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"Green Economy" Legge 28 dicembre 2015, n. 221 credito di imposta alle imprese per rimozione amianto - PDF
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1 "Green Economy" Legge 28 dicembre 2015, n. 221 credito di imposta alle imprese per rimozione amianto Credito imposta al 50% delle spese sostenute nel corso del 2016 utilizzabile in 3 anni per imprese che effettuano bonifica amianto sui beni e strutture produttive situate in Italia Riconosciuto un credito d imposta del 50% delle spese sostenute, da utilizzare in tre anni, a favore delle imprese che effettuano, nel corso del 2016, interventi di bonifica dell amianto sui beni e sulle strutture produttive situate in Italia. Tale agevolazione è contenuta nella legge 28 dicembre 2015 n.221 recante Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell uso eccessivo di risorse naturali, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18 gennaio 2016 ed in vigore dal 2 febbraio In particolare, l art. 56 della legge 221/2015 riconosce un credito d imposta, pari al 50% delle spese sostenute, a favore delle imprese che effettuano, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016, interventi di bonifica dell amianto sui propri fabbricati e capannoni (ovvero su beni e strutture produttive). Il contributo è riconosciuto fino all esaurimento dei fondi per esso stanziati nel medesimo Provvedimento, ossia circa 17 milioni di euro (5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019). Per beneficiare dell agevolazione gli interventi devono avere un importo unitario almeno pari a euro. Con riferimento alle modalità di fruizione del beneficio, viene stabilito che il credito d imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta in cui viene riconosciuto ed in quelle successive in cui il credito viene utilizzato. Viene, altresì, previsto che il credito d imposta: - non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sul reddito e dell IRAP; - non rileva ai fini del rapporto relativo alla deducibilità delle spese per le imposte dirette ( la deducibilità in base al predetto rapporto riguarda le spese che si riferiscono indistintamente sia ad attività che producono ricavi o proventi imponibili, sia ad attività che non producono materia imponibile ai fini delle imposte sui redditi (artt.61 e 109, co.5, del D.P.R. 917/1986 TUIR); - è utilizzabile esclusivamente in compensazione,ai sensi dell art. 17 del D.Lgs. 241/1997. Ai fini della fruizione del beneficio, viene stabilito che il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall Agenzia delle Entrate. A tal riguardo, viene specificato che la prima quota annuale del credito è utilizzabile a decorrere dal 1 gennaio del periodo d imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica. Tuttavia, per l effettiva applicazione del credito d imposta, l art. 56 della legge 221/2015 prevede che entro 90 giorni dall entrata in vigore del Provvedimento, ovvero entro il 2 maggio 2015, deve essere emanato il Decreto attuativo, dal Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, contenente: - modalità e termini per la concessione del credito d imposta (sempre nel rispetto del criterio cronologico di presentazione delle relative domande); - le disposizioni per assicurare il rispetto del limite di spesa complessiva; - i casi di revoca e decadenza dal beneficio.
2 Dopo la presentazione delle relative istanze da parte delle imprese, il Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel rispetto dei limiti delle risorse stanziate, determinerà l ammontare dell agevolazione spettante a ciascun beneficiario e trasmetterà tali dati all Agenzia delle Entrate. L agevolazione è riconosciuta nel rispetto del Regolamento UE in materia di aiuti di Stato de minimis (n.1407/2013) e non richiede la preventiva autorizzazione comunitaria. L art.3, co.2, del predetto Regolamento prevede che l importo complessivo degli aiuti de minimis da uno Stato membro a un impresa non può superare euro nell arco di 3 esercizi finanziari. Infine, per completezza, si ricorda che il bonus per la rimozione dell amianto, oltre a dare attuazione alla Risoluzione del Parlamento Europeo del 14 marzo 2013, si affianca, per le persone fisiche non esercenti attività d impresa, alla detrazione IRPEF del 50% prevista per gli interventi di bonifica dell amianto sulle unità immobiliari (ai sensi dell art. 16-bis, lett. l), del D.P.R. 917/1986). Come noto, la legge 208/2015 (Stabilità 2016), ha da ultimo prorogato il potenziamento delle agevolazioni fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica degli edifici ( cfr. News Fiscale, 15/01/2016, Legge di "Stabilità 2016" 28 dicembre 2015, n. 208 misure fiscali di interesse settore costruzioni - Dossier Ance) In particolare, per tutto il 2016, a favore delle persone fisiche che effettuano interventi di ristrutturazione edilizia, tra cui rientrano anche quelli relativi alla bonifica dell amianto su unità abitative, è attribuita una detrazione IRPEF del 50%, nel limite massimo di spesa di euro.
3 LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221 (Estratto) PAG.1 Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell uso eccessivo di risorse naturali (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.13 del 18 gennaio 2016) Vigente al (omissis) CAPO VII DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO (omissis) Art. 56 Disposizioni in materia di interventi di bonifica da amianto 1. Al fine di attuare la risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2013 e di concorrere alla tutela e alla salvaguardia della salute e dell'ambiente anche attraverso l'adozione di misure straordinarie tese a promuovere e a sostenere la bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto, ai soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano nell'anno 2016 interventi di bonifica dall'amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato e' attribuito, nel limite di spesa complessivo di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, un credito d'imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute per i predetti interventi nel periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. 2. Il credito d'imposta non spetta per gli investimenti di importo unitario inferiore a euro. 3. Il credito d'imposta e' ripartito nonche' utilizzato in tre quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito e' utilizzato. Esso non concorre alla formazione del reddito ne' della base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. Il credito d'imposta e' utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, e non e' soggetto al limite di cui al comma 53 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n La prima quota annuale e' utilizzabile a decorrere dal 1 gennaio del periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica. Ai fini della fruizione del credito d'imposta, il modello F24 e' presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell'operazione di versamento. I fondi occorrenti per la regolazione contabile delle compensazioni esercitate ai sensi del presente comma sono stanziati su apposito capitolo di spesa dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento sulla contabilita' speciale 1778 «Agenzia delle entrate-fondi di bilancio».
4 PAG.2 4. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni per l'attuazione del presente articolo, al fine di individuare tra l'altro modalita' e termini per la concessione del credito d'imposta a seguito di istanza delle imprese da presentare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, le disposizioni idonee ad assicurare il rispetto del limite di spesa complessivo di cui al comma 1, nonche' i casi di revoca e decadenza dal beneficio e le modalita' per il recupero di quanto indebitamente percepito. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel rispetto del limite di spesa rappresentato dalle risorse stanziate, determina l'ammontare dell'agevolazione spettante a ciascun beneficiario e trasmette all'agenzia delle entrate, in via telematica, l'elenco dei soggetti beneficiari e l'importo del credito spettante a ciascuno di essi, nonche' le eventuali revoche, anche parziali. 5. Per la verifica della corretta fruizione del credito d'imposta di cui al presente articolo, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e l'agenzia delle entrate effettuano controlli nei rispettivi ambiti di competenza secondo le modalita' individuate dal decreto di cui al comma Le agevolazioni di cui ai commi precedenti sono concesse nei limiti e alle condizioni del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'unione europea agli aiuti «de minimis». 7. Al fine di promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, a tutela della salute e dell'ambiente, e' istituito, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto, con una dotazione finanziaria di 5,536 milioni di euro per l'anno 2016 e di 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e Il funzionamento del Fondo e' disciplinato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, che individua anche i criteri di priorita' per la selezione dei progetti ammessi a finanziamento.
5 PAG.3 8. Agli oneri derivanti dai commi da 1 a 6, pari a 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale , nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Agli oneri derivanti dal comma 7, pari a 5,536 milioni di euro per l'anno 2016 e a 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale , nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Riportiamo il testo dell articolo 29 come modificato dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera (emendamenti 29.88 e 29.89 dei relatori).
Riportiamo il testo dell articolo 29 come modificato dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera (emendamenti 29.88 e 29.89 dei relatori). Art. 29. Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza
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327. Ai fini delle imposte sui redditi è riconosciuto un credito d'imposta:
Legge 24 dicembre 2007, n. 244 art.1, comma 327, lett. c, n.1 Art.1 327. Ai fini delle imposte sui redditi è riconosciuto un credito d'imposta: OMISSIS c) per le imprese di esercizio cinematografico, pari:
Visti gli articoli 2359 e 2497 del codice civile, in tema di controllo, collegamento, direzione e coordinamento societario;
Decreto Ministeriale 2 dicembre 2014 Disposizioni applicative del credito d'imposta per la promozione della musica di nuovi talenti, di cui al decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni,
I riferimenti normativi sul credito di imposta per gli investimenti
I riferimenti normativi sul credito di imposta per gli investimenti Legge 23 dicembre 2000 n. 388: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)

References: art. 56
 art. 17
 art. 56
 art.3
 art. 16
 Art. 56
 articolo 29
 articolo 29
 Art. 29
 art.1
 Art.1