Source: https://www.legislazionetecnica.it/6169145/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-r-toscana-24-02-2005-n-40/servizio-sanitario-regionale?parts=3499555
Timestamp: 2020-07-14 08:02:37+00:00

Document:
L. R. Toscana 24/02/2005, n. 40 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR41573
L. R. Toscana 24/02/2005, n. 40
B.U. R. Toscana Suppl. 07/03/2005, n. 40
L. R. Toscana 05/03/2020, n. 20
Articolo 4, comma 3 bis, comma 3 ter, comma 3 quater.
L. R. Toscana 21/02/2020, n. 14
Articolo 114; articolo 114-bis;, articolo 114-ter; articolo 114-quater; articolo 114-quinquies; articolo 114-sexies; articolo 115; articolo 115.1; articolo 115.2; articolo 115.3; articolo 115.4; articolo 115.5; articolo 115.6; articolo 115.7.
Testo coordinato con le modifiche introdotte fino alla L.R. 05/03/2020, n. 20.
6169145 6278755
TITOLO I - Oggetto, finalità e definizioni
6169145 6278756
1. La presente legge, in conformità ai principi contenuti nel decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) come modificato dalla legge 26 maggio 2004, n. 1
6169145 6278757
a) per area vasta, l'ambito di attuazione della programmazione strategica regionale nel quale sono integrate le programmazioni dell'azienda unità sanitaria locale e dell'azienda ospedaliero universitaria;
b) per assistiti, i cittadini residenti e coloro che hanno diritto all'assistenza sanitaria e sociale integrata in base alle disposizioni vigenti, cui sono assicurati i livelli uniformi ed essenziali di assistenza;
f) per budget, il sistema di obiettivi e risorse attribuite al responsabile di una struttura organizzativa o di un livello gestionale, il quale è tenut
6169145 6278758
6169145 6278759
Art. 3 - I principi costitutivi del servizio sanitario regionale
6169145 6278760
Art. 4 - Percorso assistenziale
1. I servizi sanitari territoriali della zona-distretto e quelli ospedalieri in rete sono organizzati allo scopo di garantire all'assistito la fruizione di un percorso assistenziale appropriato, tempestivamente corrispondente al bisogno accertato, secondo i principi della qualificazione delle prestazioni erogate e della compatibilità con le risorse disponibili. Tali servizi erogano anche prestazioni di medicina complementare e integrata, in base alla valutazione di comprovata efficacia e nel rispetto della programmazione regionale in materia.
3. Per le attività di assistenza sociale e per quelle socio-assistenziali a rilievo sanitario, le aziende sanitarie, d'intesa con gli enti locali, ovvero, ove costituita, la società della salute, definiscono procedure per assicurare l'appropri
6169145 6278761
Art. 5 - Promozione della ricerca e dell'innovazione
6169145 6278762
Art. 6 - L'integrazione delle politiche sanitarie
1. La Regione assume come finalità la promozione della salute intesa come insieme di interventi sui fattori ambientali, economici e sociali che concorrono a determinare lo stato di benessere degli individui e della collettività; a tal fine, la
6169145 6278763
Art. 7 - L'educazione alla salute
1. La Regione promuove negli assistiti la crescita di una cultura della salute attraverso la diffusione di conoscenze e di informazioni in grado di accrescere la capacità individuale e collettiva di autotutela nei confronti delle
6169145 6278764
Art. 7-bis - Salute globale e lotta alle disuguaglianze
1. La Regione Toscana, al fine di contrastare le disuguaglianze nell'ambito della salute e rendere più agevole l'accesso al servizio sanitario, promuove interventi s
6169145 6278765
TITOLO III - Programmazione sanitaria e sociale integrata regionale e valutazione
6169145 6278766
6169145 6278767
Art. 8 - I livelli e gli strumenti di programmazione
1. La programmazione in materia sanitaria e sociale della Regione assicura, in coerenza con gli strumenti della programmazione nazionale, lo sviluppo dei servizi di prevenzione collettiva, dei servizi ospedalieri in rete, dei servizi sanitari territoriali di zona-distretto e la loro integrazione con i servizi di assistenza sociale, e persegue le finalità del sistema integrato di interventi e servizi sociali definito dalla
6169145 6278768
Art. 9 - La programmazione di area vasta
1. La Regione garantisce e sovrintende all'attuazione della programmazione strategica regionale attraverso la programmazione di area vasta ed i relativi piani di area vasta.
1-bis. La programmazione di area vasta è demandata al direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute.
2. Le aziende unità sanitarie locali, le aziende ospedaliero- universitarie e gli altri enti del servizio sanitario regionale concorrono, nella specificità propria del ruolo e dei compiti di ciascuna, allo sviluppo a rete del sistema
6169145 6278769
Art. 9-bis - Direttore per la programmazione di area vasta
6169145 6278770
Art. 9-ter - Funzioni della programmazione di area vasta
1. Il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, per l'esercizio della programmazione di area vasta, espleta le seguenti funzioni:
a) predisposizione, in attuazione del piano sanitario e sociale integrato regionale, in conformità alle direttive impartite dalla Giunta regionale e coadiuvato dal comitato tecnico di cui al comma 2, della proposta del piano di area vasta, previa intesa con la conferenza aziendale dei sindaci e con il Rettore dell'un
6169145 6278771
Art. 9-quater - Comitato regionale di coordinamento delle programmazioni di area vasta
1. Presso la direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, è istituito il comitato regionale di coordinamen
6169145 6278772
Art. 9-quinquies - Dipartimenti interaziendali di area vasta
a) formula proposte, ai fini della realizzazione degli obie
6169145 6278773
6169145 6278774
Art. 10 - Regione
a) il piano sanitario e sociale integrato regionale;
1-bis. La Giunta regionale approva i piani di area vasta, previo parere della commissione consiliare competente, ai sensi dell'articolo 23-bis comma 4.
2. La Giunta regionale esercita le funzioni di indirizzo anche tecnico e di coordinamento delle attività delle aziende sanitarie e all'ESTAR in conformità alle disposizioni del piano sanitario e sociale integrato regionale e dei piani di area vasta.
3. La Giunta regionale esercita le attività di controllo e vigilanza, promozione e supporto nei confronti delle aziende sanitarie e dell'ESTAR la Giunta regionale, in particolare:
a) determina il fabbisogno finanziario del servizio sanitario regionale secondo quanto previsto dall'articolo 26;
6169145 6278775
Art. 10-bis - Interazione tra gli enti e le aziende del servizio sanitario regionale e la direzione regionale competente in materia di diritto alla salute
1. La Giunta regionale, nel rispetto della normativa statale vigente, realizza la mobilità temporanea di personale tra la direzione regionale competente in materia di dritto alla salute
6169145 6278776
Art. 11 - Conferenza regionale dei sindaci
1. La conferenza regionale delle conferenze zonali dei sindaci, di seguito denominata conferenza regionale dei sindaci, è l'organo attraverso il quale tali soggetti partecipano alla definizione delle politiche regionali in materia sanitaria e sociale ed al coordinamento della programmazione a livello regionale e locale.
2. La conferenza regionale dei sindaci è copresieduta dagli assessori regionali competenti per materia ed è composta dai presidenti delle conferenze zonali dei sindaci di cui all'articolo 34 della L.R. 41/2005 e dai presidenti delle conferenze zonali integrate di cui all'articolo 12-bis ovvero dai presidenti delle società della salute. La componente comunale esprime un vicepresidente della conferenza regionale dei sindaci.
6169145 6278777
Art. 11-bis - Conferenza dei sindaci di area vasta
6169145 6278778
Art. 12 - Conferenza aziendale dei sindaci
1. La conferenza aziendale è composta dai presidenti delle conferenze zonali integrate e dai presidenti delle società della salute ed è presieduta da uno dei componenti scelto fra i presidenti delle conferenze zonali integrate o fra i presidenti delle società della salute. Alle sedute della conferenza partecipano per gli atti di relativa competenza i direttori generali delle aziende sanitarie di area vasta, il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, o suo delegato e il Rettore dell'università di riferimento senza diritto di voto. 2. I componenti della conferenza aziendale intervengono ognuno con le proprie quote di partecipazione in proporzione alla popolazione residente.
6169145 6278779
Art. 12-bis - Conferenza zonale integrata
1. La conferenza zonale integrata è la conferenza zonale dei sindaci di cui all'articolo 34 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), integrata con il direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale o suo delegato.
a) il 66 per cento del totale è assegnat
6169145 6278780
Art. 13 - Università
2. La Giunta regionale, acquisito il parere obbligatorio della commissione consiliare competente, che si esprime nel termine di trenta giorni dalla richiesta, nell'ambito del piano sanitario e sociale integrato regionale vigente, elabora un protocollo d'intesa con le università per regolamentare il loro apporto alle attività assistenziali del servizio sanitario regionale e contestualmente l'apporto di quest'ultimo alle attività didattiche, nel rispetto delle finalità istituzionali proprie delle università e del servizio sanitario regionale; a tal fine, è costituito il comitato per l'intesa formato dal Presidente della Giunta regionale e dai rettori delle università. Il protocollo d'intesa opera per il periodo di validità del piano sanitario e sociale integrato regionale.
6169145 6278781
Art. 14 - Enti di ricerca e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
1. I rapporti tra la Regione, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e gli enti di ricerca, le cui attività istituzionali sono concorrent
6169145 6278782
Art. 15 - Partecipazione alla programmazione
1. La Regione, le aziende unità sanitarie locali e le società della salute promuovono e assicurano la partec
6169145 6278783
Art. 16 - Tutela dei diritti dell'utenza
a) assicurare il coordinamento ed il monitoraggio delle attività relative alla definizione degli indicatori ed alla verifica degli standard di qualità di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto delegato;
b) sovrintendere al processo di attuazione delle carte dei servizi, anche impartendo direttive per la loro omogenea definizione e linee-guida per la necessaria integrazione tra le aziende sanitarie dello stesso ambito territoriale;
c) impartire direttive alle aziende sanitarie e formulare indirizzi alle società della salute, ove costituite, per la promozione del diritto all'informazione, riconoscendo in quest'ultimo la condizione fondamentale per assicurare agli utenti l'esercizio della libera scelta nell'accesso alle strutture sanitarie e la partecipazione alla verifica della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate, verificandone annualmente i risultati;
c-bis) promuovere l
6169145 6278784
Art. 16-bis - Consiglio dei cittadini per la salute
1. È istituito presso la direzione regionale competente in materia di diritto alla salute il Consiglio dei cittadini per la salute, con funzioni consultive e propositive nelle materie attinenti alla tutela del diritto alla salute, dell'equità di accesso e della qualità e sicurezza dei servizi sanitari e socio-sanitari.
b) fornisce contributi, anche all'Organismo toscano per il
6169145 6278785
Art. 16-ter - Comitato aziendale di partecipazione
1. Presso ciascuna azienda o ente del servizio sanitario regionale, è istituito il comitato aziendale di partecipazione con funzioni di consultazione e proposta a supporto della direzione aziendale, in merito alla qualità dei servizi erogati dall'azienda, con particolare riferimento all'equità nell'accesso e nella fruizione dei servizi.
a) contribuisce alla predisposizione di documenti di programmazione di a
6169145 6278786
Art. 16-quater - Comitato di partecipazione di zona-distretto e altre forme partecipative
2. Il comitato di partecipazione è composto da membri designati dalle associazioni rappresentative dell'utenza, nonché dell'associazionismo di tutela, di promozione e di sostegno attivo, operanti nella comunità locale, purché non erogatori di prestazioni e che abbiano stipulato il protocollo d'intesa di cui all'articolo 16, comma 2, lettera c). Ogni associazione designa un proprio rappresentante.
6169145 6278787
Art. 16-quinquies - Norme di prima applicazione
1. I comitati di partecipazione di zona-distretto sono costituiti, o si adeguano alle disposizioni di cui all'articolo 16-
6169145 6278788
Art. 17 - Rapporti con il volontariato, le associazioni di promozione sociale e la cooperazione sociale
1. I rapporti fra le associazioni di volontariato, le cui attività concorrono con le finalità del servizio s
6169145 6278789
6169145 6278790
Art. 18 - Il piano sanitario e sociale integrato regionale
1. Il piano sanitario e sociale integrato regionale è lo strumento di programmazione intersettoriale con il quale la Regione, nell'ambito del programma regionale di sviluppo, definisce gli obiettivi di politica sanitaria e sociale regionale e i criteri per l'organizzazione del servizio sanitario regionale e dei servizi sanitari e sociali integrati in relazione ai bisogni
6169145 6278791
Art. 19 - Contenuti del piano sanitario e sociale integrato regionale
1. Il piano sanitario e sociale integrato regionale individua gli obiettivi generali di salute e di benessere da assumere per la programmazione locale, le strategie di sviluppo e le linee di governo del servizio sanitario regionale e dei servizi socio-assistenziali. Il piano tiene conto del principio di pari opportunità sviluppando azioni specificamente orientate a tal fine.
c) i criteri di quantificazione ed impiego delle risorse finanziarie destinate alla copertura di specifici fabbisogni per attività di alta qualificazione, per specifici programmi individuati dagli strumenti di programmazione regionale, per il funzionamento di enti, aziende o organismi regionali operanti nel settore sanitario, per il sos
6169145 6278792
Art. 20 - La valutazione delle politiche sanitarie e sociali integrate
b) la relazione sanitaria aziendale di cui all'articolo 24;
b-bis) relazione annuale sullo
6169145 6278793
Art. 20-bis - Strumenti e procedure di valutazione
1. Nel quadro delle politiche di promozione della salute, al fine di definire gli strumenti e le procedure per la valutazi
6169145 6278794
Art. 20-ter - Istituzione di registri di rilevante interesse sanitario
6169145 6278795
Art. 21 - Piani integrati di salute
6169145 6278796
Art. 22 - Piani attuativi locali
1. Il piano attuativo locale è lo strumento di programmazione con il quale, nei limiti delle risorse disponibili, nell'ambito delle disposizioni del piano sanitario e sociale integrato regionale, del piano di area vasta e de gli indirizzi impartiti dalla conferenza aziendale dei sindaci, le aziende unità sanitarie locali programmano le attività da svolgere recependo i PIS, relativamente alle attività sanitarie territoriali e socio-sanitarie. Il piano attuativo locale ha durata quinquennale e può prevedere aggiornamenti.
6169145 6278797
Art. 23 - Piani attuativi ospedalieri
1. Il piano attuativo ospedaliero è lo strumento di programmazione con il quale, nei limiti delle risorse disponibili, nell'ambito delle disposizioni del piano sanitario e sociale integrato regionale e del piano di area vasta, nonché degli indirizzi e valutazioni dell'organo di indirizzo, le aziende ospedalie
6169145 6278798
Art. 23-bis - Piano di area vasta
1. Il piano di area vasta è lo strumento attraverso il quale si armonizzano e si integrano, su obiettivi unitari di salute ed in coerenza con la programmazione regionale, i livelli di programmazione dell'azienda unità sanitaria locale e dell'azienda ospedaliera universitaria.
6169145 6278799
Art. 24 - Relazione sanitaria aziendale
1. La relazione sanitaria aziendale è lo strumento di valutazione e monitoraggio dei risultati raggiunti in rapporto agli obiettivi definiti dalla programmazione regionale e aziendale e ne costituisce strumento rilevante per la definizione; la relazione sanitaria aziendale in particolare evidenzia i risultati conseguiti in termi
6169145 6278800
Art. 25 - Fondo sanitario regionale
a) fondo ordinario di gestione destinato alle aziende unità sanitarie locali, per la erogazione ordinaria dei livel
6169145 6278801
Art. 26 - Determinazione del fabbisogno finanziario
a) alla stima del fabbisogno finanziario del servizio sanitario regio
6169145 6278802
Art. 27 - Finanziamento delle aziende unità sanitarie locali
1. La Giunta regionale provvede annualmente, all'assegnazione alle aziende unità sanitarie locali del fon do ordinario di gestione, ripartendolo tra le stesse secondo i criteri definiti dal piano sanitari
6169145 6278803
Art. 28 - Finanziamento delle aziende ospedaliero-universitarie
1. Il finanziamento delle aziende ospedaliero-universitarie avviene in relazione al volume delle prestazioni erogate, computate sulla base delle tariffe massime fissate dalla Reg
6169145 6278804
Art. 29 - Finanziamento della mobilità sanitaria
1. Le prestazioni erogate all'assistito nell'ambito dei livelli uniformi ed essenziali di assistenza, definiti dal piano sanitario e sociale integrato regionale, sono finanziariamente a carico dell'azienda unità sanitaria locale di residenza del cittadino; l'istituzione privata o pubblica, diversa dall'azienda unità sanitaria locale di residenza, che ha eventualmente provveduto alla erogazione, è remunerata nella misura conseguente all'applicazione del sistema tariffario definito dalla Regione.
2. Per prestazioni residenziali di ricovero non ospedaliero, nel caso di cambiamento di residenza dell'assistito,
6169145 6278805
Art. 30 - Finanziamento aziendale tramite tariffe
1. Le aziende sanitarie, nell'ambito dei propri fini istituzionali e nell'interesse pubblico, possono, previa autorizzazione della Giunta regionale, fornire prestazioni aggiuntive rispetto a quelle previste nei livelli uniformi ed essenziali di assistenza; in tal c
6169145 6278806
Art. 30-bis - Indebitamento delle aziende e degli ESTAV
1. Le aziende sanitarie possono contrarre indebitamento, previa autorizzazione, fino ad un massimo di trenta anni unicamente per il finanziamento di spese di investimento e fino ad un ammontare complessivo delle relative rate per capitale ed interessi non superiore al 15 per cento delle entrate proprie correnti, ad esclusione della quota di fondo sanitario regionale di parte corrente loro attribui
6169145 6278807
6169145 6278808
6169145 6278809
Art. 31 - Aziende sanitarie
6169145 6278810
Art. 32 - Aziende unità sanitarie locali
1. Gli ambiti territoriali delle aziende unità sanitarie locali sono individuati nell'allegato A alla presente legg
6169145 6278811
Art. 33 - Aziende ospedaliero-universitarie
1. Le aziende ospedaliero-universitarie, di cui all'allegato A alla presente legge, sono organizzate secondo la disciplina di cui all'articolo 2 del D.Lgs. n. 517/1999.
2. Le aziende ospedaliero-universitarie assicurano, relativamente alle att
6169145 6278812
Art. 33-bis - Rete pediatrica e ruolo dell'azienda ospedaliero universitaria Meyer
1. L'azienda ospedaliero universitaria Meyer assicura, nell'ambito regionale, di concerto con il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute per quanto attiene alla programmazione di area vasta ed i direttori generali delle aziende sanitarie, la funzione di riorganizzazione e coordinamento operativo della rete pediatrica regionale.
2. In tale ambito, l'azienda ospedaliero universitaria Mey
6169145 6278813
Art. 33-ter - Percorso pediatrico nei pronto soccorso degli ospedali regionali e cronicità in ambito pediatrico
1. Nei presidi ospedalieri toscani con oltre duemilacinquecento accessi pediatrici annui sono assunte le iniziative necessarie per assicurare la continuità dell'assistenza pediatri
6169145 6278814
Art. 34 - Sperimentazioni gestionali
1. Le aziende sanitarie, al fine di introdurre nell'organizzazione delle prestazioni elementi di innovazione, economicità ed efficienza, possono, previa sperimentazione, attivare rapporti in fo
6169145 6278815
1. Le aziende sanitarie, al fine di introdurre nell'organizzazione delle prestazioni elementi di innovazione, economicità ed efficienza, possono, previa sperimentazione, attivare conve
6169145 6278816
6169145 6278817
Art. 35 - Organi
6169145 6278818
Art. 36 - Funzioni e competenze del direttore generale
1. Al direttore generale sono riservati i poteri di gestione complessive e la rappresentanza delle aziende sanitarie ai sensi degli articoli 3 e 3-bis del decreto delegato.
6169145 6278819
Art. 37 - Nomina e rapporto di lavoro del direttore generale
1. Il direttore generale delle aziende sanitarie e degli altri enti del servizio sanitario regionale è nominato dal Presidente della Giunta regionale con le modalità previste dall'articolo 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171 (Attuazione della delega di cui all'articolo 11, comma 1, lettera p), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di dirigenza sanitaria). La Giunta regionale definisce le modalità di costituzione della commissione preposta alla valutazione dei candidati, nonché le modalità e i criteri di selezione della rosa di candidati da proporre al Presidente della Giunta regionale.
2. Il direttore generale è nominato dal Preside
6169145 6278820
1. Le cause di inconferibilità e di incompatibilità dell'incarico di direttore generale sono indicate nel decreto delegato e nel decreto
6169145 6278821
Art. 39 - Cause di decadenza e revoca del direttore generale
1. Le cause di decadenza e revoca dalla nomina del direttore generale sono quelle previste agli articoli 3 e 3-bis del decreto delegato e all'articolo 2 del D.Lgs. 171/2016 nonché quelle previste dal contratto di cui all'articolo 37, comma 4; la pronuncia della decadenza e della revoca comportano la risoluzione di diritto del contratto con il direttore generale.
4. Nei casi di decadenza o revoca, sono preventivamente acquisiti per il direttore generale dell'a
6169145 6278822
Art. 40 - Il direttore sanitario, il direttore amministrativo ed il direttore dei servizi sociali
1. Il direttore generale è coadiuvato, nell'esercizio delle proprie funzioni, dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario che esprimono parere obbligatorio sugli atti relativi alle materie di loro competenza; i requisiti e le funzioni del direttore sanitario e del direttore amministrativo sono disciplinate dagli articoli 3 e 3-bis del decreto delegato.
2. Il direttore generale nomina il direttore amministrativo e il direttore sanitario fra i soggetti iscritti negli elenchi di cui all'articolo 40-bis.
4. Il direttore dei servizi sociali della azienda unità sanitaria locale è nominato dal direttore generale tra i s
6169145 6278823
Art. 40-bis - Elenchi degli aspiranti alla nomina a direttore amministrativo, a direttore sanitario, a direttore dei servizi sociali, a direttore delle società della salute e a direttore delle zone-distretto
c) direttore dei servizi sociali delle aziende unità san
6169145 6278824
Art. 40-ter - Collegio di direzione delle aziende sanitarie
1. In ogni azienda sanitaria è costituito il collegio di direzione, di cui la direzione aziendale si avvale per la programmazione e la valutazione delle attività tecnico-sanitarie e di quelle ad alta integrazione sanitaria con particolare riferimento alla appropriatezza dei percorsi diagnostico-assistenziali; il collegio di direzione concorre alla formulazione dei programmi di formazione, di ricerca e innovazione, delle soluzioni organizzative per lo svolgimento della attività libero-professionale intramuraria e alla valutazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi clinici. Il collegio di direzione supporta la direzione aziendale nell'adozione degli atti di go
6169145 6278825
Art. 41 - Collegio sindacale. Nomina e funzionamento
1. Il collegio sindacale è nominato dal direttore generale sulla base delle designazioni formulate, per le aziende sanitarie, ai sensi dell'articolo 3-ter del decreto delegato, e, per le aziende ospedaliero-universitarie, ai sensi dell'articolo 4, comma 3, del D.Lgs. n. 517/1999.
1-bis. Il Presidente della Giunta regionale designa un membro del collegio sindacale delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliero-universitarie, ai sensi dell'articolo 3-ter, comma 3, del decreto delegato e dell'articolo 4, comma 3, del D.Lgs. 517/1999, previa deliberazione del Consiglio regionale.
1-ter. Nel caso in cui la deliberazione del Consiglio regionale di cui al comma 1-bis non
6169145 6278826
Art. 42 - Collegio sindacale. Funzioni
d) accerta almeno ogni trimestre la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli in proprietà, deposito, cauzione
6169145 6278827
6169145 6278828
Art. 43 - Le strutture regionali del governo clinico
6169145 6278829
Art. 43-bis - Responsabili delle strutture regionali del governo clinico a tempo pieno
1. Il conferimento dell'incarico di responsabile, a tempo pieno, di una struttura regionale del governo clinico a un dipendente della Regione o di un ente del servizio sanitario regionale o di un altro ente regionale, determina il collocamento in aspettativa senza assegni ed il diritto al mantenimento del posto.
2. L'incarico di responsabile di una struttura regionale del governo
6169145 6278830
Art. 44 - Consiglio dei sanitari delle aziende unità sanitarie locali
a) la rappresentanza medica è costituita da ventisette membri; i componenti sono eletti, assicurando la presenza maggioritaria della componente ospedaliera; tale rappresentanza è composta da diciotto dirigenti medici ospedalieri, scelti in modo tale da garantire una rappresentanza equilibrata delle diverse strutture organizzative funzionali previste dallo statuto aziendale, da tre medici dirigenti delle attività extra-ospedaliere, di cui almeno uno del dipartimento di prevenzione, da quattro medici convenzionati, di cui due medici di medicina generale, un pediatra di libera scelta ed un medico specialista ambulatoriale, da un medico veterinar
6169145 6278831
Art. 45 - Consiglio dei sanitari delle aziende ospedaliero-universitarie
a) venti medici complessivi appartenenti alle componenti ospedaliera ed universitaria di cui due rappresentanti delle medicine complementari; i componenti ospedalieri sono eletti tra i dirigenti; i candidati sono scelti in modo tale da garantire una rappresentanza equilibrata delle diverse strutture organizzative funzionali previste nell
6169145 6278832
Art. 46 - Competenze e funzionamento del consiglio dei sanitari delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliero-universitarie
1. Il consiglio dei sanitari è organismo consultivo delle aziende e si esprime sugli atti di cui agli articoli 22, 23, 24 e 50, nonché sulle materie individuate dallo statuto aziendale con particolare riferimento a quelle di carattere organizzativo e di funzionamento dei servizi, ai sensi delle disposizioni di cui
6169145 6278833
Art. 47 - Elezioni del consiglio dei sanitari
1. Le modalità di elezione del consiglio dei sanitari ed i relativi criteri di selezione dei candidati, sono discip
6169145 6278834
Art. 48 - Collegio di direzione delle aziende sanitarie
6169145 6278835
Art. 49 - Collegio di direzione di area vasta
6169145 6278836
Capo III-bis - Organismo toscano per il governo clinico e Osservatorio per le professioni sanitarie
6169145 6278837
Art. 49-bis - Organismo toscano per il governo clinico
1. È istituito l'Organismo toscano per il governo clinico presso la direzione regionale competente in materia di diritto alla salute.
2. L'Organismo toscano per il governo clinico è organismo consultivo e tecnico scientifico della Giunta regionale ed ha le seguenti finalità:
6169145 6278838
Art. 49-ter - Articolazione funzionale dell'Organismo toscano per il governo clinico
1. L'Organismo toscano per il governo clinico ha la seguente articolazione funzionale:
6169145 6278839
Art. 49-quater - Coordinatore dell'organismo toscano per il governo clinico
1. Il Coordinatore dell'Organismo toscano per il governo clinico è nominato dal Presidente della Giunta regionale, su proposta del direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, tra medici di comprovata esperienza professionale e organizzativa o con responsabilit&agra
6169145 6278840
Art. 49-quinquies - Ufficio di coordinamento
c) dai coordinatori delle commissioni permanenti operanti nell'ambito del Comitato tecnico scientifico;
d) da quattro medici, un infermiere e un rappresentante delle altre professioni sanitarie eletti dal Comitato
6169145 6278841
Art. 49-sexies - Comitato tecnico-scientifico
1. Il Comitato tecnico-scientifico è costituito da:
a) sedici medici, di cui un odontoiatra, rappresentativi anche della medicina generale e della pediatria di libera scelta, esperti nelle discipline maggiormente coinvolte nel governo clinico, con esclusione, di norma, delle professionalità già presenti negli organismi di governo clinico di cui all'articolo 43;
d) i componenti dell'Ufficio di coordinam
6169145 6278842
Art. 49-septies - Struttura di supporto all'Organismo toscano per il governo clinico
1. La Giunta regionale garantisce all'Organismo toscano per il governo clinico, nell'ambito della direzione regionale comp
6169145 6278843
Art. 49-octies - Indennità e rimborso spese
1. Al Coordinatore dell'Organismo toscano per il governo clinico è corrisposta una indennità mensile di carica nella misura definita con deliberazione della Giunta regionale, tenuto conto della funzione dell'organismo, della
6169145 6278844
Art. 49-novies - Regolamento
1. Il regolamento dell'Organismo toscano per il governo clinico è adottato dal Comitato tecnico scientifico, su pro
6169145 6278845
Art. 49-decies - Osservatorio per le professioni sanitarie
1. È istituito, presso la direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, l'Osservatorio per le professioni sanitarie.
2. L'Osservatorio per le professioni sanitarie opera a livello regionale, nel pieno rispetto dell'identità, specificità ed esclusività delle rispettive competenze di ciascuna delle professioni definite in base ai vari profili, all'ordinamento di studi e al codice deontologico di ciascuna di esse.
3. L'Osservatorio per le professioni sanitarie si riunisce, di norma, tre volte l'anno e svolge le seguenti funzioni:
a) collaborazione con la rete formativa del servizio sanitario regionale per la formazione continua di cui all'articolo 51, comma 3;
b) partecipazione ai processi di rilevazione del fabbisogno formativo delle singole professioni, ai fini della elaborazione dei piani formativi aziendali e di area vasta, in attuazione delle previsioni di cui all'articolo 51, comma 7;
6169145 6278846
6169145 6278847
Art. 50 - Statuto aziendale
1. L'organizzazione delle aziende sanitarie è disciplinata dallo statuto e dai regolamenti interni, nel rispetto dei principi della presente legge e delle direttive impartite dalla Giunta regionale previo parere della commissione consiliare competente.
a) la sede legale dell'azienda e le eventuali sedi operative;
b) le strutture operative dotate di autonomia gestionale o tecnico professionale, soggette a rend
6169145 6278848
6169145 6278849
Art. 51 - La rete formativa del servizio sanitario regionale per la formazione continua
1. La Giunta regionale, al fine di promuovere opportunità di sviluppo dei centri di eccellenza e l'innalzamento omogeneo della qualità dell'assistenza della rete ospedaliera e territoriale, tenuto conto della programmazione sanitaria e sociale integrata locale e di area vasta, dei dati di mobilità sanitaria extraregionale, del bacino di utenza delle singole aziende sanitarie e dei relativi bisogni di salute, può finanziare, sentita la commissione regionale per la formazione di cui al comma 4, programmi di perfezionamento del personale mediante la stipula di specifici accordi con le università ed i centri specialistici regionali, nazionali ed esteri di riferimento nelle specifiche materie di interesse strategico.
3. La rete è costituita dal sistema delle aziende sanitarie e dell'ESTAR di cui all'articolo 100, dalle società della salute, dall'ARS, dagli enti di ricerca e dagli istituti di cui all'articolo 14, dall'ISPRO di cui alla legge regional
6169145 6278850
Art. 52 - Apporto della rete formativa regionale alla formazione di base
1. La Regione, di intesa con le università toscane, garantisce l'apporto della rete formativa regionale alla formazione di base, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge re
6169145 6278851
Art. 53 - Formazione specialistica
6169145 6278852
Art. 54 - La ricerca e l'innovazione
1. Per lo sviluppo della ricerca e dell'innovazione in sanità, la Giunta regionale promuove anche attraverso la costituzione di apposite strutture organizzative, il coordinamento e favorisce la complementarietà delle azioni intraprese dai soggetti del servizio sanitario regionale, da quelli di cui agli articoli 13 e 14, dai centri regionali di ricerca e innovazion
6169145 6278853
TITOLO V - Organizzazione
6169145 6278854
6169145 6278855
Art. 55 - Principi e finalità dell'organizzazione
2. In applicazione dei principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come modificato dalla legge 15 luglio 2002, n. 145, le att
6169145 6278856
Art. 55-bis - Criteri per l'assegnazione del personale nelle strutture organizzative
1. In sede di assegnazione del personale, la direzione aziendale adotta le misure necessarie ad evitare che dipendenti legati da vincoli di parentela o di affinità
6169145 6278857
Art. 56 - Funzioni di pianificazione, programmazione e controllo
1. Le aziende sanitarie, per il raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 55, organizzano le proprie attività secondo le seguenti funzioni:
c) programmazione operativa.
6169145 6278858
Art. 57 - Direzione aziendale
2. Nelle aziende unità sanitarie locali fanno parte della direzione aziendale anche i
6169145 6278859
Art. 58 - Funzioni operative
1. Le funzioni operative delle aziende sanitarie sono quelle indicate dal repertorio allegato al piano sanitario e sociale
6169145 6278860
Art. 59 - Direzione di strutture organizzative sanitarie
1. Gli incarichi di direzione delle strutture organizzative di cui al presente titolo sono conferiti ai dirigenti sanitari
6169145 6278861
Art. 59-bis - Conferimento dell'incarico di direzione di struttura complessa per la dirigenza del ruolo sanitario
1. L'incarico di direzione di struttura complessa è conferito ai dirigenti del ruolo sanitario in possesso dei requisiti di cui al D.P.R. 484/1997 dal direttore generale dell'azienda sanitaria o di altro ente del servizio sanitario regionale, previo avviso da pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, sulla Gazzetta ufficiale della Re
6169145 6278862
Capo II - Articolazione organizzativa professionale
6169145 6278863
Art. 60 - Strutture organizzative professionali e loro compiti
1. Le strutture organizzative professionali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera u) svolgono, nell'ambito delle direttive del responsabile della struttura organizzativa funzionale di appartenenza, i seguenti compiti:
6169145 6278864
Art. 61 - Criteri per la costituzione delle strutture organizzative professionali
2. Le strutture organizzative professionali sono costituite avendo a riferimento le funzioni operative di cui all'articolo 58 ed in previsione dei seguenti risultati annualmente verificati:
6169145 6278865
Art. 62 - Responsabilità delle strutture organizzative professionali
b) ad un dirigente delle professioni sanitarie o sociali di cui alla L.
6169145 6278866
6169145 6278867
Art. 63 - Strutture organizzative funzionali delle aziende sanitarie
6169145 6278868
1. La zona-distretto è l'ambito territoriale ottimale di valutazione dei bisogni sanitari e sociali delle comunità, nonché di organizzazione ed erogazione dei servizi inerenti alle reti territoriali sanitarie, socio-sanitarie e sociali integrate.
2. Nell'ambito territoriale della zona-distretto l'integrazione socio-sanitaria è realizzata attraverso le società della salute ai sensi degli articoli 71-bis e seguenti, ovvero mediante la stipulazione della convenzione sociosanitari
6169145 6278869
1. A ciascuna zona-distretto è preposto un direttore di zona, nominato dal direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale tra i soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 64-bis ed iscritti negli elenchi di cui all'articolo 40-bis, previa intesa con la conferenza zonale integrata, che agisce sulla base e nei limiti delle deleghe conferite, in particolare, in materia di assistenza territoriale e integrazione sociosanitaria.
6169145 6278870
b) un farmacista convenzionato, designato dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del le farmacie pubbliche e private operanti nella zona-distretto;
6169145 6278871
Art. 64-bis - Rapporto di lavoro del responsabile di zona
1. L'incarico di responsabile di zona può essere conferito a un soggetto in servizio che non abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età ed in particolare:
6169145 6278872
Art. 64-ter - Comitato di partecipazione degli utenti
6169145 6278873
Art. 65 - Modelli sperimentali per la gestione dei servizi sanitari territoriali - Società della salute
6169145 6278874
Art. 66 - L'organizzazione della zona-distretto
2. Lo statuto aziendale disciplina le procedure ed i criteri per la costituzione delle unità funzionali; le unità funzionali attivano il perc
6169145 6278875
Art. 67 - Dipartimento della prevenzione
2-bis. L'ambito di operatività delle unità funzionali, di cui al comma 2, lettere a), b) e c), è quello della zona distretto.
2-ter. Le unita funzionali, di cui al comma 2, lettere d) ed e), sono a valenza aziendale.
6169145 6278876
Art. 68 - Presidio ospedaliero di zona
1. Gli ospedali presenti nello stesso ambito zonale sono accorpati nel presidio ospedaliero di zona, che costituisce la struttura funzionale dell'azienda unità sanitaria locale finalizzata all'organizzazione ed all'erogazione delle prestazioni specialistiche di ricovero e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, intra ed extra-ospedaliere erogate al di fuori delle unità funzionali dei servizi territoriali di zona-distretto ad esclusione del servizio psichiatrico di diagnosi e cura; il responsabile della zona-distretto garantisce l'integrazione delle attività specialistiche ambulatoriali erogate nel presidio ospedaliero con le altre attività di assistenza sanitaria territoriale presenti nella zona, secondo accordi specifici con il direttore del presidio ospedaliero di zona e attraverso reti cliniche integrate e strutturate.
2. Sulla base di specifici indirizzi della Giunta regionale, le aziende unità sanitarie locali procedono, anche attraverso l'adeguamento dello statuto aziendale, alla riorganizzazione del presidio ospedaliero di zona sulla base dei seguenti principi:
a) organizzazione delle attivit&
6169145 6278877
Art. 68-bis - Il direttore di rete ospedaliera
2. Il direttore di rete ospedaliera
6169145 6278878
Art. 69 - Dipartimenti delle aziende ospedaliero-universitarie
1. Ogni azienda ospedaliero-universitaria definisce con lo statuto aziendale l'organizzazione dipartimentale di cui all'articolo 3 del D.Lgs. n. 517/1999.
2. Per ciascuna struttura semplice o complessa il direttore generale nomina un responsabile, e per ciascun dipartimento nomina un direttore; alle nomine dei
6169145 6278879
Art. 69-bis - Dipartimenti delle aziende unità sanitarie locali
6169145 6278880
Art. 69-ter - Dipartimenti ospedalieri
2. Il dipartimento di cui al
6169145 6278881
Art. 69-quater - Dipartimenti territoriali
2. Il dipartimento di cui al comma 1 ha carattere tecnico professionale e multidisciplinare e coordina l'integrazione dei principali perc
6169145 6278882
Art. 69-quinquies - Dipartimenti delle professioni
b) il dipartimento delle professioni tecnico sanitarie e della riabilitazione e della prevenzione. c) il dipartimento del servizio sociale.
2. I dipartimenti di cui al comma 1, hanno funzioni di tipo programmatorio e funzioni di tipo gestionale allocativo e operativo. E
6169145 6278883
Art. 70 - Dipartimenti aziendali ed interaziendali
6169145 6278884
Art. 70-bis - Convenzione per l'esercizio delle funzioni di integrazione socio-sanitaria
1. Negli ambiti territoriali in cui non sono costituite le società della salute l'esercizio dell'integrazione sociosanitaria è attuata attraverso apposita convenzione.
2. La convenzione è stipulata da tutti i comuni, ovvero dalle unioni dei comuni che esercitano la funzione fondamentale sociale di cui all'articolo 11, comma 1, della L.R. n. 41/2005, della zona distretto e dall'azienda unità sanitaria locale del territorio, previa comunicazione a tutti i consigli comunali della zona distretto.
3. La responsabilità della gestione è attribuita all'azienda unità sanitaria locale, fatto salvo quanto previsto dal comma 4.
4. La convenzione può prevedere che le risorse del fondo di cui agli articoli 2 e 3 della L.R. n. 66/2008 e le altre destinate a fi
6169145 6278885
Art. 71 - Dipartimento dell'emergenza-urgenza
1. In ogni azienda unità sanitaria locale è costituito il dipartimento dell'emergenza-urgenza.
2. Il dipartimento di cui al comma 1, per il raggiungimento delle proprie finalità, organizza le funzioni, le attività ed i presìdi presenti sul territorio dell'azienda, anche sulla base di quanto disposto dagli atti di programmazione sanitaria e sociale integrata regionale al fine di garantire il soccorso territoriale, il pron
6169145 6278886
Capo III-bis - Società della salute
6169145 6278887
Art. 71-bis - Società della salute: finalità e funzioni
1. Gli enti locali, compresi negli ambiti territoriali della medesima zona-distretto, e le aziende unità sanitarie locali, fermo restando il rispetto dei livelli essenziali ed uniformi di assistenza ed il libero accesso alle cure, costituiscono, con le modalità di cui all'articolo 71-quater, comma 1, appositi organismi consortili denominati società della salute, al fine di:
d) promuovere l'innovazione organizzativa, tecnica e gestionale nel settore dei servizi territoriali di zona-distretto;
e) sviluppare l'attività e il controllo sia sui determinanti di salute che sul contrasto delle disugua
6169145 6278888
Art. 71-ter - Governo della domanda
1. Il governo della domanda è tema costitutivo dell'impianto analitico, degli obiettivi e delle azioni del piano sanitario e sociale integrato regionale nelle zone-distretto ove è costituita la società della salute.
6169145 6278889
Art. 71-quater - Costituzione della società della salute
1. La costituzione del consorzio denominato "società della salute" avviene:
a) per quanto riguarda gli enti locali, per adesione volontaria;
b) per quanto riguarda l'azienda unità sanitaria locale, tramite il direttore generale, nel rispetto delle direttive regionali.
6169145 6278890
Art. 71-quinquies - Organi della società della salute
6169145 6278891
Art. 71-sexies - Assemblea dei soci
1. L'assemblea dei soci è composta dal direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale e dal sindaco o da un componente della giunta di ciascun comune aderente oppure dal presidente di ciascun ente locale diverso dal comune.
a) per quanto riguarda l'azienda unità sanitaria locale, nella percentuale pari ad un terzo del totale;
b) per quanto riguarda gli enti locali interessati, secondo le modalità stabilite negli atti istitutivi della società della salute.
6169145 6278892
Art. 71-septies - Giunta esecutiva
1. La giunta esecutiva è composta di tre componenti, salva diversa composizione stabilita dallo statuto; ne fanno parte il presidente ed il direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale o suo delegato
6169145 6278893
Art. 71-octies - Presidente della società della salute
a) nomina, su proposta della giunta esecutiva, il direttore del
6169145 6278894
Art. 71-novies - Direttore della società della salute
1. Il direttore della società della salute è nominato dal presidente della società della salute, su proposta della giunta esecutiva e previa intesa con il Presidente della Giunta regionale, fra i soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 64-bis ed iscritti negli elenchi di cui all'articolo 40-bis.
2. L'incarico di direttore della società della salute può essere conferito ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 64-bis, comma 1.
3. L'incarico di direttore della società della salute è esclusivo di durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni, rinnovabile, ed è rego
6169145 6278895
Art. 71-decies - Organi di controllo
1. Lo statuto della società della salute prevede la nomina di un collegio sindacale o di un revisore unico.
2. Il collegio sindacale è nominato dall'assemblea dei soci ed è composto da tre membri di cui uno designato dall'azienda sanitaria territorialmente competente. Esercita il c
6169145 6278896
Art. 71-undecies - Le forme di partecipazione
6169145 6278897
Art. 71-duodecies - Compensi ai componenti degli organi
1. Ai componenti degli organi della società della salute non spetta alcun compenso, salvo quanto stabilito per il d
6169145 6278898
Art. 71-terdecies - Contabilità della società della salute
1. La società della salute adotta una contabilità economica; in particolare, adotta bilanci economici di pre
6169145 6278899
Art. 71-quaterdecies - Finanziamento della società della salute
a) dalla quota del fondo sanitario regionale, determinata dal piano sanitario e socia
6169145 6278900
Art. 71-quindecies - Gli assetti organizzativi
1. La società della salute disciplina con proprio regolamento l'organizzazione interna e dei servizi sanitari e sociali integrati di cui assume la gestione diretta, ai sensi dell'articolo 71-bis, comma 5.
a) i criteri di co
6169145 6278901
Art. 71-sexies decies - Personale
1. Il personale della società della salute è assunto secondo la normativa vigente, previa verifica della dis
6169145 6278902
Art. 71-septies decies - Partecipazione delle province
6169145 6278903
Art. 71-octies decies - Sistema informativo
1. Le società della salute aderiscono alla rete telematica regionale ed adottano soluzioni tecnologiche ed informat
6169145 6278904
Art. 71-novies decies - Disposizioni concernenti le società della salute in attività ai sensi dell'articolo 71-bis
1. Le società della salute già costituite all'entrata in vigore della L.R. n. 44/2014 possono continuare ad esercitare le funzioni di cui all'articolo 71-bis, comma 3, a condizione che entro il 30 giugno 2015 sussistano entrambi i seguenti requisiti:
a) gestione unitaria, anche in forma indiretta, dell'intero complesso di funzioni di cui all'articolo 71-bis, comma 3, lettera c);
b) gestione unitaria, anche in forma indiretta, dell'intero complesso di funzioni di cui all'articolo 71-bis, c
6169145 6278905
Art. 71-vicies - Disposizioni transitorie in merito allo scioglimento delle società della salute
1. Le società della salute, che non posseggono i requisiti di cui all'articolo 71-novies decies, sono sciolte con le modalità previste dal presente articolo.
3. L'assemblea della società della salute può, in alternativa, provvedere direttamente allo scioglimento dell'ente mediante approvazione, entro il 30 settembre 2015, di una deliberazione, assunta all'unanimità dei componenti, che effettua la ricognizione dei beni e dei rapporti in corso, compreso il contenzioso, delle attività e delle passività, e regola la successione degli enti nei beni, nei rapporti, nelle attività e nelle passività della società della salute. La deliberazione individua la data, comunque non ulteriore al 31 dicembre 2015, a decorrere dalla quale l'ente è estinto e si producono gli effetti di successione nei beni, nei rapporti, nelle attività e nelle passività dell'ente estinto, nonché il subentro nelle funzioni secondo le competenze che la legge attribuisce in via ordinaria ai comuni e all'azienda unità sanitaria locale. La deliberazione di scioglimento è trasmessa ai soggetti pubblici e privati interessati alla successione. La deliberazione costituisce titolo per le trascrizioni immobiliari e per qualsiasi adempimento derivante dalla successione.
4. Se alla data 30 settembre 2015
6169145 6278906
Capo III-ter - Case della salute
6169145 6278907
Art. 71-vicies semel - Casa della salute: definizione
1. La casa della salute è una struttura polivalente che opera nell'ambito della zona-distretto, facente parte integ
6169145 6278908
Art. 71-vicies bis - Finalità
1. Le case della salute, nell'ambito della zona-distretto, assicurano un punto unitario di accesso alla rete integrata dei
6169145 6278909
Art. 71-vicies ter - Obiettivi
a) l'equità nell'accesso ai servizi sanitari e sociosanitari territoriali della popolazione attraverso la f
6169145 6278910
Art. 71-vicies quater - Forme della partecipazione
1. Nella casa della salute è assicurata la partecipazione dei cittadini alla valutazione dei bisogni, alla definizi
6169145 6278911
Art. 71-vicies quinquies - Indirizzi
1. La Giunta regionale impartisce indirizzi alle aziende unità sanitarie locali sul funzionamento delle case della
6169145 6278912
TITOLO VI - Presidi e prestazioni
6169145 6278913
6169145 6278914
Art. 72 - Presìdi
1. Sono presìdi del servizio sanitario regionale quelli delle aziende sanitarie e quelli delle istituzioni sanitarie pubbliche e private, con le quali le aziende sanitarie intrattengono gli specifici rappo
6169145 6278915
Art. 73 - Organizzazione e funzionamento dei presìdi delle aziende sanitarie
1. L'organizzazione interna ed il funzionamento di ciascun presidio sono determinati da apposito regolamento, adottato dal direttore generale dell'azienda sanitaria; in ogni presidio
6169145 6278916
6169145 6278917
Art. 74 - Prestazioni
1. Le prestazioni del servizio sanitario sono erogate, di norma, nei presìdi di cui all'articolo 72; possono essere inoltre erogate, in conformità alle norme vigenti o in esecuzione di specifici accordi con gli organismi interessati, in sedi diverse, quali scuole ed altre strutture educative pubbliche, istituti giudiziari di prevenzione, custodia, detenzione, pena, rieducazione e recupero, residenze collettive e comunitarie, recapiti domiciliari, veicoli attrezzati per i vari tipi di trasporto sanitario, luoghi di lavoro ed altri spazi di relazione tra operato
6169145 6278918
Art. 74-bis - Integrazione dei sistemi di prenotazione innovativi
1. I sistemi di prenotazione devono essere uniformi a livello regionale al fine di fornire all'utente la disponibilit&agra
6169145 6278919
Art. 75 - Accesso alle prestazioni
1. L'accesso alle prestazioni erogate nei presìdi del servizio sanitario regionale, è subordinato, di norma, alla prescrizione, proposta o richiesta compilata sul modulario del servizio sanitario nazionale, fatte salve le prestazioni connesse all
6169145 6278920
Art. 76 - Erogazione delle prestazioni da parte delle strutture private
1. Gli strumenti regionali della programmazione sanitaria determinano, sentite le organizzazioni rappresentative di riferimento, i criteri sulla base dei quali le aziende unità sanitarie locali individuano le istituzioni sanitarie private che esercitano ruoli di integrazione delle strutture pubbliche al fine di concorrere all'erogazione delle prestazioni necessarie al conseguimento dei livelli di assistenza definiti dalla programmazione sanitaria e sociale integrata regionale, fatte salve le normative vigenti in relazione agli organismi di volontariato e di privato sociale; tali criteri tengono conto, in particolare:
6169145 6278921
Art. 76-bis - Fascicolo sanitario elettronico
1. Il fascicolo sanitario elettronico (FSE) è l'insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi riguardanti l'assistito.
3. Il FSE co
6169145 6278922
Capo II-bis - Sistema sanitario di emergenza urgenza
6169145 6278923
Art. 76-ter - Sistema sanitario di emergenza urgenza
2. Il sistema di allarme sanitario è composto dalle aziende unità sanitarie locali attraverso le centr
6169145 6278924
Art. 76-quater - Attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale
01. L'attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale è articolata nelle attività svolte dalle associazioni iscritte nell'elenco di cui all'articolo 76-quinquies e nelle attività svolte dagli organismi rappresentativi delle associazioni di volontariato e dal Comitato regionale della CRI.1. Le attività svolte dalle associazioni iscritte nell'elenco di cui all'articolo 76-quinquies, sono le seguenti:
6169145 6278925
Art. 76-quinquies - Elenco regionale
1. La Giunta regionale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento attuativo di cui all’articolo 76-undecies, effettua la ricognizione delle associazioni di volontariato autorizzate ai sensi della L.R. n. 25/2001 che svolgono l’attivit&a
6169145 6278926
Art. 76-sexies - Programmazione ed organizzazione dei servizi
1. La programmazione dell’attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale è effettuata dalle aziende sanitarie, previo confronto a livello di area vasta, sulla base de
6169145 6278927
Art. 76-septies - Conferenza regionale permanente
1. È istituita la Conferenza regionale permanente con compiti di indirizzo, coordinamento e verifica del sistema di emergenza urgenza territoriale, da nominare entro novanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento attuativo di cui all’articolo 76-undecies, costituita da:
b) il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute o suo d
6169145 6278928
Art. 76-octies - Comitati di coordinamento per il trasporto sanitario di emergenza urgenza
1. Al fine di garantire la integrazione dei soggetti all’interno del sistema e il necessario coordinamento della programmazione e gestione dei servizi, è costituito, entro centoventi giorni dall’entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 76-undieces, presso ogni azienda unità sanitaria locale, un comitato di coordinamento per il trasporto sanitario di emergenza urgenza composto:
a-bis) dal direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute o suo delegato;
6169145 6278929
Art. 76-novies - Sistema budgetario delle attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale
1. I criteri per la formulazione di un sistema budgetario relativo alle attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale sono definiti mediante il regolamento di cui all’articolo 76-undecies.
6169145 6278930
Art. 76-decies - Monitoraggio e valutazione
1. La Giunta regionale effettua la valutazione ed il monitoraggio dell’attività di trasporto sanitario di eme
6169145 6278931
Art. 76-undecies - Regolamento di attuazione
6169145 6278932
6169145 6278933
Art. 77 - Erogazione dell'assistenza farmaceutica
1. L'assistenza farmaceutica territoriale con oneri a carico del servizio sanitario regionale è erogata attraverso le farmacie, pubbliche e private, convenzionate con il servizio sanitario regionale, secondo le disposizioni di cui all'articolo 28 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale) ed è subordinata alla prescrizione dei medicinali sui modulari del servizio sanitario nazionale.
2. Ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347 (Interventi urgenti in materia
6169145 6278934
Art. 78 - Programmazione nella erogazione dell'assistenza farmaceutica
1. La Giunta regionale approva, previa comunicazione alla commissione consiliare competente ed entro il 30 novembre di ogni anno, le direttive alle aziende sanitarie per la programmazione dell'assistenza farmaceutica territoriale, con le quali sono determinati per l'anno successivo:
6169145 6278935
Art. 79 - Controlli nella erogazione dell'assistenza farmaceutica
a) rilevare tutte le informazioni contenute nel ricettario di cui al decreto ministeriale 11 luglio 1988, n. 350 (Discipli
6169145 6278936
Art. 80 - Sicurezza nella erogazione dell'assistenza farmaceutica
a) partecipano alla realizzazione dei prog
6169145 6278937
Art. 81 - Commissione terapeutica regionale
6169145 6278938
TITOLO VII - Organismi di consulenza, di studio e di supporto tecnico amministrativo
6169145 6278939
6169145 6278940
Art. 82 - Agenzia regionale di sanità
1. L'Agenzia regionale di sanità (ARS) è ente di consulenza sia per la Giunta che per il Consiglio regionale
6169145 6278941
Art. 82-bis - Compiti e attribuzioni
6169145 6278942
Art. 82-ter - Strumenti operativi
a) effettuare sopralluoghi, acquisire notizie e documentazioni, utilizzando anche i dati degli enti, agenzi
6169145 6278943
Art. 82-quater - Organi
6169145 6278944
Art. 82-quinquies - Composizione del Comitato di indirizzo e di controllo
1. Il Comitato di indirizzo e di controllo è così composto:
6169145 6278945
Art. 82-sexies - Competenze del Comitato di indirizzo e controllo. Gettone di presenza
a) approva, su proposta del Direttore, il programma di attività entro il 30 novembre;
b) approva la relazione annuale dell'attivit&a
6169145 6278946
Art. 82-septies - Presidente
6169145 6278947
Art. 82-octies - Collegio dei revisori dei conti
3. Il collegio resta in carica cinque anni.
4. La carica di presidente e di componente del collegio dei revisori è incompatibile con qualunque incarico conferito
6169145 6278948
Art. 82-novies - Funzioni e competenze del direttore
1. Il Direttore rappresenta legalmente l'ARS.
2. Il Direttore sovrintende all'attuazione dei programmi, ne assicura la gestione, esercita la direzione amministrativa e finanziari
6169145 6278949
Art. 82-decies - Nomina e rapporto di lavoro del direttore
3-bis. Il rapporto di lavoro del direttore dell'ARS, in essere alla data di entrata in vigore del presente comma, prosegue fino alla scadenza indicata nel relativo contratto.
6169145 6278950
Art. 82-decies 1 - Indirizzi regionali
1. La Giunta regionale, recepite le indicazioni del Consiglio regionale, entro il 31 ottobre di ogni anno approva specific
6169145 6278951
Art. 82-undecies - Programma di attività
1. Il programma di attività annuale con proiezione triennale indica le linee generali dell'attività dell'ARS
6169145 6278952
Art. 82-undecies 1 - Piano della qualità della prestazione organizzativa e relazione sulla qualità della prestazione
1. Il piano della qualità della prestazione organizzativa dell'ARS definisce annualmente, con proiezione triennale, gli obiettivi, gli indicatori e i valori attesi su cui si basano la misurazione, la valutazione e la rendicontazione dei risultati organizzativi ed esplicita gli obiettivi
6169145 6278953
Art. 82-duodecies - Strutture organizzative
6169145 6278954
Art. 82-terdecies - Regolamento generale di organizzazione
1. L'organizzazione e il funzionamento dell'ARS sono disciplinati da apposito regolamento generale adottato dal Direttore.
6169145 6278955
Art. 82-quaterdecies - Approvazione atti fondamentali
6169145 6278956
Art. 82-quindecies - Scioglimento e decadenza del consiglio di amministrazione
6169145 6278957
Art. 82-sexies decies - Personale
1. In materia di organizzazione e di personale si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale).
6169145 6278958
Art. 82-septies decies - Bilancio
2. Il bilancio preventivo economico è adottato dal Direttore dell'ARS e trasmesso alla Giunta regionale entro il 30 novembr
6169145 6278959
Art. 82-octies decies - Finanziamento
a) il contributo ordinario, determinato dal piano sani
6169145 6278960
Art. 82-novies decies - Esercizio dell'attività delle strutture tecnico-scientifiche
a) flussi informativi analitici concernenti i ricoveri ospedalieri, l'erogazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, di riabilitazione, di assistenza medica convenzionata, di assistenza farmaceutica territoriale e in regime ospedaliero, di trasporto sanitario, le anagrafi degli assistiti, le esenzioni per patologia ed invalidità, i certificati di assistenza al parto, le dimissioni per aborto spontaneo e
6169145 6278961
Art. 82-vicies - Norme transitorie e finali
6169145 6278962
6169145 6278963
Art. 83 - Consiglio sanitario regionale
6169145 6278964
Art. 84 - Funzioni
6169145 6278965
Art. 85 - Organi
6169145 6278966
Art. 86 - Presidente
6169145 6278967
Art. 87 - Vice presidente
6169145 6278968
Art. 88 - Ufficio di presidenza. Composizione e funzioni
6169145 6278969
Art. 89 - Assemblea. Composizione
6169145 6278970
Art. 90 - Assemblea. Funzioni
6169145 6278971
Art. 91 - Regolamento
6169145 6278972
Art. 92 - Articolazioni di funzioni e organi
6169145 6278973
Art. 93 - Struttura
6169145 6278974
Art. 94 - Indennità e rimborso spese
6169145 6278975
6169145 6278976
Art. 95 - Commissione regionale di bioetica
6169145 6278977
Art. 96 - Funzioni della commissione regionale di bioetica
6169145 6278978
Art. 97 - Composizione della Commissione regionale di bioetica
b) un esperto per ciascuna delle seguenti discipline: filosofia, bioetica, diritto, psicologia, sociologia, infermieristica ed ostetricia, nonché un farmacista del servizio sanitario
6169145 6278979
Art. 98 - Funzionamento della Commissione regionale di bioetica
3. La Comm
6169145 6278980
Art. 99 - Comitati per l'etica clinica
1. I comitati per l'etica clinica sono organismi indipendenti e multidisciplinari di livello aziendale garanti dei diritti, della dignità e della centralità dei soggetti utenti delle strutture sanitarie e strumenti di diffusione della cultura bioetic
6169145 6278981
Art. 99-bis - Comitato etico regionale per la sperimentazione clinica
1. Il Comitato etico regionale per la sperimentazione clinica è un organismo indipendente volto a garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere delle persone inserite nei programmi di sperimentazione svolti nelle strutture del sistema sanitario regionale e a fornire pubblica garanzia di tale tutela. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le funzioni, l
6169145 6278982
Art. 99-ter - Nucleo di supporto alle attività regionali di bioetica e sperimentazione clinica
a) coordinamento regionale e indirizzo degli interventi in materia di bioetica e sperimentazione cli
6169145 6278983
6169145 6278984
Art. 100 - Istituzione e natura giuridica
1. È istituito, a decorrere dal 1° ottobre 2014, l'ESTAR per l'esercizio delle funzioni tecniche, amministrative e di supporto delle aziende sanitarie di cui al titolo IV capo I, degli enti del servizio sanitario regionale e delle società della salute.
2. L'ESTAR è ente del servizio sanitario regionale, d
6169145 6278985
Art. 101 - Competenze e attribuzioni
1. L'ESTAR è competente in materia di:
c) tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
g) gestione delle procedure di gara per la manutenzione, alienazione, concessione e locazione del patrimonio immobiliare delle a
6169145 6278986
Art. 101.1 - Acquisto beni e servizi
1. L'ESTAR concorre alla definizione delle strategie di acquisto di beni e servizi occorrenti alle aziende sanitarie, con cui determina i relativi fabbisogni in stretta condivisione e coerenza con le indicazioni regionali orientate all'appropriatezza d'uso e alla compatibilità economico-finanziaria.
2. L'ESTAR organizza la programmazione annuale dell'attività contrattuale al fine di razionalizzare gli acquisti ed ottimizzarne i costi, attraverso processi coerenti con la tipologia di bene o servizio e garantendo livelli regionali di aggregazione del fabbisogno.
3. La programmazione annuale delle attività può altresì individuare aree di intervento nelle quali il livello ottimale di aggregazione dia adeguata risposta ad un diverso e più ristretto ambito te
6169145 6278987
Art. 101-bis - Procedure concorsuali e selettive per il reclutamento del personale
1. L'ESTAR può espletare concorsi e procedure selettive in forma unificata per il reclutamento del personale delle aziende sanitarie comprese in ciascun area vasta. In tale ipotesi si applica la normativa concorsuale vigente per il personale del servizio sanitario, fatto salvo quanto previsto dalle seguenti disposizioni:
6169145 6278988
Art. 102 - Organi
1. Sono organi dell'ESTAR:
6169145 6278989
Art. 103 - Direttore generale
1. Al direttore generale sono riservati i poteri di gestione e la rappresentanza legale dell'ESTAR; in particolare:
c) adotta
6169145 6278990
Art. 104 - Consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo è composto dai direttori generali delle aziende sanitarie della Toscana.
6169145 6278991
Art. 105 - Collegio sindacale
1. Il collegio sindacale è composto da tre membri iscritti nel registro dei revisori contabili, di cui due designati dal Consiglio regionale ed uno dal consiglio direttivo.
2. Il colleg
6169145 6278992
Art. 106 - Direttore amministrativo
1. Nell'esercizio delle proprie funzioni il direttore generale dell'ESTAR si avvale della collaborazione di un direttore a
6169145 6278993
Art. 106-bis - Rapporto di lavoro del direttore generale e del direttore amministrativo
2. Il trattamento economico del direttore generale e del direttore amministrativo non può superare quello previsto dalla normativa vigente per il direttore generale e per il direttore amministrativo
6169145 6278994
Art. 107 - Organizzazione
1. L'organizzazione ed il funzionamento dell'ESTAR sono disciplinati da apposito regolamento generale; nel regolamento sono individuati:
b) la tipologia, le modalità di cost
6169145 6278995
1. Fatto salvo quanto previsto dal presente articolo, la gestione del patrimonio, l'ordinamento contabile e l'attività contrattuale dell'ESTAR sono disciplinati dal titolo VIII.
2. Il bilancio pluriennale di previsione ed il bilancio preventivo economico annuale sono adottati sulla base del programma pluriennale e d
6169145 6278996
Art. 109 - Finanziamento
1. Per lo svolgimento della propria attività l'ESTAR utilizza:
6169145 6278997
Art. 110 - Personale
1. Al personale dipendente dell'ESTAR si applica il trattamento giuridico ed economico previsto per i dipendenti del servi
6169145 6278998
TITOLO VIII - Patrimonio, contabilità e contratti
6169145 6278999
6169145 6279000
Art. 111 - Trasferimento dei beni
1. Con decreti del Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione del Consiglio regionale, dalla Giunta regionale, sono trasferiti, con i criteri e le modalità di cui ai commi 3, 4 e 5, alle aziende sanitarie i beni facenti parte del patrimonio dei comuni che alla data del 31 marzo 1996 presentino i requisiti di cui al comma 2 e per i quali non sono state attivate le procedure di trasferimento ai sensi della normativa regionale in vigore alla medesima data.
c) individuazione in programmi di investimento finanziati con risors
6169145 6279001
Art. 112 - Rapporti giuridici attinenti ai beni trasferiti
6169145 6279002
Art. 113 - Aziende sanitarie destinatarie dei trasferimenti
1. Salvo quanto stabilito dal comma 2 e dall'articolo 111, comma 11, i beni di proprietà dei comuni, di cui all'artic
6169145 6279003
Art. 114 - Utilizzazione del patrimonio
6169145 6279004
Art. 114 bis - Alienazione
a) dei beni da reddito e dei beni immobili dismessi dalle funzioni istituzionali
6169145 6279005
Art. 114-ter - Concessione e progetti di miglioramento
1. I beni immobili di cui all'articolo 114-bis possono essere oggetto, oltre che di alienazione, di:
a) valorizzazione mediante concessio
6169145 6279006
Art. 114-quater - Ricognizione immobili
6169145 6279007
Art. 114-quinquies - Donazioni
1. Le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale possono accettare la donazione di attrezzature complete ovvero d
6169145 6279008
Art. 114-sexies - Comodato
1. Il comodato di attrezzature è consentito esclusivamente per poter svolgere sperimentazioni di comune interesse d
6169145 6279009
Art. 115 - Procedura di alienazione dei beni immobili
a) la deliberazione di cui all'articolo 114-quater.
b) l'adozione da parte del
6169145 6279010
Art. 115.1 - Stima
a) sulla base di indagini documentate, secondo il criterio della stima sintetica al più probabile prezzo di mercato, tenendo conto dei listini dei prezzi degli immobili delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA) o delle quotazioni immobiliari dell'Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle entrate;
6169145 6279011
Art. 115.2 - Aggiudicazione
1. Ai fini dell'aggiudicazione non sono ammesse off erte inferiori al prezzo di stima, salvo il caso di immobili occupati per i quali il prezzo di stima può essere decurtato fino al 25 per cento.
6169145 6279012
Art. 115.3 - Prelazione
1. Fatti salvi i diritti di prelazione eventualmente previsti a favore di terzi dalla legge, i beni in alienazione sono prioritariamente off erti a coloro che si trovino nella detenzione dell'immobile, quali titolari di contratti di concessione, comodato, locazione, fitto rustico, in corso ovvero scaduti e non ancora rinnovati e che:
6169145 6279013
Art. 115.4 - Trattativa privata
1. In caso di mancata presentazione di off erte, o in presenza solo di off erte inammissibili, l'azienda o ente del servizio sanitario regionale può procedere all'alienazione a trattativa privata invitando almeno tre soggetti.
2. Il prezzo sulla cui base si procede a trattativa è quello definito ai sensi dell'articolo 115.1, eventualmente decurtato del 5 per cento.
6169145 6279014
Art. 115.5 - Organizzazioni di volontariato ed enti pubblici
1. L'azienda o l'ente del servizio sanitario regionale possono comunque procedere all'alienazione del l'immobile a trattativa privata, al prezzo di stima, in favore di altro ente pubblico od in favore di organizzazioni di volontariato che svolgono attività a carattere socio sanitario, iscritte nei registri istituiti in conformità al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b, della
6169145 6279015
Art. 115.6 - Trattativa diretta
b) vendit
6169145 6279016
Art. 115.7 - Disapplicazione
1. Gli articoli da 115 a 115.6 non si applicano agli apporti e alle vendite di beni immobili e diritti reali su beni immob
6169145 6279017
Art. 115-bis - Patrimonio delle aziende ospedaliero-universitarie
b) dai beni demaniali, o comunque in uso gratuito e perpetuo alle università, nonché dai beni immobili e mob
6169145 6279018
Art. 116 - Inventario dei beni immobili e mobili
6169145 6279019
Art. 117 - Consegnatari responsabili.
1. I beni oggetto di inventariazione, ed i beni comunque utilizzati dall'azienda che sarebbero oggetto di inventariazione se fossero di sua proprietà, sono affidati a consegnatari responsabili medi
6169145 6279020
Art. 118 - Beni di consumo e contabilità di magazzino
1. Sono esclusi dalla inventariazione di cui all'articolo 116 i beni di consumo; tali beni costituiscono oggetto di apposi
6169145 6279021
Art. 119 - Beni in visione, prova e comodato
1. Tutti i beni che l'azienda sanitaria ha in visione o in prova, e quelli di cui essa abbia la disponibilità a titolo di comodato, sono rilevati ed annotati in apposito registro a carico e scarico nel quale devono risultare i
6169145 6279022
Art. 119-bis - Piani degli investimenti delle aziende sanitarie
1. La Regione, al fine di garantire un più omogeneo processo di innovazione e sviluppo in sanità a livello regionale, adotta una specifica procedura di valutazione della pianificazione e programmazione degli investimenti delle aziende e degli enti del servizio s
6169145 6279023
Art. 119-ter - Gestione sanitaria accentrata presso la Regione
1. Nell'ambito della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute è istituita la gestione sanitaria accentrata (GSA), per la gestione diretta presso la Regione di una quota del finanziamento del servizio sanitario regionale, secondo quanto previsto dall'
6169145 6279024
6169145 6279025
Art. 120 - Bilancio pluriennale di previsione
2. Il bilancio pluriennale espone i dati economici previsionali distinti per esercizio derivanti dall'attuazione del piano ed a giustificazio
6169145 6279026
Art. 121 - Bilancio preventivo economico annuale
1. Il bilancio preventivo economico annuale disaggrega la proiezione economica del bilancio pluriennale in relazione alle funzioni ed ai servizi da svolgere, all'articolazione organizzativa dell'azienda sanitaria o ai progetti indicati dal piano attuativo, in modo da evidenziare gli specifici apporti alla formazione delle singole poste previste dal bilancio pluriennale per il primo esercizio del periodo considerato.
2. Il bilancio preventivo economico annuale mette in separata evidenza i servizi socio-assistenziali ed è predisposto in conformità allo sche
6169145 6279027
Art. 121-bis - Monitoraggio sull'andamento economico delle gestioni aziendali
1. Per la salvaguardia dell'equilibrio economico complessivo del sistema sanitario regionale, la Regione effettua trimestralmente, attraverso
6169145 6279028
Art. 122 - Bilancio di esercizio
1. Il bilancio di esercizio rappresenta la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell'azienda sanitaria, relativa all'anno solare considerato.
2. Il bilancio di esercizio si compone dello stato patrimoniale, del conto economico, del rendiconto finanziario e della nota integrativa, per la cui redazione si applicano gli articoli 2423 e seguenti
6169145 6279029
Art. 123 - Procedimento di adozione degli atti di bilancio
1. Il direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale, entro il 15 novembre, adotta il bilancio pluriennale unitariamente al bilancio preventivo economico annuale e li trasmette, con allegata relazione del collegio sindacale, entro il 30 novembre alla Giunta regionale ed alla conferenza aziendale dei sindaci; la conferenza aziendale dei sindaci, nei venti giorni successivi, rimette le proprie osservazioni alla Giunta regionale; la Giunta regionale approva i bilanci entro il 31 dicembre.
6169145 6279030
Art. 123-bis - Bilancio consolidato del servizio sanitario regionale
1. La gestione sanitaria accentrata presso la Regione predispone e sottopone all'approvazione della Giunta regionale, che lo comunica al Consiglio regionale, il bilancio pre
6169145 6279031
Art. 124 - Libri obbligatori
6169145 6279032
Art. 125 - Contabilità generale
1. La Giunta regionale definisce i principi contabili da adottarsi per la redazione dei bilanci delle aziende sanitarie, nel rispetto dei principi conta
6169145 6279033
Art. 126 - Sistema budgetario
6169145 6279034
Art. 127 - Contabilità analitica
1. Nelle rilevazioni dei fatti gestionali, le aziende sanitarie applicano un sistema di contabilità analitica, al fine di verificare costantemente il livello di attuazione dei budget ed allo scopo di elaborare le informazi
6169145 6279035
Art. 128 - Controllo di gestione
1. Al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi programmati e la corretta ed economica utilizzazione delle risorse, le aziende sanitarie attivano il controllo della gestione economica aziendale; l'esercizio della funzione di controllo di gestion
6169145 6279036
Art. 129 - Responsabilità
1. I direttori generali delle aziende sanitarie sono dichiarati decaduti dal loro incarico qualora dal bilancio di eserciz
6169145 6279037
Art. 130 - Modalità dei pagamenti e servizi di cassa
1. Salvo quanto stabilito dall'articolo 131, le aziende sanitarie provvedono ai pagamenti attraverso il loro cassiere, al quale devono affluire tutte le somme comunque riscosse per conto dell'azienda.
2. Il servizio di cassa è affidato, mediante contratto, ad un istituto di credito che cura i rapporti con la sezione di tesoreria provinciale dello Stato e che provvede al deposito dei titoli e valori dell'azienda; il contratto disciplina altresì la redazione dei prospetti de
6169145 6279038
Art. 131 - Casse economali
1. Ciascuna azienda sanitaria disciplina con apposito regolamento il servizio di cassa economale, che può articolarsi in una cassa centrale ed in casse periferiche; il servizio di cassa economale effettua direttamente i
6169145 6279039
6169145 6279040
Art. 132 - Normativa applicabile
1. Le aziende sanitarie, l' ESTAR e le società della salute, per quanto di rispettiva competenza ed in conformità della disciplina comunitaria, nazionale e regionale in materia di contratti pubblici e di sicurezza sui luoghi di lavoro, disciplinano l'attività co
6169145 6279041
Art. 133 - Regolamento dell'attività contrattuale
1. Il regolamento sull'attività contrattuale, adottato dal direttore generale di ciascun ente, disciplina in particolare:
6169145 6279042
Art. 134 - Capitolati
1. Il Consiglio regionale delibera il capitolato generale per la fornitura di beni e servizi destinati alle aziende sanitar
6169145 6279043
Art. 135 - Osservatorio generale dei prezzi
1. La Giunta regionale, avvalendosi dell'osservatorio generale regionale dei prezzi, cura la rilevazione e l'elaborazione dei d
6169145 6279044
6169145 6279045
Art. 136 - Relazioni sindacali
1. La Giunta regionale, le aziende sanitarie, l'ESTAR, l'ARS e gli altri soggetti del servizio sanitario regionale, nonch&
6169145 6279046
Art. 137 - Revisione degli statuti aziendali
1. Le aziende unità sanitarie locali provvedono all'adeguamento dei loro statuti entro il termine di cui all'artico
6169145 6279047
Art. 138 - Costituzione delle aziende ospedaliero-universitarie
6169145 6279048
Art. 139 - Disposizioni relative all'ARS
6169145 6279049
Art. 140 - Disposizioni relative alla commissione regionale di bioetica
6169145 6279050
Art. 141 - Disposizioni relative agli ESTAV
6169145 6279051
Art. 142 - Disposizioni diverse
6169145 6279052
Art. 142-bis - Norme transitorie
6169145 6279053
Art. 142-ter - Norma di prima applicazione dell'articolo 55-bis
1. Il direttore generale, compatibilmente con le esigenze organizzative aziendali, adotta, nel termine massimo di un anno dall'entrata in vigore del presente articolo, le misure di cui all'articolo 55-bis, commi 2 e
6169145 6279054
Art. 142-quater - Disposizioni transitorie in materia di ESTAR
6169145 6279055
Art. 142-quinquies - Disposizioni transitorie in materia di ESTAV
6169145 6279056
Art. 142-sexies - Disposizioni transitorie relative al personale
6169145 6279057
6169145 6279058
Art. 142-septies - Disposizioni di prima applicazione
6169145 6279059
Art. 142-octies - Disposizione transitoria relativa alla Commissione terapeutica regionale
1. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente articolo si procede ad adeguare la durata, la composiz
6169145 6279060
Art. 142-novies - Disposizione transitoria relativa al piano sanitario e sociale integrato regionale
1. Il piano sanitario e sociale integrato regionale 2012 - 2015, approvato con la Delib.C.R. 5 novembre 2014, n. 91, &egra
6169145 6279061
Art. 142-decies - Disposizione transitoria relativa agli elenchi degli aspiranti direttori amministrativi, sanitari e dei servizi sociali
1. Fino alla costituzione degli elenchi degli aspiranti direttori amministrativi, sanitari e dei servizi sociali ai sensi
6169145 6279062
Art. 142-undecies - Disposizioni transitorie relative alla programmazione di area vasta
1. Le disposizioni inerenti alla riorganizzazione della programmazione di area vasta introdotte dalla legge regionale 24 luglio 2018, n 40 (Disposizioni in materia
6169145 6279063
Art. 142-duodecies - Disposizioni transitorie relative al nucleo tecnico a supporto della programmazione di area vasta
1. Fino alla costituzione del nucleo tecnico di cui all'articolo 9-ter, comma 3, continua ad operare il nucleo tecnico gi&
6169145 6279064
Art. 143 - Norma finanziaria
2. Per gli esercizi
6169145 6279065
Art. 143-bis - Nomina degli organismi regionali
1. Non si applicano agli organismi di cui all'articolo 13, comma 4, agli articoli 16-bis, 43, 51, 81, 95, e agli organismi di cui al titolo IV, capo III bis, le disposizioni della legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione).
1-bis. Gli organismi di cui al comma 1, per i quali sia prevista, per legge o in via amministrativa, u
6169145 6279066
Art. 144 - Abrogazioni
6169145 6279067
Art. 144-bis - Sostituzione dell'allegato A della L.R. n. 40/2005
6169145 6279068
Allegato A - Ambiti territoriali del servizio sanitario regionale - Ambiti aziendali e zone-distretto
Azienda unità sanitaria locale Toscana Nord-Ovest
Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri, Carrara, Massa, Montignoso, Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fosciandora, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Vagli Sotto, Villa Collemandina, Fabbriche di Vergemoli, Sillano Giuncugnano, Altopascio, Capannori, Lucca, Montecarlo, Pescaglia, Porcari, Villa Basilica Castelnuovo Val dì Cecina, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Volterra, Bientina, Buti, Calcinala, Capannoli, Chianni, Lajatico, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Santa Maria a Monte, Terricciola, Casciana Te
6169145 6279069
zona distretto accorpata
Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Cornano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri
Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fosciandora, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Vagli Sotto, Villa Collemandina, Fabbriche di Vergemoli, Sillano Giuncugnano
Altopascio, Capannori, Lucca, Montecarlo, Pescaglia, Porcari, Villa Basilica
Alta Val di Cecina-Val d'Era
Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di

References: Articolo 4

Articolo 114
 articolo 114
 articolo 114
 articolo 114
 articolo 114
 articolo 114
 articolo 115
 articolo 115
 articolo 115
 articolo 115
 articolo 115
 articolo 115
 articolo 115
 articolo 115

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 10

Art. 10

Art. 11

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 16

Art. 16

Art. 16

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 33

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 49

Art. 49

Art. 49

Art. 49

Art. 49

Art. 49

Art. 49

Art. 49

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 68

Art. 69

Art. 69

Art. 69

Art. 69

Art. 69

Art. 70

Art. 70

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 99

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 101

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 106

Art. 107

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 114

Art. 114

Art. 114

Art. 114

Art. 114

Art. 115

Art. 115

Art. 115

Art. 115

Art. 115

Art. 115

Art. 115

Art. 115

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 119

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 142

Art. 143

Art. 143

Art. 144

Art. 144