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Timestamp: 2017-06-23 05:11:44+00:00

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Editoriali	- Editoriali	Scritto da Dario Campolo	Martedì 21 Ottobre 2008 21:06	Basta non se ne può più, ogni giorno il Governo Italiano emana decreti a colpi di fiducia, e di fiducia gli Italiani ne hanno tanta, non è possibile che il 63% degli Italiani stia con Berlusconi. Ormai non c'è nessuno più che si scandalizza e questo mi fa temere per il futuro, perché? semplice: Se si paga una mazzetta per avere un favore..... ......ma si lo fanno tutti.
Potremmo andare avanti per delle ore a fare esempi su esempi, ma si badi bene, dalla realtà che ci circonda; la questione rischia di degenerare e sapete perché? Perché la gente si sta abituando all'illegalità e tutto ciò porta a percepire l'anormale come normale.
A volte mi chiedo, con preoccupazione, quando un giorno mio figlio mi chiederà "Papà ma come mai il nostro Premier è accusato di corruzione, di falsa testimonianza, di aggiotaggio, .......? ", cosa dovrò risponderle, che i giudici sono tutti cretini e comunisti?, che poverino sono tutti contro di lui?, che era colpevole ma il reato è andato in prescrizione? ...., non lo so ma una cosa è certa sarà complicato spiegarlo.
Mi sembra ieri quando nei telegiornali vedevo sbalordito tutte le monetine che venivano lanciate a Craxi, ricordate? Ero rimasto sbigottito da tale gesto che dissi "era ora, la gente si è rotta i c...", si, sbigottito come oggi vedo l'indifferenza più totale in qualsiasi cosa, politici al governo che non si dimettono neanche se indagati, premier che si cambiano la legge per evitare la stessa, mafiosi che discutono con governatori regionali e addirittura tutto documentato con video e registrazioni telefoniche, cosa succede? IL NULLA.
Ecco tutto ciò mi preoccupa, ormai siamo di fronte ad una svolta epocale, si, epocale perché tutto è concesso, tutto si può, ma facciamo attenzione perché rompendo l'equilibrio della democrazia prima o poi rischia di far saltare tutto, e ricordo a tutti che abbiamo faticato molto per conquistarcela "la Democrazia".
Di seguito cito alcune sentenze in cui il nostro premier è o è stato sottoposto, alcuni risolti e alcuni no, mi sembra comunque corretto citarli per una corretta informazione visto che in questi giorni abbiamo ricordato alcuni curriculum tipo quello dell'ammazzasentenze "Corrado Carnevale" o del super poliziotto "Bruno Contrada" in vacanza ormai a Palermo, si in vacanza a Palermo perché gli hanno concesso i domiciliari a Palermo per motivi di salute, chissà il nostro caro e amato Paolo Borsellino cosa starà dicendo da
lassù.....!!!
Ecco le sentenze a carico e non di Berlusconi ad esclusione del processo Mills e che affronteremo domani in quanto molto complicato, ..... ah... speriamo che nessuno dica o pensi: "basta, sempre contro di lui....."
Nelle motivazioni si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell'imputato poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria".
La Cassazione non può entrare dichiaratamente nel merito, né dunque annullare la sentenza precedente con formula dubitativa: deve emettere un verdetto secco (conferma oppure annulla). Ma nella motivazione i giudici della VI sezione penale rimandano esplicitamente all'"articolo 530 cpv": dove "cpv" significa "capoverso", cioè comma 2 ("prova contraddittoria o insufficiente"). A 12 righe dalla fine, a scanso di equivoci, i supremi giudici hanno voluto essere ancora più chiari. Si legge infatti: "Tenuto conto di quanto già osservato sulla insufficienza probatoria, nei confronti di Berlusconi, del materiale indiziario utilizzato dalla Corte d'appello...".
Nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "Le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding [Craxi] furono realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con il rilevanteconcorso di Berlusconi quale proprietario e presidente. [.] Non emerge negli atti processuali l'estraneità dell'imputato".
Appello: assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi, secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero. Scrivono i giudici: "La molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia Berlusconi e le notorie rilevanti dimensioni del patrimonio di Berlusconi postulano l'impossibilità di conoscenza sia dell'incremento sia soprattutto dell'origine dello stesso". Cassazione: sentenza d'appello confermata.
Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato - che in primo grado ha portato alla condanna di Cesare Previti - è stato dichiarato prescritto dalla Corte d'Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione. Nelle motivazioni della Cassazione, tra l'altro, si legge: "il rilievo dato [per concedere le attenuanti generiche] alle attualicondizioni di vita sociale ed individuale del soggetto [Berlusconi è diventato presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come decisivo, non appare per nulla incongruo.".
Oggetto dell'indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da majors americane, con vorticosi passaggi fra una società estera e l'altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi per detassare gli utili reinvestiti dalle imprese. Un presunto falso in bilancio che i magistrati valutano in circa 180 milioni di euro nel 1994.
Le inchieste delle Procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a volto coperto" delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze e Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. A Firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell'Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè con il clan corleonese che da vent'anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Aggiunge il giudice fiorentino che esiste "una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90". Poi aggiunge che, nel corso delle indagini, addirittura "l'ipotesi iniziale [di un coinvolgimento di Berlusconi e dell'Utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità". Ma purtroppo è scaduto "il termine massimo delle indagini preliminari" prima di poter raccogliere ulteriori elementi. Il gip di Caltanissetta Giovanni Battista Tona ha scritto: "Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell'Utri]. Ciò di per sé legittima l'ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori". Ma "la friabilità del quadro indiziario impone l'archiviazione". C'è, infine, la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il 23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci: nel 14 capitolo intitolato esplicitamente "I contatti tra Salvatore Riina e gli on. Dell'Utri e Berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due "un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". Talmente fruttuoso che poi, nel 1992, "il progetto politico di Cosa Nostra sul versante istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi referenti della politica e dell'economia".
Cioè a "indurre nella trattativa lo Stato ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti, assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva beneficiato".
- Alla mia nazione
|2008-10-22 10:38:18
ma nazionevivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti,affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetticodini,
funzionariliberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, unaspiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni diporci
tra casecoloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita,ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. Esolo perché sei cattolica, non puoi pensare che il tuo male è tuttomale: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, liberail mondo.
|2008-10-22 14:00:49
Grande pasolini!!!! e siamo nel 59!!!
- Bravo Dario Campolo
|2008-10-22 14:47:24
Ti ricordo solo che dal 1994 mi sono domandato : "Perche' i dirigentidella 'sinistra' e i Travaglio-Santoro non hanno informato correttamente glielettori durante la campagna elettorale del 1994, in particolare sul precedentepenale per falsa testimonianza della tessera P2 1816 ?"
ed ho scopertomolti dati che ho accumulato e che mi permettono tranquillamente di affermareche siamo nel regime della P2 ma anche del PCI-PDS-DS.
E se vogliamo arrivarealla verita' che stanno dietro alle tanti stragi di Mafia, di Stato, ect.ect.occorre fare una Norimberga alla classe politica italiana, non solo quella didestra, ma anche a quella di "sinistra", vendutasi alla P2 e allaMassoneria.
Caro Dario Campolo, non ti dice nulla il fatto che il Migliore,nel 1944 offri' la tessera del PCI, al reduce dalla Guerra di Spagna, LicioGelli?
I Dalemoni hanno origini lontane, non sono apparsi solo nel 1998 conl' inciucio D'Alema-tessera P2 1816, con la giustizia infilata nella Bicamerale.
|2008-10-22 15:33:51
Non faccio un discorso di destra o sinistra, per me ormai sono tutti collusi coni propri interessi, ovviamente non è mai corretto fare di tutta l'erba unfascio tant'è che i partiti sono fatti da persone e le persono formano ipartiti, quindi per me sinistra o destra a questo punto non fa differenza,Berlusconi ha scelto il centro destra così come poteva scegliere l'esattoopposto e cioè non per un convergenza politica ma sicuramenteeconomica/personale.
|2008-10-23 11:14:23
Berlusconi è un ominicchio costretto a settant'anni suonati a rendere ancorafavori a chi lo comanda, e a chi gli ha garantito ricchezza e impunità nelcorso degli anni. È un uomo senza qualità, nè intellettuali nè morali che èriuscito a colpi di furbetteria a farsi largo nel mondo imprenditoriale, cioèconcedendo favori e ricevendone, corrompendo, azzardando, facendosi servo eamico dei potenti, si chiamino Carbone, Bontate, Craxi, Gelli, Geronzi.
Lacolpa ce l'ha chi lo vuole ancora lì, a fare scudo e altoparlante per le vocipeggiori che questa società abbia prodotto. Dal dopoguerra in poi qualcuno hadeciso che l'Italia fosse una portaerei e laboratorio sperimentale di fintaDemocrazia. E Berlusconi non ne è altro che l'esempio più degenerato.
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References: sentenza 
 sentenza 
 art. 530
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 articolo 41
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