Source: http://www.federica.unina.it/ingegneria/tecnica-delle-costruzioni-2/metodo-semiprobabilistico-agli-stati-limite/
Timestamp: 2017-01-23 16:52:53+00:00

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Metodo semiprobabilistico agli stati limite, Giorgio Serino « Tecnica delle Costruzioni II « Ingegneria « Federica e-Learning
Giorgio Serino » 3.Metodo semiprobabilistico agli stati limite
Dispersione dei valori di resistenza dei materiali
Dispersione dei valori delle azioni
Di solito si assume come caratteristico il frattile 95% (5% se l’azione gioca a vantaggio della sicurezza).
Si opera con il metodo dei coefficienti parziali di sicurezza
Coefficienti parziali di sicurezza nel caso del c.a. (D.M. 9 gennaio 1996)
Le “Norme Tecniche per le Costruzioni” (bozza del 27.7.07, cap. 4 – § 4.1.2.1.1: Resistenza di calcolo dei materiali), prevedono γc = 1,5 sia per c.a. che per c.a.p., con possibilità di riduzione a Υc = 1,4 per produzioni soggette a controllo continuativo con coefficiente di variazione σ/Rm ≤ 10%, inserite in un sistema di controllo della qualità.
In base al modo di esplicarsi:
dirette (forze concentrate, carichi distribuiti, fissi o mobili)
indirette (spostam. impressi, variaz. termiche e di umidità, ritiro, precompressione, cedim. vincolari)
degrado (endogeno, esogeno)
Secondo la risposta strutturale:
statiche (azioni che non provocano accelerazioni significative della struttura o delle sue parti)
pseudo statiche (azioni dinamiche rappresentabili mediante un’azione statica equivalente)
dinamiche (azioni che causano significative accelerazioni della struttura o delle sue parti)
Riferimento: “Norme Tecniche per le Costruzioni” (bozza del 27.7.07); Cap. 2 – § 2.5.1: Classificazione delle azioni
Secondo la variazione dell’intensità nel tempo:
Permanenti(G): azioni, considerate costanti nel tempo, che agiscono durante tutta la vita nominale della costruzione
peso proprio elementi strutturali (G1)
peso proprio elementi non strutturali (G2)
spostamenti e deformazioni imposti
precompressione (P)
ritiro e viscosità
spostamenti differenziali
Variabili(Q): azioni con valori istantanei che possono risultare diversi fra loro nel tempo
Eccezionali(A): azioni che si verificano solo eccezionalmente
esplosioni, urti e impatti
Sismiche (E): azioni derivanti dai terremoti.
Caratterizzazione delle azioni elementari
Qk = valore caratteristico di un’azione variabile
Qk1 = azione variabile dominante
Qk2, Qk3, … = azioni variabili agenti contemporaneamente a quella dominante
Coefficienti di combinazione:
Ψ0j, Ψ1j, Ψ2j = coefficienti di combinazione
Durata dell’azione variabile:
valore quasi permanente Ψ2j · Qkj
valore frequente Ψ1j · Qkj
valore raro Ψ0j · Qkj
Riferimento: “Norme Tecniche per le Costruzioni” (bozza del 27.7.07); Cap. 2 – § 2.5.2: Caratterizzazione delle azioni elementari
Valori dei coefficienti di combinazione
Riferimento: “Norme Tecniche per le Costruzioni” (bozza del 27.7.07); Cap. 2 – § 2.5.3: Tabella 2.5.I
Combinazione fondamentale (SLU)
ΥG1⋅G1 + ΥG2⋅G2 + ΥP⋅P + ΥQ1⋅Qk1 + ΥQ2⋅Ψ02 ⋅ Qk2 + ΥQ3⋅Ψ03 ⋅ Qk3 …
Combinazione caratteristica rara (SLE irreversibili, t.a.)
G1 + G2 + P + Qk1 + Ψ02 ⋅ Qk2 + Ψ03 ⋅ Qk3 …
Combinazione frequente (SLE reversibili)
G1 + G2 + P + Ψ11⋅Qk1 + Ψ22 ⋅ Qk2 + Ψ23 ⋅ Qk3 …
Combinazione quasi permanente (SLE – effetti a lungo termine)
G1 + G2 + P + Ψ21⋅Qk1 + Ψ22 ⋅ Qk2 + Ψ23 ⋅ Qk3 …
Combinazione sismica (SLU e SLE)
E + G1 + G2 + P + Ψ21⋅Qk1 + Ψ22 ⋅ Qk2 …
Combinazione eccezionale (SLU)
G1 + G2 + P + Ad + Ψ21⋅Qk1 + Ψ22 ⋅ Qk2 …
Riferimento: “Norme Tecniche per le Costruzioni” (bozza del 27.7.07); Cap. 2 – § 2.5.3: Combinazione delle azioni
Coefficienti parziali di sicurezza per SLU
Il D.M. 9 gennaio 1996 prevede per le azioni permanenti un unico valore ΥG = 1,4.
Riferimento: “Norme Tecniche per le Costruzioni” (bozza del 27.7.07); Cap. 2 – § 2.6.1: Stati limite ultimi
1. Presentazione del corso2. Metodi di misura della sicurezza3. Metodo semiprobabilistico agli stati limite4. Stadi di comportamento di una sezione inflessa in cemento armat...5. Taglio nel cemento armato6. Metodi di risoluzione delle strutture iperstatiche7. Torsione nel cemento armato8. Matrix Methods of Structural Analysis... Basics9. Le scale negli edifici in c.a.10. Derivation of stiffness matrix … 2d elements11. Tecnologia della precompressione: introduzione al calcestruzzo ...12. Example 1 ….. Continuos beam13. Le verifiche al tiro ed in esercizio nel c.a.p. - Perdite e cad...14. Le verifiche a fessurazione ed a rottura nel c.a.p.15. Vantaggi della precompressione sulla sollecitazione da taglio16. Example 2 ….. 2d frame analysis17. Particolari costruttivi dei solai18. Elementi tozzi in c.a. (progettazione “strut & tie”)19. Interazione statica terreno-struttura - Travi di fondazione20. Fondazioni dirette: plinti isolati22. Stati limite di equilibrio dei terreni e spinta delle terre23. Carico limite del terreno e verifiche dei muri di sostegno I materiali di supporto della lezione “Norme Tecniche per le Costruzioni” (bozza del 27.7.07), Cap. 2 (2.5.1 - 2.5.2 - 2.5.3 - 2.6.1)
C. Greco, Introduzione al calcolo semi-probabilistico agli stati limite (cap. 1 del libro: Progetto di elementi in c.a. secondo il metodo semiprobabilistico agli stati limite), Hevelius edizioni, Benevento, 2005.
A. Ghersi, Metodi di verifica (cap. 2 del libro: Il cemento armato. Dalle tensioni ammissibili agli stati limite: un approccio unitario), Dario Flaccovio editore, Palermo, 2005.
E. Giangreco, La sicurezza strutturale (cap. 9 del libro: Teoria e tecnica delle costruzioni: teoria del c.a. normale e precompresso), Liguori editore, Napoli, 1992.
E. F. Radogna, Il problema della sicurezza nelle costruzioni civili [cap. 1 del libro: Tecnica delle costruzioni – vol. 3 (sicurezza strutturale, azioni sulle costruzioni, analisi della risposta], Masson editore, Milano, 1995.
E. F. Radogna, Le azioni sulle costruzioni [cap. 2 del libro: Tecnica delle costruzioni – vol. 3 (sicurezza strutturale, azioni sulle costruzioni, analisi della risposta)], Masson editore, Milano, 1995.

References: § 4
 § 2
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