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Timestamp: 2019-10-17 01:12:55+00:00

Document:
Trasporti - Navi da carico: CCNL, 12 giugno 1986
Data firma: 12 giugno 1986
Art. 11 - Indennità trasporto materie infiammabili
Art. 12 - Indennità trasporto materie esplosive ed infiammabili
Art. 13 - Indennità di prolungata navigazione all’estero
Art. 14 - Indennità rischio guerra
Art. 15 - Indennità rischi epidemici
Art. 17 - Compensi per sostituzione personale mancante
Art. 18 - Compenso per carico e scarico merci nei porti
Art. 19 - Scatti di anzianità /navigazione
Art. 21 - Indennità sostitutiva della panatica - Valutazione della panatica quale coefficiente della retribuzione
Art. 22 - Festività
Art. 23 - Trattamento delle due festività nazionali: 25 aprile e 1° maggio
Art. 24 - Trattamento per festività soppresse: legge 5 marzo 1977, n. 54
Art. 26 - Assegni familiari
Art. 27 - Assicurazione malattie e infortuni
Art. 28 - Corredo
Art. 29 - Indennità perdita corredo
Art. 31 - Preavviso - Indennità sostitutiva del preavviso
Art. 33 - Decorrenza e durata Allegati
Allegato 2 - Tabelle delle competenze mensili (art. 32, CCNL 12 giugno 1986) per i marittimi imbarcati sulle navi da 151 a 3.000 t.s.l./t.s.c. in vigore dal 1 giugno 1986
Allegato 3 - Tabelle delle competenze mensili (art. 32, CCNL 12 giugno 1986) per i marittimi imbarcati sulle navi da 151 a 3.000 t.s.l./t.s.c. in vigore dal 1 giugno 1986
Allegato 4 - Tabelle delle competenze mensili (art. 32, CCNL 12 giugno 1986) per i marittimi imbarcati sulle navi da 151 a 3.000 t.s.l./t.s.c. in vigore dal 1 giugno 1986
Allegato 5 - Tabelle delle competenze mensili (art. 32, CCNL 12 giugno 1986) per i marittimi imbarcati sulle navi da 151 a 3.000 t.s.l./t.s.c. in vigore dal 1 giugno 1986
Allegato 6 - Nuova indennità di navigazione mensile
Allegato 7 - Compensi orari per lavoro straordinario per i marittimi imbarcati sulle navi da carico a scafo metallico da 151 a 3.000 t.s.l./t.s.c. dal 1 giugno 1986
Allegato 9 - Assicurazione infortuni
Allegato 10 - Premessa
11) Agevolazione allo studio
18) Trattamento personale marittimo ai lavori di comandata a bordo delle navi
Contratto collettivo nazionale di lavoro per l’imbarco degli equipaggi delle navi da carico a scafo metallico da 151 a 3000 t.s.l.
L’anno 1986, addì 12 del mese di giugno, in Roma, la Confederazione italiana degli armatori liberi e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori qui di seguito elencate: Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt-Cgil), Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Fit-Cisl), Unione Italiana Lavoratori Trasporti - settore marittimi (Uiltrasporti), hanno stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per i marittimi imbarcati sulle navi da carico a scafo metallico da 151 e 3.000 t.s.l./t.s.c.
Il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro si applica ai marittimi imbarcati sulle navi che alla data della stipula del presente Contratto abbiano una stazza compresa tra le 151 e le 3.000 t.s.l.; per queste navi si continuerà ad applicare il presente Contratto collettivo qualunque sia la stazza espressa in GT che successivamente venisse loro assegnata. Alle navi che verranno immatricolate sotto bandiera italiana dopo la firma del presente Contratto e che abbiano una stazza espressa in GT o che venissero ristazzate in GT, nonché per quelle che abbiano subito trasformazioni o modifiche tali da comportare la ristazzatura in GT (in virtù della legge 22 ottobre 1973, n. 958, art. 3) si applicherà il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro sempre che la stazza compensata sia compresa tra i valori 151 e 3.000 t.s.c. (tonnellate di stazza compensata).
Per stazza compensata si intende quella ottenuta moltiplicando la stazza espressa in GT per i coefficienti sotto indicati:
Gasiere e chimiche
tipo A) - Navigazione tra porti nazionali limitatamente alle navi comprese tra le 151 e le 500 t.s.l.;
tipo B) - Navigazione nel Mediterraneo, nel Mar Nero, Mar D’Azov e fuori dagli stretti fino a Huelva, Casablanca e Kosseir;
tipo C) - Navigazione che andando oltre i limiti di cui al tipo B si estende alle coste oceaniche della Spagna, del Portogallo e delle Isole Britanniche, al Mare del Nord, al Baltico, alle coste occidentali dell’Africa fino al Senegal, comprese le isole adiacenti e a non più di 300 miglia dalle coste suddette; e al Mar Rosso, al Golfo Persico ed alle coste indiane fino a Bombay, comprese le isole adiacenti;
tipo D) - Navigazione che andando oltre i limiti di cui al tipo C si estende alle rimanenti coste africane.
3. Per le aziende che già abbiano turni particolari, fatti salvi gli accordi in vigore, si applicherà il relativo regolamento contenuto nel Contratto collettivo nazionale di lavoro - Navi da carico superiori a 3.000 t.s.l., 20 dicembre 1984, per le aziende che non applicano la continuità del rapporto di lavoro.
Entro il periodo di vigenza contrattuale le parti si incontreranno in sede nazionale per esaminare la possibilità per le aziende armatrici di navi superiori a 1.600 t.s.l./t.s.c. di istituire i turni particolari di cui all’art. 2, punto 3, del Contratto collettivo di lavoro e, per le aziende di cui sopra che ne facciano espressa richiesta, di aderire al Fondo nazionale marittimi istituito per l’armamento maggiore.
1. Il numero minimo dei componenti l’equipaggio è stabilito in base alle tabelle allegate al presente Contratto (allegato 1).
3. Il lavoro eventualmente compiuto nella giornata del sabato sarà compensato con una giornata di riposo compensativo, calcolato sulla base di 1/26 della retribuzione (paga base, contingenza, panatica convenzionale, eventuali scatti di anzianità di cui all’art. 19).
1. I componenti dell’equipaggio non sono tenuti a prestare un servizio diverso da quello per il quale sono stati imbarcati; le qualifiche di mozzo, giovanotto di coperta e di macchina, in quanto categorie iniziali e polivalenti con intercambiabilità di mansioni potranno essere impiegate a seconda delle esigenze lavorative di bordo nelle varie sezioni.
1. Allo scopo specifico ed esclusivo di tenere conto dell’impegno richiesto dalle esigenze della navigazione marittima, nonché del vincolo di permanenza a bordo della nave e del relativo disagio, è istituita una indennità di navigazione riferita ai singoli tipi di navigazione indicati all’art. 1, nelle misure mensili riportate nella tabella allegata (allegato 6). Per ogni giorno di effettivo imbarco sarà corrisposta una quota pari ad 1/30 dell’importo mensile.
2. L’indennità di navigazione spettante al marittimo a far data dal giorno della partenza della nave, sarà individuata facendo riferimento all’area geografica cui è diretto il viaggio, come risulta dalle spedizioni o dalla destinazione del carico a bordo.
Ai marittimi imbarcati su navi cisterne quando queste trasportino materie infiammabili sarà corrisposta una indennità nella misura del 18 per cento della paga base.
1. Quando una nave non cisterna trasporti esplosivi o infiammabili (con punto di infiammabilità inferiore ai 65 gradi centigradi) ed il carico di tali materie raggiunga almeno il 25 per cento del tonnellaggio di stazza lorda della nave, sarà corrisposta una indennità nella misura del 5 per cento della paga base.
1. Nel caso di ininterrotta permanenza all’estero del marittimo imbarcato per oltre 120 giorni a contare dall’ora della partenza della nave dall’ultimo porto nazionale all’ora di arrivo della nave al primo porto nazionale sarà corrisposta al marittimo un’indennità, con decorrenza dal giorno di partenza dall’ultimo porto nazionale, fino all’arrivo al primo porto nazionale, nella misura del 7 per cento della paga base.
3. Si considerano non interruttive anche le soste in più porti nazionali che siano complessivamente di durata inferiore a 60 ore con esclusione delle navi adibite a linee locali.
1. Agli equipaggi imbarcati sulle navi che navighino o sostino in zone geografiche ove esista un effettivo rischio di guerra, riconosciuto come tale quello per il quale l’ente assicuratore corpi richiede un soprappremio di almeno 0,25 per cento, verrà corrisposta una indennità giornaliera rischio guerra.
2. La misura di tale indennità non potrà essere inferiore a tanti trentesimi del 100 per cento della paga base e indennità di contingenza per ogni giorno o frazione di giorno di effettiva permanenza della nave in dette zone o porti.
3. L’indennità di cui sopra non costituisce coefficiente della retribuzione ad alcun effetto.
4. La decorrenza e la cessazione dell’indennità si identificheranno con l’inizio e la cessazione dell’applicazione del citato soprappremio.
1. Quando la nave approdi in un porto riconosciuto colpito da malattia epidemica con ordinanza del Ministero competente verrà corrisposta a tutto l’equipaggio un’indennità pari al 5 per cento della paga base, per il periodo che decorre dall’arrivo al porto infetto al giorno della libera pratica al porto successivo, ma non oltre i 15 giorni dalla partenza dal porto infetto.
3. L’indennità è pure dovuta nell’ipotesi che la patente rechi l’annotazione dell’esistenza di uno stato epidemico di colera o peste, o vaiuolo o tifo petecchiale, o febbre gialla, ma occorre che nell’annotazione sulla patente ricorra testuale la espressione "epidemica" o "stato epidemico".
4. Quando si manifesti a bordo un caso di colera, di vaiuolo, di tifo petecchiale, o di febbre gialla, è dovuta all’equipaggio la stessa indennità sopra prevista dal momento della partenza della nave dall’ultimo porto, ma con decorrenza da non oltre 15 giorni prima della constatazione della malattia, fino al giorno dell’ammissione della nave a libera pratica.
2. Qualora l’armatore per ragioni di servizio non potesse concedere in tutto o in parte le ferie annuali di cui sopra, corrisponderà al marittimo altrettante giornate (1/26) della paga base, della indennità di contingenza, della panatica convenzionale, delle indennità di cui agli artt. 11 e 12 e gli eventuali scatti di anzianità /navigazione di cui all’art. 19.
2. L’armatore assicurerà inoltre le prestazioni indicate nelle tabelle allegate al presente Contratto (allegati 8-9).
La difesa dei livelli occupazionali è strettamente legata alla possibilità di sviluppo, di riammodernamento della flotta ed alla conseguente maggiore competitività del mezzo nautico, da realizzarsi anche attraverso una più efficiente organizzazione dei servizi che aumenti il rendimento del lavoro e migliori le condizioni di vita a bordo. Conseguentemente, premesso che la eventuale riorganizzazione complessiva dei servizi non dovrà comportare varianti di costo, le parti concordano di sperimentare, per una durata da stabilire, una diversa organizzazione del lavoro a bordo.

References: Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 33
 art. 3