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Timestamp: 2018-02-19 05:45:23+00:00

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Lo statuto – Assifact Associazione Italiana per il factoring
>Lo statuto>
ARTICOLO 1 COSTITUZIONE E NATURA
ARTICOLO 2 SCOPI E COMPITI
ARTICOLO 3 ACQUISTO DELLA QUALITÀ DI ASSOCIATI
ARTICOLO 4 CONTRIBUTO ASSOCIATIVO
ARTICOLO 5 OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI
ARTICOLO 6 PERDITA DELLA QUALITÀ DI ASSOCIATO
ARTICOLO 8 ASSEMBLEA (CONVOCAZIONE E COMPETENZE)
ARTICOLO 9 ASSEMBLEA (PARTECIPAZIONE E DELIBERAZIONI)
ARTICOLO 10 RIPARTIZIONE VOTI
ARTICOLO 11 CONSIGLIO (COMPOSIZIONE)
ARTICOLO 12 CONSIGLIO (COMPETENZE)
ARTICOLO 13 CONSIGLIO (CONVOCAZIONE E DELIBERAZIONI)
ARTICOLO 14 PRESIDENTE E VICE PRESIDENTI
ARTICOLO 15 COMITATO ESECUTIVO
ARTICOLO 17 NORMA FINALE
E’ costituita una Associazione denominata “Associazione Italiana per il Factoring”, in forma abbreviata ASSIFACT.
L’Associazione non ha fini di lucro ed è apolitica.
Il Consiglio può trasferire gli uffici della sede nell’ambito della stessa città nonché istituire sedi e uffici anche in altre città, anche all’estero.
L’Associazione può aderire ad altre Associazioni o Enti per il conseguimento dei fini associativi.
Promuovere e favorire l’interlocuzione e il confronto su temi di interesse comune fra gli Associati o fra essi e altri Enti ed Organismi in genere, in Italia ed all’ estero, nel pieno rispetto della concorrenza e delle norme poste a tutela della stessa;
Adempiere ai suoi compiti statutari, nell’ interesse degli Associati, anche nei confronti delle Istituzioni Europee ed in genere di Organizzazioni ed Istituzioni Internazionali, sia diret¬tamente che attraverso appositi organismi;
Dirimere in via conciliativa contestazioni in atto o potenziali fra gli Associati e tra gli Associati e i terzi, o assumere incari¬chi che siano conferiti allo stesso fine;
Acquisto della qualità di Associati
Possono essere ammessi nell’Associazione in qualità di Associati Ordinari i soggetti che:
Per tutti i rapporti fra Associazione e Associati, Foro competente è quello di Milano.
adempiere agli obblighi imposti dallo Statuto o dagli organi della Associazione in conformità allo Statuto;
collaborare per il conseguimento degli scopi della Associazione;
attenersi a quanto previsto dal modello generale di organizzazione e di gestione, dal codice di condotta antitrust e dal codice etico dell’Associazione nonché a criteri di comportamento fissati in via generale dagli organi dell’Associazione;
collaborare nella fornitura di notizie e dati che dovessero essere loro richiesti dagli organi della Associazione sulla loro attività, nel rispetto delle vigenti norme antitrust a livello nazionale ed europeo. Gli Associati Ordinari, esclusi quelli che svolgono prevalentemente l’attività di acquisto crediti nell’ambito del gruppo di appartenenza, sono altresì tenuti ad aderire al DAP “Database delle Abitudini di Pagamento” ed ai relativi adempimenti. Gli Associati Ordinari esclusi al dettato precedente e gli Associati Corrispondenti hanno la facoltà di aderire al DAP. Se esercitano tale facoltà, essi assumono il medesimo impegno di partecipare al DAP ed ai relativi adempimenti degli Associati Ordinari di cui al dettato precedente.
L’Associazione è tenuta a conservare il segreto su quelle notizie che gli Asso­ciati dichiareranno di considerare riservate.
o il venire meno dei requisiti di cui all’ Articolo 3;
o delibera del Consiglio in caso di:
a. inadempienza nel versamento dei corrispettivi e contributi associativi;
b. inadempimento degli obblighi posti a carico degli Associati a norma dell’Articolo 5;
c. altre gravi e motivate ragioni.
Nelle ipotesi sub a), b) e c) la decadenza dalla qualità di Associato potrà essere dichiarata solo previa diffida a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevuta.
Avverso la delibera del Consiglio che dispone la decadenza dalla qualità di Associato è ammesso ricorso all’Assemblea ordinaria nel termine di trenta giorni dalla relativa comunicazione.
L’Assemblea decide nella prima seduta successiva alla proposizione del ricorso.
All’Associato è riservata la facoltà di recedere dalla Associazione dandone comunicazione al Con­siglio a mezzo lettera raccomandata.
Il recesso e la decadenza hanno effetto immediato e non danno diritto al rimborso dei corrispettivi e contributi a qualunque titolo versati né all’abbuono di quelli dovuti per l’esercizio in corso.
Assemblea (convocazione e competenze)
E’ comunque facoltà del Consiglio convocare l’Assemblea quando lo ritenga opportuno o quando ne faccia richiesta almeno il 20% (venti per cento) degli Associati Ordinari portatori di almeno il 20% (venti per cento) dei voti di cui questi dispongono complessivamente, o almeno il 51% (cinquantuno per cento) degli Associati Corrispondenti.
Le Assemblee sono convocate a cura del Presidente mediante avviso, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, da inviarsi agli Asso­ciati almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza a mezzo lettera raccomandata oppure con telegramma, o fax, o posta elettronica, almeno 6 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Saranno comunque valide le Assemblee anche non convocate come sopra, qualora siano rappre­sentati tutti gli Associati e sia intervenuta la maggioranza dei componenti del Consiglio e del Collegio dei Revi­sori, con obbligo di informare gli assenti.
All’Assemblea ordinaria, da convocarsi di norma entro il mese di giugno di ogni anno, spetta di:
a. fissare le direttive per l’attività dell’Associazione;
b. nominare i membri del Consiglio previa fissazione del numero dei componenti in relazione a quanto stabilito all’Articolo 11;
c. nominare il Collegio dei Revisori;
d. discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento, nel rispetto della vigente normativa antitrust, ad essa demandato per Statuto o sottoposto al suo esame dal Consiglio;
e. approvare il bilancio preventivo nonché quello consuntivo di ogni esercizio, che si chiuderà al 31 marzo di ogni anno;
f. nominare uno o più Presidenti onorari, su proposta del Consiglio.
Spetta all’Assemblea straordinaria deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento o comunque cessazione dell’Associazione.
Il Segretario dell’Assemblea è nominato di volta in volta dagli intervenuti, su proposta del Presi­dente.
Le deliberazioni dell’Assemblea vengono fatte risultare da apposito verbale dal Segretario che lo sottoscrive insieme al Presidente.
L’Assemblea si terrà presso la sede sociale o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
Ogni Associato potrà farsi rappresentare in ogni singola Assemblea, con effetto anche per la se-conda convocazione, da altro Associato con delega scritta; ad ogni Associato possono essere conferite al massimo tre deleghe.
Ripartizione voti
Ad ogni Associato spettano 100 (cento) voti. Agli Associati Ordinari e agli Associati Fondatori spetta inoltre una quota complessiva di ulteriori 9.000 (novemila) voti da ripartirsi come segue:
A. il 25% (venticinque per cento) di tali voti sarà ripartito in parti uguali fra tutti gli Associati Fonda­tori;
B. il residuo 75% (settantacinque per cento) sarà ripartito tra gli Associati Ordinari, compresi gli Associati Fondatori, secondo i seguenti criteri:
a. quanto alla quota del 60% (sessanta per cento) in proporzione al totale dei ricavi per interessi e commissioni inerenti all’attività di factoring risultanti dall’ultimo bilancio approvato;
b. quanto alla quota del 40% (quaranta per cento) in proporzione al turnover registrato nell’ultimo esercizio;
Alla ripartizione dei voti in relazione ai parametri di cui sopra si provvederà in occasione di ogni Assemblea, sulla base dei dati trasmessi dagli Associati e risultanti dall’ultimo bilancio annuale approvato.
Per l’ipotesi in cui, dopo la ripartizione dei voti secondo i criteri di cui sub A e B, non dovessero ri­sultare distribuiti tutti i novemila voti, quelli restanti saranno distribuiti uno per volta, fino a loro esaurimento, fra gli Associati Ordinari, compresi gli Associati Fondatori, iniziando da quello che avrà ottenuto il minor numero di voti.
Nel caso in cui ad un Associato, in virtù delle norme di cui agli ultimi due commi dell’Articolo 4, sia stato effettivamente addebitato il 60% del contributo annuo teoricamente dovuto, i voti complessi­vamente ad esso spettanti sono ridotti in proporzione.
Consiglio (composizione)
L’Associazione è amministrata da un Consiglio composto da un numero di membri variabile fra nove e ventitre per determinazione dell’Assemblea ordinaria, che li nomina ogni tre anni, sce­gliendo fra i candidati proposti dagli Associati Ordinari, salvi tre scelti fra i candidati proposti dagli Associati Corrispondenti se esistenti. A carico degli Associati proponenti non deve sussistere alcuna delle circostanze previste dall’Articolo 6.
Ciascuno degli Associati può proporre un solo candidato, scelto fra gli amministratori o i dirigenti in carica degli stessi Associati; il venir meno di tale requisito comporta la decadenza dalla carica previa apposita deliberazione del Consiglio. Le proposte devono pervenire al Presi­dente del Consiglio della Associazione entro il termine perentorio di 10 giorni anteriori alla data fissata per l’Assemblea.
Risultano eletti i candidati che, in relazione al numero dei Consiglieri da nominare, conseguano il maggior numero di voti.
Qualora non risulti eletto il numero di Consiglieri fissato dall’Assemblea, si provvederà ad una se­conda votazione, con attribuzione dei suffragi a coloro che, presenti nella suddetta lista degli eleggibili, non siano stati eletti.
Alle riunioni del Consiglio vengono invitati a partecipare senza diritto di voto i Revisori e i Presidenti onorari, ove esistenti.
Il Consiglio può, previa apposita delibera approvata dai Revisori, invitare a partecipare alle proprie riunioni, anche in via continuativa, uno o più esperti esterni.
Costituisce causa di decadenza dalla carica di Consigliere dell’Associazione, previa apposita deliberazione del Consiglio, la circo­stanza che l’Associato che ha candidato il Consigliere perda la qualifica di Associato oppure veda mutata la categoria di associazione.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri gli altri provvedono a sostituirli con delibera approvata dai Revisori.
I Consiglieri così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea e scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
Qualora per dimissione o altra causa venisse a mancare la maggioranza dei Consiglieri, si ritiene dimissionario l’intero Consiglio ed i Consiglieri rimasti in carica devono convocare l’Assemblea per le nuove nomine. Venendo a mancare l’intero Consiglio, l’Assemblea dovrà essere convocata d’urgenza dal Collegio dei Revisori.
Consiglio (competenze)
Il Consiglio provvede a quanto necessario per il raggiungimento dei fini statutari.
a. è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione secondo le prescrizioni del presente Statuto;
b. formula linee guida e proposte operative non vincolanti, nello spirito della sana e prudente gestione e di sviluppo efficiente del mercato, cui gli Associati possono attenersi nello svolgimento della loro attività e, fra l’altro, elabora regole generali di comportamento riguardanti rapporti fra Associati, nel rispetto di una leale e corretta concorrenza commerciale;
c. tratta le questioni di interesse comune degli Associati, nel pieno rispetto delle norme sulla concorrenza e di quanto stabilito nel codice di condotta antitrust;
d. delibera su iniziative da assumere nell’interesse generale della Associazione per gli scopi della medesima;
e. presenta un rapporto almeno annuale sulla propria attività e sull’andamento generale del mer­cato del factoring;
f. nomina tra i suoi membri il Presidente e i Vice Presidenti, determinando i loro poteri;
g. designa, trascorsi due esercizi dalla nomina del Presidente, colui che rivestirà tale carica nel triennio successivo a quello in corso;
h. può proporre all’Assemblea la nomina di uno o più Presidenti onorari;
i. nomina il Direttore o il Segretario Generale dell’Associazione, determinandone i poteri;
j. decide ai sensi dell’Articolo 3 sull’ammissione degli Associati e ne stabilisce l’eventuale catego­ria, senza possibilità di appello.
k. delibera in ordine alla esclusione di Associati;
l. predispone il bilancio preventivo dell’Associazione, nonché quello consuntivo;
m. stabilisce l’eventuale organico dei dipendenti della Associazione.
Il Consiglio può affidare ai propri membri, alle Commissioni tecniche ed ai Gruppi di lavoro, ove costituiti, con delibera del Consiglio, o a terzi, lo studio di determinate questioni, nonché l’espletamento di particolari incarichi stabilendo l’eventuale relativo compenso.
Il Consiglio delega parte delle sue attribuzioni ad un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega.
Resta comunque di esclusiva competenza del Consiglio l’esercizio dei poteri di cui ai punti b), e), f), g), h), i), j), k), l) del presente articolo.
Il Presidente, nominato dal Consiglio tra i suoi membri, dura in carica tre anni e può essere rieletto consecutivamente solo una volta.
Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale di fronte a terzi; può comparire in giudizio e promuovere azioni in qualunque sede e grado, anche in sede di ingiunzione, revocazione e cassazione, nominando avvocati e procuratori alle liti.
I Vice Presidenti, nominati dal Consiglio tra i suoi membri, fino a un massimo di cinque, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
I Vice Presidenti presiedono, su incarico del Consiglio, le Commissioni tecniche dell’ Associazione. Essi sovraintendono all’attività della Commissione a loro affidata e riferiscono in Consiglio in merito all’attività svolta.
In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito nelle funzioni dal Vice Presidente più anziano di età. In caso di assenza o impedimento dei Vice Presidenti, da colui che è stato designato come successore nella carica di Presidente, ai sensi dell’art. 12 lett. g).
Di fronte agli Associati ed ai terzi la firma di chi sostituisce il Presidente fa fede dell’assenza di questi e della legittimità della sua sostituzione.
Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dai Vice Presidenti, da colui che ha rivestito la carica di Presidente nel triennio precedente e da colui che è stato designato come successore nella carica di Presidente ai sensi dell’art. 12 lett. g), nonché da un numero di Consiglieri, nominati dal Consiglio, pari a tre.
Possono partecipare alle adunanze senza diritto di voto i Revisori e gli eventuali Presidenti onorari, i quali devono essere informati delle convocazioni.
Il Comitato, se istituito, si aduna ogni qualvolta il Presidente lo reputi necessario.
Le modalità ed i termini di convocazione e di svolgimento sono quelli previsti per il Consiglio.
Presiede le adunanze il Presidente o chi ne fa le veci a termini dell’articolo 14 del presente Statuto.
Funge da Segretario il Segretario del Consiglio o, in difetto, altra persona designata dal Comitato.
Le adunanze sono valide quando vi interviene almeno la maggioranza dei membri del Comitato.
Il Comitato delibera sulle materie ad esso delegate dal Consiglio, salvo casi di particolare urgenza.
Le delibere del Comitato sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
I verbali delle sedute sono firmati da chi presiede l’adunanza e dal Segretario.
L’Assemblea nomina ogni tre anni cinque Revisori, di cui tre effettivi e due supplenti, scelti fra i candidati presentati dagli Associati Ordinari, salvo uno degli effettivi e uno dei supplenti che sono scelti fra i candidati presentati dagli Associati Corrispondenti se esistenti.
Per quanto riguarda le norme sulla decadenza dei Revisori vale quanto statuito all’ Articolo 11 per i membri del Consiglio.
Il Presidente del Collegio è il Revisore più anziano di età, che provvede a convocare le riunioni.
I Revisori curano il controllo delle spese, sorvegliano la gestione amministrativa dell’Associazione e ne riferiscono all’Assemblea; essi hanno facoltà di intervenire, senza diritto al voto, alle riunioni del Consiglio e del Comitato Esecutivo.
Il Collegio dei Revisori si riunisce almeno tre volte all’anno.
Una di tali riunioni sarà tenuta nel mese che precede quello in cui l’Assemblea sarà chiamata ad approvare il bilancio consuntivo e preventivo di ogni esercizio.
Il Collegio dei Revisori controlla il prospetto di bilancio predisposto dal Consiglio e lo accompagna con una propria relazione.
Il Revisore che non partecipi, senza giustificato motivo, a due riunioni consecutive del Collegio decade dalla carica ed è sostituito automaticamente dal Revisore supplente che abbia ottenuto più voti nella Assemblea che lo ha nominato, oppure, a parità di voti, più anziano per età.
Per tutto quanto non contemplato dallo Statuto valgono le disposizioni del Codice Civile.

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 17
 Articolo 3
 Articolo 11