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Timestamp: 2018-09-24 18:20:28+00:00

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Facebook, regole e falsi amici
Scritto il 15/01/2010 da Merlinox in Web Social
La bellezza della libertà del web è che ci sono delle regole, spesso tacite, che aiutano la civile convivenza. Il difetto primario dell'anarchia è la della difficoltà di esistere senza regole. Poi potremo parlare di libertà e di oppressione ma non è questa la sede e io non ne ho le capacità…
Dopo questa prolissa e inutile introduzione, tanto per farmi un po' bello di venerdì mattina, andiamo al solo: anche su Facebook ci sono delle regole. La prima di tutte, formalizzata, è che le iscrizioni come utenti devono essere fatte da persone fisiche, pena la rimozione dell'utente stesso.
Avevo già parlato in passato delle possibilità di comunicazione su Facebook, e avevo suggerito un mio personale metodo per gestire le relazioni tra BRAND/SITO e Facebook (Flusso di relazioni in Facebook), con una serie di slide.
Ieri apro un importante settimanale locale di annunci e ben in evidenza vedo un bel banner con scritto (correttamente su fondo blu Facebook e Facebook font):
Siamo anche su Facebook, chiedi a Via Vai l'amicizia
Ora la frase non ricordo se fosse esattamente così, ma il senso si. Spero non prendano questa critica come offensiva: il loro servizio è ineccepibile. Ogni settimana tutti gli eventi locali, le feste, e i gli appuntamenti musicali sono sempre ben tracciati.
Allora vado sul loro sito, e di Facebook non se ne parla proprio. Nemmeno un social button piccolino… vabbè. Poi vado su Facebook, cerco Via Vai e trovo subito l'utente: si chiama Viavai Via Vai Viavai… bel nome! Ma addirittura ha dei connotati: uomo, nato nel 1983 a Rovigo…
Allora riassumiamo: non fate queste cose su Facebook. Usate il servizio PAGINE che è fatto apposta. Gli utenti diventeranno FAN del vostro servizio (sito, giornale, brand, …) e non correrete alcun rischio di ban per violazione delle regole.
Se poi ne volete di più, aprite un gruppo e lo chiamate "Amici del ViaVai", dove ci si iscrivere per essere sempre aggiornati sugli avvenimenti. Purtroppo gli stro**i di Facebook non metto nelle Pagine la possibilità di inviare newsletter… Facebook ricordatevi che non è un open social, è un business social!
ps: il pallone da rugby non è casuale, ma vuole promuovere Rugby CS e il neoconcesso patrocinio da parte della FIR.
Pubblicato il 15/01/2010 in Web Social (facebook, marketing, promozione)
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16 pensieri su “Facebook, regole e falsi amici”
Joel 15/01/2010 alle 11:06
Troppo difficile leggere le policy di utilizzo del servizio.
Motivo per il quale mi diverto a segnalare comuni e aziende varie che sgarrano.
Merlinox Autore articolo 15/01/2010 alle 11:13
@Joel io mi limito a riderci sopra e non accettare assolutamente nessuna richiesta di amicizia di Brand o Siti. Segnalarli invece no, tanto non me ne frega più di tanto. E anche Facebook ormai non è il mio social preferito. Vado ogni tanto, per non restare indietro 🙂
Francesco 15/01/2010 alle 11:15
Sai quante persone mi hanno detto che vogliono aprire un account su FB per pubblicizzare la loro attivita’? Ed io ho sempre consigliato di aprirsi un account personale e poi di crearsi la pagina … proprio come hai detto tu.
Ma spesso da un orecchio gli entra e dall’altro gli esce 🙁
Merlinox Autore articolo 15/01/2010 alle 11:19
E tu @Francesco consigliali la mia presentazione, magari capisco o magari ti dicono che non ci capiscono niente e la rifaccio meglio 😉
Cmq il fatto che FB blindi ogni cosa è quasi inaccettabile: la FAN page alla fine è quasi inutile a livello di comunicazione.
Cmq non so voi ma io ho dei dati di CTR sulle newsletter che sono veramente tremendi, nonostante siano newsletter a tema, con un unico link.
Francesco 15/01/2010 alle 11:39
Lo faro’ alla prossima occasione 🙂
Merlinox Autore articolo 15/01/2010 alle 11:41
Grandioso @Francesco
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Joel 16/01/2010 alle 17:49
Purtroppo @Merlinox, per quanto FaceBook non sia neanche il mio social preferito, la massa degli utenti è lì.
Se vuoi raggiungere la massa, il modo migliore è avere valanghe di iscritti alla propria fan page. O almeno, il modo legale. Il modo illegale è creare un utente farlocco con il nome del proprio brand e andare avanti ad “amicizie”, che permettono di spammare pubblicità molto meglio.
Attendiamo il botto di meemi 😀
Andrea@BV 17/01/2010 alle 18:27
Parole sante. Ma purtroppo questo non l’ha capito quasi nessuno 🙁
Io mi sono ritrovato tra gli amici negozi, trattorie (!) che con il web non c’entrano veramente nulla… boh.
Confermo lo scarso afflusso da Facebook se si vuole proporre un contenuto web. Si possono avere pure migliaia di fan ma gli aggiornamenti vengono praticamente sommersi da inutilità di vario genere.
Frankie 17/01/2010 alle 19:48
Facebook sta cambiando… se avessero usato il termine “CONTATTI” al posto di “AMICI” (come altri social) molte polemiche non ci sarebbero state… i social sono sociali e si basano sull’uso condiviso che ne fanno gli utenti. Se tutti avessero rispettato l’idea degli ideatori di Twitter pensi che avrebbe avuto il successo che ha avuto (fuori dall’Italia)?
Dalla mia esperienza il feedback di Facebook dipende molto dal tipo di brand/argomento trattato e dalla propria utenza: a volte può portare notevole feedback ai siti web…
Merlinox Autore articolo 17/01/2010 alle 19:59
Ciao @Frankie, come ho scritto prima purtroppo io ho esperienze tutt’altro che positive a livello di ritorno. Per quanto riguarda il discorso Contatti o Amici evitiamo anche di parlarne. Io ho una lista chiamata “sconosciuti” con tutti quelli che mi chiedono l’amicizia e non ho idea chi siano!
Merlinox Autore articolo 17/01/2010 alle 19:55
@Andrea@BV io e Enrizo abbiamo organizzato una delle prime feste a Rovigo ed è stato praticamente un flop. Vuoi per Rovigo, vuoi per non so che cosa. Era tutto organizzata, montagne di roba da mangiare gratis, e gente pochissima. Sinceramente vorrei sentire una campana che mi dice che sono io il cogli**e che non sa sfruttarlo e che invece ha grandi ritorni. Sarebbe uno stimolo a imparare. Per ora esperienza piuttosto negative, al più dell’ADV che non l’ho trovato malaccio!
@Joel su #Facebook c’è tanta gente, tante applicazioni e poco seguito. Io lo curo poco però ho dei gruppi verticali dove invio newsletter a tema ma il ritorno è infimo. La gente (secondo me) su Facebook scrive, ascolta poco e secondo me raramente si mette troppo in gioco: un po’ come nella vita reale, no?
Andrea@BV 17/01/2010 alle 21:49
@Merlinox la festa sarà andata male, dal punto di vista della promozione su FB, perché si è perso l’invito tra le decine al giorno che arrivano per partecipare al solito «esclusiv party» e magari non viene mostrato nel calendarietto sulla destra in home. Uniscilo alle centinaia di notifiche unitili che arrivano…
Ma quali ritorni, la gente clicca sulla partecipazione senza nemmeno pensarci. L’ho verificato io con un “esperimento festaiolo” simile. GLi unici che veramente ci pensano su… sono quelli che cliccano su NO 😀
Confermo il mio interesse sul sistema di inserzioni pubblicitarie anche se una persona non compila bene il proprio profilo te ne fai ben poco. 🙁 e siamo alle solite 😀
Joel 18/01/2010 alle 09:12
@Merlinox probabilmente il grosso limite è di avere dei gruppi formati da perfetti sconosciuti, che si sono aggiunti solo perché dire di si non gli costa nulla.
Se invece l’iscritto ha una relazione diretta con il gruppo in questione la cosa cambia, perchè FB diventa uno strumento per diffondere informazioni ad una cerchia interessata, non uno strumento per la cattura di clienti.
Nel primo caso può essere efficace più di un feed reader o di una newsletter, dato che pochi usano i feed e molti non leggono la posta su costanza, preferendo andare su FB per fare qualche gioco.
Ti posso portare l’esempio di un mio parente che tramite FB riesce a portare circa 200 persone ovunque organizzi un evento. Figurati che ha smesso di chiamare e mandare messaggi, perché deve fare meno fatica e ha più ritorni, mandando un semplice messaggio nel gruppo.
La parte difficile è creare uno zoccolo duro di persone veramente interessate ed è un peccato, perché con un bacino d’utenza così grande, le possibilità sono infinite. Mi dispiace che la piattaforma sia stata travisata… più passa il tempo e meno vedo le persone condividere. Fino a qualche mese fa almeno vedevo valanghe di video divertenti, adesso vedo solo notifiche di qualche giochino.
Merlinox Autore articolo 18/01/2010 alle 09:36
@Andrea@BV esatto. C’è un dilagante qualunquismo e lassismo. La gente sottoscrive alla velocità della luca, senza nemmeno sapere cosa. E poi non gliene frega nulla se ha accettato qualcosa o meno. Al mio evento avevo un centinaio di persone che avevano confermato.
@Joel il tuo discorso non fa una piega. Ma usare FB per comunicare con gente già relazionata, è come un commerciale che entra in azienda con un pacchetto clienti già avviato: “ti piace vincere facile?” 🙂
Ormai FB è inondato di applicazioni e applicazioncine, ne è difficile anche la lettura. Senza poi considerare che è un sistema molto chiuso a livello tecnico.

References: articolo 15
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