Source: http://stato.rdbcub.it/ministeri/dipf/dipf_0045.html
Timestamp: 2018-07-22 18:24:11+00:00

Document:
COMMISSIONI TRIBUTARIE SVENDESI
Scarica la proposta di legge n.5846:
E� trascorso neanche un mese dal nostro ultimo comunicato ( E qui comando io!) nel quale denunciavamo l�ennesima pesante ingerenza del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria nell�amministrazione del personale delle segreterie delle Commissioni tributarie: nella Relazione al Ministro dell�Economia e delle Finanze sull�andamento della Giustizia tributaria anno 2003 abbiamo letto , e non lo dimenticheremo mai , che : ����il ricorso all� utilizzo di personale inquadrato in qualifiche inferiori, cui mediamente si ricorre non sempre � sufficiente ad assicurare un adeguato livello della prestazione, e costringe frequentemente i Presidenti dei Collegi ad interventi correttivi , a tutto discapito dell�efficienza e della rapidit� dei tempi d�udienza �; e ancora :� In parole pi� chiare, la dipendenza del personale di supporto da una delle parti in causa ( leggasi Ministero dell� Economia e delle Finanze ) � suscettibile di ingenerare, nell�opinione pubblica, perplessit� che si riflettono inevitabilmente sull�immagine di terziet� della giurisdizione tributaria�.
A fronte di tutto questo esprimemmo dubbi e perplessit� sul colpevole silenzio del Dipartimento delle Politiche Fiscali rispetto alle problematiche del proprio personale .
Ma ora apprendiamo che in data 17/5/2005 � stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge n.5846 avente ad oggetto il � riordinamento della giustizia tributaria �����.E allora tutto improvvisamente diventa pi� chiaro : la relazione del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria altro non era che un prologo , un presupposto , una �rampa di lancio � per la suddetta proposta di legge ; e il Dipartimento delle Politiche Fiscali finalmente si vedr� alleggerito da tutto quel personale al quale non ha mai dato alcuna risposta concreta riguardo al riconoscimento delle mansioni superiori, ai passaggi tra le aree,alla formazione, alle posizioni super, all�ordinamento professionale riservandogli altres� quello che ormai si � rivelato un evidente benservito.
D�altro canto dobbiamo innanzitutto constatare che quella che poteva apparire una �becera macchinazione sindacale� (ossia la nostra ipotesi che il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria,attraverso la critica feroce all�amministrazione del personale delle Commissioni Tributarie da parte del Dipartimento delle Politiche Fiscali, volesse ottenere l�azzeramento delle competenze di quest�ultimo) ha trovato puntuale e innegabile fondamento.
Infatti viene istituito ( art. 25 PdL 5846 ) , presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri , l�Ufficio centrale del Contenzioso Tributario il cui direttore � � scelto tra magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello stato e dirigenti di prima fascia delle amministrazioni dello stato,che svolgono o hanno svolto funzioni di giudice tributario�( art. 26 PdL 5846 ) . Una delle funzioni del suddetto ufficio sar� quella di provvedere all� amministrazione del personale inquadrato nel ruolo unico del personale degli uffici di segreteria degli organi della giurisdizione tributaria ( art. 27 c. 1 PdL 5846 ) il cui numero complessivo e il numero per ogni organo della giurisdizione tributaria � determinato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sentiti il Ministro per la funzione pubblica,il Ministro dell�Economia e delle Finanze e il Consiglio di Presidenza ( art. 27 c. 2 PdL 5846 ).
Ma c�� di pi� : mentre si dispone un automatismo in base al quale � in via transitoria sono inseriti nel ruolo unico i dipendenti del Ministero dell�Economia e delle Finanze in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge presso il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e presso gli organi della giurisdizione tributaria � ( art. 38 c. 3 PdL 5846 ) si stabilisce al contempo che � entro il 31/12/2007 il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e l� Ufficio centrale del contenzioso tributario ���. , verificati i flussi delle pendenze e delle sopravvenienze dei ricorsi ����.., individuano le variazioni da apportare al numero delle sezioni , agli organici dei giudici e al ruolo unico del personale ��. � ( art. 38 c. 1 PdL 5846 ) .
E se a quella data venissero riscontrate eccedenze di personale bloccato all�interno di un ruolo chiuso, ci troveremo di fronte ad una mobilit� selvaggia ???
Quali saranno le garanzie per i lavoratori?
Torner� comoda,magari, la preintesa propedeutica al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, firmata nei giorni scorsi da Governo e da tutti i sindacati escluse le sole RdB, nella quale ci si impegna a discutere di mobilit� e tagli del personale: Un nuovo strumento per eliminare lavoratori in eccedenza, scomodi e sgraditi.
Ed oltre il danno anche la beffa: mentre si dispongono art. 11 PdL 5846) incrementi di tipo economico per i giudici tributari (gettone di presenza in udienza , provvedimenti cautelari remunerati �) nulla � previsto per il personale dell� istituendo ruolo unico .
Questo quindi � il quadro complessivo : la proposta di legge n.5846 � fin troppo palesemente finalizzata a favorire l�organo giurisdizionale riservando al personale amministrativo il pericolo della mobilit� senza alcun vantaggio economico .
E allora ci chiediamo perch� alcuni soggetti che pretendono di rappresentare i lavoratori si sono tanto prodigati a pubblicizzarla organizzando anche un incontro con l�On. Benvenuto presso la Commissione Tributaria Provinciale di Roma.
Come mai hanno deciso di svendere i diritti dei lavoratori al fine ultimo di favorire esclusivamente l�appropriazione di potere da parte dell�organo di autogoverno dei giudici che da anni scalpita proprio per asservire i lavoratori alle esigenze dei giudici, con le conseguenze nefaste che gi� abbiamo segnalato?
Tutto ci� nell�interesse dei lavoratori ? o di chi altri?
Oggi pi� che mai rimaniamo dell�idea che l�unica prospettiva per i lavoratori delle commissioni tributarie sia il passaggio delle competenze al Ministero della Giustizia per:
- garantire il futuro dei lavoratori salvaguardando, nel contempo, la professionalit� specifica acquisita,
- riunificare le branche dell�attivit� giurisdizionale,
- sopprimere l�incarico onorario conferito ai giudici la cui attivit� nell�ambito della giustizia tributaria, rientrando nei compiti d�istituto, non deve pi� essere remunerata ulteriormente, al fine di utilizzare il risparmio ottenuto per costituire un fondo sicuramente cospicuo per i contratti dei lavoratori del pubblico impiego.

References: art. 25
 art. 26
 art. 27
 art. 27
 art. 38
 art. 38
 art. 11