Source: http://docplayer.it/1575501-Modelli-di-organizzazione-gestione-e-controllo-ex-dlgs-231-01.html
Timestamp: 2017-11-23 09:39:28+00:00

Document:
Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Dlgs 231/01 - PDF
Download "Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Dlgs 231/01"
1 Rev.01 del 18/04/ Pagina 1 of 17 Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Dlgs 231/01 Corso qualificante per le figure di Componente OdV Auditor/Lead Auditor 231 Esperto 231 (Valido ai fini dell aggiornamento dei Commercialisti (*), degli Avvocati (*), degli RSPP/ASPP e per la formazione per Dirigenti/Preposti ai sensi del Dlgs 81/08) (*) in subordine alla concessione dell Accreditamento da parte dei rispettivi Ordini Provinciali (qualificati da Ente accreditato ai sensi della Norma ISO 17024) PROGRAMMA GENERALE
2 Rev.01 del 18/04/ Pagina 2 of 17 Presentazione La pressante richiesta da parte delle aziende e delle organizzazioni in genere di figure professionali idonee a ricoprire il ruolo di Componente dell'odv. L'esigenza di Audit di seconda parte atti a verificare la corretta implementazione dei Modelli Organizzativi. La necessità di avere all interno delle organizzazioni figure professionali seriamente preparate sull'argomento, non da un punto di vista strettamente tecnico (es. contabilità, sicurezza, aspetti legali), ma da un punto di vista globale del Risk Management, idonee, quindi, ad assistente le aziende nella realizzazione dei propri Modelli organizzativi. La carenza sul mercato di queste figure professionali. La sempre maggiore attenzione dei Magistrati e delle PP.AA. verso la verifica del possesso dei requisiti di competenza delle suddette figure professionali. E questo che ci ha spinto verso la realizzazione di tre percorsi certificativi che dimostrino alle aziende, ma soprattutto al Magistrato, il possesso, non solo delle competenze tecniche specialistiche (che dovrebbero essere comunque possedute da un professionista che si rispetti), ma anche delle competenze necessarie a realizzare/gestire/auditare un Sistema di Controllo Interno e di Risk Management, quale un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo deve essere.
3 Rev.01 del 18/04/ Pagina 3 of 17 Le Linee Guida di Confindustria Proprio le Linee Guida di Confindustria sul Dlgs 231/01, nella parte riguardante compiti e caratteristiche dell OdV, danno indicazioni precise sui requisiti da possedere. Esse citano testualmente: Professionalità. Questo connotato si riferisce al bagaglio di strumenti e tecniche che l Organismo deve possedere per poter svolgere efficacemente l attività assegnata. Si tratta di tecniche specialistiche proprie di chi svolge attività ispettiva, ma anche consulenziale di analisi dei sistemi di controllo e di tipo giuridico e, più in particolare, penalistico. Quanto all attività ispettiva e di analisi del sistema di controllo, è evidente il riferimento - a titolo esemplificativo - al campionamento statistico; alle tecniche di analisi e valutazione dei rischi; alle misure per il loro contenimento (procedure autorizzative; meccanismi di contrapposizione di compiti; ecc.); al flow-charting di procedure e processi per l individuazione dei punti di debolezza; alle tecniche di intervista e di elaborazione di questionari; ad elementi di psicologia; alle metodologie per l individuazione di frodi; ecc. Si tratta di tecniche che possono essere utilizzate a posteriori, per accertare come si sia potuto verificare un reato delle specie in esame e chi lo abbia commesso (approccio ispettivo); oppure in via preventiva, per adottare - all atto del disegno del Modello e delle successive modifiche le misure più idonee a prevenire, con ragionevole certezza, la commissione dei reati medesimi (approccio di tipo consulenziale); o, ancora, correntemente per verificare che i comportamenti quotidiani rispettino effettivamente quelli codificati.
4 Rev.01 del 18/04/ Pagina 4 of 17 La soluzione. La Certificazione delle competenze (ISO 17024) La necessità di chiarezza in ordine alle competenze dei professionisti ha fatto emergere la necessità di una garanzia preventiva da offrire al mercato in merito alla professionalità di coloro che vi operano, individuando un rilevatore immediato, oggettivo e garantito delle competenze, al fine di tutelare i clienti, e conseguentemente i professionisti preparati, dall assalto di improvvisatori sedicenti professionisti. Tale attestazione di competenze può essere rappresentata dalla certificazione di terza parte delle professionalità rilasciata da un Organismo di Certificazione del Personale operante in conformità alla norma ISO/IEC Conformity assessment General require ments for bodies operating certification of Persons. Ma è opportuno innanzitutto chiarire cosa si intende per certifica zione di terza parte delle professionalità. La certificazione di terza parte: La certificazione delle professionalità attesta che una determinata persona, valutata da una terza parte indipendente, secondo regole prestabilite, possiede i requisiti necessari e sufficienti per operare con competenza e professionalità in un determinato settore di attività. La durata delle certificazioni è limitata e controllata nel tempo e l a concessione del rinnovo della certificazione (dopo 3 anni) avvie ne solo se il professionista: ha curato l aggiornamento professionale previsto; ha continuato a svolgere nel triennio, l attività professionale per la quale è stato certificato; ha rispettato il Codice Deontologico sottoscritto al momento della certificazione.
5 Rev.01 del 18/04/ Pagina 5 of 17 Bisogna chiarire la differenza fra la certificazione così come sopra descritta, da altre forme di attestazione che sul mercato vengono talvolta impropriamente definite certificazioni. Se un Organizzazione, che non possiede i requisiti previsti dalla norma ISO/IEC 17024, certifica i propri soci, effettua una certificazione di prima parte. La qualificazione di un fornitore, fatta da un suo cliente a seguito di opportune valutazioni, è invece una attestazione di seconda parte (il cliente) verso l altra parte (il fornitore): ha valore elevato nell ambito dei loro rapporti di affari, ma minore verso il resto del mercato. La certificazione della competenza di una persona rilasciata da un Organismo di Certificazione di persone di terza parte, è la vera certificazione delle professionalità ed ha un valore assoluto sul mercato. Questa certificazione è pertanto, per il cliente, la miglior garanzia dell effettiva competenza del professionista e, per la persona certificata, la possibilità di porsi sul mercato con indiscutibile riconoscimento delle proprie capacità. Per ogni figura professionale da certificare, l Organismo di certificazione delle professionalità, definisce gli schemi di certificazione con la collaborazione determinante delle parti interessate cioè delle Organizzazioni e dalle Istituzioni interessate al settore oggetto di studio. Questa è la miglior garanzia possibile per tutto il Sistema Economico: la certificazione professionale tutela, oltre ai clienti, anche i professionisti veramente preparati, da una concorrenza non qualificata e sempre più agguerrita. La richiesta da parte del mercato della certificazione professionale, è la vera strada da percorrere per ottenere un riconoscimento reale delle professioni poiché le competenze acquisite e dimostrate vengono riconosciute da tutto il mercato ed hanno perciò una visibilità più ampia nello spazio e nel tempo
6 Rev.01 del 18/04/ Pagina 6 of 17 attraverso la garanzia della soddisfazione dei clienti e della continuità dell attività professionale. I vantaggi della certificazione Il professionista certificato: otterrà riconoscimento delle proprie capacità da parte di un ente terzo "super partes" avrà la possibilità di emergere in un mare agitato di concorrenza, spesso non adeguatamente qualificata Il cliente: avrà una garanzia preventiva della competenza vantata dal professionista; dimostrando di impiegare persone certificate, potrà ottenere una maggiore credibilità, soprattutto da parte degli organi giudicanti, oltre che dal mercato in generale.
7 Rev.01 del 18/04/ Pagina 7 of 17 La validità dei nostri percorsi formativi La partecipazione ai percorsi formativi di Portale 231, qualificati da Ente accreditato ai sensi della norma ISO 17024, rappresenta la prima parte propedeutica dell intero percorso certificativo dei professionisti del 231, che dovrà essere completato da requisiti di professionalità specialistica e da referenze dimostrabili nel settore 231 (per la figura di Auditor 231, anche dalla qualifica di Auditor/Lead Auditor ai sensi della norma ISO 19011), oltre che da una verifica pre-certificativa (per chi completerà l'intero percorso certificativo entro il periodo transitorio, non oltre Dicembre 2011, non sarà necessario sostenere questa verifica finale). Dettagli circa lo schema di certificazione sono disponibili nel sito Destinatari Professionisti già componenti degli Organismi di Vigilanza di cui all art. 6 del Dlgs 231/01 o che ambiscono a ricoprire tale ruolo, Dirigenti, Responsabili di Funzioni Aziendali, personale destinato alla funzione Qualità Aziendale e/o di Internal Auditing, Consulenti, Ispettori degli Organismi di Certificazione-Ispezione, Dirigenti e Funzionari di PP.AA. che gestiscono appalti, accreditamenti e convenzioni e tutti coloro che sono coinvolti in attività di gestione, consulenza ed auditing di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Dlgs 231/01 o vogliono investire il loro futuro in questo settore.
8 Rev.01 del 18/04/ Pagina 8 of 17 Obiettivi Fornire la formazione di base, una vera e propria Cassetta degli Attrezzi, per coloro che intendono progettare, implementare, auditare, vigilare e gestire un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e quanto consegue. L'obiettivo principale è quello di far comprendere come l'apparato organizzativo previsto dal Dlgs 231/01 non sia semplicisticamente riconducibile alla scrittura di un Codice Etico o a delle norme comportamenti, ma consista in una vera e propria mappatura dei rischi aziendale, con relativa definizione di compiti, responsabilità, deleghe e quanto altro sia necessario ad abbassare il livello di rischio di compimento di reato ad un valore accettabile, per come definito nelle Linee Guida di Confindustria o da altri standard internazionali. Ulteriore obiettivo è quello di dimostrare l'assoluta integrabilità del Modello in preesistenti Sistemi Qualità/Sicurezza/Ambiente, grazie alla nostra Metodologia E.R.M.E.S. 231 (Enterprise Risk Management Evaluation Series) ed alla Linea Guida GS di Portale 231, per la realizzazione dei Sistemi di Gestione Integrati della Responsabilità Amministrativa, realizzati secondo i criteri della norma ISO e compatibile con le norme ISO 9001, ISO 14001, ISO 27001, OHSAS ed SA 8000.
9 Rev.01 del 18/04/ Pagina 9 of 17 Contenuti e materiale didattico I percorsi formativi, avranno natura soprattutto pratica, analizzando necessità e strumenti inerenti la progettazione, implementazione, sviluppo e gestione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e quanto consegue (Codice Etico, Regolamento OdV, Sistema Sanzionatorio, Protocolli, ecc.) evidenziando le problematiche legate alle tecniche di risk analisys e alla relazione con i processi dell organizzazione, oltre che l'integrazione con sistemi di gestione già preesistenti. Saranno presentati anche alcuni strumenti software per il supporto alla preparazione e gestione del Modello. Il materiale didattico riguarderà tutti gli argomenti trattati in aula e sarà fornito su supporto elettronico via web (a richiesta, potrà essere richiesta versione su CD e/o cartacea).
10 Rev.01 del 18/04/ Pagina 10 of 17 Docenti I Docenti ed i Testimonials saranno Professionisti affermati nel campo della consulenza e dell auditing, oltre che componenti di OdV di importanti realtà imprenditoriali, Accademici e Giuristi. Ad uno staff fisso di docenti di rilevanza nazionale, si affiancheranno noti esponenti locali, per ognuna delle edizioni, rappresentanti delle varie componenti coinvolte nel settore, dall Università, al mondo dell imprenditoria, della consulenza e della magistratura. Lo staff fisso è composto da: Ing. Ciro Strazzeri (Presidente Asso231 Componente OdV ed Esperto 231 Certificato) Avv. Maurizio Arena (Avvocato in Roma Curatore della Rivista on line I Reati Societari) Dott. Angelo Jannone (Jdp Corporate Solutions ex T.Colonello Carabinieri, Presidente vari OdV) Dott. Fabrizio Bottini (Direttore Nazionale Ufficio Giuridico FIRAS-SPP - Presidente EBSIL) Dott. Guido Leonardi (PK Consulting - Presidente OdV di Sech terminal porto di Genova) Avv. Fulvio Castelli (Patrocinante in Cassazione Revisore Contabile) Avv. Rolando Dubini (Avvocato in Milano Presidente di OdV di importanti società) Prof. Avv. Giovanni Grasso (Avvocato in Catania Ordinario di Diritto Penale) Sono previsti interventi saltuari da parte di: Prof. Avv. Carlo Enrico Paliero (Ordinario di Diritto Penale presso l Università di Milano) Dott. Giorgio Fidelbo (Consigliere della Corte di Cassazione) Prof. Ranieri Razzante (Presidente Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio) Dott. Giovanni Battisti (Internal Auditor Senior presso Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa) Dott. Fabio Tartaglia (Probitas Componente OdV di importanti società)
11 Rev.01 del 18/04/ Pagina 11 of 17 Requisiti di frequenza dei singoli percorsi formativi Per il conseguimento della qualifica e l accesso al percorso certificativo della professionalità di Componente dell Organismo di Vigilanza e di Auditor/Lead Auditor, occorre frequentare il Modulo I (8 ore). Per il conseguimento della qualifica e l accesso al percorso certificativo della professionalità di Esperto 231, occorre frequentare i Moduli I-II-III (24 ore). Esame Attestati Crediti Formativi E previsto un esame finale per la verifica dell apprendimento dei contenuti, il cui superamento con esito positivo dà diritto all Attestato di Qualifica ed è propedeutico all accesso ai percorsi di certificazione (KHC ISO 17024). Il non superamento con esito positivo darà diritto esclusivamente all attestazione della frequenza, con possibilità di ri-effettuare l esame entro le successive due edizioni di analogo percorso formativo. Grazie alla convenzione stipulata con FIRAS-SPP, i partecipanti ai nostri percorsi formativi potranno acquisire i crediti formativi necessari per legge per l aggiornamento delle professionalità di ASPP/RSPP di cui al Dlgs 81/08, oltre che per la formazione di Dirigenti/Preposti, ai sensi dell art.37 dello stesso Dlgs 81/08. Senza ulteriori costi aggiuntivi, ogni partecipante che svolga l attività di ASPP/RSPP potrà conseguire 4 crediti formativi per ognuno dei Moduli che frequenterà, ricevendo idonea attestazione ai sensi di legge. Sarà richiesto, inoltre, l accreditamento presso gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Avvocati e degli Ingegneri.
12 Rev.01 del 18/04/ Pagina 12 of 17 Modulo I (8 ore) INTRODUZIONE AL D.LGS. 231/2001 LA DISCIPLINA GIURIDICA PRE D.LGS 231/01 GLI ELEMENTI ESSENZIALI DELLA NUOVA DISCIPLINA RESPONSABILITÀ ED ESENZIONE RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE DELL ENTE RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE ED AMMINISTRATIVA DELL ENTE REQUISITI DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO IMPLEMENTAZIONE DEL MODELLO (CENNI) AMBITO DI APPLICAZIONE MODIFICHE AL D.LGS 231/01 SANZIONI CORPORATE GOVERNANCE ELEMENTI DI CORPORATE GOVERNANCE RAPPORTO TRA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA E RESPONSABILITÀ PENALE COMPRENDERE E DEFINIRE I RAPPORTI TRA CAPOGRUPPO E CONTROLLATE SOCIETÀ CONTROLLATE O FILIALI IN ITALIA DI UNA HOLDING ESTERA LA DISCIPLINA DEI REATI COMMESSI ALL ESTERO GIURISPRUDENZA RECENTE FILIALI ALL ESTERO E SOCIETÀ CONTROLLATE ALL ESTERO IL MODELLO ORGANIZZATIVO ESIMENTE REQUISITI DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO GLI STRUMENTI DI PREVENZIONE INDIVIDUARE LE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO GENERALITÀ SUI RISCHI OPERATIVI E LORO VALUTAZIONE STRATEGIE DI MITIGAZIONE DEI RISCHI OPERATIVI IL CODICE ETICO IL SISTEMA DISCIPLINARE L ORGANISMO DI VIGILANZA NOMINA E CARATTERISTICHE REQUISITI DI PROFESSIONALITÀ E ONORABILITÀ COMPOSIZIONE DURATA IN CARICA REVOCA E DECADENZA RIPORTO INFORMATIVO OBBLIGHI CAUSE D INELEGGIBILITÀ E INCOMPATIBILITÀ POTERI DELL ORGANISMO COMPITI DELL ORGANISMO COLLABORATORI INTERNI ED ESTERNI RIUNIONI PERIODICHE VERBALIZZAZIONE DELLE RIUNIONI REGOLAMENTO OPERATIVO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA VALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI RESPONSABILITÀ RETRIBUZIONE RISORSE FINANZIARIE DELL ORGANISMO TECNICHE DI AUDITING CONCETTI FONDAMENTALI E NORMA UNI EN ISO IL CONCETTO DI PROGRAMMA DI AUDIT PREPARAZIONE DELL AUDIT PREPARAZIONE DI UN PIANO DI AUDIT CONDUZIONE DELL AUDIT ED USO DI CHECK-LIST REPORT DELL AUDIT TEORIA DELLA COMUNICAZIONE LA COMUNICAZIONE VERBALE: IL CONTENUTO LA COMUNICAZIONE NON VERBALE: LA RELAZIONE LA COMUNICAZIONE PARAVERBALE: INTORNO AL CONTENUTO LA COMUNICAZIONE ONESTA E LA COMUNICAZIONE DISONESTA STRUMENTI SOFTWARE A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ DELL ODV
13 Rev.01 del 18/04/ Pagina 13 of 17 IL DLGS 231/01 NEL DETTAGLIO Modulo II (8 ore) COMMENTARIO ARTICOLO PER ARTICOLO L'ISTRUTTORIA PER L'ACCERTAMENTO DEL REATO E PER L'ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE ORGANIZZAZIONI I PROVVEDIMENTI CAUTELARI E IL LORO IMPATTO SULLE ORGANIZZAZIONI IL PROCESSO IL SISTEMA SANZIONATORIO DEL DLGS 231/01 LA CONFISCA DEL PROFITTO DEL REATO PROPOSTE DI MODIFICA LE FATTISPECIE DI REATO NEL DETTAGLIO (CON ESEMPI PRATICI E CASI DI GURISPRUDENZA) DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (ARTT. 24 E 25 DEL D.LGS. 231/2001) DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA (ART. 25-BIS D.LGS. 231/2001) REATI SOCIETARI (ART. 25-TER D.LGS. 231/2001) DELITTI IN MATERIA DI TERRORISMO E DI EVERSIONE DELL ORDINE DEMOCRATICO (ART. 25- QUATER D.LGS. 231/2001) DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE (ART. 25-QUINQUIES D.LGS. 231/2001) ABUSI DI MERCATO (ART. 25-SEXIES D.LGS. 231/2001) PRATICHE DI MUTILAZIONE DEGLI ORGANI GENITALI FEMMINILI (ART.25-QUATER 1. DEL DLGS 231/2001) REATI TRANSNAZIONALI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE E SULLA TUTELA DELL IGIENE E DELLA SALUTE SUL LAVORO (ART. 25-SEPTIES D.LGS. 231/2001) REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA PREVISTI DAGLI ARTICOLI 648, 648-BIS E 648-TER DEL CODICE PENALE (ART. 25- OCTIES D.LGS. 231/01) DELITTI INFORMATICI ED ILLECITO TRATTAMENTO DEI DATI C.D. CYBERCRIME (ART. 24-BIS D.LGS. 231/2001) DELITTI DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA (ART. 24-TER D.LGS. 231/01) DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO (ART. 25-BIS-1 D.LGS. 231/01) DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONI DEL DIRITTO D'AUTORE (ART. 25-NONIES D.LGS. 231/01) INDUZIONE A NON RENDERE DICHIARAZIONI O A RENDERE DICHIARAZIONI MENDACI ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA (ART. 25-DECIES D.LGS. 231/01) REATI AMBIENTALI ED INQUINAMENTO DEL MARE DA PARTE DELLE NAVI (ART. 25- UNDECIES D.LGS. 231/01) PROPOSTE DI NUOVE FATTISPECIE DI REATO
14 Rev.01 del 18/04/ Pagina 14 of 17 Modulo III (8 ore) IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA LE LINEE GUIDA GS 23101:2009 IL SISTEMA ORGANIZZATIVO PROCEDURE MANUALI ED INFORMATICHE POTERI AUTORIZZATIVI E DI FIRMA SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE COMUNICAZIONE AL PERSONALE E SUA FORMAZIONE IL LEADER E LA LEADERSHIP: COMPETENZE E QUALITÀ SISTEMA DI VERIFICHE SISTEMA DISCIPLINARE E MECCANISMI SANZIONATORI CODICE ETICO FLUSSI DA E VERSO ODV INTEGRAZIONE CON ISO 9001 ISO OHSAS ISO SA 8000 TECNICHE DI ANALISI DEI RISCHI LA METODOLOGIA E.R.M.E.S (ENTERPRISE RISK MANAGEMENT EVALUATION SERIES) ANALISI DOCUMENTALE DEFINIZIONE DI RESPONSABILITÀ E DELEGHE INTERVISTE E QUESTIONARI PREDISPOSIZIONE DI PROCEDURE, PROTOCOLLI, MANSIONARI ANALISI DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO MAPPA DEL RISCHIO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO MAPPA DEL RISCHIO PROCESSI- REATI ANALISI DEI RISCHI (EVALUATION SHEET): DEFINIZIONE DELLE AREE SENSIBILI DEFINIZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI ADEGUAMENTO E DEL SISTEMA DEI CONTROLLI PIANO DI MIGLIORAMENTO STRUMENTI SOFTWARE A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ DI ANALISI E GESTIONE DEI RISCHI
15 Rev.01 del 18/04/ Pagina 15 of 17 Modalità di partecipazione Costi (in Euro ed al Netto d IVA 21%) Convenzionati con Portale 231 Non Convenzionati Modulo I (Solo OdV Auditor) 300,00 400,00 Moduli I+II+III (Esperto 231) 700,00 800,00 Modalità di pagamento Bonifico bancario, IBAN: IT 62 K intestato a GRUPPO STRAZZERI FRANCHISING SRL Modalità d iscrizione Telefonicamente: chiamare numero verde e richiedere l invio della scheda di iscrizione Via fax o spedire la scheda di iscrizione allegata, compilata in ogni suo campo e controfirmata, assieme all evidenza dell avvenuto bonifico, al numero o all indirizzo
16 Rev.01 del 18/04/ Pagina 16 of 17 Il Mantenimento delle competenze Nel corso di ogni anno solare, Portale 231 organizzerà, col supporto dei partner ed associazioni convenzionate, una serie di seminari a tema, focalizzando le più recenti novità ed approfondendo argomenti di particolare interesse, così da consentire ai professionisti certificati l aggiornamento professionale ed il mantenimento della certificazione conseguita. I professionisti che avranno seguito i percorsi formativi di base, avranno diritto ad uno sconto del 50% sulla quota di partecipazione ai singoli seminari, che saranno anche validi, grazie a FIRAS-SPP e dove compatibile con la materia, per il conseguimento dei crediti formativi per l aggiornamento di ASPP/RSPP, oltre che validi ai fini degli aggiornamenti professionali di commercialisti, avvocati, ingegneri, ove accreditati dagli Ordini di riferimento. I seminari saranno organizzati sull intero territorio nazionale e potranno essere organizzati anche in modalità e-learning. Garanzia di Qualità Un Comitato Tecnico-Scientifico sovrintende alle attività di Portale 231 e si riunisce bimestralmente per valutare l andamento qualitativo dei servizi erogati, suggerendo eventuali spunti di miglioramento. Inoltre, la certificazione dei corsi da parte di KHC, rappresenta la massima garanzia, valida anche a livello internazionale, sui contenuti e modalità di erogazione dei corsi e, di conseguenza, sulla riconoscibilità delle competenze acquisite. E possibile, comunque, inviare suggerimenti inerenti spunti di miglioramento e/o reclami al nostro numero verde o alla nostra .
17 Rev.01 del 18/04/ Pagina 17 of 17 MILANO-BERGAMO-BOLOGNA-MONTEVARCHI ROMA-CAGLIARI-LATINA-CATANIA DA NUMERO FISSO da telefono mobile:
Organo di Vigilanza e sicurezza sul lavoro: applicazioni operative di Alberto Pesenato (*) e Paolo Cozzi (**) L art. 30 del D.Lgs. 81/2008 statuisce chiaramente che l applicazione puntuale delle norme
Estratto Modello di organizzazione, gestione e controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231. Moncler S.p.A.
Estratto Modello di organizzazione, gestione e controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231 Moncler S.p.A. 07/07/2014 Sommario Sommario... 1 DEFINIZIONI... 3 PREMESSA... 5 1. IL DECRETO LEGISLATIVO
Modello Organizzativo Estratto per la pubblicazione
Cesab Carrelli Elevatori S.p.a. Modello Organizzativo Estratto per la pubblicazione Estratto del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 recante
Manuale pratico dell Organismo di vigilanza
ASSO 231 Manuale pratico dell Organismo di vigilanza Responsabilità amministrativa d impresa ex 231/2001 La metodologia E.R.M.E.S. OdV Ciro Alessio Strazzeri con la collaborazione di Mia Rupcic Prefazione
MANUALE E PRINCIPI DI ADOZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO
Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 MANUALE E PRINCIPI DI ADOZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO Rev. 3 del 03/03/2014 Tecnologie Sanitarie SpA: Modello organizzativo
Il Modello Organizzativo di Casa di Cura Igea
Il Modello Organizzativo di Casa di Cura Igea Attuazione previsioni D.lgs. 231/01 C a s a d i C u r a I g e a V i a M a r c o n a, 6 9 0 2. 7 0 1 4 2 1 0 2. 7 0 1 2 1 3 5 7 A p p r o v a t o d a l C D
Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 Documento adottato dal Consiglio di Amministrazione di Blue Meta S.p.A. in data 27 agosto 2013 PARTE GENERALE 1. Premessa 2.
Sede Legale Strada 3, Palazzo B10-20090 Assago Capitale sociale 11.085.783 int. vers. n. iscrizione R.I. Milano e C.F. 00893
IGPDECAUX S.P.A. Sede Legale Strada 3, Palazzo B10-20090 Assago Capitale sociale 11.085.783 int. vers. n. iscrizione R.I. Milano e C.F. 00893 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO RESPONSABILITA
GO INTERNET S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO REDATTO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231
GO INTERNET S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO REDATTO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 Adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2014
Modello ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 - Rev. 03. G e n n a i o 2 0 1 4. P a g i n a 2
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 Aggiornato dall articolo 7 della Legge 18 marzo 2008, n. 48 Aggiornato dall articolo 2 comma 29 della Legge 15
LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA E PENALE DELLE FONDAZIONI E FIGURE APICALI
LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA E PENALE DELLE FONDAZIONI E FIGURE APICALI Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n.231 Il lavoro che segue è stato redatto dall area Consulenza del C.I.E.R.M. (Certification
SEA AMBIENTE S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo. ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e s.m.i.
SEA AMBIENTE S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e s.m.i. Approvato dal Cda di SEA AMBIENTE S.p.A. in data 19.03.2014 1 2 INDICE
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 della FAMECCANICA.DATA S.p.A
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 della FAMECCANICA.DATA S.p.A INDICE PREMESSE 6 CAPITOLO 1 FORMAZIONE DEL MODELLO DI GOVERNANCE NELL ASSETTO ORGANIZZATIVO DELLA SOCIETA
DOCUMENTO ILLUSTRATIVO DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. Aviva Italia S.p.A.
DOCUMENTO ILLUSTRATIVO DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ai sensi dell art. 6, comma 1, lett. a) del Decreto Legislativo n. 231 dell 8 giugno 2001 Aviva Italia S.p.A. EDIZIONE MARZO 2015
Azienda Speciale Multiservizi Vigevano. Modello di Organizzazione Gestione e Controllo
Azienda Speciale Multiservizi Vigevano Ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e successive modifiche ed integrazioni IO.CDA.002 Ver. 1 Dicembre 2014 Pagina 1 di 54 SOMMARIO PARTE GENERALE...

References: art. 6
 art.37
 art. 30
 articolo 7
 articolo 2
 art. 6