da presentarsi in forma scritta al competente Settore, è preso in esame da una Commissione formata da: n.1 Assistente Sociale di Settore che non ha avuto ruolo nel procedimento n.1 Assistente Sociale segnalato dall Azienda Sanitaria Locale di Milano Provincia 3 n.1 Dirigente amministrativo di altro Settore. 3. La Commissione potrà accedere a tutti gli atti istruttori. 4. Qualora la Commissione lo ritenga opportuno, può convocare il ricorrente. 12
13 5. La Commissione risponde all istanza entro 30 gg. dal ricevimento della stessa. 6. È fatta comunque salva la possibilità di ricorrere al Difensore Civico. 13
14 SOMMARIO PREMESSA 1. Oggetto 2. Obiettivi PARTE PRIMA:SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI (SAD) 3 Destinatari 4. Tipologia di intervento 5. Accesso al Servizio 6. Istruttoria della domanda 7. Formazione di una graduatoria per l accesso alle restazioni 8. Modalità di attribuzione del punteggio A. STATO DI SALUTE B. SITUAZIONE FAMILIARE C. SITUAZIONE ECONOMICA D. SITUAZIONI PARTICOLARI 9. Attivazione dell intervento 10 Partecipazione degli utenti al costo del servizio di assistenza domiciliare anziani PARTE SECONDA. SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AI CITTADINI IN SITUAZIONE DI HANDICAP E ALLE LORO FAMIGLIE (ADH) 11. Oggetto del Servizio 12. Tipologia di intervento 13. Accesso al Servizio, istruttoria della domanda e attivazione dell intervento 14. Formazione di una graduatoria per l accesso al servizio 15. Partecipazione degli utenti al costo del servizio. PARTE TERZA: DISPOSIZIONI COMUNI 16. Sospensioni del servizio 17. Ricorso 14

References: Art. 1
 Art.2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 2
 art. 1
 Art. 8
 art. 10
 Art. 9
 Art. 10
 art. 63
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16