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NUOVI OBBLIGHI PER LE OPERAZIONI CON SOGGETTI IVA DEI PAESI BLACK LIST - PDF
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1 Studio Contrino Rag. Gaspare - Seregno via Santuario n Tel. (0362) Fax OGGETTO: Circolare n Seregno, li 22 giugno 2010 NUOVI OBBLIGHI PER LE OPERAZIONI CON SOGGETTI IVA DEI PAESI BLACK LIST Dal 1 luglio 2010 tutte le operazioni effettuate nei confronti di operatori economici residenti o aventi sede in paesi a regime fiscale privilegiata dovranno essere comunicati all Agenzia telematicamente entro l ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento. Il 31 agosto sarà pertanto la prima data in scadenza per questo adempimento, per le operazioni effettuate nel mese di luglio. L obbligo tuttavia avrà cadenza trimestrale per i contribuenti che hanno realizzato nel trimestre precedente operazioni per un ammontare non superiore a ,00 euro relativamente a ciascuna delle seguenti categorie: - cessioni di beni - acquisti di beni - prestazioni di servizi - acquisti di servizi La periodicità sarà pertanto nell anno mobile, mensile o trimestrale in relazione all ammontare delle operazioni effettuate per ciascun trimestre. Soggetti obbligati Soggetti obbligati alla comunicazione delle operazioni effettuate nei confronti degli operatori economici residenti in paesi facenti parte della black list sono tutti i soggetti passivi Iva, quindi imprese individuali o societarie ma anche professionisti e data la dizione della norma anche gli enti non commerciali quando titolari di partita Iva. L obbligo per gli enti non commerciali dovrebbe riguardare solo le operazioni non rientranti nell attività istituzionale, svolte nell ambito dell attività commerciale, ma a tale proposito sarebbe necessario un chiarimento ufficiale. Paesi rientranti nella Black list Per l individuazione dei Paesi black list il decreto attuativo del 30 marzo 2010 rimanda ai DM 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001, senza prevedere alcuna esclusione, né soggettiva, né legata alla tipologia di attività esercitata; per cui è sufficiente che uno Stato o territorio sia ricompreso in una delle due black lists per determinare l obbligo della comunicazione dei dati all Agenzia delle Entrate. Riteniamo opportuno segnalare, inoltre, che, in mancanza di ulteriori precisazioni in merito, il trattamento da riservare agli Stati che non sono contemplati dal DM 4 maggio 1999 e che, invece, lo sono dal DM 21 novembre 2001, sia da limitare alle tipologie societarie espressamente indicate. Di seguito si allegata la tabella di sintesi dei paesi rientranti nelle suddette liste. Periodicità della comunicazione La comunicazione telematica del modello deve essere effettuata con riferimento: a. a periodi trimestrali, per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a euro; b. a periodi mensili, per i soggetti che invece hanno superato tale ammontare. Se si rientra nella periodicità trimestrale occorre prestare attenzione che se nel corso di un trimestre si supera la soglia di ,00 euro occorre, a partire dal mese successivo in cui tale soglia è superata, procedere alla presentazione con periodicità mensile. In tale caso bisogna avere l avvertenza di indicare, contrassegnando le apposite caselle, gli elenchi già presentati.
2 Studio Contrino Rag. Gaspare - Seregno via Santuario n Tel. (0362) Fax La comunicazione deve essere presentata telematicamente direttamente o tramite intermediari abilitati. Il termine è l ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento della comunicazione e qualora il termine di presentazione scada di sabato o in giorni festivi è prorogato al primo giorno successivo feriale. Sanzioni Ricordiamo che la mancata comunicazione è soggetta a pesanti sanzioni da un minimo di 516 a un massimo di euro; tali sanzioni saranno relative ad ogni violazione, anche nel caso in cui vengano commesse violazioni diverse, originate da un unica azione od omissione, o riferite a più periodi d imposta Al fine di consentire allo Studio di predisporre correttamente la comunicazione delle operazioni effettuate con i Paesi black list, invitiamo i clienti interessati che si avvalgono dell assistenza dello Studio di considerare la necessità, d ora in poi e comunque dal 1 luglio 2010, di consegnare la documentazione contenente tutte le fatture relative alle operazioni effettuate/ricevute (beni e servizi) con i Paesi Black list, sopra indicati, entro e non oltre i primi giorni del mese successivo all operazione interessata. Nel sito dello Studio alla sezione circolari sono anche disponibili il modello di comunicazione e le relative istruzioni di compilazione. Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse. Studio Contrino
3 Ministero delle Finanze Decreto del 04/05/ art. 1 Titolo del provvedimento: Individuazione di Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato Titolo del documento: Stati fiscalmente privilegiati ai fini IRPEF Testo: in vigore dal 10/05/1999 Si considerano fiscalmente privilegiati, ai fini dell'applicazione dell'art. 2, comma 2-bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i seguenti Stati e territori: Alderney (Aurigny); Andorra (Principat d'andorra); Anguilla; Antigua e Barbuda (Antigua and Barbuda); Antille Olandesi (Nederlandse Antillen); Aruba; Bahama (Bahamas); Bahrein (Dawlat al-bahrain); Barbados; Belize; Bermuda; Brunei (Negara Brunei Darussalam); Cipro (Kypros); Costa Rica (Republica de Costa Rica); Dominica; Emirati Arabi Uniti (Al-Imarat al-'arabiya al Muttahida); Ecuador (Repuplica del Ecuador); Filippine (Pilipinas); Gibilterra (Dominion of Gibraltar); Gibuti (Djibouti); Grenada; Guernsey (Bailiwick of Guernsey); Hong Kong (Xianggang); Isola di Man (Isle of Man); Isole Cayman (The Cayman Islands); Isole Cook; Isole Marshall (Republic of the Marshall Islands); Isole Vergini Britanniche (British Virgin Islands); Jersey; Libano (Al-Jumhuriya al Lubnaniya); Liberia (Republic of Liberia); Liechtenstein (Furstentum Liechtenstein); Macao (Macau); Malaysia (Persekutuan Tanah Malaysia); Maldive (Divehi); Malta (Republic of Malta); Maurizio (Republic of Mauritius); Monserrat; Nauru (Republic of Nauru); Niue; Oman (Saltanat 'Oman); Panama (Republica de Panama'); Polinesia Francese (Polynesie Francaise); Monaco (Principaute' de Monaco); San Marino (Repubblica di San Marino); Pagina 1
4 Decreto del 04/05/ art. 1 Sark (Sercq); Seicelle (Republic of Seychelles); Singapore (Republic of Singapore); Saint Kitts e Nevis (Federation of Saint Kitts and Nevis); Saint Lucia; Saint Vincent e Grenadine (Saint Vincent and the Grenadines); Svizzera (Confederazione Svizzera); Taiwan (Chunghua MinKuo); Tonga (Pule'anga Tonga); Turks e Caicos (The Turks and Caicos Islands); Tuvalu (The Tuvalu Islands); Uruguay (Republica Oriental del Uruguay); Vanuatu (Republic of Vanuatu); Samoa (Indipendent State of Samoa). Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzeta Ufficiale della Repubblica italiana. Pagina 2
5 Ministero dell'economia e delle Finanze Decreto del 21/11/2001 Titolo del provvedimento: Individuazione degli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui all'art. 127-bis, comma 4, del testo unico delle imposte sui redditi (cd. "black list"). (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23/11/2001) Preambolo. Preambolo Testo: in vigore dal 24/11/2001 IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Visti gli articoli 2 e 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernenti la istituzione del Ministero dell'economia e delle finanze; Visto l'art. 127-bis, comma 4, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, introdotto con l'art. 1, comma 1, lettera a), della legge 21 novembre 2000, n. 342, il quale prevede che con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze vengano individuati gli Stati o i territori aventi un regime fiscale privilegiato; Considerato che, secondo quanto stabilito dal citato comma 4 dell'art. 127-bis del predetto testo unico delle imposte sui redditi, devono essere considerati privilegiati i regimi fiscali di Stati o territori in ragione del livello di tassazione sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia, della mancanza di un adeguato scambio di informazioni ovvero di altri criteri equi-valenti; Ritenuto che, ai fini della predetta normativa, e' presa in considerazione la categoria dei redditi da impresa e che, ai fini medesimi, la misura dell'imposizione applicata in Italia include l'imposta sul reddito delle persone giuridiche e l'imposta regionale sulle attivita' produttive; Considerato che la Camera dei deputati, nella seduta del 4 ottobre 2000, durante la quale e' stata approvata la legge 21 novembre 2000, n. 342, ha formalmente impegnato il Governo "in sede di prima applicazione della nuova disciplina a definire in via transitoria, quale livello di tassazione sensibilmente inferiore, quello che in media si discosti di almeno il 30% dal livello di tassazione medio applicato in Italia"; Considerato, infine, che la lista degli Stati e dei territori aventi un regime fiscale privilegiato ai fini del citato art. 127-bis del testo unico delle imposte sui redditi e' comunque suscettibile di modifiche ed integrazioni sulla base della eventuale acquisizione di ulteriori elementi conoscitivi relativi alla legislazione fiscale degli Stati esteri; Decreta: art. 1 Stati a regime fiscale agevolato. Testo: in vigore dal 24/11/ Ai fini dell'applicazione dell'art. 127-bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si considerano Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato: Alderney (Isole del Canale), Andorra, Anguilla, Antille Olandesi, Aruba, Bahamas, Barbados, Barbuda, Belize, Bermuda, Brunei, Cipro, Filippine, Gibilterra, Gibuti (ex Afar e Issas), Grenada, Guatemala, Guernsey (Isole del Canale), Herm (Isole del Canale), Hong Kong, Isola di Man, Isole Cayman, Pagina 1
6 Decreto del 21/11/2001 Isole Cook, Isole Marshall, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini britanniche, Isole Vergini statunitensi, Jersey (Isole del Canale), Kiribati (ex Isole Gilbert), Libano, Liberia, Liechtenstein, Macao, Maldive, Malesia, Montserrat, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Oman, Polinesia francese, Saint Kitts e Nevis, Salomone, Samoa, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Sant'Elena, Sark (Isole del Canale), Seychelles, Singapore, Tonga, Tuvalu (ex Isole Ellice), Vanuatu. Altri stati a regime agevolato. art. 2 Testo: in vigore dal 14/01/ Sono altresi' inclusi tra gli Stati e i territori di cui all'art. 1: 1) Bahrein, con esclusione delle societa' che svolgono attivita' di esplorazione, estrazione e raffinazione nel settore petrolifero; 2) Emirati Arabi Uniti, con esclusione delle societa' operanti nei settori petrolifero e petrolchimico assoggettate ad imposta; 3) (Numero abrogato); 4) Monaco, con esclusione delle societa' che realizzano almeno il 25% del fatturato fuori dal Principato. art. 3 Stati a regime fiscale agevolato con limiti soggettivi e oggettivi. Testo: in vigore dal 24/11/ Le disposizioni indicate nell'art. 1 si applicano ai seguenti Stati e territori limitatamente ai soggetti e alle attivita' per ciascuno di essi indicate: 1) Angola, con riferimento alle societa' petrolifere che hanno ottenuto l'esenzione dall'oil Income Tax, alle societa' che godono di esenzioni o riduzioni d'imposta in settori fondamentali dell'economia angolana e per gli investimenti previsti dal Foreign Investment Code; 2) Antigua, con riferimento alle international business companies, esercenti le loro attivita' al di fuori del territorio di Antigua, quali quelle di cui all'international Business Corporation Act, n. 28 del 1982 e successive modifiche e integrazioni, nonche' con riferimento alle societa' che producono prodotti autorizzati, quali quelli di cui alla locale legge n. 18 del 1975 e successive modifiche e integrazioni; 3) Corea del Sud, con riferimento alle societa' che godono delle agevolazioni previste dalla tax Incentives Limitation Law; 4) Costarica, con riferimento alle societa' i cui proventi affluiscono da fonti estere, nonche' con riferimento alle societa' esercenti attivita' ad alta tecnologia; 5) Dominica, con riferimento alle international companies esercenti l'attivita' all'estero; 6) Ecuador, con riferimento alle societa' operanti nelle Free Trade Zones che beneficiano dell'esenzione dalle imposte sui redditi; 7) Giamaica, con riferimento alle societa' di produzione per l'esportazione che usufruiscono dei benefici fiscali dell'export Industry Encourage Act e alle societa' localizzate nei territori individuati dal Jamaica Export Free Zone Act; 8) Kenia, con riferimento alle societa' insediate nelle Export Processing Zones; 9) Lussemburgo, con riferimento alle societa' holding di cui alla locale legge del 31 luglio 1929; 10) Malta, con riferimento alle societa' i cui proventi affluiscono da fonti estere, quali quelle di cui al Malta Financial Services Centre Act, alle societa' di cui al Malta Merchant Shipping Act e alle societa' di cui al Malta Freeport Act; 11) Mauritius, con riferimento alle societa' "certificate" che si occupano di servizi all'export, espansione industriale, gestione turistica, costruzioni industriali e cliniche e che sono soggette a Corporate Tax in misura ridotta, alle Off-shore Companies e alle International Companies; Pagina 2
7 Decreto del 21/11/ ) Portorico, con riferimento alle societa' esercenti attivita' bancarie ed alle societa' previste dal Puerto Rico Tax Incentives Act del 1988 o dal Puerto Rico Tourist Development Act del 1993; 13) Panama, con riferimento alle societa' i cui proventi affluiscono da fonti estere, secondo la legislazione di Panama, alle societa' situate nella Colon Free Zone e alle societa' operanti nelle Export Processing Zones; 14) Svizzera, con riferimento alle societa' non soggette alle imposte cantonali e municipali, quali le societa' holding, ausiliarie e "di domicilio"; 15) Uruguay, con riferimento alle societa' esercenti attivita' bancarie e alle holding che esercitano esclusivamente attivita' off-shore. 2. Le disposizioni del comma 1 si applicano, altresi', ai soggetti ed alle attivita' insediati negli Stati di cui al medesimo comma che usufruiscono di regimi fiscali agevolati sostanzialmente analoghi a quelli ivi indicati, in virtu' di accordi o provvedimenti dell'amministrazione finanziaria dei medesimi Stati. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Pagina 3

References: art. 1
 art. 1
 art. 127
 art. 1
 art. 2
 art. 3