Source: https://www.exeo.it/Articoli/6634/motivazione-natura-e-presupposti-edilizia-residenziale-pubblica.aspx
Timestamp: 2019-08-26 01:05:06+00:00

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L'espressione “programma costruttivo” assume una duplice valenza: da una parte una sorta di P.E.E.P. in scala ridotta, adottato con procedimento semplificato, ma pur sempre uno strumento urbanistico (che va rapportato ai prevedibili bisogni di edilizia residenziale pubblica per un biennio) e dall'altra uno specifico progetto di intervento costruttivo su di un'area preventivamente individuata, per il quale, proprio in quanto tale, non si richiede uno specifico calcolo di fabbisogno abitativo, dovendo ritenersi la valutazione di detto fabbisogno implicita nella fase “a monte” di concessione del finanziamento regionale, di cui, nel sistema della legge, il Comune non può che prendere atto.
Sussiste il dovere istruttorio-motivazionale del provvedimento localizzativo assunto ai sensi dell’art. 51 della L. n. 865 del 1971, in ragione della potenziale arbitrarietà delle scelte di localizzazione ivi previste al di fuori di una complessiva logica di piano regolatore; tale dovere diviene ancor più pregnante allorché il ricorso al rimedio dell’art. 51 avvenga non già in assenza di una pianificazione urbanistica generale, ma a sostanziale modifica o integrazione di un p.r.g. vigente e, per di più, di molto recente approvazione.
Non sussistono, con riferimento al provvedimento di localizzazione di programma costruttivo ex art. 51 L. n. 865/71, le esigenze di motivazione che devono viceversa assistente l’adozione di un peep, fondandosi esso sulla compiuta elaborazione di un’ipotesi di intervento edilizio, munita di tutti i requisiti (di ordine finanziario e contenutistico) per la sua realizzazione ed esercitando pertanto una funzione non programmatoria ma di ordine direttamente operativo.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PROGRAMMA COSTRUTTIVO ERP --> NATURA
A differenza del peep, la localizzazione ex art. 51 L. n. 865/71 non ha una connotazione pianificatoria, non è cioè finalizzata al soddisfacimento, in un'ottica temporale ampia, della richiesta di edilizia residenziale economica e popolare a beneficio delle esigenze attuali e future di una determinata fascia di abitanti del comune, bensì ha un carattere immediatamente operativo, in quanto più limitatamente inteso ad assicurare la realizzazione di un programma costruttivo già finanziato e definito in tutte le sue parti essenziali, rispetto al quale esso opera come un vero e proprio piano particolareggiato, con valenza di intervento di edilizia residenziale pubblica.
La deliberazione di localizzazione dei programmi costruttivi, adottata ai sensi dell’art. 51 l. n. 865 del 1971, non riveste n... _OMISSIS_ ...tamente operativa, non essendo connotata, come il PEEP, dal soddisfacimento, in un'ottica temporale ampia e programmatica, della richiesta di edilizia residenziale economica e popolare a beneficio delle esigenze attuali e future di una determinata fascia di abitanti del Comune, ma dalla immediata operatività, allo scopo di assicurare la realizzazione di un programma costruttivo definito, in relazione ad aree individuate come suscettibili di espropriazione.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PROGRAMMA COSTRUTTIVO ERP --> PRESUPPOSTI
La L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 51 prevede, in alternativa al peep, la possibilità di localizzare i programmi costruttivi di edilizia residenziale pubblica esclusivamente in zone destinate dallo strumento urbanistico primario (anche solo adottato) all'edilizia residenziale. Presupposti per il ricorso alla speciale procedura, di cui all'art. 51 cit., sono che manchi un piano di zona (adottato o approvato); che il piano eventualmente esistente abbia esaurito le proprie possibilità edificatorie; che vi sia un programma di edilizia residenziale pubblica, debitamente approvato e finanziato dallo Stato o dalla Regione e quindi in fase operativa, che abbisogni solo della localizzazione delle aree da parte del Comune.
Il ricorso allo strumento accelerato e semplificato della localizzazione del programma costruttivo previsto dall’art. 51 l. n. 865/1971, in alternativa al PEEP, presuppone che la zona in cui viene localizzato l’intervento abbia avuto destinazione urbanistica residenziale. Gli effetti di variante al PRG riconosciuti dal secondo comma dell’art. 51 al piano costruttivo riguardano esclusivamente i limiti di densità, di altezza, di distanza dei fabbricati, nonché i rapporti massimi fra spazi abitativi e spazi pubblici.
A fini acceleratori, è stabilita la sufficienza, ai fini dell’approvazione del programma costruttivo, dell'adozione e trasmissione all’approvazione del PRG contenente la destinazione residenziale della zona. L’efficacia, tendenzialmente stabile, della destinazione residenziale può, tuttavia, venir meno a seguito dello stralcio delle medesime zone; quali che siano le motivazioni dello stralcio, una volta operato esso provoca l’inefficacia dell’adozione del PRG per la parte stralciata, facendo così venir meno anche il presupposto preso in considerazione dall’art. 51 della destinazione residenziale delle aree.
L'art. 3 L. n. 247/74 consente la possibilità di localizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica ex art. 51 della L. n. 865/71 nell'ambito di piani di zona adottati e non ancora approvati e l'art. 44 L. n. 457/78 estende l'applicazione della localizzazione anche agli interventi di edilizia convenzionata non fruenti di ... _OMISSIS_ ...e cedute in proprietà.
Alla luce del disposto di cui all'art. 51 L. n. 865/71, che, nel prevedere, nei Comuni sprovvisti di Piani di Zona, la localizzazione dei programmi costruttivi attraverso una deliberazione del Consiglio Comunale nell’ambito delle zone residenziali dei piani regolatori e dei programmi di fabbricazione, specifica: “sempre che questi risultino approvati o adottati e trasmessi per le approvazione di legge” , deve ritenersi sufficiente che la delibera di adozione dello strumento urbanistico sia stata “trasmessa per le approvazioni di legge”, ininfluenti restando, ai fini dell’attuazione dell’intervento de quo, le successive vicende inerenti all’iter perfezionativo del predetto strumento urbanistico.
L'esaurimento dei piani di zona costituisce legittimo presupposto per l’intervento straordinario previsto dall’art. 51 della L. n. 865 del 1971.
Il provvedimento di localizzazione ex art. 51 della legge n. 865 del 1971 non richiede, a differenza dei piani di zona, un’analisi dei fabbisogni abitativi di edilizia residenziale pubblica rapportata al decennio.
Costituiscono presupposti per la procedura di localizzazione di programmi di edilizia residenziale di cui all’art. 51 della L. n. 865 del 1971, l’esaurimento delle possibilità edificatorie del piano di zona vigente e l’esistenza di programmi di edilizia residenziale pubblica approvati e finanziati.
La localizzazione dei programmi costruttivi e.r.p. ai sensi dell'art. 51 legge 865/1971 presuppone che le aree abbiano destinazione residenziale, e perciò condizione essenziale è l’esistenza di un programma preesistente di edilizia pubblica, cioè di un intervento in fase operativa, il quale abbia bisogno solo della indicazione delle aree sulle quali eseguire i lavori.
Il presupposto applicativo fondamentale del modello procedimentale delineato dall’art. 51 della L. n. 865 del 1971 per giungere alla localizzazione nel proprio territorio dell’intervento di edilizia residenziale pubblica, è rappresentato dall’appartenenza del comune che intende realizzare l’intervento in parola, al novero dei comuni “che non dispongono dei piani previsti dalla legge 18 aprile 1962 n. 167”, vale a dire di un p.e.e.p..
L’individuazione del fabbisogno abitativo dei cittadini di un Comune in un determinato arco temporale, appartiene alle condizioni normativamente imposte per poter procedere all’adozione del p.e.e.p. (art. 1 lett. e) della legge n. 167/1962). Viceversa in ipotesi di localizzazione ex art. 51 L. n. 865/71, l’esigenza di alloggi sociali è già individuata “a monte” dallo strumento finanziario al quale il suddetto modello localizzativo dà concre... _OMISSIS_ ... regola di diritto, in caso di applicazione dell’art. 51 della L. n. 865 del 1971, si risolve nel dovere dell’amministrazione di fondare la scelta localizzativa sui seguenti presupposti istruttori e procedimentali: approfondita ricognizione delle aree astrattamente idonee; analitica descrizione delle caratteristiche giuridiche e fattuali di ciascuna; comparazione motivata tra le diverse aree potenzialmente idonee, individuando ed esplicitando le ragioni della preferenza delle une sulle altre.
Per potere far ricorso alla speciale procedura di cui all'art. 51 della L. n. 865/71, è necessario che manchi un piano di zona, adottato o approvato.
Anche dopo le modifiche introdotte all'art. 51 L. n. 865/1971 ad opera della L. n. 247/1974, la P.A. è obbligata al reperimento delle aree da destinare all'edilizia popolare all'interno del piano di zona vigente; ciò in quanto, finché vigono i vincoli di destinazione a carattere espropriativo ivi previsti, questi vincolano anche il Comune ad esercitare i propri poteri pubblicistici nell'ambito del piano, che non può essere tralasciato per indirizzare scelte urbanistiche diverse con la procedura acceleratoria di cui al citato art.51, fatta eccezione per il caso in cui il piano, ancorché esistente, abbia esaurito le proprie possibilità edificatorie.
La localizzazione di cui all’art. 51 della L. n. 865/1971, non costituisce un mero surrogato della formazione del piano di zona, e pertanto la sua legittimità non deve essere verificata sulla scorta degli stessi parametri, quali l'accertamento di fabbisogno abitativo; ne consegue che per potere far ricorso alla speciale procedura di cui al citato art. 51, deve esistere un programma di edilizia residenziale pubblica, debitamente approvato e finanziato e quindi in fase operativa, che abbisogni solo della localizzazione delle aree da parte del comune.
Allorquando la delibera di localizzazione ex art 51 L. n. 865/71 non si configuri come un intervento singolo o specifico, ma si risolva in un organico programma di edilizia residenziale, l'analisi del fabbisogno abitativo diviene requisito essenziale ed indefettibile ai fini della verifica di legittimità dell'atto; ciò al fine di evitare che la speciale procedura di localizzazione possa comportare l'elusione delle puntuali prescrizioni legali in ordine al riscontro delle reali esigenze di sviluppo edilizio collegate all'evoluzione degli andamenti.
L’esercizio della potestà di localizzazione contemplata dall’art. 51 l. n. 865/1971, non risulta giustificato esclusivamente dai profili dimensionali dell’intervento costruttivo, ma trova i suoi presupposti legittimanti nella mancanza di un piano di zona (o comunque nell’esaurimento del piano di zona eventualmente vigente) e nell’esistenza di un programma... _OMISSIS_ ...lica, debitamente... _OMISSIS_ ...

References: art. 51
 art. 51
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