Source: https://plebiscito.eu/parlamento-veneto-i-risultati-delle-elezioni-2015/leggi-della-repubblica-veneta/316-territorio-della-repubblica-veneta/
Timestamp: 2020-02-29 10:16:30+00:00

Document:
3/16 - Territorio della Repubblica Veneta | Movimento per l'indipendenza del Veneto
Legge n. 3 della Repubblica Veneta del 1° luglio 2016
“Disposizioni di Principio Generali sulla Suddivisione Amministrativa, sulla Difesa, Tutela e Valorizzazione del Territorio della Repubblica Veneta”
Introduzione – Venezia Terra Libera
“Venezia è commun domicilio di tutti, TERRA LIBERA nè mai da alcuno subiugata come tutte le altre”. Marin Sanudo il Giovane, 1484
Principi e Spirito della Legge
1. La Repubblica Veneta costituisce uno dei Cardini fondamentali del Continente Euro-Asiatico, situato nella Rete Globale Iper-connessa, lungo le Nuove vie della Seta e lungo i corridoi Trans-nazionali Europei, Porta tra Oriente ed Occidente. La Repubblica Veneta è il punto più vicino all’ Europa del Nord per chi proviene da Oriente e viceversa.
La Repubblica Veneta si riappropria del suo ruolo Millenario, in perfetta continuità con la storia da circa 3.000 anni.
2. Il territorio della Repubblica Veneta sarà suddiviso in Cantoni e Podesterie come nella Svizzera. Ogni cantone è un vero e proprio Stato che può emanare le leggi anche in materia fiscale, creando un meccanismo concorrenziale virtuoso rivolto all’ abbassamento delle tasse.
3. Uno degli obettivi prioritari della Repubblica Veneta è tornare ad essere il più importante paese al mondo per l’ architettura contemporanea, rispettando la sua tradizione storica millenaria.
A tal proposito si ricorda che l’ arch. Andrea Palladio, imitato in tutto il mondo, è considerato “Padre dell’ Architettura Americana”, come da “Concurrent Resolution n. 259”, 6 dicembre 2010, con voto unanime dei due rami del Congresso degli Stati Uniti d’America.
4. La Repubblica Veneta, per competere con le altre Città-Stato nel mondo, dev’essere attrattiva allo scopo di far ritornare i talenti Veneti espatriati, i migliori professori universitari del mondo, i migliori manager ed imprenditori, le migliori imprese e i capitali, nel rispetto della sua tradizione storica, ricordando Galileo Galilei.
5. La crescita demografica mondiale prevede 2 miliardi di nuovi abitanti sul pianeta terra entro il 2.040. L’ Immigrazione, regolamentata e controllata, è un’ occasione di crescita per tutti: molti paesi nel mondo, collocati lungo le Nuove vie della Seta, stanno investendo centinaia di miliardi di € per costruire nuove città, nuovi quartieri eco-sostenibili, nuove infrastrutture.
Considerando che il Veneto Indipendente crescerà oltre il 12% annuo (Unioncamere), sarà indispensabile far affluire nuove opportunità di lavoro.
6. La città è un organismo vivente, ogni azione fatta per bloccarne lo sviluppo sarebbe un colpo mortale. Il paesaggio che ci circonda è del tutto artificiale, dalle colline con i terreni coltivabili riportati dalla pianura, dai canali e dagli argini artificiali, dai fiumi deviati, dai boschi fatti di essenze selezionate, dai campi coltivati, dalla natura piegata alle esigenze dell’ uomo. Il paesaggio, il territorio e le città, vanno progettate e non bloccate.
Se si intende la città come un organismo dove ciascun elemento è parte di una realtà globale, è fondamentale procedere integrando urbanistica e lavori pubblici per costruire le città con Progetti Integrati.
Il tema di definizione e controllo della morfologia urbana è fondamentale non per una pura volontà figurativa, ma è una via efficace affinchè una struttura fisica si traduca in struttura sociale.
Il progetto urbano definisce lo spazio pubblico, utilizzando parole e frasi note già esistenti in tutte le città, senza bisogno di interpretarle in modo mimetico: la strada, la piazza, l’isolato, il giardino pubblico, le prospettive significative, gli edifici pubblici.
L’ approccio progettuale di questo tipo è già stato ampiamente sperimentato in molte città europee con risultati straordinari, prime fra tutte Barcellona. In questo modo è possibile Rigenerare le Città, il Territorio ed il Paesaggio Veneto.
7. Ai fini dell’ ottenimento della massima Qualità Architettonica ed Urbanistica tutti i progetti pubblici dovranno attuarsi attraverso gli strumenti dei Concorsi di Architettura e Urbanistica.
Altri scopi prioritari che si possono raggiungere con i Concorsi Pubblici, sono il massimo benessere della società e l’eliminazione di ogni possibilità di corruzione.
8. I Principi fondamentali della Repubblica Veneta, come strategia di trasformazione territoriale, si basano sui concetti seguenti:
-meno norme e più progetti urbani integrati;
-i progetti integrati possono modificare le norme;
-l’ urbanistica è nata per costruire città da vivere e abitare dai suoi cittadini, non per rispettare norme e standards.
La Responsabilizzazione dei Cittadini Veneti permetterà la De-Regolamentazione e l’eliminazione dei regolamenti edilizi, tranne poche norme che saranno elaborate nei Progetti Integrati. Secondo molti ricercatori, il “regolamento edilizio è lo strumento dell’ abuso, la normativa dev’essere sostituita da progetti concretamente definiti” ( prof. Arch. Oriol Bohigas). La qualità architettonica ed urbanistica viene assicurata dal Progetto Integrato, assegnato tramite Concorso Pubblico.
Con l’ abrogazione dei regolamenti italiani e la semplificazione della normativa edilizia ( pochi articoli riguardanti indici, altezze e distanze dai confini, da applicare in modo uguale in tutti i Cantoni, Podesterie e Municipi), vigerà il concetto di Libertà Totale, nel rispetto delle normative strutturali antisismiche Europee e delle normative Europee rivolte al risparmio energetico.
La totale mancanza di qualità architettonica delle parti di città costruite durante il regime italiano, dimostra come l’eccessiva normazione, che avrebbe lo scopo di far costruire città belle e ordinate, ottiene l’effetto contrario.
9. Centri Storici e Beni Storico-Architettonici: i Centri Storici Veneti, considerati Città Ideali da molti ricercatori internazionali, devono essere tutelati e salvaguardati. L’ eccessiva normazione su questi beni, che avrebbe lo scopo di salvaguardarli, ha spesso ottenuto l’ effetto contrario, per cui detti beni vengono spesso abbandonati per l’impossibilità di ri-utilizzarli o di demolirli e ricostruirli, o di cambiarne la destinazione d’ uso. Per evitare l’ abbandono ed il crollo di molti edifici, saranno ampliate le possibilità di cambio di destinazione d’uso e di demolizione-ricostruzione fedele.
10. Il territorio e le città dovranno avere piani di manutenzione allo scopo di evitare ogni forma di degrado delle strade, delle piazze, dei giardini e parchi, e di qualsiasi struttura pubblica.
E’ noto il meccanismo virtuoso per cui, quando il pubblico investe sulla manutenzione, pulizia e decoro urbano, si infonde nel privato l’illusione di un processo rigenerativo nel quale può partecipare ristrutturando la proprietà privata, beneficando così del plusvalore prodotto.
1. La Repubblica Veneta riconosce le leggi e i Principi Europei ed Internazionali.
A tale scopo si richiamano in particolare gli art. 1 e 2 dei PRINCIPI della REPUBBLICA VENETA, emanati il 2 gennaio 2015 dalla Delegazione dei Dieci:
“Art. 1 – diritti dell’individuo
– il diritto di manifestare le proprie convinzioni politiche e morali, ed il diritto di godere di tali diritti a prescindere dalla sua posizione sociale, economica, giuridica, di sesso, di età, di convinzione religiosa, politica e morale.”
Art. 2. Repubblica Veneta e la Rete Globale
1. La Repubblica Veneta costituisce il Cardine geografico del Continente Euro-Asiatico.
A tal fine persegue ogni azione, accordo economico o diplomatico, rivolto a incrementare tale posizione.
Art. 3. Città-Stato, Cantoni e Podesterie
1. La Repubblica Veneta costituisce una Città-Stato Poli-Centrica, suddivisa in Cantoni, Podesterie e Municipi.
L’ integrazione dei Cantoni, delle Podesterie e dei Municipi, in una rete metropolitana efficiente è obiettivo prioritario della Repubblica Veneta. La rete ferroviaria-metropolitana e idroviaria dovrà essere diffusa sul territorio ed integrata ai Corridoi Transnazionali.
2. Il territorio della Repubblica Veneta, viene suddiviso in 21 Cantoni e ad essi viene associato il riferimento della Sigla e del Capoluogo. Nella valutazione del numero, delle aggregazioni delle aree e del nominativo del Capoluogo sono state considerate le particolarità che la Terra Veneta presenta, dovute dall’identità storica e dall’assetto economico-sociale.
Il riferimento dei nomi e dei luoghi vuole essere da evidenza del “riconoscimento territoriale” della determinata area. In ossequio a tali principi la denominazione, la definizione di capoluogo e delle municipalità aggregate potranno essere modificate attraverso un processo decisionale democratico che investa le popolazioni insistenti nell’area.
Al fine di un raccordo tra le varie aree del territorio e per una maggiore definizione locale i Cantoni vengono ripartiti in Podesterie ed i compiti ad esse assegnati sono i seguenti:
– macropianificazione territoriale zonale;
– rapporti di interrelazione con le Municipalità, nei confronti del livello superiore Cantonale, utili per certificare lo svolgimento del programma territoriale ad esse demandato. Il programma di sviluppo, che può contenere elementi multisettoriali, deve essere monitorato dalle varie aree; indi le Podesterie inviano i risultati e le progressioni dei vari stadi di sviluppo del progetto all’organo Cantonale, il quale li rende noti al pubblico con cadenza temporale da stabilirsi.
Art. 4. Amministrazione del Territorio
1. In ossequio al principio di sussidiarietà l’assunzione di compiti da parte dello Stato possono essere giustificati solo in caso di lacune da parte di Cantoni, Podesterie e Municipalità (sussidiarietà orizzontale).
2. L’esecuzione dei compiti è suddivisa in modo mirato tra le varie istanze statali (sussidiarietà verticale) attraverso leggi specifiche.
3. L ‘elenco completo dei Cantoni, Podesterie e Municipi, compreso la visualizzazione nella mappa, sono Allegati all’ art. 21.
Art. 5. Salvaguardia del Territorio, Sostenibilità e Qualità Architettonica
1. Qualsiasi intervento sul territorio della Repubblica Veneta dev’essere progettato in modo da rispettare i principi di Sostenibilità ai fini del Benessere della Società e della Qualità della vita.
2. La Repubblica Veneta partecipe della Convenzione per la protezione del Patrimonio mondiale culturale e naturale adottata dall’UNESCO nel 1972 riconosce che l’obbligo di garantire l’identificazione, protezione, conservazione, valorizzazione e trasmissione alle generazioni future del Patrimonio culturale e naturale gli incombe in prima persona si impegna a:
2.1 Preservare l’autenticità e l’integrità del Patrimonio mondiale
2.2. Garantire la protezione e la gestione dei siti del Patrimonio mondiale
2.3 Promuovere lo sviluppo sostenibile
2.4 Promuovere la formazione, la trasmissione e l’ampliamento delle conoscenze
2.5 Potenziare scambi, informazioni e legami nella rete del Patrimonio mondiale
2.6 Promuovere una coscienza collettiva sull’importanza del valore universale ed eccezionale dei beni culturali e ambientali per la popolazione locale e per tutta l’umanità.
3. La Repubblica Veneta afferma la centralità della sostenibilità economica, sociale, ambientale, delle Città e del Territorio, riconosce come strumento di riferimento l’Urban Agenda for the EU “Pact of Amsterdam” del 30 maggio 2016 e le buone prassi che derivano dalle pratiche, dagli usi e dalle consuetudini vigenti nel periodo antecedente il 1866.
Art. 6. Difesa del suolo, dell’acqua e dell’aria e reati ambientali
1. “La città dei Veneti, per volere della Divina Provvidenza fondata sulle acque, circondata dalle acque, è difesa dalle acque come da mura. Pertanto chiunque oserà arrecar danno in qualsiasi modo alle pubbliche acque, sia giudicato come nemico della patria e sia condannato ad una non minor pena di quella che viene inflitta a colui che abbia violato le sacre mura della Patria. Il diritto di questo Editto sia immutabile e perpetuo“, Editto di Egnazio ovvero Giambattista Cipelli, umanista (1473-1553), lapide collocata un tempo nell’antica sede del Magistrato alle Acque nel Palazzo Ducale, ora al MUSEO CORRER di Venezia
Il Magistrato delle acque si occuperà della gestione, della sicurezza e della tutela del sistema idraulico del Territorio Veneto, compreso le opere di bonifica, scavo, manutenzione e irregimentazione nella laguna di Venezia, come nella sua tradizione secolare.
2. Ai fini della difesa degli elementi primari (suolo, aria e acqua), per la vita e la salute umana, animale e vegetale, costituiscono Reati Ambientali i seguenti punti:
a) la distruzione di boschi, foreste, parchi naturali, eseguita in qual si voglia modalità o altro fine;
b) l’ alterazione o inquinamento di sorgenti, fiumi, laghi, mari, lagune, terme, torrenti e acque connesse con il suolo, sottosuolo e falde insistenti nella Repubblica Veneta ed ogni altra fonte d’acqua ivi compresi pozzi artesiani e condutture di ogni genere, in base ai parametri di legge Europei;
c) l’ inquinamento e le discariche abusive pericolose per la salute umana, animale e vegetale effettuate sui terreni di qualsiasi tipo e destinazione, in base ai parametri di legge Europei. Particolare attenzione si pone alla salvaguardia dall’ inquinamento dei terreni ad uso agricolo, perché fonte di vita e sostentamento dei Cittadini Veneti;
d) l’ inquinamento dell ‘ aria, che è bene supremo, sarà un bene tutelato nelle forme e nei modi più adeguati possibili. Costituisce attività illecita l’inquinamento industriale o privato in qualsiasi forma, modalità e tecnica, ivi compreso l’inquinamento acustico, in base ai parametri di legge Europei.
3. La vigilanza è demandata ai cittadini, ad agenti, a pubblici ufficiali e chiunque venga a conoscenza di qualsiasi abuso od inosservanza.
Art. 7. Valorizzazione dei beni dell’ex demanio italiano
1. I beni dell’ex Demanio italiano saranno destinati a scopi sociali di aggregazione per i cittadini Veneti, Istituzioni Universitarie ed associazioni culturali, artistiche o museali, iscritte in apposito registro.
Potranno usufruirne i comitati cittadini, regolarmente costituiti, per scopi assistenziali e ricreativi avendo cura di sovraintendere e prestare l’aiuto per l’utilizzo degli immobili destinati ai più bisognosi, anche costituendo aree di ristoro gratuito per coloro che ne avranno diritto in base a quanto stabilito da Leggi inerenti la materia fiscale o reddituale.
La regolamentazione dei rapporti sarà attuata con apposita contrattualistica.
Art. 8. Attrattività e crescita demografica
1. Ai fini di garantire l’attrattività e il miglioramento della qualità della vita nel Territorio Veneto, gli investimenti pubblici e privati dovranno essere prevalentemente rivolti a :
– efficienza infrastrutturale (autostrade, ferrovie, idrovie, porti e aeroporti, banda larga);
– centri di ricerca scientifica, università e incubatori d’impresa, centri per le arti e la musica;
– sviluppo urbano e rigenerazione delle città, quartieri eco-sostenibili;
– sostenibilità del territorio ( rete ecologica ed energie rinnovabili);
– recupero del patrimonio culturale-architettonico.
2. La Repubblica Veneta regolamenta l’affluenza dei profughi e migranti. A tale scopo verranno progettati e realizzati degli spazi destinati all’ accoglienza dei migranti e dei profughi. Si rimanda ad apposita legge, nella quale saranno stabiliti i criteri e le condizioni di accoglienza.
Art. 9. Marketing territoriale
1. La suddivisione in Cantoni e Podesterie ha il fine strategico di sviluppo esteso e di slancio; in tal senso il territorio della Repubblica Veneta viene definito in macro aree, volte a garantire con maggiore precisione e definizione i programmi particolari di pianificazione, di amministrazione e di assetto dello stesso per valorizzare tutte le aree Venete.
Il “marketing territoriale” è lo strumento che permette a tutte le aree Venete di valorizzare la propria specificità, il piu’ possibile unica (o brand) da rendere nota.
Gli elementi da spettacolarizzare sono ovviamente connessi anche con altre materie ed in prima analisi:
-luogo / genius loci;
-attività ;
-ricerca;
-storia, cultura e religioni;
-cibo e tradizioni;
-mercato;
-demografia.
-industrie e artigianato
In questo modo ogni area, con la/le propria specificità territoriale, diventa il “polo attrattivo” per investimenti e consumi.
Art. 10. Proprietà privata e disegno pubblico degli spazi
1. La Repubblica Veneta tutela la proprietà privata, in conformità all’ art. 2 dei Principi della Repubblica Veneta, in particolare al comma seguente: “il diritto di godere dei frutti delle proprie attività e conseguentemente di poterli possedere (principio di proprietà privata) ed in conformità all’ articolo 1 “Protezione della proprietà” del “Protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali” dell’ Unione Europea.
2. La progettazione urbanistica e territoriale, sia che riguardi parti del territorio da recuperare sia che riguardi parti nuove da utilizzare, deve seguire il principio di uso pubblico del suolo come elemento connettivo della struttura insediativa.
La progettazione urbanistica ed architettonica di nuovi eco-quartieri, nuove strutture pubbliche, o il recupero delle aree dismesse, ed ogni altro tipo di progettazione, dovrà seguire i seguenti principi generali in chiave contemporanea, che si rifanno al modello dei Centri Storici Veneti ( conosciuti internazionalmente come modello di sostenibilità ) in quanto:
-riducono il consumo di suolo,
-riducono gli spostamenti e quindi l’inquinamento,
-riducono i consumi energetici ( la compattezza degli edifici e lo spessore dei muri proteggono dal freddo e dal caldo)
-riducono il volume di materiali impiegati
-usano materiali naturali: pietra, legno, laterizio
-densità elevata
-mix funzionale e mix sociale, mescolanza delle classi sociali senza segregazioni,
-stratificazione storica
-diversità architettonica
-disegno urbano unitario
-spazi pubblici pedonali con piazze, portici
-edifici pubblici nelle piazze
Art. 11. Integrazione urbanistica e lavori pubblici
1. Ai fini della Rigenerazione delle Città, del Territorio e del Paesaggio Veneto, si dovrà procedere integrando urbanistica e lavori pubblici attraverso lo strumento del Progetto Integrato.
2. La progettazione attraverso i Progetti Integrati dovrà essere per unità minime equivalenti ai Quartieri o ad uno o più Isolati, evitando espansioni basate solo su dati quantitativi, ma attraverso progetti sviluppati secondo i principi dell’ art. 10 c. 2.
Art. 12. Assetto del territorio, concorsi di architettura e urbanistica
1. Ai fini dell’ ottenimento della massima qualità architettonica ed urbanistica delle città, del territorio e del paesaggio Veneto, tutti i Piani Urbanistici pubblici, tutti i Progetti Integrati pubblici e tutte le Opere pubbliche, a qualsiasi livello territoriale, dovranno essere progettate prioritariamente, in relazione all’importo e all’importanza dell’opera, attraverso gli strumenti dei Concorsi di Architettura e Urbanistica.
2. A tale scopo si prevedono tre livelli di Concorsi pubblici a seconda dell’ importanza Internazionale, Nazionale Veneta o Cantonale, come elencati nel modo seguente:
a) Concorsi Internazionali: città, porti, aeroporti, metropolitane, ferrovie, autostrade, musei internazionali, stadi internazionali, opere infrastrutturali e ponti, università e centri di ricerca, luoghi di culto e ospedali, grandi parchi territoriali ed impianti energetici, inceneritori, teatri e centri congressi, piani strutturali di coordinamento;
b) Concorsi Nazionali Veneti: piani strutturali e progetti integrati, rigenerazione quartieri esistenti, Municipi e sedi Cantonali e Podesterie, biblioteche e mediateche, scuole e asili, incubatori d’impresa, impianti sportivi, tribunali, caserme e carceri, strutture sanitarie minori, recupero centri storici, recupero aree dismesse, eco-quartieri;
c) Concorsi Cantonali: piazze, rotatorie su strade comunali e cantonali, piste ciclabili, itinerari naturalistici, arredo urbano, musei locali, giardini, parchi locali, eco-centri, parchi gioco;
Il rispetto della suddivisione delle opere tra i vari livelli non è obbligatorio. Il carattere della suddivisione verrà definito in sede di formazione del bando concorsuale.
3. Il progetto vincitore sarà assegnato mediante la metodologia del “deliberative polling” e attraverso le seguenti fasi:
3.1 sorteggio casuale di cittadini portatori di interesse (stakeholders)
3.2 informazione e approfondimento con esperti
3.3 discussione in piccoli gruppi
3.4 condivisione dei temi emersi gruppi
3.5 voto diretto e segreto individuale
4. Ai fini di una immediata Rigenerazione del Territorio della Repubblica Veneta, con la piena Indipendenza, la stessa dovrà redigere entro 12 mesi il Piano Strutturale di Coordinamento, da assegnare tramite Concorso Internazionale di Architettura e Urbanistica.
Ogni Cantone è obbligato, dal 13° mese della piena Indipendenza ed entro 24 mesi, a redigere il Piano Urbanistico Strutturale, da assegnare tramite Concorso Nazionale Veneto di Architettura e Urbanistica. E’ possibile utilizzare anche lo strumento del Concorso Internazionale.
Ogni Podesteria è obbligata, dal 25° mese della piena Indipendenza entro 36 mesi, a redigere i Piani Integrati dei vari quartieri delle Municipalità, da assegnare tramite Concorso Nazionale Veneto di Architettura e Urbanistica. E’ possibile utilizzare anche lo strumento del Concorso Internazionale.
5. I Piani Urbanistici Strutturali Cantonali dovranno essere coerenti con il Piano Strutturale di Coordinamento della Repubblica Veneta di livello superiore.
I Progetti Integrati dovranno essere coerenti con i Piani Urbanistici Cantonali di livello superiore.
Art. 13. Contenuti dei piani strutturali e dei progetti integrati
1. Il Piano Urbanistico Strutturale di Coordinamento della Repubblica Veneta viene progettato con previsioni ventennali, ma con gradi di flessibilità in grado di recepire i rapidi mutamenti della società Veneta.
a) individuare e tutelare le invarianti trans-cantonali di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, paesaggistica, ambientale (parchi e riserve naturali), storico-monumentale e architettonica;
b) progettare le reti trasportische trans-cantonali che si collegano alle reti trans-nazionali e alle Nuove vie della seta, in particolare la rete ferroviaria-metropolitana, la ferrovia ad alta velocità-alta capacità, le autostrade;
c) individuare le infrastrutture di collegamento internazionale quali Porti, Aeroporti, Stazioni Internazionali;
d) individuare le reti energetiche e di comunicazione.
2. Il Piano Urbanistico Strutturale Cantonale viene progettato con previsioni decennali, ma con gradi di flessibilità in grado di recepire i rapidi mutamenti della società Veneta. Il Piano Urbanistico Strutturale Cantonale dev’essere progettato in coerenza con il Piano Urbanistico Strutturale di Coordinamento della Repubblica Veneta.
a) individuare e tutelare le invarianti cantonali di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, paesaggistica, ambientale ( parchi e riserve naturali), storico-monumentale e architettonica;
b) individuare le unità minime di intervento sulle quali redigere i Progetti Integrati, definendo le linee preferenziali di sviluppo territoriale;
c) individuare le opere pubbliche da realizzare, trasformare, valorizzare.
3. Il Progetto Integrato viene effettuato in coerenza con il Piano Urbanistico Strutturale Cantonale di livello superiore, ed in particolare prevede un progetto plano-volumetrico da realizzare secondo i principi del c. 2 dell’ art. 10, ed in particolare:
a) individuare le sagome, gli allineamenti, le destinazioni d’uso, gli indici edilizi e le altezze massime degli edifici privati e pubblici;
b) definire gli interventi sul patrimonio architettonico esistente da salvaguardare;
c) progettare gli spazi pubblici come elementi connettivi delle strutture insediative, quali piazze, viali alberati, parcheggi, giardini e parchi, prospettive significative.
Art. 14. Flessibilità dei progetti e de-regolamentazione
1. I Principi fondamentali della Repubblica Veneta, come strategia di trasformazione territoriale, si basano sui concetti seguenti:
-i Progetti Integrati costituiscono le norme edilizie da rispettare.
-i Progetti Integrati possono essere modificati, modificando a loro volta le norme
2. Si devono rispettare le normative strutturali antisismiche Europee, le normative Europee rivolte al risparmio energetico, le normative Europee riguardanti l’inquinamento di aria, acqua e suolo.
3. All’ interno dei Centri Storici e negli edifici tutelati dall’ Unesco si dovranno rispettare delle regole, che saranno elaborate nei Progetti Integrati. Per evitare l’ abbandono ed il crollo di molti edifici, saranno ampliate le possibilità di cambio di destinazione d’uso e di demolizione-ricostruzione fedele. Negli edifici storici con affreschi, negli edifici tutelati dall’ UNESCO, ed in quelli di particolare pregio storico-architettonico, non si potrà effettuare la demolizione-ricostruzione ma si dovrà intervenire attraverso il restauro.
Art. 15. Investimenti
1. Ai fini di incentivare gli investimenti sul territorio, sia da parte di Cittadini o imprese Venete, sia da parte di Cittadini stranieri o imprese Internazionali, per una sana programmazione economica, è necessario che gli organi competenti diano risposte sulla fattibilità dei progetti, sia positive che negative, entro 60 giorni dal ricevimento. I Progetti dovranno comunque rispettare i Piani Urbanistici Strutturali, i Progetti Integrati, e i Principi di Sostenibilità di cui al c.2 dell’ art. 10 e secondo accordi quadro di programma.
2. Con apposita legge saranno delineati incentivi fiscali rivolti a mecenati che intenderanno restaurare, ristrutturare e riusare qualitativamente luoghi e strutture di pregio.
Art. 16. Manutenzione
1. Al fine di conseguire il decoro dei luoghi, le Podesterie dovranno realizzare piani di manutenzione degli spazi pubblici, delle piazze, dei giardini e dei parchi, delle strutture pubbliche, entro 24 mesi dalla piena Indipendenza della Repubblica Veneta.
Art. 17. Monitoraggio
1. Gli organi dei Cantoni sono incaricati di monitorare l’applicazione di questa legge e di quelle ad essa collegate.
Art. 18. Sacro Gonfalone Marciano, bandiere comunali e monumenti italiani
1. Sacro Gonfalone Marciano: dovrà essere esposto obbligatoriamente su ogni edificio pubblico della Repubblica Veneta assieme alle bandiere del Cantone e della Municipalità. I Gonfaloni dovranno essere di dimensioni e proporzioni adeguate al sito ed essere esposti sulla facciata principale dell’edificio, su pubblica via o sulla piazza.
E’ previsto il pagamento di una multa pari a 1.000 €, a carico del responsabile istituzionale dell’ edificio pubblico che non aderisca all’esposizione del Sacro Gonfalone Marciano.
2. Sulla piazza principale di ogni Podesteria e Municipalità, in posizione evidente, dovrà essere collocata una colonna con sopra il leone marciano.
3. I monumenti eretti nel periodo successivo al 1866 e le opere scultoree e pittoriche ritraenti personalità di nazionalità diversa da quella veneta esposte al pubblico, entro dodici mesi dalla piena indipendenza, dovranno essere corredati di una targa che riporti:
– nome e cognome dell’artista
– commento critico sul soggetto che evidenzi il ruolo nel progresso storico dei veneti verso la libertà e la concordia ed ogni altra notizia atta a promuovere una coscienza collettiva fondata sulla verità storica.
1. Le attività di tutte le entità che non siano di diretta emanazione della Repubblica Veneta, all’atto della piena indipendenza, sono sospese.
2. Le opere in costruzione, intraprese dopo il vigore della presente legge, o gli strumenti urbanistici che contravvengano le disposizioni della legge sono sospesi e le relative licenze revocate.
3. Il Governo con specifica ordinanza, da emettere entro 60 giorni dall’effettiva indipendenza, definisce nuove norme – conformi alla presente legge – per evitare il vuoto normativo.
Art. 20. Ammissibilità economica
1. La presente Legge ed i suoi ordinamenti conseguenti, saranno resi esecutivi a seguito di verifica e ed ammissibilità economica disponibile dal bilancio Federale.
Art. 21. Allegati
1. Tavole cantoni e podesterie
Allegato 1. Tavole cantoni e podesterie
riferimenti dei CANTONI della Repubblica Veneta
NOMI dei CANTONI
SIGLA di RIFERIMENTO dei Cantoni
CAPOLUOGO dei Cantoni
Venezia VE Venezia (Capitale) 315
Laguna - Polesine LP Chioggia 158
Litorali - Portogruaro LG Jesolo 230
Padova PD Padova 273
Cittadella - Camposampiero CC Cittadella 230
Euganei - Saccisica ES Abano Terme 432
Riviera del Brenta - Mirano RM Mira 253
Rovigo RO Rovigo 171
Treviso - Susegana TV Treviso 388
Castellana - Montebelluna CM Castelfranco 230
Oderzo – Conegliano - Serravalle OC Oderzo 270
Vicenza - Berici VI Vicenza 235
Bassano BG Bassano del Grappa 183
Altopiano - Pasubio AP Asiago 111
Chiampo - Pedemontana CP Arzignano 342
Verona VR Verona 260
Lessinia - Soave LS Negrar 220
Legnago – Isola della Scala LI Legnago 184
Garda – Valeggio GV Garda 257
Belluno - Agordo BL Belluno 163
Dolomiti - Cadore DC Cortina d'Ampezzo 40
La rappresentazione di quanto descritto, è evidenziata nell’allegato grafico.
riferimenti delle PODESTERIE della Repubblica Veneta
Numero di PODESTERIE
NOMI delle PODESTERIE
SEDI delle PODESTERIE
Venezia 0 / /
Laguna - Polesine 2 Chioggia Chioggia
Litorali - Portogruaro 2 Jesolo Jesolo
Padova 0 / /
Cittadella - Camposampiero 2 Cittadella Cittadella
Euganei - Saccisica 4 Abano Terme Abano Terme
Riviera del Brenta - Mirano 2 Mira Mira
Rovigo 2 Rovigo Rovigo
Treviso - Susegana 2 Treviso Treviso
Castellana - Montebelluna 2 Castellana Castelfranco V.
Oderzo – Conegliano - Serravalle 3 Oderzo Oderzo
Serravalle Vittorio V.
Vicenza - Berici 2 Vicenza Vicenza
Berici Noventa
Bassano 0 / /
Altopiano - Pasubio 2 Altopiano Asiago
Pasubio Schio
Chiampo - Pedemontana 2 Chiampo Arzignano
Pedemontana Thiene
Verona 0 / /
Lessinia - Soave 2 Lessinia Negrar
Legnago – Isola della Scala 2 Legnago Legnago
Garda – Valeggio 2 Garda Garda
Valeggio Valeggio sul Mincio
Belluno - Agordo 2 Belluno Belluno
Agordo Agordo
Dolomiti - Cadore 2 Dolomiti Cortina d'Ampezzo
Cadore Auronzo di Cadore
elenco delle MUNCIPALITA’ della Repubblica Veneta
riferimento Area Territor. elezioni del Parlamento Veneto (marzo 2015)
Elenco MUNICIPALITA'
Venezia 27 – 26 Venezia e isole, Marcon, Mestre, Quarto d’Altino
Laguna - Polesine 23 – 12 Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Cavarzere, Chioggia, Cona, Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Pettorazza Grimani, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po
Litorali - Portogruaro 22 – 25 Cavallino Treporti, Ceggia, Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, San Donà di Piave, Torre di Mosto, Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Teglio Veneto
Padova 7 Cadoneghe, Noventa Padovana, Padova, Vigodarzere, Vigonza
Cittadella - Camposampiero 11 – 10 Campo San Martino, Campodoro, Carmignano di Brenta, Cittadella, Curtarolo, Fontaniva, Galliera Veneta, Gazzo, Grantorto, Limena, Piazzola sul Brenta, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, San Pietro in Gu, Tombolo, Villafranca Padovana, Borgoricco, Campodarsego, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Trebaseleghe, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero
Euganei - Saccisica 5 – 6 – 9 – 8 Abano Terme, Arquà Petrarca, Battaglia Terme, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Mestrino, Montegrotto Terme, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia, Veggiano, Vo’, Agna, Anguillara Veneta, Arre, Bagnoli di Sopra, Boara Pisani, Bovolenta, Candiana, Cartura, Conselve, Due Carrare, Monselice, Pernumia, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Sant’Elena, Solesino, Stanghella, Terrassa Padovana, Tribano, Baone, Barbona, Carceri, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Este, Granze, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana, Ospedaletto Euganeo, Piacenza d’Adige, Ponso, Saletto, Sant’Urbano, Santa Margherita d’Adige, Urbana, Vescovana, Vighizzolo d’Este, Villa Estense, Albignasego, Arzergrande, Brugine, Casalserugo, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Maserà di Padova, Piove di Sacco, Polverara, Ponte San Nicolò, Pontelongo, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Saonara
Riviera del Brenta - Mirano 24 – 28 Camponogara, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Mira, Pianiga, Stra, Vigonovo, Martellago, Mirano, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea
Rovigo 14 – 13 Badia Polesine, Bagnolo di Po, Bergantino, Calto, Canda, Castelguglielmo, Castelnovo Bariano, Castelmassa, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Giacciano con Baruchella, Lendinara, Melara, Occhiobello, Salara, Stienta, San Bellino, Trecenta, Arquà Polesine, Bosaro, Canaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Crespino, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Lusia, Pincara, Polesella, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo, Villanova Marchesana
Treviso - Susegana 17 – 16 Breda di Piave, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Mogliano Veneto, Monastier di Treviso, Morgano, Paese, Preganziol, Quinto di Treviso, Roncade, San Biagio di Callalta, Silea, Treviso, Zenson di Piave, Zero Branco, Arcade, Giavera del Montello, Maserada sul Piave, Moriago della Battaglia, Nervesa della Battaglia, Pieve di Soligo, Ponzano Veneto, Povegliano, Sernaglia della Battaglia, Spresiano, Susegana, Villorba, Volpago del Montello,
Castellana - Montebelluna 15 – 18 Altivole, Asolo, Borso del Grappa, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Crespano del Grappa, Fonte, Loria, Paderno del Grappa, Resana, Riese Pio X, San Zenone degli Ezzelini, Vedelago, Caerano di San Marco, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Crocetta del Montello, Maser, Monfumo, Montebelluna, Pederobba, Possagno, Segusino, Trevignano, Valdobbiadene, Vidor
Oderzo – Conegliano - Serravalle
20 – 21 – 19 Cessalto, Chiarano, Codognè, Fontanelle, Gaiarine, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Motta di Livenza, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Portobuffolè, Salgareda, San Polo di Piave, Vazzola, Cimadolmo, Conegliano, Mareno di Piave, Refrontolo, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Santa Lucia di Piave, Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Colle Umberto, Cordignano, Farra di Soligo, Follina, Fregona, Godega di Sant’Urbano, Miane, Orsago, Revine Lago, Sarmede, Tarzo, Vittorio Veneto
Vicenza - Berici 32 – 35 Arcugnano, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Monteviale, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo, Vicenza, Agugliano, Albettone, Alonte, Asigliano Veneto, Barbarano Vicentino, Campiglia dei Berici, Castegnero, Grancona, Longare, Montegalda, Montegaldella, Mossano, Nanto, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore (Vicentina), San Germano dei Berici, Sossano, Villaga, Zovencedo
Bassano 30 Bassano del Grappa, Breganze, Bressanvido, Campolongo sul Brenta, Cartigliano, Cassola, Cismon del Grappa, Marostica, Mason Vicentino, Molvena, Mussolente, Nove, Pianezze, Pove del Grappa, Pozzoleone, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, San Nazario, Sandrigo, Schiavon, Solagna, Tezze sul Brenta, Valstagna
Altopiano - Pasubio 29 – 33 Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana, Rotzo, Arsiero, Caltrano, Calvene, Carrè, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Laghi, Lastebasse, Pedemonte, Piovene Rocchette, Posina, San Vito di Leguzzano, Santorso, Schio, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Valdastico, Valli del Pasubio, Velo d’Astico
Chiampo - Pedemontana 31 – 34 Altavilla Vicentina, Altissimo, Arzignano, Brendola, Brogliano, Castelgomberto, Chiampo, Cornedo Vicentino, Creazzo, Crespadoro, Gambellara, Gambugliano, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino, Recoaro Terme, San Pietro Mussolino, Sarego, Sovizzo, Trissino, Valdagno, Zermeghedo, Caldogno, Costabissara, Dueville, Fara Vicentino, Isola Vicentina, Lugo di Vicenza, Malo, Marano Vicentino, Monte di Malo, Montecchio Precalcino, Salcedo, Sarcedo, Thiene, Villaverla, Zanè, Zugliano
Verona 42 Verona
Lessinia - Soave
39 – 38 Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, Sant’Anna d’Alfaedo, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova, Arcole, Belfiore, Caldiero, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Illasi, Lavagno, Mezzane di Sotto, Montecchia di Crosara, Monteforte d’Alpone, Roncà, San Bonifacio, San Giovanni Ilarione, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Soave, Tregnago, Zevio,
Legnago – Isola della Scala 37 – 40 Albaredo d’Adige, Angiari, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Castagnaro, Cologna Veneta, Isola Rizza, Legnago, Minerbe, Oppeano, Palù, Pressana, Ronco all’Adige, Roverchiara, Roveredo di Guà, San Pietro di Morubio, Terrazzo, Veronella, Villa Bartolomea, Zimella, Bovolone, Buttapietra, Casaleone, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Nogara, Salizzole, Sanguinetto
Garda – Valeggio 36 – 41 Affi, Bardolino, Brentino Belluno, Brenzone, Bussolengo, Caprino Veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Costermano, Dolcè, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Lazise, Malcesine, Pastrengo, Pescantina, Peschiera del Garda, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sona, Torri del Benaco, Castel d’Azzano, Erbè, Mozzecane, Nogarole Rocca, Povegliano Veronese, Sommacampagna, Sorgà, Trevenzuolo, Valeggio sul Mincio, Vigasio, Villafranca di Verona
Belluno - Agordo 2 – 1 Alano di Piave, Arsiè, Belluno, Cesiomaggiore, Chies d’ Alpago, Farra d’ Alpago, Feltre, Fonzaso, Gosaldo, Lamon, Lentiai, Limana, Longarone Castellavazzo, Mel, Pedavena, Pieve d’Alpago, Ponte nelle Alpi, Puos d’ Alpago, Quero Vas, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico, Seren del Grappa, Sospirolo, Soverzene, Sovramonte, Tambre, Trichiana, Agordo, Alleghe, Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino, Falcade, Forno di Zoldo, La Valle Agordina, Rivamonte Agordino, San Tomaso Agordino, Taibon Agordino, Vallada Agordina, Volpago Agordino, Zoldo Alto, Zoppè di Cadore
Dolomiti - Cadore 4 – 3 Colle Santa Lucia, Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, Selva di Cadore, Auronzo di Cadore, Borca di Cadore, Calalzo di Cadore, Cibiana di Cadore, Comelico Superiore, Danta di Cadore, Domegge di Cadore, Lorenzago di Cadore, Lozzo di Cadore, Ospitale di Cadore, Perarolo di Cadore, Pieve di Cadore, San Nicolò di Comelico, San Pietro di Cadore, San Vito di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Sappada, Valle di Cadore, Vigo di Cadore, Vodo Cadore

References: art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 art. 21

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 art. 2
 articolo 1

Art. 11
 art. 10

Art. 12

Art. 13
 art. 10

Art. 14

Art. 15
 art. 10

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21