Source: http://www.laciviltadelsole.org/legge-reg-12013.html
Timestamp: 2017-09-24 02:59:21+00:00

Document:
LEGGE REG. 1/2013 - LA CIVILTA' DEL SOLE
UNA LEGGE...ALLA LUCE DEL SOLE
APPELLO IN DIFESA DELLA L.R. 1/2013
Il 18 febbraio scorso è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania la Legge Regionale n.1/2013 “Cultura e Diffusione della Energia Solare in Campania”, divenendo da tale data legge ufficiale della Regione Campania.
La legge d’iniziativa popolare - sottoscritta da circa 15.000 cittadini della Campania - è stata discussa ed approvata alla unanimità in Consiglio Regionale e in ben tre Commissioni del Consiglio stesso, la I sulla ammissibilità, la VII sul merito e la II sulle norme finanziarie. Ieri, però, ad un mese dalla sua entrata in vigore è stato approvato, con l'opposizione netta ed il conseguente voto contrario del PD, un emendamento nella Legge finanziaria che abroga praticamente metà della legge, ovvero gli articoli 3, 4, 5, 7, 8 e 9.
Che cosa è successo perché in un mese la stessa Commissione e gli stessi Consiglieri che avevano votato a favore della legge e che avevano fatto anche eclatanti dichiarazioni alla stampa esaltando e facendo proprio, l’eccezionale valore della legge, abbiano cambiato idea ed oggi si mobilitano per la cancellazione indiretta della legge? Quali potentissime lobbies si sono mosse per difendere i loro immani interessi messi in discussione dai grandi valori della legge popolare? E’ l’inquietante domanda che non può non porsi anche alla stessa Magistratura, poiché le assurde proposte di cancellazione di gran parte della legge popolare non vengono attivate secondo le normali procedure istituzionali di corretta discussione di nuova legge modificativa della legge stessa, ma con un autentico colpo di mano, cioè attraverso un emendamento alla legge Finanziaria, approvato in una Commissione, la II, che non ha il ruolo istituzionale di entrare nel merito ma quello di effettuare la copertura finanziaria!
E’ un atto gravissimo quello che si sta cercando di attuare calpestando la volontà popolare – mai legge regionale di iniziativa popolare ha avuto tale consenso su ogni piano – e violentando lo stesso Statuto della Regione, che assegna un ruolo fondamentale alla iniziativa popolare. E’ un atto gravissimo profondamente contrario agli interessi ambientali, culturali, economici, produttivi, scientifici, sociali di democrazia e partecipazione della Campania e dell’intero Paese.
Il Comitato Promotore della Legge Popolare sul Solare, nel mentre chiede a tutti i Gruppi Politici della Campania di respingere l’emendamento di cancellazione di contenuti fondamentali della legge, chiede, a livello nazionale, a
tutti cittadini, alle organizzazioni, ai movimenti, alle forze sociali e politiche, alle istituzioni al mondo della cultura della scienza, che hanno sostenuto e sostengono la legge, una grande mobilitazione a tutela della legge stessa , dei suoi contenuti e dei valori fondamentali di democrazia e di partecipazione che essa esprime invitando ad inviare una mail di protesta ai Presidenti del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale e ai singoli Consiglieri con il seguente testo: “La legge di iniziativa popolare sul solare, oggi legge n.1/13 della Regione Campania, è un immens patrimonio della Regione e del Paese e va pienamente tutelata. Estremamente preoccupati di quanto oggi, di poco chiaro e corretto anche sul piano della procedura istituzionale, è in atto nella discussione sulla legge finanziaria della regione per la soppressione di fondamentali contenuti di Essa, Vi chiediamo di respingere l’emendamento di cancellazione dei suoi articoli, 3, 4, 5, 7, 8 e 9, protocollo n.252/19 del 19 marzo 2013 approvato nella II Commissione. Certi
dell’accoglimento della nostra richiesta, Vi ringraziamo e Vi porgiamo i più distinti saluti.”
La Legge Regionale n. 1/2013 come è stata ridotta...
IN SEGUITO AGLI EMENDAMENTI SOPPRESSIVI APPROVATI DAL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA - IN SEDE DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE FINANZIARIA PROPOSTA DALLA GIUNTA CALDORO - LA LEGGE N°1/2013 HA SUBITO PESANTI MUTILAZIONI AL PROPRIO ARTICOLATO. PER CONSENTIRE UNA VISIONE COMPLESSIVA DEL TESTO DELLA LEGGE COSI' EMENDATA SI PUO' SCARICARE IL DOCUMENTO QUI SOTTO RIPORTATO,, NEL QUALE SONO EVIDENZIATE IN ROSSO LE PARTI DELLA LEGGE CHE SONO STATE SOPPRESSE DALLA STESSA REGIONE CAMPANIA >> SUL SITO DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA E' COMUNQUE POSSIBILE LEGGERE IL TESTO ATTUALE AL SEGUENTE INDIRIZZO: http://www.sito.regione.campania.it/leggi_regionali2013/lr01_2013vigente.pdf
legge_regionale_n_1-1013_con_emendamenti_soppressivi.doc
SEL interroga il Governo
Il 14 maggio 2013 il Gruppo parlam. di SEL alla Camera dei Deput. ha presentato un'interrogazione a risposta orale al Presidente del Consiglio ed al Ministero dello Sviluppo Economico. L'atto riguarda la sconcertante vicenda della L.R.1/2013 e le responsabilità di Regione e Governo in merito. Per aprirne il testo VAI A: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/00049&ramo=CAMERA&leg=17
Vergognosa conclusione !
Comunicato Stampa 17 Aprile 2013 >
Legge Popolare Solare: il voto sulla finanziaria regionale calpesta l’ambiente, la democrazia e la partecipazione popolare, la legalità, il lavoro e lo sviluppo puliti e di grande qualità. L’attacco violentissimo contro la legge popolare sul solare, oggi legge n.1 del 2013 della Campania, con il voto di fiducia sulla finanziaria regionale per il 2013 della Campania, si è concluso ieri nella maniera più vergognosa possibile...>> LEGGI
D'Acunto replica a Caldoro e Martusciello
<<Antonio D'Acunto ha rilasciato la seguente dichiarazione:
<<Il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ignorando del tutto la estrema gravità del violento colpo di mano che cerca di cancellare la legge con un emendamento nella finanziaria regionale che non ha nulla a che vedere con il merito delle leggi , cerca di attaccare la legge nel merito affermando cose totalmente sbagliate: "Io consiglio sempre, quando si tratta di leggi di iniziativa popolare, che i testi, quando devono essere approvati, abbiano anche un vaglio di origine tecnica". Rispondiamo al Presidente Caldoro che la nostra legge, oltre che per l'mmensità degli ideali e dei valori e del consenso e della partecipazione democratica, è profondamente salda e strutturata, inattaccabile sul piano tecnico, istituzionale e scientifico. Aspettiamo le note d'accompagnamento dell' emendamento che vuole abrogare la legge, per confutare, senza un minimo di difficoltà, punto per punto le "motivazioni" apportate;
- il presentatore dell'emendamento abrogatore degli articoli della legge sul solare, Fulvio Martusciello, ha comunicato alla stampa che ha aggiunto, dopo 15 giorni dal suo deposito !!!
le note esplicative dell'emendamento: sono finora pure dichiarazioni perché non sono presenti sul sito della regione. Le abbiamo chiesto formalmente onde poterle confutare punto per punto senza alcun problema, ferma restando la improponibilità della cancellazione delle norme della legge con lo strumento della finanziaria:La settimana prossima si dovrebbe tenere il Consiglio Regionale che potrebbe avallare tale incredibile, immane vergogna....>>
"SOLARE, PASTICCIO PDL: STOP ALLA LEGGE" (Napoli 3/4/2013)
solare_pasticcio.pdf
Il Bilancio azzera la legge sul solare, il Pd: emendamento per ripristinarla
Di Redazione il Denaro – mercoledì 3 aprile 2013
UNA GRANDE VITTORIA... ALLA LUCE DEL SOLE !
La proposta popolare è Legge regionale
10.01.2013 - Il lungo iter della proposta di legge sottoscritta da quasi 15.000 cittadini campani si è felicemente con l'approvazione unanime del testo da parte del Consiglio Regionale Campania. Profonda soddisfazione per l'eccezionale risultato è stata espressa dal Comitato Promotore. LEGGI comunicato e consulta RASSEGNA STAMPA sulla pagina facebook >>SCARICA IL TESTO DELLA L.R. N. 1 DEL 18.01.2013
legge_regionale__n._1_18022013_leggi_regionali.pdf
Dove e quanto si è firmato per la Legge
Sono state raccolte 13.585 firme validate in 46 Comuni, ma le firme reali sono state 15.220, in tutte le cinque Province della Campania e in 54 Comuni, come si evince dal quadro espositivo:
1 Alife 153 2 Anacapri 38 3 Angri 26 4 Atena Lucana 78 5 Barano d'Ischia 65 6 Battipaglia 108 7 Benevento 55 8 Caggiano 28 9 Caivano 37 10 Capodrise 89 11 Caposele 35 12 Capri 50 13 Casalnuovo 49 14 Casamicciola Terme 202 15 Casandrino 130 16 Casoria 81 17 Castellam. di Stabia 146 18 Cervino 76 19 Ercolano 41 20 Forio 415 21 Frattamaggiore 531 22 Frattaminore 105 23 Gesualdo 38 24 Grumo Nevano 1105 25 Ischia 176 26 Lacco Ameno 111 27 Maddaloni 259 28 Marano 52 29 Marigliano 166 30 Melito di Napoli 32 31 Mugnano 373 32 Napoli 7801 33 Nola 71 34 Orta di Atella 1009 35 Pagani 36 36 Piedimonte Matese 165 37 Pomigliano d'Arco 42 38 Portici 113 39 Pozzuoli 24 40 Procida 106 41 San Gennaro Vesuviano 39 42 San Giorgio a Cremano 39 43 San Nicola la Strada 39 44 Sant'Anastasia 112 45 Sant'Angelo a Cupolo 85 46 Sant'Antimo 26 47 Sant'Arpino 22 48 Sassano 64 49 Serrara Fontana 66 50 Somma Vesuviana 106 51 Sorrento 181 52 Teggiano 38 53 Torre del Greco 134 54 Villaricca 52 -
-> Tot. complessivo 15.220 firme
Proposta di Legge Regionale d'Iniziativa Popolare
Referente: Antonio D'ACUNTO, Presidente on. VAS Campania
Primi firmatari: Antonio D'Acunto, Annamaria Cicellyn Comneno, Ermete Ferraro, Nicola Lamonica, Bruno Miccio, Rosario Stornaiuolo
Relazione >
Con la presente legge, la Regione Campania, sceglie il suo territorio come fonte fondamentale per soddisfare le sue necessità energetiche, così come fa per ogni altra sua necessità ed attività, dalla casa alla scuola, dalla mobilità al lavoro, dalla cultura alla sanità: Napoli e la Campania, particolarmente favorite dalla natura per la loro collocazione nel Pianeta, intendono così raccogliere il prezioso frutto dato in dono a tutta l’Umanità e ad ogni altra forma e specie vivente: l’energia vitale del Sole.
L’energia del sole non produce emissioni inquinanti o di gas serra; è un'energia libera, non intermediata, vincolata e condizionata dall'instaurazione e dal mantenimento di rapporti commerciali o dalla stabilità delle relazioni internazionali; assicura la sua disponibilità per miliardi di anni e gratuitamente, mentre i prezzi di combustibili fossili e uranio sono variabili e presumibilmente destinati ad un andamento crescente col ridursi delle riserve totali e il progressivo esaurimento di quelle economicamente e tecnicamente più convenienti da sfruttare. L’energia solare non richiede trasporto né preprocessamento; non produce -come nel caso del nucleare - scorie per il cui smaltimento occorre la disponibilità di altri siti; la sua utilizzazione si fonda su un processo produttivo semplice e scevro da rischi legati a errori umani o malfunzionamenti.
L’energia solare è intrinsecamente innocua per gli abitanti nei dintorni, e non si presta ad attentati terroristici per la natura "diffusa" e "scalabile" della modalità di produzione. L’energia solare porta ad un costo finale del chilowattora e di ogni altra energia da essa derivata molto più economico rispetto a tutte le altre fonti.
La grandissima disponibilità, superiore a qualsiasi immaginabile ipotesi o scenario di folle sviluppo - se ne fanno tanti per giustificare nuovi megaimpianti - non significa affatto non porre come questione centrale
la produzione e l’uso necessari e corretti della energia: la consapevolezza della preziosità della energia sta proprio nella consapevolezza della preziosità del territorio, della sua limitatezza e del bisogno di esso da parte non solo dell’Uomo ma della “Biodiversità” nelle sue molteplici espressioni ed esigenze. Tutta la legge è perciò imperniata su questa filosofia dell’energia dal sole che per qualità e quantità armonizza in maniera nuova “Il Piano Regolatore” e gli altri strumenti urbanistici che regolano il territorio.
Poiché la produzione energetica non nasce più da pozzi o da gasdotti o da miniere di uranio lontane anche decine di migliaia di kilometri o posti nel fondo degli oceani, ma dal proprio territorio, è evidente che il centro del “potere” (piccolo) delle decisioni e della gestione della energia torna alle Comunità Locali, ai Comuni che definiscono i loro piani PESC (Piani Energetici Solari Comunali) e le loro reti RES (rete Elettrica Solare). La rete solare di un Comune per la caratteristica di essere “ a bassa tensione e a bassa potenza” e di collegarsi a stella con le reti dei comuni vicini, che vengono tutte insieme in suo soccorso in caso di difficoltà, è chiaramente molto più sicura rispetto al sistema elettrico attuale per fuori servizi e “blackout”.
La riconversione al solare dell’intero sistema energetico richiama l’attivazione di mutamenti nel sistema distributivo della energia per tutti i servizi , compreso la mobilità; in tal senso la legge introduce le “stazioni elettriche di servizio” sia nelle aree urbane che extraurbane.
La legge non si astrae dalla realtà di oggi e conseguentemente in essa è tutta presente la necessità di un percorso di transizione, nella consapevolezza dell’enormità dell’inerzia dell’attuale modello energetico e di sviluppo: ma allo steso tempo indica obbiettivi e scadenze precise per il cambiamento. La disponibilità illimitata ed a costo zero del combustibile consente l’attivazione di un percorso nuovo di recupero in rapporto al ciclo della “materia”, di fondamentale importanza per tutelare le risorse naturali ed il volto stesso del Pianeta, e di intervenire sul ciclo dell’acqua nella importante fase della depurazione, anche al fine di renderla disponibile per il trasporto di energia sottoforma di calore e per usi importanti quali quelli igienico sanitari che, altrimenti, richiederebbero altra preziosa acqua ed altra energia.
Se realizzati in proprio naturalmente gli unici costi sul kwh sono quelli dell’investimento iniziale che deve avere forti agevolazioni e delle eventuali spese per piccoli interventi; per larestante produzione, la presente legge chiarisce il percorso del costo del kWh e … dell’acqua calda, che se nella fase iniziale potrà, non necessariamente dovrà, tenere conto anche dei costi di investimenti dilazionabili in moltissimi anni, a regime è dato unicamente dai costi di esercizio e manutenzione che per la caratteristica di impianto non possono essere che estremamente bassi.
Napoli e la Campania hanno tutte le potenzialità scientifiche, culturali, produttive, ambientali per divenire il
cuore pulsante dello sviluppo tecnologico e della diffusione dell’energia solare e di un nuovo modello energetico ed un fondamentale riferimento per un nuovo Lavoro: la legge assume perciò l’Università, i Centri di Ricerca, la riconversione di industrie e la formazione professionale come punti centrali
dell’impegno della Regione per il Solare e attiva una funzione centrale della Campania nel rapporto con altre Regioni e Paesi ed in particolare con quelli del Mediterraneo, con la istituzione della Conferenza permanente della Biennale del Sole del Mediterraneo.
Naturalmente la Cultura del Solare richiama anche un nuovo modo di pensare e di rapportarsi al modello energetico e molto più complessivamente allo “stile di vita” di ogni Persona: un cambiamento profondo, necessario ed urgente, che però non può essere imposto, ma deve essere sempre più vissuto e partecipato, In una crescente consapevolezza della immensità positiva del suo Valore. La iniziativa popolare, anche nella formulazione stessa della legge, nella relazione come negli articoli, ha questo significato.
Coordinamento Campano per il No al Nucleare
Testo della proposta di Legge Regionale
Articolo 1- Principi generali
La Regione Campania:
- sceglie il Sole come sua primaria fonte di energia per ogni sua attività, civile e produttiva;
- promuove la diffusione delle energia solare nelle sue diverse forme e tecnologie su tutto il
suo territorio in armonia con la migliore fruizione e conservazione di esso in rapporto ai bisogni complessivi della sua Popolazione e della piena tutela della Biodiversità Naturalistica, Storica e Culturale;
- attua piani ed iniziative per la progressiva sostituzione degli impieghi di energia fossile con l’energia solare anche al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico, delle acque e del suolo e delle conseguenze sull’effetto serra e i cambiamenti climatici.
- attua piani ed iniziative per l’uso razionale dell’energia e per il risparmio energetico, considerati utilizzazione passiva dell’energia solare;
- individua nella diffusione, nella ricerca e nella produzione tecnologica della energia solare uno dei campi centrali per il suo sviluppo e per il lavoro;
- attiva iniziative politiche ed istituzionali con le altre regioni italiane, con altri Paesi Europei e del Mediterraneo per la cooperazione nelle ricerca e nello scambio di tecnologie e produzioni solari;
- Promuove lo sviluppo del solare, nel pieno rispetto di ogni vincolo ambientale e storico culturale e secondo procedure che coinvolgono pienamente le comunità locali e la partecipazione popolare.
- Promuove una nuova cultura sulla preziosità della risorse naturali e della tutela della Biodiversità.
Per Energia Solare si intende sia l’energia direttamente derivata dalle radiazioni Solari in ogni sua forma, fotovoltaica, termica, termodinamica, a concentrazione, ed altre che la Scienza svilupperà, sia le fonti rinnovabili collegabili all’energia del Sole, quali l’eolico, l’idroelettrico, le biomasse ed i biocombustibili.Per ciascun tipo di energia solare vanno definiti l’impatto ambientale e le procedure per la realizzazione.
Articolo 3 - Obbiettivi:
La Regione Campania si propone i seguenti obbiettivi biennali, quinquennale e decennale:
- per il 2012, il 10%dell’attuale consumo energetico da fonte solare;
- per il 2014, il 20% dell’attuale consumo energetico, da fonte solare;
- per il 2015, il 30% dell’attuale consumo energetico, da fonte solare;
- per il 2020, il 60% dell’attuale consumo energetico, da fonte solare.
Per consumo energetico si intende l’energia consumata in Campania da qualsiasi fonte.
Articolo 4 - Divieto realizzazione nuovi impianti termoelettrici da fonte fossile e nucleari
Nessun impianto di produzione di energia elettrica, utilizzante fonte diversa da quella solare, può essere autorizzata o realizzata in Campania a partire dal 2011; fanno eccezione gli impianti di origine geotermolettrica o da maree per i quali occorre adeguata valutazione di impatto ambientale.
Articolo 5 - Piani di dismissione impianti termoelettrici e reti alta tensione
In coerenza con gli obbiettivi del precedente articolo 4 vengono realizzati un piano di dismissione degli attuali impianti di produzione termoelettrica da fonte fossile e la riduzione della importazione regionale di energia con un piano di dismissioni delle reti elettriche a 380 kV e a 220 kV con recupero del territorio da esse elettromagneticamente inquinate.
Articolo 6 - Nuovi insediamenti e nuove costruzioni
Tutti i nuovi insediamenti e le nuove costruzioni, civili e produttive per uso pubblico o privato, devono essere realizzati con autosufficienza energetica da fonte solare a partire dal gennaio 2012, pena la non concessione della loro agibilità.
Articolo 7 - Edifici di pubblico servizio
Tutti gli edifici adibiti a pubblico servizio devono avere autosufficienza energetica da fonte solare entro il 2014; deroghe particolari vanno date esclusivamente ad edifici impossibilitati a realizzarla tecnicamente o per vincoli ambientali, storico, culturali.
Articolo 8 - Incentivazioni
1- La Regione Campania entro tre mesi dalla entrata in vigore della presente legge effettua un censimento delle aree demaniali di sua pertinenza idonee sia per la realizzazione di impianti solari di produzione elettrica o combustibile, quale idrogeno, di piccola, media e grande potenza (fino a 50MW) sia per impianti di produzione di singoli componenti o parti o intera filiera delle centrali solari o impianti fotovoltaici o termici, solari: la Regione dà, in concessione gratuita, tali aree a Comuni o ad Operatori pubblici o privati che utilizzano tali aree per gli usi di cui al precedente comma;
2- La Regione Campania entro sei mesi dalla entrata in vigore della presente legge definisce piani integrati impianti di depurazione- impianti solari di produzione di energia elettrica con centrali termolettriche , anche con il riuso dell’acqua depurata per il teleriscaldamento e per servizi igienico-sanitari. Per l’attuazione di tali piani la regione Campania dà in concessione gratuita a enti pubblici e a privati l’intera area disponibile dei depuratori e l’acqua depurata;
3- La Regione Campania entro sei mesi dalla entrata in vigore della presente legge definisce piani integrati impianti solari di produzione di energia elettrice e filiera riciclo rifiuti solidi urbani al fine del recupero integrale della “materia” dei rifiuti a mezzo energia solare; Per l’attuazione di tali piani la Regione dà in concessione gratuita le aree necessarie ed incentivi per la realizzazione degli
impianti: la regione attiva anche piani per il riuso dei prodotti ottenuti;
4- La Regione Campania entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge elabora un piano complessivo delle attività produttive e della occupazione legato alla produzione della tecnologia ed alla diffusione della energia solare, definendo le agevolazioni di ogni natura, ivi compresi gli incentivi fiscali ed economici legati alla realizzazione di piccole , medie e grandi industrie, attività Commerciali, studi professionali e quanto altro legato alla creazione del lavoro collegato all’energia solare;
5- La Regione Campania, con riferimento al comma precedente, orienta corsi professionali all’energia solare per i diversi livelli di competenza, sia per l’attività produttiva che di installazione, esercizio e gestione degli impianti.
Articolo 9 - Mobilità ad energia solare
La Regione Campania promuove intese con le industrie automobilistiche e di trasporto per la riconversione ad elettrico della loro produzione con un corrispondente piano di produzione di energia elettrica o idrogeno da energia solare. La Regione Campania, entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge, predispone un piano di realizzazione di “stazioni elettriche di servizio” per auto elettriche sia per le Città che per le autostrade e le stradi di grande percorrenza con apposite convenzioni con ANAS e Società Autostradali, con la definizione delle caratteristiche tecniche delle stazioni.
Articolo 10 - Ricerca
La Regione Campania stipula convenzioni con tutte le Università ed i Centri di Ricerca della Campania disponibili per progetti di ricerca sull’Energia Solare, per ogni suo aspetto e realizzazione, per le tecnologie di nuovi materiali e prodotti e per i contenuti di cui ai precedenti articoli 8 e 9
Articolo 11 Piani Energetici Solari Comunali
Tutti i Comuni della Campania si dotano entro 90 giorni dalla entrata in vigore della presente legge dei “Piani Energetici Solari”, di seguito denominati, PESC.
I PESC definiscono gli obbiettivi di copertura di fabbisogno energetico da fonte solare che vengono fissati dai singoli Comuni e che non devono essere inferiori agli obbiettivi di cui al precedente articolo 2.
Nei PESC vengono definite i possibili diversi tipi di solarizzazione delle singole aree del proprio territorio in armonia con la piena tutela dei valori architettonici, archeologici storico e culturali a mezzo del parere vincolante delle Soprintendenze.
Nei PESC, anche con variante ai vigenti piani regolatori, vengono individuate learee necessarie per gli impianti solari di potenza necessari e sufficienti per la intera copertura del fabbisogno energetico del territorio del singolo comune.
I Comuni in forma singola o associati curano direttamente con proprio servizio o con aziende pubbliche la distribuzione dell’energia elettrica prodotta e dell’eventuale acqua calda del teleriscaldamento e dei sevizi igienico sanitari.
Il costo all’utente del kWh e dell’acqua calda è fatto esclusivamente sulla base delle voci: costo ammortamento impianti (per anni non inferiori a 25); costo gestione, costo manutenzione, E’ fatto divieto ai Comuni di correlare tale costo ad altre fonti dove è presente il costo combustibile, che è nullo per gli impianti ad energia solare.
Articolo 12 - Rete elettrica solare
Entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge, la regione Campania detta le norme tecniche e gestionali della Rete Elettrica Solare (RES) a media e bassa tensione (non superiore a 60kV) di collegamento e scambio tra i diversi comuni adiacenti, necessaria per garantire la perfetta continuità della disponibilità dell’energia servizio di distribuzione della energia.
Articolo 13 - La Biennale del Sole e della Biodiversità del Mediterraneo
Entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge, la regione Campania approva un piano organico di relazioni e scambi scientifici, tecnici, culturali, commerciali, di investimento, con le altre regioni italiane e con altri Paesi, sulla Cultura e la Diffusione della Energia Solare.
La Regione Campania istituisce la “Biennale del Sole e della Biodiversità del Mediterraneo”, conferenza permanente sullo sviluppo della ricerca, della tecnologia e della diffusione dell’energia solare e della tutela del territorio in alla Biodiversità naturale, storico, culturale nei Paesi del Mediterraneo.
Articolo 14 - Cultura del Solare e della Biodiversità
La regione Campania di concerto con tutti gli Enti locali disponibili stabilisce protocollo d’intesa con il.Soprintendente scolastico e con le Associazioni Ambientaliste per la promozione della Cultura del Solare e della tutela della Biodiversità nelle scuole di ogni livello e grado della Campania.
Articolo 15 - Verifica Annuale
Ogni anno viene convocato apposito Consiglio regionale sullo stato dell’Energia Solare in Campania con approvazione di documento finale da allegare al bilancio regionale sullo stato dell’Energia Solare nella Regione.
Articolo 16 - Norme finanziarie
Art 17 - Norme transitorie
Tutte le norme e disposizioni vigenti in materia di energia vengono adeguate alla presente legge.
Articolo 18 - Dichiarazione d’urgenza
Appello dei primi 100 firmatari (apri >)

References: e contrario

Articolo 1

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5
 articolo 4

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11
 articolo 2

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 18