Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2012_0220.htm
Timestamp: 2016-12-10 22:22:07+00:00

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legge n. 220/2012 (condominio)
(G.U. n. 293 del 17 dicembre 2012 ) Art. 1 1. L'articolo 1117 del codice civile è sostituito dal seguente:
«Art. 1117. - (Parti comuni dell'edificio). - Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unita' immobiliari
risulta il contrario dal titolo: 1) tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come
il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i
e le facciate; 2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi
in comune, come la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la
caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune; 3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere
destinati all'uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne,
distribuzione e di trasmissione per il gas, per l'energia elettrica,
per il riscaldamento ed il condizionamento dell'aria, per la
collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà
normative di settore in materia di reti pubbliche». Art. 2 1. Dopo l'articolo 1117 del codice civile sono inseriti i seguenti: «Art. 1117-bis. (Ambito di applicabilità). Le disposizioni del
cui più unità immobiliari o più edifici ovvero più condominii di unità immobiliari o di edifici abbiano parti comuni ai sensi
dell'articolo 1117. Art. 1117-ter. (Modificazioni delle destinazioni d'uso).
soddisfare esigenze di interesse condominiale, l'assemblea, con un
condominio e i quattro quinti del valore dell'edificio, può
modificare la destinazione d'uso delle parti comuni. La convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di
almeno venti giorni prima della data di convocazione. La convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve indicare
d'uso. La deliberazione deve contenere la dichiarazione espressa che sono
stati effettuati gli adempimenti di cui ai precedenti commi. Sono vietate le modificazioni delle destinazioni d'uso che possono
recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato o
che ne alterano il decoro architettonico. Art. 1117-quater. (Tutela delle destinazioni d'uso). In caso di attività che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle
destinazioni d'uso delle parti comuni, l'amministratore o i
condomini, anche singolarmente, possono diffidare l'esecutore e
possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la
violazione, anche mediante azioni giudiziarie. L'assemblea delibera
in merito alla cessazione di tali attività con la maggioranza
prevista dal secondo comma dell'articolo 1136». Art. 3 1. L'articolo 1118 del codice civile è sostituito dal seguente:
«Art. 1118. (Diritti dei partecipanti sulle parti comuni). Il
non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell'unità
immobiliare che gli appartiene. Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni. Il condomino non può sottrarsi all'obbligo di contribuire alle
destinazione d'uso della propria unità immobiliare, salvo quanto
disposto da leggi speciali. Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto
straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a
norma». Art. 4.
1. Al primo comma dell'articolo 1119 del codice civile sono
partecipanti al condominio». Art. 5.
1. Dopo il primo comma dell'articolo 1120 del codice civile sono
inseriti i seguenti: «I condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma
della normativa di settore, hanno ad oggetto: 1) le opere e gli interventi volti a migliorare la sicurezza e la salubrità degli edifici e degli impianti; 2) le opere e gli interventi previsti per eliminare le barriere
edifici e per realizzare parcheggi destinati a servizio delle unità
immobiliari o dell'edificio, nonché per la produzione di energia
mediante l'utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche,
del lastrico solare o di altra idonea superficie comune; 3) l'installazione di impianti centralizzati per la ricezione
radiotelevisiva e per l'accesso a qualunque altro genere di flusso
farne uso secondo il loro diritto. L'amministratore è tenuto a convocare l'assemblea entro trenta
all'adozione delle deliberazioni di cui al precedente comma. La
richiesta deve contenere l'indicazione del contenuto specifico e
delle modalità di esecuzione degli interventi proposti. In mancanza,
l'amministratore deve invitare senza indugio il condomino proponente
a fornire le necessarie integrazioni». Art. 6.
Nell'unita' immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti
normalmente destinate all'uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all'uso individuale, il condomino
non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero
determinino pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro
architettonico dell'edificio. In ogni caso è data preventiva notizia all'amministratore che ne
riferisce all'assemblea». Art. 7.
«Art. 1122-bis. (Impianti non centralizzati di ricezione
radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili)
modo da recare il minor pregiudizio alle parti comuni e alle unità
immobiliari di proprietà individuale, preservando in ogni caso il
di reti pubbliche. E' consentita l'installazione di impianti per la produzione di
energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità
comune e sulle parti di proprietà individuale dell'interessato.
l'interessato ne da' comunicazione all'amministratore indicando il
contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi.
L'assemblea può prescrivere, con la maggioranza di cui al quinto
comma dell'articolo 1136, adeguate modalità alternative di
esecuzione o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della
sicurezza o del decoro architettonico dell'edificio e, ai fini
dell'installazione degli impianti di cui al secondo comma, provvede,
a richiesta degli interessati, a ripartire l'uso del lastrico solare
L'assemblea, con la medesima maggioranza, può altresì subordinare
l'esecuzione alla prestazione, da parte dell'interessato, di idonea
garanzia per i danni eventuali. L'accesso alle unità immobiliari di proprietà individuale deve
l'esecuzione delle opere. Non sono soggetti ad autorizzazione gli
impianti destinati alle singole unità abitative. Art. 1122-ter. (Impianti di videosorveglianza sulle parti
Le deliberazioni concernenti l'installazione sulle parti
comuni dell'edificio di impianti volti a consentire la
videosorveglianza su di esse sono approvate dall'assemblea con la
maggioranza di cui al secondo comma dell'articolo 1136». Art. 8.
1. All'articolo 1124 del codice civile sono apportate le seguenti
modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti dai
proprietari delle unità immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l'altra metà esclusivamente in misura
proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo»; b) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Manutenzione e
sostituzione delle scale e degli ascensori». Art. 9.
Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede,
la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su
ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario. Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo
dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e
registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, nonché i
all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere,
previo rimborso della spesa, copia da lui firmata. L'assemblea può subordinare la nomina dell'amministratore alla
nell'esercizio del mandato. L'amministratore è tenuto altresì ad adeguare i massimali della
polizza se nel periodo del suo incarico l'assemblea deliberi lavori
straordinari. Tale adeguamento non deve essere inferiore all'importo
all'inizio dei lavori. Nel caso in cui l'amministratore sia coperto
professionale generale per l'intera attività da lui svolta, tale
polizza deve essere integrata con una dichiarazione dell'impresa di
precedente per lo specifico condominio. Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune,
accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici,
dell'amministratore. In mancanza dell'amministratore, sul luogo di accesso al condominio
l'indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici,
dell'amministratore. L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a
condomino, per il tramite dell'amministratore, può chiedere di
rendicontazione periodica. Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla
ulteriori compensi. Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea,
l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle
dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai
sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per
l'attuazione del presente codice. L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende
dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore. La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo
dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure
con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di
ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo
1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità
singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per
In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento
nei confronti dell'amministratore revocato. Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità: 1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del
casi previsti dalla legge; 2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e
amministrativi, nonché di deliberazioni dell'assemblea; 3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al
settimo comma; 4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il
tutela dei diritti del condominio; 6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la
numeri 6), 7) e 9); 8) l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui
al secondo comma del presente articolo. In caso di revoca da parte dell'autorità giudiziaria, l'assemblea
non può nominare nuovamente l'amministratore revocato. L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo
nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività
svolta. Per quanto non disciplinato dal presente articolo si applicano le
libro IV. Il presente articolo si applica anche agli edifici di alloggi di
scopo di lucro con finalità sociali proprie dell'edilizia
residenziale pubblica». Art. 10.
«Art. 1130. (Attribuzioni dell'amministratore). L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle
vigenti disposizioni di legge, deve: 1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea, convocarla
annualmente per l'approvazione del rendiconto condominiale di cui
all'articolo 1130-bis e curare l'osservanza del regolamento di
condominio; 2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei
servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il
miglior godimento a ciascuno dei condomini; 3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la
manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per
l'esercizio dei servizi comuni; 4) compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni
dell'edificio; 5) eseguire gli adempimenti fiscali; 6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale
ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle
L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle
giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore
responsabili; 7) curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del
registro di nomina e revoca dell'amministratore e del registro di contabilità. Nel registro dei verbali delle assemblee sono altresì
annotate: le eventuali mancate costituzioni dell'assemblea, le
deliberazioni nonché le brevi dichiarazioni rese dai condomini che
revoca dell'amministratore sono annotate, in ordine cronologico, le
cronologico, entro trenta giorni da quello dell'effettuazione, i
anche con modalità informatizzate; 8) conservare tutta la documentazione inerente alla propria
tecnico-amministrativo dell'edificio e del condominio; 9) fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione
eventuali liti in corso; 10) redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e
convocare l'assemblea per la relativa approvazione entro centottanta
giorni». Art. 11. 1. Dopo l'articolo 1130 del codice civile è inserito il seguente: «Art. 1130-bis. (Rendiconto condominiale). Il rendiconto
modo da consentire l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota
sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei
rapporti in corso e delle questioni pendenti. L'assemblea
condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità
specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la
maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore e la relativa
spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento
sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti
conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione. L'assemblea può anche nominare, oltre all'amministratore, un
edifici di almeno dodici unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni
consultive e di controllo». Art. 12.
1. Al primo comma dell'articolo 1131 del codice civile, le parole: «dall'articolo precedente» sono sostituite dalle seguenti:
«dall'articolo 1130». Art. 13.
«Art. 1134. (Gestione di iniziativa individuale). Il condomino
dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritto al rimborso,
salvo che si tratti di spesa urgente». 2. All'articolo 1135 del codice civile sono apportate le seguenti
modificazioni: a) al primo comma, il numero 4) è sostituito dal seguente: «4) alle opere di manutenzione straordinaria e alle
importo pari all'ammontare dei lavori»; b) è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«L'assemblea può autorizzare l'amministratore a partecipare e
mediante opere di risanamento di parti comuni degli immobili nonché di demolizione, ricostruzione e messa in sicurezza statica, al fine
di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la vivibilità urbana, la sicurezza e la sostenibilità ambientale della
zona in cui il condominio è ubicato». Art. 14.
«Art. 1136. (Costituzione dell'assemblea e validità delle
deliberazioni). L'assemblea in prima convocazione è regolarmente
rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del
valore dell'edificio. Se l'assemblea in prima convocazione non può deliberare per
convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti
edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un
riparazioni straordinarie di notevole entità e le deliberazioni di
cui agli articoli 1117-quater, 1120, secondo comma, 1122-ter nonché
degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio. L'assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi
trascrivere nel registro tenuto dall'amministratore». Art. 15 1. L'articolo 1137 del codice civile è sostituito dal seguente:
Le deliberazioni prese dall'assemblea a norma degli articoli
precedenti sono obbligatorie per tutti i condomini. Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di
condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire
l'autorità giudiziaria chiedendone l'annullamento nel termine
comunicazione della deliberazione per gli assenti. L'azione di annullamento non sospende l'esecuzione della
deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità
giudiziaria. L'istanza per ottenere la sospensione proposta prima dell'inizio
della causa di merito non sospende né interrompe il termine per la
proposizione dell'impugnazione della deliberazione. Per quanto non
espressamente previsto, la sospensione è disciplinata dalle norme di
cui al libro IV, titolo I, capo III, sezione I, con l'esclusione
dell'articolo 669-octies, sesto comma, del codice di procedura
civile». Art. 16 1. All'articolo 1138 del codice civile sono apportate le seguenti
modificazioni: a) il terzo comma è sostituito dal seguente: «Il regolamento deve essere approvato dall'assemblea con la
maggioranza stabilita dal secondo comma dell'articolo 1136 ed
allegato al registro indicato dal numero 7) dell'articolo 1130. Esso può essere impugnato a norma dell'articolo 1107»; b) è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o
detenere animali domestici». Art. 17. 1. Al numero 1) del primo comma dell'articolo 2659 del codice
condominii devono essere indicati l'eventuale denominazione,
l'ubicazione e il codice fiscale». Art. 18.
1. L'articolo 63 delle disposizioni per l'attuazione del codice
1942, n. 318, è sostituito dal seguente: «Art. 63. - Per la riscossione dei contributi in base allo stato di
bisogno di autorizzazione di questa, può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed è
interpellino i dati dei condomini morosi. I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in
condomini. In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta
per un semestre, l'amministratore può sospendere il condomino moroso
separato. Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente
quello precedente. Chi cede diritti su unità immobiliari resta obbligato solidalmente
con l'avente causa per i contributi maturati fino al momento in cui è trasmessa all'amministratore copia autentica del titolo che
determina il trasferimento del diritto». Art. 19.
1. L'articolo 64 delle disposizioni per l'attuazione del codice
civile e disposizioni transitorie è sostituito dal seguente:
dall'undicesimo comma dell'articolo 1129 e dal quarto comma
dell'articolo 1131 del codice, il tribunale provvede in camera di
consiglio, con decreto motivato, sentito l'amministratore in
contraddittorio con il ricorrente. Contro il provvedimento del tribunale può essere proposto reclamo
alla corte d'appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione
o dalla comunicazione». Art. 20.
1. All'articolo 66 delle disposizioni per l'attuazione del codice
civile e disposizioni transitorie, il terzo comma è sostituito dai
seguenti: «L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione
dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni
prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a
tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e
dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta
convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare e'
annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei
dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati. L'assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo
giorno solare della prima. L'amministratore ha facoltà di fissare più riunioni consecutive
dell'assemblea validamente costituitasi». Art. 21. 1. L'articolo 67 delle disposizioni per l'attuazione del codice
«Art. 67. - Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a
sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un
quinto dei condomini e del valore proporzionale. Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante
nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati a
norma dell'articolo 1106 del codice. Nei casi di cui all'articolo 1117-bis del codice, quando i
partecipanti sono complessivamente più di sessanta, ciascun
condominio deve designare, con la maggioranza di cui all'articolo
all'assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a più
condominii e per la nomina dell'amministratore. In mancanza, ciascun
partecipante può chiedere che l'autorità giudiziaria nomini il
l'autorità giudiziaria provvede alla nomina su ricorso anche di uno
solo dei rappresentanti già nominati, previa diffida a provvedervi
entro un congruo termine. La diffida ed il ricorso all'autorità
comunica tempestivamente all'amministratore di ciascun condominio
l'ordine del giorno e le decisioni assunte dall'assemblea dei
rappresentanti dei condominii. L'amministratore riferisce in
assemblea. All'amministratore non possono essere conferite deleghe per la
partecipazione a qualunque assemblea. L'usufruttuario di un piano o porzione di piano dell'edificio
esercita il diritto di voto negli affari che attengono all'ordinaria
comuni. Nelle altre deliberazioni, il diritto di voto spetta ai
proprietari, salvi i casi in cui l'usufruttuario intenda avvalersi
del diritto di cui all'articolo 1006 del codice ovvero si tratti di
all'usufruttuario sia al nudo proprietario. Il nudo proprietario e l'usufruttuario rispondono solidalmente per
il pagamento dei contributi dovuti all'amministrazione condominiale». Art. 22.
1. L'articolo 68 delle disposizioni per l'attuazione del codice
del codice, il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare è
condominio. Nell'accertamento dei valori di cui al primo comma non si tiene
manutenzione di ciascuna unità immobiliare». Art. 23.
1. L'articolo 69 delle disposizioni per l'attuazione del codice
«Art. 69. I valori proporzionali delle singole unità immobiliari
essere rettificati o modificati all'unanimità. Tali valori possono
comma, del codice, nei seguenti casi: 1) quando risulta che sono conseguenza di un errore; 2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio,
in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell'unita' immobiliare
anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo è
sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione. Ai soli fini della revisione dei valori proporzionali espressi
sensi dell'articolo 68, può essere convenuto in giudizio unicamente
L'amministratore che non adempie a quest'obbligo può essere revocato
ed e' tenuto al risarcimento degli eventuali danni. Le norme di cui al presente articolo si applicano per la rettifica
in applicazione dei criteri legali o convenzionali». Art. 24.
1. L'articolo 70 delle disposizioni per l'attuazione del codice
civile e disposizioni transitorie è sostituito dal seguente: «Art. 70. - Per le infrazioni al regolamento di condominio può
fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese
ordinarie». Art. 25.
1. Dopo l'articolo 71 delle disposizioni per l'attuazione del
codice civile e disposizioni transitorie sono inseriti i seguenti: «Art. 71-bis.
condominio coloro: a) che hanno il godimento dei diritti civili; b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica,
due anni e, nel massimo, a cinque anni; c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute
definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; d) che non sono interdetti o inabilitati; e) il cui nome non risulta annotato nell'elenco dei protesti
cambiari; f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di
secondo grado; g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e
svolgono attività di formazione periodica in materia di
amministrazione condominiale. I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono
stabile. Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio anche società di cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i
quali la società presta i servizi. La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e)
evenienza ciascun condomino può convocare senza formalità
l'assemblea per la nomina del nuovo amministratore. A quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio
svolgimento dell'attività di amministratore anche in mancanza dei
l'obbligo di formazione periodica. Art. 71-ter.
internet sono poste a carico dei condomini. Art. 71-quater.
Per controversie in materia di condominio, ai
per l'attuazione del codice. La domanda di mediazione deve essere presentata, a pena di inammissibilità, presso un organismo di mediazione ubicato nella
circoscrizione del tribunale nella quale il condominio è situato. Al procedimento è legittimato a partecipare l'amministratore,
all'articolo 1136, secondo comma, del codice. Se i termini di comparizione davanti al mediatore non consentono di
intendere non accettata. Il mediatore fissa il termine per la proposta di conciliazione di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, tenendo conto della necessità per l'amministratore di munirsi della delibera assembleare». Art. 26 1. Dopo l'articolo 155 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie è inserito il seguente: «Art. 155-bis. - L'assemblea, ai fini dell'adeguamento degli impianti non centralizzati di cui all'articolo 1122-bis, primo comma, del codice, già esistenti alla data di entrata in vigore del predetto articolo, adotta le necessarie prescrizioni con le maggioranze di cui all'articolo 1136, commi primo, secondo e terzo, del codice». Art. 27 1. All'articolo 2, comma 1, della legge 9 gennaio 1989, n. 13, le parole: «con le maggioranze previste dall'articolo 1136, secondo e terzo comma, del codice civile» sono sostituite dalle seguenti: «con le maggioranze previste dal secondo comma dell'articolo 1120 del codice civile». Art. 28 1. All'articolo 26, comma 2, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, le parole: «semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea» sono sostituite dalle seguenti: «degli intervenuti, con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio». 2. All'articolo 26, comma 5, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, le parole: «l'assemblea di condominio decide a maggioranza, in deroga agli articoli 1120 e
1136 del codice civile» sono sostituite dalle seguenti: «l'assemblea di condominio delibera con le maggioranze previste dal secondo comma dell'articolo 1120 del codice civile». Art. 29 1. All'articolo 2-bis, comma 13, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, le parole: «l'articolo 1136, terzo comma, dello stesso codice» sono sostituite dalle seguenti: «l'articolo 1120, secondo comma, dello stesso codice». Art. 30 1. I contributi per le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria nonché per le innovazioni sono prededucibili ai sensi dell'articolo 111 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, se divenute esigibili ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, come sostituito dall'articolo 18 della presente legge, durante le procedure concorsuali. Art. 31 1. All'articolo 23, primo comma, del codice di procedura civile, dopo le parole: «per le cause tra condomini» sono inserite le seguenti: «, ovvero tra condomini e condominio,». Art. 32

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 1117
 Art. 1117
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 1122
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
in fine
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
in fine
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 71
 Art. 71
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32