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Bollettino. Settimanale. Anno XX - n. 48
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1 Bollettino Settimanale Anno XX - n. 48 Pubblicato sul sito il 27 dicembre 20102 3 SOMMARIO OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE 5 C ELETTRONICA INDUSTRIALE/IMPIANTO TELEVISIVO DI ASSOCIAZIONE TELERADIOPACE TV Provvedimento n C WANHUA INDUSTRIAL GROUP CO./FIRST CHEMICAL HOLDING VAGYONKEZELO Provvedimento n C ASCOPIAVE/UNIGAS DISTRIBUZIONE-BLUE META Provvedimento n C COOP ADRIATICA/SU-VE Provvedimento n C STRADIVARIUS ITALIA/RAMO DI AZIENDA DI NISA Provvedimento n C FIAT PARTECIPAZIONI/RAMO DI AZIENDA DI MANUTENCOOP FACILITY MANAGEMENT Provvedimento n C ALLIANZ RENEWABLE ENERGY PARTNERS IV/ORSA MAGGIORE PV Provvedimento n C SCHNEIDER ELECTRIC INDUSTRIES/UNIFLAIR Provvedimento n C RETE RINNOVABILE/DUE RAMI DI AZIENDA DI EVA SOLARE Provvedimento n C PARRINI-A&G MARCO/MPI - MARCO PARRINI Provvedimento n C MIROGLIO FASHION/RAMO DI AZIENDA DI FIORDALISO Provvedimento n C AVELAR ENERGY/RAMO DI AZIEND DI PHOTONICA Provvedimento n C ARGOL-GAVIO/ARGOL-GAVIO LOGISTICA Provvedimento n C10844 CARLO DE BENEDETTI/MANAGEMENT & CAPITALI Provvedimento n ATTIVITA' DI SEGNALAZIONE E CONSULTIVA 54 AS783 - CORRISPETTIVI DEI SERVIZI DI ATTESTAZIONE PER LA QUALIFICAZIONE DEGLI ESECUTORI DI LAVORI PUBBLICI 54 AS784 ASSOCIAZIONE DI COMUNI BRESCIANI - GARA PER IL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO 56 PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE 58 PS389 - ITALIA A CASA Provvedimento n PS NEW TRADE-FIDELITY CARD Provvedimento n PS CASA ARREDO-DUCATO - PRATICA AGGRESSIVA Provvedimento n PS ANDROMEDA-FIDELITY CARD Provvedimento n4 PS CE.S.I.D. ITALIA-CORSO PER OPERATORE ASSISTENZIALE Provvedimento n PS STYLE-TESSERE SCONTO Provvedimento n PS TIM-ADDEBITO SU SIM CON CREDITO ESAURITO Provvedimento n PS LINEA CASA-BAULETTO OMAGGIO Provvedimento n PS QUIPRESTITO-PUBBLICITÀ FINANZIAMENTI Provvedimento n VARIE 138 DETERMINAZIONE DELLA CONTRIBUZIONE SULLE OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE - ANNO 2011 Provvedimento n MODIFICHE AL FORMULARIO E ALLA COMUNICAZIONE SU ALCUNI ASPETTI PROCEDURALI PER LE OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE Provvedimento n5 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE C ELETTRONICA INDUSTRIALE/IMPIANTO TELEVISIVO DI ASSOCIAZIONE TELERADIOPACE TV Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 dicembre 2010; SENTITO il Relatore Professor Piero Barucci; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società Elettronica Industriale S.p.A., pervenuta in data 19 ottobre 2010; VISTA la richiesta di parere all Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, inviata in data 5 novembre 2010 ai sensi dell articolo 1, comma 6, lettera c), n. 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249; VISTO il parere dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, pervenuto in data 2 dicembre 2010 ai sensi dell articolo 1, comma 6, lettera c), n. 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI ELETTRONICA INDUSTRIALE S.p.A. (di seguito, EI) è la società che gestisce la rete di trasporto e diffusione del segnale televisivo del Gruppo Mediaset. In particolare, oltre alle reti analogiche per i canali Canale 5, Rete 4 e Italia 1, EI opera attualmente 5 reti digitali (multiplex), di cui una interamente dedicata al DVB-H. L intero capitale sociale di EI è detenuto da Reti Televisive Italiane S.p.A. (di seguito, RTI), che è a sua volta controllata da Mediaset S.p.A., società a capo dell omonimo gruppo (di seguito, Mediaset). Nel 2009, EI ha realizzato un fatturato di 229 milioni di euro, interamente in Italia. Nel corso dello stesso anno Mediaset ha realizzato un fatturato di 3,8 miliardi di euro, di cui 3,2 miliardi di euro per vendite in Italia. ASSOCIAZIONE TELERADIOPACE TV (di seguito, Teleradiopace Tv) è la concessionaria per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze terrestri in ambito locale dell emittente denominata Teleradiopace Tv, operante principalmente in Liguria. Nel 2009, Teleradiopace Tv ha realizzato un fatturato di circa 230 mila euro, interamente per vendite in Italia.6 6 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE 2010 II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame si sostanzia nell acquisizione da parte di EI di un impianto radiotelevisivo, nonché del diritto d uso della relativa frequenza, di proprietà di Teleradiopace Tv con contestuale cessione in permuta da parte di EI di un impianto radiotelevisivo, e della relativa frequenza, a Teleradiopace Tv. L impianto oggetto di acquisizione da parte di EI è ubicato nel Comune di Leivi (GE), località Curlo, ed opera sul canale 22 UHF. L impianto oggetto di cessione in permuta a Teleradiopace Tv è sito nel Comune di Genova (GE), località Ruta, ed opera sul canale 25 UHF. L operazione ha il fine di ottimizzare e migliorare le aree di servizio in termini di copertura e qualità del segnale, con particolare riferimento al piano di digitalizzazione della regione Liguria previsto entro il primo semestre III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, avendo ad oggetto l acquisizione del controllo di parte di impresa, si qualifica come concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della stessa legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è superiore a 472 milioni di euro. IV. VALUTAZIONE DELL OPERAZIONE Ai fini della valutazione dell operazione in esame, i mercati del prodotto interessati sono i seguenti: i) il mercato dei servizi di diffusione televisiva su rete terrestre in tecnica digitale (c.d. broadcasting digitale); ii) il mercato delle infrastrutture per la trasmissione del segnale televisivo; iii) il mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo; e iv) il mercato della pay-tv. Il mercato dei servizi di diffusione televisiva su rete terrestre in tecnica digitale concerne l offerta di capacità trasmissiva (impianti e frequenze) su reti digitali terrestri ai fornitori di contenuti televisivi da parte degli operatori di rete. Sotto il profilo geografico, il mercato ha dimensione nazionale, in considerazione degli specifici regimi normativi nazionali, nonché della localizzazione delle infrastrutture di rete impiegate e della copertura della popolazione raggiunta. Nel mercato in esame sono attualmente presenti i principali operatori televisivi, con 8 multiplex digitali DVB-T attivi sul territorio nazionale Rai (2 multiplex), Mediaset (2 multiplex), Telecom (2 multiplex), D Free (1 multiplex) e l Espresso (1 multiplex) ed ulteriori multiplex DVB-T con copertura nazionale attivi nelle aree all digital. Inoltre, attraverso l acquisizione degli impianti e delle frequenze di Europa TV, Mediaset ha sviluppato un multiplex DVB-H finalizzato alla fornitura di programmi audiovisivi su terminali mobili. Anche H3G ha realizzato un multiplex DVB-H per l avvio di trasmissioni in tale tecnica. Si rileva, peraltro, come il settore televisivo stia attualmente attraversando una fase di profonda evoluzione, connessa al processo di switch-off delle reti terrestri analogiche, idonea ad incidere sulla futura assegnazione delle frequenze e sulla struttura del mercato in esame. In particolare,7 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE l Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nel dettare i criteri generali per la definizione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale, ha individuato 25 reti nazionali digitali terrestri 1 : 21 reti nazionali isofrequenziali DVB-T con coperture equivalenti, ed ulteriori 4 reti nazionali per servizi DVB-H. E previsto che cinque delle reti nazionali DVB-T, rese disponibili come dividendo digitale, siano assegnate a seguito di una procedura di gara, con vincoli idonei a garantire che nessun operatore di rete esistente possa complessivamente avere più di 5 multiplex nazionali DVB-T. L operazione in esame è finalizzata al miglioramento della rete di EI per la trasmissione del segnale televisivo su rete terrestre in tecnica digitale. In particolare, l impianto acquisito da EI, sito nel comune di Leivi e con una copertura della popolazione nazionale pari allo 0,086%, è destinato al multiplex Mediaset 1. All esito della concentrazione in esame, la posizione di EI nel mercato dei servizi di diffusione televisiva su rete terrestre in tecnica digitale resterà pressoché immutata, atteso che l operazione comporterà solo un modesto aumento della popolazione coperta da una rete digitale terrestre della società. Infatti, tenuto conto della contestuale cessione in permuta di un impianto a Teleradiopace Tv da parte di EI, l incremento sarà dello 0,06% della popolazione su scala nazionale, corrispondente a circa 35 mila abitanti serviti. Il mercato delle infrastrutture trasmissive del segnale televisivo riguarda l offerta agli operatori di rete di ospitalità di impianti televisivi sulle proprie infrastrutture (torri e siti), nonché i servizi di pianificazione, progettazione e realizzazione di impianti 2. Sotto il profilo geografico il mercato ha dimensione nazionale. In tale mercato sono presenti, con quote significative, RAI (attraverso la controllata Rai Way S.p.A.), Mediaset (con la controllata Elettronica Industriale S.p.A.) e Telecom Italia (attraverso Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l.). In considerazione del fatto che EI non acquisirà la disponibilità del sito nel quale è ubicato l impianto oggetto dell acquisizione, l operazione non è suscettibile di modificare gli assetti concorrenziali del mercato in esame. Tenuto conto della natura verticalmente integrata del gruppo Mediaset e dello sviluppo raggiunto dalla piattaforma digitale terrestre, gli effetti della presente operazione sono valutati anche nei due mercati a valle della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo e della pay-tv. Il mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo è definito dal punto di vista merceologico come la vendita agli inserzionisti di spazi pubblicitari in trasmissioni televisive. Sotto il profilo geografico il mercato è di dimensione nazionale, in considerazione della portata nazionale delle reti e dei canali televisivi della società acquirente. Il principale operatore del mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo è Mediaset, con una quota del 56% circa, seguito da Rai, che detiene una quota del 26%, e da Sky con una quota del 6%. Poiché l operazione comporta solo un aumento marginale della popolazione raggiunta dalla rete di EI, essa non appare idonea ad alterare le dinamiche concorrenziali del mercato in questione. 1 Si veda la Delibera n. 300/10/CONS del 15 giugno 2010 e la Delibera n. 181/09/CONS del 7 aprile Gli operatori di rete, assegnatari dei diritti d uso delle frequenze, sono generalmente anche i proprietari di siti e infrastrutture di trasmissione. Tuttavia, la legge consente che l operatore di rete affitti tali infrastrutture da società terze (c.d. tower company).8 8 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE 2010 Il mercato della pay-tv corrisponde al mercato complessivo dei servizi televisivi a pagamento, che possono essere erogati con vari mezzi di trasmissione, e in particolare via satellite (DTH), attraverso il digitale terrestre (DTT) e reti di telefonia. Dal punto di vista geografico, il mercato della pay-tv è di dimensione nazionale, in considerazione del regime normativo e regolatorio, delle barriere linguistiche, di fattori culturali nonché in ragione del fatto che i diritti audiovisivi per i contenuti trasmessi attraverso il mezzo televisivo sono generalmente limitati al solo territorio nazionale. Nel corso del 2009, il principale operatore del mercato della pay-tv, Sky, ha ottenuto una quota di mercato di circa l 86%, seguito da Mediaset con una quota di mercato dell 11%. In considerazione dell aumento marginale delle copertura della rete di EI derivante dall operazione in esame e della struttura del mercato, l operazione non è suscettibile di alterare le dinamiche concorrenziali nella fornitura di servizi televisivi a pagamento. Alla luce della posizione detenuta dalle parti e della struttura dei mercati interessati, nonché delle caratteristiche della presente operazione, la stessa non appare suscettibile di determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante in nessuno dei mercati sopra identificati. V. IL PARERE DELL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Con atto pervenuto in data 2 dicembre 2010, ai sensi dell'articolo 1, comma 6, lettera c), n. 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249, l Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha espresso parere favorevole allo schema di provvedimento dell Autorità, in cui si rileva che la concentrazione in esame non è suscettibile di determinare, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. RITENUTO, pertanto, in conformità al parere dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico.9 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà10 10 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE 2010 C WANHUA INDUSTRIAL GROUP CO./FIRST CHEMICAL HOLDING VAGYONKEZELO Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 dicembre 2010; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTO l atto della società Wanhua Industrial Group Co., Ltd., pervenuto in data 15 novembre 2010; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Wanhua Industrial Group Co., Ltd. (di seguito, Wanhua) è una società di diritto cinese attiva prevalentemente in Cina nella produzione e distribuzione di MetilenDifenildiIsocianato (o MDI). Tramite la propria controllata Yantai Wanhua Polyurethanes Co., Ltd. (di seguito Yantai), Wanhua produce altresì una serie di prodotti a base di metilendianilina (MDA) nonché, nell ambito di un mercato a valle rispetto a quello del MDI, sistemi termoplastici poliuretanici (TPU) solo in Cina. Al di fuori del territorio cinese, Wanhua è attiva esclusivamente nella vendita di MDI. Wanhua è controllata dalla Repubblica Popolare Cinese. Nel 2009, il fatturato consolidato realizzato a livello mondiale da Wanhua è stato di circa [ ] 1 milioni di euro, di cui circa [10-47] milioni di euro realizzati nell Unione Europea e circa [10-47] milioni di euro realizzati in Italia. First Chemical Holding Vagyonkezelo Kft. (di seguito First Chemical o la Target) è una società di diritto ungherese che controlla direttamente BorsodChem Zrt (di seguito, BC), la quale a sua volta esercita il controllo su una serie di società, tra le quali BC Italia S.r.l. (di seguito BC, Italia). Poiché First Chemical non svolge attività indipendenti da quelle di BC, le informazioni riportare di seguito in relazione alle attività della Target ed ai dati di mercato si riferiscono a BC. La principale attività di BC è rappresentata dalla produzione e distribuzione degli isocianati MDI (i.e. MetilenDifenildiIsocianato) e TDI (i.e. Toluene diisocianato). Entrambi i prodotti sono impiegati nella realizzazione di poliuretani (i.e. schiume poliuretaniche rigide o flessibili). BC è attiva altresì nella produzione e distribuzione di prodotti in PVC (i.e. cloruro di polivinile), quali ad esempio le resine poliviniliche (o resine PVC). Dal 2009 ha cessato la produzione di foglie e film in PVC a seguito della vendita della propria controllata Ongropack Kft. In aggiunta ai tre prodotti principali (MDI, TDI e PVC), BC produce e distribuisce altresì prodotti cloro-alcalini (soda caustica, solfato di sodio, acido cloridrico, cloro, cloruro di etilene, vinilcloruro), nonché prodotti chimici raffinati ed ammoniaca. 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.11 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE Inoltre, BC svolge una serie di attività ausiliarie, quali la generazione di energia, la realizzazione degli impianti e i servizi di manutenzione degli stessi, a supporto delle sue attività principali. First Chemical (e dunque anche la sua società direttamente controllata BC) è controllata in via esclusiva da First Chemical Luxembourg S.a.r.l. (di seguito First Chemical Luxembourg) la quale, a sua volta, fa capo a Permira Holdings Limited (di seguito PHL). Nel 2009, il fatturato consolidato realizzato a livello mondiale da First Chemical è stato di circa [ ] milioni di euro, di cui circa [ ] milioni di euro realizzati nell Unione Europea e circa [ ] milioni di euro realizzati in Italia. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste nell acquisizione da parte di Wanhua di una partecipazione pari al 57,9% del capitale di First Chemical, attualmente detenuta da PHL per il tramite di First Chemical Luxembourg. Considerato che Wanhua è già titolare di una partecipazione di minoranza pari al 38,1% del capitale sociale di First Chemical 2, con il perfezionamento dell operazione Wanhua verrà a detenere complessivamente il 96% del capitale sociale di First Chemical. In particolare, l operazione risulta disciplinata da un contratto di investimento (di seguito il Contratto) stipulato in data 25 febbraio 2010, in base al quale Wanhua ha acquisito la partecipazione di minoranza in First Chemical. Il Contratto prevede altresì l esercizio di un opzione da parte di Wanhua per acquisire la partecipazione di PHL in First Chemical, al momento detenuta dalla società da essa controllata First Chemical Luxembourg. Con l effettivo esercizio della suddetta opzione, Wanhua (attraverso una società da essa controllata, Mount Tai Chemical Holding Company S.a.r.l. o altra società appositamente nominata) stipulerà con First Chemical Luxembourg un contratto di compravendita di azioni (di seguito S.p.A.), per il trasferimento della partecipazione di quest ultima pari a circa il 57,9% del capitale sociale di First Chemical. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo esclusivo di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall impresa di cui è prevista l acquisizione è stato superiore a 47 milioni di euro. 2 Al riguardo, si precisa che l operazione fa seguito all acquisizione da parte di Wanhua, in data 29 giugno 2010, di una partecipazione di minoranza pari al 38,1% del capitale sociale di First Chemical. Al termine della suddetta acquisizione, PHL ha mantenuto una partecipazione in First Chemical pari al 57,9%. Il restante 4% circa del capitale sociale di First Chemical è invece detenuto da entità riconducibili alla società Mezzanine Management Central Europe S.A..12 12 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE 2010 IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE I mercati del prodotto In considerazione dell attività svolta dalla società oggetto di acquisizione, l operazione in oggetto concerne i seguenti mercati del prodotto: i) produzione e distribuzione di MDI 3 ; ii) produzione e distribuzione di TDI 4 ; iii) produzione e distribuzione di PVC 5. Il MDI è un tipo di isocianato utilizzato in combinazione con i polioli di polietere (o con i polioli di poliestere) quale materia prima per la produzione di sistemi poliuretanici. All interno degli isocianati è possibile distinguere fra MDI e TDI (un secondo tipo di isocianato) i quali, sulla base di differenze nei processi produttivi, nelle caratteristiche fisiche, nelle tipologie di applicazione, nelle destinazioni finali e di un limitato grado di interscambiabilità, configurano due distinti mercati del prodotto. In particolare, mentre il TDI è utilizzato principalmente, in combinazione con polioli di polietere, nella produzione di schiume poliuretaniche flessibili destinate a loro volta alla produzione di mobili, materassi, imballaggi, tappezzerie di autoveicoli (utilizzi che rappresentano circa il 90% delle applicazioni possibili), il MDI è principalmente utilizzato nella produzione di schiume poliuretaniche rigide per isolamento o sistemi poliuretanici CASE. Il PVC è una resina sintetica ottenuta tramite un processo di polimerizzazione del vinilcloruro (VCM), un gas ricavato dall etilene e dal cloro, fatti inizialmente reagire fra loro per produrre il cloruro di etilene (EDC). Il PVC può essere ottenuto attraverso due processi produttivi: (a) PVC da sospensione (S-PVC) e (b) il PVC da emulsione (E-PVC). La maggior parte della produzione di PVC (circa il 90% della produzione totale nello SEE) avviene attraverso il procedimento c.d. da sospensione. Detto procedimento consiste nel mettere il VCM in sospensione nell acqua con un iniziatore. Successivamente, attraverso un processo di polimerizzazione ed ulteriori lavorazioni, si ottiene l S-PVC. Attraverso il procedimento appena descritto si ottengono i seguenti distinti prodotti: Specialty Suspension TA-PVC, Extender PVC e Commodity PVC. Tale tipologia di PVC è impiegata principalmente nella realizzazione di prodotti in plastica, come tubature e pellicole. Il secondo procedimento utilizzato per produrre il PVC è quello c.d. da emulsione, consistente nell emulsionare il VCM in acqua con l'aggiunta di un iniziatore. Anche questo procedimento richiede un processo di polimerizzazione e successive lavorazioni. Attraverso il procedimento appena descritto si ottengono due prodotti distinti: il Paste PVC e lo Specialty Emulsion TA-PVC. In linea generale, l E-PVC viene utilizzato per realizzare tessuti per abiti, pavimentazioni, ecc. 3 Cfr., tra le altre, la decisione della Commissione Europea, COMP/M.2355, Dow/Enichem Polyurethane, la decisione dell Autorità del 27 ottobre 1999, C3541, Huntsman Speciality Chemical/ Imperial Chemical Industries, in Boll. 43/99, e la decisione dell Autorità del 7 maggio 2008, C9321, Bayer/Resina Chemie, in Boll. 18/08. 4 Ibidem. 5 Cfr. decisione della Commissione Europea nel caso M.4734, INEOS/Kerling, del 30 gennaio 2008; decisione dell Autorità nel procedimento C4504 INEOS Vimyl Holdings/EVC International, in Boll. n. 11/01; decisione dell Autorità nel procedimento C9678 INEOS Vinyls Italia/Ramo d Azienda di Vinnolit Sardegna, in Boll. n. 39/08.13 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE Conformemente all orientamento della Commissione e dell Autorità, all interno del ciclo produttivo del PVC si possono individuare i seguenti cinque distinti mercati del prodotto: (i) Paste PVC; (ii) Specialty Emulsion TA-PVC; (iii) Specialty Suspension TA-PVC; (iv) Extender PVC, e (v) Commodity PVC 6. I mercati geografici La dimensione geografica sia del mercato del MDI sia del mercato del TDI, come rilevato dalla Commissione, è corrispondente allo Spazio Economico Europeo 7. La dimensione geografica del mercato del PVC 8, e di diversi mercati in cui esso è scomponibile, quale in particolare il Commodity PVC 9, come rilevato dall Autorità, è quantomeno pari allo Spazio Economico Europeo. Effetti dell operazione A livello di SEE, nel mercato del MDI First Chemical detiene una quota pari al [5-10%] circa, mentre Wanhua detiene una quota pari al [1-5%] circa. A seguito dell acquisizione, pertanto, Wanhua verrà a detenere una quota pari al [10-15%] circa. In tale mercato sono presenti numerosi e qualificati concorrenti, quali BASF SE ([25-30%]), Bayer ([25-30%]), Huntsman Corporation ([25-30%]) e The Dow Chemical Company ([15-20%]). A livello di SEE, nel mercato del TDI First Chemical detiene una quota pari al [20-25%] circa, mentre Wanhua non è attiva. In tale mercato sono presenti numerosi e qualificati concorrenti, quali Bayer ([35-40%]), BASF ([15-20%]), Perstorp ([15-20%]) e Zachem ([10-15%]). All interno del mercato del PVC, First Chemical è attiva nel solo mercato del Commodity PVC. A livello di SEE, sia nel mercato del PVC sia nel mercato del Commodity PVC First Chemical detiene quote inferiori al 5%. Wanhua non è attiva né nel mercato del PVC né in nessuno dei cinque mercati in cui quest ultimo è scomponibile. A livello di SEE, nel mercato del PVC sono presenti numerosi e qualificati concorrenti, quali Ineos ([20-25%]), Solvin ([15-20%]), Arkema ([10-15%]), Vinnolit ([5-10%]) e Anwil-Spolana ([5-10%]). First Chemical è inoltre attiva in misura marginale nella produzione di altri prodotti 10 ; in ciascuna di tali ulteriori attività la quota di First Chemical è inferiore al 5%, qualunque sia la definizione di mercato geografico adottata, mentre Wanhua non è attiva. Si rileva infine che Wanhua è altresì attiva (a) nella produzione di sistemi termoplastici poliuretanici (di seguito TPU), situata a valle rispetto al mercato del MDI, e (b) nella produzione di una serie di prodotti a base di metilendianilina (di seguito MDA). Tuttavia, Wanhua svolge le attività sub (a) e sub (b) solamente in Cina. In virtù di quanto considerato, si ritiene che nei mercati di riferimento l operazione non avrà effetti pregiudizievoli per la concorrenza, non determinando modifiche sostanziali nella struttura concorrenziale degli stessi. 6 Ibidem.. 7 Cfr. decisione della Commissione Europea, COMP/M.2355, Dow/Enichem Polyurethane. 8 Cfr. decisione dell Autorità del 15 marzo 2001, C4504, Ineos Vinyl Holdings/EVC International, in Boll. 11/01. 9 Cfr. decisione dell Autorità del 9 aprile 2009, C10021, Sartor Investments/Ineos Vinyls Italia, in Boll. 14/ In aggiunta ai tre prodotti principali (MDI, TDI e PVC), First Chemical, tramite BC, produce e distribuisce altresì prodotti cloro-alcalini (soda caustica, solfato di sodio, acido cloridrico, cloro, cloruro di etilene, vinilcloruro), nonché prodotti chimici raffinati ed ammoniaca. Inoltre, First Chemical, tramite BC, svolge una serie di attività ausiliarie, quali la generazione di energia, la realizzazione degli impianti e i servizi di manutenzione degli stessi, a supporto delle sue attività principali.14 14 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE 2010 RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà15 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE C ASCOPIAVE/UNIGAS DISTRIBUZIONE-BLUE META Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 dicembre 2010; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabbitti; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione delle società Ascopiave S.p.A. e Anita S.r.l., pervenuta il 15 novembre 2010; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Ascopiave S.p.A. (di seguito, Ascopiave) è a capo dell omonimo gruppo operante nella distribuzione e vendita di gas naturale, nella vendita di energia elettrica e nella fornitura di servizi di gestione del calore in circa 183 comuni localizzati in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria. Il capitale sociale di Ascopiave è detenuto per il 61,57% da Asco Holding S.p.A., società partecipata da 93 Comuni, ciascuno con quote di partecipazione inferiori al 3%. Nel 2009 il fatturato consolidato realizzato da Ascopiave è stato di circa 452 milioni di euro, di cui 441 milioni di euro realizzato in Italia. Unigas Distribuzione S.r.l. (di seguito, Unigas) è una società attiva nella distribuzione di gas naturale nella provincia di Bergamo. Unigas è attualmente controllata in via esclusiva da Anita S.r.l. (di seguito, Anita), la quale detiene una partecipazione del 94,9%. Nel 2009 il fatturato realizzato in Italia da Unigas è stato di circa 8,4 milioni di euro. Blue Meta S.p.A. (di seguito, Blue Meta) è una società attiva nella vendita di gas ed energia elettrica a clienti finali prevalentemente nella provincia di Bergamo, nonché, in misura marginale, nell attività di gestione del calore. Il capitale sociale di Blue Meta è interamente detenuto da Unigas. Nel 2009 il fatturato realizzato in Italia da Blue Meta è stato di circa 57,5 milioni di euro. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame comporta il trasferimento in capo ad Ascopiave di partecipazioni azionarie di Unigas e di Blue Meta. Le suddette acquisizioni rientrano nell ambito di un unica operazione di concentrazione in virtù del loro legame funzionale e contrattuale. Tale interdipendenza deriva infatti da alcuni obblighi a cui Ascopiave è soggetta in ragione della sua aggiudicazione di una gara indetta da Unigas per la selezione di un partner industriale. Sulla base di quanto previsto dal disciplinare di gara, Ascopiave è tenuta i) a sottoscrivere un aumento di capitale sociale in Unigas, ii) ad acquisire un ulteriore quota del 5% dai soci di minoranza della stessa, nonché iii) ad acquistare l intero capitale sociale di Blue Meta da Unigas.16 16 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE 2010 A seguito delle operazioni di cui ai punti i) e ii) Ascopiave diventerà titolare del 48,9% circa del capitale sociale di Unigas, ed eserciterà il controllo congiunto sulla stessa, in virtù delle regole di governance previste nel suo statuto; il trasferimento di cui al punto iii) determinerà l acquisizione del controllo esclusivo di Blue Meta. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo congiunto e del controllo esclusivo di due imprese, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 472 milioni di euro. IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE L operazione in esame interessa le attività di distribuzione e di vendita di gas naturale, e di vendita di energia elettrica, nelle quali le attività delle Parti si sovrappongono. Mercati rilevanti La distribuzione di gas naturale L attività di distribuzione di gas naturale, definita dall articolo 2, comma 1, lettera n), del Decreto Legislativo n. 164/00, come «il trasporto di gas naturale attraverso reti di gasdotti locali per la consegna ai clienti», è riconosciuta quale «servizio pubblico», affidato dagli enti locali in concessione esclusiva tramite gara, per un periodo non superiore ai dodici anni. Il mercato del servizio di distribuzione di gas naturale ha dimensione locale coincidente con il territorio dei comuni per il quale è rilasciata la concessione per l esercizio dell attività. Gli operatori concorrono invece a livello nazionale per l assegnazione delle concessioni venute a scadenza (c.d. concorrenza per il mercato). Nel caso di specie, Unigas detiene concessioni per la distribuzione di gas esclusivamente nella provincia di Bergamo, mentre il gruppo Ascopiave non opera in tale provincia nel mercato in questione. La vendita di gas naturale L attività di vendita di gas naturale consiste nella fornitura e nella consegna di gas ai clienti finali allacciati alle reti di distribuzione o alla rete di trasporto del gas. La vendita di gas naturale è disciplinata dagli artt. 17, 18 e 22 del Decreto Legislativo n. 164/00, che ne definiscono i criteri di esercizio dal lato dell offerta e della domanda. Le imprese che svolgono l attività di vendita di gas devono essere autorizzate dal Ministero per lo Sviluppo Economico (articolo 17, comma 1). Ai sensi dell articolo 22, comma 2, del Decreto Legislativo n. 164/00, a partire dal 1 gennaio 2003 tutti i clienti finali sono idonei, cioè possono scegliere liberamente il proprio fornitore.17 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE In ragione delle differenziazioni e specifiche caratteristiche espresse dalla domanda e dall offerta, è possibile individuare distinti mercati del prodotto in relazione all attività di vendita ai clienti idonei nei confronti: a) delle imprese di generazione di energia elettrica (clienti termoelettrici) con consumi, di norma, ampiamente superiori ai mc/anno; b) dei clienti finali di medio grandi dimensioni (principalmente imprese dell industria e del commercio di dimensioni medio grandi), con consumi superiori a mc di gas/anno; c) dei clienti finali di piccola dimensione (principalmente clienti residenziali e piccola imprese dell industria e del commercio), con consumi inferiori a mc di gas/anno). In particolare, la domanda espressa da tali categorie di clienti finali presenta delle differenze di rilievo in relazione a caratteristiche quali: i volumi di consumo pro-capite; il livello della rete cui sono allacciati (rete di trasporto/rete di distribuzione); i profili di consumo annuo di gas e la destinazione finale del gas (riscaldamento e uso domestico; fattore produttivo per l industria; materia prima per la generazione); le caratteristiche del prodotto domandato (tipologia di trasporto, modulazione, misura etc.) e il tipo di offerta commerciale richiesta (caratteristiche del contratto e prezzo di vendita, etc.). A tali caratteristiche distintive dal lato della domanda, corrisponde anche una diversa struttura dell offerta sui diversi mercati sopra individuati e differenti dinamiche competitive. Quanto alla dimensione geografica di tali mercati, in ragione della scala di attività delle imprese attive nella vendita di gas ai clienti termoelettrici ed ai clienti finali di dimensione medio grande, nonché delle dinamiche competitive osservate dal lato dell offerta, si ritiene che i mercati della vendita di gas ai clienti termoelettrici ed ai clienti finali di dimensioni medio grandi siano di dimensione nazionale. Per quanto riguarda il mercato della vendita di gas ai clienti finali di piccola dimensione, dal lato dell offerta, sono ancora principalmente attive le imprese di vendita di gas integrate verticalmente con le imprese di distribuzione del gas, storicamente presenti sul territorio ed operanti in regime di concessione in una o più aree locali comunali. La dimensione geografica di tale mercato potrebbe, pertanto, avere dimensione inferiore a quella nazionale. L area geografica che, allo stato, potrebbe forse approssimare meglio la dimensione dello stesso è l area di attribuzione di ciascuna concessione esclusiva di distribuzione. Si deve tenere conto tuttavia che, di fatto, le singole concessioni di distribuzione non corrispondono necessariamente all impianto di distribuzione interconnesso sottostante e che le modifiche in corso circa l individuazione delle aree locali di riferimento per la riallocazione delle concessioni di distribuzione potrebbero portare a superare la dimensione comunale. Tuttavia, ai fini della presente operazione, l esatta definizione della dimensione geografica di tale mercato può essere lasciata aperta, in quanto non incide sulla valutazione concorrenziale dell operazione stessa. L operazione in esame interessa i mercati della vendita di gas ai clienti di finali di medio grandi dimensioni e ai clienti finali di piccole dimensioni, in cui sono attive entrambe le parti. La vendita di energia elettrica al dettaglio Secondo costante giurisprudenza comunitaria e nazionale, nella vendita di energia elettrica al dettaglio nel mercato libero occorre distinguere la vendita ai grandi clienti industriali e18 18 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE 2010 commerciali connessi alle reti in alta e media 1 tensione da quella alle piccole imprese connesse alla rete in bassa tensione. Occorre inoltre distinguere la vendita alle imprese in particolare le piccole imprese in bassa tensione - da quella alle famiglie (o clienti domestici ), per ragioni legate: ai differenti profili di consumo; all alto livello di standardizzazione dei contratti per l utenza domestica; all esistenza, nel caso dei clienti domestici, di regolamentazioni connesse agli obblighi di servizio universale, che possono creare costi specifici di fornitura ai clienti domestici e costi di entrata specifici alla fornitura di questi clienti; al profilo di rischio più elevato, dovuto alla mancanza di informazioni pubbliche sulla debt history dei clienti domestici. Nella vendita di energia elettrica ai clienti industriali e commerciali non occorre distinguere mercati rilevanti separati per il servizio di salvaguardia o per il servizio in maggior tutela, in quanto i gestori di tali servizi sono in diretta concorrenza con gli operatori del mercato libero e non vi sono ostacoli di sorta al passaggio dalla salvaguardia (o dalla maggior tutela) al mercato libero e le offerte sono pienamente sostituibili. Per quanto riguarda i clienti domestici, non sembra possibile sostenere che il servizio di maggior tutela configuri un mercato distinto da quello della vendita al dettaglio ai clienti domestici che sono passati al mercato libero. Infatti, l offerta dell esercente il servizio di maggior tutela è pienamente confrontabile con quella dei venditori sul mercato libero e neppure in questo caso vi sono ostacoli di sorta né al passaggio dalla maggior tutela al mercato libero né, in caso di cessazione del rapporto contrattuale con il venditore del mercato libero, dal mercato libero alla maggior tutela. Per quanto concerne la dimensione geografica dei mercati individuati, occorre rilevare che, dal lato della domanda, a fronte di una significativa mobilità dei clienti industriali di maggiori dimensioni, l esperienza italiana e quella degli altri paesi indicano l esistenza di significativi costi percepiti di ricerca e di cambiamento dei fornitori per i clienti di minori dimensioni e in particolare per i clienti domestici, che hanno reso più difficoltoso il passaggio al mercato libero di questi clienti. Per questa categoria di clienti si osserva uno switching molto limitato verso i venditori non integrati nella attività distribuzione e, in generale, verso venditori radicati in aree territoriali diverse. Ciò appare dovuto anche alle strategie seguite dai venditori controllati dai distributori operanti in una definita area territoriale, che si sono concentrati nella difesa e nello sfruttamento della base clienti ereditata dal mercato vincolato, piuttosto che nell ampliamento di tale base in territori contigui o più lontani. Va anche osservato che, nell attuale quadro regolatorio, lo sforzo necessario per acquisire clienti su base nazionale o comunque in territori non contigui appare tale da non rendere economicamente appetibile una simile strategia. Per tali motivi, l estensione geografica del mercato rilevante per i clienti in bassa tensione sia domestici che non domestici - potrebbe essere sub-nazionale. Al momento, l esatta definizione dell estensione geografica dei mercati rilevanti della vendita di energia elettrica al dettaglio ai clienti in bassa tensione residenziali e non residenziali può essere lasciata aperta. Infatti, qualsiasi fosse tale definizione, la valutazione concorrenziale dell operazione non cambierebbe. 1 cfr. M3440 Eni GDP EDP, 64.19 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE Considerato che le sovrapposizioni tra le parti si realizzano nella vendita di energia sia a clienti finali allacciati in bassa tensione, domestici e non domestici, sia a utenti industriali connessi alla rete in media e alta tensione, l operazione in esame interessa tutti i mercati sopra individuati. Il mercato dei servizi di gestione calore L attività di gestione calore consiste nella fornitura di un ampia gamma di prestazioni, dalla gestione degli impianti termici - compresa la fornitura di prodotti combustibili per riscaldamento - all esercizio delle tradizionali attività di conduzione, manutenzione e riqualificazione degli impianti (c.d. attività complementari), fino alla loro costruzione, ristrutturazione e riqualificazione (servizi di ingegneria). L attività di gestione calore comprende, quindi, una serie di servizi che, se considerati singolarmente, potrebbero essere ricondotti a distinti e più ampi mercati del prodotto. Tuttavia, le caratteristiche dell attività di gestione calore in termini di soggetti destinatari delle prestazioni, di unicità contrattuale dei servizi prestati e di struttura dell offerta, conferiscono all insieme di tali servizi una propria specificità. La domanda dei servizi di gestione calore proviene in prevalenza dal settore industriale e dalle Amministrazioni Pubbliche (ad es. enti pubblici, ospedali, scuole), le quali ricorrono a gare di appalto per la scelta dei propri fornitori, privilegiando soluzioni contrattuali uniche. L offerta è caratterizzata da operatori la cui presenza si estende su tutto il territorio nazionale, ai quali si affiancano piccole imprese a livello locale. In ragione delle caratteristiche della domanda e dell offerta, nonché dell assenza di vincoli amministrativi che limitino l esercizio dell attività ad un ambito locale, la dimensione geografica del mercato può essere individuata a livello nazionale. Effetti dell operazione La distribuzione di gas naturale Nel mercato della distribuzione del gas naturale l operazione comunicata comporterà la mera sostituzione di un operatore monopolista locale- Unigas con il soggetto che ne acquisirà il controllo congiunto, Ascopiave. A livello nazionale, nel 2009, il numero di utenze servite dalle Parti sono ampiamente inferiori al 5% delle utenze gestite da tutti gli operatori del mercato. La vendita di gas naturale Per quanto riguarda la vendita di gas naturale, sia nel mercato della vendita di gas naturale ai clienti di finali di medio grandi dimensioni che nel mercato della vendita ai clienti finali di piccole dimensioni, l operazione non appare in grado di modificare le condizioni di concorrenza esistenti. Infatti, per quanto riguarda la vendita a clienti con consumi superiori a mc, Ascopiave detiene una quota, in termini di volumi, pari al [1-5%] 2 delle quantità vendute complessivamente a livello nazionale, mentre la posizione di mercato di Blue Meta è assolutamente marginale, con una quota ampiamente inferiore al punto percentuale. Per quanto riguarda il mercato della vendita a clienti finali di piccole dimensioni, l attività di Blue Meta è concentrata prevalentemente nella provincia di Bergamo, mentre Ascopiave opera principalmente in Veneto e Friuli Venezia Giulia, e solo marginalmente in Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Ne consegue che le sovrapposizioni tra le parti non sono significative e riguardano solamente un comune della 2 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti insussistenti alcuni elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.20 20 BOLLETTINO N. 48 DEL 27 DICEMBRE 2010 provincia di Bergamo, in cui Ascopiave detiene una quota di mercato, in volume, a livello provinciale, largamente inferiore al punto percentuale e Blue Meta dispone di una quota del [15-20%]. Le altre sovrapposizioni tra le parti, che si realizzano a livello provinciale, sono assolutamente marginali. In provincia di Monza e Brianza le parti gestiscono un numero estremamente esiguo di utenze, concentrate in un comune nel caso di Blue Meta e in due comuni nel caso di Ascopiave. In provincia di Treviso, ancorché l operatività di Ascopiave sia considerevole, Blue Meta è attiva in un solo comune ed in misura assolutamente trascurabile. La vendita di energia elettrica Per quanto riguarda i mercati della vendita di energia al dettaglio a clienti finali domestici in bassa tensione e non domestici connessi sia in medio alta che in bassa tensione, l operazione in esame non appare in grado di incidere in misura significativa sulle condizioni concorrenziali esistenti. Per quanto riguarda il mercato della vendita di energia a clienti non domestici connessi alla rete in alta tensione, le quote di mercato di Ascopiave e Blue Meta sono ampiamente inferiori al punto percentuale sul volume complessivo delle vendite di energia a livello nazionale. Con riferimento alla vendita di energia elettrica a utenti connessi alla rete in bassa tensione, il bacino di utenza di Blue Meta, sia domestica che non domestica, è circoscritto quasi esclusivamente alla provincia di Bergamo, dove Ascopiave non è attiva. Ne discende che l operazione non comporta sui mercati della vendita di energia elettrica significative sovrapposizioni tra le parti. Il mercato dei servizi di gestione calore L operazione in esame non è in grado di modificare in modo significativo la struttura della concorrenza nel mercato della gestione calore in ragione delle limitate quote di mercato che congiuntamente rimangono ampiamente al di sotto del 5%. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà Vedere altro
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