Source: https://icumbertidemontonepietralunga.edu.it/altri-regolamenti-dellistituto/
Timestamp: 2020-04-07 09:15:57+00:00

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Regolamento Consiglio d'IstitutoRegolamento ContabileRegolamento Fondo EconomaleRegolamento d'IstitutoCarta dei Servizi ScolasticiPatto corresponsabilità educativaProtocollo Continuità EducativaRegolamento BYODRegolamento uscite didattiche viaggi d'istruzione Regolamento Concessione Spazi ScolasticiRegolamento Indirizzo MusicaleProtocollo somministrazione farmaciStatuto studenti e studentesse
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire agli studenti la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione, e sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono. Nell’ esercizio dei diritti e nell’ adempimento dei doveri, il comportamento deve quindi corretto e consono ai principi su cui si fonda L’Istituzione scolastica.
– I Docenti, a norma delle vigenti disposizioni, devono partecipare alle riunioni degli Organi Collegiali.
– Devono collaborare attivamente con il Dirigente scolastico per il buon andamento della scuola.
– Sono tenuti ad assolvere tutte le mansioni di carattere scolastico loro affidate dagli Organi Collegiali.
– Gli insegnanti in orario alla prima ora sia del turno antimeridiano che di quello pomeridiano sono tenuti a trovarsi nella scuola per ricevere i loro
– Ove un insegnante ne sia legittimamente impedito, ne darà tempestiva comunicazione alla Scuola (di norma entro le ore 8).
– Gli insegnanti in servizio, coadiuvati dai collaboratori scolastici, se necessario, sono tenuti a far rispettare la disciplina, evitando in particolar modo che gli studenti rechino danno a se stessi, ai compagni, alle strutture, agli arredi e agli strumenti, sostino nei corridoi o per le scale, si rechino troppo frequentemente al bagno, ecc.
– L’insegnante è tenuto a far osservare l’ordine dell’ambiente–classe.
– La vigilanza durante l’intervallo compete a tutti i docenti in servizio nella seconda ora di lezione.
– Al termine delle lezioni ciascun insegnante deve controllare che l’uscita dei propri studenti avvenga ordinatamente. Deve anche accompagnare la propria classe sino all’uscita dall’edificio scolastico, in ciò coadiuvato dal personale non docente, che si renderà disponibile.
– All’inizio delle lezioni, l’insegnante della prima ora riporta nel giornale di
– Gli insegnanti annotano sul registro di classe eventuali comunicazioni alla famiglia.
– Il controllo della firma dei genitori sulle comunicazioni sarà effettuato dall’insegnante della prima ora del giorno successivo.
– Sul Registro elettronico ciascun docente deve impostare l’ora di inizio e fine della lezione e la materia o l’attività riferita all’ora di servizio, ma non necessariamente tante volte quante sono le ore di lezione consecutive per la stessa disciplina.
– Sullo stesso registro va annotata la parte di programma svolto in classe, i compiti assegnati, le annotazioni di rilievo riguardanti l’attività della classe, nonché le assenze, le note didattiche e disciplinari.
– Durante l’ora di lezione e/o di esercitazione (sia che esse si svolgano in classe, nei laboratori, in palestra o all’aperto) il docente è l’unico responsabile degli studenti affidatigli. Quindi al docente è fatto divieto di assentarsi nel corso delle lezioni, salvo motivi eccezionali, nel qual caso dovrà affidare la classe ad altro collega o ad un collaboratore scolastico.
– Qualora un insegnante abbia la necessità di prelevare alunni di altre classi, deve farne personalmente richiesta ai colleghi interessati. Se questa viene accolta, l’uscita degli alunni dall’aula deve essere registrata sul registro cartaceo delle firme e controfirmata dal richiedente, il quale si assume automaticamente l’obbligo della vigilanza sugli alunni prelevati.
– Gli insegnanti che allontanano un alunno dalla classe si assumono ogni responsabilità in merito. È opportuno quindi che tale provvedimento sia assunto solo nel caso in cui uno dei Collaboratori scolastici possa effettuare la dovuta sorveglianza.
– Ogni cambio dell’ora deve avvenire sollecitamente, per non lasciare gli studenti incustoditi; gli insegnanti delle classi prime attenderanno l’arrivo dei colleghi.
– I collaboratori scolastici, al suono della campanella, si renderanno disponibili per sorvegliare gli alunni, interrompendo momentaneamente qualsiasi altra attività.
– Gli insegnanti sono tenuti a firmare, per presa visione, gli ordini del giorno e adempiere puntualmente a quanto in essi richiesto.
– Il Fiduciario della sezione staccata è tenuto ad informare tempestivamente il
– Ciascun insegnante deve essere presente in Istituto per ricevere le famiglie, secondo le modalità stabilite dal Collegio dei Docenti.
– L’orario di ricevimento sarà concordato all’inizio dell’anno scolastico e dovrà essere costantemente rispettato.
– Allorché si reputi necessario convocare i genitori degli studenti, gli insegnanti lo segnaleranno alla Segreteria che provvederà ad inviare le comunicazioni.
– Nessuna persona estranea alla scuola può conferire con i docenti o con gli studenti durante l’orario delle lezioni, a meno che non sia stata preventivamente autorizzata.
– Il materiale didattico (cartografico, tecnico, scientifico) ed ogni altro strumento o sussidio occorrente per le lezioni sarà richiesto da ciascun insegnante ai responsabili di detto materiale in tempo utile.
– I docenti devono limitare allo stretto necessario le fotocopie a scopo didattico.
– Laddove ce ne sia necessità, le fotocopie devono essere programmate con un anticipo di almeno due giorni.
– Non è consentito agli insegnanti di prendere iniziative di ordine didattico, culturale, organizzativo, che richiedano contributo finanziario da parte delle famiglie degli studenti, senza averne discusso in Consiglio di Classe o nel Collegio dei Docenti, a seconda del caso, e comunque senza autorizzazione degli Organi Collegiali a ciò predisposti.
– Di ogni incidente nel corso delle lezioni dovrà essere fatta immediata comunicazione al Dirigente Scolastico; intanto si provvederà al Pronto Soccorso d’urgenza, laddove se ne rilevi la necessità.
– E’ fatto assoluto divieto di fumare nei locali scolastici e di usare il cellulare.
RISPETTO DEGLI INSEGNANTIE DEL PERSONALE NON DOCENTE Salutare, rivolgersi con il “lei”, chiedere chiarimenti o esporre una contestazione sempre in maniere educata …
– Entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni.
– Studenti che arrivano a scuola in ritardo rispetto all’orario di entrata:
– Le assenze devono essere giustificate sull’apposito libretto che ogni genitore ritirerà in Segreteria all’inizio dell’anno scolastico. Devono essere giustificate tramite libretto anche le assenze che si verifichino nelle attività pomeridiane.
– Le assenze oltre quattro giorni dovute a motivi familiari devono essere preventivamente comunicate, o per iscritto o personalmente, al coordinatore di classe.
– In caso di sciopero del personale scolastico, l’assenza dello studente deve comunque essere giustificata.
– Nel caso di assenze frequenti la scuola eserciterà dei controlli e contatterà la famiglia.
– In caso di assenza lo studente è tenuto ad informarsi sui compiti assegnati.
– La presenza degli studenti è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (viaggi di integrazione, visite guidate, uscite didattiche) che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici, salvo motivato parere contrario della famiglia.
– Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività facoltative ed opzionali liberamente scelte dalle famiglie nell’ambito delle proposte offerte dalla scuola.
– La frequenza al corso di Strumento Musicale è obbligatoria per tutto il triennio.
– I corsi di recupero, eventualmente istituiti per gli alunni in difficoltà, sono da ritenersi obbligatori per i ragazzi indicati dal Consiglio di classe e pertanto la loro mancata frequenza, non giustificata da validi motivi, costituisce elemento negativo di valutazione.
– Le eccezioni previste dalla legge riguardano solo l’esonero dalle attività pratiche di Scienze motoria e sportiva (per ragioni di salute documentate da un certificato medico) e la facoltà di non avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica.
– Il diario scolastico non è un diario personale, serve alla comunicazione tra scuola e famiglia. In esso vengono registrati avvisi di diverso tipo, compiti da svolgere a casa, valutazioni delle verifiche scritte. Deve essere tenuto in modo ordinato, serio e consono alla sua funzione, evitando scritte inutili, applicazione di adesivi, ecc.
– È indispensabile che venga controllato sistematicamente e firmato dai genitori quando richiesto.
– Gli studenti devono portare a scuola solo l’occorrente per le lezioni della giornata.
– E’ fatto divieto di recare oggetti estranei alle materie di studio, che possano distrarre la propria attenzione, quella dei compagni o turbare la regolarità delle lezioni, oggetti e/o materiale diseducativi e pericolosi per la propria ed altrui incolumità. Gli insegnanti sono autorizzati a sequestrare tale materiale, salvo poi riconsegnarlo ai genitori.
– È vietato l’uso del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici. Se portati a scuola, devono rimanere spenti nello zaino. In caso di mancato rispetto di tale norma, gli insegnanti sono autorizzati a sequestrare tali apparecchiature e consegnarle al DS, che provvederà a custodirle nella cassaforte della scuola e restituirle solo ai genitori.
– Il comportamento in classe deve essere consono al luogo ed alla circostanza.
– Lo studente non può cambiare il posto assegnatogli nella classe di propria iniziativa, ma sempre con il consenso dell’insegnante.
– Non è consentito bere in classe né masticare chewing gum durante le lezioni.
– Agli studenti non è consentito uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni.
– Il Dirigente Scolastico potrà autorizzare, in casi eccezionali, l’uscita anticipata di un alunno, se questi verrà direttamente prelevato dal genitore o da adulto espressamente delegato. Dovranno essere registrate le generalità delle persone che si presenteranno a ritirare in anticipo i ragazzi. È autorizzata la richiesta di esibizione di un documento di identità e la possibilità di effettuarne copia fotostatica.
– I permessi di uscita devono essere consegnati al collaboratore scolastico, il quale provvederà a trasmetterli al docente in servizio nella classe relativa.
Indisposizioni dello studente
– Gli studenti indisposti durante le ore di lezione sono trattenuti a scuola in attesa che la famiglia o la persona da essa autorizzata vada a prelevarli. È opportuno che le famiglie non inviino a scuola alunni già in precarie condizioni fisiche.
– In caso di malessere o di incidente nel corso delle lezioni, la scuola, fermo restando che non si assume la responsabilità di somministrare farmaci (salvo espressa richiesta scritta da parte della famiglia portata a conoscenza del Consiglio di classe), si atterrà al seguente regolamento:
– L’intervallo, della durata di 10 minuti, si svolgerà in classe o nello spazio antistante.
– Gli studenti, nel corso dell’intervallo, devono tenere un comportamento corretto e consono alle circostanze, al fine di evitare qualsiasi possibile danno per sé e per gli altri, alle strutture e disturbi agli altri studenti. Ad esempio, è assolutamente proibito:
– Al suono della campanella di fine-intervallo, gli studenti devono rientrare rapidamente in classe.
Cambi dell'ora
– Al cambio dell’ora gli studenti devono rimanere in classe, tenere un comportamento corretto, non fare chiasso e predisporre il materiale per la lezione successiva.
– Al termine delle lezioni, l’uscita degli studenti, accompagnati dall’insegnante fino al portone d’ingresso, avverrà in modo ordinato.
– Nel cortile antistante l’Istituto, data la vastità degli spazi e i numerosi cancelli di accesso (n. 5), il personale docente e non docente non può garantire una completa sorveglianza, per questo motivo gli studenti non devono correre incontro ai pulmini.
– È fatto esplicito divieto di accesso al cortile a persone non autorizzate
– Lo studente è responsabile dei danni arrecati ai locali, alle suppellettili, agli strumenti, ai materiali didattici della scuola e di tutti i danni arrecati al mezzo di trasporto predisposto dal Comune o da altra Amministrazione.
– Le famiglie sono tenute a provvedere alla riparazione o al risarcimento dei danni arrecati dai propri figli.
– La scuola non si rende responsabile per libri o altri oggetti dimenticati in classe dagli studenti o comunque smarriti nei locali scolastici.
Personale non docente ATA
rt. 29 – L’orario di servizio del personale ATA viene definito annualmente dal Dirigente Scolastico e dal Direttore Generale dei Servizi Amministrativi, secondo le direttive del Consiglio d’istituto e sentita l’assemblea del personale stesso. In ogni caso l’orario ed i turni relativi devono essere formulati in modo tale da assicurare la presenza del personale ausiliario e possibilmente anche di quello amministrativo in ogni momento della giornata in cui siano in corso attività didattiche, anche di tipo integrativo, riunioni degli organi collegiali ed attività non d’insegnamento ma ad esso connesse.
– Gli uffici sono normalmente aperti al pubblico dalle ore 8,00 alle ore 8.30 e dalle 12.30 alle ore13.40, dal lunedì al sabato; dalle ore 15 alle ore 18 il mercoledì.
– Il personale di Segreteria dovrà osservare con scrupolo l’orario di servizio.
– Per urgenti motivi, comunque, il personale di Segreteria riceve anche fuori del suddetto orario, soprattutto se si tratta di genitori che hanno turni di lavoro non corrispondenti ai suddetti orari di apertura.
– A tutto il personale compete l’obbligo di vigilanza sui minori. In particolare, i Collaboratori Scolastici dovranno esercitare diligente ed ininterrotto servizio di accoglienza e sorveglianza nei confronti degli studenti, soprattutto quando non siano presenti i docenti e, in ogni caso, al momento dell’ingresso, dell’uscita e dell’intervallo e quando gli studenti si trovino fuori dall’aula per qualsiasi ragione.
– Durante l’intervallo dovranno esercitare stretta sorveglianza esclusivamente nei bagni.
– I collaboratori scolastici, ad ogni cambio dell’ora, devono rendersi disponibili per sorvegliare gli alunni, interrompendo momentaneamente qualsiasi altra attività.
– I Collaboratori Scolastici sono altresì responsabili dell’accoglienza delle persone estranee alla scuola, le quali non possono accedere nelle aule durante le attività didattiche. Il personale scolastico è incaricato di far rispettare tale norma.
– I Collaboratori scolastici devono provvedere ad una scrupolosa pulizia dei locali loro affidati, degli arredi, dei sussidi e di quanto è esposto, per il decoro delle aule e degli altri ambienti della scuola.
– I Collaboratori scolastici devono osservare con scrupolo l’orario di servizio e di altri turni predisposti per lo svolgimento di attività didattiche pomeridiane o per lo svolgimento di attività degli Organi Collegiali, Assemblee di classe etc.
– Eventuali oggetti personali rinvenute nelle aule dovranno essere custoditi in Segreteria alla fine delle lezioni.
– Il Regolamento individua i comportamenti configuranti mancanze disciplinari, la natura e la gradualità delle sanzioni disciplinari, gli organi competenti ad irrogarle, secondo quanto previsto dalla seguente tabella.
– Il provvedimento disciplinare deve sempre avere finalità educativa, deve essere graduato, proporzionato alle mancanze commesse, ispirato per quanto possibile al principio della riparazione del danno e non deve essere mortificante ed inutilmente ripetitivo; deve tendere al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
– Da parte dei genitori, è ammesso ricorso avverso le sanzioni disciplinari che implicano il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica.
– Il ricorso deve essere presentato all’Organo di Garanzia interno alla scuola entro 15 giorni, a pena di nullità.
– L’Organo di Garanzia è composto dal D.S. che lo presiede, due docenti e due genitori. I membri docenti sono eletti in seno al Collegio dei docenti, i genitori sono designati dal Consiglio di Istituto. Resta in carica un anno
– Per quanto non espressamente trattato nel presente regolamento, si fa riferimento alla normativa scolastica vigente.
– Dopo l’approvazione, il regolamento è esposto all’albo dell’Istituto e consegnato in copia ai vari organi collegiali. Per la particolare funzione che esso rappresenta, il testo sarà pubblicizzato anche sul sito Internet dell’Istituto.
Per i genitori vengono organizzati incontri di presentazione della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado e viene consegnata copia della sintesi del PTOF.
Gli operatori scolastici agiscono secondo criteri di obiettività ed equità nell’espletamento delle funzioni richieste. La scuola in collaborazione con gli Enti Locali garantisce la regolarità e la continuità dei servizio. In particolare l’utenza sarà informata sul calendario scolastico, sull’orario delle lezioni, sull’orario di servizio dei personale, sull’assegnazione dei docenti alle classi/sezioni e degli ambiti disciplinari, sull’orario di ricevimento dei docenti, sui servizi minimi garantiti in caso di sciopero, sul servizio di sorveglianza degli alunni nel periodo di prescuola e al temine delle attività didattiche.
Il P.T.O.F. e il Regolamento d’Istituto definiscono i criteri per il buon funzionamento del servizio scolastico.
L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. Il P.T.O.F., la Carta dei Servizi, il Regolamento di Istituto e i più significativi progetti didattici sono visionabili sul sito dell’istituzione scolastica.
Il PTOF viene pubblicato mediante affissione all’albo dei plessi; una copia è depositata presso l’ufficio di segreteria ed è consultabile sul sito web della scuola.
· regolamento di disciplina;
· conservazione delle strutture e delle dotazioni;
· organizzazione della scuola e viaggi d’istruzione.
La programmazione didattica, elaborata dagli insegnanti della classe o della sezione, delinea i percorsi formativi degli alunni, gli aspetti organizzativi, i progetti che si intendono realizzare nel corso dell’anno scolastico, i criteri di valutazione, nel rispetto delle linee guida indicate nel P.T.O.F.. La stessa è presentata al consiglio di classe per la verifica e valutazione dei risultati al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze che emergono in itinere.La programmazione didattica viene redatta, di norma entro la fine del mese di ottobre di ogni anno e copia è depositata presso l’ufficio di segreteria e presso ogni classe, sezione. Gli interessati possono prenderne visione nelle sedi indicate.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (DPR n. 235 del 21/11/07)All’inizio di ogni anno scolastico la scuola pone in essere iniziative di accoglienza, generalmente il primo incontro del mese di settembre, nell’ambito delle quali si provvede alla presentazione e alla condivisione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, del Regolamento di Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità. Il progetto educativo dell’Istituto si realizza attraverso strategie programmate, concordate, trasparenti e verificabili; il patto educativo si esplicita con l’accettazione congiunta del progetto formativo che ha come conseguenza l’impegno per ciascun soggetto a contribuire realmente al perseguimento degli obiettivi fissati e delle finalità condivise. Il dialogo rappresenta la condizione necessaria per creare la possibilità di incontro, di crescita, di mediazione tra le componenti scuola – famiglia – territorio, ciascuna con propri specifici ambiti di competenza, con propri ruoli e responsabilità ma tutte tese a migliorare la qualità del processo formativo. Gli insegnanti si impegnano ad esplicitare le scelte educative e didattiche e chiedono la collaborazione costruttiva di tutti gli interessati al servizio scolastico (organi dell’Istituto, genitori, enti esterni preposti al servizio scolastico).
– comunicare la propria offerta formativa; – motivare il proprio intervento; – esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
il genitore deve: – conoscere e condividere l’offerta formativa; – esprimere pareri e proposte; – collaborare nelle attività scolastiche.
· celerità delle procedure
· Informazione e trasparenza degli atti amministrativi
· cortesia e disponibilità nei confronti dell’utenza
Il pubblico sarà ricevuto dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 8.30 e dalle 10.30 alle 13.30, nella giornata del mercoledì anche dalle 15.00 alle 18.00. Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico su appuntamento telefonico. Per i plessi di Montone e Pietralunga il personale di segreteria è disponibile il martedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle 17.00 e di venerdì mattina dalle 8.30 alle 13.00 per Pietralunga , di giovedì mattina dalle 8.00 alle 13.30.
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, l’Istituto si impegna ad effettuare una rilevazione mediante questionari, rivolti ai docenti, al personale ATA e ai genitori, nell’ambito di un progetto di autoanalisi di Istituto, secondo i criteri stabiliti nel P.T.O.F..
Il Consiglio di Istituto ritiene che la Carta dei Servizi possa essere un valido strumento di chiarezza nei rapporti scuola – utenza e possa favorire il miglioramento del servizio scolastico fornito.
Il Progetto Continuità nasce dall’esigenza di garantire all’alunno un percorso formativo integrale e unitario che valorizzi le esperienze e le conoscenze acquisite. In questo modo l’allievo riesce a dare senso e significato a quello che va imparando.
La Continuità può realizzarsi solo con una progettualità comune che, partendo dall’analisi dei bisogni fondamentali e dei desideri dei bambini/preadolescenti, si sviluppi attraverso attività condivise a livello metodologico e cognitivo.
Continuità, certo, non significa cancellare le differenziazioni e le specificità dei vari ordini di scuola, ma creare un contesto idoneo a promuovere la conquista dell’autostima, dell’identità e dell’autonomia e garantire il successo formativo di tutti gli alunni.
Destinatari Alunni delle classi quinte della Scuola PrimariaAlunni delle classi prime della Scuola Secondaria di I grado
Soggetti Coinvolti – Dirigente Scolastico– Docenti Funzione Strumentale– Commissione Continuità
– Coordinatori/docenti classi prime
– Docenti di Arte e Francese
– Docenti della Scuola Primaria
Finalità Favorire il successo formativo attraverso un percorso integrale e unitario.
Obiettivi – Accogliere gli alunni nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I grado perché possano vivere bene, fin dall’inizio, la futura esperienza scolastica.– Favorire la socializzazione attraverso momenti di interazione educativo-formativa di carattere laboratoriale.– Promuovere azioni che rispondano ai bisogni e ai desideri degli alunni, valorizzando esperienze, conoscenze, abilità, competenze, modalità di apprendere.
Attività proposte – Programmazione di attività di accoglienza (Progetto Accoglienza)– Incontri fra i docenti al fine di favorire la conoscenza e l’inserimento dei nuovi alunni (dicembre – maggio)– Incontri del Dirigente scolastico con i genitori al fine di illustrare il PTOF
– “Studente per un giorno” – laboratori disciplinari di Arte e Immagine e lingua Francese per gli studenti delle classi quinte di Umbertide
– Continuità musicale: partecipazione degli alunni delle classi quinte al concerto di Natale.
Umbertide, 21/10/2015 le Funzioni Strumentali
Anna Rita Belmonti – Claudia Picottini
Regolamento BYOD – Bring Your Own Devices
Regolamento per l’utilizzo dei dispositivi digitali personali a scuola
L’azione #6 del Piano Nazionale Scuola Digitale “Politiche attive per il BYOD” (Bring your own device ovvero porta un tuo dispositivo) mira a garantire a tutti gli studenti una formazione digitale che parta dal saper usare i propri dispositivi in maniera consapevole e adeguata: “La scuola digitale, in collaborazione con le famiglie e gli enti locali, deve aprirsi al cosiddetto BYOD (Bring Your Own Device), ossia a politiche per cui l’utilizzo di dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche sia possibile ed efficientemente integrato”.
La tecnologia, se utilizzata in modo responsabile e corretto, fornisce agli studenti opportunità innovative per incrementare la loro cultura, in linea con quanto specificato nel PNSD. Il nostro Istituto vuole favorire tale processo garantendone la sicurezza attraverso una modalità di interazione che contribuisca al miglioramento dell’ambiente educativo e di apprendimento. Pertanto l’uso improprio dei dispositivi digitali mobili a scuola non è ammesso e viene sanzionato, in relazione alla gravità dell’infrazione, in base a quanto stabilito dal Regolamento di Istituto.
1. Sono ammessi a scuola i seguenti dispositivi: computer portatile, tablet, e-reader e smartphone.
2. Non sono ammessi a scuola videogiochi in genere.
3. I dispositivi devono essere usati a scuola per soli scopi didattici e solo con l’autorizzazione dell’insegnante. Agli studenti non è permesso usare dispositivi elettronici per giochi durante le ore scolastiche.
4. E’ vietato agli studenti usare dispositivi di registrazione audio, videocamere o fotocamere per registrare video o fare foto in classe senza il permesso dell’insegnante e senza il consenso della persona che viene registrata o ripresa.
5. Audio e video registrati a scuola a fini didattici sotto la responsabilità e la stretta sorveglianza degli insegnanti possono essere pubblicati esclusivamente dall’Animatrice Digitale sul canale YouTube e Flickr dell’I.C.
6. Agli studenti non è permesso usare i propri dispositivi al di fuori dall’orario di lezione come ad esempio pause, ricreazione, uscite didattiche, visite guidate, viaggi d’istruzione, attività facoltative extracurricolari, manifestazioni sportive, spettacoli teatrali ecc., se non con l’esplicita autorizzazione del docente responsabile della classe.
7. Gli studenti sono responsabili personalmente dei dispositivi portati a scuola e devono custodirli con cura e attenzione. La scuola non risponde di eventuali furti o smarrimenti.
8. La scuola non è responsabile della custodia dei dispositivi e di eventuali danni ad essi cagionati dal proprietario o da altri studenti.
9. E’ in capo agli studenti la responsabilità di riportare a casa il dispositivo al termine delle lezioni. La scuola non assume la responsabilità per la custodia di nessun dispositivo degli studenti lasciato a scuola.
9. Agli studenti è vietato:
a. Usare Internet per scopi diversi da quelli didattici;
b. Scaricare musica, video e programmi da Internet o qualsiasi file senza il consenso dell’insegnante;
c. Utilizzare i social network per fini diversi da quelli didattici e senza la supervisione del docente;
d. Giocare sul computer, in rete o off line (a meno che il gioco non faccia parte di una lezione e sia supervisionato dall’insegnante);
e. Utilizzare la Rete e i social network per deridere, offendere, denigrare compagni, docenti, personale scolastico, parenti/amici dei compagni sia in orario scolastico sia in orario extrascolastico; si ricorda che il cyberbullismo è un reato e qualsiasi atto degli studenti che dovesse configurarsi come reato verrà denunciato d’ufficio alle
forze dell’ordine. Alla denuncia d’ufficio può sommarsi la querela da parte della persona chiamata in causa.
10. Agli studenti è richiesto di caricare completamente il proprio device a casa: non sarà possibile ricaricarlo durante l’orario di lezione. Si consiglia di dotarsi di batterie portatili.
Gli studenti devono rispettare e proteggere la proprietà intellettuale altrui:
• Non è ammessa la copia o il plagio di testi, immagini, filmati…;
• Non è ammessa la violazione dei copyright: si deve sempre attribuire, citare e richiedere il permesso degli autori o creatori delle informazioni o dei media originali (se richiesto dalla legge o da accordo) prima di utilizzare qualsiasi materiale.
12. Sanzioni per il mancato rispetto del regolamento
L’uso della tecnologia, sia essa di proprietà della scuola sia esso un dispositivo personale degli studenti, comporta responsabilità personali. Ci si aspetta che gli studenti rispettino le regole dell’I.C. e che agiscano con correttezza e senso di responsabilità. Il mancato rispetto di questi termini e condizioni potrà comportare, a seconda della gravità dell’infrazione, la temporanea o la permanente perdita di accesso alla rete nonché altre azioni disciplinari e legali, se necessario. Gli studenti sono ritenuti responsabili delle loro azioni e sono incoraggiati a segnalare immediatamente ogni uso scorretto, anche ad opera dei compagni, al loro insegnante.
Le sanzioni dipenderanno dalla gravità dell’accaduto e saranno irrogate secondo il Regolamento di Istituto.
Regolamento uscite didattiche viaggi d’istruzione
– Viaggio d’istruzione: prevede almeno un pernottamento fuori sede;
– Visita guidata: ha la durata di un’intera giornata;
– Uscita didattica: si conclude entro l’orario di lezione.
4. La proposta delle uscite/ visite/viaggi dovrà uniformarsi ai seguenti criteri generali:
– uscite didattiche : classi prime, seconde e terze in relazione ai progetti che lo richiedono
– visite guidate: classi prime, seconde e terze :una visita guidata dell’intera giornata
– viaggi di istruzione: classi terze: un viaggio di istruzione di tre giorni ( due pernottamenti)
Come da Regolamento di Istituto possono essere esclusi dalla partecipazione alle uscite/visite/viaggi di istruzione, su delibera del Consiglio di classe, quegli alunni che hanno messo in atto reiterati comportamenti non corretti.
Approvato dal Collegio dei Docenti in data 16.01.2018
Approvato dal Consiglio d’Istituto in data 14.02.2018
Il Consiglio d’Istituto dell’I.C. Umbertide, Montone e Pietralunga, nella seduta del 26/11/2015
VISTO: l’art.50 del Decreto n.44 del 1/2/2001 che attribuisce all’Istituzione scolastica la facoltà di concedere a terzi l’uso precario temporaneo dei locali scolastici;
VISTO: l’art.96 del T.U. 16/4/94, n.297;
VISTO: l’art.33, 2° comma, del Decreto n.44 del 1/2/2001 in base quale il Consiglio d’Istituto è chiamato ad esprimere i criteri ed limiti entro cui il Dirigente Scolastico può svolgere l’attività negoziale prevista dalla stessa disposizione;
RITENUTA: l’opportunità di fissare i criteri e le modalità per la concessione in uso dei locali scolastici;
di adottare il presente Regolamento contenente i criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici:
1.1 I locali scolastici possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, secondo modalità, termini e condizioni di seguito stabilite;
Art.2 — Criteri di assegnazione
I locali scolastici sono primariamente destinati ai pertinenti fini istituzionali e, comunque, a scopi e attività rientranti in ambiti di interesse pubblico e possono quindi essere concessi in uso a terzi esclusivamente per l’espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini. Verranno valutati i contenuti delle attività o delle iniziative proposte in relazione:
al grado in cui le attività svolte perseguono interessi di carattere generale e che contribuiscano all’arricchimento civile e culturale della comunità;
alle particolarità nell’ambito delle attività culturali, la loro qualità e la loro originalità.
I locali scolastici verranno assegnati ad una sola associazione, ente o gruppo per giorno o serata di utilizzo. Ogni gruppo o associazione dovrà nominare un custode che sosti all’ingresso della scuola e che prima di uscire controlli che porte e finestre siano chiuse, che riordini gli arredi e pulisca i locali utilizzati, che pulisca le lavagne se usate, .
2.3 Le attività didattiche proprie dell’Istituzione scolastica hanno assoluta preminenza e priorità rispetto all’utilizzo degli enti concessionari interessati, che non dovrà assolutamente interferire con le attività didattiche stesse.
Nell’uso dei locali scolastici devono essere tenute in particolare considerazione le esigenze degli enti e delle associazioni operanti nell’ambito
Concessione attrezzature, tecnologie e quant’altro.
Qualora sia concesso l’uso di attrezzature, tecnologie e quant’altro l’Istituto declina ogni responsabilità. Qualsiasi danno, guasto, rottura o malfunzionamento o anomalie all’interno dei locali dovrà essere tempestivamente segnalato all’Istituzione scolastica. L’inosservanza di quanto stabilito al presente punto comporterà per il concessionario l’assunzione a suo carico di eventuali conseguenti responsabilità.
Art.3 — Doveri del concessionario
In relazione all’utilizzo dei locali il concessionario deve assumere, nei confronti dell’istituzione scolastica i seguenti impegni in modo incondizionato. Se le regole sotto riportate non verranno rispettate sarà immediatamente revocata l’autorizzazione all’uso dei
Indicare il nominativo del custode responsabile che deve essere sempre presente all’ingresso dell’edificio scolastico per tutta la durata della permanenza nei locali scolastici;
a fine attività tutte le porte e le finestre dovranno essere chiuse;
i locali dovranno essere riconsegnati puliti e ordinati compresi i servizi igienici;
3.1 In caso di furti o danni alle apparecchiature della scuola il concessionario dovrà rifondere i danni subiti dalla scuola.
Il concessionario è responsabile di ogni danno causato all’immobile, agli arredi, agli impianti da qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabili a terzi presenti nei locali scolastici in occasione dell’utilizzo dei locali
L‘istituzione scolastica e l’amministrazione comunale devono in ogni caso ritenersi sollevati da ogni responsabilità civile e penale derivante dall’uso dei locali da parte di terzi, che dovranno pertanto presentare apposita assunzione di responsabilità e sono tenuti a cautelarsi al riguardo mediante stipula di apposita polizza assicurativa o adottando altra idonea misura
Art. 5 – Adempimenti in materia di Sicurezza (D.Leg.vo 81/2008)
Locatario: ente scolastico.
Conduttore: ente, società , associazione con un legale rappresentante individuato in una persona fisica responsabile della conduzione. In caso di privati cittadini, rappresentante
5.2 Obblighi del conduttore
Il conduttore si impegna:
a non introdurre nei locali oggetto della convenzione, attrezzature e arredi non conformi alla normativa vigente e non dotati di certificazione CEE;
a segnalare qualsiasi carenza o difetto degli elementi sopra indicati;
a lasciare sempre sgombre le uscite di sicurezza dei locali;
a far pervenire all’Istituzione scolastica locataria una dichiarazione nella quale attesta:
di aver visionato i locali e di averli trovati consoni all’uso di cui alla presente convenzione;
di prevedere, durante lo svolgimento delle attività una corretta gestione di un’eventuale situazione di emergenza, mediante le azioni che il Datore di Lavoro/titolare d’attività riterrà opportune; dovrà pertanto individuare e formare gli addetti alla gestione dell’emergenza e predisporre un proprio Piano di Emergenza;
di aver effettuato tutti gli adempimenti inerenti l’attuazione del D.Leg.vo 81/2008 spettanti al Datore di Lavoro;
di impegnarsi ad effettuare segnalazioni al locatario di anomalie e malfunzionamenti riscontrati nei locali, tramite fax al n. 0759413745
di fare riferimento al Piano di Emergenza esposto all’interno dei locali e pertanto di averne preso visione;
di aver preso atto della posizione :
degli estintori;
degli interruttori di emergenza dell’ impianto elettrico;
della cassetta di primo soccorso e del rispettivo contenuto ;
Nel caso di utilizzo di materiale contenuto nella cassetta di pronto soccorso, il conduttore dovrà tempestivamente comunicarlo per iscritto all’Amministrazione Comunale per consentirne il ripristino.
5.3 Sorveglianza
Il locatario nella persona del Dirigente Scolastico o di persona da lui delegata, entro potrà eseguire le verifiche necessarie per Attestare la corretta esecuzione degli adempimenti. La mancata esecuzione degli adempimenti farà decadere il titolo alla conduzione dell’attività ed occupare i locali.
Art.6 – Divieti particolari
E’ vietato recarsi in altri ambienti oltre quelli assegnati.
E’ vietato utilizzare apparecchiature della scuola, se non espressamente indicato;
Durante eventuali manifestazioni, legate alle iniziative intraprese, è vietata la vendita e il consumo di cibarie e bevande all’interno delle sale.
E’ vietato l’uso dei locali per attività di pubblico spettacolo con pubblico a pagamento.
E’ vietato fumare nei locali e nel cortile della scuola. Il personale in servizio nella scuola in funzione di vigilanza è tenuto a far rispettare il presente divieto.
L’utilizzo dei locali da parte di terzi è subordinato, inoltre, all’osservanza di quanto segue:
è permesso al concessionario l’installazione di strutture mobili o di altro genere esclusivamente previa autorizzazione dell’Istituzione scolastica;
è, di norma, vietato lasciare in deposito, all’interno dei locali e fuori dell’orario di utilizzo concordato qualsiasi altro materiale o
Art.7 – Procedura per la concessione
Le richieste di concessione dei locali scolastici devono essere inviate per iscritto all’Istituzione scolastica almeno 10 giorni prima della data di uso richiesta e dovranno contenere oltre all’indicazione del soggetto richiedente e il preciso scopo della richiesta anche le generalità della persona
Il Dirigente scolastico nel procedere alla concessione verificherà se la richiesta è compatibile con le norme del presente regolamento e se i locali sono disponibili per il giorno e nella fascia oraria stabilita. Se il riscontro darà esito negativo dovrà comunicare tempestivamente il diniego della concessione; se il riscontro sarà positivo dovrà comunicare al richiedente, anche per le vie brevi, l’assenso di massima subordinato al versamento della quota stabilita a titolo di rimborso
Qualora i versamenti non siano stati eseguiti entro il 30 del mese in cui inizia l’attività la richiesta s’intende tacitamente revocata ed i locali potranno essere messi a disposizione per altri eventuali richiedenti.
Art. 8 – Corrispettivi
– Costi per Affitto Aula Magna
Modulo minimo di 2 ore: 150 euro Modulo di 4 ore: 250 euro
Giornata intera al di fuori dell’orario scolastico fino alle ore 19.00: 350 euro Dalle 19.00 alle 22: 250 euro
– Costi per affitto Aule e Laboratori (per adulti)
Affitto aule (anche dotate di LIM):
da 1 a 2 ore: 50 euro all’ora
da 3 a 8 ore: 30 euro all’ora
Affitto laboratori di informatica: 12/14 postazioni PC:
da 1 a 2 ore: 60 euro all’ora
da 3 a 8 ore: 35 euro all’ora
I corrispettivi dovranno essere versati sul conto corrente intestato all’ISTITUTO COMPRENSIVO DI UMBERTIDE, MONTONE E PIETRALUNGA
Art.9 – Concessione gratuita
9.1 Quando le iniziative sono particolarmente meritevoli e rientranti nella sfera dei compiti istituzionali della scuola o dell’ente locale e senza fini di lucro, i locali possono essere concessi anche gratuitamente.
Art.10 – Provvedimento di concessione
Il provvedimento di concessione, disposto dal Dirigente scolastico, dovrà:
fare richiamo all’esonero di responsabilità dell’Istituzione scolastica e dell’ente locale proprietario per l’uso dei locali e al rimborso e riparazione di eventuali danni provocati per colpa o negligenza;
prevedere la revoca della concessione, in qualsiasi momento, per motivate e giustificate esigenze dell’Istituzione
convenzione-utilizzo-locali-scolastici
modello-richiesta-locali-scolastici
La normativa vigente che regola l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di I grado risulta essere il seguente :
-D.M. del 6 agosto 1999 n. 235- Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale nella scuola media ai sensi della legge 3.05.1999 n. 124 art.11, comma 9
-D.M. del 6 agosto 1990 n. 201- Corsi ad indirizzo Musicale nella scuola Media- Riconduzione e Ordinamento – Istituzione classe di concorso di “strumento musicale” nella scuola media.
Il collegio docenti, in conformità alla normativa sopraccitata approva il seguente regolamento inerente l’immissione degli alunni nelle classi ad indirizzo musicale:
L’insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della Scuola Secondaria di I Grado e del progetto complessivo di formazione della persona.
Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all’alunno una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale; orienta quindi le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’insegnamento strumentale stesso. Sviluppare l’insegnamento musicale significa fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, spesso soltanto subita, una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, una ulteriore possibilità di conoscenza, espressione e coscienza, razionale ed emotiva, di sé.
Obiettivo del corso triennale, quindi, una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale, è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della Scuola Secondaria di I Grado non esclude la valorizzazione delle eccellenze.
Art. 1 Il Corso ad Indirizzo Musicale è opzionale. Esso ha la durata di tre anni ed è parte integrante del piano di studio dello studente e materia degli esami di stato al termine del primo ciclo d’istruzione. La volontà di frequentare i corsi di ordinamento ad indirizzo musicale è espressa all’atto dell’iscrizione alla classe prima.
Art. 2 Il Corso ad Indirizzo Musicale si articola con gruppi di alunni frequentanti le sezioni A (chitarra e flauto traverso) ed E (pianoforte e violino).
Art. 3 Le lezioni di strumento si svolgono in orario pomeridiano secondo la seguente organizzazione: lezione singola (primo rientro) e lezione di musica d’insieme/orchestra (secondo rientro). In prossimità degli appuntamenti che caratterizzano tale attività si prevede un’intensificazione degli incontri.
Art. 4 L’orario delle lezioni sarà concordato all’inizio dell’anno scolastico in seguito ad un incontro tra insegnanti e genitori in cui si terrà conto, per quanto possibile, delle varie esigenze organizzative delle famiglie.
Art. 5 Si accede al Corso ad Indirizzo Musicale previo superamento di una prova di ammissione orientativo-attitudinale. La Commissione Esaminatrice è composta dagli insegnanti di Strumento Musicale.
Art. 6 Il numero di alunni ammessi a frequentare il Corso ad Indirizzo Musicale è determinato tenuto conto delle indicazioni espresse dall’art.2 del D.M. n°201/1999. Entro la data di scadenza per l’iscrizione alla classe I e fissata dal MIUR attraverso l’apposita C.M. sarà reso noto il numero di posti disponibili per ogni classe di strumento musicale relativamente all’anno scolastico successivo.
Art. 7 L’alunno può esprimere all’atto dell’iscrizione l’ordine di preferenza degli strumenti insegnati nel Corso ad Indirizzo Musicale. Le indicazioni fornite hanno solamente un valore informativo e orientativo, ma non vincolante. L’assegnazione dello strumento è determinata dalla Commissione sulla base della prova orientativo-attitudinale.
Art. 8 Gli esiti della prova orientativo-attitudinale vengono pubblicati all’albo dell’istituzione Scolastica entro la fine del mese di aprile; entro il mese di maggio è ammessa rinuncia da parte della famiglia alla frequenza al Corso ad Indirizzo Musicale.
Art. 9 Ogni alunno frequentante il Corso ad Indirizzo Musicale deve avere uno strumento musicale personale per lo studio quotidiano. La scuola può valutare la cessione in comodato d’uso di strumenti musicali di sua proprietà previa disponibilità.
Art. 10 I libri di testo del Corso ad Indirizzo Musicale sono scelti dagli insegnanti di strumento sulla base delle caratteristiche di ogni alunno, così da poter accompagnare i percorsi di apprendimento dei singoli studenti in modo personalizzato. Ogni alunno dovrà dotarsi del seguente materiale didattico funzionale allo studio dello strumento, su specifica indicazione del docente: libri di testo, metronomo/accordatore, leggio, accessori per lo strumento specifico. L’acquisto di detto materiale è a cura delle famiglie.
Art. 11 La frequenza del Corso ad Indirizzo Musicale prevede lo svolgimento delle seguenti attività in orario extrascolastico: saggi, concerti, concorsi e stage. Tali attività, organizzate dalla scuola, potranno richiedere per la loro realizzazione la collaborazione delle famiglie. I membri dell’Orchestra del Corso ad Indirizzo Musicale, in sede di esibizione indosseranno una divisa costituita da pantaloni scuri e maglia rossa con stemma dell’orchestra della scuola.
Visto l’articolo 87, comma 5, della Costituzione; Visto l’articolo 328 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297; Visto l’articolo 21, commi 1, 2, e 13 della legge 15 marzo 1997, n.59; Vista la legge 27 maggio 1991, n.176, di ratifica della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989; Visti gli articoli 104, 105 e 106 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n.309; Visti gli articoli 12, 13, 14, 15 e 16 della legge 5 febbraio 1992, n.104; Visto l’articolo 36 della legge 6 marzo 1998, n.40; Visto il D.P.R. 10 ottobre 1996, n.567; Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.400; Visto il parere espresso dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione nella Adunanza del 10 febbraio 1998; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nella Adunanza del 4 maggio 1998; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 29 maggio 1998; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell’ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e. la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
Art. 3 (Doveri) 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 (Disciplina) 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 8. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. 9. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8. 10. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
1. Per l’irrogazione delle sanzioni di cui all’articolo 4, comma7, e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all’articolo 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16 febbraio 1994, n. 297. 2. Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso, da parte degli studenti nella scuola secondaria superiore e da parte dei genitori nella scuola media, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 3. L’organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento. 4. Il dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dalla consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore designati dal consiglio scolastico provinciale, e presideuto da una persona di elevate qualità morali e civili nominata dal dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
Art. 6 (Disposizioni finali) 5. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle diposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media.
6. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all’atto dell’iscrizione. 7. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.

References: e contrario

Art.2

Art.3

Art. 5

Art.6

Art.7

Art. 8

Art.9

Art.10
 art.11

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Art. 2

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Art. 4

Art. 5

Art. 6

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Art. 4

Art. 6