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COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA D.P.R. 380/2001 e s.m.i., art. 6 comma 2 - PDF
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1 Mod. A.E.L.2 pratica n. Al Comune di TICINETO Servizio Edilizia COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA D.P.R. 380/2001 e s.m.i., art. 6 comma 2 Il sottoscritto residente a via n. telefono in qualità di del fabbricato sito in comunica con la presente che verranno effettuati nello stesso gli interventi sotto specificati: a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici; b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni; c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati; d) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici. Lo scrivente, consapevole che gli interventi dovranno comunque rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e le altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, in particolare dichiara che gli interventi da effettuare sono precisamente i seguenti:
2 Inoltre, nel caso di interventi di manutenzione straordinaria, lo scrivente dichiara che: - tali opere sono conformi a quelle individuate come manutenzione straordinaria dalla Circolare del Presidente della Giunta Regionale n. 5/SG/URB del 27/04/1984, riportate in appendice. - i lavori saranno affidati all impresa sede p. IVA D.U.R.C. n. data ; - unitamente alla presente dichiarazione viene trasmessa la relazione tecnica prevista dal comma 4 dell art. 6 DPR 380/2001 e s.m.i., redatta da e corredata degli opportuni elaborati progettuali; Nel caso di installazione di singoli generatori eolici nonché di impianti solari termici o fotovoltaici lo scrivente dichiara: MQ solare termico Kwp di solare fotovoltaico Kwp di eolico e che inoltre, nel rispetto del 3 comma, articolo 11 del D.Lgs. 30 maggio 2008 n.115 e della Delibera della Giunta Regionale n del 4 agosto 2009 l impianto fotovoltaico sarà integrato nella falda della copertura su edificio non tutelato dal Codice dei beni culturali e del paesaggio Sotto la propria responsabilità lo scrivente dichiara che nessun intervento sarà effettuato nel detto fabbricato al di fuori di quelli espressamente descritti nella presente comunicazione., lì firma RISERVATO ALL UFFICIO ============================================================= Al fine dell applicazione delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente, si attesta che l intervento oggetto della presente comunicazione è conforme all art. 3 lettera B del T.U.E. D.P.R. 380/2001.
3 Circ.P.G.R n. 5/SG./URB - Definizione dei tipi di intervento edilizi 1.2. MANUTENZIONE STRAORDINARIA "Le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare o integrare i servizi igienicosanitari e gli impianti tecnici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso» (L.R. n. 56/1977, art. 13). La manutenzione straordinaria è volta a mantenere in efficienza gli edifici, realizzando interventi che non comportano modificazioni della tipologia, dei caratteri costruttivi e dell'assetto distributivo originali del fabbricato e delle unità immobiliari, né mutamento delle destinazioni d'uso. Sono ammessi interventi sistematici relativi alle finiture esterne, con possibilità di sostituzione delle stesse con elementi congruenti con i caratteri originari [5]. Gli interventi di manutenzione ordinaria realizzati modificando i caratteri originari degli edifici sono considerati di manutenzione straordinaria, poiché in questi casi si rende necessario verificarne la conformità alla normativa edilizia [6]. Sono altresì ammessi rinnovi e sostituzioni di parti limitate delle strutture, anche portanti, e l'installazione ed integrazione degli impianti igienicosanitari e tecnici, senza alterazione di volumi e superfici. Per la realizzazione dei servizi igienico-sanitari e dei relativi disimpegni, sono consentite limitate modificazioni distributive, purché strettamente connesse all'installazione dei servizi, qualora mancanti o insufficienti. Inoltre, sono comprese nella manutenzione straordinaria le opere che comportano modeste modificazioni interne alla singola unità immobiliare, quali la realizzazione o l'eliminazione di aperture e di parti limitate delle tramezzature, purché non ne venga modificato l'assetto distributivo, né che essa sia frazionata o aggregata ad altre unità immobiliari. Per quanto riguarda gli edifici a destinazione produttiva - industriale, artigianale, agricola - e commerciale, la manutenzione straordinaria comprende l'installazione di impianti tecnologici e la realizzazione di impianti e opere necessari al rispetto della normativa sulla tutela dagli inquinamenti e sulla igienicità degli edifici e la sicurezza delle lavorazioni, sempre che non comportino aumento delle superfici utili di calpestìo, né mutamento delle destinazioni d'uso. I relativi volumi tecnici potranno essere realizzati, se necessario, all'esterno dell'edificio, purché non configurino incremento della superficie utile destinata all'attività produttiva o commerciale. Per quanto riguarda i manufatti, la manutenzione straordinaria comprende sia il rinnovamento e la sostituzione parziale degli elementi strutturali sia la nuova formazione delle finiture esterne. Gli strumenti urbanistici, generali ed esecutivi, e il regolamento edilizio definiranno le prescrizioni inerenti a caratteri, tecniche, materiali e colori, da osservare nell'esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria, in particolare qualora riguardino aree, edifici e manufatti di interesse storicoartistico o ambientale individuati a norma dell'articolo 24 della L.R. n. 56/1977 [7]. Inoltre, in relazione a specifici caratteri del territorio e dell'ambiente naturale (ad esempio: zone sismiche, aree soggette a dissesto, zone montane) o delle costruzioni (tipologie, caratteristiche e destinazioni d'uso particolari), il regolamento edilizio definirà requisiti, norme e prescrizioni tecnicocostruttive cui dovranno attenersi gli interventi. Elenco analitico delle OPERE AMMESSE riferite ai principali elementi costitutivi degli edifici A. FINITURE ESTERNE (intonaci, rivestimenti, tinteggiatura, infissi, elementi architettonici e decorativi, pavimentazioni, manto di copertura). Rifacimento e nuova formazione di intonaci e rivestimenti; tinteggiatura; sostituzione di infissi e ringhiere; coibentazione e rifacimento totale del manto di copertura [8] B. ELEMENTI STRU TTURALI (fondazioni, strutture portanti verticali e orizzontali, scale e rampe, tetto). C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNI. Consolidamento, rinnovamento e sostituzione di parti limitate di elementi strutturali degradati. È ammesso il rifacimento di parti limitate di muri perimetrali portanti, qualora siano degradate, purché ne siano mantenuti il posizionamento e i caratteri originari [8]. Rifacimento di parti limitate di tamponamenti esterni, qualora siano degradate, purché ne siano mantenuti il posizionamento e i caratteri originari. Non è ammessa l'alterazione dei prospetti né l'eliminazione o la realizzazione di aperture [8]. D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE. Realizzazione o eliminazione di aperture interne e di parti limitate della tramezzatura, purché non venga modificato l'assetto distributivo dell'unità immobiliare, né venga frazionata o aggregata ad altre unità immobiliari. Sono ammesse limitate modificazioni distributive purché strettamente connesse alla realizzazione dei servizi igienico-sanitari, qualora mancanti o insufficienti, nonché dei relativi disimpegni [9]. Per quanto concerne gli edifici a destinazione produttiva (industriale, artigianale e agricola) e commerciale sono ammesse le modificazioni distributive conseguenti all'installazione degli impianti di cui al punto G. e alla realizzazione degli impianti e delle opere necessari al rispetto della normativa sulla tutela dagli inquinamenti, nonché sulla igienicità e la
4 sicurezza degli edifici e dellelavorazioni. E. FINITURE INTERNE (tinteggiatura, intonaci e rivestimenti, controsoffitti, pavimenti, infissi, elementiarchitettonici e decorativi). F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO-SANITARI. Riparazione e sostituzione delle finiture delle parti comuni [8] [10]. Installazione ed integrazione degli impianti e dei servizi igienicosanitari. G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI (impianti elettrici, di riscaldamento e condizionamento, del gas, idrici, di scarico, di sollevamento, antincendio; reti e impianti di trattamento, allontanamento e depurazione di rifiuti liquidi, solidi e aeriforini). Installazione degli impianti tecnologici e delle relative reti. I volumi tecnici devono essere realizzati all'interno dell'edificio e non devono comportare alterazioni dell'impianto strutturale e distributivo dello stesso [11] [12]. Per quanto concerne gli edifici a destinazione produttiva (industriale, artigianale e agricola) e commerciale, è ammessa l'installazione di impianti tecnologici, nonché la realizzazione degli impianti e delle opere necessari al rispetto della normativa sulla tutela dagli inquinamenti e sull'igienicità e la sicurezza degli edifici e delle lavorazioni, purché non comportino aumento delle superfici utili di calpestio, né mutamento delle destinazioni d'uso. I volumi tecnici relativi possono essere realizzati, se necessario, all'esterno dell'edificio, purché non configurino incremento della superficie utile destinata all'attività produttiva o commerciale [11] [12] [13] [5] Per caratteri originari si intendono quelli propri dell'edificio all'epoca di costruzione, ovvero i più significativi tra quelli storicamente consolidati. [6] Cfr. la definizione di manutenzione ordinaria, data in precedenza. [7] In particolare cfr. L.R. n. 56/1977, art. 24, 7 comma: «Le operazioni di manutenzione straordinaria per rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici devono essere eseguite con materiali aventi le stesse caratteristiche di quelli esistenti, senza modificare le quote, la posizione, la forma delle strutture stesse e delle scale». [8] Eventuali modificazioni dei caratteri originari dovranno essere realizzate con l'impiego di materiali e tecniche congruenti, secondo quanto prescritto dagli strumenti urbanistici e dai regolamenti edilizi (in particolare cfr. art. 24, 7 c., della L.R. n. 56/1977). [9] Gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi stabiliranno l'entità dell'intervento di modificazione dei tramezzi, in relazione alle tipologie edilizie locali e alle categorie di destinazioni d'uso. Potrà essere stabilita, ad esempio, l'entità massima della superficie utile interessata dalle modificazioni planimetriche. Inoltre, deve essere precisato che l'intervento di manutenzione straordinaria consente di realizzare i servizi igienicosanitari solo qualora essi siano mancanti o insufficienti e comunque sino al raggiungimento della dotazione ottimale da individuarsi nel regolamento edilizio in relazione alla dimensione, tipologia e destinazione d'uso degli immobili. [10] Gli interventi sulle finiture interne delle singole unità immobiliari, nonché sulle finiture delle parti comuni degli edifici (scale, androni, portici, logge) eseguiti senza modificazione dei caratteri originari, sono compresi nella manutenzione ordinaria. L'alterazione dei caratteri originari delle finiture delle parti comuni è ammessa nella manutenzione straordinaria, purché siano impiegati materiali e tecniche congruenti. [11] Cfr. anche la legge 29 maggio 1982, n. 308, " Norme sul contenimento dei consumi energetici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia e l'esercizio di centrali elettriche alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi ", art. 5, che assimila agli interventi di manutenzione straordinaria l'installazione di impianti relativi alle energie rinnovabili e per la conservazione ed il risparmio di energia. [12] Gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi stabiliranno specifiche prescrizioni da osservare nell'installazione di tali impianti, anche in relazione a particolari caratteri ambientali, tipologici e costruttivi. In particolare deve essere assicurato il mantenimento dei caratteri compositivi dei prospetti - escludendo, ad esempio, l'alterazione di facciate prospicienti spazi pubblici o di uso pubblico - e devono essere previste opportune cautele per l'esecuzione di interventi nei collegamenti orizzontali e verticali e nelle parti comuni degli edifici (scale, androni, logge, portici, ecc.). [13] Non sono considerati gli interventi di riparazione e di sostituzione, nonché di installazione di impianti strettamente connessi al processo produttivo - quali macchinari e apparecchiature - in quanto essi non sono sottoposti alle forme di controllo urbanistico ed edilizio. Qualora gli interventi relativi a detti impianti comportino la realizzazione di manufatti o di altre opere edilizie, quest'ultima è comunque subordinata al rilascio dei relativi provvedimenti di assenso richiesti per il tipo di intervento considerato.
5 RELAZIONE TECNICA PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (D.P.R. 380/01 e s.m.i., art. 6 comma 4 ) Il/La sottoscritto/a tecnico abilitato, iscritto all Ordine di, pos. n., con recapito in, Via nr., tel. fax. (C.F./P.iva ), in relazione agli interventi di manutenzione straordinaria comunicati dal Sig. e da effettuarsi presso il fabbricato sito in Ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. 380/2001 e s.m.i., art. 6 comma 4 ) assevera sotto la propria responsabilità che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e inoltre, per quanto riguarda gli interventi ricadenti nell Area Centrale, alle prescrizioni contenute nel Piano del Colore e nell elaborato Tipi e modalità di intervento nell Area Centrale del vigente P.R.G.C. Il tecnico scrivente assevera inoltre che per gli interventi di cui sopra la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di alcun titolo abilitativo. A corredo della presente relazione tecnica vengono allegati:, data Il Progettista (timbro e firma)
PROPOSTA DI VARIANTE. ELABORATO TITOLO DELL ELABORATO: NORME DI ATTUAZIONE DEL P.P. a seguito della proposta di variante DATA 21.04.
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI BIELLA COMUNE DI CANDELO PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL AREA DEL RICETTO Art.13 e seg. L.1150/42 e artt. 38, 39, 40 L.R.56/77 e ss.mm.ii. PROPOSTA DI VARIANTE ELABORATO P_06

References: art. 6
 art. 6
 art. 6
 articolo 3
 art. 6
 articolo 11
 art. 3
 art. 13
 art. 24
 art. 24
 art. 5
 art. 6
 art. 6
 Art.13