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Timestamp: 2020-07-13 20:07:18+00:00

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Perù detenuti espulsione. Studio Legale Internazionale Bertaggia
30 Giugno 2020 by admin	0Comments
PERU’ DETENUTI ESPULSIONE
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PERU’ DETENUTI ESPULSIONE: LA NUOVA RIFORMA DELLA LEGGE PERUVIANA PER I DETENUTI STRANIERI
Perù detenuti espulsione: gentili lettori, in data 08/07/14 il Presidente della Repubblica Peruviana ha emesso una nuova legge, la n. 30219, ora in vigore, che, apparentemente, pare essere favorevolissima per tutti quei detenuti stranieri, quindi anche italiani, che siano stati condannati (cosa molto frequente) a meno di sette anni di carcerazione in Perù. Infatti, all’articolo 1 e 2 della legge citata si prevede che, per i detenuti stranieri non recidivi che abbiano avuto una condanna non superiore ad anni 7 di reclusione, possa essere applicata la misura amministrativa (a richiesta del detenuto stesso) dell’espulsione dal Perù, una volta scontato almeno un terzo di pena.
Vista così la soluzione, per tutti i detenuti stranieri ed italiani che giacciono da anni nelle carceri peruviane, sembra veramente eccezionale: un terzo di pena, l’espulsione dal paese e….via: si è liberi, senza vincoli e senza obblighi. Ma…è veramente così?
Questo Studio Legale Avvocato Bertaggia, ha già ricevuto numerosissime richieste (da parte di detenuti italiani in Perù) di chiarimenti in merito alla legge stessa talchè, compito di questo lavoro, è proprio quello di spiegare a tutti gli interessati, ed ai loro parenti, come funziona realmente tale legge, e quali sono le sue reali implicazioni per i detenuti italiani in Perù: questo, d’altronde, è quello che interessa realmente. Chiaramente la dinamica e la motivazione di questa norma sono da ricercarsi nella politica penitenziaria di Lima, difatti lo stato andino è desideroso di evitare l’eccessivo sovraffollamento carcerario per cui ha cercato (e trovato) un modo per poter svuotare le carceri almeno da tutti quegli stranieri (in maggioranza sudamericani) che costituiscono uno dei primi motivi del sovraffollamento carcerario, nonché un notevole indice di spesa per le casse statali. Logica e giustificata quindi la decisione di espellere (seppur dietro richiesta volontaria) tutti coloro che affollano, da stranieri, le carceri peruviane. Ma, cosa accade al cittadino italiano condannato in Perù, ad esempio, ad anni sei da un tribunale peruviano? Scontato un terzo della pena se ne torna a casa in Italia senza problemi? Non ci saranno conseguenze per lui? Questo è ciò che la maggior parte dei detenuti, male informati, dicono fra loro in carcere e, sopratutto, sperano. Ma un conto sono le speranze, un altro la realtà, molto più cruda e gravida di conseguenze negative.
PERU’ DETENUTI ESPULSIONE: L’ESECUZIONE DELLA SENTENZA PENALE STRANIERA
PERU’ DETENUTI ESPULSIONE: LE CONSEGUENZE DEL RICONOSCIMENTO DELLA SENTENZA PENALE STRANIERA
Bisogna però considerare che il codice di rito ha conservato un buon margine di autonomia decisionale, in quanto disciplina specificamente le modalità di esecuzione della pena avuto riguardo al provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria penale straniera, estendendo la gamma degli effetti delle sentenze straniere anche a quelli ulteriori e diversi da quanto previsto dall’art. 12 c.p.: ha altresì ampliato le ipotesi per le quali è possibile il ricorso a tale procedura, volto, lo si ripete, a rendere esecutivi in Italia gli effetti penali di una sentenza emessa da un giudice penale di uno stato estero. La mancanza di un trattato internazionale non è comunque più rilevante, dal momento che l’attuale disciplina prevede che il Ministro possa chiedere il riconoscimento della sentenza anche in mancanza di un accordo internazionale, purché però lo Stato richiedente fornisca le dovute rassicurazioni in ordine alla compatibilità dell’ordinamento straniero con quello interno.
PERU’ DETENUTI ESPULSIONE: I PRESUPPOSTI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA SENTENZA PENALE STRANIERA
PERU’ DETENUTI ESPULSIONE: LA PROCEDURA DEL RICONOSCIMENTO DELLA SENTENZA PENALE STRANIERA
La richiesta, vagliata dal Ministro della giustizia e trasmessa al procuratore generale, non è tuttavia assolutamente obbligatoria. Secondo la giurisprudenza prevalente difatti, il procuratore generale non è obbligato a procedere solo per i fini individuati dal Ministro, in quanto l’art. 730, co. 2, c.p.p. gli attribuisce ampia autonomia di azione: in definitiva il procuratore generale è libero di agire oppure no. Questo margine di incertezza rende pericolosissimo il tornare in Italia, da parte del detenuto italiano che abbia chiesto l’espulsione ai sensi della legge peruviana citata, poiché non ha certezza, una volta arrivato in Italia, se la sua condanna penale verrà proseguita anche in Italia, e quando.
Questo il motivo per cui consigliamo fortemente al detenuto italiano condannato in Perù di usufruire della Convenzione per il trasferimento delle persone detenute, che lascia assoluti margini di certezza in punto al trasferimento ed alla prosecuzione della condanna in Italia.
PERU’ DETENUTI ESPULSIONE: IL RICONOSCIMENTO DELLE SENTENZE ESTERE A NORMA DI ACCORDI INTERNAZIONALI
PERU’ DETENUTI ESPULSIONE: LA PROCEDURA INNANZI ALLA CORTE D’APPELLO
In definitiva quindi, è possibile affermare come la Legge 30219 dello 08/07/14, dello Stato del Perù, sia, allo stato, interpretabile come un mero strumento deflazionistico interno al Perù, volto al fine di limitare il sovraffollamento carcerario peruviano. Ma, detta legge, non rappresenta nessun particolare vantaggio per i cittadini italiani detenuti in Perù, atteso che a seguito dell’espulsione, gli stessi potrebbero comunque (qualora rientrino in Italia) scontare il residuo della pena detentiva come sopra, nell’incertezza del come e del quando ciò accadrà (magari ad anni di distanza dal rimpatrio). Molto meglio è quindi, per tutti coloro che si trovano detenuti in Perù, utilizzare il Trattato sul trasferimento delle persone detenute fra Italia e Perù, di cui alla legge Legge 24 Marzo 1999 n. 90 .
Se sei un cittadino italiano e sei stato arrestato in Perù chiama subito il numero di urgenza penale internazionale attivo h 24: se hai bisogno di parlare in italiano +393483610420 if you have been arrested abroad or in Perù and looking for a lawyer to a criminal defense international, just call WhatsApp +85259351189 , o se non riesci a telefonare (in molti stazioni di polizia non lo consentono) dì all’ambasciata italiana che si metta subito in contatto con noi; entro 48 ore dall’arresto (o da quando ci avrai incaricato), saremo in grado di farti ottenere un colloquio con uno dei nostri avvocati fiduciari peruviani ed organizzare la tua difesa penale internazionale in Perù con avvocato peruviano che parla italiano.
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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia – Titolo Perù detenuti espulsione, in www.avvocatobertaggia.org
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