Source: https://www.fiscomania.com/2017/10/cessione-auto-aziendale-disciplina-iva/
Timestamp: 2018-07-18 16:02:42+00:00

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Cessione auto aziendale: disciplina Iva - Fiscomania
Cessione di auto aziendale e detrazione dell’Iva in fattura. Ai sensi dell’articolo 19-bis.1 del DPR n. 633/72 la base imponibile su cui applicare l’Iva in varia in relazione all’imposta effettivamente detratta all’atto dell’acquisto del veicolo.
Sei un professionista o un’impresa e devi fare la cessione di auto aziendale? Vuoi sapere come devi applicare l’Iva nel modo più corretto?
In questo articolo troverai una utile guida per applicare correttamente l’Iva in fattura in caso di cessione di auto aziendale.
Nel momento in cui ci si accinge alla rivendita di un veicolo (autovetture, motocicli e ciclomotori), è necessario, per l’imprenditore o il professionista soggetto passivo Iva individuare la corretta applicazione dell’‘Iva da inserire nella fattura di cessione.
Operazione questa, assai delicata in quanto la normativa Iva prevede un criterio preciso per determinare l’Iva da esporre in fattura per la vendita di un’auto aziendale.
Vediamo insieme, quindi, come applicare correttamente l’Iva, in caso di cessione di auto aziendale. Vedremo prima i riferimenti normativi e successivamente lo svolgimento di alcuni esempi pratici di applicazione.
Cessione auto aziendale: la normativa Iva
Iva nella cessione di auto aziendale
Acquisto del veicolo con Iva integralmente detratta
Acquisto con Iva e detrazione parziale soggettiva
Acquisto con Iva e detrazione parziale oggettiva
Determinazione della fattura di vendita
Acquisto con applicazione del regime del margine
Esempi di fattura per cessione auto aziendale
La normativa sulla detraibilità dell’Iva legata alla cessione di auto aziendali è stata varie volte novellata nel corso degli anni.
Da ultimo la Legge n. 244/2007 ha modificato la lettera c), del comma 1, dell’articolo 19-bis-1 del DPR n. 633/72, per adeguarlo alle disposizioni contenute nella sentenza della Corte Europea del 18/06/2007 n. 2007/441/CE.
Con tale decisione il Consiglio europeo ha autorizzato l’Italia a limitare la detraibilità Iva sui veicoli stradali e le relative spese nella misura del 40% quando gli stessi non siano utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività d’impresa.
A seguito di tale decisione il legislatore italiano ha provveduto ad adeguare le disposizioni contenute nell’articolo 19-bis.1 del DPR n. 633/72.
Nella attuale disciplina, infatti, il comma 1 del citato articolo 19-bis.1 dispone quanto segue:
“l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore […] è ammessa in detrazione nella misura del 40% se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione“.
La disposizione non si applica, in ogni caso, quando i predetti veicoli formano oggetto dell’attività propria dell’impresa, come ad esempio nel caso degli autocarri.
Per effetto dell’articolo 19-bis.1, comma 1, lettera c), del DPR n. 633/72, appare pertanto chiaro che nella cessione di un auto aziendale occorre prendere in considerazione alcuni elementi al fine di applicare il c.d. “principio di simmetria” previsto dal comma 5, dell’articolo 30, della Legge n. 388/2000.
Il quale dispone, in caso di successiva cessione del mezzo, la riduzione della base imponibile su cui applicare l’Iva in relazione all’imposta effettivamente detratta all’atto dell’acquisto.
Per una corretta applicazione dell’articolo 19-bis.1, comma 1, lettera c), del DPR n. 633/72, in caso di cessione del veicolo occorre considerare la detrazione dell’Iva operata al momento dell’acquisto dell’auto aziendale.
In questo senso possiamo trovarci in una delle seguenti fattispecie:
Nel caso in cui l’Iva sia stata integralmente detratta all’atto dell’acquisto dell’auto aziendale, il corrispettivo della cessione sarà integralmente imponibile ai fini Iva e soggetto ad aliquota ordinaria.
In pratica, se all’atto di acquisto il soggetto acquirente, ha potuto detrarre interamente l’Iva, ad esempio perché si opera come agenti di commercio.
Oppure, ad esempio perché si è acquistato un autocarro, l’operazione di cessione genererà importi che saranno totalmente imponibili Iva.
Nel caso in cui l’Iva sia stata non integralmente detratta al momento dell’acquisto dell’auto aziendale, ai sensi degli articoli 19 e 19-bis.1 e 19-bis.2 del DPR n. 633/1972 (tipico è il caso dei veicoli acquistati fino al 31 dicembre 2000, per i quali vigeva l’indetraibilità totale), e per quei soggetti con pro-rata di indetraibilità del 100% (medici, agenti di assicurazione, etc), non dovrà essere applicata l’Iva alla cessione e in fattura andrà data la descrizione di:
“operazione esente, in ai sensi dell’articolo 10, n. 27-quinqies DPR n. 633/72″
In base all’articolo 13, comma 5, del DPR n. 633/1972:
“Per le cessioni che hanno per oggetto beni per il cui acquisto o importazione la detrazione è stata ridotta ai sensi dell’articolo 19-bis.1 o di altre disposizioni di indetraibilità oggettiva, la base imponibile è determinata moltiplicando per la percentuale detraibile ai sensi di tali disposizioni l’importo determinato ai sensi dei commi precedenti”
Dal 2001 ad oggi si sono succedute diverse percentuali di indetraibilità dell’Iva sugli acquisti di autovetture.
Dovrà, quindi, essere verificata quale percentuale di indetraibilità sia stata applicata al momento della registrazione della fattura di acquisto (oggi la percentuale di indetraibilità dell’Iva è del 60% del costo di acquisto) o come tale detraibilità sia stata rettificata in seguito alla presentazione dell’istanza di rimborso presentata, ai sensi del D.L. n. 258/2006, entro il 20 ottobre 2007.
L’importo della cessione andrà quindi suddiviso e cosi esposto in fattura:
Sarà soggetto ad Iva, nella misura ordinaria, con base imponibile ridotta nella misura in cui sia stato possibile operare detrazione al momento dell’acquisto o come rettificata dall’eventuale istanza di rimborso presentata;
La quota residua, sarà “Fuori campo Iva ex articolo 13, comma 5, DPR n. 633/72”.
Vediamo adesso che cosa succede nel caso in cui l’acquisto originario dell’auto aziendale sia stato effettuato presso:
Un soggetto che ha aderito al regime dei contribuenti minimi, avremo quindi una fattura di acquisto contenente il riferimento alla “Legge 244/2007” o la descrizione “Prestazione svolta in regime fiscale di vantaggio ex articolo 1, commi 96-117, legge 244/2007 come modificata dall’art. 27, DL 98/2011“;
Un soggetto che ha aderito al regime di franchigia contenente in fattura il riferimento normativo “all’articolo 32-bis DPR n. 633/72″;
Nel regime del margine, in questo caso, la fattura di acquisto riporterà l’indicazione “Operazione soggetta al regime del margine di cui all’articolo 36 del D.L. n. 41/95 e successive modificazioni”;
In questo caso, al momento della rivendita dovrà essere applicato il regime del margine: sulla fattura non dovrà essere esposta l’Iva, ma dovrà essere indicato:
“Operazione soggetta al regime del margine di cui all’articolo 36 del D.L. n. 41/95 e successive modificazioni”.
Inoltre, l’Iva dovuta andrà calcolata, con aliquota ordinaria, scorporandola dalla differenza, se positiva, tra ,il prezzo di vendita del veicolo e il prezzo di acquisto della stesso.
Analizziamo pertanto alcuni casi di emissione della fattura in caso di cessione del veicolo ricordando che il valore da assume (ai fini della fatturazione) resta il valore civilistico del bene e non quello fiscale (sottoposto a limitazione di deducibilità del costo ai fini delle imposte dirette).
Ad esempio se il costo di acquisto del mezzo era pari a euro trentamila (dedotto fiscalmente per €. 18.075.99) in caso di cessione bisognerà tener conto del reale prezzo di acquisto dedotto degli ammortamenti civili al fine di determinare la eventuale plusvalenza o minusvalenza.
Nel caso di plusvalenza occorre procedere alla relativa tassazione nei modi ordinari in unica soluzione o avvalendosi della rateizzazione per quei beni posseduti da almeno tre anni. Consideriamo pertanto alcuni casi di cessione e la relativa tassazione ai fini Iva.
La base imponibile Iva verrà così determinata:
(prezzo di vendita x 40%) / (1+ 22%*40%)
Cessione di autovettura acquistata nuova, con detrazione parziale oggettiva dell’Iva.
Si tratta del caso in cui ci si trovi ad aver dedotto l’Iva parzialmente (nella misura del 10% – 15% oppure 40% in relazione al periodo di acquisto).
In tal caso, in base al principio di simmetria di cui si e detto il relativo prezzo di vendita dovrà essere suddiviso nella parte imponibile e in quella non imponibile in relazione alla percentuale di Iva detratta.
Se ad esempio, all’atto di acquisto è stata detratta l’Iva nella misura de 40% e il prezzo di vendita è stabilito in €. 10. 000 si dovrà procedere nel seguente modo: determinare il costo della vendita al netto dell’Iva, assoggettare ad Iva il 40% di tale importo e indicare “Fuori campo Iva” la relativa differenza.
Per determinare il prezzo al netto dell’Iva si applica la seguente formula
(10.000/(1+(0,22 x 0,4)) = (10.000/1,088) = Prezzo al netto dell’Iva 9.191,18,
di cui la parte imponibile sarà pari al 40% di detto importo e cioè (9.191,18 x 40%) imponibile €. 3.676,47, su cui calcolare l’Iva al 22%
Mentre parte residua costituirà quella non soggetta a imposta (9.191,18 – 3.676,47) = Importo non imponibile €. 5.514,71.
Riepilogando l’indicazione in fattura dovrà essere la seguente:
Imponibile €. 3.676,47
Iva 22 % €. 808,82
F.C.I. €. 5.514,71
Totale €. 10.000,00
Auto acquistata da un soggetto soggetto privato o contribuente minimo.
In tal caso all’atto della cessione della suddetta auto la stessa non sarà assoggettata ad Iva e recherà la dicitura “Operazione in regime del margine di cui all’articolo 36 del D.l. n. 41/95“.
Il regime del margine si renderà altresì applicabile in caso l’auto oggetto della cessione sia stata acquista da un contribuente minimo articolo 27 del D.L. n. 98/2011.
iva	2017-10-28
luglio 29, 2017 at 19:30
Ho un veicolo acquistato con partita IVA l anno scorso con l’agevolazione fiscale del 40% e superammortamento.
Vorrei cedere il veicolo. Come dovrei procedere per rispettare il principio di simmetria e della Plusvalenze tenendo conto anche del deprezzamento?, il mio commercialista al momento non sa rispondere! Grazie per le vostre indicazioni
luglio 30, 2017 at 12:11
Da un punto di vista reddituale ci sarà da vedere se la vendita genera una plusvalenza. Da un punto di vista Iva una parte della vendita sarà imponibile Iva, in relazione alla percentuale di Iva detratta al momento dell’acquisto, e un’altra parte sarà fuori campo Iva ex articolo 13, comma 5, del DPR n. 633/72.
Se vuole siamo a disposizione per assisterla determinazione della fattura da emettere.
agosto 30, 2017 at 16:36
Buongiorno.Volevo chiedere come compilare una fattura di vendita per un furgone, che avverra’ tra due ditte individuali.Il mio commercialista non riesco a contattarlo.
agosto 31, 2017 at 9:03
Con queste informazioni non è possibile. E’ necessario vedere l’Iva detratta al momento dell’acquisto per capire come effettuare la vendita ai fini Iva. Aspetti il suo commercialista, prima di commettere errori.
settembre 2, 2017 at 18:34
Sono un libero professionista che ha aderito al vecchio regime dei minimi nel 2014, quindi quello con il sostituto d’imposta al 5% per essere chiari. Avevo comprato una vettura usata con iva esposta, che avevo correttamente dedotto dal reddito dell’anno 2014 per il 50% essendo ad uso promiscuo. Ora mi trovo nella condizione di doverla rivendere ad un concessionario come quota di anticipo di un leasing. Il mio regime attuale è sempre quello dei vecchi minimi. Facendo conto che il valore di vendita è di complessivi 3000€ mi pare di capire che dovrei emettere fattura senza indicare l’iva corrispondente ed applicare la dicitura “Operazione in regime del margine di cui all’articolo 36 del D.l. n. 41/95“, è corretto?
settembre 2, 2017 at 19:04
Assolutamente no! L’operazione non sarà soggetta ad Iva come tutte le operazioni di quel regime. Piuttosto deve fare attenzione alla plusvalenza, che seguirà il regime di cassa. Se vuole saperne di più siamo a disposizione per una consulenza.
Luisa Chessa
settembre 24, 2017 at 14:58
Buongiorno ho acquistato un’auto usata come società agricola e detratto l’Iva al 40%, ora dopo anni la devo vendere mi è stata valutata 22.000,oo ad una società concessionaria dalla quale acquisto un’altra auto usata . Mi chiedono la fattura e mi chiedono anche un bonifico dell’iva detratta. Desidero sapere come emettere la fattura e se devo versare l’iva detratta al concessionario. Grazie
settembre 25, 2017 at 7:40
Per quesiti di carattere personale che richiedono una consulenza mi contatti in privato.
Orsola Stabile
gennaio 11, 2018 at 11:39
abbiamo venduto un’auto acquistata ad uso aziendale nel 2003.
Nell’ ottobre 2017 abbiamo provveduto a vendere il mezzo ad un privato.
I nostri registri acquisti del 2003 non sono più consultabili.
Come possiamo risalire alla detraibilità IVA applicata all’epoca dell’acquisto?
In caso non si riesca a risalire, come possiamo fatturare il mezzo?
gennaio 11, 2018 at 12:40
C’è una regola che disciplina la detraibilità Iva del mezzo, che va applicata indipendentemente da quello che avete detratto a suo tempo.
febbraio 23, 2018 at 9:19
Compilazione dell’articolo chiara ed esaustiva, complimenti.
Sono un ragioniere.
febbraio 23, 2018 at 9:32
Grazie, continui a seguirci.
aprile 4, 2018 at 17:28
Buonasera, in qualità di agente di commercio ho acquistato un auto 2 anni fa detraendo il 100% dell’iva in quanto possessore di altra auto per uso privato.
Da un mese sono stato assunto come dipendente ed ho chiuso la partita IVA.
Dovendo rivendere l’auto a fine aprile, devo emettere fattura come privato? L’iva avendola detratta al 100% devo reinserirla in fattura?
aprile 4, 2018 at 17:30
Se ha detratto l’Iva in acquisto al 100% prima di chiudere la partita Iva doveva fare autofattura per far passare l’auto nella sfera privata. La fattura avrebbe dovuto essere con Iva 100%.
Cravero claudio
aprile 12, 2018 at 19:24
Buonasera sono una azienda agricola lavoro con il regime iva speciale agricola,devo vendere una autovettura aziendale la concessionaria mi chiede come faccio la fattura ,come la calcolo l iva non detratta grazie
aprile 13, 2018 at 7:28
E’ impossibile rispondere bisogna vedere la documentazione con cui l’auto è stata acquistata per capire l’Iva che è stata detratta.
luglio 1, 2018 at 22:09
Sto acquistando una nuova auto e vendendo un’ auto aziendale del 2006, e un autocarro del 2009 alla concessionaria. L’auto era stata completamente ammortizzata. Come faccio a calcolare l’IVA per la fattura?
luglio 2, 2018 at 7:17
Se non riesce ad individuare il corretto calcolo da fare attraverso l’articolo, se vuole la ricontatto per una consulenza in privato.

References: sentenza 
 articolo 19
 articolo 13
 articolo 1
 articolo 27
 articolo 13