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Timestamp: 2017-09-20 01:05:45+00:00

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CONDIZIONI DEFINITIVE. relative al programma di prestiti obbligazionari denominati - PDF
CONDIZIONI DEFINITIVE. relative al programma di prestiti obbligazionari denominati
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1 CASSA RURALE DI TRENTO - Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa con sede legale in Trento, via Belenzani 6. Iscritta all albo delle banche tenuto dalla Banca d'italia al n All albo Nazionale Degli Enti Cooperativi Al N. A Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo e al Fondo Nazionale di Garanzia Iscrizione al Reg. Imprese di Trento, Codice fiscale e Partita IVA CONDIZIONI DEFINITIVE relative al programma di prestiti obbligazionari denominati CR TRENTO - TASSO STEP UP CR TRENTO 02/03/2019 S.U. 110A - IT/ /9 Le presenti Condizioni Definitive sono state redatte in conformità all articolo 5, comma 4 della direttiva 2003/71/CE come successivamente modificata, e devono essere lette congiuntamente al Prospetto di Base e ad eventuali supplementi. Il Prospetto di Base, le Condizioni Definitive ed ogni eventuale Supplemento sono a disposizione del pubblico presso la sede legale e le filiali della Cassa Rurale di Trento Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa, Via Belenzani, Trento, e sono altresì consultabili sul sito internet dell Emittente Si invita l investitore a leggere le presenti Condizioni Definitive congiuntamente al Prospetto di Base depositato presso la Consob in data 20/06/2014 a seguito dell approvazione comunicata con nota n /14 del 18/06/2014 al fine di ottenere informazioni complete sull Emittente e sulle obbligazioni. La Nota di Sintesi relativa alla singola emissione è allegata alle presenti Condizioni Definitive. Le presenti Condizioni Definitive sono state trasmesse a Consob in data 12/02/2015. L adempimento di pubblicazione delle presenti Condizioni Definitive non comporta alcun giudizio della Consob sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
2 Ulteriori conflitti di interesse INFORMAZIONI FONDAMENTALI Non applicabile INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE Denominazione CR TRENTO 02/03/2019 S.U. 110A dell Obbligazione Codice ISIN IT/ /9 Valore nominale Euro 1.000,00 Tasso di interesse lordo annuo Il Tasso di Interesse crescente lordo annuo applicato alle obbligazioni per ciascuna data di Pagamento, con evidenza del tasso lordo periodale, è il seguente: 02/09/2015 0,50000% 02/03/2016 0,50000% 02/09/2016 0,60000% 02/03/2017 0,60000% 02/09/2017 0,70000% 02/03/2018 0,70000% Tasso di interesse netto annuo Calendario Convenzione di Calcolo Base di Calcolo Data di godimento degli interessi Data di pagamento delle cedole Periodicità pagamento cedole Tasso di rendimento effettivo lordo su base annua Tasso di rendimento effettivo 0,96251% netto su base annua Data di emissione del Prestito 02/03/2015 Data di scadenza del Prestito 02/03/2019 Data di delibera del prestito 10/02/2015 obbligazionario da parte del Consiglio di Amministrazione 02/09/2018 0,80000% 02/03/2019 0,80000% Il Tasso di Interesse crescente netto annuo applicato alle obbligazioni per ciascuna data di Pagamento, in base alla normativa fiscale vigente alla data delle presenti Condizioni Definitive, con evidenza del tasso netto periodale, è il seguente: 02/09/2015 0,37000% 02/03/2016 0,37000% 02/09/2016 0,44400% 02/03/2017 0,44400% 02/09/2017 0,51800% 02/03/2018 0,51800% 02/09/2018 0,59200% 02/03/2019 0,59200% Si fa riferimento al calendario TARGET Si fa riferimento alla convenzione Following Business Day Actual/Actual 02/03/2015 Le Cedole saranno pagate in occasione delle seguenti date: 02/09/ /03/ /09/ /03/ /09/ /03/ /09/ /03/2019 Le Cedole saranno pagate con frequenza semestrale 1,30092% CONDIZIONI DELL OFFERTA Condizioni dell offerta L Offerta è indirizzata alla clientela della Banca. Ammontare totale dell offerta Euro ,00 (Ventimilioni) Periodo di offerta Le Obbligazioni saranno offerte dal 17/02/2015 al 17/06/2015 salvo chiusura anticipata / proroga del Periodo di Offerta che verrà comunicata al pubblico con apposito avviso da pubblicarsi presso la sede legale, le filiali, sul sito internet della Cassa Rurale di Trento e contestualmente inviata a CONSOB. Lotto minimo Le domande di adesione all offerta dovranno essere presentate per quantitativi non inferiori a n. 1 Obbligazione. Lotto massimo L importo massimo sottoscrivibile non potrà essere superiore all ammontare totale massimo previsto per l emissione. Date di Regolamento La prima Data di Regolamento coincide con la Data di Godimento. Successivamente a tale data le sottoscrizioni pervenute saranno regolate con frequenza giornaliera pari alla valuta di addebito, il Prezzo di Emissione sarà maggiorato del rateo di interessi maturato. Prezzo di emissione Il Prezzo di Emissione delle Obbligazioni è pari al 100% del Valore Nominale, e cioè Euro per Obbligazione, oltre al rateo di interessi
3 Rimborso eventualmente maturato dalla data di Godimento del prestito a quella di sottoscrizione. Non vi sarà alcun aggravio di commissioni di sottoscrizione / collocamento / altre esplicite a carico del sottoscrittore. Le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari (100% del Valore Nominale) alla loro scadenza del 02/03/2019 e cesseranno di essere fruttifere dalla stessa data. Qualora il giorno di scadenza coincida con un giorno non lavorativo il pagamento verrà effettuato il primo giorno lavorativo successivo senza il riconoscimento di ulteriori interessi. Modalità di determinazione del prezzo sul mercato secondario ed eventuali spread di negoziazione Limiti quantitativi Commissioni negoziazione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITA DI NEGOZIAZIONE Il prezzo verrà determinato sul mercato secondario come evidenziato sulla policy di pricing pubblicata sul sito internet dell Emittente all indirizzo Nessun limite quantitativo. Nelle negoziazioni effettuate dall Emittente in contropartita diretta verrà applicata una commissione il cui valore massimo sarà pari a 0,50% e saranno inoltre applicate spese pari ad euro 2,75. CASSA RURALE DI TRENTO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO Il legale rappresentante Giorgio Fracalossi
4 NOTA DI SINTESI PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CR TRENTO 02/03/2019 S.U. 110A IT/ /9 Sezione A Introduzione e avvertenze Introduzione La Nota di Sintesi è costituita da una serie di informazioni denominate Elementi. Questi elementi sono numerati nelle sezioni A - E (A.1 - E.7). La presente Nota di Sintesi contiene tutti gli elementi richiesti in relazione alla tipologia di strumenti e di emittente. Dal momento che alcuni Elementi non devono essere riportati, potrebbero esserci salti di numerazione nella sequenza numerica degli Elementi. Nonostante venga richiesto l inserimento di alcuni Elementi in relazione alla tipologia di strumento e di emittente, può accadere che non sia possibile fornire alcuna pertinente informazione in merito ad alcuni Elementi. In questo caso sarà presente, nella Nota di Sintesi, una breve descrizione dell Elemento con l indicazione non applicabile. A.1 Avvertenza Si avverte espressamente che: (i) la Nota di Sintesi va letta come un introduzione al Prospetto di Base; (ii) qualsiasi decisione di investire negli strumenti finanziari dovrebbe basarsi sull esame da parte dell investitore del prospetto completo; (iii) qualora sia presentato un ricorso dinanzi all autorità giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel prospetto, l investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma del diritto nazionale degli Stati membri, a sostenere le spese di traduzione del prospetto prima dell inizio del procedimento; (iv) la responsabilità civile incombe solo alle persone che hanno presentato la nota di sintesi, comprese le sue eventuali traduzioni, ma soltanto se la nota di sintesi risulta fuorviante, imprecisa o incoerente se letta insieme con le altre parti del prospetto o non offre, se letta insieme con le altre parti del prospetto, le informazioni essenziali per aiutare gli investitori al momento di valutare l opportunità di investire in tali A.2 Consenso per l uso del prospetto Sezione B Emittente B.1 Denominazione legale e commerciale dell Emittente B.2 Domicilio e forma giuridica dell Emittente B.4b Descrizione delle tendenze note riguardanti l Emittente e i settori in cui opera B.5 Appartenenza dell Emittente ad un gruppo B.9 Previsione o stima degli utili B.10 Descrizione della natura eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione relativa alle informazioni finanziarie relative agli esercizi passati strumenti finanziari. Non applicabile. L emittente non presta il consenso all utilizzo del prospetto per la successiva rivendita o collocamento finale degli strumenti finanziari da parte di intermediari finanziari. La denominazione legale dell Emittente è Cassa Rurale di Trento Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa. La denominazione commerciale è Cassa Rurale di Trento. L Emittente ha sede legale e domicilio in Trento, via Belenzani 6. La Cassa Rurale di Trento è una Società Cooperativa costituita, regolata e operante in base al diritto italiano, opera e svolge la sua attività nel territorio di competenza secondo quanto previsto nello statuto all art. 3. Recapito telefonico: ; indirizzo internet: La Cassa Rurale di Trento dichiara che non si è a conoscenza di informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive della Cassa almeno per l esercizio in corso. Va comunque evidenziato che la crisi finanziaria di questi ultimi anni potrebbe avere delle conseguenze sul mercato nel quale opera l emittente, comportando delle incertezze relativamente alle prospettive di risultato economico della Cassa Rurale di Trento. Non applicabile. La Società non fa parte di un gruppo e non detiene partecipazioni di controllo. Non applicabile. L emittente non fornisce previsioni o stime degli utili. La Cassa Rurale di Trento dichiara che le informazioni finanziarie relative agli esercizi passati (2012 e 2013) sono state tratte dai Bilanci d esercizio della Cassa Rurale di Trento, e che gli stessi sono stati sottoposti a revisione da parte della Società Cooperazione Trentina Federazione Trentina della Cooperazione (già Federazione Trentina delle Cooperative). Dichiara altresì che non sono emersi rilievi, giudizi negativi ovvero dichiarazioni di impossibilità di esprimere un giudizio da parte dell organo di revisione. B.12 Informazioni Si riportano di seguito alcuni dati finanziari, patrimoniali e di solvibilità selezionati relativi all Emittente
5 finanziarie fondamentali selezionate sull'emittente relative agli esercizi passati e relative dichiarazioni e descrizioni e tratti dai bilanci sottoposti a revisione relativi agli esercizi chiusi al 31/12/2013 e 31/12/2012 incorporati mediante riferimento nel presente Prospetto di Base. Il bilancio al 31/12/2013 è stato approvato dall Assemblea dei soci della Cassa Rurale di Trento in data 15/05/2014. I dati, espressi in migliaia di euro, sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS: Tabella 1: Patrimonio di Vigilanza e coefficienti patrimoniali Indicatori (Ratios) 31/12/ /12/2012 Patrimonio di Vigilanza (migliaia di Euro) (1) di cui Patrimonio di Base (Tier 1) di cui Patrimonio Supplementare (Tier 2) Livello minimo norm. vigilanza al 31/12/2013 Core Tier 1 Capital ratio(2) 12,30% 13,33% 2,00% Tier 1 Capital ratio (Patrimonio di Base)(2) 12,30% 13,33% 4,00% Total Capital ratio (coefficiente di solvibilità)(3) 12,54% 13,58% 8,00% Attività di rischio ponderate (migliaia di Euro) (4) Attività di rischio ponderate (RWA) / totale attivo (4) 64,47% 63,82% (1) L'aumento del Patrimonio di vigilanza da 143,13 mln a 144,12 mln è imputabile principalmente all'utile netto di esercizio realizzato al 31/12/2013 e destinato a riserva legale. (2) Il Core Tier 1 Capital ratio coincide con l indicatore Tier 1 Capital ratio in quanto l Emittente non ha emesso strumenti innovativi di capitale o titoli subordinati assimilabili. Il valore raggiunto dagli indicatori risulta ampiamente al di sopra dei minimi attualmente previsti dalla normativa (4% per il Tier 1 Capital ratio). (3) Il Total capital ratio, al 31/12/2013, scende dal 13,58% al 12,54%, a causa dell'aumento di 95 milioni delle attività di rischio ponderate, che è stato coperto solo in parte dall incremento del patrimonio di vigilanza. L indicatore presenta un valore superiore rispetto al minimo (8%) attualmente previsto dalla normativa. Con la revisione della normativa di vigilanza prudenziale introdotta dalle circolari Banca d Italia n. 285 e 286 del 17 dicembre 2013, la nozione di patrimonio di vigilanza sarà sostituita con quella di fondi propri, a partire dalle segnalazioni riferite al 31 marzo I fondi propri sono dati dalla somma del Capitale di classe 1- Tier 1 (a sua volta distinto in capitale primario di classe 1 e capitale aggiuntivo di classe 1) e del Capitale di classe 2 Tier 2. Le valutazioni effettuate sulla composizione dei fondi propri portano a concludere che tutte le componenti del patrimonio di vigilanza riferito al 31/12/2013 concorreranno a comporre il capitale primario di classe 1, così come definito dalla nuova normativa di vigilanza. Per quanto concerne invece i nuovi livelli minimi riferiti ai coefficienti patrimoniali, il Common Equity Tier 1 Capital Ratio dovrà essere pari al 4,5% rispetto alle attività di rischio ponderate, mentre con riferimento al Tier One Capital Ratio la normativa prevede per il 2014 un periodo di transizione nel quale tale indicatore non dovrà essere inferiore al 5,5% per poi passare dal 2015 al 6% (la Banca, in ottica prudenziale, ha deciso di considerare il valore di riferimento di tale indice come se fosse già a regime); il limite del Total Capital Ratio è rimasto invariato all 8%. Oltre a stabilire dei livelli minimi di capitalizzazione più elevati, la normativa di Basilea 3 ha anche previsto l introduzione del Buffer di Conservazione del Capitale che rappresenta un ulteriore cuscinetto (pari al 2,5%) a presidio del capitale con l obiettivo di dotare le banche di mezzi patrimoniali di elevata qualità da utilizzare nei momenti di tensione del mercato per prevenire disfunzioni del sistema bancario ed evitare interruzioni nel processo di erogazione del credito. Aggiungendo tale buffer i coefficienti patrimoniali assumeranno livelli minimi pari al 7% per il Common Equity Tier 1 Capital Ratio, all 8,5% per il Tier 1 Capital Ratio ed al 10,5% per il Total Capital Ratio. In linea con tale innovazione normativa la Banca sta implementando le procedure per allinearsi alle nuove indicazione normative che avranno impatto sulla segnalazione del primo trimestre 2014 che andrà effettuata entro il 30 giugno p.v. (4) Il totale delle attività di rischio ponderate (Risk Weighted Assets RWA) passa da mln di euro di fine 2012 a mln di euro al 31/12/2013, in aumento di 94 mln di euro pari a +8,98%. L aumento registrato dipende in via prioritaria dall aumento delle disponibilità bancarie depositate presso gli intermediari vigilati che, a valori ponderati, sono passate da 133 mln di euro di fine 2012 a 272 mln di euro di fine Il totale dell attivo di bilancio della Cassa ammonta alla fine del 2013 a 1.781,9 mln. Rapportando il valore RWA a tale data al totale attivo il rapporto si attesta al 64,47%. Ai fini del calcolo dell RWA l Emittente ha utilizzato l approccio standardizzato. Un ultima informazione viene resa sull argomento dei requisiti prudenziali ulteriori assunti dalla Cassa Rurale di Trento rispetto a quelli imposti dalla Banca d Italia. La normativa di Vigilanza definisce i grandi rischi come le esposizioni delle Banche nei confronti di
6 un cliente o di un gruppo di clienti connessi qualora le stesse siano maggiori o uguali al 10% del patrimonio di vigilanza, e stabilisce che le Banche non possono detenere posizioni di rischio nei confronti di un cliente o di un gruppo di clienti connessi eccedenti il 25% del patrimonio di vigilanza. Nel limite del 25% non vengono considerati i crediti verso le controparti bancarie e verso lo stato. Rispetto al limite massimo fissato dalla normativa di Vigilanza, l Assemblea dei soci della Cassa Rurale di Trento ha approvato in data , in ottemperanza alla redazione e adozione dei nuovi statuti tipo per le Casse Rurali, un limite inferiore pari al 5% del Patrimonio di Vigilanza (al pari a euro quale 5% di ,00 euro). Tabella 2: Principali indicatori di rischiosità creditizia Principali indicatori di rischiosità creditizia BANCA 31/12/2013 SISTEMA** 31/12/2013 BANCA 31/12/2012 SISTEMA*** 31/12/2012 Sofferenze lorde / impieghi lordi (1) 7,41% 7,70% 3,87% 6,10% Sofferenze nette / impieghi netti (2) 4,51% n.d. 2,38% n.d. Crediti deteriorati lordi / impieghi lordi (3) 17,76% 15,90% 13,43% 13,80% Crediti deteriorati netti / impieghi netti (4) 14,36% n.d. 11,12% n.d. Rapporto di copertura sofferenze (5) 41,78% 48,50% 40,27% 46,10% Rapporto di copertura crediti deteriorati (6) 22,65% 31,50% 19,57% 27,20% Rapporto sofferenze nette / patrimonio netto (7) 30,65% n.d. 17,63% n.d. Impieghi grandi rischi / impieghi netti* (8) 0,74% n.d. 0,97% n.d. * Il rapporto Impieghi grandi rischi/impieghi netti è stato calcolato sugli importi ponderati considerando esclusivamente i grandi rischi riferibili alla clientela. In particolare al valore contabile vengono applicati fattori di ponderazione previsti dalla normativa di vigilanza prudenziale per le banche. ** Fonte: Banca d Italia - Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, maggio dati corrispondenti espressi dal sistema bancario italiano per classe di appartenenza della Cassa Rurale di Trento (banche minori). *** Fonte: Banca d Italia - Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, aprile dati corrispondenti espressi dal sistema bancario italiano per classe di appartenenza della Cassa Rurale di Trento (banche minori). (1) L indicatore Sofferenze lorde/impieghi lordi risulta pari al 7,41%, in aumento rispetto all esercizio precedente (quando si attestava al 3,87%) per effetto, soprattutto, dell incremento delle posizioni a sofferenza più che proporzionale rispetto alla crescita degli impieghi della banca. (2) Per impieghi netti si intendono gli impieghi lordi (crediti in bonis più partite anomale) al netto di tutti i fondi rettificativi. Il rapporto delle sofferenze nette rispetto agli impieghi netti evidenzia un incremento del 2,13% (passando dal 2,38% del 2012 al 4,51% del 2013) sia in conseguenza dell incremento delle sofferenze lorde (si veda il punto precedente) sia per la contrazione degli impieghi netti, a sua volta dovuta all aumento più che proporizionale di tutti i fondi rettificativi sui crediti. (3) Per crediti deteriorati lordi si intendono le sofferenze, gli incagli, i crediti ristrutturati e i crediti scaduti e/o sconfinanti da almeno 90 giorni (c.d. past due). L indicatore è in aumento rispetto al precedente esercizio e si attesta al 17,76% (rispetto al 13,43% del 2012). Tra i crediti deteriorati lordi si evidenzia un incremento delle sofferenze lorde (che passano da euro 40,0 milioni di dicembre 2012 ad euro 75,4 milioni di dicembre 2013 crescita di euro 35,4 milioni pari ad un incremento dell' 88,45%), una riduzione delle esposizioni incagliate e ristrutturate ed un incremento delle esposizioni scadute. Più precisamente le posizioni incagliate lorde si riducono lievemente passando da 85,9 milioni di euro del 2012 a 83,1 milioni di euro del 2013 (diminuzione di 2,8 milioni di euro, ovvero meno 3,36%), così come le esposizioni ristrutturate che si attestano a fine 2013 a 8,6 milioni di euro contro gli 8,8 milioni di euro di fine 2012 (diminuzione di 224 mila euro pari a un - 2,53%); infine aumentano le esposizioni lorde scadute e sconfinate che raggiungono a fine 2013 i 13,6 milioni di euro contro i 4,1 milioni di euro di fine 2012 (crescita di 9,5 milioni di euro pari a un + 231,70%). (4) L indicatore è in aumento rispetto al precedente esercizio e si attesta al 14,36% (rispetto all'11,12% del 2012). Tra i crediti deteriorati netti si evidenzia un incremento delle sofferenze nette e delle esposizioni scadute e sconfinate. Gli incagli netti e le esposizioni ristrutturate si mantengono allineate ai valori di fine Nel dettaglio le sofferenze nette passano da euro 23,9 milioni del 2012 a 43,9 milioni del 2013 (aumento di 20 milioni di euro, ovvero più 83,68%), le esposizioni scadute e sconfinate passano da 4,1 milioni di euro di fine 2012 a 13,6 milioni di euro di fine 2013 (crescita di 9,4 milioni di euro pari a un + 233,77%); gli incagli netti e le esposizioni ristrutturate nette si attestano a 73,7 milioni di euro e a 8,6 milioni di euro (rispettivamente 74,9 milioni di euro e 8,8 milioni di euro a fine 2012) con variazioni assolute positive pari a -1,2 milioni di euro (-1,60%) e a mila euro (-2,53%). (5) Il rapporto di copertura delle sofferenze passa dal 40,27% del 2012 al 41,78% del 2013 (crescita dell' 1,51%) per effetto delle maggiori rettifiche effettuate sulle sofferenze che portano il fondo di svalutazione delle medesime da euro 16,1 milioni di euro del 2012 a 31,5 milioni di euro del (6) Il rapporto di copertura dei crediti deteriorati passa dal 19,57% del 2012 al 22,65% del 2013 (crescita del 3,08%) soprattutto per effetto dell'aumento delle rettifiche complessive effettuate sulle
7 sofferenze (da 16,1 milioni di euro di fine 2012 a 31,5 milioni di euro di fine 2013). Le rettifiche sugli incagli diminuiscono (da 11 milioni di euro di fine 2012 a 9,4 milioni di euro di fine 2013) per effetto del trasferimento di alcune posizioni che nell'anno sono state classificate a sofferenza. Le rettifiche relative a queste posizioni che prima erano incagliate, sono state pertanto trasferite anch'esse alle rettifiche relative alle sofferenze. (7) Il rapporto sofferenze nette / patrimonio netto passa dal 17,63% del 2012 al 30,65% del 2013 (+13,02%) per effetto di una crescita delle sofferenze nette più marcata rispetto alla crescita del patrimonio netto. In particolare, le sofferenze nette passano da 23,9 milioni di euro del 2012 a 43,9 milioni di euro del 2013 (crescita di 20 milioni di euro pari a un + 83,68%); per contro il patrimonio netto passa da 143,1 milioni di euro del 2012 a 144,1 milioni di euro del 2013 con una crescita di 1 milione di euro pari a un + 0,69% e quindi decisamente inferiore rispetto all'aumento registrato dalle sofferenze nette. (8) L ammontare degli impieghi su grandi rischi, calcolato sugli importi ponderati senza considerare le controparti bancarie e lo stato, è pari a 7,2 mln al 31/12/2013 per n. 1 posizione, a fronte di 9,8 mln a fine 2012 su n. 1 posizione. Alla luce del valore assunto dail indicatore impieghi grandi rischi / impieghi netti, pari a 0,74% al 31/12/2013 e a 0,97% al 31/12/2012, il rischio di concentrazione dei crediti verso clientela per settore di attività e per area geografica è praticamente inesistente. I dati in tabella esprimono un andamento sostanzialmente in linea con il sistema bancario italiano per classe di appartenenza della Cassa Rurale di Trento (banche minori), evidenziando valori inferiori per il rapporto di copertura delle sofferenze e per il rapporto di copertura dei crediti deteriorati. Tabella 3: Composizione partite anomale nette Voci (migliaia di euro) 31/12/ /12/2012 Variazione % Crediti deteriorati* ,13% - Sofferenze ,69% - Incagli ,60% - Esposizioni ristrutturate ,53% - Esposizioni scadute deteriorate ,77% Crediti in bonis ,63% Totale dei crediti netti vs clientela ,10% * La Cassa Rurale di Trento si è conformata alle Definizioni EBA di non-performing exposures e di forbearance inviate da Banca d Italia con Bollettino di Vigilanza n. 2, febbraio I dati esposti nella tabella evidenziano un aumento dei crediti deteriorati, composti dalle voci sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate ed esposizioni scadute. Le Sofferenze nette sono passate da 23,9 mln del 31/12/2012 a 43,9 mln del 31/12/2013. Gli Incagli netti sono passati da 74,9 mln del 31/12/2012 a 73,7 mln del 31/12/2013. Nel complesso, le partite anomale nette passano da 111,7 mln del 31/12/2012 a 139,8 mln del 31/12/2013. L'aumento dei crediti a sofferenza e delle partite anomale è da ascrivere ad una situazione di forte deterioramento della qualità dei prestiti a seguito della ben nota crisi economica che sta interessando il mercato nazionale e locale, in particolare nei settori edilizia e immobiliare, e che ad oggi non dà segni di inversione di tendenza. La tabella che segue indica il costo del rischio rappresentato come rapporto tra le rettifiche su crediti e l ammontare dei crediti netti verso la clientela. Tabella 4: Rapporto rettifiche nette su crediti netti (migliaia di euro) 31/12/ /12/2012 Crediti netti verso clientela Rettifiche di valore nette su crediti verso clientela Rettifiche nette / Crediti netti 1,54% 1,14% Il valore del rapporto rettifiche nette / crediti netti passa dall 1,14% del 2012 all 1,54% del 2013 (+0,40%). L aumento registrato è determinato dalla politica prudenziale della Cassa Rurale di Trento che ha provveduto ad effettuare svalutazioni sui crediti d importo congruo in relazione alla crisi economica in atto. Tabella 5: Indicatori di liquidità Indicatori (Ratios) 31/12/ /12/2012
8 Loan to Deposit Ratio (LTD)(i) 74,43% 79,81% Liquidity Coverage Ratio (LCR)***(ii) >100% >100% Net Stable Funding Ratio (NSFR)***(iii) >100% >100% *** Calcolato secondo il documento "Basilea 3 - Il Liquidity Coverage Ratio e gli strumenti di monitoraggio del rischio di liquidità". I dati vengono forniti anche se gli standard di Basilea 3 entreranno in vigore il 1 gennaio 2015 per l LCR ed il 1 gennaio 2018 per l NSFR. (i) Il Loan to Deposit Ratio (LTD) esprime il rapporto tra l ammontare totale degli Impieghi e l ammontare totale della raccolta diretta. L indicatore evidenzia una positiva contrazione del 5,4% rispetto al 2012 dovuta ad un decremento degli impieghi (-3,10%) a fronte dell incremento avuto dalla raccolta (3,90%). (ii) Il Liquidity Coverage Ratio (LCR) esprime il rapporto tra l ammontare delle attività prontamente monetizzabili disponibili (la cassa ed i titoli prontamente liquidabili detenuti dalla banca) e lo sbilancio monetario progressivo cumulato a 1 mese. L indice presenta alle date del 31/12/2013 e del 31/12/2012 valori superiori al 100%. (iii) Il Net Stable Funding Ratio (NSFR) è determinato rapportando l ammontare complessivo delle Fonti stabili di raccolta (patrimonio della banca, indebitamento a medio/lungo termine, quota stabile dei depositi) al valore degli Impieghi di medio/lungo periodo. L indice presenta alle date del 31/12/2013 e del 31/12/2012 valori superiori al 100%. Per quanto concerne la capacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) l Emittente ha da sempre manifestato un elevato grado di indipendenza dal mercato interbancario, essendo la raccolta della banca derivante principalmente dalla clientela retail. Nell ambito della propria attività l Emittente ha fatto anche ricorso al rifinanziamento presso la BCE per complessivi 295 mln al 31/12/2013, mediante partecipazione alle aste a lungo termine (LTRO Long Term Refinancing Operations) effettuate dall autorità monetaria a partire dal dicembre del 2011 (cfr. Tabella 6). Tabella 6: Operazioni di rifinanziamento presso BCE importo scadenza scadenza importo ,00 31/01/ ,00 31/01/ ,00 29/01/ ,00 29/01/ ,00 26/02/ ,00 26/02/2015 In tema di capacità di smobilizzo di attività sul mercato (market liquidity risk) per far fronte ad eventuali sbilanci da finanziare, l Emittente presenta al 31 Dicembre 2013 un ammontare di titoli non vincolati ulteriormente stanziabili presso la Banca Centrale Europea (BCE) per complessivi 166,2 mln, in significativa crescita rispetto ai 125,4 mln di fine Alla data del prospetto l Emittente ritiene che né il funding liquidity risk né il market liquidity risk comportino un rischio apprezzabile, in considerazione del proprio profilo di liquidità. Passando ora all analisi delle esposizioni in titoli di debito nei confronti degli stati sovrani al 31/12/2013 si rappresenta che tali titoli, pari a 412,2 mln, rappresentano il 53,9% dell ammontare complessivo delle attività finanziarie pari a 764,2 mln alla stessa data. L ammontare dei titoli di stato italiani a fine 2013, pari a 411,9 mln, rispetto al totale dei titoli di debito nei confronti degli stati sovrani è pari al 99,9% alla stessa data. I titoli di stato italiani al 31/12/2013 sono classificati per l 85,1% nel portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) e per il 14,9% nel comparto delle attività finanziarie detenute fino a scadenza (HTM). Al 31/12/2012 l esposizione in titoli di debito nei confronti degli stati sovrani pari a 362,5 mln risultava concentrata in titoli di stato italiani per il 99,7% (pari ad Euro 361,6 mln). Alla stessa data gli investimenti in titoli di stato italiani sono classificati per il 91,5% nel portafoglio AFS e per l 8,5% nel comparto delle attività finanziarie HTM. La seguente tabella indica le esposizioni in titoli di debito nei confronti degli Stati Sovrani sulla base del portafoglio contabile di classificazione. Tabella 7: Esposizioni dell Emittente su titoli di debito nei confronti di Stati Sovrani sulla base del portafoglio contabile di classificazione al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012 Ente Emittente e rating Categoria valore nominale 31/12/ /12/2012 valore bilancio fair value valore nominale valore bilancio fair value Rep. italiana (Baa2) AFS
9 HTM Rep. francese (Aa1) AFS HTM Regno Paesi Bassi (Aaa) AFS HTM Rep. austriaca (Aaa) AFS HTM Rep. finlandese (AAA) AFS HTM Regno di Spagna (Baa2) AFS HTM Rep. fed. Germania (Aaa) AFS HTM Regno del Belgio (Aa3) AFS HTM Totale Titoli di debito Società di Rating: Moody s - Valori in migliaia di euro Alla data del 31/12/2013 l esposizione verso titoli governativi (412,2 mln) rappresenta il 74,5% del portafoglio di proprietà della Banca (pari a 553,3 mln); in particolare l esposizione verso lo stato italiano (411,9 mln) rappresenta il 74,4% del portafoglio di proprietà della Banca. Alla data del 31/12/2012 l esposizione verso titoli governativi (362,6 mln) rappresenta l 80,3% del portafoglio di proprietà della Banca (pari a 451,7 mln); in particolare l esposizione verso lo stato italiano (361,6 mln) rappresenta l 80,1% del portafoglio di proprietà della Banca. Non è presente alcun titolo di debito strutturato, né risulta alcun finanziamento erogato a favore di Governi Centrali e locali nonché ad Enti governativi. ESPOSIZIONE DEL PORTAFOGLIO AI RISCHI DI MERCATO Il rischio di mercato si manifesta relativamente sia al portafoglio di negoziazione (trading book) comprendente gli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, sia relativamente al portafoglio bancario (banking book), che comprende i titoli diversi da quelli costituenti il trading book. I rischi di mercato relativi al portafoglio titoli, per entrambe le componenti banking book e trading book, vengono misurati tramite il Valore a Rischio (Value-at-Risk o VaR). Dato un portafoglio di strumenti finanziari, il VaR esprime la massima perdita potenziale derivante da movimenti sfavorevoli dei parametri di mercato in un determinato orizzonte temporale e con una definita probabilità. Alla data del 31/12/2013 il VaR del portafoglio bancario (banking book), con orizzonte temporale di 10 giorni e con un intervallo di confidenza al 99%, tenendo in considerazione le volatilità e le correlazioni tra i diversi fattori di rischio (rischio tasso, rischio azionario, rischio cambio), si è attestato ad Euro 4,44 milioni (Euro 9,15 milioni alla data del 31/12/2012). Il VaR del portafoglio di negoziazione (trading book) al 31/12/2013 e al 31/12/2012 risulta pari a zero, in quanto la Cassa Rurale di Trento non presentava, alle date suindicate, alcun titolo inserito nel portafoglio di negoziazione. In considerazione dell assenza del trading book e dell esiguo valore del rischio Var sul portafoglio banking book l esposizione del portafoglio ai rischi di mercato alla data del 31/12/2013 risulta essere contenuta e pertanto non si ravvisano profili di rischiosità. Tabella 8: Principali indicatori di conto economico Principali dati di conto economico (in migliaia di ) 31/12/ /12/2012 Var. % Margine d interesse (1) ,13% Margine di intermediazione ,23% Risultato netto gestione finanziaria (2) ,54% Costi operativi ,51% Utile d esercizio lordo ,60% Utile d esercizio netto (3) ,67% I dati comparativi 2012 di cui alle voci 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione", 150 Spese amministrative a) spese per il personale e 260 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" sono state rettificate
10 Dichiarazione attestante che non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali Dichiarazione attestante che non si sono verificati cambiamenti significativi nella situazione finanziaria dell Emittente secondo quanto disposto dallo IAS 8 42, come illustrato nella sezione ""IAS 8 Scorporo dei derivati impliciti" e IAS 19 Benefici per i dipendenti, della parte A della Nota Integrativa alle quali si rimanda. A seguito della rettifica delle voci sopra evidenziate è stato necessario modificare, per come è strutturato lo schema di conto economico, anche le voci 120 "Margine di intermediazione", 140 "Risultato netto della gestione finanziaria", 250 "Utile della operatività corrente al lordo delle imposte", 270 " Utile dell'operatività corrente al netto delle imposte" ed infine la voce 290 "Utile d'esercizio". (1) il Margine di Interesse al diminuisce per 1,6 milioni di euro (-5,13% rispetto all'anno precedente). La variazione negativa deriva principalmente dalla diminuzione dei tassi medi degli investimenti in titoli e degli impieghi con controparti creditizie. (2) il risultato netto della gestione finanziaria segna una flessione di 1,7 milioni. A questo risultato concorre l'aumento di 3,5 milioni di rettifiche su crediti (da 11,5 del 2012 a 15 milioni circa del 2013), il calo del risultato della voce che accoglie gli effetti economici valutativi degli strumenti valorizzati al fair value e dei corrispondenti contratti derivati stipulati a copertura del rischio di tasso (-464 mila euro) e l'aumento del risultato netto della negoziazione degli strumenti finanziari di proprietà classificati nella categoria attività disponibili per la vendita (+3,8 milioni). (3) l'utile netto diminuisce di 696 mila euro rispetto all'esercizio precedente per effetto delle dinamiche illustrate ai paragrafi precedenti alle quali si somma il contenimento dei costi operativi per circa 1 milione di euro. Tabella 9: Principali dati di Stato Patrimoniale Principali dati di stato patrimoniale (in migliaia di ) 31/12/ /12/2012 Var. % Raccolta diretta (1) ,90% Raccolta indiretta ,54% Attività Finanziarie (2) ,00% Impieghi (3) ,10% Patrimonio netto contabile ,66% Capitale Sociale ,34% Totale Attivo ,87% Debiti verso banche (4) ,81% Crediti verso banche ,57% I saldi dell'esercizio precedente, rispetto a quelli pubblicati, riflettono le variazioni illustrate nella sezione "IAS 8 Scorporo dei derivati impliciti" e le variazioni illustrate nella sezione IAS 19 Benefici per i dipendenti della parte A della Nota Integrativa al Bilancio, pag. 61 a cui si rinvia. (1) Al 31/12/2013, la raccolta diretta è pari a 1.308,16 mln di euro (+3,90% su 2012) e quella indiretta a 496,1 mln di euro (+0,54% su 2012). (2) Voce composta da crediti verso banche per 211 mln e portafoglio titoli di proprietà della banca pari a 553,3 mln di euro. (3) Gli impieghi con la clientela, al netto delle rettifiche di valore, registrano nell anno 2013 un decremento del 3,10%, passando a 973,7 mln di euro. L andamento degli impieghi, nel corso del 2013, ha registrato un rallentamento che si è articolato nelle varie forme tecniche di affidamento, ed in particolare nei conti correnti (-19,2 mln, pari a -9,39% rispetto al 2012) e negli altri finanziamenti a clientela (anticipi sbf e sovvenzioni diverse) che passano da 177,5 mln di euro del 2012 a 157,9 milioni del 2013 con una variazione di -19,7 milioni (-11,07%). I mutui invece registrano un aumento di 5,9 milioni di euro pari a un +0,94%, passando da 621,7 mln del 2012 a 627,6 mln di euro del (4) I debiti verso banche aumentano del 33,81% (+76,1 milioni rispetto al 2012) per effetto delle operazioni LTRO con Banca d'italia concluse nell'anno. La Cassa Rurale di Trento, nella persona del suo legale rappresentante Presidente del Consiglio di Amministrazione, Giorgio Fracalossi, attesta che non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali delle sue prospettive dalla data dell ultimo bilancio pubblicato sottoposto a revisione (31/12/2013). La Cassa Rurale di Trento, nella persona del suo legale rappresentante Presidente del Consiglio di Amministrazione, Giorgio Fracalossi, attesta che, dalla data dell ultimo bilancio pubblicato sottoposto a revisione (31/12/2013) non si sono verificati cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale dell Emittente.
11 B.13 Descrizione di La Cassa Rurale di Trento non è a conoscenza di fatti recenti relativi all Emittente che siano qualsiasi fatto sostanzialmente rilevanti per la valutazione della sua solvibilità. recente relativo all Emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità B.14 Rapporti di Non applicabile. La società non dipende da alcun soggetto non appartenendo ad alcun gruppo e gruppo B.15 Descrizione delle principali attività dell Emittente B.16 Partecipazione /controllo sull Emittente B.17 Rating dell Emittente Sezione C Strumenti Finanziari godendo pertanto di piena autonomia decisionale e gestionale. La Cassa Rurale di Trento esercita l attività di raccolta del risparmio ed erogazione del credito, nelle sue varie forme, ex artt. 10 e seguenti D.Lgs. 385/93. Essa può compiere altresì ogni altra operazione e/o attività strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale, in conformità alle disposizioni emanate dalle Autorità di Vigilanza. Le principali categorie di prodotti venduti sono quelli bancari, assicurativi e finanziari. I servizi prestati sono quelli bancari, d investimento e servizi connessi. La Cassa Rurale di Trento è autorizzata a prestare al pubblico i seguenti servizi di investimento: negoziazione per conto proprio/esecuzione di ordini per conto dei clienti, collocamento, ricezione e trasmissione ordini e servizio di consulenza in materia di investimenti. Non applicabile. Essendo la Cassa Rurale di Trento una società cooperativa non esistono soci di controllo, ovvero azionisti che detengano direttamente o indirettamente quote superiori al 2% delle azioni emesse. Ogni socio ha diritto ad un voto, qualunque sia il numero delle azioni a lui intestate, e non può ricevere più di una delega come da art. 25 della Statuto. Non esistono rating assegnati alla Cassa Rurale di Trento né alle obbligazioni da questa emesse nell ambito del presente Programma di emissione. C.1 Descrizione degli strumenti finanziari L Emittente potrà emettere diverse tipologie di titoli di debito che determinano l obbligo per l Emittente di rimborsare all investitore il 100% del relativo valore nominale in un unica soluzione alla data di scadenza indicata nelle Condizioni Definitive. Cassa Rurale di Trento Obbligazioni a Tasso Step Up Le obbligazioni denominate Cassa Rurale di Trento Obbligazioni a Tasso Step Up sono titoli che danno diritto a cedole predeterminate e periodicamente crescenti. C.2 Valuta di emissione degli strumenti finanziari C.5 Restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari C.8 Diritti connessi agli strumenti finanziari/ ranking/ restrizione diritti C.9 Tasso di interesse nominale Il codice ISIN delle obbligazioni viene indicato nelle Condizioni Definitive. I prestiti obbligazionari sono denominati in euro e le cedole dei prestiti sono anch esse denominate in euro. Non sono presenti clausole limitative al trasferimento e alla circolazione delle obbligazioni, fatta eccezione per quanto disciplinato ai punti seguenti. Le obbligazioni emesse ai sensi di questo Prospetto di Base non sono state e non saranno registrate ai sensi dello United States Securities Act del 1933, così come modificato, (di seguito il Securities Act) o ai sensi di alcuna regolamentazione finanziaria in ciascuno degli stati degli Stati Uniti d'america, e non possono essere offerte o vendute negli Stati Uniti d'america o a, o per conto o a beneficio di, una persona U.S. (United States e U.S. Person il cui significato è quello attribuito nel Regulation S del Securities Act). Le espressioni utilizzate nel presente paragrafo hanno il significato loro attribuito nel Regulation S del Securities Act (Regulation S). Le obbligazioni non possono essere vendute o proposte in Gran Bretagna, se non conformemente alle disposizioni del Public Offers of Securities Regulations 1995 ed alle disposizioni applicabili del FSMA Il prospetto di vendita può essere reso disponibile solo alle persone designate dal FSMA Le obbligazioni incorporano i diritti previsti dalla vigente normativa per i titoli della stessa categoria e quindi il diritto alla percezione degli interessi alle relative date di pagamento ed al rimborso del capitale alla data di scadenza. I diritti del titolare delle obbligazioni si prescrivono, a favore dell Emittente, per quanto concerne gli interessi, decorsi 5 anni dalla data di scadenza della cedola e, per quanto concerne il capitale, decorsi 10 anni dalla data in cui le obbligazioni sono divenute rimborsabili. Gli obblighi a carico dell Emittente derivanti dalle obbligazioni non sono subordinati ad altre passività dello stesso. Ne consegue che il credito degli obbligazionisti verso l Emittente verrà soddisfatto pari passo con gli altri crediti chirografari dell Emittente stesso. Non è prevista l emissione di obbligazioni contraddistinte da ranking differenti. Non sussistono restrizioni ai diritti connessi alle obbligazioni. Cassa Rurale di Trento Obbligazioni a Tasso Step Up Il tasso annuo lordo nominale di interesse crescente è predeterminato alla data di emissione ed è specificato nelle Condizioni Definitive.
12 Descrizione del sottostante Data di entrata in godimento e scadenza degli interessi Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito e procedura di rimborso Indicazione del tasso di rendimento Non applicabile in quanto trattasi di Obbligazioni a Tasso Step Up La data di godimento e di scadenza degli interessi sono indicate nelle Condizioni Definitive. Dalla Data di Godimento, le obbligazioni fruttano, sul valore nominale, interessi pagabili in via posticipata in cedole semestrali alle Date di Pagamento degli Interessi Fissi specificate nelle Condizioni Definitive. Le obbligazioni sono rimborsate in un unica soluzione alla data di scadenza per un importo pari al 100% del valore nominale, come indicato nelle Condizioni Definitive. Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato del prestito obbligazionario a favore dell Emittente. Nelle Condizioni Definitive viene indicato il rendimento effettivo annuo lordo e netto delle obbligazioni emesse, calcolato con la formula del tasso di rendimento effettivo a scadenza in regime di capitalizzazione composta alla data di emissione e sulla base del Prezzo di Emissione. Nome del rappresentante dei detentori dei titoli di debito C.10 Componente derivativa C.11 Ammissione alla negoziazione su un mercato regolamentato o su altri mercati equivalenti Sezione D Rischi Non applicabile. Non è prevista rappresentanza degli obbligazionisti in relazione alla natura degli strumenti finanziari offerti. Non applicabile. Le obbligazioni non presentano componenti derivative. Le Obbligazioni non saranno oggetto di domanda per l ammissione alla quotazione su mercati regolamentati, né presso sistemi multilaterali di negoziazione, né l Emittente agirà in qualità di internalizzatore sistematico. L Emittente assume l onere di controparte impegnandosi incondizionatamente a negoziare l obbligazione in contropartita diretta per qualunque quantitativo richiesto dall investitore. I prezzi di acquisto e di vendita delle obbligazioni saranno determinati mediante l ausilio di un modello di pricing come specificato nel documento Metodologia di valutazione e di pricing e regole interne per l emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Cassa Rurale di Trento disponibile sul sito internet e presso la Sede e le Filiali della Banca. D.2 Fattori di rischio relativi all Emittente Avvertenza Si richiama l attenzione dell investitore sulla circostanza che, per l Emittente, non è possibile determinare un valore di credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente. Rischi connessi con la crisi economico-finanziaria generale La capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie del/i Paese/i in cui la Banca opera (inclusa la sua/loro affidabilità creditizia), nonché dell Area Euro nel suo complesso. Al riguardo, assumono rilevanza significativa l andamento di fattori quali, le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di interesse a breve e lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità e il costo del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione, l inflazione e i prezzi delle abitazioni. Assume altresì rilievo, nell attuale contesto economico generale, la possibilità che uno o più Paesi fuoriescano dall Unione Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga ad uno scioglimento dell Unione Monetaria medesima, con conseguenze, in entrambi i casi allo stato imprevedibili. Rischio Credito L Emittente è esposto ai tradizionali rischi relativi all attività creditizia. Pertanto, l inadempimento da parte dei clienti ai contratti stipulati ed alle proprie obbligazioni, ovvero l eventuale mancata o non corretta informazione da parte degli stessi in merito alla propria posizione finanziaria e creditizia, potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell Emittente. L Emittente è inoltre soggetto al rischio, in certe circostanze, che alcuni dei suoi crediti nei confronti di terze parti non siano esigibili. Inoltre, una diminuzione del merito di credito dei terzi, ivi inclusi gli Stati sovrani, di cui l Emittente detiene titoli od obbligazioni, potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni ai fini di liquidità. Una significativa diminuzione nel merito di credito
13 delle controparti dell Emittente potrebbe pertanto avere un impatto negativo sui risultati dell Emittente stesso. Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito Nel corso del 2013 la gestione del comparto crediti ha evidenziato un aumento delle partite deteriorate, in particolare con riferimento alle sofferenze, a causa del perdurare delle condizioni di peggioramento della situazione economico-finanziaria. Rischio di mercato È il rischio derivante dalla perdita di valore degli strumenti finanziari detenuti dall Emittente e delle sue attività per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, i tassi di cambio, prezzi dei mercati azionari, prezzi delle materie prime, gli spread di merito creditizio) che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell Emittente. L Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari, ivi inclusi i titoli emessi da Stati sovrani. Rischio Legale E connesso all eventualità che vengano proposte contro l Emittente rivendicazioni giudiziarie le cui implicazioni economiche possono ripercuotersi sulla stabilità dell Emittente stesso. Le più consuete controversie giudiziali, connesse all attività svolta dall Emittente, sono relative a revocatorie fallimentari ovvero azioni di nullità, annullamento o risarcimento danni conseguenti alle operazioni svolte. Rischio operativo È il rischio riveniente da perdite dovute ad errori, violazioni, interruzioni, e danni causati da processi interni, personale, sistemi ovvero causati da eventi esterni. L Emittente è esposto a molteplici tipi di rischio operativo, compresi il rischio di frode da parte di dipendenti e soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite dai dipendenti ed il rischio di errori operativi, inclusi quelli risultanti da vizi o malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione. Rischio di liquidità dell Emittente Per rischio di liquidità dell Emittente si intende il rischio che l Emittente non riesca a far fronte alle proprie obbligazioni di pagamento, certe o previste con ragionevole certezza. Le manifestazioni di tale rischio sono normalmente declinate nel funding liquidity risk, ossia il rischio di non essere in grado di far fronte ai propri impegni di pagamento e alle proprie obbligazioni in modo efficiente per incapacità a reperire fondi, senza pregiudicare la propria attività caratteristica e/o la propria situazione finanziaria, e nel market liquidity risk, ossia il rischio di non essere in grado di liquidare un asset, se non a costo di incorrere in perdite in conto capitale, a causa della scarsa profondità del mercato di riferimento e/o in conseguenza dei tempi necessari per realizzare l operazione. Alla data del prospetto l Emittente ritiene che né il funding liquidity risk né il market liquidity risk comportino un rischio apprezzabile, in considerazione del proprio profilo di liquidità. Si rende noto che la Cassa Rurale di Trento, al 31 dicembre 2013, presenta un rapporto tra impieghi clientela / depositi clientela pari al 74,43%. Rischio correlato all evoluzione della regolamentazione del settore bancario e finanziario Le importanti innovazioni derivanti dalla nuova regolamentazione prudenziale internazionale nel settore bancario e finanziario introdotta dagli accordi di Basilea III definiscono regole più stringenti per i livelli di adeguatezza patrimoniale delle banche, con l introduzione di limiti in termini di liquidità e di leva finanziaria. Per consentire al sistema bancario di soddisfare i nuovi requisiti e ridurre l impatto sull economia reale le nuove regole verranno attuate gradualmente. La Banca d Italia ha emanato la Circolare n. 285 Fascicolo Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche con la quale vengono recepite le norme della Direttiva CRD IV e indicate le modalità attuative della disciplina contenuta nel Regolamento CRR, che include le disposizioni relative ai requisiti patrimoniali e di liquidità direttamente vincolanti ed applicabili all interno di ciascuno stato membro dell Unione Europea. Alla data del prospetto è in corso il processo di recepimento dell impianto normativo di Basilea III, e pertanto sussistono incertezze circa gli impatti rivenienti dall adeguamento alle nuove regole sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria dell Emittente. Tra le novità nella disciplina di riferimento si segnala la proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di risanamento e risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (c.d. Banking Recovery and Resolution Directive ( BRRD )), che si inserisce nel contesto di una più ampia proposta di fissazione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi e del Fondo Unico di Risoluzione delle Crisi Bancarie. Rischio di esposizione al debito sovrano Si segnala che l emittente, al 31/12/2013, ha un esposizione sul debito dello stato italiano e su titoli
14 D.3 Fattori di rischio relativi agli strumenti finanziari di debito emessi da altri paesi area Euro per ,00 euro, interamente rappresentati da titoli di debito. Si precisa che l esposizione nei confronti dello Stato Italiano è pari al il 74%. Rischio di credito per il sottoscrittore Sottoscrivendo o acquistando le obbligazioni, l investitore diviene finanziatore dell Emittente e titolare di un credito nei confronti dello stesso per il pagamento degli interessi e per il rimborso del capitale a scadenza. L investitore è dunque esposto al rischio che l Emittente divenga insolvente o comunque non sia in grado di adempiere ai propri obblighi di pagamento. Rischio connesso all assenza di garanzie relative alle obbligazioni Il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi sono garantiti unicamente dal patrimonio dell Emittente. Le obbligazioni non beneficiano di alcuna garanzia reale o di garanzie personali da parte di soggetti terzi e non sono assistite dalla garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo né del Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo. Rischio relativo alla vendita prima della scadenza Nel caso in cui l investitore volesse vendere le obbligazioni prima della loro scadenza naturale, il prezzo sarà influenzato da diversi elementi tra cui: - variazione dei tassi di interesse e di mercato (Rischio di tasso di mercato); - caratteristiche/assenza del mercato in cui le obbligazioni verranno negoziate (Rischio di liquidità); - variazione di merito di credito dell Emittente (Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente); - costi connessi all investimento (Rischio connesso alla presenza di costi/ commissioni). Tali elementi potranno determinare una riduzione del prezzo delle obbligazioni anche al di sotto del prezzo d acquisto delle stesse. Questo significa che, nel caso in cui l investitore vendesse le obbligazioni prima della scadenza, potrebbe subire una rilevante perdita del capitale. Per contro, tali elementi non influenzano il valore di rimborso a scadenza che rimane pari al 100% del valore nominale. Rischio di liquidità E il rischio rappresentato dalla difficoltà o impossibilità per un investitore di vendere le obbligazioni, anche ad un prezzo inferiore al Prezzo di Emissione delle obbligazioni. Le obbligazioni a valere sul presente Programma di Emissione non saranno oggetto di domanda per l ammissione alla negoziazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione. L Emittente non richiederà l ammissione alla negoziazione delle obbligazioni presso internalizzatori sistematici. L Emittente assume l onere di controparte, impegnandosi incondizionatamente al riacquisto delle obbligazioni di propria emissione nell ambito del servizio di negoziazione per conto proprio e senza alcun limite di quantità, secondo le modalità stabilite dalla propria Policy di Esecuzione e Trasmissione Ordini, dalla propria Policy di pricing e dalle proprie Regole interne di negoziazione, consultabili sul sito internet all indirizzo L Emittente potrà procedere, in qualsiasi momento durante il Periodo di Offerta, alla chiusura anticipata dell offerta senza preavviso, anche se non è stato raggiunto l Ammontare Totale dell Emissione, sospendendo immediatamente l accettazione di ulteriori richieste. Tale circostanza potrebbe determinare una riduzione dell ammontare di titoli in circolazione rispetto all ammontare originariamente previsto ed incidere sulla liquidità delle obbligazioni. Rischio di deterioramento del merito di credito dell emittente Le obbligazioni potranno deprezzarsi successivamente all emissione in caso di peggioramento della situazione finanziaria dell Emittente, ovvero in caso di deterioramento del merito creditizio dello stesso. Non si può quindi escludere che i prezzi dei titoli sul mercato secondario possano essere influenzati da un diverso apprezzamento del rischio Emittente. Rischio connesso alla presenza di costi/commissioni In caso di vendita delle obbligazioni prima della scadenza, la presenza di costi/commissioni potrebbe comportare un prezzo sul mercato secondario inferiore al prezzo di emissione anche in ipotesi di invarianza delle variabili di mercato. Rischio relativo ai conflitti di interesse I soggetti a vario titolo coinvolti nell emissione e nel collocamento dell obbligazione possono avere, rispetto all operazione, un interesse autonomo potenzialmente in conflitto con quello dell investitore, in quanto vi è: - Coincidenza dell Emittente con il Responsabile del Collocamento e il Collocatore - Coincidenza tra l Emittente con l Agente per il Calcolo - Coincidenza tra l Emittente con la controparte diretta nel riacquisto delle proprie obbligazioni
15 Rischio correlato all assenza di rating dell Emittente e degli strumenti finanziari L Emittente non ha richiesto alcun giudizio di rating nè per sé nè per le obbligazioni. Ciò costituisce un fattore di rischio in quanto non vi è disponibilità immediata di un indicatore sintetico rappresentativo della rischiosità degli strumenti finanziari Rischio di scostamento del rendimento delle obbligazioni rispetto al rendimento di un Titolo di Stato Il rendimento effettivo su base annua delle obbligazioni potrebbe risultare inferiore rispetto al rendimento effettivo su base annua di un titolo di Stato italiano di durata residua similare. Rischio relativo alla revoca ovvero al ritiro dell offerta Qualora, successivamente alla pubblicazione delle Condizioni Definitive e prima della data di inizio del periodo di offerta dovessero verificarsi circostanze straordinarie, così come previste nella prassi internazionale, ovvero eventi negativi riguardanti la situazione finanziaria, patrimoniale, reddituale dell Emittente nonché per motivi di opportunità quali condizioni sfavorevoli di mercato o il venir meno della convenienza dell offerta che siano tali, secondo il ragionevole giudizio dell Emittente, da pregiudicare in maniera sostanziale la fattibilità e/o la convenienza dell offerta, l Emittente si riserva la facoltà di revocare e non dare inizio all offerta medesima e la stessa dovrà ritenersi annullata. Inoltre qualora, nel corso del periodo di offerta delle Obbligazioni, dovessero verificarsi condizioni sfavorevoli di mercato o il venir meno della convenienza dell offerta o il ricorrere delle circostanze straordinarie, degli eventi negativi o degli accadimenti di rilievo sopra rappresentati per la revoca dell offerta, che siano tali, secondo il ragionevole giudizio dell Emittente, da pregiudicare in maniera sostanziale la fattibilità e/o la convenienza dell offerta, l Emittente si riserva la facoltà di ritirare l Offerta in tutto o in parte. In caso di ritiro integrale dell Offerta tutte le domande di adesione saranno da ritenersi nulle e inefficaci e le parti saranno libere da ogni obbligo reciproco. Le somme di importo pari al controvalore delle obbligazioni versate dall investitore, saranno dall Emittente prontamente rimesse a disposizione dell investitore senza la corresponsione di interessi. Rischio connesso a modifiche del regime fiscale I redditi derivanti dalle obbligazioni sono soggetti al regime fiscale vigente di volta in volta. L Investitore potrebbe subire un danno da un eventuale inasprimento del regime fiscale causato da un aumento delle imposte attualmente in essere o dall introduzione di nuove imposte che andrebbero a diminuire il rendimento effettivo netto delle obbligazioni. Rischio di tasso di mercato Nel caso di obbligazioni con tasso fisso, step up e zero coupon, in caso di vendita prima della scadenza, l investitore è esposto al al cosiddetto "rischio di tasso", in quanto in caso di aumento dei tassi di mercato si verificherà una diminuzione del prezzo di vendita delle obbligazioni, mentre nel caso contrario le obbligazioni subiranno un apprezzamento. L impatto delle variazioni dei tassi di interesse di mercato sul prezzo delle obbligazioni con tasso fisso è tanto più accentuato, a parità di condizioni, quanto più lunga è la vita residua del titolo (per tale intendendosi il periodo di tempo che deve trascorrere prima del suo naturale rimborso). Sezione E Offerta E.2b Ragioni dell offerta e impiego dei proventi E.3 Descrizione dei termini e delle condizioni di offerta La presente offerta è riconducibile all attività di raccolta del risparmio. I proventi derivanti dalla vendita delle obbligazioni saranno utilizzati dall Emittente nell attività di esercizio del credito nelle sue varie forme e con lo scopo specifico di erogare credito a favore dei soci e della clientela di riferimento della banca, con l obiettivo ultimo di contribuire allo sviluppo della zona di competenza. Ammontare totale dell offerta L'ammontare totale di ciascun Prestito Obbligazionario ed il valore nominale delle obbligazioni in cui è suddiviso, rappresentate da titoli al portatore, viene indicato nelle relative Condizioni Definitive. L ammontare minimo sottoscrivibile è pari a euro. L'Emittente si riserva la facoltà di aumentare l'ammontare Totale dell'emissione durante il periodo di offerta, dandone comunicazione tramite apposito avviso trasmesso alla CONSOB, pubblicato sul sito internet dell'emittente e reso disponibile in forma stampata gratuitamente presso le sedi e le filiali dello stesso. Periodo di validità dell offerta e procedura di sottoscrizione La durata del Periodo di Offerta viene indicata nelle Condizioni Definitive e potrà essere fissata dall'emittente in modo tale che detto periodo abbia termine ad una data successiva a quella a partire dalla quale le obbligazioni cominciano a produrre interessi (la "Data di Godimento"). L'Emittente potrà estendere tale periodo di validità durante il periodo d offerta, dandone comunicazione tramite apposito avviso trasmesso alla CONSOB, pubblicato sul sito internet dell'emittente e reso disponibile in forma stampata gratuitamente presso le sedi e le filiali dello stesso. Durante il Periodo di Offerta, l Emittente potrà chiudere anticipatamente l Offerta stessa in caso di
16 E.4 Descrizione di eventuali interessi che sono significativi per l emissione /offerta compresi interessi confliggenti E.7 Spese stimate addebitate ai sottoscrittori integrale collocamento del prestito, di mutate condizioni di mercato, o variazioni intervenute nella situazione di tesoreria dell Emittente; in tal caso, l Emittente sospenderà immediatamente l'accettazione delle ulteriori richieste di adesione. L Emittente darà comunicazione di detta chiusura anticipata tramite apposito avviso trasmesso alla CONSOB, pubblicato sul sito internet dell'emittente e reso disponibile in forma stampata gratuitamente presso la sede e le filiali dello stesso. Le obbligazioni verranno offerte in sottoscrizione presso la sede e le dipendenze della Cassa Rurale di Trento Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa. Le domande di adesione all'offerta dovranno essere presentate compilando l'apposita modulistica, (modulo di adesione) disponibile presso la Sede Legale e tutte le Filiali della Cassa Rurale di Trento Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa. Al sottoscrittore viene inoltre consegnato, su richiesta, il Prospetto di Base, altresì disponibile e consultabile gratuitamente presso la sede e in ogni filiale dell Emittente, nonché sul sito internet dello stesso all indirizzo Infine ai sensi dell articolo 16 della Direttiva Prospetto, nel caso in cui l Emittente proceda alla pubblicazione di supplemento/i al Prospetto di Base, secondo le modalità di cui alla Direttiva Prospetto e dell articolo 94, comma 7 del Testo Unico della Finanza, gli investitori, che abbiano già aderito all Offerta prima della pubblicazione del supplemento, potranno, ai sensi dell articolo 95 bis comma 2 del Testo Unico della Finanza, revocare la propria accettazione entro il secondo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del supplemento medesimo, mediante una comunicazione scritta all Emittente ed al soggetto incaricato del Collocamento o secondo le modalità indicate nel contesto del supplemento medesimo. Il supplemento sarà disponibile presso la sede legale, le filiali della Cassa Rurale di Trento e pubblicato sul sito Della pubblicazione del supplemento verrà data notizia con apposito avviso disponibile e consultabile gratuitamente presso la sede e in ogni filiale dell Emittente, nonché sul sito internet dello stesso all indirizzo Condizioni alle quali l offerta è subordinata La obbligazioni sono emesse e collocate interamente sul mercato italiano e destinate al pubblico indistinto e saranno sottoscrivibili unicamente dalla clientela in possesso presso la Cassa Rurale di Trento di un dossier titoli e di un conto corrente o deposito a risparmio per il regolamento della sottoscrizione. Comunicazione ai sottoscrittori dell ammontare assegnato Non sono previsti criteri di riparto. Saranno assegnate tutte le obbligazioni richieste dai sottoscrittori durante il Periodo di Offerta. Le richieste di sottoscrizione saranno soddisfatte secondo l ordine cronologico di prenotazione fino al raggiungimento dell'importo totale massimo disponibile. Qualora, durante il Periodo di Offerta, le richieste eccedessero l'importo totale massimo disponibile, l'emittente procederà alla chiusura anticipata dell'offerta e sospenderà immediatamente l'accettazione di ulteriori richieste. Prezzo di emissione Il Prezzo di Emissione al quale saranno offerte le obbligazioni, espresso anche in termini percentuali rispetto al Valore Nominale, viene indicato nelle Condizioni Definitive. La Cassa Rurale di Trento, in qualità di Emittente delle obbligazioni oggetto del presente programma, evidenzia i seguenti conflitti d interesse: - Coincidenza dell Emittente con il Responsabile del Collocamento e con il Collocatore L'Emittente opererà in qualità di Responsabile del Collocamento e Collocatore delle obbligazioni; in tal caso, l Emittente si troverebbe in una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori in quanto le obbligazioni collocate sono strumenti finanziari di propria emissione. - Coincidenza dell Emittente con l Agente di Calcolo L Emittente assolve al ruolo di Agente per il Calcolo nella determinazione delle cedole e nel rimborso del capitale e ciò configura una situazione di conflitto di interesse. - Conflitto di interessi connesso all esecuzione di operazioni in contropartita diretta L Emittente assolve al ruolo di controparte diretta nel riacquisto delle proprie obbligazioni, nonché ne determina il prezzo, secondo i criteri di pricing definiti nel documento Metodologia di valutazione e di pricing e Regole Interne per l emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Cassa Rurale di Trento. Questo determina un potenziale conflitto di interesse con il cliente sottoscrittore dell obbligazione in caso di liquidazione della stessa prima della scadenza. Nelle Condizioni Definitive potranno essere indicati ulteriori interessi compresi quelli in conflitto rispetto a quelli sopra descritti. Nessuna spesa è prevista dall Emittente a carico dei sottoscrittori.
CASSA RURALE DI TRENTO - Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa con sede legale in Trento, via Belenzani 6. Iscritta all albo delle banche tenuto dalla Banca d'italia al n. 2987.6 All albo
CONDIZIONI DEFINITIVE Relative all emissione del prestito obbligazionario denominato
Emil Banca Credito Cooperativo s.c. in qualità di Emittente e Responsabile del Collocamento Denominazione: EMIL BANCA Credito Cooperativo Società Cooperativa Società Cooperativa con sede legale in Bologna
Condizioni Definitive relative all emissione di Obbligazioni a Tasso Variabile. CR Cento 28.03.2014 / 28.03.2017 ISIN IT0005008674
Condizioni Definitive relative all emissione di Obbligazioni a Tasso Variabile CR Cento 28.03.2014 / 28.03.2017 ISIN IT0005008674 ai sensi del programma di offerta di Obbligazioni a Tasso Fisso, Obbligazioni
PROSPETTO di BASE. di Offerta di prestiti obbligazionari denominati: "Cra Cantù Bcc Zero Coupon" "Cra Cantù Bcc Tasso Fisso" "Cra Cantù Bcc Step Up"
Società per azioni Sede sociale e Direzione Generale in Piazza della Repubblica 21, 05018 Orvieto Partita IVA e Iscrizione al Registro imprese di Terni al n. 00063960553 Albo delle Banche al n. 5123 -
Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A. in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE relative alla Nota Informativa del Programma di emissione BANCA CASSA DI RISPARMIO DI SAVIGLIANO S.p.A. OBBLIGAZIONI
in qualità di Emittente e Responsabile del Collocamento Banca di Cascina Credito Cooperativo Sede legale in Cascina viale Comasco Comaschi 4 (PI) Iscritta all Albo delle Banche al Codice ABI 08548 all
CONDIZIONI DEFINITIVE relative alla Nota Informativa del Programma di emissione di Obbligazioni a Tasso Fisso
Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A. in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE relative alla Nota Informativa del Programma di emissione di Obbligazioni a Tasso Fisso BANCA CASSA DI RISPARMIO

References: articolo 5
 art. 3
 art. 25
 articolo 16
 articolo 94
 articolo 95