Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-21213-del-19-10-2016
Timestamp: 2020-04-10 13:54:08+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 21213 del 19/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21213 del 19/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 19/10/2016, (ud. 22/06/2016, dep. 19/10/2016), n.21213
sul ricorso 7342-2013 proposto da:
– intimatio –
avverso la sentenza n. 364/46/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI del 13/11/2012, depositata il 03/12/2012;
L’Agenzia delle entrate ricorre, affidandosi ad un unico motivo, per la cassazione della sentenza, con la quale la Commissione Tributaria Regionale, rigettandone l’appello, ha confermato la sentenza di primo grado che aveva parzialmente accolto il ricorso proposto dal contribuente, di professione “medico di base”, avverso il silenzio-rifiuto opposto dall’Amministrazione ad istanze di rimborso IRAP relative agli anni di imposta (OMISSIS) (prescritti gli altri anni (OMISSIS)).
Con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia, denunziando – ex art. 360 c.p.c., n. 3, – violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3, lamenta che la CTR, pur risultando che il professionista si era avvalso della collaborazione di personale dipendente, aveva realizzato compensi rilevanti ed aveva beni ammortizzabili e per immobili, aveva comunque escluso la sussistenza di autonoma organizzazione dell’attività.
Questa Corte a sez. unite, con recente sentenza 9451/16, confermando (con alcune precisazioni) i principi già espressi in precedenti pronunce, ha statuito che “con riguardo al presupposto dell’IRAP, il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente; a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerurmque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive”.
Nella specifica ipotesi del medico convenzionato con SSN e dell’utilizzazione, da parte del detto medico, del relativo studio, è stato poi precisato da questa Corte che “in tema di IRAP, la disponibilità, da parte dei medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, di uno studio, avente le caratteristiche e dotato delle attrezzature indicate nell’art. 22 dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, reso esecutivo con D.P.R. 28 luglio 2000, n. 270, rientrando nell’ambito del “minimo indispensabile” per l’esercizio dell’attività professionale, ed essendo obbligatoria ai fini dell’instaurazione e del mantenimento del rapporto convenzionale, non integra, di per sè, in assenza di personale dipendente, il requisito dell’autonoma organizzazione ai fini del presupposto impositivo” (Cass. 10240/2010).
Nel caso di specie, nel quale le spese per il personale dipendente ed assimilato sono esigue (Euro 1.974, Euro 4.728 ed Euro 5.647: v. pag. 4 ricorso per cassazione) e comunque riferite ad un solo dipendente part time ed addetto alla porta ed alla pulizia dello studio (v. sentenza impugnata pagg. 4 e 5), così come sono esigue le quote di ammortamento e le spese relative agli immobili (v. pag. 4 ricorso per Cassazione), la su precisata soglia minimale non appare superata.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 sentenza 
 art. 2
 sentenza