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Timestamp: 2019-06-25 02:13:24+00:00

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Determinazione dell' indennità di espropriazione e di occupazione legittima tramite il criterio dei V.A.M.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> VAM
Mentre i valori OMI sono calcolati sulla base di rilevazioni e valutazioni dell'Amministrazione finanziaria, i VAM sono determinati dalle Commissioni Provinciali Espropri, rispetto alle quali l'Amministrazione finanziaria non ha poteri decisionali, bensì funzioni meramente operative. Pertanto le Commissioni Provinciali Espropri assumono le proprie decisioni in totale autonomia rispetto all'Amministrazione finanziaria e le "tabelle VAM" sono rese pubbliche mediante la pubblicazione sui bollettini ufficiali delle rispettive regioni. Ne consegue che non si può effettuare una equiparazione normativa e giuridica dei "valori OMI" con i "valori VAM" per la sola ragione che questi ultimi sono consultabili anche nella sezione del sito dell'Agenzia delle Entrate dedicata all'Osservatorio Mercato Immobiliare.
È illegittimo determinare le indennità di espropriazione e di occupazione legittima tramite il criterio astratto dei valori agricoli medi tabellari, seppure assunti in funzione meramente parametrica, quando invece, a seguito della sentenza della Consulta n. 181 del 2011, si... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ire il pieno valore di mercato del terreno occupato ed ablato, sia pure considerandone l'accertata natura inedificabile.
L'indennità per le espropriazioni delle aree agricole non è automaticamente pari al prezzo di mercato del fondo agricolo ed al suo valore venale, ma deve invece essere commisurata al suo valore agricolo: ossia al valore determinato (anche) sulla base del parametro costituito dal valore medio (cioè ottenuto sulla media dei valori concretamente individuati) da analoghe commissioni provinciali, nell'anno solare precedente al provvedimento ablativo, dei terreni ubicati nell'ambito della medesima regione agraria, nei quali erano praticate le stesse colture in opera nel fondo espropriato.
Per l'espropriazione di un terreno agricolo, la relativa indennità definitiva di esproprio è determinata in base al criterio del valore agricolo medio (VAM) del suolo, tenendo conto delle colture effettivamente praticate sul fondo e del valore dei manufatti edilizi (VM), legittimamente realizzati, senza valutare la possibile o l'effettiva utilizzazione diversa da quella agricola.
In ipotesi di aree non edificabili l'indennità di espropriazione va determinata sulla base del V.A.M., aggiungendo i ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...osto dei manufatti.
L'indennità di espropriazione per i terreni agricoli deve essere determinata secondo i criteri di cui alla L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16 richiamata dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 4 ovvero commisurata al valore agricolo medio, secondo i tipi di coltura effettivamente in atto, contemplati dalle tabelle redatte dalle competenti commissioni, disapplicabili dal giudice per vizi di legittimità, e non sostituendo ad esse, per ragioni di opportunità, le proprie autonome valutazioni.
Qualora la destinazione impressa impedisca qualsiasi attività edificatoria, il valore di mercato deve essere individuato sulla base della tabella ufficiali dei valori agricoli medi, formata dall'apposita commissione regionale per la determinazione delle indennità di esproprio (art. 41 DPR n. 327/2001).
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> VAM --> COLTURA EFFETTIVAMENTE PRATICATA
La norma di cui all'art. 40 DPR 327/2001, la quale fa riferimento alle "colture effettivamente praticate sul fondo", deve essere interpretata, non nel senso letterale che debba trattarsi di colture materi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...atto al momento della espropriazione, ma, invece, nel senso che debbano essere considerate, ai fini della stima, le colture connaturate alle concrete e obiettive qualità del fondo; l'indennità di espropriazione sarebbe, infatti, legata, non al reale valore del bene stesso (connesso, a sua volta, alle colture concretamente praticabili), sibbene al casuale stato in cui esso, per le più varie ragioni, si è, in concreto, presentato al momento della espropriazione.
Un eventuale pregiudizio per i terreni residui deve essere fatta valere nei confronti dell'espropriante che ha determinato il pregiudizio medesimo (cfr. art. 40 L. 2359/1865), e non può essere certo assunto come fatto tale da indurre a conferire rilievo ad una coltura pregressa e non più in atto da tanti anni, in contrasto con la norma (att. 15 e 16 della legge n. 865/1971, richiamata dall'art. 5 bis, comma 4, del d.l. 333/1992), che prescrive di avere riguardo alla "coltura in atto" da intendersi quella esistente al momento dell'immissione in possesso risultante dal verbale di consistenza.
Il fatto che nel verbale di consistenza si dia correttamente atto della presenza di un impianto irriguo, non comporta il riconoscimento della qualit&agra... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... del terreno.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> VAM --> COSTRUZIONI
La possibilità di una costruzione per rimessa attrezzi su area agricola non è idonea ad alterare il suo valore tabellare; ciò in quanto tale possibilità è di regola consentita a tutti i terreni agricoli. Solo la presenza di una tale costruzione potrebbe dar luogo ad un'ulteriore valutazione ad essa riferita e separata da quella del terreno.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> VAM --> CRITERI DI DETERMINAZIONE
La corretta redazione dei VAM comporta l'obbligo di sentire i Comuni interessati (e non solo le organizzazioni sindacali agricole); la necessità di un'istruttoria adeguata, che prenda a confronto i dati di più Province limitrofe; l'obbligo di una motivazione specifica, frutto di un'accurata indagine sul prezzo dei terreni agricoli, che fornisca una giustificazione degli eventuali aumenti di valore previsti e che dia conto delle fonti da cui sono stati attinti i dati e le informazioni sui predetti aumenti di valore.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...I criteri per determinare i VAM (valori agricoli medi), di un determinato territorio ("discrezionalmente" e non "liberamente" determinati), devono essere coerenti con il fine di accertare se ed in che misura possa esservi stato un aumento del valore dei terreni e, a tale fine, devono apprezzarsi per idoneità a raggiungere un risultato apprezzabile per la propria oggettiva esattezza.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> VAM --> ILLEGITTIMITÀ PER LE AREE EDIFICABILI
La dichiarazione d'illegittimità costituzionale dei criteri di liquidazione introdotti dalla L. n. 865, art. 16 (cfr. Corte cost., sent. n. 5 del 1980) e prorogati, in attesa dell'adozione di una disciplina definitiva, dalla L. n. 385 del 1980, art. 1, anch'essa in seguito dichiarata incostituzionale (cfr. Corte cost., sent. n. 223 del 1983), non incideva sull'efficacia del procedimento ablatorio e degli accordi amichevoli o degli atti di cessione volontaria eventualmente stipulati in conformità delle predette disposizioni, ma soltanto sulle determinazioni concernenti l'importo dovuto all'espropriato, comportandone la sostituzione con i criteri legali divenuti applicabili p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...delle predette pronunce, ed attribuendo al proprietario la facoltà di agire in via autonoma dinanzi alla corte d'appello in unico grado, indipendentemente dalla stima amministrativa o dal compimento degli adempimenti pubblicitari previsti dalla L. n. 865, artt. 15 e 19, entro l'ordinario termine di prescrizione decennale, decorrente dalla data di pubblicazione della sentenza n. 223 del 1983.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> VAM --> INCOLTO
In ipotesi di area agricola inutilizzata occorre fare riferimento, in difetto di maggior valore, al criterio residuale costituito dal valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella zona (D.P.R. n. 327 del 2001, art. 40, comma 2).
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> VAM --> INDEROGABILITÀ
Le determinazioni delle Commissioni Provinciali Espropri sono atti generali, che in quanto tali devono essere impugnati nelle opportune forme e sedi. Pertanto, in assenza di un provvedimento giurisdizionale di annullamento o modifica, le "tabelle VAM" esplicano piena eff... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...acute; - nell'assunto che i valori VAM non corrisponderebbero a quelli reali a causa della vastità e disomogeneità della regione agraria - è possibile disapplicare la delimitazione delle regioni agrarie e adottare i valori VAM di province attigue.
Le tabelle sui valori agricoli medi (VAM) sono atti amministrativi a carattere generale e di natura tecnico-discrezionale. Tuttavia, se recepite in una norma di legge, del cui precetto sono divenute parti, disapplicarle equivarrebbe a disapplicare la norma stessa.
Per le aree non edificabili l'indennità si determina applicando le norme di cui alla L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16, sulla base del valore agrario medio per tipologie di colture, senza possibilità di sostituire arbitrariamente le "tabelle" formate dalle commissioni amministrative previste dalla legge al riguardo, con il valore venale del bene ancorato al suo (asserito) prezzo di mercato.
In ipotesi di qualificazione dei terreni come ricadenti in zona agricola, non può che farsi applicazione del "valore agricolo" operato dalle commissioni provinciali in base ai meccanismi ed agli elementi indicati nella L. n. 865 del 1971, non potendo sostituirsi a detto valore una div... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zione priva di fondamento normativo (quale il valore di mercato).
Le tabelle formate dalle commissioni provinciali non restano sottratte al tradizionale sindacato giurisdizionale sugli atti e provvedimenti amministrativi; ciò sta a significare soltanto che dette tabelle possono essere impugnate davanti al G.A., ove riscontrate affette da alcuno dei vizi dell'atto amministrativo nonché che di esse può comunque chiedersi al giudice ordinario la disapplicazione L. n. 2348 del 1865, ex art. 5, All. E, ove adottate dall'autorità amministrativa in carenza di potere; ma non certamente che detto giudice possa sostituire al calcolo del "valore agricolo" operato dalle commissioni, una propria autonoma valutazione del valore del fondo, ritenuta più congrua e comunque più rispondente al suo prezzo in un libero mercato.
La considerazione per cui le tabelle formate dalle commissioni provinciali non restano sottratte al sindacato giurisdizionale sugli atti e provvedimenti ammministrativi, sta a significare soltanto che dette tabelle possono essere impugnate dagli interessati davanti al G.A., ove riscontrate affette da alcuno dei vizi dell'atto amministrativo, nonché che di esse può comunque chieders... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a disapplicazione (ex L. n. 2349/1865, ex art. 5, All. E), ove adottate dall'autorità amministrativa in carenza di potere; ma non certamente che detto giudice possa sostituire al calcolo del "valore agricolo" operato dalle commissioni, una propria autonoma valutazione del valore del fondo, ritenuta più congrua e comunque più rispondente al suo prezzo in un libero mercato.
Le tabelle formate dalle commissioni provinciali non restano sottratte al sindacato giurisdizionale sugli atti e provvedimenti amministrativi; ciò sta a significare soltanto che dette tabelle possono essere impugnate davanti al GA, ove riscontrate affette da alcuno dei vizi dell'atto amministrativo nonché che di esse può chiedersi al giudice ordinario la disapplicazione ex L. n. 2348/el 1865, ex art. 5, All. E, ove adottate dall'autorità amministrativa in carenza di potere, ma non certamente che detto giudice possa sostituire al calcolo del "valore agricolo" una propria valutazione del valore del fondo, ritenuta più congrua e comunque più rispondente al suo prezzo in un libero mercato.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... --> NELLE VARIE FASI DI DETERMINAZIONE
La L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 16, commi 4 e 5, richiamato dalla L. 8 agosto 1992, n. 359, art. 5 bis, stabilisce che l'indennità di espropriazione per le aree esterne ai centri edificati deve conformarsi ai valori agricoli medi, secondo i tipi di coltura effettivamente praticati, e tale parametro, proprio in relazione al riferimento alla media dei valori riscontrabili e alla considerazione imposta dei tipi di cultura praticati, corrisponde a criteri sostanziali di stima, cui deve attenersi il giudice del merito.
L'indennità di espropriazione per i terreni agricoli deve essere determinata secondo i criteri indicati nella L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16 sulla base del valore agricolo medio tabellare in base al quale viene stimato secondo le colture esistenti sul fondo espropriato; tale criterio rappresenta unico ed esclusivo parametro di riferimento per le aree inedificabili, indeclinabile per ragioni d'opportunità, tanto meno sostituibile dal giudice di merito col valore di mercato del fondo sulla base di autonoma valutazione fondata su criterio equitativo.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIF... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gt; VAM --> TERRENO IRRIGUO
La natura del terreno è definibile come irrigua qualora sia irrigato con acqua propria o di affitto, sia che nell'avvicendamento ricorrano coltivazioni richiedenti necessariamente l'irrigazione, come ad esempio il riso, sia che a talune non sia indispensabile.
Un terreno può dirsi irriguo in quanto benefici dell'acqua necessaria per l'irrigazione, ed è in questo senso che va intesa la nozione - di "seminativo irriguo", definito terreno "irrigato con acqua propria o di affitto, sia che nell'avvicendamento le coltivazioni richiedano necessariamente l'irrigazione come per esempio il riso, sia che l'irrigazione non sia indispensabile". Non è dunque necessaria e sufficiente per qualificare "irriguo" un terreno, la potenziale irrigabilità dello stesso per la sua prossimità, ad un corso d'acqua, occorrendo invece – al fine dell'applicazione del corrispondente valore agricolo medio – l'effettivo utilizzo di acqua per l'irrigazione delle colture praticate.
Non possono essere ritenuti irrigui i terreni qualora non possa tenersi conto, a tal fine, di un impianto illecito e pertanto da rimuoversi.
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References: sentenza 
 art. 5
 art. 40
 art. 16
 art. 1
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 art. 40
 art. 5
 art. 5
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