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Timestamp: 2017-09-26 12:46:02+00:00

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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTO N 18 bis — Agenzia del Lavoro
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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTO N 18 bis
INTERVENTO 18 bis ATTUAZIONE SPERIMENTALE DI PROGETTI INDIVIDUALIZZATI DESTINATI ALLO SVILUPPO DELL’OCCUPABILITÀ DI PERSONE SVANTAGGIATE ATTRAVERSO L’ASSEGNAZIONE DI TITOLI DI ACQUISTO DI SERVIZI
DISPOSIZIONI ATTUATIVE PER LE COOPERATIVE SOCIALI
Adottate dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia del Lavoro con deliberazione n. 33/2012, come modificato con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia del Lavoro n. 19/2013
I destinatari dell’Intervento sono le persone disabili o svantaggiate, certificate o segnalate dai servizi socio-sanitari, così come indicate nel Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013 approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 1608 del 29 luglio 2011 e s.m. e i..
Si considerano destinatari dell’Intervento anche le persone con dipendenze indotte non solo da sostanze di abuso, come previsto dalla modifica introdotta con la deliberazione n. 635/2012 del Dirigente Generale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.
Art. 2 Rinvii
Si applicano, per quanto qui non diversamente indicato, la procedura, le percentuali contributive, i periodi e quant’altro previsto per l’Intervento 18 del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013 di cui alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 1608 del 29 luglio 2011 e s.m. e i...
Le cooperative sociali di inserimento lavorativo di tipo b (di seguito Cooperative) possono scegliere di usufruire delle agevolazioni sul costo del lavoro dei lavoratori svantaggiati-disabili assunti a valere sull’Intervento 18 o sull’Intervento 18 bis del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013, ma non contemporaneamente per il medesimo periodo temporale sui due strumenti.
Per il primo anno sperimentale, l’Intervento 18 può essere utilizzato anche solo per il primo semestre dell’anno di riferimento. È possibile quindi poi proseguire con l’Intervento 18 bis per il secondo semestre. Per gli anni successivi la scelta delle cooperative ha durata necessariamente annuale. La scelta tra Intervento 18 e Intervento 18 bis può essere rivista anche in corso d'anno nel caso due o più cooperative risultino interessate da un processo di fusione o aggregazione o in altri casi motivati, in quest'ultima circostanza previa deliberazione autorizzata da parte del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia del Lavoro.
La durata complessiva e le misure da applicare per calcolare il valore del Titolo per ogni lavoratore sono considerate in modo unitario, a prescindere se riguardino più Titoli di acquisto di servizi successivi. Si prende a riferimento, cioè, la data del primo contratto stipulato con il lavoratore interessato.
Le norme attuative dell’intervento 18 bis da parte di soggetti che non sono cooperative sociali, secondo quanto previsto dal Documento degli interventi di politica del lavoro così come modificato con deliberazione della Giunta Provinciale del 15 giugno 2012 costituiscono oggetto di autonomo provvedimento del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia del Lavoro.
In via transitoria fino all’adozione del provvedimento previsto dal comma 4 dell’articolo 17 bis della L.P. 16 giugno 1983 n. 19, l’approvazione dei piani di impresa vale anche come titolo di accreditamento provvisorio delle cooperative sociali ai fini dell’utilizzo dei Titoli di acquisto di servizi previsti dall’Intervento 18 bis del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013.
L’accreditamento provvisorio di cui al comma 1., fino all’adozione del provvedimento citato allo stesso comma, ha durata per l’anno solare di riferimento e viene rideterminato alla luce dell’approvazione dei nuovi piani di impresa presentati con la “Richiesta di accreditamento” secondo la modulistica predisposta dall’Agenzia del Lavoro.
Entro l’ultimo lunedì di ottobre di ciascun anno le cooperative che hanno in corso azioni a valere sull’Intervento 18 bis e che intendono continuare ad usufruire di tali agevolazioni presentano all’Agenzia del Lavoro una “Richiesta di accreditamento”, indicando che si tratta di un rinnovo, per Intervento 18 bis, come da modulistica predisposta dalla stessa Agenzia. A detta richiesta devono essere allegati il piano di impresa secondo gli schemi-tipo predisposti dall’Agenzia medesima, corredato dallo Statuto nel caso in cui lo stesso non sia già stato presentato o sia stato modificato rispetto a quello già presentato, dallo Stato patrimoniale e dal Conto economico consuntivo provvisorio dell’annualità in corso, nonché da una situazione economico finanziaria e patrimoniale previsionale per l’annualità cui la richiesta si riferisce.
Le cooperative che invece non sono ancora accreditate possono presentare in ogni momento dell’anno le Richieste di cui al precedente comma 3. secondo la modulistica predisposta dall’Agenzia del Lavoro. Queste Richieste possono riguardare solo il periodo rimanente dell’anno solare in cui viene presentata la richiesta di accreditamento o l’anno solare successivo.
Art. 4 Piani di impresa
I piani d’impresa valgono per l’anno solare di riferimento e forniscono anche indicazioni sulle competenze delle cooperative che lo presentano dimostrandone il possesso di adeguate qualità operative in ragione dell’obiettivo da perseguire.
Il riconoscimento del Titolo di acquisto di servizi previsto dall’Intervento 18 bis decorre dalla data della sua assegnazione al lavoratore interessato, fatto salvo quanto indicato al seguente comma 3.
I piani di impresa tengono conto anche degli inserimenti lavorativi già autorizzati (per il periodo agevolato rimanente), chiamati “proseguimenti”. Nei casi di proseguimenti, la validità del Titolo decorre dall’1 gennaio anche se l’approvazione del relativo piano d’impresa o della relativa assegnazione del Titolo di acquisto di servizi è successiva a tale data.
Gli interventi finanziari dell’Agenzia del Lavoro sono annuali e sono subordinati all’approvazione annuale del piano d’impresa del soggetto che attiva l’azione e quindi del relativo accreditamento.
I Piani d’impresa vengono trasmessi per l’esame al Comitato tecnico di valutazione previsto al paragrafo 31 del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013, analogamente a quanto svolto per l’Intervento 18.
Art. 5 Titoli di acquisto di servizi. Contenuto e modalità di concessione
Il Titolo di acquisto di servizi comprende la quota del costo del lavoro del soggetto svantaggiato, nonché quelle del costo lavoro del/dei tutor e del responsabile sociale.
Il valore del Titolo viene calcolato comunque sulla base dei costi del lavoro commisurati da legge o da contratto.
La “Richiesta del Titolo di acquisto di servizi” viene presentata all’Agenzia del Lavoro dal lavoratore interessato. Detta Richiesta è corredata dal “Progetto individualizzato di azioni integrate”, nonché dal “Prospetto del calcolo del valore preventivo del Titolo richiesto”, come da modulistica predisposta dall’Agenzia, e dalla documentazione giustificativa dello stato di svantaggio.
I Titoli assegnati durante l’anno interessato non possono essere superiori al numero degli inserimenti indicati nel piano d’impresa approvato relativo alla cooperativa accreditata scelta dal lavoratore per il medesimo periodo temporale di riferimento.
L’assunzione dei lavoratori svantaggiati-disabili può avvenire solo dopo l’assegnazione del Titolo.
Per i lavoratori in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo, i Progetti possono prevedere un percorso “tre anni più sei anni”. Il lavoratore può quindi fare richiesta di assegnazione del Titolo anche per ogni anno successivo al terzo, per un massimo di sei anni, e sempre prima della scadenza allegando ogni volta la certificazione rilasciata dal Servizio sanitario competente.
Per i lavoratori in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo, l’eventuale trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato prevede l’attribuzione della percentuale del 40% del costo complessivo ammissibile fino al terzo anno e del 30% del medesimo costo per i successivi sei, sempre a partire dalla data di stipula del primo contratto agevolato.
La cooperativa comunica la motivata sospensione (di durata minima di un mese) del rapporto di lavoro col lavoratore svantaggiato/disabile - dovuta, ad esempio, a periodi di cassa integrazione o a motivi legati alla situazione di tale lavoratore - all’Agenzia del Lavoro, che provvede alla sospensione del relativo Titolo di acquisto per il periodo corrispondente
Nel caso di cessazione di un contratto, nel rispetto della normativa vigente, l’interessato può richiedere l’assegnazione di nuovi Titoli limitatamente al periodo residuale agevolabile, come indicato ai seguenti commi 10., 11., 12. e 13..
Nel caso di cessazione di un contratto a tempo indeterminato, un nuovo contratto a tempo indeterminato, o a tempo determinato presso altra cooperativa, può essere agevolato limitatamente al periodo residuale agevolabile complessivo (tenendo quindi conto del periodo già usufruito e fino ai tre anni o fino ai tre più sei anni nel caso di lavoratori in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo) con la misura prevista dal Documento degli Interventi di politica del lavoro per il relativo anno di inserimento, sempre a partire dalla data del primo contratto.
Nel caso di cessazione di un contratto a tempo indeterminato dopo i 9 anni agevolabili (tre anni più sei anni) per i lavoratori in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo, un nuovo contratto a tempo indeterminato presso la stessa cooperativa può essere agevolato per ulteriori 6 anni a condizione che siano trascorsi almeno 12 mesi tra i due contratti. Non è agevolabile invece, presso la stessa cooperativa, un nuovo contratto a tempo determinato. L’assunzione, a tempo determinato o indeterminato, presso un’altra cooperativa non necessita invece di alcuna interruzione.
Nel caso di conclusione o cessazione di un contratto a tempo determinato di durata inferiore ai possibili tre anni agevolabili, a meno di eventuali proroghe, non è agevolabile presso la stessa cooperativa un nuovo contratto a tempo determinato per lo stesso lavoratore.
Nel caso di conclusione o cessazione di un contratto a tempo determinato di durata inferiore ai possibili tre anni agevolabili, è agevolabile un nuovo contratto a tempo indeterminato per il periodo residuale complessivo, applicando le misure percentuali previste dal Documento degli interventi di politica del lavoro 2011- 2013 per il periodo rimanente la validità del Titolo di acquisto di servizi.
Al termine del periodo complessivo del Progetto di inserimento lavorativo o nel caso di termine del periodo agevolato o di conclusione/cessazione del contratto, la cooperativa invia all’Agenzia del Lavoro la “Relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti: scheda di uscita” formalizzata secondo la modulistica predisposta dalla stessa Agenzia.
Art. 6 Misure agevolative per il tutor
La cooperativa presenta all’Agenzia del lavoro la “Scheda tutor aziendale”, se non già in possesso dell’Agenzia del Lavoro, secondo la modulistica predisposta dalla stessa Agenzia.
Le figure dei tutor, numericamente indicati dalla cooperativa nel Piano d’impresa e valutati dal Comitato tecnico di valutazione di cui all’intervento n. 31 del Documento degli interventi di politica del lavoro, sono ammissibili solo per progetti riguardanti almeno due lavoratori svantaggiati-disabili, ad eccezione dei progetti a sostegno di persone in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo, per i quali può essere autorizzato l’affiancamento del tutor anche per un solo lavoratore .
Il rapporto lavoratori svantaggiati-disabili e tutor indicato nel piano d’impresa approvato dall’Agenzia del lavoro deve essere rispettato nel corso del periodo di validità del Titolo.
La misura percentuale del costo del lavoro ammissibile per il tutor viene individuata annualmente in rapporto al numero dei lavoratori svantaggiati-disabili seguiti o da seguire rispetto a quello dei tutor secondo la seguente tabella:
Rapporto svantaggiati-disabili/tutor Misura %
<= 2 20%
> 2 25%
Nel caso di primo accreditamento da parte di una cooperativa, e quindi per il periodo di avvio, la misura è pari al 30% indipendentemente dal rapporto svantaggiati-disabili/tutor.
La quota del costo del lavoro dei tutor viene riconosciuto solo dopo il nulla osta dell’Agenzia.
La quota del valore di cui al comma 4. viene rideterminata a consuntivo, anche sulla base del rapporto lavoratori svantaggiati-disabili/tutor effettivamente agevolati nel periodo di riferimento.
Art. 7 Misure agevolative per il responsabile sociale
L’importo computabile all’interno del valore del Titolo del costo del lavoro per il responsabile sociale viene individuato annualmente in rapporto al numero lavoratori svantaggiati-disabili presenti, considerando sia i lavoratori ancora presenti in cooperativa per i quali è terminato il periodo di agevolazione che quelli per cui è prevista l’agevolazione nell’anno solare di riferimento.
La cooperativa presenta all’Agenzia del lavoro anche la “Scheda responsabile sociale”, se non già in possesso dell’Agenzia del Lavoro, secondo la modulistica predisposta dalla stessa Agenzia.
L’importo relativo al costo del lavoro del responsabile sociale viene riconosciuto solo dopo il nulla osta dell’Agenzia.
La quota del valore di cui al comma 1. viene rideterminato a consuntivo, anche sulla base del rapporto lavoratori svantaggiati-disabili/responsabile sociale, come individuati allo stesso comma 1., effettivamente dipendenti della cooperativa nel periodo di riferimento.
Le ore ammissibili di cui al comma 1. per il calcolo dell’importo computabile al valore del Titolo sono le seguenti:
Rapporto svantaggiati-disabili/responsabile sociale Ore ammissibili settimanali
>25 tempo pieno
Le ore ammissibili settimanali, comunque, sono il minor valore tra quelle previste nel comma 5. e quelle dichiarate nel piano d’impresa come tempo dedicato all’Intervento 18 bis dal Responsabile sociale.
Come indicato nel Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013, l’importo ammissibile viene calcolato nella misura del 60% del costo del lavoro delle ore ammissibili di cui al comma 6.
Art. 8 Altre comunicazioni
Le modifiche al contratto di lavoro, le sospensioni del rapporto di lavoro, le sostituzioni dei tutor o del responsabile sociale e quant’altro intervenga ad incidere sul rapporto di lavoro e di inserimento/formazione di personale agevolato vanno preventivamente comunicate all’Agenzia del Lavoro.
Va comunicato all’Agenzia, sempre anticipatamente, anche l’inizio di eventuali progetti di inserimento lavorativo di lavoratori assegnatari di Titolo di acquisto di servizi indicando l’azienda o l’ente presso il quale la persona viene distaccata, il periodo, l’orario di lavoro, le mansioni e l’impegno del tutor.
Art. 9 Liquidazione del Titolo di acquisto di servizi
Per il primo anno di applicazione del presente Regolamento, ovvero per l’esercizio 2012, le cooperative accreditate ai sensi del precedente articolo 3 comunicano entro il 30 aprile se intendono avvalersi dell’Intervento 18 ovvero in alternativa dell’Intervento 18 bis, essendo consapevoli di non poter godere nello stesso periodo delle provvidenze di entrambi gli Interventi.
Art. 10 Individuazione dei costi fissi
Il valore nominale preventivo del Titolo di acquisto di servizi è definito, secondo quanto stabilito dal Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013, sulla base dei “Costi fissi calcolati applicando tabelle standard di costi unitari” pro capite ai sensi e per tutti gli effetti definiti dall’art. 11, paragrafo 3, lettera b, numero ii) del Regolamento (CE) n. 1081/2006 così come modificato dal Regolamento (CE) n. 396/2009 e quindi ha la caratteristica di essere determinato, oggettivo, verificabile e cioè determinabile o per legge o per contratto e quindi svincolato da soggettività o da rendicontazioni forfettarie. Detti Costi sono determinati prendendo come base di riferimento univoca il contratto collettivo nazionale del settore di riferimento e gli istituti di legge.
Art. 11 Modalità di calcolo, di rendicontazione e di liquidazione del valore del Titolo di acquisto di servizi
L’importo del Titolo di acquisto di servizi è determinato dalla somma algebrica degli importi dei contributi relativi al costo del lavoro del lavoratore, del tutor (quota parte) e del responsabile sociale (quota parte) che lo seguono.
La retribuzione a base del calcolo viene individuata partendo dalla retribuzione annuale prevista dal contratto collettivo nazionale di settore relativa alla categoria e all’inquadramento applicati al lavoratore, corretta tenendo conto dell’eventuale applicazione della Legge 381/91, della percentuale oraria di lavoro (ad esempio 100% se tempo pieno), dei giorni di lavoro previsti, dell’anzianità, della retribuzione pro quota del tutor e del responsabile sociale per ciascun lavoratore svantaggiato-disabile come da modulistica predisposta dall’Agenzia del Lavoro.
La cooperativa coinvolta presenta semestralmente all’Agenzia del Lavoro la “Richiesta di liquidazione”, corredata dall’”Elenco riepilogativo liquidazione Titoli di acquisto di servizi”, dal “Prospetto di calcolo del valore del Titolo di acquisto di servizi” e dalla “Relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti" o, in caso di conclusione del Progetto individualizzato, della “Relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti: scheda di uscita”, come da modulistica predisposta dall’Agenzia. Nel caso dette Relazioni siano state consegnate prima della Richiesta di liquidazione, vanno indicati nome del destinatario e data di invio della relativa Relazione.
La liquidazione del Titolo viene commisurata alle effettive retribuzioni erogate al lavoratore, al tutor e al responsabile sociale tenendo conto, quindi, ad esempio delle giornate di malattia, delle sanzioni, delle eventuali intervenute modifiche dei contratti nazionali e di quant’altro abbia influito sugli importi pertinenti il periodo considerato. Sono ammissibili le voci di costo connesse allo svolgimento di funzioni e di ruoli se e nella misura prevista da norme di legge e/o contrattuali ancorché aziendali.
Art. 12 Incentivi all’assunzione di soggetti svantaggiati e disabili
Si considerano "lavoratori provenienti da inserimento lavorativo in cooperative sociali del presente Piano" anche i soggetti che, terminato il citato progetto, sono rimasti in cooperativa proseguendo l'attività lavorativa. Questo ai fini dell'accesso agli incentivi all'assunzione previsti dall'intervento 5 tipologia "f1"(assunzioni a tempo indeterminato) e "h4"(assunzioni a tempo determinato di almeno 12 mesi) del Documento degli Interventi di politica del Lavoro 2011-2013. La verifica di tale circostanza verrà attestata da apposita dichiarazione da parte dei funzionari di riferimento dell'intervento 18 e 18 bis.
La concessione dei contributi avviene ai sensi del Regolamento (CE) 1998/2006 (de minimis).

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 3

Art. 10

Art. 11

Art. 12