Source: http://docplayer.it/280202-Tavola-rotonda-17-marzo-2014-studio-di-fattibilita-e-ciclo-del-progetto.html
Timestamp: 2017-04-28 04:35:01+00:00

Document:
Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto - PDF
Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto
Download "Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto"
Placido Torre
1 COMUNE di VIGONZA RIQUALIFICAZIONE DEL SERVIZIO CIMITERIALE mediante FINANZA di di PROGETTO Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto 2 testo: DOSI C., Gli Studi di Fattibilitàdegli Investimenti Pubblici: Finalità e Requisiti, 2002 Nel Ciclo del Progetto lo SdF si colloca dopo la formulazione di una idea progetto che identifica un bisogno, ma a monte della decisione di soddisfare il bisogno attraverso un intervento pubblico Uno SdF va concepito e realizzato in modo da raggiungere l obiettivo di trasformare l iniziale idea progetto in una specifica ipotesi di intervento attraverso la produzione di informazioni atte a consentire all autoritàpolitico amministrativa competente una decisione fondata e motivata.3 testo: Relazione dell utfp al CIPE sull attività svolta nel 2012 Le norme del Codice prevedono ormai solide previsioni in relazione allo SdF ai fini della programmazione delle opere pubbliche (art.128, comma 6 e art.153, comma 1 del Codice) e ai contenuti necessari che lo stesso debba contenere (art.14 del DPR 5 ottobre 2010 n.207 Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice); inoltre numerose linee guida sono state pubblicate negli ultimi anni per un corretto approccio alle procedure di PPP. Il basso tasso di aggiudicazione dei contratti di concessione di lavori pubblici è spesso imputabile sia a fattori relativi alla mancanza di adeguate analisi di prefattibilità e valutazioni ex ante (ad esempio, a inadeguate analisi della domanda, a una non corretta individuazione della tariffa da applicare all utente finale o al contributo che la PA deve corrispondere al privato a fronte del servizio offerto e, in generale, all equilibrio economico finanziario del progetto), sia alla lunghezza dei tempi di aggiudicazione, con riferimento particolare alla procedura su proposta privata a doppia gara.4 testo: Relazione dell utfp al CIPE sull attività svolta nel 2012 Per quanto concerne i financial closing, invece, nel 2012 ne èstato registrato uno solo di importo superiore a 10 milioni di euro, rispetto ai 3 dello scorso anno registrati da epec. Le ragioni di tale elevata mortalità dei progetti in PPP vanno ricercate nella complessità e nella lentezza delle procedure, anche in relazione ad un elevata instabilitànormativa, nella carenza di expertise all interno delle pubbliche amministrazioni, nella numerosità delle prescrizioni e dei contenziosi e, infine, nella scarsità di finanziamenti sia pubblici, che privati.5 Buone Pratiche 1.a Lo SdF deve essere preso per quello che è e non per quello che non è: È un documento della Programmazione, Non è una serie di dati ed elaborati che fissano soluzioni Rigide, univoche e incontrovertibili (salvo varianti), prima di esaurienti indagini (incoerenti con l obiettivo) e in assenza delle scelte del decisore (neutro, che abdica le sue prerogative).6 Buone Pratiche 1.b Lo SdF deve essere preso per quello che è e non per quello che non è: È un documento che si sviluppa in divenire attraverso la reciprocità tra informazione e decisione, È una serie di fasi congruenti e coerenti che seguono a momenti di riunione e raccolta della complessità precedente per procedere alla nuova analisi, Non può essere una serie di rigidità esecutive dettagliate e descritte nei minimi particolari (sarebbe in contraddizione con le richieste normative).7 Buone Pratiche 1.c testo: epec (*), Una Guida ai PPP, 2011 (versione francese) (*) epec (European PPP Expertise Centre) è un organismo della BEI I progetti di PPP hanno una particolarità correlata al fatto che rilievo preponderante è dato agli obiettivi di erogazione dei servizi e delle prestazioni predominanti. Essi si basano su requisiti prestazionali ( output ) piuttosto che sull obbligo di mezzi ( input ), come nel caso degli appalti convenzionali. Di conseguenza, i PPP comportano cambiamenti fondamentali nella preparazione del progetto e delle informazioni che l'autorità deve fornire al settore privato. Essi richiedono la definizione di criteri specifici per la prestazione di servizi, i criteri per essere assunti nel contratto di PPP. Essendo per natura il PPP orientato ai risultati, la maggior parte delle attività di progettazione del lavoro è generalmente svolto dal partner privato.8 Buone Pratiche 2 testo: epec, Una Guida ai PPP, 2011 Concepire il lavoro all interno di un processo: Individuazione (Selezione e Valutazione delle alternative); Preparazione dettagliata (Organizzazione iniziale, Preparativi per a Gara); Gara (Procedura di Gara, Contratti e Chiusura Finanziaria); Attuazione dell iniziativa (Gestione del Contratto, Valutazione ex post).9 Buone Pratiche 3 l esperienza di Vigonza Concepire il lavoro all interno di un processo: Una fase di Prefattibilità (Informazioni generali, di massima, per avere elementi da stimare) + Decisioni della Giunta; Una fase volta all inserimento negli strumenti Programmatori (Approfondimenti, Aggiornamenti, Presentazioni delle Alternative) + Decisioni della Giunta; Uno Studio di Fattibilità della soluzione prescelta + un Primo Rapporto Intermedio + un Secondo Rapporto Intermedio + Decisioni della Giunta.10 Buone Pratiche 4 l esperienza di Vigonza Applicare la normativa completamente (non trascurare alcun argomento, ritenendolo superfluo e affrontare temi essenziali non previsti dalle norme e dalle LLG); Partire dalla condivisa formulazione dei QdB e QdE; Impegnarsi a fornire tutte le informazioni necessarie ed utili (compreso quelle finanziarie, necessarie per la negoziazione con i finanziatori); Considerare che le decisioni sono responsabilità dell Ente (che deve conoscere tutte le implicazioni di ciò che mette a bando); Mantenere costante reciprocità propositiva e informativa con il RUP (cioè con l Ente decisore).11 Buone Pratiche 5 l esperienza di Vigonza, Quadro dei Bisogni e Quadro delle Esigenze QdB finalizzato al rispetto della normativa, specifica (cimiteriale) e generale (adeguamenti normativi ecc.); QdE gli altri aspetti desiderabili (aggiornamento tecnologico, miglioramento qualitativo del servizio, finalizzazione pianificatoria, utilizzo di tecniche progettuali finanziarie innovative, ecc.).12 Buone Pratiche 6.a l esperienza di Vigonza, Analisi della Domanda e dell Offerta (Previsione Quantitativa dei vari tipi di sepoltura (1/2) Tab.16 Numero previsto di Loculi Comunali da costruire Capoluogo Peraga Perarolo Pionca e Codiverno San Vito Totale Totale Tab.17 Numero previsto di Loculi Privati (in Tombe di famiglia) da costruire Capoluogo Peraga Perarolo Pionca e Codiverno San Vito Totale Totale13 Buone Pratiche 6.b l esperienza di Vigonza, Analisi della Domanda e dell Offerta (Previsione Quantitativa dei vari tipi di sepoltura (2/2) Tab.18 Numero previsto di Ossari da costruire Capoluogo Peraga Perarolo Pionca e Codiverno San Vito Totale Totale Tab.19 Numero previsto di Cinerari da costruire Capoluogo Peraga Perarolo Pionca e Codiverno San Vito Totale14 Buone Pratiche 7.a1 Analisi delle Alternative15 Buone Pratiche 7.a2 l esperienza di Vigonza, Analisi delle Alternative Modalità 1: Nessun Intervento Modalità 2: Aumento della disponibilità di loculi ed aree di inumazione. Variante 2.1: Intervenendo esclusivamente con ampliamenti dei 6 impianti esistenti Variante 2.2: Mediante l ampliamento dei 6 impianti esistenti e l accorpamento dei due affacciati Variante 2.3: Mediante l ampliamento dei 6 impianti esistenti e alla costruzione di un Impianto di Cremazione Strutture esistenti. Restauri ed eventuali ricostruzioni ed adeguamenti. Manutenzioni straordinarie. In uno. Aree esterne di accesso attuali. Riqualificazione, sistemazione e adeguamento delle aree a verde e a parcheggio. In uno Aree interne attuali. Riqualificazione, sistemazione e adeguamento di viali, vialetti e delle aree a verde. In uno Costruzione di nuovi loculi (singoli e in Tombe di Famiglia), Ossari e Cinerari. In uno. Realizzazione di un Nuovo Impianto di Cremazione. Compreso il terreno. In uno. Arredi ed attrezzature, imprevisti. Arrotondamenti. In uno = = = = = = = = = = = = = = = = = = Spese tecniche complessive. In uno = = = TOTALE 0 = = = = 16 Buone Pratiche 7.b1 Analisi delle Alternative17 QUADRO DELLE SCELTE ORGANIZZATIVE E ISTITUZIONALI QUADRO DELLE SCELTE ORGANIZZATIVE E ISTITUZIONALI Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto Buone Pratiche 7.b2 l esperienza di Vigonza, Analisi delle Alternative QUADRO DELLE SCELTE ORGANIZZATIVE E ISTITUZIONALI INDAGINI, RILIEVI e PROGETTAZIONE, DOCUMENTAZIONE PREVISTA dalla NORMATIVA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA DALL AMMINISTRAZIO NE (Regolamento Comunale dei Servizi Cimiteriali) ESECUZIONE DEI LAVORI GESTIONE 1: MODALITÀ PUBBLICA Variante 1.1 Variante 1.2 Varia nte 2.1 2: MODALITÀ MISTA Variante (art.143 del Codice) Variante Mantenendo il Regolamento Comunale dei Servizi Cimiteriali attual e La PA affida i vari incarichi a professionisti esterni La PA affida la realizzazione delle opere attraverso un bando e l'appalto La PA gestisce direttament e con proprio personale Affidata ad una società a prevalente capitale pubblico appositament e costituita Affidata ad una società privata attravers o un bando Variante Redigendo un nuovo Regolament o Comunale dei Servizi Cimiteriali La PA affida a professionisti esterni anche la stesura di questo documento Variante (art.153 del Codice) Variante Mantenend o il Regolamento Comunale dei Servizi Cimiteriali attuale Variante Redigendo un nuovo Regolament o Comunale dei Servizi Cimiteriali A cura del Promotore che si avvale di vari consulenti specialistici A cura del Promotore che si avvale dei suoi consulenti A cura del Promotore che si avvale delle imprese della sua ATI A cura del Promotore che si avvale di società della SPV da costituire o costituita 18 Buone Pratiche 7.c1 Analisi delle Alternative19 Buone Pratiche 7.c2 l esperienza di Vigonza, Analisi delle Alternative QUADRO DELLE SCELTE FINANZIARIE 1:MODALITÀ PUBBLICA 2: MODALITÀ MISTA Variante 1 Variante 2.1 Variante 2.2 Variante 2.3 Finanziamento diretto dell'opera attraverso le disponibilità del bilancio e un mutuo contratto con la CDDPP (o con un istituto di credito) Corresponsione al soggetto privato, cui spetterà l'onere dell'investimento per la realizzazione e la gestione delle opere attraverso la FP, di un contributo (prezzo) in denaro che comunque ha un limite superiore Corresponsione al soggetto privato, cui spetterà l'onere dell'investimento per la realizzazione e la gestione delle opere attraverso la FP, di un contributo (prezzo), consistente o in un bene di proprietà comunale, o in un importo annuo o al collaudo delle opere Nessuna elargizione al soggetto privato, cui spetterà l'onere del finanziamento dell'investimento per la realizzazione e la gestione delle opere attraverso la FP, che ritiene di poter essere ripagato esclusivamente dagli utili della gestione20 Buone Pratiche 7.d l esperienza di Vigonza, Analisi delle Alternative QUADRO DELLE ALTERNATIVE PROGETTUALI INDIVIDUATE N SCELTE TECNOLOGICHE SCELTE ORGANIZZATIVE ISTITUZIONALI SCELTE FINANZIARIE 1 Nessun Intervento Mantenimento delle condizioni attuali Nessuna spesa da finanziare 2.1a appaltare i lavori e gestire direttamente le strutture attraverso il proprio personale 2.1b 2.1c 2.1d 2.2a 2.2b 2.2c 2.2d Aumento della disponibilità di loculi ed aree di inumazione mediante ampliamento dei 6 impianti esistenti Aumento della disponibilità di loculi ed aree di inumazione mediante l ampliamento dei 6 impianti esistenti e l accorpamento dei due affacciati appaltare i lavori e gestire direttamente le strutture attraverso una SMPP appositamente costituita progettazione, realizzazione e gestione ai privati attraverso la FP, con una concessione di lavori e servizi (art.143 del Codice) progettazione, realizzazione e gestione ai privati attraverso la FP, con una concessione di lavori e servizi (art.153 del Codice) appaltare i lavori e gestire direttamente le strutture attraverso il proprio personale appaltare i lavori e gestire direttamente le strutture attraverso una SMPP appositamente costituita progettazione, realizzazione e gestione ai privati attraverso la FP, con una concessione di lavori e servizi (art.143 del Codice) progettazione, realizzazione e gestione ai privati attraverso la FP, con una concessione di lavori e servizi (art.153 del Codice) Finanziamento Pubblico Finanziamento Privato Contributo pubblico e Finanziamento Privato Finanziamento Privato Finanziamento Pubblico Finanziamento Privato Contributo pubblico e Finanziamento Privato Finanziamento Privato 2.3a appaltare i lavori e gestire direttamente le strutture attraverso il proprio personale 2.3b 2.3c 2.3d Aumento della disponibilità di loculi ed aree di inumazione mediante l ampliamento dei 6 impianti esistenti e alla costruzione di un Impianto di Cremazione appaltare i lavori e gestire direttamente le strutture attraverso una SMPP appositamente costituita progettazione, realizzazione e gestione ai privati attraverso la FP, con una concessione di lavori e servizi (art.143 del Codice) progettazione, realizzazione e gestione ai privati attraverso la FP, con una concessione di lavori e servizi (art.153 del Codice) Finanziamento Pubblico Finanziamento Privato Contributo pubblico e Finanziamento Privato21 Buone Pratiche 8 l esperienza di Vigonza, PEF Tariffe Quadro delle Tariffe di Concessione e del Servizio tipologia di costo Immobiliare a domanda Importo loculo singolo 1.900,0 Tomba di famiglia a 6 loculi ,0 Ossario 800,0 Cinerario 800,0 Servizi a domanda individuale Inumazione in campo decennale 300,0 Inumazione in campo quinquennale 300,0 Tumulazione di salma in loculo 280,0 Tumulazione di salma in biloculo 280,0 Tumulazione di salma in Tomba di Famiglia 280,0 Estumulazione ordinaria 375,0 Estumulazione ordinaria decennale 390,0 Estumulazione straordinaria 390,0 Sistemazione di resti mortali in ossario a concessione 312,0 Sistemazione di ceneri in cinerario a concessione 312,0 Sistemazione di resti o ceneri in cinerario già concesso 200,0 Sistemazione di resti o ceneri in Tomba di Famiglia già concessa 270,0 Sistemazione di resti ossei in ossario comune 260,0 Sistemazione di ceneri in cinerario comune 260,0 Traslazione di salme 230,0 Chiusura loculo 130,0 Apertura loculo 130,0 Chiusura ossario o cinerario 90,0 Montaggio lapide loculo/tomba 65,0 Montaggio lapide ossario/cinerario 65,0 Smontaggio lapide loculo/tomba 90,0 Montaggio coprifossa 270,0 Rimozione coprifossa 270,0 Contenitore ceneri 60,0 Cofanetto ossario 60,0 Illuminazione votiva su fossa 35,0 Illuminazione votiva su loculo 35,0 Illuminazione votiva su biloculo 35,0 Illuminazione votiva su tomba di famiglia 35,0 Illuminazione votiva su ossario/cinerario 35,0 Canone annuo della PA Attuale Canone annuo medio di gestione e manutenzione ,022 Buone Pratiche 9.a l esperienza di Vigonza, PEF Le assunzioni, Investimenti dell Intero Ciclo di Vita del bene (1/3) Quadro delle Assunzioni del Piano Economico Finanziario Importo al netto di IVA parziale totale 1 Spese tecniche ,0 Per la presentazione dell'offerta (Progetto Preliminare, Specificazione delle 1a Caratteristiche del Servizio e della Gestione, Piano Economico Finanziario ,0 asseverato, Bozza di Convenzione) 1b Completamento della documentazione in caso di assegnazione della Concessione (Progetto Definitivo, Progetto Esecutivo, Direzione dei Lavori, Coordinamento della Sicurezza) compreso ogni onere connesso e le ,0 consulenze specialistiche (legali, finanziarie, assicurative ecc.) 1c assunzione dei costi di Validazione delle progettazioni e di Collaudo tecnico e amministrativo ,0 1d imprevisti ed arrotondamenti, in uno 9.750,0 2 Spese per Rimborsi all'ente ,023 Buone Pratiche 9.b l esperienza di Vigonza, PEF Le assunzioni, Investimenti dell Intero Ciclo di Vita del bene (2/3) 3 Spese per Espropri ,0 3a ampliamento planimetrico di alcuni impianti ,0 3b imprevisti ed arrotondamenti, in uno 1.500,0 4 Spese di Costruzione ,0 4a da analisi del Quadro dei Costi stimati ,0 4b imprevisti ed arrotondamenti, in uno ,0 5 Spese per Attrezzature ed Arredi da capitalizzare ,0 5a per la costituzione dell'ufficio di recapito della gestione ,0 5b arredamento ed attrezzature varie 5.000,0 5c investimenti di rinnovo al 5 anno ,0 5d investimenti di rinnovo al 10 anno ,0 5e investimenti di rinnovo al 15 anno ,0 5f investimenti di rinnovo al 20 anno ,0 5d investimenti di rinnovo al 25 anno ,0 5d imprevisti ed arrotondamenti, in uno ,024 Buone Pratiche 9.c l esperienza di Vigonza, PEF Le assunzioni, Investimenti dell Intero Ciclo di Vita del bene (3/3) 6 Spese di Gestione (medie annue) ,0 6a personale ,0 6b utilities ,0 6c materiale (cancelleria, macchine, varie ecc.) ,0 6d imprevisti ed arrotondamenti, in uno 3.000,0 7 Spese di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria (medie annue) ,0 7a impianti, aree comuni, loculi ossari cinerari, aree esterne ,0 7b imprevisti ed arrotondamenti, in uno 5.000,0 8 ALTRI PARAMETRI 8a Costo annuo della SPV da costituire ,0 8b Durata prevista della Concessione [anni] 30 8c Durata prevista della Realizzazione dell'intervento (in unico stralcio) [mesi] 2425 Buone Pratiche 10.a l esperienza di Vigonza, Il Disciplinare di Gara Articolo 153, Finanza di progetto. 7.Il Disciplinare di Gara, richiamato espressamente nel bando, indica, in particolare, l ubicazione e la descrizione dell intervento da realizzare, la destinazione urbanistica, la consistenza, le tipologie del servizio da gestire, in modo da consentire che le proposte siano presentate secondo presupposti omogenei.. 4. Le Amministrazioni aggiudicatrici valutano le offerte presentate con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa di cui all articolo 83.26 Buone Pratiche 10.b l esperienza di Vigonza, Offerta Economicamente più Vantaggiosa (1/3) Catalogo Categoria di elemento di valutazione Elemento di valutazione Criterio di valutazione di elemento a) Progetto architettonico 17 b) a1) Caratteristiche funzionali dell in tervento (quantità previste di: loculi, tombe di fam iglia, ossari e cinerari, parcheggi nelle aree di accesso) a2) Valore dell intervento (metodologie di restauro e di m anutenzione previsti, qualità dei materiali proposti) a3) Pregio tecn ico: qualità architettonica e armonizzazione delle realizzazioni con le strutture esistenti, inserim en to di elem en ti artistici e riferimenti culturali nell intervento Tempi c) Miglioramenti alle indicazioni dello Studio di Fattibilità Valutazione del cronoprogramma dei tem pi di realizzazione dell intervento, compresi i tempi di ottenimento dei permessi am ministrativi previsti Valutazione complessiva sui vantaggi previsti in proposta rispetto agli indirizzi dello Studio di Fattibilità, + compreso even tuali riduzioni sulla durata dei tempi di sepoltura ecc. x y z categoria 10 1027 Buone Pratiche 10.c l esperienza di Vigonza, Offerta Economicamente più Vantaggiosa (2/3) Catalogo Categoria di elemento di valutazione Elemento di valutazione Criterio di valutazione di elemento d ) Modalità di gestione 25 d1) Qualità della specificazione delle caratteristiche dei servizi e della gestione, affidabilità delle proposte attuative d2) Qualità della componente di innovazion e y d3) Qualità della componente di informatizzazione z e) Bozza di convenzione e1) Completezza e chiarezza delle clausole convenzionali, articolazione del contenuto e2) Misure san zionator ie previste in caso di inadem pimento (penali, clausole risolutive espresse, recesso, ecc.) per m ancato, incompleto, impreciso o ritardato rispetto dei singoli im pegni assunti x x categoria TOTALE y 1328 Buone Pratiche 10.d l esperienza di Vigonza, Offerta Economicamente più Vantaggiosa (3/3) Catalogo Categoria di elemento di valutazione Elemento di valutazione Criterio di valutazione di elemento f) Tariffe agli utenti 15 f1) Il livello delle tariffe da praticare agli utenti e le eventuali agevolazioni tariffarie per alcun e fasce di uten za f2) I criteri di aggiornamento delle tariffe da praticare agli utenti y g) Piano Economico Finanziario x categoria Valore e qualità economici finanziari del piano 10 TOTALE 25 2529 Buone Pratiche 11 l esperienza di Vigonza, Elementi essenziali dello Schema di Convenzione Regolamento (DPR 5 ottobre 2010, n. 207) Sezione III Concessione di costruzione e gestione di lavori Articolo 115 Schema di contratto di concessione CORI GIORGIANTONIO PARADISI, Allocazione dei rischi e incentivi per il contraente privato: un analisi delle convenzioni di project financing in Italia, Banca d Italia, 2007 particolarmente rilevante: a) assicurare adeguati livelli di standardizzazione e omogeneità contrattuale; b) effettuare l allocazione dei rischi in modo chiaro; c) garantire che tale allocazione sia realizzata in maniera efficiente. 30 Ho terminato! Grazie ing.aristide Giorgio MASO programmazione, PPP design, PPP test Via Terenzio Olzignan n.6, PADOVA , Documenti analoghi
UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE Dettagli Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto)
Comune di Soave Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto) ALLEGATO A) OPERE CIMITERIALI OPERAZIONI Dettagli Comune di Grado Provincia di Gorizia
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002, Dettagli ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE
ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino, Dettagli DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE
Sede legale: Via G. Cusmano, 24 90141 PALERMO C.F. e P. I.V.A.: 05841760829 Dipartimento Provveditorato e Tecnico Servizio Progettazione e Manutenzioni Via Pindemonte, 88-90129 Palermo Telefono: 091 703.3334 Dettagli COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione
COMUNE DI ALBIATE Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RIPARTIZIONE TRA IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E GLI INCARICATI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO, DEL COORDINAMENTO PER LA Dettagli DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI
DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI PRATO, PISTOIA, LUCCA, E DELLE APUANE, AI SENSI DELL Dettagli Una Guida ai PPP. Manuale di buone prassi
European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre Manuale di buone prassi rifi Unità Tecnica Finanza di Progetto Manuale di buone Dettagli PROVINCIA DI PESARO E URBINO
PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del Dettagli Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE
COPIA EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE OGGETTO: N. 68/11 del 19 ottobre 2011 ADEGU DEGUAMENTO ALLA NORMATIVA A DI PREVENZIONE INCENDI ENDI: : IMPIANTO Dettagli Relazione al CIPE sull'attività svolta nel 2012 2007 dall'unità Tecnica Finanza di Progetto (UTFP) dall'unità Tecnica Finanza di Progetto (UTFP)
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica Relazione al CIPE sull'attività svolta nel 2012 2007 dall'unità Tecnica Finanza di Progetto (UTFP) dall'unità Tecnica Finanza Dettagli COMUNE DI POMARANCE Provincia di Pisa SERVIZIO DI ESTUMULAZIONE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI MONTECERBOLI. PERIZIA DI SPESA
COMUNE DI POMARANCE Provincia di Pisa SERVIZIO DI ESTUMULAZIONE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI MONTECERBOLI. PERIZIA DI SPESA Art. 1 Demolizione muratura loculo, smontaggio lapide con recupero delle eventuali Dettagli PIANO DEGLI ELETTRODOTTI DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE
PIANO DEGLI ELETTRODOTTI DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE Nuovo collegamento sottomarino a 500 kv in corrente continua SAPEI (Sardegna-Penisola Italiana) SCHEDA N. 178 LOCALIZZAZIONE CUP: Dettagli INCENTIVI PER ATTIVITA DI PROGETTAZIONE E DI PIANIFICAZIONE
II Commissario delegato per la ricostruzione - Presidente della Regione Abruzzo STRUTTURA TECNICA DI MISSIONE Azioni di supporto ai Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 INCENTIVI PER ATTIVITA DI Dettagli COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera
C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI Dettagli Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4
Regolamento per la ripartizione e l erogazione dell incentivo ex art. 92 D. lgs. 163/06 e s.m.i. 1 INDICE TITOLO I :PREMESSA 3 Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo Dettagli I MODELLI PROCEDURALI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE
I MODELLI PROCEDURALI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE di Andrea Missori aggiornamento: febbraio 2013 This work is licensed under the Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere Dettagli VERIFICA DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE AI FINI DELLA VALIDAZIONE CODICE DEGLI APPALTI E NUOVO REGOLAMENTO ATTUATIVO
VERIFICA DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE AI FINI DELLA VALIDAZIONE CODICE DEGLI APPALTI E NUOVO REGOLAMENTO ATTUATIVO RELATORE : ING. PAOLO MOLAIONI ING. PIETRO FRATINI 1) LE ORIGINI DELLA VERIFICA DEL Dettagli Finanza di Progetto 100 domande e risposte
Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica Finanza di Progetto 100 domande e risposte Edizione 2009 Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica Dettagli OGGETTO:Programma Integrato Urbano PIU Europa PO FESR Campania 2007-2013 Asse 6 Obiettivo Operativo 6.1.
*** *,. * *** La tua Campania cresce in Europa Via De Turris n.16 "Palazzo S. Anna" Te/. 081 3900565 fax 081 3900592 e-mail: urbanistica@comune.castellanunare-di-stabia.napoli.it pec: urbanistica.stabia@asmepec.it Dettagli REDAZIONALI LA FASE DI VERIFICA E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ALLA LUCE NEL NUOVO REGOLAMENTO DEI CON- TRATTI PUBBLICI
REDAZIONALI LA FASE DI VERIFICA E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ALLA LUCE NEL NUOVO REGOLAMENTO DEI CON- TRATTI PUBBLICI del Dott. Ing. Andrea Di Stazio La fase di verifica e validazione del progetto costituisce Dettagli IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: FUNZIONI E RESPONSABILITÀ
IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: FUNZIONI E RESPONSABILITÀ (tratto da Linee guida per la qualificazione del procedimento di Lavori Pubblici - IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: FUNZIONI E RESPONSABILITÀ Dettagli L analisi economico finanziaria dei progetti
PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone, Dettagli Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI. Prof. Ing. Francesco Zanghì LAVORI PRIVATI AGGIORNAMENTO 07/04/2013
Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI Prof. Ing. Francesco Zanghì LAVORI PRIVATI AGGIORNAMENTO 07/04/2013 NORMATIVA DI RIFERIMENTO: DPR N 380 DEL 06/06/2001 (TUE) Il Testo Unico per l Edilizia Dettagli COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA
COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA Provincia di Roma Tel. 06-9015601 Fax 06-9041991 P.zza C.Leonelli,15 c.a.p. 00063 www.comunecampagnano.it Settore 4 - Servizio 1 - Demografico, Statistico, Elettorale, Leva, Dettagli ALLEGATO B - ELABORATI FACENTI PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO DEFINITIVO
Supplemento n. 1 al B.U. n. 20/I-II del 15/05/2012 / Beiblatt Nr. 1 zum Amtsblatt vom 15/05/2012 Nr. 20/I-II 200 ALLEGATO B - ELABORATI FACENTI PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO DEFINITIVO Il progetto definitivo Dettagli PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO
10 ANNI DI PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO IN ITALIA INDICE DEI CONTENUTI 1 INDICE Introduzione Definizioni e procedure di PPP PARTE PRIMA 1. IL MERCATO DELLE OPERE PUBBLICHE 2. IL MERCATO DEL PARTENARIATO Dettagli LA FINANZA DI PROGETTO Avv. Daniele Spinelli
LA FINANZA DI PROGETTO Avv. Daniele Spinelli 1 - LA FINANZA DI PROGETTO NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA L istituto della finanza di progetto è stato introdotto nel nostro ordinamento dalla L. n. 415/1998 (Merloni Dettagli COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI
COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza Dettagli Comune di Sant'Agata sul Santerno
CdC CDR009 RESP. SEGRETERIA GENERALE PROGETTO RPP: AREA SERVIZI GENERALI RESPONSABILE: RAMBELLI STEFANO 100 Miglioramento e razionalizzazione attività ordinarie Area Servizi Generali 1 UFFICIO SEGRETERIA Dettagli Ente aderente. Ente aderente. Ente aderente
STAZIONE UNICA APPALTANTE GUIDA ALLA CONVENZIONE AMBITO DI OPERATIVITA La si occupa dei seguenti appalti: lavori pubblici di importo pari o superiore ad 150.000,00 forniture e servizi di importo pari o Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
Autorità Nazionale Anticorruzione VIGILANZA CONTRATTI PUBBLICI Bozza di Determinazione Linee guida per l'affidamento delle concessioni di lavori pubblici e di servizi ai sensi dell articolo 153 del decreto Dettagli Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi
1/6 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:268701-2013:text:it:html Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701 Bando di gara Servizi Direttiva 2004/18/CE Sezione Dettagli dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che
A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA Dettagli 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.
9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge Dettagli La Direzione dei Lavori
La Direzione dei Lavori L istituzione della Direzione lavori. Ai sensi dell art.10, comma 1, lett.l, del Reg., l istituzione dell ufficio di direzione dei lavori è promossa dal responsabile del procedimento Dettagli DETERMINA N. 21 del 23 marzo 2015 I L D I R E T T O R E G E N E R A L E
CONSORZIO DI BONIFICA 11 MESSINA DETERMINA N. 21 del 23 marzo 2015 OGGETTO Progetto per la razionalizzazione della canalizzazione irrigua Fascia Etnea -Valle Alcantara-, I stralcio esecutivo funzionale. Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO
Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it Dettagli LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.
17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI
Prot. n. Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità Servizio Politiche Benessere sociale e pari opportunità Bari, Ai Soggetti beneficiari dei finanziamenti di Dettagli CONSORZIO VALLE CRATI
CONSORZIO VALLE CRATI ART. 31 Dlgs 267/2000 87036 RENDE (CS) Nr. 17 DETERMINAZIONE DELL UFFICIO TECNICO Del 16.10.2014 Prot. nr. 1833 OGGETTO: Gestione tecnica, operativa ed amministrativa di manutenzione Dettagli Fornitura di un'unità di gestione del programma per l'attuazione del programma TradeCom II
2015/S 082-144972 Fornitura di un'unità di gestione del programma per l'attuazione del programma TradeCom II Bando di gara relativo a un appalto di servizi Ubicazione tutti i paesi ACP 1.Riferimento della Dettagli COMUNITÀ MONTANA ALTO SANGRO ALTOPIANO. DELLE CINQUEMIGLIA Castel di Sangro (AQ). BANDO DI GARA
COMUNITÀ MONTANA ALTO SANGRO ALTOPIANO DELLE CINQUEMIGLIA Castel di Sangro (AQ). BANDO DI GARA Oggetto: Affidamento, mediante appalto integrato e con procedura aperta, degli interventi per la Valorizzazione Dettagli Relazione al CIPE sull'attività svolta nel 2010 20111 dall'unità Tecnica Finanza di Progetto (UTFP) dall'unità Tecnica Finanza di Progetto (UTFP)
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica Relazione al CIPE sull'attività svolta nel 2010 20111 dall'unità Tecnica Finanza di Progetto (UTFP) dall'unità Tecnica Finanza Dettagli LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE COME ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
CAPITOLO 1 LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE COME ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA SOMMARIO: 1. L attività contrattuale della pubblica amministrazione. 2. Le opere e i lavori pubblici. 3. I sistemi di realizzazione Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già Dettagli REGOLAMENTO PER LA ESECUZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE DA REALIZZARSI A SCOMPUTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE
REGOLAMENTO PER LA ESECUZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE DA REALIZZARSI A SCOMPUTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE Adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 13 del 26 febbraio 2014. REGOLAMENTO Dettagli Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12
CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale Dettagli Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni e gli onorari per l architettura SIA 102 (2003)
Sezione della logistica Repubblica e Cantone Ticino Via del Carmagnola 7 Dipartimento delle finanze e dell'economia 6501 Bellinzona Divisione delle risorse Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni Dettagli Comune di Fusignano ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Area Amministrativa. Sottoreport Comune
CdC CDR009 RESP. SEGRETERIA GENERALE PROGETTO RPP: AREA AMMINISTRATIVA RESPONSABILE: GIANGRANDI TIZIANA 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Area Amministrativa 1 UFFICIO SEGRETERIA Dettagli Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi
Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012 AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROFESSIONISTI DA INVITARE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO Dettagli CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI
CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Degl Innocenti Alessandro Data di nascita 4/10/1951 Qualifica Dirigente Amministrazione Comune di Pontassieve Incarico attuale Dirigente Area Governo del Territorio Dettagli COMUNE DI MENDATICA Provincia di Imperia
COMUNE DI MENDATICA Provincia di Imperia COPIA DETERMINAZIONE DEL SEGRETARIO N. 66 DEL 02/08/2014 L anno DUEMILAQUATTORDICI addì DUE del mese di AGOSTO Oggetto: Aggiudicazione provvisoria del 1 Lotto per Dettagli PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato
PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010 Dettagli TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire : A per la richiesta del parere di conformità B per il rilascio del Dettagli 10 TEMI PER MIGLIORARE IL RICORSO ALLA FINANZA DI PROGETTO
UNITÀ TECNICA FINANZA DI PROGETTO 10 TEMI PER MIGLIORARE IL RICORSO ALLA FINANZA DI PROGETTO ( L accerchiamento della Merloni ) ROMA, FEBBRAIO, 2005 Documento UFP BOZZA PROVVISORIA 25 FEBBRAIO 2005 INDICE Dettagli meglio descritte nella relazione tecnica allegata
Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità Dettagli Comune di Prato. Servizio Risorse Umane. Concorso pubblico per l assunzione di n. 1 Funzionario Progettista Impianti (cat. D1)
Comune di Prato Servizio Risorse Umane Concorso pubblico per l assunzione di n. 1 Funzionario Progettista Impianti (cat. D1) 1 Prova Scritta- Quiz con risposte esatte le risposte esatte sono sottolineate Dettagli INDICE PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
INDICE SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE E ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163, RECANTE CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ATTUAZIONE DELLE Dettagli Il MINISTRO DELLA GIUSTIZIA di concerto con IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Corrispettivi delle attività di progettazione e delle altre attività ai sensi dell articolo 17, comma 14 bis, della legge 11 febbraio 1994 n.109 e successive modifiche. l MNSTRO DELLA GUSTZA di concerto Dettagli PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)
Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON Dettagli IL PROJECT FINANCING PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE ALCUNE INDICAZIONI PER UN CORRETTO UTILIZZO DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
IL PROJECT FINANCING PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE ALCUNE INDICAZIONI PER UN CORRETTO UTILIZZO DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Aprile 2006 Nota redazionale: il presente studio è stato Dettagli Roma, 25 marzo 2003 QUESITO
RISOLUZIONE N. 71/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 marzo 2003 Oggetto: Istanza di interpello D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 imposta di bollo su atti e documenti connessi con i contratti Dettagli AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO
AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO Premessa Il Centro Servizi Culturali Santa Chiara propone annualmente una Stagione di Teatro che si compone di differenti Dettagli Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione
Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento Dettagli Regolamento di Polizia Mortuaria
Regolamento di Polizia Mortuaria Approvato con delibera n. 56 del 29.09.2006 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I NORME PRELIMINARI ARTICOLO 1 Riferimenti Normativi Il presente Regolamento è formulato Dettagli Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Roma, 18 marzo 2015
Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria Audizione del Direttore dell Agenzia del Demanio Roma, 18 marzo 2015 Indice Audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull Dettagli L offerta economicamente più vantaggiosa. Alessandro Simonetta Consulenza per l Innovazione Tecnologica alessandro.simonetta@gmail.
L offerta economicamente più vantaggiosa Alessandro Simonetta Consulenza per l Innovazione Tecnologica alessandro.simonetta@gmail.com 1 Quadro Legislativo D.P.R. n.544/99 D.Lgs n.163/06 e s.m.i. D. Lgs Dettagli Avviso di aggiudicazione di appalti Settori speciali. Sezione I: Ente aggiudicatore. I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto
1/ 14 ENOTICES_alessiamag 14/11/2011- ID:2011-157556 Formulario standard 6 - IT Unione europea Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea 2, rue Mercier, L-2985 Luxembourg Dettagli DECRETI - ATTI DELLA REGIONE
404 PARTE PRIMA L E G G I - R E G O L A M E N T I DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Art. 2 (Finalità) 1. La Regione con la promozione della progettazione di qualità ed il ricorso alle procedure concorsuali, Dettagli COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA
Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti Dettagli ELENA. European Local Energy Assistance
ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la Dettagli ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)
ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
Autorità Nazionale Anticorruzione VIGILANZA CONTRATTI PUBBLICI Revisione ed aggiornamento della determinazione del 7 luglio 2010, n. 5 Linee guida per l affidamento dei servizi attinenti all architettura Dettagli Comune di Bagnara di Romagna
CdC ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - CDR009 PROGETTO RPP: RESPONSABILE: RESP. SEGRETERIA GENERALE AREA AMMINISTRATIVA (URP E SERVIZI DEMOGRAFICI - UFFICIO SEGRETERIA) CANTAGALLI PAOLO 100 Miglioramento e razionalizzazione Dettagli ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA
ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA COMMISSIONE TASSAZIONE NOTULE FASI O "LIVELLI DI ELABORAZIONE E REDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO NEI LAVORI PRIVATI PREMESSA L'accertamento Dettagli L aggiudicazione di un PPP e l utilizzo del dialogo competitivo in Europa. Un indagine sulle pratiche nell UE
European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre L aggiudicazione di un PPP e l utilizzo del dialogo competitivo in Europa Un indagine Dettagli TABELLA OBBLIGO-FACOLTÀ DAL 3 OTTOBRE 2013 Strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti
TABELLA OBBLIGO-FACOLTÀ DAL 3 OTTOBRE 2013 Strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti Merceologia Importo Amministrazioni statali Amministrazioni regionali i Enti del servizio sanitario Dettagli REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)
REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno Dettagli Periodo: 1.3.2011 28.2.2014
PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011 Dettagli Istituto per il Credito Sportivo
Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli Comune di Bagnacavallo
CdC CDR009 RESP. SEGRETERIA GENERALE PROGETTO RPP: SETTORE SEGRETERIA RESPONSABILE: GRATTONI ANGELA 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Settore Segreteria 1 SETTORE SEGRETERIA Dettagli IL DIRIGENTE. Premesso che:
REGIONE PIEMONTE BU49 04/12/2014 Codice DB1614 D.D. 26 novembre 2014, n. 814 D.G.R. n. 20-587 del 18/11/2014. Programmazione 2014-15. Misura 5: sostegno ai Comuni per la realizzazione di "Programmi di Dettagli STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell Dettagli 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione
2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001 Dettagli Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC)
Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC) Information Day Ministero dello sviluppo economico Salone Uval, Via Nerva, 1 Roma, 2 Dettagli COMUNE DI CORTINA D AMPEZZO COMUN DE ANPEZO
R E G I O N E V E N E T O R E J O N V E N E T O P R O V I N C I A D I B E L L U N O P R O V I N Z I A D E B E L U N COMUNE DI CORTINA D AMPEZZO COMUN DE ANPEZO CAP 32043 Corso Italia, 33 Tel. 0436 4291 Dettagli CenTer - SCHEDA DOCUMENTO
CenTer - SCHEDA DOCUMENTO N 2467 TIPO DI DOCUMENTO: PROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE TIPOLOGIA CORSO: Corso universitario TIPO DI CORSO: Master di 1 Livello TITOLO: Gestione Integrata dei Patrimoni Immobiliari Dettagli La Consegna dei Lavori
La Consegna dei Lavori Il contratto viene posto in esecuzione dall Amministrazione con La consegna dei lavori. Si tratta, complessivamente, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali, Dettagli Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?
Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei Dettagli Città di Novate Milanese
Città di Novate Milanese - Provincia di Milano - Cod. Fisc. P. Iva n. 02032910156 Sede municipale di V. Veneto, 18 c.a.p. 20026 Novate Milanese (MI) tel. 02/354731 fax. 02/33240000 lavpubblici@comune.novate-milanese.mi.it Dettagli GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
Progr.Num. 1388/2013 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno lunedì 30 del mese di settembre dell' anno 2013 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori: Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art.153
 Articolo 153
 articolo 83
 Articolo 115
 ART.11
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 art. 92
 Art. 1
 articolo 153
 Art. 27
 art.10
 art. 92
 art. 13
 ART. 31
 articolo 17
 ARTICOLO 1
 Art. 2
 ART. 1
 ART. 19

ART. 19
 art. 125
 art. 93