Source: http://www.frt.it/index.php?q=node/5&pagina_visualizzazione=17&filtro_chiave=&filtro_data1=&filtro_data2=&filtro_fonte=&filtro_materia=&id=171
Timestamp: 2019-09-21 19:56:58+00:00

Document:
Benvenuto 21:56 - 21.09.2019
02-03-2006 - Decreto
DECRETO 2 marzo 2006, n. 145 Regolamento recante la disciplina dei servizi a sovrapprezzo. IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni13 luglio 1995, n. 385, concernente il regolamento recante normesulle modalita' di espletamento dei servizi audiotex e videotex; Vista la legge 31 gennaio 1996, n. 61, recante «Ratifica edesecuzione degli atti finali della conferenza addizionale deiplenipotenziari relativi alla costituzione e convenzione dell'UnioneInternazionale delle Telecomunicazioni (UIT) con protocollofacoltativo, risoluzioni e raccomandazioni, adottati a Ginevra il 22dicembre 1992», e in particolare gli articoli 34, comma 2, e 35; Visto il decreto ministeriale 28 febbraio 1996, recante«Disposizioni e criteri generali per l'applicazione del decreto-legge26 febbraio 1996, n. 87»; Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, recante«Disposizioni urgenti per l'esercizio dell'attivita' radiotelevisivae delle telecomunicazioni», convertito, con modificazioni, dallalegge 23 dicembre 1996, n. 650, ed in particolare l'articolo 1, commi25, 26 e 27; Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente l'istituzionedell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme suisistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo; Visto il decreto ministeriale 26 maggio 1998, concernentedisposizioni sui servizi audiotex, pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 136 del 13 giugno 1998 che integra la tabella A allegataal provvedimento del Ministro delle poste e delle telecomunicazionidel 28 febbraio 1996; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001,n. 430, concernente la revisione organica della disciplina deiconcorsi e delle operazioni a premio, nonche' delle manifestazioni disorte locali ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 27dicembre 1997, n. 449; Vista la legge 8 aprile 2002, n. 59, recante «Disciplina relativaalla fornitura di servizi di accesso ad Internet»; Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni n. 78/02/CONS del 13 marzo 2002, recante «Norme diattuazione dell'articolo 28 del decreto del Presidente dellaRepubblica 11 gennaio 2001, n. 77: fatturazione dettagliata e bloccoselettivo di chiamata», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 103del 4 maggio 2002; Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni 9/02/CIR del 26 giugno 2002 recante «Norme diattuazione dell'articolo 1, comma 1, della legge n. 59 dell'8 aprile2002: Criteri di applicazione agli Internet service Provider dellecondizioni economiche dell'offerta di riferimento»; Visto il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, recante«Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspettigiuridici dei servizi della societa' dell'informazione nel mercatointerno, con particolare riferimento al commercio elettronico»; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il«Codice in materia di protezione dei dati personali»; Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni 9/03/CIR del 3 luglio 2003, recante il «Piano dinumerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplinaattuativa», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana n. 177 del 1° agosto 2003; Visto il decreto legislativo l° agosto 2003, n. 259, recante ilCodice delle comunicazioni elettroniche; Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni 15/04/CIR concernente l'attribuzione dei diritti d'usodelle numerazioni per i servizi di informazione abbonati, pubblicatanella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 288 del 9dicembre 2004; Visto il codice di condotta per l'offerta dei servizi asovrapprezzo e la tutela dei minori sottoscritto dagli operatori dicomunicazioni mobili in data 16 febbraio 2005; Considerato il carattere di lex specialis del decreto-legge 23ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23dicembre 1996, n. 650, con particolare riferimento all'articolo 1,commi 25, 26 e 27; Tenuto conto delle risultanze dell'audizione dei fornitori di retie servizi di comunicazione elettronica, delle associazioni difornitori dei servizi audiotex e delle principali associazioni degliutenti e dei consumatori; Considerato che, sulla scorta dei principi affermati nelledirettive europee, lo Stato membro puo' adottare norme specifiche atutela della sicurezza pubblica, dell'ordine pubblico, ed inparticolare a tutela degli utenti in genere e soprattutto dei minori,in ordine alla fornitura di servizi di telecomunicazioni, inclusiquelli a sovrapprezzo, tenuto conto della peculiarita' di ciascunapiattaforma tecnologica; Considerata la necessita' di adeguare la normativa vigente su talemateria alla luce dell'evoluzione tecnologica e normativa nelrispetto del principio della neutralita' tecnologica; Considerata la necessita' di adottare un provvedimento chericomprenda le disposizioni di cui al decreto del Ministro delleposte e delle telecomunicazioni 13 luglio 1995, n. 385 con laconseguente abrogazione di tale regolamento, come indicato nel pareren. 2354/2002 del Consiglio di Stato del 26 agosto 2002; Tenuto conto che i servizi mobili si caratterizzano per un usostrettamente personale dell'apparato terminale, protettodall'utilizzo un PIN segreto, che il ricorso alle carte prepagateassicura limiti di spesa soggettivamente definiti e che ladisponibilita' di un blocco selettivo di chiamata tramite PINcostituisce uno strumento efficace per la tutela dell'abbonato; Acquisito il parere dell'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni prot. n. U737/03/RM del 6 agosto 2003; Uditi i pareri del Consiglio di Stato resi nelle adunanze dellaSezione consultiva per gli atti normativi del 26 agosto 2002 e 27ottobre 2003; Sentito il Consiglio superiore delle comunicazioni; Acquisito il parere della Commissione europea; Sentite le competenti Commissioni parlamentari; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri anorma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988; Adotta il seguente regolamento:Capo I
Art. 1. Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le seguentidefinizioni: a) reti di comunicazione elettronica: i sistemi di trasmissionee, se del caso, apparecchiature di commutazione o di instradamento ealtre risorse che consentono di trasmettere segnali via cavo, viaradio, a mezzo di fibre ottiche o con altri mezzi elettromagnetici,comprese le reti satellitari, le reti terrestri mobili e fisse, acommutazione di circuito e a commutazione di pacchetto, compresaInternet, le reti utilizzate per la diffusione circolare deiprogrammi sonori e televisivi, i sistemi per il trasporto dellacorrente elettrica, nella misura in cui siano utilizzati pertrasmettere i segnali, le reti televisive via cavo, indipendentementedal tipo di informazione trasportato; b) servizio di comunicazione elettronica: i servizi, forniti dinorma a pagamento, consistenti esclusivamente o prevalentemente nellatrasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica,compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissionenelle reti utilizzate per la diffusione circolare radiotelevisiva, adesclusione dei servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzandoreti e servizi di comunicazione elettronica o che esercitano uncontrollo editoriale su tali contenuti; sono inoltre esclusi iservizi della societa' dell'informazione di cui all'articolo 2, comma1, lettera a) del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 nonconsistenti interamente o prevalentemente nella trasmissione disegnali su reti di comunicazione elettronica; c) abbonato: la persona fisica o giuridica che sia parte di uncontratto con il fornitore di servizi di comunicazione elettronicaaccessibili al pubblico, per la fornitura di tali servizi; d) utente finale: un utente che non fornisce reti pubbliche dicomunicazione o servizi di comunicazione elettronica accessibili alpubblico; e) operatore: un'impresa autorizzata a fornire una rete pubblicadi comunicazioni o una risorsa correlata; f) fornitore di servizi di comunicazione elettronica: il soggettoche rende accessibili al pubblico, attraverso una rete dicomunicazione elettronica, servizi di comunicazione elettronica,facendosi carico del trasporto, dell'instradamento, della gestionedella chiamata e dell'addebito del relativo prezzo; g) operatore titolare della numerazione: l'operatore o fornitoredi servizi Internet che ha ottenuto dal Ministero delle comunicazioniil diritto d'uso della numerazione; h) servizi a sovrapprezzo: i servizi forniti attraverso reti dicomunicazione elettronica, accessibili al pubblico, anche mediantel'uso di specifiche nume-razioni, definite nel piano nazionale dinumerazione, o a livello internazionale dagli appositi organismi checonsentono l'accesso degli utenti ad informazioni o prestazioni apagamento. Per tali servizi, il fornitore di servizi di comunicazioneelettronica addebita un prezzo complessivo comprendente il trasporto,l'istradamento, la gestione della chiamata e la fornitura delleinformazioni o prestazioni. I servizi a sovrapprezzo includono anchequelli realizzati con connessione ad Internet sia in modalita'«dial-up», che prevede l'identificazione del fornitore di servizi conuna numerazione, sia in modalita' «packet-switch», che prevedel'identificazione del fornitore di servizi con un indirizzo IP. Sono,inoltre, inclusi tra i servizi a sovrapprezzo quelli offerti sullapiattaforma della televisione «digitale» interattiva, ovvero medianteinvio di messaggi di testo o dati quali, ad es., SMS o MMS, su basedi singola richiesta ovvero in modalita' di ricezione periodica(modalita' «push») a seguito di sottoscrizione di uno specificocontratto; i) servizi a sovrapprezzo internazionali: i servizi assimilabiliper contenuto ai servizi a sovrapprezzo, offerti su collegamentiindividuati da apposite numerazioni internazionali con prefisso "00",definite dall'ITU-T e denominate Universal International Premium RateNumbers (UIPRN) o definite dalla Commissione Europea e denominateEuropean Telecommunications Numbering Systems (ETNS); l) centro servizi: la persona fisica o giuridica che, conl'utilizzo di opportuni apparati, consente all'utente finale diaccedere ad informazioni o prestazioni distribuite mediante le retidi comunicazione elettronica. Il centro servizi puo' operaredirettamente come fornitore di informazioni o prestazioni o tramitesoggetti diversi; m) blocco selettivo di chiamata: l'opzione che consente per lereti telefoniche pubbliche fisse di sbloccare, ovvero di bloccare,gratuitamente, in modalita' controllata dall'utente, su base sia disingola chiamata sia di abilitazione-disabilitazione fino a nuovoordine da parte dell'utente medesimo, attraverso un codicepersonalizzato (PIN Personal Identification Number), le chiamateverso le numerazioni associate ai servizi a sovrapprezzo. Per le retimobili il blocco selettivo di chiamata e' offerto gratuitamente o inmodalita' permanente o in modalita' controllata dall'utente tramiteun codice personalizzato (PIN), anche attraverso la SIM card. Art. 2. Finalita' e oggetto 1. Il presente regolamento ha lo scopo di disciplinare i servizi asovrapprezzo. 2. Il regolamento, in particolare, ne disciplina: a) tipologia e contenuto; b) modalita' di espletamento e di attivazione; c) obblighi a carico degli operatori titolari della numerazione,dei fornitori di servizi di comunicazione elettronica, dei centriservizi; d) pubblicita'; e) vigilanza e controllo; f) sanzioni. Art. 3. Tipologie di servizi a sovrapprezzo 1. I servizi a sovrapprezzo si suddividono nelle seguentitipologie: a) servizi di carattere sociale-informativo, quali, tra l'altro: 1) servizi riguardanti le pubbliche amministrazioni e gli entilocali; 2) servizi di pubblica utilita'; 3) servizi di informazione abbonati; b) servizi di assistenza e consulenza tecnico-professionale checomprendono, tra l'altro: 1) consulenze di tipo sanitario, legale, economico/finanziario; 2) servizi di rassegna stampa; 3) servizi editoriali; 4) servizi di meteorologia; 5) formazione professionale; 6) servizi di assistenza clienti; 7) trasporto e turismo; c) servizi di chiamate di massa, ovvero i servizi offerti perlimitati periodi temporali, che consentono la partecipazione di unnotevole numero di utenti ad eventi particolari, che comprendono, tral'altro: 1) sondaggi di opinione; 2) televoto; 3) servizi di raccolta fondi; 4) giochi di massa; 5) manifestazioni a premio e concorsi legati a prodotti eservizi di consumo; d) servizi di intrattenimento, quali, tra l'altro: 1) servizi di conversazione; 2) pronostici; 3) servizi di astrologia; 4) manifestazioni a premio; 5) caselle vocali; 6) giochi; e) vendita di prodotti e servizi trasmessi direttamente edesclusivamente attraverso la rete di comunicazione elettronica,quali, tra l'altro: 1) loghi e suonerie; 2) programmi software; 3) audio e video.Capo II
Art. 4. Principi generali 1. Le informazioni o prestazioni fornite tramite servizi asovrapprezzo sono di norma destinate a persone maggiorenni, salvoquanto disposto dall'articolo 5. 2. Tramite i servizi a sovrapprezzo di cui all'articolo 3, comma 1,lettera «a)» e «b)», sono fornite informazioni o prestazionicorrette, rispondenti alla realta', chiare e complete. Per leinformazioni o prestazioni relative a dati, fatti o circostanzesuscettibili di subire variazioni nel corso del tempo, sono indicatela data e, se necessario, l'ora a cui risale l'aggiornamento delleinformazioni o prestazioni fornite. 3. I servizi a sovrapprezzo non sono immotivatamente prolungati enon contengono pause, ne' tempi di attesa che non siano tecnicamenteindispensabili e che siano pretestuosamente previsti al solo fine diprolungare il tempo di connessione. 4. Le informazioni o prestazioni fornite tramite i servizi asovrapprezzo: a) non contengono messaggi subliminali; b) non offendono la dignita' della persona; c) non evocano discriminazioni di razza, sesso e nazionalita'; d) non esaltano alcuna forma di violenza; e) non offendono convinzioni religiose ed ideali; f) non inducono a comportamenti discriminatori o pregiudizievoliper la salute, la sicurezza e l'ambiente; g) non arrecano danno morale, fisico o economico; h) non inducono all'uso di bevande alcoliche, tabacco,stupefacenti e farmaci; i) non presentano forme e contenuti a carattere pornografico,salva l'adozione di un sistema di controllo specifico e selettivo, odosceno. Art. 5. Minori e categorie particolari 1. Fermo restando quanto disposto all'articolo 4, le informazioni oprestazioni destinate ai minori o a soggetti che si trovino in stato,pur se temporaneo, di vulnerabilita' psichica: a) non devono rappresentare una minaccia, anche indiretta, allaloro salute, sicurezza e crescita; b) non abusano della loro naturale credulita' o mancanza diesperienza e del loro senso di lealta'; c) non fanno leva sui loro bisogni di affetto e protezione; d) non inducono a violare norme di comportamento socialegeneralmente accettate; e) non inducono a compiere azioni, od esporsi a situazionipericolose. 2. Fermo restando quanto disposto dal comma 1, gli operatori ditelefonia mobile assicurano l'osservanza degli impegni sottoscritticon il codice di condotta per l'offerta dei servizi a sovrapprezzo ela tutela dei minori citato in premessa nonche' dei codici diautoregolamentazione di cui al successivo articolo 26. Art. 6. Inserti pubblicitari 1. Le informazioni o prestazioni fornite tramite servizi asovrapprezzo tariffati in base alla durata non sono interrotte dainserti pubblicitari, ad eccezione di quelli gia' contenuti inprogrammi ritrasmessi. Art. 7. Consulenze professionali 1. Le consulenze professionali sono fornite esclusivamente dasoggetti abilitati all'esercizio delle professioni medesime, in ognicaso nel rispetto delle relative norme deontologiche. 2. Nel caso di servizi di consulenza sanitaria le informazioni noncontengono descrizioni esplicite o riferimenti impliciti che possanofare apparire superflua la consultazione diretta del professionistaed i trattamenti curativi eventuali. Art. 8. Concorsi e manifestazioni a premio 1. Nel caso di servizi a sovrapprezzo relativi a concorsi emanifestazioni a premio e' garantita la conformita' al d.P.R. n. 430del 2001. 2. La conformita' al decreto di cui al comma 1 e' indicata nelladichiarazione di cui al successivo articolo 17. 3. Il prezzo dei servizi di concorsi o manifestazioni a premio e'di tipo forfettario e indipendente dalla durata. Art. 9. Servizi per la raccolta dei fondi 1. La raccolta di fondi tramite numerazioni associate a servizi asovrapprezzo e' consentita ove svolta in favore di Enti pubblici oprivati senza fini di lucro, riconosciuti da disposizionilegislative, regolamentari o amministrative dei Paesi appartenentiall'Unione europea o allo Spazio economico europeo. Art. 10. Vendita di prodotti e servizi 1. Tramite i servizi a sovrapprezzo e' consentita esclusivamente lavendita, anche tramite abbonamento, di prodotti e servizidirettamente trasmessi mediante reti di comunicazione elettronica. 2. Fatte salve le disposizioni di cui al decreto legislativo 9aprile 2003, n. 70, il pagamento del prezzo dei prodotti e servizi dicui al comma 1, acquistati attraverso i servizi a sovrapprezzo, e'realizzato mediante la modalita' di cui all'articolo 15. Art. 11. Formazione professionale 1. Sono vietati i servizi a sovrapprezzo che promuovonoopportunita' di lavoro. 2. Le informazioni riguardanti formazione professionale o corsi diistruzione: a) non contengono promesse o previsioni irragionevoli di futuroimpiego o di futura remunerazione nei confronti di coloro cherichiedono le informazioni; b) indicano con chiarezza il soggetto responsabile dei corsi, ladurata effettiva dei corsi, il loro costo complessivo, l'eventualenecessita' per l'utente finale di acquistare materiale di supportoper seguire i corsi con profitto, il livello di istruzione o laqualifica professionale richiesta e, ove prescritto dalla legge, ilrilascio di attestati di frequenza.Capo III
MODALITA' DI ESPLETAMENTO DEI SERVIZI A SOVRAPPREZZO
Art. 12. Informazioni obbligatorie 1. Le informazioni o prestazioni dei servizi a sovrapprezzo sonoprecedute, indipendentemente dalla durata del servizio, da un«messaggio di presentazione», chiaro ed esplicito, di tipo vocale sel'informazione o prestazione e' fornita tramite un servizio in fonia,di tipo testuale se e' fornita tramite un servizio dati, testuale e/ovocale se e' fornita tramite videocomunicazione. 2. Il messaggio di cui al comma 1 contiene esclusivamente isottoelencati dati informativi nel rispetto del seguente ordine: a) destinazione del servizio ai maggiorenni (informazione daintrodurre solo nel caso in cui il servizio e' vietato ai minori); b) nome o ragione sociale del centro servizi; c) costo di tutte le informazioni e/o prestazioni, al minuto oforfetario ovvero per unita' di quantita' di informazione in kbyte,comprensivo di IVA; d) ove applicabile, costo massimo, comprensivo di IVA, delleinformazioni; e) limite massimo dell'importo addebitabile con le modalita' dicui all'articolo 15, comma 6; f) modalita' di pagamento della quota eccedente il limite massimodi cui alla lettera e); g) tipologia delle informazioni o prestazioni fornite; h) nel caso di servizi di consulenza professionale, identita',qualifica professionale, iscrizione all'ordine professionale, oveprevista da specifiche norme, ed eventuale funzione ricoperta; i) consenso espresso quale modalita' di accettazione delservizio. 3. Nel caso di servizi a sovrapprezzo di tipo vocale, il messaggiodi presentazione e' gratuito, mentre nel caso di connessione adInternet, non e' applicato alcun sovrapprezzo. 4. Nel caso di servizi a sovrapprezzo forniti tramite laconnessione ad Internet, il messaggio di cui al comma 2 non e'connesso ad altri messaggi ed e' presentato tramite un riquadroevidenziato sulla pagina video, in forma chiara e leggibileintegralmente, senza ricorso al cursore. Il messaggio dipresentazione non comporta l'abbattimento della connessione alfornitore di servizi Internet inizialmente prescelto dall'utentefinale. 5. Nel caso di servizi di cui al comma 4, il messaggio dipresentazione di cui al comma 2 include, nella sua parte iniziale,l'informativa con cui si avverte che la fruizione del serviziocomporta l'abbattimento della connessione in corso con il proprioInternet Service Provider e l'instaurazione di una nuova connessionesoggetta ad uno specifico prezzo con l'evidenza della relativanumerazione. L'informativa al cliente relativa al prezzo dellaconnessione al servizio a sovrapprezzo deve essere presente sul videodurante la connessione. Inoltre deve essere indicato chiaramente cheil servizio e' fruibile solo attraverso Internet e non in fonia. 6. L'accettazione di un servizio a sovrapprezzo e' ammessa solo conil consenso espresso dell'utente finale, fatta eccezione per iservizi di carattere sociale-informativo di cui all'articolo 3, comma1, lettera a). 7. Allo scadere del tempo corrispondente al limite massimodell'importo addebitabile di cui all'articolo 15, comma 6, e'richiesto all'utente finale un ulteriore espresso consenso per lacontinuazione del servizio, con contestuale specifica indicazionedelle modalita' di pagamento di cui al comma 2, lettera f). 8. Nel caso di servizi a sovrapprezzo offerti sulla base dispecifici abbonamenti' non si applica il comma 1. Le informazioni dicui al comma 2 sono incluse nel contratto di abbonamento. In ognicaso, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 22maggio 1999, n. 185 in materia di contratti a distanza. 9. Nel caso di servizi a sovrapprezzo offerti mediante l'invio dimessaggi di testo o dati in modalita' push (SMS, MMS), sono forniteal cliente, all'atto della conclusione del contratto, oltre alleinformazioni di cui al precedente comma 2, ove applicabili, leinformazioni relative al costo per l'invio del singolo messaggiononche' le informazioni inerenti le modalita' di disattivazione delservizio. In particolare e' previsto l'invio al cliente,antecedentemente l'invio del primo messaggio a pagamento, di unmessaggio gratuito che indichi: a) costo per singolo messaggio o per contenuto fornito; b) numero massimo di messaggi o il numero massimo di contenutiforniti; c) se trattasi di servizio in abbonamento; d) sintassi per la disattivazione del servizio. Per i servizi in abbonamento di durata superiore al mese, ilmessaggio gratuito con l'avviso di abbonamento in corso el'indicazione della scadenza contrattuale va inviato almenomensilmente. In ogni caso e' escluso il rinnovo tacitodell'abbonamento. 10. Nel caso di servizi a sovrapprezzo che comportino una spesamassima inferiore ad 1 euro, IVA esclusa, non e' obbligatoriol'inserimento del «messaggio di presentazione» previsto al comma 1. 11. Nel caso di servizi a sovrapprezzo delle tipologie definiteall'articolo 3, comma 1, lettera c) (servizi di chiamate di massa),non si applica il «messaggio di presentazione» previsto al comma 1,qualora il costo della chiamata sia inferiore alla soglia di prezzomassimo di seguito indicata: -- quota massima alla risposta pari a 0,0667 euro, IVA esclusa(pari a 0,080 IVA inclusa); -- prezzo minutario massimo pari a 0,0667 euro al minuto, IVAesclusa (pari a 0,080 IVA inclusa),o se il costo della chiamata, tassata in modalita' forfetaria, nonsupera l'importo complessivo di 1 euro, IVA esclusa. 12. Nel caso di servizi connessi a manifestazioni a premio siapplicano le disposizioni di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica n. 430 del 2001. 13. Nel caso di servizi a sovrapprezzo delle tipologie definiteall'articolo 3, comma 1, lettera a), (servizi di caratteresociale-informativo), il messaggio di cui al comma 1 contieneesclusivamente i sottoelencati dati informativi nel rispetto delseguente ordine: a) nome o ragione sociale del centro servizi; b) costo di tutte le informazioni e/o prestazioni, al minuto oforfetario ovvero per unita' di quantita' di informazione in kbyte,comprensivo di IVA; c) tipologia delle informazioni o prestazioni fornite; d) nel caso di servizi di consulenza professionale, identita',qualifica professionale, iscrizione all'ordine professionale, oveprevista da specifiche norme, ed eventuale funzione ricoperta. 14. Nel caso di diffusione televisiva dei predetti servizi, leemittenti radiotelevisive nazionali e locali, ovvero i fornitori diservizi associati, nel caso della televisione digitale, sono tenuti acomunicare al pubblico, qualunque sia il mezzo utilizzato, in modoesplicito e chiaramente leggibile, i seguenti dati informativi: a) la natura del servizio a sovrapprezzo, la durata massima e glieventuali divieti previsti per i minori; b) il costo del servizio, minutario o forfetario, comprensivo diIVA; c) dati del fornitore di informazioni o prestazioni, completi diun recapito/indirizzo in Italia, nel caso di imprese non aventi sedelegale nel territorio nazionale. Art. 13. Erogazione e durata del servizio 1. Il servizio a sovrapprezzo e' erogato solo dopo l'esplicitaaccettazione da parte dell'utente finale, fatta eccezione per iservizi di carattere sociale-informativo di cui all'articolo 3, comma1, lettera a). 2. La durata massima dei servizi a sovrapprezzo non supera i limitidi tempo previsti dal contratto in essere tra l'operatore titolaredella numerazione ed il centro servizi. Art. 14. Condizioni economiche di offerta 1. Le condizioni economiche di offerta dei servizi a sovrapprezzosono proporzionate all'effettiva erogazione dei servizi, salvo quantodisposto dal presente decreto. In ogni caso qualora sia prevista,oltre la tariffa minutaria, un costo fisso alla risposta,quest'ultimo puo' essere addebitato solo dopo il consensodell'utente. 2. I servizi a sovrapprezzo destinati ai minori sono erogati conmodalita' forfettaria e non superano l'importo complessivo di 2,75euro, IVA inclusa. Il predetto importo puo' essere rideterminato dalMinistro delle comunicazioni con proprio decreto. 3. Le condizioni economiche di offerta al pubblico dei servizi asovrapprezzo sono comunicate conformemente a quanto previsto dalCodice delle comunicazioni elettroniche. Art. 15. Fatturazione 1. L'importo addebitato, nei limiti massimi previsti dal presentedecreto, e' comprensivo del prezzo relativo al trasporto,all'instradamento, alla gestione della chiamata e alla fornituradelle informazioni o prestazioni. 2. Il fornitore del servizio di comunicazione elettronica addebitaai propri abbonati gli importi di cui al comma 1, sull'importoprepagato o in fattura nei limiti di cui al comma 6. 3. La documentazione della fatturazione riporta gli importirelativi ai servizi a sovrapprezzo separati da quelli relativi adaltri servizi, con l'indicazione del relativo operatore titolaredella numerazione. 4. Sia nel caso della modalita' minutaria che nel caso dellamodalita' forfetaria, la tassazione di un servizio a sovrapprezzo e'avviata, solo dopo il riconoscimento da parte del centro servizidell'esplicita accettazione da parte dell'utente finale di cuiall'articolo 13, comma 1, fatta eccezione per i servizi di caratteresociale-informativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a). 5. Ai sensi dell'articolo 14, comma 3, ove tecnicamente possibile,l'addebito e' subordinato all'effettiva erogazione del servizio. 6. L'importo massimo che puo' essere addebitato per ognicomunicazione, secondo le modalita' del comma 2, e' fissato in 12,50euro, IVA esclusa. Per servizi il cui addebito superi tale importomassimo sono previste modalita' di fatturazione direttamente a curadel centro servizi. Tali importi non possono essere fatturati dalfornitore di servizi di comunicazione elettronica. 7. Entro 12 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, ifornitori dei servizi di comunicazione elettronica comunicano agliabbonati la possibilita' di ottenere, mediante richiestadell'abbonato al servizio di assistenza dell'operatore, il bloccodelle chiamate verso le numerazioni associate a servizi asovrapprezzo nel caso in cui venga superato un tetto massimo mensiledi spesa per tali servizi, determinato nelle due soglie massime, ascelta, pari a 50 euro oppure a 100 euro. La mancata opzione per unadelle predette soglie determina l'assenza di un tetto massimo mensiledi spesa per tali servizi. 8. Le informazioni di cui ai commi 6 e 7 sono fornite: a) ai nuovi abbonati al momento della stipula dei contratti odell'adesione al servizio; b) ai vecchi abbonati, mediante un comunicato, accompagnato da unmodulo di adesione, inserito nel primo invio utile delladocumentazione di fatturazione, da ripetersi nelle successivefatturazioni con cadenza almeno annuale, o, in caso di serviziprepagati, mediante una comunicazione personalizzata, con la medesimacadenza. 9. Il comma 7 non si applica ai servizi di cui all'articolo 3,comma 1, lettera a). 10. Le disposizioni di cui al comma 7 non si applicano nel caso incui l'apparato terminale utilizzato dall'utente sia dotato di codicepersonalizzato (PIN) ovvero la linea d'abbonato utilizzata peraccedere ai servizi a sovrapprezzo sia stata dotata gratuitamente diblocco selettivo di chiamata.Capo IV
Art. 16. Uso delle numerazioni e delle infrastrutture 1. Ai fini dell'offerta al pubblico di servizi a sovrapprezzo,l'operatore titolare della numerazione usa in proprio numeri oinfrastrutture ovvero cede gli stessi in uso al centro servizi. 2. I centri servizi che ricevono in uso uno o piu' numeri ovveroinfrastrutture dall'operatore titolare della numerazione non possonocedere gli stessi a terzi. 3. Gli strumenti di selezione automatica (dialer), eventualmenteutilizzati per l'accesso ai servizi a sovrapprezzo forniti tramiteInternet, devono avere caratteristiche tecniche tali da permetterneil controllo da parte dell'utente finale chiamante. Il dialer nondeve configurarsi automaticamente come modalita' di connessioneprincipale ne' deve generare, in modo automatico, connessioniripetute alla numerazione su cui viene erogato il servizio asovrapprezzo. 4. Gli operatori titolari della numerazione predispongono edaggiornano un database pubblico, consultabile anche sul loro sitoweb, contenente le seguenti informazioni: generalita' del centroservizi e del/dei fornitori di informazioni o prestazioni, tipologiadel servizio a sovrapprezzo offerto e numeri associati o indirizzi IPper l'accesso al servizio stesso. Il database aggiornato e' inviatoal Ministero delle comunicazioni - (Direzione generale per i servizidi comunicazione elettronica e di radiodiffusione) con periodicita'trimestrale. 5. I fornitori di servizi di comunicazione elettronicapredispongono ed aggiornano un database pubblico, consultabile anchesul loro sito web, con le indicazioni del prezzo definito perciascuna numerazione configurata sulla propria rete. Il database e'inviato al Ministero delle comunicazioni - (Direzione generale per iservizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione) conperiodicita' trimestrale. 6. Il Ministero delle comunicazioni provvede a tenere un elencocompleto, pubblico e disponibile sul sito web del Ministero stesso,che raccoglie le informazioni di cui ai commi 4 e 5. 7. In occasione degli aggiornamenti del piano nazionale dinumerazione, gli operatori titolari della numerazione verificano laconformita' al suddetto piano dei numeri utilizzati o ceduti in usoai centri servizi. In caso di modifica di tali codici, e' adottata laprocedura di cui al comma 6 dell'articolo 17. Art. 17. Dichiarazione 1. Ai fini dell'offerta al pubblico dei servizi a sovrapprezzo, glioperatori titolari della numerazione, entro una settimana dallacessione in uso di uno o piu' numeri al centro servizi: a) comunicano al Ministero delle comunicazioni i numeri ceduti inuso al centro servizi ovvero gli indirizzi IP nel caso di connessionead Internet con modalita' «packet switched»; b) allegano alla comunicazione la dichiarazione con data e firmadel rappresentante legale del centro servizi comprendente tutti iseguenti elementi che lo riguardano: 1) il nome, la denominazione o la ragione sociale; 2) la sede legale e operativa; 3) le generalita' del responsabile legale del centro servizipro-tempore nonche' gli estremi che permettono di contattarerapidamente il responsabile e di comunicare direttamente edefficacemente con lo stesso, compreso l'indirizzo di postaelettronica; 4) il numero di iscrizione al repertorio delle attivita'economiche, REA, o al registro delle imprese o altro titoloequivalente valido negli altri Paesi dell'Unione europea; 5) il numero della partita IVA o altro numero diidentificazione, considerato equivalente nell'ambito dell'Unioneeuropea e dello Spazio economico europeo qualora il centro servizieserciti un'attivita' soggetta ad imposta; 6) il nome, la denominazione o la ragione sociale del o deifornitori di informazioni o prestazioni di cui il centro servizi siavvale; 7) i numeri ricevuti in uso dall'operatore titolare dellanumerazione ovvero gli indirizzi IP nel caso di connessione adInternet; 8) la descrizione del servizio a sovrapprezzo che il centroservizi intende fornire sulla base delle tipologie di cuiall'articolo 3; nel caso di servizi destinati ai minori, ladescrizione del servizio con dettagli riguardo alla finalita', alcontenuto e alla durata; 9) nel caso di servizi a sovrapprezzo riguardanti unaconsulenza professionale, l'indicazione del titolo professionale e loStato in cui e' stato rilasciato nonche' dell'ordine professionale oistituzione analoga, presso cui il consulente e' iscritto e ilrelativo numero di iscrizione; 10) nel caso di servizi a sovrapprezzo riguardanti concorsi omanifestazioni a premio, l'indicazione della conformita' al decretodel Presidente della Repubblica n. 430 del 2001; 11) l'impegno al rispetto degli obblighi previsti dal presenteregolamento. 2. Gli operatori titolari della numerazione verificano lacompletezza e la correttezza dei dati riportati nella dichiarazione enon attivano i numeri ceduti in uso ovvero le infrastrutture prima ditrenta giorni dalla data di riscontro del ricevimento delladichiarazione da parte del Ministero delle comunicazioni. 3. Al fine di consentire una piu' attenta verifica dei contenutinel caso di servizi a sovrapprezzo accessibili ai minori, il terminedi trenta giorni di cui al comma 2 e' esteso a sessanta giorni. 4. I centri servizi hanno sede in uno dei Paesi dell'Unione europeao dello Spazio economico europeo. 5. I centri servizi comunicano all'operatore titolare dellanumerazione qualsiasi modifica dei dati contenuti nella dichiarazionedi cui al comma 1, lettera b), intervenuto successivamente alla datadi presentazione della medesima, entro una settimana dall'avvenutavariazione. 6. Gli operatori titolari della numerazione comunicano al Ministerodelle comunicazioni, entro una settimana, qualsiasi modifica dei datidi cui al comma 5. 7. Nel caso di variazione di cui al comma 1, lettera b), punti 7 e8, i centri servizi predispongono una nuova dichiarazione chel'operatore titolare della numerazione invia al Ministero dellecomunicazioni con le modalita' di cui al comma 1. 8. L'operatore titolare della numerazione comunica al Ministerodelle comunicazioni, entro una settimana, eventuali variazioni deiservizi conseguenti a cessazione ovvero alla portabilita' del numero. Art. 18. Responsabilita' 1. Il centro servizi, ovvero il fornitore dei contenuti, se diversodal centro servizi, e' responsabile del contenuto dei servizi asovrapprezzo e della sua conformita' alle disposizioni del Capo II edelle informazioni obbligatorie di cui agli articoli 12, 13, 15 comma4 e 17. 2. Il fornitore di servizi di comunicazione elettronica e'responsabile del trasporto, dell'instradamento, della gestione dellachiamata e dell'osservanza delle disposizioni di cui agli articoli15, 19 e 24, comma 2. 3. L'operatore titolare della numerazione e' responsabiledell'osservanza delle disposizioni di cui agli articoli 14, 16, 17 e21, comma 5. E' compito dell'operatore raccogliere la dichiarazionesui contenuti dei servizi redatta sotto la responsabilita' del centroservizi, ovvero del fornitore dei contenuti. Art. 19. Blocco selettivo di chiamata 1. I fornitori di servizi di comunicazione elettronica offrono aipropri abbonati l'opzione del blocco selettivo di chiamata associataai servizi a sovrapprezzo, ad esclusione di quelli relativi aiservizi di informazione abbonati, forniti attraverso le specifichenumerazioni. 2. I fornitori di servizi di comunicazione elettronica informanogli abbonati, in forma scritta, chiara e comprensibile, riguardo alladisponibilita' della prestazione del blocco selettivo di chiamata dicui al comma 1 nonche' alle modalita' per aderire alla propriaofferta e attivarla. L'adesione alla fornitura del blocco selettivodi chiamata, il recesso e le variazioni contrattuali per includere,escludere o variare una o piu' opzioni sono rese accessibili epraticabili per gli abbonati, attraverso procedure semplici, echiare. 3. Le informazioni di cui al comma 2 sono fornite: a) ai nuovi abbonati al momento della stipula dei contratti odell'adesione al servizio; b) ai vecchi abbonati, mediante un comunicato inserito nel primoinvio utile della documentazione di fatturazione, da ripetersi nellesuccessive fatturazioni con cadenza almeno annuale, o, in caso diservizi prepagati, mediante una comunicazione personalizzata, anchevia sms ove applicabile, con la medesima cadenza. 4. In caso di richiesta di blocco selettivo di chiamata, il codicepersonalizzato (PIN) per abilitare ovvero disabilitare le chiamateverso numerazioni associate a servizi a sovrapprezzo e' inviato ocomunque portato a conoscenza dell'abbonato richiedente con appositacomunicazione riservata.Capo V
Art. 20. Vigilanza e controllo 1. I competenti organi della Polizia postale e delle comunicazionie del Ministero delle comunicazioni hanno il compito della vigilanzae del controllo sul corretto espletamento del servizio in relazione aquanto contenuto nelle informazioni obbligatorie di cui all'articolo12 dei servizi a sovrapprezzo e su quelli di tipologia ad essiassimilabili svolti su collegamenti individuati da numerazioniinternazionali. 2. Gli operatori titolari della numerazione, i centri servizi ed ifornitori di servizi di comunicazione elettronica sono tenuti apermettere agli organi di polizia di cui al comma 1 l'accesso allesedi ed alla documentazione onde consentire l'effettuazione deicontrolli volti ad accertare che l'attivita' sia svolta inconformita' alle disposizioni previste dal presente decreto. Art. 21. Sanzioni per i centri servizi 1. Il Ministero delle comunicazioni e' competente ad applicare lesanzioni a carico dei centri servizi in caso di violazione delledisposizioni di cui al Capo II e agli articoli 12, 15, comma 4, e 17. 2. Nei casi di cui al comma 1, il Ministero delle comunicazionicontesta la violazione al centro servizi diffidandolo ed assegnandoun termine di sette giorni per le giustificazioni. Trascorso taletermine, o qualora le giustificazioni risultino inadeguate, sonoapplicate le sanzioni di cui al comma 3, motivate anche in ragionedelle giustificazioni addotte. 3. Nei casi di cui al comma 1, il Ministero delle comunicazioniapplica le seguenti sanzioni: a) sospensione dell'accesso alla rete del servizio asovrapprezzo, per un periodo di un mese; b) disattivazione dell'accesso alla rete del servizio asovrapprezzo nei casi piu' gravi. 4. Nel caso di reiterate e gravi violazioni nell'offerta di servizia sovrapprezzo, in numero non inferiore a tre, nell'arco temporale di12 mesi, il Ministero delle comunicazioni irroga la sanzione di cuial comma 3, lettera b), per tutti i servizi a sovrapprezzo offertidal centro servizi con l'uso di qualunque numerazione. 5. L'operatore titolare della numerazione, nei casi di cui al comma3, lettere a) e b), sospende ovvero disattiva le connessioni entro 48ore dalla ricezione di apposita segnalazione da parte del Ministerodelle comunicazioni. Art. 22.Sanzioni per gli operatori titolari della numerazione e per i fornitori di servizi di comunicazione elettronica 1. Le sanzioni irrogate dal Ministero delle comunicazioni edall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni nei confronti dioperatori titolari della numerazione e di fornitori di servizi dicomunicazioni elettroniche sono definite nel Codice dellecomunicazioni elettroniche citato nelle premesse.Capo VI
Art. 23. Pubblicita' 1. Le emittenti radiotelevisive nazionali e locali sono tenute alrispetto delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 26, deldecreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni,dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650. 2. La pubblicita' relativa ai servizi a sovrapprezzo, qualunque siail mezzo utilizzato, non contiene elementi offensivi per la dignita'delle persone, evocanti discriminazioni razziali, di sesso o dinazionalita', offensivi di convinzioni religiose ed ideali. Lapubblicita', inoltre, non deve indurre a comportamentipregiudizievoli per la salute, la sicurezza e l'ambiente. Essa evitaambiguita' ed omissioni che possano indurre in errore l'utente finaleriguardo alle caratteristiche ed al prezzo del servizio asovrapprezzo. 3. Qualunque sia il mezzo utilizzato, la pubblicita' indica in modoesplicito e chiaramente leggibile: a) la natura del servizio a sovrapprezzo, la durata massima e glieventuali divieti previsti per i minori; b) il costo del servizio, minutario o forfetario, comprensivo diIVA; c) dati del fornitore di informazioni o prestazioni, completi diun recapito/indirizzo in Italia nel caso di imprese non aventi sedelegale nel territorio nazionale; d) il rispetto delle disposizioni di cui al decreto delPresidente della Repubblica n. 430 del 2001, nel caso di serviziconnessi a manifestazioni a premio. 4. La pubblicita' relativa ai servizi che offrono informazioni oconsulenze indica chiaramente la qualifica professionale dell'espertoo esperti del fornitore di informazioni o prestazioni. 5. La pubblicita' inviata direttamente agli abbonati, tramitechiamate telefoniche, fax, messaggi SMS, MMS, posta elettronica oaltri servizi di comunicazione elettronica, e' consentita previoconsenso espresso dell'interessato.Capo VII
Art. 24. Servizi internazionali 1. Per i servizi internazionali il Ministero delle comunicazioniapplica gli articoli 34, comma 2, e 35 della legge 31 gennaio 1996,n. 61, concernente la ratifica della costituzione dell'Unioneinternazionale delle telecomunicazioni (UIT). 2. Le numerazioni riferite a servizi internazionali, definitiall'articolo 1, comma 1, lettera i), mediante le quali sono erogatiservizi a sovrapprezzo non conformi alle disposizioni del Capo II,sono sospese dai fornitori di servizi di comunicazione elettronicaentro 48 ore dalla ricezione di una specifica richiesta del Ministerodelle comunicazioni. 3. Le numerazioni internazionali differenti da quelle individuateper erogare servizi a sovrapprezzo internazionali, definitiall'articolo 1, comma 1, lettera i), non possono essere utilizzateper la fornitura di detti servizi. 4. Ai servizi a sovrapprezzo internazionali si applicano ledisposizioni di cui agli articoli 15 e 19. Art. 25. Protezione dei dati personali e tutela della privacy 1. I fornitori dei servizi a sovrapprezzo non devono violare lariservatezza dell'utente finale ed i servizi sono strutturati in mododa evitare l'invasione della sfera privata dell'utente finale stesso. 2. Le informazioni personali, compresi nomi ed indirizzi, raccolteattraverso i servizi a sovrapprezzo, non possono essere utilizzate senon per finalita' strettamente connesse al servizio fornito, neilimiti consentiti dalle leggi in vigore. 3. La fornitura dei servizi a sovrapprezzo avviene nel rispettodella normativa vigente in materia di protezione dei dati personali etutela della privacy. Art. 26. Comitato 1. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presenteregolamento e' istituito un comitato permanente presieduto da unrappresentante del Ministero delle comunicazioni, di cui fanno parterappresentanti dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni,della Polizia postale e delle comunicazioni, degli operatori titolaridella numerazione, dei fornitori di servizi di comunicazioneelettronica, delle Associazioni dei centri servizi e delleAssociazioni dei consumatori, con il compito di redigere codici diautoregolamentazione ispirati ai principi del presente regolamento. Art. 27. Reclami 1. Presso il Ministero delle comunicazioni e' istituito unosportello unico telematico con il compito di raccogliere i reclamidegli utenti dei servizi a sovrapprezzo e di interessare i relativiorgani istituzionali competenti in materia. Art. 28. Norme transitorie 1. Gli operatori titolari della numerazione provvedono, entrosessanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, adadeguare la documentazione preesistente, relativa ai soggetti cuisono stati ceduti in uso numeri o infrastrutture per l'offerta diservizi assimilabili ai servizi a sovrapprezzo, come definitiall'articolo 1, alle disposizioni di cui all'articolo 17. Art. 29. Abrogazioni 1. Alla data di entrata in vigore del presente regolamento sonoabrogati: a) il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni13 luglio 1995, n. 385; b) il decreto ministeriale 28 febbraio 1996, recante«Disposizioni e criteri generali per l'applicazione del decreto-legge26 febbraio 1996, n. 87»; c) il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni26 maggio 1998, concernente disposizioni sui servizi audiotexpubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 1998. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, e' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare. Roma, 2 marzo 2006Il Ministro: Landolfi

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3

Art. 4
 Art. 5
 articolo 26
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 articolo 17
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11

Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15

Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19

Art. 20
 Art. 21
 Art. 22

Art. 23

Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29