Source: http://docplayer.it/615313-Commissione-parlamentare-d-inchiesta-sul-terrorismo-in-italia-e-sulle-cause-della-mancata-individuazione-dei-responsabili-delle-stragi.html
Timestamp: 2016-12-09 16:06:55+00:00

Document:
⭐COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI
Download "COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI"
Gerardina Molteni
1 SENATO DELLA REPUBBLICA CAMERA DEI DEPUTATI XIII LEGISLATURA Doc. XXIII n. 64 VOLUME PRIMO Tomo II COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI istituita con legge 23 dicembre 1992, n. 499, che richiama la legge 17 maggio 1988, n. 172 e successive modificazioni (composta dai senatori: Pellegrino, Presidente, Manca, Vice presidente, Palombo, Segretario, Bertoni, Caruso, Cioni, CoÁ, De Luca Athos, Dentamaro, Dolazza, Follieri, Giorgianni, Mantica, Mignone, Nieddu, Pace, Pardini, Piredda, Staniscia, Toniolli, Ventucci e dai deputati: Grimaldi, Vice presidente, Attili, Bielli, Cappella, Carotti, Cola, Delbono, Detomas, Dozzo, FragalaÁ, Gnaga, Lamacchia, Leone, Marotta, Miraglia del Giudice, Nan, Ruzzante, Saraceni, Taradash, Tassone) Decisioni adottate dalla Commissione nella seduta del 22 marzo 2001 in merito alla pubblicazione degli atti e dei documenti prodotti e acquisiti ELABORATI PRESENTATI DAI COMMISSARI Comunicate alle Presidenze il 26 aprile PAR - INC TIPOGRAFIA DEL SENATO (1200)2 3 ± III ± INDICE VOLUME I, TOMO II Lettere di trasmissione ai Presidenti delle Camere... Pag. V Decisioni adottate dalla Commissione nella seduta del 22 marzo » IX Elenco degli elaborati prodotti dai Commissari......» XI Legge istituitiva e Regolamento interno......» XV Elenco dei componenti......» XXXVIII Il Piano Solo e la teoria del golpe negli anni Sessanta (On. FragalaÁ, Sen. Manca, Sen. Mantica)......» 1 Stragi e terrorismo in Italia dal dopoguerra al 1974 (On. Bielli, On. Grimaldi, On. Attili, On. Cappella, On. Ruzzante, Sen. Bertoni, Sen. Cioni, Sen. Pardini, Sen. Staniscia).....» 67 Il parziale ritrovamento dei reperti di Robbiano di Mediglia e la «controinchiesta» BR su Piazza Fontana (Sen. Mantica, On. FragalaÁ)...» 313 Aspetti mai chiariti nella dinamica della strage di Piazza della Loggia - Brescia, 28 maggio 1974 (Sen. Mantica, On. FragalaÁ)...» 4114 5 ±V±6 7 ± VII ±8 9 ± IX ± DECISIONI ADOTTATE DALLA COMMISSIONE NELLA SEDUTA DEL 22 MARZO 2001 IN MERITO ALLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI E DEI DOCUMENTI PRODOTTI E ACQUISITI La Commissione parlamentare sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi al termine dei suoi lavori, nella seduta del 22 marzo 2001, ha deciso all'unanimitaá che, in assenza di un documento sottoposto a voto, vengano pubblicati integralmente, utilizzando anche gli adeguati supporti informatici, tutti gli atti ed i documenti prodotti e acquisiti dalla Commissione dando la precedenza, nell'immediato, ai diciannove elaborati depositati, quali proposte di relazione, nel corso della XIII legislatura dalle varie componenti politiche e che non sono stati oggetto di discussione. La Commissione all'uopo ha approvato il seguente ordine del giorno: «La Commissione, premesso: che il Presidente ha dato incarico nel gennaio 1999 al senatore Follieri di redigere una relazione sul periodo , che eá stata poi depositata nel settembre 1999; che a seguito del suddetto deposito tutti i Gruppi hanno presentato propri documenti conclusivi; che il Presidente ha trasmesso a tutti i membri della Commissione con lettera del 9 gennaio 2001 uno schema di relazione conclusiva; che anche tale proposta non ha trovato nella Commissione un'ampia condivisione; considerato che il materiale raccolto dalla Commissione eá di notevole importanza per una valutazione complessiva della storia piuá recente del nostro Paese delibera di autorizzare la pubblicazione immediata ed integrale di tutti gli elaborati prodotti da gruppi o da singoli commissari, di cui all'elenco allegato, in cioá ritenendo indubbi l'utilitaá e il senso complessivo della esperienza della Commissione».10 ±X± Sulla base delle decisioni adottate saranno quindi pubblicati, sia in forma cartacea e raccolti in volumi, sia su supporto informatico, i seguenti documenti della XIII legislatura: a) gli elaborati prodotti da Gruppi o da singoli commissari, che non sono stati oggetto di voto, e la cui pubblicazione eá stata deliberata con l'ordine del giorno approvato nella stessa seduta del 22 marzo 2001; b) i resoconti stenografici delle sedute della Commissione, noncheâ quelli ± ove siano stati redatti ± delle riunioni dell'ufficio di Presidenza e dei gruppi seminariali e di lavoro. Per quei resoconti in tutto o in parte sottoposti al vincolo del segreto, gli Uffici di Segreteria della Commissione provvederanno a verificare la permanenza o meno del regime di classifica; c) le relazioni semestrali presentate dal Presidente della Commissione al Parlamento, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della legge istitutiva (L. 17 maggio 1988, n. 172 e successive modificazioni ed integrazioni); d) gli indici delle materie sopraindicate. La Commissione ha deliberato altresõá la pubblicazione integrale, esclusivamente su supporto informatico, di tutti i seguenti documenti da essa formati, ad essa inviati o, comunque, da essa acquisiti nel corso delle legislature dalla X alla XIII: 1. tutti gli atti e i documenti acquisiti dall'archivio della Commissione. Non saranno oggetto di pubblicazione immediata quegli atti e quei documenti acquisiti con la classifica «segreto» o «riservato», per i quali l'ufficio di Segreteria provvederaá all'inoltro agli enti originatori delle relative richieste di declassifica, per verificare la permanenza del vincolo del regime di pubblicitaá; 2. la raccolta delle rassegne stampa; 3. gli elaborati, prodotti dai collaboratori dei quali si sia avvalsa la Commissione, che non abbiano natura riservata e che non siano giaá stati recepiti nelle relazioni depositate dai commissari. Resta esclusa la pubblicazione: ± di scritti anonimi, ai sensi dell'articolo 22, comma 2, del Regolamento interno; ± di atti e documenti inviati da soggetti privati e/o pubblici che abbiano fatto espressamente richiesta di uso riservato.11 ± XI ± ELENCO DEGLI ELABORATI PRODOTTI DAI COMMISSARI Sen. Pellegrino, presidente «Appunti per una relazione conclusiva» Sen. Pellegrino, presidente «Ultimi sviluppi dell'inchiesta sul caso Moro» Sen. Follieri «Gli eventi eversivi e terroristici degli anni tra il 1969 ed il 1975» On. FragalaÁ Sen. Manca Sen. Mantica «Il Piano Solo e la teoria del golpe negli anni '60» On. Bielli On. Grimaldi On. Attili On. Cappella On. Ruzzante Sen. Bertoni Sen. Cioni Sen. Pardini Sen. Staniscia «Stragi e terrorismo in Italia dal dopoguerra al 1974» Sen. Mantica On. FragalaÁ «Il parziale ritrovamento dei reperti di Robbiano di Mediglia e la "Controinchiesta" Br su piazza Fontana» Sen. Mantica On. FragalaÁ «Aspetti mai chiariti nella dinamica della strage di piazza della Loggia. Brescia 28 maggio 1974» Sen. Mantica On. FragalaÁ «Il contesto delle stragi. Una cronologia »12 ± XII ± Sen. Manca Sen. Mantica On. FragalaÁ On. Taradash «Sciagura aerea del 27 giugno 1980 (strage di Ustica ± DC9 I-TIGI Itavia)». Elaborato presentato in data 27 aprile 1999 e integrato, in data 28 giugno 2000, con la «Proposta di discussione finale del documento sulle vicende connesse alla sciagura aerea» Sen. Athos De Luca «Contributo sul periodo ». All'elaborato eá allegato un documento dal titolo: «Appunti per un glossario della recente storia nazionale» Sen. Mantica Sen. Pellegrino «Il problema di definire una memoria storica condivisa della lunga marcia verso la democrazia nell'italia post-bellica». Un contributo dall'esperienza della Commissione per la veritaá e la riconciliazione in Sudafrica. Sen. Mantica On. FragalaÁ «Per una rilettura degli anni Sessanta» On. Taradash On. FragalaÁ Sen. Manca Sen. Mantica «L'ombra del KGB sulla politica italiana» Sen. Mantica On. FragalaÁ «La dimensione sovranazionale del fenomeno eversivo in Italia» On. Valter Bielli «Nuovi elementi concernenti il brigatista rosso Mario Moretti e la sua latitanza» Sen. Mantica On. FragalaÁ «La strage di piazza Fontana, storia dei depistaggi: cosõá si eá nascosta la veritaá» Sen. Athos De Luca «Il sequestro e l'omicidio di Aldo Moro»13 ± XIII ± On. Valter Bielli «La controversa figura di Giorgio Conforto» Sen. Manca Sen. Toniolli Sen. Ventucci On. Leone On. Marotta On. Nan «Il terrorismo e le stragi impunite in Italia»14 ± XIV ±15 ±XV± LEGGE ISTITUTIVA E REGOLAMENTO INTERNO16 ± XVI ±17 ± XVII ± LEGGE 23 DICEMBRE 1992, N. 49918 ± XVIII ±19 ± XIX ± LEGGE 23 dicembre 1992, n Ricostituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, di cui alla legge 17 maggio 1988, n. 172, e successive modificazioni. La ed il Senato della Repubblica hanno approvato: la seguente legge: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga Art La Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi eá ricostituita con i poteri e le finalitaá giaá previste dalla legge 17 maggio 1988, n. 172, e successive modificazioni. Art (*). La Commissione deve ultimare i suoi lavori entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art La Commissione costituita ai sensi della presente legge acquisiraá tutta la documentazione prodotta o raccolta dalla precedente Commissione d'inchiesta. ÐÐÐÐÐÐÐÐ (*) Il termine previsto dall'articolo 2 eá stato prorogato al 31 dicembre 1996, dall'articolo 1 della legge 19 dicembre 1995, n. 538, quindi al 31 ottobre 1997 dall'articolo 1 della legge 20 dicembre 1996, n. 646 e successivamente ulteriormente prorogato fino alla conclusione della XIII legislatura dall'articolo 1 della legge 25 luglio 1997, n. 243.20 ±XX± Art La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, saraá inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. EÁ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addõá 23 dicembre Visto, il Guardasigilli: Martelli SCAÁ LFARO Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri21 ± XXI ± LEGGE 17 MAGGIO 1988, N. 17222 ± XXII ±23 ± XXIII ± LEGGE 17 maggio 1988, n. 172, modificata con legge 31 gennaio 1990, n. 12, con legge 28 giugno 1991, n. 215, e con legge 13 dicembre 1991, n Istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. La ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art (*). EÁ istituita, a norma dell'articolo 82 della Costituzione, una commissione d'inchiesta per accertare: a) i risultati conseguiti e lo stato attuale nella lotta al terrorismo in Italia; b) le ragioni che hanno impedito l'individuazione dei responsabili delle stragi e dei fatti connessi a fenomeni eversivi verificatisi in Italia; c) i nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalla commissione parlamentare di inchiesta sulla strage di via Fani e l'assassinio di Aldo Moro istituita con legge 23 novembre 1979, n. 597; d) le attivitaá connesse a fatti di strage o a fenomeni eversivi dell'ordinamento costituzionale e le relative responsabilitaá riconducibili ad apparati, strutture ed organizzazioni comunque denominati o a persone ad essi appartenenti o appartenute. ÐÐÐÐÐÐÐÐ (*) Comma modificato dalla legge 28 giugno 1991, n. 215, che ha soppresso, alla lettera b), in fine, le parole «a partire dal 1969» e ha aggiunto l'intera lettera d).24 ± XXIV ± Art La commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autoritaá giudiziaria. 2. La commissione deve presentare la relazione sulle risultanze delle indagini di cui all'articolo 1. 3 (*). La commissione deve ultimare i suoi lavori entro diciotto mesi dal suo insediamento. 4. Il presidente della commissione presenta al Parlamento ogni sei mesi una relazione sullo stato dei lavori. Art La commissione eá composta da venti senatori e da venti deputati, scelti rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascuna componente politica costituita in gruppo in almeno un ramo del Parlamento. 2. Con gli stessi criteri e con la stessa procedura saraá provveduto alle sostituzioni che si rendessero necessarie in caso di dimissioni dalla commissione o di cessazione del mandato parlamentare. 3. Il presidente della commissione eá scelto di comune accordo tra i Presidenti delle due Assemblee, al di fuori dei predetti componenti della commissione, tra i membri dell'uno e dell'altro ramo del Parlamento. 4. La commissione elegge nel suo seno due vicepresidenti e due segretari. Art Ferme le competenze dell'autoritaá giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 2. Per i segreti di Stato, d'ufficio, professionale e bancario si applicano le norme in vigore. 3. EÁ sempre opponibile il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. 4. Gli agenti e gli ufficiali di polizia giudiziaria non sono tenuti a rivelare alla commissione i nomi di chi ha loro fornito informazioni. ÐÐÐÐÐÐÐÐ (*) Il termine previsto dal comma 3 eá stato prorogato al 28 luglio 1991 dall'articolo 1 della legge 31 gennaio 1990, n. 12, quindi al 31 dicembre 1991 dall'articolo 1 della legge 28 giugno 1991, n. 215, e infine al 2 luglio 1992 dall'articolo 1 della legge 13 dicembre 1991, n. 397.25 ± XXV ± Art La commissione puoá richiedere, anche in deroga al divieto stabilito dall'articolo 307 del codice di procedura penale, copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autoritaá giudiziaria o altri organi inquirenti, noncheá copie di atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari. Se l'autoritaá giudiziaria, per ragioni di natura istruttoria, ritiene di non poter derogare al segreto di cui all'articolo 307 del codice di procedura penale (*), emette decreto motivato di rigetto. Quando tali ragioni vengono meno, l'autoritaá giudiziaria provvede a trasmettere quanto richiesto. 2. Quando tali atti o documenti siano stati assoggettati a vincolo di segreto funzionale da parte delle competenti commissioni d'inchiesta, detto segreto non puoá essere opposto all'autoritaá giudiziaria ed alla commissione istituita con la presente legge. 3. La commissione stabilisce quali atti e documenti non dovranno essere divulgati, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. Devono in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari in fase istruttoria. Art I componenti la commissione parlamentare d'inchiesta, i funzionari e il personale di qualsiasi ordine e grado addetti alla commissione stessa ed ogni altra persona che collabora con la commissione o compie o concorre a compiere atti di inchiesta oppure ne viene a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio sono obbligati al segreto per tutto quanto riguarda le deposizioni, le notizie, gli atti e i documenti acquisiti al procedimento d'inchiesta. 2. Salvo che il fatto costituisca un piuá grave delitto, la violazione del segreto eá punita a norma dell'articolo 326 del codice penale. 3. Le stesse pene si applicano a chiunque diffonda in tutto o in parte, anche per riassunto o informazione, notizie, deposizioni, atti o documenti del procedimento d'inchiesta, salvo che per il fatto siano previste pene piuá gravi. Art L'attivitaÁ e il funzionamento della commissione sono disciplinati da un regolamento interno approvato dalla commissione prima dell'inizio dei lavori. Ciascun componente puoá proporre la modifica del regolamento. ÐÐÐÐÐÐÐÐ (*) Il riferimento eá al previgente codice di procedura penale. Si veda ora l'articolo 329 del codice di procedura penale.26 ± XXVI ± 2. Tutte le volte che lo ritenga opportuno la commissione puoá riunirsi in seduta segreta. Art La commissione puoá avvalersi dell'opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e delle collaborazioni che ritenga necessarie. Art Le spese per il funzionamento della commissione sono poste per metaá a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metaá a carico del bilancio interno della. Art La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, saraá inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. EÁ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addõá 17 maggio 1988 COSSIGA De Mita, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Vassalli27 ± XXVII ± REGOLAMENTO INTERNO (approvato nella seduta del 15 giugno 1993, modificato nella seduta del 21 gennaio 1998)28 ± XXVIII ±29 ± XXIX ± Art. 1. Compiti della Commissione 1. La Commissione esercita i suoi poteri secondo i principi e le finalitaá stabiliti dagli articoli 1 e 2 della legge 17 maggio 1988, n. 172, e successive modifiche ed integrazioni, noncheá dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1992, n. 499, e successive modifiche ed integrazioni, e secondo le norme del presente regolamento. 2. La Commissione deve pertanto: 1) accertare a) i risultati conseguiti e lo stato attuale nella lotta al terrorismo in Italia; b) le ragioni che hanno impedito l'individuazione dei responsabili delle stragi e dei fatti connessi a fenomeni eversivi verificatisi in Italia; c) i nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani e l'assassinio di Aldo Moro istituita con legge 23 novembre 1979, n. 597; d) le attivitaá connesse a fatti di strage o a fenomeni eversivi dell'ordinamento costituzionale e le relative responsabilitaá riconducibili ad apparati, strutture ed organizzazioni comunque denominati o a persone ad esse appaertenenti o appartenute. 2) presentare al Parlamento entro il termine fissato per l'ultimazione dei suoi lavori una relazione sulle risultanze delle indagini concernenti l'oggetto dell'inchiesta. Art. 2. Composizione e durata della Commissione 1 (*). La Commissione, composta secondo le modalitaá di cui all'articolo 3 della legge 17 maggio 1988, n. 172, richiamato dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1992, n. 499, dura in carica fino al 30 dicembre ÐÐÐÐÐÐÐÐ (*) Il termine previsto dall'articolo 2 della legge 23 dicembre 1992, n. 499, eá stato prorogato al 31 dicembre 1996 dall'articolo 1 della legge 19 dicembre 1995, n. 538, quindi al 31 ottobre 1997 dall'articolo 1 della legge 20 dicembre 1996, n. 646 e successivamente ulteriormente prorogato fino alla conclusione della XIII legislatura dall'articolo 1 della legge 25 luglio 1997, n. 243.30 ± XXX ± 2. In caso di rielezione di una o di entrambe le Camere per scadenza del mandato o per anticipato scioglimento, la Commissione continua ad esercitare i suoi poteri fino alla prima riunione della nuova o delle nuove Camere. Successivamente si provvede, secondo le modalitaá di cui al comma precedente, al rinnovo dei componenti della Commissione appartenenti alla Camera o alle Camere disciolte. Art. 3. Sostituzione del Presidente e dei componenti della Commissione 1. In caso di impedimento definitivo, di dimissioni dalla Commissione, di assunzione di un incarico governativo, di cessazione del mandato parlamentare, il Presidente e gli altri componenti della Commissione sono sostituiti da altri parlamentari nominati con gli stessi criteri e la stessa procedura di cui all'articolo 3 della legge 17 maggio 1988, n. 172, richiamato dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1992, n Non sono ammesse sostituzioni temporanee dei componenti la Commissione. Art. 4. Partecipazione alle sedute della Commissione. Obbligo del segreto 1. Non eá ammessa la partecipazione alle sedute della Commissione di parlamentari che non ne facciano parte o di altri estranei, fatta eccezione dei componenti della segreteria e dei collaboratori di cui all'articolo I componenti la Commissione sono obbligati al segreto per tutto quanto riguarda le deposizioni, le notizie, gli atti e i documenti acquisiti al procedimento d'inchiesta. Art. 5. Costituzione della Commissione 1. La Commissione, nella sua prima seduta, eá convocata dal Presidente per procedere alla elezione, fra i suoi componenti, di due Vice Presidenti e di due Segretari. Sono chiamati a fungere da Segretari provvisori i due componenti della Commissione piuá giovani per etaá presenti alla seduta. 2. Indetta la votazione, ciascun componente scrive sulla propria scheda un solo nome per i Vice Presidenti ed un solo nome per i Segretari. Sono eletti coloro che hanno conseguito il maggior numero di voti; nel caso di paritaá di voti eá proclamato eletto il piuá anziano per etaá. Le stesse disposizioni si applicano per le elezioni suppletive.31 ± XXXI ± 3. Dei risultati dell'elezione eá data comunicazione ai Presidenti delle Camere. Art. 6. Ufficio di Presidenza 1. L'Ufficio di Presidenza eá composto dal Presidente della Commissione, che lo presiede, dai Vice Presidenti e dai Segretari. 2. L'Ufficio di Presidenza viene rinnovato all'inizio di ogni legislatura. 3. Il Presidente puoá convocare alle riunioni dell'ufficio di Presidenza i rappresentanti designati dai Gruppi quando lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta. Art. 7. Funzioni del Presidente, dei Vice Presidenti e dei Segretari 1. Il Presidente della Commissione la rappresenta, la convoca e ne presiede le sedute, regolando le discussioni e le votazioni secondo le norme del presente regolamento. Formula e dirama l'ordine del giorno delle sedute. Convoca l'ufficio di Presidenza. Esercita altresõá gli altri compiti attribuitigli dal presente regolamento. 2. I Vice Presidenti sostituiscono il Presidente in caso di assenza o di impedimento. I Segretari verificano i risultati delle votazioni e controllano la redazione del processo verbale. 3. In casi straordinari di necessitaá ed urgenza, il Presidente esercita i poteri spettanti all'ufficio di Presidenza, riferendo entro 48 ore all'ufficio di Presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi. 1. L'Ufficio di Presidenza: Art. 8. Funzioni dell'ufficio di Presidenza a) propone il programma e il calendario dei lavori della Commissione indicando i criteri per la formulazione dell'ordine del giorno della seduta; b) propone alla Commissione la deliberazione delle spese ad eccezione di quelle di ordinaria amministrazione; c) esamina le questioni, sia di merito che procedurali, che sorgano nel corso dell'attivitaá della Commissione alla quale riferisce.32 ± XXXII ± Art. 9. Convocazione della Commissione 1. Al termine di ciascuna seduta, il Presidente della Commissione annuncia la data, l'ora e l'ordine del giorno della seduta successiva. La convocazione e l'ordine del giorno sono stampati e pubblicati, salva diversa deliberazione nell'ipotesi di seduta segreta. 2. Nei casi in cui non sia stata data comunicazione della convocazione al termine della seduta, la Commissione eá convocata dal Presidente con avviso personale ai suoi componenti, diramato di norma almeno 48 ore prima della riunione. Con l'avviso di convocazione viene trasmesso ai membri della Commissione l'ordine del giorno della riunione, il quale deve essere stampato e pubblicato salvo quanto previsto dal comma precedente. 3. La convocazione puoá essere richiesta al Presidente da un quarto dei componenti per la discussione di argomenti di particolare rilevanza. In tal caso il Presidente convoca la Commissione con la procedura di cui al secondo comma. Art. 10. Ordine del giorno delle sedute 1. La Commissione non puoá deliberare su argomenti che non siano all'ordine del giorno della seduta, salvo che non venga diversamente deciso dalla maggioranza dei due terzi dei presenti. Art. 11. Numero legale 1. Per la validitaá delle sedute della Commissione eá necessaria la presenza di un terzo dei componenti. La presenza del numero legale eá accertata dal Presidente all'inizio della seduta. 2. Per la validitaá delle deliberazioni della Commissione eá richiesta la presenza della maggioranza dei componenti. 3. Se si accerta la mancanza del numero legale, il Presidente sospende la seduta per un'ora. Qualora alla ripresa, dopo la sospensione, la Commissione non risulti in numero legale, il Presidente toglie la seduta annunciando la data e l'ora della seduta successiva con lo stesso ordine del giorno della seduta che eá stata tolta.33 ± XXXIII ± Art. 12. Deliberazioni della Commissione 1. Le deliberazioni della Commissione sono adottate a maggioranza dei presenti, comprendendosi, in essi, anche gli astenuti. In caso di paritaá di voti, la deliberazione si intende non approvata. 2. La Commissione vota normalmente per alzata di mano, a meno che tre Commissari chiedano la votazione nominale o un quinto dei componenti lo scrutinio segreto. 3. La richiesta, anche verbale, deve essere presentata dopo la chiusura della discussione e prima che il Presidente abbia invitato la Commissione a votare per alzata di mano. Se il numero dei richiedenti la votazione nominale o lo scrutinio segreto presenti in Commissione eá inferiore a quello previsto dal comma precedente, la domanda si intende ritirata. 4. Quando si verifichino irregolaritaá, il Presidente, apprezzate le circostanze, puoá annullare la votazione e disporre che sia immediatamente ripetuta. Art. 13. PubblicitaÁ dei lavori 1. Tutte le volte che lo ritenga opportuno per le esigenze degli atti previsti dall'articolo 6 della legge n. 172 del 17 maggio 1988, richiamato dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1992, n. 499, la Commissione puoá decidere di riunirsi in seduta segreta su richiesta del Presidente o di un decimo dei componenti. 2. Il processo verbale di ogni seduta, redatto in forma piuá ampia di quella prevista dall'articolo 60, comma 1, del Regolamento del Senato, eá letto e approvato all'inizio della seduta successiva. 3. Di ogni seduta della Commissione si redige e si pubblica nel Bollettino delle Commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati un resoconto sommario. Quando la Commissione ascolta le persone in libera audizione o in sede di testimonianza formale ovvero si riunisce in seduta segreta si redige e si pubblica un riassunto dei lavori. 4 (*). I resoconti stenografici delle sedute della Commissione sono pubblicati, senza ritardo, in edizione provvisoria. L'edizione definitiva eá pubblicata negli atti parlamentari dopo la sottoscrizione del resoconto stenografico ai sensi dell'articolo 18, comma 4, del presente Regolamento. ÐÐÐÐÐÐÐÐ (*) Comma sostituito dalla Commissione nella seduta del 21 gennaio 1998.34 ± XXXIV ± Art. 14. Norme applicabili 1. Nello svolgimento dei lavori della Commissione si osservano, per i casi non espressamente disciplinati dal presente regolamento, ed in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel Regolamento del Senato della Repubblica. Art. 15. Svolgimento dell'inchiesta. Poteri e limitazioni 1. I poteri di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge 17 maggio 1988, n. 172, richiamato dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1992, n. 499, devono essere esercitati direttamente dalla Commissione. 2. L'attivitaÁ istruttoria eá svolta dalla Commissione. Compiti particolari su oggetti e per tempi determinati, non comportanti comunque l'esercizio dei poteri di cui al comma precedente, possono essere delegati dalla Commissione a gruppi di lavoro. Art. 16. Audizioni 1. La Commissione puoá procedere a libere audizioni. 2. I parlamentari, i membri del Governo, i magistrati sono sempre ascoltati con la procedura della libera audizione. 3. Le persone che la Commissione intende ascoltare in libera audizione sono convocate dal Presidente di norma mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Art. 17. Testimonianze 1. La Commissione puoá procedere alla assunzione di testimonianze formali. 2. Le persone da ascoltare in sede di testimonianza formale sono convocate dalla Commissione con le modalitaá previste dall'articolo precedente o mediante notifica a mezzo della polizia giudiziaria. 3. La Commissione puoá disporre l'accompagnamento coattivo a mezzo della forza pubblica nel caso di rifiuto di comparire o di mancata presentazione senza giustificato motivo della persona convocata.35 ± XXXV ± 4. Le persone ascoltate in sede di testimonianza formale sono ammonite dal Presidente in ordine alle responsabilitaá che si assumono nel deporre davanti alla Commissione. 5. Le persone ascoltate ai sensi del presente articolo sono dispensate dal prestare giuramento e non possono essere assistite da un avvocato anche qualora siano indiziate o imputate in procedimenti penali. Art. 18. Norme procedurali relative alle audizioni e alle testimonianze 1. La Commissione decide caso per caso se procedere mediante libere audizioni o mediante testimonianze formali. La Commissione puoá decidere di passare, valutate le circostanze, dalla libera audizione alla testimonianza formale. 2. Le domande sono rivolte per il tramite del Presidente, sulla base di capitolati predisposti. Esaurite le domande del Presidente ogni Commissario ha diritto di rivolgere direttamente altre domande ai testi. 3. Il Presidente decide sull'ammissibilitaá delle domande. 4. Alle persone ascoltate saraá sottoposto, appena possibile, il resoconto stenografico dell'audizione o della deposizione percheá lo sottoscrivano. Delle eventuali richieste di rettifica il Presidente informa la Commissione che delibera in merito. Art. 19. Denuncia di reati 1. Se il testimone commette alcuno dei fatti di cui all'articolo 372 del codice penale, il Presidente della Commissione, premessa, se crede, una nuova ammonizione circa la responsabilitaá penale conseguente a questi fatti, ne fa compilare processo verbale che la Commissione trasmette all'autoritaá giudiziaria competente. Art. 20. Segreto funzionale 1. I documenti formati a seguito di accertamenti direttamente effettuati o comunque disposti dalla Commissione sono coperti dal segreto funzionale. 2. Di fronte ad eventuali richieste da parte dell'autoritaá giudiziaria o di pubbliche autoritaá di documenti coperti dal segreto funzionale, la Commissione valuteraá l'opportunitaá della loro trasmissione in deroga a quanto disposto nel comma 1 del presente articolo. Vedere altro
REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" TITOLO I DISPOSIZIONE GENERALE Art. 1. (Compiti della Dettagli COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI
SENATO DELLA REPUBBLICA CAMERA DEI DEPUTATI XIII LEGISLATURA Doc. XXIII n. 64 VOLUME PRIMO Tomo VI COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE Dettagli La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
LEGGE 19 luglio 2013, n. 87: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. (13G00130) (Gazzetta Ufficiale n. 175 Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 525
Senato della Repubblica Fascicolo Iter DDL S. 525 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui rapporti esistenti tra enti e fondazioni di diritto privato e l'arma dei carabinieri 21/12/2015-02:32 Dettagli CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici. Art. 1
REGOLAMENTO GENERALE DELLA CORTE COSTITUZIONALE 20 gennaio 1966 e successive modificazioni (Gazzetta Ufficiale 19 febbraio 1966, n. 45, edizione speciale) 1 CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici Art. 1 Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 931
Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 931 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori LANNUTTI, BELISARIO, ASTORE, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, DI NARDO, GIAMBRONE, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, Dettagli X COMMISSIONE PERMANENTE
Giovedì 18 febbraio 2010 180 Commissione X X COMMISSIONE PERMANENTE (Attività produttive, commercio e turismo) S O M M A R I O SEDE REFERENTE: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui Dettagli Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26
Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26 Istituzione della scuola superiore della magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio e formazione dei magistrati ordinari aggiornamento professionale Dettagli STATUTO DEL GRUPPO AZIENDALE AGENTI DELLA COMPAGNIA ITALIANA DI ASSICURAZIONI
TITOLO I STATUTO DEL GRUPPO AZIENDALE AGENTI DELLA COMPAGNIA ITALIANA DI ASSICURAZIONI COSTITUZIONE - SEDE - DURATA - SCOPI Articolo 1- Costituzione, Sede e Durata E costituito il Gruppo Aziendale Agenti Dettagli Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"
Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo Dettagli PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA Doc. XXII n. 16 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE d iniziativa della senatrice RICCHIUTI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 4 GIUGNO 2014 Istituzione di una Commissione Dettagli Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 955
Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 955 Disposizioni in materia di esercizio della prostituzione 26/10/2015-10:59 Indice 1. DDL S. 955 - XVII Leg. 1 1.1. Dati generali 2 1.2. Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO
CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 310 del 25 settembre 2014 Modificato con Delibera del 27 febbraio Dettagli REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO LICEO SCIENTIFICO E. FERMI - COSENZA
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO LICEO SCIENTIFICO E. FERMI - COSENZA Premessa: Il Consiglio d Istituto trova la sua definizione normativa nel Testo Unico delle disposizioni vigenti in materia d Istruzione Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 796 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato ANGELA NAPOLI Nuova regolamentazione delle attività di informazione scientifica e istituzione Dettagli Il Consiglio Regionale ha approvato. Il Commissario del Governo ha apposto il visto. Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge:
Legge Regione Campania n. 11 del 28/02/1987 (pubblicata sul BURC n. 14bis del 17/03/87) Norme per la tenuta degli Albi delle Imprese Artigiane e disciplina delle Commissioni Provinciali e Regionale per Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XIV 404 B
Legislatura 14º - Disegno di legge N. 404-B SENATO DELLA REPUBBLICA XIV 404 B Attesto che la 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità), il 15 giugno 2005, ha approvato, con modificazioni, il seguente Dettagli C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO
C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A C O N S I G L I O G I U D I Z I A R I O REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3150 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PELLEGRINO, SCOTTO, FRATOIANNI, AIRAUDO, FRANCO BORDO, COSTANTINO, DURANTI, DANIELE FARINA, Dettagli REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE
Pubblichiamo la delibera del 19.4.2001 dell'unione DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, con la quale è stato approvato il testo definitivo delle Regole di comportamento del penalista nelle investigazioni difensive, Dettagli PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE DEL SENATO PRIMA DELLA XVI LEGISLATURA
PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE DEL SENATO PRIMA DELLA XVI LEGISLATURA PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE DEL SENATO PRIMA DELLA XVI LEGISLATURA Nel presente dossier si confrontano i testi delle Dettagli PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A Doc. XXII n. 64 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE d iniziativa dei senatori SPECCHIA, MACERATINI, MAGGI, CUSIMA- NO, MANTICA, PEDRIZZI, Dettagli Promulga la seguente legge approvata dall'assemblea Costituente: Art. 1.
LEGGE 6 febbraio 1948, n. 29 Norme per la elezione del Senato della Repubblica. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge approvata dall'assemblea Costituente: Dettagli LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;
Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva Dettagli REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI
REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI Articolo 1 - Attività del Consiglio L attività del Consiglio dell Ordine Dettagli STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA
STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA Art.1 Denominazione e sede E costituita l associazione non riconosciuta denominata Associazione Dilettantistica PALLAVOLO VALLI DI LANZO, con sede in via De Amicis n. 5 Dettagli REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI PARTE PRIMA - FUNZIONAMENTO - Articolo 1 Finalità
REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI PARTE PRIMA - FUNZIONAMENTO - Articolo 1 Finalità 1) Il Consiglio comunale dei Giovani di San Polo dei Cavalieri è un organo democratico di rappresentanza Dettagli Decreto n. 187.14 prot. 4040 LA RETTRICE
Decreto n. 187.14 prot. 4040 LA RETTRICE - Viste le Leggi sull Istruzione Universitaria; - Visto lo Statuto dell Università per Stranieri di Siena adottato con D.R. 203.12 dell 8 maggio 2012 e pubblicato Dettagli COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITA DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORRE ANNUNZIATA REGOLAMENTO
COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITA DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORRE ANNUNZIATA REGOLAMENTO 1. COSTITUZIONE. In applicazione della normativa nazionale ed europea al fine di: - promuovere le politiche di Dettagli Statuto: Statuto di associazione Onlus (art. 10, d.lgs. n. 460/1997)
Statuto: Statuto di associazione Onlus (art. 10, d.lgs. n. 460/1997) Art. 1. Denominazione e sede È costituita l associazione denominata EFrem Economia di riconciliazione Onlus Organizzazione Non Lucrativa Dettagli STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. Art.1 Denominazione e sede E costituita l associazione non riconosciuta denominata...associazione Sportiva Dilettantistica, con sede in.. Prov... via....n.... Dettagli STATUTO della Associazione onlus BATTAGLIA DI CASSINO CENTRO STUDI E RICERCHE
Art. 1 (Denominazione) STATUTO della Associazione onlus BATTAGLIA DI CASSINO CENTRO STUDI E RICERCHE E costituita con sede in Cassino (FR), Corso della Repubblica 171 l associazione BATTAGLIA DI CASSINO, Dettagli LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali.
LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali. Vigente al: 14-5-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della Dettagli MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 23 NOVEMBRE 1944, N. 382 (PUBBLICATO NELLA G.U. - Serie speciale - del 23.12.1944, n. 98) Norme sui Consigli degli Ordini e Collegi e Dettagli STATUTO. Titolo I Disposizioni generali
Esente da imposta di bollo e di registro ai sensi dell art.8, c.1 della L. 266/91 STATUTO Titolo I Disposizioni generali Art. 1 Denominazione - Sede - Durata 1. E costituita un organizzazione di volontariato Dettagli STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA
STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA Art.1 Denominazione e sede : E costituita l Associazione non riconosciuta denominata Associazione Sportiva Dilettantistica ARTESPORT, con sede in Quaregna, via Fra Dolcino Dettagli Allegato D al Decreto n. 114 del 10/07/2014 pag. 1/6
giunta regionale Allegato D al Decreto n. 114 del 10/07/2014 pag. 1/6 FAC SIMILE DI STATUTO DI ASSOCIAZIONE Nota bene: il presente fac-simile è indicativo e può essere adattato alle specifiche esigenze Dettagli STATUTO. Testo approvato dall Assemblea Straordinaria del 4 giugno 1999
STATUTO Testo approvato dall Assemblea Straordinaria del 4 giugno 1999 Atto registrato dal Notaio Cavandoli in Mantova in data 11.06.1999 con il n.2209 Art.1 È costituito in Mantova il COLLEGIO COSTRUTTORI Dettagli Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale 16 MARZO 1956 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 1
Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale 16 MARZO 1956 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 1 (Gazzetta Ufficiale 24 marzo 1956, n. 71, edizione speciale) ------------------------------------------------------------------- Dettagli STATUTO. È costituita l associazione denominata PROGETTO PULCINO - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità
ALLEGATO A STATUTO Art. 1. Denominazione e sede È costituita l associazione denominata PROGETTO PULCINO - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, in seguito chiamata per brevità associazione. Dettagli REGOLAMENTO RAGGRUPPAMENTI
REGOLAMENTO RAGGRUPPAMENTI 79 TITOLO I COSTITUZIONE COMPOSIZIONE 1) Le Associazioni affiliate alla F.O.I. ONLUS presenti in una Regione geografica costituiscono un Raggruppamento. In ogni Regione è presente Dettagli Regolamento di funzionamento del Consiglio d'istituto
Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Istituto Comprensivo San Vittorino - Corcolle Via Spinetoli 96/98 00132 Roma XVI DISTRETTO - COD. RMIC8CN00V Dettagli LEGGE 21 febbraio 2014, n. 10. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23
LEGGE 21 febbraio 2014, n. 10 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, recante misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione Dettagli REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL SENATO ACCADEMICO - Emanato con DR n. 1347. Art. 1 Oggetto del Regolamento
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL SENATO ACCADEMICO - Emanato con DR n. 1347 del 23 luglio 2015, pubblicato in data 27 luglio 2015 sull Albo on line ed entrato in vigore il 28 luglio 2015 Art. 1 Oggetto Dettagli PROCEDIMENTI RELATIVI AI REATI PREVISTI DALL ARTICOLO 96 DELLA COSTITUZIONE TRASMISSIONE DI DECRETI DI ARCHIVIAZIONE... 3 TRASMISSIONE DI DECRETI DI
PROCEDIMENTI RELATIVI AI REATI PREVISTI DALL ARTICOLO 96 DELLA COSTITUZIONE TRASMISSIONE DI DECRETI DI ARCHIVIAZIONE... 3 TRASMISSIONE DI DECRETI DI ARCHIVIAZIONE PARZIALE... 5 DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE Dettagli ALLEGATO B AL NUMERO 2685 DI RACCOLTA STATUTO DELLA SOCIETA Tangenziale di Napoli S.p.A.
ALLEGATO B AL NUMERO 2685 DI RACCOLTA STATUTO DELLA SOCIETA Tangenziale di Napoli S.p.A. Articolo 1 La Società per azioni costituita con atto Notaio Enrico Castellini di Roma del 24 marzo 1966 rep. n. Dettagli COPIA CONFORME ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE CONSIGLIO DIRETTIVO DELIBERAZIONE N. 13508
ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE CONSIGLIO DIRETTIVO DELIBERAZIONE N. 13508 Il Consiglio Direttivo dell Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, riunito in Roma il giorno 23 gennaio 2015, alla presenza Dettagli REGOLAMENTO COLLEGIO APPROVATO CON DELIBERA NELLA SEDUTA DEL 12/11/2014
REGOLAMENTO COLLEGIO APPROVATO CON DELIBERA NELLA SEDUTA DEL 12/11/2014 PARTE 1 ART. 1 Composizione e attribuzioni Il collegio docenti è composto dal personale docente a tempo indeterminato e determinato Dettagli REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI (approvato dal C.D.A. con Delibera n 139 in seduta del 25/6/1998, modificato con Delibera n 87 in Dettagli REGOLAMENTO CONSIGLIO NAZIONALE CONSULENTI LAVORO (In vigore dal 1 febbraio 1991)
REGOLAMENTO CONSIGLIO NAZIONALE CONSULENTI LAVORO (In vigore dal 1 febbraio 1991) CAPO I DELLA COSTITUZIONE E DEL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE ART. 1 Insediamento del Consiglio - Entrata in carica Dettagli STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA
STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA Art. 1 Denominazione e sede Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli art. 36 e seguenti Codice Civile è costituita Dettagli REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARI OPPORTUNITA' TRA UOMO E DONNA
COMUNE DI CASALEONE Provincia di Verona REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARI OPPORTUNITA' TRA UOMO E DONNA Approvato con deliberazione di C.C. n. 46 del 16/11/2011 Modificato con: Delibera Dettagli COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI
- COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI 1 INDICE ART. 1 Forum dei Giovani Finalità pag. 4 ART. 2 Principi programmatici pag. 4 ART. 3 Dettagli PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA Doc. XXII n. 12 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE d iniziativa del senatore MICHELONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 23 OTTOBRE 2013 Istituzione di una Commissione Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro Dettagli PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA Doc. XXII n. 21 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE d iniziativa dei senatori PONTONE e FLORINO COMUNICATA ALLA PRESIDENZA IL 17 OTTOBRE 2003 Istituzione di una Commissione Dettagli PROVINCIA DI LECCE. Regolamento per l istituzione della. CONSULTA PROVINCIALE delle Associazioni di VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE
PROVINCIA DI LECCE Regolamento per l istituzione della CONSULTA PROVINCIALE delle Associazioni di VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Regolamento Consulta Provinciale delle Associazioni di Volontariato di Dettagli Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO
Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009, Dettagli STATUTO AMRI ONLUS. Art.1 DENOMINAZIONE SEDE E DURATA
STATUTO AMRI ONLUS Art.1 DENOMINAZIONE SEDE E DURATA E istituita una Associazione di volontari denominata ASSOCIAZIONE PER LE MALATTIE REUMATICHE INFANTILI, indicata anche con la sigla AMRI. L Associazione Dettagli D.L.C.P.S. n. 233 del 13 settembre 1946.
D.L.C.P.S. n. 233 del 13 settembre 1946. Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse. Capo I - Degli Ordini e dei Collegi Provinciali Dettagli Copia tratta da: SanzioniAmministrative.it
SanzioniAmministrative. it Normativa it D.M. 10 maggio 1994, n. 415 Regolamento per la disciplina delle categorie di documenti sottratti al diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione Dettagli MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO DECRETO 9 agosto 2000, n. 316 Regolamento recante le modalita' di attuazione del registro informatico dei protesti, a norma dell'articolo 3-bis Dettagli D. LGS. C.P.S. 13 SETTEMBRE 1946, N. 233
D. LGS. C.P.S. 13 SETTEMBRE 1946, N. 233 RICOSTITUZIONE DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE E PER LA DISCIPLINA DELL'ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI STESSE. CAPO I - DEGLI ORDINI E DEI COLLEGI PROVINCIALI Dettagli LEGGE 23 dicembre 1993 n. 547
LEGGE 23 dicembre 1993 n. 547 Modificazioni ed integrazioni delle norme del codice penale e del codice di procedura penale in tema di criminalità informatica. La Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica Dettagli STATUTO Art. 1 Art. 2 Art. 3
STATUTO Art. 1 La società per azioni denominata Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale S.p.A. (in forma abbreviata BdM - MCC S.p.A. ) è regolata dal presente Statuto. La Società può utilizzare anche Dettagli STATUTO PRO LOCO DI MADONNA DI CAMPIGLIO. Approvato dall assemblea dei soci fondatori d.d. 07.04.2008 in conformità al modello proposto dalla PAT.
STATUTO PRO LOCO DI MADONNA DI CAMPIGLIO Approvato dall assemblea dei soci fondatori d.d. 07.04.2008 in conformità al modello proposto dalla PAT. STATUTO DELLA PRO LOCO DI MADONNA DI CAMPIGLIO COSTITUZIONE Dettagli ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CAGLIARI (Circoscrizioni dei Tribunali Cagliari e Lanusei)
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CAGLIARI (Circoscrizioni dei Tribunali Cagliari e Lanusei) Regolamento delle attivit e per il funzionamento del Consiglio dell Ordine dei Dettagli COMUNE DI ROSTA REGOLAMENTO DELLA GIUNTA COMUNALE
COMUNE DI ROSTA PROVINCIA DI Torino REGOLAMENTO DELLA GIUNTA COMUNALE Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 91 del 19.05.1994 Ultima modifica con deliberazione di Giunta Comunale n. 97 del Dettagli STATUTO art. 1 art. 2
STATUTO art. 1 COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE E costituita l Associazione Sindacale Provinciale dei Titolari di Farmacia. Essa ha sede in Trento ed assume la denominazione Associazione sindacale dei Dettagli STATUTO CON SEDE IN VENEZIA. Carattere, scopo, sede e mezzi della Deputazione. Art. 2. La Deputazione ha personalità giuridica e sede in Venezia.
STATUTO DELLA DEPUTAZIONE DI STORIA PATRIA PER LE VENEZIE CON SEDE IN VENEZIA Carattere, scopo, sede e mezzi della Deputazione Art. 1. La Deputazione di storia patria per le Venezie è un associazione che Dettagli CAPO I Denominazione Sede Durata - Oggetto
STATUTO APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL 8 NOVEMBRE 2011 VERBALE REDATTO PER ATTO PUBBLICO AL N. 5244/1379 A REPERTORIO NOTAIO DOTT.SSA CLAUDIA GANGITANO, NOTAIO IN MILANO CAPO Dettagli STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA DENOMINATA SOCIETA ITALIANA DI SANITA PUBBLICA VETERINARIA
STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA DENOMINATA SOCIETA ITALIANA DI SANITA PUBBLICA VETERINARIA Costituzione e denominazione dell Associazione art. 1 E costituita una Associazione scientifico-culturale Dettagli d iniziativa dei senatori BONFRISCO, BRUNI, D AMBROSIO LETTIERI, DI MAGGIO, LIUZZI, MILO, PAGNONCELLI, PERRONE, TARQUINIO e ZIZZA
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 2175 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BONFRISCO, BRUNI, D AMBROSIO LETTIERI, DI MAGGIO, LIUZZI, MILO, PAGNONCELLI, PERRONE, TARQUINIO e ZIZZA COMUNICATO Dettagli STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA
STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA Articolo 1. E costituita un Associazione di Promozione Sociale, senza fini di lucro, denominata Il Laghetto Cantone. L Associazione Dettagli Statuto. della. BANCA POPOLARE DI LODI S.p.A.
Statuto della BANCA POPOLARE DI LODI S.p.A. Statuto Banca Popolare di Lodi S.p.A. Articolo 1 È costituita una Società per azioni denominata Banca Popolare di Lodi S.p.A., brevemente chiamata anche Bipielle Dettagli COMUNE DI TERLIZZI Provincia di Bari
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI ^^^^^^^^^^^^^^ INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI 1 - PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA 2 - REQUISITI FONDAMENTALI Dettagli STATUTO FONDAZIONE ASCOLTA E VIVI
STATUTO FONDAZIONE ASCOLTA E VIVI Art. 1 DENOMINAZIONE 1. E costituita la fondazione denominata Fondazione Ascolta e Vivi, in seguito chiamata per brevità fondazione, con sede legale a Milano via Foppa Dettagli CITTA DI ERACLEA. Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale DELIBERAZIONE N. 24 DEL03/06/2011
CITTA DI ERACLEA Provincia di Venezia ORIGINALE Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale DELIBERAZIONE N. 24 DEL03/06/2011 OGGETTO: CONVALIDA DEGLI ELETTI ALLA CARICA DI SINDACO E DI CONSIGLIERE Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA
SENATO DELLA REPUBBLICA Vili LEGISLATURA (N. 1432) DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (FORLANI) e dal Ministro della Sanità (ANIASI) COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 14 Dettagli ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ROWING CLUB CUS BERGAMO STATUTO SOCIALE
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ROWING CLUB CUS BERGAMO STATUTO SOCIALE COSTITUZIONE - SEDE - SCOPI - DURATA Art. 1 E costituita, con sede in Bergamo, Via Loreto 2/D, un Associazione Sportiva Dilettantistica Dettagli REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI INDICE ART. 1 Forum dei Giovani Finalità pag. 3 ART. 2 Principi programmatici pag. 3 ART. 3 Compiti del Forum pag. 3 ART. 4 Pareri pag. 4 ART. 5 Soci Dettagli la Direzione Regionale del PD Puglia riunita a Bari il 4 OTTOBRE 2013, ai sensi dell articolo 4,5,7,8 dello Statuto regionale, approva il seguente
Visti: l articolo 15 dello Statuto nazionale del Partito Democratico; l articolo 4, 5, 7, 8 dello Statuto regionale del PD Puglia; il regolamento Elettorale dei circoli, delle Unioni cittadine e provinciali. Dettagli STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA
STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA Art.1 Denominazione e sede E costituita l associazione non riconosciuta denominata Banda del Buco Bowling Club associazione sportiva dilettantistica, con sede in Via Nocera Dettagli COMUNE DI TREVISO BRESCIANO Provincia di Brescia STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI TREVISO BRESCIANO
COMUNE DI TREVISO BRESCIANO Provincia di Brescia STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI TREVISO BRESCIANO 1 STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE DEL COMUNE DI TREVISO BRESCIANO Art. 1 Istituzione Dettagli DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E ALTRE DISPOSIZIONI SUI GIUDICI DI PACE.
DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E ALTRE DISPOSIZIONI SUI GIUDICI DI PACE. Art. 1 - (Contenuto della delega) prevedere un unica figura di giudice Dettagli CITTÀ DI SAN VITO DEI NORMANNI (Provincia di Brindisi) Assessorato ai Servizi Sociali Via De Gasperi - Tel.0831-955400 Fax 0831-955429
CITTÀ DI SAN VITO DEI NORMANNI (Provincia di Brindisi) Assessorato ai Servizi Sociali Via De Gasperi - Tel.0831-955400 Fax 0831-955429 REGOLAMENTO COMUNALE DEL CENTRO APERTO POLIVALENTE ANZIANI ART. 1 Dettagli CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA. Regolamento della Consulta provinciale delle professioni
CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA Regolamento della Consulta provinciale delle professioni Regolamento approvato dal Consiglio camerale con deliberazione n.47 del 20.12.2012 INDICE ARTICOLO 1 (Oggetto del Dettagli ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE
STATUTO ANDISU ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE E costituita l Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (A.N.DI.S.U.). Di essa possono far parte tutti gli organismi Dettagli Art. l Denominazione, sede e scopo
STATUTO ANCI MARCHE Art. l Denominazione, sede e scopo In conformità agli Articoli n 3, 32, 33 dello Statuto dell Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) è costituita l Associazione Regionale Dettagli REGOLAMENTO DEL SENATO ACCADEMICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA
REGOLAMENTO DEL SENATO ACCADEMICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA Il presente regolamento disciplina il funzionamento del senato accademico dell Università degli studi di Genova in conformità a quanto Dettagli STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA
STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA Art.1 Denominazione e sede E costituita l associazione sportiva dilettantistica denominata PODIUM OLYMPIC CENTER associazione (sportiva) dilettantistica 1, con sede in Dettagli AUTOMOBILE CLUB SIENA
AUTOMOBILE CLUB SIENA REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI SULL ASSEMBLEA, LA PRESENTAZIONE E LA PUBBLICAZIONE DELLE LISTE ELETTORALI E LO SVOLGIMENTO DEL REFERENDUM AUTOMOBILE CLUB SIENA Regolamento deliberato Dettagli 2 3 SET.2015. AMERADEIDEPUTAI -SENATODELAREPUBBLICA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA ^ p7 u^nf MILLA MORTE DI ALDO MORO ARRIVO
AMERADEIDEPUTAI -SENATODELAREPUBBLICA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA ^ p7 u^nf MILLA MORTE DI ALDO MORO 2 3 SET.2015 Prof. N. ARRIVO PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA presso la CORTE DI APPELLO Dettagli Art. 1. Art. 2. Art. 3
1 ATTO DI ORGANIZZAZIONE RELATIVO ALLA SCUOLA REGIONALE DI POLIZIA LOCALE ED ALL OSSERVATORIO REGIONALE DI POLIZIA LOCALE DI CUI ALLA L.R. 2 AGOSTO 1997, N. 83 (Approvato con DGR n. 883 del 10.10.2001 Dettagli IL RETTORE. il D. R. n. 6677 del 04.06.2009, con cui è stato costituito il. Centro di Esperienza di Educazione Ambientale;
Decreto n. 9393 IL RETTORE VISTO VISTO VISTA VISTO il D.R. n. 6676 del 04.06.2009, con cui è stato costituito il Centro di Esperienza di Educazione Ambientale; il D. R. n. 6677 del 04.06.2009, con cui Dettagli REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE TELECOMUNICAZIONI, INFORMATICA ED ELETTRONICA DI CONSUMO Il presente Regolamento è stato approvato dall Assemblea dei Soci il 16 dicembre Dettagli LEGGE 21 APRILE 1962, n. 161. (GU n. 109 del 28/04/1962) Revisione dei film e dei lavori teatrali. Art. 1. Revisione dei film
LEGGE 21 APRILE 1962, n. 161 (GU n. 109 del 28/04/1962) Revisione dei film e dei lavori teatrali Art. 1. Revisione dei film La proiezione in pubblico dei film e l'esportazione all'estero di film nazionali, Dettagli Consiglio Nazionale del Notariato
Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: in fine
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 1
 art. 9
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 1
 art. 6
 Articolo 1
 Art.1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art.1

Art. 1
 art.8
 Art. 1
 Art.1
 Art.1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 96
 ARTICOLO 96
 Articolo 1
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 art. 36
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 Art.1
 Art.1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 art. 1
 art. 2
 art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 articolo 4
 articolo 15
 articolo 4
 Art.1
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ARTICOLO 1
 ART. 1
 ART. 1
 Art.1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 1