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Timestamp: 2018-02-23 18:38:26+00:00

Document:
Cassazione civile, 2001, Vedi massime correlate
ESECUZIONE FORZATA - Opposizione all'esecuzione - - in genere
Con precetto notificato il 21.6.1995 in virtù di decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, del Presidente del tribunale di Frosinone la società Orossi Vittorio e C. snc intimava alla Impresa Lungarini Alfredo e figli spa il pagamento della somma di lire 319.144.326 e procedeva a notificare, in data 5.7.1995, pignoramento presso terzi alla Banca Nazionale del Lavoro, agenzia di Fano, con fissazione al terzo ed alla società esecutata della udienza ex art. 547 c.p.c. del 26.7.1995 innanzi al Pretore di Fano per la dichiarazione di quantità.
Nelle more l'Impresa Lungarini proponeva opposizione al suddetto decreto ingiuntivo, la cui provvisoria esecuzione il giudice istruttore della causa di opposizione sospendeva, ai sensi dell'art. 649 c.p.c., con ordinanza emessa fuori udienza il 12.7.1995, comunicata il 13.9.1995.
Nella procedura esecutiva, nella quale alla udienza del 26.7.1995 innanzi al Pretore di Fano la B.N.L. non si era presentata a rendere la dichiarazione di quantità, la società procedente, Orossi Vittorio e C. snc instava per l'accertamento dell'obbligo del terzo e, in relazione a detta istanza, il Pretore, ai sensi dell'art. 548, 1 comma, c.p.c., rimetteva le parti al tribunale di Pesaro, con ordinanza del 7.8.1995, pur avendo in precedenza, con ricorso depositato il 26.7.1995, la società assoggettata alla esecuzione richiesto la sospensione del procedimento esecutivo a seguito della avvenuta sospensione della esecutorietà del decreto ingiuntivo azionato.
Innanzi al tribunale di Pesaro venivano riassume(*) sia la controversia relativa all'accertamento dell'obbligo del terzo, questa con atto notificato il 7.10.1995 dal creditore procedente società Orossi Vittorio e C. snc; sia la causa di opposizione alla esecuzione, questa con atto notificato il 13.10.1995 ad istanza del debitore intimato Impresa...
I ricorsi, impugnazioni distinte della medesima sentenza, debbono essere riuniti.
Con il primo mezzo del ricorso principale la società ricorrente in liquidazione -deducendo la violazione delle norme di cui agli artt. 189 e 183 c.p.c. in tema di modificabilità delle conclusioni, in relazione all'art. 360 n. 3 stesso codice, nonché difetto o insufficienza di motivazione - denuncia che il giudice di appello, nel confermare la sentenza di primo grado, aveva implicitamente ritenuto ammissibili le conclusioni della società Lungarini spa, rese per la prima volta in appello, circa l'opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c., laddove era stata richiesta "ex novo" la declaratoria di nullità dell'intera procedura espropriativa. Aggiunge, altresì, la ricorrente società che, sul punto, la Corte territoriale avrebbe omesso qualsiasi motivazione, giacché eventuali argomenti in ipotesi desumibili dal contesto della decisione sarebbero in proposito insufficienti, con ciò configurandosi il vizio previsto dall'art. 360 n. 5 c.p.c.
La censura, nel suo complesso, non è fondata.
La impugnata sentenza di appello ha espressamente dato atto che in primo grado era stata formulata la richiesta di statuire la nullità e-o la inesistenza della procedura esecutiva; ha precisato, altresì, che proprio detta richiesta era stata ribadita in sede di precisazioni delle conclusioni; ha chiarito, infine, che non corrisponde al vero che dette conclusioni - siccome, invece, la appellante aveva sostenuto nei motivi di appello - avessero avuto ad oggetto la sola diversa richiesta di sospensione del processo esecutivo.
La motivazione sul punto è ampia ed articolata; non è affatto censurabile circa la interpretazione del contenuto delle istanze avanzate in primo grado e dei motivi dell'appello; trova, infine, esatto...
Note redazionali:
Legislazione Correlata (5)
Codice di Procedura Civile, Art. 100
Codice di Procedura Civile, Art. 474
Codice di Procedura Civile, Art. 615
Codice di Procedura Civile, Art. 633
Codice di Procedura Civile, Art. 649

References: art. 547
 sentenza 
 art. 615
 sentenza 
 Art. 100
 Art. 474
 Art. 615
 Art. 633
 Art. 649