Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&numero=85
Timestamp: 2020-02-21 21:48:44+00:00

Document:
Sentenza 85/2012 (ECLI:IT:COST:2012:85)
Massima n. 36238 Massima successiva
Contraddittorio - Norme della Regione Veneto - Ricorso del Governo - Eccepita tardività della notificazione del ricorso alla parte convenuta - Applicabilità nei giudizi di legittimità costituzionale della regola della proroga del termine processuale che scade nel giorno di sabato al primo giorno non festivo - Reiezione dell'eccezione.
Va rigettata l'eccezione di tardiva notificazione del ricorso in via principale. Infatti, quando il termine sessanta giorni stabilito per la notificazione del ricorso scade di sabato, deve ritenersi in termini la consegna del ricorso da parte del ricorrente all'agente postale per la notifica il lunedì successivo, così rispettando il principio enunciato dall'art. 155, quinto comma, del codice di procedura civile, secondo il quale, se un termine processuale scade nella giornata di sabato, esso è prorogato al primo giorno seguente non festivo. Orbene, a norma dell'art. 22 della legge 11 marzo 1953, n. 87, anche nei giudizi davanti alla Corte costituzionale si osservano, in quanto applicabili, anche le norme del regolamento per la procedura innanzi al Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, disciplinati, ora, dal Codice del processo amministrativo, approvato dall'art. 1 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), il quale, all'art. 52, comma 5, detta una regola identica a quella espressa dal citato art. 155, quinto comma, del codice di procedura civile. Pertanto tale regola si applica anche ai giudizi davanti alla Corte costituzionale, sia - ai sensi dell'art. 22 della legge n. 87 del 1953 - perché enunciata nella vigente disciplina dei procedimenti giurisdizionali innanzi al Consiglio di Stato, sia perché - essendo espressa dal codice di procedura civile e dal codice del processo amministrativo - costituisce ormai un principio generale dell'ordinamento processuale.
legge della Regione Veneto 18/03/2011 n. 7 art. 4 co. 1
legge della Regione Veneto 18/03/2011 n. 7 art. 15 co. 1
legge della Regione Veneto 18/03/2011 n. 7 art. 15 co. 2
Massima n. 36239 Massima successiva Massima precedente
Energia - Norme della Regione Veneto - Energia da fonti rinnovabili - Divieto temporaneo di rilasciare autorizzazioni alla realizzazione ed all'esercizio di impianti fotovoltaici a terra in area agricola di potenza di picco superiore a 200kWp, di impianti di produzione di energia alimentati da biomassa di potenza elettrica superiore a 500kWe, nonché di quelli alimentati a biogas e bioliquidi di potenza elettrica superiore a 1000kWe - Contrasto con le norme internazionali e con la normativa comunitaria, che manifestano un favor per le fonti energetiche rinnovabili al fine di eliminare la dipendenza dai carburanti fossili - Violazione dell'obbligo di osservanza dei vincoli posti dalla normativa sovranazionale - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili.
E' costituzionalmente illegittimo l'articolo 4, comma 1, della legge della Regione Veneto 18 marzo 2011, n. 7, il quale vietando il rilascio di autorizzazioni alla realizzazione e all'esercizio di impianti da fonti rinnovabili di potenza superiore a determinati limiti per un consistente lasso di tempo, contrasta con le norme internazionali e comunitarie che incentivano il ricorso a tali fonti di energia. Infatti, la normativa internazionale (Protocollo di Kyoto addizionale alla Convenzione-quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato l'11 dicembre 1997, ratificato e reso esecutivo con legge 1° giugno 2002, n. 120) e quella comunitaria (direttiva 27 settembre 2001, n. 2001/77/CE e direttiva 23 aprile 2009, n. 2009/28/CE) manifestano un favor per le fonti energetiche rinnovabili al fine di eliminare la dipendenza dai carburanti fossili.
- In senso analogo, cfr. citata sentenza n. 124 del 2010.
Massima n. 36240 Massima precedente
Calamità pubbliche e protezione civile - Norme della Regione Veneto - Disciplina degli interventi regionali in materia di protezione civile - Assegnazione al Presidente della Provincia della generale competenza dell'organizzazione dei soccorsi a livello provinciale - Previsione che i sindaci e i presidenti delle comunità montane forniscano alle sale operative delle Province gli elementi utili per la conoscenza dell'evento e per l'assunzione delle iniziative necessarie - Contrasto con la normativa statale di settore che assegna al Prefetto la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare a livello provinciale e le funzioni relative alle attività tecnico-operative di primo soccorso - Mancata circoscrizione del potere di intervento del Presidente della Provincia ai compiti ed alle funzioni di sua spettanza - Violazione della competenza legislativa statale nella materia concorrente della protezione civile - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriore profilo.
E' costituzionalmente illegittimo l'articolo 15, commi 1 e 2, della legge della Regione Veneto n. 7 del 2011, nella parte in cui, nel sostituire l'articolo 16, comma 1, della legge della Regione Veneto 27 novembre 1984, n. 58, e nell'introdurre nel medesimo articolo 16 il comma 1-bis, prevedendo che il Presidente della Provincia sia autorità di protezione civile, responsabile dell'organizzazione generale dei soccorsi a livello provinciale nei casi di emergenza di protezione civile, per gli eventi di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), della legge 24 febbraio 1992, n. 225, la competenza del Presidente della Provincia in termini ampi e generali, tale da comprendere anche le attribuzioni riservate al Prefetto dalla normativa statale.
legge della Regione Veneto 27/11/1984 n. 58 art. 16
legge 24/02/1992 n. false art. 14
decreto legge 07/09/2001 n. false art. 5 co. 4
legge 09/11/2001 n. false

References: art. 155
 art. 4
 art. 15
 art. 15
 sentenza 
 articolo 16
 art. 16
 art. 14
 art. 5