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Circolare n. 1 del 6 ottobre 2009 O.G.B. - PDF
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Ignazio Danieli
3 Circolare n. 1 del 6 ottobre 2009 O.G.B. ISTRUZIONI TECNICHE PER L APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DEI CONTROLLI - REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA L.R. 6 AGOSTO 1997 N NORME PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI REGIONALI IN MATERIA DI DIFESA DEL TERRITORIO DAL RISCHIO SISMICO - DI CUI ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO REGIONALE N. 575 DEL 4 AGOSTO Con Delibera del Consiglio Regionale n. 575 del 4 agosto 2009, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata dell 1 settembre 2009 n. 40 Parte I, la Regione Basilicata ha emanato il Regolamento per l esecuzione dei controlli - Regolamento di attuazione della L.R. n. 38 del 6 agosto Norme per l esercizio delle funzioni regionali in materia di difesa del territorio dal rischio sismico. Tale regolamento rappresenta la più avanzata espressione normativa regionale sia a tutela della pubblica e privata incolumità e sia nel campo della sicurezza delle costruzioni e del territorio anche alla luce delle nuove normative tecniche (NTC ed Eurocodici). In considerazione del carattere innovativo di detto regolamento, si è ritenuto opportuno emanare la presente circolare esplicativa che si propone di fornire ai colleghi geologi ed agli operatori indicazioni, elementi informativi ed integrazioni per una più agevole ed univoca applicazione dei contenuti minimi della relazione geologica così come enucleati all art. 11 del regolamento in parola. La presente circolare è stata approvata dal Consiglio dei Geologi di Basilicata con Delibera n. 25 del 6 ottobre Potenza, 6 ottobre IL PRESIDENTE Raffaele Nardone 3
4 A cura del Consiglio dell Ordine dei Geologi di Basilicata Geol. Raffaele Nardone Geol. Raffaele Carbone Geol. Domenico Laviola Geol. Mary William Geol. Carlo Accetta Geol. Filippo Cristallo Geol. Franco Guglielmelli Geol. Maurizio Lazzari Geol. Nunzio Oriolo Presidente Vice Presidente Tesoriere Segretario Impaginazione e stampa: Tipografia di Olita R. & C. s.a.s. Via della Tecnica, 22 - Potenza
5 Art. 1 Relazione Geologica La relazione geologica comprende, sulla base di specifiche indagini geologiche, la identificazione delle formazioni presenti nel sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura e dei caratteri fisici del sottosuolo, definisce il modello geologico-tecnico del sottosuolo, illustra e caratterizza gli aspetti stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici, litotecnici e fisici, la valutazione del rischio sismico con riferimento alla zonazione sismica agli atti del comune e/o eventuale caratterizzazione sismica del sito nonché il conseguente livello di pericolosità geologica e il comportamento del terreno in assenza ed in presenza delle opere. La relazione geologica dovrà contenere, inoltre, il nominativo del committente, inquadramento geografico e catastale dell area, la definizione dell intervento rispetto alla documentazione geologica comunale (classe di pericolosità e/o fattibilità), la normativa in forza della quale viene redatta la relazione geologica e un esplicito riferimento alla stabilità dell area interessata. Art. 2 Elaborati grafici e descrittivi allegati alla relazione geologica per un edificio ordinario Gli elaborati grafici e descrittivi dovranno contenere le principali caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, geotecniche in relazione all intervento da realizzare. In particolare: a) Corografia in scala non inferiore a 1: con indicazione dell area di intervento; b) Stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con l esatta indicazione dell area interessata all intervento; 5
6 c) Carta Geolitologica / litotecnica di dettaglio in scala non inferiore a 1:2.000 con ubicazione delle indagini geognostiche eseguite e/o consultate; d) Sezioni geologiche in scala non inferiore a 1:2.000; e) Carta Geomorfologica in scala non inferiore a 1:2.000; f) Indagini geognostiche eseguite e/o consultate; g) Modello Geologico-Tecnico del sottosuolo di dettaglio in scala non inferiore a 1:500; h) Verifiche di stabilità del versante in assenza e presenza delle opere; i) Bibliografia degli studi e delle indagini consultate. Art. 3 Corografia La carta corografica redatta in scala non inferiore a 1: dovrà contenere le informazioni utili all individuazione dell area oggetto di studio in un contesto geografico sufficientemente ampio. Art. 4 Stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo 6 Dovrà contenere l inserimento dell opera nel contesto dello strumento urbanistico con riferimento alla pericolosità e fattibilità geologica rilevabile sia dal PRG ovvero dalla carta di sintesi del Regolamento Urbanistico comunale e con riferimento ai vincoli imposti dalle Autorità competenti sul territorio.
7 Art. 5 Carta Geolitologica e/o litotecnica La carta geologica, alla scala non inferiore al 2.000, oltre alle informazioni geologiche (litologia, giaciture, limiti stratigrafici, lineamenti tettonici, etc.), dovrà contenere anche le tracce delle sezioni geologiche e i depositi di copertura aventi spessori > 2 mt.. Per la carta litotecnica, invece, sulla base degli elementi geologici integrati con parametri fisico-meccanici, i vari litotipi presenti possono essere raggruppati in unità litotecniche che, indipendentemente dalla loro posizione stratigrafica e dai relativi rapporti geometrici, presentino caratteristiche tecniche assimilabili. Per i litotipi lapidei sono da acquisire le informazioni relative alla litologia, alla stratificazione, al grado di fatturazione e di alterazione. Per i terreni di copertura dovranno essere acquisite le informazioni relative allo spessore e al grado di cementazione e/o di consistenza/addensamento, con particolare riferimento ai terreni che presentano scadenti caratteristiche geomeccaniche con consistenti disomogeneità verticali e laterali. Nella carta dovrà essere ubicato l intervento e le specifiche indagini eseguite e/o consultate. Art. 6 Sezioni Geologiche Le sezioni geologiche redatte almeno nella stessa scala della relativa carta dovranno essere prodotte in numero sufficiente al fine di rappresentare la distribuzione dei corpi geologici nello spazio. Art. 7 Carta geomorfologica La carta geomorfologica in scala non inferiore al dovrà riportare la distribuzione areale dei tematismi decritti nella 7
8 relazione con particolare riferimento a tutti i processi naturali e antropici in atto e/o potenziali che contribuiscono alla degradazione dei versanti e/o delle linee di costa. E obbligatorio, per quanto riguarda i movimenti franosi e gli elementi morfologici, indicare lo stato di attività o di quiescenza al momento del rilevamento. Nella carta geomorfologica dovranno essere riportate le tracce delle eventuali sezioni di verifica della stabilità del versante passante per l area in studio e dovranno coincidere in tutto o in parte con le sezioni geologiche presenti sulla carta geologica. Art. 8 Indagini geognostiche 8 Le indagini geognostiche dovranno essere finalizzate alla ricostruzione del modello geologico-tecnico del sottosuolo oltre a verificare la pericolosità del territorio sotto il profilo geologico sulla base delle caratteristiche dei terreni, delle rocce e della stabilità dei pendii ai sensi del Decreto Ministeriale 11 marzo 1988 s.m.i. (Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione) nonché sotto il profilo idraulico sulla base dell alluvionabilità dei terreni ed, infine, per la valutazione degli effetti locali e di sito in relazione alla valutazione del rischio sismico. L estensione delle stesse, in numero e tipo, deve essere rapportata all importanza dell opera, alle sue dimensioni nonché alla complessità geologica e alla vulnerabilità ambientale del sito. Qualora il professionista incaricato ritenga sufficiente le informazioni tratte da indagini pregresse, dovrà dichiararne la congruità con apposita attestazione di cui all allegato 1 indicandone la fonte. Le indagini sono oggetto dil controllo.
9 Art. 9 Modello geologico-tecnico del sottosuolo Il modello geologico-tecnico del sottosuolo dovrà essere validato e supportato da indagini geologiche specifiche in funzione dell importanza dell opera (ad es. indagini geognostiche dirette e/o indirette, indagini precedenti validate da enti pubblici, etc.). Pertanto non sono ammessi modelli geologici generici non supportati da idonee e specifiche indagini. Il modello geologicotecnico dovrà individuare le pericolosità geologiche del sito e fornire un quadro di sintesi delle indicazioni geologico-tecniche utili al progettista per la scelta ed il dimensionamento delle opere da progettare. Art. 10 Verifiche di stabilità del versante Nel caso di opere situate su pendii o in prossimità di versanti naturali o artificiali dovrà esserne verificata la stabilità globale in assenza ed in presenza dell opera e di eventuali scavi, riporti o interventi di altra natura, necessari alla sua realizzazione. L analisi di stabilità dovrà essere eseguita lungo superfici di scorrimento individuate o presunte e lungo linee di massima pendenza, utilizzando la minima profondità della falda ipotizzabile e anche in condizioni dinamiche. Le tracce delle sezioni analizzate dovranno essere riportate sulla carta geomorfologica, carta geologica e carta dell ubicazione delle indagini e coincidere con il modello geologico-tecnico del sottosuolo. Gli elaborati delle analisi di stabilità dovranno contenere: la sezione analizzata con l indicazione delle superfici di scorrimento con il fattore di sicurezza minore tra quelle analizzate, i parametri geotecnici utilizzati, la rappresentazione della falda e i tabulati per concio delle superfici di scivolamento analizzate. 9
10 Art. 11 Deposito del progetto La relazione geologica allegata al progetto, in duplice esemplare, timbrata e firmata da un geologo abilitato a norma di legge ed iscritto all albo professionale, dovrà comprendere tra l altro: Dichiarazione attestante la conformità degli studi e delle indagini geologiche effettuati in conformità con la presente direttiva nonché alle norme vigenti in attuazione della Legge 64/74 e smi. Come da schema allegato. 10
11 ALLEGATO 1 REGIONE BASILICATA Assessorato alle Infrastrutture Opere Pubbliche e Mobilità DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ Legge Regionale 6 agosto 1997 n art. 2 - comma 6 Comune di... Progetto dei lavori di Il sottoscritto professionista geologo..., nato a... il..., residente in..., via... iscritto all Ordine dei Geologi della Regione... dall anno, al N intervenuto nella progettazione delle opere di cui sopra per i settori di specifica competenza come definito dalle norme vigenti, consapevole della responsabilità penale cui va incontro in caso di dichiarazione mendace (Legge n.15) DICHIARA 1) Che tutti gli elaborati progettuali di propria competenza, debitamente controfirmati, relativi alle opere di cui sopra sono stati redatti nel pieno rispetto delle seguenti norme: a) N.T.C. D.M. 14 gennaio 2008; 11
12 b) Circolare 2 febbraio 2009, n. 617 del C. S. LL. PP.; c) L.R. n. 38/97; d) Delibera Consiglio Regionale n. 575 del 4 agosto ) Che le relazioni e gli elaborati cartografici di propria competenza allegati al progetto sono stati redatti, restando impregiudicata la responsabilità del sottoscritto in merito ai contenuti specifici ritenuti necessari, secondo le linee di indirizzo contenute nella Delibera di Consiglio Regionale n. 575 del 4 agosto In particolare che le indagini geognostiche consultate e/o eseguite sono ritenute congrue e rispondenti alle direttive tecniche di cui alla Delibera di Consiglio Regionale n. 575 del 4 agosto Tali indagini sono costituite dai seguenti elaborati grafici ovvero tratte dal seguente lavoro: ) Che quanto rappresentato nelle relazioni e negli elaborati cartografici allegati di propria competenza relativamente allo stato dei luoghi preesistente all esecuzione delle opere è rispondente alla realtà avendo verificato lo scrivente tutti i necessari riscontri in sito per la redazione degli stessi. 4) Che la copia delle relazioni e degli elaborati cartografici di propria competenza allegati al progetto presentato a codesto settore per il deposito ai sensi dell art. 2 della L.R. 38/97 è perfettamente identica a quella sottoposta all esame del Sindaco competente per territorio per il rilascio del permesso a costruire Il Geologo... 12
14 14 ORDINE DEI GEOLOGI DI BASILICATA
16 16 ORDINE DEI GEOLOGI DI BASILICATA
18 18 ORDINE DEI GEOLOGI DI BASILICATA

References: art. 11
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 art. 2
 art. 2