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Timestamp: 2020-01-24 11:06:55+00:00

Document:
D. Min. Sviluppo Econ. 09/10/2013, n. 139 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN12587
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Vista la Direttiva 2009/28/CE del 23 aprile 2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE e il relativo decreto legislativo di recepimento del 3 marzo 2011, n. 28 R;
Vista la Direttiva 2009/30/CE del 23 aprile 2009 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 98/70/CE e 99/32/CE e abroga la direttiva 93/12/CEE e il relativo decreto legislativo di recepimento del 31 marzo 2011, n. 55 R;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 R, e successive
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a) bioraffinazione: attività che consiste nell'integrazione di processi di conversione della biomassa di natura chimica, fisica o microbiologica al fine di produrre biocarburanti, prodotti bioc
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Art. 2. - Procedure di autorizzazione
1. In sede di prima applicazione del presente decreto gli operatori che intendono realizzare ed esercire un impianto di bioraffinazione di seconda e terza generazione alimentato da biomasse provenienti da filiera corta debbono allegare alla relativa richiesta il Piano di approvvigionamento di cui all'art. 3.
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Art. 3. - Piano di approvvigionamento
b) modalità di produzione, raccolta, trasporto e stoccaggio delle biomasse di cui alla lettera a), indicando, per ciascuna fase, i consumi energetici e le emissioni
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Art. 4. - Impianti di cogenerazione
1. Per garantire la massima efficienza energetica degli impianti di bioraffinazione e l'ottimizzazione dell'intero ciclo produttivo, l'autorizzazione alla realizzazione dell'impianto di bioraffinazione include anche, qualora richiesta dagli operatori di cui all'art. 2, l'autorizzazione all'installazione, all'interno dello stabilimento, di impianti di
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Art. 5. - Aree di stoccaggio dei sottoprodotti
1. I sottoprodotti, di cui all'art. 4, prima di essere impiegati negli impianti, debbono essere stoccati in idonee aree di deposito individuate all'interno dello stabilimento.
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Art. 6. - Sistema di tracciabilità e relativa documentazione
1. Il gestore dell'impianto deve garantire la presenza costante di un sistema di tracciabilità
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Art. 7. - Livelli delle emissioni
1. Al fine di assicurare la tutela della salute e dell'ambiente, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministro
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Art. 8. - Revisioni
1. L'Allegato 1 del presente decreto può essere modificato con decreto del Ministro dello svil
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Art. 9. - Disciplina dello stoccaggio e dell'impiego dei liquidi combustibili prodotti
1. I bioliquidi combustibili prodotti dagli impianti di cui al presente decreto, non direttamente avv
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1. Il presente decreto non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato ed entra
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a) Sottoprodotti provenienti da attività agricola, di allevamento, dalla gestione del verde e da attività forestale di cui alla tabella 1 A punto 2 del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'amb

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9