Source: https://www.marconicivitavecchia.it/index.php/it/utenti/carta-dei-servizi2
Timestamp: 2019-03-25 09:49:21+00:00

Document:
La pubblicazione della carta della qualità dei servizi è prevista dalla delibera CIVIT 105 del 2010
Delibera_n.105.2010
Articolo 1 (Uguaglianza e imparzialità)
Articolo 2 (Regolarità del servizio)
Articolo 3 (Accoglienza e integrazione)
Articolo 4 (Diritto di scelta, obbligo formativo e frequenza)
Articolo 5 (Partecipazione, efficienza, trasparenza)
Articolo 6 (Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale)
Articolo 7 (Responsabilità)
II - AREA DIDATTICA
Articolo 8 (Didattica)
Articolo 9 (Piano dell’offerta formativa)
Articolo 10 (Regolamento di istituto)
Articolo 11 (Programmazione e pianificazione della didattica)
III - AREA AMMINISTRATIVA
Articolo 12 (Fattori di qualità)
Articolo 13 (Contatti e orario degli uffici)
Articolo 14 (Standard specifici delle procedure)
IV – AMBIENTE
Articolo 15 (Condizioni ambientali della scuola)
V - PRIVACY
Articolo 16 (Privacy e sicurezza dei dati personali)
VI - SODDISFAZIONE DELL’UTENZA
Articolo 17 (Gestione dei reclami)
Articolo 18 (Gradimento del servizio)
La presente Carta dei servizi si ispira agli articoli 3, 30, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana
e all’art. 149 del Trattato dell’Unione Europea e costituisce un documento di garanzia e di tutela dei diritti
degli utenti e del personale (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 07/06/1995).
Unitamente al Piano dell’offerta formativa, al Regolamento d’istituto e al Manuale della qualità descrive
l’organizzazione e l’offerta formativa della scuola. Le indicazioni in essa contenute si applicano fino a quando
non intervengano mutamenti organizzativi o disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi,
in norme di legge o in direttive del Ministero dell’Istruzione.
1. La scuola garantisce il rispetto del principio dell’uguaglianza, che comporta:
v l’accettazione e il rispetto della personalità dello studente, quali che ne siano le condizioni personali,
sociali, economiche e culturali;
v la valorizzazione delle caratteristiche personali di ciascuno;
v la risposta alle sue specifiche esigenze attraverso una programmazione educativa personalizzata.
2. La scuola dedica attenzione all’accoglienza e all’integrazione degli alunni stranieri, degli alunni diversamente abili e degli alunni in condizione di svantaggio socioculturale o a rischio di dispersione,
per i quali promuove specifiche iniziative di recupero e sostegno, le cui modalità sono definite
dal Piano dell’offerta formativa e dalla programmazione didattica dei Consigli di classe, sulla base delle risorse assegnate dall’Amministrazione scolastica.
3. La scuola si impegna a favorire, attraverso specifiche iniziative, la piena esplicazione delle capacità
degli studenti motivati e dotati.
4. L’assegnazione degli alunni alle singole classi è disposta dal Dirigente scolastico, su indicazione della
Commissione formazione classi individuata dal Collegio dei docenti che prevede, di norma,la formazione
di gruppi classe il più possibile eterogenei salvaguardando il principio della territorialità.
5. L’imparzialità di trattamento è garantita dal rispetto puntuale della normativa generale,
e in particolare del D. lgs. 150/2009 e della CM Dipartimento Funzione pubblica 7/2010,
delle procedure interne riguardanti l’area didattica e delle norme regolamentari relative
ai servizi amministrativi e ausiliari.
1. Il Dirigente si impegna ad esercitare la massima diligenza ai fini di una regolare erogazione del servizio,
nei limiti consentiti dal dettato legislativo e dalle norme contrattuali di gestione del personale.
2. Il personale docente e non docente è assegnato alla scuola dall’amministrazione scolastica centrale e
periferica, alle quali spetta la responsabilità di garantire la presenza all’inizio dell’anno scolastico.
3. In materia di personale, al Dirigente scolastico spetta la stipula di contratti a tempo determinato sui posti
rimasti scoperti dopo la data del 31 Agosto di ciascun anno e per supplenze temporanee.
A tale adempimento il Dirigente provvede seguendo le procedure fissate dalle disposizioni ministeriali
4. La manutenzione dell’edificio scolastico è a carico dell’Amministrazione provinciale di Roma.
Il Dirigente scolastico assicura fattiva collaborazione e tempestiva segnalazione di problemi o esigenze.
5. In caso di sciopero del personale, il Dirigente provvede a informarne le famiglie. Qualora il personale
abbia reso dichiarazione volontaria di adesione o di non adesione, egli specifica in quale misura può
essere garantito il servizio con l’utilizzo del personale non scioperante.
6. Nelle situazioni di emergenza, il Dirigente assume iniziative idonee a garantire, in primo luogo, la tutela
dei minori e, in secondo luogo, la riduzione del disagio e la continuità del servizio.
1. L’accoglienza degli alunni che accedono alla scuola superiore è un processo caratterizzato da:
v riferimento all’esperienza formativa pregressa dell’alunno in ingresso;
v concrete azioni di integrazione e riallineamento formativi;
v programmazione di interventi di riorientamento e motivazione
2. L’accoglienza si articola in:
v predisposizione degli elementi necessari per l’accoglienza (Piano dell’offerta formativa, servizi, esiti,
diritti, doveri);
v costruzione e adattamento degli strumenti per la ricognizione degli esiti formativi raggiunti
in uscita dalla scuola secondaria di primo grado con prove e/o interventi in ingresso;
v offerta di percorsi di sostegno quali sportello didattico e corsi di recupero.
1. La scuola promuove tempestive iniziative di informazione sulla propria offerta formativa,
per consentire alle famiglie una scelta ponderata e meditata.
2. La regolarità della frequenza e l’adempimento dell’obbligo formativo sono oggetto di controllo continuo, a
cura dell’ufficio di segreteria, dei docenti e della dirigenza. Nel caso di frequenza irregolare, il Dirigente
provvede a sensibilizzare le famiglie .
1. La gestione partecipata della scuola è garantita dal regolare funzionamento degli organismi collegiali istituzionali. Il Dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituto coordinandone le attività
e sottoponendo all’attenzione dei diversi organi tutte le materie loro devolute dalla legge.
2. La partecipazione dei genitori e degli studenti e la condivisione dell’azione educativa della scuola si realizzano sia attraverso gli organismi istituzionali (Consiglio di istituto, Consigli di classe, Comitato dei genitori,Comitato degli studenti) sia in assemblee di classe e di istituto o in altre forme di incontro su temi di interesse. Il Dirigente incontra i genitori almeno due volte nel corso di ogni anno scolastico. All’atto dell’iscrizione avviene la sottoscrizione del Patto di corresponsabilità educativa.
3. Sul sito di istituto sono pubblicati i documenti fondamentali della scuola: Piano dell’offerta formativa,
Regolamenti, Carta dei servizi, Patto di corresponsabilità educativa, Politica per la qualità,
organigramma, Programma annuale delle attività didattiche
4. Sono pubblicati sul sito d’istituto i contenuti dei siti web istituzionali previsti dalla normativa vigente.
5. L’uso delle strutture al di fuori dell’orario di servizio scolastico per attività di rilievo sociale e culturale
è consentito in osservanza dei criteri negoziali deliberati dal Consiglio di istituto.
6. Nei limiti delle possibilità consentite dal contratto di lavoro del personale, la scuola adotta per i collaboratori scolastici modalità di turnazione intese a garantire la massima agibilità degli edifici e l’accesso all’istituto
1. Ogni docente è impegnato a ricondurre la propria personale attività didattica al Piano dell’offerta formativa
e alle linee programmatiche fissate dal Collegio dei docenti, dai Dipartimenti disciplinari e d’asse e dal
Consiglio di classe. La programmazione adegua l’attività didattica della scuola al contesto territoriale,nel
rispetto delle linee guida ministeriali, e costituisce il quadro di riferimento per il libero esplicarsi della
capacità professionale e della creatività di ogni insegnante.
2. La scuola promuove la formazione e l’aggiornamento, sia attraverso iniziative di
autoformazione sia in collaborazione con altre scuole del territorio, e favorisce la
partecipazione di tutti i dipendenti alle iniziative di formazione promosse
dall’Amministrazione scolastica e da enti formativi accreditati.
La responsabilità dirigenziale è legata agli scostamenti rispetto alla qualità del contributo assicurato alla performance della struttura che dirige e ai risultati conseguiti.
1. La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il delle famiglie,delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle competenze chiave europee, comprese quelle di cittadinanza e di indirizzo, nonché alle esigenze culturali e formative degli alunni, usando progressivamente evidenze
per valutare il livello di apprendimento degli alunni e la riduzione dell’insuccesso scolastico e formativo.
2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa, al fine di promuovere
un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
3. Nella scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici, la scuola assume come criteri di riferimento la validità
culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.
4. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione
e la pianificazione della didattica, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio
5. Nel rapporto con gli allievi i docenti instaurano di norma un clima relazionale ed educativo improntato
ad atteggiamenti positivi, secondo le modalità descritte nel Piano dell’offerta formativa
e nel Patto di corresponsabilità educativa.
6. L’attività didattica svolta è documentata giorno per giorno sui registri individuali dei docenti
e sui registri di classe.
1. La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la divulgazione del Piano dell’offerta formativa
(pubblicato sul sito d’Istituto).
2. Il Piano dell’offerta formativa esplicita la progettazione curricolare, extra-curricolare, educativa ed
organizzativa che la scuola adotta nell’ambito della propria autonomia. Esso è coerente con gli obiettivi
generali ed educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico della realtà locale.
3. Il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dalle rappresentanze dei genitori e degli studenti. Il Piano è adottato dal Consiglio di Istituto.
4. Entro il mese di settembre sono deliberati i progetti e le attività funzionali al Piano dell’offerta
formativa dell’anno scolastico di riferimento.
1. La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la divulgazione del Regolamento di Istituto, consegnato
agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione e pubblicato sul sito di istituto.
2. Il Regolamento d’istituto si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti scolastiche per
un corretto e proficuo funzionamento dell’Istituto, nel rispetto dei principi di libertà e democrazia sanciti
dalla Costituzione. Esso recepisce i contenuti dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è conforme
ai principi e alle norme del Regolamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, è in piena
armonia con il Piano dell’offerta formativa e contribuisce alla sua piena attuazione.
3. Il Regolamento d’istituto, approvato dal Consiglio d’istituto, è strumento di garanzia
di diritti e doveri. Esso comprende, in particolare, le norme relative a:
comportamento degli alunni, sanzioni e ricorso all’organo di garanzia;
regolamentazione di frequenza, ritardi, uscite, assenze e giustificazioni;
uso delle aule e degli spazi comuni;
svolgimento di viaggi d’istruzione e visite guidate;
modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate
dalla scuola o richieste da studenti e genitori, del comitato degli studenti e dei
genitori, dei consigli di classe;
norme generali di comportamento in caso di emergenza e regolamenti di sicurezza e antinfortunistica per l’accesso ai laboratori.
1. Le linee guida della programmazione e della pianificazione della didattica sono esposte nel Piano
dell’offerta formativa e nel Manuale della qualità.
2. All’inizio dell’anno scolastico i Dipartimenti disciplinari, anche riuniti per assi culturali, e i Consigli di classe
elaborano i rispettivi documenti di programmazione.
3. Entro il mese di Ottobre i docenti, sulla base delle programmazione effettuata a livello di Dipartimento e di
Consiglio di classe, pianificano la propria attività elaborando il piano di lavoro individuale. Alla fine
dell’anno scolastico i docenti presentano una relazione sull’attività effettivamente svolta.
4. La programmazione relativa a ciascuna classe è presentata agli utenti in occasione della prima riunione
del Consiglio di classe aperta ai rappresentanti dei genitori e alunni.
5. I documenti di programmazione annuale dei Dipartimenti, i piani di lavoro individuali e le relazioni finali dei
docenti sono conservati nei locali dell’Istituto.
1. La scuola individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
trasparenza e celerità delle procedure;
1. La scuola garantisce la tempestività dei contatti telefonici. Le modalità di risposta comprendono il nome
dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’Ufficio in grado di fornire le informazioni
richieste. La scuola contatta telefonicamente i genitori in caso di malattia o di infortunio di un allievo,
nonché quando, su segnalazione dei docenti, si renda necessario informare le famiglie tempestivamente
di fatti o atti che riguardano i propri figli.
2. La scuola dispone di indirizzo di posta elettronica riportato sul sito web dell’istituto, ed dirigente scolastico,
ha una sua e-mail per comunicare con l’utenza per richieste e/o informazioni.
3. L’ufficio di segreteria riceve il pubblico in giorni stabiliti, l’orario di apertura dello
sportello è fissato privilegiando fasce orarie che facilitino l’accesso dell’utenza.
4. Il Dirigente scolastico riceve il pubblico su appuntamento.
5. Gli orari di apertura degli uffici sono pubblicati sul sito di istituto.
1. La scuola fissa i seguenti standard specifici di procedura, garantendone
l’osservanza:
Servizio richiesto Tempo massimo di conclusione delle operazioni
Procedura di iscrizione a vista
Trasferimento ad altro istituto 3 gg lavorativi dalla concessione del nulla osta
Rilascio certificati 5 gg lavorativi
Accesso a documenti amministrativi 30 gg dalla richiesta
1. L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali
e dei servizi garantiscono una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale.
2. La scuola si impegna a garantire, attraverso l’opera del proprio personale e
mediante la sensibilizzazione degli studenti, che la giornata scolastica si svolga nelle
migliori condizioni di sicurezza. A tal fine il Dirigente scolastico:
v emana disposizioni al personale affinché sia assicurata la continuità della vigilanza e della prevenzione dei comportamenti pericolosi;
v informa gli studenti e il personale sulle norme di sicurezza da rispettare, nonché
sui comportamenti da tenere in caso di emergenza;
v assicura, in proprio e con il concorso dell’Amministrazione scolastica, la
formazione del personale sui temi della sicurezza.
v Sono depositati nell’ufficio del Dirigente scolastico, e disponibili in copia presso l’ufficio
tecnico, il documento di valutazione dei rischi e il piano per la gestione delle emergenze.
v Sono disponibili presso l’ufficio di vicepresidenza i seguenti dati relativi alle condizioni ambientali:
a) numero, e dotazioni delle aule dove si svolge la normale attività didattica;
b) numero, tipo, dimensione dotazioni (macchine e attrezzature, posti alunno, ecc.), orario settimanale
di disponibilità e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori;
c) orario di utilizzazione settimanale distinta per attività curricolari e per attività extracurricolari della palestra;
d) numero, dei locali di servizio (per fotocopie, per stampa, sala docenti, ecc.);
e) numero dei servizi igienici, con indicazione dell’esistenza di servizi igienici per
soggetti diversamente abili;
f) esistenza di ascensori e montacarichi;
g) esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non (posteggi, impianti
sportivi, ecc.).
v L’Istituto applica quanto stabilito dal D. lgs. 30 giugno 2003, n.196 e successive modifiche e integrazioni.
v Particolare attenzione è stata posta all’aggiornamento dei sistemi informatici(hardware e software)
e della rete informatica degli uffici in modo da garantire un’elevata sicurezza dei dati e un controllo
puntuale degli accessi.
1. I reclami possono essere espressi al Dirigente Scolastico in forma orale, scritta, telefonica o via fax
e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici
riguardanti persone, per avere validità, devono essere successivamente inviati in forma scritta e sottoscritti.
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine, risponde entro il termine di 30 giorni in forma scritta,attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo oppure, qualora l’oggetto
del reclamo non sia di sua competenza,fornendo indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente
il Dirigente Scolastico riferisce al Consiglio d’istituto sui reclami ricevuti e i successivi provvedimenti adottati.
Tale relazione è inserita nella relazione finale del Consiglio d’Istituto.
Le aspettative e le percezioni di famiglie e studenti sui diversi aspetti della vita scolastica vengono raccolte attraverso rilevazioni periodiche e altri momenti di incontro e vengono analizzate al fine
di migliorare il processo formativo e il sistema organizzativo.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18