Source: https://www.101professionisti.it/guida/condominio/sentenze/i-condomini-hanno-diritto-di-fare-copie-della-documentazione-contabile-prima-dell-assemblea-1393.aspx
Timestamp: 2019-08-20 03:59:39+00:00

Document:
I condomini hanno diritto di fare copie della documentazione contabile prima dell’assemblea (Condominio) - 101Professionisti.it
101professionisti.it > Condominio > Sentenze > I condomini hanno diritto di fare copie della documentazione contabile prima dell’assemblea
I condomini hanno diritto di fare copie della documentazione contabile prima dell’assemblea
La delibera assembleare può essere annullata se prima dell’Assemblea l’Amministratore si rifiuta di far vedere i documenti ad uno dei condomini impedendogli di estrarne copia integrale. Difatti la violazione del diritto di ciascun condomino di esaminare a sua richiesta e secondo adeguate modalità di tempo e di luogo la documentazione attinente argomenti posti all'ordine del giorno di una successiva assemblea condominiale determina l'annullabilità delle delibere successivamente approvate, riguardanti tale documentazione, in quanto la lesione del suddetto diritto all'informazione incide sul procedimento di formazione delle maggioranze assembleari. (Cassazione 12650/2008)
Con atto notificato il 20 aprile 1996, O.A.C. impugnava davanti al Tribunale di Genova le deliberazioni assunte dall'assemblea tenutasi il 4 marzo 1996 del condominio di (…), di cui faceva parte. In particolare, deduceva che l'amministratrice aveva violato il suo diritto di informazione, prima di approvare il rendiconto, poiché non gli aveva consentito di prendere visione, in tempi e modi debiti, della documentazione relativa, avendogli sottoposto una documentazione frammentaria ed avendogli impedito di estrarne copia integrale.
O.A.C. proponeva appello, che veniva rigettato dalla Corte di appello di Genova con sentenza in data 7 ottobre 2003.
I Giudici di secondo grado ritenevano che infondatamente O. A.C. si doleva della mancata applicazione del principio di non contestazione in ordine alla prova dei fatti oggetto della domanda e della mancata ammissione dei mezzi di prova dedotti su tali fatti, in quanto la sentenza di primo grado doveva ritenersi ineccepibilmente motivata.
Comunque l'attore aveva chiesto la dichiarazione di nullità ed illegittimità delle deliberazioni assunte dall'assemblea a causa di "violazione del diritto di informazione del condomino votante" conseguente a comportamento dell'amministratore.
Nessuna norma, però, stabilisce che il comportamento dell'amministratore possa rendere invalida una delibera condominiale; l'attore avrebbe potuto avvalersi solo dei rimedi previsti dall'art. 1133 c.c. [1].
Contro tale decisione O.A.C. ha proposto ricorso per cassazione, con tre motivi.
Resiste con controricorso il condominio di (…), in (…).
Da un punto di vista logico va esaminato per primo il terzo motivo, con il quale il ricorrente censura la tesi sostenuta dalla sentenza impugnata, secondo la quale il condomino non avrebbe il diritto ad ottenere copia della documentazione contabile in occasione di una assemblea condominiale ed invoca in proposito la sentenza di questa S.C. 11 settembre 2003 n. 13350, emessa tra le stesse parti, la quale ha affermato il seguente principio di diritto: La violazione del diritto di ciascun condomino di esaminare a sua richiesta secondo adeguate modalità di tempo e di luogo la documentazione attinente ad argomenti posti all'ordine del giorno di una successiva assemblea condominiale determina l'annullabilità delle delibere ivi successivamente approvate, riguardanti la suddetta documentazione, in quanto la lesione del suddetto diritto all'informazione incide sul procedimento di formazione delle maggioranze assembleari.
Il principio affermato dalla sentenza invocata dal ricorrente è stato successivamente ribadito dalla sentenza di questa S.C. 28 gennaio 2004 n. 1544, la quale ha testualmente affermato che: In tema di approvazione del bilancio da parte dell'assemblea condominiale, benché l'amministratore del condominio non abbia l'obbligo di depositare la documentazione giustificativa del bilancio negli edifici, egli è tuttavia tenuto a permettere ai condomini che ne facciano richiesta di prendere visione ed estrarre copia, a loro spese, della documentazione contabile, gravando sui condomini l'onere di dimostrare che l'amministratore non ha loro consentito di esercitare tale facoltà.
In tal modo la Corte di appello di Genova non si sarebbe attenuta al principio affermato da questa S.C., secondo il quale la motivazione per relationem è consentita solo in quanto il Giudice del gravame, sia pure sinteticamente, fornisca comunque una risposta alle censure formulate nell'atto di appello e nelle conclusioni della parte appellante. Il motivo è sostanzialmente fondato.
In relazione ai motivi accolti la sentenza impugnata va cassata, con rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Genova, che provvedere anche in ordine alle spese del giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il primo ed il terzo motivo del ricorso; assorbito il secondo motivo; cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della Corte di appello di Genova anche in ordine alle spese del giudizio di cassazione. Così deciso in Roma, il 28 febbraio 2008.
ONLINE ADESSO 1480 UTENTI

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza