Source: http://www.edileasy.it/Informazioni/Normativa/Affari%20Istituzionali/codicecivile.htm
Timestamp: 2015-07-28 01:22:33+00:00

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Portale EdilEASY - codice civile
da 1 a 472 (omissis)
473 Eredità devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti
Il presente articolo non si applica alle società.(articolo così sostituito dall'articolo 1, comma 2, della legge 192 del 2000)
da 474 a 599 (omissis)
600 (abrogato dall'art. 1 della legge n. 192 del 2000)
da 601 a 809 (omissis)
810 Nozione
811 - Disciplina corporativa (abrogato)
812 Distinzione dei beni
813 Distinzione dei diritti
814 Energie
815 Beni mobili iscritti in pubblici registri
816 Universalità di mobili
817 Pertinenze
818 Regime delle pertinenze
819 Diritti dei terzi sulle pertinenze
SEZIONE II - Dei frutti
da 820 a 821 (omissis)
822 Demanio pubblico
823 Condizione giuridica del demanio pubblico
824 Beni delle province e dei comuni soggetti al regime dei beni demaniali
825 Diritti demaniali su beni altrui
826 Patrimonio dello Stato, delle province e dei comuni
Fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato le foreste che a norma delle leggi in materia costituiscono il demanio forestale dello Stato, le miniere, le cave e torbiere quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario del fondo, le cose d'interesse storico, archeologico, paletnologico, paleontologico e artistico, da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo, i beni costituenti la dotazione della presidenza della Repubblica, le caserme, gli armamenti, gli aeromobili militari e le navi da guerra .
827 Beni immobili vacanti
828 Condizione giuridica dei beni patrimoniali
829 Passaggio di beni dal demanio al patrimonio
830 Beni degli enti pubblici non territoriali
831 Beni degli enti ecclesiastici ed edifici di culto
832 Contenuto del diritto
da 833 a 845 (omissis)
da 846 a 848 (abrogati dall'articolo 5-bis, comma 10, del decreto legislativo n. 228 del 2001, introdotto dall'articolo 7 del decreto legislativo n. 99 del 2004)
da 849 a 865 (omissis)
869 Piani regolatori
870 Comparti
871 Norme di edilizia e di ornato pubblico
872 Violazione delle norme di edilizia
874 Comunione forzosa del muro sul confine
Il proprietario di un fondo continguo al muro altrui può chiederne la comunione per tutta l'altezza o per parte di essa, purché lo faccia per tutta l'estensione della sua proprietà. Per ottenere la comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito. Deve inoltre eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino.
875 Comunione forzosa del muro che non è sul confine
876 Innesto nel muro sul confine
877 Costruzioni in aderenza
878 Muro di cinta
879 Edifici non soggetti all'obbligo delle distanze o a comunione forzosa
880 Presunzione di comunione del muro divisorio
881 Presunzione di proprietà esclusiva del muro divisorio
882 Riparazioni del muro comune
883 Abbattimento di edificio appoggiato al muro comune
884 Appoggio e immissione di travi e catene nel muro comune
885 Innalzamento del muro comune Ogni comproprietario può alzare il muro comune, ma sono a suo carico tutte le spese di costruzione e conservazione della parte sopraedificata (903). Anche questa può dal vicino essere resa comune a norma dell'art. 874.
886 Costruzione del muro di cinta
887 Fondi a dislivello negli abitati
888 Esonero dal contributo nelle spese
889 Distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi
890 Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi
Chi presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, vuole fabbricare forni, camini, magazzini di sale, stalle e simili, o vuol collocare materie umide o esplodenti o in altro modo nocive, ovvero impiantare macchinari, per i quali può sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza (art. 675 codice penale).
891 Distanze per canali e fossi
1) tre metri per gli alberi di alto fusto. Rispetto alle distanze, si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili;2) un metro e mezzo per gli alberi di non alto fusto. Sono reputati tali quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami;3) mezzo metro per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo.
897 Comunione di fossi
898 Comunioni di siepi
899 Comunione di alberi
Le luci che si aprono sul fondo del vicino devono:1) essere munite di un'inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino e di una grata fissa in metallo le cui maglie non siano maggiori di tre centimetri quadrati;2) avere il lato inferiore a un'altezza non minore di due metri e mezzo dal pavimento o dal suolo del luogo al quale si vuole dare luce e aria, se esse sono al piano terreno, e non minore di due metri, se sono ai piani superiori;3) avere il lato inferiore a un'altezza non minore di due metri e mezzo dal suolo del fondo vicino, a meno che si tratti di locale che sia in tutto o in parte a livello inferiore al suolo del vicino e la condizione dei luoghi non consenta di osservare l'altezza stessa.
La presenza di luci in un muro non impedisce al vicino di acquistare la comunione del muro medesimo né di costruire in aderenza (874 e seguenti).
908 Scarico delle acque piovane
SEZIONE IX Delle acque909 Diritto sulle acque esistenti nel fondo
910 Uso delle acque che limitano o attraversano un fondo(articolo abrogato dall'art. 2, comma 1, del d.P.R. 18 febbraio 1999, n. 238)
911 Apertura di nuove sorgenti e altre opere
912 Conciliazione di opposti interessi
L'autorità giudiziaria può assegnare un'indennità ai proprietari che sopportino diminuzione del proprio diritto.In tutti i casi devono osservarsi le disposizioni delle leggi sulle acque e sulle opere idrauliche.913 Scolo delle acque
Se per opere di sistemazione agraria dell'uno o dell'altro fondo si rende necessaria una modificazione del deflusso naturale delle acque, è dovuta un'indennità al proprietario del fondo a cui la modificazione stessa ha recato pregiudizio.914 Consorzi per regolare il deflusso delle acque
Si applicano a tale consorzio le disposizioni del secondo e del terzo comma dell'art. 921 (863 e seguenti).915 Riparazione di sponde e argini
Le opere devono essere eseguite in modo che il proprietario del fondo, in cui esse si compiono, non ne subisca danno, eccetto quello temporaneo causato dall'esecuzione delle opere stesse.916 Rimozione degli ingombri
Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche quando si tratta di togliere un ingombro formatosi sulla superficie di un fondo o in un fosso, rivo, colatoio o altro alveo, a causa di materie in essi impigliate, in modo che le acque danneggino o minaccino di danneggiare i fondi vicini.917 Spese per la riparazione, costruzione o rimozione
Tuttavia, se la distruzione degli argini, la variazione delle acque o l'ingombro nei loro corsi deriva da colpa di alcuno dei proprietari, le spese di conservazione, di costruzione o di riparazione gravano esclusivamente su di lui, salvo in ogni caso il risarcimento dei danni.918 Consorzi volontari
L'adesione degli interessati e il regolamento del consorzio devono risultare da atto scritto (1418, 2725).Il regolamento del consorzio è deliberato dalla maggioranza calcolata in base all'estensione dei terreni a cui serve l'acqua.919 Scioglimento del consorzio
Lo scioglimento del consorzio non ha luogo se non quando è deliberato da una maggioranza eccedente i tre quarti, o quando, potendosi la divisione effettuare senza grave danno, essa è domandata da uno degli interessati.920 Norme applicabili
Salvo quanto è disposto dagli articoli precedenti, si applicano ai consorzi volontari ivi indicati le norme stabilite per la comunione.921 Consorzi coattivi
922 Modi di acquisto
923 Cose suscettibili di occupazione
Tali sono le cose abbandonate e gli animali che formano oggetto di caccia o di pesca.924 Sciami di api
Il proprietario di sciami di api ha diritto d'inseguirli sul fondo altrui, ma deve indennità per il danno cagionato al fondo (843); se non li ha inseguiti entro due giorni o ha cessato durante due giorni d'inseguirli, può prenderli e ritenerli il proprietario del fondo.925 Animali mansuefatti
Gli animali mansuefatti possono essere inseguiti dal proprietario del fondo altrui, salvo il diritto del proprietario del fondo a indennità per il danno.
926 Migrazione di colombi, conigli e pesci
La stessa norma si osserva per i colombi che passano ad altra colombaia, salve le diverse disposizioni di legge sui colombi viaggiatori.927 Cose ritrovate
Chi trova una cosa mobile (812) deve restituirla al proprietario, e, se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento.928 Pubblicazione del ritrovamentoIl sindaco rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell'albo pretorio del comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta.929 Acquisto di proprietà della cosa ritrovataTrascorso un anno dall'ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l'ha trovata.Così il proprietario come il ritrovatore, riprendendo la cosa o ricevendo il prezzo, devono pagare le spese occorse.930 Premio dovuto al ritrovatoreIl proprietario deve pagare a titolo di premio al ritrovatore, se questi lo richiede, il decimo della somma o del prezzo della cosa ritrovata.Se tale somma o prezzo eccede le diecimila lire, il premio per il sovrappiù è solo del ventesimo.Se la cosa non ha valore commerciale, la misura del premio e fissata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento.931 Equiparazione del possessore o detentore al proprietario
Agli effetti delle disposizioni contenute negli artt. 927 e seguenti al proprietario sono equiparati, secondo le circostanze, il possessore e il detentore (1140).932 Tesoro
Tesoro è qualunque cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare d'essere proprietario.Il tesoro appartiene al proprietario del fondo in cui si trova. Se il tesoro è trovato nel fondo altrui, purché sia stato scoperto per solo effetto del caso, spetta per metà al proprietario del fondo e per metà al ritrovatore. La stessa disposizione si applica se il tesoro è scoperto in una cosa mobile altrui (959, 988; Cod. Pen. 647).
Per il ritrovamento degli oggetti d'interesse storico, archeologico, paletnologico, paleontologico e artistico, si osservano le disposizioni delle leggi speciali (826).933 Rigetti del mare e piante sul lido. Relitti aeronautici
934 Opere fatte sopra o sotto il suolo
Qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo, salvo quanto è disposto dagli artt. 935, 936, 937 e 938 e salvo che risulti diversamente dal titolo (952 e seguenti) o dalla legge (975-3, 986-2, 1150-5, 1593).935 Opere fatte dal proprietario del suolo con materiali altrui
Il proprietario del suolo che ha fatto costruzioni, piantagioni od opere con materiali altrui deve pagarne il valore, se la separazione non è chiesta dal proprietario dei materiali, ovvero non può farsi senza che si rechi grave danno all'opera costruita o senza che perisca la piantagione. Deve inoltre, anche nel caso che si faccia la separazione, il risarcimento dei danni, se e in colpa grave.In ogni caso la rivendicazione dei materiali (948) non è ammessa trascorsi sei mesi dal giorno in cui il proprietario ha avuto notizia dell'incorporazione (2964 e seguenti).936 Opere fatte da un terzo con materiali propri
937 Opere fatte da un terzo con materiali altrui
938 Occupazione di porzione di fondo attiguo
Se nella costruzione di un edificio si occupa in buona fede una porzione del fondo attiguo, e il proprietario di questo non fa opposizione entro tre mesi (2964) dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione, l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, può (2908) attribuire al costruttore la proprietà dell'edificio e del suolo occupato. Il costruttore e tenuto a pagare al proprietario del suolo il doppio del valore della superficie occupata, oltre il risarcimento dei danni.939 Unione e commistione
E' inoltre dovuto il risarcimento dei danni in caso di colpa grave.940 Specificazione
Se taluno ha adoperato una materia che non gli apparteneva per formare una nuova cosa, possa o non possa la materia riprendere la sua prima forma, ne acquista la proprietà pagando al proprietario il prezzo della materia, salvo che il valore della materia sorpassi notevolmente quello della mano d'opera. In quest'ultimo caso la cosa spetta al proprietario della materia, il quale deve pagare il prezzo della mano d'opera.941 Alluvione
Le unioni di terra e gli incrementi, che si formano successivamente e impercettibilmente nei fondi posti lungo le rive dei fiumi o torrenti, appartengono al proprietario del fondo, salvo quanto è disposto dalle leggi speciali.942 Terreni abbandonati dalle acque correnti I terreni abbandonati dalle acque correnti, che insensibilmente si ritirano da una delle rive portandosi sull'altra, appartengono al demanio pubblico, senza che il confinante della riva opposta possa reclamare il terreno perduto.
Quanto stabilito al primo comma vale anche per i terreni abbandonati dal mare, dai laghi, dalle lagune e dagli stagni appartenenti al demanio pubblico (822).(articolo così sostituito dall'art. 1 della legge 5 gennaio 1994, n. 37, in materia di tutela ambientale delle aree demaniali)943 Laghi e stagni
Il proprietario non acquista alcun diritto sopra la terra lungo la riva che l'acqua ricopre nei casi di piena straordinaria.944 Avulsione
Se un fiume o torrente stacca per forza istantanea una parte considerevole e riconoscibile di un fondo contiguo al suo corso e la trasporta verso un fondo inferiore o verso l'opposta riva, il proprietario del fondo al quale si e unita la parte staccata ne acquista la proprietà. Deve però pagare all'altro proprietario un'indennità nei limiti del maggior valore recato al fondo dall'avulsione.945 Isole e unioni di terra
Le isole e unioni di terra che si formano nel letto dei fiumi o torrenti appartengono al demanio pubblico (822).(articolo così modificato dall'art. 2 della legge 5 gennaio 1994, n. 37, in materia di tutela ambientale delle aree demaniali)
946 Alveo abbandonato
Se un fiume o un torrente si forma un nuovo letto, abbandonato l'antico, il terreno abbandonato rimane assoggettato al regime proprio del demanio pubblico.(articolo così sostituito dall'art. 3 della legge 5 gennaio 1994, n. 37, in materia di tutela ambientale delle aree demaniali)
947 Mutamenti del letto dei fiumi derivanti da regolamento del loro corso Le disposizioni degli artt. 942, 945 e 946 si applicano ai terreni comunque abbandonati sia a seguito di eventi naturali che per fatti artificiali indotti dall'attività antropica, ivi comprendendo anche i terreni abbandonati per i fenomeni di inalveamento.
In ogni caso è esclusa la sdemanializzazione tacita dei beni del demanio idrico.(articolo così sostituito dall'art. 4 della legge 5 gennaio 1994, n. 37, in materia di tutela ambientale delle aree demaniali)
948 Azione di rivendicazione
L'azione di rivendicazione non si prescrive, salvi gli effetti dell'acquisto della proprietà da parte di altri per usucapione (1158 e seguenti).949 Azione negatoria
Se sussistono anche turbative o molestie, il proprietario può anche chiedere che se ne ordini la cessazione, oltre la condanna al risarcimento del danno (1170).950 Azione di regolamento di confini
In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali.951 Azione per apposizione di termini
952 Costituzione del diritto di superficie
Il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri che ne acquista la proprietà.
953 Costituzione a tempo determinato
Se la costituzione del diritto e stata fatta per un tempo determinato, allo scadere del termine il diritto di superficie si estingue e il proprietario del suolo diventa proprietario della costruzione (2816).954 Estinzione del diritto di superficie
Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui si estingue per prescrizione per effetto del non uso protratto per venti anni.955 Costruzioni al disotto del suolo
Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso in cui e concesso il diritto di fare e mantenere costruzioni al disotto del suolo altrui (840).956 Divieto di proprietà separata delle piantagioni
da 957 a 1032 (omissis)
1033 Obbligo di dare passaggio alle acque
1034 Apertura di nuovo acquedotto
1035 Attraversamento di acquedotti
1036 Attraversamento di fiumi o di strade
1037 Condizioni per la costituzione della servitù
1038 Indennità per l'imposizione della servitù
1039 Indennità per il passaggio temporaneo
1040 Uso dell'acquedotto
1041 Letto dell'acquedotto
1042 Obblighi inerenti all'uso di corsi contigui a fondi altrui
1043 Scarico coattivo
1044 Bonifica
1045 Utilizzazione di fogne o di fossi altrui
1046 Norme per l'esecuzione delle opere
1047 Contenuto della servitù
1048 Obblighi degli utenti
1049 Somministrazione di acqua a un edificio
1050 Somministrazione di acqua a un fondo
1051 Passaggio coattivo
1052 Passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso
Il passaggio può essere concesso dall'autorità giudiziaria (2908) solo quando questa riconosce che la domanda risponde alle esigenze dell'agricoltura o della industria.(La Corte Costituzionale con sentenza n. 167 del 29 aprile-10 maggio 1999, pubblicata nella G.U. prima serie speciale n. 20 del 19 maggio 1999, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del secondo comma, nella parte in cui non prevede che il passaggio coattivo di cui al primo comma possa essere concesso dall’autorità giudiziaria quando questa riconosca che la domanda risponde alle esigenze di accessibilità - di cui alla legislazione relativa ai portatori di handicap - degli edifici destinati ad uso abitativo)
1053 Indennità
1054 Interclusione per effetto di alienazione o di divisione
1055 Cessazione dell'interclusione
da 1056 a 1099 (omissis)
1100 Norme regolatrici
1101 Quote dei partecipanti
1102 Uso della cosa comune
1103 Disposizioni della quota
1104 Obblighi dei partecipanti
1105 Amministrazione
1106 Regolamento della comunione e nomina di amministratore
1107 Impugnazione del regolamento
Ciascuno dei partecipanti dissenzienti può impugnare davanti all'autorità giudiziaria il regolamento della comunione entro trenta giorni dalla deliberazione che lo ha approvato. Per gli assenti il termine decorre dal giorno in cui e stata loro comunicata la deliberazione. L'autorità giudiziaria decide con unica sentenza sulle opposizioni proposte.
1108 Innovazioni e altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione
1109 Impugnazione delle deliberazioni
1) nel caso previsto dal secondo comma dell'art. 1105, se la deliberazione e gravemente pregiudizievole alla cosa comune;2) se non è stata osservata la disposizione del terzo comma dell'art. 11053) se la deliberazione relativa a innovazioni o ad altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione e in contrasto con le norme del primo e del secondo comma dell'art. 1108.
1110 Rimborso di spese
1111 Scioglimento della comunione
1112 Cose non soggette a divisione
1113 Intervento nella divisione e opposizione
1114 Divisione in natura
1115 Obbligazioni solidali dei partecipanti
1116 Applicabilità delle norme sulla divisione ereditaria
1117 Parti comuni dell'edificio
1) il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d'ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune;2) i locali per la portineria e per l'alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune;3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all'uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l'acqua, per il gas, per l'energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.
1118 Diritti dei partecipanti sulle cose comuni
1119 Indivisibilità
1121 Innovazioni gravose o voluttuarie
1122 Opere sulle parti dell'edificio di proprietà comune
1123 Ripartizione delle spese
1124 Manutenzione e ricostruzione delle scale
1125 Manutenzione e ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai
1126 Lastrici solari di uso esclusivo
1127 Costruzione sopra l'ultimo piano dell'edificio
1128 Perimento totale o parziale dell'edificio
1129 Nomina e revoca dell'amministratore
1130 Attribuzioni dell'amministratore
1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini e curare l'osservanza del regolamento di condominio;2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini;3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni;4) compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio.
1133 Provvedimenti presi dall'amministratore
1134 Spese fatte dal condomino
1135 Attribuzioni dell'assemblea dei condomini
1) alla conferma dell'amministratore e dell'eventuale sua retribuzione;2) all'approvazione del preventivo delle spese occorrenti durante l'anno e alla relativa ripartizione tra i condomini;3) all'approvazione del rendiconto annuale dell'amministratore e all'impiego del residuo attivo della gestione;4) alle opere di manutenzione straordinaria, costituendo, se occorre, un fondo speciale.
1136 Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni
NOTE: deroghe alle maggioranze previste dagli artt. 1120 e 1136 sono previste nelle seguenti leggi:- art. 2, legge 9 gennaio 1989 n. 13 (eliminazione delle barriere architettoniche); - art. 9, legge 24 marzo 1989 n. 122 (realizzazione dei parcheggi nei condomini); - art. 26, legge 2 gennaio 1991 n. 10 (contenimento dei consumi energetici); - art. 30, legge 5 agosto 1978, n. 457 come modificato dall'art. 15, legge 17 febbraio 1992, n. 179 (recupero patrimonio edilizio).
1137 Impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea Le deliberazioni prese dall'assemblea a norma degli articoli precedenti sono obbligatorie per tutti i condomini.
1138 Regolamento di condominio
Quando in un edificio il numero dei condomini e superiore a dieci, deve essere formato un regolamento, il quale contenga le norme circa l'uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonché le norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative all'amministrazione.
1139 Rinvio alle norme sulla comunione
da 1140 a 1335 (omissis)
1336 - Offerta al pubblico
da 1337 a 1338 (omissis)
1339 Inserzione automatica di clausole
da 1340 a 1361 (omissis)
1362 Intenzione dei contraenti
1363 Interpretazione complessiva delle clausole
1364 Espressioni generali
1365 Indicazioni esemplificative
1366 Interpretazione di buona fede
1367 Conservazione del contratto
1368 Pratiche generali interpretative
1369 Espressioni con più sensi
1370 Interpretazione contro l'autore della clausola
1371 Regole finali
da 1372 a 1400 (omissis)
1401 Riserva di nomina del contraente
1402 Termine e modalità della dichiarazione di nomina
1403 Forme e pubblicità
1404 Effetti della dichiarazione di nomina
1405 Effetti della mancata dichiarazione di nomina
Se la dichiarazione di nomina non è fatta validamente nel termine stabilito dalla legge o dalle parti, il contratto produce i suoi effetti tra i contraenti originari.
da 1406 a 1452 (omissis)
1453 Risolubilità del contratto per inadempimento
1454 Diffida ad adempiere
1455 Importanza dell'inadempimento
1456 Clausola risolutiva espressa
1457 Termine essenziale per una delle parti
Se il termine fissato per la prestazione di una delle parti deve considerarsi essenziale all'interesse dell'altra, questa, salvo patto o uso contrario, se vuole esigerne l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, deve darne notizia all'altra parte entro tre giorni.
In mancanza, il contratto s'intende risoluto di diritto anche se non è stata espressamente pattuita la risoluzione
1458 Effetti della risoluzione
1459 Risoluzione nel contratto plurilaterale
1461 Mutamento nelle condizioni patrimoniali dei contraenti
1462 Clausola limitativa della proponibilità di eccezioni
1463 Impossibilità totale
Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta (1256) non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell'indebito.
1465 Contratto con effetti traslativi o costitutivi
L'acquirente è in ogni caso liberato dalla sua obbligazione, se il trasferimento era sottoposto a condizione sospensiva e l'impossibilità è sopravvenuta prima che si verifichi la condizione (1360).
1466 Impossibilità nel contratto plurilaterale
1467 Contratto con prestazioni corrispettive
1468 Contratto con obbligazioni di una sola parte
1469 Contratto aleatorio
CAPO XIV-BIS - Dei contratti del consumatore(Capo introdotto dall'articolo 25, legge 6 febbraio 1996, n. 52)
1469-bis Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore
Nel contratto concluso tra il consumatore e il professionista ( ,che ha per oggetto la cessione di beni o la prestazione di servizi ) si considerano vessatorie le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.(comma modificato dall'art. 25, comma 1, della legge n. 526 del 1999)
In relazione al contratto ...
Si presumono vessatorie ...
Se il contratto ha ad oggetto ...
I numeri 8), 11) ...
I numeri 12) e 13) ...
1469-ter Accertamento della vessatorietà delle clausole
La vessatorietà ...
La valutazione ...
Non sono vessatorie le clausole che riproducono ...
Non sono vessatorie le clausole o gli elementi ...
Nel contratto concluso ...
1469-quater Forma e interpretazione
Nel caso di contratti ...
In caso di dubbio ...
La disposizione di cui al secondo comma non si applica nei casi di cui all'articolo 1469-sexies.(comma aggiunto dall'art. 25, comma 2, della legge n. 526 del 1999)
1469-quinquies Inefficacia
Le clausole considerate vessatorie ...
Sono inefficaci le clausole ...
L'inefficacia opera soltanto ...
Il venditore ha diritto di regresso ...
E' inefficace ogni clausola contrattuale che, prevedendo l'applicabilità del contratto di una legislazione di un paese extracomunitario, abbia l'effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dal presente capo, laddove il contratto presenti un collegamento più stretto con il territorio di uno Stato membro dell'Unione europea.(comma modificato dall'art. 25, comma 3, della legge n. 526 del 1999)
1469-sexies Azione inibitoria
Le associazioni rappresentative dei consumatori e dei professionisti e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, possono convenire in giudizio il professionista o l'associazione di professionisti che utilizzano o che raccomandano l'utilizzo di condizioni generali di contratto e richiedere al giudice competente che inibisca l'uso delle condizioni di cui sia accertata l'abusività ai sensi del presente capo.(comma modificato dall'art. 6 della legge n. 14 del 2003)
L'inibitoria può essere ...
Il giudice può ...
1470 Nozione
1471 Divieti speciali di comprare
gli amministratori dei beni dello Stato, dei comuni, delle province o degli altri enti pubblici, rispetto ai beni affidati alla loro cura;gli ufficiali pubblici, rispetto ai beni che sono venduti per loro ministero;coloro che per legge o per atto della pubblica autorità amministrano beni altrui (320 e seguenti, 357 e seguenti, 424 e seguenti), rispetto ai beni medesimi;i mandatari (1703), rispetto ai beni che sono stati incaricati di vendere, salvo il disposto dell'Art. 1395. Nei primi due casi l'acquisto è nullo (1421 e seguenti); negli altri è annullabile (1441 e seguenti).
1472 Vendita di cose future
Art. 1476 Obbligazioni principali del venditore Le obbligazioni principali del venditore sono:
quella di consegnare la cosa al compratore;quella di fargli acquistare la proprietà della cosa o il diritto, se l'acquisto non è effetto immediato del contratto (1376 e seguenti);quella di garantire il compratore dall'evizione e dai vizi della cosa. Art. 1477 Consegna della cosa
La cosa deve essere consegnata nello stato in sui si trovava al momento della vendita. Salvo diversa volontà delle parti, la cosa deve essere consegnata insieme con gli accessori, le pertinenze (817) e i frutti (820 e seguente) dal giorno della vendita.
Art. 1481 Pericolo di rivendicaIl compratore può sospendere il pagamento del prezzo, quando ha ragione di temere che la cosa o una parte di essa possa essere rivendicata da terzi (948), salvo che il venditore presti idonea garanzia (1119). Il pagamento non può essere sospeso se il pericolo era noto al compratore al tempo della vendita.
Nei casi indicati dall'Art. 1490 il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto (1453 e seguenti) ovvero la riduzione del prezzo, salvo, che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione.La scelta è irrevocabile quando è fatta con la domanda giudiziale.
da 1519-bis a 1519-nonies (omissis)(introdotti con decreto legislativo n. 24 del 2002)
La riserva della proprietà è opponibile ai creditori del compratore, solo se risulta da atto scritto avente data certa (2704) anteriore al pignoramento. Se la vendita ha per oggetto macchine e il prezzo è superiore alle lire trentamila, la riserva della proprietà è opponibile anche al terzo acquirente, purché il patto di riservato dominio sia trascritto in apposito registro tenuto nella cancelleria del tribunale nella giurisdizione del quale è collocata la macchina, e questa, quando è acquistata dal terzo, si trovi ancora nel luogo dove la trascrizione è stata eseguita (2762; att. 254 e seguente).Sono salve le disposizioni relative ai beni mobili iscritti in pubblici registri (2683 e seguenti).
Art. 1528 Pagamento del prezzo
Le disposizioni precedenti si applicano alle altre forme di alienazione di un'eredità a titolo oneroso. Nelle alienazioni a titolo gratuito la garanzia è regolata dall'Art. 797.
Nella somministrazione a carattere periodico il prezzo è corrisposto all'atto delle singole prestazioni e in proporzione di ciascuna di esse. Nella somministrazione a carattere continuativo il prezzo è pagato secondo le scadenze d'uso.
Il termine stabilito per le singole prestazioni si presume pattuito nell'interesse di entrambe le parti (1184). Se l'avente diritto alla somministrazione ha la facoltà di fissare la scadenza delle singole prestazioni, egli deve comunicare la data al somministrante con un congruo preavviso.
Art. 1574 Locazione senza determinazione di tempo Quando le parti non hanno determinato la durata della locazione (1616), questa s'intende convenuta:
se si tratta di case senza arredamento di mobili o di locali per l'esercizio di una professione, di un'industria o di un commercio, per la durata di un anno, salvi gli usi locali;se si tratta di camere o di appartamenti mobiliati, per la durata corrispondente all'unità di tempo a cui è commisurata la pigione;se si tratta di cose mobili, per la durata corrispondente all'unità di tempo a cui è commisurato il corrispettivo;se si tratta di mobili forniti dal locatore per l'arredamento di un fondo urbano, per la durata della locazione del fondo stesso (2923). Art. 1575 Obbligazioni principali del locatore Il locatore deve:
consegnare (1171) al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione;mantenerla in istato da servire all'uso convenuto;garantirne il pacifico godimento durante la locazione (1585 e seguenti). Art. 1576 Mantenimento della cosa in buono stato locativo
Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore (1609, 1621).Se si tratta di cose mobili, le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.
Art. 1587 Obbligazioni principali del conduttore Il conduttore deve:
prendere in consegna la cosa e osservare la diligenza del buon padre di famiglia (1176) nel servirsene per l'uso determinato nel contratto o per l'uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze;dare il corrispettivo nei termini convenuti (1282). Art. 1588 Perdita e deterioramento della cosa locata
La locazione senza determinazione di tempo non cessa, se prima della scadenza stabilita a norma dell’Art. 1574 una delle parti non comunica all'altra disdetta nel termine (fissato dalle norme corporative o, in mancanza, in quello) determinato dalle parti o dagli usi (954).
Se si è convenuto che il contratto possa sciogliersi in caso di alienazione della cosa locata, l'acquirente che vuole valersi di tale facoltà deve dare licenza al conduttore rispettando il termine di preavviso stabilito dal secondo comma dell’Art. 1596. In tal caso al conduttore licenziato non spetta il risarcimento dei danni, salvo patto contrario (2923).
Sezione II - Della locazione di fondi urbani (l)
Le riparazioni di piccola manutenzione, che a norma dell’Art. 1576 devono essere eseguite dall'inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall'uso, e non quelle dipendenti da vetustà o da caso fortuito (2764).
Se, in conseguenza di una disposizione di legge, (di una norma corporativa), o di un provvedimento dell'autorità riguardanti la gestione produttiva, il rapporto contrattuale risulta notevolmente modificato in modo che le parti ne risentano rispettivamente una perdita e un vantaggio, può essere richiesto un aumento o una diminuzione del fitto (1467) ovvero, secondo le circostanze, lo scioglimento del contratto. Sono salve le diverse disposizioni della legge (della norma corporativa) o del provvedimento dell'autorità.
Se si è convenuto che l'affitto possa sciogliersi in caso di alienazione, l'acquirente che voglia dare licenza all'affittuario deve osservare la disposizione dell’Art. 1616.
da 1628 a 1646 (omissis)
Articoli 1650 e 1651 (abrogati)
Art. 1652 Anticipazioni all'affittuario
Articoli 1653 e 1654 (abrogati)
1657 Determinazione del corrispettivo
1658 Fornitura della materia
1659 Variazioni concordate del progetto
1660 Variazioni necessarie del progetto
1661 Variazioni ordinate dal committente
Il committente può apportare variazioni al progetto, purché il loro ammontare non superi il sesto del prezzo complessivo convenuto. L'appaltatore ha diritto al compenso per i maggiori lavori eseguiti, anche se il prezzo dell'opera era stato determinato globalmente.La disposizione del comma precedente non si applica quando le variazioni, pur essendo contenute nei limiti suddetti, importano notevoli modificazioni della natura dell'opera o dei quantitativi nelle singole categorie di lavori previste nel contratto per l'esecuzione dell'opera medesima.
1662 Verifica nel corso di esecuzione dell'opera
1663 Denuncia dei difetti della materia
1664 Onerosità o difficoltà di esecuzione
1666 Verifica e pagamento di singole partite Se si tratta di opere da eseguire per partite, ciascuno dei contraenti può chiedere che la verifica avvenga per partite. In tal caso l’appaltatore può domandare il pagamento in proporzione dell’opera eseguita.
1669 Rovina e difetti di cose immobili
da 1670 a 1744 (omissis)
1746 Obblighi dell'agente
Egli deve altresì osservare gli obblighi che incombono al commissionario ad eccezione di quelli di cui all'articolo 1736, in quanto non siano esclusi dalla natura del contratto di agenzia. (comma così modificato dall'art. 28, comma 1, della legge n. 526 del 1999)
È vietato il patto che ponga a carico dell'agente una responsabilità, anche solo parziale, per l'inadempimento del terzo. È però consentito eccezionalmente alle parti di concordare di volta in volta la concessione di una apposita garanzia da parte dell'agente, purché ciò avvenga con riferimento a singoli affari, di particolare natura ed importo, individualmente determinati; l'obbligo di garanzia assunto dall'agente non sia di ammontare più elevato della provvigione che per quell'affare l'agente medesimo avrebbe diritto a percepire; sia previsto per l'agente un apposito corrispettivo.(comma aggiunto dall'art. 28, comma 2, della legge n. 526 del 1999)
da 1747 a 2040 (omissis)
2041 Azione generale di arricchimento
2042 Carattere sussidiario dell'azione
2054 Circolazione di veicoli Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
da 2060 a 2102 (omissis)
2103 Mansioni del lavoratore
2104 Diligenza del prestatore di lavoro
2105 Obbligo di fedeltà
2106 Sanzioni disciplinari
L'inosservanza delle disposizioni contenute nei due articoli precedenti può dar luogo all'applicazione di sanzioni disciplinari, secondo la gravità dell'infrazione.
2112 Trasferimento dell'azienda
L'alienante e l'acquirente sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento. Con le procedure di cui agli artt. 410 e 411 c.p.c. il lavoratore può consentire la liberazione dell'alienante dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.
L'acquirente e tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi, previsti dai contratti collettivi anche aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che siano sostituiti da altri contratti collettivi applicabili all'impresa 'del cessionario. L'effetto di sostituzione si produce esclusivamente fra contratti collettivi del medesimo livello.
Ai fini e per gli effetti di cui al presente articolo si intende per trasferimento d'azienda qualsiasi operazione che, in seguito a cessione contrattuale o fusione, comporti il mutamento nella titolarità di un'attività economica organizzata, con o senza scopo di lucro, preesistente al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria identità a prescindere dalla tipologia negoziale o dal provvedimento sulla base del quale il trasferimento e' attuato ivi compresi l'usufrutto o l'affitto di azienda. Le disposizioni del presente articolo si applicano altresì al trasferimento di parte dell'azienda, intesa come articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata, identificata come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferimento(comma così sostituito dall'articolo 32, comma 1, d.lgs. n. 276 del 2003)
Nel caso in cui l'alienante stipuli con l'acquirente un contratto di appalto la cui esecuzione avviene utilizzando il ramo d'azienda oggetto di cessione, tra appaltante e appaltatore opera un regime di solidarietà di cui all'articolo 1676.(comma aggiunto dall'art. 32, comma 2, d.lgs. n. 276 del 2003)
2113 Rinunzie e transazioni
Le rinunzie e le transazioni, che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o accordi collettivi concernenti i rapporti di cui all'art. 409 c.p.c., non sono valide.
Le disposizioni del presente articolo non si applicano alla conciliazione intervenuta ai sensi degli artt. 185, 410 e 411 c.p.c.
da 2114 a 2134 (omissis)
2135 Imprenditore agricolo(articolo così sostituito dall'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.
Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività' agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge.
Decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173 (Disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi 14 e 15, legge 27 dicembre 1997, n. 449): art. 9. Imprenditori agricoli«1. Sono imprenditori agricoli, ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile, anche coloro che esercitano attività di allevamento di equini di qualsiasi razza, in connessione con l'azienda agricola.»
da 2136 a 2186 (omissis)
2187 Usi
CAPO III - Delle imprese commerciali e delle altre imprese soggette a registrazioni
2188 Registro delle imprese
2189 Modalità dell'iscrizione
Il rifiuto dell'iscrizione deve essere comunicato con raccomandata al richiedente. Questi può ricorrere entro otto giorni (2964) al giudice del registro, che provvede con decreto.
2190 Iscrizione d'ufficio
2191 Cancellazione d'ufficio
2192 Ricorso contro il decreto del giudice del registro
2193 Efficacia dell'iscrizione
2194 Inosservanza dell'obbligo d'iscrizione
Salvo quanto disposto dagli articoli 2626 e 2634, chiunque omette di richiedere l'iscrizione nei modi e nel termine stabiliti dalla legge, è punito con l'ammenda da Lire 20.000 a Lire 1.000.000 (ora sanzione amministrativa)
2195 Imprenditori soggetti a registrazione
1) un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;2) un'attività intermediaria nella circolazione dei beni;3) un'attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria;4) un'attività bancaria o assicurativa;5) altre attività ausiliarie delle precedenti.
da 2196 a 2214 (omissis)
2215 Modalità di tenuta delle scritture contabili(articolo così sostituito dall'articolo 8, comma 1, della legge n. 383 del 2001)
da 2216 a 2358 (omissis)
2359 Società controllate e società collegate
1) le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria;2) le società in cui un’altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria;3) le società che sono sotto influenza dominante di un’altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa.
da 2360 a 2601 (omissis)
2602 Nozione e norme applicabili
da 2603 a 2615-bis (omissis)
2615-ter Società consortili

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 9
 art. 26
 art. 30

Art. 1476
 Art. 1477

Art. 1481

Art. 1528

Art. 1574
 Art. 1575
 Art. 1576

Art. 1587
 Art. 1588

Art. 1652
 art. 9