Source: https://www.rapisardidavinci.gov.it/index.php/l-istituto/regolamenti/275-regolamento-d-istituto
Timestamp: 2020-06-05 13:18:13+00:00

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Esami di Sabato 2020
Progetto CEB
Cod. disciplinare dipendenti
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Art. 1) – L’Istituto riconosce pari dignità a tutti gli alunni indipendentemente dalle differenze di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche e si impegna a garantire un servizio di qualità uguale per tutti, coerente con le finalità stabilite dall’ordinamento scolastico.
Art. 2)L’Istituto favorisce l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, soprattutto se presentano particolari difficoltà.
Art. 3)L’Istituto si pone come propri obiettivi la prevenzione del disagio scolastico ed il contenimento della dispersione.
Art. 4)L’Istituto si impegna a creare le condizioni per una gestione dell’attività scolastica ispirata a criteri di partecipazione democratica, efficienza e flessibilità.
Art. 5)L’Istituto deve proporre un servizio scolastico retto sui principi della collegialità, della trasparenza e della verificabilità, garantendo che la libertà d’insegnamento si sviluppi nel rispetto delle esigenze formative degli alunni e in armonia con gli obiettivi indicati nei piani di studio.
Art. 6)L’Istituto nell’ambito della propria autonomia definisce, promuove e valuta, in relazione all’età e alla maturità degli studenti, iniziative complementari ed integrative dell’iter formativo degli studenti.
Art.7) Contestualmente all’iscrizione genitori e studenti sottoscrivono un Patto di corresponsabilità educativa, finalizzato a definire diritti e doveri nel rapporto con l’Istituto.
DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Art. 8) La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, non inferiore ai 5 giorni, rispetto alla data delle riunioni.
“In caso di necessità ed urgenza il Presidente può procedere alla convocazione anche in deroga al predetto termine”.
La convocazione del Consiglio d’Istitutodeve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo dell’apposito avviso. Nei casi di necessità ed urgenza, il suddetto termine può essere ridotto e la convocazione di tutti si intende regolare, purché sia venuta a conoscenza di tutti i componenti.
Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.
Art.9) Ciascuno degli organi collegiali, programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse.
Art.10) Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali, che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa.
Art. 11) Il Consiglio di Classe è convocato dal Presidente, di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri.
Art. 12) Il collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art.7 D.L. 16/04/94 n°297.
Art. 13) La prima convocazione del consiglio D’Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del C.S.A., è disposta dal Preside.
Art. 14) Nella prima seduta il Consiglio è presieduto dal Preside ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio presidente.
L’elezione ha luogo a scrutinio segreto.
Sono candidati tutti i genitori membri del consiglio.
E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti il consiglio.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.
A parità di voti è eletto il più anziano d’età.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un vicepresidente, da votarsi fra i genitori componenti il consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del presidente.
Art. 15) Il Consiglio d’Istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva composta da un docente, da un impiegato ATA, da un genitore e da un alunno. Della Giunta fanno parte di diritto il preside, che la presiede ed ha la rappresentanza dell’Istituto, ed il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa.
Art. 16) Il Consiglio d’Istituto e la Giunta Esecutiva durano in carica tre anni scolastici. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti, vengono sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste. La rappresentanza studentesca viene rinnovata annualmente. Le funzioni di segretario del Consiglio d’istituto sono affidate dal presidente ad un membro del consiglio stesso.
Art. 17) Il consiglio d’Istituto è convocato dal presidente del Consiglio stesso.
Il Presidente d’Istituto è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
Le riunioni del Consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
L’organo è validamente costituito quando è presente la metà più uno dei componenti in carica, anche se non sono presenti le rappresentanze di tutte le componenti.
Le deliberazioni sono adattate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo maggioranze diverse, previste da disposizioni speciali. In caso di parità prevale il voto del presidente.
La votazione è palese tranne nei casi che riguardino persone.
Art. 18) La relazione annuale del Consiglio d’Istituto al C.S.A. e al Consiglio Scolastico Provinciale prevista dall’art. 10 comma 9 del D. L.vo del 94, è predisposta dalla Giunta Esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del Consiglio da convocarsi entro il mese di Ottobre e comunque, quando si dia luogo al rinnovamento dell’organo, prima dell’insediamento del nuovo organo.
La relazione, firmata dal presidente della Giunta Esecutiva, è inviata al C.S.A. e al Consiglio Scolastico Provinciale.
PUBBLICITA’ DEGLI ATTI
Art. 19) La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall’art. 43 D. L.vo 297/94, deve avvenire mediante affissione in apposito albo dell’Istituto, della copia integrale del verbale, sottoscritta e autenticata dal segretario dopo la sua approvazione.
La copia del verbale deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni.
I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’Istituto; gli atti sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta scritta.
Non sono soggette a pubblicazione le partii del verbale, concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.
Art. 20) Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal presidente:
in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 8, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 448 del D. L.vo 297/94;
alla conclusione dell’anno di formazione degli insegnanti immessi in ruolo ai sensi dell’art. 440;
REGOLE DI FUNZIONAMENTO
Art. 21) Alla vigilanza degli alunni, durante la loro permanenza all’interno dell’istituto è preposto il personale docente in collaborazione con il personale non docente, ognuno nell’ambito delle proprie competenze;
Alle ore 8,20 gli alunni possono entrare nelle aule, dove troveranno gli insegnanti ad accoglierli. Le lezioni iniziano alle ore 8,25;
All’inizio delle lezioni e alla conclusione dell’intervallo gli alunni devono essere già nelle classi, senza attardarsi per i corridoi e dinanzi alle aule;
Durante il cambio degli insegnanti gli alunni devono restare dentro le classi. Qualora l’insegnante tardasse ad arrivare, i collaboratori scolastici del piano provvederanno ad informare il preside e a sorvegliare temporaneamente le classi.
L’intervallo si svolge all’interno dell’istituto; i docenti che sono in servizio al suono della campana, che ne segna l’inizio, vigilano sul comportamento degli alunni, per evitare che si arrechino danni alle persone e alle cose. L’alunno che non si comporta in modo corretto sarà segnalato al preside per eventuali provvedimenti disciplinari;
Qualora l’Istituto sia impossibilitato alla sostituzione degli insegnanti assenti le classi potranno essere dimesse anche prima del termine delle lezioni:
Le assenze saranno giustificate dall’insegnante della 1^ ora. I permessi per entrare con ritardo o per uscire anticipatamente saranno autorizzati dal preside o dal vice-preside.
Saranno autorizzati ad allontanarsi prima della fine delle lezioni solo gli alunni i cui genitori vengono personalmente a prelevarli e comunque non prima delle 12.10;
L’entrata all’inizio della terza ora di lezione può essere consentita solo nel caso in cui la Presidenza l’abbia preventivamente autorizzata sulla base di una documentazione idonea. Non è possibile entrare in aula in altre ore per nessuna ragione.
Gli alunni che non giustificano l’assenza del giorno precedente non saranno riammessi a scuola fino a che i genitori, avvertiti, non avranno giustificato l’assenza;
Ogni assenza per malattia di durata superiore a cinque giorni deve essere accompagnata da regolare certificato medico, attestante la possibilità della riammissione a scuola;
Le assenze ingiustificate, le assenze e i ritardi numerosi o metodici costituiscono mancanza disciplinare di cui il Consiglio di classe deve tener conto nell’attribuzione del voto di condotta.
In caso di assenza collettiva che riguardi tutto l’istituto gli alunni esibiranno al rientro, una dichiarazione dei genitori, dalla quale risulti che gli stessi ne erano al corrente. Qualora si verificassero ripetute e ingiustificate assenze collettive, gli alunni saranno riammessi solo se accompagnati dai genitori;
Gli studenti maggiorenni potranno giustificare da sé le proprie assenze, tuttavia la scuola avvertirà le famiglie in caso di assenze prolungate o frequenti.
A norma delle vigenti disposizioni è vietato fumare nell’ambito dell’edificio scolastico;
Nel periodo intercorrente tra il termine delle lezioni e l’inizio delle attività pomeridiane nessuno può accedere ai locali dell’Istituto;
E’ preciso dovere rispettare gli ambienti, gli arredi, il materiale didattico e bibliografico che sono beni della comunità;
Di eventuali ammanchi o danneggiamento sono chiamati a rispondere, salvo maggiori sanzioni penali, coloro che li hanno provocati. Qualora non sia possibile risalire ai diretti responsabili il risarcimento sarà effettuato da tutti coloro che abbiano utilizzato la struttura danneggiata.
L’Istituto non risponde di beni, preziosi, oggetti personali e telefonini lasciati incustoditi o dimenticati, pur cercando di evitare il più possibile fatti incresciosi di furti, mediante la vigilanza del personale non insegnante.
L’uso dei cellulari è vietato durante lo svolgimento delle attività didattiche. L’alunno che viola questo divieto è tenuto a consegnare il telefonino al docente per tutta la durata della lezione
Se è recidivo potrà essere ammesso alle lezioni del giorno successivo solo con accompagnamento dei genitori.
INFRAZIONI E SANZIONI DISCIPLINARI
ART. 22) I provvedimenti disciplinari di seguito indicati hanno finalità educativa e formativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni;
Le sanzioni sono sempre temporanee proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate al principio della riparazione del danno e alla gradualità;
La volontarietà nella violazione disciplinare concorre a determinare la gravità dell’infrazione e il tipo di sanzione da applicare.
La reiterazione di un’infrazione disciplinare costituisce un’aggravante per l’applicazione delle relative sanzioni:
INFRAZIONI SANZIONI ORGANO COMPETENTE PROCEDURE
Ritardi ripetuti Annotazione sul registro di classe Docente Contraddittorio con l’alunno
Ripetute e immotivate astensioni dalle lezioni Accompagnamento dei genitori Dirigente Scolastico Contestazione-Note sul registro di classe o comunicazione con circolare
Assenze o ritardi non giustificati Convocazione dei genitori Dirigente Scolastico Note sul registro di classe e sul libretto personale
Disturbo delle attività didattiche Richiamo verbale e annotazione sul registro di classe Docente Contraddittorio con l’alunno
Mancanza del materiale occorrente Richiamo verbale e annotazione sul registro di classe Docente Contraddittorio con l’alunno
Mancato rispetto delle consegne Consegna da svolgere a casa significativa e commisurata Docente Contraddittorio con l’alunno
Falsificazione della firma Accompagnamento dei genitori Dirigente Scolastico Contestazione di addebito con richiesta di controdeduzioni
Utilizzo del cellulare e di giochi elettronici durante le lezioni
Sequestro temporaneo del cellulare e dei giochi elettronici.
Accompagnamento dei genitori in caso di reiterazione.
Contraddittorio con l’alunno
Contestazione di addebito con richiesta di controdeduzioni
Acquisizione non autorizzata con cellulari o altri strumenti di immagini o di dati in formato audio di studenti e personale della scuola Sospensione dalle lezioni e sanzioni amministrative previste dalla legge Consiglio di classe Contestazione di addebito con richiesta di controdeduzioni
Fumare nei locali dell’istituto
Annotazione nel registro e pagamento delle somme previste dalla norma di legge.
Accompagnamento dei genitori in caso di recidiva
Docente e Dirigente Scolastico
Contestazione di addebito e richieste di controdeduzioni
Contestazione e nota sul libretto individuale
Mancanza di rispetto dei regolamenti dei laboratori e degli spazi attrezzati. Richiamo verbale e annotazione sul registro di classe Docenti Contradditorio con l’alunno
Danni a locali, agli armadi e al materiale della scuola.
Involontari (risarcimento con possibilità di conversione in attività utili per la scuola)
Allontanamento temporaneo dalla scuola
Contestazione con richiesta di controdeduzioni
Mancanza di rispetto, linguaggio e gesti irriguardosi e offensivi verso tutti gli altri. Sospensione dalle lezioni Consigli di Classe Contestazione di addebito e richiesta di controdeduzioni
Furti, danneggiamenti e mancato rispetto delle proprietà altrui
1.Risarcimento del danno;
2.Allontanamento commisurato alla gravità del reato;
3.Sospensione dalle visite guidate, viaggi d’istruzione, gruppi sportivi etc..
Contestazione di addebito e richiesta di controdeduzioni.
Aggressione verbale,
violenze psicologiche e/o minacce verso gli altri
Sospensione cautelativa fino a convocazione dell’organo collegiale.
Allontanamento dall’istituto.
Contestazione di addebito e richiesta di controdeduzioni
Violenza fisica verso gli altri.
Pericolo e compromissione dell’incolumità delle persone
Sospensione dalle lezioni fino a 15 gg.
Sospensione oltre i quindici se si tratta di fatti di rilevanza penale o di pericolo per l’incolumità delle persone.
Comunicazione alla autorità giudiziaria.
Questo elenco delle infrazioni disciplinari non può essere completo e definitivo; pertanto qualunque comportamento contrario alla convivenza civile e ai doveri dello studente sarà sanzionato tenendo presente la gravità dell’infrazione.
IMPUGNAZIONI DELLE SANZIONI DISCIPLINARI
ART. 23) Contro le sanzioni disciplinari che prevedono la sospensione è ammesso ricorso, entro 5 giorni, da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva con provvedimento motivato, nel termine di 10 giorni.
ART. 24) L’Organo di Garanzia è costituito dai membri del Consiglio d’Istituto. Devono farne parte il Dirigente Scolastico, un genitore, un docente e uno studente.
Per la validità della seduta è sufficiente la presenza della maggioranza dei membri dell’Organo di Garanzia.
Nelle votazioni va conteggiata l’astensione. A parità di voti, prevale quello del Presidente
dell’Organo di Garanzia.
Art. 25) – La scuola informerà i genitori dello scarso profitto e delle ripetute assenze non giustificate o del comportamento indisciplinato dei loro figli.
La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione.
Il preside, all’inizio dell’anno scolastico pubblica, mediante affissione all’albo, il calendario relativo ai colloqui pomeridiani dei docenti con i genitori, compresi quelli antimeridiani.
BIBLIOTECA, GABINETTI SCIENTIFICI, LABORATORI E PALESTRE
Art. 26) – Il funzionamento della biblioteca, dei gabinetti scientifici, dei laboratori e delle palestre è affidato ai docenti secondo le direttive che di anno in anno vengono stabilite dal Consiglio d’Istituto.
In particolare dovrà essere assicurato:
L’accesso quotidiano alla biblioteca da parte dei docenti e degli studenti;
La massima fruizione dei gabinetti scientifici e dei laboratori nelle attività didattiche quotidiane;
La disponibilità delle palestre, a tutte le classi della scuola nell’orario antimeridiano.
CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DEI BENI DELL’ISTITUTO
Art. 27) – La custodia del materiale bibliografico-didattico-tecnico e scientifico della biblioteca, dei gabinetti e dei laboratori e delle palestre, è affidata dal preside ad un docente che risponde della conservazione del materiale affidato.
APERTURA POMERIDIANA DELLA SCUOLA
Art. 28) – Per la realizzazione delle attività integrative dell’iter formativo le strutture scolastiche saranno utilizzate, anche in orari non coincidenti con quelli delle lezioni secondo le modalità previste dal Consiglio d’Istituto.
Art. 29) – Per quanto non previsto nel presente regolamento interno, valgono le disposizioni di legge.
Art. 30) – Il presente regolamento interno entra in vigore subito dopo l’approvazione e viene affisso all’Albo dell’Istituto.
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Art. 5

Art. 6

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Art.10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20
 art. 8

Art. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30