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Timestamp: 2019-02-23 03:22:41+00:00

Document:
Tessili - Cotone, Operai: CCNL, 3 dicembre 1938
Validità: 05.12.1938 - 30.11.1940
Parti: Federazione Nazionale fascista degli Industriali Cotonieri e Federazione Fascista Lavoratori delle Industrie Tessili
Settori: Tessili, Cotone, Operai
Fonte: G.U. 10 febbraio 1939, n. 34, p. II
Art. 21. - Operai minorati.
Art. 22. - Pagamento delle mercedi e reclami sulla paga. Art. 23. - Disciplina dei cottimi.
Art. 25. - Abito da lavoro.
Art. 27. - Chiamata o richiamo alle armi o nella M.V.S.N.
Art. 29. - Benemerenze fasciste.
Art. 32. - Casse Mutue malattie.
Art. 37. - Visite di inventario e personali.
Art. 41. - Licenziamento in tronco.
Allegato - Tabelle salariali
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai degli stabilimenti cotonieri, 3 dicembre 1938
Addì 3 dicembre 1938-XVII, in Roma, presso il Ministero delle Corporazioni [...], tra la Federazione Nazionale fascista degli Industriali Cotonieri [...], con l’intervento della Confederazione Fascista degli Industriali [...] e la Federazione Fascista Lavoratori delle Industrie Tessili [...], con l'intervento della Confederazione Fascista dei Lavoratori dell’industria [...], nonché di una Commissione di operai; si è stipulato il presente contratto collettivo di lavoro da valere per gli stabilimenti cotonieri e per gli operai dipendenti.
Per l’assunzione al lavoro valgono le disposizioni della legge e del regolamento sulla disciplina del collocamento, con le preferenze ivi stabilite per gli iscritti al Pnf ed ai Sindacati fascisti, e per gli ex combattenti.
Restano ferme le disposizioni di cui all’accordo interfederale del 26 ottobre 1938-XVI relativo alla limitazione della facoltà di scelta.
а) È considerato apprendista chiunque abbia superato il 14° anno di età e sia occupato nello stabilimento con lo scopo di acquistare la capacità necessaria per divenire lavoratore qualificato mediante un addestramento pratico anche accessorio.
b) L’età massima dei lavoratori, dei quali è ammessa l’assunzione in qualità di apprendisti, è fissata in anni 21, salvo il caso di cui al seguente punto e). Eventuali deroghe potranno essere concordate dalle Organizzazioni competenti.
e) Il periodo di addestramento già iniziato in un’anzianità è computato presso una nuova azienda, ai fini del completamento del periodo prescritto di apprendistato, per intero se l’addestramento riguardi le stesse mansioni e sempre che non sia intercorsa una interruzione superiore a 18 mesi.
g) Le mansioni per le quali il presente contratto fissa la retribuzione per età, non comportano alcun periodo di apprendistato.
h) Nel caso in cui l’apprendista di filatura e lavorazioni complementari o di tessitura e lavorazioni complementari provenga da altre lavorazioni, rispettivamente di filatura o di tessitura anche complementari, che comportino un periodo di apprendistato già compiuto, Il nuovo periodo di apprendistato viene ridotto alla metà, considerando come ultimata la prima metà di tale periodo anche agli effetti della retribuzione.
i) il periodo massimo di apprendistato stabilito al punto l), sarà ridotto:
di un quarto per i licenziati dai corsi biennali ed annuali di avviamento professionale ad indirizzo tessile e per coloro che abbiano superato corsi per maestranze tessili di qualunque durata purché inferiore ai 2 anni, istituiti in base all’apposita legge.
l) il periodo massimo di apprendistato e la retribuzione degli apprendisti vengono determinati come segue:
1) tessitori e tessitrici Jacquard tipo Monza e Jacquard per velluti operati, mesi 18:
Nel caso che l’apprendista addetto ai telai Jacquard per gli articoli sopra indicati provenga dalla tessitura di altri articoli, il periodo di apprendistato viene ridotto a 3 mesi;
2) tessitori e tessitrici, orditrici, incorsatrici, addette ai banchi pettinatrici, aspiratrici, tagliatrici velluti, lucidatrici su macchine a filo, stampatrici a mano e rammendatrici, mesi 12:
3) addette ai rings, ritorcitrici, binatrici, garzatrici, tubettatura in genere di filati cucirini, bobinatrici, mesi 6;
4) spolatrici, rocchettiere, impaccatrici, incassatrici, pressatrici pacchi, pinzatrici, mesi 3:
m) Le altre mansioni non elencate nel precedente comma l) non sono soggette ad alcun periodo di apprendistato.
L’orario normale di lavoro è di 40 ore settimanali con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le deroghe ed eccezioni previste dal presente contratto per i recuperi e quelle contemplate dal R.D.L. 29 maggio 1937, n. 1768, sulle 40 ore di lavoro settimanali e ferme restando le disposizioni sul sabato fascista.
Il lavoro straordinario, prestato nei modi e termini previsti dalla legge, oltre le 48 ore settimanali o le 8 ore giornaliere ovvero oltre il maggior orario consentito dalle deroghe ed eccezioni previste dalla legge stessa, sarà compensato con una maggiorazione del 30 % se compiuto in ore diurne e del 50 % se compiuto in ore notturne.
Il lavoro prestato in giorni festivi, nei casi in cui è consentito dalla legge, è compensato con un aumento del 50 % sulla retribuzione.
Il lavoro notturno è compensato con un aumento del 25 %, salvo che sia compreso in turni avvicendati nel qual caso è compensato con un aumento del 20 %.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per interruzioni di lavoro concordate fra le Organizzazioni Sindacali interessate, purché esso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno (ivi compreso il recupero del sabato fascista) ai sensi dell’art. 7 del R.D.L. 29 maggio 1937, numero 1768, e si effettui entro le due quindicine immediatamente successive all’avvenuta interruzione.
Il lavoro a squadre verrà remunerato con l’aumento del 5 % sulle paghe orarie e le tariffe di cottimo stabilite per il lavoro a turno unico.
La predetta maggiorazione verrà corrisposta sia nel caso di squadre composte di soli uomini o di sole donne come nel caso di squadre promiscue di uomini e donne e non è dovuta nel caso di riduzione di orario di lavoro a non più di 11 ore complessive se si tratta di lavoro a 2 squadre (5 ore e 1/2 giornaliere per ciascuna squadra) e di 13 ore e 1/2 se si tratta di tre squadre (ore 4 e 1/2 giornaliere per ciascuna squadra).
In caso di turni a scacchi, ai lavoratori che vi sono adibiti sarà corrisposta sulle paghe orarie e sulle tariffe di cottimo la maggio- razione del 5 %.
All’operaio che abbia un’anzianità di 12 mesi consecutivi presso la ditta nella quale è occupato, saranno concessi ogni anno, sei giorni (48 ore) di ferie retribuite che, compatibilmente con le esigenze dell’industria, saranno consecutive.
Per quanto riguarda il congedo speciale per matrimonio, la conservazione per sei mesi del posto durante il periodo dell’allattamento e l’indennità da corrispondersi all’operaia che si dimetta per causa di matrimonio o di maternità, valgono le norme di cui all’accordo stipulato fra le due Confederazioni dell’industria in data 5 luglio 1938-XVI.
In ciascuna filatura o tessitura potranno essere mantenuti al lavoro a cottimo operai che per minorata capacità fisica non siano in grado di conseguire i minimi fissati nelle tabelle salariali.
L’azienda è comunque tenuta a retribuire i predetti operai con almeno il 70 % del guadagno minimo contrattuale di cottimo.
Il numero degli operai di cui sopra non potrà superare il 5 % del totale degli operai cottimisti occupati in ciascuna filatura o tessitura.
Entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente contratto gli industriali dovranno comunicare alle Unioni provinciali fasciste degli imprenditori e dei lavoratori dell’industria l’elenco nominativo degli operai predetti con la indicazione esatta della lavorazione cui ciascuno di essi è adibito ed il numero complessivo degli operai cottimisti occupati nella filatura o tessitura.
Tali comunicazioni dovranno essere rinnovate in relazione agli eventuali spostamenti fra lavorazione e lavorazione, ai licenziamenti e alle nuove assunzioni.
Art. 23. - Disciplina dei cottimi.
h) È proibito all’azienda di servirsi di cottimisti i quali abbiano alle proprie dipendenze altri lavoratori da essi direttamente retribuiti, dovendosi intendere il rapporto di lavoro sempre intercorrente fra il lavoratore e l’azienda, e la dipendenza di un lavoratore da un altro unicamente possibile agli effetti tecnici e disciplinari.
i) Qualunque contestazione in materia di cottimi, riguardante la precisazione di elementi tecnici o accertamenti di fatto determinanti le tariffe di cottimo, è rimessa, a norma del R.D.L. 7 marzo
1938-XVI, n. 406, all’esame di un Organo tecnico composto di un rappresentante di ognuna delle Organizzazioni sindacali interessate e presieduto da un Ispettore Corporativo.
Le decisioni non appellate a quelle adottate dal predetto Collegio tecnico superiore in sede di appello diventano obbligatorie per le parti.
Compatibilmente con le esigenze del lavoro possono essere concessi all'operaio permessi di assentarsi dallo stabilimento ove siano richiesti per giustificati motivi.
Le infrazioni al presente contratto ed alle altre norme o regolamenti interni di cui all’art. 42 possono essere punite:
1) con la multa fino ad un massimo di tre ore di paga sulla base dei minimi previsti nell’art. 1 delle tabelle salariali;
d) che guasti, per disattenzione, il macchinario o il materiale in lavorazione, o non avverta subito i superiori diretti, di eventuali guasti al macchinario o di eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
Il licenziamento con immediata cessazione dal lavoro e dalla paga senza indennità di sorta potrà essere applicato, oltre che nel caso previsto all’ultimo comma dell’art. 35, nei seguenti casi:
Qualora, nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro, sorga controversia, questa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti Associazioni sindacali, per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti.
A tale fine l’Associazione che riceverà la denuncia della controversia, a termini dell’art. 5 del R.D.L. 21 maggio 1934, n. 1073, dovrà darne immediata comunicazione all’altra Associazione contraente.

References: Art. 21

Art. 22
 Art. 23

Art. 25

Art. 27

Art. 29

Art. 32

Art. 37

Art. 41

Art. 23