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Timestamp: 2019-09-22 13:07:13+00:00

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Cassazione: Cancelliere perseguibile penalmente se rivela notizie riservate
Commette i reati di peculato e di rivelazione di segreti d’ufficio il cancelliere che rivela notizie riservate trattandosi di una palese violazione della legalità, dell’imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione (Corte di Cassazione, sentenza n. 49133/13).
Cassazione: Addebito della separazione a carico della moglie colpevole di "shopping compulsivo"
Lo «shopping compulsivo» della moglie si configura come una forma di "violazione dei doveri matrimoniali» ex art. 143 c.c." (Corte di Cassazione, sentenza n. 25843/13)
Cassazione: Niente più assegno divorzile alla ex moglie che convive con un altro uomo
La convivenza "more uxorio" con un altro uomo fa venir meno il presupposto per la riconoscibilità dell'assegno divorzile. (Corte di Cassazione, sentenza n. 25845/13)
Cassazione: E'legittimo il supporto di investigatori privati per constatare la condotta illecita del dipendente che si appropria indebitamente di danaro
I controlli approntati dal datore di lavoro con il supporto di un'agenzia investigativa sono da ritenersi legittimi nel caso in cui, fingendosi normali clienti, gli investigatori verifichino la condotta illecita dei lavoratori senza offendere la dignità dei medesimi. (Corte di Cassazione, sentenza n. 24580/13)
Cassazione: Licenziata la cassiera che usa gli acquisti dei clienti per collezionare punti
La cassiera che utilizza la propria carta fedeltà del supermercato approfittando degli acquisti dei clienti, oltre ad essere rilevante sotto il profilo disciplinare in quanto espressamente vietata dal regolamento interno, risulta essere grave sotto il profilo della lesione della lesione del vincolo fiduciario. (Corte di Cassazione, sentenza n. 24588/13)
Cassazione: Licenziamento illegittimo se la sanzione non è adeguata alla gravità dell'inadempimento
Il giudizio di proporzionalità tra violazione contestata al lavoratore e sanzione irrogata dal datore di lavoro si sostanzia nella valutazione della gravità dell’inadempimento e dell'adeguatezza del provvedimento sanzionatorio adottato. (Corte di Cassazione, sentenza n. 24586/13)
Cassazione: Affidamento condiviso, non si può imporre ai minori una scelta religiosa diversa da quella ricevuta nel contesto familiare
Il padre che aderisce dopo la separazione al credo dei Testimoni di Geova, non può pretendere di imporre ai minori la partecipazione alle "Adunanze" di tale confessione in quanto la scelta religiosa implica una consapevolezza che non può esserci nei minori. Di contro, essi potrannno condividere con la madre le festività pasquali e natalizie in considerazione dell'educazione cattolica loro impartita durante la vita matrimoniale dei coniugi. (Corte di Cassazione, sentenza n. 24683/13)
Cassazione: Si presume perfezionata la notifica a mani eseguita ad un familiare convivente
Se l'atto viene notificato a mani ad un familiare convivente, è giusto presumere la conoscibilità da parte del destinatario. All'uopo è sufficiente che il consegnatario dichiari la convivenza. (Corte di Cassazione, sentenza n. 20651/13)
Cassazione: La differenza tra opposizione agli atti esecutivi e opposizione all'esecuzione
L'opposizione all'atto di precetto nela quale viene contestata la mancata indicazione del provvedimento che ha disposto l'esecutorietà del decreto ingiuntivo nonchè dell'apposizione della formula esecutiva, è da ritenersi come "opposizione agli atti esecutivi", e non già come opposizione all’esecuzione (ex art. 654, comma 2 c.p.c.). Corte di Cassazione, sentenza n. 20052/13).
Cassazione: Anche nel caso di convivenza more uxorio è configurabile la violazione degli obblighi familiari.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una donna avverso la decisione con cui i giudici di merito avevano rigettato l'istanza di ammissione al gratuito patrocinio in relazione ad una causa di risarcimento per violazione degli obblighi familiari promossa nei confronti dell'ex convivente. La Corte ha riconosciuto che detta violazione può configurarsi anche nell'ambito delle convivenze more uxorio per cui, il convivente che chieda il risarcimento dei danni conseguenti può essere ammesso al patrocinio legale a carico dello Stato. (Corte di Cassazione, Prima sez.civ, sentenza n. 15481, 20 giugno 2013)

References: sentenza 
 art. 143
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 654
 sentenza 
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