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Timestamp: 2019-07-21 17:50:22+00:00

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Il contratto di formazione specialistica: cosa devi sapere. | |
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Possono essere attivati ulteriori contratti finanziati da Regioni, da Enti pubblici, o Enti/Aziende privati tramite finanziamenti acquisiti dall’ Università, che si aggiungono ai contratti statali al fine di colmare l’eventuale divario tra fabbisogni e numero dei contratti ministeriali assegnati .
Ciò che il medico in formazione deve sapere
Norme che disciplinano la formazione degli specializzandi medici:
Decreto_Legislativo_368-99_e_successive_modificazioni
Regolamento della Facoltà di Medicina e Chirurgia per la formazione specialistica medica
Le informazioni sul proprio trattamento economico sono disponibili nell’area riservata del portale del Centro Servizi Informatici di Ateneo. Inserendo user e password è possibile, alla voce “Servizi personali”, accedere a molte informazioni utili. Sono scaricabili in formato elettronico il cedolino stipendio (mensile) e il Cud (annuale, gestito dal Servizio Coordinamento fiscale ed IVA). E’ inoltre possibile visualizzare mese per mese il dettaglio del proprio trattamento economico, con gli importi specifici di ogni singola voce (retribuzione, ritenute fiscali, ritenute previdenziali, detrazioni, arretrati).
Cosa prevede il contratto riguardo l'assicurazione
L’art. 41 comma 3 del D.Lgs. 368/99 stabilisce che “L'azienda sanitaria presso la quale il medico in formazione specialistica svolge l'attività formativa provvede, con oneri a proprio carico, alla copertura assicurativa per i rischi professionali, per la responsabilità civile contro terzi e gli infortuni connessi all'attività assistenziale svolta dal medico in formazione nelle proprie strutture, alle stesse condizioni del proprio personale”.
Sono causa di risoluzione anticipata del contratto i casi previsti all’art. 37 comma 5 del D.Lgs. 368/99:
Assenze giustificate “ferie”
“Non determinano interruzione della formazione, e non devono essere recuperate, le assenze per motivi personali, preventivamente autorizzate salvo causa di forza maggiore, che non superino trenta giorni complessivi nell'anno accademico e non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi formativi”. In tali casi non vi è sospensione del trattamento economico (D.Lgs. 368/99 art. 40 comma 4).
Sono quindi previsti 30 giorni di assenza giustificata durante l’anno accademico, impropriamente definiti giorni di ferie. Tutte le assenze diverse dalla malattia giustificata inferiore a 40 giorni (matrimonio, nascita figlio, lutto, permessi per gravi motivi, ecc.) rientrano in questa tipologia di assenza.
Per approfondimenti si rimanda al Regolamento della Facoltà di Medicina e Chirurgia per la formazione specialistica medica
Sospensione del corso di studi
Le uniche sospensioni previste sono relative a periodi di malattia, maternità , congedo parentale, periodo di prova previsto da eventuale contratto di assunzione.
Assenze per malattia (Cosa prevede il contratto)
L’art. 40 comma 3 del D.Lgs. 368/99 stabilische che “Gli impedimenti temporanei superiori ai quaranta giorni lavorativi consecutivi per servizio militare, gravidanza e malattia, sospendono il periodo di formazione, fermo restando che l'intera sua durata non è ridotta a causa delle suddette sospensioni. Restano ferme le disposizioni in materia di tutela della gravidanza di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e successive modificazioni, nonché quelle sull'adempimento del servizio militare di cui alla legge 24 dicembre 1986, n. 958, e successive modificazioni”.
Pertanto i periodi di sospensione per malattia superiori a 40 giorni, devono essere interamente recuperati. Secondo quanto disposto dall’art. 40 comma 5, durante i periodi di sospensione viene corrisposta la sola quota fissa del trattamento economico, mentre nei periodi di recupero viene corrisposto l’intero importo. Il periodo massimo di sospensione previsto durante tutto il corso di specializzazione è pari a 12 mesi.DLGS_151-2001
Assenze per maternità (Cosa prevede il contratto)
Per le specializzande in gravidanza si applica il D.Lgs. 151/2001 e successive modificazioni, pertanto sono previsti:
il congedo per maternità obbligatorio di 5 mesi;
il congedo parentale facoltativo di 6 mesi;
riduzione dell’orario di lavoro di 2 ore giornaliere per l’allattamento, fino al compimento dell’anno di età del nascituro.
Il periodo di formazione non può essere inferiore a quello previsto dalla legge, pertanto i periodi di sospensione devono essere interamente recuperati a partire dal giorno successivo a quello di scadenza del contratto. Ciò comporta il naturale differimento del conseguimento del diploma per un numero di giorni pari all’assenza complessiva. Per il recupero del periodo di allattamento si dovrà considerare 1/3 del numero totale dei giorni.
Durante i periodi di assenza viene corrisposta la sola quota fissa del trattamento economico, mentre nei periodi di recupero viene corrisposto l’intero importo, come previsto dall’art. 40 comma 5 del D.Lgs. 368/99.
Non deve essere recuperato il periodo di congedo obbligatorio per maternità o la sospensione per malattia che ricade al di fuori della scadenza del rapporto di lavoro.
Il recupero dei periodi di sospensione
Poiche’ la formazione specialistica non puo’ essere interrotta, il recupero dell’assenza complessiva non puo’ differire dal giorno successivo alla scadenza del contratto, che viene dunque prorogato, pena la risoluzione dello stesso. E’ pertanto necessaria l’attestazione del Direttore della Scuola, da presentare alla U.O., che comprovi la regolare continuità del periodo formativo dello specializzando.
Durante il periodo di recupero viene corrisposto l’intero importo del trattamento economico.
Non è possibile lavorare per più di 38 ore settimanali allo scopo di terminare in anticipo il periodo di recupero. Il contratto viene prorogato di un numero di giorni pari al numero di giorni di assenza da recuperare.
Cosa succede se si supera il periodo massimo di assenze da recuperare
Secondo quanto disposto dall’art. 37 comma 5 del D. Lgs. 368/99 il superamento del periodo massimo di comporto, pari a 12 mesi, è causa di risoluzione anticipata del contratto.
Cosa succede se, per una seconda maternità, si supera il periodo massimo di comporto di 12 mesi
In caso di gravidanza il superamento del periodo di assenza massimo non comporta la risoluzione anticipata del contratto, in quanto vale la legge sulla tutela della maternità (D.Lgs. 151/01) e tutti i diritti e gli obblighi che ne conseguono.
Il trattamento economico, pari alla sola quota fissa, è corrisposto solo per il periodo di assenza massimo di 12 mesi durante tutto il corso di specializzazione, le ulteriori assenze aggiuntive per gravidanza sono previste per quanto esposto sopra, ma non sono retribuite. Per assenze oltre l’anno subentra l’INPS.
Se ad esempio per la precedente gravidanza l’assenza è stata pari ad 11 mesi (5 mesi di congedo per maternità obbligatorio + 6 mesi di congedo parentale), per la seconda gravidanza il trattamento economico viene corrisposto solo per il primo mese di assenza dei 5 di maternità obbligatoria previsti per legge. Anche l’eventuale congedo parentale facoltativo, se usufruito non è retribuito.
I periodi di assenza andranno però recuperati interamente, quindi nell’ipotesi di voler usufruire dei 6 mesi di congedo parentale facoltativo anche per la seconda gravidanza, si dovrà recuperare un periodo totale di 22 mesi per il raggiungimento della specializzazione.
Quali attività puo’ effettuare il medico in formazione specialistica
Il D. Lgs. 368/99 art. 40 comma 1 prevede che “Per la durata della formazione a tempo pieno al medico é inibito l'esercizio di attività libero-professionale all'esterno delle strutture assistenziali in cui si effettua la formazione ed ogni rapporto convenzionale o precario con il servizio sanitario nazionale o enti e istituzioni pubbliche e private”.
effettuare l’attività intramuraria, se ha già una precedente specializzazione medica;
sostituire a tempo determinato i medici di medicina generale convenzionati con il servizio sanitario nazionale;
essere iscritto negli elenchi della guardia medica notturna, festiva e turistica, ma occupato solo in caso di carente disponibilità dei medici già iscritti nei predetti elenchi.
I medici specializzandi sono esclusi dalle categorie che possono effettuare prestazioni occasionali. Infatti il comma 3 dell’art. 61 della legge Biagi, D. Lgs. 276/2003, cita “Sono escluse dal campo di applicazione del presente capo le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali e' necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali […]”.
La mancata osservanza di tale disposizione può essere causa di risoluzione anticipata del contratto, come previsto all’art. 37 comma 5 “b) la violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità”
I Periodi di formazione in strutture al di fuori della rete formativa o all’estero
L’art. 40 comma 6 del D. Lgs. 368/99 dispone che “Nell'ambito dei rapporti di collaborazione didattico-scientifica integrata tra università italiane ed università di Paesi stranieri, la formazione specialistica può svolgersi anche in strutture sanitarie dei predetti Paesi, in conformità al programma formativo personale del medico e su indicazione del consiglio della scuola, fermo restando quanto previsto dallo articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162”.
Secondo il D.P.R. 162/82 art. 12 comma 3: “[…] Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione, anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38 (8), in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.” È quindi possibile svolgere la propria attività al di fuori della rete formativa e anche all’estero se autorizzati dal consiglio della scuola.
In caso di formazione all’estero l’assicurazione è a carico dello specializzando e si può prevedere una forma mista di integrazione da parte dell’azienda ospitante.
18 mesi è il periodo massimo di formazione all’estero cosi come stabilito nella Conferenza Stato-Regioni del 18 aprile 2007.
Conseguimento di più specializzazioni
Ad oggi non ci sono limiti al numero delle specializzazioni che si possono conseguire.
Monitoraggio dei risultati della formazione specialistica (articolo 43 del D. lgs.vo 368/99)
L’Osservatorio Nazionale delle scuole di specializzazione ha definito le modalità per la realizzazione della prima parte del monitoraggio dei risultati della qualità della formazione specialistica dei medici attraverso la somministrazione di un questionario anonimo di autovalutazione riservato ai singoli specializzandi. Circolare Miur
I questionari sono disponibili nel sito del CINECA (https://loginmiur.cineca.it)
Rilascio delle certificazioni attestanti il contratto di formazione specialistica
Ai sensi dell’articolo 15 della legge 183/2011, non possono più essere rilasciati e accettati certificati da produrre alle pubbliche amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi. Gli interessati in questi casi dovranno produrre solo autocertificazioni.
Eventuali certificazioni per uso privato saranno rilasciati in bollo e riporteranno la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi’’.
L’università degli Studi di Palermo conferisce, con proprio regolamento, borse di studio ai sensi della Legge 30 novembre 1989 n. 398 per gli specializzandi che frequentano le Scuole di specializzazione dell’Area Sanitaria e per le Professioni legali.
Il Senato Accademico delibera annualmente il numero e l’ammontare delle borse di studio da attribuire per ogni singola scuola di specializzazione.
L’assegnazione viene effettuata sulla base delle graduatorie di merito formate in occasione degli esami di ammissione alle scuole stesse, a favore degli iscritti al primo anno corso che nell’anno solare precedente a quello in cui viene effettuata l’iscrizione non abbiano percepito un reddito personale lordo di euro 7.746,85 (Decreto Interministeriale - MURST e Ministero del Tesoro – n. 3831 del 13 aprile 1990)
Alla determinazione del reddito non concorrono gli emolumenti aventi natura occasionale.
Le borse di studio non sono soggette a dichiarazione dei redditi né imposizione IRPEF (L. 476/84 art. 4; L. 398/89 art. 6, comma 6) e non danno luogo a trattamenti previdenziali ne riconoscimenti automatici ai fini previdenziali.
Agli iscritti delle scuole di specializzazione che siano ammessi a frequentare un corso di dottorato di ricerca si applica la sospensione del corso di studi sino alla cessazione della frequenza del corso di dottorato.
Agli aventi diritto verrà data comunicazione scritta dell’assegnazione della borsa ed in caso di rinuncia per incompatibilità la stessa sarà assegnata agli iscritti collocati utilmente in graduatoria
La borsa viene erogata in semestri. Il primo a seguito dell’accettazione della borsa, il secondo a seguito del superamento degli esami di profitto.
I modelli per le autocertificazioni da presentare per l’erogazione della borsa di studio sono scaricabili dall’area Modulistica della nostra pagina.
Finanziamento delle borse di studio tramite convenzioni con Enti Esterni (Modalità per l’attivazione)
L’università degli Studi di Palermo oltre a conferire borse di studio ai sensi della Legge 30 novembre 1989 n. 398 può stipulare convenzioni con enti o aziende private per finanziare ulteriori borse di studio per gli specializzandi dell’area sanitaria:
L’importo, le modalità di acquisizione e l’erogazione del finanziamento variano in base alla tipologia di convenzione adottata.
Rilascio dei certificati attestanti la borsa di studio
I contratti di formazione aggiuntivi finanziati da Enti/Aziende/Privati
(Modalità per l’attivazione)
Enti, Aziende e Privati possono finanziare dei contratti di formazione per medici specializzandi:
I posti aggiuntivi vengono resi noti, con un’integrazione al bando, entro 60 giorni dall'emanazione del bando di concorso e verranno attribuiti seguendo l'ordine della graduatoria di merito, una volta esauriti i posti finanziati dal Miur e dall’Assessorato Regionale alla Sanità.
All’uopo si predispongono delle convenzioni con l'Ateneo unitamente alla seguente documentazione:
bonifico bancario intestato all’Università degli Studi di Palermo il cui importo sarà comprensivo:
a) della somma necessaria a finanziare il primo anno del contratto di formazione pari a € 25.000,00;
b) di una maggiorazione del 5% del succitato importo quale contributo di funzionamento pari a € 1.250,00.
fideiussione a garanzia degli anni successivi di finanziamento così ripartita: € 25.000 per il secondo anno, € 26.000 dal terzo anno in poi per la durata della scuola ed una maggiorazione del 5% quale contributo di funzionamento per ogni anno.
Il MIUR si riserva di autorizzare i posti aggiuntivi per il finanziamento dei contratti di formazione specialistica a condizione che non venga superato il numero massimo di candidati iscrivibili alla singola Scuola di specializzazione. Nel caso in cui venisse superato il suddetto limite, questa Amministrazione si riserva di dare priorità alle proposte di finanziamento secondo l’ordine di presentazione dell’intera documentazione richiesta fino alla concorrenza dei posti autorizzabili.

References: art. 40
 art. 40
 articolo 12
 art. 12
 art. 4
 art. 6