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La mappatura dei servizi e la valutazione della loro qualità: aspetti metodologici. Maria Teresa Nardo Esperto Formez - PDF
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1 Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E Capacità Istituzionale Obiettivo specifico 5.1 Performance PA Linea 2 La mappatura dei servizi e la valutazione della loro qualità: aspetti metodologici Maria Teresa Nardo Esperto Formez
2 Legge 273/1995 D.lgs 286/1999, art. 11 Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione Quadro normativo di riferimento D.Lgs. 150/2009 (art. 13, comma 6, lettera f) art. 28) D.l. n. 198/2009 L. n. 190/2012 Disposizioni per la Delibere CiVIT n. 88/2010 n. 3/2012 n. 6/2013, p.to 3.3 n. 23/2013, p.to 4 lettera F) prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella PA D.lgs n. 33/2013, art. 32 (Testo unico sulla trasparenza)
3 Concetti introduttivi Servizio pubblico - Risultato di attività svolte, sia dall amministrazione nei confronti del cittadino, sia interne all amministrazione, per soddisfare una esigenza dell utente È cosa differente rispetto ai processi e ai procedimenti amministrativi Qualità del servizio (effettiva): indica in che misura una organizzazione eroga servizi coerenti ed esaurienti le richieste potenziali degli utenti, minimizzando i disagi e i disservizi. È cosa differente rispetto alla qualità dei processi di produzione del servizio finale e alla qualità percepita dall utente 3
4 Principi sull erogazione dei servizi pubblici La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 I principi che devono sottostare all erogazione del servizio o o o o o o Eguaglianza Imparzialità Continuità Diritto di scelta Partecipazione Efficienza ed Efficacia Gli strumenti per garantire l erogazione di servizi di qualità o o Adozione di standard, generali e specifici, da sottoporre a verifica in adunanze pubbliche, da aggiornare periodicamente e da migliorare progressivamente Dovere di valutazione della qualità dei servizi attraverso apposite verifiche Tutela dell utente attraverso procedure di reclamo o Forme di rimborso quando è possibile dimostrare che il servizio è inferiore per qualità e tempestività agli standard pubblicati
5 Principi sull erogazione dei servizi pubblici D.lgs. n. 286/1999 Art Qualità dei servizi pubblici Comma 1 (miglioramento continuo e partecipazione) I servizi pubblici nazionali e locali sono erogati con modalità che promuovono il miglioramento della qualità e assicurano la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi Comma 2 (modificato dall art. 28, D.Lgs. n. 150/2009) (misurabilità e trasparenza) Modalità di definizione, adozione e pubblicizzazione degli standard di qualità, criteri di misurazione della qualità dei servizi, condizioni di tutela degli utenti 5
6 Ciclo della performance e Qualità dei servizi La qualità dei servizi è ambito di misurazione e valutazione della performance organizzativa (D.lgs. n. 150/2009, art. 8, c. 1) La misurazione e la valutazione della performance sono volte al miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle AA.PP. (D.lgs. n. 150/2009, art. 3, c. 1) Gli obiettivi di performance devono determinare un significativo miglioramento della qualità dei servizi (D.lgs. n. 150/2009, art. 5, c. 2) Standard di qualità e Piano della performance (Del. n. 88/2010) Nella Relazione sulla performance vanno riportate info sui risultati in tema di standard di qualità dei servizi (Del. n. 3/2012 CiVIT) Nelle Linee guida - ciclo di gestione della performance annualità 2013, al p.to 3.3, sono indicati gli elementi da considerare ai fini dell aggiornamento degli standard di qualità dei servizi (Del. n. 6/2013 CiVIT). Nelle Linee guida per gli adempimenti di monitoraggio degli OIV, al p.to 4 lett. F) si fa obbligo agli OIV di valutare il processo di gestione degli standard di qualità, con particolare riferimento alle misurazioni attuate per il controllo della qualità dei servizi erogati e alla modalità con cui sono state adottate le soluzioni organizzative per la gestione di reclami e delle class action (Del. n. 23/2013 CiVIT) 6
7 Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione Delibera 88/2010 LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DEGLI STANDARD DI QUALITA Colloca la misurazione e valutazione degli standard di qualità all interno dell impianto metodologico che le AA.PP. devono attuare per sviluppare il ciclo di gestione delle performance L obiettivo ultimo dell intera impostazione del ciclo della performance è: - Il miglioramento della qualità dei servizi con un innalzamento progressivo degli standard di qualità - ottimizzazione dei costi dei servizi attraverso progressivo miglioramenti degli standard economici.
8 Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione Delibera Civit n. 3/2012 LINEE GUIDA PER IL MIGLIORAMENTO DEGLI STRUMENTI DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI Individua ulteriori dimensioni aggiuntive della qualità: continuità, elasticità, flessibilità, equità, efficienza ed empatia
9 Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione Processo e metodologie per la mappatura dei servizi e la definizione degli standard di qualità 1. Individuazione dei servizi 2. Selezione delle dimensioni della qualità 3. Associazione degli indicatori Definizione degli standard di qualità
10 Fasi del processo di mappatura dei servizi e misurazione della qualità 1. Individuazione dei servizi erogati Questa fase è propedeutica al processo di definizione degli standard di qualità. Si sostanzia nella definizione delle specifiche del servizio (caratteristiche; modalità di erogazione; tipo di utenza) e nella mappatura dei processi interni che conducono all erogazione del servizio ossia nella definizione del percorso che gli utenti devono seguire per utilizzare i vari servizi. L individuazione dei servizi deve tenere conto delle esigenze da soddisfare, da ciò ne deriva la individuazione degli utenti. Per l individuazione delle esigenze dell utente possono essere utilizzate indagini di customer satisfaction. 10
11 Elementi utili per la selezione dei servizi Rilevanza per il cittadino/utente Ampiezza dell utenza potenzialmente interessata Risorse finanziarie destinate Priorità strategica e impatto sulla performance organizzativa Obblighi normativi... Concentrarsi su SERVIZI SIGNIFICATIVI generalmente rivolti all'utente finale Individuare i processi che hanno come output l erogazione di un servizio al pubblico. 11
12 Fasi del processo di mappatura dei servizi e misurazione della qualità 2. Definizione delle dimensioni della qualità Quattro dimensioni ritenute essenziali: accessibilità, tempestività, trasparenza, efficacia. Per ogni servizio mappato si individuano le dimensioni della qualità che si intende mantenere, migliorare e misurare. Per ogni dimensione va individuato uno standard di qualità (livello di qualità che i soggetti erogatori del servizio devono assicurare). Gli standard di qualità sono misurati attraverso indicatori, per ognuno dei quali deve essere definito, e pubblicizzato, un valore standard che consenta di verificare se un servizio o una prestazione possa essere considerata di qualità, essendo stato rispettato lo standard previsto. 12
13 Equità Traspar enza Accessi bilità Dimensio ni Efficaci a Tempes tività Dimensioni della qualità Accessibilità Contin uità Efficien za Flessibi lità Elasticit à Facilità di accesso al luogo in cui si eroga il servizio (accessibilità fisica) Dislocazione spaziale Capacità di garantire la fruizione diretta del servizio a tutti gli utenti potenzialmente interessati Proporzionalità tra servizio e bacino di utenza relativo Disponibilità nel tempo del servizio (accessibilità temporale) Tempo necessario per poter fruire del servizio Tempi di attesa. Disponibilità di molteplici forme di interazione (accessibilità multicanale) Accesso alternativo a quello fisico 13
14 Equità Traspar enza Accessi bilità Dimensio ni Efficaci a Tempes tività Dimensioni della qualità Tempestività Contin uità Efficien za Flessibi lità Elasticit à Tempo che intercorre dal momento della richiesta da parte dell utente e l effettiva erogazione del servizio Tempo massimo di erogazione Tempo di risposta (puntualità) Frequenza di erogazione in caso di servizio ripetitivo (regolarità) 14
15 Equità Traspar enza Accessi bilità Dimensio ni Efficaci a Tempes tività Dimensioni della qualità Trasparenza Contin uità Efficien za Flessibi lità Elasticit à L insieme delle informazioni necessarie per usufruire del servizio, diffuse/disponibili/reperibili/acquisibili/comprensibili dall utente Efficacia Capacità del servizio di raggiungere gli obiettivi prefissati, in termini di rispondenza dei risultati ai bisogni individuati dall amministrazione, anche in funzione delle attese degli utenti 15
16 Equità Traspar enza Contin uità Accessi bilità Dimensio ni Efficaci a Tempes tività Efficien za Dimensioni della qualità conformità-affidabilità-compiutezza Flessibi lità Elasticit à Conformità (correttezza formale) corrispondenza con le specifiche regolamentate o previste dall ufficio (es.: calcolo esatto di una prestazione previdenziale o assistenziale, entro i tempi previsti); Affidabilità (coerenza con le aspettative) coerenza con le specifiche dichiarate all utente (es.: serie puntuale di risultati clinici corrispondente alle prestazione sanitarie sollecitate); Compiutezza (rispetto delle esigenze espresse dall utente) esaustività del servizio rispetto alle esigenze dell utente (es.: erogazione di un pagamento con corretto identificativo [codice fiscale, iban, o altro]). 16
17 Equità Traspar enza Accessi bilità Dimensio ni Efficaci a Tempest ività Dimensioni aggiuntive Contin uità Efficienz a Flessibil ità Elasticit à Le amministrazioni possono prevedere dimensioni aggiuntive per rappresentare con completezza la qualità effettiva di un servizio. Efficienza: Capacità di erogare il servizio ottimizzando il consumo di risorse. Equità: Capacità di assicurare trattamento paritario agli utenti, tenendo conto delle differenze fra varie tipologie di utenti Flessibilità: Capacità di adeguarsi al variare di specifiche esigenze degli utenti Elasticità: Capacità di adeguarsi al variare del volume di servizio richiesto dagli utenti Continuità: Capacità di erogare il servizio in maniera continua, regolare e senza interruzioni in un determinato intervallo di tempo. Empatia: Capacità di fornire un servizio personalizzato capace di incontrare i reali bisogni del singolo, nella sua specificità ed individualità 17
18 3. Associazione degli indicatori Strettamente collegati alle dimensioni della qualità sono gli indicatori E necessario individuare ai fini della misurazione almeno un indicatore per ogni dimensione. Per ogni dimensione gli indicatori individuati possono essere anche più di uno, in tale caso è utile utilizzare il sistema dei pesi. Per ogni indicatore è necessario verificare la fonte e la validità nel tempo. 18
19 La qualità del servizio nel Piano della Performance La qualità del servizio rappresentata nel Piano della Performance è misurata attraverso il grado di raggiungimento, per ciascun indicatore, dei valori programmati. I valori programmati vanno definiti sulla base di confronti con realtà analoghe e con i risultati precedentemente ottenuti dalla stessa amministrazione. Essi potrebbero riguardare: il mantenimento di livelli di qualità già consolidati; l innalzamento, in una logica di miglioramento, dei livelli consolidati di qualità. È utile per la definizione del valore programmato, verificare se vi sono previsioni di termini fissati da leggi o regolamenti o se già esistono degli standard di qualità determinati per la Carta dei servizi. L elaborazione del valore programmato deve basarsi sull equilibrio ottimale tra l effettiva capacità di raggiungerli e la spinta verso l incremento del livello di qualità dei servizi erogati. 19
20 Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione Standard di qualità della Carta dei Servizi e Valori programmati del Piano della Performance Gli standard di qualità, della Carta dei Servizi, rappresentano livelli di servizio garantiti, e in alcuni casi livelli minimi, su cui innestare, nella logica del miglioramento continuo, obiettivi di miglioramento. Nel Piano delle Performance, attraverso valori programmati, si inseriscono gli obiettivi di miglioramento. Gli obiettivi e i rispettivi indicatori sono, generalmente, in questo caso maggiormente sfidanti. Tali obiettivi possono trasformarsi in standard di servizio solo dopo un loro consolidamento. Uno standard di qualità della Carta può essere inserito nel Piano della performance se viene innalzato il grado di raggiungimento minimo (standard). La mappatura dei servizi e gli standard di qualità consentono di alimentare il ciclo della performance con obiettivi sulle attività ordinarie che si affiancano alle attività strategiche o a carattere innovativo che tipicamente caratterizzano i piani della performance.
21 Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione Standard di qualità e Ciclo della Performance Piano della Performance Standard di qualità Livello garantito di prestazione Gestione reclami e disservizi Carta dei Servizi Erogazione del Servizio Ascolto del cittadino/utente Controllo di Qualità Analisi e miglioramento delle prestazioni del Servizio Valori programmati Consolidamento risultati di qualità Target di qualità sfidanti Valutazione del grado di raggiungimento dello standard programmato Relazione della Performance
22 Mappatura dei servizi e definizione degli standard di qualità Gli strumenti 22
23 Carta dei Servizi Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione Strumenti denominata pure Carta della Qualità Documento, reso pubblico agli utenti, nel quale l Ente dichiara i livelli di servizio che si intendono garantire Fissa gli standard di qualità La Carta dei Servizi è lo strumento attraverso il quale chi eroga un servizio pubblico individua gli standard del proprio servizio e riconosce specifici diritti al cittadino-utente. In questo modo l ente si impegna a monitorare il servizio reso rispetto agli standard prefissati, attraverso indagini sulla soddisfazione del cliente e una corretta gestione dei reclami, al fine di migliorarne la qualità.
24 Carta dei Servizi Cosa contiene? Gli impegni assunti verso l utente La presentazione dei servizi offerti I parametri di qualità garantiti Le modalità di di accesso e di reclamo Articolo 32, c. 1, Dlgs n. 33/2013 obbliga le PA a pubblicare la propria carta dei servizi contenente gli standard di qualità dei servizi Obiettivo delle carte dei servizi è porre gli utenti nella condizione di controllare la qualità del servizio
25 Customer Satisfaction Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione Strumenti Le rilevazioni di customer satisfaction sono utili per meglio tarare i livelli programmati degli indicatori Indagine finalizzata a far conoscere la percezione del grado di soddisfazione degli utenti in ordine alla qualità dei servizi erogati dall Amministrazione In assenza delle indagini, gli standard fissati potrebbero risultare eccessivamente cautelativi per l amministrazione, e non rispecchiare la qualità effettiva. Utilizzata al fine di: verificare la coerenza tra la qualità dei servizi erogati e le esigenze degli utenti avviare il monitoraggio degli indicatori individuati per gli standard di qualità per garantire il miglioramento continuo dei servizi erogati Legame con il ciclo della performance Utilizzo delle indagini di customer satisfaction per migliorare la definizione degli obiettivi di performance. Utilizzo dei risultati delle indagini di customer per la rilevazione dei risultati ottenuti dall amministrazione, anche ai fini della Relazione sulla performance.
26 Test di qualità dell indicatore Comprensibilità Rilevanza Confrontabilità Fattibilità Affidabilità Giudizio complessivo Chiaro (chiaramente definito) Contestualizzato Concreto (misurabile) Assenza di ambiguità circa le sue finalità Si riferisce ai programmi Utile e significativo per gli utilizzatori Attribuibile alle attività chiave Permette comparazioni nel tempo tra diverse organizzazioni, attività e standard Fattibile a livello finanziario Fattibile in termini temporali Fattibilità in termini di sistemi informativi alimentanti Rappresenta accuratamente ciò che si sta misurando (valido, esente da influenze) Completa il quadro della situazione integrandosi con altri indicatori Si basa su dati di qualità 26
27 Aspetti da attenzionare Conoscenza dei reali bisogni degli utenti e delle loro aspettative Misurazione sistematica della soddisfazione degli utenti Standard di qualità definiti in modo non autoreferenziale Correlazione tra indicatori esterni e indicatori di processo Verifica sistematica degli standard di qualità e annuale aggiornamento Collegamento tra stand di qualità e valori programmati del Piano della Performance
28 Esempio 28

References: art. 11
 art. 28
 art. 32
 art. 28
 art. 8
 art. 3
 art. 5
 Articolo 32