Source: http://www.cam-autoferrotranvieri.it/statuto.asp
Timestamp: 2020-02-19 21:51:09+00:00

Document:
Ricevimento Lun-Mar-Mer dalle 09.00 - 12.00 e dalle 15.30 - 17.00
(C.A.M.A.) Società Cooperativa - CATANIA
COSTITUZIONE * SCOPO DURATA -
E' costituita tra lavoratori autoferrotranvieri in servizio dipendenti da società che svolgono pubblici servizi di autotrasporti o da concessionarie di tali servizi, con sede in Catania, una società cooperativa a responsabilità limitata denominata "CASSA ASSISTENZA MUTUA FRA GLI AUTOFERROTRANVIERI (C.A.M.A.) - Società Cooperativa" (ex Cassa Assistenza Mutua fra i dipendenti delle Società ISTA ed Etna Trasporti ed ex Cassa Mutua di solidarietà fra i dipendenti della SITA), con sede in Catania, costituita con atto del 4 Ottobre 1952 in Notar Giuseppe Ciancico da Catania, iscritta presso il Registro delle Imprese al N. 108601 del Repertorio Economico Amministrativo, presso la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Catania.
La sua durata è fissata fino al 31 Dicembre 2000venticinque e potrà essere prorogata con deliberazione assembleare.
Con deliberazione assembleare la Cassa può istituire succursali, filiali ed uffici ovunque lo ritenga opportuno, nell'ambito della Regione Siciliana.
Scopo della Cassa è il mutuo soccorso fra i soci, perche sarà:
a) Costituito un fondo per sussidi straordinari con gli avanzi di esercizio a favore dei soci che cessano dal servizio da imprese, società od enti, da cui erano dipendenti, secondo la specificazione fatta all'articolo 1.
b)Provveduto alle spese necessarie, in caso di decesso dei soci o dei loro congiunti conviventi e a carico, secondo le modalità del presente statuto.
c)Ove necessario, saranno fatte sovvenzioni alla famiglia del socio defunto, secondo le norme di cui appresso.
d)Sarà provveduto a quant'altro previsto nel presente statuto, salvo, tutt'altre provvidenze, che saranno in prosieguo regolarmente deliberate.- La Cassa nell'ambito delle proprie attività potrà:
Organizzare Convegni, corsi e attività ricreative, al fine di avvicinare i soci alla Cassa, Sarà cura del Consiglio di Amministrazione redigere annualmente il programma delle iniziative che intende promuovere.
Sono ammessi come soci tutti i dipendenti in servizio presso le società di cui all'articolo 1, che non abbiano superato il cinquantacinquesimo (55°) anno di età, non siano in prova e siano divenuti dipendenti stabili, i quali ne facciano domanda e vi siano ammessi dal Consiglio di Amministrazione della Cassa; nonché i dipendenti e collaboratori a qualsiasi titolo, della stessa Cassa, indipendentemente dall'età.
A domanda possono essere ammessi come soci i dipendenti in servizio parziale a tempo determinato presso le società di cui all'art .1, e anche durante i periodi in cui non viene svolta l'attività lavorativa, essi devono versare un contributo mensile commisurato al 50% (cinquanta per cento) di quello indicato nel successivo art. 4. Nei loro confronti si applica integralmente la disciplina di cui al successivo articolo 17.
A domanda possono conservare la qualità di soci i dipendenti in quiescenza, con l'obbligo di versare a fondo perduto un contributo annuo di Euro 100,00 (cento virgola zero zero) da imputare a capitale a norma del successivo art. l0. Ad essi possono essere concesse solamente le anticipazioni di cui al successivo art.21.
A domanda possono essere ammessi come soci, il coniuge ed i figli risultanti dallo stato di famiglia integrale, con l'obbligo di versare a fondo perduto un contributo annuo di Euro 100,00 (cento virgola zero zero) da imputare a capitale a norma del successivo art. l0. Ad essi possono essere concesse solamente le anticipazioni di cui al successivo art.21, con le modalità e nella misura determinate dal Consiglio di Amministrazione.
La qualità di soci comporta i seguenti obblighi:
a) Osservare integralmente il presente Statuto, di cui sarà acquistato, all'atto dell'emissione, copia da ciascun socio, in segno anche di conoscenza ed accettazione del contenuto di esso.
b) Pagare un contributo mensile di EURO 52,00 (a titolo indicativo pari a lire 100.687 arrotondate per eccesso), con decorrenza dall'1 Gennaio 2000, per tutto il tempo in cui rimarranno soci della Cassa e fino a quando il Consiglio di Amministrazione non ne modifichi l'ammontare mensile, tale contributo va imputato a capitale a norma del successivo Articolo 10.
La sospensione totale delle retribuzioni fatta al socio dalla società, per infrazioni disciplinari non dolose, arresta automaticamente l'anzianità di Cassa, la quale riprende il normale corso, allorquando il socio assumerà nuovamente servizio, tranne che questi voglia egualmente pagare, con versamenti diretti in ufficio o a mezzo c/c postale, fintanto che non sarà chiarita la sua posizione. Se invece il socio in parola non vorrà pagare nel modo sopracitato, potrà, alla ripresa del servizio, dilazionare gli arretrati per la continuità dell'anzianità, secondo i criteri che il Consiglio riterrà opportuni. Al suddetto socio, per il tempo della sua sospensione, sarà addebitato o accreditato l'eventuale deficit o utile d'esercizio.
E' da chiarire, che al socio non più riammesso in servizio nella società della quale era dipendente, la liquidazione sarà determinata con la data della effettiva interruzione dei pagamenti delle quote alla Cassa.
In caso di sospensione o interruzione del servizio, per ragioni diverse da quelle di cui al superiore articolo 5 tutti i diritti nascenti dal presente Statuto, eccetto quelli relativi al decesso del socio, restano sospesi o interrotti.
E' data facoltà insindacabile al Consiglio di Amministrazione, per apprezzabili motivi, di concedere ugualmente le citazioni statutarie nella misura che riterrà opportuna.
La cessazione del rapporto di servizio della società di cui all'articolo 1, determina la cessazione della qualità di socio della Cassa, salvo l'applicazione della disciplina indicata nel superiore art. 3/bis.
Nel caso in cui però il socio, passando volontariamente dalla società in cui presta servizio ad altra società di trasporto autolinee e servizio urbano, o in caso di cessazione di linea da parte della società in cui il socio presta servizio, ad altra società, volesse rimanere iscritto alla Cassa, conserverebbe la qualità di socio, ma non avrebbe diritto ad alcuna liquidazione di solidarietà che non fosse quella per raggiunti limiti di età o da quanto previsto dall'articolo 19 (premio di solidarietà proporzionato alla anzianità di Cassa).
Oltre che nei casi previsti dalla legge e dall'articolo precedente, la qualità di socio della Cassa si perde per:
• decesso, salvo il diritto ai benefici derivanti dal presente Statuto;
• recesso volontario del socio dalla Cassa da notificarsi con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno almeno tre mesi prima;
radiazione deliberata dal Consiglio di Amministrazione, nel caso in cui il socio si sia reso moroso, non pagando per tre mesi il contributo mensile o la rata di pagamento in restituzione degli eventuali arretrati nel caso in cui al superiore articolo 5, o nel caso di morosità nella restituzione degli eventuali giorni dalla data di recezione della diffida;nel caso altresì in cui il socio abbia commesso atti contrastanti con gli interessi morali e materiali della Cassa; nel caso di volontaria e dolosa inosservanza del presente Statuto e relative disposizioni complementari; nel caso infine in cui il socio commetta gravi atti e fatti nei confronti degli amministratori della Cassa.
Il socio che perde tale qualità, ai sensi dei precedenti articoli 7 e 8, ha diritto solamente al rimborso delle quote sociali versate fino alla data in cui cessa di essere socio,decurtate di eventuali perdite pregresse, risultanti dai bilanci regolarmente approvati dall'assemblea dei soci per gli anni di competenza.
Nel caso di dimissioni volontarie di un socio dalla cassa questo non ha diritto al rimborso degli interessi a qualsiasi titolo vantati e/o altri benefici eventualmente spettanti, ad esclusione del rimborso della quota sociale versata fino a quel momento, sempre al netto di eventuali perdite pregresse.
I deficit verificatisi a partire dall'esercizio finale 1988 fino all'esercizio 2008 dovranno essere integralmente restituiti al socio uscente che abbia acquisito il diritto al premio di solidarietà. Con decorrenza 01 Gennaio 2009 si farà osservanza all'articolo 15 dello statuto.-
FONDI DELLA CASSA
Il Capitale sociale è illimitato e variabile, con un minimo di EURO 1.040.000 (a titolo indicativo pari a lire 2.013.720.800 arrotondate per eccesso), appresentato da quote, ed è costituito:
• dalle quote d'iscrizione individuale;
• dai contributi individuali;
• dagli interessi sulle anticipazioni dei prestiti ai soci;
• dai lasciti, donazioni, offerte volontarie ed ogni altro provento;
• dai fondi e crediti abbandonati dai compartecipanti e dai loro aventi causa, che salve le più brevi decadenze e prescrizioni stabilite dalla legge, decadranno in ogni ipotesi dal diritto a richiederli, trascorso un anno dal fatto generatore di tali crediti;
• dagli avanzi di esercizio.-
I fondi raccolti devono venire impiegati esclusivamente per fini mutualistici nell'ambito sociale entro il limite del quinto cedibile per ciascun dipendente.
Ciascun socio ha l'obbligo di versare periodicamente la quota sociale che viene imputata al capitale. Il valore complessivo della quota di ciascun socio costituisce la base per la determinazione del premio di solidarietà per cessazione del rapporto di lavoro per raggiunti limiti di età, secondo i criteri indicati nel successivo art. 19, fino ad un valore massimo di euro 10.000,00.
I fondi della Cassa non investiti saranno depositati presso un solido Istituto Bancario.
Il fondo sussidi straordinari ha lo scopo di soccorrere il socio o altri aventi diritto, in caso di morte di esso socio, o all'atto in cui egli cessa definitivamente dal servizio o perde comunque la qualità di socio della cassa per causa diversa dal recesso volontario o dal provvedimento di radiazione di cui all'art. 8 punti b) e c).
Il socio radiato o receduto conserva soltanto il diritto ai rimborsi specificatamente previsti, per tale ipotesi, dal presente statuto e nei modi e termini stabiliti da esso.
Il socio che non può effettuare le proprie prestazioni lavorative nell'azienda per motivi di salute, deve dimostrare che è trascorso il periodo di comporto previsto dalle norme contrattuali; e solo successivamente potrà richiedere alla cassa per la durata massima di sei mesi, e per una volta, nell'arco della sua permanenza nella qualità di socio, un contributo integrativo pari a quello che l'azienda tratterrà al socio della paga base, contingenza, scatti d'anzianità e 3° elemento.
Per i soci in servizio parziale a tempo determinato, il contributo sarà pari alla metà di quello che l'azienda tratterrà al socio della paga base,contingenza, scatti d' anzianità e 3° elemento.
Il fondo straordinario è costituito dagli avanzi d'esercizio.
Ai sensi di legge:
• qualunque sia l'ammontare del fondo di riserva legale, deve essere a questo destinato almeno il 30 9 , (trenta per cento) degli utili netti annuali;
• una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, nella misura e con le modalità previste dalla legge;
• le riserve non sono distribuibili tra i soci cooperatori;
• i dividendi non possono essere assegnati in misura superiore a quanto previsto dall'art. 2514 lettera a) del codice civile;
• gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori non possono essere remunerati in misura superiore a quanto previsto dall'art. 2514 lettera b) del codice civile.
Qualora il Consiglio di Amministrazione lo riterrà opportuno, alla chiusura di ciascun esercizio, dal totale di tutte le entrate della Cassa, potrà essere prelevata una somma, variabile, con un massimo del 20%, che sarà destinata ad istituire o ad incrementare il fondo riserva. Tale fondo potrà essere utilizzato a discrezione del Consiglio di Amministrazione, nel caso in cui si verifichi un eccessivo numero di liquidazioni di soci durante l'esercizio, o in caso di forzata necessità, onde far fronte a delle spese impellenti ed impreviste.
La Cassa, istituisce la distribuzione gratuita a tutti i soci di una strenna natalizia, differente tra i soci a tempo pieno e quelli a tempo parziale.-
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di stabilirne il costo o di sospendere tale dono nel caso lo ritenesse opportuno nell'interesse della Cassa.
Gli utili o i deficit di fine anno saranno, rispettivamente, accreditati o addebitati in misura eguale tra i soci, saranno differenziati nella misura del 50% tra i soci a tempo pieno e quelli a tempo parziale.
I crediti di cui al precedente articolo sono indisponibili da parte del socio, finché questi conservi tale qualità, o finché perduri il suo servizio alle dipendenze dei datori di lavoro, come sopra specificati.
Essi, come parte integrante del patrimonio della Cassa, sono investiti nella gestione sociale senza bisogno di apposita deliberazione o di autorizzazione dei singoli soci per la parte accreditata ai rispettivi conti individuali, salvi i definitivi conguagli.-
In caso di morte del socio e dei seguenti congiunti, la Cassa provvedere alle solennità funerarie come appresso:
• per la morte del socio corrisponderà, al familiare più prossimo, la somma di EURO 1.500,00, quale contributo alle spese per l'acquisto di una cassa mortuaria e di un loculo e per il noleggio del carro funebre, in più una corona di fiori dal costo di EURO 130;
• per la morte del coniuge o del figlio, purché celibe o nubile ed a carico del socio, una somma in denaro di EURO 1.500,00; per il figlio che fosse di età inferiore al 3° mese di vita, il contributo in denaro verrà ridotto del 50%. - Il Consiglio di Amministrazione provvederà all'aggiornamento delle somme di cui sopra, per adeguarle alla eventuale inflazione della moneta.-
Il socio o gli aventi diritto dovranno dare immediatamente comunicazione del decesso delle persone sopraindicate e successivamente presentare il relativo certificato di morte in carta libera alla Cassa.-
Nel caso di morte o di grave malattia del socio, contratta in qualsiasi momento del rapporto di lavoro da cui deriva la risoluzione del rapporto di lavoro per inabilità lavorativa permanente a qualunque servizio e si è in presenza di una invalidità documentata del cento per cento (100%) la cassa corrisponderà agli eredi, in caso di morte, o al socio stesso, in caso di inabilità permanente al lavoro, una indennità pari al massimo del premio di solidarietà previsto dallo statuto pari a Euro 10.000,00 ovvero al totale delle quote sociali versate fino a quel momento se inferiore.
Sia gli eredi che il socio inabile devono documentare alla cassa il loro status di aventi diritto con idonea documentazione, in particolare per quanto riguarda il socio inabile al lavoro occorre, tra gli altri documenti, comprovare il diritto al riconoscimento di una pensione da parte degli enti competenti per invalidità permanente e assoluta al lavoro, in caso di morte di un socio qualora nessuno, tra i familiari o gli eredi, si curi di provvedere ad una dignitosa sepoltura, la cassa, direttamente e prima di procedere alla liquidazione di quanto dovuto agli eredi, curerà di apportare una decorosa immunazione del socio defunto. L'importo delle spese sostenute, a tal fine, sarà trattenuto, dietro delibera del Consiglio di Amministrazione, da quanto dovuto agli eredi.-
Nel caso in cui un socio cessi dal rapporto di lavoratore dipendente per raggiunti limiti di età o per dimissioni volontarie dal datore di lavoro,la cassa corrisponderà un premio di solidarietà così commisurato:
• dal l' al 10° anno di iscrizione alla Cassa, il 6% annuo calcolato sulle quote versate fino a quel momento dal socio stesso;
• dall'11° al 30° anno di anzianità alla cassa un ulteriore 2% annuo con l'arrotondamento in più o in meno per le frazioni di sei mesi,sempre calcolato sulla quota sociale versata fino a quel momento dal socio stesso. In nessun caso il premio di solidarietà può superare i 10.000,00 euro.
Dopo il 30° anno di anzianità di iscrizione alla cassa nessuna percentuale è riconosciuta al socio che cessa il proprio rapporto per raggiunti limiti di età. Nessun premio può essere riconosciuto al socio che cessa il proprio rapporto di lavoratore dipendente per motivi differenti da quelli sopra riportati. Il socio che cessa dal rapporto di lavoro per raggiunti limiti di età, acquisendo il diritto al premio di solidarietà, riceverà, altresì, in dono dalla cassa una spilla in oro con la scritta C.A.M.A. o altra scritta e/o logo che in seguito il Consiglio di Amministrazione decidesse di variare.
In caso di pubbliche calamità verificatesi nella località in cui ha sede la Cassa , il Consiglio di Amministrazione potrà sospendere, con deliberazione di carattere generale, gli effetti relativi al capitolo decessi determinandone la durata.-
La Cassa potrà concedere ai soci dei prestiti al tasso d'interesse, in vigore al momento della richiesta, stabilito dal consiglio di amministrazione con regolare delibera. Tasso da applicare sull'ammontare lordo della somma concessa in finanziamento, capitale e interesse con l'obbligo di rimborso mediante rate mensili a cominciare dal primo mese successivo alla concessione del prestito secondo un apposito piano di ammortamento.
Il socio che per qualsiasi motivo risulta moroso per tre mensilità consecutive decade dai benefici concessi dalla cassa e in qualsiasi momento il consiglio di amministrazione può richiedere il rimborso totale del residuo debito con effetto immediato.
La cassa può anche concedere, ai propri soci, finanziamenti sotto forma di mutui ipotecari per l'acquisto della prima casa (o anche di altro immobile) per il socio e/o anche per i familiari conviventi del socio stesso, in questo ultimo caso oltre all'obbligo assunto dal familiare che ottiene il finanziamento è coobbligato anche il socio stesso fino al rimborso dell'ultima rata del finanziamento.
Tutti gli eventuali oneri sostenuti per l'espletamento della pratica di concessione del finanziamento, a qualsiasi titolo richiesti, comprese le eventuali imposte e tasse saranno trattenute dall'ammontare del finanziamento da erogare e/o richiesti in anticipo al richiedente in misura totale o parziale a giudizio insindacabile del Consiglio di Amministrazione.
L'entità del prestito può variare a seconda delle richieste, dei fondi disponibili e dei versamenti del richiedente, e ciò a giudizio insindacabile del Consiglio di Amministrazione della Cassa.
In ogni caso non potrà essere superato, come massima somma concedibile il quadruplo dei versamenti effettuati dal socio, dovendosi, peraltro, far riferimento al compimento della annualità precedente e non potendosi , pertanto, considerare ai fini della quantificazione del prestito, le quote mensili versate a decorrere del compimento dell'annualità.
E' data facoltà al Consiglio di Amministrazione di concedere prestiti anche nei confronti dei nuovi iscritti alla Cassa, anche prima del compimento del primo anno di iscrizione, e indipendentemente dalle quote mensili versate.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà determinare la somma massima erogabile ai nuovi soci e se ne da facoltà al Consiglio di aggiornare tale somma se lo riterrà opportuno.
Ugualmente il Consiglio di Amministrazione determinerà il numero di rate con le quali dovrà esser restituito quanto concesso al socio e ciò con riferimento alle somme effettivamente erogate.
I relativi interessi saranno proporzionati alla effettiva durata del prestito, e preventivamente calcolati anche sulla base del contratto di mutuo che verrà stipulato tra la Cassa ed il socio.
a) Tutti i soci autorizzano fin da ora i rispettivi datori di lavoro e confermano tale autorizzazione con delega scritta irrevocabile, seguita dall'accettazione del datore di lavoro fino dall'atto in cui saranno ammessi come soci della Cassa, a fare le trattenute sulla busta paga per i contributi da versare alla Cassa e di cui alla lettera B dell'articolo 4 del presente Statuto; nonché delle quote mensili di rimborso alla Cassa degli eventuali prestiti concessi ai soci, con i relativi accessori, ed infine degli altri contributi straordinari deliberati dal Consiglio di Amministrazione della Cassa, quale l'istituzionalizzazione di un contributo straordinario, pari al 50% della quota sociale individuale mensile, da destinare, in caso di morte del socio, al coniuge superstite e/o ai figli del defunto e, ove lo stesso non avesse persone conviventi e a carico, ai di lui eredi, secondo i diritti di successione testamentaria o legittima; contributi e rimborsi che saranno direttamente versati alla Cassa dai rispettivi datori di lavoro. Anche in caso di perdita della qualità di socio per atto di recesso o per intervenuto licenziamento o per qualsiasi altra causa o comunque in ogni caso in cui venga meno, per qualsiasi ragione, la solvibilità del socio, questi decade automaticamente dal beneficio del termine per il pagamento dei crediti della Cassa. All'uopo, su delega che ogni socio fa per iscritto al proprio datore di lavoro all'atto della sua ammissione quale socio della Cassa, tutto il residuo debito di quest'ultimo sarà pagato alla Cassa dal datore di lavoro del socio receduto o licenziato, sulle somme ancora dovutegli a titolo di retribuzioni ordinarie e straordinarie, di emolumenti di qualsiasi specie e titolo, comprese le indennità di quiescenza.
Tali crediti la Cassa recupererà altresì:
• sulle somme dovute dalla Cassa stessa al socio a norma del presente Statuto e per qualsiasi altra causale;
• sulle indennità spettanti ai di lui aventi causa da parte della Cassa;
• su ogni altro credito del socio verso qualsiasi altro terzo e sul suo patrimonio personale.-
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di concedere al socio che usufruisce già di un prestito, che dimostri validi motivi di bisogno, un secondo o un terzo prestito, abbinandolo, purché l'intero ammontare non ecceda i limiti previsti dall'articolo 22 del presente statuto. Nel caso di concessione di un prestito mediante assorbimento della parte residua di un precedente prestito non si fa rimborso degli interessi a maturare per la parte non ancora scaduta del precedente prestito.
Il socio per conseguire la anticipazione deve presentare domanda in carta libera al Consiglio di Amministrazione.
Quest'ultimo prende in esame immediato le singole richieste in ragione della data di presentazione e decide insindacabilmente non oltre i trenta giorni successivi, o, se la richiesta abbia carattere di comprovata urgenza non oltre i cinque giorni da essa. In ogni caso nessuna domanda di anticipazione può essere presa in esame, se prima non sia stata decisa quella di precedente presentazione indipendentemente dal grado e condizione dei richiedenti.
In caso di pubbliche calamità o di particolari situazioni locali, il Consiglio di Amministrazione, con provvedimento di carattere generale, potrà sospendere le operazioni di anticipazione.
Sono organi della Cassa:
• Il Presidente.-
L'assemblea generale dei soci siede in via ordinaria almeno una volta l'anno, entro i tre mesi successivi alla chiusura del bilancio annuale. Essa provvederà all'approvazione di quest'ultimo, alla elezione delle cariche sociali in conformità della legge e del presente Statuto e delibera su tutte le altre questioni di sua competenza.-
L'Assemblea straordinaria è convocata oltre che nei casi stabiliti dalla legge, quando sia ritenuto dal Consiglio di Amministrazione, dal Collegio dei Sindaci o dal Presidente oppure quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci. La convocazione dovrà avvenire mediante avviso contenente le indicazioni di cui all'articolo 2366 del Codice Civile e pubblicato mediante affissione dell'avviso nei locali della "Cassa" e nelle bacheche aziendali delle singole società.-
E' ammessa la rappresentanza dei soci nell'assemblea ordinaria e straordinaria ai sensi dell'articolo 2539 del Codice Civile. Tali assemblee, sia ordinarie che straordinarie deliberano in prima convocazione con la maggioranza di metà più uno degli iscritti; in seconda convocazione con la maggioranza di metà dei presenti in caso di assemblea ordinaria e di almeno i 2/3 dei presenti in caso di assemblea straordinaria, qualunque sia il numero dei partecipanti.-
Il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque membri, eletti dall'assemblea fra soggetti, persone fisiche, aventi i requisiti previsti dalla legge per le società cooperative ed aventi i requisiti di professionalità previsti dall'articolo 109 del Decreto Legislativo 1 Settembre 1993, n. 385, e determinati con Decreto Ministeriale 30 Dicembre 1998, n. 516, ed eventuali successive modifiche ed integrazioni; dura in carica tre anni, salva rielezione.
I membri saranno quelli che riporteranno il maggior numero di voti nelle elezioni. Esso nella sua prima seduta elegge nel suo seno un Presidente e può anche nominare un comitato esecutivo di tre membri scelti fra i consiglieri di amministrazione o anche un unico consigliere delegato di amministrazione, determinandone i poteri.-
Qualora uno dei Consiglieri, per un motivo qualsiasi, decade dalla sua carica, viene sostituito da chi ha riportato il maggior numero di voti fra i non eletti.
- In casi di inadempimento alle sue funzioni, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età.-
Il Consiglio di Amministrazione o il Comitato esecutivo o l'amministratore unico delibera su quanto non sia di competenza della assemblea dei soci .-
I componenti del Consiglio di Amministrazione rispondono solidamente del proprio operato.
Il Consigliere in corso in qualsiasi tipo di sanzione per fatti inerenti alla sua gestione non può essere rieletto.
Gli amministratori sono dispensati dal prestare cauzione.
Ove si verificassero i presupposti di legge di cui all'articolo 2543, comma 1, c.c., la cooperativa procede alla nomina del collegio sindacale, composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'assemblea.
La nomina di un membro effettivo e di un membro supplente è riservata ai sensi dell'articolo 2543 e. e. ai soci finanziatori. L'assemblea nomina il presidente del collegio stesso.
I sindaci durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. Essi sono rieleggibili.
II collegio sindacale deve vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare,
sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla cooperativa e sul suo concreto funzionamento.
A tal fine, i sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, avendo inoltre la facoltà di chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Possono scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e controllo ed all'andamento generale dell'attività sociale. Nell'espletamento di specifiche operazioni di ispezione e di controllo, i sindaci sotto la propria responsabilità ed a proprie spese possono avvalersi di propri dipendenti ed ausiliari, i quali tuttavia non debbono trovarsi in una delle condizioni di ineleggibilità e decadenza previste dall'art. 2399 c. c.. L'organo amministrativo può, tuttavia, rifiutare agli ausiliari e ai dipendenti dei sindaci l'accesso a informazioni riservate.
I sindaci relazionano in occasione dell'approvazione del bilancio di esercizio, sui criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico e sulla sussistenza del requisito della prevalenza mutualistica.
II collegio sindacale esercita anche il controllo contabile ai sensi degli articoli 2409 bis e seguenti del cod. civ. quando la cooperativa non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio o non sia tenuta al bilancio consolidato.
Il controllo contabile è esercitato dal collegio sindacale o un revisore contabile (o da una società di revisione) ai sensi degli articoli 2409 bis e seguenti del cod. civ..
Tutte le cariche sociali sono gratuite, ad eccezione del Collegio Sindacale.
Per i Consiglieri che risiedono fuori il circondario di Catania (oltre i 50 Km ), viene istituito un rimborso spese-viaggio per la partecipazione alle riunioni; per rimborso spese-viaggio si intende il pagamento della benzina nella misure di E. 0.11 a Km.
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di aggiornare l'entità del rimborso.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Rappresenta regolarmente, a tutti gli effetti, la Cassa , presiede di diritto le assemblee e il Consiglio di Amministrazione; nomina, su conforme parere del Consiglio di Amministrazione, i collaboratori ed il personale necessario al funzionamento della Cassa, determinandone i compensi e le attribuzioni. Adotta tutte le deliberazioni che non siano di competenza dell'assemblea e del Consiglio di Amministrazione.
Di tale sua attività è tenuto a fornire relazione al Consiglio di Amministrazione durante la prima riunione dello stesso tenuta. -
Dato il carattere assolutamente e rigorosamente apolitico della Cassa, è fatto assoluto divieto ai soci della Cassa, che ricoprano cariche politiche di qualsiasi partito e cariche sindacali di qualsiasi organizzazione sindacale, di ricoprire nella Cassa funzioni di rappresentanza, di far parte del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci ed è fatto loro divieto di ricoprire mansioni impiegatizie nella Cassa retribuito o no.
L'assemblea dei soci potrà escludere da tale divieto, nelle elezioni delle cariche sociali, quei soci ricoprenti cariche politiche o sindacali, che abbiano dato prove di apoliticità nella esplicazione delle loro funzioni di componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci.
E' fatto altresì assoluto divieto ai soci della Cassa di svolgere nei locali della Cassa qualsiasi propaganda politica.
La violazione di tali divieti importa la nullità e la decadenza automatica delle cariche ricoperte nel caso delle suaccennate incompatibilità e la radiazione dal novero dei soci, con i soli diritti di cui all'articolo 9 del presente Statuto, nel caso di svolgimento di propaganda politica, dopo un inutile ammonimento anche orale del rappresentante del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione provvede ad istituire i servizi occorrenti al conseguimento delle finalità statutarie e potrà all'uopo emanare apposito regolamento funzionale.-
L'esercizio finanziario della Cassa avrà inizio e termine rispettivamente col primo gennaio e col trentuno dicembre di ciascun anno.
Entro il mese di marzo, il bilancio, a cura dei sindaci, dovrà essere sottoposto all'approvazione dell'assemblea; esso comprenderà l'intera gestione dell'anno precedente e quello di presentazione.
Lo scioglimento anticipato della Cooperativa, quando ne ricorrano i presupposti di cui all'articolo 2545 del Codice Civile, è deliberato dall'Assemblea straordinaria,la quale, con le maggioranze previste per le modificazioni dello Statuto decide:
• il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori;
• la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza della Cooperativa;
• i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione, i poteri dei liquidatori, con particolare riguardo alla cessione di singoli beni o diritti o blocchi di essi; gli atti necessari per la conservazione del valore dell'impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo.
Il patrimonio sociale risultante dalla liquidazione sarà devoluto nel seguente ordine:
• a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed eventualmente rivalutato ai sensi e nei limiti previsti dalla legge per le cooperative a mutualità prevalente;
• al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione istituito dalla Lega nazionale delle Cooperative e mutue ai sensi dell'articolo 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.
Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, promosse da o contro la società, comprese quelle relative a rapporti con gli organi sociali, saranno risolte mediante arbitrato rituale secondo diritto in conformità del regolamento della Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Catania che provvederà alla nomina dell'arbitro, entro sessanta giorni dalla richiesta.
Qualora, entro il suddetto termine, il soggetto designato non provveda alla nomina dell'arbitro, la stessa sarà effettuata dal Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede la società su richiesta della parte più diligente. Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni contenute nel D. Lgs. n. 5/2003.
Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme di legge; trova applicazione quanto disposto dall'art. 2519, 1°comma, del codice civile. La società Cooperativa deve intendersi quale cooperativa a mutualità prevalente e a tal fine, ai sensi dell'art. 2514 del codice civile, espressamente si prevede:
• - il divieto di distribuire dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo del capitale effettivamente versato;
b)- il divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione
ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto
per i dividendi;
c)- il divieto di distribuire le riserve fra i soci cooperatori;
d)- l'obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento della società, dell'intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale ed i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.
Cassa Assistenza Mutua fra gli Autoferrotranvieri di Catania - Codice Fiscale 93024530870

References: art. 4
 articolo 17
 art.21
 art.21
 Articolo 10
 articolo 5
 art. 3
 articolo 5
 art. 19