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Timestamp: 2018-10-21 01:54:26+00:00

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Certificazione CBUI. modello di coordinamento nazionale di messa in qualità. dei corsi di studio. December 18, PDF
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1 modello di coordinamento nazionale di messa in qualità dei corsi di studio December 18, 2011 "Le organizzazioni eccellenti non credono nell'eccellenza ma solo nel miglioramento continuo e nel cambiamento costante". Tom Peters
2 I RESPONSABILI DEL COLLEGIO DEI BIOLOGI DELLE UNIVERSITÀ ITALIANE (CBUI) Giovanni Antonini, Università degli Studi di Roma Tre M. Daniela Candia, Università degli Studi di Milano Bianca M. Lombardo, Università degli Studi di Catania Isabelle Perroteau*, Università degli Studi di Torino Vincenzo Zara, Università degli Studi di Lecce (*) Corresponding author: 2/9
3 Premessa Il presente documento prende spunto dalla procedura di certificazione di qualità elaborata dal Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI), che è costituito dai presidenti e coordinatori dei corsi di laurea delle classi L-13 (Scienze Biologiche) e LM-06 (Biologia) di n.37 Atenei Italiani. Attualmente n.20 corsi di studio della classe L-13 (Scienze Biologiche) attivati in n.17 Università Italiane hanno ricevuto la certificazione CBUI. La procedura CBUI si è sviluppata negli anni con la partecipazione, per quanto di competenza, di Rappresentanti dell Ordine Nazionale dei Biologi (ONB) e Rappresentanti dell Area 05 del CUN, in particolare il prof. Fabio Naro. La motivazione iniziale è stata quella di garantire una formazione di base pluridisciplinare comune a tutti i laureati della classe L-13, rispondente alle esigenze del mondo del lavoro e adatta a favorire i trasferimenti tra sedi, sia nel corso degli studi sia per l accesso a lauree magistrali in Biologia. A questa prima motivazione si è poi aggiunta quella di verificare che la programmazione didattica locale fosse adatta a mettere lo studente nelle condizioni di raggiungere le competenze attese, come definite dai descrittori europei (descrittori di Dublino) nei RAD. Infine, la terza e ultima motivazione è rappresentata dalla necessità di verificare la coerenza tra didattica effettiva e risultati attesi, e il livello di reale competenza acquisita e percepita dai laureandi stessi. Per raggiungere questi obiettivi il CBUI ha definito, in particolare per i CdL della Classe L-13: 1. un syllabus per tutti gli insegnamenti di base e caratterizzanti 2. obiettivi formativi qualificanti minimi; 3. tabelle-prototipo di ordinamento; 4. elaborazione di matrici competenze versus unità didattiche 5. un meccanismo di consultazione dei laureandi. La procedura e il lavoro di coordinamento nazionale del CBUI è stato valutato molto positivamente nell ambito di progetti europei quale ad esempio il progetto Tempus HERBS (Higher Education Reform in Biological Sciences) e da esperti del OECD Programme on Institutional Management in Higher Education (IMHE) in occasione di una "Quality Teaching individual review" presso l università di Catania. 3/9
4 Il CBUI ha anche adottato un test comune, a livello nazionale, per le prove di ammissione ai CdL della Classe L-13 (a cui hanno aderito per il 2011 ben 22 sedi) che si integra con la procedura qui illustrata anche se questo aspetto non è descritto nel presente documento. Procedura CBUI CONTESTO NAZIONALE I modelli di messa in qualità dei corsi di studio 1 fanno riferimento a cinque aree chiavi: a) fabbisogni e obiettivi, b) percorso formativo, c) risorse, d) monitoraggio; e) sistema di gestione. Molti aspetti di queste cinque aree sono già contemplati da documenti esistenti (RAD) e procedure di verifiche quantitative (Off.F. e DM17/10) e qualitative (DD61/08), rispetto alle quali gli Atenei e i corsi di studio si sono già in gran parte adeguati. Meno prevista e regolamentata invece la parte di verifica qualitativa tra le diverse aree, in particolare, per quanto riguarda i risultati di apprendimento. In effetti non esiste attualmente, a livello ministeriale, un meccanismo di verifica dei risultati attesi tra fase progettuale (RAD), fase di attivazione (Off.F), fase di progettazione dell erogazione (regolamenti didattici e manifesti degli studenti) e fase di erogazione vera e propria (programmi effettivamente svolti). 1 RAV dei progetti CampusOne e Campus-like, RdR-0104 del CNVSU e il modello CRUI del /9
5 Requisiti per la qualità Area Requisiti per la Qualità Verifiche A Fabbisogni e Obiettivi A1 Sbocchi e fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro A2 Obiettivi formativi specifici RAD RAD A3 - Sbocchi per i quali preparare i laureati RAD A4 - Risultati di apprendimento attesi RAD B Percorso formativo B1 Requisiti di ammissione B2 Progettazione del percorso formativo RAD Off.F. B3 Pianificazione dello svolgimento del percorso formativo DD61/08 C Risorse C1 Personale docente e di supporto alla didattica DM17/10 C2 Infrastrutture C3 Servizi di contesto e Accordi di collaborazione C4 Altre risorse e iniziative speciali Procedura NdV DD61/08 DD61/08 D Monitoraggio D1 Attrattività Anagrafe* D2 Prove di verifica dell apprendimento D3 Carriera degli studenti (Efficacia interna) Anagrafe* D4 Opinioni degli studenti sul processo formativo NdV E Sistema di gestione D5 Collocazione nel mondo del lavoro e prosecuzione degli studi in altri Corsi di Studio (Efficacia esterna) E1 Politica e iniziative per la qualità E2 Processi per la gestione del Corso di Studio e Struttura organizzativa E3 Riesame e miglioramento Almalaurea / Stella E4 Pubblicità delle informazioni DD61/08 (*) Anagrafe MIUR 5/9
6 OBIETTIVI La procedura di certificazione del CBUI ai fini dell accreditamento si propone di verificare che: 1) gli obiettivi di apprendimento siano coerente con il profilo professionale proposto; 2) i programmi degli insegnamenti e le attività svolte siano adatti a garantire il raggiungimento delle competenze prefigurate; 3) siano intraprese misure correttive e di miglioramento. Il CBUI ha sviluppato una modalità basata sul percorso già intrapreso a livello di coordinamento nazionale dei CdS della Classe L-13, snella da un punto di vista gestionale, di facile lettura, basata su attività effettivamente svolte dagli studenti e intrinsecamente aggiornata ad ogni coorte. STRUMENTI E MODALITÀ Gli strumenti ai fini sopra indicati sono: un syllabus obiettivi formativi qualificanti minimi (solo per livello laurea) una tabella-prototipo di ordinamento della classe 2 una matrice competenze versus unità didattiche la consultazione dei laureandi Il syllabus approvato a livello nazionale definisce, per ciascun SSD degli insegnamenti di base e caratterizzanti, le conoscenze o competenze culturali e le competenze applicative minime da acquisire nei corso di studio della classe L-13. Il syllabus è completato dagli obiettivi formativi qualificanti minimi declinati per ciascun descrittore europeo. Questi strumenti sono stati limitati alla Classe L-13 ma non sono stati definiti per la classe LM-06 per stimolare una maggiore diversificazione in funzione delle peculiari competenze di ricerca. La tabella-prototipo dell Ordinamento permette di garantire la pluralità disciplinare, evita il perpetuarsi di distorsioni locali, favorisce l attenzione in merito ai descrittori europei e facilita la mobilità tra sedi. 2 solo in caso di coordinamento nazionale 6/9
7 La matrice competenze versus unità didattiche del CBUI (allegato 1) è uno strumento centrale della procedura perché permette di verificare la coerenza tra gli obiettivi del corso di studio e le schede di programmazione degli insegnamenti in termine di contenuto e di attività. Le matrici CBUI delle lauree della classe L-13 (allegato 2) e della classe LM-06 (allegato 3) riportano nelle righe i descrittori europei concordati a livello nazionale. Ciascuna sede compila la matrice, e se lo ritiene necessario, per meglio agli obiettivi formativi specifici del suo RAD, estende le competenze relative ai descrittori europei. Inserisce quindi nelle colonne ciascun insegnamento di base e caratterizzante (massimo n.20 per la classe L-13 e n.12 per la classe LM-06) e grazie alle schede dei programmi degli insegnamenti, spunta nelle caselle della matrice le competenze che ciascun insegnamento, stage e prova finale si propongono di raggiungere (allegato 4). La matrice permette quindi di verificare, già in fase di progettazione delle attività didattiche, che ciascun aspetto dei descrittori europei sia contemplato da almeno un insegnamento o altra attività. Nello stesso tempo, le matrici permettono di garantire gli obiettivi comuni nel rispetto delle specificità delle sedi. Infine, la fase di consultazione dei laureandi, sviluppata presso il corso di laurea in Scienze Biologiche di Catania con la collaborazione della Prof.ssa A. Agodi e adottata dal CBUI nella riunione plenaria del 14 luglio 2011, avviene attraverso l aggiunta di domande specifiche nella scheda di rilevazione della soddisfazione dei laureandi, sulla corrispondenza tra il programma effettivamente svolto e il raggiungimento delle competenze previste nella matrice competenze/insegnamento per ciascun insegnamento. Ad ogni laureando viene anche chiesto di valutare il raggiungimento percepito delle competenze previste al termine del suo percorso formativo. Queste rilevazioni sistematiche favoriscono attività di riesame da parte del corso di studio e azioni correttive volte a migliorare il raggiungimento delle competenze al termine del percorso formativo. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito del CBUI: 7/9
8 Conclusioni Il coordinamento nazionale dei CdS è un valore aggiunto importante ma la procedura è comunque applicabile a singoli corsi di studio nei casi in cui non esista un coordinamento nazionale. PROCEDURA CBUI E ATTIVITÀ DEI NUCLEI DI VALUTAZIONE La procedura CBUI si presta sia alle attività di autovalutazione interna ai corsi di studio che alle attività di valutazione da parte dei nuclei di valutazione e completa le attività di valutazione qualitativa dell offerta formativa. Le matrici competenze/insegnamenti sono facilmente interpretabili anche da valutatori esterni e il formato tabellare si presta all informatizzazione. Si potrebbe quindi integrare le informazioni contenute nella matrice competenze versus insegnamento con la rilevazione opinione studenti coordinata dai nuclei di valutazione, in modo tale da includere alcune domande specifiche sulla corrispondenza tra il programma effettivamente svolto e il grado raggiungimento delle competenze previste per ciascun insegnamento. Un approccio di questo tipo relativamente snello, associato a ciascuna coorte e integrato alle attività già svolte dai nuclei di valutazione permetterebbe di verificare in modo indipendente se il progetto relativo al CdS sia stato correttamente eseguito e, in caso contrario, se sono apportare le necessarie correzioni in un ciclo virtuoso di progettazione, erogazione e verifica dei Corsi di Studio. 8/9
9 Allegati 1. Struttura matrice competenze versus unità didattiche 2. Matrice nazionale CBUI: Laurea classe L Matrice Nazionale CBUI: Laurea Magistrale classe LM Esempio di matrice Nazionale CBUI compilata da una sede. 9/9
10 Corsi di laurea in. Sede classe Matrice: competenze versus unità didattiche Allegato 1 Descrittori di Dublino Unità didattiche (ed eventuali attività associate) Altre attività formative PROVA FINALE Competenze sviluppate e verificate A: CONOSCENZA E CAPACITA DI COMPRENSIONE Acquisizione di competenze teoriche e operative con riferimento a: B: CAPACITA APPLICATIVE Acquisizione di competenze applicative con riferimento a: C: AUTONOMIA DI GIUDIZIO Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a: D: ABILITÀ NELLA COMUNICAZIONE Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con riferimento a: E: CAPACITÀ DI APPRENDERE Acquisizione di adeguate capacità per lo sviluppo e l approfondimento di ulteriori competenze, con riferimento a: X: QUESTA COMPETENZA E SVILUPPATA e VERIFICATA e FA PARTE dei RISULTATI DELL APPRENDIMENTO della UNITA DIDATTICA indicata in colonna 1/1
11 Corso di laurea in. Sede di classe L- 13 (Scienze Biologiche) Matrice: competenze versus unità didattiche Allegato 2 TUNING NAZIONALE Descrittori di Dublino Unità didattiche (ed eventuali attività associate Competenze sviluppate e verificate A: CONOSCENZA E CAPACITA DI Acquisizione di competenze teoriche e operative con riferimento a: COMPRENSIONE Biologia dei microrganismi Biologia degli organismi animali Biologia degli organismi vegetali Aspetti morfologici/funzionali Aspetti chimici/biochimici Aspetti cellulari/molecolari Aspetti evoluzionistici Meccanismi di riproduzione e di sviluppo Meccanismi di ereditarietà Aspetti ecologici/ambientali Fondamenti di matematica, statistica, fisica, informatica Acquisizione di competenze applicative multidisciplinari per l analisi biologica, di tipo metodologiche, tecnologico e B: CAPACITA APPLICATIVE strumentale, con riferimento a: Analisi della biodiversita Procedure per l analisi e il controllo della qualita e igiene dell ambiente e degli alimenti Metodologie biochimiche, biomolecolari e biotecnologiche Analisi biologiche e biomediche Analisi microbiologiche e tossicologiche Metodologie statistiche e bioinformatiche Procedure metodologiche e strumentali ad ampio spettro per la ricerca biologica C: AUTONOMIA DI GIUDIZIO Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a: Valutazione e interpretazione di dati sperimentali di laboratorio Sicurezza in laboratorio Valutazione della didattica Principi di deontologia professionale e approccio scientifico alle problematiche bioetiche D: ABILITÀ NELLA Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con riferimento a: COMUNICAZIONE Comunicazione in lingua italiana e straniera (inglese) scritta e orale Abilita informatiche Elaborazione e presentazione dati Capacità di lavorare in gruppo Trasmissione e divulgazione dell informazione su temi biologici d attualità E: CAPACITÀ DI APPRENDERE Acquisizione di adeguate capacita per lo sviluppo e l approfondimento di ulteriori competenze, con riferimento a: Consultazione di materiale bibliografico Consultazione di banche dati e altre informazioni in rete Strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze Altre attività formative STAGE E PROVA FINALE X: QUESTA COMPETENZA E SVILUPPATA e VERIFICATA e FA PARTE dei RISULTATI DELL APPRENDIMENTO della UNITA DIDATTICA indicata in colonna Proposta :I. Perroteau (TO), G.Antonini (Roma3), M.D. Candia (MI) - Approvazione CBUI /1
12 Corso di laurea Magistrale in.. Sede. classe LM-6 (Biologia) Matrice: competenze versus unità didattiche Allegato 3 TUNING NAZIONALE Descrittori di Dublino Competenze sviluppate e verificate Unità didattiche STAGE E PROVA FINALE A: CONOSCENZE E CAPACITA DI COMPRENSIONE Settore biodiversità e ambiente Settore biomolecolare Settore biomedico Settore nutrizionistico e altri settori applicativi morfologico/funzionale chimico/biochimico cellulare/molecolare evoluzionistico dei meccanismi riproduttivi e dello sviluppo dei meccanismi dell ereditarieta ecologico/ambientale B: ABILITÀ APPLICATIVE metodologia strumentale strumenti analitici tecniche di acquisizione e analisi dei dati strumenti matematici ed informatici di supporto metodo scientifico di indagine C: AUTONOMIA DI GIUDIZIO Autonomia e responsabilità di progetti Autonomia e responsabilità di strutture e personale Individuazione di nuove prospettive/strategie di sviluppo Valutazione, interpretazione e rielaborazione di dati di letteratura Deontologia professionale Approccio critico e responsabile alle problematiche bioetiche D: ABILITÀ NELLA COMUNICAZIONE Comunicazione in forma fluente in una lingua straniera dell UE utilizzando il lessico disciplinare Capacità di elaborare/presentare progetti di ricerca Capacità di guidare gruppi di ricerca Capacità di illustrare i risultati della ricerca E: CAPACITÀ DI APPRENDERE Consultazione di banche dati specialistiche Apprendimento di tecnologie innovative Strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze Acquisizione di competenze culturali integrate con riferimento a: Acquisizione di una preparazione scientifica avanzata a livello: Acquisizione di approfondite competenze applicative multidisciplinari per l analisi biologica, di tipo metodologiche, tecnologico e strumentale, con riferimento a: Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a: Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con riferimento a: Acquisizione di adeguate capacita per lo sviluppo e l approfondimento continuo delle competenze, con riferimento a: X: QUESTA COMPETENZA E SVILUPPATA e VERIFICATA e FA PARTE dei RISULTATI DELL APPRENDIMENTO della UNITA DIDATTICA indicata in colonna Proposta :I. Perroteau (TO), G.Antonini (Roma3), M.D. Candia (MI) - Approvazione CBUI /1
13 Corsi di laurea in sede di classe L- 13 (Scienze Biologiche) Allegato 4 TUNING NAZIONALE Matrice: competenze versus unità didattiche Descrittori di Dublino Unità didattiche Competenze sviluppate e verificate Matematica 1 Chimica Generale 2 Citologia e Istologia 3 Anatomia Umana 4 Fisica 5 Botanica 6 Zoologia 7 Ecologia 8 Chimica Organica 9 Genetica 10 Biol. Sviluppo 11 Microbiologia 12 Igiene e Statistica 13 Chimica Biologica 14 Morf. e Fisiol. Veget. Vegetale Biologia Molecolare A: CONOSCENZA E CAPACITA DI Acquisizione di competenze teoriche e operative con riferimento a: COMPRENSIONE Biologia dei microrganismi x x x x x Biologia degli organismi animali x x x x x x Biologia degli organismi vegetali x x x Aspetti morfologici/funzionali x x x x x x x x x x Aspetti chimici/biochimici x x x x x x x x x x x Aspetti cellulari/molecolari x x x x x x x x x x x x x Aspetti evoluzionistici x x x x x x x x x x Meccanismi di riproduzione e di sviluppo x x x x x x x Meccanismi di ereditarietà x x x x x x Aspetti ecologici/ambientali/igienistici x x x x x x x x Fondamenti di matematica, statistica, fisica, informatica x x x x x Acquisizione di competenze applicative multidisciplinari per l analisi biologica, di tipo metodologico, tecnologico e B: CAPACITA APPLICATIVE strumentale, con riferimento a: Analisi della biodiversità x x x x x x x x x x Procedure per l analisi e il controllo della qualità e igiene dell ambiente e degli x x x x alimenti Metodologie biochimiche, biomolecolari e biotecnologiche x x x x x x x Analisi biologiche e biomediche x x x x x x Analisi microbiologiche e tossicologiche x x x x Metodologie statistiche e bioinformatiche x x x x x x Procedure metodologiche e strumentali ad ampio spettro per la ricerca biologica x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x C: AUTONOMIA DI GIUDIZIO Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a: Valutazione e interpretazione di dati sperimentali di laboratorio x x x x x Sicurezza in laboratorio x x x Valutazione della didattica x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x Principi di deontologia professionale e approccio scientifico alle problematiche x bioetiche D: ABILITÀ NELLA Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con riferimento a: COMUNICAZIONE Comunicazione in lingua italiana e straniera (inglese) scritta e orale x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x Abilità informatiche x x x Elaborazione e presentazione dati x x Capacità di lavorare in gruppo x x x Trasmissione e divulgazione dell informazione su temi biologici d attualità x x E: CAPACITÀ DI APPRENDERE Acquisizione di adeguate capacita per lo sviluppo e l approfondimento di ulteriori competenze, con riferimento a: Consultazione di materiale bibliografico x x x x Consultazione di banche dati e altre informazioni in rete x x x x x Strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x Anat.Comp.Evol.Bio. 17 Fisiologia 18 Prova finale+lingua 19 Disc. a scelta 20 Altre Attività Form. X: QUESTA COMPETENZA E SVILUPPATA e VERIFICATA e FA PARTE dei RISULTATI DELL APPRENDIMENTO della UNITA DIDATTICA indicata in colonna
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA LM 6 REGOLAMENTO DIDATTICO
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA LM 6 REGOLAMENTO DIDATTICO A.A. 2012-2013 INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Denominazione
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Dipartimento di Scienze Regolamento Didattico Corso di Laurea in Scienze Biologiche (L-13) A.A. 2015/201 Per la SEZIONE I - NORME GENERALI E COMUNI si rimanda al Regolamento didattico dei Corsi di Studio

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