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Timestamp: 2020-08-15 11:07:36+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 11199 del 08/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11199 del 08/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 08/05/2017, (ud. 01/02/2017, dep.08/05/2017), n. 11199
sul ricorso 2511-2016 proposto da:
EQUITALIA SUD SPA, incorporante la EQUITALIA POLIS SPA C.F.
(OMISSIS), in persona del Direttore Generale e legale
rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ADOLFO
GANDIGLIO 27, presso lo studio dell’avvocato EMMIDIO PERRECA,
rappresentata e difesa dall’avvocato GENNARO DI MAGGIO;
G.A., COMUNE DI NAPOLI;
avverso la sentenza n. 6034/29/2015 della COMMISSIONI TRIBUTARIA
REGIONALI, di NAPOLI, depositata il 16/06/2015;
Con sentenza in data 9 giugno 2015 la Commissione tributaria regionale della Campania respingeva l’appello proposto da Equitalia Sud spa avverso la sentenza n. 1662/40/14 della Commissione tributaria provinciale di Napoli che aveva accolto parzialmente il ricorso di G.A. contro l’iscrizione ipotecaria derivante da cartelle esattoriali relative a tributi vari. La CTR osservava in particolare che la documentazione dimessa in appello dall’Agente della riscossione al fine di comprovare la, contestata, ritualità delle notifiche degli atti “presupposti” non poteva considerarsi adeguata a tale scopo. Avverso la decisione ha proposto ricorso per cassazione Equitalia Sud spa deducendo un motivo unico.
Con l’unico mezzo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, – la ricorrente lamenta violazione/falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, poichè la CTR ha affermato la invalidità della notifica delle cartelle esattoriali fondanti l’iscrizione ipotecaria impugnata in quanto non inviata la raccomandata informativa di cui alla L. n. 890 del 1982, art. 8.
Pur vero che ha CTR ha fondato la decisione sulla affermazione giuridica censurata, tuttavia essa rappresenta soltanto una delle due rationes decidendi, posto che la CTR stessa ha poi comunque soggiunto che l’Agente della riscossione “ha omesso di allegare gli estratti di ruolo al fine di potere ricollegare le relate esibite con le relative cartelle di pagamento”.
Risulta perciò evidente che la sentenza impugnata si basa su due, autonome, rationes decidendi, sicchè l’averne impugnata soltanto una rende appunto inammissibile il ricorso (cfr. tra le molte, Sez. L, Sentenza n. 4293 del 04/03/2016).
Il ricorso va dunque dichiarato inammissibile; nulla per le spese stante la mancata difesa dell’intimato.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 art. 26
 art. 8
 sentenza 
 Sentenza