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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 31 marzo 2017, n. 1501 - Renato D'Isa
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 31 marzo 2017, n. 1501
L’errore scusabile, ai sensi dell’art. 37 Cod. proc. amm., ha carattere eccezionale in quanto si risolve in una deroga al principio di perentorietà dei termini processuali; pertanto i suoi presupposti sono limitati al caso di oscurità del quadro normativo, alle oscillazioni della giurisprudenza, a comportamenti ambigui dell’Amministrazione, al caso fortuito ed alla forza maggiore
sentenza 31 marzo 2017, n. 1501
Comune di (omissis), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Ma. Ma. e Ra. Tu., con domicilio eletto presso l’avv. Ra. Tu. in Roma, via (…);
Me. Se. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati St. Tr. e Gi. Fl., con domicilio eletto presso El. Na. in Roma, piazza (…)
Comune di (omissis), Az. Tr. Au. Pr. s.p.a., non costituiti in giudizio;
Al. In. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato An. Ma., con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via (…);
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Me. Se. s.r.l. e di Al. In. s.r.l.;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 marzo 2017 il Cons. Stefano Fantini e uditi per le parti gli avvocati Pa. Ca., Gi. Fl. e An. Ma.;
1.- Il Comune di (omissis) espone di avere indetto, in data 20 giugno 2016, nella sua qualità di centrale di committenza per conto dei Comuni di (omissis), (omissis), (omissis), (omissis) e (omissis), il bando per una procedura aperta finalizzata all’affidamento del servizio di trasporto scolastico relativo al triennio 2016/2019, suddiviso in due lotti, il primo per il Comune di (omissis) ed il secondo per il Comune di (omissis).
La società Me. Se. ha partecipato ad entrambi i lotti dichiarando di avere eseguito in ognuno degli anni del triennio 2013, 2014 e 2015 almeno un servizio di trasporto scolastico a favore di enti pubblici con importo annuo non inferiore ad euro 196.000,00, ma senza indicare nella successiva tabella esplicativa alcun servizio con tale caratteristiche di valore.
Conseguentemente Me. Se. s.r.l. è stata esclusa dalla gara con determinazioni del responsabile amministrativo del Comune di (omissis) e del responsabile amministrativo del Comune di (omissis), rispettivamente in data 25 luglio 2016 e 4 agosto 2016, confermative di quanto disposto nella seduta del 19 luglio 2016.
2. – Nel giudizio di primo grado Me. Se. s.r.l. ha impugnato, dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per il Friuli Venezia Giulia, i provvedimenti di esclusione, deducendo l’incompetenza del responsabile del procedimento a disporre l’esclusione, e comunque il possesso del requisito di capacità tecnica e professionale prescritto dal disciplinare, che, ove diversamente interpretato, risulterebbe illegittimo.
3. – Con la sentenza 14 novembre 2016, n. 516, qui appellata, il Tribunale amministrativo regionale adito ha accolto il ricorso nell’assorbente considerazione che, alla stregua di un’interpretazione della lex specialis di gara orientata a garantire la massima partecipazione, debba ritenersi che Me. Se. s.r.l. sia in possesso del requisito concernente l’esecuzione in ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 del servizio di trasporto scolastico per gli importi previsti, e, per l’effetto, ha annullato i provvedimenti impugnati e l’intera procedura di gara dal momento dell’esclusione della società ricorrente.
4. – Avverso detta sentenza ha interposto appello il Comune di (omissis), affidandolo essenzialmente a motivi di critica della sentenza concernenti la erronea interpretazione della lex specialis di gara, mancando a Me. il possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale, non avendo la società svolto un servizio di trasporto scolastico di importo non inferiore ad euro 196.000,00 nel triennio preso in considerazione, ma due servizi cumulativamente con valore di poco superiore al suddetto importo di euro 196.000,00.
5. – Si è costituita in resistenza Me. Se. s.r.l., eccependo l’irricevibilità dell’appello e comunque la sua infondatezza nel merito.
Si è altresì costituita in giudizio la Al. In. s.r.l,. concludendo per l’accoglimento dell’appello.
6. – Nella camera di consiglio del 23 marzo 2017 la causa è stata trattenuta in decisione.
1.- Ragioni di ordine processuale impongono di esaminare preliminarmente l’eccezione di irricevibilità del ricorso in appello, svolta da Me. Se. s.r.l. nella considerazione che l’avviso di deposito della sentenza da parte della segreteria del Tribunale amministrativo regionale per il Friuli Venezia Giulia è avvenuta in data 14 novembre 2016 (giorno di pubblicazione), mentre l’appello del Comune di (omissis) è stato notificato il 30 dicembre 2016, e dunque oltre il termine di trenta giorni previsto per il rito super-accelerato dall’art. 120, comma 6-bis, ultimo periodo, Cod. proc. amm.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara irricevibile.
Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 11 settembre 2017, n. 4269....
renatodisa - 26 Settembre 2017

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