Source: https://www.face.re.it/2013/02/11/chiarimenti-sui-diversi-tipi-di-programmazione-didattica-psp-da-inserire-nel-pei-valutazione-ed-esami/
Timestamp: 2020-01-21 22:35:16+00:00

Document:
Chiarimenti sui diversi tipi di programmazione didattica (PSP) da inserire nel PEI - Valutazione ed Esami - Fa.Ce. - Famiglie Cerebrolesi
Chiarimenti sui diversi tipi di programmazione didattica (PSP) da inserire nel PEI – Valutazione ed Esami
Da Oservatorio scolastico AIPD
Nel Primo Ciclo la valutazione deve verificare “il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali” (L. n° 104/92, art. 16, comma 2). Pertanto il PSP può contenere degli obiettivi didattici personalizzati anche diversi da quelli dei compagni e la valutazione potrà essere effettuata anche con “prove differenziate in linea con gli interventi educativo-didattici attuati” (O.M. n° 90/2001, art. 11, comma 11) e idonee a valutare il raggiungimento di tali obiettivi personalizzati. Anche con riguardo alla quarta prova nazionale tali prove hanno comunque valore equipollente ai fini della valutazione dell’alunno (C.M. n° 32/08, art. 5 lett. b). Si sottolinea che per le scuole del primo ciclo, a differenza di quella secondaria di secondo grado, non esiste la distinzione tra PEI semplificato e PEI differenziato, ma il PEI è personalizzato riguardo alle potenzialità dell’alunno (L. n° 104/92, art. 16, commi 1 e 2)
se gli obiettivi fissati nel PEI e nel PSP rispetto ai livelli iniziali di apprendimento sono stati raggiunti viene rilasciato il titolo legale di studio (L. n° 104/92, art. 16, comma 2).
In caso contrario viene rilasciato un attestato con la certificazione dei crediti formativi maturati. Tale titolo è comunque idoneo per l’iscrizione al secondo ciclo (O.M. n° 90/2001, art. 11, comma 12 ), purché l’alunno non abbia compiuto il 18° anno di età (L. n° 104/92, art. 14, comma 1, lettera c); richiamato nell’O.M. n° 90/2001, art. 11, comma 12 ).Scuola secondaria di secondo grado
percorso “semplificato” o “per obiettivi minimi”: cioè con la riduzione o sostituzione di taluni contenuti programmatici di alcune discipline (L. n° 104/92, art. 16, comma 1), che dà diritto, se superato positivamente, al titolo legale di studio (ad esempio per un alunno minorato della vista è legittimo sostituire storia dell’arte (visiva) con sotria della musica; per un alunno con disabilità motoria alle mani è legittimo sostituire stenografia con informatica). L’“obiettivo minimo” da raggiungere in tutte le discipline equivale alle conoscenze che vengono prefissate e valutate dai docenti delle rispettive discipline come sufficienti (corrispondenti ad un voto pari al 6) anche per gli altri compagni.
percorso “differenziato”: cioè con contenuti estremamente ridotti o differenti da quelli dei compagni.
Per quanto riguarda la valutazione, nei primi due percorsi possono svolgersi prove con tempi più lunghi e/o “equipollenti”, cioè con modalità diverse da quelle tradizionali scritte ed orali, che però debbono garantire la valutazione degli apprendimenti dello stesso livello dei compagni (L. n° 104/92, art. 16, comma 3); nel terzo percorso oltre a queste possibilità, anche le prove di valutazione possono essere differenziate.
http://www.aipd.it/sportello_informativo/scuola/scuola_view.php?id=352
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References: art. 16
 art. 11
 art. 5
 art. 16
 art. 16
 art. 11
 art. 14
 art. 11
 art. 16
 art. 16