Source: http://www.bmaroma.com/normativePAG.asp?id=10
Timestamp: 2019-12-09 20:22:42+00:00

Document:
PROMEMORIA NORMATIVA MISURATORI FISCALI
Nota: Per rendere più comprensibile la normativa dei misuratori fiscali, di seguito elenchiamo alcuni punti salienti relativi alle principali leggi e norme in vigore.
Lo scontrino erroneamente emesso e non ancora consegnato al cliente deve essere annullato (di prassi con una barra in diagonale con la scritta annullato), e deve essere allegato allo scontrino di chiusura giornaliera; sul registro dei corrispettivi si riporterà la differenza tra il totale del giorno e l’importo dello scontrino errato. Al cliente verrà consegnato un nuovo scontrino.
Diversamente, se lo scontrino errato è già stato consegnato al cliente, non può essere annullato. In questo caso si può annotare l'errore sul registro dei corrispettivi o sul registro di prima nota, sempre che esistano dei comprovati motivi.
L'onere di richiedere annualmente la verifica periodica è a carico dell'utente il quale dovrà rivolgersi ad un centro assistenza pena la non utilizzabilità del registratore fiscale. In sede di verifica con esito positivo verrà apposta sulla macchina una targhetta di colore verde su cui viene indicata la data della prossima scadenza e il numero di riconoscimento del tecnico che ha eseguito i test di controllo, tale targhetta non può essere rimossa o modificata.
OGNI QUANTO DEVE ESSERE ESEGUITA LA VERIFICA PERIODICA DEL MISURATORE FISCALE?
La scadenza delle verificazione periodica sui misuratori fiscali è annuale e scade nel mese indicato sulla targhetta verde applicata alla macchina. Provvedimento del 28 luglio 2003 (allegato1) pubblicato sulla gazzetta ufficiale n.221 del 23 settembre 2003.
• € 800,00 + 20% iva per la vendita di articoli con emissione di fattura
Il commerciante riporterà nella prima colonna del registro dei corrispettivi €650,00 comprensivi di Iva. Nella colonna Fatture riporterà €800 di imponibile e €160 nella colonna dell' IVA al 20%
LA CHIUSURA GIORNALIERA DEL MISURATORE FISCALE VA EFFETTUATA ENTRO LE ORE 24?
La chiusura giornaliera del misuratore fiscale va effettuata entro la mezzanotte del giorno di lavoro anche se l’attività prosegue oltre tale orario.
Riportiamo a tal punto la normativa di riferimento: Circolare n° 60/342847 del 10/06/83 con la quale il Ministero delle Finanze, ha affermato che << lo scontrino di chiusura giornaliera deve contenere ....... l'ammontare complessivo dei corrispettivi del giorno .......>> con l'ulteriore precisazione che << per gli esercizi commerciali (esempio autogrill) la cui attività lavorativa copre l'intero arco della giornata con più turni lavorativi (esempi 6-14; 14-22; 22-6) lo scontrino di chiusura giornaliera deve essere emesso al termine del turno che si conclude prima della mezzanotte. L’ art. 24, comma 1, D.P.R. 633/72 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) stabilisce che i commercianti al minuto devono annotare nel registro dei corrispettivi gli ammontari relativi << alle operazioni effettuate in ciascun giorno in cui le operazioni sono effettuate, entro il giorno non festivo* successivo>> (non festivo=non lavorativo)
LA CHIUSURA GIORNALIERA DEL MISURATORE FISCALE E' OBBLIGATORIA FARLA SEMPRE?
L’utente è comunque obbligato alla emissione dello scontrino di chiusura giornaliera anche se l’ammontare dei corrispettivi del giorno presenti un importo pari a zero. Può invece legittimamente sospendere l’attività commerciale e quindi l’obbligo di chiusura giornaliera, in presenza di ferie, festività, evenienze particolari quali malattia, lutti, matrimoni, infortuni, cause di forza maggiore, ecc.)
Si può omettere l'emissione della chiusura giornaliera per gli apparecchi utilizzati per attività stagionali come riferisce l ’articolo 5 del Decreto Ministeriale 4 aprile 1990:
Art. 5 - Apparecchi non utilizzati in via continuativa
Lo scontrino di chiusura giornaliera di cui all'art. 12, comma secondo, del decreto 23 marzo 1983, può non essere emesso per le giornate in cui l'apparecchio misuratore fiscale installato non sia stato utilizzato
PER QUANTO TEMPO DEVO CONSERVARE LE CHIUSURE ED I GIORNALI DI FONDO DEL M.F.?
M.F. CON GIORNALE ELETTRONICO. IN CASO DI VENDITA DELL'APPARECCHIO COME COMPORTARSI?
Il supporto elettronico DGFE costituisce a tutti gli effetti un metodo alternativo al supporto cartaceo, e pertanto si ritiene che il giornale di fondo elettronico debba essere conservato dall’utente in luogo di quest’ultimo. Non può essere “cancellato” e l’eventuale fornitura a terzi costituirebbe una violazione delle norme in materia di tutela dei dati personali. Pertanto in occasione della cessione del misuratore fiscale non è possibile stampare i dati memorizzati nel DGFE e lasciarlo al nuovo proprietario ma è d’ obbligo sostituire il DGFE inizializzando un nuovo supporto. Lo stesso dicasi anche per il noleggio di un misuratore fiscale dotato di DGFE. (Normativa di riferimento art. 16 bis del DM 30.3.92, inserito con Provv. AE 30.5.02)
COS'E' IL BUONO PASTO?
COSA FARE NEL CASO DI REGISTRAZIONE ERRATA DELLA FATTURA?
Se viene registrata una fattura di acquisto errata (ad esempio con l’ intestazione sbagliata) bisogna fare una registrazione in data corrente sugli acquisti in negativo per "storno errata registrazione" con i riferimenti della fattura non di competenza,( come fosse una Nota di Credito da fornitore) Inoltre se abbiamo già detratto erroneamente l'IVA, e siamo ancora nei termini, si deve fare il ravvedimento , con riferimento al mese/trimestre in cui è stata liquidata erroneamente l'Iva.
COME FUNZIONA L' AMMORTAMENTO DEL REGISTRATORE DI CASSA?
L'ammortamento del costo dei misuratori fiscali, al netto del credito e' effettuato in ragione del 20% a partire dal periodo d'imposta in cui ciascun apparecchio e'stato acquistato. Se il costo non supera 516,46 euro, ne e' ammessa la deduzione integrale nel periodo d’imposta in cui i misuratori sono stati acquistati.
(Legge n.537 24/12/93 art. 14)
QUALI SONO LE PRINCIPALI SANZIONI AMMINISTRATIVE APPLICATE AI M.F?
Omessa dichiarazione installazione/defiscalizzazione del M.F. : da 258 € a 1.032 €
Omessa installazione del M.F.: da 1032€ a 4132€ *
DISMISSIONE DEL MISURATORE FISCALE
Entro 24 ore dalla chiusura dell'apparecchio misuratore fiscale, l'utente deve provvedere a dare comunicazione all’ Ufficio Unico delle Entrate di competenza, mediante apposita dichiarazione ( D.M. 23 marzo 1983 art. 8 testo modificato dal provv. 28/07/2003 ). La dichiarazione è redatta in duplice copia e contiene i dati identificativi: ragione sociale, sede, partita I.V.A., gli estremi che identificano il registratore di cassa ( Produttore, modello, matricola, GranTotale ed ultimo Azzeramento ), i dati del centro di assistenza e del tecnico che ha effettuato la chiusura. Il documento può essere consegnato di persona oppure spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno
Entro 24 ore dalla messa in servizio dell'apparecchio misuratore fiscale, l'utente deve provvedere a dare comunicazione all’ Ufficio Unico delle Entrate di competenza, mediante apposita dichiarazione ( D.M. 23 marzo 1983 art. 8 testo modificato dal prov. 28/07/2003 ). La dichiarazione è redatta in duplice copia e contiene i dati identificativi: ragione sociale, sede, partita I.V.A. , gli estremi che identificano il registratore di cassa ( Produttore, modello, matricola, Gran Totale ed Azzeramento di partenza ) i dati del centro di assistenza e del tecnico che ha effettuato la messa in servizio. Il documento può essere consegnato di persona oppure spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno.
Le norme riportate sono tratte dall'Agenzia delle Entrate e Fonti Autorevoli, le informative vengono riportate nel modo più fedele possibile, al fine di offrire un servizio all'utente, non si risponde per eventuali inesattezze. Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato.
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References: art. 24

Art. 5
 art. 16
 art. 14
 art. 8
 art. 8