Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/decreto-legislativo-2-luglio-2010-n-110.html
Timestamp: 2017-01-21 15:31:24+00:00

Document:
Disposizioni in materia di atto pubblico informatico
redatto dal notaio, a norma dell'articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69.
(10G0132)
GU 66 del 19/07/2010
(Visti ...)
Art. 1 Modifiche alla legge 16 febbraio
1913, n. 89
Alla legge 16 febbraio 1913, n. 89, sono apportate le
a) dopo l'articolo 23 sono inseriti i seguenti:
«Art. 23-bis. - 1. Il notaio per
l'esercizio delle sue funzioni deve munirsi della firma digitale di cui
all'articolo 1, comma 1, lettera s), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.
82, rilasciata dal Consiglio nazionale del notariato.
applicano anche al coadiutore e al notaio delegato. Art. 23-ter. - 1. Il
certificato qualificato, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera f), del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, rilasciato al notaio per l'esercizio delle sue
funzioni nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 34, commi 3 e 4,
dello stesso decreto, attesta, sulla base delle comunicazioni inviate dai
consigli notarili distrettuali, anche la sua iscrizione nel ruolo.
2. Le modalità di gestione del certificato
di cui al comma 1 devono comunque garantirne l'immediata sospensione o revoca, a
richiesta dello stesso titolare o delle autorità competenti, in tutti i casi
previsti dalla normativa vigente in materia di firme elettroniche o quando il
notaio è sospeso o cessa dall'esercizio delle sue funzioni per qualsiasi causa,
compreso il trasferimento ad altro distretto.
3. Il notaio custodisce ed utilizza
personalmente, ai sensi dell'articolo 32 del decreto legislativo 7 marzo 2005,
n. 82, il dispositivo di firma collegato al certificato di cui al comma 1.»;
b) all'articolo 38 è aggiunto, in fine, il
seguente comma: «Il capo dell'archivio notarile, avuta notizia della morte del
notaro, richiede al Consiglio nazionale del notariato il trasferimento immediato
agli archivi notarili degli atti, dei registri e dei repertori dallo stesso
conservati nella struttura di cui all'articolo 62-bis. Il Consiglio nazionale
del notariato, accertato il corretto trasferimento dei dati, provvede alla loro
cancellazione.»;
c) dopo l'articolo 47 sono inseriti i seguenti:
«Art. 47-bis. - 1. All'atto pubblico di
cui all'articolo 2700 del codice civile, redatto con procedure informatiche si
applicano le disposizioni della presente legge e quelle emanate in attuazione
2. L'autenticazione di cui all'articolo
2703, secondo comma, del codice civile, è regolata, in caso di utilizzo di
modalità informatiche, dall'articolo 25 del decreto legislativo 7 marzo
2005 n 82.
Art. 47-ter. - 1. Le disposizioni per la
formazione e la conservazione degli atti pubblici e delle scritture private
autenticate si applicano, in quanto compatibili, anche ai documenti informatici
di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 47-bis.
2. L'atto pubblico informatico è ricevuto
in conformità a quanto previsto dall'articolo 47 ed è letto dal notaio
mediante l'uso e il controllo personale degli strumenti informatici.
3. Il notaio nell'atto pubblico e
nell'autenticazione delle firme deve attestare anche la validità dei
certificati di firma eventualmente utilizzati dalle parti.»;
d) dopo l'articolo 51 è inserito il seguente:
«Art. 52-bis. - 1. Le parti, i fidefacenti,
l'interprete e i testimoni sottoscrivono personalmente l'atto pubblico
informatico in presenza del notaio con firma digitale o con firma elettronica,
consistente anche nell'acquisizione digitale della sottoscrizione autografa.
2. Il notaio appone personalmente la
propria firma digitale dopo le parti, l'interprete e i testimoni e in loro
presenza.»;
e) dopo l'articolo 57 è inserito il seguente:
«Art. 57-bis. - 1. Quando deve essere
allegato un documento redatto su supporto cartaceo ad un documento informatico,
il notaio ne allega copia informatica, certificata conforme ai sensi
dell'articolo 22, commi 1 e 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n 82.
2. Quando un documento informatico deve
essere allegato ad un atto pubblico o ad una scrittura privata da autenticare,
redatti su supporto cartaceo, il notaio ne allega copia conforme ai sensi
dell'articolo 23 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, formata sullo
stesso supporto.»;
f) dopo l'articolo 59 è inserito il
«Art. 59-bis. - 1. Il notaio ha facoltà
di rettificare, fatti salvi i diritti dei terzi, un atto pubblico o una
scrittura privata autenticata, contenente errori od omissioni materiali relativi
a dati preesistenti alla sua redazione, provvedendovi, anche ai fini
dell'esecuzione della pubblicità, mediante propria certificazione contenuta in
atto pubblico da lui formato.»;
g) all'articolo 62, primo comma, la parola:
«giornalmente» è sostituita dalle seguenti: «entro il giorno successivo»;
h) dopo l'articolo 62 sono inseriti i
«Art. 62-bis. - 1. Il notaio per la
conservazione degli atti di cui agli articoli 61 e 72, terzo comma, se
informatici, si avvale della struttura predisposta e gestita dal Consiglio
nazionale del notariato nel rispetto dei principi di cui all'articolo 60 del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Gli atti di cui agli articoli 61 e 72,
terzo comma conservati nella suddetta struttura costituiscono ad ogni effetto di
legge originali informatici da cui possono essere tratti duplicati e copie.
2. Il Consiglio nazionale del notariato
svolge l'attività di cui al comma 1 nel rispetto dei principi di cui agli
articoli 12 e 50 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e delle regole
tecniche di cui all'articolo 71 dello stesso decreto e predispone strumenti
tecnici idonei a consentire, nei soli casi previsti dalla legge, l'accesso ai
documenti conservati nella struttura di cui al comma 1.
3. Le spese per il funzionamento della
struttura sono poste a carico dei notai e sono ripartite secondo i criteri
determinati dal Consiglio nazionale del notariato, escluso ogni onere per lo
Art. 62-ter. - 1. Nella struttura di cui al
comma 1 dell'articolo 62-bis il notaio conserva anche le copie informatiche
degli atti rogati o autenticati su supporto cartaceo, con l'indicazione degli
estremi delle annotazioni di cui all'articolo 23 del regio decreto-legge 23
ottobre 1924, n. 1737, convertito dalla legge 18 marzo 1926, n. 562.
2. Il notaio attesta la conformità
all'originale delle copie di cui al comma 1.
Art. 62-quater. - 1. In caso di perdita
degli atti, dei repertori e dei registri informatici, alla cui conservazione e
tenuta è obbligato il notaio, egli provvede a chiederne la ricostruzione con
ricorso al presidente del tribunale competente, ai sensi del regio decreto-legge
15 novembre 1925, n. 2071.
2. La ricostruzione degli atti di cui al
comma 1 può essere, altresì, richiesta da chiunque ne ha interesse.
3. Ai fini della ricostruzione possono
essere utilizzate anche altre registrazioni informatiche conservate presso lo
stesso notaio che ha formato l'atto ovvero presso pubblici registri ovvero, in
mancanza, una copia autentica dello stesso da chiunque posseduta.
4. Non si fa luogo al procedimento di
ricostruzione se è disponibile una copia di sicurezza eseguita nell'ambito
delle procedure di conservazione cui all'articolo 68-bis, comma 1.»;
i) dopo l'articolo 66 sono inseriti i
«Art. 66-bis. - 1. Tutti i repertori e i
registri dei quali è obbligatoria la tenuta per il notaio sono formati e
conservati su supporto informatico, nel rispetto dei principi di cui al decreto
2. Il notaio provvede alla tenuta dei
repertori e dei registri di cui al comma 1 avvalendosi della struttura di cui
all'articolo 62-bis.
3. Con uno o più decreti non aventi natura
regolamentare del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, il Ministro per i beni e le attività culturali,
il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e il Ministro per la
semplificazione normativa, sentiti il Consiglio nazionale del notariato ed il
Garante per la protezione dei dati personali e la DigitPA, sono determinate le
regole tecniche per la formazione e la conservazione dei repertori, per il
controllo periodico del repertorio di cui all'articolo 68 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e per la ricerca nei
repertori stessi delle annotazioni compiute dal notaio.
Art. 66-ter. - 1. La tenuta del repertorio
informatico, sostituisce gli indici previsti dall'articolo 62, comma sesto.»;
l) all'articolo 67, primo comma, sono
aggiunte, in fine le seguenti parole: «, ivi compresi quelli conservati presso
la struttura di cui all'articolo 62-bis.»;
m) dopo l'articolo 68 sono inseriti i
«Art. 68-bis. - 1. Con uno o più decreti
non aventi natura regolamentare del Ministro della giustizia, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione e il Ministro per la semplificazione normativa
sentiti il Consiglio nazionale del notariato ed il Garante per la protezione dei
dati personali e la DigitPA, sono determinate, nel rispetto delle
disposizioni di cui al decreto legislativo 7 marzo2005, n. 82:
a) le tipologie di firma
elettronica ulteriori rispetto a quella prevista dall'articolo 52-bis che
possono essere utilizzate per la sottoscrizione dell'atto pubblico, ferma
restando l'idoneità dei dispositivi di cui all'articolo 1, comma 1, lettere q),
r) e s), dello stesso decreto;
b) le regole tecniche per
l'organizzazione della struttura di cui al comma 1 dell'articolo 62-bis;
c) le regole tecniche per la
trasmissione telematica, la conservazione e la consultazione degli atti, delle
copie e della documentazione di cui agli articoli 62-bis e 62-ter; d) le regole
tecniche per il rilascio delle copie da parte del notaio di quanto previsto alla
e) le regole tecniche per
l'esecuzione delle annotazioni previste dalla legge sugli atti di cui
all'articolo 62-bis;
f) le regole tecniche per
l'esecuzione delle ispezioni di cui agli articoli da 127 a 134, per il
trasferimento agli archivi notarili degli atti, dei registri e dei repertori
formati su supporto informatico e per la loro conservazione dopo la cessazione
del notaio dall'esercizio o il suo trasferimento in altro distretto.
2. Con decreto adottato ai sensi del comma 1 sono
stabilite, anche al fine di garantire il rispetto della disposizione di cui
all'articolo 476, primo comma, del codice di procedura civile, le regole
tecniche per il rilascio su supporto informatico della copia esecutiva, di cui
all'articolo 474 del codice di procedura civile.
3. Agli atti e alle copie di cui agli articoli 62-bis e
62-ter si applicano le disposizioni di cui agli articoli 50-bis e 51 del decreto
Art. 68-ter. - 1. Il notaio può rilasciare
copie su supporto informatico degli atti da lui conservati, anche se l'originale
è stato formato su un supporto analogico. Parimenti, può rilasciare copie su
supporto cartaceo, degli stessi atti, anche se informatici.
2. Quando l'uso di un determinato supporto
non è prescritto dalla legge o non è altrimenti regolato, il notaio rilascia
le copie degli atti da lui conservati sul supporto indicato dal richiedente.
3. Il notaio attesta la conformità del
documento informatico all'originale o alle copie apponendo la propria firma
digitale.»;
n) la rubrica del Capo IV del Titolo III
della legge 16 febbraio 1913, n. 89, è sostituita dalla seguente: «Capo IV -
Degli atti che si rilasciano in originale, dell'autenticazione e del rilascio di
copie di documenti.»;
o) L'articolo 73 è sostituito dal
«Art. 73. - 1. Il notaio può attestare la
conformità all'originale di copie, eseguite su supporto informatico o cartaceo,
di documenti formati su qualsiasi supporto ed a lui esibiti in originale o copia
conforme.»;
p) all'articolo 138, comma 2, così come
modificato dall'articolo 22 del decreto legislativo 1° agosto 2006, n. 249, le
parole: «48 e 49» sono sostituite dalle seguenti: «48, 49 e 52-bis, comma
2.»;
q) all'articolo 142, comma 1, lettera b),
così come modificato dall'articolo 24 del decreto legislativo 1° agosto 2006,
n. 249, dopo le parole: «lettere b), c), d)» sono inserite le seguenti: «o
nell'articolo 52-bis, comma 2,».
Art. 2 Modifica al regio decreto-legge 23 ottobre 1924, n. 1737, convertito
dalla legge 18 marzo 1926, n. 562
1. Al regio decreto-legge 23 ottobre 1924, n. 1737,
convertito dalla legge 18 marzo 1926, n. 562, dopo l'articolo 23 è inserito il
«Art. 23-bis. - 1. Per gli atti pubblici e
le scritture private autenticate informatiche, le annotazioni di cui
all'articolo 23 e le altre annotazioni previste dalla legge sono eseguite
secondo le modalità determinate ai sensi dell'articolo 68-bis, comma 1, della
legge 16 febbraio 1913, n. 89.».
Art. 3 Modifica alla legge 3 agosto 1949, n. 577
1. Alla legge 3 agosto 1949, n. 577, dopo
l'articolo 2 è inserito il seguente:
«Art. 2-bis. - 1. Il Consiglio nazionale
del notariato svolge l'attività di certificatore della firma rilasciata al
notaio per l'esercizio delle sue funzioni.».
Art. 4 Disposizioni di attuazione
1. Con uno o più decreti del Ministro della
giustizia aventi natura non regolamentare sono stabilite la data in cui
acquistano efficacia le disposizioni di cui all'articolo 66-bis, comma 1, della
legge 16 febbraio 1913, n. 89, nonché la data di inizio dell'operatività della
struttura di cui all'articolo 68-bis, comma 1, e quella in cui acquista
efficacia l'obbligo di conservazione delle copie di cui all'articolo 62-ter
sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
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References: Art. 1
 Art. 23
in fine

Art. 47

Art. 62

Art. 62

Art. 66
in fine

Art. 68

Art. 2

Art. 3

Art. 4