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Timestamp: 2018-08-17 23:31:58+00:00

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L. R. Friuli Venezia Giulia 29/12/2016, n. 25 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR36972
B.U. R. Friuli Venezia Giulia Ord. 01/02/2017, n. 5
- Avviso di rettifica in B.U. 01/02/2017, n. 5
- L.R. 09/05/2017, n. 12
- L.R. 06/02/2018, n. 3
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1. Il comma 5 dell'articolo 26 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell'artigianato), è sostituito dal seguente:
"5. Ai componenti esterni della commissione d'esame di cui al comma 4 spetta un gettone di presenza pari a 120 euro per giornata d'esame e il rimborso spese nei termini previsti per i dipendenti regionali.".
2-9. Omissis
11-12. Omissis
13. Dopo la lettera b) del comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 20 febbraio 2015, n. 3 (RilancimpresaFVG - Riforma delle politiche industriali), è aggiunta la seguente:
"b bis) partecipazione a programmi master di alta formazione manageriale e imprenditoriale accreditati dall'associazione italiana per la formazione manageriale o da equivalenti organismi europei.".
14-18. Omissis
19. Al comma 1 dell'articolo 24 della legge regionale 3/2015 dopo le parole "nonché a sostenere i progetti" sono inserite le seguenti: ", inclusi i progetti di investimento,".
20. Al comma 2 dell'articolo 24 della legge regionale 3/2015 dopo le parole "nuovi Fab-lab," sono inserite le seguenti: "anche sostenendo la realizzazione di investimenti,".
21-37. Omissis
38. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere in favore dei proprietari e conduttori di campeggi in area montana di proprietà pubblica e privata, come definiti dall'articolo 29, comma 3, della legge regionale 9 dicembre 2016, n. 21 (Disciplina delle politiche regionali nel settore turistico e dell'attrattività del territorio regionale nonché modifiche alle leggi regionali 2/2002, 29/2005, 4/2016, 18/2015 in materia di turismo), contributi finalizzati alla copertura delle spese per le seguenti iniziative:
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Art. 3 - Risorse agricole e forestali
1-31. Omissis
32. L'Amministrazione regionale è autorizzata a realizzare, anche attraverso l'af
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Art. 4 - Tutela dell'ambiente e energia
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a trasferire alle Consulte d'ambito per il servizio idrico integrato e, una volta istituita, all'Autorità unica per i servizi idrici e rifiuti - AUSIR di cui all'articolo 4 della legge regionale 15 aprile 2016, n. 5 (Organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani), risorse per investimenti relativi agli impianti di depurazione e alle reti fognarie del servizio idrico integrato, con priorità per gli agglomerati soggetti a procedura d'infrazione.
4. Ai fini della dimostrazione dell'utilizzo delle somme di cui al comma 1 la relazione annuale di cui all'articolo 14 della legge regionale 5/2016 è integrata dalla dichiarazione attestante lo stato di avanzamento dei lavori previsti nel programma degli interventi del piano d'ambito finanziati con i trasferimenti regionali.
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1. Dopo il comma 1-bis dell'articolo 1 della legge regionale 20 novembre 1989, n. 28 (Agevolazione della formazione degli strumenti urbanistici generali ed attuativi), sono inseriti i seguenti:
"1-ter. Nelle more dell'entrata in vigore del piano paesaggistico regionale e del piano regionale di governo del territorio l'Amministrazione regionale è autorizzata a stipulare apposita convenzione con le Unioni territoriali intercomunali (UTI) che, alla data di entrata in vigore della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 24 (Legge collegata alla manovra di bilancio 2016-2017), risultino prevedere nel proprio Statuto l'esercizio in forma associata della funzione di cui all'articolo 26, comma 1, lettera g), della legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli-Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative).
1-quater. La convenzione di cui al comma 1-ter disciplina i modi e i termini di formazione di uno strumento di pianificazione intercomunale di natura sperimentale, da redigersi in copianificazione con la Regione, finalizzato ad assicurare in ambito intercomunale che le vigenti previsioni strutturali dei Piani regolatori generali comunali (PRGC) risultino accomunate da strategie correlate o concorrenti, superando eventuali forme di incoerenza localizzativa o di discontinuità funzionale. Gli effetti dello strumento di pianificazione intercomunale sono recepiti a livello comunale da parte di ciascun Comune partecipante alla UTI, ai fini dell'adeguamento del rispettivo PRGC, secondo la procedura di cui all'articolo 8 della legge regionale 25 settembre 2015, n. 21 (Disposizioni in materia di varianti urbanistiche di livello comunale e contenimento del consumo di suolo), a eccezione di quanto previsto al comma 9, lettera b), del medesimo articolo.
1-quinquies. Lo strumento sperimentale di cui al comma 1-quater si compone necessariamente almeno dei seguenti elementi, fatti salvi gli ulteriori contenuti eventualmente stabiliti dalla convenzione di cui al comma medesimo:
c) relazione tecnica interpretativa degli elementi territoriali che per l'UTI costituiscono armatura infrastrutturale e componente socio insediativa di livello intercomunale del territorio considerato.".
2. Dopo il comma 4-bis dell'articolo 2 della legge regionale 28/1989 è aggiunto il seguente:
"4-ter. Per sostenere i
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Art. 6 - Trasporti e diritto alla mobilità
6. Dopo l'articolo 36 della legge regionale
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Art. 7 - Beni e attività culturali, sport e tempo libero.
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per la realizzazione di interventi divenuti necessari a seguito di eventi naturali eccezionali, verificatisi in data successiva all'entrata in vigore della presente legge, che hanno compromesso la pubblica fruizione di beni mobili o immobili N3 di interesse culturale ai sensi N4 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137).
2. Sono legittimati a presentare domanda per la concessione dei contributi di cui al comma 1 enti pubblici e persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, proprietari dei beni di cui al comma 1 medesimo.
3. Sono finanziabili gli interventi di cui al comma 1:
a) riconducibili alle categorie di manutenzione e restauro così come definite dall'articolo 29, commi 3 e 4, del decreto legislativo 42/2004;
4. I soggetti interessati presentano al Servizio dell'Amministrazione regionale competente in materia di beni culturali, di seguito Servizio, apposita domanda di concessione del contributo sottoscritta, a pena di inammissibilità, con firma autografa dal legale rappresentante del soggetto richiedente il contributo o da altro soggetto legittimato; alla domanda devono essere in ogni caso allegati, a pena di inammissibilità:
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a) il comma 2 dell'articolo 6 è sostituito dal seguente:
"2. I progetti di cui al comma 1 possono essere realizzati da ordini, collegi o associazioni professionali di professioni ordinistiche e da associazioni professionali inserite nel registro delle professioni non ordinistiche, anche in collaborazione con le Università e altri istituti scientifici.";
"Art. 6-bis formazione professionale
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per promuovere la formazione dei professionisti nei primi tre anni di attività professionale, presso organismi di formazione accreditati, enti o strutture pubbliche e private, or
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6. Al comma 4 dell'articolo 32 della legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione - Autonomie locali nel Friuli-Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative), è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ", a eccezione delle funzioni in materia di edilizia scolastica di cui al punto 5 dell'allegato C e delle funzioni in materia di piano di utilizzazione degli edifici scolastici e di uso delle attrezzature, di cui all'articolo 139, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e com
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Art. 11 - Funzionamento della Regione
11. Ai fini della liquidazione degli incentivi di cui all'articolo 11 della legge regi
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Art. 12 - Servizi istituzionali, generali e di gestione e altre norme intersettoriali e contabili
13. In deroga a quanto previsto dall'articolo 35, comma 4, lettera b), della legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli-Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative), la Regione, a decorrere dall'esercizio finanziario 2017, subentra nei contratti di mutuo in qu
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Articoli 58, comma 2; 69 bis.
Articolo 20, commi 2 bis, 2 ter.
L.R. Friuli Venezia Giulia 22/04/2004, n. 13
Articoli 6, comma 2; 6 bis; 10, comma 2; 12, comma 1.
Articolo 4, commi 55, 56, 56 bis, 56 bis 1, 56 bis 2, 56 ter, 56 ter 1, 56 quater.
Articoli 1, commi 1 ter, 1 quater, 1 quinquies; 2, comma 4 ter.
L. R. Friuli Venezia Giulia 02/09/1981, n. 63
Articolo 11, comma 12.
L. R. Friuli Venezia Giulia 06/02/2018, n. 3
Articolo 4, comma 30; articolo 11, comma 12.
La legge, in vigore dal 15/02/2018, è caratterizzata da un contenuto multidisciplinare che incide in materia di difesa del suolo, utilizzazione delle acque, attività estrattive, amianto, rifiuti, energia e infrastrutture. Nello specifico la legge modifica:
la L.R. 11/2015, in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque, con la precisazione di alcune definizioni, l’introduzione di nuovi Catasti regionali nonché una semplificazione in ordine alla relativa procedura di aggiornamento. Ulteriori modifiche attengono al rilascio del parere idraulico, al trasferimento ai Comuni di competenze regionali per le opere di difesa da frane, all’aggiornamento del Piano di tutela delle acque, all’implementazione dei provvedimenti attuativi e delle funzioni dei Consorzi di bonifica. Sono introdotte delle precisazioni in tema di sistemazione dei dissesti franosi e le misure da adottare nel caso in cui si configuri una situazione di deficit idrico;
la L.R. 12/2016 in materia di attività estrattive, riguardo l’implementazione dei provvedimenti di attuazione della legge medesima, l’integrazione degli elementi che compongono il PRAE, la percentuale di materiale scavato rispetto al volume autorizzato che deve essere raggiunta per chiedere l’ampliamento della cava. Viene consentita la presentazione di una nuova domanda di autorizzazione all’attività estrattiva prima del collaudo. Ulteriori modifiche attengono precisazioni tecniche e procedurali in tema di sostenibilità ambientale dell’attività estrattiva, di attività di ricerca, di autorizzazioni, di garanzie fideiussorie, di varianti, collaudi ed oneri;
la L.R. 34/2017 in materia di rifiuti ed economia circolare in maniera da semplificare l’applicazione in concreto delle previsioni normative. In materia di energia si prevede l’ampliamento dell’ambito di applicazione del canale contributivo per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto e si modifica il termine entro il quale i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti devono dotarsi delle colonnine di ricarica a uso pubblico per l’alimentazione delle auto elettriche.
Inoltre la legge introduce una disposizione sugli attestati di prestazione energetica degli edifici e, in materia di impianti di distribuzione carburanti, prevede un termine di due anni per la presentazione dei programmi di adeguamento o chiusura di quelli incompatibili o inidonei. Per gli impianti di depurazione delle acque reflue vengono definiti gli interventi soggetti ad autorizzazione provvisoria di cui si disciplinano requisiti e contenuti.
Articolo 5, comma 11.
Articolo 5, comma 16.
L. R. Friuli Venezia Giulia 09/05/2017, n. 12
Articolo 7, comma 97 bis.
La legge, in vigore dal 18/05/2017, chiarisce alcune disposizioni e supera situazioni di criticità emerse
nell’ambito delle materie della cultura e dello sport, nonché risolve questioni tecniche e contabili urgenti.
Articolo 2, comma 10.
La legge entra in vigore dal 15/04/2017.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 23/01/2018, n. 013/Pres.
Regolamento di cui all'articolo 4, comma 7 della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 25 (Legge di stabilità 2017) concernente la concessione di un contributo pari al cinquanta per cento della spesa riconosciuta ammissibile, a sollievo degli oneri a carico dei proprietari di edifici di civile abitazione e ai condomini privati, per la realizzazione di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica, con priorità per gli interventi da realizzare negli agglomerati interessati dalle procedure di infrazione relative alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane.
Il regolamento entra in vigore dal 08/02/2017 e approva i requisiti soggettivi dei beneficiari, i criteri e le modalità per la determinazione, la concessione e l'erogazione dei contributi, nonché le modalità di rendicontazione della spesa del contributo.
Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese necessarie alla realizzazione di interventi del sistema di allacciamento alla rete fognaria pubblica, comprese le spese tecniche. L’importo massimo del contributo è pari a 1.250,00 euro, IVA inclusa, per singola domanda di allacciamento e la domanda di contributo va redatta su apposito modulo allegato. Ai fini dell’ammissibilità a contributo, i lavori devono iniziare successivamente alla data di presentazione della relativa domanda, dopo l’ottenimento del nulla osta all’allacciamento da parte del gestore.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 15/01/2018, n. 08/Pres.
Regolamento concernente il trasferimento dei fondi di cui all'articolo 4, commi da 1 a 5 della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 25 (Legge di stabilità 2017) finalizzati ad investimenti relativi agli impianti di depurazione e alle reti fognarie del servizio idrico integrato, con priorità per gli agglomerati soggetti a procedura d’infrazione comunitaria in relazione alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio del 21 maggio 1991 concernente il trattamento delle acque reflue urbane.
Articolo 4, comma da 2.
Il regolamento entra in vigore dal 01/02/2018. Beneficiari dei contributi sono l’Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti ovvero, in via transitoria, le Consulte d’ambito e la Consulta d’ambito interregionale.
In sede di prima applicazione del provvedimento, la domanda va presentata entro il 02/05/2018, ovvero novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Successivamente la domanda andrà presentata entro il primo marzo di ciascun anno, compilata sulla base del fac-simile Allegato 1.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 25/10/2017, n. 0250/Pres.
Regolamento per la concessione dei contributi di cui all'articolo 4, commi da 11 a 17 della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 25 (Legge di stabilità 2017) per l'installazione di centraline a biomasse e per il potenziamento di quelle esistenti, nonché per la realizzazione delle relative reti di teleriscaldamento, o per l’estensione di reti esistenti alimentate da centraline a biomassa o per la realizzazione di nuovi allacciamenti a reti alimentate da centraline a biomassa.
Articolo 4, commi da 11 a 17.
Il regolamento entra in vigore dal 03/11/2017 e, in attuazione dell'articolo 4 della L.R. 29/12/2016, n. 25 (Legge di stabilità 2017), stabilisce i criteri e le modalità per la determinazione, concessione ed erogazione ai Comuni e alle Unioni territoriali intercomunali (Unioni), di contributi in conto capitale e a fondo perduto per la realizzazione o il potenziamento di centraline a biomasse legnose, nonché per la realizzazione o l'estensione delle relative reti di teleriscaldamento, al fine di promuovere l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, secondo le priorità e le misure individuate dal Piano energetico regionale (PER), previsto dall’articolo 5, comma 4, della L.R. 11/10/2012, n. 19 (Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti).
Articolo 10, commi 44 e seguenti.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 16/08/2017, n. 0189/Pres.
Regolamento per l’erogazione di contributi a sostegno degli interventi per la cura ordinaria e straordinaria e per la valorizzazione degli alberi monumentali del Friuli Venezia Giulia in esecuzione dell’articolo 5, comma 27, della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 25 (Legge di stabilità 2017).
Articolo 5, comma 27.
Il regolamento entra in vigore dal 31/08/2017. Sono soggetti beneficiari dei contributi i Comuni, i proprietari di alberi monumentali o aventi diritto. Sono ammissibili a contributo le spese per i seguenti interventi:
interventi volti alla cura ordinaria e straordinaria e alla valorizzazione degli alberi monumentali (come consolidamenti);
interventi volti a migliorare il contesto territoriale e ambientale circostante (come installazioni di sistemi parafulmine, posa di steccati e recinzioni e/o per tutelare la pubblica incolumità, realizzazione percorsi o pavimenti sollevati e aerati per evitare il compattamento del terreno);
spese tecniche del professionista incaricato.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 21/07/2017, n. 0168/Pres.
Regolamento per la concessione dei contributi di cui all'articolo 4, comma 30 della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 25 (Legge di stabilità 2017) per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto da edifici di proprietà di imprese.
Il regolamento definisce i requisiti dei soggetti beneficiari, il termine e le modalità di presentazione della domanda, il limite massimo del contributo concedibile, le spese ammissibili, i criteri e le modalità di concessione e di erogazione dei contributi per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto da edifici di proprietà di imprese, nonché le modalità di rendicontazione della spesa.
La concessione dei contributi alle imprese è subordinata alla presentazione di una dichiarazione (sostitutiva dell’atto di notorietà amministrativa), di data non antecedente a sei mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, allegata alla domanda di contributo e sottoscritta dal legale rappresentante, attestante il rispetto delle normative vigenti in tema di sicurezza sul lavoro.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 18/05/2017, n. 0114/Pres.
Il regolamento definisce i requisiti dei soggetti beneficiari, il termine e le modalità di presentazione della domanda, il limite massimo del contributo concedibile, le spese ammissibili, i criteri e le modalità di concessione e di erogazione dei contributi.
Sono oggetto di contributo gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto da edifici, situati sul territorio regionale, di proprietà privata adibiti a uso residenziale comprese le relative pertinenze. La domanda di contributo è presentata dall’1 al 15 febbraio di ogni anno utilizzando esclusivamente il modello di cui all’allegato al presente regolamento e disponibile sul sito internet della Regione.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 09/03/2017, n. 060/Pres.
Regolamento recante i criteri e le modalità per la concessione dei contributi ai proprietari e conduttori di campeggi in area montana di proprietà pubblica e privata come definiti dall’art. 29, comma 3 della LR 21/2016, in attuazione dell’articolo 2, commi da 38 a 42, della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 25 (Legge di stabilità 2017).
Articolo 2, comma da 38 a 42.
Beneficiari del contributo sono i proprietari e conduttori di campeggi, sia pubblici che privati, interamente ubicati in Comuni il cui territorio sia classificato montano, ai sensi dell’art. 2 della L.R. 33/2002.
realizzazione di parcheggi, anche mediante l’acquisto di immobili a servizio delle strutture ricettive.
La domanda di contributo va presentata al Servizio coordinamento politiche per la montagna entro il 31 marzo di ogni anno.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7
in fine

Art. 11

Art. 12

Articolo 20

Articolo 4

Articolo 11

Articolo 4
 articolo 11

Articolo 5

Articolo 5

Articolo 7

Articolo 2

Articolo 4

Articolo 4

Articolo 10

Articolo 5

Articolo 2