Source: http://caggiani.paroledimusica.com/tre-servizi-di-self-publishing-confronto-lulu-com-youcanprint-it-ilmiolibro-it/
Timestamp: 2018-09-23 01:38:53+00:00

Document:
Tre servizi di self-publishing a confronto: Lulu.com, Youcanprint.it, Ilmiolibro.it. | Parole di musica
Il mio libro è stato pubblicato utilizzando Lulu.com, che è un sito americano di self-publishing (auto-pubblicazione) grazie al quale chiunque può facilmente pubblicare un libro senza fare la classica trafila di richieste per trovare un editore. Funziona così: l’autore è responsabile al 100% di ciò che scrive, ma si deve occupare anche di tutto il resto, ovvero della correzione di bozze, dell’impaginazione e della copertina del libro. Quando è soddisfatto di ciò che ha fatto, gli basta caricare il file di testo e il file della copertina sul sito di Lulu e a quel punto Lulu creerà immediatamente una pagina di vendita del libro, con il pulsante per acquistarlo con carta di credito (questa è la mia: compra il libro, se ti piace la musica di Claudio Baglioni!). Quando qualcuno compra il libro dal sito, Lulu lo stampa in una sola copia e lo invia alla persona che lo ha ordinato.
– non si perde tempo a cercare un editore disposto a pubblicare il libro
– Lulu trattiene per sé solo il 20% dei guadagni effettivi (tolte le spese vive di stampa). Tolte le spese di stampa, all’autore rimane ben l’80% del guadagno netto (nel mio caso si traduce nel 50% del prezzo di copertina).
– nessuna spesa per l’autore (a meno che l’autore non voglia comprare delle copie per regalarle o per venderle in prima persona. In questo caso l’autore compra le sue copie a prezzo scontato).
– l’autore rimane titolare al 100% dei suoi diritti d’autore. Significa, in pratica, che può fare del suo libro ciò che più gli pare: non ha alcun tipo di vincolo editoriale e ad esempio può anche ripubblicare lo stesso libro con un altro editore (purché a sua volta lasci all’autore il 100% dei diritti d’autore – come Youcanprint, di cui parlo più avanti).
Gli svantaggi sono invece questi:
– l’autore deve fare tutto da sé, sia durante la scrittura (correzione di bozze, impaginazione, copertina), che dopo (promozione, eventuale realizzazione del sito internet, eventuali presentazioni).
– non si ha la distribuzione nelle librerie. Essendo Lulu un editore americano, non c’è la possibilità di poter far ordinare il libro da una libreria italiana perché il codice ISBN fornito da Lulu è appunto un codice americano, non riconosciuto dalle librerie italiane.
Una alternativa a Lulu può essere Youcanprint.it, un servizio in tutto e per tutto simile a Lulu con il vantaggio che è italiano.
I vantaggi rispetto a Lulu sono questi:
– essendo un editore italiano fornisce un codice ISBN italiano che dunque rende i libri ordinabili dalle librerie italiane.
– migliore qualità di stampa (non che Lulu sia male, ma questa è comunque meglio)
Il principale svantaggio invece è il seguente:
– minore guadagno per ogni copia venduta: Youcanprint riconosce all’autore il 20% per cento del prezzo di copertina (che è poco rispetto a Lulu ma è comunque tanto rispetto a ciò che rilascia un editore tradizionale, che è intorno all’8-10%, quando va bene).
Una terza opzione di self-publishing, oltre a quelle già illustrate, è quella offerta da Ilmiolibro.it, che personalmente non ho usato e sconsiglio perché ha due grosse pecche:
– non rilascia alcun codice ISBN. In questo modo, l’autore è anche editore di sé stesso (mentre Lulu e Youcanprint risultano comunque editori del libro). In quanto editore, l’autore sarebbe tenuto anche (volendo fare le cose a norma di legge) a svolgere tutte le pratiche burocratiche che spettano agli editori, come il deposito presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, ecc. Oltretutto, vendere un libro senza ISBN è una procedura illegale (di cui, leggendo il contratto, quelli de Ilmiolibro se ne lavano le mani, non essendo loro editori ma solo stampatori, a questo punto…).
– Leggendo varie opinioni sui forum, sembra che la qualità di stampa offerta da Ilmiolibro sia pessima.
Personalmente, consiglio Lulu.com per la vendita su internet e simultaneamente (visto che si può fare) anche un’edizione con Youcanprint.it, per raggiungere le librerie italiane (sia pure solo su ordinazione delle singole librerie che lo richiedono).
Alla faccia degli editori tradizionali. Tié!
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78 pensieri su “Tre servizi di self-publishing a confronto: Lulu.com, Youcanprint.it, Ilmiolibro.it.”
Salve 29 settembre 2011 alle 17:02
Salve ho letto il tuo post, devo dire che ho trovato interessante quello che hai scritto avendola vissuta in prima persona.
Io sono un illustratore professionista ed un creativo grafico, ho lavorato per molte case editrici sempre su commissione. Ora ad un editore è piaciuta una mia idea e vuole pubblicare un mio libro illustrato, sorge un problema essendo un libro particolare non riesce a trovare un accordo con i soci, e può darsi che non se ne fa nulla.
E quindi cercavo una persona che poteva dirmi come effettivamente si è trovato utilizzando i servizi elencati sopra, e quali sono i vantaggi di popolarità ed economici che ha usufruito. Ti ringrazio
Filippo Maria Caggiani Autore articolo 30 settembre 2011 alle 23:51
sono contento che ti sia piaciuto il mio post: come scrivevo, con Lulu mi sono trovato benissimo, peccato solo che non c’è la distribuzione in Italia!
Con YouCanprint questo problema si può risolvere, anche se ora, a distanza di alcuni mesi da quando ho scritto il post, devo dire di non aver avuto da loro alcuna informazione riguardo alle (eventuali) vendite del mio libro attraverso loro. Voglio dire: mentre con Lulu posso controllare in qualsiasi momento l’andamento delle vendite quasi in tempo reale collegandomi sul sito con il mio account, per YouCanprint non c’è niente di tutto questo. Inoltre, non mi hanno più contattato per darmi un qualsiasi tipo di informazione che riguardi l’andamento delle vendite. Non so assolutamente nulla di ciò, infatti credo che uno di questi giorni li chiamerò per avere notizie (ed eventualmente aggiornerò il post, o aggiungerò un altro commento qua sotto). Nulla da dire sulla qualità di stampa (ottima, come dicevo), ma la mancanza di trasparenza (o quantomeno di informazione) sulle vendite mi lascia un po’ perplesso.
Riguardo ai vantaggi economici e di popolarità dipende TUTTO da te. Con il self-publishing nessuno farà pubblicità al posto tuo, e dovrai investire un po’ di soldi in pubblicità (io ho trovato molto efficiente quella su Facebook) e di tempo nella promozione tradizionale (come gli incontri in libreria, prendendo accordi con i singoli librai): non ti aspettare grandi cose dalle presentazioni, che si fanno più che altro per avere un po’ di attenzione dalla stampa (anche qui, però, dovrai preoccuparti tu di inviare un comunicato stampa ai giornalisti… e questa cosa funziona se vivi in una piccola città dove catturare l’attenzione dei giornali è più facile).
In definitiva qualche centinaio di euro si riesce pure a guadagnare, ma questo è tutto. Poi, ovviamente, questa è stata la mia esperienza, ed io non posso che augurarti cose ancora migliori per il tuo progetto.
Laura 22 gennaio 2012 alle 20:45
interessante che quello che spacciano come punto di forza sia in realtà un modo di toglierti il controllo della situazione. Se devi passare sempre per loro per scoprire quanto hai venduto, senza nemmeno notifiche regolari, non vedo proprio come potersi fidare…
Forse convengono per la “sola Stampa” dove acquisti e rivendi i tuoi libri che dovrebbe costare meno che con Lulu, in più c’è la qualità. Che tipo di carta o altre specifiche di stampa hai usato con youcanprint?
Laura 22 gennaio 2012 alle 20:47
com’è andato il tuo tentativo di ricevere informazioni sulle vendite poi?
Filippo Maria Caggiani Autore articolo 22 gennaio 2012 alle 21:05
Ciao Laura, Lulu rimane comunque il servizio più conveniente, per quel che riguarda i guadagni. Anche nel caso in cui si vogliano acquistare delle copie per conto proprio per poi rivenderle (anzi… soprattutto in questo caso, direi!). Con YouCanprint ho usato queste specifiche di stampa, e devo dire che il risultato è soddisfacente:
Tipo carta e grammatura: usomano 100gr
Alla fine sono riuscito ad avere le informazioni sulla vendita: anzi, siccome sono pigro non ho nemmeno mandato l’email per chiedere informazioni, ma loro ad un certo punto mi hanno fatto sapere che avevo venduto tot copie. Ok, va bene. Però avere un controllo in tempo reale sarebbe veramente tutta un’altra cosa…
Ad ogni modo ho saputo che Ilmiolibro.it ora permette di avere un codice ISBN. Questo è senz’altro buono, ma credo che comunque i guadagni per gli autori siano minimi. Su quest’ultimo punto non sono bene informato, anzi… dovrei aggiornare il post, al proposito… Ma sono pigro… 😉
Alessandro De Giorgi 23 gennaio 2012 alle 18:55
Buonasera Sig. Caggiani,
sono Alessandro, Amministratore di Youcanprint e mi permetto di intervenire in questa interessante discussione per contribuire e fornire ai suoi lettori maggiori informazioni sul nostro servizio.
Per quanto riguarda il monitoraggio delle vendite sono felice di annunciare che nel mese di febbraio ultimeremo lo sviluppo di questo servizio e sarà pertanto possibile monitorare in qualsiasi momento le vendite dal profilo utente. Distribuendo su tutti gli store online e in tantissime librerie, lo sviluppo di questo aspetto ha richiesto un grosso impegno da parte dei nostri tecnici. Ma il risultato è di grande utilità per gli autori e straordinaria facilità di utilizzo.
Per quanto riguarda la visibilità e la distribuzione, attualmente Youcanprint è l’unico selfpublishing in grado di garantire la possibilità di pubblicare e vendere la propria opera sui principali store online (anche specializzati) nelle librerie e su tutti gli ebook store italiani.
A questo si aggiungerà presto per il cartaceo anche Amazon e La Feltrinelli con i quali abbiamo appena concluso l’accordo.
Spero di aver contribuito all’approfondimento del nostro servizio e ringrazio ancora l’autore del post per la chiarezza e la professionalità dimostrata. Sarò felice di rispondere a qualsiasi ulteriore richiesta.
Lapo Ferrarese 5 marzo 2012 alle 15:40
Solo un piccolo appunto: non mi risulta che vendere un libro senza codice ISBN sia una procedura illegale. Quale sarebbe infatti la legge italiana che lo vieta esplicitamente?
Ormai da tempo i codici ISBN vengono rilasciati anche ai privati e non si capisce perché un autore non possa vendersi liberamente il suo libro in quanto “frutto del proprio ingegno”. Casomai qui si apre il discorso della questione fiscale e del tipo di attività (occasionale o no), per cui è sempre bene consultare un commercialista riguardo alla propria posizione personale.
Ma la presenza del codice ISBN e del relativo codice a barre è qualcosa che non ha niente a che fare con la “legalità della vendita” del libro stesso, ma soltanto con la tracciabilità del titolo (sia in versione cartacea che ebook, dato che i due supporti devono avere 2 codici diversi) non solo sul catalogo Alice, ossia il catalogo dei libri italiani in commercio, ma anche sulle varie librerie online, e ha a che fare anche con la gestione del magazzino da parte delle librerie fisiche (motivo prettamente pratico per cui spesso un libro senza codice ISBN viene rifiutato in conto vendita da parte della libreria).
Angelo Cardillo 20 giugno 2012 alle 06:59
Ciao, molto interessante questo post.. Racconto la mia esperienza sperando che possa essere utile a qualcuno. Ho vagato per anni per cercare di far pubblicare un mio lavoro di circa 1000 pagine.. Roba fantasy 🙂 Gli editori che ho trovato mi chiedevano un bel malloppo. Alla fine ho scoperto ilmiolibro e ho provato a pubblicare. La qualità non è il massimo.. a volte arrivano libri con le pagine segnate da pieghe strane..
Ci sono alcuni problemi con il sito che a volte dopo una procedura tediosa, (non capisco xchè non posso creare pezzo per pezzo il mio libro senza dover ricominciare tutto o quasi da capo) va in palla. NB a me servivano + pezzi xchè nonostante loro dicano che un file massimo puo’ essere 10mb in realtà con 9mb da problemi.. Quindi dovevo spezzettare il libro in 3 parti!!!!
Tra i problemi c’e’ che se si inviano files con stesso nome, come nel mio caso parte01.pdf ad esempio a volte il sistema non sovrascrive ma dice che è tutto ok..Poi si pubblica e si scopre che si è pubblicato uno schifo.. L’assistenza dice che non è vero niente, naturalmente..
Adesso come spese in +, che non sono bene spiegate, c’è il discorso vetrina. Tu metti un libro in vetrina e quindi loro ti chiedono dei soldi (invece che aiutarti e potenzialmente guadagnare su ogni copia venduta). Altra cosa negativa i costi.. Il trasporto costa uno sproposito e anche se si va di persona a far ritirare i libri non ti scalano il costo di trasporto (6 euro e passa per una copia). il controllo dell’andamento del libro pero’ (ammesso che loro aggiornino) è molto facile e utile. Ora volevo passare a youcanprint ma sinceramente mi trovo un po’ in difficoltà, sarebbe bello poter usare strumenti automatici, che mi permettano di inviare il testo, avere subito in pdf una versione di come apparirà il libro (rendendomi conto dell’impaginazione ecc) in modo da correggere, rimandare ecc. Vedere la copertina in 3d ecc.. Qui invece bisogna mandare i files, vengono fatti i preventivi, devi aspettare che qualcuno te li rimandi.. Chiedi una conferma di impaginazione/compatibilità di formato e ti arriva una mail con i ringraziamenti per la conferma d’ordine.. Insomma..Sicuramente i secondi possono essere d’aiuto x chi non ha pronto niente, possono aiutare a impaginare, correggere ecc.. Vedo troppo macchinoso il sistema di preparazione. Io ad esempio ho fatto tutti i lavori di impaginazione la sera tardi… E in 1 secondo sapevo se pubblicare o no.. Con youcanprint invece devi aspettare le risposte degli operatori.. Bravissimi x carità, ma è sempre altro tempo.
Comunque dei 2 libri (su 6 in totale, ammesso di riuscirci) già pubblicati, le nuove edizioni le dovrei pubblicare usando youcanprint. In caso di casini vi faccio sapere.. 😀
angelo 27 giugno 2012 alle 22:01
salve, il post mi ha risparmiato un botto di ricerche e domande, grazie.
purtoppo però ne restano ancora alcune, che lei sappia dopo aver pubblicato un libro con lulu può pubblicarlo com amazon in formato e.book o il contratto con lulu prevede una limitazione in merito? l’accordo che è nel sito lulu è in inglese per cui certi punti non mi sono chiari.
Angelo Cardillo 28 giugno 2012 alle 09:24
(attenzione nota per il webmaster: il link x tornare qui a email ricevuta non funziona, ho dovuto metterci un po’ per trovare questa discussione)
Vi aggiorno su Youprint.
X carità, brava gente che ha voglia di lavorare, ma poco chiari in molti aspetti del discorso.
Ho chiesto un preventivo per rendermi conto del costo e poter fare paragoni. Risultato, mi si chiede subito o quasi i dati per una fattura, dati i dati mi arriva la fattura con tanto di data e numero. Di fatto io non sapevo ancora se il formato del mio libro era compatibile con le loro procedure di stampa. Io invio un PDF con tutti i font del caso inglobati e dopo un po’ finalmente mi arriva la bozza del mio libro senza tali fonts e con una nota che mi dice che c’e’ un errore nei fonts con la seguente nota:
Le comunico che abbiamo trovato degli errori di font nell’impaginato. Pertanto le chiedo gentilmente di poterci inviare il font usato per le iniziali del testo.
Le chiediamo di verificare con cura l’impaginato e la copertina. Per le correzioni sarà sufficiente indicarle in risposta alla presente mail.
La preghiamo di indicarci:
– Contatto telefonico eventualmente per segnalarlo al corriere per la spedizione.
– Eventuali correzioni da apportare
– Eventiuale data entro cui desidera ricevere l’ordine.
La informo che il servizio di impaginazione prevede la possibilità di correggere le bozze per massimo 2 volte. Superati i due scambi di bozze le sarà applicato il costo di impaginazione plus pari a 5.00 €+iva per scambio bozza.
Ora un conto e un ERRORE mio che vuol dire che provoca altro lavoro e che mi si puo’ attribuire altri 5 auri, un conto è il non essere in grado di estrarre dei font da un PDF. In quel caso non è un errore al massimo e una incompatibilità e non è un mio problema. Mi si puo’ chiedere in modo preciso, prima, come bisogna fornire i testi.
Il problema di youcanprint è che non sono organizzati. Ogni cosa puo’ generare un problema anche a nostra insaputa.. Io sono ancora fiducioso, da + parti ho sentito dire di maggiore qualità e minor prezzo.. Ma il prezzo non è mai quello definitivo per appunto costi che spuntano fuori da una momento all’altro (es i + 5, che sia chiaro non sono una follia ma non sono chiari). Pertanto suggerisco senza ombra di dubbio questo servizio a chi non ha le idee chiare e si vuol far supportare nella fase della creazione del progetto. Ma dico a chi è abituato a fare tutto da solo che troverà vari ostacoli. Ostacoli che probabilmente saranno superati una volta rodati e compresi i meccanismi interni della socità. Altra cosa, ci si iscrive a Youcanptrint e si riceve fattura da un’altro sito…Avessi usato un mio altro indirizzo con un super spamkiller non avrei mai ricevuto le richieste dell’altro sito x dati fattura ecc. ecc.
Pensavo di aver finito il lavoro, ma a quanto pare la strada è ancora incompleta.. Vi terrò aggiornati.
Alessandro De Giorgi 28 giugno 2012 alle 10:07
intervengo molto volentieri in questo Blog e ringrazio il Sig. Caggiani per questo interessante spazio di dibattito. Ringrazio anche il Sig. Cardillo per il suo intervento che mi offre l’opportunità di spiegare la filosofia di Youcanprint e la sua diversità rispetto ai servizi come ilmiolibro o Lulu.
La filosofia di Youcanprint risiede nella volontà di rendere il mondo del print on demand e del self-publishing accessibile a tutti, puntando completamente sul “contatto umano” in ogni fase di erogazione di questi servizi. Moltissimi utenti approdano in Youcanprint dopo essersi imbattuti contro le difficoltà dei sistemi automatici di impaginazione che spesso generano risultati standard, poco personalizzati e di bassa qualità editoriale a meno che ovviamente l’autore non abbia una certa conoscenza di impaginazione. A questo si aggiunge la frustrazione di non ottenere risposte, consigli, suggerimenti per migliorare la propria opera o ottenere assistenza. Youcanprint, al contrario, affianca ad ogni autore un consulente editoriale, che controlla con cura i file dell’opera, consiglia e supporta l’autore fino alla stampa o la pubblicazione, rendendo accessibile a tutti la pubblicazione o la stampa del proprio libro partendo anche da semplici fogli scritti a mano fino ai file più complessi.
Riguardo al problema del Sig. Cardillo credo che incollare una mail estrapolandola dal contesto non sia utile alla conoscenza del nostro servizio ma in ogni caso rispondo volentieri per dimostrare la qualità del nostro modo di operare. A differenza dei sistemi automatici o di qualsiasi altra azienda, noi effettuiamo dei controlli di qualità su tutti i file, sia che si tratta di u ordine di 1 copia che si tratti di ordini di 1.000 copie. Al controllo dei file del Sig. Cardillo è emerso che il pdf non era pdfx1-a ovvero non includeva un font, e il font utilizzato aveva licenza commerciale e non poteva essere incluso. Per questo motivo abbiamo chiesto al Sig. Cardillo di inviare gentilmente il font per poter includerlo nel pdfx1-a, lo standard internazionale per la qualità del pdf, ed ottenere una stampa perfetta e senza sorprese.
Pertanto l’organizzazione di Youcanprint è perfetta e la nostra assoluta attenzione alla cura del prodotto “libro” ci permette di segnalare eventuali problemi all’autore, consigliarlo ed ottenere in questo modo il miglior risultato possibile.
Riguardo la fattura segnalo al Sig. Cardillo che Borè srl è l’azienda proprietaria di Youcanprint, come indicato nel sito, quindi è tutto assolutamente trasparente.
Colgo l’occasione per anticipare due novità assolute: a breve sarà finalmente disponibile il servizio di monitoraggio il cui ritardo è stato dovuto alla grande crescita dei canali di distribuzione di Youcanprint.it (27 store e 1.200 librerie fisiche), insieme a questo sarà disponibile una straordinaria applicazione online, di cui però non vi anticipiamo altro 🙂
Alessandro, Amministratore Youcanprint.it
paolo 10 luglio 2012 alle 23:25
Buongiorno e complimenti per l’interessantissimo post
Volevo chiederle: quali possono essere gli obblighi burocratici di chi si appresta a pubblicare un libro mediante le procedure di self publishing?
Alessandro De Giorgi 11 luglio 2012 alle 09:01
il self-publishing di per sè è una tipologia di pubblicazione molto agile e snella. Dal punto di vista burocratico dovrai sottoscrivere un contratto di auto-pubblicazione. Fai attenzione alla tipologia di contratto che ti verrà sottoposto. Attualmente in italia solo poche realtà offrono contratti validi di self-publishing e nella maggior parte dei casi si tratta di contratti di editoria a pagamento.
Puoi distinguerli dal fatto che nel contratto di self-publishing non vi è cessione di diritti in quando il self-publisher conserva pienamente i diritti d’autore della propria opera, non vi è obbligo di acquisto di copie, il sito o l’azienda offre servizi come distribuzione, conversione, vendita. Se hai bisogno di una consulenza contattaci su info@youcanprint.it, ovviamente anche se non decidessi di pubblicare con noi :). E’ nostro interesse promuovere una corretta cultura di self-publishing in Italia.
Davide 13 agosto 2012 alle 19:16
Nonostante gli annunci ripetuti (e le risposte rassicuranti di imminenti novità rivoltemi personalmente dal responsabile youcanprint), mi sembra che l’editore non abbia ancora attivato il servizio di monitoraggio delle vendite, per cui, nonostante il mio interesse a pubblicare un saggio, resto in paziente (ma non troppo) attesa.
Volendo fare il cattivello, monitoraggio a parte, suggerisco agli autori di registrare alla SIAE i propri testi, perché è l’unica maniera (costosetta ma utile) per avere dei professionisti che tutelano i propri diritti: nell’Italia dei furbetti è meglio cautelarsi!
Oltretutto se troviamo in vendita un nostro elaborato senza l’adesivo SIAE possiamo far causa all’editore.
Alex 17 agosto 2012 alle 22:53
Un saluto a tutti sono Alex,
mi sto interessando in questi giorni al self publishing perché ho un racconto che a settembre mi piacerebbe vedere sotto forma di libro. Sono capitato in questa discussione molto interessante e vorrei chiedere una cosa riguardo all’ultimo punto esposto da davide (quello sulla SIAE per intenderci).
Se anche fosse che un altro editore pubblichi a nostra insaputa un testo che è stato già stampato con un sito di self publishing, non si potrebbe comunque far causa, facendo fede alla data di pubblicazione che il sito stesso ci mette a disposizione?
Davide 18 agosto 2012 alle 10:20
premetto che non sono un avvocato, ma è chiaro che se il servizio di self publishing è serio e ha pubblicato realmente l’opera (intendo adempiuto tutti i doveri legali e depositato le pubblicazioni presso le biblioteche nazionali di Firenze e di Roma) e se un altro ha pubblicato lo stesso identico testo in data successiva puoi fargli causa, ma se magari ha cambiato qualche parola o qualche virgola non si sa mai che cosa gli avvocati sono capaci di inventare per darti torto.
Sicuramente da un punto di vista scientifico (se è un saggio) puoi dare del cialtrone e del plagiatore a chi ti ha copiato, e la precedenza sull’idea non te la toglie nessuno, ma se punti ai diritti d’autore, boh?!
Anche la SIAE non si infila in questioni del genere, si limita a fornire all’editore un numero di bollini equivalenti alla tiratura dichiarata, in modo che l’editore non può dichiarare all’autore di aver venduto 50 libri e invece ne ha distribuiti 1000, perché se un libro in vendita è senza bollino è illegale.
Un saluto a tutti e un invito a Youcanprint a sbrigarsi a diventare più trasparente, perché non ha bisogno di software complessi come dichiara: ogni volta che riceve un ordine deve stampare tot copie, e non ci vuole un genio o un supercomputer per tenere il conto di quante ne vengono stampate, basta un pallottoliere!
Alex 18 agosto 2012 alle 22:23
Ancora un altro saluto a tutti.
Grazie della risposta Davide, purtroppo ho letto ora perché non mi è arrivata la notifica via mail.
Restando sul fatto che un tizio possa copiare l’opera e cambiare qualche parola o virgola potrebbe anche essere difficile fargli causa ma neanche lui può dire che sono stato io a copiarla perché ho la data precisa di pubblicazione con quel preciso testo, o sbaglio?
Ricapitolando: io pubblico un testo su ‘ilmiolibro.it’, ‘lulu.com’ e ‘youcanprint.it’. Ho un account dove ho magari la voce ‘pubblicato il …’ . Da quel momento credo che quella data sia significativa se un tizio dice ‘Ehi tu, hai pubblicato un mio testo’ perché se lui mi fa causa, io posso dimostrare che il mio testo è di quella data. Di conseguenza, se io vedo un testo pubblicato successivamente quasi identico al mio (ovviamente con qualche parola cambiata altrimenti c’è da dire che è proprio una volpe!), io posso comunque dimostrare che un testo uguale o simile è stato già pubblicato da me a una data antecedente? O no? Se anche fosse che cambino qualche parola, il testo rimane comunque quello (a meno che lo riscrivano da capo, in questo caso dovrei stringergli la mano per il lavoro che ha fatto) e posso o no dimostrare che sono io il vero autore? E se io avessi messo su facebook il testo, privato però cosi lo leggo solo io, come ho gia fatto con il racconto che vorrei pubblicare, lì c’è la data di pubblicazione. Anche quella data dovrebbe valere, no? Io non posso cambiare la data perché non ho un account amministratore di facebook, quindi posso dimostrare che il testo l’ho scritto prima.
Inoltre, vorrei chiedere se è affidabile il servizio ‘www.costozero.org’ come alternativa alla SIAE (costa troppo e al momento non posso permettermelo).
Alessandro De Giorgi 20 agosto 2012 alle 09:32
intervengo sempre molto volentieri in questo blog per fornire maggiori informazioni su Youcanprint e chiarire eventuali dubbi. Vorrei rispondere a Davide e in particolare sulla questione del pallottoliere :).
Davide, Il monitoraggio delle vendite in realtà non è così semplice come può sembrare. Youcanprint attualemnte distribuisce su 29 ebook store e 15 store cartacei e oltre 1.200 librierie e adesso, unici in italia come self-publishing, anche su App store con la nostra App ufficiale per Ipad. Questo significa che ciascuno di questi store ha un proprio protocollo di fornitura dei dati e a meno che non inserire manualmente ogni vendita 🙂 stiamo lavorando per rendere questo sistema automatico e trasparente ed evitare ogni intervento manuale che potrebbe comportare ovviamente degli errori.
Pertanto Youcanprint ama la trasparenza e per questo motivo è uno dei pochi self-publishing che ha un vero contratto di self-publishing, fornisce informazioni dettagliate su ogni aspetto, assistenza totale. Questa nostra attenzione è anche dimostrato dal fatto che da un nostro sondaggio realizzato tra gli oltre 700 autori che hanno pubblicato con noi oltre il 95% è felice di aver pubblicato e consiglierebbe di pubblicare con Youcanprint.
Grazie comunque a Davide per il tuo intervento e a tutti gli altri per i contributi. Sono sicuro che la pazienza sarà ripagata. Stiamo lavorando per questo obiettivo a breve termine.
Silvano Marius 26 agosto 2012 alle 18:24
Carissimo Sr. Caggiani,
nelle sue indicazioni che comparano i tre modi per autopubblicarsi, ad un certo punto lei afferma, che si può pubblicare contemporaneamente su Lulu e su youcanprint. In questo caso – scusi la domanda forse un po’ ingenua – è possibile usare la stessa copertina?
Silvano Marius
Filippo Maria Caggiani Autore articolo 28 agosto 2012 alle 11:14
Ciao Silvano, certamente si può usare la stessa copertina. L’importante (in ogni caso – sempre e comunque) è che le immagini o i disegni utilizzati per la copertina non violino il diritto d’autore di qualcun altro. Nel caso del mio libro l’autore della fotografia ero io, quindi non ho avuto nessun problema. E ho usato la stessa immagine per le diverse edizioni, certo. Cordiali saluti.
Silvano Marius 30 agosto 2012 alle 09:59
Moltissime grazie e buon lavoro.
Marco Castellani 31 agosto 2012 alle 08:43
cercando informazioni in rete riguardo le differenze tra i vari siti di autopubblicazione, mi sono imbattuto in questo post. Ringrazio l’autore per sia per il post stesso che per le precisazioni più aggiornate nei commenti, davvero interessanti.
Una domanda, forse banale. Mi sto preparando a pubblicare (penso inizialmente via Lulu, magari in un secondo momento con Youcanprint) un mio romanzo, e vorrei farlo uscire sia in versione cartacea che in formato ebook. Se chiedo un numero di ISBN, deve essere uguale nei due casi, o devo procedere ad attribuzione di diversi numeri di ISBN per i diversi formati?
Grazie per l’attenzione, cordiali saluti!
Luca Pari 14 settembre 2012 alle 10:53
Conoscevo Lulu.com e ilmiolibro.it ma non conoscevo YouCanPrint. Andrò a fondo per vedere cosa si riesce ad ottenere e che prezzi si possono strappare, l’unica cosa che poco mi convince è che ci dev’essere continuo scambio del file per procedere alla stampa…
Davide Balesi 6 ottobre 2012 alle 12:16
Io ho pubblicato con youcanprint e mi sono trovato benissimo. Lo staff è sempre disponibile e cordiale. La qualità di stampa è ottima. Il libro viene distribuito attraverso tanti negozi online, ma soprattutto è ordinabile in migliaia di librerie online. Non vedo cosa si possa desiderare di più.
Per quanto riguarda il monitoraggio delle vendite in tempo reale, sono sicuro che youcanprint risolverà nel giro di pochi mesi!
antonio 7 ottobre 2012 alle 15:13
Ciao Filippo, grazie per il tuo post molto utile ed esaustivo.
Mi resta però un dubbio sui numeri che fornisci a proposito di LULU per il “guadagno netto” pari a tuo dire all’80%, cioè circa il 50% del prezzo di copertina.
Io ho provato a fare dei conti usando il “Calcolatore del prezzo al dettaglio” di LULU (http://www.lulu.com/includes/calc_retail_inc.php) e con un prezzo di copertina di 14E mi tornano diritti d’autore=1,95E pari a circa il 14% del prezzo di copertina.
O sbaglio qualcosa oppure… non lo so! 🙂
Se tu o qualche altro frequentatore del tuo blog poteste aiutarmi… 🙂
Paolo 9 ottobre 2012 alle 14:18
Buongiorno, complimenti per il blog e per l’articolo, che ritengo utile per chi si avvicina al mondo del self publishing. Sono un autore che ha pubblicato due opere con un editore tradizionale e che poi si è affacciato al self publishing per evitare che i miei guadagni, seppur modesti, finissero quasi completamente nelle tasche dell’editore e che mi venissero rendicontati a distanza di 10/14 mesi.
Vorrei raccontare la mia esperienza nel self publishing con ilmiolibro.it, con l’auspicio che il mio apporto possa essere utile a chi, come me, cerca non solo un sito che stampi bene un libro (come immagino facciano bene anche Lulu e Youcanprint), ma che mi aiuti davvero a capire come poter vendere un libro e come attivare i servizi di marketing oggi necessari per aumentare la visibilità del proprio libro e quindi aumentarne le vendite.
Parentesi: Ilmiolibro.it ha due anime. La prima è dedicata agli autori (che pubblicano il proprio libro, lo mettono in vendita sul sito e alla Feltrinelli con codice isbn, partecipano ai concorsi letterari ilmioesordio.it e, se hanno voglia, possono scrivere online le loro storiebrevi per partecipare al progetto storiebrevi.it, il tutto sempre attraverso un percorso semplicissimo di pubblicazione). C’è poi la parte dedicata ai lettori che partecipano attivamente allo scouting dei libri, scrivendo i commenti e le recensioni. I commenti e le recensioni compaiono sul rullo nella Home page del sito. Ci sono le scoperte recenti e le migliori scoperte. Le persone infatti, fanno da talent scout a tutti gli effetti. Nel loro circuito di scouting letterario, oltre agli utenti, giocano un ruolo importante la Scuola di scrittura di Baricco (Scuola Holden) e la Feltrinelli. Se hai voglia di emergere, facilmente nel giro di pochissimo tempo puoi iniziare a vederne i risultati.
C’è poi un “reader digitale”, come viene comunemente definito, molto utile per far leggere a tutti le prime pagine del tuo libro e farlo recensire. Anche qui il libro è sempre presentato molto bene, e chi lo legge può sempre condividere l’esperienza su Twitter e facebook ad esempio.
Rispetto alle altre piattaforme il contratto che si sottoscrive con ilmiolibro è molto chiaro innanzi tutto, e lascia davvero tutti i diritti all’autore, anche in caso di assegnazione del codice isbn (cosa che mi pare facciano solo loro in Italia). Questo per me che sono un autore è un grande vantaggio.
Il sistema di creazione del libro è completamente automatico e il servizio clienti ti risponde in 24 ore supportandoti in tutte le fasi di pubblicazione. Devo dire che, malgrado la mia età – ho 57 anni – me la sono cavata piuttosto bene seguendo il loro semplice percorso di creazione. (io ho utilizzato word per scrivere il libro). La qualità di stampa è ottima e i tempi di consegna rapidissimi (sda come vettore).
La mia pagina personale mi da accesso a tutti i dati di venduto (ilmiolibro e feltrinelli), a tutte le statistiche sul mio libro e ai servizi (acquisto della pubblicità su Repubblica, su L’Espresso e altri siti giornalistici), mi posso iscrivere ai concorsi e acquistare la Distribuzione con Feltrinelli.
Per concludere credo che ilmiolibro a differenza delle altre piattaforme si sia decisamente evoluto, costruendo un mondo che ruota intorno all’autore, ed è stato capace di attirare le attenzioni dei lettori e dei talent-scout, cosa che nemmeno una casa editrice è in grado di fare.
Grazie per l’attenzione, ciao, Paolo.
Filippo Maria Caggiani Autore articolo 9 ottobre 2012 alle 22:53
Grazie a tutti quelli che, sempre così numerosi, passano su questa pagina lasciando un commento. Purtroppo ultimamente non riesco a rispondere velocemente, e mi scuso per questo. Rispondo perciò collettivamente alle ultime persone che hanno posto delle domande.
MARCO – I codici ISBN per libro a stampa ed ebook sono diversi.
ANTONIO – Se consideri il “margine al dettaglio” nella pagina che hai linkato, i conti dovrebbero tornare 😉
PAOLO – Grazie per il tuo prezioso contributo, sembra che le cose su Ilmiolibro.it stiano migliorando parecchio! 🙂
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Leonardo 24 ottobre 2012 alle 01:01
come si è trovato, scrivendo in italiano su un sito americano, creato per scrivere in inglese?
Angelo Cardillo 24 ottobre 2012 alle 07:39
Si, il mio libro ha tutta una serie di “utility” molto interessanti.. Grazie al suo programma si possono vedere quasi in tempo reali le vendite con i dati degli acquirenti. Ma ha i seguenti svantaggi:
1) Molto caro. Costa molto il servizio ISBN che in realtà all’editore costa solo pochi spieccioli xche’ ne comprano a gruppi. Il discorso che sia poi ridistribuito tramite Feltrinelli è un po’ uno specchietto per le allodole. In quanto se hai un ISBN in automatico sei distribuito anche li. Anche se devo dire che tra il miolibro e feltrinelli c’e’ qualcosa di + come collaborazione. Per prezzi di molto inferiori e buona qualità, rimanendo in italia c’è Youcanprint (che però x ora ha 0 automatismi software)
2) Per acquistare il libro online un utente deve per forza registrarsi.. E personalmente posso dire che piu’ di un mio amico mi hanno chiesto di procurargli io il libro, xchè non volevano per un libro fare una ennesima registrazione.
3) ci sono stati seri problemi nella fase di invio documentazione. Si dichiara che il sistema accetta fino a 10mb di files (si fa in un attimo a raggiungerli se si includono immagini interne) ma non è vero.. Meglio dividere i files in pezzi da 5mb.
4) Altri problemi. Se mandate un documento online con un nome, es pezzo1.pdf puo’ succedere, come è successo a me, che rimandandolo online corretto ma sempre con lo stesso nome, l’upload non venga di fatto considerato, lasciando come file quello originale. Quindi in caso di edizioni successive meglio cancellare tutti i files online e rimandarli ex novo. Io me ne sono accordo con la ristampa, esattamente identica a quella che pensavo invece di avere corretto. CONTROLLATE SEMPRE RIGA PER RIGA LA VERSIONE PDF che vi inviano a fine processo (una figata come opzione)
5) Ho avuto in piu’ occasioni copie rovinate, loro prevedono che reinviandole vengano sostituite.. Ma il problema in caso di invio a terzi è che il ricevente deve provvedere da solo a questa cosa.. Certo per quelli che riceviamo noi direttamente nessun problema. Vi dico, non è bello dopo tutte le fatiche vedersi arrivare libri tagliati male o con orribili pieghe all’interno. Esternamente erano tutti perfetti. Magari capiterà anche con altri ma questo mi ha fatto decidere a cercare altre soluzioni.
PS: Adesso sto provando un editore che a costo 0 ti da la possibilità di stampare. Sto curando la parte di interfaccia con gli utenti e di gestione, per cui prestissimo avrà anche la gestione online, di ordini e vendite. X ora posso dire che fa un sacco di sbattimenti e vi puo’ capitare in modo del tutto passivo di fare la scoperta che il vostro libro con tanto di testo descrittivo compaia in moltissimi motori di ricerca. Potete provare a sentirlo, cerebro edizioni. Lavora con il principio del miolibro.it
Filippo Maria Caggiani Autore articolo 24 ottobre 2012 alle 23:40
Per Leonardo: Lulu può essere benissimo usato in Italiano, essendo il sito interamente tradotto nella nostra lingua. L’unico problema derivante dal fatto che Lulu sia un sito americano è quello del codice ISBN americano, come evidenziato nel mio articolo.
kate 25 ottobre 2012 alle 08:00
Questo posto è illuminante da una parte e dall’altra mi sta facendo venire mille dubbi…come scegliere dove far pubblicare il proprio libro non è per niente facile.
Voglio dire, è magari un manoscritto che da anni si trova in un cassetto e se si decide di farlo pubblicare per poi vederlo sprecato chissà dove, non mi pare il caso.
Comunque escludendo Il mio libro, Youcanprint.it mi sembra adattissima, quindi andrò ad informarmi meglio.
Ho una domanda, loro correggono anche il testo stesso?
Girovagando in internet ho scoperto che hanno una pubblicità positivissima, superiore anche a Lulu.com, ma se poteste consigliarmi ancora meglio ve ne sarei grata.
Angelo 26 ottobre 2012 alle 07:49
X Kate e non solo 🙂
Tieni presente che non basta far stampare un libro da qualcuno per venderlo.
Tra qualche tempo ho intenzione di cominciare a pubblicizzare i miei, devo aspettare di finire di stamparli tutti. Prova a fare una ricerca su internet. Metti Angelo Cardillo Libro fantasy vedrai che tra i risultati, Trovi molti dei miei libri in varie librerie online ecc. Troverai che i piazzamenti migliori sono quelli generati dall’opera di cerebro edizioni, dove ci sono gashmog, il giglio e verso il sentiero oscuro. E poi quello di ilmiolibro in “trame intrecciate” Quest’ultimo l’ho realizzato quasi un anno fa e nonostante tutto loro riescono a mantenerlo sempre tra i primissimi posti. Cosa molto positiva e da tenere presente. Su Lulu, troverai invece solo gli ultimi libri con autore “Di_Angelo Cardillo” creato da cerebro edizioni. Su youcanprint non trovi niente perchè, se non ricordo male, ho fatto solo una prova di stampa e quindi ho usato modalità privata. Quindi non saprei. Puoi sempre provare soluzioni mix. Tanto con nessuno ti leghi a livello di diritti. Se vuoi vendere nelle librerie italiane, ti serve il codice isbn. Codice del quale puoi vedere il prezzo in http://www.isbn.it devo puoi comprarlo a gruppi. Agli editori medi, che ne comprano 1000 x volta gli costa meno di 0.50 centesimi. Quindi usare il servizio del miolibro che per dartelo ti chiedono mi sembra 30 euro p davvero uno sproposito.. Altri lo fanno a meno, mi sembra youcanprint a 20 euri. Lulu gratis ma è un codice americano. come ti dicevo cerebro editori gratis pure lui ed è italiano.
Vedi un po’ te.. Ma prima di scartare un servizio piuttosto che un’altro provali, prendi il tuo testo, con la copertina e iscriviti. Sia Lulu che ilmiolibro ad esempio, sono interamente meccanizzati, potrai vedere subito come dovrebbe essere il libro. Nel miolibro puoi vedere la copertina, roteare il libro, vedere la stampa come sarà sul libro.. Una figata, velocissimo..
Lulu personalmente mi ha messo un po’ in difficoltà con termini tecnici sulle rilegature, domande sulla carta ecc.. 🙂
Con questi 2 stampatori, spendi solo nel momento in cui confermi il lavoro e chiedi la copia per te. Con youcanprint e celebro editori invece, tu hai a che fare con umani. Che possono essere molto utili se devi sistemare alcuni aspetti o non hai le idee chiare. Con youcanprint puoi avere anche dei servizi a pagamento per correzione di bozze e per copertine e cose del genere. Ma i tempi, non saranno certamente quelli immediati dei due che ho detto prima.
kate 28 ottobre 2012 alle 10:13
Grazie infinite per la risposta e visto che ci sono vorrei anche sapere:
Il colophon è una parte che dobbiamo mettere noi autori direttamente prima di inviare
all’editore o ci pensano loro in fase di stampa?
Vale ovviamente anche per Lulu o Youcanprint o Celebro.
Elisabetta 8 novembre 2012 alle 21:45
Ciao Filippo Maria, sono capitata qui per caso scrivendo su google “self-publishing a confronto” o qualcosa del genere… apprezzo tantissimo il tuo post e le risposte degli utenti. Io al momento sono su Lulu, anche perché – cosa da sottolineare – Lulu paga regolarmente i diritti d’autore. L’ultimo versamento è stato di poco meno di 5 euro, ma me l’ha fatto… in genere non si parla mai delle modalità di pagamento dei POD italiani. So di parecchi autori che si sono lamentati circa questo ambito, sarebbe bello sapere qualcosa di più preciso. Invito chi ha esperienze in merito a dirlo… cito il tuo post sul mio blog per dargli più visibilità!
melis pietro 9 novembre 2012 alle 10:06
Debbo scegliere tra Booksprint e youcanprint. Mi interessa la distribuzione in libreria. Youcanprint dice di avere circa un migliaio di librerie fiduciarie. Sarà di fatto vero? Tutto qui. Non capisco una cosa. Uno paga per le copie richieste e ricevute ma poi come fanno a stampare se pure in digitale il libro in poco tempo secondo singoli ordini? Quanto tempo richiede la stampa di un singolo libro? Non è antieconomico stampare volta per volta un solo libro? Vorrei spiegazioni con risosta anche al mio indirizzo di posta per non dover andare a cercare questo blog di cui ho avuto notizia da un recensore di libri. Grazie.
P.S. Che ne pensa Caggiani di Kimerik e di Lampidistampa? Questi ultimi due non fanno l’ebook.
Giulio Devoli 9 novembre 2012 alle 10:37
Ciao Pietro, io ho avuto esperienza con Youcanprint e mi sono trovato benissimo. Youcanprint ha oltre 1.200 librerie e da qualche settimana anche le nuovissime librerie IBS. Evadono gli ordini degli store e delle librerie on demand, in tempi molto rapidi, quindi posso dirti di stare tranquillo. Youcanprint ti offre anche l’ebook e io ho messo il mio libro anche sulla loro applicazione Ipad!
Per Elisabetta, posso dire che Youcanpritn paga i diritti d’autore anche di pochi euro. Il mio primo report era di 8.50 🙂 figurati e ho ricevuto il bonifico regolarmente.
Quindi per la mia piccola esperienza ti consiglio vivamente Youcanprint!
In bocca al lupo e buon self-publishing a tutti!
Franco 9 novembre 2012 alle 16:13
Salve a tutti anche io sto cercando di capire bene come funzionano questi POD.
La mia scelta, dopo varie documentazioni sul web è tra lulu.com e youcanprint.
Chiaritemi questi dubbi espressi in esempi :
– Se io stampo con youcanprint.it 10 copie del libro con regolare codice ISBN, e di queste copie scelgo il prezzo di copertina di 15 euro, posso venderle personalmente a prezzo pieno ad amici e parenti? Intascherei tutte le 15 euro? ovvero il prezzo pieno di copertina?
Se ad esempio altri 20 amici lontani che risiedono in altre regioni di italia volessero ordinarlo alla feltrinelli della loro regione, che grazie al codice isbn che fornisce youcanprint possono farlo, youcanprint dovrebbe stampare le altre 20 copie richieste attraverso questa nuova ordinazione, giusto? In questo caso, chi paga la stampa delle altre 20 copie? io autore? di quelle 15 euro, quali percentuali spetterebbero all’autore? e alla feltrinelli? e all’editore?
– Con Lulu.com posso utilizzare lo stesso sistema? Ad esempio se io vorrei solo ed esclusivamente per me 30 copie del libro. Una volta ottenute queste, con codice isbn americano, posso venderle e intascare l’intero prezzo di copertina?
Con lulu.com in realtà dovrei prima comprare le mie copie, vero? non mi arrivano a casa direttamente, dico bene?
Le percentuali che trattiene lulu.com e youcanprint.it vengono trattenute solo se eventualmente si facesse un ordine dagli store, ho capito bene?
Questo è un passo dei pod che non riesco a comprendere. Grazie a chi risponderà
Giulio Devoli 10 novembre 2012 alle 08:51
ti rispondo per la mia esperienza con Youcanprint.
– Le copie che ordini da Youcanprint ti arrivano a casa e puoi vendere personalmente e incassi tutto il ricavato. Loro poi ti vendono il libro su tutti i canali e guadagni su ogni vendita senza dover pagare la stampa che effettueranno ogni volta, ovviamente.
– Se qualcuno dei tuoi amici ordina il libro in feltrinelli, Youcanprint lo stampa e lo spedisce. Tu guadagni ma senza dover pagare la stampa. Io ho venduto diverse copie nella feltrinelli della mia città.
– Con Lulu avrai un isbn americano e questo renderà impossibiel avere tutti i canali di Youcanprint e anche le librerie.
Spero di averti aiutato raccontandoti la mia esperienza.
Franco 10 novembre 2012 alle 21:08
Per Giulio Devoli : “posso dire che Youcanpritn paga i diritti d’autore anche di pochi euro. Il mio primo report era di 8.50 figurati e ho ricevuto il bonifico regolarmente.”
Scusa Giulio com’è possibile? Come fanno a farti un report di 8,50 e pagarti gli 8,50 se ci sono le percentuali delle ritenute d’acconto?
Sul fatto delle percentuali, ritenute d’acconto, pagamento, e inquadramento fiscale si capisce ben poco.
Giulio Devoli 11 novembre 2012 alle 09:52
Ciao Franco, mi sono espresso male. Volevo dire che ho ricevuto il bonifico di 8.50 per il primo report. Le modalità di pagamento dei guadagni dipende da te. Con Youcanprint se hai partita iva puoi emettere fattura o ottenere il pagamento con una semplice ricevuta sulla quale Youcanprint poi verserà la ritenuta d’acconto e invierà nell’anno successivo la certificazione dei compensi da allegare nel tuo 730 come è successo a me.
E’ tutto molto semplice e trovi anche queste informazioni nelle loro faq.
Franco 11 novembre 2012 alle 12:58
Per Giulio Devoli : “Youcanprint l’anno successivo invierà la certificazione dei compensi da allegare nel tuo 730”
Ma io non faccio alcun 730 dal momento che vivo ancora con i miei genitori. Quindi poi come si evolve la cosa?
Inoltre youcanprint mi ha detto che le copie che mi faccio arrivare a casa posso venderle come voglio e guadagnare l’intero prezzo di copertina. Ma parrebbe che la cosa non sia così poichè sembra che sarei obbligato ad emettere fattura o quantomeno la ricevuta da dare al compratore della mia opera.
Tra l’altro questo articolo di questo blog mi ha confuso completamente le idee in ambito editoriale, e parla di alcuni aspetti che vengono chiariti poco o niente da un POD, ti invito a leggerlo : http://www.specchiomagico.net/autoproduzione.htm
Stando a tutte le pratiche burocratiche dell’articolo che ho postato qui sopra
Dal momento che youcanprint non è EDITORE on domand ma un PRINT on domand, converrebbe a questo punto contattare un Editore on domand piuttosto che un POD come youcanprint?
Il mio intento è auto promuovermi un lavoro. E non intendo rogne fiscali e grattacapi burocratici che rischierebbero di farmi trovare in ulteriori spese non preventivate.
Emilyn Ciocio 11 novembre 2012 alle 18:24
circa 2 mesi fa ho pubblicato un libro ironico, piccolissimo (64 pagine) a colori con ilmiolibro.it e ho acquistato il servizio isbn della Feltrinelli (sono collegati). Ecco la mia esperienza, vado per punti:
1) ho trovato carissimo acquistare il codice isbn tramite la Feltrinelli (mi pare di aver pagato oltre 100 euro). Oggi ho scoperto che con Youcanprint si paga 30 euro. Bella differenza!
2) si dice sul sito della Feltrinelli che un lettore può ordinare il libro self-published (con ilmiolibro) presso le librerie Feltrinelli oppure online. Se si va in libreria, i commessi fanno fatica a capire che il libro è legato al proprio (!) canale del self-publishing. In altre parole, un amico o parente (ho avuto diversi casi), si sono recati in libreria dando il titolo o l’autore, ma sullo schermo non usciva nulla. Certo, nonostante il codice isbn sia stato rilasciato dalla Feltrinelli, il libro non verrà incluso nella loro collana di libri. Quello che bisogna precisare è che è un libro legato al ilmiolibro.it. I commessi più smart cercano il titolo/autore su Google e lì capiscono che il libro va ordinato tramite il canale ilmiolibro. Se si riesce a passare questa fase, il lettore deve aspettare almeno 8 giorni prima che il libro arrivi in libreria. Se invece il commesso non riesce a risalire al libro, la vendita è perduta.
3) Nonostante ci sia un codice isbn, quasi nessun lettore andrà in libreria fornendo questo codice. La maggior parte delle volte ci si limita a dare il titolo (o parte di esso) e/o il nome dell’autore. Ma se i commessi della Feltrinelli fanno fatica a trovare i libri pubblicati tramite il servizio della Feltrinelli, come può un autore sperare che il proprio testo verrà venduto? Chiaro che i commessi non hanno colpa, è il sistema che secondo me ha delle lacune.
4) il costo di stampa è carissimo. Il mio prezzo di copertina è 14,50. Se vendo tramite il circuito Feltrinelli, guadagno 0,19 centesimi!!! Se vendo tramite ilmiolibro.it (ma qui l’utente si deve iscrivere, che barba!), guadagno circa 2 euro. Ma l’utente deve proprio volere il libro! Perché oltre a doversi iscrivere al sito, paga anche un costo di spedizione pazzesco. Alla fine, per un libricino di 64 pagine, a colori, tascabile, va a pagare fino a 16,50 euro. Una follia.
5) in più casi, chi ha ordinato il mio libro tramite ilmiolibro.it non ha ricevuto il libro entro i 3 giorni promessi (a costi pazzeschi, fino a 6 euro a copia!!), ma 2 settimane dopo. Sono intervenuta scrivendo al servizio clienti i quali hanno risposto dicendo che avevano avuto problemi tecnici e che i costi di spedizione non potevano essere rimborsati, nè il compratore poteva rinunciare al libro nonostante non lo avesse ancora ricevuto. Alla fine, la brutta figura (con alcuni conoscenti che mi hanno riferito tutto ciò) l’ho fatta io.
Ora mi sto informando su altri servizi di self-publishing (visto che i canali tradizionali li ho provati ma invano). Forse Youcanprint sembra un buon compromesso, sia in termini di costi che di distribuzione. Pensavo di provare anche il loro servizio di e-book.
Domanda: Youcanprint dice di avere tanti canali (1200 librerie, online, ebook ecc) ma come fa una libreria o altro distributore a venire a conoscenza del libro messo in vendita? Riceve un catalogo o dipenderà TUTTO dalle azioni di marketing che riesce a fare l’autore?
Il problema è che l’autore spesso non sa come muoversi per farsi conoscere, la parte marketing è complessa. Youcanprint come si muove per spargere la voce?
Giulio Devoli 12 novembre 2012 alle 12:51
Ciao Franco. Io credo che ognugno di noi dovrebbe valutare la propria situazione fiscale con un commercialista e non con il sito di self-publishing, perchè ciascuno ha una situazione diversa e questo problema potresti averlo con qualsiasi altra spesa, anche una visita medica.
Youcanprint ti da tutti gli strumenti per essere in regola, poi se devi o meno fare la dichiarazione dipende dalla tua situazione personale. Quindi chiedi al commercialista di farmiglia e starai sereno.
Riguardo alla tua confusione sull’articolo ti assicuro che Youcanprint va benissimo. Tu ordini le copie personali e le vendi, e loro poi ti pagano le copie vendute nei loro canali. Su come devi comportarti per la dichiarazione o le copie che vendi personalmente dipende dalla tua situazione personale non dal sito.
Non avrai nessun grattacapo, vedrai! Io lo faccio da anni senza problemi 🙂
Franco 15 novembre 2012 alle 21:58
Per Giulio Devoli :
Informandomi ancora meglio noto ancora più inesattezza nell’esperienza che riporti.
Dici di aver ricevuto un bonifico di 8.50 euro, ma come è possibile ricevere un bonifico di 8,50 dal momento che la soglia da superare per emettere pagamento è 50 euro? Se si vogliono togliere le percentuali della ritenuta d’acconto non si arriverebbe mai a una cifra così irrisoria di 8,50 euro.
Qui c’è specificato il superamento della soglia :
http://www.youcanprint.it/servizi/servizi-editoriali/self-publishing-diritto-autore.html
Alla voce PUNTUALITA’ E SICUREZZA DEI GUADAGNI.
Secondo me hai riportato una informazione inesatta.
Giulio Devoli 15 novembre 2012 alle 22:50
Ciao Franco sono felice del nostro dialogo a distanza :).
La mia notizia non è inesatta sia perché ho un contratto con Youcanprint dal 2011 e la norma che hai indicato è stata introdotta da poco con la nuova versione del contratto. Quindi ti confermo di aver ricevuto i miei 8.50 :).
In ogni caso il rapporto diretto e la flessibilità di Youcanprint mi ha dato la possibilità di utilizzare comunque l’importo del mio ultimo report che era un po’ inferiore ai 50,00 € come sconto su alcune copie stampate del mio libro per uso personale.
Quindi ti confermo la mia ottima esperienza. Una delle cose che ho apprezzato di Youcanprint rispetto a ilmiolibro che ho usato e con cui ho avuto tanti problemi di assistenza è il rapporto diretto e quindi anche la flessibilità per chiedere un sconto sugli ordinativi invece che aspettare di maturare i 50,00 €. Chiedilo ai loro operatori chat o via mail e vedrai che è così :).
Franco 16 novembre 2012 alle 01:33
D’accordo, grazie per aver chiarito i dubbi.
Francesco 20 novembre 2012 alle 21:03
ottima discussione, grazie.
Una domanda veloce…
Ogni quanto viene pagato l’autore da youcanprint ?
gianni 5 gennaio 2013 alle 11:41
Salve a tutti, sono un medico torinese, ed ho pubblicato vari libri sull’Africa e tre romanzi ( di cui uno da una casa editrice) . Dapprima ho utilizzato Lulu, ma non mi sono trovato granché bene, a parte il fatto che i pagamenti in dollari venivano vampirizzati dalla banca ( no comment), poi sono passato a Ilmiolibro.it. Dapprima non mi sono trovato male ma ora sono piuttosto imbufalito: il mio ultimo romanzo é stato pubblicato, e la copertina sulla “vetrina” é corretta. Bene, ho acquistato 16 copie ed il servizio distribuzione su Feltrinelli, oltre ad una sorta di pubblicita e codice ISBN, con una spesa di circa 450 euro. Risultato: le copertine hanno foto ( fronte e retro) illeggibili perché scurissime, mentre l’anteprima e la foto sulla loro vetrina é corretta. Ho fatto presente il problema e la risposta é stata che dipende da un errore delle loro macchine che stampano in automatico. Dopo diverse mail mi hanno invitato a rimandare loro indietro le copie ( a mie spese ovviamente) più una copia con copertina giusta ( che non esiste). Attualmente, dopo aver mandato diverse altre mail di protesta, nessuno si é più fatto vivo, per cui con loro chiuderò ogni raporto. Ora sto passando a Youcanprint,it
Ernesto Ammerata 13 febbraio 2013 alle 14:15
volevo parlare di youcanprint.
Devo dire che Youcanprint secondo me è al momento il miglior servizio di selfpublishing in Italia.
Tuttavia devo fare degli appunti. Il monitoraggio delle vendite ancora nonostante le varie promesse, non è stato reso disponibile agli autori, inoltre ho riscontrato forti difficoltà relativamente al paccheto pubblicitario che mesi fa ho comprato, spendendo la bellezza di 300 euro. Io personalmente non ho visto alcun tipo di pubblicità se non quella fatta personalmente da me, la risposta che mi si è data è che la pubblicità viene fatta nel corso dei mesi, benissimo, ma visto che dall’attivazione del pacchetto sono passati 6 mesi, dov’è questa famosa pubblicità? inoltre il mio libro non risulta presente in tutti gli store, nella magiorparte si, è vero, però non in tutti come indicato sul sito, ade sempio non su google books, ebay,facebook e su anobi lho dovuto inserire io. Chiedo pertanto all’amministratore che qui vedo risponde prontamente e gentilmente, di spiegare queste apparenti mancanze.
Alessandro De Giorgi 13 febbraio 2013 alle 14:37
Gentile Sig. Ammerata,
rispondo cortesemente sulle questioni generali anche se ritengo che questo non sia lo spazio per offrirle l’assistenza su ciò di cui che segnala.
Il sistema di monitoraggio è regolarmente attivo già per quasi la metà dei nostri autori, poiché come era indicato sulla mail di richiesta di attivazione, che probabilmente non ha letto, l’attivazione sta avvenendo in questi giorni. Pertanto questo problema non esiste.
Riguardo l’ufficio stampa, i tempi dell’editoria sono complessi e la generazione di recensioni e pubblicazioni online avviene secondo tempi specifici. Abbiamo inviato a nostre spese copie del suo libro a giornalisti e attendiamo il loro riscontro.
Google books sarà uno degli store in cui distribuiremo nei prossimi mesi. Nessun self-publishing italiano ancora distribuisce su Big G.
Inoltrerò comunque la sua richiesta al servizio cliente poichè anche nel rispetto degli altri utenti questo non è il luogo per chiedere assistenza.
Youcanprint, grazie al sistema di monitoraggio e al nuovo sito, la più vasta distribuzione, è sicuramente il miglior servizio di self-publishing italiano.
Marzia 14 febbraio 2013 alle 18:59
su che basi lei cosa è migliore o cosa è peggiore? Ci illumini per favore… perchè ho dei dubbi.
Alessandro De Giorgi 21 febbraio 2013 alle 17:03
credo che un servizio di self-publishing si possa giudicare sulla base di tre aspetti fondamentali: il tipo di distribuzione garantita, la trasparenza dei servizi e l’assistenza all’autore. Per questo motivo riteniamo la nostra offerta più completa, poiché: garantiamo la distribuzione più ampia (tutti i bookstore ed ebook store e anche le librerie fisiche), offriamo servizi editoriali per migliorare l’opera (copertina illustrata, editing, correzione bozze, etc.) e per noi è centrale l’assistenza all’autore (mail, telefono, live chat). Spero di averti aiutato e di aver chiarito i tuoi dubbi.
Barbara 14 marzo 2013 alle 23:53
Io ho provato Lulu e Ilmiolibro e devo dire che sono pessimi (per me logicamente, per le mie esigenze insomma). Poi un amico mi ha consigliato http://www.andmybook.it (io però non l’avevo sentito prima, ma è della caravaggio editore, di cui invece avevo comprato un libro). Intanto mi hanno offerto dei servizi gratis e in quel periodo davano la pennetta USB e 5 copie omaggio. Sono rimasta piacevolmente sorpresa. Certe volte i piccoli danno più soddisfazione.
Giulio Devoli 21 marzo 2013 alle 14:59
Ciao Barbara, si ho provato anch’ìo ho provato piccoli servizi nel passato, ma quando per autori emergenti come noi l’importante è distribuire più possibile il libro, credo che bisogna affidarsi a servizi più grandi e strutturati com http://www.youcanprint.it. Io mi trovo bene con loro e anche il loro sistema per il controllo delle vendite funziona benissimo, finalmente :). In ogni caso in bocca al lupo a tutti i self-publisher come noi 🙂
Matteo lordelli 12 luglio 2013 alle 17:38
E il sito Narcisuss come lo trovate?
Barbara 24 ottobre 2013 alle 14:34
Invece posso dirti che anche a livello di distribuzione mi sono trovata discretamente soddisfatta @Giulio Devoli il libro è presente un po’ ovunque, anche su La feltrinelli ed è ordinabile in tutte le librerie, ma soprattutto in quelle loro amiche (hanno un elenco molto serio). Youcanprint di cui tu parli invece, ho notato che vanta una distribuzione capillare presso 1000 e passa librerie ma allo stato dei fatti ho provato ad ordinare in una libreria un libro di un amico che aveva pubblicato con loro e mi hanno risposto che il libro non esisteva e non era ordinabile… Al ché ho parlato dell’elenco librerie in cui erano presenti, ecc. e sono caduti letteralmente dalla nuvole… E sono almeno 2 volte che capita (in 2 librerie differenti)… Scusa ma continuo a preferire la piccola editoria come detto sopra…
Barbara 24 ottobre 2013 alle 14:38
Narcissus lo trovo troppo dispersivo… Nel sito di riferimento si pubblica e basta, non c’è un catalogo, non c’è promozione nemmeno ai minimi termini… Sinceramente, come detto, io per ora sono soddisfatta con http://www.andmybook.it Ma ho individuato anche un altro editore che lavora in modo simile: sono combattuta, da un lato vorrei provare ma dall’altro non ho motivo per cambiare… Comunque sono contenta che ci siano queste belle possibilità di self publishing.
angelo 25 ottobre 2013 alle 12:10
Barbara, scusami ma il sito che dici tu, ti chiede minimo 50 copie!
secondo il loro menu:
Scegli il tipo di Carta: Avorio 85 gr
Scegli il Formato Libro: 15 cm x 21 cm
Pagine in b/n: 200
Numero copie:50
Totale: Euro 504.40
Singola copia: Euro 10.09
Mi sembra abbastanza caro, molto + di LULU
Dove hai trovato il sito cosi’ piu’ ventaggioso rispetto a lulu dove se vuoi tu puoi stampare anche una singola copia per controllarla ecc.?
Giulio Devoli 29 ottobre 2013 alle 15:45
Ciao @barbara ho saputo che le librerie sono anche aumentate, ho ricevuto alcuni giorni fa la loro newsletter e sono se non sbaglio 1500. Io ho ricevuto diversi ordini da librerie ed è andato tutto bene e una volta un mio amico ha avuto un problema con una commessa e ho segnalato a loro il problema e hanno contattato direttamente la libreria e hanno risolto. Mi sento di consigliarlo perchè rispetto agli altri hai un contatto diretto e ti aiutano come scrittori. La piccola editoria ha spesso una distribuzione inferiore a siti come Youcanprint.
Franco 29 ottobre 2013 alle 21:25
Mi dispiace Giulio, ma devo confermare ciò che dice Barbara. Purtroppo i libri youcanprint non sono ordinabili in libreria: neanche in quelle che sono sull’elenco di youcanprint!
Ho provato in librerie diverse: in tre Feltrinelli, e in una Mondadori ma tutti mi hanno dato la stessa risposta negativa. E ti confermo che le librerie erano proprio quelle elencate dal sito di youcanprint.
Ho fatto presente la cosa anche a youcanprint e mi hanno dato la banale risposta che è un problema del commesso (?!?!). E’ chiaro che i commessi non possono essere istruiti singolarmente ed è proprio per questo motivo che in una libreria, come ad esempio Feltrinelli, esiste una piattaforma informatica dove al momento dell’ ordine un libro può essere riconosciuto “ordinabile” e può essere evaso senza problemi.
Mi dispiace, ma è inutile presentare una lista di 20000 librerie e poi all’atto pratico non ne funziona neanche una.
Alessandro De Giorgi 30 ottobre 2013 alle 10:23
Ciao Giulio, Franco e Barbara, intervengo volentieri in questa interessante discussione per chiarire alcuni aspetti riguardo al nostro esclusivo servizio di distribuzione libraria.
Attualmente Youcanprint raggiunge 1.500 librerie su tutto il territorio nazionale, comprese le librerie di catena come Ibs.it e Feltrinelli. Voglio tranquillizzare gli utenti che gli accordi esistono e funzionano benissimo e i dati lo testimoniano: negli ultimi 6 mesi abbiamo ricevuto una media di 30-35 ordini dalle librerie del circuito al giorno e il trend è in crescita, e inoltre abbiamo i libri dei nostri autori esposti in oltre 300 librerie in tutto il territorio nazionale.
Quindi il servizio funziona correttamente ma ovviamente riceviamo le segnalazioni di cui parlano Franco e Barbara di librerie che nonostante abbiamo gli strumenti per emettere l’ordine non lo fanno. In questo caso può dipendere da un problema tecnico di accesso alle anagrifiche o semplicemente un rifiuto da parte del librario che ha la libertà di farlo per scelta commerciale. In questi casi contattiamo tranquillamente la libreria e nella maggior parte dei casi chiariamo qualsiasi problema e l’ordine viene emesso correttamente.
Youcanprint è l’unico self-publishing che raggiungere oltre 1.500 librerie, offre un servizio di conto deposito e offre l’assistenza costante ad ogni esigenza dei nostri autori. Quindi gli autori possono stare tranquilli del funzionamento di questo straordinario servizio.
Franco 1 novembre 2013 alle 16:26
Credo che youcanprint debba ancora migliorare. Un aspetto da considerare, non molto piacevole, che determina un punto a sfavore di youcanprint, è proprio nelle pagine iniziali dell’opera pubblicata.
A inizio pagina di una pubblicazione, infatti, youcanprint inserisce in basso al titolo dell’opera la scritta “Youcanprint – Self – Publishing” specificando, in tal senso, che il libro sia una auto-pubblicazione.
Per alcuni autori specificare che si tratti di un opera auto-pubblicata può condizionare in un certo senso l’opera stessa, creando nella mente del lettore (non addetto ai lavori, e non conoscendo come funzioni dall’interno il mondo dell’editoria) il presupposto che chiunque possa riprodurre qualsiasi cosa. Tutto ciò potrebbe screditare un lavoro ben fatto e un buon progetto di autofinanziamento (specie se è un progetto basato su una campagna di marketing).
Nella seconda pagina, inoltre, youcanprint inserisce in modo dettagliato i suoi recapiti: indirizzo, pagina facebook, account twitter, la sua e-mail, il suo sito.
A mio giudizio, tutto ciò è pubblicità gratuita che l’autore fa ai servizi youcanprint.
Dal momento che resto titolare dei diritti d’autore della mia opera, e dal momento che pago per avere un “servizio” (e quindi sono committente di un prodotto) non vedo il motivo di dover specificare al “pubblico” che la mia è una auto-pubblicazione e, soprattutto, non vedo il motivo di pubblicizzare all’interno delle pagine il servizio che ho pagato con tutti i contatti del caso.
In sintesi, dal momento che pago, è chiaro che voglio che il prodotto sia finalizzato e confezionato come meglio si adatti allo scopo (marketing).
E’ chiaramente ovvio che un libro, per essere venduto, possieda un codice ISBN, quindi, in quel caso, è chiaro che dovrà essere specificato che si tratti di quel servizio che ha emesso quel codice. In quel caso è chiaro che bisogna far riferimento a Youcanprint.
Ma non vedo il motivo di dover specificare all’interno del libro alcuni dati da poterne fare a meno. Per un servizio a pagamento, e per lo stesso fatto che non si tratta di una casa editrice, non sono tenuto a far pubblicità a siti facebook, twitter, ed altro ancora all’interno della mia opera. Credo, infatti, che l’autore possa scegliere cosa specificare all’interno delle SUE pagine.
Tempo fa feci richiesta di omettere i suoi recapiti (telefono, email, facebook, twitter ecc), e soprattutto di togliere le scritte Self-Publishing ma mi fu detto che ciò non era possibile.
Cosa che invece altri POD non fanno. Altri POD, infatti, si limitano a mettere il proprio sito internet nella seconda pagina. Tutto in modo molto discreto.
Ovviamente questo è solo il mio punto di vista per ragioni estetiche, di immagine, di marketing. Secondo il mio parere, la pecca di youcanprint è anche nell’ aver scelto un brand che si riduce al concetto “Tutti Possono” e, detto tra noi, il termine “print” in ambito letterario…è proprio brutto!
Alessandro De Giorgi 7 novembre 2013 alle 10:27
Ciao Franco, grazie del tuo prezioso intervento al quale rispondo volentieri.
Le informazioni di cui parli e che inseriamo nell’opera sono inserite in una pagina specifica chiamata “colophon”. La presenza del colophon in un’opera oltre che a fornire al lettore tutte le informazioni editoriali sul libro che sta leggendo, fornisce all’opera stessa professionalità e qualità.
La nostra redazione utilizza un colophon standard realizzato sulla base dell’ascolto delle esigenze dei nostri selfpublisher ma ovviamente è possibile eliminare questa pagina, cambiarne il contenuto, insomma essendo un servizio di self-publishing l’autore può determinare ogni aspetto dell’opera senza alcun limite.
Molti altri servizi come Youcanprint inseriscono queste informazioni automaticamente nell’impaginato del cartaceo o nell’ebook senza permettere la modifica di queste informazioni.
Youcanprint offre la massima flessibilità e trasparenza per questo aspetto e quindi credo che il problema non sussista. E’ sufficiente indicare alla redazione durante la pubblicazione di rimuovere o modificare questa pagina e tutte le richieste saranno accolte tranquillamente.
Franco 8 novembre 2013 alle 18:13
In realtà quando feci richiesta di pubblicazione mi fu detto che il “colophon” non era assolutamente modificabile dal momento che il libro avrebbe avuto ISBN.
Ed inoltre che il logo di YOUCANPRINT non poteva essere rimosso dalla quarta di copertina.
Ma non è che si cambiano le regole solo per fare bella figura in pubblico?
Nello scambio di e-mail mi fu riferito che tutto ciò non era possibile.
Se invece è come dice lei allora ben venga e complimenti per il servizio.
Ma se poi all’atto pratico ciò non si verifica allora mi viene da dubitare che siano solo risposte per “guadagnare” clienti.
Alessandro De Giorgi 11 novembre 2013 alle 12:35
ti confermo in assoluta trasparenza com’è nello spirito del nostro servizio che l’autore può personalizzare ogni minimo aspetto dell’opera con Youcanprint. Abbiamo stabilito precise politiche editoriali in questo senso e ci teniamo molto.
Le risposte che ho scritto in questo blog sono state fornite solo per permettere agli utenti di conoscere correttamente il nostro servizio, senza nessuno scopo promozionale.
Resto quindi a completa disposizione sempre.
Franco 11 novembre 2013 alle 15:01
Quindi, ricapitolando, si può tranquillamente modificare il colophon e togliere i loghi youcanprint dalla quarta di copertina… dico bene?
SteG 12 novembre 2013 alle 22:47
Ad oggi ilmiolibro.it ti permette l’acquisto dell’ISBN però, non so se avete avuto modo di leggere il contratto prima di effettuare il grande passo, proprio il contratto risulta essere molto vago. Non si capisce a chi finiscono i diritti d’autore. Ho fatto leggere anche ad un avvocato il contratto, perchè magari sapeva illuminarmi, e mi ha detto che è un contratto troppo libero di interpretazioni. Voi cosa ne pensate?
Un altra domanda che vorrei porvi, sempre sul miolibro.it, è: “sapete se una volta acquistato il servizio di ISBN poi il libro lo puoi trovare effettivamente nelle librerie oppure lo devi ordinare tramite ISBN proprio come per Youcanprint?
Francesco Infugadallegitto 30 novembre 2014 alle 12:40
Ciao non si è risposto alla questione copyright: l’autopubblicazione presso un Print On Denmand (POD), è una pubblicazione valevole ai fini della SIAE e riconoscimento dei diritti d’autore in caso di plagio?
Se io pubblico online ad una certa data, questa vale come certififazione inviolabile della paternità dell’opera? http://www.costozero.org consiglia di inviare a se stessi tramite posta certificata tutte le proprie produzioni, come strategia di certificazione alternativa ai costosissimi brevetti venduti dalla SIAE. E’ valida questo metodo?
Marika 29 giugno 2015 alle 13:41
Salve,ho appena pubblicato su lulu. Ma come mai non riesco ancora a trovare il mio libro quando faccio ricerca sulla libreria? C’è un tempo di attesa?
In viaggio con Ermanno 4 aprile 2016 alle 17:06
Segnalo anche questo: http://www.tecnograficarossi.it/ Meno blasonato di tanti altri ma altrettanto valido per chi desidera intraprendere la strada del self publishing con regolare codice ISBN.
Saluti e grazie dell’articolo
Andrea Morosi 28 luglio 2016 alle 23:21
Salve, una domanda.. non mi é chiaro se Pubblicare un Ebook con Lulu.. o altri.. garantisce l’originalitá a l’autore dal momento dell’iscrizione e relativa pubblicazione o bisogna necessariamente prima registrare l’originalitá alla SIAE
Alessandro 1 agosto 2016 alle 18:12
Salve, ho letto il post, molto interessante. Mi ha ispirato a pubblicare sia con lulu (per Amazon) e youcanprint.it per il resto.
Tuttavia credo che ci siano delle inesattezze sul discorso dell’alto guadagno (80%) con lulu.com. Infatti l’80% si riferisce al guadagno dell’autore sul profitto netto. Il profitto netto cambia se il libro viene venduto dal sito di lulu.com oppure se viene venduto tramite amazon.it (in tal caso ci sono costi di distribuzione da considerare). Il guadagno via amazon.it è piuttosto basso, al punto che youcanprint.it è più conveniente.
Vedi: http://www.lulu.com/sell
Sinceramente non so quanti comperino in lulu.com, ma io so che tanti che lo fanno da amazon.it!
Filippo Maria Caggiani Autore articolo 2 agosto 2016 alle 23:59
– Per Andrea: l’iscrizione alla Siae non è obbligatoria. Ai fini legali se si è in grado di dimostrare la paternità di un’opera in una determinata data si è protetti da qualsiasi tentativo di plagio. Credo che nel momento in cui si pubblica un libro con Lulu.com si dimostri immediatamente di esserne anche gli autori, a partire da quella data, quindi qualsiasi tentativo di copia dopo quella data può essere facilmente contestato. Ci tengo a precisare che non sono un legale, e che per qualsiasi parere tecnico sarebbe meglio consultare una persona del settore.
– Per Alessandro: Lulu garantisce l’80 per cento dei guadagni sul profitto netto delle vendite fatte attraverso il sito di Lulu.com. Se viene venduto su Amazon (anche attraverso la distribuzione di Lulu) chiaramente è un’altra storia. È anche ovvio che la maggior parte delle persone comprerà il libro su Amazon e non su Lulu, però qui bisogna considerare tutto il lavoro di promozione che andrà fatto dopo, e che spetta all’autore, trattandosi di self-publishing. Nel mio caso ho creato un piccolo sito per la vendita del libro, in cui metto bene in evidenza il pulsante “Compra il libro”, che rimanda alla pagina di Lulu (questo è il sito: http://www.baglioni.paroledimusica.com). Bisogna cioè indirizzare gli acquirenti verso la pagina CHE VUOI TU. Più in generale, bisogna lavorare TANTO per promuovere il libro, per farlo conoscere, per far sì che le persone ne parlino. Gli sforzi enormi non porteranno probabilmente grandi soddisfazioni economiche, però quando il libro comincerà ad avere una sua piccola fetta di lettori e di estimatori, almeno la soddisfazione di aver fatto un buon lavoro non te la toglierà nessuno.
Carmen 7 dicembre 2017 alle 21:52
Salve a tutti. Molto prezioso questo confronto. Io ho condiviso l’iter di pubblicazione di un libro scritto da mio marito e posso confermare che avere a che fare con le case editrici è davvero avvilente. Se la risposta è affermativa forse la fanno sapere entro 6 mesi ,se è negativa ,non rispondono affatto.e uno aspetta sei mesi! Esse non investono più sui nuovi scrittori e soprattutto non fanno più cultura nè educano alla cultura, ma seguono i gusti dei possibili lettori,anzichè promuoverli e condurli..Non sono disposti più a fare investimenti su nessuno. Così vediamo dilagare romanzi rosa, erotici e ricettari di vario genere. La cultura è in mano a pochi intelletttual che si contano su una mano.Se poi un libro può dare adito a un dibattito politico, allora scatta addirittura l’ostracismo e vedi che alla fine interviene l’editore a vietare e a contrastare quello che poteva essere un assenso unanime da parte della redazione. Per non parlare di quelle a pagamento. Potrei raccontare delle cose davvvero paradossali, ma mi fermo qui. Allora ci abbiamo rinunciato e abbiamo cominciato a informarci sulle varie possibilità di autopubblicazioni. Tra tutte ci ha convinto Lulu.com e a distanza di quasi un anno siamo veramente contenti, sia del servizio, impeccabile, sia dell’impaginazione…di tutto .Bravo è stato l’autore del post a descrivere tutto quanto su Lulu e che l’unica pecca è la distribuzione in Itallia. Noi abbiamo linea diretta con una addetta in lingua italiana negli USa e risponde su ogni cosa. nulla da dire ,null’altro da aggiungere.
LArvia 17 giugno 2018 alle 10:17
anch’io sto cercando informazioni per autopubblicare un libro che ho scritto e devo dire che ho trovato molte informazioni sia nel post dell’autore che nelle risposte che ne sono seguite.
Girando per il web ho trovato altre piattaforme con cui è possibile pubblicare come per esempio Pub me, che non mi sembra male. Qualcuno di voi ci ha avuto a che fare?
Youcanprint.it (@Youcanprintit) 3 luglio 2018 alle 09:45
Buongiorno ci inseriamo in questa discussione per annunciare un importantissima novità che riguarda la piattaforma di Youcanprint. Da oggi 3 luglio e per sempre l’isbn sarà gratuito. Qui troverete tutti i dettagli sulla novità introdotta: https://www.youcanprint.it/promozioni/isbn-gratis-per-sempre.html

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