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Timestamp: 2017-09-26 18:16:22+00:00

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Imposta di donazione: si applica anche alla liberalità indiretta.
(Corte di Cassazione Civile, sezione tributaria, sentenza 24 giugno 2016, n. 13133)
AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende; – ricorrente –
G.G., GA.GI.; – intimati –
G.G., GA.GI., elettivamente domiciliati in ROMA LARGO SOMALIA 67, presso lo studio dell’avvocato RITA GRADARA, rappresentati e difesi dagli avvocati GASPARE FALSITTA, NICOLETTA DOLIFIN giusta delega in calce;
AGENZIA DELLE ENTRATE; – intimato –
avverso la sentenza n. 38/2010 della COMM.TRIB.REG. di MILANO, depositata il 26/02/2010;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 19/05/2016 dal Consigliere Dott. GIACOMO MARIA STALLA;
udito per il ricorrente l’Avvocato CASELLI, che ha chiesto l’accoglimento;
udito per i controricorrenti l’Avvocato DOLFIN, che si riporta alla memoria e al controricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. GIACALONE Giovanni, che ha concluso per l’estinzione per condono per GA.GI. C/O G.G., l’accoglimento del ricorso principale e rigetto del ricorso incidentale.
I G. hanno depositato memoria ex art. 378 c.p.c.
Ricorre, in proposito, quanto stabilito da Cass. 21803/11, la quale – da un lato – ha ritenuto manifestamente Infondata, ex artt. 3 e 53 Cost., la questione di legittimità costituzionale del regime di consecuzione normativa così stabilito; affermando dall’altro – che la normativa applicabile deve essere individuata con esclusivo riguardo, appunto, alla data di apertura della successione o di esecuzione della donazione, essendo a tal fine irrilevante che l’accertamento o la liquidazione del tributo da parte dell’amministrazione finanziaria intervengano in un momento successivo a tale data.
Con Il primo motivo di ricorso incidentale viene dedotta – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 346 del 1990, art. 60 e D.P.R. n. 131 del 1986, art. 76;
Con il secondo motivo di ricorso incidentale si lamenta violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 346 del 1990, art. 1, comma 4 bis;
La mancata dichiarazione negli atti di compravendita, in definitiva, esula dalla sfera di applicazione della disposizione in oggetto, rendendo la liberalità indiretta tassabile – ex art. 56 bis cit. – in quanto dichiarata dai beneficiari, in via del tutto contingente e casuale, soltanto nel corso di un diverso accertamento intrapreso a loro carico.
Ne segue – per quanto concerne la posizione di G.G. – il rigetto del ricorsa incidentale, con accoglimento dl quello principale dell’agenzia delle entrate, e cassazione della sentenza impugnata. Non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, nè essendo state dedotte altre questioni controverse, sussistono i presupposti per la decisione nel merito ex art. 384 c.p.c., mediante rigetto del ricorso introduttivo del G..
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References: sentenza 
 sentenza 
 art. 378
 Cass. 
 art. 360
 art. 60
 art. 76
 art. 1
 art. 56
 sentenza 
 art. 384