Source: https://www.studiobrancaleone.it/areetematiche/norme/decreto_legislativo_4_agosto_1999_351.asp
Timestamp: 2019-02-21 23:02:36+00:00

Document:
Gazzetta Ufficiale 13 ottobre 1999, n.241
Vista la direttiva 96/62/CE del Consiglio del 27 settembre 1996, in materia di valutazione, e di gestione della qualità dell'ariaambiente;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128 , recante "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 1995-1997) ", e in particolare l'allegato B);
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 , recante "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203 , recante "Attuazione delle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE, 84/360/CEE e 85/203/CEE, concernenti norme in materia di qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali";
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome; Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, della sanità e per gli affari regionali;
l) agglomerato: zona con una popolazione superiore a 250.000 abitanti o, se la popolazione è pari o inferiore a 250.000 abitanti, con una densità di popolazione per km(elevato a)2 tale da rendere necessaria la valutazione e la gestione della qualità dell'aria ambiente a giudizio dell'autorità competente;
Articolo 3 - Autorità competenti
Articolo 4 - Valori limite, soglie di allarme e valori obiettivo
1. Con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanità, sentita la Conferenza unificata istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in applicazione delle disposizioni adottate dal Consiglio dell'Unione europea, ai sensi dell'articolo 4, comma 5, della direttiva 96/62/CE, sono recepiti:
c) la soglia di valutazione superiore, la soglia di valutazione inferiore ed i criteri di verifica della classificazione delle zone e degli agglomerati al fine dell'applicazione dell'articolo 6, commi 2,3, 4 e 5;
Articolo 5 - Valutazione preliminare della qualità dell'aria ambiente
1. Entro dodici mesi dalla data di emanazione del decreto di cui all'articolo 4, comma 1, in continuità con l'attività di elaborazione dei piani di risanamento e tutela della qualità dell'aria di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, ove non siano disponibili misure rappresentative, dei livelli degli inquinanti di cui all'allegato I per tutte le zone e gli agglomerati, le regioni e le province autonome provvedono ad effettuare misure rappresentative, utilizzando i dispositivi di misurazione previsti dalla normativa vigente, nonchè indagini o stime, al fine di valutare preliminarmente la qualità dell'aria ambiente ed individuare, in prima applicazione, le zone di cui agli articoli 7, 8 e 9, tenendo conto delle direttive tecniche emanate con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanità, sentita la Conferenza unificata, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Articolo 6 - Valutazione della qualità dell'aria ambiente
4. Qualora il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione superiore stabilita ai sensi dell'articolo 4, comma 3, lettera c), la misurazione può essere combinata con tecniche modellistiche in applicazione dei criteri di cui al medesimo articolo 4, comma 3, lettere a) e b).
5. Il solo uso di modelli o di metodi di valutazione obiettiva in applicazione dei criteri di cui all'articolo 4, comma 3, lettera b), è consentito per valutare la qualità dell'aria ambiente allorchè
il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione inferiore stabilita ai sensi dell'articolo 4, comma 3, lettera c).
Articolo 7 - Piani d'azione
1. Le regioni provvedono, sulla base della valutazione preliminare di cui all'articolo 5, in prima applicazione, e, successivamente, sulla base della valutazione di cui all'articolo 6, ad individuare le zone del proprio territorio nelle quali i livelli di uno o piu' inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme e individuano l'autorità competente alla gestione di tali situazioni di rischio.
Articolo 8 - Misure da applicare nelle zone in cui i livelli sono più alti dei valori limite
1. Le regioni provvedono, sulla base della valutazione preliminaredi cui all'articolo 5, in prima applicazione, e, successivamente, sulla base della valutazione di cui all'articolo 6, alla definizionedi una lista di zone e di agglomerati nei quali:
Articolo 9 - Requisiti applicabili alle zone con i livelli inferiori ai valori limite
Articolo 10 - Misure applicabili in caso di superamento delle soglie d'allarme
1. Le regioni trasmettono al Ministero dell'ambiente e al Ministero della sanità, per il tramite dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (ANPA), secondo il formato stabilito ai sensi dell'articolo 4, comma 3, lettera e):
b) entro sei mesi dalla fine di ciascun anno, l'elenco delle zone e degli agglomerati di cui all'articolo 8, commi 1 e 2, e all'articolo 9.
Articolo 13 - Abrogazione di norme
a) l' articolo 3 commi 1 e 4, lettere a), b) e d), limitatamente alla predisposizione dei criteri per la raccolta dei dati inerenti la qualità dell'aria, del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203.
a) il decreto del Ministro dell'ambiente 20 maggio 1991 concernente criteri per la raccolta dei dati inerenti la qualità dell'aria, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 1991, n. 126;
a) dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 1983 concernente i limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni e di esposizione relativi ad inquinanti dell'aria nell'ambiente esterno, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 1983, n. 145;
b) dal decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203 concernente norme in materia di qualità dell'aria relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, e suoi decreti attuativi;
c) dal decreto del Ministro dell'ambiente 15 aprile 1994 recante "Norme tecniche in materia di livelli e di stati di attenzione e di allarme per gli inquinanti atmosferici nelle aree urbane, ai sensi degli articoli 3 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, e dell'articolo 9 del decreto del Ministro cui all'articolo 4, comma 1, restano in vigore i valori guida, i livelli di attenzione e di allarme, gli obiettivi di qualità, i livelli per la protezione della salute e della vegetazione, nonchè le disposizioni sull'informazione della popolazione stabiliti:
3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e per il periodo transitorio individuato dal comma 1, le regioni, entro sei mesi dalla fine di ciascun anno, trasmettono al Ministero dell'ambiente e al Ministero della sanità, per il tramite dell'ANPA, le informazioni indicate in allegato VI relative agli inquinanti per dell'ambiente 20 maggio 1991", pubblicato ne1la Gazzetta Ufficiale del 10 maggio 1994, n. 107;
3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e per il periodo transitorio individuato dal comma 1, le regioni, entro sei mesi dalla fine di ciascun anno, trasmettono al Ministero dell'ambiente e al Ministero della sanità, per il tramite dell'ANPA, le informazioni indicate in allegato VI relative agli inquinanti per i quali sono fissati valori limite di qualità dell'aria dal decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203.
2. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono all'attuazione del presente decreto nei limiti delle risorse previste dalla legislazione vigente, ovvero nell'ambito delle disponibilità finanziarie del proprio bilancio.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Allegato 1 - Elenco degli inquinanti atmosferici da considerare nel quadro della valutazione e della gestione della qualità dell'aria
I.Inquinanti che devono essere esaminati allo stadio iniziale, ivi compresi gli inquinanti disciplinati da direttive comunitarie esistenti in materia di qualità dell'aria ambiente.
6. Ozono.
II.Altri inquinanti atmosferici.
13. Mercurio.
Allegato 2 - Elenco indicativo dei fattori di cui tener conto nella fissazione dei valori limite e delle soglie di allarme
All'atto della fissazione del valore limite e, se del caso, della soglia di allarme, si potrà tener conto, a titolo d'esempio, dei seguenti fattori:
grado di esposizione di settori della popolazione, in particolare dei sottogruppi vulnerabili;
vulnerabilità della flora e della fauna e dei loro habitat;
patrimonio storico esposto agli inquinanti;
fattibilità economica e tecnica;
trasporto a lunga distanza degli inquinanti, inclusi quelli secondari, tra cui l'ozono.
Allegato 3 - Criteri in ordine alla selezione degli inquinanti atmosferici da prendere in considerazione per la fissazione di un valore limite e di una soglia di allarme
5. Impatto dell'inquinante:
dimensione della popolazione, risorse viventi o ecosistemi esposti; esistenza di organismi "bersaglio" particolarmente vulnerabili nella zona interessata.
Per la selezione si devono prendere in considerazione i criteri pertinenti di pericolo stabiliti dalla direttiva 67/548/CEE e successive modifiche.
Allegato 4 - Ulteriori criteri in ordine alla selezione degli inquinanti atmosferici da prendere in considerazione per la fissaazione di un valore obiettivo
Per un inquinante selezionato secondo i criteri di cui all'allegato III è opportuno fissare un valore obiettivo, anzichè un valore limite, allorchè:
le conoscenze sui meccanismi di formazione e sulle sorgenti di emissione non sono soddisfacenti;
i dati relativi ai livelli di concentrazione sono scarsi;
il contributo delle emissioni dalle sorgenti naturali è significativo;
l'influenza dei fattori meteoclimatici è determinante;
il meccanismo di formazione e trasporto, con particolare riferimento alla correlazione spaziale e temporale con le sorgenti emissive coinvolte, richiedono una azione coordinata fra diversi Stati membri per la riduzione dell'inquinante.
Allegato 5 - Informazioni da includere nei programmi locali, regionali o nazionali di miglioramento della qualità dell'aria ambiente.
Informazioni da fornire a norma dell'articolo 8, comma 4:
stima dell'area inquinata (km 2) e della popolazione esposta all'inquinamento;
informazioni sufficienti sul tipo di obiettivi da proteggere nella zona interessata.
3. Amministrazioni competenti:
nome ed indirizzo delle persone responsabili dell'elaborazione e dell'attuazione dei piani di miglioramento.
concentrazioni osservate in anni precedenti (prima dell'attuazione dei provvedimenti di miglioramento);
concentrazioni misurate dall'inizio del progetto;
5. Origine dell'inquinamento:
informazioni sull'inquinamento proveniente da altre regioni.
informazioni particolareggiate sulle possibili misure di miglioramento della qualità dell'aria.
7. Informazioni sui provvedimenti o progetti di miglioramento esistenti anteriormente all'entrata in vigore del presente decreto vale a dire:
8. Informazioni sui provvedimenti o progetti adottati allo scopo di ridurre l'inquinamento e posteriori all'entrata in vigore del presente decreto:
elenco e descrizione di tutte le misure messe a punto nell'ambito del progetto;
stima del miglioramento programmato della qualità dell'aria e del tempo necessario per conseguire tali obiettivi.
10. Elenco delle pubblicazioni, dei documenti, dei lavori, ecc. utilizzati a complemento delle informazioni richieste nel presente allegato.
Allegato 6 - Informazioni da trasmettere al ministero dell'ambiente e della sanità relativamente ai valori limite di qualità dell'aria stabiliti dal decreto del presidente della repubblica n. 203/1988.
a) biossido di zolfo e particelle sospese totali:
media annuale;
mediana annuale;
95 percentile;
98 percentile;
mediana invernale.
b) biossido di azoto:
98 percentile.
c) Piombo:
mediana annuale.
2. Superamento dei valori limite:
valori registrati;
motivi di ciascun superamento;
misure adottate per evitare il ripetersi del superamento.

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6
 articolo 4

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 13
 articolo 3