Source: http://www.fiscooggi.it/normativa-e-prassi/articolo/contributi-dovuti-2018arrivano-chiarimenti-dellinps
Timestamp: 2018-02-20 20:54:23+00:00

Document:
Contributi dovuti per il 2018: arrivano i chiarimenti dell'Inps FiscoOggi.it
arrivano i chiarimenti dell'Inps
Per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, per il 2018 l'aliquota contributiva e di computo è elevata al 33% (articolo 2, comma 57, legge 92/2012).
Inoltre, a partire dal 1° luglio 2017, per i collaboratori (nonché per assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, titolari degli uffici di amministrazione, sindaci e revisori), iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva, è dovuta un'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51% (articolo 7, legge 81/2017 - circolare Inps n. 122/2017).
0,50% (relativa al finanziamento dell'onere derivante dall'estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera - articolo 59, comma 16, legge 449/1997 e articolo 1, comma 788, legge 296/2006)
A partire dal 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata Inps e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l'aliquota contributiva è pari al 25% (articolo 1, comma 165, legge 232/2016).
Continua ad applicarsi, inoltre, l'aliquota aggiuntiva pari allo 0,72% (tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale - articolo 59, comma 16, legge 449/1997 - articolo 7, Dm 12 luglio 2007 - articolo 1, comma 791, legge 296/2006 - messaggio n. 27090/2007).
Per i collaboratori (e figure assimilate) e i professionisti, già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2018 è confermata al 24% (articolo 1, comma 491, legge 147/2013 - articolo 2, comma 57, legge 92/2012 e articolo 46-bis, comma 1, lettera g, Dl 83/2012).
Nel caso dei collaboratori, la ripartizione dell'onere contributivo è così fissata:
Nel caso dei liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, invece, l'onere contributivo è a carico degli stessi e il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2017, primo e secondo acconto 2018).
Di conseguenza, il versamento dei contributi in favore dei collaboratori i cui compensi sono assimilati a redditi di lavoro dipendente (articolo 50, comma 1, lettera c-bis, Tuir - articolo 34, legge 342/2000) è riferito a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2017 e, quindi, devono essere applicate le aliquote contributive previste per il 2017:
32,72% per coloro che sono privi di altra previdenza obbligatoria e per i quali non è dovuta l'aliquota aggiuntiva per la Dis-Coll oppure, dal 1° luglio 2017, 33,23% per i soggetti obbligati anche ad aliquota Dis-Coll).
Nella seconda circolare, l'Inps fa il punto della situazione per quanto concerne gli oneri contributivi gravanti per il 2018 su artigiani e commercianti, anche in questo caso indicando le aliquote applicabili, i minimali e massimali di reddito, i criteri di determinazione degli importi dovuti, i termini e le modalità di versamento.
Anche per il 2018 si applica la riduzione del 50% dei contributi dovuti da coloro che hanno più di sessantacinque anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'Inps (articolo 59, comma 15, legge 449/1997).
Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, all'aliquota del 24% si deve sommare lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva (articolo 5, Dlgs 207/1996 - articolo 1, comma 490, lettera b, legge 147/2013).
Il contributo per il 2018 è dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa prodotti nello stesso anno per la quota eccedente il minimale di 15.710 euro annui in base alle aliquote sopra indicate e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il 2018, a 46.630 euro.
La circolare precisa che il contributo sul reddito eccedente il minimale ("contributo a conguaglio"), sommato al contributo sul minimale di reddito, deve essere considerato come acconto delle somme dovute sulla totalità dei redditi d'impresa prodotti nel 2018.
Tale limite è individuale, cioè va riferito ad ogni singolo soggetto operante nell'impresa e riguarda esclusivamente i soggetti iscritti alla Gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data.
deve essere calcolato sulla totalità dei redditi d'impresa (e non soltanto su quello derivante dall'attività che dà titolo all'iscrizione nella gestione di appartenenza)
Ne consegue che se la somma dei contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati è inferiore a quanto dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa realizzati nel 2018, è dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche. In questo caso i contributi possono essere versati con un differimento sino a 30 giorni, applicando sempre la sola maggiorazione di una quota pari allo 0,40% dell'importo dovuto, a titolo di interessi corrispettivi (la maggiorazione si applica a tutte le ipotesi di compensazione mediante F24 e non solo a quelle nelle quali residui un'eccedenza a debito a carico del contribuente).
Se il titolare si avvale anche dell'attività di familiari collaboratori, i contributi eccedenti il minimale devono essere determinati con le seguenti modalità:
aziende non costituite in imprese familiari - il titolare può attribuire a ciascun collaboratore una quota del reddito denunciato ai fini fiscali; in ogni caso, il totale dei redditi attribuiti ai collaboratori non può superare il 49% del reddito globale dell'impresa; i contributi per il titolare e per i collaboratori devono essere calcolati tenendo conto della quota di reddito attribuita a ciascuno di essi.
Coloro che esercitano l'attività di affittacamere e i produttori di terzo e quarto gruppo iscritti alla Gestione dei commercianti non sono assoggettati al minimale annuo di reddito.
Pertanto, essi sono tenuti al solo versamento dei contributi a percentuale Ivs calcolati sull'effettivo reddito, maggiorati dell'importo della contribuzione dovuta per le prestazioni di maternità, pari a 0,62 euro mensili.
Come già ribadito in altri documenti di prassi, l'Inps ricorda la natura facoltativa dell'accesso, che avviene a seguito di specifica istanza presentata dall'interessato che attesti il possesso dei requisiti previsti dalla legge.
Coloro che, invece, hanno intrapreso nel 2017 una nuova attività d'impresa, per la quale intendono beneficiare nel 2018 del regime agevolato, devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2018.
Coloro che intraprendono una nuova attività nel 2018, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d'iscrizione, in modo da consentire all'Inps la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale.
L'Istituto comunica le aliquote, i massimali e i minimali di reddito, i termini e le diverse modalità di versamento per liberi professionisti, collaboratori, artigiani e commercianti
Minimale fissato a quota 14.334 euro, con un versamento pari, rispettivamente, a 2.874 e 2.887 euro
Inps: le aliquote contributive 2014 per artigiani, commercianti e …
Prelievo al 22% per i soggetti iscritti alla Gestione separata dell’Inps, già titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

References: articolo 59
 articolo 1
 articolo 59
 articolo 7
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 46
 articolo 34
 articolo 1