Source: http://docplayer.it/634057-Programma-amministrativo.html
Timestamp: 2017-06-24 00:35:29+00:00

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1 12 PROGRAMMA AMMINISTRATIVO Bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore 23 UNA NUOVA MELITO, CITTA DELLA BELLEZZA Può apparire poco consono scomodare una categoria estetica per un programma politico/amministrativo ma riteniamo propedeutico ad ogni tipologia di intervento assumere il canone della bellezza come fondamento per un reale rinnovamento della nostra comunità. Di fronte alle brutture a cui sistematicamente ci siamo rassegnati negli anni, riscoprire e valorizzare la bellezza di un contesto significa rispondere al degrado che una classe politica inetta e incompetente ha determinato. Affermare la bellezza di un territorio significa contrapporsi alla cementificazione selvaggia in atto, favorire il recupero dei quartieri e degli immobili degradati, ridurre o frenare il consumo di suolo agricolo, creare i presupposti di un edilizia ecosostenibile. Conseguentemente tali scelte di valore si pongono in antitesi alla logica speculativa che, invece, tende alla distruzione del territorio. Privilegiare la bellezza dei luoghi, significa favorirne la loro manutenzione e pulizia, la loro utilizzabilità in contrasto con chi sviluppa esclusivamente una logica del profitto fine a se stessa dove la raccolta differenziata è vista come un freno alle lobbies mafiose. Affermare la bellezza della cultura, vista nella sua pluralità di una comunità, significa opporsi alla subcultura mafiosa che tende a permeare i gangli della società perché preferisce avere dei sudditi e non dei cittadini. Riscoprire la bellezza di Melito per farne un effettivo polo turistico significa offrire spazi e percorsi per uno sviluppo socioeconomico, dare risposte alla crisi occupazionale, sottrarre settori sociali al disagio e alla manovalanza delle cosche. Riaffermare la bellezza del mare significa tutelarlo dall inquinamento e quindi offrirlo come opportunità turistica per il futuro della città. La bellezza quindi come minimo comune denominatore dell azione amministrativa. LEGALITA Una città libera Alla luce di un accurata analisi di sistema, è indubbia l importanza di perseguire degli obiettivi strategici senza cadere in facili ricette ma focalizzando l attenzione su alcuni interventi che riteniamo prodromici e imprescindibili per risalire la china, e che dovrebbero rappresentare il modus operandi di qualsiasi governo locale. Possiamo quindi sintetizzare ciò in due momenti strettamente correlati fra loro: lotta alla criminalità organizzata ed alla corruzione e rifondazione del sistema politico. Senza questi interventi propedeutici qualsiasi buona intenzione rischierebbe di andare incontro al fallimento. Bisogna inserire la lotta al 34 fenomeno mafioso come priorità in un nuovo governo cittadino adottando tutte le misure che ostacolino ogni tentativo di infiltrazione e lavorando in stretta sinergia con gli apparati repressivi dello Stato. Quindi un personale politico rinnovato e su cui il movimento deve chiedere conto attraverso il rispetto di un Codice Etico che determini le scelte e un adeguato rinnovamento, come primo atto, della burocrazia comunale attraverso dei criteri oggettivi e rigidi che premino la meritocrazia e la legalità. Da qui l esigenza di una squadra che dovrebbe sottolineare nel proprio programma l impegno alla trasparenza, alla comunicazione diretta coi cittadini, al controllo e alla vigilanza democratica. Il Comune deve apparire come il cantiere aperto dove si lavora a costruire un edificio in cui tutti, in diversa misura, si sentono in dovere collaborare. Chi si candida alla guida della città non può esimersi da tale impostazione. Occorre evitare che l intervento pubblico continui ad alimentare assistenzialismo, clientele e corruzione con una netta discontinuità rispetto al passato. Lo sviluppo richiede che le Istituzioni siano responsabilizzate nelle loro scelte per impedire una lievitazione incontrollata della spesa pubblica verso misure inefficaci, stimolando invece l impegno alla crescita del capitale umano e sociale. In un periodo in cui vi è un proliferare di inchieste sulle infiltrazioni delle organizzazioni criminali nelle Istituzioni pubbliche, la Politica e l Amministrazione devono mettere al centro del proprio operare la legalità. In questo contesto s incastona la rideterminazione degli orari di apertura dei locali dove insistono slot machine e quindi gioco d azzardo. Di conseguenza sarà emessa un ordinanza in tal senso. Inoltre qualora gli esercenti dei locali dove attualmente sono presenti le famigerate macchinette volessero rinunciare alle stesse, il Comune applicherà una riduzione delle tasse locali. Stessa disposizione sarà attuata in caso di denuncia per estorsione. Dobbiamo far diventare conveniente denunciare il pizzo sostenendo di concerto con l autorità giudiziaria le imprese che si trovano in detta condizione. Inoltre sarà rivolta la massima attenzione verso le decisioni che riguardano l uso del territorio, l urbanistica e le edificazioni e i soggetti che operano in questi settori. A seguito di questi avvenimenti l Amministrazione Comunale si costituirà parte civile, tramite l ufficio legale del Comune, in tutti i processi di ndrangheta e di ogni altro tipo di criminalità organizzata. Al fine di salvaguardare la fase dell affidamento dell appalto da possibili condizionamenti di organizzazioni criminali, e quindi garantire la massima trasparenza, l Amministrazione Comunale affiderà la gestione delle Gare d Appalto alla Stazione Unica Appaltante Provinciale, rivolgendosi, ove è possibile e conveniente, alle forniture della Consip. Per ciò che concernerà l assegnazione di appalti sotto soglia verrà adottata ed implementata una White List, ovvero una lista di imprese di fiducia al riparo da controlli e connivenze di natura mafiosa. Recentemente il c.d. decreto mille proroghe ha concesso l irripetibile opportunità di riaprire le sedi del Giudice di Pace soppresse dal decreto Cancellieri. 45 In considerazione dell importanza di vedere la comunità melitese riappropriarsi di quel presidio di legalità e giustizia costituito dalla sede giurisdizionale dell Ufficio del Giudice di Pace, tra gli interventi più urgenti, stante il termine perentorio fissato nella data del 31 luglio 2015, l amministrazione comunale aprirà con gli amministratori dei comuni limitrofi e comunque con quelli ricadenti nel bacino giurisdizionale della precedente competenza territoriale dell Ufficio, un tavolo di concertazione strumentale al reperimento delle risorse, delle disponibilità e degli strumenti necessari alla riapertura dell Ufficio del Giudice di Pace di Melito Porto Salvo, che tornerebbe punto di riferimento dell intera area anche in materia di legalità ed amministrazione della giustizia. Particolare attenzione verrà prestata alla possibilità da parte dell ente comunale di vedersi assegnata dalla competente Agenzia i beni confiscati alla ndrangheta. Beni che verrebbero messi a disposizione della comunità, divenendo gli stessi oggetto di progetti finalizzati al bene comune, alla socialità e alla salute pubblica. ORGANIZZAZIONE MACCHINA COMUNALE E TRASPARENZA Una città che amministra nella trasparenza Il Municipio sia MENO PALAZZO e PIU CASA COMUNE. Svilupperemo e adotteremo un importante programma di formazione e aggiornamento professionale dedicato ai dipendenti del Comune, anche attraverso risorse comunitarie, che possa creare una burocrazia efficiente ed efficace. L Amministrazione comunale dovrà favorire i tavoli di confronto e dialogo tra cittadini e amministrazione attraverso l uso delle consulte e altri strumenti di confronto anche per la redazione dei Regolamenti Comunali, attraverso l istituzione via web all interno del sito istituzione del Comune di un area dedicata all Amministrazione Trasparente, in cui verranno organizzate sezioni e sottosezioni che consentiranno all utenza di accedere a documenti, informazioni e dati, per conoscere meglio la complessa organizzazione politica ed amministrativa del Comune, i suoi servizi, le sue attività e progetti, identificando strutture, persone e risorse impegnate per la loro realizzazione. E nostra intenzione dotarci di un Bilancio Partecipato, rispettando le disposizioni legislative in tema di bilancio preventivo e consuntivo, pubblicando e rendicontando le spese riguardanti i componenti politici ed amministrativi, rendendo trasparenti i conti del Comune, facendo chiarezza sulle spese per azzerare gli sprechi, pubblicando le informazioni relative allo stato di avanzamento delle principali opere pubbliche o alle cause che ne ritardano l esecuzione. La previsione del Bilancio Partecipato creerà i presupposti di una partecipazione effettiva dei cittadini alle scelte fondanti di un Amministrazione locale, così come il riconoscere alle Consulte tematiche poteri non solo consultivi ma anche di vincolo alle azioni amministrative. Ciò significherà favorire una gestione dal basso, ovvero basilare, della cosa pubblica. 56 Proponiamo inoltre, attraverso l approvazione di un regolamento ad hoc, l istituzione dei Comitati di Quartiere, sul modello già sperimentato da diversi comuni italiani, senza alcun onere finanziario per il Comune e basandosi su un attività di volontariato dei cittadini che garantiranno gratuitamente il loro impegno nella risoluzione dei problemi del loro territorio. I Comitati di Quartiere saranno organismi territoriali di partecipazione democratica, non avranno alcun fine di lucro ed opereranno per fini socioculturali, sportivi, ricreativi e solidali per l esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi e per il bene comune del quartiere. I Comitati di Quartiere svolgeranno un ruolo propositivo e consultivo attraverso la collaborazione ed il confronto con gli Organi Istituzionali del Comune, la formulazione di proposte sulla programmazione dei servizi di interesse collettivo, l attività di informazione e di promozione dei processi di consultazione e di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, la promozione di iniziative di solidarietà e di volontariato sociale in collegamento con le associazioni operanti sul territorio comunale, la promozione di iniziative e di manifestazioni finalizzate alla valorizzazione delle culture e delle tradizioni. I Comitati di Quartiere saranno preventivamente informati e consultati ogni qualvolta l Amministrazione debba adottare atti e provvedimenti rilevanti, aventi comunque incidenza sul quartiere stesso, concernenti: la pianificazione urbanistica, la gestione dei servizi pubblici erogati sia direttamente che in regime di concessione, la progettazione di opere pubbliche, la definizione del sistema di mobilità. L Amministrazione Comunale si doterà di una Carta dei Servizi che verrà distribuita a tutte le famiglie e pubblicata sul sito istituzionale del Comune, questo strumento che conterrà la spiegazione e i criteri di accessibilità a tutti i servizi offerti dall Amministrazione servirà per valutare la qualità da parte dei cittadini. Verrà costituito un Ufficio Reclami, in cui i cittadini potranno presentare lamentele relative a disfunzioni dell'amministrazione Comunale telefonicamente, via o direttamente all'ufficio del Comune. La segnalazione verrà trascritta su apposito modulo ed inoltrata immediatamente agli uffici competenti; il reclamo presentato dal cittadino diverrà un contributo importante per la gestione del disservizio e per il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia dell'azione amministrativa. Ci impegniamo infine ad un costante e diretto rapporto con i cittadini, attraverso la realizzazione di un Applicazione mobile gratuitamente scaricabile sugli smartphone che servirà ad informare in tempo reale gli utenti registrati su tutte le attività e le news. POLITICHE DI WELFARE Una città solidale Le politiche sociali possono quindi essere definite come insieme di interventi pubblici aventi scopi ed effetti sociali, che vanno da una più equa distribuzione di risorse ed opportunità, alla promozione di benessere e qualità della vita o che hanno lo scopo di limitare le conseguenze sociali prodotte da altre politiche. Le 67 politiche sociali quindi rappresentano quella parte di politiche pubbliche che hanno a che fare con il benessere dei cittadini. A nostro avviso la misura della civiltà di un luogo sta nella protezione che l apparato di governo, in questo caso l Ente locale, rivolge alle fasce più fragili della propria comunità. Per comprendere i bisogni di una cittadinanza, al di là dei dati in possesso dell Ente, riferibili alle categorie potenzialmente assistibili, occorre ascoltare i cittadini. Nessun intervento può essere programmato in laboratorio ed effettuato in modalità unilaterale. Inoltre occorre incastonare le politiche sociali in termini di sistema, intendendo come processo indispensabile e virtuoso il lavoro di rete da effettuare con i portatori d interesse (stakeholders). Una moderna visione delle politiche sociali non può prescindere da un network territoriale. La trasversalità degli interventi governa la nostra visione, in luogo di un sistema autoreferenziale sin qui perpetuato. Giova ricordare che La direttrice normativa di ogni intervento sociale sul territorio diventa la legge regionale n. 23 / Attraverso questa legge che di fatto attua in Calabria la legge 328 del 2000, si identificano i cosiddetti LEPS, ovvero livelli essenziali delle prestazioni sociali, che secondo normativa devono essere i seguenti: misure di contrasto della povertà e di sostegno al reddito familiare e servizi di accompagnamento, con particolare riferimento alle persone senza fissa dimora; le misure economiche per favorire la vita autonoma e la permanenza a domicilio di persone totalmente dipendenti, o incapaci di compiere gli atti propri della vita quotidiana; le misure di sostegno alle responsabilità familiari; misure per favorire l armonizzazione del tempo di lavoro e di cura familiare; misure di sostegno alla donna in difficoltà; interventi per la piena integrazione delle persone disabili; realizzazione dei Centri socio-riabilitativi e delle comunità-alloggio, interventi per le persone anziane e disabili per favorirne la permanenza a domicilio, attivando in ogni Distretto sanitario l ADI, prestazioni integrate di tipo socio-educativo per contrastare le dipendenze da droghe, alcool e farmaci, favorendo interventi di natura preventiva, di recupero e reinserimento sociale e lavorativo; informazione e consulenza alle persone e alle famiglie per favorire la fruizione di servizi e per promuovere iniziative di auto-mutuo aiuto; interventi di sostegno per i minori in situazione di disagio tramite il sostegno al nucleo familiare di origine e l inserimento presso famiglie, persone e strutture comunitarie di accoglienza di tipo familiare e per la promozione dei diritti dell infanzia e dell adolescenza; servizi di mediazione per l inserimento lavorativo di persone e fasce socialmente fragili e vulnerabili; iniziative di strada per favorire l accesso ai servizi di persone in particolari situazioni di disagio; attività di prevenzione sociale con soggetti a rischio di coinvolgimento in gruppi criminali o in situazioni di degrado; iniziative di promozione sociale di gruppi sociali, quartieri e comunità locali; progetti sociali connessi con l economia civile e le imprese sociali; progetti personalizzati finalizzati al recupero e all inserimento sociale e lavorativo di soggetti in situazione di handicap. Questi sono i livelli essenziali che 78 occorre, indipendentemente dalla risorse, immaginare come risposta da programmare ai bisogni sociali dei cittadini fragili attraverso l Ufficio del Piano di Zona. La partecipazione diviene quindi strumento pregnante per la realizzazione del programma di governo. Occorre tenere presente alcuni elementi. Anzitutto il terzo settore locale. Strumento di partecipazione ma anche di programmazione coerente con le normative su citate è il cosiddetto Piano di zona. Il Piano di zona è l'occasione offerta alle comunità locali per leggere, valutare, programmare e guidare il proprio sviluppo e va visto e realizzato come piano regolatore del funzionamento dei servizi alle persone. In particolare, il Piano di zona è lo strumento promosso dai diversi soggetti istituzionali e comunitari per:- analizzare i bisogni e i problemi della popolazione sotto il profilo qualitativo e quantitativo. La Calabria è l unica Regione in Italia a non avere nei propri distretti sociali alcun Piano di Zona. Non si può più permettere alcuna inerzia amministrativa con la politica complice sulla pelle delle comunità e dei soggetti più fragili. L attivazione immediata del Piano di Zona è priorità del settore. Tali progetti verranno finanziati anche con l apporto del 5x1000, mediante una campagna di sensibilizzazione aiuta il tuo paese, conosci come e dove verranno utilizzati i fondi del 5x1000, progetti indirizzati alle varie fasce sociali (anziani, famiglie, giovani, disabili, ecc ) atti ad individuare esigenze, bisogni. Va ripristinata immediatamente la Consulta delle Politiche sociali. Infatti l art. 33 dello statuto comunale prevede appunto la Consulta delle politiche sociali, della quale fanno parte gli Enti iscritti all albo comunale. Il potere della Consulta è appunto di suggerire possibili vie di risoluzione delle problematiche sociali al comune di Melito. Per la qual cosa il ripristino di un sistema integrato di politiche sociali non può non passare attraverso il suo immediato ripristino. Vanno tenuti in dovuto conto i cosiddetti stakeholders, ovvero i portatori d interesse. Essi, nel campo delle politiche sociali, sono molteplici e tutti agganciati da un filo comune, il benessere della comunità. Immaginare meramente la fornitura di servizi attraverso graduatorie, o contributi, come fin qui effettuato pur nel rispetto delle varie normative di riferimento a nostro avviso altro non è che la perpetuazione di un modello unilaterale rivelatosi, nel tempo, fallimentare, in quanto esclusivamente dipendente dalle risorse economiche possedute e non dalla capacità di programmazione dell Ente, ricordiamo capofila di Distretto socio sanitario. Diventano stakeholders nel campo delle politiche sociali pubbliche in rete gli altri comuni dell Area per la gestione condivisa dei servizi nel campo dell assistenza, ma anche altre categorie, mutuando un termine non completamente felice, di soggetti. Secondo questa visione i Cittadini, non necessariamente caratterizzati da necessità rientranti nella normativa di riferimento, diventano parte attiva in quanto risorsa solidale attivabile nella misura in cui si percorre la strada del coinvolgimento e della solidarietà di strada. Una comunità diventa tale quando si assume la responsabilità di sostenere i figli 89 più fragili. Immaginare, ad integrazione dei servizi essenziali, una rete di sostegno volontaristica fornita dai cittadini con il coordinamento dello stesso Ente locale, non più avulso da politiche di coinvolgimento bensì soggetto attivo e propositivo, è azione non distante dalla nostra vision. Fare solidarietà permette di raggiungere tre principali obiettivi. Il primo, sostenere i bisogni dei cittadini fragili, siano essi anziani, disabili o minori. Il secondo, di permettere che operatori professionali del settore mettano a frutto la propria professionalità ricavandone un giusto reddito che si rivela, per la città, sostegno al mercato già contratto. Il terzo obiettivo, che una buona programmazione delle politiche sociali su un territorio comunale si permetterà facilmente di raggiungere, è il consolidarsi della cultura dell accoglienza e della solidarietà che, come già citato, permette di essere comunità. A tal proposito le Scuole presenti sul territorio comunale diventano parte integrante di un progetto più vasto che va ben oltre la mera fornitura di servizi assistenziali. Un capitolo a parte va aperto per la residenzialità assistenziale, ricordando che presso il nostro comune insiste, adesso pressoché abbandonata, una Casa di Riposo denominata Sorriso al Tramonto. Nella sostanza la struttura è di proprietà delle Provincia di Reggio Calabria, affidata dalla stessa in comodato al comune di Melito. La struttura serviva persone anziane provenienti da tutto il distretto. Dal novembre del 2012 essa non è più utilizzata, ed i lavori di ristrutturazione sono fermi da tempo. Nel sistema dei servizi locali non può non essere riattivato un percorso di ristrutturazione di detto servizio, accreditato per 22 posti letto presso la Regione Calabria. Dovuta attenzione va rivolta alle politiche di genere ed alle pari opportunità. Tale settore, all interno della nostra visione di servizi sociali, è rivolto alle cittadine ma anche a chi vive una discriminazione; è dedicato al raggiungimento degli obiettivi legati ai due filoni pari opportunità donnauomo e superamento delle disparità basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere. L Amministrazione comunale, così come previsto dalla legislazione nazionale, si propone di diffondere una cultura del rispetto, dell accoglienza e dello scambio fra persone e culture differenti, volta ad abbattere tutti i pregiudizi e le discriminazioni basate sul genere, sulla razza, sull origine etnica, sulla religione, sull orientamento sessuale, sull età, sulla disabilità e sulle convinzioni personali. In particolare ci si propone di avviare manifestazioni ed interventi volti al riequilibrio delle disparità oltre che dedicare al tema uno sportello d ascolto. Dovuta attenzione va rivolta ai migranti ed al principio dell accoglienza. L Italia è una porta aperta verso l Europa e di questo si è tutti consapevoli. Quanto accade in Africa ed in Asia è difficile da comprendere nel mondo occidentale, cui comunque vacillano le certezze economiche a causa della recente crisi. La cultura dei diritti, dell accoglienza, della visione positiva del migrante, della solidarietà tra popoli orienterà il nostro impegno nel settore delle politiche sociali. L Assessorato sarà in continuo contatto con la Prefettura per prevenire le emergenze legate all accoglienza ed alla temporanea residenzialità dei migranti. Sarà 910 intrapresa, con il sostegno dei Fondi Comunitari, ogni azione di sensibilizzazione della cittadinanza per informare e facilitare l accoglienza. Inoltre adeguata considerazione va rivolta all aspetto economico ed alla realizzabilità degli interventi. Di conseguenza appare impensabile attingere da fondi comunali per l esecuzione degli interventi sociali, eccezione fatta per i cosiddetti fondi di trasferimento che provengono da misure regionali per le non autosufficienze, le povertà od altro. Di conseguenza occorre pensare ad una sostenibilità che radichi su due principali assi: l intercettazione di Fondi Europei, che prevedono adeguate misure, ed il Consorzio di Comuni che metterebbe in rete i servizi, come peraltro prevede la normativa, innestando valide economie di scala. Inoltre l ufficio politiche sociali deve essere un servizio scelto, composto da personale motivato all ascolto dei bisogni del cittadino, anche attraverso l utilizzo delle nuove tecnologie che possano garantire la riservatezza. L ufficio deve essere accessibile sia in termini architettonici che in termini di orari di ricevimento. Si immagina una struttura al servizio dei cittadini fragili, dove alle logiche burocratiche rigide si preferisca la flessibilità e la centralità della persona. Il ruolo dell assistente sociale deve essere maggiormente centrato sul territorio piuttosto che sull aspetto amministrativo. Occorre creare una squadra dove il l Assessore, il Dirigente, l Assistente Sociale ed il personale amministrativo siano motivati al lavoro in rete, per ambiti di competenza e soprattutto univocamente centrati verso i bisogni del cittadino. Questo ufficio non deve rappresentare per il riordino e l ottimizzazione della macchina amministrativa un rifugio, piuttosto una scelta consapevole. Concludendo l assessorato alle politiche sociali non intende essere una carica onorifica piuttosto un ufficio aperto alle istanze dei cittadini e delle associazioni. Sono tanti coloro i quali sono partiti alla ricerca di equità sociale e migliore qualità della vita. È importante prendersi cura e mettere al centro del progetto quella importante fetta della popolazione che ha superato la soglia dei sessantacinque anni di età. Farlo significa pensare ad una città accessibile, ad una città che curi il tempo libero, che offra spazi di aggregazione e luoghi di svago. POLITICHE CULTURALI Una città di cultura Melito deve divenire una città della cultura. Una cultura di tutti e per tutti. Partire da ciò che siamo stati per arrivare a ciò che saremo. Beni pubblici gratuiti, agorà, biblioteca, produzione letteraria locale, storie di vita, utilizzo di spazi storici all aperto per eventi culturali, manifestazioni artistiche e teatrali. Ripristino del Cinema. 1011 Cultura come bene pubblico. Per noi la cultura deve essere anzitutto fruibile da tutti i cittadini. Melito possiede beni e spazi pubblici di varia natura. Possiede immobili come l ex Mercato Coperto e l ex Carcere la cui utilizzazione appare decisamente sottodimensionata. Altra problematica legata a ciò è rappresentata dai costi di utilizzo, non alla portata di tutti soprattutto alla luce delle nostra intenzioni. Altra tipologia di beni pubblici da immaginare come scenario delle attività culturali potrebbero essere le piazze ed i larghi, per esempio quelli ubicati nei centri storici di Melito. Questi luoghi devono essere messi a disposizione della collettività per esprimere e partecipare ad attività ed eventi tendenti a valorizzare la cultura locale e non. Difatti è nostra intenzione porre particolare attenzione al tema dell interculturalità anche per favorire i processi d integrazione ed inclusione sociale. Verrà ovviamente adottato un nuovo Regolamento Comunale per normare e mettere a sistema le attività e gli stakeholders. Melito una volta aveva il Cinema. Intorno a tale attività si coagulava la presenza di molte fasce sociali tendenti alla coesione nonostante differenze culturali, di ceto e d età. Il Cinema era gestito da un privato e fu in piena attività fino ai primi anni ottanta. Da allora, alla chiusura, si registrò una diaspora verso i cinema di Reggio Calabria e di recente verso Bova Marina. La città di Melito da allora fu più povera in termini culturali ed aggregativi. Immaginare un deciso intervento pubblico in tal senso, intercettando risorse di trasferimento o comunitarie per la nascita ed il consolidamento di attività e luoghi della cultura, come il cinema, è azione coerente con il nostro progetto di cambiamento della città. Melito una volta aveva una biblioteca. Fino a poco tempo fa la biblioteca pubblica era luogo di approfondimento per le giovani generazioni e non. Di recente il mondo associativo ha espresso un tentativo di sostegno all Ente locale, attraverso una campagna di reperimento di volumi. La proposta purtroppo è rimasta lettera morta. E importante, allora, una catalogazione del patrimonio librario e del materiale posseduto, anche attraverso i servizi informatici. Il ripristino della biblioteca, prevedendo ovviamente aggiornamenti sotto il profilo metodologico e delle nuove tecnologie, è assoluta priorità della nuova amministrazione. E necessario che la Biblioteca Comunale, bene pubblico, divenga un luogo e un servizio usufruibile ed accessibile alla collettività. L operazione potrebbe essere notevolmente sostenibile sotto il profilo economico e potrà prevedere di attivare intorno al progetto la rete delle associazioni e reperire una figura interna all ente locale disponibile a seguire l attività, da incastonare istituzionalmente nelle politiche culturali. 1112 A Melito esistono ed insistono numerose compagnie teatrali. Sovente ciò passa sotto traccia rispetto alla percezione del cittadino in quanto non esiste da tempo un evento che possa coagulare tutte queste eccellenze con esperienza decennale. Sovente le Compagnie melitesi provano e rappresentano fuori dalla città. Facilmente immaginabile è il danno sotto il profilo culturale ed aggregativo. Per quel che concerne il Museo Garibaldino, bene della collettività, compito dell Amministrazione sarà consegnare ai cittadini un museo che funzioni pienamente, portando avanti la mission iniziale e fornendo ai turisti possibilità di visita continua. Inserire lo stesso all interno di un itinerario turistico che comprenda tutti i punti storici di Melito ed anche dell area Grecanica. Fuori da questo perimetro il patrimonio è ampio e dunque si devono immaginare percorsi che colleghino le bellezze di Pentedattilo, con le peculiarità della zona costiera. Altro aspetto fondamentale è relativo ai rapporti tra l amministrazione e il Sistema scolastico. La scuola è il fondamento della crescita sociale, culturale e civica di ogni cittadino, necessariamente diviene uno dei pilastri del nostro programma. Nel nostro territorio, oltre al Circolo didattico P. Megali e all istituto C. Alvaro, sono presenti l Istituto Superiore Ten. Col. G. Familiari, dobbiamo immaginare, insieme ai vari dirigenti scolastici, delle azioni volte a mettere in sinergia e in comunicazione gli Istituti Scolastici presenti sul territorio. Diviene fondamentale puntare sulla cooperazione tra Comune e Scuola, fornendo i servizi necessari sia alle famiglie che alle scuole. Lo sport secondo noi è cultura, è aggregazione, è crescita educativa. Un tavolo tecnico permanente, composto dall Amministrazione comunale e dai rappresentanti delle varie associazioni attive nel settore, rientra fra le priorità di un nuovo governo locale per salvaguardare e mantenere al meglio le strutture sportive esistenti, per creare un raccordo con le istituzioni scolastiche. Ed ancora, aumentare l offerta di strutture sportive, prevedendo nell ottica della valorizzazione dei beni comuni un affidamento in comodato gratuito delle strutture agli organismi sportivi no profit che possano garantire, a loro volta, un accesso gratuito alle classi meno abbienti. Il palazzetto dello sport è uno scheletro che grida vergogna, e tutte le amministrazioni precedenti non sono state in grado di recuperarlo. Anche il rifacimento del Palazzetto dello sport rientra nella logica di reperimento di risorse non comunali anche attraverso progetti di finanziamento innovativi. La task force trasversale che verrà istituita dalla nuova Amministrazione senza costo alcuno, e senza risorse esterne, avrà il compito di incastonarsi nella rete istituzionale che già è attiva in provincia e che purtroppo vede esclusi gli enti locali non competenti in materia. Sul tema, essendo convinti che il Palazzetto è un bene del Distretto, sarà indispensabile aprire un ragionamento a questo livello, coinvolgendo tutti i comuni dell area. Le alte professionalità presenti nella nostra compagine saranno elemento di facilitazione di tali processi. 1213 POLITICHE FISCALI Una città più equa Una rivoluzione della politica fiscale comunale è la risposta logica alla politica scellerata degli ultimi anni. Impermeabili ad ogni proposta costruttiva, le scelte adottate dalle precedenti amministrazioni e dalla terna commissariale, hanno determinato un carico insostenibile per numerose famiglie e operatori commerciali. Ad una crisi generale si è aggiunta quella locale con imposizione tariffarie illegittime ed inique che non hanno tenuto in alcun conto le fasce deboli della popolazione. In questa direzione proponiamo delle misure che rispettino la logica secondo la quale chi ha di più debba sostenere proporzionalmente i servizi, potendo così garantire politiche di esenzione o riduzione per le classi meno agiate. Sarà imprescindibile rimodulare le politiche tariffarie in maniera coerente con l attuale situazione sociale, al fine di garantire l accessibilità ai servizi indispensabili alla persona. Nel contempo si dovrà rafforzare il controllo nei confronti delle vaste aree di evasione e di elusione che non permettono di realizzare una politica fiscale più equa ed efficiente. Al fine di armonizzare il carico fiscale ed evitare che la pressione tributaria sia un freno alla libera iniziativa privata, ci proponiamo di studiare e mettere in pratica incentivi fiscali per le imprese a patto che restituiscano qualcosa alla città in termini di abbellimento e manutenzione degli spazi pubblici, rivitalizzazione dei luoghi simbolo della città (Pentedattilo, Paese Vecchio, Viale Garibaldi, Lungomare), creazione di posti di lavoro. SVILUPPO ECONOMICO E LAVORO Una città che facilita lo sviluppo La prima emergenza sociale è quella del lavoro. Non esiste una ricetta per creare posti di lavoro, ma siamo convinti che oggi un programma amministrativo debba utilizzare tutte le risorse e gli strumenti diretti ed indiretti per migliorare la crescita e l occupabilità dei cittadini, favorendo in primis l accesso alle informazioni, spesso frammentate o inesistenti. L Orientamento professionale, inteso come un intervento mirato con l obiettivo di porre la persona nelle condizioni di poter effettuare delle scelte autonome e consapevoli riguardo il proprio progetto lavorativo e personale. Pensato inizialmente per i giovani, l orientamento a partire dagli anni 90, ha riguardato anche altre categorie d utenza: studenti, lavoratori in mobilità, adolescenti drop-out, giovani inoccupati, donne, immigrati, disabili, ex-tossicodipendenti. Di fronte ad un utenza sempre più vasta e ad un emergenza 1314 disoccupazione che non ha precedenti, siamo convinti di dover aiutare i nostri cittadini a rendersi occupabili, ovvero capaci di essere occupati, cercando attivamente un impiego, mantenendolo o attivandosi creando una propria attività. L orientamento professionale, infatti, deve essere inteso come lifelong guidance ovvero come processo globale e continuo in una società in continuo mutamento, dove è indispensabile tenersi aggiornati, al passo con i tempi e proattivi. Per raggiungere tale obiettivo è nostra intenzione attivare uno sportello che sia centro d informazione e di orientamento al lavoro, meglio conosciuto come Informagiovani, un servizio gratuito ed aperto a tutti, al fine di garantire sul territorio melitese un servizio ad oggi inesistente. Tale servizio, pensato sia per i più giovani che per gli adulti, se da un lato non potrà di certo risolvere la drammatica situazione di disoccupazione in cui versa la nostra cittadina, sicuramente si porrà come valido sostegno per quanti vorranno acquisire utili informazioni ed un valido orientamento in materia di lavoro. Questo sportello risulterà di fondamentale importanza per migliorare la propria occupabilità, usufruire di tutte le informazioni su opportunità di lavoro e di formazione, bandi nazionali ed europei cui poter partecipare, strumenti per favorire la ricerca attiva del lavoro. Verrà data inoltre la possibilità di informarsi sul tema della mobilità lavorativa e della cittadinanza attiva europea (European Active Citizenship), attraverso le informazioni divulgate mediante le reti Eures, Europe Direct, Eurodesk, gli Enti e soggetti autorizzati ed esistenti. Si attuerà anche un rapporto collaborativo con gli istituti scolastici superiori per aiutare i giovani delle IV e V classi ad essere orientati verso il mondo del lavoro e/o dell università, entrando in contatto direttamente con il Network dell Orientamento, recentemente attivato e gestito da molti partners tra cui Provincia di Reggio Calabria, Università Mediterranea, Sportello Regionale Eures Calabria, Europe Direct del Comune di Reggio Calabria, Camera di Commercio e Cooperativa Cisme di Reggio Calabria. Lo strumento attuativo inizialmente sarà rappresentato da apposita convenzione con gli enti competenti. L Amministrazione inoltre si attiverà per candidarsi come soggetto promotore delle politiche attive previste nell ambito del Programma Garanzia Giovani, attualmente vigente. Ingenti risorse sono destinate a: bonus occupazionali affinché le aziende offrano una concreta opportunità a chi ha meno di 30 anni; tirocini, strumento che consente alle imprese di formare i giovani direttamente sul campo. La Regione ha attivato, inoltre, le seguenti misure: accoglienza, presa in carico e accompagnamento; formazione professionale; servizio civile; sostegno all'auto-impiego e all'auto-imprenditorialità; mobilità transnazionale. Le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono indicate nella convenzione del 2 maggio 2014 stipulata tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione. Il secondo obiettivo prioritario sarà la diffusione dell autoimpiego e dell imprenditorialità. 1415 L intento è quello di sostenere lo sviluppo locale del territorio promuovendo la cultura d impresa, anche attraverso l assistenza nell elaborazione di idee e progetti imprenditoriali, la consulenza ed il tutoraggio per i nuovi imprenditori e/o per le imprese già esistenti. L idea è quella di garantire una compiuta informazione all aspirante imprenditore che partendo dall individuazione degli strumenti di finanza agevolata di matrice comunitaria, nazionale e regionale, arrivi sino all analisi di fattibilità dell idea di impresa, anche attraverso percorsi di accompagnamento alla creazione d impresa che consentano di acquisire le necessarie ed indispensabili conoscenze e competenze per affrontare con successo il passaggio dall idea di business, alla fase di start up passando per la realizzazione di un piano d impresa. Attraverso la costituzione di una Rete di attori che operano su tale tematiche, sarà possibile condividere risorse e competenze riorganizzando relazioni e forme di scambio in grado di generare valore condiviso e di migliorare la qualità delle informazioni utili al cittadino nelle diverse fasi di vita della propria attività economica. Al fine di promuovere i prodotti tipici locali, l Amministrazione verificherà la possibilità di istituire marchi di denominazione comunale (certificazione De.Co. Denominazione Comunale di Origine) ed i connessi regolamenti per la tutela e la valorizzazione dei prodotti delle attività agroalimentari tradizionali locali. Ciò potrà rappresentare anche un salto culturale per le eccellenze del nostro territorio e una garanzia della qualità delle produzioni. Il proposito è infatti quello di promuovere e proteggere le attività agroalimentari locali e tutelare i prodotti tradizionali melitesi. Valorizzare i nostri prodotti della tradizione (miele, bergamotto ecc..) costituirà una risorsa economica, culturale, turistica, ed uno strumento di promozione dell immagine della città. Identificata la vocazione territoriale (turismo, agricoltura in primis) sarà compito dell ente locale mettere in atto tutti i meccanismi di facilitazione e di sviluppo degli stessi, nel limite delle proprie competenze. Infine l adozione di tutti gli strumenti di semplificazione, digitalizzazione e innovazione dei processi amministrativi per favorire gli investimenti dall esterno, utilizzando i Fondi Europei dell attuale Programmazione Sfruttando appieno le risorse comunitarie, si dovranno ridisegnare nuove politiche sociali per rispondere alle fasce deboli e creare nuove opportunità di lavoro, migliorando l arredo urbano, sviluppando servizi, promuovendo ed attuando tutte le politiche di attrazione verso la città (turismo, congressi, fiere, grandi eventi sportivi e culturali) e garantendo una maggiore sicurezza urbana. Un esempio è la volontà di reperire linee di finanziamento presso la C.E. per la costruzione di una darsena e di un ricovero per imbarcazioni da pesca e turismo. 1516 TURISMO Una città da mare La nostra proposta è di vivere Melito non più come una città sul mare ma come una città di mare e non solo. Questo significa investire in un progetto che tenda alla valorizzazione del territorio e delle sue spiagge, del patrimonio storico, naturalistico, culturale ed enogastronomico, puntando al miglioramento dell esistente in campo turistico ed allo stimolo verso il nuovo, il concreto, il realizzabile. Una nuova politica del turismo non può svilupparsi se altri settori della politica locale non risponderanno adeguatamente attraverso il superamento di alcune criticità che sono propedeutiche ad ogni accoglienza turistica. Quindi in primis ambiente, depurazione, manutenzione e cura degli spazi pubblici, pulizia delle spiagge, sviluppo dei servizi turistici e di mobilità, valorizzazione dei luoghi della storia e della cultura ovvero di tutto ciò che rappresenta una necessità sia per il cittadino sia per chi vorrà visitare il territorio. Siamo convinti inoltre, che, migliorando la qualità dell offerta turistica e realizzando nuovi strumenti e servizi turistici (collegamenti per la periferia, le spiagge e Pentedattilo; servizi di traduzione multilingue per gli operatori turistici, strumenti di marketing territoriale: portale web, materiale pubblicitario, video promozionali, mappe interattive, guide ecc..), inevitabilmente si creerà maggiore domanda turistica lanciando un immagine di una città bella e da vivere. Solo allora Melito potrà diventare una città competitiva da visitare rendendo il soggiorno del turista piacevole e confortevole. Tutto ciò nasce dall esigenza degli ultimi anni, durante i quali, a fronte di una crescita del numero delle attività ricettive della città (sconosciuta rispetto al passato), non si sono allo stesso tempo sviluppate e sostenute le politiche del turismo, necessarie al miglioramento del territorio ed a favorire l accoglienza turistica. In tutto il comprensorio Melitese si è assistito realmente all incremento di vacanzieri, non solo legati alla classica emigrazione calabrese, ma anche di turisti che potremmo definire dei pionieri, sia italiani che stranieri europei ed extraeuropei, desiderosi di conoscere un territorio ancora vergine e dalle infinite potenzialità: il turista di Melito è l avventuriero curioso che, in senso contrario rispetto al turismo di massa di altre località calabresi, sceglie di visitare l area per la sua naturalezza e verginità, spinto dal desiderio di entrare in contatto con l identità vera dei luoghi e delle persone della cultura grecanica di cui non siamo ancora del tutto consapevoli. Melito rappresenta inoltre per molti turisti la via di passaggio tra Ionio e Tirreno, il trait d union tra la Locride e la costa Viola, tra Tropea e Stilo, il punto più a Sud dell Italia da conoscere, la città dove si trova il Borgo antico di Pentedattilo. Ecco perché riteniamo che il vecchio borgo di Pentedattilo, che resiste fortunatamente grazie all associazionismo, debba diventare la priorità della nuova Amministrazione Comunale creando anche una 1617 delega specifica. Pentedattilo, come attrazione che favorisca a cascata tutto l indotto turistico, senza dimenticare anche altri luoghi di forte interesse storico, come il Museo e la stele Garibaldina, il centro storico di Melito, il c.d. Paese Vecchio, luogo da rivitalizzare attraverso l incentivazione di micro-imprese che tornino a stabilirsi al suo interno, nei magnifici slarghi e nelle viuzze che hanno fatto la storia della nostra cittadina. Pensiamo di sviluppare l idea della Pescaturismo come ulteriore idea innovativa per lo sviluppo turistico e per valorizzare un settore economico, quella della pesca, emblematico della storia e cultura melitese. Altro obiettivo sarà realizzare finalmente un rapporto simbiotico tra l Amministrazione Comunale e le Associazioni dei Balneari, puntando sulla riqualificazione ed ammodernamento di tutte le strutture balneari al fine di rispettare i criteri fissati per l ottenimento della Bandiera Blu. Per raggiungere determinati obiettivi, per un valido sviluppo turistico, bisognerà uscire dall ottica degli interventi parcellizzati, di corto respiro, incapaci di una visione generale. L assessorato al turismo dovrà uscire da un ottica locale per divenire il fulcro di un azione sistemica che metta in rete l esistente, favorisca la creazione di nuove strutture di accoglienza turistica, e getti le basi, anche attraverso l utilizzo dei beni confiscati, di una rete di accoglienza per un turismo giovanile, sociale e sostenibile. Mettere in rete l esistente significherà anche sensibilizzare gli operatori turistici locali a collaborare e proporre, a condividere e migliorare le proprie competenze anche attraverso la formazione (linguistica, del marketing turistico e della promozione), ed a vedere nell amministrazione comunale un sostegno all informazione e all assistenza. A tal fine sarà necessario sostenere l associazionismo degli operatori turistici per un reale cambiamento di mentalità e di metodologia di lavoro, favorendo il dialogo, la partecipazione, lo scambio di idee per il miglioramento della qualità dell offerta turistica. L istituzione di una Consulta sul turismo, che veda coinvolti tutti gli operatori del settore (B&B, Hotel, Ostelli, Lidi Balneari) favorirà una seria programmazione finalizzata a rendere fruibili le bellezze e gli eventi culturali e artistici della città. Da qui, poi, l importanza di creare un Ufficio del turismo fisico e ben visibile, che offra tutte le informazioni, le opportunità e i servizi ai turisti anche attraverso un portale web turistico della città che favorisca un flusso informativo sulle iniziative culturali e non solo, che diventi vetrina per gli operatori della città e risponda a tutte i bisogni e le curiosità del turista, prima e dopo il soggiorno e che dia un immagine nuova, positiva e attraente della cittadina. Il turismo che ci piace pensare è quello che possa destagionalizzare i flussi in modo tale che non siano concentrati nei soli mesi estivi, ma sia capace di attrarre visitatori e vacanzieri anche negli altri mesi. Per far ciò verranno attuate politiche turistiche che mirino alla riorganizzazione della rete alberghiera, ridando slancio ed impulso alla costruzione e alla ristrutturazione di strutture idonee anche accogliere convegni, 1718 quali centri congressi e simili, alla promozione di offerte ad hoc, alla valorizzazione dell immenso patrimonio enogastronomico locale, al potenziamento dell ospitalità privata (bed and breakfast e pensioni a conduzione familiare), alla diffusione di eventi sportivi, alla promozione del territorio sfruttando le infinite possibilità del web e dei social media, partecipando alle fiere nazionali ed internazionali, contattando tour operator e sviluppando dunque un immagine di una cittadina accogliente, bella, da VISITARE turisticamente e non più solo di passaggio. La realizzazione della grande riviera non potrà prescindere dall affrontare e risolvere una volta per tutte la criticità delle acque nere e delle acque bianche con i loro numerosi punti di riversamento in mare. Da qui la risoluzione definitiva del sistema della depurazione comunale che è strettamente legato ad uno sviluppo turistico e balneare della città. Accanto a questo problema anche quello della pulizia spiagge, dell erosione della costa, della creazione di parcheggi nelle zone interessate da un numeroso afflusso turistico; inoltre la sollecitazione dei collegamenti sia con le aree interne, sia con la città di Reggio, (soprattutto collegamenti serali idealmente nei periodi da Aprile a Ottobre) e l introduzione di un simbolico contributo di soggiorno per incrementare lo sviluppo dei servizi turistici (solo come ultimo obiettivo, dopo aver reso concreta e funzionante la città turistica che abbiamo immaginato e desideriamo realizzare). AMBIENTE E TERRITORIO Una città pulita e rinnovata La nostra città dovrà diventare un posto in cui sia bello vivere, una città in corretto rapporto con l ambiente, è capace di offrire e garantire benessere. Le politiche ambientali saranno alla base di ogni singola azione locale per lanciare una nuova idea di sviluppo del territorio ed uno stile di vita che possa essere ambientalmente sostenibile e adottato da tutta la popolazione. A tal proposito verrà adottata in tempi immediati la strategia Rifiuti Zero attraverso il rilancio e il rafforzamento del progetto di Raccolta Differenziata Porta a Porta, tramite una forte campagna di sensibilizzazione, avvalorando ed estendendo i progetti di educazione ambientale in collaborazione con le Scuole di ogni ordine e grado; verranno introdotte politiche di incentivi ai cittadini virtuosi, con meccanismi di sconto in base ai conferimenti, con l obiettivo finale di una progressiva diminuzione della quantità totale dei rifiuti, quantificare gli importi della TARI convertendola in vera tariffa, per cui ciascun cittadino paga solo in base a quanti rifiuti realmente produce, prevedendo inoltre agevolazioni per le famiglie e maggiori sconti per utenze commerciali che producono grandi quantità di rifiuti speciali e che si impegneranno a conferirli in modo corretto. 1819 A tal proposito, sono utilizzabili i fondi comunitari (Horizon 2020 e Life) oltre che i Fondi nazionali messi a disposizione annualmente, che caratterizzeranno la parte economica al settore dei rifiuti, al fine di ottimizzare i sistemi di raccolta e trattamento. Il risultato si vedrà nelle nostre tasche, poiché si abbatteranno i costi per il servizio di smaltimento dei rifiuti direttamente in discarica. Al fine di rendere partecipe il cittadino nel cammino verso Rifiuti Zero verranno promosse assemblee informative con la cittadinanza per renderla partecipe sullo stato delle attività in essere, oltre a rendere pubblico un Bilancio Ambientale del Comune, rendendo possibile e agevole per il cittadino il controllo dello stato di salute dell ambiente a lui circostante. Proporremo l introduzione per alcune tipologie urbanistiche, abitazioni con giardino, condomini con aree verdi della pratica del Compostaggio Domestico, dimostrando che non è necessario effettuare grandi investimenti o disporre d impianti industriali sofisticati per produrre il compost e che, al contrario, ciascuno può farlo nel proprio orticello attraverso la distribuzione di compostiere e riduzioni della tariffa per chi lo pratica. Verranno Introdotte macchine Reverse Vending a supporto della Raccolta Differenziata, prevedendo incentivi economici attraverso convenzioni con supermercati per i cittadini che conferiscono il materiale. Sarà individuato un spazio in cui collocare un Centro Comunale di Raccolta (usufruendo di incentivi economici) nonché centro di riuso recupero in collaborazione con cooperative sociali, presso la quale il cittadino può conferire gratuitamente alcuni tipi di rifiuto in modo differenziato; La possibilità di usufruire di un Centro Comunale di Raccolta induce l utenza a recarsi costantemente presso la struttura e richiedere informazioni sui servizi, sulle attrezzature, sui rifiuti prodotti e sulle corrette modalità di conferimento di questi ultimi, creando contestualmente un rapporto diretto e di fidelizzazione tra Utenza ed Ente ed arrecando, vantaggi all ambiente, debellando le errate modalità di conferimento e addirittura l abbandono illecito dei rifiuti. A tal proposito sono utilizzabili i fondi messi a disposizione da alcuni consorzi di filiera. Si procederà, inoltre, all istituzione, all interno dell organico della polizia municipale, di figure specifiche di Ispettori Ambientali con il potere di accertamento e sanzione delle violazioni amministrative in materia di rifiuti, con funzioni di controllo, prevenzione e tutela ambientale. Verrà adottata la strategia Zero Eternit attraverso, in una prima fase, un progetto di sensibilizzazione sul tema e il censimento delle coperture in amianto, ed in una seconda fase disponendo interventi di bonifica prevedendo incentivi per la sostituzione delle coperture in fibre di amianto. Sarà nostra intenzione riqualificare le Aree Verdi (es. Villa Comunale) attraverso il censimento di spazi e micro-spazi da mettere a verde, la gestione del verde pubblico che dovrà essere riorganizzata in funzione della qualità della vita e della fruibilità del cittadino, a tal proposito verranno definite, attraverso apposita 1920 delibera, i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati in funzione di quanto previsto dal Decreto Sblocca Italia. Sostenere e incentivare l utilizzo di fonti energetiche alternative ed ecosostenibili, attraverso incentivi (es. fotovoltaico, pannelli solari). E nostro intento occuparci con dedizione alle aree SIC presenti sul nostro territorio: Fiumara di Melito Spiaggia di Pilati Pentedattilo Calanchi di Marosimone Recupero, bonifica, valorizzazione di queste aree saranno centrali nella nostra azione amministrativa. Intercettando i Fondi Comunitari destinati a tali aree come mai è stato fatto in passato. L idea di città si declina attorno a due termini: sviluppo e qualità urbana. Fra i compiti che ci aspetteranno vi è quello della approvazione di un nuovo piano di governo del territorio basato sulla sostenibilità ambientale, che passi attraverso il recupero e la riqualificazione delle aree abbandonate dei quartieri, il recupero funzionale delle aree e degli immobili dismessi con la filosofia di un contenimento del suolo agricolo. Un nuovo Regolamento Edilizio ed Urbanistico che fornisca prescrizioni utili al miglioramento della qualità del costruito sarà certamente uno strumento da non tenere nel cassetto, ma da divulgare tra tecnici, imprese e cittadini, in modo da diffondere una nuova cultura dei materiali, favorire la scelta progettuale, contestualizzare gli interventi. Il vincolo paesaggistico disteso come un lenzuolo sul centro della città è anacronistico e sarà nostro impegno chiedere alla Regione di ridefinirne il perimetro. Un tessuto urbano in cui il non-finito regna incontrastato non può permettersi di rallentare quei piccoli interventi di miglioramento sulla qualità e di appesantire la burocrazia ed i costi per i cittadini. Sul tema della casa, poi, occorre realizzare nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica e migliorare la gestione del patrimonio esistente (vedi le zone nei quali insistono gli edifici popolari). Da qui anche una ripresa dell attività edilizia fuori da logiche speculative e distruttrici ma al servizio della riqualificazione sostenibile in un rapporto osmotico fra produttività ed ecologia. In questa direzione sviluppare i Contratti di Quartiere che consistono in progetti di recupero urbano (edilizio e sociale) promossi dai Comuni in quartieri segnati da diffuso degrado delle costruzioni e dell ambiente urbano e da carenze di servizi in un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo, con il coinvolgimento diretto degli abitanti del quartiere nella elaborazione dei progetti. Il Comune di Melito di Porto Salvo aderirà al Patto dei Sindaci, iniziativa europea per lo sviluppo sostenibile alla quale aderiscono città di ogni dimensione e rango impegnandosi a rispettare l obiettivo di riduzione 2021 delle emissioni di gas serra nocivi del 20% entro il 2020, come previsto dalla strategia dell Unione europea. Il Patto dei Sindaci rappresenta anche un occasione di crescita per l economia locale, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro ed agendo da traino per lo sviluppo della Green Economy sul proprio territorio. A questa adesione seguirà la redazione del PAES (Piano d'azione per l'energia sostenibile), documento che conterrà obiettivi, azioni e strumenti per ridurre i consumi e le emissioni e restare in linea con i principi del patto. Sarà nostra intenzione, inoltre, stipulare delle convenzioni con le Associazioni animaliste per affrontare la problematica del randagismo non soltanto sotto il profilo della sicurezza e salute pubblica, bensì nel pieno rispetto dei diritti degli animali. MOBILITA E TRASPORTI Una città che si muove Sull importante tema della mobilità servono pianificazione e interventi di miglioramento delle infrastrutture, tra cui in primis un Piano Della Mobilità Urbana, privilegiando le soluzioni più efficienti e potenziando e migliorando i parcheggi di interscambio. Con particolare riferimento alle piste ciclabili intendiamo impostare le prossime opere partendo da un esame della domanda per varare percorsi collegati a precisi centri di domanda. In tal senso appare ineludibile elaborare il Piano Urbano della Mobilità, incentivando la mobilità alternativa, allo scopo di ridurre i tassi di inquinamento, realizzare la rete dei percorsi pedonali e ciclabili sicuri, incentivare l uso dei mezzi pubblici, rivedere i sistemi di parcheggio, coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano la mobilità sovracomunale (strade, ferrovie). Le nostre proposte sono cosi strutturate: Ridefinizione dei flussi del traffico Educazione al rispetto degli spazi dedicati alla sosta con conseguente inasprimento delle sanzioni verso le cattive abitudini di condotta Creazione di vie preferenziali per mezzi pesanti e bus Creazione di aree di parcheggio Riordino dei passi carrai ed incentivi a creare autorimesse Creazione di vie pedonali e ciclabili 2122 Una volta messo a regime questo cambiamento si potrebbe passare al tema dei trasporti pubblici: integrare meglio come orari e percorsi le linee di bus a media e lungo tragitto, connettendoli con dei mezzi leggeri urbani (a propulsione ecologica a metano o ibrida) a percorso ed orari fissi che collegano le frazioni con il centro. Attraverso fondi comunitari messi a disposizione ogni anno, verranno avviati servizi di Bike Sharing, con la predisposizione di opportuni spazi di parcheggio per le biciclette private e di ritiro e riconsegna per le biciclette pubbliche. All interno del Piano Urbano della Mobilità sarà fondamentale il ripristino e miglioramento delle condizione per la mobilità dei pedoni e dei disabili su carrozzella. Il risultato sarebbe un incentivo fortissimo per i residenti a non usare la macchina. D estate inoltre l utilizzo di questi mezzi diventerebbe massiccio soprattutto da parte dei turisti abituati ad usare mezzi pubblici, chiedendo a questi una tariffa di utilizzo diversa dai residenti. Le domeniche a piedi saranno un altra iniziativa che realizzeremo per sensibilizzare i cittadini al contenimento dell uso dell automobile, invitandoli a preferire la mobilità ciclo-pedonale per godere a pieno della città, riducendo il traffico, le emissioni nell ambiente ed il rumore. CITTA METROPOLITANA Una città nuova La Città Metropolitana, anche se in forte ritardo rispetto alle altre istituite e varate dalla Legge Delrio, è una realtà che prossimamente vedrà la luce, al più tardi sei mesi dopo la scadenza naturale del Consiglio Provinciale che avverrà nel Giugno del Sarà importante arrivare preparati a quella data e quindi iniziare da subito a confrontarsi con la città capoluogo, con gli altri Comuni, disegnare una nuova strategia per il rilancio di questa importante porzione di territorio. Il ruolo che Melito dovrà conquistarsi in seno a questo nuovo ente sarà fondamentale per la città e per tutto il comprensorio dell Area Grecanica. Mai come in questo caso l unione farà la forza, ecco quindi che Melito dovrà tornare a guidare l Area Grecanica, ridiventare trainante e propulsiva, attrattiva ed autorevole. Sarà da subito richiesta l istituzione di un tavolo permanente che anticipi la Conferenza Metropolitana, in modo da iniziare a costruire la visione della Città Metropolitana e ragionare sulle opportunità offerte da questa nuova condizione. Soprattutto in vista della programmazione del PON METRO che assegnerà alla Città Metropolitana di Reggio Calabria da 80 a 100 milioni di euro di fondi per la realizzazione di pochi progetti che perseguano 2223 comuni risultati attesi, quali la modernizzazione dei servizi urbani, attraverso piani di investimento per il miglioramento delle infrastrutture di rete e dei servizi pubblici, l'aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane, riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico, residenziali e non residenziali, la diffusione di servizi digitali che permettano di ridurre gli spostamenti fisici e di accelerare i tempi di esecuzione delle pratiche a costi più bassi. Indice UNA NUOVA MELITO, CITTA DELLA BELLEZZA... 3 LEGALITA... 3 ORGANIZZAZIONE MACCHINA COMUNALE E TRASPARENZA... 5 POLITICHE DI WELFARE... 6 POLITICHE CULTURALI POLITICHE FISCALI SVILUPPO ECONOMICO E LAVORO 24 TURISMO AMBIENTE E TERRITORIO MOBILITA E TRASPORTI CITTA METROPOLITANA Vedere altro
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 art. 11
 Art. 2
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 ART. 1
 art. 18
 Art. 1
 articolo 117
 Articolo 1