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Timestamp: 2019-11-18 12:12:53+00:00

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Regolamento regionale n. 7 del 29 aprile 1985 Torna indietro
Regolamento regionale n. 7 del 29 aprile 1985 ( Vigente )
"Regolamento di attuazione della legge regionale 21 marzo 1984, n. 18 'Legge generale in materia di opere e lavori pubblici '".
(B.U. 03 maggio 1985, n. 19)
Art. 1. Programmazione e strumenti di attuazione
Art. 2. Soggetti attuatori
Art. 3. Piano pluriennale delle Opere e dei lavori pubblici e programmi d'intervento
Art. 4. Criteri per la determinazione dei fabbisogni
Art. 5. Procedura di approvazione del piano delle opere e dei lavori pubblici e dei relativi programmi e/o varianti e sua validita'
Art. 6. Programmi operativi
Art. 7. Programmi di Investimento Annuali e Pluriennali per le Opere Pubbliche
Art. 8. Presentazione dei Programmi Operativi e dei Programmi d'Investimento e loro validita'
Art. 9. Interventi programmati autonomamente
Art. 10. Lavori di pronto intervento
Art. 11. Programmi straordinari d'intervento a seguito di calamita' naturali
Art. 12. Verifica di programmazione
Art. 13. Coordinamento delle iniziative per la predisposizione dei Piani e dei Programmi d'intervento
Art. 14. Raccolta ed elaborazione dati
Art. 15. Banca dati
Art. 16. Interventi diretti della Regione
Art. 17. Progettazione e direzione lavori
Art. 18. Contributi in capitale
Art. 19. Affidamento dei lavori con ribasso d'asta. Rideterminazione del contributo concesso
Art. 20. Garanzie fidejussorie regionali
Art. 21. Contributi in annualita'
Art. 22. Contributi suppletivi
Art. 23. Contributi annui per contratti di locazione finanziaria (leasing)
Art. 24. Adempimenti dei soggetti beneficiari
Art. 25. Prezziario
Art. 26. Autorizzazioni, verifiche e approvazione progetti
Art. 27. Procedure per l'aggiudicazione dei lavori
Art. 28. Pareri: limiti di competenze
Art. 29. Revisione Prezzi
Art. 30. Sezioni del Comitato Regionale per le Opere Pubbliche
Art. 31. Termine per l'espressione del parere
Art. 32. Membri aggiunti
Art. 33. Comitato Regionale per le Opere Pubbliche - Convocazione
Art. 34. Funzionamento del Comitato e delle sue Sezioni
Art. 35. Segreteria del Comitato Regionale per le Opere Pubbliche
Art. 36. Segreteria delle Sezioni del Comitato Regionale per le Opere Pubbliche
Art. 37. Presidenza del Comitato
Art. 38. Compiti del Presidente del Comitato in seduta plenaria
Art. 39. Funzionamento delle Sezioni
Art. 40. Compensi ai componenti
Art. 41. Organi consultivi
Art. 42. Norme finanziarie
Art. 43. Strumenti di programmazione - operanti prima dell'entrata in vigore del regolamento
Programmazione e strumenti di attuazione
Gli interventi in materia di opere e lavori pubblici e di pubblico interesse sono attuati, ai sensi dell'art. 3 della legge, dalla Regione, nei limiti di cui all'art. 9 della legge, dagli Enti locali territoriali, gli Enti pubblici operanti sul territorio regionale, compresi i Consorzi pubblici e le Comunita' Montane, dalle Societa' pubbliche e a partecipazione pubblica istituzionalmente preposte cioe' aventi come finalita' statutaria la realizzazione di opere e lavori pubblici e di pubblico interesse e dalle Societa' d'intervento e dai Consorzi nei limiti di cui all'art. 12 - 2° comma della legge.
Piano pluriennale delle Opere e dei lavori pubblici e programmi d'intervento
Criteri per la determinazione dei fabbisogni
Gli Enti locali, nel predisporre gli strumenti amministrativi di cui al punto c dell'art. 7, sono tenuti alla verifica di compatibilita' degli interventi programmati con gli strumenti urbanistici generali ed esecutivi.
Procedura di approvazione del piano delle opere e dei lavori pubblici e dei relativi programmi e/o varianti e sua validita'
Il Presidente della Giunta Regionale entro il 20 settembre trasmette piano e programmi di cui al punto 1), art. 25 della legge al CROP per il parere di competenza che verra' espresso entro 30 giorni.
La contestualita' dell'esame tra piano e bilancio deve essere rispettata anche in caso di approvazione di variazione ai bilanci di previsione in relazione alle risorse attribuite alla finanza regionale ivi comprese quelle che derivano da fondi statali trasferiti alla Regione con destinazione vincolata.
Il Piano pluriennale viene aggiornato annualmente, ha una validita', determinata dal Consiglio Regionale in sede di approvazione, di tre o cinque anni e, comunque, non superiore a quello del Piano Regionale di Sviluppo.
Tutti i Comuni nelle forme previste dall' art. 37 bis della legge regionale 56/77 e successive modificazioni sono obbligati alla redazione del Programma Operativo per le opere e lavori pubblici e di interesse pubblico di iniziativa comunale, consortile o di Societa' a partecipazione comunale.
Per i Comuni obbligati alla redazione del PPA il Programma operativo costituisce stralcio del programma pluriennale di attuazione limitatamente alle opere ed agli interventi pubblici di iniziativa comunale o consortile o di Societa' a partecipazione comunale.
Programmi di Investimento Annuali e Pluriennali per le Opere Pubbliche
- l'entita' degli investimenti e la relativa previsione di copertura finanziaria.
Presentazione dei Programmi Operativi e dei Programmi d'Investimento e loro validita'
Hanno una validita', stabilita dai soggetti proponenti, di 3 o 5 anni e sono aggiornati annualmente.
La presentazione degli elaborati di cui sopra nei termini previsti al 1° comma è vincolante per l'ammissione a contributo.
Interventi programmati autonomamente
I lavori di pronto intervento che si rendono necessari a seguito di calamita' naturali, compresi quelli di cui al titolo IX della legge regionale 12 ottobre 1976, n. 63 e successive modificazioni, non rientrano nei Piani pluriennali e nei relativi programmi d'intervento.
I soggetti attuatori di intervento a seguito di calamita' naturali sono comunque tenuti all'osservanza del disposto di cui all'art. 31 della legge.
Programmi straordinari d'intervento a seguito di calamita' naturali
Nel caso in cui la calamita' naturale per la sua gravita' o per la dimensione del territorio colpito richieda la realizzazione di pluralita' di interventi, i medesimi devono essere compresi in programmi straordinari d'intervento.
Verifica di programmazione
I programmi straordinari d'intervento di cui al precedente articolo, conseguenti all'applicazione dell' art. 9 della legge 29 giugno 1978, n. 38 , approvati dalla Giunta Regionale, vengono trasmessi entro 15 giorni dall'approvazione al Consiglio Regionale per i provvedimenti di recepimento e di eventuale modifica dei piani e dei programmi di cui al titolo II della legge e delle eventuali relative variazioni di bilancio.
Coordinamento delle iniziative per la predisposizione dei Piani e dei Programmi d'intervento
La Giunta Regionale predispone il piano delle opere e dei lavori pubblici ed i relativi programmi di intervento avvalendosi di studi ed elaborazioni compiuti da una struttura tecnica interassessorile che operera' sulla base delle indicazioni fornite dai vari assessorati e di una accurata analisi dello stato di fatto con le specificazioni desumibili dalla banca dati di cui all'art. 15.
La Giunta Regionale individua inoltre le modalita' di concorso organizzativo previste dall'art. 14 della legge e fornisce assistenza tecnica amministrativa, ai soggetti di cui all'art. 3 della legge, ove gli stessi ne facciano richiesta, anche per le opere non assistite da contributo regionale.
Fatto salvo quanto previsto dall'articolo precedente, la raccolta di tutte le informazioni nel settore delle opere pubbliche, è curata da ciascun Assessorato secondo le rispettive competenze.
Il trattamento delle informazioni è disciplinato da specifici provvedimenti della Giunta Regionale, facendo riferimento agli obiettivi generali e delle necessita' organizzative connesse alla raccolta, all'aggiornamento ed alla elaborazione dei dati fisici e finanziari relativi alle opere pubbliche.
La Giunta Regionale desumera' altresi' dalla Banca Dati elementi utili per fornire indirizzi e parametri per corrette e congruenti progettazioni.
- i Comuni ne facciano specifica richiesta in caso di interventi di somma urgenza e di pronto intervento, fermo restando quanto previsto al 2° comma dell'art. 4 della legge 29 giugno 1978, n. 38 ;
servizi - strutture e singoli tecnici - regionali che singolarmente o con attivita' collegiale nell'ambito delle rispettive competenze professionali debbono provvedere all'espletamento di progettazioni, contabilizzazione e direzione lavori;
gli Enti strumentali che, previa stipula di apposite convenzioni, provvedano a tutte o parte delle incombenze relative alla gestione lavori;
i casi in cui è indispensabile, per comprovate necessita', ricorrere per l'espletamento di tutti gli incombenti connessi alla realizzazione delle opere a strutture individuali o associate esterne.
Contributi in capitale
Fino a quando, con apposita legge, non è costituito il fondo di rotazione, i contributi in capitale sono erogati su presentazione della relativa documentazione debitamente approvata dai competenti organi degli Enti beneficiari e con le modalita' previste dal piano e dai programmi di intervento su presentazione della relativa documentazione debitamente approvata dai competenti organi degli Enti beneficiari.
- 10% o minore importo del contributo concesso, nell'ammontare rideterminato ai sensi dei successivi articoli 20 e 23, a presentazione della deliberazione con la quale il soggetto beneficiario approva il certificato di collaudo o di regolare esecuzione del lavori nonche' il quadro economico definitivo di tutte le spese sostenute.
Affidamento dei lavori con ribasso d'asta. Rideterminazione del contributo concesso
Ove l'affidamento dei lavori avvenga con ribasso d'asta l'Ente beneficiario deve dare alla Regione immediata comunicazione del ribasso conseguito ai fini dell'accertamento dell'entita' della economia conseguita.
La Giunta Regionale, a consuntivo dei lavori, ridetermina l'entita' degli imponi erogabili mantenendo il rapporto proporzionale tra il contributo concesso sull'importo iniziale di progetto ed il quadro economico finale dei lavori.
I contributi fidejussori di cui all'art. 12 della legge sono concessi dalla Giunta Regionale su richiesta dell'Ente interessato, dalle Societa' di intervento o dai Consorzi che devono dimostrare l'integrale carenza di cespiti delegabili a garanzia dei mutui da contrarre e la mancanza di altre idonee garanzie.
Contributi in annualita'
Le opere inserite nei programmi operativi e quelle realizzate dai soggetti di cui al 2° comma dell'art. 12, che vengono finanziate attraverso l'accensione di un mutuo, possono essere assistite da contributo regionale in annualita' solo nel caso in cui non beneficino del finanziamento creditizio da parte della Cassa Depositi e Prestiti e/o per le quali lo Stato non sia tenuto ad assicurare il finanziamento ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di finanza locale o di specifiche leggi di settore.
Nel contratto di mutuo, che l'Ente beneficiario Societa' o Consorzio, stipula con l'Istituto mutuante, deve risultare la quota del contributo regionale concessa, unitamente alle modalita' di pagamento all'Istituto medesimo delle annualita' posticipate.
Contributi suppletivi
La Giunta Regionale, nel formulare la proposta di Piano con i relativi Programmi annuali e pluriennali di intervento e/o loro aggiornamenti, deve prevedere una quota di stanziamento da destinare alla concessione dei contributi suppletivi per far fronte alle maggiori spese di cui al 1° comma dell'art. 13 della legge.
L'ammissibilita' a contributo per maggiori spese è competenza della Giunta Regionale, sentito il Comitato Regionale opere pubbliche, nei limiti di cui al 3° comma del precitato articolo, fermo restando quanto stabilito dall'ultimo comma del medesimo.
Contributi annui per contratti di locazione finanziaria (leasing)
Sono concessi contributi annui correlati a contratti di locazione finanziaria (leasing), appositamente stipulati con Istituti di credito o Societa' di leasing, all'uopo convenzionati con la Regione.
I limiti percentuali del contributo, la durata e le modalita' dell'intervento finanziario regionale sono stabiliti di volta in volta nel Piano Pluriennale e nei Programmi Annuali e Pluriennali, ai sensi del 2° comma dell'articolo 10 della legge.
La concessione del contributo è deliberata dalla Giunta Regionale.
Adempimenti dei soggetti beneficiari
Ai sensi del 1° comma dell'art. 18 della legge i soggetti beneficiari di contributo regionale sono tenuti a trasmettere, entro i termini loro assegnati nella comunicazione di ammissione al contributo, copia della deliberazione di approvazione del progetto esecutivo munita degli estremi di esecutivita'.
La formale concessione dei contributo è disposta con decreto del Presidente della Giunta Regionale.
Per le opere indicate al 2° comma dell'art. 18 della legge, entro i termini loro assegnati, gli Enti attuatori devono inoltrare, fatto salvo quanto stabilito al 5° comma dell'art. 18 ai competenti servizi regionali o al Presidente del Comitato Regionale delle Opere Pubbliche gli elaborati progettuali corredati dalla deliberazione di approvazione.
Le deliberazioni di approvazione dei progetti esecutivi sono sottoposte al solo controllo di legittimita' da parte delle competenti sezioni del Comitato Regionale di Controllo.
In applicazione del 1° comma dell'art 14, la Giunta Regionale predispone un progetto per la realizzazione e l'aggiornamento di un elenco prezzi regionale, quale strumento di riferimento e di indirizzo per gli operatori pubblici e privati del settore.
Per la predisposizione di tale progetto la Giunta Regionale puo' avvalersi della collaborazione:
- degli Enti locali che abbiano gia' acquisito esperienza in materia e che abbiano dotazioni strumentali per la rilevazione dei dati;
Per la gestione del prezziario è costituita un'apposita struttura tecnico-amministrativa all'interno dell'organizzazione dei servizi regionali.
Autorizzazioni, verifiche e approvazione progetti
Procedure per l'aggiudicazione dei lavori
Gli Enti di cui al comma precedente devono applicare i criteri previsti dall' articolo 24 della legge 3 agosto 1977, n. 584 , quando ricorrano le seguenti condizioni:
l'importo delle Opere e dei Lavori supera un miliardo di lire;
il tempo utile di realizzazione progettuale supera i 300 giorni.
Art. 28.[1]
Pareri: limiti di competenze
Fatto salvo quanto stabilito al primo comma dell'articolo 18 della legge, la Giunta regionale esprime il proprio parere tecnico attraverso:
il Comitato Regionale Opere Pubbliche (CROP) in seduta plenaria;
le sezioni in cui e' articolato il CROP, ai sensi dell'articolo 30;
i Servizi Opere Pubbliche Difesa del Suolo, Forestazione ed Economia Montana.
Il CROP in seduta plenaria esprime il parere su:
il piano pluriennale delle opere e dei lavori pubblici ed i programmi di intervento annuali e pluriennali;
l'ammissibilita' dei contributi suppletivi previsti all'articolo 13 della legge;
i programmi straordinari di intervento di cui ai precedenti articoli;
i progetti rilevanti o per interesse regionale o per particolari caratteristiche tecniche o per incidenza sull'ambiente naturale, di cui all'articolo 18, secondo comma della legge, attinenti congiuntamente a infrastrutture ed opere edili.
Il CROP attraverso le proprie sezioni esprime parere su
i progetti rilevanti o per interesse regionale o per particolari caratteristiche tecniche o per incidenza sull'ambiente naturale, di cui all'articolo 18, secondo comma della legge;
i progetti sui quali i soggetti di cui all'articolo 3 della legge hanno richiesto il parere ai sensi dell'articolo 18 della legge;
i progetti che interessino il territorio di piu' Province, a prescindere dal limite di importo;
i progetti per i quali e' richiesto il parere in base ai programmi annuali e pluriennali;
le proposte di risoluzione o rescissione di contratti per le opere finanziate dalla Regione ed a seguito di vertenze sorte con le imprese in corso d'opera o in sede di collaudo per maggiori compensi o per l'esonero di penalita' contrattuali;
ogni altra questione in materia di opere e lavori pubblici richiesta dalla legislazione statale e dagli organi regionali e dai soggetti attuatori di cui all'articolo 3 della legge, in particolare sui progetti di cui all'articolo 18, secondo comma della legge, sui quali l'Amministrazione regionale, nel verificare lo stato di attuazione, ha riscontrato irregolarita'. Il CROP, al fine dell'adozione dei provvedimenti conseguenti da parte dell'Amministrazione regionale deve:
segnalare le difformita' dell'opera realizzata rispetto a quella finanziata ai fini delle necessarie valutazioni circa gli atti da adottare per il recupero delle somme erogate ovvero per modificarne la destinazione;
procedere alla verifica della congruita' tecnica ed economica dei lavori realizzati sulla base di progetti che non hanno conseguito l'approvazione regionale, per l'eventuale approvazione in sanatoria dei relativi progetti;
formulare le proposte conseguenti all'adozione dei necessari interventi conformativi - a carico dei soggetti attuatori - in tutti i casi in cui siano riscontrati aspetti di inidoneita' tecnica o di eccessiva onerosita' economica ovvero di non corrispondenza fra il progettato ed il realizzato;
evidenziare, circa la fattispecie di incompleta realizzazione di opere o di loro mancato utilizzo, le rispettive ragioni causative ed i possibili rimedi da adottare in sede regionale o da proporre ai soggetti attuatori.
I Servizi Opere Pubbliche e Difesa del Suolo, nei limiti delle rispettive competenze, esprimono parere su progetti di importo comunque inferiore a 500 milioni, che siano:
di non rilevante interesse regionale;
privi di caratteristiche tecniche particolari;
di modesta incidenza sull'ambiente naturale.
I Servizi di Forestazione ed Economia Montana esprimono parere sui progetti di sistemazione forestale a prescindere dai limiti di importo.
La Regione, per gli interventi fruenti di finanziamento regionale, ove si verifichino situazioni di gestione che comportino oneri aggiuntivi per revisione prezzi, a prescindere dal limite di importo, puo' intervenire a coprire in tutto o in parte le maggiori spese, solo se al progetto è stato allegato il Programma che definisce lo sviluppo esecutivo dei lavori e determina il riferimento dei computi revisionali.
Sezioni del Comitato Regionale per le Opere Pubbliche
Il Comitato Regionale per le Opere Pubbliche è articolato in due sezioni preposte all'esame dei progetti attinenti:
infrastrutture e opere di tutela dell'ambiente e del territorio quali:
attrezzature per il traffico;
reti ed impianti per la depurazione e lo smaltimento dei rifiuti liquidi e solidi gli acquedotti, il sistema di distribuzione e produzione dell'energia elettrica, canalizzazioni per gas e telefono, rete ed impianti per pubblica illuminazione;
opere edili quali:
asili nido, scuole materne e dell'obbligo, scuole secondarie superiori e relative attrezzature, centri sociali, attrezzature pubbliche culturali sportive, edilizia residenziale, strutture socio assistenziali e sanitarie.
La competenza consultiva puo' esercitarsi con i criteri di cui all'articolo 18, 4° comma della legge anche attraverso la congiunta attivita' delle Sezioni.
In tali casi la presidenza delle Sezioni congiunte verra' assunta dal Presidente della Giunta o da un Presidente di Sezione all'uopo delegato; le funzioni di Segretario verranno svolte dal Responsabile della Segreteria del Comitato Regionale per le Opere Pubbliche o da un suo delegato.
Le sezioni del CROP, nell'ambito degli adempimenti di cui all'articolo 28, lettera f) possono richiedere notizie, informazioni, accertamenti ispettivi e documenti agli uffici regionali ed ai soggetti attuatori, di cui all'articolo 3 della legge, che hanno l'obbligo di ottemperarvi. Possono altresi' disporre, per ovviare ad inadempienze o irregolarita' procedimentali imputabili ai soggetti attuatori, l'acquisizione di collaudi e/o perizie tecnico-amministrative. Nel caso in cui i soggetti attuatori, per l'acquisizione dei collaudi e/o perizie tecnico-amministrative, debbano incaricare specifiche figure professionali esterne, ne richiedono la designazione al Presidente della Giunta regionale
Termine per l'espressione del parere
un funzionario del Servizio Opere Pubbliche e Difesa del Suolo competente per territorio ove questi non sia già membro effettivo;
due funzionari tecnici degli Enti locali;
due tecnici esperti nel settore di competenza della Sezione.
I membri aggiunti ed i Consiglieri regionali sono invitati a partecipare alle singole sedute senza diritto di voto. La loro presenza non concorre a formare il numero legale per la validita' delle sedute.
Comitato Regionale per le Opere Pubbliche - Convocazione
Il C.R.O.P. è convocato in seduta plenaria dal Presidente della Giunta Regionale, o dall'Assessore delegato, per l'espressione dei pareri di cui al 2° comma dell'art. 28, puo' altresi' essere convocato, per questioni di rilevante interesse generale, su richiesta di una delle Sezioni, di un Assessore regionale o del Presidente del Consiglio Regionale.
Le sezioni del C.R.O.P. sono convocate dall'Assessorato delegato dalla Presidenza per l'espressione dei pareri di cui al 3° comma dell'art. 28.
Funzionamento del Comitato e delle sue Sezioni
Ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 28 della legge, per la validita' delle adunanze è richiesta la presenza della maggioranza assoluta dei membri effettivi, ed i pareri sono validi quando siano adottati con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parita' prevale il voto del Presidente.
Segreteria del Comitato Regionale per le Opere Pubbliche
Fino a quando non sono definite le competenze e le qualifiche funzionali dell'organico della segreteria del Comitato, le funzioni di segreteria del Comitato in seduta plenaria, nonche' le attribuzioni in materia di organizzazione funzionale e quelle di raccordo delle attivita' delle singole sezioni, sono svolte da un funzionario di livello dirigenziale, il quale potra' avvalersi del supporto tecnico amministrativo dei funzionari designati quali segretari delle sezioni ai sensi dell'art. 27 della legge.
Segreteria delle Sezioni del Comitato Regionale per le Opere Pubbliche
Le funzioni di segretario di ogni sezione del Comitato Regionale per le Opere Pubbliche sono svolte da un funzionario con qualifica dirigenziale appartenente all'Assessorato il cui Assessore è Presidente.
Il predetto è nominato con decreto del Presidente della Giunta Regionale su designazione dell'Assessore competente.
Il Comitato in seduta plenaria è presieduto dal Presidente della Giunta o da un Assessore delegato.
Compiti del Presidente del Comitato in seduta plenaria
- presenta annualmente al Consiglio Regionale una relazione sull'attivita' svolta dal Comitato e dalle Sezioni del Comitato stesso;
Ciascuna Sezione del Comitato è presieduta dall'Assessore delegato.
In caso di sua assenza o impedimento la Presidenza è affidata ad altro membro effettivo individuato dal Presidente di Sezione.
L'ordine del giorno con l'indicazione del giorno e dell'ora della riunione deve essere trasmesso a cura del Presidente della Sezione ai Presidenti del Consiglio Regionale e della Giunta i quali devono provvedere ad una adeguata pubblicizzazione onde favorire le possibilita' di partecipazione dei Consiglieri e degli Assessori.
Compensi ai componenti
Qualora nella stessa giornata siano tenute riunioni del Comitato in seduta plenaria, e delle Sezioni, il componente che partecipi a tutte le sedute nei limiti previsti al 1° comma dell'art. 30 e dall'art. 35 del Regolamento, ha diritto al compenso per ogni seduta alla quale interviene.
- spese per l'attivita' di promozione e coordinamento delle iniziative previste dall'art. 8, 1° comma;
fanno carico ai relativi capitoli dell'area di attivita' del bilancio regionale.
Strumenti di programmazione - operanti prima dell'entrata in vigore del regolamento
[1] L'articolo 28 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 1 del regolamento regionale 2 del 1997.
[2] Questo comma dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 2 del regolamento regionale 2 del 1997.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43
 art. 25
 art. 37
 art. 9
 articolo 24

Art. 28