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Timestamp: 2019-08-21 17:45:38+00:00

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Il modello svizzero dei 3 pilastri è uno dei sistemi previdenziali migliori e più affermati al mondo. In questo contesto, il 2o pilastro (previdenza professionale, in breve LPP) ha come obiettivo la continuazione dell’abituale tenore di vita. La previdenza professionale deve tenere il passo delle evoluzioni sociali, demografiche e relative agli investimenti. Perciò questo sistema è sottoposto a un continuo mutamento che porta necessariamente a una crescente complessità. Riassumendo: per i lavoratori, cioè per gli assicurati che non si confrontano sempre con il tema della cassa pensione, la LPP è sempre più difficile da comprendere.
Con questo sito vogliamo rendervi comprensibili le svariate correlazioni. Per esempio, potete trovare maggiori informazioni sul salario annuo assicurato e sulla somma di coordinamento. Oppure sul tasso d’interesse LPP e l’aliquota di conversione. Le diverse fasi della vita lavorativa sono utilizzate anche per spiegare brevemente e semplicemente argomenti importanti e, se del caso, per illustrarli con esempi. Ad esempio, potete scoprire in che modo lo scioglimento del rapporto di lavoro o il matrimonio influisce sulla previdenza professionale, quali vantaggi fiscali sono disponibili o quali sono i vari aspetti del pensionamento.
Trovate anche una spiegazione del certificato d’assicurazione, un glossario con i termini più importanti della previdenza professionale e altre informazioni preziose.
Vi auguriamo un’interessante lettura.
La previdenza ancorata nella Costituzione federale (art. 111) poggia su tre pilastri:
1o pilastro – la previdenza statale
2o pilier – la previdenza professionale
3o pilier – la previdenza privata
Il concetto dei 3 pilastri serve a garantire la sicurezza durante la vecchiaia, in caso di decesso o invalidità – in seguito all’interruzione del regolare salario.
Modello dei 3 pilastri
1o pilastro 2o pilastro 3o pilastro
Denominazione Previdenza statale
AVS: Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
AI: Assicurazione invalidità
PC: Prestazioni complementari
AD: Assicurazione contro la disoccupazione
IPG: Indennità di perdita di guadagno
LPP: Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (obbligatoria e sovraobbligatoria)
LAINF: Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (obbligatoria e LAINFComplementare)
Obiettivi Assicurare l’esistenza Mantenimento del tenore di vita abituale Integrazione individuale per colmare le lacune previdenziali
Responsabilità Stato Datore di lavoro Responsabilità personale
Finanziamento 50% datore di lavoro
50% lavoratore
Lavoratori autonomi e persone che non esercitano un’attività lucrativa: 100% finanziamento personale Il contributo del datore di lavoro deve essere almeno pari al totale dei contributi di tutti i suoi dipendenti 100% finanziamento personale
(non esaustivo)
Rendita/e individuale/i
Rendita completiva marito/moglie
Rendita per vedove/i
Rendita di vecchiaia / capitale di vecchiaia
Il 2o pilastro dovrebbe consentire insieme al 1o pilastro il mantenimento del tenore di vita abituale. A seconda della struttura della soluzione previdenziale e del livello del salario, in caso di prestazione garantisce circa il 60% dell’ultimo salario assicurato.
Prestazioni in percentuali del salario AVS e LPP
Obiettivi e aspetti chiave del 2o pilastro
Contrariamente all’AVS, che è obbligatoria per l’intera popolazione, la previdenza professionale è destinata ai lavoratori che superano una determinata soglia salariale (soglia d’ingresso). Con i contributi della cassa pensione i collaboratori non solo creano una propria previdenza per la vecchiaia, ma assicurano anche i rischi di decesso e invalidità.
Regime obbligatorio e sovraobbligatorio LPP
La LPP è una legge quadro che prescrive solo le prestazioni minime legali (regime obbligatorio LPP), che devono essere sempre rispettate dalle casse pensione. Oltre a ciò, una cassa può, come nel caso di Previs, prevedere nei suoi regolamenti delle prestazioni che superano le prestazioni minime legali. In questo contesto, si parla di cassa pensione con prestazioni integrate, che fornisce una prestazione complessiva comprendente sia le prestazioni obbligatorie che quelle sovraobbligatorie. L’importo della quota obbligatoria può essere determinato solo sulla base di un conto testimone. Ogni cassa pensione con prestazioni integrate deve tenerlo per dimostrare che la prestazione totale corrisponde almeno a quella del regime obbligatorio LPP.
Importi limite e salari assicurati nella LPP
Interesse LPP e interesse applicato nel regime obbligatorio e sovraobbligatorio
Il Consiglio federale fissa annualmente il tasso d’interesse minimo LPP per la parte obbligatoria. Con la sua collaborazione, la cassa pensione decide se applicare questo tasso d’interesse minimo o se fissare un tasso d’interesse più alto o più basso, ad es. in base al rendimento degli investimenti o in caso di risanamento. Previs applica un tasso d’interesse integrato sia per la parte obbligatoria che per quella sovraobbligatoria.
Inizio dell’assoggettamento alla LPP (Regolamento, art. 6.1)
I lavoratori che hanno compiuto 17 anni e percepiscono un salario annuo soggetto all’AVS superiore alla soglia d’ingresso (stato al 2018: CHF 21’150), sono obbligatoriamente assicurati per i rischi di decesso e invalidità a partire dal 1o gennaio dell’anno successivo. L’effettivo risparmio per la vecchiaia inizia solo il 1o gennaio successivo al compimento del 24o anno di età.
Assoggettamento alla LPP
Osservazione: I valori validi per la soluzione previdenziale del vostro datore di lavoro sono riportati nel documento «Piano previdenziale» – vedi Modello di piano previdenziale.
Presso Previs, il datore di lavoro può scegliere il processo di risparmio per i suoi collaboratori già a partire dall’età di 20 anni.
Somma di coordinamento e salario assicurato (Regolamento, artt. 10.2, 10.3)
La somma di coordinamento (detta anche trattenuta di coordinamento) è l’importo detratto dal salario annuo AVS (salario lordo secondo il certificato di salario). L’importo rimanente corrisponde al salario annuo assicurato, che funge da base per il calcolo dei contributi ordinari alla previdenza professionale. La somma di coordinamento tiene conto del fatto che una parte del reddito è già assicurata nell’ambito del 1° pilastro (AVS/AI). Ulteriori informazioni sono disponibili in www.previs.ch/importi-limite (PDF).
Somma di coordinamento LPP: 7/8 della rendita di vecchiaia massima AVS (2018 = CHF 24’675); per i collaboratori a tempo parziale con o senza considerazione del grado di occupazione.1
Salario annuo AVS, grado d’occupazione 100%
./. trattenuta di coordinamento
Salario assicurato 70’000.00
Salario annuo AVS, grado d’occupazione 50%
./. trattenuta di coordinamento (24’675 × 50%)
Salario assicurato 40’000.00
1 Per i nuovi contratti di affiliazione presso Previs dall’1.1.2015
È inoltre possibile assicurare il salario annuo AVS senza somma di coordinamento o utilizzare una somma di coordinamento diversa da quella indicata nella tabella precedente.
Aliquota di conversione (Regolamento, appendice 1)
Con l’aliquota di conversione, l’avere di vecchiaia viene convertito in una rendita annua (rendita di vecchiaia o d’invalidità). Con un avere di CHF 100’000 e un’aliquota di conversione ad es. del 5.9%, la rendita annua ammonta a CHF 5’900. Anche in questo caso, Previs applica come cassa con prestazioni integrate un’aliquota di conversione uniforme per la parte obbligatoria e per la parte sovraobbligatoria. L’aspettativa di vita tendenzialmente in aumento e le minori prospettive di ricavi dai mercati d’investimento si ripercuotono sulle rendite future. Per le casse pensione ciò significa che al momento del pensionamento lo stesso avere di vecchiaia deve essere sufficiente per un periodo più lungo e che il capitale rimanente deve essere remunerato con un interesse inferiore a quanto previsto originariamente. La riduzione dell’aliquota di conversione è una misura possibile per contrastare questa evoluzione, in modo da garantire le rendite anche alle generazioni future. Le rendite già in corso sono soggette al cosiddetto diritto acquisito e sono ancora oggi inviolabili.
Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il proprio personale almeno in conformità alle disposizioni legali per la parte obbligatoria o volontariamente con ulteriori prestazioni nella parte sovraobbligatoria. Nella cassa di previdenza Service Public Previs offre gli affermati piani standard con 36 combinazioni di risparmio e rischio possibili. L’istituto collettivo aperto a tutti i settori permette di allestire liberamente la soluzione previdenziale che può quindi essere adattata esattamente alla struttura e alle esigenze dell’affiliazione. Il datore di lavoro determina il piano previdenziale adatto, solitamente pariteticamente con i rappresentanti dei lavoratori.
Contributi di datore di lavoro e lavoratori
I contributi sono versati su base proporzionale dal datore di lavoro e dai lavoratori. Il datore di lavoro assume almeno il 50% di questi costi. Il rapporto contributivo può essere modificato a favore del lavoratore. I contributi del lavoratore sono dedotti dal salario ogni mese e versati a Previs dal datore di lavoro.
Contributi/ricavi del terzo contribuente
Come cosiddetto terzo contribuente, oltre ai contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori, si considerano anche i ricavi finanziari da investimenti patrimoniali. Maggiori informazioni sugli investimenti di Previs sono disponibili alle pagine Gli investimenti – il terzo contribuente oppure www.previs.ch/investimenti-patrimoniali.
Di seguito vi raccontiamo la storia di Antonio Parma. Inizia con la sua assunzione presso la casa per anziani e di cura Morgenrot che ha assicurato da Previs la previdenza a favore del personale.
Attività lucrativa (Regolamento, art. 6)
L’obbligo contributivo inizia per lui e per il suo datore di lavoro con l’assoggettamento di Antonio Parma alla previdenza professionale. Essa dura fino alla cessazione del rapporto di lavoro o fino al decesso o a una eventuale invalidità (esonero dal pagamento dei contributi), ma non oltre il momento del pensionamento.
Se Antonio Parma soddisfa una delle seguenti condizioni, è esonerato dall’obbligo assicurativo anche se raggiunge il salario minimo (soglia d’ingresso). Ciò vale se
sottoscrive un contratto di lavoro a termine di al massimo tre mesi,
è impiegato solo a titolo accessorio ed è già assicurato obbligatoriamente per la professione principale,
esercita come professione principale un’attività lucrativa indipendente,
è invalido almeno al 70%.
Rapporti giuridici e flussi di contributi e prestazioni tra datore di lavoro, lavoratori e Previs
Disdetta (Regolamento, art. 21)
Se Antonio Parma cambia lavoro ed entra in un nuovo istituto di previdenza, la sua prestazione d’uscita (prestazione di libero passaggio) deve essere trasferita alla nuova cassa pensione. Nella pratica, tuttavia, non è sempre così. Per esempio, se Antonio Parma
diventa disoccupato e non ha in vista un nuovo lavoro,
prende un congedo non pagato per viaggiare,
riduce il suo grado di occupazione e non raggiunge più il salario minimo.
Se si verifica uno di questi casi, Previs trasferisce la prestazione di uscita su un conto di libero passaggio (conto bloccato) presso una banca. Non appena Antonio Parma riprende un’attività lavorativa dopo la pausa o raggiunge di nuovo il salario minimo, deve chiudere il conto di libero passaggio e versare gli averi alla nuova cassa pensione.
In determinati casi, Antonio Parma può richiedere il pagamento della prestazione di uscita anche sul suo conto, se
lascia definitivamente la Svizzera,
inizia un’attività lucrativa indipendente a titolo principale,
la prestazione d’uscita è inferiore all’ammontare del suo contributo annuo (lavoratore).
Nel caso di un pagamento in contanti dovuto all’emigrazione, è rilevante il Paese in cui Antonio Parma vuole trasferirsi. Se risiede nell’area UE/AELS e lì è soggetto all’assicurazione obbligatoria contro i rischi di vecchiaia, decesso e invalidità, può farsi corrispondere in contanti solo la parte sovraobbligatoria della sua prestazione d’uscita. La parte obbligatoria deve rimanere in Svizzera ed essere trasferita su un conto di libero passaggio. Informazioni complete sul pagamento in contanti sono disponibili al sito www.verbindungsstelle.ch.
Dopo il matrimonio, il pagamento in contanti è possibile solo con il consenso scritto della moglie. La firma deve essere autenticata pubblicamente (notaio) o su presentazione di documenti ufficiali (carta d’identità/passaporto) presso la sede di Previs.
Destinazione della prestazione d’uscita in seguito a una disdetta
Antonio Parma vuole sposarsi e si preoccupa dei suoi averi della cassa pensione. Con il matrimonio non cambia fondamentalmente nulla per lui, a condizione che continui a esercitare un’attività lucrativa. Previs è tuttavia tenuta a calcolare e a registrare l’avere di vecchiaia esistente al momento del matrimonio. In caso di eventuale divorzio successivo, tale importo viene utilizzato come base per il calcolo della ripartizione degli averi della cassa pensione. (Cfr. Divorzio).
Convivenza (Regolamento, art. 20.4)
Da Previs i conviventi, anche nelle relazioni omosessuali, sono parificati ai coniugi. Ciò vale se entrambi i partner non sono coniugati e la convivenza con unione domestica comune è durata almeno cinque anni o se è necessario provvedere al mantenimento di uno o più figli in comune. Il presupposto è che l’assicurato presenti in vita il modulo «Notifica della convivenza» richiesto da Previs. Vedi www.previs.ch/notifica-di-convivenza (PDF).
Aspetti generali (Regolamento, art. 27)
Per la famiglia Parma, l’appartamento attuale sta lentamente diventando troppo piccolo. Desidera acquistare una casa o un appartamento più grande. Per finanziare la proprietà d’abitazioni, Antonio Parma può prelevare anticipatamente o costituire in pegno i fondi della previdenza professionale fino al compimento del 62o anno d’età (3 anni prima dell’età ordinaria di pensionamento secondo LPP). Tuttavia, se al momento dell’acquisto dell’immobile dovesse percepire una rendita per invalidità, non sarebbero consentiti né il prelievo anticipato né la costituzione in pegno.
Un prelievo anticipato o una costituzione in pegno degli averi della cassa pensione è possibilei per l’acquisto o la costruzione di un’abitazione, a condizione che venga occupata dallo stesso Antonio Parma (uso personale), ma anche per il rimborso di prestiti ipotecari su un’abitazione ad uso proprio.
Fino al 50o anno d’età Antonio Parma può prelevare o costituire in pegno l’intera prestazione di libero passaggio. Se fosse già più anziano, l’importo massimo corrisponderebbe alla prestazione di libero passaggio a 50 anni o alla metà della sua attuale prestazione di libero passaggio.
Per un prelievo anticipato o per una costituzione in pegno è assolutamente necessaria l’approvazione scritta della moglie Petra.
Importante: è consigliabile chiarire con la banca creditrice in che misura il capitale della previdenza professionale viene accreditato al capitale proprio.
Prelievo anticipato (Regolamento, art. 27)
Per il prelievo anticipato si applica un importo minimo di CHF 20’000 che può essere richiesto ogni 5 anni. Il versamento riduce le prestazioni di vecchiaia e, a seconda del piano di previdenza scelto dal datore di lavoro (cfr. Modello di piano previdenziale) le prestazioni per superstiti e invalidità. Con la stipulazione di un’assicurazione complementare si possono compensare le riduzioni delle prestazioni in caso di decesso o invalidità. Previs non offre tale assicurazione complementare. Le perdite di prestazioni individuali possono essere assicurate presso le compagnie di assicurazione sulla vita.
Effetti della PPA* – Prelievo di CHF 100’000 a 40 anni (esempio fittizio secondo la LPP)
Salario assicurato 70’000
Prestazioni prima del prelievo anticipato PPA
Rendita di vecchiaia a 65 36’000
Rendita per coniuge 24’900
Prestazioni dopo il prelievo anticipato PPA
Rendita di vecchiaia a 65
Rendita per coniuge 24’100
* Promozione della proprietà d’abitazioni
Costituzione in pegno (Regolamento, art. 27)
In caso di costituzione in pegno, gli averi della cassa pensione vengono costituiti in pegno a favore della banca creditrice. Di conseguenza, Antonio Parma non subisce alcuna riduzione delle prestazioni. Tuttavia, qualora non fosse più in grado di pagare gli interessi ipotecari dovuti, la sua banca può disdire l’ipoteca e chiedere a Previs di versare gli averi di previdenza per l’ammortamento.
Finanziamento della proprietà di abitazione: Vantaggi e svantaggi
Aumento del capitale proprio
Tassazione immediata
Riduzione delle prestazioni della cassa pensione
Interessi debitori contenuti (svantaggi fiscali)
Nessuna riduzione delle prestazioni della cassa pensione
Nessuna assicurazione supplementare necessaria
Ridotta necessità di capitale proprio
Dilazione dell’ammortamento (vantaggi fiscali)
Nessuna riduzione dell’ipoteca
Oneri per interessi sul capitale terzo supplementare
Informazioni complementari sono disponibili nell’articolo «Averi della cassa pensione per la proprietà d’abitazioni» alla pagina www.previs.ch/proprieta-abitativa.
Figli (Regolamento, artt. 18.8, 19.3, 20.5)
Oltre alla propria rendita, Antonio Parma può richiedere una rendita per figli per ognuno dei suoi due figli Karin e Marc in caso di vecchiaia, decesso o invalidità. L’ammontare è definito nel piano previdenziale (vedi Modello di piano previdenziale). Il diritto sussiste fino al compimento del 18o anno d’età; se i figli sono in formazione fino al compimento del 25o anno d’età. Previs versa le rendite su base mensile.
Riscatto di prestazioni (Regolamento, artt. 14, 15, 22.4)
A partire dal 25o anno di età, Antonio Parma può aumentare in qualsiasi momento l’avere di vecchiaia esistente fino a un importo massimo mediante depositi volontari. Tale riscatto aumenta le prestazioni di vecchiaia (rendita di vecchiaia) e, a seconda del piano di previdenza scelto dal datore di lavoro (cfr. Modello di piano previdenziale) anche le prestazioni di rischio – rendite in caso di decesso o invalidità. Ciò si basa sull’età di 25 anni e sul salario attuale e determina l’ammontare dei contributi di risparmio (compresi gli interessi) che Antonio Parma avrebbe già potuto capitalizzare se fosse stato assicurato sin dall’inizio presso la stessa cassa pensione e nello stesso piano previdenziale. Da questo importo vengono dedotti l’avere di vecchiaia effettivamente disponibile e le eventuali prestazioni di libero passaggio non apportate. La differenza corrisponde alla possibile somma di riscatto.
Calcolo della somma di riscatto massima possibile
Salario assicurato CHF 70‘000 209%*
./. capitale di risparmio già disponibile 146’300
Somma di riscatto max possibile 71’300
* 209% = fattore tecnico-assicurativo per il calcolo del capitale di risparmio massimo. Dipende dall’età e dal piano previdenziale.
Da un punto di vista finanziario, un riscatto può essere molto interessante. Infatti, Antonio Parma può dedurre l’importo del riscatto dalle imposte. In questo modo, la progressione fiscale può essere interrotta e ciò permette di risparmiare sulle tasse. Inoltre, i fondi della cassa pensione sono spesso rimunerati a un tasso d’interesse superiore a quello applicato dalle banche sui risparmi. I riscatti nella cassa pensione possono essere effettuati annualmente. L’importo massimo possibile per il riscatto è visibile sul certificato di assicurazione consegnato annualmente.
Va osservato quanto segue: I riscatti possono essere effettuati fino all’età ordinaria di pensionamento stabilita dal regolamento, ma non possono essere prelevati sotto forma di capitale per un periodo di 3 anni dalla data del versamento. È però possibile prelevare la parte del capitale che non risulta dai riscatti effettuati negli ultimi 3 anni. Tuttavia, l’amministrazione delle contribuzioni può ricalcolare le tassazioni degli ultimi tre anni e non accettare più le detrazioni fiscali applicate in base ai riscatti effettuati. Pertanto, ci si deve aspettare un conguaglio d’imposta.
Se è stato effettuato un prelievo anticipato per la proprietà d’abitazioni, i depositi volontari possono essere effettuati solo dopo il rimborso del prelievo anticipato.
Se il piano previdenziale prevede riscatti ai sensi degli articoli 14 e 15, in caso di decesso di un assicurato attivo questi vengono versati come prestazioni in caso di decesso, tenendo conto di eventuali prelievi per la promozione della proprietà d’abitazioni e per divorzio.
Affinché un riscatto possa essere preso in considerazione, il formulario «Dichiarazione/Conferma di riscatto» deve essere presentato a Previs in anticipo. Può essere scaricato alla pagina www.previs.ch/riscatto.
In caso di domande riguardo agli aspetti fiscali, siete pregati di rivolgervi all’autorità fiscale cantonale. Previs non può assumere alcuna responsabilità in merito.
Prestazione d’uscita in caso di divorzio CHF 250’000 CHF 85’000
+ capitalizzazione sino al divorzio (6 anni all’1.0%*) CHF 100’000
Prestazione d’uscita da dividere CHF 144’000 CHF 32’000
Antonio Parma ha ricevuto la dolorosa notizia che il suo collega e amico Andreas Berger è morto dopo un incidente d’auto. Andreas lascia due figli e la sua partner di lunga data, Anja Lehmann.
Rendita per figli (Regolamento, art. 20.5)
Previs versa una rendita per figli per ciascuno dei due figli di 9 e 13 anni. L’ammontare è definito nel piano previdenziale (vedi Modello di piano previdenziale).
Antonio Parma richiama l’attenzione di Anja sul fatto che, oltre alle due rendite per i figli, può richiedere a Previs anche una rendita per convivente, poiché la sua convivenza more uxorio con Andreas è durata più di cinque anni, i suoi figli sono stati sostenuti da Andreas e lei e Andreas avevano concordato la loro convivenza per iscritto con il modulo «Notifica della convivenza». In questo modo tale convivenza è equiparata a un matrimonio per quanto riguarda il diritto alla rendita (cfr. Matrimonio).
L’importo della rendita per convivente per Anja Lehmann è fissato nel piano previdenziale (vedi Modello di piano previdenziale) e viene versato fino a un eventuale nuovo matrimonio o al decesso.
Capitale in caso di decesso (Regolamento, art. 20.6)
Se non viene versata alcuna rendita per coniuge o per convivente, viene corrisposto un capitale in caso di decesso corrispondente alla prestazione di uscita (prestazione di libero passaggio). I beneficiari sono definiti nel regolamento di previdenza.
Pensionamento (Regolamento, art. 18)
Da Previs l’età ordinaria di pensionamento per le donne e gli uomini è 65 anni. Sono possibili pensionamenti parziali, anticipati e differiti.
Antonio Parma raggiunge i 60 anni ed è preoccupato per il suo imminente pensionamento. È consapevole del fatto che l’avere di vecchiaia disponibile viene convertito con l’aliquota di conversione in una rendita di vecchiaia vitalizia. Questo fattore di conversione indica la percentuale dell’avere di vecchiaia versato come rendita annua (cfr. Aliquota di conversione).
Antonio Parma sta valutando l’opportunità di andare anticipatamente in pensione o addirittura di proseguire l’attività lavorativa oltre i 65 anni, fino ai 70 anni di età.
Pensionamento anticipato (Regolamento, art. 18.2)
Un pensionamento anticipato è possibile al più presto a 58 anni ed è sempre abbinato a una decurtazione della rendita di vecchiaia, quindi a una pensione più bassa. Prima Antonio Parma va in pensione, maggiori sono le perdite di prestazioni.
Anche in caso di pensionamento anticipato, il suo avere di vecchiaia disponibile viene convertito con l’aliquota di conversione in una rendita di vecchiaia vitalizia. L’aliquota di conversione a 65 anni viene ridotta di conseguenza ogni anno (vedi Regolamento, appendice 1).
Pensionamento anticipato a 63 anni CHF
Avere di vecchiaia disponibile (65 anni)
× aliquota di conversione 5.9% (65 anni)*
Rendita di vecchiaia mensile 260’920.00
Avere di vecchiaia disponibile (63 anni)
× aliquota di conversione 5.42% (63 anni)*
Rendita di vecchiaia mensile ridotta 238’770.00
* Tra il 2018 e il 2021 le aliquote di conversione saranno ridotte dall’attuale 5.9% al 5.5%. Questa misura è necessaria per mantenere la situazione finanziaria della cassa in equilibrio a lungo termine.
Rendita transitoria AVS (Regolamento, art. 18.7)
Antonio Parma prevede di andare in pensione anticipatamente all’età di 63 anni, quindi due anni prima dell’età AVS ordinaria. Fino all’inizio del diritto alla rendita di vecchiaia AVS ordinaria, ha diritto a una rendita transitoria fino all’importo della rendita di vecchiaia AVS max di CHF 28’200 (stato: 2018). Tuttavia, questa rendita transitoria verrà corrisposta solo se viene prefinanziata. Altrimenti avrà come conseguenza una successiva riduzione della rendita di vecchiaia. Sostituisce pertanto la rendita di vecchiaia AVS ancora mancante.
Rendita transitoria AVS a 63 anni CHF
Rendita di vecchiaia annua (63 anni)
Rendita transitoria AVS
Rendita di vecchiaia annua (63 anni) 12’941.30
Riduzione della rendita transitoria fruita
Rendita di vecchiaia annua ridotta a partire dai 65 anni** 12’941.30
* Corrisponde all’attuale aliquota di conversione nel primato dei contributi
** Più rendita di vecchiaia AVS personale (almeno CHF 14’100; al massimo CHF 28’200)
Prefinanziamento del pensionamento anticipato (Regolamento, artt. 15.1, 15.2)
Per compensare la riduzione della rendita in caso di pensionamento anticipato, Antonio Parma ha aperto un conto di risparmio supplementare (conto «Pensionamento anticipato»). Ciò è stato possibile dopo che egli stesso si era già fatto carico delle prestazioni di vecchiaia massime regolamentari e aveva rimborsato tutti i prelievi anticipati per l’acquisto della proprietà d’abitazione.
Conti di risparmio e supplementari
Per Antonio Parma vengono gestiti fino a tre conti diversi, di cui il conto di risparmio viene aperto automaticamente. Poiché in precedenza era assicurato presso un’altra cassa pensione, ha ricevuto una prestazione d’uscita (prestazione di libero passaggio) e l’ha trasferita a Previs che ha accreditato l’importo sul suo conto di risparmio.
Pensionamento differito (Regolamento, art. 18.2)
Se Antonio Parma desidera andare in pensione solo a 67 anni, l’aliquota di conversione all’età di 65 anni viene aumentata di conseguenza per ogni anno. Il rapporto di lavoro e il relativo rapporto di assicurato possono essere prolungati con il consenso del datore di lavoro fino all’età massima di 70 anni.
Pensionamento differito a 67 anni CHF
× aliquota di conversione 5.9% (65 anni)
Avere di vecchiaia disponibile (67 anni) 283’069.50
× aliquota di conversione 6.21% (età 67)
Rendita di vecchiaia mensile differita 17’578.60
Pensionamento parziale (Regolamento, art. 18.3)
Con l’accordo del datore di lavoro, Antonio Parma ha la possibilità di beneficiare del pensionamento solo per una parte del suo rapporto di lavoro. Il pensionamento parziale deve
ammontare ad almeno il 30% del grado di occupazione attuale e
il restante rapporto di lavoro deve ammontare ad almeno il 30% di un grado di occupazione a tempo pieno.
Ciò significa che Antonio Parma potrebbe beneficiare del pensionamento parziale al massimo due volte.
Rendita o capitale? (Regolamento, artt. 18.5, 18.6)
Antonio Parma sta pensando se prelevare in contanti una parte o la totalità del suo avere di vecchiaia. A tal fine, dovrebbe presentare per iscritto a Previs, insieme alla notifica di pensionamento, la richiesta di versamento del capitale. Per le coppie sposate è necessaria anche la firma del coniuge. La forma scelta è vincolante e non può più essere modificata. A pagamento avvenuto, non sussiste più alcun diritto alle prestazioni per superstiti.
Non è facile rispondere alla domanda se è meglio la rendita o il capitale. Troppi aspetti dipendono dalla situazione finanziaria e familiare personale. Anche gli sviluppi economici generali svolgono un ruolo importante. Se Antonio Parma decide di prelevare l’avere di vecchiaia in contanti, deve avere una certa disponibilità al rischio. Di seguito alcuni punti importanti:
Rendita vs. capitale: i criteri principali
Rendita Capitale
Sicurezza Reddito garantito a vita Dipende dalla strategia
Ammontare del reddito Dipende dall’aliquota di conversione della cassa pensione Dipende dalla strategia d’investimento scelta
Flessibilità Nessuna flessibilità
(rendita mensile fissa) Elevata flessibilità
(prelievi di capitale pianificabili liberamente)
Compensazione del rincaro Conformemente alla decisione del consiglio di fondazione Garantito a seconda della scelta dell’investimento
Imposte Rendita come reddito imponibile al 100% presso Confederazione e Cantone Imposizione una tantum al momento del prelievo del capitale, in seguito capitale imponibile come patrimonio e redditi da capitale come reddito
Coniuge superstite Rendita per coniuge conformemente al piano previdenziale (vedi Modello di piano previdenziale) Il capitale residuo rientra nella massa ereditaria
Altri superstiti Nessuna rendita ai figli adulti con formazione conclusa. Rendita per convivente possibile in caso di convivenza. Capitale in caso di decesso, a condizione che non venga versata alcuna rendita per coniuge o convivente. Agevolazione possibile tenendo conto del diritto successorio
Antonio Parma ha anche la possibilità di scegliere una combinazione, vale a dire di fruire di una parte del suo avere di vecchiaia come rendita e di far corrispondere il resto in contanti. La rendita serve a garantire la sopravvivenza fino in età avanzata. E con l’avere corrisposto può soddisfare in qualsiasi momento i suoi desideri particolari.
Modello di certificato d’assicurazione
I dati personali della persona assicurata sono riportati sul certificato d’assicurazione.
Modello di piano di previdenza
Il piano di previdenza descrive la soluzione previdenziale del datore di lavoro.
La cassa pensione investe a lungo termine sui mercati finanziari, in modo da poter rimunerare costantemente gli interessi sull’avere di vecchiaia e i contributi previdenziali. L’obiettivo è generare il rendimento necessario – con un rischio sostenibile – a beneficio degli assicurati. In questo contesto, gli investimenti sono spesso indicati come il cosiddetto terzo contribuente. Con il primo e il secondo contribuente si intendono il datore di lavoro e i lavoratori.
La commissione di previdenza della relativa cassa di previdenza può scegliere fra tre strategie adeguate che si differenziano principalmente per la loro quota azionaria strategica – 15%, 30% e 40% – nonché per la quota di immobili. Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina www.previs.ch/investimenti-patrimoniali.
Strategia d’investimento 15
Strategia d’investimento 30
Strategia d’investimento 40
Ogni cassa pensione deve orientarsi con la propria strategia d’investimento all’Ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità OPP2. Disciplina il volume massimo per ogni categoria d’investimento, allo scopo di ripartire uniformemente i rischi d’investimento.
La gestione di portafogli di Previs avviene internamente. Una società di consulenza esterna professionale svolge importanti compiti di consulenza per gli investimenti della cassa pensione.
Previs prende molto sul serio i diritti degli azionisti – per conto degli assicurati – e si rivolge a una società specializzata indipendente per ottenere consulenza sull’esercizio dei diritti di voto. In qualità di membro della Fondazione Ethos e dell’Ethos Engagement Pool, insieme ad altre casse pensione, Previs cerca anche di instaurare un dialogo costante con le aziende. Il diario sui voti espressi nelle singole assemblee generali è pubblicato periodicamente su www.previs.ch.
Soglia d’ingresso
Limite del reddito annuo al di sopra del quale il lavoratore deve essere obbligatoriamente assicurato nella previdenza professionale. Il salario annuo minimo nel 2018 ammonta a CHF 21’150.
Somma di coordinamento
La somma di coordinamento serve a conciliare le prestazioni della previdenza professionale (LPP) con quelle dell’AVS. A partire dal 2015 Previs raccomanda 7/8 della rendita massima di vecchiaia AVS. Nel 2018 l’importo è di CHF 24’675. Per i lavoratori a tempo parziale con o senza tener conto del grado di occupazione.
Salario assicurato
Il salario annuo, al netto della cosiddetta trattenuta di coordinamento, è sottoposto all’assicurazione obbligatoria. (cfr. Somma di coordinamento). Questa parte del salario è denominata salario coordinato (assicurato o computabile). È possibile che questo salario venga limitato.
Gli assicurati che lasciano una cassa pensione prima dell’insorgere di un caso di previdenza hanno diritto a una prestazione d’uscita (prestazione di libero passaggio). L’ammontare della prestazione d’uscita è stabilito nel regolamento dell’istituto di previdenza. Le prestazioni di uscita di altri istituti di previdenza nonché gli averi su conti di libero passaggio e su polizze di libero passaggio devono essere versati a Previs (art. 3 LFLP).
L’aliquota di conversione è la percentuale regolamentare per il calcolo della rendita di vecchiaia annua in base al capitale di risparmio disponibile (avere di vecchiaia). L’aliquota di conversione minima è fissata dal Consiglio federale e si applica solo alla parte obbligatoria (cfr. Regime obbligatorio e sovraobbligatorio). Con un capitale ad esempio di CHF 100’000 e un’aliquota di conversione del 5.9%, la rendita annua ammonta a CHF 5’900.
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4. Informazioni, blocco, cancellazione
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Berna, Agosto 2018

References: art. 6
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 art. 21
 art. 20
 art. 27
 art. 27
 art. 27
 art. 20
 art. 20
 art. 18
 art. 18
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