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CIRCOLARE FISCALE, FINANZIARIA E AZIENDALE SUGLI ARGOMENTI DI MAGGIORE ATTUALITÀ 26 MARZO – 20 APRILE 2015 - File PDF .it
CIRCOLARE FISCALE, FINANZIARIA E AZIENDALE SUGLI ARGOMENTI DI MAGGIORE ATTUALITÀ 26 MARZO – 20 APRILE 2015 .pdf
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CIRCOLARE FISCALE, FINANZIARIA E AZIENDALE SUGLI ARGOMENTI DI MAGGIORE ATTUALITÀ 26
MARZO – 20 APRILE 2015
Bilancio 2015, nuovi termini per l'approvazione
Con Comunicato 19 aprile 2015, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec), ha
reso noto che l'adozione dei nuovi principi contabili nazionali potrebbe causare il rinvio dell'approvazione del
bilancio da parte dell'assemblea dei soci qualora lo statuto lo preveda.
L'art. 2364 del codice civile, infatti dispone che l'approvazione del bilancio delle SPA (norma estesa anche alle
SRL dall'art. 2478 bis) possa avvenire entro il maggior termine di 180 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio
qualora &quot;lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società&quot;.
Secondo quanto affermato dal Cndcec, l'adozione dei nuovi principi contabili, potrebbe rientrare tra le cause che
consentirebbero l'approvazione del bilancio anziché entro il 30 aprile entro il 29 giugno 2015.
Schermature solari detraibili 65%, prime indicazioni nel vademecum dell'ENEA
L'ENEA, mediante un vademecum (disponibile nel proprio sito Internet) ha fornito le prime indicazioni circa
l'inquadramento degli interventi riguardanti le cd. &quot;schermature solari&quot; per i quali la Legge di stabilità 2015 ha
disposto la detrazione del 65% (spese sostenute nel 2015).
In particolare, l'ENEA, premettendo il vademecum è stato realizzato sulla base del proprio orientamento e
che &quot;come tale ha il valore di una valutazione tecnica, che in ogni caso non potrà costituire giurisprudenza&quot; afferma
che le schermature solari (persiane, veneziane, tapparelle, ecc) per fruire della detrazione del 65% devono
possedere tra gli altri i seguenti requisiti:
 devono proteggere una superficie vetrata;
 devono essere &quot;aderenti&quot; all'edificio e non quindi liberamente montabili e smontabili dall'utente;
 possono essere applicate all'interno o all'esterno della superficie vetrata, o integrate con la stessa;
 devono essere &quot;mobili&quot; (ad esempio, dotate di lamelle, come le &quot;veneziane&quot;).
Inoltre, considerato che normativamente non è richiesto che detti manufatti rispettino una determinata &quot;capacità
di filtraggio&quot;, nel campo dell'Allegato F relativo al risparmio energetico stimato (13) è possibile inserire il valore
Deroga alla responsabilità solidale negli appalti da parte della contrattazione collettiva: interpello del
Il Ministero del Lavoro, con l'Interpello n. 9 del 17 aprile 2015, in risposta ad uno specifico quesito posto da ARIS,
fornisce indicazioni in merito alla corretta interpretazione dell'art. 29, comma 2 del D.Lgs. n. 276/2003, in
materia di deroga al regime della responsabilità solidale negli appalti da parte della contrattazione collettiva
In particolare, viene chiesto se l'espressione &quot;salva diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali&quot; si
riferisca alla contrattazione collettiva sottoscritta da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori
comparativamente più rappresentative del settore di appartenenza dell'appaltatore, ovvero di quello del
A riguardo il Ministero evidenzia che l'istituto della responsabilità solidale costituisce una garanzia per i
lavoratori impiegati nell'appalto, dipendenti dell'appaltatore/subappaltatore, di conseguenza &quot;appare conforme
alla ratio della disposizione ritenere che eventuali regimi derogatori possano essere disciplinati dai contratti
collettivi applicati a tali lavoratori in questione&quot;.
Riduzione del premio INAIL per l'anno 2015: pubblicato il decreto in G.U.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2015, il Decreto 14 gennaio 2015 che definisce, per
l'anno 2015, nella misura del 15,38%, la riduzione percentuale dell'importo dei premi e contributi per
l'assicurazione INAIL.
In data 17 aprile 2015, tra CONFPROFESSIONI, FILCAMS - CGIL, FISASCAT - CISL, UILTUCS - UIL, è stata stipulata
l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti da studi professionali, con decorrenza dal 1° aprile
2015 e validità fino al 30 marzo 2018.
Oltre a prevedere un aumento a regime pari ad euro 85,00 per il 3° livello, con relativa riparametrazione sugli
altri livelli contrattuali, l'intesa introduce, tra l'altro, novità in tema di:
 estensione del welfare ai professionisti e ai collaboratori di studio;
 agevolazioni per l'assunzione di lavoratori over 50, di disoccupati da almeno 12 mesi e di giovani;
 spinta alla contrattazione di secondo livello.
Ravvedimento operoso: Circolare della Fondazione nazionale dei commercialisti
Con Circolare 15 aprile 2015, la Fondazione nazionale dei commercialisti, ha fornito le prime indicazioni
operative in merito ai criteri e alle modalità applicative del nuovo ravvedimento operoso a seguito delle
modifiche introdotte dall'istituto dalla Legge di Stabilità 2015.
In particolare, nel documento in oggetto sono affrontate le seguenti tematiche:
 termini e riduzioni sanzionatorie del &quot;nuovo&quot; ravvedimento;
 cause ostative;
 entrata in vigore;
 ravvedimento &quot;frazionato&quot;;
 ravvedimento parziale;
 ravvedimento operoso per i tributi locali;
 ravvedimento &quot;intermedio&quot; di cui alla lettera a-bis) dell'art 13, comma 1, D.Lgs. n. 472/1997;
 ravvedimento post constatazione delle violazioni;
 alcuni profili critici del &quot;nuovo&quot; ravvedimento.
Niente beneficio prima casa in caso di ripetuti atti di rivendita e riacquisto e mancato trasferimento di
residenza: Cassazione
Con Sentenza 10 aprile 2015, n. 7338, la Corte di Cassazione ha precisato che, in caso di ripetuti atti di rivendita e
riacquisto di immobili da adibire ad abitazione principale, il mancato trasferimento della residenza da parte del
contribuente fa perdere l'agevolazione &quot;prima casa&quot;.
In particolare, i Giudici hanno specificato che, in caso di rivendita dell'abitazione principale (entro i cinque anni
dal primo acquisto), per non decadere dal beneficio in questione:
 è necessario il riacquisto, entro un anno dalla vendita, di un nuovo immobile in relazione al quale venga
manifestata l'intenzione di adibirlo ad abitazione principale;
 l'intenzione di cui al punto precedente deve realizzarsi nel concreto trasferimento della residenza nel
nuovo immobile.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 15 aprile 2015, n. 87 il Decreto MEF 3 aprile 2015, con il quale sono
state definite le modalità e i termini di comunicazione dei dati rilevanti per la determinazione dell'addizionale
regionale all'IRPEF.
In particolare, il Decreto in esame dà attuazione alle disposizioni di cui all'art. 8, D.Lgs. n. 175/2014, secondo cui
le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano devono inviare al MEF, ai fini della pubblicazione sul sito
informatico del Dipartimento delle Finanze, i dati contenuti nei provvedimenti di variazione dell'addizionale
regionale IRPEF.
Mediante tale disposizione l'accesso alle aliquote relative all'addizionale regionale da parte di contribuenti,
sostituti d'imposta, CAF ed altri intermediari sarà molto semplice e veloce.
Con Risoluzione 13 aprile 2015, n. 38 l'Agenzia delle Entrate ha precisato che gli esportatori abituali, se
manifestano la volontà di effettuare operazioni (esportazioni/ importazioni) senza applicazione dell'IVA, non
devono presentare in dogana una lettera per ogni singola operazione, ma è sufficiente una dichiarazione
&quot;cumulativa&quot; trasmessa on line all'Agenzia delle Entrate e la ricevuta telematica rilasciata dalla stessa che attesta
l'avvenuta presentazione, tramite l'apposito modello.
Alla luce delle predette considerazioni l'Amministrazione finanziaria ritiene superato l'orientamento
assunto con Risoluzione 27 luglio 1985, n. 355235 richiamata anche nelle istruzioni alla compilazione del nuovo
modello di dichiarazione delle lettere d'intento con cui era stato precisato che: &quot;nel caso di importazioni di beni la
dichiarazione d'intento deve essere presentata in dogana per ogni singola operazione specificando il relativo
importo (.)&quot;.
Al via il 730 precompilato: aperto l'accesso dal 15 aprile 2015
In data, 15 aprile 2015, è aperto il canale telematico attraverso cui è reso disponibile il Mod. 730/2015
precompilato per i contribuenti abilitati.
Si ricorda che per accedere alla propria dichiarazione precompilata è necessario essere in possesso
delle credenziali (codice Pin e Password) rilasciate dall'Agenzia delle Entrate, oppure la Carta nazionale dei
servizi o le credenziali dispositive rilasciate dall'INPS. I contribuenti non ancora in possesso di tali credenziali
possono comunque procedere alla richiesta delle stesse oppure delegare terzi all'accesso della propria
Imposta di bollo virtuale: Circolare
Con Circolare 14 aprile 2015, n. 16, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in materia di imposta di
bollo assolta in modo virtuale ai sensi degli articoli 15 e 15-bis del Decreto del Presidente della Repubblica 26
In particolare, l'Agenzia nel documento di prassi fornisce le seguenti informazioni riguardanti:
 la disciplina dell'imposta di bollo assolto in modo virtuale;
 le strutture competenti al rilascio dell'autorizzazione e alla liquidazione dell'imposta;
 il procedimento di autorizzazione;
 le modalità di liquidazione;
 i versamenti;
 l'acconto;
 l'omesso o ritardato versamento di una o più rate o dell'acconto, l'omessa o infedele dichiarazione di
conguaglio e l'indicazione delle sanzioni applicabili.
Modifiche al mod. UNICO 2015 PF: Provvedimento
Con Provvedimento 13 aprile 2015, l'Agenzia delle Entrate ha apportato alcune modifiche al modello di
dichiarazione Unico 2015 PF e alle relative istruzioni, approvato con Provvedimento 30 gennaio 2015.
In particolare, le principali motivazioni alla base del Provvedimento in oggetto riguardano:
 la possibilità di optare per il regime dei &quot;nuovi minimi&quot; di cui all'art. 27, commi 1 e 2, D.L. n.
98/2011 anche nel corso del 2015 (L. n. 11/2015, di conversione del D.L. n. 192/2014). Per recepire
tale modifica normativa è stato necessario apportare alcune correzioni/integrazioni al terzo
fascicolo di Unico PF;
 la comunicazione dell'elenco dei partiti politici ammessi al beneficio della destinazione del due per mille
dell'IRPEF (arrivata dopo l'approvazione del modello di fine gennaio);
 la correzione di alcuni errori individuati dopo la pubblicazione del modello di dichiarazione.
Ulteriori chiarimenti in merito allo split payment: Circolare Agenzia delle Entrate
Con Circolare 13 aprile 2015, n. 15, l'Agenzia delle Entrate fornisce nuovi chiarimenti in merito al meccanismo
del c.d. &quot;split payment&quot;, di cui art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972, introdotto ad opera della Legge di Stabilità 2015.
In particolare, con detta Circolare vengono trattati i seguenti aspetti:
 ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione della scissione dei pagamenti;
 adempimenti dei soggetti passivi fornitori;
 esigibilità dell'imposta;
 adempimenti delle PA soggetti passivi;
 adempimenti delle PA non soggetti passivi;
 regolarizzazione e note di variazione;
 verifiche telematiche dei pagamenti;
 intervento sostitutivo in presenza di DURC negativo;
 creditore pignoratizio e debitore pignorato;
 rimborsi;
 efficacia temporale;
 sanzioni.
Gestione Separata INPS e INARCASSA: Circolare INPS
Con Circolare 10 aprile 2015, n. 72, l'INPS ha fornito dei chiarimenti in relazione ai criteri generali da applicare
per la corretta individuazione dell'ente competente previdenziale per i liberi professionisti che svolgono attività
di ingegnere o architetto.
In tale documento, dopo una breve ricostruzione normativa e giurisprudenziale, l'ente propone, a titolo
meramente esemplificativo, una tabella nella quale sono individuate le attività che sono attratte alla professione
di ingegnere ed architetto, anche se svolte in base a un contratto di cococo o un contratto a progetto: per ognuna
di essere viene individuato l'ente previdenziale di riferimento.
Viene, infine, ricordato che per entrambe le forme assicurative vale la &quot;regola dell'esclusività&quot;, per cui l'iscrizione
ad INARCASSA esclude l'iscrizione alla Gestione Separata e viceversa.
Chiarimenti sulla comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai risultati contabili
I datori di lavoro che non hanno mai comunicato la sede telematica e che hanno ignorato anche la scadenza del
12 marzo devono utilizzare il modello Cso messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. L'invio di questo
modello è possibile dal 23 marzo fino al 15 aprile. Lo stesso modello va utilizzato dai datori di lavoro che in
precedenza hanno già indicato la sede telematica, ma intendono variare i dati già forniti. Per loro l'Agenzia
precisa che se la trasmissione avviene entro il 25 maggio le informazioni verranno prese in considerazione per i
modelli 730-4 relativi all'anno 2015; se avviene successivamente (cioè dopo il 25 maggio) le informazioni
verranno prese in considerazione per i modelli 730-4 relativi all'anno 2016. Lo stabilisce l'Agenzia delle Entrate
con la risoluzione n. 33/E del 25 marzo 2015.
(Vedi risoluzione n. 33 del 2015)
Soppressione causali contributo 'CCLS' e 'CCSP' 'Contributi Correnti Lavoratori Spettacolo' e 'Contributi
Correnti Sportivi Professionali'
Con la nota protocollo n. 11402 del 10 marzo 2015 l'Inps ha chiesto la soppressione delle causali contributo
'CCLS' e CCSP', già in uso dall'ex Enpals. Con la risoluzione n. 34/E del 26 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate ha
provveduto alla soppressione delle due causali contributo anzidette denominate: 'Contributi Correnti Lavoratori
Spettacolo' e 'Contributi Correnti Sportivi Professionali'.
(Vedi risoluzione n. 34 del 2015)
Contributo del cinque per mille dell'Irpef esercizio finanziario 2015 e successivi
E' dedicata al cinque per mille la circolare n. 13/E del 26 marzo 2015 dell'Agenzia delle Entrate. Il documento
fornisce un sintesi degli adempimenti che gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche
devono porre in essere ai fini dell'ammissione al contributo per l'esercizio 2015 e per quelli successivi. Le
istruzioni valgono, dunque, anche per gli anni successivi al 2015, salvo sopravvenute modifiche. Dal 26 marzo si
sono aperte le iscrizioni per gli enti interessati, iscrizioni da effettuarsi esclusivamente mediante il canale
telematico. La novità inerente al 2015 è che gli enti beneficiari del finanziamento potranno utilizzare le somme
relative all'anno precedente anche nel successivo esercizio. La stabilizzazione del contributo, tuttavia, implicherà
la necessità di ripresentare ogni anno e per ogni esercizio finanziario la domanda. La periodicità del contributo
resta annuale. Vanno rispettati i termini del 7 maggio per l'iscrizione e del 20 maggio per le istanze di correzione
degli errori. Entro il 30 giugno, poi, vanno inviate le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà da parte dei
soli enti del volontariato. Per la regolarizzazione della domanda di iscrizione e/o delle successive integrazioni
documentali il termine scade il 30 settembre.
(Vedi circolare n. 13 del 2015)
Reverse charge – Estensione a nuove fattispecie nel settore edile, energetico, nonché alle cessioni di
pallets recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo. Primi chiarimenti
Con la circolare n. 14/E del 27 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alle novità
fiscali introdotte in materia di reverse charge dalla legge di Stabilità per il 2015 anche al fine di consentire agli
operatori del settore un'agevole applicazione delle disposizioni in argomento. Il documento di prassi
amministrativa è diviso in tre macro argomenti (settore edile, energetico e dei pallets recuperati ai cicli di
utilizzo successivi al primo), ciascuno dei quali esamina l'ambito applicativo delle novità normative introdotte
nella relativa area. Dal meccanismo dell'inversione contabile sono escluse le forniture di beni con posa in opera e
le cessioni e le prestazioni effettuate da soggetti in regime forfettario e/o dei minimi. Sono soggette al reverse
charge invece pure le cessioni di beni e le prestazioni di servizi aventi ad oggetto i certificati di incentivazione
dell'efficienza energetica o della produzione di energia da fonti rinnovabili. Dallo scorso 1° gennaio
l'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile è stato esteso ai servizi di pulizia, demolizione,
installazione di impianti e completamento di edifici eseguiti verso soggetti passivi d'imposta. Per la corretta
applicazione della norma occorre fare riferimento esclusivamente ai codici di attività indicati nella tabella Ateco
2007, indipendentemente dal fatto che i prestatori operino nel settore edile o che esercitino un'attività inserita
nella sezione 'F' di detta tabella. Il reverse charge, come anticipato, trova applicazione anche alla cessione di
pallet recuperati, anche se gli stessi non subiscono, nelle fasi successive alla prima, alcuna trasformazione ed ai
certificati verdi cioè i titoli di efficienza energetica.
(Vedi circolare n. 14 del 2015)
Atti di cessione di quote sociali – tassazione ai fini dell'imposta di registro
La Corte di cassazione, con orientamento costante, ha affermato che le cessioni di quote sociali verso uno o più
cessionari, benché siano contenute in unico documento, costituiscono disposizioni negoziali che rilevano
autonomamente ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro. Questo orientamento dei giudici di piazza
Cavour sposa l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate resa nella risoluzione n. 225/E del 5 giugno 2008 in cui
si precisa che le cessioni di più quote sociali da parte di più alienanti, benché contenute in un unico documento,
conservano una propria ed autonoma rilevanza giuridica, con la conseguenza che ciascuna di esse rileva
autonomamente ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro. Spesso, tuttavia, tali atti vengono presentati per
la registrazione con pagamento di una sola imposta fissa. Secondo la Corte di cassazione in queste ipotesi ricorre
un collegamento negoziale tra distinte pattuizioni e non un negozio complesso, pertanto, ciascuna cessione di
quota contenuta nell'atto rileva autonomamente ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro. Il chiarimento è
contenuto nella risoluzione n. 35/E del 2 aprile 2015 dell'Agenzia delle Entrate.
(Vedi risoluzione n. 35 del 2015)
Istituzione del codice tributo per l'utilizzo in compensazione del credito d'imposta a favore dei soggetti
danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012
Con la risoluzione n. 30/E del 20 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate ha istituito il credito d'imposta '6843'
denominato 'Credito d'imposta a favore dei soggetti danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 – art. 67octies del dl 22 giugno 2012 n. 83 – Istanze presentate nel 2014'. Il credito d'imposta in parola va utilizzato
tramite il modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i canali Entratel e Fisconline messi a
disposizione dell'Agenzia delle Entrate.
(Vedi risoluzione n. 30 del 2015)
Con la circolare n. 11/E del 23 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in relazione a diversi
quesiti posti dai contribuenti, dai sostituti d'imposta e dagli intermediari sulla dichiarazione dei redditi
precompilata introdotta in via sperimentale dal dlgs 175/2014 (decreto semplificazioni). A partire dal 15 aprile
il contribuente troverà il proprio 730 precompilato sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate, all'interno della
propria area riservata. Dal 1°maggio al 7 luglio sarà possibile accettare o modificare la dichiarazione e
trasmetterla all'Agenzia direttamente via web o tramite intermediario. Se il 730 precompilato viene accettato
senza modifiche o con modifiche che non incidono sul reddito o sull'imposta, nei confronti del contribuente non
verrà eseguito il controllo documentale sugli oneri precompilati comunicati alle Entrate da banche, assicurazioni
ed enti previdenziali, né quello preventivo sui rimborsi superiori a 4mila euro in presenza di detrazioni per
carichi di famiglia ed eccedenze derivanti dalla dichiarazione precedente. Inoltre, se la dichiarazione viene
presentata tramite un intermediario, il controllo documentale verrà svolto nei confronti del Caf o del
professionista che ha apposto il visto di conformità sulla dichiarazione.
(Vedi circolare n. 11 del 2015)
Causale contributo 'RCAD' recupero del contributo addizionale Cassa integrazione guadagni
Con la risoluzione n. 31/E del 23 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per la compilazione del
modello F24 per consentire il versamento delle somme dovute all'Inps tramite la causale contributo 'RCAD',
necessaria per il recupero del contributo addizionale Cassa integrazione guadagni. L'efficacia operativa delle
novità previste nella presente risoluzione decorre dal 25 marzo 2015.
(Vedi risoluzione n. 31 del 2015)
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell'imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti
rilevanti ai fini tributari
Con la risoluzione n. 32/E del 23 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il
versamento, mediante modello F24, delle sanzioni e degli interessi relativi all'imposta di bollo su libri, registri ed
altri documenti rilevanti ai fini tributari. I nuovi codici tributo sono: '2502' denominato 'Imposta di bollo su libri,
registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – SANZIONI'; ' 2503' denominato 'Imposta di bollo su libri,
registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – INTERESSI'.
(Vedi risoluzione n. 32 del 2015)
E' dedicata alla disciplina dei depositi Iva la circolare n. 12/E del 24 marzo 2015 dell'Agenzia delle Entrate. Il
documento di prassi amministrativa riepiloga le questioni interpretative in argomento anche alla luce delle
problematiche trattate in sede di appello nonché del pronunciamento della Corte di Giustizia Ue, causa C-272/13
del 17 luglio 2014 (Equoland), rinviando, ove necessario, alla disciplina doganale e alla relativa prassi in
considerazione delle strette connessioni che intercorrono tra la regolamentazione dei depositi Iva e quella dei
depositi doganali. L'utilizzo virtuale cioè meramente contabile del deposito non è ammesso. Le merci devono
essere introdotte in magazzino ed ivi detenute; con il meccanismo del reverse charge potranno essere estratte. Il
deposito virtuale non è possibile neanche con riferimento ai luoghi in cui possono essere effettuate lavorazioni ai
sensi della leggera h) dell'art. 50bis. Le operazioni di perfezionamento e manipolazioni usuali, anche non
materialmente eseguite nel deposito, ma in locali limitrofi, sono ammesse. Le prestazioni di servizi sulle merci
consegnati al depositario costituiscono ad ogni effetto introduzione nel deposito Iva senza tempi minimi di
giacenza, né obbligo di scarico dal mezzo di trasporto.
(Vedi circolare n. 12 del 2015)
Voluntary disclosure – Primi chiarimenti
Con la circolare n. 10/E del 13 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito all'attuazione
delle disposizioni contenute nell'articolo 1, commi 1 e 2 della legge 15 dicembre 2014 n. 186 recante
'Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonché del potenziamento della
lotta all'evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio'. Con la 'collaborazione volontaria' il
legislatore intende offrire al contribuente uno strumento per riparare le infedeltà dichiarative passate e porre le
basi per una compliance con il fisco. La procedura costituisce, pertanto, un concreto strumento per rientrare
nella legalità dedicato a chi detiene, illecitamente, attività o investimenti all'estero. L'iniziativa si inquadra
all'interno di un piano strategico nazionale di contrasto all'evasione fiscale, determinato anche dall'introduzione
del nuovo reato di autoriciclaggio. Già i primi risultati si intravedono con l'Accordo che prevede lo scambio di
informazioni fiscali sottoscritto dal nostro paese con la Svizzera, il Liechtenstein e il Principato di Monaco. Con la
firma tali Paesi non sono più considerati 'black list' e i cittadini italiani che vi detengono illegalmente
investimenti e attività finanziarie potranno accedere alla procedura di regolarizzazione a condizioni più
favorevoli. Il comma 1 dell'articolo 1 della legge disciplina l'emersione spontanea dei capitali, prevedendo un
programma di collaborazione volontaria ancorato alla detenzione di attività all'estero, che ricomprenda anche
infedeltà dichiarative cui sono legate sanzioni penali e amministrative. Il comma 2 dello stesso articolo 1
disciplina un programma di collaborazione volontaria finalizzato a consentire a tutti i contribuenti, e non solo a
coloro che hanno commesso illeciti fiscali internazionali, il ripristino della legalità fiscale.
(Vedi circolare n. 10 del 2015)
Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute ai sensi dell'art. 1, commi da 643 a
650, della legge n. 190/2014
Con la risoluzione n. 28/E del 18 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il
versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute ai sensi dell'art. 1, commi da 643 a 650, della
legge 23 dicembre 2014 n. 190. I soggetti che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto
proprio o di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati all'Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno
dunque la possibilità di regolarizzare la propria posizione versando l'imposta in parola. Previsti anche i codici
tributo per il versamento delle sanzioni pecuniarie amministrative.
(Vedi risoluzione n. 28 del 2015)
Interpello – Adozione Ifrs 11 e relativi effetti fiscali
E' dedicata al principio Ifrs 11 la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 29/E del 18 marzo 2015. Il documento
chiarisce che non produce effetti fiscali la rappresentazione degli accordi di joint venture nel bilancio delle
imprese Ias-adopter. In termini fiscali rilevano le partecipazioni e i relativi proventi finanziari, ancorché il
bilancio accolga i costi e i ricavi della partecipata. L'Agenzia ha ritenuto condivisibile la soluzione espressa dal
soggetto istante volta al riconoscimento fiscale della partecipazione detenuta da un soggetto (Alfa) nella società
veicolo Gamma secondo la sua configurazione giuridica e non sulla base della titolarità pro-quota dei beni
sottostanti. Ai fini Irap la risoluzione spiega che la rilevazione nel conto economico del soggetto Alfa dei
componenti di reddito della società veicolo è frutto di una rappresentazione contabile che non riflette, tuttavia,
operazioni riconducibili ad Alfa in termini di costi/ricavi sostenuti o conseguiti. E' perciò da escludere la
rilevanza ai fini del tributo regionale degli elementi reddituali della società veicolo, imputati per trasparenza nel
bilancio separato del soggetto Alfa.
(Vedi risoluzione n. 29 del 2015)
Disciplina del credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero – chiarimenti
Con la circolare n. 9/E del 5 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sul funzionamento del
sistema del credito per le imposte pagate all'estero che consente al contribuente di ovviare alla doppia
imposizione internazionale. A tal fine il documento di prassi amministrativa illustra l'ambito di applicazione
soggettivo e oggettivo dell'art. 165 del Tuir, con particolare riferimento alla nozione di reddito estero, alla natura
e alla definitività dell'imposta estera. Vengono analizzate le procedure di calcolo della detrazione spettante sui
limiti di detraibilità e sugli adempimenti che il contribuente è chiamato a porre in essere in sede di dichiarazione,
tenuto conto anche dei casi in cui si verifichi uno sfasamento temporale tra il concorso del reddito estero alla
formazione del reddito complessivo e la definitività dell'imposta estera. Ulteriori dettagli la circolare fornisce
sulla regola della per country limitation, già prevista nel previgente art. 15 del Tuir, secondo cui nel caso di
redditi prodotti in più Stati esteri la detrazione deve essere effettuata separatamente per ciascun Stato. Sono,
inoltre, trattate le ipotesi in cui si verifica il parziale concorso del reddito estero al reddito complessivo che
determina la riduzione dell'imposta estera detraibile in misura corrispondente. Si forniscono chiarimenti sulle
conseguenze di una riliquidazione delle imposte estere determinata dall'accertamento di un maggior reddito.
Particolare attenzione viene dedicata ai commi 5 e 6 dell'art. 165 del Tuir diretti a mitigare eventuali effetti
distorsivi derivanti dai disallineamenti tra la norma domestica e quella dello Stato della fonte. Per i redditi
d'impresa prodotti all'estero mediante stabili organizzazioni, il comma 5 consente, infatti, di calcolare la
detrazione dall'imposta del periodo di competenza anche se il pagamento a titolo definitivo avviene entro il
termine di presentazione della dichiarazione relativa al primo periodo d'imposta successivo. Il comma 6
introduce, invece, il meccanismo del riporto indietro e in avanti, consentendo ai residenti che producono reddito
d'impresa all'estero la possibilità di riportare avanti e indietro, per 16 esercizi complessivi, il foreing tax crediti
che, per incapienza dell'imposta italiana, non può essere riconosciuto nel periodo di 'appartenenza' del reddito
estero. Infine, una trattazione a parte è riservata alla fruizione del credito per imposte estere da parte delle
stabili organizzazioni.
(Vedi circolare n. 9 del 2015)
Fornitura di beni significativi nell'ambito degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su
immobili a prevalente destinazione abitativa
Una società di servizi ha chiesto chiarimenti in merito all'aliquota Iva applicabile agli interventi di manutenzione
ordinaria e straordinaria di immobili abitativi, nel caso in cui le prestazioni di servizi comportino la fornitura di
'beni significativi'. In particolare la società istante segnalava il problema di come determinare il valore dei beni
significativi nel caso di imprese artigiane che, sulla base di contratti di appalto commissionati dagli utenti finali,
producono infissi su misura per poi installarli. Con la risoluzione n. 25/E del 6 marzo 2015 l'Agenzia delle
Entrate precisa che sia nel caso in cui le operazioni poste in essere siano riconducibili a un contratto di cessione
con posa in opera, sia nel caso in cui siano riconducibili a un contratto di appalto, ai fini dell'individuazione
dell'aliquota Iva applicabile, la fornitura degli infissi rileva come fornitura di beni significativi. Pertanto, in
entrambe le ipotesi, l'aliquota Iva agevolata è applicabile al valore degli infissi costruiti dall'azienda installatrice
entro i limiti previsti per i 'beni significativi'. Il valore dei suddetti beni significativi deve tener conto di tutti gli
oneri che concorrono alla loro produzione e, dunque, sia delle materie prime che della manodopera impiegata.
(Vedi risoluzione n. 25 del 2015)
Applicabilità delle agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina alle pertinenze dei terreni
Una direzione provinciale ha chiesto chiarimenti in merito al regime di tassazione applicabile, ai fini delle
imposte di registro, ipotecaria e catastale, nell'ipotesi di acquisto di terreno agricolo e di un fabbricato
strumentale ad uso ricovero attrezzi di categoria catastale D/10. In particolare si chiedeva di conoscere se anche
per il trasferimento del fabbricato strumentale, per il quale sussistono i requisiti di ruralità, trovi applicazione la
disciplina agevolativa di cui all'art. 2, comma 4-bis, del dl n. 194/2009 convertito, con modificazioni, dalla legge
n. 25/2010. Con la risoluzione n. 26/E del 6 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le agevolazioni in
materia di piccola proprietà contadina si applicano anche alle pertinenze del terreno agricolo, come per esempio
un fabbricato a uso ricovero attrezzi, purché questo sia situato sullo stesso terreno. Non rileva, invece, se
l'immobile è strumentale o meno, in quanto l'art. 2, comma 4-bis del dl n. 194/2009 'fa riferimento alla nozione
di pertinenza e non a quella di strumentalità'.
(Vedi risoluzione n. 26 del 2015)
Inversione contabile ai sensi dell'art. 17, secondo comma, Dpr 633/1972 – irrilevanza del documento
emesso con partita Iva italiana dal rappresentante fiscale di un soggetto passivo estero residente nella
Con la risoluzione n. 21/E del 20 febbraio 2015 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al caso in
cui un soggetto passivo Iva, residente in Italia, acquisti beni, già presenti sul territorio nazionale, presso il
rappresentante fiscale di un fornitore non residente in Italia e la fattura venga emessa dal rappresentante fiscale
(con partita Iva italiana), senza l'addebito Iva. Nel quesito posto all'attenzione dell'Amministrazione finanziaria
si specifica che la fattura emessa dal rappresentante fiscale non reca la partita Iva del fornitore estero bensì solo
la partita Iva del rappresentante fiscale. L'Agenzia delle Entrate precisa che a partire dal 1°gennaio 2013, in capo
al soggetto passivo stabilito in Italia cade l'obbligo di integrare la fattura che ha ricevuto dal fornitore/prestatore
Ue per tutti gli acquisti di beni territorialmente rilevanti in Italia. Per gli acquisti di beni da fornitori stabiliti in
Paesi extra-Ue, invece, resta fermo l'obbligo in capo al cessionario/committente nazionale di emissione
dell'autofattura. Il documento emesso con partita Iva italiana dal rappresentante fiscale di un soggetto passivo
estero residente nella Ue, per una cessione effettuata nei confronti di un soggetto passivo Iva residente in Italia,
deve essere considerato non rilevante come fattura ai fini Iva e deve essere richiesta al suo posto la fattura
emessa direttamente dal fornitore estero.
(Vedi risoluzione n. 21 del 2015)
Organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49/1987 – Iscrizione
nell'Anagrafe delle Onlus
Molte organizzazioni non governative (ONG) hanno chiesto chiarimenti in merito all'iscrizione nell'Anagrafe
delle Onlus ai sensi della legge n. 49/1987. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 22/E del 24 febbraio
2015, ha chiarito che le ONG già idonee, alla data di entrata in vigore della legge n. 125/2014, qualora vogliano
mantenere la qualifica di Onlus devono presentare istanza di iscrizione all'Anagrafe delle Onlus, tenuta presso le
direzioni generali dell'Agenzia delle Entrate. Le nuove disposizioni prevedono che per i primi sei mesi dalla data
di entrata in vigore della legge 125/2014 (quindi fino al 28 febbraio 2015), ovvero fino al momento
dell'avvenuta iscrizione, restano validi gli effetti del riconoscimento dell'idoneità concessa dal Ministero degli
Affari Esteri. Alcune organizzazioni hanno chiesto se per effetto delle nuove disposizioni contenute nella legge n.
125, le ONG già idonee al 29 agosto 2014, debbano o meno adeguare gli statuti o atti costitutivi ai fini del
riconoscimento come Onlus. A riguardo si chiarisce che le medesime ONG presentano istanza di iscrizione
all'Anagrafe delle ONLUS, senza adeguare gli statuti o atti costitutivi ai requisiti previsti dall'art. 10 del Dlgs
460/1997. L'iscrizione all'Anagrafe delle Onlus avviene mediante presentazione dell'apposito modello di
comunicazione alla Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate.
(Vedi risoluzione n. 22 del 2015)
Visto di conformità – Modifiche apportate dal Dlgs n. 175/2014
La circolare n. 7/E del 26 febbraio 2015 è dedicata al Dlgs n. 175/2014 ('Decreto semplificazioni') che introduce,
in via sperimentale, la dichiarazione dei redditi precompilata e apporta modifiche alla disciplina sull'assistenza
fiscale e in tema di controlli formali. Il documento si sofferma, in particolare, sulle modifiche in merito alle
sanzioni, alle garanzie e alle modalità di esecuzione dei controlli e sul visto di conformità, con particolare
riferimento ai professionisti. Proprio in riferimento al visto di conformità sul mod. 730 la circolare chiarisce che
lo stesso può essere rilasciato solo dai Caf, dai dottori commercialisti e dagli esperti contabili nonché dai
consulenti del lavoro. Per la specifica attività di assistenza sul 730, i professionisti non possono avvalersi di una
società di servizi e, nel caso di associazione professionale, ogni singolo professionista che intenda rilasciare il
visto di conformità deve essere personalmente abilitato. Per apporre il visto sul 730/2015 il professionista deve
essere abilitato entro il 7 luglio 2015. Quelli che ottengono l'abilitazione dopo potranno prestare assistenza
fiscale solo a partire dal 2016. Professionisti e Caf che rilasciano il visto sul mod. 730 non devono verificare la
correttezza dei redditi indicati dal contribuente, salvo quelli di lavoro indicati in dichiarazione, che devono
corrispondere a quanto esposto nella Certificazione unica. A partire dall'assistenza fiscale prestata nel 2015, Caf
e professionisti avranno 60 giorni di tempo per trasmettere telematicamente la documentazione richiesta
dall'Agenzia delle Entrate. Le responsabilità del Caf o del professionista sono limitate al solo visto infedele e non
ai comportamenti dolosi o gravemente colposi del contribuente. Inoltre, se il Caf o il professionista riscontrano
errori sul visto, sono tenuti ad avvisare il contribuente e a presentare una dichiarazione di rettifica entro il 10
novembre dell'anno in cui è stata prestata assistenza, anche senza il consenso di quest'ultimo. La responsabilità
degli intermediari, in questi casi, è limitata al pagamento dell'importo corrispondente alla sola sanzione che
sarebbe richiesta al contribuente.
(Vedi circolare n. 7 del 2015)
Studi di settore: approvati i correttivi anticrisi per il periodo d'imposta 2014
La stampa specializzata ha annunciato che, in data 9 aprile 2015, la Commissione degli esperti ha varato i nuovi
correttivi anticrisi degli studi di settore relativi al periodo d'imposta 2014.
In particolare, i correttivi approvati si distinguono in quattro categorie:
 correttivi congiunturali di settore, i quali tengono conto della contrazione dei margini e del minor
 correttivi congiunturali territoriali, con i quali viene introdotto un fattore di correzione applicato al
ricavo/compenso teorico per singola area territoriale;
 correttivi congiunturali individuali. Tali correttivi mirano ad adattare la funzione di ricavo/compenso in
presenza di una contrazione del livello di efficienza produttiva riferibile al singolo soggetto e tiene
conto della ritardata percezione dei compensi a fronte delle prestazioni rese;
 interventi relativi all'analisi di normalità economica. Tale tipologia di correttivi è relativa all'indicatore
&quot;durata delle scorte&quot; ed è applicabile nel caso di aumento di merci e prodotti invenduti in magazzino e
contrazione delle vendite.
Equitalia: nuova area riservata per gestire le pratiche
Con Comunicato 9 aprile 2015, Equitalia ha reso noto che con la nuova area riservata sul proprio sito i
contribuenti potranno gestire in modo sicuro le pratiche senza passaggi allo sportello.
In particolare, per accedere è necessario collegarsi alla home page del sito, cliccare prima su area riservata e
successivamente su accedi al servizio, inserire le stesse credenziali che si utilizzano per scaricare il modello 730
precompilato (nome utente e password fornite dall'Agenzia delle Entrate, dall'INPS oppure avvalersi della Carta
In questo modo è possibile accedere all'estratto conto, fare domanda di rateazione sotto i 50.000 euro, verificare
eventuali procedure in corso, pagare cartelle e avvisi.
Cessione di ramo d'azienda illegittimo se mancano i manager
Secondo la Corte di Cassazione la cessione di ramo d'azienda risulta illegittima se non viene accompagnata dal
trasferimento anche della struttura manageriale, necessaria al funzionamento del ramo d'azienda medesimo.
Con la Sentenza n. 7144 del 9 aprile 2015, i giudici della Corte Suprema hanno rilevato la mancanza di autonomia
funzionale del ramo ceduto, tale da comportare la perdita del &quot;legante organizzativo&quot; necessario a consentire la
continuazione dell'attività della parte ceduta. La cessione risulta così illegittima e i giudici hanno dichiarato la
continuazione dei rapporti di lavoro dei lavoratori con la società cedente.
Strutture sanitarie private: comunicazione dei compensi riscossi per i professionisti
Al fine di favorire la tracciabilità e la trasparenza dei pagamenti, l'articolo 1, commi da 38 a 42, Legge n.
296/2006, ha previsto l'obbligo per le strutture sanitarie private di:
 incassare i compensi in nome e per conto dei professionisti esercenti l'attività medica e/o paramedica e
riversarli a quest'ultimi;
 annotare i compensi incassati nella propria contabilità (utilizzando opportune movimentazioni
finanziarie in entrata / uscita) o in un apposito registro;
 comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate l'ammontare dei compensi riscossi per ciascun
La comunicazione relativa al 2014 va effettuata in via telematica, entro il 30.4.2015, utilizzando l'apposito mod.
SSP &quot;Comunicazione dei compensi riscossi dalle strutture sanitarie private. Articolo 1, commi 39 e 40 della legge 27
dicembre 2006, n. 296)&quot;.
Soppressione dell'esenzione del bollo per le auto storiche: Risoluzione MEF
Con Risoluzione 1° aprile 2015, n. 4, il MEF ha fornito chiarimenti in merito alla soppressione dell'esenzione
dalle tasse automobilistiche per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico, ad opera dell'art. 1,
comma 666, L. n. 190/2014.
Il citato disposto normativo ha previsto che l'esenzione dalle tasse automobilistiche:
 è soppressa per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico di almeno 20 anni di età. Tali
veicoli scontano quindi la tassa automobilistica e l'IPT &quot;ordinariamente&quot;;
 è ancora valida per auto e moto, non adibite a uso professionale, con almeno trent'anni di età. Di
conseguenza, per tali veicoli è dovuta la tassa di circolazione forfetaria annua e l'IPT in misura fissa.
Osservando che il bollo auto è un &quot;tributo proprio derivato&quot;, ossia istituito e regolato da leggi statali, la
Risoluzione ricorda che le regioni non possono intervenire sulla disciplina di tali tributi.
Di conseguenza, le norme regionali che prevedono la reintroduzione delle esenzioni cancellate dalla Legge di
Stabilità 2015 devono considerarsi abrogate, in quanto incompatibili con la disciplina nazionale e suscettibili di
essere impugnate davanti alla Corte costituzionale.
SIIQ: decorrenza nuove disposizioni D.L. n. 133/2014
Con Comunicato 1° aprile 2015 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le novità introdotte dall'articolo 20, D.L. n.
133/2014 nell'ambito dello speciale regime civilistico e fiscale riservato alle Società di Investimento Immobiliare
Quotate (SIIQ), trovano applicazione, per i soggetti con esercizio coincidente con l'anno solare, a decorrere dal
Cessione di ramo d'azienda: il diritto stabilito dal contratto aziendale con la cedente non si trasferisce se
In materia di cessione di ramo d'azienda, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può considerarsi legittima la
richiesta del lavoratore di vedersi riconosciuta la somma prevista dal contratto collettivo aziendale a titolo di
premio fedeltà, se al momento della richiesta ed effettiva maturazione del diritto l'operazione di cessione si sia
già perfezionata.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 6943 del 7 aprile 2015, ha precisato che le somme
eventualmente previste dalla contrattazione aziendale potranno essere riconosciute al prestatore solo ove le
stesse risultino effettivamente esigibili prima del perfezionamento dell'operazione societaria, diversamente
troverà applicazione la diversa disciplina aziendale prevista dall'impresa del cessionario.
Richiesta dei contributi INAIL e regolarità contributiva
L'INAIL, con Nota del 7 aprile 2015, ricorda che, a pena di esclusione,
 le imprese che intendono richiedere i contributi per la realizzazione di progetti che migliorino i livelli
 devono essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi, fatto salvo quanto previsto dall'art.
31, comma 8 e 8 bis, della Legge n. 98/2013 (semplificazioni in materia di DURC).
Presentazione delle domande per il bonus bebè: attesa per le istruzioni
Con Messaggio n. 2390 del 3 aprile 2015, l'INPS comunica che, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
del DPCM attuativo della disposizione della Legge di Stabilità 2015 istitutiva del bonus bebè, non è ancora
disponibile la procedura di corretta acquisizione della domanda, né il modello ufficiale.
Di conseguenza, le sedi territoriali non dovranno accettare istanze presentate con modelli non pubblicati
dall'Istituto, attendendo la relativa circolare con le istruzioni operative sulla nuova misura, nella quale saranno
indicate le modalità di presentazione delle domande, esclusivamente in via telematica, attraverso i canali
Elenchi aggiornati delle fondazioni destinatarie delle donazioni deducibili: Decreto in G.U.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4 aprile 2015, n. 79 il D.P.C.M. 4 febbraio 2015 contenente gli elenchi
aggiornati delle fondazioni e associazioni che svolgono attività di ricerca scientifica destinatari delle donazioni
deducibili di cui all'art. 14, comma 1, D.L. 14 marzo 2005, n. 35.
In particolare, si ricorda che per tali erogazioni, il citato disposto normativo prevede una deduzione nel limite
del 10% del reddito complessivo o di euro 70.000,00.
Zone franche urbane: Risoluzione
Con Risoluzione 3 aprile 2015, n. 36, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito
alla applicabilità dei limiti alle compensazioni per fruire delle agevolazioni fiscali e contributive riconosciute alle
imprese operanti nelle Zone Franche Urbane.
In particolare, la Risoluzione evidenzia che le compensazioni in oggetto, aventi natura agevolativa:
 non sono soggette all'obbligo di apposizione del visto di conformità in caso di compensazione per
importi superiori a 15.000 euro (art. 1, comma 574, L. n. 147/2013) né al divieto di compensazione in
presenza di debiti iscritti a ruolo di ammontare superiore a 1.500 euro(art 31, D.L. n. 78/2010);
 non si applicano i limiti di 250 mila euro (art. 1, comma 53, L. n. 244/2007) e quello &quot;generale&quot; (art. 34,
L. n. 388/2000) di 700 mila euro.
Imposta di Registro su cessione di quote sociali
Con Risoluzione 2 aprile 2015, n. 35, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito
all'applicazione dell'imposta di registro sulle cessioni di quote sociali.
In particolare, l'amministrazione finanziaria ha precisato che se l'atto da registrare comprende la cessione di:
 più quote sociali da parte di più cedenti a più cessionari;
 più quote sociali da parte di più cedenti a un unico cessionario;
 una quota sociale da parte dell'unico titolare a più cessionari;
ciascuna di esse rileva autonomamente ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro (articolo 21, comma 1,
D.P.R. n. 131/1986).
Per la tassazione degli atti recanti più disposizioni che non hanno contenuto patrimoniale è applicabile
un'unica imposta fissa (Circolare 44/2011).
Modificate le black list a seguito della Stabilità 2015: Comunicato MEF
Con Comunicato 1 aprile 2015, n. 77, il MEF ha reso noto che sono stati firmati due Decreti ministeriali che
modificano le black list sulla &quot;indeducibilità dei costi&quot; e sulle &quot;Controlled Foreign Companies (CFC)&quot;, in
attuazione delle disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2015.
In particolare, con i due Decreti in commento, è stato disposto rispettivamente che:
 ai fini della black list sulla &quot;indeducibilità dei costi&quot;, come previsto dall'art. 1, comma 678, Legge di
Stabilità 2015, l'unico criterio rilevante che impedisce di uscire dalla lista diviene la mancanza di un
adeguato scambio di informazioni con l'Italia. Pertanto, nel nuovo elenco rimangono 46 Paesi e
giurisdizioni, mentre sono eliminati 21 territori, tra cui Emirati Arabi Uniti, Isole Cayman e Isola di
 escono dalla black list &quot;CFC&quot; Filippine, Malesia e Singapore, a seguito di quanto disposto dall'art. 1,
comma 680, Legge di Stabilità 2015, il quale prevede che la tassazione non inferiore al 50% di quella
italiana può essere considerata adeguata.
Trasferimento d'azienda nullo: niente risarcimento per i lavoratori che firmano la mobilità col
Secondo la Corte di Cassazione nel caso di nullità della cessione di ramo d'azienda, i lavoratori che hanno
sottoscritto un accordo di mobilità con il cessionario non hanno diritto ad alcun risarcimento del danno,
nonostante la dichiarazione di invalidità dell'atto di cessione.
Nella Sentenza n. 6755 pubblicata il 2 aprile 2015, i giudici della Corte Suprema hanno evidenziato che i
lavoratori in questione non possono richiedere alcun importo, nemmeno a titolo risarcitorio, in quanto con
l'accoglimento della proposta di mobilità avanzata dal cessionario, essi hanno implicitamente e liberamente
accettato l'estinzione del rapporto lavorativo con l'impresa cedente, che pertanto non ha più obblighi verso tali
lavoratori, nonostante la nullità dell'atto di cessione del ramo d'azienda.
Aggiornati i coefficienti catastali per i fabbricati industriali di categoria D: Decreto in G.U.
Con Decreto 25 marzo 2015, pubblicato in G.U. 30 marzo 2015, n. 74, il Dipartimento finanze del MEF ha
approvato i coefficienti necessari per la determinazione dell'IMU e della TASI 2015 per i fabbricati classificabili
nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati.
La modalità di determinazione del valore dei fabbricati in esame è stabilita dall'art. 5, comma 3, D.Lgs. n.
504/1992, il quale dispone che al valore dell'immobile, costituito dall'ammontare che risulta dalle scritture
contabili, al lordo delle quote di ammortamento, devono essere applicati i coefficienti aggiornati annualmente
con Decreto MEF.
Unico 2015: l'Agenzia non effettua più il servizio di redazione ed invio della dichiarazione
Con specifica Nota le direzioni regionali hanno comunicato ai loro uffici che l'Agenzia delle Entrate ha disattivato
il servizio per la compilazione e la trasmissione delle dichiarazioni.
I contribuenti non potranno più recarsi agli uffici locali dell'Agenzia per provvedere alla predisposizione e
all'invio invio del Modello Unico ma dovranno obbligatoriamente rivolgersi ad un CAF o ad un professionista
Studi di settore, approvate le modifiche per il 2014
Sulla Gazzetta Ufficiale 31 marzo 2015, n. 75, è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'Economia 30 marzo
2015 avente ad oggetto l'&quot;Approvazione delle modifiche agli studi di settore applicabili al periodo di imposta in
corso al 31 dicembre 2014&quot;.
Tale Decreto, contrariamente a quanto accaduto negli anni scorsi, non prevede modifiche degli indici di coerenza
e di normalità economica previsti nei decreti 29 dicembre 2014 di approvazione degli studi settore.
Le principali modifiche apportate dal Decreto, riguardano:
 la riqualificazione dei parametri sottostanti allo studio di settore al fine di cogliere le specifiche
differenze territoriali;
 l'aggiornamento della territorialità delle Foc in relazione allo studio di settore WM05U (commercio al
dettaglio, calzature, abbigliamento e pelletteria).
Si segnala inoltre che nel sito dell'Agenzia delle Entrate sono disponibili, in bozza, le istruzioni relative alla Parte
generale degli studi di settore.
Arrivano semplificazioni relative al c.d. Spesometro: Provvedimento Agenzia delle Entrate
Con Provvedimento 31 marzo 2015, l'Agenzia delle Entrate ha apportato modifiche ai Provvedimenti del 2
agosto 2013 e del 5 novembre 2013 in materia di definizione delle modalità tecniche e dei termini relativi alla
comunicazione all'Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini dell'IVA (c.d. &quot;Spesometro&quot;).
In particolare, è stato stabilito che, per l'anno 2014, sono esonerati dall'obbligo di presentazione della
comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA:
 gli enti pubblici, al fine di non gravare gli stessi di ulteriori incombenze a seguito dell'introduzione della
 i commercianti al minuto e le agenzie di viaggio e turismo(rispettivamente soggetti ex artt. 22 e 74-ter,
D.P.R. n. 633/1972), per operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro, al netto dell'IVA.
Si ricorda che tali soggetti erano già esonerati dall'invio per operazioni attive superiori ad euro 3.600
al lordo IVA.
Con Risoluzione 25 marzo 2015, n. 3, il Dipartimento delle Finanze ha precisato che il modello di dichiarazione
TASI deve essere:
 unico e valido su tutto il territorio nazionale;
 approvato con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze.
Secondo il MEF la competenza dell'Ente locale si limita, infatti, alla sola distribuzione del modello predisposto a
Si segnala tuttavia che l'IFEL (Istituto di finanza locale dell'ANCI) con propria nota ha affermato di non
condividere la tesi del MEF sopra riportata.
Regime speciale IVA MOSS: Comunicato
Con Comunicato 30 marzo 2015, l'Agenzia delle Entrate, presenta agli operatori le funzionalità operative
web per la trasmissione della dichiarazione IVA da parte dei soggetti che hanno aderito al nuovo regime IVA
speciale MOSS in vigore dal 1° gennaio 2015.
In particolare, l'Agenzia precisa che la trasmissione della dichiarazione IVA deve essere effettuata a partire dal 1°
giorno successivo alla chiusura del trimestre precedente e fino al giorno 20 dello stesso mese.
Pertanto, con riferimento al primo trimestre 2015, tale adempimento va eseguito dal 1° al 20 aprile 2015; nei
medesimi termini dovrà essere eseguito il versamento dell'imposta dovuta in base alla dichiarazione.
Fallimento: non sussiste la bancarotta fraudolenta se si pagano in nero i dipendenti
In materia di fallimento, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può essere punito con la condanna per
bancarotta fraudolenta l'imprenditore in crisi che paga in nero i lavoratori, sottraendo fondi alla massa da
destinare ai creditori.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 13531 del 30 marzo 2015, ha precisato che ai fini della
sussistenza del reato di bancarotta fraudolenta la sottrazione delle somme deve comportare, tra le altre cose, un
danno alla massa dei creditori privilegiati. Nel caso di versamento di somme in nero ai dipendenti, posta la
condizione di creditori privilegiati rivestita da questi ultimi, non può configurarsi il reato di bancarotta
Reverse Charge, nuovi ambiti di applicazione
Con Circolare 27 marzo 2015, n. 14, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'estensione
del meccanismo del reverse charge a nuovi settori.
In particolare, gli argomenti trattati nella Circolare riguardano:
 estensione del reverse charge nell'ambito del settore edile e dei settori connessi;
 estensione del reverse charge nell'ambito del settore energetico;
 estensione del reverse charge alle cessioni di pallets (bancali in legno);
 rapporto tra split payment e reverse charge;
 applicazione del reverse charge da parte delle società consorziate;
 reverse charge e regime dell'IVA per cassa;
 reverse charge e nuovo regime forfetario;
 acquisti di servizi promiscui da parte di un ente non commerciale;
 utilizzo del plafond;
 soggetti esclusi dall'applicazione del reverse charge;
 clausola di salvaguardia.
Con riferimento alle nuove fattispecie introdotte nell'ambito del settore edile ed energetico, il meccanismo
dell'inversione contabile si applica alle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2015.
Fatturazione elettronica verso tutti gli enti pubblici: obbligatoria dal 31 marzo 2015
Si ricorda che dal 31 marzo 2015, scatta l'obbligo di fatturazione elettronica per tutti i soggetti che effettuano
cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di tutta la Pubblica Amministrazione.
Infatti, la fatturazione elettronica a partire da domani, oltre verso le Amministrazioni centrali dello Stato
(obbligo in essere dal 6 giugno 2014), diventa obbligatoria anche nei confronti di enti locali, scuole, università,
camere di commercio, aziende del servizio sanitario, ecc..
Cinque per mille IRPEF: Circolare Agenzia delle Entrate
Con Circolare 26 marzo 2015, n. 13, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al contributo del 5
per mille IRPEF che, a seguito delle novità introdotte dall'art. 1, comma 154, L. n. 190/2014, è confermato a
regime per l'esercizio finanziario 2015 e successivi.
In particolare, nella presente Circolare sono stati trattati i seguenti aspetti:
 chiarimenti su enti del volontariato e associazioni sportive dilettantistiche;
 periodicità annuale del contributo. Tale novità è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2015, la quale
ha, infatti, previsto che gli enti beneficiari del contributo possono utilizzare le somme relative all'anno
precedente anche nel successivo esercizio;
 procedura di ammissione al beneficio;
 pubblicazione degli elenchi degli enti ammessi al beneficio.
Irregolarità catastali: modello F24
Con Provvedimento 23 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'estensione
delle modalità di pagamento delle somme dovute dal contribuente a seguito di notifica di avviso di accertamento
per inosservanza della normativa catastale.
In particolare, il provvedimento dispone che a partire dal 1° giugno 2015 si utilizzerà il modello di versamento
F24 per il pagamento di:
 tributi speciali catastali;
 sanzioni amministrative per violazioni alle disposizioni previste dall'ordinamento catastale;
 interessi sui tributi speciali catastali;
 imposta di bollo correlata ad adempimenti per accertamenti catastali;
 recupero spese per volture;
 spese di notifica di atti catastali;
 oneri accessori per operazioni catastali;
 altre spese per operazioni catastali.
Resta esclusa la possibilità per il contribuente di utilizzare in compensazione eventuali crediti derivanti dai
versamenti eccedenti gli importi dovuti.
Credito d'imposta per digitalizzazione delle strutture ricettive: Decreto attuativo
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 marzo 2015, n. 68, il Decreto 12 febbraio 2015, disciplinante le
modalità attuative del credito di imposta a favore della digitalizzazione degli esercizi ricettivi, delle agenzie di
viaggi e dei tour operator, istituito dall'articolo 9, D.L. n. 83/2014.
L'agevolazione è pari al 30% delle spese sostenute per investimenti nell'ambito della digitalizzazione dei servizi
turistici, negli anni 2014, 2015 e 2016, per un importo complessivo di 12.500 euro nel triennio.
Il credito di imposta va ripartito in tre quote annuali di pari importo, ed è &quot;alternativo e non cumulabile, in
relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale&quot;.
Esenzione IMU agricola: Legge in G.U
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 25 marzo 2015, n. 70, la Legge 24 marzo 2015, n. 34 di conversione del
D.L. 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzione IMU.
Le modifiche introdotte da tale Legge entrano in vigore a decorrere dal giorno successivo a quello di
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ovvero dal 26 marzo 2015.
Documento PDF CIRCOLARE FISCALE, FINANZIARIA E AZIENDALE SUGLI ARGOMENTI DI MAGGIORE ATTUALITÀ 26 MARZO – 20 APRILE 2015.pdf
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References: Sentenza 
 art. 17
 art. 67
 articolo 1
 art. 15
 Sentenza 
 Articolo 1
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza