Source: http://docplayer.it/356479-Processo-civile-procedimento-di-ingiunzione-mediazione-obbligatoria-tribunale-prato-sez-unica-civile-ordinanza-18-07-2011.html
Timestamp: 2017-04-27 03:50:27+00:00

Document:
Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza - PDF
Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza
Download "Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011"
1 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal D.Lgs. n. 28/2010, non trova applicazione nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l'opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione. (*) Riferimenti normativi: art. 5, D.Lgs. n. 28/2010. (Fonte: Massimario.it - 6/2012) Tribunale di Prato Sezione Unica Civile Ordinanza 18 luglio 2011 (Giudice Iannone) Due sono le questioni che devono essere risolte: 1) l'istanza di sospensione dell'esecutività del decreto ingiuntivo opposto; 2) l'istanza di sospensione ai sensi del d.lgs n. 28 del Ad avviso dello scrivente, la soluzione della prima questione è preliminare alla seconda per le ragioni che di seguito si esporranno. 1. Sulla sospensione dell'esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto. Premesso che l'istanza dell'opponente, di sospensione dell'esecutorietà (con efficacia quindi ex nunc), ex art. 649 c.p.c, del decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, non può essere intesa né come diretta ad un riesame della sussistenza dei presupposti per la concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo dettati dall'art. 642 c.p.c, né come implicante la valutazione della ricorrenza, in negativo, dei presupposti previsti per la concessione della provvisoria esecuzione ai sensi dell'art. 648 c.p.c. Per l'esigenza cautelare sottesa al potere di sospensione della provvisoria esecuzione, deve ritenersi che i "gravi motivi", che, ai sensi dell'art. 649 c.p.c, condizionano la concessione della sospensione della provvisoria esecuzione, debbono concernere solo il pericolo che l'esecuzione forzata del decreto ingiuntivo possa danneggiare in modo grave il debitore, senza garanzia di risarcimento in caso di accoglimento dell'opposizione, con necessario riferimento quindi anche alla probabile fondatezza dell'opposizione, apparendo opportuno sospendere la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto in tutti quei casi nei quali debba ritenersi certa la revoca del decreto ingiuntivo, non apparendo giustificabile l'esecuzione sulla base di un titolo che sarà con certezza revocato nel prosieguo della controversia. Orbene, nel merito, da un lato, l'opponente nulla ha dedotto e documentato specificatamente sull'esistenza del pericolo di gravi ripercussioni economiche derivanti dall'esecuzione dell'ingiunzione e di non poter recuperare le somme oggetto dell'ingiunzione, smentita peraltro dalla produzione dei bilanci della Toscofin, che appare essere società ampliamente solvibile (cfr. doc. n. XXIII allegato alla produzione della resistente) e, dall'altro lato, ad una valutazione eminentemente sommaria, la fondatezza dell'opposizione e la conseguente revoca del decreto opposto non emergono, allo stato,2 sulla base della documentazione versata in atti, atteso che trattasi di controversia avente ad oggetto, nello specifico, la legittimità del recesso esercitato per gravi motivi ai sensi dell'art. 27 della L. n. 392/78, come comunicati alla Toscofin dalla O.S. in data 15/7/2010 (doc. 15 prod. parte opponente). Ad una valutazione sommaria, la comunicazione in esame non appare integrare i presupposti richiesti dalla citata disposizione, atteso che «i gravi motivi» che consentono di esercitare il recesso legale, per costante orientamento dottrinale e giurisprudenziale, devono consistere nella sopravvenienza di circostanze straordinarie ed imprevedibili, trascendenti l'alea normale del contratto, dovendo peraltro i medesimi motivi essere esplicitati nella comunicazione di recesso inviata al locatore (Trib. Monza 20/03/2007); circostanze tutte che non solo non sono evincibili dalla comunicazione del 15/7/2010, ma sembrano smentite dalla documentazione offerta dalla Toscofin a corredo della propria memoria, atteso che appare emergere che i fatti allegati dalla O.S. e da questa posti a fondamento dell'esercitato recesso, erano addirittura precedenti o coevi alla stipula del contratto di locazione de quo, e, comunque, non furono oggetto di specifica comunicazione nel luglio Sull'istanza di sospensione del giudizio onde consentire il rispetto della condizione di procedibilità di cui all'art. 5, commi 1 e 4, lett. a), d.lgs. n. 28/2010. In via preliminare è da rilevare che il ricorso in questione risulta essere stato presentato in data successiva all'entrata in vigore delle disposizioni di cui al D.Lgs. 4/3/2010 n. 28 («Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali»), come determinata dall'art. 24, comma 1, del decreto legislativo medesimo. Ai sensi dell'art. 5, 4 comma, lett. a) del citato D.Lgs. 28/2010 il preliminare espletamento del procedimento di mediazione disciplinato dallo stesso decreto legislativo non trova applicazione «nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l'opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione». La ratio della norma è quella di evitare che la mediazione possa costituire un ostacolo alla concessione di provvedimenti cautelari latu sensu intesi; ciò, però, comporta che, esaurita l'esigenza cautelare, sorge l'obbligo di procedere con la mediazione. Il momento in cui matura questo obbligo è diverso a seconda del procedimento in cui si va ad inserire. L'impatto con la procedura monitoria, merita una breve riflessione. Attesa l'esclusione di cui sopra, la mediazione non è obbligatoria né nella fase di deposito del ricorso monitorio, né in quella eventuale e successiva di proposizione dell'opposizione. Il decreto legislativo n. 28/10 esclude, quindi, il tentativo di conciliazione obbligatoria sia nella fase del procedimento monitorio ex art. 633 c.p.c, fase mediante la quale il creditore può adire l'autorità giudiziaria inaudita altera parte, al fine di ottenere un titolo esecutivo nei confronti del debitore (somme di denaro o rivendica di beni), sia in quella successiva ed eventuale di opposizione al decreto ingiuntivo emesso. In entrambi i casi, il legislatore del 2010 consente di esperire tali fasi anche per quelle materie per le quali è necessario il tentativo di conciliazione obbligatorio.3 La mediazione civile si inserisce, quindi, solo nella fase successiva ed eventuale di opposizione a decreto ingiuntivo ed, in particolare, nel momento in cui il Giudice Adito deve decidere in merito alla concessione e sospensione dell'efficacia esecutiva del titolo. Il mediatore civile, non ha poteri giurisdizionali, pertanto, non si sostituisce al Giudice, il quale è l'unico organo che può decidere se concedere o sospendere l'esecutività del titolo opposto, sempre che la parte interessata abbia spiegato, nella fase di opposizione e nei termini di legge, la domanda giudiziale opportuna. Orbene, il testo normativo non brilla per chiarezza non lasciando intendere se la decisione sulla provvisoria esecuzione debba o meno essere adottata dal giudice adito o debba essere sospesa in attesa dell'esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione. Non sono mancate, sul punto, tra i primi commentatori della riforma opinioni discordanti, ora, nel senso di ritenere che la decisione sulla provvisoria esecuzione debba essere sospesa, rinviandola all'esito della conciliazione, ora, nel senso di reputare la decisione sull'istanza cautelare non rinviabile, e, di poter disporre la sospensione del giudizio di opposizione per esperire l'obbligatorio tentativo al suo esito. Ritiene lo scrivente che la decisione sulla sospensione della provvisoria esecuzione, alla stregua di una qualsiasi istanza cautelare, non possa essere procrastinata all'esito dell'esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione. Depone in tal senso sia il dato letterale sia la ratio sottesa alla previsione dell'art. 5, citato. Il dato letterale sembra escludere testualmente «il procedimento per ingiunzione, inclusa l'opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione». Proprio il riferimento alla pronuncia e non semplicemente alla mera istanza di sospensione, lascia intendere che una decisione sul punto debba essere adottata dal giudice di essa investito. Conforta detta interpretazione il comma 3 del citato articolo laddove statuisce che «Lo svolgimento della mediazione non preclude in ogni caso la concessione dei provvedimenti urgenti e cautelari». Senza voler in questa sede sciogliere il nodo della natura dei provvedimenti relativi alla sospensione o concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, sicuramente è possibile rilevare la preminenza assegnata dal legislatore del 2010 a quelle istanze connaturate da sicure esigenze di urgenza e indifferibilità (come nel caso di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione dei decreti ingiuntivi opposti), destinate a cedere nel contemperamento con le esigenze deflattive del nuovo strumento conciliativo. Né deve ritenersi che una volta adottata la decisione in parola non residui ulteriore spazio per la mediazione, atteso che, pur se ad una valutazione meramente sommaria ed allo stato degli atti (assolutamente recessiva e destinata ad essere assorbita e superata dalla decisione di merito), comunque, detta pronuncia è in grado di proiettarsi sulla futura decisione e costituire un imput per le parti verso la soluzione extragiudiziale della controversia. Deve quindi concludersi che il riferimento alla provvisoria esecuzione genera l'obbligo di proporre istanza di mediazione nel momento in cui questa è stata concessa o sospesa. Considerato che, nel caso di specie, trattasi di opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Prato n. 357/2011 del 23 febbraio 2011, a mezzo del quale veniva ingiunto il pagamento della somma di euro ,09 a titolo di canoni di locazione e spese accessorie, oltre interessi4 convenzionali e spese della procedura monitoria, e che, in via preliminare, parte opponente ha formulato istanza di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto. Atteso che sulla domanda il Tribunale si è pronunciato in precedenza, dovendosi, quindi, considerare superata la fase cautelare (rappresentata dalla decisione sulla concessione o sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto) e che, indipendentemente dalla tipologia di pronuncia adottata (rigetto o accoglimento) la presente controversia rientra tra quelle che, ai sensi dell'art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 28/2010, è soggetta all'obbligo di mediazione civile ivi disciplinata (nello specifico, trattasi della materia afferente le «locazioni»). Deve essere ricordato che, ai sensi del citato art. 5, 1 comma, D.Lgs. 28/2010, «L'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale», con la precisazione che «L'improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d'ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza»; il predetto art. 5, 1 comma, prevede inoltre che «Il giudice ove rilevi che la mediazione è già iniziata, ma non si è ancora conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all'art. 6» e «allo stesso modo provvede quando la mediazione non è stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione». Alla stregua delle coordinate normative dianzi individuate, eccepita l'obbligatorietà del procedimento conciliativo del d.lgs. n. 28/2010 ad opera della difesa Toscofin, ed una volta definita la fase cautelare, deve essere assegnato un termine per l'inizio del procedimento di mediazione, con contestuale fissazione dell'udienza (in questo caso, come detto, ai sensi dell'art. 420 c.p.c, stante il richiamo operato dall'art. 447-bis c.p.c. alle norme del rito lavoro) per una data successiva alla scadenza del termine di quattro mesi previsto dall'art. 6, comma 1, del D.Lgs. 28/2010, (che nel caso di specie risulterà decorrere dal termine di quindici giorni assegnato dal giudice ai sensi del secondo comma del predetto art. 6). Per individuare la data di fissazione della nuova udienza occorre rammentare che, per espressa previsione dello stesso art. 6, 2 comma, ora citato, inoltre, il termine previsto dal comma 1 «...anche nei casi in cui il giudice dispone il rinvio della causa ai sensi del quarto o del quinto periodo del comma 1 dell'articolo 5, non è soggetto a sospensione feriale», sì che il computo inerente la determinazione della data per la fissazione dell'udienza dovrà prescindere dalla considerazione della sospensione feriale dei termini. Un avvertimento si impone. Nel caso in cui la parte più diligente non introduca (a prescindere dal suo esito) il prescritto tentativo obbligatorio di mediazione nei termini concessi dal Giudice adito, fornendone adeguata prova, l'opposizione a decreto ingiuntivo diventerà improcedibile e il titolo acquisterà efficacia esecutiva in via definitiva. P.T.M. Il Tribunale respinge l'istanza di sospensione della provvisoria esecutività ex art. 649 c.p.c. avanzata dall'opponente; visti gli artt. 5 e 6 del D.Lgs. 4/3/2010 n. 28, nonché gli artt. art. 420 e 447-bis c.p.c. ASSEGNA5 alle parti termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione ai sensi del predetto decreto legislativo, computati a decorrere dalla comunicazione della presente ordinanza. Documenti analoghi
INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------ Dettagli STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro
Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle Dettagli OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO E MEDIAZIONE
OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO E MEDIAZIONE 1.. Alcuni ritengono che l onere spetti all opposto perché la mediazione è condizione di procedibilità della domanda e questa viene proposta con il ricorso Dettagli Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa
Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi Dettagli RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro
1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico Dettagli IL PROCEDIMENTO DI OPPOSIZIONE AVVERSO SANZIONI AMMINISTRATIVE PER VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA AVV. S. VIRGILIO CORSO AVVOCATI
CORSO AVVOCATI MODULO FORMAZIONE GIOVANI AVVOCATI OPPOSIZIONE SANZIONE AMMINISTRATIVA QUADERNO N. 6 1 Il procedimento di opposizione avverso sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada Dettagli Art. 54 decreto legge
Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo Dettagli Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO
Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO (M G E ) Il procedimento di ingiunzione, funzionalmente diretto ad ottenere nel più breve tempo possibile un titolo esecutivo per l avvio della procedura Dettagli COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada).
Aggiornamento 12.07.2014 COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Praticamente esistono due modi per proporre Dettagli CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA
CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal Dettagli Diritto Processuale Civile. L Appello
N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE Dettagli STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA
DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio Dettagli Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di
Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di sospensione automatica della stipulazione del contratto; riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 53/2010 di attuazione Dettagli PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14
LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni
Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS. [Testo consolidato con le modifiche apportate Dettagli CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE. TITOLO I Giudicato. Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali.
CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE TITOLO I Giudicato Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali. 1. Sono irrevocabili le sentenze pronunciate in giudizio Dettagli Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro
Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a Dettagli PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L. Dettagli CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015
CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale Dettagli per gli attori-intimanti: "come da memorie integrative autorizzate" per il convenuto-intimato: "come da memoria integrative autorizzate"
Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo Dettagli TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.
Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012 Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle Dettagli INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie
INDICE GENERALE Allegato 1 Codice del processo amministrativo Allegato 2 Norme di attuazione Allegato 3 Norme transitorie Allegato 4 Norme di coordinamento e abrogazioni 1 INDICE SOMMARIO ALLEGATO 1 Codice Dettagli 5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto
Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda Dettagli LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA AVVOCATO
LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA AVVOCATO Commento al decreto legge 132/2014 convertito dalla legge 162/2014. Formule ed esempi operativi a cura di DIEGO PISELLI www.impresa-societa.com PARTE PRIMA. INTRODUZIONE Dettagli La conversione del pignoramento. di Filippo D Aquino
La conversione del pignoramento di Filippo D Aquino Sommario 1. Natura... 1 2. Evoluzione normativa... 3 3. Operatività... 7 4. Legittimazione... 8 5. Istanza della parte... 9 6. Procedimento... 11 7. Dettagli CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO
CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO Gli Stati contraenti della presente convenzione, desiderosi di promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione Dettagli L accertamento dello stato passivo. 1 Caratteristiche e finalità del procedimento
L accertamento dello stato passivo 1 Caratteristiche e finalità del procedimento L accertamento dello stato passivo è finalizzato all identificazione dei creditori (aventi titolo anteriore alla procedura) Dettagli Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti
Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto Dettagli FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati
Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.: Dettagli DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio Dettagli IL PROCEDIMENTO DI CONVALIDA DOPO LA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE
IL PROCEDIMENTO DI CONVALIDA DOPO LA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE Relatore: dr.ssa Antonella MAGARAGGIA pretore presso la Pretura circondariale di Venezia SOMMARIO: I. Introduzione. II. Disciplina del procedimento Dettagli REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI
REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto Dettagli SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014
SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito Dettagli L accesso agli atti dell ispezione del lavoro
L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale Dettagli IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO
IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale Dettagli 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?
252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati Dettagli COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI Sottocommissione Insinuazioni ultratardive supertardive. Le insinuazioni ultratardive
COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI Sottocommissione Insinuazioni ultratardive supertardive Le insinuazioni ultratardive Indice 1. Le domande di ammissione al passivo tipologia 2. Termini e cause non imputabili Dettagli ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)
ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro Dettagli TRIBUNALE DI ROMA IV SEZIONE CIVILE
ALLEGATO AL VERBALE DELL UDIENZA DEL TRIBUNALE DI ROMA IV SEZIONE CIVILE PROCEDURA N R.G.E. PROCEDIMENTO DI DIVISIONE N. I L G I U D I C E Visto il provvedimento reso all udienza del nella procedura esecutiva Dettagli Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti
N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. Dettagli FOGLIO INFORMATIVO Apertura di credito per finanziamenti a fronte di certificati/dichiarazioni di conformità di autoveicoli
FOGLIO INFORMATIVO Apertura di credito per finanziamenti a fronte di certificati/dichiarazioni di conformità di autoveicoli INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione Credito Emiliano SpA Iscrizione in albi Dettagli Relatore: dott. Raffaele FRASCA pretore della Pretura circondariale di Monza
I GIUDIZI DI COGNIZIONE ORDINARIA INTRODOTTI CON RICORSO DOPO L ENTRATA IN VIGORE DELLA NOVELLA, CON RIFERIMENTO AI PROCEDIMENTI DI OPPOSIZIONE ALL ESECUZIONE (artt. 615, co. 2, 619 c.p.c.) E DI OPPOSIZIONE Dettagli CIRCOLARE N. 38/IR DEL 3 MARZO 2014 CONCORDATO IN BIANCO, PROCEDURA E ASPETTI DELLA GOVERNANCE
CIRCOLARE N. 38/IR DEL 3 MARZO 2014 CONCORDATO IN BIANCO, PROCEDURA E ASPETTI DELLA GOVERNANCE SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La domanda, il piano e la proposta nell art. 161, sesto comma, l.f.. 3. Gli effetti. Dettagli Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011
Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.
Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la Dettagli 1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE
Protocollo PCT di Reggio Emilia 1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE 1.1 Premessa Per effetto dell art.16 bis, 3 comma, del D.L. n.179/2012, conv. con modifiche nella L. 24.12.2012, n. 228 e dell'art. 44 Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011
Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO Dettagli Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG)
INFORMAZIONI SULLA BANCA FOGLIO INFORMATIVO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LOCOROTONDO Cassa Rurale ed Artigiana - Società Cooperativa Piazza Marconi, 28-70010 Locorotondo (BA) Tel.: 0804351311 - Fax: Dettagli La Consegna dei Lavori
La Consegna dei Lavori Il contratto viene posto in esecuzione dall Amministrazione con La consegna dei lavori. Si tratta, complessivamente, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali, Dettagli Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore Dettagli OPPOSIZIONI ALLE CARTELLE DI PAGAMENTO E OPPOZISIONI ALL ESECUZIONE ESATTORIALE
OPPOSIZIONI ALLE CARTELLE DI PAGAMENTO E OPPOZISIONI ALL ESECUZIONE ESATTORIALE 1 INDICE 1. PREMESSA 2. LE OPPOSIZIONI ALLE CARTELLE DI PAGAMENTO ED ALL ESECUZIONE ESATTORIALE 3. CONCLUSIONI PREMESSA 2 Dettagli Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario.
art. 493 Codice Civile L'erede decade (1) dal beneficio d'inventario [490, 494, 505, 509, 564 c.c.], se aliena o sottopone a pegno [2748 c.c.] o ipoteca [2808 c.c.] beni ereditari, o transige [1965 c.c.] Dettagli MODULO FORMAZIONE GIOVANI AVVOCATI IMPUGNATIVA DELLE DELIBERE CONDOMINIALI QUADERNO N.
CORSO AVVOCATI MODULO FORMAZIONE GIOVANI AVVOCATI IMPUGNATIVA DELLE DELIBERE CONDOMINIALI QUADERNO N. 5 1 L impugnativa delle delibere condominiali L art. 1137, primo comma, c.c. stabilisce che "le deliberazioni Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431
CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA Dettagli ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell Dettagli TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267
TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco Dettagli Gli ordini di protezione
Gli ordini di protezione di Germano Palmieri Ricorrenti fatti di cronaca ripropongono pressoché quotidianamente il problema della violenza fra le pareti domestiche; non passa giorno, infatti, che non si Dettagli FONDAZIONE FORENSE DI PESARO
FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente. Dettagli Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito
Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei Dettagli Art. 1. Art. 2. Art. 3.
L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente Dettagli I mezzi di impugnazione
4 I mezzi di impugnazione SOMMARIO 1. L appello previsto dall art. 310 c.p.p. 2. Il ricorso per Cassazione previsto dall art. 311 c.p.p. 2.1. La impossibilità di scelta per la difesa del c.d. ricorso per Dettagli Documento. 10 Novembre 2011
Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa... Dettagli Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping)
LEGGE REGIONALE 18 maggio 1999, n. 9 DISCIPLINA DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE Testo coordinato con le modifiche apportate da: L.R. 16 novembre 2000 n. 35 Titolo III PROCEDURA DI Dettagli I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA
Bologna, 24 febbraio 2014 I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Il P.O.F. La DIAGNOSI Il PDP Il GIUDIZIO Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088 Dettagli ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET
ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET Il presente Accordo è posto in essere tra: Maiora Labs S.r.l. ( Maiora ), in persona del legale rappresentante Dettagli ART. 1 (Modifiche al codice penale)
ART. 1 (Modifiche al codice penale) 1. Dopo l articolo 131 del codice penale, le denominazioni del Titolo V e del Capo I sono sostituite dalle seguenti: «Titolo V Della non punibilità per particolare tenuità Dettagli CONSORZIO VALLE CRATI
CONSORZIO VALLE CRATI ART. 31 Dlgs 267/2000 87036 RENDE (CS) Nr. 17 DETERMINAZIONE DELL UFFICIO TECNICO Del 16.10.2014 Prot. nr. 1833 OGGETTO: Gestione tecnica, operativa ed amministrativa di manutenzione Dettagli Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione.
La Procedura di Mediazione Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione. A cura dell Avv. Vincenzo Ferrò e della Dettagli Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina Dettagli (1) Relazione dei senatori Acone e Lipari in Foro it., 1990, V, 406 ss. e spec. 420.
QUESTIONI CONTROVERSIE IN MATERIA DI PROVVEDIMENTI ANTICIPATORI Relatore: dott. Franco DE STEFANO pretore della Pretura circondariale di Salerno SOMMARIO: I cosiddetti provvedimenti anticipatori. Il testo Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 5
 art. 649
 art. 633
 art. 5
 art. 5
 art. 6
 art. 6
 art. 649
 art. 420
 Art. 54

Art. 342
 articolo 31
 Articolo 1
 Art. 648
 Art. 648
 art. 6
 SENTENZA 
 ART. 281
 ART. 1
 Art. 1
 Articolo 99
 SENTENZA 
 art. 60
 art. 161
 articolo 28
 articolo 28
 Sentenza 
 art. 281
 art.16
 art. 186
 sentenza 
 sentenza 

art. 493
 art. 1137
 art. 1
 art. 1
 art. 180
 art. 180
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 310
 art. 311
 Art. 11
 Art. 12
 SENTENZA

 SENTENZA 
 ART. 1

ART. 1
 articolo 131
 ART. 31