Source: https://www.vaticanstate.va/it/servizi/numismatica/faq-ufn/itemlist/tag/ufficio%20filatelico%20e%20numismatico.html
Timestamp: 2020-02-19 05:14:59+00:00

Document:
Pubblicato in Ufficio filatelico
CONVENZIONE MONETARIA tra l’Unione europea e lo Stato della Città del Vaticano
L’UNIONE EUROPEA, rappresentata dalla Commissione europea e dalla Repubblica italiana, e LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO, rappresentato dalla Santa Sede ai sensi dell’articolo 3 del trattato del Laterano, considerando quanto segue:
(5) Conformemente alla presente convenzione monetaria, lo Stato della Città del Vaticano utilizza l’euro come sua moneta ufficiale e conferisce corso legale alle banconote e alle monete in euro. Esso assicura che le norme UE in materia di banconote e monete denominate in euro — comprese le norme in materia di protezione contro la falsificazione — siano applicabili nel suo territorio.
(6) La presente convenzione non impone alla BCE e alle banche centrali nazionali l’obbligo di includere gli strumenti finanziari dello Stato della Città del Vaticano negli elenchi dei valori mobiliari oggetto delle operazioni di politica monetaria del sistema europeo delle banche centrali.
(7) Viene istituito un comitato misto composto da rappresentanti dello Stato della Città del Vaticano, della Repubblica italiana, della Commissione e della BCE con il compito di esaminare l’applicazione della presente convenzione, decidere il massimale annuo per le emissioni di monete, esaminare l’adeguatezza della proporzione minima di monete da introdurre al valore facciale e valutare le misure adottate dallo Stato della Città del Vaticano per l’attuazione della normativa UE in materia.
(8) La Corte di giustizia dell’Unione europea è competente per la risoluzione delle controversie derivanti dall’applicazione della presente convenzione,
Lo Stato della Città del Vaticano ha il diritto di utilizzare l’euro come propria moneta ufficiale, in conformità al regolamento (CE) n. 1103/97 e al regolamento (CE) n. 974/98. Lo Stato della Città del Vaticano conferisce corso legale alle banconote e alle monete in euro. IT 4.2.2010 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 28/13
Lo Stato della Città del Vaticano emette banconote, monete o sostituti monetari di qualsiasi tipo solo dopo aver concordato con l’Unione europea le condizioni di tali emissioni. A decorrere dal 1 o gennaio 2010 l’emissione delle monete in euro è soggetta alle condizioni previste negli articoli che seguono.
1. Il massimale annuo (in termini di valore) per l’emissione delle monete in euro da parte dello Stato della Città del Vaticano è calcolato dal comitato misto istituito dalla presente convenzione, quale somma di:
una parte fissa, il cui importo iniziale per il 2010 è fissato a 2 300 000 EUR. Il comitato misto può rivedere annualmente la parte fissa per tener conto sia dell’inflazione — sulla base dell’inflazione IAPC in Italia nell’anno n-1 — sia di eventuali sviluppi significativi sul mercato delle monete da collezione in euro,
una parte variabile, corrispondente al numero medio pro capite di monete emesse della Repubblica italiana nell’anno n-1 moltiplicato per il numero di abitanti dello Stato della Città del Vaticano.
2. Lo Stato della Città del Vaticano può inoltre emettere una moneta commemorativa ovvero da collezione speciale in Sede Vacante. Qualora a seguito dell’emissione speciale l’emissione complessiva dovesse superare il massimale fissato al paragrafo 1, il valore dell’emissione speciale verrà conteggiato sulla parte rimanente del massimale dell’anno precedente ovvero a riduzione del massimale dell’anno successivo.
1. Le monete in euro emesse dallo Stato della Città del Vaticano sono identiche alle monete in euro emesse dagli Stati membri dell’Unione europea che hanno adottato l’euro, per quanto concerne il valore nominale, il corso legale, le caratteristiche tecniche, le caratteristiche artistiche della faccia comune e le caratteristiche artistiche comuni della faccia nazionale.
2. Lo Stato della Città del Vaticano notifica preventivamente la faccia nazionale delle sue monete in euro alla Commissione, che ne verifica la conformità alle norme UE.
1. Le monete in euro emesse dallo Stato della Città del Vaticano sono coniate dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato della Repubblica italiana. 2. In deroga al paragrafo 1, lo Stato della Città del Vaticano può far coniare le sue monete da una zecca UE che conia monete in euro diversa da quella menzionata al paragrafo 1, previo accordo del comitato misto.
1. Il volume delle monete in euro emesse dallo Stato della Città del Vaticano si aggiunge al volume di monete emesse dalla Repubblica italiana ai fini dell’approvazione da parte della Banca centrale europea del volume complessivo del conio effettuato dalla Repubblica italiana, ai sensi dell’articolo 128, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
2. Lo Stato della Città del Vaticano comunica ogni anno alla Repubblica italiana, entro e non oltre il 1 o settembre, il volume e il valore nominale delle monete in euro che prevede di emettere nel corso dell’anno successivo. Notifica inoltre alla Commissione le previste condizioni di emissione delle monete.
3. Lo Stato della Città del Vaticano comunica le informazioni di cui al paragrafo 2 per l’anno 2010 al momento della firma della presente convenzione. IT C 28/14 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 4.2.2010. Fatta salva l’emissione di monete da collezione, lo Stato della Città del Vaticano mette in circolazione al valore facciale almeno il 51 % delle monete in euro emesse ogni anno. Il comitato misto esamina ogni cinque anni l’adeguatezza della proporzione minima di monete da introdurre al valore facciale e può decidere di aumentarla.
Lo Stato della Città del Vaticano può emettere monete da collezione in euro. Esse sono incluse nel massimale annuo di cui all’articolo 3. L’emissione delle monete da collezione in euro da parte dello Stato della Città del Vaticano è effettuata in linea con gli orientamenti UE per le monete da collezione in euro, che prevedono, in particolare, l’adozione di caratteristiche tecniche, caratteristiche artistiche e tagli che consentano di differenziare tali monete da quelle destinate alla circolazione. 2. Le monete da collezione emesse dallo Stato della Città del Vaticano non hanno corso legale nell’Unione europea.
1. Lo Stato della Città del Vaticano si impegna ad adottare tutte le misure appropriate, mediante il recepimento diretto o azioni equivalenti, per attuare gli atti giuridici e le norme UE elencati nell’allegato alla presente convenzione, in materia di: a) banconote e monete in euro; b) prevenzione del riciclaggio di denaro, della frode e della falsificazione di mezzi di pagamento in contante e diversi dal contante, medaglie e gettoni e i requisiti in materia di comunicazione statistica. Se e quando un settore bancario verrà creato nello Stato della Città del Vaticano, l’elenco di atti giuridici e di norme di cui all’allegato verrà integrato per includervi la normativa UE in materia bancaria e finanziaria e gli atti giuridici e le norme della BCE, in particolare i requisiti in materia di comunicazione statistica. Gli atti giuridici e le norme di cui al paragrafo 1 sono attuati dallo Stato della Città del Vaticano entro i termini specificati nell’allegato.
2. Ogni anno la Commissione modifica l’allegato per tener conto di nuovi pertinenti atti giuridici e norme dell’UE e delle modifiche introdotte negli atti vigenti. Il comitato misto fissa quindi termini appropriati e ragionevoli per l’attuazione da parte dello Stato della Città del Vaticano dei nuovi atti giuridici e delle norme aggiunti all’allegato. 4. L’allegato aggiornato viene pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Gli istituti finanziari aventi sede nello Stato della Città del Vaticano possono avere accesso ai sistemi di regolamento interbancario e ai sistemi di pagamento e di regolamento dell’area euro a condizioni adeguate fissate dalla Banca d’Italia, in accordo con la Banca centrale europea.
1. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha la competenza esclusiva per la risoluzione delle controversie tra le parti derivanti dall’applicazione della presente convenzione e che non possano essere risolte in seno al comitato misto.
2. L’Unione europea (agendo su raccomandazione della delegazione UE in seno al comitato misto) o lo Stato della Città del Vaticano possono rivolgersi alla Corte di giustizia se ritengono che l’altra parte non abbia rispettato un obbligo previsto dalla presente convenzione. La sentenza della Corte è obbligatoria per le parti, che devono, adottano le misure necessarie per conformarvisi entro il termine fissato dalla Corte nella sentenza stessa.
3. Se l’Unione europea o lo Stato della Città del Vaticano non adotta le misure necessarie per conformarsi alla sentenza nel termine prescritto, l’altra parte può porre fine immediatamente alla convenzione. IT 4.2.2010 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 28/15
1. È istituito un comitato misto. Esso è composto da rappresentanti dello Stato della Città del Vaticano e dell’Unione europea. La delegazione dell’UE si compone di rappresentanti della Commissione e della Repubblica italiana, nonché di rappresentanti della Banca centrale europea. La delegazione dell’Unione europea adotta il suo regolamento interno per consenso.
2. Il comitato misto si riunisce almeno una volta all’anno. La presidenza viene esercitata alternativamente per un periodo di un anno da un rappresentante dell’Unione europea e da un rappresentante dello Stato della Città del Vaticano. Il comitato misto adotta le sue decisioni all’unanimità.
3. Il comitato misto procede a scambi di opinioni e di informazioni e adotta le decisioni di cui agli articoli 3, 6 e 8. Esso esamina le misure adottate dallo Stato della Città del Vaticano e cerca di risolvere eventuali controversie derivanti dall’applicazione del presente accordo.
4. L’Unione europea esercita per prima la presidenza del comitato misto con l’entrata in vigore del presente accordo, ai sensi dell’articolo 13. Articolo 12 Fatto salvo l’articolo 10, paragrafo 3, ogni parte può porre fine alla presente convenzione con un preavviso di un anno. Articolo 13 Il presente accordo entra in vigore il 1 o gennaio 2010. Articolo 14 La convenzione monetaria del 29 dicembre 2000 è abrogata a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente convenzione. I riferimenti alla convenzione del 29 dicembre 2000 si intendono fatti alla presente convenzione. Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2009.
Per l’Unione europea Joaquín ALMUNIA Membro della Commissione europea
Per lo Stato della Città del Vaticano e per esso la Santa Sede Sua eccellenza l'Arcivescovo André DUPUY Nunzio Apostolico presso l’Unione europea
DISPONIBILITA’ MATERIALE FILATELICO E NUMISMATICO
N.B. ATTENZIONE! LE SERIE NUMISMATICHE SONO DISPONIBILI IN LINEA DI PRINCIPIO E SALVO DISPONIBILITA', SOLO PER GLI AVENTI DIRITTO, OVVERO COLORO CHE RICEVONO L'INVITO ALL'ACQUISTO DA PARTE DELL'UFFICIO: NEL RISPETTO DELLE INDICAZIONI RIPORTATE DALL'UFN. LE SERIE FILATELICHE INDICATE SONO ACQUISTABILI LIBERAMENTE ANCHE AL DI FUORI DEI PERIODI DI EMISSIONE.
VENDITA DIRETTA - PUNTO VENDITA DI PIAZZA SANTA MARTA (SCV) E VENDITA TRAMITE PRENOTAZIONE POSTALE
SERIE ANNI PASSATI ACQUISTABILI CON ASSEGNAZIONE O RICHIEDIBILI
Serie divisionale anno 2019 (€ 37,00)
Serie divisionale Proof argento 2019 (€ 160)
Serie divisionale Proof oro 2019 (€ 1095)
Serie divisionale con 5 euro bimetallico 2019 (€ 57)
5 euro bimetallico Proof 2019 (€ 49)
2 euro anno 2019 "90° Ann. Fondazione Stato Città del Vaticano" (€ 18,00)
2 euro anno 2019 "90° Ann. Fondazione Stato Città del Vaticano " Proof (€ 37,00)
2 euro anno 2019 "25° Ann. Fine dei Lavori di Restauro della Cappella Sisitina" (€ 18,00)
2 euro anno 2019 "25° Ann. Fine dei Lavori di Restauro della Cappella Sisitina" proof (€ 37,00)
10 euro oro 2019 (€ 195)
20 euro oro anno 2019 (€ 330,00)
50 euro oro anno 2019 (€ 824,00)
5 euro argento 2019 (€ 58,00)
10 euro argento 2019 (€ 69,00)
Volume numismatico V 2019 (€90)
Serie divisionale anno 2018 (€ 37,00)
2 euro anno 2018 "50° Ann. della morte di Padre Pio” (€ 18,00)
2 euro anno 2018 "50° Ann. della morte di Padre Pio" Proof (€ 37,00)
2 euro anno 2018 "Anno Europeo del Patrimonio Culturale" (€ 18,00)
2 euro anno 2018 "Anno Europeo del Patrimonio Culturale" Proof (€ 37,00)
20 euro oro anno 2018 (€ 330,00)
50 euro oro anno 2018 (€ 824,00)
10 euro argento 2018 (€ 69)
10 euro oro 2018 (€ 195)
Serie divisionale proof argento anno 2018 (€ 160,00)
Serie divisionale proof oro anno anno 2018 (€ 1.090,00)
Coincard 2018 (€ 4,00)
Volume Numismatico IV -2018 (€ 90,00)
5 euro argento 2017 (€ 58,00)
10 euro argento 2017 (€ 69,00)
50 euro oro anno 2017 (€ 824,00)
Volume Numismatico Commemorativo II – 2017 (€ 75,00)
5 euro argento 2016 (€ 58,00)
10 euro argento 2016 (€ 69,00)
50 euro oro anno 2016 (€ 824,00)
Volume Numismatico Commemorativo I – 2016 (€ 75,00)
Serie divisionale proof oro anno anno 2015 (€ 1.090,00)
5 euro argento 2015 (€ 58,00)
10 euro argento 2015 (€ 69,00)
5 euro argento "straordinario" anno 2015 (€ 58,00)
10 euro oro anno 2015 (€ 195,00)
50 euro oro anno 2015 (€ 824,00)
2 euro FDC 2015 (€ 18)
Buste filatelico-numismatiche: 2015, 2016 "Corpo della Gendarmeria" (€ 46,00) e "Anno Santo"(€ 46,00); 2017 "Centenario delle Apparizioni di Fatima" (€ 46,00) e "San Pietro e San Paolo" (€ 46,00); 2018 "Patrimonio culturale" (€ 46,00) e “Padre Pio (€ 46,00), 2019 "90° Ann. Fondazione Stato Città del Vaticano " (€ 46) e "25° Ann. Fine dei Lavori di Restauro della Cappella Sisitina" (€ 46)
Volume Numismatico Commemorativo III – 2018 (€ 75,00)
Volume Numismatico IV – 2018 (€ 90,00)
Volume Numismatico V – 2019 (€ 90,00)
Stamp & Coin card 2018 e 2019 (5,00 euro l’una), 2012 (€ 3,90), 2014 (€ 4,50)
Medaglie in bronzo ed argento Anno Santo della Misericordia (€ 15,00 ed € 50,00)
Medaglie in argento Santa Teresa di Calcutta (€ 50,00)
Dittico medaglie in bronzo Anno Santo ed argento Santa Teresa di Calcutta (€ 65,00)
Per effettuare un ordine di serie numismatiche ancora disponibili, il collezionista può inviare una richiesta specifica (indicando le serie e quantità) al Customer Care dell’Ufficio (contatti sono disponibili sul sito www.ufn.va)). La possibilità di accedere all’acquisto verrà comunque valutata dall’Ufficio che, in caso di accoglimento della richiesta, provvederà a ricontattare il cliente per formalizzare la vendita.
VENDITA DIRETTA - PUNTO VENDITA PRESSO IL BRACCIO DI CARLOMAGNO IN PIAZZA SAN PIETRO
Coincard 2019 (€ 4,00)
Serie divisionale proof argento anno 2018 (€ 1.090,00)
10 euro oro anno 2018 (€ 195,00)
Coincard 2018 (€ 3,50)
Volume Numismatico IV - 2018(€ 90,00)
Coincard 2017 (€ 4,00)
Volume Numismatico Commemorativo I-2016 (€75)
Serie divisionale proof oro anno 2015 (€ 1.090,00)
Stamp & Coin card 2012 (€ 3,90), 2014 (€ 4,50)
Stamp & Coin card 2018 e 2019(euro 5,00 l’una)
Buste filatelico-numismatiche: 2009, 2010, 2012 e 2015 (€ 45,00); 2016 "Corpo della Gendarmeria" (€ 46,00) e "Anno Santo"(€ 46,00); 2017 "Centenario delle Apparizioni di Fatima" (€ 46,00) e "San Pietro e San Paolo" (€ 46,00); 2018 "Patrimonio culturale" (€ 46,00) e “Padre Pio (€ 46,00), 2019 “90° anniv. Fondazione SCV” e “25° anniv. Fine lavori restauro Cappella Sistina”
Cd con serie filatelica inclusa 2015, 2017 e 2018 (€ 9,90)
• Dittico medaglie in bronzo Anno Santo ed argento Santa Teresa di Calcutta (€ 65,00)
PROGRAMMA FILATELICO E NUMISMATICO 2020
Coin Card 2020
Monetazione Divisionale in Euro FDC
Monetazione Divisionale in Euro FDC. Emissione Speciale moneta bimetallica da 5 euro «250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven»
Monetazione Divisionale in Euro FS con moneta da 20 euro in argento «Papa Francesco anno MMXX»
Monetazione Divisionale in Euro FS con moneta da 50 euro in oro «Papa Francesco anno MMXX»
Moneta in rame da 10 euro (FS e FDC) - Arte e Fede: La Pietà
Moneta bimetallica da 2 Euro «Centenario della nascita di san Giovanni Paolo II (FS e FDC)»
Moneta bimetallica da 2 Euro «V Centenario della morte di Raffaello (FS e FDC)»
Moneta bimetallica da 5 euro (FS) «250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven»
Moneta in Oro da 10 Euro «Il Battesimo MMXX»
Moneta in Oro da 100 Euro «Costituzioni Apostoliche del Concilio Vaticano II: Dei Verbum»
Moneta in Argento da 5 Euro (Versione FS e con oro) «Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato»
Moneta in Argento da 10 Euro (Versione FS e con oro) «50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra»
Moneta in Oro da 20 Euro «Atti degli Apostoli - La missione in Macedonia, Grecia e Asia Minore»
Moneta in Oro da 50 Euro «Atti degli Apostoli - Paolo, il testimone di Cristo»
Moneta in Oro da 200 Euro «Gli Arcangeli: Gabriele»
Pontificato di Papa Francesco MMXX
Pasqua di Resurrezione 2020
1750° anniversario della nascita di san Nicola di Bari
250° anniversario della morte di Giambattista Tiepolo
50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra
Europa 2020: “Antiche Vie Postali”
Centenario della nascita di san Giovanni Paolo II (emissione congiunta con la Polonia)
100° anniversario della morte di santa Teresa di Gesù della Ande
50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e l’Unione europea
Centenario della proclamazione di sant’Efrem il Siro a Dottore della Chiesa
V centenario della morte di Raffaello Sanzio
100° anniversario della fondazione dell’Apostolato del Mare
LII Congresso Eucaristico Internazionale
50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Costa d’Avorio (emissione congiunta con la Costa d’Avorio)
I viaggi di Papa Francesco nel mondo - anno 2019
Santo Natale MMXX
IX centenario della Cattedrale di Volterra (emissione congiunta con l’Italia)
250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven
Cartoline Postali - Aerogramma - Busta filatelica 2020
Busta filatelico - numismatica 2020 «Centenario della nascita di san Giovanni Paolo II»
Busta filatelico - numismatica 2020 «V centenario della morte di Raffaello»
Stamp & coin card 2020
VOLUMI ANNUALI
Volume Filatelico «Vaticano 2020»
Volume Numismatico VI
Volume Numismatico Commemorativo IV
La numismatica (dal greco nòmisma) è la scienza relativa allo studio e alla descrizione delle monete sotto l’aspetto storico, artistico ed economico. La numismatica, pertanto, è con le sue monete un libro aperto sulla storia del mondo e dell’umanità. Questi piccoli dischi metallici rappresentano ed hanno rappresentato non soltanto un mezzo di scambio ma sono espressione dell’arte, della civiltà e del progresso dei popoli
I primordi della monetazione nel mondo antico si fanno risalire al VII sec. a. C., ma l’invenzione di questo mezzo di scambio non è stata in alcun paese l’opera di un giorno né la concezione di un uomo di genio; nella sua funzione sociale la moneta si è sviluppata e perfezionata di generazione in generazione come la navigazione e la scrittura.
Prima della sua invenzione altri modi di scambio erano stati escogitati per servire al commercio, che rappresenta un costume vecchio quanto l’umanità, e di cui la moneta è diventata col tempo, lo strumento essenziale. Questi metodi vennero ovunque adottati secondo la seguente successione:
lo scambio puro e semplice delle mercanzie, cioè lo scambio in natura (baratto);
la scelta di un prodotto, il più ricercato ed il più abbondante sul mercato;
in uno stadio ulteriore, la preferenza per quella materia che presentava i maggiori vantaggi per il suo valore intrinseco, per la sua composizione omogenea, per la sua conservazione e durata, per gli usi cui poteva servire, per la sua più generale utilità, cioè il "metallo".
Monumenti figurati e fonti letterarie provano che nessun popolo dell’antichità, nella sua primitiva fase di esistenza, ha potuto sottrarsi a questa legge naturale, non l’Egitto e non l’Assiria, non la Caldea, né i paesi del Tigri e dell’Eufrate.
I metalli più usati erano all’inizio soprattutto l’oro, l’elettro e l’argento. Furono i Sumeri, antico popolo della Mesopotamia, nel 4.000 a C. circa, sviluppando per primi la serie infinita dei numeri, a definire la relazione di valore tra i metalli prima di stabilire i loro rapporti con i beni. Poiché i Sumeri credevano che l’oro fosse sacro alla divinità del sole e l’argento alla luna, dal confronto dei moti rivoluzionari del sole e della luna, definirono il rapporto da 1 a 13 corrispondente alla proporzione fra l’anno solare e i mesi lunari e adottarono questo rapporto come base delle loro valutazioni. Questo rapporto di 1 a 13 elaborato esclusivamente in base a credenze astologiche-mitologiche, rimase inalterato, trovando una valida applicazione presso i Greci, i Romani, nel Medio Evo, nel Rinascimento, fino ai nostri giorni, più precisamente fino al 1971, quando con l’abrogazione degli accordi di Bretton Woods si determinò l’inconvertibilità del dollaro e l’abolizione della parità aurea.
All’inizio questi metalli si scambiavano a peso, con la bilancia alla mano, spezzandoli in frammenti o tagliandoli in pezzi secondo una scala di pesi, secondo cioè, il sistema ponderale locale. Tale pratica rivela già chiaramente il concetto di responsabilità e di concorrenza, con cui si entra nell’ultima fase preannunziante la moneta vera e propria, la moneta di Stato, che rappresenta un monopolio statale rimasto intatto fino ai nostri giorni.
I metalli preziosi vennero amministrati dai Sacerdoti, che si assunsero il ruolo di amministratori dell’economia e delle transazioni che si svolgevano davanti ai templi. Nelle dispute che inevitabilmente sorgevano, i sacerdoti fungevano anche da arbitri, guadagnandosi così la fiducia del popolo e del Sovrano. L’alleanza tra potere temporale e potere sacerdotale trovò quindi il suggello nella gestione del denaro così anche il denaro venne depositato nel tempio. La moneta conserva dunque il suo carattere sacro, essa, anche se espressione della sovranità temporale, proveniva dal tesoro del tempio e agli Dei tornava per essere convertita.
Quando parliamo di invenzione della moneta, ci limitiamo, per così dire, a quella innovazione, per cui lo Stato, in un certo momento, ne ha monopolizzato l’emissione. Tutto induce a credere che nel bacino del Mediterraneo tale innovazione si sia compiuta tra il VII e il VI sec. a.C. presso i re della Lidia, sotto il regno di Creso, dove appaiono i primi dischi metallici, di varia grandezza, su cui il Re aveva fatto apporre il proprio sigillo. Quasi subito, seppure non simultaneamente, la moneta venne usata nelle principali città greche bagnate dal mare Egeo, propagandosi quindi, a tutti i più importanti centri, con fortuna, che si può paragonare soltanto a quelle delle maggiori invenzioni umane. Parallelamente all’avvento della moneta, si ebbe anche un profondo cambiamento della vita sociale dei popoli. Ad una prima fase basata sull’agricoltura e la pastorizia, succede una vita commerciale sempre più intensa per cui le popolazioni si trasferiscono verso quegli agglomerati che daranno poi vita alle nuove città. La moneta quindi perdette il suo carattere sacro e, dopo circa mezzo secolo dalla sua invenzione, si effettuò la circolazione monetaria fra il popolo e si diffuse in tutte le grandi civiltà che si alternarono nel corso dei secoli.
Lo studio della numismatica ci permette, pertanto, di documentare, capire, conoscere la storia dell’uomo senza avvalerci di scritti ma soltanto attraverso effigi, figurazioni, brevi grafie e simboli che hanno comunque caratterizzato e determinato l’evoluzione dell’umanità e sono alla base della nostra moderna civiltà.
Oggi con pressoché completa decimalizzazione e razionalizzazione dei sistemi monetari dei singoli Paesi, la globalizzazione di alcuni grossi mercati mondiali (ad esempio l’Europa occidentale) e l'avvento dell’EURO si assiste ad una ulteriore espansione delle economie legate non più ai singoli Stati ma ad un multisistema economico-finanziario in cui l’epicentro non è più di natura prettamente statuale o giuridico-politica ma, viceversa, economico-finanziaria.
In fondo, nulla di nuovo sotto il sole!, dalle alleanze (anche monetarie) di migliaia di anni fa fino alle recenti esperienze dell’Unione Monetaria Latina (seconda metà dell’800) naufragata poi nei conflitti bellici che contraddistinsero quel particolare periodo storico.
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