Source: http://slideplayer.it/slide/200386/
Timestamp: 2018-03-19 05:03:52+00:00

Document:
1 Dal 192 al 311 Il DLgs 19 agosto 2005, n. 192 dopo le disposizioni correttive del DLgs 29 dicembre 2006, n. 311 varie (sintesi di Antonio Forni) - ppt scaricare
PubblicatoNunziatella Di carlo Modificato 4 anni fa
Presentazione sul tema: "1 Dal 192 al 311 Il DLgs 19 agosto 2005, n. 192 dopo le disposizioni correttive del DLgs 29 dicembre 2006, n. 311 varie (sintesi di Antonio Forni)"— Transcript della presentazione:
1 1 Dal 192 al 311 Il DLgs 19 agosto 2005, n. 192 dopo le disposizioni correttive del DLgs 29 dicembre 2006, n. 311 varie (sintesi di Antonio Forni)
2 2 Notizia fresca fresca (A.C. 2272-bis - Sezione 5) (A.C. 2272-bis - Sezione 5) ARTICOLO 19 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE ARTICOLO 19 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE Art. 19. Art. 19. (Delega al Governo per la semplificazione delle procedure per il rilascio del certificato di prevenzione incendi). (Delega al Governo per la semplificazione delle procedure per il rilascio del certificato di prevenzione incendi). Dopo l'articolo 19, aggiungere il seguente: Dopo l'articolo 19, aggiungere il seguente: Art. 19-bis. - (Abrogazione dell'articolo 284 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di installazione di impianti termici civili). Art. 19-bis. - (Abrogazione dell'articolo 284 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di installazione di impianti termici civili). 1. L'articolo 284 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è abrogato. 1. L'articolo 284 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è abrogato. *19. 01. D'Agrò, Formisano. (Approvato) *19. 01. D'Agrò, Formisano. (Approvato) ORA ASPETTIAMO IL SENATO ORA ASPETTIAMO IL SENATO
3 3 Premessa: Oggi più di ieri per poter affrontare in modo efficace il mercato, dobbiamo mettere in conto che dovremo sempre più dedicare tempo allaggiornamento ed alla formazione, la nostra Associazione Artigiani Territoriale deve diventare sempre di più un osservatorio privilegiato sui seguenti temi: Oggi più di ieri per poter affrontare in modo efficace il mercato, dobbiamo mettere in conto che dovremo sempre più dedicare tempo allaggiornamento ed alla formazione, la nostra Associazione Artigiani Territoriale deve diventare sempre di più un osservatorio privilegiato sui seguenti temi: Legislativo; Legislativo; Normativo; Normativo; Tecnico. Tecnico. La formazione deve diventare un momento comune in cui al proprio interno si devono poter scambiare quelle esperienze atte ad ottenere una crescita collettiva della categoria. La formazione deve diventare un momento comune in cui al proprio interno si devono poter scambiare quelle esperienze atte ad ottenere una crescita collettiva della categoria.
4 4 Temi del giorno: Obiettivi del Governo Con il decreto Legislativo del 29 dicembre 2006, n. 311 e la legge finanziaria del 2007 ed il suo Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007, il Governo si è proposto di raggiungere i seguenti obiettivi: Con il decreto Legislativo del 29 dicembre 2006, n. 311 e la legge finanziaria del 2007 ed il suo Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007, il Governo si è proposto di raggiungere i seguenti obiettivi: Stimolare limpiego di tecniche di innovazione tecnologica per ridurre i consumi di energia con vantaggi economici per le famiglie e le imprese; Stimolare limpiego di tecniche di innovazione tecnologica per ridurre i consumi di energia con vantaggi economici per le famiglie e le imprese; Ridurre le dispersioni termiche degli edifici; Ridurre le dispersioni termiche degli edifici; Ridurre le emissioni inquinanti di anidride carbonica a tutela dellambiente. Ridurre le emissioni inquinanti di anidride carbonica a tutela dellambiente.
5 5 Regole, norme, chiarimenti: Per muoversi senza (o con pochi) problemi occorre tenere conto, fra laltro di attenersi scrupolosamente al: Per muoversi senza (o con pochi) problemi occorre tenere conto, fra laltro di attenersi scrupolosamente al: DLgs n. 311 che ha modificato il 192; DLgs n. 311 che ha modificato il 192; Legge finanziaria 2007; Legge finanziaria 2007; DM 19 febbraio 2007; DM 19 febbraio 2007; Chiarimenti dellENEA; Chiarimenti dellENEA; Circolari di chiarimento dellAgenzia delle entrate (esempio: circolare del 31.05.2007 n. 36); Circolari di chiarimento dellAgenzia delle entrate (esempio: circolare del 31.05.2007 n. 36); Ecc. ecc. Ecc. ecc.
6 6 Ruolo della nostra categoria: Certamente il solare termico e la tecnica della condensazione giocheranno un ruolo primario nellambito di queste iniziative, ed è per questo che la nostra categoria ne è coinvolta a tutto campo. Certamente il solare termico e la tecnica della condensazione giocheranno un ruolo primario nellambito di queste iniziative, ed è per questo che la nostra categoria ne è coinvolta a tutto campo. Come solito, saremo utilizzati quale veicolo di informazione per gli Utenti nostri Clienti, per sopperire in parte alla sistematica disinformazione degli Enti preposti, tutto ciò implica che le nostre imprese sappiano dare indicazioni corrette ai propri Clienti. Come solito, saremo utilizzati quale veicolo di informazione per gli Utenti nostri Clienti, per sopperire in parte alla sistematica disinformazione degli Enti preposti, tutto ciò implica che le nostre imprese sappiano dare indicazioni corrette ai propri Clienti.
7 7 Il ruolo del Governo e degli Enti Locali Purtroppo ancora una volta il Governo non ha dato seguito ad una campagna promozionale informativa efficace rivolta agli Utenti, difatti sono in molti i cittadini a non conoscere tali opportunità anche se nelle premesse il DLgs 311 cita : Purtroppo ancora una volta il Governo non ha dato seguito ad una campagna promozionale informativa efficace rivolta agli Utenti, difatti sono in molti i cittadini a non conoscere tali opportunità anche se nelle premesse il DLgs 311 cita : g) la promozione delluso razionale dellenergia anche attraverso linformazione e la sensibilizzazione degli utenti finali, la formazione e laggiornamento degli operatori del settore. g) la promozione delluso razionale dellenergia anche attraverso linformazione e la sensibilizzazione degli utenti finali, la formazione e laggiornamento degli operatori del settore. Sorvoliamo sugli aggiornamenti degli operatori del settore, ma ci aspettavamo qualcosa in più almeno Sorvoliamo sugli aggiornamenti degli operatori del settore, ma ci aspettavamo qualcosa in più almeno sullinformazione dei cittadini !
8 8 Consigli per la categoria: In tutto questo caos, meglio sarà prima di eseguire lavori che rientrano nella detrazione dimposta del 55% per gli interventi di risparmio energetico previsti dai commi 344- 345-346-347 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria per il 2007); In tutto questo caos, meglio sarà prima di eseguire lavori che rientrano nella detrazione dimposta del 55% per gli interventi di risparmio energetico previsti dai commi 344- 345-346-347 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria per il 2007); Che il Cliente ottenga prima lattestato di qualificazione energetica predisposto da un tecnico abilitato per evitare che allo stesso, non venga poi riconosciuto la detrazione di imposta. Che il Cliente ottenga prima lattestato di qualificazione energetica predisposto da un tecnico abilitato per evitare che allo stesso, non venga poi riconosciuto la detrazione di imposta.
9 9 Certificazione energetica degli edifici: Il DLgs 311 dispone gradualmente lobbligo della certificazione energetica Il DLgs 311 dispone gradualmente lobbligo della certificazione energetica La certificazione energetica diventerà senza dubbio un valore aggiunto nel caso di vendita degli edifici La certificazione energetica diventerà senza dubbio un valore aggiunto nel caso di vendita degli edifici Dal 1° gennaio 2007 il certificato energetico è una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione d una maggiore efficienza energetica. Dal 1° gennaio 2007 il certificato energetico è una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione d una maggiore efficienza energetica. Dal 1° luglio 2007 diventa obbligatoria per gli edifici superiori a 1000 m 3 ; Dal 1° luglio 2007 diventa obbligatoria per gli edifici superiori a 1000 m 3 ; Dal 1° luglio 2008 sarà obbligatoria per gli edifici sotto i 1000 m 3 ; Dal 1° luglio 2008 sarà obbligatoria per gli edifici sotto i 1000 m 3 ; Dal 1° luglio 2009 sarà obbligatoria per ogni singolo appartamento Dal 1° luglio 2009 sarà obbligatoria per ogni singolo appartamento Entro maggio 2007 un decreto ministeriali individuerà le linee guida per i criteri di certificazione. Entro maggio 2007 un decreto ministeriali individuerà le linee guida per i criteri di certificazione. Fino ad oggi dal Ministero nulla è ancora stato emesso. Fino ad oggi dal Ministero nulla è ancora stato emesso.
10 10 Attestato di qualificazione: Fino a quando non saranno emesse le linee guida la certificazione energetica potrà essere sostituita da un attestato di qualificazione redatto dal progettista delledificio o dal direttore dei lavori. Fino a quando non saranno emesse le linee guida la certificazione energetica potrà essere sostituita da un attestato di qualificazione redatto dal progettista delledificio o dal direttore dei lavori. Nei casi di nuove installazioni o di ristrutturazione di impianti esistenti deve essere rilasciata una relazione tecnica come da (Allegato E) Nei casi di nuove installazioni o di ristrutturazione di impianti esistenti deve essere rilasciata una relazione tecnica come da (Allegato E)
11 11 Novità sui valori minimi di rendimento già in vigore: Il DLgs 311 dispone tra laltro a partire dall8 ottobre 2005 novità anche retroattive sul rendimento di combustione, i generatori di calore devono rispettare i valori minimi riportati nellAllegato H, in poche parole: Il DLgs 311 dispone tra laltro a partire dall8 ottobre 2005 novità anche retroattive sul rendimento di combustione, i generatori di calore devono rispettare i valori minimi riportati nellAllegato H, in poche parole: Vieta linstallazione delle caldaie standard Vieta linstallazione delle caldaie standard E bene sapere che lallegato I consente linstallazione di caldaie a camera aperta laddove altre tipologie siano incompatibili con il sistema fumario esistente, fermo restando il rispetto di installare generatori di calore che abbiano un rendimento utile maggiore o uguale a: E bene sapere che lallegato I consente linstallazione di caldaie a camera aperta laddove altre tipologie siano incompatibili con il sistema fumario esistente, fermo restando il rispetto di installare generatori di calore che abbiano un rendimento utile maggiore o uguale a: 85 + 3 log Pn Da tutto ciò risulta che lallegato H, impedisce linstallazione di alcuni apparecchi commercializzati in Europa: Da tutto ciò risulta che lallegato H, impedisce linstallazione di alcuni apparecchi commercializzati in Europa: E opportuno far notare che sono vigenti direttive europee recepite anche dallItalia ! E opportuno far notare che sono vigenti direttive europee recepite anche dallItalia !
12 12 Generatori di calore ad acqua calda valori minimi ammissibili: potenza nominale del generatore kW installati prima del 28.10.1993 nc>84+2logPn-2% installati dal 29.10.1993 al 31.12.1997 nc>84+2logPn da 4 a 5,6 83,885,5 da 5,7 a 17,7 84,886,5 da 17,8 a 34,9 85,387,1 da 35 a 56,2 85,787,5 da 56,3 a 177,8 86,788,5 oltre 177,9 87,489,2
13 13 Generatori di calore ad acqua calda valori minimi ammissibili: potenza nominale del generatore kW installati dal 01.01.1998 al 08.10.2005 caldaie standard nc>84+2logPn installati dal 01.01.1998 al 08.10.2005 caldaie bassa temperatura Nc>87,5+1,5logPn installati dal 01.01.1998 al 08.10.2005 caldaia condensazione Nc>91+1logPn da 4 a 5,6 85,588,691,7 da 5,7 a 17,7 86,589,492,2 da 17,8 a 34,9 87,189,892,5 da 35 a 56,2 87,590,192,7 da 56,3 a 177,8 88,590,993,2 oltre 177,9 89,291,493,6
14 14 Generatori di calore ad acqua calda valori minimi ammissibili: potenza nominale del generatore kW installati dopo il 08.10.2005 TUTTENc>90+2logPn-1% da 4 a 5,6 90,6 da 5,7 a 17,7 91,6 da 17,8 a 34,9 92,2 da 35 a 56,2 92,6 da 56,3 a 177,8 93,6 oltre 177,9 94,3
15 15 Generatori di calore ad aria calda valori minimi ammissibili: potenza nominale del generatore kW installati prima del 20.10.1993 nc>77+2logPn-6% installati dopo il 28.10.1993 nc>80+2logPn-3% da 4 a 5,6 74,079,1 da 5,7 a 17,7 75,080,0 da 17,8 a 34,9 75,080,6 da 35 a 56,2 76,081,0 da 56,3 a 177,8 77,082,0 oltre 177,9 77,082,6
16 16 Allegato I: Lallegato I prescrive che per tutti gli edifici e impianti nuovi o ristrutturati linstallazione di valvole termostatiche nei singolo locali o zone; Lallegato I prescrive che per tutti gli edifici e impianti nuovi o ristrutturati linstallazione di valvole termostatiche nei singolo locali o zone; Lallegato I prescrive per tutti gli edifici nuovi o ristrutturati che almeno il 50% annuo del fabbisogno energetico per la produzione di acqua calda sia coperto mediante fonti rinnovabili; Lallegato I prescrive per tutti gli edifici nuovi o ristrutturati che almeno il 50% annuo del fabbisogno energetico per la produzione di acqua calda sia coperto mediante fonti rinnovabili; Quindi dora in poi cambiano le regole sulla progettazione degli impianti ? Quindi dora in poi cambiano le regole sulla progettazione degli impianti ? E importante inoltre tenere in considerazione da parte della nostra categoria, che con la sola sostituzione di una caldaia con altra a condensazione non si può usufruire della agevolazione del 55%, sarà necessario quale modifica dellimpianto procedere almeno allapplicazione di valvole termostatiche. E importante inoltre tenere in considerazione da parte della nostra categoria, che con la sola sostituzione di una caldaia con altra a condensazione non si può usufruire della agevolazione del 55%, sarà necessario quale modifica dellimpianto procedere almeno allapplicazione di valvole termostatiche.
17 17 Norme tecniche in vigore: Relativamente alla manutenzione sono ancora vigenti le norme UNI 8364 e UNI 9317 che verranno sostituite dalla nuova norma UNI 8364-1 esercizio, UNI 8364-2 conduzione, UNI 8364-3 controllo e manutenzione; Relativamente alla manutenzione sono ancora vigenti le norme UNI 8364 e UNI 9317 che verranno sostituite dalla nuova norma UNI 8364-1 esercizio, UNI 8364-2 conduzione, UNI 8364-3 controllo e manutenzione; Per la misurazione in opera del rendimento di combustione è ancora vigente la norma UNI 10389, che è attualmente in corso di revisione (verrà introdotta la procedura per la misurazione del rendimento di combustione per le caldaie a condensazione); Per la misurazione in opera del rendimento di combustione è ancora vigente la norma UNI 10389, che è attualmente in corso di revisione (verrà introdotta la procedura per la misurazione del rendimento di combustione per le caldaie a condensazione); Per linstallazione di caldaie a condensazione a gas aventi portata termica entro 34,8 kW è vigente la norma UNI 11071. Per linstallazione di caldaie a condensazione a gas aventi portata termica entro 34,8 kW è vigente la norma UNI 11071.
18 18 Articolo 6 comma 5. 5. Lattestato relativo alla certificazione energetica, rilasciato al sensi del comma 1, ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio, ed è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che modifica la prestazione energetica delledificio o dellimpianto. 5. Lattestato relativo alla certificazione energetica, rilasciato al sensi del comma 1, ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio, ed è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che modifica la prestazione energetica delledificio o dellimpianto. Quindi è ipotizzabile che ogni dieci anni la certificazione energetica scade, anche nel caso non ci siano interventi di ristrutturazione e/o modifica ? Quindi è ipotizzabile che ogni dieci anni la certificazione energetica scade, anche nel caso non ci siano interventi di ristrutturazione e/o modifica ?
19 19 Allegato A (articolo 12) ulteriori definizioni: 14. Impianto termico è un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazioni e di controllo; sono comprese negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW. 14. Impianto termico è un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazioni e di controllo; sono comprese negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW. Forse il legislatore intendeva allargare lobbligo del controllo, della manutenzione e verifica del rendimento anche per gli apparecchi maggiori o uguali a 15 kW ? Forse il legislatore intendeva allargare lobbligo del controllo, della manutenzione e verifica del rendimento anche per gli apparecchi maggiori o uguali a 15 kW ?Esempio: Scaldacqua anche unifamiliari superiori a 15 kW; Scaldacqua anche unifamiliari superiori a 15 kW; Somma delle potenze degli apparecchi ad energia radiante superiori a 15 kW. Somma delle potenze degli apparecchi ad energia radiante superiori a 15 kW.
20 20 Allegato L (articolo 12) 1. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione, l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente. 1. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione, l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente. 2. Qualora l'impresa installatrice non abbia ritenuto necessario predisporre sue istruzioni specifiche, o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente. 2. Qualora l'impresa installatrice non abbia ritenuto necessario predisporre sue istruzioni specifiche, o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente. 3. Le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti dell'impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili né reperibili neppure le istruzioni del fabbricante, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo. 3. Le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti dell'impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili né reperibili neppure le istruzioni del fabbricante, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.
21 21 Allegato L (articolo 12): 4. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, il proprietario, il conduttore, l'amministratore o il terzo responsabile di un impianto, non disponga delle istruzioni dell'impresa installatrice dell'impianto né del fabbricante del generatore di calore o di altri apparecchi fondamentali, i predetti soggetti devono farsi parte attiva per reperire copia delle istruzione tecniche relative allo specifico modello di apparecchio. 4. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, il proprietario, il conduttore, l'amministratore o il terzo responsabile di un impianto, non disponga delle istruzioni dell'impresa installatrice dell'impianto né del fabbricante del generatore di calore o di altri apparecchi fondamentali, i predetti soggetti devono farsi parte attiva per reperire copia delle istruzione tecniche relative allo specifico modello di apparecchio.
22 22 Responsabilità: Infine, per quanto concerne la responsabilità per danni o incidenti causati da carenza di manutenzione dovuta ad istruzioni scorrette ovvero a totale mancanza di istruzioni, in base alla norma risultano comunque responsabili i soggetti preposti allesercizio dellimpianto (il proprietario, il conduttore, l'amministratore o il terzo responsabile di un impianto di cui allart. 7, comma 1, del 192/311). Infine, per quanto concerne la responsabilità per danni o incidenti causati da carenza di manutenzione dovuta ad istruzioni scorrette ovvero a totale mancanza di istruzioni, in base alla norma risultano comunque responsabili i soggetti preposti allesercizio dellimpianto (il proprietario, il conduttore, l'amministratore o il terzo responsabile di un impianto di cui allart. 7, comma 1, del 192/311).
23 23 Comma 5 allegato L I controlli di efficienza energetica, di cui allallegato F e allallegato G, devono essere effettuati almeno con le seguenti scadenze temporali: I controlli di efficienza energetica, di cui allallegato F e allallegato G, devono essere effettuati almeno con le seguenti scadenze temporali: A) ogni anno, normalmente allinizio del periodo di riscaldamento, per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido, indipendentemente dalla potenza, ovvero alimentati a gas di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW A) ogni anno, normalmente allinizio del periodo di riscaldamento, per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido, indipendentemente dalla potenza, ovvero alimentati a gas di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW
24 24 Comma 5 allegato L B) ogni due anni per gli impianti diversi da quelli individuati al punto a) di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW dotati di generatore di calore con un anzianità superiore a otto anni e per gli impianti dotati di un generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati allinterno di locali abitati, in considerazione del maggior sporcamento delle superfici di scambio dovuto ad un aria comburente che risente delle normali attività che sono svolte allinterno delle abitazioni; B) ogni due anni per gli impianti diversi da quelli individuati al punto a) di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW dotati di generatore di calore con un anzianità superiore a otto anni e per gli impianti dotati di un generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati allinterno di locali abitati, in considerazione del maggior sporcamento delle superfici di scambio dovuto ad un aria comburente che risente delle normali attività che sono svolte allinterno delle abitazioni;
25 25 Comma 5 allegato L C) ogni quattro anni per tutti per tutti gl altri impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35kW. C) ogni quattro anni per tutti per tutti gl altri impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35kW. Si rammenta che se è stato consegnato il libretto duso e manutenzione allUtente vale la periodicità prevista dallinstallatore e/o dal manutentore Si rammenta che se è stato consegnato il libretto duso e manutenzione allUtente vale la periodicità prevista dallinstallatore e/o dal manutentore
26 26 Comma 6 allegato L In occasione di interventi, che non rientrano tra quelli periodici previsti ma tali da dover modificare le modalità di combustione, la buona regola dellarte prevede che debbano essere effettuati opportuni controlli avvalendosi di apposite apparecchiature di misura per verificare la funzionalità e lefficienza energetica del medesimo sistema. In presenza di tali controlli, le date in cui questi sono stati eseguiti sono riferimenti per le successive scadenze. In occasione di interventi, che non rientrano tra quelli periodici previsti ma tali da dover modificare le modalità di combustione, la buona regola dellarte prevede che debbano essere effettuati opportuni controlli avvalendosi di apposite apparecchiature di misura per verificare la funzionalità e lefficienza energetica del medesimo sistema. In presenza di tali controlli, le date in cui questi sono stati eseguiti sono riferimenti per le successive scadenze. Quindi vuol dire che tutte le volte che verrà variata la portata termica è previsto di eseguire la prova di combustione. Quindi vuol dire che tutte le volte che verrà variata la portata termica è previsto di eseguire la prova di combustione.
27 27 Chiarimenti sulla manutenzione: Quando lutente delega la responsabilità della manutenzione nel libretto dimpianto ad un manutentore lo stesso dovrà attenersi a quanto descritto nel libretto duso e manutenzione rilasciato dal manutentore a cui sono affidati le operazioni di manutenzione. Quando lutente delega la responsabilità della manutenzione nel libretto dimpianto ad un manutentore lo stesso dovrà attenersi a quanto descritto nel libretto duso e manutenzione rilasciato dal manutentore a cui sono affidati le operazioni di manutenzione.
28 28 Osservazioni: L'impianto termico è un insieme di varie componenti, tra le quali l'impianto gas. All'interno della norma UNI 7129, l'impianto inizia dal punto di consegna, comprende l'apparecchio, dalla griglia di aspirazione aria al terminale dello scarico dei fumi. L'impianto termico è un insieme di varie componenti, tra le quali l'impianto gas. All'interno della norma UNI 7129, l'impianto inizia dal punto di consegna, comprende l'apparecchio, dalla griglia di aspirazione aria al terminale dello scarico dei fumi. Quindi l'impianto termico, indicato nella dichiarazione di conformità, si può affermare che sia un insieme di componenti tecnici con determinate caratteristiche e specifiche criticità. Quindi l'impianto termico, indicato nella dichiarazione di conformità, si può affermare che sia un insieme di componenti tecnici con determinate caratteristiche e specifiche criticità.
29 29 Osservazioni: Il compito dell'installatore, che ha determinate abilitazioni professionali, sarà quindi quello di consegnare allUtente suo Cliente delle istruzioni precise, in funzione dei componenti da lui utilizzati durante la costruzione dell'impianto, per mantenere lo stesso in sicurezza per le persone e le cose ed in stato di corretta efficienza energetica. Il compito dell'installatore, che ha determinate abilitazioni professionali, sarà quindi quello di consegnare allUtente suo Cliente delle istruzioni precise, in funzione dei componenti da lui utilizzati durante la costruzione dell'impianto, per mantenere lo stesso in sicurezza per le persone e le cose ed in stato di corretta efficienza energetica.
30 30 Osservazioni: Il manutentore, dal momento in cui riceverà dal responsabile dell'esercizio e della manutenzione la delega di affido della responsabilità della manutenzione, come da "libretto d'impianto", a rigor di logica, dovrà, in assenza delle istruzioni dell'installatore, farsi parte attiva nella ricerca di tutti i dati utili per indicare al responsabile dell'esercizio e della manutenzione ovvero loccupante, il corretto periodo. Il manutentore, dal momento in cui riceverà dal responsabile dell'esercizio e della manutenzione la delega di affido della responsabilità della manutenzione, come da "libretto d'impianto", a rigor di logica, dovrà, in assenza delle istruzioni dell'installatore, farsi parte attiva nella ricerca di tutti i dati utili per indicare al responsabile dell'esercizio e della manutenzione ovvero loccupante, il corretto periodo. Solo in caso di irreperibilità provata di questi dati, dovrà fare riferimento alle norme UNI e CEI applicabili. Solo in caso di irreperibilità provata di questi dati, dovrà fare riferimento alle norme UNI e CEI applicabili.
31 31 Osservazioni: In tal senso si deve tener presente che il manutentore, essendo un soggetto professionalmente qualificato, è tenuto ad assumersi le proprie responsabilità secondo la perizia professionale o diligenza specifica e non generica che lordinamento richiede nei confronti di un operatore professionalmente qualificato (art. 1176, comma 2, del Codice Civile). In tal senso si deve tener presente che il manutentore, essendo un soggetto professionalmente qualificato, è tenuto ad assumersi le proprie responsabilità secondo la perizia professionale o diligenza specifica e non generica che lordinamento richiede nei confronti di un operatore professionalmente qualificato (art. 1176, comma 2, del Codice Civile).
32 32 Osservazioni: Tuttavia, occorre rilevare un aspetto piuttosto curioso. La norma tra i soggetti che devono farsi parte attiva per reperire copia delle istruzione tecniche relative allo specifico modello di apparecchio non cita mai esplicitamente il manutentore. Tuttavia, occorre rilevare un aspetto piuttosto curioso. La norma tra i soggetti che devono farsi parte attiva per reperire copia delle istruzione tecniche relative allo specifico modello di apparecchio non cita mai esplicitamente il manutentore. Figura professionale che nel nostro paese si occupa di manutenzione e che non viene esplicitamente citata dai vari Ministeri. Figura professionale che nel nostro paese si occupa di manutenzione e che non viene esplicitamente citata dai vari Ministeri.
33 33 Forte richiamo alla categoria: Sicuramente consigliamo a tutti gli installatori di allegare alla Dichiarazione di Conformità negli allegati facoltativi: Sicuramente consigliamo a tutti gli installatori di allegare alla Dichiarazione di Conformità negli allegati facoltativi: il LIBRETTO DI USO E MANUTENZIONE DELLIMPIANTO TERMICO. il LIBRETTO DI USO E MANUTENZIONE DELLIMPIANTO TERMICO. È un libretto che abbiamo predisposto come Confartigianato Nazionale e distribuito a tutte le nostre territoriali da quasi due anni. È un libretto che abbiamo predisposto come Confartigianato Nazionale e distribuito a tutte le nostre territoriali da quasi due anni. Questo libretto permette allinstallatore e al manutentore in modo semplice di adempiere in modo corretto alle indicazioni del 192/311. Questo libretto permette allinstallatore e al manutentore in modo semplice di adempiere in modo corretto alle indicazioni del 192/311.
34 34 Conclusione: Per concludere vorrei fare un parallelismo con il Per concludere vorrei fare un parallelismo con il mercato dellautomobile: La casa costruttrice può indicare correttamente la La casa costruttrice può indicare correttamente la percorrenza in chilometri tra una manutenzione e laltra. Ma solamente il meccanico di fiducia può Ma solamente il meccanico di fiducia può indicare al proprio cliente, in funzione dellusura derivata da uno specifico utilizzo del mezzo, se anticipare o meno le manutenzioni.
Scaricare ppt "1 Dal 192 al 311 Il DLgs 19 agosto 2005, n. 192 dopo le disposizioni correttive del DLgs 29 dicembre 2006, n. 311 varie (sintesi di Antonio Forni)"

References: ARTICOLO 19
 ARTICOLO 19
 Art. 19
 Art. 19
 Art. 19
 Art. 19
 Articolo 6