Source: http://www.leteledipenelope.it/statuto/
Timestamp: 2019-07-18 09:16:40+00:00

Document:
Statuto – Le Tele di Penelope
DENOMINAZIONE ART.1
Ai sensi della L. 383/00 e delle norme del codice civile delle associazioni, si costituisce in data 21/03/2015 l’Associazione di Promozione Sociale LE TELE DI PENELOPE.
FINALITA’ ART.3
L’associazione è apartitica, non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.
L’associazione intende operare nel settore del benessere psicofisico, individuale e di gruppo, svolgendo le seguenti attività di utilità sociale:
– organizzazione di seminari ed incontri di gruppo su tematiche di interesse psico-fisico e sociale
– gestione di uno spazio d’ascolto per le persone tramite consulenze psicologiche
– organizzaizone e realizzazione di programmi psico-educativi, volti all’educazione della salute e sua tutela; alla diffusione di tecniche di prevenzione, abilitazione e riabilitazione; al riequilibrio bioenergetico; all’acquisizione della consapevolezza dell’io
– attività di studio e di ricerca in collaborazione con enti pubblici e privati, al fine di incrementare la rete di progetti e relazioni sociali con il territorio
– diffusione di materiale cartaceoe/o digitale, con lo scopo di educare al benessere in ambito psico-fisico e sociale
DURATA ART. 5
SOCI ART. 6
Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividono lo spirito e gli ideali, impegnandosi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto.
L’Ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio.
Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative (non trasmissibili né rivalutabili).
ASSEMBLEA DEI SOCI ART. 13
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione; è composta da tutti i soci per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione e può essere ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario annuale e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 3 soci, purchè in regola con i versamenti delle quote associative.
IN SEDE ORDINARIA: approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso; eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendo il numero dei componenti; eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari; deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
IN SEDE STRAORDINARIA: deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione; deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto; deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
CONSIGLIO DIRETTIVO E PRESIDENTE ART. 21
Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 3 anni. Esso è composto da 3 membri, più il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito.
All’interno del Consgilio Direttivo sarà nominato un vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare: decisioni su spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione; decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associzaione; le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione; la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio; la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea; la presentazione di un piano programmato relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno solare; determinare le quote sociali; la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiuglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso; la redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea; la delibera sull’ammissione di nuovi soci; ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.
Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. E’ eletto dall’Assemblea dei soci, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni 3 anni.
SEGRETARIO E TESORIERE ART. 27
Il Tesoriere provvede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconeot annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle riswultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO ART. 30
– contributi, erogazioni, donazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, noché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.
SCIOGLIMENTO ART. 33
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre associazioni di promozione sociale con finalità analoghe o a fini di pubblia utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n.662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

References: ART.1
 ART.3
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 13
 ART. 21
 ART. 27
 ART. 30
 ART. 33