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Timestamp: 2019-05-23 19:41:16+00:00

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Contenzioso tributario catastale: casistiche principali
In molti ricorsi, viene sostenuto che in relazione al riconoscimento di immobile di interesse artistico storico da parte delle competenti Sopraintendenze per i storici artistici, all’immobile debba essere attribuita la categoria catastale A/9 “Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici”.
"Case di lusso" e " abitazioni signorili"
In molti ricorsi, sempre più frequenti per effetto dell'intervenuta assoggettabilità all'ICI anche della prima abitazione, se censita in catasto in categoria A/1 "Abitazione di tipo signorile", viene invocata la non pertinenza dell'attribuzione di tale categoria, non rivestendo l'immobile caratteristiche di lusso.
Tale assunzione è erronea in quanto per l'attribuzione della categoria catastale occorre riferirsi soltanto alla tipologia immobiliare e caratteristiche dell'unità immobiliare e queste possono essere tali da comportare il censimento in categoria A/1, senza necessità di esperire alcun controllo sulla presenza o meno delle caratteristiche di lusso.
Queste come è noto, sono disciplinate dal DM del 2/8/1969 – Caratteristiche delle abitazioni di lusso ed hanno esclusiva applicazione ai fini fiscali (impositivi/agevolativi).
È appena il caso di evidenziare che la presenza o meno di caratteristiche di lusso delle unità immobiliari non è tra le informazioni da assumere e riportare nelle scritture catastali nell'am... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...vigente normativa di conservazione dei catasti.
Sulla tematica non sono rilevabili particolari o significativi formazioni di giudicati di legittimità.
Si richiama comunque un recente giudicato della Corte di cassazione la quale precisa che anche per fabbricati costruiti antecedentemente al 1969 non può essere riconosciuto alcun beneficio fiscale attuale (ad esempio agevolazioni fiscali come "prima casa") se le unità immobiliare è riconoscibile case di lusso ai sensi del DM 2/8/1969.
Si tratta della sentenza n. 22009 del 27 ottobre 2010, con la quale la Corte ha accolto un ricorso dell'agenzia delle Entrate.
La problematica è connessa all'evoluzione nel tempo della normativa che disciplina l'accertamento delle case di lusso. In particolare, il decreto del Ministro dei Lavori Pubblici del 2 agosto 1969 definisce le caratteristiche di lusso di una abitazione con criteri più ristrettivi rispetti a quelli contenuti nel previgente Decreto ministeriale del 4/12/1961.
L'ambiguità interpretativa deriva dal fatto che l'articolo 10 del DM del 1969 dispone che alle «abitazioni costruite in base a licenza di costruzione rilasciata in data anteriore a qu... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...entrata in vigore del presente decreto si applicano le disposizioni di cui al decreto ministeriale 4 dicembre 1961».
L'attuale decisione della Corte di cassazione si conforma ai giudicati di legittimità della Commissione tributaria centrale 3174/1995; Cassazione 13064/2006 e Cassazione 16366/2008.
La motivazione della decisione trova ragione nella considerazione logica che il disposto di cui all'articolo 10 del DM del 1969 non può che far riferimento alle sole norme agevolative vigenti al momento della sua emanazione.
Si tratta della legge 408/1949, del Dl 1150/1967, in tema di esenzione venticinquennale dall'imposta sui fabbricati e l'articolo 38 del Dpr 601/1973 (e precedente imposta fabbricati), in tema di esenzione dall'Ilor. Quindi, quando la disciplina in tema di agevolazione per l'acquisto della "prima casa" cita le caratteristiche "di lusso" previste dal DM 2 agosto 1969 le disposizioni in esso contenute trovano applicazione anche se l'abitazione sia stata realizzata in base a licenza di costruzione anteriore alla data di entrata in vigore di detto provvedimento.
Case di edilizia economica popolare e censimento catastale
In molti ricor... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ostenuto che in relazione alle agevolazioni fiscali riconosciute per la costruzione di case popolari altra edilizia agevolata o convenzionata di cui alla legge 18.04.1962, n. 167 - Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare - e succ. modif., alle unità immobiliari interessate debba essere attribuita la categoria catastale A/4 "Abitazione di tipo popolare" ovvero A/3 "Abitazione di tipo economico".
Tale assunzione è erronea in quanto per l'attribuzione della categoria catastale occorre riferirsi soltanto alla tipologia immobiliare e caratteristiche dell'unità immobiliare e queste possono essere tali da comportare il censimento in una qualsiasi delle categoria del gruppo A, riservato alle abitazioni, così come previsto dalla normativa catastale.
Pertanto in catasto possono verificarsi indifferentemente casi di unità immobiliari che siano censite in categoria A/4 senza che siano state costruite beneficiando delle agevolazioni per l'edilizia economica-popolare, ed abitazioni censite in categoria A/2 "Abitazione di tipo civile", in anche in A/7 "Abitazione in villini" o altre categorie, ancorché costruite nell'ambito di un piano per l'edilizia economica-pop... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...>
È abbastanza semplice intuire quanto sopra rappresentato se si pensa all'elevazione del livello socio-economico della polo azione degli ultimi anni e che ha portato al corrispondente innalzamento del livello di qualità ed ampiezza delle abitazioni di edilizia economica-popolare, qualificazione che trova riscontro solo ai fini dell'ottenimento di agevolazioni finanziarie per la costruzione.
Sulla non assoluta correlazione tra finanziamento ottenuto per la costruzione di un'abitazione e categoria catastale si è formato un consolidato orientamento giurisprudenziale del quale si citano alcuni esempi.
Corte di Cassazione, Sezione V tributaria, sentenza n. 22677-08
«Quanto alla deduzione che nell'accatastamento non si era tenuto conto del fatto che gli immobili facevano parte di un complesso di edilizia economico-popolare ex lege n. 167/1962, anch'essa è infondata in quanto questa Corte ha sempre ritenuto che, in tema di controversie tributarie concernenti la classificazione catastale di un'unità immobiliare, non assume rilievo determinante ed esaustivo, per la relativa collocazione nella categoria "economico-popolare' la circostanza che un immobile sia stato realizzato mediante fina... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ubblici per l'edilizia residenziale economica e popolare, atteso, da un canto, che le caratteristiche di un immobile a fini catastali attengono soprattutto ad uno stato di fatto che è - come tale - indipendente dalle finalità del finanziamento pubblico (la cui utilizzazione ben può risultare in concreto difforme dagli scopi per i quali esso sia stato concesso), dall'altro, che non necessariamente vi è corrispondenza tra classificazione catastale ai fini dell'attribuzione della rendita e qualificazione ai fini della normativa sull'edilizia popolare ed economica (cfr. Cass. civ. sentenze nn. 15235 del 2004 e 4085 del 1999).».
Vedi anche sentenze Corte di Cassazione n. 27917-09; 21725-06; 15235-04 ed ordinanza n. 21415-09.
Immobili di interesse artistico storico e classamento catastale
In molti ricorsi, viene sostenuto che in relazione al riconoscimento di immobile di interesse artistico storico da parte delle competenti Sopraintendenze per i storici artistici, all'immobile debba essere attribuita la categoria catastale A/9 "Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici".
Tale assunzione è erronea in quanto per l'attribuzion... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...egoria catastale occorre riferirsi soltanto alla tipologia immobiliare e caratteristiche dell'unità immobiliare e queste possono essere tali da comportare il censimento in una qualsiasi delle categoria del gruppo A, riservato alle abitazioni, così come previsto dalla normativa catastale.
Sulla non assoluta correlazione tra riconoscimento di immobile di interesse artistico storico e categoria catastale da attribuire si è formato un consolidato orientamento giurisprudenziale del quale si citano alcuni esempi.
Corte di Cassazione, Sezione V tributaria, sentenza n. 7441-03
«Al riguardo, se il legislatore avesse voluto estendere la normativa a tutti immobili comunque oggetto di vincoli ai sensi della legge 1 giugno 1939 non avrebbe utilizzato la dizione, necessariamente limitativa, di "palazzi" e non avrebbe corredato l'indicazione con la specificazione e l'aggettivazione di "eminenti pregi", ma si sarebbe limitato ad una dizione onnicomprensiva così da poter ricomprendere gli immobili comunque vincolati ai sensi della sopra richiamata normativa.
Ne consegue che non si può prescindere n... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... gli immobili ai fini dell'inserimento nella categoria A/9 dalla loro natura intrinseca, atteso che l' inserimento in detta categoria comporta indubbiamente rilevanti trattamenti di favore dal punto di vista fiscale.
D'altro canto, non si può non ricordare che l'art. 134, comma 3, del DPR 917/86 prevede che per immobili riconosciuti di interesse storico o artistico la rendita venga rivalutata da ciascun contribuente applicando a quella risultante in catasto il minore tra i coefficienti previsti per i fabbricati.
Anche l'art. 2, comma 5, della 24.3.93 n. 75 (conversione del D.L. n. 16/93) stabilisce ai fini ICI che la base imponibile degli immobili soggetti a vincolo, indipendentemente dalla categoria, classe e rendita catastali risultanti in atti, va determinata applicando alla consistenza catastale la tariffa d'estimo di minore ammontare tra quelle previste per le abitazioni ricadenti nella stessa zona censuaria».
Vedi anche le Sentenze di Corte di Cassazione n. 11369-03 e n. 11445-93
È appena il caso di evidenziare che il riconoscimento di immobile di interesse artistico storico delle unità immobiliari, ad oggi, non è tra le informazioni da assumere e riportare nelle scrit... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ali nell'ambito della vigente normativa di conservazione dei catasti.
Autonomia tra normativa urbanistico-edilizia e quella catastale
Occorre far rilevare, in questa sede, la piena autonomia dell'ordinamento catastale rispetto a quanto dettato dalle norme urbanistiche, ovvero afferenti a specifici settori ed attività di esercizio, come ricordato dall'Agenzia del Territorio con circolare n. 4 del 2006.
Le disposizioni che regolamentano la prassi catastale, infatti, sono tutte incardinate nella disciplina dettata dall'art. 6 del Regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1949, n. 1142, che, in merito alla qualificazione, dispone quanto segue:
«La qualificazione consiste nel distinguere per ciascuna zona censuaria, con riferimento alle unità immobiliari urbane in essa esistenti, le loro varie categorie ossia le specie essenzialmente differenti per le caratteristiche intrinseche che determinano la destinazione ordinaria e permanente delle unità immobiliari stesse».
Più in particolare l'Istruzione II della Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali del 24 maggio 1942, al &sec... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ilisce che:
«Per la destinazione e per le altre qualità intrinseche che determinano la categoria, si avrà riguardo alle caratteristiche costruttive ed all'uso appropriato dell'unità immobiliare (omissis)».
La piena autonomia della disciplina catastale è altresì desumibile dal decreto del Ministro delle Finanze 19 aprile 1994, n. 701, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 1994, n. 300, nonché dai conseguenti modelli del programma informatico denominato "DOCFA", utilizzati per le dichiarazioni delle unità immobiliari, dove non risulta riscontrabile alcun riferimento a norme diverse da quelle di settore.
Non può essere ritenuto un vincolo per l'Agenzia del Territorio l'invocazione del concetto di unitarietà del complesso immobiliare e/o l'inalienabilità di porzioni immobiliari fissato dalla normativa regionale o da vincoli.
Tale concetto trae, fra l'altro, indiretto conforto con i giudicati di legittimità citati ai precedenti punti in tema di case di lusso, case popolari e case di interesse artistico-storico, dai quali emerge la non rile... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ni dell'accertamento catastale, disposizione estranee alla normativa di conservazione dei catasti.
Partecipazione al procedimento di accertamento della rendita da parte del comune
Spesso, nel passato i Comuni, nell'ambito degli accertamenti per l'applicazione dell'Imposta Comunale sugli Immobili, hanno impugnato alcune attribuzione di rendite effettuate dall'Agenzia del Territorio perché ritenute sperequate rispetto alla effettiva redditività del bene.
Il sindacato di legittimità formatosi su questa tematica ha avuto, ovviamente, un unico orientamento rivolto ad escludere la partecipazione del Comune a tale contenzioso ed a precisare che appartiene alla giurisdizione amministrativa la controversia instaurata dal Comune allo scopo di far dichiarare illegittimi i provvedimenti di classamento di determinati immobili che pregiudicano il suo diritto ad imporre il pagamento dell'I.C.I..
Si riportano di seguito i riferimenti ad alcuni giudicati.
Corte di Cassazione, Sezione V tributaria, sentenza n. 15321 del 10 giugno 2008
«Come avvertito nella sentenza n. 9203 depositata il 18 aprile 2007 di questa sezione: - "il Comune e' carente di autonoma l... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ne nella causa, relativa alla rendita catastale (Cass., trib., 10 settembre 2004 n. 18271) ";
- "Il provvedimento di attribuzione della rendita, una volta divenuto definitivo (per mancata impugnazione da parte del contribuente, unico legittimato a tanto, o per intervenuta definitività del relativo giudizio di impugnazione), vincola non solo il contribuente ma anche l'ente impositore tenuto (per legge) ad applicare l'imposta unicamente sulla base di quella rendita la quale costituisce il presupposto di fatto necessario ed insostituibile per tutta l'imposizione fiscale che la legge commisura a tale dato"
- "l'eventuale contemporanea pendenza dei processi di impugnazione dell'uno e dell'altro atto fa sorgere (Cass., trib., 8 febbraio 2006 n. 2785) soltanto un vincolo di pregiudizialità logica del processo concernente l'attribuzione della rendita rispetto a quello avente ad oggetto l'atto di imposizione fiscale, con conseguente opportunità (Cass., 22 marzo 2006 n. 6386) di una trattazione simultanea in via di riunione successiva ovvero di iniziale litisconsorzio facoltativo o necessità (Cass., trib., 11 dicembre 2006 n. 26380) di sospensione, ex articolo 295 c.p.c., ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o concernente l'atto di imposizione fondato sulla rendita catastale impugnata fino alla definizione di quello relativo a tale rendita"».
Il medesimo orientamento si ravvisa anche nella più recente sentenza n. 22691 del 27 ottobre 2009, con la quale la Suprema Corte, confermando quanto ribadito in fattispecie analoghe, afferma che è inammissibile l'intervento di «… un Comune in un giudizio avente ad oggetto l'impugnazione di un atto di classamento, escludendo che l'ente fosse destinatario dell'atto o parte del rapporto controverso. Del resto, l'art. 10 del d.lgs. n. 546 del 1992, contempla bensì «l'ente locale» tra le «parti nel processo dinanzi alle commissioni tributarie», ma solo quando si tratti del soggetto «che ha emanato l'atto impugnato o non ha emanato l'atto richiesto.».
Corte di Cassazione - S.U. - ordinanza n.675 del 19/01/2010
«Le questioni di merito e di valutazione dell'atto di classamento, nonché della rendita catastale devono essere fatte valere con l'impugnazione da parte del contribuente destinatario dei relativi provvedimenti di attribuzione in un giudizio nel quale il contraddittore è individuato necessariam... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lo Ufficio provinciale dell'Agenzia del Territorio.»
«Appartiene alla giurisdizione amministrativa la controversia instaurata dal Comune allo scopo di far dichiarare illegittimi i provvedimenti di classamento di determinati immobili che pregiudicano il suo diritto ad imporre il pagamento dell'I.C.I..»

References: sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
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 sentenza 
 articolo 295
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