Source: https://clubperlunescopadova.it/statuto/
Timestamp: 2020-05-28 07:02:29+00:00

Document:
Statuto - Club per l'UNESCO Padova
“Club per l’UNESCO di Padova”
In data 7 agosto 2019 a Padova
Vittoria Nicoletta Ghedini nata a ………………….il …………………………
Elda Omari ………………………………………………………………………………………………………………….
Stefania Allegro ………………………………………………………………………………………………….
Gilda Rota ………………………………………………………………………………………………………………….
Giorgio Andrian …………………………………………………………………………………………………….
Silvano Gambato …………………………………………………………………………………………………….
Andrea Brugiolo …………………………………………………………………………………………………….
Andrea Manni …………………………………………………………………………………………………………….
Patrizia Tognon …………………………………………………………………………………………………….
Alberto Bisello …………………………………………………………………………………………………….
Ferdinando Zanini ……………………………………………………………………………………………….
GianPaolo Pinton ………………………………………………………………………………………………….
Massimo Rampazzo ………………………………………………………………………………………………….
Gianni Nardi……………………………………………………………………………………………………………….
Lorenzo Gambato …………………………………………………………………………………………………….
Convengono e dichiarano espressamente di costituire una’associazione di volontariato denominata: “Club per l’UNESCO di Padova” con sede in Selvazzano (PD) retta dallo statuto sotto indicato approvato da tutti gli associati.
L’associazione è amministrata da una consiglio di amministrazione composto da n. 7 membri.
Vengono nominati i sigg.ri:
Vittoria Nicoletta Ghedini, presidente.
Elda Omari, vicepresidente.
Silvano Gambato, segretario.
Stefania Allegro, Consigliere.
Gilda Rota, consigliere.
Giorgio Andrian, consigliere.
Andrea Brugiolo, consigliere;
tutti accettano la carica.
A formare il patrimonio iniziale dell’ente i soci versano la somma di euro 300,00 (euro 20,00 procapite)
I soci approvano la statuto di seguito riportato:
“STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
Art. – 1
E’ costituita conformemente alla Carta Costituzionale, ai sensi degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile, ai sensi della legge 266/91 (fino a quando questa sarà in vigore), ai sensi del Decreto Legislativo 3/07/2017 n. 117 e successivi decreti attuativi della Legge 6.6.2016 n. 106, e successive modifiche ed integrazioni, l’organizzazione di volontariato “Club per l’UNESCO di Padova” con sede in Selvazzano(PD) via Sant’Antonio n. 2.
Art. – 2
Il Club per l’UNESCO di Padova è una Associazione di volontariato culturale apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza fini di lucro.
Rispetta rigorosamente le Direttive riguardanti l’uso del nome, dell’acronimo, del logo e dei nomi di dominio Internet dell’UNESCO adottati dalla Conferenza Generale nella sua 34a sessione (34 C / risoluzione 86) al fine di prevenirne ogni abuso.
E’ costituita da un numero di soci non inferiore a quello previsto dall’ art.32 del Codice del terzo settore, si avvale prevalentemente dell’attività di volontariato personale spontanea e gratuita dei propri associati e non persegue in alcun modo finalità lucrative.
Ai sensi dell’art.17 del Codice del terzo Settore, il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in maniera non occasionale, in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L’Associazione aderisce alla Federazione Italiana delle Associazioni, Club e Centri per I’UNESCO (FICLU), ne adotta i principi generali e si impegna a rispettarne le condizioni statutarie che ne regolano l’adesione.
Art. – 3
Art. – 4
Il Club contribuisce a livello locale all’attuazione dei programmi dell’UNESCO, sotto la supervisione della Commissione Nazionale per l’UNESCO.
Contribuisce all’attuazione del programma dell’Organizzazione con la supervisione della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e in collaborazione o coordinamento con la FICLU fin quando sussista la qualità di associato alla FICLU stessa.
L’ Associazione assume la finalità dell’UNESCO ed ha per oggetto: il mantenimento della pace e della sicurezza rafforzando, con l’educazione, le scienze e la cultura, la collaborazione tra le nazioni, allo scopo di garantire il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, a profitto di tutti, senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione, e che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli. Gli obiettivi strategici del Club per l’UNESCO sono quelli indicati dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO.
a) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
b) gestione di attività turistiche di interesse sociale o culturale;
c) attività editoriali.
a) diffondere i principi della comprensione internazionale, conformemente agli ideali dell’UNESCO e delle altre istituzioni specializzate delle Nazioni Unite, attraverso iniziative da condurre in ambito cittadino, provinciale e regionale;
b) prendere iniziative atte a facilitare la conoscenza di vari Paesi e Regioni, attraverso incontri, viaggi, scambi culturali che possano avvicinare persone, gruppi e popoli di diversa nazionalità;
c) partecipare alle campagne mondiali e ad altre iniziative a carattere solidaristico, educativo,
sociale e culturale promosse dall’UNESCO e da altre associazioni ed organismi, anche internazionali, con finalità analoghe o complementari;
d) promuovere attività editoriali inerenti allo scopo sociale;
e) promuovere le Giornate, le Settimane, gli Anni e Decenni Internazionali proclamati dall’UNESCO;
f) collaborare con la FICLU, ex c. 4 del presente articolo, nella diffusione e promozione dei messaggi UNESCO, dei documenti e delle informazioni provenienti dal Segretariato dell’UNESCO attraverso i mezzi di comunicazione di cui dispone, inclusi i social media.
g) Ogni altra attività compatibile e coerente con le attività di interesse generale come sopra individuate.
L’Associazione, ai sensi dell’art. 6 del Codice del Terzo Settore e nel rispetto dei criteri e limiti definiti con apposito Decreto Ministeriale, potrà svolgere attività diverse da quelle di interesse generale, purché secondarie e strumentali rispetto a queste ultime e coerenti sia con le finalità che con le attività di interesse generale dell’associazione. Sarà cura del Club definire tipologia e modalità di svolgimento delle predette attività diverse. Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse nella relazione al bilancio d’esercizio o nella relazione di missione.
Per lo svolgimento delle proprie attività, l’associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti e nelle modalità previste dall’art.33 del Codice del terzo settore e da altre disposizioni di legge in materia.
Art. – 5
Possono essere soci dell’Associazione persone fisiche e giuridiche senza scopo di lucro senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividono le finalità e i principi statutari dell’UNESCO e dell’Associazione.
Art. – 6
L’ammissione dei soci è libera. Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare la relativa richiesta al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.
Le persone giuridiche che intendano diventare socie dell’Associazione dovranno presentare richiesta di Associazione firmata dal proprio rappresentante legale.
La qualità di socio volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.
Art. – 7
Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare, che dovranno contenere la motivazione, è ammesso ricorso all’ Assemblea dei soci. In tale eventualità l’efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia dell’Assemblea dei soci.
Art. – 8
a) mancato pagamento della quota sociale entro il 30 gennaio di ogni anno, salvo che il cda ratifichi il pagamento ritardato.;
b) dimissioni: ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata.
c) espulsione: per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
d) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
e) decesso;
f) incapacità di ogni grado
Art. – 9
– Organo di controllo monocratico o collegiale (se nominato);
– Organo di revisione legale dei conti (se nominato);
Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione, salvo quanto disposto dal d.lgs. 117/2017. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. I membri degli organi dell’Associazione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto, divenuta definitiva in seguito alla pronuncia dell’Assemblea dei soci, decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.
Art. – 10
L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano. In questa sede vengono determinati gli orientamenti generali dell’Associazione e vengono prese le decisioni
fondamentali di indirizzo cui debbono attenersi tutti gli organi sociali.
L’Assemblea è composta dai soci dell’Associazione i quali hanno diritto di voto all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, purché risultino iscritti nel libro degli associati.
L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo secondo i tempi previsti nell’articolo 31 del presente Statuto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente, altro delegato del Presidente.
L’Assemblea può inoltre essere convocata in sede straordinaria: per decisione del Consiglio Direttivo; su richiesta indirizzata al Presidente da almeno un terzo dei soci.
Art. – 11
La convocazione dei soci per le Assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta con qualsiasi supporto durevole.
E’ convocata dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione.
L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando l’organo amministrativo lo ritiene necessario. Qualora il Consiglio Direttivo non provveda entro trenta giorni alla convocazione dell’Assemblea ordinaria o della Assemblea straordinaria, richiesta dai soci, la convocazione potrà essere indetta dall’organo di controllo o di revisione dei conti se nominato.
Art. – 12
È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio può avere fino a 3 deleghe.
L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Ciascun socio ha diritto ad un voto.
L’Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della meta più uno dei voti espressi.
L’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza dei voti espressi.
Art. – 13
Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni.
Ogni socio all’Associazione ha diritto a un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.
Il voto del socio che non è in regola con il pagamento della quota associativa è sospeso e non viene conteggiato nè nel quorum costitutivo nè nel quorum, deliberativo.
Art. – 14
b) nominare e revocare i componenti degli Consiglio Direttivo;
c) nominare e revocare, quando previsto, l’organo di controllo;
d) nominare e revocare, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
e) deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi e promuovere azione di responsabilità nei loro confronti;
f) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi, nonché la penale per i ritardati versamenti;
g) approvare l ‘eventuale regolamento dei lavori Assembleari;
f) approvare l’eventuale regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo;
g) discutere e deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno;
Struttura dell’Assemblea
Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall’Assemblea
Art. – 16
b) fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
c) Sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell’anno interessato;
d) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
e) definire tipologie e modalità di svolgimento delle attività diverse secondarie e strumentali alle attività di interesse generali;
f) documentare il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 6 d.lgs. 117/2017 eventualmente svolte, nella relazione al bilancio o nella relazione di missione1.
g) eleggere il Presidente e due Vice Presidenti; Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e un vice Presidente, o, più vice presidenti.
h) nominare il Segretario e il Tesoriere che possono essere scelti anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non aderenti;
i) accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
j) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
k) assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
l) istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
m) nominare, all’occorrenza i relativi poteri;
n) decidere sull’espulsione dei soci.
Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o a un Comitato esecutivo l’ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale Comitato esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
Art. – 17
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 3 a un massimo di 9 membri nominati dall’assemblea ordinaria.
Il Consiglio Direttivo, deve essere composto in maggioranza da soci che siano anche soci Rotary e dura in carica 3 anni.
Esso elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente e può eleggere inoltre il segretario ed il tesoriere economo anche al di fuori dei membri del consiglio direttivo.
Art. – 18
Art. – 19
Art. – 20
L’Organo di controllo, anche monocratico, è nominato dall’ assemblea dei soci per scelta o al ricorrere dei requisiti previsti dall’ art.30 del Codice del Terzo Settore.
Esso resta in carica 3 anni per la stessa durata del Consiglio Direttivo.
I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al c. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale, quando ne sia obbligatoria l’elaborazione ex art. 14 d.lgs. 117/2017, sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo di controllo.
Ai componenti dell’organo di controllo che siano in possesso dei requisiti di cui al c. 2, art. 2397 del Codice civile può essere attribuito un compenso per la carica ricoperta.
Art. – 21
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo o di eventuali altri organi sociali.
Il socio ha diritto di esaminare i libri sociali, anche chiedendone un estratto, presentando apposita istanza scritta al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo ha il dovere di rispondere entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta. Contro il diniego di accesso è ammesso ricorso all’ Assemblea dei soci.
Art. – 22
– dalla quota associativa da versarsi all’atto dell’ammissione all’Associazione nella misura fissata dall’assemblea ordinaria;
– da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
– da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazioni;
– da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalla legge;
– proventi derivanti dalle attività previste dall’ art. 84 del Codice del Terzo Settore;
– proventi da attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore;
– ogni altra entrata prevista dal Codice del Terzo Settore e successive modificazioni.
Art. – 23
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque
denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Più in dettaglio, in base alle disposizioni dell’art. 8 d.lgs. 117/2017, all’Associazione è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Art. – 24
Il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dovrà essere predisposto possibilmente entro la fine del mese di dicembre dell’anno precedente a quello a cui si riferisce e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile dell’anno interessato.
Art. – 25
Art. – 26
Art. – 27
Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle disposizioni di cui alla legge 266/91, finché applicabile, al D. lg 117/2017, alle altre norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.”
Padova, il 7 agosto 2019
Firme dei soci:
Vittoria Nicoletta Ghedini ………………………………………………………………………
Elda Omari ………………………………………………………………………………………………………………..
Stefania Allegro ………………………………………………………………………………………………
Gilda Rota …………………………………………………………………………………………………………………
Giorgio Andrian ………………………………………………………………………………………………..
Silvano Gambato ……………………………………………………………………………………………….
Andrea Manni ………………………………………………………………………………………………………………
Patrizia Tognon ………………………………………………………………………………………………………
Alberto Bisello ………………………………………………………………………………………………………
GianPaolo Pinton ………………………………………………………………………………………………..
Gianni Nardi …………………………………………………………………………………………………………….

References: art.32
 art.30
 art. 2397
 art. 14
 art. 2397
 art. 84