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Sei qui: Home Documenti primari 6. VADEMECUM PER DENUNCE EFFICACI
Categoria: Documenti primari	Pubblicato Venerdì, 21 Marzo 2014 12:15	Scritto da Domenico Gattuso	Visite: 1410	CIUFER
per la difesa ed il miglioramento
3. Come e quando fare segnalazioni, esposti e denunce - procurarsi le prove
Costituzione Italiana Art. 10 – l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale
Reg. 2007/1370/CE I regolamenti europei sono leggi automaticamente assunte dai Paesi membri e chi li conosce può pretenderne il rispetto anche rivolgendosi alla Commissione Europea. Il punto 9 del suddetto regolamento ci informa di un principio che dobbiamo sempre ricordare perché è importantissimo: il servizio deve essere organizzato dai paesi membri nel modo più rispondente alle esigenze del pubblico. Questo significa che se l’utenza cerca di salire sul treno perché lo ritiene più vantaggioso (per questione di orari, puntualità, comfort, ecc.) la Regione non dovrà sostituire i treni coi pullman, ma mettere altri treni e l’azienda che esercisce il servizio ferroviario ha l’obbligo di produrre tanti vagoni e tante corse quanti ne servono (cosa ribadita dal DPR 753/80).
Il codice penale, che il pendolare non considera quasi mai di utilizzare, merita invece di essere letto e, quando possibile, chiamato in causa. Gli articoli relativi ai delitti contro la pubblica incolumità (422 – 452) non prevedono che per essere considerati debba prima “scapparci il morto”. Dello stesso tenore l’art. 40 -Rapporto di causalità che recita: “Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l'evento dannoso o pericoloso, da cui dipende l'esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione. Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.”
Il delitto di cui all'art. 432 c.p. è un reato a forma libera con evento di pericolo oggettivo e concreto - quanto alla forma la legge non specifica la condotta delittuosa, ma considera tali tutti gli atti e le omissioni del reo, che da soli o insieme con eventuali forze naturali esterne siano tali da determinare un pericolo per la sicurezza dei trasporti - si tratta di reato con evento di pericolo perché per la sua esistenza non si richiede il verificarsi di un effettivo danno materiale che costituisce circostanza aggravante, ma è sufficiente l'insorgenza di uno stato di fatto che renda possibile il danno. (Cassazione penale, sez. I, 22 ottobre 1984, Bosco, Cass. pen. 1986, 237 (s.m.)).
Il criterio generale di valutazione del concetto di "negligenza" nei reati colposi, commisurato alla diligenza media degli uomini, va applicato con adeguato rigore e con riferimento specifico alle mansioni di vigilanza svolte nei confronti di soggetti, che sovraintendono ad attività comportanti una elevata incidenza di rischi, per la incolumità propria e di terzi, che per le esigenze stesse del servizio sono tenuti ad una assidua, diligente vigilanza sulla regolarità delle attività affidate alla loro direzione e al loro controllo. (Cassazione penale, sez. IV, 18 aprile 1986, Vallorio, Cass. pen. 1988, 75 (s.m.)).
Tuttavia sulla sua carta dei servizi, Trenitalia scrive:“Sicurezza del viaggio - Trenitalia considera irrinunciabile la sicurezza. Per questo si impegna a fornire a tutti i suoi clienti un servizio che rispetta i più rigidi standard di sicurezza del viaggio”.
Art. 18. - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente
c) nell'affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza
Art. 20 - Obblighi dei lavoratori 1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
Con la sentenza 26.09.2013 n° C-509/11, la Corte di Giustizia UE , sez. I, ha stabilito un principio importante: “I viaggiatori hanno diritto al rimborso parziale del prezzo del biglietto del treno in caso di ritardo significativo, anche se questo è causato da forze maggiori”, come il maltempo o agitazioni sindacali. http://www.altalex.com/index.php?idnot=64632. Nel caso dei servizi regionali, essendo il committente del servizio la regione, diviene esigibile pretendere che ciò sia messo nero su bianco sul contratto di servizio e di conseguenza, uno sciopero o una “calamità naturale” come la neve, non possano giustificare la soppressione di corse senza sanzioni a carico dell’impresa. Nel Lazio, il contratto di servizio assegna paradossalmente a Trenitalia anche l’indagine di Customer Satisfaction che è come assegnare all’oste l’indagine per sapere se il vino è buono. Ma tant’è. Ovviamente, nonostante i continui disservizi e reclami che riportano i quotidiani e le stesse dichiarazioni dell’AD Mauro Moretti (che riferiscono della necessità di raddoppiare il numero delle corse nelle ore di punta a Roma) ci aspettiamo che Trenitalia ci dica che, a parte qualcuno, tutti i pendolari gradiscono il suo servizio.
Il nostro lavoro dovrà quindi orientarsi sul mettere insieme documentazione per dimostrare nelle sedi opportune l’aver segnalato chiaramente e formalmente, anche ai fini dell’ordine pubblico, che l’offerta è inadeguata alla domanda e che dunque la Regione sa che l’impresa, che ha l’obbligo di possedere in anticipo tutti i mezzi per richiedere l’appalto del servizio, non ottempera alle disposizioni di legge a tutela dell’utenza. Mezzi che, dobbiamo ricordarci, riguardano anche la manutenzione, quindi la pulizia generale, la fruibilità dei bagni, la certezza che i filtri dei climatizzatori – dai quali è possibile contrarre la legionellosi - siano puliti e non utilizzati oltre il tempo previsto (cosa per la quale non esiste alcuna possibilità di verifica nemmeno da parte del capotreno).

References: Art. 10
 Cass. 
 Cass. 

Art. 18

Art. 20
 sentenza