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Timestamp: 2018-04-24 04:51:03+00:00

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﻿ La Giurisprudenza - pag. 24
Sent. n. 566/2011 – Pres. Passanisi Est. Capitanio
- pagamento di indennità sostitutiva di ferie non godute -
07/07/2011	Con ricorso A, all’epoca in servizio presso l’Ospedale di Y in qualità di aiuto medico, agiva per conseguire l’accertamento del suo diritto a fruire dei periodi di congedo ordinario annuale maturati in vari anni (per un totale di 40 giorni) o, in subordine, di vedersi corrisposta l’indennità sostitutiva per la mancata fruizione delle ferie. Il TAR con ordinanza disponeva istruttoria al fine di acquisire dall’amministrazione una relazione sui fatti di causa e la documentazione relativa alla pretesa di Tizio. A seguito di tale richiesta l’A.S.U.R. depositava una relazione ove si attestava che dagli atti dell’amministrazione non risultavano richieste di concessione di ferie presentate dal ricorrente nel periodo di riferimento e respinte dall’U.S.L. per ragioni di servizio, e che non esisteva più documentazione relativa al conteggio di ferie non godute in quanto A.S.U.R. conservava la documentazione per cinque anni. Il Tar delle Marche ha accolto il ricorso. In...
TAR MARCHE SENT. 562/2011 - Pres. Passanisi Est. Capitanio
P.R.G. - Modifica precedente destinazione (parziale) - obbligo di motivazione - misure di mitigazione - indeterminatezza - illegittimità
06/07/2011	La società X è proprietaria di una porzione di terreno, ubicata all’interno del Comparto di espansione industriale acquistata dal Comune di B a seguito di asta pubblica e partecipa al costituito Consorzio per l’urbanizzazione del Comparto unitamente agli altri proprietari dei terreni ivi inclusi. L’impugnato PRG del Comune di B sopravvenuto, identificava detto Comparto in sede di adozione di variante generale, con destinazione industriale da edificare previa redazione di un piano urbanistico attuativo esteso all’intera superficie. X impugnava il parere Regionale (di valutazione di incidenza, ex art. 5 DPR n. 357/97), nella parte in cui prescriveva che il PRG adottato) all’interno dell’area industriale in oggetto, prevedesse la realizzazione, quale intervento minimo di mitigazione, all’interno del comparto di una area inedificabile di 16 Ha (comprendente alcune vasche di decantazione di limi di circa 9 HA) per il rifugio e il nutrimento della avifauna stante anche l’esistenza...
TRIBUNALE DI PESARO Ord. Coll. Perfetti Pres. Est.
Ordinanza ex art. 615 c.p.c. – pignoramento non ancora eseguito – inammissibilità del reclamo
16/06/2011	“ Sul reclamo depositato da Z avverso l’ordinanza con la quale il Giudice monocratico di questo Tribunale ha rigettato l’istanza di sospensione della efficacia esecutiva del titolo costituito dal rogito notarile …”. …” ritenuto che l’ordinanza impugnata, avendo provveduto su istanza di inibitoria della efficacia del titolo esecutivo impugnato con opposizione a precetto, cioè quando ancora l’esecuzione non è iniziata (donde l’erroneo richiamo da parte del ricorrente all’art. 624 c.p.c.), non sembra al Collegio suscettibile di reclamo : 1) Sia perché la reclamabilità è stata prevista solo per l’ordinanza preannunziata dal Giudice dell’esecuzione ex art. 624 c.p.c. con la quale viene sospeso il processo esecutivo, mentre analoga reclamabilità non è stata prevista per il provvedimento del giudice della cognizione (competente sulla domanda di opposizione) che decide sulla istanza in esame, cioè di sospensione dell’efficacia del titolo esecutivo ex art....
TRIBUNALE PESARO – ORDINANZA – Est. Ercolini
Ordinanza ex art. 186 ter c.p.c. – ATP – accoglimento
15/06/2011	Il sig. X ha richiesto ATP per accertare i vizi ad un immobile acquistato dall’impresa Y costruttrice. L’ATP è stato eseguito nel contraddittorio con l’ing. M, e il geom. Z, direttori dei lavori e progettisti delle opere e delle società assicuratrici, terze chiamate. Alla prima udienza del successivo giudizio di merito X chiedeva la concessione di ordinanza ingiunzione esecutiva ex art. 186 ter c.p.c. I convenuti e terzi chiamati si opponevano e chiedevano la concessione dei termini ex art. 183 c VI c.p.c.. Il giudice rinviava ad altra udienza, concedendo ai convenuti e terzi chiamati termine per memorie. A tale udienza il giudice ha accolto l’istanza con la seguente motivazione: ….”rilevato che il CTU nominato dal Tribunale, con elaborato congruamente ed esaustivamente motivato, all’esito delle approfondite indagini svolte, ha accertato la sussistenza dei vizi costruttivi lamentati in citazione, segnatamente la presenza di numerosi avvallamenti nella pavimentazione...
TRIBUNALE DI ANCONA – ORDINANZA Est. De Silvestro
lista testi – errore di trascrizione – decadenza
09/06/2011	Per un errore di battitura nella memoria istruttoria 183 c VI c.p.c. l’attore indica un teste con l’esatto nome di battesimo e la città di residenza, ma con la prima lettera del cognome errata (es. Malentini e non Valentini). Il teste viene citato col vero nome ed è presente all’udienza. Altro teste della lista, regolarmente citato, è risultato medio tempore deceduto. .....“La difesa di X chiede di sentire la teste P.G. indicata erroneamente a pag. 35 della memoria istruttoria come P.P. res. a Y. La difesa del convenuto eccepisce l’inammissibilità del teste in quanto mai indicato nella memoria istruttoria se non quale P.G. nome differente. La difesa attrice fa presente che la corrispondenza del nome di battesimo e l’identità del cognome se non per una sola lettera e la res. a Y rendono senza equivoci manifesta la identità del teste. La difesa del convenuto rileva che è indicato esclusivamente il comune di residenza e non la via dalla quale eventualmente avrebbe...
03/06/2011	A, impugnava la cartella di pagamento con la quale era preteso il pagamento di somma per contributi previdenziali e a titolo di sanzioni civili, in relazione alla presunta assunzione irregolare della lavoratrice B. Il Tribunale ha accolto il ricorso. In via preliminare, il Giudicante ha dichiarato l’inammissibilità della domanda di accertamento negativo proposta dal ricorrente nei confronti della DPL, in relazione al verbale di accesso ispettivo ed alla notifica di illecito amministrativo, in quanto “gli atti contestati non sono idonei a recare un concreto pregiudizio all’istante” (Cass. 17674/2004). Il Tribunale ha esaminato, quindi, le domande proposte dal ricorrente ritenendole fondate per due concorrenti motivi. In particolare, il Giudicante dopo aver rilevato che l’addebito “consiste nella tardiva regolarizzazione della dipendente che, secondo l’Inps, sarebbe stata assunta due giorni prima, ossia il 1.03.2007”, e che “…al...

References: art. 5
 art. 615
 art. 624
 art. 186
 art. 186
 art. 183