Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&css=1&urn=urn:nir:stato:decreto.legge:1989-12-30;416&datafine=19980327
Timestamp: 2019-10-22 19:31:39+00:00

Document:
Vigente al 27/03/1998
urn:nir:stato:decreto.legge:1989-12-30;416@1998-03-06
[ Art. 1. ] [1]
4. Non e' consentito l'ingresso nel territorio dello Stato dello straniero che intende chiedere il riconoscimento dello status di rifugiato quando, da riscontri obiettivi da parte della polizia di frontiera, risulti che il richiedente:
c) si trovi nelle condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo F, della convenzione di Ginevra;[4]
d) sia stato condannato in Italia per uno dei delitti previsti dall'articolo 380, commi 1 e 2, del codice di procedura penale o risulti pericoloso per la sicurezza dello Stato, ovvero risulti appartenere ad associazioni di tipo mafioso o dedite al traffico degli stupefacenti o ad organizzazioni terroristiche.[5]
5. Salvo quanto previsto dal comma 3, lo straniero che intende entrare nel territorio dello Stato per essere riconosciuto rifugiato deve rivolgere istanza motivata e, in quanto possibile, documentata all'ufficio di polizia di frontiera. Qualora di tratti di minori non accompagnati, viene data comunicazione della domanda al tribunale dei minori competente per territorio ai fini della adozione dei provvedimenti di competenza. Qualora non ricorrano le ipotesi di cui al comma 4, lo straniero elegge domicilio nel territorio dello Stato.
Il questore territorialmente competente rilascia, dietro richiesta, un permesso di soggiorno temporaneo valido fino alla definizione della procedura di riconoscimento.[7]
6. Avverso la decisione di respingimento presa in base ai commi 4 e 5 e' ammesso ricorso giurisdizionale. [9]
7. Fino alla emanazione della nuova disciplina dell'assistenza in materia di rifugiati, in sostituzione di ogni altra forma di intervento di prima assistenza prevista dalla normativa vigente, nei limiti delle disponibilita' iscritte per lo scopo nel bilancio dello Stato, il Ministero dell'interno e' autorizzato a concedere, ai richiedenti lo status di rifugiato che abbiano fatto ingresso in Italia dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, un contributo di prima assistenza per un periodo non superiore a quarantacinque giorni. Tale contributo viene corrisposto, a domanda, ai richiedenti di cui al comma 5 che risultino privi di mezzi di sussistenza o di ospitalita' in Italia.[10]
[ Art. 2. ] [30]
[ Art. 2 ] [31]
[ Art. 3. ] [32]
[ Art. 3 ] [33]
[ Art. 4. ] [40]
[ Art. 4 ] [41]
[ Art. 5. ] [48]
[ Art. 5 ] [49]
[ Art. 6. ] [50]
[ Art. 7. ] [51]
[ Art. 7 ] [52]
[ Art. 7-bis. ] [61]
[ Art. 8. ] [62]
[ Art. 9. ] [63]
[ Art. 9 ] [64]
[ Art. 10. ] [65]
[ Art. 10 ] [66]
[ Art. 11. ] [67]
[ Art. 11 ] [68]
[ Art. 12. ] [69]
[ Art. 12 ] [70]
[ Art. 13. ] [71]
[ Art. 13 ] [72]

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 13