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riacquisto cittadinanza italiana art. 13 lettera c legge 555 - Forum Enti.it
riacquisto cittadinanza italiana art. 13 lettera c legge 555
LIOTTI	Messaggi: 20	Iscritto il: 12/09/2008, 20:10	Località: Newark (USA)
Messaggioda LIOTTI » 17/10/2008, 00:51 Gentile Sig. Scolaro Ho un forte dubbio che vorrei chiarire a proposito dell art. 13 lettera c della legge 555 del 1912.
L art. 13 della legge sul riacquisto recita che stabilita la residenza in Italia un ex cittadino puo riacquistare automaticamente la cittadinanza italiana
Ora faccio la mia riflessione
Cosa succede se un ex cittadino Sig. Bianchi gia residente negli USA si e naturalizzato prima del 91 ed e rientrato in Italia senza aver adempiuto agli obblighi amministrativi.
Il Comune non avendo ricevuto nessuna comunicazione di perdita di cittadinanza continua a considerarlo cittadino italiano e lo iscrive in APR.
Il Sig. Bianchi dicede di rientrare in USA e qundo va al Consolato per chiedere l iscrizione AIRE viene fuori che il predetto era diventato citttadino USA.
Si invia al Comune ora per allora l attestazione di cittadinanza USA.
Ora viene la domanda
Come si deve considerare il Sig. Bianchi visto che non ha adempiuto agli obblighi previsti dalla legge per il riacquisto della cittadinanza italiana prima della legge del 91 del 1992. Ho moltissimi casi in pending perche i Comuni non si pronunciano ma si limitano ad inviarmi un certificato storico di residenza.
Nel caso fosse intervenuto un riacquisto, il Comune deve inviarmi l attestazione di riacquisto di cittadinanza.
Attendo con fiducia una sua risposta
Mi scuso per gli errori ma il computer che sto usando non funziona bene.
Sereno.SCOLARO	Messaggi: 51273	Iscritto il: 27/09/2002, 10:22	Cita
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 17/10/2008, 05:37 Domanda: come e' avvenuta l'iscrizione APR ?
Infatti, al di la' del fatto che l'interessato abbia o meno fatto quando doveva fare in relazione alla trascrizione del propvvedimento di naturalizzazione, nel momento in cui si presenta (o, si e' presentato) per l'iscrizione APR non ha presentato un documento, un passaporto e, essendo questo documento non piu' italiano, non ha costituito prova che la persona non aveva piu' la cittadinanza italiana e, oltretutto, che ai finidell'iscrizione APR doveva anche avere ottenuto (non solo richiesto, ma ottenuto) il permesso di soggiorno ?
Nel momento in cui una persona si presenta con un documento straniero e' straniero e come tale dovrebbe avvenire l'iscrizione APR.
Comunque, quando pervengano, anche successivamente, atti e documenti cheprovano la naturalizzazione straniera (e la perdita della cittadinanza italiana se avvenuta ante-L. 5/2/1992, n. 91), oltre agli adempimenti di stato civile (trascrizioni ed annotazioni), va anche provveduto alla cancellazione dall'AIRE e dalle liste elettorali, per perdita della cittadinanza.
Eventualmente, dopo questi adempimenti, sostanzialmente di regolarizzazione della posizione pregressa, potrebbe prendersi in considerazione (con lo strumento dell'art. 16, 8 dPR 12/10/1993, n. 572) un possibile intervenuto riacquisto ex art. 13, 1, lett. d) L. 5/2/1992, n. 91, se la posizione sia stata regolare (e a cio' osterebbe l'iscrizione APR avvenuta non proprio regolarmente, cioe' come 'apparente' (e qui si ritorna alla domanda iniziale) ancora cittadino.
Magari, per il momento, lasciamo stare gli aspetti penali delle dichiarazioni mendaci, pur non dimenticandoli del tutto, restando solo nell'ambito delle procedure amministrative.
corrado	Cita
Messaggioda corrado » 17/07/2012, 09:39 Ex italiano naturalizzato statunitense ante legge 91/1992 rende dichiarazione di riacquisto cittadinanza italiana al consolato che mi trasmette gli atti. Come procedo? Li devo trascrivere? Riacquista la cittadinanza se entro un anno rimpatria. Come faccio a sapere se e in quale comune rimpatria?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 17/07/2012, 11:32 Al momento, non procedi, non avendo, ancora, effetto di sorta.
Quando vi sia rimpatrio, cioe' stabilimento della residenza in Italia, sara' l'interessato a dover far valere la dichiarazione resa, dovendosi, in quel momento, provvedere ai sensi dell'art. 16, 8 dPR 12/10/1993, n. 572.
Messaggioda corrado » 18/07/2012, 09:33 "Quando vi sia rimpatrio, cioe' stabilimento della residenza in Italia, sara' l'interessato a dover far valere la dichiarazione resa, dovendosi, in quel momento, provvedere ai sensi dell'art. 16, 8 dPR 12/10/1993, n. 572."
A me la dichiarazione è arrivata dal consolato. Deve ugualmente essere l'interessato a presentare la documentazioneal momento del rimpatrio?
Grazie dott. Scolaro
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 19/07/2012, 12:56 Fermo restando che ai fini dello stabilimento della residenza, trovera', a suo tempo, applicazione anche l'art. 6, 7 D. Lgs. 25/7/1998, n. 286, stabilita la residenz ain Italia, l'interessato rappresentaera' al sindaco del comune di residenza il fatot di avere resa la dichiarazione di che trattasi, con 2 possibilita':
a) residenza stabilita nel comune cuil'autorita' consolare da inoltrato la dichiarazione: in tal caso, il sindaco, "recuperta" tale dichiarazione, adottera' l'attestazione prevista dall'art. 16, 8 dPR 12/10/1993, n. 572 e disporrà oper quanto altro conseguente.
b) residenza stabilita in comune diverso da quello cui l'autorita' consolare abbioa inoltrato la dichiaarzione: il sindaco richiedera' al comune cui la dichiarazione e' stata inoltrata l'acquisizione (d'ufficio) e, ricevutala, provvedera come in precedenza.
Messaggioda Ospite » 22/08/2012, 16:35 Ex cittadino italiano ha stabilito la residenza in questo Comune in data 10.08.2012 ed in data 13.08.2012 ha reso dichiarazione di voler riacquistare la cittadinanza italiana ai sensi dlel'art. 13, comma 1, lettera c, L. 91/92.
Il Sindaco deve ora emanare un atto di accertamento o una attestazione?
Le formule delle annotazioni da apporre sull'atto di nascita dell'interessato sono la 140bis + 140quinquies o 140bis + 140sexies?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 22/08/2012, 18:04 Art. 16, 1 - 7 dPR 12/10/1993, n. 572 (non art. 16, 8 ...).
Form. n. 140-bis + n. 140-quinquies. La prima per la dichiaarzione, la secodna per l'accertamento della sussistenza ecc. ecc.
Messaggioda Ospite » 22/08/2012, 18:35 Se la dichiarazione volta al riacquisto è stata resa presso il Console all'estero, prima del rimpatrio in Italia, chi deve emanare l'atto di accertamento? Il Console, dopo che il Comune ha comunicato la fissazione della residenza in Italia, oppure il Sindaco?
In tal caso si parla di accertamento o di attestazione? Le annotazioni da apporre sull'atto di nascita sono sempre la 140bis+140quinquies?
Messaggioda Ospite » 23/08/2012, 02:39 Era stata già indicata la norma. Basta leggere il comma 3 di quell'articolo 16.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 23/08/2012, 08:37 In ogni caso, forse deve essere ricordato come la dichiarazione di ri-acquisto, quando resa all'estero prima di fissare la residenza in Italia, sia (temporaneamente) priva di effetti di sorta, dato che gli effetti del ri-acquisto si determineranno solo dopo che vi sia anche lo stabilimento della residenza.
Il che comporta, tra l'altro, che questa richieda anche le pre-condizioni dell'art. 6, 7 D. Lgs. 25/7/1998, n. 286 ecc. ecc.
Poiche' il ri-acquisto si determina (nel caso) quando vi sia stata la fissazione della residenza, opera l'art. 16, 8 dpR 120/10/1993, n. 572, di cui e' competente il sindaco nel comune di residenza.
Mentre, in precedenza, l'autorita' consolare, avrea' dovuto provvedere agli accertamenti (art. 16, 1- 7 dPR 12/10/1993, n. 572),. sistituti che non vanno . mai - confusi, ne' sovrapposti, oltretutto non essendo neppure tra loro alternativi, ma avendo riguardo a situazioni del tutto differenti.
Messaggioda Ospite » 23/08/2012, 10:17 Nel caso di specie, l'accertamento consolare (privo di effetti al momento dell'adozione), deve essere trascritto nei registri di cittadinanza?
La dichiarazione resa presso il Consolato va annotata con la formula 140-bis?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 23/08/2012, 15:58 Ne' l'uno, ne' l'altro, dal momento che sia la dichiarazione, sia gli accertamenti conseguenti, sono - temproaneamente - privi di ogni oefficacia.
Di essi dara' conto il sindaco, quando, fisdsata la residenza in Italia, adottera' l'attestazione di cui all'art. 16, 8 dPR 12/10/1993, n. 572, questa oggetto di trascrizione (per sunto) e di annotazione (Form. n. 140-sexies).
Se la fissazione della residenza in Italia non intervena entro il termine, la dichiarazione restara' priva di ogni effetto.
COCO	Messaggi: 203	Iscritto il: 27/11/2012, 17:40	Cita
Messaggioda COCO » 31/10/2013, 18:39 Quali sono i motivi per il quale un ex cittadino residente da un anno nel nostro comune potrebbe non aver diritto al riacquisto della cittadinanza italiana?
Messaggioda Ospite » 31/10/2013, 19:18 COCO ha scritto:Quali sono i motivi per il quale un ex cittadino residente da un anno nel nostro comune potrebbe non aver diritto al riacquisto della cittadinanza italiana?Quelli indicati nel terzo comma dell'articolo di legge che gli consentirebbe il riacquisto.
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 Art. 16
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