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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 marzo 2017, n. 57
Pubblicato in GU, n. 103 del 05/05/2017
Vigente dal: 20/05/2017
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Art. 5 - Direzione generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione
Art. 6 - Direzione generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali
Art. 7 - Direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione
Art. 9 - Direzione generale per l'inclusione e le politiche sociali
Art. 10 - Direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione
Art. 11 - Direzione generale del terzo settore e della responsabilita' sociale delle imprese
Capo II - Disposizioni in materia di organizzazione e di personale
Art. 13 - Uffici di livello dirigenziale non generale
Capo III - Norme di abrogazione e finali
Art. 16 - Disposizioni finanziarie e finali
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e, in particolare, l' articolo 17, comma 4-bis ;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 , recante «Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attivita' svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell' articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 »;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , recante «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell' articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 », e in particolare gli articoli 45 e 46, lettere c) e d);
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche», e in particolare l'articolo 6, comma 4-bis;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 , recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri»;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 , recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)», e in particolare l' articolo 1 , commi da 404 a 416;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244 , recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)», e in particolare l' articolo 1 , commi 376 e 377;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121 , recante «Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell' articolo 1 , commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 », il quale ha istituito, all' articolo 1, comma 1 , il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 novembre 2008 , concernente la ricognizione delle strutture trasferite ai sensi dell' articolo 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121 ;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 , recante «Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 , in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235 , recante «Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 , recante Codice dell'amministrazione digitale, a norma dell' articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69 », e in particolare l'articolo 17;
Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190 , recante «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione»;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 , recante «Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 , recante «Disposizioni in materia di inconferibilita' e incompatibilita' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell' articolo 1 , commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190 »;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2014, n. 121 , recante il «Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a norma dell' articolo 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 , modificato dall' articolo 2, comma 7, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 , come modificato dall' articolo 1, comma 6, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150 »;
Vista la legge 10 dicembre 2014, n. 183 , recante «Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonche' in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attivita' ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro»;
Visto il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 , recante «Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attivita' ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 », che ha istituito una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, denominata «Ispettorato nazionale del lavoro», e, in particolare, l' articolo 10, comma 1 ;
Visto il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 , recante «Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell' articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 », che ha istituito l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, denominata «ANPAL», e, in particolare, l'articolo 4, comma 11;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2016 , che disciplina l'organizzazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell'Ispettorato nazionale del lavoro;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 aprile 2016 , che individua i beni e le risorse finanziarie, umane e strumentali da trasferire dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dall'Istituto di cui all' articolo 10 del decreto legislativo n. 150 del 2015 , e successive modificazioni, all'ANPAL;
Visto il decreto legislativo 24 settembre 2016, n. 185 , recante «Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81 e 14 settembre 2015, nn. 148 , 149 , 150 e 151 , a norma dell' articolo 1, comma 13, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 » , e in particolare l' articolo 4, comma 1, lettera f) , che ha modificato la denominazione dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL) in Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP);
Tenuto conto che sulla proposta di organizzazione il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha sentito le organizzazioni sindacali in data 30 giugno 2016 e ha reso l'informativa ai sensi dell' articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ;
1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di seguito denominato: «Ministero», esercita le funzioni di cui agli articoli 45 e 46, comma 1, lettere c) e d) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , e successive modificazioni, nel rispetto delle competenze regionali.
1. Il Ministero, per l'espletamento dei compiti ad esso demandati, e' articolato in:
a) un Segretariato generale;
c) un posto funzione dirigenziale di livello generale per i compiti di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ai sensi della legge 6 novembre 2012, n. 190 , nonche' per quelli di cui al successivo articolo 3, comma 6 , del presente decreto;
1. Il segretario generale del Ministero, al quale l'incarico e' attribuito con le modalita' previste dall' articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, in conformita' a quanto disposto dall' articolo 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni, opera alle dirette dipendenze del Ministro.
2. Il segretario generale assicura il coordinamento e l'unita' dell'azione amministrativa, provvede all'istruttoria per l'elaborazione degli indirizzi e dei programmi del Ministro, coordina gli uffici e le attivita' del Ministero. In particolare:
a) coordina, in raccordo con le competenti direzioni generali, le attivita' del Ministero in tutte le materie di competenza, con particolare riferimento alla programmazione economico-finanziaria, al bilancio e al controllo di gestione, nonche' all'attivazione di sinergie con gli enti vigilati, all'organizzazione e alla pianificazione generale delle attivita' del Ministero, anche in materia di promozione delle buone prassi e delle pari opportunita';
b) definisce, d'intesa con le direzioni generali competenti, anche attraverso la convocazione periodica della conferenza dei direttori generali, le determinazioni da assumere per gli interventi di carattere trasversale;
d) coordina le attivita' di programmazione e verifica dell'attuazione delle direttive ministeriali, ivi incluso il piano della performance di cui all' articolo 10 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 , in raccordo con le direzioni generali e con l'organismo indipendente di valutazione;
e) svolge funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo sull'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP), gia' Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL) di cui all' articolo 10 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419 e all' articolo 10 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 ;
f) svolge funzioni propedeutiche all'atto di indirizzo del Ministro, di vigilanza e monitoraggio degli obiettivi di performance e della corretta gestione delle risorse dell'Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, denominata «Ispettorato nazionale del lavoro», di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 , anche avvalendosi della Direzione generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione;
g) esprime parere per le funzioni di cui all' articolo 2, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 , anche avvalendosi delle direzioni generali del Ministero;
h) svolge funzioni propedeutiche all'atto di indirizzo del Ministro e di vigilanza sull'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, nonche' di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e di monitoraggio delle politiche occupazionali e del lavoro, di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 , anche avvalendosi della Direzione generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione e degli esiti delle attivita' di monitoraggio e valutazione dell'INAPP;
i) esprime parere preventivo ai sensi dell' articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 , anche avvalendosi delle direzioni generali del Ministero;
l) coordina, in raccordo con le direzioni generali competenti, le attivita' del Ministero in materia statistica e cura, in sinergia con le strutture del Sistema statistico nazionale (Sistan) e con l'Istituto nazionale di statistica (Istat), ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 , il coordinamento istituzionale delle iniziative volte ad integrare le informazioni e i dati in materia di lavoro e politiche sociali tra i vari enti competenti;
m) coordina, in raccordo con le direzioni generali competenti, le attivita' del Ministero in materia di politiche internazionali nei rapporti con gli organi competenti dell'Unione europea, con il Consiglio d'Europa, con l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), con l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e con l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU);
n) coordina le attivita' di studio, ricerca e indagine nelle materie che interessano in modo trasversale le attivita' del Ministero;
o) cura i rapporti con l'organismo indipendente di valutazione di cui all' articolo 14, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e con il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 ;
p) predispone e cura gli atti del Ministro finalizzati al conferimento degli incarichi dirigenziali di livello generale;
q) propone al Ministro, nelle more del perfezionamento degli incarichi di conferimento della titolarita' dei centri di responsabilita' amministrativa, l'adozione di provvedimenti di attribuzione della reggenza ad interim dei medesimi centri di responsabilita', al fine di garantire la necessaria continuita' dell'azione amministrativa delle direzioni generali;
r) coordina la predisposizione, l'attuazione e il monitoraggio del Piano di rafforzamento amministrativo dei programmi operativi nazionali cofinanziati dai fondi comunitari di cui e' titolare il Ministero.
3. Il Segretariato generale costituisce centro di responsabilita' amministrativa, ai sensi dell' articolo 3, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 , e successive modificazioni, e si articola in sei uffici dirigenziali di livello non generale.
4. Per lo svolgimento delle sue funzioni di vigilanza, il Segretario generale puo' disporre accertamenti ispettivi, anche ai sensi dell' articolo 8, comma 4, lettera d), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 avvalendosi, altresi', di personale dirigenziale e non dirigenziale dell'amministrazione, in possesso di titoli ed esperienze adeguate.
5. Il Segretariato generale svolge, inoltre, d'intesa con la Direzione generale per le politiche previdenziali e assicurative, funzioni di coordinamento nei confronti dei rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali presso gli organismi collegiali degli enti previdenziali e assicurativi, previsti dall' articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479 .
6. Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza opera presso il Segretariato generale al fine di svolgere la propria funzione, in raccordo con il segretario generale, su tutta l'attivita' del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Svolge i suoi compiti con il supporto di una delle unita' di personale dirigenziale di livello non generale incardinate presso il Segretariato generale, assicurando inoltre:
a) lo svolgimento delle attivita' di audit interno orientate al miglioramento della gestione e al contenimento del rischio di corruzione (risk management);
b) la predisposizione, la verifica dell'efficace attuazione e il monitoraggio del Piano triennale per la prevenzione della corruzione nell'ambito dell'amministrazione e della relativa sezione dedicata alla trasparenza, curando, in particolare, la mappatura delle aree di rischio e dei procedimenti, nonche' l'aggiornamento degli standard di qualita' dei servizi offerti agli utenti;
c) le funzioni dell'autorita' di audit dei Fondi europei (Fondo sociale europeo - FSE, Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione - FEG e Fondo di aiuti europei agli indigenti - FEAD), al fine di garantire terzieta' rispetto alle funzioni di gestione e certificazione.
1. La Direzione generale per le politiche del personale, l'innovazione organizzativa, il bilancio - Ufficio procedimenti disciplinari - si articola in sei uffici di livello dirigenziale non generale e svolge le seguenti funzioni:
b) cura la logistica delle sedi nonche' la gestione delle relative spese di locazione;
c) coordina l'attivita' di applicazione delle modifiche legislative e regolamentari aventi impatto sull'organizzazione del Ministero;
d) coordina le attivita' di prevenzione nei luoghi di lavoro;
e) cura le politiche del personale, ne gestisce il reclutamento e la formazione conformemente al disposto dell' articolo 21, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 , convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114 e, nell'ambito di apposita struttura divisionale organizza l'ufficio procedimenti disciplinari;
l) cura la programmazione e la gestione del bilancio in termini finanziari ed economico-patrimoniali, nonche' dei fabbisogni finanziari e strumentali per il centro di responsabilita' amministrativa;
m) programma gli acquisti di beni e servizi non informatici per gli uffici dell'amministrazione e attua le relative procedure;
n) gestisce l'ufficio del consegnatario dei beni non informatici;
o) cura l'attivita' contrattuale e la gestione delle spese di carattere strumentale per il funzionamento dell'amministrazione non assegnate ad altri centri di responsabilita' amministrativa;
p) cura il contenzioso relativo alla gestione del personale, anche con riferimento al recupero del danno erariale;
q) cura, nel rispetto delle disposizioni di cui all' articolo 3, comma 2, lettera m) , le relazioni con organismi internazionali per le materie di propria competenza.
c) cura le relazioni con il pubblico, attraverso la gestione degli sportelli degli uffici relazioni con il pubblico e gestisce il centro di contatto per lo sviluppo delle relazioni con cittadini e imprese;
e) provvede al monitoraggio e all'elaborazione dei dati concernenti il mercato del lavoro, ivi compresi quelli relativi alle attivita' degli enti sottoposti alla vigilanza del Ministero;
l) elabora i capitolati tecnici relativi all'acquisto di beni e servizi informatici;
m) cura l'aggiornamento e la manutenzione delle componenti informatiche dei sistemi del Ministero, garantisce la sicurezza degli stessi ed il controllo del loro corretto funzionamento;
n) e' responsabile della gestione di tutti i CED dell'Amministrazione;
o) gestisce la progettazione, lo sviluppo e il mantenimento in esercizio delle reti di comunicazione dati e telefonia;
p) cura lo svolgimento di attivita' volte ad assicurare agli utenti la fruizione dei servizi informatici;
q) assicura l'attuazione del codice dell'Amministrazione digitale e del Piano di e-government;
r) gestisce l'ufficio del consegnatario dei beni informatici;
s) provvede alle spese per l'acquisto e la locazione di apparecchiature e servizi informatici, nonche' degli altri servizi connessi alla progettazione, acquisizione, realizzazione, gestione e conduzione operativa dei sistemi informativi automatizzati;
t) gestisce il Centro servizi informatici;
u) coordina lo sviluppo, l'esercizio e la manutenzione del sistema informativo del Ministero, in coerenza con quanto previsto dagli articoli 13 e 14 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 , anche assicurando i flussi informativi con altri soggetti istituzionali;
v) svolge, in raccordo con le direzioni generali competenti, analisi di sviluppo delle procedure informatiche necessarie per la gestione dei processi amministrativi delle singole strutture organizzative;
z) cura, nel rispetto delle disposizioni di cui all' articolo 3, comma 2, lettera m) , le relazioni con organismi internazionali per le materie di propria competenza.
2. Il direttore generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione e' responsabile dei sistemi informativi anche per i rapporti con l'Agenzia per l'Italia digitale.
b) cura l'applicazione e il monitoraggio sull'attuazione della legislazione attinente alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
i) tiene l'archivio degli accordi e dei contratti collettivi nazionali depositati ed effettua il monitoraggio della contrattazione collettiva di secondo livello, territoriale e aziendale;
l) effettua la rilevazione e l'elaborazione dei dati concernenti le controversie individuali plurime e collettive di lavoro nel settore privato e pubblico;
m) gestisce la Commissione di certificazione dei contratti di lavoro e cura la tenuta dell'albo delle universita' abilitate alla certificazione e svolge attivita' di monitoraggio sulle attivita' delle commissioni di certificazione dei contratti di lavoro presenti sul territorio nazionale;
n) cura l'attuazione della disciplina ordinamentale per lo svolgimento della professione di consulente del lavoro;
o) cura la relazione annuale sull'attivita' di vigilanza in materia di trasporti su strada;
p) presiede e gestisce la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro;
q) promuove e diffonde gli strumenti di prevenzione e le buone prassi in materia di informazione e comunicazione, anche d'intesa con le altre amministrazioni competenti, concernenti la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali;
r) assicura il supporto tecnico-amministrativo per la gestione del Fondo speciale infortuni e del Fondo vittime gravi infortuni sul lavoro, nonche' per le attivita' promozionali destinate alle piccole e medie imprese e agli istituti di istruzione primaria e secondaria;
s) provvede alla redazione dei rapporti sulle convenzioni internazionali dell'Organizzazione internazionale del lavoro e sugli articoli della Carta sociale europea in ottemperanza agli oneri derivanti dalla adesione dell'Italia all'Organizzazione internazionale del lavoro e al Consiglio d'Europa;
t) gestisce il Comitato consultivo tripartito per il coordinamento della partecipazione italiana alle attivita' dell'Organizzazione internazionale del lavoro;
u) cura, nel rispetto delle disposizioni di cui all' articolo 3, comma 2, lettera m) , le relazioni con organismi internazionali per le materie di propria competenza;
v) cura la gestione del diritto di interpello.
a) attua gli interventi di competenza del Ministero in materia di auto imprenditorialita' ed auto impiego ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 ;
b) svolge attivita' di coordinamento in materia di aiuti di Stato all'occupazione, nell'ambito delle politiche attive e di quelle volte all'occupabilita' del capitale umano;
c) gestisce, per quanto di competenza, il Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all' articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 ;
d) gestisce il Fondo per lo sviluppo di cui all' articolo 1-ter del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148 , convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 ;
e) cura la disciplina degli ammortizzatori sociali, dei trattamenti di integrazione salariale, della Nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego, dei trattamenti di disoccupazione e mobilita' e dei relativi aspetti contributivi;
g) cura la disciplina, la verifica e il controllo dei fondi di solidarieta' di cui al Titolo II del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 , nonche' la disciplina degli interventi di agevolazione della uscita incentivata dal rapporto di lavoro, di cui all' articolo 4 , commi da 1 a 7-ter, della legge 28 giugno 2012, n. 92 ;
h) cura l'analisi, la verifica e il controllo dei programmi di riorganizzazione aziendale secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 148 del 2015 ;
i) cura la disciplina e la gestione dei contratti di solidarieta' espansiva, di cui all' articolo 41 del decreto legislativo n. 148 del 2015 ;
l) cura la disciplina e la gestione dei lavori socialmente utili;
m) svolge l'analisi e il monitoraggio degli istituti di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro e di tutela del reddito;
n) cura, nel rispetto delle disposizioni di cui all' articolo 3, comma 2, lettera m) , le relazioni con organismi internazionali per le materie di propria competenza;
o) vigila e controlla gli enti nazionali di formazione professionale;
p) promuove e coordina le politiche di formazione e le azioni rivolte all'integrazione dei sistemi della formazione, della scuola e del lavoro;
q) autorizza l'attivazione dei fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all' articolo 118 della legge n. 388 del 2000 e autorizza l'attivazione dei fondi bilaterali di cui all' articolo 12 del decreto legislativo n. 276 del 2003 ;
r) svolge l'attivita' di coordinamento in materia di aiuti di Stato alla formazione;
s) provvede al riconoscimento delle qualifiche professionali;
t) ripartisce i fondi destinati alle politiche di formazione;
u) attua le politiche in materia di istruzione e formazione professionale e della formazione tecnica superiore (IFTS-ITS);
v) definisce i livelli essenziali delle prestazioni in materia di riconoscimento e certificazione delle competenze e di alternanza scuola-lavoro.
a) vigila, indirizza e coordina l'attivita' degli enti pubblici previdenziali e assicurativi pubblici e privati, nel rispetto di quanto previsto all' articolo 3, comma 5 ;
b) vigila sotto il profilo giuridico-amministrativo ed economico-finanziario sugli enti previdenziali e assicurativi pubblici;
c) verifica i piani di impiego delle disponibilita' finanziarie degli enti di previdenza obbligatoria, ai fini del rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica;
d) cura l'inquadramento previdenziale, delle imprese con attivita' plurime, nei settori economici di riferimento in I.N.P.S.;
e) cura i profili applicativi delle agevolazioni contributive, delle cosiddette prestazioni temporanee e delle connesse contribuzioni;
i) coordina, analizza e verifica l'applicazione della normativa previdenziale inerente l'assicurazione generale obbligatoria, le forme assicurative e le diverse gestioni pensionistiche costituite presso l'I.N.P.S.;
l) esercita l'alta vigilanza e l'indirizzo sulle forme pensionistiche complementari, in collaborazione con la COVIP, nonche', per gli ambiti di competenza del Ministero, provvede, allo scioglimento degli organi di amministrazione e di controllo;
m) svolge sugli enti privati di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103 :
1) la vigilanza, l'indirizzo e il coordinamento per l'applicazione della normativa previdenziale e assistenziale;
2) la vigilanza giuridico-amministrativa ed economico-finanziaria, d'intesa con la COVIP;
3) l'esame e la verifica dei relativi piani di impiego delle disponibilita' finanziarie e l'approvazione delle relative delibere;
4) l'esame degli statuti e dei regolamenti: previdenziali, assistenziali, elettorali, di amministrazione e di contabilita' nonche' l'approvazione delle relative delibere;
5) l'analisi dei bilanci tecnici per la verifica della sostenibilita' delle gestioni e dell'adeguatezza delle prestazioni previdenziali;
6) il controllo sull'attivita' di investimento delle risorse finanziarie e sulla composizione del patrimonio, in collaborazione con la COVIP;
n) vigila sull'attuazione delle disposizioni in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonche' di assicurazione contro gli infortuni domestici;
o) vigila sull'ordinamento e sulla gestione finanziario-contabile degli istituti di patronato e di assistenza sociale;
p) vigila sull'applicazione della normativa nazionale di sicurezza sociale per i lavoratori italiani all'estero e i lavoratori stranieri in Italia;
a) gestisce i trasferimenti di natura assistenziale agli enti previdenziali, anche in relazione alla tutela dei diritti soggettivi. Svolge l'attivita' di coordinamento e di applicazione della normativa relativa alle prestazioni assistenziali erogate dagli enti previdenziali, con particolare riferimento alla pensione e all'assegno sociale e trattamenti di invalidita';
b) gestisce il Fondo nazionale per le politiche sociali, il Fondo nazionale per le non autosufficienze, il Fondo per la lotta alla poverta' e all'esclusione sociale, il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, il Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e gli altri fondi di finanziamento delle politiche sociali. Svolge attivita' di monitoraggio sull'utilizzo delle risorse trasferite;
d) promuove le politiche di contrasto alla poverta', alla esclusione sociale e alla grave emarginazione. Attua il Piano nazionale per la lotta alla poverta' e all'esclusione sociale e della misura nazionale di contrasto alla poverta' ivi prevista, ai sensi dell' articolo 1, comma 386, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 . Svolge attivita' di indirizzo e vigilanza, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, in ordine all'attuazione del programma «carta acquisti»;
g) promuove e monitora le politiche per l'infanzia e l'adolescenza nonche' per la tutela dei minori e per il contrasto al lavoro minorile, la promozione delle azioni di prevenzione e quelle alternative all'istituzionalizzazione dei minori e allo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia;
h) promuove e monitora le politiche in favore delle persone non autosufficienti e coordina le politiche per l'inclusione sociale, la tutela e la promozione dei diritti e delle opportunita' delle persone con disabilita';
i) cura la definizione delle linee guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilita', di cui all' articolo 1 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 , la relazione biennale al Parlamento sullo stato di attuazione delle norme per il diritto al lavoro dei disabili, l'attuazione della Banca dati sul collocamento mirato, fermo restando che il collocamento dei disabili e l'attuazione della legge n. 68 del 1999 sono conferite ad ANPAL ai sensi dell' articolo 9, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 150 del 2015 ;
l) cura l'attuazione del Casellario dell'assistenza e la definizione dei flussi informativi del Sistema informativo dei servizi sociali;
m) monitora la spesa sociale e valuta l'efficacia e l'efficienza delle politiche sociali;
n) svolge attivita' di studio, ricerca e indagine in materia di politiche sociali;
o) cura, nel rispetto delle disposizioni di cui all' articolo 3, comma 2, lettera m) , le relazioni con organismi internazionali per le materie di propria competenza.
b) promuove e cura le iniziative afferenti alle politiche attive e al coinvolgimento dei servizi competenti nelle attivita' di inserimento e reinserimento lavorativo dei lavoratori stranieri, sentita la Direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione;
h) vigila sui flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari e comunitari;
l) promuove e coordina gli interventi umanitari in Italia e all'estero attribuiti al Ministero;
m) cura lo sviluppo della cooperazione internazionale nell'ambito delle attivita' di prevenzione e di studio sulle emergenze sociali e occupazionali, nonche' delle iniziative relative ai flussi migratori per ragioni di lavoro;
n) cura, nel rispetto delle disposizioni di cui all' articolo 3, comma 2, lettera m) , le relazioni con organismi internazionali per le materie di propria competenza.
l) cura per le materie di propria competenza le relazioni con organismi europei e internazionali, nel rispetto delle disposizioni indicate nel citato articolo 3, comma 2, lettera m) .
1. Le dotazioni organiche del personale dirigenziale e non dirigenziale del Ministero sono cosi' determinate: (*oltre tale contingente vanno considerate anche ulteriori 9 unità ai sensi dell' articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479 .)
Dirigenti 1^ fascia 12*
Dirigenti 2^ fascia 50
Terza Area 652
Seconda Area 433
Prima Area 22
Totale complessivo 1.169
2. Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la semplificazione e la pubblica amministrazione, i contingenti di personale appartenenti alle aree prima, seconda e terza sono ripartiti nei profili professionali.
3. Con successivo decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi entro sessanta giorni dall'emanazione dei decreti di cui all' articolo 13, comma 1 , del presente decreto, i contingenti di organico del personale dirigenziale e non dirigenziale sono ripartiti nell'ambito delle strutture in cui si articola l'amministrazione.
1. All'individuazione delle funzioni degli uffici di livello dirigenziale non generale, di numero complessivo pari a cinquanta posti funzione, nonche' alla definizione dei relativi compiti, si provvede entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto su proposta del Segretario generale, sentite le Direzioni generali interessate, previa informativa alle organizzazioni sindacali, con uno o piu' decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di natura non regolamentare, ai sensi dell' articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni, e dell' articolo 4 , commi 4 e 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni.
1. Fino all'adozione dei decreti ministeriali di natura non regolamentare di cui all' articolo 13 del presente decreto, ciascuna struttura ministeriale operera' avvalendosi dei preesistenti uffici dirigenziali con le competenze alle medesime attribuite dalla previgente disciplina.
2. In esito alla pubblicazione del presente decreto, il Ministero provvede al conferimento degli incarichi dirigenziali per le strutture riorganizzate seguendo le modalita', le procedure e i criteri previsti dall' articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 .
E' abrogato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2014, n. 121 , recante «
Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a norma dell' articolo 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 , modificato dall' articolo 2, comma 7, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 , come modificato dall' articolo 1, comma 6, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150
3. Resta fermo quanto previsto dall' articolo 24 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2016 recante disposizioni per l'organizzazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell'Ispettorato nazionale del lavoro e dall' articolo 9, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 aprile 2016 recante disposizioni per il trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dall'INAPP, all'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

References: Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 16
 articolo 17
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 33
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 10
 articolo 1
 articolo 10
 articolo 1
 articolo 4
 articolo 6
 articolo 3
 articolo 19
 articolo 6
 articolo 10
 articolo 10
 articolo 10
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 14
 articolo 3
 articolo 8
 articolo 3
 articolo 21
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 18
 articolo 1
 articolo 4
 articolo 41
 articolo 3
 articolo 118
 articolo 12
 articolo 3
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 9
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 13
 articolo 17
 articolo 4
 articolo 13
 articolo 19
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 24
 articolo 9