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Timestamp: 2018-02-24 03:54:36+00:00

Document:
• La Leggenda del Piave - Giovanotti San Martino
Regolamento Comunale della tradizionale “Carrese” Di San Leo
Approvato con deliberazione consiliare con n° 13 del 12 aprile 1995 e coordinato con le modifiche apportate con deliberazioni consiliari n° 5/bis del 23.02.1996 , n° 18 del 28.02.1997 , n° 12. del 26.02.2007 e 22 del 31.03.2007
Titolo Secondo - Disciplina delle Manifestazioni
Titolo Terzo - Rapporto con i Buoi
Titolo Quarto - Norme Disciplinari
Titolo Quinto - Norme Finali
Art. 1°- Applicazione
Il presente regolamento disciplina lo svolgimento della tradizionale Carrese che si svolge nel Comune di San Martino in Pensilis dal 29 Aprile al 02 Maggio di ogni anno, da tempo immemorabile, in onore e devozione del Patrono SAN LEO.
Art.2°- specificazione
Si identifica come Carrese l’insieme di manifestazioni, civili e religiose, in appresso individuate, che culminano il giorno del due di Maggio con la processione in onore di SAN LEO.
La finalità della Carrese è quella di determinare quale parte della cittadinanza, organizzata in “carri”, ha l’onore di condurre processione su un “Carro vestito”, il mezzo busto sacro del Santo Protettore, SAN LEO, ed il parroco.
Art. 4- delle Componenti
La Carrese di San Martino in Pensilis si individua nelle seguenti manifestazioni:
la “laudazione delle strade” e lo “sparo” che hanno svolgimento il giorno ventinove del mese di Aprile;
la Corsa dei carri che ha svolgimento il giorno trenta del mese di Aprile;
la laudazione dei carri “vestiti” che ha svolgimento il giorno del primo di Maggio;
la partecipazione dei carri “vestiti” alla processione in onore di SAN LEO, il giorno due del mese di maggio.
Art. 5 - della laudazione delle strade
I componenti i “carri” che prendono parte alla Carrese nel pomeriggio del giorno ventinove del mese di Aprile devono recarsi sul luogo denominato “bufalara”, presso la masseria Macrellino, al fine della distanza di un “carro” dall’altro, che deve essere di metri venticinque. Constatata la distanza, vengono tracciate sulla strada delle linee di vernice color bianco, che indicano la posizione di partenza di ogni “carro” da raggiungere il giorno del trenta Aprile. Dopo aver terminato la misurazione ed essersi soffermato sul luogo della partenza con animo amichevole, i componenti i “carri” iniziano la “laudazione delle strade”, dando precedenza al “carro” che ha avuto l’onore di condurre il “SACRO BUSTO” il giorno del due Maggio dell’anno precedente.
Art. 6- dello “sparo”
Nella tarda serata, non oltre le ore ventidue per il primo “carro”, del giorno ventinove del mese di Aprile, i componenti i “carri”, partendo dal luogo in cui hanno fissato la propria sede, procedono verso la Chiesa Madre di San Pietro Apostolo, in cui sono custodite le reliquie del Santo Patrono, sparando fuochi d’artificio. Giunti nei pressi della Chiesa, presso la porta principale, viene intonata, in onore di SAN LEO, la “CARRESE” con l’accompagnamento di chitarre acustiche. per tutto questo tempo e per quello necessario al ritorno nella sede si prosegue nell’esplosione di fuochi d’artificio e di mortaretti. L’ordine di cui si procede è inverso rispetto a quello di cui all’articolo precedente.
Art. 7 – della corsa dei carri
§ 1. – definizioni.
Sono denominati “carri” quelle organizzazioni informali di cittadini che intendono prendere parte alla Carrese in onore di SAN LEO e dare lustro alla propria parte portando in processione il busto sacro di SAN LEO, sul proprio carro.
Sono individuati come “carrieri” coloro che durante la corsa prendono posto sul carro.
Sono individuati come “cavalieri” coloro che seguono a cavallo il carro.
E’ individuato come “cateniere” colui che, con l’aiuto di una fune, detta catena, precedendo i buoi aggiogati, li guida.
Sono individuati come personale di servizio coloro che, a piedi, sono impegnati alla partenza e al cambio dei buoi.
§ 2. – partecipanti.
Possono partecipare alla Carrese un numero massimo di tre Carri. Il terzo Carro, allorché venga a costituirsi, non potrà prendere il nome di Giovani e Giovanotti. Questi due fanno parte di diritto, l’altro deve fare comunicazione della propria partecipazione, soltanto per il primo anno, al Sindaco, quattro mesi prima del trenta Aprile e deve disporre come minimo di cinque buoi ed avere l’adesione minima di quattordici cavalieri e un cateniere.
§ 3. – ordine di partenza.
Assume la prima posizione di partenza il “carro” che ha avuto l’onore l’anno precedente di portare il busto di SAN LEO durante la processione del due di Maggio; il secondo posto il “carro” che durante la medesima processione lo precede ed il terzo posto, sempre il “carro” che partecipa alla Carrese per la prima volta o che non partecipa alla processione del due di Maggio.
In presenza di due “carri” partecipanti alla Carrese, il “carro” che l’anno precedente non ha preso parte alla processione del due di Maggio assume il posto riservato al terzo carro.
§ 4. – assetto del carro durante la gara
Ogni “carro” durante la corsa deve essere trainato da due buoi e composto complessivamente da venti “cavalieri”, con una quota massima di forestieri non superiore al venti per cento e da un numero massimo di tre “carrieri”. Non sono forestieri i nati in San Martino in Pensilis, i residenti in San Martino in Pensilis. Dall’anno 2008 i cavalieri considerati residenti dovranno esserlo almeno da due anni ad eccezione di quelli che hanno già partecipato in qualità di residenti nella Carrese del 2007.
Un cavaliere può assumere la funzione di “cateniere”. I “cavalieri”, i “carrieri” e l’eventuale “cateniere” devono indossare apposita casacca con i colori del proprio “carro”.
I cavalieri possono prendere parte alla corsa secondo la seguente distribuzione:
* un numero massimo di otto possono essere presenti dalla partenza (bufalara);
* ad essi possono aggiungersi quattro dopo che il “carro” ha raggiunto il Calvario di Nuova Cliternia (dopo la prima nazionale, SS16);
* altri otto possono aggiungersi in coincidenza della Masseria Bevilacqua dopo il cosiddetto “parquozzo”.
In caso di possibile incidente ai buoi è ammesso il cambio dell’assetto del “carro” per quanto riguarda il traino dello stesso: esso deve essere trainato da forza umana con l’assoluta esclusione di forza meccanica o di altra forza animale; è ammesso, invece, l’utilizzo di uno dei due buoi presenti sul tratturo necessari per il cambio. In caso contrario si incorre nella fattispecie nell’art. 11.
E’ data facoltà al “carro” fare uso del “cateniere”.
§5. – dello svolgimento della corsa
a) La Corsa dei Carri si svolge il giorno trenta del mese di Aprile. Il percorso di gara potrà essere modificato sino alle ore 12.00, ora entro la quale la Commissione formata dal Sindaco o suo delegato, dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale o suo delegato, effettua la verifica dello stesso.
b) Essa ha inizio con la funzione religiosa della benedizione dei buoi e dei “carri” consacrata dal parroco in L.go Trinità, davanti alla Chiesa Collegiata di San Pietro Apostolo. I “carri” devono partecipare alla funzione religiosa entro le ore tredici e ripartire in direzione della partenza entro e non oltre le ore 13.30, per giungere alla partenza stessa entro le ore 16.00, pena l’esclusione della gara; tale principio non trova applicazione solo nel caso in cui uno dei “carri”, per ragioni non dipendenti dallo stesso, subisce la defezione e, comunque l’impossibilità, utilizzo di un bue; lo stesso, nel qual caso dovrà essere obbligatoriamente sostituito entro il termine indicato dal Giudice di gara.
c) Con la protezione di SAN LEO essi si recano nel luogo in cui è fissata la partenza, procedendo in ordine inverso rispetto a quanto specificato al § 3 dell’Art.7 (ordine di partenza);
d) in questa fase il personale di servizio non può superare il numero di venti unità per “carro”, riconoscibili da una casacca numerata, avente i colori del proprio “carro”; è fatto divieto a tale personale di detenere mazze, verghe ed oggetti similari;
e) è tracciata sul terreno, a cinquanta metri dalla partenza del primo “carro”, una linea color gialla che segna il limite che impone al “carro” che l’abbia superata il divieto di fermarsi; in partenza la strada dovrà essere di larghezza pari a dieci metri e ciò a partire da venticinque metri oltre la striscia gialla e sino ad oltre venticinque metri dalla postazione dell’ultimo “carro”.
f) essi assumono la posizione idonea alla partenza nel momento in cui i buoi abbiano superato con i piedi anteriori la linea di partenza che li compete e che il carro sia ad essa perpendicolare; tale constatazione è fatta dal Sindaco, che ricopre il ruolo di giudice unico, avvicinandosi alternativamente ai “carri”;
g) constatata l’idoneità della partenza, il Sindaco procede al via gridando “Girate” e, quindi, sparando a salve un colpo di pistola;
h) oltre alla tradizionale strada che dalla “bufalara” porta al “tratturo” ogni carro può fare uso di altra strada ad hoc costruita, tale che costeggi la strada primaria; la strada parallela o le strade parallele possono avere una sola apertura da determinare, quanto all’allocazione, a discrezione del secondo “carro” per la prima strada parallela e del terzo “carro” per l’eventuale seconda strada parallela.
i) Il tratturo da metri venti circa dal posto conosciuto come “perazzello”, sarà diviso da adeguata staccionata lunga minimo metri quaranta. Prima della fine della staccionata stessa deve essere necessariamente effettuato lo “sgancio” pena la squalifica del carro. Dall’anno 2008, in caso di impraticabilità delle strade parallele, sarà disposta l’eliminazione dei primi due balloni posti sul “tratturo” a mò di staccionata, nei pressi del luogo denominato “perazzello”. In via transitoria, per l’anno 2007, in caso di impraticabilità della strada, sarà eliminato un solo ballone. Nel caso in cui vi è la presenza del terzo carro nella competizione, all’altezza del “tratturo” vanno costruite tre strade parallele divise da staccionate di balloni. La prima strada parallela che risulta essere canalizzata, ovvero la centrale, dovrà essere larga all’imbocco circa dieci metri e, alla ripartenza circa sette o otto metri, comunque tra 1/3 e ¼ di larghezza maggiore delle altre due strade. Nella gara del 2007, in forma transitoria, fra il terzo e quarto ballone, inoltre vi deve essere uno spazio di circa due metri per consentire il passaggio dei cavalli del “carro” che prenderà la corsia centrale. Dall’anno 2008 i tre carri non potranno sostituire i cavalli nel tratto di strada che va da duecento metri prima del “perazzello”, sino a duecento metri oltre il punto di ripartenza dal tratturo. Nella gara del 2010, nel suddetto spazio del cambio, si potranno sostituire solo un massimo di sei cavalli. Nel caso in cui un “carro sostituisse un numero superiore di cavalli a quello sopra indicato, sarà soggetto a squalifica. Le modifiche al presente Regolamento avranno validità solo e sino a quando parteciperanno alla gara tre “carri”; diversamente tornerà a trovare applicazione lo Regolamento vigente sino alle modifiche odierne.
j) il “carro” che prima oltrepassa il ponte che conduce a Largo Trinità, di fronte alla Chiesa Madre di San Pietro Apostolo ha l’onore di portare, il giorno del due di Maggio, il busto di SAN LEO, SS Protettore del paese di San Martino in Pensilis, in processione;
k) i “carri”, entro mezz’ora dall’arrivo, possono presentare opposizione scritta e motivata oggettivamente su fatti che concernono la regolarità della corsa;
l) il qualsiasi caso il riconoscimento e l’onore di cui alla lett. j) deve essere formalizzato entro un’ora e trenta dall’arrivo di ambedue i “carri” con atto in forma scritto di convalida della corsa a firma del Sindaco esposto all’albo pretorio, altrimenti l’onore di portare il giorno del due Maggio il mezzo busto sacro di SAN LEO compete per diritto al “carro” che si trova nella condizione di cui alla lett.j);
m) il “carro” che ha ottenuto il riconoscimento di cui alla lettera l) ha il diritto di compiere il “giro del paese” esprimendo il trionfo per aver conquistato il privilegio di portare il busto sacro di SAN LEO nella processione del due di Maggio. Esso deve essere accompagnato da apposita banda musicale ed un unico “carro” ha la facoltà di far suonare il motivo “PIAVE”. Tale diritto non può essere assunto da altro “carro” durante la Carrese.
Art. 8 – del primo maggio
I “carri” partecipanti alla carrese il giorno del primo Maggio, addobbati secondo il gusto dei propri componenti, nel primo pomeriggio, non oltre le ore diciassette per il primo “carro”, accompagnati dalla banda musicale, con i motivi come richiamati al punto m) dell’art. precedente, procedono alla laudazione, recandosi dal posto in cui il “carro” è stato “vestito” fino alla Chiesa Madre, dove ricevono la Benedizione. Dopodiché essi possono laudare singoli componenti il “carro” di particolare lustro, indi tornano nel luogo dal quale sono partiti. I “carri” lauderanno in senso inverso all’ordine di arrivo.
Art. 9 – della partecipazione alla processione del due Maggio
E’ fatto obbligo ai “carri” partecipanti la Carrese di prendere parte alla processione che si svolge il giorno due del mese di Maggio in onore e devozione del SS Patrono di San Martino in Pensilis, SAN LEO, addobbati come il giorno del primo di Maggio. Il “carro” di cui alla lettera J) dell’art. 7, riconosciuto ai sensi della lettera l) del medesimo articolo, ha il privilegio di condurre durante tutto il percorso della processione il mezzo busto sacro di SAN LEO accompagnato dal parroco; esso precede la sacra statua di SAN LEO portata a spalla. Gli altri “carri” partecipanti alla Carrese precedono a loro volta il primo “carro” seguendo in senso inverso il risultato della corsa. La processione in onore e lode di SAN LEO è il culmine e rappresenta la conclusione della Carrese di San Martino in Pensilis, in cui tutto il popolo si ritrova e si riconosce nei valori propri del Santo e da essi prende forza ed ispirazione.
TITOLO TERZO – DEL RAPPORTO CON I BUOI
Art. 10 – della tutela dei buoi
Dato atto che il fine ultimo della Carrese è da rintracciarsi in motivazioni culturali e religiose e che, mancando la volontarietà e l’intenzionalità di arrecare danno fisico ai buoi, di fatto non si ricade nella fattispecie dell’art. 727 del c.p., al contrario il rapporto tra uomo ed animale testimonia la profonda conoscenza e il rispetto delle attitudini di quest’ultimo. Al fine di rafforzare tale rapporto si precisa quanto segue:
1) E’ fatto obbligo al “carro” che partecipa alla Carrese di presentare, alla corsa dei carri del giorno trenta del mese di Aprile, buoi idonei alla corsa, in quanto a selezione della razza ed in quanto ad allenamento che non può essere inferiore a sessanta giorni computati dal trenta Aprile;
2) L’idoneità e l’attitudine del bue alla corsa va certificata dal veterinario all’uopo messo a disposizione dal Comune di San Martino in Pensilis;
3) Sono vietate tassativamente sostanze tali che possano ingenerare nel bue, destinato alla corsa, stati innaturali di eccitamento e di sforzo. Prima e dopo la corsa i buoi sono soggetti a visita veterinaria al fine dell’accertamento della violazione di tale norma;
4) E’ tassativamente interdetto l’uso di pungoli e di qualsiasi altro mezzo a stimolare il bue, il cui pungolo non può superare le dimensioni di mm 8 ad opera dei “cavalieri” appositamente addetti che non possono superare il numero di due. L’uso di verghe con pungoli di misura superiore a quella prescritta sono ammessi solo al fine di spingere da dietro il carro; esse devono avere colorazione facilmente riconoscibile.
TITOLO QUARTO – NORME DISCIPLINARI
Art. 11 – della squalifica
Per squalifica si intende la perdita del privilegio di condurre in processione il busto sacro di SAN LEO per il “carro” individuato all’art. 7 punto j) [primo “carro” ad avere oltrepassato il ponte di via Porta San Martino] a favore del “carro” che per secondo può essere inquadrato nella fattispecie citata. Esso perde altresì le prerogative di cui al punto m) [Giro del paese]. Essa è comminata con atto scritto e motivato dal Sindaco.
La Squalifica di cui al punto I e II di questo articolo deve essere esplicitata immediatamente dal Sindaco a due testimoni all’uopo scelti.
Si commina la penalità della squalifica, se non espressamente citata negli articoli precedenti, tassativamente nei seguenti casi:
I. Il “carro” che non si presenti al Largo Trinità per la benedizione entro le tredici e trenta e, al punto di partenza, entro le ore sedici, fatti salvi i casi di forza maggiore descritti all’art. 7 punto 5 lett. b), o per modifiche di tali orari decisi dal Giudice unico;
II. Il “carro” che, non rispettando l’ordine del Sindaco di cui all’art. 7, §5, punto g) [ordine di partenza] parti prima dell’altro;
III. Il “carro” che non partecipi alla processione del due di Maggio di cui all’art. 9;
IV. Il “carro” che viola il punto 3 dell’art.10 [somministrazione agli animali di sostanze che ingenerano stati innaturali di eccitamento e di sforzo];
V. Nei casi in cui all’art.7. par.5 [svolgimento della corsa] lett. h, quando: a) non si mantenga sulla parte della staccionata che gli compete; b) quando anche un cavaliere, superando la staccionata danneggi il “carro” avversario, quando un cavaliere, carriere o personale di servizio pungoli i buoi avversari nella fase del cambio e in tutti i casi in cui si arreca danno grave all’avversario.
In caso di squalifica di tutti i carri partecipanti, il trenta Aprile dell’anno successivo si procederà al sorteggio per stabilire l’ordine di partenza.
Art. 12 – delle penalità economiche
Si intendono per penalità economiche la riduzione percentuale o la mancata attribuzione di somme di denaro stanziate per il sollievo economico che il Comune, come successivamente disciplinato, impegna o che entrano nella disponibilità anche temporanea del Comune. Esse sono comminate dal Comune con atto scritto e motivato.
La riduzione totale è comminata nei casi tassativamente sottoelencati:
- mancata partecipazione alla processione in onore di SAN LEO di cui all’art. 9;
- in caso di mancata accettazione del riconoscimento di cui all’art. 7 § 5 lettera l) [convalida della corsa].
La riduzione del 50% con la devoluzione di essa a favore degli altri “carri” è comminata nei seguenti casi:
- mancato rispetto dell’ordine del Sindaco di cui all’art. 7, § 5, punto g;
La riduzione del 50% con la devoluzione ad associazioni animalistiche è comminata nei seguenti casi:
- violazione del dettato dell’art. 10, punto 3) [somministrazione agli animali di sostanze tali che ingenerano stati innaturali di eccitamento o di sforzo];
- violazione del dettato dell’art. 10, punto 4 [uso di pungoli o qualsiasi altro mezzo atto a stimolare il bue e tale da provocare lesioni anche superficiali].
Riduzioni non superiori al 50% possono essere comminate dal Sindaco per violazione dei tempi di cui all’art.9, primo capoverso (ritardo della laudazione del primo Maggio), art. 7, § 5, punto b) (ritardo nel presentarsi il giorno trenta del mese di Aprile alla benedizione dei buoi), violazione dell’art 7, § 5, punto e) [che si fermi dopo aver passato la linea gialla a cinquanta metri della partenza] e per ogni altra motivazione che turbi il pacifico svolgimento della Carrese quando essa possa essere imputata oggettivamente al “carro”.
TITOLO QUINTO – NORME FINALI
Art. 13 – dell’intervento istituzionale
Considerato l’alto valore morale, culturale e religioso che la Carrese di San Martino in Pensilis riveste per i propri cittadini, ogni anno nel bilancio di previsione viene stanziata, su apposito capitolo intitolato “contributo al sollievo economico delle spese di gestione dei carri”, una somma di denaro da devolvere in loro favore.
Visto i sentimenti ed i valori che essa interpreta, la Carrese viene a svolgersi sotto la tutela e il patrocinio del Consiglio Comunale di San Martino in Pensilis.
Art. 14 – delle modifiche
Il presente regolamento può essere modificato con maggioranza qualificata dal Consiglio Comunale sessanta giorni prima del Trenta Aprile, dopo aver sentito il parere consultivo di apposita commissione comunale formata anche da rappresentanti dei “carri” partecipanti alla Carrese.

References: Art. 1

Art.2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

§ 1

§ 2

§ 3

§ 4

§5
 § 3

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 §5

Art. 12
 § 5
 § 5
 art. 7
 § 5
 § 5

Art. 13

Art. 14