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DECRETO 24 maggio 1999, n PDF
DECRETO 24 maggio 1999, n. 228
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1 1 di 14 10/12/ DECRETO 24 maggio 1999, n. 228 Regolamento recante norme per la determinazione dei crite generali cui devono essere uniformati i fondi comuni di investiment Vigente al: Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, recante testo unico delle disposizioni in materia di intermediazio finanziaria; Visto in particolare l'articolo 37 il quale prevede che il Minist del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, c regolamento adottato sentite la Banca d'italia e la Consob, determi i criteri generali cui devono essere uniformati i fondi comuni investimento; Visto altresi' l'articolo 50 il quale dispone che il suddet regolamento si applica anche alle societa' di investimento a capita variabile (SICAV); Visto l'articolo 14-bis, comma 2, della legge 25 gennaio 1994, 86, che stabilisce che il Ministro del tesoro determina la misu dell'investimento minimo obbligatorio da parte della societa' gestione del risparmio (SGR) nel fondo nel limite massimo dell'u per cento dell'ammontare del fondo; Sentita la Banca d'italia e la Commissione nazionale per societa' e la borsa; Visto l'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, 400; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza del sezione consultiva per gli atti normativi, in data 26 aprile 1999; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988, data 7 maggio 1999; A d o t t a il seguente regolamento: Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento s'intendono per: a) "testo unico": il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 5 b) "testo unico bancario": il decreto legislativo 1 settemb 1993, n. 385; c) "fondo": il fondo comune di investimento come defini dall'articolo 1, comma 1, lettera j), del testo unico; d) "fondi armonizzati": i fondi comuni di investimento rientran nell'ambito di applicazione delle direttive comunitarie in materia che possono essere commercializzati nel territorio dell'unio europea in regime di mutuo riconoscimento; ((d-bis) "fondi immobiliari": i fondi che investono esclusivamen
2 2 di 14 10/12/ o prevalentemente in beni immobili, diritti reali immobiliari i inclusi quelli derivanti da contratti di leasing immobiliare c natura traslativa e da rapporti concessori, partecipazioni societa' immobiliari, parti di altri fondi immobiliari, anc esteri)); ((d-ter) "fondi riservati"': fondi comuni di investimento la c partecipazione, in base al regolamento di gestione, e' riservata investitori qualificati)); e) "mercato regolamentato": il mercato regolamentato iscrit nell'elenco previsto dall'articolo 63, comma 2, o nell'apposi sezione prevista dall'articolo 67, comma 1, del testo unico o alt mercato regolamentato regolarmente funzionante, riconosciuto e aper al pubblico, specificato nel regolamento del fondo; f) "fondi pensione": le forme pensionistiche complementari di c al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e successi modificazioni; g) "fondazioni bancarie: le fondazioni disciplinate dal decre legislativo 17 maggio 1999, n.153, e successive modificazioni; g-bis) "partecipazioni in societa' immobiliari: le partecipazio in societa' di capitali che svolgono attivita' di costruzion valorizzazione, acquisto, alienazione e gestione di immobili;) h) "investitori qualificati": le seguenti categorie di soggett le imprese di investimento, le banche, gli agenti di cambio, societa' di gestione del risparmio (SGR), le societa' di investimen a capitale variabile (SICAV), i fondi pensione, le imprese assicurazione, le societa' finanziarie capogruppo di gruppi bancari i soggetti iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106, del testo unico bancario; i soggetti esteri autorizzati a svolgere, in forza del normativa in vigore nel proprio Paese di origine, le medesi attivita' svolte dai soggetti di cui al precedente alinea; le fondazioni bancarie; le persone fisiche e giuridiche e gli altri enti in possesso specifica competenza ed esperienza in operazioni in strumen finanziari espressamente dichiarata per iscritto dalla persona fisi o dal legale rappresentante della persona giuridica o dell'ente; h-bis) "gruppo rilevante: il gruppo come definito ai sen dell'articolo 11, comma 1, lettera a) del Testo unico. 2. Le espressioni adoperate nel presente regolamento, ove n diversamente definite, hanno lo stesso significato indicato nel tes unico. Art. 2. Documenti contabili 1. In aggiunta alle scritture prescritte per le imprese commercia dal codice civile, e con le stesse modalita', la SGR deve redigere: a) il libro giornale del fondo nel quale devono essere annotat giorno per giorno, le operazioni relative alla gestione e operazioni di emissione e di rimborso delle quote di partecipazio al fondo; b) il rendiconto della gestione del fondo, entro sessanta gior dalla fine di ogni esercizio annuale o del minor periodo in relazio al quale si procede alla distribuzione dei proventi;
3 3 di 14 10/12/ c) una relazione semestrale relativa alla gestione del fond entro trenta giorni dalla fine del semestre; d) un prospetto recante l'indicazione del valore unitario del quote di partecipazione e del valore complessivo dei fondi aperti c periodicita' almeno pari all'emissione o rimborso delle quote. ((1-bis. La SGR, quando lo richiedono particolari esigenze relati alla struttura e all'oggetto del fondo puo' prorogare di 30 giorni termine per le rendicontazioni di cui alle lettere b) e c), esponen le motivazioni di tale proroga in un'apposita relazione allegata rendiconto o alla relazione semestrale)). Art. 3 Pubblicita' 1. I documenti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b, c) e d devono essere tenuti a disposizioni del pubblico nella sede del SGR. 2. I documenti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b) e c sono messi a disposizione del pubblico entro trenta giorni dalla lo redazione e il documento di cui alla lettera d) dello stesso comma messo a disposizione entro il giorno successivo a quello riferimento e pubblicato sul giornale indicato nel regolamento d fondo. 3. L'ultimo rendiconto della gestione del fondo e l'ulti relazione semestrale debbono inoltre essere tenuti a disposizione d pubblico nella sede della banca depositaria e nelle succursali del medesima indicate nel regolamento; gli investitori hanno diritto ottenere gratuitamente anche a domicilio copia di tali documenti. 4. Nel rendiconto della gestione devono essere indicati i paramet prescelti dal fondo ai fini della confrontabilita' dei risultati. 5. Per i fondi previsti agli articoli 15 e 16 possono esse previste forme di pubblicita' diverse da quelle di cui ai com precedenti a condizione che le stesse siano indicate nel regolamen del fondo. 5-bis. Il regolamento dei fondi di cui all'articolo 12-bis preved in conformita' ai principi stabiliti dalla CONSOB in materia pubblicita' per operazioni di ((offerta al pubblico)), le forme pubblicita', anche per estratto: a) delle relazioni di stima; b) degli atti di conferimento, acquisto ovvero cessione di ben dei soggetti conferenti, acquirenti o cedenti e del relativo grup di appartenenza; c) dei prestiti stipulati per il finanziamento delle operazio di rimborso previsti dall'articolo 12-bis, comma 8; d) del gruppo di appartenenza dell'intermediario finanziario cui all'articolo 12-bis, comma 3, lettera b). Titolo II DISPOSIZIONI COMUNI Art. 4
4 4 di 14 10/12/ Oggetto dell'investimento 1. Le SGR possono istituire fondi di investimento il cui patrimon e' investito in una o piu' delle categorie di beni indicati nel com 2. Il patrimonio del fondo e' investito nel rispetto dei criteri, d divieti e delle norme prudenziali di contenimento e di frazionamen del rischio stabilite dalla Banca d'italia ai sensi dell'articolo comma 1, lettera c), del testo unico. ((2. Il patrimonio del fondo e' investito in: a) strumenti finanziari quotati in un mercato regolamentato; b) strumenti finanziari non quotati in un mercato regolamentato c) depositi bancari di denaro; d) beni immobili, diritti reali immobiliari, e partecipazioni societa' immobiliari, parti di altri fondi immobiliari, anche ester e) crediti e titoli rappresentativi di crediti; f) altri beni per i quali esiste un mercato e che abbiano valore determinabile con certezza con una periodicita' alme semestrale)). Art. 5 (3) Quotazione dei certificati 1. Il regolamento del fondo indica se per i certifica rappresentativi delle quote del fondo medesimo sia prevista quotazione in un mercato regolamentato. 2. La richiesta di quotazione e' obbligatoria per i fondi chiusi quali prevedono che l'ammontare minimo della sottoscrizione s inferiore a venticinquemila euro. 3. In caso di quotazione di fondi chiusi, la relativa richiesta ammissione delle quote alla negoziazione deve essere effettuata dal SGR (( entro ventiquattro mesi )) dalla chiusura dell'offerta. Art. 6. D u r a t a 1. Il termine di durata dei fondi deve essere coerente con natura degli investimenti. Esso non puo' in ogni caso esse superiore al termine di durata della SGR che li ha promossi istituiti. ((2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, la durata dei fon chiusi non puo' essere superiore a cinquanta anni, escluso il perio di proroga di cui all'articolo 14, comma 6)). Art. 7. Valore iniziale di sottoscrizione ((1. In tutti i casi in cui e' previsto dal presente regolamento ammontare minimo di sottoscrizione del fondo il valore iniziale ciascuna quota o azione non puo' essere a esso inferiore. Le quo
5 5 di 14 10/12/ non possono essere anche successivamente frazionate, ove non sia ammesse alla negoziazione su un mercato regolamentato)). Titolo III TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DEI FONDI Capo I Fondi aperti Art. 8. Fondi armonizzati aperti 1. Il patrimonio dei fondi armonizzati e' investito nei be previsti dalle direttive comunitarie in materia nel rispetto d limiti e dei criteri stabiliti dal presente articolo e dalla Ban d'italia in attuazione delle direttive comunitarie medesime. 2. Il patrimonio del fondo armonizzato non puo' essere utilizza per: a) acquistare metalli o pietre preziose o certifica rappresentativi dei medesimi; b) concedere prestiti o garanzie sotto qualsiasi forma; c) effettuare operazioni allo scoperto su strumenti finanziar salvo quanto eventualmente stabilito dalla Banca d'italia; d) investire in azioni emesse dalla SGR che gestisce il fondo dalla societa' promotrice, se diversa dal gestore. 3. I fondi armonizzati possono essere istituiti solamente nel forma del fondo comune di investimento aperto. Art. 9. Fondi non armonizzati aperti 1. Il patrimonio dei fondi non armonizzati aperti e' investito n beni previsti dall'articolo 4, comma 2, lettere a), b) e c), n rispetto dei limiti e dei criteri stabiliti dalla Banca d'italia. 2. ((COMMA ABROGATO DAL DECRETO 5 OTTOBRE 2010, N. 197)). 3. Si applica l'articolo 12, comma 3. Art. 10 Modalita' di partecipazione ai fondi aperti 1. La sottoscrizione delle quote del fondo aperto o delle quote un comparto del fondo stesso, se questo e' suddiviso in comparti, luogo o mediante versamento di un importo corrispondente al valo delle quote di partecipazione o, nel caso in cui il regolamento d fondo lo preveda, mediante conferimento di strumenti finanziari nel composizione che riproduce l'indice in conformita' del quale il fon investe. 2. La SGR provvede a calcolare il valore delle quote, anche ai fi dell'emissione e del rimborso delle stesse, con periodicita' alme settimanale ((per i fondi armonizzati aperti e almeno mensile per fondi non armonizzati aperti)).
6 6 di 14 10/12/ I partecipanti al fondo hanno diritto di chiedere in qualsia tempo il rimborso delle quote. Il rimborso deve essere eseguito ent quindici giorni dalla richiesta. Nei casi eccezionali precisati d regolamento del fondo, il diritto al rimborso puo' essere sospe dalla SGR per un periodo non superiore ad un mese. ((Della sospensione la societa' informa immediatamente la Banca d'italia e Consob. 4. Nel caso di sospensione dei rimborsi delle quote di un fon armonizzato che commercializza dette quote in altri Paesi aderen all'unione europea, la societa' dovra' informare della sospensio anche le autorita' di vigilanza di tali Paesi. Art. 11. Applicabilita' della normativa 1. Le disposizioni del presente regolamento riguardanti i fon aperti si applicano alle SICAV. 2. I criteri stabiliti dal presente regolamento si applicano ciascuno dei comparti di uno stesso fondo o di una stessa SICAV. Titolo III TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DEI FONDI Capo II Fondi chiusi Art. 12 Fondi chiusi 1. Sono istituiti in forma chiusa i fondi comuni il cui patrimon e' investito, nel rispetto dei limiti e dei criteri stabiliti dal Banca d'italia, nei beni indicati dall'articolo 4, comma 2, lette d), e), e f), nonche' nei beni indicati alla lettera b) dello stes comma, diversi dalle quote di OICR aperti, in misura superiore 10%. 2. L'ammontare minimo di ciascuna sottoscrizione di quote di fon che sono investiti prevalentemente nei beni di cui all'articolo comma 2, lettere b) e f), nonche' in crediti di cui alla lettera e non puo' essere inferiore a cinquantamila euro. ((2-bis. I fondi chiusi, fermo restando quanto previsto nel com 2-ter, possono assumere prestiti per i rimborsi anticipati del quote per un ammontare non superiore al 10 per cento del valore d fondo. Detti rimborsi anticipati avvengono proporzionalmente nel ca in cui le somme necessarie per effettuare gli stessi eccedano quel acquisite attraverso le nuove emissioni ed i prestiti consentiti. regolamento del fondo, al fine di assicurare la parita' trattamento dei partecipanti, specifica i criteri in base ai qua sono soddisfatte le richieste in caso di domande di rimbor eccedenti quelle di nuove sottoscrizioni)). ((2-ter. I fondi chiusi per i cui certificati rappresentativi del quote sia prevista la quotazione in un mercato regolamentato n possono assumere prestiti per effettuare rimborsi anticipati del quote)).
7 7 di 14 10/12/ Il patrimonio del fondo non puo' essere investito in be direttamente o indirettamente ceduti o conferiti da un soci amministratore, direttore generale o sindaco della SGR, o da u societa' del gruppo, ne' tali beni possono essere direttamente indirettamente ceduti ai medesimi soggetti. Il patrimonio del fon non puo' essere altresi' investito in strumenti finanzia rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione aventi ad ogget crediti ceduti da soci della societa' di gestione, o da sogget appartenenti al loro gruppo, in misura superiore al 3 per cento d valore del fondo. Art. 12-bis Fondi immobiliari 1. I fondi immobiliari sono istituiti in forma chiusa. 2. Il patrimonio dei fondi immobiliari, nel rispetto dei limiti dei criteri stabiliti dalla Banca d'italia, anche con riferimento quanto disposto dall'articolo 6, comma 1, lettere a) e c), numeri 1 5, del Testo unico, e' investito nei beni di cui all'articolo comma 2, lettera d), in misura non inferiore ai due terzi del valo complessivo del fondo. Detta percentuale e' ridotta al 51 per cen qualora il patrimonio del fondo sia altresi' investito in misura n inferiore al 20 per cento del suo valore in strumenti finanzia rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione aventi ad ogget beni immobili, diritti reali immobiliari o crediti garantiti ipoteca immobiliare. I limiti di investimento indicati nel presen comma devono essere raggiunti entro ventiquattro mesi dall'avv dell'operativita'. ((2-bis. Per i fondi orientati all'investimento in beni immobili prevalente utilizzo sociale il termine dei ventiquattro mesi di c al comma 2 e' innalzato a quarantotto mesi nel caso in cui attivita' in cui e' investito il patrimonio del fondo sia costituite esclusivamente dai beni di cui all'articolo 4, comma lettera d) e da liquidita' o strumenti finanziari di elevati meri creditizio e liquidita', destinati al pagamento di oneri edificazione sulla base di impegni assunti dalla SGR, nell'ambito un programma volto al raggiungimento delle soglie indicate al comma entro 48 mesi dall'avvio dell'operativita')). 3. La sottoscrizione delle quote del fondo immobiliare o del quote di un comparto del fondo stesso puo' essere effettuata, ove regolamento del fondo lo preveda, sia in fase costitutiva che in fa successiva alla costituzione del fondo, mediante conferimento d beni di cui all'articolo 4, comma 2, lettera d). Il fondo immobilia nel caso di conferimenti deve: a) acquisire, ove non si tratti di beni negoziati in merca regolamentati, un'apposita relazione di stima elaborata, in data n anteriore a trenta giorni dalla stipula dell'atto, da esper indipendenti di cui all'articolo 17, comma 10, del presen regolamento. Il valore attestato dalla relazione di stima non de essere inferiore al valore delle quote emesse a fronte d conferimento; b) acquisire la valutazione di un intermediario finanziar incaricato di accertare la compatibilita' e la redditivita' d
8 8 di 14 10/12/ conferimenti rispetto alla politica di gestione in relazio all'attivita' di sollecitazione all'investimento svolta dal fon medesimo. Detta valutazione puo' essere predisposta dal sogget incaricato della stima di cui alla lettera a) del presente comma n caso in cui questi possegga i necessari requisiti professionali. 4. Il divieto di cui all'articolo 12, comma 3, del presen regolamento non trova applicazione, nei confronti dei soci del societa' di gestione dei fondi immobiliari o delle societa' facen parte del gruppo rilevante cui essa appartiene. Tali operazio possono essere eseguite subordinatamente alle seguenti cautele: a) il valore del singolo bene oggetto di cessione, acquisto conferimento non puo' superare il 10 per cento del valore del fond il totale delle operazioni effettuate, anche indirettamente, con so della societa' di gestione non puo' superare il 40 per cento d valore del fondo; il totale delle operazioni effettuate, anc indirettamente, con soci e con i soggetti appartenenti al loro grup rilevante non puo' superare il 60 per cento del valore del fondo; b) dopo la prima emissione di quote, il valore del singolo be oggetto di cessione, acquisto o conferimento e in ogni caso il tota delle operazioni effettuate, anche indirettamente, con soci del societa' di gestione e con i soggetti appartenenti al loro grup rilevante non puo' superare il 10 per cento del valore complessi del fondo su base annua; c) i beni acquistati o venduti dal fondo devono costitui oggetto di relazione di stima elaborata da esperti aventi i requisi previsti dall'articolo 17 del presente regolamento; d) le quote del fondo sottoscritte a fronte dei conferimen devono essere detenute dal conferente per un ammontare non inferio al 30 per cento del valore della sottoscrizione e per un periodo almeno due anni dalla data del conferimento. Il regolamento del fon disciplina le modalita' con le quali i soggetti che effettuano conferimenti si impegnano al rispetto dell'obbligo; e) l'intermediario finanziario di cui al comma 3, lettera b), n deve appartenere al gruppo del soggetto conferente; f) la delibera dell'organo di amministrazione della SGR de illustrare l'interesse del fondo e dei suoi sottoscritto all'operazione e va assunta su conforme parere favorevole dell'orga di controllo. 5. Le cautele di cui al comma 4, lettere a), b) e c) non applicano ai fondi costituiti ai sensi degli articoli 15 e 16 d presente regolamento. 6. Le cautele di cui al comma 4, lettere a) e b) non si applica ai fondi le cui quote siano uguali o superiori a euro. ((7. I fondi immobiliari possono assumere prestiti sino ad un valo del 60 per cento del valore degli immobili, dei diritti rea immobiliari, delle partecipazioni in societa' immobiliari e del parti di fondi immobiliari e del 20 per cento degli altri beni. Det prestiti possono essere assunti anche al fine di effettua operazioni di valorizzazione dei beni in cui e' investito il fon per tali operazioni intendendosi anche il mutamento del destinazione d'uso ed il frazionamento dell'immobile)). 7-bis. I limiti di cui al comma 7 non si applicano ai fon costituiti ai sensi dell'articolo 16 del presente regolamento. 8. I fondi immobiliari possono assumere prestiti per i rimbor anticipati delle quote, nei limiti indicati al comma 7 e comunque p
9 9 di 14 10/12/ un ammontare non superiore al 10 per cento del valore del fon ((fermo restando quanto previsto dall'articolo 12, comma 2-ter)). Art. 13 (3) Fondi immobiliari con apporto pubblico 1. Il conferimento di immobili ai fondi previsti dall'artico 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86, e successive modificazio e integrazioni, e' riservato ai soggetti di cui al medesimo artico 14-bis, secondo le modalita' ivi indicate. 2. Ferma restando l'applicazione delle disposizioni specia stabilite dal suddetto articolo 14-bis, (( in quanto compatibili c le disposizioni del presente regolamento e non penalizzanti rispet ai fondi con apporto privato, )) ai fondi ivi previsti si applica le disposizioni del presente regolamento e degli altri provvedimen previsti dal testo unico con riferimento ai fondi chiusi che so investiti in beni immobili (( ad eccezione dei limiti indicati comma 4 dell'articolo 12-bis. )) 3. (( COMMA ABROGATO DAL D. 31 GENNAIO 2003, N. 47 )) Art. 14 Modalita' di partecipazione ai fondi chiusi 1. I soggetti interessati a partecipare a un fondo chiuso posso sottoscrivere le quote del fondo o le quote di un comparto del fon stesso, se questo e' suddiviso in comparti, mediante versamento di importo corrispondente al valore delle quote di partecipazione. ((2. Il patrimonio del fondo deve essere raccolto mediante una o pi emissioni, secondo le modalita' stabilite dal regolamento, di quot di eguale valore unitario, che devono essere sottoscritte entro termine massimo di ventiquattro mesi dalla pubblicazione d prospetto ai sensi dell'articolo 94, comma 3 del Testo unico o, se quote non sono offerte al pubblico, dalla data di approvazione d regolamento del fondo da parte della Banca d'italia. Il regolamen del fondo disciplina le modalita' concernenti le emissioni successi alla prima)). 3. Decorso tale termine, se il fondo e' stato sottoscritto misura non inferiore all'ammontare minimo indicato nel regolament la SGR puo' ridimensionare il fondo, conformemente a quanto stabili nel regolamento del fondo stesso, dandone comunicazione alla Ban d'italia. 4. Nel caso in cui un fondo sia sottoscritto in misura superio all'offerta, la SGR puo' aumentarne il patrimonio, conformemente quanto stabilito nel regolamento del fondo stesso, dando comunicazione alla Banca d'italia. 5. I versamenti relativi alle quote sottoscritte devono esse effettuati entro il termine stabilito nel regolamento del fondo. N caso di fondi riservati previsti dall'articolo 15 i versamen possono essere effettuati in piu' soluzioni, a seguito di impegno d sottoscrittore a effettuare il versamento a richiesta della SGR base alle esigenze di investimento del fondo medesimo.
10 10 di 14 10/12/ ((6. Le quote di partecipazione, secondo le modalita' indicate n regolamento, devono essere rimborsate ai partecipanti alla scaden del termine di durata del fondo ovvero possono essere rimborsa anticipatamente. Il regolamento del fondo puo' prevedere i casi cui e' possibile una proroga del termine di durata del fondo n superiore a tre anni per il completamento dello smobilizzo deg investimenti. Le SGR danno comunicazione alla Banca d'italia e al Consob dell'effettuazione della proroga, specificando le motivazio poste a supporto della relativa decisione)). 6-bis. Ove il regolamento del fondo preveda emissioni successi alla prima, i rimborsi anticipati hanno luogo con la medesi frequenza ed in coincidenza con le nuove emissioni. Alla stessa da e' prevista la determinazione periodica del valore delle quote d fondo. Titolo III TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DEI FONDI Capo III (( Fondi riservati, fondi garantiti e fondi speculativi Art. 15. Fondi riservati 1. Le SGR possono istituire fondi aperti e chiusi la c partecipazione e' riservata a investitori qualificati specificando categorie di investitori alle quali il fondo e' riservato. 2. Nel regolamento del fondo sono indicati i beni ogget dell'investimento tra quelli previsti dall'articolo 4, comma nonche' le modalita' di partecipazione con riferimento all'adesio dei partecipanti ed al rimborso delle quote. 3. Nel regolamento possono essere fissati limiti agli investimen diversi da quelli stabiliti in via generale dalle norme prudenzia di contenimento e frazionamento del rischio emanate dalla Ban d'italia. 4. Le quote dei fondi riservati a investitori qualificati n possono essere collocate, rimborsate o rivendute da parte di chi possiede, direttamente o nell'ambito della prestazione del serviz di cui all'articolo 1, comma 5, lettera d), del testo unico, soggetti diversi da quelli indicati nel regolamento del fondo. Art. 15-bis (3) (( Fondi garantiti )) (( 1. Le SGR, nel rispetto dei criteri di investimento e del norme prudenziali di frazionamento del rischio stabilite dalla Ban d'italia, possono istituire fondi che garantiscono la restituzio del capitale investito ovvero il riconoscimento di un rendimen minimo, mediante la stipula di apposite convenzioni con banch imprese di investimento che prestano il servizio di negoziazione p conto proprio, imprese di assicurazione o intermediari finanzia iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 107 del Testo Uni Bancario aventi i requisiti indicati dalla Banca d'italia, ovve
11 11 di 14 10/12/ mediante altre eventuali forme di garanzia indicate dalla Ban d'italia. 2. I fondi garantiti possono essere sia di tipo aperto che di ti chiuso. 3. Il regolamento del fondo stabilisce le modalita' per prestazione della garanzia di cui al comma 1. )) Art. 16 Fondi speculativi 1. Le SGR possono istituire fondi speculativi il cui patrimonio investito in beni, anche diversi da quelli individuati nell'artico 4, comma 2, in deroga alle norme prudenziali di contenimento frazionamento dal rischio stabilite dalla Banca d'italia, ai sen dell'articolo 6, comma 1, lettera c), del testo unico. 2. ((COMMA ABROGATO DAL DECRETO 5 OTTOBRE 2010, N. 197)). 3. L'importo minimo della quota iniziale non puo' essere inferio a euro. Le quote dei fondi speculativi non possono esse frazionate in nessun caso. 4. Le quote dei fondi speculativi non possono essere oggetto ((offerta al pubblico)). 5. Il regolamento del fondo deve menzionare la rischiosit dell'investimento e la circostanza che esso avviene in deroga divieti e alle norme prudenziali di contenimento e frazionamento d rischio stabilite dalla Banca d'italia. 6. Nel regolamento del fondo sono indicati i beni ogget dell'investimento e le modalita' di partecipazione con riferimen all'adesione dei partecipanti ed al rimborso delle quote. 7. La Banca d'italia indica i casi in cui i fondi disciplinati d presente articolo, in considerazione dei potenziali effetti sul stabilita' della societa', possono essere istituiti o gestiti solo SGR che abbiano come oggetto esclusivo l'istituzione o la gestione tali fondi. Titolo IV VALUTAZIONE DI BENI Art. 17.(1) Esperti indipendenti 1. Gli esperti indipendenti indicati nell'articolo 6, comma lettera c), numero 5), del testo unico possono essere persone fisic o giuridiche scelte dalla SGR. 2. Il consiglio di amministrazione della SGR nell'affidamento deg incarichi agli esperti indipendenti verifica il possesso dei requi indicati nei commi 4, 5 e 6. La SGR puo' affidare incarichi anche p la valutazione di singoli beni ad esperti aventi tali requisiti. 3. Le valutazioni devono risultare da apposita relazio sottoscritta da tutti gli esperti indipendenti incaricat Nell'ipotesi in cui gli esperti indipendenti siano perso giuridiche, la relazione deve essere sottoscritta da almeno uno deg amministratori comunque in possesso dei requisiti indicati nel com
12 12 di 14 10/12/ Gli esperti indipendenti devono essere iscrit ininterrottamente da almeno cinque anni in un albo professionale cui appartenenza comporta l'idoneita' ad effettuare valutazio tecniche od economiche dei beni in cui e' investito il fondo. Devo essere altresi' in possesso dei requisiti di onorabilita' previs per gli esponenti aziendali delle SGR ai sensi dell'articolo 13 d testo unico. 5. Nell'ipotesi in cui gli esperti indipendenti siano perso giuridiche, esse non possono fare parte del gruppo della SGR, co definito ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera a), del tes unico. 6. Gli esperti indipendenti persone giuridiche devono possedere seguenti requisiti: a) nell'oggetto sociale deve essere espressamente prevista valutazione dei beni oggetto dell'investimento del fondo; b) una struttura organizzativa adeguata all'incarico che intendo assumere. 7. L'esperto si astiene dalla valutazione in caso di conflitto interessi in relazione ai beni da valutare, dandone tempesti comunicazione alla SGR. 8. L'incarico di esperto indipendente non puo' essere conferito soggetti che: a) siano soci, amministratori o sindaci della SGR che conferis l'incarico o di altre societa' od enti che la controllino, o c siano controllati da questi ultimi o dalla SGR, ovvero lo siano sta nel triennio antecedente al conferimento dell'incarico; b) siano legati alla SGR che conferisce l'incarico o ad alt societa' o enti che la controllino, o che siano controllati da ques ultimi o dalla SGR, da rapporti di lavoro subordinato o autonom ovvero lo siano stati nel triennio antecedente al conferimen dell'incarico; c) siano parenti o affini entro il quarto grado dei soci, deg amministratori, dei sindaci o dei direttori generali della SGR c conferisce l'incarico o di altre societa' od enti che la controlli o che siano controllati da questi ultimi o dalla SGR; d) si trovino in una situazione che puo' compromettere comunq l'indipendenza nei confronti della SGR che conferisce l'incarico. 9. Nel caso di sopravvenienza di una di tali situazioni nel cor dell'incarico l'interessato e' tenuto a darne immediata comunicazio alla SGR, che provvede entro trenta giorni dalla comunicazione stes alla revoca dell'incarico e alla sostituzione dell'esperto, dando contestuale comunicazione alla Banca d'italia e alla Consob. 10. La valutazione dei conferimenti dei beni immobili e dei dirit reali immobiliari dei fondi previsti dall'articolo 14-bis della leg 25 gennaio 1994, n. 86, e' effettuata da un collegio di almeno t esperti, nel caso in cui la SGR non si avvalga di una societa'. ((.. )). 11. (( L'incarico di valutazione di cui al presente articolo n puo' avere durata superiore ad un triennio ed e' rinnovabile una so volta )). Art. 18.
13 13 di 14 10/12/ C o m p e n s i 1. Il costo complessivo dei compensi dovuti per le attivita' valutazione di cui all'articolo 17 e' a carico del fondo e de essere commisurato all'impegno e alla professionalita' richiesta p lo svolgimento dell'incarico, avendo presente la natura, l'entita' l'ubicazione territoriale dei beni oggetto di valutazione dell'eventuale esistenza di un mercato attivo. Tenuto contro del caratteristiche dell'incarico, i compensi possono derogare ai limi minimi stabiliti dalle tariffe professionali degli esper indipendenti. 2. Fermo restando quanto disposto dal comma 1, per le valutazio iniziali dei beni immobili apportati ai fondi previsti dall'artico 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86, il costo dei compensi n puo' superare lo 0,6 per mille del minor valore tra quello attribui dal conferente e quello risultante dalla valutazione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseri nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubbli italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di far osservare. Roma, 24 maggio 1999 Il Ministro: Ama Visto, il Guardasigilli: Diliberto Registrato alla Corte dei conti il 6 luglio 1999 Registro n. 3 Tesoro, bilancio e della programmazione economic foglio n. 378 Art. 18-bis (( (Assemblea). 1. L'assemblea dei partecipanti delibera: a) sulla modifica delle politiche di gestione; b) sulla richiesta di ammissione a quotazione dei certifica rappresentativi delle quote del fondo in un mercato regolamentato; c) sulla sostituzione della SGR. 2. L'assemblea dei partecipanti dei fondi riservati delibera, olt che sulle materie indicate nel comma 1, sugli altri ogget attribuiti alla competenza dell'assemblea dal regolamento del fond L'assemblea non puo' deliberare sulle scelte di investimento d fondo.)) Art. 18-ter (( (Formalita' per la convocazione). 1. L'assemblea e' convocata dalla SGR mediante avviso che de contenere l'indicazione dell'ordine del giorno, dell'ora e del luo dell'adunanza e l'elenco delle relative materie da trattare. 2. L'avviso di convocazione deve essere pubblicato con le modalit di pubblicita' del valore delle quote di partecipazione previste n regolamento del fondo, almeno 30 giorni prima di quello fissato p l'assemblea. 3. Il regolamento dei fondi riservati puo', in deroga al com
14 14 di 14 10/12/ precedente, consentire la convocazione mediante avviso comunicato partecipanti con mezzi idonei a garantire la prova dell'avvenu ricevimento, almeno 15 giorni prima dell'assemblea. 4. L'assemblea deve essere convocata senza ritardo dalla SGR quan ne e' fatta domanda da tanti partecipanti che rappresentino almeno decimo del valore delle quote in circolazione e nella domanda so indicati gli argomenti da trattare. 5. Se la SGR non provvede, il tribunale, sentita la SGR, ove rifiuto di provvedere risulti ingiustificato, ordina con decreto convocazione dell'assemblea, designando la persona che de presiederla.)) Art. 18-quater (( (Validita' delle deliberazioni). 1. L'assemblea delibera a maggioranza assoluta e con il vo favorevole di tanti partecipanti che rappresentino almeno il 30 p cento del valore delle quote in circolazione. 2. Il voto puo' essere dato per corrispondenza se cio' e' ammes dal regolamento del fondo. In tale caso l'avviso di convocazione de contenere per esteso la deliberazione proposta. Non si tiene con del voto in tale modo espresso se la delibera sottoposta a votazio dall'assemblea non e' conforme a quella contenuta nell'avviso convocazione)).
Per eventuali chiarimenti, si invita a contattare Galante e Associati Studio Legale. * * * * *
28 maggio 2014 Consultazione pubblica su "Regolamento attuativo dell'articolo 39 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la determinazione dei criteri generali cui devono uniformarsi

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 12
 Art. 13
 articolo 14
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
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