Source: http://docplayer.it/649040-La-tutela-del-consumatore-nel-contratto-on-line.html
Timestamp: 2017-07-28 15:06:10+00:00

Document:
La tutela del consumatore nel contratto on-line - PDF
La tutela del consumatore nel contratto on-line
Download "La tutela del consumatore nel contratto on-line"
1 La tutela del consumatore nel contratto on-line SOMMARIO: 1. La tutela del consumatore nell e-commerce. 2. La direttiva 2000/ 31/CE. 3. Il d.lgs. 9 aprile 2003, n La tutela del consumatore nel contratto on-line. 5. L e-contract. Le norme. 6. I soggetti. 7. Casi particolari. L «agente virtuale». 8. Le fasi del contratto telematico. 9. La conclusione dell e-contract. 10. La fase dell esecuzione. 11. Obblighi di informazione. 12. Inderogabilità degli obblighi di informazione. 13. Clausole vessatorie. 14. Validità ed efficacia dell e-contract. 15. Ipotesi di nullità. 16. Annullabilità dell e-contract. 17. Spamming e Direct marketing. 18. Considerazioni conclusive. 1. La tutela del consumatore nell e-commerce. La rete delle relazioni anche commerciali operanti su Internet è stata a lungo considerata per l inerzia, il ritardo o comunque per l inadeguatezza dell intervento del Legislatore uno spazio «vuoto di diritto». Tale teoria di sempre minor seguito che vede in Internet uno spazio senza legge, che ha portato anche J. Barlow alla formulazione retorica e immaginifica della Dichiarazione di indipendenza del Cyberspazio (Davos, 8 febbraio 1996), si è originata per analogia con quanto accade in altri ambiti in cui non esiste una sovranità statuale: l Antartide, l alto mare, lo spazio cosmico, i pianeti Ma si può agevolmente osservare come nei casi in cui sorge la necessità di dirimere giuridicamente una fattispecie, si tende ad attuare l attrazione verso un determinato ordinamento: quello dello Stato che ha organizzato una spedizione scientifica, o della bandiera delle navi che operano in alto mare, o degli aerei, mentre i rapporti tra i vari Stati restano regolati dalle norme di diritto internazionale. Peraltro, e senza dover ricorrere a nozioni costruite come quella di Ciberalty, per invocare una disciplina analoga alla Admiralty Law, non si può, al riguardo che convenire con l affermazione contenuta nella Comunicazione del 16 ottobre 1996 della Commissione CE al Consiglio, al Comitato2 30 economico e al Parlamento europeo, secondo la quale Internet does not exist in a legal vacuum. Né appare condivisibile la tesi di chi sostiene che la disciplina dell ecommerce appartenga ad un ordinamento giuridico del tutto nuovo: la cosiddetta lex electronica, conforme ad un mondo di rapporti virtuali. Autorevole opinione osserva come non è necessario far riferimento alla nozione generale di «diritto di Internet» o di «diritto del commercio elettronico», in quanto, nei settori in cui non opera il condizionamento dovuto alla tecnologia utilizzata, resta impregiudicata l applicabilità in via generale della normativa esistente, sia materiale che internazionalprivatistica. La disciplina dei rapporti giuridici connessi alla specificità del commercio elettronico deve necessariamente essere regolata a livello globale, e non potrà che essere il frutto delle tecniche di produzione del diritto internazionale dei privati, cui dovrà dare attuazione l ordinamento nazionale. Internet e l e-commerce appaiono il terreno ideale per lo sviluppo di norme appartenenti alla vasta categoria di tale diritto, che peraltro costituisce un regime giuridico internazionale ancora in formazione, portatore di tutte le difficoltà e problematiche di uno jus in stadio nascendi. In realtà, la fondamentale esigenza di punti di riferimento e di affidabilità comune agli internauti non occasionali ha originato le prime spontanee regole di cortesia e, come si è detto, di netiquette tra gli operatori, cui sono seguiti dei veri e propri codici di autoregolamentazione introdotti volontariamente dalle categorie interessate, che, assieme a raccomandazioni e raccolte di usi, hanno costituito una disciplina interna, priva di qualsiasi obbligatorietà, definita con espressione quanto mai appropriata soft law. La Grundnorm della netiquette va individuata per alcuni nel fondamento etico di principi come lealtà, correttezza e buona fede, che nel nostro ordinamento giuridico costituiscono quelle clausole generali fonte di integrazione di ogni contratto che, concretizzandosi, di volta in volta, nel contenuto della fattispecie da disciplinare, concorrono a formare il modello di comportamento nell ambito dei rapporti obbligatori che sorgono tra i soggetti. Rapidamente, anche se con gradualità, la stessa necessità di una cooperazione interstatale finalizzata alla tutela giuridica dei soggetti coinvolti, e, nel contempo, ad evitare i conflitti tra leggi, data l assenza di territorialità e di frontiere nel web, ha condotto ad una regolamentazione del commercio elettronico che avesse efficacia sia in ambito internazionale che all interno dei singoli Stati. In primis, a livello internazionale, si è provveduto ad estendere all e-commerce alcuni principi generali essenziali universalmente condivisi e quindi applicabili ai rapporti intessuti tra soggetti di differenti ordinamenti giu-3 La tutela del consumatore nel contratto on-line 31 ridici desunti dalla Convenzione di Vienna sui contratti per la vendita internazionale di beni (legge 11 dicembre 1985, n. 765). Furono compresi fra le prime norme: il dovere di restituire l indebito oppure pagare la merce ricevuta in sovrabbondanza (art. 52 della Convenzione); il diritto di ritenzione della merce da parte dell acquirente sino al rimborso delle spese da parte del venditore (art. 86); il divieto di venire contra factum proprium connesso con l obbligo di interpretazione secondo buona fede (art. 7); il principio del legittimo affidamento (artt. 16 e 29). Si originarono quindi ma in ambito di soft law dei complessi di regole e dei modelli uniformi di condotta: nel 1987, su iniziativa della Camera di Commercio Internazionale (ICC); nel 1996, quando la Commissione per il Commercio Internazionale presso le Nazioni Unite (UNCITRAL) pubblicava, a titolo di raccomandazione, il Model Law on Electronic Commerce, contenente una serie di principi e criteri generali con riferimento al dovere di interpretare l e-contract secondo buona fede; all impiego della necessaria diligenza nelle operazioni di autenticazione e di verifica dei messaggi; riguardo alla equiparazione del documento elettronico al documento cartaceo. Appartiene al 2005 l ultima versione delle Uniform Rules on Electronic Signature, in tema di firma digitale: la coppia di chiavi crittografiche, una privata e l altra pubblica, correlate fra di loro, da utilizzarsi nell ambito di sistemi di validazione o di cifratura di documenti informatici. Si stima che oggi il volume di affari relativo al commercio elettronico abbia superato su scala mondiale i miliardi di dollari. Oggi oltre 100 istituti di ricerca stanno mettendo a punto il progetto Internet 2, mille volte più veloce, che affiancherà, con canone assai costoso, l attuale Rete. Il nuovo Internet Protocol è l IPv6, o Next Generation. L evoluzione della information and comunication technology (ICT) ha dunque avuto, sull economia e, in generale, su tutti gli aspetti della vita sociale, un incidenza straordinaria paragonabile, secondo alcuni, a quella prodotta dall invenzione della ruota o, in epoca più recente, dallo sviluppo delle reti ferroviarie e dal telegrafo, e si pone come pietra miliare nella storia delle possibilità offerte dalla tecnica al progresso dell umanità. Talché l ICT non può più definirsi come semplice strumento fruibile dall individuo, per sua scelta, ma si presenta come ambiente costitutivo di una realtà diversa, in cui le regole di una razionalità conformata solo a criteri di funzionalità e di efficienza sembrano subordinare alle esigenze dell apparato tecnico l intero mondo di relazioni in cui vive la società contemporanea, coinvolgendo anche la rete di rapporti giuridici che sono con essa strettamente intessuti.4 32 Ne è conseguita da più parti, come reazione quasi ovvia, la condivisione dell urgenza di considerare le attività in rete e le consuetudini di netiquette cioè di accordi spontanei sulle regole di condotta corretta in rete come fonte reale di nuovo diritto. La pretesa avanzata in tal senso dalle lobbies imprenditoriali appariva in modo fin troppo trasparente finalizzata a dichiarare obsolete le norme giuridiche vigenti, e a sostituire, di fatto, la tecnologia al diritto: ma non v è dubbio che quest ultimo andava effettivamente in gran parte adeguato nelle sue forme per conservare immutata ed efficace la già esistente tutela di diritti e di valori irrinunciabili. Come è stato già autorevolmente osservato, va considerato l evidenziarsi, nell ambito giuridico di riferimento, di un duplice processo, ormai irreversibile: il diritto commerciale nel nuovo contesto del cyberspace ritrova l antica vocazione all universalità intesa come dimensione naturale delle sue norme e, nel contempo, riafferma una esigenza di specialità, differenziandosi nella disciplina dei rapporti interni alla classe degli imprenditori e nel diritto applicabile ai contratti tra professionnels e consumatori. Già in passato tale specialità si era affermata nell ambito delle regole della lex mercatoria: la grande differenza rispetto all antica consuetudine del diritto commerciale è che, questa volta, la duplice specializzazione non è espressione di un favor generalizzato per gli interessi dei mercanti, bensì di un favor preminente, nei rapporti tra mercanti e non, verso gli interessi dei consumatori, la cui tutela costituisce il core del cosiddetto diritto privato necessario. In effetti, tutte le norme adottate dal legislatore statale o comunitario, nell ambito del diritto interno o sul piano transnazionale sono orientate alla massima liberalizzazione nelle contrattazioni B2B (business to business), ed improntate, invece, alla massima cautela, considerata la molteplicità di inderogabili norme di protezione, nell attività di B2C (business to consumer). I contratti business to business, cioè tra imprenditore e imprenditore, ossia, tra quelli che nel linguaggio dell e-commerce sono chiamati comunemente anche professionnels, o professionisti del commercio, riguardano appunto i rapporti contrattuali tra imprese. Tali contratti sono contraddistinti da un elemento soggettivo, che concerne la natura del professionnel e la tipologia dell attività, e da un elemento oggettivo, che è costituito dal contenuto del contratto on-line B2B. Il contenuto del contratto business to business attiene alle modalità della stipulazione ed agli accordi contrattuali tra due imprese o tra l impresa e i suoi fornitori o i suoi clienti (imprenditori) abituali si discorre, quindi, di accordi bilaterali, se coinvolgono due soli soggetti, o plurilaterali, se riguardano più soggetti contemporaneamente e può riguardare le rispettive pre-5 La tutela del consumatore nel contratto on-line 33 stazioni, particolarità di pagamento, ovvero altri aspetti particolari del commercio elettronico come «stanze di compensazione», privacy e security. Talché, si può affermare che i business to business contracts sono uno strumento di scambi economici tra imprenditori collegati virtualmente in una sorta di Intranet (rete interna) che opera tuttavia extranet, ossia al di fuori della rete. Tale rete interna tra imprenditori operante in Internet è stata definita correttamente anche Internet oriented. I B2B contracts comportano una serie di problemi tecnici e giuridici, soprattutto riguardo alla privacy e alla security delle transazioni. Nei contratti B2C (business to consumer) il rapporto commerciale avviene tra imprenditori e consumatori, e comporta problematiche maggiori, attinenti alla posizione del consumer che da un punto di vista soggettivo di per sé richiede un attenzione più rilevante, data la necessità di garantirgli una effettiva libertà di scelta e la tutela dei suoi interessi. Va osservato, a tal proposito, che la protezione dei consumatori, con riguardo tanto alla sicurezza dei prodotti, quanto alla correttezza sostanziale della contrattazione stessa tra consumatori e professionisti, si è ormai affermata come una ben definita linea di politica del diritto, tuttora in evoluzione, che distingue sempre più il proprio «speciale» regime da quello, sempre meno «speciale», dei rapporti fra imprenditori. Non v è dubbio, peraltro, che ciascuna delle due tipologie di contratto on-line possieda delle caratteristiche proprie. Per completezza è opportuno accennare anche ai rapporti contrattuali consumer to consumer, tra consumatori, che presentano problematiche generali comuni alle altre due categorie di contratti on-line, ed a quelli tra Pubblica Amministrazione e imprenditori (Public Agencies to business, o, in linguaggio semplificato, B2A: business to administration) e tra Pubblica Amministrazione e cittadini (Public Agencies to citizens, o C2A: consumer to administration). La prima di queste ultime due tipologie attiene alle operazioni che possono compiersi opportunamente per via telematica, con riguardo, ad esempio, all ambito fiscale; nella seconda rientrano i servizi della cosiddetta «rete civica», a disposizione di tutti i cittadini. In chiusura di questo primo paragrafo rileva un ultima osservazione: nell ordinamento giuridico la tradizionale disciplina contrattuale è stata sempre fondata su necessari presupposti di formalità e materialità: grazie all ITC l ecommerce elimina in modo radicale la componente della materialità. Infatti, specie in caso di commercio elettronico diretto, tutte le fasi della transazione avvengono in rete, compresa la consegna: è il caso specifico della vendita di prodotti o servizi immateriali come software, banche dati, brani6 34 musicali. Si discorre, invece, di commercio elettronico indiretto quando la res acquistata per mezzo di un contratto stipulato on-line è un bene materiale e quindi la consegna viene effettuata attraverso canali tradizionali. In realtà, nell e-commerce le operazioni inerenti alla stipulazione di un contratto comprendono anche la ricerca e l individuazione della controparte, il che ha indotto i più a definire il commercio elettronico anche con l espressione più ampia e generale di e-business o di e-trade. Si ritiene riprodurre, a conclusione, la puntualizzazione riepilogativa in materia di e-commerce elaborata dalla Commissione Europea nella Comunicazione del 15 aprile 1997: il «commercio elettronico» ha come oggetto lo svolgimento degli affari per via elettronica. Esso si basa sulla trasmissione ed elaborazione delle informazioni, incluso testi, suoni e video immagini, e comprende molte attività diverse, quali la compravendita di beni e servizi per via elettronica, la distribuzione in linea di contenuti digitali, il trasferimento elettronico di fondi, le contrattazioni elettroniche di borsa, le polizze di carico elettroniche, le gare d appalto e le vendite all asta, il design e la progettazione in collaborazione, la selezione in linea dei fornitori, il marketing diretto di beni e servizi per il consumatore, nonché l assistenza postvendita. Nel commercio elettronico rientrano tanto prodotti beni di consumo, attrezzature sanitarie, quanto servizi servizi di informazione, finanziari e legali; tanto attività tradizionali come assistenza sanitaria e istruzione, quanto nuove attività come i centri commerciali virtuali. 2. La direttiva 2000/31/CE. La politica comunitaria in materia di commercio elettronico è stata fin dall inizio orientata a privilegiare l autoregolamentazione degli operatori e, nel contempo, ad eliminare gli ostacoli che potevano limitare in qualche maniera l espansione, rectius, la globalizzazione dell e-commerce, al fine di facilitare l accesso al mercato e di moltiplicare le opportunità di lavoro: ne fanno fede le numerose Raccomandazioni come la Raccomandazione 489/97, in tema di pagamento elettronico o la Dichiarazione congiunta UE-USA sul commercio elettronico del 5 dicembre Alla luce della prevedibile insufficienza di simili non vincolanti strumenti di regolamentazione, tanto il legislatore comunitario che il legislatore italiano provvedevano ad emanare provvedimenti miranti alla soluzione delle principali problematiche connesse all e-commerce ed alla tutela del consumatore, del software, della privacy.7 La tutela del consumatore nel contratto on-line 35 Tra le principali direttive è sufficiente ricordare: la direttiva 1997/7/CE sui contratti a distanza, recepita con il d.lgs. n. 185/1999; la direttiva 1999/93/CE (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche), la direttiva 2000/31/CE (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno: la «Direttiva sul commercio elettronico»), recepita con il d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70. La «Direttiva sul commercio elettronico», adottata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio l 8 giugno 2000, circa due anni dopo la Conferenza ministeriale dell OECD (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) tenutasi a Ottawa, nell ottobre 1998, sul tema: A Borderless World: Realising the Potential of Global Electronic Commerce, rappresenta forse la principale tra le misure di regolamentazione dell ambito in discorso definite «di seconda generazione», in quanto certamente più incisive ed efficaci. Il summit di Ottawa ha posto in particolare rilievo l importanza del commercio elettronico, con riferimento al suo successivo sviluppo, ed ha sottolineato a tal fine l assoluta necessità di rafforzare la fiducia degli utenti e dei consumatori attraverso la predisposizione di norme efficaci, tali da tutelare la riservatezza e garantire la protezione dei consumatori e la sicurezza delle tecnologie utilizzate. Invitando l intera comunità internazionale a delineare, con strumenti idonei, il quadro giuridico fondamentale per il mercato digitale (da digit, «cifra»), la Conferenza ministeriale dell OECD ha costituito indubbiamente l occasione di riflessione più significativa in tema di commercio elettronico. La direttiva 2000/31/CE intende predisporre uno spazio privo di frontiere nazionali per i servizi della società europea dell informazione, tenendo conto anche della necessità di consolidare il dialogo e la cooperazione internazionale in tema di regolamentazione dell e-commerce. Il provvedimento comunitario, in accoglimento degli input della Conferenza di Ottawa, interviene sostanzialmente con la duplice finalità: 1) di incrementare al massimo l esercizio della «libertà di stabilimento» del prestatore, ossia la libera prestazione nel luogo prescelto dei servizi della società dell informazione (o SSI) servizi che comprendono il vasto insieme di attività economiche che si concretizzano nel commercio elettronico eliminando gli ostacoli costituiti dalle diversità esistenti nei vari ordinamenti statali; e 2) di delineare un chiaro quadro giuridico di settore, tale da assicurare la certezza del diritto e da rafforzare la fiducia degli utenti e dei consumatori.8 36 Per realizzare tali obiettivi la Direttiva non introduce nuove norme, ma, per lo più, si propone di adattare in modo coerente e organico la normativa comunitaria esistente alle esigenze del commercio on-line, e, nel rispetto del principio di sussidiarietà, interviene in quegli ambiti applicativi non disciplinati da norme dello Stato nazionale, che qualora restassero privi di una idonea regolamentazione limiterebbero lo sviluppo e ostacolerebbero il funzionamento del mercato interno. La direttiva 2000/31/CE si propone di attuare la piena liberalizzazione della circolazione dei servizi della società dell informazione nel rispetto del «principio del paese d origine» (art. 3, par. 1), in base al quale un servizio legittimamente fornito in uno Stato membro, di norma, deve poter essere prestato liberamente in tutta la Comunità, anche in assenza di misure di armonizzazione di eventuali differenze tra le diverse legislazioni statali, naturalmente nella salvaguardia di interessi imperativi di natura non economica, come l ordine pubblico, la salute pubblica e la tutela dei consumatori, che legittima sempre, in base al criterio di proporzionalità, l introduzione o il mantenimento di misure restrittive della libera circolazione. Va tuttavia rilevato che nell ambito dell e-commerce risulta di difficile applicazione il «principio del paese d origine», in quanto le caratteristiche stesse delle attività del prestatore di servizi non permettono di individuare agevolmente il suo «luogo di stabilimento», e quindi, la legislazione del Paese d origine. A tal proposito la Direttiva chiarisce che il «luogo di stabilimento», per le società che forniscono servizi tramite siti Internet, non è il luogo in cui si trova la tecnologia di supporto del sito né là dove esso è accessibile, ma è il luogo in cui tali società esercitano la loro attività economica. Se lo stesso prestatore di servizi ha più luoghi di stabilimento, ossia e- sercita la propria attività in più luoghi, si considera luogo di stabilimento, in ordine ad un determinato servizio, quello in cui egli ha il centro delle sue attività in ordine a tale specifico servizio. In armonia con le indicate finalità, e sempre nel rispetto dei principi della sussidiaretà e della proporzionalità dell intervento normativo comunitario, la direttiva 2000/31/CE persegue ulteriori obiettivi di interesse generale, come la condivisione di regole semplici e prevedibili, attraverso l armonizzazione normativa di settori fondamentali del commercio on-line, quali la disciplina dell e-contract, la responsabilità del provider o la risoluzione anche telematica delle controversie.9 La tutela del consumatore nel contratto on-line Il d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70. Il d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70 ha attuato il recepimento della direttiva 2000/31/CE nell ordinamento giuridico italiano. Fin dalla sua promulgazione il provvedimento ha suscitato molteplici critiche da parte di attenta dottrina che ha rilevato pecche ed inesattezze, come talune improprietà nell uso del lessico specifico; inammissibili travisamenti del testo comunitario; o semplicistiche trasposizioni ad «effetto fotocopia». Non è questa la sede per approfondire tali questioni: cui peraltro era necessario accennare, data soprattutto l autorevolezza degli interventi. Certamente il d.lgs. n. 70/2003 presenta anche elementi validi ed innovativi, e costituisce comunque una unitaria (certo non esaustiva) disciplina dell e-commerce: ma sarà difficile non tener presente la sua quasi aforistica connotazione negativa di provvedimento nel quale ciò che è buono non è nuovo, e ciò che è nuovo non è buono. Il decreto in discorso delinea la disciplina dell e-contract, al fine di promuovere la libera circolazione dei servizi della società dell informazione, e di realizzare, quindi, quello che era l obiettivo principale della direttiva comunitaria. Enunciate le finalità, il decreto indica immediatamente le esclusioni, in base alle quali le disposizioni successive non andranno applicate a determinate materie e settori peraltro regolamentati da altre disposizioni dell ordinamento che, quindi, restano vigenti anche in tema di commercio elettronico. Fanno parte dell elenco la normativa fiscale; quella riguardante il trattamento dei dati personali; il settore dei giochi d azzardo comprese lotterie e scommesse, le norme che tutelano la salute pubblica e la tutela dei consumatori: non mancano, peraltro, modifiche ed integrazioni rispetto alle previsioni contenute nel testo comunitario. L art. 2 del decreto fornisce, in accordo con la fonte, le definizioni esatte essenziali per la disciplina in materia. La più importante, dato il suo carattere oggettivo, è quella relativa ai servizi della società dell informazione. Tramite anche il rinvio a quanto indicato in precedente testo normativo, essi vengono definiti come le attività economiche svolte in linea, e qualsiasi altro servizio prestato normalmente dietro retribuzione a distanza, per via elettronica e a richiesta individuale di un destinatario di servizi. Per servizio a distanza, fornito per via elettronica, la norma richiamata10 38 intende: un servizio prestato senza la presenza simultanea delle parti, inviato all origine e ricevuto a destinazione mediante attrezzature elettroniche di trattamento, compresa la compressione digitale e la memorizzazione di dati, e che è interamente trasmesso, inoltrato e ricevuto mediante fili, radio, mezzi ottici o altri mezzi elettromagnetici; e per «servizio a richiesta individuale di un destinatario» si intende un servizio fornito mediante trasmissione di dati su richiesta individuale. Riguardano invece l ambito soggettivo della disciplina le definizioni di prestatore e di destinatario del servizio. Il prestatore è la persona fisica o giuridica che presta un servizio della società dell informazione [art. 2, lett. b)]. Il decreto delinea anche la figura del prestatore stabilito, letteralmente: «il prestatore che esercita effettivamente un attività economica mediante una stabile organizzazione per un tempo indeterminato». La definizione precisa che la presenza e l uso di mezzi tecnici e delle tecnologie necessarie per prestare un servizio non costituiscono di per sé uno stabilimento del prestatore, ossia non rilevano al fine di caratterizzare il luogo della sua attività. Analogamente, la stessa direttiva 2000/31/CE aveva chiarito che il «luogo di stabilimento» delle società che forniscono servizi tramite siti Internet non è là dove si trova la tecnologia di supporto del sito né là dove esso è accessibile, ma è nel luogo in cui tali società esercitano la loro attività economica. Tornando alle definizioni fornite dal Decreto, il «destinatario del servizio» è il soggetto che, a scopi professionali e non, utilizza un servizio della società dell informazione, in particolare per ricercare o rendere accessibili informazioni [art. 2, lett. d). La nozione di «consumatore» [di cui all art. 2, lett. e)], è quella ormai consueta di derivazione comunitaria: «qualsiasi persona fisica o giuridica che agisca con finalità non riferibili all attività commerciale, imprenditoriale o professionale». Ancora una volta va rilevato che il settore B2C del commercio elettronico, come emergerà in seguito e nelle problematiche correlate, è oggetto dell attenzione privilegiata del legislatore, in particolare con riguardo agli obblighi di informazione, ad alcune modalità di conclusione del contratto, alla tutela della privacy. L art. 2 alla lett. f) definisce comunicazioni commerciali «tutte le forme di comunicazione destinate, in modo diretto o indiretto, a promuovere beni, servizi o l immagine di un impresa, di un organizzazione o di un soggetto che esercita un attività commerciale, agricola, industriale, artigianale o una libera professione». Documenti analoghi
Introduzione al commercio elettronico Definizioni di commercio elettronico Comunicazione della Commissione europea al parlamento europeo, al Consiglio, al comitato economico e sociale ed al comitato delle Dettagli Legale LA TUTELA DEL CONSUMATORE NELL E-COMMERCE.
ANTONINI-VISANI Studio Legale Premesse. LA TUTELA DEL CONSUMATORE NELL E-COMMERCE. Occorre premettere come la particolare materia trattata ha visto (in ragione della sua relativa novità e della facoltà Dettagli Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE VII IL COMMERCIO ELETTRONICO PROF. SIMONE OREFICE Indice 1 IL COMMERCIO ELETTRONICO --------------------------------------------------------------------------------------- Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO FORNITORI E PARTNER. del Gruppo Poste Italiane
CODICE DI COMPORTAMENTO FORNITORI E PARTNER del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione INDICE 1. PREMESSA 3 2. OBIETTIVI Dettagli Oggetto:Istanza di interpello Applicazione dell aliquota IVA ridotta ai prodotti editoriali diffusi in via telematica.
RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Roma, 30 settembre 2003 Normativa e Contenzioso Oggetto:Istanza di interpello Applicazione dell aliquota IVA ridotta ai prodotti editoriali diffusi in via telematica. Dettagli ----------------------------------------------------------------------------------------------------
Le nuove regole UE per la risoluzione alternativa delle controversie: la Direttiva ADR e il Regolamento ODR sulle dispute E-commerce con i consumatori on line. di: Prof. Avv. Alessandro del Ninno Studio Dettagli Come portare un attività su internet
Come portare un attività su internet Le regole base per l e-commerce ottobre 2014 1 Impresa e internet pubblicità promozione commercio ottobre 2014 2 pubblicità diretta aprendo un proprio sito web indiretta Dettagli AREA TEMATICA RETRIBUZIONE
AREA TEMATICA RETRIBUZIONE L'area tratta delle problematiche legate alla retribuzione: la retribuzione caratteristiche della retribuzione struttura e sistemi di retribuzione voci della retribuzione adempimento Dettagli Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società
CIRCOLARE N. 2 DEL 29 GENNAIO 2010 DIRITTO SOCIETARIO Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società www.assonime.it ABSTRACT Questa circolare illustra le novità Dettagli Codice Etico del Gruppo Poste Italiane
Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2. Dettagli 23 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI
23 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI E248 Il sistema di protocollo informatico nella gestione degli archivi delle P.A.... pag. 2 E344 Le regole tecniche in materia Dettagli Il nuovo codice della PA digitale
Il nuovo codice della PA digitale 1. Cosa è e a cosa serve Le pubbliche amministrazioni sono molto cambiate in questi ultimi anni: secondo i sondaggi i cittadini stessi le vedono mediamente più veloci Dettagli CAPO V... 5. SISTEMA SANZIONATORIO... 5 Art. 13 Applicazione dei provvedimenti... 5
Sommario PREMESSA... 2 CAPO I... 3 DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Art. 1 - Ambito di applicazione e Destinatari 3 Art. 2 - Principi generali... 3 Art. 3 - Comunicazione... 3 Art. 4 - Responsabilità... 3 Art. Dettagli E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI
E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI FABRIZIO DOMINICI Dottore commercialista in Rimini www.dominiciassociati.com Via Marecchiese 314/d 47822 Rimini f.dominici@dominiciassociati.com DEFINIZIONE Dettagli CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013
CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione Dettagli E-commerce Aspetti giuridici e fiscali
E-commerce Aspetti giuridici e fiscali Le principali problematiche legali e fiscali legate all e-commerce Milano 22 ottobre 2015 Dott. Beniamino Lo Presti www.avvghibellini.com www.studiovlp.it www.madv.eu Dettagli IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA
IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA Quale rilevanza assume nell Unione europea il commercio elettronico? I seguenti fattori contribuiscono a determinare la rilevanza che il commercio elettronico Dettagli SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2012 pag. 99
SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2012 pag. 99 Circolare n. 13 IDR/cg 10 aprile 2012 DIRETTIVA UE N. 2011/83/UE - MODIFI- CHE ALLA DISCIPLINA RELATIVA AI DIRITTI DEI CONSUMATORI Il 25 ottobre 2011 il Parlamento Dettagli BIANCO FIDUCIARIA E DI REVISIONE S.R.L. società fiduciaria e di revisione contabile
S.R.L. società fiduciaria e di revisione contabile Milano, 04 febbraio 2014 Oggetto: E-commerce: fattura o corrispettivi? storia di un decreto mai nato. a) premessa: e-commerce indiretto ed e-commerce Dettagli L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010
L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010 REGOLAMENTO (UE) N. 1259/2010 DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2010 relativo all attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge Dettagli CORSO DI LAUREA IN COMUNICAZIONE DIGITALE
,VWLWX]LRQ G GLULWWR SULYDWR CORSO DI LAUREA IN COMUNICAZIONE DIGITALE 3URJUDPP GH FRUVR 01 - Introduzione al diritto privato e al diritto dell ICT 02 - Introduzione al diritto privato e al diritto dell Dettagli Indice. 1 Direttive, Costituzione, codici, leggi ------------------------------------------------------------------ 3
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL ECONOMIA LEZIONE III FONTI DEL DIRITTO DELL IMPRESA PROF. MARIA ROSARIA NADDEO Indice 1 Direttive, Costituzione, codici, leggi ------------------------------------------------------------------ Dettagli INTERNET E COMMERCIO ELETTRONICO
Contratti & Commercio Internazionale UGO DRAETTA INTERNET E COMMERCIO ELETTRONICO NEL DIRITTO INTERNAZIONALE DEI PRIVATI SECONDA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA GIUFFRE EDITORE INDICE Prefazione Prefazione Dettagli LA DISCIPLINA DEI CONTRATTI A DISTANZA (PER POSTA, TELEFONO, INTERNET, TELEVENDITE) DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 185 DEL 1999
LA DISCIPLINA DEI CONTRATTI A DISTANZA (PER POSTA, TELEFONO, INTERNET, TELEVENDITE) DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 185 DEL 1999 Di Gianfranco Visconti 1) I contratti a distanza : definizione ed evoluzione Dettagli Dematerializzazione: definizioni e riferimenti normativi
Dematerializzazione: definizioni e riferimenti normativi CNIPA massella@cnipa.it Workshop per dirigenti responsabili dei servizi di protocollo e flussi documentali CNIPA 9 novembre 2007 1 Alcuni numeri Dettagli Il credito al consumo ed il mutuo di scopo
Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589 Dettagli LA NUOVA TERRITORIALITA IVA DELLE PRESTAZIONI DI E-COMMERCE
Circolare N. 70 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 8 ottobre 2010 LA NUOVA TERRITORIALITA IVA DELLE PRESTAZIONI DI E-COMMERCE Per commercio elettronico diretto sono da intendersi le operazioni Dettagli Premessa... pg.4. Imprese ed E-Commerce: gli aspetti legali del contratto telematico. 1. LE DOT-COM E L E-COMMERCE.8. 1.1. Le Dot-Com..
SOMMARIO Premessa..... pg.4 SEZIONE I: Imprese ed E-Commerce: gli aspetti legali del contratto telematico. 1. LE DOT-COM E L E-COMMERCE.8 1.1. Le Dot-Com..8 1.2. L e-commerce: definizione, classificazione Dettagli Rag. Silvano Nieri. Commercialista, Revisore Contabile, Curatore Fallimentare
Regime IVA del commercio elettronico REGIME IVA COMMERCIO ELETTRONICO INDIRETTO COMMERCIO ELETTRONICO DIRETTO PRESTAZIONI RESE A PRIVATI ITALIANI DA PARTE DI SOGGETTI EXTRA-UE PRESTAZIONI RESE A PRIVATI Dettagli Ministero del lavoro e delle politiche sociali
CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d. Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO
CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione dell energia elettrica e del gas naturale Rev. 03 del 21/12/2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale
1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico... Dettagli VERBALE DI ACCORDO. Il 2005, in Roma. premesso che:
VERBALE DI ACCORDO Il 2005, in Roma ABI e.. premesso che: il d. lgs. n. 276 del 10 settembre 2003 ha introdotto una nuova disciplina dell apprendistato, regolando all art. 49, la fattispecie dell apprendistato Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO
CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare Dettagli In ordine alla durata, si prendono in considerazione le due ipotesi previste dall art. 62, lett. a) del d. lgs. n. 276/2003.
Nota esplicativa dello schema di contratto a progetto Lo schema di contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto prevede, nell ambito delle singole clausole, alcune soluzioni alternative Dettagli Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce
Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce 2014-01-02 19:54:35 Il presente lavoro è tratto dalle guide: Imprese ed e-commerce. Marketing, aspetti legali e fiscali. e Il commercio elettronico Dettagli CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef
CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA Dettagli SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO
SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO SOMMARIO: 1. Introduzione 2. Primo periodo: opting out; 3. Primi provvedimenti: passaggio all opting in; 4. li provvedimento del Garante per Dettagli STUDIO LEGALE BEMBO. Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici
STUDIO LEGALE BEMBO Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici L'implementazione di incentivi alle attività imprenditoriali, tra le quali quelle Dettagli Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta
Parere sul disegno di legge recante: Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella sedute del 10 febbraio 1999, ha deliberato di Dettagli Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004
Il diritto comunitario del lavoro 27 gennaio 2004 Di Seri 1 Nozione Con il termine diritto comunitario si fa riferimento al complesso normativo costituito dai trattati istitutivi delle tre Comunità Europee Dettagli E-COMMERCE e PROBLEMATICHE DEL COMMERCIO ELETTRONICO. Avv. Maela Coccato
E-COMMERCE e PROBLEMATICHE DEL COMMERCIO ELETTRONICO Avv. Maela Coccato DEFINIZIONE Attività commerciale caratterizzata da transazioni per via elettronica, consistente nella: commercializzazione di beni Dettagli CODICE ETICO DI OPEN SERVICE S.r.l.
CODICE ETICO DI OPEN SERVICE S.r.l. INDICE Soggetti destinatari (art. 1) Oggetto (art. 2) Comportamento della Società (art. 3) Principi base nel comportamento (art. 4) 4.1 Responsabilità 4.2 Utilizzo dei Dettagli Il diritto nell Informatica
Il diritto nell Informatica Introduzione L utilizzazione sempre più diffusa dell Informatica nel corso degli anni ha investito tutti gli ambiti della vita sociale. La raccolta, l elaborazione e la trasmissione Dettagli UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA
I II REGOLAMENTO DI ACCESSO AI SERVIZI DI RETE III NORME DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO DI ACCESSO AI SERVIZI DI RETE DIRETTIVE PER LA SICUREZZA DEI SERVIZI DI RETE SOMMARIO PREFAZIONE 3 PROFILO DI RISCHIO: Dettagli Fatturazione Elettronica e Conservazione dei Documenti in formato elettronico disposizioni regolamentari attuative AssoSoftware
Rimini, 21 Novembre Novità Fiscali e Riforma del Diritto Societario, Convegno Fatturazione Elettronica e Conservazione dei Documenti in formato elettronico L Unione Europea ha dettato norme vincolanti Dettagli IVA nel commercio elettronico
IVA nel commercio elettronico A cura di: Walter Rotondaro Dottore Commercialista Politecnico di Torino - 21 novembre 2014 Commercio elettronico Il commercio elettronico consiste nello svolgimento di attività Dettagli PROGETTO DI RIORDINO DELL ARCHIVIO CORRENTE E DI MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE INFORMATICA DEI FLUSSI DOCUMENTALI.
Comune di Lavagna Provincia di Genova Unità Autonoma Ufficio Relazioni con il Pubblico Servizi Demografici PROGETTO DI RIORDINO DELL ARCHIVIO CORRENTE E DI MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE INFORMATICA DEI Dettagli Condizioni Generali di Vendita
Condizioni generali di vendita di servizi offerti da www.linkeb.it Premessa: L'offerta e la vendita di servizi sul sito web www.linkeb.it sono regolati dalle seguenti condizioni generali di vendita. I Dettagli DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA. di NICOLA LOFRANCO
DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA di NICOLA LOFRANCO Con la sentenza n. 29/2015 del 7 gennaio 2015 la Corte d Appello Dettagli Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati
Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati i risultati dello studio di UniCredit, dedicato Dettagli L ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA SUL COMMERCIO ELETTRONICO E SUI SERVIZI DELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE
L ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA SUL COMMERCIO ELETTRONICO E SUI SERVIZI DELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE 1) I principi fondamentali e l ambito di applicazione del Decreto Legislativo n 70 del 2003 Dettagli SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA;
SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA; - RISPETTO DELLA DIGNITÀ DELLE PERSONE; RESPONSABILITÀ DIFFUSIONE DEL CODICE RAPPORTI CON Dettagli CORSO ORDINARIO MAGISTRATURA 2015/2016 ROMA-MILANO-ONLINE NOME E COGNOME TELEFONO CELL.. E-MAIL.. CODICE FISCALE/P.IVA..
CORSO ORDINARIO MAGISTRATURA 2015/2016 ROMA-MILANO-ONLINE NOME E COGNOME INDIRIZZO.. CITTA.. TELEFONO CELL.. FAX. E-MAIL.. CODICE FISCALE/P.IVA.. SEDE DI ROMA EURO 1.220,00 IVA INCLUSA SEDE DI MILANO EURO Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 25/06/2014 Circolare n. 80 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, Dettagli DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO
IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l'assistenza giuridico-legislativa in materia di attività economico produttive e di territorio e ambiente DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO Argomento: Dettagli NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2010
NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2010 Normativa comunitaria e normativa nazionale L imposta sul valore aggiunto è disciplinata da leggi nazionali che sono subordinate alle direttive comunitarie. Queste Dettagli Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice. 1 Gli scopi della disciplina del c.d. commercio elettronico ----------------------------------------- 3
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE VIII IL CONTRATTO TELEMATICO PROF. SIMONE OREFICE Indice 1 Gli scopi della disciplina del c.d. commercio elettronico ----------------------------------------- Dettagli IL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE
IL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE SCHEDA Il Codice è il risultato di oltre due anni di lavoro, di continue interazioni con tutti i livelli istituzionali, con le Regioni e le Autonomie Locali. È stato Dettagli ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA
AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Servizi on-line Home Banking ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA Home Banking Antenati dell Dettagli REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE E DI INFORMAZIONE DEL COMUNE DI ANCONA. ART 1 Principi generali: oggetto e finalità
REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE E DI INFORMAZIONE DEL COMUNE DI ANCONA ART 1 Principi generali: oggetto e finalità Il Comune di Ancona, con il presente regolamento, disciplina le attività d Dettagli RELAZIONE DI ADRIANA BOVE
RELAZIONE DI ADRIANA BOVE INTRODUZIONE Il sistema brevettuale europeo appare fondato su vari principi. Alla previsione, contenuta nell art. 52, I comma CBE, secondo cui un invenzione per essere brevettabile Dettagli MEDIOLANUM S.p.A. Codice Etico
MEDIOLANUM S.p.A. Codice Etico INDICE PREMESSA... 5 CAPO I... 6 DISPOSIZIONI GENERALI... 6 Art. 1...6 Ambito di applicazione e Destinatari...6 Art. 2...6 Principi generali...6 Art. 3...7 Comunicazione...7 Dettagli La normativa italiana in materia di commercio elettronico. Avv. Ivan Rigatti
La normativa italiana in materia di commercio elettronico Avv. Ivan Rigatti Il commercio elettronico Nella sua accezione più ristretta, il commercio elettronico (più noto come e-commerce contrazione di Dettagli MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n.
MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi Prot. n. 00062 Roma, 4 gennaio 2008 Com. n. 3 OGGETTO: Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. 125367/07 Il Ministero Dettagli Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.
Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha Dettagli comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita
Articolo 22 (Norme di interpretazione e modifiche al D.Lgs. 231/2002, recante attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Caso Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE. ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l.
CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l. Approvato dal CdA del 15 ottobre 2010 2 INDICE Preambolo...4 Dettagli 24 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI
24 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI E248 Il sistema di protocollo informatico nella gestione degli archivi delle P.A...pag. 2 E345 Le regole tecniche per la formazione Dettagli PRESTAZIONI LAVORATIVE CON ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE
PRESTAZIONI LAVORATIVE CON ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Malgrado che nel linguaggio comune accade sovente che l associazione viene identificata con la società e viceversa, con un uso Dettagli APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ASSICURATIVA BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE
APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ASSICURATIVA BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO Il presente capitolato ha per oggetto l appalto del servizio professionale Dettagli BIANCO FIDUCIARIA E DI REVISIONE S.R.L. società fiduciaria e di revisione contabile
S.R.L. società fiduciaria e di revisione contabile Milano, 23 novembre 2015 Oggetto: Servizi on line a consumatori privati finalmente niente più fattura e scontrini fiscali. - dal 2015 finalmente niente Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR. Dettagli Diritto dei Mezzi di Comunicazione. Indice
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE X IL MERCATO FINANZIARIO ONLINE PROF. ERNESTO PALLOTTA Indice 1 I servizi ed i prodotti finanziari online ---------------------------------------------------------------- Dettagli Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali
Roma, 12 maggio 2010 Circolare n. 123/2010 Al SIG. PRESIDENTE CONFSERVIZI MARCHE A TUTTI GLI ASSOCIATI AL SIG. PRESIDENTE CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI E A TUTTI GLI ALTRI ENTI, AZIENDE E SOCIETA Dettagli Il commercio elettronico di prodotti digitali
UNIONE EUROPEA. Istruzioni per l uso Allegato al n. 1/2013 Il commercio elettronico di prodotti digitali Aspetti fiscali Il commercio elettronico di prodotti digitali Aspetti fiscali Approfondimento a Dettagli Diritto e Legislazione socio-sanitaria
O S E S359 Collana giuridico-economica per la scuola riformata diretta da Federico del Giudice A cura di Alessandra Avolio Diritto e Legislazione socio-sanitaria Per il secondo biennio dei nuovi Istituti Dettagli Aprile 2002. I servizi di investimento in rete: etica, finanza e trading on line, di Manuel Margini
Aprile 2002 I servizi di investimento in rete: etica, finanza e trading on line, di Manuel Margini Già più volte la Consob si è pronunciata sull uso di tecniche di comunicazione a distanza da parte di Dettagli Con l espressione tecnica di comunicazione a distanza si intende fare riferimento a qualunque mezzo che,
Un peculiare modo di formazione del contratto è quello che caratterizza i c.d. contratti a distanza, definiti dal legislatore come quei contratti, aventi ad oggetto beni o servizi, stipulati tra un professionista Dettagli CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO MAS S.R.L.
CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO MAS S.R.L. Codice Etico Indice 1. Missione e valori...1-2 2. Regole generali...3 2.1 Osservanza delle regole generali e comportamento etico.3 2.2 Esclusività...4 3. Responsabilità...4 Dettagli DIRITTI CIVILI E POLITICI
Diritti umani e diritto internazionale, vol. 3 n. 3 2009 DIRITTI CIVILI E POLITICI Ancora sui rapporti tra ONU e CE in materia di lotta al terrorismo e tutela dei diritti fondamentali: la sentenza del Dettagli La protezione dei dati personali
La protezione dei dati personali PER GLI ENTI NO-PROFIT Comitato di Gestione per il Fondo Speciale per il Volontariato Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige Presidenza Ufficio Affari di Gabinetto I Dettagli Convegno di studio La biometria entra nell e-government. Le attività del CNIPA nel campo della biometria: le Linee guida
Convegno di studio La biometria entra nell e-government Le attività del CNIPA nel campo della biometria: le Linee guida Alessandro Alessandroni Cnipa alessandroni@cnipa.it Alessandro Alessandroni è Responsabile Dettagli Aspetti legali dell economia digitale e best practice in Germania. Giovanna Boschetti
Aspetti legali dell economia digitale e best practice in Germania Giovanna Boschetti 07/07/2014 Economia digitale: glossario commercio elettronico: attività di commercio tramite internet o reti telematiche Dettagli Circolare N.182 del 13 Dicembre 2013
Circolare N.182 del 13 Dicembre 2013 Artigiani e agricoli. Quali sono gli adempimenti per vendere online Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Ministero dello Sviluppo ha fornito Dettagli MINI MASTER SUGLI APPALTI PUBBLICI ROMA 2015
MINI MASTER SUGLI APPALTI PUBBLICI ROMA 2015 NOME COGNOME INDIRIZZO CITTA TELEFONO CELL. FAX E-MAIL Codice Fiscale/P.IVA modalità dal vivo ed on line: 600,00 IVA INCLUSA modalità PREMIUM : 915,00 IVA INCLUSA Dettagli Procedimenti per l adozione di atti di regolazione
Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto Dettagli SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03
SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03 «Politica di immigrazione Diritto al ricongiungimento familiare dei figli minori di cittadini di paesi terzi Tutela dei diritti Dettagli (Finalità e oggetto)
Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici Dettagli Servizi di Staff della Direzione Generale Servizio Affari Generali e Normativa Istituzionale
Servizi di Staff della Direzione Generale Servizio Affari Generali e Normativa Istituzionale AGGIORNAMENTO IN MATERIA DI TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI CONTENUTI ANCHE IN ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI, Dettagli R E L A Z I O N E. Si illustrano di seguito i singoli articoli del decreto in esame.
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2006/66/CE CONCERNENTE PILE, ACCUMULATORI E RELATIVI RIFIUTI E CHE ABROGA LA DIRETTIVA 91/157/CEE. \ R E L A Z I O N E Il decreto legislativo in esame Dettagli CODICE ETICO E DI CONDOTTA
CODICE ETICO E DI CONDOTTA Premesse La Cooperativa, retta dai principi della mutualità' prevalente, senza finalità' speculative, ha lo scopo di perseguire l interesse generale della comunità' alla promozione Dettagli LA DIRETTIVA SUI SERVIZI
LA DIRETTIVA SUI SERVIZI Perchè una direttiva sui servizi? I servizi rivestono un'importanza particolare nelle economie post-industriali; negli ultimi anni si è assistito alla nascita di nuove categorie Dettagli Capitolo 3 FORMAZIONE E CONCLUSIONE DEL CONTRATTO IN GENERALE: LE REGOLE DEL PROCEDIMENTO
INDICE SOMMARIO Presentazione... VII Parte I LA STORIA E LE FONTI Capitolo 1 NUOVE TECNOLOGIE E REGOLE DELLA CONTRATTAZIONE 1. Procedimenti formativi e forme del contratto nello spazio virtuale... 3 2. Dettagli L AMMINISTRATORE UNICO
CUALBU S.R.L. Sede in Cagliari Via Galassi n.2 Capitale sociale euro 1.560.000,00 i.v. Codice Fiscale e n di iscrizione al Registro Imprese di Cagliari 00264500927 e R.E.A. 84787 Si dà atto che in data Dettagli I contratti di finanziamento: Credito al consumo
I contratti di finanziamento: Credito al consumo Definizioni e struttura del rapporto pagina 1 Aspetti definitori Per credito al consumo si intende il credito per l acquisto di beni e servizi (credito Dettagli propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha
RELAZIONE SULLE MODIFICHE APPORTATE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE IN APPLICAZIONE DEL D.L. 4 LUGLIO 2006, N. 223, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 4 AGOSTO 2006, N. 248. A distanza di poco più Dettagli GRUPPO DASSAULT SYSTEMES POLITICA DI TUTELA DEI DATI PERSONALI RELATIVI ALLE RISORSE UMANE
GRUPPO DASSAULT SYSTEMES POLITICA DI TUTELA DEI DATI PERSONALI RELATIVI ALLE RISORSE UMANE Le seguenti disposizioni compongono la Politica di Tutela dei Dati relativi alle Risorse Umane del Gruppo Dassault Dettagli CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA
CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1. Oggetto Le presenti condizioni generali di vendita (di seguito Condizioni Generali ) sono applicabili a tutte le vendite di prodotti (di seguito Prodotti o Prodotto ) Dettagli REGOLAMENTO RELATIVO ALLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI ALL ALBO INFORMATICO. Approvato dal Consiglio d Istituto in data
REGOLAMENTO RELATIVO ALLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI ALL ALBO INFORMATICO Approvato dal Consiglio d Istituto in data Articolo 1 Oggetto del Regolamento 1. In attuazione dei principi di pubblicità e di trasparenza Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 2
 art. 2
 art. 2
 Art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 sentenza 
 art. 49
 art. 62
 sentenza 
 art. 52
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 23

Articolo 22
 ART. 1
 Articolo 96
 sentenza 
 articolo 23
 SENTENZA 

SENTENZA 
 Art. 1
 Articolo 1