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1 NOVITA AMMINISTRATIVE E FISCALI 2009-2010 1. 2 NOVITA FISCALI NEL SETTORE SPORTIVO DILETTANTISTICO.
PubblicatoFlavio Antonini Modificato 4 anni fa
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1 1 NOVITA AMMINISTRATIVE E FISCALI 2009-2010 1
2 2 NOVITA FISCALI NEL SETTORE SPORTIVO DILETTANTISTICO
3 3 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (comma 17) a) Associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile; b) Associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361; c) Società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro
4 4 Art. 73 TUIR (d.p.r. 917/86) Sono soggetti allimposta sul reddito delle società: a) Le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative….. b) Gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attività commerciali …..Loggetto esclusivo o principale dellente residente è determinato in base alla legge, allatto costitutivo o allo statuto se esistenti in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata. Per oggetto principale si intende lattività essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari indicati dalla legge, dallatto costitutivo o dallo statuto. In mancanza dellatto costitutivo o dello statuto nelle predette forme loggetto principale dellente residente è determinato in base allattività effettivamente esercitata nel territorio dello Stato..
5 5 Scopo di Lucro Lassoggettamento ad imposizione prescinde pertanto dallesistenza o meno della finalità lucrativa. Art. 73 lett. a) Società di capitali dilettantistiche o professionistiche, cooperative sportive dilettantistiche Art. 73 lett. c) Associazioni riconosciute e non
6 6 Statuto CONI Art. 29 – Ordinamento e riconoscimento delle società e associazioni sportive 1) Le società e le associazioni sportive riconosciute ai sensi dellarticolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289……. Pertanto tutte le società e associazioni sportive dilettantistiche si dovranno adeguare prescindendo dalla volontà o meno di godere dei benefici fiscali
7 7 Art. 90 Legge 289/2002 (Comma 18) le associazione sportive dilettantistiche: si costituiscono per atto scritto. Ai fini dell esistenza e del riconoscimento ai fini sportivi non viene imposto lassoggettamento dellatto costitutivo e dello statuto ad imposta di registro. godranno dello status e del diritto di utilizzare le agevolazioni fiscali dellart. 90. (l. 398/91 e art. 67 comma I lett. m) tuir Il Coni procederà al riconoscimento, sussistendone i requisiti, prescindendo dallavvenuta effettuazione della registrazione Per la costituzione delle Società sportive di Capitali e della società cooperativa senza scopo di lucro è previsto, invece, lobbligo dellatto pubblico.
8 8 Art. 90 Legge 289/2002 (Comma 18) Alla luce di quanto sopra, lassociazione che voglia godere integralmente delle agevolazioni fiscali previste per le associazioni sportive dilettantistiche, dovrà provvedere alla registrazione del verbale di assemblea che approva le modifiche statutarie richieste dal comma 18 dellarticolo 90 della legge 289/02. Il problema non si pone per le associazioni riconosciute e le società sportive dilettantistiche in quanto, per la disciplina del codice civile, ogni variazione del loro statuto, dovrà avvenire necessariamente per atto pubblico.
9 9 Enti non commerciali Sotto il profilo civilistico non vengono dettati obblighi contabili per gli enti non lucrativi di cui al Libro Primo del Codice Civile. a)Gli obblighi contabili sono previsti solo per le imprese (art. 2214), pertanto le società di capitali dilettantistiche e le cooperative sportive dovranno attivare comunque la contabilità; b)Lart. 20 del C.C. prevede per le Associazioni lobbligo di approvazione del bilancio, ma non della tenuta della contabilità; c)lart. 90 comma 17 prevede lobbligo della approvazione del rendiconto economico - finanziario
10 10 Rendicontazione e regime forfetario ex legge 398/91 LOBBLIGO DI RENDICONTAZIONE 1) Nel caso di sola attività istituzionale si parla di una contabilità libera ossia fondata su annotazioni riportate nel libro cassa 2) Nel caso di attività commerciali (obbligo di contabilità separata) oltre alle movimentazioni relative allattività istituzionale è necessario adottare diversi regimi contabili
11 11 Circolare ministeriale n. 124/e del 1998 Il rendiconto annuale, (art. 90, comma 18, lett.f) l. 289/2002) redatto secondo le modalità stabilite dallo stesso ente nello statuto, deve riassumere le vicende economiche e finanziarie dellente in modo da costituire uno strumento di trasparenza e di controllo dellintera gestione economica e finanziaria dellassociazione. Deve trattarsi di documento che evidenzia anche lattività decommercializzata. La documentazione di supporto di tale documento, anche se non fiscale, deve essere conservata con le modalità previste dal D.P.R. n. 600 del 1973, attesa la rilevanza attribuita allo stesso rendiconto annuale imposto da una norma tributaria quale specifico requisito per lapplicazione di un particolare trattamento di favore.
12 12 Regole del TUIR e del DPR 633/72 COMMA 1 ART. 148 TUIR Non è considerata commerciale l'attività svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo. REGOLA GENERALE DI NON COMMERCIALITÀ
13 13 Regole del TUIR e del DPR 633/72 COMMA 2 ART. 148 TUIR REGOLA GENERALE DI COMMERCIALITÀ Si considerano tuttavia effettuate nell'esercizio di attività commerciali, salvo il disposto del secondo periodo del comma 1 dell'articolo 143, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi agli associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto. Detti corrispettivi concorrono alla formazione del reddito complessivo come componenti del reddito di impresa o come redditi diversi secondo che le relative operazioni abbiano carattere di abitualità o di occasionalità.
14 14 Regole del TUIR e del DPR 633/72 CASI PARTICOLARI DI NON COMMERCIALITÀ - associazioni politiche - associazioni sindacali - associazioni di categoria - associazioni religiose - associazioni assistenziali - associazioni culturali - associazioni sportive dilettantistiche - associazioni di promozione sociale - associazioni di formazione extra-scolastica della persona Profilo soggettivo COMMA 3 ART. 148 TUIR
15 15 Regole del TUIR e del DPR 633/72 CASI PARTICOLARI DI NON COMMERCIALITÀ COMMA 3 ART. 148 TUIR VALUTAZIONE ATTIVITA IN CONCRETO ESERCITATA (Corte Costituzionale, sentenza n. 467/1992) Profilo oggettivo 1) Attività svolte in diretta attuazione scopi istituzionali - Nei confronti di iscritti, associati o partecipanti - Anche dietro pagamento di corrispettivi specifici
16 16 Regole del TUIR e del DPR 633/72 PRESUNZIONI DI COMMERCIALITÀ Regola del comma 3 non si applica a - cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita - somministrazione di pasti - erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore - prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e deposito - prestazioni di servizi portuali e aeroportuali - gestione di spacci aziendali e di mense - organizzazione di viaggi e soggiorni turistici - gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale - pubblicità commerciale - telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari COMMA 4 ART. 148 TUIR
17 17 Regole del TUIR e del DPR 633/72 VINCOLI STATUTARI Agevolazioni dei commi 3-5-6-7 spettano se 1) latto costitutivo o lo statuto sono redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata 2) l'atto costitutivo o lo statuto prevedono specifiche clausole dirette a garantire la non lucratività dell'associazione e ad evitare fenomeni elusivi COMMA 8 ART. 148 TUIR
18 18 Le novità contenute nellart. 30 DL 185/08 CONTROLLI SUI CIRCOLI PRIVATI articolo 30 DL 185/08 COMMA 1. I corrispettivi, le quote e i contributi di cui all'articolo 148 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 non sono imponibili a condizione che gli enti associativi siano in possesso dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria e, ad esclusione delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui allarticolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, in possesso dei requisiti di cui al comma 5 del presente articolo,che trasmettano per via telematica all'Agenzia delle entrate, al fine di consentire gli opportuni controlli, i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante un apposito modello da approvare entro il 31 gennaio 2009 con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate.
19 19 Le novità contenute nellart. 30 DL 185/08 CONTROLLI SUI CIRCOLI PRIVATI articolo 30 DL 185/08 COMMA 2. Con il medesimo provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabiliti i tempi e le modalità di trasmissione del modello di cui al comma 1, anche da parte delle associazioni già costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad esclusione delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui allarticolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, in possesso dei requisiti di cui al comma 5 del presente articolo nonché le modalità di comunicazione da parte dell'Agenzia delle entrate in merito alla completezza dei dati e delle notizie trasmessi ai sensi del comma 1 COMMA 3. L'onere della trasmissione di cui al comma 1 e' assolto anche dalle società sportive dilettantistiche di cui all'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
20 20 Le novità contenute nellart. 30 DL 185/08 CONTROLLI SUI CIRCOLI PRIVATI articolo 30 DL 185/08 COMMA 3 bis Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle associazioni pro loco che optano per lapplicazione delle norme di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e agli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Comitato Olimpico Nazionale Italiano che non svolgono attività commerciale.
21 21 Modello enti associativi
23 23 Modello enti associativi
24 24 Modello enti associativi
25 25 Regole del TUIR e del DPR 633/72 LA CONTABILITA SEPARATA 1) Il Comma 2 dellart. 144 del TUIR così recita: Per lattività commerciale esercitata gli enti non commerciali hanno lobbligo di tenere contabilità separata. NOZIONE
26 26 Regole del TUIR e del DPR 633/72 ATTIVITA NON COMMERCIALE QUOTE ASSOCIATIVE CORRISPETTIVI SERVIZI SOCIALI DAI SOCI CORRISPETTIVI SERVIZI SOCIALI DA TESSERATI, ASSOCIAZIONI STESSA ATTIVITA E LORO SOCI, FACENTI PARTE DI UNICA ORGANIZZAZIONE LOCALE O NAZIONALE ELARGIZIONI A TITOLO DI LIBERALITA EROGATI DA ENTI PUBBLICI ELARGIZIONI A TITOLO DI LIBERALITA EROGATE DA PRIVATI VENDITA GIORNALINO SOCIALE CEDUTO PREVALENTEMENTE AGLI ASSOCIATI ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE: SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE ORGANIZZAZIONI DI VIAGGI E SOGGIORNI A SOCI, NONCHE A TESSERATI AD UNICA ORGANIZZAZIONI LOCALE O NAZIONALE E SOCI DI ASSOCIAZIONI FACENTI DELLA MEDESIMA ORGANIZZAZIONE LOCALE O NAZIONALE (PURCHE COMPLEMENTARI A SCOPO ISTITUZIONALE) PRESTAZIONI DI SERVIZI SOCIALI A NON SOCI PUBBLICITA (PUBBLICITA TRADIZIONALE, SPONSORIZZAZIONE) CESSIONE DIRITTI DI RIPRESA TELEVISIVA ORGANIZZAZIONI DI MANIFESTAZIONI SPETTACOLISTICHE CON INGRESSI DI PUBBLICO A PAGAMENTO ORGANIZZAZIONI DI FESTE STAND GASTRONOMICI SOMMINISTRAZIONE DI PASTI (CENE SOCIALI) E SPACCIO SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE ORGANIZZAZIONI DI VIAGGI E SOGGIORNI TURISTICI VENDITA PRODOTTI CESSIONE DI DIRITTI IN ESCLUSIVA SULLE PRESTAZIONI SPORTIVE ATTIVITA COMMERCIALE NON IMPONIBILE OCCASIONALI RACCOLTE PUBBLICHE DI FONDI CONTRIBUTI PUBBLICI PER ATTIVITA CONVENZIONATE (SOLO IMPOSTE SUI REDDITI)
27 27 Regole del TUIR e del DPR 633/72 LA CONTABILITA SEPARATA a) Rilevazione dei costi diretti: nessuna difficoltà nellattribuirli allattività istituzionale o allattività commerciale b) Rilevazione dei costi comuni: allattività istituzionale e allattività commerciale (cosiddetti costi promiscui). Es: utenze, materiali di consumo, manutenzioni, ammortamenti di beni, personale, utilizzati promiscuamente c) Criteri di ripartizione dei costi promiscui: - Criterio di ripartizione specifica, cioè in base a criteri oggettivi: è il sistema richiesto dalla legge IVA; - Criterio di ripartizione proporzionale: il comma 4 dellart. 144 del TUIR, così recita:
28 28 Redicontazione e regime forfetario ex legge 398/91 1) REGIME DI CONTABILITA ORDINARIA 1) REGIME DI CONTABILITA SEMPLIFICATA 1) REGIME FORFETARIO EX LEGGE N. 398/91 1) REGIME FORFETARIO EX ART. 145 TUIR I REGIMI CONTABILI
29 29 Redicontazione e regime forfetario ex legge 398/91 REGIME LEGGE 398/1991 - reddito fiscale e pari al 3% dei proventi commerciali (criterio cassa) - limite di 250.000,00 - opzione (raccomandate siae – entrate) Forfetizzazione ai fini redditi Forfetizzazione ai fini IVA - 50% per proventi commerciali (anche le prestazioni pubblicitarie) - 10% per le sponsorizzazioni - 33% (1/3) per operazioni di cessione o concessione di diritti di ripresa televisiva o trasmissione radiofonica
30 30 Redicontazione e regime forfetario ex legge 398/91 REGIME LEGGE 398/1991 - annotazione dei proventi commerciali su modello di cui al dm 11.2.1997 - annotazione separata nel modello - proventi non imponibili art. 25 c.1 l.133/99 - plusvalenze patrimoniali - operazioni intra-ue (art. 47 dl 331/93) - annotazione dei proventi commerciali con unica registrazione entro il giorno 15 del mese successivo Adempimenti contabili
31 31 Redicontazione e regime forfetario ex legge 398/91 REGIME LEGGE 398/1991 - versamento trimestrale dell'Iva entro giorno 16 del 2° mese successivo al trimestre di riferimento con MODELLO F24 TELEMATICO - possibilità di compensazione orizzontale nel MOD.F24 - obbligo di conservazione e numerazione progressiva delle fatture di acquisto - esonero dalla certificazione dei corrispettivi (art. 2 dpr 696/96) - obbligo di fatturazione per alcuni proventi (pubblicità, sponsorizzazione, ecc.) Adempimenti contabili
32 32 Redicontazione e regime forfetario ex legge 398/91 REGIME LEGGE 398/1991 - esonero dall'obbligo di tenuta delle scritture contabili - esonero dall'obbligo di presentazione dichiarazione Iva e comunicazione annuale dati Iva - esonero dall'obbligo di compilazione modello studi di settore - obbligo compilazione modello unico enti non commerciali (ENC) - obbligo compilazione dichiarazione Irap (QUADRO IQ) Esoneri e obblighi dichiarativi
33 33 Il Comma 2 dellArt. 37 Legge 242/2000 Per le associazioni sportive dilettantistiche in regime di legge n. 398/91, non concorrono a formare il reddito imponibile i proventi commerciali conseguiti per un numero di eventi complessivamente non superiore a due per anno e per un importo non superiore al limite annuo stabilito con decreto ministeriale (attualmente pari a 51.645,69 ; cfr: D.M. 10 novembre 1999):
34 34 Art. 90 Legge 289/2002 – Comma 1 Le disposizioni della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e successive modificazioni, e le altre disposizioni tributarie riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche si applicano anche alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro.
35 35 Circolare Agenzia delle Entrate 22/04/2003 n. 21 Applicabilità dellart. 148 tuir alle società sportive dilettantistiche …… Per beneficiare di detta norma agevolativa le società sportive dilettantistiche, al pari delle associazioni sportive dilettantistiche, devono integrare le clausole statutarie…con quelle previste dal comma 4 quinquies dello stesso articolo 111 ….. (ora art. 148 comma VI)
36 36 Enti di tipo Associativo Art. 148 T.U.I.R. (Comma 8) c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire leffettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa ……. e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui allarticolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dellassemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, …….. f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa……
37 37 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 2) LIMITE L. 398/91 – EURO 250.000 A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, limporto fissato dallart. 1, comma1, della legge 16 dicembre 1991, n. 398, come sostituito dallart. 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133, e successive modificazioni, è elevato a 250.000 euro
38 38 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 4) ESONERO RITENUTA SU CONTRIBUTI SOLO DA C.O.N.I. Il CONI, le Federazioni sportive nazionali e gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI non sono obbligati ad operare la ritenuta del 4 per cento a titolo di acconto sui contributi erogati alle società e associazioni sportive dilettantistiche, stabilita dallart. 28, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600
39 39 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 5) IMPOSTA DI REGISTRO IN MISURA FISSA Gli atti costitutivi e di trasformazione delle società e associazioni sportive dilettantistiche, nonché delle Federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva riconosciuta dal CONI direttamente connessi allo svolgimento dellattività sportiva, sono soggetti allimposta di registro in misura fissa
40 40 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 6) ESENTI IMPOSTA BOLLO ATTI CONI E F.S.N. Al n. 27-bis della tabella di cui allallegato B annesso al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: e dalle federazioni sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI
41 41 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 7) ESENTI DA CONCESSIONI GOVERNATIVE GLI ATTI E I PROVEDIMENTI DELLE SOCIETA E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Allart. 13-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, dopo le parole: organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) sono inserite le seguenti: e le società e associazioni sportive dilettantistiche
42 42 Art. 90 Legge 289/2002 – Comma 8 Sponsorizzazioni e spese di pubblicità spesa di pubblicita' Il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche ……costituisce per il soggetto erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a 200.000 euro, spesa di pubblicita', volta alla promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attivita' del beneficiario, ai sensi dell'articolo 108, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
43 43 Art. 90 Legge 289/2002 – Comma 8 Sponsorizzazioni e spese di pubblicità pubblicità si ha pubblicità, in relazione ad un evento sportivo, se tra lattività promozionale e lo stesso evento cè un rapporto di occasionalità, mentre si ha sponsorizzazione quando sussiste, tra gli elementi di cui sopra, uno specifico abbinamento (cfr. Cassazione Civile n. 428/1996; Risoluzione Min. Finanze. n. 137/1999; Trib. Bologna sent. N. 2181/1998)
44 44 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 9) EROGAZIONI LIBERALI Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo 13-bis, comma 1, la lettera i-ter) è sostituita dalla seguente: i-ter) le erogazioni liberali in denaro per un importo complessivo in ciascun periodo dimposta non superiore a 1.500 euro, in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero secondo altre modalità stabilite con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, da adottare ai sensi dellart. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 b) allarticolo 65, comma 2, lettera c-octies) è abrogata
45 45 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 10) IRAP Allart. 17, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, le parole: delle indennità e dei rimborsi di cui allarticolo 81, comma 1, lettera m), del citato testo unico delle imposte sui redditi sono soppresse
46 46 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 11) PERDITA DI QUALIFICA DI ENTE NON COMMERCIALE Allarticolo 111-bis, comma 4, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ed alle associazioni sportive dilettantistiche.
47 47 Art. 90 Legge 289/2002 Disposizioni per lattività sportiva dilettantistica (Comma 11-bis) IMPOSTA SUGLI INTRATTENIMENTI E PUBBLICITA Per i soggetti di cui al comma 1 la pubblicità, in qualunque modo realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore ai tremila posti, è da considerarsi, ai fini dellapplicazione delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, in rapporto di occasionalità rispetto allevento sportivo direttamente organizzato
48 48 Legge 23 Dicembre 2005 n. 266 Art. 1 Comma 128 – Finanziaria 2006 La disposizione di cui al comma 11 bis dellarticolo 90 della legge 27122002, n. 289 si interpreta nel senso che la pubblicità in qualunque modo realizzata dai soggetti di cui al comma 1 del medesimo articolo 90, rivolta allinterno degli impianti dagli stessi utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore ai tremila posti, è esente dallimposta di pubblicità…
49 49 Chiarimenti sullimposta di pubblicità Importante ulteriore delucidazione sul punto arriva dalla nota del giorno 3 aprile 2007 prot. 1576/06 dellufficio federalismo fiscale del Ministero dellEconomia e delle Finanze. In risposta ad un quesito formulato vengono forniti due indicazioni di grande rilievo. Infatti, individuando la ratio della norma nel proposito di agevolare ogni forma di pubblicità, in qualunque modo realizzata, dai soggetti che utilizzano impianti di modeste dimensioni per lo svolgimento di manifestazioni sportive dilettantistiche, viene previsto espressamente che: lesenzione in parola deve essere accordata anche nellipotesi in cui vengono esposti messaggi pubblicitari che non riguardino specificatamente le società sportive utilizzatrici degli impianti sportivi ma soggetti terzi.
50 50 Inoltre lamministrazione finanziaria ha ritenuto: riguardo, poi, alla visibilità che tali messaggi possono avere anche allesterno degli impianti sportivi in cui vengono esposti, va precisato che, ai fini del riconoscimento dellesenzione, è sufficiente che i messaggi pubblicitari siano esposti sulle strutture interne dellimpianto sportivo, essendo ininfluente la loro eventuale visibilità anche allesterno dellimpianto stesso. Chiarimenti sullimposta di pubblicità
51 51 Detrazione per la pratica di attività sportiva da parte di minorenni Detrazione del 19% dallIrpef per le spese, per un importo non superiore a 210, sostenute per liscrizione annuale e labbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica Risparmio fiscale pari al massimo a 40 all'anno (19% di 210) Bollettino bancario o postale,fattura, ricevuta o quietanza di pagamento indicante: a) i dati del soggetto che eroga il servizio sportivo; b) la causale del pagamento; c) il tipo dellattività sportiva svolta; d) limporto pagato; e) dati anagrafici del praticante lattività sportiva; f) codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.
52 52 Esenzione ICI Lart. 7, comma due bis, Legge n. 248 del 2 dicembre 2005 ha disposto lesenzione da ICI degli immobili degli enti non commerciali, anche se lattività svolta è commerciale destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricreative, cultuali, ricettive e sportive. Si ritiene che tale esenzione non sia applicabile agli enti costituiti in forma di società di capitali.
53 CENNI SULLA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO E OBBLIGHI FISCALI 53
54 LE PRESTAZIONI IN FAVORE DI UN ENTE SPORTIVO DILETTANTISTICO POSSONO ESSERE A titolo gratuito A titolo retribuito 54
55 PARTE I ASPETTI CIVILISTICI E TRIBUTARI 55
56 1)Motivazione (gratia vel benevolentia causae) da acquisire. 2)Nessun obbligo fiscale. 3)Nessun obbligo previdenziale. 4)Copertura assicurativa come tesserati (Art. 51 L. n. 289/02), per morte ed invalidità permanente. 5)Possibile riconoscere unicamente il rimborso delle spese vive effettivamente sostenute. Prestazioni a titolo gratuito 56
57 Al Consiglio Direttivo DellAssociazione_____________ Il sottoscritto __________________________________ socio dellassociazione__________________________ Dichiara Di non percepire alcun compenso per la partecipazione allattività (o manifestazioni a cui sarà invitato) dellAssociazione. Dichiara inoltre di svolgere lattività in modo del tutto volontaria e gratuita senza alcun vincolo di subordinazione nei riguardi dellAssociazione. Al sottoscritto saranno rimborsate unicamente le spese sostenute e autorizzate (viaggio, soggiorno, vitto) con presentazione di idonea documentazione. Il sottoscritto esonera da ogni responsabilità lAssociazione nello svolgimento dellattività di cui sopra. In fede ____________________________ (il socio) Luogo, lì__________ Dichiarazione Volontario 57
58 SPORTIVI PROFESSIONISTI E ADDETTI AGLI IMPIANTI SPORTIVI – CHIARIMENTI. «[…] il lavoro gratuito è ammissibile solo nel caso in cui sia concretamente rinvenibile uno specifico interesse del lavoratore, quale potrebbe essere uno stage aziendale oppure ragioni di ordine affettivo o spirituale (ad esempio il lavoro dei religiosi in favore dellordine di appartenenza) o ancora lattività di volontariato di cui alla L. n. 266/91 e cioè lattività prestata in modo personale, spontanea e gratuita tramite lorganizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà». Sul punto la giurisprudenza tende a presumere lesistenza del lavoro subordinato tipico, ovvero a titolo oneroso, con lapplicabilità della relativa disciplina, stabilendo inoltre che la prova della gratuità è a carico di chi afferma la circostanza Pertanto, in assenza di documentazione probatoria, la prestazione va assoggettata a contribuzione, applicando il minimale di legge o, se più favorevole, il minimo previsto dal contratto collettivo di lavoro. Circolare Enpals n. 20 del 04-06-2002. 58
59 PRESTAZIONE RETRIBUITA Costituisce rapporto di lavoro subordinato (ex art. 2094 C.c.) Costituisce rapporto di lavoro autonomo (ex art. 2222 C.c.) 59
60 Lavoro Autonomo o subordinato: definizioni. Ex art. 2222 C.c. Lavoro autonomo: Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo unopera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente […]. Ex art. 2094 C.c. Lavoro subordinato: E prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nellimpresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dellimprenditore. 60
61 Prestazioni di lavoro subordinato 1)Problema C.C.N.L. da applicare (F.I.I.S. – Confcommercio). 2)Mera messa a disposizione di forza lavoro. 3)Ente previdenziale di riferimento (Enpals). 61
62 SVILUPPO NORMATIVO Legge n. 133/1999 (art. 25) Colloca la disciplina dei compensi tra i redditi diversi nel TUIR (art. 67 definizione e art. 69 trattamento fiscale) piena attuazione alla L. 133/99 modifica la disciplina introdotta con L. 133/99 prima definizione di compenso agli sportivi dilettanti Regolamento attuativo dellart. 25 Legge n. 342/2000 Effetto 01 gennaio 2000 La disciplina dei compensi agevolati degli atleti 62
63 Art. 67 1° comma lett. M) tuir Sono redditi diversi se non costituiscono redditi conseguiti nellesercizio di arti o professioni né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente: Le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati nellesercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal Coni, dalle Federazioni sportive nazionali, … dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che sia da essi riconosciuto. 63
64 Art. 69 2° comma Tuir Le indennità, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dellarticolo 67 non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo dimposta a 7.500. Non concorrono, altresì, a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, allalloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale. 64
65 CO.CO.CO AMMINISTRATIVO - GESTIONALI ART. 90 Legge 289/2002, comma 3: a)allarticolo 81 (ora 67), comma 1 lettera m) del TUIR è aggiunto il seguente periodo: «Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche». 65
66 CO.CO.CO AMMINISTRATIVO - GESTIONALI Rappresentano qualcosa di terzo rispetto alle prestazioni sportive dilettantistiche? E rispetto alle prestazioni occasionali? Punto di vista civilistico, previdenziale ed assicurativo: certamente sì, non trattandosi né di prestazioni occasionali, e non avendo la co. co. co. amministrativa nulla a che vedere con lo svolgimento di unattività tecnicamente (atleti) o normativamente sportiva (D. L. 30 dicembre 2008, n. 207, cd. Milleproroghe). Punto di vista squisitamente tributario: i redditi percepiti dai collaboratori amministrativo-gestionali sono disciplinati comunque dallart. 67, lett. m), del TUIR, ma rimangono co. co. co ai fini della comunicazione preventiva del contratto ai Centri per limpiego e alliscrizione nel Libro Unico del lavoro. Si è visto che cè stato un ampliamento dei soggetti che possono svolgere prestazioni sportive dilettantistiche (art. 35, D. L. n. 207 cit.): a ciò corrisponde levidente necessità – fosse solo per esigenze di simmetria - di interpretare con maggior rigore la seconda parte della lettera m) dellart. 67: limitazione dellinquadramento del di co. co. co. amministrativo-gestionale a quei soli casi in cui il soggetto svolge attività di carattere segretariale afferente allente sportivo. 66
67 Prestazioni sportive dilettantistiche La platea dei soggetti che potevano porre in essere prestazioni sportive dilettantistiche è stata ampliata dal D. L. n. 207/2008, cd. Milleproroghe, sdrammatizzando conseguentemente la questione tesa ad individuare i soggetti che potessero accedere al regime della co. co. co. amministrativo-gestionali; ampliamento della categoria dei prestatori dopera sportiva dilettantistica, e conseguente contrazione, legalmente corretta, dei co. co. co.: è ancora necessario, per potersi parlare di redditi diversi, che lattività svolta dai soggetti di cui alla prima parte della lett. m) dellart. 67 del TUIR sia posta in essere in modo NON professionale; tali attività, in altre parole, non devono dar luogo a redditi di lavoro autonomo o subordinato, e neanche possono esser poste in essere nellesercizio di imprese commerciali (redditi dimpresa). 67
68 Portata di tale ampliamento Fondamentale ai fini TRIBUTARI > trattati subito di seguito; ed anche PREVIDENZIALI (contribuzione ENPALS), in chiave favorevole per i soggetti tenuti alla contribuzione (v. avanti, parte II), laddove è evidente che il percetto di reddito diverso non è percettore di reddito di lavoro (autonomo o subordinato) > qualificazione sostanziale posta in essere direttamente dal legislatore tributario (v. infra). 68
69 PRESTAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – ART. 67, COMMA 1 – LETT. M), d.p.r. 22 dicembre 1986 Disciplina che interessa tutte le associazioni società sportive a prescindere dal fatto che esse siano o meno in regime di L. n. 398/1991. Quali soggetti possono erogare compensi qualificati, in capo ai relativi percettori, redditi diversi? – C.O.N.I.; – Federazioni sportive e discipline sportive associate; – Enti di promozione sportiva; – U.N.I.R.E.; – soggetti che perseguano finalità dilettantistiche e che sia riconosciuto dal C.O.N.I. [quandè che una associazione è riconosciuta dal C.O.N.I.? Prudenzialmente, quando è iscritta al Registro C.O.N.I.] Tipologia dei rispettivi proventi: – rimborsi spese; – indennità di trasferta; – premi; – compensi. 69
70 PRESTAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – ART. 67, COMMA 1 – LETT. M), D.P.R. 22 DICEMBRE 1986 Caratteristiche dellattività svolta: affinché i redditi erogati possano essere considerati diversi – e godere conseguentemente del relativo trattamento di favore (assenza di ritenuta in capo allerogante ed esenzione in capo al percettore fino ad 7.500,00 ) - è necessario che essi siano erogati per prestazioni che costituiscono esercizio diretto di attività sportiva. I potenziali percettori: – inizialmente la prassi, interpretando il dato normativo, riteneva che, oltre agli atleti - fiscalmente italiani e stranieri -, potessero accedere a tale trattamento anche altri soggetti la cui attività fosse indispensabile e/o funzionale alla realizzazione della manifestazione sportiva; – oggi, sulla base di uninterpretazione autentica della norma (art. 35, comma 5, D. L. 30 dicembre 2008, n. 207, cd. milleproroghe), rientrano di diritto nella categoria di soggetti che possono godere dellagevolazione anche coloro che svolgono attività di formazione, insegnamento, assistenza e preparazione. 70
71 Questioni tipologiche Come va inteso il requisito della non professionalità dellattività svolta dai soggetti che ora possono ex lege svolgere attività sportiva dilettantistica? Criterio discretivo: manca la professionalità tutte le volte che lattività viene posta in essere da un soggetto il quale non sfrutta le abilità tecnico- giuridiche sue proprie, utilizzate abitualmente nello svolgimento della propria attività / mestiere. 71
72 Un primo caso – Lattività di formazione Può considerarsi esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica? Art. 90, comma 18, lett. b), Fin. 2003: si intuisce che lattività didattica sia già di per sé (compresa) attività sportiva dilettantistica; chi forma gli operatori dellassociazione e/o società, allora, svolge attività sportivo dilettantistica? es. della formazione di figure che devono possedere una specifica abilitazione (ottenibile solo frequentando un corso e sostenendo un esame) per sedere in panchina, arbitrare etc.; se lattività di formazione-didattica è attività sportiva, fare formazione sarebbe attività sportiva; soccorre il criterio discretivo di cui sopra: è opportuno considerare il singolo caso di specie onde attentamente reperire se lo svolgimento dellattività di didattica non rientra nellattività professionale ORDINARIA del soggetto che la pone in essere > in tal caso il compenso erogato sarà compenso per prestazioni professionali di lavoro autonomo, diversamente, sarà un compenso avvinto dallart. 67 m) TUIR. 72
73 Ancora questioni tipologiche Dopo linterpretazione autentica della dizione normativa esercizio diretto di attività sportiva, valgono a maggior ragioni le interpretazioni della prassi in ordine allindividuazione dei soggetti legittimati a considerare diverso il reddito percepito dagli enti di base a fronte delle relative prestazioni sportive. Oltre agli atleti dilettanti – residenti o meno in Italia -, già prima dellintervento normativo, e quindi a maggior ragioni oggi, erano considerati redditi diversi i compensi erogati agli allenatori, ai giudici di gara, ai commissari speciali che durante le gare o manifestazioni, aventi natura dilettantistica, visionavano o giudicavano loperato di altri (giudice dellarbitro …). Osservazione ulteriore: nella precedente dizione normativa era necessario, affinchè si rientrasse fra le prestazioni sportive (applicazione art. 67 let.. m), che loperato di quei soggetti: fosse funzionale alla manifestazione / gara sportiva, che doveva avere natura dilettantistica; e ben fermo che non si poteva evadere dal contesto soggettivo già ampliato in sede di prassi (cfr. ris. 34 e 39 del 2001, concordi fra loro e in chiave di superamento rispetto alla circ. n. 207/E, 16 dicembre 2000). Lampliamento e la chiarificazione normativa attuata dal D. L. n. 207 cit. ha spostato lasse del requisito della non professionalità? NO, risposta assolutamente negativa. 73
74 Trattamento tributario Compensi erogati ai prestatori dopera sportiva dilettantistica ed ai co. co. co. amministrativo-gestionali. Art. 69,2° co.: «Le indennità, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dell'articolo 67 non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo d'imposta a 7.500 euro […] ». Il sistema legale fa perno attorno al tetto degli 7.500,00 annuali (per periodo dimposta). Lagevolazione si comprende comparando la disciplina dei redditi diversi con quella dei redditi da lavoro dipendente: con riferimento a questi ultimi non si ha in capo al percettore nessuna fascia di esenzione (fermo le norme inderogabili sul minimo vitale), mentre il datore di lavoro è sempre obbligato ad effettuare la ritenuta a titolo dimposta. Slide successiva per il dettaglio. 74
75 Entro il tetto dei 7.500,00 I compensi percepiti sono del tutto esenti, non andando a costituire base imponibile in capo al percettore. Cfr. infra per gli obblighi di carattere formale e dichiarativo; resta che i compensi percepiti per prestazioni sportive dilettantistiche entro il tetto degli 7.500,00 sono del tutto esenti da IRPEF. Sullerogazione di tali somme nemmeno esistono obblighi in capo ai soggetti eroganti, che non devono effettuare alcuna ritenuta fiscale ad alcun titolo se, nel periodo dimposta in essere, la somma dei compensi complessivamente erogati non ha superato il tetto in questione. 75
76 Superamento del tetto Sulla parte imponibile che esorbita i 7.500,00, bisogna far riferimento allart. 25,1° co., L. 13 maggio 1999, n. 133, da ciò scaturendo un trattamento tributario diverso a seconda che i compensi erogati siano compresi fra gli 7.500,00 e 28.158,00 ovvero superino anche tale seconda cifra. Nel primo caso - scaglione II: 7.500,00 / 28.158,00 > ritenuta alla fonte a titolo dimposta [23 % + 0,9 di addizionale regionale compartecipativa IRPEF]; Nel secondo caso – scaglione III: sopra gli 28.158,00 > lente sportivo avrà lobbligo di operare una ritenuta alla fonte a titolo dacconto, sempre nella misura pari al 23 % + 0,9 %. 76
77 Superamento del tetto Si comprende bene allora in cosa consista lagevolazione, tanto per lente sportivo quanto per il percettore dei redditi così inquadrati: percettore: tenuto indenne da obblighi dichiarativi, in assenza di altri redditi, fino al percepimento di 28.128,54; inoltre, è virtualmente tenuto indenne dal pagamento di imposta fino al percepimento di somme rientranti in questa soglia-tetto, e ciò dal momento che la ritenuta è effettuata a titolo dimposta; oltre la seconda soglia, la ritenuta sarà operata a titolo dacconto, e pertanto le somme superiori agli 28.158,00, oltre a dover sempre essere dichiarate in UNICO, sconteranno imposta sulla base delle tradizionali aliquote per scaglioni di redditi, ferme le detrazioni e deduzioni di Legge; ai soli fini della determinazione dell'aliquota per scaglioni di reddito, la parte dell'imponibile assoggettata a ritenuta a titolo dimposta concorre alla formazione del reddito complessivo: l'aliquota applicabile, pertanto, sarà quella relativa allo scaglione di reddito corrispondente al totale delle somme comunque percepite, al netto della franchigia degli 7.500,00. erogante: anche in tal frangente si coglie il tenore dellagevolazione, in quanto fino agli 7.500,00 non vè alcun obbligo di effettuare ritenute, mentre la ritenuta da operare fino allo scaglione successivo è comunque a titolo dimposta, e pertanto viene scalata dal compenso dellatleta. 77
78 Compenso annuo Totale percepito Aliquota irpef (primo scaglione irpef art. 11 tuir) Add. regionale Fino 7.500 Esentiesenti Da 7.500 a 28.158,28 23% a titolo dimposta 0,9% compartecipazione unica a livello nazionale Oltre 28.158,28 23% a titolo dacconto 0,9% compartecipazione unica a livello nazionale Art. 25 L. 133/99 La tassazione ai fini IRPEF La disciplina dei compensi agevolati agli atleti 78
79 La ritenuta alla fonte riferita ai premi Art. 30 D.P.R. n. 600/1973: « […] Gli altri premi comunque diversi da quelli su titoli e le vincite derivanti dalla sorte, da giuochi di abilità, quelli derivanti da concorsi a premio, da pronostici e da scommesse, corrisposti dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche o private e dai soggetti indicati nel primo comma dell'articolo 23, sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo di imposta, con facoltà di rivalsa, con esclusione dei casi in cui altre disposizioni già prevedano l'applicazione di ritenute alla fonte […] ». I premi, assieme ai compensi, rientrano fra le erogazioni che lo sportivo dilettantistico e lente erogante possono considerare redditi diversi, soggetti al prelievo sotto forma di ritenuta a titolo dimposta o dacconto nei modi e nelle forme già esposti. Pertanto si deve ritenere che il premio, una volta scontata la ritenuta ut supra, non dovrà scontare una seconda aliquota sulla base del disposto dellart. 30 D.P.R. 600 cit. 79
80 La ritenuta alla fonte riferita ai premi La versione attuale dellart. 30 esclude alla radice ogni rischio di doppia imposizione reddituale, affermando a chiarissime battute che la ritenuta può e deve essere solo una: la ritenuta di cui allart. 30 D.P.R. 600 cit. è sussidiaria rispetto alle altre. Si ritiene che, in caso di premi inferiori alla soglia degli 7.500,00, essi vadano comunque esenti da ogni forma di imposizione, a prescindere da uninterpretazione strettamente rigorosa del disposto di cui allart. 30 cit., che sarebbe rassegnata in malam partem nei confronti del contribuente e quindi lesiva dei canoni dello Statuto. 80
81 Sugli obblighi di dichiarazione Obbligo di compilazione del modello Unico: generalizzato, quando le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi ed i compensi superino complessivamente la soglia degli 28.158,28; quando le somme, pur non superando il limite degli 28.158,28, non costituiscono l'unico reddito del soggetto percipiente: in presenza di altri redditi, infatti, le somme corrisposte nell'esercizio diretto dell'attività sportiva dilettantistica, assoggettate a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, devono essere evidenziate in sede di dichiarazione dei redditi ai fini della determinazione dell'aliquota per scaglioni di reddito applicabile, ai sensi dellart. 25 della L. 13 maggio 1999, n. 133, come modificato dallart. 37 della citata L. n. 342 del 2000. 81
82 SUGLI OBBLIGHI DI DICHIARAZIONE Non sono, invece, tenuti alla compilazione del Mod. UNICO: i soggetti che, nel periodo di imposta, hanno percepito esclusivamente le somme di cui allart. 67, comma 1, lettera m), TUIR, ricomprese: nella fascia esente, ovvero nella fascia di reddito assoggettata a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, nell'ipotesi in cui le predette somme costituiscano l'unico reddito del soggetto percipiente. 82
83 SUGLI OBBLIGHI DI DICHIARAZIONE Ulteriore notazione. Le società / associazioni sportive che erogano i redditi diversi sono sempre e comunque tenute a presentare la dichiarazione del sostituto dimposta, anche nel caso di erogazioni di redditi inferiori ai 7.500,00 annui; vi è pertanto un obbligo generale e generalizzato di certificazione delle ritenute operate al soggetto che le subisce. 83
84 Sono ESCLUSI Dalla formazione del reddito I rimborsi spese analitici per TRATTAMENTO FISCALE DEI RIMBORSI Vitto AlloggioViaggioTrasporto Se DOCUMENTATE: È necessario produrre Una nota spese Se in occasione di prestazioni effettuate FUORI DAL TERRITORIO COMUNALE (residenza dello sportivo dilett.) LA DISCIPLINA DEI COMPENSI AGEVOLATI AGLI ATLETI 84
85 Il problema dei fringe benefits In aumento la tendenza di Aziende e comunque di soggetti economici a remunerare le prestazioni dei rispettivi collaboratori (in senso lato) con emolumenti in natura, complementari alla retribuzione principale; hanno una funzione integrativa del compenso, oltre ad una funzione dincentivo. Il fringe NON ha nulla a che vedere con il rimborso spese, che, come visto, non costituisce mai reddito entrante e, pertanto, non intacca mai il limite degli 7.500,00. Lerogazione del fringe intacca al contrario il suddetto tetto, costituendo una forma remunerazione complementare, applicabile anche in sede di reddito diverso ( ), ma la cui percezione si conteggia ai fini del calcolo della base imponibile, previa valutazione del valore venale dellemolumento stesso (come indicato dallart. 9 TUIR). 85
86 … Segue Ulteriore spunto dapprofondimento … se consentito. Il fringe è un istituto tipico del lavoro subordinato – usato soprattutto verso quadri di fascia alta e dirigenti. Se è vero che i co. co. co. amministrativo-gestionali ed i prestatori dopera sportiva dilettantistica non sono lavoratori, come possibile rivolgere a questultimi un istituto pensato, sia civilmente che fiscalmente, per i lavoratori subordinati ? Dibattito aperto ed ancora inesplorato. 86
87 LIBRO UNICO I soggetti prestatori dopera sportiva dilettantistica non vanno iscritti nel Libro Unico. Non si rinviene alcuna normativa ad hoc che imponga un loro inserimento; linserimento non è contemplato nel vademecum del Governo. I soggetti co. co. co., invece, devono essere iscritti, e ciò sulla base delle chiare istruzione contenute anche sul sito del Governo. 87
88 PARTE II ASPETTI PREVIDENZIALI
89 ENPALS – CARATTERISTICHE La gestione non si basa sullinquadramento previdenziale del datore di lavoro, come anche per lINPS, ma dei lavoratori che il legislatore individua autoritariamente come beneficiari delle prestazioni previdenziali prescindendo dalla natura subordinata o autonoma del rapporto di lavoro 89
90 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Direzione Generale per lAttività Ispettiva ENPALSINAIL INPS Documento di programmazione strategica dellattività di vigilanza per lanno 2008 90
91 (2008) IMPIANTI E CIRCOLI SPORTIVI Nel corso dellanno 2008 saranno effettuate vigilanze anche nel settore degli impianti e circoli sportivi in ragione del D.M. 15 marzo 2005. Nel corso del primo semestre 2008 le strutture che si qualificano quali strutture commerciali (palestre, sale fitness, ecc.). Nel secondo semestre dello stesso anno le strutture iscritte al Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal CONI Ispezioni pilota, anche congiuntamente con la polizia tributaria, volte ad assestare i profili e gli elementi informativi idonei ad accertare lesistenza di prestazioni professionali occultate sotto la falsa copertura dilettantismo sportivo. 91
92 (2008) IMPIANTI E CIRCOLI SPORTIVI Al riguardo, considerato che la legge prevede la totale esenzione contributiva nel caso in cui la prestazione sia svolta con modalità non professionali (cd. dilettantismo sportivo) si ritiene opportuno privilegiare, nel corso del primo semestre 2008, le strutture che, anche in virtù delliscrizione al registro delle imprese presso Infocamere, si qualificano quali strutture commerciali (palestre, sale fitness, ecc.) e, nel secondo semestre dello stesso anno, spostare lattenzione nei confronti delle strutture iscritte al registro di quelle dilettantistiche tenuto dal CONI. Sotto il profilo metodologico, si ritiene opportuno attivare preliminarmente, nei confronti di questa ultima tipologia di strutture, ispezione pilota, anche congiuntamente con la polizia tributaria, volte ad assestare i profili e gli elementi informativi idonei ad accertare lesistenza di prestazioni professionali occultate sotto la falsa copertura dilettantismo sportivo. 92
93 Situazione fino al 2000 93 Fino al 2000 la disciplina dei compensi erogati agli sportivi dilettanti (prima L. n. 80/86 e poi art. 25, L. n. 133/99) prevedeva che per la parte eccedente la fascia esente (inizialmente £ 60.000 per ogni partecipazione a manifestazione sportiva, poi elevata a £ 90.000 - £ 6 milioni annui e poi, con L. n. 133/99 forfettizzata a £10 milioni), i compensi venissero inquadrati tra i proventi da collaborazione coordinata e continuativa.
94 CIRCOLARE INPS N. 121 DEL 27 GIUGNO 2000 «[…] conseguentemente, qualora le società in argomento, per la promozione della loro attività sportiva dilettantistica ricorrano anche a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, i compensi corrisposti dalla società, non costituendo reddito per il percipiente persona fisica fino ad un ammontare, per ciascuna prestazione autonomamente considerata di lire novantamila e fino allimporto complessivo annuo di lire sei milioni, non dovranno essere assoggettati alla contribuzione prevista per la gestione separata di cui allarticolo 2, comma 26, legge n. 335/1995. Viceversa, la quota parte dei compensi che eccede tali limiti … costituendo per il percipiente reddito imponibile, si configura come base imponibile anche ai fini della contribuzione previdenziale dovuta per i collaboratori coordinati e continuativi …». 94
95 CIRC. INPS N. 32 DEL 7 FEBBRAIO 2001 … conseguentemente poiché la norma previdenziale, così come novellata dal terzo comma dellarticolo 34 della citata legge 342/00, si riferisce esclusivamente ai redditi di cui allarticolo 47 comma 1 lettera c-bis del Tuir, per i predetti emolumenti non è più configurabile limposizione dei contributi dovuti alla Gestione separata. In relazione quanto precede devono ritenersi superate le istruzioni impartite con circolare 27 giugno 2000, n. 121. Sebbene il nuovo inquadramento dei predetti compensi decorra dal primo gennaio 2000 (art. 37 comma quarto) si precisa che non possono essere rimborsati contributi previdenziali eventualmente corrisposti nellanno 2000 in attuazione della previgente normativa. Il 2 maggio 2001 anche lInail, adducendo le stesse motivazioni dellInps, con propria comunicazione della Direzione Centrale Rischi si allineò al principio che tali compensi, non costituendo più attività parasubordinata, non potevano più essere soggetti non solo al contributo previdenziale, ma anche a quello assicurativo. 95
96 DAL 2003 - CO.CO.CO. AMMINISTRATIVO – GESTIONALI. Il comma 3 dellarticolo 90 della L. n. 289/02 estese poi la disciplina anche ai collaboratori coordinati e continuativi a carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale che operavano in favore sempre di società e associazioni sportive dilettantistiche. Anche in questo caso lInps, con propria circolare n. 42 del 26 febbraio 2003, non poté far altro di confermare che: «[…] la nuova configurazione di tali redditi, non rientranti nellambito dellarticolo 47 comma primo lettera c-bis) del Tuir preclude la possibilità di imporre i contributi previdenziali della Gestione separata alle società e associazioni sportive dilettantistiche per i rapporti di collaborazione di carattere amministrativo-gestionale». 96
97 RISOLUZIONE A. E. N. 34 DEL 26-03-2001 LAgenzia delimita la disciplina dell esercizio diretto di attività sportiva dilettantistiche a coloro che partecipano DIRETTAMENTE alla realizzazione di manifestazioni sportive con carattere dilettantistico e a coloro che "operano sui campi di gioco" (es. atleti dilettanti, allenatori, giudici di gara, cronometristi, commissari speciali che devono giudicarne loperato, ecc..). 97
98 Segue … Linterpretazione delle Entrate ha costituito la base che ha consentito allENPALS di rassegnare, in modo compiuto solo qualche anno più tardi, la propria tesi, relativa allapplicazione del regime di favore solo nel caso in cui vi fosse stretta connessione fra PRESTAZIONE SPORTIVA e la COMPETIZIONE in senso proprio. 98
99 D.M. 15 MARZO 2005 (G.U. 7.4.2005 N. 80) Adeguamento delle categorie dei lavoratori assicurati obbligatoriamente presso lENPALS. Il decreto ha aggiornato la platea delle professionalità assicurate presso questo Ente sulla scorta dellevoluzione delle professionalità e delle forme di regolazione collettiva dei rapporti di lavoro nel settore. 99
100 Mentre prima si parlava solo di addetti agli impianti sportivi, ora tra le categorie di lavoratori assicurati obbligatoriamente presso lENPALS ritroviamo:... 20) impiegati, operai, istruttori e addetti agli impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi; 22) direttori tecnici, massaggiatori, istruttori e i dipendenti delle società sportive … 23) atleti, allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici delle società del calcio professionistico e delle società sportive professionistiche (Fondo sportivi professionisti) 100 D.M. 15 MARZO 2005 (G.U. 7-4-2005 N. 80)
101 Circolare ENPALS n. 7 del 30-3-2006 […] per quanto concerne gli istruttori e gli addetti agli impianti e ai circoli sportivi, alla luce delle innovazioni introdotte dal D. M. 15 marzo 2005, lobbligatorietà delliscrizione sussiste a prescindere dalla natura giuridica subordinata o autonoma del rapporto di lavoro. 101
102 Lettera Enpals alle F.S.N. 30-03-2006 prot. 468 … pertanto dallentrata in vigore del predetto decreto, una serie di nuove figure professionali del settore dello spettacolo e dello sport (anche non professionistico) è obbligatoriamente assicurata allENPALS. Tra queste si ricordano: Istruttori presso impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi autodromi (rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo). Direttori tecnici, massaggiatori, istruttori presso le società sportive (rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo). 102
103 CIRCOLARE ENPALS N. 13 DEL 7-8-2006 Per erogare compensi da prestazione sportiva dilettantistica le società devono essere iscritte al Registro CONI delle associazioni e società sportive dilettantistiche; rientrano nellesenzione da contributo previdenziale solo gli sportivi dilettanti che non svolgono tale attività nellesercizio di arte o professione (cfr. anche sopra). 103
104 Costituisce esercizio di arte o professione lesercizio, per professione abituale ancorché non esclusiva, di qualsiasi attività di lavoro autonomo da parte di persone fisiche. Si configurano i presupposti per accedere alla nozione giuridica di reddito professionale laddove lo svolgimento dellattività implichi il possesso di specifiche conoscenze tecnico-giuridiche connesse allattività svolta. CIRCOLARE ENPALS N. 13 DEL 7-8-2006 104
105 Requisiti di professionalità 1)Lattività deve avere caratteristiche di abitualità (intendendosi come tale unattività caratterizzata da ripetitività, regolarità, stabilità e sistematicità di comportamenti). 2)La misura delle somme complessivamente percepite non abbia caratteristiche di marginalità – come indice di marginalità dei compensi si può dare come indicatore la no tax area dei professionisti fissata attualmente in un importo pari a 4.500 CIRCOLARE ENPALS N. 13 DEL 7-8-2006 105
106 Circolare Coni del 19-12-2006 In tema di contribuzioni previdenziali e in relazione ad eventuali contestazioni da parte dellENPLAS, è utile tenere presente che, in base alle disposizioni recate dalla legge 8 agosto 1995, n. 355 […] allarticolo 2 comma 29, è da ritenersi principio generale in materia che il contributo è applicato sul reddito delle attività determinato con gli stessi criteri stabiliti ai fini dellimposta sul reddito delle persone fisiche quale risulta dalla relativa dichiarazione annuale dei redditi e dagli accertamenti definitivi. Pertanto nessun altro soggetto, al di fuori dellamministrazione finanziaria, può qualificare differentemente i redditi in questione. 106
107 segue … «[…] Si invitano gli enti in indirizzo a provvedere ad informare le associazioni affiliate dei suddetti adempimenti e sullambito di applicazione delle norme in questione, in particolare per quanto riguarda la non assoggettabilità a contribuzione ENPALS dei compensi corrisposti dalle società e associazioni sportive dilettantistiche qualificati dalla vigente legislazione quali redditi diversi (diversi cioè per stessa definizione normativa dai redditi di lavoro subordinato o autonomo) come riconosciuto dallo stesso ENPALS nella circolare sopra richiamata (n. 13 del 7 agosto 2006)». 107
108 POSIZIONE CONI (circ. 19/12/06) In relazione ai compensi erogati da associazioni e società sportive dilettantistiche ai propri istruttori, essendo questi inquadrati fiscalmente come redditi diversi, non è dovuta contribuzione previdenziale ENPALS. POSIZIONE ENPALS (circ. n. 13 - 7/08/06) Non tutti i compensi erogati agli istruttori possono essere inquadrati come redditi diversi pertanto: a)Listruttore non svolge questa attività come attività principale: compenso inquadrato tra i redditi diversi e non assoggettato a contributo ENPALS b)Listruttore svolge questa attività come attività principale: compenso inquadrato come reddito di lavoro autonomo o subordinato e come tale assoggettabile a contributo previdenziale ENPALS sintesi 2006 108
109 Verbali di accertamento 2008 «[…] Per questi lavoratori limpresa ha erroneamente considerato esenti dallobbligo contributivo previdenziale le prestazioni svolte in qualità di istruttore sportivo, ritenendo che le stesse rientrino nel regime agevolato previsto dallart. 37 della legge 342/00 riguardante i compensi erogati nellesercizio diretto di attività sportive dilettantistiche da parte di organismi riconosciuti che perseguono finalità sportive dilettantistiche e che vengono ricompresi tra i c.d. redditi diversi (art. 67 comma 1 lettera m del d.p.r. 917/86). In realtà le prestazioni degli istruttori in questione non sono state rese nellesercizio diretto di attività sportive dilettantistiche (gare, manifestazioni, etc.) bensì per far usufruire dei servizi dellimpresa (corsi di fitness, aerobica, karate, ecc) i clienti che frequentano abitualmente o occasionalmente la palestra dietro pagamento di una quota di iscrizione o di un corrispettivo per il singolo ingresso nella struttura». 109
110 Mutamento di strategia ? Parrebbe che la strategia che lENPALS stia ora seguendo, in fase accertativa, non sia più quella riportata nella circolare 13/06 (da assoggettare solo i compensi erogati agli istruttori che svolgano tale attività in via principale ancorchè non esclusiva) ma, prescindendo dalla posizione soggettiva dellistruttore, lattenzione dei verificatori si sia spostata sul lato oggettivo. Lattività degli istruttori, non essendo finalizzata alla pratica agonistica, non costituirebbe esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica e, pertanto, i compensi relativi non rientrerebbero, indipendentemente dalla posizione soggettiva dellistruttore, tra i redditi diversi. 110
111 Conclusioni Due ipotesi: 1) la negazione della sussistenza del rapporto di lavoro con la ricerca di una causa diversa nella prestazione dellistruttore 2) il rispetto della pretesa ENPALS > metterebbe a repentaglio la continuità aziendale della grandissima parte delle strutture. 111
112 Contenzioso in seguito ad accertamento Enpals I verbali di accertamento notificati ad ASD/SSD sono spesso congiunti (ENPALS o SIAE/DPL/INAIL); è possibile ricorrere in via amministrativa al Dirigente della sede compartimentale ENPALS competente (o alla DPL) e successivamente in via gerarchica al Direttore Generale dellEnte; stante la circostanza che ciò di cui si dibatte è generalmente il corretto inquadramento degli istruttori è possibile, in via sussidiaria, far ricorso al Comitato Regionale per i rapporti di lavoro costituito in seno alla DRL ex art. 17, comma 2 D.lgs. n. 124/2004. La mancata pronuncia entro 90 gg. equivale a rigetto. 112
113 Segue … Sino a quando il verbale è impugnabile in via gerarchica, i termini per lemissione della cartella esattoriale (o ordinanza-ingiunzione se ad emetterla è la DPL) sono sospesi. Una volta notificata, però, la cartella è immediatamente esecutiva. Neanche lopposizione dinanzi al Giudice del Lavoro (o in via alternativa al Comitato Regionale per i rapporti di lavoro) ne sospende automaticamente lefficacia. 113
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References: Art. 90
 Art. 73
 Art. 73
 Art. 73
 Art. 29
 Art. 90
 art. 67
 Art. 90
 ART. 148
 ART. 148
 ART. 148
 ART. 148
 sentenza 
 ART. 148
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 articolo 30
 articolo 30
 articolo 30
 ART. 145
 art. 25
 Art. 90
 articolo 111
 art. 148
 Art. 148
 Art. 90
 Art. 90
 Art. 90
 Art. 90
in fine
 Art. 90
 Art. 90
 Art. 90
 Art. 90
 Art. 90
 Art. 90
in fine
 Art. 90
 Art. 1
 articolo 90
 art. 2094
 art. 2222
 art. 2222
 art. 2094
 art. 69
 Art. 67
 Art. 69
 ART. 90
 ART. 67
 ART. 67
 Art. 90
 art. 67
 Art. 69
 art. 11
 Art. 25
 Art. 30
 art. 25
 art. 17