Source: http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/html/2018/07/12/02/comunic.htm
Timestamp: 2020-05-31 21:12:05+00:00

Document:
﻿II Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 12 luglio 2018
Esame emendamenti C. 764-A.
Il Comitato dei nove si è riunito dalle 9.05 alle 9.25.
Giovedì 12 luglio 2018. — Presidenza della presidente Giulia SARTI. — Interviene il sottosegretario di Stato alla giustizia, Vittorio Ferraresi.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta dell'11 luglio 2018.
Giulia SARTI (M5S), presidente, ricorda che la Commissione è chiamata oggi ad esprimere il prescritto parere alla VIII Commissione.
Riccardo Augusto MARCHETTI (Lega), relatore, condivisi gli obiettivi del provvedimento, ampiamente arricchito al Senato rispetto all'impianto originario, ed in considerazione della necessità dell'intervento nei confronti delle popolazioni colpite dagli eventi sismici, formula una proposta di parere favorevole.
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato nella seduta dell'11 luglio 2018.
Giulia SARTI, presidente e relatrice, rammenta di aver presentato nella seduta di ieri, una proposta di parere contrario sul provvedimento in titolo. Informa altresì che, nella giornata odierna, sono state presentate due proposte alternative di parere da parte del gruppo Partito Democratico (vedi allegato 1) e del gruppo Forza Italia (vedi allegato 2) che saranno poste in votazione solo in caso di reiezione della proposta di parere della relatrice.
Ciro MASCHIO (FdI) ricorda di aver chiesto alla maggioranza e al Governo, sia durante l'esame del provvedimento in oggetto, con riferimento alla proposta di parere contrario formulata dalla relatrice, sia nel corso dell'audizione del ministro Bonafede, di non dare attuazione alla delega. Segnalando di non aver ottenuto alcuna indicazione in merito, reitera la richiesta circa la volontà del Governo di dare o meno attuazione alla delega legislativa.
Giulia SARTI, presidente e relatrice, nel sottolineare come la decisione di dare o meno attuazione alla delega competa al Governo, ribadisce che, apprezzate le circostanze, ha ritenuto di formulare una proposta di parere contrario sullo schema di decreto legislativo in esame, ricordando che un parere di analogo contenuto è stato approvato nella seduta di ieri dalla omologa Commissione del Senato.
David ERMINI (PD) ricorda ai colleghi che, come segnalato dalla presidente, il gruppo del Partito democratico ha presentato una proposta alternativa di parere Pag. 14che si esprime in senso favorevole alla riforma dell'ordinamento penitenziario, ricalcando i contenuti del parere approvato nella scorsa legislatura, con limitati aggiornamenti relativi, in particolare, alla recente sentenza della Corte costituzionale in materia di trattamento dei detenuti. Esprime la propria delusione per la proposta di parere contrario formulata dalla relatrice, che equivale a vanificare ingiustamente l'intenso lavoro svolto dal Ministero della Giustizia, dagli Stati generali dell'esecuzione penale e dai diversi soggetti competenti, peraltro senza dare ascolto alle indicazioni venute dagli operatori del settore penitenziario. Nel rilevare che si sarebbe potuto intervenire modificando o integrando il contenuto del precedente parere con riferimento a singoli aspetti ritenuti non condivisibili, esprime la convinzione che i colleghi del gruppo M5S siano «ostaggio» della Lega e delle sue posizioni radicali in materia, peraltro esplicitate chiaramente in campagna elettorale. Nel ribadire le considerazioni già svolte dal collega Miceli nella seduta di ieri, con riguardo all'obbligo costituzionale in capo allo Stato di rieducare i soggetti detenuti, si dichiara convinto che la Lega non consentirà agli alleati di Governo di lavorare ad una diversa riforma dell'ordinamento penitenziario, determinando un grave vulnus per un paese che voglia dirsi migliore, più umano e più giusto, in particolare nei confronti di soggetti deboli quali sono le persone in stato di detenzione. Segnala altresì la necessità di un intervento riformatore del settore che tenesse conto dei cambiamenti sociali intercorsi, considerato che la normativa attuale risale per la gran parte al 1975, e che raggiungesse un efficace bilanciamento tra la tutela delle vittime e la sicurezza dei cittadini, da un lato, e gli obblighi costituzionali verso i detenuti e il rispetto dei principi di umanità, dall'altro. Ricorda, inoltre, che è stato il Partito democratico, sanando una procedura di infrazione nei nostri confronti, ad introdurre in Italia il risarcimento delle vittime dei reati violenti, peraltro equiparate alle vittime di mafia, e a dotare il relativo fondo di risorse adeguate. Esprimendo la convinzione che il sottosegretario Ferraresi e la presidente Sarti condividano in realtà le posizioni del Partito democratico su diversi temi in materia di giustizia, ritiene un grave errore cancellare la riforma dell'ordinamento penitenziario, puntando sul cosiddetto giustizialismo. Pur consapevole, in conclusione, che la proposta di parere presentata dal Partito democratico non verrà posta in votazione, manifesta la volontà che il suo contenuto resti agli atti dei lavori della Commissione.
Giusi BARTOLOZZI (FI) segnala ai colleghi che anche i componenti del gruppo di Forza Italia hanno presentato una proposta alternativa di parere favorevole, con alcune condizioni. Nel sottolineare in particolare, con riguardo agli aspetti positivi della riforma, i temi dell'assistenza sanitaria in ambito penitenziario, della semplificazione dei procedimenti di esecuzione delle pene e di concessione delle misure alternative, della valorizzazione del ruolo del volontariato nel percorso rieducativo nonché del rafforzamento delle tutele dei detenuti, evidenzia come, a suo giudizio, il provvedimento in discussione non realizzi un efficace bilanciamento tra i diritti dei detenuti e le esigenze di sicurezza dei cittadini, rinviando al testo della proposta di parere alternativo per un esame dettagliato delle condizioni ivi contenute.
Alfredo BAZOLI (PD), richiamando i contenuti dell'intervento del collega Ermini, ricorda che il testo della proposta alternativa di parere del Partito democratico, che è il risultato di un lavoro di condivisione dei rilievi formulati dall'allora opposizione nel corso della passata legislatura, tiene altresì conto delle indicazioni contenute nella recente sentenza della Corte costituzionale. A tale proposito segnala in particolare che la sentenza rileva l'incompatibilità con il vigente assetto costituzionale delle preclusioni assolute ai benefici penitenziari in danno di particolari categorie di condannati, sollecitando Pag. 15al contrario l'applicazione di un trattamento individualizzato dei detenuti che tenga conto del percorso rieducativo del singolo soggetto. Nel segnalare a tale proposito che la riforma dell'ordinamento penitenziario voluta dall'allora ministro Orlando, tesa tra l'altro a valorizzare il ruolo del magistrato di sorveglianza, si muove proprio nella direzione indicata dalla Corte costituzionale, suggerisce ai colleghi di riflettere sull'argomento prima di esprimersi in senso contrario.
Il sottosegretario Vittorio FERRARESI esprime un orientamento favorevole alla proposta di parere della relatrice e ribadisce che le sensibilità mostrate dalle varie forze politiche nel corso dell'esame dello schema di decreto in questione saranno valutate dall'Esecutivo, che si riserva comunque di decidere se esercitare o meno, o se esercitare parzialmente, la delega di cui alla legge n. 103 del 2017 in materia di riforma dell'ordinamento penitenziario.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere contrario della presidente e relatrice (vedi allegato 3).
Devis DORI (M5S), relatore, rammenta che la Commissione potrà terminare l'esame del provvedimento in titolo solo dopo aver acquisito il prescritto parere da parte della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo n. 28 del 1997, il cui contenuto sarà valutato ai fini della predisposizione del parere da parte della Commissione stessa.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.25 alle 15.50.

References: e contrario
e contrario
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 sentenza 
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