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Timestamp: 2018-05-26 01:31:43+00:00

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REGOLAMENTO CONSULTA VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI BERGAMO - PDF
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Alina Riccardi
1 REGOLAMENTO CONSULTA VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI BERGAMO Art. 1 - Costituzione E istituita la Consulta del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Bergamo, con sede presso l Assessorato alla Protezione Civile. Art. 2 - Scopi e finalità La Consulta è un Organismo di ausilio alla Provincia per il coordinamento delle varie realtà del Volontariato di Protezione Civile, con il quale si vuole valorizzare e qualificare l attività del Volontariato favorendo la collaborazione tra le varie Organizzazioni e tra queste e le istituzioni. Essa ha anche lo scopo di proporre iniziative per la promozione e la divulgazione di una moderna cultura di Protezione Civile. La Consulta fornisce supporto alle iniziative della Provincia in materia di Protezione Civile e Volontariato, in particolare: incrementa i rapporti di collaborazione fra le componenti del Volontariato e fra queste e le Istituzioni, anche attraverso il supporto nell organizzazione di manifestazioni; costituisce gruppi di lavoro di cui all articolo 15; propone iniziative di formazione e qualificazione degli operatori volontari di Protezione Civile; fornisce supporto nell organizzazione di periodiche attività addestrative; promuove momenti di studio, dibattiti, di informazione ed addestramento delle Organizzazioni di Volontariato nel rispetto delle autonomie delle singole associazioni aderenti, sulle tematiche della protezione civile; propone indirizzi finalizzati al miglioramento dell efficienza organizzativa e del razionale utilizzo di risorse umane e strumentali del sistema di protezione civile; acquisisce, valuta e presenta alla Provincia proposte ed indicazioni formulate dalle Organizzazioni di Volontariato partecipanti alla Consulta; supporta la Provincia nell acquisizione di informazioni, notizie e documenti relativi alle attività di Volontariato locale e nazionale; contribuisce alla efficiente organizzazione e gestione del Volontariato di Protezione Civile, sia nella prevenzione che in emergenza.
2 Art. 3 - Ruolo della Provincia La Provincia presiede e coordina la Consulta; propone, raccoglie ed eventualmente sostiene iniziative su tematiche di Protezione Civile proposte dalle Organizzazioni di Volontariato, membri della Consulta stessa. Art. 4 - Composizione e Membri La Consulta del Volontariato è composta: dall Assessore alla Protezione Civile o da un suo delegato, che la presiede, da un delegato per ogni Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile operante sul territorio provinciale di cui al comma successivo, indipendentemente dal numero dei componenti il Gruppo/Associazione di Protezione Civile; Fanno parte della Consulta le seguenti Organizzazioni di Volontariato: 1) Membri di diritto: A. C.R.I. e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico in quanto strutture operative del sistema Protezione Civile ai sensi dell art. 11 della legge n. 225/92; B. Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari; C. Comitato Provinciale di Bergamo delle ANPAS; D. Associazione Nazionale Alpini Sezione di Bergamo. 2) Associazioni e Gruppi Comunali/Intercomunali, con sede ed attività di Protezione Civile in Provincia di Bergamo e regolarmente iscritti al: a. Albo Regionale del Volontariato di Protezione Civile, Sezione Regionale o Provinciale; b. Elenco del Dipartimento della Protezione Civile. Tutti i rappresentanti delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui sopra hanno diritto di voto. In relazione alle tematiche poste all ordine del giorno possono essere invitati a singole riunioni della Consulta, senza diritto di voto: - Organizzazioni di volontariato non iscritte ai predetti Albi e Registri, - Enti e Istituzioni. Art. 5 - Delegato alla Consulta Ogni Organizzazione di Volontariato di cui all articolo 4 nomina un proprio delegato per la Consulta. Il delegato dell Organizzazione di Volontariato potrà essere sostituito, in caso di esigenze, previa tempestiva comunicazione alla Consulta prima della riunione programmata. Art. 6 - Procedura di ammissione L ammissione alla Consulta, previa apposita istanza presentata dall Organizzazione al Servizio Protezione Civile della Provincia, avviene su provvedimento della Provincia stessa. L istanza di ammissione deve essere presentata dal legale rappresentante dell Organizzazione e deve contenere la dichiarazione di accettazione del presente Regolamento. 2
3 In caso di diniego di ammissione il relativo provvedimento dovrà essere adeguatamente motivato. Art. 7 - Organi della Consulta Sono organi della Consulta: a. l Assemblea; b. i Gruppi di coordinamento; c. il Presidente. Art. 8 - Assemblea L assemblea è composta dai membri di cui all art. 4, ed ha funzioni di indirizzo sulle questioni poste all ordine del giorno. Le proposte e gli atti si ritengono regolarmente approvati quando vengono adottati dalla maggioranza dei presenti. Per eventuali proposte di modifica del presente Regolamento da sottoporre alla Provincia di Bergamo sono necessarie le seguenti maggioranze: 1) presenza dei ¾ dei membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti in prima convocazione; 2) presenza della metà dei membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in seconda convocazione. L assemblea è presieduta dall Assessore alla Protezione Civile, o da un suo delegato, e viene convocata con cadenza almeno annuale, o su richiesta di almeno 1/3 dei componenti. Art. 9 - Gruppi di coordinamento La Consulta si articola in tre gruppi di coordinamento: 1) Associazioni di Volontariato, cui partecipa anche CRI, ANPAS, CNSAS, Vigili del Fuoco Volontari e Associazione Nazionale Alpini Sezione di Bergamo; 2) Gruppi Comunali/Intercomunali; 3) Squadre AIB della Provincia di Bergamo I Gruppi di coordinamento hanno la funzione di fare proposte all Assemblea, di dare supporto alla Provincia nell attività di coordinamento del Volontariato di cui all articolo 2. Le riunioni del gruppo di Coordinamento vengono convocate dal Presidente almeno una volta al quadrimestre, o su richiesta di 1/3 dei componenti. Art Presidente La funzione di Presidente della Consulta e dei Gruppi di Coordinamento, è svolta dall Assessore alla Protezione Civile ovvero dal Dirigente del Settore Protezione Civile o da un delegato. Art Modalità di convocazione delle riunioni La convocazione avviene mediante lettera, fax o con indicato l ordine del giorno almeno sette giorni precedenti la data stabilita, salvo emergenze. Art Segreteria 3
4 La segreteria organizzativa della Consulta e dei Gruppi di Coordinamento è coordinata dal Servizio Protezione Civile ed ha il compito di: 1) convocare le riunioni; 2) verificare la regolarità e le presenze alle riunioni; 3) redigere il verbale delle riunioni e tenere l archivio degli atti e dei lavori svolti. Le riunioni vengono verbalizzate dalla segreteria, sono consultabili dalle Organizzazioni aderenti alla Consulta e depositati presso il Servizio Protezione Civile. Art Diritti e doveri dei membri della Consulta I membri della Consulta sono obbligati ad osservare il presente Regolamento e le decisioni adottate all interno della Consulta e dei suoi Organi, nonché le direttive di coordinamento emanate dalla Provincia. Le Organizzazioni membri della Consulta hanno il dovere di osservare la normativa vigente in tema di Protezione Civile. In caso di tre assenze consecutive non giustificate da parte dei delegati delle Organizzazioni di Volontariato, si provvede a formale diffida; il reiterato comportamento di assenza comporta l attivazione della procedura di esclusione dalla Consulta. I membri della Consulta sono tenuti a fornire un recapito ufficiale per ogni necessità di contatto da parte degli altri membri della stessa. Le misure della sospensione di cui all'art. 13 bis e dell'esclusione di cui all'art. 14 sono disposte fermo restando l'applicazione delle sanzioni disciplinari previste dalla Legge Regionale 16/2004, dal Regolamento Regionale 9/2010 e dalle norme applicative. Art. 13 bis Sospensione La sospensione dalla Consulta è disposta dalla Provincia nel caso di: a) violazioni delle leggi vigenti, della normativa sul volontariato di protezione civile e delle direttive della Provincia di Bergamo, nonché degli obblighi di cui al presente Regolamento; b) mancato rispetto delle procedure di attivazione da parte delle Autorità di Protezione Civile negli impieghi in emergenza; La sospensione può essere disposta per periodi da un mese a tre anni in relazione alla gravità del comportamento tenuto. Art Esclusione dei membri L esclusione può avvenire in casi specifici quali: a) richiesta dell Organizzazione; b) cancellazione dell Organizzazione dagli elenchi o registri di cui all articolo 4; c) gravi e persistenti violazioni delle leggi vigenti, della normativa sul volontariato di protezione civile e delle direttive della Provincia di Bergamo, nonché degli obblighi di cui al presente Regolamento; d) reiterata mancata partecipazione alle riunioni della Consulta. Il provvedimento di esclusione è disposto dalla Provincia e comunicato all Assemblea. Art Gruppi di lavoro Su indicazione della Provincia, su proposta dell Assemblea o dei gruppi di coordinamento, si possono costituire gruppi di lavoro per perseguire tematiche specifiche quali, ad esempio: 4
5 1) prevenzione e monitoraggio, 2) pianificazione, 3) attività di formazione, 4) attività esercitativa. Art Gratuità delle prestazioni I membri delle Organizzazioni di Volontariato aderenti alla Consulta sono membri a titolo gratuito, e si impegnano a fornire la propria collaborazione, professionalità ed attività a titolo gratuito e volontaristico, non richiedendo né accettando alcuna forma di compenso personale. Art Norma transitoria Il presente atto sostituisce l Autoregolamento della Consulta del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Bergamo, approvato il 29 gennaio 2004 dalla Consulta Provinciale. Art Obbligatorietà L adesione alla Consulta obbliga l Organizzazione di Volontariato all accettazione ed all osservanza del presente Regolamento in ogni sua parte. 5

References: Art. 1
 Art. 2
 articolo 15
 Art. 3
 Art. 4
 art. 11
 Art. 5
 articolo 4
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 4
 Art. 9
 articolo 2
 Art. 13
 articolo 4