Source: http://www.gentedifirenze.it/home/statuto/
Timestamp: 2017-06-24 03:43:08+00:00

Document:
Gente di Firenze – Statuto
Statuto	STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “GENTE DI FIRENZE”
E’ costituita, ai sensi degli artt. 36 ss. codice civile, un’Associazione denominata “Gente di Firenze”. Ai fini del presente Statuto, potrà essere denominata “Associazione”.
L’Associazione ha sede in Firenze, Via del Ghirlandaio n.29. La sede potrà variare secondo le esigenze con decisione dell’Assemblea.
Articolo 2 – Durata e scopi
L’Associazione ha durata illimitata. L’Associazione ha carattere culturale e volontario, è indipendente e non persegue fini di lucro.
- elaborare analisi e proposte volte a rinnovare la politica fiorentina e a migliorare le condizioni sociali ed economiche di Firenze;
- favorire la partecipazione effettiva delle persone alle decisioni politiche e amministrative, promuovendo e sostenendo le proposte elaborate dall’Associazione;
- organizzare iniziative volte a sostenere le attività e la divulgazione delle proposte elaborate dall’Associazione.
- organizzare conferenze, convegni, congressi, incontri, seminari, dibattiti, tavole rotonde su qualsiasi tema di ritenuta rilevanza, anche per stimolare un confronto per la discussione pubblica;
- promuovere studi e ricerche su temi sociali, economici, tecnici, politici, sindacali, ambientali, nonché su qualsiasi altro argomento di carattere generale;
- svolgere attività di formazione, anche con la costituzione di gruppi di studio e ricerca;
- svolgere attività di pubblicazione e di editoria, anche multimediale;
- favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e istituzionale del Paese e del proprio territorio;
- promuovere il coinvolgimento di nuovi aderenti alle attività dell’Associazione;
- adempiere a tutti quegli altri eventuali compiti inerenti l’attività che venissero stabiliti dai competenti organi statutari e finalizzati al perseguimento del fine statutario.
L’associazione potrà compiere, nel rispetto delle norme vigenti, tutte le operazioni strettamente necessarie per il raggiungimento degli scopi sociali.
Sempre per il raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà altresì compiere tutte le operazioni di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria nonché ogni altra attività accessoria o strumentale al conseguimento degli scopi sociali.
L’associazione potrà altresì organizzare raccolte pubbliche di fondi.
Articolo 3 – Soci e aderenti
Possono essere soci dell’Associazione solo persone fisiche di maggiore età che non abbiano riportato alcuna condanna penale in via definitiva per un reato doloso ad una pena superiore ad anni due di reclusione o nei confronti dei quali non sia pendente alcun procedimento penale per reati dolosi con la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno.
L’iscrizione all’Associazione è incompatibile con l’iscrizione e con incarichi in associazioni, movimenti, partiti che siano ritenuti dal Consiglio Direttivo non compatibili con l’Associazione.
Soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.
Soci ordinari sono coloro che svolgono in via effettiva un’attività tra quelle contemplate negli scopi del presente Statuto e la cui domanda di ammissione è stata accettata dal Consiglio Direttivo.
Possono altresì contribuire alla vita associativa gli aderenti. Gli aderenti sono coloro che versano una quota associativa, ma la cui iscrizione non si rinnova tacitamente di anno in anno. Gli aderenti hanno diritti e doveri diversi dai soci.
Articolo 4 – Ammissione ed esclusione
L’adesione all’Associazione dei soci è sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
La domanda di ammissione deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo delibera in merito entro 15 giorni dal ricevimento della domanda. In mancanza di risposta entro il termine indicato, la domanda si considera respinta e potrà essere ripresentata. Il modello di domanda di ammissione viene deliberato dal Consiglio Direttivo.
All’atto dell’ammissione, il nuovo socio dovrà versare l’eventuale quota annuale associativa e, se richiesta, una eventuale tassa di ammissione, nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.
La delibera di ammissione dovrà essere annotata nel libro dei soci, diviso per categorie di appartenenza.
Il rapporto associativo ha durata annuale e si rinnova automaticamente di anno in anno, salvo recesso, o altra causa di perdita della qualità di socio.
Il diritto di voto in Assemblea si acquisisce al momento stesso dell’ammissione all’Associazione e si perde dal momento di approvazione della delibera di esclusione.
a) di partecipare, intervenire e votare alle assemblee dei soci;
Con l’accoglimento della domanda, tutti i soci sono obbligati:
a) ad osservare le norme del presente statuto, dei regolamenti e le altre deliberazioni prese dagli organi dell’Associazione;
b) ad uniformare la propria condotta associativa nel rispetto delle linee guida, direttive, raccomandazioni, approvazione e regolamenti che saranno periodicamente dettati, predisposti ed emanati dall’Associazione.
c) a versare annualmente l’eventuale quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.
La qualità di socio non è trasmissibile, né per atto tra vivi né a causa di morte e si perde per decesso, recesso, decadenza, o esclusione.
Il socio receduto o escluso e gli eredi o legatari del socio defunto non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Ciascun socio potrà recedere dall’Associazione in qualunque momento, dandone preavviso al Consiglio Direttivo mediante lettera raccomandata A.R. o mediante posta elettronica certificata.
Il recesso avrà efficacia immediata coincidente con il momento in cui verrà portato a conoscenza dell’Associazione.
Articolo 8 – Decadenza
Il socio si intenderà automaticamente decaduto in caso di interdizione, inabilitazione, fallimento, condanna alla interdizione dai pubblici uffici o dagli uffici direttivi. Inoltre, decadranno automaticamente dalla qualità di soci coloro che siano stati condannati in via definitiva per un reato doloso ad una pena superiore ad anni due di reclusione e coloro nei confronti dei quali sia pendente un procedimento penale per reati dolosi con la pena della reclusione e dell’arresto non inferiore nel minimo ad un anno.
Con motivata deliberazione adottata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei presenti, potrà essere escluso il socio:
L’esclusione avrà efficacia nel momento in cui viene approvata dal Consiglio Direttivo.
Articolo 10 – Diritti e doveri degli aderenti
- a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni o agli eventi dell’Associazione su invito del Presidente o del Consiglio Direttivo;
- a far parte di eventuali Comitati tecnici;
- a ricevere le pubblicazioni predisposte dall’Associazione.
Tutti gli aderenti sono obbligati:
Gli aderenti non possono far parte degli organi associativi e non hanno diritto di voto in Assemblea.
Il modello di iscrizione degli aderenti e la quota associativa degli aderenti sono deliberati dal Consiglio Direttivo. L’ammissione degli aderenti è ratificata dal Consiglio Direttivo, che può respingerne la domanda con voto a maggioranza (in tal caso la quota di iscrizione sarà restituita).
Gli articoli 6, 7, 8 e 9 (con eccezione della lettera c) valgono anche per gli aderenti.
a) dai beni mobili ed immobili che, a qualsivoglia titolo, diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi netti di gestione.
a) dai versamenti effettuati dai soci e dagli aderenti;
b) da eventuali contributi di enti pubblici o privati, da erogazioni, elargizioni, donazioni e lasciti;
c) dai redditi che i beni mobili o immobili dell’Associazione potranno produrre;
Articolo 12 – Esercizio e bilancio
L’esercizio finanziario si chiude il trentuno dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo annuale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il 30 aprile.
Articolo 13 – Destinazione degli avanzi di gestione Gli eventuali utili o avanzi di gestione conseguiti saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Articolo 14 – Quota associativa Il Consiglio Direttivo potrà stabilire una quota annuale associativa che i soci sono tenuti a versare, nei termini e con le modalità che saranno precisati dal Consiglio stesso. Il Consiglio Direttivo potrà inoltre stabilire una tassa di ammissione che il nuovo socio dovrà versare al momento dell’ammissione.
Il Consiglio Direttivo potrà inoltre stabilire l’ammontare delle quote per gli aderenti.
Articolo 15 – Organi dell’Associazione
f) il Collegio dei revisori, se nominato.
Tutte le cariche elettive sono svolte gratuitamente ed hanno durata di due anni. L’Assemblea può stabilire il rimborso delle spese sostenute, in nome e per conto dell’Associazione, dal Presidente, dal Segretario e dai membri del Consiglio Direttivo nello svolgimento delle proprie funzioni.
Le cariche elettive possono essere svolte dai soci solo se in regola con il pagamento delle quote associative. Gli aderenti non possono far parte degli organi dell’associazione.
Possono ricoprire le cariche associative solo coloro che non abbiano riportato alcuna condanna penale, né abbiano patteggiato alcuna pena.
L’esclusione del socio dall’Associazione, e comunque la perdita della qualità di socio per ogni motivazione prevista ai sensi del presente Statuto, comporta la decadenza immediata dalla carica ricoperta.
Decadono inoltre dalle cariche i componenti eletti che non intervengano alle riunioni, senza giustificato motivo, per tre volte consecutive e, in ogni caso, coloro che non intervengano ad almeno un terzo delle riunioni indette nell’anno solare.
La decadenza viene deliberata dal Consiglio Direttivo.
Le riunioni degli organi dell’Associazione, fatta eccezione per le riunioni del Collegio dei revisori, sono presiedute dal Presidente e verbalizzate dal Segretario dell’Associazione. Al termine di ogni riunione le eventuali delibere degli organi devono essere lette ai presenti e approvate e si intendono immediatamente esecutive.
Articolo 16 – Convocazione e disciplina dell’Assemblea
L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta tutti i soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i soci, ancorché assenti o dissenzienti.
L’Assemblea dei soci deve essere convocata almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo (entro i primi 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio).
L’Assemblea è convocata dal Presidente su sua iniziativa o su richiesta del Consiglio Direttivo o qualora ne faccia richiesta scritta, previa presentazione dell’ordine del giorno, almeno due terzi dei soci.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea dovrà pervenire a tutti gli aderenti con almeno sette (7) giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta anche via fax o via e-mail all’indirizzo di posta elettronica comunicato dal socio ed annotato sul libro soci. Nell’avviso dovranno essere annunciati gli argomenti posti all’ordine del giorno ed indicati luogo, giorno ed ora della convocazione.
L’Assemblea è validamente costituita, in mancanza di qualsiasi formalità di convocazione, quando siano presenti o rappresentati tutti i soci aventi diritto al voto e sia presente il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei revisori al completo se nominato. Tuttavia, in tale ipotesi ciascuno degli intervenuti può opporsi, all’inizio, alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente. Il Presidente, se lo ritiene opportuno, può nominare anche due scrutatori. Il ruolo di segretario dell’Assemblea è svolto dal Segretario dell’Associazione salvo che tale ufficio sia assunto da un notaio ai sensi di legge o quando il Presidente lo ritiene opportuno.
Spetta al Presidente constatare la validità dell’Assemblea, la regolarità delle deleghe, il diritto degli intervenuti di partecipare all’Assemblea e di regolarne l’andamento dei lavori e delle votazioni.
Verificatisi tali requisiti, l’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trovano insieme il Presidente ed il segretario della riunione stessa, onde consentire loro la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale sul relativo libro sociale.
Salvo diversamente previsto dallo statuto, l’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati; delibera, tanto in prima quanto in seconda convocazione, con la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati all’adunanza.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno tre quarti dei soci iscritti all’Associazione e in seconda convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la maggioranza dei soci; le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria devono essere prese con la maggioranza di due terzi dei soci presenti o rappresentati all’adunanza.
In caso l’Assemblea straordinaria, con all’ordine del giorno unicamente lo scioglimento della Associazione, la devoluzione del suo patrimonio e l’eventuale nomina dei liquidatori, non raggiunga il quorum necessario nè in prima nè in seconda convocazione, il Presidente può convocare, non prima di 15 giorni dall’invio del precedente avviso di convocazione, un’altra Assemblea straordinaria, con medesimo ordine del giorno, che sarà valida, in terza convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. L’avviso di convocazione di tale Assemblea dovrà specificare che in terza convocazione l’Assemblea straordinaria sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Articolo 17 – Diritto di voto e di intervento in Assemblea
Hanno diritto di intervenire e di votare in Assemblea tutti i soci, che risultano iscritti nel libro dei soci.
Ogni socio potrà esprimere un solo voto in Assemblea.
Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea, mediante delega scritta, da un altro socio. Nessun socio può cumulare più di una delega. La rappresentanza in Assemblea deve essere conferita per iscritto, con la sottoscrizione del delegante, e la relativa documentazione deve essere conservata dall’Associazione.
Nel caso in cui il Consiglio Direttivo abbia stabilito una quota annuale per i soci, il diritto di voto non spetta a coloro che sono in mora nei relativi versamenti.
Articolo 18 – Competenze dell’Assemblea
- stabilisce le linee di indirizzo generale dell’Associazione;
- approva il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo;
- elegge il Presidente, il Collegio dei Revisori e i membri del Consiglio Direttivo nelle modalità previste dall’Articolo 23;
- esercita ogni altra funzione ad esso demandata dal presente Statuto.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio e sulla nomina ed i poteri dei liquidatori.
a) il Presidente, che lo presiede;
b) fino a 10 consiglieri eletti ogni due anni dall’Assemblea tra i soci in regola con il pagamento delle quote associative;
c) fino a 4 consiglieri nominati dal Presidente tra i soci in regola con il pagamento delle quote associative.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque membri.
- determina le direttive dell’azione dell’Associazione in accordo con gli indirizzi stabiliti dall’Assemblea;
- elegge, tra i propri membri, il Segretario;
- elegge, tra i propri membri, il Tesoriere;
- delibera in merito all’ammissione e all’esclusione dei soci;
- delibera in merito alle quote associative dei soci e degli aderenti;
- delibera l’eventuale costituzione e composizione di Comitati Tecnici e ne determina le competenze;
Il Consiglio Direttivo si riunisce, presso la sede della associazione o anche altrove, purché in Italia o nei paesi dell’Unione europea, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario od opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno due terzi dei suoi membri e, comunque, almeno una volta l’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo, al bilancio preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
La convocazione ordinaria è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica almeno tre (3) giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, tale termine potrà essere ridotto a un (1) giorno, a mezzo fax o posta elettronica.
L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e dell’ordine del giorno. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente almeno la metà dei componenti in carica.
Le decisioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Il Presidente ha a tutti gli effetti la rappresentanza legale dell’Associazione; ne ha la firma, che può delegare.
- ha la rappresentanza politica dell’Associazione ed esercita potere di impulso e vigilanza sull’Associazione;
- ha la gestione ordinaria dell’Associazione e provvede all’esecuzione delle deliberazioni degli organi ed al coordinamento delle attività associative;
- può nominare un Vice Presidente scelto tra i membri del Consiglio Direttivo;
- può conferire incarichi o deleghe ai membri del Consiglio Direttivo, specificandone gli eventuali scopi;
- può proporre al Consiglio Direttivo la costituzione e la composizione di eventuali Comitati Tecnici e determinarne l’avvio in caso di necessità;
- in caso d’urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione;
- esercita ogni altra funzione a lui demandata dal presente Statuto.
Il venir meno del Presidente per qualsiasi ragione comporta la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo.
Articolo 21 – Segretario
- coadiuva il Presidente, il Consiglio Direttivo e gli eventuali Comitati Tecnici nell’espletamento delle loro funzioni e coordina e armonizza l’operato dei diversi organi;
- relaziona al Presidente e al Consiglio Direttivo sui lavori degli eventuali Comitati Tecnici;
- svolge tutti gli altri compiti stabiliti dal Consiglio Direttivo;
- assicura il controllo contabile dell’Associazione e sovrintende alla gestione finanziaria dell’Associazione in conformità alle disposizioni degli organi;
- previa autorizzazione del Presidente, dispone per le spese ed i pagamenti funzionali all’assolvimento degli scopi e delle attività dell’Associazione.
La gestione dell’Associazione potrà essere controllata da un Collegio dei revisori, costituito da tre a cinque membri, anche non soci, secondo quanto determinato dall’Assemblea ordinaria all’atto della nomina.
L’Assemblea dei soci potrà stabilire dei compensi per i componenti il Collegio dei revisori, ai quali spetta, comunque, il rimborso delle spese adeguatamente documentate e sostenute per ragioni di ufficio.
I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento anche individualmente ad atti di ispezione e di controllo.
I componenti del Collegio dei revisori partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo ed alle assemblee dei soci.
LIBRI SOCIALI E NORMATIVA TRIBUTARIA
Articolo 24 – Libri sociali, registri contabili e normativa tributaria
Oltre alla tenuta delle scritture contabili previste dalla legge, l’Associazione dovrà tenere i seguenti libri:
a) libro dei soci, diviso per categorie di appartenenza;
b) libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea;
c) libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio direttivo.
La tenuta, la conservazione e l’aggiornamento dei libri sociali è posta a carico del Consiglio Direttivo.
Tutti i soci, previa istanza preceduta da congruo preavviso, potranno prender visione dei libri sociali ed estrarne copia a loro spese.
In caso di esercizio di attività economica o commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle relative disposizioni di carattere fiscale.
La contabilità istituzionale viene tenuta secondo le vigenti norme civili e fiscali.
Requisiti qualificanti previsti dalla Normativa Tributaria ai sensi dell’art.148 comma 8 Tuir 917/86:
b) obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito il nuovo organismo di controllo come modificato dal Decreto Legge 16/2012 art. 8 comma 23 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività’ del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; e’ ammesso il voto per corrispondenza o per videoconferenza;
Articolo 25 – Nomina dei liquidatori
Addivenendosi in qualunque tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della Associazione, l’Assemblea straordinaria dei soci nominerà uno o più liquidatori, preferibilmente tra i soci, determinandone i poteri e gli eventuali compensi e stabilendo le modalità della liquidazione, a norma di legge.
Articolo 26 – Devoluzione del patrimonio residuo
In caso di scioglimento dell’Associazione, e fatta salva ogni altra disposizione di legge, l’intero patrimonio residuo sarà devoluto ad altre associazioni senza finalità di lucro con finalità analoghe a quelle in oggetto.
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa espresso riferimento alle disposizioni in materia dettate dal codice civile e dalle altre leggi in materia.
Articolo 28 – Norme transitorie
A decorrere dalla data dell’Atto Costitutivo dell’Associazione e fino alla scadenza delle cariche ai sensi dell’Articolo 19 del presente Statuto, il Presidente, i membri del Consiglio Direttivo, il Segretario e il Tesoriere nominati con l’Atto Costitutivo non possono essere sostituiti, salvo le ipotesi di dimissioni, morte, grave impedimento, esclusione o decadenza ai sensi del presente Statuto.

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 8

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 21

Articolo 24
 art. 8

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 28