Source: http://www.ordineavvocatimantova.it/codice-deontologico-forense-e-privacy/titolo-ii-rapporti-con-i-colleghi/
Timestamp: 2018-11-21 17:45:37+00:00

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Ordine Avvocati di Mantova » TITOLO II – rapporti con i colleghi
ARTICOLO 22. – RAPPORTO DI COLLEGANZA IN GENERE.
ARTICOLO 23. – RAPPORTO DI COLLEGANZA E DOVERE DI DIFESA NEI PROCESSO.
In particolare, nell’attività giudiziale, l’avvocato deve ispirare la propria condotta all’osservanza del dovere di difesa, salvaguardando in quanto possibile il rapporto di colleganza.
ARTICOLO 24. – RAPPORTI CON IL CONSIGLIO DELL’ORDINE.
L’avvocato ha il dovere di collaborare con il Consiglio dell’ordine di appartenenza, o con altro che ne faccia richiesta, per l’attuazione delle finalità istituzionali, osservando scrupolosamente il dovere di verità. A tal fine ogni iscritto è tenuto a riferire al Consiglio fatti a sua conoscenza relativi alla vita forense o alla amministrazione della giustizia, che richiedano iniziative o interventi collegiali.
II - Tuttavia, qualora il Consiglio dell’ordine richieda all’iscritto chiarimenti, notizie o
adempimenti in relazione ad un esposto presentato da una parte o da un collega tendente ad ottenere notizie o adempimenti nell’interesse dello stesso reclamante, la mancata sollecita risposta dell’iscritto costituisce illecito disciplinare.
ARTICOLO 25. – RAPPORTI CON I COLLABORATORI DELLO STUDIO.
ARTICOLO 26. – RAPPORTI CON I PRATICANTI.
III - E’ responsabile disciplinarmente l’avvocato che dia incarico ai praticanti di svolgere attività difensiva non consentita.
ARTICOLO 27. – OBBLIGO DI CORRISPONDERE CON IL COLLEGA.
ARTICOLO 28. – DIVIETO DI PRODURRE LA CORRISPONDENZA SCAMBIATA CON IL COLLEGA.
I - E’ producibile la corrispondenza intercorsa tra colleghi quando sia stato perfezionato un accordo, di cui la stessa corrispondenza costituisca attuazione.
II - E’ producibile la corrispondenza dell’avvocato che assicuri l’adempimento delle prestazioni richieste.
ARTICOLO 29. – NOTIZIE RIGUARDANTI IL COLLEGA.
L’esibizione in giudizio di documenti relativi alla posizione personale del collega avversario, e così l’utilizzazione di notizie relative alla sua persona, è tassativamente vietata, salvo che abbia essenziale attinenza con i fatti di causa.
II - (soppresso).
ARTICOLO 30. – OBBLIGO DI SODDISFARE LE PRESTAZIONI AFFIDATE AD ALTRO COLLEGA.
Salvo diversa pattuizione, l’avvocato che scelga e incarichi direttamente altro collega di esercitare le funzioni di rappresentanza o assistenza deve provvedere a retribuirlo, ove non adempia la parte assistita.
ARTICOLO 31. – OBBLIGO DI DARE ISTRUZIONI AL COLLEGA E OBBLIGO DI INFORMATIVA.

References: ARTICOLO 22

ARTICOLO 23

ARTICOLO 24

ARTICOLO 25

ARTICOLO 26

ARTICOLO 27

ARTICOLO 28

ARTICOLO 29

ARTICOLO 30

ARTICOLO 31