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Timestamp: 2020-07-06 13:25:20+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19353 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19353 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/09/2016, (ud. 18/05/2016, dep. 30/09/2016), n.19353
sul ricorso 2259 – 2015 proposto da:
DELLA MULTISERVICE COMPANY SRL in persona del legale rappresentante
pro tempore, L.N.G., elettivamente domiciliati in ROMA,
procura in calce)il ricorso;
P.L., P.D., COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI GENERALI
avverso la sentenza n. 3929/2014 del TRIBUNALE di PALERMO del
9/07/2014, depositata il 16/07/2014;
18/05/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ROSSETTI MARCO.
“1. E’ impugnata la sentenza del Tribunale di Palermo 16.7.2014 n. 3929, con la quale è stata rigettata la domanda di risarcimento del danno da sinistro stradale proposta dalla Della Multiservice Company s.r.l..
2. Col secondo motivo di ricorso, da esaminare per primo ex art. 276 c.p.c., comma 2, la ricorrente lamenta – tra l’altra – la violazione del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, art. 143.
Deduce che il Tribunale, nonostante avesse a disposizione un modulo di “Constatazione amichevole di incidente” firmato da ambedue i conducenti coinvolti, ha rigettato la domanda per difetto di prova, nonostante l’art. 143 cod. ass., attribuisca al suddetto documento il valore di presunzione juris tantum della vetidicità dei fatti ivi descritti.
Il modulo di “constatazione amichevole di incidente”, quando completo in ogni sua parte, fa presumere che il sinistro sia avvenuto con le modalità ivi descritte.
Il giudice di merito, pertanto, può andare in contrario avviso solo ove disponga di prove od indizi (purchè, in questo caso, muniti dei requisiti di cui all’ad. 2729 c.c.) della falsità o della inesattezza di quanto dichiarato per iscritto dai conducenti. Nel caso di specie invece il Tribunale ha ritenuto tout court “non idoneo” il modulo di cui si discorre, e superata la presunzione di ari all’art. 143 cod. ass., non perchè avesse la prova della falsità del modulo, ma sul presupposto che quanto in esso dichiarato non fosse corroborato da altre fonti di prova.
Così giudicando, il Tribunale ha violato l’art. 143 cod. ass., di fatto disapplicandolo e ponendo in non celle la presunzione ivi prevista”.
2. Nessuna delle parti ha depositato memoria ex art. 380 bis c.p.c., comma 2, con la quale ha insistito per l’accoglimento del ricorso.
3. Il Collegio condivide le osservazioni contenute nella relazione. Il ricorso è dunque accolto.
(-) accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa al Tribunale di Palermo, in persona di altro magistrato;
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sesta Sezione civile della Corte di cassazione, il 18 maggio 2016.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 276
 art. 143
 art. 380
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