Source: http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/sassari/viewPage.aspx?s=961&p=24888
Timestamp: 2019-07-18 01:02:16+00:00

Document:
Telefono ufficio: 0792831214/216
L’attività di controllo della prevenzione incendi attribuita al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco trova disciplina attraverso il D.P.R. n. 151/2011 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei pro-cedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell’articolo 49 comma 4-quater, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122".
Il regolamento individua le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e disciplina, per il deposito e l’esame dei progetti, per le visite tecniche, per l’approvazione di deroghe a specifiche normative, la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio che, in base alla vigente normativa, sono attribuite alla competenza del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco.
Le attività soggette sono suddivise in diverse categorie al fine di applicare per ciascuna di esse la relativa procedura di prevenzione incendio. In relazione alla dimensione dell’impresa, al settore di attività, all'esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità, si distinguono nelle categorie A, B e C, come individuate nell’Allegato I del D.P.R. n.151/2011.
Il Regolamento ed il conseguente D.M. 7
agosto 2012 riguardante
“Disposizioni relative alle modalità di
presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e
alla documentazione da allegare…”dettano la disciplina delle istanze per i
procedimenti di prevenzione incendi inerenti la valutazione dei progetti, i controlli
di prevenzione incendi, il rinnovo periodico di conformità antincendio, la
deroga, il nulla osta di fattibilità, le verifiche in corso d’opera, la voltura
e per ciascuna delle quali è previsto uno specifico modulo.
Due sono le modalità attraverso le quali prende avvio e si
sviluppa la procedura di presentazione delle istanze dei procedimenti di
Attraverso procedura telematica
(portale SardegnaImpresa ) tramite lo Sportello Unico Attività
Produttive e per l’edilizia (SUAPE) del comune in cui ha sede l’attività produttiva ed edilizia soggetta ai controlli di prevenzuione incendi, compreso gli edifici destinati ad uso civile;
Attraverso la trasmissione degli
atti alla Posta Elettronica Certificata PEC del Comando Provinciale dei Vigili
del Fuoco competente per territorio, per tutte le restanti attività private non produttive ed edilizie e per le pratiche trasmesse dagli Enti Pubblici, dalle amministrazioni dello Stato e per le attività connesse con esercizio di pubblici poteri.
Procedura telematica SUAPE
La L.R. 24/2016 istituisce e disciplina lo Sportello unico per le attività produttive e per l'attività edilizia (SUAPE), in modo da attribuire ad un ufficio unico sia le competenze esercitate dallo Sportello unico per le attività produttive (SUAP), sia le competenze relative
all'edilizia privata (ex SUE) . La procedura tramite SUAPE ha la funzione di razionalizzare e semplificare le procedure amministrative in attuazione a quanto disposto dal legislatore nazionale.
Il SUAPE esercita le competenze in relazione ai procedimenti amministrativi inerenti alle attività economiche e produttive di beni e serfvizi e di interventi edilizi compresi gli interventi di trasformazione del territorio ad iniziativa privata e gli interventi sugli edifici esistenti, nonchè ai procedimenti amministrativi riguardanti le manifestazioni o eventi sportivi o eventi culturali di pubblico spettacolo.
Per quanto concerne la parte
inerente le procedure di prevenzione incendi e alla modulistica da utilizzare, in applicazione del DPR 151/2011 e al DM 07/08/2012, si fa riferimento alla nota emanata dalla Regione Sardegna avente per oggetto "Chiarimenti in merito all'applicazione del DPR 151/2011 e al DM 07/08/2012 in Sardegna" (prot. n. 16175 del 10 luglio 2013) che fornisce alcune indicazioni di dettaglio per la corretta gestione delle procedure di prevenzione incendi in ambito SUAPE.
L’utilizzo della procedura telematica presuppone l’utilizzo esclusivamente della modulistica pubblicata sul portale istituzionale dedicato della Regione autonoma della Sardegna
La modulistica SUAPE contiene gran parte dei modelli ministeriali relativi ai diversi procedimenti di prevenzione incendi che andranno allegati alla DUA, ed in particolare:
Il modello A6 per l’avvio delle verifiche su progetto, conforme al modello
ministeriale PIN_1-2018
Il modello F20, per la presentazione della SCIA, conforme ai contenuti dei
modelli PIN2_2-2018 e PIN_2.1-2018
Il modello E2, per la deroga, conforme ai contenuti del modello PIN_4-2018
Il modello F8, per il rinnovo periodico, conforme ai contenuti dei modelli PIN_3-2018
e PIN_3.1-2014
Il modello F10, per la volturazione dei titoli abilitativi, conforme al
modello PIN_7-2018
Il modello F41, per il N.O.F., conforme al modello PIN_5-2018
da utilizzare anche per le richieste di ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio per le attività turistico alberghiere, allegando il modello Accesso Straordinario e modello Attestazione
Poiché non è presente nel sistema della modulistica SUAPE tutta la restante parte dei moduli ministeriali di prevenzione incendi, sarà necessario allegare i modelli PIN mancanti alle pratiche in cui si rendono necessari, come per esempio i modelli per le certificazioni (CERT-REI, DICH-PROD, DICH-IMP, CERT-IMP) e il modello per la verifica in corso d'opera (mod. PIN6-2018).
La documentazione da trasmettere (relazione tecnica, certificazioni ed elaborati grafici) dovrà essere presentata in formato .pdf o .pdf/A , e gli elaborati grafici di progetto nel formato .dwf , tutti firmati digitalmente (formato.p7m) dal soggetto tenuto alla sottoscrizione degli stessi o, in alternativa , dal soggetto incaricato di procura alla firma.
I procedimenti amministrativi previsti dalla L.R. 24/2016 sono i seguenti:
procedimento in autocertificazione a 0 giorni /20 giorni;
procedimento in conferenza di servizi (sincrona e asincrona);
procedimenti speciali (per i quali non si applicano integralmentele regole ordinarie).
Per aiutare utenti e operatori della Pubblica Amministrazione, nel documento “Ricognizione dei regimi amministrativi in ambito SUAPE” (Allegato B alla Delib.G.R. n. 10_13 del 27.2.2018) sono elencati i regimi amministrativi applicabili per ogni titolo abilitativo, al fine di consentire una più agevole individuazione della tipologia del procedimento applicabile ai diversi interventi.
Per i procedimenti di prevenzione incendi si fa riferimento alla seguente tabella.
Prevenzione incendi D.P.R. 15/2011
Regime previsto dalla normativa
Regime L.R. n. 24/2016
Attività soggette ai controlli di prevenzione incendi di cat. B o C secondo il DPR n. 151/2011
Realizzazione o modifica con aggravio delle condizioni di sicurezza antincendio
Parere su progetto
: (D.P.R. 151/2011, art. 3)
Sil.assenso in CdS: sì Sil.assenso art. 20 L.241/90: no
Tutte le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi
Deroga (D.P.R. 151/2011, art. 7)
Confernza di servizi speciale
Esercizio dell’attività: Modifiche dell'attività senza aggravio delle condizioni di sicurezza antincendio
(D.P.R. 151/2011, art. 4)
Con asseverazione solo ove richiesta
Rinnovo periodico della SCIA
(D.P.R. 151/2011, art. 5)
Autoceetificazione a 0 giorni
Autoceertificazione a 0 giorni Senza asseverazione
Procedure di trasmissione ordinaria tramite PEC
Le attività non produttive e quindi non aventi caratteristiche imprenditoriali, come anche gli Enti Pubblici, le amministrazioni dello Stato e le attività connesse con l'esercizio di pubblici poteri, seguono le procedure ordinarie, come descritte nel D.P.R. 151/2011, con istanze dirette ai comandi Provinciali dei VV.F. con procedura telematica tramite PEC e senza alcun coinvolgimento dei SUAPE.
Le istanze di prevenzione incendi vanno indirizzate direttamente alla PEC del Comando:
com.prev.sassari@cert.vigilfuoco.it; per i soggetti privati (ad oggi non soggetti all’obbligo di utilizzo della pec) è possibile la consegna in formato cartaceo, presso lo sportello ricezione del Comando,
con la contestuale consegna di un cd contenente la stessa documentazione in formato digitale.
La documentazione inviata via PEC dovrà contenere in allegato:
modello PIN apposito debitamente compilato e firmato in formato .pdf (valida sia la firma a mano sia quella digitale).
documentazione conforme all’Allegato I (per valutazioni progetto) o allegato II (percertificazioni e dichiarazioni a corredo della SCIA) del DM 7/8/2012 (si consiglia una cartella compressa .zip o .rar in caso di più file, relazioni tecniche ed elaborati grafici).
La documentazione da trasmettere (relazione tecnica, certificazioni ed elaborati grafici) dovrà essere presentata in formato .pdf o .pdf/A, e gli elaborati grafici di progetto nel formato .dwf, tutti firmati digitalmente (formato .p7m) dal soggetto tenuto alla sottoscrizione degli stessi o, in alternativa, dal soggetto incaricato di procura alla firma.
I moduli da utilizzare si possono scaricare alla sezione
Modulistica - Prevenzione Incendi
La ricevuta di avvenuta presentazione della SCIA, come anche dell'Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio (ARPCA) al Comando provinciale costituisce titolo abilitativo all’esercizio dell’attività ai soli fini antincendio. Questo Comando rilascia
la ricevuta, verificata la completezza formale, contestualmente alla presentazione dell'istanza.
Si precisa che l’invio, tramite posta elettronica certificata, della SCIA (art. 4 del D.P.R. n. 151/2011) e/o dell'ARPCA (art. 5 del D.P.R. n. 151/2011) da parte dell’utenza all'indirizzo di posta certificata di questo Comando (com.prev.sassari@cert.vigilfuoco.it
) genera, come noto, una ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata “vigilfuoco” e tale ricevuta ha lo stesso valore legale dell’avviso di ricevimento della raccomandata postale (DPR n. 68 dell’11 febbraio 2005).
Nel caso di trasmissione dell’istanza tramite SUAPE, il software regionale rilascia una ricevuta automatica che ne attesta la presentazione e la presa in carico da parte del sistema per il controllo formale; entro 2 giorni. in caso di esito favorevole del controllo, viene rilasciata la RICEVUTA DEFINITIVA, che vale quale comunicazione di avvio del procedimento e attesta la piena regolarità formale della pratica e la regolare formazione del titolo abilitativo e sostituisce a tutti gli effetti la ricevuta automatica.
Si equipara, quindi, ai fini della decorrenza dei termini e degli effetti della segnalazione o dell’istanza, la validità della ricevuta rilasciata da questo Comando alla ricevuta di posta elettronica certificata PEC che attesta l’avvenuta consegna, nonché alla ricevuta emessa in modalità automatica dal portale del SUAPE tramite web browser (Circ. M.S.E. n. 1431/2011)
Resta inteso che, qualora la documentazione trasmessa non risultasse conforme a quella prevista dalle norme vigenti (DPR 151/2011, DM 7/08/2012 e s.m.i.) le relative istanze saranno ritenute irricevibili e ciò verrà comunicato dal Comando a seguito di verifica della completezza formale effettuata ai sensi dell’art. 4 del DPR n. 151/2011.
L’importo della tariffa individuata dovrà essere pagato tramite versamento
su c/c postale n. 11159076 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Sassari oppure tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate IBAN: IT38 S07601 17200 000011159076 assicurandosi di comunicare il C.R.O. o codice identificativo univoco attestante l'avvenuta transazione.
Nel sito www.vigilfuoco.it nell’area Prevenzione Incendi potranno essere scaricati Moduli e Tariffe
necessari per la tipologia di procedimento per cui si invia la domanda, sarà inoltre possibile attraverso la registrazione usufruire dei diversi servizi on line:
Appena avviata la pratica, il nostro ufficio rilascerà un “NUMERO PRATICA VF” ed un “PIN”, questi due codici serviranno per poter conoscere lo stato di avanzamento della pratica. Sarà sufficiente collegarsi al seguente link
stato pratica ed inserire i suddetti codici per essere aggiornati in tempo reale sul procedimento in atto.
Alla sezione Normative è possibile visualizzare e scaricare le Principali norme di Prevenzione Incendi: Alla sezione Quesiti di prevenzione incendi è possibile visualizzare e scaricare vari quesiti di interesse generale per l'espletamento dell'attività di prevenzione incendi.
L'Ufficio Prevenzione incendi è aperto nei giorni e con l'orario indicato alla sezione Uffici, ove è possibile prendere visione delle giornate e degli orari di apertura al pubblico degli Uffici della Sede Centrale di Sassari e anche per la trattazione di problematiche di carattere tecnico da parte dei funzionari, di cui si riportano i numeri telefonici degli uffici
Direttore Francesca Matta
079 - 2831203
Direttore Gianvito Di Stefano
079 - 2831225
Direttore Giacomo Tranchida 079 - 2831204
SDACE Antonello Foddai
079 - 2831208
SDACE Antonio Maria Mura 079 - 2831209
SDACE Antonello Saba 079 - 2831206
SDACE Gianni Fresu 079 - 2831211
IAE Pinuccio Cocco 079 - 2831226
IA Mario Fadda 079 - 2831283
IA Pittalis G.Paolo 079 - 2831 237
IA Leonardo Bacciu 079 - 2831227
IA GianPiero Budroni 079 - 2831205
IA Vittorio Spalatra 079 - 2831280
La sicurezza antincendio persegue l'intento di garantire un livello adeguato di protezione determinato univocamente per l'intero territorio nazionale. A tal fine è stato individuato, con l'allegato I al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151
, che ha sostituito il DM 16 febbraio 1982, un elenco di 80 attività (denominate "attività soggette"), considerate a maggior rischio d'incendio, che sono sottoposte a controllo dei Vigili del Fuoco. I responsabili (enti e privati) delle "attività soggette" sono tenuti a rispettare vari adempimenti procedurali che vengono di seguito descritti.
Il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151
, riguardante il regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi è entrato in vigore il 7 ottobre 2011. Il nuovo regolamento opera una sostanziale semplificazione e tiene conto dell'introduzione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività, art. 19 della Legge 7/8/1990 n. 241 come sostituito con art. 49 co. 4 bis del D.L. 31/5/2010 n. 78 convertito in Legge 30/ 7/2010 n. 122) sui procedimenti di competenza dei Vigili del Fuoco, nonché di quanto previsto dal regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le attività produttive (S.U.A.P.), di cui al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. Tiene inoltre conto di quanto stabilito dal D.Lgs n. 139/2006 art 16 co. 1
attività dotate di 'regola tecnica' di riferimento e
contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza
dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria 'superiore;
attività con alto livello di complessità, indipendentemente
dalla presenza o meno della 'regola tecnica'.
I responsabili delle "attività soggette" di categorie B e C, devono presentare tramite PEC al Comando, ovvero tramite portale SUAPE la domanda di valutazione del progetto di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, utilizzando il mod. PIN1-2018, in bollo ove previsto,ovvero attraverso il mod. A6 allegata alla DUA se trasmessa tramite portale SUAPE, allegando la seguente documentazione:
documentazione conforme all'allegato I al DM 7/8/2012 a firma di tecnico abilitato (professionista iscritto in albo professionale, che opera nell'ambito delle proprie competenze) comprendente la scheda informativa generale, la relazione tecnica e gli elaborati grafici;
attestato del versamento effettuato a mezzo di conto corrente
postale o bonifico a favore della Tesoreria provinciale dello Stato.
In presenza di documentazione incompleta o ritenuta non esauriente, il Comando può richiedere la documentazione integrativa entro 30 giorni (entro 10 gg se si utilizza il procedimento SUAPE in conferenza di servizi)
Il Comando rilascia il parere entro 60 giorni ( entro 30 gg se si utilizza procedimento SUAPE in conferenza di servizi, con silenzio assenso) dalla data di presentazione della documentazione completa.
In caso di parere contrario, il Comando invia preventivamente una comunicazione al richiedente o tramite portale SUAPE (Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza) informando ai sensi dell'art. 10 bis della Legge 7/8/1990 n. 241, che sussistono motivi ostativi (che vengono elencati) all'accoglimento della domanda. Il responsabile dell'attività viene invitato a presentare osservazioni scritte, eventualmente corredate di documenti, nel termine di 10 giorni dal ricevimento, che saranno valutate ai fini dell'espressione di parere definitivo. In tal caso i termini di conclusione del procedimento iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine dei citati 10 giorni.
(Rif. art. 4
DPR 151/2011 - art. 4
DM 7/8/2012)
A lavori ultimati deve essere presentata tramite PEC al Comando, ovvero tramite portale SUAPE, prima dell'esercizio dell'attività, la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), corredata dalla documentazione prevista, allegando la documentazione tecnica composta da certificazioni e dichiarazioni atte a comprovare la conformità delle opere realizzate, dei materiali impiegati e degli impianti installati, alla normativa vigente.
La SCIA deve essere redatta secondo il
mod. PIN2-2018, ovvero utilizzando il mod. F-20 e la documentazione da allegare è la seguente:
attestante la conformità dell'attività alle prescrizioni
vigenti in materia di sicurezza antincendio nonché, per le attività di
categoria B e C, al progetto approvato dal Comando,
mod. PIN2.1-2018;
documentazione conforme all'allegato II al
DM 7/8/2012 per le attività di cat. B/C;
documentazione conforme all'allegato I b) al
DM 7/8/2012 per le attività di cat. A;
attestato del versamento effettuato a mezzo di conto corrente postale o bonifico a favore della Tesoreria provinciale dello Stato con documento di identità in corso di validità.
Il Comando verifica la completezza formale (dell'istanza, versamenti, documentazione e allegati) e ne rilascia ricevuta (in caso di esito positivo) . La ricevuta di avvenuta presentazione della SCIA al Comando provinciale, direttamente oppure attraverso il SUAP, è titolo abilitativo all’esercizio dell’attività ai soli fini antincendio.
N.B. Come ricevuta di avvenuta presentazione della SCIA è valida ai sensi di legge la
ricevuta di avvenuta consegna generata automaticamente da parte del gestore di posta elettronica certificata “vigilfuoco” oppure, nel caso di trasmissione dell’istanza tramite SUAPE, è valida la RICEVUTA DEFINITIVA trasmessa dal SUAPE a seguito di controllo formale positivo.
Il Comando, entro 60 giorni, effettua controlli attraverso visite tecniche (anche con metodo a campione o in base a programmi settoriali), volti ad accertare il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi, nonché la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio.
A richiesta dell'interessato, in caso di esito positivo, è rilasciata copia del verbale della visita tecnica.
ATTESTAZIONE DI RINNOVO PERIODICO DI CONFORMITÀ ANTINCENDIO (ARPCA)
(Rif. art. 5
Il titolare delle "attività soggette" (di categoria A, B e C), deve inviare al Comando la richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio ogni 5 anni, tramite una dichiarazione attestante l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista. Per un numero limitato di attività (n. 6, 7, 8, 64, 71, 72, 77) per le quali è lecito presumere la conservazione nel tempo delle caratteristiche costruttive e funzionali originarie ed ininfluenti le modificazioni esterne, è stata prevista una cadenza di 10 anni.
N.B. Come ricevuta di avvenuta presentazione è valida ai sensi di legge la
ricevuta di avvenuta consegna generata automaticamente da parte del gestore di posta elettronica certificata “vigilfuoco” oppure, nel caso di trasmissione dell’istanza tramite SUAPE, è valida la RICEVUTA DEFINITIVA trasmessa dal SUAPE a seguito di controllo formale positivo..
L’Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio (ARPCA) deve essere redatta secondo il mod. PIN3-2018, ovvero utilizzando il mod. F8 e va va presentata al Comando prima della scadenza, completa dei seguenti allegati:
(mod. PIN3.1-2014) attestante la funzionalità e l'efficienza degli impianti di protezione attiva antincendi, con esclusione delle attrezzature mobili di estinzione, resa da professionista abilitato ed iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno di cui all'art. 16 del D.Lgs 8/3/2006 n. 139;
postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato.
Le norme di prevenzione incendi (regole tecniche) emanate dal Ministero dell'Interno sono di tipo ''deterministico-prescrittivo''. A volte la presenza di vincoli di vario genere (strutturali, impiantistici, edilizi, storico-architettonici,ecc.), non consente di rispettare uno o più punti delle disposizioni antincendio vigenti. Per tenere conto di questi casi, è previsto l'istituto della deroga che consente di sanare situazioni non altrimenti risolvibili prevedendo misure tecniche alternative in grado di garantire un livello di sicurezza equivalente.
La domanda di deroga all'osservanza delle vigenti normative antincendi, deve essere redatta secondo il modello mod. PIN4-2018, in bollo ove previsto, ovvero utilizzando il mod.E2 se trasmesso tramite portale SUAPE e va indirizzata alla Direzione Regionale dei Vigili del fuoco, tramite il Comando provinciale. Alla domanda devono essere allegati:
Documentazione conforme all'allegato I al DM 7/8/2012 (scheda informativa, relazione ed elaborati grafici), a firma di professionista antincendio, integrata da una valutazione sul rischio aggiuntivo conseguente alla mancata osservanza delle disposizioni cui si intende derogare e dalle misure tecniche che si ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo;
(Rif. art. 8
La richiesta di nulla osta di fattibilità deve essere redatta secondo il mod. PIN5-2018, in bollo ove previsto,
va presentata al Comando, ovvero attraverso il mod. F41 se trasmessa
tramite portale SUAPE, completa dei seguenti allegati:
Documentazione conforme all'allegato I al DM 7/8/2012, con particolare attenzione agli aspetti per i quali si intende ricevere il parere, a firma di tecnico abilitato;
(Ri f . art. 9 DPR 151/2011 - art. 8 DM 7/8/2012
I responsabili delle "attività soggette" di categorie A, B e C, possono richiedere al Comando l'effettuazione di visite tecniche, da effettuarsi nel corso di realizzazione dell'opera. La richiesta di verifica in corso d'opera deve essere redatta secondo il mod. PIN6-2018, in bollo ove previsto, va trasmessa alla PEC del Comando, ovvero trasmessa tramite portale SUAPE allegando sempre il
mod. PIN6-2018
alla D.U.A. completa dei seguenti allegati:
(Rif. art. 9 DM 7/8/2012)
I titolari che succedono nella responsabilità delle "attività soggette" di categorie A, B e C, comunicano al Comando la relativa variazione.
La voltura deve essere redatta secondo il mod.PIN7-2018, in bollo ove previsto, va trasmessa
alla PEC del Comando, ovvero attraverso il mod. F-10 se trasmessa tramite portale SUAPE e in essa si attesta: l’impegno a osservare gli obblighi connessi con l'esercizio dell'attività l’assenza di variazione delle condizioni di sicurezza antincendio rispetto a quanto in precedenza segnalato al Comando.
23/05/2018 GDS - M.S

References: art. 3
 art. 20
 art. 7
 art. 4
 art. 5
 art. 19
 art. 49
e contrario
 art. 4
 art. 4
 art. 5
 art. 8
 art. 9
 art. 8
 art. 9