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Timestamp: 2018-08-21 02:36:05+00:00

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﻿ Statuto - FALC :: Ferant Alpes Laetitiam Cordibus - Associazione alpinistica :: Ferant Alpes Laetitiam Cordibus - Associazione alpinistica
Aggiornato il 10/11/10
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ACCORDO TRA GLI ADERENTI (STATUTO)
Art. 1 La Società Alpinistica F.A.L.C. “Ferant Alpes Laetitiam Cordibus”, costituita in Milano il 5 marzo 1920, è retta dal presente Accordo tra gli Aderenti.
Art. 2 L’Associazione F.A.L.C. è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale con la seguente denominazione: “Società Alpinistica F.A.L.C. Ferant Alpes Laetitiam Cordibus” o.n.l.u.s..
Caratteristiche e Scopi dell’Associazione
Art. 3 La F.A.L.C. si propone lo sviluppo di sentimenti ed azioni di tutela e valorizzazione della natura dell’ambiente montano mediante la pratica di attività alpinistiche quali ad esempio alpinismo, sci alpinismo ed escursionismo. L’esercizio di tale attività deve consentire ai partecipanti di conseguire un miglioramento spirituale e fisico derivante dalla sensibilità al rispetto e alla valorizzazione dell’ambiente naturalistico montano con la consapevolezza che l’opera di tutela della natura va intesa come solidarietà verso le future generazioni alle quali va trasmesso il patrimonio naturalistico esistente. Gli scopi dell’Associazione sono rivolti soprattutto ai giovani con l’obiettivo di educare le loro coscienze tramite la frequentazione della montagna e la pratica di attività alpinistiche, anche a valori umani positivi di solidarietà, lealtà ed onestà, indispensabili per la loro formazione in individui sani ed equilibrati che potranno recare beneficio anche alle loro famiglie e al contesto sociale in cui vivono.
Art. 4 La F.A.L.C. si mantiene estranea a qualunque tendenza o idea politica poiché i suoi scopi sono di aggragazione nei confronti di tutti, anche se non associati.
Art. 5 La F.A.L.C. è un’Organizzazione di Volontariato in cui tutte le cariche sociali, comprese quelle inerenti alle strutture dei corsi e delle altre attività, sono gratuite e quindi senza alcun compenso per le prestazioni rese.
Art. 6 La F.A.L.C. potrà possedere, gestire in proprio o dare in gestione strutture legate all’attività alpinistica e afferenti ai suoi scopi statutari quali i rifugi alpini. Ogni eventuale provente derivante da tale attività dovrà venir integralmente reinvestito nel miglioramento o mantenimento della struttura stessa.
Art. 7 La sede sociale dell’Associazione è in Milano - via F.lli Induno, 12.
Art. 8 Possono diventare Soci Aderenti della F.A.L.C. tutti coloro che intendono accostarsi alle attività dell’Associazione nel rispetto dei principi sopra esposti. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. L’adesione all’Associazione comporta per l’Associato il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. La divisione degli Aderenti in categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun Aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione .Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
Art. 9 I Soci Aderenti si distinguono in:
Familiari (conviventi con Soci Ordinari);
Giovani (dai 14 ai 25 anni non compiuti);
Falchettini (figli di Soci Ordinari sino a 14 anni non compiuti).
Art. 10 I Soci Aderenti hanno diritto: alla tessera sociale, alle eventuali pubblicazioni, a frequentare i locali della Sede, a partecipare alle assemblee e alle manifestazioni sociali. Tutti i Soci Aderenti hanno diritto di voto nelle assemblee con esclusione dei Falchettini. I Soci Familiari e Falchettini non hanno diritto alle pubblicazioni sociali.
Art. 11 Possono essere nominati Soci Onorari tutti coloro che hanno acquisito alte benemerenze nelle attività istituzionali o nell’Associazione. La nomina a Socio Onorario spetta al Consiglio Direttivo.
Art. 12 Obblighi dei Soci Aderenti: I Soci Aderenti, Onorari esclusi, devono corrispondere all’Associazione una quota associativa annuale. I Soci devono rispettare e favorire gli scopi dell’Associazione.
Art. 13 Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota annuale di iscrizione all’Associazione. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli Aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo la richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
Art. 14 La qualità di Socio Aderente si estingue: per morte; in seguito a dimissioni pervenute per iscritto al Consiglio Direttivo entro la scadenza dell’anno sociale; per radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo per morosità o per altri gravi motivi a suo insindacabile giudizio.
Art. 15 Gli Organi Sociali della F.A.L.C. sono:
l’Assemblea dei Soci Aderenti;
Art. 16 Spetta all’Assemblea dei Soci Aderenti deliberare su: l’elezione del Presidente del Consiglio Direttivo, dei Consiglieri e del Collegio dei Revisori dei conti; l’approvazione del bilancio annuale consuntivo composto dallo Stato Patrimoniale e dal Rendiconto Economico da effettuarsi entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale; l’approvazione del bilancio annuale preventivo da effettuarsi non oltre i due mesi successivi all’inizio della gestione; la destinazione degli eventuali avanzi di gestione; l’acquisto o l’alienazione di beni immobili; le modifiche all’Accordo tra i Soci Aderenti (Statuto); lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo Patrimonio. L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 30 Aderenti o da almeno 7 Consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori. Salvo motivi eccezionali, l’Assemblea è convocata nel territorio della Provincia di Milano. La convocazione è fatta mediante comunicazione individuale contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti, nonché ai componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei conti almeno dieci giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa. Le deliberazioni dell’Assemblea vengono prese a maggioranza semplice dei voti e con la presenza, in proprio o per delega scritta, di almeno la metà dei Soci Aderenti. In seconda convocazione le deliberazioni sono validequalunque sia il numero degli intervenuti. Ogni Socio Aderente non potrà avere più di una delega. Sono esclusi dal diritto di voto i Soci Falchettini (minori di anni 14). Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del Patrimonio Sociale occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci Aderenti.
Consiglio Direttivo - Collegio dei Revisori dei conti - Tesoriere
Art. 17 Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, da 12 Consiglieri e da 3 Revisori dei conti. Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea Ordinaria dei Soci Aderenti e dura in carica un anno sociale. Tutti i membri del Consiglio Direttivo devono essere maggiorenni e sono rieleggibili.
Art. 18 Spetta al Consiglio Direttivo: reggere l’Associazione e far osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci Aderenti; curare l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e guidarla in conformità agli scopi sociali con esclusione di altri fini; predisporre annualmente il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo; ammettere all’Asociazione nuovi Soci Aderenti. Il Consiglio Direttivo nominerà nel suo interno il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Potrà nominare anche un Vice Segretario fra gli Aderenti non Consiglieri e assegnare a questi degli incarichi specifici.
Art. 19 Qualora un Consigliere, per dimissioni od altra motivazione, venisse a cessare dalla carica, gli subentrerà il candidato non eletto che aveva ottenuto il maggior numero di voti nell’ultima Assemblea; e ciò fino alla concorrenza di un terzo del totale dei Consiglieri dopodiché l’intero Consiglio si intenderà decaduto e occorrerà far luogo a nuove elezioni. Qualora ill Presidente del Consiglio Direttivo dovesse cessare per qualsiasi motivo dal suo incarico, cerrà sostituito fino all’epoca dell’Assemblea annuale dei Soci Aderenti, dal Vice-Presidente. Se questi ne fosse impedito, verrà sostituito da un Consigliere eletto a maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo.
Art. 20 Il Presidente del Consiglio Direttivo presiede e coordina l’attività del Consiglio stesso.
Art. 21 Il Collegio dei Revisori dei Conti è lorgano di controllo della contabilità sociale. Ad esso spetta la revisione del bilancio annuale obbligatorio. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo). I Revisori dei Conti vengono eletti dall’Assemblea annuale dei Soci Aderenti e durano in carica un anno sociale. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
Art. 22 Le decisioni del Consiglio Direttivo vengono prese a maggioranza di voti. Presidente e Consiglieri hanno diritto ciascuno ad un voto deliberativo. In caso di parita nella votazione il voto del Presidente è decisivo. Ai revisori spetta solo un voto consuntivo.
Art. 23 Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo e cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità effettua le relatice verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
Art. 24 Il consiglio Direttivo convocherà i Soci Aderenti in Assemblea Ordinaria almeno una volta all’anno per: l’approvazione della Relazione del Presidente del Consiglio Direttivo; l’approvazione del bilancio consuntivo che è obbligatorio e che è composto dal Rendiconto Annuale e dalla Stato Patrimoniale; l’approvazione del bilancio preventivo; l’elezione del Consiglio Direttivo e del suo Presidente, nonché del Collegio dei Revisori dei Conti. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 ottobre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 25 Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato solo dall’Assemblea Straordinaria dei Soci Aderenti con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci componenti l’Associazione. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (o.n.l.u.s.) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 26 Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Notarile di Milano.
Approvato dall’Assemblea Straordinaria del 22/9/1998 tenutasi in Milano presso la Sede Sociale.
I Soci Aderenti componenti il Consiglio Direttivo:
Del Tufo Luciano
Gadola Idina
Gerla Guido
Poiasina Andrea

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26