Source: https://issuu.com/consapnazionale/docs/consap_magazinegiugno_2011
Timestamp: 2017-04-27 13:49:12+00:00

Document:
Consap Magazine Giugno 2011 by undefined - issuu
Si avverte che gli incaricati
alla diffusione non possono essere
appartenenti alla Polizia di Stato
nĂŠ a Forze dellâ&#x20AC;&#x2122;Ordine.
In ragione di ciĂ˛ vi invitiamo a segnalare
anomalie rispetto a quanto sopra.ALL’INTERNO L’ELENCO DELLE POSTAZIONI TUTOR E AUTOVELOX FISSIPeriodico Ufficiale Nazionale della CONSAP - C.N.P.S. anno XIII numero 4 aprile 2011 - Registrazione Tribunale Civile Roma n. 542/99CONSULTA NAZIONALE POLIZIA STRADALESINDACATO MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO DELLA POLIZIA DI STATOSommarioSommarioIN COPERTINADIRETTORE RESPONSABILE
Massimo D’Anastasio
ufficiostampa@consapnazionale.comDIREZIONE EDITORIALE
www.consapnazionale.com
Consap Segreteria
Generale Nazionale
Via Nazionale, 214 - 00184 Roma
Tel. 06 47825541
Fax 06 47825538
info@consapnazionale.comFoto Reparto Prevenzione CrimineSUPERVISORE
Francesco MorettaEDITORIALECONCESSIONARIA
Diffusione & Comunicazione Srl
Via Palladio, 5 - 20135 Milano
Tel. 02 58431268
Fax 02 58449956Firmato il fondo,
ora riordino delle carriere e la previdenza complementare
Testo del fondo per l'efficienza dei servizi istituzionaliINFORMAZIONE
Tel. 02 58431268Grande successo del convegno della Consap a LuccaPer le quote abbonamenti:
62.00 euro
Abbonamento sostenitore da
82.00 euro
&nb sp:
Abbonamento per appartenenti
42.00 euro
Prezzo della rivista
Numero arretrato
10.00 euroProntuari alla Polizia Stradale obsoleti ed insufficientiL'intervento del comandante della Polizia Stradale di Luccadi veicoli elettrici
Alcol: le donne bevono di più. Relazione del Ministero della salute
Grandi eventi, incontro col Dirigente della Polizia Stradale del Lazio
Neopatentati diminuisce il novero delle auto guidabili nel primo anno di patente23
29Da anni si parla di riordino delle carriere senza raggiungere l'obiettivo
Decadenza igienico-sanitaria dei nostri uffici: il caso Montecalvario
Mappa dei tutor e degli autovelox fissi
Violenza di gruppo: devianza e complicitàSi avverte che gli incaricati
alla diffusione non possono
essere appartenenti
alla Polizia di Stato
né a Forze dell’Ordine.
In ragione di ciò vi invitiamo
a segnalare anomalie
rispetto a quanto sopra.6
20Italia in controtendenza rispetto all'Europa nessun incentivo per l'acquistoLA TELA DI PENELOPE
Registrazione Tribunale Civile
di Roma n. 542 del 01/11/19995Due nuovi decreti riordinano la prova ed i corsi per la patente dei ciclomotori36
49Emergenza Lampedusa: esito incontro al Ministero
Innocenzi: rinoscere trattamento O.P. fuori sede55Polizia di frontiera Tarvisio:
rischi sanitari per il personale
Grande vittoria della consulta sommozzatori Consap
Allarme in polizia per i tagli al carburante, denuncia pubblica della Consap
Moda primavera estate 2011
La certezza della pena, produce sicurezza, l'opinione di Tullio Solenghi57
63EditorialeConsap Magazine 20115Firmato il fondo, ora riordino delle carriere
e la previdenza complementare
Si rischiano pensioni alla soglia
della povertàGiorgio Innocenzi
Nazionale ConsapIl 19 aprile 2011 è stato siglato ufficialmente l'accordo per il Fondo Efficienza
Servizi Istituzionali 2010 che pubblichiamo integralmente.
L'intesa è stata sottoscritta dalla Consap
alla presenza del Sottosegretario all'interno, on. Alfredo Mantovano e al Vice
Capo della Polizia, pref. Paola Basilone.
Dopo la registrazione dell'intesa presso
l'Ufficio Centrale del Bilancio, Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza procedera' entro il mese di maggio al pagamento delle spettanze al personale.
La Consap, all'atto della sottoscrizione,
non ha potuto non riconoscere la bontà
dell'accordo che mira a riconoscere la
professionalità, i rischi e i disagi che il
personale affronta nei 365 giorni dell'anno per assicurare sempre maggiori
livelli di sicurezza alla collettività.
Nella circostanza la Consap ha posto all'attenzione del Sottosegretario Mantovano le due questioni cruciali che stanno
a cuore a tutti i poliziotti e per le quali
la nostra organizzazione si batte da
E' stato infatti richiesta la presentazione
da parte del Governo della legge delega per il riordino delle carriere, il cui
iter parlamentare puo' iniziare, come
previsto dalla legge, anche senza immediata copertura economica. La valorizzazione della base e l'istituzione del
ruolo unico agenti assistenti e sovrintendenti rappresentano un punto assolutamente irrinunciabile.Una valorizzazione che dovrà permettere a tutti gli agenti di diventare sovrintendenti, agli attuali sovrintendenti il
passaggio al ruolo ispettori, agli attuali
ispettori il passaggio al ruolo direttivo e
agli attuali funzionari l'accesso al ruolo
dei dirigenti.
La seconda questione posta all'attenzione del Governo riguarda la previdenza complementare.
Com'è noto la Consap sostiene con
forza il disegno di legge n. 783 giacente al Senato volto a prorogare, per il
personale delle Forze di Polizia e delle
Forze Armate, l'avvio del sistema di calcolo contributivo previsto dalla Riforma
Dini fino al 31 dicembre dell'anno di effettivo avvio della previdenza complementare.Una proposta che recepisce in
pieno le richieste nostre e di tutti i colleghi.
Si tratta di una soluzione che permetterebbe di recuperare i gravissimi ritardi
che i Governi, di tutti i colori politici, ci
hanno fatto accumulare dal 1995.
Quello della previdenza integrativa è un
tema che resta al centro delle iniziative
della Consap perché il personale più
giovane che andrà in pensione nei prossimi anni rischia davvero di ritrovarsi
sulla soglia di povertà.
Verificheremo nei prossimi giorni la
bontà dell'azione del Governo su questi
temi fondamentali per i poliziotti.
Per il momento vi è un'unica certezza: la
Consap non mollerà mai la presa!!!6Consap Magazine 2011Primo pianoPrimo pianoConsap Magazine 201178Consap Magazine 2011Primo pianoPrimo pianoConsap Magazine 2011910Consap Magazine 2011Primo pianoPrimo pianoConsap Magazine 20111112Consap Magazine 2011Primo pianoGrande successo del convegno
nazionale della Consap a Lucca
Sicurezza stradale infrastrutture: un binomio imprescindibileIl commosso ricordo di Nicola Giannecchini ha
aperto il riuscito Convegno Nazionale della Consap
e della rivista ufficiale Consap Magazine sul tema
“Sicurezza Stradale e infrastrutture: un binomio imprescindibile”.
E' stato il secondo appuntamento nel comune di
Borgo a Mozzano con il patrocinio e il supporto dell'amministrazione comunale nei giorni della festa
dell'Azalea, dopo il riuscito evento del 2009 fortemente voluto da Giannecchini alla cui famiglia è
stata donata una targa ricordo. “Il nostro obbiettivohanno affermato Indro Marchi e Gianluca Pantaleoni
del sindacato di polizia- è quello di illustrare i com-portamenti più a rischio e che con maggiore frequenza mettono in pericolo la sicurezza stradale, la
legislazione che attualmente regola e punisce tali
comportamenti, gli effetti che fisicamente si subiscono assumendo droga o alcol e i conseguenti rischi nel caso ci si metta alla guida, le attività di prevenzione, informazione ed educazione stradale che
vengono realizzate, i danni causati dall'incidentalità
stradale e il percorso che le Amministrazioni stanno
compiendo per ridurne l'entità, la relazione tra incidenti e infrastrutture e gli investimenti necessari”.
La mattinata ha visto la partecipazione di funzionariPrimo pianoConsap Magazine 201113della Polizia di Stato, politici locali e rappresentanti
delle amministrazioni pubbliche.
Il convegno è stato brillantemente moderato dal Segretario Generale Nazionale, Giorgio Innocenzi che
ha introdotto i lavori ricordando il fatto che le recenti
statistiche inerenti il fenomeno dell'incidentalità stradale riferiscono dati confortanti circa la diminuzione
del 35% degli incidenti stradali rispetto al 2001.
A questo fatto positivo - ha proseguito Innocenzi dobbiamo aggiungere l'evoluzione delle leggi che
regolano la circolazione stradale susseguitesi in questo decennio che hanno fortemente contribuito alla
diminuzione degli incidenti e delle persone decedute.
Se, di pari passo, all'aggiornamento normativo, vi
fosse stato - secondo Innocenzi- un adeguato aggiornamento delle infrastrutture stradali sulle quali, non
dobbiamo dimenticarlo, si muove anche oltre l'80%
delle merci, probabilmente questa sinergia avrebbe
consentito all'Italia di centrare ed, anzi, superare
l'obiettivo stabilito a livello europeo ma soprattutto
un risparmio di vite umane.
Un tema dunque importante visto che in Italia - ha
concluso Giorgio Innocenzi - registriamo circa 4000
morti ogni anni e centinaia di migliaia di feriti che
determinano una spesa sociale di circa 30 miliardi
di euro (il valore di una legge finanziaria).
E' stata quindi la volta dei saluti del sindaco Poggi,
del Questore Santoro e del Prefetto Giuffrida che ha
parlato di “convegno necessario”.
Il convegno quindi si è articolato in una serie di relazioni tecniche svolte dall'avv.to Donato SCIANNAMEO del Foro di Bari, del Segretario Generale Regionale Toscana, Massimo NAPOLI, del Vice Questore14Consap Magazine 2011Primo piano
Il saluto del Ministro Altero MatteoliAggiunto, Marco TANGORRA Comandante della sezione di Polizia Stradale di Lucca, dal dr. Ferdinando
FRANZONI, Specialista in cardiologia e direttore
della Casa di cura Santa Zita, dal Segretario Nazionale Consap, Mauro PANTANO, dal Dirigente Superiore, Roberto Sgalla (Dirigente del Servizio Polizia
Stradale del Ministero dell'Interno in rappresentanza
del Capo della Polizia Antonio MANGANELLI che hainviato un telegramma di elogio all'iniziativa come il
Ministro alle Infrastrutture, Altero MATTEOLI che per
un impegno sopraggiunto non ha potuto partecipare.
E' toccato al Segretario Nazionale nonchĂ¨ Presidente
Nazionale della Consulta Nazionale Polizia Stradale
Consap, Stefano SPAGNOLI effettuare le conclusioni
del riuscito convegno.
Giorgio E. De CarolisPrimo pianoConsap Magazine 201115L’intervento del comandante
della Polizia Stradale di LuccaPrima di entrare nel vivo delle tematiche di cui
l'odierno convegno si occuperà, mi piace ricordare
al convenuto consesso, che la Polizia Stradale è ricompresa dall'articolo 12 c.d.s., quale specialità
della polizia di stato, tra quei soggetti che svolgono
funzioni di polizia stradale a competenza totale.
E' l'articolo 11 che definisce quali sono i servizi di
polizia stradale:
a) l'accertamento delle violazioni;
b) la rilevazione degli incidenti stradali;
c) la predisposizione e l'esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico;
d) la scorta per la sicurezza della circolazione;
e) la tutela ed il controllo sull'uso della strada;
f) il concorso alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale;
g) la collaborazione all'effettuazione di rilevazione
per studi sul traffico.Dunque nuove politiche di sostenibilità con una opportuna valutazione integrata del territorio, Accessibilità ed intermodalità alle grandi aree urbane e di
insediamento industriale e commerciale.
L'Unione Europea intende facilitare la circolazione
delle merci e delle persone tra i paesi europei collegando le reti stradali nazionali. L'Unione sarà responsabile dei controlli di sicurezza della nuova rete.
La maggior parte delle reti stradali sono state realizzate a partire da una prospettiva nazionale. L'obiettivo delle TEN è realizzare una rete di trasporto in
grado di agevolare il flusso delle merci e dei cittadini
tra i paesi europei. La Rete transeuropea dei trasporti
comprenderà 90.000 Km di autostrade e strade di
alta qualità entro il 2020. Nell'ambito della gestione
della sicurezza delle strade appartenenti alla rete,Come specialità della più grande famiglia che è la
Polizia di Stato italiana, la “stradale” svolge i servizi
elencati in via principale, alla luce della particolare
professionalità che la caratterizza.
Ebbene, nel corso degli anni l'esperienza professionale e l'analisi statistica delle cause degli incidenti
stradali vedono sempre al primo ed al secondo posto il fattore umano e le infrastruttureIl fattore umano e le infrastrutture
Il fattore umano inteso come errato o imprudente
comportamento di guida vedasi la velocità, l'uso di
sostanze alteranti la percezione della realtà quali
droghe ed alcool, o. ancora più sottilmente, deviazioni comportamentali che verranno di seguito analizzate. Per quanto concerne le infrastrutture l'obbiettivo è quello di migliorare le stesse attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.Marco Tangorra
Comandante della Sezione Polizia Stradale di Lucca16Consap Magazine 2011l'Unione Europea avrà il ruolo di eseguire i controlli
di sicurezza stradale nella fase di progettazione e di
eseguire regolari ispezioni di sicurezza della rete
Inoltre sono stati incrementati, e continueranno ad esserlo, i requisiti minimi di sicurezza che l'Unione Europea ha voluto per i tratti stradali interessati da gallerie garantendo la loro adeguatezza non solamente
alle volumetrie di traffico, ma con particolare attenzione alle misure attive e passive quali uscite di sicurezza, efficienti impianti automatici antincendio,
zone salvavita ove potersi rifugiare in caso d'incendio, il tutto per evitare che si trasformino in trappole
mortali in caso di incidenti.
La sicurezza di un'infrastruttura stradale è strettamente legata al numero di incidenti che in essa si verificano e alla gravità delle conseguenze che ne derivano. Lo studio dell'incidentalità storica, è un utile
strumento per la definizione sia delle priorità di intervento (analisi aggregata) sia delle tipologie di intervento (analisi disaggregata). Dopo l'identificazione
dei siti con il maggior tasso di incidentalità, è fondamentale procedere con un'analisi di maggior dettaglio dei dati incidentali (analisi disaggregata) finalizzata a individuare quegli elementi tipici del sito (geometria, segnaletica, flussi veicolari, etc.) che possono
rappresentare fattori di rischio, e a definire gli interventi infrastrutturali e di gestione del traffico atti ad
eliminare o a mitigare tali fattori.
In letteratura si riscontrano varie metodologie per l'effettuazione dell'analisi disaggregata degli incidenti,
Una di queste consiste nel raggruppare gli incidenti
sulla base di similitudini, definendo così il cosiddetto
“scenario di incidente”; verranno dunque analizzati
diversi aspetti, tutti concordanti nel far emergere uno
o più fattori di rischio e conseguente definizione del
luogo quale “black spot” viabilistico.
Vale la pena ricordare che ogni anno nel mondo
muoiono 1 milione e 500 mila persone in incidenti
stradali che in gran parte coinvolgono i giovani.
Le statistiche italiane per l'anno 2009 hanno fatto registrare 215.404 incidenti, con 4237 decessi, e
307.258 feriti, in calo rispetto all'anno 2008.
Certo è che una società evoluta come la nostra non
può rinunciare al diritto alla mobilità.
E' giusto dunque che vi sia una maggiore responsabilizzazione di chi guida ottenuta anche grazie ad un
attento programma di formazione, che abbia come
punto di partenza la scuola dell'infanzia, e come traguardo temporaneo i futuri neo patentati.
Si deve allora insegnare ai giovani ad avere rispetto
dei valori e paura della strada che non è viltà ma sag-Primo piano
gezza. La nostra percezione alla guida cambia notevolmente ma ciò che è sempre da tener presente è
che noi ci dobbiamo adeguare alla strada e non viceversa; soprattutto dosare bene la quantità di regole
da instillare nei giovani, in quanto un eccesso di regole produce il rifiuto delle stesse.
L'esperienza professionale della Polizia Stradale, che
fonda le proprie radici nel lontano 1947, anno in cui
vide per la prima volta la luce, ha consentito a quest'organizzazione di affinare nel corso degli anni,
sempre più la propria competenza e capacità professionale, tanto da inserirsi a pieno titolo nei programmi di offerta formativa delle scuole di ogni ordine e grado.
Certo i risultati, assolutamente più che lusinghieri,
sono frutto di un impegno costante nel tempo di una
capacità di adeguare la valutazione delle problematiche giovanili, con la stessa velocità con, cui le stesse
si presentano, nascono, crescono, muoiono.
A tal proposito mi piace ricordare il fenomeno delle
“gare clandestine di velocità con auto e moto” agli
arbori degli anni novanta, che nel corso del tempo è
scemato d'intensità, grazie anche al notevole impegno che la Polizia Stradale ha profuso, non solo sotto
il profilo repressivo, ma anche e soprattutto con riguardo all'aspetto educativo, sociale, fenomenologico dello stesso, portando nelle scuole, all'attenzione dei giovani fruitori della strada, il difficile rapporto tra uomo e macchina.
Infatti, , molto spesso ciò che induce a comportamenti
illeciti e pericolosi sulla strada, è il non corretto approccio che il singolo ha dal punto di vista psicologico, con il proprio mezzo di locomozione; la trasmigrazione della propria aggressività, irruenza, insoddisfazione, bisogno di “esibirsi” al pubblico, induce
ad una catena di atteggiamenti e comportamenti assolutamente negativi.Atteggiamenti negativi di natura psicologica
Tra gli obiettivi specifici dell'educazione stradale è
compreso quello di dimostrare consapevolezza degli
atteggiamenti negativi di natura psicologica nel rapporto uomo-macchina (narcisismo, istinto di potenza,
mitizzazione del mezzo meccanico)
E' questo un obiettivo primario da acquisire per poter vivere la strada in condizioni di sicurezza.
E' evidente infatti che un rapporto pericoloso uomomacchina è alla base di gran parte della incidentalità stradale, perché è la condizione negativa primaria su cui si innestano altri fattori, come la non cono-Primo piano
scenza delle proprie condizioni psicofisiche o delle
capacità di guida possedute.
Nell'era dell' “apparire”, dell'ostentare, l'auto o la
moto di moda, che solitamente accomuna bellezza
estetica a prestazioni tecniche, è ancora uno status
Addirittura nella scelta dell'auto o della moto scattano
delle “psico-dinamiche di sintonia narcisistica”.
Cosi, il tipo, il colore e gli accessori diventano fattori
identificativi di una certa personalità che si vuole affermare.
Va, perciò, affrontato il tema del rapporto psicologico
negativo facendo leva sulla necessità di restare se
stessi e non seguire modelli a volte patologici.
Il conducente narcisista
Il narcisismo può essere un fattore positivo se resta entro i limiti dell'autostima e della fiducia in se stessi.
Può essere un fattore negativo della personalità
quando sconfina nella patologia.
Nel rapporto con il proprio veicolo il narcisismo può
diventare “patologico” e quindi pericoloso, quando
l'interessato, specie se adolescente, si riflette nel proprio mezzo meccanico.
Il conducente narcisista ha una cura maniacale del
veicolo, lo “addobba” con ogni novità offerta dai
venditori di accessori, per i quali è una miniera d'oro.
Quando conduce il veicolo finisce con l'inebriarsi.
sino a staccarsi, dalla realtà.
Il conducente esibizionista
Chi necessita della morbosa attenzione del prossimo
per sentirsi sicuro di sé, al volante di un'auto o alla
guida di una moto, si esibisce con la certezza. che
tutti si interessino a lui.
Questa tipologia di conducente, non rara negli adultiConsap Magazine 201117che hanno vissuto gran parte della vita da motorizzati, senza essere richiamati a riflessioni su queste tematiche, è resa riconoscibile da alcuni tratti particolarissimi.
Se il narcisista “si riflette” continuamente nella sua
auto o nella moto, l'esibizionista è quello che considera il veicolo la “parte affidatagli” perché possa esibirsi.
Il veicolo posseduto ed esibito, diventa la scala del
valore personale.
Per l'esibizionista possedere un'auto di grossa cilindrata significa essere superiore a chi dispone di una
utilitaria.
Con questa concezione si muove nel traffico e raramcnte, accetta di essere sorpassato, se non da un'auto
più grande della propria. Considererebbe un'offesa
essere sorpassato da un'auto o da una moto più piccola e meno potente. E? un comportamento emotivamente infantile.
Il conducente competitivo
E' riconoscibile dalla ricerca costante di gareggiare
con qualcuno; considera l'itinerario percorso come
un territorio ove ricercare e cacciare la sua “preda”,
costituita da qualcuno stimolato a gareggiare con lui.
A volte queste sfide si realizzano con il semplice
sguardo. La percezione del significato da attribuire a
questo sguardo, ed il partecipare a quanto inconsciamente ricercato, richiedono tendenze comportamentali analoghe o riconducibili alle tipologie già illustrate.
Succede spesso che il competitivo finisca col gareggiare solo con se stesso, perché nessuno ha raccolto
la sua “sfida”, ma lui non se ne avvede e racconterà
di un'altra vittima infilata nel suo carniere nel quotidiano itinerario stradale.
Questi soggetti sono pericolosi perché quando si sentono presi dalla competizione non si interessano di regole di alcun genere, né della sicurezza degli altri.
Per loro diventa importante solo vincere la sfida, vera
o presunta, estraniandosi dalla realtà circostante.
Il conducente aggressivo
É una delle le tipologie comportamentali più pericolose.
In alcuni paesi, quando un conducente ha causato un
incidente stradale in cui si evidenziano profili di
colpa grave, per riavere la patente è necessario che
si sottoponga ad un corso di educazione con terapie
psicologiche, al fine di ridurre o eliminare la sua aggressività.18Consap Magazine 2011La macchina, infatti, riduce di per sé il senso di autocritica, per cui difficilmente si ammette di aver sbagliato, mentre, al contrario, non si tollerano errori altrui. Questo atteggiamento è riscontrabile in molti
conducenti e nella maggioranza dei casi resta entro
limiti non pericolosi.
Per alcuni, però, l'aggressività alla guida diventa patologica e si riconoscono dalla litigiosità.
Al volante non sono capaci di tollerare o di sorridere
e finiscono, così, con l'ingigantire anche piccoli errori
altrui, sino ad innescare liti che a volte sfociano in alterchi, in aggressioni fisiche, risse o peggio.
Nell'età adolescenziale la formazione va mirata non
solo ad evitare di cadere in questi atteggiamenti, ma
anche a sapersi difendere dalle persone aggressive.
Il conducente irresponsabile
Il senso di responsabilità per i danni che possiamo
causare agli altri in tutte le attività quotidiane presuppone l'acquisizione del concetto di colpa.
È evidente che quasi sempre la responsabilità nasce
dall'aver fatto o omesso di fare qualcosa, da cui sono
derivati danni ad altri. L'elaborazione del concetto di
colpa stradale è stata ed è molto accidentata. Il concetto classico di colpa, elaborato nel diritto romano,
è stato valido a lungo. Il metro di giudizio di un comportamento era quello del buon padre di famiglia,
una persona di buon senso, in grado di distinguere il
bene dal male.
Non a caso, per colpa, si intende l'imperizia, l'imprudenza e la negligenza, oltre alla violazione di norme
giuridiche.
Alla guida del veicolo non sempre questo metro era
idoneo a definire il profilo di colpa. Così nacque, insieme al diffondersi dell'auto, anche il concetto di
colpa stradale, che è più rigorosa di quella ordinaria
e questa caratteristica è comune alla stragrande maggioranza delle legislazioni dei paesi industrializzati.
Questo particolare rigore nasce per la intrinseca pericolosità del veicolo stradale, con il quale, ogni leggerezza, anche quella più piccola, può provocare
danni irreparabili agli altri e a se stessi. Questa formulazione di maggiore rigore era perfettamente condivisibile a livello di esegesi del diritto, ma richiedeva, e richiede ancor di più oggi, adeguata illustrazione e diffusione sino all'acquisizione convinta da
parte di tutti i conducenti.
Sottolineando il rigore particolare, si correggono anche alcune psicopatologie sociali, che vedono nell'assenza di responsabilità verso gli altri una preoccupante carenza dell'acquisizione del senso di colpa.Primo piano
Questa carenza è significativamente espressa da
certi comportamenti stradali, tenuti da quei conducenti che osservano solo le regole da loro ritenute valide, senza alcun rispetto per gli altri. E quando dovessero essere protagonisti di incidenti, seppure piccoli, non riconoscono mai di aver torto, ma addebitano sempre ad altri la causa dell'evento.
Molto spesso, questo non riconoscere il proprio errore anche di fronte all'evidenza, non è frutto della
volontà di sottrarsi all'obbligo conseguente, ma di assenza totale di conoscenza dei parametri fondamentali della colpa, intesa come errore involontario, che
ha causato danni ad altri che vanno riparati.
L'estrema litigiosità post-incidenti, anche giudiziale, è
frutto di due carenze: una conoscitiva delle regole
giuridiche e l'altra, etica, di accettazione della responsabilità.
Quelle sino ad ora elencate, non sono altro che alcune delle motivazioni che hanno spinto nel corso degli anni la Polizia Stradale ad affrontare il problema
dell'educazione alla sicurezza stradale con la convinzione di dover coinvolgere altri sostenitori al progetto
con il quale creare una cultura della sicurezza come
condizione necessaria ed indispensabile per la riduzione del triste fenomeno dell'incidentalità,
Quello che ho sino ad ora definito progetto è diventato una splendida realtà; l'anno appena trascorso
ha segnato il compimento del 10° anno di vita, del
Progetto Icaro, campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato, dal Ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici); con la collaborazione del Dipartimento di psicologia della Sapienza
- Università di Roma, del Moige (Movimento italiano
genitori), dell'Unicef e dell'Eni. “Icaro” nasce nel
2000 per diffondere tra adolescenti c giovani la cultura della sicurezza su strada, cercando di modificare mentalità e comportamenti spesso pericolosi.
L'iniziativa ha sempre avuto l'obiettivo di far comprendere ai giovani l'importanza del rispetto delle regole. Promuovere una cultura della legalità ed evitare
che i giovani assumano comportamenti pericolosi,
causa principale degli incidenti. stradali. Ogni anno
un tour attraversa le città italiane con carovane itineranti composte dal pullman azzurro della Stradale,
dotato di apparecchiature audio-video e materiale didattico, auto d'epoca e autovetture dotate di tecnologie di controllo.
Il progetto è stato sperimentato in 160 città italiane
coinvolgendo oltre 92.000 studenti, Dal 2009 è stato
esportato in Europa come iniziativa pilota in tema diPrimo piano
campagne per la prevenzione degli incidenti stradali,
nell'ambito del progetto Icarus (Inter-Cultural Approaches for Road Users Safety), finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal Ministero dell'Interno. Nei diversi anni il Progetto Icaro ha saputo sperimentare diverse forme di comunicazione, cercando
di adottare un linguaggio sempre più vicino ai giovani e capace di sensibilizzarli al tema della sicurezza stradale.
Dal 2006 l'iniziativa si è arricchita di due spettacoli
teatrali destinati a fasce di età diverse: “Icaro Young”
è la versione indirizzata ai ragazzi dai 14 ai 18
anni, andata in scena tutti gli anni a partire dalla
prima del 2006; “Icaro Junior” è invece la versione
musical per i bambini che ha seguito la carovana di
Icaro nel 2006 e nel 2009.
Lo spettacolo teatrale è stato replicato negli anni in
molti teatri italiani. Dal Teatro San Carlo di Napoli,
al Politeama di Palermo, il Salone Margherita di
Roma, il Teatro delle Muse di Ancona, il Teatro Nuovo
di Milano, il Teatro Italia di Roma. E molti altri.
Dal progetto Icaro nasce una ricerca dell'Università
La Sapienza di Roma che ha certificato l'efficacia
dello spettacolo grazie ad un test mirato sugli studenti; dai risultati di questo studio è stato pubblicato
un saggio dal titolo: il paradosso dei giovane guidatore. La letteratura scientifica definisce come “paradosso del giovane guidatore” il fenomeno secondo il
quale ogni volta che un guidatore inesperto mette in
atto una imprudenza senza pagarne le conseguenze,
si rafforza nella convinzione di essere immune dai rischi. L'obiettivo è quello di evitare che questo circolo
vizioso venga interrotto dalla drammatica eventualità
di un incidente, attraverso adeguate strategie di intervento.
In seno al progetto Icarus, che vedrà alcune polizie
europee lavorare congiuntamente imparando dal modus operandi italiano, verrà realizzato un lungometraggio. Il film “Young Europe” sarà prodotto e girato
tra settembre 2010 e la primavera del 2011 in vista
della presentazione ufficiale a Bruxelles dinanzi alla
Comunità Europea che avrà luogo il 31 ottobre
Il Signor Capo della Polizia - Direttore Generale della
Pubblica Sicurezza, ha definito Icaro, uno dei tanti figli di quell'idea di prossimità al cittadino e di sicurezza partecipata che la Polizia di Stato ha scelto
come modo di pensare e di agire orientato verso i bisogni della gente.
Un'idea, afferma ancora il signor Capo della Polizia,
che ha rinnovato anche il corredo genetico del poli-Consap Magazine 201119ziotto della stradale, che affianca alla vigilanza ed ai
controlli l'incontro ed il dialogo con i giovani per migliorare quei comportamenti che li mettono troppo di
frequente a rischio sulle strade. Forte e rinnovato impulso è stato fornito dal Direttore del Servizio Polizia
Stradale, Dr. Sgalla, che ha definito Icaro il miglior
progetto di educazione stradale nel settore, per investimento professionale, affettivo e per il carattere
scientifico acquisito attraverso la validazione dell'Università La Sapienza di Roma - Facoltà di Psicologia,
che ne ha potuto misurare gli indicatori di efficacia e
la positiva, ricaduta tra i giovani.
A tal proposito, è impossibile individuare quanti giovami, grazie ad Icaro, non siano stati coinvolti in incidenti stradali, feriti o addirittura deceduti; certo che
questo progetto è Stato il trait - d'union che ha permesso di parlare ai ragazzi avvicinarli alle istituzioni,
e cambiare in positivo i loro comportamenti.
Mi piace concludere con quanto affermato dal dottor
Sgalla nella pubblicazione celebrativa del decennale
del Progetto Icaro, “un particolare grazie alle donne
ed agli uomini della Polizia Stradale improvvisati formatori 10 anni fa, ma che con tanta volontà si sono
cimentati nel difficile compito di aiutare i giovani a
cambiare, modificare, mutare i loro modi di agire ed
il loro profilo alla guida. E stata data alla Stradale
una diversa funzione rispetto a quella originaria, costruire la sicurezza insieme ai cittadini, adulti, ragazzi. Bambini.20Primo pianoConsap Magazine 2011Prontuari alla Polizia Stradale
obsoleti ed insufficientiIl rappresentante della Consulta Nazionale Polizia
Stradale Indro Marchi, che ricopre anche l'incarico
di Segretario Provinciale della Consap di Lucca ha
sollevato una problematica relativa alla consegna
dei prontuari agli operatori, chiedendo chiarimenti
all'Amministrazione.
Alla fine dell'anno passato sono stati distribuiti, ai dipendenti della Polizia Stradale di questa provincia
come nelle altre province italiane, prontuari delle violazioni alla circolazione stradale.
Ovviamente l'esiguo numero disponibile degli stessi
ne ha permesso la distribuzione solo ad una parte dei
dipendenti, individuati nello specifico di mia conoscenza nelle sedi della Polizia Stradale di Lucca tra
coloro che effettuano servizi di vigilanza stradale prevalentemente da capo pattuglia. La sorpresa per i
“fortunati” destinatari del prontuario è stata duplice.
Da una parte, infatti, nessuno si aspettava di ricevere
un prontuario a spese dell'Amministrazione, dall'altra, subito dopo, gli stessi “fortunati”, si accorgevano che nonostante fosse stato stampato abbastanza di recente rispetto alla consegna, lo stesso
prontuario riportava come importi delle sanzioni cifre che pochi giorni dopo sarebbero state modificate
e quindi obsolete.
Non sappiamo se questo rappresenta un altro segnale della superficialità con cui si risponde alle esigenze degli operatori della Polizia Stradale o, come
qualcuno in malafede potrebbe pensare, se semplicemente non si voglia danneggiare il mercato di chi
commercializza i prontuari del codice della strada.
Chiunque abbia anche una minima esperienza di
Polizia Stradale sa che per poter lavorare “serenamente” avere testi e, soprattutto, prontuari aggiornati
è fondamentale quanto viaggiare su un'auto sicura
ed avere una divisa appropriata.Per questo non è ulteriormente tollerabile l'atteggiamento di disinteresse dimostrato dall'Amministrazione che di fatto scarica sull'operatore della Polizia
Stradale l'onere di acquistare, per poter lavorare, testi affidabili.
Come componente Consulta Nazionale Polizia Stradale il collega Marchi ha chiesto un deciso intervento del sindacato affinché si faccia promotore
presso il Dipartimento della P.S. di questa istanza al
fine di riuscire a programmare con congruo anticipo
la distribuzione dei testi aggiornati necessari prevedendo, in caso di inadempimento da parte dell'Amministrazione forme di compensazione per i dipendenti che siano costretti ad acquistarli a proprie
spese.
I prontuari infatti sono realizzati da diverse case editrici ed associazioni per importi che vanno da un minimo di 20 euro ad un costo molto più alto perché
legato all'iscrizione ad un associazione.Primo pianoConsap Magazine 201121Pedaggi Anas:
slitta il termine a data da destinarsiSlitta l'introduzione dei pedaggi sulle autostrade e i
raccordi autostradali in gestione diretta dell'Anas,
previsto fino ad ora per il primo giorno di maggio.
A dichiararlo è lo stesso presidente dell'Anas, Pietro
Ciucci, spiegando come "non ci siano i tempi tecnici
per rispettare la scadenza prefissata - e aggiunge siamo in attesa del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con le tratte e i criteri per i pedaggi".
Prossimo appuntamento a data da destinarsi, ma il
presidente dell'azienda gestore della rete stradale
rassicura che "il Ministero dei Trasporti sta lavorando sul testo".
Nonostante le incertezze l'Anas avrebbe già individuato il soggetto che potrebbe dare attuazione a
questo complesso piano, ma sarà necessario rispettare i tempi che prevedono prima l'emanazione del
decreto, poi l'aggiudicazione dell'appalto e quindi
il crono-programma per la realizzazione dell'opera
secondo il sistema del free flow (cioè a flusso libero,
così da evitare le code ai caselli). A questo punto
pare ragionevole pensare che i tempi possano allungarsi ulteriormente arrivando addirittura al prossimo
anno. Poichè installare tali sistemi in tutti i punti che
saranno previsti dal decreto, nonchè testarne il funzionamento ed infine collegarli al database del PRA,
per l'eventuale invio del verbale, non è cosa semplice e che richiede poche settimane. Anzi.
Il sistema di pagamento dei pedaggi sara' con il sistema free flow, ha spiegato Ciucci, ''con portali simil Tutor, con finalita' diversa dal tutor, ma lo stesso
sistema di individuazione delle targhe, che permettera' di rilevare i percorsi e il prezzo da pagare''. Le
modalita' di pagamento, invece, saranno ''le piu'
flessibili'': con la possibilita' di utilizzare sia il telepass, sia pagamenti anticipati con tessere a scalare.
La situazione è ormai nota a tutti gli italiani: soldinon ce n'è, o almeno così pare. L'introduzione di pedaggi in tratti autostradali fino ad ora gratuiti sembrerebbe accantonare la gestione statalista della
cosa pubblica. Si griderà allo scandalo per la questione, e forse non senza ragioni, ma stiamo parlando di strade che hanno costantemente bisogno di
manutenzione e di una società (l'Anas) che deve ricevere dallo Stato ancora miliardi di euro per opere
passate. E se lo Stato non ha i soldi per restituire questi debiti ad Anas devono farlo gli utenti. Una scelta
che sa un po' di beffa, ma dopotutto lo Stato siamo
tutti noi.
La politica di opposizione, in occasioni ghiotte comeIl Grande Raccordo Anulare di Roma, una delle tratte a
rischio di pedaggio22Primo pianoConsap Magazine 2011queste, ovviamente non può restare a guardare. Appare legittimo pensare che sia, da una parte l'ennesima mossa pre-elettorale, dall'altra motivo di rivendicazioni contro il Governo. Un esempio è stato il sitin a Carini (Palermo) organizzato il 3 aprile scorso
dal Circolo del Partito Democratico della provincia
palermitana, che ha ricevuto anche l'adesione del
circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Carini, di alcuni consiglieri comunali del comprensorio e di altri
movimenti come il coordinamento regionale "No pedaggio"."Ci stiamo preparando ad una ancor più
ampia mobilitazione - dice Pino Apprendi, deputato
regionale all'Assemblea regionale siciliana del PD -coinvolgeremo i cittadini di tutti i comuni colpiti da
questa nuova tassa, imposta dal governo Berlusconi
che ammonta a oltre 1.000 di euro l'anno a persona
e che penalizza ulteriormente il bilancio dei pendolari lavoratori e studenti". Ragioni più o meno valide
ma cifre, per il momento, prive di ogni fondamento
visto che un vero tariffario non è mai stato pubblicato.
Qui di seguito le tratte in gestione all'Anas in cui potrebbero essere introdotti i pedaggi, ma sino a
quando il DPCM non sarà emanato si possono solamente fare supposizioniN.DenominazioneEstensione (Km)A3SALERNO - REGGIO CALABRIAA18 DIRDIRAMAZIONE DI CATANIAA19PALERMO - CATANIAA19 DIR.DIRAMAZIONE PER VIA GIAFAR5,2A29PALERMO - MAZARA DEL VALLO114,8A29 DIRALCAMO- TRAPANI36,9A29 DIR/ADIRAMAZIONE PER BIRGI13,1A29 RACCDIRAMAZIONE PER PUNTA RAISIA29 RACC BISRACCORDO PER VIA BELGIOA91ROMA - AEROPORTO DI FIUMICINO17,4A90GRANDE RACCORDO ANULARE68,2CATANIA - SIRACUSA49,2Totale Autostrade953,8442,9
192,84
5,6R.A. 2RACCORDO AUTOSTRADALE SALERNO - AVELLINO30,4R.A. 3RACCORDO AUTOSTRADALE SIENA - FIRENZE56,4R.A. 4RACCORDO AUTOSTRADALE DI REGGIO CALABRIAR.A. 5RACCORDO AUTOSTRADALE SCALO SICIGNANO - POTENZA51,5R.A. 6RACCORDO AUTOSTRADALE BETTOLLE - PERUGIA58,5R.A. 8RACCORDO AUTOSTRADALE - FERRARA - PORTO GARIBALDI49,3R.A. 9RACCORDO AUTOSTRADALE DI BENEVENTO12,7R.A. 10RACCORDO AUTOSTRADALE TORINO - AEROPORTO DI CASELLE10,7R.A. 11RACCORDO AUTOSTRADALE ASCOLI - PORTO D'ASCOLI26,3R.A. 12RACCORDO AUTOSTRADALE CHIETI - PESCARA14,7R.A. 13RACCORDO AUTOSTRADALE A/4 - TRIESTE21,4R.A. 14RACCORDO AUTOSTRADALE A/4 - TRIESTE - DIRAMAZ. PER FERNETTIR.A. 15TANGENZIALE OVEST DI CATANIA
Totale RaccordiTOTALE AUTOSTRADE + RACCORDI
da sicurauto.it5,51,5
1.316,70Primo pianoConsap Magazine 201123Italia in controtendenza rispetto
all'Europa nessun incentivo
per l'acquisto di veicoli elettrici
Nessuno sgravio per chi acquista un veicolo elettrico, questo l'orientamento dello Stato italiano reso
noto da il portale dell'automobilista del Ministero
delle Infrastrutture e Trasporti. Mentre molti Stati stranieri (Francia, Inghilterra, Cina e Stati Uniti su tutti)
hanno dimostrato di essere fortemente intenzionati a
sostenere lo sviluppo della mobilità eco-sostenibile,
l'Italia ha chiuso i rubinetti dei fondi pubblici: l'ultima
ondata pro-elettrico risale infatti al 2008-200909.
A fare eccezione sono alcuni stanziamenti regionali:
a livello locale, infatti, molte amministrazioni hanno
cercato di incentivare la mobilità a chilometri zero
varando regolamenti e leggi che consentono ai veicoli elettrici di circolare in zone vietate agli altri veicoli. Il Lazio, per esempio, ha prorogato l'incentivo
di 2.000 euro per l'acquisto di veicoli destinati al
trasporto delle merci nelle città di Roma e Frosinone
(ovvero quelle con un tasso di inquinamento più ele-vato). Segue la Lombardia, che ha destinato un contributo di 3.000 euro per l'acquisto di vetture elettriche, ibride a metano e Gpl, a fronte di una rottamazione. Stesso impegno anche da parte della Toscana, che dal 2004 accorda un contributo a cittadini e aziende che acquistano veicoli elettrici, e da
parte della Provincia di Modena, che sostiene il 35%
della spesa per l'acquisto. Intanto, in Commissione
Trasporti della Camera si discute riguardo la proposta di Legge presentata da Agostino Ghiglia del Pdl
("Disposizioni per la realizzazione di reti infrastrutturali a servizio dei veicoli alimentati a energia elettrica", a.c. 3553), il cui obiettivo è quello di sostenere la diffusione delle infrastrutture di ricarica anche nei condomini, con un bonus di 5.000 euro per
i lavori di impianto, e di detrarre dalle imposte (totalmente nei primi anni e poi parzialmente) l'acquisto dei veicoli.24Primo pianoConsap Magazine 2011Alcol: le donne bevono di più.
Relazione del Ministero della salute
Cresce il fenomeno nordeuropeo del binge-drinkingIl ministero della Salute ha trasmesso al Parlamento
la settima relazione sugli interventi realizzati da ministero e Regioni sull'alcol in attuazione della legge
30 marzo 2001 n. 125 «Legge quadro in materia
di alcol e problemi alcolcorrelati».
I dati sui consumi alcolici e i modelli di consumo confermano - secondo la sintesi del ministero - il progressivo allontanamento del nostro Paese dal tradizionale modello di consumo mediterraneo.
È cresciuta nell'ultimo decennio la quota di coloro
che consumano bevande alcoliche al di fuori dei pasti, con un incremento particolarmente significativo
tra le donne.
Il binge drinking, modalità di bere di origine nordeuropea che implica il consumo di numerose unità alcoliche in un breve arco di tempo, ha riguardato nel
2009 il 12,4% degli uomini e il 3,1% delle donne
ed è ormai abitudine stabilmente diffusa, soprattutto
nella popolazione maschile di 18-24 anni (21,6,1%)
e di 25-44 anni (17,4%).
Pratica il binge drinking anche una buona percentuale di donne fra i 18 e i 24 anni (7,9%) e fra le
giovanissime di 11-15 anni esso appare più diffuso
che fra i coetanei maschi.In generale il consumo a rischio riguarda il 15,8%
degli italiani al di sopra degli 11 anni , per un totale
di quasi 8 milioni e mezzo di persone. Tra esse in
particolare circa 475.000 minori (il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze al di sotto dei 16
anni), in cui il consumo dovrebbe essere pari a 0; e
circa 3 milioni di anziani (il 44,7% dei maschi e l'
11,3% delle femmine di oltre 65 anni) in cui il consumo a rischio coincide prevalentemente con il consumo giornaliero non moderato, soprattutto durante
i pasti.
La tipologia di consumo a rischio prevalente tra i giovani è il consumo fuori pasto, che ha riguardato nel
2009 il 34,4% dei maschi e il 22,8% delle femmine
di età compresa fra gli 11 e i 25 anni.
Già a 18-19 anni la quota dei consumatori è vicina
a quella media della popolazione e la percezione
della disponibilità di bevande alcoliche è tra i giovani italiani fra le più alte in Europa.
Quasi la metà (45,4 %) delle diagnosi ospedaliere
per patologia totalmente alcolcorrelata riguarda persone di oltre 55 anni, ma da alcuni anni la percentuale di diagnosi alcolcorrelate appare in aumentoPrimo piano
nella classe di età 36-55 anni, mentre continua a diminuire nella fascia di età 15-35 anni.
La percentuale di diagnosi ospedaliere per cirrosi
epatica alcolica si presenta in crescita da qualche
anno in rapporto alle altre diagnosi di ricovero alcolcorrelato, passando tra il 2000 e il 2008 dal 26,30
% al 35,00 % del totale di tali diagnosi.
Gli alcoldipendenti in trattamento nei servizi pubblici
sono in costante aumento dal 1996 e nel 2008 ne
sono stati rilevati 66.548. Fra essi in particolare la
percentuale dei giovani al di sotto dei 30 anni rappresenta il 10,2% del totale, con un valore in crescita rispetto a quello della precedente rilevazione(10%), soprattutto tra i nuovi utenti.
Risulta ancora bassa rispetto agli altri Paesi europei
la diffusione di conoscenze sul tasso legale di alcolemia per la guida e sui limiti di consumo con esso
compatibili.
Il 2,12% di tutte le cause di incidente stradale rilevate nel 2008, per un totale di 5.920 casi, riguarda
l'ebbrezza da alcol, con una percentuale in aumento
rispetto all'anno precedente.
Nonostante la quota importante di popolazione
esposta a una vasta gamma di rischi alcolcorrelati i
dati della Relazione, conclude il ministero, segnalano anche qualche positiva tendenza nella evoluzione di alcuni indicatori di rischio, in relazione siaBRUXELLES, INAUGURATO SITO
PER LA MOBILITA' URBANA
È stato inaugurato un nuovo portale per la mobilità urbana. Il sito internet www.eltis.org, lanciato dalla Direzione Trasporti della Commissione europea nel quadro
dell'Action Plan dell'Ue, funzionerà da osservatorio per
tutti i professionisti del settore. Il portale avrà una nuova
veste grafica, è consultabile in 11 lingue diverse e permette di avere tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulloConsap Magazine 201125alla popolazione più giovane (diminuzione dei consumi fuori pasto tra i maschi di 14-17 anni, diminuzione degli atteggiamenti di tolleranza nei confronti
dell'ubriachezza tra da i giovani studenti di 15-19
anni, diminuzione della quota di giovani studenti
che si ubriacano) che a quella anziana di oltre 65
anni (lieve diminuzione del consumo a rischio in entrambi i sessi). Inoltre si presentano in costante calo
il tasso nazionale di mortalità per cirrosi epatica e
quello di ricovero ospedaliero per patologie totalmente alcolcorrelate; appare in lieve calo da qualche anno la percentuale dei nuovi utenti al di sotto
dei 20 anni in trattamento nei servizi alcologici; resta ferma infine la minore diffusione tra i nostri giovani, rispetto ai coetanei europei, di consumi a rischio quali i consumi frequenti, il binge drinking e le
ubriacature.stato di avanzamento dei bandi delle legislazioni comunitarie e nazionali sul tema. Nelle sezioni di notizie, i lettori saranno messi al corrente di tutte le iniziative e sui
programmi di investimento avviati nelle diverse nazioni.
Inoltre, basterà cliccare sulla sezione "Tools" per avere
guide pratiche con lo scopo di monitorare o sviluppare i
sistemi di trasporto urbano sostenibile. La sezione "Rubrica", invece, informa sulle opportunità formative e sulle
occasioni di lavoro destinate ai professionisti.
(fonte: Il Sole 24 Ore Trasporti)26Consap Magazine 2011ConvenzioneIn evidenzaConsap Magazine 201127Grandi eventi, incontro col Dirigente
della Polizia Stradale del LazioNei giorni scorsi, presso i locali del Compartimento
Polizia Stradale per il Lazio di Roma, si Ă¨ tenuta una
riunione richiesta dal Dirigente Superiore Dottor Stefano BASTREGHI ed alla quale sono state invitate
tutte le OO.SS. maggiormente rappresentative al
fine di discutere sulle problematiche connesse ai servizi che saranno espletati in occasione dei grandi
eventi che avranno luogo a Roma e provincia dal 1
maggio al 2 luglio p.v. (1 maggio festa dei lavoratori e beatificazione del Papa; 15 e 16 maggio elezioni amministrative; 19-22 maggio festa della Poli-zia; 2 giugno festa della Repubblica con affluenza
di circa 60 capi di stato; 25 giugno-2 luglio vertice
FAO).
Per la CONSAP erano presenti il Segretario Provinciale di Roma Massimo VANNONI ed il rappresentante della Consulta per la Polizia Stradale Marco DI
CEGLIE.
Il dirigente ha spiegato che servizi saranno suddivisi
in due tipologie:
1) AttivitĂ di scorta e viabilitĂ con orario 07/19 a
giorni alterni;28Consap Magazine 20112) Controllo del territorio con orario continuativo su
5 quadranti.
Il dottor BASTREGHI ha già richiesto un congruo incremento delle risorse per il pagamento delle ore di
straordinario che saranno effettuate, nonché l'estensione dell'orario di apertura della mensa fino alle ore
21,45 poiché è anche prevista l'assegnazione di
personale aggregato.
Gli equipaggi di supporto saranno utilizzati solo per
l'espletamento dei servizi di controllo del territorio
mentre per l'attività di scorta e viabilità, comprese le
riserve che saranno posizionate agli aeroporti e
presso la santa Sede, sarà utilizzato tutto il personale
del R.O.S. a cui, in relazione alla specificità del servizio moto montato e della conoscenza del territorio,
saranno aggregate 32 unità del R.I.P.S. e della Sottosezione di Settebagni. Il signor Questore ha già
stabilito che per coloro che svolgeranno l'attività di
scorta e viabilità spetterà il compenso previsto per
l'ordine pubblico.
Tutti i convenuti, preso atto che l'Amministrazione
non ha richiesto deroghe, hanno mostrato vivo apprezzamento poiché, per la prima volta dopo l'entrata in vigore, come previsto dal nuovo A.N.Q., il
Dirigente ha chiesto di incontrare le OO.SS. per discutere sulla pianificazione dei servizi relativi ad
eventi di particolare rilevanza di ordine e sicurezza
pubblica chiedendo di verificare la possibilità di corrispondere la retribuzione prevista per l'Ordine Pubblico almeno a tutti coloro che saranno impiegati nei
servizi esterni.In evidenzaCina: mai più patente
per gli ubriachi al volante
Il Comitato permanente dell'Assemblea Popolare Nazionale, l'organo legislativo della Repubblica Popolare Cinese, ha votato e approvato un importante emendamento alla legge
sulla sicurezza stradale, che è stata resa assai
meno permissiva nei confronti di chi guida in
stato di ubriachezza.
La modifica prevede che gli incidenti gravi causati dai conducenti che s'erano messi al volante
dopo aver bevuto alcolici o assunto sostanze
psicotrope o che comunque si trovavano in condizioni psicofisiche non idonee alla guida,
siano considerati crimini a tutti gli effetti.
Pertanto, i reponsabili di questi sinistri d'ora in
poi saranno indagati penalmente (come del resto in Italia, dove è reato anche la semplice
guida sotto effetto di alcol o altre sostanze che
alterano i riflessi)) e, se giudicati colpevoli, subiranno la revoca della patente da parte del dipartimento di Gestione del Traffico dell'Organo
di Sicurezza Pubblica.
La verà novità, però, è che la revoca durerà per
tutta la vita: il colpevole non potrà guidare mai
L'emendamento prevede anche un generale incremento delle sanzioni amministrative per gli
atti illegali ai fini della sicurezza stradale, come
guidare dopo aver bevuto alcolici, e anche
senza aver provocato alcun incidente.
Pare proprio che i cinesi siano arrivati prima degli italiani a introdurre nel loro codice penale
qualcosa di molto vicino al reato di omicidio
stradale riguardo al quale da noi ancora si discute. In più, hanno istituito il divieto perenne di
guidare un veicolo applicato a chi abusa dell'alcol, una norma che se venisse adottata anche
nel nostro Paese provocherebbe probabilmente
una sollevazione popolare con barricate nelle
piazze.In evidenzaConsap Magazine 201129Neopatentati: diminuisce il numero delle
auto guidabili nel primo anno di patenteDal 9 febbraio sono entrate in vigore le nuove disposizioni per i neopatentati previste dalla legge n° 120
del 29 luglio 2010 che ha modificato l'articolo 117
del nuovo Codice della Strada.
COSA SUCCEDE - Chi conseguirà la patente di guida
a partire dal 9 febbraio (importante: quindi la legge
non si applica per chi ha già preso la patente prima
dell'8 febbraio), per un anno non potrà guidare autoveicoli che superano il rapporto potenza/tara (leggete bene: tara) di 55 kW/tonnellata. La nuova
legge è destinata a rinfocolare le polemiche che già
avevano accompagnato quella precedente, simile e
mai entrata in vigore.
MENO RESTRITTIVA - Con quel limite di 55 kW/tonnellata, la nuova formulazione della legge sembra
comunque meno restrittiva rispetto a quella vecchia
che ne prevedeva appena 50.
Tuttavia, le nuove disposizioni introducono un altro
vincolo per le sole vetture: chi è fresco di patente non
potrà guidare, sempre per un anno, quelle con potenza effettiva superiore a 70 kW. Quindi, le cose si
complicano un po' per i genitori che intendono acquistare un auto ai figli visto che dovranno tener
conto di due limiti.
INIZIA IL REBUS SULLA TARA - Sarebbe bello e comodo se il dato del rapporto potenza/tara fosse facilmente reperibile, ma purtroppo così non è. Il valore è facilmente leggibile sul libretto di circolazione
di una vettura già immatricolata (a patto che lo sia
stata dopo il 4 ottobre 2007), ma al momento può
rivelarsi una vera impresa procurarselo per una vettura non ancora circolante o per una vettura immatricolata prima del 4 ottobre 2007.
Ed è imprudente rivolgersi all'amico o al conoscente
che ne ha acquistata da poco una simile: l'aggior-namento di modelli, versioni e motorizzazioni è così
rapido che i dati potrebbero essere diversi anche per
due versioni apparentemente uguali.
MANCA IL VALORE - Sui listini pubblicati dalle riviste
specializzate il rapporto potenza/tara purtroppo
non c'è, ed è rarissimo che venga riportato dai siti
delle case o dai depliant.
Quindi, non rimane che armarsi di calcolatrice e determinarlo da soli dopo essersi procurati potenza
massima e tara. E qui iniziano i problemi. Intanto, è
opportuno chiarire subito un punto importante: il legislatore, preoccupato più di legiferare che di rendere agevole il rispetto delle leggi, ha creato involontariamente una specie di tranello nel quale potrebbero cadere in molti. Il tranello è nascosto nel significato esatto del termine "tara", che non è equivalente a quello di "massa".
DIFFERENZA TRA MASSA E TARA - La "tara" è la
massa del veicolo vuoto più quella del conducente,
che per definizione si assume in 75 kg. La "massa",
invece, è il peso del veicolo senza conducente, ma
con il pieno di carburante. Purtroppo è proprio quest'ultimo il dato generalmente riportato sulle riviste e
sulla documentazione cartacea e online delle case.
Insomma, in giro si trova un dato che ai fini del calcolo non serve a nulla e utilizzarlo al posto della tara
è assolutamente errato. Ma anche procurarsi la tara
di un veicolo può rivelarsi una specia di caccia al tesoro. Tra i siti delle case, quasi nessuno la riporta:
c'è, per esempio, sul sito Renault, mentre è tuttora assente da quelli di Audi, Ford, Chevrolet e di molti altri costruttori.
SERVE UN VALORE ESATTO - A complicare ulteriormente le cose c'è il fatto che il risultato del calcolo
potenza/tara deve essere accurato fino al terzo de-30Consap Magazine 2011cimale. In altre parole, se è anche solo di 55,001
kW/tonnellata, la vettura non può essere guidata
dal neopatentato. La cosa migliore sarebbe che ogni
costruttore riportasse sul suo sito il dato utile già calcolato per ogni versione, oppure, meglio ancora, un
elenco sempre aggiornato delle versioni adatte ai
neopatentati.
In questo modo, ciascuno potrebbe effettuare una
prima ricognizione ed escludere a priori le vetture
che superano i limiti.
SI RISCHIA UNO STOP DELLE VENDITE - Molti potrebbero quindi rimandare la decisione in attesa di informazioni più precise, con il risultato di rallentare gli
acquisti a danno di un mercato già in crisi che di
tutto ha bisogno meno che di "rallentamenti". Unica
eccezione sembra essere rappresentata dal gruppo
Fiat, che qualche giorno fa ha emesso un comunicato che riporta tutti i 32 modelli Fiat, Alfa Romeo e
Lancia che rientrano nei limiti e ne ha informato la
rete di vendita, una scelta sicuramente furba e orientata alla trasparenza.
Proprio per scongurare un ulteriore stop delle vendite
(già in crisi) il sito sicurauto.it ha interpellato Filippo
Pavan Bernacchi, presidente di Federauto (l'associazione dei concessionari italiani), per sollecitare una
maggiore informazione da parte delle reti e a favore
dei clienti. Il dirigente ha compreso subito i termini
del problema e ha dichiarato che si sarebbe immediatamente attivato per risolverlo. Inoltre, ha concordato con SicurAUTO che in mancanza di elenchi
chiari e completi, è opportuno che l'acquirente pretenda dal venditore un documento firmato che riporti
chiaramente sia la potenza massima della vettura,
sia il suo esatto rapporto potenza/tara oppure, meglio ancora, una dichiarazione che confermi che
l'auto (attenzione all'esatta denominazione di modello, versione e motorizzazione) rientra in entrambi
i limiti stabiliti: 55 kW/tonnellata e 70 kw di potenza massima.
Tutto ciò potrebbe essere contenuto in un allegato al
contratto oppure in una dicitura riportata sul modulo
contrattuale stesso.
LA LISTA DELLE AUTO - Intanto, per offrire ai lettori
uno strumento di pronto impiego, il sito sicurauto.it
ha pubblicato l'elenco dei modelli "guidabili" attualmente in commercio. Ma è necessaria un'avvertenza: ottenere i dati utili alla sua compilazione (vedi
la questione "tara" di cui sopra) è stata una fatica
improba e l'elenco potrebbe essere incompleto o ri-In evidenza
portare qualche errore. Quindi, la lista fornisce solo
indicazioni di massima sulle motorizzazioni che rienrano nei limiti, che andranno comunque confrontate
(quando saranno disponibili) con quelle fornite dai
concessionari. Ai quali, beninteso, è sempre meglio
chiedere la dichiarazione descritta in precedenza.
SEMPRE MENO MODELLI A DISPOSIZIONE - C'è da
osservare che il numero di modelli e versioni adatti
ai neopatentati si è assai ridotto rispetto a quelli in
listino fino a non molto tempo fa. La diffusione dei
piccoli motori sovralimentati, un generale aumento
delle potenze e la novità del limite alla potenza massima, infatti, ne hanno tagliati fuori parecchi anche
se con la nuova legge il valore del rapporto potenza/tara ammesso è stato elevato di 5 kW. E così,
dalla rosa delle "guidabili" sono sparite quasi tutte
le Volkswagen Golf, parecchie Smart, la "giovanissima" Alfa Romeo MiTo 1.6 a gasolio (recentemente
portata da 66 a 70 kW, cosa che ne eleva il rapporto potenza/tara oltre il limite ammesso), tutte le
Fiat 500 (compresa la nuova TwinAir) tranne la 1.2
e perfino l'ibrida Honda Insight, un'"ecologica" la
cui potenza è passata da 65 a 72 kW, ma che certo
non è un missile. Non rientra nei limiti nemmeno la
nuovissima Audi A1 che, in versione 1.2 TFSi da 63
kW, avrebbe forse fatto gola a qualche giovane dai
genitori generosi: è poco potente, ma troppo leggera, quindi non ha il rapporto potenza/tara richiesto. Peccato.
UNA MINI GUIDA SINTETICA - Per orientarsi nel rebus delle nuove regole, ecco una sintetica "Guida all'auto per neopatentati" che può risultare utile prima
di acquistare una vettura nuova o anche usata:
o la nuova regolamentazione si applica solo a chi
ha conseguito la patente dal 9 febbraio 2011
o il divieto non si applica ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, autorizzate ai sensi dell'articolo 188, purché la persona invalida sia presente sul veicolo
o riguarda i veicoli di categoria "M1" (quelli per il
trasporto di persone che hanno fino a otto posti a
sedere più quello del conducente) e, unicamente
per il limite riferito alla potenza massima, le sole
autovetture (quindi anche quelle omologate autocarro);
o la potenza massima: non deve superarere i 70
kWIn evidenzaConsap Magazine 20113132Consap Magazine 2011In evidenzaIn evidenzaConsap Magazine 20113334Consap Magazine 2011In evidenzaIn evidenza
o il rapporto potenza/tara: non deve superare i 55
kW/tConsap Magazine 2011Ricordiamo i limiti attuali
●o il divieto alla guida scatta anche per il superamento di uno solo dei due limiti
o il divieto dura per un anno dalla data di conseguimento della patente (vale anche per chi ha preso
la patente a 40 anni o l'ha conseguita a seguito
della perdita totale dei punti);●●●sulle autostrade: 130 chilometri orari, scendono a
110 in caso di maltempo.
sulle autostrade: 130 chilometri orari, scendono a
sulle strade extraurbane principali: 110 chilometri
orari, scendono a 90 in caso di maltempo
sulle strade extraurbane secondarie e locali: 90
chilometri orari
in città il limite è di 50 chilometri orari; 70 in alcuni tratti espressamente segnalati.o "tara": è la massa a vuoto della vettura senza carburante, ma con il conducente (75 kg)●o per i veicoli immatricolati dal 4/10/2007 il rapporto potenza/tara è riportato alla 2a riga del 3°
riquadro della carta di circolazioneLe sanzioni in sintesi
(dall'art. 142 del codice della strada):o per i veicoli immatricolati prima del 4/10/2007
(o per tutti quelli che non riportano il valore già
calcolato) il rapporto potenza/tara si ottiene dividendo la potenza in kW per la tara in tonnellate;
o per i veicoli immatricolati prima del 4/10/2007 i
dati della potenza e della tara sono riportati sulla
carta di circolazione. Talvolta, al posto della tara
viene riportato il valore della "massa a vuoto". In
questo caso, per ricavare la tara bisogna aggiungere i 75 kg convenzionalei per ill conducente e
poi procedere al calcolo;
o per ottenere o confrontare i dati, consultate sempre il sito della casa automobilistica;
o in caso di nuovo acquisto fatevi rilasciare dal venditore una dichiarazione che attesti l'idoneità del
veicolo che state acquistando alla guida da parte
di un neopatentato35fino a 10 km/hin più rispetto al limite - sanzione
pecuniaria compresa tra 39 e 159euro
● oltre 10 km/h e fino a 40 km/hin più - sanzione
pecuniaria compresa tra 159 e 639 euro e decurtazione di 3 punti sulla patente;
● oltre 40 km/h e non oltre i 60 km/h - sanzione
pecuniaria tra 500 e 2000 euro, decurtazione di
6 punti sulla patente e sanzione accessoria della
sospensione della patente di guida da uno a tre
● chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi
di velocità è punito con una sanzione pecuniaria
compresa 779 e 3.119 , con la decurtazione di
10 punti sulla patente e la sanzione accessoria
della sospensione della patente da sei a dodici
mesi. In caso di recidiva in un biennio è disposta
la revoca della patente di guida.
Queste sanzioni sono aumentate per i neopatentati
e per i conducenti professionali.
●SICUREZZA STRADALE: PROTOCOLLO PER RILEVAZIONE STATISTICA INCIDENTALITA'
L'Istat, i Ministeri dell'Interno, della Difesa e delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Regioni, l'Upi (Unione
delle Province d'Italia) e l'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) hanno approvato un protocollo d'intesa per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull'incidentalità statale.
L'obiettivo, recita una nota ufficiale, è "migliorare la tempestività e la qualità delle informazioni sull'incidentalità stradale, anche al fine di fornire un quadro idoneo a soddisfare le esigenze conoscitive delle
amministrazioni centrali, dei diversi livelli territoriali e dei centri di monitoraggio regionali e locali, previsti dal Piano Nazionale di Sicurezza Stradale e dai relativi Programmi di attuazione". I progetti attivati all'interno del protocollo, che avrà durata triennale e potrà essere prorogato per volontà delle parti,
saranno gestiti da un comitato composto da vari rappresentanti delle parti aderenti all'intesa. L'Istat, da
parte sua, farà da tramite per la trasmissione dei dati raccolti sull'incidentalità stradale ai vari ministeri
e alle regioni.36In evidenzaConsap Magazine 2011Da anni si parla di riordino delle
carriere senza raggiungere l'obiettivo
LA TELA DI PENELOPEMauro Pantano
Segretario Nazionale ConsapNoi siamo quelli della lotta alla
criminalità, delle domeniche allo
stadio, dei servizi di contrasto all'immigrazione clandestina; quelli
in servizio di giorno e di notte, di
feriale e di festivo, a Natale, Capodanno, Pasqua e Ferragosto,
pronti ad intervenire in occasione
di ogni esigenza.
E'tempo di vacche magre, la crisi
attanaglia l'economia e gli effetti
si sentono imponenti sulle nostre
tasche.
La severa manovra economica
dell'estate 2010 ha creato grave
nocumento incrinando ulteriormente la motivazione professionale di chi è chiamato ad assicu-rare alla comunità sociale il preziosissimo ordine e la sicurezza
Tra i numerosi effetti disastrosi
procurati dalla manovra finanziaria varata per la quadratura del
bilancio, rileva certamente l'ulteriore differimento del c.d. riordino
delle carriere, del quale da
troppo tempo si parla, senza vedere un risultato concreto.
Fiumi di parole sono state scritte e
oceani di metri cubi di aria espirati per dissertate sul come,
quando e con quali modalità
provvedere alla revisione ordinamentale, ma il risultato è sempre
stato il nulla di fatto.
Ricordo con chiarezza le innumerevoli proposte promanate dalla
classe politica, le riunioni con
l'Amministrazione, le audizioni
presso le Commissioni Parlamentari e molte altre cose che infine,
non hanno partorito nemmeno un
topolino.
Noi siamo ancora in snervante attesa di vedere qualcosa di concreto, stufi dei tanti bla, bla, bla,
propalatici da più fonti concordanti solo in etichetta sulla necessità di rivedere la griglia organizzativa di Ruoli e Qualifiche della
Polizia di Stato.
Sembra di trovarci davanti ad uno
stratagemma, che mi fa ripensareIn evidenzaConsap Magazine 2011al celebre episodio narrato nell'Odissea: Penelope, per tardare
le sue nuove nozze, attendendo il
ritorno di Ulisse, di notte disfaceva la tela che tesseva durante il
E già, quando si crede di essere
arrivati ad un buon punto, tutto si
azzera e bisogna ricominciare da
capo.
Eppure, quando c'è la volontà, i
fondi di copertura vengono sempre trovati; quote latte, ponte sullo
stretto, nucleare e quant'altro ritenuto certamente prevalente rispetto alle esigenze riorganizzative dei tutori dell'ordine.
La storia più recente ci ha fatto assistere, in occasione della famigerata ultima manovra correttiva
della trascorsa estate, allo scippo
di circa 800 milioni di euro stanziati per il riordino delle carriere,
riassorbiti dalle casse dello Stato.
Altro imbroglio ancora più recente si è consacrato del Decreto
Legge n.27 del 26 marzo u.s.,
con il quale, i 115 milioni di euro
stanziati per gli anni 2011, 2012
e 2013 per il riordino delle carriere, sono stati stornati dalla originaria destinazione per essere37attribuiti a titolo di una tantum a
copertura degli ulteriori tagli effettuati a carico dei poliziotti in
aggiunta al congelamento per tre
anni del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Un vero e proprio disastro, che
potrebbe significare una pietra
tombale sull'agognato riordino
delle carriere.
Ma noi non staremo a guardare,
siamo pronti ad ogni azione idonea per il raggiungimento del risultato finale.
Non ci pieghiamo e non ci spezziamo, faremo battaglia sempre
più dura fino a vedere realizzato
il nostro obiettivo.
Le astuzie ed i raggiri non ci spengono, ma rendono roventi le nostre iniziative.
Gli impegni assunti e non mantenuti da una classe politica sempre
più inaffidabile alimenta le nostre
rabbie.
Noi rappresentiamo lo Stato, anzi
, siamo lo Stato e non meritiamo
tutto questo.
Lotteremo a testa alta , con tutte le
forze, per ottenere i giusti riconoscimenti.38In evidenzaConsap Magazine 2011Decadenza igienico-santiaria
dei nostri uffici: il caso MontecalvarioUna forte iniziativa siamo stati costretti a mettere in campo per salvaguardare la salubritĂ e mi verrebbe da dire la decenza igienico
- sanitaria dei nostri uffici.Sergio Scalzo
Segretario Nazionale ConsapCon una nota ufficiale del nostro
sindacato di polizia siamo stati
costretti a chiedere al dottor Merolla, questore di Napoli, un
''tempestivo e risoluto intervento''
al fine di ottenere ''la chiusura del
Commissariato di Pubblica Sicurezza di Montecalvario''.
Un monitoraggio di quegli ambienti di lavoro ed il costante rapporto con i colleghi che vi prestano servizio, ci ha evidenziato
una situazione di assoluto rischioper il personale. Visitati i luoghi
non abbiamo potuto far altro che
ritenere ''inaccettabili ed indecenti le condizioni lavorative in
cui sono costretti ad operare i dipendenti''.
Con una nota stampa poi io
stesso ho denunciato pubblicamente la situazione. Secondo il
segretario nazionale della Consap, Sergio Scalzo, sarebbe evidente ''il forte disagio lavorativo
che i colleghi avvertono, a causa
- spiega il sindacalista - dei perenni lavori edili in corso, dove
squadre di operai quotidianamente puntellano solai e pareti circostanti, con pesanti martelli
pneumatici e attrezzi di vario
tipo''. ''Pochi giorni fa - rende
noto Scalzo - una signora, che si
era recata presso il Commissariato di Montecalvario, dopo aver
atteso, impolverata, di accedere
all'Ufficio denunce e aver constatato le penose condizioni del
Commissariato in cui avrebbe dovuto spiegare i particolari della
sua denuncia, non potendosi accomodare su di una delle due uniche sedie impolverate e rotte, ha
comunicato, al sottufficiale preposto, di non potersi piu' trattenere
nel Commissariato per la totale
mancanza di norme igieniche eIn evidenzaConsap Magazine 2011che si sarebbe recata all'Ufficio
denunce della Questura Centrale.
Il tutto relazionato dal sottufficiale
dell'Ufficio denunce del Commissariato di Montecalvario''.
Scalzo, infine, sottolinea la precarietà statica del cancello d'ingresso della struttura e l'assenza
di un parcheggio per le autovetture della polizia, ''in quanto conclude - l'esiguo spazio disponibile e' di proprietà della chiesa
attigua''. Questo intervento ha destato un forte risalto sulla stampa,
consentendo di imporre una riflessione pubblica sulle conseguenze
dei reiterati tagli alle spese per la
sicurezza, ma anche più in generale in una diffusa fatiscenza delle
nostre sedi di servizio, a Napoli
come in tutta Italia, uffici per i
quali molto spesso il Ministero dell'Interno paga con i soldi dei contribuenti affitti stratosferici ed assolutamente antieconomici.
In quest'ottica il caso della signora che ha lasciato, indignata,
la sede di un commissariato peraltro in pieno centro cittadino è simbolica di quanto i tagli reiterati e39scriteriati possano recare danno
non ai poliziotti in senso lato ma
a tutti i cittadini.
Anche questo è un aspetto che va
tenuto in considerazione infatti il
commissariato di Montecalvario
non è un piccolo commissariato di
una piccola e tranquilla provincia
italiana, ma un avamposto nella
lotta al crimine organizzato e
non; furono quegli agenti in prima
linea nella lotta alle piazza dello
spaccio del capoluogo campano.
Mi auguro che chi ha determinato
questa situazione e questo disagio diffuso, sappia tenere in debito conto anche dell'importanza
che ha l'immagine nelle attività di
polizia, quindi le alternative sono
o garantire salubrità e fruibilità
oppure, e sarebbe gravissimo,
ma a volte necessario, chiudere i
battenti.42Consap Magazine 2011In evidenzaMappa dei tutor e degli autovelox fissiIn evidenzaConsap Magazine 20114344Consap Magazine 2011In evidenzaIn evidenzaConsap Magazine 20114546Consap Magazine 2011In evidenzaIn evidenzaConsap Magazine 201147Monumento ai caduti della Polizia
nel parco di Frasassi
Incontro con il Maestro Bruno d’Arcevia, realizzatore dell’opera
Un poliziotto che indica la grande
croce della chiesetta di Monte sant'Angelo, questa la scultura che immortalerà il sacrificio di donne ed uomini della Polizia di Stato.
La scultura è stata commissionata ad
uno dei maggiori artisti del secondo
novecento italiano il marchigiano
Bruno d'Arcevia. Il Consap Magazine è riuscito ad entrare in anteprima nell'officina del maestro, per
anticipare ai suoi lettori l'opera che
verrà posata il prossimo 8 maggio
alla presenza delle massime autorità
della Polizia di Stato guidate dal
Il maestro Bruno d'Arcevia mostra al Direttore del Consap Magazine
Capo della Polizia prefetto Antonio
il calco del monumento
Manganelli. Incontriamo il maestro
Bruno d'Arcevia nella piazza del paese che gli ha dato il calco in cera del monumento, in parte coperto da una
i natali: Arcevia oltre 500 metri sul livello del mare inca- resina gommosa che, ci spiega Bruno d'Arcevia, servirà
stonato come un gioiello nel Parco Naturale Regionale per realizzare i calchi in negativo ed in positivo per la
colata di bronzo.
della Gola Rossa e di Frasassi.
Cappello in testa ci viene incontro con grande cordia- Scultore e pittore di grande livello, Bruno d'Arcevia è anlità, per un appuntamento reso possibile dalla media- che una persona con cui è piacevole discorrere, prima
zione di un nipote del maestro, Angelo Sgreccia titolare di sedersi per lavorare ad un dipinto, parla volentieri
di un agriturist in Castel San Pietro in Musio e un grande della sua vita a Roma, della passione per il calcio, in gioamante dell'arte e della buona cucina; quello che ci tro- ventù è stato un portiere di medio livello e delle sue amiviamo davanti è un uomo cordiale e disponibile alla cizie fra le quali quella con il Prefetto Nicola Cavaliere
conversazione, che ama il suo paese, per il quale, ci attualmente Vice Capo della Polizia.
dice, appena la sera prima ha partecipato alla presen- Poi ci parla dell'opera che rappresenta un giovane potazione di una guida turistica della quale ci fa omaggio. liziotto che posato su un tronco di quercia, che simboArcevia ospita anche un museo dedicato al maestro.
leggia la forza del giuramento fatto allo Stato, mentre è
Una puntatina al bar per un saluto con gli amici e poi nell'atto di cadere all'indietro alzando la mano destra
ci rechiamo nello studio dove il monumento ai caduti come a dedicare a Cristo il suo sacrificio, infatti la sculdella Polizia di Stato è già ad un buon punto di lavora- tura sarà posizionata ai piedi di una grande croce sul
zione. Nel breve tragitto il maestro, che ha uno studio promontorio di Monte Sant'Angelo.
anche a Roma in zona Villaggio Olimpico, ci confessa E' orgoglioso di siglare con la sua arte uno dei rari
di aver deciso di ritornare in pianta stabile ad Arcevia, omaggi pubblici ai caduti della Polizia di Stato, per un
per la maggiore vivibilità di questi luoghi rispetto alla sito che punta a diventare un sacrario dedicato ai polisempre più caotica città. Un proposito che si materia- ziotti.
lizza quando entriamo nello studio, un atelier d'arte sca- Da parte nostra non possiamo che ringraziare chi, in
vato nella roccia, del quale si vanno ultimando i lavori seno al Dipartimento della PS, ha pensato a questo
di ristrutturazione. Appena entrati al centro campeggia omaggio commissionandolo ad un maestro di tale fama.48In evidenzaConsap Magazine 2011Violenza di gruppo:
devianza e complicità.Branco e minori: un binomio usuale nei fatti di violenza collettiva (stupri), ricorrenti nella loro ritualità
collegata a momenti di festa e di svago come nella
notte di Ferragosto o ad Halloween.
Il processo è unico e si manifesta attraverso fasi successive in un cammino esasperante verso qualcosa
che si può definire disperazione. “Siamo liberi” dicono e di loro si dice che sostengano la libertà e la
verità. In effetti la libertà è nelle parole senza sottintesi, gli atti si fanno brutali e validi in quanto tali,
mentre anche il gesto più insignificante testimonia la
gravità dell'esasperazione che divora gli animi.
Viene considerata libertà lo sfrontato insulto ai propri insegnanti, la soddisfazione di ogni “appetito” e
il ritenersi avulsi da legami col passato, fino al rigetto dei propri genitori, dei valori costituiti dalle tre
certezze di un tempo: famiglia, scuola e religione.
L'adolescente, ancora instabile nella sua conformazione intellettiva e di personalità, caratterizza il suo
agire nell'adesione solidale e spesso acritica al
gruppo, entità che conta, lo rende forte e lo protegge.
Nella situazione preparatoria di miscela alcool-spinello si crea così la premessa che favorisce l'allentamento inconsapevole ma graduale e deciso dei freni
inibitori: da qui la condizione d'infiammabilità che
conduce alla violenza ripetuta e complice degli
amici del branco, il cui linguaggio fisico è omologato. Il corpo non si esprime con “passione”, ma attua solo un'azione che desidera appropriarsi del
corpo dell'altra, divenuto “oggetto”.
Non esiste reciprocità, quindi è un amore perverso,
che contraddice il significato stesso del gesto, in
quanto spinge il ragazzo, irrobustito dal consenso
partecipato del gruppo, a ritenersi “assoluto” al
punto di non volere altro che il proprio desiderio.Nella violenza di gruppo “non si celebra - suggerisce il noto sessuologo Willy Pasini - la sessualità del
corpo, ma la sua castrazione. In questo senso la perversione gioca con la morte e quindi, per sadica che
sia, è sempre e irrimediabilmente masochistica”. Si
tratta allora di un eclatante atto di “devianza”, che
si manifesta come conformismo di minoranza ed anticonformismo di maggioranza.
Le concause del contesto sociale che inducono atti
devianti di stupro, bullismo, furto, sequestro non possono, con tutte le attenuanti “credibili”, non richiamare prepotentemente il concetto di “responsabilità
individuale”, verso la quale va prevalentemente diretta un'azione sistematica di una qualificata prevenzione psico-sociale.
Dr. Andrea Recchioni
sociologoIn evidenzaConsap Magazine 201149Due nuovi decreti riordinano la prova ed i corsi
per la patente dei cicolomotori
Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 73 del 30-03-2011lDECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
DECRETO 1 marzo 2011
Disciplina di rilascio dell'autorizzazione ad esercitarsi alla guida del ciclomotore
e delle relative modalita'. (11A04187)
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni ed integrazioni, di seguito denominato «codice della strada»;
Visto, in particolare, l'art. 116, comma 11-bis, ottavo periodo, del codice della strada, introdotto dall'art. 17, comma 1, lettera c), della legge 29 luglio 2010, n. 120, recante «Disposizioni in materia di sicurezza stradale», che, tra l'altro, ha previsto che ai fini del conseguimento del certificato di
idoneita' alla guida del ciclomotore di cui al
comma 1-bis dello stesso art. 116, il candidato che
abbia superato la prova di controllo delle cognizioni deve altresi' sostenere, previa idonea attivita'
di formazione, una prova pratica di guida del ciclomotore;
Visto il comma 2 del citato art. 17 della predetta
legge n. 120 del 2010, che prevede che le disposizioni relative alla prova pratica del ciclomotore
siano applicabili a decorrere dal 19 gennaio 2011;
Visto l'art. 1, comma 1, del decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, che posticipa al 31 marzo 2011 la scadenza dei termini dei provvedimenti di cui alla tabella 1, tra cui
e' ricompreso quello di cui al predetto art. 17,
comma 2, legge n. 120 del 2010;
Visto l'art. 2, comma 1-quater, della predetta legge
n. 10 del 2011, che rinvia ad un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro la data del 31 marzo 2011, la disciplina delle modalita' e delle procedure di richiesta e rilascio di un'autorizzazione al candidato al
conseguimento del certificato di idoneita' alla guida
del ciclomotore, che consenta allo stesso di eser-citarsi alla guida dopo aver superato la prevista
prova di controllo delle cognizioni, nonche' la
validita' di tale autorizzazione e le modalita' dell'esercitazione stessa, almeno in conformita' alle
disposizioni di cui all'art. 122, commi da 2 a 6,
del codice della strada ed anche in deroga alle disposizioni di cui all'art. 170, comma 2, dello stesso
codice della strada, che - tra l'altro - vieta al minore conducente di un ciclomotore il trasporto di un
Ritenuto di dover esercitare la predetta deroga
al fine di consentire al minore titolare di autorizzazione ad esercitarsi alla guida di un ciclomotore di
avere accanto una persona in funzione di istruttore,
in possesso dei requisiti previsti dal presente decreto, purche' le caratteristiche costruttive del veicolo
lo consentano ed il posto del passeggero sia a
fianco a quello del conducente;
Considerato che il citato art. 2, comma 1-quater,
della legge n. 10 del 2011, prevede, altresi', che
nel predetto decreto del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti sia stabilito che la prova pratica
di guida non possa essere sostenuta prima che sia
trascorso un mese dalla data del rilascio dell'autorizzazione ad esercitarsi alla guida, che tra una
prova d'esame sostenuta con esito sfavorevole ed
una successiva prova debba trascorrere almeno un
mese e che nel limite di validita' dell'autorizzazione sia consentito ripetere una volta soltanto la
prova pratica di guida;
Visti inoltre gli articoli 122 e 180 del codice della
strada, rispettivamente in materia di esercitazioni
alla guida del candidato al conseguimento di una
patente di guida e di possesso dei documenti di circolazione e di guida;
Vista la direttiva 2002/24/CE del Parlamento50Consap Magazine 2011europeo e del Consiglio del 18 marzo 2002 relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o
tre ruote e che abroga la direttiva 92/61/CEE
del Consiglio, ed in particolare l'art. 1, paragrafo
2, lettera a) e paragrafo 3, lettera a), relativi
alla classificazione dei ciclomotori a due (L 1e) o
tre ruote (L 2e) e dei quadricli leggeri (L6e);
Visti il decreto del Ministro delle finanze 20 agosto
1992, recante «Approvazione della tariffa dell'imposta di bollo», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 196 del 21 agosto 1992, s. o., ed il decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze 24 maggio 2005, recante «Aggiornamento degli importi
fissi dell'imposta di bollo e delle tasse sulle concessioni governative, ai sensi dell'art. 1, comma
300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28
maggio 2005;
Vista la legge 1° dicembre 1986, n. 870 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Misure urgenti e straordinarie per i servizi della Direzione generale della motorizzazione civile e dei
trasporti in concessione del Ministero dei trasporti», ed in particolare la tabella 3;
del ciclomotore
1. I soggetti di cui all'art. 116, commi 1-bis ed 1-ter,
conseguono il certificato di idoneita' alla guida del
ciclomotore, di cui al predetto comma 1-bis, a seguito di superamento di una prova di controllo
delle cognizioni e, successivamente, di una prova
pratica di guida del ciclomotore.
2. L'istanza di conseguimento del certificato di idoneita' alla guida del ciclomotore e' presentata ad
un Ufficio motorizzazione civile a firma del candidato nonche', se quest'ultimo e' minorenne, del tutore.
3. All'istanza di conseguimento del certificato di
idoneita' alla guida del ciclomotore, sono allegate
le attestazioni di pagamento degli importi prescritti
dal decreto del Ministro delle finanze del 20 agosto 1992, come aggiornati da ultimo dal decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze 24 maggio 2005, e dalla tabella 3 allegata alla legge
1° dicembre 1986, n. 870, in materia rispettivamente di tariffa di imposta di bollo e di tariffeIn evidenza
per le operazioni di motorizzazione, nonche' il certificato rilasciato da uno dei medici di cui all'art. 119 del codice della strada, attestante il
possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti dall'art. 116, comma 1-quater, dello stesso codice.
Autorizzazione per esercitarsi alla guida
di un ciclomotore
1. Al superamento della prova di controllo delle
cognizioni e' rilasciata al candidato un'autorizzazione per esercitarsi alla guida di un ciclomotore.
2. Il candidato titolare dell'autorizzazione di cui al
comma 1 non puo' sostenere la prova pratica di
guida del ciclomotore prima che sia trascorso un
mese dalla data di rilascio della stessa.
3. Tale autorizzazione ha validita' di sei mesi, nei
quali il candidato puo' sostenere la prova pratica di
guida del ciclomotore al massimo per due volte ed a
distanza non inferiore di un mese l'una dall'altra.
L'autorizzazione e' ritirata dall'esaminatore all'esito negativo della seconda prova pratica di
4. Il rilascio dell'autorizzazione alla guida del ciclomotore e' annotato nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui all'art. 225, comma
1, lettera c), del Codice della strada, anche ai fini
del controllo da parte delle forze dell'ordine su
tutto il territorio nazionale, attraverso il collegamento telematico con l'anagrafe stessa.
Modalita' di esercitazione alla guida
1. L'autorizzazione di cui all'art. 2, comma 1,
consente al candidato di esercitarsi alla guida di un
ciclomotore al fine di conseguire un'idonea formazione, almeno conforme ai contenuti della prova
pratica di guida del ciclomotore. L'adeguata formazione e' dichiarata ai sensi dell'art. 47 del d.P.R.
28 dicembre 2000, n. 445, dal candidato ovvero,
se questi e' minorenne, dal tutore.
2. Le esercitazioni su ciclomotori a due ruote sono
consentite in luoghi poco frequentati. Non si applicano le disposizioni del comma 3.
3. Il candidato che si esercita su ciclomotori diversi
da quelli di cui al comma 2, omologati per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente,
ivi compresi i quadricicli leggeri, deve avere a
bordo, in funzione di istruttore, persona di eta' nonIn evidenza
superiore a sessantacinque anni, titolare di patente
almeno di categoria B da non meno di dieci anni.
L'istruttore vigila sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente ed efficacemente in caso di
necessita'.
4. I ciclomotori di cui al comma 3, per le esercitazioni e la prova pratica di guida devono essere
muniti di appositi contrassegni recanti la lettera alfabetica «P», le cui caratteristiche e modalita' di applicazione sono conformi a quanto previsto con riferimento al contrassegno di cui all'art. 122, comma
4, del codice della strada.
5. Nell'ipotesi di violazione delle disposizioni di cui
al comma 2, si applicano le sanzioni di cui all'art. 122, comma 8, ultimo periodo, del codice
della strada.
6. Nelle ipotesi di esercitazione alla guida di un ciclomotore ai sensi del comma 3, qualora il candidato guida senza l'autorizzazione di cui all'art. 2,
comma 1, ma avendo al suo fianco, in funzione di
istruttore, persona munita di patente di guida ai sensi
del predetto comma 3, si applica la sanzione di cui
all'art. 122, comma 7, del codice della strada.
La medesima sanzione si applica anche alla persona che funge da istruttore.
7. Nelle ipotesi di esercitazione alla guida di un ciclomotore ai sensi del comma 3, qualora il candidato titolare dell'autorizzazione di cui all'art. 2,
comma 1, guida senza avere al suo fianco, in
funzione di istruttore, persona provvista di patente
ai sensi del medesimo comma 3, si applicano le
sanzioni di cui all'art. 122, comma 8, primo e secondo periodo, del codice della strada.
8. Nell'ipotesi di violazione delle disposizioni di cuiConsap Magazine 201151al comma 4, si applicano le sanzioni di cui all'art.
122, comma 9, del codice della strada.
Possesso dei documenti nelle esercitazioni
alla guida del ciclomotore
1. Il candidato al conseguimento di un certificato
di idoneita' alla guida del ciclomotore che, titolare
dell'autorizzazione di cui all'art. 2, comma 1, si
eserciti alla guida, deve avere con se' detta autorizzazione, nonche' un documento personale di riconoscimento.
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1,
nelle ipotesi di cui all'art. 3, comma 3, la persona
che funge da istruttore deve avere con se' la patente di guida prescritta.
3. Nel caso di violazione delle disposizioni di cui
ai commi precedenti si applicano le sanzioni previste dall'art. 180, comma 7, secondo periodo, del
codice della strada. Si applicano altresi' le disposizioni dell'art. 180, comma 8, del codice della
1. Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore il 1° aprile 2011 e sono applicabili alle
istanze di conseguimento del certificato di idoneita' alla guida del ciclomotore presentate a decorrere dalla medesima data.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 1° marzo 2011
Il Ministro: MatteoliGazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 73 del 30-03-2011lDECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
DECRETO 23 marzo 2011
Riordino della disciplina dei corsi di preparazione alla prova teorica e le modalita' di espletamento della
prova teorica e pratica, utili al conseguimento del certificato di idoneita' alla guida del ciclomotore.
(11A04186)
IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE,
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCAVisto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
«Nuovo codice della strada» e successive modificazioni e integrazioni, di seguito denominato codice
della strada;
Visto, in particolare, l'art. 116, comma 11-bis, del52In evidenzaConsap Magazine 2011codice della strada, come modificato dall'art. 17,
comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120 recante «Disposizioni in materia di sicurezza stradale», che prescrive l'integrazione del programma
di formazione teorica per il conseguimento del certificato di idoneita' alla guida di ciclomotori
con almeno un'ora di lezione teorica volta
all'acquisizione di «elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza», nonche' l'obbligo, dopo il controllo con
esito favorevole delle cognizioni teoriche, di superare una prova pratica di guida, previa idonea attivita' di formazione;
Visto il comma 2 del citato art. 17 della legge n.
120 del 2010 che stabilisce l'obbligatorieta' della
prova pratica di guida per il conseguimento del
certificato di idoneita' alla guida dei ciclomotori a
far data dal 19 gennaio 2011;
Visto l'art. 2,
comma 1-quater, del decreto-legge n. 225 del 29
dicembre 2010, convertito, con modificazioni, dalla
legge 26 febbraio 2011, n. 10, che, posticipando
i termini di applicabilita' delle disposizioni relative alla prova pratica di guida per il conseguimento del certificato di idoneita' alla guida dei
ciclomotori al 31 marzo 2011, dispone altresi' che
con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro la predetta data, siano tra l'altro - disciplinate le modalita' e le procedure
di richiesta e rilascio di un'autorizzazione ad esercitarsi alla guida al candidato al conseguimento del
certificato di idoneita' alla guida del ciclomotore;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti 1° marzo 2011, registrato alla Corte dei
conti in data 15 marzo 2011, Reg. 2, foglio 67,
adottato ai sensi del predetto art. 2, comma 1- quater della legge n. 10 del 2011;
Visto inoltre il
comma 3 del piu' volte citato art. 17 della legge n.
120 del 2010, che dispone che con decreto del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, «sono stabilite le modalita' di
svolgimento della lezione teorica sul funzionamento
dei ciclomotori in caso di emergenza e della prova
pratica nonche' della relativa attivita' di formazione»; Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 giugno 2003, recante «Programma dei corsi e procedure d'esame per il conseguimento del certificato di idoneita' per la
guida dei ciclomotori», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 8 luglio 2003, n. 156, come modificatodal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 18 dicembre 2003 recante «Abilitazione di
dipendenti del Dipartimento dei trasporti terrestri
del ministero delle infrastrutture e dei trasporti
per svolgere gli esami per il conseguimento del
certificato di idoneita' alla guida dei ciclomotori», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30
dicembre 2003, n. 301 Ritenuto opportuno disciplinare la materia dei programmi dei corsi e delle
procedure d'esame per il conseguimento del certificato di idoneita' per la guida dei ciclomotori in un
unico provvedimento che riordini le disposizioni di
cui al citato decreto ministeriale 30 giugno 2003
e disponga i contenuti di cui al citato art. 17, comma
3, della legge n. 120 del 2010; Considerato che
il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, ritiene opportuno rendere omogenei i corsi
per il conseguimento del certificato di idoneita' alla
guida dei ciclomotori svolti presso le scuole e
quelli svolti presso le autoscuole, prevedendo la
soppressione delle 8 ore di «educazione alla convivenza civile» previsti all'art. 1, comma 1, lettera d),
del citato decreto ministeriale 30 giugno 2003;
Corsi di preparazione alla prova di controllo
delle cognizioni
1. I corsi di preparazione alla prova di controllo
delle cognizioni di cui all'art. 1 del decreto 1° marzo
2011, citato nelle premesse, vertono sui seguenti
a) segnali di pericolo e segnali di precedenza;
b) segnali di divieto;
c) segnali di obbligo;
d) segnali di indicazione e pannelli integrativi;
e) norme sulla precedenza;
f) norme di comportamento;
g) segnali luminosi, segnali orizzontali;
h) fermata, sosta e definizioni stradali;
i) cause di incidenti e comportamenti dopo gli
incidenti, assicurazione;
l) elementi del ciclomotore e loro uso;
m) comportamenti alla guida del ciclomotore e uso
del casco;
n) valore e necessita' della regola;
o) rispetto della vita e comportamento solidale;In evidenza
p) la salute;
q) rispetto dell'ambiente;
r) elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza, in conformita' ai
contenuti di cui all'allegato 1.
Modalità di svolgimento dei corsi
di preparazione alla prova di controllo
delle cognizioni sono svolti presso le autoscuole ovvero presso le scuole. Queste ultime nominano un
responsabile della gestione dei corsi.
2. I corsi di cui al comma 1 hanno durata di 13
ore, cosi' ripartite:
a) 4 ore in materia di norme di comportamento;
b) 6 ore in materia di segnaletica e altre norme di
circolazione;
c) 2 ore in materia di educazione al rispetto della
d) 1 ora in materia di conoscenze elementari sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza.
3. La partecipazione alle lezioni e' annotata in appositi registri conformi al modello previsto nell'allegato 2, custoditi dal soggetto che eroga il corso. Il
corso e' utilmente frequentato solo se non sono
state effettuate piu' di tre ore di assenza con riferimento alla durata complessiva del corso.
4. Il soggetto erogatore del corso, al termine dello
svolgimento del corso stesso, rilascia ai soli allievi in
regola con le presenze, un attestato di frequenza,
conforme al modello di cui all'allegato 3, che deve
essere allegato in copia conforme alla istanza di
cui all'art. 1, comma 2, del decreto 1° marzo 2011,
e che ha validita' di un anno dalla data di fine del
Prova di controllo delle cognizioni
1. La prova di controllo delle cognizioni verte sugli
argomenti di cui all'art. 1 e si svolge tramite questionario.
2. I questionari sono estratti da un «database» predisposto dal Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, secondo un metodo di casualita'. Ciascuno di essi consta di dieciConsap Magazine 201153domande per ognuna delle quali sono previste tre risposte che possono essere tutte e tre vere, ovvero
due vere e una falsa, o una vera e due false, oppure infine tutte e tre false.
3. I candidati devono barrare, in corrispondenza di
ogni risposta, la lettera «V» o «F» a seconda che
considerino quella proposizione rispettivamente
vera o falsa. La prova ha durata di trenta minuti e
si intende superata se il numero di risposte errate e',
al massimo, di quattro.
4. L' esaminatore del Dipartimento dei trasporti, la
navigazione e di sistemi informativi e statistici di
cui all'art. 116, comma 11-bis, deve essere un funzionario abilitato ad effettuare esami di idoneita'
per il conseguimento delle patenti di guida almeno
delle categorie A e B, secondo quanto previsto dalla
tabella IV-1 allegata al decreto del Presidente della
Repubblica n. 445 del 1992, recante il regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della
strada, ovvero un dipendente appartenente alla
seconda area funzionale, fascia economica F2, in
possesso almeno della patente di guida della categoria A o B, abilitato a svolgere gli esami di controllo delle cognizioni per il conseguimento del certificato di abilitazione alla guida dei ciclomotori,
previa frequenza di apposito corso organizzato dal
suddetto Dipartimento.
5. Nel caso che il candidato non abbia superato
la prova di controllo delle cognizioni, lo stesso
puo' ripeterla piu' volte, ripresentando ogni volta
l'istanza, purche' la stessa sia superata entro il limite di validita' temporale dell'attestato di frequenza
di cui all'art. 2, comma 4.
Prova pratica di guida
1. La prova pratica di guida si svolge su ciclomotori
a due (L1e) ovvero a tre ruote (L3e), ovvero infine
su quadricicli leggeri (L6e), a scelta del candidato.
A tal fine, quest'ultimo indica nello spazio riservato
alle note dell'istanza di cui all'art. 1, comma 2,
del decreto 1° marzo 2011, il tipo di ciclomotore
con il quale intende sostenere la prova pratica di
2. La prova pratica di guida effettuata su un ciclomotore a due ruote consta di due fasi: la prima
fase si svolge in aree appositamente attrezzate
come indicato nell'allegato 4 e verifica la capacita'
dei comportamenti alla guida nello stesso alle-54In evidenzaConsap Magazine 2011gato previsti. La seconda fase, alla quale si accede solo se si e' superata la prima, consiste in
una verifica dei comportamenti di guida nel traffico.
3. La prova pratica di guida effettuata su ciclomotori
diversi da quelli di cui al comma 2 consta di due
fasi: la prima fase si svolge in aree chiuse, appositamente attrezzate come indicato nell'allegato 5 e
verifica la capacita' dei comportamenti alla guida
nello stesso allegato previsti. La seconda fase, alla
quale si accede solo se si e' superata la prima, consiste in una verifica dei comportamenti di guida nel
traffico: in tale fase, sul veicolo e' presente, in
funzione di istruttore, il soggetto di cui all'art. 3,
comma 3, del decreto 1° marzo 2011.
4. Il candidato al conseguimento di un certificato
di idoneita' alla guida del ciclomotore durante la
prova pratica di guida deve avere con se' l'autorizzazione di cui all'art. 2, comma 1, del decreto 1° marzo 2011, nonche' un documento
personale di riconoscimento. Nelle ipotesi di cui al
comma 3, la persona che funge da istruttore deve
avere con se' la patente di guida prescritta.
5. La funzione di esaminatore nelle prove pratiche
di guida e' espletata da un funzionario in possesso
di diploma di istruzione di secondo grado conseguito a seguito di un corso di studi di almeno cinque anni, abilitato ad effettuare esami di idoneita'
delle categorie A e B, secondo quanto previsto
dalla tabella IV-1 allegata al decreto del Presidente
della Repubblica n. 445 del 1992, recante il regolamento di esecuzione e di attuazione del codice
della strada, ovvero da un dipendente di cui all'art.
3, comma 4, in possesso di diploma di istruzione
di secondo grado ed abilitato a svolgere gli esami
di guida per il conseguimento del certificato di abilitazione alla guida dei ciclomotori, previa frequenza di apposito corso organizzato dal suddetto
Dipartimento.
6. A seguito del superamento della prova pratica
di guida e' rilasciato al candidato il certificato di
idoneita' alla guida del ciclomotore che abilita alla
guida di tutti i veicoli di cui al comma 1.
1. A decorrere dal 1° aprile 2012 sono abrogate le
disposizioni di cui al decreto del Ministro delle in-frastrutture e dei trasporti 30 giugno 2003, come
modificato dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 18 dicembre 2003. Sino a
tale data le disposizioni del citato decreto sono applicabili esclusivamente con riferimento alle domande di conseguimento del certificato di idoneita' alla guida del ciclomotore presentate entro e
non oltre il 31 marzo 2011.
1. Il candidato che ha frequentato entro il 31 marzo
2011 un corso per il conseguimento del certificato
di idoneita' alla guida del ciclomotore e che presenta l'istanza di cui all'art. 1, comma 2, del decreto 1° marzo 2011 a far data dal 1° aprile
2011, integra la formazione gia' conseguita con
l'ora di cui all'art. 2, comma 2, lettera d). La frequenza di tale ora di lezione e' certificata dal soggetto erogatore del corso.
2. La data di rilascio di tale ultima certificazione non
rileva ai fini del termine di un anno dal completamento del corso, utile per la presentazione dell'istanza di cui al comma 1.
1. Le disposizioni del presente decreto, unitamente
agli allegati che ne formano parte integrante, entrano in vigore il 1° aprile 2011 e sono applicabili
alle istanze di conseguimento del certificato di idoneita' alla guida del ciclomotore presentate, ai sensi
dell'art. 1, commi 2 e 3, del decreto 1° marzo
2011, a decorrere dalla stessa data del 1° aprile
Roma, 23 marzo 2011
MatteoliIl Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca
GelminiIn evidenzaConsap Magazine 201155Emergenza Lampedusa: esito incontro al Ministero
Innocenzi: riconoscere trattamento O.P. fuori sedeSi Ă¨ svolta presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza la programmata riunione tra l'Amministrazione e i sindacati maggiormente rappresentativi per
la disamina dei problemi connessi all'emergenza a
Lampedusa. La riunione Ă¨ stata aperta dal Direttore
della Segreteria del Dipartimento, prefetto VALERI,
che successivamente, per improrogabili impegni, ha
dovuto abbandonare i lavori affidando la presidenza al Vice Direttore, Dottor Mario Papa. Hanno
partecipato all'importante assise , inoltre, i direttori
centrali dei servizi ordine pubblico, reparti speciali,
anticrimine, risorse umane, direzione sanitaria.
Nella circostanza l'Amministrazione, dopo aver elogiato l'operato del personale di polizia impiegato
per fronteggiare l'emergenza immigrati, ha comunicato la predisposizione di una contabilitĂ speciale
per tutte le spese sostenute e per le competenze accessorie da liquidare al personale impiegato, in maniera da non erodere le risorse stanziate per l'anno
2011. La delegazione Consap, guidata dal Segretario Generale, Giorgio Innocenzi e composta dai Segretari Nazionali Sergio Scalzo, Guglielmo Frasca e
Gianluca Pantaleoni, dopo aver stigmatizzato le numerose e gravi disfunzioni registrate in materia di vi-gilanza sanitaria, turni di servizio e logistica, ha
chiesto il riconoscimento a tutto il personale impiegato del trattamento economico previsto per l'ordine
pubblico fuori sede. L'Amministrazione, preso atto di
tutte le osservazioni sollevate, ha manifestato la totale disponibilitĂ ad intraprendere ogni utile percorso per migliorare in futuro le condizioni di vita e
lavoro degli operatori di polizia e garantire il rispetto delle regole contrattuali.56In evidenzaConsap Magazine 2011Errori nei concorsi
prima la Consap denuncia su “Striscia”
poi si apre il tavolo tecnicoIl 19 aprile 2011, alle ore 11,00, presso la sala riunioni del Dipartimento dei Vigili del Fuoco si è tenuto
un incontro, con la presenza del Direttore Centrale
per le Risorse Umane ed altri funzionari della predetta Direzione, nella quale sono state illustrate le
procedure concorsuali per l'accesso alla qualifica di
vice sovrintendente relative agli anni precedenti. La
posizione della Consap in merito è nota e proprio il
7 aprile scorso ha trovato grande spazio nella trasmissione televisiva di "Striscia la notizia" attraverso
l'intervista con Domenico Milazzo, Segretario Generale della Consap a Palermo.
Nella programmata riunione sulla tematica delle procedure concorsuali, l'Amministrazione, rappresentata
dal Direttore Centrale per le Risorse Umane Prefetto
Oscar Fiorollli, dal Direttore dell'Ufficio Relazioni Sindacali Vice Prefetto Castrese De Rosa, dal Direttore
dell'Ufficio Concorsi dottor Giancarlo Dionisi, dal Direttore del Servizio Sovrintendenti/Agenti /Assistenti
dottor Massimo D'Ambrosio e dal Direttore della Divisione Ispettori dottoressa Loretta Bignardi ha illustrato alle OO.SS. presenti le future procedure che interesseranno i concorsi per l'accesso al ruolo di Vice
Sovrintendente, periodo 2003/2010. Le novità di rilievo si possono sintetizzare nella volontà dell'Amministrazione di modificare le attuali regole per le valutazioni dei titoli di servizio( voler snellire) attualmente
troppo macchinose e tardive procedure nella compilazione del punteggio finale, dovute, a giudizio della
stessa Amministrazione, ad una eccessiva ripartizione dei titoli di servizio indicati in tabella di riferimento, alcuni non in linea con l'attinenza alle specifiche del concorso (con l'importante novità del possibile confronto con le OO.SS). Volontà di bandire fino
ad un numero di 3 corsi all'anno, il riconoscimento di
una commissione unica per la valutazione dei titoli,
di predisporre l'invio delle domande on-line di partecipazione al fine di velocizzare i tempi di consegna,di voler attivare la procedura che esamina prima i titoli di servizio posseduti e poi procedere alla prova
selettiva a quiz (c.d. prova scritta), di voler incaricare
una società esterna affidabile per la composizione
degli elaborati (per evitare i macroscopici errori commessi nelle ultime due prove concorsuali da Vice Sovrintendente, con l'attenzione ad evitare di formulare
domande prive di senso e che nulla hanno a che fare
con la preparazione da poliziotto). L'intervento della
Consap, che ha comunque apprezzato la volontà di
velocizzare i tempi concorsuali per ridurre il notevole
ritardo nel bandire concorsi e per colmare il vuoto di
ben 7mila unità solo del ruolo dei Sovrintendenti, è
stato diretto a sensibilizzare l'Amministrazione, questo a differenza di altre sigle che ostacolano la possibilità, incuranti delle aspettative di una parte del
personale che ha dovuto subire mille disagi e disinteressi dalla propria Amministrazione, a tutelare l'interesse pubblico, gli uffici di polizia operativi sono deficitari di Ufficiali di Polizia Giudiziaria con il conseguente danno alla società per l'esercizio dei diritti garantiti dalla legge, al contenimento della spesa pubblica, bandire nuovi concorsi equivale a spese di denaro, alla perplessità di mantenere l'impegno, da
parte dell'Amministrazione, a garantire 3 concorsi
l'anno conoscendo le contingenti difficoltà organizzative. La Consap ha inoltre invitato l'Amministrazione
a considerare i mille idonei vice sovrintendenti del
concorso a 108 posti, poi elevati a 291, proponendo
lo scorrimento della graduatoria, dove l'Amministrazione ne ha ampia facoltà, personale idoneo a svolgere il ruolo sovraordinato da Vice Sovrintendente,
avendo superato a tutti gli effetti una prova, che colmerebbe solo in parte la carenza e senza minare la
possibilità di bandire altri concorsi riservati ad
Agenti/Assistenti aventi diritto.
Gianluca GuerrisiIn evidenzaConsap Magazine 201157Polizia di frontiera Tarvisio:
rischi sanitari per il personaleLa Consap ha denunciato una situazione di rischio
igienico-sanitario a seguito dei rintracci o delle riammissione passiva dal collaterale organo austriaco di
cittadini stranieri.Va rilevato che nel caso indicato sì è registrato anche un colpevole silenzio delle autorità di polizia austriache circa le condizioni di salute del cittadino indiano.Analizzando un caso rlativo ai giorni scorsi con il
riaccompagnamento per l'identificazione di un cittadino indiano, che riferiva solo dopo il trasporto da
parte della pattuglia di Polizia una patologia per la
quale era in cura in territorio austriaco e in merito
alla quale denunciava ancora perdite ematiche nel
liquido salivale, il Segretario locale della Consap
Mariangela Treccani denunciava tutta una serie di
negligenze del Documento di valutazione dei rischi
negli ambienti di lavoro specifico per i settore di Tarvisio, una fattispecie operativa per la quale il rischio
è di tipo “elevato” e richiederebbe tuta una serie ai
accorgimenti igienico-sanitari che difficilmente sono
posti in essere.Nella lettera- denuncia la Consap segnala anche la
sporadicità della pulizia dei locali, la quali per problemi di capitoli di spesa avviene solo su chiamata
ed in seguito ad esigenza particolari e soprattutto la
mancanza di un apposito veicolo attrezzato per il
trasporto degli accompagnati, che limiti il contato diretto con il personale operante.
Di qui l'appello ai vertici nazionali della Consap di
operare una costante pressione volta ad ottenere risultati in merito a maggiore attenzione della dirigenza ed alla drammatica carenza di equipaggiamenti.
Nei prossimi giorni la Consap riferirà l'accaduto ai
competenti uffici ministeriali chiedendo chiarimenti.58In evidenzaConsap Magazine 2011Grande vittoria della consulta
sommozzatori Consap
Al via il tavolo tecnico per la revisione normativaE' con piacere che questa Organizzazione Sindacale apprende la notizia che a far data dal prossimo
04 aprile si aprirà presso il C.N.eS. un tavolo tecnico per la revisione del compendio normativo riguardante LE DISPOSIZIONI SULLA ATTIVITA' SUBACQUEA DELLA POLIZIA DI STATO. Si tratta di un
momento a dir poco epico… Durante i lavori del tavolo tecnico verranno affrontate e ci si augura risolte
le 3 grandi problematiche riguardanti nell'ordine: la
enorme difficoltà di organizzare l'assistenza sanitaria all'immersione in ottemperanza alle vigenti disposizioni, la previsione di istituire un settore logistico in
considerazione del fatto che non è più possibile disperdere professionalità (operatori brevettati) che
per effetto dell'avanzamento dell'età anagrafica potrebbero nel tempo perdere l'idoneità all'immersione
e da ultima la eventuale definizione dei confini diazione dei sommozzatori di basso fondale
(O.S.S.A.L.C.). È doveroso riconoscere ai vertici del
SERVIZIO REPARTI SPECIALI, Dott. Maurizio GELICH
e Dott. Vincenzo TROMBADORE di aver mantenuto
gli impegni assunti con CONSAP nel recepire e fare
propria la necessità di mettere mano ad un disposto
normativo in parte inapplicabile e per alcuni diversi
punti carente. Un apprezzamento va al Direttore del
C.N.eS. di la Spezia, Dott. Ugo TERRACCIANO,
che riconoscendo la delicatezza e l'urgenza della
problematica si è attivato in un tempo brevissimo per
la predisposizione dello stesso tavolo tecnico. La
CONSAP, che come è noto, per voce della propria
CONSULTA NAZIONALE SOMMOZZATORI si è duramente e lungamente battuta per l'ottenimento di
questo risultato invia a tutti i partecipanti al tavolo
tecnico un caloroso augurio di buon lavoro.In evidenzaConsap Magazine 201159Allarme in polizia per i tagli al carburante,
denuncia pubblica della Consap“La sicurezza dei cittadini è ora a grave rischio” lo
afferma Giorgio Innocenzi Segretario Generale
della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, che
definisce “autolesionista e inaccettabile la circolare che ha
reso nota la chiusura di tutti i
punti carburante della polizia
romana, proprio in una fase in
cui l'afflusso di pellegrini e turisti sulla Capitale avrebbe richiesto un potenziamento del
servizio”.
“Esiste il concreto rischio di dover interrompere i servizi per mancanza di benzina - accusa la Consap visto che i buoni carburante che verranno distribuitiagli equipaggi sono utilizzabili solo nelle ore diurne
e per un solo gestore”
Che la situazione sia legata
alla carenza di fondi lo testimonia la stessa circolare “…i
buoni che costituiranno l'unica
soluzione per il rifornimento dei
veicoli in dotazione, dovranno
essere gestiti tenendo conto
delle carenze di risorse”.
Così una Polizia di Stato che si
prepara ad una Festa in grande
stile con un giorno in più rispetto alle altre edizioni, abdica al suo ruolo di
pronto intervento, razionando il carburante ai mezzi
di servizio.Chiusi tutti i punti carburante
in alternativa buoni
per 20 euro a pattuglia.
Questo Governo vuole
affossare la Polizia di Stato60In evidenzaConsap Magazine 2011Adnkronos
Roma, 20 apr. - (Adnkronos) -''La sicurezza dei cittadinibuoni carburante che verranno distribuiti agli equipaggi
sono utilizzabili solo nelle ore diurne e per un solo gestore''. ''Che la situazione sia legata alla carenza die' ora a grave rischio''. Lo afferma Giorgio Innocenzi,fondi -spiega la nota del sindacato- lo testimonia la stessasegretario generale della Confederazione sindacale au-circolare: 'I buoni che costituiranno l'unica soluzione pertonoma di Polizia, che definisce ''autolesionista e inac-il rifornimento dei veicoli in dotazione, dovranno esserecettabile la circolare che ha reso nota la chiusura di tuttigestiti tenendo conto delle carenze' di risorse''.i punti carburante della polizia romana, proprio in una''Cosi' -rimarca Innocenzi- una Polizia di Stato che sifase in cui l'afflusso di pellegrini e turisti sulla Capitaleprepara ad una Festa in grande stile con un giorno inavrebbe richiesto un potenziamento del servizio''.piu' rispetto alle altre edizioni, abdica al suo ruolo di''Esiste il concreto rischio di dover interrompere i servizipronto intervento, razionando il carburante ai mezzi diper mancanza di benzina -accusa la Consap- visto che iservizio''.“Più che di razionamento, bisognerebbe
parlare di privazione - prosegue Giorgio
Innocenzi - i colleghi infatti avranno a disposizione solo due buoni per turno di
servizio, un totale di 20 euro; il che significa che la macchina che deve recarsi, ad esempio, all'aeroporto di Fiumicino rischia di rimanere a secco in autostrada”. “Problematica è anche la situazione dei turni notturni delle volanti e
delle autoradio dei commissariati; in
quelle ore infatti gli unici distributori
aperti e quindi in grado di accettare i
buoni benzina si trovano sulle autostrade
o sul GRA, cosicché il servizio di controllo del territorio potrà iniziare solo
dopo il rifornimento, auspicando che i
colleghi del servizio precedente abbiano
lasciato quel poco di benzina per raggiungere il distributore”.
A 30 anni dalla Legge di riforma che ha
costituito la Polizia di Stato, rischiamo di
far diventare realtà la barzelletta degli
arrestati che danno una spinta all'auto
dei poliziotti rimasti appiedati. Altro che
impegno per la sicurezza - conclude con
amarezza Innocenzi - questo governo e
questo ministro rischiano di passare alla
storia per quelli che hanno affossato
una delle istituzioni più efficienti ed invidiate di questo Paese. La Polizia di
Una denuncia che come preventivabile
ha sollevato un grande clamore, nelle
ore immediatamente successive alla
pubblicazione degli articoli che vedeteIn evidenzaConsap Magazine 201161in pagina, vertci e consulti sembravano far intravedere un cambio di rota che alla fine non c'Ă¨
stato tanto che la carenza di carburante per i mezzi della Polizia
non riguarda solo Roma ma si sta
allargando a macchia d'olio in
tutta Italia.
Le nostra segreterie della Sardegna e delle Marche hanno giĂ avviato analoghe iniziative denuncia
e nel prossimo numero della rivista
scopriremo fino a che punto questo problema si ripercuoterĂ sugli
apparati di sicurezza posti in
campo dalla Polizia di Stato. Ancora una volta, ne siamo certi, verranno questi a colleghe e colleghi
il massimo sacrificio, ma il filo che
tiene insieme il rapporto di fiducia
fra questa classe politica e la nostra Istituzione si va lentamente ma
inesorabilmente assottigliando.
Elisabeta Ricchio62AttualitàConsap Magazine 2011Legalità: Consap sponsor
di una squadra di calcetto
Milazzo: una sana iniziativa per la legalità
La segreteria provinciale del sindacato di Polizia
Consap di Palermo ha sponsorizzato la squadra di
calcetto del Centro sociale comunale "Centro Giovani" di Borgonuovo, a Palermo, donando i completini di calcio ai giovani giocatori. La squadra del
"Centro Giovani" partecipa, infatti, al torneo "Calciando in rete", organizzato dall'Assessorato comunale alle Attivitá sociali del Comune di Palermo, il cui
obiettivo é quello di coinvolgere in attivitá sportive
adolescenti che provengono da zone di Palermo
dove il disagio sociale giovanile é particolarmente
forte. La Consap di Palermo, "convinta che la Polizia
debba essere tra la gente e con la gente, soprattutto
i giovani, ha deciso - si legge in una nota - di acquistare i completini di calcio per gli otto componenti
della squadra: maglietta azzurra e pantaloncini
bianchi come quella della Nazionale". "La scelta
della legalitá e del sano agonismo - sottolinea il segretario provinciale del sindacati di Polizia, Mimmo
Milazzo - sono le forme migliori per restare lontani
da pericolosi richiami che, soprattutto in ambienti a
forte disagio sociale, esercitano un pericoloso fascino verso i piú giovani". Anche l'assessore comunale alle Attivitá sociali, Raoul Russo, ha manifestato,
in una nota indirizzata alla segreteria provinciale
della Consap, il compiacimento del Comune per
quanto fatto dal sindacato di Polizia. (ITALPRESS).Moda: primavera estate 2011
La moda esalta per questa primavera/estate 2011 la femminilità
con linee morbide e volants. Possiamo approfittare per giocare con
i dettagli (basta un fiocco) e rinnovare così i classici capi basic o assecondare, anche solo per una
sera, la nostra voglia di romanticismo, con un vestito a balze. L'abitone ricco sta' bene
a chi non abbonda in curve. Con l'abito fluttuante e
fiorito si e' molto più femminili ma, per le piccole e tondette, le lunghezze over, i volants e le balze non sono
consigliabili.
E che dire dell'abito con i drappeggi? Di gran moda
in questa stagione 2011 è l'ideale per le longilinee,
che vogliono apparire più formose, ma e' utilissimo anche a nascondere i chili di troppo in punti strategici. I
drappeggi morbidi rendono sinuosa la figura, anche
di chi non e' proprio una pin up. Gonne a vita alta,
dritte al ginocchio si rinnovano con volants dietro. Tornano di moda gonne più lunghe: dal tubino alla maxi
fino ai piedi. La gonna a tubino abbinata ad una
giacca è il giusto abbinamento. Gonne maxi a balze
indossate con sandali bassi sono molto trendy per la
stagione calda.
Il bianco e' il colore della bella stagione, e' una tinta
luminosa, solare e rende tutte incredibilmente chic e
con questa tonalità ci vestiremo dalla testa ai piedi.
Tendenza e' abbinarlo al nero: intramontabile black e
white! Un must modaiolo sarà la tuta. Morbida,con
scollo all'americana un po' anni 80. In tela kaki con
tasche e taschine per weekend e vacanze, ma anche
glamour cittadino all'insegna della femminilità e della
Per uno stile di moda, scarpe e borse saranno le vere
protagoniste di questo periodo. Scarpe con tacchi vertiginosi, zeppe e ballerine in una infinità di modelli Colori accesi o tinte acquarello. I materiali sono vari:
pelle, stoffa ma anche corda. Le sneakers più originali
sono in pelle, hanno le ruches alla caviglia e si portano con jeans a gamba stretta.
Finalmente abbandonati gli stivali e gli stivaletti per indossare scarpe più comode e leggere. E' un vero must
per questa primavera/estate la tanto amata "ballerina". Comoda, sportiva ed elegante calzatura non
può mancare in nessun guardaroba per accompagnarci ogni giorno.
Colore è la parola chiave per la moda delle borse, colori vivaci e caldi dove sono protagoniste sia la pochette da sera, sia la maxi bag da giorno, i classici
bauletti, borse a sacchetto (comode e di moda) che
renderanno ogni nostra giornata più bella ed allegra
Paola PietrucciAttualitàConsap Magazine 201163La certezza della pena produce sicurezza
è l’opinione di Tullio Solenghi
Simone Bracci intervista il presentarore dei David di Donatello 2011Tullio Solenghi, attore, comico e doppiatore, nasce
a Genova il 21 Marzo 1948.
All'età di 17 anni inizia a frequentare il teatro Stabile di Genova, che lo vedrà impegnato per diverse
stagioni prima di debuttare nel 1976 in televisione
con Pippo Baudo.
Dopo alcuni anni forma insieme ad Anna Marchesini
e Massimo Lopez il famoso Trio, con il quale partecipa a diversi programmi televisivi.
L'apice del successo del Trio (e di Tullio Solenghi) arriva con lo sceneggiato televisivo “I Promessi Sposi”,
parodia dell'omonimo romanzo.
Nel 1994 però il Trio si scioglie ed ognuno prende
la strada da solista: Tullio Solenghi è impegnato su
più fronti: televisione, cinema ed il suo primo amore,
il teatro.
Come è stata la tua infanzia?
La mia infanzia è stata quella di un ragazzo come
tanti altri, cresciuto all'ombra di un campanile,
quello di S.Ilario mio paese natale. E al mio paese
sono rimasto fino ai 26 anni, quando poi mi sono
sposato.A 17 anni frequenti la Scuola di Teatro nel
Teatro Stabile di Genova ed a 22 anni avviene il tuo debutto: che ricordi hai di quegli anni?
Gli anni della scuola d'arte drammatica li ricordo
come molto intensi, densi di infiniti stimoli, che
riuscii a far coesistere con la frequentazione scolastica, alla quale i miei genitori mi chiesero di non
rinunciare, permettendomi in cambio di proseguire
la mia “passione per il teatro”.
Nel 1976 Pippo Baudo ti apre le porte della
televisione: come è stato il debutto in tv?
Il debutto in tv è stato un momento di totale magia,
allora più che mai visto che la televisione era solo
quella della Rai. Dall'oggi al domani ero diventato
“qualcuno”. E se questo accadeva ovunque, figuriamoci poi al mio paesello… Un'esperienza incredibile!
Il 1982 è l'anno del Trio: da chi (e come) nasce l'idea?
L'idea del Trio partì da me. Io, che già avevo
fatto 5 anni di televisione, proposi ad Anna (Marchesini) e Massimo (Lopez), conosciuti “sul campo” e
cioè lavorando, di metterci insieme, viste le comuni
attitudini a fare un certo tipo di televisione, di cui
fummo sempre anche autori e ideatori.
Come mai dopo 12 anni di grandissimo
successo, decidete di dividervi?
Dopo 12 anni venne principalmente a mancare
la creatività, il divertimento ad inventare sempre
cose nuove. D'altra parte avevamo davvero dato
fondo alla nostra inventiva.64Consap Magazine 2011E come è stato riunirvi 14 anni dopo?
La riunione dopo 14 anni ha avuto un aspetto “pubblico” dell'apparizione in tv e quello “privato” del ritrovarsi tra vecchi amici, tra fratelli. La due cose sono
state entrambe emozionanti.
Che rapporto hai con Anna Marchesini e
Massimo Lopez?
Con Anna e Massimo ho sempre avuto un rapporto
che esula dal “lavorativo” per esser appunto quello
tra amici/fratelli.
Un aggettivo per Anna ed uno per Massimo?
Anna stakanovista, Massimo eterno Peter Pan
Hai un ricordo particolare legato alla lavorazione di uno spettacolo?
Quando nel 1987 facevamo il primo spettacolo teatrale capitammo al Teatro Municipale di Piacenza, e
il direttore ci confessò che una settimana di teatri
esauriti a Piacenza prima di noi l'aveva fatta solo
Totò nel 1954. Ci sembrò di toccare il cielo con un
Tre nomi sono da sempre miei punti di riferimento:
Totò, Sordi e Woody Allen.
C'è qualcosa che non rifaresti, se potessi
tornare indietro?
Non sono abituato a fare bilanci retroattivi, vivo il
presente, e rifarei tutto come la prima volta.
Sogni nel cassetto?
Un film da protagonista con uno dei nuovi talentuosi
Ti senti un cittadino sicuro?
Dipende, sono e nasco “garantista” però è difficile
esserlo in un paese dove ancora non esiste la certezza della pena.AttualitàComitato di verifica
delle cause di servizio
Consap: non si gioca sulla pelle dei colleghi
Da tempo la Consap ha chiesto ai vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, senza ricevere ancora alcuna risposta, di fornire utili notizie sul presunto cambio della composizione del
Comitato di Verifica sulle cause di servizio.
Com'è noto il Ministero dell' Economia e Delle
Finanze alla fine del 2010 ha chiesto alla Direzione di Sanità della Polizia di Stato, di indicare
i nominativi di n.2 funzionari medici in vista
della scadenza del mandato (luglio 2011)dei
due funzionari medici della Polizia di Stato che
attualmente fanno parte della composizione del
Comitato di Verifica con Decreto del Ministro
delle Finanze.
Sembrerebbe che siano stati forniti due nuovi
nominati tra i quali dovrebbe figurare anche un
"noto funzionario medico" recentemente collocato in pensione.
Successivamente, con il Decreto Milleproroghe
del dicembre 2010 il Comitato di Verifica delle
Cause di Servizio veniva prorogato nell'attuale
composizione fino al dicembre 2013.
(La finalità: prorogare l'incarico agli stessi membri che oramai hanno acquisito esperienza nel
settore fino all'entrata in vigore della nuova
legge sulla causa di servizio ).
Recentemente è trapelata la notizia che sia stato
formulato un non meglio precisato quesito per
ottenere un "interessato" chiarimento sull'interpretazione della legge.
A nostro avviso la lettura del decreto mille proroghe, non sembra possa dare adito a dubbi
sull'interpretazione della suddetta legge che
chiaramente intende prorogare la composizione
del Comitato di Verifica delle Cause di Servizio
prolungando di conseguenza un mandato che
altrimenti sarebbe in scadenza per la maggior
parte dei suoi membri (Magistrati - Medici delle
varie FF.AA. - Medici della Polizia - Dirigenti
dello Stato).
Una situazione paradossale.
Mentre i nostri vertici perdono tempo per sistemare gli amici degli amici i nostri colleghi continuano a vedere rigettatte ingiustamente le loro
cause di servizio.
Vergogna !!!!!
Per tali motivi la Consap ha richiesto un risolutore intervento del Capo della Polizia.CONSULTA NAZIONALE POLIZIA STRADALE
SPAGNOLI STEFANO
Vice Responsabile Nazionale
GIANLUCA PANTALEONIResponsabile Italia Settentrionale
MORELLO GIANMARIOResponsabile Italia Centrale
VANNONI MASSIMOResponsabile Italia Meridionale ed Isole
DI MURO FILIPPOSezione Polizia Stradale Aosta BICCIATO PAOLOSezione Polizia Stradale Palermo COSTANTINO GIOVANNISezione Polizia Stradale Asti BENFATTO ROBERTODistaccamento Polizia Stradale Fano PU TENAGLIA IVANSottosezione Polizia Stradale Avellino Ovest DILUISO PASQUALESottosezione Autostradale Pescara TOMEI ROSSANOSottosezione Polizia Stradale Avezzano SANTUCCI PIETROSezione Polizia Stradale Pisa LAI GESUINO RINOSezione Polizia Stradale Benevento MIRRA UGOSezione Polizia Stradale Pordenone FIORINI GIANLUCASezione Polizia Stradale Biella LAZZARINI DANIELEDistaccamento Polizia Stradale Brancaleone RC BRUZZESE GIUSEPPESezione Polizia Stradale Bolzano COCEANO PINODistaccamento Polizia Stradale Passo Corese RI COPPOLA IMMACOLATASezione Polizia Stradale Campobasso PICA PEPPINOCentro Operativo Autostradale Polstrada Centro Italia BOVE ANDREASezione Polizia Stradale Catania MILITELLO MICHELESezione Polizia Stradale Roma QUAGLIERI MASSIMILIANOSottosezione Autostradale Mondovì CN ALLEGRO ANDREACentro Operativo Autostradale Roma Nord LOTITO VINCENZODistaccamento Polizia Stradale Scalea CS STABILITO ANTONIOSottosezione Polizia Stradale Albano Laziale RM DI CEGLIE MARCODistaccamento Polizia Stradale Soverato CZ PETROSILLO TOMMASOSottosezione Polstrada Civitavecchia RM MORMINO MATTEOSezione Polstrada Ferrara TAGLIANI MARCOSezione Polizia Stradale Salerno DE SANTIS ANTONIOSezione Polizia Stradale Firenze CAFIERO VINCENZOSottosezione Polizia Stradale Angri SA AURICCHIO RAFFAELESezione Polizia Stradale Foggia CASSANO TEODOROSottosezione Polizia Stradale Eboli SA APPIERDO ROBERTOSezione Polizia Stradale Frosinone OTTAVIANI DOMENICOSezione Polizia Stradale Sassari POLO CRISTIANSezione Polizia Stradale Gorizia BELTRAMINI WALTERDistaccamento Polizia Stradale Città di Castello TR STAZI LUCIOSezione Polizia Stradale Isernia DE FALCO DOMENICOSezione Polizia Stradale Terni ZUMBO FRANCESCOSezione Polizia Stradale L’Aquila MASTRANGELO ANTONIOSezione Polizia Stradale Siracusa BIANCA ANGELODistaccamento Polizia Stradale Aprilia LT MASTROMANNO MASSIMILIANOSezione Polizia Stradale Udine PREDAN ETTOREDistaccamento Polizia Stradale Porto Recanati MC FRONTONI FABRIZIOSezione Polizia Stradale Mestre VE ANGIOLINI SANDRO VITTORIOSezione Polizia Stradale Napoli IZZO GIUSEPPESezione Polizia Stradale Vercelli LA MARCA MELCHIORRESottosezione Polizia Stradale Romagnano Sesia NO PANE BRUNOSezione Polizia Stradale Jesi AN BELLI ANTONIOSezione Polizia Stradale Perugia PETRONI MAURIZIOSezione Polizia Stradale Lucca INDRO MARCHIAll pages:46131415161718192021222324252628293031363738394048495051525354555657585960616263646567InfoSaveLikeShareDownloadMoreConsap Magazine Giugno 2011 Published on May 21, 2011 Consap Magazine - Rivista Ufficiale Nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di PoliziaconsapnazionaleFollowAdvertisementRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore

References: art. 116
 art. 17
 art. 17
 art. 2
 art. 17
 art. 2
 art. 17
 art. 17