Source: http://www.comune.pontenellealpi.bl.it/xhtml/regolamenti/ambiente/48-regolamentoambiente.html
Timestamp: 2020-02-22 21:36:10+00:00

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Regolamento Ambiente
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- Approvato con Deliberazione Del Consiglio Comunale N. 25 DEL 22.3.1999, Esecutiva.
- Ripubblicato all’Albo Pretorio Comunale per 15 giorni , DAL 28.4.1999 AL 13.5.1999.
- Entrato in vigore il 14 MAGGIO 1999.
Dr. Mariaemilia Lista
Il Comune rappresenta il punto centrale nella realizzazione di una politica ambientale sostenibile del territorio in linea con l'Agenda 21 di Rio e della Convenzione delle Alpi.
Progettare uno sviluppo sostenibile a lungo termine è l'unico modo per armonizzare il nostro standard di vita con le capacità di assorbimento dell'ambiente naturale del territorio alpino e ci obbliga ad un imperativo inderogabile: la conservazione del capitale natura e la conseguente bonifica delle situazioni e delle aree di degrado ambientale.
E’ necessario assicurarsi che il consumo di risorse rinnovabili (materie prime, acqua, energia) non avvenga in tempi più rapidi di quelli necessari per la loro rigenerazione, e contemporaneamente tendere ad una progressiva riduzione delle emissioni di sostanze nocive.
Per garantire l'esistenza e il benessere futuri dell'uomo, degli animali, delle piante dobbiamo assicurare una qualità dell'aria, dell'acqua e del territorio tale da permettere l'ottimale conservazione delle specie.
Il Comune si impegna quindi a perseguire gli obiettivi sotto elencati avvalendosi della collaborazione, del sostegno e dell'esperienza maturata in altre Amministrazioni ed enti pubblici, promuovendo in modo efficace e trasparente progetti di conversione ecologica nel nostro territorio in cooperazione con i cittadini, le organizzazioni ed associazioni locali e garantendo la massima informazione e sensibilizzazione.
ART. 2 - LE FINALITA’
Il presente regolamento indica la strada per una amministrazione ecologicamente compatibile del territorio, prefiggendosi obiettivi di:
Tutela ambientale attraverso la cura ed il ripristino degli ambienti naturali, la drastica riduzione degli impatti inquinanti, la conservazione degli ecosistemi naturali e delle biodiversità.
Garanzia di uno sviluppo culturale e sociale che, rispettoso dell'ambiente, sappia promuovere iniziative per la conservazione del territorio, del suo paesaggio rurale e delle sue attività tradizionali.
Garanzia di uno sviluppo economico ecologicamente sostenibile.
ART. 3 – PERCHE’ INTERVENIRE
L'urgenza che il Comune di Ponte nelle Alpi si doti di un Regolamento Ambientale è determinata dalla necessità di porre rimedio e, dove non è possibile risolvere, mitigare gli effetti di quelle attività umane che, se da una parte procurano ricchezza, dall'altra causano il peggioramento delle condizioni di vivibilità nel proprio territorio: aumento fonti di inquinamento, impatti delle infrastrutture, traffico, sfruttamento delle risorse tenendo in considerazione:
Le particolari caratteristiche geomorfologiche del territorio, nel cui fondovalle si addensa la maggior parte della popolazione, delle attività produttive e del traffico;
Il particolare fenomeno climatico (inversione termica) che rende particolarmente vulnerabile all'inquinamento atmosferico il fondovalle;
Le preoccupazioni per le evidenze epidemiologiche rilevate nel territorio;
L'inserimento di parte del territorio Comunale nell'area del Parco delle Dolomiti Bellunesi;
La sensibilità ambientale riconosciuta alla sua parte montana;
La necessità di meglio qualificare l'immagine di un'intera Provincia che, proprio con il territorio del Comune di Ponte nelle Alpi, si presenta e si propone al turista.
ART. 4 - LE PARTI INTERESSATE
Il Regolamento Ambientale coinvolge ed impegna con il suo programma di protezione, risanamento e sensibilizzazione ambientale, le competenze e le sensibilità sia dei soggetti pubblici che del volontariato: gli organi per la salvaguardia ambientale e la tutela della salute, le amministrazioni pubbliche, gli enti, le associazioni, la protezione civile, i cittadini, la scuola.
L'Amministrazione Comunale destinerà annualmente una quota del proprio bilancio per sostenere progetti, attività e studi finalizzati al conseguimento degli scopi del presente regolamento.
Progetti, attività e ricerche dovranno prevedere nel loro percorso momenti di verifica e pubblicazione degli esiti finali.
ART. 5 - OBIETTIVI
Per il raggiungimento delle finalità che il presente Regolamento si propone si rendono necessari alcuni passaggi preliminari:
Rilevamento delle sensibilità ambientali all'interno del territorio comunale che prevedano, avvalendosi anche di strumenti quali il PTRC e PTP, l'individuazione e la mappatura di tali aree. Le sensibilità rilevate dovranno interessare le diverse scale di rappresentazione e saranno quelle: geologiche (zone sismiche e di faglia, instabili, ..); aree soggette a particolari fenomeni metroclimatici (inversioni termiche); paesistiche (centri urbani e rurali); ecologiche e paesaggistiche (aree montane, protette, riserve naturali, parchi); zone umide (paludi, canali, lago); le aree destinate alla ricreazione (parchi cittadini, impianti sportivi); le scuole, i centri di cura, i centri abitati.
Mappatura degli impatti esistenti. Vanno individuate le aree urbane ed i centri abitati; le vie di comunicazione interessate da traffico intenso o con impatto paesaggistico importante (autostrada); le aree industriali o commerciali ed impianti con rilevante impatto ambientale; elettrodotti; antenne per la telefonia mobile; cave, discariche; siti per lo stoccaggio anche provvisorio di rifiuti o prodotti definiti pericolosi; allevamenti zootecnici; infrastrutture per la depurazione delle acque.
Censimento delle aziende insalubri e catasto delle emissioni degli impianti produttivi (gas, polveri, rumore, vibrazioni).
Censimento dell'inquinamento prodotto dal traffico, attraverso il monitoraggio del movimento veicolare leggero e pesante sulle principali arterie che attraversano il territorio comunale.
Studi sullo stato attuale degli elementi: aria acqua, suolo eseguiti sulle aree a maggiore sensibilità (centri urbani). In tali siti dovranno essere programmate indagini utili alla stesura di mappe comunali sulla:
Qualità e quantità dell'acqua
Campi elettrici da bassa frequenza – esposizione alle alte e basse frequenze
Qualità dei suoli (aree ad agricoltura intensive, serre, …)
I modelli di indagine per gli aspetti più significativi, dovranno essere prodotti anche su scale più ridotte e delle realtà più sensibili: scuole, asili, centri di cura, parchi giochi, punti di incontro pubblico e di pubblica utilità. In tali realtà le valutazioni dovranno essere estese anche ad altri aspetti quali: le barriere architettoniche, i sistemi di sicurezza, la qualità dei servizi per la cittadinanza (infanzia, portatori di handicap, anziani, ... ).
ART. 6 - PIANO DI CONTENIMIENTO E NORME DI SALVAGUARDIA
Per il raggiungimento dell'obiettivo di un ambiente più sano e quindi una migliore qualità della vita dei cittadini il Regolamento Ambientale si propone, una volta sovrapposte le mappe di sensibilità ambientale con quella degli impatti, di predisporre ed attuare un programma di contenimento mitigazione e riduzione delle situazioni critiche.
Nelle more dell'attuazione del suddetto piano e tenuto conto che lo studio sulla qualità dell'aria, commissionato dalla Provincia di Belluno alla Fondazione Maugeri di Padova, ha evidenziato che, pur in presenza di condizioni atmosferiche favorevoli, sussistono nel territorio del nostro Comune situazioni critiche della qualità dell'aria, è sin d'ora vietato:
Autorizzare attività produttive o di servizio pericolose per l'ambiente quali ad esempio: l'incenerimento o coincenerimento (combustione o co-combustione) di rifiuti urbani o assimilati, di combustibili derivati da rifiuti e di rifiuti pericolosi.
Autorizzare nuove discariche per RSU sin tanto che non sia stata esaurita quella in uso.
Autorizzare nuove cave in siti ove non sia avvenuto il ripristino ambientale e definitivo di quelle non più coltivate, come da disciplinare.
Autorizzare l'attraversamento del proprio territorio con nuovi elettrodotti ad alta tensione.
L'Amministrazione Comunale di Ponte nelle Alpi è altresì impegnata affinché vengano allontanate dai centri abitati le linee elettriche di alta tensione già esistenti.
ART. 7 - MITIGAZIONE
Gli interventi di mitigazione perseguono, ove non vi sia la possibilità di eliminare il danno, l’obiettivo di riduzione degli impatti.
Far rientrare il Comune di Ponte nelle Alpi nell'ambito dei comuni di zona A, come previsto dalla legge n. 615 del 13 luglio 1966.
Interventi per la riduzione degli impatti incentivando azioni di bonifica ed abbattimento delle emissioni nocive (gas, polveri, acqua, rumore).
Sollecitazione ad adottare processi tecnologici alternativi ecologicamente compatibili (verniciature, tipi di combustibile, schermi per l'assorbimento dei rumori, ...
Limitare l'espansione delle aree urbane, promuovendo interventi di recupero dei centri storici.
Prevedere sistemi per il risparmio di acqua potabile:
Revisione della rete degli acquedotti comunali
Studiare la possibilità di doppi acquedotti: il primo per usi alimentari e per l'igiene, il secondo per usi industriali e gli altri usi in cui non sia necessario l'utilizzo di acqua potabile.
Potenziamento della raccolta differenziata dei RSU.
Istituzione di piazzole ecologiche custodite per la raccolta di materiale ferroso, inerti, oli sintetici e vegetali usati, elettrodomestici e quanto non sia possibile attraverso la raccolta differenziata.
Attivazione di premi di frazione per cui, a fronte del raggiungimento di obiettivi nel campo della raccolta differenziata (e riduzione del tal quale) vengano previsti sconti o sgravi (per la comunità della frazione) nel costo dei sevizi (raccolta rifiuti, acqua, pulmino studenti, ...)
Promozione presso le attività commerciali di campagne affinché venga ridotta l'offerta di prodotti confezionati con imballaggi ad elevato impatto ambientale (recipienti di polistirolo, contenitori e casse in plastica, ... ).
Incentivare l'uso del trasporto pubblico attraverso linee di bus intercomunale (asse Feltre Ponte e diramazioni Longarone e Alpago) coinvolgendo in tale progetto (flessibilità negli orari, incentivi economici, ... ) le aziende delle aree Industriali e commerciali, le organizzazioni dei lavoratori, le Aziende di trasporto Dolomiti Bus, FF.SS.
Art. 8 – STRUMENTI PER LA PROMOZIONE DI UNA CULTURA ECOLOGICA
L'Amministrazione Comunale sosterrà ed organizzerà ogni anno, anche in collaborazione con altre Amministrazioni locali, convegni ed iniziative su specifici argomenti che interessano la tutela ambientale, la salute dei cittadini e la valorizzazione del territorio quale entità da difendere dal degrado.
L'amministrazione Comunale si avvarrà, quando necessario, della consulenza e della collaborazione di esperti ad integrazione e tutela delle finalità suesposte.
Una particolare attenzione verrà riservata sia agli aspetti culturali legati al territorio (tradizioni, architettura, storia, ... ) sia conservazione e diffusione delle biodiversità presenti nelle colture autoctone.
Redigere una pagina di informazione sulla situazione e sulle emergenze ambientali locali, aperta alla discussione ed al confronto.
Incarico alle scuole di tenere aggiornata una mappa del comune (plastico) in cui venga riportata ed aggiornata la distribuzione delle emergenze ambientali (anche di piccole dimensioni) e delle sensibilità ambientali, contribuendo economicamente alla loro stesura in collaborazione con i docenti (laboratorio aperto). L'Amministrazione Comunale provvederà ad invitare presso le scuole esperti nel campo ambientale a spiegare, aggiornare e istruire docenti ed allievi.
Annualmente l'amministrazione Comunale provvederà a tradurre in bilancio ecologico l'evoluzione delle mappe degli impatti e delle sensibilità elaborate in collaborazione con la scuola e le forze sociali.
Il presente Regolamento entrerà in vigore a seguito del favorevole esame del Co.Re.Co. e la successiva pubblicazione per 15 giorni all’Albo pretorio del Comune.

References: ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

Art. 8