Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2016/11/08/lonza-al-latte/
Timestamp: 2017-09-26 11:01:12+00:00

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Lonza al latte | Grembiule da cucina
L’aceto era quello di vino, che io ho sostituito con l’aceto di mele perchè il mio consorte non ama quel gusto agretto che io invece trovo delizioso.
Si tratta di un piatto molto semplice. Fondamentale, per garantire la morbidezza, è il taglio di lonza che dovrebbe comprendere anche una parte di carne scura.
La cottura sul fornello lo rende adatto ai pranzi ricchi, quando il forno è impegnato da altre preparazioni.
concia o salamoia o sale aromatico
Legate la lonza e conditela con la concia.
Non lasciatela riposare, altrimenti il sale farà perdere alla carne parte dei suoi succhi.
Tritare gli scalogni e fateli rosolare brevemente con qualche noce di burro in un tegame che possa contenere giustamente la carne.
Unite la lonza e fatela colorire da tutti i lati.
Bagnate con l’aceto, fate sfumare quindi aggiungete il latte.
Appena avrà preso bollore trasferite il tegane su fiamma bassissima, mettete il coperchio e fate cuocere per 50 minuti girando una la carne una volta.
Trascorso questo tempo, togliete il ciperchio e fate cuocere ancora per cinque minuti o fino a quando il fondo non risulterà ristretto ma senza asciugarsi.
Affettate la carne e servitela col suo sugo.
Si accompagna con patate al forno o purè, ma anche con composta di mele, di cipolle o altri contorni dal gusto agretto.
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38 pensieri su “Lonza al latte”
giovanna 8 novembre 2016 alle 20:53
Anche tu sistemi appunti come me?io sto cercando di mettere ordine, ma non ne vengo mai a capo. mi hai dato un’ottima idea,nell’uso dell’aceto di mele, anche qui da parte di mio marito non è amato quello di vino, seguirò il tuo consiglio, speriamo che mi vada bene.grazie per questa ricetta.
Grembiule da cucina Autore articolo 8 novembre 2016 alle 23:38
Ogni tanto provo a fare un po’ di ordine tra blocchetti e pizzini, ma non concludo molto 😦
Giusy 8 novembre 2016 alle 21:51
Adoro questo taglio di carne, io di solito condisco con spezie tipiche della cucina toscana, la prossima volta proverò questa tua ricetta con scalogno e aceto! 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 8 novembre 2016 alle 23:39
A me piace molto, ma senza dubbio è ottima anche con le spezie.
Mi....semplicemente 8 novembre 2016 alle 22:08
Uso poco l’aceto di vino, preferisco anch’io quello di mele…e gli arrosti al latte mi sono sempre piaciuti tanto…ciaoooooo Notte
Grembiule da cucina Autore articolo 8 novembre 2016 alle 23:40
Allra abbiamo molte cose in comune. Buona notte, fai bei sogni.
Neda 8 novembre 2016 alle 23:48
Mia madre preparava sempre un arrosto di maiale (arrosto di codino, lo chiamava) al latte, sempre per Natale. Se lo faceva disossare dal macellaio, purtroppo non ha lasciato alcuna ricetta scritta.
Grembiule da cucina Autore articolo 9 novembre 2016 alle 10:37
Neanche mia mamma annotava le ricette dei piatti tradizionali, quelle che ogni donna doveva saper preparare fin dalla nascita. Aveva un quaderno dove in genere ci sono scribacchiate cose che non ricordo nemmeno di aver mai mangiato.
carla in cucina 9 novembre 2016 alle 8:57
molto buona!!!e mi piace la tua ricetta!la voglio provare,perche’ a me non viene benissimo!
Grembiule da cucina Autore articolo 9 novembre 2016 alle 10:01
Penso che tutto dipenda dalla qualità della carne.Se è troppo magra diventa stoppacciosa.
vitaincasa il lato rosa della vita 9 novembre 2016 alle 9:13
Che bella ricetta!! Me la appunto subito, è di quelle che può tornare utile prima o poi… Tempo fa avevo trovato una interessante ricetta di arista al latte, ma con cottura al forno. Adesso ho anche l’alternativa in pentola. Sono pronta a tutte le evenienze! 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 9 novembre 2016 alle 10:05
Esatto! Nei pranzi impegnativi bisogna prevedere anche quante pietanze andranno in forno.
vitaincasa il lato rosa della vita 9 novembre 2016 alle 10:08
Spesso la parte “difficile” quando si organizza un pranzo completo è proprio orchestrare la cottura dei vari piatti… 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 9 novembre 2016 alle 14:17
Lo so bene. Infatti quando mia zia organizzava la cena della vigilia di Natale, con oltre 30 persone, utilizzava 3 cucine nel condominio.
vitaincasa il lato rosa della vita 9 novembre 2016 alle 14:18
lericettedibaccos 9 novembre 2016 alle 13:06
Preparo spesso questo piatto e più o meno la ricetta è la stessa ma non ho mai sfumato con l’aceto. Devo provare. Tu mi consigli l’aceto bianco e non quello di mele?
Grembiule da cucina Autore articolo 9 novembre 2016 alle 14:18
Io amo l’aceto, ma preferico quello di mele che è un po’ più delicato.
Francesca Guglielmero 9 novembre 2016 alle 18:19
Interessante questa cottura della lonza con aceto di mele, mi hai messo curiosità e sicuramente proverò a farla! Grazie! :*
Grembiule da cucina Autore articolo 9 novembre 2016 alle 21:48
Per me è buona. Te la consiglio.
Caramello Salato 9 novembre 2016 alle 19:08
Sembra molto tenera e succosa, mi piace la lonza è saporita generalmente faccio le scaloppine, interessante questo modo di prepararla
Grembiule da cucina Autore articolo 9 novembre 2016 alle 21:58
Ogni tanto la impongo perchè a me piace molto. Meglio se il pezzo di carne non è tutto bianco.
Paola 9 novembre 2016 alle 22:50
Il libro di cucina di mia mamma è conteso tra me e mia sorella, lo teniamo un po’ di mesi per uno. Per alcuni piatti che le riuscivano molto bene, non basta leggere la ricetta, ci vorrebbero ancora le sue mani. Grazie per questa ricetta, un piatto classico e comodo “quando il forno è occupato”
Grembiule da cucina Autore articolo 9 novembre 2016 alle 22:55
Bello avere una sorella con coi contendere i libri!
Paola 9 novembre 2016 alle 23:10
Sì, siamo molto unite
Fior di Sambuco 11 novembre 2016 alle 8:35
Puoi sempre metterla nella lavastoviglie 😀 (Ciao Simona 😛 )
Grembiule da cucina Autore articolo 11 novembre 2016 alle 10:35
La mia passione! Devo mettere il brillantante?
Paola 11 novembre 2016 alle 22:41
Grembiule da cucina Autore articolo 11 novembre 2016 alle 23:36
Paola 13 novembre 2016 alle 0:04
Fior di Sambuco 12 novembre 2016 alle 5:26
La lonza ma vedi tu, però senza libro 😀
Paola 13 novembre 2016 alle 0:06
Fior di Sambuco 11 novembre 2016 alle 8:39
Avrete influenze Balcaniche, da quelle parti l’aceto viene sempre aggiunto nelle pietanze: sa la minestra di fagiolini di cui ti ho parlato? Bene, anche lì va aggiunto l’aceto: per quest’ultimo i ruoli sono scambiati: io amo l’aceto di mele che, bevuto nella proporzione di un cucchiaio in mezzo bicchiere d’acqua, fa bene per i dolori articolari (l’ho letto… ) ello quello di vino oppure quello balsamico tradizionale di Modena, ma dev’essere quello autentico 😉
Grembiule da cucina Autore articolo 11 novembre 2016 alle 10:56
Secondo me bere acqua e aceto fa’ venire un mal di stomaco che ti fa’ dimenticare i dolori articolari. 😀
Quando ero piccola si facevano i gargarismi con acqua e aceto per il mal di gola. Io a volte fingevo solo per godermi quel sapore!
Sniffavo anche la tintura di iodio, ma quella non mi piace più; non mi piace menneno il wisky.
Fior di Sambuco 11 novembre 2016 alle 11:05
Solo aceto di mele, è indicato, quello di vino no 🙂 Anche una mezza bottiglia di “wisky” fa dimenticare i dolori articolari e non 😀
Ricordo i gargarismi con l’aceto quando mi cadeva il dentino che mettevo sotto il cuscino per trovare il regalo portato dal topolino ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 11 novembre 2016 alle 11:17
Da non veniva la vecchia. Portava una moneta da 500 lire d’argento, ma poi mia mamma se la faceva restituire!
Fior di Sambuco 11 novembre 2016 alle 10:36
Se vuoi si, così la lonza assumerà un meraviglioso color madreperla 🙂
sfiziositainpadella 15 novembre 2016 alle 14:35
Complimenti per il tuo blog…molto interessante l’articolo sulla lonza di maiale,sto elaborando un piatto con questa parte squisita del maiale. Ti invito a visitare il mio blog

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