Source: http://www.cucinemediterranee.net/?page_id=14
Timestamp: 2018-11-16 01:23:42+00:00

Document:
Statuto | Conservatoria delle Cucine Mediterranee
Conservatoria delle cucine mediterranee - Sezione Federata del Nordovest
TITOLO 1 - DENOMINAZIONE, AMBITO TERRITORIALE, SEDE, DURATA
Dando seguito alla Dichiarazione d’intenti, firmata a Genova il 7 aprile 2000 per “qualificare e valorizzare i prodotti locali, l’agricoltura che difende la salute della terra e dei consumatori, la cucina di qualità legata al territorio e, più in generale, il patrimonio culturale e turistico del Genovesato e dei paesi mediterranei” e alla Dichiarazione d’intenti, firmata a Torino il 18 maggio 2004, ove si afferma: «La “Conservatoria” può essere non solo la valorizzazione di una storia e di pratiche secolari di scambio ma anche il contributo originale, attraverso la cultura materiale, a rafforzare il ruolo di “cerniera” tra area alpina-continentale e quella mediterranea, che Torino ed il Piemonte possono giocare” è formalmente costituita la Conservatoria delle Cucine Mediterranee – Sezione Federata del Nordovest [in seguito “Conservatoria” o la “Associazione”], associazione senza fini di lucro.
La Conservatoria aderisce all’associazione Conservatoire International des Cuisines Méditerranéennes [in seguito “Conservatoire”], ne condivide la Carta Costitutiva e i principi enunciati nella Déclaration d’Intention proclamata il 29 settembre 1998 a Marseille (F), e lo Statuto adottato il 15 febbraio 2003 a Marseille (F), contribuisce al raggiungimento dei fini comuni e la rappresenta in modo esclusivo nell’ambito territoriale di propria competenza.
Territorio di competenza della Conservatoria sono le regioni Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta nonché le terre ad esse legate per storia, lingua e cultura, correnti migratorie, anche al di fuori del territorio italiano.
La Conservatoria ha sede legale a Torino. Il Consiglio Direttivo potrà decidere lo spostamento della sede e l’apertura di una sede o più sedi secondarie o di rappresentanza.
Le sedi secondarie possono proporre progetti, attività ed eventi e tengono i contatti con gli attori locali, rappresentano le istanze e le specificità del territorio di riferimento. Contribuiscono a realizzare attività di ricerca e studio e a gestire progetti a valenza locale e regionale.
La durata dell’Associazione è illimitata. Lo scioglimento potrà essere stabilito con delibera dell’assemblea straordinaria.
TITOLO 2 – SCOPO, COMPOSIZIONE, DIRITTI E DOVERI DI SOCI
Scopo della Conservatoria è:
a) conferire un contributo originale alla cooperazione fra le differenti aree del Mediterraneo, per ciò che riguarda il patrimonio culinario, i prodotti agroalimentari, le qualità dei rispettivi territori e le loro culture;
b) favorire, attraverso la valorizzazione delle identità locali e delle comunità migranti, pratiche di convivenza diffusa e condivisa;
c) tutelare e promuovere il patrimonio culinario e i prodotti agroalimentari di qualità, biologici ed ecocompatibili, nel quadro della promozione del patrimonio di cultura materiale, con particolare attenzione per quelli localmente caratterizzati da legami storici, ambientali e comunitari.
Per la realizzazione delle sue finalità, l’Associazione potrà:
interagire e collaborare per il perseguimento dei propri scopi con altri enti, pubblici e privati, nazionali e internazionali, nei settori: dell’agricoltura; dell’artigianato, del commercio e del turismo agro-gastronomico; della ristorazione; della nutrizione; della storia e dell’antropologia dell’alimentazione; dell’educazione al gusto; della formazione professionale; della promozione territoriale; attuare iniziative di formazione, informazione ed educazione alimentare presso istituti scolastici di ogni ordine e grado;
organizzare eventi, convegni, iniziative culturali e, più in generale, ogni attività idonea alla promozione dell’attività dell’Associazione;
svolgere attività di consulenza e supporto sia per conto di Enti e amministrazioni pubbliche che di privati;
realizzare e sostenere servizi e reti di informazione e comunicazione innovativi per aumentare la qualità delle relazioni e la competitività dei sistemi territoriali;
promuovere la cooperazione a livello mediterraneo, europeo ed internazionale, per predisporre progetti di carattere transnazionale;
promuovere e valorizzare i mercati e il dettaglio qualificato come canale distributivo e strumento di promozione dell’agricoltura di qualità, ecocompatibile e biologica, ma anche come luogo di informazione e socializzazione;
promuovere un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e del territorio, che valorizzi le tradizioni e le produzioni agricole locali e di qualità;
realizzare, in autonomia o in collaborazione con Università e altre Istituzioni culturali e scientifiche, attività di studio e di ricerca;
organizzare e promuovere manifestazioni enogastronomiche, fiere e mercati destinati alla promozione ed alla vendita degli alimenti locali, biologici ed ecocompatibili;
curare la produzione, la pubblicazione e la diffusione di libri, stampati, manifesti, materiali audio o video;
promuovere e pubblicizzare la sua attività e la sua immagine utilizzando marchi, modelli, soluzioni grafiche, disegni ed emblemi, direttamente o a mezzo terzi, curandone eventualmente il deposito e la registrazione;
svolgere qualunque altra attività connessa e/o affine a quelle sopraelencate; compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e/o utili alla realizzazione degli scopi sociali o comunque direttamente o indirettamente attinenti ai medesimi.
L’Associazione, a giudizio del Direttivo, nel rispetto dei limiti previsti dalla legislazione vigente ed in via del tutto occasionale nonché strumentale al conseguimento del fine di solidarietà sociale, può compiere sia operazioni mobiliari, immobiliari, finanziarie ed assumere interessenze, quote, partecipazioni anche azionarie, in forme associative e societarie aventi la stessa finalità, finalità affini o complementari alla propria.
Possono divenire soci persone fisiche, enti locali, istituzioni ed enti di diritto pubblico o privato, istituti scolastici, società e consorzi, cooperative, associazioni, centri-studi e comitati, purché la loro attività sia attinente ai settori di interesse della Conservatoria. Il numero dei soci è illimitato.
L’Associazione è composta da soci fondatori, soci onorari e soci ordinari.
Sono soci fondatori i proponenti e firmatari dell’atto costitutivo. Essi sono soci a vita dell’Associazione.
Sono soci onorari tutti coloro che saranno riconosciuti tali con delibera dell’Assemblea per particolari benemerenze nei settori in cui è attiva l’Associazione.
I soci fondatori e i soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa.
La qualifica di socio ordinario è acquisita dietro invio di domanda scritta al Presidente della Conservatoria, accompagnata dalla presentazione di due soci, accolta dal Consiglio Direttivo.
I soci ordinari partecipano attivamente alla vita dell’Associazione dando alla stessa impulso e collaborazione per il conseguimento dei suoi scopi statutari. Essi sono tenuti a versare annualmente la quota sociale prestabilita.
per mancato pagamento della quota associativa, nel caso dei soci ordinari;
per esclusione, qualora il socio venga meno ai doveri statutari o si renda responsabile di azioni incompatibili con la sua permanenza nell’Associazione, o di azioni lesive nei confronti dei componenti del Consiglio Direttivo e denigratorie per il nome dell’Associazione.
Le decisioni vengono prese dal Consiglio Direttivo a maggioranza e il giudizio è inappellabile.
In caso di recesso, il socio non può chiedere alcun rimborso per nessun motivo per le quote versate, né chiedere la divisione del fondo comune.
I soci hanno il diritto di partecipare alla vita dell’Associazione e di contribuire al perseguimento degli scopi dell’Associazione partecipando alle assemblee, nonché di proporre segnalazioni, suggerimenti, iniziative coerenti con lo scopo della Conservatoria.
I soci hanno il dovere di versare ogni anno e senza ritardo la quota associativa – se dovuta – approvata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
TITOLO 3 – PATRIMONIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito: dalle quote associative; dalle eventuali contribuzioni straordinarie effettuate dai soci, dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione, da fondi di riserva costituiti con la eccedenze di bilancio, da donazioni, erogazioni e lasciti; dagli utili eventualmente derivanti da manifestazioni o raccolte fondi; da contributi di qualsiasi natura, da parte di persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, italiane o (comunitarie) estere, da compensi percepiti in seguito all’erogazione di servizi; oltre che da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività dell’Associazione.
La Conservatoria può contrarre, con delibera del Consiglio Direttivo, mutui e finanziamenti per le sue attività.
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio, o entro sei mesi qualora particolari esigenze lo richiedano, verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il Bilancio Consuntivo.
il Presidente e il/i Vice Presidente/i;
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione, di cui determina le linee generali di azione.
il rendiconto economico dell’esercizio sociale;
l’Assemblea delibera inoltre in merito agli altri argomenti che siano posti all’ordine del giorno.
L’Assemblea ha inoltre seguenti poteri:
approva le eventuali modifiche allo statuto dell’Associazione;
formula indirizzi in merito alle attività dell’Associazione;
approva i regolamenti interni dell’Associazione;
approva il rendiconto economico consuntivo;
nomina e revoca i membri del Consiglio Direttivo; garantendo al proprio interno la presenza equilibrata dei territori organizzati;
nomina e revoca i membri del Consiglio degli Esperti;
approva l’entità della quota associativa annuale proposta dal Consiglio Direttivo;
delibera sullo scioglimento e la liquidazione dell’associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio.
Art. 13 – CONVOCAZIONE E SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio associativo; qualora particolari esigenze lo richiedano, l’Assemblea può essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio stesso. Nel corso dell’esercizio associativo, può essere convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o utile alla gestione sociale. Deve essere convocata senza ritardo, quando ne sia fatta richiesta per iscritto da tanti soci che rappresentino almeno 1/4 (un quarto) dei voti spettanti a tutti i soci.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea, completo di ordine del giorno, indicazione di sede, giorno e ora dell’adunanza – in prima e in eventuale seconda convocazione, deve essere comunicato ai soci almeno una settimana prima del giorno indicato, tramite posta ordinaria o fax o posta elettronica.
Le riunioni dell’Assemblea possono tenersi anche per audioconferenza, videoconferenza o teleconferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. E’ pertanto necessario che: (i) sia consentito al Presidente di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, distribuendo agli stessi via fax o a mezzo posta elettronica la documentazione eventualmente predisposta per la riunione, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; (ii) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno; (iv) vengano indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della Associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.
Art. 14 – VALIDITÀ E DELIBERAZIONI
La convocazione dell’Assemblea è fatta mediante comunicazione inviata a ciascuno dei soci almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione.
Ciascun socio ha diritto a un voto e può farsi rappresentare da altro socio, conferendo ad esso delega scritta. Nessun socio può rappresentare in Assemblea più di un altro socio. Il voto è palese.
In seconda convocazione, le deliberazioni sono assunte a maggioranza e sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto e le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione, sia in prima che in seconda convocazione devono essere approvate con la presenza a del 50% + 1 dei soci e il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 5 a 11 membri. Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente ed uno o eventualmente due Vice Presidenti.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando questi lo ritiene opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo stabilisce inoltre l’ammontare della quota associativa annua, delibera sull’ ammissione ed esclusione dei soci, predispone il rendiconto economico d’esercizio e la relazione annuale sull’esercizio della gestione. Può altresì nominare un direttore, determinandone ruolo e poteri ed eventuale retribuzione.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza della maggioranza dei consiglieri.
Il Consiglio delibera a maggioranza. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
I consiglieri cessano dalla carica per: dimissioni; impedimento permanente, o dopo tre assenze non giustificate; per revoca deliberata dall’Assemblea; possono essere sostituiti dai primi fra gli soci non eletti risultanti dal verbale di votazione.
Art. 16 – CONVOCAZIONE E SVOLGIMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno su convocazione del Presidente inviata, con sette giorni di anticipo sulla data scelta, tramite posta ordinaria o fax o posta elettronica. La convocazione può essere autonomamente decisa dal Presidente o chiesta della maggioranza dei consiglieri.
In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta con 3 giorni di preavviso, anche telefonicamente.
Le riunioni del Consiglio Direttivo possono tenersi anche per audioconferenza, videoconferenza o teleconferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento degli amministratori. E’ pertanto necessario che: (i) sia consentito al Presidente, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, distribuendo agli stessi via fax o a mezzo posta elettronica la documentazione eventualmente predisposta per la riunione, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; (ii) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno; (iv) vengano indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di Consiglio Direttivo totalitario) i luoghi audio/video collegati a cura della Associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.
Il Consiglio Direttivo può assumere decisioni anche su consultazione collegiale avvenuta tramite posta elettronica quando tutti i consiglieri ne abbiano la disponibilità.
Le decisioni del Consiglio Direttivo sono assunte dalla maggioranza dei consiglieri nominati, possono essere immediatamente esecutive e vincolano tutti i soci.
È ammessa una sola delega; in caso di parità dei voti, prevale quello del Presidente.
I membri del Consiglio Direttivo non sono soggetti a retribuzione, ma hanno diritto al rimborso delle spese relative agli incarichi e alle trasferte nelle quali possono essere impegnati.
Art. 17 – PRESIDENTE E VICEPRESIDENTI
Al Presidente spettano tutti i poteri di ordinaria amministrazione. Il Presidente ha altresì la rappresentanza dell’Associazione in giudizio e di fronte ai terzi. Il Presidente, ove ne ravveda la necessità, può delegare uno o più dei propri poteri ad altri membri del Consiglio Direttivo. Le deleghe attribuite devono essere comunicate al Consiglio direttivo nella prima seduta utile. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, tutte le sue funzioni spettano al Vice Presidente. Nel caso in cui siano stati nominati più vicepresidenti tutte le funzioni spettano al Vice Presidente anziano.
Art. 18 – CONSIGLIO DEGLI ESPERTI
Il Consiglio degli Esperti è composto da personalità di provata competenza negli ambiti di intervento della Associazione.
I membri del Consiglio degli Esperti durano in carica tre anni, e sono rieleggibili.
Il Consiglio degli Esperti elegge al suo interno un Coordinatore, che lo rappresenta partecipando senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio degli Esperti è organo di proposta e consulenza nei confronti del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio degli Esperti elabora programmi di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione, ne segue lo svolgimento e verifica i risultati conseguiti. Il funzionamento del Consiglio degli Esperti segue le regole dell’art. 15, in quanto compatibile.
I membri del Consiglio degli Esperti non sono soggetti a retribuzione, ma hanno diritto al rimborso delle spese relative agli incarichi e alle trasferte nelle quali possono essere impegnati.
Il Coordinatore del Consiglio degli esperti, partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Viene istituito un Revisore dei Conti. Il Revisore dei Conti dura in carica per tre anni ed è rieleggibile. Il Revisore dei Conti deve esaminare i rendiconti che sono periodicamente presentati con le relazioni all’Assemblea. Il Revisore viene nominato con delibera del Consiglio Direttivo anche non fra i soci.
TITOLO 5 – LOGO E NORMA FINALE
Art. 20 – LOGO
Il logo della Conservatoria è quello del Conservatoire, con l’eventuale traduzione italiana, e la dicitura aggiunta Sezione Federata del Nordovest.
Le modalità di concessione, utilizzazione e gestione del logo e quant’altro possa riguardarlo sono disciplinate da norme decise dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione si scioglie per delibera dell’Assemblea o in caso di inattività dell’Assemblea protratta per oltre due anni.
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria, presenti il 50% + 1 dei soci, con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti.
L’assemblea contestualmente nomina i liquidatori che provvederanno a devolvere il patrimonio associativo ad altre Organizzazioni non lucrative di promozione sociale oppure ai fini di pubblica utilità, sentito l’organo di vigilanza di cui all’art.3, comma 190, della Legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta.
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, si fa riferimento al Codice Civile.
Per ogni sua precisazione o applicazione procedurale, si fa riferimento alle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e alle eventuali norme regolamentari che potranno essere adottate.

References: Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20