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Timestamp: 2018-11-17 04:39:59+00:00

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Lavoro, controversie di lavoro, domanda di impugnativa del licenziamento, termine breve per la proposizione del reclamo Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza 11/07/2016 n° 14098 | Sindacato FSI
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Lavoro, controversie di lavoro, domanda di impugnativa del licenziamento, termine breve per la proposizione del reclamo Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza 11/07/2016 n° 14098
Sentenza 11 luglio 2016, n. 14098
LA SPLENDOR S.N.C., P.I. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ANTONIO BERTOLONI 44/46, presso lo STUDIO LEGALE SUTTI, rappresentata e difesa dall’avvocato FAUSTO PORCU’, giusta delega in atti;
M.A., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ANTONIO PISANO, 16, presso lo studio dell’avvocato VINCENZO LEOPOLDO, rappresentata e difesa dall’avvocato GAETANO OTTATO, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 7904/2014 della CORTE D’APPELLO di SALERNO, depositata il 06/11/2014 R.G.N. 1339/2014;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 14/04/2016 dal Consigliere Dott. ELENA BOGHETICH;
udito l’Avvocato OLIVIERI CARLA per delega verbale Avvocato PORCU’ FAUSTO;
1. Con ricorso L. n. 92 del 2012 , ex art. 1, commi 48 e segg., M.A. adiva il Tribunale di Napoli – Sezione distaccata di Ischia, per l’annullamento del licenziamento intimato il (OMISSIS) dalla società La Splendor s.n.c. di G.P. & (ampersand)amp; C.. Il Tribunale accoglieva la domanda e la società proponeva opposizione all’ordinanza. Il procedimento si concludeva con sentenza di conferma della decisione assunta nella fase sommaria, sentenza pronunciata ai sensi dell’art. 429 c.p.c. , all’udienza del 26 novembre 2013. La società proponeva reclamo avversa la suddetta pronuncia, ai sensi della cit. L. n. 92, art. 1, commi 58 e segg., in data 7 aprile 2014 e la Corte di appello di Napoli lo dichiarava inammissibile per maturata scadenza del termine di trenta giorni decorrente dalla data dell’ultima udienza nella quale il giudice aveva dato lettura del dispositivo e della motivazione.
1. La società denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 92 del 2012, art. 1, commi 57 e 58, dell’art. 45 disp. att. c.p.c. , degli artt. 133, 134, 176, 326 e 429 c.p.c. , dell’art. 24 Cost. , in relazione all’art. 360 c.p.c. , comma 1, nn. 3, 4 e 5, avendo, la Corte territoriale, equiparato la lettura in udienza del dispositivo e della motivazione con la comunicazione da effettuarsi da parte della cancelleria ed avendo, il Tribunale in sede di opposizione, depositato la sentenza fuori dall’udienza.
Ritiene questo Collegio che il decorso del termine breve di trenta giorni per la proposizione del reclamo avanti la Corte di appello deve avvenire, come previsto della L. n. 92, art. 1, comma 58, dalla comunicazione alle parti della sentenza del Tribunale, anche nelle ipotesi come nel caso di specie – nelle quali il giudice abbia dato lettura in udienza del dispositivo e della motivazione ai sensi dell’art. 429 c.p.c.. Invero, la L. n. 92 del 2012 , ha introdotto un nuovo rito speciale la cui disciplina va osservata senza possibilità di essere derogata dai principi generali dell’ordinamento, salva la necessità di integrazione del rito in caso di lacuna del dettato normativo (cfr. con riguardo alla natura di rito speciale del procedimento introdotto della L. n. 92 del 2012, art. 1, dai commi 47 e segg., Cass. S.U. n. 19674/2014, principio affermato, da ultimo, anche da Cass. n. 230973/2015 che ha sottolineato l’obbligatorietà del procedimento speciale, visto che la specialità non è prevista nell’esclusivo interesse del lavoratore, nonché Cass. n. 23021/2014 che ha ritenuto di integrare il suddetto rito speciale con la disciplina dettata per l’appello nel rito del lavoro).
Nel caso di specie, la Corte di appello, disapplicando la disposizione dettata dal rito speciale, non ha verificato se e quando era stata effettuata la comunicazione, alle parti, del deposito della sentenza pronunciata dal Tribunale né ha ritenuto di applicare, come espressamente previsto della L. n. 92, art. 1, dal comma 61, il termine lungo di sei mesi previsto dall’art. 327 c.p.c. , al fine di valutare la tempestività del reclamo proposto avanti la suddetta Corte territoriale.

References: sentenza 
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 art. 1
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 Cass. 
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