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Timestamp: 2018-07-20 03:00:31+00:00

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INTERVENTO – 28 maggio 2013 | Alessandro Sala
INTERVENTO – 28 maggio 2013
(Seduta del 28/05/2013 Arg. n. 4 – ODG – Disposizioni transitorie per la pianificazione comunale. Modifiche alla l.r. 11 marzo 2005, numero 12 (Legge per il governo del territorio) – Iniziativa: Presidente della Giunta regionale (PDL/28) e consiliare (PDL/18)).
A questo punto procediamo con il nostro ordine del giorno che prevede la discussione dei progetti di legge abbinati numero 28 e numero 18 “Disposizioni transitorie per la pianificazione comunale. Modifiche alla legge regionale 11 marzo 2005 numero 12 (Legge per il governo del territorio) PDL 28 d’iniziativa del Presidente alla Giunta regionale e il PDL 18 di iniziativa consiliare, esaminati in V Commissione consiliare. Bene. Il procedimento d’aula, siccome si tratta del primo PDL che discutiamo, vi ricordo brevemente, essendo la prima volta, che prevede questa modalità: innanzitutto si svolge la discussione generale e intervengono nell’ordine il relatore, il rappresentante della Giunta che per questo PDL sarà l’Assessore Beccalossi e poi tutti i Consiglieri iscritti a parlare per un massimo di dieci minuti ciascuno. Abbiamo contingentato i tempi in sede di Conferenza ex articolo 23, per ciascun Gruppo sono stati assegnati quindici minuti complessivi. Al termine della discussione generale è facoltà del relatore e del rappresentante della Giunta di replicare; successivamente si procede all’annuncio e alla illustrazione di eventuali ordini del giorno, al momento su questo PDL non ne sono pervenuti, ricordo che ogni ordine del giorno illustrato da uno dei presentatori per non più di cinque minuti; poi si procede alla discussione degli articoli e degli emendamenti che vengono presentati dai proponenti, ciascun Consigliere può intervenire per una sola volta per non più di dieci minuti; poi si procede alla votazione degli articoli e degli emendamenti, la votazione avviene articolo per articolo prima sugli emendamenti e poi sull’articolo; poi si procede alla votazione degli ordini del giorno, è ammessa una sola dichiarazione di voto, un Consigliere per gruppo per non più di cinque minuti sul complesso di tutti gli ordini del giorno; infine si procede ad eventuali dichiarazioni di voto e alla votazione finale che, trattandosi di provvedimento di legge, deve avvenire con procedimento elettronico, votazione nominale con procedimento elettronico, eventualmente può essere richiesto il voto segreto da cinque Consiglieri. Queste sono le modalità con cui si svolgerà la discussione. Come sapete avevamo annunciato l’introduzione di alcune modifiche per rendere più fluidi i nostri lavori, una di queste modifiche è la postazione del relatore: da questo provvedimento di legge il relatore si collocherà nel banco qui davanti, per il momento in quello qui a destra quindi prego Consigliere Alessandro Sala di prendere posto nei banchi del relatore, e poi, con le modifiche che sono previste nel corso della pausa estiva della dotazione strumentale dell’aula, prevederemo la postazione del relatore dal banco davanti a sinistra, perché sapete che questi sono i banchi dei Sottosegretari. Questo consentirà all’aula di vedere il relatore e al relatore di poter dare in modo più visibile le proprie indicazioni in ordine agli emendamenti. Bene, conclusa pertanto questa lunga disanima della modalità con cui discuteremo il PDL, do la parola, per la relazione che è stata formulata per iscritto, al Consigliere Alessandro Sala. Ne ha facoltà.
Buongiorno, innanzitutto, Grazie, Presidente Cattaneo, Consiglieri, Governatore Maroni, Assessori. All’ordine del giorno di oggi in aula per l’approvazione le modifiche alla legge 12 del 2005, legge per il governo del territorio. Le disposizioni sono finalizzate a risolvere le gravi difficoltà nelle quali sono incorsi i cittadini di quei Comuni nei quali le Amministrazioni comunali non hanno iniziato o completato il percorso della definitiva approvazione del PGT. La tempestività dimostrata dalla Giunta, la celerità dei lavori in Commissione V consentono oggi di licenziare un provvedimento senza il quale i Comuni inadempienti si trovano in una situazione di blocco relativo a qualsiasi attività edilizia con grave danno, ripeto, per i cittadini, per le imprese per tutto il settore edilizio e per il relativo indotto in un periodo di gravissima crisi economica ed occupazionale. Qualsiasi siano i motivi per cui si rendono necessari questi ulteriori provvedimenti di deroga, alcuni parzialmente capibili per i piccoli Comuni, rimane il fatto che dobbiamo riconoscere virtuosi i Comuni che hanno adempiuto nei termini di legge e inadempienti coloro che non li hanno rispettati, questo per chiamare con il vero nome coloro che rispettano le loro comunità e le tempistiche e criticare, perché sempre meno avvenga in futuro, coloro che i tempi non li rispettano. Ringrazio l’Assessore Beccalossi e il dottor Baccolo porre la loro partecipazione in Commissione V così come sono grato alla struttura operativa della Commissione, in particolare plaudo ai membri della Commissione V che hanno bene interpretato l’accorciamento dei tempi di discussione per arrivare velocemente e comunque prima del 31 maggio all’approvazione, con 58 voti favorevoli e 9 contrari, del progetto di legge in Commissione. La nostra gente vuole dalla politica tempi sempre più ridotti per risolvere, là dove ci sono, i problemi che li riguardano, in tal senso dico che la Commissione e questo Consiglio sono stati e sono oggi dalla parte del cittadino, al bando le lungaggini! Progetto di legge “Disposizione transitorie per la pianificazione comunale. Modifiche alla legge regionale 11 marzo 2005 numero 12 (legge per il governo del territorio)” approvato nella seduta del 16 maggio 2013 a seguito dell’esame abbinato dei progetti di legge: PDL numero 028 “Modifiche alla legge regionale 12 del 2005, legge per il governo del territorio di iniziativa del Presidente della Giunta regionale, PDL numero 0018 “Nuove norme per il governo del territorio recante modifica la legge regionale numero 12/2005 ‘Norme per il governo del territorio’” di iniziativa dei Consiglieri Alfieri, Alloni, Barzaghi, Borghetti, Carra, D’Avolio, Gaffuri, Girelli, Martina, Pizzul, Rosati, Scandella, Straniero, Tomasi, Valmaggi, Villani. Il provvedimento oggi all’esame del Consiglio è frutto di due progetti di legge, uno di iniziativa del Presidente della Giunta l’altro d’iniziativa del Gruppo PD, abbinati ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento generale del Consiglio che stabilisce che: più affari aventi oggetto identico e strettamente connesso sono trasmessi, come sapete, alla medesima Commissione che decide in ordine all’esame abbinato degli stessi. L’articolo 1, quello che riguarda le finalità, è volto a stimolare le amministrazioni comunali, ad oggi prive di PGT, ad approvare nuovi strumenti di pianificazione urbanistica evitando penalizzazioni eccessive come quelle previste dall’articolo 4 “Modifiche alla legge regionale 12/2005” della legge regionale 24 dicembre 2012 numero 21 “Interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica ed integrazione di disposizioni legislative collegato ordinamentale 2013” che ha introdotto tre nuovi commi all’articolo 25 nella legge regionale 12 del 2005. Con il comma 1-ter i Comuni terremotati e quelli dichiarati in dissesto finanziario potevano continuare ad attuare le previsioni del PRG fino al 31 dicembre 2013, per tutti gli altri Comuni restava confermata l’inefficacia, a far tempo dal 1° gennaio 2013, dei vecchi PRG. Il comma 1-quater, introdotto dal citato articolo 4, in base a quanto stabilito dall’articolo 9, comma 1 del DPR 380 del 2001 che riconosce in capo alle Regioni la possibilità di prevedere norme più restrittive rispetto a quella generale statale stabilita per i Comuni sprovvisti gli strumenti urbanistici, definisce puntualmente gli interventi assentibili nelle more dell’approvazione del PGT. Nelle zone A, B, C e D, come individuate dal previgente PRG, sono permessi esclusivamente interventi sull’esistente, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e restauro o risanamento conservativo, escluse ristrutturazione e nuova costruzione. Nelle zone E ed F, come individuate dal previgente PRG, sono possibili gli interventi consentiti da previgente PRG ed altri strumenti attuativi già consolidati, ad esempio i Piani particolareggiati e Piani di recupero. Sono consentiti gli interventi in esecuzione di Piani attuativi approvati entro la data di entrata in vigore della legge regionale 21 del 2012 e la cui convenzione, stipulata entro il medesimo termine, sia in corso di validità. Nell’attuale condizione congiunturale tali misure, seppur necessarie, a fronte della scadenza dei termini che sono già stati prorogati per ben tre volte, risultano particolarmente onerose a carico degli investimenti che possono essere attuati di iniziativa dei privati e delle imprese. Con l’articolo 2 “Modifiche alla legge regionale 12 del 2005”, emendato in Commissione in maniera condivisa dai Gruppi, si prevede innanzitutto di modificare il titolo del provvedimento che scaturisce dall’abbinamento dei due progetti di legge. Il titolo è così modificato: “Disposizioni transitorie per la pianificazione comunale. Modifica alla legge regionale 11 marzo 2005 numero 12 (legge per il governo dal territorio)”. In secondo luogo è previsto un regime sanzionatorio che differenzia i casi di mancata adozione del PGT da quelli di mancata approvazione dallo strumento urbanistico. Il comma 1 del nuovo articolo 25 “Disposizione sanzionatoria bis” dispone che i Comuni che non avranno adottato il PGT entro il 31 dicembre 2013 saranno esclusi dall’accesso al Patto di stabilità territoriale per l’anno 2014. Il comma 2 prevede che tale inadempimento costituisce indicatore valutabile negativamente nell’indice sintetico di virtuosità dei Comuni lombardi secondo le modalità indicate dall’articolo 7 comma 2 dalla legge regionale 19/2010. Il comma 3 prevede, in caso di mancata approvazione del PGT entro il termine del 30 giugno 2014 che la Giunta, previa diffida ad adempiere entro sessanta giorni, nomini un commissario ad acta che dispone degli uffici e dei poteri idonei a completare le procedure. Il comma 4 approvato in Commissione, prevede che nei Comuni che non avranno approvato il PGT entro il 30 giugno 2014, dal 1° luglio 2014 saranno ammessi solamente i seguenti interventi: a) nelle zone omogenee A, B, C e D individuate dal previgente PRG siano consentiti interventi sugli edifici esistenti nelle sole tipologie di cui all’articolo 27 comma 1°, lettere a), b), c) e d); b) nelle zone omogenee E ed F individuate dal previgente PRG, siano possibili gli interventi che erano consentiti dal medesimo PRG od altro strumento urbanistico comunque denominato; c) siano consentiti gli interventi in esecuzione di Piani attuativi approvati entro la data di entrata in vigore della legge 21/2012 la cui convenzione, stipulata entro la medesima data, è in corso di validità. Per quanto riguarda la lettera a) ho presentato un emendamento frutto di considerazioni tecniche e politiche, quelle tecniche scaturite da approfondimenti effettuati con gli uffici legislativi della Giunta e del Consiglio, in pratica viene soppressa la lettera d) cioè la possibilità di effettuare ristrutturazione edilizia. L’introduzione del comma 3-quinquies all’articolo 26 “Adeguamento dei piani della legge regionale 12” si è resa necessaria per disciplinare la non possibilità, a far tempo dall’entrata in vigore della legge, da parte dei Comuni che non hanno approvato il PGT, di procedere a procedura di variante al PRG vigente comunque denominate; tuttavia è sempre ammessa l’approvazione di Accordi di programma di cui all’articolo 6 della legge regionale 2 del 2003 cioè quelli di interesse regionale e dei PII (Piani integrati di intervento) di cui all’articolo 92 comma 4, nonché dei progetti di variante di cui allo Sportello unico per le attività produttive. Conseguentemente con l’approvazione del provvedimento saranno possibili interventi in diretta attuazione del PRG, permessi di costruire e denuncia di inizio attività; saranno possibili Accordi di programma di rilevanza regionale in variante articolo 6 della legge regionale 2 del 2003; saranno possibili i PII di rilevanza regionale in variante, articolo 92 comma 4 della legge regionale 12 del 2005; saranno possibili SUAP in variante, articolo 97 della legge regionale 12 del 2005; saranno possibili interventi in deroga previsti dalla legge regionale 4 del 2012, per esempio il Piano Casa regionale; saranno possibili altri interventi in deroga previsti per la legge; non potranno invece essere approvati Piani attuativi conformi già preclusi dall’articolo 26 comma 3-quater della legge regionale 12 del 2005, gli Accordi di programma e i PII non di rilevanza regionale e altre procedure di variante comprese quelle per le opere pubbliche. L’articolo 3 “Supporto ed accompagnamento a favore dei Comuni del progetto di legge” prevede la possibilità a richiesta dei Sindaci di un supporto tecnico operativo da parte degli uffici tecnici dalla Regione e dalle diverse Province per i Comuni che ancora non si sono dotati di PGT, al fine di superare le difficoltà che hanno impedito l’approvazione fino ad oggi del nuovo strumento urbanistico di pianificazione. Data l’urgenza l’articolo 4 “Entrate in vigore” prevede che la legge abbia piena efficacia il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel BURL. Grazie. (Seduta del 28/05/2013 Arg. n. 4 – ODG – Disposizioni transitorie per la pianificazione comunale. Modifiche alla l.r. 11 marzo 2005, numero 12 (Legge per il governo del territorio) – Iniziativa: Presidente della Giunta regionale (PDL/28) e consiliare (PDL/18) –Discussione abbinata – Dibattito). Presidenza del Presidente Cattaneo
Ha chiesto di intervenire per la replica anche il relatore Sala. Ne ha facoltà.
Brevissimamente intanto per ribadire i complimenti per il lavoro che è stato fatto in Commissione, per la celerità Commissione, maggioranza e opposizione e credo che anche gli interventi di oggi in Consiglio siano significativi di un esempio che io considero di positività, di maturità istituzionale e anche politica. Considero che questa debba essere la proroga risolutiva e definitiva, credo che le previsioni sanzionatorie e anche il commissariamento la possono dire lunga sul fatto che questo debba davvero essere l’ultima proroga che dobbiamo portare in questo Consiglio. Altrettanto ritengo che mi prendo l’impegno di tenere informata la Commissione relativamente al monitoraggio e credo, Consiglieri, che oggi con questo provvedimento abbiamo dimostrato in maniera celere di non voler perdere la faccia e di stare soprattutto con rigore dalla parte dei cittadini e dalla parte di chi ancora in una situazione così pesante ha voglia di intraprendere. Grazie.
Pubblicato da admin martedì 28 maggio 2013 @ 8:26AM

References: articolo 23
 articolo 4
 articolo 25
 articolo 6
 articolo 92
 articolo 97