Source: http://www.comune.martignano.le.it/statuto.html
Timestamp: 2017-09-23 18:07:18+00:00

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Home Lo statuto comunale
Il Comune di MARTIGNANO:
è Ente Locale autonomo con rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e nel rispetto delle Leggi della Repubblica Italiana;
Il Comune di Martignano svolge funzioni amministrative proprie e funzioni attribuite e/o delegate dallo Stato e dalla Regione, nei limiti della Costituzione e secondo i principi della Legge e del presente Statuto.
Per l'esercizio di funzioni proprie e delegate in ambiti territoriali sovracomunali, attua forme di cooperazione con altri Comuni, con la Provincia di Lecce e con la Regione Puglia.
Concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello Stato, della Provincia e della Regione e provvede, per quanto di propria competenza, alla loro specificazione e attuazione.
Svolge le sue funzioni anche attraverso le attività che possono essere esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali.
Il Comune rappresenta unitariamente gli interessi della comunità, ne cura lo sviluppo e il progresso civile nel pieno rispetto delle compatibilità ambientali;
Il Comune promuove e tutela l'equilibrato assetto del territorio;
Il Comune ispira la propria azione a:
dare pieno diritto all'effettiva partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla vita politica, amministrativa, economica e sociale di Martignano; a tal fine sostiene e valorizza l'apporto costruttivo e responsabile del volontariato e delle libere associazioni;
valorizzare e promuovere le attività culturali e sportive come strumenti che favoriscono la crescita delle persone;
tutelare, conservare e promuovere le risorse naturali, paesaggistiche, storiche, architettoniche e delle tradizioni culturali presenti sul territorio;
valorizzare lo sviluppo economico e sociale della comunità, promuovendo la partecipazione dell'iniziativa imprenditoriale dei privati alla realizzazione del bene comune;
sostenere le realtà della cooperazione che perseguono obiettivi di carattere mutualistico e sociale;
tutelare la vita umana, della persona e della famiglia; sostenere i genitori per la cura e l'educazione dei figli; dare sostegno ai cittadini per il Diritto allo Studio e alla formazione culturale e professionale;
rispettare e tutelare le diversità etniche, linguistiche, culturali, religiose, anche attraverso la promozione dei valori della cultura e della tolleranza;
riconoscere le pari opportunità professionali, culturali, politiche e sociali fra i sessi.
Negli Organi Collegiali del Comune - Consiglio, Giunta, Commissioni; Comitati, Consulte ecc..., negli Enti ed istituzioni dipendenti dal Comune è garantita, per quanto possibile, la presenza di entrambi i sessi.
Art. 5 - Programmazione e cooperazione
Il Comune persegue le proprie finalità attraverso gli strumenti della programmazione, della pubblicità e della trasparenza, avvalendosi dell'apporto delle formazioni sociali, sindacali, sportive, economiche, culturali, operanti sul territorio
Il Comune ricerca la collaborazione e la cooperazione con gli altri Enti Territoriali, e, in particolar modo, con il Consorzio dei Comuni della Grecia Salentina.
Art. 6 - Pace e diritti umani
il Comune, in conformità ai principi costituzionali e alle norme internazionali, che riconoscono i diritti innati delle persone, sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, promuovono la cooperazione tra i popoli, riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli.
A tal fine il Comune promuove la cultura della pace e dei diritti umani mediante iniziative culturali e di ricerca, di educazione, di cooperazione e di informazione che tendono a fare del Comune una terra di pace
Il Comune assumerà idonee ed opportune iniziative, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche, culturali, con le associazioni e i gruppi di volontariato.
Art. 7 - Organi e loro attribuzioni
Sono Organi del Comune: Il Consiglio Comunale, Il Sindaco, La Giunta. Le rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente Statuto.
Il Consiglio Comunale è Organo di indirizzo e di controllo politico / Amministrativo.
La Giunta collabora con il Sindaco nella Gestione amministrativa e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti del Consiglio.
le deliberazioni degli Organi collegiali sono assunte, di norma, con votazione palese. Sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull'apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell 'azione da questi svolta
l'istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione avvengono attraverso gli Uffici. La verbalizzazione degli atti e delle sedute del Consiglio e della Giunta è curata dal Segretario Comunale.
Il Segretario Comunale non partecipa alle sedute del Consiglio e della Giunta quando si trova in Stato di incompatibilità. In tal caso è sostituito, in via temporanea, dal membro del Consiglio o della Giunta più giovane, nominato dal Presidente dell' assemblea.
I verbali delle adunanze della Giunta Comunale sono firmati: dal Sindaco e dal Segretario
I verbali delle adunanze del Consiglio sono firmati: dal Presidente dell' Assemblea e dal Segretario.
Art. 9 - Il Consiglio Comunale: composizione
Il Consiglio Comunale è organo collegiale di indirizzo, di programmazione, di produzione normativa e di controllo politico / amministrativo
E' composto dal Sindaco e da 12 membri e dura in carica per un periodo di 5 anni
Alla scadenza del mandato, rimane in carica sino all'elezione del nuovo Consiglio limitandosi, dopo la pubblicazione del Decreto di indizione dei Comizi Elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili
L'elezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del Consiglio, sono regolati dalla Legge.
Art. 10 - Il Presidente del Consiglio Comunale
Il Consiglio Comunale può eleggere nel proprio seno, a votazione segreta, con Deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, il Presidente del Consiglio Comunale
Il Presidente del Consiglio ha poteri di convocazione, sentito il Sindaco, e di direzione dei lavori consiliari a garanzia delle regole democratiche del dibattito per il fine di conseguire decisioni rapide ed efficienti
In caso di assenza e/o di impedimento del Presidente eletto, le funzioni vicarie vengono esercitate dal Consigliere Anziano.
Art. 11 - Il Consigliere Anziano
Consigliere Anziano, ai sensi dell'art. 01, comma 2/ter, della legge 25/03/93 n. 81 è colui che, nella tornata elettorale per l'Elezione del Consiglio Comunale, ha riportato la cifra di voti individuale più elevata, che non sia stato nominato Assessore.
Art. 12 - attribuzioni del Consiglio Comunale
Il Consiglio Comunale esercita la propria potestà e le competenze attribuitegli, secondo quanto previsto dalle leggi e dallo statuto
Il Consiglio Comunale definisce i criteri per la nomina e la designazione di rappresentanti del Comune presso Enti e/o Istituzioni
Il Consiglio Comunale conforma l'azione complessiva dell'Ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità al fine di assicurare imparziale e corretta gestione amministrativa.
L'attività del Consiglio Comunale è disciplinata dal Regolamento.
Quando ne faccia richiesta 1/5 dei consiglieri, il Consiglio è convocato in un termine non superiore a 20 giorni con all' O.d.G. le questioni richieste se rientranti nelle competenze del Consiglio. I richiedenti allegano alla richiesta il testo della "proposta di Deliberazione" o della "mozione" da discutere
Le sedute del Consiglio sono pubbliche, salvo i casi disciplinati diversamente dal Regolamento
Il Consiglio si avvale di Commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle Commissioni, la formazione, la pubblicità dei lavori, la costituzione di Commissioni speciali
In tutti gli organismi di emanazione consiliare è garantita la presenza delle minoranze, alle quali va attribuita la Presidenza delle Commissioni aventi funzioni di controllo e di garanzia
Art. 14 - Competenze del Consiglio Comunale
Oltre quanto previsto al precedente art. 12, al Consiglio Comunale spettano le attribuzioni e le competenze di cui all'art. 32 della L. 142/90 - e succ. mod. ed int. -nonché quelle previste da Leggi statali e/o regionali.
Art. 15 - Prima adunanza e convocazione
La prima seduta del Consiglio Comunale deve essere convocata dal Sindaco neoeletto entro il termine perentorio di 10 giorni dalla proclamazione e deve tenersi entro il termine di 10 (dieci) giorni dalla convocazione. In caso di inosservanza dell'obbligo di convocazione, provvede, in via sostitutiva, il Prefetto.
In tale seduta, subito dopo la convalida degli eletti, il Sindaco presta Giuramento secondo la formula di cui al successivo art. 21. Quindi, comunica al Consiglio i nomi dei componenti la Giunta e del Vicesindaco.
Art. 16 - Sessioni del Consiglio
le sessioni del Consiglio sono:
Ordinarie: per l'approvazione del Bilancio, del Conto Consuntivo e delle Linee Programmatiche.
Straordinarie: in tutti gli altri casi
Urgenti: quando la deliberazione è ritenuta indifferibile.
Art. 17 - Linee programmatiche di mandato
entro il termine di 120 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del sindaco - sentita la Giunta - le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico/amministrativo
L'atto contenente le linee programmatiche del Sindaco, è messo a disposizione dei Consiglieri Comunali, 5 (cinque) giorni prima della Seduta del Consiglio relativa alla discussione e approvazione delle Linee Programmatiche e di Mandato
Con cadenza annuale, entro il 30 Novembre, il Consiglio Comunale provvede - in sessione straordinaria - a verificare l'attuazione di tali linee da parte del Sindaco e della Giunta
Art. 18 - Partecipazione dei Consiglieri
All'inizio del mandato il Sindaco, gli amministratori e i Consiglieri Comunali, sono tenuti a comunicare, secondo le modalità stabilite nel regolamento, copia dell'ultima dichiarazione dei redditi. Analogo adempimento è effettuato alla fine del mandato
I Consiglieri Comunali percepiscono, per il tempo effettivamente utilizzato per l'espletamento del proprio mandato, un gettone di presenza determinato dalle Leggi dello Stato.
I Consiglieri Comunali hanno diritto ad ottenere dagli Uffici e dagli enti e istituzioni dipendenti dal Comune, ogni notizia e informazione utile all'espletamento del mandato, nei limiti e con le forme previste dal Regolamento.
I Consiglieri Comunali hanno la facoltà di costituirsi in gruppi, secondo le modalità previste dal Regolamento.
Nel caso della mancata partecipazione ai lavori del Consiglio, la decadenza si determina per l'assenza, nel corso di un anno, a n. 3 sedute consiliari consecutive, o a n. 5 sedute complessive, salvo che sia stata documentata l'impossibilità a parteciparvi. Il Sindaco/Presidente del Consiglio, d'Ufficio o su istanza di qualsiasi cittadino elettore, contesta la circostanza al Consigliere, ai sensi dell'art. 07 della Legge 241/90, il quale ha 20 giorni di tempo per formulare osservazioni o per far valere ogni ragione giustificativa. Entro i 20 giorni successivi, il Consiglio delibera e, ove ritenga sussistente la causa contestata lo dichiara decaduto. La deliberazione è depositata nella segreteria e notificata all'interessato entro 5giorni.
Art. 19 - Attività ispettiva e commissioni di indagine
I Consiglieri possono presentare al Sindaco interrogazioni ed altre istanze di sindacato ispettivo, alle quali il Sindaco, o persona da egli delegata, è tenuto a rispondere entro trenta giorni. Le modalità di presentazione di tali atti e delle relative risposte, sono disciplinate dal Regolamento
Il Consiglio Comunale a maggioranza assoluta dei propri membri, può istituire al proprio interno Commissioni d'indagine e Conoscitive sull'attività dell Amministrazione, o consulte per l'approfondimento di temi di particolare rilevanza sociale. I poteri la composizione ed il funzionamento delle suddette Commissioni sono disciplinate dal Regolamento.
Art. 20 - Il Sindaco
Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di Sindaco non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alla medesima carica. Il terzo mandato consecutivo è consentito se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.
coordina e riorganizza, nell'ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi
espressi dal Consiglio comunale gli orari degli esercizi commerciali, dei servizi
pubblici, nonché, di intesa con il prefetto, gli orari di apertura al pubblico degli uffici
servizi alle esigenze complessive e generali degli utenti;
promuove gli accordi di programma, convoca la conferenza per verificare la possibilità
di concordare l'accordo di programma, presiede il collegio di vigilanza sull'esecuzione
Art. 21- Giuramento del Sindaco
Il Sindaco, nella prima seduta successiva alle elezioni, subito dopo la proclamazione degli eletti, presta giuramento davanti al Consiglio Comunale, secondo la seguente formula: "Giuro di essere fedele alla Costituzione".
Art. 22 - Vicende della carica del Sindaco
Le dimissioni del Sindaco diventano irrevocabili e producono gli effetti di cui al comma 1 trascorso il termine di venti giorni dalla loro presentazione al Consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
Art. 23 - Vicesindaco e Assessore Anziano
Il Vicesindaco sostituisce il Sindaco in caso di assenza o di impedimento temporaneo, e in tutti gli altri casi previsti dalla legge
Nel caso di contemporanea assenza od impedimento del Sindaco e del Vicesindaco, ne esercita temporaneamente le funzioni l'Assessore anziano intendendo, per tale, il più anziano in età
Quando non sia stato eletto il Presidente del Consiglio, il Vicesindaco, in sua assenza, l'Assessore Anziano, può convocare e presiedere il il Consiglio Comunale solo se riveste anche la carica di Consigliere Comunale.
La Giunta comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di Assessori da due a quattro.
Il Sindaco, entro IO giorni dalla sua elezione, nomina gli assessori, tra cui un Vice Sindaco, scegliendoli anche tra i cittadini non facenti parte del Consiglio, purché in possesso dei requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di consigliere.
Gli assessori esterni possono partecipare alle sedute del Consiglio, intervenire nella discussione solo se sono poste all'O.d.G. deliberazioni inerenti l'oggetto della delega loro affidata, ma non hanno diritto di voto.
Art. 25 - Competenza della Giunta
La Giunta compie gli atti di amministrazione non riservati dalla legge al Consiglio e
non rientranti nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco, degli
organi di decentramento, del Segretario o dei responsabili dei Servizi. Inoltre:
esprime il proprio parere sulla relazione del Sindaco al Consiglio contenente le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzarsi nel corso del mandato;
riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso;
2.La Giunta può sottoporre, di propria iniziativa, le deliberazioni che adotta all'esame
dell'organo di controllo ai sensi dell'articolo 17, comma 34, della legge 15 maggio
Art. 26 - Responsabilità
Per gli amministratori del Comune si osservano le disposizioni vigenti in materia di responsabilità degli impiegati civili dello Stato.
Il comportamento degli amministratori, nell'esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all'imparzialità e al principio di buona amministrazione, nel rispetto della autonomia gestionale ed operativa dei responsabili dei servizi.
Art. 27 - Divieto di incarichi e consulenze
Art 28 - La partecipazione dei cittadini
Art. 29 - Referendum
1. Un numero di elettori residenti non inferiore al 20 % degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti Referendum consultivi, propositivi o abrogativi in tutte le materie di competenza comunale
Non possono essere indetti Referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attività
amministrative vincolate da leggi statali e/o regionali e quando sullo stesso argomento è
già stato indetto un Referendum nell'ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dalla
potestà referendaria le seguenti materie:
Hanno diritto a partecipare al Referendum tutti gli iscritti alle liste elettorali del Comune da almeno 6 mesi.
Il Consiglio Comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro 90 (novanta) giorni dalla proclamazione del risultato e provvedere con atto formale in merito all'oggetto della stessa.
Non si procede agli adempimenti di cui al comma precedente, se non ha partecipato alle consultazioni almeno la metà più uno degli aventi diritto.
Il mancato recepimento delle indicazioni approvate dai cittadini nella consultazione referendaria deve essere adeguatamente motivato e deliberato dalla maggioranza assoluta dei consiglieri comunali
Art. 30 - Associazionismo
A tal fine la Giunta Comunale, a istanza delle interessate, registra le Associazioni che operano sul territorio comunale, ivi comprese le sezioni locali di Associazioni sovracomunali
Allo scopo di ottenere la registrazione è necessario che l'Associazione depositi in Comune copia dello Statuto e comunichi la Sede e i nominativo del legale rappresentante
Non è ammesso il riconoscimento di associazioni segrete o aventi caratteristiche non compatibili con indirizzi generali espressi dalla Costituzione, dalle norme vigenti e dal presente Statuto
Le associazioni registrate devono presentare annualmente il loro bilancio
Art. 31 - Diritti delle Associazioni
Ciascuna Associazione registrata può, per il tramite del legale rappresentante, o suo delegato, può essere consultata in merito alle iniziative dell'Ente nel settore in cui essa opera e potrà collaborare a progetti, strategie, studi e sperimentazioni.
Art. 32 - Contributi alle Associazioni
Il Comune può erogare alle Associazioni, con esclusione dei partiti e movimenti politici, contributi economici, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, da destinarsi allo svolgimento delle attività associative
Il Comune può, altresì, mettere a disposizione delle Associazioni, a titoli di contributi in natura, strutture, beni o servizi, in modo gratuito
Le modalità di erogazione dei contributi o di godimento delle strutture, beni o servizi, dell'Ente è stabilita in apposito regolamento in modo da garantire la pari opportunità
Il Comune, in ossequio al principio di Sussidiarietà, può gestire servizi in collaborazione con le Associazioni di volontariato riconosciute a livello nazionale e inserite nell'apposito albo regionale. L'erogazione dei contributi e le modalità della collaborazione verranno stabilite in apposito regolamento
Le Associazioni che hanno ricevuto contributo in denaro dall'Ente, devono redigere, al termine di ogni anno, apposito rendiconto che ne evidenzi l'impiego
Il Comune promuove forme di volontariato per un coinvolgimento della popolazione in attività volte al miglioramento della qualità della vita personale, civile e sociale, in particolare delle fasce in costante rischio di emarginazione, nonché per la tutela dell'ambiente
Art. 34 - Consultazione della popolazione
Il Comune organizza la consultazione dei cittadini, garantendo la libertà di espressione del voto.
Le consultazioni devono riguardare materie di esclusiva pertinenza locale di interesse generale, quali la pianificazione urbanistica, la costruzione di infrastrutture di particolare rilievo, l'istituzione di servizi sociali, la difesa del suolo, la tutela dell'ambiente, la viabilità, i trasporti, i pubblici servizi.
Le procedure e le modalità della consultazione sono quelle indicate nello Statuto.
Art. 35 - Iniziativa dei singoli cittadini
Uno o più cittadini, possono rivolgere al Comune istanze, petizioni o proposte dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi alle quali viene data risposta scritta nel termine di trenta giorni dal loro ricevimento.
Il Presidente del Consiglio / Il Sindaco, in ragione della loro rilevanza, può inserire le questioni sollevate all'ordine del giorno del competente organo comunale.
Art. 36 - Diritti d'accesso e di informazione dei cittadini
Il regolamento assicura ai cittadini, singoli o associati, il diritto di accesso ai documenti amministrativi e alle informazioni di cui l'ente è in possesso; il regolamento disciplina il rilascio di copie di atti previo pagamento dei soli costi; individua, con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi, i responsabili dei procedimenti; detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l'informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino.
Art. 37 - Partecipazione al procedimento
Nel procedimento relativo all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive, l'avvio del procedimento è comunicato entro cinque giorni, con le modalità previste dalla legge 241/1990, ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi.
I soggetti interessati hanno diritto di prendere visione degli atti del procedimento o di estrarne copia nei successivi 5 giorni. Hanno altresì diritto di presentare memorie scritte e documenti, che il soggetto competente ad emanare il provvedimento ha l'obbligo di valutare, ove pertinenti.
In accoglimento di osservazioni e proposte presentate, il soggetto procedente può concludere, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi nella forma scritta con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo.
Il recesso del Comune dall'accordo di cui al comma precedente può avvenire solo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, comunicati in via preventiva all'interessato, salvo l'obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato.
Art. 38 - Integrazione sociale
Il Comune realizza, con risorse proprie o derivate, interventi per l'assistenza e l'integrazione sociale dei portatori di handicap di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104 avvalendosi delle organizzazioni di volontariato e dei servizi civili sostitutivi degli obblighi di leva.
Art. 39 - Finanza locale
Il Comune ha, altresì, potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe nei limiti stabiliti dalla legge.
Art. 40-Pubblicizzazione dei dati di bilancio
Il Consiglio delibera — fatte salve diverse disposizioni legislative - entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l'anno successivo ed entro il 30 giugno dell'anno successivo, il conto consuntivo.
Il comune, per assicurare ai cittadini la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici dei due documenti contabili e dei loro allegati, adotterà ogni utile intervento di pubblicizzazione.
Art. 41 - Regolamento di contabilità e dei contratti
Il Consiglio comunale approva il regolamento di contabilità e quello dei contratti, con criteri di trasparenza e di semplificazione delle procedure.
Art. 42 - Il revisore dei conti
Il Consiglio comunale elegge, a maggioranza assoluta dei suoi membri, un revisore dei conti, scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori ufficiali dei conti, nell'albo dei dottori commercialisti e in quello dei ragionieri.
l'affidamento dell'incarico è subordinato alla dichiarazione di cui all'art. 104, comma 2, del D.Lgs. 25/02/95 n. 77, come modificato dall'art. 09, comma 04, della legge 15 maggio 97, n. 127.
Il revisore dei conti dura in carica 3 (tre) anni, non è revocabile, salvo inadempienza, è rieleggibile per una sola volta
Il revisore dei conti ha diritto di accesso agli atti e documenti del Comune.
Il revisore dei conti assiste alle sedute della Giunta Comunale quando ne faccia espressa richiesta il Sindaco, in occasione dell'esame di provvedimenti generali attinenti alla gestione economico-finanziaria.
collabora con l'organo consiliare partecipando alle sedute, con diritto di parola;
vigila sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione relativamente all'acquisizione delle entrate, all'effettuazione delle spese, all'attività contrattuale, all'amministrazione dei beni, alla completezza della documentazione, agli adempimenti fiscali e alla tenuta della contabilità;
relaziona sulla proposta di deliberazione consiliare del conto consuntivo e sullo schema di rendiconto entro il termine, previsto dal regolamento di contabilità.
riferisce all'organo consiliare su gravi irregolarità di gestione, con contestuale denuncia ai competenti organi giurisdizionali ove si configurino ipotesi di responsabilità;
Per consentire la partecipazione alle sedute consiliari all'organo di revisione sono comunicati i relativi ordini del giorno. Inoltre all'organo di revisione sono trasmessi da parte del responsabile del servizio finanziario le attestazioni di assenza di copertura finanziaria in ordine alle delibere di impegni di spesa.
Il Revisore dei conti ha diritto di eseguire ispezioni e controlli individuali.
Art. 43 - Controllo di gestione
La Giunta istituisce il controllo economico interno di gestione per verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e la funzionalità dell'organizzazione dell'ente, l'efficacia, l'efficienza ed il livello di economicità nell'attività di realizzazione degli obiettivi.
Art. 44 - Organizzazione degli uffici e del personale
Il Comune informa la propria attività amministrativa ai principi di Democrazia,
Partecipazione, Trasparenza, Efficienza, Efficacia, Economicità e Semplicità delle
L'ordinamento degli Uffici e servizi disciplina la dotazione del personale e l'organizzazione degli uffici e dei servizi, per assicurare l'espletamento delle funzioni, dei servìzi e dei compiti attribuiti al Comune. Il regolamento si uniforma al principio per i cui i poteri di indirizzo e di controllo spettano agli organi elettivi mentre la gestione amministrativa è attribuita agli organi burocratici
La struttura organizzativa del Comune è disciplinata dal Regolamento sull'ordinamento degli uffici e servizi.
Per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo la Giunta può istituire un ufficio
posto alle dirette dipendenze del Sindaco, del quale possono far parte dipendenti
dell'ente, o collaboratori esterni assunti con contratto a tempo determinato, purché il Comune non abbia dichiarato il dissesto e non versi nelle situazioni strutturalmente deficitarie di cui all'articolo 45 del Dlgs 30 dicembre 1992, n. 504.
L'attività amministrativa, informata ai principi di cui al comma 1. del presente articolo,
perseguirà il superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del
lavoro e il conseguimento della massima flessibilità delle strutture e del personale e
della massima collaborazione tra gli uffici.
La composizione, le modalità di funzionamento e i compiti da attribuire agli uffici indicati al comma precedente, sono disciplinati con norme regolamentari.
La copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici o di alta specializzazione
può avvenire mediante contratto a tempo determinato, fermi restando i requisiti richiesti
dalla qualifica da ricoprire.
Art. 45 - Segretario comunale
Il Comune ha un Segretario Comunale nominato dal Sindaco, scelto tra gli iscritti all'albo di cui all'articolo 17, comma 75, della legge 127/1997. La nomina ha durata corrispondente a quella del mandato del Sindaco che lo ha nominato.
Il Segretario può essere revocato con provvedimento motivato del Sindaco, previa deliberazione della Giunta, per violazione dei doveri d'ufficio. La deliberazione di revoca deve indicare dettagliatamente circostanze e motivi della violazione.
Al Segretario Comunale è consentito di controdedurre in un congruo termine, passato infruttuosamente il quale, si intende revocato. In caso di presentazione di memoria di replica, occorrerà procedere ad una nuova deliberazione che tenga conto delle deduzioni addotte, seguita poi dal provvedimento sindacale.
Il Segretario comunale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo Statuto e ai regolamenti. Il Segretario inoltre:
Gli organi dell'Ente possono chiedere al Segretario Comunale la consulenza giuridico-ammimistrativa, in relazione alla complessità di una determinata proposta deliberativa o di determinazione, sotto forma di visto di conformità alle leggi, allo Statuto ed ai Regolamenti, o di sintetica consulenza scritta.
Al Segretario Comunale possono essere conferite le funzioni di Direttore Generale con provvedimento sindacale, ai sensi dell'articolo 51-bis, ultimo comma, della legge 142/1990 assumendo le funzioni e le responsabilità di cui al 1° comma dello stesso articolo. In tal caso, le funzioni di Segretario Comunale e di Direttore Generale si considerano autonome ed indipendenti e a tale principio si conforma il provvedimento di revoca di una o di entrambe le funzioni.
E' fatta salva, in ogni caso, la diversa procedura indicata in sede di accordo contrattuale collettivo, in ordine alla nomina ed alla revoca del Segretario Comunale.
Art. 46 - II Direttore Generale
Ove il Comune intenda avvalersi della figura del direttore generale, stipula apposita convenzione con altro/i Comune/i le cui popolazioni assommate a quella del Comune raggiungano i 15.000 abitanti.
La deliberazione di convenzione è adottata dal Consiglio Comunale e contiene l'indicazione della ripartizione degli oneri tra i Comuni partecipanti, compreso il trattamento economico al quale il contratto si dovrà conformare. Nella convenzione è altresì indicato il Comune capofila che adotterà la deliberazione, l'atto di nomina e curerà la stipula del contratto.
Il direttore generale dovrà provvedere alla gestione coordinata o unitaria dei servizi tra i comuni convenzionati.
TITOLO VI - ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
Art. 47 - Conferenza dei servizi
Qualora sia opportuno effettuare l'esame contestuale di più interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo di iniziativa comunale, il Sindaco indice una conferenza dei servizi.
La conferenza può essere indetta anche quando l'amministrazione comunale debba acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche. In tal caso le determinazioni concordate nella conferenza tra tutte le amministrazioni intervenute tengono luogo degli atti predetti.
Si considera acquisito l'assenso dell'Amministrazione la quale, regolarmente convocata, non abbia partecipato alla conferenza o vi abbia partecipato tramite rappresentanti privi della competenza ad esprimere definitivamente la volontà, salvo che essa non comunichi al Sindaco il proprio motivato dissenso entro 20 gg. dalla conferenza stessa ovvero dalla data di ricevimento delle comunicazioni delle determinazioni adottate, qualora queste ultime abbiano contenuto sostanzialmente diverso da quelle originariamente previste.
Art. 48 - Concessione dei vantaggi economici
La concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinati alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte del Consiglio Comunale, dei criteri e delle modalità cui l'Amministrazione deve attenersi.
L'effettiva osservanza di detti criteri e modalità deve risultare dai singoli provvedimenti relativi agli interventi di cui al comma 1.
Art. 49 - Pubblicazione ed esecutività
I regolamenti comunali, dopo l'approvazione dell'organo di controllo della delibera di adozione, diventano esecutivi decorsi 15 (quindici) giorni dalla pubblicazione all'Albo Pretorio
Art. 50 - Forme di gestione di Servizi pubblici
Il Consiglio Comunale può deliberare l'istituzione e l'esercizio dei pubblici servizi nelle
a) in economia quando per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio non sia opportuno costituire un'istituzione o un'azienda;
b) in concessione a terzi quando esistano ragioni tecniche, economiche e di opportunità sociale,
c) a mezzo di azienda speciale anche per la gestione di più servizi di rilevanza economica e imprenditoriale,
d) a mezzo di istituzione, per l'esercizio di servizi sociali senza rilevanza imprenditoriale,
e) a mezzo di società per azioni o a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico, qualora si renda opportuna, in relazione alla natura del servizio da erogare, la partecipazione di altri soggetti pubblici o privati
a mezzo di convenzioni, consorzi, accordi di programma, unioni di comuni, nonché in ogni altra forma consentita dalla legge.
Il Comune può partecipare a società per azioni, a prevalente capitale pubblico, per la gestione di servizi che la legge non riserva in via esclusiva al Comune
Il Comune può altresì dare impulso e partecipazione, anche indirettamente, ad attività economiche connesse ai suoi fini istituzionali avvalendosi dei principi e degli strumenti di diritto comune
I poteri, ad eccezione del referendum, che il presente statuto riconosce ai cittadini nei confronti degli atti del Comune sono estesi anche agli atti delle aziende speciali, delle istituzioni e delle società di capitali
Il Comune può partecipare alla costituzione di Consorzi con altri Enti Locali, per la gestione associata di uno o più servizi, secondo le norme vigenti.
A tal fine il Consiglio Comunale approva a maggioranza assoluta degli aventi diritto, una convenzione unitamente allo Statuto del Consorzio
Il Sindaco, o suo delegato, fa parte di diritto dell'assemblea del Consorzio, secondo le modalità stabilite nello Statuto del Consorzio stesso.
Art. 52 - Modifiche allo Statuto
Art. 53 - Pubblicazione ed entrata in vigore
Dopo l'espletamento del controllo da parte dell'organo regionale, lo Statuto sarà pubblicato nel bollettino ufficiale della regione, affisso all'albo pretorio per trenta giorni consecutivi, inviato al Ministero dell'interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.
Lo Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all'albo pretorio.
Titolo I - PRINCIPI GENERALI	2
Art. 1 - Autonomia Statutaria	2
Art. 2 - Funzioni	2
Art. 3 - Finalità	2
Art. 4 - Pari opportunità	3
Art. 5 - Programmazione e cooperazione	3
Art. 6- Pace e diritti umani	4
Titolo II - ORDINAMENTO STRUTTURALE	5
Art. 7 - Organi e loro attribuzioni	5
Art. 8 - Deliberazioni degli Organi collegiali	5
Art. 9 - Il Consiglio Comunale: composizione	5
Art. 10 - Il Presidente del Consiglio Comunale	6
Art. 11 - Il Consigliere Anziano	6
Art. 12 - attribuzioni del Consiglio Comunale	6
Art. 13 - Funzionamento del Consiglio	7
Art. 14 - Competenze del Consiglio Comunale	7
Art. 15 - Prima adunanza e convocazione	7
Art. 16 - Sessioni del Consiglio	7
Art. 17 - Linee programmatiche di mandato	8
Art. 18 - Partecipazione dei Consiglieri	8
Art. 19 - Attività ispettiva e commissioni di indagine	9
Art. 20 - Il Sindaco	9
Art. 21- Giuramento del Sindaco	10
Art. 22 - Vicende della carica del Sindaco	10
Art. 23 - Vicesindaco e Assessore Anziano	11
Art. 24 - Giunta Comunale	11
Art. 25 - Competenza della Giunta	12
Art. 26 - Responsabilità	12
Art. 27- Divieto di incarichi e consulenze	12
TITOLO III - PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO	13
Art 28 - La partecipazione dei cittadini	13
Art. 29 - Referendum	13
Art. 30 - Associazionismo	14
Art. 31 - Diritti delle Associazioni	14
Art. 32 - Contributi alle Associazioni	14
Art. 33 - Volontariato	15
Art. 34 - Consultazione della popolazione	15
Art. 35 - Iniziativa dei singoli cittadini	15
Art. 36 - Diritti d'accesso e di informazione dei cittadini	15
Art. 37 - Partecipazione al procedimento	16
Art. 38 - Integrazione sociale	16
TITOLO IV - FINANZA E CONTABILITÀ	17
Art. 39 - Finanza locale	17
Art. 40- Pubblicizzazione dei dati di bilancio	17
Art. 41 - Regolamento di contabilità e dei contratti	17
Art. 42 - Il revisore dei conti	17
Art. 43 - Controllo di gestione	18
TITOLO V - ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI	20
Art. 44 - Organizzazione degli uffici e del personale	20
Art. 45 - Segretario comunale	20
Art. 46 - II Direttore Generale	21
TITOLO VI - ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA	23
Art. 47 - Conferenza dei servizi	23
Art. 48 - Concessione dei vantaggi economici	23
Art. 49 - Pubblicazione ed esecutività	23
Art. 50 - Forme di gestione di Servizi pubblici	24
Art. 51 - Consorzi	25
TITOLO VII - NORME TRANSITORIE E FINALI	26
Art. 52 - Modifiche allo Statuto	26
Art. 53 - Pubblicazione ed entrata in vigore	26

References: Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14
 art. 12

Art. 15
 art. 21

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 52

Art. 53

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53