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Timestamp: 2018-01-20 05:09:38+00:00

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D. P.R. 29/09/1973, n. 600 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN4353
G.U. Suppl. Ord. 16/10/1973, n. 1
- D.P.R. 23/12/1974, n. 689
- D.P.R. 28/03/1975, n. 60
- D.P.R. 30/09/1975, n. 483
- C. Cost. 14/07/1976, n. 179
- D.P.R. 24/12/1976, n. 920
- L. 13/04/1977, n. 114
- L. 19/07/1977, n. 412
- D.P.R. 30/11/1977, n. 888
- D.L. 23/12/1977, n. 936 (L. 23/02/1978, n. 38)
- D.P.R. 05/04/1978, n. 131
- D.P.R. 05/04/1978, n. 132
- D.P.R. 27/09/1979, n. 506
- L. 29/02/1980, n. 31
- L. 24/04/1980, n. 146
- D.L. 31/10/1980, n. 693 (L. 22/12/1980, n. 891)
- D.P.R. 28/11/1980, n. 787
- D.P.R. 30/12/1980, n. 897
- D.P.R. 04/11/1981, n. 664
- D.P.R. 14/04/1982, n. 309
- D.L. 10/07/1982, n. 429 (L. 07/08/1982, n. 516)
- D.P.R. 15/07/1982, n. 463
- D.P.R. 05/06/1982, n. 506
- D.P.R. 09/08/1982, n. 525
- D.L. 30/09/1982, n. 688 (L. 27/11/1982, n. 873)
- D.L. 21/12/1982, n. 923 (L. 09/02/1983, n. 29)
- D.L. 30/12/1982, n. 953 (L. 28/02/1983, n. 53)
- D.P.R. 22/02/1983, n. 43
- C. Cost. 15/07/1983, n. 247
- D.L. 12/08/1983, n. 371 (L. 11/10/1983, n. 546)
- D.L. 19/12/1984, n. 853 (L. 17/02/1985, n. 17)
- D.L. 05/03/1986, n. 57 (L. 18/04/1986, n. 57)
- C. Cost. 15/10/1987, n. 364
- D.L. 14/03/1988, n. 70 (L. 13/05/1988, n. 154)
- C. Cost. 09/01/1989, n. 2
- D.L. 02/03/1989, n. 69 (L. 27/04/1989, n. 154)
- D.L. 27/04/1990, n. 90 (L. 26/06/1990, n. 165)
- L. 29/12/1990, n. 408
- D.L. 03/05/1991, n. 143 (L. 05/07/1991, n. 197)
- C. Cost. 23/05/1991, n. 258
- L. 30/12/1991, n. 413
- D.P.R. 20/01/1992, n. 23
- D.L. 09/09/1992, n. 372 (L. 05/11/1992, n. 429)
- D.L. 19/09/1992, n. 384 (L. 14/11/1992, n. 438)
- D. Leg.vo 30/12/1992, n. 543
- D.L. 23/01/1993, n. 16 (L. 24/03/1993, n. 75)
- D. Leg.vo 06/03/1993, n. 136
- D.L. 30/08/1993, n. 331 (L. 29/10/1993, n. 427)
- D.L. 23/05/1994, n. 308 (L. 22/07/1994, n. 458)
- D.L. 31/05/1994, n. 330 (L. 27/07/1994, n. 473)
- D.L. 10/06/1994, n. 357 (L. 08/08/1994, n. 489)
- L. 23/12/1994, n. 725
- L. 28/12/1995, n. 549
- D.L. 31/12/1996, n. 669 (L. 28/02/1997, n. 30
- D.P.R. 09/12/1996, n. 695
- D.L. 28/03/1997, n. 79 (L. 28/05/1997, n. 140)
- D. Leg.vo 19/06/1997, n. 218
- D. Leg.vo 09/07/1997, n. 241
- D. Leg.vo 02/09/1997, n. 314
- D. Leg.vo 08/10/1997, n. 358
- D. Leg.vo 04/12/1997, n. 460
- D. Leg.vo 21/11/1997, n. 461
- D. Leg.vo 18/12/1997, n. 471
- D. Leg.vo 08/05/1998, n. 135
- D. Leg.vo 16/06/1998, n. 201
- D.P.R. 22/07/1998, n. 322
- D. Leg.vo 28/12/1998, n. 490
- L. 13/05/1999, n. 133
- D. Leg.vo 21/07/1999, n. 259
- D. Leg.vo 23/12/1999, n. 505
- D. Leg.vo 18/02/2000, n. 47
- D. Leg.vo 10/03/2000, n. 74
- L. 21/11/2000, n. 342
- D. Leg.vo 26/01/2001, n. 32
- D. Leg.vo 12/04/2001, n. 168
- D.P.R. 12/04/2001, n. 222
- D.L. 25/09/2001, n. 350
- D.L. 25/09/2001, n. 351
- L. 18/10/2001, n. 383
- D.P.R. 07/12/2001, n. 435
- D.L. 24/12/2002, n. 282 (L. 21/02/2003, n. 27)
- D.P.R. 16/04/2003, n. 126
- D. Leg.vo 12/12/2003, n. 344
- C. Cost. 10/12/2003, n. 360
- D. Leg.vo 29/03/2004, n. 99
- L. 18/04/2005, n. 62
- D. Leg.vo 30/05/2005, n. 143
- D.L. 30/09/2005, n. 203
- D. Leg.vo 19/09/2005, n. 215
- D. Leg.vo 18/11/2005, n. 247
- D. Leg.vo 05/12/2005, n. 252
- D.L. 04/07/2006, n. 223
- D. Leg.vo 06/02/2007, n. 49
- D. Leg.vo 06/11/2007, n. 199
- C. Cost. 24/10/2007, n. 366
- D.L. 25/06/2008, n. 112
- D.L. 01/07/2009, n. 78 (L. 03/08/2009, n. 102)
- L. 13/12/2010, n. 220
- D.L. 29/12/2010, n. 225 (L. 26/02/2011, n. 10)
- D. Leg.vo 16/04/2012, n. 47
- D. Leg.vo 04/03/2014, n. 29
- D. Leg.vo 04/03/2014, n. 44
- D.L. 24/04/2014, n. 66 (L. 23/06/2014, n. 89)
- D.L. 12/09/2014, n. 133 (D.L. 11/11/2014, n. 164)
- Sentenza C. Cost. 06/10/2014, n. 228
- D.L. 24/01/2015, n. 3 (L. 24/03/2015, n. 33)
- D. Leg.vo 05/08/2015, n. 128
- D. Leg.vo 14/09/2015, n. 147
- D. Leg.vo 24/09/2015, n. 156
- D. Leg.vo 24/09/2015, n. 158
- D.L. 14/02/2016, n. 18 (L. 08/04/2016, n. 49)
- L. 07/07/2016, n. 122
- D. Leg.vo 15/03/2017, n. 32
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TITOLO I - DICHIARAZIONE ANNUALE
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Art. 1. - Dichiarazione dei soggetti passivi
Ogni soggetto passivo deve dichiarare annualmente i redditi posseduti anche se non ne consegue alcun debito d'imposta. I soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili, di cui al successivo art. 13, devono presentare la dichiarazione anche, in mancanza di redditi.
La dichiarazione è unica agli effetti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche o sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi e deve contenere l'indicazione degli elementi attivi e passivi necessari per la determinazione degli imponibili secondo le norme che disciplinano le imposte stesse. I redditi per i quali manca tale indicazione si considerano non dichiarati ai fini dell'accertamento e delle sanzioni.
La dichiarazione delle persone fisiche è unica per i redditi propri del soggetto e per quelli di altre persone a lui imputabili a norma dell'articolo 4 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 R, e
56528 4034787
Art. 2. - Contenuto della dichiarazione delle persone fisiche
1. La dichiarazione delle persone fisiche, oltre quanto stabilito nel secondo comma dell'articolo 1,
56528 4034788
Art. 3. - Certificazioni e documenti riguardanti la dichiarazione delle persone fisiche
1. Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell'articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917
56528 4034789
Art. 4. - Contenuto della dichiarazione dei soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche
1. La dichiarazione dei soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche, oltre quanto stabili
56528 4034790
Art. 5. - Certificazioni e documentazioni riguardanti la dichiarazione dei soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche
1. I soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche devono conservare, per il periodo indicato nell'articolo 22, il bilancio o il rendiconto, nonché i relativi verbali e relazioni, cui sono obbligati dal codice civile, da leggi speciali o dallo statuto. I ricavi, i costi, le rimanenze e gli altri elementi necessari, secondo le disposizioni del capo VI del titolo I del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della R
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Art. 6. - Dichiarazione delle società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate
1. Le società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice indicate nell'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le società e le associazioni ad esse equiparate a norma dello stesso articolo devono presentare la dichiarazione agli effetti dell'imposta locale sui redditi da esse dovuta e agli effetti dell'imposta sul reddito
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56528 4034794
56528 4034795
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56528 4034798
56528 4034799
Art. 12-bis. - Trattamento dei dati risultanti dalla dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto
1. I sostituti d'imposta ed i soggetti comunque incaricati ai sensi dell'articolo 12 di trasmettere la dichiarazione all'Amministrazione finanziaria, possono trattare i dati connessi alle dichiarazioni per le sole finalit&agra
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TITOLO II - SCRITTURE CONTABILI
56528 4034801
Art. 13. - Soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili
Ai fini dell'accertamento sono obbligati alla tenuta di scritture contabili, secondo le disposizioni di questo titolo:
a) le società soggette all'imposta sul reddito delle persone giuridiche;
b) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, soggetti all'imposta sul reddito delle persone
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Art. 14. - Scritture contabili delle imprese commerciali, delle società e degli enti equiparati
Le società, gli enti e gli imprenditori commerciali di cui al primo comma dell'art. 13 devono in ogni caso tenere:
a) il libro giornale e il libro degli inventari;
b) i registri prescritti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto;
c) scritture ausiliarie nelle quali devono essere registrati gli elementi patrimoniali e reddituali, raggruppati in categorie omogenee, in modo da consentire di desumerne chiaramente e distintamente i componen
56528 4034803
Art. 15. - Inventario e bilancio
Le società, gli enti e gli imprenditori commerciali di cui al primo comma dell'art. 13 devono in ogni caso redigere l'inventario e il bilancio con il conto dei profitti e delle perdite, a norma dell'art. 2217 del codice civile, entro tre mesi dal termine p
56528 4034804
Art. 16. - Registro dei beni ammortizzabili
Le società, gli enti e gli imprenditori commerciali, di cui al primo Comma dell'art. 13, devono compilare il registro dei beni ammortizzabili entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione.
Nel registro devono essere indicati, per ciascun immobile e per ciascuno dei beni iscritti in pubblici registri, l'anno
56528 4034805
56528 4034806
Art. 18 - Contabilità semplificata per le imprese minori
1. Le disposizioni dei precedenti articoli si applicano anche ai soggetti che, a norma del codice civile, non sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili di cui allo stesso codice. Tuttavia, i soggetti indicati alle lettere c) e d) del primo comma dell'articolo 13, qualora i ricavi indicati agli articoli 57 e 85 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, percepiti in un anno intero, ovvero conseguiti nell'ultimo anno di applicazione dei criteri previsti dall'articolo 109, comma 2, del medesimo testo unico, non abbiano superato l'ammontare di 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerati per l'anno successivo dalla tenuta delle scritture contabili prescritte dai precedenti articoli, salvi gli obblighi di tenuta delle scritture previste da disposizioni diverse dal presente decreto. Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi
56528 4034807
Art. 18-bis. - Scritture contabili delle imprese di allevamento
I soggetti i quali, fuori dell'ipotesi di cui all'art. 28, lettera b), del decreto del Presidente del
56528 4034808
Art. 18-ter. - Scritture contabili per le altre attività agricole
1. I soggetti che si avvalgono dei regimi di cui all'articolo 56-bis del decreto del Presidente della
56528 4034809
Art. 19. - Scritture contabili degli esercenti arti e professioni
Le persone fisiche che esercitano arti e professioni e le società o associazioni fra artisti e professionisti di cui alle lettere e) ed f), dell'art. 13, devono annotare cronologicamente in un apposito registro le somme percepite sotto qualsiasi forma e denominazione nell'esercizio dell'arte o della professione, anche à titolo di partecipazione agli utili, indicando per ciascuna riscossione:
a) il relativo importo, al lordo e al netto della parte che costituisce rimborso di spese diverse da quelle inerenti alla produzione del reddito eventualmente anticipate per conto d
56528 4034810
Art. 20. - Scritture contabili degli enti non commerciali
Le disposizioni degli articoli 14, 15, 16, 17 e 18 si applicano, relativamente alle attività commerciali eventualmente esercitate, anche agli enti soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali.
56528 4034811
Art. 20-bis. - Scritture contabili delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale
56528 4034812
Art. 21. - Scritture contabili dei sostituti d'imposta
1. I soggetti indicati nel terzo comma dell'articolo 13 devono indicare, per ciascun dipendente, nel
56528 4034813
Art. 22. - Tenuta e conservazione delle scritture contabili
Fermo restando quanto stabilito dal codice civile per il libro giornale e per il libro degli inventari e dalle leggi speciali per i libri e registri da esse prescritti, le scritture contabili di cui ai precedenti articoli, ad eccezione delle scritture ausiliarie di cui alla lettera c) e alla lettera d) del primo comma dell'articolo 14, devono essere tenute a norma dell'articolo 2219 del codice ste
56528 4034814
TITOLO III - RITENUTE ALLA FONTE
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Art. 23 - Ritenute sui redditi di lavoro dipendente
1. Gli enti e le società indicati nell'articolo 87, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le società e associazioni indicate nell'articolo 5 del predetto testo unico e le persone fisiche che esercitano imprese commerciali, ai sensi dell'articolo 51 del citato testo unico, o imprese agricole, le persone fisiche che esercitano arti e professioni nonché il condominio quale sostituto d'imposta, i quali corrispondono somme e valori di cui all'articolo 48 dello stesso testo unico, devono operare all'atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa. Nel caso in cui la ritenuta da operare sui predetti valori non trovi capienza, in tutto o in parte, sui contestuali pagamenti in denaro, il sostituito è tenuto a versare al sostituto l'importo corrispondente all'ammontare della ritenuta. N23
1-bis. I soggetti che adempiono agli obblighi contributivi sui redditi di lavoro dipendente prestato all'estero di cui all'articolo 48, concernente determinazione del reddito di lavoro dipendente, comma 8-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, devono in ogni caso operare le relative ritenute.
2. La ritenuta da operare è determinata:
56528 4034816
Art. 24. - Ritenuta sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
1. I soggetti indicati nel comma 1, dell'articolo 23, che corrispondono redditi di cui all'articolo 47, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 R, devono operare all'atto del pagamento degli stessi, con obbligo di rivalsa, una ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sulla parte imponibile di detti redditi, determinata a norma dell'articolo 48-bis del predetto testo uni
56528 4034817
Art. 25. - Ritenuta sui redditi di lavoro autonomo e su altri redditi
I soggetti indicati nel primo comma dell'art. 23, che corrispondono a soggetti residenti nel territorio dello Stato compensi comunque denominati, anche sotto forma di partecipazione agli utili, per prestazioni di lavoro autonomo, ancorché non esercitate abitualmente ovvero siano rese a terzi o nell'interesse di terzi o per l'assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere, devono operare all'atto del pagamento una ritenuta del 15 per cento a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta dai percipienti, con l'obbligo di rivalsa. La predetta ritenuta deve essere operata dal condominio quale sostituto d'imposta anche sui compensi percepiti dall'amministratore di con
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Art. 25-bis. - Ritenuta sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari
I soggetti indicati nel primo comma dell'articolo 23, escluse le imprese agricole, i quali corrispondono provvigioni comunque denominate per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, devono operare all'atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche o dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa. L'aliquota della suddetta ritenuta si applica nella misura fissata dall'articolo 11 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, per il primo scaglione di reddito.
La ritenuta è commisurata al cinquanta per cento dell'ammontare delle provvigioni indicate nel primo comma. Se i percipienti dichiarano ai loro committenti, preponenti o mandanti che nell'esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi, la ritenuta è commi
56528 4034819
Art. 25-ter. - Ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio all'appaltatore
1. Il condominio quale sostituto di imposta opera all'atto del pagamento una ritenuta del 4 per cento a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dal percipiente, con obbligo di rivalsa, sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell'interesse di terzi, effettuate nell'esercizio di impresa.
56528 4034820
Art. 25-quater. - Ritenuta sui compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi
56528 4034821
Art. 26. - Ritenute sugli interessi e sui redditi di capitale
1. I soggetti indicati nel comma 1 dell'articolo 23, che hanno emesso obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziarie, operano una ritenuta del 20 per cento, con obbligo di rivalsa, sugli interessi ed altri proventi corrisposti ai possessori.N34 N37 N38 N39
2. L'Ente poste italiane e le banche operano una ritenuta del 27 per cento, con obbligo di rivalsa, sugli interessi ed altri proventi corrisposti ai titolari di conti correnti e di depositi, anche se rappresentati da certificati. La predetta ritenuta è operata dalle banche anche sui buoni fruttiferi da esse emessi. Non sono soggetti alla ritenutaN33:
a) gli interessi e gli altri proventi corrisposti da banche italiane o da filiali italiane di banche estere a banche con sede all'estero o a filiali estere di banche italiane;
b) gli interessi derivanti da depositi e conti
56528 4034822
Art. 26-bis. - Esenzione dalle imposte sui redditi per i non residenti
1. Non sono soggetti ad imposizione i redditi di capitale derivanti dai rapporti indicati nelle lettere a), diversi dai depositi e conti correnti bancari e postali, con esclusione degli interessi ed altri proventi derivanti da prestiti di denaro, c), d), g-bis) e g-ter), dell'arti
56528 4034823
Art. 26-ter.
1. Sui redditi di cui all'articolo 41, comma 1, lettera g-quater), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, l'impresa di assicurazione applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura prevista dall'articolo 7 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.
56528 4034824
Art. 26-quater. - Esenzione dalle imposte sugli interessi e sui canoni corrisposti a soggetti residenti in Stati membri dell'Unione europea.
1. Gli interessi e i canoni pagati a società non residenti aventi i requisiti di cui al comma 4, lettera a), o a una stabile organizzazione, situata in un altro Stato membro, di società che hanno i suddetti requisiti sono esentati da ogni imposta quando tali pagamenti sono effettuati:
a) da società ed enti che rivestono una delle forme previste dall'allegato A, che risiedono, ai fini fiscali, nel territorio dello Stato e sono assoggettate, senza fruire di regimi di esonero, all'imposta sul reddito delle società;
b) da una stabile organizzazione, situata nel territorio dello Stato e assoggettata, senza fruire di regimi di esonero, all'imposta sul reddito delle società, di società non residenti aventi i requisiti di cui al comma 4, lettera a), qualora gli interessi o i canoni siano inerenti all'attività della stabile organizzazione stessa.
2. I soggetti beneficiari degli interessi e dei canoni hanno diritto all'esenzione se:
a) la società che effettua il pagamento o la società la cui stabile organizzazione effettua il pagamento, detiene direttamente una percentuale non inferiore al 25 per cento dei diritti di voto nella società che riceve il pagamento o nella società la cui stabile organizzazione riceve il medesimo pagamento;
b) la società che riceve il pagamento o la società la cui stabile organizzazione riceve il pagamento detiene direttamente una percentuale non inferiore al 25 per cento dei diritti di voto nella società che effettua il pagamento o nella società la cui stabile organizzazione effettua il medesimo pagamento;
c) una terza società avente i requisiti di cui alla lettera a) del comma 4 detiene direttamente una percentuale non inferiore al 25 per cento dei diritti di voto sia nella societ&agr
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Art. 26-quinquies. - (Ritenuta sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione ad OICR italiani e lussemburghesi storici).
1. Sui proventi di cui alla lettera g) dell'articolo 44, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, derivanti dalla partecipazione a organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) istituiti in Italia, diversi dagli OICR immobiliari, e a quelli istituiti in Lussemburgo, già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, di cui all'articolo 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649, e successive modificazioni, limitatamente alle quote o azioni collocate nel territorio dello Stato, le società di gestione del risparmio, le SICAV, le SICAF, i soggetti incaricati del collocamento delle quote o azioni di cui al citato articolo 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, e quelli di cui all'articolo 23 del presente decreto incaricati della loro negoziazione, operano una ritenuta del 20 per cento. Qualora le quote o azioni dei predetti organismi siano immesse in un sistema di deposito accentrato gestito da una società autorizzata ai sensi dell'articolo 80 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, la ritenuta è applicata dai soggetti di cui all'articolo 23 del presente decreto presso i quali le quote o azioni sono state depositate, direttamente o indirettamente aderenti al suddetto sistema di deposito accentrato, nonché dai soggetti non residenti aderenti a detto sistema di deposito accentrato ovvero a sistemi esteri di deposito accentrato aderenti al medesimo sistema.
2. I soggetti non residenti di cui al comma 1, ultimo perio
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Art. 27. - Ritenuta sui dividendi
1. Le società e gli enti indicati nelle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, operano con obbligo di rivalsa, una ritenuta del 12,50 per cento a titolo d'imposta sugli utili in qualunque forma corrisposti, anche nei casi di cui all'articolo 47, comma 7, del predetto testo unico, a persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni non qualificate ai sensi della lettera c-bis) del comma 1 dell'articolo 67 del citato testo unico n. 917 del 1986, non relative all'impresa ai sensi dell'articolo 65 del medesimo testo unico. La ritenuta di cui al periodo precedente si applica alle condizioni ivi previste agli utili derivanti dagli strumenti finanziari di cui all'articolo 44, comma 2, lettera a) e dai contratti di associazione in partecipazione di cui all'articolo 109, comma 9, lettera b), del predetto testo unico qualora il valore dell'apporto non sia superiore al 5 per cento o al 25 per cento del valore del patrimonio netto contabile risultante dall'ultimo bilancio approvato prima della data di stipula del contratto nel caso in cui si tratti rispettivamente di società i cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni. La ritenuta è applicata altresì dalle persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell'articolo 55 del testo unico delle imposte sui redditi e dalle societa in nome collettivo e in accomandita semplice ed equiparate di cui all'articolo 5 del medesimo testo unico sugli utili derivanti dai contratti di associazione in partecipazione previsti nel precedente periodo, corrisposti a persone fisiche residenti; per i soggetti che determinano il reddito ai sensi dell'articolo 66 del predetto testo unico, in luogo del patrimonio netto si assume il valore individuato nel comma 2 dell'articolo 47 del medesimo testo unico. N43
56528 4034827
Art. 27-bis. - Rimborso della ritenuta sui dividendi distribuiti a soggetti non residenti
1. Le società che detengono una partecipazione diretta non inferiore al 20 per cento del capitale della società che distribuisce gli utili, hanno diritto, a richiesta, al rimborso della ritenuta di cui ai commi 3, 3-bis e 3-ter dell'articolo 27, se:
a) rivestono una delle forme previste nell'allegato della direttiva n. 435/90/CEE del Consiglio del 23 luglio 1990;
b) risiedono, ai fini fiscali, in uno Stato membro dell'Unione europea, senza essere considerate, ai sensi di una Convenzione in materia di doppia imposizione sui redditi con uno Stato terzo, residenti a
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Art. 27-ter. - Azioni in deposito accentrato presso la Monte Titoli S.p.A.
1. Sugli utili derivanti dalle azioni e dagli strumenti finanziari similari alle azioni di cui all'articolo 4428/11/031 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, immessi nel sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli S.p.A. ai sensi della legge 19 giugno 1986, n. 289, è applicata, in luogo della ritenuta di cui ai commi 1, 3 e 3-ter dell'articolo 27, un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con le stesse aliquote ed alle medesime condizioni previste dal predetto articolo.
2. L'imposta sostitutiva di cui al comma 1 è applicata dai soggetti presso i quali i titoli sono depositati, aderenti al sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli S.p.A. ai sensi del regolamento CONSOB emanato in base all'articolo 10 della legge 19 giugno 1986, n. 289, nonché dai soggetti non residenti che aderiscono a sistemi esteri di deposito accentrato aderenti al sistema Monte Titoli.
3. I soggetti di cui al comma 2 accreditano, con separata evidenza, l'ammontare dell'imposta sostitutiva applicata sugli utili di cui al comma 1 al conto unico istituito ai sensi del
56528 4034829
Art. 28. - Ritenuta sui compensi per avviamento commerciale e sui contributi degli enti pubblici
I soggetti indicati nel primo comma dell'art. 23, quando corrispondono compensi per la perdita di avviamento in applicazione della l
56528 4034830
Art. 29. - Ritenuta sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato
1. Le amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, che corrispondono le somme e i valori di cui all'articolo 23, devono effettuare all'atto del pagamento una ritenuta diretta in acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta dai percipienti. La ritenuta è operata con le seguenti modalità:
a) sulla parte imponibile delle somme e dei valori, di cui all'articolo 48, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, esclusi quelli indicati alle successive lettere b) e c), aventi carattere fisso e continuativo, con i criteri e le modalità di cui al comma 2 dell'articolo 23;
b) sulle mensilità aggiuntive e sui compensi della stessa natura, nonché su ogni altra somma o valore diversi da quelli di cui alla lettera a) e sulla parte imponibile delle indennità di cui all'articolo
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Art. 30. - Ritenuta sui premi e sulle vincite
I premi derivanti da operazioni a premio assegnati a soggetti per i quali gli stessi assumono rilevanza reddituale ai sensi dell'articolo 6 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, gli altri premi comunque diversi da quelli su titoli e le vincite derivanti dalla sorte, da giuochi di abilità, quelli derivanti da concorsi a premio, da pronostici e da scommesse, corrisposti dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche o private e dai soggetti indicati nel primo comma dell'articolo 23, sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo di imposta, con facoltà di rivalsa
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TITOLO IV - ACCERTAMENTO E CONTROLLI
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Art. 31. - Attribuzioni degli uffici delle imposte
Gli uffici delle imposte controllano le dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d'imposta, ne rilevano l'eventuale omissione e provvedono alla liquidazione delle imposte o maggiori imposte dovute; vigilano sull'osservan
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Art. 31-bis. - Assistenza per lo scambio di informazioni tra le autorità competenti degli Stati membri dell'Unione europea
1. L'Amministrazione finanziaria provvede allo scambio, con le altre autorità competenti degli Stati membri dell'Unione europea, delle informazioni necessarie per assicurare il corretto accertamento delle imposte di qualsiasi tipo riscosse da o per conto dell'amministrazione finanziaria e delle ripartizioni territoriali, comprese le autorità locali. Essa, a tale fine, può autorizzare la presenza nel territorio dello Stato di funzionari delle amministrazioni fiscali degli altri Stati membri.
2. L'Amministrazione finanziaria provvede alla raccolta delle informazioni da trasmettere alle predette autorità con le modalità ed entro i limiti previsti per l'accertamento delle imposte sul reddito.
In sede di assistenza e cooperazione nello scambio di informazioni l'amministrazione finanziaria opera nel rispetto dei termini indicati agli articoli “7, 8, 8-bis e 10”
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Art. 31-ter - Accordi preventivi per le imprese con attività internazionale
1. Le imprese con attività internazionale hanno accesso ad una procedura finalizzata alla stipula di accordi preventivi, con principale riferimento ai seguenti ambiti:
a) preventiva definizione in contraddittorio dei metodi di calcolo del valore normale delle operazioni di cui al comma 7, dell'articolo 110 del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e dei valori di uscita o di ingresso in caso di trasferimento della residenza, rispettivamente, ai sensi degli articoli 166 e 166-bis del medesimo testo unico. Le imprese che aderiscono al regime dell'adempimento collaborativo hanno accesso alla procedura di cui al periodo precedente anche al fine della preventiv
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Art. 31-quater - Rettifica in diminuzione del reddito per operazioni tra imprese associate con attività internazionale
1. La rettifica in diminuzione del reddito di cui all'articolo 110, comma 7, secondo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con de
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Art. 32. - Poteri degli uffici
Per l'adempimento dei loro compiti gli uffici delle imposte possono:
1) procedere all'esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche a norma del successivo art. 33;
2) invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti, anche relativamente ai rapporti ed alle operazioni, i cui dati, notizie e documenti siano stati acquisiti a norma del numero 7), ovvero rilevati a norma dell'articolo 33, secondo e terzo comma , o acquisiti ai sensi dell'articolo 18, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 R. I dati ed elementi attinenti ai rapporti ed alle operazioni acquisiti e rilevati rispettivamente a norma del numero 7) e dell'articolo 33, secondo e terzo comma , o acquisiti ai sensi dell'articolo 18, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti previsti dagli articoli 38, 39, 40 e 41 se il contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto per la determinazione del reddito soggetto ad imposta o che non hanno rilevanza allo stesso fine; alle stesse condizioni sono altresì posti come ricavi N107 a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti o gli importi riscossi nell'ambito dei predetti rapporti od operazioni “per importi superiori a euro 1.000 giornalieri e, comunque, a euro 5.000 mensili” N106. N81 Le richieste fatte e le risposte ricevute devono risultare da verbale sottoscritto anche dal contribuente o dal suo rappresentante; in mancanza deve essere indicato il motivo della mancata sottoscrizione. Il contribuente ha diritto ad avere copia del verbale; N51
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Art. 33. - Accessi, ispezioni e verifiche
Per l'esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche si applicano le disposizioni dell'art. 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 R.
Gli uffici delle imposte hanno facoltà di disporre l'accesso di propri impiegati muniti di apposita autorizzazione presso le pubbliche amministrazioni e gli enti indicati al n. 5) dell'art. 32 allo scopo di rilevare direttamente i dati e le notizie ivi previste e presso gli operatori finanziari di cui al n. 7) dell'articolo 32 allo scopo di procedere direttamente alla acquisizione dei dati, notizie e documenti, relativi ai rapporti ed alle operazioni oggetto delle richieste a norma del n. 7) dello stesso art. 32, non trasmessi entro il termine previsto nell'ultimo comma di tale articolo o allo
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Art. 36. - Comunicazione di violazioni tributarie
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Art. 36-bis. - (Liquidazioni delle imposte, dei contributi, dei premi e dei rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni)
1. Avvalendosi di procedure automatizzate, l'amministrazione finanziaria procede, entro l'inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all'anno successivo, alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonché dei rimborsi spettanti in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d'imposta. N54
2. Sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni presentate e di quelli in possesso dell'anagrafe tributaria, l'Amministrazione finanziaria provvede a:
a) correggere gli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione degli imponibili, delle imposte, dei contributi e dei premi;
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Art. 36-ter. - (Controllo formale delle dichiarazioni)
1. Gli uffici periferici dell'amministrazione finanziaria, procedono, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione, al controllo formale delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d'imposta sulla base dei criteri selettivi fissati dal Ministro delle finanze, tenendo anche conto di specifiche analisi del rischio di evasione e delle capacità operative dei medesimi uffici.
2. Senza pregiudizio dell'azione accertatrice a norma degli articoli 37 e seguenti, gli uffici possono:
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Art. 37. - Controllo delle dichiarazioni
Gli uffici delle imposte procedono, sulla base di criteri selettivi fissati annualmente dal Ministro delle finanze tenendo anche conto delle loro capacità operative, al controllo delle dichiarazioni e alla individuazione dei soggetti che ne hanno omesso la presentazione sulla scorta dei dati e delle notizie acquisiti ai sensi dei precedenti articoli e attraverso le dichiarazioni previste negli articoli 6 e 7, di quelli raccolti e comunicati dall'anagrafe tributaria e delle inform
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Art. 37-bis. - Disposizioni antielusive
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Art. 38. - Rettifica delle dichiarazioni delle persone fisiche
L'ufficio delle imposte procede alla rettifica delle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche quando il reddito complessivo dichiarato risulta inferiore a quello effettivo o non sussistono o non spettano, in tutto o in parte, le deduzioni dal reddito o le detrazioni d'imposta indicate nella dichiarazione.
La rettifica deve essere fatta con unico atto, agli effetti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta locale su redditi, ma con riferimento analitico ai redditi delle varie categorie di cui all'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597.
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Art. 39. - Redditi determinati in base alle scritture contabili
Per i redditi d'impresa delle persone fisiche l'ufficio procede alla rettifica:
a) se gli elementi indicati nella dichiarazione non corrispondono a quelli del bilancio, del conto dei profitti e delle perdite e dell'eventuale prospetto di cui al comma 1 dell'articolo 3;
b) se non sono state esattamente applicate le disposizioni del titolo I, capo VI, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni;
c) se l'incompletezza, la falsità o l'inesattezza degli elementi indicati nella dichiarazione e nei relativi allegati risulta in modo certo e diretto dai verbali e dai questionari di cui ai numeri 2) e 4) del primo comma dell'articolo 32, dagli atti, documenti e registri esibiti o trasmessi ai sensi del numero 3) del
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Art. 40. - Rettifica delle dichiarazioni dei soggetti diversi dalle persone fisiche
Alla rettifica delle dichiarazioni presentate dai soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche si procede con unico atto agli effetti di tale imposta e dell'imposta locale sui redditi, con riferimento unitario al reddito complessivo impo
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Art. 40-bis - Rettifica delle dichiarazioni dei soggetti aderenti al consolidato nazionale
1. Ai fini dell'imposta sul reddito delle società, il controllo delle dichiarazioni proprie presentate dalle società consolidate e dalla consolidante nonché le relative rettifiche, spettano all'ufficio dell'Agenzia delle entrate competente alla data in cui è stata presentata la dichiarazione.
2. Le rettifiche del reddito complessivo proprio di ciascun soggetto che p
56528 4034850
Art. 41. - Accertamento d'ufficio
Gli uffici delle imposte procedono all'accertamento d'ufficio nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazioni nulle ai sensi delle disposizioni del titolo I.
56528 4034851
Art. 41-bis. - Accertamento parziale
1. Senza pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice nei termini stabiliti dall'articolo 43, i competenti uffici dell'Agenzia delle entrate, qualora dalle attività istruttorie di cui all'articolo 32, primo comma, numeri da 1) a 4), nonché dalle segnalazioni effettuati dal
56528 4034852
Art. 41-ter. - Accertamento dei redditi di fabbricati
1. Le disposizioni di cui agli articoli 32, primo comma, numero 7), 38, 40 e 41-bis non si applicano con riferimento ai redditi di fabbricati derivanti da locazione dichiarati in misura non inferiore ad un im
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Art. 42. - Avviso di accertamento
Gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d'ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell'ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato.
L'avviso di accertamento deve recare l'indicazione dell'imponibile o degli imponibili accertati, delle aliquote applicate e delle imposte liquidate, al lordo e al netto delle detrazioni, delle ritenute di acconto e dei crediti d'imposta, e deve e
56528 4034854
Art. 43. - Termine per l’accertamento
1. Gli avvisi di accertamento devono essere no
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Art. 44. - Partecipazione dei comuni all'accertamento
I comuni partecipano all'accertamento dei redditi delle persone fisiche secondo le disposizioni del presente articolo e di quello successivo.
L'Agenzia delle entrate mette a disposizione dei comuni le dichiarazioni di cui all'articolo 2 dei contribuenti in essi residenti; gli Uffici dell'Agenzia delle entrate, prima della emissione degli avvisi di accertamento, ai sensi dell'articolo 38, quarto comma e seguenti, inviano una segnalazione ai co
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56528 4034863
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56528 4034866
56528 4034867
56528 4034868
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Art. 57. - Sanzioni accessorie
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TITOLO VI - DISPOSIZIONI VARIE
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Art. 58. - Domicilio fiscale
Agli effetti dell'applicazione delle imposte sui redditi ogni soggetto si intende domiciliato in un comune dello Stato, giusta le disposizioni seguenti. N72
Le persone fisiche residenti nel
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Art. 59. - Domicilio fiscale stabilito dall'amministrazione
L'amministrazione finanziaria può stabilire il domicilio fiscale del soggetto, in deroga alle disposizioni dell'articolo precedente, nel comune dove il soggetto stesso svolge in modo continuativo la principale attivit
56528 4034873
Art. 60. - Notificazioni
La notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente è eseguita secondo le norme stabilite dagli articoli 137 e seguiti del codice di procedura civile, con le seguenti modifiche:
a) la notificazione è eseguita dai messi comunali ovvero dai messi speciali autorizzati dall'ufficio;
b) il messo deve fare sottoscrivere dal consegnatario l'atto o l'avviso ovvero indicare i motivi per i quali il consegnatario non ha sottoscritto;
b-bis) se il consegnatario non è il destinatario dell'atto o dell'avviso, il messo consegna o deposita la copia dell'atto da notificare in busta che provvede a sigillare e su cui trascrive il numero cronologico della notificazione, dandone atto nella relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto stesso. Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto. Il consegnatario deve sottoscrivere una ricevuta e il messo dà notizia dell'avvenuta notificazione dell'atto o dell'avviso, a mezzo di lettera raccomandata;
c) salvo il caso di consegna dell'atto o dell'avviso in mani proprie, la notificazione deve essere fatta nel domicilio fiscale del destinatario; N72
d) in facoltà del contribuente di eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti o degli avvisi che lo riguardano. In tal caso l'elezione di domicilio deve risultare espressamente da apposita comunicazione effettuata al competente ufficio a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento ovvero in via t
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Art. 60-bis. - Assistenza per le richieste di notifica tra le autorità competenti degli Stati membri dell'Unione europea
1. L'Amministrazione finanziaria può chiedere all'autorità competente di un altro Stato membro di notificare al destinatario, secondo le norme sulla notificazione dei corrispondenti atti vigenti nello Stato membro interpellato, tutti gli atti e le decisioni degli organi amministrativi dello Stato relativi all'applicazione della legislazione interna sulle impost
56528 4034875
Art. 61. - Ricorsi
Il contribuente può ricorrere contro gli atti di accertamento e di irrogazione delle sanzioni secondo le disposizioni relative al contenzioso tributario di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636.
La nullità dell'a
56528 4034876
Art. 62. - Rappresentanza dei soggetti diversi dalle persone fisiche
La rappresentanza dei soggetti diversi dalle persone fisiche, quando non sia determinabile secondo la
56528 4034877
Art. 63. - Rappresentanza e assistenza dei contribuenti
Presso gli uffici finanziari il contribuente può farsi rappresentare da un procuratore generale o speciale, salvo quanto stabilito nel quarto comma.
La procura speciale deve essere conferita per iscritto con firma autenticata. L'autenticazione non è necessaria quando la procura è conferita al coniuge o a parenti e affini entro il quarto grado o a propri dipendenti da persone giuridiche. Quando la procura è conferita a persone iscritte in albi professionali o nell'elenco previsto dal terzo comma, a soggetti iscritti alla data del 30 settem
56528 4034878
Art. 64. - Sostituto e responsabile d'imposta
Chi in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri, p
56528 4034879
Art. 65. - Eredi del contribuente
Gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa.
Gli eredi del cont
56528 4034880
Art. 66. - Computo dei termini
Per il computo dei termini si applicano le disposizioni dell'art. 2963 del codice civile.
56528 4034881
Art. 67. - Divieto della doppia imposizione
La stessa imposta non può essere applicata più volte in dipendenza dello stesso presupp
56528 4034882
Art. 68. - Segreto d'ufficio
È considerata violazione del segreto di ufficio qualunque informazione o comunicazione riguardante l'accertamento, data senza ordine del giudice, salvo i casi previsti dalla legge, a persone estranee alle rispettive amministrazioni, diverse dal contribuente o da chi lo rappresenta, dal personale dell'amministrazione
56528 4034883
Art. 69. - Pubblicazione degli elenchi dei contribuenti
1. Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile è stato accertato dagli uffici delle imposte dirette e di quelli sottoposti a controlli globali a sorteggio a norma delle vigenti disposizioni nell'ambito dell'attività di programmazione svolta dagli uffici nell'anno precedente.
2. Negli elenchi deve essere specificato se gli accertamenti sono definitivi o in contestazione e devono essere indicati, in caso di rettifica, anche gli imponibili dichiarati dai contribuenti.
56528 4034884
Art. 70. - Norme applicabili
Per quanto non è diversamente disposto dal presente decreto si applicano, in materia di accert
56528 4034885
56528 4034886
Art. 71. - Dichiarazioni e scritture contabili
Le disposizioni del presente decreto, salvo quanto è stabilito nei successivi articoli, si applicano per i periodi d'imposta che hanno inizio a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, comprese le frazioni di esercizi o periodi di gestione di cui all'art. 27 del decreto del Presidente del
56528 4034887
Art. 72. - Ritenuta sugli interessi delle obbligazioni
Per le obbligazioni e titoli similari sottoscritti anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la ritenuta prevista nel primo comma dell'art. 26 si applica in misura pari al mi
56528 4034888
Art. 73. - Ritenuta sui dividendi
Le disposizioni dell'art. 27, concernenti la ritenuta alla fonte sugli utili distribuiti dalle società ivi indicate, si applicano per gli utili
56528 4034889
Art. 74 - Nominatività obbligatoria dei titoli azionari le azioni di tutte le società aventi sede nel territorio dello Stato devono essere nominative
Le azioni al portatore emesse anteriormente all'entrata in vigore del presente decreto devono essere presentate alla conversione in nominative entro il 31 dicembre 1974. Gli u
56528 4034890
Art. 75. - Accordi internazionali
Nell'applicazione delle disposizioni concernenti le imposte sui redditi sono fatti salvi gli accordi
56528 4034891
Art. 76. - Abrogazione
Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati, in quanto non sia div
56528 4034892
Art. 77. - Entrata in vigore
Il presente decreto entra il vigore il 1 gennaio 1974.
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Testo completo aggiornato, vigente alla data di caricamento (26/01/2014).
Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b) , della legge 6 giugno 2016, n. 106.
Articolo 20-bis. A decorrere dal periodo di imposta successivo all'autorizzazione della Commissione europea di cui all'articolo 101, comma 10, del D. Leg.vo 117/2017, e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore.
Il Decreto, entrato in vigore il 03/08/2017, adotta il Codice del Terzo settore, il quale provvede al riordino e alla revisione organica della disciplina vigente in materia di enti del Terzo settore.
D. Leg.vo 15/03/2017, n. 32
Attuazione della direttiva (UE) 2015/2376 recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale.
Articolo 31-ter, comma 4 (con effetto a decorrere dal 01/01/2017)
Il provvedimento introduce modifiche al D. Leg.vo 29/2014 (recante attuazione della Direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale) e al D.P.R. 600/1973 (recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), al fine di dare attuazione alla Direttiva 2015/2376/UE.
Il provvedimento entra in vigore dal 23/03/2017 e le disposizioni hanno effetto a decorrere dal 01/01/2017.
Articolo 31-bis, comma 3 (con effetto a decorrere dal 01/01/2017)
Articolo 18; articolo 25-ter, commi 2-bis e 2-ter
Articolo 25-bis, comma 3; articolo 32, comma 1, numero 2); articolo 60, comma 7; articolo 63, comma 2
L. 07/07/2016, n. 122
Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2015-2016.
Articolo 25-quater; articolo 27-bis, commi 1-bis e 5; articolo 30, comma 7
Il provvedimento modifica o integra alcune disposizioni vigenti dell’ordinamento nazionale per adeguarne i contenuti al diritto europeo, con riferimento all’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea per il biennio 2015-2016.
Si segnala in particolare l’art. 30 che riformula l’art. 29, comma 3, del D. Leg.vo 10/09/2003, n. 276, secondo cui l’acquisizione - a seguito di subentro di un nuovo appaltatore ed in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d’appalto - del personale già impiegato nell’appalto, non costituisce trasferimento d’azienda o di parte d’azienda.
Con la modifica si specifica che l’esclusione della natura di trasferimento d’azienda (o di parte d’azienda) è subordinata alla sussistenza di elementi di discontinuità che determinino una specifica identità di impresa ed alla condizione che il nuovo appaltatore sia dotato di propria struttura organizzativa ed operativa.
D.L. 14/02/2016, n. 18
Misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio.
Tra le varie disposizioni contenute nel provvedimento si segnala la modifica alla disciplina fiscale dei trasferimenti immobiliari nell'ambito delle vendite giudiziarie.
La nuova disposizione, volta a rilanciare il mercato delle vendite giudiziarie, prevede che gli atti e i provvedimenti emessi nell'ambito di una procedura giudiziaria di espropriazione immobiliare recanti il trasferimento di beni immobili sono assoggettati alle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna, a condizione che l'acquirente ritrasferisca l'immobile entro 2 anni. L'acquirente deve in questo caso essere un soggetto che svolge attività d'impresa.
Il regime agevolato è stato poi esteso in sede di conversione in legge anche alle persone fisiche per l'acquisto della prima casa, in presenza dei relativi requisiti ed a patto che l'immobile non venga rivenduto prima di un quinquennio.
Tale disposizione ha effetto per gli atti emessi dal 16/02/2016 al 31/12/2016.
Articolo 27, comma 3-ter (a decorrere dal 01/01/2017, con effetto per i periodi di imposta successivi a quello in corso al 31/12/2016); articolo 43
D. Leg.vo 24/09/2015, n. 156
Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, in attuazione degli articoli 6, comma 6, e 10, comma 1, lettere a) e b), della legge 11 marzo 2014, n. 23.
Articolo 37, comma 4; articolo 63, commi 3, 4 e 5. Le disposizioni entrano in vigore dal 01/01/2016.
Il presente provvedimento attua l'articolo 6, comma 6 (sulla revisione generale della disciplina degli interpelli) e l'articolo 10, comma 1, lettere a) (sul rafforzamento dell'istituto della conciliazione nel processo tributario) e b) (sull'incremento della funzionalità della giurisdizione tributaria), della L. 23/2014 (cosiddetta "delega fiscale").
Si segnala che le disposizioni del presente decreto entrano in vigore a decorrere dal 01/01/2016, ad eccezione dell'articolo 9, comma 1, lettere ee), gg) e hh) che entrano in vigore dal 01/06/2016, e dell'articolo 12, comma 5, che entra in vigore dal 07/10/2015.
D. Leg.vo 24/09/2015, n. 158
Revisione del sistema sanzionatorio, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, della legge 11 marzo 2014, n. 23.
Articolo 36-bis, comma 3-bis, e articolo 42, comma 4, in vigore dal 01/01/2016, con riferimento ai periodi di imposta per i quali, alla predetta data, sono ancora pendenti i termini di cui all'articolo 43, del D.P.R. 600/1973.
Il presente provvedimento attua l'articolo 8, comma 1 (sulla revisione del sistema sanzionatorio) della L. 23/2015 (cosiddetta "delega fiscale").
le modifiche al sistema sanzionatorio penale tributario (contenute nel Titolo I) sono di immediata attuazione ed entrano in vigore a partire dal 22/10/2015;
le modifiche al sistema sanzionatorio amministrativo (contenute nel Titolo II), invece, sono applicabili a decorrere dal 01/01/2017.
Disposizioni recanti misure per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese.
Articolo 27, comma 4, lettera b); 31-ter.
Il presente provvedimento, in attuazione dell'art. 12 della L. 23/2014 (cosiddetta "delega fiscale"), prevede molteplici interventi nell'ambito della fiscalità internazionale inerenti ai profili di certezza per la determinazione del reddito e della produzione netta delle basi imponibili ed è volto a favorire l'internazionalizzazione dei soggetti economici operanti in Italia.
Il decreto entra in vigore dal 07/10/2015.
D. Leg.vo 05/08/2015, n. 128
Disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2, della legge 11 marzo 2014, n. 23.
Articolo 37-bis, le disposizioni che richiamano tale articolo si intendono riferite all'articolo 10-bis della L. 212/2000, in quanto compatibili; articolo 43, comma 3.
Il presente provvedimento, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2, della L. 23/2014 (Delega fiscale), tratta i seguenti 3 argomenti:
ridefinizione dell'abuso di diritto, che viene inserito direttamente tra le disposizioni dello Statuto del contribuente (L. 212/2000). Secondo la nuova disposizione configurano abuso del diritto una o più operazioni prive di sostanza economica che realizzano vantaggi fiscali indebiti;
modifica della disciplina sul raddoppio dei termini per l'accertamento delle imposte dirette e dell'IVA, prevedendo il blocco dello stesso nei casi di reati tributari, quando la denuncia da parte dell'Amministrazione finanziaria sia presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini.
introduzione del nuovo regime dell'adempimento collaborativo, tra l'Agenzia delle entrate e le imprese che siano dotate di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, inteso quale rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria.
Il provvedimento entra in vigore dal 02/09/2015.
D. Leg.vo 21/11/2014, n. 175
Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata.
Articolo 4, comma 2; Articolo 25-bis.
Si tratta del decreto attuativo dell'art. 7 della L. 11/03/2014, n. 23 (cosiddetta legge sulla "delega fiscale"), ed ha come obiettivo la revisione degli adempimenti e dei regimi fiscali al fine di eliminare complessità superflue, duplicazioni, prescrizioni di scarsa utilità.
Tra le principali novità si segnala quanto segue:
modifiche alla disciplina in materia di deducibilità delle spese per vitto e alloggio sostenute dal committente per conto del professionista;
parziale modifica al vigente regime fiscale delle dichiarazioni di successione di cui al D. Leg.vo 346/1990;
abrogazione della disposizione in base alla quale il modello di comunicazione per lavori concernenti gli interventi di riqualificazione energetica va presentato con riferimento agli interventi i cui lavori proseguono oltre il periodo d’imposta;
abrogazione degli obblighi introdotti dal D.L. 223/2006 (conv. L. 248/2006, cosiddetto "decreto Bersani") concernenti la solidarietà tributaria negli appalti;
allineamento della nozione di "prima casa" rilevante ai fini dell'applicazione dell'aliquota agevolata a quella prevista in materia di Imposta di registro (l'aliquota al 4% trova applicazione per le abitazioni classificate o classificabili in categorie catastali diverse da quelle A1, A8 e A9 anziché in applicazione dei criteri di cui al D.M. 02/08/1969;
accertamento e contestazione delle violazioni relative all'obbligo di presentare la dichiarazione o la copia dell'Attestato di prestazione energetica negli atti immobiliari.
Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea.
Comunicato di rettifica in G.U. 01/07/2014, n. 150.
Il provvedimento contiene varie misure per la semplificazione di procedure amministrative e lo sviluppo, tra le quali da segnalare: finanziamenti agevolati per l'efficientamento energetico di edifici scolastici e universitari; misure per accelerare gli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico; parametri di verifica per gli impianti termici civili; modello unico per tutti i comuni per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili in regime di comunicazione preventiva; la rimodulazione delle tariffe incentivanti per l'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale.
Articolo 27, comma 3; Articolo 26-quinquies, commi 3 e 5-bis.
Il provvedimento contiene misure concernenti: riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti e assimilati; rivalutazione dei beni d'impresa tramite pagamento di una imposta sostitutiva; ripristino di agevolazioni fiscali relative ai trasferimenti riguardanti restituzione di terre a comuni, scioglimenti e liquidazioni di usi civici nonché i decreti, le sentenze e le ordinanze di divisione, legittimazione e assegnazioni di terre; centrali di committenza e prezzi massimi per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nonché modalità per la pubblicazione di bandi e avvisi; concessioni demaniali marittime; riduzione dei canoni di locazione degli immobili pubblici; contenimento delle spese degli enti locali e degli enti pubblici e concorso alla finanza pubblica; pagamento dei debiti della P.A..
D. Leg.vo 04/03/2014, n. 29
Attuazione della direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799/CEE.
Articoli 31-bis e 60-bis
D. Leg.vo 04/03/2014, n. 44
Attuazione della direttiva 2011/61/UE, sui gestori di fondi di investimento alternativi, che modica le direttive 2003/41/CE e 2009/65/CE e i regolamenti (CE) n. 1060/2009 e (UE) n. 1095/2010.
Articolo 26-quinquies
Articolo 27, comma 3; Articolo 39, comma 1.
D. Leg.vo 26/01/2001, n. 32
Disposizioni correttive di leggi tributarie vigenti, a norma dell’articolo 16 della legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente lo statuto dei diritti del contribuente.
Articoli 36-bis, comma 3; 36-ter, comma 4; 42, commi 2, 3
Ord. C. Cass. 10/02/2012, n. 1972
Vendita - Valore inferiore al prezzo di mercato - Rettifica ai fini I.V.A. - Legittimità.
art. 39, comma 1, lett. d)
È inammissibile il ricorso del contribuente, reo di aver venduto degli immobili per un valore ben al di sotto del prezzo di mercato, considerando, altresì, la presenza di ulteriori elementi gravi e concordanti tali da legittimare l’utilizzo da parte dell’ufficio accertatore del metodo induttivo previsto all’articolo 39, comma 1, lettera d), del Dpr 600/1973 (ai fini delle imposte dirette) e all’articolo 54 del Dpr 633/1972 (ai fini dell’imposta sul valore aggiunto). È pertanto valido l’operato dell’ufficio che procede alla rettifica della dichiarazione qualora “vi siano condotte non economicamente giustificate quali l’antieconomicità di comportamenti imprenditoriali che il contribuente non spieghi in alcun modo e siano in conflitto con i criteri della ragionevolezza”.
Interp. Min. Lavoro e Pol. Soc. 15/12/2015, n. 29
Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – responsabilità solidale in materia contributiva – limite di due anni.
Il presente provvedimento interviene in relazione ad un quesito posto al fine di individuare correttamente il periodo entro il quale è possibile agire per il recupero dei contributi a titolo di responsabilità solidale tra l'appaltatore e il subappaltatore, poichè per un periodo di tempo la disciplina in esame è stata prevista contemporaneamente dall'art. 35, comma 28, del D.L. 223/2006 e dall'art. 29, comma 2, del D. Leg.vo 276/2003.
Il Ministero chiarisce che nel periodo in cui sono state vigenti contemporaneamente le citate norme, cioè fino al 27/04/2012, deve essere considerata prevalente la disposizione contenuta nell'art. 29, comma 2, del D. Leg.vo 276/2003 in quanto di carattere speciale. Per cui, ai fini dell'applicabilità della responsabilità solidale in materia contributiva, è necessario tenere conto della specifica limitazione temporale dei 2 anni a partire dalla cessazione dell'appalto.
Circ. Ag. Entrate 13/04/2015, n. 15/E
Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni: cd. scissione dei pagamenti. Articolo 1, commi 629, lettere b) e c), 630, 632 e 633 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
La Circolare fornisce ulteriori chiarimenti in merito al nuovo meccanismo introdotto dalla L. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) (art. 1, comma 629, il quale ha introdotto il nuovo art. 17-ter del D.P.R. 633/1972) dello “split payment” (o “scissione del pagamenti”), applicabile alle operazioni effettuate nei confronti degli enti pubblici.
Si segnala che la Circolare 15/E/2015 fa salva la non applicazione delle sanzioni per le violazioni commesse anteriormente alla data di sua pubblicazione, per "obiettive condizioni di incertezza", sempre che l’imposta sia stata comunque assolta.
Commento alle novità fiscali - Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. Primi chiarimenti.
La Circolare contiene i primi commenti dell'Agenzia delle Entrate alle novità fiscali introdotte dal D. Leg.vo 175/2014, decreto attuativo dell'art. 7 della L. 11/03/2014, n. 23 - cosiddetta legge sulla "delega fiscale" - che ha introdotto diverse misure di revisione degli adempimenti e dei regimi fiscali al fine di eliminare complessità superflue, duplicazioni, prescrizioni di scarsa utilità.
I chiarimenti forniti coprono tutti gli aspetti del provvedimento.
Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti dalla stampa specializzata.
Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 marzo 2013, recante l'istituzione di un regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le domande per l'accesso alle agevolazioni previste dal D.M. 06/03/2013, corredate dei piani di impresa, possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del giorno 04/09/2013.
Circ. Ag. Entrate 18/06/2013, n. 20/E
Articolo 3 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni – Reti di imprese – Ulteriori chiarimenti.
Risoluz. Ag. Entrate 10/08/2012, n. 84/E
Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 – Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n. 600.
La Risoluzione prende in esame il trattamento ai fini fiscali del condominio, nel caso in cui utilizzi un impianto fotovoltaico di potenza pari o inferiore a 20 kW in relazione al quale opti per la cessione integrale o parziale alla rete dell’energia prodotta, oppure di potenza superiore a 20 kW.
Diversamente, la citata circolare ha qualificato commerciale la produzione di energia derivate da impianti di potenza fino a 20 kW, non posti a servizio dell’abitazione o della sede dell’ente, quando l’energia prodotta viene ceduta totalmente o parzialmente alla rete, nonchè la produzione di energia derivante da impianti di potenza superiore ai 20 kW. In tal caso, gli eventuali proventi derivanti dalla vendita dell’energia prodotta e non auto consumata sono tassabili in capo ai singoli condòmini come “reddito diverso” in proporzione ai millesimi di proprietà. Si rammenta in proposito la Risoluzione n. 13/E del 20/01/2009, ove è stato precisato che “gli utenti aderenti al servizio di scambio sul posto devono conferire tutta l'energia autoprodotta nel sistema elettrico”. Tale precisazione deve essere intesa nel senso che, nel caso in cui il responsabile dell’impianto opti, in relazione all’energia prodotta in eccesso rispetto ai propri fabbisogni, per il servizio di scambio sul posto, l’energia che immette in rete è pari a tutta quella prodotta e non auto consumata.
In questi casi l’Agenzia ritiene che si possa configurare tra i condòmini un accordo per l’esercizio collettivo di un’attività imprenditoriale, e quindi “una società di fatto”, tenuta, sul piano delle imposte dirette, ad applicare le norme previste per le società in nome collettivo, e sul piano dell’Iva ai relativi adempimenti, emettendo quindi fattura nei confronti del GSE in relazione alla tariffa incentivante percepita. Ne consegue che la società di fatto sarà tenuta a redigere un’autonoma dichiarazione dei redditi, sulla base delle risultanze della contabilità sociale, un’autonoma dichiarazione Iva, previa istituzione dei registri obbligatori e il rispetto delle norme in materia di registrazione, liquidazione e versamento dell’Iva.
Restano esclusi dalla società di fatto i condòmini che non hanno approvato la decisione e che non intendono trarre vantaggio dall’investimento. In questo caso gli stessi, sulla base di quanto disposto dall’art. 1121, primo comma, ultima parte, del Codice civile “sono esonerati da qualsiasi contributo di spesa”.
Circ. Ag. Entrate 24/10/2011, n. 47/E
Rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni detenute alla data del 1° luglio 2011. Articolo 7, comma 2, lettere da dd) a gg), del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106.
Il documento riepiloga la disciplina della rideterminazione del valore dei terreni, prevista inizialmente dagli artt. 5 e 7 della L. 448/2001.
La rivalutazione consente ai contribuenti che detengono terreni edificabili e con destinazione agricola di rideterminare il loro costo o valore di acquisto, utilizzando il relativo costo rideterminato ai fini del calcolo delle imposte sul reddito. Per poter utilizzare il valore rideterminato, in luogo del costo storico, il contribuente è tenuto al versamento di un’imposta sostitutiva sulla base del valore risultante da un’apposita perizia giurata di stima.
Abilitati alla redazione della perizia per i terreni sono gli iscritti agli albi degli ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari e periti industriali edili.
Circ. Ag. Entrate 05/08/2011, n. 41/E
Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n.111. Commento alle novità fiscali – Primi chiarimenti
La Circolare fornisce i primi chiarimenti sulle novità fiscali introdotte dal D.L. 98/2011, convertito dalla L. 111/2011.
Tra i vari temi di natura fiscale commentati ci sono le disposizioni di cui all'art. 23, comma 8 del decreto in oggetto, che ha ridotto dal 10 al 4% l’aliquota della ritenuta d'acconto sui bonifici che banche e Poste Italiane Spa devono operare all’atto dell’accredito dei pagamenti riguardanti le ristrutturazione edilizie e gli interventi di risparmio energetico, e di cui all'art. 23, commi 22 e 23, sulla chiusura d'ufficio delle partite IVA inattive.
In particolare sul primo tema la Circolare ha chiarito che nel caso in cui banche e Poste, nelle more dell’aggiornamento dei sistemi operativi, nei primi giorni di decorrenza della nuova disposizione abbiano continuato ad operare la ritenuta del 10%, potranno accreditare direttamente al soggetto beneficiario del bonifico la differenza del 6% trattenuta in eccesso.
Risoluz. Ag. Entrate 13/10/2010, n. 106/E
Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Tassazione proventi sostitutivi di redditi e spese processuali - Art. 6, comma 2, TUIR e art. 25 D.P.R. n. 600 del 1973.
L'amministrazione finanziaria chiarisce che le somme riconosciute al professionista in conseguenza di un provvedimento giudiziale favorevole sono considerate reddito imponibile, sia che esse vengano attribuite a titolo di mancato guadagno professionale, sia che vengano attribuite a titolo di rimborso spese legali e processuali. Di conseguenza, in quanto reddito imponibile, dette somme devono essere assoggettate a ritenuta d'acconto qualora erogate al professionista per il tramite di un sostituto d'imposta. Quanto alle spese, deducibili dal reddito in quanto considerate inerenti all'attività professionale, il relativo rimborso rileva come componente positivo del reddito, e deve quindi essere assoggettato ad imposizioni ed a ritenuta. Ferma la necessità di applicare la ritenuta, il professionista che non abbia dedotto le spese nel periodo d'imposta in cui le ha sostenute può chiedere il rimborso della maggiore imposta versata presentando dichiarazione integrativa o istanza di rimborso.
Risoluz.Ag. Entrate 25/08/2010, n. 88/E
Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 - Gestore Servizi Energetici - GSE - articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Circ. Ag. Entrate 28/07/2010, n. 40/E
Ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito - articolo 25 decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.
La Circolare fornisce chiarimenti in merito alle disposizioni contenute nell’art. 25 del D.L. 78/2010 (conv. L. 122/2010), che ha previsto l'assoggettamento a ritenuta d'acconto, ai fini dell'imposta sul reddito dei percipienti, dei compensi corrisposti mediante bonifici bancari o postali quale modalità obbligatoria di pagamento per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta.
In attuazione della suddetta disposizione è stato emanato il successivo Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate Prot. 94288/2010 del 30/06/2010, il quale ha disposto che la ritenuta è effettuata sui pagamenti relativi ai bonifici emessi per beneficiare delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie o per interventi di risparmio energetico.
Circ. Ag. Entrate 14/04/2010, n. 18/E
Accertamenti sulle vendite immobiliari - Legge Comunitaria 2008 - Modifiche all’articolo 54 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e all’articolo 39 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 - Effetti.
L'Agenzia delle Entrate chiarisce la portata delle importanti disposizioni introdotte dalla L. 88/2009 (Comunitaria 2008), le quali hanno abrogato le norme che prevedevano accertamenti fiscali sulle compravendite immobiliari basati sui valori di mercato.
Le disposizioni precedentemente in vigore si basavano sulle previsioni introdotte dal decreto-legge 223/2006 (cosiddetto «decreto Bersani»), poi convertito dalla L. 248/2006:
in materia di Iva all'art. 54, comma 3, del D.P.R. 633/1972
in materia di Imposte sul reddito all'art. 39, comma 1, lettera d), del D.P.R. 600/1973.
Dette disposizioni prevedevano la possibilità per l'Amministrazione finanziaria di procedere alla rettifica della dichiarazione annuale Iva e del reddito d'impresa, considerando integrata la prova dell'esistenza di irregolarità in caso di scostamento tra il corrispettivo dichiarato negli atti di compravendita di beni immobili ed il valore di mercato dei medesimi immobili. Il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate in data 27/07/2007 aveva poi stabilito di fare riferimento per la determinazione del valore di mercato alle quotazioni diffuse dall'Osservatorio per il Mercato Immobiliare (OMI) presso l'Agenzia del Territorio.
L'art. 24, commi 4, lettera f) e 5, della L. 88/2009, ha ora eliminato entrambe le disposizioni introdotte dal decreto Bersani, anche a seguito delle eccezioni di incompatibilità con la normativa comunitaria sollevate dalla Commissione Europea, facendo quindi venire meno le presunzioni legali illustrate e ripristinando in sostanza il quadro normativo precedentemente in vigore.
Di conseguenza, per gli accertamenti relativi alle compravendite immobiliari si applicano le disposizioni di carattere generale che prevedono la possibilità di basarsi anche su presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, ma soprattutto con onere della prova a carico dell'Amministrazione finanziaria.
La nuova circolare n. 18/E dell'Agenzia delle Entrate chiarisce altresì che l'abrogazione delle norme del decreto Bersani ha valore retroattivo, e quindi coinvolge anche tutte le controversie pendenti. In pratica i contenziosi in essere potranno essere portati avanti dall'Amministrazione finanziaria solamente se sostenuti, oltre che dallo scostamento rispetto ai valori di mercato, anche da ulteriori elementi idonei a provare l'occultamento di corrispettivi. Tra questi la Circolare cita, a mero titolo di esempio, il valore del mutuo qualora superiore a quello della compravendita, o i prezzi che emergono da precedenti atti di compravendita del medesimo immobile.
Risoluz. Ag. Entrate 08/04/2009, n. 99/E
Istanza di interpello - Spese di ristrutturazione nell’ambito della determinazione del reddito di lavoro autonomo - Art. 54, comma 2 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
Circ. Ag. Entrate 10/04/2008, n. 37/E
Credito di imposta per le PMI commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso e di somministrazione di alimenti e bevande (art. 1, commi da 228 a 232 della legge n. 244/2007) - Credito di imposta per l’attività di rivendita di generi di monopolio (art. 1, commi da 233 a 237 della legge n. 244/2007).
Il documento tratta il credito d'imposta per l'installazione di sistemi di sicurezza previsto dai commi 228-237 dell'art. 1 della L. 244/2007 e fornisce importanti chiarimenti volti soprattutto alla corretta individuazione dei requisiti per l'accesso alle agevolazioni in oggetto.
I chiarimenti forniti riguardano in particolare:
- soggetti beneficiari;
- spese agevolabili;
- importo massimo del credito d'imposta;
- aspetti procedurali vari.
Risoluz. Ag. Entrate 22/02/2008, n. 61/E
Trattamento fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e dell’applicazione della ritenuta di acconto della tariffa incentivante per la produzione di energia fotovoltaica di cui all’art. 7, comma 2, del D. Leg.vo n. 387 del 29 dicembre 2003.
L'Agenzia delle Entrate torna sul tema delle agevolazioni fiscali per la realizzazione e l'esercizio di impianti per la produzione di energia fotovoltaica, approfondendo in particolare il caso in cui il soggetto realizzatore dell'impianto sia diverso dal soggetto gestore, quest'ultimo Ente pubblico. Nello specifico caso esaminato l'Ente pubblico in questione, il Ministero della difesa, mette gratuitamente a disposizione i tetti di edifici di sua proprietà ad una ditta, la quale realizzerà e provvederà alla manutenzione di impianti che saranno installati sui tetti stessi, e dei quali la ditta sarà proprietaria per tutta la durata della concessione (20 anni), ed al termine della quale torneranno di proprietà del Ministero. In cambio il Ministero corrisponderà alla ditta a titolo di corrispettivo per le attività da questa svolte un importo pari a quello della tariffa incentivante percepita per detti impianti. In altre termini vi è un soggetto che utilizza l'impianto e ne è responsabile (il Ministero delle difesa) e che per tale uso pagherà un corrispettivo pari alla tariffa incentivante maturata sull'energia prodotta, ed uno (la ditta) che realizzerà l'impianto stesso e ne curerà la manutenzione, mettendolo a disposizione dell'utilizzatore.
Dunque con riferimento all'articolato caso in esame ed ai vari aspetti che lo stesso coinvolge, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito quanto segue.
Il pagamento del corrispettivo alla ditta, come detto per un importo pari alla tariffa incentivante cui l'impianto dà diritto, potrebbe avvenire tramite versamento diretto della tariffa incentivante stessa da parte del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) alla ditta anziché al Ministero della difesa in qualità di soggetto responsabile, dietro autorizzazione annualmente rinnovata da parte di quest'ultimo.
Riguardo il trattamento fiscale da riservare a dette somme, trattandosi in realtà di un corrispettivo erogato a fronte di una pluralità di prestazioni (progettazione, realizzazione e manutenzione dell'impianto), le stesse saranno da assoggettare ad Iva secondo le regole ordinarie, e la ditta dovrà emettere regolare fattura nei confronti del Ministero della difesa. Si rammenta invece che la tariffa incentivante, in quanto contributo a fondo perduto riconosciuto all'utilizzatore dell'impianto per consentirgli di recuperare i costi sostenuti per la realizzazione, è esclusa dal campo Iva, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 46/E del 19.7.2007).
Al caso in esame potrà essere applicata l'aliquota Iva agevolata del 10%, prevista dal n. 127-quinquies, della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972, per le prestazioni relative alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica, qualora il corrispettivo relativo alla progettazione e realizzazione venga separatamente indicato in fattura. Le ulteriori prestazioni di manutenzione devono invece essere assoggettate ad aliquota ordinaria.
In merito infine alla ritenuta d'acconto l'Agenzia ha chiarito che questa non può essere applicata sui corrispettivi che il Ministero della difesa (per il tramite del GSE) eroga alla ditta realizzatrice.
Circ. Ag. Entrate 07/02/2007, n. 7/E
Articolo 25-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 - Ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio all’appaltatore - Legge Finanziaria 2007.
L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sull'articolo 25-ter del DPR 600/1973, introdotto dalla Finanziaria 2007 (L. 296/2006), che disciplina il meccanismo delle ritenute d’acconto da parte del condominio, già sostituto d’imposta, anche nei pagamenti in favore di aziende appaltatrici per opere o servizi.
La disposizione, in vigore dal 1° gennaio 2007, trova applicazione all’atto del pagamento dei corrispettivi dovuti. La ritenuta d’acconto del 4%, pertanto, deve avvenire su tutti i pagamenti a partire dalla suddetta data, indipendentemente dalla data di effettuazione delle prestazioni stesse o dalla data di emissione della relativa fattura.
D.L. n. 223 del 4 luglio 2006 - Primi chiarimenti.
La circolare illustra le disposizioni di carattere tributario introdotte dal D.L. 04/07/2006, n. 223, recante "Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale".
Risoluz. Ag. Entrate 04/05/2006, n. 56/E
Istanza di interpello - Legge 11 febbraio 1994, n. 109 - Società tra ingegneri: natura dei redditi prodotti.
L'Agenzia delle entrate ha fornito alcuni chiarimenti concernenti il trattamento dei redditi prodotti dalle società tra ingegneri, ed in particolare la necessità o meno di assoggettare detti redditi a ritenuta di acconto.
L'Agenzia ritiene che, ferma restando la natura professionale dell’attività svolta dalla società di ingegneria, il corrispettivo dovuto dal soggetto che ha fruito della prestazione non si configura per la società stessa come compenso per prestazioni di lavoro autonomo da assoggettare a ritenuta, bensì come ricavo, conseguito nell’ambito dell’attività propria della società di ingegneria, che concorre alla determinazione
del reddito d’impresa come componente positivo di reddito.
Disposizioni della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di condominio.
La presente Circolare fornisce chiarimenti in materia di condominio alla luce delle novità introdotte dalla legge 449/1997.
Circ.Min. Finanze 27/02/1996, n. 49/T
Articolo 1, commi 5 e 8, del decreto del Ministro delle Finanze 19.04.94, n. 701.
Sent. C. Cass. 02/07/2014, n. 15031
Fisco e Previdenza - Accertamento induttivo - Attività a carattere occasionale - Qualificazione - Necessità di tenere conto della documentazione extracontabile.
La documentazione extracontabile consistente in preventivi con indicazione dei nominati dei clienti, del materiale da utilizzare, del lavoro da eseguire, con disegni in scala dei mobili commissionati, del costo del trasporto e della manodopera, nonché degli acconti, oltre che della consegna di materiali, rappresenta prova sufficiente dell’attività di impresa svolta dal contribuente, e quindi della sua non occasionalità. (Nella fattispecie la Corte, esaminando l'attività posta in essere da un falegname - ha ricondotto a reddito d’impresa, e quindi attività svolta con abitualità, un importo di poco superiore a 3 mila Euro, sulla base della documentazione indicata).
Sent. C. Cass. 21/02/2014, n. 4150
Tributi e fisco - Trasferimenti immobiliari - Terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria - Terreno già edificato - Tassazione plusvalenza come "reddito diverso" - Si applicano i criteri previsti per i fabbricati.
La cessione di un fabbricato genera un reddito diverso determinabile secondo gli specifici criteri dettati per i fabbricati - e non con quelli previsti per le aree edificabili - dall’articolo 67, 1° comma, lettera b), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. n. 917/86). Non rileva la circostanza che il fabbricato sorga su terreno che ha una ulteriore potenzialità edificatoria, o che in base a non oggettivamente riscontrate intenzioni delle parti sia stato destinato alla demolizione.
Sent.C. Cass. 26/07/2006, n. 17064
1. Fisco - Avviso di accertamento o di altro atto impositivo - Notifica al contribuente - Regolarmente eseguita mediante affissione all’albo comunale - Condizioni.
1. La notificazione dell’avviso di accertamento o di altro atto impositivo al contribuente, ex art. 60, c. 1, lett. e), D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 cit., il quale deroga in materia all’art. 140 Cod. proc. civ., è ritualmente eseguita - quando nel Comune nel quale la notificazione medesima deve eseguirsi non vi è abitazione, ufficio o azienda del destinatario - mediante affissione dell’avviso di deposito prescritto del predetto art. 140 del codice di rito nell’albo comunale, senza necessità di spedizione della raccomandata e senza che debbano essere espletate ricerche, in particolare anagrafiche.
I pagamenti del condominio ad appaltatori e prestatori d’opera: ritenuta d’acconto e tracciabilità
In questo articolo una breve guida alla disciplina prevista dall’art. 25-ter del D.P.R. 600/1973, che prevede l’obbligo per il condominio di operare una ritenuta d’acconto del 4% sui corrispettivi dallo stesso dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi. Il tutto alla luce dei chiarimenti forniti dalla Circolare dell’Agenzia entrate 7/E/2007 e delle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2017 in tema di soglie, tracciabilità dei pagamenti e sanzioni amministrative.
Scadenzario dei termini relativi alle comunicazioni ambientali e al MUD, ad adempimenti tributari, contributivi, previdenziali, assicurativi, relativi al pagamento di utenze, bollette e fatture varie, nonché dei termini relativi ai versamenti dei sostituti d’imposta, agli atti esecutivi ed a quelli posti in essere dagli agenti della riscossione, ai processi in corso, ecc. Si tiene conto anche delle proroghe per gli adempimenti di trasparenza e anticorruzione a carico degli enti pubblici. Aggiornamento al D.L. 50/2017 (L. 96/2017).
Guida alla rivalutazione dei terreni edificabili e agricoli per il 2018
La Legge di bilancio per il 2018, commi 997 e 998 dell’articolo 1, ha riaperto ancora una volta i termini per operare la rivalutazione facoltativa, a pagamento, dei terreni agricoli e di quelli edificabili, inclusi quelli lottizzati, di cui all’articolo 67, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. n. 917/1986 (“Testo Unico delle Imposte sui Redditi” o “TUIR”). L’articolo che segue illustra in dettaglio le caratteristiche dell’istituto e le valutazioni di convenienza economica sottese alla scelta di avvalersi o meno della rivalutazione a pagamento, anche alla luce dei vincoli e delle alternative offerti dall’articolato quadro normativo che caratterizza i “redditi diversi” di natura immobiliare derivanti dal realizzo di plusvalenze prodotte dalla cessione di terreni.
La rivalutazione dei terreni: come calcolarne la convenienza e ridurre i rischi fiscali
La Legge di bilancio 2018 (articolo 1, commi 997 e 998) ha riaperto, ancora una volta, i termini entro cui è possibile effettuare - da parte di persone fisiche che agiscano in veste privata, società semplici ed enti non commerciali - la rideterminazione del valore dei terreni edificabili, agricoli e lottizzati, confermando peraltro le aliquote all’8% come già disposto a partire dal 2015. L’articolo illustra con esempi le principali situazioni nelle quali la procedura di rivalutazione può risultare opportuna, per ragioni di convenienza economica o anche per ridurre o azzerare l’elevato rischio di accertamento in caso di cessione del bene. Esempi relativi a terreni agricoli, terreni lottizzati e terreni edificabili.
Obbligo pagamento tracciabile delle retribuzioni nei subappalti pubblici
I lavori consentiti nel regolamento contrattuale: come preservare l’integrità dell’edificio da Il Sole 24 Ore
Il recupero dei cortili secondo gli architetti
Locazioni brevi, incrocio dati da Italia Oggi
Appalto, ammortamento al 30% da Italia Oggi
Con il bonus investimenti impegni a lungo raggio da Il Sole 24 Ore
Dichiarazione all’Enea anche per il 50% da Il Sole 24 Ore
L’Imposta Unica Comunale e la nuova fiscalità locale immobiliare
Dall’IMU alla IUC: guida pratica completa, con esempi e FAQ, alla nuova fiscalità immobiliare dal 2014: Imposta municipale propria; Tassa sui rifiuti; Tassa sui servizi indivisibili. (282 pagine)
Quaderni di fiscalità immobiliare

References: Sentenza 

Art. 1
 art. 13

Art. 2

Art. 3

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Art. 5

Art. 6

Art. 12

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Art. 16

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 articolo 11

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Articolo 20

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Articolo 37
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Articolo 4
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 Articolo 26

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Articolo 27
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art. 39

Art. 9
 Articolo 1
 art. 17

Articolo 3
 Art. 11
 Art. 28
 Articolo 7
 Art. 6
 art. 25
 Art. 11
 articolo 2
 articolo 25
 Art. 54

Articolo 25

Articolo 1
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 60
 art. 140