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Timestamp: 2019-11-14 04:08:17+00:00

Document:
Art. 2. (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 31 agosto 1979, n. 54 )
(Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 31 agosto 1979, n. 54 )
L' articolo 7 della legge regionale 31 agosto 1979, n. 54 (Disciplina dei complessi ricettivi all'aperto) è sostituito dal seguente: "
Chiunque intende esercitare uno dei complessi di cui all'articolo 2, presenta al comune, sul cui territorio insistono le strutture e gli immobili da destinare all'attività, una dichiarazione di inizio attività, ai sensi dell' articolo 19, comma 2, secondo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), come da ultimo modificato dall' articolo 9 della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.), su apposita modulistica predisposta dalla struttura regionale competente e resa pubblicamente disponibile anche in via telematica.
Il comune, ricevuta la dichiarazione di inizio attività, ne trasmette tempestivamente copia, anche solo in via telematica, all'Azienda Sanitaria Locale che esercita l'attività di vigilanza. Il comune, a fini informativi, ne trasmette, altresì, copia alla provincia e all'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competenti per territorio.
Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità, indicati nella dichiarazione di cui al comma 1 è comunicata, entro i dieci giorni successivi al suo verificarsi, al comune competente per territorio, che procede ai sensi del comma 3.
L' articolo 9 della l.r. 54/1979 è sostituito dal seguente: "
L'esercizio di una delle attività di cui all'articolo 7, in mancanza della dichiarazione di inizio attività, comporta, oltre all'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'articolo 18, la cessazione dell'attività medesima.
In caso di dichiarazioni mendaci o di sopravvenuta carenza rispetto ad una o più condizioni che hanno legittimato l'esercizio dell'attività di cui all'articolo 7, il comune o altra autorità competente assegna un termine per il ripristino delle medesime, decorso inutilmente il quale ordina la sospensione dell'attività fino ad un massimo di sessanta giorni.
In caso di violazione degli obblighi di cui all'articolo 13, il comune ordina la sospensione dell'attività fino ad un massimo di trenta giorni.
Trascorso il periodo di sospensione senza il ripristino delle condizioni o il rispetto degli obblighi di cui all'articolo 13, il comune ordina la cessazione delle attività.
Entro cinque giorni dall'adozione dei provvedimenti di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, il comune informa la provincia e l'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competente per territorio.
L' articolo 12 della l.r. 54/1979 è sostituito dal seguente: "
(Chiusura temporanea o definitiva)
Il titolare del complesso che intende procedere alla sua chiusura temporanea o definitiva ne dà preventivo o, se ciò non è possibile, contemporaneo avviso al comune e all'autorità di pubblica sicurezza.
Il periodo di chiusura temporanea non può essere superiore a sei mesi, prorogabili, per fondati motivi per altri sei mesi.
Al comma 2 bis dell'articolo 16, come inserito dall' articolo 4 della legge regionale 14 marzo 2003, n. 4 , le parole: "
al Sindaco del comune interessato, con un anticipo di sessanta giorni, un'autocertificazione
al comune una dichiarazione di inizio attività
Il comma 1 dell'articolo 18 della l.r. 54/1979 è sostituito dal seguente: "
Chiunque gestisce uno dei complessi di cui articolo 7, senza aver presentato la dichiarazione di inizio attività, è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 5.000,00.
Il comma 3 dell'articolo 18 della l.r. 54/1979 è sostituito dal seguente: "
Chiunque gestisce un campeggio mobile organizzato senza aver presentato la dichiarazione di inizio attività, è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa da euro 500,00 a euro 1.500,00.
Dopo il comma 3 dell'articolo 18 della l.r. 54/1979 è inserito il seguente: "
La violazione dell'articolo 7, comma 4, comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 3.000,00.
Dopo l' articolo 18 della l.r. 54/1979 è inserito il seguente: "
(Accertamento delle violazioni e irrogazione delle sanzioni)
L'accertamento, l'irrogazione e la riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'articolo 18, sono di competenza del comune sul cui territorio insiste la struttura turistica ricettiva, che introita i relativi proventi.
Al primo comma dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 1985, n. 31 (Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere), le parole: "
, al di fuori di normali canali commerciali, da Enti pubblici, Associazioni o Enti religiosi operanti senza scopo di lucro
, nonché da Enti o Aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari
L' articolo 5 bis della l.r. 31/1985 , come inserito dall' articolo 2 della legge regionale 14 marzo 2003, n. 4 , è sostituito dal seguente: "
(Attività educative, didattiche, culturali, sociali, religiose e di educazione ambientale in casevacanze)
Le associazioni e gli enti che, nell'ambito dei loro fini istituzionali e statutari, operano ai sensi della legge 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo) e della legge regionale 3 aprile 1995, n. 48 (Valorizzazione e promozione dell'associazionismo) possono organizzare e svolgere in case-vacanze attività educative, didattiche, culturali, sociali, religiose e di educazione ambientale.
Le case vacanze sono immobili attrezzati per il soggiorno temporaneo di gruppi autogestiti di persone, inclusi gli accompagnatori, e devono essere di proprietà delle associazioni e degli enti di cui al comma 1, oppure in loro uso e gestione temporanea.
Chi intende gestire una casavacanza, presenta al comune, sul cui territorio insiste l'immobile da destinare all'attività, una dichiarazione di inizio attività, ai sensi dell' articolo 19, comma 2, secondo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), come da ultimo modificato dall' articolo 9 della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile) su apposita modulistica predisposta dalla Struttura regionale competente e resa pubblicamente disponibile anche in via telematica.
Per la gestione dell'attività nelle strutture di cui al comma 2, il soggetto interessato deve essere in possesso:
dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Ministro dell'Interno 9 aprile 1994 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere),qualora richiesti;
Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità, indicati nella dichiarazione di cui al comma 3 è comunicata entro e non oltre i dieci giorni successivi al suo verificarsi, al comune competente per territorio, che procede ai sensi del comma 5.
Le attività sono organizzate per periodi di durata non superiore a venti giorni.
Le condizioni minime per l'utilizzo delle case-vacanze ai fini di cui al comma 1 sono:
accesso non interdetto per ragioni ambientali, naturalistiche, storiche ed artistiche;
approvvigionamento idrico di acqua potabile compatibile con la fruizione dichiarata;
dotazione di un'idonea cassetta di pronto soccorso ed annessi numeri telefonici utili in caso di emergenza;
conformità degli impianti antincendio alla normativa vigente;
manipolazione e conservazione degli alimenti analoga a quella dell'autoconsumo familiare;
stipula di idonea assicurazione per il pagamento di eventuali danni ed il ripristino dello stato dei luoghi.
Al terzo comma dell'articolo 13 della l.r. 31/1985 , le parole: "
- avvalendosi della normale organizzazione familiare -
L' articolo 18 ter della l.r. 31/1985 , come integrato dall' articolo 3 della legge regionale 30 settembre 2002, n. 22 (Potenziamento della capacità turistica extralberghiera. Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 15 aprile 1985, n. 31, 14 luglio 1988, n. 34 e 8 luglio 1999, n. 18) è sostituito dal seguente: "
Art. 18 ter.
(Gestione alloggi vacanze)
La gestione degli alloggi vacanze di cui all'articolo 18 bis è affidata:
alle cooperative turistiche, ai consorzi e alle società consortili di imprenditori turistici;
alle piccole e medie imprese, nonché agli imprenditori individuali operanti nel settore del turismo.
Gli alloggi vacanze sono dati in gestione al sistema turistico per un periodo non inferiore a duecentosettantacinque giorni all'anno, mentre i turisti possono beneficiare della locazione per un periodo non superiore a trenta giorni consecutivi.
I proprietari degli alloggi, possono utilizzare gratuitamente per non più di novanta giorni complessivi all'anno l'alloggio o gli alloggi vacanze dati in gestione ai soggetti di cui al comma 1. In tal caso viene data comunicazione al soggetto gestore dell'alloggio entro il 30 settembre dell'anno precedente a quello di riferimento.
Il proprietario può gestire direttamente gli alloggi vacanze quando possiede i requisiti previsti dal comma 1, e non ha beneficiato della concessione dei contributi in conto capitale di cui all'articolo 18 quinquies, come inserito dall' articolo 5 della l.r. 22/2002 .
Art. 6.[10]
Titolo III.[12]
Art. 13 bis.[13]
Art. 17.[15]
il comma 2 dell'articolo 2, l'articolo 4, gli articoli 19 e 20, l'articolo 22, l'articolo 27, il primo, il secondo e il terzo comma dell'articolo 28 della l.r. 31/1985 ;
Dalla data di entrata in vigore della presente legge è disapplicato l' articolo 4 del regolamento regionale 5 giugno 2003, n. 8 /R ((Disposizioni attuative della legge regionale 30 settembre 2002, n. 22 "Potenziamento della capacità turistica extralberghiera. Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 15 aprile 1985, n. 31, 14 luglio 1988, n. 34 e 8 luglio 1999, n. 18").
[1] Il comma 3 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[2] Il comma 4 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[3] Il comma 5 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[4] Il comma 7 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[5] Il comma 8 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[6] Il comma 10 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[7] Il comma 11 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[8] Il comma 12 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[9] Il comma 13 dell'articolo 3 è stato abrogato dalla lettera e del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[10] L'articolo 6 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 21 della legge regionale 2 del 2015.
[11] Il comma 3 dell'articolo 10 è stato abrogato dal comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 24 del 2015.
[12] La rubrica del Titolo III è stata sostituita ad opera del comma 1 dell'articolo 34 della legge regionale 8 del 2013.
[13] L'articolo 13 bis è stato inserito dal comma 2 dell'articolo 34 della legge regionale 8 del 2013.
[14] Il comma 2 dell'articolo 14 è stato abrogato dalla lettera c del comma 1 dell'articolo 24 della legge regionale 5 del 2013.
[15] L'articolo 17 è stato abrogato dal comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 3 del 2015.
[16] Il comma 2 dell'articolo 18 è stato abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell'articolo 68 della legge regionale 16 del 2017.
[17] Il comma 3 dell'articolo 18 è stato abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell'articolo 68 della legge regionale 16 del 2017.
[18] La lettera g) del comma 1 dell'articolo 22 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 21 della legge regionale 2 del 2015.

References: articolo 7
 articolo 19
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 12
 articolo 4
 articolo 7
 articolo 18
 articolo 5
 articolo 2
 articolo 19
 articolo 9
 articolo 18
 articolo 3

Art. 18
 articolo 5

Art. 6

Art. 13

Art. 17
 articolo 4