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Timestamp: 2019-12-13 16:46:49+00:00

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IMU-ICI per coniugi con residenze diverse (separati), Pag.2 - Adessonews Finanziamenti Agevolazioni Investimenti Norme e Tributi
IMU-ICI per coniugi con residenze diverse (separati), Pag.2
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antonio67 13 Giugno 2012 alle 09:47
sono proprietario del 50% di un immobile cointestato con l’ex coniuge, da cui sono legalmente separato.
Sono residente in questa abitazione, menre la mia ex moglie ed i nostri figli vivono in altra città.
Posso utilizzare in pieno la detrazione di 200 euro per abitazione principale oppure solo la metà, considerando che l’immobile è in mia proprietà per solo il 50%?
La puoi utilizzare a pieno.
12 Giugno 2012 alle 19:26
Sono proprietaria al 100% della nuda proprietà e ci abito.l’usufruttuaria di questo appartamento è. Mia nonna che ha la residenza nella mia stessa via ad un civico diverso .a chi spetta pagare l’ imu?
13 Giugno 2012 alle 16:55
Spetta a tua nonna, che tuttavia non potrà applicare aliquota e detrazioni abitazione principale ma dovrà pagare come seconda casa.
mia madre e mio padre sono divorziati da anni e hanno un appartamento di proprietà al 50% ciascuno. Nella sentenza mia madre era assegnataria dell’appartamento per i 5 anni successivi dopo di chè si sarebbe potuto vendere l’appartamento.
Di fatto l’appartamento non è stato venduto e mia madre non l’ha comprato per la parte di mio padre, ma lei ci abita ancora.
12 Giugno 2012 alle 17:49
Poichè l’appartamento non è assegnato a nessuno, se si mettono daccordo i miei genitori e il comune fa una liberatoria in cui si scrive che è al corrente della situazione, non potrebbe pagare il 100% mia madre?si potrebbe fare?
12 Giugno 2012 alle 22:12
Purtroppo no, occorre un atto notarile.
Sembra che il diritto di uso si sia estinto e dunque il pagamento spetta ad entrambi, ognuno per la propria quota.
io e mio marito, in separazione dei beni, mio marito proprietario (da 10 anni) al 100% dell’appartamento in cui viviamo; a novembre scorso io ho comprato (possesso al 100%) l’appartamento di fianco con l’intenzione di fare un unico appartamento ma al momento nn abbiamo ancora eseguito i lavori.
come mi comporto con l’imu del “nuovo” appartamento? grazie
Per adesso il nuovo appartamento paga IMU come una seconda casa.
i miei zii sono separati, e nella casa di proprietà al 100% di mio zio, vivono mia zia e i suoi due figli che hanno meno di 26 anni. L’Imu la deve pagare mia zia visto che ha la residenza li, e usufruisce delle agevolazioni prima casa e di quelle per i figli giusto? In questo casa l’F24 a chi va intestato?
Mio zio può usufruire delle agevolazioni prima casa per l’immobile in cui risiede?
IMU lo paga solo il proprietario, a meno che non ci sia una sentenza di separazione che attribuisce a tua zia il diritto di abitazione sull’immobile.
12 Giugno 2012 alle 03:45
Buonanotte,sono le 3,e dopo aver letto tutto, vi scrivo.
Sono separato di fatto dal 2006,ma la mia ex non mi concede la separazione..,ho donato il 50% dell’appartamento a mia figlia di 15 anni(l’altro 50 è della mia futura ex)ho ottenuto in cambio la separazione dei beni ed ho potuto acquistare con un mutuo ventennale l’appartamento dove lavoro come medico come 1 casa
Ho ancora la residenza con mia mogglie e mia figlia,,,nel contempo la mia attuale compagna mi ha regalato un figlio ed entrambi risiedono nello studio.
il commercialista mi ha consigliato di cambiare residenza, ma io penso che se l’imu lo paga la mia compagna,essendo residente con minore e usufruttuaria dell’immobile avrebbe diritto all’agevolazioni previste,anche se c’è il problema che l’immobile ospita anche la mia attività…oppure pagarlo io in vece di mio figlio minore……
Nicola, complimenti per la tua tenacia nella lettura! Per poter avere IMU agevolata sul nuovo immobile è indispensabile la tua residenza in quanto sei tu il proprietario e dunque unico soggetto passivo IMU. Del resto, non si capisce perchè dovresti mantenerla nell’altro immobile nel quale non vivi e che non è più tuo. Il fatto che l’attuale abitazione sia anche studio medico potrebbe in effetti comportare problemi, ma forse più alla tua professione che non alla disciplina IMU. Se hai ottenuto le agevolazioni prima casa l’immobile è senza dubbio accatastato come residenziale e dunque puoi avere residenza, devi invece verificare se ha i requisiti per uno studio medico.
10 Giugno 2012 alle 17:36
Salve, vorrei porre il seguente quesito: io e mia moglie sposati nel negli anni ‘90 in comunione dei beni abbiamo acquistato una casa nella città X con le agevolazioni previste per prima casa. Nel 2008 decidiamo di fare la separazione dei beni e in quel momento io vendo il mio 50% della casa a mia moglie che ne diventa proprietaria al 100%.
Dopo l’atto di separazione dei beni io, non possedendo più una casa, ne costruisco una nel paese Y (15 km da X) con l’agevolazione dell’Iva al 4%.
Oggi la situazione è la seguente: mia moglie è residente nella città X nella casa di sua proprietà al 100% e io ho la residenza nel paese Y nella casa che ho costruito di mia proprietà al 100%. Preciso che siamo solo in separazione dei beni e non abbiamo figli. Le domande sono due.
1) Io potevo usufruire dell’IVA agevolata tenuto conto che quando ho costruito la casa ero già in separazione dei beni e quindi senza casa.
2) allo stato attuale possiamo io e mia moglie pagare entrambi l’IMU agevolata tenuto conto che, come detto, mia moglie ha la residenza nella città X nella casa di cui è ormai proprietaria al 100% e io ho la residenza nel paese Y nella casa che ho costruito dopo la separazione dei beni e di cui sono proprietario al 100% .
Direi che è tutto regolare e potete avere due IMU come abitazione principale.
10 Giugno 2012 alle 13:28
ho già scritto ma non trovo più il mio post. Quindi ci riprovo. Sono separata da un anno, vivo nella casa con i miei figli maggiorenni che sono i nudi proprietari. L’usufrutto di questa casa è del mio ex-marito che vive in un’altra abitazione.
Come dovrò regolarmi visto che a tutt’oggi nemmeno il commercialista mi sa dire bene chi pagherà l’IMU?
Il pagamento spetta senza dubbio all’ex marito
9 Giugno 2012 alle 17:53
Salve, ecco il mio quesito: sono proprietaria in regime di comunione al 50% di un immobile con mio marito (titolare dell’altro 50%) dove attualmente risiedo da sola e dove dimoriamo abitualmente, tale abitazione fu da noi acquistata come prima casa per entrambi. Nel 2007 mio marito ha spostato la sua residenza e quella di mia figlia in un altro comune per motivi di studio di mia figlia (iscrizione scuola materna). Si tratta di un immobile di cui è proprietario al 33,33% dal giugno 2011, ricevuto in eredità dai genitori defunti e posseduto per la quota restante dalle due sorelle. Precisando che non siamo separati e che i due immobili si trovano in comuni diversi Le chiedo se sia io per il mio 50% che mio marito per il suo 33,33% sull’altra abitazione possiamo usufruire entrambe dell’aliquota agevolata e se inoltre mio marito può usufruire dell’ulteriore detrazione spettante per la bambina. Purtroppo si trovano opinioni discordanti, Le chiedo gentilmente di volerci fornire informazioni al riguardo nel caso si dovesse procedere diversamente.
11 Giugno 2012 alle 18:39
Ti confermo che è possibile.
8 Giugno 2012 alle 22:40
Salve, un chiarimento gentilmente
mio padre e’ proprietario al 100% di una casa con domicilio in un comune e al 50% con altro immobile con mia madre in altro comune dove risulta domicilata mia madre. Le 200 euro di detrazione spettano ad entrambe avendo domicilio diverso?
SI, ma spettano rispettivamente solo ai proprietari. Tua madre potrà applicare la detrazione intera di 200 euro anche se possiede solo il 50%.
Buonasera, avrei un quesito ormai comune. Sono proprietario al 50% di un appartamento son la mia ex compagna (non siamo sposati) l’abitazione è stata assegnata a lei dal guidice in quanto residente con nostra figlia minorenne, io sono residente nello stesso comune con i miei genitori nella loro casa di proprietà, per motivi finanziari non posso permettermi di sostenere un affitto. Ora sono costretto a pagare l’imu al 50% come seconda casa e pure senza detrazioni fiscali di alcun genere? Grazie.
No, a seguito della nuova normativa, il pagamento dell’IMU spetta al 100% alla tua ex moglie finchè rimarrà assegnataria dell’immobile e tu non dovrai pagare niente.
sono proprietaria con mio marito di un appartamento. Non abbiamo altre proprietà e non siamo separati. Lui, però, ha mantenuto la residenza e il domicilio in un altro indirizzo, ma sempre nello stesso Comune.
Posso pagare l’intero importo dell’IMU (100%) a mio nome (con la detrazione di 200 Euro) e fare un solo F24?
Se, invece, devo fare due F24 con la quota di possesso del 50% cadauno l’aliquota per mio marito è sempre al 4% senza la detrazione?
Ritengo che la quota di tuo marito debba essere assoggettata ad aliquota ordinaria come una seconda casa, mancando il requisito della residenza.
8 Giugno 2012 alle 10:29
voglio porre questi due quesiti:
1) ho una casa intesta al 100% nel comune x, ma risiedo in un altro comune y (diverso da x) insieme a mio marito che è proprietario al 100% dell’immobile y.
come dobbiamo regolarci con il pagamento imu?????
tutte e due abitazioni principali con diritto alle detrazioni?
2) ho una casa intesta al 100% nel comune x, ma risiedo in un altro comune y (diverso da x) insieme a mio marito al 50% ognuno dell’immobile y.
caso 1: l’immobile X paga come una seconda casa, Y come abitazione principale
caso 2: stessa cosa, con la differenza che il pagamento di imu di Y sarà diviso a metà tra i due coniugi
8 Giugno 2012 alle 09:32
Mio marito ed io siamo intestatari al 50 % di un appartamento dove risiede abitualmente la famiglia ed dove io ho la residenza. Mio marito essendo parente beneficiario di legge 104 della madre, handicappata in situazione di gravità, ha da un anno e mezzo trasferito la residenza presso mia suocera che abita, in un appartamento di sua esclusiva proprietà, nel nostro stesso Comune. I requisiti richiesti dalla legge per ottenere i benefici sono, oltre la residenza, la continuità e l’esclusività dell’assistenza, non rilevando la dimora abituale in casa dell’assistito che, sempre secondo la legge, può essere accudito da una badante. Mio marito quindi dimora abitualmente nell’appartamento di nostra proprietà, infatti tutte le utenze sono a lui intestate, mentre ha la residenza in casa di mia suocera. La mia domanda è la seguente: per l’appartamento di nostra proprietà e nei limiti del 50 % mio marito può beneficiare delle agevolazioni per la prima casa?
Correggo un errore di esposizione: mio marito dimora abitualmente in casa di mia suocera dove ha la residenza ma ha ancora tutte le utenze della casa dove abita il nucleo familiare, moglie e figli, a lui
intestate. La ringrazio anticipatamente.
9 Giugno 2012 alle 01:11
Purtroppo, legge alla mano, il 50% dei tuo marito è soggetto ad IMU come una seconda casa.
8 Giugno 2012 alle 02:35
Salve,volevo un chiarimento : ho una casa donata dai miei genitori dal 2003 Pago : luce,acqua, spazzatura e passo carrabile.Da quasi 4 anni sono residente in altra citta’ dove convivo in casa di proprieta’ della mia compagna ,come dovrei pagare l’imu dell’abitazione donata? Prima casa ? O seconda?
9 Giugno 2012 alle 01:03
Paghi come una seconda casa.
Ringraziando anticipatamente per il servizio che rendete, vi pongo il caso: sono titolare al 50% di immobile abitato dalla mia ex moglie (comproprietaria dell’altro 50%); al momento del divorzio abbiamo sottoscritto contratto di fitto con il quale lei è diventata fittuaria del mio 50% di proprietà, contratto inserito nella sentenza di divorzio e, quindi, regolarmente depositato. Il pagamento dell’IMU, allora, a chi spetta?
Senza dubbio, ciascuno deve pagare il proprio 50%!
Io e mia moglie abbiamo acquistato al 50% ciascuno un immobile il 21 luglio 2011. La mia parte di immobile l’ho acquistato come prima casa ed ho lì la residenza da agosto 2011 (prima l’avevo in un altro comune, a casa dei miei genitori), mentre mia moglie era già proprietaria di un altro immobile al 100%, quindi l’acquisto è stato effettuato come seconda casa. Mia moglie ha la residenza ancora nell’ altro immobile (quello posseduto al 100%), e a giorni dovrebbe spostarla in quello acquistato insieme (entro il 15 giugno 2012 sicuramente), dove efffettivamente viviamo entrambi fin dalla data dell’acquisto. Per l’altro immobile, immagino mia moglie dovrà pagare l’IMU come seconda casa senza detrazioni o agevolazioni. Per la casa in comproprietà, come dobbiamo calcolare l’imu, per quanti mesi e come considerare le detrazioni (se spettanti) per ciascuno?
7 Giugno 2012 alle 17:28
Se tua moglie sposta la residenza entro il 15 Giugno, applicherà aliquota agevolata per 7 mesi e ordinaria per 5. Tu, agevolata per tutto il 2012. Per le detrazioni il calcolo non è semplice… secondo me prevale intanto la proporzione su base temporale, poi quella di comproprietà. Ovvero, per i primi 5 mesi la detrazione spetta interamente a te, quindi 83,33 euro, per i successivi 7 invece spettano 58,33 euro a testa, quindi in globale 141,67 a te e 58,33 a lei per un ammontare complessivo annuo sempre di 200 euro.
Salve, ho una casa cointestata con mio marito in cui viviamo, in comunione dei beni ,mentre il garage che e’ situato in un altro stabile e’ intestato solo a mio marito , nella dichiarazione IMU a chi spetta dichiarare il garage? grazie
7 Giugno 2012 alle 17:19
Spetta a tuo marito, ma volendo potete includerlo come pertinenza dell’appartamento, applicando l’aliquota agevolata.
Buongiorno , io e mia moglie siamo proprietari, in separazione di beni, non separati, di due appartamenti in comuni diversi, io residente in comune x e mia moglie in comune y.
Per una mia negligenza mia moglie non ha mai cambiato il domicilio fiscale richiesto dal datore di lavoro (ente pubblico), mentre i nostri due figli vivono con me.
come pagheremo l’imu?
7 Giugno 2012 alle 11:28
Non ho ben capito se gli immobili sono di rispettiva proprietà o cointestati. Se ognuno è proprietario al 100%, entrambi avete diritto alla aliquota abitazione principale con detrazione di 200 euro e soltanto tu avrai diritto anche alla detrazione per figli conviventi (se minori di 26 anni).
mia madre e mio padre hanno un appartamento di proprietà al 50% l’uno. Sono separati e la residenza l’ha mia madre perchè nella prima sentenza la casa era stata assegnata a lei.
Nell’ultima sentenza del 2012 il giudice gli ha tolto l’assegnazione della casa pertanto non risulta assegnata a nessuno dei due ma continua a viverci mia madre. Chi deve pagare l’IMU???
A seguito della nuova sentenza, IMU spetta a entrambi i coniugi in ragione del 50% ciascuno. La madre applicherà aliquota agevolata e detrazione in quanto residente, il padre aliquota ordinaria e nessuna detrazione da abitazione principale.
Per i mesi del 2012 fino alla sentenza, invece, il pagamento spetta al 100% a tua madre (dovete fare il calcolo dei mesi).
6 Giugno 2012 alle 19:24
Situazione immobiliare:
io e la mia ex moglie siamo comproprietari al 50% ciascuno di n. 2 case indipendenti situate nel medesimo comune.
Situazione coniugale:
fino al 22 febbraio 2012 siamo stati coniugati anche se già da oltre un anno separati di fatto, con già due residenze diverse e già distintamente iscritti in due stati di famiglia nell’anagrafe comunale.
dal 23 febbraio 2012 siamo separati legalmente ed a mia moglie è stata assegnata in uso la casa coniugale, mentre a me la seconda casa.
la mia ex moglie vive nella casa coniugale con mia figlia, io vivo da solo nella seconda casa.
Preso atto che fino al 22 febbraio 2012 solo mia moglie poteva godere dell’aliquota prima casa e delle relative agevolazioni, mentre per me è tutto aliquota ordinaria, a partire dal 23 febbraio 2012, come dobbiamo procedere per il pagamento dell’imposta?
7 Giugno 2012 alle 00:23
Se l’assegnazione degli immobili è avvenuta per sentenza, indipendentemente dalle proprietà ognuno pagherà il 100% di IMU su quella che gli è stata assegnata. Potrete entrambi applicare l’aliquota abitazione principale se residenti.
ringrazio anticipatamente per la disponibilità e per le numerose informazioni presenti.
sono coniugato in separazione dei beni e ho la residenza in un comune X, mia moglie e i miei figli hanno la residenza in un comune Y nella stessa provincia.
Posso agevolare della detrazione della prima casa?
Segnalo che nella mia abitazione sono presenti gli allacci di luce e gas ma i consumi degli stessi possono presumere che non vi abita nessuno.
Se dovessero effettuare un controllo come posso dimostrare che è la dimora principale se una persona ci va solamente a dormire?
Sempre nello stesso Comune X oltre all’abitazione sono proprietario di un box (acquistato in seguito all’abitazione come investimento e non legandolo come pertinenza, semza quindi usufruire dell’iva agevolata).
Per lo stesso ho sempre pagato l’ICI senza usufruire delle agevolazioni; mi hanno riferito che il concetto di “pertinenzialità” si può estendere ugualmente e usufruire delle agevolazioni di prima casa, è corretto?
7 Giugno 2012 alle 00:21
1- in effetti il rischio di contestazione è reale, devi avere altri elementi per controbattere, ad esempio se la tua sede di lavoro è nel comune dell’immobile questo gioca a favore.
2- In effetti ai fini IMU sarebbe possibile dichiararlo come pertinenza. Esiste il problema della distanza dall’immobile. Per alcuni comuni è sufficiente che il box sia nel territorio del comune che possa essere dichiarato pertinenza, per altri invece è richiesta la dimostrazione di asservimento all’immobile e dunque se è molto distante è difficile dimostrare la pertinenzialità del box…. chiedi al tuo comune.
Saro Armeli
5 Giugno 2012 alle 21:31
Siamo residenti io e mia moglie nel comune x e la proprietaria dell’immobile ereditato dai genitori è mia moglie con relative utenze intestate con uso settimanale cioè l’immobile viene utilizzato da noi il sabato e la domenica e tutto il periodo estivo. Noi siamo in regime di separazione dei beni. Io come marito ho comprato un immobile nel 1981 in altro comune e per motivi di lavoro ci abitiamo con tanto di utenze intestate a mio nome Sono da considerarsi tutte e due prime case ai fini dell’imu? Premetto che non sono residenze di villeggiatura ne tanto meno al mare.
No, la casa di tua proprietà non può essere considerata abitazione principale perché manca il requisito della tua residenza.
5 Giugno 2012 alle 18:23
Salve sono coniugata in regime di separazione dei beni con mio marito da ca 16 anni. Lui dimora e risiede anagraficamente in una casa di sua esclusiva proprietà con nostro figlio minorenne io da ca 2 anni dimoro e risiedo anagraficamente (requisiti che definiscono per l’IMU l’abitazione principale”) in un altro immobile di mia esclusiva proprietà nello stesso comune.
Potremmo definirci separati di fatto.
Entrambi abbiamo i requisiti per definire rispettivamente la nostra come prima casa, ma secondo la normativa pare che le agevolazioni riservate all’abitazione principale si possano applicare ad un solo immobile, scelto elettivamente. fin qui pare tutto ok.
Ma come può uno di noi pagare l’IMU come seconda casa di un immobile che la stessa normativa IMU determina com prima casa? e comunque cito testualmente da Il Sole 24 Ore del 31/05/2012: la normativa IMU non definisce il concetto di nucleo familiare e in assenza di indicazioni normative si potrebbe utilizzare la nozione di “famiglia anagrafica” prevista dall’art 4 del Dpr 223/89 (regolamento anagrafico della popolazione residente)
Serena, le agevolazioni IMU si hanno per l’abitazione principale, non per la prima casa, sono due concetti molto diversi. E’ stato stabilito che una stessa famiglia non può avere due abitazioni principali nello stesso comune, in quanto non se ne ravvedono motivazioni se non quella di essere separati (e dunque sarebbe bene procedere alla pratica legale). nel caso di abitazioni in due comuni diversi, è invece ammesso in quanto si presumono motivazioni quali trasferimenti per lavoro.
5 Giugno 2012 alle 11:11
Salve sono divorziato da poco, nella sentenza casa di mia sorella è stata assegnata alla mia ex moglie a ai miei due figli di 16 e 15 anni. Chi paga l’imu e come? Mia sorella come seconda casa poichè non ha più la residenza in quell’immobile o la mia ex come prima casa perchè ha la residenza? La mia ex detrae anche i nostri figli minori?
Il pagamento spetta alla tua ex moglie con aliquota agevolata e detrazione per abitazione principale e figli.
fabio 4/6
4 Giugno 2012 alle 15:30
sono separato legalmente e la mia vecchia casa coniugale (casa A) intestata al 50% a me e al 50% a mia moglie è stata assegnata alla mia ex-moglie che ha anche mia figlia.
io ho acquistato un altro appartamento in cui vivo e in cui ho la residenza ( casa B).
chi deve pagare l’IMU per la casa A?
4 Giugno 2012 alle 16:43
Il pagamento spetta al coniuge al quale è stato assegnato l’appartamento, indipendentemente dalla proprietà.
Salve io e mio marito siamo in comunione dei beni ed abbiamo acquistato un immobile quattro anni fa. Da circa sei mesi abbiamo spostato la residenza in un immobile sempre nello stesso comune ma in affitto. Ci spetta la detrazione prima casa visto che siamo proprietari solo di una casa e che questa in cui risiedo e in affitto. Se no, da quale data devo risiedere nella prima? O meglio il calcolo si basa sul 2011 o basta essere residenti entro la data di scadenza del pagamento? Grazie
Attualmente la vostra casa paga l’aliquota come una seconda. il calcolo si fa valutando la situazione mese per mese e si basa sul 2012.
Salve, sul mio caso non riesco a trovare una soluzione.
La mia ex moglie vive con mio figlio nella ex casa coniugale, di proprietà di mia madre, assegnata dal tribunale.
Mia madre, che non ha altre case di proprietà, ha sempre pagato l’ICI intro senza alcuno sgravio, ma ora con l’IMU l’imposta si è più che raddoppiata.
A nessuno di noi ora è chiaro chi debba pagare l’IMU, se mia madre-proprietaria, o la mia ex moglie assegnataria, residente ed effettivemente domiciliata da oltre dieci anni nell’immobile.
4 Giugno 2012 alle 16:39
Il pagamento da quest anno spetta alla tua ex moglie. Tua madre ne è esentata.
Buongiorno, vi richiedo cortesemente un parere:
i miei genitori non separati legalmente sono proprietari al 50% di due appartamenti attigui nello stesso pianerottolo, mio padre ha la residenza nell’appartamento “A” mia madre nell’appartamento “B” come devo considerare il calcolo dell’IMU?
E’ un caso molto svantaggioso. I tuoi genitori devono scegliere quale tra A e B è abitazione principale familiare, e dunque IMU agevolata sarà applicabile solo per uno dei due genitori e per un solo 50%. L’altra quota del 50% ed entrambe quelle dell’altro appartamento saranno soggette all’aliquota IMU ordinaria come seconda casa.
Sono separato e proprietario di un immobile dove attualmente vive la mia ex moglie, la sentenza le dava la possibilità di abitarci fino a dicembre 2011. Io pero’ le ho concesso una lunga proroga ma senza un contratto di affitto. La domanda è: chi paga l’IMU?
2 Giugno 2012 alle 00:38
Il diritto di abitazione direi che si è estinto nel 2011 e dunque il soggetto passivo IMU torni per il 2012 ad essere tu, con aliquota come “seconda casa” (in quanto tu non ci vivi).
sono regolarmente coniugato in comunione dei beni e proprietario al 100% di un immobile (acquistato prima del matrimonio e gia in altri documenti dichiarato residenza familiare) e con 2 bimbi nel mio stato di famiglia.
Solo mia moglia ha ancora residenza anagrafica con i genitori in altro comune (per puri motivi diciamo “fiscali”) ma nessuna proprieta.
La detrazioni figli mi spetta per intero 50+50?
Si, ti spetta per intero.
Buongiorno, sono legalmente separato, e sono nudo proprietario di un appartamento all’interno di un edificio, di cui i miei genitori sono usufruttuari al 50% ciascuno, sull’intero immobile.
Nell’accordo di separazione consensuale, (regolarmente registrato in tribunale), l’appartamento in oggetto è rimasto nella disponibilità della mia ex moglie e dei nostri due figli di 12 e 20 anni, nel quale effettivamente risiedono.
Io sono tornato ad abitare con i miei genitori nell’appartamento al piano superiore, quindi di fatto allo stesso indirizzo.
A chi spetta pagare l’IMU sul mio appartamento?… Ed eventualmente, sè io, ad oggi me lo intestassi per averne la piena proprietà, avrebbe ancora efficacia la regola secondo la quale spetterebbe alla mia ex consorte il pagamento della tassa, con relative detrazioni come prima casa e per i figli conviventi?
Il giudice ha assegnato alla tua ex moglie l’appartamento che era in usufrutto ai tuoi genitori? Sentenza piuttosto “dura”…. Oppure la sentenza non stabilisce un vero diritto a favore della tua ex moglie?
Se c’è il diritto, il soggetto passivo IMU è comunque la tua ex moglie, e variando la proprietà la cosa non cambierebbe. Se non c’è, vale l’usufrutto dei tuoi genitori e IMu spetta a loro, ma con aliquota come seconda casa dato che risiedono altrove (il fatto che sia lo stesso indirizzo non comporta benefici).
29 Maggio 2012 alle 18:56
avrei una domanda da fare. a quanto mi risulta, visti i pareri poi della corte di cass. un proprietario o meglio un intestatario di una casa con mutuo non ne e’ padrone ma bensi la proprietà e’ esclusiva della banca fino allo scadere del mutuo e dopo aver tolto l’ipoteca. mi chiedo: chi deve pagare l’i.m.u. in questo caso? se a pagare deve essere l’intestatario che non e’ il proprietario, allora tutti gli affittuari devono pagare loro? sono andato a cercarmi diverse sentenze e tutte mi confermano che la proprietà e’ della banca fino ad avvenuto pagamento ( fra dieci anni nel caso mio). A voi cosa risulta? grazie
31 Maggio 2012 alle 15:58
Figuriamoci se l’IMU spetta alle banche!!!! Il proprietario è quello scritto sull’atto notarile, la banca ha solo iscritta una ipoteca.
29 Maggio 2012 alle 17:23
salve , sono separato e la casa coniugale di cui sn l’ esclusivo proprietario .. e stata assegnata alla mia ex moglie che vi abita con mio figlio di 8 anni , . fino a qui se ho ben capito l’ IMU è a carico della mia ex moglie che può fra l’altro usufruire delle detrazioni previste dalla normativa .
io automaticamente ho cambiato residenza e adesso abito in un’altro comune . l’ immobile dove stò adesso è di proprietà dei miei genitori .. essendo io residente e di fatto con dimora fissa in quell’immobile … mi chiedevo .. per mio padre … viene calcolata come seconda casa ?
avevo sentito dire che se si era residenti e di fatto con fissa dimora dimostrabile dal fatto che a seguito di una sentenza di separazione .. o stò lì o stò sotto un ponte … ai miei genitori poteva essere evitato che si facesse pagare x quell’immobile l’IMU come seconda casa . chi mi sa indicare la normativa che dice questo ? grazie
Non conosco questa eccezione, tuttavia si stanno aprendo degli spiragli che potrebbero lasciare ai Comuni la possibilità di assimilare a principali le abitazioni date in uso ai parenti.
Rivella Laura
Salve sono comproprietaria al 50% di una villetta a schiera con il mio ex-marito dal quale mi sono separata legalmente il 4 maggio di quest’anno. Nella sentenza di separazione lui ha l’usufrutto della casa dove ha residenza anagrafica mentre io, insieme a mia figlia di 5 anni, ho residenza anagrafica da aprile dell’anno scorso presso l’abitazione di mia madre in altro comune. A chi spetta l’IMU e in che proporzioni? Grazie.
P.S. a tutt’oggi (29 maggio 2012) non ho ancora in mano però l’omologazione della sentenza. Come mi devo comportare?
Direi che la casa coniugale deve essere tratta in questo modo: per i primi 4 mesi del 2012, pagamento secondo le quote di proprietà e le aliquote applicabili (ovvero agevolata per chi vi era residente). Da Maggio in poi, pagamento al 100% per il tuo ex marito.
Buongiorno, sono proprietario al 50% di un immobile in cui vivo e ho la residenza. Mia moglie, che è proprietaria del restante 50%, per motivi di lavoro vive in un’altra città, nella casa dei suoi datori di lavoro, in cui ha la residenza. Non possediamo altre case. Possiamo pagare entrambi l’Imu come abitazione principale?
No, tua moglie pagherà con aliquota ordinaria.
Sono proprietario al 50% della casa oggetto di IMU e resiedo nel comune di applicazione.
Mia moglie, per motivi contingenti di lavoro, si è trasferita, unitamente ai nostri due figli minori, in altro comune, spostando la residenza di tutti presso quest’ultimo.
La nuova abitazione ove mia moglie si è sistemata è un’abitazione concessa in uso gratuito da proprio familiare.
con quali modalità dovrò assolvere l’IMU per la mia parte di spettanza, con particolare riferimento all’ammontare della detrazione spettante per l’abitazione da me occupata (200 euro o 100)???
e gli obblighi ai fini IMU di mia moglie in relazione alla sua quota parte di possesso per l’abitazione che sino a poco tempo fa era la sua abitazione principale e ove attualmente è occupata solo da me???.
Non siamo separati/divorziati.
28 Maggio 2012 alle 23:39
Tu pagherai la tua quota del 50% con aliquota agevolata e detrazione piena (200 euro), mentre tua moglie applicherà l’aliquota ordinaria.
Salve, io e mio marito siamo separati legalmente. Siamo proprietari al 50% dell’appartamento. La residenza di mio marito è presso l’appartamento in cui continuo ad abitare.
L’IMU è totalmente a carico mio o solo al 50%?
28 Maggio 2012 alle 23:35
Dipende. Se esiste una sentenza del giudice che assegna a te l’uso dell’immobile, allora il pagamento spetta al 100% a te con aliquota agevolata, dato che vi abiti.
Se invece non esiste sentenza, ognuno pagherà il proprio 50%: tu sempre come prima casa, mentre lui, pur avendo residenza, non ne avrebbe diritto in quanto non ha il requisito della dimora.
27 Maggio 2012 alle 19:04
Sono propietaria della prima casa dal 2001 al 50% (l’altro 50% è di mio fratello), dove vivo e risiedo con le mie figlie. Nel 2005 mi sono sposata in seconde nozze. Mio marito è a sua volta proprietario di prima casa dal 1994. Viviamo nella stessa città ma per motivi strettamente personali viviamo e risediamo ognuno nella propria proprietà. Come dovrà essere pagata l’imu?. Faccio presente che sono casalinga e pertanto fiscalmente a carico.
Per quanto riguarda le imposte dirette (irpef) il reddito abitazione principale rimane come prima? (Non hanno l’obbligo di presentare il modello Unico Pf i contribuenti che, nell’anno d’imposta, hanno posseduto:esclusivamente redditi di fabbricati derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze)
Se tu, oltre ad avere residenza, anche abitassi nell’immobile di tua proprietà, avreste sia tu che tuo marito diritto ad applicare IMU agevolata per le rispettive proprietà. Allo stato attuale, puoi decidere se rischiare pagando ugualmente come prima casa, contando sul fatto che gli accertamenti sulla effettiva dimora sono poco frequenti (ma comunque presenti!).
Per quanto riguarda la rendita ai fini irpef, è stata assorbita dal pagamento dell’IMU.
26 Maggio 2012 alle 19:33
Sono proprietaria al 33% di un appartamento ereditato dopo la morte di mio padre, in questo appartamento abbiamo abitato dal giorno del mio matrimonio avvenuto 32 anni fa con tutto il nucleo familiare fino al 1991 quando io e mia figlia ci siamo trasferite per motivi di studio e lavoro in un altro comune. Nella casa suddetta risiede ancora mio marito, che non ha mai spostato la residenza, per motivi di lavoro, come mi devo comportare per il pagamento dell’imu? a chi spetta pagare l’imposta? se tale obbligo lo ha mio marito può usufruire dell’agevolazione disposata dalla legge?
1 Giugno 2012 alle 19:36
Stiamo parlando però di marito e non di figlio o nipote, ho ereditato si la casa ma io e mio marito siamo in comunione dei beni:
2 Giugno 2012 alle 00:33
Non cambia niente. I beni ereditati sono peraltro al di fuori della comunione dei beni.
31 Maggio 2012 alle 22:18
Al comune dove si trova lo stabile, e quindi dove risiede mio marito, sono state consegnate due dichiarazioni, ognuna delle quali sottoscritte dagli altri due intestatari, che l’appartamento è stato concesso in comodato d’uso gratuito al residente. E’ sufficiente questo per dimostrare che l’alloggio in questione è abitato come prima casa?
SI, tuttavia il regolamento IMU dice che le abitazioni concesse in comodato d’uso non beneficiano delle agevolazioni IMU da abitazione principale.
Se non esistono, come sembra, cessioni di diritti di abitazione, il pagamento spetta a te in quanto proprietaria e con aliquota ordinaria, ovviamente per il tuo 33%…. la restante quota spetta ai relativi proprietari.
io sono intestatario con mia moglie di un abitazione in comune x ,la quale risiede mentre io e miei due figli abitiamo in un altro comune in affitto con regolare contratto come funziona per me e mia moglie il pagamento dell’IMU .
27 Maggio 2012 alle 22:34
Tua moglie pagherà il 50% con aliquota agevolata e detrazione prima casa, mentre tu pagherai il tuo 50% con aliquota ordinaria.
26 Maggio 2012 alle 13:10
salve volevo un consiglio,sono sposato in separazione di beni e siamo residenti a milano in una casa acquistata da me come prima casa però mia moglie e i bambini si vogliono trasferire in sicilia e chiedere la residenza nella casa di proprietà di mia moglie ai fini imu lei se ci abita con i bambini come verrà calcolata
Trattandosi di due comuni diversi, entrambi gli immobili potranno essere considerati abitazione principale e dunque pagare IMU agevolata.
25 Maggio 2012 alle 16:00
Sono sposato in comunione legale dei beni, e sull’abitazione principale ho una quota possesso al 50% con mia moglie, per il calcolo dell’imu sia io che mia moglie possiamo usufruire della detrazione di 200 euro prevista sulla prima casa in base alla nostra quota di possesso?
No, va divisa per due: 100 euro a testa.
25 Maggio 2012 alle 12:27
sono separato legalmente dal 2006 nella separazione consensualmente la casa coniugale è stata assegnata alla mia ex moglie che vi abita con mio figlio oltre anni 26 di esclusiva proprietà mia . a me è stata assegnata dovè ho la residenza abituale un fabbricato di esclusiva proprietà della mia ex moglie chi deve usufruire delle detrazione come prima casa
Ritengo che ognuno pagherà IMU sull’immobile che gli è stato assegnato ed entrambi avete diritto alla aliquota e detrazioni prima casa, essendo divorziati.
Sono proprietario al 50% di un appartamento che, in fase di separazione, è stato assegnato dal giudice alla mia ex moglie. La mia ex moglie dopo due anni ha cambiato residenza e adesso nel nostro appartamento è rimasto a vivere nostro figlio maggiorenne. Il pagamento dell’IMU spetta anche a me nella misura del 50% o spetta per intero alla mia ex moglie in quanto assegnataria da parte del giudice dell’immobile?
La seconda che hai detto… e inoltre dovrà applicare l’aliquota ordinaria non essendo residente.
25 Maggio 2012 alle 10:28
rettifico la domanda del 24/05/2012
salve, io e mia moglie siamo proprietari, in comunione di beni, non separati, di due appartamenti in comuni diversi, io residente in comune x e mia moglie in comune y, come pagheremo l’imu?
25 Maggio 2012 alle 18:06
Ognuno pagherà due imu: sul 50% dell’immobile dove abita applicherà l’aliquota agevolata come prima casa, sull’altro quella ordinaria.
24 Maggio 2012 alle 23:29
Sono sposata dal 2007 in regime di separazione dei beni. A marzo 2011 sono trascorsi 5 anni dall’acquisto prima casa cointestata con mio marito nel comune A. A settembre 2011 gli ho venduto il mio 50% e a dicembre 2011 ho acquistato immobile 100% di mia proprietà usufruendo delle agevolazioni prima casa in un comune B.
Ho chiesto il mio cambio di residenza nel Comune B ed oggi il vigile che è venuto ad effettuare il controllo mi ha detto che essendo coniugata e madre di due minori non posso cambiare solo io residenza ma tutto il nucleo.
eccetto se non dichiaro la separazione.
Mio marito lavora nel comune A ed io in un altro comune. Riesco a trovare una soluzione?
Il mio problema non è pagare l’imu seconda casa su uno degli immobili, ma spostare solo la mia residenza nel comune B (onde evitare di dover cambiare la pediatra e per non avere problemi nell’iscrizione a scuola delle bimbe, visto che la residenza deve perdurare per 5 anni).
Il vigile non può rifiutare la residenza se ti trova nell’immobile, in quanto questa è una tua dichiarazione di uno stato di fatto, lui ne deve solo prendere atto.
Ci sono tantissimi nuclei familiari “separati di fatto” con due residenze diverse, per motivi soprattutto di lavoro e avete pieno diritto ad avere due IMU come prima casa. Ti consiglio di insistere presso l’ufficio competente.
24 Maggio 2012 alle 20:38
lo scorso 27 giugno 2011 ho acquistato un appartamento nel comune in cui lavoro, con agevolazioni prima casa ed in regime di comunione dei beni con mia moglie. L’appartamento è attualmente in affitto ed il relativo contratto scadrà il prossimo mese di novembre.
Nel frattempo viviamo in un’abitazione ubicata in un altro comune in comodato d’uso gratuito (i proprietari sono i suoceri).
Essendo il comune in cui lavoro molto distante da quello in cui attualmente risiedo (150 km) l’intenzione è che io utilizzi l’appartamento durante la settimana e rientri a casa nei weekend e che mia moglie continui a mantenere la residenza attuale in quanto ha il lavoro in tale area.
1) è obbligatorio che sia io che mia moglie (e quindi anche il nostro bimbo) spostiamo la residenza entro 18 mesi dalla data di rogito presso l’appartamento acquistato o basta il fatto che la mia attività si svolge in tale comune?
2) per il pagamento dell’IMU 2012 devo considerare l’appartamento come seconda casa?
3) Nel caso le risposte alle mie prime due domande siano un sì, cosa mi consigliate di fare? Fare la separazione dei beni ed intestare l’abitazione interamente a me? Come? Con una donazione?
1- per te è sufficiente il lavoro, mentre per la quota del 50% di tua moglie è necessario che lei sposti la sua residenza
2- si, ma anche in futuro, in assenza di residenza
3- la procedura non è banale (ma perchè non ci pensate prima!!) perchè la donazione da’ problemi (la casa è difficilmente rivendibile per lungo tempo) così come la vendita…
24 Maggio 2012 alle 13:44
salve, io e mia moglie siamo proprietari, in comunione di beni, di due appartamenti in comuni diversi, io residente in comune x e mia moglie in comune y, come pagheremo l’imu?
24 Maggio 2012 alle 15:44
E’ un caso penalizzato dalle attuali regole: ognuno pagherà il 50% dell’appartamento dove abita come prima casa e il 50% dell’altro come seconda.
24 Maggio 2012 alle 11:33
Abito con mia moglie in una casa a schiera. Lei è proprietaria dell’appartamento, io invece sono proprietario del garage sottostante e della mansarda sovrastante e collegata da scala interna (A4). Come pagare l’IMU? Questa strana separazione negli accatastamenti fu voluta 30 anni fa dalla cooperativa che costruì queste villette a schiera.
Temo che queste due particelle dovranno essere pagate da te, applicando le aliquote relative alle rispettive categorie catastali, ovvero senza agevolazione prima casa applicata alle pertinenze.
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