Source: https://it.scribd.com/document/106157895/Codice-Di-Comportamento-Sportivo-2-2-2012
Timestamp: 2019-11-14 06:31:07+00:00

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CODICE DI COMPORTAMENTO SPORTIVO Principi fondamentali Premessa
Il presente Codice di comportamento sportivo specifica i doveri fondamentali, inderogabili e obbligatori, di lealt, correttezza e probit previsti e sanzionati dagli Statuti e dai regolamenti del CONI, delle Federazioni sportive nazionali, ivi compresi quelli degli organismi rappresentativi delle societ, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite. I tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline sportive associate, agli Enti di promozione sportiva e alle Associazioni benemerite, in qualit di atleti, tecnici, dirigenti, ufficiali di gara, e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo, in eventuali altre qualifiche diverse da quelle predette, comprese quelle di socio cui riferibile direttamente o indirettamente il controllo delle societ sportive, sono tenuti all'osservanza del Codice e la loro violazione costituisce grave inadempimento meritevole di adeguate sanzioni. L'ignoranza del Codice non pu essere invocata a nessun effetto. Il Garante del Codice di comportamento sportivo, istituito presso il CONI, adotta istruzioni, vigila sulla corretta attuazione del Codice e segnala ai competenti organi degli Enti di appartenenza i casi di sospetta violazione, ai fini del conseguente giudizio disciplinare, fermi restando i poteri di controllo del Coni. 1. Osservanza della disciplina sportiva I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo sono obbligati all'osservanza delle norme statutarie, regolamentari e sulla giustizia, nonch delle altre misure e decisioni adottate dal CONI e dall'Ente di appartenenza, ivi compreso il presente Codice. Essi sono tenuti ad adire previamente agli strumenti di tutela previsti dai rispettivi ordinamenti. Gli organi competenti adottano le misure dirette a facilitare la conoscenza e il rispetto della normativa vigente. Le societ, le associazioni e gli altri Enti dell'ordinamento sportivo rispondono dei comportamenti adottati in funzione dei loro interessi, da parte dei propri tesserati, dirigenti o soci e devono adottare codici organizzativi idonei alla prevenzione degli illeciti.
2. Principio di lealt I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo devono comportarsi secondo i principi di lealt e correttezza in ogni funzione, prestazione o rapporto comunque riferibile all'attivit sportiva. I tesserati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo cooperano attivamente alla ordinata e civile convivenza sportiva. 3. Divieto di alterazione dei risultati sportivi E' fatto divieto ai tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo di compiere, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara ovvero ad assicurare a chiunque un indebito vantaggio nelle competizioni sportive. 4. Divieto di doping e di altre forme di nocumento della salute E' fatto divieto ai tesserati, gli affiliati e agli altri soggetti dell'ordinamento sportivo di tenere comportamenti comunque in violazione o in contrasto con la disciplina antidoping in vigore. I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo devono astenersi da qualsiasi altra condotta atta a recare pregiudizio alla salute dell'atleta. 5. Principio di non violenza I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo non devono adottare comportamenti o rilasciare dichiarazioni che in qualunque modo determinino o incitino alla violenza o ne costituiscano apologia. I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo devono astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l'integrit fisica e morale dell'avversario nelle gare e nelle competizioni sportive e adottano iniziative positive per sensibilizzare il pubblico delle manifestazioni sportive al rispetto degli atleti, delle squadre e dei relativi sostenitori. 6. Principio di non discriminazione I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo devono astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all'origine etnica o territoriale, al sesso, all'et, alla religione, alle opinioni politiche e filosofiche.
7. Divieto di dichiarazioni lesive della reputazione I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo non devono esprimere pubblicamente giudizi o rilievi lesivi della reputazione dell'immagine o della dignit personale di altri persone o di organismi operanti nell'ambito dell'ordinamento sportivo. 8. Dovere di riservatezza Salvo il diritto di adire gli organi di vigilanza e giustizia nei casi previsti dall'ordinamento sportivo, i tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo sono tenuti a non divulgare informazioni riservate relative a procedimenti in corso prima che gli atti e i provvedimenti finali siano formalizzati e pubblicizzati. I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo non devono fornire a terzi informazioni riservate relative all'Ente di appartenenza o da questi detenute. 9. Principio di imparzialit I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo devono operare con imparzialit ed evitare disparit di trattamento nei confronti dei soggetti con cui hanno rapporti in funzione dell'attivit che svolgono nell'ambito sportivo. Al di fuori di rapporti contrattuali leciti e trasparenti, i tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo non chiedono n accettano, per s o per altri, somme di denaro, regali o altri benefici, qualora essi accedano il modico valore e siano offerti in connessione con lo svolgimento dell'attivit in ambito sportivo.
11. Tutela dellonorabilit degli organismi sportivi
Ferma restando la previsione di cui allart. 5, comma 3, lett. b) e c), dello Statuto del CONI, al fine di tutelare lonorabilit e lautorevolezza degli organismi centrali e territoriali del CONI, nonch degli organismi delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite, ivi compresi anche gli organismi rappresentativi delle societ, sono automaticamente sospesi in via cautelare i componenti che sono stati condannati, ancorch con sentenza non definitiva, per i delitti indicati nellallegato A o che sono stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza personale. La sospensione permane sino alla successiva sentenza assolutoria o alla conclusione del procedimento penale o alla scadenza o revoca delle misure di prevenzione o di sicurezza personale.
I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo sono tenuti a collaborare con il Garante del Codice di comportamento sportivo e con gli organi di giustizia endoassociativi ai fini della corretta applicazione della normativa vigente. A tal fine, essi sono tenuti a comunicare agli uffici competenti dell'Ente di appartenenza ogni provvedimento di autorit giudiziarie o sportive di cui siano destinatari rilevante ai fini dellapplicazione del presente Codice e a fornire ai medesimi tutte le informazioni relative e le integrazioni richieste.
Disposizione finale Le Federazioni sportive nazionali, ivi compresi gli eventuali organismi rappresentativi delle societ, le Discipline sportive associate, gli Enti di promozione sportiva e le Associazioni benemerite integrano, con proprie disposizioni, le modalit e gli ambiti di attuazione del presente Codice con riferimento ad altre fattispecie particolarmente rilevanti in relazione al proprio specifico ambito di attivit.
Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestine e tutela alla correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche (legge 13/12/1989, n. 401). Disciplina della tutela sanitaria delle attivit sportive e della lotta contro il doping (legge 14/12/2000, n. 376). Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dellamministrazione controllata (legge 16/03/1942, n. 267) Titolo VI Capo I e II Reati commessi dal fallito Reati commessi da persone diverse dal fallito da art. 216 a art. 235. Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui (legge 20/02/1958, n. 75). Delitti contro la personalit individuale (da art. 600 a art. 604 c.p.). Delitti contro la libert personale (da art. 605 a art. 609 decies c.p.). Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo internet (legge 6/02/2000, n. 38). Norme di attuazione dellart. 18 della Costituzione in materia di associazioni segrete (legge 25/01/1982, n. 17). Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (D.L.vo 6 settembre 2011, n. 159). Testo Unico in materia di disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope (DPR 9/10/1990, n. 309). Disposizioni penali in materia di societ e di consorzi previste dal Codice Civile (Titolo XI Libro V). Testo unico delle disposizioni in materia in materia di intermediazione finanziaria (D.L.vo 24 febbraio 1998, n. 58). Delitti contro la Pubblica Amministrazione di cui agli art. 314, 316, 316bis, 316ter , 317, 318, 319, 320, 321, 322, c.p. Delitti contro la fede pubblica (da art. 453 a art. 498 c.p.). Delitti contro il patrimonio di cui agli art. 628, 629, 630, 640, 640 bis, 644, 646, 648, 648bis, 648ter c.p. Delitti associativi di cui agli art. 416, 416bis c.p. Interferenze illecite nella vita privata (615bis, 623bis c.p), installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire conversazioni telefoniche o telegrafiche (617bis, 623bis c.p.). Disposizioni penali relative alle armi da guerra e clandestine.
LEGENDA ALLEGATO A Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestine e tutela alla correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche (legge 13/12/1989, n. 401): frode sportiva. Disciplina della tutela sanitaria delle attivit sportive e della lotta contro il doping (legge 14/12/2000, n. 376): doping. Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dellamministrazione controllata (legge 16/03/1942, n. 267) - Titolo VI Capo I Reati commessi dal fallito Capo II - Reati commessi da persone diverse dal fallito, da art. 216 a art. 235: art. 216: bancarotta fraudolenta; art. 217: bancarotta semplice; art. 218: ricorso abusivo al credito; art. 220: denuncia di creditori inesistenti e altre inosservanze da parte del fallito; art. 227: reati dellinstitore; art. 228: interesse privato del curatore negli atti del fallimento; art. 229: accettazione di retribuzione non dovuta; art. 230: omessa consegna o deposito di cose del fallimento; art. 233: mercato di voto; art. 234: esercizio abusivo di attivit commerciale. Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui (legge 20/02/1958, n. 75). Delitti contro la personalit individuale (da art. 600 a art. 604 c.p.): art. 600: riduzione o mantenimento in schiavit o in servit art. 600 bis: prostituzione minorile art. 600 ter: pornografia minorile art. 601: tratta di persone art. 603: plagio. Delitti contro la libert personale (da art. 605 a art. 609 decies c.p.): art. 605: sequestro di persona art. 609 bis: violenza sessuale art. 609 quater: atti sessuali con minorenne art. 609 quinquies: corruzione di minorenne. Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo internet (legge 6/02/2000, n. 38). Norme di attuazione dellart. 18 della Costituzione in materia di associazioni segrete (legge 25/01/1982, n. 17). Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (D.L.vo 6 settembre 2011, n. 159) Testo Unico in materia di disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope (DPR 9/10/1990, n. 309). Disposizioni penali in materia di societ e di consorzi previste dal Codice Civile (Titolo XI Libro V). Testo unico delle disposizioni in materia in materia di intermediazione finanziaria (D.L.vo 24 febbraio 1998, n. 58) Delitti contro la Pubblica Amministrazione di cui ai seguenti artt. c.p.: art. 314 (peculato); art. 316 (peculato mediante profitto dellerrore altrui); art. 316 bis (malversazione a danno dello Stato); art. 316ter (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato); art. 317 (concussione); art. 318 (corruzione per un atto dufficio); art. 319 (corruzione per un atto contrario ai doveri dufficio); art. 320 (corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio); art. 321 (pene per il corruttore); art. 322 (istigazione alla corruzione) .
Delitti contro la fede pubblica (da art. 453 a art. 498 c.p.): capo I Della falsit in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo, da art. 453 a art. 466 c.p.; capo II Della falsit in sigilli o strumenti o segni di autentificazione, certificazione o riconoscimento, da art. 467 a art. 475 c.p.; capo III Della falsit in atti (ad esempio, falso ideologico, falso materiale), da art. 476 a art. 493bis c.p.; capo IV - Delle falsit personali (ad esempio, sostituzione di persona, false dichiarazioni sull'identit o su qualit personali proprie o di altri, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, usurpazione di titoli o di onori), da art. 494 a art. 498 c.p.
Delitti contro il patrimonio di cui ai seguenti artt. c.p.: art. 628 (rapina), art. 629 (estorsione), art. 630 (sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione); art. 640 (truffa); art. 640 bis (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche); art. 644 (usura), art. 646 (appropriazione indebita); art. 648 (ricettazione); art. 648bis (riciclaggio); art. 648ter (impiego di denaro, beni o utilit di provenienza illecita). Delitti associativi di cui allart. 416 c.p.: (associazione per delinquere) e allart. 416 bis c.p. (associazione di tipo mafioso). Interferenze illecite nella vita privata (615bis, 623bis c.p), installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire conversazioni telefoniche o telegrafiche (617bis, 623bis c.p.). Disposizioni penali relative alle armi da guerra e clandestine.
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 art. 216
 art. 235
 art. 600
 art. 604
 art. 605
 art. 609
 art. 314
 art. 453
 art. 498
 art. 628
 art. 416
 art. 216
 art. 235
 art. 216
 art. 217
 art. 218
 art. 220
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 art. 230
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 art. 600
 art. 604
 art. 600
 art. 600
 art. 600
 art. 601
 art. 603
 art. 605
 art. 609
 art. 605
 art. 609
 art. 609
 art. 609
 art. 314
 art. 316
 art. 316
 art. 316
 art. 317
 art. 318
 art. 319
 art. 320
 art. 321
 art. 322
 art. 453
 art. 498
 art. 453
 art. 466
 art. 467
 art. 475
 art. 476
 art. 493
 art. 494
 art. 498
 art. 628
 art. 629
 art. 630
 art. 640
 art. 640
 art. 644
 art. 646
 art. 648
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