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Timestamp: 2019-01-22 01:05:39+00:00

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Art. 211 codice penale: Esecuzione delle misure di sicurezza | La Legge per tutti
Art. 211 codice penale: Esecuzione delle misure di sicurezza
Le misure di sicurezza aggiunte a una pena detentiva sono eseguite dopo che la pena è stata scontata o è altrimenti estinta [2022] (1).
Le misure di sicurezza, aggiunte a pena non detentiva, sono eseguite dopo che la sentenza di condanna è divenuta irrevocabile [c.p.p. 648, 650].
L’esecuzione delle misure di sicurezza temporanee non detentive [2153], aggiunte a misure di sicurezza detentive [2152] ha luogo dopo la esecuzione di queste ultime.
Pena detentiva: [v. 17]; Estinzione della pena: [v. Libro I, Titolo VI, Capo II]; Sentenza di condanna: [v. 110].
Sentenza irrevocabile: è la sentenza [v. 71] definitiva, tale, cioè, da non poter più essere riesaminata da un giudice di grado superiore.
(1) Tale comma è derogato dall’art. 220, c. 2 [v. →], secondo il quale, in caso di particolari condizioni d’infermità psichica, la misura del ricovero in casa di cura e di custodia può essere eseguita prima che sia iniziata o abbia termine la esecuzione della pena.
L'art. 211 c.p., che dispone che le misure di sicurezza aggiunte a pena detentiva vengano eseguite dopo che la pena è stata eseguita, ovvero siasi altrimenti estinta, presuppone che la pena in esecuzione sia detentiva e che la misura di sicurezza e la pena detentiva fondino sullo stesso titolo esecutivo.
L'esecuzione della libertà vigilata, in conseguenza dell'unificazione di più misure di sicurezza della medesima specie, applicate, con sentenze penali di condanna, per fatti commessi in tempi diversi, è correttamente disposta, ai sensi degli art. 211 e 212 c.p.p., dopo che le pene detentive sono state scontate e completamente eseguite, a nulla rilevando i periodi di detenzione a qualsiasi altro titolo sofferti, in quanto il principio della fungibilità della detenzione non opera tra pene e misure di sicurezza: sicché il periodo trascorso in custodia cautelare o in espiazione di pena non può mai valere come anticipata esecuzione di misura di sicurezza; mentre può solo, ai fini del computo dei termini di durata massima della custodia cautelare, tenersi conto, ai sensi dell'art. 297 c.p.p., dell'internamento per misura di sicurezza e può solo, ai fini della determinazione della pena detentiva da espiare, tenersi conto, ai sensi dell'art. 657 stesso codice, oltre che della custodia cautelare, anche della misura di sicurezza detentiva provvisoriamente applicata, sempre che questa non sia divenuta definitiva.
Cassazione penale sez. I 11 marzo 1996 n. 1534
È manifestamente infondata - con riferimento agli art. 2, 3, 27 e 32 cost. - la questione di legittimità costituzionale degli art. 211, 219 e 220 c.p., nella parte in cui, disciplinando l'assegnazione dei seminfermi di mente o una casa di cura e di custodia, stabiliscono un periodo minimo di durata della misura di sicurezza, eguale per tutte le situazioni, prevedono prima l'espiazione della pena e poi l'esecuzione della misura e non consentono alternative terapeutiche per il seminfermo che, nell'istituto in cui è ricoverato, non possa essere sottoposto alle cure specifiche richieste dal male diagnosticato.
Corte Costituzionale 02 marzo 1990 n. 111
È manifestamente infondata, in riferimento agli art. 2, 3, 27 e 32 cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 211 e 220 c.p., in quanto ex art. 220 c.p. il giudice può disporre che il ricovero presso una casa di cura venga eseguito prima che sia iniziata la pena detentiva, quanto lo consiglino le particolari condizioni d'infermità psichica del condannato.
È rilevante, e non manifestamente infondata, in riferimento agli art. 2, 3, 27, 32 cost., la questione di legittimità costituzionale degli art. 211, 219 e 220 c.p. per quanto attiene al ricovero in casa di cura e di custodia del seminfermo di mente che non può usufruire delle terapie adatte, risultando assolutamente irrazionale il differimento dell'esecuzione delle misure di sicurezza rispetto all'esecuzione della pena.
Tribunale Padova 18 luglio 1989
Non è manifestamente infondata - in riferimento agli art. 2, 3, 27 e 32 cost. - la questione di legittimità costituzionale degli art. 211, 219 e 220 c.p., nelle parti in cui non prevedono alternative terapeutiche all'obbligo del ricovero in casa di cura e custodia del seminfermo di mente, predeterminano un minimo, eguale per tutti i soggetti di durata del ricovero e differiscono l'esecuzione della misura di sicurezza rispetto all'espiazione della pena.

References: Art. 211
 sentenza 
 Sentenza 

Sentenza 
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 art. 2
 art. 211
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 art. 220
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