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L Etica Medica ed in Medicina - PDF
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1 Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale 2010 Sede di Reggio Emilia L etica e la deontologia della Responsabilità professionale Dott. Salvatore de Franco Presidente ed Odontoiatri di Reggio Emilia Reggio Emilia, 17 giugno 2010 L Etica Medica ed in Medicina IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE I VALORI DELLA PROFESSIONE LA COMUNICAZIONE DEI VALORI LA VERIFICA DEI VALORI 1
2 I VALORI DEL GIURAMENTO PROFESSIONALE LIBERTA ED INDIPENDENZA DI GIUDIZIO DIFESA DELLA VITA EQUAGLIANZA E NON DISCRINIMAZIONE NELLE CURE NON MALEFICITA ASTENSIONE DALL ACCANIMENTO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO ALLENANZA BASATA SU FIDUCIA ED INFORMAZIONE DECORO E DIGNITA NELL ESERCIZIO PROFESSIONALE RISPETTO DELLE DIFFERENZE DI OPINIONI RISPETTO DELLA LIBERA SCELTA DEL CITTADINO PRESTARE ASSISTENZA NELLE URGENZE OSSERVARE IL SEGRETO PROFESSIONALE OPERARE CON DILIGENZA,PERIZIA E PRUDENZA RISPETTO DELLA NORMA DEONTOLOGICA E GIURIDICA IL CODICE DEONTOLOGICO IL CODICE DEONTOLOGICO 2006 VIGENTE L ARTICOLAZIONE E L INTEGRAZIONE FRA CAPITOLI GLI AMBITI DI APPLICAZIONE LA DEONTOLOGIA NELLE SCELTE 2
3 e degli Odontoiatri di R.E R.E. IL CODICE DEONTOLOGICO E La cassetta degli attrezzi per affrontare in tranquillità il viaggio della nostra vita professionale E composto da VI TITOLI: TITOLO I -- OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE ART. 1-2 TITOLO II DOVERI GENERALI DEL MEDICO ART TITOLO III RAPPORTI CON IL CITTADINO ART TITOLO IV RAPPORTI CON I COLLEGHI ART TITOLO V -- RAPPORTI CON TERZI ART TITOLO VI RAPPORTI CON IL SSN E CON ENTI PUBBLICI ART L ARTICOLAZIONE E L INTEGRAZIONE FRA CAPITOLI E ARTICOLI I CAPI O CAPITOLI DECLINANO I VALORI RICOMPRESI NEL TITOLO GLI ARTICOLI FORNISCO LE ISTRUZIONI OPERATIVE PER L ESERCIZIO DEL VALORE ENUNCIATO N.B. IL CODICE DEONTOLOGICO DESCRIVE I COMPORTAMENTI DI RIFERIMENTO, NON DESCRIVE GLI ERRORI ATTIVI, LE OMISSIONI O GLI ERRORI LATENTI. NON E RIPORTATA LA COMMISURAZIONE TRA INOSSERVANZE E SANZIONI 3
4 L ATTO MEDICO L atto medico include tutta l azione professionale, quella scientifica, quella dell insegnamento, d esercizio ed educativa, i livelli clinici e medico tecnici attuali per promuovere la salute e la funzionalità, prevenire disturbi,fornire ai pazienti cure,diagnostiche o terapeutiche e riabilitative, individuali o di gruppo o cumulative,nel contesto del rispetto dell etica e del valore deontologico. La responsabilità dell atto medico ed il suo esercizio devono sempre essere esercitate da un medico registrato o sotto la sua diretta supervisione e/o prescrizione U.E.M.S. L ATTO MEDICO IL PROFILO DELLA RESPONSABILITA NELL ATTO MEDICO LA R. DEL SINGOLO MEDICO LA R. DEL GRUPPO PROFESSIONALE LA R. DEL ORGANIZZAZIONE SANITARIA LA R. SOCIALE E COLLETTIVA 4
5 LA SICUREZZA DELL ATTO MEDICO ART.14-- LA SICUREZZA DEL PAZIENTE E PREVENZIONE DEL RISCHIO CLINICO Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e contribuire all adeguamento dell organizzazione sanitaria, alla prevenzione e gestione del rischio clinico anche attraverso la rilevazione, segnalazione e la valutazione degli errori al fine del miglioramento della qualità delle cure. Il medico a tal fine deve utilizzare tutti gli strumenti disponibili per comprendere le cause di un evento avverso e mettere in atto comportamenti necessari per evitarne la ripetizione; tali strumenti costituiscono esclusiva riflessione tecnicoprofessionale, riservata, volta alla identificazione dei rischi,alla correzione delle procedure e alla modifica dei comportamenti. L agire in sicurezza sempre nel privato e nel pubblico a tutela del paziente a garanzia della qualità del servizio per la prevenzione dei rischi per il miglioramento dei comportamenti 5
6 LA QUALITA DELL ATTO MEDICO Art. 6- Qualità professionale e gestionale Il medico agisce secondo il principio di efficacia delle cure nel rispetto dell autonomia della persona tenendo conto dell uso appropriato delle risorse. Il medico è tenuto a collaborare alla eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario,al fine di garantire a tutti i cittadini stesse opportunità di accesso, disponibilità, utilizzazione e qualità delle cure n.b. CHI DEFINISCE GLI STANDARDS QUALITATIVI DELLE PRESTAZIONI MEDICHE? L ATTO MEDICO LA DOCUMENTAZIONE DEGLI ATTI MEDICI: -- LA CARTELLA CLINICA -- LE SCHEDE SANITARIE -- LE CERTIFICAZIONI -- I SUPPORTI DOCUMENTALI -- LA AUTENTICAZIONE E VALIDAZIONE DEGLI ATTI -- LA TRASMISSIONE -- L ARCHIVIAZIONE -- LA CONSERVAZIONE 6
7 e degli Odontoiatri di R.E R.E. Casistica Etico Deontologica: la mancata visita Il padre espone : che la dottoressa xx alla richiesta di visita urgente per febbre e faringodinia della figlia professoressa, ha prescritto antibiotico ed antipiretico,lasciando la ricetta ed il certificato presso la farmacia. Chiede se il comportamento è deontologicamente corretto LA DIAGNOSI RITARDATA Il marito dopo il decesso della moglie espone Il chirurgo toracico che opera la paziente per una massa mediastinica, effettuando l asportazione della massa e delle prime due coste (es. istologico :sarcoma ). La paziente non effettua terapia complementare,dopo 6 mesi dolore braccio sinistro, la paziente esegue la TC e RM del torace,refertate negative. Visita di controllo presso il chirurgo toracico non evidenzia recidive. Dopo 2 giorni tetraplegia. La paziente dopo 2 mesi muore. Si richiede di valutare se il chirurgo toracico ha sbagliato. 7
8 La scelta rinviata L Azienda Sanitaria sanziona il medico curante che avendo un paziente in ADI ha notulato delle prestazioni al paziente,anche se questo era domiciliato presso la figlia residente in altro comune della montagna. Questa richiedeva al medico le ricettazioni, il medico chiedeva di fare la scelta di un Collega più vicino al domicilio. La scelta viene effettuata,dopo 2 mesi il paziente muore, la documentazione viene sottoposta a verifica amministrativa e si riscontra l anomalia. L INFORMAZIONE SULLA POSSIBILITA DI CURA LA FIGLIA ESPONE IL MEDICO CHE: Al padre affetto da linfoma ha comunicato che la visita presso il centro ABC era inutile perché le stesse terapie potevano essere effettuate in sede. Il padre non si è recato presso il centro ABC,ha effettuato le cure consigliate ma dopo 3 mesi è deceduto. 8
9 LA DEONTOLOGIA NELLE SCELTE LA PRESCRIZIONE DIAGNOSTICA,TERAPEUTICA E LA CERTIFICAZIONE IMPEGNANO LA DIRETTA RESPONSABILITA DEL MEDICO IN QUESTI TRE ATTI IL MEDICO E AUTONOMO NELLA SCELTA IL PAZIENTE PU0 RIFIUTARSI ASSUMENDOSI LA RESPONSABILITA DEL RIFIUTO IL MEDICO PUO RIFIUTARE RICHIESTE DEL PAZIENTE IN CONTRASTO CON I PRINCIPI DI SCIENZA E COSCIENZA I FONDAMENTI DELLE SCELTE IL MEDICO HA L OBBLIGO DI MANTENERSI AGGIORNATO NELLE CONOSCENZE: TECNICO SCIENTIFICHE ETICO-DEONTOLOGICHE GESTIONALI -ORGANIZZATIVE 9
10 Art. 19 Aggiornamento e formazione professionale permanente Il medico ha l obbligo di mantenersi aggiornato in materia tecnicoscientifica, etico deontologica e gestionale organizzativa, onde garantire lo sviluppo continuo delle sue conoscenze e competenze in ragione dell evoluzione dei progressi della scienza, e di confrontare la sua pratica professionale con i mutamenti dell organizzazione sanitaria e della domanda di salute dei cittadini. Il medico deve altresì essere disponibile a trasmettere agli studenti e ai colleghi le proprie conoscenze e il patrimonio culturale ed etico della professione e dell arte medica L equilibrio nelle scelte Tra tutela del paziente e garanzia dell esercizio ottimale della professione Tra informazione e consenso informato alle cure Tra sicurezza delle cure e gestione del rischio clinico 10
11 LA RESPONSABILITA DEL MEDICO LA RESPONSABILITA DEONTOLOGICA LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE LA RESPONSABILITA CIVILE (COPERTURA ASSICURATIVA) LA RESPONSABILITA PENALE I LIMITI DELLA RELAZIONE MEDICO -PAZIENTE L ALLENAZA TERAPEUTICA LA CONFLITTUALITA MEDICO PAZIENTE IL CONTENZIOSO LA CONCILIAZIONE L ARBITRATO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO CIVILE IL PROCEDIMENTO PENALE 11
12 LA DEONTOLOGIA E LA PROCEDURA DISCIPLINARE L ESPOSTO L AUDIZIONE LA VIOLAZIONE PRESUNTA L APERTURA DEL PROCEDIMENTO IL DIBATTIMENTO LA SANZIONE LA RESPONSABILITA E LE SANZIONI DISCIPLINARI L AVVERTIMENTO LA CENSURA LA SOSPENSIONE LA RADIAZIONE 12
13 CASISTICA DI VIOLAZIONI LA CERTIFICAZIONE DI MALATTIA L Azienda X evidenzia che il paziente ha presentato certificazione INAIL in cui si riporta che il paziente dichiara che mentre si recava al lavoro lavorare ha preso una buca con sobbalzo della macchina e colpo di frusta,viene riconosciuta inabilità temporanea al lavoro di 7 giorni. Il certificato viene consegnato al datore di lavoro che riferisce che il paziente viene visto al mattino stesso al supermercato, con borse della spesa. CASISTICA DI VIOLAZIONI OMESSA VIGILANZA DEL DIRETTORE SANITARIO L estetista con negozio di fronte a centro polispecialistico medico espone ai Vigili Urbani che nella struttura viene effettuato, nel balcone chiuso, attività di impianto di capelli. I Vigili effettuano sopralluogo e documentano il fatto. La Struttura risulta autorizzata per l attività specialistica di medicina del lavoro e medicina legale. Il Direttore Sanitario della struttura viene convocato per audizione 13
14 CASISTICA DI VIOLAZIONI L OMESSA VIGILANZA DELL USO DEL RICETTARIO I NAS ESPONGONO IL MEDICO DI MMG CHE LASCIA IL RICETTARIO CON IL TIMBRO NELLA RECEPTION DI UNA MEDICINA DI GRUPPO DOVE SI EFFETTUA ATTIVITA DI SEGRETRIA E PRENOTAZIONI. LE RICETTE VENGONO UTILIZZATE PER PRESCRIVERE FARMACI OMEOPATICI DA PARTE DI NATUROPATA CONSULENTE, CHE SI RISCONTRA NON LAUREATO. Art.68 Obblighi deontologici del medico a rapporto di impiego o convenzionato Medico dipendente o convenzionato Il medico che presta la propria opera a rapporto d impiego o di convenzione nell ambito delle strutture sanitarie pubbliche o private, è soggetto alla potestà disciplinare dell Ordine anche in riferimento agli obblighi connessi al rapporto d impiego o convenzionale. Il medico dipendente o convenzionato con le strutture pubbliche e/o private non può in alcun modo adottare comportamenti che possano indebitamente favorire la propria attività libero-professioanle. Il medico qualora si verifichi contrasto con le norme deontologiche e quelle proprie dell ente, pubblico o privato, per cui presta la propria attività professionale, deve chiedere l intervento dell Ordine, onde siano salvaguardati i diritti propri e dei cittadini. In attesa della composizione della vertenza egli deve assicurare il servizio, salvo i casi di grave violazione dei diritti e dei valori umani delle persone a lui affidate e della dignità, libertà e indipendenza della propria attività professionale. 14
15 Commenti all art.68 La potestà disciplinare dell Ordine è indipendente dalle forme di esercizio della professione. Il medico deve richiedere l intervento dell Ordine se si verificano contrasto tra le norme dell Ente datore di lavoro ed il Codice Deontologico Il medico deve chiedere la salvaguardia dei diritti del cittadino Il medico deve assicurare che nella struttura sia possibile la migliore qualità e sicurezza della prestazione Il medico può assumere il ruolo di promotore critica. ETICA E DEONTOLOGIA PER L AZIONE RESPONSABILE GRAZIE DELL ASCOLTO E BUON LAVORO 15
L'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri : Il ruolo, la storia,ha ancora un senso?
Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale 2013 L' ed Odontoiatri : Il ruolo, la storia,ha ancora un senso? Dott. Salvatore de Franco Presidente ed Odontoiatri di Reggio Emilia Reggio Emilia, 29

References: ART. 1
 ART.14
 Art. 6
 Art. 19
 Art.68
 art.68