Source: https://sguardiepercorsi.com/2013/12/07/rabbia/?replytocom=1842
Timestamp: 2019-07-19 02:29:33+00:00

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Rabbia | sguardiepercorsi
“Il fatto è che sono arrabbiata, tanto arrabbiata. Non riesco a spegnere quest’emozione dentro di me. Ci provo perché non mi fa star bene, non mi aiuta; è un disco rotto, che s’incanta sempre sullo stesso solco: non doveva andare così, non doveva andare così…
E poi ce l’ho col mondo intero, non sopporto nessuno, trabocco acidità e insofferenza mentre sorrido e cerco di mantenermi civile. Perché mica posso riversare sugli altri tutte quelle tossine che già stanno intossicando me. Non voglio farlo. Ma sono stanca, proprio stanca. Vorrei solo che qualcuno si occupasse di me e mi dicesse che posso stare tranquilla, che non mi devo preoccupare.
Ma è inutile perdersi nelle favole. La realtà è che non sono affatto tranquilla e sono preoccupata.”
Guardo la donna seduta davanti a me, che continua: “Ci provo, sa? Vado in palestra e mi sfinisco per provare a sfogare la rabbia. Ma niente, lei è sempre lì. Non se ne va via col sudore, e nemmeno con la doccia. Ci provo con la musica. Ho provato anche una lezione di yoga e dopo ero come una molla trattenuta pronta a esplodere. Sono uscita e mi sarei messa a urlare. Forse dovrei provare con le arti marziali.”
“Ma come si fa a calmare la rabbia?”
Temo che ci siano momenti in cui non c’è modo di calmarla. È già tanto reggerla senza diventare aggressivi o maleducati.
Non è sempre vero che la rabbia passa sfogandola, spesso si auto-alimenta: più si sta dentro alla rabbia e più rabbia rimane in circolo. Soprattutto -credo- quando a causarla è il senso di ingiustizia, il vedere che la vita va dove non vorresti mai che andasse.
Ma come si fa a calmare la rabbia?
È un percorso controcorrente. Perché richiede di andare contro quella corrente forte che ti porta via; come risalire un fiume. Faticoso, logorante. Impegno spirituale, etico.
Ci sono rabbie che passano velocemente e altre che fanno tana nell’animo. E vogliono star lì. Come non essere arrabbiati con la vita per una malattia, un lutto, un evento che sconvolge la vita? Eppure, seguire quella rabbia non fa bene. Può essere che non riusciamo a fare diversamente, che la rabbia sia l’unica forza che ci spinge ad andare avanti. Però stare nella rabbia, nel tempo avvelena l’animo.
Così bisogna provare a risalire la corrente del fiume arrabbiato, veder scorrere le acque impetuose desiderose di una giustizia impossibile e lasciarle andare. E camminare a testa bassa, impegnando tutte le risorse che abbiamo, sperando che al di là dell’ansa che scorgiamo lontana le acque ritornino tranquille, armoniche.
Allungo la mano. In cordata si procede meglio.
Questo articolo è stato pubblicato in Riflessioni e taggato come calmare la rabbia, Non camminare da soli, rabbia, Risalire il fiume il 7 dicembre 2013 da sguardiepercorsi
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29 pensieri su “Rabbia”
ecoarcobaleno 17 febbraio 2014 alle 20:48
Ciao appena approdata da queste parti 🙂 la rabbia, come tutte le emozioni, purtroppo fa male ancor di più quando la si soffoca dentro. Quanto siamo complessi noi e le nostre emozioni…ma ci si prova a capire e capirsi, sicuramente il condividere e lo scrivere aiuta come da molti acclarato.
sguardiepercorsi Autore articolo 17 febbraio 2014 alle 21:17
Benvenuta! Piacere di conoscerti…
laurapozzani 10 dicembre 2013 alle 21:36
Sì in cordata si procede meglio… tendi la tua mano e vedrai che ne troverai tante pronte ad afferrarla! 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 11 dicembre 2013 alle 06:06
Per fortuna è così. Anche se in questo caso parlavo della rabbia di una persona che ho incontrato. Ma le cordate sono sempre un’esperienza preziosa e fondamentale, per tutti, per chi aiuta e per chi è aiutato, per chi allunga la mano e per chi la prende. Lo scambio è reciproco,
ammennicolidipensiero 10 dicembre 2013 alle 16:44
(la mia esperienza personale racconta che fare yoga per calmarsi è come mangiare un ghiacciolo per riscaldarti se stai crepando dal freddo)
sguardiepercorsi Autore articolo 10 dicembre 2013 alle 18:05
Sono assolutamente d’accordo! E da freddolosa quale sono, la metafora è chiarissima… 🙂
Nicola Losito 9 dicembre 2013 alle 21:31
Tutti abbiamo passato dei periodi di rabbia contro tutto e tutti: molti ce l’hanno a fatta “a passare la nottata”, ognuno con un metodo diverso, oppure non facendo nulla e aspettando che la rabbia sbollisse. Io non ho ricette da dare, né consigli, so bene che comunque servirebbero a ben poco. Ritornare normali e sereni è una conquista faticosa che va trovata dentro di sé.
sguardiepercorsi Autore articolo 10 dicembre 2013 alle 15:31
Eh, sì… Lavori sempre in corso, per un verso o per un altro!
Buona settimana, Nicola
lucadic67 9 dicembre 2013 alle 18:41
La tua rabbia e’ bella,non la temere.Essa puo’ darti le ragioni per andare avanti e vedere la pace.Di rimedi non ne ho,ma io credimi che quando ho la rabbia,scrivo.La rabbia ha dato fortuna a poeti,decantandone virtu’ e difetti di questo sentimento noioso.Ti abbraccio,Luca.
sguardiepercorsi Autore articolo 9 dicembre 2013 alle 19:40
Anch’io scrivo quando sono arrabbiata, e anche quando sono triste, o contenta. Dare parola alle emozioni mi ha sempre fatto bene, mi ha aiutato a trasformarle. La rabbia è un po’ più difficile da elaborare, almeno per me, e anche per molte delle persone che incontro nel mio lavoro. Comunque anche a loro, quando è possibile, suggerisco di scrivere… 😉
Grazie, Luca. Un abbraccio
leparoledinessuno 9 dicembre 2013 alle 11:58
Dovrei essere l’ultimo al mondo a parlare ! Visto che vivo di Rabbia e Rancori probabilmente per delle C…ate rispetto a quelle che traspaiono dal tuo Post.
Penso però che, contro il destino, la fatalità per terribile che essa sia, la Rabbia è una specie di sfogo contro la sfortuna che ci è capitata.
Ma nulla più.
Col tempo.
Rimangono cicatrici ma ce ne facciamo una ragione per continuare a vivere.
Invece, la Rabbia che accumulo dai rapporti umani che non capisco (probabilmente sono anch’io fonte di Rabbia) è senza soluzione.
Essa scompare nel momento in cui si capisce tutto.
Ma è impossibile capire le persone attorno.
(Lasciando spazio ad una totale Indifferenza !)
sguardiepercorsi Autore articolo 9 dicembre 2013 alle 19:47
Non sono così pessimista… A volte è difficile comprendere l’altro, e l’altro può non capire noi… E le cose peggiorano se di mezzo c’è l’innamoramento, che non aiuta la lucidità e la chiarezza comunicativa.
Ti auguro di trovare amici che ti facciano ricredere!
Un abbraccio, Stefano
ludmillarte 8 dicembre 2013 alle 22:14
la rabbia è una tra le emozioni che più devo tenere a bada. sarebbe bello riuscire a convogliare in positivo tutta l’energia che contiene.
buona notte e buon lunedì
sguardiepercorsi Autore articolo 9 dicembre 2013 alle 06:35
Ci si può provare, ed è già buona cosa… 😉
Antonio Tomarchio 8 dicembre 2013 alle 11:23
Stai tranquilla, non ti preoccupare. Ho letto da qualche parte queste parole: “Se hai un problema e puoi risolverlo è inutile che tu ti preoccupi, se non puoi risolverlo è altrettanta inutile la tua preoccupazione”. Sembra una frase banale ma la sua logica è disarmante.
sguardiepercorsi Autore articolo 8 dicembre 2013 alle 14:32
Conosco quel detto. È profondamente vero… Solo che a volte le emozioni sono piuttosto riottose nei confronti della logica. Bisogna convincerle, ci vuole un po’ di tempo… 😉
Diemme 8 dicembre 2013 alle 09:07
Prova a salire su un tavolo, o meglio ancora su un albero: e guarda il mondo dall’alto.
Funziona, te lo assicuro: tutto quello che ci fa arrabbiare non merita la nostra rabbia, non merita il sacrificio del nostro fegato!
Sentiti importante e vedrai che la rabbia, nei confronti dei miserrimi, ti passerà.
sguardiepercorsi Autore articolo 8 dicembre 2013 alle 14:28
Sì, è vero. Però la rabbia della donna di cui ho parlato è legata alla malattia di suo marito. Anche vista dall’alto, fa fatica a passare… Però ci sta provando.. 🙂
sprocchetto 7 dicembre 2013 alle 23:33
La rabbia è una grande energia, lo penso anch’io, come penso anche che le cordate di gente determinata e che si aiuta siano una grande soluzione a molti problemi. Trasformare la rabbia in creatività… quando si può, come si può, perché non resti lì a formare acidi difficili da neutralizzare.
sguardiepercorsi Autore articolo 8 dicembre 2013 alle 13:30
In effetti bisogna provarci… Gli acidi sono corrosivi! 🙂
Claire 7 dicembre 2013 alle 20:18
… lasciarle andare … già.
Grazie per questi tuoi pensieri.
sguardiepercorsi Autore articolo 7 dicembre 2013 alle 21:39
tramedipensieri 7 dicembre 2013 alle 16:48
sguardiepercorsi Autore articolo 7 dicembre 2013 alle 21:23
venuseyes 7 dicembre 2013 alle 16:07
Che dire davanti ad un quadro tanto ben realizzato? Analisi limpida e logica nonostante l’irrazionalità (parziale, certe volte) che quell’emozione comporta.
ScatenoLaMente 7 dicembre 2013 alle 16:05
gran bella domanda .. difficile da spiegare .. ma se si riesce a convertire l’energia che genera la rabbia in energia positiva è una vittoria indescrivibile .. ed io ne ho avute un po’ ultimamente .. ;D
sguardiepercorsi Autore articolo 7 dicembre 2013 alle 21:22
È così… E anche se a volte è davvero molto difficile, la strada rimane quella.
ScatenoLaMente 8 dicembre 2013 alle 09:24
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