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Timestamp: 2019-02-16 05:40:58+00:00

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Statuto – Club Alpino Italiano Sezione di Pisa
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Approvato dall’Assemblea del 4/3/2004, in parte modificato dall’assemblea straordinaria del 26/10/07.
Art. 1 – E’ costituita con sede in Pisa l’associazione denominata “CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Pisa” e sigla “CAI Sezione di Pisa”. L’associazione, fondata nel 1926, è soggetto di diritto privato ed ha durata illimitata. L’anno sociale decorre dal l° gennaio al 31 dicembre.
Art. 2 – L’associazione è una Sezione del Club Alpino Italiano (CAI) e fa parte del Raggruppamento Regionale Toscano. Essa uniforma il proprio regolamento allo Statuto ed al Regolamento generale del CAI. Gli iscritti all’associazione sono di diritto soci del Club Alpino Italiano.
Titolo II: Scopi e funzioni
Art. 3 – L’associazione ha per scopo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale, attraverso la pratica dell’alpinismo in ogni sua forma, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane. la tutela del loro ambiente naturale.
L’associazione non ha scopi di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale, ed è improntata a principi di democraticità.
Art. 4 – Per conseguire gli scopi indicati all’art. 3, nell’ambito delle norme statutarie e regolamentari del CAI Centrale e del Raggruppamento Regionale Toscano, nonché delle delibere adottate dall’Assemblea dei Delegati, l’associazione provvede:
a) alla realizzazione, manutenzione e gestione di rifugi alpini, bivacchi e capanne sociali,
b) al tracciamento, realizzazione e manutenzione dei sentieri e delle altre opere alpine, anche in collaborazione con le altre Sezioni,
c) alla diffusione della frequentazione della montagna ed all’organizzazione di iniziative ed attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche,
d) alla programmazione, organizzazione e gestione in accordo con le scuole CAI competenti in materia, di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, dell’alpinismo giovanile e per quelle ad esse propedeutiche
e) alla collaborazione con le scuole CAI competenti per la formazione dei soci come istruttori di alpinismo, sci-escursionismo, sci-alpinismo e speleologia, accompagnatori di escursionismo ed operatori naturalistici,
f) alla promozione di attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano, quali conferenze, mostre, dibattiti e proiezioni,
g) alla promozione di ogni iniziativa idonea alla tutela ed alla valorizzazione dell’ambiente montano, in particolare allacciando rapporti con i parchi nazionali e regionali di montagna,
h) all’organizzazione, anche in collaborazione con le altre Sezioni, di iniziative tecniche idonee per la vigilanza e prevenzione degli infortuni nello svolgimento delle attività sub c), nonché alla collaborazione con il C. N. S.A. S. per il soccorso in montagna di persone in pericolo e per il recupero di vittime di incidenti,
i) alla pubblicazione di un periodico sezionale denominato “NOTIZIARIO del Club Alpino Italiano ‑ Sezione di Pisa”, del quale il CAI Sezione di Pisa è editore e proprietario, alla manutenzione della sede dell’associazione, alla cura della biblioteca, della cartografia e dell’archivio, alla costituzione di una dotazione di materiale alpinistico, sciistico e speleologico, alla stampa di pubblicazioni di interesse per i soci,
j) al mantenimento e gestione del sito internet denominato new.caipisa.it.
La sezione collabora per i fini sopra indicati anche con gli Enti Locali interessati.
Art. 5 – I soci dell’associazione si distinguono in benemeriti, ordinari, familiari e giovani, secondo quanto stabilito dall’art. II.1 dello Statuto del CAI.
Art. 6 – Chiunque intenda divenire socio, deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, firmata da almeno un socio presentatore iscritto all’associazione da non meno di due anni compiuti; per i minori di età la domanda deve essere firmata da chi esercita la potestà genitoriale. Sull’ammissione
decide il Consiglio Direttivo.
Il socio ammesso si impegna ad osservare il presente regolamento, lo Statuto ed il regolamento generale del CAI, dei quali riceve copia all’atto dell’iscrizione; si obbliga inoltre ad osservare le delibere dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo della sezione.
Art. 7 – L’ammissione accordata prima del 31 ottobre ha effetto per il residuo anno sociale in corso. La domanda presentata nell’ultimo bimestre dell’anno ha effetto per l’anno successivo.
Art. 8 – Il rapporto associativo è valido per la durata dell’anno sociale e si intende rinnovato di anno in anno, ove il socio non faccia pervenire al Consiglio Direttivo le proprie dimissioni per iscritto.
Art. 9 – Il socio è tenuto a versare all’associazione la quota di ammissione e la quota associativa annuale, comprensiva dei contributi ordinari e straordinari secondo le disposizioni dello Statuto e del regolamento generale.
Le somme dovute per l’iscrizione devono essere versate immediatamente, quelle per il rinnovo entro il 31 marzo di ogni anno
Il socio non in regola con i versamenti non può partecipare alla vita dell’associazione, né usufruire dei servizi sociali, né ricevere le pubblicazioni, Trascorso il termine di chiusura annuale del tesseramento, il Consiglio Direttivo dichiara la morosità del socio e la sua decadenza da tale qualità dandogliene comunicazione.
Il socio moroso non può riacquistare la qualità di socio, mantenendo l’anzianità di adesione, se non previo pagamento alla sezione delle quote associative annuali arretrate.
Il socio può dimettersi in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota sociale versata.
9 bis – La richiesta di iscrizione da parte di un socio di altra sezione deve essere comunicata immediatamente alla sezione di appartenenza, Il trasferimento ha effetto dalla data della comunicazione.
Art. 10 – I diritti ed obblighi del socio sono quelli stabiliti nel Titolo 11 dello Statuto e nel regolamento generale del CAI.
I soci, purché maggiorenni, hanno diritto di voto nell’assemblea sezionale ed il diritto di esercitarvi l’elettorato attivo e passivo.
La partecipazione alla vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto sociale,
Non sono ammesse iniziative dei soci in nome del CAI, se non da questo autorizzate a mezzo dei suoi organi competenti. Non sono ammesse iniziative od attività dei soci in concorrenza od in contrasto con quelle ufficiali programmate dal CAI.
Art. 11 – La qualità di socio cessa nei casi indicati dall’art. 11.5 dello Statuto e dal regolamento generale del CAI, con le modalità ivi stabilite.
Art. 12 – Il Consiglio Direttivo può adottare nei confronti del socio, che abbia tenuto un contegno contrastante con i principi informatori della vita associativa e con le regole della corretta ed educata convivenza, i provvedimenti previsti dal Regolamento disciplinare..
Contro i provvedimenti disciplinari il socio può presentare ricorso a norma del Regolamento generale..
Titolo IV: Organi dell’ associazione
L’Assemblea può nominare un Presidente Onorario come riconoscimento a chi si sia particolarmente distinto per il contributo apportato alla vita sezionale. La carica di Presidente Onorario è compatibile con le altre cariche dell’associazione.
Art. 14 – Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e devono essere conferite a soci maggiorenni iscritti all’associazione da almeno due anni. Le elezioni e o designazioni sono effettuate con voto libero e segreto. Sono vietate votazioni per acclamazione e per corrispondenza.
Capo 1°: Assemblea
Art. 15 – L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione; essa rappresenta tutti i soci e le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti e dissenzienti. L’Assemblea:
– elegge i Delegati all’Assemblea generale e regionale del CAI, i membri del Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti,
– determina le quote associative e i contributi a carico dei soci per la parte destinata alla Sezione ed eccedente le quote stabilite dall’Assemblea dei Delegati;
– delibera sull’acquisto, sull’alienazione o sulla costituzione di vincoli reali sugli immobili;
– delibera sulle modificazioni da apportare in unica lettura al regolamento dell’associazione;
– delibera su ogni altra questione che le venga sottoposta dal Consiglio direttivo o da almeno 20 soci aventi diritto di voto e contenuta nell’ordine del giorno.
Art. 16 – L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro il 31 marzo per l’approvazione dei bilanci. e per la nomina alle cariche sociali Deve essere convocata senza indugio, su deliberazione del Consiglio Direttivo, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto; può essere convocata dal Consiglio Direttivo quando lo ritenga opportuno.
La convocazione, a firma del Presidente o di chi ne fa le veci, avviene mediante avviso che, almeno dieci giorni prima della data dell’assemblea, deve essere esposto nella sede sociale e spedito a tutti i soci ordinari, e da questi ultimi comunicato ai soci familiari, od in alternativa diffuso almeno trenta giorni prima a mezzo del Notiziario Sezionale e mediante l’inserimento nel sito internet new.caipisa.it, eventualmente inviato per posta elettronica ai soci che abbiano fornito alla Segreteria il loro indirizzo.
Nell’avviso devono essere indicati l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della convocazione.
Art. 17 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. Ogni socio con diritto di voto può farsi rappresentare in assemblea da altro socio e farlo votare in sua vece anche nelle votazioni a scheda segreta, mediante rilascio di delega scritta. Ogni socio delegato non può portare più di una delega. Per la validità dell’assemblea è necessaria la presenza di persona o per delega di almeno la metà degli aventi diritto al voto; tuttavia in seconda convocazione, che dovrà tenersi almeno 24 ore dopo la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 18 – L’Assemblea nomina il presidente, il segretario e, se necessario, tre scrutatori. Il Presidente ha il compito di verificare la validità della convocazione ed in particolare la regolarità delle deleghe; ha la direzione dell’Assemblea. Il Segretario redige il verbale, che viene firmato da lui stesso e dal Presidente.
Art. 19 – Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti, con votazione per alzata di mano, a meno che la maggioranza dei presenti non opti per l’appello nominale o per la votazione segreta. La votazione deve essere segreta per la designazione dei Delegati sezionali alle Assemblee generale e regionale, nonché per la nomina a qualsiasi altro incarico sociale. Le deliberazioni concernenti l’acquisto, l’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili devono essere approvate con la maggioranza di due terzi dei soci presenti aventi diritto di voto. La deliberazione di scioglimento dell’associazione deve essere approvata con la maggioranza dei tre quarti dei soci aventi diritto di voto. Tutte le deliberazioni dell’assemblea sono rese pubbliche mediante affissione all’albo sezionale per almeno quindici giorni.
Art. 20 – Le deliberazioni concernenti l’acquisto, l’alienazione o la costituzione di vincoli reali su rifugi ed altre opere alpine e le modifiche del regolamento non acquistano efficacia se non dopo l’approvazione da parte del Cornitato Centrale di indirizzo e di controllo del CAI, a norma dello Statuto e del regolamento generale.
Capo 2°: Consiglio Direttivo
Art. 21 – Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’associazione. Ad esso spetta la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, salve le limitazioni contenute nel presente regolamento o nello Statuto e nel regolamento generale. In particolare esso:
– propone all’Assemblea dei Soci la quota associativa e quella di ammissione per la parte eccedente la misura minima fissata dall’Assemblea dei Delegati;
– redige annualmente il bilancio preventivo e consuntivo ed approva la relazione del Presidente;
– delibera i provvedimenti disciplinari nel confronti dei soci;
– delibera sulle domande di iscrizione dei nuovi soci;
– delibera la costituzione o lo scioglimento di Sottosezioni, Commissioni e Gruppi e ne coordina l’attività;
– nomina i coordinatori delle commissioni incaricate dello svolgimento delle attività sociali;
– cura l’osservanza dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI e di quelli sezionale e sottosezionali;
– proclama i soci venticinquennali e cinquantennali.
Art 22 – Il Consiglio Direttivo si compone di undici membri. Nella sua prima riunione nomina tra i suoi componenti il Presidente ed il VicePresidente. Nomina inoltre il Segretario ed il Tesoriere, che possono essere scelti anche tra soci non facenti parte del Consiglio Direttivo; essi, in questo caso, partecipano alle riunioni del Consiglio, ma non hanno diritto di voto.
Art. 23 – In occasione del rinnovo del Consiglio Direttivo e degli altri organi sociali, l’Assemblea nomina il Comitato Elettorale, composto da tre membri non candidati, con l’incarico tra l’altro di formare una lista aperta di candidati. Il Comitato Elettorale elegge al suo interno il Presidente ed il Segretario, quest’ultimo incaricato di redigere il verbale delle elezioni, che sarà firmato dai tre membri. Le votazioni si svolgono subito dopo e possono protrarsi per più giorni, secondo modalità fissate dall’assemblea, che si aggiorna di volta in vota fino alla chiusura delle urnìe. Lo scrutinio avverrà immediatamente e gli eletti saranno come tali proclamati dal presidente dell’assemblea. Il voto è segreto; per il Consiglio Direttivo ogni elettore non può votare più di sei candidati. Risultano eletti i candidati. che hanno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il socio più anziano di iscrizione al CAI ed in caso di nuova parità il socio più giovane di età.
Art. 24 – Gli eletti durano in carica tre anni e sono immediatamente rieleggibili. Il Consiglio Direttivo dichiara decaduti dalla carica i componenti che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a tre riunioni consecutive. Al Consigliere, cessato per qualsiasi motivo dall’incarico, subentra, con la stessa anzianità di carica del sostituito, il primo dei non eletti,
Qualora il Consiglio Direttivo venga a ridursi alla metà dei suoi componenti, deve essere convocata un’Assemblea per la elezione dei mancanti. Gli eletti assumono l’anzianità di carica dei sostituiti.
In caso di dimissioni dell’intero Consiglio, il Collegio dei revisori dei Conti, entro quindici giorni convoca l’Assemblea dei soci, da tenersi nei successivi trenta giorni dalla convocazione, per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 25 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o da chi ne fa le veci, o a richiesta di cinque Consiglieri, almeno una volta ogni trenta giorni a data fissa (ad esempio il primo lunedì dei mese) o mediante avviso, contenente ordine del giorno, luogo, ora e data della convocazione, affisso in sede almeno cinque giorni prima della riunione. In caso di urgenza gli avvisi possono essere trasmessi anche per telefono od in via telematica.
Le riunioni del Consiglio Direttivo, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal VicePresidente; deve essere presente la maggioranza dei componenti del Consiglio. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti.
Il verbale delle riunioni è redatto dal Segretario e firmato da quest’ultimo e da chi ha presieduto la riunione.
Art. 26 – I soci, della cui opera si avvale il Consiglio Direttivo, possono essere invitati alle riunioni dello stesso Consiglio con funzioni consultive, ma senza diritto di voto.
Tutti i soci possono assistere alle riunioni del Consiglio.
Capo 3°: Presidente
Art. 27 – Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione e la firma sociale. Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.
Firma con il tesoriere i bilanci ed autorizza i pagamenti.
In caso di impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente.
In casi di urgenza il Presidente può adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo; tali provvedimenti devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva alla loro adozione
Il mandato di Presidente può essere rinnovato una sola volta. Ulteriori mandati possono essere conferiti solo dopo una interruzione di almeno un mandato.
Capo 4°: Tesoriere e segretario
Art. 28 – Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, dà attuazione alle deliberazioni assembleari e sovrintende ai servizi amministrativi dell’associazione, in particolare cura il tesseramento.
Art. 29 – Il Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi dell’associazione. Tiene la contabilità conservandone ordinatamente la documentazione. Verifica la congruenza delle decisioni di spesa con il bilancio preventivo approvato. Esegue i pagamenti autorizzati dal Presidente.
Capo 5°: Collegio dei revisori dei conti
Art. 30 – Il Collegio dei revisori dei conti è l’organo di controllo della contabilità sociale.
Il Collegio si compone di tre membri, eletti in una lista propria, contemporaneamente e con le stesse modalità del Consiglio Direttivo. Elegge al suo interno il Presidente.
I revisori dei conti hanno diritto:
– ad assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo;
– a fare inserire a verbale le proprie osservazioni;
– ad ottenere dal Consiglio Direttivo notizie sull’andamento delle operazioni sociali;
– a procedere, in ogni momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.
Il Collegio si riunisce almeno una volta ogni tre mesi; alle sue riunioni si applicano le norme di procedura stabilite per il Consiglio Direttivo.
Titolo VI: Amministrazione
Art. 31 – Il patrimonio sociale è costituito:
– da beni immobili e mobili di proprietà della sezione;
– da qualsiasi lascito od altra erogazione a favore della sezione per il raggiungimento degli scopi statutari.
Art. 32 – Le entrate sociali sono costituite:
– dalle quote annuali, detratta la parte spettante alla Sede Centrale;
– dalle quote di ammissione a socio
– da ogni altra contribuzione
Art. 33 – I fondi liquidi della sezione devono essere depositati in un libretto di risparmio o in un conto corrente presso un istituto di credito o presso le Poste italiane. I rappresentanti della associazione, autorizzati a gestire i rapporti con gli istituti bancari o le Poste italiane, sono il Presidente ed il tesoriere, con firma congiunta.
Art. 34 – Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo, che, unitamente alle relazioni del Presidente e del Collegio dei revisori dei conti, deve essere presentato all’Assemblea dei soci per l’approvazione.
Art. 35 – Il bilancio espone con chiarezza e veridicità la situazione patrimoniale ed economica della associazione. Dal bilancio devono comunque risultare espressamente i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
Il bilancio è reso pubblico mediante affissione all’albo sezionale almeno quindici giorni prima della Assemblea annuale.
Art. 36 – I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale.
E vietata la distribuzione tra i soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi c/o riserve.
Titolo VI: Delegati alla Sede centrale ed al Raggruppamento regionale
Art. 37 – La Sezione è rappresentata all’Assemblea dei delegati ed all’Assemblea regionale da un numero di delegati calcolato in base a quanto stabilito dallo Statuto e dal regolamento generale.
Il Presidente è delegato di diritto; gli altri Delegati sono nominati annualmente dall’Assemblea ordinaria.
L’incarico è compatibile con le altre cariche sociali.
Titolo VII: Commissioni
Art. 38 – Nell’ambito della Sezione possono essere costituite con delibera del Consiglio Direttivo Commissioni aventi competenza tecnica nei vari rami dell’attività sociale.
Le Commissioni sono composte da consiglieri e soci.
Titolo VIII: Gruppi
Art. 39 ‑ La Sezione può, con delibera del Consiglio Direttivo, autorizzare la costituzione di gruppi, che si dedicano a particolari attività nell’ambito degli scopi statutari.
I componenti dei gruppi devono essere soci del CAI.
Art. 40 – I gruppi si danno un proprio regolamento, che deve essere approvato dal Consiglio Direttivo della sezione. Il regolamento deve prevedere l’effettuazione di una assemblea annuale; i mandati degli organi direttivi non possono avere durata superiore ai tre anni.
I gruppi hanno autonomia amministrativa nel limiti dei fondi a loro disposizione.
Gli organi direttivi dei gruppi devono presentare all’approvazione del Consiglio Direttivo della Sezione i programmi ed il rendiconto annuale della gestione; ogni richiesta di contributo o di sponsorizzazione, interna ed esterna, deve essere autorizzata. Essi devono inoltre presentare entro il 30 di giugno l’elenco dei soci che hanno aderito al gruppo per l’anno in corso.
Alle sedute del Consiglio Direttivo possono essere chiamati a partecipare i rappresentanti dei gruppi con voto consultivo.
I gruppi possono essere sciolti in qualsiasi momento dal Consiglio direttivo con delibera motivata. Avverso tale deliberazione è ammesso il ricorso all’Assemblea dei soci.
Art. 41 – 1 gruppi, nell’ambito delle loro competenze, possono organizzare corsi con lo scopo di dare una preparazione specifica nelle varie discipline e di prevenire ineMenti nello svolgimento delle loro attività.
I gruppi non possono organizzare corsi in quelle discipline per le quali è costituita una scuola.
Art. 42 – Alla data di approvazione del regolamento risultano già costituiti:
– gruppo speleologico
– gruppo sci
Titolo IX: Scuole
Art. 43 – Le scuole sono una emanazione della Sezione.
Il loro regolamento è approvato dalle Commissioni Centrali competenti e ratificato dal Consiglio Direttivo della Sezione.
Ai fini amministrativi le scuole sono equiparate ai gruppi.
Alla data di approvazione del regolamento sono costituite presso la Sezione:
la scuola di alpinismo “Alpi Apuane”;
la scuola di sci‑escursionismo “Appennino”.
Titolo X: Sottosezioni
Art. 44 – Il Consiglio Direttivo può costituire una o più Sottosezioni; ad esso compete il loro eventuale scioglimento.
La deliberazione di costituzione o di scioglimento di una Sottosezione deve essere sottoposta alla approvazione del Comitato Direttivo regionale toscano.
Le sottosezioni non sono dotate di soggettività distinta da quella della Sezione di appartenenza; non dispongono di autonomia patrimoniale, ma solo gestionale, e non intrattengono rapporti diretti con l’Organizzazione Centrale. Il Consiglio Direttivo della sezione stabilisce annualmente la parte di quota associativa destinata alla gestione di ciascuna sottosezione.
Le sottosezioni hanno un proprio regolamento, che non può essere in contrasto con il regolamento sezionale e che diviene esecutivo con la ratifica da parte del Consiglio Direttivo della sezione.
Art. 45 – In caso di scioglimento della Sottosezione la liquidazione deve essere effettuata sotto il controllo del collegio regionale dei revisori dei conti.
Le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio sezionale.
Titolo XI: Modificazioni al regolamento
Art. 46 – Le modificazioni allo Statuto devono essere deliberate dall’Assemblea, valida in prima convocazione con l’intervento di almeno il 50% dei soci, ed in seconda convocazione con qualsiasi numero di intervenuti. Esse devono essere comunque approvate da una maggioranza pari a due terzi dei votanti.
Titolo XII: Scioglimento della sezione
Art. 47 – La Sezione può essere sciolta nei casi e con le modalità previste dall’art. VI.4 dello Statuto e dal regolamento generale del CAI. I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio della Sezione anche nel caso di un suo scioglimento e liquidazione.
In caso di scioglimento la liquidazione deve essere effettuata sotto il controllo del collegio nazionale dei revisori dei conti. Le attività patrimoniali nette sono assunte in consegna ed amministrate per non più di tre anni dal Comitato Direttivo Regionale e dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del Gruppo Regionale toscano.
Non è comunque ammessa la distribuzione al soci, anche parziale ed in qualunque forma, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi o riserve o quote del patrimonio.
Titolo XIII: Controversie
Art. 48 – Le controversie tra soci della sezione non possono essere deferite all’autofità giudiziaria o ad arbitri estranei al sodalizio, se prima non vengano aditi gli organi interni competenti a giudicare. Dove essere previamente esperito un tentativo di conciliazione, per il quale è competente il Consiglio Direttivo, integrato dai Revisori dei conti.
Per i contrasti tra soci o tra soci ed organi del sodalizio vale la normativa dello Statuto e del regolamento generale.
Contro le deliberazioni degli organi dell’associazione, che si assumono assunte in violazione delle normative CAI, è ammesso ricorso ai sensi dell’art. IV.V.1 dello Statuto e del regolamento generale CAI.
Titolo XIV: Disposizioni finali
Art. 49 – Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si applicano lo Statuto ed il Regolamento Generale del CAI, nonché la normativa in vigore nel raggruppamento regionale toscano.
Art. 50 – Il presente Statuto, approvato all’Assemblea dei soci del 4 marzo 2004 e poi in parte modificato dall’Assemblea straordinaria del 26 ottobre 2007, potrà successivamente essere coordinato dal Consiglio Direttivo per un adeguamento ad eventuali modifiche del regolamento Generale del CAI.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50