Source: http://www.vincenzodisanto.net/contatti.htm
Timestamp: 2019-05-27 08:20:05+00:00

Document:
Il Prof. Disanto è inaspettatamente deceduto il 10 aprile 2013 senza lasciare discepoli.
Il 10 aprile, in piena attività fisica e lavorativa, inaspettatamente, senza alcun segno premonitore, silenzioso e riservato come ha vissuto, così ci ha lasciato costernati l'impagabile urologo chirurgo-laparoscopista Prof. Vincenzo Disanto da quarant'anni creatore, inventore e primario dell'O. R. "F. Miulli" di Acquaviva di Bari e da dieci tutor-insegnante di chirurgia mininvasiva nei migliori reparti di urologia in Italia e all'estero. Le condizioni invalidanti non mi hanno permesso di ringraziare singolarmente la moltitudine di lettere, telegrammi e messaggi di suoi pazienti, per cui lo faccio ora pubblicamente con riconoscimento per l'affetto e stima espressimi. Ringrazio altrettanto quanti hanno sempre trovato in questo sublime uomo il maestro generoso e guida spirituale: gli allievi velocemente volatilizzati, collaboratori opportunisti, colleghi astiosi e parenti inesorabili. Mi hanno risparmiato menzogneri sentimenti. In mattina del 10 aprile Don Milli reciterà una breve preghiera presso la Cappella del Camposanto di Santo Spirito di Bari.
Non sono previste presenze.
Jelena Banfichi vedova Disanto
In Memoriam a un uomo eccezionale e medico eccellente
Il 10 agosto c. a. sono trascorsi ormai quattro mesi da quando il noto Prof. Vincenzo Disanto, per quarant’anni Primario dell'Ospedale Regionale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti inaspettatamente all'improvviso ci ha lasciato, in piena brillante attività di successi ovunque riconosciuti, persistente perseguitore e innovatore di sempre più perfezionate e moderne tecniche urologiche mininvasive (laparoscopia, robot “Da Vinci”, laser Hollmium, etc...) I suoi sforzi da sempre hanno avuto l'unico obiettivo di rendere la chirurgia urologica “a cielo aperto” possibilmente meno cruenta, meno debilitante lo stress operatorio, diminuita degenza del paziente, scomparsa degli immensi tagli deturpanti e altri inconvenienti. Dai tempi dalla sua laurea a soli ventitré anni, la frequentazione delle sale operatorie dei centri di eccellenza, cliniche estere, corsi, convegni, aggiornamenti, fino a vincere il concorso di Direttore della Divisione di Urologia del “Miulli”. In trentasette anni di insistenti impegni e ferrea volontà la fece diventare Reparto di Eccellenza. Durante gli anni del suo primariato, ai suoi corsi, stage, convegni, aggiornamenti, parteciparono centinaia di urologi italiani e stranieri. I congressi nazionali ed esteri (fino alla lontana Cina), ripetevano molto spesso il nome del loro promotore. Ora, durante i raduni e convegni, ci mancherà la splendida figura del Professore, uomo eccezionale e urologo eccellente.
Un suo vecchio collaboratore, caposala sala operatoria.
Al Prof. Disanto
Il grande esperto e innovatore Prof. Disanto ha lasciato un indelebile segno. Ricorderemo sempre la sua assoluta dedizione alla chirurgia, al continuo aggiornamento professionale e i suoi grandi insegnamenti. La sua continua progettualità e visioni anticiparono i tempi. Il Professore, uomo di poche parole, schivo, lontano dal voler apparire, severo con i collaboratori, nella sua riservatezza celava una profonda umanità. Per noi è stato un Padre, più che un Direttore, sempre pronto ad aiutarci. Ed è stato così che nello sconosciuto paesino Acquaviva delle Fonti è cresciuta la "Cattedrale nel deserto". Il grande ospedale "Miulli" diventò velocemente noto per l'eccellenza nell'insegnamento della moderna urologia: laparoscopia, robot "Da Vinci", "laser Hollmium" voluta e creata dal Prof. Disanto, mentre altrove gli urologi italiani la rifiutavano e ostacolavano. Sembrava che anche al Sud potesse nascere il sole. Purtroppo pochi mesi fa questa brillante attività è stata interrotta. Il Professore ha scoperto di essere aggredito da una neoplasia celebrale, sapientemente sconfitta da un eccezionale intervento chirurgico eseguito all'estero. Ma una rovinosa caduta, creando varie lesioni craniche, ha provocato un igroma cerebrale, trattata in Italia con superficialità. Conscio della pericolosità delle terapie somministratole, dall'inizio delle cure il Professore rifiutava il loro massiccio uso. Il suo veloce e repentino deperimento ha dimostrato l'esattezza dei suoi dinieghi, come alla fine si è verificato con la brevissima sconfitta. L'ultimo tragico periodo della sua vita, come al solito, il Professore ha vissuto con discrezione e dignità le condizioni che era costretto a subire e allo stesso modo mite e silenzioso ci ha lasciato. Durante l'ultima sosta della degenza al suo reparto del "Miulli", innumerevoli pazienti del Professore, volti sconosciuti e personale ospedaliero, silenziosi, con deferenza si recavano ad augurargli pronta guarigione. Ora che ci ha lasciato, speriamo che tutti i suoi sforzi non rimangano inutili.
ATTO COSTITUTIVO DELLA ONLUS
“Fondazione Prof. V. Disanto chirurgo urologo”
REP UBBLICA ITALIANA
L’anno ..., il giorno ... del mese di ..., in ..., avanti a me Dott. ..., per la residenza di ..., alla presenza dei Sigg. Avv. Francesco De Santis e Avv. Sergio Salvemini testimoni noti e idonei ai sensi di legge,la Prof.ssa Jelena Banfichi vedova del Prof. Vincenzo Disanto nata a HVAR (Croazia), il 26.11.1937 c.f. BNFJLN37S66Z149T residente in Bari alla Via Della Costituente 43/B I p. della cui identità personale io Notaio sono certo, mi richiede di ricevere il presente atto col quale si conviene quanto segue:
– che allo scopo di onorare la memoria del coniuge Prof. Vincenzo Disanto improvvisamente e prematuramente scomparso, promuove la ONLUS da denominarsi “Fondazione Prof. Vincenzo Disanto, chirurgo urologo” mettendo a disposizione della Fondazione medesima i mezzi finanziari necessari per sostenere e promuovere lo sviluppo delle attività, con finalità specifiche per proseguire i progressi in chirurgia urologica mininvasiva da lui iniziata, studiata e svolta con massima perizia e impegno per moltissimi anni all’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti e in altri ospedali, nella certezza di dover seguire la metodica chirurgia urologica attraverso gli strumenti in laparoscopia,robotica e laser terapia, avendo per obiettivo il miglioramento delle condizioni operatorie del paziente ed apportare un benefico risparmio sociale.
Tutto ciò premesso per la costituzione della Fondazione, la Prof.ssa Jelena Banfichi vedova Disanto
Si costituisce ai sensi degli artt. 14 e ss. c.c. sotto la denominazione Onlus, la “Fondazione Prof. Vincenzo Disanto,chirurgo urologo”.
La Fondazione ha sede in Bari, alla Via Della Costituente, n. 43/B, I p..
La Fondazione ha lo scopo di istituire borse di studio a favore di specializzandi in chirurgia urologica mininvasiva: laparoscopia, robotica e laser terapia.
La Fondazione sarà disciplinata e svolgerà l’attività in conformità e sotto l’osservanza delle norme contenute nel presente Atto costitutivo e nello Statuto, il cui testo, da me letto alla Fondatrice e dalla stessa approvato e sottoscritto dinanzi a me Notaio, viene allegato sotto la lettera “A” al presente Atto a formarne parte integrante e sostanziale.
Ai fini dell’espletamento degli scopi predetti, la Prof.ssa Jelena Banfichi Disanto, nella sua qualità di fondatrice, dichiara di costituire, come di fatto costituisce, il patrimonio iniziale della Fondazione così come segue:
La Prof.ssa Jelena Banfichi Disanto dona la somma di ...
da destinarsi alle iniziali spese di gestione della Fondazione;
La Prof.ssa Jelena Banfichi Disanto conferisce inoltre il seguente bene immobile: appartamento sito in Bari alla Via Della Costituente n. 43/B, I piano identificato al NCEU di Bari al foglio 115, particella 385, sub 25, categoria A/3, classe 5, consistenza in 5 vani e accessori oltre al posto macchina identificato al NCEU di Bari al foglio 115, particella 422, sub 7, categoria C/6, consistenza 11 mq, utilizzati dalla Segreteria della Fondazione, del valore di 350.000,00 euro.
La Fondatrice dichiara che i pagamenti delle somma di cui al punto a) sono stati effettuati in data ... presso l’istituto bancario di ..., Agenzia n. ..., c.c. n ..
La Fondatrice dichiara: che l’immobile conferito viene dato nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trova, con tutti gli inerenti diritti, ragioni e azioni, accessioni e pertinenze, servitù attive e passive, oneri e pesi.
Il tutto come in fatto e in diritto spetta al conferente, garantito di sua piena proprietà, libertà e disponibilità. Dichiara di rinunciare a qualsiasi eventuale diritto di ipoteca legale che potesse spettarle, dispensando all’uopo il Sig. Conservatore dei Registri immobiliari competenti da responsabilità, in modo che, ottenuto il riconoscimento, la ONLUS “Fondazione Prof. Vincenzo Disanto, chirurgo urologo” acquista la proprietà, il possesso e il godimento dell’immobile con effetto retroattivo alla data odierna e ciò per tutti i conseguenti diritti e oneri per la quale sarà richiesto il riconoscimento della personalità giuridica, ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361.
La Prof.ssa Jelena Banfichi Disanto agli effetti dell’iscrizione di quest’atto a repertorio e per ogni altro effetto, dichiara che il valore totale dell’immobile e del relativo posto auto conferiti e donati è di euro 350.000,00 (trecentocinquantamila/00).
La Prof.ssa Jelena Banfichi Disanto è delegata, ad adempiere a tutte le pratiche amministrative necessarie per ottenere il riconoscimento giuridico nazionale della Fondazione, nonché ad apportare al presente Atto e allegato Statuto, le modifiche che venissero richieste dagli organi competenti.
– il Presidente Jelena Banfichi vedova Disanto,fondatrice;
– il Vice Presidente Avv. Francesco De Santis, consulente legale;
- il Prof. Dott. Carmelo Boccafoschi primario di urologia - andrologia Clinica Città d’Alessandria, direttore scientifico;
- l’Avv. Sergio Salvemini, consulente Legale;
- il Dott. Piergiorgio Leaci, consulente editoriale-informatico;
- il Segr. generale Dott. Donato Giannandrea;
- il/la Segr. operativa,…………………;
La parte richiede espressamente le agevolazioni fiscali previste dalle disposizioni del D.Lgs. n. 460/1997.
Imposte e tasse del presente Atto, imposte e spese connesse alla costituzione della Fondazione sono assunte dalla Prof. Jelena Banfichi Disanto.
Richiesto io Notaio ricevo il presente Atto scritto da persona di mia fiducia su ... pagine di ... fogli, da me letto, alla continua presenza dei testimoni e della Prof.ssa Jelena Banfichi Disanto, che lo approva e lo sottoscrive con i testimoni presenti e con me Notaio.
“FONDAZIONE PROF. VINCENZO DISANTO, primario chirurgo urologo”
- Primario chirurgo urologo per quarant’anni –Osp.Reg.”F.Miulli”Acquaviva delle Fonti-Bari;
- Libero docente-Università degli Studi di Bari;
- Direttore Centro di chirurgia mininvasiva-Osp.Reg.”F.Miulli”;
- Docente Scuola infermieristica-Osp.Reg.”F.Miulli”;
- Organizzatore e conduttore scientifico dei Corsi di urologia mininvasiva-Osp.Reg.”F.Miulli” e vari centri di eccellenza;
- Promotore e operatore nei convegni internazionali
in laparoscopia, robotica e laser terapia;
- Partecipe attivo ai congressi nazionali e internazionali
di chirurgia urologica mininvasiva;
- Autore di innovative tecniche di chirurgia urologica: laparoscopia, robotica e laser terapia;
Art.1 - Denominazione sociale
La Prof.ssa Jelena Banfichi vedova Prof. Vincenzo Disanto C.F. BNFJLN37S66Z149T nata a HVAR (Croazia) il 26.11.1937 e residente in Bari, alla Via Della Costituente, n. 43/B I p, costituisce ai sensi degli artt. 14 e ss. c.c. l’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, dalla denominazione “Fondazione Prof. Vincenzo Disanto,chirurgo urologo”, che d’ora in avanti verrà indicata come Fondazione, con sede in Bari, alla Via Della Costituente 43/B, I p. La Fondazione nella propria denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione è rivolta al pubblico con l’acronimo Onlus.
Art.2 - Sede legale
La sede legale della Fondazione è in Bari, alla Via Della Costituente n. 43/B, I p.
La Fondazione non ha fini di lucro, persegue esclusivamente finalità d’istruzione attraverso l’attuazione di borse di studio a favore di specializzandi in chirurgia urologica laparoscopica, robotica e laser terapia mininvasiva.
La Fondazione ha l’obbligo di non svolgere attività diversa da quella sopraccitata.
La Fondazione si propone di sviluppare e approfondire le tematiche medico scientifiche inerenti lo scopo, attraverso:
a) la raccolta di fondi che sarà svolta direttamente dalla Fondazione e da Enti pubblici o privati;
b) la Fondazione impiegherà gli utili esclusivamente per la realizzazione dell’attività istituzionale;
c) la diffusione dell’attività della metodica urologica mininvasiva.
Nessun altra attività al di fuori di quella prevista dal presente Statuto sarà svolta dalla Fondazione.
La durata della presente Fondazione è stabilita a tempo indeterminato.
– dai beni mobili e immobili conferiti a titolo di liberalità dalla Prof.ssa Jelena Banfichi Disanto in qualità di fondatrice;
– dai beni mobili e immobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo:
– da donazioni, elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici e privati, nonché da persone fisiche e lasciti sempre che i beni immobili e mobili, le elargizioni e i contributi di cui sopra siano espressamente destinati a incrementare il patrimonio per il raggiungimento dei fini previsti dalla fondatrice.
Art.6 - Entrate
somme raccolte attraverso contributi ed elargizioni pubbliche e di terzi destinati all’attuazione dello scopo statutario.
a. il Presidente -Fondatore;
c. il Consiglio d’amministrazione composto da:
1) Presidente-Fondatore
3) Direttore Scientifico
4) Consulente Legale
5) Consulente editoriale-informatico;
e. la Segreteria generale e operativa.
Art.8 – Consiglio d’amministrazione
La Fondazione è retta da un Consiglio d’amministrazione, composto da 5 membri con diritto di voto che durano in carica a tempo indeterminato. I consiglieri sono nominati dal Presidente-Fondatore. Se durante il mandato venisse a mancare qualche consigliere,quello mancante sarà sostituito dal Presidente che lo ha nominato o dal Vice-Presidente facente funzioni del Presidente.
Il Consiglio d’amministrazione delibera con la presenza della metà dei suoi componenti o con il voto favorevole della maggioranza dei presenti,salvo che non sia legalmente necessaria la maggioranza qualificata.
Il Consiglio d’Amministrazione indica la politica gestionale della Fondazione.
Il Consiglio d’amministrazione deve essere convocato due volte l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e rendiconto economico finanziario annuale, inoltre ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o gli sia fatta richiesta da un terzo dei componenti. Il verbale del Consiglio d’amministrazione deve essere trascritto in ordine cronologico sui registri della Fondazione.
Ha la Legale rappresentanza della Fondazione ed è di diritto la Prof.ssa Jelena Disanto quale fondatrice.
Il Presidente dura in carica a tempo indeterminato.
Art.10 - Vice Presidente
In caso di impedimento o assenza, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente che coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni ed è incaricato di effettuare le operazioni bancarie.
Art.11 – Commissione scientifica
La Commissione scientifica è composta da eminenti personalità italiane e/o straniere nella specialità della chirurgia urologica mininvasiva e ha il compito di individuare e segnalare all’amministrazione della Fondazione, i soggetti meritevoli del finanziamento di borse di studio. La Fondazione, nell’ambito delle attività che il Consiglio d’amministrazione ha già disciplinato nelle sue linee guida, attribuirà i fondi, sulla base delle valutazioni e dei pareri espressi dalla Commissione scientifica.
Art.12 – Consulente Legale
Il consulente legale svolge la propria attività secondo Legge vigente.
Art.13 – Consulente editoriale/informatico
Cura e aggiorna il portale web della Fondazione e rende pubblici i traguardi raggiunti dalla stessa.
Art.14 – Segreteria generale e operativa:
Il Presidente nomina il Segretario generale e il suo collaboratore operativo che rimangono in carica per la durata di un anno e possono essere rieletti.
- Il Segretario generale ha il compito della tenuta dei libri contabili. Fornisce e informa ogni tre mesi della situazione economica e finanziaria. Il rendiconto economico finanziario va approvato dal Consiglio d’amministrazione nelle riunioni annuali.
Il rendiconto economico-finanziario, regolarmente approvato deve essere debitamente trascritto nei libri sociali e rimane depositato nella sede legale della Fondazione.
- Il Segretario operativo comunica con il Presidente o il Vice Presidente in merito l’andamento della Fondazione e redige i documenti delle adunanze del Consiglio d’amministrazione.
Art.15 – Compensi e gratifiche
Ai componenti degli organi amministrativi della Fondazione, previsti dal presente statuto, sarà corrisposto il rimborso delle spese sostenute per l’attività della Fondazione a eccezione dei componenti della Segreteria generale e operativa nonché del consulente editoriale/informatico che avranno il compenso per l’attività svolta in favore della Fondazione, stabilito secondo il lavoro.
Art.16 - Scioglimento della Fondazione
Lo scioglimento della Fondazione deve essere deliberato dal Consiglio di Amministrazione con voto favorevole della maggioranza dei suoi membri.
In caso di scioglimento, il Consiglio d’amministrazione provvede alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone gli eventuali compensi.
Il patrimonio residuo che dovesse risultare dalla liquidazione verrà devoluto alla prosecuzione dell’attività conforme a quella istituzionale della Fondazione.
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.

References: Art.1

Art.2

Art.6

Art.8

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16