Source: https://issuu.com/evsrl/docs/246
Timestamp: 2017-11-18 11:34:32+00:00

Document:
Professione Veterinaria, Anno 2011, Nr 24 by E.V. Soc. Cons. a r.l. - issuu
Professione Veterinaria 24-2011:ok
Anno 8, numero 24 dal 27 giugno al 3 luglio 2011
FACOLTÀ SOTTO QUOTA MILLE
LA RICETTA È UNA COMPETENZA MEDICA
COMITATO IZS AL MINISTERO DELLA SALUTE
PRIMA L’UOVO O LA DIOSSINA?
VETERINARI E MONDO AZIENDALE
L’ANAGRAFE FELINA È SUL SITO DEL MINISTERO
BREVI RIFORMA 281 Non solo randagismo nel testo unificato "Nuove norme in materia di animali d'affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell'incolumità pubblica". Le modifiche alla Legge 281/1991 sono compendiate in una stesura, adottata come testo base dalla Commissione Affari Sociali della Camera.
IVA Eliminato l'aumento IVA di un punto percentuale, ma si procederà con una «revisione graduale delle attuali aliquote, tenendo conto degli effetti inflazionistici prodotti da un aumento» e con un «coordinamento con il sistema dell'accisa, in modo da ridurre gli effetti di duplicazione».
IRAP Nel testo ufficiale della manovra finanziaria, trova conferma la graduale abolizione dell'IRAP «con prioritaria esclusione dalla base imponibile del costo del lavoro».
ORDINI Le professioni escono dalla manovra di Palazzo Chigi, ma rientrano sotto forma dei ddl delega. Il Consiglio dei ministri ha esaminato alcune norme dedicate alla liberalizzazione delle professioni predisposte dall'Economia. Molta confusione sulle reali intenzioni del Governo. La Fnovi chiede chiarezza al Ministero della Salute.
EQUIDI Il Ministero della Salute ha diffuso una nota esplicativa delle procedure applicative per la registrazione delle attività di controllo straordinario per morbo coitale maligno nel sistema SANAN. Imminente una ordinanza ministeriale per colmare "gravi lacune riscontrate in questa emergenza nella Banca Dati degli Equini".
CANILI Secondo una ricognizione condotta dalla LAV, la spesa pubblica dei Comuni è di 200 milioni di euro all'anno per il solo mantenimento dei circa 200 mila cani ospitati nei canili italiani convenzionati con le Amministrazioni comunali. Non tutte le Regioni rispondono. La LAV insiste: sono dati pubblici.
ANMVI E AMICOPETS
Sosta veterinaria al Fido Park Operativi i medici veterinari delle aree di sosta di 15 Autogrill. Assistenza agli animali in viaggio A PAGINA 3
A fine giugno il sito del Ministero della Salute ha stabilito un collegamento con l’Anagrafe Nazionale Felina, la banca dati privata e volontaria realizzata da ANMVI e Frontline Combo Education Program. Dalle rinnovate pagine web dedicate all'Anagrafe degli Animali d'Affezione, il Ministero ricorda ai veterinari l’utilità della registrazione in questo data base privato e volontario e al pubblico l’importanza di esperire le ricerche del felino smarrito anche su www.anagrafenazionalefelina.it. Un link rimanda, dal sito del Ministero della Salute, all’Anagrafe Nazionale Felina, stabilendo un raccordo diretto con quest'ultima per esperire rapidamente tutte le possibili azioni di rintraccio del gatto. L'ANMVI vede così riconosciuto il valore ausiliario dell'Anagrafe Nazionale Felina, che incoraggia la tutela del gatto, attraverso la sua identificazione, anche quando non sussiste l'obbligo di microchippatura e di registrazione anagrafica. Un valore aggiunto per la cultura del possesso responsabile, al servizio dei proprietari e delle istituzioni, frutto della costante attività di i-
dentificazione dei medici veterinari liberi professionisti. La registrazione del medico veterinario è semplice e gratuita. Il costo della prestazione veterinaria di identificazione e di registrazione in www.anagrafenazionalefelina.it è liberamente determinato con il cliente. Il microchip deve essere un dispositivo in regola con i requisiti iso standard, preferibilmente con numerazione seriale diversa da quella in uso per l’anagrafe ufficiale canina. I gatti da identificare obbligatoriamente per l’emissione del passaporto seguiranno le formalità ufficiali ai sensi di legge. Il dato anagrafico può essere successivamente riversato nell’Anagrafe Nazionale Felina. L’interesse del Ministero della Salute ad avvantaggiarsi dell’attività dell’Anagrafe Nazionale Felina era già stato manifestato durante la presentazione ufficiale alla stampa della banca dati. I promotori si onorano di questo riconoscimento e ringraziano i medici veterinari aderenti che, a migliaia, stanno implementando ormai da mesi la banca dati e la qualificano come un servizio efficiente e di pubblica utilità.
CASE FANTASMA, RILEVATORI SCORTATI “AL PERSONALE DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO IMPEGNATO NEI RILIEVI FOTOGRAFICI SUL CAMPO, atti a scovare i così detti immobili fantasma, sarà garantita la massima sicurezza. Il raggiungimento dell’interesse pubblico non può prescindere dal rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza dei dipendenti coinvolti nell’esercizio delle attività di emersione degli immobili fantasma. L’intesa definita fra Agenzia ed Organizzazioni sindacali ribadisce che sono stati definiti precisi accordi con la Guardia di finanza e con l’Arma dei carabinieri che prevedono il supporto di tali forze di polizia al fine di ridurre al minimo il rischio di azioni intimidatorie o di disturbo dirette nei confronti del personale, soprattutto quando questo opera in aree isolate o a rischio” (ItaliaOggi). Un accordo giusto e doveroso a salvaguardia del personale pubblico e della sua incolumità fisica. C’è però da chiedersi perché questi interventi di polizia debbano essere previsti per questa categoria di dipendenti mentre altre, certamente non meno a rischio di questa, debbano essere continuamente ignorate o poco considerate. Sono anni che l’ANMVI denuncia al Ministero della Salute la drammatica situazione in cui molti colleghi pubblici svolgono la loro funzione di controllo sotto continue minacce ed intimidazioni: minacce fisiche, segnali mafiosi, distruzione di beni, ecc. senza che ci sia una risposta pronta a salvaguardia della loro incolumità. La costituzione di un Osservatorio non ha certamente risolto il problema vista anche l’attività che sino ad ora ha svolta. Quello che l’ANMVI chiede è semplicemente che venga garantita la sicurezza dei colleghi, dei loro famigliari e dei loro beni, visti i rischi che corrono nello svolgimento delle loro competenze di interesse pubblico. È chiedere troppo?
AmicoPets e Autogrill Anmvi Informa
VETERINARIA 24| 2011
Fido Park 2011, pit stop per proprietari e animali in viaggio Un team di 44 medici veterinari, 10 week end, 15 aree di sosta e più di 300 turni di assistenza l 1 luglio è partita l’iniziativa Fido Park 2011. Fino al 4 settembre, un medico veterinario sarà presente in tutte le aree di sosta, quindici lungo la rete autostradale, allestite da Autogrill per l’accoglienza degli animali in viaggio. Per due ore, dalle 12.30 alle 14.30, per tutti i fine settimana estivi, Ferragosto compreso, i medici veterinari accoglieranno i proprietari in sosta con consigli utili a garantire il benessere dell’animale in viaggio e a svolgere attività di educazione e prevenzione. Il progetto è coordinato da AmicoPets, in collaborazione con ANMVI che ha organizzato la presenza dei medici veterinari, 44 Colleghi in tutto che hanno già coperto tutti i turni di assistenza (v. calendario). L’ANMVI ha recapitato ai medici veterinari aderenti all’iniziativa una nota di istruzioni sulle modalità di svolgimento del servizio. Il medico veterinario è chiamato esclusivamente a prestare attività di consulenza (es. consigli per l’alimentazione in viaggio, per il soggiorno al mare o in montagna) e di eventuale primo soccorso, limitatamente alle circostanze di viaggio (es. stress, mal d’auto, colpo di calore). Per eventuali emergenze è a disposizione il recapito della struttura più vicina all’area di sosta. I medici veterinari erogano una prestazione veterinaria retribuita dagli organizzatori (90 euro per ciascun turno). Il servizio è gratuito per i proprietari in viaggio.
ASSISTENZA E PREVENZIONE Marco Gariboldi (ANMVI Emilia Romagna), alla sua settima esperienza, ha inaugurato il presidio di Secchia: “Partecipo volentieri e da tempo a Fido Park - dichiara - perché c’è ancora molta necessità di informare sui rischi dell’esposizione al sole e al calore, su come prevenire cinetosi, stress da viaggio e sul rischio ancora molto sottovalutato - del lasciare l’animale in auto anche per pochissimo tempo”.
per le soste e per il viaggio, fra cui la ciotola da viaggio per l’acqua e i sacchettini igienici. Una iniziativa educativa, anche ai fini dei corretti adempimenti di legge, dall’identificazione canina alla raccolta delle deiezioni.
“L’area è molto frequentata - riferisce Gariboldi - e i proprietari apprezzano molto l’iniziativa e sono rassicurati dalla presenza del medico veterinario. Nel corso della prima ora di attività abbiamo già ospitato otto cani”. Quest’anno con l’introduzione dell’obbligo di soccorso animale, la presenza del medico veterinario in 15 aree di sosta autostradali potrà rivelarsi ulteriormente strategica nell’informare i cittadini in viaggio. Ai proprietari diretti in aree interessate da particolari eventi zoonosici (leishmaniosi e rabbia) il medico veterinario potrà ricordare alcuni semplici ma imprescindibili gesti di prevenzione, vitali per gli animali da compagnia.
Con Fido Park, l’ANMVI rende un servizio e riafferma la centralità del ruolo del medico veterinario in fatto di benessere dell’animale da compagnia. In ogni circostanza, anche durante le vacanze, l’accudimento del cane e del gatto può essere correttamente indirizzato solo dal medico veterinario. L’iniziativa ha un risvolto d’immagine per la professione medico veterinaria che vede riaffermata la propria titolarità nel rapporto uomo-animale. Ai medici veterinari si chiede di indossare il camice e un badge di identificazione per rendersi facilmente riconoscibili.
na sgambatura e il riposo in cucce aerate e igienizzate. Nei Fido Park è sempre disponibile acqua corrente. Lo sponsor Royal Canin omaggia i proprietari con un kit di viaggio che contiene oggetti d’uso quotidiano, utili anche
Il primo week end ha purtroppo dimostrato come sia ancora necessario informare i proprietari degli adempimenti di legge espressamente previsti dall’ ordinanza ministeriale sull’identificazione dei cani. Numerosi i cani in viaggio senza chip. Ai medici veterinari in assistenza ai Fido Park, ANMVI ha diffuso una nota per ricordare l’importanza di verificare il corretto adempimento dell’obbligo di identificazione canina. Il Ministero della Salute ha previsto che “nel caso di mancanza o di illeggibilità dell'identificativo, il veterinario libero professionista deve informare il proprietario o il detentore degli obblighi di legge”. E purtroppo, la circostanza ha messo in luce, ancora una volta, i limiti del sistema anagrafico regionalizzato, che non consente di registrare sul posto eventuali cani non identificati, provenienti da una Regione diversa da quella per la quale il medico veterinario ha l’abilitazione all’accesso telematico. ■
AMICOPETS
L’ESPERIENZA Nel corso delle quattro edizioni passate, dal 2004 al 2007, al medico veterinario presente nell’area di sosta Fido Park sono stati richiesti consigli su come prevenire stress da viaggio e colpi di calore o su come trattare l’animale nei luoghi di vacanza, in montagna o al mare. Le patologie maggiormente riscontrate dai medici veterinari sono state il colpo di calore, dovuto ad animali lasciati nelle macchine incustodite al sole, e mal d’auto per animali che sono stati messi in viaggio dopo aver mangiato e bevuto in maniera eccessiva. È bene essere pronti almeno a fornire un primo intervento di soccorso, con un kit di base (per esempio panetti di ghiaccio per abbassare la temperatura e occorrente per la fluido terapia in caso di colpo di calore e disidratazione), che includa antibiotici, antistaminici, cortisonici e antinfiammatori: le punture di insetto nelle aree di sosta verdi non sono infrequenti.
ACCOGLIENZA ED EDUCAZIONE Un assistente affianca il medico veterinario nell’accoglienza del cane che viene affidato previo rilascio di un documento d’identità. Gli animali sono ospitati nell’area di sosta per u-
l rilancio di FidoPark è frutto della partnership di ANMVI con AmicoPets, il portale per il rilascio della prima e unica tessera sanitaria degli animali da compagnia realizzato con il patrocinio del Ministero della Salute. Dal 1 giugno l’iniziativa è abbinata ad una copertura assicurativa, la Polizza AmicoPets Ergo che al costo minimo di 20 euro permette ai titolari di AmicoPets Card di beneficiare i un massimale di 600 euro per il rimborso delle spese veterinarie. ANMVI ringrazia i medici veterinari che hanno aderito ad AmicoPets e incoraggia la promozione delle coperture che prevedono anche il rimborso di prestazioni a seguito di incidente stradale. Fido Park sarà presentato alla stampa a metà luglio con una conferenza-evento dedicata. AmicoPets e Fido Park sono patrocinati da Enpa. www.amicopets.it
4 Attualità Numero programmato
VETERINARIA 24 | 2011
Per la prima volta Facoltà sotto quota mille Posti disponibili per 958 matricole. Eaeve e Riforma Gelmini in cima ai pensieri degli Atenei a formazione è anche una questione di numeri. I posti determinati a livello nazionale per le immatricolazioni nell’anno accademico 20112012 al corso di laurea in Medicina Veterinaria, sono 958. La ripartizione fra le Università è contenuta nella tabella allegata al Decreto Ministeriale 27 giugno 2011 (Definizione posti disponibili per immatricolazioni corsi di laurea magistrale in Medicina Veterinaria a.a. 2011/2012). Il Ministero dell’Università ha ritenuto “di procedere alla programmazione del corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria per l’anno accademico 2011-2012, confermando la programmazione definita per l’anno accademico 2010-2011, a meno che la stessa non risulti deliberata dagli organi accademici in misura inferiore e operando una riduzione sulla medesima offerta per le sedi per le quali l’EAEVE si sia espresso non positivamente”.
DA 1512 A 958 La programmazione scende per la prima volta sotto quota mille, confermando una tendenza alla progressiva riduzione dei posti, che l’anno scorso erano 1006. Sempre troppi rispetto alle stime della professione (Anmvi e Fnovi al tavolo tecnico del Miur suggeriscono di non ol-
trepassare la soglia dei 600 posti, la Federazione precisa il numero in 595 posti, mentre le Regioni indicano un fabbisogno di 742 medici veterinari), ma pur sempre lontani dalle cifre esorbitanti degli anni precedenti (1.405 nell’a.a. 2006-2007, 1512 nell’a.a. 2005-2006), risultato di resistenze e decreti riscritti (due anni fa il Miur aveva stabilito 1.050 posti, ma le Facoltà si erano dette “penalizzate” e una mozione del Cun li innalzava a 1.110).
ANVUR Il Decreto 27 giugno 2011 viene emanato sentito il parere dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Massimo Castagnaro, designato a gennaio nel Direttivo dell’Agenzia nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, osservava in una recente intervista che “circa la metà dei Medici Veterinari iscritti agli Ordini si è iscritto ai corsi di laurea in Medicina Veterinaria prima dell’avvento del numero chiuso (1988) ed ha quindi un’età compresa tra 45 e 55 anni”. Di conseguenza, dichiarava “ci si può aspettare che la tendenza a crescere del numero dei veterinari si fermi, ed inizi una decisa tendenza alla diminuzione”.
EAEVE Il Decreto viene anche emanato considerata “la
RIPARTIZIONE NEGLI ULTIMI QUATTRO A.A. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. TOTALE
ATENEO Bari Bologna Camerino Catanzaro* Messina Milano Napoli Federico II Padova Parma Perugia Pisa Sassari Teramo Torino
2011-2012 100 103 25 — 59 104 64 65 54 90 70 34 70 120 958
2010-2011 100 125 25 — 59 130 64 65 54 90 70 34 70 120 1006
2009-2010 100 125 35 11 67 162 80 65 68 90 79 38 70 129 1110
2008-2009 98 125 49 18 77 180 114 70 77 84 90 43 67 109 1201
*Con il Decreto dell’8 Luglio 2010 il Ministero dell’Università ha soppresso il primo anno del corso di laurea in medicina veterinaria all’Università di Catanzaro.
rilevanza della approvazione delle Facoltà da parte dell’European Association of Establishments of Veterinary Education (EAEVE). Dal 2010, tutti i corsi di laurea in Medicina Veterinaria devono garantire standard formativi di qualità che consentano ai laureati di svolgere l’attività senza limitazioni nei Paesi dell’Unione Europea e che per tale ragione debba essere
fatto riferimento all’European Association of Establishments of Veterinary Education (EAEVE). Da allora, l’assenza di requisiti essenziali, nonché la mancata richiesta, da parte di un Ateneo, della valutazione all’Organismo europeo sopra citato comporta la impossibilità di immatricolare studenti. Il Ministero assicura, comunque, la conclusione del percorso di studio ed il rilascio del relativo titolo agli studenti già immatricolati. È in virtù di questo principio che Catanzaro non attiva più il primo anno di corso. Tutti gli atenei sono in corsa per avere l’approvazione della EAEVE. In mancanza, non potranno immatricolare nuovi studenti. Il Ministero dell’Università ha fissato la scadenza al 2013. La Commissione di esperti dell’EAEVE, lo scorso aprile ha emesso un giudizio positivo sulla facoltà di Medicina Veterinaria di Camerino. L’accredito è ancora preliminare e dovrà essere confermato da una ulteriore Commissione. A gennaio c’è stato il “conditional approval per la Facoltà di Parma”, a dicembre del 2010 l’ambito riconoscimento è stato conseguito dalla Facoltà di Teramo, Torino si è sottoposta ad un secondo esame EAEVE e punta anche ad essere riconosciuta dall’ECOVE (European Committee on Veterinary Education), Sassari ha ottenuto finanziamenti per realizzare le strutture didattiche indispensabili per superare la visita degli esperti europei. Sono approvate EAEVE dal 2010 Padova e Pisa. Bari, come Torino e Bologna, è stata fra le prime Facoltà a passare l’esame dell’organismo europeo. Anche Perugia è EAEVE approved.
RIFORMA Ma la programmazione del prossimo anno ha un nuovo obiettivo, quello contenuto nella riforma Gelmini, “di pervenire alla razionalizzazione delle sedi”. La legge 240/2010 punta all’accorpamento e c’è chi teme che le Facoltà di Veterinaria soccombano sotto il peso di Facoltà maggiori come Farmacia, Medicina e Agraria, snaturando l’identità della formazione accademica e vanificando tutti gli sforzi di programmazione e di riqualificazione degli ultimi anni. Il Ministero della Salute sta studiando la possibilità di istituire delle convenzioni con gli istituti zooprofilattici. Lo ha spiegato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo al ministero ad un incontro sulla Medicina veterinaria unitaria, aggiungendo che in questo modo si creerebbe “una collaborazione con istituti di ricerca”, il che significa “possibilità di avere borse di studio e dunque di aumentare la massa critica’’. ■
6 Legale Farmaci e sentenze
La ricetta corrisponde alle valutazioni diagnostiche del medico La Cassazione riafferma la competenza medica sulla prescrizione in farmacia sercita abusivamente la professione medica il farmacista che compila ricette mediche in bianco. È quanto disposto dalla Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza 31 marzo 2011, n. 13315 relativa alla vicenda di un medico di base e di due farmacisti, che consegnavano ai pazienti di un sanitario convenzionato con la ASL di Frosinone, dei farmaci dietro prescrizioni su carta intestata, timbrata e firmata dal medico ma poi compilate, in ogni loro parte, dai due. In primo gra-
do i titolari delle due farmacie ed il medico sono stati giudicati responsabili dei reati di falsità ideologica in certificazioni amministrative ed esercizio abusivo della professione medica. I ricorrenti ribadivano che non sarebbe ravvisabile il reato di falsità ideologica, in quanto i pazienti destinatari delle prescrizioni farmacologiche erano affetti dalle malattie accertate dal medico in precedenza, per cui avevano necessità dei medicinali indicati nelle ricette, essendo già inseriti nel piano terapeutico predisposto dal sanitario. I Giudici di Piazza Cavour hanno spiegato che, con la compilazione della ricetta, il medico
compie un'attività ricognitiva del diritto soggettivo del paziente all'assistenza farmacologica, consentendo l'attuazione di tale diritto mediante l'emissione della prescrizione medica. Pertanto, la stesura della prescrizione medica riveste un duplice ruolo: di certificazione, laddove il sanitario individua elementi medici rilevanti, e di autorizzazione amministrativa, laddove permette di rimuovere i limiti stabiliti dalla legge, garantendo così al malato l'esercizio del
suo diritto all'erogazione di medicinali. È inoltre essenziale che la prescrizione medica risponda alle valutazioni diagnostiche maturate dal medico, il quale potrà decidere se prescrivere o meno un determinato farmaco, solo dopo un'accurata valutazione clinica del caso. Pertanto, la Suprema Corte ha puntualizzato che il reato di falsità ideologica contestato agli imputati «risiede proprio nella falsa attestazione del compimento da parte del medico convenzionato della ricognizione del diritto all'assistito all'assistenza farmacologica, essendo irrilevante la circostanza che i pazienti fossero affetti da patologie croniche, posto che anche per essi lo schema seguito dal legislatore impone al medico, dopo la diagnosi iniziale e la prima prescrizione farmacologica, di attuare controlli intermedi predefiniti, prima di emettere le prescrizioni ripetute». È stato, altresì, ritenuto infondato il secondo motivo di ricorso, relativo alla presunta insussistenza del fatto tipico dell'esercizio abusivo della professione medica. A tal riguardo, il d.m. 31 marzo 2008 prevede una sola eccezione al divieto di consegnare farmaci senza la presentazione di una ricetta medica, limitando tale somministrazione a casi di estrema urgenza e necessità, purché siano presenti elementi idonei a dimostrare che il malato è già sottoposto a quella determinata terapia farmacologica. (fonte: Altalex) ■
WWW.EUDRAPHARM.EU a Direzione Generale del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute comunica l'attivazione di un link dalle pagine web sui medicinali veterinari, per favorire l'accesso on line alla banca dati europea Eudrapharm. Si tratta di una fonte di informazioni costantemente aggiornata, relativa a tutti i prodotti farmaceutici autorizzati nella UE. Il data base contiene dati forniti direttamente dall'EMA e dalle autorità nazionali competenti. Per l'Italia, Eudrapharm è alimentata dalla banca dati nazionale del medicinale veterinario del Ministero della Salute, "che rappresenta l'archivio anagrafico di riferimento, fonte ufficiale a livello nazionale del settore del medicinale veterinario, per la certezza, la completezza e la fruibilità e l'aggiornamento dei dati". L'obiettivo è di far conoscere agli operatori del settore e ai cittadini informazioni sui medicinali in commercio e in fase di sperimentazione.
8 Attualità IZS
Presto un Comitato di coordinamento degli IZS al Ministero della Salute La bozza di decreto sul riordino degli IZS è all’esame delle Regioni e punta a creare una regia e un coordinamento tra tutti gli Istituti
a bozza di decreto Legislativo che modifica il decreto 270 del 1993, anno a cui risale il primo riordino degli IZS, è all'esame delle Regioni e punta a creare una regia e un coordinamento tra tutti gli Istituti che dovranno rivedere i loro statuti e nominare i nuovi Direttori Generali. La bozza del Dlgs prevede, al primo articolo, la creazione - presso il Dipartimento della Sanità pubblica veterinaria del ministero - di un «Comitato di coordinamento», presieduto dal capo del Dipartimento e composto dai direttori generali degli Istituti zooprofilattici sperimentali, dai direttori generali delle direzioni del Dipartimento, dal
direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero e da 3 rappresentanti regionali. Un comitato a cui le Regioni - nei rilievi messi a punto dai tecnici regionali - chiedono di affidare alcuni compiti: come puntare sull'uso «integrato e sinergico» delle risorse, oppure garantire l'attuazione delle strategie nazionali della veterinaria e della sicurezza alimentare coordinando i «centri di referenza». Ma anche assicurare il funzionamento dei programmi nazionali di sorveglianza epidemiologica. Il Dlgs traccia anche l'identikit del Dg dell'Izs che deve essere un medico veterinario, di comprovata esperienza a livello nazionale e internazionale, nominato dal presidente della Regione dove ha sede l'Istituto di concerto con gli altri presidenti delle Regioni interessate e con il ministro della Salute. Le Regioni dovranno conformarsi a queste norme entro 6 mesi dalla loro entrata in vigore per poi provvedere alle nomine dei nuovi Dg. Entro 90 giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore delle disposizioni regionali di adeguamento al decreto, il Cda di ogni Izs provvederà poi alla revisione dei propri statuti (fonte Il Sole 24Ore Sanità). ■
REGOLE PER I CONCORSI: LA CAMPANIA RECEPISCE L’ACCORDO STATO-REGIONI a Regione Campania con Delibera della giunta Regionale n.274 del 21 giugno scorso è la prima regione a recepire l’accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 16 dicembre 2010 sulla disciplina concorsuale per il personale addetto alla ricerca degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. La disciplina concorsuale per il personale addetto alla ricerca degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali riguarda i profili professionali di veterinario, biologo e chimico. Nella stesura trasmessa dal Ministero della salute a dicembre, si dà risposta alle "esigenze rappresentate dagli stessi Istituti zooprofilattici sperimentali, relative al potenziamento delle attività di ricerca di loro pertinenza e nelle more della revisione della disciplina concorsuale del personale laureato di livello dirigenziale del ruolo sanitario, tecnico, professionale ed amministrativo nonché del personale di comparto del SSN". L'Accordo adegua la disciplina concorsuale limitatamente al personale degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali addetto alla ricerca - con particolare riguardo ai titoli specifici per la partecipazione ai concorsi, al numero e alla tipologia delle prove di esame, alla nomina e alla composizione della commissione esaminatrice. Requisiti specifici di ammissione. 1. Ai fini dell'accesso ai profili professionali di cui all'art. 1, è necessario essere in possesso
dei seguenti requisiti: a) laurea in medicina veterinaria; b) laurea specialistica in biologia o equiparate secondo il vecchio ordinamento; c) laurea specialistica in chimica o equiparate secondo il vecchio ordinamento; d) specializzazione nella disciplina oggetto del concorso o dottorato di ricerca nelle seguenti aree: - in sanità pubblica veterinaria con particolare riferimento alle malattie infettive e parassitarie degli animali da reddito, l'ispezione degli alimenti, il benessere degli animali e alla farmacovigilanza per i veterinari; - in tematiche afferenti alla sanità animale con particolare riferimento alle tecnologie degli alimenti, alla produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati, alla biochimica e chimica applicata, alla tossicologia, alle biotecnologie, alla microbiologia e virologia applicabili alle produzioni animali ed alle tecnologie degli allevamenti e delle produzioni zootecniche per i biologi ed i chimici. Necessaria inoltre l'iscrizione ai relativi albi professionali attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quello di scadenza del bando. Ai fini della mobilità verso Enti del S.S.N. diversi dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, sarà comunque necessario il possesso dei requisiti specifici di ammissione previsti dal D. L.vo n. 502/92.
EMPRAF, UN SOFTWARE PER IL CONTROLLO DEI MANGIMI l controllo sulla sicurezza dei mangimi per l'alimentazione animale si arricchisce con un nuovo strumento. Da pochi giorni è disponibile il software EMPRAF (Evaluation of most probable results of animal meal in feed), sviluppato dall'Istituto Zooprofilattico dell'Umbria e delle Marche in collaborazione con il laboratorio Controllo mangimi dell'Izs Sardegna e il Centro di referenza per la Sorveglianza e il controllo degli alimenti per gli animali di Torino. Il software offre un importante supporto ai tecnici che si occupano del controllo dei mangimi attraverso l'esame microscopico nell'ambito dei piani di vigilanza per la profilassi dell'Encefalopatia Spongiforme Bovina (BSE). La legge, infatti, vieta l'utilizzo di prodotti di origine animale negli alimenti destinati ai ruminanti e spetta ai laboratori degli istituti zooprofilattici italiani effettuare i controlli. «In questo momento il metodo ufficiale prevede che il riconoscimento di costituenti di origine animale (mammiferi, vo-
latili e pesci) nei mangimi si effettui attraverso il confronto microscopico dei frammenti ossei e degli elementi accessori (barbule, piume, scaglie) - spiega la responsabile del laboratorio Controllo mangimi dell'Izs Sardegna, Bruna Vodret -. Pertanto il risultato degli esami dipende fortemente dalla professionalità e dall'esperienza dell'operatore, che è influenzato anche da una certa soggettività metodologica». Un sistema che non può offrire certezza matematica, insomma. Per questo il nuovo software, che è già scaricabile on line dal sito dell'IzsUM, può essere molto utile. Ma cosa fa il programma Empraf? «In sostanza offre una banca dati iconografica e calcola i risultati più probabili per sapere se i costituenti animali rinvenuti nei mangimi appartengono ad una classe animale piuttosto che a un'altra - conclude la dottoressa Vodret -. Un valido aiuto che si aggiunge alla sensibilità visiva degli operatori, ai quali resta però la decisione finale».
10 Riflessioni Problematiche
Equidi al macello, in attesa del Manuale di FRANCESCO INTINI Veterinario dipendente Asl, Bari TERESA MANGINELLI ACN dipendente Asl, Bari NICOLA GIGANTE Dipendente Asl, Bari n attesa di conoscere ulteriori e più specifiche informazioni che saranno dettate dal Manuale Operativo di prossima pubblicazione, proviamo a rendere più chiaro l’aspetto relativo agli equidi introdotti per la macellazione. Focalizzeremo l’attenzione sugli equidi nazionali tralasciando la problematica dei puledri inviati direttamente al macello con procedura identificativa semplificata. L’accettazione di un animale allo stabilimento di macellazione è disciplinato dai Regolamenti Comunitari 852/04, 853/04, 854/04 e successive modifiche ed integrazioni, dal Reg. CE 504/08, da numerose Note Ministeriali esplicative ai D.M. 05/05/2006 e del 29/12/2009, dal Decreto Legislativo n. 29 del 16/02/2011 relativo alle disposizioni sanzionatorie per le violazioni del REG 504/08 CE, sui metodi di identificazione degli equidi, nonché gestione dell’anagrafe da parte dell’UNIRE. In particolare per gli equidi, l’art 10 del D.M. del 29/12/2009 obbliga il responsabile del macello (OSA) ad accertarsi che ogni equide introdotto nello stabilimento sia conforme alla macellazione. Deve verificare dell’equide: - Il passaporto, - L’eventuale esclusione dalla macellazione. - Che l’equide non sia condizionato a posticipazione della macellazione. - Controlla in BDN le informazioni presenti sul passaporto. - Entro sette giorni dall’avvenuta macellazione deve comunicare, inserendo in BDN, le informazioni previste. - Sotto il controllo veterinario deve garantire l’asportazione dei microchip.
Il 4° comma rimanda al Decreto del Ministro della Salute di prossima emanazione “gli obblighi e le prescrizioni sanitarie che il responsabile dello stabilimento di macellazione e il Veterinario Ufficiale devono osservare in caso di macellazione di equidi”. Non appare esplicito l’obbligo del controllo fisico del soggetto da parte dell’OSA, ma il Regolamento CE 853/04 impone a quest’ultimo la identificazione degli animali (allegato II, sezione II, punto 2). Sempre nello stesso allegato, il punto 3 invece recita: “… in caso di non conformità l’OSA avverte il Veterinario Ufficiale e adotta le misure appropriate”. Cosa avviene di fatto? Quando uno o più equidi vengono introdotti al macello il trasportatore consegna la documentazione di scorta direttamente al Veterinario Ufficiale o al personale dello Stabilimento. La documentazione passa al vaglio del Servizio Veterinario prima ancora di essere valutata dall’OSA, gli accertamenti spesso sono gestiti in collaborazione. A nostro avviso al momento è l’unico modo per non incorrere in gravi irregolarità pur se il Veterinario potrebbe astenersi e demandare tutto alla responsabilità operativa dell’OSA così come recita il REG 853/04 CE. Ricordiamo che il REG 854/04 CE prevede la cessione della documentazione di scorta degli animali al Veterinario Ufficiale dopo l’avvenuto controllo, quindi quest’ultimo non può esimersi dal valutarne la conformità caso per caso, equide per equide. È a questo punto che all’irregolarità spesso discussa, stima-
ta, ponderata, oggetto anche di diatriba, segue la risoluzione lasciata al personale dello stabilimento che si aspetta una sorta di nulla osta dal Veterinario. Ci riferiamo ovviamente a quelle non conformità lievi che possono essere gestite direttamente dall’OSA, per le quali è indispensabile un coinvolgimento di parte o di tutte le figure impegnate in filiera, dal proprietario dell’equide al trasportatore, dal veterinario di allevamento al mangimista, dal macellaio all’amministrazione dell’organismo emittente il passaporto ecc... In ogni caso tali non conformità vanno acquisite agli atti, registrate, tabulate ed utilizzate a scopo migliorativo. Altri tipi di non conformità gravi saranno gestite ricorrendo all’art 54 del REG CE 882/04, al D.L.vo n. 29 del 16/02/2011 e comunque in questo caso dal Servizio Veterinario. Proviamo a passare in rassegna i documenti di scorta che giungono al macello.
IL MODELLO 4 (DOCUMENTO CHE SCORTA LA MOVIMENTAZIONE DELL’EQUIDE) È in quadrupla copia, una rimane al proprietario/detentore dell’equide che provvederà ad aggiornare il registro aziendale, una copia sarà consegnata all’organismo emittente il passaporto dal proprietario/detentore, due copie giungono al macello di cui una rimane agli atti e l’altra spedita alla ASL territorialmente competente con timbro attestante l’avvenuta macellazione. Non ci sono evidenti differenze rispetto a quelli scortanti altre specie animali, ma si possono fare almeno due considerazioni: 1) I mod 4 colorati di verde scortano equini da macello di provenienza estera che hanno transitato presso un centro di raccolta. Giungono a destinazione al macello così come previsto dall’art. 7 della Direttiva 2009/156/CE. A questo modello si accompagna sempre copia del certificato di origine da cui si evince la destinazione “macello”, le ICA, copia del giornale di viaggio, facoltativa, attestante l’avvenuta sosta per il breve riposo, essendo un viaggio su tratta nazionale non superiore alle dodici ore; nel quadrante “E” è presente un’attestazione sanitaria del Veterinario Ufficiale del Centro di raccolta. In ogni caso trattasi di soggetti da macello per i quali non c’è l’obbligo dell’iscrizione in anagrafe nazionale, pertanto considerati esteri. 2) È prevista (ai sensi di D.P.R. n. 243 dell’11/02/94, Cap. II art. 3 e 4) ma non è mai stata adottata, l’attestazione sanitaria da parte del Veterinario Ufficiale al momento dello spostamento di ogni equide non registrato verso il macello. Si è in attesa di risposta ministeriale a seguito di legittima richiesta fatta dalla Regione Puglia. Al momento tali attestazioni sanitarie sono pre-
senti nel quadrante “E” del modello 4, soltanto per i provvedimenti di Polizia Veterinaria.
LE ICA (INFORMAZIONI SULLA CATENA ALIMENTARE) Le informazioni sulla catena alimentare sono spesso riportate dal mod.4 in forma semplificata come previsto dal REG 853/04 CE all. II, sez. III. Le incongruenze più rilevanti si evidenziano a seguito di avvenuti passaggi di proprietà nelle settimane precedenti all’invio al macello e chi le rende (chi le sottoscrive) potrebbe non avere alcuna conoscenza della storia del soggetto. Sarebbe il caso di regolamentare meglio l’intero capitolo. Allo stato attuale sembra una formalità da acquisire agli atti più che un documento di garanzia della filiera alimentare.
IL PASSAPORTO (DOCUMENTO IDENTIFICATIVO) È bene chiarire un aspetto che può generare confusione. Il D.M. del 05/05/2006 prevedeva l’emissione di passaporti individuali riportanti il Cap. IX comprendente la Sez A (relativa alla registrazione dei farmaci che escludeva definitivamente gli equidi dalla macellazione per il consumo umano), e la Sez B divisa in parte 1 che abbisogna di timbro e firma dell’Organismo emittente il passaporto nonché della firma del proprietario/detentore se l’equide è da considerarsi DPA, cioè destinato alla macellazione per il consumo umano. La sez B parte 2, per i trattamenti farmacologici che permettono un tempo di attesa ma non l’esclusione dalla macellazione. Il Reg 504/08 CE invece prevede la Sez IX, parte II che se compilata esclude definitivamente l’equide dalla macellazione per il consumo umano. La parte III è relativa esclusivamente ai trattamenti farmacologici che prevedono la macellazione per il consumo umano “solo al termine del tempo di attesa generale di sei mesi dall’ultima somministrazione …” Ad oggi non è mai pervenuto alcun soggetto scortato da passaporto la cui Sez. IX riportasse annotazioni circa i predetti trattamenti farmacologici. Legislazione sui farmaci COMUNITARIA
- Direttiva 81/851/CEE
- D. Lgs 193/06
- Direttiva 93/40/CEE
- D. Lgs 158/06
- Reg. 2377/90 CE
- Legge 309/90
- Direttiva 2001/82/CE
- D. M. 10/03/06
La stessa pagina del passaporto è la sede prevista per i tempi di attesa, riconosciuti in sei mesi, per quegli equini che presentano casi
particolari: 1) Soggetti per i quali è stato emesso un duplicato e, là dove il Veterinario Ufficiale su richiesta del proprietario/detentore a seguito di garanzie fornite da questi, ha considerato possibile l’invio al macello dell’equide dopo un periodo di attesa di sei mesi, previsto in deroga dall’art 16 del REG 504/08 CE e sottolineato nell’operatività da recente nota Ministeriale DGSA 2617-P del febbraio 2011. 2) Soggetti non conformi perché, se pur registrati, non scortati da passaporto contenente la Sez. IX che in questo caso viene aggiunto a far parte integrante del documento “REGOLARIZZATO”; si veda nota Ministeriale 3337-P del 28/02/2008. 3) Il Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria con nota DGSA II 4917 del 29/05/2007 aveva inteso prescrivere un periodo minimo di sei mesi per tutti quegli equidi sprovvisti di identificazione o di documento di identificazione. Il Veterinario Ufficiale c/o l’allevamento avrebbe dovuto prescrivere un periodo di sospensione per tutti gli equidi mai identificati. Ciò non si è mai verificato favorendo di fatto la macellazione di questi soggetti che, identificati ed iscritti in anagrafe, giungevano al macello senza alcuna prescrizione. Di fatto si sarebbe dovuta bloccare la macellazione per sei mesi per tutti gli equidi di nuova identificazione. Questo è stato motivo di controversie che riteniamo ormai superate. In primo luogo perché non si sono danneggiati gli allevatori nazionali (per gli equidi esteri non siamo a conoscenza di provvedimenti simili) e poi perché, di fatto, non si poteva fermare il mercato legato al consumo di carne equina locale per circa sei mesi. Di certo emerge un dato di fatto: lo scollamento tra l’Organismo emittente il passaporto (UNIRE, AIA, ANA, APA e organizzazioni varie di equidi registrati) e i Servizi Veterinari territoriali. I veterinari Ufficiali al macello non sono entrati nel merito perché alcuna attestazione era riportata nell’apposita sezione del passaporto, pertanto si sono intesi tali equidi regolarmente macellabili. Oggi, in considerazione della fatidica data del 30/04/2010, tutti gli equidi sono teoricamente stati identificati. Tutti noi sappiamo che non è così, sono tanti, troppi, gli equidi ancora da identificare per i quali a seguito dell’emanazione del Decreto “sanzionatorio” si prevedono provvedimenti amministrativi per i proprietari che non hanno al momento provveduto alla regolarizzazione. A nostro avviso la conseguenza di tale approccio potrebbe essere un forte aumento delle macellazioni clandestine. Chi denuncerebbe il possesso di un equide irregolare? Noi Veterinari Ufficiali al macello vogliamo comunque dire la nostra, visto il ruolo che abbiamo alla fine della filiera produttiva, ed è semplicemente una proposta frutto dell’esperienza acquisita. È la seguente: In parte già anticipata dal D.M. del 05/05/06 con l’art. 14 e dallo stesso art. del D.M. del 29/12/2009, ma più esplicitamente dalla circolare del Dipartimento per la salute pubblica, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti DGSA II 14396 del 23/11/07 che tra l’altro prevede “… per quanto concerne il profilo sanzionatorio si ritiene opportuno suggerire, particolarmente in fase di controllo, e laddove non siano evidenziabili gli estremi del comportamento doloso, l’utilizzo dello strumento di PRESCRIZIONE.” Il tutto è confermato dall’art. 6
12 Riflessioni Problematiche del “sanzionatorio” In fase di programmazione annuale dei controlli da effettuarsi sul territorio il Servizio Veterinario verificherà (prima che lo facciano altri ENTI o CORPI competenti) la situazione relativa alla presenza di equidi azienda per azienda. Fermo restando le difficoltà dell’operatività dell’anagrafe equina, al momento non proprio a pieno regime, il controllo a tappeto degli allevamenti equini comporterebbe: 1) Il rilievo patrimoniale di tutti gli equidi da parte di proprietari che non hanno provveduto all’iscrizione in anagrafe entro il 30/04/2010. 2) Riordino con la messa a regime dei registri aziendali inventariando i capi in azienda. 3) Se del caso, proibire definitivamente il destino alla macellazione o autorizzare la ma-
cellazione dopo i previsti sei mesi di attesa sempre che lo status dell’equide non sia stato compromesso da trattamenti farmacologici. Agevolazione dell’arduo operare dei veterinari liberi professionisti, costretti a contrasti istituzionali e professionali, alle prese con equidi non identificati e non tracciabili. Riduzione delle macellazioni clandestine. Trasparenza ed affidabilità sulla tracciabilità e sulle informazioni relative alla catena alimentare dell’equide al macello. Di tenere sotto controllo il numero di puledri in ogni allevamento riducendo il rischio che equidi di età inferiore ad un anno possano essere “riciclati” da aziende del territorio. Favorire i controlli dei trattamenti farmaco-
logici. Cosa cambia alla luce del D.Lgs 16/02/2011 n. 29 per i Veterinari Ufficiali al macello? - In particolare alla lettera “u” dell’art. 2 sono elencati gli obblighi dello stabilimento di macellazione ed in sostanza sono quelli su citati estrapolati dall’art. 10 del DM del 29/12/2009, ma in virtù del fatto che il veterinario al macello viene chiamato in causa alla introduzione di ogni equide, di fatto le irregolarità o le omissioni rilevate dovrebbero essere sanzionate dal Servizio Veterinario al macello e non solo per quanto riguarda gli adempimenti omissivi dell’OSA dello stabilimento di macellazione (le sanzioni sono previste dall’art. 5 punto 3 e sono di fatto quelle riconducibili agli obblighi imposti dall’art.10 del D.M. 29/12/2009).
Le sanzioni citate sono schematicamente suddivise in base agli articoli di pertinenza: - Art. 3 sanzioni in materia di identificazione di equidi - Art. 4 sanzioni in materia di mancate comunicazioni - Art. 5 sanzioni in materia di mancate registrazioni Volendo citare alcuni esempi il Veterinario Ufficiale al macello si troverebbe a sanzionare, salvo che il fatto non costituisca reato, per i seguenti aspetti sotto riportati: - Modificazione o contraffazione del passaporto - Impianto improprio di un trasponder - Trasporto di un equide senza mod. 4 o senza passaporto - Riscontro di doppio (o triplo) microchip non “ufficialmente dichiarato” o la riscontrata assenza dello stesso - Riscontro di cicatrici espressione di rimozione di trasponder - Non conformità procedurali evidenziate dai passaporti o dalla Banca dati nazionale (omesse comunicazioni e/o registrazioni), tra queste anche la omissione della firma del proprietario/detentore dell’equide sul passaporto negli spazi previsti. Il decreto “sanzionatorio” all’art. 6 propone a nostro avviso in modo pertinente, la possibilità della prescrizione, là dove ci sono le condizioni, fissando un termine non superiore ai quindici giorni dal primo accertamento in allevamento/azienda. Se il proprietario/detentore ottempera a tutte le prescrizioni imposte dall’autorità, le sanzioni relative alle violazioni riscontrate sono estinte. Ci sembra un ottimo inizio. Purché si inizi. Se i controlli non saranno eseguiti (una recente nota ministeriale riferiva di accertamenti ben al di sotto del 5% previsto), sui Veterinari Ufficiali al macello ricadranno tra gli altri anche questi adempimenti, i più scomodi... Saremo costretti ora a gestire anche quelle che abbiamo considerato piccole non conformità lasciando che l’OSA ponesse rimedio; con il “sanzionatorio” ci sono poche possibilità di regolarizzazione e tanti motivi per sanzionare. Se non si disporranno i controlli sul territorio, se non si creerà un filo diretto tra gli Organismi emittenti il passaporto e le ASL, se le Sez. IX del passaporto continueranno a giungere senza alcuna annotazione, se non si prenderà una forte decisione in merito alla identificazione dei puledri, Noi Veterinari Ufficiali al macello continueremo ad avere la sensazione di aver tralasciato qualcosa di importante nella complessa filiera alimentare e nella salvaguardia della Salute pubblica; non fosse altro che per le macellazioni clandestine di equidi destinate a divenire sempre più frequenti. ■
DELEGAZIONI REGIONALI CALENDARIO INCONTRI SECONDO SEMESTRE 2011
Quando l’ecografia è urgente: l’ecotomografia nelle situazioni di emergenza
SOVEP - Piemonte
Myths and misconceptions, ovvero leggende e false convinzioni in odontostomatologia e chirurgia orale veterinaria
Approccio al paziente cardiopatico
Chirurgia del rene e uretere. Sfida Possibile?
ASVAC - Sardegna
Il corretto approccio diagnostico in gastroenterologia e pneumologia: quando e perché usiamo l’esame endoscopico?
Patologie neurologiche comuni nella pratica clinica: il paziente paretico e quello epilettico
Citologia Dermatologica: una questione di pelle
Approccio diagnostico all’alopecia del cane e del gatto
PER TUTTI GLI INCONTRI È STATO RICHIESTO L’ACCREDITAMENTO PARTECIPAZIONE Si ricorda che la partecipazione agli incontri delle Delegazioni Regionali è riservata ai Soci Scivac, indipendentemente dalla regione di appartenenza, in regola con la quota Associativa dell'anno in corso. I Soci Scivac possono partecipare a qualsiasi incontro regionale organizzato da Scivac in qualsiasi regione e a titolo gratuito (portare con sé la tessera Scivac). INFORMAZIONI - Segreteria SCIVAC - Monica Borghisani - Tel. 0372/403506 - delregionali@scivac.it
14 Focus Contaminanti tossici
Viene prima l’uovo o la … “diossina”?
di GIANFRANCO BRAMBILLA Dipartimento di Ambiente e connessa Prevenzione Primaria, Istituto Superiore di Sanità, Roma ’Istituto Superiore di Sanità, ha una storica esperienza e competenza in ambito sia nazionale che internazionale nel monitoraggio e nella valutazione sanitaria di contaminanti tossici persistenti, quali le sostanze ad azione diossina-simile, in matrici ambientali e biologiche. In tale contesto, si è stati coinvolti nell’emergenza alimentare del Belgio, risalente al 1999, determinata dall’utilizzo di grassi di recupero ad uso zootecnico, risultati contaminati con fluidi dielettrici incidentati, di natura industriale. Da quell’ormai lontano 1999, da un osservatorio privilegiato quale l’ISS si è avuto modo di seguire l’implementazione dell’attività di monitoraggio nelle filiere zootecniche per quanto riguarda il monitoraggio e la prevenzione di policlorodibenzodiossine (PCDD), policlorodibenzofurani (PCDF) e policlorobifenili ad azione diossina-simile (DL-PCB). Spesso si è avuto modo di verificare come non solo i mangimi ma anche l’ambiente, quando costituisce un importante fattore di produzione zootecnica, sia molto spesso determinante nel condizionare l’esposizione degli animali a tali contaminanti e, di conseguenza, il loro stato di salute e di benessere, la sicurezza dei loro prodotti e, non da ultimo, la salubrità degli ambienti di lavoro. Nel quadro di un approccio Evidence Based Learning, si ritiene opportuno riportare il seguente caso, che può ritenersi paradigmatico di analoghe situazioni “attive” sul territorio.
DESCRIZIONE DEL CASO Nel 2004 la regione Lombardia nell’ambito delle attività di monitoraggio del Piano Nazionale Residui per PCDD e PCDF, disponeva su base casuale un campionamento di uova. La scelta cadde su di un allevamento di galline ovaiole allevate a terra su lettiera di segatura e trucioli, in provincia di Sondrio. Tale allevamento, di modestissime dimensioni, costituiva un supporto alle attività di una comunità per il recupero della salute mentale. Le analisi condotte sulle uova rilevarono una contaminazione di circa 88 pgWHO-TE/ g grasso contro il Limite Massimo di 3 pg/WHO-TE/ g grasso previsto dalla normativa allora in vigore. Il supplemento di indagine rivelò che la causa di contaminazione non risiedeva nel mangime, ma era la lettiera, fornita da un locale artigiano che lavorava soprattutto casse da morto, utilizzando un pregiato legno Ayous proveniente dal Cameroun. Tale legno esotico risultò impregnato con pentaclorofenolo, una sostanza organo-clorurata ad attività antifungina che contiene quale contaminante di processo alcuni congeneri della frazione
PCDD, congeneri che possono anche originare dalla progressiva degradazione del pentaclorofenolo, ad esempio in seguito ad esposizione alla luce solare. Le indagini, effettuate anche dagli uffici di medicina del lavoro ASL hanno comportato, tra l’altro: • una segnalazione al Ministero della Salute, che ha disposto una intensificazione dei controlli sui legni d’Ayous importati, ad opera delle Agenzie Regionali per l’Ambiente (ARPA) e una indagine conoscitiva sulla frequenza del fenomeno in allevamenti di galline ovaiole a terra; • il blocco delle partite di legno risultate “trattate” provenienti dal Cameroun nei porti italiani; • la richiesta di un parere all’Istituto Superiore di Sanità riguardo alla sicurezza negli ambienti di lavoro associata alla possibile inalazione di particolato originante dalla lavorazione di legni trattati con pentaclorofenolo.
CONOSCENZE E COMPETENZE NECESSARIE Nell’affrontare tali problematiche, ci si è trovati nella necessità di acquisire le seguenti informazioni e di poter discutere del caso con persone di differente formazione e competenze. I principali punti qualificanti possono essere così schematizzati: • elencare e descrivere origine e provenienza dei materiali a contatto con gli animali e degli eventuali contaminanti di processo che essi possono veicolare; • descrivere i profili chimico-tossicologici di tali contaminanti e dei processi naturali o industriali da cui possono originare; • acquisire le informazioni relative alla regolamentazione del loro uso e smaltimento in Italia, in Europa, e nei Paesi in via di Sviluppo; • elencare e descrivere le vie di esposizione (suolo, acqua, aria, mangime, ecc.) e i fattori di trasferimento di tali contaminanti dall’ambiente all’animale e dall’animale all’alimento, tenendo conto delle differenti strutture degli allevamenti e della diversità fisiologica ed etologica degli animali (pensate alle bufale, cui piace immergersi nel fango, ecc.); • definire i requisiti che le aree di pascolo devono avere, in modo da garantire la compatibilità con le produzioni zootecniche a sicurezza garantita; • individuare gli ambiti di collaborazione con gli altri uffici della ASL, nell’ambito del Dipartimento Prevenzione; • porre all’attenzione un problema sanitario di interesse più generale rispetto al contesto in cui è stato rilevato; • proporre attività nell’ambito del dipartimento in base alle priorità sanitarie e all’individuazione delle opportune sinergie; • discutere il budget per la prevenzione primaria in medicina veterinaria, che può esulare in senso stretto dalle tematiche legate alla sanità animale e sicurezza alimentare, e prevedere l’utilizzo di animali da reddito quali sentinelle di esposizioni anche lavorative; • contribuire alla definizione e attuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
REQUISITI DI CONTESTO UTILI ALL’ANALISI E TRATTAMENTO DEL CASO Da un punto di vista della gestione del rischio, si è percepita la necessità di disporre di una quantità di informazioni strutturate in grado di
correlare dati sulla salute degli animali e sulla salubrità delle produzioni con le informazioni riguardanti gli ambienti di allevamento e di lavoro. L’organizzazione di tali conoscenze ai fini gestionali e di prevenzione primaria richiede expertise distribuiti in differenti enti e sedi istituzionali, e la possibilità di incrociare e scambiare dati ambientali, agricoli, industriali e sanitari su base geo-referenziata. La priorità è istituire percorsi preventivi basati sulla formazione degli operatori sul territorio e sulla messa in opera di sistemi HACCP a livello di ogni azienda agricola, così come previsto dal pacchetto “igiene”, nelle filiere zootecniche sulla prevenzione di tali contaminanti.
IL RUOLO DEL DIRIGENTE DI STRUTTURA VETERINARIA COMPLESSA (DVSC) Nel caso descritto il ruolo della struttura veterinaria competente della ASL di Sondrio consistette principalmente nel: • effettuare i campionamenti per PCDD/F nell’ambito della programmazione regionale; • comunicare la non conformità per PCDD/F nelle uova alle Autorità Centrali e Regionali; • attivare il competente ufficio di medicina del Lavoro dell’ASL. Le competenze richieste al DVSC interessato furono soprattutto relative a effettuare gli approfondimenti epidemiologici, attraverso il campionamento del mangime utilizzato, e successivamente della lettiera di trucioli, al fine di risalire alla sorgente di contaminazione.
CONCLUSIONI Dal punto di vista della formazione continua in sanità pubblica dei DVSC e omologhi risulta quindi appropriato includere gli obiettivi formativi riportati al punto 2, e, inoltre, prospettare a completamento dei compiti istituzionali, le seguenti opportunità di intervento: • promuovere la comunicazione interna, attraverso l’organizzazione di eventi ECM interdisciplinari, focalizzati sulle problematiche incontrate; • promuovere la comunicazione esterna agli operatori di settore, attraverso dati obbiettivi che portino a condividere le strategie preventive; • sviluppare un sistema di Audit aziendali che
tenga conto anche dei requisiti ambientali: non solo una valutazione di impatto della azienda sull’ambiente ma di quanto l’ambiente “sostenga” le produzioni agro-zootecniche; • contribuire a definire dei percorsi di analisi del rischio “tagliati” su misura per le differenti realtà produttive agro-zootecniche, in cui sviluppare insieme ai detentori di interesse sistemi HACCP condivisibili nel merito e nel metodo.
RINGRAZIAMENTI Oltre ai più stretti collaboratori, il sentito ringraziamento è indirizzato a tutti i colleghi del territorio incontrati nell’ambito di eventi ECM o durante lo svolgimento di attività di ricerca con cui è stato possibile comunicare e collaborare nell’ambito della tematica generale “salute e ambiente”.
BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA Brambilla G, De Filippis SP, di Domenico A. Linee guida per la prevenzione della contaminazione da PCDD e PCDF e da sostanze diossina-simili in azienda agricola. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2006. (Rapporti ISTISAN 06/5). Brambilla G, De Filippis SP, Fochi I, Iacovella N, di Domenico A. Pentachlorophenol, polychlorodibenzodioxin and polychlorodibenzofuran in eggs from hens exposed to contaminated wood shavings. Food Add Contam 2009;26:258-64. Davy CW. Legislation with respect to dioxins in the workplace. Environ Int 2004;30:219-33, Diletti G, Ceci R, De Massis MR, Scortichini G, Migliorati, G. A case of eggs contamination by PCDD/Fs in Italy: analytical levels and contamination source identification. Organohologen Compd. 2005;67:1460-61. Fries GF, Feil VJ, Zaylskie RG, Bialek KM, Rice CP. Treated wood in livestock facilities: relationships among residues of pentachlorophenol, dioxins, and furans in wood and beef. Envir Poll 2002;116: 301-7. Huwe JK, Davison K, Feil VJ, Larsen G, Lorentzsen M, Zaylskie R, Tiernan TO. Levels of polychlorinated dibenzo-p-dioxins and dibenzofurans in cattle raised at agricultural research facilities across the USA and the influence of pentachlorophenol-treated wood. Food Add Contam 2004;21:182 -94. WHO. Polychlorinated dibenzo-para-dioxins and polychlorinated dibenzofurans. IARC Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans 1997:69. Lyon: International Agency for Research on Cancer; 1997. ■
Fonte: Brambilla G, De Virgilio G, Ferrelli RM, Penocchio G. (Ed.). Aree di azione e formazione continua per la prevenzione primaria in medicina veterinaria. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2011. (Rapporti ISTISAN 11/6). I rapporti ISTISAN sono disponibili on line al sito: www.iss.it
Tabella 1. Episodi in cui la qualità dell’ambiente ha avuto un ruolo determinante per i livelli di PCDD, PCDF e DL-PCB negli alimenti di origine animale Anno
Suinetti che grufolavano nelle ceneri del fuoco utilizzato per riscaldare la broda; utilizzo di dispositivi a fiamma libera per essiccare i foraggi aziendali
Pecore e bufale al pascolo in aree Assunzione di particolato atmosferico e di limitrofe a Siti di Interesse terreno (top soil) associato al foraggio e/o Nazionale per le bonifiche all’erba di pascolo
Allevamenti da latte in prossimità di attività industriali
Utilizzo di foraggi aziendali raccolti in campi agricoli sotto impatto di attività siderurgiche
Suini allo stato brado e greggi all’interno di aree ad alto valore naturale e paesaggistico
Presenza di aree di pascolo interessate da incendi; presenza di vecchi trasformatori sui pali elettrici
Aziende agricole in vicinanza di impianto di recupero alluminio
Fallout delle emissioni convogliate e diffuse
Mastocitoma: Listeria negli possibili anche allevamenti margini di escissione ovicaprini da latte Correlazione significativa tra prevalenza del minori? patogeno e nutrizione con insilati, in uno studio Nei tumori di grado I e II di uno studio, efficaci asportazioni meno ampie di quanto raccomandato
di MARIA GRAZIA MONZEGLIO no studio retrospettivo ha valutato la correlazione tra ampiezza e profondità dei margini chirurgici, entità dell’edema all'interno e attorno al tumore, grado di demarcazione tra il tumore e i tessuti circostanti e l’evoluzione clinica a seguito dell'asportazione chirurgica del mastocitoma nel cane. Si includevano 100 cani con 115 mastocitomi asportabili. Le sezioni istologiche dei tumori asportati venivano valutate retrospettivamente per stabilire il grado del tumore e misurare i margini laterali e profondi minori di tessuto non neoplastico asportato insieme al tumore. L’edema
all'interno e circostante il tumore veniva classificato come minimo, moderato o grave. I tumori venivano classificati come scarsamente, moderatamente o ben demarcati sulla base del grado di infiltrazione dei mastociti nel tessuto connettivo circostante. In seguito ad asportazione del tumore (in assenza di ulteriori trattamenti post-chirurgici), 96 cani non presentavano recidive locali o malattia metastatica per 27-31 mesi e 4 cani morivano per cause correlate a malattia metastatica (cani con tumori di grado II o III) entro 3-9 mesi. Istologicamente, i margini laterali e profondi medi attorno al tumore erano rispettivamente di 8,9 e 5,3 mm. Non si verificavano recidive del tumore o malattia metastatica in seguito a escissione con margini laterali maggiori o uguali a 10 mm e margini profondi maggiori o uguali a 4 mm. L’edema e il grado di demarcazione non erano correlati all'esito clinico. I risultati suggeriscono, concludono gli autori, che la maggior parte dei mastocitomi canini di grado I e II possono essere trattati con successo mediante escissione chirurgica completa con margini minori rispetto a quelli attualmente raccomandati. “Association of histologic tumor characteristics and size of surgical margins with clinical outcome after surgical removal of cutaneous mast cell tumors in dogs” Patricia C. Schultheiss, David W. Gardiner, Sangeeta Rao, Francisco Olea-Popelka, Joanne L. Tuohy, ■
no studio ha determinato le vie di trasmissione di Listeria spp. negli allevamenti da latte che producono formaggi freschi da latte crudo ovino e caprino, valutando l'impatto della mastite da Listeria monocytogenes sulla contaminazione del latte crudo. Nel complesso, si prelevavano 5799 campioni, tra cui 835 campioni ambientali, 203 di latte e di prodotti del latte e 4734 campioni asettici di primo latte di emimammella da 53 allevamenti in un'area ad allevamento intensivo dell'Austria meridionale. Si includevano allevamenti in cui il latte crudo veniva processato a formaggio, poi venduto direttamente al consumatore. Un totale di 153 campioni erano positivi per Listeria spp., con una prevalenza complessiva del 2,6%; L. monocytogenes veniva riscontrata nello 0,9% dei campioni. Il latte di
Neospora caninum negli uccelli selvatici e in cattività eospora caninum è un protozoo parassita con distribuzione mondiale implicato principalmente nell'aborto bovino. Benché la presenza di uccelli nelle strutture di allevamento dei bovini sia positivamente correlata a tassi d'infezione superiore, molto poco è stato descritto circa il ruolo dei volatili nel ciclo vitale del parassita. Uno studio ha indagato la positività sierologica e istologica di diverse specie aviarie analizzate nel loro ambiente naturale o in cattività. Nei 294 campioni di siero analizzati non si osservavano positività sierologiche. D'altra parte, cisti Apicomplexa-like riscontrate nel tessuto muscolare di due psittaciformi erano positive alla immunocolorazione con antisiero di N. caninum. Questi risultati indicano, concludono gli autori, che N. caninum può infettare una gamma di ospiti più ampia rispetto a quella fino ad oggi descritta e che sono auspicabili ulteriori studi per determinare la presenza dell'infezione in diverse specie aviarie. (M.G.M.) “Survey for natural Neospora caninum infection in wild and captive birds” Mineo TW, Carrasco AO, Raso TF, Werther K, Pinto AA, Machado RZ. Vet Parasitol. 2011 May 26. [Epub ahead of print] ■
massa, il formaggio e i campioni di emimammella erano negativi per Listeria spp. Poiché nessuno dei campioni mammari delle capre e delle pecore risultava positivo, si escludeva la mastite da L. monocytogenes come fonte significativa di contaminazione del latte crudo. L. monocytogenes veniva identificata nel 30,2% di tutti gli allevamenti ispezionati. I tamponi delle scarpe da lavoro e delle feci avevano una prevalenza complessiva significativamente superiore di L. monocytogenes (rispettivamente, 15,7 e 13,0%), rispetto ai tamponi degli ambienti di processazione del latte (7,9%). Si riscontrava una correlazione significativa tra la prevalenza di L. monocytogenes nell'animale e nell'ambiente di processazione del latte e le pratiche di nutrizione con insilati. L'isolamento di L. monocytogenes era da 3 a 7 volte più probabile negli allevamenti dove si somministrava insilato agli animali durante l'anno, rispetto agli allevamenti in cui gli animali non venivano nutriti con insilati. “Important Vectors for Listeria monocytogenes Transmission at Farm Dairies Manufacturing Fresh Sheep and Goat Cheese from Raw Milk” Schoder D, Melzner D, Schmalwieser A, Zangana A, Winter P, Wagner M. J Food Prot. 2011 Jun; 74(6):919-24. ■
PARASSITI NEI RETTILI D'AFFEZIONE rettili esotici possono essere portatori di molti diversi patogeni alcuni dei quali infettivi per l'uomo. Uno studio ha analizzato i rettili importati in Slovenia dal 2000 al 2005 e campioni di specie native selvatiche e specie allevate in cattività. Si analizzava la presenza di endoparassiti ed ectoparassiti in 949 rettili (55 serpenti, 331 lucertole e 563 tartarughe) appartenenti a 68 specie diverse. In 26 dei 55 serpenti analizzati (47,3%), si riscontravano 12 diversi gruppi di endoparassiti: Nematoda (5), Trematoda (1), Acanthocephala (1), Pentastomida (1) e Protozoa (4). Nei serpenti si identificavano anche due diverse specie di ectoparassiti. In 252 delle 331 lucertole analizzate (76,1%) si riscontravano 18 diversi gruppi di endoparassiti: Nematoda (8), Cestoda (1), Trematoda (1), Acanthocephala (1), Pentastomida (1) e Protozoa (6). Si identificava un ectoparassita Trombiculide. In 498 delle 563 tartarughe analizzate (88,5%), si riscontravano 8 diversi gruppi di endoparassiti: Nematoda (4), Cestoda (1), Trematoda (1) e Protozoa (2). Si osservavano inoltre tre diverse specie di ectoparassiti. La prevalenza di diverse specie parassite nei rettili utilizzati come animali d'affezione indica la necessità di valutare la presenza di patogeni specifici prima del passaggio ai proprietari. (M.G.M.) "Parasites in pet reptiles" Rataj AV, Lindtner-Knific R, Vlahović K, Mavri U, Dovč A. Acta Vet Scand. 2011 May 30;53:33.
18 Attualità PM
Veterinari e mondo aziendale Se ne è parlato al 69° Congresso SCIVAC di Rimini di MARCO MAGGI o deciso di riportare la citazione cinematografica che trovate in questa pagina perché ritengo che esprima con chiarezza e profondo sentimento il legame tra un pet ed il suo proprietario (nel caso specifico Marley è un cane di razza Labrador Retriever). Sarebbe lecito se in questo momento il lettore, incuriosito da un ragionevole
dubbio, si ponesse la domanda del perché ricercare tale emozione. Riprendiamo quindi dalla cronaca di un giorno qualunque. In occasione del 69° Congresso Internazionale Multisala Scivac, la Società Italiana di Management Veterinario, nella figura del suo coordinatore Marco Viotti, mi chiede di preparare e presentare sabato pomeriggio 28 maggio alle ore 16.00, una relazione per testimoniare attraverso una mia personale interpretazione, la visione del rapporto tra veterinari e mondo aziendale.
Una tale richiesta si giustifica con le mie esperienze lavorative. Pur essendo dal 1996 Libero Professionista e titolare di un Ambulatorio Veterinario, dal 2004, collaboro come consulente con alcune aziende veterinarie sia del petfood che del farmaco. Ho vissuto, e lo vivo ancora oggi, in entrambe le metà delle professioni. Lavorare all’interno del mondo aziendale, mi ha permesso di osservare tale realtà da una proiezione totalmente differente. Posso affermare con certezza che le dinamiche aziendali si sono dimostrate, sin da subito, diverse da quelle più
“Un cane non se ne fa nulla di macchine costose, case grandi e vestiti firmati Un bastone marcio per lui è più che sufficiente Ad un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido Se gli darai il tuo cuore lui ti darà il suo Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale Quante persone ti fanno sentire … straordinario” (Tratto dal film “Io e Marley ”)
volte ascoltate in ambulatorio, seduto ed arroccato dietro la mia grossa e bianca scrivania. Facile avere delle idee; più difficile esprimerle. Soprattutto in una presentazione davanti ad una platea di veterinari da un lato e rappresentanti aziendali dall’altro. Non avrei mai immaginato di dover trasferire in una ventina di slide valutazioni oggettive e soggettive che ho sempre considerato di intima proprietà. Ho compreso immediatamente che parlare di due mondi, che ancora oggi purtroppo vivono di un pacato e tollerato antagonismo, non sarebbe stato facile. Quale filo conduttore avrebbe ispirato le mie fatiche? Soffermare l’attenzione sugli aspetti tecnici? Banalizzare il rapporto con luoghi comuni? Rischiare di parlare troppo bene degli uni a discapito degli altri o restare in superficie per sostenere la pace nel mondo? Restare confinato tra i due emisferi avrebbe significato commettere qualche errore di valutazione. Per questo motivo ho deciso di uscire dai margini predefiniti che aziende e veterinari tracciano a loro uso consumo. Ho cercato un punto di convergenza tra le due parti e penso (trattasi quindi di opinione personale) di averlo trovato nel consumatore. Ho trasferito quindi il fuoco di osservazione in quest’ultimo. Per restarne improvvisamente affascinato e rapito. Per comprendere come non esista alcuna differenza tra veterinario ed azienda. Senza alcun dubbio due mondi diversi nelle dinamiche, nell’organizzazione e nei mezzi. Ma perfettamente complementari nella missione e nella ricerca della motivazione. I primi addestrati a diagnosticare una patologia, ad utilizzare una lama di un bisturi, a leggere una radiografia e tanto altro ancora. I secondi invece impegnati da tempo in ricerca e sviluppo con alle spalle così tante molecole, brevetti ed innovazioni tecnologiche d’aver rivoluzionato il mondo della clinica, della chirurgia e della diagnostica strumentale. Come contrapporre tali patrimoni? Come definire cosa è più importante e cosa non lo è? L’unica verità è che, qualunque siano le dinamiche o le regole che governano tali mondi, entrambi hanno l’identico dovere di dedicare a Marley tutte le loro attenzioni. E non solo per brevi attimi, ma per tutto il tempo della sua esistenza perché un pet possa, nel significato più intimo del rapporto, far sentire straordinario che gli vive accanto. Tale responsabilità è di portata immensa. E non deve dividere, ma unire. Per questo motivo veterinari ed aziende si devono riconoscere in tale missione e si devono sostenere a vicenda. Perché il consumatore (che poi alla fine sostiene il mercato di entrambi) riconosca in entrambi la forza vitale del suo sentirsi speciale. ■
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20 Lettere al Direttore Cosa stiamo facendo per l’IVA? Sono una collega che aspetta da anni che il governo si decida a far scendere l'IVA al 10% per le prestazioni veterinarie, perché vengano finalmente considerate prestazioni sanitarie e invece ora si parla di mettere l'IVA addirittura al 21%. Possibile che anche questa volta i Veterinari rimarranno impassibili difronte a questo affronto? È vergognoso che i Veterinari non vengano mai e ripeto mai presi in considerazione in questo paese!
Ed è ancora più grave che nessuno dei nostri rappresentanti venga ascoltato e tanto meno considerato. Non sarebbe ora che per una volta i Veterinari si imponessero?! Secondo me il Governo o chi per esso non ha ancora capito quanto sono importanti i Veterinari nel nostro paese. Il giorno che noi volessimo farlo fermiamo il paese! Cosa sarebbe l'Italia senza di noi. A partire dai Veterinari pubblici che salvaguardano la salute di tutti i cittadini. Per non parlare di noi Liberi Professionisti che ogni giorno andiamo incontro alle esigenze sanitarie dalla rabbia, alla Leishmaniosi, al randagismo. Se noi ci fermiamo l'incolumità di molti è a rischio, non siamo un "lusso" e sarebbe anche ora che chi di dovere lo capisse. Se noi diciamo basta chi proteggerà i cittadini dai cani randagi,
dai cani aggressivi, chi sterilizzerà le innumerevoli colonie di gatti, chi si occuperà di tutti quei cani e gatti che fanno ormai parte di milioni di famiglie e vengono trattati come membri delle medesime? Per non parlare della piaga delle vaccinazioni. Ha idea di quanti non vaccinano più il proprio cane lasciando così la porta aperta a malattie che fino a poco tempo fa credevamo "estinte" come il cimurro? E questa non sarebbe una questione sanitaria? Direi che il Governo e i politici non hanno proprio ben chiaro cosa vuol dire "sanitario" e si risvegliano solo quando sentono parlare di epidemia di E. coli e cose affini. Noi siamo importanti in tanti di quei modi che le altre categorie non lo sono e penso che dopo anni e anni sarebbe anche ora che ci
La cifra che gli europei hanno speso per i loro animali domestici soltanto nel 2010 (56,8 miliardi di euro) basterebbe a finanziare l’intero sistema dei diritti umani. Navi Pillay Commissario Onu per i Diritti Umani
riconoscessero l'importanza che ci meritiamo. Altrimenti non dobbiamo lamentarci se poi, quando siamo sul lavoro, ci sono clienti che ci trattano come Medici di serie B perché siamo Veterinari! E.B. Per far scendere l’IVA al 10% abbiamo provato di tutto, da anni. Abbiamo avuto risposte di apertura e di rifiuto netto: “iniziate a pagare le tasse” detto da un Ministro. Ci siamo alleati con tutti i partiti disposti a sostenerci, con il Ministero della Salute, con il Sottosegretario Martini, con il Ministro Brambilla, con le associazioni animaliste, con Conprofessioni, con esperti di economia e finanze, ecc. Abbiamo inviato centinaia di lettere, comunicati stampa che molti quotidiani hanno ripreso. Abbiamo avuto perfino il sostegno della sorella di Tremonti che gli ha scritto personalmente. Siamo intervenuti a livello europeo tramite UEVP ed FVE. Abbiamo fatto interrogazioni alla Camera ed audizioni al Senato trovando sostegno e disponibilità. Se non ci siamo riusciti sino ad ora è difficile riuscirci adesso anche se stiamo continuando a fare di tutto. La situazione è di tale crisi economica ed istituzionale che non si sa più a chi rivolgersi. Abbiamo fatto anche una petizione a Napolitano che ci ha invitato al Quirinale per poter spiegare la situazione ai sui collaboratori dai quali abbiamo avuto totale comprensione. Certamente, come vedi, non restiamo impassibili e facciamo tutto il possibile ma al momento portiamo a casa promesse senza garanzie. Ti assicuro che non ci stiamo arrendendo ma in questo momento sembra che non considerino più nessuno. Un cordiale saluto. Carlo Scotti
IZO Spa: un nuovo capitolo! Un’azienda italiana storica, la IZO Spa, cresce, si rinnova ed investe con sempre maggior impegno nel settore veterinario degli animali da reddito. Cosa non comune in un settore che vive attualmente una contrazione economica. IZO Spa è cambiata radicalmente e per capire meglio l’attuale situazione e i futuri programmi abbiamo intervistato il Dott. Roberto Lazzari (nella foto), direttore generale, per approfondire alcuni aspetti di questa importante realtà tutta italiana. Dott. Lazzari, IZO ha una lunga storia, nasce nel 1968 traendo origine dall’attività e dall’esperienza dell’Istituto Zooprofilattico: cosa è cambiato ultimamente? Si, IZO nel corso degli anni passa attraverso diversi e profondi cambiamenti, il più importante dei quali, nel 2008, è lo spostamento degli assets aziendali sotto il controllo di un Gruppo Finanziario Italiano privato che si pone come mission di rilanciare il brand e renderlo un importante player della veterinaria. Nell’ambito di tale progetto, nel 2009, IZO acquisisce da Merial Italia S.p.A. uno strategico polo produttivo a Chignolo Po (PV), allo scopo di rendere l’azienda ancora più competitiva ed adeguata nel proporre un listino di prodotti veterinari per la profilassi e la terapia animale in Italia e all’estero.
Quindi IZO non crea business solo in ambito italiano? Attualmente IZO ha nel mercato biologico poultry estero la più importante percentuale del suo turnover ma, voglio chiarire, l’azienda si muove su tre fronti: rilancio del portfolio prodotti in Italia, continua crescita nel segmento biologico poultry estero e produzione a marchio di terzi per aziende multinazionali e italiane. Interessante, e come state costruendo tale rilancio? Primariamente tramite l’adeguamento dello stabilimento di produzione di Chignolo Po che, già avanzato ed efficiente per quanto riguarda la produzione dei vaccini vivi, necessita di ampliamenti e nuove realizzazioni, sia strutturali che strumentali, per quanto riguarda invece la produzione dei vaccini inattivati e dei farmaci. È prevista quindi la costruzione di una nuova struttura? Sì, stiamo effettuando un importante investimento. I lavori sono iniziati lo scorso Aprile e pensiamo di beneficiare dei primi risultati già entro la fine del 2011, per andare poi a pieno regime entro la fine del 2012. Questo porterà a livelli di qualità ancora più elevati dei nostri già migliorati ed elevati stan-
dard di produzione attuali. Parlava di un rilancio del business in Italia in particolare? È stata rinnovata la rete vendita migliorandone efficacia ed efficienza e coprendo le varie zone del territorio nazionale; abbiamo iniziato un lavoro di razionalizzazione del portfolio aziendale ed abbiamo riposizionato alcuni brand e lanciato nuovi prodotti. Questo ha portato nel primo semestre ad un cospicuo incremento di fatturato. Quali sono gli strumenti messi in campo per rafforzare la leadership? Fondamentalmente sono tre elementi, tanto semplici quanto efficaci: tecnologia, qualità e persone. Attraverso i significativi investimenti che la società sta attuando per il continuo aggiornamento tecnico-scientifico e la costante attenzione alle strategie di recruiting e di valorizzazione dei propri collaboratori, IZO sarà sempre più pronta a rispondere alle importanti aspettative dei medici veterinari e dei propri clienti. In che modo l’azienda si pone nei confronti delle sfide che il mercato e la concorrenza rappresentano? IZO si pone come un’azienda che, pur non rin-
negando il passato che ha permesso di creare esperienza e know-how, è oggi pressoché totalmente rivolta al futuro inteso come costante crescita qualitativa, internazionalizzazione del business e partnership a tutti i livelli. A quando il prossimo appuntamento? Riteniamo che sarà per il prossimo autunno al termine della realizzazione del primo step delle nuove strutture. L’obbiettivo è sfidante e ambizioso, ma siamo certi di poterlo raggiungere. ■
CORSI PRATICI SCIVAC • PARTECIPAZIONE A NUMERO CHIUSO PROBLEMI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI IN DERMATOLOGIA DEL CANE E DEL GATTO Valido anche come 4a parte dell’Itinerario di Dermatologia Cremona, 11/12 Novembre 2011 Centro Studi SCIVAC ECM: Richiesto accreditamento per 18 Crediti
International Course DIAGNOSIS AND TREATMENT OF CANINE ARRHYTHMIAS Cremona (Italy), November 3rd/5th 2011 Centro Studi SCIVAC 31 Credits ECM required DIRECTOR Roberto Santilli, Med Vet, PhD, Dipl ECVIM-CA (Cardiology), Samarate (VA), Italy SPEAKERS Luigi Bontempi, Med Vet, Italy Manuela Perego, Med Vet, Italy Lucia Ramera, Med Vet, Italy Roberto Santilli, Med Vet, PhD, Dipl ECVIM-CA (Cardiology), Samarate (VA), Italy LANGUAGE: English DEADLINE FOR REGISTRATION: September 26th 2011 REGISTRATION FEE For SCIVAC or ESVC Members: € 900,00 + VAT 20% For Non Members: € 1.100,00 + VAT 20%
DIRETTORE Alessandra Fondati, Med Vet, Dipl ECVD, Dr Ric, Padova/Roma RELATORI Alessandra Fondati, Med Vet, Dipl ECVD, Dr Ric, Padova/Roma Laura Ordeix, Med Vet, Dipl ECVD, Barcellona (E) Fabia Scarampella, Med Vet, Dipl ECVD, MSc, Milano LIMITE DI ISCRIZIONE: 3 Ottobre 2011 QUOTE Soci SCIVAC: € 340,00 + IVA 20% Non soci: € 540,00 + IVA 20%
LARYNGEAL SURGERY Cremona (Italy), November 13th/14th 2011 Centro Studi SCIVAC 13 Credits ECM required DIRECTOR AND SPEAKER Gert Ter Haar, DVM, PhD, Dipl ECVS, Utrecht (NL) INSTRUCTOR Davide De Lorenzi, Med Vet, SCMPA, Dr Ric, Dipl ECVCP, Padova (I) LANGUAGE: English DEADLINE FOR REGISTRATION: September 19th 2011 REGISTRATION FEE For SCIVAC Members or foreigners: € 450,00 + VAT 20% For Non Members: € 750,00 + VAT 20%
22 Calendario attività Dal 15 luglio al 9 ottobre Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi
15 - 17 LUG
16 - 17 SET 16 SET 18 SET 18 SET 19 - 21 SET 23 - 25 SET 23 - 24 SET 24 - 25 SET 24 SET 25 SET 25 SET 30 SET - 2 OTT 1 - 2 OTT
CORSO SIVE CONVEGNO SIVAL IN COLLABORAZIONE CON IBP ITALIAN BIOSAFETY PIATFORM INCONTRO REGIONALE SCIVAC TOSCANA INCONTRO REGIONALE SCIVAC PIEMONTE IN COLLABORAZIONE CON SOVEP CORSO SCIVAC
CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC SEMINARIO SICARV / SCIVAC INCONTRO SCVI
OFTALMOLOGIA NEL CAVALLO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it
METODICHE ECOCARDIOGRAFICHE DI DIAGNOSI, STADIAZIONE DELLA MALATTIA VALVOLARE MITRALICA E TERAPIA: ESPERIENZE IN MEDICINA UMANA E MEDICINA VETERINARIA - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 5, Crediti - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it UNA GIORNATA NELL’AMBULATORIO DI UN VETERINARIO AVIARE - Ordine dei Medici Veterinari di Cagliari - Via Carroz,14 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it CORSO REGIONALE SICILIA DI CITOLOGIA - Ragusa - Viale delle Americhe - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CORSO INTRODUTTIVO ALL’OFTALMOLOGIA - Milano - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it PRIMO APPROCCIO ALLA MEDICINA E CHIRURGIA DEI RETTILI - Aula Magna Università Di Messina - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it MYTHS AND MISCONCEPTIONS: OVVERO LEGGENDE E FALSE CONVINZIONI IN ODONTOSTOMATOLOGIA E CHIRURGIA ORALE VETERINARIA - Ancona - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Monica Borghisani - Segreteria Del. Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it IL PANCREAS ENDOCRINO - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it APPROCCIO AL PAZIENTE CARDIOPATICO - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it 1° IT. GASTROENTEROLOGIA: III PARTE - GASTROENTEROLOGIA 3 - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 41 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it RIPRODUZIONE E INSEMINAZIONE ARTIFICIALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 26 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO PRATICO DI ORTOPEDIA EQUINA: ADVANCED ULTRASONOGRAPHY COURSE - Clinica Equine Practice, Campagnano di Roma (RM) - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it CORSO REGIONALE DI ONCOLOGIA PUGLIA - Lecce - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it FRATTURE SEMPLICI E FRATTURE COMPLESSE: SOLUZIONI CHIRURGICHE E NON - Padova - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it LA MALATTIA PARODONTALE: PIANIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO, TRATTAMENTO CHIRURGICO E TECNICHE RIGENERATIVE - ECM: 6, Crediti - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it L’APPROCCIO COGNITIVO NELLA TERAPIA RIABILITATIVA DEL CANE: ESPERIENZE PRATICHE - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 5, Crediti - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CHIRURGIA DEL RENE E URETERE SFIDA POSSIBILE? - Milano - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it
2 OTT 5 - 7 OTT 6 - 8 OTT 7 - 8 OTT 7 - 9 OTT 8 - 9 OTT
ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC CORSO SCIVAC
CORSO SIVE CORSO SCIVAC SEMINARIO SCIVAC / SIOVET INCONTRO SIODOV
MEDICINA FELINA - AGGIORNAMENTI IN CLINICA PRATICA E CHIRURGIA - Hotel Torre Normanna, Altavilla Milicia (PA) - Strada Comunale Torre Normanna - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it INTERNATIONAL COURSE - ADVANCED VETERINARY DIAGNOSTIC IMAGING - PRACTICAL AND INTERACTIVE COMPUTED TOMOGRAPHY WORKSHOP - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 27 Crediti - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 1ST SEAVE MEETING: INTERNAL MEDICINE - Alghero Hotel Calabona - Località Calabona - CP 15 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - Email: info@sive.it CORSO PRATICO DI EMBRYO-TRANSFER - Palazzo Trecchi, Cremona e SBS San Daniele Po(CR) - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it BIOSAFETY SIMPOSIUM - 2ND IBP-SIVAL JOINT MEETING - Auditorium Siena Biotech S.p.A - Medicines Research Center - Via Petriccio e Belriguardo, 35 - ECM: Accreditamento non richiesto - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria SIVAL - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: info@sivalnet.it QUANDO L’ECOGRAFIA È URGENTE: L’ECOTOMOGRAFIA NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CHIRURGIA DEL DIGERENTE - Hotel Campanile - Rivoli (TO) - C.so Allamano 153 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it TRAUMATOLOGIA FELINA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 32 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 70° CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC - MEDICINA D’URGENZA - Palacongressi d’Abruzzo, Montesilvano (Pescara) - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it SEMINARIO INTERNAZIONALE - MALATTIA DEGENERATIVA MITRALICA NEL CANE: COSA C’È DI NUOVO? - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 6 Crediti - Per info: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it LE GHIANDOLE DELL’APPARATO GASTRO-ENTERICO A VOLTE DIMENTICATE. LA PANCREATITE: MEDICINA E CHIRURGIA A CONFRONTO E LE PATOLOGIE DELLE GHIANDOLE SALIVARI - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 6 Crediti - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
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Fibre delta
Coscia addotta con extra-rotazione del ginocchio ed intra-rotazione del garretto
Arto in iperestensione Coscia addotta con intra-rotazione del ginocchio ed extra-rotazione del garretto
Vie vagali
Arto portato correttamente ma con saltuario saltellamento al passo
Risposta corretta: a) Incontro della società specialistica SIMEF: “Analgesia nel gatto” - Cremona, novembre 2006.
Fibre beta, mielinizzate
2) L’atteggiamento tipico dell’arto di un cane con lussazione cranio-dorsale d’anca è quello con:
Risposta corretta: a) Incontro della società specialistica SIOVET: “Patologie dell’anca traumatiche e non” - Cremona, aprile 2006
1) In caso di malattie dentali quali sono le fibre nervose che trasmettono più velocemente il dolore?
Professione Veterinaria, Anno 2011, Nr 24

References: sentenza 
 art. 3
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 1