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Timestamp: 2019-02-21 18:55:16+00:00

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RACCOLTA GIURISPRUDENZIALE DI GENNAIO 2004 | Commercialista Telematico
RACCOLTA GIURISPRUDENZIALE DI GENNAIO 2004
Riduzione tassa sulla spazzatura anche se manca regolamento comunale
E’ legittima la richiesta del contribuente, se debitamente documentata, di riduzione della tariffa, pur in mancanza di una specifica delibera del Comune che disponga l’abbattimento della Tarsu per le attività ad andamento stagionale (il caso riguarda gli alberghi estivi). Di fatto, ancorché tale fattispecie non sia ritenuta rilevante dal regolamento comunale, in presenza di un’oggettiva, minore presenza umana nei mesi invernali, deve essere accolta la richiesta del contribuente (13.12.2003 CTP Lecce sentenza del 28.05.2003, n. 202 ).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Sui cartelli per “tenere libero il passaggio” c’è la tassa
I soggetti che appongono il cartello di divieto di sosta per tenere libero il passo, carrabile o pedonale, devono versare al Comune la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, in quanto trattasi di sottrazione di bene ad uso pubblico con vantaggi per il singolo derivante dall’esistenza del divieto per gli altri soggetti (15.12.2003 Cassazione, sentenza del 4.12.2003 n. 18557).
La legge che consente la cumulabilità dei benefici “prima casa” in tema di imposta di registro ha valore retroattivo. Conseguentemente, la richiesta di agevolazione non accolta non costituisce causa ostativa per l’inoltro di una successiva istanza connessa ad un altro acquisto immobiliare (27.12.2003 Cassazione, Sezione Tributaria, sentenza n. 18765 del 9.12.2003).
Quando è esclusa da Irap l’attività di artigiano
Gli artigiani e i professionisti che svolgono attività di lavoro autonomo senza avvalersi di “organizzazioni autonome” in grado di proseguire l’attività senza la presenza del titolare non possono qualificarsi come attività d’impresa e, quindi, sfuggono al presupposto impositivo Irap (9.01.2004 Commissione Tributaria Regionale di Bologna, Sezione Parma, sentenza del 21.10.2003 n. 39/35/03).
Iva ridotta per varianti di natura edilizia su “prima casa”
Le varianti di natura edilizia relative a interventi di ampliamento dell’unità immobiliare costituente la “prima casa” di abitazione sono soggette ad aliquota Iva ridotta del 4% (9.01.2004 Direzione Regionale Entrate Lazio, 5.12.2003 n. 108923).
Ai fini del pagamento della Tarsu non rileva l’utilizzo del servizio da parte dell’utente. E’ sufficiente, infatti, che il contribuente ne abbia la possibilità di utilizzo, salvo diverso smaltimento dei rifiuti con modalità autorizzate dall’ente. Non rileva, inoltre, l’avvenuta denuncia dei beni soggetti a imposte e tasse comunali (10.01.2004 Cassazione, Sentenza n.10608/2003).
Chi può proporre i ricorsi da parte dei Comuni
Compete al Sindaco, e non ai dirigenti, la legittimazione a promuovere giudizi in rappresentanza del Comune (03.01.2004 Cassazione, sentenza del 17.11.2003 n. 17360).
Variazione della compagine sociale in corso d’anno ed attribuzione degli utili
In una società di persone, in caso di subentro di un nuovo socio al posto di un altro, i redditi della società devono essere imputati esclusivamente al contribuente che sia socio al momento dell’approvazione del rendiconto, ed in modo proporzionale alla sua quota di partecipazione agli utili. (6.01.2004 Cassazione, sentenza del 16.12.2003 n. 19238).
Presunzione di distribuzione degli utili ai soci di una società a ristretta base azionaria
E’ legittimo attribuire ai titolari delle partecipazioni i maggiori ricavi accertati in capo alla società se questa si caratterizza per la presenza di una ristretta base azionaria (7.01.2004 Cassazione, Sentenza del 25.03.2003 n. 16885).
Spese di giudizio nel caso in cui il Fisco rinunzi alla propria pretesa.
Nel caso in cui l’ufficio annulli la pretesa tributaria deve essere dichiarata la cessata materia del contendere e le spese processuali devono essere compensate. Infatti, se l’Amministrazione procede all’annullamento dell’atto emanato, il giudizio deve essere estinto e le spese processuali devono rimanere a carico delle parti che le hanno anticipate (7.01.2004 Cassazione, Sentenza del 12.11.2003 n. 16987).
Criteri di stima del valore degli immobili
Il valore di un immobile deve essere determinato dall’Ufficio tecnico erariale (Ute) consultando l’autorità comunale competente. Non è sufficiente dunque la verifica diretta, poichè occorre anche utilizzare i saggi minimi di fruttuosità e gli indici di capitalizzazione previsti dal D.M. 14.12.1991 (7.01.2004 Commissione Tributaria Regionale di Bari, Sentenza n. 41/24/03).
Come tassare i canoni di locazione arretrati e gli adeguamenti Istat
Non sono soggetti a tassazione separata i compensi percepiti, anche in un’unica soluzione, inerenti canoni di locazione e relativi adeguamenti Istat arretrati (12.01.2004 Cassazione, Sentenza n. 19226/2003).
Il lavoro dipendente prestato all’estero e l’esclusione da imposte
E’ escluso da tassazione il reddito di lavoro dipendente prestato all’estero da cittadini residenti all’estero, anche se dipendenti di imprese italiane, dello Stato o altri enti pubblici (7.01.2004 Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sezione 27, Sentenza n. 198/2003, e Sezione 31, Sentenza n. 188/2003).
Come rilevare in contabilità le spese per l’acquisto di immobili
Le spese legali e notarili, relative alla stesura del contratto preliminare, devono essere contabilizzate in aumento del costo di acquisto dell’immobile (15.12.2003 Cassazione Sezione tributaria, Sentenza del 29.09.2003 n. 14477).
I conti correnti dei soci di società possono avere efficacia contro la società stessa.
Nell’ambito dell’attività di accertamento nei confronti di una società è legittimo acquisire i dati dei conti correnti bancari intestati a soci, amministratori o procuratori generali, ma comunque spetta all’Amministrazione Finanziaria provare, eventualmente anche attraverso presunzioni, che l’intestazione sia almeno in parte fittizia o, comunque, la sostanziale riferibilità dei conti correnti alla società (Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenze nn. 13391 del 12 settembre 2003 e 13819 del 18 settembre 2003 ).
Variazione del domicilio fiscale e suoi effetti.
E’ illegittimo l’articolo art. 60, ultimo comma, del Dpr n. 600/1973, che dispone, in materia di domicilio fiscale, che le variazioni e le modificazioni non risultanti dalla dichiarazione annuale hanno effetto, ai fini delle notificazioni, dal sessantesimo giorno successivo a quello dell’avvenuta variazione anagrafica. Infatti, il termine di sessanta giorni, addirittura uguale a quello di impugnativa, è troppo lungo e, sacrificando la possibilità di conoscere l’atto, lede il diritto di difesa tutelato dall’art. 24 della Costituzione (20.12.2003 Corte Costituzionale, sentenza del 19.12.2003 n. 360).

References: sentenza 
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 art. 60
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