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Timestamp: 2019-04-19 13:02:52+00:00

Document:
Tessili - Lavanderie, Artigianato: CCNL 18 giugno 1993
Data firma: 18 giugno 1993
Parti: Federazione Nazionale Pulitintolavanderie artigiane-Confartigianato, Aip, Satla, Casa, Claii, Filtea-Cgil, Filta-Cisl, Uilta-Uil
Art. 1 - Contratto.
Art. 2 - Categorie soggette ad efficacia del contratto.
Art. 3 - Inscindibilità disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore.
Art. 4 - Reclami e controversie.
Art. 5 - Esclusività di stampa.
Art. 6 - Decorrenza e durata.
Art. 7 - Osservatori.
Art. 8 - Azioni di concertazione sulle politiche di settore.
 Protocollo d'intesa 6 maggio 1986
Art. 9 - Lavoro esterno.
Art. 10 - Lavoro a domicilio.
Art. 11 - Sistema contrattuale.
 Livello nazionale di categoria.
o Livello nazionale di categoria.
o Indennità di vacanza contrattuale.
o Livello decentrato di categoria.
o Livello regionale di trattativa
Art. 12 - Accordo interconfederale.
 Relazioni sindacali.
Art. 13 - Distribuzione del contratto.
Art. 14 - Assemblea.
Art. 15 - Permessi retribuiti per cariche sindacali.
Art. 16 - Delega sindacale.
Art. 17 - Assunzione.
Art. 18 - Contratto a termine.
Art. 19 - Periodo di prova.
Art. 20 - Definizione ed elementi della retribuzione.
Art. 22 - Determinazione della retribuzione oraria.
Art. 24 - Flessibilità dell'orario di lavoro.
Art. 25 - Lavoro straordinario.
Art. 26 - Lavoro notturno, domenicale e festivo.
Art. 27 - Lavoro a squadre.
Art. 28 - Lavoro a tempo parziale.
Art. 29 - Riposo settimanale, festività, riposi compensativi e riposi retribuiti.
Art. 30 - Permessi.
Art. 32 - Aspettativa.
Art. 33 - Congedo matrimoniale.
Art. 34 - Maternità.
Art. 35 - Servizio militare.
Art. 36 - Trasferte.
Art. 37 - Mezzi di trasporto per servizio.
Art. 38 - Cessione, trasformazione, trapasso d'impresa.
Art. 40 - Disciplina del lavoro.
Art. 41 - Trattenute per il risarcimento.
Art. 42 - Provvedimenti disciplinari.
 Rimprovero, multa, sospensione.
 Licenziamento.
Art. 43 - Preavviso di licenziamento o dimissioni.
Art. 44 - Tutela dei licenziamenti individuali.
Art. 45 - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 46 - Conservazione del posto di lavoro in caso di malattia e infortunio.
Art. 47 - Inquadramento unico.
Art. 48 - Commissione paritetica per l'inquadramento.
Art. 49 - Pluralità e mutamento di mansioni.
Art. 50 - Passaggio di qualifica.
Art. 51 - Ambiente di lavoro.
Art. 52 - Diritto allo studio.
Art. 53 - Lavoratori studenti.
Art. 54 - Assunzioni di giovani con diploma o attestato di qualifica.
Art. 55 - Apprendistato.
 Formazione professionale (Insegnamento complementare).
 Regolamento (Apprendistato).
 Apprendistato "ultraventenni".
Art. 56 - Sospensioni e riduzione del lavoro.
Art. 57 - Gratifica natalizia.
Art. 59 - Trattamento economico per malattia e infortunio non sul lavoro.
Art. 60 - Malattia professionale e infortunio sul lavoro.
Art. 61 - Festività - Trattamento economico.
Art. 62 - Regolamento del lavoro a domicilio.
1. Definizione del lavoro a domicilio.
2. Non ammissibilità del ricorso al lavoro a domicilio.
3. Libretto personale di controllo.
4. Responsabilità del lavoratore a domicilio.
5. Retribuzione.
6. Maggiorazione della retribuzione.
Art. 63 - Sospensione e riduzione del lavoro.
Art. 64 - Indennità per maneggio denaro - cauzione.
Art. 65 - Trattamento economico per le festività.
Art. 66 - Tredicesima mensilità.
Art. 68 - Trattamento economico per malattia e infortunio.
Art. 69 - Normativa Quadri.
 Declaratorie.
 Incrementi retributivi.
 Tabella B) Nuovi minimi contrattuali
 Una tantum.
 Protocollo sulle modalità di effettuazione della ritenuta della quota di partecipazione alle spese per il rinnovo contrattuale.
Allegato 1 - "Disciplina del trattamento di fine rapporto" (Legge 29.5.82 n. 297)
Allegato 2 - Accordo interconfederale 21.12.83
Allegato 3 - Accordo interconfederale - intercategoriale 3 agosto - 3 dicembre 1992
Allegato 4 - Legge 11.5.90 n. 108, art. 7 legge 20.5.70 n. 300
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane del settore delle pulitintolavanderie 1 gennaio 1993 - 31 dicembre 1996
Addì 18 giugno 1993 tra: la Federazione Nazionale Pulitintolavanderie artigiane (Confartigianato) []; l'Associazione Italiana Pellicceria []; il Sindacato Nazionale Artigiani Tintorie Lavanderie e Affini (Satla) []; la Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani (Casa) [] e con l'intervento della Federazione Nazionale di Categoria delle Pulitintolavanderie []; la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai) [], e la Federazione Italiana Lavoratori Tessili e Abbigliamento (Filtea) []; la Federazione Italiana dei Lavoratori Tessili e Abbigliamento (Filta) [] con l'assistenza della Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori - Cisl; l'Unione Italiana Lavoratori Tessili e Abbigliamento (Uilta)
Il presente contratto si applica ai lavoratori dipendenti delle imprese artigiane appartenenti al settore lavanderia, puliture a secco, tintoria di abiti e indumenti, smacchiatorie e stirerie in genere, comprese quelle operanti conto terzi, nonché al settore pulitura delle pelli e pellicceria.
Per imprese artigiane si intendono le aziende aventi i requisiti previsti dalla legge 8.8.85 n. 443.
In considerazione dell'entrata in vigore della legge n. 443 dell'8.8.85 le parti convengono che per le imprese aventi i requisiti previsti dalla legge suddetta, confermati con il riconoscimento della domanda di iscrizione all'Albo delle imprese artigiane, ma provenienti da diversa regolamentazione contrattuale, si procederà alla stipula di specifica intesa sulle condizioni contrattuali tra le OO.SS. e le associazioni artigiane a livello regionale.
Per la composizione dei reclami e delle controversie di carattere individuale, ferma restando la possibilità di intervento del delegato o, qualora questo non sia previsto, l'accordo diretto tra le parti interessate, in caso di mancato accordo, si ricorrerà ad incontri a livello territoriale, per redimere le controversie.
Le controversie collettive per l'interpretazione e l'applicazione del presente contratto, saranno deferite all'esame delle organizzazioni nazionali stipulanti per la loro definizione.
Premesso che non sono in alcun modo poste in discussione l'autonomia dell'attività imprenditoriale artigiana e le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisione degli imprenditori artigiani, delle loro organizzazioni e del sindacato, le parti, valutata l'importanza che lo sviluppo dell'imprenditoria artigiana del settore delle Pulitintolavanderie ha assunto nell'economia generale del settore e del Paese; avuto riguardo altresì all'attuale situazione del comparto, concordano su un sistema di rapporti sindacali che consenta una più approfondita conoscenza delle problematiche che investono l'artigianato, e in particolare il settore in oggetto, finalizzata al raggiungimento di più consistenti ed elevati livelli occupazionali anche attraverso la realizzazione di un progetto di sviluppo e qualificazione dell'artigianato, l'acquisizione di tecniche più avanzate e il consolidamento delle strutture produttive e della loro autonomia.
Le risultanze del confronto che si realizzerà ai diversi livelli come previsto dai successivi articoli, che si traducano in accordi o intese fra le parti, saranno proposte alle istituzioni come criteri di base per la concessione di agevolazioni alle imprese.
Gli Osservatori possono essere costituiti anche a livello territoriale quando ciò è giustificato da particolari situazioni produttive e occupazionali (aree-sistema) e quando le parti a livello regionale ne ravvedano l'esigenza.
- l'acquisizione di informazioni sull'andamento del mercato del lavoro, sui flussi occupazionali, apprendistato, CFL, occupazione femminile, lavoro a domicilio, contratti a termine;
Le parti convengono di confermare, in relazione al presente CCNL, quanto convenuto nel protocollo d'intesa del 6.5.86.
Protocollo d'intesa 6 maggio 1986
- che si sono conclusi gli incontri in attuazione della normativa contrattuale relativa al sistema di informazioni prevista dal CCNL dei dipendenti da imprese artigiane dei settori Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero (CCNL 6.6.84 - titolo II);
- che negli incontri effettuati sono stati presi in esame in particolare l'andamento economico e occupazionale dei comparti produttivi e lo stato di applicazione territoriale dei CCNL;
- che fra le parti, in prima analisi, si sia verificato che l'applicazione del contratto di lavoro si è estesa durante l'attuale vigenza rispetto alle precedenti;
- rimangono aree territoriali dove i fenomeni di inapplicazione dei CCNL investono numerose aziende; tale realtà trova origine, oltre che nella dialettica sociale, in fattori inerenti la debolezza delle strutture aziendali e del tessuto socio-economico complessivo.
Essendo le parti comunemente interessate a rimuovere le suddette situazioni, in quanto costituiscono trattamenti economico/normativi ingiusti per i lavoratori e contemporaneamente fenomeni di concorrenza sleale fra le imprese
1) che il livello di intervento principale, anche in relazione alle nuove competenze assegnate alle Regioni dalla legge n. 483/85, debba essere quello regionale;
2) di promuovere pertanto una serie di incontri tra le rispettive strutture regionali (o territoriali) finalizzati a:
d) presentare congiuntamente, qualora si raggiungano posizioni comuni, proposte alle Regioni finalizzate alla qualificazione degli interventi di politica settoriale (credito, formazione professionale, servizi reali alle imprese, ecc.) dando attuazione alla normativa contrattuale (Art. 7 - titolo II, parte generale CCNL 6.6.84 settore TAC), il quale prevede che tra i requisiti necessari ad ottenere agevolazioni pubbliche debba essere previsto quello dell'impegno al rispetto del CCNL e delle leggi in materia di lavoro;
Le parti, nel prendere atto del ricorso strutturale nell'ambito del settore lavorazione presso terzi, affermano che il lavoro in conto terzi sia ricevuto che commesso da aziende artigiane - debba avvenire nel rispetto delle leggi e dei contratti. In presenza di eventuali situazioni di aziende che non diano corso all'applicazione del contratto collettivo di pertinenza e delle leggi sul lavoro, le parti esprimono il loro rifiuto di tali forme e si impegnano ad adoperarsi nell'ambito delle loro competenze per il superamento di dette situazioni. A livello nazionale le parti effettueranno periodiche valutazioni del fenomeno e dei risultati raggiunti, studiando gli strumenti più opportuni per il contenimento e il superamento delle situazioni irregolari.
1) le aziende interessate alla committenza inseriranno nel contratto di commessa, apposita clausola richiedente alle imprese esecutrici operanti nel territorio nazionale, l'impegno all'applicazione del CCNL di loro pertinenza e delle leggi sul lavoro;
2) a livello territoriale e, ove non possibile, a livello regionale, di norma annualmente o su richiesta di una delle parti, si procederà a un confronto per una valutazione globale dell'articolazione del lavoro esterno.
Le associazioni artigiane metteranno a disposizione in maniera articolata gli elementi utili e conoscitivi, in loro possesso, relativi a tali fenomeni. L'utilizzazione dei dati complessivamente raccolti, insieme ad ogni altro elemento conoscitivo che emerga dal confronto, sarà finalizzata - sempre nel rispetto dell'autonomia delle parti - ad iniziative tendenti a portare e a mantenere i processi sopra indicati nell'ambito del rispetto delle leggi e dei contratti esistenti.
Le parti, nel sottolineare il ruolo propulsivo sociale e occupazionale del sistema di imprese artigiane del settore lavanderie convengono sulla opportunità di favorire ogni forma occupazionale regolare, compreso il lavoro a domicilio.
Le associazioni artigiane forniranno i dati in loro possesso, relativi al lavoro a domicilio, alle commissioni paritetiche, che potranno essere definite a livello provinciale o territoriale dalle parti stipulanti il presente contratto o al sindacato territoriale, specificando nominativi e indirizzi dei lavoratori assunti, articolati per singola azienda.
Livello nazionale di categoria.
Qualora i tempi di avvio del CCRIL non siano definiti dai CCNL di riferimento, le parti convengono che le trattative per la realizzazione dei CCRIL siano comunque avviate in ogni Regione entro 2 anni dalla decorrenza dei CCNL.
Le parti convengono l'integrale recepimento della disciplina contenuta nell'accordo interconfederale 21.7.88 per gli istituti previsti, anche a modifica e superamento delle precedenti intese categoriali, che si intendono da esso sostituite.
Vengono riconosciute a titolo di diritto di assemblea 10 ore annue di permessi retribuiti per ogni lavoratore dipendente da usufruirsi collettivamente. Le ore di permesso sono da considerarsi nell'ambito dell'orario di lavoro e le assemblee si terranno all'inizio o alla fine dello stesso.
Le parti convengono che la materia del contratto a termine potrà essere oggetto di confronto anche al livello regionale di categoria.
Considerate le particolari caratteristiche del settore e anche allo scopo di contenere l'entità dei ricorsi allo straordinario e a sospensioni del lavoro connesso a tale caratteristica, viene introdotta la flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro.
Per far fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 96 ore nell'anno. A fronte del superamento dell'orario contrattuale corrisponderà, di norma entro un periodo di 4 mesi e comunque entro un limite massimo di 12 mesi dall'inizio della flessibilità e in periodi di minore intensità produttiva, una pari entità di riposi compensativi.
A titolo informativo e a consuntivo, le imprese, anche tramite le OO.AA., comunicheranno alle OO.SS. territoriali le intese raggiunte in materia di flessibilità.
Il lavoro straordinario ha carattere volontario: fanno eccezione, salvo giustificati motivi individuali di impedimento, le ore straordinarie richieste nei casi di manutenzione, fuori servizio di impianti, inventario.
La prestazione di lavoro straordinario verrà concordata tra il datore di lavoro e il lavoratore con un limite massimo individuale di 190 ore annue di cui 1/3 recuperabile, tramite riposi compensativi non retribuiti, fruibili in ragione dell'effettuazione di almeno 24 ore di straordinario.
La qualificazione legale e i relativi adempimenti per lavoro straordinario rimangono nei termini fissati dalle vigenti disposizioni di legge.
È considerato lavoro festivo quello prestato nelle giornate domenicali, festive o di riposo compensativo (ad esclusione di quelle previste all'art. 29, punti C e D).
È considerato lavoro a squadre quello prestato dai lavoratori che si avvicendano a una stessa macchina o nelle medesime mansioni entro le 24 ore. L'orario ordinario giornaliero del lavoro a squadre è di 8 ore per turno, ivi compreso il riposo, la cui durata è di mezz'ora.
La distribuzione dell'orario di lavoro viene stabilita in conformità con le disposizioni di cui all'art. 23 e comunicata ai lavoratori in apposita tabella da affiggere all'entrata dello stabilimento.
Per i fanciulli e gli adolescenti la mezz'ora di riposo intermedio di cui al comma 1 del presente articolo è stata determinata attuando la facoltà prevista dalla legge in materia.
Il lavoratore deve svolgere le mansioni affidategli con la normale diligenza richiesta dalla natura del lavoro nell'interesse dell'azienda e della produzione e deve osservare le disposizioni nell'esecuzione per la disciplina del lavoro stesso.
b) con il rimprovero scritto;
c) con multa fino a una misura massima di 3 ore di retribuzione;
Rimprovero, multa, sospensione.
- che per disattenzione guasti un macchinario o il materiale di lavorazione, oppure non avverta i superiori diretti di rilevabili eventuali irregolarità nell'andamento del lavoro.
- recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nel paragrafo "Rimprovero, multa e sospensione" di cui al presente articolo, quando siano già stati comminati 2 provvedimenti di sospensione di cui allo stesso paragrafo.
a) individuare e procedere all'inquadramento di mansioni nuove nonché di quelle che in seguito a innovazioni tecnologiche, di prodotto o a fronte di nuove organizzazioni del lavoro, abbiano subito trasformazioni tali da far assumere una diversa tipologia;
Inoltre, la Commissione potrà condurre uno studio analitico e propositivo anche sulle declaratorie e i livelli.
Per concordare l'intervento di ricerca a livello territoriale, le parti si incontreranno a livello provinciale e regionale (detto incontro può avvenire anche nell'ambito degli incontri fissati all'art. 7 del presente CCNL) di norma 1 volta all'anno o su richiesta di una delle parti; per l'attuazione degli interventi nell'ambito dell'operatività della legge n. 833/78 e successive.
Le organizzazioni contraenti si impegnano a promuovere tutte le iniziative atte a diffondere una precisa informativa sulle sostanza usate nelle lavorazioni in relazione ai loro effetti sulla salute e sugli ambienti di vita e di lavoro.
È considerato apprendista il lavoratore in età e ai sensi della legge che venga assunto dall'impresa per conseguire, attraverso un addestramento pratico, la qualifica professionale.
Formazione professionale (Insegnamento complementare).
Le ore destinate all'insegnamento complementare degli apprendisti in base alla legge 19.1.55 n. 25 sono determinate come segue:
- 2° gruppo 4 ore settimanali fino a un massimo di 120 ore annuali.
Regolamento (Apprendistato).
Ai fini dell'inserimento definitivo nell'ambito del 2° gruppo (A o B) previsto dall'accordo interconfederale 21.12.83, l'azienda potrà utilizzare un periodo di 6 mesi, durante il quale verranno valutate le attitudini dell'apprendista ed eventualmente modificata l'assegnazione primaria al gruppo di appartenenza (A o B).
Qualora l'azienda intenda modificare l'assegnazione primaria al gruppo di appartenenza, la decisione, previe autorizzazioni degli uffici competenti, sarà comunicata all'apprendista tramite lettera la quale dovrà contenere:
- il nuovo gruppo di appartenenza;
- il livello di inquadramento professionale corrispondente alle mansioni e/o profili dei lavoratori in qualifica;
- la nuova durata del periodo di apprendistato previsto.
Ultimato il periodo di apprendistato, il lavoratore verrà inquadrato nel livello corrispondente alle declaratorie e mansioni dei lavoratori (operai - intermedi - impiegati) dallo stesso svolte e per le quali ha effettuato il periodo di apprendistato.
2° Gruppo - Lavorazioni a medio contenuto professionale.
2° Gruppo "A" - Per gli apprendisti che svolgono le seguenti mansioni:
- addetti alla tintura su qualsiasi manufatto e con tutte le classi di coloranti;
- addetti alla stiratura completa su pressa;
- addetti alla stiratura completa con ferro di abiti "capospalla", maglieria e camiceria maschili e femminili in genere puliti a secco o ad acqua ivi comprese le stirerie conto terzi;
- addetti alla conduttura di macchina di lavaggio ad acqua o a secco, in grado di preparare e immettere miscele in base ai dosaggi indicati;
- addetti alla smacchiatura di qualsiasi tipo di tessuto e di macchia;
- addetti alla raccolta, classificazione e numerazione dei capi e alla distribuzione degli stessi, che operano in autonomia.
Durata: 3 anni e 6 mesi.
B) 2° Gruppo "B" - Per gli apprendisti che svolgono le seguenti mansioni:
- addetti alla stiratura parziale a mano o mediante l'uso di manichini topper e cabinet di indumenti, maschili e femminili e/o stiratura indumenti casual e denim;
- addetti alla stiratura e piegatura a mano o/e a macchina di lenzuola, tovagliati e biancheria in genere o alla numerazione e relativo confezionamento;
- addetti alla lavatura ad acqua, a mano o a macchina di ogni indumento.
Le mansioni e le lavorazioni elencate ai fini della collocazione degli apprendisti nei gruppi, previsti dall'accordo interconfederale 21.12.83, non esauriscono il numero delle mansioni e delle lavorazioni esistenti.
Gli apprendisti assunti per mansioni e lavorazioni non citate saranno collocati nei vari gruppi secondo criteri analogici.
Le parti si danno atto di aver dato corretta applicazione all'accordo interconfederale 21.12.83 sul trattamento economico degli apprendisti, fissando per il periodo iniziale valori che, seppur scaglionati, sono nella media ponderale comprensiva delle percentuali previste dall'accordo stesso.
Si dà inoltre atto che la definizione di tale normativa resta di esclusiva competenza delle organizzazioni nazionali stipulanti e ha validità per tutto il territorio nazionale.
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto ad osservare le direttive dell'imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche e i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consiste nella esecuzione parziale nel completamento o nell'intera lavorazione di prodotti oggetto dell'attività dell'imprenditore committente.
Non è ammessa l'esecuzione del lavoro a domicilio per attività le quali comportino l'impiego di sostanze o materiali nocivi o pericolosi per la salute o l'incolumità del lavoratore e dei suoi familiari.
Il lavoratore a domicilio, oltre al libretto di lavoro di cui alla legge 1.1.35 n. 112, deve essere munito, a cura dell'imprenditore, di uno speciale libretto di controllo, conforme al modello ministeriale.
e) La compilazione e l'approvazione delle tariffe e il loro aggiornamento in esecuzione degli accordi di cui sopra si intendono devolute alle associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d'opera ivi compresi i rappresentanti dei lavoratori a domicilio interessati, tenendo presente i particolari caratteri e le varie produzioni - e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all'interno dell'azienda o delle aziende interessate. Queste saranno definite entro 9 mesi dall'entrata in vigore del presente contratto.
nelle zone ove è presente il lavoro a domicilio, una delle parti potrà chiedere la costituzione di apposite Commissioni paritetiche, che si riuniranno periodicamente, a seconda della necessità, per la determinazione delle tariffe di cottimo pieno e per il loro aggiornamento.
Le associazioni territoriali degli imprenditori e le OO.SS. territoriali dei lavoratori determineranno i criteri di formazione e di funzionamento di tali Commissioni. Le tariffe di cottimo pieno potranno essere definite o a livello provinciale o a livello di zone omogenee, preventivamente definite tra le parti.
Qualora si presentassero difficoltà non altrimenti superabili per la costituzione delle Commissioni o per la determinazione delle tariffe, una delle parti, dopo aver avvertita l'altra, potrà richiedere alle organizzazioni nazionali firmatarie del presente contratto di intervenire al fine di tentare di rimuovere le cause che non hanno consentito l'attuazione di quanto sopra previsto.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 68

Art. 69
 art. 7