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Timestamp: 2017-01-18 18:56:08+00:00

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⭐- OGGETTO: Approvazione atti procedura di valutazione comparativa I^ Fascia SSD L-ANT/06 Facoltà di Lettere e Filosofia IL RETTORE
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1 D.R. n Prot. n Titolo VII Classe 1 - OGGETTO: Approvazione atti procedura di valutazione comparativa I^ Fascia SSD L-ANT/06 Facoltà di Lettere e Filosofia IL RETTORE - VISTO il T.U. delle leggi sull istruzione Superiore, approvato con R.D , n. 1592; - VISTA la legge n. 168/89; - VISTA la legge , n. 210; - VISTA la legge , n. 370; - VISTO il D.P.R , n. 117; - VISTA la Legge , n. 230 ed in particolare l art. 1; - VISTA la legge , n.18; - VISTO il D.L.vo , 164; - VISTO il D.L , n. 223; - VISTO il D.L , n. 180 convertito, con modificazioni, in legge , n. 1; - VISTO il D.R del 12/05/2008 il cui avviso è stato pubblicato sulla G.U. IV^ Serie Speciale n. 41 del 27/05/2008 con cui è stata indetta la procedura di valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Professore Universitario di ruolo di I^ Fascia per il Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/06 ETRUSCOLOGIA E ANTICHITA ITALICHE - presso la Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA; - VISTO il D.R. n del 11/01/2010 pubblicato nella G.U. IV^ Serie Speciale n. 6 del 22/01/2010, con il quale è stata costituita, tra le altre, la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Professore Universitario di ruolo di I^ Fascia per il Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/06 ETRUSCOLOGIA E ANTICHITA ITALICHE - presso la Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA; - ACCERTATA la regolarità formale degli atti consegnati dalla Commissione giudicatrice e costituiti dai verbali delle singole riunioni, dei quali costituiscono parte integrante i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, nonché dalla relazione riassuntiva dei lavori svolti; D E C R E T A Sono approvati gli atti della Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Professore Universitario di ruolo di I^ Fascia - Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/06 ETRUSCOLOGIA E ANTICHITA ITALICHE - presso la Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA di questo Ateneo. Sono dichiarati idonei, in ordine alfabetico, i seguenti candidati: - Prof. HARARI MAURIZIO - Prof. RIZZO MARIA ANTONIETTA Pavia, 05/07/2010 GR/SP/PM/sc IL RETTORE (Angiolino STELLA) f.to Stella2 PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N.1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI PRIMA FASCIA PER IL SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE L-ANT/06 Etruscologia e Antichità Italiche FACOLTÀ DI Lettere e Filosofia INDETTA CON D.R. N.930 DEL 2008 IL CUI AVVISO E' STATO PUBBLICATO SULLA G.U. N.41 del RELAZIONE FINALE Il giorno 25 giugno 2010 alle ore 10, 15 si è riunita, nell'aula III della sede centrale dell'università, via Strada Nuova 65 in Pavia, la Commissione giudicatrice della suddetta valutazione comparativa, nelle persone di: Prof. Giuseppe Sassatelli (Presidente) Prof. Marisa Bonamici (Componente) Prof. Marcello Piperno (Componente) Prof. Antonia Rallo (Componente) Prof. Luca Cerchiai (Segretario) per redigere la seguente relazione finale. La Commissione ha tenuto complessivamente n.4 riunioni iniziando i lavori il 19 marzo 2010 e concludendoli il 25 giugno Nella prima riunione del 19 marzo 2010, la Commissione ha immediatamente provveduto alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Giuseppe Sassatelli e del Segretario nella persona del Prof. Luca Cerchiai. La Commissione ha rilevato che tra i suoi componenti e tra ciascuno di essi non sussisteva nessuna causa di astensione prevista dall art. 51 del Codice di Procedura Civile. Ognuno dei membri ha dichiarato di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4 grado incluso con gli altri commissari (art. 5 comma 2 D.Lgs , n. 1172). La Commissione ha preso visione del Bando e ha stabilito i criteri di massima per procedere alla valutazione comparativa. La Commissione ha valutato in primo luogo il curriculum, i titoli e le pubblicazioni scientifiche, presentati da ciascun candidato. Ai sensi del Bando di indizione della procedura di valutazione comparativa i candidati potevano presentare un numero massimo di 25 pubblicazioni. La Commissione ha deliberato altresì che nelle valutazioni dei titoli si doveva tener conto della coerenza degli stessi con il filone scientifico proprio del Settore Scientifico Disciplinare oggetto del bando. La Commissione, nel valutare il curriculum, i titoli e le pubblicazioni scientifiche dei candidati, ha preso in considerazione i seguenti criteri: a) originalità ed innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico; b) apporto individuale del candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione considerando come unico criterio per tale individuazione la firma delle parti redatte dal candidato; c) congruenza dell attività del candidato con le discipline ricomprese nel Settore Scientifico Disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano; d) rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all interno della comunità scientifica; e) continuità temporale della produzione scientifica, anche in relazione alla evoluzione delle3 conoscenze nello specifico Settore Scientifico Disciplinare; f) rinomanza nel Settore Scientifico Disciplinare stabilita anche sulla base di inviti ufficiali a presentare relazioni sia su riviste che a congressi internazionali; g) rilevanza dei premi e dei riconoscimenti conseguiti in relazione all attività scientifica. A tal fine la Commissione ha fatto ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale. Hanno costituito, in ogni caso, titoli da valutare specificatamente nella valutazione comparativa: a) l attività didattica svolta anche all estero; e in particolare l attività didattica svolta in corsi ufficiali di insegnamento con titolarità b) i servizi prestati negli Atenei e negli Enti di ricerca italiani e stranieri; c) l attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e stranieri; d) il titolo di dottore di ricerca, la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca; e) il servizio prestato nei periodi di distacco presso i soggetti di cui all art.3 comma 2 del D.Lgs , n.297; f) l organizzazione, la direzione e il coordinamento di gruppi di ricerca e di scavi archeologici; g) il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale Nella seconda seduta del 24 giungo 2010, la Commissione ha accertato che i criteri generali fissati nella precedente riunione sono stati resi pubblici per almeno sette giorni presso l'albo ufficiale di Ateneo e l'albo della Facoltà che ha richiesto il posto. La Commissione, presa visione dell elenco dei candidati al concorso trasmesso dall Amministrazione, delle pubblicazioni effettivamente inviate, delle esclusioni operate dagli uffici e delle rinunce sino ad allora pervenute, ha deciso che i candidati da valutare ai fini del concorso erano n.7 e precisamente: 1. Stefano Bruni 2. Maria Cristina Chiaramonte 3. Fernando Gilotta 4. Maurizio Harari 5. Marco Rendeli 6. Maria Antonietta Rizzo 7. Gianluca Tagliamonte Per la valutazione delle pubblicazioni e dei titoli di ciascun candidato, la Commissione ha tenuto conto dei criteri indicati nella seduta preliminare del 19 marzo Al termine della disamina, ciascun commissario ha provveduto, caso per caso, alla valutazione della documentazione presentata dai candidati e ha formulato il proprio giudizio. Verificato che i singoli componenti avevano concluso le fasi attinenti alla formulazione dei giudizi personali (All.1 verb.2), la Commissione ha preso atto di questi ultimi e li ha uniti al verbale come parte integrante dello stesso. Si è quindi passati alla fase successiva riguardante l esame e la valutazione collegiale dei titoli e delle pubblicazioni presentati da ciascun candidato.(all.2 verb.2). Nella seduta del 25 giugno 2010 la Commissione ha iniziato ad esaminare collegialmente tutti i candidati al fine di formulare il giudizio complessivo che è dato dalla comparazione dei giudizi individuali e collegiali espressi sui candidati in tutte le fasi della procedura di valutazione. I giudizi complessivi formulati dalla Commissione sono stati allegati al verbale n. 3 e ne costituiscono parte integrante. Al termine, dopo ponderata valutazione comparativa, la Commissione dichiara i candidati:4 Maurizio Harari con voti 3 Maria Antonietta Rizzo con voti 3 IDONEI per la procedura di valutazione comparativa per la copertura di n.1 posto di Professore universitario di ruolo di prima fascia per il Settore Scientifico Disciplinare L-Ant/06 Etruscologia e Antichità Italiche Facoltà di Lettere e Filosofia indetta con D.R. n.930 del 2008 il cui avviso è stato pubblicato sulla G.U. n.41 del Ottengono inoltre voti: Stefano Bruni voti 1 Fernando Gilotta voti 1 Marco Rendeli voti 1 Gianluca Tagliamonte voti 1 La Commissione, con la presente relazione finale, dichiara conclusi i lavori e raccoglie tutti gli atti concorsuali in un plico che viene chiuso e sigillato con l apposizione delle firme di tutti i commissari sui lembi di chiusura. Il plico, contenente duplice copia dei verbali delle singole riunioni, dei quali costituiscono parte integrante i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato e duplice copia della relazione finale dei lavori svolti, viene consegnato dal Presidente al Responsabile del procedimento, il quale provvederà a disporre la pubblicazione degli atti per via telematica sul sito dell Università. Inoltre la Commissione, nella persona del Presidente o del Segretario, trasmette gli atti sopra elencati per al seguente indirizzo: La seduta è tolta alle ore 11,00. Il presente verbale viene redatto, letto e sottoscritto seduta stante. Pavia, 25 Giugno 2010 LA COMMISSIONE: Prof. Giuseppe Sassatelli (Presidente) Prof. Marisa Bonamici (Componente) Prof. Marcello Piperno (Componente) Prof. Antonia Rallo (Componente) Prof. Luca Cerchiai (Segretario) PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N.1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI PRIMA FASCIA PER IL SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE L-ANT/06 Etruscologia e Antichità Italiche FACOLTÀ DI Lettere e Filosofia INDETTA CON D.R. N.930 DEL 2008 IL CUI AVVISO E' STATO PUBBLICATO SULLA G.U. N.41 del ALLEGATO 1 VERBALE 2 GIUDIZI INDIVIDUALI5 CANDIDATO STEFANO BRUNI Giudizio di Marisa Bonamici Il candidato Stefano Bruni, laureatosi nel presso l Università di Firenze, ha frequentato il I anno della Scuola Nazionale di Archeologia di Roma e dal 1990 al 2001 ha ricoperto il ruolo di ispettore archeologo presso la Soprintendenza Archeologica della Toscana. Nel 1991 consegue il titolo di dottore di ricerca presso il Dottorato in Archeologia delle Università toscane e nel 1995 è nominato socio corrispondente dell Istituto di Studi Etruschi e Italici. Dal prende parte a vario titolo all attività didattica delle Università di Firenze, Padova e Pisa, dove dal al ha tenuto per contratto l insegnamento di Normative in materia di Beni Culturali presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia. Dall anno accademico è professore di II fascia presso l università di Ferrara dove insegna Etruscologia e Antichità Italiche. Ha svolto una intensa attività di partecipazione a convegni e seminari in Italia e all estero, nonché di partecipazione ad operazioni di scavo e di promozione di imprese editoriali. Il candidato ha al suo attivo una produzione scientifica cospicua, nella quale appare veramente notevole la varietà degli argomenti trattati, che spaziano da temi di ceramografia e iconografia (di gran lunga prevalenti), a temi di scultura, di piccola plastica, di numismatica, fino ad indagini di carattere topografico e territoriale, soprattutto nel distretto dell estrema Etruria settentrionale. Da ultimo, il candidato ha prodotto alcuni eruditissimi contributi su temi di antiquaria settecentesca toscana. Nell ambito di questa vastissima produzione, il prof. Bruni dà il meglio in lavori dedicati a minuziose analisi di classi ceramiche e di monumenti figurati in genere, molti dei quali da lui stesso scoperti o valorizzati attraverso ricerche di prima mano in archivi e depositi museali. Meno felici appaiono invece i lavori di taglio topografico, che difettano normalmente in chiarezza e capacità di sintesi, così come le trattazioni storico-archeologiche di lungo periodo (ad es. quelle su Pisa), dove le notizie delle fonti letterarie e i dati archeologici non sono adeguatamente gerarchizzati e vengono talora sovrainterpretati. Giudizio di Luca Cerchiai Il candidato è, dall a.a , professore associato nel settore scientifico-disciplinare L-ANT/06 presso l Università di Ferrara, dove ha svolto una regolare attività didattica per l insegnamento di Etruscologia. Ha inoltre impartito presso la stessa università gli insegnamenti affini di Archeologia e Storia dell Arte greca e romana e di Iconografia e Iconologia dell Arte classica. Presso le scuole di specializzazione in Archeologia di Firenze e Pisa ha svolto gli insegnamenti di Normative in materia di Beni Culturali alla luce della legislazione europea e di Legislazione dei Beni culturali. Il candidato ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia/Etruscologia (1991); ha, inoltre, usufruito di una borsa di studio presso The Dr. M. Aylwin Cotton Foundation ( ). In qualità di vincitore di concorso, ha prestato servizio presso la Soprintendenza archeologica della Toscana con funzione di Ispettore archeologo( ). Dal 1995 è membro corrispondente dell Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici. Il candidato è autore di una produzione scientifica molto ampia, del tutto congruente con quella specifica del settore scientifico-disciplinare e svolta secondo un apprezzabile continuità temporale: attraverso l edizione di materiali e complessi archeologici, condotta con competenza filologica e antiquaria, il candidato approfondisce sia l analisi delle produzioni artigianali e artistiche, dei commerci e delle dinamiche dello scambio, secondo una articolata varietà di temi e un ampio arco cronologico, sia lo studio del territorio e degli insediamenti, con un particolare riferimento all Etruria settentrionale e, soprattutto, Pisa, di cui è stato anche responsabile in qualità di funzionario scientifico nella Soprintendenza.6 I suoi lavori arrecano un contributo alla ricostruzione della cultura materiale, intesa come sistema integrato delle attività e delle relazioni sociali e produttive: non mancano tuttavia all'interno di una produzione così diversificata imprecisioni e ridondanze. Il candidato ha pubblicato in sedi editoriali di assoluta rilevanza; il suo apprezzamento nel settore è comprovato dai numerosi inviti a congressi nazionali e internazionali, con relazioni successivamente confluite in atti e/o in riviste, dallo svolgimento di lezioni ed attività seminariali presso università ed enti culturali italiani e stranieri, dalle molteplici collaborazioni in attività editoriali e in progetti di ricerca e progettazione culturale. Da segnalare, infine, la sua attività di coordinamento e direzione scientifica nell ambito di progetti di ricerca e scavi archeologici con la Soprintendenza archeologica della Toscana. Per il curriculum, i titoli e le pubblicazioni scientifiche il candidato merita una buona considerazione. Giudizio di Marcello Piperno Stefano Bruni è dal 2000 Professore associato di Etruscologia e di Antichità Italiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università degli studi di Ferrara dopo aver prestato servizio, per circa un decennio, presso la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana. Ha svolto da oltre venticinque anni una intensa attività didattica, con corsi, seminari e lezioni presso la Scuola del Restauro di Firenze, le Università di Firenze, Bologna, Pisa, Siena, Padova e Perugia, e l Ecole Normale Supérieure di Parigi e curato numerose tesi all Università di Ferrara oltre che partecipare come correlatore a tesi di laurea presso le Università di Firenze, Pisa e Ferrara. Ha partecipato, con impegno continuato negli anni, presentando comunicazioni ed interventi, a numerosi Convegni, Workshop, Giornate di studio e Tavole rotonde in Italia e all estero ed organizzato diversi convegni a Pisa e Ferrara. Oltre a numerose campagne di scavo condotte nell ambito del suo incarico presso il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, è responsabile degli scavi del porto urbano di Pisa etrusca e romana nell area del complesso ferroviario di Pisa-San Rossore, del complesso santuariale etrusco di Ortaglia (Pisa) e dell insediamento in località Parlascio nel Comune di Casciana Terme. Altrettanto articolate, ingenti e continuative sono la sua attività editoriale, estrinsecata nella curatela di 17 volumi, e le sue oltre 200 pubblicazioni. Il Prof. Bruni è senza alcun dubbio una figura scientifica di alto livello e pertanto giudicato degno della massima considerazione per quanto riguarda il presente concorso. Giudizio di Antonia Rallo Il candidato presenta un curriculum di tutto rispetto: Scuola Nazionale di Archeologia ( ), borsista della The Dr. M Aylwin Cotton Foundation (Guernsey, Channel Islands), Ispettore presso la Soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana (1990), Dottore di ricerca 1991, Socio corrispondente Istituto di Studi Etruschi, professore associato di Etruscologia e Antichità italiche presso l Università di Ferrara dal 2000 a oggi. Inoltre il candidato ha tenuto l insegnamento di Archeologia e Storia dell Arte Greca e Romana presso il Corso di Laurea in Lettere dell Università di Ferrara (a.a ) e di Etruscologia e Antichità Italiche presso il medesimo CdL, svolgendo un intensa attività didattica, supportata da seminari ed esercitazioni. Ha tenuto inoltre una serie di lezioni per il CdL in Operatore del Turismo Culturale. L attività didattica è stata accompagnata da un attiva e significativa attività di studio e di ricerca, concretizzatasi in un assai cospicuo numero di pubblicazioni di alto livello scientifico. Ha sviluppato, organicamente e con rilevante originalità di pensiero, temi storico-artistici, iconografici, topografici, epigrafici e storico-antiquari, con particolare riguardo ai dati offerti dagli scavi di Pisa etrusca, dallo sviluppo e dalla diffusione della ceramica attica nell Etruria settentrionale tirrenica e nell area del Delta padano, dal collezionismo della corte estense di Ferrara. E stato invitato a partecipare a numerosi convegni e seminari in Italia e all estero.7 Ha diretto le indagini archeologiche in campo nell area di Ortaglia (Comune di Piccioli), nel complesso ferroviario di Pisa San Rossore e nell area del Castello di Parlascio nel Comune di Casciana Terme (PI). Le sue numerosissime pubblicazioni mostrano un attività frenetica di ricerca e di studio con un vasto ventaglio di interessi e di tematiche, che vanno dagli studi sulla scultura (1, 21, 9) a quelli sulla ceramografia, alla numismatica e allo studio dei ritrovamenti pisani. Si sottolinea la qualità dei lavori scientifici presentati dal candidato, anche se la numerosità dei contributi va talora a discapito della qualità e della precisione. Giudizio di Giuseppe Sassatelli Il candidato, laureato in Lettere all Università di Firenze, ha superato gli esami del I anno della Scuola Nazionale di Archeologia di Roma e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Archeologia (greca, romana e medievale: insediamenti economia e cultura) presso l Università di Pisa. E stato borsista della The Dr.M.Aylwin Cotton Foundation (Guersney). Nel 1990 è entrato in servizio come Ispettore Archeologo presso la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana e nel 2000, dopo avere ottenuto l idoneità ad un Concorso di II fascia del Settore Scientifico Disciplinare L-Ant/06 Etruscologia e Antichità Italiche, è entrato in servizio come Professore di II fascia all Università degli Studi di Ferrara dove è tuttora in attività. Ha al suo attivo una consistente attività didattica svolta in collaborazione con numerose Università, anche prima della sua entrata nei ruoli universitari. Divenuto Professore Associato all Università di Ferrara ha tenuto molti insegnamenti nell ambito sia dei Corsi di Laurea che dei Corsi di Laurea Specialistica/Magistrale, oltre che all interno della Scuola di Specializzazione, di Dottorati e di Master. Ha al suo attivo una consistente e assidua partecipazione a Congressi, Convegni e Seminari specialistici, anche di taglio internazionale, di alcuni dei quali è stato promotore e organizzatore. Ha partecipato a numerosissime attività di scavo, anche con funzioni di responsabilità e di direzione scientifica, sia come Ispettore archeologo che come docente universitario. La sua attività di ricerca, molto intensa e con caratteri di forte continuità, ha toccato i principali temi della civiltà etrusca, da quello del popolamento e degli assetti territoriali, in particolare dell Etruria settentrionale e dell ambito pisano; a quello dello studio di alcune classi di materiali (scultura in pietra, bronzistica, ceramiche nelle diverse classi ecc.), a quello del collezionismo e della storia degli studi; a quello dei problemi storici. L ampiezza dei suoi interessi è notevole anche se a volte va un po a discapito dei necessari approfondimenti. Presenta per il concorso 25 pubblicazioni (previste dal bando), tutte congruenti con il settore scientifico disciplinare oggetto della presente valutazione comparativa. In tali pubblicazioni il candidato mostra una buona capacità di affrontare temi e questioni molto diverse e molto ampie, con grande sicurezza e con buone conoscenze dei materiali e degli studi, mostrando anche una buona capacità di sintesi storica non sempre suffragata dal necessario rigore metodologico. Per il suo curriculum personale, per il suo consistente impegno nella didattica e per le sua intensa attività scientifica che tocca i principali aspetti della storia e della civiltà etrusca, il candidato merita considerazione ai fini del presente concorso. CANDIDATA MARIA CRISTINA CHIARAMONTE Giudizio di Marisa Bonamici Laureata in Lettere Classiche presso l Università di Milano, frequenta la Scuola di Perfezionamento in Archeologia presso l Università Cattolica e successivamente diviene ricercatore presso la cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche. Dal 1991 al 1997 tiene per supplenza l insegnamento di Etruscologia e Archeologia Italica presso l Università di Torino e dal 1994 al 1996 è docente di Etruscologia e Archeologia Italica presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia della stessa8 Università. Dal 2001 è professore associato di Archeologia dell Italia preromana presso l Università di Milano, dove tiene il medesimo insegnamento anche presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia. E socia corrispondente dell Istituto di Studi Etruschi e Italici. La candidata ha al suo attivo una intensa attività di scavo in ambiente etrusco (Tarquinia, Populonia), ligure-golasecchiano (Guardamonte) e italico (Pompei, Campovalano). Nel complesso la produzione scientifica della professoressa Chiaramonte risulta strettamente collegata alle sue attività di scavo, anche se è possibile riconoscervi un progressivo ampliamento degli interessi e approfondimento delle diverse problematiche. Tra la fine degli anni 80 e l inizio degli anni 90 alcuni contributi, peraltro ripetitivi e talora discutibili nei risultati, riguardanti tematiche di tipo cultuale e rituale, seppure nati nell ambito delle campagne di scavo collettive dell Università di Milano a Tarquinia, consentono di cogliere da parte della studiosa un certo maggiore impegno e indipendenza di giudizio. Nell ultimo decennio gli interessi di ricerca della candidata appaiono notevolmente allargati e hanno dato luogo a contributi originali sull insediamento di Guardamonte, sulla necropoli ellenistica delle Fate di Populonia, sulla fase arcaica della necropoli di Campovalano, a proposito della quale (v. pubbl. n. 18) lascia perplessi comunque l ipotesi che la frequente rappresentazione del motivo del cavallo su ceramiche e altri oggetti d uso possa intendersi come indicatore della consapevolezza di una ascendenza etnica. Giudizio di Luca Cerchiai La candidata è, dall a.a , professore associato nel settore scientifico-disciplinare L-ANT/06 presso l Università di Milano, dove ha svolto una regolare attività didattica per l insegnamento di Archeologia dell Italia preromana, impartito anche presso la Scuola di specializzazione in Archeologia. In precedenza ha assunto il ruolo di ricercatore e ha svolto gli insegnamenti di Etruscologia e Archeologia italica presso l Università di Torino ( ; per quanto riguarda la Scuola di Specializzazione in Archeologia della stessa Università) e, presso la sua Università, di Civiltà dell Italia preromana ( ). E membro corrispondente dell Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici. La sua produzione scientifica, del tutto congruente con quella specifica del settore scientificodisciplinare e svolta secondo un apprezzabile continuità temporale, si è sviluppata secondo alcuni principali filoni tematici che investono sia il settore etruscologico sia quello più propriamente italico, risultando costantemente associata ad una attività diretta sul campo: la candidata ha affrontato lo studio dei siti urbani di Pompei e Tarquinia nel quadro di programmi di ricerca sistematici e multidisciplinari; l analisi della necropoli ellenistica di Buca delle Fate a Populonia; lo studio della necropoli picena di Campovalano e delle dinamiche di popolamento di cultura ligure dell Italia nord-occidentale. In tale attività ha dimostrato attenzione allo studio della cultura materiale e all analisi dei dati di contesto e dei meccanismi deposizionali allo scopo di ricostruire le logiche funzionali, anche di carattere rituale e religioso, sottese alle pratiche antiche: approcci e risultati non appaiono sempre calibrati e convincenti. La candidata ha pubblicato in sedi editoriali di assoluta rilevanza; il suo apprezzamento nel settore è comprovato dai numerosi inviti a congressi nazionali e internazionali, con relazioni successivamente confluite in atti e/o in riviste e dallo svolgimento di lezioni ed attività seminariali anche in altre università italiane e all estero. Merita, inoltre, di essere segnalata la sua attività di coordinamento e direzione scientifica nell ambito di progetti di ricerca e scavi archeologici con le Soprintendenze della Lombardia, dell Emilia Romagna, della Toscana e dell Abruzzo. Per il curriculum, i titoli e le pubblicazioni scientifiche il candidato merita una discreta considerazione.9 Giudizio di Marcello Piperno Professore associato dal 2001 presso l Università di Milano, la candidata ha precedentemente svolto attività didattica presso le Università di Torino ( ) e di Milano ( ). Ha partecipato a diverse campagne di scavo (Luni, Pompei, Tarquinia), spesso con funzioni direttive (Guardamonte, Buche delle Fate) coordinando progetti di studio su importanti materiali (come ad esempio i corredi orientalizzanti e arcaici della necropoli picena di Campovalano) Si è in particolare occupata delle problematiche relative alla nascita e allo sviluppo de centri urbani e etruschi e italici (Pompei, Populonia). Ha organizzato in due occasioni (2002 e 2005) convegni presso l Università di Milano relativi agli antichi Liguri e agli Etruschi in Emilia. Presenta un importante nucleo di pubblicazioni che dimostrano una costante continuità di interessi e di attività scientifica. La Prof.ssa Chiaramonte è pertanto giudicata altamente qualificata ai fini della valutazione nel presente concorso. Giudizio di Antonia Rallo La candidata ha iniziato la sua attività universitaria come ricercatore di Etruscologia e antichità italiche presso l Università statale di Milano, proseguendo successivamente come docente di Etruscologia e archeologia italica ( ) e di Etruscologia e archeologia italica ( ) presso la Scuola di specializzazione in Archeologia dell Università di Torino. Presso l Università Statale di Milano ha ricoperto l incarico per affidamento di Civiltà dell Italia preromana ( ) e di Archeologia preromana (dal 1992) presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia della stessa Università. Dal 2001 la candidata è professore associato di Archeologia dell Italia preromana (già denominata Civiltà dell Italia preromana) presso l Università statale di Milano. Gli studi e le pubblicazioni della candidata sono il risultato delle sue proficue indagini sul campo (scavi di Luni, Pompei, Tarquinia, Castelliere del Guardamonte, in provincia di Pavia, di cui è direttore dal 1995, Populonia, Campovalano) e sulla conoscenza dei materiali venuti in luce. La sua produzione affronta le problematiche relative alla nascita e allo sviluppo di centri urbani con particolare riguardo a Pompei (1,3, 6, 10, 24) e a Tarquinia (11, 21); all analisi dei fenomeni culturali collegati con la produzione artigianale dei centri etruschi e italici (2, 5, 12, 13, 15, 16, 19), a indagini nell ambito di tematiche connesse con aspetti cultuali e rituali (4, 7, 9, 18), agli scavi di Guardamonte (14, 17, 20) e di Populonia (23, 25). Le pubblicazioni presentate sono congruenti al raggruppamento disciplinare di appartenenza e mostrano una continuità di indagine che rivela capacità di associare gli aspetti teorici della ricerca con le forme applicative. Giudizio di Giuseppe Sassatelli La Candidata, laureata in Lettere Classiche presso l Università di Milano, ha conseguito il Perfezionamento in Archeologia presso l Università Cattolica di Milano. E stata prima Ricercatore e poi, dal 2001 ad oggi, Professore Associato di Etruscologia e Antichità Italiche presso l Università degli Studi di Milano. Ha svolto un intensa attività didattica prima con affidamenti e supplenze sia presso l Università degli studi di Torino che presso l Università di Milano. E poi, dal 2001, quando è entrata in servizio come Professore Associato, come titolare dell Insegnamento di Archeologia dell Italia Preromana presso la stessa Università di Milano. E stata ed è tuttora docente anche presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia sempre dell Università di Milano. La sua attività di ricerca ha riguardato in particolare lo studio di materiali ceramici con approfondimenti sui problemi di tipologia e classificazione, la nascita e lo sviluppo di alcuni centri urbani (in particolare Pompei e Tarquinia), la presenza ligure in area appenninica tra Liguria Piemonte e Lombardia, l'ambito italico dei proto-pretuzi e i loro rituali funerari nella necropoli di Campovalano. Nell ambito dei molti progetti di ricerca a cui ha partecipato ha ricoperto anche10 funzioni di responsabilità e coordinamento. Ha partecipato a numerosi Convegni con contributi importanti e ha al suo attivo una produzione scientifica molto ampia e di valore, oltre che continua nel tempo. Presenta per il concorso 25 pubblicazioni (previste dal bando), tutte congruenti con il settore scientifico disciplinare oggetto della presente valutazione comparativa, che si segnalano per originalità e rigore sul piano filologico e su quello del metodo, pur con qualche lacuna nell ambito generale della disciplina etruscologica. Per il suo curriculum, per la sua attività didattica e per la sua attività di ricerca, sia pure dedicata prevalentemente ad alcuni aspetti della disciplina la candidata mostra di essere una studiosa matura e preparata, con una buona conoscenza dei problemi affrontati. CANDIDATO FERNANDO GILOTTA Giudizio di Marisa Bonamici Laureatosi nel 1979 presso l Università di Firenze, dopo avere frequentato per due anni la Scuola di Specializzazione per Archeologi dell Università di Pisa, viene ammesso nel 1981 alla Scuola Italiana di Atene come allievo. Dopo alcuni anni di collaborazione a vario titolo con l Istituto per l Archeologia Etrusco-Italica del CNR diretto da M. Cristofani, nel 1992 diviene ricercatore presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell Università della Tuscia (Viterbo); successivamente, nel 1998, ha vinto il concorso per professore di II fascia bandito dalla II Università di Napoli con sede a S. Maria Capua Vetere, dove insegna tuttora. Dal dicembre dello stesso anno è socio corrispondente dell Istituto di Studi Etruschi e Italici. Durante la sua carriera di studioso il prof. Gilotta ha svolto continuativamente un intensa attività di ricerca, di partecipazione a convegni, di soggiorni di studio in Italia e all estero e vanta ad oggi una produzione scientifica assai vasta, che verte principalmente su temi di natura figurativa e iconografica di ambito sia etrusco che ellenico. Dopo il lavoro giovanile sulla decorazione plastica di gutti e askoi, l attenzione del prof. Gilotta si concentra sul problema dello Earlier Red Figure, vale a dire sulle più antiche produzioni ceramiche etrusche a figure rosse. In questo campo allora quasi vergine, rimasto in ombra dopo il lavoro del Beazley, Gilotta ha avuto il merito di mettere ordine, individuando mani e botteghe, definendo la cronologia e l articolazione interna degli ateliers, con particolare riguardo all ambito vulcente e all inesplorato comprensorio dell Etruria settentrionale interna (val di Chiana, agro aretino e chiusino-volterrano). Nel corso degli anni 90 l area di indagine del candidato si è ampliata notevolmente, toccando problemi di scultura, di piccola plastica, di ideologia funeraria e, cosa di particolare interesse, il tema delle ceramiche greche importate, sulla base, di norma, della cospicua documentazione inedita di ambito ceretano. In queste ricerche il prof. Gilotta ha potuto mettere a frutto il prezioso insegnamento di E. Paribeni per quanto attiene ai problemi di tipo classificatorio e attribuzionistico, ma ha esteso costantemente le sue considerazioni alle problematiche dei vettori commerciali e della ricezione di tipo culturale. Negli ultimi dieci anni il prof. Gilotta ha aggiunto ai suoi tradizionali filoni di ricerca alcuni contributi su produzioni di ambito prenestino (specchi, ciste, piccola plastica), ivi compreso un volume del Corpus Speculorum Etruscorum (in collaborazione con P. Baglione), su piccola plastica capuana, su temi di scultura siceliota. Impegnativi, anche se dallo svolgimento alquanto faticoso, sono infine i due lavori di sintesi sulla pittura tombale etrusca, che traggono spunto dall individuazione di referenti stilistici di ambito ellenico o para-ellenico e nei quali il candidato mostra una grande padronanza della bibliografia e delle problematiche inerenti all ideologia funeraria etrusca. Su tutti questi temi il candidato ha saputo produrre risultati originali, senza mai venire meno ad una ferrea disciplina metodologica. Dal curriculum che si è appena tratteggiato emerge insomma la11 figura di uno studioso maturo, dalla peculiare vocazione storico-artistica, capace tuttavia di affrontare tematiche più vaste e diverse, mantenendo costantemente rigore metodologico, rispetto dei contesti e attenzione alle esigenze della sintesi storica. In virtù di tutto questo, l attività scientifica del candidato F. Gilotta si ritiene degna di grande apprezzamento. Giudizio di Luca Cerchiai Il candidato è, dall a.a , professore associato nel settore scientifico-disciplinare L-ANT/06 presso Seconda Università di Napoli, dove ha svolto una regolare attività didattica nei corsi di laurea, nel dottorato di ricerca e nella scuola di specializzazione per gli insegnamenti di Etruscologia. Il candidato ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia/Etruscologia (1987); ha, inoltre, usufruito di una borsa di studio presso il Bryn Mawr College ( ). Ha svolto attività di collaboratore tecnico-professionale ( ) e successivamente di ricercatore ( ) presso il Centro di Studio per l Archeologia Etrusco-Italica del CNR. Dal 1993 al 1998 ha assunto il ruolo di ricercatore in discipline archeologiche presso l Università della Tuscia di Viterbo. Dal 1998 è membro corrispondente dell Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici. La sua produzione scientifica, del tutto congruente con quella specifica del settore scientificodisciplinare e svolta secondo un apprezzabile continuità temporale, è circoscritta allo studio delle produzioni artigianali e artistiche del mondo etrusco (incluso quello campano), da età arcaica ad età ellenistica, con una particolare attenzione ai temi dell inquadramento stilistico e cronologico, delineati attraverso un confronto costante e criticamente vagliato con il mondo della Grecia propria e della Magna Grecia. In quest ambito il candidato ha raggiunto risultati rilevanti per originalità e rigore metodologico, contribuendo a mettere a fuoco la fisionomia di segmenti produttivi e officine ancor poco studiati, aprendo interessanti prospettive di ricerca. Il candidato ha, inoltre, affrontato in alcuni contributi lo studio dei programmi iconografici, con particolare riguardo all immaginario delle tombe dipinte, attraverso un approccio sempre sorretto da una solida base filologica. Il candidato ha pubblicato in sedi editoriali di assoluta rilevanza; il suo apprezzamento nel settore è comprovato, oltre che dal ricevimento di premi per la sua attività scientifica, dai numerosi inviti a congressi nazionali e internazionali, con relazioni successivamente confluite in atti e/o in riviste e dallo svolgimento di lezioni ed attività seminariali anche in altre università italiane e all estero. Per il curriculum, i titoli e le pubblicazioni scientifiche il candidato merita una buona considerazione. Giudizio di Marcello Piperno Il Candidato dopo aver svolto attività di ricercatore presso l Istituto per l Archeologia Etrusco- Italica del CNR dal 1988 al 1993 è stato, dal 1993, ricercatore presso l Università della Tuscia di Viterbo e, dal 1998, Professore associato presso la Seconda Università di Napoli, dove ha svolto la sua attività didattica e di studioso nella sede di Santa Maria Capua Vetere, con collaborazioni con la Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio e quella per le Province di Caserta e Benevento, oltre che con il Comune di Chianciano Terme. Dal 1998 è membro corrispondente dell Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici. Sin dal 1984 ha partecipato a numerosi convegni ed effettuato soggiorni di studio in Italia e all estero (Danimarca, Germania, Francia, Inghilterra, Olanda). Ha svolto una importante attività di scavo, iniziata nel 1976 e proseguita con continuità fino ad oggi, con partecipazione e direzione di campagne di scavo a Settefinestre, Populonia, Iasos, Caere, Cretone e Chianciano.12 Ha al suo attivo un notevole numero di pubblicazioni e curatele che dimostrano, oltre alla sua indiscutibile maturità, una continuità di impegno scientifico. Il Prof. Gilotta è senza alcun dubbio una figura di alto livello e pertanto giudicato altamente qualificato per quanto riguarda il presente concorso. Giudizio di Antonia Rallo Il candidato ha collaborato con il Centro di Studio per l Archeologia Etrusco-Italica del CNR dal 1983 e successivamente, in qualità di ricercatore presso lo stesso Istituto sino al Nel 1992 ha vinto il concorso per ricercatore presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell Università degli Studi della Tuscia di Viterbo dove ha svolto la propria attività sino al Divenuto professore associato nel 1998 per il gruppo disciplinare L-Ant/06 (Etruscologia), svolge la propria attività didattica da questa data (1/11/1998) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della II Università di Napoli, nella sede di Santa Maria Capua Vetere. Ha partecipato, su invito, a numerosi Convegni in Italia e all estero su tematiche connesse alle sue ricerche sulla ceramica tardo-classica, sulla produzione di specchi e ciste prenestine, sui problemi della scultura tardo-arcaica, in una parola alla produzione artigianale etrusca del V-IV secolo a.c. L attività di ricerca ha coperto campi diversi andando dalle collaborazioni agli scavi di Settefinestre, Populonia, Iasos, Caere, Cretone, agli allestimenti di mostre ( Le rotte nel Mar Tirreno: Populonia e l emporio di Aleria in Corsica, Piombino 2001), agli studi relativi alle problematiche e ai materiali del distretto dell antica Chianciano etrusca. Dal 1996 fa parte del Comitato Scientifico Internazionale del Corpus Speculorum Etruscorum, per il quale ha curato la pubblicazione dei fascicoli di Viterbo, Orvieto, New York, USA 4 (North Eastern Collections), Villa Giulia 1, Oxford. Ha soggiornato per lunghi periodi all estero (Londra, Ginevra, Parigi, Berlino, Oxford) per approfondire e completare i suoi studi sulla ceramica etrusca a figure rosse e per lo studio di materiali prenestini e campani. La sua produzione, di grande interesse, mostra un rilevante impegno scientifico e una predilezione per le tematiche connesse con le arti figurative, pittura e ceramica (1-3, 5, 8, 10, 11, 13, 14, 17, 21, 22, 25), con la scultura e la coroplastica (3, 9,16, 19, 20, 23), con la toreutica (6, 15, 18, 24), rivelando originalità e acutezza di pensiero e una finezza di critica storico-artistica che mostrano una piena maturità scientifica. Si dà pertanto un giudizio pienamente favorevole sull attività didattica e scientifica del Candidato. Giudizio di Giuseppe Sassatelli Il candidato, laureato in Lettere all Università di Firenze, si è Specializzato in Archeologia e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Archeologia (Etruscologia). Ha ottenuto una borsa di studio presso la sezione romana del Bryn Mawr College, nell ambito della quale ha svolto attività di schedatura e di studio su materiali archeologici dell Etruria. Ha collaborato attivamente con l Istituto per l Archelogia Etrusco-Italica del C.N.R. Tra il 1993 e il 1998 è stato Ricercatore presso l Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) e dal 1998 è Professore di II Fascia di Etruscologia e Antichità Italiche presso la Seconda Università di Napoli dove è tuttora in attività. Sia come Ricercatore Universitario prima, sia come Professore Associato poi, ha svolto un intensa attività didattica presso le Università nella quali era in servizio, avendo la titolarità di diversi insegnamenti sia in Corsi di Laurea che in Corsi di Laurea Specialistica/Magistrale, e più di recente, anche nella Scuola di Specializzazione in Archeologia della Seconda Università di Napoli. La sua attività di ricerca ha riguardato soprattutto temi della produzione artigianale ed artistica, con particolare riguardo ad alcune classi ceramiche e ad alcune botteghe da lui stesso individuate, alla bronzistica, alla scultura in terracotta, alla diffusione di alcuni prodotti e agli scambi commerciali, a problemi di iconografia e di ideologia funeraria. In queste attività il candidato ha mostrato sempre una buona conoscenza delle problematiche e una buona capacità di districarsi anche in questioni complesse, pur coltivando filoni di ricerca un po ristretti e settoriali.13 Presenta per il concorso 25 pubblicazioni (previste dal bando), tutte congruenti con il settore scientifico disciplinare oggetto della presente valutazione comparativa, che si segnalano per innovatività delle interpretazioni, per rigore sul piano del metodo e per una buona capacità critica, sia pure limitatamente agli ambiti talora un po ristretti dei suoi interessi scientifici. Per il suo curriculum, per la sua attività didattica e per la sua attività di ricerca, sia pure caratterizzata da una certa settorialità, il candidato è uno studioso maturo e aggiornato, con una buona conoscenza dei problemi della disciplina etruscologia. Merita pertanto considerazione ai fini del presente concorso CANDIDATO MAURIZIO HARARI Giudizio di Marisa Bonamici Allievo del prestigioso collegio Ghislieri, laureatosi presso l Università di Pavia, nel 1976 il Prof. M. Harari prosegue la sua attività scientifica e didattica in qualità di perfezionando presso lo stesso Collegio e di borsista su fondi rettorali. Nel 1981, a seguito di un giudizio di idoneità, è stato inquadrato nel ruolo di ricercatore universitario presso la cattedra di Archeologia e Storia dell Arte greca e Romana dell Università di Pavia. Dal 1988 è membro corrispondente dell Istituto di Studi Etruschi e Italici; dal ha l affidamento di Etruscologia e Archeologia Italica presso l Università di Pavia e dal insegna la stessa disciplina presso l Università di Ferrara, dove negli anni acc ha supplito anche l insegnamento di Archeologia e Storia dell Arte Greca e Romana. Ha svolto attività sul campo ad Angera, Torone, Tarquinia e dal 1994 dirige lo scavo di San Cassiano di Crespino presso Rovigo. Durante tutta la sua carriera di studioso il candidato ha svolto una intensa attività di partecipazione a convegni, conferenze, soggiorni di studio in Italia e all estero. Il prof. M. Harari presenta una produzione quantitativamente considerevole, articolata su tre filoni di ricerca fondamentali: quello, prevalente, delle produzioni ceramiche figurate di ambito etrusco-italico di età tardo-classica ed ellenistica, quello delle prospezioni aerofotografiche e infine quello, attivatosi più recentemente, della etruscità padana. Non di rado inoltre egli affronta con buona competenza, anche se con soluzioni talora azzardate, temi alquanto impegnativi, come quello del rapporto tra la cultura moderna e il fenomeno etrusco, ovvero della valutazione estetica dell arte etrusca, o ancora dell individuazione in essa di eventuali moduli narrativi peculiari. Nel campo della ceramografia il candidato si muove con notevole abilità, supportata da una capillare conoscenza dei materiali e nei lavori più recenti mostra di avere affinato notevolmente i suoi strumenti critici superando l eccessivo attribuzionismo delle opere giovanili, come la monografia, peraltro importantissima, sul Gruppo Clusium. A partire dagli ultimi anni 90 si è dedicato a problemi di iconografia e di ideologia funeraria, dimostrando una solida preparazione generale di cultura classica non solo figurativa e attingendo non di rado risultati innovativi e convincenti, come la rilettura del cratere del Museo Guarnacci da Montebradoni, la reinterpretazione dello specchio di Castro, le osservazioni sulla Tomba dei Pigmei. Nell ultimo decennio il prof. Harari ha aggiunto ai suoi consueti filoni di ricerca l interesse per le problematiche storico-archeologiche della presenza etrusca e greca nell area del delta padano, offrendo interessanti contributi sull organizzazione territoriale di Adria. Sulla base del curriculum e della produzione scientifica emerge la figura di uno studioso pienamente maturo, capace di operare con competenza, professionalità e spirito innovatore in diversi filoni di ricerca e perciò degno della massima considerazione. Giudizio di Luca Cerchiai Il candidato è, dall a.a , professore associato nel settore scientifico-disciplinare L-ANT/06 prima presso l Università di Pavia, dove ha svolto una regolare attività didattica nei corsi di laurea14 quadriennale, triennale e specialistica per gli insegnamenti di Etruscologia e in insegnamenti affini quali Protostoria Italiana e Archeologia e Storia dell Arte greca e Romana. Fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca dell Università di Pavia Civiltà del Mediterraneo antico. Dal 1981 al 2000 ha assunto il ruolo di ricercatore in Archeologia e Storia dell Arte Greca e Romana presso l Università di Pavia. Il candidato è stato borsista della Scuola Archeologica Italiana di Atene ( ). Negli a.a. 1988/91 il candidato ha svolto attività di ricerca e di docenza nel Department of History dell'university College di Londra, con la qualifica di "Honorary Lecturer". Dal 1988 è membro corrispondente dell Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici. Dal 2005 è membro associato del CERHI (Centre de Recherche en Histoire) dell'università "Jean Monnet" di Saint-Étienne. La produzione scientifica del candidato, del tutto congruente con quella specifica del settore scientifico-disciplinare e svolta secondo un apprezzabile continuità temporale, si sviluppa intorno ad alcuni principali filoni di ricerca: da un lato, lo studio del popolamento, della topografia e delle dinamiche insediative, anche attraverso gli strumenti della lettura aero-fotografica, con particolare riferimento all Etruria padana e adriatica (Adria e Spina), dall altro, una complessiva riflessione sulle produzioni artigianali e artistiche di età classica ed ellenistica, all interno della quale acquista uno specifico rilievo, anche se non esclusivo, lo studio della ceramica a figure rosse. All interno di questa riflessione il candidato ha approfondito i temi dell iconografia e dei meccanismi sottesi alla produzione dell immaginario figurato, affrontati in una serie di contributi in cui l analisi dei codici espressivi si integra efficacemente con la ricerca delle logiche di significazione. La produzione del candidato si segnala per la varietà degli argomenti, l originalità e il rigore metodologico e per un approccio critico in cui i materiali archeologici, attraverso una rigorosa analisi, sono valorizzati nella loro funzione di documenti storici e culturali: ne conseguono prospettive interpretative in grado di introdurre nel dibattito scientifico aperture significative e innovativi spunti di ricerca. Il candidato ha pubblicato in sedi editoriali di assoluta rilevanza. Il suo apprezzamento nel settore è comprovato dai numerosi inviti a congressi nazionali e internazionali, con relazioni successivamente confluite in atti e/o in riviste, dallo svolgimento di lezioni, attività seminariali e di co-tutela anche in altre università italiane e all estero, dalle molteplici collaborazioni a progetti di ricerca e progettazione culturale. Il candidato ha collaborato con enti di ricerca come l Istituto dell Enciclopedia Italiana e il LIMC e ha svolto attività di coordinamento e direzione scientifica nell ambito di progetti di ricerca e scavi archeologici Per il curriculum, i titoli e le pubblicazioni scientifiche il candidato merita una massima considerazione. Giudizio di Marcello Piperno Il Prof. Maurizio Harari insegna dal 2000 Etruscologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università degli Studi di Pavia ed ha svolto per affidamento insegnamenti di Protostoria italiana e Archeologia e storia dell arte greca e romana. La sua più che intensa attività didattica è anche dimostrata dalle oltre cinquanta tesi di laurea seguite, tra vecchio e nuovo ordinamento, dalla supervisione a 6 tesi di dottorato discusse tra il 2005 e il 2008 e dalle co-tutele internazionali di dottorato presso le Università di Bonn, Ginevra, Saint Etienne e Atene. La sua attività scientifica si è esplicata, tra l altro, nell organizzazione di diversi convegni di studio, i cui atti sono stati successivamente pubblicati e nello svolgimento di seminari in numerose Università italiane e straniere. Ha partecipato a numerose campagne di ricerche sul terreno e assunto responsabilità scientifiche e di cantiere in altrettanto numerose ricerche a partire dal 1988.15 La sua produzione scientifica, numerosa e di altissimo livello, è pienamente dimostrata dai 25 titoli presentati ai fini del presente concorso. I numerosi contributi di approfondimento critico e la generale impostazione esaustiva che il Prof. Harari ha saputo conferire al suo approccio metodologico fanno di questo studioso uno dei migliori specialisti del settore. Il Prof. Harari è pertanto considerato degno della massima considerazione ai fini della valutazione nel presente concorso. Giudizio di Antonia Rallo Il candidato ha rivelato fin dagli inizi dei suoi studi un profondo interesse per la ceramica etrusca, che è continuato anche nel prosieguo dei suoi studi e della sua carriera accademica e che ha dato luogo a una serie di pubblicazioni (1-3, 6, 10, 13, 14, 18-20, 24). In particolare il suo studio sul gruppo Clusium gli ha fruttato nel 1978 il premio L Erma di Bretschneider ed è divenuto uno dei capisaldi per la conoscenza e lo studio della ceramografia etrusca a figure rosse di area chiusina. La sua carriera universitaria è strettamente legata all Università di Pavia, dove ha espletato la sua attività di studioso in qualità di assistente presso la Cattedra di Archeologia e storia dell arte greca e Romana (1977) e di ricercatore confermato dal 1981 presso lo stesso insegnamento. Successivamente (a.a ) il candidato ha ricevuto l affidamento dell insegnamento di Etruscologia e archeologia italica che continua tuttora a impartire in qualità di Professore associato (idoneità nel 2000, conferma nel 2004). Il suo impegno di studioso si è affermato anche all estero negli anni , in cui ha svolto attività di ricerca e di docenza nel Department of History dell University College di Londra, con la qualifica di Honorary Lecturer, per il settore dell archeologia etrusco-italica e romana. Inoltre tra il 1992 e il 2000 ha avuto l affidamento di Etruscologia e di Archeologia e storia dell arte greca e romana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università di Ferrara. Nell ambito della didattica l attività è stata densa e proficua non solo all interno dell Università di Pavia, dove ha ricoperto per affidamento gli insegnamenti di Protostoria italiana e di Archeologia e Storia dell arte greca e romana, ma anche in quella di Ferrara dove ha avuto un affidamento di Archeologia e Storia dell Arte greca e romana (a.a ) e di Etruscologia (a.a ), oltre a collaborazioni con Università italiane e straniere per dottorati di ricerca internazionali e specializzazioni (Università di Pavia, Torino, Ginevra, Marburg, Saint-Etienne e Zurigo). Il candidato ha svolto durante l arco della sua carriera universitaria un intensa attività scientifica e didattica corredata da numerose pubblicazioni oltre a quelle presentate per il giudizio di idoneità comparativa. L attività di ricerca ha coperto campi diversi, andando dagli scavi di un abitato etrusco a S. Cassiano di Crespino presso Rovigo, nella chora di Adria, effettuati dalle Università di Pavia e di Ferrara e diretti dal candidato, a indagini nell ambito di tematiche mitologiche (2, 5, 8, 17), di archeologia greca, di Etruscologia, accompagnate da una ricca produzione relativa a scavi e a indagini sul territorio (7, 14 16, 25), a studi nell ambito dell archeologia etrusca (3, 6, 9, 10, 11, 13, 19 23, 24), e di quella greca (18 20, 22), con taglio prevalentemente storico-artistico e storico archeologico (n. 12). Si ritiene il candidato degno della massima considerazione per l'alta qualità della sua attività didattica e scientifica. Giudizio di Giuseppe Sassatelli Il Candidato si è laureato in Lettere Classiche all Università di Pavia. Subito dopo la laurea è stato Assistente Incaricato presso la Cattedra di Archeologia e Storia dell Arte Greca all Università di Pavia ed ha usufruito per tre anni di una borsa di studio per il perfezionamento di giovani laureati presso la medesima Università. Dall ottobre 1981 ha preso servizio come Ricercatore per l insegnamento di Archeologia e Storia dell Arte Greca e Romana sempre all Università di Pavia. Tra il 1988 e il 1991 ha svolto attività di ricerca e di docenza nel Departement of History16 dell University College di Londra e a partire dall anno accademico fino ad oggi è stato titolare dell insegnamento di Etruscologia all Università di Pavia, insegnamento che tra il 1992 e il 2001 ha tenuto anche presso l Università degli Studi di Ferrara. Dal 2000, in seguito a regolare concorso, è entrato in servizio presso l Università di Pavia come Professore di II Fascia, ruolo che ricopre tuttora, all interno del quale, oltre a continuare il suo impegno didattico nell ambito dell Etruscologia, ha avuto anche la responsabilità di Corsi in discipline affini come la Protostoria Italiana e l Archeologia e Storia dell Arte Greca e Romana. Nella stessa Università di Pavia ha partecipato attivamente al Dottorato di Ricerca oltre ad essere impegnato in co-tutele internazionali di Dottorato presso le Università di Bonn, Ginevra e Saint-Etienne Ha al suo attivo una consistente attività didattica svolta presso l Università di Pavia, ma anche presso altre Università italiane e straniere, che lo ho visto impegnato prioritariamente sul versante dell Etruscologia e poi anche su quello di insegnamenti affini, con un apertura disciplinare che non è frequente nella nostra tradizione di studi. Ha partecipato come relatore a numerosi Congressi, Convegni e Seminari, sia nazionali che internazionali, di alcuni dei quali è stato anche ideatore e promotore. Ha al suo attivo una buona esperienza nello scavo archeologico avendo partecipato, il più delle volte con funzioni di responsabilità e di direzione scientifica, a molte imprese di scavo come Angera, Tarquinia, Torone, Classe-Ravenna e soprattutto S.Cassiano di Crespino (Rovigo) nella chora di Adria dove ha concentrato l attività degli ultimi anni con importanti novità nella storia di questo territorio. L attività di ricerca del candidato, sempre condotta con grande continuità, ha toccato i principali aspetti della civiltà etrusca e si caratterizza, oltre che per il rigore sul piano del metodo e per notevoli capacità critiche, anche e soprattutto per una notevole ampiezza dei suoi interessi che vanno dall analisi delle fonti, a problemi di ceramografia e di produzione artigianale, a problemi di topografia storica, a questioni di carattere formale e artistico, non senza qualche incursione nel settore dell iconografia/iconologia, alla storia della disciplina e degli studi, ad aspetti storici e culturali di carattere generale. Presenta per il concorso 25 pubblicazioni (previste dal bando), tutte congruenti con il settore scientifico disciplinare oggetto della presente valutazione comparativa dalle quali traspare una grande conoscenza dei problemi affrontati, una notevole capacità critica e un pieno inserimento nel dibattito scientifico della disciplina alla quale ha recato apporti nuovi che la stessa comunità scientifica gli ha riconosciuto. Va inoltre sottolineata la sua capacità di inserire le indagini territoriali e di scavo di cui è responsabile in un progetto di ricerca organico e complessivo all interno del quale vanta contributi innovativi e di rilievo. Per il suo curriculum personale, per il suo consistente impegno nella didattica, sia in Università italiane che straniere, per le sua intensa attività scientifica caratterizzata dall ampiezza dei temi affrontati e dal rigore metodologico il candidato merita la massima considerazione ai fini del presente concorso. CANDIDATO MARCO RENDELI Giudizio di Marisa Bonamici Laureato in Lettere Classiche presso l Università di Roma, La Sapienza, risulta vincitore nel del concorso per allievi della Scuola Nazionale di Archeologia di Roma e quindi del Dottorato di Ricerca in Archeologia (Etruscologia) presso la stessa Università. Dopo avere ricoperto il ruolo di collaboratore tecnico presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell Università di Viterbo risulta vincitore di un concorso per ricercatore presso l Istituto per l Archeologia Etrusco-Italica del CNR. Nel 1995 il candidato prende servizio come ricercatore presso la Facoltà di Lettere della II Università di Napoli. Nel 2002 risulta idoneo in un concorso per professore associato (L-ANT/06) bandito dall Università di Lecce e nel 2005 prende servizio come17 docente di II fascia presso la Facoltà di Lettere dell Università di Sassari. Dal 2006 è membro corrispondente dell Istituto di Studi Etruschi e Italici. La produzione scientifica del candidato, intensa soprattutto negli anni 90 del secolo appena trascorso, appare improntata a due interessi fondamentali, quello delle ricerche topografiche e quello della edizione di complessi di materiali ceramici (scavi di Caere, necropoli del Ferrone). Le ricognizioni che fin dall età giovanile il candidato Rendeli ha effettuato nell Etruria meridionale sono confluite nella monografia del 1993, riguardante in generale le politiche di gestione dei rispettivi territori messe in atto dalle grandi metropoli di quel comprensorio (Vulci, Tarquinia e Caere) tra la fine dell Età del Bronzo e la prima Età del Ferro. Si tratta di un opera di grossa mole, alla quale avrebbe certamente giovato un accurato labor limae. Non si può non rilevare infatti come la prima metà del libro consista in una esposizione farraginosa di studi precedenti e di metodologie che andrebbero applicate, anziché raccontate. Così il contributo scientifico originale - che pure esiste, ancorché opinabile - si coglie con difficoltà, e ciò a discapito della qualità globale del lavoro. I due saggi di impronta statistica sono gravemente inficiati dalla scelta arbitraria del campione, che ha comportato per le ceramiche attiche da mensa l esclusione dei materiali da abitato e da santuario, per l edilizia templare l esclusione dell apparato della decorazione coroplastica. Un maggior rigore metodologico e un maggior controllo si notano in articoli successivi, come quello sulla diaspora di personaggi volsiniesi, l edizione di ceramiche di impasto dagli scavi Cristofani a Caere, la nota epigrafica sul bronzetto di Selvans, il lavoro sulle incinerazioni entro stamnoi attici a Capua, questi ultimi due importanti perché denotano da parte del candidato un ampliamento degli interessi all epigrafia e alla ideologia funeraria. Mentre la monografia sulla necropoli del Ferrone consiste nella pubblicazione, peraltro alquanto frettolosa, di corredi funerari, con il relativo inquadramento storico-topografico, notevoli riserve possono esprimersi circa l articolo sulla tomba dei Demoni Azzurri. Qui infatti la chiave esegetica che si propone (la presunta discesa di Demetra all Ade) ha il grave difetto di non trovare alcun appoggio né nelle fonti letterarie, né nella documentazione archeologica. Degni di maggiore considerazione appaiono l articolo sulle incinerazioni entro lebeti bronzei in Attica nel V sec. a.c. e il capitolo di sintesi sulla storia etrusca, peraltro non esente da notazioni bizzarre, nel III Volume della Storia d Europa edito nel 2007 a cura di M. Giangiulio. Giudizio di Luca Cerchiai Il candidato è, dall a.a , professore associato nel settore scientifico-disciplinare L-ANT/06 presso l Università di Sassari, dove ha svolto una regolare attività didattica per l insegnamento di Etruscologia e per quello affine di Archeologia dei Paesaggi. In precedenza ha tenuto le supplenze annuali di Etruscologia (dal 2001/02 al 2004/05) e Civiltà dell Italia preromana (2002/03) presso l Università di Genova, di Archeologia Fenicio Punica presso la Seconda Università di Napoli (dal2002/03 al 2004/05), i corsi di Etruscologia presso la Scuole di Specializzazione in Archeologia dell Università di Padova (2000/01) e di Genova (2001/02, 2003/05). Ha fatto parte del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca dell Università di Sassari Il Mediterraneo in età classica: storia e culture Il candidato ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia/Etruscologia (1991). Ha svolto attività di collaboratore tecnico ( ) presso l Istituto di Scienze dell Antichità della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell Università della Tuscia e, successivamente, di ricercatore ( ) presso il Centro di Studio per l Archeologia Etrusco-Italica del CNR. Dal 1995 al 2005 ha assunto il ruolo di ricercatore (gruppo L03) presso la Seconda Università di Napoli. Dal 2007 è membro corrispondente dell Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici. La sua produzione scientifica, del tutto congruente con quella specifica del settore scientificodisciplinare e svolta secondo un apprezzabile continuità temporale, si articola in molteplici filoni di ricerca: accanto ad edizioni di materiali e complessi archeologici e a lavori di carattere18 iconografico, vanno soprattutto ricordati gli studi dedicati ai temi del popolamento e delle dinamiche insediative attraverso i metodi della cd. Archeologia del Paesaggio che il candidato ha introdotto negli studi etruscologici, e quelli dedicati ai rapporti tra Etruria, mondo greco e mondo orientale all inizio del I millennio, in cui un particolare rilievo assume l osservatorio sardo. In questi ambiti il candidato ha raggiunto risultati rilevanti per originalità e rigore metodologico e la capacità di integrare il mondo etrusco all interno del più ampio contesto storico-culturale del Mediterraneo: il costante tentativo di sperimentare nuove prospettive di ricerca conduce talora ad alcune imprecisioni. Il candidato ha pubblicato in sedi editoriali di assoluta rilevanza; il suo apprezzamento nel settore è comprovato dai numerosi inviti a congressi nazionali e internazionali, con relazioni successivamente confluite in atti e/o in riviste e dallo svolgimento di lezioni ed attività seminariali anche in altre università e sedi scientifiche non solo italiane. Il candidato svolge, infine, attività di coordinamento e direzione scientifica nell ambito del progetto Nora con la Soprintendenza archeologica di Cagliari. Per il curriculum, i titoli e le pubblicazioni scientifiche il candidato merita una buona considerazione. Giudizio di Marcello Piperno Il Prof. Marco Rendeli è risultato vincitore, nel 2002, del concorso a Professore associato tenutosi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università degli studi di Lecce. Ha svolto dal 2003 al 2005 numerosi incarichi di supplenza in Archeologia Fenicio Punica e Etruscologia presso la seconda Università di Napoli e l Università di Genova. Insegna dal 2005 Etruscologia e antichità italiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università di Sassari, dove ha anche tenuto un insegnamento di Archeologia dei paesaggi dal 2005 al Ha svolto una attività didattica particolarmente intensa, esplicatasi nella partecipazione a diversi seminari di studio e presentato numerosi contributi in diverse importanti conferenze presso rinomati Istituti scientifici italiani, francesi ed inglesi, tra cui l Università di Napoli Federico II, la Seconda Università di Napoli, l Università della Tuscia, l öcole Normale Supérieure di Parigi, le Università di Manchester e di Cambridge. E membro di consigli di redazione di diverse riviste scientifiche, tra cui Archeologia e Calcolatori e Atti e Memorie della Società Magna Grecia e fa parte dal 2008, del Centro interdipartimentale per l Archeologia delle isole del Mediterraneo occidentale dell Università di Sassari. Ha partecipato sin dal 1976 a ricognizioni e scavi condotti in collaborazione con diverse Istituzioni scientifiche italiane ed inglesi, in Liguria, in Toscana, nel Lazio, in Corsica e in Campania; dal 1992 è corresponsabile delle ricerche a Nora in Sardegna. La sua produzione scientifica, vasta e articolata, è costituita da oltre 55 pubblicazioni, a firma singola o a più nomi, che abbracciano un arco di tempo di circa 30 anni. Il Prof. Rendeli è pertanto giudicato altamente qualificato ai fini della valutazione nel presente concorso. Giudizio di Antonia Rallo Il candidato presenta un cursus honorum apprezzabile: Scuola Nazionale di Archeologia di Roma, dottorato di ricerca, ricercatore CNR, ricercatore presso la Facoltà di Lettere di Santa Maria di Capua Vetere, incarichi di insegnamento di Etruscologia e di Antichità fenicio-puniche a Genova, Padova, Napoli II e Sassari, professore associato dal 2002 di Etruscologia e Antichità italiche, nel cui ruolo ha preso servizio all Università di Sassari dal 2005 insegnando Etruscologia e Antichità italiche e dove ha insegnato anche Archeologia dei paesaggi ( ). Fa parte del Collegio docente del Dottorato di ricerca Il Mediterraneo in età classica: storia e cultura", attivato presso l Università di Sassari.19 Fa parte della redazione della rivista Archeologia e calcolatori, Atti e memorie della Società Magna Grecia, e del comitato scientifico di L Africa romana, membro corrispondente dell Istituto Nazionale di Studi Etruschi. L attività didattica è stata ricca e proficua, corredata da numerose conferenze in sedi universitarie in Italia e all estero (Parigi, Manchester, Cambridge, Napoli, Roma). Non meno rilevante è stata la sua attività in campo con l esplorazione della necropoli etrusca di Pian della Conserva e partecipazione agli scavi di Roma (Tempio della Magna Mater al Palatino e Crypta Balbi), di Tuscania Cerveteri, Albenga, Pontecagnano (prospezioni e studio del territorio) e dal 1992 a oggi corresponsabile dell indagine di superficie nel quadro del progetto Nora (condotto dall Università di Genova). Le pubblicazioni rispecchiano i campi di indagine del candidato e la sua predilezione per tematiche inerenti la ricerca sul territorio (1, 11, 15, 19, 20, 24), sul popolamento e sulla nascita delle comunità urbane in Etruria (2, 4, 6, 16), ma anche sulla conoscenza della cultura materiale villanoviana ed orientalizzante (14, 8, 17, 18). Talora la sua produzione rivela una mancanza di precisione e di approfondimento (11) delle tematiche offerte dai materiali. Tuttavia si ritiene la sua attività degna di considerazione. Giudizio di Giuseppe Sassatelli Il candidato, laureato in Lettere Antiche, ha frequentato per 1 anno la Scuola di Specializzazione in Archeologia di Roma ed ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Archeologia (Etruscologia) sempre all Università di Roma. Ha vinto un concorso di Collaboratore Tecnico all Università degli Studi della Tuscia (Viterbo); è stato Ricercatore presso l Istituto per l archeologia etrusco-italica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e poi Ricercatore presso la Facoltà di Lettere della Seconda Università di Napoli. Ha conseguito nel 2002 l idoneità a Professore Associato nel Settore Scientifico Disciplinare L-Ant/06 Etruscologia e Antichità Italiche; e dal 2005 ha preso servizio come Associato nell Università degli Studi di Sassari dove è tuttora in attività. Sia come Ricercatore che come Associato ha svolto un intensa attività didattica presso le Università in cui era in servizio con diversi insegnamenti sia nei Corsi di Laurea che nei Corsi di Laurea Specialistica/Magistrale, oltre che con esercitazioni e seminari e con partecipazione alle attività di Dottorati di Ricerca. Ha al suo attivo una partecipazione ampia e diversificata a scavi archeologici e indagini territoriali (Monti della Tolfa, Cerveteri, Pyrgi, Tuscania, Pontecagnano, Nora), anche in collaborazione con altri studiosi e Istituti, alle quali fanno riferimento le sue principali attività di ricerca che riguardano la struttura e le caratteristiche del popolamento in Etruria, l assetto urbanistico e architettonico delle città etrusche, lo studio dei materiali con una lodevole ampiezza di interessi, l ideologia funeraria e la più ampia storia del Mediterraneo come cornice per la storia degli Etruschi. Sia nei progetti di ricerca che nelle attività di scavo ha ricoperto funzioni di responsabilità e coordinamento mostrando in entrambi una buona continuità nel tempo. Presenta per il concorso 25 pubblicazioni (previste dal bando), tutte congruenti con il settore scientifico disciplinare oggetto della presente valutazione comparativa. In tali pubblicazioni il candidato mostra un buon grado di innovazione, metodo, capacità di sintesi storica e predisposizione a spaziare su argomenti molto diversi anche se talora questa ampiezza di interessi lo porta a qualche posizione non sempre rigorosa. Per il suo curriculum personale, caratterizzato da ruoli e attività diversificate, per il suo consistente impegno didattico e per le sue numerose attività di ricerca, dedicate ai principali problemi della civiltà etrusca, il candidato si presenta come uno studioso maturo e preparato, con una buona conoscenza dei problemi. Merita pertanto considerazione ai fini del presente concorso. CANDIDATA MARIA ANTONIETTA RIZZO Giudizio di Marisa Bonamici20 Laureatasi a Roma, Università La Sapienza nel 1975 con una tesi sulle lastre Campana poi confluita in un corposo articolo, è allieva della Scuola Italiana di Atene negli anni dal 1977 al 1980 e da questo stesso anno opera come ispettore archeologo presso la Soprintendenza per l Etruria Meridionale. Dal 1989/90 al 2000/2001 è professore a contratto di Etruscologia presso l Università di Urbino, dove insegna come professore associato dal 2001/2002. Attualmente è Professore Associato presso l'università di Macerata. Risultata idonea nel concorso per professore ordinario svoltosi nel 2003, decade dall idoneità per non essere stata chiamata a prendere servizio. Dal 2005 è Socio Ordinario dell'istituto di Studi Etruschi e Italici. Indipendentemente dalla lista delle opere prescelte al fine del presente concorso, la professoressa M.A. Rizzo vanta un curriculum e un esperienza scientifica di grande prestigio, che supera largamente i limiti geografici e cronologici tradizionali della disciplina etruscologica. Di grande utilità anche per le sue ricerche di ambito etrusco risulta infatti la sua profonda dimestichezza con l archeologia di ambito ellenico, dove la candidata è impegnata tuttora in attività di scavo e di pubblicazione (Gortina). Dopo un lavoro iniziale dedicato alle lastre Campana prontamente confluito nella pubblicazione n. 2, i suoi contributi riguardano essenzialmente le produzioni ceramiche e in genere l orizzonte culturale di età arcaica nell Etruria meridionale costiera: così gli articoli sulla ceramica pontica e la monografia del 1990 sulle anfore commerciali presenti in corredi funerari di Veio, Vulci, Caere, lavoro utilissimo che consente da una parte di contestualizzare nel tessuto locale gli esemplari importati, dall altra di ancorare a sicuri contesti cronologici il processo della evoluzione tipologica delle diverse classi di contenitori. L attività scientifica della candidata prosegue con una serie di lavori riguardanti specificamente i diversi aspetti dell orientalizzante ceretano che hanno mutato profondamente lo stato delle conoscenze sulla città, portando all attenzione degli studiosi evidenze precedentemente non conosciute e non valorizzate. Importantissimi da questo punto di vista risultano i contributi sulle importazioni fenicie e soprattutto quelli sulle ceramiche geometriche sia di importazione, sia di produzione locale. Non meno interessante appare la valorizzazione di straordinari oggetti restituiti dalle tombe in loc. San Paolo tra i quali ricordiamo l olpe con il mito di Medea, della quale la candidata offre un eccellente inquadramento alla luce delle sue profonde conoscenze del mito greco, il kyathos di bucchero del tipo Monteriggioni che offre un contributo decisivo per l inquadramento della classe e da ultimo la straordinaria maschera di Gorgone in bronzo. Infine ricordiamo l impegno profuso nella salvaguardia del patrimonio archeologico disperso, impegno che ha portato al recupero della celebre kylix di Euphronios e Onesimos proveniente dal santuario in loc. S. Antonio, dove la candidata opera tuttora e con ottimi risultati nello scavo insieme all istituto ISCIMA del CNR. Globalmente considerate, le pubblicazioni della dott.ssa Rizzo appaiono svolte con impegno, piena conoscenza degli strumenti bibliografici, rigore metodologico, e recano un notevole arricchimento delle conoscenze sull orientalizzante ceretano e più in generale sui rapporti commerciali e culturali tra l Etruria meridionale e il mondo ellenico. Pertanto la candidata M.A. Rizzo appare degna della massima considerazione. Giudizio di Luca Cerchiai La Candidata è, dall a.a , professore associato nel settore scientifico-disciplinare L- ANT/06 prima presso l Università di Urbino, poi presso quella di Macerata, dove ha svolto una regolare attività didattica nei corsi di laurea triennale e specialistica per gli insegnamenti di Etruscologia e Civiltà dell Italia preromana. Ha svolto anche l insegnamento affine di Metodologia della Ricerca Archelogica. La candidata è stata borsista della Scuola Archeologica Italiana di Atene ( ). In qualità di vincitore di concorso, ha prestato servizio presso la Soprintendenza archeologica dell Etruria meridionale con funzione, prima, di Ispettore archeologo ( ), poi di Archeologo Direttore ( ). Vedere altro
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