Source: http://docplayer.it/2759577-Linee-guida-per-l-accreditamento-periodico-delle-sedi-delle-universita-telematiche-e-dei-corsi-di-studio-erogati-in-modalita-telematica.html
Timestamp: 2017-02-23 05:23:47+00:00

Document:
LINEE GUIDA PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI DELLE UNIVERSITA TELEMATICHE E DEI CORSI DI STUDIO EROGATI IN MODALITA TELEMATICA - PDF
Download "LINEE GUIDA PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI DELLE UNIVERSITA TELEMATICHE E DEI CORSI DI STUDIO EROGATI IN MODALITA TELEMATICA"
1 LINEE GUIDA PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI DELLE UNIVERSITA TELEMATICHE E DEI CORSI DI STUDIO EROGATI IN MODALITA TELEMATICA NB: si tratta di indicazioni per le Commissioni di Esperti della Valutazione (Esperti di sistema, esperti disciplinari ed esperti telematici) e non per le università. Indice 1. Premessa e procedure generali 1.1. Il contesto 1.2. Documenti richiesti 1.3. Definizioni 2. Requisiti di accreditamento Requisiti di accreditamento iniziale della sede e del CdS Requisiti di Assicurazione della Qualità (AQ) degli Atenei per l Accreditamento Periodico (AP) Requisito per l AQ Requisito per l AQ Requisito per l AQ Requisito per l AQ Requisito per l AQ Requisito per l AQ Requisito per l AQ 7 3. Commissioni Esperti per la valutazione (CEV) 4. Visite agli Atenei per l accreditamento periodico: procedure e organizzazione Allegato 1 Schede Requisiti di qualità per le istituzioni (AQ ) Allegato 2 Scheda Requisiti di qualità per i corsi di studio (AQ5) Allegato 3 Scheda Requisiti di qualità per la valutazione della ricerca (AQ6) Allegato 4 Scheda Requisiti di qualità per la sostenibilità della didattica (AQ7) Pagina 1 di 702 1 Premessa e procedure generali Il contesto Questo documento espone criteri, metodi e procedure da utilizzare per l Accreditamento Periodico degli Atenei telematici e dei Corsi di Studio (CdS) erogati in modalità teledidattica, e contiene informazioni che gli Atenei possono utilizzare per riflettere sul livello di sviluppo raggiunto dal proprio sistema di Assicurazione della Qualità (AQ). Inoltre, dando seguito a quanto indicato dall allegato C al DM 1059/ 2013, il documento contribuisce a identificare i punti critici di controllo, le modalità di verifica dei Requisiti AQ 1-7 e i criteri dell assegnazione degli Atenei ai quattro livelli di accreditamento di cui all art. 3, comma 6 del DM 47/2013. L'accreditamento periodico viene conseguito dalle sedi che soddisfano i requisiti per l accreditamento iniziale (allegati A e B) e quelli per l AQ (allegato C) e tiene conto dei risultati derivanti dall applicazione degli indicatori previsti per la valutazione periodica (DM 47/2013, art. 3, comma 5, lettera f). Attraverso la verifica dei requisiti per l accreditamento iniziale si monitora la permanenza nelle Sedi e nei CdS dei requisiti per l accreditamento iniziale, con particolare riferimento a quelli che richiedono una verifica in loco. La verifica sui requisiti per la AQ permette di accertare se gli Organi di Governo dell Ateneo abbiano messo effettivamente in funzione un sistema appropriato e credibile di AQ della formazione (nei Corsi di Laurea, di Laurea Magistrale e di Laurea Magistrale a ciclo unico), controllando se i CdS siano in grado di offrire una risposta corretta alla domanda di formazione esterna e di guidare efficacemente gli studenti verso i risultati di apprendimento attesi e di AQ della ricerca svolta nei dipartimenti o nelle strutture previste dall organizzazione dell Ateneo. La considerazione dei risultati derivati dall applicazione degli indicatori previsti per la valutazione periodica permette di meglio verificare come l AQ di Ateneo sia in grado di migliorare i risultati nella formazione e nella ricerca. Poiché occorre accertare come il sistema di Ateneo è applicato in concreto - e con quali risultati - si esamina, oltre al sistema della AQ, un campione di CdS del I e del II ciclo. Tale campione è così definito: il 10% dei CdS (arrotondato all unità in difetto, con un minimo di 10 Corsi di Studio) è esaminato in occasione dell accreditamento dell Ateneo; la metà di questi (arrotondata all unità in difetto) è proposta dall Ateneo e i rimanenti sono scelti dall ANVUR, con preavviso definito nelle procedure per la visita di accreditamento di Sede. Un ulteriore 10% di CdS (arrotondato all unità in difetto) è esaminato entro i quattro anni solari successivi a quello in cui ha avuto luogo la visita di accreditamento di Sede. Posto che a regime tutti i CdS della Sede visitata devono aver svolto almeno un Riesame ciclico entro gli ultimi quattro anni solari antecedenti quello in cui ha luogo la visita di accreditamento di Sede, in fase di prima applicazione ciascuno dei CdS proposti dall Ateneo deve presentarsi comunque con un Riesame ciclico svolto, mentre quelli restanti possono presentarsi, anche se temporaneamente privi di Riesame ciclico. Analogamente, la verifica sui requisiti per la AQ permette di accertare se gli Organi di Governo dell Ateneo abbiano messo effettivamente in funzione un sistema appropriato e credibile di AQ della ricerca. A partire dalle visite in loco effettuate dal 2015, anno in cui si richiede che siano disponibili le Schede Uniche Annuali della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD), sarà selezionato e analizzato un campione significativo (10% con un minimo di 5 dei Dipartimenti o strutture equivalenti) della Sede visitata, per verificare come essi esercitano le loro responsabilità per lo svolgimento delle attività istituzionali nell ambito della ricerca scientifica, del trasferimento tecnologico e/o dei servizi al territorio. Per le visite in loco eventualmente effettuate prima della disponibilità dei dati informativi contenuti nella SUA-RD, saranno rese note, successivamente a questo documento, le specifiche modalità di verifica della AQ per la ricerca. Pagina 2 di 703 Le fonti principali per la verifica da parte dell ANVUR e delle CEV dei requisiti per la AQ relativi alla Sede, ai CdS e ai Dipartimenti sono: a) l esito delle visite in loco delle Commissioni di Esperti della Valutazione (CEV); b) l analisi dei dati delle ultime tre relazioni annuali dei Nuclei di Valutazione (NV) disponibili alla data di svolgimento della visita di accreditamento; c) la valutazione delle informazioni contenute nelle ultime tre Schede Uniche Annuali del CdS (SUA- CdS) disponibili alla data di svolgimento della visita di accreditamento, tenuto inoltre conto dei rispettivi Rapporti di Riesame annuali e del Riesame ciclico disponibili a quella data; d) la valutazione delle informazioni contenute nell ultima SUA-RD disponibile alla data di svolgimento della visita di accreditamento; e) l analisi delle risultanze dell attività di monitoraggio e di controllo della qualità dell attività didattica e di ricerca svolta da tutti i soggetti coinvolti nel sistema di AQ di Ateneo; f) l analisi dei risultati derivanti dall applicazione degli indicatori previsti per la valutazione periodica delle attività formative e di ricerca, adottati dal Ministero su delibera dell ANVUR e aventi valenza triennale Documenti richiesti ANVUR presuppone che i documenti necessari alle operazioni di accreditamento siano già disponibili e utilizzati all'interno dell'istituzione e che non si debba ricorrere a documenti preparati appositamente per l accreditamento. I documenti saranno resi disponibili all ANVUR e alle CEV in accesso online, o perché - preferibilmente - residenti nei siti istituzionali come documentazione permanente, o perché - in via eccezionale - caricati in previsione della visita. La disponibilità permanente è tassativa per le SUA-CdS per i Rapporti di Riesame annuali e ciclico e per le SUA-RD. La disponibilità online dei documenti consente di far precedere alla visita in Sede un esame a distanza della documentazione, tramite cui esperti designati da ANVUR potranno eseguire tutte le verifiche ritenute necessarie ed eventualmente richiedere alla Sede, prima della visita, chiarimenti e informazioni integrative. Si sottolinea che durante il processo di valutazione, e in particolare durante la visita, potrà essere sottoposto all attenzione della CEV un numero strettamente limitato di ulteriori documenti, solo quando espressamente richiesto dalla CEV stessa o quando l Ateneo ritenga importante documentare una particolare caratteristica. 1.3 Definizioni Sede: si intende l insieme delle strutture didattiche o di ricerca dell Università collocate nel medesimo Comune. La Sede decentrata è quella in cui le strutture didattiche o di ricerca sono collocate in un Comune diverso rispetto al Comune in cui è situata la sede legale dell Università. Corsi di Studio (CdS): ai fini del DM 47/2013 si intendono i Corsi di Laurea, i Corsi di Laurea Magistrale e i Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico. Ai fini dell applicazione di queste linee guida, i Cds erogati completamente o in parte a distanza sono considerati: a. telematici (oppure on line ) se vengono erogati da Atenei telematici o se l attività didattica prevede il supporto delle Information Communication Technology per un numero di CFU superiore al 75% dei CFU totali; b. blended (oppure ibridi) se l attività didattica prevede il supporto delle Information Communication Technology per un numero di CFU non inferiore al 30% e non superiore al 75% dei CFU totali. Ai CdS telematici e blended verrà verificato il requisito AQ5 secondo le modalità dettagliate all allegato due del presente documento che comprende la valutazione di nove indicatori (AQ1.A-AQ1I). Pagina 3 di 704 Didattica erogativa (DE) e Didattica Interattiva (DI) Per didattica erogativa (DE) si intende il complesso di quelle azioni didattiche assimilabili alla didattica frontale in aula, focalizzate sulla presentazione-illustrazione di contenuti da parte del docente (ad esempio registrazioni audio-video, lezioni in web conference, courseware prestrutturati o varianti assimilabili, ecc). Nel computo delle ore di DE: non è considerata la semplice esposizione in piattaforma di contenuti di supporto, tipicamente sotto forma di slide, o di pdf o simili (l impiego di questi contenuti rientra nei tempi di studio dello studente); la durata fisica di erogazione può essere moltiplicata per 2, date le necessità di riascolto; sono escluse le interazioni a carattere orientativo sui programmi, sul Cds, sull uso della piattaforma e simili, che rientrano in semplice tutoraggio di orientamento. Per didattica interattiva (DI) si intende il complesso: 1. degli interventi didattici rivolti da parte del docente/tutor all intera classe (o a un suo sottogruppo), tipicamente sotto forma di dimostrazioni o spiegazioni aggiuntive presenti in faqs, mailing list o web forum (ad esempio dimostrazione o suggerimenti operativi su come si risolve un problema, esercizio e similari); 2. degli interventi brevi effettuate dai corsisti (ad esempio in ambienti di discussione o di collaborazione: web forum, blog, wiki); 3. delle e-tivity strutturate (individuali o collaborative), sotto forma tipicamente di report, esercizio, studio di caso, problem solving, web quest, progetto, produzione di artefatto (o varianti assimilabili), effettuati dai corsisti, con relativo feed-back; 4. delle forme tipiche di valutazione formativa, con il carattere di questionari o test in itinere. Nel computo delle ore della DI sono escluse le interazioni a carattere orientativo sui programmi, sul cds, sull uso della piattaforma e simili, che rientrano in semplice tutoraggio di orientamento. La DI, della tipologia 2 e 3, può assumere carattere individuale oppure collaborativo; in questo secondo caso andranno indicati criteri di costituzione dei gruppi e criteri di valutazione. Nella presentazione dei singoli insegnamenti le attività di didattica (DE+DI) dovranno coprire un minimo di 6 h per CFU, ed auspicabilmente andare oltre questa soglia minima, garantendo altresì almeno un ora per CFU sia per la DE che per la DI. Data la continua evoluzione dell e-learning e dei suoi formati, potranno essere positivamente valutati eventuali progetti innovativi che prevedano deroghe ai parametri minimi di DE e DI purchè adeguatamente motivati sul piano metodologico e basati su modelli internazionali accreditati. Accreditamento iniziale: si intende l autorizzazione da parte del Ministero ad attivare Sedi e CdS universitari a seguito della verifica del possesso dei requisiti didattici, di qualificazione della ricerca, strutturali, organizzativi e di sostenibilità economico finanziaria di cui agli allegati A e B del DM 47/2013 e successive modifiche. Accreditamento periodico: si intende la verifica, con cadenza almeno quinquennale per le sedi e almeno triennale per i Corsi di Studio, della persistenza dei requisiti che hanno condotto all accreditamento iniziale e del possesso di ulteriori requisiti di qualità, di efficienza e di efficacia delle attività svolte in relazione agli indicatori di cui all allegato C del DM 47/2013 e successive modifiche. 2 - Requisiti di accreditamento Requisiti di Accreditamento Iniziale (AI) della Sede e dei CdS Pagina 4 di 705 Condizione necessaria per la concessione dell'accreditamento periodico alle Sedi e ai CdS delle Università telematiche è che essi soddisfino i requisiti per l accreditamento iniziale. Durante l accreditamento periodico si verifica ex post il rispetto di tutti i requisiti di accreditamento iniziale (DM 47/2013 e successive modifiche All. A, B), con particolare attenzione ai requisiti che non sono automaticamente verificati tramite i sistemi informativi, così come dichiarati nella SUA-CdS. Si ricordano i requisiti di accreditamento iniziale: Requisiti di accreditamento dei CdS (All. A, DM 47/2013): Trasparenza, Requisiti di docenza, Limiti alla parcellizzazione delle attività didattiche e alla diversificazione dei corsi di studio, Risorse strutturali, Requisiti per l AQ (di CdS), Sostenibilità economico finanziaria. Requisiti di accreditamento delle sedi (All. B, DM 47/2013): Trasparenza, Requisiti per l AQ (di Sede). Poiché l attivazione dei CdS è subordinata al rispetto dei requisiti di AI, qualora essi non siano soddisfatti o qualora si riscontrino disallineamenti non marginali rispetto a quanto inserito nella SUA-CdS, l ANVUR propone il ritiro dell accreditamento. Al fine di meglio illustrare l articolazione complessiva dei requisiti per l AQ, si ricordano quelli riportati rispettivamente negli Allegati A e B dei DM 47 e successive modifiche: Requisiti per l Assicurazione di Qualità (di CdS): I. Presenza documentata delle attività di AQ per il Corso di Studio: ciascuna Sede e ciascun Corso di Studio devono dimostrare la presenza del sistema di AQ. II. Rilevazione dell opinione degli studenti, dei laureandi e dei laureati: per ogni Corso di Studio devono essere somministrate, secondo le modalità previste dall ANVUR, le schede di rilevazione dell opinione degli studenti, dei laureandi e dei laureati sulle attività di formazione e relativi servizi. III. Compilazione della Scheda Unica Annuale dei Corsi dei Studio: ogni Corso di Studio deve debitamente compilare la SUA-CdS entro i termini stabiliti. IV. Redazione del Rapporto di Riesame: ogni Corso di Studio deve redigere e deliberare annualmente il Rapporto Annuale di Riesame entro i termini stabiliti. Requisiti per l Assicurazione di Qualità (di Sede): I. Presenza documentata di un sistema di AQ per la sede: ciascuna Sede e ciascun Corso di Studio devono dimostrare la presenza del sistema di AQ. II. Presenza di un Presidio Qualità di Ateneo (indicatore di Sede e di Corso di Studio): in ogni Sede universitaria e ai fini della AQ dei Corsi di Studio e della ricerca dipartimentale deve essere presente un Presidio Qualità - o una struttura con le stesse finalità - la cui complessità organizzativa è valutata sulla base della complessità dell Ateneo Requisiti di AQ degli Atenei per l Accreditamento Periodico (AP) Oltre i requisiti di accreditamento iniziale, ai fini dell'accreditamento periodico, le Sedi e i CdS devono soddisfare i sette requisiti AQ1-AQ7 previsti per l AQ di cui all All. C dei DM 47 e successive modifiche. I requisiti AQ1, AQ2, AQ3 e AQ4 stabiliscono i principî fondamentali attorno ai quali deve essere costruito il Sistema di AQ degli Atenei per le attività di formazione di I e di II ciclo. Pagina 5 di 706 Il requisito AQ1 si riferisce sia ai principî relativi alla programmazione e alla realizzazione dei Corsi di Studio, espressi nella pianificazione strategica dell'ateneo (con particolare riferimento al documento di Programmazione triennale ex art. 1-ter, comma 1 del D.L. 31 gennaio 2005 n. 7, convertito dalla legge 31 marzo 2005, n. 43), sia ai principî della Politica per la Qualità dell Ateneo che mirano a perseguire obiettivi di efficacia e qualità della formazione e dei servizi di supporto connessi, già dichiarati in documenti strategici dell Ateneo e sviluppati in documenti ad hoc sulle politiche di Ateneo per la Qualità. I requisiti AQ2, AQ3 e AQ4 stabiliscono punti di attenzione che l Ateneo è chiamato a considerare, al fine di sviluppare un sistema di relazioni, responsabilità e flussi informativi tra i diversi attori di un sistema effettivamente all opera sugli obiettivi della qualità della formazione e credibilmente teso al loro raggiungimento. Il requisito AQ5 stabilisce che l applicazione dei requisiti da AQ1 a AQ4 e degli strumenti previsti dai requisiti per la AQ di CdS e di Sede deve garantire che i Corsi di Studio siano effettivamente progettati e gestiti secondo i principî della AQ e siano capaci di raggiungere risultati di efficacia documentabile. Il requisito AQ6 si riferisce sia ai principî relativi al programma di sviluppo della ricerca scientifica, espressi nella pianificazione strategica dell'ateneo (con particolare riferimento al documento di Programmazione triennale ex art. 1-ter, comma 1 del D.L. 31 gennaio 2005 n. 7, convertito dalla legge 31 marzo 2005, n. 43), sia ai principî della Politica per la Qualità tramite cui l Ateneo dichiara ed effettivamente persegue adeguate politiche volte a realizzare la propria visione della qualità della ricerca, sa in che misura le proprie politiche della ricerca sono effettivamente realizzate dai Dipartimenti e dalle strutture di ricerca, attua politiche e azioni verso i Dipartimenti e le strutture di ricerca finalizzate al miglioramento continuo della qualità della ricerca. Il requisito AQ7 stabilisce la dimensione massima di riferimento riguardante la quantità di didattica assistita erogabile, in relazione al numero di docenti in servizio disponibili Requisito AQ 1 - L Ateneo stabilisce, dichiara ed effettivamente persegue adeguate politiche volte a realizzare la propria visione della qualità della formazione A. Una formulazione chiara ed esplicita di obiettivi concreti rapportati alla disponibilità di risorse umane e materiali, tali da garantire il raggiungimento dei risultati, documentati in modo sistematico e comprensibile al pubblico. Gli Organi di Governo dell Ateneo devono definire chiare politiche e procedure per l AQ e per i risultati dei propri CdS: assumendo la responsabilità primaria per la qualità della formazione offerta dai CdS e per i servizi di supporto connessi; tutelando l interesse della società per gli standard qualitativi dell istruzione superiore; sviluppando e migliorando la qualità della formazione e dei servizi di supporto a vantaggio degli studenti e degli altri fruitori dell istruzione superiore. Essi si devono inoltre impegnare esplicitamente a sviluppare nell Ateneo una cultura che riconosca l importanza della qualità e della sua Assicurazione: garantendo la presenza di strutture organizzative efficaci ed efficienti per l erogazione dei corsi di studio e dei servizi di supporto connessi; garantendo la piena trasparenza; promuovendo una cultura diffusa della qualità e la tensione verso l autovalutazione critica orientata al miglioramento. A tal fine, devono definire strategie per il continuo miglioramento della qualità: sviluppando procedure che consentano all Ateneo e ai propri CdS di dimostrare la propria affidabilità; Pagina 6 di 707 dimostrando la validità di procedure e risultati, anche tenendo conto delle migliori prassi nazionali e internazionali; dimostrando la sostenibilità a regime per quanto riguarda le risorse di docenza almeno per la durata di un ciclo del Corso di Studio (quindi rispettivamente per tre anni nel caso di L, di due anni nel caso di LM, di 5 o 6 anni nel caso di LMCU). Politiche e procedure devono avere status formale ed essere di pubblica conoscenza. Devono inoltre essere non autoreferenziali e prevedere quindi il coinvolgimento attivo degli studenti e delle altre parti interessate esterne. Politiche e procedure rendono evidenti i ruoli, le responsabilità e le interazioni che si determinano tra Organi di Governo, Corsi di Studio, Dipartimenti, Strutture di Raccordo o altre articolazioni interne dell Ateneo, strutture tecniche di supporto, Presidio Qualità, Commissioni paritetiche docentistudenti, Nucleo di valutazione. Tali elementi possono trovare formalizzazione, oltre che nello Statuto e nei regolamenti degli Atenei, nelle delibere degli Organi di Governo, nel Piano Strategico di Ateneo, nel documento di programmazione triennale, Linee guida, il documento Politiche di Ateneo e Programmazione. B. La formulazione di risultati di apprendimento e di requisiti generali tali da garantire che gli studenti conseguano i risultati di apprendimento stessi, nonché la verifica della correlazione tra obiettivi formativi e destini professionali degli studenti Per un applicazione efficace della cultura della qualità, ci si attende che gli Organi di Governo dell'ateneo (anche attraverso i Dipartimenti, Scuole, Strutture di Raccordo o altre articolazioni interne) spronino i CdS a una progettazione accurata del piano degli studi, che trova espressione nei contenuti della SUA-CdS, e a una sua adeguata realizzazione. A tal fine, ci si attende che l Ateneo, con il coordinamento del Presidio Qualità, eserciti un azione continua di formazione dei responsabili dei CdS e metta in atto una verifica interna volta ad accertare che i CdS applichino e sviluppino in modo efficace la cultura della qualità, fornendo un riscontro sistematico ai CdS riguardo ai documenti da essi prodotti. C. Un piano di reclutamento degli studenti con esigenze particolari (studenti lavoratori, fuori sede, ecc) e di progettazione dei percorsi formativi e di supporti correlati alla loro caratteristiche. Si vuole osservare in quali settori e in che misura l Ateneo sostenga la programmazione e gestione da parte dei CdS e delle strutture di coordinamento delle attività di formazione, in funzione delle diverse categorie di studenti individuate. D. Un elenco analitico di metodi e risorse per la formazione (personale docente e di supporto, infrastrutture e attrezzature, accreditamenti nazionali e internazionali - ove applicabili di natura accademica e professionale, relazioni tra insegnamento e ricerca, requisiti organizzativi). Ci si attende che i CdS vengano messi nelle condizioni di poter contare su risorse finanziarie, umane e strumentali adeguate al raggiungimento degli obbiettivi formativi previsti; su servizi di supporto efficaci per la realizzazione della didattica programmata; su risorse appropriate per l apprendimento degli studenti tramite una programmazione adeguata da parte dell Ateneo. E. Regolari autovalutazioni periodiche dei processi adottati e dei risultati ottenuti Pagina 7 di 708 Ci si attende che l Ateneo applichi in modo sistematico l AQ nella gestione corrente, a livello centrale e nelle strutture periferiche. Ci si attende inoltre che i CdS pratichino efficaci modalità di Riesame, annuale e ciclico, e che le Commissioni paritetiche docenti-studenti siano capaci di contribuire con continuità ed efficacia all autovalutazione del complesso della formazione impartita dai CdS. F. Una formulazione chiara ed esplicita dell offerta formativa erogata in modalità telematica Ci si attende che l Ateneo formuli in modo trasparente l offerta didattica dei CdS telematici (Carta dei Servizi) con particolare riferimento all organizzazione complessiva delle attività, ai servizi erogati, alle funzioni e alle responsabilità ad essa correlate. G. Tecnologie e funzioni di sistema per gli Atenei con CdS telematici Ci si attende che l Ateneo dichiari le caratteristiche delle strutture informatiche a supporto dell attività didattica on line e che tali caratteristiche siano effettivamente rispettate Requisito per l AQ 2 - L Ateneo sa in che misura le proprie politiche sono effettivamente realizzate dai Corsi di Studio L Ateneo ha previsto flussi informativi formalizzati ed efficaci che consentano agli Organi di Governo di tenere sotto controllo processi e risultati della formazione erogata dai CdS e quindi gli esiti delle politiche stabilite dagli organi stessi in merito alla qualità. Il Presidio Qualità organizza flussi informativi formalizzati ed efficaci, al fine di tenere sotto controllo il sistema di gestione in qualità delle attività di formazione, di assicurare che esistano efficaci relazioni tra Corsi di Studio, Commissione Paritetica docenti-studenti e Nucleo di Valutazione, e riferisce agli Organi di Governo Requisito per l AQ 3 - L Ateneo chiede ai Corsi di Studio di praticare il miglioramento continuo della qualità, puntando verso risultati di sempre maggior valore L Ateneo, attraverso il Presidio Qualità, orienta i CdS a soddisfare i requisiti predeterminati dalla pianificazione strategica e dai documenti sulle Politiche per la Qualità di Ateneo. Tenuto conto delle risorse effettivamente disponibili, l Ateneo sollecita e incentiva l impegno dei CdS verso il miglioramento continuo, inteso come capacità di porsi obiettivi formativi aggiornati e allineati ai migliori esempi nazionali e internazionali Requisito per l AQ 4 - L Ateneo possiede un effettiva organizzazione con poteri di decisione e di sorveglianza sulla qualità dei Corsi di Studio, della formazione da loro messa a disposizione degli studenti e della ricerca Al fine di soddisfare questo requisito, ci si attende che l Ateneo abbia disegnato un sistema documentato di processi e relative responsabilità nelle diverse fasi di progettazione, gestione, monitoraggio e miglioramento dei Corsi di Studio, onde realizzare la propria politica per la qualità. Il Presidio Qualità mette a disposizione gli strumenti organizzativi e gestionali necessari per la realizzazione della politica per la qualità e affianca le strutture coinvolte (Dipartimenti o Strutture di Raccordo, Commissioni Paritetiche docenti - studenti e CdS) in tutte le fasi AQ. Pagina 8 di 709 Il Nucleo di Valutazione e le Commissioni Paritetiche docenti studenti svolgono un adeguata e documentata attività annuale di controllo e di indirizzo dell AQ, da cui risultino pareri, raccomandazioni e indicazioni indirizzate al Presidio Qualità e agli Organi di Governo dell Ateneo. Il Presidio Qualità e gli Organi di Governo dell Ateneo sono a conoscenza dei pareri, delle raccomandazioni e delle indicazioni che il Nucleo di Valutazione e le Commissioni Paritetiche docentistudenti producono e sulla base di esse mettono in atto adeguate misure migliorative. Le CEV devono essere messe in condizione di comprendere agevolmente quale ripartizione di ruoli e responsabilità sia prevista tra i diversi soggetti e con quale efficacia ciascuno interpreti il proprio ruolo nel sistema AQ. Dal momento che il DM 1059/2013 ha introdotto il requisito AQ6, valutazione della ricerca nell ambito del sistema di AQ, la verifica dell organizzazione con poteri di decisione e di sorveglianza sulla qualità della ricerca viene considerata nel requisito AQ Requisito per l AQ 5 Il sistema di AQ è effettivamente applicato ed è efficacemente in funzione nei Corsi di Studio visitati a campione presso l Ateneo Mentre l accreditamento di Sede è volto ad accertare se il sistema di AQ messo in atto dall Ateneo sia appropriato, credibile e in grado di garantire la qualità della formazione offerta dai CdS e dei servizi di supporto connessi, le visite a campione dei Corsi di Studio di I e II ciclo hanno lo scopo di verificare se il sistema di AQ della formazione sia effettivamente funzionante, come sia applicato in concreto e con quali risultati. I punti di attenzione vengono esaminati innanzitutto nel corso di un esame a distanza 1 utilizzando come fonti i seguenti documenti principali che l Ateneo deve rendere disponibili: SUA-CdS (ultimi tre anni, in prima applicazione le ultime predisposte); Rapporti di Riesame annuali (ultimi tre anni, in prima applicazione gli ultimi predisposti); Rapporto di Riesame ciclico (redatto entro gli ultimi 3 anni); Relazioni annuali delle Commissioni Paritetiche docenti-studenti (ultimi tre anni, in prima applicazione le ultime predisposte). Il Rapporto di Riesame ciclico deve essere svolto prima di ciascuna riprogettazione sostanziale del Corso di Studio e ci si aspetta sia svolto almeno ogni tre anni. Saranno quindi presi in considerazione i Riesami ciclici che risalgano a non oltre tre anni solari prima della visita. La visita in loco consente l approfondimento di alcuni di questi elementi, nonché la verifica della coerenza tra documentazione e attività concretamente messe in atto, tramite eventuali colloqui, a esclusiva discrezione della CEV, con il Responsabile del CdS, con i docenti - in particolare, ma non solo, i docenti di riferimento - con gli studenti, con il personale tecnico amministrativo e con gli esponenti delle parti interessate. Le procedure di visita danno informazioni sulle modalità di preavviso per la convocazione delle parti. A. La domanda di formazione 1 L esame a distanza è una ricognizione condotta dalla CEV, in preparazione alla visita in loco, sui documenti indicati. È essenziale che la CEV abbia accesso a tutti i documenti e le informazioni rilevanti per garantirsi una chiara comprensione delle procedure dell'istituzione. L'esame a distanza serve a mettere in evidenza eventuali problemi e a formulare domande da porre durante la visita in loco al fine di facilitarne uno svolgimento efficace ed efficiente. Serve inoltre per stabilire se la documentazione pubblicata non raggiunge un livello sufficiente a proseguire le operazioni di accreditamento, o se queste possono proseguire dopo che siano soddisfatte richieste e condizioni poste dalla CEV riguardo ai documenti. In questo secondo caso ANVUR può posticipare le operazioni di visita in loco in funzione delle richieste e delle condizioni poste. Pagina 9 di 7010 Si valutano i modi con cui sono state condotte le indagini e le consultazioni riguardanti il mondo della produzione, dei servizi e delle professioni che nel corso degli anni il CdS ha svolto al fine di definire la domanda di formazione. Si valutano inoltre gli effetti di tali indagini e consultazioni, ai fini di individuare le funzioni in un contesto di lavoro e le competenze verso le quali l allievo viene preparato in modo più significativo dal CdS. Ci si attende quindi che funzioni e competenze siano definite in modo chiaro e che la progettazione del percorso di formazione tenga effettivamente conto della domanda di formazione. B. I risultati di apprendimento attesi e accertati Si valuta la risposta alla domanda di formazione esaminando come sono complessivamente definiti i risultati di apprendimento del CdS. Si valuta altresì se vengono correttamente definite le competenze/conoscenze iniziali adeguate per poter intraprendere il percorso previsto e se ne viene verificato il possesso. E inoltre cruciale che sia resa evidente la coerenza tra la domanda di formazione - in relazione alle funzioni e competenze prese a riferimento - e i risultati di apprendimento previsti dal CdS nel suo complesso. Si esamina inoltre come per ciascun modulo di insegnamento del CdS sono definiti i propri obiettivi e come si prevede di accertarne l effettivo raggiungimento da parte dello studente. C. L ingresso, il percorso, l uscita dal CdS Si valuta la capacità di reagire alle criticità evidenziate dai dati, e in particolare la capacità di individuare gli aspetti critici delle carriere degli studenti, di intervenire al livello appropriato (organizzazione, progettazione didattica, altro ) e, infine, di adottare soluzioni coerenti con le risorse disponibili e capaci di far conseguire documentabili miglioramenti. Tali elementi trovano formalizzazione nella SUA-CdS e nel Rapporto di Riesame (o documenti in ogni caso ad essi allegati). Dati sull ingresso Dati sul percorso Dati sull uscita Dati sull internazionalizzazione (Dettagli sui dati da considerare si trovano al punto 1-b del doc. AVA sul Rapporto di Riesame annuale - Azioni operative a regime dal ). D. L esperienza dello studente Si valuta la capacità di rispondere a quanto emerge dalla rilevazione delle opinioni studenti, dei laureandi e dei laureati, e in particolare la capacità di individuare e porre in debito risalto gli aspetti critici, di intervenire al livello appropriato (organizzativo, di progettazione didattica) e infine di adottare soluzioni coerenti con le risorse disponibili e in grado di conseguire risultati positivi e misurabili. Tipicamente tali elementi trovano formalizzazione nei questionari studenti e laureandi, eventualmente anche in documenti in cui sono raccolte altre segnalazioni provenienti da studenti, segnalazioni provenienti da docenti, da personale tecnico-amministrativo e da soggetti esterni all Ateneo, le osservazioni emerse in riunioni del CdS, del Dipartimento o di struttura di coordinamento della didattica. E. L accompagnamento al mondo del lavoro Si valuta l efficacia del CdS per quanto riguarda l accompagnamento al mondo del lavoro, ovvero l efficacia del Corso di Studio sotto il profilo dell occupabilità dei laureati e dell efficacia degli studi effettuati rispetto al lavoro svolto. Si considera quindi che siano individuati eventuali elementi critici, ad esempio per quanto riguarda la formazione attesa e/o l efficacia dei servizi di placement attivati, e che si intervenga al livello appropriato (organizzativo, di progettazione didattica), infine che siano adottate soluzioni coerenti con le risorse disponibili e in grado di conseguire risultati positivi e misurabili. Pagina 10 di 7011 Tipicamente, tali elementi trovano formalizzazione in documenti di Ateneo in cui sono raccolte: statistiche sull ingresso dei laureati nel mercato del lavoro; contatti documentati con enti o imprese con cui si sono stretti accordi per le attività di stage o tirocinio degli studenti durante il corso degli studi, acquisizione del loro parere sulla preparazione effettiva degli studenti rispetto a quella attesa. F. Il sistema di gestione del CdS Si valuta l efficacia del Corso di Studio per quanto riguarda la gestione in qualità e come sono rilevate e affrontate eventuali esigenze di ridefinizione o revisione dei processi. G. La progettazione dei CdS telematici e blended e la formazione degli attori coinvolti Si valutano le linee guida per la progettazione dei CdS telematici e blended e le modalità in cui sono tenute in considerazione. Viene inoltre valutata la programmazione delle attività di formazione per tutti gli attori coinvolti nell erogazione delle attività didattiche a distanza. H. L organizzazione degli insegnamenti dei CdS telematici e blended SI valutano le linee guida e le tempistiche relative all organizzazione degli insegnamenti e per la predisposizione dei materiali didattici. I. Le interazioni didattiche nei CdS telematici e blended SI valutano le linee guida e la loro applicazione per le attività di tutoraggio, per le comunicazioni docente/studente, per il supporto agli studenti e ai loro apprendimenti Requisito per l AQ 6 Valutazione della ricerca nell ambito del sistema di Assicurazione della Qualità Il requisito per l AQ6 è volto ad accertare se l Ateneo: stabilisce, dichiara ed effettivamente persegue adeguate politiche volte a realizzare la propria visione della qualità della ricerca; sa in che misura le proprie politiche della ricerca sono effettivamente realizzate dai dipartimenti e dalle strutture di ricerca; chiede e attua politiche e azioni verso i dipartimenti e le strutture di ricerca finalizzate al miglioramento continuo della qualità della ricerca, puntando verso risultati di sempre maggiore valore. Nell applicazione del requisito AQ6, l ANVUR terrà in considerazione che l inserimento della ricerca nell autovalutazione e all interno del sistema di AQ di Ateneo dovrà avvenire attraverso modalità e prassi operative da consolidare gradualmente e da valutare quindi secondo criteri da armonizzare progressivamente Requisito per l AQ 7 La sostenibilità della didattica (esclusivamente per le Università Statali) Il requisito per l AQ7 è volto ad accertare se il carico delle attività didattiche sia svolto prioritariamente dai docenti incardinati ed in servizio presso l ateneo e se sia effettivamente sostenibile. Dal momento che la valutazione di tale requisito dovrà tenere in considerazione le caratteristiche specifiche della sede visitata, il suo valore assoluto viene verificato sulla base della numerosità dei corsi di studio attivati presso l Ateneo e della tipologia delle relative attività formative. 3. Composizione e attività delle Commissioni di Esperti della Valutazione (CEV) Per l accreditamento periodico degli Atenei e dei Corsi di Studio (DM 47/2013, artt. 3 e 4), l ANVUR nomina le Commissioni di Esperti per la Valutazione (CEV), individuando i componenti tra coloro che sono presenti nell Albo degli esperti per la valutazione, sezioni esperti di sistema, esperti disciplinari ed Pagina 11 di 7012 esperti telematici (quando si accreditino Università telematiche o di Università tradizionali che eroghino Corsi di Studio a distanza) e tra gli studenti che hanno partecipato all apposita selezione. L ANVUR individua i componenti delle CEV, in ragione della numerosità e dell ambito disciplinare dei Corsi di Studio e dei Dipartimenti individuati per la visita e affida particolari responsabilità nell accreditamento agli esperti di sistema della CEV. Tutti i componenti della CEV partecipano a tutte le fasi della visita, contribuiscono alla preparazione delle relazioni e, nell ambito della loro competenza, assumono collegialmente le decisioni. Tra gli esperti di sistema della CEV, sulla base dell esperienza nel campo dell accreditamento e della valutazione, l ANVUR individua il Presidente, il quale ha la responsabilità del buon andamento della visita. In ogni CEV sarà inoltre presente un Coordinatore e una segreteria tecnica. Il Coordinatore collabora con il Presidente nelle sue responsabilità, garantendo una adeguata e corretta integrazione dell attività degli esperti prima, durante e dopo la visita. Alle visite potranno assistere in qualità di osservatori esperti designati dall Agenzia. Gli esperti componenti le CEV hanno i seguenti compiti. Leggere e approfondire i documenti previsti. Partecipare all esame a distanza ivi inclusa l analisi dei materiali, delle attività e dei tracciati nel caso di Corsi telematici. Partecipare alla visita in loco, per l intera durata. Contribuire, nell ambito della propria competenza, alla stesura del rapporto di valutazione esterna. La redazione del rapporto è di competenza del Coordinatore e di responsabilità del Presidente Approvare collegialmente il rapporto. Gli esperti sono tenuti agli obblighi di riservatezza. Sulla base dell art. 5 del regolamento per l attività delle CEV, sono esclusi dall inserimento nelle CEV gli esperti che ricoprano l incarico di Rettore in qualsiasi Ateneo italiano, gli esperti che negli ultimi 5 anni siano stati componenti del NV o siano stati in servizio o abbiano avuto contratti di insegnamento o abbiano parenti fino al II grado o affini in servizio nell Ateneo che deve essere accreditato. Gli Atenei possono eccepire, in base ad elementi rilevanti e documentati, alla composizione della CEV e chiedere ad ANVUR una revisione della composizione della CEV stessa. Sulla base delle dimensioni dell Ateneo e dell area disciplinare dei corsi di studio che saranno valutati, le CEV potranno organizzare le attività relative alla valutazione dei CdS in sottogruppi. 4. Visite agli Atenei per l accreditamento periodico: procedure e organizzazione Individuazione degli Atenei e dei Corsi di Studio Annualmente, l ANVUR individua quali Atenei riceveranno le visite. Gli Atenei possono chiedere una sola volta di procrastinare la visita all anno successivo. Per quanto riguarda i Corsi di Studio, in occasione della visita per l accreditamento periodico di ciascun Ateneo sarà visitato un campione dei Corsi di Studio attivati. Tale campione è costituito dal 10% dei Corsi di Studio di I e II ciclo attivati, con un minimo di 10 Corsi di Studio. Se il numero dei Corsi di Studio attivati è inferiore a 10, saranno visitati tutti i Corsi di Studio attivati. La metà dei Corsi di Studio del campione è a scelta dall Ateneo e la metà da ANVUR: la metà scelta dall Ateneo dovrà aver già svolto almeno un Rapporto di Riesame ciclico, che ci si aspetta sia svolto almeno ogni tre anni. I Corsi di Studio individuati devono essere eterogenei per ambito disciplinare e ciclo; non possono essere proposti Corsi di Studio di I e di II ciclo connessi in serie tra di loro. Pagina 12 di 7013 Un ulteriore 10% di Corsi di Studio verrà visitato negli anni che intercorrono tra un accreditamento periodico e l altro. Per le Università telematiche e per i CdS telematici la visita in loco è in ogni caso preceduta da Visite da remoto che consentano l accesso al Learning Management System (LMS) predisposto dall Ateneo per supportare il processo didattico. Nell o ca di garan re la massima trasparenza è cri co ai ni della conferma dell accreditamento iniziale che si dettagli la precisa modalità di accesso riservata alla valutazione dell ANVUR. Attraverso le visite da remoto deve essere resa possibile la valutazione della reale consistenza quantitativa e qualitativa delle interazioni didattiche in rete e la loro corrispondenza ai parametri adottati in fase di programmazione del CdS. Le visite da remoto, parte essenziale del programma di Accreditamento Periodico degli Atenei Telematici e dei CdS telematici, dovranno permettere l accesso alle CEV dei seguenti dati: a. contenuti impiegati nella didattica dei vari insegnamenti (video, testi digitali); b. log di studenti, tutor, docenti (sia complessivi, sia lo storico per giorno); c. interventi di studenti, docenti, tutor nei vari ambienti (forum, wiki, ecc) d. ambienti di consegna e valutazioni o altri ambienti impiegati; e. monitoraggio (registri) dei singoli insegnamenti (aggiornati almeno bisettimanalmente) e dell intero Cds (aggiornato mensilmente), da cui si possa evincere il confronto tra l andamento delle attività dida che e i criteri e parametri ado a a livello di proge o. Durante la fase di valutazione prea vazione sarà su ciente al proponente indicare la URL e le informazioni relative a login e password per l accesso all intero LMS, aggiungendo tu avia una esempli cazione che dimostri come sarà possibile ed agevole all interno del proprio LMS l accesso da remoto ai dati sopra indicati. Sarà inoltre valutata posi vamente ogni altra inizia va il cds voglia autonomamente intraprendere, volta a rendere ulteriormente più chiari e trasparen il monitoraggio del processo dida co e la qualità delle interazioni, in rapporto ai parametri e agli obiettivi adottati a riferimento. L impossibilità o l eccessiva difficoltà ad accedere a questi dati e/o l assenza di precise indicazioni sulle modalità a raverso cui viene resa possibile la visita da remoto ha come conseguenza la proposta di non accreditamento Organizzazione delle visite Le visite agli Atenei e ai Corsi di Studio si articolano in tre fasi: esame a distanza, visita in loco e stesura del rapporto di valutazione. Attraverso le verifiche sui requisiti per la AQ, le visite concorrono a determinare se gli Organi di Governo dell Ateneo abbiano messo in funzione un sistema appropriato e credibile di AQ, tale cioè che tutti i CdS offerti (in questo caso Corsi di Laurea, di Laurea Magistrale e Laurea Magistrale a ciclo unico) siano in grado di offrire, in modo documentato, una risposta corretta alla domanda di formazione esterna e di guidare efficacemente gli studenti verso i risultati di apprendimento attesi. A tale scopo, le CEV tengono conto dei Requisiti AQ e dei punti di attenzione raccomandati così come è esplicitato nella parte iniziale di queste linee guida L esame a distanza Pagina 13 di 7014 È l esame a distanza che precede cronologicamente e prepara la visita in loco e ha lo scopo di comprendere gli elementi essenziali del sistema di AQ, così come disegnato dall Ateneo, con riguardo ai Requisiti generali AQ e all applicazione nei Corsi di Studio, che compongono il campione (AQ5). L esame a distanza per gli Atenei telematici e i CdS erogati in modalità telematica include anche la visita da remoto per l esame del LMS adottato a supporto dell offerta didattica erogata. A tale scopo, l esame a distanza prevede che le CEV svolgano un esame della documentazione messa a disposizione dall Ateneo. Oltre ai documenti già disponibili nei sistemi informativi nazionali, quali SUA CdS, Rapporti di Riesame, relazioni dei Nuclei di Valutazione, documento Politiche di Ateneo e programmazione, gli Atenei dovranno rendere disponibili i documenti formali già predisposti per la programmazione e la gestione, in sintesi le fonti delle informazioni utili per valutare il soddisfacimento dei Requisiti AQ : ad es. Piano Strategico, programmazione triennale, delibere degli Organi di Governo, regolamenti, circolari e linee guida, resoconti e informative presentate agli Organi di Governo, e/o rese pubbliche. Al contempo i CdS renderanno disponibile il documento Progettazione del CdS che sintetizza le motivazioni che hanno condotto alla progettazione/attivazione del CdS proposto. Si ribadisce il presupposto che i documenti necessari alle operazioni di accreditamento siano già disponibili all'interno dell'istituzione e che non si debba ricorrere a documenti preparati appositamente per la visita di accreditamento. In seguito all esame a distanza, la CEV conferma o meno la visita dell Ateneo: infatti, nell eventualità che già dalla documentazione emergano gravi lacune ed errori, la CEV, può proporre all ANVUR di rimandare ad un anno successivo l accreditamento dell Ateneo. Risultato dell esame a distanza è la conferma dell effettuabilità della visita, con particolare riferimento al campione di CdS scelto dall ANVUR, la predisposizione del quaderno della visita, che, sulla base della documentazione, svolge un primo esame degli elementi AQ1-AQ5 per l Ateneo e definisce i punti da approfondire nelle visite in loco. Il calendario della visita è concordato con l Ateneo La visita in loco La visita in loco ha lo scopo di comprendere in che misura quanto delineato nella documentazione sia realizzato in concreto, noto e condiviso dai diversi attori del sistema di AQ. L obiettivo è quindi verificare l effettiva coerenza dell organizzazione e gestione correnti del sistema di AQ con quanto disegnato e rappresentato nei documenti. Tipicamente, per le visite di accreditamento periodico di un Ateneo di medie dimensioni, la visita in loco richiede 5 giorni, di cui uno dedicato all accreditamento istituzionale. Per Atenei con un numero elevato di Corsi di Studio, sarà necessario dedicare alla visita dei CdS un numero di giorni superiore. Il programma standard prevede la seguente agenda: a. Incontro iniziale con i vertici dell Ateneo b. Analisi AQ da parte degli esperti di sistema c. Analisi dei CdS da parte degli esperti disciplinari d. Analisi degli aspetti teorico-metodologici e tecnologici da parte degli esperti telematici e. Riunioni di allineamento della CEV f. Incontro di chiusura in cui il Presidente CEV comunica alcuni risultati (ovviamente senza anticipare l esito di competenza ANVUR). La CEV deve riunirsi almeno una volta al giorno per allineare tutti i componenti sull andamento della visita. La CEV, attraverso il suo Presidente, ha facoltà di chiedere la presenza agli incontri programmati dei soggetti la cui presenza sia ritenuta utile. Pagina 14 di 7015 Rettore, Direttore generale e Coordinatore del Presidio hanno facoltà di invitare all incontro iniziale soggetti coinvolti nel sistema di AQ (ad es.: prorettori, dirigenti, componenti del Presidio Qualità). Il Coordinatore del Presidio assiste agli incontri dedicati all accreditamento istituzionale, ad eccezione dell incontro con il NV e all incontro conclusivo. Il coordinatore della CEV è il punto di contatto fra la CEV e l Ateneo. A sua volta l Ateneo individua un referente dei contatti tra CEV e l Ateneo. Le visite ai CdS si svolgono nei luoghi dove è erogata la didattica dei Corsi di Studio. Agli incontri con gli studenti e con i portatori d interessi (almeno quelli indicati nella SUA CdS) non assiste alcun interno all Ateneo (docenti e personale TA). La CEV garantisce uno spazio per incontrare qualunque soggetto interessato che abbia chiesto di incontrarla. Durante la visita in loco la CEV si riunisce, in assenza di componenti dell Ateneo visitato, per allineare tutti i componenti sull andamento degli incontri. Calendario esemplificativo Questo calendario è meramente esemplificativo. Ad esempio, è possibile che la visita ai Corsi di Studio preceda la visita all Ateneo. Giorno 0 (domenica) incontro pre-visita della CEV Giorno 1 (lunedì) Incontro della CEV con i vertici dell Ateneo Magnifico Rettore, Direttore Generale e Coordinatore del Presidio Qualità e con i Coordinatori dei Corsi di Studio che compongono il campione per presentare il sistema di accreditamento in itinere e l agenda della visita; si richiede la presenza delle rappresentanze studentesche negli Organi di Governo (Senato e CdA) e nel Presidio Qualità Incontro con il Presidio Qualità Incontro con il Nucleo di Valutazione Incontro con gli Organi di Governo (Rappresentanti CdA, SA 2 ) 18:30-19:30 Incontro con i responsabili/amministratori del sistema LMS, della formazione/sviluppo dei contenuti multimediali e con i tutor Riunione CEV: discussione sulle evidenze della giornata Giorno 2 e seguenti (visite ai Corsi di Studio) martedì-mercoledì-giovedì Le visite in loco ai Corsi di Studio si svolgono in parallelo, nei luoghi dove è erogata la didattica dei Corsi di Studio stessi Incontro con il Gruppo di Riesame (anche una rappresentanza: deve includere almeno il coordinatore del CdS e uno studente): discussione analitica di SUA CdS e Rapporto di Riesame Visita aule e incontri con studenti Incontro con parti interessate 4 (ad esempio ex alumni, datori lavoro) Incontro con il Consiglio di CdS, se il CdS non ha un Consiglio, con il corpo docente, e il personale Tecnico Amministrativo. È indispensabile la presenza almeno del Responsabile del Corso di Studio e dei docenti di riferimento 2 Eventualmente anche rappresentanti del Consiglio Studentesco 3 Agli incontri con gli studenti non assiste nessun interno (docenti e personale TA). 4 Almeno quelle indicate nel verbale delle parti sociali della SUA CdS Pagina 15 di 7016 Incontro con Commissione Paritetica docenti studenti Incontro con il responsabile/amministratore della piattaforma e-learning in uso e con i tutor 18:30-19:30 La CEV è disponibile per incontrare qualunque soggetto interessato che abbia chiesto di incontrarla Oltre che nell intervallo , anche durante la giornata, sulla base dell orario delle lezioni, i componenti della CEV intervistano brevemente gli studenti e visitano strutture didattiche come biblioteche e laboratori. Ultimo giorno - venerdì Riunione di allineamento CEV Incontro conclusivo con Magnifico Rettore, Direttore Generale, componenti Organi di Governo, Commissione Paritetica docenti studenti, Direttori dei Dipartimenti/ Strutture di Raccordo, Responsabili dei CdS visitati e Responsabile/Amministratore dell ambiente di apprendimento e-learning a supporto Riunione finale della CEV per sintesi della visita e conferma del calendario per l invio al Coordinatore delle schede, l invio della bozza del rapporto iniziale, la revisione e l approvazione del primo rapporto Il Rapporto conclusivo ed esito Il quaderno contenente le osservazioni della CEV, predisposto nella fase di esame a distanza, completato durante la visita, le schede e le relazioni costituiscono la base della prima versione draft del rapporto conclusivo, che è redatto del Coordinatore con la supervisione del Presidente della CEV e approvato collegialmente dai componenti entro 2-3 settimane dalla visita. Prima di presentare il rapporto conclusivo all ANVUR, il Coordinatore della CEV trasmette la prima versione del rapporto e il quaderno all Ateneo, che ha due settimane per presentare le proprie eventuali controdeduzioni, relativamente a elementi fattuali che non corrispondano alla realtà descritta nel rapporto. Entro giorni dalla visita, dopo aver preso in considerazione le eventuali controdeduzioni dell'ateneo, la CEV approva il rapporto definitivo redatto dal Coordinatore e lo invia all ANVUR, che basa su di esso l esito in merito all accreditamento periodico. 5. Giudizio finale su ciascun Corso di Studio telematico o blended (AQ5) 5.1. Composizione del giudizio I punti di attenzione all interno di una scheda-indicatore ricevono una valutazione secondo la scala: A - segnalato come prassi eccellente, B - approvato, C - accettato con una raccomandazione, D - non approvato per criticità importanti (comporta una condizione). Tali valutazioni vengono composte dalla CEV in una valutazione dell indicatore secondo la scala: Pienamente positiva: Tutti i punti sono approvati senza alcuna raccomandazione, almeno un punto riceve una segnalazione di prassi eccellente, Positiva: Tutti i punti sono approvati, salvo eventuali punti accettati con raccomandazioni per cui la CEV valuta la possibilità di compensazioni con segnalazioni di prassi eccellente, Con riserve: Su uno o più punti la CEV esprime una raccomandazione, Insoddisfacente: Su uno o più punti il giudizio è non approvato (la CEV esprime una o più condizioni). Le valutazioni degli indicatori compongono il giudizio finale sul requisito AQ5 di ciascun CdS, secondo la scala di Accreditamento: Pienamente positivo, Soddisfacente, Condizionato, Non accreditamento. Pagina 16 di 7017 5.2 Giudizio finale Su proposta della CEV, l ANVUR propone il giudizio finale circa l accreditamento periodico del Corso di Studio telematico o blended sulla base dei seguenti criteri: 1. Il giudizio finale su un CdS è Pienamente positivo se almeno quattro su sette degli indicatori AQ5.A, AQ5.B, AQ5.C, AQ5.D, AQ5.G, AQ5H e AQ5I ricevono una valutazione Pienamente positiva e i restanti indicatori relativi al requisito AQ5 ricevono una valutazione non inferiore a Positiva ; 2. Il giudizio finale su un CdS è Soddisfacente quando si verificano combinazioni di giudizio diverse da quelle definite ai punti 1, 3 e 4. Le raccomandazioni che accompagnano la valutazione Con riserve diventano condizioni da soddisfare in occasione dell Accreditamento Periodico successivo o nel caso in cui il giudizio finale sia Condizionato ; 3. Il giudizio finale su un CdS sarà sempre Condizionato se si verifica anche uno solo dei seguenti casi: I. Almeno uno e non più di tre degli indicatori AQ5.A, AQ5.B, AQ5.C, AQ5.D, AQ5.G, AQ5H e AQ5I viene valutato Insoddisfacente, qualunque sia la valutazione di AQ5.E e AQ5.F; II. almeno due su sette degli indicatori AQ5.A, AQ5.B, AQ5.C, AQ5.D, AQ5.G, AQ5.H e AQ5.I ricevono una valutazione Con riserve e meno di quattro ricevono la valutazione insoddisfacente ; III. uno su sette degli indicatori AQ5.A, AQ5.B, AQ5.C, AQ5.D, AQ5.G, AQ5.H e AQ5.I riceve una valutazione Con riserve, entrambi gli indicatori AQ5.E e AQ5.F ricevono una valutazione Con riserve, e i rimanenti indicatori ricevono una valutazione superiore (o PP o P). Nel caso di un giudizio di accreditamento condizionato, la CEV propone all ANVUR un tempo massimo entro cui il Corso di Studio deve superare le criticità identificate. Se dopo tale tempo, le criticità permangono, il CdS verrà proposto per il Non accreditamento. 4. Il giudizio finale è di Non accreditamento se almeno quattro gli indicatori AQ5.A, AQ5.B, AQ5.C, AQ5.D, AQ5.G, AQ5.H e AQ5.I vengono valutati Insoddisfacente, qualunque sia la valutazione degli indicatori AQ5.E e AQ5.F. 6. Giudizio finale sulla Sede I punti di attenzione all interno di una scheda-indicatore ricevono una valutazione secondo la scala: A - segnalato come prassi eccellente, B - approvato, C - accettato con una raccomandazione, D - non approvato per criticità importanti (comporta una condizione). Tali valutazioni vengono composte dalla CEV in una valutazione dell indicatore secondo la scala: Pienamente positiva: Tutti i punti sono approvati almeno un punto riceve una segnalazione di prassi eccellente; Positiva: Tutti i punti sono approvati, salvo eventuali punti accettati con raccomandazioni per la CEV valuta la possibilità di compensazioni con segnalazioni di prassi eccellente, Con riserve: Uno o più punti sono accettati con una raccomandazione, Insoddisfacente: Su uno o più punti il giudizio è di non approvato (la CEV esprime una o più condizioni) Atenei telematici Composizione del giudizio Il requisito AQ1, composto da sette schede (AQ1A - AQ1G), è: 1. Pienamente positivo quando almeno due tra gli indicatori AQ1A, AQ1B, AQ1D, AQ1E, AQ1F e AQ1G ricevono una valutazione Pienamente positiva e i restanti indicatori ricevono una valutazione non è Pagina 17 di 7018 inferiore a Positivo ; 2. Positivo quando si verificano combinazioni di valutazione dell indicatore delle sette schede diverse da quelle identificate ai punti 1,3 e 4; 3. Con riserve quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni: I. almeno due tra gli indicatori AQ1A, AQ1B, AQ1D, AQ1E, AQ1F e AQ1G hanno una valutazione Con riserve e meno di quattro ricevono una valutazione Insoddisfacente ; II. da uno a tre degli indicatori AQ1A, AQ1B, AQ1D, AQ1E, AQ1F e AQ1G hanno una valutazione Insoddisfacente ; 4. Insoddisfacente quando almeno quattro tra gli indicatori AQ1A, AQ1B, AQ1D, AQ1E, AQ1F e AQ1G hanno una valutazione Insoddisfacente. Il requisito 1. Pienamente positivo quando almeno due degli indicatori ricevono una valutazione Pienamente positivo e il restante indicatore ha una valutazione non inferiore a Positivo ; 2. Positivo quando si verificano combinazioni di valutazione dell indicatore delle schede AQ6A, AQ6B, AQ6C diverse da quelle identificate ai punti 1,3 e 4; 3. Con riserve quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni: I. almeno due dei tre indicatori ricevono una valutazione Con riserve e il restante indicatore riceve una valutazione superiore a Con riserve ; II. uno o due degli indicatori ricevono una valutazione Insoddisfacente, ad esclusione del caso in cui due indicatori ricevono una valutazione Insoddisfacente e il terzo ha una valutazione "con riserve"; 4. Insoddisfacente quando tutti e tre gli indicatori ricevono una valutazione Insoddisfacente oppure due indicatori hanno una valutazione Insoddisfacente e il terzo ha una valutazione "con riserve" Giudizio finale Su proposta della CEV, l ANVUR propone il giudizio finale circa l Accreditamento Periodico degli Atenei telematici sulla base dei seguenti criteri: 1 - Il giudizio finale sulla Sede è Pienamente positivo solo se è simultanemente verificato che: I. la maggioranza dei CdS riceve il giudizio finale Pienamente positivo i restanti CdS ricevono un giudizio finale non inferiore a Soddisfacente ; II. il requisito AQ1 è Pienamente positivo, almeno uno tra i requisiti AQ2, AQ3, AQ4 e AQ6 è Pienamente positivo, nessuno dei rimanenti requisiti è valutato Insoddisfacente" e al massimo uno è valutato "con riserve. 2 - Il giudizio finale sulla Sede è Soddisfacente quando si verificano combinazioni di giudizio diverse da quelle definite ai punti 1, 3 e 4; le raccomandazioni che accompagnano il giudizio Con riserve diventano condizioni da soddisfare in occasione dell Accreditamento Periodico successivo o nel caso in cui il giudizio finale sia Condizionato. 3 - Il giudizio finale sulla Sede è sempre Condizionato se si verifica anche uno solo dei casi seguenti: I. più del 30% e fino al 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento, ad esclusione del caso in cui da quattro a cinque tra gli indicatori AQ1, AQ2, AQ3, AQ4, AQ6 ricevono la valutazione Insoddisfacente ; II. una percentuale inferiore o uguale al 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento" e il requisito AQ1 riceve la valutazione Con riserve e tutti gli altri ricevono Pagina 18 di 7019 una valutazione superiore a "insoddisfacente"; III. una percentuale inferiore o uguale al 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento" e da uno a tre tra gli indicatori relativi ad AQ1, AQ2, AQ3, AQ4 e AQ6 ricevono la valutazione Insoddisfacente. IV. una percentuale inferiore o uguale al 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento", il requisito AQ1 riceve una valutazione superiore a "con riserve" e almeno due dei requisiti AQ2, AQ3, AQ4 e AQ6 ricevono una valutazione "con riserve". 4 - Il giudizio finale sulla Sede è Insoddisfacente se si verifica anche uno solo dei casi seguenti: I. più del 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento ; II. da quattro a cinque tra gli indicatori AQ1, AQ2, AQ3, AQ4 e AQ6 ricevono la valutazione Insoddisfacente Atenei non telematici che hanno attivato almeno un corso telematico Composizione del giudizio A. Il requisito AQ1, composto da sette schede (AQ1A - AQ1G), è: 1. Pienamente positivo quando almeno due tra gli indicatori AQ1A, AQ1B, AQ1D e AQ1E ricevono una valutazione Pienamente positiva e i restanti indicatori ricevono una valutazione non è inferiore a Positivo ; 2. Positivo quando si verificano combinazioni di valutazione dell indicatore delle sette schede diverse da quelle identificate ai punti 1,3 e 4; 3. Con riserve quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni: I. almeno due tra gli indicatori AQ1A, AQ1B, AQ1D e AQ1E hanno una valutazione Con riserve ; II. da uno a tre degli indicatori AQ1A, AQ1B, AQ1D e AQ1E hanno una valutazione Insoddisfacente ; 4. Insoddisfacente quando tutti e quattro gli indicatori AQ1A, AQ1B, AQ1D e AQ1E hanno una valutazione Insoddisfacente. B. Il requisito AQ6, composto da tre schede (AQ6.A - AQ6.C), è: 1. Pienamente positivo quando almeno due degli indicatori ricevono una valutazione Pienamente positivo e il restante indicatore ha una valutazione non inferiore a Positivo ; 2. Positivo quando si verificano combinazioni di valutazione dell indicatore delle schede AQ6A, AQ6B, AQ6C diverse da quelle identificate ai punti 1,3 e 4; 3. Con riserve quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni: I. almeno due dei tre indicatori ricevono una valutazione Con riserve e il restante indicatore riceve una valutazione superiore a Con riserve ; II. uno o due degli indicatori ricevono una valutazione Insoddisfacente, ad esclusione del caso in cui due indicatori ricevono una valutazione Insoddisfacente e il terzo ha una valutazione "con riserve"; 4. Insoddisfacente quando tutti e tre gli indicatori ricevono una valutazione Insoddisfacente oppure due indicatori hanno una valutazione Insoddisfacente e il terzo ha una valutazione "con riserve" Giudizio finale Su proposta della CEV, l ANVUR propone il giudizio finale circa l Accreditamento Periodico della sede sulla base dei seguenti criteri: 1 - Il giudizio finale sulla Sede è Pienamente positivo solo se è simultanemente verificato che: I. la maggioranza dei CdS riceve il giudizio finale Pienamente positivo i restanti CdS ricevono un giudizio Pagina 19 di 7020 finale non inferiore a Soddisfacente ; II. il requisito AQ1 è Pienamente positivo, almeno uno tra i requisiti AQ2, AQ3, AQ4, AQ6, AQ7 è Pienamente positivo, nessuno dei rimanenti requisiti è valutato Insoddisfacente" e al massimo uno è valutato "con riserve. 2 - Il giudizio finale sulla Sede è Soddisfacente quando si verificano combinazioni di giudizio diverse da quelle definite ai punti 1, 3 e 4; le raccomandazioni che accompagnano il giudizio Con riserve diventano condizioni da soddisfare in occasione dell Accreditamento Periodico successivo o nel caso in cui il giudizio finale sia Condizionato. 3 - Il giudizio finale sulla Sede è sempre Condizionato se si verifica anche uno solo dei casi seguenti: I. più del 30% e fino al 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento, ad esclusione del caso in cui da cinque a sei tra gli indicatori AQ1, AQ2, AQ3, AQ4, AQ6, AQ7 ricevono la valutazione Insoddisfacente ; II. una percentuale inferiore o uguale al 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento" e il requisito AQ1 riceve la valutazione Con riserve e tutti gli altri ricevono una valutazione superiore a "insoddisfacente"; III. una percentuale inferiore o uguale al 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento" e da uno a quattro tra gli indicatori relativi ad AQ1, AQ2, AQ3, AQ4, AQ6, AQ7 ricevono la valutazione Insoddisfacente. IV. una percentuale inferiore o uguale al 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento", il requisito AQ1 riceve una valutazione superiore a "con riserve" e almeno 4 dei requisiti AQ2, AQ3, AQ4, AQ6, AQ7 ricevono una valutazione "con riserve". 4 - Il giudizio finale sulla Sede è Insoddisfacente se si verifica anche uno solo dei casi seguenti: I. più del 75% dei CdS riceve, anche dopo eventuale revisione, la proposta di Non accreditamento ; II. da cinque a sei tra gli indicatori AQ1, AQ2, AQ3, AQ4, AQ6, AQ7 ricevono la valutazione Insoddisfacente Atenei non telematici che hanno attivato almeno un corso blended Per gli Atenei non telematici che hanno attivato almeno un corso blended si applicano i criteri per la composizione del giudizio e per il giudizio finale descritti ai punti 6.1 e 6.2 delle LINEE GUIDA per l ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO - Indicazioni per le CEV Esperti di sistema ed esperti disciplinari pubblicate sul sito dell ANVUR il 24 aprile Pagina 20 di 70 Vedere altro
Presidio di Qualità Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Introduzione Al fine di uniformare e facilitare la compilazione delle schede SUA-CdS, il Presidio ha ritenuto utile pubblicare queste note Dettagli AUTOVALUTAZIONE, VALUTAZIONE E ACCREDITAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO
Rapporto di Riesame - frontespizio Denominazione del Corso di Studio : TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe : L26 Sede : POTENZA - Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali - SAFE Primo anno Dettagli LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DELLA SUA-CDS OSSERVAZIONI GENERALI
CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM Dettagli CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004
Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti Dettagli MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE -
Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (emanato con decreto rettorale 24 ottobre 2014, n. 478) INDICE Dettagli Ministero dell Università e della Ricerca
Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004 - MAGGIO 2010 - DOC 05/10 Il NdV ha esaminato le caratteristiche dei corsi di studio istituiti sulla base Dettagli Emanuela Stefani - Fondazione CRUI Vincenzo Zara - Università del Salento
Emanuela Stefani - Fondazione CRUI f Vincenzo Zara - Università del Salento LA RIFORMA UNIVERSITARIA LA NORMATIVA NAZIONALE La normativa nazionale Riferimenti normativi Corsi di Laurea Corsi di Laurea Dettagli SPAI di Puclini Carlo
CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA
REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai Dettagli Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività
VISTO il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 ed in particolare l articolo 1, comma 8; VISTO l'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e Dettagli Art. 3 Procedura di selezione
DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto Dettagli Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)
ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione Dettagli LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO
+ DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo Dettagli Presentazione delle Schede DAT
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI CAGLIARI CAMPUS UNICA Presentazione delle Schede DAT Dati e indicatori statistici Sono di seguito presentati dettagliatamente i dati e gli indicatori richiesti dal Modello CRUI per Dettagli Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI
Emanato con Decreto Rettorale n. 623/AG del 23 febbraio 2012 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2012 STATUTO DEL POLITECNICO DI MILANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI E PRINCIPI Art. Dettagli Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA
Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge Dettagli Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14
SUA-RD Presidio Qualità Ateneo Università di Ferrara 8 Gennaio 2015 Presidio Qualità Ateneo 1 Finalità della presentazione Questa presentazione ha lo scopo di esaminare le modalità di compilazione della Dettagli PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA
Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti Dettagli La scheda SUA e il rapporto di riesame: l esperienza di Medicina Veterinaria di Bologna
La scheda SUA e il rapporto di riesame: l esperienza di Medicina Veterinaria di Bologna Gualtiero Gandini Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie Università di Bologna membro del tavolo tecnico ANVUR Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO
Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori Dettagli Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Lunedì, 31 gennaio 2011
Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010 Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti di selezione, Dettagli QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?
FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto Dettagli DENTRO IL LABIRINTO. Roma, aprile 2011. La sostenibilità dei corsi di studio alla luce della recente normativa (DM 17/10 e DM 50/10)
Roma, aprile 2011 DENTRO IL LABIRINTO La sostenibilità dei corsi di studio alla luce della recente normativa (DM 17/10 e DM 50/10) di Emanuela Stefani e Vincenzo Zara DENTRO IL LABIRINTO. LA SOSTENIBILITA' Dettagli REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)
REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico Dettagli CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015
CINECA - NOTE TECNICHE per la compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) PARTE I e II* Indice 1. Informazioni generali 2. Parte I: obiettivi, gestione e risorse del Dipartimento Dettagli ARTICOLO 1 Ambito di applicazione
Facoltà di Scienze e Tecnologie Corso di laurea magistrale in Gestione dell ambiente naturale e delle aree protette Sede: Dipartimento di Scienze Ambientali, sez. Botanica ed Ecologia - Via Pontoni, 5 Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni Dettagli LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO
LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO nota tecnica ACCREDITAMENTO DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE A DISTANZA Sommario 1. Iniziative Dettagli BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BRESCIA ANNO ACCADEMICO 2013/2014 BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA Sono aperte le immatricolazioni per l anno accademico 2013/2014 ai corsi di laurea in Dettagli Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON Dettagli IL MINISTRO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA
ALLEGATO I parametri e i criteri, definiti mediante indicatori quali-quantitativi (nel seguito denominati Indicatori), per il monitoraggio e la valutazione (ex post) dei risultati dell attuazione dei programmi Dettagli Linee guida per le Scuole 2.0
Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione Dettagli REGOLAMENTO PER LA CHIAMATA, LA MOBILITA, I COMPITI DIDATTICI, IL CONFERIMENTO
Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE Il presente Dettagli L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE
L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per Dettagli RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009
RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare Dettagli nel mondo delle professioni e della salute
Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano. Dettagli DIPARTIMENTO 25123 BRESCIA Partita IVA 14/15. iniziato, come. fa specifico. paragrafo 2.2. stesso. valutazione. rispondenza.
REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALLE LAUREE MAGISTRALI IN INGEGNERIA 14/15 (Approvato dal CCSA di ingegneria Industriale del 17/7/2014) 1. PREMESSA E NORME GENERALI 1.1. Norme e principi di riferimento Il Dettagli PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33
Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della Dettagli Monitoraggio dei processi formativi. Genova, 2 dicembre 2011
Monitoraggio dei processi formativi Genova, 2 dicembre 2011 Premessa: un patto!!! Nel Protocollo d Intesa le organizzazioni formative garantiscono un progressivo miglioramento e innalzamento della qualità Dettagli Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO Dettagli Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015
qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~ Dettagli La Valutazione della Ricerca nelle Università Italiane: la SUA-RD e le prospettive future.
La Valutazione della Ricerca nelle Università Italiane: la SUA-RD e le prospettive future. Massimo Castagnaro Coordinatore AVA - Consiglio Direttivo ANVUR massimo.castagnaro@anvur.org Roma, 11.11.2014 Dettagli DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master
Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Luigi Di Prinzio Titolo del master Informazione Ambientale e Nuove Tecnologie II livello Dettagli PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
SCUOLA PRIMARIA PARITARIA SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Camillo de Lellis, 4 35128 Padova tel. 049/8021667 fax 049/850617 e-mail: primaria@donboscopadova.it website: www.donboscopadova.it GRUPPO DI LAVORO Dettagli STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);
REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle Dettagli ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA
P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/ Dettagli PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI
Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare Dettagli Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie
VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO il Regolamento delle attività culturali, sociali e ricreative degli studenti, emanato con decreto rettorale Dettagli dott.ssa C.ristina Mugnai Revisione: 1

References: art. 3
 art. 3
 art. 1
 art. 1
 art. 5
 art. 29
 Art. 1
 articolo 1
 Art. 3
 Art.1
 art. 29
 Art. 1
 Articolo 1
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 ART. 1
 art. 10