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Il Volontariato e il CCV-MI ruoli e funzioni - PDF
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Antonia Bernardi
1 Il Volontariato e il CCV-MI ruoli e funzioni 1 CORSO per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile di Dario Pasini
2 2 Volontariato DPC
3 Legge Quadro sul Volontariato n 266/ Stabilisce le regole per essere considerati ASSOCIAZIONE di VOLONTARIATO ONLUS di diritto (17 articoli per riconoscere e definire il ruolo del volontariato in Italia) Art.1 Riconosce il valore sociale del volontariato e disciplina i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le organizzazioni di volontariato; Art.2 Definisce l attività di volontariato, con l organizzazione di cui il volontario fa parte; Art.3 Precisa la forma giuridica delle organizzazioni di volontariato Art.4 Obbliga le organizzazioni di volontariato ad assicurare i propri aderenti; Art.6 Incarica le Regioni all istituzione e alla tenuta dei registri generali delle organizzazioni di volontariato, condizione necessaria per operare; Art.17 Sancisce il diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l organizzazione aziendale, per il volontario operativo. 3
4 CENSIMENTO DEL VOLONTARIATO REGISTRI del VOLONTARIATO -ALBO Associazioni, Gruppi Comunali e Intercomunali essendo di livello provinciale (o di area vasta) sono inserite nelle dodici sezioni provinciali istituite a partire dal 1/03/2002 ai sensi della D.G.R. n 7/7858 del 25/01/2002 (Attuazione art. 4 comma 46 e art. 3 comma 1, l.r. 1/2000) FUNZIONI DELEGATE ALLE PROVINCE DGR IX/220 DELL 8 LUGLIO 2010 (ALLEGATO 2) 4
5 FUNZIONI DELEGATE ALLE PROVINCE DGR IX/220 DELL 8 LUGLIO 2010 (ALLEGATO 2) A) GESTIONE DEL VOLONTARIATO DI LIVELLO PROVINCIALE B) COLONNA MOBILE PROVINCIALE C) CENTRI POLIFUNZIONALI DI EMERGENZA E SALE OPERATIVE D) FORMAZIONE E ATTIVITA ESERCITATIVE E) PREVENZIONE, MONITORAGGIO E PIANIFICAZIONE DI EMERGENZA 5
6 ASSOCIAZIONI - GRUPPI COMUNALI - ORGANIZZAZIONI Associazioni: organizzazioni di diritto privato, con caratteristiche statutarie compatibili con la legge quadro 266/91 (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) 6
7 ASSOCIAZIONI - GRUPPI COMUNALI - ORGANIZZAZIONI Gruppi Comunali ed Intercomunali: costituiti con delibera del consiglio comunale con responsabilità in capo al Sindaco Genericamente nascono per intervenire nel proprio territorio comunale oppure nel contesto attuale operano anche nel resto del territorio nazionale. 7
8 ASSOCIAZIONI - GRUPPI COMUNALI - ORGANIZZAZIONI Organizzazioni: (DPR 194/2001) Con le recenti modifiche legislative, indica una più ampia interpretazione degli organismi di volontariato e rientrano nel termine organizzazione le associazioni, i gruppi comunali, le federazioni di associazioni, i comitati e i coordinamenti di gruppi e di associazioni. 8
9 ASSOCIAZIONI - GRUPPI COMUNALI - ORGANIZZAZIONI Solo per la regione Lombardia con la legge quadro regionale n 16 del 22/5/2004 -Compiti del volontariato. -Principi, diritti e doveri del volontariato, sue forme di organizzazione e eventuali forme di finanziamento da parte degli enti pubblici (art.5) - Conferma istituzione albo regionale su due livelli: regionale, provinciale/metropolitano. 9
10 Testo unico delle disposizioni regionali in materia di protezione civile Art. 2 Funzioni dei comuni singoli o associati il sindaco assume la direzione e il coordinamento dandone immediata comunicazione alla provincia e alla Regione i comuni: si dotano di una struttura di protezione civile, coordinata dal sindaco Legge Regionale n 16 del 22 maggio Art. 3 Funzioni delle province (e della Città metropolitana) le province provvedono: al coordinamento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile esistenti sul territorio provinciale Art.5 Volontariato di protezione civile la Regione riconosce la funzione del volontariato come espressione di solidarietà sociale, quale forma spontanea, sia individuale che associativa, di partecipazione dei cittadini all attività di protezione civile a tutti i livelli, assicurandone l autonoma formazione e lo sviluppo. 10
11 Art. 3 Funzioni delle Province (L.R. 16/04) Legge Regionale della Lombardia n. 35 del 30/12/2014 Art. 4 (Modifiche alla l.r. 16/2004 e norma di prima applicazione) Articolo 5.1 (Comitati di coordinamento del volontariato di protezione civile) 1. Per ciascuna sezione provinciale dell'albo di cui all'articolo 5, comma 8, è istituito, a supporto dell'espletamento delle funzioni provinciali di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), e quale sede di raccordo, a livello provinciale, tra le organizzazioni di volontariato di protezione civile e la Regione, un comitato di coordinamento del volontariato di protezione civile, di durata triennale, composto dai rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte alle rispettive sezioni provinciali. La Giunta regionale, sentite le province e le organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte all'albo regionale, definisce le modalità di funzionamento dei comitati.; 11
12 La rappresentanza del Volontariato Dagli Stati Generali del Volontariato del 2012 (Documento sulla Rappresentanza) alla decisione di Regione Lombardia del 2014 (Legge regionale 35/2014) di istituzionalizzare i Comitati di coordinamento del volontariato in tutte le province e far si che i rappresentanti della Consulta del volontariato lombardo siano eletti e non nominati. Con la DGR X/3869 del 17/07/2015 Modalità di funzionamento dei comitati di coordinamento del volontariato e designazione dei rappresentanti delle organizzazioni di volontariato per la consulta regionale del volontariato 12
13 Art. 3 Funzioni delle Province (L.R. 16/04) Quale coordinamento e gestione del Volontariato? dal 2002 ad oggi come le province hanno gestito il volontariato? 1.COORDINAMENTO DIRETTO 2.COORDINAMENTO INDIRETTO 13
14 Art. 3 Funzioni delle Province (L.R. 16/04) Gestione DIRETTA Predisposizione di una struttura interna all Ente che si occupa in modo diretto del volontariato e ne cura la formazione, l addestramento, l organizzazione e il coordinamento in emergenza 14
15 Art. 3 Funzioni delle Province (L.R. 16/04) Gestione INDIRETTA Costituzione di un organismo di coordinamento formato da volontari rappresentativi delle Organizzazioni che si occupa del volontariato stesso in collaborazione con l Ente e ne cura la formazione, l addestramento, l organizzazione e il coordinamento nelle attività operative 15
16 DAL VOLONTARIATO OCCASIONALE Volontari accorsi a: Longarone 16
17 Volontari accorsi a: Firenze
18 Volontari accorsi in: Friuli
19 Volontari accorsi in: Irpinia
20 AL VOLONTARIATO SINGOLO con i Ruolini delle prefetture VOLONTARIATO ORGANIZZATO con il ruolo attivo delle OOV AL SISTEMA di VOLONTARIATO con - le Associazioni di PC (ONLUS) - i Gruppi Comunali -i Nuclei di Pronto Intervento (anche con le colonne mobili) ALLA RAPPRESENTANZA del Volontariato - Percorso democratico 20
21 La Protezione Civile in Italia Giuseppe Zamberletti Franco Barberi Il PADRE fondatore Il TECNICO Guido Bertolaso Franco Gabrielli Il SISTEMA ITALIA La Transizione 21
22 La Protezione Civile in Italia
23 La Protezione Civile in Italia Fabrizio Curcio Il CAPO DPC 23
24 Protezione Civile è INSIEME COORDINATO di ATTIVITA ATTE A FRONTEGGIARE EVENTI STRAORDINARI CHE NON POSSONO ESSERE AFFRONTATI DA SINGOLE FORZE ORDINARIE 24
25 Legge 10/2011 Ha reso non più operativa la protezione civile (Franco Gabrielli in audizione al senato) risorse pc = ok Ministero dell Economia e visto preventivo della Corte dei Conti, ovvero stop alle procedure straordinarie per le emergenze e le competenze sui Grandi Eventi 25
26 Legge 100/2012 Ha modificato la Legge 225/92 La Protezione Civile dipende dal Presidente del Consiglio dei Ministri o suo Delegato, e si avvale del Dipartimento della Protezione Civile per il conseguimento delle finalità; Il Prefetto al verificarsi di eventi calamitosi assume la direzione unitaria dei servizi di emergenza a livello provinciale. 26
27 COORDINAMENTO Dizionario Italiano Sabatini-Colletti Raccordo fra più elementi in vista di un dato scopo. Mettere assieme vari elementi in un certo ordine ritenuto il più opportuno al raggiungimento di un fine; dare a più elementi una sistemazione organica 27
28 COMUNICAZIONE Comunicazione e Informazione sono fondamentali. Bisogna sempre darle con la formulazione e modalità corretta. 28
29 Sisma Abruzzo 2009 l esempio della gestione di un emergenza Importanza nel fare squadra e sistema fra tutte le componenti del coordinamento Pianificazione dei trasporti Importanza delle informazioni Necessità di materiale campale Gestione della Sala Operativa Noi Ci Siamo 29
30 Abruzzo 2009 il contributo coordinatodi tutto il volontariato delle Province di Milano e Monza e Brianza ha contribuito a fare squadra» 30 Intervento in Abruzzo
31 OLTRE 3000 VOLONTARI DELLA LOMBARDIA SI SONO ALTERNATI NEI 184 GIORNI DELL ESPOSIZIONE UNIVERSALE CON COMPITI DI PREVENZIONE IN MATERIA IDRAULICA E SUPPORTO AI GESTORI DEL TRASPORTO PUBBLICO 31
32 L APPARTENENZA AL GRUPPO RICHIEDE Identità Lealtà Rispetto di regole, norme e valori Capacità di conformarsi allo stile di vita del gruppo 32
33 L importanza dell organizzazione e della struttura Ruoli Incarichi Compiti 33
34 La storia in provincia di Milano/Città metropolitana Alla fine anni Ottanta sono operative una dozzina di OOV coordinate dalla prefettura in realtà, il coordinamento operativo/organizzativo veniva affidato ad un volontario Alla fine degli anni Novanta sono operative circa sessanta Organizzazioni coordinate da prefettura e provincia emerge sempre più la necessità di STRUTTURARE il Coordinamento organizzativo e operativo in collaborazione con l Ente 34 Storia provincia di Milano
35 La storia in provincia di Milano Novembre 2001 Nasce il Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di protezione civile della Provincia di Milano come Organo di Collegamento tra la Provincia di Milano e le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile 13 Marzo 2008 il Consiglio Provinciale Approva il Regolamento del CCV-MI con del. n 14/
36 Il CCV-MI è un: COORDINAMENTO STRUTTURATO e ORGANIZZATO per ottimizzazione delle risorse valorizzazione delle competenze professionali lavoro continuo per la pianificazione delle attività dove il valore fondamentale è la ricerca dell ottimale funzionamento dei gruppi di lavoro assunzione di responsabilità nei confronti dell incarico ricoperto 36
37 Che cos è il: CCV-MI Il suo Regolamento è stato totalmente rivisto il 10 Marzo 2011 data in cui il Consiglio Provinciale di Milano ha approvato il nuovo Regolamento (Delibera di Consiglio Provinciale n 8/2011) È interlocutore unico tra le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile e la Provincia di Milano (Delibera di Giunta Provinciale 727/205) E anche lo strumento operativo della Città metropolitana di Milano Rappresenta 115 Organizzazioni (al 29/10/15) che raggruppano circa 3000 volontari della Città metropolitana di Milano. 37
38 Perché si è sentito il bisogno di costituire il: CCV-MI Perché la Protezione Civile moderna ha bisogno di: essere organizzata e strutturata, a tutti i livelli; parlare la stessa lingua anche in tempi di pace ; avere requisiti minimi omogenei di standard operativi; riconoscersi come gruppo, formato da molte specificità. 38
39 Come funziona e come opera il: CCV-MI Il CCV-MI opera secondo quanto previsto dal regolamento in collaborazione con la struttura di Protezione Civile della Provincia di Milano coordinando le organizzazioni in attività in tempi di pace (formazione, addestramento, esercitazioni) e in emergenza 39
40 CON I SETTORI il CCV-MI Attua il coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato in Emergenza e in tempo di Pace. Uniforma gli standard formativi ed addestrativi Fornisce uno sportello tecnico per le problematiche del volontariato inerente le necessità tecniche Garantisce il coinvolgimento di tutte le Organizzazioni di Volontariato nelle attività sul territorio Provinciale Attua e sostiene la formazione e la divulgazione della cultura di Protezione Civile Realizza una formazione continua e specialistica, perché il volontario deve essere professionale Promuove l addestramento agli scenari di rischio, anche su specializzazioni che non rientrano nella normativa regionale, ma che rispondono alle esigenze del territorio 40
41 Il CCV-MI PROMUOVE LA FORMAZIONE con l obiettivo di strutturare il profilo del volontario di Protezione Civile articolare i relativi ruoli secondo la logica per competenze, in relazione a: Quadro Regionale degli Standard Professionali riconosce in modo formale i diversi profili professionali che operano, concretamente, sul territorio lombardo Approccio per competenze valuta l esperienza maturata dal singolo, in ambito formativo e professionale, sulla base delle conoscenze, delle abilità e delle caratteristiche personali maturate Competenze del volontario in particolare per i ruoli di coordinamento e di gestione delle risorse, ruoli complessi che richiedono capacità trasversali di: gestione del gruppo, coordinamento attività, mediazione, affrontare i conflitti, utilizzo di una comunicazione efficace, leadership Adottato da Regione Lombardia su indirizzo della Comunità Europea 41
42 Corsi base di formazione per operatori di protezione civile Corso Operatori AIB di primo livello Corso per QUADRI e CAPISQUADRA Corso per ADDETTI alla Sala Operativa Corso sul RISCHIO IDROGEOLOGICO QUALE FORMAZIONE ha programmato il CCV-MI Corso utilizzo MOTOSEGHE Corso TSA e SRT (sperimentale) Corso HACCP Corso informazione e FORMAZIONE dei volontari che svolgono attività nella scuola dell obbligo Corso su LOGISTICA e UTILIZZO MATERIALI dei Centri di Pronto Intervento, C.A.P.I. 14/02/2014 DGR_ X1371_BURL_SEO8_ PIANO TRIENNALE FORMAZIONE 42 Formazione volontari
43 43 Donne in PC
Il Volontariato e il CCV-MI ruoli e funzioni 1 CORSO per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile di Dario Pasini 2 Legge Quadro sul Volontariato n 266/91 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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