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Timestamp: 2019-10-22 11:58:12+00:00

Document:
Servizi - Sostentamento del clero: CCNL, 28 aprile 2011
Data firma: 28 aprile 2011
Validità: 01.06.2010 - 31.12.2013
Parti: Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero - Confcommercio e Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil
Settori: Servizi, Sostentamento del clero
Art. 6 - Turni di lavoro
Titolo VI Riposo settimanale - Festività - Festività abolite
Art. 10 - Festività lavorate
Art. 11 - Lavoro prestato nel giorno di riposo settimanale
Art. 12 - Permessi retribuiti per festività abolite
Art. 14 - Decorso ferie - Sopravvenienza malattia
Art. 15 - Irrinunciabilità delle ferie
Titolo VIII Assenze, permessi e congedi
Art. 18 - Permessi ai lavoratori studenti, ai lavoratori chiamati a svolgere funzioni elettorali e permessi per formazione continua
Art. 19 - Permessi per eventi familiari
Art. 20 - Ulteriori permessi retribuiti
Art. 21 - Permessi retribuiti per motivi sanitari
Art. 22 - Congedi giornalieri retribuiti
Titolo X Tutela e sostegno della maternità e della paternità
Art. 25 - Controlli prenatali
Art. 26 - Astensione obbligatoria e facoltativa dal lavoro
Art. 27 - Congedo di paternità
Art. 28 - Riposi orari per assistenza al bambino
Art. 29 - Trattamento economico
Art. 29bis - Altri istituti a tutela e sostegno della maternità e paternità
Titolo XI Malattia e infortunio
Art. 31 - Aspettativa per periodi di malattia e di infortunio superiori a 180 giorni.
Titolo XII Missioni
Art. 32 - Trattamento di missione
Titolo XIII Anzianità di servizio
Art. 34 - Scatti di anzianità
Titolo XIV passaggi di qualifica e di livello
Art. 35 - Passaggi di qualifica e di livello
Art. 36 - Trattamento economico
Art. 37 - Indennità di contingenza Art. 38 - Tredicesima mensilità
Art. 39 - Quattordicesima mensilità
Titolo XVI Servizio di mensa
Art. 40 - Servizio di mensa
Titolo XVII Trattamento di famiglia
Art. 41 - Trattamento di famiglia
Titolo XVIII Rapporto di lavoro a tempo parziale
Art. 42 - Definizione del rapporto
Art. 43 - Instaurazione e disciplina del rapporto
Art. 43 bis - Part time post maternità
Art. 45 - Retribuzione oraria
Art. 49 - Lavoro supplementare
Art. 50 - Applicazione dei principi contrattuali
Titolo XIX Telelavoro
Art. 51 - Prestazione lavorativa
Art. 53 - Sistema di comunicazione
Art. 54 - Riunioni e convocazioni della struttura lavorativa
Art. 55 - Controlli a distanza
Art. 57 - Organizzazione della struttura lavorativa
Art. 58 - Diligenza e riservatezza
Art. 59 - Diritti di informazione
Art. 60 - Postazioni di lavoro
Art. 61 - Interruzioni tecniche
Art. 62 - Misure di protezione e prevenzione
Art. 63 - Infortunio
Art. 64 - Norme disciplinari
Art. 65 - Risoluzione del rapporto e termini di preavviso
Art. 66 - Indennità di mancato preavviso
Titolo XXII Anticipazione sul trattamento di fine rapporto
Titolo XXIII Welfare contrattuale
Art. 69 - Assistenza sanitaria integrativa
Art. 70 - Previdenza complementare
Art. 71 - Formazione continua
Titolo XXIV Diritti sindacali
Art. 72 - Diritti sindacali
Titolo XXV Norme generali
Art. 73 - Rinvio alle norme generali
Art. 75 - Decorrenza e durata del Contratto
Tabella A Retribuzione base
Tabella B Indennità di contingenza
Contratto collettivo nazionale per i dipendenti degli istituti per il sostentamento del clero
L'anno 2011, il giorno 28 del mese di Aprile in Roma tra l'Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, nella persona del Suo Presidente […], in rappresentanza anche degli Istituti Diocesani ed Interdiocesani per il Sostentamento del Clero con l'assistenza della Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo, dei servizi, delle Professioni e delle Piccole e Medie Imprese e la Federazione Italiana Sindacati Addetti ai Servizi Commerciali, Affini e del Turisno (Fisascat-Cisl) […], la Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Alberghi, Mense e Servizi (Filcams-Cgil) […] e i Rappresentanti del personale dell'Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero […] visto il Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti degli Istituti per il Sostentamento del Clero stipulato in data 15 marzo 2007 e pervenuto a scadenza il 31 maggio 2010, si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti degli Istituti per il Sostentamento del Clero.
Il presente Contratto disciplina in maniera unitaria i rapporti di lavoro del personale dipendente degli Istituti per il Sostentamento del Clero previsti dal paragrafo 1 del canone 1274 del Codice di Diritto Canonico e dall'articolo 21 della Legge 20 maggio 1985, n. 222.
La durata dell'orario di lavoro ordinario è di 40 ore settimanali. La distribuzione dell'orario di lavoro può essere articolata in cinque o sei giorni lavorativi.
In relazione ad esigenze preindividuate di assicurare, in determinati settori, lo svolgersi di attività lavorative anche in orario anteriore all'inizio o successivo al termine del normale orario di lavoro, può essere istituito un turno di lavoro, della durata di otto ore, collocato in una fascia oraria che ha inizio prima delle ore 8 o termine entro le ore 22,00.
Durante il turno il personale ha diritto ad un riposo intermedio, retribuito, di mezz'ora.
Le ore di lavoro prestate nei giorni di riposo settimanale di cui alla Legge 22 febbraio 1934, n. 370, dovranno essere retribuite con la sola maggiorazione del 30% sulla quota oraria del trattamento economico globale di cui all'art. 36, fermo restando il diritto del lavoratore di godere il riposo compensativo nel giorno successivo, avuto riguardo alle disposizioni di legge vigenti in materia.
Le ferie sono irrinunciabili e devono essere godute entro il diciottesimo mese successivo alla fine dell'anno di maturazione.
Ciascun dipendente ha diritto a fruire di permessi retribuiti per complessive 6 ore annue per visite mediche o analisi e prestazioni sanitarie, per se stesso e/o per i propri figli, presso strutture sanitarie pubbliche o private o presso studi medici.
Per gli stessi fini di cui al primo comma, presso ciascun Istituto per il sostentamento del Clero viene, altresì, istituito un monte ore annuo dal quale i dipendenti potranno attingere, a concorrenza dello stesso, permessi retribuiti. Il monte ore annuo viene determinato al primo gennaio di ciascun anno nella misura pari al prodotto tra il numero dei dipendenti in forza alla stessa data e il numero di 6 ore.
Il dipendente potrà usufruire dei permessi di cui al comma precedente anche per i propri figli di età inferiore agli otto anni, con il limite di 6 ore annue.
Nell'ipotesi di cui al secondo comma, il permesso spettante per ciascuna visita medica o analisi o prestazione sanitaria non può essere superiore a 3 ore.
Per usufruire dei permessi retribuiti di cui al presente articolo i dipendenti dovranno presentare idonea documentazione, rilasciata dalla struttura sanitaria o dal medico, attestante il giorno e l'ora in cui la prestazione è stata resa.
Le ore di permesso, previste dal presente articolo, che dovessero residuare al 31 dicembre di ciascun anno non sono usufruibili, ad alcun titolo, nell'anno successivo e non danno luogo ad alcun compenso sostitutivo.
Per la fruizione dei predetti permessi le lavoratrici presentano al datore di lavoro apposita richiesta e, al rientro in servizio, la relativa documentazione giustificativa attestante la data e l'orario di effettuazione degli esami.
Per quanto non previsto dal presente contratto in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità valgono le nonne di legge vigenti.
L'Istituto deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo, anche cumulabili, durante la giornata. Tale disposizione si applica anche nel caso di adozione e di affidamento.
I periodi di riposo di cui ai precedenti commi hanno la durata di un'ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata del lavoro; essi comportano il diritto della lavoratrice ad uscire dall'Istituto.
I riposi di cui ai precedenti commi sono indipendenti da quelli previsti
dagli articoli 18 e 19 della Legge 26 Aprile 1934, n. 635, sulla tutela del lavoro delle donne.
Al fine di consentire ai lavoratori assunti a tempo pieno indeterminato l'assistenza al bambino fino al compimento del terzo anno di età, gli Istituti accoglieranno, nell'ambito del 3 per cento della forza occupata, in funzione della fungibilità dei lavoratori interessati, la richiesta di trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale del genitore.
Negli Istituti che occupano da 10 a 33 dipendenti non potrà fruire della riduzione dell'orario più di un lavoratore. L'Istituto accoglierà le richieste in funzione della fungibilità dei lavoratori interessati ed in base al criterio della priorità cronologica della presentazione delle domande.
I rapporti di telelavoro possono essere instaurati ex novo oppure trasformati rispetto ai rapporti in essere svolti nei locali dell'Istituto.
- possibilità di reversibilità del rapporto, trascorso un periodo di tempo da definire in caso di trasformazione, ferma restando la volontarietà delle parti;
Gli agenti dell'instaurazione e/o trasformazione della nuova modalità di lavoro sono rispettivamente il datore di lavoro ed il lavoratore.
È fatto obbligo a ciascun telelavoratore - salvo patto contrario espresso - di rendersi disponibile in una fascia oraria giornaliera, settimanale o mensile da concordarsi a livello individuale o di unità lavorativa per la ricezione di eventuali comunicazioni da parte del datore di lavoro.
In caso di riunioni programmate dal datore di lavoro, per l'aggiornamento tecnico/organizzativo, il telelavoratore dovrà rendersi disponibile per il tempo strettamente necessario per lo svolgimento della riunione stessa.
Le parti convengono che i dati raccolti per la valutazione sulle prestazioni del singolo lavoratore, anche a mezzo di sistemi informatici o telematici, non costituiscono violazione dell'art. 4 della Legge 300/70 e delle norme contrattuali in vigore in quanto funzionali allo svolgimento del rapporto.
Eventuali visite di controllo del datore di lavoro o di suoi sostituti dovranno essere preventivamente concordate con il telelavoratore con congruo anticipo rispetto all'effettuazione.
Ai lavoratori che espletino telelavoro viene riconosciuto il diritto di accesso all'attività sindacale che si svolge nella struttura lavorativa, tramite l'istituzione di una bacheca elettronica, o altro sistema di connessione del datore di lavoro.
Anche ai fini di quanto previsto dall'art. 7 della Legge 300/70, il datore di lavoro provvedere ad inviare al domicilio di ciascun telelavoratore la copia del CCNL applicato, considerando con ciò assolto l'obbligo di pubblicità.
Il datore di lavoro provvede all'installazione - in comodato d'uso ex art. 1803 cod. civ. e seguenti, salvo diversa pattuizione - di una postazione di telelavoro idonea alle esigenze dell'attività lavorativa.
In ottemperanza a quanto previsto dal D.lgs 81/08 e successive modifiche ed integrazioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, saranno consentite, previa richiesta, visite da parte del responsabile del Servizio di prevenzione e protezione della struttura lavorativa e da parte del delegato alla sicurezza per verificare la corretta applicazione delle disposizioni in materia di sicurezza, relativamente alla postazione di lavoro e delle attrezzature tecniche ad essa collegate.
In ogni caso, ai sensi del D.lgs 81/08, ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone in prossimità del suo spazio lavorativo, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni relative ai mezzi ed agli strumenti di lavoro utilizzati.
Il datore di lavoro è sollevato da ogni responsabilità qualora il lavoratore non si attenga alle suddette disposizioni. Il datore di lavoro procederà alla stipula di una apposita convenzione per l'assicurazione dei locali in cui si svolge la prestazione di telelavoro nonché della persona e di terzi che fisicamente vi accedono.
In caso dì telelavoro con postazione fissa è previsto che sia installato un personal computer con video fisso o comunque con monitor a matrice attiva.
I lavoratori dovranno essere informati sul corretto uso degli strumenti, in particolare - alla luce del D.Lgs 81/08 - circa le pause necessarie da parte di chi utilizza videoterminali.
Le parti convengono di svolgere un'azione congiunta nei confronti dell'Inail e delle istituzioni preposte ai fini di esaminare e definire le conseguenze derivanti dallo svolgimento del telelavoro nei locali domestici.
1) qualsiasi inosservanza delle disposizioni contenute nel Contratto del personale e negli ordini di servizio;
c) multa non superiore all'importo di 4 ore della retribuzione;
d) sospensione dal servizio e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 10 giorni;
e) licenziamento per giusta causa o giustificato motivo.
2) ritardo dell'inizio dell'orario di lavoro.
1) inosservanza di maggiore gravità delle disposizioni contenute nel Contratto del personale e negli ordini di servizio;
4) prima recidiva nelle infrazioni che comportano il rimprovero verbale.
3) recidiva in una qualunque delle infrazioni che comportano il rimprovero scritto;
4) abbandono del posto di lavoro senza giustificato motivo.
1) recidiva in una qualunque delle infrazioni che comportano la multa;
2) inosservanza delle direttive impartite dai superiori.
Il licenziamento per giustificato motivo può essere adottato nell'ipotesi prevista dall'art. 3 della Legge 15 Luglio 1966, n. 604.
Le parti individuano definitivamente in Fonder (Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua) il fondo cui gli Istituti per il Sostentamento del Clero faranno riferimento per l'accesso agevolato alle risorse destinate dal legislatore al finanziamento di programmi per la formazione continua.
Per quanto riguarda i diritti sindacali si fa riferimento alle apposite norme stabilite dalla Legge 20 maggio 1970, n. 300, "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività nei luoghi di lavoro e norme di collocamento".

References: Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37
 Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 43

Art. 45

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 75
 art. 1803