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REGIONE TOSCANA DIREZIONE ISTRUZIONE E FORMAZIONE SETTORE INFANZIA MELE SARA. Il Dirigente Responsabile: - PDF
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1 REGIONE TOSCANA DIREZIONE ISTRUZIONE E FORMAZIONE SETTORE INFANZIA Il Dirigente Responsabile: MELE SARA Decreto soggetto a controllo di regolarità amministrativa e contabile ai sensi della D.G.R. n. 548/2012 Numero interno di proposta: 2015AD005451
4 IL DIRIGENTE Visto quanto disposto dall art. 2 della L.R. 1/09 ( Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale") che definisce i rapporti tra organi di direzione politica e dirigenza; Visti gli artt. 6 e 9 della richiamata L.R. 1/09, inerente le competenze dei responsabili di settore; Vista la Delibera della GR n. 706 del 1/07/2015 con la quale si definiscono le strutture di vertice dell'amministrazione ai sensi della L.R. 1/2009 e le relative competenze; Vista la Delibera della GR n. 786 del 28/07/2015 che definisce l'assetto organizzativo iniziale delle strutture di vertice dell'amministrazione e l'individuazione del relativo personale dipendente; Vista la deliberazione della G.R. n. 913 del 28/09/2015 con la quale vengono revisionate parzialmente le competenze di talune direzioni, tra cui quelle attribuite alla Direzione Istruzione e formazione ; Visto altresì il decreto del Direttore generale n del 29 settembre 2015 con il quale, tra l'altro, si dà attuazione a quanto disposto dalla sopra richiamata Deliberazione della G.R. n. 913/2015 in merito al passaggi di competenze tra Direzioni; Visto il Decreto Dirigenziale n del 29/9/2015 con il quale si ridefinisce l'assetto delle strutture dirigenziali della Direzione Istruzione e formazione modificando le declaratorie dei Settori Formazione e orientamento, Infanzia e Istruzione e educazione con decorrenza dal 30/9/2015 e si nomina la sottoscritta, ai sensi dell'articolo 17 comma 1 della L.R. n. 1/2009, dirigente responsabile del Settore infanzia; Visti: - la Legge Regionale 26 luglio 2002, n. 32 Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro ed il relativo Regolamento di esecuzione, emanato con D.P.G.R. n. 41/R 2013; - il Piano di Indirizzo Generale Integrato della L.R. 32/2002, approvato con deliberazione del Consiglio Regionale 17 aprile 2012, n. 32, il quale indica quale obiettivo specifico 1.a Potenziare l offerta di attività e servizi per l infanzia nell ottica di consolidamento di un modello di continuità educativa rispondente ai bisogni degli individui e delle famiglie ; - l articolo 46 della Legge regionale 24 dicembre 2013, n. 77 Legge finanziaria per l'anno 2014, così come modificato dalle L.R. 4 agosto 2014, n. 46, art. 5 e 29 dicembre 2014, n. 86, che prevede che la Regione Toscana destini ai comuni, al fine di sostenere le famiglie i cui figli frequentano le scuole dell infanzia paritarie, private e degli enti locali, un contributo straordinario pari a euro ,00 per l anno scolastico 2015/2016; - la Deliberazione della G.R. n. 143/2015 con la quale si sono stabilite le condizioni e le modalità di assegnazione ed erogazione, di cui all allegato A a tale provvedimento, del contributo finalizzato a sostenere le famiglie i cui figli frequentano le scuole dell infanzia paritarie di cui all articolo 46 della Legge regionale 24 dicembre 2013, n. 77 Legge finanziaria per l'anno 2014, per l'anno scolastico 2015/2016, assumendosi la prenotazione generica di impegno per un importo pari a sul capitolo del bilancio regionale 2015; Rilevato, sulla base della Decisione della Giunta regionale n. 21 del 2/3/2015 e successive determinazioni in merito al Pareggio di bilancio che individuano l ammontare dei budget di competenza e di cassa relativi alle voci di spesa ripartiti tra le singole Direzioni generali, che è possibile rendere disponibili per l'avviso regionale di cui alla Deliberazione della G.R. n. 143/2015
5 sopra citata ,00; Ritenuto opportuno, per le motivazioni sopra espresse, procedere all approvazione: - di uno specifico avviso, di cui all allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, finalizzato all assegnazione di contributi alle amministrazioni comunali, per la realizzazione di Progetti finalizzati al sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie, private e degli enti locali (3-6 anni) buoni scuola per l anno scolastico 2015/2016, di cui alla Deliberazione della G.R. n. 143/2015; - della manifestazione di interesse alla realizzazione del progetto, di cui all allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto, da utilizzarsi dai Comuni, singolarmente o in forma associata, con le modalità fissate dall avviso pubblico; - dell'autorizzazione alla riscossione dei buoni scuola per la frequenza di una scuola dell'infanzia per l'anno scolastico 2015/2016, di cui all allegato C, parte integrante e sostanziale del presente atto, da utilizzarsi da parte dei Comuni, con le modalità fissate dall avviso pubblico; - della richiesta di erogazione contributo per buoni scuola di cui all avviso pubblico regionale finalizzato al sostegno alla frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie private per l'a.s. 2015/2016, di cui all'allegato D, parte integrante e sostanziale del presente atto, da utilizzarsi da parte dei soggetti gestori delle scuole dell'infanzia paritarie private con le modalità previste dall'avviso pubblico; - del modello di rilevazione delle frequenze dei bambini per i quali sono stati ottenuti i buoni scuola, di cui all'allegato E, parte integrante e sostanziale del presente atto, da utilizzarsi con le modalità fissate dall'avviso pubblico; - dei prospetti di riepilogo, di cui agli allegati F e G, parti integranti e sostanziali del presente atto, da utilizzarsi da parte dei Comuni per il rendiconto delle risorse assegnate con le modalità fissate nell avviso pubblico; - del modello di dichiarazione sostitutiva, di cui all allegato H, parte integrante e sostanziale del presente atto, da sottoscriversi da parte dei cittadini beneficiari dei buoni scuola, con le modalità fissate dall avviso pubblico; Ritenuto opportuno stabilire che i prospetti di cui agli allegati F e G debbano essere inviati, con le modalità fissate dall avviso pubblico di cui all allegato A, anche per posta elettronica all indirizzo Ritenuto di assumere, per l attuazione dell avviso in oggetto, la prenotazione di impegno ex art. 25 comma 3 della LR 1/2015 per un importo complessivamente pari a ,00 a valere sulla prenotazione generica di impegno assunta con la deliberazione della G.R. n. 143/2015 sul capitolo del bilancio regionale 2015; Precisato altresì che ulteriori disposizioni operative di dettaglio in merito alle modalità di gestione e rendicontazione, potranno essere successivamente comunicate dallo scrivente Settore ai Comuni che avranno presentato i progetti; Richiamato il D.lgs 118/2011 Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009 n. 42; Vista la L.R. n. 1 del 07/01/2015 Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla L.R. 20/2008; Vista la legge regionale n. 87 del 29 dicembre 2014 Bilancio di previsione per l'anno finanziario
6 2015 e pluriennale ; Vista la Deliberazione della G.R. n. 12 del 12/01/2015 di approvazione del Bilancio Gestionale Autorizzatorio per l'esercizio Finanziario 2015 e del Bilancio Gestionale Pluriennale Autorizzatorio 2015/2017 Bilancio Gestionale 2015/2017 Conoscitivo; DECRETA - di procedere, per le motivazioni espresse in narrativa, all approvazione: - di uno specifico avviso, di cui all allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, finalizzato all assegnazione di contributi alle amministrazioni comunali, per la realizzazione di Progetti finalizzati al sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie, private e degli enti locali (3-6 anni) buoni scuola per l anno scolastico 2015/2016, di cui alla Deliberazione della G.R. n. 143/2015; - della manifestazione di interesse alla realizzazione del progetto, di cui all allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto, da utilizzarsi dai Comuni, singolarmente o in forma associata, con le modalità fissate dall avviso pubblico; - dell'autorizzazione alla riscossione dei buoni scuola per la frequenza di una scuola dell'infanzia per l'anno scolastico 2015/2016, di cui all allegato C, parte integrante e sostanziale del presente atto, da utilizzarsi da parte dei Comuni, con le modalità fissate dall avviso pubblico; - della richiesta di erogazione contributo per buoni scuola di cui all avviso pubblico regionale finalizzato al sostegno alla frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie private per l'a.s. 2015/2016, di cui all'allegato D, parte integrante e sostanziale del presente atto, da utilizzarsi da parte dei soggetti gestori delle scuole dell'infanzia paritarie private con le modalità previste dall'avviso pubblico; - del modello di rilevazione delle frequenze dei bambini per i quali sono stati ottenuti i buoni scuola, di cui all'allegato E, parte integrante e sostanziale del presente atto, da utilizzarsi con le modalità fissate dall'avviso pubblico; - dei prospetti di riepilogo, di cui agli allegati F e G, parti integranti e sostanziali del presente atto, da utilizzarsi da parte dei Comuni per il rendiconto delle risorse assegnate con le modalità fissate nell avviso pubblico; - del modello di dichiarazione sostitutiva, di cui all allegato H, parte integrante e sostanziale del presente atto, da sottoscriversi da parte dei cittadini beneficiari dei buoni scuola, con le modalità fissate dall avviso pubblico; - di stabilire che i prospetti di cui agli allegati F e G debbano essere inviati, con le modalità fissate dall avviso pubblico di cui all allegato A, anche per posta elettronica all indirizzo - di assumere, per l attuazione dell avviso in oggetto, la prenotazione di impegno ex art. 25 comma 3 della LR 1/2015 per un importo complessivamente pari a ,00 a valere sulla prenotazione generica di impegno assunta con la deliberazione della G.R. n. 143/2015 sul capitolo del bilancio regionale 2015; - di precisare altresì che ulteriori disposizioni operative di dettaglio in merito alle modalità di gestione e rendicontazione, potranno essere successivamente comunicate dallo scrivente Settore ai Comuni che avranno presentato i progetti.
7 Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art.18 della l.r. 23/2007. Il Dirigente SARA MELE
8 REGIONE TOSCANA DIREZIONE ISTRUZIONE E FORMAZIONE SETTORE INFANZIA Allegati n : ALLEGATI: Den. H G F E D C B A 8 Checksum 8286fd2daf01ac01706b53f327eba02e73f0e2a82d90950ed5458de a18803a19128a01c4f c20432b346ac663d418f1100e8fd507bf4b3d6 2d7ef9c a09f60d0e66805b7c9e50b ec0db382bc5fd 2d53dc4033f4116e1e81809f99706d613d86be0d2fd3b8ea37f0aa3d55c99ede f6e480bc62c4ca128586e76d3bdfd3b60b16bd36e8e1f cab2551f8ae 1df22ad723911a45e4ab04a b7fdda4d d4ab8865a39b da08c9fa3e13f6efa412cf9335c1f79590d f0ac317b58cc d3f4c5cb021db7d6312c98ee cb5f7fc599c72cda76a8bc8ea44

References: art. 2
 articolo 46
 art. 5
 articolo 46
 art. 25
 art. 25
 art.18