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Timestamp: 2020-04-07 00:10:13+00:00

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STATUTO DI ASSOCIAZIONE CULTURALE - PDF Free Download
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1 STATUTO DI ASSOCIAZIONE CULTURALE Art. 1 Denominazione e sede 1. È costituita in Gravina di Catania, Via G. Strano, 13 una Associazione culturale ai sensi degli artt. 36 e ss. Codice Civile denominata FORMAC EDUCATIONAL. Art. 2 Scopo 1. L associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. Ogni eventuale avanzo di gestione sarà integralmente reinvestito per il perseguimento delle attività istituzionali statutariamente previste. 2. Essa ha per finalità la promozione di attività di formazione e di organizzazione, gestione e promozione di eventi in ambito culturale, scolastico, professionale e ricreativo. Per attività di formazione sono da intendersi tutte quelle strategie e metodologie didattiche ad alto impatto motivazionale (glottodidattica ludica, apprendimento cooperativo, problem based learning, stili cognitivi, tutoring, peer education, ecc.), ogni tipologia di scrittura (scrittura creativa, scrittura per il cinema, scrittura giornalistica, scrittura di format radio-televisivi, scrittura pubblicitaria ecc.), uso delle tecnologie informatiche (patente europea per l'uso del computer). L associazione organizzerà eventi quali convegni, concorsi (olimpiadi di grammatica, concorsi di storia, premi di sceneggiatura, ecc.), festival, rassegne e fiere. Le attività potranno essere gestite anche on-line. 3. È caratterizzata altresì dalla democraticità della struttura, dell elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività. Art. 3 Durata 1. La durata dell associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell assemblea straordinaria degli associati. Art. 4 Domanda di ammissione 1. Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. 2. Possono far parte dell associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile. 3. Tutti coloro i quali intendono far parte dell associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. 4. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all assemblea generale. L ammissione all associazione comporta per il socio l accettazione integrale e senza riserve dello Statuto e degli eventuali Regolamenti adottati. 5. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell associato minorenne. 6. Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
2 Art. 5 Diritti dei soci 1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. 2. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell apposito regolamento. Art. 6 Decadenza dei soci 1. I soci cessano di appartenere all associazione nei seguenti casi: - dimissione volontaria; - morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa; - radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. 2. Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell assemblea. 3. L associato radiato non può essere più riammesso. Art. 7 Organi 1. Gli organi sociali sono: - l assemblea generale dei soci; - il presidente; - il consiglio direttivo. Art. 8 Assemblea 1. L assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti. 2. La convocazione dell assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all atto della richiesta che ne propongono l ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. 3. L assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati. Art. 9 Diritti di partecipazione 1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. 2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. Art. 10 Compiti dell assemblea 1. La convocazione dell assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, pec o fax. Nella convocazione dell assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l ora dell adunanza e l elenco delle materie da trattare.
3 2. L assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta all anno entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio sociale per l approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l esame del bilancio preventivo. 3. Spetta all assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell associazione nonché in merito all approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell associazione che non rientrino nella competenza dell assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame. 4. Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti. 5. L assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. 6. L assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell assemblea sia redatto da un notaio. 7. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l ordine delle votazioni. 8. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione. Art. 11 Validità assembleare 1. L assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. 2. L assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 3. Trascorsa un ora dalla prima convocazione tanto l assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Art. 12 Assemblea straordinaria 1. L assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo con lettera raccomandata o pec spedita ai soci almeno 15 giorni prima dell adunanza. 2. L assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, scioglimento dell associazione e modalità di liquidazione. Art. 13 Consiglio Direttivo 1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di membri che viene stabilito dall assemblea fino ad un massimo di undici eletti dall assemblea e nel proprio ambito nomina il Presidente, Vicepresidente ed il Segretario con funzioni di Tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. 2. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi. 3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 4. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
4 5. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione. Art. 14 Dimissioni 1. Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. 2. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri, anche senza formalità. Art. 15 Convocazione direttivo 1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri, anche senza formalità. Art. 16 Compiti del Consiglio Direttivo 1. Sono compiti del Consiglio Direttivo: a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci; b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all assemblea; c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all anno e convocare l assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci; d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all attività sociale da sottoporre all approvazione dell assemblea degli associati; e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari che devono poi essere sottoposti alla definitiva approvazione dell assemblea dei soci; f) attuare le finalità previste dallo statuto e l attuazione delle decisione dell assemblea dei soci. Art. 17 Bilancio 1. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all approvazione assembleare. 2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. 3. Copia del bilancio deve essere messa a disposizione di tutti gli associati, in uno con la convocazione dell assemblea che ne ha all ordine del giorno l approvazione. Art. 18 Presidente 1. Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza. Art. 19 Vicepresidente 1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. Art. 20 Segretario 1. Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l amministrazione dell associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
5 Art. 21 Anno sociale 1. L anno sociale e l esercizio finanziario iniziano il 1 settembre e terminano il 31 agosto dell anno successivo. Il primo esercizio sociale ha inizio il 18 settembre 2012 e si chiuderà il 31 agosto Art. 22 Patrimonio 1. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall associazione. Art. 23 Clausola compromissoria 1. Tutte le controversie insorgenti tra l associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da n. 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Catania. 2. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all altra con lettera raccomandata o pec da inviarsi entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data dell evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro. 3. L altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 30 giorni dal ricevimento della raccomandata o pec di cui al precedente punto ed in difetto l arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Catania. 4. Il collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale. Art. 24 Scioglimento 1. Lo scioglimento dell associazione è deliberato dall assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l esclusione delle deleghe. 2. L assemblea, all atto dello scioglimento dell associazione, delibererà, sentita l autorità preposta, in merito alla destinazione dell eventuale residuo attivo del patrimonio dell associazione. 3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24