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Timestamp: 2018-02-18 19:45:55+00:00

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Ditta committente: Ditta appaltatrice: - PDF
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1 DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI Il presente documento è redatto ai sensi dell art. 26, comma 3, del D. Lgs. n. 81/08. Ditta committente: COMUNE DI PROVINCIA DI TERAMO Piazza della Repubblica (TE) Ditta appaltatrice: DIREZIONE E SEDE LEGALE VIA SCOZIA, (TE) TEL. 085/ FAX 085/ FILIALE VIA LUCIANO MANARA, SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) TEL/FAX
2 FORMALIZZAZIONE DEL DOCUMENTO Il presente documento è stato redatto dal DATORE di LAVORO COMMITTENTE in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Roberto MAN- CINI. Firme: Datore di lavoro committente Preposto incaricato dell assistenza o controllo dei lavori appaltati (nominato dal Datore di Lavoro committente) Preposto incaricato della verifica delle condizioni di sicurezza durante i lavori appaltati (nominato dal Datore di Lavoro committente) Datore di lavoro appaltatore Preposto referente per i lavori in appalto (nominato dal Datore di Lavoro appaltatore) Il presente documento è stato elaborato previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: Firme: Tutti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Pag. 2/75
3 INDICE FORMALIZZAZIONE DEL DOCUMENTO...2 STRUTTURA DOCUMENTO OBIETTIVI FINALITÀ DEFINIZIONI ED ACRONIMI... 8 INFORMAZIONI GENERALI SUI REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI CHE L AZIENDA APPALTATRICE DEVE FORNIRE AL COMMITTENTE PREMESSA Obblighi datore di lavoro committente Cooperazione e coordinamento datori di lavoro Documento di valutazione dei rischi interferenti Responsabilità solidale Costi della sicurezza Tesserino di riconoscimento RICHIESTA DOCUMENTI ALLA DITTA APPALTATRICE INFORMAZIONI SULLA DITTA APPALTATRICE FIGURE DELLA SICUREZZA DPI IN USO DURANTE I LAVORI IN APPALTO MEZZI E ATTREZZATURE IN USO DURANTE I LAVORI IN APPALTO DIPENDENTI PREVISTI DURANTE I LAVORI IN APPALTO INFORMAZIONI CHE LA DITTA COMMITTENTE FORNISCE ALLA DITTA APPALTATRICE DATI GENERALI DITTA COMMITTENTE RISCHI DELL ATTIVITÀ IN APPALTO INFORMAZIONI SUI RISCHI DELL ATTIVITÀ IN APPALTO Rischi specifici per ogni singola sede SCUOLA ELEMENTARE COLOGNA PAESE SCUOLA ELEMENTARE MARIA SCHIAZZA SCUOLA ELEMENTARE COLOGNA SPIAGGIA SCUOLA MATERNA GIANNINA MILLI SCUOLA DELL INFANZIA VIA PIEMONTE SCUOLA ELEMENTARE VIA PIEMONTE SCUOLA ELEMENTARE SANTA LUCIA SCUOLA ELEMENTARE CAMPO A MARE SCUOLA DELL INFANZIA VIA PUGLIE SCUOLA DELL INFANZIA MONTEPAGANO SCUOLA MEDIA G. D ANNUNZIO SCUOLA MEDIA F. ROMANI SCUOLA MEDIA COLOGNA SPIAGGIA SCUOLA MEDIA MORRO D ORO SCUOLA ELEMENTARE E MATERNA PAGLIARE ITC, ITG, IPSIA VINCENZO MORETTI LICEO SAFFO Rischi interferenziali Misure di prevenzione e protezione dai rischi Costi per la Sicurezza Misure Generali Allegato Allegato Pag. 3/75
4 Allegato Pag. 4/75
5 STRUTTURA DOCUMENTO
6 STRUTTURA DOCUMENTO Il presente Documento di valutazione è stato redatto preventivamente alla fase di appalto per l affidamento del servizio di assistenza scolastica per ragazzi diversamente abili, in ottemperanza all art. 26 del D. Lgs. 81/08: -per promuovere la cooperazione ed il coordinamento previsti dalla richiamata normativa e cioè: a. Per cooperare all attuazione delle misure di protezione e prevenzione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività oggetto dell appalto; b. Per coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori; c. Per informarsi reciprocamente in merito a tali misure al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze nelle lavorazioni oggetto dell appalto da stipularsi tra le parti, in forma scritta, mediante contratto. I servizi affidati e le attività previste dall appalto sono puntualmente riportati nel Capitolato Speciale d Appalto. 1.OBIETTIVI Con il presente documento unico preventivo (D.U.V.R.I.), vengono fornite alle imprese già in fase di gara d appalto, dettagliate informazioni sui rischi di carattere generale esistenti sui luoghi di lavoro oggetto dell appalto e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività, sui rischi derivanti da possibili interferenze nell ambiente/i in cui sono destinate ad operare le ditte appaltatrici nell espletamento dell appalto in oggetto e sulle misure di sicurezza proposte in relazione ai rischi interferenti. Costi per la sicurezza: i costi della sicurezza sono determinati tenendo conto che gli oneri riferiti alle strutture ed agli impianti sono a carico dell Amministrazione quale proprietaria degli immobi- Pag. 6/75
7 li; restano pertanto a carico dell aggiudicatario i costi relativi agli adempimenti esclusivamente connessi agli aspetti gestionali dell attività di lavoro. Il comma 3 dell art 26 del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro committente ad elaborare un unico documento di valutazione dei rischi (DUVRI) che individui le interferenze e le misure da a- dottare per eliminare o ridurre i relativi rischi. Nel DUVRI non vengono riportate le misure per e- liminare o ridurre i rischi propri derivanti dall attività delle singole imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi, ma solo i rischi derivanti dalle interferenze presenti nell attuazione della prestazione e le misure per eliminare o ridurre tali rischi. Sono rischi interferenti, per i quali occorre redigere il DUVRI: Rischi derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte ad opera di appaltatori diversi; Rischi immessi nel luogo di lavoro del committente, ove è previsto che debba operare l appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell attività propria dell appaltatore; Rischi derivanti da modalità di esecuzione particolari (che comportano rischi ulteriori rispetto a quelli specifici dell attività appaltata), richieste esplicitamente dal committente. 2.FINALITÀ Il DUVRI è un documento tecnico, che deve essere redatto contestualmente al capitolato speciale d appalto per essere successivamente legato al contratto. Come indicato nella determina dell Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici n 3/2008 pag. 3 lettera a) si tratta di un documento che deve dare indicazioni operative e gestionali su come superare uno dei maggiori ostacoli alla prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro e nei cantieri: l interferenza. Si parla di interferenza nella circostanza in cui si verifica un contatto rischioso tra il personale del committente e quello dell appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale Pag. 7/75
8 con contratti differenti. In linea di principio, occorre mettere in relazione i rischi presenti nei luoghi in cui verrà espletato il servizio o la fornitura con i rischi derivanti dall esecuzione del contratto. Il DUVRI deve essere considerato alla stessa stregua delle specifiche tecniche (art. 68 del Codice contratti pubblici), in quanto deve consentire pari accesso agli offerenti e non deve comportare la creazione di ostacoli ingiustificati alla concorrenza. Il DUVRI deve, quindi, essere messo a disposizione dei partecipanti alla gara. È opportuno inserire nel capitolato d oneri un apposita dicitura, la quale indichi che il committente ha redatto (o non ha redatto) il DUVRI, che tale documento potrà essere aggiornato dallo stesso committente, anche su proposta dell aggiudicatario da formularsi entro 30 giorni dall aggiudicazione ed a seguito della valutazione del committente. 3.DEFINIZIONI ED ACRONIMI Si intendono per: Appalti pubblici di forniture: Appalti pubblici diversi da quelli di lavori o di servizi, aventi per oggetto l acquisto, la locazione finanziaria, la locazione o l acquisto a riscatto, con o senza opzione per l acquisto, di prodotti (art. 3 c. 9 D. Lgs. 163/2006) Appalti pubblici di servizi: Appalti pubblici diversi dagli appalti pubblici di lavori o di forniture, aventi per oggetto la prestazione dei servizi di cui all allegato II del D. Lgs. 163/2006 (art. 3 c. 10 D. Lgs. 163/2006) Concessione di servizi: È un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, ad eccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura di servizi consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi o in tale diritto accompagnato da un prezzo, in conformità all articolo 30 del D. Lgs. 163/2006 (art. 3 co. 12 D. Lgs. 163/2006) Pag. 8/75
9 Appalto misto: È un appalto pubblico avente per oggetto: lavori e forniture; lavori e servizi; lavori, servizi e forniture (art.14 co. 1 D. Lgs. 163/2006) Datore di lavoro: Nelle pubbliche amministrazioni di cui all art 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, per datore di lavoro di intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell ubicazione e dell ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l organo vertice medesimo (art. 2 comma 2 lettera b) D. Lgs. 81/2008). Datore di lavoro committente: Soggetto titolare degli obblighi di cui all art. 26 comma 3 D. Lgs. 81/2008 Luoghi di lavoro: I luoghi di lavoro destinati a contenere i posti di lavoro, ubicati all interno dell azienda (art. 2 co. 1 lettera c) D. Lgs. 81/2008) ovvero nell unità produttiva 8art. 2 co. 1 lett. t9 D. Lgs. 81/2008), nonché ogni altro luogo nell area della medesima azienda. DUVRI: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti, di cui all art. 26 comma 3 del D. Lgs 81/2008), da allegare al contratto d appalto, che indica le misure adottate per eliminare o ridurre i rischi da interferenze. Rischi interferenti: Tutti i rischi correlati all affidamento di appalti o concessioni all interno dell Azienda o dell unità produttiva, evidenziati nel DUVRI. Non sono Pag. 9/75
10 rischi interferenti quelli specifici propri dell attività del datore di lavoro committente, delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Stazioni appaltanti: L espressione stazione appaltante comprende le amministrazioni aggiudicatrici e gli altri soggetti di cui all art. 3 co. 33 del D. Lgs 163/2006. Pag. 10/75
11 REQUISITI TECNICO- PROFESSIONALI DITTA APPALTATRICE
12 A- BRUZZI INFORMAZIONI GENERALI SUI REQUISITI TECNICO- PROFESSIONALI CHE L AZIENDA APPALTATRICE DEVE FORNIRE AL COMMITTENTE 1. PREMESSA 1.1 Obblighi datore di lavoro committente Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda medesima: a. verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all'articolo 6, comma 8, lettera g), l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo che precede, la verifica e' eseguita attraverso le seguenti modalità: acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; acquisizione dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell'articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445; b. fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Pag. 12/75
13 1.2 Cooperazione e coordinamento datori di lavoro Nell'ipotesi di lavori in appalto o somministrazione d opera, entrambi i datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori: a. cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto; b. coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, c. informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. 1.3 Documento di valutazione dei rischi interferenti Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui prima, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare, ove ciò non e' possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento e' allegato al contratto di appalto o di opera. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. 1.4 Responsabilità solidale Ferme restando le disposizioni di legge vigenti in materia di responsabilità solidale per il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi, l'imprenditore committen- Pag. 13/75
14 te risponde in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato ad opera dell'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) o dell'istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA). Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. 1.5 Costi della sicurezza Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, anche qualora in essere al momento della data di entrata in vigore del presente decreto, di cui agli articoli 1559, ad esclusione dei contratti di somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. Con riferimento ai contratti di cui al precedente periodo stipulati prima del 25 agosto 2007 i costi della sicurezza del lavoro devono essere indicati entro il 31 dicembre 2008, qualora gli stessi contratti siano ancora in corso a tale data. A tali dati possono accedere, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale. 1.6 Tesserino di riconoscimento Nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro Pag. 14/75
15 2. RICHIESTA DOCUMENTI ALLA DITTA APPALTATRICE Documenti da allegare al contratto per attestare l idoneità tecnico professionale della ditta appaltatrice: 1. certificato di iscrizione alla camera di commercio 2. documento o autocertificazione che attesti la regolarità contributiva 3. autocertificazione che attesti l adeguamento alla normativa antinfortunistica secondo il D. Lgs. 81/08 (vedi specificatamente l Allegato 3) Pag. 15/75
16 3. INFORMAZIONI SULLA DITTA APPALTATRICE Argomento del contratto: SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA AI DIVERSAMENTE A- BILI PER L ANNO SCOLASTICO 2008/2009 Durata prevista: 1) Dal...al. 1 2) Ricorrente in base alle specifiche necessità dell incarico 1 3) A chiamata 1 4) Continuativa per il periodo contrattuale 1 Ditta appaltatrice: :.. Sede legale:.. telefono:.. FIGURE DELLA SICUREZZA Datore di lavoro ai fini del D. Lgs. 81/08: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: Medico Competente Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: Responsabile dei lavori presente sul posto Pag. 16/75
17 DPI IN USO DURANTE I LAVORI IN APPALTO Scarpe antinfortunistiche: (tipo). Tute da lavoro: (tipo). Otoprotettori: (tipo). Guanti di sicurezza: (tipo). Casco (tipo). Protezione delle vie respiratorie (tipo). Altro. (tipo). MEZZI E ATTREZZATURE IN USO DURANTE I LAVORI IN APPALTO Tipo di attrezzo o mezzo Marca e modello Pag. 17/75
18 DIPENDENTI PREVISTI DURANTE I LAVORI IN APPALTO Nome e cognome Mansione svolta Pag. 18/75
19 REQUISITI TECNICO- PROFESSIONALI DITTA APPALATTRICE
20 INFORMAZIONI CHE LA DITTA COMMITTENTE FORNISCE ALLA DITTA APPALTATRICE 1. DATI GENERALI DITTA COMMITTENTE Ditta: Sede Legale: COMUNE.-. Area Amministrativa Piazza Della Repubblica, Roseto Degli Abruzzi (TE) Sedi Operative: - SCUOLA MATERNA MARIA SCHIAZZA, Via Veronese I CIRCOLO DIDATTICO - SCUOLA ELEMENTARE COLOGNA PAESE, Via De Vincentiis I CIRCOLO DIDATTICO - SCUOLA ELEMENTARE COLOGNA SPIAGGIA Via F. Thaulero I CRICOLO DIDATTICO - SCUOLA MATERNA GIANNINA MILLI Via G. Milli I CIRCOLO DIDATTICO - SCUOLA ELEMENTARE PIEMONTE Via Piemonte II CIRCOLO DIDATTICO - SCUOLA ELEMENTARE SANTA LUCIA Via SS 80 II CIRCOLO DIDATTICO - SCUOLA ELEMENTARE CAMPO A MARE Via S. Petronilla II CIRCOLO DIDATTICO - SCUOLA DELL INFANZIA PIEMONTE Via Piemonte II CIRCOLO DIDATTICO - SCUOLA DELL INFANZIA MONTEPAGANO Via S. Rocco II CIRCOLO DIDATTICO - SCUOLA DELL INFANZIA VIA PUGLIE Via Basilicata II CIRCOLO DIDATTICO -SCUOLA MEDIA G. D ANNUNZIO Via Gabriele D Annunzio -SCUOLA MEDIA FEDELE ROMANI Via Fonte dell Olmo -SCUOLA MEDIA COLOGNA SPIAGGIA Via F. Thaulero - SCUOLA MEDIA MORRO D ORO Via Carriera MORRO D ORO Pag. 20/75
21 - SCUOLA ELEMENTARE E DELL INFANZIA PAGLIARE.-IPSIA, ITC, ITG Vincenzo MORETTI Zona Voltarrosto Roseto Degli Abruzzi -LICEO SAFFO Via Silvio Pellico, Roseto Degli Abruzzi Datore di lavoro: Dott.ssa Gabriella LASCA telefono: fax: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: P.i. Roberto MANCINI Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione: Arch. Paola CAPECE Ing. Nicola VIGILANTE Rappresentanti Sicurezza dei lavoratori: DI FEBBO Gabriele MARCELLI Lorena LEONI Maurizio MEDICO COMPETENTE: Dott. ssa Rosella ATRIANI Incaricati delle misure antincendio, emergenze e pronto soccorso: Addetti alla lotta antincendio D ANDREA Giancarlo, BONADUCE Nicola, DI PASQUALE Antonio Squadra primo soccorso BONADUCE Nicola, DI PASQUALE Antonio, VALENTE Maurizia, IEZZONI Rosella Preposto incaricato dell assistenza o controllo durante i lavori appaltati: Preposto incaricato della verifica delle condizioni di sicurezza durante i lavori appaltati: Pag. 21/75
22 Sede delle riunioni di coordinamento per gli interventi di prevenzione e protezione: Sede Comunale Piazza della Repubblica, 1 Pag. 22/75
23 RISCHI DELL ATTIVITÀ IN APPALTO
24 A- BRUZZI RISCHI DELL ATTIVITÀ IN APPALTO 1. INFORMAZIONI SUI RISCHI DELL ATTIVITÀ IN APPALTO Il committente informa la ditta appaltatrice sui rischi specifici esistenti nell ambiente interessato dai lavori, sulle misure di prevenzione ivi poste in atto, sulle misure e sistemi di emergenza presenti. Al fine di garantire un servizio qualificato ed efficiente la ditta utilizzerà il seguente personale o- perativo: N Assistenti scolastici Pag. 24/75
25 1.1 Rischi specifici per ogni singola sede I ragazzi diversamente abili cui viene fornita l assistenza sono distribuiti in più sedi scolastiche. Nelle sedi frequentate da ragazzi affetti da menomazioni fisiche che impediscono la postura eretta e quindi la deambulazione autonoma sono presenti scivoli per il passaggio di carrozzine, ascensori nelle sedi di nuova costruzione e montascale in quelle più vecchie. Le scuole frequentate da ragazzi diversamente abili che hanno la possibilità di muoversi autonomamente sotto il controllo di un adulto responsabile, sono provviste di passaggi adeguati ed ausili ai movimenti, come ad esempio la creazione di un passaggio di adeguate dimensioni sulle scale con corrimano laterali per ausilio alla salita. Tutte le scuole sono provviste di bagni per disabili dotati di maniglie di appoggio, water e lavabi di adeguate dimensioni. Per quanto riguarda le misure generali di sicurezza adottate all interno della scuola, si rimanda alle seguenti descrizioni delle singole sedi. Nelle scuole dove è previsto il trasporto dei disabili, sono presenti cortili della scuola adibiti al passaggio di autovetture. Per evitare investimenti i disabili entreranno nelle scuole in orari successivi a quello di ingresso degli altri studenti e lasceranno l istituto preventivamente. Pag. 25/75
26 SCUOLA ELEMENTARE COLOGNA PAESE L atrio e gli spazi per le attività complementari sono opportunamente dimensionati, in modo corrispondente alle dimensioni standard previste dalla normativa. L ingresso della scuola è dotato di scivolo. Le aule per le attività didattiche normali hanno caratteristiche tecniche dimensionali conformi alla normativa. L altezza netta dell aula non è inferiore a 300 cm nel caso di soffitto piano. La pavimentazione risulta omogenea e privo di buche o avvallamenti pericolosi; sia nei corridoi che nelle aule il pavimento è realizzato con materiali antisdrucciolo e facilmente lavabile. Le dimensioni e la disposizione delle finestre nelle aule è tale da garantire una sufficiente illuminazione ed aerazione naturale, altresì tali finestre risultano schermate da tende che impediscono un eccessivo soleggiamento. Nelle aule le porte sono dimensionate in modo conforme e il loro verso di apertura è verso l esterno. Tutte le uscite di emergenza sono dotate di maniglione antipanico e apertura verso l esterno; hanno un altezza superiore a 2m. Il numero dei bagni e dei lavandini risulta adeguato al numero delle presenze giornaliere. La loro pulizia e disinfezione è giornaliera. Sono, inoltre presenti bagni per ragazzi diversamente abili dotati di maniglioni d appoggio. La scuola è dotata di Dichiarazione di Conformità ai sensi della legge 46/90 per l impianto elettrico da parte dell impresa realizzatrice. La scuola dotata altresì dell impianto di messa a terra e dei dispositivi contro le scariche atmosferiche. Sono presenti un numero sufficiente di estintori. La cassetta di pronto soccorso è completa ed è a norma nel contenuto (DM 388/03). Il ricambio dell aria viene ottenuto mediante le finestre con apertura a cielo aperto presenti in ogni ambiente occupato. L illuminazione naturale è più che sufficiente per le attività svolte all interno della scuola. Sono state ad ogni modo predisposte luci a Pag. 26/75
27 soffitto o a parete al neon, tali da garantire un idonea illuminazione anche in situazione di necessità o insufficienza della stessa. Le postazioni di lavoro per gli alunni (banco sedia) risultano ergonomiche nelle dimensioni e negli spazi. Ugualmente risultano le postazioni degli insegnanti e degli addetti all amministrazione. I ragazzi con problemi di deambulazione o costretti su sedie a rotelle vengono accompagnati presso la scuola da un servizio bus. L autista del bus può accedere nel cortile della scuola e sostare davanti l ingresso di quest ultima dove è presente uno scivolo. Per evitare investimenti il bus ha il permesso di circolare nel cortile dopo l ingresso degli altri alunni e normalmente prelevano il bambino interessato circa mezz ora prima della fine delle lezioni. I locali sono dotati di impianto di riscaldamento centralizzato con caldaia. Pag. 27/75
28 SCUOLA ELEMENTARE G. D ANNUNZIO L atrio e gli spazi per le attività complementari sono opportunamente dimensionati, in modo corrispondente alle dimensioni standard previste dalla normativa. L ingresso della scuola è dotato di scivolo. Le aule per le attività didattiche normali hanno caratteristiche tecniche dimensionali conformi alla normativa. L altezza netta dell aula non è inferiore a 300 cm nel caso di soffitto piano. La pavimentazione del piano terra e del piano primo risulta omogenea e priva di buche o avvallamenti pericolosi; sia nei corridoi che nelle aule il pavimento è realizzato con materiali antisdrucciolo e facilmente lavabile. Le dimensioni e la disposizione delle finestre nelle aule è tale da garantire una sufficiente illuminazione ed aerazione naturale, altresì tali finestre risultano schermate da tende che impediscono un eccessivo soleggiamento. Nelle aule le porte sono dimensionate in modo conforme e il loro verso di apertura è verso l esterno. Tutte le scale dell edificio presentano gradini con bande antiscivolo e corrimani adeguati sia in altezza che in consistenza. Tutte le uscite di emergenza sono dotate di maniglione antipanico e apertura verso l esterno; hanno un altezza superiore a 2m. Sono presenti bagni divisi per sesso ad ogni piano. Il numero dei bagni e dei lavandini risulta adeguato al numero delle presenze giornaliere. La loro pulizia e disinfezione è giornaliera. Sono, inoltre presenti bagni per ragazzi diversamente abili dotati di maniglioni d appoggio. La scuola è dotata di Dichiarazione di Conformità ai sensi della legge 46/90 per l impianto elettrico da parte dell impresa realizzatrice. La scuola dotata altresì dell impianto di messa a terra e dei dispositivi contro le scariche atmosferiche. Sono presenti un numero sufficiente di estintori per piano. È presente anche un sistema di allarme per la segnalazione delle emergenze. La cassetta di pronto soccorso è completa ed è a norma nel Pag. 28/75
29 contenuto (DM 388/03). L'aria dei locali è convenientemente e frequentemente rinnovata:. Il ricambio dell aria viene ottenuto mediante le finestre con apertura a cielo aperto presenti in ogni ambiente occupato. L illuminazione naturale è più che sufficiente per le attività svolte all interno della scuola. Sono state ad ogni modo predisposte luci a soffitto o a parete al neon, tali da garantire un idonea illuminazione anche in situazione di necessità o insufficienza della stessa. Le postazioni di lavoro per gli alunni (banco sedia) risultano ergonomiche nelle dimensioni e negli spazi. Ugualmente risultano le postazioni degli insegnanti e degli addetti all amministrazione. I ragazzi con problemi di deambulazione o costretti su sedie a rotelle vengono accompagnati presso la scuola da un servizio bus. L autista del bus può accedere nel cortile della scuola e sostare davanti l ingresso di quest ultima dove è presente uno scivolo. Per evitare investimenti il bus ha il permesso di circolare nel cortile dopo l ingresso degli altri alunni e normalmente prelevano il bambino interessato circa mezz ora prima della fine delle lezioni. I locali sono dotati di impianto di riscaldamento centralizzato con caldaia. Pag. 29/75
30 SCUOLA ELEMENTARE MARIA SCHIAZZA L atrio e gli spazi per le attività complementari sono opportunamente dimensionati, in modo corrispondente alle dimensioni standard previste dalla normativa. Le aule per le attività didattiche normali hanno caratteristiche tecniche dimensionali conformi alla normativa. L altezza netta dell aula non è inferiore a 300 cm. La pavimentazione risulta omogenea e priva di buche o avvallamenti pericolosi; sia nei corridoi che nelle aule. Il pavimento è realizzato con materiali antisdrucciolo e facilmente lavabile. I passaggio sono mantenuti sgombri da materiale depositato. Le dimensioni e la disposizione delle finestre nelle aule è tale da garantire una sufficiente illuminazione ed aerazione naturale, altresì tali finestre risultano schermate da tende che impediscono un eccessivo soleggiamento. Tutte le finestre sono a ribalta o scorrevoli alte e sono mantenute ben pulite. Le porte dell edificio sono dimensionate in modo conforme. Le uscite di emergenze si aprono tutte nel verso dell esodo. Nelle aule la presenza massima è inferiore a 25 persone contemporanee per cui le porte possono aprirsi verso l interno. La porta che divide la scuola dell infanzia dalla cucina della mensa è una porta taglia fuoco REI 120. Tutte le scale dell edificio presentano gradini con bande antiscivolo e corrimani adeguati sia in altezza che in consistenza. All ingresso della scuola è presente uno scivolo che permette l ingresso di ragazzi diversamente abili in maniera agevole. Tutte le uscite di emergenza sono dotati di maniglione antipanico e apertura verso l esterno; hanno un altezza superiore a 2m. La cartellonistica di emergenza e di sicurezza è presente per segnalare adeguatamente sia le uscite di sicurezza, sia i presidi antincendio. Pag. 30/75
31 Sono presenti bagni divisi per sesso e in numero sufficiente per la presenza quotidiana. La loro pulizia e disinfezione è giornaliera. Sono altresì presenti servigi igienici per disabili, dotati di apposite maniglie di ausilio ai movimenti di questi ultimi. Sono presenti cassetta di pronto soccorso ed estintori adeguatamente segnalati e in posti facilmente raggiungibili. L illuminazione naturale è più che sufficiente per le attività svolte all interno della scuola. Sono state ad ogni modo predisposte luci a soffitto o a parete al neon, tali da garantire un idonea illuminazione anche in situazione di necessità o insufficienza della stessa. I lavoratori della sede non hanno rischi rilevanti dovuti alla ripetitività dei movimenti o di postazioni di lavoro ristrette. Le postazioni di lavoro per gli alunni (banco sedia) risultano ergonomiche nelle dimensioni e negli spazi. Ugualmente risultano le postazioni degli insegnanti e degli addetti all amministrazione. I ragazzi con problemi di deambulazione o costretti su sedie a rotelle vengono accompagnati presso la scuola da un servizio bus. L autista del bus può accedere nel cortile della scuola e sostare davanti l ingresso di quest ultima dove è presente uno scivolo. Per evitare investimenti il bus ha il permesso di circolare nel cortile dopo l ingresso degli altri alunni e normalmente prelevano il bambino interessato circa mezz ora prima della fine delle lezioni. I locali sono dotati di impianto di riscaldamento centralizzato con caldaia. Pag. 31/75

References: art. 26
 art. 26
 articolo 30
 art. 26
 art. 26
 art. 3