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Timestamp: 2020-08-14 06:16:50+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23603 del 23/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23603 del 23/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 23/09/2019, (ud. 04/06/2019, dep. 23/09/2019), n.23603
sul ricorso 2035-2018 proposto da:
Presidente pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA MONTE
rappresentata e difesa dall’avvocato ALBERTA SCAGLIONE;
DOMENICO ANTICO;
CALABRIA, depositata il 04/07/2017;
che la Corte d’appello di Reggio Calabria confermava la sentenza con cui il giudice di primo grado aveva accolto il ricorso proposto da S.A. avverso ruolo esattoriale relativo a debito previdenziale Inps oggetto di pregressa cartella;
che la Corte territoriale fondava la decisione sul rilievo del maturarsi del termine prescrizionale quinquennale dopo l’intervenuta notifica della cartella, in assenza di atti interruttivi;
che avverso la sentenza propone ricorso per cassazione Agenzia delle Entrate Riscossione sulla base di due motivi;
che resiste S.A. con controricorso, mentre l’Inps è rimasto intimato;
Che con il primo motivo il ricorrente deduce violazione dell’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5 nella parte in cui disattende, senza fornire motivazione alcuna, l’eccezione di inammissibilità dell’azione per carenza di interesse ad agire di cui all’art. 100 c.p.c., osservando che in sede di appello era stato posto in evidenza che il ricorrente non aveva impugnato alcun atto di accertamento o esecutivo ma aveva ottenuto dagli uffici dell’Agente per la riscossione un estratto di ruolo, atto non impugnabile se non unitamente alle cartelle esattoriali ivi riportate che non gli siano state mai notificate;
che con il secondo motivo deduce, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3, violazione e falsa applicazione della L. n. 335 del 1995, art. 3, comma 9, nonchè artt. 2953 c.c. e 2946 c.c., per avere ritenuto la prescrizione quinquennale piuttosto che decennale;
che la questione posta con il primo motivo di ricorso assume valenza nomofilattica, ritenendo la Corte di dover sottoporre a più approfondito vaglio l’orientamento espresso da questa sezione, da ultimo con Cass. n. 6723 del 07/03/2019, secondo cui ” In materia di riscossione di crediti previdenziali, qualora la cartella di pagamento sia stata regolarmente notificata, è inammissibile per carenza d’interesse ad agire l’opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c., proposta avverso l’estratto di ruolo contributivo e diretta a far valere fatti estintivi sopravvenuti (nella specie, la prescrizione del credito), difettando una minaccia attuale di atti esecutivi ed essendo ben possibile che intervenga l’eliminazione del credito in via di autotutela mediante sgravio della pretesa contributiva.”;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 Cass. 
 art. 615