Source: https://renatodisa.com/2018/01/31/corte-cassazione-sezione-terza-penale-sentenza-16-gennaio-2018-n-1584-la-confisca-puo-ordinata-anche-assenza-un-precedente-provvedimento-cautelare-sequestro/
Timestamp: 2018-12-13 06:51:47+00:00

Document:
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 16 gennaio 2018, n. 1584. La confisca puo' essere ordinata anche in assenza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro - Renato D'Isa
Home Corte di Cassazione Cassazione penale 2018 Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 16 gennaio 2018, n. 1584....
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 16 gennaio 2018, n. 1584. La confisca puo’ essere ordinata anche in assenza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro
La confisca puo’ essere ordinata anche in assenza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro, purche’ sussistano norme che la consentano od impongano, a prescindere dalla eventualita’ che, per l’assenza di precedente tempestiva cautela reale, il provvedimento ablativo della proprieta’ non riesca a conseguire gli effetti concreti che gli sono propri.
Il giudice della cognizione, nei limiti del valore corrispondente al profitto del reato, puo’ emettere il provvedimento ablatorio anche in mancanza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro e senza necessita’ della individuazione specifica dei beni da apprendere, potendo il destinatario ricorrere al giudice dell’esecuzione qualora dovesse ritenersi pregiudicato dai criteri adottati dal P.M. nella selezione dei cespiti da confiscare.
Il giudice che emette il provvedimento ablativo e’ tenuto soltanto ad indicare l’importo complessivo da sequestrare, mentre l’individuazione specifica dei beni da apprendere e la verifica della corrispondenza del loro valore al “quantum” indicato nel sequestro e’ riservata alla fase esecutiva demandata al pubblico ministero, tanto sul fondamentale rilievo che la confisca puo’ essere ordinata anche in assenza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro, purche’ sussistano norme che la consentano o la impongano, a prescindere dalla eventualita’ che, per l’assenza di precedente tempestiva cautela reale, il provvedimento ablativo della proprieta’ non riesca a conseguire gli effetti concreti che gli sono propri.
Sentenza 16 gennaio 2018, n. 1584
avverso la sentenza del 12/07/2016 del Tribunale di Ascoli Piceno;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale dott. BALDI Fulvio, che ha concluso chiedendo l’annullamento senza rinvio limitatamente alla mancata statuizione della confisca, irrogazione della confisca.
1. Il Tribunale di Ascoli Piceno, con sentenza resa in data 12.7.2016, ha dichiarato (OMISSIS) responsabile del reato di cui al Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74, articolo 5, relativo all’anno di imposta 2011 (imposta evasa a fini IRPEF pari ad Euro 139.713,00 e imposta evasa a fini Iva pari ad Euro 161.547,00) e, concesse le circostanze attenuanti generiche, lo ha condannato alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione.
2. Avverso la predetta sentenza propone ricorso immediato per cassazione il Procuratore generale presso la Corte di appello di Ancona, affidando il gravame ad un unico motivo con il quale lamenta violazione dell’articolo 606 c.p.p., comma 1, lettera b), per inosservanza o erronea applicazione della legge penale o di altre norme giuridiche di cui si deve tenere conto nella applicazione della legge penale (Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74, articolo 2; L. 24 dicembre 2007 n. 244, articolo 1, comma 143; articolo 322 ter c.p.). Rileva che, nel caso di specie, e’ stata illegittimamente pretermessa l’applicazione della prescritta confisca (eventualmente nella forma per equivalente) dei beni costituenti il profitto del reato per i quali l’imputato ha riportato condanna.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 5
 sentenza 
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 322