Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/massimari/bancario/9-2/Contratti+e+operazioni+bancarie%2C+buona+fede+nell%27esecuzione+dei+rapporti
Timestamp: 2020-06-06 14:04:15+00:00

Document:
Contratti e operazioni bancarie, buona fede nell'esecuzione dei rapporti
Appare giustificato il ricorso alla procedura monitoria per consegna di documenti ex art. 633 c.p.c., ove si prevede che il giudice possa pronunciare ingiunzione di consegna di cosa mobile determinata, essendo la modulistica di un contratto di finanziamento una cosa mobile determinata che preesiste all'ordine di consegna. (Giuseppe Angiuli) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 16 Ottobre 2018. Segue...
Procedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. - Illegittimità dichiarazione di recesso unilaterale della banca - Domanda di accertamento dell’inefficacia della dichiarazione di recesso - Applicabilità
Banche – Segnalazione della sofferenza alla Centrale Rischi – Non preceduta dalla comunicazione della decadenza dal beneficio del termine – Illegittimità della segnalazione – Sussiste – Responsabilità della banca – Sussiste
Conto corrente bancario – Recesso ad nutum – Ammissibilità – Condizioni – Rispetto del termine di preavviso – Buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto
Conto corrente bancario – Recesso – Congruo preavviso – Necessità – Prosecuzione sino all'apertura di un nuovo conto – Insussistenza
L’importanza che il rapporto negoziale (nella specie contratto di conto corrente) può avere per la parte nei cui confronti è esercitato, implica che il recesso sia comunicato con congruo preavviso, ma non la pretesa di prosecuzione del rapporto sino all’apertura di un nuovo conto corrente, sostitutivo di quello prossimo alla interruzione, rispondendo al medesimo principio di buona fede anche l’esigenza di evitare, a carico di chi intende sciogliersene, una perpetuazione indeterminata del rapporto obbligatorio (nel caso di specie è stato ritenuto congruo il preavviso di 39 giorni con cui la banca ha esercitato il recesso da un rapporto di conto corrente bancario privo di affidamenti). (Giuseppe Caramia) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 19 Aprile 2016. Segue...
Provvedimenti cautelari ante causam ex art. 700 c.p.c. – Assegno bancario – Assegno emesso dal legale rappresentante senza indicazione della società per cui agisce – Protesto nei confronti del legale rappresentante – Istanza di cancellazione dal registro protesti – Inammissibilità del ricorso
Provvedimenti cautelari ante causam ex art. 700 c.p.c. – Assegno bancario – Assegno emesso dal legale rappresentante senza indicazione della società per cui agisce – Protesto nei confronti del legale rappresentante – Legittimità del protesto – Inammissibilità della domanda di cancellazione dal registro protesti
A nulla rileva a tale proposito che la Banca fosse a conoscenza del fatto che l’assegno era stato tratto sul conto corrente della società di cui il firmatario è legale rappresentante, posto che il protesto ha la funzione di tutelare l’affidamento degli eventuali terzi. (Stefania Sironi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 10 Marzo 2015. Segue...
Recesso repentino e ingiustificato di un istituto di credito dall’apertura di credito in conto corrente a tempo indeterminato – Abuso del diritto – Sussistenza – Conseguenze – Inefficacia.
Il recesso di un istituto di credito dall’apertura di credito in conto corrente a tempo indeterminato, esercitato in modo repentino e senza alcuna motivazione oggettiva, deve ritenersi contrario a buona fede e quindi inefficace per il periodo di tempo per il periodo di tempo ragionevolmente necessario per consentire al correntista di reperire la provvista necessaria, anche tramite il ricorso a crediti alternativi presso il ceto bancario. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 24 Dicembre 2012. Segue...
La condotta dell’intermediario, che dichiara di voler proseguire i tre contratti di leasing in essere, salvo intimare per iscritto (il giorno successivo) la loro risoluzione a causa di un non meglio precisato mancato pagamento dei canoni, risulta manifestamente contraddittoria; come tale, inidonea ad integrare una manifestazione inequivoca della volontà di avvalersi della clausola risolutiva espressa, presupposto, da cui l’art. 1456 c.c. fa dipendere la cessazione automatica degli effetti del contratto. Ne consegue che permane in capo alla società il diritto alla prosecuzione del rapporto. (Michela Cortesi) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 19 Giugno 2012, n. 2092. Segue...
Mutuo e finanziamento in genere - Piano di ammortamento - Documentazione rilasciata dalla banca - Causa e imputazione del pagamento.
Dalla documentazione che la banca deve rilasciare al solvens, quando riceve un pagamento, deve risultare chiaramente la causa di tale pagamento, nonché il rapporto debito - credito cui lo stesso è imputato. (Michela Cortesi) (riproduzione riservata) ABF Milano, 13 Giugno 2012, n. 2000. Segue...
L’intermediario domiciliatario del cliente deve tenere indenne il medesimo dalle conseguenze di un disservizio, anche se imputabile ad altro intermediario. (Michela Cortesi) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 12 Giugno 2012, n. 1989. Segue...
Contratto bancario - Recesso del cliente - Trasferimento liquidi - Ingiustificato ritardo.
In caso di recesso del cliente dal rapporto, è inadempiente la banca che impiega più di un mese per trasferire i liquidi all’intermediario indicatole. (Michela Cortesi) (riproduzione riservata) ABF Milano, 06 Giugno 2012, n. 1929. Segue...
Mutuo e finanziamento in genere - Estinzione - Cancellazione ipoteca - Cooperazione della banca - Mancanza.
L’intermediario che ritarda la comunicazione di estinzione del mutuo al conservatore, viola i doveri di protezione del cliente, posto che quest’ultimo non può provvedervi autonomamente. (Michela Cortesi) (riproduzione riservata) ABF Milano, 06 Giugno 2012, n. 1929. Segue...
Recesso del cliente – Da contratto a tempo indeterminato – comportamento della banca che tiene aperto il conto – Contrarietà anche a buona fede oggettiva.
La banca non poteva, come invece ha fatto, continuare a lasciare aperti i conti al solo fine di addebitare interessi e spese. Il recesso del cliente comporta la chiusura del conto, con dovere di rendiconto finale, determinazione del saldo e fine del servizio di cassa. Pertanto, l’operato della banca non appare nemmeno in linea con i principi di buona fede e trasparenza che avrebbero richiesto una collaborazione leale con il cliente. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 16 Marzo 2011, n. 555. Segue...
Conto corrente – Recesso del cliente con raccomandata – Addebito, per periodi temporali successivi, di imposte di bollo, di interessi e competenze, di rata di polizza sicurezza fabbricato – Comportamento della banca non conforme a principi di diligenza professionale e collaborazione.
Tiene un comportamento contrario ai principi di diligenza professionale e di collaborazione la banca che, ricevuta una raccomanda del cliente di recedere da tutti i rapporti in essere, continua ad addebitargli in conto imposte di bollo, competenze e interessi, rate di polizza sicurezza fabbricato per i periodi successivi all’operare dell’intervenuto recesso. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Daniela Maddalone) (riproduzione riservata) ABF Roma, 12 Novembre 2010, n. 1311. Segue...
Conto corrente – Blocco (parziale) dell’operatività – Senza tempestiva comunicazione al cliente – Allegazione del blocco in protesto di assegno tratto da cointestatario – Comportamento della banca non conforme ai principi di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto – Responsabilità.
Tiene un comportamento contrario ai principi di correttezza e buona fede la banca che blocca l’operatività di un conto senza informare il cliente in via tempestiva e specifica, in ragione della circostanza dell’avvenuto protesto di un assegno bancario tratto da un cointestatario. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Roma, 10 Novembre 2010, n. 1312. Segue...
Conto corrente – Blocco (parziale) dell’operatività – Senza informazione al cliente a protrattosi per quasi nove mesi – Allegazione del blocco in protesto di assegno tratto da cointestatario su altro c/c – Comportamento della banca non conforme ai principi di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto – Responsabilità.
Tiene un comportamento contrario ai principi di correttezza e buona fede la banca che blocca l’operatività di un conto (per tutti gli utilizzi meno quello dei prelievi bancomat presso sportelli di altri istituti) senza informare il cliente e per un lungo periodo di tempo, in ragione della circostanza dell’avvenuto protesto di un assegno bancario tratto da un cointestatario (del conto bloccato) su un diverso conto corrente. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Roma, 10 Novembre 2010, n. 1278. Segue...
Mutuo – Estinzione anticipata – Esercizio – Vicenda negoziale – Doveri di protezione a carico della banca.
La facoltà di chiedere l’estinzione anticipata del rapporto di mutuo, prevista ex contractu, deve inquadrarsi nella categoria dei diritti potestativi, il cui esercizio dà origine a una vicenda negoziale, la quale richiama i doveri di protezione già inerenti al rapporto di finanziamento. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Milano, 09 Novembre 2010. Segue...
Dissimetrie informative tra cliente e banca – Dovere di opportuna informazione carico della banca ex bona fide – Violazione – Risarcimento danni.
Conto corrente – Diligenza professionale della banca – Specifico obbligo della banca di attivarsi, in casi peculiari, per evitare che i propri clienti siano vittime di raggiri perpetrati da terzi.
Al ricorrere di circostanze peculiari (quali, ad esempio, richieste di prelievo di somme in contanti non in linea con la normale operatività del cliente o richieste di effettuare operazioni mai eseguite in precedenza per importi non trascurabili) grava sulla banca l’obbligo di approfondire circa le scelte o le richieste avanzate in concreto dal cliente. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Francesca Conte) (riproduzione riservata) ABF Milano, 13 Aprile 2010, n. 218. Segue...
Deposito - Comunicazione di un saldo maggiore del reale - Violazione dell’obbligo di correttezza - Conseguente recesso del cliente - Mancato guadagno degli interessi - Responsabilità della banca.
Qualora la banca comunichi al depositante - per una disfunzione nelle procedure informatizzate - un saldo maggiore del reale e ciò induca il cliente a recedere dal contratto, ritenendo di aver raggiunto un sufficiente guadagno, la banca risponde degli interessi non realmente acquistati dal cliente, poiché non si è comportata correttamente. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Roma, 17 Febbraio 2010, n. 55. Segue...
Condizioni economiche - Redazione conforme alle regole - Non piena comprensione da parte del cliente - Diritto ad ottenere una riduzione del debito - Insussistenza.
Il cliente non ha diritto a una riduzione dei «costi» dell’operazione se questi sono ben precisati nel documento contrattuale e oggettivamente comprensibili, per quanto il cliente non li abbia pienamente compresi. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 08 Febbraio 2010, n. 27. Segue...
Contratti bancari e contratti di massa – Contratto denominato 4you – Trattativa, modello contrattuale e pubblicità – Formazione del consenso – Contrattualizzazione delle informazioni precontrattuali.
Nell'ottica dei contratti bancari e in genere dei contratti di massa occorre assumere il concetto di informativa al rilievo giuridico che, una volta, era assegnato a quello della trattativa. Così come la libertà di trattativa è stata ritenuta un concetto fondamentale nella formazione del consenso (al punto di prevedere una compiuta ed esauriente disciplina dei vizi del volere) così ora bisogna garantire la completa e specifica informazione del contraente ... Se le modalità di contrattazione hanno portato a un depotenziamento della trattativa, il contratto diventa esso stesso strumento e veicolo di informazione e, in tale ottica, va valutata la sua liceità, arrivando a configurare una contrattualizzazione delle informazioni precontrattuali, che può spingersi fino a configurare un onere di conformità dell'oggetto del negozio alle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni ... fatte nella pubblicità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 18 Gennaio 2007, n. 0. Segue...
Contratti a prestazioni corrispettive – Dovere di correttezza, buona fede e diligenza – Obbligazioni collaterali di protezione, informazione e collaborazione.
Nei contratti a prestazioni corrispettive i doveri di correttezza, di buona fede e di diligenza - di cui agli art. 1337, 1338, 1374, 1375 e 1175 c.c. - si estendono anche alle cosiddette obbligazioni collaterali di protezione, di informazione, di collaborazione, che presuppongono e richiedono una capacità discretiva ed una disponibilità cooperativa dell'imprenditore nell'esercizio della sua professione e, quindi, nel tenere conto delle motivazioni della controparte all'acquisto. Detti doveri ed obblighi impongono che l'imprenditore, anzitutto, si preoccupi dell'esatta specificazione delle caratteristiche del bene compravenduto al momento della conclusione del contratto, rispondendo anche della negligenza dei propri agenti al riguardo, ed, in secondo luogo, che, nel caso la necessaria specificazione fosse stata omessa, ne faccia richiesta all'acquirente prima di provvedere alla propria prestazione, astenendosi dal consegnare beni di una specie qualunque fra quelli appartenenti al "genus" prodotto o commerciato, diversamente rendendosi inadempiente alle indicate obbligazioni accessorie, che si pongono come precondizioni dell'obbligazione principale, e già solo per questo legittimando l'eccezione ex art. 1460 c.c.. Cassazione civile, sez. II, 16 Novembre 2000, n. 14865. Segue...

References: art. 633
 art. 700
 art. 700
 art. 700
 art. 1337
 art. 1460