Source: https://finanzanostop.finanza.com/2013/04/18/fumata-nera-per-marini-con-soli-524-voti-a-favore-e-litalia-continua-a-precipitare/
Timestamp: 2020-06-06 05:39:58+00:00

Document:
Fumata nera per Marini con soli 521 voti a favore e l'Italia continua a precipitare | FinanzaNoStop
Fumata nera per Marini con soli 521 voti a favore e l’Italia continua a precipitare
Scritto il 18 aprile 2013 alle 14:08 da Agata Marino
Fumata nera per marini siamo a più di metà dello scrutinio e Marini non raggiunge il quorum, insomma altra bocciatura sugli accordi dei nostri politici.
A questo punto Marini NON HA RAGGIUNTO LA maggioranza dei due terzi, pari a 672 su 1007 grandi elettori, chiudendo con 524 voti.
Stefano Rodotà ha preso 241 voti. A pesare l’incognita franchi tiratori. Il Pd è spaccato con Renzi che ha fatto sapere che non avrebbe votato per l’ex leader della Cisl. Anche Vendola e i suoi si sono sfilati annunciando il voto per Rodotà, il candidato indicato dai 5 Stelle dopo le rinunce di Gabanelli e Gino Strada.
Ma mentre i nostri politici lottano per la supremazia POLITICA e per i loro candidati e mentre, dopo 50 giorni, non abbiamo ancora un governo, gli italiani lottano tutti i giorni per sopravvivere.
Stretta finanziaria: la seconda responsabile di questa crisi
Le banche italiane non prestano denaro a imprese e famiglie, non perchè non ne ricevono dalla BCE, ma perchè hanno poca fiducia sulla maggior parte di imprese e famiglie che si rivolgono agli istituti di credito per un prestito/mutuo/fido lo fanno non per investire ma per carenza di liquidità attuale derivante dalla recessione e dato che le sofferenze bancarie sono quasi triplicate in due anni le banche sono molto più esigenti oggi nella concessione di prestiti, d’altronde basta guardare ai loro bilanci, non parliamo poi delle segnalazioni sui prestiti negati e ritardi, basta una negazione che i prestiti saranno tutti negati.
Se la BCE offrisse denaro al sistema bancario a tasso ‘zero’ non cambierebbe granchè, ci vorrebbe un intervento mirato nel costringere le banche a fare le banche.
Il problema non è la Germania ma sono i nostri rappresentati di governo. Ecco perchè parecchie volte ho detto la battuta voglio la Merkel!
la Germania fa gli interessi dei loro cittadini, non di noi italiani (o di altri Paesi) a cui dovrebbe pensare il nostro governo di incapaci professori o cazzari.
A Bruxelles siedono in 17 (o 27) capi di stato (o governo) e ognuno ha un potere di voto pari agli altri, ovvero il rappresentante del Lussemburgo conta quanto quello della Germania.
Anche all’interno della BCE i tedeschi non hanno la maggioranza tant’è che l’anno scorso è passata la linea Draghi osteggiata il più possibile dalla Bundesbank.
Se poi il nostro premier attuale condivide la linea dell’austerity occorre prendersela con il nostro governo che non ci rappresenta e fa rispettare per nulla.
Rammento che alla firma del Fiscal Compact Gran Bretagna e Repubblica Ceca non lo sottoscrissero mentre noi lo abbiamo ratificato in ‘quattro e quattr’otto’ senza alcun dibattito in Parlamento e in grande maggioranza, come pure il pareggio di bilancio in Costituzione, due cose che non avrebbero mai dovuto firmare la prima da Monti e la secondo citata da Berlusconi.
L’economia italiana continuerà a contrarsi anche nel 2013.
Dopo il -2,4% del 2012, il Pil calerà quest’anno dell’1,5%, per poi tornare a crescere nel 2014 quando registrerà un +0,5%.
Lo prevede il Fondo monetario internazionale che mette l’accento sul tasso di disoccupazione che salirà al 12% nel 2013 (10,6% nel 2012) e al 12,4% nel 2014. Il rapporto di primavera dei tecnici di Washington conferma però che, nonostante le difficoltà, la ripresa potrebbe arrivare nella seconda metà di quest’anno.
Il dato quarto trimestre su quarto trimestre stima infatti un’espansione dello 0,4% nel 2013 e dell’1% nel 2014.
Troppo poco per stimolare l’occupazione!
Un tipo di occupazione resa difficile in primo luogo dalla assenza totale del credito alle imprese, da fidi abbassati o addirittura tolti e da aumento di tasse e come ciliegina sulla torta non dimentichiamo l’orribile riforma su lavoro firmata Fornero, a cui molti ragazzi devono il fatto che, oggi, non è possibile avere neanche un lavoro da precari (leggete QUI)
Seguiteci sulla nuova pagina Facebook, ci siamo noi e altri blogger: intermarketandmore, Icebergfinanza, Bimboalieno( che molti di voi conoscono)
e Vincitori e vinti, tra l’altro devo ringraziare le 914 persone che, in questi pochi giorni, hanno aderito alla nostra iniziativa… GRAZIE!
Fumata nera per Marini con soli 521 voti a favore e l'Italia continua a precipitare , 10.0 out of 10 based on 2 ratings
Tags: banche, Fiscal Compact, italiani, Marini, PD |
Scritto il 18 aprile 2013 at 15:44
GRILLO, L’ITALIA E’ CAMBIATA, ARRENDETEVI – “Nessuno ha spiegato a Gargamella che l’Italia è cambiata, che non vuole più accordi sottobanco con lo Psiconano. La guerra è finita, arrendetevi. Liberateci per sempre dalla vostra presenza”. Così Beppe Grillo. “Capranica é l’ultima raffica dell’inciucio”, scrive paragonando le vicende del Pd agli ultimi tempi di Mussolini.
Scritto il 18 aprile 2013 at 16:35
Suicidio politico di Bersani….
Scritto il 18 aprile 2013 at 17:07
già… ma ormai è da 50 giorni che ci sta provando a suicidarsi…. il problema è che lui è li e gli italiani non riscono a sopravvivere… questo è il vero dramma!
Scritto il 18 aprile 2013 at 17:13
se bastasse un governo per risolvere i problemi allora la grecia sarebbe da un pezzo fuori dalla crisi.
invece sono proprio i governi che hanno causato la crisi attuale, ….e tanti italiani sono ansiosi di avere nuovamente un governo, ….italiani popolo di pecore anarchiche e masochiste.
Scritto il 18 aprile 2013 at 17:22
Art. 70. COST.
La funzione legislativa e’ esercitata collettivamente dalle due Camere.
Art. 71. COST.
Art. 72. COST.
Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera e’, secondo le norme del regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
Art. 73. COST.
Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l’urgenza, la legge e’ promulgata nel termine da essa stabilito.
Art. 74. COST.
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, puo’ con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
Art. 76. COST.
L’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
Art. 77. COST.
Il Governo non puo’, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessita’ e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilita’, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
E C’E’ CHI CREDE ANCORA CHE SIA NECESSARIO UN GOVERNO, QUANTA DISINFORMAZIONE!!!
Scritto il 18 aprile 2013 at 21:20

References: Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 76

Art. 77