Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_societario/2377
Timestamp: 2019-07-20 13:42:24+00:00

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I. Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità della legge e dell'atto sostitutivo, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti . II. Le deliberazioni che non sono prese in conformità della legge o dello statuto possono essere impugnate dai soci assenti, dissenzienti od astenuti, dagli amministratori, dal consiglio di sorveglianza e dal collegio sindacale.
III. L'impugnazione può essere proposta dai soci quando possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, l'uno per mille del capitale sociale nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il cinque per cento nelle altre; lo statuto può ridurre o escludere questo requisito. Per l'impugnazione delle deliberazioni delle assemblee speciali queste percentuali sono riferite al capitale rappresentato dalle azioni della categoria.
IV. I soci che non rappresentano la parte di capitale indicata nel comma precedente e quelli che, in quanto privi di voto, non sono legittimati a proporre l'impugnativa hanno diritto al risarcimento del danno loro cagionato dalla non conformità della deliberazione alla legge o allo statuto.
V. La deliberazione non può essere annullata:
VI. L'impugnazione o la domanda di risarcimento del danno sono proposte nel termine di novanta giorni dalla data della deliberazione, ovvero, se questa è soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese, entro novanta giorni dall'iscrizione o, se è soggetta solo a deposito presso l'ufficio del registro delle imprese, entro novanta giorni dalla data di questo.
VII. L'annullamento della deliberazione ha effetto rispetto a tutti i soci ed obbliga gli amministratori, il consiglio di sorveglianza e il consiglio di gestione a prendere i conseguenti provvedimenti sotto la propria responsabilità. In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione.
VIII. L'annullamento della deliberazione non può aver luogo, se la deliberazione impugnata è sostituita con altra presa in conformità della legge e dello statuto. In tal caso il giudice provvede sulle spese di lite, ponendole di norma a carico della società, e sul risarcimento dell'eventuale danno.
IX. Restano salvi i diritti acquisiti dai terzi sulla base della deliberazione sostituita.
Nullità per difetto convocazione – Impugnazione delibere assembleari – Efficacia sostitutiva delibera di ratifica – Verifica conformità a legge e statuto – Accertamento incidenter tantum.
In caso di impugnazione di delibera assembleare successivamente sostituita con altra delibera, il giudicante ha l’onere di estendere la propria indagine anche alla nuova deliberazione per stabilire se sia stata adottata in conformità alla legge e allo statuto.
Tale accertamento, da assegnare al giudice dell’impugnazione già instaurata ai fini di una legittima pronuncia in ordine alla cessazione della materia del contendere, è da qualificarsi come accertamento incidenter tantum, non suscettibile di passare in cosa giudicata. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Il giudizio di conformità va incentrato sulle delibere intervenute successivamente che hanno determinato la sostituzione di tutte le delibere antecedenti.
La delibera sostitutiva assunta con le maggioranze stabilite dalla impugnata delibera modificativa del quorum è legittima ove la delibera di modifica del quorum non sia stata sospesa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 17 Novembre 2017. Segue...
Il giudizio di conformità va incentrato sulle delibere intervenute successivamente che hanno determinato la sostituzione di tutte le delibere antecedenti. La delibera sostitutiva assunta con le maggioranze stabilite dalla impugnata delibera modificativa del quorum è legittima ove la delibera di modifica del quorum non sia stata sospesa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 17 Novembre 2017. Segue...
Fallimento – Richiesta di autofallimento della società – Legittimazione al reclamo da parte del scoio – Esclusione – Fattispecie in tema di socio fallito.
Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - Azioni giudiziarie - In genere - Decreto ingiuntivo ex art. 63 disp. att. c.c. - Requisiti - Preesistenza della delibera di approvazione dello stato di ripartizione delle spese - Successiva sostituzione di detta delibera con altra, ex art. 2377, comma 8, c.c. - Conseguenze - Fattispecie in tema di consorzi volontari tra proprietari di immobili.
La delibera di approvazione dello stato di ripartizione delle spese, sulla cui base l'amministratore può ottenere ingiunzione di pagamento immediatamente esecutiva, giusta l'art. 63 disp. att. c.c., deve necessariamente precedere la proposizione del ricorso ex art. 633 c.p.c., sicché, ove, nella pendenza del giudizio di opposizione, detta delibera sia sostituita con altra, adottata ai sensi dell'art. 2377, attuale ultimo comma, c.c. (norma di portata generale, applicabile - come nella specie - anche ai consorzi volontari tra proprietari di immobili), la sanatoria che ne discende consegue non già ad una convalida, con effetti retroattivi, dell'originaria deliberazione ma ad una rinnovazione di questa, inidonea - per ciò stesso - ad essere sottesa a quel decreto ingiuntivo, siccome formalmente assunta successivamente alla sua pronunzia. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 06 Dicembre 2016, n. 24957. Segue...
Società di capitali – Azione di annullamento di delibera assembleare – Legittimazione attiva della società – Esclusione – Legittimazione passiva del socio – Esclusione.
Deve escludersi in radice che la società sia legittimata a chiedere l’annullamento di deliberazioni assunte dalla propria assemblea: i soggetti legittimati a proporre il giudizio sono quelli indicati dagli artt.2377 e 2479 ter c.c., e non già la società, la quale è solo legittimata passiva nel giudizio di impugnazione, propri perché da essa promana la manifestazione di volontà che è oggetto dell’impugnazione, e sarebbe quindi inammissibile attribuirle la legittimazione ad insorgere giudizialmente contro la sua stessa volontà.
Il socio di una società per azioni non è legittimato a resistere all’azione d’impugnazione di una delibera assembleare ex art.2377 c.c., spettando la legittimazione passiva alla sola società. L’intervento del socio per resistere all’impugnazione di delibera da altri proposta viene qualificato come intervento adesivo dipendente, e da questa posizione processuale non deriva il diritto all’autonoma impugnazione della sentenza. Gli effetti della sentenza di annullamento sono infatti, per il socio, riflessi e non diretti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Ottobre 2016. Segue...
Società a responsabilità limitata - Impugnazione di delibera assembleare - Legittimazione passiva del socio - Esclusione.
Il principio per cui il socio di una società per azioni non è legittimato a resistere all'azione di impugnazione di una delibera assembleare ex articolo 2377 c.c., spettando la legittimazione passiva alla sola società e dovendo, per specifica disposizione di legge, il socio non impugnante e non parte in causa, sottostare all'eventuale annullamento della deliberazione, va applicato anche all'analoga azione promossa nei confronti di una delibera di una società a responsabilità limitata. In dette ipotesi, l'intervento del socio per resistere all'impugnazione di delibera da altri proposta viene, infatti, qualificato come intervento adesivo dipendente e da questa posizione processuale non deriva il diritto all'autonoma impugnazione della sentenza, così come è precluso al socio il rimedio dell'opposizione di terzo ordinaria, in quanto per il socio gli effetti della sentenza di annullamento sono riflessi e non diretti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 22 Gennaio 2014. Segue...
Società - Impugnazione di delibera assembleare - Consiglio di amministrazione - Legittimazione del singolo amministratore - Limiti - Tutela di interessi connessi all'incarico di amministratore - Azione di responsabilità..
Fermo il principio in base al quale quando le società sono rette da un consiglio di amministrazione la legittimazione ad impugnare le delibere assembleari spetta al consiglio nella sua collegialità e non ai singoli componenti, precisato che sussiste la legittimazione al impugnativa anche del singolo amministratore nel caso in cui si tratti di tutelare interessi a lui personali connessi all'incarico rivestito, come avviene nel caso di revoca anticipata del mandato, o in quello di approvazione dell'azione di responsabilità nei suoi confronti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 18 Aprile 2012. Segue...
Pignoramento di quote di S.r.l. - Legittimazione del socio pignorato ad impugnare le deliberazioni assembleari invalide - Sussistenza - Legittimazione concorrente del creditore pignoratizio - Sussistenza - Esercizio da parte del creditore pignoratizio dei diritti amministrativi indicati dall’art. 2352 c.c...
Spettano sia al socio sia al creditore pignoratizio i diritti amministrativi diversi da quelli previsti dall’art. 2352 c.c.. Per quanto, infatti, la dottrina non sia univoca sull’applicabilità dell’art. 2352 c.c. alla titolarità disgiunta del diritto di impugnare le delibere assembleari ex art. 2377 c.c., non pare si possa dubitare che in caso di azione di nullità essa competa ad entrambe le parti del rapporto dominicale. (Raffaella Argenzio) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 14 Settembre 2011. Segue...
Società - Delibera assembleare di approvazione del bilancio - Impugnazione - Nullità per violazione dei principi di chiarezza, veridicità e correttezza del bilancio - Arbitrato - Esclusione..
Non è compromettibile in arbitri la controversia che abbia ad oggetto l'impugnazione di delibera assembleare di approvazione del bilancio nella quale si deducano vizi che comporterebbero la nullità della delibera per violazione dei principi di chiarezza, veridicità e correttezza del bilancio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 06 Dicembre 2010. Segue...
Società - Delibera di approvazione del bilancio - Approvazione dei risultati della gestione - Distribuzione di utili e ripianamento di perdite - Esclusione - Domanda cautelare di sospensione - Esclusione..
La delibera di approvazione del bilancio che abbia esclusivamente un contenuto dichiarativo di scienza dei risultati della gestione dell'esercizio sociale e non disponga distribuzione di utili o ripianamenti di perdite non è di per sé suscettibile di esecuzione, con la conseguenza che la domanda cautelare di sospensione della delibera che presenti tali caratteristiche dovrà essere respinta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 06 Dicembre 2010. Segue...

References: art. 63
 art. 2377
 art. 633
 art.2377
 sentenza 
 articolo 2377
 sentenza 
 art. 2377