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Timestamp: 2018-06-23 15:46:01+00:00

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NotizieGiuridiche.it: Domenica 28 Marzo 2010
Acque. Privatizzazione dell'acqua (Lexambiente.it)
Il falso problema della privatizzazione dell'acqua e le criticita` vere di una riforma a rate di Alberto MURATORI
Ambiente in genere. Costruzione ed esercizio di linee di impianti elettrici (Lexambiente.it)
Corte Costituzionale sent. 120 del 26 marzo 2010 Norme impugnate: Artt. 4, c. 4°, 5, c. 7°, 19, c. 2°, e 20, c. 2°, della legge della Regione Puglia 09/10/2008, n. 25. Oggetto: Energia - Norme della Regione Puglia - Disciplina della costruzione ed esercizio di linee di impianti elettrici con tensione non superiore a 150.000 volt - Esclusione di autorizzazione e denuncia per gli interventi di manutenzione ordinaria degli impianti esistenti, comprese la sostituzione dei componenti e le varianti di tracciato concordate con i proprietari dei fondi e le amministrazioni interessate - Lamentato contrasto con la normativa comunitaria in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA), contrasto con norme statali espressione di standard di …
CASSAZIONE CIVILE, Sezione I , Sentenza n. 24360 del 27 ottobre 2009 [equo indennizzo e processo fallimentare] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dall' Avv. Luca Maenza Svolgimento del processo Con decreto in data 11/21 novembre 2005 la Corte d'appello di Torino condannava il Ministero della Giustizia al pagamento in favore di A. G., quale coerede, insieme a M. G., di M. C., della somma complessiva di Euro 1.750,00, di cui Euro 500,00, a titolo di indennizzo, pro quota ereditaria nella misura di 1/2, del danno patrimoniale determinato per l'intero in Euro 1.000,00, e di Euro 1.250,00, quale indennizzo, sempre in base alla quota ereditaria, del danno non patrimoniale, determinato per l'intero in Euro 2.500,00, in conseguenza del superamento del termine di ragionevole durata di un processo fallimentare aperto dal Tribunale di La Spezia, con sentenza in data 11 gennaio 1990, …
CASSAZIONE CIVILE, Sezione I, Sentenza n. 1112 del 22 gennaio 2010 [fallimento e fondo patrimoniale] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dalla Chiara Ticozzi Svolgimento del processo Con decreto del 10.4.2003 il giudice delegato del Tribunale di Potenza autorizzava il curatore ad acquisire all'attivo del fallimento Pa. Gi. beni immobili di proprieta' del fallito costituiti in fondo patrimoniale. Il provvedimento, reclamato, veniva confermato dal Tribunale, che rilevava come "la garanzia della procedura concorsuale deve applicarsi anche a favore dei creditori familiari
CASSAZIONE CIVILE, Sezione II, n. 2653 del 4 febbraio 2010 [art. 534 secondo comma c.c.] (Giuristiediritto.it)
nota a cura della Chiara Ticozzi Così l'articolo 534 del codice civile: L'erede può agire anche contro gli aventi causa da chi possiede a titolo di erede o senza titolo. Sono salvi i diritti acquistati, per effetto di convenzioni a titolo oneroso con l'erede apparente, dai terzi i quali provino di avere contrattato in buona fede. La disposizione del comma precedente non si applica ai beni immobili e ai beni mobili iscritti nei pubblici registri, se l'acquisto a titolo di erede e l'acquisto dall'erede apparente non sono stati trascritti anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, o alla trascrizione della domanda giudiziale contro l'erede apparente. Nella sentenza in commento viene in rilevo il …
CASSAZIONE CIVILE, Sezione II, Sentenza n. 649 del 18 gennaio 2010 [Patto commissorio] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dalla Chiara Ticozzi Motivi della decisione 1. - Deve, preliminarmente, provvedersi, a norma dell'art. 335 cod. proc. civ., alla riunione del ricorso principale e di quello incidentale, in quanto proposti nei confronti della medesima sentenza.
CASSAZIONE CIVILE, Sezione II,n. 1788 del 23 gennaio 2009 [Il termine di prescrizione dell'azione di garanzia per vizi nell'appalto] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dall' avv. Avv. Frida Del Din Svolgimento del processo R.G., anche quale legale rappresentante della s.a.s. I Cristalli, conveniva in giudizio P.E. deducendo che costui si era reso inadempiente al contratto in virtù del quale egli, anche per la citata società, si era impegnato a vendere alcuni appartamenti al P. il quale si era impegnato a corrispondere il prezzo in parte in danaro e in parte mediante fornitura e posa in opera di impianti vari. Allegando che la prestazione del P. era stata incompleta l'attore chiedeva la risoluzione di uno dei contratti di promessa di vendita di un appartamento e la condanna del convenuto al rilascio dell'immobile ed alle restituzioni. Il P. si costituiva, anche quale titolare della ditta …
CASSAZIONE CIVILE, Sezione III, n. 13530 dell' 11 giugno 2009 [atti di libidine violenti e danno alla persona] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dalla Chiara Ticozzi Svolgimento del processo Con citazione del 28 febbraio 1997 i genitori della minore D. (n. ()) Z.C. e V.V., convennero dinanzi al Tribunale di Busto Arsizio P.B., per sentirlo condannare al risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, subiti dalla minore nel corso del (),
CASSAZIONE CIVILE, Sezione III, n. 3589 del 16 febbraio 2010 [Mutuo] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dalla Chiara Ticozzi Svolgimento del processo 1.- Nel (OMISSIS) . e C.F. ottennero da Findomestic Banca s.p.a. due finanziamenti correlati all'acquisto, da parte di ognuno dei due, di due autoveicoli nuovi venduti da Autoetna di Patanè Salvatore. Le somme di L. 8.500.000 e 6.600.000 furono direttamente erogate da Findomestic ad Autoetna,
CASSAZIONE CIVILE, Sezione III, n.1524 dell' 11 novembre 2009 [responsabilità del medico e della struttura sanitaria] (Giuristiediritto.it)
segnalata dall' avv. Maurizio Reale Svolgimento del processo Il Tribunale di Trento condannò l'Azienda omissis a risarcire i danni subiti dal D. per la morte della madre avvenuta a seguito di intervento chirurgico. La sentenza, appellata da ambedue le parti, è stata parzialmente riformata dalla Corte di Trento, la quale: ha confermato il giudizio di responsabilità a carico dei sanitari; ha escluso la sussistenza del danno patrimoniale a carico del D.; ha proceduto alla diversa liquidazione del danno non patrimoniale. Propone ricorso per cassazione il D. a mezzo di cinque motivi. Risponde con controricorso l'Azienda omissis, la quale propone anche ricorso incidentale svolto in un unico motivo ed illustrato da memoria. Motivi della decisione …
CASSAZIONE CIVILE, Sezione lavoro, n. 5119, il 12 gennaio 2010 [Lavoro: è risarcibile la perdita di chances!] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dalla Chiara Ticozzi Motivi della decisione Con un unico motivo il ricorrente prospetta, ai sensi dell'art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5, violazione del giudicato, violazione dei principi in materia di valutazione e determinazione del danno da perdita di chance (art. 1223 c.c.), vizio di motivazione. Osserva, al riguardo, che la pronuncia impugnata, disattendendo il giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Cosenza dell'8.4.1994, che aveva demandato al giudice della liquidazione di commisurare il danno tenendo conto della "probabilità di conseguire la promozione", lo aveva determinato sulla base di un inconferente criterio matematico, basato sul rapporto percentuale fra il numero dei posti messi a concorso e la posizione …
CASSAZIONE CIVILE, sezione lavoro, ordinanza n. 2411 del 02.02.2010 [competenza del giudice fallimentare] (Giuristiediritto.it)
Nota a sentenza dell' Avv. Francesco Saverio Del Buono Tale ordinanza, emessa dalla sezione lavoro della Suprema Corte, ha notevole importanza (pur non essendo una sentenza) in quanto chiarisce la questione della competenza del giudice fallimentare anziché del giudice del lavoro per crediti derivanti da rapporto di lavoro, secondo le disposizioni dell'art. 24 legge fallimentare. Pertanto il lavoratore per vedere riconosciuto il proprio credito nei confronti del datore di lavoro soggetto a procedura di fallimento dovrà insinuarsi al passivo della procedura, ed il giudice del lavoro adito dovrà in questo caso dichiarare improcedibile la domanda; resta ferma invece la competenza del giudice del lavoro nel caso di impugnazione di licenziamento …
CASSAZIONE CIVILE, Sezioni Unite, Sentenza n. 26806 del 19 dicembre 2009 [danni alla società e al socio pubblico‏] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dalla Chiara Ticozzi Svolgimento del processo Con atto di citazione depositato in data 8 aprile 2005 la Procura regionale della Corte dei Conti per la Lombardia evocava in giudizio (omissis), in qualità di amministratore delegato di Enel Power s.p.a., (omissis), in qualità di amministratore delegato di Enel distribuzione s.p.a., (omissis), in qualità di vice presidente pro tempore di Enel Power s.p.a. e (omissis), dipendente di Enel distribuzione s.p.a.
CASSAZIONE CIVILE, Sezioni Unite, Sentenza n. 4063 del 22 febbraio 2010[danno da demansionamento] (Giuristiediritto.it)
segnalata da Avv. Luca Maenza Svolgimento del processo 1. Con ricorso al Tribunale di Siena, in funzione di giudice del lavoro, A.U., già dipendente del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale dal **** e inquadrato nella sesta qualifica funzionale in qualità di assistente amministrativo, esponeva che: a seguito di ordine di servizio del direttore dell'Ufficio del Lavoro di **** in data **** aveva assunto le funzioni vicarie, con poteri di coordinamento e di firma, della direttrice responsabile della sezione circoscrizionale di ****e, per il protrarsi dell'assenza della titolare, aveva retto l'ufficio dal ****, venendo anche nominato "reggente ad interini" con ordine di servizio del ****; gli era stata affidata, inoltre, la …
CASSAZIONE CIVILE, Sezioni Unite, sentenza n. 4077 del 22 febbraio 2010 [impossibilità di iscrizione ipoteca per debiti inferiori ad 8.00 euro] (Giuristiediritto.it)
Nota a cura dall' avv. Francesco Saverio Del Buono La Suprema Corte a Sezioni Unite ha statuito che nel caso di crediti dello Stato per importi inferiori ad 8.000 euro non è possibile agire tramite l'iscrizione di ipoteca, in quanto finalizzata alla successiva espropriazione immobiliare e pertanto soggetta agli stessi limiti di valore, e cioè 8.000 euro come valore minimo. E' stata cosi rigettata la tesi prospettata dalla società di riscossione per la quale, secondo una interpretazione degli artt. 76 e 77 del D.P.R. 602/73, il limite degli 8.000 euro non valeva per la procedura di iscrizione di ipoteca, ma solo per l'espropriazione; per la Cassazione invece essendo l'ipoteca proprio "preordinata e strumentale all'espropriazione …
CASSAZIONE PENALE, Sezione II, Sentenza n. 20515 del 15 maggio 2009 [concorso di persone in peculato] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dall' avv. Maria Sabina Lembo Ritenuto in fatto Con sentenza in data 6 giugno 2007, la Corte di appello di Milano, in riforma della sentenza del Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale della stessa città in data 12 luglio 2002, e a seguito di giudizio di rinvio da parte di questa Corte, condannava F. A. e alla pena di anni due, mesi quattro di reclusione per il delitto di peculato in concorso. La Corte territoriale ricostruiva preliminarmente la vicenda processuale portata al suo esame rilevando che l'imputato era stato chiamato a rispondere del delitto di peculato perché, nella sua qualità di membro e Presidente del collegio sindacale della soc. S. s.p.a., aveva sistematicamente omesso di rilevare le frodi che …
CASSAZIONE PENALE, Sezione VI, Sentenza n. 15897 del 15 aprile 2009 [maltrattamenti in famiglia] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dall' avv. Maria Sabina Lembo Fatto e diritto 1. Con sentenza 20 giugno 2008 la Corte di appello di Catania confermava la decisione del locale Tribunale che aveva affermato la penale responsabilità di M.M. in ordine al delitto di cui all'art. 572 c.p., addebitatogli perché, in tempi diversi, maltrattava la figlia C.P. percuotendola, schiaffeggiandola ripetutamente senza giustificato motivo e facendole mancare i mezzi di sostentamento, determinandole in tal modo un abituale stato di sofferenza fisica e morale. Rilevava la Corte territoriale che la deposizione della persona offesa era da ritenere assolutamente attendibile e tale da giustificare l'affermazione di responsabilità, nonostante talune imprecisioni, non in grado di …
CASSAZIONE PENALE, Sezione VI, Sentenza n. 20045 del 12 maggio 2009 [simulazione di reato] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dall' avv. Maria Sabina Lembo Fatto e diritto 1. Il Tribunale di Milano, con sentenza 10 novembre 2004, affermava la penale responsabilità di F.A. in ordine al delitto di cui all'art. 367 c.p., addebitatogli perché (così, testualmente l'imputazione), "denunciando ai carabinieri del nucleo operativo di Cassano d'Adda di essere stato rapinato della somma di 100 Euro da quattro sconosciuti, denunciava falsamente all'autorità giudiziaria di essere avvenuto il reato di rapina aggravata. Osservava il Tribunale. a) che dall'annotazione inerente l'attività di indagine stilata dai carabinieri si evinceva che il 17 giugno 2002 un gruppo operativo era stato inviato in via .. di Cernusco ove era stata segnalata la presenza di un giovane …
CASSAZIONE PENALE, Sezione VI, Sentenza n. 6491 del 13 febbraio 2009 [esercizio abusivo della professione di infermiere] (Giuristiediritto.it)
Segnalata dall' avv. Maria Sabina Lembo Fatto e diritto La Corte d'Appello di Torino, con sentenza 12/5/2008, confermava quella in data 8/10/2004 del Tribunale di Alessandria, che aveva dichiarato M.P. colpevole di concorso nel reato di abusivo esercizio della professione di infermiere, perché, quale legale rappresentante della società a responsabilità limitata "N.A.", aveva preso in appalto la gestione del servizio infermieristico presso il reparto riabilitazione della "C.C." di Alessandria e aveva fatto lavorare presso tale struttura sanitaria infermieri (dipendenti della detta Cooperativa) non iscritti al relativo albo professionale. Ha proposto ricorso per cassazione, tramite il proprio difensore, l'imputato, lamentando l'inosservanza …
Contratto, consumatore, clausola vessatoria (Iussit.eu)
CASSAZIONE, Sezioni Unite Civili, sentenza n. 6481 del 17 marzo 2010  Corso professionale  Facoltà di recesso  Obbligo
Elettrosmog. Localizzazione impianti di telefonia mobile (Lexambiente.it)
TAR Puglia (LE) Sez. II dell'11 febbraio 2010 La scelta dei siti su cui localizzare gli impianti di telefonia mobile non può prescindere dalla preventiva valutazione delle esigenze dei gestori della rete telefonica di assicurare una corretta erogazione del servizio attraverso la migliore copertura possibile del segnale su tutto il territorio. Come è noto, infatti, l'art. 86, comma 3, del d.lgs. n. 259/2003 equipara espressamente gli impianti per la telefonia mobile alle opere di urbanizzazione primaria ed il successivo art. 90 li qualifica come opere di pubblica utilità. Ne consegue che i gestori sono obbligati ad installare la rete telefonica secondo criteri tecnico-scientifici precisi e ciò al fine di erogare il servizio pubblico di …
Lexambiente tutto nuovo! (Lexambiente.it)
Un grande regalo: un sito tutto nuovo! Cari amici di Lexambiente, come sapete, a marzo Lexambiente compie gli anni e questo è il suo dodicesimo compleanno,avendo visto la luce nell'ormai lontano 1998. Da molto tempo stavo pensando a rinnovare il "cuore" e la grafica del sito utilizzando mezzi più potenti ed efficaci per gestire quella che ormai è diventata una affollatissima comunità di oltre 12.000 utenti. Facendo tutto da solo, ci ho messo un po', ma finalmente, dopo qualche mese di lavoro, posso mettere online questa nuova versione del sito. Ho cercato dimantenere il più possible inalterata la vecchia struttura, per rendere meno traumatico il passaggio al nuovo sistema
L'importanza degli animali d'affezione (Laprevidenza.it)
Non è risarcibile il danno dipeso dal ritardo nell'adozione di un decreto di allineamento stipendiale. (Miolegale.it)
Consiglio di Stato, sez. VI, 2 maggio 2007, n. 1914
Rifiuti. Ordine di rimozione (Lexambiente.it)
TAR Lombardia (MI) Sez. I 8 febbraio 2010 La previsione dell'obbligo di rimozione rifiuti esprime un principio di massima escludendo qualsiasi forma di imputazione oggettiva in capo al proprietario o gestore, ma, tenuto conto della rilevanza degli interessi pubblici coinvolti e delle precise responsabilità che incombono sulle amministrazioni locali in materia di igiene e salute pubblica, non può escludersi a priori la possibilità, in situazioni di indifferibilità ed urgenza, che il Sindaco possa imporre specifici comportamenti anche a carico del soggetto incolpevole, senza alcun intento sanzionatorio ma al solo scopo di neutralizzare una situazione di pericolo e a prevenire ulteriori danni all'ambiente circostante e alla salute pubblica. …
Rifiuti. Raccolta differenziata (Lexambiente.it)
TAR Friuli VG Sez. I sent. 129 dell'11 febbraio 2010 L'art. 205, comma 4, prevede che "con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro delle attività produttive d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'art. 8 del n. 281/97, vengono stabilite la metodologia e i criteri di calcolo delle percentuali di cui ai commi 1 (cioè della raccolta differenziata) e 2 (cioè della frazione umida; voce peraltro soppressa dal D.Lg. 4/08), nonché la nuova determinazione del coefficiente di correzione di cui all'art. 3, comma 29, della n. 549/95, in relazione al conseguimento degli obiettivi di cui ai commi 1 e 2". Tale decreto non è mai stato emesso, cosicchè l'ARPA, per quantificare le percentuali di …
Rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno (Studiolegalelaw.net)
Il minore affidato al raggiungimento della maggiore età ha diritto alla conversione del permesso di soggiorno per affidamento in permesso di soggiorno per lavoro subordinato L' articolo 32 del decreto_legislativo_286_1998 detta le disposizioni concernenti minori affidati al compimento della maggiore età. Il comma1-bis stabilisce che può essere rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di studio di
TAR Veneto Sez. III sent. 351 del 10 febbraio 2010 Il doppio limite posto dall'articolo 4 del DPCM 14 novembre 1997 in forza dell'articolo 8 comma 1 del citato decreto del presidente del Consiglio dei Ministri può trovare applicazione solo dopo che il Comune abbia effettuato la zonizzazione del territorio ai sensi dell'articolo 6 comma 1 lettera a) della legge 447/95.
Sanzione disciplinare della destituzione dal servizio inflitta a un poliziotto (Studiolegalelaw.net)
E' legittima laddove sia accertato che il comportamento del poliziotto è tale da ledere l'onore e il prestigio della Polizia di Stato Un poliziotto veniva aggredito nel proprio domicilio da due uomini, dei quali uno era conosciuto dal poliziotto. A seguito dell'aggressione, il malcapitato subiva gravi lesioni al volto e al cranio, tanto che lo stesso
Società di fatto (Studiolegalelaw.net)
Il giudice può accertare l' esistenza di una società di fatto valutando le circostanze dell'esercizio in comune di una attività imprenditoriale quali il fondo e il rischio comune e il vincolo di collaborazione Una azienda concedeva un mutuo alla presunta socia di una s.n.c. Non riuscendo a recuperare la somma concessa, l'azienda conveniva in giudizio,
Corte di Giustizia(Terza Sezione) sent. 25 marzo 2010 Inadempimento da parte di uno Stato Direttiva 96/82/CE Controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose Art. 11, n. 1, lett. c) Obbligo di elaborare piani di emergenza esterni Termine
Sviluppo sostenibile. Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (Lexambiente.it)
Corte Costituzionale sent. 119 del 26 marzo 2010 Norme impugnate: Artt. 1, 2 c. 1° e 2°, 3, 4 e 7, c. 1°, della legge della Regione Puglia 21/10/2008 n. 31. Oggetto: Energia - Norme della Regione Puglia - Accordi tra la Giunta regionale e operatori industriali - Rilascio di autorizzazioni per l'installazione e l'esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ovvero altre misure di riequilibrio ambientale a compensazione di riduzioni programmate delle emissioni - Contrasto con la normativa statale che esclude misure di compensazione e non prevede discipline differenziate per i diversi operatori; Divieto di realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica in aree agricole di particolare …
Urbanistica. Legittimazione attiva a chiedere il rilascio di un titolo abilitativo edilizio (Lexambiente.it)
Cons. Stato Sez. VI sent. 675 del 10 febbraio 2010 Urbanistica. Legittimazione attiva a chiedere il rilascio di un titolo abilitativo edilizio La legittimazione attiva a chiedere il rilascio di un titolo abilitativo edilizio è configurabile non solo in capo al proprietario del terreno, ma anche in favore del soggetto titolare di altro diritto di godimento del fondo, che lo autorizzi a disporne con un intervento costruttivo (nel caso di specie, estrattivo) e la p.a. non è tenuta a svolgere una preliminare indagine istruttoria che si estenda fino alla ricerca d'ufficio di eventuali elementi limitativi, preclusivi o estintivi del titolo di disponibilità allegato dal richiedente

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 art. 90
 articolo 32
 Art. 11