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Timestamp: 2020-06-07 03:16:29+00:00

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ordinefarmacistibaribat.it - news 39 del 23.04
news 39 del 23.04
Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 - “Decreto Liquidità”
ENPAF: INIZIATIVE A SOSTEGNO DEI FARMACISTI CONTAGIATI DA COVID
VISIERE PROTETTIVE PER I FARMACISTI: TEMPI DI DISTRIBUZIONE
AGCM verifica su strutture che pubblicizzano test sierologici
AGCM contro vendita on line non autorizzata di farmaci
Tirocini corsi di laurea Farmacia e CTF ed esami di Stato
OMS chat ufficiale
1 - Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 - “Decreto Liquidità”
Si informa che è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 dell'8 aprile 2020, il D.L. 23/2020 (cfr. all.1), recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”.
Il provvedimento in vigore dal 9 aprile interviene in sostegno delle imprese in difficoltà con misure specifiche su cinque principali ambiti: accesso al credito per imprese e professionisti, supporto all’export, sostegno alla continuità delle aziende, sospensione di alcuni adempimenti fiscali, nonché poteri speciali nei settori di rilevanza strategica (golden power) e giustizia. In particolare, si evidenziano le seguenti disposizioni.
Art. 1 (Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese)
Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia, colpite dall'epidemia COVID-19, la disposizione prevede il rilascio di garanzie da parte dello Stato concesse, fino al 31 dicembre 2020, attraverso la società SACE S.p.A., del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma. Gli impegni assunti da SACE non superano l’importo massimo complessivo di 200 miliardi di euro.
La garanzia è rilasciata per finanziamenti non superiori a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi.
le imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro ottengono una copertura pari all’80% dell’importo del finanziamento e al 70% se hanno un fatturato sopra i 5 miliardi.
L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda e, per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.
Art. 5 (Differimento dell'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14)
La norma dispone il rinvio dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019) al 1° settembre 2021.
Art. 6 (Disposizioni temporanee in materia di riduzione del capitale)
Dal 9 aprile 2020 al 31 dicembre 2020, per le fattispecie verificatesi nel corso degli esercizi chiusi entro la predetta data, non si applicano gli articoli 2446, commi secondo e terzo, 2447, 2482-bis, commi quarto, quinto e sesto, e 2482-ter del codice civile in materia di riduzione del capitale per perdite e riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale. Per lo stesso periodo non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale di cui agli articoli 2484, primo comma, numero 4), e 2545-duodecies del codice civile.
Art. 7 (Disposizioni temporanee sui principi di redazione del bilancio)
La disposizione in esame consente alle imprese, in sede di redazione del bilancio in corso, di adottare i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall’ultimo bilancio chiuso.
La norma prevede che ai finanziamenti effettuati a favore delle società dal 9 aprile 2020 e sino al 31 dicembre 2020 non si applicano gli articoli 2467 e 2497 quinquies del codice civile in materia di rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società e dei meccanismi di postergazione dei finanziamenti effettuati dagli stessi soci o da chi esercita attività di direzione e coordinamento.
La norma reca una serie di misure sulle procedure di concordato preventivo o sugli accordi di ristrutturazione.
In primo luogo, sono prorogati di sei mesi i termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione omologati aventi scadenza tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020.
È prevista, inoltre, la possibilità per il debitore di presentare, sino all’udienza fissata per l’omologa del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione pendenti alla data del 23 febbraio 2020, una istanza per la concessione di un termine finalizzato alla presentazione ex novo di una proposta di concordato o di un nuovo accordo di ristrutturazione, nei quali il debitore possa tenere conto dei fattori economici sopravvenuti per effetto della crisi epidemica.
Vi è, poi, una misura che consente al debitore di modificare unilateralmente i termini di adempimento originariamente prospettati nella proposta o nell’accordo di ristrutturazione.
È stabilito, altresì, che il debitore che ha ottenuto la concessione del termine di cui all'articolo 161, comma 6, sulla domanda di concordato o ai sensi dell’art. 182-bis, comma 7, del R.D. 267/1942 sugli accordi di ristrutturazione dei debiti, che sia già stato prorogato dal Tribunale, può, prima della scadenza, presentare istanza per la concessione di una ulteriore proroga sino a novanta giorni, anche nei casi in cui è stato depositato ricorso per la dichiarazione di fallimento.
L’istanza deve indicare gli elementi che rendono necessaria la concessione della proroga con specifico riferimento ai fatti sopravvenuti per effetto dell'emergenza epidemiologica COVID-19.
I termini di scadenza ricadenti o decorrenti nel periodo dal 9 marzo 2020 al 30 aprile 2020, relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito emessi prima della data di entrata in vigore del presente decreto, e ad ogni altro atto avente efficacia esecutiva a quella stessa data, sono sospesi per lo stesso periodo. La sospensione opera a favore dei debitori e obbligati anche in via di regresso o di garanzia, salva la facoltà degli stessi di rinunciarvi espressamente.
Art. 12 (Fondo solidarietà mutui "prima casa", cd. "Fondo Gasparrini”)
La norma chiarisce che, nell’ambito dei lavoratori autonomi che hanno accesso al cd. “Fondo Gasparrini” di solidarietà per i mutui “prima casa”, secondo la disciplina transitoria contenuta nell’art. 54 del D.L. 18/2020, rientrano anche le ditte individuali e gli artigiani. Inoltre, si prevede che i benefici del predetto Fondo siano concessi, per un periodo di nove mesi dalla entrata in vigore del presente decreto, anche ai mutui in ammortamento da meno di un anno.
Art. 13 (Fondo centrale di garanzia PMI)
La norma potenzia anche il Fondo di Garanzia PMI, aumentandone sia la dotazione finanziaria sia la capacità di generare liquidità anche per le aziende fino a 499 dipendenti e per i professionisti. La garanzia è concessa a titolo gratuito. È previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo. È, inoltre, introdotto un sistema di coassicurazione in base al quale gli impegni derivanti dall’attività assicurativa di SACE sono assunti dallo Stato per il 90%.
La disposizione, per i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, stabilisce:
la sospensione del pagamento IVA, ritenute e contributi per i soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% dei ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% per chi ha redditi superiori a 50 milioni;
la sospensione in ogni caso dei detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;
la sospensione del versamento IVA, a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni, per i residenti delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza, se il calo del fatturato sia di almeno il 33%.
I versamenti sospesi saranno effettuati entro il 30 giugno 2020, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate, a decorrere dal medesimo mese di giugno.
Art. 19. (Proroga sospensione ritenute sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d'affari)
La disposizione prevede, come già disposto fino al 31 marzo 2020 dall’art. 62, comma 7, del D.L. 18/2020, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data del 17 marzo 2020, che i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 non sono assoggettati alle ritenute d'acconto sui redditi da lavoro autonomo e sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d'affari, da parte del sostituto d'imposta, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. Conseguentemente, il comma 7, dell'articolo 62, del D.L. 18/2020 è abrogato.
La norma prevede la non applicazione di sanzioni e di interessi, per il caso di omesso o di insufficiente versamento degli acconti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive, qualora gli importi degli acconti non siano inferiori all’80% del dovuto calcolato per l’anno 2020. La disposizione si applica esclusivamente agli acconti dovuti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.
Art. 21 (Rimessione in termini per i versamenti)
La disposizione considera tempestivi i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria- che, ai sensi dell’art. 60 del D.L. 18/2020, dovevano essere versati entro il 20 marzo 2020- se effettuati entro il 16 aprile p.v..
La scadenza per l’invio della Certificazione Unica è stata prorogata dal 31 marzo al 30 aprile 2020.
Con riferimento al periodo d'imposta 2019, fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, i soggetti titolari dei redditi di lavoro dipendente e assimilati, possono inviare in via telematica ai CAF e ai professionisti abilitati la copia per immagine della delega all'accesso alla dichiarazione precompilata sottoscritta e la copia della documentazione necessaria, unitamente alla copia del documento di identità. In caso di necessità, in luogo della sottoscrizione della delega, il contribuente può inviare al CAF o al professionista abilitato, in via telematica, copia per immagine di un’apposita autorizzazione predisposta in forma libera e sottoscritta.
Tali modalità sono consentite anche per la presentazione, in via telematica, di dichiarazioni, modelli e domande di accesso o fruizione di prestazioni all'INPS. Resta ferma la regolarizzazione alla cessazione dello stato di emergenza.
Art. 26 (Semplificazioni per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche)
È stato modificato l’art. 17 del D.L. 124/2019, prevedendo che il pagamento dell'imposta di bollo può essere effettuato, senza applicazione di interessi e sanzioni: a) per il primo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell'imposta relativa al secondo trimestre solare dell'anno di riferimento, qualora l'ammontare dell'imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell'anno sia inferiore a 250 euro; b) per il primo e secondo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell'imposta relativa al terzo trimestre solare dell'anno di riferimento, qualora l'ammontare dell'imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo e secondo trimestre solare dell'anno sia inferiore complessivamente a 250 euro.
Alla cessione gratuita di farmaci che rientrano nei programmi cosiddetti di uso compassionevole non si applicano le presunzioni ex lege previste ai fini IVA e delle imposte sul reddito.
Art. 30 (Credito d'imposta per l'acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro).
La disposizione prevede che il credito di imposta attribuito per le spese della sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, di cui all’art. 64 del D.L. 18/2020, trovi applicazione anche per le spese relative all’acquisto di dispositivi di protezione. Di conseguenza, anche per i dispositivi di protezione si riconosce, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta, nella misura del 50 per cento delle spese sostenute e documentate, fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020.
Art. 32 (Misure urgenti per l'avvio di specifiche funzioni assistenziali per l'emergenza COVID-19)
Le Regioni, anche quelle in piano di rientro, sono autorizzate a riconoscere alle strutture private che hanno, per l’emergenza ampliato la loro dotazione di posti letto in terapia intensiva, la remunerazione di una specifica funzione assistenziale per i maggiori costi relativi all’allestimento dei reparti. Le modalità di determinazione della specifica funzione assistenziale e l’incremento tariffario saranno definite con decreto del Ministero della Salute, di concerto con il MEF. Agli erogatori privati, a titolo di acconto e salvo conguaglio, verrà corrisposto un corrispettivo su base mensile nel limite del 70% dei dodicesimi corrisposti o comunque dovuti per l’anno 2020. Art. 34 (Divieto di cumulo pensioni e redditi) La norma chiarisce che i professionisti, per usufruire dell’indennità prevista in attuazione dell’art. 44 del DL 18/2020, non devono essere titolari di pensione e devono essere iscritti ad un solo ente di diritto privato di previdenza obbligatoria.
Art. 35 (Pin Inps)
Art. 37. (Termini dei procedimenti amministrativi e dell'efficacia degli atti amministrativi in scadenza)
È prorogato al 15 maggio 2020 il termine previsto dai commi 1 e 5 dell’art. 103 del D.L. 18/2020, in relazione ai procedimenti e agli atti amministrativi. In particolare, l’art. 103, comma 1, del D.L. Cura Italia dispone una sospensione ex lege del decorso dei termini, procedimentali, endo-procedimentali, finali ed esecutivi riguardanti lo svolgimento di qualunque “procedimento amministrativo”, che sarebbero stati destinati a decorrere nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 15 maggio (termine finale della sospensione così prorogato dall’articolo in oggetto). Per effetto di tale norma, la data finale di tutti i termini è posticipata di tanti giorni quanti sono quelli di sospensione. La misura si applica sia al termine di chiusura dei procedimenti sia ai termini di conclusione di precise fasi endo-procedimentali, nonché a tutti i termini concernenti i singoli adempimenti procedimentali (come il termine entro il quale provvedere su un’istanza di parte). La sospensione trova altresì applicazione nei confronti dei termini che regolano l’inizio del procedimento. Pertanto, qualunque comunicazione/notifica o denuncia inviata nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 15 maggio del 2020 potrà ritenersi pervenuta il 16 maggio p.v..
Art. 39 (Procedure semplificate per le pratiche e attrezzature medico-radiologiche)
Sono semplificate e velocizzate le procedure amministrative a carico delle strutture sanitarie propedeutiche allo svolgimento di nuove pratiche mediche con attrezzature radiologiche, per la durata dello stato di emergenza. La norma, al comma 1, prevede che il rispetto dei requisiti di salute e sicurezza per la tutela dei lavoratori e della popolazione dai rischi di esposizione alle radiazioni ionizzanti, a seguito delle nuove pratiche medico-radiologiche avviate per la gestione dell’emergenza presso le strutture sanitarie ed eseguite anche con attrezzature radiologiche portatili presso il domicilio del paziente affetto dal virus, è assolto con la comunicazione di avvio dell’attività corredata dal benestare di un esperto qualificato. Art. 40 (Disposizioni urgenti materia di sperimentazione dei medicinali per l'emergenza epidemiologica da COVID) Per il periodo di emergenza, l’AIFA può accedere a tutti i dati degli studi clinici sperimentali, osservazionali e dei programmi di uso terapeutico compassionevole per i pazienti con Covid 19. Tutti i protocolli degli studi clinici sperimentali sui medicinali di fase I, II, III e IV saranno preliminarmente valutati dalla CTS di AIFA che ne comunicherà gli esiti al Comitato tecnico scientifico della Protezione civile. Il Comitato etico nazionale esprimerà, quindi, i suoi pareri anche sulla base della valutazione della CTS di AIFA. È anche stabilito che le sperimentazioni, ove siano no profit, rientrano nelle coperture delle polizze assicurative già in essere nelle strutture sanitarie coinvolte nella sperimentazione. Art. 41 (Disposizioni in materia di lavoro) È estesa l’applicazione delle disposizioni di cui all'art. 19 e 22 del DL 18/2020, relativi rispettivamente al trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario e alla casa integrazione in deroga, anche ai i lavoratori assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020. Art. 42 (Disposizioni urgenti per disciplinare il Commissariamento dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) È previsto il commissariamento dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Il commissario è scelto tra esperti di riconosciuta competenza in diritto sanitario, in organizzazione, programmazione, gestione e finanziamento del servizio sanitario, anche estranei alla pubblica amministrazione. Qualora il commissario, al momento della nomina, abbia altro incarico in corso, può continuare a svolgerlo, ma non potrà cumulare gli stipendi. Il mandato cessa alla conclusione dello stato di emergenza. Tra i compiti riconosciuti al commissario vi è quello di collaborare all’azione di potenziamento della rete di assistenza ospedaliera e territoriale, al fine di assicurare la più elevata risposta sanitaria all’emergenza, monitorando l’adozione, l’aggiornamento e l’attuazione dei piani adottati dalle Regioni per ottemperare alle indicazioni del Governo per il contrasto al Covid e, più in generale, vigilare e supportare le Regioni per l’attuazione delle direttive del Governo per il contrasto alla Covid 19.
Si segnala, infine, che l’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 9/E (cfr. all. 2), ha fornito alcuni chiarimenti sulle misure contenute nel decreto e ha risposto ai quesiti pervenuti, suddividendoli per aree tematiche omogenee sulla base del contenuto che caratterizza le singole previsioni fiscali del decreto.
2 - Modulo per richiedere la garanzia fino a 25 mila euro
In riferimento al Decreto Liquidità, si trasmette il modulo per richiedere la garanzia fino a 25 mila euro ai sensi della lettera m), comma 1, dell’art. 13 del D.L. 23/2020 del citato decreto (decreto “Liquidità”) per la richiesta di garanzia (cfr. all. 3), pubblicato sul sito fondodigaranzia.it del MISE.
3 - ENPAF: INIZIATIVE A SOSTEGNO DEI FARMACISTI CONTAGIATI DA COVID
Si comunica che il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf, recependo apposita richiesta della FOFI, Ha approvato l’erogazione del contributo una tantum in favore degli iscritti colpiti dal virus COVID-19.
Nello specifico sono state adottate le seguenti iniziative:
in caso di decesso del farmacista iscritto, vittima del COVID–19 è previsto un contributo di 11.000 euro per i familiari;
provvidenze in caso di ricovero del farmacista iscritto presso struttura ospedaliera in seguito alla positività al COVID–19, per un importo pari a 200 euro per ogni giornata di degenza;
per l’isolamento obbligatorio domiciliare o presso struttura dedicata (disposto con provvedimento dell’autorità sanitaria competente) del farmacista iscritto a seguito di positività al COVID–19, è erogato un contributo di 100 euro per ogni giornata di isolamento;
in caso di chiusura temporanea della farmacia o della parafarmacia, in conseguenza del contagio da COVID–19, è previsto in favore del titolare dell’esercizio un contributo pari a 400 euro per ogni giornata di chiusura.
Le domande per richiedere il contributo una tantum andranno presentate entro sei mesi dalla data dell’evento, utilizzando l’apposita modulistica che a breve sarà pubblicata sul sito internet della Fondazione www.enpaf.it.
L’Enpaf ha altresì in fase di promozione apposite convenzioni con gli istituti bancari per assicurare linee di credito dedicate alla categoria e per favorire, nel contempo, la tempestività negli interventi di sostegno per le richieste di liquidità a medio termine coperte dal fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
4 - VISIERE PROTETTIVE PER I FARMACISTI: TEMPI DI DISTRIBUZIONE
Come anticipato con nota prot. n.1124 del 9 aprile 2020, si comunica che il piano di distribuzione delle visiere protettive che quest’Ordine ha deciso di mettere a disposizione GRATUITA dei Farmacisti iscritti all’Albo verrà comunicata non appena i dispositivi regolarmente commissionati in data 3 aprile u.s. ci verranno materialmente consegnati. Siamo stati informati che i gravi ritardi nelle spedizioni internazionali e le plurime disposizioni introdotte dal Governo in materia di imballaggi hanno determinato un differimento nei tempi di consegna delle merci.
5 - AGCM verifica su strutture che pubblicizzano test sierologici
Si informa che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha inviato una serie di richieste di informazioni ad un gruppo di strutture sanitarie e laboratori di analisi romani che hanno pubblicizzato l'offerta di test sierologici per l’identificazione di anticorpi diretti verso il virus SARS-Co-V-2 (cfr. all. 4 ).
La verifica è nata sulla base di una segnalazione ricevuta dalla Regione Lazio che ha comunicato di essere venuta a conoscenza di offerte “a prezzi esorbitanti”, da parte di strutture private, di tali test sierologici.
L’Autorità ha richiesto alle strutture sanitarie interessate di indicare la tipologia di test eseguiti, le modalità con cui i clienti vengono informati delle caratteristiche e dei limiti dei suddetti test, le modalità di esecuzione delle prestazioni (presso le sedi e/o a domicilio) e i prezzi a cui i test sono offerti.
In proposito, si precisa che la Regione, in una comunicazione del 9 aprile u.s., ha fornito anche una stima dei costi che i clienti dovrebbero pagare per questo tipo di test, auspicando un’applicazione di prezzi non dissimili da parte delle strutture private: (i) test rapido da sangue capillare 20 euro (a fronte di costi sostenuti dalla struttura erogante di 15 euro); (ii) test sierologico con prelievo venoso 45 euro (a fronte di costi sostenuti dalla struttura erogante di 30 euro).
In caso di difformità tra i prezzi indicati dalla Regione Lazio ed i prezzi praticati dalle strutture private per i medesimi test, sono state sollecitate a fornire giustificazioni a supporto della differenza.
6 - AGCM contro vendita on line non autorizzata di farmaci
Si informa che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (ACGM) ha coinvolto nuovamente i gestori dei principali motori di ricerca e browser (Google, Apple, Italiaonline, Microsoft , Verizon (Yahoo), Mozilla, DuckDuckGo) nel contrasto delle pratiche commerciali scorrette che fanno leva sull’emergenza sanitaria in atto.
Nello specifico, in seguito al monitoraggio della rete internet condotto dal Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, sono stati individuati 361 URL corrispondenti a pagine web, banners o collegamenti ipertestuali introdotti malevolmente in siti riconducibili ad attività lecite, spesso di carattere medico o paramedico, che indirizzano verso una sessantina di “farmacie abusive” - sprovviste della necessaria autorizzazione alla vendita di farmaci on line - che promuovono e vendono medicinali con obbligo di ricetta, vantando una funzione curativa nei confronti del “Coronavirus”.
A fronte di una tale constatazione, l’AGCM ha trasmesso la lista dei 361 URL ai gestori dei principali motori di ricerca e browser (Google, Apple, Italiaonline, Microsoft, Verizon (Yahoo), Mozilla, DuckDuckGo), invitandoli a rimuovere dai risultati di ricerca le URL segnalate e a non indicizzare le URL contenenti collegamenti ai siti individuati come “farmacie abusive”.
Nel comunicato pubblicato sul sito dell’AGCM, si segnala, inoltre, che ad un precedente invito, inoltrato dall’Autorità ai suddetti gestori per evitare la visualizzazione nei risultati di ricerca di pagine in cui si promuova illegalmente la vendita del farmaco "Kaletra", oggetto di alcuni interventi cautelari da parte dell'Autorità, Apple, Google e ItaliaOnLine hanno dato tempestivo riscontro.
Nell’invito, da ultimo formulato, l’Autorità ha ricordato - ai gestori che non hanno finora dato riscontro - che il prestatore dei servizi della società dell’informazione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 70/2003, è civilmente responsabile del contenuto di tali servizi nel caso in cui non abbia agito prontamente per rimuovere l’accesso a detto contenuto, quando ciò è richiesto da un’autorità amministrativa avente funzioni di vigilanza.
7 - Tirocini corsi di laurea Farmacia e CTF ed esami di Stato
Nel far seguito alle precedenti note, relative alle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e, in particolare, a quelle che hanno comportato anche la sospensione delle attività didattiche e dei percorsi formativi, si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti in materia di tirocini ed esami di Stato previsti per l’accesso alla professione di farmacista, alla luce dell’evolversi della situazione emergenziale e delle misure di contenimento conseguentemente adottate.
I tirocini curriculari e gli esami di Stato per l’abilitazione alla professione di farmacista non rientrano, come già evidenziato, tra quelli esplicitamente esclusi dall’effetto sospensivo di cui al DPCM 4 marzo e al DPCM 8 marzo 2020. Considerato che tali provvedimenti, impedendo agli studenti delle facoltà di Farmacia e CTF di poter completare il proprio percorso formativo, hanno in sostanza bloccato l’accesso alla professione, la FOFI ha interpellato il Ministero dell’Università e della Ricerca chiedendo il superamento di tale grave situazione.
A seguito di tali richieste, volte a favorire il reclutamento di nuovi farmacisti ed i completamento delle attività già poste in essere, è stato emanato il D.L. 22/2020 (c.d. “decreto Scuola”), provvedimento che contiene, tra l’altro, misure eccezionali per lo svolgimento degli esami di Stato per l’esercizio delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari e che demanda a specifici decreti la relativa disciplina, in deroga alla vigente normativa.
Attraverso un continuo dialogo con il Ministero, la FOFI ha inoltre fornito il proprio supporto anche in sede di elaborazione del decreto che regolerà il conseguimento dei titoli per l’accesso alla professione di farmacista durante il periodo emergenziale e che terrà conto delle istanze formulate nell’interesse di farmacisti.
Nell’ottica di un costante collegamento con il mondo accademico, anche ai fini dell’adozione di iniziative condivise, quest’Ordine ha ritenuto di informare dei suddetti interventi le Autorità accademiche locali.
Sarà cura dello scrivente fornire tempestivi aggiornamenti in merito, non appena il provvedimento in questione sarà emanato.
8. OMS chat ufficiale
Per accedere al servizio di assistenza online, disponibile anche in italiano, è necessario cliccare sul seguente link https://wa.me/41225017834?text=ciao
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Art. 37

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