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Timestamp: 2016-10-26 19:21:16+00:00

Document:
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322, nonché disposizioni per la semplificazione e razionalizzazione di adempimenti
GU 292 del 17/12/2001
DISPOSIZIONI MODIFICATIVE DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 LUGLIO 1998, N. 322
Art. 1. - Modalità e termini di presentazione delle dichiarazioni
1. Nell'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, di seguito
denominato decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998, i commi 1, 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
"1. Ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale
sulle attività produttive le dichiarazioni sono redatte, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati entro il 15 febbraio
con provvedimento amministrativo, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale e da utilizzare per le dichiarazioni dei redditi e del
valore della produzione relative all'anno precedente ovvero, in caso di periodo di imposta non coincidente con l'anno solare, per le
dichiarazioni relative al periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello di approvazione. I
provvedimenti di approvazione dei modelli di dichiarazione dei sostituti d'imposta di cui all'articolo 4, comma 1, e i modelli di
dichiarazione di cui agli articoli 34, comma 4, e 37, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni,
recante norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore
aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni, sono emanati entro il 15 gennaio dell'anno in cui i
modelli stessi devono essere utilizzati e sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
2. I modelli di dichiarazione sono resi disponibili in formato
elettronico dall'Agenzia delle entrate in via telematica. I modelli cartacei necessari per la redazione delle dichiarazioni presentate
dalle persone fisiche non obbligate alla tenuta delle scritture contabili possono essere gratuitamente ritirati presso gli uffici
comunali. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate possono essere stabilite altre
modalità di distribuzione o di invio al contribuente dei modelli di dichiarazione e di altri stampati.
3. La dichiarazione è sottoscritta, a pena di
nullità, dal contribuente o da chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale. La
nullità è sanata se il contribuente provvede alla sottoscrizione entro trenta giorni dal ricevimento dell'invito da parte del
competente ufficio dell'Agenzia delle entrate.
4. La dichiarazione dei soggetti diversi dalle persone fisiche
è sottoscritta, a pena di nullità, dal rappresentante legale, e in mancanza da chi ne ha l'amministrazione anche di fatto, o da un
rappresentante negoziale. La nullità è sanata se il soggetto tenuto a sottoscrivere la dichiarazione vi provvede entro trenta giorni dal
ricevimento dell'invito da parte del competente ufficio dell'Agenzia delle entrate.".
Art. 2. - Termine per la presentazione della dichiarazione
in materia di imposte sui redditi e di I.R.A.P.
1. All'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica n.
"1. Le persone fisiche e le società o le associazioni di cui
all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, presentano la dichiarazione secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, per il tramite di una banca o di
un ufficio della Poste italiane S.p.a. tra il 1 maggio ed il 31 luglio ovvero in via telematica entro il 31 ottobre dell'anno
successivo a quello di chiusura del periodo di imposta.
2. I soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche,
presentano la dichiarazione secondo le disposizioni di cui all'articolo 3:
a) per il tramite di una banca o di un ufficio della Poste
italiane S.p.a., ad eccezione dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 2, entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo a quello
di chiusura del periodo di imposta;
b) in via telematica, entro l'ultimo giorno del decimo mese
3. I soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei
redditi presentano la dichiarazione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive entro i termini previsti dal comma 2 e
secondo le disposizioni di cui all'articolo 3.";
b) i commi 4, 4-bis e 5 sono abrogati;
"8. Salva l'applicazione delle sanzioni, le dichiarazioni dei
redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dei sostituti d'imposta possono essere integrate per correggere errori od
omissioni mediante successiva dichiarazione da presentare, secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, utilizzando modelli conformi a
quelli approvati per il periodo d'imposta cui si riferisce la dichiarazione, non oltre i termini stabiliti dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e
"8-bis. Le dichiarazioni dei redditi, dell'imposta regionale sulle
attività produttive e dei sostituti di imposta possono essere integrate dai contribuenti per correggere errori od omissioni che
abbiano determinato l'indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggior debito d'imposta o di un minor credito, mediante
dichiarazione da presentare, secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, utilizzando modelli conformi a quelli approvati per
il periodo d'imposta cui si riferisce la dichiarazione, non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa
al periodo d'imposta successivo. L'eventuale credito risultante dalle predette dichiarazioni
può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997.";
"9. I termini di presentazione della dichiarazione che scadono di
sabato sono prorogati d'ufficio al primo giorno feriale successivo.".
Art. 3. - Presentazione delle dichiarazioni in materia
di imposte sui redditi e di I.R.A.P.
1. L'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n.
322 del 1998 è sostituito dal seguente:
"Art. 3 (Modalità di presentazione ed obblighi di conservazione
delle dichiarazioni). - 1. Le dichiarazioni sono presentate all'Agenzia delle entrate in via telematica ovvero per il tramite di
una banca convenzionata o di un ufficio della Poste italiane S.p.a. secondo le disposizioni di cui ai commi successivi. I contribuenti
con periodo di imposta coincidente con l'anno solare obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, dell'imposta regionale
sulle attività produttive e della dichiarazione annuale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, presentano la dichiarazione
unificata annuale. La dichiarazione dei sostituti di imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento
autonomo, di cui all'articolo 4 può essere inclusa nella dichiarazione unificata. E' esclusa dalla dichiarazione unificata la
dichiarazione annuale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto degli enti e delle
società che si sono avvalsi della procedura di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto di gruppo di cui
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. 2. Le dichiarazioni previste dal presente decreto, compresa quella
unificata, sono presentate in via telematica all'Agenzia delle entrate, direttamente o tramite gli incaricati di cui ai commi 2-bis
e 3, dai soggetti tenuti per il periodo d'imposta cui si riferiscono le predette dichiarazioni alla presentazione della dichiarazione
relativa all'imposta sul valore aggiunto con esclusione delle persone fisiche che hanno realizzato nel medesimo periodo un volume di affari
inferiore o uguale a lire 50 milioni, dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti di imposta di cui
all'articolo 4 e dai soggetti di cui all'articolo 87, comma 1,
lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi alla applicazione degli studi di
settore. Le predette dichiarazioni sono trasmesse avvalendosi del servizio telematico
Entratel; il collegamento telematico con l'Agenzia delle entrate è gratuito per gli utenti. I soggetti di cui
al primo periodo obbligati alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta, anche in forma unificata, in relazione ad un
numero di soggetti non superiore a venti, si avvalgono per la presentazione in via telematica del servizio telematico Internet
ovvero di un incaricato di cui al comma 3.
società o ente rientra tra i soggetti di cui al comma precedente, la presentazione
in via telematica delle dichiarazioni di soggetti appartenenti al gruppo può essere effettuata da uno o
più soggetti dello stesso gruppo avvalendosi del servizio telematico Entratel. Si considerano
appartenenti al gruppo l'ente o la società controllante e le società da questi controllate come definite dall'articolo 43-ter,
quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
2-ter. I soggetti diversi da quelli indicati nei commi 2 e 2-bis,
non obbligati alla presentazione delle dichiarazioni in via telematica, possono presentare le dichiarazioni in via telematica
direttamente avvalendosi del servizio telematico Internet ovvero tramite un incaricato di cui al comma 3.
3. Ai soli fini della presentazione delle dichiarazioni in via
telematica mediante il servizio telematico Entratel si considerano soggetti incaricati della trasmissione delle stesse:
a) gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei
ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
b) i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli
di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso
di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
c) le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori
indicate nell'articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze
etnico-linguistiche;
d) i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i
e) gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro
predisposizione delle dichiarazioni previste dal presente decreto, sono obbligati alla trasmissione in via telematica delle stesse.
4. I soggetti di cui ai commi 2, 2-bis e 3 sono abilitati
dall'Agenzia delle entrate alla trasmissione dei dati contenuti nelle dichiarazioni. L'abilitazione
è revocata quando nello svolgimento dell'attività di trasmissione delle dichiarazioni vengono commesse
gravi o ripetute irregolarità, ovvero in presenza di provvedimenti di sospensione irrogati dall'ordine di appartenenza del
professionista o in caso di revoca dell'autorizzazione all'esercizio
dell'attività da parte dei centri di assistenza fiscale.
5. Salvo quanto previsto dal comma 2 per i soggetti obbligati alla
presentazione in via telematica, la dichiarazione può essere presentata all'Agenzia delle entrate anche mediante spedizione
effettuata dall'estero, utilizzando il mezzo della raccomandata o altro equivalente dal quale risulti con certezza la data di
spedizione ovvero avvalendosi del servizio telematico Internet.
6. Le banche e gli uffici postali rilasciano, anche se non
richiesta, ricevuta di presentazione della dichiarazione. I soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 rilasciano al contribuente o al sostituto
di imposta, anche se non richiesto, l'impegno a trasmettere in via telematica all'Agenzia delle entrate i dati contenuti nella
dichiarazione, contestualmente alla ricezione della stessa o dell'assunzione dell'incarico per la sua predisposizione
nonché, entro trenta giorni dal termine previsto per la presentazione in via telematica, la dichiarazione trasmessa, redatta su modello conforme a
quello approvato con il provvedimento di cui all'articolo 1, comma 1 e copia della comunicazione dell'Agenzia delle entrate di ricezione
7. Le banche e la Poste italiane S.p.a. trasmettono in via
telematica le dichiarazioni all'Agenzia delle entrate entro cinque mesi dalla data di scadenza del termine di presentazione ovvero, per
le dichiarazioni presentate oltre tale termine, entro cinque mesi dalla data di presentazione delle dichiarazioni stesse, ove non
7-bis. I soggetti di cui ai commi 2, 2-bis, 2-ter e 3, presentano
in via telematica le dichiarazioni per le quali non è previsto un apposito termine entro un mese dalla scadenza del termine previsto
per la presentazione alle banche e agli uffici postali.
7-ter. Le dichiarazioni consegnate ai soggetti incaricati di cui ai
commi 2-bis e 3, successivamente al termine previsto per la presentazione in via telematica delle stesse, sono trasmesse entro un
mese dalla data contenuta nell'impegno alla trasmissione rilasciato dai medesimi soggetti al contribuente ai sensi del comma 6.
8. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui
è consegnata dal contribuente alla banca o all'ufficio postale ovvero è trasmessa all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche
direttamente o tramite uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3.
9. I contribuenti e i sostituti di imposta che presentano la
dichiarazione in via telematica, direttamente o tramite i soggetti di cui ai commi 2-bis e 3, conservano, per il periodo previsto
dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, la dichiarazione debitamente sottoscritta e redatta su modello conforme a quello approvato con il provvedimento
di cui all'articolo 1, comma 1, nonché i documenti rilasciati dal soggetto incaricato di predisporre la dichiarazione.
L'Amministrazione finanziaria può chiedere l'esibizione della dichiarazione e dei suddetti documenti.
9-bis. I soggetti incaricati della trasmissione delle dichiarazioni
conservano, anche su supporti informatici, per il periodo previsto dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, copia delle dichiarazioni trasmesse, delle quali l'Amministrazione finanziaria
può chiedere l'esibizione previa riproduzione su modello conforme a quello approvato con il
provvedimento di cui all'articolo 1, comma 1. 10. La prova della presentazione della dichiarazione
è data dalla comunicazione dell'Agenzia delle entrate attestante l'avvenuto ricevimento della dichiarazione presentata in via telematica
direttamente o tramite i soggetti di cui ai commi 2-bis e 3, ovvero dalla ricevuta della banca, dell'ufficio postale o dalla ricevuta di
invio della raccomandata di cui al comma 5.
11. Le modalità tecniche di trasmissione delle dichiarazioni sono
stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. Le
modalità di svolgimento del servizio di ricezione delle dichiarazioni da parte delle banche e
della Poste italiane S.p.a., comprese la misura del compenso spettante e le conseguenze derivanti dalle
irregolarità commesse nello svolgimento del servizio, sono stabilite mediante distinte
convenzioni, approvate con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. La misura del compenso
è determinata tenendo conto dei costi del servizio e del numero complessivo delle dichiarazioni
12. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla
presentazione delle dichiarazioni riguardanti imposte sostitutive delle imposte sui redditi.
13. Ai soggetti incaricati della trasmissione telematica si applica
l'articolo 12-bis, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e per le convenzioni e i decreti ivi previsti si intendono, rispettivamente, le convenzioni e
i provvedimenti di cui al comma 11 del presente articolo.".
Art. 4. - Dichiarazione dei sostituti d'imposta
1. All'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n.
"1. Salvo quanto previsto per la dichiarazione unificata
dall'articolo 3, comma 1, i soggetti indicati nel titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,
obbligati ad operare ritenute alla fonte, che corrispondono compensi, sotto qualsiasi forma, soggetti a ritenute alla fonte secondo le
disposizioni dello stesso titolo, nonché gli intermediari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti
tenuti alla comunicazione di dati ai sensi di specifiche disposizioni normative, presentano annualmente una dichiarazione unica, anche ai
fini dei contributi dovuti all'Istituto nazionale per la previdenza sociale (I.N.P.S.) e dei premi dovuti all'Istituto nazionale per le
assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro (I.N.A.I.L.), relativa a tutti i percipienti, redatta in
conformità ai modelli approvati con i provvedimenti di cui all'articolo 1, comma 1.
2. La dichiarazione indica i dati e gli elementi necessari per
l'individuazione del sostituto d'imposta, dell'intermediario e degli altri soggetti di cui al precedente comma, per la determinazione
dell'ammontare dei compensi e proventi, sotto qualsiasi forma corrisposti, delle ritenute, dei contributi e dei premi,
nonché per l'effettuazione dei controlli e gli altri elementi richiesti nel modello di dichiarazione, esclusi quelli che l'Agenzia delle entrate,
l'I.N.P.S. e l'I.N.A.I.L. sono in grado di acquisire direttamente e sostituisce le dichiarazioni previste ai fini contributivi e
assicurativi.";
"3-bis. I sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello
Stato, anche con ordinamento autonomo, di cui al primo comma dell'articolo 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, che effettuano le ritenute sui redditi a norma degli articoli 23, 24, 25, 25-bis e 29 del citato decreto n.
600 del 1973, tenuti al rilascio della certificazione di cui all'articolo 7-bis del medesimo decreto, trasmettono in via
telematica, direttamente o tramite gli incaricati di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, all'Agenzia delle entrate i dati fiscali e
contributivi contenuti nella predetta certificazione, nonché gli ulteriori dati necessari per
l'attività di liquidazione e controllo dell'Amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali e
assicurativi, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di erogazione. Entro la stessa data sono,
altresì, trasmessi in via telematica i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate ai soli
fini contributivi e assicurativi nonché quelli relativi alle operazioni di conguaglio effettuate a seguito dell'assistenza fiscale
prestata ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. Le trasmissioni in via telematica
effettuate ai sensi del presente comma sono equiparate, a tutti gli effetti, alla esposizione dei medesimi dati nella dichiarazione di
cui al comma 1.";
c) dopo il comma 4 è inserito seguente:
"4-bis. Salvo quanto previsto dal comma 3-bis, i sostituti di
imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, anche con ordinamento autonomo, gli intermediari e gli altri soggetti di cui al
comma 1 presentano in via telematica, secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, commi 2, 2-bis, 2-ter e 3, la dichiarazione di cui al
comma 1, relativa all'anno solare precedente, entro il 31 ottobre di ciascun anno.";
d) il comma 6 è soppresso;
e) il comma 6-bis è sostituito dal seguente:
"6-bis. I soggetti indicati nell'articolo 29, terzo comma, del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che corrispondono compensi, sotto qualsiasi forma, soggetti a
ritenuta alla fonte comunicano all'Agenzia delle entrate mediante appositi elenchi i dati fiscali dei percipienti. Con provvedimento
del direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabiliti il contenuto, i termini e le
modalità delle comunicazioni, previa intesa con le rispettive Presidenze delle Camere e della Corte costituzionale, con
il segretario generale della Presidenza della Repubblica, e, nel caso delle regioni a statuto speciale, con i Presidenti dei rispettivi
organi legislativi. Nel medesimo provvedimento può essere previsto anche l'obbligo di indicare i dati relativi ai contributi dovuti agli
enti e casse previdenziali.".
Art. 5. - Dichiarazione nei casi di liquidazione
1. All'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n.
a) il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. In caso di liquidazione di società o enti soggetti all'imposta
sul reddito delle persone giuridiche, di società o associazioni di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e di imprese individuali, il liquidatore o, in
mancanza, il rappresentante legale, presenta, secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, la dichiarazione relativa al periodo compreso
tra l'inizio del periodo d'imposta e la data in cui ha effetto la deliberazione di messa in liquidazione entro l'ultimo giorno del
settimo mese successivo a tale data, per il tramite di una banca o un ufficio postale, ovvero entro l'ultimo giorno del decimo mese
successivo in via telematica. Lo stesso liquidatore presenta la dichiarazione relativa al risultato finale delle operazioni di
liquidazione entro sette mesi successivi alla chiusura della liquidazione stessa o al deposito del bilancio finale, se prescritto,
per il tramite di una banca o di un ufficio postale ovvero entro l'ultimo giorno del decimo mese successivo, in via telematica."; b) il comma 2 è abrogato;
"4. Nei casi di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa,
le dichiarazioni di cui al comma 1 sono presentate, anche se si tratta di imprese individuali, dal curatore o dal commissario
liquidatore, in via telematica, avvalendosi del servizio telematico Entratel, direttamente o tramite i soggetti incaricati di cui
all'articolo 3, comma 3, entro l'ultimo giorno del decimo mese successivo a quello, rispettivamente, della nomina del curatore e del
commissario liquidatore, e della chiusura del fallimento e della liquidazione; le dichiarazioni di cui al comma 3 sono presentate, con
le medesime modalità, esclusivamente ai fini dell'imposta regionale sulle
attività produttive e soltanto se vi è stato esercizio provvisorio.".
Art. 6. - Dichiarazione nei casi di trasformazione
di fusione e di scissione
1. Dopo l'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n.
322 del 1998 è inserito il seguente:
"Art. 5-bis (Dichiarazione nei casi di trasformazione, di fusione e
di scissione). - 1. In caso di trasformazione di una società non soggetta all'imposta sul reddito delle persone giuridiche in
società soggetta a tale imposta, o viceversa, deliberata nel corso del periodo d'imposta, deve essere presentata, secondo le disposizioni di
cui all'articolo 3, la dichiarazione relativa alla frazione di esercizio compresa tra l'inizio del periodo d'imposta e la data in
cui ha effetto la trasformazione, entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo a tale data, per il tramite di una banca o un ufficio
postale, ovvero entro l'ultimo giorno del decimo mese in via telematica.
2. In caso di fusione di più società deve essere presentata dalla
società risultante dalla fusione o incorporante, la dichiarazione relativa alla frazione di esercizio delle
società fuse o incorporate compresa tra l'inizio del periodo d'imposta e la data in cui ha
effetto la fusione entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo a tale data, per il tramite di una banca o un ufficio postale, ovvero
entro l'ultimo giorno del decimo mese in via telematica. 3. In caso di scissione totale la società designata a norma del
comma 14 dell'articolo 123-bis del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, deve presentare la dichiarazione relativa alla
frazione di periodo della società scissa, con le modalità e i termini di cui al comma 1 decorrenti dalla data in cui
è stata eseguita l'ultima delle iscrizioni prescritte dall'articolo 2504 del
codice civile, indipendentemente da eventuali effetti retroattivi.
4. Le disposizioni del presente articolo, in quanto applicabili,
valgono anche nei casi di trasformazione e di fusione di enti diversi dalle
società.".
Art. 7. - Dichiarazione congiunta in materia di imposte sui redditi
1. Gli articoli 6 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 322 del 1998 sono abrogati.
Art. 8. - Dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto
unificata, il contribuente presenta, secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, tra il 1 febbraio e il 31 luglio ovvero, in caso di
presentazione in via telematica, entro il 31 ottobre di ciascun anno, la dichiarazione relativa all'imposta sul valore aggiunto dovuta per
l'anno solare precedente, redatta in conformità al modello approvato entro il 15 gennaio dell'anno in cui
è utilizzato con provvedimento amministrativo da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. La
trasmissione della dichiarazione in via telematica è effettuata entro il mese di novembre da parte dei soggetti indicati nel comma 11
del medesimo articolo 3. La dichiarazione annuale è presentata anche dai contribuenti che non hanno effettuato operazioni imponibili. Sono
esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione i contribuenti che nell'anno solare precedente hanno registrato
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, salvo che siano tenuti alle rettifiche
ovvero abbiano registrato operazioni intracomunitarie, nonché i contribuenti esonerati ai sensi di specifiche disposizioni normative. 2. Nella dichiarazione sono indicati i dati e gli elementi
necessari per l'individuazione del contribuente, per la determinazione dell'ammontare delle operazioni e dell'imposta e per
l'effettuazione dei controlli, nonché gli altri elementi richiesti nel modello di dichiarazione, esclusi quelli che l'Agenzia delle
entrate è in grado di acquisire direttamente.". b) il comma 4 è sostituito dal seguente:
la dichiarazione relativa all'imposta dovuta per l'anno solare precedente,
sempreché i relativi termini di presentazione non siano ancora scaduti, è presentata dai curatori o dai commissari
liquidatori con le modalità e i termini ordinari di cui al comma 1 ovvero entro quattro mesi dalla nomina se quest'ultimo termine scade
successivamente al termine ordinario. Con le medesime modalità e nei termini ordinari, i curatori o i commissari liquidatori presentano la
dichiarazione per le operazioni registrate nell'anno solare in cui è dichiarato il fallimento ovvero la liquidazione coatta
amministrativa. Per le operazioni registrate nella parte dell'anno solare anteriore alla dichiarazione di fallimento o di liquidazione
coatta amministrativa è anche presentata, entro quattro mesi dalla nomina, apposita dichiarazione al competente ufficio dell'Agenzia
delle entrate ai fini della eventuale insinuazione al passivo della procedura concorsuale.";
della dichiarazione relativa all'imposta sul valore aggiunto si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 2, 3 e 4,
Art. 9. - Comunicazione dati I.V.A.
322, dopo l'articolo 8 è inserito il seguente:
obblighi previsti dall'articolo 3 relativamente alla dichiarazione unificata e dall'articolo 8 relativamente alla dichiarazione I.V.A.
annuale e ferma restando la rilevanza attribuita alle suddette dichiarazioni anche ai fini
sanzionatori, il contribuente presenta in via telematica, direttamente o tramite gli incaricati di cui
all'articolo 3, commi 2-bis e 3, entro il mese di febbraio di ciascun anno, una comunicazione dei dati relativi all'imposta sul valore
aggiunto riferita all'anno solare precedente, redatta in conformità al modello approvato con provvedimento amministrativo da pubblicare
nella Gazzetta Ufficiale. La comunicazione è presentata anche dai contribuenti che non hanno effettuato operazioni imponibili.
per l'anno solare precedente hanno registrato esclusivamente operazioni esenti dall'imposta di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, salvo che abbiano registrato operazioni intracomunitarie, i contribuenti esonerati ai sensi di specifiche
disposizioni normative dall'obbligo di presentazione della dichiarazione annuale di cui all'articolo
8, i soggetti di cui all'articolo 88 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i soggetti sottoposti a procedure concorsuali,
nonché le persone fisiche che hanno realizzato nel periodo di riferimento un volume
3. Gli enti o le società partecipanti che si sono avvalsi per
l'anno di riferimento della procedura di liquidazione dell'I.V.A. di gruppo di cui all'ultimo comma dell'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, inviano
singolarmente la comunicazione dei dati relativamente alla propria attività.
attive e passive al netto dell'I.V.A., l'ammontare delle operazioni intracomunitarie, l'ammontare delle operazioni esenti e non
imponibili, l'imponibile e l'imposta relativa alle importazioni di oro e argento effettuate senza pagamento dell'I.V.A. in dogana,
l'imposta esigibile e l'imposta detratta, risultanti dalle liquidazioni periodiche senza tener conto delle operazioni di
sabato sono prorogati d'ufficio al primo giorno feriale successivo. 6. Per l'omissione della comunicazione o l'invio di tale
comunicazione con dati incompleti o non veritieri restano applicabili le disposizioni previste dall'articolo 11 del decreto legislativo 18
ALTRE DISPOSIZIONI RECANTI SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI ADEMPIMENTI AI FINI DELL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
E DI SCRITTURE CONTABILI FISCALI
Art. 10. - Semplificazione delle registrazioni
relative al plafond
1. I contribuenti che si avvalgono della facoltà di acquistare o
importare beni e servizi senza pagamento dell'imposta ai sensi dell'articolo 1, primo comma, del decreto-legge 29 dicembre 1983, n.
746, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17, indicano in un apposito prospetto della dichiarazione annuale
relativa all'imposta sul valore aggiunto, distintamente per mese, l'ammontare delle esportazioni, di cui alle lettere a) e b), comma
633 del 1972, delle operazioni assimilate e delle operazioni comunitarie effettuate e quello degli acquisti e delle importazioni
fatti senza pagamento dell'imposta ai sensi della lettera c) del medesimo comma primo dell'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, risultante dalle relative fatture e
bollette doganali. I medesimi contribuenti forniscono agli organi dell'Amministrazione finanziaria, se ne viene fatta richiesta,
l'ammontare di riferimento delle esportazioni, delle operazioni assimilate e delle operazioni comunitarie utilizzabile all'inizio di
ciascun mese, fino al secondo mese precedente a quello della richiesta, e quello degli acquisti e delle importazioni effettuate in
ciascun mese, fino al secondo mese precedente alla richiesta, senza pagamento dell'imposta.
Art. 11. - Abolizione delle annotazioni relative
alle liquidazioni periodiche I.V.A., soppressione dell'obbligo delle dichiarazioni periodiche I.V.A.
23 marzo 1998, n. 100, e successive modificazioni, riguardante il regolamento recante norme per la semplificazione e la
razionalizzazione di alcuni adempimenti contabili in materia di imposta sul valore aggiunto, sono apportate le seguenti
modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dai seguenti:
la differenza tra l'ammontare complessivo dell'imposta sul valore aggiunto esigibile nel mese precedente, risultante dalle annotazioni
eseguite o da eseguire nei registri relativi alle fatture emesse o ai corrispettivi delle operazioni imponibili, e quello dell'imposta,
risultante dalle annotazioni eseguite, nei registri relativi ai beni ed ai servizi acquistati, sulla base dei documenti di acquisto di cui
è in possesso e per i quali il diritto alla detrazione viene esercitato nello stesso mese ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Il
contribuente, qualora richiesto dagli organi dell'Amministrazione finanziaria, fornisce gli elementi in base ai quali ha operato la
applicano anche ai soggetti di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n.
1-ter. Resta ferma la possibilità per gli aventi diritto di
presentare istanza di rimborso infrannuale."; b) i commi 2, 2-bis e 2-ter sono abrogati; c) al comma 4 sono soppresse le seguenti parole: ", e annota sul
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono soppresse le parole: "annotandolo nel registro indicato nell'articolo 25".
Repubblica 10 novembre 1997, n. 443, sono soppresse le parole: ", previa annotazione nel registro di cui all'articolo 25 del citato decreto n. 633 del 1972.".
542, e successive modificazioni, l'articolo 7
liquidazioni e ai versamenti in materia di imposta sul valore aggiunto). - 1. I contribuenti che nell'anno solare precedente hanno
realizzato un volume d'affari non superiore a lire 600 milioni per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli esercenti
arti o professioni, ovvero lire un miliardo per le imprese aventi per oggetto altre
attività, possono optare, per:
all'articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, e dei relativi versamenti dell'imposta entro
solari; qualora l'imposta non superi il limite di lire 50.000 il versamento è effettuato insieme a quello dovuto per il trimestre
ciascun anno, ovvero entro il termine previsto per il pagamento delle somme dovute in base alla dichiarazione unificata annuale,
maggiorando le somme da versare degli interessi nella misura dello 0.40 per cento per ogni mese o frazione di mese successivo alla
prestazioni di servizi ed altre attività e non provvedono alla distinta annotazione dei corrispettivi resta applicabile il limite di
lire un miliardo relativamente a tutte le attività esercitate. 3. Per i soggetti che esercitano l'opzione di cui al comma 1 le
somme devono essere maggiorate degli interessi nella misura dell'1 per cento.".
"2. Il rimborso di cui al secondo comma dell'articolo 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
è richiesto presentando all'ufficio competente entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento l'apposita istanza
prevista dal decreto del Ministro delle finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 25 luglio 1975, unitamente alla
dichiarazione di cui alla lettera c) del settimo comma del predetto articolo 38-bis, se ricorrono le condizioni per l'esonero dalla
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per la richiesta di rimborsi di imposta relativi a periodi inferiori all'anno, possono, in
del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, per l'ammontare massimo corrispondente all'eccedenza detraibile del trimestre di
riferimento, presentando all'ufficio competente una dichiarazione contenente i dati richiesti per l'istanza di cui al comma 2. Gli enti
e le società controllanti che si avvalgono delle disposizioni di cui all'articolo
73, ultimo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, possono, in alternativa alla richiesta di rimborso infrannuale delle eccedenze detraibili
risultanti dalle annotazioni periodiche riepilogative di gruppo, effettuare la compensazione prevista dal citato articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997.".
Art. 12. - Semplificazione in materia di tenuta
di registri contabili
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che tengono i libri di cui all'articolo 2214, primo comma, del codice civile, hanno
facoltà di non tenere i registri prescritti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto di cui al decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, ed il registro dei beni ammortizzabili di cui all'articolo 16 del medesimo decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, a condizione che: a) le registrazioni siano effettuate nel libro giornale nei
termini previsti dalla disciplina dell'imposta sul valore aggiunto per i relativi registri e nel termine stabilito per la presentazione
in forma sistematica, gli stessi dati che sarebbe stato necessario annotare nei registri per i quali ci si avvale della
facoltà di cui al presente articolo.
del codice civile sono equiparate a tutti gli effetti a quelle previste nei registri prescritti ai fini dell'imposta sul valore
Art. 13. - Semplificazioni in materia di registrazione
dei beni ammortizzabili per i soggetti in regime di contabilità semplificata.
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, possono non tenere il registro dei beni ammortizzabili qualora, a seguito di richiesta
dell'Amministrazione finanziaria, forniscano, ordinati in forma sistematica, gli stessi dati previsti dall'articolo 16 del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973.
2. La fornitura di tali dati è equiparata, a tutti gli effetti,
alla annotazione dei medesimi nel registro dei beni ammortizzabili. Art. 14. - Semplificazioni in materia di tenuta
di registri contabili degli esercenti arti e professioni
dell'Amministrazione finanziaria, forniscano, ordinati in forma sistematica, gli stessi dati previsti dall'articolo
16, primo, secondo e terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n.
contabilità ordinaria prevista dall'articolo 3, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 9 dicembre 1996, n. 695, hanno
facoltà di non tenere i registri prescritti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, ed il registro dei beni ammortizzabili di cui all'articolo 16 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica
cui all'articolo 3, comma 2, lettera a), del decreto Presidente della Repubblica 9 dicembre 1996, n. 695, nei termini previsti dalla
disciplina dell'imposta sul valore aggiunto per i relativi registri e nel termine stabilito per la presentazione della dichiarazione per il
gli effetti a quelle previste nei registri prescritti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto e nel registro dei beni
Art. 15. - Termine di registrazione dei corrispettivi
9 dicembre 1996, n. 695, il comma 4 è sostituito dal seguente:
"4. Le operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o
la ricevuta fiscale, effettuate in ciascun mese solare, possono essere annotate, anche con unica registrazione, nel registro previsto
26 ottobre 1972, n. 633, entro il giorno 15 del mese successivo.". Art. 16. - Perdite involontarie di beni
10 novembre 1997, n. 441, il comma 3 è sostituito dal seguente:
comunque indipendenti dalla volontà del soggetto è provata da idonea documentazione fornita da un organo della pubblica
amministrazione o, in mancanza, da dichiarazione sostitutiva dell'atto di
notorietà ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, resa entro
trenta giorni dal verificarsi dell'evento o dalla data in cui se ne ha conoscenza, dalle quali risulti il valore complessivo dei beni
perduti, salvo l'obbligo di fornire, a richiesta dell'Amministrazione finanziaria, i criteri e gli elementi in base ai quali detto valore
è stato determinato.".
Art. 17. Razionalizzazione dei termini di versamento 1. Il
all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi,
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
compresa quella unificata, è effettuato entro il 16 giugno dell'anno di presentazione della dichiarazione stessa. Il versamento del saldo
attività produttive, compresa quella unificata, è effettuato entro il giorno
16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del
dell'imposta regionale sulle attività produttive, compresa quella unificata, entro il giorno
16 del mese successivo a quello di
precedente periodo, il versamento è comunque effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine
versamento dell'acconto è effettuato, rispettivamente: a) per la prima rata, nel termine previsto per il versamento del
versamento di tale rata entro l'ultimo giorno dell'undicesimo mese dello stesso periodo
Art. 18. - Disposizioni modificative di termini
per adempimenti fiscali
1. Nell'articolo 7-bis, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, la parola: "febbraio"
è sostituita dalla seguente: "marzo".
Art. 19. - Disposizioni finali e transitorie
1. Le disposizioni degli articoli da 1 a 8 hanno effetto a
2. Dalla stessa data di cui al comma 1, ai sensi dell'articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, si intende abrogato l'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica
3. I riferimenti alle disposizioni indicate nell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 contenuti in
ogni altro atto normativo si intendono fatti alle disposizioni dell'articolo 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica
22 luglio 1998, n. 322, come introdotto dal presente regolamento. 4. Gli effetti delle disposizioni di cui all'articolo 11 decorrono
dalle liquidazioni relative al 2002. Gli effetti delle disposizioni di cui all'articolo 9 decorrono dal 1 gennaio 2003.
5. Le disposizioni di cui all'articolo 17 hanno effetto a decorrere
6. Ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988,
n. 400, dal 1 gennaio 2002 si intendono abrogati:
a) il primo comma dell'articolo 2 della legge 23 marzo 1977, n.
b) il comma 1 dell'articolo 4 del decreto-legge 2 marzo 1989, n.
7. Ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988,
n. 400, si intende abrogato l'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito, con modificazioni, dalla legge
27 febbraio 1984, n. 17.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 articolo 3

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 articolo 38
 articolo 17

Art. 12

Art. 13
 Art. 14

Art. 15
 Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19