Source: https://www.insiemecaselle.it/catechismo/
Timestamp: 2020-07-07 13:05:34+00:00

Document:
Cos’è il Catechismo Insieme?
La parte delle risposte in blu corsivo è raccomandata per l'insegnamento sistematico della fede cristiana evangelica ai ragazzi.
Si può cliccare sui numeri rossi in apice per visualizzare i versetti collegati alle risposte.
L’accettazione più comune della parola “catechismo” è l’istruzione nell’insieme dei principi sistematici della fede cristiana, formulata per tutti i credenti in una serie di domande e risposte.
Il nostro catechismo rappresenta la fede evangelica e protestante, presentata lungo 52 settimane in 16 categorie che comprendono 143 domande e risposte.
Il nostro obiettivo è creare un documento con un linguaggio classico e caloroso che dia risposte a quesiti tradizionali e contemporanei. Il Catechismo Heidelberg (1563) è stato citato quindici volte a riprova della stima che nutriamo nei suoi confronti, modello per eccellenza su cui abbiamo basato il disegno del nostro progetto.
Jonathan Kleis e Melissa Baccarella hanno collaborato per scrivere il Catechismo “Insieme”. Colleghi missionari a servizio della missione statunitense A.B.W.E. in Italia da molti anni, partecipano all’opera di preghiera e nutrizione di un movimento per fondare nuove chiese cristiane evangeliche in Piemonte. Laureati più volte in teologia cristiana, entrambi conoscono per esperienza la salvezza in Cristo e la vita ecclesiale.
Questo materiale è protetto dalla licenza Creative Commons (CC BY-NC-ND 3.0 IT). Per maggiori informazioni, clicca qui.
1-2 La vita cristiana 1-6
3-23 Il credo apostolico 7-55
4-9 art. 1 8-23
10 art. 2 24-26
11-12 art. 3 27-32
13 art. 4 33-34
14 art. 5 35-36
15 art. 6 37-38
16-17 art. 7 39-42
18 art. 8 43-46
19-20 art. 9 47-49
21 art. 10 50-52
22-23 art. 11-12 53-55
24 La Parola di Dio 56-58
25-26 La missione 59-62
27-28 La teologia 63-67
29-30 Le ordinanze 68-72
31 Gli incarichi 73-75
32 La disciplina 76-79
33 Maschio/femmina 80-81
34 Le donne 82-84
35 Lo stato civile 85-87
36 Altre sessualità 88-91
37-38 I cinque sola 92-97
39-40 I quattro attributi 98-102
41-47 Il decalogo 103-130
41 com. 1 103-107
42 com. 2-3 108-111
43 com. 4-5 112-117
44 com. 6 1118-119
45 com. 7-8 120-123
46 com. 9 124-126
47 com. 10 127-130
48-52 La preghiera 131-143
n. 1 su 52
Categoria: La vita cristiana | INDICE
Domanda n. 1: Qual è il tuo unico conforto in vita e in morte?
RISPOSTA:1
Che io, con il corpo e con l’anima,2 sia in vita sia in morte, non sono mio3 ma appartengo al mio fedele Salvatore Gesù Cristo,4 il quale, con il suo prezioso sangue,5 ha dato piena soddisfazione per tutti i miei peccati,6 mi ha liberato da ogni potere del diavolo7 e mi preserva8 così che, senza la volontà del Padre mio che è nei cieli, neppure un capello possa cadermi dal capo;9 sì, così che tutte le cose debbano cooperare per la mia salvezza.10 Pertanto, per mezzo del suo Santo Spirito,11 egli mi assicura anche della vita eterna e mi rende di cuore volenteroso e pronto, d’ora innanzi, a viver per lui.12
Domanda n. 2: Qual è lo scopo di Dio per la tua vita?
Dio vuole che io viva per l’amore del Padre,1 per mezzo della grazia di suo Figlio Gesù Cristo,2 nella comunione dello Spirito Santo.3
Domanda n. 3: Come ti interfacci con l’amore del Padre?
Amo il Padre celeste perché mi ha amato per primo.1 Meravigliato dalla sua grazia, lascio che Cristo viva in me2 perché Dio Padre mi ha riconciliato con se stesso in lui. Quindi, io non conosco più nessuno (me compreso) da un punto di vista umano, sapendo che Cristo è morto ed è risuscitato per me e anche per loro.3
n. 2 su 52
Domanda n. 4: Come si vive per mezzo della grazia del Figlio Gesù Cristo?
Non appartengo a me stesso perché sono stato comprato a caro prezzo.1 Siccome sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!2 Quindi, [mi] affido completamente alla sua cura premurosa,3 ringraziando ogni giorno la sua bontà.4
Domanda n. 5: Come vivi la comunione con lo Spirito Santo?
Sono unito a Gesù Cristo per mezzo dello Spirito Santo. Sono stato immerso nel suo corpo, la chiesa, attraverso il mio battesimo.1 Come membro del corpo2 e di questa comunità locale, mi fido della parola di Dio,3 partecipo alla cena del Signore,4 e mi rivolgo al Padre nella preghiera insieme ai miei fratelli.5 Mentre cresco nella grazia e nella conoscenza del mio Signore,6 mi impegno a fare le opere buone che Dio ha precedentemente preparato per me.7
Domanda n. 6: Perché sei chiamato “cristiano”?
Perché io, per mezzo della fede, sono un membro di Cristo2 e perciò partecipe della sua unzione,3 così che anch’io possa confessare il suo nome,4 possa presentarmi a lui in sacrificio vivente di gratitudine5 e, con una libera coscienza, possa combattere6 il buon combattimento della fede7 contro le insidie del diavolo8 e in seguito, nell’eternità, possa regnare con lui su tutte le creature.9
n. 3 su 52
Categoria: Il credo apostolico | INDICE
Domanda n. 7: In cosa crede il Cristiano?
Il cristiano crede che tutte le promesse di Dio hanno il loro sì in Gesù Cristo.1 La sua storia è sintetizzata nel Credo Apostolico che afferma la buona novella della fede cristiana.
Io credo in Dio, Padre onnipotente,2 Creatore del cielo e della terra3
e in Gesù Cristo,4 suo unico figlio,5 nostro Signore,6
il quale fu concepito di Spirito Santo,7 nacque da Maria vergine;8
patì sotto Ponzio Pilato,9 fu crocifisso,10 morì,11 fu sepolto;12
discese agli inferi;13 il terzo giorno risuscitò da morte;14
salì al cielo,15 siede alla destra di Dio,16 Padre onnipotente:
di là verrà17 a giudicare i vivi e i morti.18
Credo nello Spirito Santo,19
la santa Chiesa cattolica,20 la comunione dei santi,21
la remissione dei peccati,22
la risurrezione della carne,23
la vita eterna. Amen.24
n. 4 su 52
Domanda n. 8: Con quale affermazione inizia il credo apostolico?
Domanda n. 9: Cosa intendi per io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra?
Che l’eterno Padre del nostro Signore Gesù Cristo – il quale ha creato dal nulla cielo e terra con tutto ciò che è in essi,2 che li sostiene e li governa3 mediante il suo eterno consiglio e la sua provvidenza4 – è, a motivo di Cristo suo Figlio,5 mio Dio e mio Padre;6 in lui confido7 non dubitando che mi provvederà tutto il necessario per corpo e anima8 e, inoltre, che ogni male che mi fa patire in questa valle di lacrime lo volgerà per il mio bene,9 poiché può farlo essendo un Dio onnipotente10 e vuol farlo essendo un buon Padre.11
Domanda n. 10: Fai questa confessione da solo?
No. Confesso la mia fede nel Dio potente e amorevole con tutti i miei precursori che hanno amato il Signore Gesù e in Cristo solo hanno trovato la salvezza,1 e insieme con tutti i santi2 che nel presente si comportano in modo degno del vangelo di Cristo.3
n. 5 su 52
Domanda n. 11: Quando il credo parla di Dio Padre, significa che Dio è un maschio?
No. Solo le creature che hanno un corpo fisico sono maschi o femmine. Invece, Dio è Spirito1 e quindi, oltre genere.
Domanda n. 12: Perché, allora, il credo parla di Dio come Padre?
Perché nel Nuovo Testamento Dio si rivela il Padre1 del nostro Signore Gesù Cristo.2
Domanda n. 13: Considerato che la Bibbia rivela Dio tramite delle immagini maschili, ciò significa che gli uomini sono superiori alle donne e liberi a dominare su esse?
No. Tutti gli esseri umani, maschi e femmine,1 dovrebbero crescere a somiglianza di Cristo,2 cioè con umiltà stimando gli altri superiori a se stessi.3 A tal proposito, Dio chiama gli uomini e le donne a svolgere ministeri nella chiesa.4 Qualsiasi dominio o valutazione storta5 nei rapporti trasgredisce l’intenzione di Dio per le relazioni umane.6
n. 6 su 52
Domanda n. 14: Come riconosci l’amore e il potere di Dio?
Per mezzo del mio Signore Gesù Cristo.1 Nella sua vita, croce e risurrezione, scorgo la vastità dell’amore che Dio ha per me2 e per il mondo intero,3 un amore che, pur essendo tenero, ha una forza tale che nulla può prevalere su esso.4
Domanda n. 15: Qual è la consolazione che ricevi da questa verità?
Questo potente Dio amorevole infonde speranza; le promesse di Dio sono un’àncora dell’anima, sicura e ferma.1 Poiché Cristo è fedele, posso fidarmi di lui in tutte le circostanze sia di vita2 sia di morte.3
Domanda n. 16: Se l’amore di Dio è così potente, perché esiste il male nel mondo?
Nessuno è in grado di spiegarlo perché il male è un grande mistero e il peccato è irrazionale.1 Comunque, sappiamo che il trionfo di Dio sopra il male è sicuro.2 Il nostro Signore Gesù Cristo, crocifisso, risorto e asceso, segnala l’adempimento della promessa di Dio che tutta la sofferenza di questo tempo passerà e la morte non sarà più. Tutte le cose saranno redente e risanate.3
n. 7 su 52
Domanda n. 17: Cosa intendi quando pronunci che Dio è creatore del cielo e della terra?
Innanzitutto, credo che Dio ha fatto i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, chiamando in esistenza dal nulla tutte le cose tramite la sua parola.1 In secondo luogo, credo che Dio regni e sostenga il suo creato2 secondo il suo proposito benevolo ed eterno.3
Domanda n. 18: La tua confessione contraddice le scoperte della scienza naturale?
No. La scienza naturale insegna cose meravigliose sui meccanismi della natura, ma non è corredata da risposte a questioni esistenziali riguardante la realtà.1 Chi anela a una scienza simile trasgredisce il metodo scientifico che impone l’obbligo di investigare il campo d’inchiesta in stretta conformità alla sua natura. Non c’è nessun fondamento nella fede cristiana che contraddica le scoperte della scienza naturale,2 né postulati nella scienza naturale che confutino la fede cristiana.3
n. 8 su 52
Domanda n. 19: Perché Dio ha creato il mondo?
La creazione del mondo fu un dono di grazia. Dio Uno e Trino ha concesso l’esistenza al mondo perché il suo amore traboccava e donarsi è della sua propria natura.1 Ha creato il mondo per rivelare la sua gloria2 e condividere l’amore e la libertà che procedono dal cuore trino e divino.3 Desidera vivere un rapporto intimo ed eterno con noi.4
Domanda n. 20: Che cosa significa affermare che Dio creò gli esseri umani a sua immagine e somiglianza?
Dio ci ha creato per dominare sulle opere delle sue mani in modo giusto e generoso,1 come lui lo è, e per vivere rapporti armoniosi (con Dio, gli uni con gli altri, e con il creato)2 che rispecchino l’indivisibile comunione tra Padre, Figlio e Spirito Santo.3
Domanda n. 21: Che cosa vuol dire dominare sulle opere di Dio?
Gli esseri umani sono stati incaricati da Dio per portare benedizione al creato e alle creature tramite la coltivazione della terra, lo sviluppo delle sue risorse, e l’amministrazione dei suoi doni in modo giusto e generoso.1 Dio ci ha responsabilizzati affinché nessuna delle sue creature soffra lo sfruttamento,2 e che le generazioni future continuino a godere della natura e glorificare Dio.
n. 9 su 52
Domanda n. 22: Che cosa intendi per provvidenza di Dio?
L’onnipotente e onnipresente potenza di Dio,2 mediante la quale sostiene, per così dire, con la sua mano, cielo e terra e tutte le creature,3 governandole così che piante e ortaggi, pioggia e siccità,4 annate produttive e sterili, cibi e bevande,5 salute e malattia,6 ricchezza e povertà7 e ogni cosa, non nascano per caso, ma dalla sua mano paterna.8
Domanda n. 23: Che utile ricaviamo dalla conoscenza della creazione e provvidenza di Dio?
Che siamo pazienti2 nell’avversità,3 grati nella prosperità,4 e possiamo avere, rispetto a ciò che è futuro, una fiducia salda nel nostro fedele Dio e Padre,5 perché nessuna creatura ci separerà dal suo amore,6 essendo tutte in mano sua,7 così che senza il suo volere non possano neanche muoversi.8
n. 10 su 52
Domanda n. 24: Qual è il secondo articolo del Credo Apostolico?
[Io credo] in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore.
Domanda n. 25: Che cosa affermi quando confessi che Gesù Cristo è l’unico Figlio di Dio?
Gesù solo è Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre, e per mezzo di lui tutte le cose sono state create.1 Inoltre, vuol dire che il pensiero comune che tutti gli esseri umani sono figli di Dio non è coerente né con le scritture né con il credo. Anzi, Gesù Cristo è l’unico Figlio di Dio per natura e noi lo siamo per adozione.2 In altre parole, noi siamo figli, nascosti con Dio in Cristo, perché Gesù è il Figlio.3
Domanda n. 26: Che cosa affermi quando confessi che Gesù Cristo è nostro Signore?
Poiché Gesù ha umiliato se stesso, divenendo simile agli uomini e facendosi ubbidiente fino alla morte in croce, Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché ogni lingua confessi che Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.1 Vale a dire, Gesù Cristo è la risoluzione di Dio nei confronti di ogni essere umano che lo sappia o no.2 Avendone dato sicura prova a tutti mediante la risurrezione di Gesù, Dio ora comanda che tutte le persone in ogni luogo si ravvedano e ubbidiscano al vangelo.3
n. 11 su 52
Domanda n. 27: Che cosa affermi quando confessi che Gesù fu concepito di Spirito Santo, [e] nacque da Maria Vergine?
Confesso «uno e lo stesso Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, completo nella Divinità e nell’umanità allo stesso tempo, autenticamente Dio e autenticamente uomo, essendo completo di un’anima razionale e di un corpo; di una sostanza con il Padre per quanto riguarda la sua divinità e allo stesso tempo di una sostanza con noi per quanto concerne la sua umanità; come noi in tutti gli aspetti eccetto che nel peccato; (…) uno e lo stesso Cristo, (…) riconosciuto in due nature, senza confusione, senza cambiamento, senza divisione, senza separazione».1
Domanda n. 28: Che cosa testimoniano le scritture riguardo Maria, madre di Gesù?
Quando giunse il tempo stabilito,1 Dio irruppe nella Storia, partorito da una donna e fattosi carne.2 Maria ha dato ascolto al vangelo e ha reagito con fiducia, sottomettendosi al mistero miracoloso dell’incarnazione, Emmanuele Dio con noi.3 A Maria è stato concesso il privilegio singolare di concepire nel suo grembo la grazia di Dio e di dare alla luce la Luce del Mondo. Maria conosceva per esperienza la salvezza di Dio: era credente e osservante prima di diventare madre.4
Domanda n. 29: I credenti sono tenuti a pregare Maria?
Le scritture non insegnano ai credenti a rivolgersi a Maria in preghiera poiché Cristo è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini.1 Ciò nonostante, abbiamo ragione di stimare e seguire l’esempio di colei che, credendo che nessuna parola di Dio rimanesse inefficace2 e ponendo fiducia nell’annunciazione,3 ha esultato in Dio: unica fonte della sua e della nostra giustizia e salvezza.4
n. 12 su 52
Domanda n. 30: Qual è il significato della nostra affermazione che Gesù è autenticamente Dio?
Solo Dio salva ed è degno di ricevere l’adorazione e la venerazione. Essendo vero Dio, della stessa sostanza del Padre, Gesù ci fa conoscere Dio rivelando se stesso, dicendo «chi ha visto me ha visto il Padre».1 In altre parole, non c’è un altro dio dietro le spalle di Gesù.2 Cristo solo è l’oggetto della fede salvifica, la somma auto-rivelazione di Dio, e l’unico salvatore del mondo.3
Domanda n. 31: Qual è il significato dell’affermazione che Gesù è autenticamente umano?
Gesù assunse pienamente la nostra condizione1 per guarirci interamente.2 Egli ha effettuato la nostra redenzione per mezzo della sua umanità vicaria, condannando il nostro peccato nella sua carne e santificando la nostra natura decaduta.3 Dunque, quando per fede siamo uniti a lui, tutto ciò che è suo diventa anche nostro.4
Domanda n. 32: Che cosa vuol dire che Gesù Cristo è il Riconciliatore e che noi siamo riconciliati?
Gesù non è solo il nostro riconciliatore ma anche la nostra riconciliazione.1 Ciò vuol dire che lui non fa da tramite tra Dio e gli esseri umani. Anzi, significa che Cristo stesso, in quanto Dio e uomo perfettamente uniti, è il tramite. Nella sua stessa persona, Gesù riconcilia Dio e l’Umano,2 e quelli che per fede sono in Cristo, ricevono i benefici della riconciliazione.3
n. 13 su 52
Domanda n. 33: Che cosa affermi quando confessi che Gesù patì sotto Ponzio Pilato?
Confesso che Gesù fu rigettato1 e maltrattato2 dalle autorità sia religiose sia politiche, e che questo è avvenuto a Gerusalemme nel 30 d.C. circa.3 Inoltre, riconosco e mi rallegro nel fatto che per amore mio, Gesù si è sottomesso alla condanna dei giudici terreni4 affinché io sia assolto presso il Giudice celeste.5
Domanda n. 34: Che cosa affermi quando confessi che Gesù fu crocifisso, morì e fu sepolto?
Dal fatto che fu crocifisso, sono certo che si è caricato della maledizione che era su di me, in quanto la morte della croce era stata maledetta da Dio.2 Dal fatto che morì, imparo che, a motivo della giustizia e della verità di Dio,3 non si poteva dare soddisfazione per i nostri peccati in altro modo che con la morte del Figlio di Dio.4 Poiché fu sepolto, riconosco che per sua potenza il nostro vecchio uomo è crocifisso, morto e sepolto con lui,5 così che le malvagie concupiscenze della carne non regnino più in noi e a lui si offra noi stessi come sacrificio di ringraziamento.6
n. 14 su 52
Domanda n. 35: Cosa intendi per discese agli inferi?
Perché nelle mie più grandi tentazioni io sia certo che il mio Signore, Cristo, mediante indicibile angoscia, sofferenze e terrori patiti nella sua anima, prima della croce2 e in croce,3 mi ha redento4 dall’angoscia e dai tormenti dell’inferno.5
Domanda n. 36: Che cosa affermi quando confessi che il terzo giorno risuscitò da morte?
La morte non ha potuto trattenere il Signore della vita.1 Attraverso la sua vittoria, Gesù ha tolto il dardo della morte.2 Essendo risorto, è apparso prima agli apostoli3 e poi ai numerosi testimoni4 oculari,5 rivelando se stesso: il vero Signore e Salvatore del mondo.6 Mi giova la risurrezione di Cristo perché so che anche io sto risuscitando, per sua forza, a nuova vita.7 Inoltre, la risurrezione di Cristo (la primizia)8 è per me un pegno sicuro della mia risurrezione fisica nel mondo a venire.9
n. 15 su 52
Domanda n. 37: Che cosa affermi quando confessi che Gesù risorto salì al cielo, [e] siede alla destra di Dio, Padre onnipotente?
Confesso che Gesù Cristo ascese al suo trono1 presso il Padre2 per diventare Signore dei signori3 e Capo del corpo di cui sono membro.4 Colui che si è fatto ossa delle mie ossa e carne della mia carne5 ora mi rappresenta davanti al Padre, intercedendo come un misericordioso sommo sacerdote che è stato tentato come me in ogni cosa.6 Mi è utile che Gesù sia tornato in cielo affinché, mediante il suo Spirito, egli vivesse in me sulla terra e io fossi seduto con lui in cielo.7 Finché non appaia nella sua gloria, egli conserva incorruttibile la mia eredità.8 Dunque, sono certo che Gesù mi guiderà fino alla morte e custodirà il mio cuore con la sua pace che supera ogni intelligenza.9
Domanda n. 38: Che cosa affermi quando confessi che di là [Gesù] verrà a giudicare i vivi e i morti?
Siccome è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio,1 tutti devono comparire davanti al tribunale di Cristo.2 Ma so che il mio Giudice è colui che si è sottomesso al giudizio, fino alla morte di croce, per amore mio.3 Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.4 Nulla e nessuno possono separarmi dalla sua mano o dal suo amore.5
n. 16 su 52
Domanda n. 39: Che cosa rivela il vangelo?
Rivela che in nessun altro è la salvezza tranne Gesù Cristo; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.1
Domanda n. 40: Tutti gli esseri umani saranno salvati?
Affermiamo che tutti gli esseri umani possono essere salvati perché tutte le promesse di Dio sono sì in Cristo Gesù.1 Il Signore non si compiace della morte dell’empio ma che l’empio si converta dalla sua via e viva:2 egli vuole che tutti giungano al ravvedimento.3 Dunque, riconosciamo quattro verità: (1) Dio è tre volte santo4 e di lui non ci si può beffare.5 (2) Nessuno sarà salvato se non per fede nel nome di Gesù Cristo6 perché Gesù è la misericordia di Dio.7 (3) Le Scritture testimoniano la terribile realtà del giudizio eterno8 per chi risponde di no al sì di Dio.9 (4) Nessun giudice è più giusto o generoso come il Signore Gesù che è la nostra giustizia.10
n. 17 su 52
Domanda n. 41: Come dovresti relazionarti con gli increduli e le persone di religioni altrui?
Dovrei ricambiare1 l’amicizia con la stessa, l’ostilità con la cortesia, la generosità con la gratitudine, la persecuzione con la preghiera, la verità con l’accordo, e l’errore con la verità comunicata in modo amorevole.2 Dovrei trasmettere la mia fede nelle parole3 e nei fatti,4 evitando sia i compromessi sia le ristrettezze di vedute.5 In breve, accolgo in modo da onorare e rispecchiare Dio6 che per primo ha accolto, amato, e avvalorato me.7
Domanda n. 42: Come Dio giudicherà i seguaci delle religioni altrui?
Mentre Dio offre la salvezza in Cristo a tutti gli esseri umani,1 non tutti si lasciano salvare.2 Il peccato è irrazionale3 e la storia della chiesa è strapiena di fallimenti4 che rattristano5 il cuore del cristiano6 e stimolano la sua umile testimonianza.7 Non possiamo precisare come Dio giudicherà coloro che permangono nelle religioni altrui,8 non conoscendo Cristo,9 l’unico mediatore tra Dio e gli uomini.10 Tuttavia, sosteniamo che egli giudicherà loro in modo commensurabile a quanto rivelato nel vangelo.11
n. 18 su 52
Domanda n. 43: Che cosa affermi quando confessi di credere nello Spirito Santo?
Lo Spirito Santo è il Signore che dà la vita,1 procede dal Padre e dal Figlio, e con loro è adorato e glorificato.2 Lo Spirito ci rende capaci di amare e servire Dio3 con gioia.4
Domanda n. 44: Come ricevi il dono dello Spirito Santo?
Ricevo lo Spirito Santo1 nel momento in cui pongo fiducia2 in Cristo.3 Lo Spirito Santo è il consolatore promesso da Dio che mi unisce a Cristo,4 rigenerandomi5 e assicurandomi che ora sono figlio di Dio.6
Domanda n. 45: Quali sono i benefici che ricevi da Cristo tramite lo Spirito Santo?
Lo Spirito e i doni appartengono a me per mezzo di Gesù che sta, irrevocabilmente, dalla mia parte.2 Mediante il suo Santo Spirito egli spande doni celesti su noi,3 le sue membra4 [e] con la sua potenza mi difende5 e mi preserva6 da ogni nemico.7
Domanda n. 46: Qual è l’azione dello Spirito Santo nella mia vita?
Lo Spirito Santo nutre1 la mia vita nascosta con Cristo in Dio.2 Mi ricorda, mi corregge, e mi sostiene tramite la parola della verità,3 animando la mia testimonianza4 e le mie preghiere.5
n. 19 su 52
Domanda n. 47: Che cosa affermi quando confessi di credere nella santa chiesa cattolica?
Seppur peccatrice, la chiesa è santa perché Cristo, il suo capo,1 è santo.2 Tutti i membri della Chiesa sono santi3 in virtù della fede di Gesù4 che li santifica sin dal momento in cui si lasciano salvare,5 diventando così dimora del suo Santo Spirito.6 La chiesa è cattolica ossia una (che vuol dire “universale”)7 perché è unita8 a colui che è il Signore di tutti,9 il quale se ne avvale per proclamare il suo regno10 fino alle estremità della terra.11 Nonostante le sue tante imperfezioni, la chiesa è chiamata a crescere a somiglianza del Signore,12 diventando sempre più santa,13 sempre più cattolica, perché Dio l’ha già resa così in Cristo.14
n. 20 su 52
Domanda n. 48: Che cosa affermi quando confessi di credere nella comunione dei santi?
Affermo che, unito a Cristo, sono anche unito a tutti gli altri santi,1 sofferenti2 e trionfanti,3 quelli presenti nel corpo e quelli presenti col Signore.4 Membro del corpo di Cristo, sono membro delle altre membra, ed esse sono le mie membra:5 tutti noi legati da una sola fede, da un solo Spirito, e dal sangue di un solo Signore.6 Insieme a una così grande schiera di testimoni, fissiamo lo sguardo su Gesù,7 l’unico mediatore tra Dio e gli uomini8 che intercede per noi presso il trono della grazia.9
Domanda n. 49: Come vivi questa comunione con Cristo e così anche con i santi?
Per fede nella Parola di Dio e per mezzo dello Spirito Santo, partecipando alle ordinanze riconosciute nelle Sacre Scritture. Il nostro Signore Gesù ha istituito due sacramenti, cioè il battesimo consapevole1 e la Cena del Signore,2 e per mezzo di essi egli mi unisce al suo corpo e mi nutre della sua vita.3
n. 21 su 52
Domanda n. 50: Che cosa affermi quando confessi di credere nella remissione dei peccati?
Dio ha cancellato il documento a me ostile, i cui comandamenti mi condannavano, e l’ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce di Gesù.1 Dunque, Cristo solo è la mia giustizia, e la vita che vivo ora, la vivo per sola fede nella fedeltà del Figlio di Dio il quale, per sola grazia,2 mi ha amato e ha dato se stesso per me.3 Questo è l’amore perfetto che caccia via le mie paure rendendomi salvo, sano, e santo.4
Domanda n. 51: “Perdonare” significa che Dio riconosce infondata l’accusa del peccato?
No. È impossibile che il perdono renda i giudizi di Dio infondati o ingiusti.1 Se l’accusa del peccato fosse infondata, Gesù non sarebbe dovuto morire.2 A tal proposito, Dio ha mostrato la sua misericordia nei miei confronti quando ha condannato i miei peccati nel corpo di Cristo,3 che non ha conosciuto peccato,4 una volta per sempre.5 Allora, beato l’uomo a cui il Signore non imputa l’iniquità!6
Domanda n. 52: Chi mi fa male deve pentirsi per meritare il mio perdono?
No. Perdono chi mi fa male perché Dio mi ha perdonato in Cristo,1 ricordandomi che anch’io camminavo da nemico della sua croce prima di lasciarmi salvare.2 Siccome il perdono di Dio nei miei confronti non dipende dal mio merito, il mio perdono verso chi mi fa male non dipende neanche dal suo.3 Tuttavia, perdonare non significa dimenticare, né negare il male fatto, né evitare le sue conseguenze.4
n. 22 su 52
Domanda n. 53: Che cosa affermi quando confessi di credere nella risurrezione della carne?
Gesù è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti,1 e se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua.2 L’intero nostro essere (corpo e anima) passerà dalla morte alla vita3 e così saremo sempre con il Signore.4
Domanda n. 54: Che cosa affermi quando confessi di credere nella vita eterna?
Il dono di Dio è Cristo Gesù che è la nostra vita eterna, colui che ci ha liberati dal peccato facendoci servi di Dio.1 Non si ha vita2 se non in unione con Gesù.3 Ora in Cristo abbiamo per frutto la nostra santificazione e per fine la vita eterna.4
n. 23 su 52
Domanda n. 55: Come dovresti immaginare il cielo?
Non occorre immaginare il cielo come se avesse le coordinate galattiche nello spazio-tempo né lasciare che la cosmologia attuale neghi la realtà del luogo santissimo. A tal proposito, il cielo indica la santa dimora dell’Eterno, la sala del trono1 presso il quale Gesù intercede per noi.2 Forse ai giorni nostri l’immagine più utile è di una dimensione parallela disallineata dalla nostra realtà alla quale (ora nelle preghiere3 e poi nei fatti)4 accediamo attraverso la soglia del regno a venire.5
Quando Gesù tornerà, la nuova Gerusalemme (quella città eterna il cui architetto e costruttore è Dio)6 scenderà dal cielo7 per la guarigione delle nazioni e il risanamento del creato.8 Le cose che l’occhio non vide, e che l’orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell’uomo sono quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano.9
n. 24 su 52
Categoria: La parola di Dio | INDICE
Domanda n. 56: Che cosa intendi dire con la frase «la Parola di Dio»?
Gesù Cristo,1 cosi come ci viene attestato nella Sacra Scrittura, è l’unica parola di Dio.2 A essa dobbiamo prestare ascolto;3 in essa dobbiamo confidare4 e a essa dobbiamo obbedire in vita e in morte.5
Domanda n. 57: Le sacre scritture sono anche la parola di Dio, no?
Sì, le sacre scritture sono anche la parola di Dio in quanto esse sono ispirate e usate da Dio1 per testimoniare il suo carattere e il suo piano salvifico.2 Mentre Gesù è l’unica parola di Dio per natura,3 la Bibbia è la parola di Dio per grazia, e ha lo scopo principale di rendere testimonianza di Cristo in tutte le sue parti.4 Sotto quest’ottica, la parola di Dio scritta è utile a insegnare, a riprendere, a correggere, e a educare alla giustizia affinché io sia completo e ben preparato per ogni opera buona.5
Domanda n. 58: La predicazione è anche la parola di Dio, no?
Sì, la predicazione è anche la parola di Dio quando rimane fedele alla testimonianza delle sacre scritture. Così affermiamo che la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.1 Ne consegue un rapporto di fiducia reciproca tra chi predica e chi ascolta la predicazione della parola. Da un lato, riconosciamo che tramite la predicazione della parola, tra altro, i conduttori vegliano per le nostre anime come chi deve renderne conto a Dio.2 Dall’altro canto, i cristiani sono responsabili a ricevere la parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le scritture per vedere se le cose predicate stanno così.3
n. 25 su 52
Categoria: La missione | INDICE
Domanda n. 59: Qual è la missione di Dio (Missio Dei)?
La missione di Dio consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose.1 L’amore di Dio trabocca. L’Eterno vive, ama e agisce a favore degli esseri umani, avendo determinato in se stesso, prima della fondazione del mondo,2 di non essere Dio senza di noi, non volendo pure che noi fossimo senza di lui.3 Quando i tempi furono maturi, colui che trascende i nostri pensieri e parole4 ha rivelato se stesso in Cristo,5 abbassandosi al nostro livello e adeguandosi alle nostre capacità per renderci partecipi della natura divina attraverso il suo Spirito.6
Domanda n. 60: Qual è la missione della chiesa (Missio Ecclesiae)?
La missione della Chiesa è di proclamare e impersonare il lieto messaggio del regno di Dio compiuto nella vita, la sessione celeste, e la rivelazione finale di Gesù Cristo.1 La Chiesa non completa né replica né prolunga l’incarnazione, eppure a essa, essendo corpo di Cristo, è concesso di partecipare attualmente allo svolgimento della missione di Dio,2 rafforzata dallo Spirito Santo e ispirata dall’esempio di Giovanni il battista. Egli stesso non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce perché tutti credessero per mezzo di lui.3 In realtà, la Chiesa non può fare a meno della sua missione, poiché trae vita dal vangelo nella misura in cui lo annuncia.4
n. 26 su 52
Domanda n. 61: Quali attività compongono la missione?
La missione della chiesa comprende la preghiera,1 l’evangelizzazione2 e la cura del prossimo3 per far pregustare4 “lo shalom” alla città5 (tutti e tre meglio fatti insieme in comunità).6 Il concetto di ‘shalom’ significa che il creato intero,7 tutte le creature comprese,8 prosperano,9 realizzando i buoni propositi del Dio Creatore10 nei loro confronti.11 Al centro della missione è la persona di Cristo: in ogni sua azione di grazia e di misericordia, la chiesa segnala la via per volgersi a Gesù.12
Domanda n. 62: Chi sono i bisognosi?
Gli affamati hanno bisogno di pane, i senzatetto di rifugio, gli oppressi di giustizia e i soli di amicizia. Nella stessa misura, i disperati hanno bisogno di speranza, i peccatori di perdono, gli stanchi di riposo il mondo del vangelo.1 In questo senso, nessuno è escluso, ognuno di noi è povero dinanzi a Dio,2 siamo mendicanti sfamati e invitati a raccontare al prossimo dove trovare il Pane della Vita.3
n. 27 su 52
Categoria: La teologia | INDICE
Domanda n. 63: Chi è il principio e il fine della teologia?
Gesù è in se stesso il mediatore tra Dio e gli uomini,1 dunque egli è il Dio2 che si fa conoscere3 e l’Umano che lo conosce perfettamente.4 Ne consegue che Gesù è il principio e il fine della teologia la quale mira a farmi seguire la verità nell’amore e crescere in ogni cosa verso Cristo.5
Domanda n. 64: Quali sono i criteri graduati per fare la teologia?
Chi partecipa a costruire la teologia in modo responsabile presta attenzione al rapporto che intercorre (in ordine discendente) tra la rivelazione di Dio in Cristo,1 le Sacre Scritture,2 la fede cattolica apostolica,3 la tradizione confessionale (evangelico e protestante) e, l’articolazione e l’applicazione contestuali.4
Domanda n. 65: Come cominci ad apprendere la teologia?
Vengo a conoscere per esperienza quel Dio che nel riconciliarmi a se stesso1 si rivela come mio Padre in Gesù Cristo suo Figlio attraverso lo Spirito Santo.2 Il mio amore abbonda sempre più in conoscenza e in ogni discernimento3 quando, sottomettendomi alla signoria di Cristo,4 medito le Scritture,5 ascolto l’insegnamento apostolico e faccio mia la confessione evangelica e protestante in viva comunione fraterna.6
n. 28 su 52
Domanda n. 66: Come si fa teologia in una chiesa locale?
Un corpo di credenti del luogo1 (uomini e donne2 variamente dotati e maturati)3 fa la teologia quando prega Dio,4 parla con i prossimi e, problematizza un tema rilevato.5 Poi, attraverso una conversazione aperta e non autorevole, adatta le sue parole a cose spirituali, ragionando6 da umani maturi,7 affinché porti e renda pubblica una testimonianza di Cristo.8
Domanda n. 67: Perché fare teologia nella chiesa locale?
Perché coltiva momenti di verifica e di saldatura con la vita individuale e collettiva.1 Inoltre, favorisce il rinnovamento2 della mente3 e la traduzione delle parole di vita in stili di vita,4 affinché il corpo dei credenti si appropri del vangelo facendolo suo e agisca per testimoniare Cristo dove abita, lavora, e si muove.5
n. 29 su 52
Categoria: Le ordinanze | INDICE
Domanda n. 68: Che cos’è un sacramento?
L’unico vero sacramento è Gesù Cristo in cui la grazia di Dio si è vincolata1 all’umanità una volta per sempre.2 I due sacramenti della Chiesa non sono altro che le azioni, inscindibili dalla Parola, che Cristo stesso ha istituito3 come segni visibili4 delle azioni che ha compiuto e compie in cielo a nostro favore.5 Quando la chiesa partecipa ai sacramenti con fede e nello Spirito, Gesù la incontra, la nutre e la cura teneramente.6
Domanda n. 69: Che cosa significa battezzarsi?
Il mio battesimo consapevole simboleggia che sono irrevocabilmente unito a Cristo. Il segno visibile del battesimo è la mia immersione nell’acqua il quale raffigura che sono stato sepolto con Cristo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche io possa camminare in novità di vita.1
Domanda n. 70: Perché sei battezzato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo?
Prima della sua ascensione, Gesù disse ai suoi discepoli: Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente.1
n. 30 su 52
Domanda n. 71: Come ti viene mostrato e suggellato nella santa Cena che hai comunione con l’unico sacrificio di Cristo alla croce?
Così: Cristo ha comandato a me e a tutti i credenti di mangiare questo pane spezzato e di bere da questo calice in sua memoria,2 aggiungendo queste promesse: primo, che il suo corpo fu offerto e rotto sulla croce per me e il suo sangue fu sparso per me nello stesso modo in cui vedo con gli occhi il pane del Signore rotto per me e il calice a me comunicato;3 egli stesso, con il suo corpo crocifisso e il suo sangue sparso, ciba e nutre in vita eterna la mia anima.4
Domanda n. 72: Che cosa significa mangiare il corpo crocifisso di Cristo e bere il suo sangue sparso?
Significa non solo accogliere con un cuore che crede tutte le sofferenze e la morte di Cristo, ottenendo in tal modo perdono dei peccati e vita eterna,2 ma anche esser sempre più uniti al suo corpo3 benedetto mediante lo Spirito Santo,4 il quale dimora in Cristo e in noi, così che, sebbene egli sia in cielo e noi sulla terra,5 siamo carne della sua carne e ossa delle sue ossa6 e viviamo essendo per sempre governati da un solo Spirito,7 come le membra di un corpo governate da un’anima.8
n. 31 su 52
Categoria: Gli incarichi | INDICE
Domanda n. 73: Qual è l’incarico degli anziani?
L’incarico degli anziani1 (chiamati anche vescovi o pastori)2 è di curare3 e di custodire la chiesa locale,4 non come dominatori5 ma come servitori della casa di Dio.6 Gli anziani devono dunque saper governare bene le proprie case, e distinguersi per la loro ospitalità e la loro capacità di insegnare.7 Riconosciuti e approvati dalla comunità, devono istruire con mansuetudine, facendosi un esempio coerente di fede, di pietà e di pazienza8 nella speranza che Dio conceda agli ascoltatori di ravvedersi e maturare in Cristo.9
Riferimento 73.1
Riferimento n. 1
Domanda n. 74: A quale scopo serve l’autorità conferita agli anziani?
C’è una distinzione nel Nuovo Testamento tra (1) l’autorità del deposito apostolico,1 e (2) l’insegnamento2 nelle varie chiese3 che va sempre valutato.4 Il primo è il criterio5 usato dagli anziani per giudicare6 l’autorevolezza o no del secondo affinché la chiesa rimanga sana e santa.7 Il compito di valutare l’accuratezza dell’insegnamento nella chiesa locale ossia l’azione decisionale sulla didattica e sulla direzione della chiesa è compito degli anziani.8
Domanda n. 75: In che cosa consiste l’incarico di diacono (di diaconessa)?
L’incarico di diacono1 è di assistere l’anziano, occupandosi del servizio a lui o a lei2 affidato dalla comunità per provvedere ai bisogni quotidiani dei membri.3 Le mansioni dei diaconi mutano a seconda dei doni spirituali e delle doti delle persone incaricate. Il mandato diaconale dura un periodo più o meno lungo in base alle esigenze della comunità.
Riferimento 75.1
n. 32 su 52
Categoria: La disciplina | INDICE
Domanda n. 76: Perché Dio ti corregge?
Come un uomo corregge suo figlio, così il Signore, il mio Dio, corregge me1 perché il Signore corregge quelli che egli ama e castiga tutti coloro che riconosce come figli.2 Qualunque correzione sul momento non reca gioia, ma tristezza; in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia proprio perché mi lascio addestrare per mezzo di essa.3
Domanda n. 77: Quali sono il motivo e la speranza della disciplina nella chiesa?
Come un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta così il peccato danneggia la comunità.1 Dunque, il motivo della disciplina nella chiesa è di proteggerla.2 Inoltre, non vogliamo rattristare lo Spirito Santo3 disprezzando il Dio che ci fa dono di lui.4 La speranza è che il membro errante si ravveda e sia riconciliato5 anche se a volte6 ciò non accade.7
Domanda n. 78: Perché la chiesa deve disciplinare se stessa?
Per non profanare il nome di Gesù e testimoniare efficacemente, il giudizio deve cominciare1 dalla casa di Dio.2 La Bibbia ci offre l’immagine della potatura della vite affinché dia più frutto,3 indicandoci inoltre il modello della disciplina,4 il suo atteggiamento,5 e chi è soggetto alla correzione6 secondo la Parola di Dio.7 Dunque, noi siamo costretti per il nostro bene e la gloria di Dio a osservare i suoi comandamenti che non sono gravosi.8
Domanda n. 79: Come si effettua la disciplina nella chiesa?
Segue un modello ordinato e moderato1 lo scopo del quale è la correzione amorevole del membro che persiste in uno stile di vita peccaminoso senza ravvedersi. La correzione può manifestarsi in vari modi secondo il caso, cominciando con una parola di ammonimento2 e continuando con l’astinenza dalla Cena del Signore per un tempo specificato. Nei casi più estremi e dopo un periodo fisso di preghiera e di valutazione, la disciplina può risultare nell’espulsione formale (temporanea o permanente) di chi con un cuore duro rifiuta di ravvedersi.
n. 33 su 52
Categoria: Maschio e femmina | INDICE
Domanda n. 80: Come intendi il giusto rapporto tra uomini e donne nella Bibbia?
Riconosco che Dio creò maschio e femmina a sua immagine,1 investendoli della stessa dignità e incaricandoli con il vicereame giusto e generoso del suo creato.2 Dio formò la donna3 e la condusse all’uomo che aveva bisogno di lei.4 Fu la maledizione5 e non il mandato culturale a far evolvere la battaglia dei sessi e gli abusi storici, quella stessa maledizione da cui Cristo ci riscattò.6 Adamo ed Eva furono entrambi esiliati dal giardino con la promessa che la progenie di lei, il Vincitore Ferito, avrebbe schiacciato il capo dell’avversario,7 inaugurando una via nuova e vivente8 per la quale, quanto alla salvezza, non c’è né maschio né femmina; perché noi tutti siamo uno in Cristo Gesù.9
Riferimenti 80.5 e 81.1
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il Signore aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?» La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete”». Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male».
Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e si accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture. Poi udirono la voce di Dio il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il Signore fra gli alberi del giardino.
Dio il Signore chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?» Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto». Dio disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato del frutto dell’albero che ti avevo comandato di non mangiare?» L’uomo rispose: «La donna che tu mi hai messa accanto, è lei che mi ha dato del frutto dell’albero, e io ne ho mangiato». Dio il Signore disse alla donna: «Perché hai fatto questo?» La donna rispose: «Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato».
Allora Dio il Signore disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, sarai il maledetto fra tutto il bestiame e fra tutte le bestie selvatiche! Tu camminerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno». Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figli; i tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te». Ad Adamo disse: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall’albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai l’erba dei campi; mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché è stata la madre di tutti i viventi. Dio il Signore fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.
Poi Dio il Signore disse: «Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre». Perciò Dio il Signore mandò via l’uomo dal giardino di Eden, perché lavorasse la terra da cui era stato tratto. Così egli scacciò l’uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell’albero della vita.
Domanda n. 81: Ma fu colpa di Eva il peccato e la conseguente maledizione?
È vero che Eva si ribellò quando,1 lasciandosi ingannare dal tentatore,2 decise di chiamare bene il male e male il bene in autonomia dal Creatore.3 Tuttavia, lo fece con il permesso e la partecipazione di suo marito che era con lei e non la protesse dal nemico.4 A tal proposito, il Nuovo Testamento afferma che per mezzo di Adamo il peccato è entrato nel mondo.5 Sta di fatto, comunque, che ogni essere umano è colpevole davanti a Dio, avendo ognuno ripetuto lo stesso peccato di Adamo ed Eva e perpetrato così la stessa maledizione.6
n. 34 su 52
Categoria: Le donne | INDICE
Domanda n. 82: Chi è idoneo al ministero nella chiesa?
Tutti i membri della chiesa, sia uomini sia donne, sono idonei al ministero in quanto hanno ricevuto lo Spirito Santo quale patrimonio di Pentecoste.1 La diversità di doni e ministeri è opera dell’unico e medesimo Spirito che li distribuisce a ciascuno come vuole senza riguardi personali.2
Domanda n. 83: Ma la Bibbia discrimina quando non permette «alla donna di insegnare né di usare autorità sull’uomo»?
No, perché il contesto non tratta di donne in generale ma della moglie dell’anziano il quale ospita la chiesa nella sua casa. Non permette alla moglie dell’anziano di usurpare il ruolo pastorale che spetta a suo marito come capofamiglia e padrone della casa.2 Quindi, Paolo non preclude alle «donne», in generale, ogni tipo di ministero didattico, anzi si aspetta che le donne dotate e preparate esercitano i doni spirituali che Dio le ha assegnato.3
Domanda n. 84: Quali esempi trovi nella Bibbia di donne impegnate nel ministero?
Trovo tanti esempi di donne impegnate nel ministero comprese la profetessa Anna1 ed Elisabetta2 che annunciarono il Cristo. Maria credette all’angelo e partorì il salvatore.3 Altre donne come Cuza e Susanna assistevano Gesù con i loro beni.4 Marta cucinava per Gesù e Maria ascoltava la sua parola.5 La prima evangelista ai non ebrei fu la donna samaritana6 e il primo testimone di Gesù risorto fu Maria Maddalena.7 Prisca, colei che insegnò ad Apollo con più esattezza la via di Dio, collaborando insieme a suo marito Aquila e Paolo.8 E nelle chiese dell’Acaia, le donne pregavano e profetizzavano.9 Febe fu una diaconessa10 mentre Lidia,11 Evodia, Sintìche,12 Giunia, Trifosa, Giulia, Olimpa e tante altre13 si affaticarono molto per il Signore, lottando per il vangelo e ospitando in casa la chiesa di Dio.14
n. 35 su 52
Categoria: Lo stato civile | INDICE
Domanda n. 85: Che cosa insegna la Bibbia sul matrimonio?
Dio costituì il matrimonio come parte dell’ordine creato per unire un solo uomo e una sola donna in una sola carne per tutta la vita. Ciò che Dio unisce, l’uomo non deve separare.1 Vari sono i motivi per cui Dio creò il rapporto matrimoniale (ad es. compagnia, collaborazione, procreazione),2 ma il suo scopo principale è di servire come parabola vivente dell’unione tra Cristo e la sua chiesa.3
Domanda n. 86: È meglio sposarsi?
Non è meglio sposarsi1 per quanto riguarda una vita pienamente umana e compiacente al Signore.2 Il matrimonio è un provvedimento limitato all’età presente3 che sta già passando in Cristo che è la primizia della nuova umanità.4 Come Gesù e l’apostolo Paolo, si può rimanere single per cercare prima il regno di Dio e la sua giustizia,5 ricevendo dal Signore tutto ciò che occorre alla vita e alla felicità.6
Domanda n. 87: Che cosa deve succedere nei casi di divorzio o un eventuale secondo matrimonio?
Dio odia il divorzio1 ma lo permette in alcuni casi riconoscendo la tragica realtà della vita vissuta in un mondo decaduto.2 Come Dio ripudiò il suo popolo che aveva irrevocabilmente infranto il patto,3 così il coniuge che spezza il vincolo del matrimonio con adulterio,4 apostasia5 o abuso6 crea l’occasione del divorzio legittimo che comunque non dovrebbe mai aver luogo senza la guida pastorale della chiesa.7 Similmente, la Bibbia prevede l’eventuale secondo matrimonio solo se il primo si è sciolto per motivi validi. Queste situazioni sono sempre complesse ed esigono l’intervento della chiesa a seconda dei casi.8
n. 36 su 52
Categoria: Altre sessualità | INDICE
Domanda n. 88: Che ne diresti del fatto che c’è chi si identifica o convive con altre sessualità?
Affermo che1 il buon proposito di Dio per tutti è l’astensione dall’attività sessuale fuori del matrimonio2 e la fedeltà all’interno del vincolo matrimoniale.3 Riconosco che noi esseri umani siamo fragili,4 e riguardanti le questioni e i comportamenti sessuali ci lasciamo facilmente ingannare5 e schiavizzare6 sia da influenze culturali7 che ne ricercano l’approvazione8 sia dalle passioni infami.9 Il peccato altera i desideri dirottandoli verso l’immoralità che si manifesta nei rapporti sia eterosessuali10 sia11 omosessuali.12 Mentre le storie, spesso sofferenti,13 di varie persone immorali possono stimolare giustamente la mia empatia,14 le loro azioni non sono né inevitabili né giustificabili15 davanti a Dio.16
Domanda n. 89: Come risponderesti all’argomento transgender?
Sostengo che il genere sessuale inerente alla persona maschile o femminile dal suo concepimento è inalterabile nonostante quale sia l’identità dichiarata, preferita, ambigua, o transitoria della stessa.1 Allo stesso tempo, le persone e i loro cari che conoscono per esperienza l’angoscia della dismorfofobia e le prove e misteri a essa legate, hanno bisogno di un messaggio di speranza. Nei casi rari in cui uno nasca con un anomalia anatomica che rende ambiguo il sesso, questi è valorizzato da Dio come una persona fatta a sua immagine ed è benvenuto a riporre fiducia in Cristo e seguire lui,2 vivendo in modo conforme al genere per quanto si possa conoscerlo. Queste situazioni sono delicate e richiedono sensibilità, preghiera e consiglio.
Domanda n. 90: Ci sono il perdono e la speranza per gli immorali sessuali e le persone LGBT?
Sì,1 e la speranza in Dio non delude mai!2 La grazia di Dio basta3 a perdonare qualsiasi peccato sessuale a chi si ravvede4 e a rafforzare chi subisce questi desideri affinché possa sopportare la tentazione.5 Le compassioni del Signore si rinnovano ogni mattina6 e la sua grazia è tenera, guarendo e rendendo capace chi pecca sessualmente di camminare in novità di vita7 e di sperimentare la fedeltà di Dio e la felicità.8 Accompagnato da una comunità accogliente9 di altri peccatori perdonati,10 il credente impara a spogliarsi del vecchio uomo che si corrompeva seguendo le passioni ingannatrici11 per diventare sempre più12 conforme a Cristo.13
Domanda n. 91: Come la chiesa deve accogliere ed evangelizzare queste persone?
Affermo che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo.1 Dunque, adottando un atteggiamento umile nei confronti di altri peccatori,2 ricevo chi come me ha bisogno del salvatore. Riconosco che sono le ricchezze della bontà di Dio, della sua pazienza e della sua costanza esemplificate nell’accoglienza e nella testimonianza della chiesa locale a spingere il peccatore al ravvedimento.3
n. 37 su 52
Categoria: I cinque sola | INDICE
Domanda n. 92: Quali sono i cinque sola della Riforma?
Sola Scrittura; solo Cristo; sola Grazia; sola Fede; e solo a Dio la gloria.1
Domanda n. 93: Che cosa affermi quando confessi «sola Scrittura»?
«Sola Scrittura»1 afferma che Dio governa la sua chiesa direttamente per mezzo della Bibbia, tramite cui egli le parla tutt’oggi.2 La sua autorità,3 dunque, è unica4 per quanto riguarda la fede5 e la condotta del cristiano.6
Domanda n. 94: Che cosa affermi quando confessi «solo Cristo»?
«Solo Cristo» afferma che Gesù, dopo aver offerto un unico e irripetibile sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Dio dove intercede per noi.1 Perciò solo Lui,2 non Maria né i santi né la chiesa,3 è l’unico mediatore possibile fra Dio e gli esseri umani.4 Poiché non c’è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù,5 possiamo entrare liberamente nella presenza di Dio.6
n. 38 su 52
Domanda n. 95: Che cosa affermi quando confessi «sola Grazia»?
«Sola Grazia» afferma che la salvezza dalle fatali conseguenze del peccato è possibile solo mediante un sovrano atto di grazia di Dio1 e non qualcosa che il peccatore possa meritarsi.2 La giustizia,3 quindi, è un dono immeritato,4 non il risultato di cooperazione con Dio.5
Domanda n. 96: Che cosa affermi quando confessi «sola Fede»?
«Sola Fede» afferma che si riceve la salvezza soltanto per fede senza le opere.1 Mediante la fede siamo uniti a Cristo2 in cui soltanto si trova ogni benedizione salvifica,3 compresa la fede stessa che egli ha compiuto al nostro posto.4
Domanda n. 97: Che cosa affermi quando confessi «solo a Dio la gloria»?
«Solo a Dio la gloria» afferma che solo il Dio Uno e Trino è l’unico degno di gloria e onore,1 contrapponendosi all’esaltazione di una qualsiasi creatura che deve essere così considerata idolatria.2 Da un lato, ciò significa che solo a Dio vanno rivolti il culto, la lode e le preghiere.3 D’altro canto, afferma il sacerdozio di ogni vero credente,4 riconoscendo la dignità del lavoro umano5 che fa mangiare, veste, protegge, ospita e sostiene il creato e le creature.6
n. 39 su 52
Categoria: I quattro attributi | INDICE
Domanda n. 98: Quali sono i quattro attributi della Chiesa secondo il Credo niceno-costantinopolitano?
Nel credo professiamo la Chiesa «una, santa, cattolica e apostolica».1
Domanda n. 99: Che cosa affermi quando confessi che la Chiesa è «una»?
La Chiesa è «una» perché essa è l’unico corpo di Cristo,1 colui che è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini.2 Pur essendo diversi, in Cristo siamo uniti, membra l’uno dell’altro, resi capaci di amare e di essere amati,3 di riprendere e di essere ripresi, di perdonare e di essere perdonati.4
Domanda n. 100: Che cosa affermi quando confessi che la Chiesa è «santa»?
La Chiesa è «santa» perché Cristo l’ha amata e ha dato se stesso per santificarla.1 Tutti che sono veramente uniti a Cristo sono già santi2 perché Egli è il Santo;3 sono tutti sacerdoti4 perché Egli è il Sommo5 Sacerdote;6 sono eletti7 perché Egli è l’Eletto;8 sono primizia di «nuova creazione» perché Egli fa nuove tutte le cose.9
n. 40 su 52
Domanda n. 101: Che cosa affermi quando confessi che la Chiesa è «cattolica»?
La Chiesa è «cattolica»,1 perché tutti coloro che confessano con consapevolezza che «Gesù è il Signore di tutti»2 sono immersi per lo Spirito nella comunione universale del popolo di Dio,3 la primizia della nuova creazione.4 Benché non cattolici romani, siamo dunque cattolici veri e propri.5
Domanda n. 102: Che cosa affermi quando confessi che la Chiesa è «apostolica»?
La Chiesa è «apostolica»1 perché rimane fedele al vangelo predicato dagli apostoli di Gesù,2 imitando il loro esempio nel fare di tutte le nazioni discepoli di Cristo, battezzandoli e insegnandogli a osservare tutto ciò che Gesù ci ha comandato.3
n. 41 su 52
Categoria: Il decalogo | INDICE
Domanda n. 103: Che cosa sono i Dieci Comandamenti?
I Dieci Comandamenti riepilogano la legge di Dio che insegna come vivere rapporti sani e santi con Dio e con il prossimo.1
Domanda n. 104: Come devi comprendere e usare questa legge?
Prima della venuta di Cristo, la legge serviva per preparare la sua via. Perciò, chi è in Cristo non è più sotto la legge ma sotto la grazia.1 Tuttavia, la legge è utile, prima come testimone di Cristo, e secondo come precettrice della legge di Cristo2 a cui ubbidisco come il frutto della riconoscenza verso Dio3 che mi ha donato tutto ciò che riguarda la vita e la pietà mediante Cristo.4
Domanda n. 105: Come inizia il primo comandamento?
Dio pronunciò: Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù.1 La storia del popolo di Dio comincia sempre con la liberazione divina2 dalla schiavitù3 che costituisce il fondamento del nuovo esodo del popolo di Dio e il suo modo rinnovato di essere umani nel mondo.4
Domanda n. 106: Che altro pronuncia il primo comandamento?
Non avere altri dèi oltre a me.1
Domanda n. 107: Che cosa imparo dal primo comandamento?
Nessun impegno,1 voto, rapporto2 ha la precedenza3 sulla lealtà4 che devo dimostrare verso Dio.5 Adoro il Signore, e a lui solo rendo il mio culto, perché non ho bene alcuno all’infuori di lui.6 Amo il Signore con tutto il mio cuore, con tutta l’anima mia, con tutta la mente mia e con tutta la forza mia,7 come egli mi ha amato in Cristo per primo.8
n. 42 su 52
Domanda n. 108: Qual è il secondo comandamento?
Non farti scultura, né immagine alcuna (...) Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso (...)1
Domanda n. 109: Che cosa impari dal secondo comandamento?
Imparo che non devo confondere il Creatore con la creatura,1 e che qualsiasi cosa,2 persona, relazione che sostituisco a Dio3 diventa l’oggetto di idolatria.4 L’unica immagine di Dio di cui ho bisogno è Gesù5 in cui vedo lo splendore della sua gloria e l’impronta esatta della sua essenza.6
Domanda n. 110: Qual è il terzo comandamento?
Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano.1
Domanda n. 111: Che cosa imparo dal terzo comandamento?
Quando pronuncio il nome di Dio lo faccio con rispetto e riverenza perché il suo nome è santo e degno di onore.1 Infatti, il nome di Gesù è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.2
n. 43 su 52
Domanda n. 112: Qual è il quarto comandamento?
Ricòrdati del giorno di sabato per santificarlo.1
Domanda n. 113: Che cosa imparo dal quarto comandamento?
Sotto la legge il sabato era il segno del riposo del popolo redento.1 Ora che Cristo, il Signore del sabato,2 mi ha liberato dal peccato, dal maligno, e dalla morte che mi avevano tenuto schiavo per tutta la mia vita,3 sono libero di riposarmi4 il giorno della risurrezione del mio liberatore,5 radunandomi con i miei fratelli e sorelle6 per l’ascolto della parola di Dio, la comunione fraterna, il rompere il pane e la preghiera.7
Domanda n. 114: Qual è il riassunto dei primi quattro comandamenti?
I primi quattro comandamenti mi insegnano a vivere un rapporto sano e santo con il mio Dio. Gesù ha sintetizzato questi dicendo che il primo comandamento è: Ama dunque il Signore, Dio tuo, con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua e con tutta la forza tua.1
Domanda n. 115: Qual è il quinto comandamento?
Onora tuo padre e tua madre.1
Domanda n. 116: Che cosa imparo dal quinto comandamento?
Mentre devo la riverenza a Dio solo, nutro rispetto nei confronti dei miei genitori.1 Dio mi ammonisce a dargli ascolto, riconoscendo i benefici ricevuti dalla loro tutela di me quando ero minore2 e di mettermi a loro disposizione quando sono anziani.3
Ai nostri giorni, quando le separazioni e il divorzio spezzano le famiglie, distruggono la fiducia e danneggiano i rapporti, se è possibile, per quanto dipende da me, vivo in pace con i parenti,4 perdonandoli come io sono stato perdonato in Cristo,5 sicuro nell’amore del mio Padre6 celeste7 che non mi deluderà mai.8
Domanda n. 117: Esistono limiti agli obblighi nei confronti dei genitori?
Sì, perché Dio non esige l’ubbidienza1 che sarebbe disubbidienza a lui.2 Piuttosto, esamino ogni cosa e ritengo il bene, astenendomi da ogni specie di male.3
n. 44 su 52
Domanda n. 118: Qual è il sesto comandamento?
Non uccidere.1
Domanda n. 119: Che cosa impari dal sesto comandamento?
Dio esige che non deturpi la sua creazione con il versamento del sangue umano1 compreso l’aborto2 facoltativo non terapeutico3 perché egli creò gli esseri umani4 affinché onorino e riconoscano il Signore in tutte le loro vie5 e stimino gli altri come se stessi,6 cioè come persone fatte a immagine di Dio, conformi alla sua somiglianza.7
Gesù elabora il comandamento quando proibisce di adirarmi contro il mio prossimo o di danneggiarlo neanche con le mie parole.8 Anzi, devo amare i miei nemici e pregare per quelli che mi maltrattano.9 A questo sono stato chiamato, poiché anche Cristo ha sofferto per me, lasciandomi un esempio perché io segua le sue orme: colui che, oltraggiato, non rendeva gli oltraggi, soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente.10
n. 45 su 52
Domanda n. 120: Qual è il settimo comandamento?
Non commettere adulterio.1
Domanda n. 121: Che cosa imparo dal settimo comandamento?
Dio esige la fedeltà e la purità nelle relazioni intime1 sia nei pensieri sia nei fatti.2 Siccome Dio è amore e l’amore è il suo dono,3 mi è proibito corrompere o confondere4 il suo dono con il desiderio egoista e il piacere effimero.5 Dio proibisce rapporti sessuali fuori dal matrimonio, poiché esso è l’unica istituzione che unisca un uomo e una donna in una sola carne di cui il sesso è il sigillo.6 Il mistero del matrimonio raffigura l’unione tra Cristo e la chiesa,7 tanto che l’immoralità e l’infedeltà costituiscono il tradimento di Cristo stesso8 e anche di noi stessi.9
Domanda n. 122: Qual è l’ottavo comandamento?
Non rubare.1
Domanda n. 123: Che cosa imparo dall’ottavo comandamento?
Dio proibisce ogni tipologia di furto o rapina,1 compresi i complotti, le truffe e gli imbrogli.2 Tutto ciò scaturisce dall’avidità3 che trasgredisce il primo comandamento e manifesta sfiducia4 verso la promessa del Signore di provvedere a ogni mio bisogno in Cristo Gesù.5 Infatti, l’eccellenza della conoscenza di Gesù Cristo sradica l’avidità dal mio cuore, perché di fronte a essa ogni altra cosa diventa come un danno.6
n. 46 su 52
Domanda n. 124: Qual è il nono comandamento?
Non attestare il falso contro il tuo prossimo.1
Domanda n. 125: Che cosa imparo dal nono comandamento?
Dio proibisce di mentire1 per danneggiare l’onore e la reputazione del prossimo.2 Non diffamo il prossimo per ottenere soldi, favori o vendetta da colui che dovrei invece amare come me stesso.3 Dunque, bandita la menzogna, dico solo la verità con amore al mio prossimo in modo da edificarlo secondo il bisogno,4 come anche Cristo Gesù non è stato sì e no, ma è sempre stato sì.5
Domanda n. 126: Il nono comandamento proibisce il razzismo e altri tipi di preconcetto?
Sì. Quando il comandamento proibisce la calunnia, esso comprende le discriminazioni di genere, razza, religione, e classe.1 Cristo infatti morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro. Quindi, da ora in poi, non conosco più nessuno da un punto di vista umano.2
n. 47 su 52
Domanda n. 127: Qual è il decimo comandamento?
Non concupire (...) ciò che appartiene al prossimo.1
Domanda n. 128: Che cosa imparo dal decimo comandamento?
Concupire vuol dire desiderare qualcosa ingiustamente.1 Non devo covare avidità o risentimento nei confronti del prossimo per i suoi beni, siano quelli materiali che relazionali.2 L’opposto della concupiscenza è l’appagamento dello stato in cui mi trovo, ciò che mi è possibile in Cristo che mi fortifica.3 Cerco di vivere in pace,4 di fare i fatti miei e di lavorare con le mie mani,5 fidandomi sempre del Signore, i cui beni e bontà mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita.6
Domanda n. 129: Qual è il riassunto degli ultimi sei comandamenti?
Gli ultimi sei comandamenti mi insegnano a vivere un rapporto sano e santo con il mio prossimo.1 Gesù ha sintetizzato questi dicendo che il secondo comandamento è: ama il tuo prossimo come te stesso.2
Domanda n. 130: Riuscirai mai a giungere alla perfezione in questa vita?
No. Se dico di essere senza peccato, inganno me stesso. Ma se confesso i miei peccati, Dio è fedele e giusto da perdonarmi i peccati e purificarmi da ogni iniquità.1 Posso rallegrarmi sapendo che dove il peccato è abbondato, la grazia ha sovrabbondato,2 rassicurandomi che non c’è più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.3 Dunque, posso pregare con sicurezza,4 sapendo che nello stesso momento che prego il perdono del Signore l’ho già ricevuto in Cristo.5
n. 48 su 52
Categoria: La preghiera | INDICE
Domanda n. 131: Che cos’è la preghiera?
Pregare significa invocare Dio Padre mediante il Figlio nello Spirito che dimora in me.1 Mi avvicino al trono di Dio con riverenza, sicurezza e umiltà.2 La preghiera comprende l’adorazione,3 la confessione,4 la riconoscenza, l’intercessione e la supplicazione,5 tutto in base all’ascolto di Dio nella sua parola.6 Offro a Dio il sacrificio di lode7 con il cuore meravigliato dal suo amore sovrabbondante.8 Confesso i miei peccati a Dio con la mente contrita e il cuore sicuro nel suo perdono.9 Spero in Dio anche quando l’anima mia si abbatte in me sapendo di celebrarlo ancora un dì.10 Ringrazio Dio per la sua bontà che trabocca nei miei confronti.11 Intercedo per gli altri, certo che Dio provvederà a ogni mio bisogno in Cristo.12 Supplico il Signore, conoscendo per esperienza che egli è un aiuto sempre pronto nelle difficoltà.13
Domanda n. 132: Qual è lo scopo della preghiera?
Lo scopo della preghiera è comunione1 con Dio.2 Tanto radico3 la mia vita nella preghiera tanto afferrerò il miracolo della sua grazia, della sua santità, della sua maestà e del suo amore4 che non mi deluderà mai.5 Pregare significa offrire a Dio me stesso,6 sottomettendomi volentieri alla sua signoria e alla sua volontà.7 Attraverso la preghiera, Dio mi libera dalle ansie,8 approfondisce la mia fede e mi correda per svolgere il ministero della riconciliazione.9
Domanda n. 133: Perché è necessario che i cristiani preghino?
Perché è l’aspetto principale della gratitudine che Dio esige da noi,2 e perché egli donerà la sua grazia e lo Spirito Santo solo a coloro che, con fervore e costanza, glieli chiedono ringraziandolo per essi.3
n. 49 su 52
Domanda n. 134: Qual è la preghiera che serve da regola?
La preghiera che serve da regola a tutti i cristiani e va sempre bene è il Padre Nostro1 che Gesù ha insegnato ai discepoli quando gli hanno chiesto come pregare.
Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno.
Domanda n. 135: Perché Cristo ci ha comandato di rivolgerci a Dio chiamandolo Padre nostro?
Per suscitare in noi, fin dall’inizio della nostra preghiera, riverenza e fiducia filiali verso Dio, le quali devono essere il fondamento della nostra preghiera;2 infatti, Dio è divenuto nostro Padre3 in Cristo,4 e di quello che gli chiediamo in fede ci negherà molto meno di quanto i nostri genitori facciano quaggiù.5
n. 50 su 52
Domanda n. 136: Qual è il significato della prima petizione, sia santificato il tuo nome?
La prima petizione esprime l’obiettivo della preghiera nel suo insieme.1 Quando prego che il nome di Dio sia santificato, desidero che tutti adorino il Signore,2 conoscano la sua salvezza e glorifichino lui, praticando la giustizia, amando la misericordia e camminando umilmente con il nostro Dio.3
Domanda n. 137: Qual è il significato della seconda petizione, venga il tuo regno?
Comunica la mia decisione di cercare prima il regno di Dio e la sua giustizia.1 La seconda petizione esprime il mio desiderio2 che il regno di Dio scenda,3 risani e rivesta la terra con la giustizia e la bellezza del Signore.4 Nel frattempo, prego e partecipo alla realizzazione dei tempi di ristoro sul livello mondiale e locale come testimonianza dei tempi della restaurazione a venire.5
Domanda n. 138: Qual è il significato della terza petizione, sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra?
La parola del Signore non torna mai indietro prima che si siano compiute le sue intenzioni, realizzando ciò per cui l’ha inviata.1 Da questo sappiamo con certezza che in quel giorno la sua volontà sarà fatta come in cielo, anche in terra.2 Nel frattempo, però, la terza petizione esprime la mia decisione di ubbidire alla signoria di Cristo, di pregarlo e di mostrare la sua volontà in me,3 attraverso di me, e nella sua chiesa come testimonianza del suo disegno benevolo.4
n. 51 su 52
Domanda n. 139: Qual è il significato della quarta petizione, dacci oggi il nostro pane quotidiano?
La quarta petizione esprime la mia dipendenza fiduciosa dalla cura quotidiana del Signore. Riconosco che in Cristo vivo, mi muovo e sono,1 e che ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengano dall’alto e discendano dal Padre.2 Con questa petizione, a Dio solo affido le ansie e chiedo con fede ciò che mi occorre, sapendo che il Padre mio che nutre gli uccelli e veste i fiori farà molto di più per me.3
Domanda n. 140: Qual è il significato della quinta petizione, e rimetti a noi nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori?
La quinta petizione esprime il mio desiderio di vivere la riconciliazione nelle parole e nei fatti. Prego Dio di proteggere tutti i miei rapporti affinché nessuna radice velenosa venga fuori a darmi molestia e molti (...) ne siano contagiati.1 Chiedo a Dio la misericordia e di rendermi misericordioso nei confronti dei miei debitori,2 perdonando loro come io sono stato perdonato in Cristo.3
Domanda n. 141: Qual è il significato della sesta petizione, e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno?
Poiché in me stesso sono così debole da non poter resistere neppure un istante2 dinanzi ai miei nemici mortali – il diavolo,3 il mondo,4 e la nostra carne5 –, i quali mi assalgono di continuo, voglia tu preservarmi e fortificarmi per la potenza del tuo Spirito Santo, per resistere fermamente e non soccombere in questo combattimento spirituale,6 fino a quando non otterrò la vittoria completa.7
n. 52 su 52
Domanda n. 142: Qual è il significato della dossologia, perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno?
Ringrazio Dio e lodo lui solo perché suo è il regno che vince ogni nemico,1 perché sua è la potenza che si dimostra perfetta nella debolezza,2 e sua è la gloria che riempirà la terra con la bellezza, la bontà e la giustizia, come le acque coprono il fondo del mare.3
Domanda n. 143: Che cosa significa la parolina amen?
«Amen» vuol dire: così dovrà essere, davvero e certamente; perché la mia preghiera è certamente udita da Dio molto più di quanto io senta nel mio cuore di desiderare da lui tali cose.2

References: art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 6
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 10
 art. 11