Source: https://www.scribd.com/document/66172747/Istruzioni
Timestamp: 2019-10-22 14:43:10+00:00

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Larticolo 34 della legge 183/10 ha introdotto nuove componenti del reddito da dichiarare, oltre quelle previste dallart. 3, comma 1, delle norme integrate dai D.P.C.M. n. 221/99 e n. 242/01. In particolare, devono essere aggiunti al reddito complessivo i redditi da lavoro dipendente ed assimilati, di lavoro autonomo ed impresa, redditi diversi di cui allart. 67, comma 1, lettere i) e l) del testo unico delle imposte sui redditi, assoggettati ad imposta sostitutiva o definitiva, salvo che il legislatore espressamente manifesti una diversa volont nelle norme che disciplinano tali componenti reddituali. Pertanto, i redditi che rientrano in tali categorie, assoggettati ad imposta sostitutiva o definitiva, come ad esempio quelli indicati nei quadri CM, RE, RG e RQ del modello Unico, se non espressamente esclusi, andranno sommati al reddito complessivo dichiarato ai fini IRPEF nel primo rigo del quadro F4 (situazione reddituale del soggetto) della dichiarazione sostituiva unica (DSU). Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009: 1) se il soggetto si avvalso del regime dei Contribuenti minimi ed ha pertanto compilato il quadro CM, va indicato limporto del rigo CM10. Nel caso in cui il soggetto sia imprenditore di impresa familiare va riportato limporto del rigo CM10 al netto delle quote imputate ai collaboratori (colonna 3 dei righi RS6 e RS7), mentre se il soggetto un collaboratore dellimpresa familiare va riportata la quota imputatagli dallimprenditore (colonna 3 dei righi RS6 e RS7); 2) se il soggetto si avvalso del regime sostitutivo per nuove iniziative di lavoro autonomo (art. 13 della legge n. 388/2000) ed ha pertanto compilato il quadro RE, va indicato limporto del rigo RE21 colonna 2, soltanto se positivo e se nel rigo RE22 colonna 1 presente il codice 1; 3) se il soggetto si avvalso del regime sostitutivo per nuove iniziative imprenditoriali (art. 13 della legge n. 388/2000) ed ha pertanto compilato il quadro RG, va indicato limporto del rigo RG29, soltanto se positivo e se nel rigo RG30 colonna 1 presente il codice 1.
PER LA RICHIESTA DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE O PER LACCESSO AGEVOLATO AI SERVIZI DI PUBBLICA UTILIT A cosa serve la dichiarazione La dichiarazione sostitutiva unica, descritta da queste istruzioni, serve a documentare la situazione economica del nucleo familiare del dichiarante quando si richiedono quelle che la legge chiama prestazioni sociali agevolate. Si tratta di prestazioni o servizi sociali o assistenziali la cui erogazione (ad esempio, la partecipazione al costo o laccesso stesso alla prestazione) dipende dalla situazione economica del richiedente. La dichiarazione pu essere utilizzata anche per laccesso a condizioni agevolate ai servizi di pubblica utilit (telefono, luce, gas, ecc.), qualora sia cos previsto dalle autorit e dalle amministrazioni pubbliche competenti. Sulla base dei dati contenuti nella dichiarazione, combinando i redditi, i patrimoni e le caratteristiche del nucleo familiare, vengono calcolati due indicatori lindicatore della situazione economica (ISE) e lindicatore della situazione economica equivalente (ISEE) che permettono di valutare in maniera sintetica le condizioni economiche delle famiglie: lISE riguarda la situazione economica familiare nel suo complesso, mentre lISEE riconduce la situazione familiare ad un valore per i singoli componenti, in maniera che si possano fare confronti tra nuclei familiari diversi per numerosit ed altre caratteristiche. La dichiarazione sostitutiva detta unica perch si compila una sola volta lanno e vale per tutti i componenti il nucleo familiare. La presentazione della dichiarazione sostitutiva non un adempimento necessario per tutti gli utenti dei servizi sociali. La dichiarazione necessaria solo quando il cittadino intende richiedere una prestazione sociale agevolata, cio solo quando, come gi detto, la modalit di erogazione della prestazione che si intende richiedere dipende dalla situazione economica del richiedente. A questo proposito, utile ricordare che lISEE non si applica quando si tratta di ottenere le seguenti prestazioni: integrazione al minimo, maggiorazione sociale delle pensioni, assegno e pensione sociale, altre prestazioni previdenziali, pensione e assegno di invalidit civile, indennit di accompagnamento e assimilate. In ogni caso, per, tutte le volte che necessaria la raccolta di informazioni economiche sui beneficiari di prestazioni sociali agevolate, questa deve avvenire utilizzando la dichiarazione sostitutiva descritta in queste istruzioni. La dichiarazione sostitutiva un atto importante, che il cittadino presenta assumendosi la responsabilit, anche penale, di quanto dichiara. Sar compito dell'amministrazione controllare successivamente il contenuto della dichiarazione; intanto, la dichiarazione sostituisce in tutto e per tutto i certificati e la documentazione necessaria. Per queste ragioni, la dichiarazione deve essere leggibile e completa e deve riguardare tutta la situazione economica del nucleo familiare. La dichiarazione dunque un atto per la redazione del quale occorre mettere attenzione; ma offre il grande vantaggio di evitare di esibire molti documenti e certificati. A chi si presenta e come si presenta la dichiarazione La dichiarazione sostitutiva unica si presenta allente che fornisce la prestazione sociale agevolata, o anche al comune o ad un centro di assistenza fiscale o alla sede INPS competente per territorio. Il cittadino, ha perci, tanti sportelli a cui si pu rivolgere, per ottenere una attestazione dellavvenuta presentazione della dichiarazione e della sua trasmissione al sistema informativo dellISEE istituito presso lINPS. LINPS render disponibile al dichiarante, direttamente o tramite lente a cui stata presentata la dichiarazione, una attestazione riportante i dati che sono stati acquisiti ed il calcolo dellISEE (si veda lappendice a queste istruzioni A1. Il calcolo dellISEE e lattestazione dellINPS): tale attestazione potr essere poi usata da qualunque componente il nucleo familiare per richiedere prestazioni sociale agevolate, nonch agevolazioni nellaccesso ai servizi di pubblica utilit. La dichiarazione ha validit di un anno a partire dallattestazione della presentazione; in tale periodo, il sistema informativo terr memoria del contenuto della dichiarazione in modo tale che tutti i componenti il nucleo familiare possano richiedere prestazioni sociali agevolate senza ripetere la dichiarazione pi volte. La dichiarazione pu essere presentata in vari modi: consegnandola di persona alladdetto allufficio e sottoscrivendola in sua presenza; trasmettendola allufficio, completa della sottoscrizione e di una fotocopia del documento di riconoscimento; rendendo la dichiarazione direttamente alladdetto allufficio, se chi dichiara non sa o non pu firmare; presentando la dichiarazione con la firma gi autenticata ai sensi di legge (questa solo una eventualit, per chi abbia provveduto di sua iniziativa alla autenticazione). Quando si presenta la dichiarazione E possibile presentare la dichiarazione in qualunque momento dellanno in occasione della richiesta di una prestazione sociale agevolata. E utile ricordare, per, che se la dichiarazione sostitutiva non dovesse contenere i dati sulla situazione reddituale relativa allanno solare precedente quello della presentazione della dichiarazione, pu essere richiesto dagli enti erogatori un aggiornamento della dichiarazione stessa.
Il calcolo dellISEE LISEE calcolato sulla base dei redditi, dei patrimoni e della composizione del nucleo familiare (questi tre elementi si combinano secondo una formula che descritta accuratamente nellappendice a queste istruzioni alla voce A1. Il calcolo dellISEE e lattestazione dellINPS). In via generale, lISEE identico per ciascun componente il nucleo familiare e per qualunque prestazione sociale agevolata richiesta. Tuttavia, poich la legge consente agli enti erogatori qualche spazio di autonomia nella composizione del nucleo familiare, in alcuni casi particolari lISEE pu differire rispetto a quello standard, senza che ci comporti comunque alcun onere aggiuntivo per il cittadino. Infatti, lente che sceglie una diversa composizione del nucleo familiare pu ricavare il nuovo nucleo solo allinterno di quello standard, in maniera tale che le informazioni necessarie al calcolo dellISEE siano gi tutte comprese nella dichiarazione sostitutiva unica. Lunica eccezione a questo principio si ha per le prestazioni per il diritto allo studio universitario: in questo caso, il nucleo familiare dello studente universitario pu essere integrato con quello di chi considerato sostenere lonere di mantenimento (normalmente, il nucleo familiare dei suoi genitori quando questi sono in un nucleo familiare distinto). Per evitare dubbi di scrittura bene compilare la dichiarazione in carattere stampatello. Come fatta la dichiarazione La dichiarazione sostitutiva unica composta da un modello base e da un numero di fogli allegati pari al numero di componenti il nucleo familiare. Nella prima pagina del modello base vanno indicate le prestazioni che il dichiarante e ciascuno dei componenti il suo nucleo familiare intendono richiedere nel corso dellanno di validit della dichiarazione: sempre necessario indicare la prestazione per la quale presentata la dichiarazione; possono per essere indicate anche altre prestazioni che si prevede di richiedere. Nella seconda pagina del modello base, presente una Guida rapida alla compilazione che dovrebbe permettere di compilare la dichiarazione nelle situazioni pi tipiche anche senza laiuto di queste istruzioni. Nella pagina 3 del modello base si raccolgono le informazioni di carattere generale relative allintero nucleo familiare (ad esempio, la composizione del nucleo e la casa di abitazione). Lo spazio per la sottoscrizione della dichiarazione a pagina 4, insieme allattestazione dellavvenuta presentazione della dichiarazione, da compilarsi a cura dellufficio ricevente. I fogli allegati sono relativi ciascuno ad ogni singolo componente il nucleo familiare: nella prima pagina di tali fogli sono raccolte le informazioni di carattere non economico (ad esempio, dati anagrafici e attivit lavorativa) mentre sul retro vi sono le informazioni relative ai redditi prodotti e ai patrimoni posseduti dal soggetto descritto nel foglio allegato. Nei casi di impedimento temporaneo o di incapacit di agire, si seguir la disciplina generale di cui agli articoli 4 (Impedimento alla sottoscrizione e alla dichiarazione) e 5 (Rappresentanza legale) del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; perci, ad esempio, sar il tutore a presentare la dichiarazione e a sottoscriverla (barrando lapposita casella in calce alla sottoscrizione), mentre tutti i dati saranno quelli del richiedente, cio della persona per conto della quale la dichiarazione resa. Il modello base 1. La composizione del nucleo familiare Ai fini dellISEE ogni persona pu appartenere ad un solo nucleo familiare. Si deve fare riferimento alle persone che compongono il nucleo familiare del richiedente alla data della dichiarazione. Nella tabella a pagina 3 del modello base devono essere indicati i dati (cognome, nome e data di nascita) dei componenti il nucleo familiare del dichiarante. Di seguito sono spiegate le regole per identificare correttamente il nucleo familiare valevole per lISEE. E utile anticipare che, salvo casi particolari successivamente specificati, i coniugi e i loro figli minori conviventi fanno parte dello stesso nucleo familiare e che a questi soggetti vanno aggiunte le altre persone presenti nello stato di famiglia e le persone a carico ai fini IRPEF. A titolo introduttivo, si consideri il seguente esempio, che rappresenta una tra le tante possibili situazioni-tipo: nello stato di famiglia di Mario sono presenti, oltre a Mario stesso, i suoi genitori anziani, la moglie di Mario e due figli non coniugati di Mario; un terzo figlio non coniugato vive da solo, ma a carico ai fini IRPEF di Mario. Tutti questi soggetti fanno parte dello stesso nucleo familiare ai fini ISEE e devono essere dichiarati, chiunque di loro sia il dichiarante. Le regole da seguire per la dichiarazione del nucleo familiare sono le seguenti. 1.1 Il dichiarante Nella tabella devono essere anzitutto indicati i dati del dichiarante. Accanto al nome del dichiarante, nella colonna Tipo, gi indicata la lettera D (che sta per dichiarante). ATTENZIONE: se il dichiarante non coniugato (o legalmente separato) ed a carico ai fini IRPEF di una o pi persone che non risultano nel suo stesso stato di famiglia, il suo nucleo familiare sar quello di una di queste persone, considerata
responsabile del suo mantenimento secondo le regole del successivo punto 1.8. Il responsabile del mantenimento indicato con il codice Tipo R. Esempio: Mario Rossi il dichiarante, non coniugato e risiede con due suoi amici, ma a carico IRPEF di suo padre Antonio Rossi. Mario far parte del nucleo familiare ai fini ISEE di suo padre Antonio, e dovr procedere indicando subito nella seconda riga della tabella Antonio Rossi; nella colonna Tipo, in corrispondenza di Antonio Rossi andr indicata la lettera R; successivamente, Mario dovr considerare la composizione del nucleo familiare di suo padre, indicando la moglie di Antonio, i figli minori, le altre persone che risultano nello stato di famiglia di Antonio, i coniugi di queste persone, i soggetti a carico ai fini IRPEF, ecc., secondo le regole indicate di seguito. In sostanza, egli dovr dichiarare tutto il nucleo familiare ai fini ISEE di suo padre, a cui egli appartiene per il fatto di essere a suo carico ai fini IRPEF. Se ha qualche difficolt, potr rivolgersi allente erogatore o al comune o ad un centro di assistenza fiscale, esponendo la sua situazione familiare.
1.2 Il coniuge convivente
Se il dichiarante coniugato e il coniuge risulta nello stesso stato di famiglia, nella riga successiva della tabella di pagina 3 devono essere indicati i dati del coniuge. Accanto al nome del coniuge, nella colonna Tipo, va indicata la lettera C (che sta, appunto, per coniuge). In sostanza, i coniugi che risultano nello stesso stato di famiglia fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare rilevante ai fini dellISEE, e questo anche se, per caso, uno dei due risulti a carico ai fini IPERF di unaltra persona. Esempio: due coniugi disoccupati risultano nello stesso stato di famiglia, ma entrambi sono a carico IRPEF dei propri genitori, che hanno unaltra residenza: i due coniugi saranno considerati componenti del nucleo familiare basato sul loro stato di famiglia, e non su quello dei rispettivi genitori. Fa parte del nucleo familiare del dichiarante anche il coniuge che non risulta nel suo stesso stato di famiglia. Non deve essere indicato il coniuge con diversa residenza solo quando si verifica uno dei seguenti casi: a) quando stata pronunciata separazione giudiziale o intervenuta lomologazione della separazione consensuale da parte del giudice (articolo 711 del codice di procedura civile), o quando stata ordinata la separazione in pendenza di domanda di nullit del matrimonio (articolo 126 del codice civile), oppure quando la diversa residenza consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti del giudice (articolo 708 c. p. c.); non basta, cio, che vi sia una separazione di fatto, ma sempre necessaria lesistenza di un provvedimento del giudice; b) quando uno dei coniugi stato escluso dalla potest sui figli o sono stati adottati nei suoi confronti i provvedimenti di cui allarticolo 333 del codice civile per condotta pregiudizievole al figlio; c) quando si verificato uno dei casi di cui allarticolo 3 della legge 1 dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni (riportato in appendice alla voce A4. Scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio), ed stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio); d) quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorit competente in materia di servizi sociali; occorre, cio, che sia gi in corso un procedimento giurisdizionale o amministrativo dal quale risulti lo stato di abbandono. Se non sussiste nessuno dei suddetti casi, il coniuge non residente con il dichiarante va sempre indicato nella dichiarazione. In sostanza, la situazione di questi coniugi identica a quella dei coniugi conviventi; per, visto che risultano in due stati di famiglia diversi, si dovr precisare quale di questi due stati di famiglia bisogna prendere a riferimento, per stabilire quali altre persone fanno parte del nucleo familiare ai fini dellISEE. La scelta dello stato di famiglia da prendere in considerazione lasciata allaccordo tra i coniugi, che individueranno tra le due quella che considerata da entrambi la residenza familiare. La scelta sullo stato di famiglia di riferimento deve essere indicata barrando la casella corrispondente nel quadro A, posto sotto la tabella a pagina 3. Una volta effettuata questa scelta, essa varr per tutto lanno di validit della dichiarazione. Come nel caso dei coniugi conviventi, non rilevante che uno dei due o che entrambi i coniugi siano a carico ai fini IRPEF di altre persone.
1.3 Il coniuge con diversa residenza
ATTENZIONE: se uno dei coniugi in una convivenza anagrafica (cio ha la residenza in un istituto di cura o in una caserma, o in un istituto di detenzione: vedi il successivo punto 1.9) occorre necessariamente prendere in considerazione lo stato di famiglia dellaltro coniuge. Accanto al nome del coniuge con diversa residenza, nella colonna Tipo, va indicata la lettera C (che sta per coniuge). 1.4 Le regole sulle altre persone coniugate Le stesse regole sul coniuge del dichiarante (punti 1.2 e 1.3) si applicano sempre anche agli altri soggetti coniugati che, secondo le regole descritte di seguito, potrebbero essere considerati parte del nucleo familiare del dichiarante ai fini dellISEE. Ci vale anche per minorenni coniugati, o per soggetti coniugati che sono a carico ai fini IRPEF di altre persone; se i due coniugi devono essere considerati componenti lo stesso nucleo familiare, occorre che il dichiarante acquisisca la volont comune dei coniugi su quale stato di famiglia essi vogliono prendere a riferimento. Una volta effettuata questa scelta, essa varr per tutto lanno di validit della dichiarazione. Esempio: Mario Rossi, dichiarante, residente con sua figlia Rosaria; Rosaria sposata con Stefano, che risiede in unaltra abitazione con sua madre. Rosaria e Stefano, in quanto coniugi, devono essere considerati nello stesso nucleo familiare. Mario dovr verificare se Rosaria e Stefano hanno scelto come residenza familiare quella di Rosaria (e di Mario) o quella di Stefano (e di sua madre): nel primo caso, il nucleo familiare di Mario sar composto da Mario stesso, Rosaria e Stefano; nel secondo caso, sar composto dal solo Mario (poich in questo caso Rosaria e Stefano, per tutto il periodo di validit della dichiarazione, saranno nel nucleo familiare della mamma di Stefano). Se il dichiarante o il coniuge hanno dei figli minori di anni 18, conviventi con almeno uno di loro, i dati di tali figli devono essere indicati nelle righe immediatamente successive della tabella di pagina 3. Questa una regola generale: i figli minori che convivono con il proprio genitore fanno parte del nucleo familiare a cui appartiene il genitore stesso. Per genitori e figli devono intendersi i soggetti tra i quali intercorre un rapporto di filiazione legittima, naturale o adottiva. Vanno indicati anche i minori in affidamento preadottivo o temporaneo, affidati al dichiarante o al coniuge con provvedimento del giudice. Non fanno invece parte del nucleo familiare, e non devono essere indicati, i figli minori affidati a terzi con provvedimento del giudice: tali minori fanno parte del nucleo familiare della persona a cui sono stati affidati. Accanto al nome dei figli minori o dei minori affidati, nella colonna Tipo, va indicata la lettera F (che sta per figli minori o minori affidati). Per il figlio minore coniugato (caso possibile per i minori di anni 18 che abbiano compiuto i 16 anni) si applicano le regole dei coniugi, secondo quanto ricordato al punto 1.4. 1.6 Altre persone presenti nello stato di famiglia Se nello stato di famiglia del dichiarante, o nello stato di famiglia del suo coniuge se stato scelto questultimo come riferimento, vi sono altre persone rispetto a quelle gi elencate, i dati di tutte queste persone vanno indicati di seguito nella tabella di pagina 3. Indicare anche i minori in affidamento preadottivo o temporaneo, affidati a queste persone con provvedimento del giudice. Non fanno parte del nucleo familiare ai fini dellISEE, e non devono essere indicati: a) i minori affidati a terzi con provvedimento del giudice: tali minori, come si detto al punto 1.5, fanno parte del nucleo familiare della persona a cui sono stati affidati; b) le persone a carico ai fini IRPEF solo di soggetti non presenti nel medesimo stato di famiglia: tali persone fanno parte del nucleo familiare di uno dei soggetti di cui sono a carico (vedi punto 1.8). Esempio: Raffaele, il dichiarante, e Susanna, sua moglie, hanno diversa residenza; Susanna vive insieme ai suoi due figli minori di anni 18 e ai suoi genitori. Raffaele e Susanna hanno scelto di comune accordo che lo stato di famiglia di riferimento (corrispondente alla residenza della famiglia) quello di Susanna. Il nucleo familiare ai fini ISEE sar composto oltre che da Raffaele, Susanna e i suoi figli, anche dai genitori di Susanna, in quanto persone presenti nello stato di famiglia di riferimento. Accanto al nome delle altre persone presenti nello stato di famiglia, nella colonna Tipo, va indicata la lettera P (che sta per altre persone).
1.5 I figli minori e i minori affidati
1.7 I coniugi delle altre persone presenti nello stato di famiglia
Per i soggetti coniugati, nel caso in cui il coniuge non sia presente nello stato di famiglia preso a riferimento, si applicano le regole dei coniugi, secondo quanto ricordato al punto 1.4. Perci: fa parte del nucleo familiare, e deve essere indicato di seguito nella tabella di pagina 3, anche il coniuge non residente con una delle persone gi elencate, se entrambi hanno stabilito di prendere a riferimento lo stato di famiglia del dichiarante. La volont comune dei coniugi acquisita dal dichiarante. Ovviamente, secondo la regola generale dei figli minorenni, fanno parte dello stesso nucleo familiare e devono essere di seguito indicati anche i figli minori che risultano nello stato di famiglia di questo coniuge e i minori a lui affidati dal giudice. Non deve essere invece indicato il figlio minore affidato a terzi con provvedimento del giudice. Accanto al nome di questi coniugi o dei figli minori o minori affidati, nella colonna Tipo, va indicata la lettera N (che sta per coniuge e figli minori non residenti con le altre persone presenti nello stato di famiglia).
1.8 Le persone a carico ai fini IRPEF
I soggetti a carico a fini IRPEF normalmente sono gi presenti nello stato di famiglia del dichiarante, e quindi fanno parte del suo nucleo familiare. In alcuni casi, per, i soggetti a carico ai fini IRPEF potrebbero non essere presenti nello stato di famiglia del dichiarante. Infatti, sono considerati a carico a fini IRPEF anche i soggetti che non sono conviventi e che hanno redditi non superiori ad una certa soglia (lire 5.500.000 per il 2000), quando o sono figli della persona di cui sono a carico o ricevono da questa assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dellautorit giudiziaria. In ogni dichiarazione dei redditi questi soggetti sono specificamente indicati nelle istruzioni, come indicato anche il limite di reddito per essere considerati a carico: occorrer, pertanto, verificare questi elementi anno per anno, in relazione alle norme applicabili. Se vi sono soggetti a carico ai fini IRPEF di alcuna delle persone precedentemente dichiarate, i dati di tali soggetti devono essere indicati di seguito nella tabella di pagina 3, a meno che questo non sia gi stato fatto (coniuge, figli, altre persone, coniugi e figli di queste ultime). Fanno parte dello stesso nucleo familiare, e devono essere dichiarati, anche i figli minori che convivono con questi soggetti, se non sono stati affidati a terzi dal giudice, e i minori a loro affidati con provvedimento del giudice. Se una persona a carico ai fini IRPEF di pi soggetti, far parte del nucleo familiare del soggetto di cui risulta convivente. Esempio: Gabriele non coniugato e risulta nello stato di famiglia di Antonio, di cui anche a carico ai fini IRPEF; Gabriele , tuttavia, anche a carico ai fini IRPEF di Giovanni, che non convivente; in questo caso, Gabriele far parte solo del nucleo familiare di Antonio. Se per ci si trova di fronte al caso, del tutto eccezionale, di una persona che a carico ai fini IRPEF di pi soggetti e non convive con alcuno di essi (esempio: Gabriele vive da solo ed a carico di due soggetti tra di loro non conviventi), allora bisogner fare attenzione: questa persona far parte del nucleo familiare del soggetto che tenuto agli alimenti ai sensi dellarticolo 433 del codice civile e nellordine ivi stabilito, cio: a) il coniuge; b) i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali; c) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti; d) i generi e le nuore; e) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali. Il soggetto a carico ai fini IRPEF, in presenza di pi persone obbligate agli alimenti nello stesso grado, si considera componente del nucleo familiare della persona tenuta agli alimenti in misura maggiore. Accanto al nome dei soggetti a carico ai fini IRPEF, nella colonna Tipo, va indicata la lettera I (che sta per soggetti a carico IRPEF). Secondo le regole gi ricordate, non fanno invece parte del nucleo, e non devono essere indicati, anche se a carico ai fini IRPEF: a) i soggetti non presenti nello stato di famiglia del dichiarante che siano coniugati: per tali soggetti si applicano le regole dei coniugi, richiamate al punto 1.4; essi, infatti, fanno parte del nucleo familiare del coniuge; b) i minori che convivono con altro genitore non a carico ai fini IRPEF; c) i minori affidati a terzi con provvedimento del giudice.
1.9 I soggetti in convivenza anagrafica
La convivenza anagrafica diversa dalla famiglia anagrafica, ed disciplinata dallarticolo 5 del DPR n. 223 del 1989. Sono in convivenza anagrafica i soggetti che risiedono stabilmente in istituti religiosi, in istituti assistenziali o di cura, in caserme o in istituti di detenzione. Questi soggetti sono considerati nucleo familiare a s stante, a meno che siano coniugati (in questo caso fanno parte del nucleo familiare del coniuge, secondo le regole del punto 1.4) o siano a carico ai fini IRPEF di altre persone (in questo caso fanno parte del nucleo familiare della persona di cui sono a carico, secondo le regole del punto 1.8). Se nella stessa convivenza anagrafica vi un genitore con figlio minore, entrambi fanno parte dello stesso nucleo familiare. Ad esempio: Maria si trova in un istituto assistenziale con il suo bambino ed entrambi hanno qui la loro residenza; il nucleo familiare di Maria composto da lei e dal suo bambino.
1.10 Riassunto delle regole Le regole fin qui descritte sono indicate allarticolo 1-bis del decreto del Presidente del sul nucleo familiare Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n. 221, e successive modificazioni, riportato nellappendice alla voce A2. Regole per la composizione del nucleo familiare. 2. Lo stato di famiglia di riferimento in caso di coniuge non convivente IL QUADRO A va compilato solo dal dichiarante coniugato, il cui coniuge ha una diversa residenza. Come si detto al punto 1.3, in questo caso i coniugi scelgono di comune accordo quale deve essere lo stato di famiglia di riferimento per la composizione del nucleo familiare. Lo stato di famiglia deve essere scelto in coerenza con quella che i coniugi considerano la residenza della famiglia: se questa coincide con la residenza del dichiarante, va barrata con una X la casella DEL DICHIARANTE; se invece coincide con quella del coniuge non dichiarante, va barrata la casella DEL CONIUGE. NEL QUADRO B vengono richieste al dichiarante alcune informazioni necessarie per sapere se si ha diritto ad un calcolo pi vantaggioso della situazione economica del nucleo familiare. Nella prima riga del quadro B va dichiarato, barrando con una X la casella allinizio della riga, se nel nucleo familiare vi sono persone che hanno un handicap permanente riconosciuto o una invalidit superiore al 66% di riduzione della capacit lavorativa; se questo caso non sussiste, la casella va lasciata in bianco. Vanno poi dichiarati negli spazi corrispondenti il numero di persone con handicap o invalidit presenti nel nucleo e lente che ha rilasciato la certificazione, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per soggetti con handicap permanente devono intendersi i soggetti che sono nelle condizioni previste dallarticolo 3, comma 3, della citata legge n. 104 del 1992 (Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto lautonomia personale, correlata allet, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume la connotazione di gravit). La situazione descritta deve essere stata accertata dallunit sanitaria locale ai sensi dellarticolo 4 della medesima legge. Si ricorda che, ai sensi dellarticolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n. 221, e successive modificazioni, tra gli invalidi con invalidit superiore al 66% vanno ricompresi i mutilati e gli invalidi di guerra e gli invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 1 alla 5. 3.2 Genitore e figli minori Nella seconda riga del quadro B va dichiarato, barrando con una X la casella allinizio della riga, se nel nucleo familiare sono presenti dei figli minori ed uno solo dei loro genitori; se questo caso non sussiste, la casella va lasciata in bianco. Si ricorda che per genitori e figli devono intendersi i soggetti tra i quali intercorre un rapporto di filiazione legittima, naturale o adottiva. Nella terza riga del quadro B va dichiarato, barrando con una X la casella allinizio della riga, se nel nucleo familiare, in presenza di figli minori ed entrambi i loro genitori, questi ultimi abbiano svolto attivit di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nellanno in cui sono stati prodotti i redditi dichiarati nella dichiarazione sostitutiva unica (si veda il punto 11.3 di queste istruzioni). La casella allinizio della riga va barrata anche nel caso in cui il nucleo familiare sia composto soltanto da un genitore e dai suoi figli minori (non sono presenti, cio, altri soggetti) e lunico genitore abbia svolto attivit di lavoro o di impresa nei termini suddetti. Negli altri casi lasciare la casella in bianco.
3. Elementi per il calcolo pi vantaggioso della situazione economica 3.1 Persone con handicap e invalidi
3.3 Attivit di lavoro o di impresa
Si ricorda che, quando possibile, i redditi dichiarati devono essere quelli relativi allanno solare precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica. In questo caso, a tale anno che si deve fare riferimento nel considerare lattivit di lavoro o di impresa dei genitori. Nel caso non sia ancora possibile presentare la dichiarazione dei redditi o ricevere la certificazione sostitutiva relative ai redditi dellanno solare precedente, si deve fare riferimento ai redditi e, quindi, allattivit di lavoro o di impresa di due anni prima. Si considerano attivit di lavoro o di impresa le attivit che danno luogo a redditi di lavoro dipendente o assimilati, di lavoro autonomo o dimpresa ai sensi, rispettivamente, degli articoli 46, comma 1, 47, comma 1, lettere a), c-bis, g) e l), 49, commi 1 e 2, lettera c), e 51 del testo unico delle imposte sui redditi approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni e integrazioni, che si riportano nellappendice alla voce A3. Attivit di lavoro o di impresa. 3.4 Situazioni diverse presenti nello stesso nucleo Se nel nucleo familiare vi sono minori, figli di diversi genitori presenti nel nucleo stesso (es.: una madre e il suo bambino di 3 anni, che fanno parte dello stesso nucleo familiare nel quale presente un altro minore di anni 18 con entrambi i genitori che lavorano), si potr ottenere un calcolo pi vantaggioso facendo riferimento ad entrambe le situazioni. Il dichiarante dovr precisare, a richiesta dellente che riceve la dichiarazione o di sua iniziativa, anche aggiungendolo a margine del foglio, che la dichiarazione si riferisce a situazioni diverse effettivamente presenti nello stesso nucleo. NEL QUADRO C vengono richieste al dichiarante le informazioni relative alla casa di abitazione del nucleo familiare. Tale abitazione quella in cui risiedono tutti i componenti del nucleo. E possibile che non tutti i componenti risiedano nella stessa abitazione: in tal caso, il dichiarante deve scegliere come abitazione del nucleo una tra le abitazioni in cui risieda almeno un componente del nucleo stesso. Il valore dellimmobile, se di propriet, o laffitto pagato, se in locazione, verranno utilizzati, entro certi limiti (si veda lappendice alla voce A1. Il calcolo dellISEE e lattestazione dellINPS), in riduzione dei patrimoni o dei redditi dichiarati nel calcolo della situazione economica. Dopo aver indicato lindirizzo della casa di abitazione, deve essere indicato, barrando con una X la casella corrispondente, se labitazione di propriet o in locazione. Se la casa di abitazione del nucleo in locazione, devono essere indicati negli spazi corrispondenti: a) lintestatario del contratto di locazione; b) gli estremi di registrazione del contratto di locazione; c) il canone annuale della locazione, come previsto dal contratto. NEL QUADRO D il dichiarante deve indicare, barrando con una X la casella corrispondente, se la dichiarazione compilata utilizzando come unit di misura le lire o gli euro. La dichiarazione deve essere compilata integralmente usando ununica moneta come unit di misura.
4. La casa di abitazione del nucleo familiare
4.1 Indirizzo 4.2 Abitazione in locazione
5. Dichiarazione in lire o euro
6. La dichiarazione Il modello base della dichiarazione si conclude a pagina 4 con una formula solenne, con la finale, la sottoscrizione quale linteressato assume la responsabilit di quanto dichiarato e dichiara di essere a conoscenza dei controlli che potranno essere eseguiti. Occorrer, inoltre, specificare quanti fogli allegati (contenenti la situazione economica dei singoli componenti il nucleo familiare) sono stati compilati. Si dovr, infine, indicare il luogo e la data della dichiarazione e sottoscriverla. Nel caso in cui la dichiarazione resa da un soggetto nellinteresse del richiedente impedito o in nome e per conto del richiedente incapace, si dovr barrare la casella corrispondente e compilare i dati anagrafici di chi dichiara nellinteresse o in nome e per conto altrui. 7. Lattestazione della presentazione Di seguito alla sottoscrizione della dichiarazione, nello spazio riservato allufficio ricevente, sar effettuata lattestazione della presentazione della dichiarazione stessa. Lente ricevente, prima di effettuare lattestazione, controller che la dichiarazione sia leggibile, completa e corretta dal punto di vista formale. La dichiarazione, completa dellattestazione, sar rilasciata allinteressato, dopo essere stata acquisita in copia agli atti.
I fogli allegati I fogli allegati contengono le informazioni relative a ciascun componente il nucleo familiare: informazioni anagrafiche e generali, redditi e patrimoni. Ogni foglio deve riportare in alto alla prima pagina un numero progressivo e lindicazione del dichiarante, che la stessa persona per lintera dichiarazione (cio sia per il modello base che per tutti i fogli allegati). Ogni foglio allegato deve poi essere sottoscritto dal dichiarante stesso nello spazio corrispondente alla fine della seconda pagina. I fogli allegati fanno parte della dichiarazione sostitutiva a tutti gli effetti di legge. Una dichiarazione sostitutiva presentata senza la compilazione di tutti i fogli allegati relativi a ciascun componente non potr essere considerata valida e non potr ricevere lattestazione dellente a cui la dichiarazione presentata. 8. I dati anagrafici NEL QUADRO F1 vanno indicati i dati anagrafici del soggetto a cui intestato il foglio allegato. In ciascun foglio allegato devono essere indicati cognome (se donna coniugata, il cognome da nubile), nome, sesso, codice fiscale, comune di nascita (se nato allestero, indicare solo lo stato estero di nascita) della persona a cui intestato il foglio allegato. La residenza e il codice dellazienda USL possono essere indicati, invece, solo nel foglio allegato intestato al dichiarante, sempre che siano identici a quelli del dichiarante. NEL QUADRO F2 va indicato, barrando con una X la casella corrispondente, il tipo di partecipazione alla dichiarazione del soggetto a cui intestato il foglio allegato, se si tratta cio del dichiarante, del coniuge, del figlio minore convivente, ecc. Si ricordi che il codice tipo gi stato indicato nella tabella a pagina 3 del modello base.
9. La partecipazione alla dichiarazione
10. Lattivit del soggetto NEL QUADRO F3 si pu indicare lattivit del soggetto a cui intestato il foglio allegato, barrando con una X la casella corrispondente (lavoratore dipendente, autonomo, casalinga, ecc.). Lindicazione, seppure non obbligatoria, consigliata, perch spesso, per lerogazione delle prestazioni sociali, questo dato viene richiesto. Va barrata una sola casella. 11. La situazione reddituale 11.1 Il reddito complessivo IL QUADRO F4 contiene i dati relativi ai redditi percepiti dal soggetto a cui intestato il foglio allegato. Nella prima riga dovr essere dichiarato il reddito complessivo del soggetto. Tale reddito costituito dai seguenti elementi: il reddito complessivo risultante dallultima dichiarazione prodotta ai fini IRPEF (imposta sui redditi delle persone fisiche) (rigo Reddito complessivo; ad esempio, rigo RN1 del modello UNICO 2001 se stato presentato tale modello), in relazione al momento di presentazione della dichiarazione sostitutiva, ovvero, in caso di esonero dallobbligo di presentazione della dichiarazione, il reddito imponibile ai fini IRPEF risultante dallultima certificazione consegnata dai soggetti erogatori (ad esempio, punto n.1 del CUD 2001). Si precisa che il reddito complessivo da dichiarazione: = deve comprendere leventuale quota di reddito dimpresa per la quale si fruito dellagevolazione cd. D.I.T. (Dual Income Tax); = deve, invece, essere considerato al netto degli eventuali redditi agrari relativi alle attivit indicate dallarticolo 2135 del codice civile, svolte, anche in forma associata, dai soggetti produttori agricoli titolari di partita IVA, obbligati alla presentazione della dichiarazione ai fini dellIVA; Si ricorda che il reddito dichiarato deve essere, quando possibile, quello relativo allanno precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (quindi quello presente nella dichiarazione dei redditi o nella certificazione sostitutiva dello stesso anno della dichiarazione sostitutiva unica). Quando ci non possibile, perch la prestazione sociale agevolata deve essere richiesta in un periodo dellanno in cui non si pu ancora presentare la dichiarazione dei redditi o ricevere la certificazione sostitutiva, bisogner dichiarare il reddito relativo a due anni prima della presentazione della dichiarazione sostitutiva (quindi quello presente nella dichiarazione dei redditi o nella certificazione sostitutiva dellanno precedente). Esempio: se si presenta la dichiarazione sostitutiva nel luglio 2001, questa deve contenere i redditi prodotti nel 2000 e presenti, ad esempio, nel modello UNICO 2001 o nel CUD 2001. Se invece la dichiarazione sostitutiva deve essere presentata entro febbraio 2001, non essendo ancora possibile dichiarare i redditi dellanno precedente, vanno considerati i redditi prodotti nel 1999 e presenti nel modello UNICO 2000 o nel CUD 2000. Nel caso in cui il soggetto a cui intestato il foglio allegato non abbia percepito alcun reddito nellanno precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica, possibile dichiarare lassenza di reddito: vi saranno opportuni controlli per verificare che
non venga presentata successivamente una dichiarazione dei redditi o ricevuta una certificazione sostitutiva. Non devono essere dichiarati i redditi esenti ai fini IRPEF (cos, ad esempio, le somme di cui i soggetti beneficiano per finalit assistenziali o risarcitorie). Il valore dei redditi deve essere arrotondato alle 1.000 lire superiori se le ultime tre cifre superano le 500 lire, a quelle inferiori in caso contrario. Ad esempio: se il valore 1.501, scrivere 2.000; se 1.500, scrivere 1.000. Se la dichiarazione compilata in euro, larrotondamento va fatto allintero pi vicino. Ad esempio: se il valore 1,51 scrivere 2; se 1,5 scrivere 1. 11.2 I redditi agrari Nella seconda riga del quadro F4 dovranno essere dichiarati i proventi derivanti da attivit agricole, svolte anche in forma associata, per le quali sussiste lobbligo alla presentazione della dichiarazione IVA; a tal fine va assunta la base imponibile (valore della produzione netta) determinata ai fini dellIRAP, nellultima dichiarazione prodotta, al netto dei costi del personale a qualunque titolo utilizzato. In caso di attivit svolta in forma associata, sar indicato il valore rapportato alla quota di partecipazione nella societ. 11.3 Lanno di produzione del reddito Nella terza riga del quadro F4 va indicato lanno di produzione di reddito. E questo lanno a cui si deve fare riferimento nel considerare lattivit di lavoro o di impresa di cui al quadro B del modello base della dichiarazione sostitutiva. IL QUADRO F5 contiene i dati relativi al patrimonio mobiliare posseduto dal soggetto a cui intestato il foglio allegato. Va indicato il valore complessivo del patrimonio mobiliare posseduto dal soggetto esattamente alla data del 31 dicembre dell'anno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva. Ne consegue, pertanto, che: non dovranno essere considerati i beni posseduti solo successivamente; dovranno comunque essere considerati i beni posseduti al 31 dicembre, anche se non pi posseduti alla data della dichiarazione. Il patrimonio mobiliare (come si dir di seguito al paragrafo 12.1) costituito dai depositi bancari, da quelli postali, dai BOT e dagli altri titoli di Stato, dal denaro affidato a societ di investimento o di risparmio, da quote di partecipazione azionaria, ecc. Il valore complessivo deve essere approssimato per difetto al milione di lire o ai suoi multipli (esempio: per lire 9.900.000 indicare 9.000.000); in caso di dichiarazione compilata in euro, lapprossimazione deve essere effettuata per difetto ai 500 euro o ai suoi al multipli (esempio: per 2.950 euro, indicare 2.500 euro; per 3.400 indicare 3000). Se al 31 dicembre non dovesse sussistere un patrimonio mobiliare posseduto dal soggetto, dovr essere indicato nello spazio corrispondente il valore 0 (zero). 12.1 Le componenti del patrimonio mobiliare Quali sono le componenti del patrimonio mobiliare e a quale data va riferito il loro valore specificato dallarticolo 3, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n. 221, e successive modificazioni, e cio: a) depositi e conti correnti bancari e postali, per i quali va assunto il valore del saldo contabile attivo, al netto degli interessi, alla data del 31 dicembre dellanno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva; b) titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, per i quali va assunto il valore nominale delle consistenze alla data di cui alla lettera a); c) azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri, per le quali va assunto il valore risultante dallultimo prospetto redatto dalla societ di gestione alla data di cui alla lettera a); d) partecipazioni azionarie in societ italiane ed estere quotate in mercati regolamentati, per le quali va assunto il valore rilevato alla data di cui alla lettera a) ovvero, in mancanza, nel giorno antecedente alla dichiarazione, ad esso pi prossimo; e) partecipazioni azionarie in societ non quotate in mercati regolamentati e partecipazioni in societ non azionarie, per le quali va assunto il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dellultimo bilancio approvato anteriormente alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva, ovvero, in caso di esonero dallobbligo di redazione del bilancio, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonch degli altri cespiti o beni
12. Il patrimonio mobiliare
patrimoniali; masse patrimoniali, costituite da somme di denaro o beni non relativi allimpresa, affidate in gestione ad un soggetto abilitato ai sensi del decreto legislativo n. 415 del 1996, per le quali va assunto il valore delle consistenze risultanti dallultimo rendiconto predisposto, secondo i criteri stabiliti dai regolamenti emanati dalla Commissione nazionale per le societ e la borsa, dal gestore del patrimonio anteriormente alla data di cui alla lettera a); altri strumenti e rapporti finanziari per i quali va assunto il valore corrente alla data di cui alla lettera a), nonch contratti di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione per i quali va assunto limporto dei premi complessivamente versati a tale ultima data, ivi comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto, per le quali va assunto limporto del premio versato; sono esclusi i contratti di assicurazione mista sulla vita per i quali alla medesima data non esercitabile il diritto di riscatto; imprese individuali per le quali va assunto il valore del patrimonio netto, determinato con le stesse modalit indicate alla precedente lettera e).
Per i rapporti di custodia, amministrazione, deposito e gestione cointestati anche a soggetti appartenenti a nuclei familiari diversi, il valore delle consistenze assunto per la quota di spettanza. 12.2 I dati di chi gestisce il patrimonio mobiliare Nel quadro F5 presente una tabella in cui devono essere indicati i dati relativi a chi gestisce il patrimonio mobiliare, cio i dati del cosiddetto "intermediario" e degli altri soggetti con i quali sono intrattenuti rapporti di custodia, amministrazione, deposito e gestione. Non devono quindi essere indicati i valori di ciascun cespite del patrimonio mobiliare. Nella prima colonna va indicato il codice di identificazione dell'intermediario o del gestore del patrimonio mobiliare; ad esempio, se si tratta di un deposito bancario, andr indicato il codice ABI. Nella seconda colonna va indicata la tipologia dell'intermediario; ad esempio, se l'intermediario una banca, baster scrivere BANCA, senza precisare di quale banca o agenzia si tratti. Si pu indicare: SIM, se l'intermediario una societ di investimento mobiliare; SGR, se l'intermediario una societ di gestione del risparmio. Il codice identificativo (o comunque i numeri identificativi del soggetto gestore che compaiono in albi, elenchi, ecc.) va richiesto al gestore stesso. Nel caso in cui il codice non sia definito, occorre precisare, per esteso, la denominazione dellintermediario o del gestore. La dichiarazione dei dati di chi gestisce il patrimonio mobiliare deve sempre essere effettuata quando sussiste detto patrimonio. 13. Il patrimonio immobiliare IL QUADRO F6 contiene i dati relativi al patrimonio immobiliare posseduto dal soggetto a cui intestato il foglio allegato. Va indicato il valore dei singoli cespiti costituenti il patrimonio immobiliare, a differenza che nel caso del patrimonio mobiliare di cui si indicava il valore complessivo. Come per il patrimonio mobiliare, invece, va indicato il valore posseduto dal soggetto esattamente alla data del 31 dicembre dell'anno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva, e ci indipendentemente dal periodo di possesso del bene. Ne consegue, pertanto, che: non dovranno essere considerati i beni posseduti solo successivamente; dovranno comunque essere considerati i beni posseduti al 31 dicembre, anche se non pi posseduti alla data della dichiarazione. Nel patrimonio immobiliare sono compresi i diritti reali di godimento posseduti su beni immobili (usufrutto, uso, abitazione, servit, superficie, enfiteusi); invece esclusa la cd. nuda propriet. Se al 31 dicembre non dovesse sussistere un patrimonio immobiliare posseduto dal soggetto, il quadro F6 non deve essere compilato. Il quadro F6 costituito da una tabella, le cui righe identificano i singoli cespiti che costituiscono il patrimonio immobiliare posseduto dal soggetto a cui intestato il foglio allegato. Nella prima colonna, andr indicato il tipo di patrimonio di cui si tratta (se fabbricato, si dovr scrivere F, se terreno edificabile TE, se terreno agricolo TA). Nella seconda colonna andr indicato il comune in cui situato il bene immobile. Nella terza colonna si dovr scrivere, in percentuale, la quota posseduta dal soggetto titolare (se l'immobile tutto in suo possesso, si dovr scrivere 100%; se lo solo la met,
si dovr scrivere 50%, e via di seguito). Nella quarta colonna si dovr indicare il valore dell'immobile come definito ai fini dellICI (Imposta comunale sugli immobili). Tale valore va dichiarato anche quando limmobile esente ai fini della stessa ICI. ATTENZIONE: se il titolare possiede solo una quota dellimmobile (sar stato indicato nella terza colonna della tabella), il dichiarante dovr indicare solo la parte di spettanza del valore ai fini ICI (indicher tutto il valore ai fini ICI se l'immobile tutto in possesso del titolare; indicher la met del valore ICI se l'immobile per il 50% in suo possesso, ecc.). Nella quinta colonna occorrer indicare per ciascun immobile il capitale residuo del mutuo, contratto per lacquisto o la costruzione del bene, che resta da pagare per il bene medesimo; questo valore, infatti, sar detratto in sede di calcolo dal valore ai fini ICI (indicare, anche in questo caso, tutto il valore del capitale residuo del mutuo se il bene tutto in possesso del titolare; met valore del capitale residuo del mutuo se il bene solo per il 50% in suo possesso, ecc.). Come per la situazione reddituale, il valore ai fini ICI e quello del capitale residuo del mutuo devono essere arrotondati alle 1.000 lire superiori se le ultime tre cifre superano le 500 lire, a quelle inferiori in caso contrario. Ad esempio: se il valore 1.501, scrivere 2.000; se 1.500, scrivere 1.000. Se la dichiarazione compilata in euro, larrotondamento va fatto allintero pi vicino. Ad esempio: se il valore 1,51 scrivere 2; se 1,5 scrivere 1. Nellultima colonna va contrassegnato con una X il solo bene immobile che stato indicato nel modello base come casa di abitazione del nucleo, sempre che sia stata indicata una abitazione di propriet e non in locazione. Se la casa di abitazione di propriet di pi soggetti appartenenti al nucleo familiare, lo stesso immobile andr contrassegnato su ciascun foglio allegato relativo ai proprietari. Ad esempio: se i coniugi Daniela e Luigi sono proprietari, ognuno con una quota del 50 %, della casa di abitazione del nucleo da essi costituito, limmobile andr contrassegnato con una X sia sul foglio allegato relativo a Daniela sia su quello relativo a Luigi.
APPENDICE A1. Il calcolo dellISEE e lattestazione dellINPS Lindicatore della situazione economica equivalente (ISEE) calcolato dallINPS che lo render disponibile al dichiarante una volta presentata la dichiarazione sostitutiva. Per calcolare lISEE, procedere come segue: 1. Sommare tutti i redditi dichiarati nel quadro F4 di ogni foglio allegato; 2. Sommare tutte le consistenze del patrimonio mobiliare dichiarate nel quadro F5 di ogni foglio allegato; 3. Moltiplicare la somma di cui al punto 2 per il rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro; per le 1 dichiarazioni sostitutive presentate nel 2001, detto rendimento pari al 5,57 ; 4. Sommare il valore di cui al punto 1 (somma dei redditi) e il valore di cui al punto 3 (rendimento del patrimonio mobiliare); 5. Sottrarre al valore di cui al punto 4 il canone annuale di locazione dichiarato nel quadro C del modello base (a meno che la casa di abitazione del nucleo non sia di propriet). Sottrarre al valore di cui al punto 4 solo 10 milioni di lire se il canone superiore a tale cifra. Il risultato cos ottenuto detto indicatore della situazione reddituale (ISR); se il risultato negativo, considerarlo pari a 0 (zero); 6. Per ogni riga della tabella nel quadro F6, sottrarre al valore ai fini ICI (quarta colonna), leventuale capitale residuo del mutuo (quinta colonna), a meno che non si tratti della casa di abitazione del nucleo (indicata con una X nellultima colonna); se il risultato di ogni operazione per ciascuna riga negativo, considerarlo pari a 0 (zero); sommare i valori cos ottenuti per tutte le righe e sommare il risultato per ogni foglio allegato; 7. Se il valore della casa di abitazione inferiore a 100 milioni, non va considerato nel patrimonio immobiliare; se invece superiore a 100 milioni, sommare al valore ottenuto al punto 6 la differenza tra il valore ai fini ICI dellabitazione e 100 milioni, o la differenza tra il valore ai fini ICI dellabitazione e il capitale residuo del mutuo se superiore a 100 milioni (in questultimo caso, se il risultato negativo, considerarlo pari a zero); 8. Sottrarre 30 milioni al valore di cui al punto 2 (patrimonio mobiliare): se il risultato negativo, considerarlo pari a 0 (zero); 9. Sommare il valore di cui al punto 7 (patrimonio immobiliare) e il valore di cui al punto 8: si ottiene cos il cosiddetto indicatore della situazione patrimoniale (ISP); moltiplicare lISP per 0,2; 10. Sommare lISR di cui al punto 5 con il valore di cui al punto 9; si ottiene cos lindicatore della situazione economica (ISE); 11. Per ottenere lISEE, dividere lISE di cui al punto 10 per il valore del parametro desunto dalla scala di equivalenza, riportata di seguito, sulla base del numero di componenti il nucleo familiare e della presenza di particolari condizioni che rendono il calcolo pi vantaggioso: Numero dei componenti 1 2 3 4 5 Parametro 1,00 1,57 2,04 2,46 2,85
Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente. Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di figli minori e di un solo genitore. Maggiorazione di 0,5 per ogni componente con handicap psicofisico permanente di cui all'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o di invalidit superiore al 66%. Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, in cui entrambi i genitori abbiano svolto attivit di lavoro e di impresa per almeno sei mesi nel periodo cui fanno riferimento i redditi della dichiarazione sostitutiva. Questa maggiorazione si applica anche a nuclei familiari composti esclusivamente da figli minori e da un unico genitore che ha svolto attivit di lavoro e di impresa nei termini suddetti. LINPS, ricevuti i dati della dichiarazione sostitutiva unica, effettuer il calcolo dellISE e dellISEE, secondo la procedura sopra indicata e render disponibile detti indicatori agli enti erogatori, nonch al dichiarante, anche al fine dellaccesso agevolato ai servizi di pubblica utilit, esplicitando le seguenti informazioni: Nucleo familiare del dichiarante (cognome, nome e codice fiscale del dichiarante e degli altri componenti il nucleo familiare) Indicatore della situazione economica (ISE) del nucleo standard, con descrizione della modalit utilizzata per il calcolo
Si veda il comunicato del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2001, serie generale n. 41.
Valore della scala di equivalenza applicato Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di ciascun soggetto Attestazione che detti elementi derivano dai dati della dichiarazione sostitutiva unica e sono stati elaborati sulla base dei dati trasmessi (indicare la data di trasmissione) dallente (indicare lente) presso il quale la dichiarazione stata presentata Data dellattestazione della dichiarazione sostitutiva unica e data di scadenza della dichiarazione stessa
A2. Regole per la composizione del nucleo familiare Si riporta larticolo 1-bis del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n. 221, e successive modificazioni: Art. 1-bis Composizione del nucleo familiare Ai fini del presente decreto, ciascun soggetto pu appartenere ad un solo nucleo familiare. Fanno parte del nucleo familiare i soggetti componenti la famiglia anagrafica ai sensi dellarticolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, salvo quanto stabilito dai commi seguenti. I soggetti a carico ai fini IRPEF, anche se componenti altra famiglia anagrafica, fanno parte del nucleo familiare della persona di cui sono a carico. Quando un soggetto risulta a carico ai fini IRPEF di pi persone, si considera, tra quelle di cui a carico, componente il nucleo familiare: a) della persona della cui famiglia anagrafica fa parte; b) se non fa parte della famiglia anagrafica di alcuna di esse, della persona tenuta agli alimenti ai sensi degli articoli 433 e seguenti del codice civile, secondo lordine ivi previsto; in presenza di pi persone obbligate agli alimenti nello stesso grado, si considera componente il nucleo familiare di quella tenuta in misura maggiore ai sensi dellarticolo 441 del codice civile. I coniugi che hanno la stessa residenza, anche se risultano a carico ai fini IRPEF di altre persone, fanno parte dello stesso nucleo familiare; nei loro confronti si applica il solo criterio anagrafico. I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica, anche se risultano a carico ai fini IRPEF di altre persone, fanno parte dello stesso nucleo familiare, identificato sulla base della famiglia anagrafica di uno dei coniugi che considerata di comune accordo corrispondente alla residenza familiare. Detti criteri di attrazione non operano nei seguenti casi: a) quando stata pronunciata separazione giudiziale o intervenuta lomologazione della separazione consensuale ai sensi dellarticolo 711 del codice di procedura civile, ovvero quando stata ordinata la separazione ai sensi dellarticolo 126 del codice civile; b) quando la diversa residenza consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui allarticolo 708 c. p. c.; c) quando uno dei coniugi stato escluso dalla potest sui figli o stato adottato, ai sensi dellarticolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare; d) quando si verificato uno dei casi di cui allarticolo 3 della legge 1 dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, ed stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; e) quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorit competente in materia di servizi sociali. Il figlio minore di anni 18, anche se a carico ai fini IRPEF di altre persone, fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale risulta residente. Il minore che si trova in affidamento preadottivo, ovvero in affidamento temporaneo presso terzi disposto o reso esecutivo con provvedimento del giudice, fa parte del nucleo familiare dellaffidatario, ancorch risulti in altra famiglia anagrafica o risulti a carico ai fini IRPEF di altro soggetto. Il minore in affidamento e collocato presso comunit o istituti di assistenza considerato nucleo familiare a s stante. Il soggetto che si trova in convivenza anagrafica ai sensi dellarticolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, considerato nucleo familiare a s stante, salvo che debba essere considerato componente del nucleo familiare del coniuge, ovvero del nucleo familiare della persona di cui a carico ai fini IRPEF, ai sensi delle disposizioni del presente articolo. Se della medesima convivenza anagrafica fanno parte il genitore e il figlio minore, questultimo considerato componente dello stesso nucleo familiare del genitore. Ai sensi dellarticolo 3, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni, in relazione a particolari prestazioni, gli enti competenti alla disciplina delle prestazioni medesime possono assumere come unit di riferimento una composizione del nucleo familiare estratta nellambito dei soggetti indicati nel presente articolo.
A3. Attivit di lavoro o di impresa Si riportano gli articoli 46, comma 1, 47, comma 1, lettere a), c-bis), g) e l), 49, commi 1 e 2, lettere a) e c), e 51 del testo unico delle imposte sui redditi approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni e integrazioni: Art. 46. Redditi di lavoro dipendente 1. Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando considerato lavoro dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro. Art. 47. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente 1. Sono assimilati ai redditi di lavoro dipendente: a) i compensi percepiti, entro i limiti dei salari correnti maggiorati del 20 per cento, dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi, delle cooperative agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e delle cooperative della piccola pesca; c-bis) le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo dimposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore di societ, associazioni e altri enti con o senza personalit giuridica, alla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, alla partecipazione a collegi e commissioni, nonch quelli percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attivit svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, semprech gli uffici o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nellattivit di lavoro dipendente di cui allarticolo 46, comma1, concernente redditi di lavoro autonomo, esercitate dal contribuente; (*) (*) vedasi nota allarticolo 49 g) le indennit di cui allarticolo 1 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261, dallarticolo 1 della legge 13 agosto 1979, n. 384, percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo e le indennit, comunque denominate, percepite per le cariche elettive e per le funzioni di cui agli articoli 114 e 135 della Costituzione e alla legge 27 dicembre 1985, n. 816, nonch i conseguenti assegni vitalizi percepiti in dipendenza dalla cessazione delle suddette cariche elettive e funzioni e lassegno del Presidente della Repubblica; i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili in conformit a specifiche disposizioni normative.
Art. 49. Redditi di lavoro autonomo 1. Sono redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dallesercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e professioni si intende lesercizio per professione abituale, ancorch non esclusiva, di attivit di lavoro autonomo diverse da quelle considerate nel capo VI, compreso lesercizio in forma associata di cui alla lettera c) del comma 3 dellarticolo 5. 2. Sono inoltre redditi di lavoro autonomo: a) [i redditi derivanti dagli uffici di amministratore, sindaco o revisore di societ, associazioni e altri enti con o senza personalit giuridica, dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, dalla partecipazione a collegi e commissioni e da altri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Si considerano tali i rapporti aventi per oggetto la prestazione di attivit, non rientranti nelloggetto dellarte o professione esercitata dal contribuente ai sensi del comma 1, che pur avendo contenuto intrinsecamente artistico o professionale sono svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita; ] (**) b) c) le partecipazioni agli utili di cui alla lettera f) del comma 1 dellarticolo 41 quando lapporto costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro; (**) larticolo 34 della legge 21 novembre 2000, n. 342, ha abrogato questa lettera, riportandone il contenuto sostanziale nellarticolo 47, comma 1, lettera c-bis), del DPR n. 917 del 1989, disposizione che pertanto deve ritenersi applicabile a questa tipologia di redditi. Art. 51.- Redditi di impresa 1. Sono redditi di impresa quelli che derivano dallesercizio di imprese commerciali. Per lesercizio di imprese commerciali si intende lesercizio per professione abituale, ancorch non esclusiva, delle attivit indicate nellarticolo 2195 del codice civile e delle attivit indicate alle lettere b) e c) del comma 2 dellarticolo 29 che eccedono i limiti ivi stabiliti, anche se non organizzate in forma di impresa. 2. Sono inoltre considerati redditi di impresa: a) i redditi derivanti dallesercizio di attivit organizzate in forma di impresa dirette alla prestazione di servizi che non rientrano nellarticolo 2195 del codice civile; b) i redditi derivanti dallo sfruttamento di miniere, cave, torbiere, saline, laghi, stagni e altre acque interne;
i redditi dei terreni, per la parte derivante dallesercizio delle attivit agricole di cui allarticolo 29, pur se nei limiti ivi stabiliti, ove spettino ai soggetti indicati nelle lettere a) e b) del comma 1 dellarticolo 87, nonch alle societ in nome collettivo e in accomandita semplice; Le disposizioni in materia di imposte sui redditi che fanno riferimento alle attivit commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attivit indicate nel presente articolo.
A4. Scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Si riporta larticolo 3 della legge 1 dicembre 1970, n. 898: Art. 3. - 1. Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio pu essere domandato da uno dei coniugi: 1) quando, dopo la celebrazione del matrimonio, l'altro coniuge stato condannato, con sentenza passata in giudicato, anche per fatti commessi in precedenza: a) all'ergastolo ovvero ad una pena superiore ad anni quindici, anche con pi sentenze, per uno o pi delitti non colposi, esclusi i reati politici e quelli commessi per motivi di particolare valore morale e sociale; b) a qualsiasi pena detentiva per il delitto di cui all'art. 564 del codice penale e per uno dei delitti di cui agli articoli 519, 521, 523 e 524 del codice penale, ovvero per induzione, costrizione, sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione; c) a qualsiasi pena per omicidio volontario di un figlio ovvero per tentato omicidio a danno del coniuge o di un figlio; d) a qualsiasi pena detentiva, con due o pi condanne, per i delitti di cui all'art. 582, quando ricorra la circostanza aggravante di cui al secondo comma dell'art. 583, e agli articoli 570, 572 e 643 del codice penale, in danno del coniuge o di un figlio. Nelle ipotesi previste alla lettera d) il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta, anche in considerazione del comportamento successivo del convenuto, la di lui inidoneit a mantenere o ricostituire la convivenza familiare. Per tutte le ipotesi previste nel n. 1) del presente articolo la domanda non proponibile dal coniuge che sia stato condannato per concorso nel reato ovvero quando la convivenza coniugale ripresa; 2) nei casi in cui: a) l'altro coniuge stato assolto per vizio totale di mente da uno dei delitti previsti nelle lettere b) e c) del numero 1) del presente articolo, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta l'inidoneit del convenuto a mantenere o ricostituire la convivenza familiare; b) stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero stata omologata la separazione consensuale ovvero intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa iniziata almeno due anni prima del 18 dicembre 1970. In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. L'eventuale interruzione della separazione deve essere eccepita dalla parte convenuta; c) il procedimento penale promosso per i delitti previsti dalle lettere b) e c) del n. 1) del presente articolo si concluso con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ritiene che nei fatti commessi sussistano gli elementi costitutivi e le condizioni di punibilit dei delitti stessi; d) il procedimento penale per incesto si concluso con sentenza di proscioglimento o di assoluzione che dichiari non punibile il fatto per mancanza di pubblico scandalo; e) l'altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all'estero l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio o ha contratto all'estero nuovo matrimonio; f) il matrimonio non stato consumato; g) passata in giudicato sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso a norma della legge 14 aprile 1982, n. 164.
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References: Art. 1
 Art. 46
 Art. 47

Art. 49
 Art. 51
 Art. 3
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