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Timestamp: 2013-05-24 21:40:13+00:00

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Visualizza testo storico | Sommario| Nascondi riferimenticerca nel testo: Estremi documento Atto:LEGGE REGIONALE 3 marzo 1982, n. 7Titolo:Norme per l'esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanit� pubblica e vigilanza sulle farmacie ai sensi dell'art. 32 della L. 23 dicembre 1978, n. 833.Pubblicazione:(B.u.r. 3 marzo 1982, n. 29)Stato:VigenteTema: D. SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA�Settore:D.1. SANITA�Materia:D.1.1 Disposizioni generaliSommarioTITOLO I
Igiene e sanit� pubblicaCapo I
Funzioni amministrative: attribuzioni del comune, della unit� sanitaria locale e della Regione Art. 1 Attribuzione ed esercizio delle funzioni amministrative in materia di igiene e sanit� pubblica Art. 2 Attribuzioni della unit� sanitaria locale Art. 3 Attribuzioni del sindaco Art. 4 Attribuzioni della Regione Art. 5 Attribuzioni del presidente della giunta regionale in tema di ordinanze contingibili e urgenti e di autorizzazioni Art. 6 Attivit� ispettiva, di vigilanza e di controllo Art. 7 Laboratori provinciali di igiene e profilassi Art. 8 Attivit� nell' interesse dei privatiCapo II
Attivit� medico-legali Art. 9 Attivit� di medicina legale Art. 10 Prestazioni medico-legali erogate su richiesta di privatiCapo III
Commissioni sanitarie, collegi e comitati Art. 11 Sostituzione del medico provinciale e dell'ufficiale sanitario in commissioni, collegi e comitati Art. 12 Commissioni sanitarie per gli invalidi civili Art. 13 Commissioni per l'accertamento dello stato di non vedente Art. 14 Commissione per l'accertamento del sordomutismo Art. 15 Commissioni regionali Art. 16 Collegio medico per l'accertamento della compatibilit� dello stato psicofisico dell'invalido rispetto alle mansioni lavorative affidate o da affidare Art. 17 Commissione per i cimiteri Art. 18 Commissione per la protezione sanitaria della popolazione contro i rischi da radiazioni ionizzanti Art. 19 Commissioni per la disciplina e lo sviluppo dei servizi della trasfusione del sangue umano Art. 20 Commissione tecnica per i gas tossici Art. 21 Art. 22 Disposizioni finanziarie Art. 23 Soppressione di organi collegialiTITOLO II
Servizio e assistenza farmaceuticaCapo I
Disciplina del servizio farmaceutico Art. 24 Revisione delle piante organiche Art. 25 Norme per l'apertura e l'esercizio delle farmacie Art. 26 Assistenza e vigilanza farmaceutica dell'unit� sanitaria locale Art. 27 Attribuzioni del servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica dell'unit� sanitaria locale Art. 28 Vigilanza sulle farmacie Art. 29 Concorsi per il conferimento di farmacie Commissione giudicatriceCapo II
Assistenza farmaceutica Art. 30 Approvvigionamento dei farmaci negli stabilimenti ospedalieri, nei presidi e servizi dell'unit� sanitaria locale Art. 31 Acquisto di medicinali e del restante materiale sanitario da destinare agli ospedali, ai presidi e servizi dell'unit� sanitaria locale Art. 32 Approvvigionamento di medicinali e di materiale sanitario in caso di urgenza Art. 33 Acquisto di stupefacenti e sostanze psicotrope da parte delle farmacie degli stabilimenti ospedalieri, dei presidi e servizi dell'unit� sanitaria locale Art. 34 Coordinamento delle farmacie con i servizi dell'unit� sanitaria locale Art. 35 Disciplina per la consegna di medicinali o altro materiale sanitario a pazienti da parte di strutture sanitarie pubbliche Art. 36 Trasferimento dei beni Art. 37 Art. 38 Rinvio Art. 39 Norma transitoria Art. 40 Dichiarazione d'urgenzaTITOLO IIgiene e sanit� pubblicaCapo IFunzioni amministrative: attribuzioni del comune, della unit� sanitaria locale e della RegioneArt. 1 Attribuzione ed esercizio delle funzioni amministrative in materia di igiene e sanit� pubblicaLe funzioni in materia di igiene e sanit� pubblica, non espressamente riservate allo Stato e alla Regione, ivi comprese le funzioni gi� demandate all'ufficio del medico provinciale e agli ufficiali sanitari, sono attribuite ai comuni che le esercitano attraverso le unit� sanitarie locali, a norma della legge regionale 24.4.1980, n. 24 e della presente legge, ferme restando le attribuzioni di ciascun sindaco quale autorit� sanitaria locale.Tali funzioni comprendono, in particolare, quelle concernenti:
1) la prevenzione e la profilassi delle malattie infettive, diffusive e parassitarie, la promozione e il coordinamento delle indagini epidemiologiche su base locale;
2) l'attuazione dei programmi di educazione sanitaria relativa all'igiene e sanit� pubblica;
3) la tutela igienico-sanitaria sulla produzione, manipolazione, commercio, trasporto, lavorazione, vendita, somministrazione delle sostanze alimentari e bevande e dei relativi additivi, coloranti, surrogati e succedanei;
4) la tutela igienico-sanitaria dei laboratori e stabilimenti di produzione, preparazione e confezione di sostanze alimentari e bevande, nonch� sui mezzi di trasporto utilizzati;
5) la tutela igienico-sanitaria sui negozi e depositi all'ingrosso di sostanze alimentari e bevande nonch� dei piccoli laboratori artigianali annessi ad esercizi di somministrazione e sui mezzi di trasporto utilizzati;
6) la tutela dell'ambiente contro i fattori di inquinamento con riferimento:
a) all'inquinamento dell'aria;
b) all'inquinamento delle acque;
c) all'inquinamento del suolo;
d) all'inquinamento da rumore o da onde elettromagnetiche ed altri agenti fisici, fatte salve le competenze provinciali e statali di cui al D.P.R. 24.7.1977, n. 616;
7) l'esame dei piani regolatori e degli strumenti urbanistici con riferimento all'articolo 20 della legge 23.12.1978, n. 833 e la vigilanza sulle condizioni igieniche degli edifici, in relazione alle diverse utilizzazioni;
8) la tutela igienico-sanitaria degli stabilimenti termali e di quelli di produzione di acque minerali naturali e artificiali;
9) la tutela ed il controllo igienico dell'approvvigionamento idrico;
10) il controllo sull'allontanamento e smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi, di qualunque origine e composizione, nonch� dei fanghi ai sensi dell'art. 6 della legge 24.12.1979, n. 650;
11) gli interventi sull'ambiente di vita e di lavoro correlati alla prevenzione di tutti gli eventi morbosi;
12) le certificazioni e gli accertamenti medico-legali con la esclusione di quelli relativi ai servizi di cui all'articolo 6, lettera z), della legge 23.12.1978, n. 833;
13) l'igiene e medicina scolastica negli istituti di istruzione pubblica e privata di ogni ordine e grado;
14) la polizia mortuaria.Restano valide le norme di cui all'art. 5 della L.R. 24.4.1980, n. 24.Sono fatte salve le funzioni attribuite ai comuni e alle province dalle leggi 10.5.1976, n. 319 e 24.12.1979, n. 650.Art. 2 Attribuzioni della unit� sanitaria localeLe funzioni di cui al precedente articolo 1 sono esercitate dall'unit� sanitaria locale attraverso i servizi sanitari istituiti a norma dell'articolo 14 della legge regionale 24.4.1980, in relazione alle rispettive competenze e secondo le modalit� disciplinari dal regolamento sull'organizzazione e funzionamento dei servizi approvato dall'assemblea generale dell'unit� sanitaria locale.I responsabili dei servizi, in particolare:
a) propongono, nei casi di urgenza, al sindaco competente per territorio l'adozione dei provvedimenti di cui al successivo articolo 3 ed eventualmente procedono ad interventi temporanei di ordine tecnico-professionale;
b) si avvalgono, per i compiti d'istituto, del personale medico del ruolo sanitario regionale, residente nei vari comuni che fanno parte della unit� sanitaria locale, personale che � tenuto a prestare la sua opera in relazione alla propria specifica professionalit�;
c) possono avvalersi, in caso di comprovata necessit�, dell'opera dei medici convenzionati nell'ambito della relativa convenzione.Art. 3 Attribuzioni del sindacoIn materia di igiene e sanit� pubblica il sindaco adotta i provvedimenti che comportano poteri autorizzativi o prescrittivi o di concessione, ivi compresi quelli gi� demandati al medico provinciale e all'ufficiale sanitario ed emana le ordinanze contingibili ed urgenti ai sensi del testo unico della legge comunale e provinciale.Il sindaco, per l'esercizio delle proprie attribuzioni, si avvale direttamente dei presidi e servizi dell'unit� sanitaria locale o, per i casi di urgenza e di comprovata necessit� , di operatori del servizio sanitario ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 24.4.1980, n. 24.Art. 4 Attribuzioni della RegioneRestano di competenza della Regione:
a) le funzioni di indirizzo e coordinamento nell'ambito della programmazione regionale ai fini di assicurare l'uniformit� degli interventi e delle prestazioni sul territorio regionale;
b) la formulazione di direttive in materia di igiene e sanit� pubblica e nel settore del farmaco e dell'assistenza farmaceutica ai sensi dell'art. 59, quinto comma, dello Statuto regionale;
c) la classificazione, con decreto del presidente della giunta regionale, ai sensi della legge 2.5.1977, n. 192, delle zone acquee marine destinate alla molluschicoltura o sede di banchi naturali di molluschi eduli lamellibranchi;
d) tutte le altre funzioni attribuite ad essa dalla legge statale e regionale e non delegate ai comuni per l'esercizio attraverso le unit� sanitarie locali.La giunta regionale, nell'attivit� istruttoria finalizzata alla predisposizione degli atti di cui al presente articolo, pu� avvalersi della collaborazione dei presidi e dei servizi delle unit� sanitarie locali, previa intesa con i rispettivi comitati di gestione.Art. 5 Attribuzioni del presidente della giunta regionale in tema di ordinanze contingibili e urgenti e di autorizzazioniSpetta al presidente della Regione l'emanazione di ordinanze contingibili e urgenti in materia di igiene e sanit� pubblica interessanti il territorio di pi� comuni.Il presidente della giunta regionale ha competenza altres� al rilascio di autorizzazioni per l'apertura e l'esercizio di case o istituti di cura medico-chirurgica o di assistenza ostetrica, gabinetti per indagini radiodiagnostiche e radio-terapiche, nonch� laboratori di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 43 della legge 23.12.1978, n. 833.Le autorizzazioni sono rilasciate nel rispetto degli obiettivi stabiliti dal piano sanitario regionale.La domanda di autorizzazione � inoltrata in carta legale al presidente della giunta regionale tramite l'unit� sanitaria locale.Il presidente della unit� sanitaria locale entro 30 giorni dal ricevimento invia la domanda alla giunta regionale, corredata del parere espresso sulla medesima dal comitato di gestione.La giunta regionale, nell'attivit� istruttoria finalizzata alla predisposizione degli atti di cui al presente articolo, pu� avvalersi della collaborazione dei presidi e dei servizi delle unit� sanitarie locali, dandone immediata comunicazione ai rispettivi comitati di gestione.Art. 6 Attivit� ispettiva, di vigilanza e di controlloIl comitato di gestione dell'USL nel rispetto delle norme contenute nel D.P.R. 20.12.1979, n. 761, individua nell'ambito del competente servizio per l'igiene e sanit� pubblica di cui all'art. 14 della legge regionale del 24.4.1980, n. 24, il personale da adibire alle attivit� ispettive, di vigilanza e di controllo in materia di igiene e sanit� pubblica.L'attivit� ispettiva, di vigilanza e di controllo � diretta dal responsabile del servizio competente per l'igiene e sanit� pubblica che si avvale di personale posto alle sue dipendenze o pu� chiedere al comitato di gestione di avvalersi di altro personale con qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio.Le persone indicate nei commi precedenti, nei limiti del servizio a cui sono destinate e secondo le attribuzioni ad esse conferite dalla legge, svolgono le funzioni di ufficiale e agente di polizia giudiziaria.Art. 7 Laboratori provinciali di igiene e profilassiIn attesa della individuazione dei presidi e servizi multizonali e dei relativi bacini di utenza da parte del piano sanitario regionale nonch� dell'emenazione delle norme per la loro organizzazione interna, i laboratori provinciali di igiene e profilassi sono gestiti dalla unit� sanitaria locale competente per territorio secondo quanto previsto dall'articolo 13 della legge regionale 24.4.1980, n. 24.Art. 8 Attivit� nell' interesse dei privatiI tariffari per gli accertamenti e per le indagini in materia di igiene e sanit� pubblica espletati a favore dei privati dai servizi, presidi e uffici della unit� sanitaria locale sono stabiliti dalla giunta regionale e aggiornati all' inizio di ogni anno, sulla base degli indici ISTAT del costo della vita.Capo IIAttivit� medico-legaliArt. 9 Attivit� di medicina legaleLe attivit� di medicina legale comprendono in particolare:
a) accertamenti preventivi di idoneit� o inidoneit� previsti da leggi o regolamenti;
b) accertamento medico-legale di controllo per l'invalidit� temporanea, ai sensi dell'articolo 5 della legge 20.5.1970, n. 300, degli articoli 5 e 30 della legge 30.12.1971, n. 1204, nonch� dell'articolo 2 del D.L. 30.12.1979, n. 663, convertito, con modificazioni, nella legge 29.2.1980, n. 33;
c) altri accertamenti di invalidit� temporanea e permanente previsti da leggi e regolamenti;
d) attivit� collegiali per l'accertamento della invalidit� permanente da cause lavorative, di servizio, nell'ambito dell'invalidit� civile nonch� a favore dei ciechi civili e sordomuti;
e) attivit� , anche collegiali, per l'accertamento della idoneit� alla guida di autoveicoli e natanti;
f) il servizio necroscopico;
g) il controllo sull'esercizio delle professioni e arti sanitarie ai sensi dell'articolo 100 del R.D. 27.7.1934, n. 1265.Spetta al competente servizio per l'igiene e sanit� pubblica, di cui all'articolo 14 della legge regionale 24.4.1980, n. 24, e ai presidi multizonali l'esercizio delle attivit� medico-legali di cui al precedente comma, ivi comprese quelle gi� attribuite al medico provinciale e all'ufficiale sanitario.Al medico provinciale e all'ufficiale sanitario subentra il responsabile del servizio o, per sua delega, un altro medico del servizio.Art. 10 Prestazioni medico-legali erogate su richiesta di privatiI sanitari dipendenti dall'unit� sanitaria locale addetti alle attivit� medico - legali sono competenti ad erogare prestazioni medico - legali a richiesta dei privati.Le tariffe relative sono fissate all'inizio di ogni anno dalla giunta regionale e sono soggette a revisione sulla base degli indici ISTAT del costo della vita.Per la riscossione delle somme versate si applicano le norme di cui alla L.R. 24.10.1981, n. 31.Capo IIICommissioni sanitarie, collegi e comitatiArt. 11 Sostituzione del medico provinciale e dell'ufficiale sanitario in commissioni, collegi e comitatiTutte le commissioni, i comitati e i collegi operanti a livello provinciale, gi� titolari delle competenze di cui al precedente articolo 10 e all'articolo 14, lettera q) della legge 23.12.1978, n. 833, operano a livello di unit� sanitaria locale.Nelle commissioni, collegi e comitati, di cui al comma precedente, i medici provinciali e gli ufficiali sanitari sono sostituiti dal responsabile del servizio competente per materia dell'unit� sanitaria locale territorialmente interessata o, per sua delega, da altro medico del servizio stesso.Nelle commissioni di cui al primo comma, i funzionari della Regione o di altri enti ed uffici che perdono le proprie funzioni nelle materie del servizio sanitario nazionale sono sostituiti con corrispondente personale delle unit� sanitarie locali interessate, nel rispetto delle norme di cui al D.P.R. 20.12.1979, n. 761.Le designazioni del personale delle unit� sanitarie locali negli organi collegiali di cui al presente articolo sono effettuate dal comitato di gestione della unit� sanitaria locale competente.Nelle commissioni regionali il medico provinciale � sostituito da un funzionario medico della Regione o da un medico iscritto nei ruoli nominativi regionali del personale del servizio sanitario nazionale nominato dalla giunta regionale.Ogni altro partecipante a commissioni, collegi e comitati o altri organismi, quale rappresentante di interessi igienico-sanitari nelle materie trasferite ai comuni ai sensi della legge 23 dicembre 1978, n. 833, � sostituito dai dipendenti dell'unit� sanitaria locale, nel cui ambito hanno sede gli organi suddetti, nominati dal comitato di gestione.Le disposizioni di cui ai commi precedenti non si applicano alle commissioni previste dai successivi articoli.Art. 12 Commissioni sanitarie per gli invalidi civiliE' costituita presso ciascuna USL la commissioe sanitaria per l'accertamento dell'invalidit� civile, di cui alla legge 30.3.1971, n. 118 e successive modifiche.Essa � nominata dal comitato di gestione ed � composta:
a) dal responsabile del servizio di igiene e sanit� pubblica o da altro medico addetto a tale servizio designato dal comitato di gestione, che la presiede;
b) da un medico esperto in medicina del lavoro dipendente dall'USL ovvero da un medico specialista in medicina legale, designati dal comitato di gestione;
c) da un medico generico o da un medico specialista scelto dal comitato di gestione su una terna indicata dalle associazioni degli assistiti maggiormente rappresentative.Qualora entro 20 giorni dalla richiesta le associazioni degli assistiti maggiormente rappresentative non abbiano provveduto, il comitato di gestione sceglie autonomamente.Le funzioni di segretario della commissione di cui al primo comma sono affidate dallo stesso comitato di gestione a un dipendente dell'USL.Nota relativa all'articolo 12:Ai sensi dell'art. 34, l.r. 19 febbraio 2004, n. 2:
1) ai componenti esterni delle Commissioni di cui agli articoli 12, 13 e 14 della presente legge nonch� ai componenti medici delle stesse Commissioni dipendenti delle Aziende del servizio sanitario regionale qualora l'attivit� venga svolta fuori dell'orario di lavoro, a decorrere dal 1� gennaio 2004, spettano, per ogni visita effettuata ai fini dell'accertamento delle invalidit�, i seguenti compensi:
a) euro 15,00, in caso di visita ambulatoriale;
b) euro 20,00, in caso di visita domiciliare;
2) agli importi di cui al punto 1) si applicano le disposizioni di cui all'art. 2 bis, l.r. 2 agosto 1984, n. 20.Art. 13 Commissioni per l'accertamento dello stato di non vedenteLa commissione sanitaria per l'accertamento dello stato di non vedente, di cui alla legge 27.5.1970, n. 382, opera a livello di pi� ambiti territoriali ed � costituita presso le unit� sanitarie locali nn. 3 - 12 - 15 - 24.La commissione costituita presso l'USL n. 3 � competente anche per le USL nn. 1 - 2 - 4 - 5 - 6 - 7.La commissione costituita presso l'USL n. 12 � competente anche per le USL nn. 8 - 9 - 10 - 11 - 13.La commissione costituita presso l'USL n. 15 � competente anche per le USL nn. 14 - 16 - 18 - 19 - 20.La commissione costituita presso l'USL n. 24 � competente anche per le USL nn. 17 - 21 - 22 - 23.Le commissioni di cui al presente articolo sono nominate dal comitato di gestione dell'USL presso cui sono costituite e risultano cos� composte:
a) dal responsabile del servizio di igiene e sanit� pubblica o da altro medico addetto a tale servizio designato dal comitato di gestione, che le presiede;
b) da un oculista dipendente dall'USL ovvero da altro oculista, designati dal comitato di gestione;
c) da un oculista scelto dal comitato di gestione su una terna indicata dalle associazioni degli assistiti maggiormente rappresentative.Qualora entro 20 giorni dalla richiesta le associazioni degli assistiti maggiormente rappresentative non abbiano provveduto, il comitato di gestione sceglie autonomamente.Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente dell'USL presso cui le suddette commissioni sono costituite.Nota relativa all'articolo 13:Ai sensi dell'art. 34, l.r. 19 febbraio 2004, n. 2:
2) agli importi di cui al punto 1) si applicano le disposizioni di cui all'art. 2 bis, l.r. 2 agosto 1984, n. 20.Art. 14 Commissione per l'accertamento del sordomutismoLa commissione sanitaria per l'accertamento del sordomutismo, di cui alla legge 26.5.1970, n. 381 � costituita presso le USL nn. 3 - 12 - 15 - 24 ed opera in pi� ambiti territoriali, secondo i livelli di competenza fissati, rispettivamente, al secondo, terzo, quarto e quinto comma dell'articolo precedente.Tale commissione � nominata dal comitato di gestione dell'USL presso cui � costituita ed � composta:
b) da un otorinolaringoiatra, designato dal comitato di gestione;
c) da un otorinolaringoiatra scelto dal comitato di gestione su una terna indicata dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative.Si applicano gli ultimi due commi dell'articolo precedente.Nota relativa all'articolo 14:Ai sensi dell'art. 34, l.r. 19 febbraio 2004, n. 2:
2) agli importi di cui al punto 1) si applicano le disposizioni di cui all'art. 2 bis, l.r. 2 agosto 1984, n. 20.Art. 15 Commissioni regionaliLe commissioni sanitarie regionali previste, rispettivamente, alle leggi 30.3.1971, n. 118; 27.5.1970, n. 382 e 26.5.1970, n. 381 sono nominate dalla giunta regionale e sono cos� composte:
1) per la commissione di cui all' art. 9 della legge 30.3.1971, n. 118 dai seguenti componenti, designati dalla giunta regionale:
a) un funzionario medico della Regione ovvero un medico iscritto nei ruoli nominativi regionali del personale del servizio sanitario nazionale che la presiede;
b) un docente universitario di medicina o un medico che svolga funzioni di primario o aiuto corresponsabile, preferibilmente residente in una comune della Regione;
c) un medico esperto in medicina del lavoro iscritto nei ruoli nominati regionali del personale del servizio sanitario nazionale ovvero un altro medico specialista in medicina legale;
d) un medico specialista in discipline neuropsichiatriche;
2) per la commissione di cui all' art. 4 della legge 26.5.1970, n. 381 dai seguenti componenti, designati� dalla giunta regionale, ad eccezione del componente di cui alla seguente lett. c):
a) un funzionario medico della Regione ovvero un medico iscritto nei ruoli nominativi regionali del personale del servizio sanitario nazionale, che la presiede;
b) un medico esperto in medicina del lavoro iscritto nei ruoli nominativi regionali del personale del servizio sanitario nazionale ovvero un altro medico specialista in medicina legale;
c) un medico specialista in otorinolaringoiatria, designato dall' ordine dei medici della provincia capoluogo di regione;
d) un medico preferibilmente specializzato in foniatria;
3) per la commissione di cui all' art. 12 della legge 27.5.1970, n. 382 dai seguenti componenti, designati dalla giunta regionale:
b) il primario di una clinica oculistica universitaria, preferibilmente residente in un comune della regione.Di ogni commissione di cui al presente articolo fa parte altres� , rispettivamente, un medico o specialista in oculistica o otorinolaringoiatria scelto dalla giunta regionale su terne indicate dalle associazioni degli assistiti maggiormente rappresentative della rispettiva categoria.Non possono far parte delle commissioni sanitarie regionali i componenti delle commissioni sanitarie di cui agli articoli precedenti.Esercita le funzioni di segretario delle commissioni sanitarie regionali un funzionario regionale.La giunta regionale, in relazione al numero dei ricorsi pervenuti, pu� istituire pi� sezioni delle commissioni di cui al presente articolo, determinandone la sede e l'ambito di competenza territoriale coincidente con quella di pi� unit� sanitarie locali.Le commissioni regionali si riuniscono presso gli uffici regionali o presso strutture delle USL.Nota relativa all'articolo 15:Cos� modificato dall'art. unico, l.r. 21 gennaio 1986, n. 2.Art. 16 Collegio medico per l'accertamento della compatibilit� dello stato psicofisico dell'invalido rispetto alle mansioni lavorative affidate o da affidareIl collegio medico previsto dall'art. 20 della legge 2.4.1968, n. 482 � costituito presso ciascuna USL.Esso � nominato dal comitato di gestione ed � composto:
a) dal responsabile del servizio di igiene e sanit� pubblica o da altro medico addetto al servizio, che lo presiede;
b) da un medico esperto in medicina del lavoro ovvero da un medico specialista in medicina legale dei ruoli nominativi regionali del personale del servizio sanitario nazionale designato dal comitato di gestione;
c) da un medico designato dalle associazioni dei datori di lavoro;
d) da un medico designato dalle associazioni, opere o enti, di cui all'art. 15 della legge 2.4.1968, n. 482 maggiormente rappresentative.Il lavoratore pu� farsi assistere da un medico di fiducia.Qualora, entro venti giorni dalla richiesta, le associazioni di categoria maggiormente rappresentative non abbiano provveduto, il comitato di gestione sceglie autonomamente.Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente dell'USL presso cui il collegio � costituito, nominato dal comitato di gestione.Art. 17 Commissione per i cimiteriLa commissione per i cimiteri prevista dall'art. 53 del D.P.R. 21.10.1975, n. 803 � costituita presso ciascuna USL.Essa � nominata dal comitato di gestione ed � composta:
a) dal presidente del comitato di gestione o suo delegato, che la presiede;
b) dal responsabile del servizio, di igiene e sanit� pubblica o da altro medico addetto al servizio;
c) da un medico del servizio stesso;
d) da un ingegnere del ruolo del personale regionale, designato dalla giunta regionale;
e) da un geologo;
f) dal sindaco del comune dove il cimitero dovr� essere ubicato o da un suo delegato.Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente dell'USL presso cui la commissione � costituita, nominato dal comitato di gestione.Art. 18 Commissione per la protezione sanitaria della popolazione contro i rischi da radiazioni ionizzantiLa commissione per la protezione sanitaria della popolazione contro i rischi da radiazioni ionizzanti, di cui all'art. 89 del D.P.R. 13.2.1964, n. 185, � costituita presso le USL nn. 3 - 12 - 15 - 24 ed opera in pi� ambiti territoriali, secondo i livelli di competenza fissati, rispettivamente, al secondo, terzo, quarto e quinto comma del precedente art. 13.Essa e nominata dal comitato di gestione dell'USL presso cui � costituita ed � composta:
a) dal responsabile del servizio di igiene e sanit� pubblica o da altro medico dipendente dall'unit� sanitaria locale, che la presiede;
b) da un laureato in medicina, specialista in radiologia;
c) da un laureato in fisica, dipendente dall'USL;
d) da un esperto qualificato, scelto nell'elenco di cui al n. 3 dell'art. 90 del D.P.R. 13.2.1964 n. 185;
e) da un medico del lavoro, iscritto nei ruoli nominativi regionali del personale del servizio sanitario nazionale.I componenti di cui alle lettere b), c), d) ed e) sono designati dal comitato di gestione dell'USL presso cui la commissione � costituita.Si applica l'ultimo comma del precedente articolo 13.Art. 19 Commissioni per la disciplina e lo sviluppo dei servizi della trasfusione del sangue umanoLa commissione per la disciplina e lo sviluppo dei servizi della trasfusione del sangue umano di cui all'art. 3 della legge 14.7.1967, n. 592, � costituita presso le USL nn. 3 - 12 - 15 - 24 ed opera in pi� ambiti territoriali, secondo i livelli di competenza fissati, rispettivamente al secondo, terzo, quarto e quinto comma del precedente art. 13.Essa � nominata dal comitato di gestione dell'USL presso cui � costituita ed � composta:
a) da due componenti del comitato di gestione dell'USL scelti nel proprio interno, di cui uno con funzioni di presidente;
b) dal responsabile del servizio di igiene e sanit� pubblica o da altro medico dipendente dall'USL;
c) da altro medico dipendente dall'USL;
d) da un dipendente addetto al reparto medico-micrografico di pubblico laboratorio;
e) dal responsabile del servizio di assistenza sanitaria;
f) da un rappresentante della sanit� militare designato dalla direzione della sanit� militare del comando militare territoriale;
g) dal rappresentante dell'ordine dei medici;
h) da un rappresentante dell'associazione volontari del sangue (AVIS) se regolarmente costituita nell'ambito dell'USL;
i) da un rappresentante di ognuna delle altre associazioni di donatori eventualmente esistenti e regolarmente costituite nell'ambito della USL, alle condizioni di cui al n. 8 dell'articolo 3 della citata legge 14.7.1967, n. 592;
l) da un dirigente del centro trasfusionale di cui all'articolo 6 della succitata legge 14.7.1967, n. 592.Della commissione di cui al presente articolo non fanno pi� parte l'assessore provinciale all'igiene e sanit� e il rappresentante della CRI.Si applica l'ultimo comma del precedente articolo 13.Art. 20 Commissione tecnica per i gas tossiciLa commissione tecnica per i gas tossici, di cui all'art. 24 del R.D. 9.1.1927, n. 147, � costituita presso le USL nn. 3 - 12 - 15 - 24 ed opera in pi� ambiti territoriali, secondo i livelli di competenza fissati, rispettivamente, al secondo, terzo, quarto e quinto comma del precedente articolo 13.Essa � nominata dal comitato di gestione dell'USL presso cui � costituita ed � composta:
a) dal responsabile del servizio di igiene e sanit� pubblica, o da altro medico addetto al servizio, che la presiede;
b) dal coordinatore del servizio regionale decentrato opere pubbliche e difesa del suolo della provincia su cui insiste la USL o la maggior parte del territorio della stessa;
c) dal questore e dal comandante dei vigili del fuoco della provincia su cui insiste la USL o la maggior parte del territorio della stessa;
d) da un laureato in chimica dipendente dall'USL, designato dal comitato di gestione.Si applica l'ultimo comma del precedente articolo 13.Art. 21 ...............................................................................................Nota relativa all'articolo 21:Abrogato dall'art. 34, l.r. 19 febbraio 2004, n. 2.Art. 22 Disposizioni finanziariePer la corresponsione delle maggiorazioni delle competenze ai componenti della commissione prevista dall'art. 15 della presente legge � autorizzata, per l'anno 1982, la spesa di 50 milioni; per ciascuno degli anni successivi l'entit� della spesa sar� stabilita con la legge di approvazione dei rispettivi bilanci.Le somme occorrenti per il pagamento delle spese autorizzate per effetto del comma precedente sono iscritte per l'anno 1982 a carico del capitolo 1340126 da istituirsi nello stato di previsione della spesa per il detto anno con la denominazione "Spese per la maggiorazione delle competenze spettanti ai componenti delle commissioni sanitarie regionali per l'accertamento dell'invalidit� civile, dello stato di non vedente e del sordomutismo" e con lo stanziamento di competenza e di cassa di L. 50 milioni.Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge si provvede nel modo che segue:
a) per l'anno 1982 mediante impiego, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 59 della L.R. 30.4.1980, n. 25, delle disponibilit� del capitolo 5100101 del bilancio 1981, elenco n. 2 - partita n. 9 - parte - per L. 350 milioni;
b) per gli anni successivi con l'impiego di una quota parte del fondo comune di cui all'art. 8 della legge 16.5.1970, n. 281 e successive modificazioni.Nota relativa all'articolo 22:Cos� modificato dall'art. 34, l.r. 19 febbario 2004, n. 2.Art. 23 Soppressione di organi collegialiSono soppressi:
a) il consiglio provinciale di sanit� previsto dal D.P.R. 11.2.1961, n. 257. Le funzioni consultive e tecniche, gi� demandate al predetto consiglio dal D.P.R. 11.2.1961, n. 257, sono attribuite ai servizi dell'unit� sanitaria locale competenti per materia;
b) la commissione di vigilanza sui brefotrofi, sulle case di ricezione e sugli analoghi istituti che provvedono all'assistenza agli illegittimi, prevista dall'articolo 17 del R.D. 8.5.1927, n. 798. Le relative funzioni sono attribuite ai servizi dell'unit� sanitaria locale competenti per materia;
c) la commissione provinciale di vigilanza sui manicomi pubblici e privati e sugli alienati curati in casa privata, prevista dall'articolo 8 della legge 14.2.1904, n. 249;
d) la commissione di cui all'articolo 8 della legge 4.4.1968, n. 475; le funzioni gi� attribuite alla predetta commissione sono svolte nei modi indicati nel successivo articolo 24.TITOLO IIServizio e assistenza farmaceuticaCapo IDisciplina del servizio farmaceuticoArt. 24 Revisione delle piante organicheNel quadro delle indicazioni contenute nel piano sanitario regionale, la revisione della pianta organica delle farmacie viene effettuata dalla giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente.La giunta regionale adotta i provvedimenti relativi, sentiti i comuni, le USL interessate, nonch� gli ordini dei farmacisti competenti per provincia.A tal fine entro il termine fissato dalla giunta regionale i comuni adottano le delibere relative, da trasmettersi entro trenta giorni al comitato di gestione dell'USL e all'ordine provinciale dei farmacisti, ai fini della formulazione del relativo parere entro il termine di 20 giorni dal loro ricevimento.Trascorso inutilmente il termine di 20 giorni di cui al precedente comma, il parere si intende favorevole.Art. 25 Norme per l'apertura e l'esercizio delle farmacieI comitati di gestione delle USL adottano i provvedimenti in tema di:
a) autorizzazione all'apertura e all'esercizio delle farmacie, incluse le farmacie succursali, purch� comprese nella pianta organica, sia di nuova istituzione che gi� esistenti;
b) gestione dei dispensari farmaceutici istituiti ai sensi della legge 8.3.1968, n. 221;
c) decadenza dell'autorizzazione all'esercizio farmaceutico;
d) chiusura temporanea dell'esercizio farmaceutico nei casi stabiliti dal testo unico delle leggi sanitarie;
e) indennit� di avviamento e di rilevamento degli arredi, medicinali, provviste e dotazioni;
f) erogazione dell'indennit� di residenza e di incentivazione ai farmacisti rurali, ai sensi della legge 8.3.1968, n. 221;
g) regolamentazione del servizio farmaceutico in ordine alla fissazione dei turni delle farmacie e alla disciplina dell'apertura e chiusura, inclusa la chiusura per ferie annuali di intesa con le unit� sanitarie locali confinanti, ove possibile.Il comitato di gestione adotta i provvedimenti indicati nelle lett. c), d), e), f), g) sentita una apposita commissione formata dal coordinatore sanitario, che la presiede, dal responsabile del servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica di cui all'articolo 14 della legge regionale 24.4.1980, n. 24, da un funzionario dell'unit� sanitaria locale di livello non inferiore a collaboratore amministrativo, che svolge anche funzioni di segretario e da due farmacisti esercenti in farmacia, di cui uno non titolare, scelti rispettivamente su terne fornite dall'ordine dei farmacisti della provincia entro il termine perentorio di 15 giorni dalla richiesta.Per ciascun farmacista componente � designato, con la stessa procedura, il relativo supplente.Art. 26 Assistenza e vigilanza farmaceutica dell'unit� sanitaria localeL'USL nell'ambito del servizio assistenza e vigilanza farmaceutica persegue la realizzazione di programmi di informazione scientifica e di educazione sanitaria sul farmaco attraverso la collaborazione degli altri servizi sanitari e con le rappresentanze professionali, sociali e territoriali e nel rispetto delle direttive emanate dallo Stato o dalla Regione.Inoltre costituisce obiettivo primario della USL la realizzazione di una rigorosa politica gestionale nel settore del farmaco e della assistenza farmaceutica intesa alla prevenzione dei rischi jatrogeni e al contenimento della spesa pubblica mediante la eliminazione di sprechi e l'acquisto di farmaci, materiale sanitario e diagnostico direttamente alla produzione.Art. 27 Attribuzioni del servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica dell'unit� sanitaria localeNell'ambito dei programmi ed obiettivi indicati nell'articolo precedente, il servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica esplica, in particolare, le seguenti attivit�:
a) informazione scientifica dei medici, farmacisti, veterinari ed altri operatori sanitari;
b) studio e documentazione del farmaco in tutti i suoi aspetti, in collegamento con il centro del farmaco vigilanza ITA-OMS e con le altre strutture esistenti nel territorio nazionale;
c) valutazione dei rilevamenti statistici;
d) coordinamento delle farmacie ospedaliere e degli armadi farmaceutici esistenti nelle strutture extraospedaliere in ordine agli approvvigionamenti, anche per quanto riguarda la promozione ed attuazione di nuove metodiche di distribuzione ed amministrazione;
e) attivit� istruttoria nelle materie di competenza del comitato di gestione in tema di farmacie, inclusi gli aspetti amministrativi;
f) rilevazione delle quantit� di medicinali e del rimanente materiale sanitario utilizzato da stabilimenti ospedalieri, presidi e servizi dell'unit� sanitaria locale;
g) prelievo di medicinali e del rimanente materiale sanitario per i necessari controlli, anche su disposizioni del ministero della sanit� o del servizio sanit� della Regione;
h) predisposizione della relazione annuale, da sottoporre all'approvazione del comitato di gestione, sul consumo dei medicinali e del restante materiale sanitario presso gli stabilimenti ospedalieri, i presidi ed i servizi delle unit� sanitaria locale e sulla quantificazione della spesa con conseguenti proposte per la sua eventuale riduzione;
i) gestione tecnico culturale del prontuario terapeutico regionale;
l) verifica delle spedizioni e tariffazione ricette ed esame della prescrizione, con particolare riferimento a valutazioni di costo/efficacia ed alla prevenzione di rischi jatrogeni;
m) predisposizione della documentazione per la liquidazione delle competenze mensili alle farmacie per l'erogazione gratuita dei farmaci agli assistiti in regime di assistenza diretta;
n) vigilanza sulla corretta applicazione della convenzione nazionale.Il servizio predispone gli atti per l'approvvigionamento dei vaccini necessari per le vaccinazioni obbligatorie nonch� dei sieri ai sensi dell'art. 7, secondo comma, della Legge 23.12.1978, n. 833 e dell'art. 5 della legge regionale 24.4.1980, n. 24.Art. 28 Vigilanza sulle farmacieFatte salve le competenze della commissione di cui all'articolo 15 del D.P.R. 15.9.1979 per la disciplina del rapporto con le farmacie, l'attivit� ispettiva di vigilanza e di controllo sulle farmacie di cui sono titolari enti pubblici e i privati � esercitata dal servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica della unit� sanitaria locale, intendendosi sostituito al medico provinciale il responsabile del servizio stesso.In relazione all'articolo 127 del testo unico delle leggi sanitarie, R.D. 27.7.1934, n. 1265 e successive modificazioni, tutte le farmacie, nel corso di ciascun biennio, devono essere ispezionate da una commissione nominata dal comitato di gestione dell'unit� sanitaria locale e costituita:
- dal responsabile del servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica dell'unit� sanitaria locale o da un suo delegato;
- da un farmacista del ruolo nominativo regionale;
- da un farmacista designato dall'ordine dei farmacisti della provincia;
- da un dipendente dell'unit� sanitaria locale, con funzioni di segretario.Nelle unit� sanitarie locali di cui al settimo comma dell'art. 14 della L.R. 24.4.1980, n. 24 il responsabile del servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica � sostituito, nella commissione di cui al comma precedente, da un farmacista iscritto nel ruolo unico nominativo regionale del personale del servizio sanitario nazionale, designato dal comitato di gestione.La predetta commissione pu� compiere anche delle ispezioni straordinarie.Il verbale dell'ispezione � inviato al presidente del comitato di gestione dell'unit� sanitaria locale in cui ha sede l'esercizio farmaceutivo per l'adozione degli eventuali provvedimenti di competenza.Copia dello stesso verbale � inviata altres� al sindaco del comune in cui ha sede l'esercizio farmaceutico e alla Regione.Art. 29 Concorsi per il conferimento di farmacie Commissione giudicatriceI concorsi per l'assegnazione di sedi farmaceutiche disponibili per l'esercizio privato, vacanti o di nuova istituzione, sono indetti dalla giunta regionale.I concorsi si svolgono per l'assegnazione di sedi vacanti in pi� unit� sanitarie locali, raggruppando le unit� sanitarie locali operanti nell'ambito territoriale della stessa provincia.La commissione giudicatrice � presieduta da un funzionario della Regione con qualifica di dirigente ed � composta:
- da un professore universitario di ruolo della facolt� di farmacia;
- da due farmacisti in farmacia aventi una anzianit� di servizio non inferiore a dieci anni di cui uno non titolare, scelti rispettivamente su due terne proposte dall'ordine dei farmacisti;
- da un medico o chimico o farmacista, con almeno dieci anni di iscrizione all'albo, designato dalla Regione.Esercita le funzioni di segretario un funzionario della Regione.La giunta regionale nomina la commissione giudicatrice del concorso, approva le relative graduatorie, nomina i vincitori.L'elenco dei vincitori � trasmesso al comitato di gestione dell'unit� sanitaria locale per i provvedimenti di competenza e al sindaco del comune ove ha sede l'esercizio farmaceutico.Capo IIAssistenza farmaceuticaArt. 30 Approvvigionamento dei farmaci negli stabilimenti ospedalieri, nei presidi e servizi dell'unit� sanitaria localeL'unit� sanitaria locale disciplina le modalit� di approvvigionamento dei farmaci impiegati presso i propri stabilimenti ospedalieri, presidi e servizi, secondo criteri di efficacia, qualit� ed economicit� in conformit� alle regole dettate dalla legge regionale per la contabilit� e l'amministrazione del patrimonio delle unit� sanitarie locali.In particolare l'unit� sanitaria locale pu� adottare, sulla base di un elenco tipo predisposto dalla giunta regionale, un elenco di specialit� medicinali, prodotti galenici e presidi medico-chirurgici derivato dal prontuario terapeutico nazionale relativo ai farmaci da impiegarsi presso i presidi e servizi.Art. 31 Acquisto di medicinali e del restante materiale sanitario da destinare agli ospedali, ai presidi e servizi dell'unit� sanitaria localeL'unit� sanitaria locale pu� acquistare i medicinali indicati nell'elenco di cui al secondo comma dell'articolo precedente e il restante materiale sanitario da destinare ai propri presidi e servizi direttamente dalle imprese produttrici.Le USL possono stipulare intese tra di loro e concordare procedure comuni per ottenere facilitazioni nell'acquisto di beni e servizi.Gli acquisti, nei casi consentiti, sono effettuati con lo sconto previsto dalla vigente normativa.Art. 32 Approvvigionamento di medicinali e di materiale sanitario in caso di urgenzaIn caso di comprovata necessit� ed urgenza l'unit� sanitaria locale pu� acquistare medicinali e materiale sanitario, occorrenti per l'utilizzo nelle propri strutture, presso depositi all'ingrosso, farmacie comunali e farmacie private.Nei casi previsti dal comma precedente spetta al dirigente del presidio dell'unit� sanitaria locale effettuare l'acquisto secondo le norme contenute nel regolamento approvato dall'assemblea generale dell'unit� sanitaria locale.Art. 33 Acquisto di stupefacenti e sostanze psicotrope da parte delle farmacie degli stabilimenti ospedalieri, dei presidi e servizi dell'unit� sanitaria localeLa vendita o cessione a qualsiasi titolo di sostanze stupefacenti o psicotrope, comprese nelle tabelle I, II, III, IV e V di cui all'articolo 12 della legge 22.12.1975, n. 685, � fatta dai responsabili delle farmacie degli stabilimenti ospedalieri, in base a richiesta scritta da staccarsi da apposito bollettario di buoni acquisto conformi al modello predisposto dal Ministero della sanit�.La richiesta � inviata alle ditte dal servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica dell'unit� sanitaria locale.La terza sezione del buono acquisto di cui all'articolo 39 della legge 22.12.1975, n. 685, deve essere inviata al responsabile del servizio assistenza e vigilanza farmaceutica dell'unit� sanitaria locale.I medici direttori di presidi e di servizi sanitari dell'unit� sanitaria locale, nonch� i direttori sanitari di ospedali, qualora manchi la farmacia interna, si riforniscono presso le farmacie pubbliche e private operanti nell'ambito territoriale dell'unit� sanitaria locale delle preparazioni comprese nelle tabelle I, II, III e IV di cui al citato articolo 12 della legge 22.12.1975, n. 685, e secondo le disposizioni contenute nell'articolo 42 della stessa legge.Copia della richiesta di acquisto � trasmessa al servizio per l'assistenza e vigilanza farmaceutica dell'unit� sanitaria locale.Il responsabile del suddetto servizio invia mensilmente al servizio sanit� della Regione un riepilogo delle richieste.Art. 34 Coordinamento delle farmacie con i servizi dell'unit� sanitaria localeL'unit� sanitaria locale pu� avvalersi della collaborazione delle farmacie comunali e di quelle private per la realizzazione di programmi di medicina preventiva, di informazione e di educazione sanitaria e per le valutazioni di ordine statistico-epidemiologico in materia sanitaria, nonch� per ogni altra finalit� come indicato nella convenzione nazionale.Art. 35 Disciplina per la consegna di medicinali o altro materiale sanitario a pazienti da parte di strutture sanitarie pubblicheE' fatto divieto agli stabilimenti ospedalieri, ai presidi e ai servizi dell'unit� sanitaria locale di consegnare direttamente ai pazienti assistiti propri medicinali, fatte salve le eccezioni previste per legge.Art. 36 Trasferimento dei beniI diritti ed obblighi inerenti gli immobili sede degli uffici dei medici provinciali - fermo restando quanto previsto all'articolo 66 della legge 23.12.1978, n. 833 - nonch� i relativi arredamenti sono trasferiti ai comuni competenti per territorio, con vincolo di destinazione alle unit� sanitarie locali. La consistenza degli arredi, delle macchine e delle attrezzature sar� fatta constatare con appositi verbali.Gli atti e documenti esistenti presso gli uffici stessi sono consegnati dalla Regione alle unit� sanitarie locali competenti per territorio con elenchi descrittivi.La Regione pu� trattenere o ottenere in restituzione ogni documento che si rendesse necessario per lo svolgimento di proprie attribuzioni ovvero ottenerne copia conforme.Ai beni mobili ed immobili e alle attrezzature degli uffici sanitari comunali e consortili si applicano le disposizioni dell'articolo 66 della legge 23.12.1978, n. 833.Sono altres� trasferite ai comuni competenti per territorio le farmacie esterne gi� appartenenti ai disciolti enti ospedalieri.Art. 37 ...............................................................................................Nota relativa all'articolo 37:Abrogato dall'art. 6, r.r. 4 dicembre 2004, n. 11.Art. 38 RinvioPer quanto non diversamente previsto dalla presente legge si applicano le disposizioni vigenti in materia.Art. 39 Norma transitoriaLa giunta regionale e i competenti comitati di gestione delle USL provvedono alla sostituzione dei funzionari ed alla nomina degli organismi collegiali di rispettiva competenza entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.Sino alla nomina degli organismi suindicati continuano ad operare, nell'attuale composizione, le commissioni gi� costituite alla data di entrata in vigore della presente legge sulla base della normativa vigente a tale data.Art. 40 Dichiarazione d'urgenzaLa presente legge � dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione Marche. Consiglio regionale Assemblea legislativa � P.zza Cavour, 23 60121 Ancona - C.F. 80006310421 - Tel. 071/22981 - Fax -071/2298539 Pec: assemblea.marche@emarche.it

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