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Timestamp: 2017-10-23 19:11:19+00:00

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Home Regolamento Regionale
(approvato nell’Assemblea Regionale Straordinaria del 27 giugno 2004 a Montorso di Loreto (An))
Il presente Regolamento Regionale del M.A.S.C.I. delle Marche, redatto in attuazione dell'art. 9 dello Statuto e dell'art. 7 del Regolamento di attuazione dello Statuto, definisce gli organismi regionali e le modalità del loro funzionamento.
Articolo 2 - Competenze della Regione
La “Regione MASCI MARCHE”, che nel prosieguo sarà per brevità denominata semplicemente "Regione", è una struttura organizzativa del Movimento e non ha compiti educativi. Essa, per tutto ciò che non è di esclusiva competenza nazionale e delle comunità, opera secondo il principio della responsabilità e dell'autonomia.
Le sue competenze sono stabilite dall'art. 8 dello Statuto del .M.A.S.C.I.
Articolo 3 – Degli organismi regionali
Gli organismi della Regione sono :
· L’ Assemblea regionale
· Il Segretario regionale
· Il Consiglio regionale
· L’Assistente Ecclesiastico regionale
· Il Segretariato regionale
· L'Amministratore regionale
Articolo 4 -Dell’Assemblea Regionale
1 ) L’Assemblea Regionale è costituita da tutti gli AA.SS. censiti nelle Comunità della Regione e garantisce la rappresentanza democratica di tutte le Comunità e l’espressione di tutte le sensibilità presenti in Regione.
2 ) L’Assemblea Regionale:
a) elegge per un triennio il Segretario regionale ;
b) elegge la terna dei nominativi tra i quali la Conferenza Episcopale Regionale nominerà l'Assistente ecclesiastico regionale ;
c) Presenta le candidature agli incarichi nazionali di cui all'art. 12 dello Statuto.
d) Approva e modifica il Regolamento regionale ;
e) Rielabora, sulla base delle caratteristiche proprie della regione, l'indirizzo programmatico pluriennale ed il conseguente programma nazionale formulato dal Consiglio nazionale, dando indicazioni vincolanti al Consiglio regionale sui criteri che devono informare il programma regionale ;
f) Discute ed approva specifici documenti d’interesse generale a livello regionale;
g) Esprime la partecipazione regionale nei momenti decisionali a livello nazionale.
3 ) L’Assemblea Regionale
a) è convocata dal Segretario Regionale, in via ordinaria, almeno una volta l’anno. Può essere convocata, in via straordinaria, ad iniziativa del Consiglio Regionale o su richiesta di almeno un terzo delle Comunità censite o su richiesta del 15% degli AA.SS. censiti;
b) è validamente costituita con la presenza della maggioranza degli aventi diritto;
c) è presieduta da un Presidente eletto dai partecipanti;
d) elegge il Segretario Regionale con il voto della maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea stessa, sulla base delle candidature proposte dalle Comunità della Regione .
Se nessuno dei candidati alla carica di Segretario Regionale ottiene alla prima votazione la maggioranza dei voti, si procede ad una seconda votazione a cui partecipano i due candidati che, al primo scrutinio, hanno ottenuto il maggior numero di voti. Nel caso che due candidati riportino parità dei voti è eletto il più anziano per appartenenza al MASCI, senza soluzione di continuità ;
e) adotta le deliberazioni a maggioranza assoluta dei voti espressi dai votanti, considerando voti espressi anche le astensioni;
f) Deleghe. E’ ammesso il voto per delega.Ogni avente diritto al voto può essere portatore di una sola delega scritta e vidimata dal Magister della Comunità del rappresentato .
h) per quanto non previsto dal presente regolamento la Regione, ove occorra, può far riferimento al regolamento delle Assemblee nazionali.
Articolo 5 - Del Segretario Regionale
Ai sensi dell’art.9 – comma b – dello Statuto del MASCI il Segretario Regionale ha la rappresentanza ufficiale del Movimento a livello regionale, ne coordina le attività nell’ambito delle competenze regionali ed assicura il collegamento tra le Comunità della Regione e gli organismi nazionali.
In caso di assenza o impedimento, viene sostituito dal Vice Segretario regionale.
· convoca l ‘ Assemblea Regionale Ordinaria con preavviso scritto di almeno 60 giorni e quella straordinaria con preavviso scritto di almeno 30 giorni ;
· convoca e presiede il Consiglio Regionale ;
· cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Regionale;
· comunica al Comitato Esecutivo i nominativi del Segretario regionale eletto dall’Assemblea regionale e dell’Assistente ecclesiastico regionale nominato dalla C.E.R.;
· comunica al Comitato Esecutivo i nominativi dei delegati della Regione all’Assemblea nazionale e può provvedere alla loro sostituzione ai sensi dell’art. 11 - comma 5 - del Regolamento di attuazione dello Statuto, previ accordi, se possibile, con la Comunità interessata;
· comunica alla Segreteria Nazionale, ai sensi dell’art. 20 – comma 5 – del Regolamento di attuazione dello Statuto, i nominativi dei soci che rivestono la qualifica di “volontari” per effetto della iscrizione della Regione al Registro regionale delle organizzazioni di volontariato;
· Entro il mese di novembre di ogni anno invia al Comitato Esecutivo il calendario degli eventi regionali e interregionali programmati dalla Regione e la richiesta di autorizzazione alla organizzazione di eventuali eventi a carattere nazionale;
· indica, per la nomina, al Consiglio regionale il nominativo del Vice Segretario regionale;
· indica, per la nomina , al Consiglio regionale i nominativi dei componenti il Segretariato regionale, dell’Amministratore regionale e del direttore del periodico “Il Picchio”;
· indica, per la nomina, al Consiglio regionale, il nominativo del Magister della Comunità regionale .
Articolo 6 – Dell’Assistente ecclesiastico regionale
a) L’Assistente ecclesiastico regionale, nominato dalla Conferenza Episcopale Regionale su una terna di nomi eletti dall’Assemblea regionale, collabora con gli organi direttivi della Regione partecipando alla Assemblee regionali ed alle riunioni del Consiglio regionale e del Segretariato regionale;
b) L’Assistente ecclesiastico regionale imposta, avvia e coordina le attività degli Assistenti ecclesiastici di Comunità, tenendo conto dei piani pastorali della Conferenza Episcopale Regionale;
c) L’Assistente ecclesiastico regionale ed il Segretario regionale assicurano i collegamenti tra Regione e Conferenza Episcopale Regionale;
Articolo 7 - Del Consiglio Regionale ( CO.RE.)
1 – Il Consiglio regionale rappresenta in via continuativa le Comunità e tutte le istanze del Movimento a livello regionale.
Il Consiglio regionale è costituito da tutti i Magistri della Regione (o da un loro delegato in caso di impedimento), dal Segretario regionale, dall’ Assistente Ecclesiastico regionale, dal Vice Segretario regionale.
2 - Partecipano altresì al Consiglio Regionale con diritto di solo intervento
a) l’amministratore regionale;
b) i componenti del Segretariato regionale;
c) il Direttore de “Il Picchio”, notiziario regionale ;
d) gli ex Segretari regionali;
e) L’eventuale consigliere nazionale marchigiano .
3 - Alle riunioni possono essere invitati esperti con funzioni consultive.
4 - Ogni Consigliere regionale, nelle riunioni del Consiglio regionale, esprime il proprio parere secondo le convinzioni maturate nel corso del dibattito, senza alcun vincolo di mandato.
5 - Il Consiglio regionale
a) predispone, sulla base delle indicazioni dell’Assemblea regionale, il programma regionale e ne cura la realizzazione in stretta collaborazione con il Segretariato regionale;
b) formula un programma di formazione per tutti i ruoli di responsabilità presenti in Regione, adattando alle esigenze del territorio quanto in proposito definito a livello nazionale e, ove questo non li copra tutti, provvedendo ad organizzare eventi di formazione propri o elaborati con altre regioni;
c) provvede alle modalità di organizzazione delle Assemblee Regionali e di altri eventi regionali o interregionali, demandando per i successivi adempimenti operativi ad opportuni gruppi di lavoro e/o alle Comunità nel cui territorio avviene l’evento ;
d) propone modifiche al Regolamento MASCI Regione Marche che dovranno essere discusse ed approvate in Assemblea Regionale ;
e) Nomina, su indicazione del Segretario regionale, il Vice Segretario regionale ;
f) Nomina, su indicazione del Segretario regionale, i componenti del Segretariato regionale, l’Amministratore regionale e il direttore del periodico “Il Picchio”;
g) Nomina, su indicazione del Segretario regionale, il Magister della Comunità Regionale ;
h) Approva, entro il mese di febbraio di ogni anno, il bilancio di previsione predisposto dall’Amministratore regionale e, successivamente, eventuali proposte di variazioni alla previsione di spesa iniziale;
i) Stabilisce, in concomitanza all’approvazione del bilancio preventivo, la misura e le modalità di riscossione di eventuali quote regionali aggiuntive a quelle del censimento nazionale;
j) Approva, entro il mese di giugno di ogni anno, il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
k) Designa, ai sensi dell’art. 10, comma 2 del Regolamento di applicazione dello Statuto, i delegati eventualmente non eletti dalle Comunità. Tale designazione avviene sentite le Comunità interessate . Le spese di partecipazione sono a carico della Comunità che viene sostituita ;
6 - Il Consiglio regionale
a) si riunisce, in via ordinaria, almeno tre volte all’anno, su convocazione del Segretario Regionale, ed, in via straordinaria, può essere convocato su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti ;
b) Le riunioni sono valide quando sono presenti il Segretario Regionale o il Vice Segretario Regionale delegato ed almeno la metà degli altri componenti. Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei voti espressi, considerando tali anche le astensioni. In casi di parità , il voto del Segretario Regionale o, in sua assenza , quello del V. Segretario Regionale è determinante.
c) Tra i partecipanti alla riunione viene nominato un segretario con il compito di redigere il verbale e di curare, tramite il Segretario Regionale, che venga trasmesso a tutti i membri del Consiglio Regionale, anche per via informatica, assicurandosi dell’avvenuta ricezione. Ove non vi siano osservazioni sui punti del verbale, il Consiglio Regionale ne vota la ratifica nella riunione successiva. In caso di osservazioni e precisazioni da parte dei componenti del Consiglio Regionale verrà discussa ed eventualmente modificata la parte del verbale oggetto di chiarimenti
Articolo 8 -Del Segretariato regionale (Se.Re.)
1 - Il Segretariato regionale collabora a livello esecutivo con il Consiglio regionale ed è costituito dal Segretario Regionale, dall’ Assistente Ecclesiastico Regionale, dal Vice Segretario regionale e da almeno nove incaricati regionali (II.RR.), nominati dal Consiglio Regionale su indicazione del Segretario regionale, ognuno responsabile di uno dei seguenti settori :
* Fede e catechesi
* Ambiente – Vita all’aperto
* Servizio ed educazione alla politica
* Formazione e sviluppo
* Foulards Blancs
* Rapporti internazionali
* Protezione Civile
* Pubbliche relazioni
2 - Il Consiglio Regionale può istituire altri incarichi, oltre a quelli indicati al punto precedente, sia a carattere permanente che temporaneo, secondo le esigenze ed i programmi della Regione.
3 - Gli Incaricati regionali dovranno assicurare con continuità e tempestività i collegamenti con i rispettivi settori nazionali e dare fattivo impulso, d’intesa con il Consiglio Regionale, alle attività di loro competenza nell’ambito regionale.
4 - Ogni incaricato regionale potrà costituire una pattuglia che lo affianchi nell’espletamento dell’incarico ed è tenuto a redigere una relazione annuale scritta sulla sua attività, riferendo al Consiglio Regionale che l’approva, apportando del caso integrazioni e suggerimenti.
5 - Gli incaricati Regionali di settore non possono svolgere contemporaneamente le funzioni di Segretario Regionale, di Magister , di Amministratore Regionale e, pertanto, dovranno dare le dimissioni da tali incarichi entro 30 (trenta) giorni dalla designazione.
6 – Gli incaricati regionali durano in carica tre anni e sono rinominabili. Di norma la scadenza del loro incarico è differita di un anno rispetto a quella del Segretario ragionale.
Articolo 9- Dell’amministratore regionale
1 - L’Amministratore regionale è nominato dal Consiglio regionale su indicazione del Segretario regionale. La durata del suo incarico è triennale ed è rinnovabile . Di norma la scadenza del suo incarico è differita di un anno rispetto a quella del Segretario regionale.
2 – L’Amministratore regionale è dispensato dal prestare cauzione
3 - L’amministratore regionale
a) provvede alla gestione dei fondi sociali in conformità dei deliberati e di eventuali autorizzazioni del Consiglio Regionale.Egli è tenuto a predisporre ogni anno gli schemi dei bilanci, preventivo e consuntivo, e sottoporli all’approvazione del Consiglio Regionale ;
b) provvede alla tenuta dei libri contabili secondo le norma stabilite dalla normativa vigente ed ad assolvere a tutti gli adempimenti di natura fiscale previsti per le organizzazioni di volontariato;
c) è autorizzato a compiere tutte le operazioni occorrenti all’espletamento del suo incarico, compreso aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, sui quali opera con firma singola.
Art.10 - Della Comunità Regionale
1. Qualora se ne ravveda la necessità, viene istituita la Comunità regionale delle Marche. Questa accoglie in via transitoria tutti gli adulti che condividono le finalità del Movimento ma non possono far parte di una Comunità ordinaria perché residenti in piccolissimi centri lontani da luoghi dove esistono Comunità o perché stanno tentando di farne nascere una.
La Comunità regionale, regolata dall’art.5 – comma 5 - dello Statuto
e dall’art.4 del Regolamento di attuazione dello Statuto, pur utilizzando
mezzi di comunicazione a distanza, opera come una qualsiasi altra
2. Il Magister della Comunità regionale è nominato, su indicazione del Segretario Regionale, dal Consiglio regionale. Il suo incarico ha durata triennale ed è rieleggibile per un solo ulteriore mandato consecutivo.
Art.11 – Del Bilancio
L’esercizio finanziario della Regione inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Art.12 – Iscrizioni al Registro regionale del volontariato
Il Segretario Regionale rappresenta il Movimento nella regione e in tale qualità interviene nelle attività che, ai sensi dell’art. 10 della legge 266/91, sono o potranno essere disciplinate da regolamenti regionali o provinciali. Lo stesso Segretario regionale, previa autorizzazione del Consiglio regionale, può, ai sensi dell’art. 6 della legge 266/91, iscrivere la Regione MASCI delle Marche al Registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato, stipulare le convenzioni di cui l’art. 7 della legge citata nonché svolgere ogni altra attività, operazione, atto, ricorso, appello o contratto a quanto sopra collegato o conseguente.
Art.13 – Varie
1. La Regione adotta come suo emblema quello della regione amministrativa. Detto emblema affiancherà sulla carta intestata della Regione quello della Fraternità Internazionale degli Scout e delle Guide.
2. Le Comunità delle Marche sono consacrate alla Santa Vergine di Loreto che è anche la patrona del MASCI marchigiano. Le Comunità della regione sono invitate a recarsi ogni anno in pellegrinaggio a Loreto per rinnovare la Promessa scout.
Art 14 - Norme finali e transitorie
Il presente regolamento regionale Marche, dopo l’approvazione del Consiglio Nazionale, ai sensi dell’ art. 9 dello Statuto , entra in vigore con la sua pubblicazione sul Notiziario del Masci Marchigiano “ Il Picchio”.
Copyright © 2017 by ludona@libero.it

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13
 art. 9