Source: http://patrimoniosos.it/rsol.php?op=getlaw&id=698
Timestamp: 2020-01-23 14:43:05+00:00

Document:
Conversione in legge del decreto-legge 17 agosto 2005, n. 164, recante disposizioni urgenti in materia di attività cinematografiche. Presentato il 18 agosto 2005 (Relatore: ROSITANI).
NOTA: La VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione), il 21 settembre 2005, ha deliberato di riferire favorevolmente sul testo del disegno di legge. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente.
esaminato il disegno di legge n. 6055 e rilevato che:
esso reca un contenuto non pienamente omogeneo e corrispondente al titolo, ove si fa esclusivo riferimento alle attività cinematografiche, atteso che sono presenti nel provvedimento anche norme concernenti la fondazione Biennale di Venezia, la verifica preventiva dell'interesse archeologico, le collezioni numismatiche, nonché il Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee;
modifica, all'articolo 4, comma 1, il decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2005, n. 109, entrato in vigore in tempi recentissimi, circostanza che costituisce una modalità di produzione normativa non pienamente conforme alle esigenze di semplificazione e di riordino della normativa vigente;
opera, all'articolo 2, una parziale novazione di una fonte normativa, senza procedere contestualmente all'abrogazione espressa della disposizione preesistente e suscitando così perplessità in ordine ai rapporti tra le due disposizioni;
la tecnica della novellazione, all'articolo 3, comma 1, lettere a) e c), ed all'articolo 4, commi 1, lettera a), e 2, non è utilizzata conformemente a quanto previsto dalla circolare congiunta dei Presidenti di Camera e Senato e del Presidente del Consiglio del 20 aprile 2001, al punto 9), secondo cui l'unità minima di testo da sostituire con una novella dovrebbe essere il comma (o comunque un periodo o una lettera), anche nel caso in cui si modifichi una singola parola, per consentire una più agevole comprensione della modifica;
ritiene che, per la conformità ai parametri stabiliti dagli articoli 16-bis e 96-bis del Regolamento, debba essere rispettata la seguente condizione,
all'articolo 4, comma 1, lettera b), e comma 2 - ove si modifica la disciplina in materia di collezioni numismatiche, recentemente introdotta dall'articolo 2-decies del decreto-legge n. 63 del 2005, che aveva a sua volta novellato la lettera A, numero 13, dell'allegato A del Codice dei beni culturali e ambientali (decreto legislativo n. 42 del 2004) - si chiariscano gli effetti conseguenti all'abrogazione del citato articolo 2-decies, cioè se ad essa consegua la reviviscenza della citata lettera A nel testo previgente ovvero se sia da considerare in toto abrogata la disciplina ivi contenuta;
all'articolo 1, comma 1, capoverso 8-bis, primo periodo - ove si novella il decreto legislativo n. 28 del 2004, individuando tra i decreti ministeriali e gli altri atti per i quali è necessaria l'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, anche «gli atti del Ministro di cui all'articolo 8, comma 3, ed all'articolo 13, comma 9» - dovrebbe valutarsi l'opportunità di precisare se ci si intenda riferire ad entrambi i decreti ministeriali previsti al richiamato articolo 8, comma 3, concernenti rispettivamente la designazione dei membri della Commissione per la cinematografia ed il relativo trattamento economico;
all'articolo 2, comma 1 - che introduce, nel citato decreto legislativo n. 28 del 2004, l'articolo 23-bis, i cui contenuti sono parzialmente coincidenti con i commi 2 e 3 dell'articolo 5-bis del decreto-legge 23 aprile 1993, n. 118, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 1993, n. 202 - dovrebbe valutarsi l'opportunità di chiarire il rapporto tra le due disposizioni, procedendo eventualmente a novellare l'articolo 28 del decreto legislativo al fine di abrogare esplicitamente il citato articolo 5-bis, i cui ultimi tre periodi del comma 3, peraltro, non sono confluiti nella disposizione in esame.
esaminato il testo del disegno di legge C. 6055 Governo, di conversione in legge del decreto-legge n. 164 del 2005, recante disposizioni urgenti in materia di attività cinematografiche;
rilevato che le disposizioni recate dagli articoli 1, 2 e 3 del provvedimento, concernenti le attività inerenti lo spettacolo, appaiono riconducibili, alla luce di quanto affermato dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 255 del 2004 e ribadito nella sentenza n. 285 del 2005, alla materia «promozione ed organizzazione di attività culturali», la cui disciplina è affidata, dal terzo comma dell'articolo 117 della Costituzione, alla competenza legislativa concorrente tra lo Stato e le regioni;
osservato altresì che, quanto alle disposizioni recate dall'articolo 1, il provvedimento in titolo appare volto a dare seguito a quanto statuito dalla Corte Costituzionale nella citata sentenza n. 285 del 2005, che aveva dichiarato l'illegittimità costituzionale di numerose disposizioni di cui al decreto legislativo n. 28 del 2004, nella parte in cui, a fronte dell'adozione di decreti ministeriali ed al compimento di atti a livello statale riguardanti imprese cinematografiche, organismi di valutazione e misure di sostegno al settore cinematografico da un lato e definizione di modalità tecniche di attuazione delle misure di sostegno e di nomina della commissione per la cinematografia e della giuria per i premi di qualità dall'altro, non fosse prevista, rispettivamente, l'intesa o il parere della Conferenza Stato-regioni, e valutate pertanto favorevolmente le modifiche introdotte al decreto legislativo n. 28 del 2004 al fine di prevedere l'intesa o il parere della Conferenza Stato-regioni per l'adozione dei decreti e degli atti prima indicati;
considerato infine che le disposizioni recate dagli articoli 4 e 5 del decreto legge appaiono riconducibili alla materia «tutela dei beni culturali», mentre quelle di cui agli articoli 2, 3 e 5 sembrano investire altresì il profilo dell' «ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali», che l'articolo 117, secondo comma, lettere s) e g), della Costituzione, rimette alla potestà legislativa esclusiva dello Stato;
(parere espresso il 14 settembre 2005)
esaminato il nuovo testo del disegno di legge C. 6055 Governo, di conversione in legge del decreto-legge n. 164 del 2005, recante disposizioni urgenti in materia di attività cinematografiche, come risultante dall'approvazione di emendamenti da parte della Commissione di merito;
richiamato quanto espresso in premessa al parere reso, con riferimento al testo del disegno di legge, il 14 settembre del 2005 e rilevato che le modifiche ad esso apportate non investono aspetti di competenza della I Commissione;
(parere espresso il 21 settembre 2005)
all'articolo 5, aggiungere in fine il seguente comma: «2-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».

References: articolo 2
 articolo 8
 articolo 5
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
in fine