Source: https://giovannibarbo.wordpress.com/2016/04/22/isee-rispetto-e-tutela-dellimmagine-della-donna-irci-ricreatori-villa-haggiconsta/
Timestamp: 2017-10-17 17:01:11+00:00

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ISEE, rispetto e tutela dell’immagine della donna, IRCI, ricreatori, Villa Haggiconsta | Giovanni Barbo
ISEE, rispetto e tutela dell’immagine della donna, IRCI, ricreatori, Villa Haggiconsta
Eccoci qua, prima di parlare del futuro, per un riepilogo di alcune delle questioni trattate in Commissione nelle ultime settimane.
In Prima Commissione Consiliare, abbiamo parlato della proposta di modifica al Regolamento per il servizio comunale pubbliche affissioni e pubblicità: in particolare, con l’art.29 bis viene esplicitato il rispetto delle norme contenute del Codice di Autodisciplina della Comunicazione, che prevede di attuare forme di collaborazione affinché gli operatori di pubblicità e i loro utenti adottino modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza o che non incitino ad atti di violenza contro le donne, di tutelare la dignità della donna, di rispettare il principio di pari opportunità, di porre attenzione alla rappresentazione dei generi e di evitare il ricorso a stereotipi di genere. In altra seduta, si è parlato del recepimento della Sentenza del Consiglio di Stato sul calcolo dell’ISEE relativamente alle indennità percepite da persone con disabilità: a tale proposito è stata approvata, tra le altre, la mozione riportata in calce.
In Quinta Commissione, abbiamo parlato del Protocollo d’Intesa e Concessione-contratto del Comune con l’IRCI per la gestione del Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata. Sul tema sono stati auditi anche il Presidente dell’IRCI Franco Degrassi e il Direttore dell’IRCI Piero Delbello. Inoltre, abbiamo approfondito una mozione della cons. Lepore in favore di una campagna di informazione sui benefici delle vaccinazioni per genitori, insegnanti, alunni.
In Commissione Trasparenza, abbiamo parlato di ricreatori: i numeri parlano di un numero di iscritti in calo, anche in corrispondenza con l’introduzione della tariffe. Quando la tariffa era molto bassa per tutti – a prescindere, quindi, dalla fascia ISEE – la tendenza, però, era quella di iscrivere comunque i ragazzi, con un dato complessivo che era ben diverso dalla reale utenza. Da questo punto di vista, e nel contesto del tentativo di adeguare i ricreatori al mutare dei tempi, va sottolineato l’ampliamento nell’offerta formativa per i ragazzi, che oggi grazie alla collaborazione con associazioni ed altre realtà sportive e non hanno la possibilità di provare a cimentarsi in discipline sportive cosiddette “minori”. Inoltre, la fruizione degli spazi dei ricreatori da parte di realtà associative del territorio va anch’essa nella direzione di una maggior integrazione fra le due parti. Il numero di iscritti del SIS (Servizio Integrativo Scolastico, qui maggiori informazioni), invece, è rimasto costante negli ultimi anni, e la domanda sarebbe di un numero ancor maggiore di posti, a testimonianza di come le abitudini di vita siano cambiate. Sempre in commissione Trasparenza, abbiamo audito i rappresentanti dell’AIAS che chiedevano di fare chiarezza rispetto al ripristino della sede storica di Villa Haggiconsta: a questo riferimento, l’Assessore Dapretto ha fornito rassicurazioni, corroborate dalle decisioni prese con il Nuovo Piano Regolatore, sul fatto che la struttura non varierà destinazione d’uso e non è nelle intenzioni dell’Amministrazione una sua cessione, oltre a sottolineare il fatto che i fondi necessari ad una eventuale ristrutturazione ammonterebbero a 4 milioni di Euro. I fondi, quindi, andrebbero reperiti da fonti di finanziamento diverse dal Comune.
oggetto: recepimento della Sentenza del Consiglio di Stato sul calcolo dell’ISEE relativamente alle indennità percepite da persone con disabilità
TENUTO CONTO della Sentenza del Consiglio di Stato pubblicata il 29 febbraio 2016, in cui si condivide l’affermazione che “ricomprendere tra i redditi i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa allora considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito – come se fosse un lavoro o un patrimonio – e i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni non un sostegno al disabile, ma una “remunerazione” del suo stato di invalidità oltremodo irragionevole, oltre che in contrasto con l’art.3 della Costituzione”;
EVIDENZIATO, quindi, che in base a tale sentenza viene cassato l’inserimento dell’indennità di accompagnamento ed altre forme risarcitorie per pesone con disabilità nel calcolo dell’ISEE in quanto non servono a remunerare ma a compensare l’inabilità;
CONSIDERATO che persone già svantaggiate dalla disabilità hanno subito un danno ingiusto per prestazioni assistenziali ed inserimento in graduatorie;
RISCONTRATO, nel corso di un approfondimento del tema in seduta congiunta delle Commissioni Prima e Seconda del Comune di Trieste, che né il Comune né i CAF hanno facoltà di intervenire sul calcolo dell’ISEE;
RISCONTRATO, quindi, che la soluzione del problema risiede nella modifica dell’applicativo per il calcolo dell’ISEE alla luce della Sentenza del Consiglio di Stato, e che ciò può e deve essere fatto a livello nazionale dall’INPS;
a farsi parte attiva presso la Direzione Nazionale dell’INPS affinché venga rapidamente recepita e tradotta in modifica dell’applicativo per il calcolo dell’ISEE la Sentenza del Consiglio di Stato che prevede che i trattamenti indennitari percepiti dalle persone con disabilità non siano inseriti in tale calcolo;
a coinvolgere i parlamentari regionali affinché ci sia un’azione congiunta per il perseguimento di tale risultato.
Questo articolo è stato inserito il venerdì, 22 aprile 2016 alle 3:03 pm	e pubblicato in Uncategorized.	Puoi seguire tutte le risposte a questa voce con il feed RSS 2.0.
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One response to “ISEE, rispetto e tutela dell’immagine della donna, IRCI, ricreatori, Villa Haggiconsta”
22 aprile 2016 at 3:43 pm
“modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza o che non incitino ad atti di violenza contro le donne, di tutelare la dignità della donna, di rispettare il principio di pari opportunità, di porre attenzione alla rappresentazione dei generi e di evitare il ricorso a stereotipi di genere”

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