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Timestamp: 2020-07-02 12:20:02+00:00

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Risultati ricerca per "Trattamento sanzionatorio"
Trattamento sanzionatorio | 29 Giugno 2020
Condanna irrevocabile… ma interviene una pronuncia di illegittimità costituzionale che impone la rideterminazione della pena
In tema di rideterminazione della pena a seguito di intervento di una sentenza di illegittimità costituzionale che abbassi il minimo edittale, il giudice dell’esecuzione che operi un intervento correttivo in senso conservativo dell’originaria sanzione irrogata è tenuto a esplicitare compiutamente in virtù di quali parametri la pena originariamente determinata risulti (ancora) conforme al disvalore del fatto e funzionale al reinserimento sociale del condannato, pur in un quadro edittale ridefinito in melius.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 19371/20; depositata il 26 giugno)
trattamento sanzionatorio | 26 Giugno 2020
Quando la revoca della sospensione condizionale della pena opera di diritto?
Nei termini durante i quali la condanna rimane sospesa, se il condannato commette un altro delitto della stessa indole, per cui venga inflitta una pena detentiva, la revoca della sospensione condizionale della pena ha natura dichiarativa e opera di diritto al momento del verificarsi dei suoi presupposti.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 19277/20; depositata il 25 giugno)
Trattamento sanzionatorio | 23 Giugno 2020
Per la revoca della sospensione condizionale della pena è sufficiente la commissione di un nuovo reato nel quinquennio
In virtù del tenore letterale dell’art. 168, comma 1, c.p., la causa di revoca della sospensione condizionale della pena è la commissione di un delitto nel quinquennio dal passaggio in giudicato della sentenza concessiva del beneficio, a nulla rilevando l’ulteriore condizione del passaggio in giudicato della sentenza di condanna per il nuovo delitto entro tale termine.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 18843/20; depositata il 22 giugno)
trattamento sanzionatorio | 16 Giugno 2020
Trattamento degradante in carcere e rideterminazione della pena per effetto del cumulo giuridico
Nell’individuare il perimetro di applicazione del principio di discontinuità tra le fasi esecutive, la S.C. ha spiegato che in funzione di una richiesta di decurtazione della pena da imputare all’esecuzione in atto, esso deve considerarsi preclusivo alla riparazione dei pregiudizi subiti durante l’espiazione di un tiolo pregresso e diverso rispetto a quello in corso.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 18171/20; depositata il 15 giugno)
trattamento sanzionatorio | 26 Maggio 2020
In caso di procedimento definito con rito abbreviato, l’applicazione della circostanza attenuante di cui all’art. 62, n. 2, c.p., prima parte, postula che l’integrale riparazione del danno avvenga non oltre la pronuncia dell’ordinanza di cui all’art. 438, comma 4, c.p.p..
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 15750/20; depositata il 25 maggio)
trattamento sanzionatorio | 22 Maggio 2020
Nell’ambito della cornice edittale fissata dall’art. 624-bis, comma 3, c.p., il giudice deve effettuare il bilanciamento tra l’aggravante della recidiva ex art. 99, comma 4, c.p. e le concesse circostanze attenuanti generiche e, ritenuta l’equivalenza, la pena deve essere determinata tenendo conto solo della circostanza cosiddetta "privilegiata".
trattamento sanzionatorio | 21 Maggio 2020
La conversione delle pene pecuniarie ineseguite spetta sempre al magistrato di sorveglianza
Il fatto che, in determinati frangenti (nella specie, la conversione di pene pecuniarie ineseguite), le speciali sanzioni previste per i reati di competenza del giudice onorario vengano applicate da un giudice professionale non comporta alcuno stravolgimento della coerenza interna del sistema della giurisdizione penale del giudice di pace.
(Corte Costituzionale, sentenza n. 95/20; depositata il 20 maggio)
trattamento sanzionatorio | 13 Maggio 2020
Reato continuato: l’omessa statuizione del giudice di merito sull’incremento di pena impone il giudizio di rinvio
In tema di determinazione dell’incremento di pena a titolo di continuazione, nel caso in cui il giudice del merito abbia omesso di statuire sul punto, pur avendo ritenuto unificati i fatti ex art. 81 c.p., la sentenza impugnata non può essere annullata senza rinvio, in quanto le argomentazioni e gli accertamenti di fatto esposti nella motivazione del giudice di merito non consentono alla Cassazione di esercitare la propria discrezionalità vincolata, ma richiedono la disamina di un ampio ventaglio di indici, incompatibili con il giudizio di legittimità.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 14688/20; depositata il 12 maggio)
trattamento sanzionatorio | 08 Maggio 2020
Se la Corte d’Appello si pronuncia dopo la declaratoria di incostituzionalità non è tenuta a diminuire automaticamente la pena
Qualora la Corte d’Appello si pronunci, in un momento successivo alla declaratoria di incostituzionalità resa dalla sentenza della Corte costituzionale n. 40/19, su una pena che era stata irrogata in primo grado, per il reato di cui all’art. 73, comma 1, d.P.R. n. 309/1990, sulla base della cornice edittale precedente a detta sentenza, non è tenuta a diminuire automaticamente la pena, potendo anche confermarne la misura, alla luce dei parametri di cui all’art. 133 c.p..
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 13903/20; depositata il 7 maggio)
trattamento sanzionatorio | 07 Maggio 2020
Continuazione tra reati giudicati con rito abbreviato e determinazione della pena da parte del giudice dell’esecuzione
«In caso di applicazione della disciplina del reato continuato da parte del giudice dell’esecuzione, ove i reati da unificare siano stati giudicati tutti con rito abbreviato, la diminuente ai sensi dell’art. 442, comma 2, terzo periodo, c.p.p., nel testo applicabile ai fatti commessi fino a tutto il 20 aprile 2019, può essere calcolata, una volta sola, sulla pena complessiva, solo se resta immutata la specie di pena rispetto a quella applicata dal giudice della cognizione».
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 13756/20; depositata il 6 maggio)

References: sentenza 
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 art. 99
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 art. 81
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