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Timestamp: 2018-05-23 04:33:27+00:00

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Previdenza ENPAM. dei Medici e degli Odontoiatri IL GIORNALE DELLA PREVIDENZA RICONOSCIUTO L OBBLIGO CONTRIBUTIVO PER GLI SPECIALISTI ESTERNI - PDF
Previdenza ENPAM. dei Medici e degli Odontoiatri IL GIORNALE DELLA PREVIDENZA RICONOSCIUTO L OBBLIGO CONTRIBUTIVO PER GLI SPECIALISTI ESTERNI
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1 Previdenza ENPAM IL GIORNALE DELLA dei Medici e degli Odontoiatri Anno VI - n Poste Italiane SpA Spedizione in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004, n. 46) art. 1, comma 1 - D.C.B. Roma Fondato da Eolo Parodi PREVIDENZA RICONOSCIUTO L OBBLIGO CONTRIBUTIVO PER GLI SPECIALISTI ESTERNI MEDICINA DELLO SPORT INTERVISTA AL PROFESSOR ANTONIO DAL MONTE REDUCE DALLE OLIMPIADI MEDICI SENZA FRONTIERE QUANDO I DOTTORI SI RENDONO PROTAGONISTI DELL AZIONE UMANITARIA
2 Dedicato a una città Norvegia: vista panoramica di Oslo
3 3 Numero 8 revidenza IL GIORNALE DELLA e degli Odontoiatri Previdenza ENPAM IL GIORNALE DELLA dei Medici e degli Odontoiatri Fondato da Eolo Parodi Anno VI - n Poste Italiane SpA Spedizione in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004, n. 46) art. 1, comma 1 - D.C.B. RomaPdei Medici PREVIDENZA RICONOSCIUTO L OBBLIGO CONTRIBUTIVO PER GLI SPECIALISTI ESTERNI MEDICINA DELLO SPORT INTERVISTA AL PROFESSOR ANTONIO DAL MONTE REDUCE DALLE OLIMPIADI MEDICI SENZA FRONTIERE QUANDO I DOTTORI SI RENDONO PROTAGONISTI DELL AZIONE UMANITARIA 8 Assicurazioni Proroga al 31 ottobre del termine di adesione 30 In-Solidarietà Un medico laggiù dove si soffre 4 Editoriale 6 Fondo Specialisti esterni: OK 9 In-Agenzie 10 Carta di credito Enpam 12 Intervista al prof. Antonio Dal Monte 18 Fondi ENPAM: novità 20 ONAOSI: intervento del prof. Aristide Paci 22 Notizie in breve 24 Vita degli Ordini 28 Libri ricevuti 32 Amarcord 33 Cuore: Task Force europea 34 La Carta di Messina 35 Agevolazioni per i figli disabili 36 Mostre ed esposizioni 37 Il dottor Chirone medico dell antichità 14 L intervista/2 Massimo Galli: contro l Aids in ordine sparso 58 Musica Reportage sugli inni nazionali In copertina: medico del XVI secolo SOMMARIO 38 Viaggi: arcipelago venezuelano 42 Congressi, convegni e corsi 60 Medici Senza Frontiere 62 Grassi buoni Grassi cattivi 63 Pianificazione finanziaria 64 Collezionismo 68 Le Erbe 69 Fiori e Giardini 74 Alberghi ENPAM convenzionati 76 Lettere al Presidente 78 L Avvocato 79 Spulciando qua e là 80 Parliamo di noi
4 4 EDITORIALE di Eolo Parodi LA MEDICINA FRA ETICA E SCIENZA La recente notizia dell autorizzazione in Gran Bretagna alla clonazione di embrioni umani a fini terapeutici ha riacceso il dibattito, in effetti mai sopito, fra scienza ed etica. Il cammino dell uomo, nel suo progresso scientifico, è stato accompagnato e, direi di più, orientato, da principi etici. Lo scenario che si apre ora davanti a noi con la clonazione degli embrioni, ancorché a fini terapeutici, non può non suscitare preoccupazione su un aspetto fondamentale del rapporto scienza-etica, ovvero come la scienza, nell età della tecnica, ponga l esigenza di incamminarsi su un percorso divaricante rispetto all etica, per arrivare a concludere, in maniera estrema, che ciò che è possibile tecnicamente è eticamente giusto. I principi rappresentano, quindi, un ostacolo alla ricerca scientifica, al progresso tecnologico, al benessere dell uomo. Onestamente non credo che una così netta cesura fra etica e scienza ci riporti al paradiso terrestre, tutt altro! Derogare dai principi significa abbandonare una sponda sicura senza la certezza dell approdo a una riva che non si intravede all orizzonte. Rimasi molto colpito, allora giovanissimo, dalla frase di un giudice tedesco imputato di avere, nella fase di ascesa del nazismo, spesso piegato i principi del diritto al volere politico, che di fronte agli orrori dei campi di concentramento, di cui conservo personalmente memoria, mormorò: "Non credevo che si giungesse a tanto". Il problema non è allora circoscrivibile ad una pur vitale discussione sull essenza dell embrione umano, che è, secondo il principio aristotelico, un essere in potenza e quindi da difendere e da proteggere. Non mi appassiono, a questi fini, alla discussione tutta teologica se l anima spirituale sia presente al momento del concepimento. Del resto S. Tommaso d Aquino, Dottore della Chiesa, era convinto di un animazione ritardata e facendo un bel salto di sette secoli un altro, non certo secondario filosofo cattolico, Maritain, ribadiva lo stesso concetto tomistico. E anche a voler tralasciare tutto ciò che il Cristianesimo ci ha insegnato sul rispetto dell uomo e della di-
5 gnità umana possiamo ben chiederci, laicamente, se riteniamo ancora accettabile e condivisibile il principio kantiano: l uomo come fine, mai come mezzo. Un unico filo lega, attraverso più di duemila anni di storia umana, Aristotele con il suo principio dell essere in potenza e Kant nella difesa dell essere in quanto fine. Non credo che ci possa essere spazio per un etica cosiddetta, impropriamente, moderna che si rimodelli a seconda dell evolversi degli avvenimenti e delle convenienze. Dobbiamo chiedere, al contrario, alla scienza, oggi più di ieri, per le enormi possibilità che offre la tecnica di trovare soluzioni rispettose dei principi ai quali si ispira l umanità intera, senza distinzione di razza, religione o ideologia. Siamo sicuri che il Parkinson, l Alzheimer, il diabete, malattie che la sperimentazione inglese, della durata di cinque anni e ovviamente dai risultati incerti, intende curare con le cellule staminali prelevate da embrioni umani, appositamente prodotti, non siano malattie curabili con farmaci o altri mezzi terapeutici che la ricerca scientifica nei prossimi cinque anni sia in grado di scoprire? Quante malattie apparentemente invincibili e devastanti nel corso della storia sono state alla fine sconfitte e debellate? È questo il mio cruccio e credo che lo sia di tanti scienziati a cominciare dalla Levi Montalcini che temono, giustamente, quelle che sembrano solo pericolose scorciatoie sulla cui scelta non sono aliene esigenze mediatiche e non sono indifferenti colossali interessi economici. Non si capisce altrimenti perché si debba insistere a produrre embrioni per ottenere cellule staminali quando è tecnicamente possibile produrle attraverso il trasferimento nucleare di cellule staminali autologhe (TNSA). Quello che meraviglia ancora di più è che tali conclusioni sono di una commissione di scienziati e di ricercatori italiani, presieduta dal Nobel Dulbecco, voluta da Veronesi, allora ministro della sanità, e che, tale documento, dopo un generale e diffuso apprezzamento del mondo politico e scientifico sia stato riposto in chissà quale cassetto. Già oggi il trapianto di cornea o di pelle negli ustionati gravi si fa con cellule staminali dell epidermide. Incoraggianti risultati si sono avuti da uno studio pilota italiano, con cellule staminali omologhe prese dal midollo osseo e trapiantate nelle zone delle corna anteriori del midollo spinale in pazienti con sclerosi laterale amiotrofica. Il recente congresso della Società europea di cardiologia, a Monaco, si è aperto con la notizia che un equipe di ricercatori della Stanford University della California ha realizzato un cuore in provetta, perfettamente funzionante, partendo da cellule staminali prelevate da vari tessuti umani. È di questi giorni l entusiasmante notizia della guarigione del bambino talassemico grazie a un trapianto di cellule staminali da cordone ombelicale, moltiplicate in vitro, né la successiva polemica sulla recente legge sulla fecondazione assistita, legge che sicuramente merita una nuova e più pacata riflessione, può inficiare la validità e l importanza di un evento altamente scientifico. 5 EDITORIALE Perché non insistere, allora, su queste strade che il mondo della scienza e della ricerca ci indicano chiaramente e senza alimentare conflitti con l etica e creare disagi e turbamenti? Ben comprendiamo la sensibilità di chi ci ricorda, con la frase di Shakespeare, l angoscia di tanti pazienti che aspettano una risposta dalla scienza medica: "La voce del mio dolore è più forte di quella dei vostri precetti". Nessuno, credo, più di un vecchio medico come me, che tante persone, anche le più care, ha visto soffrire e purtroppo, in alcuni casi, anche morire nonostante tutti gli sforzi, può capire cosa sia per un sofferente una pur flebile luce di speranza. Per questo ritengo necessario insistere nel chiedere alla ricerca scientifica, e alle autorità di Governo perché garantiscano gli investimenti necessari, di far presto nel trovare soluzioni certe e definitive a tante malattie, soluzioni che sono possibili, senza mettere in discussione quei principi che fanno di quell uomo sofferente, quell unicum, il fine del nostro impegno terreno, di medici, di scienziati, di ricercatori.
6 IN-PREVIDENZA 6 Specialisti esterni: salvato il Fondo di Ernesto del Sordo (*) Stabilito l obbligo contributivo Il provvedimento legislativo riguarda le società di capitali accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale La Legge delega per la Riforma del Sistema Previdenziale, di recente varata dal Parlamento, ha introdotto notevoli novità per gli Enti di previdenza dei liberi professionisti e, in particolare, per l E.N.P.A.M. Assoluto rilievo assume, per la Fondazione, la disposizione di cui al comma 39 dell art.1 che riconosce l obbligo contributivo, a favore del Fondo Specialisti Esterni, a carico delle società mediche operanti in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale. Trattasi di un intervento fortemente caldeggiato dal Presidente Parodi che, ancora una volta, con il suo concreto e fattivo interessamento è stato determinante per il conseguimento del rilevante risultato. Il comma 39 dispone testualmente: Le società professionali mediche ed odontoiatriche, in qualunque forma costituite, e le società di capitali, operanti in regime di accreditamento col Servizio Sanitario Nazionale, versano, a valere in conto entrata del Fondo di previdenza a favore degli specialisti esterni dell'ente nazionale di previdenza ed assistenza medici (ENPAM), un contributo pari al 2 per cento del fatturato annuo attinente a prestazioni specialistiche rese nei confronti del Servizio Sanitario Sazionale e delle sue strutture operative, senza diritto di rivalsa sul Servizio Sanitario Nazionale. Le medesime società indicano i nominativi dei medici e degli odontoiatri che hanno partecipato alle attività di produzione del fatturato, attribuendo loro la percentuale contributiva di spettanza individuale. Il successivo comma 40 dell art.1 conferma i vigenti obblighi contributivi relativi agli altri rapporti di accreditamento per i quali è previsto il versamento del contributo previdenziale ad opera delle singole Regioni e Province autonome, quali gli specialisti accreditati ad personam per la branca a prestazione o associazioni fra professionisti o società di persone. L importante risultato ottenuto anche grazie all insistente e fattivo intervento del presidente dell Enpam L intervento del Legislatore, nella fattispecie, oltre ad avere una sua indiscutibile valenza sotto l aspetto strettamente previdenziale perché consente di far emergere sacche di elusione contributiva, costituisce un importante passaggio per il superamento nel breve-medio periodo delle criticità finanziarie del Fondo degli specialisti esterni. Non meno rilevanti, peraltro, sono le altre disposizioni della delega per l intero sistema della previdenza obbligatoria privata che vede confermata e rafforzata la propria autonomia normativa. Particolare importanza riveste il disposto dell articolo 1, comma 6, che esclude esplicitamente gli Enti di diritto privato di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10
7 febbraio 1996, n.103 dall applicazione dei nuovi requisiti per l accesso ai trattamenti pensionistici di anzianità e di vecchiaia. Restano, pertanto, acquisite all autonomia delle singole Casse le disposizioni in materia di accesso ai trattamenti previdenziali che, in precedenti stesure del disegno di legge delega, risultavano interessate dall intervento legislativo. Per la Fondazione E.N.P.A.M., quindi, sono confermate le norme che, presso il Fondo Medici di Medicina Generale, il Fondo Specialisti Ambulatoriali ed il Fondo Specialisti Esterni, consentono il pensionamento al raggiungimento del 58 anno di età, avendo maturato 35 anni di anzianità contributiva, ovvero, indipendentemente dal requisito anagrafico, al raggiungimento del 40 anno di contribuzione (in entrambi i casi è necessario applicare le finestre temporali di cui alla legge 449/1997 ed il professionista deve inoltre avere maturato almeno 30 anni di anzianità di laurea). Una ulteriore conferma della rafforzata autonomia delle Casse è contenuta nell articolo 1, comma 2, lettera q) della Legge di riforma che esclude le stesse dai futuri interventi di perequazione dei trattamenti pensionistici tra le varie gestioni previdenziali. Di rilievo sono, inoltre, le disposizioni recate dai commi dal 34 al 38 dell'articolo 1 che introducono altre novità. Gli Enti di previdenza dei professionisti, infatti, potranno: prevedere forme di tutela sanitaria integrativa a favore degli iscritti, nel rispetto degli equilibri finanziari di ogni singola gestione (in proposito, come è noto, l E.N.P.A.M. già da diversi anni ha attivato con successo una polizza sanitaria integrativa in collaborazione con Assicurazioni Generali S.p.A.); istituire, anche direttamente, forme pensionistiche complementari, fermo restando l'obbligo della gestione separata. Tale previsione rappresenta una importantissima opportunità per le Casse che sono già dotate di strutture, competenze e organizzazione amministrativa idonee allo svolgimento di tale attività. 7 Agli Enti è stata, inoltre, riconosciuta la possibilità di accorparsi fra loro ovvero di includere altre categorie professionali similari di nuova istituzione che dovessero risultare prive di una protezione previdenziale pensionistica (ben 19 associazioni, in rappresentanza di oltre 200mila professionisti che svolgono attività riconosciute nel settore sanitario, non appartengono ad alcun Ordine e non hanno una tutela previdenziale di categoria). Quanto sopra dà conferma che il Legislatore, alla luce dei positivi risultati raggiunti dagli Enti di Previdenza dei professionisti dopo la privatizzazione, ha ritenuto opportuno tutelare e rafforzare l autonomia normativa ad essi riconosciuta. La stabilità delle gestioni previdenziali continuerà pertanto sempre più ad essere assicurata mediante l adozione di tempestive iniziative che gli Enti stessi, nella loro autonomia, porranno in essere. Si auspica, tuttavia, che la positiva considerazione manifestata dal Legislatore sull operato delle Casse professionali prosegua anche in futuro dando ulteriori concrete risposte alle loro aspettative. Tra queste, come è noto, particolare rilievo continua ad assumere la sollecitata riforma del regime fiscale degli Enti di previdenza privati per eliminare la doppia tassazione che attualmente grava sia nel momento dell accumulazione delle riserve che in quello dell erogazione delle prestazioni. (*) Vice Direttore Generale dell Enpam IN-PREVIDENZA
8 BENEFIT a cura del Dipartimento dell Innovazione Polizza sanitaria, attenzione alla scadenza di Pietro Ayala (*) 8 Il 31 ottobre è il termine ultimo per aderire. Gli interessati troveranno il modulo, oltre che sui numeri passati del nostro giornale, presso gli Ordini dei Medici e sul sito Internet dell Enpam Come già comunicato nello scorso numero della rivista, è stata concessa dalla Compagnia Generali, la possibilità di aderire alla nuova polizza entro il 31/10/2004. Questa ulteriore proroga consentirà pertanto ai più distratti, e a chi non era ancora venuto a conoscenza di questa iniziativa, di formulare la propria adesione. I moduli per l adesione sono stati più volte pubblicati sui numeri precedenti della nostra rivista, sono reperibili sul sito internet dell Ente presso le sedi degli Ordini Professionali. Si riassumono, di seguito, modalità di adesione e principali caratteristiche della polizza. Come si aderisce. a) Medici già assicurati per l annualità : Nel mese di maggio è stato inviato il bollettino Mav ed il modulo di adesione precompilato, ai Medici già assicurati nel Per aderire alla nuova polizza occorre inviare il modulo di adesione (regolarmente compilato e sottoscritto) all Enpam, e pagare il corrispondente premio utilizzando il bollettino Mav già predisposto. b) Nuovi aderenti: Il nuovo aderente deve spedire il Modulo di adesione (prelevandolo dal Giornale della Previdenza, dal sito internet dell Enpam o presso gli ordini professionali). Alla ricezione, Enpam spedisce il bollettino Mav precompilato con l importo esatto da pagare, da utilizzare per il pagamento del premio. Per tutti (già assicurati o nuovi aderenti), il Modulo di Adesione deve essere spedito a : Fondazione Enpam - Casella postale ROMA Nomentano La polizza sottoscritta con Generali per l anno 2004/2005 modifica la struttura delle polizze scadute il : E un prodotto unico rivolto all intero nucleo familiare (in luogo delle quattro scadute il ). E mantenuta però la facoltà di adesione del solo Medico (costo Euro 100,00) o di tutto il nucleo familiare, compreso il Medico (costo Euro 300,00). - Le garanzie e le prestazioni sono quelle della polizza di 2 Livello dello scorso anno, con alcuni significativi miglioramenti, quali ad esempio: Somma assicurata elevata a Euro ,00; Somma assicurata per le cure oncologiche elevata a Euro 8.500,00; Migliore determinazione dei rimborsi da interventi per parto cesareo, con il limite di Euro per evento; Migliore determinazione dell esclusione delle malformazioni (restano escluse solo se non diagnosticate e/ o conosciute al momento dell adesione). Applicazione di penale a carico della Compagnia in caso di liquidazione oltre il 40 giorno dalla data di ricezione della documentazione completa. Trasferimento della liquidazione dei sinistri dal centro GGL di Milano a quello di Roma, per una migliore gestione delle pratiche sinistri. Alla data odierna sono pervenute numerose nuove adesioni, anche se obiettivo dell Ente è di aumentare ulteriormente questo numero per far si che la Compagnia rinnovi automaticamente il prossimo anno la polizza, senza apportare sostanziali cambiamenti. Ci si augura che tutti gli iscritti possano valutare appieno la validità della polizza e, grazie alla proroga dei termini per l adesione, contribuiscano al pieno successo dell iniziativa. N.B.: Si ricorda che la Compagnia, ai fini dell efficacia delle garanzie, ha indicato: Per tutti coloro che hanno aderito o aderiranno nel periodo 1 agosto - 31 ottobre 2004, la decorrenza delle garanzie è fissata dalla data di effettivo pagamento del Mav ( come attestato dal timbro postale o bancario). (*) Vice Direttore Generale dell Enpam
9 Tramonta l'era dei viaggi all'estero per i trapianti Rimane il grosso problema della carenza di organi ma va comunque sottolineata la risposta positiva degli italiani 9 V ienna - Sembra ormai essersi conclusa l'epoca dei "viaggi della speranza" all'estero per ottenere un trapianto d'organo in tempi brevi: su pazienti in lista di attesa in Italia (al giugno 2004), meno del 3% (circa 250) risulta infatti iscritto all'estero in doppia lista. Il dato conferma come il settore dei trapianti d'organo in Italia sia notevolmente migliorato ed il nostro Paese abbia raggiunto ''ottimi livelli qualitativi'', conquistando una posizione di tutto rispetto in Europa. A fotografare la situazione italiana è il direttore del Centro nazionale trapianti(cnt) Alessandro Nanni Costa, a Vienna per il XX Congresso Internazionale della Società dei trapianti, presenti oltre esperti provenienti da tutto il mondo. ''Dall'inizio dell'anno - ha affermato Costa - si conferma il trend di incremento delle donazioni e del numero di trapianti nel nostro Paese: anche i dati relativi a luglio e agosto scorsi confermano tale tendenza''. Sulla base degli ultimi dati disponibili, infatti, i donatori in Italia, ha affermato Costa, sono 20,8 per milione di abitanti e l'italia si conferma così al secondo posto, dopo la Spagna, nella classifica europea dei paesi con maggior numero di donatori. Certamente, ha precisato l'esperto, ''il grosso problema di fondo resta quello della carenza d'organi, ma va comunque sottolineata la risposta positiva da parte della popolazione e in termini di adeguatezza del sistema''. L'Italia, dunque, acquista punti nel panorama europeo anche perché, ha rilevato Costa, ''il livello qualitativo è superiore alla media europea in tutte le tipologie di trapianti''. Un esempio viene dalla donazione dei tessuti, come cornee e valvole: ''Per numero di donazioni e trapianti di cornee - ha ricordato il direttore del Cnt - siamo tra i primi in Europa''. La qualità del sistema inoltre, ha aggiunto, ''trova anche un ulteriore controllo nella pubblicazione dei dati relativi ai vari centri, e oggi possiamo contare su un sistema moderno per la raccolta dei dati globali''. Insomma, l'italia dei trapianti ha fatto negli ultimi anni passi da gigante e a conferma di ciò, appunto, è il calo dei tristemente noti "viaggi della speranza" all'estero. Il fatto che solo il 3% dei pazienti italiani sia iscritto in doppia lista (vale a dire, contemporaneamente in Italia e in un Paese straniero), ha commentato Costa, ''dimostra che non vi è più la necessità, come accadeva negli anni passati, di andare all'estero. Questo perché, ormai - ha aggiunto - un paziente ha più probabilità di effettuare un trapianto di qualità in Italia che oltre confine; un dato che riguarda tutte le tipologie di trapianto, inclusi i trapianti pediatrici''. Ma c'è di più: in diverse regioni, ha affermato Costa, ''cominciano a pervenire richieste da parte di pazienti stranieri, originari di Paesi che hanno minori possibilità trapiantologiche del nostro, che vorrebbero eseguire l'intervento in Italia''. (ansa) IN-AGENZIA
10 BENEFIT 10 È disponibile per tutti gli iscritti Carta di credito Fondazione ENPAM È una iniziativa dell Ente attuata in collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio e con la società CartaSì: ma per averla a disposizione è sufficiente esssere titolare di un qualsiasi conto bancario Nell ambito della collaborazione instaurata con l Enpam, la Banca Popolare di Sondrio è disponibile ad accordare a tutti gli iscritti all Ente condizioni di particolare favore per prestiti personali e mutui ipotecari La carta di credito della Fondazione ENPAM è destinata esclusivamente ai medici ed agli odontoiatri in attività e pensionati iscritti all ENPAM. Permette: l acquisto di beni e servizi tramite i circuiti VISA o Master Card il versamento via Internet dei contributi previdenziali di riscatto e ricongiunzioni all Enpam l opzione del rimborso rateale delle spese effettuate (acquisto e/o contributi) in rate mensili. Per disporre della carta non è necessario essere cliente della Banca Popolare di Sondrio, ma è sufficiente essere titolare di un qualsiasi conto corrente bancario. Come richiedere la carta Accedere all Area Riservata del sito dell Enpam (www.enpam.it), digitando i propri codici personali USERNAME e PASSWORD. Se non si è in possesso di tali codici, occorre preventivamente REGISTRARSI all Area Riservata e venire in possesso dei suddetti codici. Selezionare la voce Richiesta carta dal menu laterale e compilare il modulo richiesta on line. A pochi giorni dall effettuazione della richiesta della carta di credito on line, l iscritto riceverà, presso l indirizzo postale indicato, il contratto integrato con il RID (delega permanente di addebito in conto corrente), che dovrà essere firmato e restituito a Banca Popolare di Sondrio tramite busta acclusa e preaffrancata. Dopo una verifica del possesso dei requisiti per il rilascio, la carta sarà inviata direttamente al domicilio del richiedente. Attenzione! L emissione della carta è soggetta ai tempi richiesti dalle procedure bancarie e richiede almeno 20 giorni dal momento della richiesta on line. L emissione della carta avviene a cura di CartaSi S.p.A. Vantaggi della carta La Carta della Fondazione ENPAM mette a disposizione due linee di credito distinte (quindi due plafond): la linea ordinaria permette di effettuare acquisti presso tutti i punti vendita aderenti al circuito VISA o MASTER CARD e di ottenere anticipi di contante utilizzando gli sportelli automatici abilitati la linea esclusiva consente di versare i contributi ENPAM in modo veloce, sicuro e senza spese, direttamente via internet, senza dover digitare on line il numero della carta di credito. Limiti di utilizzo mensili personalizzabili: un minimo di 1.300,00 euro per entrambe le linee di credito un massimo pari a 8.000,00 euro per la linea ordinaria e ,00 euro per la linea esclusiva. Prevede una copertura assicurativa gratuita, per prelievi di denaro, acquisti, viaggi, noleggi, sport, assistenza legale sugli acquisti. Benefit Catalogo elettronico accessibile tramite internet per l acquisto di prodotti per studi professionali. Risparmio medio dell ordine del 30-40% sui prezzi normali di acquisto. Telefonia fissa e mobile: sconti medi del 35% su tariffe telefoniche personalizzate, senza cambiare numero telefonico. Edizioni professionali: abbonamenti ai migliori prodotti editoriali (vedi IL SOLE 24 ORE) a condizioni vantaggiose, con sconti dal 30% al 50%. Carta carburante con sconto del 5%. Noleggio auto a costi vantaggiosi. Costi Spese di emissione: nessuna Canone annuale: gratuito il primo anno euro il secondo e terzo anno Per tutti i dettagli riguardanti le condizioni contrattuali, accedere al sito oppure telefonare al numero verde
12 12 L INTERVISTA/1 Parla il Prof. Antonio Dal Monte docente di Medicina dello sport Corri, corri, ti curo io di Carlo Ciocci A ntonio Dal Monte è specialista in pneumologia, in medicina aeronautica e spaziale ed in medicina del lavoro. Docente di fisiologia umana e medicina dello sport. Più di 400 pubblicazioni ed autore di decine di libri. Ha istituito e diretto l Istituto di scienze dello sport del CONI. Per il ciclismo inventa le ruote lenticolari e disegna una posizione per il ciclista che hanno consentito, tra l altro, il record di Francesco Moser e la conquista, per i colori italiani, di diverse medaglie d oro. Ha impostato la preparazione specifica di Maradona, quando il pibe de oro si accingeva a giocare i mondiali di calcio in Messico ed in Italia. Appassionato di canoa ha partecipato ad un gran numero di gare in Italia ed all estero. Nella motonautica, poi, ha vinto il titolo europeo ed il campionato italiano. Come non bastasse ha vinto anche un campionato italiano nella carabina. Tra i vari incarichi è componente della Commissione medica del CIO e della Commissione antidoping della Iaaf. Professor Dal Monte, come si spiega il progressivo miglioramento delle prestazioni sportive? Vi sono due aspetti da prendere in considerazione: da un lato per gli atleti sono state inventate tecniche sempre più raffinate per sostenere un determinato sforzo fisico, fattore questo che va di pari passo con le sedute di allenamento sempre più impegnative; dall altro c è la selezione dei soggetti che risultano più adatti a praticare un determinato sport. Per fare un parallelo con il mondo dei motori non è pensabile di far correre una macchina da rally in Formula Uno o viceversa: ogni macchina, proprio come il corpo umano, ha determinate caratteristiche dalle quali non è possibile prescindere. Sempre su questo ultimo aspetto, vale a dire la predisposizione del singolo atleta, ci sono popolazioni che hanno Il docente, dopo la sua partecipazione alle Olimpiadi di Atene come commentatore scientifico per la RAI, è ormai noto anche al grande pubblico. Gli studi condotti per anni ed i tanti risultati ottenuti ne fanno un indiscusso punto di riferimento specifiche caratteristiche. Ad esempio, tra quanti nascono nella costa occidentale dell Africa, popolazioni abituate in origine a cacciare gli animali grazie a repentini scatti, ci sono oggi dei sicuri sprinter; nella costa orientale dello stesso continente, invece, le popolazioni erano dedite alla pastorizia ed avevano la necessità di correre per molto tempo per controllare le greggi, divenendo così a loro insaputa dei perfetti atleti per il Fondo. In base alle loro caratteristiche gli atleti necessitano di specifiche modalità di allenamento? Certamente si. Infatti, non esiste genericamente l atleta, ma un infinita gamma di richieste energetiche biomeccaniche per ciascuno sport. Basti pensare alla necessità di chi pratica il tiro a segno che ha l esigenza di tenere immobile la massa corporea sulla piazzola di tiro, con la conseguenza che può tollerare su di se anche qualche chilo di troppo, e gli sprinter dell atletica leggera, che invece necessitano di tutt altra fibra muscolare. L atleta è una macchina corporea che in base alle caratteristiche genetiche ed all allenamento che svolge finisce per esprimersi. E vero che gli atleti sono sottoposti a forti stress fisici e psichici? Abbiamo scoperto che l uomo possiede dei
13 13 coefficienti di resistenza ben superiori a quanto immaginavamo. Sono spesso gli allenatori che informano i medici di come una determinata attività fisica si può svolgere senza procurare danni all atleta quando il medico, in teoria, ritiene che quello sforzo non è sopportabile. Un esempio: se un tempo mi fosse stato detto che delle ragazzine in età prepuberale avrebbero tollerato, come fanno le ginnaste, sino a tre allenamenti al giorno intramezzati dalla scuola per anni ed anni, tenendo anche diete ferree, non lo avrei mai potuto credere. Quanto detto, ovviamente, non esclude che si corra il rischio di arrivare effettivamente vicino al carico di rottura. Anche dal punto di vista psicologico la pressione è forte ed in alcuni casi può portare l atleta a non sopportare più una vita del genere. Ma quello che dal di fuori la gente non sa è che i ragazzi che praticano sport a livello agonostico hanno motivazioni forti al punto da non pensare neppure lontanamente di poter abbandonare una vita tanto faticosa e tanto diversa da quella dei loro coetanei. Veniamo al problema doping: esiste in Italia? Il doping esiste, purtroppo, in tutti gli sport ed in tutti i Paesi del mondo. Ogni anno vengono prodotte centinaia di medicine che, oltre che a curare, sono adatte a modificare le performance dell atleta in senso migliorativo. Abbiamo visto anche situazioni che definirei mostruose: in alcuni atleti sono state trovate sostanze di cui non si conosce il tasso di tossicità per l organismo, o che a causa della loro alta tossicità, non sono state approvate. Prima delle Olimpiadi era stata scoperta una casa farmaceutica che ha costruito delle formule non per curare, ma solo per dopare. Vale a dire che se prima la sostanza dopante era una medicina perfettamente valida per curare una specifica malattia, oggi sono state prodotte sostanze che servono esclusivamente a dopare. E possibile ipotizzare che esistano sostanze dopanti in grado di sfuggire ai controlli? Si. Per fare un paragone, infatti, la Polizia non conosce tutte le tecniche che usano i truffatori. Ma, prima o poi, arriverà un investigatore che scoprirà il sistema per difendere il cittadino da questi rischi. Lo stesso accade con Olimpiadi, medagliere e statistica I risultati di uno studio del prof. Dal Monte stilato al termine delle Olimpiadi di Atene. In rapporto al numero degli abitanti la nazione in testa alla classifica delle medaglie olimpiche è l Australia che ha una popolazione vicina al numero degli abitanti di Londra. L Australia, fatta la proporzione tra il numero delle medaglie conquistate ed il numero degli abitanti, ha una medaglia ogni 350mila abitanti. Gli Stati Uniti, che sono in cima al medagliere olimpico, per unità di abitanti sono addirittura dietro l Italia, perché gli USA hanno una medaglia circa ogni 3 milioni di persone, mentre l Italia si è attestata intorno ad 1 medaglia ogni 1,7 milioni di abitanti. La Cina, che ha ottenuto ad Atene un grande successo, ha una medaglia ogni 18 milioni di abitanti. il doping, contro il quale si combatte senza la prospettiva di vincere la guerra, ma vincendo volta a volta singole battaglie, man mano che si scoprono le sostanze. In America una Fondazione avrebbe creato dei topi da corsa, con la caratteristica cioè di correre due volte più veloci degli altri topi. Questo risultato sarebbe stato ottenuto attraverso una modificazione genetica che produce uno specifico tipo di fibre muscolari. Qualora questo progetto venisse esteso anche all uomo, un maratoneta del futuro potrebbe vedere enormemente migliorate le proprie performance se si arrivasse a dimostrare che il gene funziona anche sugli uomini. In altre parole si può dire che ogni progresso nel campo farmacologico può essere deviato fraudolentemente per creare sostanze dopanti. In questo quadro grigio, va detto che per combattere il doping molto è stato fatto, ma tanto c è ancora da fare. In paesi come l Italia e la Francia la pratica del doping è divenuta reato ed a livello internazionale è nata la WADA (World Anti Doping Association) che a differenza del CIO, che è un Ente privato, è un agenzia internazionale che usufruisce del finanziamento dei Governi. Sicuramente un gran passo avanti. Professore, grazie. Spero che la sua lezione possa servire. L INTERVISTA/1

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