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Timestamp: 2019-07-16 22:23:45+00:00

Document:
Pesticidi: Formazione operatori e Ispezione macchine applicazione - Certifico Srl
ID 2605 | 16 Maggio 2016 | Visite: 3702 | Legislazione Ambiente Permalink: https://www.certifico.com/id/2605
La Direttiva 2009/128/CE e il suo Decreto di attuazione Decreto Legislativo 14 agosto 2012 , n. 150, e l'adozione del Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari di cui all'art.6 dello stesso (Decreto 22 Gennaio 2014) rientrano nell’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi.
La direttiva Direttiva 2009/128/CE si applica ai pesticidi, così definiti:
b) biocida secondo la definizione della direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, relativa all’immissione sul mercato dei biocidi.
La manipolazione dei pesticidi, comprese le operazioni di stoccaggio, diluizione e miscela di pesticidi e di pulizia delle attrezzature di applicazione dei pesticidi dopo l’impiego, e il recupero e lo smaltimento delle miscele rimaste nei serbatoi, delle confezioni vuote e dei residui dei pesticidi sono operazioni particolarmente atte a provocare un’esposizione indesiderata delle persone e dell’ambiente.
Norme armonizzate macchine pesticidi
Con la comunicazione della Commissione del 12 Giugno 2015 nell'ambito dell'applicazione della direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi, è stato pubblicato il 1° elenco di norme armonizzate relativa alle macchine per pesticidi:
OEN Riferimento e titolo della norma (e documento di riferimento) GU Riferimento norma sostituita Cessazione P.C. norma sostituita
CEN CEN EN ISO 16122-1:2015 Macchine agricole e forestali — Controllo delle irroratrici in uso — Parte 1: Generalità (ISO 16122-1:2015) Prima --- --
CEN CEN EN ISO 16122-2:2015 Macchine agricole e forestali — Controllo delle irroratrici in uso — Parte 2: Irroratrici a barra orizzontale (ISO 16122-2:2015) Prima --- ---
CEN CEN EN ISO 16122-3:2015 Macchine agricole e forestali — Controllo delle irroratrici in uso — Parte 3: Irroratrici per cespugli e colture arboree (ISO 16122-3:2015) Prima --- ---
CEN CEN EN ISO 16122-4:2015 Macchine agricole e forestali — Controllo delle irroratrici in uso — Parte 4: Irroratrici fisse e semi-mobili (ISO 16122-4:2015) Prima --- --
Formazione operatori (Patentino fitosanitario)
Vedi la Guida Corretto impiego dei Prodotti Fitosanitari
Il Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari emanato con il Decreto 22 Gennaio 2014, prevede, in sostanza, il rilascio di un "Patentino fitosanitario":
1. Maggiorenne non in possesso dei seguenti titoli di studio: diplomi di istruzione superiore di durata quinquennale o di laurea (anche triennale) nelle discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie: corso di 20 ore ed esame finale a cura dell’Autorità territorialmente competente in materia di agricoltura (l’interessato o l’Ente formatore deve trasmettere attestato di partecipazione con frequenza non inferiore al 75%);
2. Maggiorenne in possesso dei titoli di studio sopraccitati: esame finale a cura dell’Autorità territorialmente competente in materia di agricoltura;
- Possono partecipare ai corsi di formazione anche soggetti provenienti da Regioni o Province autonome differenti da quelle che hanno organizzato i corsi medesimi. L’esame per il rilascio del certificato di abilitazione deve comunque essere sostenuto nella Regione o Provincia autonoma in cui il soggetto ha seguito il corso di formazione. Detta Regione o Provincia autonoma provvederà anche al rilascio del relativo certificato di abilitazione. (non possibile FAD)
1. Attestazione di frequenza (“Attestato di aggiornamento”) al corso od alle iniziative di aggiornamento (12 ore) per tutti, in possesso o meno dei titoli di studio sopra elencati (l’interessato o l’Ente formatore deve trasmettere attestato di aggiornamento con frequenza non inferiore al 75%); Da valutare la fattibilità di un sistema basato sui crediti formativi;
2. Non esiste più quindi la procedura semplificata per coloro sono in possesso di titoli di studio nelle discipline agrarie e forestali;
3. In occasione della scadenza quinquennale, al fine di favorire l’organizzazione delle procedure di rinnovo, la durata delle abilitazioni è prorogata per ulteriori sei mesi, purchè la richiesta di rinnovo da parte dei titolari presso l’autorità competente sia effettuata entro la data di scadenza naturale.
4. I patentini rilasciati prima del 26 novembre 2014 mantengono la loro validità e alla scadenza naturale saranno rinnovati secondo le nuove regole.
Art. 7. Formazione
1. La formazione è finalizzata a garantire che tutti gli utilizzatori professionali, i distributori e i consulenti sull’impiego dei prodotti fitosanitari siano in possesso di una adeguata conoscenza, costantemente aggiornata, nelle materie elencate nell’allegato I.
La formazione comprende la formazione di base e quella di aggiornamento, entrambe obbligatorie per gli utilizzatori professionali, i distributori e i consulenti.
a) la durata minima dei corsi di base e di aggiornamento e la differenziazione del percorso formativo in funzione dei diversi ruoli e responsabilità degli utilizzatori professionali, dei distributori e dei consulenti, garantendo in ogni caso l’acquisizione di conoscenze adeguate nelle materie elencate nell’Allegato I;
b) le modalità di partecipazione al corso di formazione e di aggiornamento e la disciplina dell’obbligo di frequenza;
e) i criteri per l’individuazione dei soggetti competenti alla realizzazione delle attività formative e di valutazione;
g) i criteri per la certificazione delle conoscenze acquisite attraverso l’attività di formazione e per il rilascio delle relative abilitazioni.
3. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sono le autorità competenti per l’attuazione del sistema di certificazione relativo ai requisiti e alle procedure per il rilascio e il rinnovo delle abilitazioni di cui al comma 2. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sono le autorità responsabili per l’istituzione, entro il 26 novembre 2013, del sistema della formazione e del rilascio delle abilitazioni. Esse individuano, all’interno delle proprie strutture, gli organismi idonei all’espletamento dell’esame finalizzato al rilascio dei certificati di abilitazione per gli utilizzatori professionali, i distributori e i consulenti.
Art. 8. Certificato di abilitazione alla vendita e certificato di abilitazione all’attività di consulente
1. A decorrere dal 26 novembre 2015, chiunque intenda svolgere un’attività di vendita di prodotti fitosanitari o di consulenza sull’impiego di prodotti fitosanitari e dei coadiuvanti deve essere in possesso di uno specifico certificato di abilitazione rilasciato, ai sensi dell’articolo 7, dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, secondo i propri ordinamenti.
2. Il certificato di abilitazione alla vendita viene rilasciato dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, secondo i propri ordinamenti, alle persone in possesso di diplomi o lauree in discipline agrarie, forestali, biologiche, ambientali, chimiche, mediche e veterinarie, a condizione che abbiano frequentato appositi corsi di formazione ed ottenuto una valutazione positiva sulle materie elencate nell’allegato I.
3. Il certificato di abilitazione all'attività di consulente viene rilasciato dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, secondo i propri ordinamenti, alle persone in possesso di diplomi o lauree in discipline agrarie, forestali, a condizione che abbiano un’adeguata conoscenza in materia di difesa integrata e sulle materie elencate nell’allegato I, comprovata dalla frequenza ad appositi corsi con valutazione finale.
Art. 9. Certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo
1. A decorrere dal 26 novembre 2015, l’utilizzatore professionale che acquista per l’impiego diretto, per sé o per conto terzi, prodotti fitosanitari e coadiuvanti deve essere in possesso di specifico certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo rilasciato, ai sensi dell’articolo 7, dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, secondo i propri ordinamenti.
2. I prodotti fitosanitari e i coadiuvanti possono essere utilizzati soltanto da coloro che sono muniti di apposito certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo rilasciato dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, secondo i propri ordinamenti, ai soggetti che siano in possesso dei seguenti requisiti:
b) abbiano frequentato appositi corsi di formazione ed ottenuto una valutazione positiva nelle materie elencate nell’allegato I, in accordo con quanto stabilito nel Piano.
3. Il certificato è valido per cinque anni ed alla scadenza viene rinnovato, a richiesta del titolare, previa verifica della partecipazione a specifici corsi o iniziative di aggiornamento. 4. Sono fatte salve, fino alla loro scadenza, le abilitazioni all’acquisto rilasciate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290, e successive modificazioni.
Art. 10. Prescrizioni per la vendita dei prodotti fitosanitari
1. A decorrere dal 26 novembre 2015, fatto salvo quanto previsto agli articoli 21 e 22 del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290, in materia di autorizzazione, al momento della vendita deve essere presente almeno una persona, titolare o dipendente, in possesso del relativo certificato di abilitazione, per fornire all’acquirente informazioni adeguate sul corretto uso dei prodotti fitosanitari e dei coadiuvanti, in materia di rischi e sicurezza per la salute umana e per l’ambiente connessi al loro impiego, nonché sul corretto smaltimento dei rifiuti.
a) il distributore ha l’obbligo di accertare la validità del certificato di abilitazione di cui all’articolo 9 e l’identità dell’acquirente, e di registrare i prodotti venduti con il riferimento al numero o codice dell’abilitazione;
b) le prescrizioni di cui all’articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290, si applicano a tutti i prodotti fitosanitari destinati agli utilizzatori professionali.
3. All'atto della vendita di prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali, devono essere fornite dal personale, titolare o dipendente, all’acquirente informazioni generali sui rischi per la salute umana e l’ambiente connessi al loro uso, sui pericoli connessi all’esposizione, ed in particolare sulle condizioni per uno stoccaggio, una manipolazione e un’applicazione corretti e lo smaltimento sicuro, nonché sulle alternative eventualmente disponibili.
4. Entro e non oltre il 26 novembre 2013, il Ministero della salute, d’intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, adotta specifiche disposizioni per l’individuazione dei prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali.
5. Decorso il termine di due anni successivi all’adozione delle disposizioni di cui al comma 4, è vietata la vendita agli utilizzatori non professionali di prodotti fitosanitari che non recano in etichetta la specifica dicitura «prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali». 6. Con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con i Ministeri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute, sono stabilite misure per disciplinare la vendita di prodotti fitosanitari attraverso canali alternativi alla vendita diretta, come la vendita «on-line», al fine di assicurare il rispetto delle disposizioni previste dal presente decreto.
Art. 12 Controlli delle attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari
1. Le attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari impiegate per uso professionale sono sottoposte a controlli funzionali periodici, secondo le modalità indicate nell’allegato II, al fine di garantire che le stesse soddisfino i requisiti di cui al medesimo allegato II.
L’intervallo tra i controlli non deve superare i 5 anni fino al 31 dicembre 2020, e i tre anni per le attrezzature controllate successivamente a tale data. Le attrezzature nuove acquistate dopo il 26 novembre 2011 sono sottoposte al primo controllo funzionale entro cinque anni dalla data di acquisto.
3. Il Piano stabilisce le modalità di organizzazione dei sistemi di controllo di cui al comma 1, nonché i criteri di individuazione dei centri incaricati di effettuare i controlli funzionali e un sistema di verifica dell’attività svolta dagli stessi. Il Piano stabilisce inoltre le procedure per la raccolta e la gestione delle informazioni relative ai centri e ai tecnici abilitati al controllo funzionale e alla regolazione delle attrezzature e ai dati relativi ai controlli effettuati.
4. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono ed organizzano, secondo i propri ordinamenti, nel rispetto delle modalità stabilite al comma 3, sistemi di controllo e di verifica per garantire l’esecuzione dei controlli funzionali in idonei Centri. §
5. In deroga al comma 2, ed a seguito di un’analisi del rischio per la salute umana e l’ambiente relativa all’impiego delle attrezzature, il Piano può stabilire scadenze e intervalli diversi per i controlli funzionali di attrezzature specifiche elencate nel Piano stesso, come le attrezzature portatili o gli irroratori a spalla e ulteriori attrezzature per l’applicazione di prodotti fitosanitari di utilizzo molto limitato. Non possono essere considerate di uso molto limitato:
6. Il Piano può stabilire l’esonero dall’obbligo del controllo di cui al comma 1 per le attrezzature portatili e gli irroratori a spalla, prevedendo una specifica attività di informazione degli utilizzatori professionali sulla necessità di effettuare manutenzioni periodiche e sui rischi specifici legati all’impiego di tali attrezzature.
7. Gli utilizzatori professionali effettuano controlli tecnici periodici delle attrezzature per l’applicazione di prodotti Þ tosanitari ed effettuano la manutenzione ordinaria in modo da assicurarne il mantenimento dell’efficienza.
8. Gli utilizzatori professionali effettuano la regolazione delle attrezzature per l’applicazione di prodotti fitosanitari conformemente alla formazione ricevuta secondo quanto previsto dall’articolo 7.
Art. 17. Manipolazione e stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze
1. Fatte salve le disposizioni previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, le azioni di seguito elencate, eseguite da utilizzatori professionali e, ove applicabili, dai distributori, non devono rappresentare un pericolo per la salute umana o per l’ambiente:
b) manipolazione, diluizione e miscela dei prodotti fitosanitari prima dell’applicazione;
c) manipolazione degli imballaggi e delle rimanenze di prodotti fiosanitari;
d) smaltimento dopo l’applicazione delle miscele rimanenti nei serbatoi; e) pulizia dopo l’applicazione delle attrezzature impiegate;
2. Gli utilizzatori professionali e, ove pertinente, i distributori, quali produttori e detentori di ripuliti sono obbligati al recupero o allo smaltimento dei prodotti fitosanitari inutilizzati o scaduti, le rimanenze dei prodotti fitosanitari e dei relativi imballaggi secondo le prescrizioni di cui alla parte IV del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni.
Allegato I Direttiva 2009/128/CE
L’ispezione delle attrezzature per l’applicazione di pesticidi riguarda tutti gli aspetti importanti per ottenere un elevato livello di sicurezza e di tutela della salute e dell’ambiente.
Dovrebbe essere assicurata la totale efficacia dell’operazione di applicazione mediante un adeguato funzionamento dei dispositivi e delle funzionalità delle attrezzature affinché sia garantito il conseguimento dei seguenti obiettivi.
Le attrezzature per l’applicazione di pesticidi devono funzionare in modo affidabile ed essere correttamente impiegate ai fini previsti assicurando che i pesticidi possano essere accuratamente dosati e distribuiti.
Lo stato delle attrezzature dovrebbe essere tale da consentire di procedere al riempimento e allo svuotamento in modo sicuro, agevole e completo e di evitare perdite di pesticidi.
Le attrezzature devono altresì consentire una facile e completa pulizia. Devono inoltre garantire operazioni sicure ed essere controllate e arrestate immediatamente dal sedile dell’operatore. Ove necessario, le regolazioni devono essere semplici, accurate e riproducibili.
7) Filtraggio Per evitare turbolenze e un’erogazione non omogenea, i filtri devono essere in buono stato e la dimensione delle maglie deve corrispondere alla dimensione degli ugelli montati sull’irroratore. Se presente, il sistema di indicazione di ostruzione del filtro deve funzionare correttamente.
8) Barra irrorante (per le attrezzature che irrorano pesticidi mediante una barra orizzontale situata in prossimità della coltura o del materiale da trattare) La barra irrorante deve essere in buono stato e stabile in tutte le direzioni. I sistemi di fissaggio e di regolazione e i sistemi destinati ad ammortizzare movimenti involontari e compensare eventuali dislivelli devono funzionare correttamente.
11) Ventilatore
(per le attrezzature che distribuiscono i pesticidi con sistema pneumatico) Il ventilatore deve essere in buono stato e deve garantire un flusso d’aria stabile e affidabile.
Elenco macchine fitosanitari (Decreto 10 marzo 2015)
Allegata Delibera Modulista esempio Regione Emilia Romagna
Pesticidi - Formazione e Ispezione macchine Rev. 1.0 2016.pdf Abbonati Ambiente 4
DM MPAAF 4847 3 Marzo 2015.pdf Registrati 27
Delibera GR 1722/2014 Fitosanitari Regione Emilia-Romagna IT 694 kB (279 Downloads)
Duplicato usura IT 34 kB (288 Downloads)
Rinnovo per distributori IT 35 kB (296 Downloads)
Rinnovo IT 35 kB (303 Downloads)
Rilascio per distributori IT 35 kB (268 Downloads)
Rilascio con valutazione IT 35 kB (262 Downloads)

References: Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12
 §
5

Art. 17