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Timestamp: 2019-02-20 10:26:05+00:00

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{PROVE INFEDELTA' CONIUGALE, ADDEBITO, SEPARAZIONE}
Prove Infedeltà Coniugale, Addebito, Separazione Giudiziale,Affido Tel.02344223
Prove Infedeltà Coniugale, Adulterio, Addebito Separazione.
Prove infedeltà coniugale, Giurisprudenza, addebito della separazione.
L'infedeltà coniugale è la causa di addebito della separazione con delle prove di infedeltà coniugale. In materia di addebito sono indispensabili delle prove inconfutabili.
Come si possono ottenere delle prove dell’infedeltà coniugale?
Hai dei sospetti di infedeltà coniugale del Tuo partner?
Per ottenere delle prove concrete dovrai richiedere un servizio investigativo ad un’agenzia investigativa o ad un investigatore privato autorizzato.
Tra le varie attività svolte dalle agenzie investigative, una è quella di raccogliere prove inconfutabili che contestualizzano il comportamento infedele del partner.
Al termine delle indagini per presunta infedeltà coniugale, l’investigatore privato o l’agenzia investigativa, dovrà rilasciare un dettagliato report con le prove che evidenziano la relazione extraconiugale, corredato di tutti i documenti raccolti durante le indagini e con la possibilità dell’utilizzato in giudizio per richiedere l’addebito della separazione o anche nella causa di divorzio.
CONSIGLI INDISPENSABILI:
Rivolgetevi solamente ad agenzie affidabili e che utilizzino metodi leciti e consentiti dalla legge. Non affidate l’incarico telefonico a chi che sia, in quanto sono dei presunti investigatori privati non autorizzati. La giurisprudenza stabilisce che il cliente dovrà recarsi nella sede dell’agenzia investigativa e formalizzare il tutto con un regolare contratto investigativo.
Pertanto Vi suggeriamo di diffidare di coloro che vi chiedono anticipi telefonicamente o privo di ogni contratto ecc. SONO DEGLI ABUSIVI.
IDFOX è autorizzata con licenza per investigazioni private Art.134 TULPS; autorizzazione Art. 222 del D.L.vo 271/89 ed Art. 327 Bis del c.p.p. così come modificati dalla L.397/00 l'effettuazione di indagini difensive a favore della difesa rilasciate dalla Prefettura di Milano ed autorizzazione Agenzia Recupero Crediti cat.13/D Div. P.A.S. Questura Milano
Di seguito riportiamo alcune sentenze relative all’addebito per infedeltà coniugale:
"SEPARAZIONE CON ADDEBITO DOVUTO AD INFEDELTA'"
La violazione dell'obbligo di fedeltà coniugale non costituisce, di per sè, una condotta illecita, fonte di danno risarcibile, neppure nel caso in cui abbia condotto ad una pronuncia di separazione con addebito; tale condotta può ritenersi illecita soltanto ove sia stata attuata con modalità obiettivamente gravi.
Trib. Milano 22 novembre 2001
In sede di separazione personale dei coniugi, qualora la moglie richieda l'addebito del fallimento del sodalizio coniugale al marito per persistente violazione del dovere di fedeltà, connesso a tale vincolo, grava su di lei l'onere di provare non solo l'effettiva sussistenza della condotta colpevole del marito ma anche l'essenzialità rivestita da tale condotta nel fallimento del rapporto coniugale. Tale onere della prova è da ritenersi assolto - con conseguente accoglimento della domanda di addebito al marito - qualora la moglie riesca a dimostrare che la solidità del vincolo matrimoniale non aveva mai subito minacce di alcun genere, per cui il medesimo non sarebbe mai arrivato a rottura definitiva, se il marito non avesse intrattenuto una stabile e una duratura relazione extraconiugale.
Trib. Bari 21 settembre 2006 n.2338
L’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale, determinando di regola l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce in genere circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile, sempre che non si constati la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale, con un accertamento rigoroso e una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, rimessa al giudice di merito per accertare se vi è la preesistenza d’una crisi già irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza solo formale. Sussiste pertanto l’addebito per il coniuge che, a seguito di riconciliazione, non ha rispettato l’obbligo di fedeltà sul presupposto che la stessa fosse stata soltanto formale.
Cass. 16873//2010
In tema di separazione tra coniugi, l'inosservanza dell'obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza, deve ritenersi, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l'addebito della separazione al coniuge responsabile, sempre che non si constati la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale, mediante un accertamento rigoroso ed una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, tale che ne risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale. Cass. 25618//2007
La dichiarazione di addebito della separazione richiede la prova che la irreversibilità della crisi coniugale sia collegabile al comportamento contrario ai doveri nascenti dal matrimonio di uno o di entrambi i coniugi, sussistendo un nesso di causalità fra di esso e il determinarsi dell'intollerabilità della convivenza (Cass. 27 giugno 2006, n. 14840; 11 giugno 2005, n. 12383).
Con la conseguenza che la pronuncia di addebito non può fondarsi sulla sola violazione dei doveri nascenti dal matrimonio, essendo invece necessario accertare se tale violazione non sia intervenuta quando già si era maturata ed in conseguenza di una situazione d'intollerabilità della convivenza (Cass. 28 aprile 2006, n. 9877). In particolare, quanto all'inosservanza dell'obbligo di fedeltà, questa, rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale deve ritenersi, di regola, circostanza sufficiente a determinare l'addebito della separazione a carico del coniuge responsabile, fermo restando che deve sussistere il nesso di causalità fra l'infedeltà e la crisi coniugale, il quale viene meno ove preesista una crisi già irrimediabilmente in atto. Il relativo accertamento, peraltro, attenendo al merito, è incensurabile in questa sede se adeguatamente motivato.
Per esempio una separazione di fatto, magari protrattasi per anni e a centinaia di chilometri dal luogo in cui il coniuge risiede.
Non si potrà certo sostenere allora che una relazione extraconiugale condotta con discrezione possa esser la causa di disgregazione matrimoniale.
Anzi sussiste l' infedeltà proprio perché non v'è più matrimonio.
E non vale il contrario, ovvero non c' è più matrimonio perché c'è infedeltà.
In altre parole cancellando l'evento “tradimento”, il matrimonio sarebbe comunque scoppiato.
Cass. civ. sez. I, 12.03.2004, n. 5090
Qualora vi sia accertamento della violazione dell'obbligo di fedeltà, che ha determinato la rottura del ménage coniugale, ciò comporta la possibilità dell'addebito della separazione a carico di colui che ha posto in essere tale violazione.
Cass. civ. sez. I, 25.03.2003
Cass. SS.UU., 03.12.2001, n. 15248
E’ possibile separare la pronuncia relativa alla dichiarazione di separazione da quella diretta a statuire sull’addebito della separazione.
Cass. civ. sez. I, 13.07.2001, n. 9515
Al coniuge che si sia allontanato dall’abitazione familiare e successivamente abbia iniziato una relazione extraconiugale non può essere addebitata la separazione poiché l’infedeltà non è considerata in tal caso motivo che ha reso intollerabile la prosecuzione della vita in comune.
Cass. civ. sez. I, 28 settembre 2001, n. 12130
In tema di separazione personale dei coniugi, la pronuncia di addebito non può fondarsi sulla sola violazione dei doveri che l'art. 143 c.c. pone a carico dei coniugi, essendo, invece, necessario accertare se tale violazione abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale, ovvero se essa sia intervenuta quando era già maturata una situazione di intollerabilità della convivenza. Pertanto, in caso di mancato raggiungimento della prova che il comportamento contrario, ai doveri nascenti dal matrimonio tenuto da uno dei coniugi, o da entrambi, sia stato la causa del fallimento della convivenza, deve essere pronunciata la separazione senza addebito.
Cass. civ. sez. I, 7 settembre 1999, n. 9472
L'infedeltà di uno dei coniugi può integrare da sola violazione dei doveri nascenti dal matrimonio ancorché sia rimasta allo stadio di mero tentativo (nella specie l'adulterio non si è concretizzato per mancanza di corrispondenza da parte del terzo).
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References: Art.134
 Art. 222
 Art. 327

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