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Timestamp: 2018-10-19 14:31:58+00:00

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ACCORDO DI PROGRAMMA. (ai sensi dell art. 206 comma 1 del d.lgs 152/2006 e s.m.) Fra LA PROVINCIA DI BOLOGNA - PDF
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1 ACCORDO DI PROGRAMMA (ai sensi dell art. 206 comma 1 del d.lgs 152/2006 e s.m.) Fra LA PROVINCIA DI BOLOGNA LE SOCIETÀ con sede in Bologna, in qualità di soggetti gestori delle piattaforme di conferimento del circuito organizzato di raccolta e LE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI AGRICOLE PREMESSO CHE - la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse (art. 177, comma 2, d.lgs. 152/2006 e s.m.i.); - i rifiuti devono essere gestiti senza pericolo per la salute dell uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all ambiente (art. 177, comma 4, d.lgs. 152/2006 e s.m.i.); - per conseguire le finalità e gli obiettivi posti dalla normativa in materia di rifiuti gli enti locali adottano ogni opportuna azione e si avvalgono, ove opportuno, mediante accordi, contratti di programma o protocolli d intesa anche sperimentali, di soggetti pubblici o privati (art. 177, comma 5, d.lgs. 152/2006 e s.m.i.); - gli accordi di programma non possono stabilire deroghe alla normativa comunitaria e possono invece prevedere semplificazioni amministrative (art. 206 comma 3, D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.); - la gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia (art. 179, comma 1, d.lgs. 152/2006 e s.m.i): prevenzione; preparazione per il riutilizzo; riciclaggio; recupero di altro tipo, per esempio recupero di energia; smaltimento. Tale gerarchia stabilisce, in generale, un ordine di priorità di ciò che costituisce la migliore opzione ambientale e nel rispetto della medesima devono essere adottate le misure volte ad incoraggiare le opzioni che garantiscono il miglior risultato complessivo, tenendo conto degli impatti sanitari, sociali ed economici, ivi compresa la fattibilità tecnica e la protezione delle risorse; - lo smaltimento dei rifiuti deve effettuarsi nel rispetto del principio di prossimità al fine di ridurre i movimenti dei rifiuti stessi, tenendo conto del contesto geografico o della necessità di impianti specializzati per determinati tipi di rifiuti (art. 182-bis d.lgs. 152/2006 e s.m.i.); - l art. 184, comma 3, lett. a) del d.lgs. 152/2006 e s.m.i. classifica come rifiuti speciali quelli da attività agricole e agro-industriali, ai sensi e per gli effetti dell art del codice civile; 1
2 - l art. 188, comma 1, del d.lgs. 152/2006 e s.m.i. dispone che il produttore iniziale o altro detentore di rifiuti provvedono direttamente al loro trattamento, oppure li consegnano ad un intermediario, ad un commerciante, ad un ente o impresa che effettua le operazioni di trattamento dei rifiuti, o ad un soggetto pubblico o privato addetto alla raccolta dei rifiuti, in conformità agli articoli 177 e 179; - l art. 188-bis Controllo della tracciabilità dei rifiuti del d.lgs. 152/2006 e s.m.i. prevede, fra l altro: che la tracciabilità dei rifiuti deve essere garantita dalla loro produzione sino alla loro destinazione finale (comma 1); - in attuazione dei principi di responsabilizzazione e cooperazione espressi dal d.lgs. 152/2006 e s.m.i. è opportuno, nel rispetto della normativa vigente, definire un sistema integrato di gestione dei rifiuti agricoli con la partecipazione di soggetti pubblici e privati coinvolti, allo scopo di semplificare gli oneri burocratici posti a carico dei produttori, favorire il recupero, il riciclaggio e la raccolta differenziata dei rifiuti agricoli, aumentare l efficacia dei controlli da parte delle autorità competenti; VISTI - il decreto del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 18 febbraio 2011, n. 52, e successive modifiche con cui è stato adottato il Regolamento recante istituzione del Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti ( SISTRI); - l art. 23 comma 1 del D.M. 18 febbraio 2011, n. 52 e successive modifiche, che prevede modalità operative semplificate per i produttori che conferiscono i propri rifiuti, previo contratto, al servizio pubblico o ad altro circuito organizzato di raccolta; - il Decreto Legge 101/2013, convertito con Legge n. 125/2013, che stabilisce che il termine iniziale di operatività del Sistri è fissato al 1 ottobre 2013 per gli enti o le imprese che trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale (art. 11 comma 2) ed al 3 marzo 2014 per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi (art. 11 comma 3); - l art. 183, comma 1, lett. pp) del d.lgs. 152/2006 e s.m.i. che definisce circuito organizzato di raccolta il sistema di raccolta di specifiche tipologie di rifiuti organizzato dai Consorzi di cui ai titoli II e III della parte quarta del d.lgs 152/2006 e s.m. e alla normativa settoriale, o organizzato sulla base di un accordo di programma stipulato tra la pubblica amministrazione ed associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale, o loro articolazioni territoriali, oppure sulla base di una contratto-quadro stipulata tra le medesime associazioni ed i responsabili della piattaforma di conferimento o dell impresa di trasporto dei rifiuti, dalla quale risulti la destinazione definitiva dei rifiuti. All'accordo di programma o alla convenzione-quadro deve seguire la stipulazione di un contratto di servizio tra il singolo produttore ed il gestore della piattaforma di conferimento o dell impresa di trasporto dei rifiuti, in attuazione del predetto accordo o della predetta convenzione; - L art. 11 comma 3-bis della Legge n. 125/2013 di conversione del Decreto legge n. 101/2013, che stabilisce che nei dieci mesi successivi alla data del 1 ottobre 2013 continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli artt. 188, 189, 190 e 193 del D. Lgs. 152/2006 nel testo previgente alle modifiche apportate dal D. Lgs. 205/2010; 2
3 - il sistema di esenzioni dal registro di carico/scarico e dal formulario di trasporto del D. Lgs. 152/2006 nel testo previgente alle modifiche apportate dal D. Lgs. 205/2010 per i produttori agricoli e trasportatori in proprio occasionali e saltuari di rifiuti non pericolosi e pericolosi; - L art. 212, comma 19-bis del D. Lgs. 152/2006, introdotto dal Decreto Legge n. 101/2013, convertito con Legge n. 125/2013, che stabilisce che sono esclusi dall obbligo di iscrizione all Albo nazionale dei gestori ambientali gli imprenditori agricoli di cui all art del codice civile, produttori iniziali di rifiuti, per il trasporto dei propri rifiuti effettuato all interno del territorio provinciale o regionale dove ha sede l impresa ai fini del conferimento degli stessi nell ambito del circuito organizzato di raccolta di cui alla lettera pp) del comma 1 dell art. 183; - L'art. 11 comma 12-bis della L. n. 125/2013 di conversione del Decreto Legge n. 101/2013 che stabilisce che gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, produttori iniziali di rifiuti pericolosi adempiono all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico con la conservazione per tre anni del documento di conferimento di rifiuti pericolosi prodotti da attività agricole, rilasciato dal soggetto che provvede alla raccolta di detti rifiuti nell'ambito del circuito organizzato di raccolta di cui all'articolo 183 comma 1 lett. pp) del d.lgs 152/2006 e s.m. CONSIDERATO - che a decorrere dal 3/03/2014 le aziende agricole, limitatamente ai rifiuti pericolosi prodotti, sono obbligate ad aderire al Sistri ma fino ad allora rimangono esonerate dall utilizzo del formulario per il trasporto dei propri rifiuti effettuato in modo occasionale e saltuario e finalizzato al conferimento al gestore del servizio pubblico di raccolta col quale sia stata stipulata una convenzione, purchè tali rifiuti non eccedano la quantità di 30 Kg/litri; - che nel corso dell'ultimo anno di gestione operativa dell'accordo di programma è emersa come principale criticità, quella della limitazione quantitativa di trenta kilogrammi o trenta litri di rifiuti non pericolosi per ogni conferimento ai centri di raccolta. Detta limitazione ha determinato una forte contrazione del numero dei conferimenti e delle aziende conferenti rispetto agli anni precedenti, per motivi logistici ed economici derivanti dall'obbligo dei produttori agricoli di conferire i rifiuti più volte nel corso dell'anno invece di una sola volta l'anno come mediamente è avvenuto nel corso degli ultimi anni; PRESO ATTO che la normativa in materia di Sistri aggiornata con la Legge n. 125/2013 di conversione del Decreto Legge 101/2013, oltre a confermare l'esclusione dall'obbligo di adesione per i produttori agricoli di rifiuti non pericolosi, conferma ed estende il sistema delle esenzioni da una serie di adempimenti amministrativi (iscrizione all'albo gestori, formulario di trasporto, registro di carico e scarico) a carico dei produttori agricoli di rifiuti pericolosi, qualora essi gestiscano i propri rifiuti nell'ambito di un circuito organizzato di raccolta come definito ai sensi dell'art. 183 comma 1 lett. pp) del d.lgs 152/2006 e s.m. RITENUTO - che sia necessario aggiornare l'accordo di programma al sistema delle adesioni obbligatorie e di quelle volontarie al Sistri nonchè del sistema delle esenzioni che si è andato configurando con la 3
4 Legge n. 125/2013 di conversione del Decreto Legge 101/2013; - che sia necessario eliminare il limite quantitativo di trenta kilogrammi o trenta litri per ciascun trasporto, per il conferimento dei rifiuti non pericolosi ai centri di raccolta, mantenendo detto limite quantitativo solo per i rifiuti pericolosi, ciò al fine di garantire l'effettiva operatività ed attuabilità del circuito di raccolta organizzato; - che, la sostanziale conformità del presente accordo alla normativa nazionale vigente sia, di fatto, garantita, anche in ordine al superamento del limite di 30 Kg di rifiuti non pericolosi per ciascun trasporto, dai seguenti fattori: trasparenza e tracciabilità della gestione dei rifiuti dal produttore al destinatario finale garantiti dal circuito organizzato di raccolta definito dal presente accordo, in accordo con i principi stabiliti dalla normativa comunitaria; occasionalità dei conferimenti dei rifiuti alle piattaforme del circuito di raccolta organizzato e rispetto dei limiti quantitativi dei rifiuti pericolosi trasportati 1 stabiliti dalla normative vigente; semplificazioni amministrative previste dalla normativa vigente sul Sistri per i produttori di rifiuti che conferiscono a circuiti organizzati di raccolta consistente nello spostamento in capo ai gestori delle piattaforme di conferimento degli obblighi relativi; conferma dell'esenzione dal Sistri per i produttori agricoli di rifiuti non pericolosi nonchè per i trasportatori dei propri rifiuti pericolosi non iscritti all'albo gestori ambientali; rispetto della normativa in materia di Sistri per i produttori agricoli limitatamente alla gestione dei rifiuti pericolosi - pertanto, che, ai sensi dell'art. 8 dell'accordo di programma vigente approvato con delibera del Consiglio Provinciale n. 48 del 05/11/2012 ed alla luce della Legge 125/2013 di conversione del Decreto Legge 101/3013, l accordo stesso debba essere aggiornato definendo un termine di tre anni dalla data della sua sottoscrizione con meccanismo di tacito rinnovo per ulteriori tre anni nel caso in cui nessuna delle parti aderenti lo abbia disdetto entro tre mesi dalla sua scadenza., fermo restando l'obbligo di revisione dell'accordo in caso di modifiche normative in contrasto con i suoi contenuti; la necessità di: VALUTATA favorire la raccolta differenziata, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero e la corretta gestione dei rifiuti agricoli, ottimizzando le procedure e i controlli; assicurare alle imprese agricole un adeguato servizio, solidamente organizzato e strutturato, di raccolta dei rifiuti speciali onde evitare ogni possibile forma di gestione scorretta dei medesimi; contribuire alla semplificazione degli oneri burocratici posti in capo alle imprese agricole e al contempo favorire il contenimento dei costi del servizio di gestione dei rifiuti speciali agricoli; uniformare sul territorio provinciale le modalità operative semplificate di cui all art. 23 D.M. 18 febbraio 2011, n. 52, ; 1 30 Kg/30 Litri a trasporto 4
5 CONDIVISA l opportunità di ricorrere allo strumento dell accordo di programma di cui all art. 177, comma 5, d.lgs. 152/2006 e s.m.i., al fine di: - definire le tipologie di rifiuti provenienti dall attività agricola che possono essere gestiti mediante circuiti organizzati di raccolta; - promuovere circuiti organizzati di raccolta dei rifiuti speciali di provenienza agricola che, in attuazione dei principi di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti, pubblici o privati, a vario titolo coinvolti, favorisca la raccolta differenziata, il riciclaggio, il recupero e la corretta gestione degli stessi, semplificando al contempo gli adempimenti burocratici posti a carico dei produttori agricoli; Tutto quanto sopra premesso, quale parte integrante e sostanziale del presente accordo, i soggetti sottoscrittori convengono quanto segue: ART. 1 -OBIETTIVI Il presente accordo di programma ha ad oggetto la individuazione sul territorio di circuiti organizzati di raccolta onde garantire la corretta gestione e la tracciabilità dei rifiuti agricoli, una maggiore tutela ambientale - anche mediante la riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti, semplificando al contempo gli adempimenti a carico dei produttori agricoli e favorendo l efficacia dei controlli da parte dell Autorità competente. ART. 2 - DEFINIZIONE Si considerano imprese agricole ai fini del presente accordo di programma gli imprenditori agricoli singoli o associati esercenti attività agricola ai sensi dell art c.c., come modificato dall art. 1 del d.lgs. 228/01 (comprese le cooperative agricole ed i loro consorzi ai sensi dell art. 1, comma 2, del d.lgs. 228/01). ART. 3 - IL CIRCUITO ORGANIZZATO DI RACCOLTA Si conviene tra la parti che le attività di deposito temporaneo di rifiuti, così come il loro avviamento a recupero o a smaltimento per il tramite di imprese autorizzate, vengano esercitate dalle imprese agricole in ordine ai rifiuti originati dalla loro attività specifica. Le aziende che intendano avvalersi delle modalità semplificate di cui al presente accordo, provvedono a conferire ai gestori autorizzati, a seguito della sottoscrizione di un apposito contratto il cui schema-tipo è allegato al presente documento, i rifiuti presenti nel deposito temporaneo secondo le modalità e la tempistica previste dall art. 183 comma 1 lett bb) del D.Lgs. 152/2006 e s.m.. Si conviene che questo sistema venga a configurarsi a tutti gli effetti quale circuito organizzato di raccolta ai sensi dell'art.183 comma 1 lett pp) del d.lgs 152/2006 e s.m. ART. 4 - PROCEDURE Il deposito temporaneo dei rifiuti è effettuato nel rispetto delle norme tecniche e di quelle che disciplinano il deposito di tali materiali. Il conferimento da parte dell imprenditore agricolo avviene con le modalità previste dal contratto di servizio sottoscritto con i gestori che esercitano il servizio di raccolta e che provvedono al recupero e smaltimento dei rifiuti. 5
6 ART. 5 - ADEMPIMENTI A CARICO DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI Gli imprenditori agricoli aderenti, si impegnano a conferire le tipologie di rifiuti di cui allegato A con proprio automezzo, alle piattaforme di conferimento del circuito organizzato di raccolta di cui all'allegato B Il trasporto dei rifiuti presso le piattaforme di conferimento del circuito organizzato di raccolta deve essere accompagnato dal contratto di servizio di cui all'allegato C, sottoscritto tra l'imprenditore agricolo ed il gestore del circuito organizzatodi raccolta Il trasporto dei rifiuti pericolosi alle piattaforme di conferimento è effettuato per quantitativi non eccedenti i trenta chilogrammi o trenta litri a trasporto; Il gestore del centro di raccolta compila il documento di movimento dei rifiuti attestante il recupero/smaltimento del/i rifiuto/i presso il proprio centro e fornendone una copia al produttore agricolo conferente; Il Gestore dell impianto autorizzato provvede, in luogo dei produttori agricoli conferenti, a riportare sul Registro di carico e scarico le registrazioni relative alla movimentazione dei rifiuti conferiti e a presentare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale/Dichiarazione Sistri. Nel rispetto delle modalità di trasporto dei rifiuti sopra richiamate, gli imprenditori agricoli sono altresì esonerati dall'iscrizione all'albo nazionale gestori ambientali di cui all'art. 212 del d.lgs 152/2006 e s.m ART. 6 - ADEMPIMENTI A CARICO DELLE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI AGRICOLE Le organizzazioni professionali agricole firmatarie si impegnano a: - sensibilizzare le imprese associate ad avvalersi dei circuiti organizzati di raccolta per una corretta gestione dei propri rifiuti agricoli; - svolgere servizi di consulenza e assistenza alle imprese associate, finalizzati alla corretta gestione dei rifiuti agricoli; - promuovere campagne di informazione e comunicazione per incentivare e diffondere l applicazione di modalità gestionali che favoriscano la prevenzione e riduzione delle quantità e pericolosità dei rifiuti agricoli, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero anziché lo smaltimento dei medesimi. ART. 7 - CONTROLLI La Provincia si riserva di effettuare tutti i controlli che le competono per legge. Tutti i soggetti firmatari si impegnano a dare diffusione del presente protocollo alle parti interessate, a scambiarsi le informazioni acquisite, a monitorare periodicamente la corretta esecuzione delle procedure qui previste, nonché a verificare la necessità di correttivi o integrazioni da apportare al fine di migliorarne l efficacia. 6
7 Al fine di monitorare il presente accordo la Provincia indice, entro il 31 marzo di ogni anno, almeno un incontro annuale con gli aderenti all'accordo, per la valutazione dei risultati raggiunti nel corso dell'anno precedente, di eventuali problematiche emerse e per individuare le azioni finalizzate ad una sempre maggiore adesione dei produttori agricoli e ad una maggiore intercettazione dei rifiuti agricoli ART. 8 - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Fermo restando l'obbligo di revisione dell'accordo in caso di modifiche normative in contrasto con i suoi contenuti, il presente accordo ha validità di tre anni dalla data della sua sottoscrizione. Esso si intende tacitamente rinnovato per ulteriori tre anni nel caso in cui nessuna delle parti aderenti lo abbia disdetto entro tre mesi dalla sua scadenza. Dalla data di sottoscrizione del presente accordo è da intendersi abrogato l'accordo di programma precedentemente intervenuto in materia di rifiuti agricoli. Il presente accordo si allinea alla vigente normativa in materia di rifiuti e non può essere interpretato ed applicato in deroga o in contrasto con la medesima e con quella eventualmente sopravvenuta alla sua sottoscrizione. Costituiscono parte integrante del presente accordo gli allegati: A Elenco dei rifiuti speciali agricoli, B "Elenco Gestori", C "Contratto di servizio". Il recesso dal presente accordo può essere esercitato per motivi di pubblico interesse in qualsiasi momento. Bologna,.. Provincia di Bologna -. Associazioni:. Gestori:. 7

References: art. 206
 art. 206
 art. 206
 art. 184
 art. 188
 art. 188
 art. 23
 art. 183
 art. 11
 art. 212
 art. 183
 art. 23
 art. 177
 ART. 1
 ART. 2
 art. 1
 art. 1
 ART. 3
 art. 183
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8