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Timestamp: 2018-04-21 03:38:22+00:00

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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 2 marzo 2017, n. 10444 - Avvocato Renato D'Isa
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In subordine, la ricorrente difesa ha sollecitato la Corte di cassazione a sollevare questione di legittimita’ costituzionale dell’articolo 143 c.p.p. – per contrasto con gli articoli 3, 24 e 111 Cost.; articolo 6 par. 3, CEDU; articolo 3, par. 2, Direttiva 2010/64/UE; articolo 47 e articolo 48, comma 2, Carta dei Diritti fondamentali -, la’ dove non prevede che l’interprete debba essere iscritto in apposito albo, previa verifica di titoli e competenze, ed ove stabilisce, al comma 2, una indeterminata e generica “congruita’” del termine per la traduzione degli atti obbligatori e, ancora, ove non stabilisce il diritto all’impugnazione per l’omissione di traduzione obbligatoria.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2017-04-11T17:21:05+00:00	11 aprile 2017|Cassazione penale 2017, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
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References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 6
 articolo 3
 articolo 47
 articolo 48