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Prot. n. 3511/B15 Genova, 16 ottobre PDF Download gratuito
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1 Prot. n. 3511/B15 Genova, 16 ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;
2 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e (solo per le scuole secondarie di secondo grado) degli studenti; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione per il triennio 2016/ / /2019 Il PTOF dovrà tendere alla realizzazione del curricolo e degli obiettivi previsti finalizzati al successo formativo degli alunni e alla collaborazione della comunità professionale nell interazione con le famiglie e il territorio secondo le sotto elencate linee guida del Piano dell Offerta Formativa: Accoglienza, continuità e orientamento per armonizzare il processo formativo e aiutare gli alunni a vivere in modo sereno e consapevole l esperienza scolastica, dalla scuola dell infanzia fino alla secondaria. Valorizzazione del curricolo e promozione del successo formativo attraverso una didattica flessibile, diversificata e inclusiva, nel rispetto dei tempi di apprendimento degli alunni, finalizzata a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Promozione del benessere scolastico e della responsabilità sociale con attività, comportamenti e abitudini che favoriscono una serena permanenza a scuola, l acquisizione del senso civico, il rispetto di valori sociali nell empatia
3 per le persone, le cose, l ambiente. 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare delle seguenti necessità : consolidamento e potenziamento nell area linguistica e matematico-scientifica 3) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: - collaborazione con il territorio per progetti di educazione sportiva, civico - ambientale (rispetto e conoscenza dell ambiente circostante, educazione stradale, ecc.) e di educazione alla salute (prevenzione dell uso di sostanze che creano dipendenza); - partecipazione di associazioni di volontariato e di comitati di genitori per la gestione di attività ricreative e sportive in orario extra-scolastico; - patto di corresponsabilità educativa. 4) Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge i, ii : commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole): diversificare lo stile d insegnamento secondo i diversi livelli e percorsi di apprendimento degli alunni; personalizzazione dell intervento educativo; educazione al rispetto, alla tolleranza e alla collaborazione tra studenti e tra studenti e adulti; prevenire l abbandono scolastico;
4 migliorare la collaborazione e la comunicazione tra i docenti dei vari ordini di scuola anche attraverso la definizione di un curricolo verticale; commi 5-7 e 14 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari): Si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: 1) creazione di un curricolo verticale per migliorare la continuità didattica e per il raggiungimento delle 8 competenze chiave dell EQF; 2) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'unione europea (francese), anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning; 3) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; 4) alfabetizzazione per alunni di cittadinanza o di lingua non italiana e valorizzazione dell educazione interculturale; 5) valorizzazione e perfezionamento dell inclusione scolastica; 6) potenziamento delle competenze trasversali (digitali, interpersonali e civiche); 7) verifica dell efficacia del consiglio orientativo; 8) per quanto concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tener presente che iii : iv _è necessario estendere l uso delle nuove tecnologie digitali all interno di ogni plesso e, nel contempo, potenziare i laboratori; 9) per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito v : SCUOLA DELL INFANZIA: 5 docenti di posto comune; 1 docente di religione, 1 docente di sostegno. SCUOLA PRIMARIA: 56 e 10 ore docenti di posto comune, 3 docenti di religione, 10 docenti di sostegno. SCUOLA SECONDARIA: 9 docenti di lettere, 6 docenti di matematica e scienze, 3 docenti di inglese, 2 docenti di francese, 2 docenti di tecnologia, 2 docenti di arte, 2 docenti di musica, 2 docenti di educazione fisica, 1 docente di religione, 16 docenti di sostegno più 15 ore
5 I docenti di sostegno nella scuola primaria e nella scuola secondaria non garantiscono la copertura completa degli alunni che usufruiscono di legge 104 comma 1 e 3 10) per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano entro un limite massimo di 12 unità ; per il supporto alla didattica personalizzata si prevedono figure di docenti tutor, in base alla loro preparazione specifica: 11) nell ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso A059 per l esonero (semiesonero) del primo collaboratore del dirigente; 12) nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura dei coordinatori di plesso e quella dei coordinatori di classe; 13) è prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, di dipartimenti trasversali (ad esempio, per l orientamento). È altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento; 14) per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito Personale amministrativo: 5 unità Collaboratori scolastici: 18 unità a. commi 10 e 12 (iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti): sono previste attività di primo soccorso e per la sicurezza rivolti a studenti, docenti e personale scolastico; b. commi (educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere): sono previste iniziative formative in materia di educazione all affettività, al bullismo e al cyber-bullismo;
6 c. comma 20 (Insegnamento Lingua Inglese nella scuola Primaria): sono previsti insegnamenti di madrelingua in orario curricolare ed extracurricolare compatibilmente con il consenso e il contributo delle famiglie; d. commi 28 vi -29 e 31 vii -32 (insegnamenti opzionali, percorsi formativi ed iniziative d orientamento, valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, individuazione di docenti coordinatori, individuazione di modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni stranieri): 1) sono previsti insegnamenti extra-curricolari di potenziamento sia per valorizzare il merito scolastico delle eccellenze, sia per sostenere il percorso formativo degli alunni in difficoltà; 2) l orientamento assume un ruolo delicato proprio in virtù del passaggio tra un ordine di scuola e l altro che, nel nostro Istituto, si esplica su tre livelli: tra la scuola dell infanzia e la primaria; tra la primaria e la secondaria di I grado; tra la secondaria di I e di II grado. Esso facilita il passaggio tra i diversi ordini di scuola, realizzando attività educative e didattiche nel rispetto degli obiettivi e delle finalità programmate dai Dipartimenti Verticali, nell ambito della progettazione di un Curricolo Verticale di Istituto. Secondo quanto deciso dalla Commissione Continuità e Orientamento, i suddetti interventi (momenti di attività specifica, laboratori strutturati linguistici, scientifici, attività sportive, visite in classe, conoscenza dei nuovi insegnanti come figure di riferimento, etc.) sono realizzati, nella classe dei bambini di 5 anni della scuola dell infanzia, da alunni tutor delle classi prime e quinte della scuola primaria con i loro insegnanti e nelle classi quarte e quinte della primaria con alunni tutor della secondaria e i loro docenti. Gli alunni delle classi terze hanno la possibilità di essere guidati dai loro docenti e da psicologi orientatori che, in collaborazione con le famiglie sostengono i ragazzi affinché la scelta della scuola superiore sia consapevole e fondata sulle loro reali capacità, attitudini, interessi e sulle competenze acquisite. Coloro che ostentano abilità più spiccatamente pratiche e che vivono una condizione di disagio scolastico
7 possono frequentare laboratori di attività operative in centri di Formazione Professionale, grazie ad un progetto contro la dispersione scolastica della Città Metropolitana di Genova, con il fine di acquisire una motivazione per una scelta consapevole e competenze certificate, utili anche a sostenere l esame di stato alla fine del primo ciclo di studi. Tutti gli alunni di terza sono costantemente invitati agli open day delle scuole superiori e partecipano al Progetto Oris, realizzato dalla Città Metropolitana di Genova, che prevede - la visita al Salone degli Orientamenti con la classe e con le famiglie; - un incontro a carattere informativo sulle scuole secondarie di II grado presenti sul territorio provinciale - un seminario formativo durante il quale uno psicologo orientatore guida gli studenti più incerti verso una scelta più consapevole. Al termine di questo percorso, il Consiglio di Classe consegna un consiglio orientativo alla famiglia e resta a disposizione per ogni tipo di chiarimento e di ulteriore sostegno che si rendessero necessari, con il supporto della Commissione Continuità e Orientamento. a. commi (piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale): per la didattica laboratoriale si utilizzeranno le risorse dell istituto oltre a quelle che saranno disponibili in caso di accoglimento del progetto PON ; b. comma 124 (formazione in servizio docenti): i docenti seguiranno corsi di formazione sulle seguenti tematiche: - didattica per i bisogni educativi sociali - sicurezza negli ambienti di lavoro - uso didattico delle nuove tecnologie - formazione disciplinare - didattica per competenze e valutazione delle competenze 3) i criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche,
8 extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere inserire i seguenti punti viii : attività di recupero; attività di potenziamento; iniziative per contrastare la dispersione scolastica; metodologia laboratoriale; attività sportive. 4) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta ix. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile x : progetti contro la dispersione scolastica; attività per classi parallele e aperte; recupero e potenziamento pomeridiano; attività laboratoriali; supporto all inclusione scolastica. 5) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 6) Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, eventualmente affiancata dal gruppo di lavoro a suo tempo
9 approvato dal Collegio Docenti, entro il 15 gennaio 2016, per essere portata all esame del collegio stesso nella seduta del 20 gennaio, che è fin d ora fissata a tal fine. Il dirigente scolastico Prof.ssa Rosella Monteforte

References: ART.1
 art.1
 art. 3
 art. 1
 art.6
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