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Timestamp: 2019-07-22 09:36:28+00:00

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Provincia di Ancona - Piani Regolatori Comunali (art. 26 L.R. 34/92)
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Piani Regolatori Comunali (P.R.G.) ai sensi dell'art. 26 L.R. 34/92
Elenco elaborati richiesti
Dott. Arch. Francesca Galletti
Dott. Ing. Maria Cristina Rotoloni
Procedimenti art. 26
La Legge Regionale Urbanistica 34/1992 mette in capo alla Provincia l’espressione di un parere di conformità sui Piani Regolatori Generali Comunali e sulle varianti, in relazione ai piani sovraordinati, come il Piano Paesistico Ambientale Regionale, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e alla normativa di settore vigente. Questo esercizio del parere di competenza è stato assegnato dalla legge a valle del processo pianificatorio, come una sorta di verifica delle scelte operate dallo strumento urbanistico in stretto rapporto con i piani sovra-ordinati, dopo un percorso svolto interamente dall’Ente Comunale.
Ai sensi dei commi 3 e 4 dell’art. 26 della Legge Regionale 5-08-1992, n. 34 e ss. mm. e ii., la Giunta provinciale esprime un parere di conformità del PRG con la normativa vigente e con le previsioni dei piani territoriali e dei programmi di carattere sovra comunale, sentito il Comitato provinciale per il territorio, entro 180 giorni per i PRG adottati dai Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti ed entro 120 giorni per i PRG adottati dai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti dal ricevimento dello strumento urbanistico adottato definitivamente. Decorso inutilmente il termine il parere si intende favorevole. Il termine può essere sospeso, per una sola volta, quando l’Amministrazione provinciale chieda chiarimenti o integrazioni documentali e riprende a decorrere dal ricevimento dei chiarimenti o delle integrazioni.
Ai sensi dei commi 6 e 7 dell’art. 26 della Legge Regionale 5-08-1992, n. 34 e ss. mm. e ii., qualora il Comune abbia contro-dedotto ai rilievi di conformità espressi dalla Giunta provinciale, la Giunta provinciale esprime un parere definitivo entro 90 giorni dal ricevimento delle controdeduzioni provinciali. Decorso inutilmente il termine il parere si intende favorevole.
Ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 327/2001, Testo unico degli espropri, nei casi di realizzazione di un’opera pubblica in variante al PRG, il parere di conformità è espresso dalla Giunta provinciale entro il termine di 90 giorni dal ricevimento della deliberazione comunale di adozione definitiva della variante stessa. Decorso inutilmente il termine il parere si intende favorevole. Il termine può essere sospeso, per una sola volta, quando l’Amministrazione provinciale chieda chiarimenti o integrazioni documentali e riprende a decorrere dal ricevimento dei chiarimenti o delle integrazioni.
Ai sensi dell’art. 26 ter della Legge Regionale 5-08-1992, n. 34 e ss. mm. e ii., la Giunta provinciale esprime un parere di conformità sul piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del comune (qualora determini una nuova destinazione urbanistica dei beni ivi inseriti ovvero comporti modifiche volumetriche di tali beni superiori al 10 per cento dei volumi previsti dallo strumento urbanistico generale) con la normativa vigente e con le previsioni dei piani territoriali e dei programmi di carattere sovra comunale, sentito il Comitato provinciale per il territorio, entro 15 giorni dal ricevimento del piano adottato. Decorso inutilmente il termine, il parere si intende favorevole. Il termine può essere sospeso, per una sola volta, quando l’Amministrazione provinciale chieda chiarimenti o integrazioni documentali e riprende a decorrere dal ricevimento dei chiarimenti o delle integrazioni.
Per le varianti ai PRG legate alle normative di settore (Sportello Unico delle Attività Produttive, art. 8 D.P.R. 160/2010, attività di trattamento dei rifiuti, art. 208 D.Lgs. 152/2006, varianti in attuazione di accordi di programma, art. 26 bis della Legge Regionale 34/1992, realizzazione di impianti per fonti energetiche rinnovabili, art. 12 del D. Lgs. 387/2003, realizzazione di centrali di cogenerazione termica, art. 11 D. Lgs. 115/2008), il parere di conformità è espresso nell’ambito delle rispettive normative di legge, all’interno dei procedimenti da queste disciplinati.
D.M. 02 Aprile 1968, n. 1444 - Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell'art. 17 della L. 6 agosto 1967, n. 765.
Legge Regionale 8 marzo 1990, n. 13 - Norme edilizie per il territorio agricolo;
Legge Regionale 05 Agosto 1992, n. 34 - Norme in materia urbanistica, paesaggistica e di assetto del territorio;
Legge Regionale 17 giugno 2008, n. 14 - Norme per l'edilizia sostenibile;
Legge Regionale 23 novembre 2011, n. 22 - Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile e assetto idrogeologico e modifiche alle Leggi regionali 5 agosto 1992, n. 34 "Norme in materia urbanistica, paesaggistica e di assetto del territorio" e 8 ottobre 2009, n. 22 "Interventi della regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l'occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile";
Varianti P.R.G. *(.pdf 398 KB)
S.U.A.P.(*.pdf 404 KB)
Piano Paesistico Ambientale Regionale - P.P.A.R.
Piano Territoriale di Cooordinamento Provinciale - P.T.C. Ancona

References: art. 26
 art. 8
 art. 208
 art. 26
 art. 12
 art. 11