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APQ SABC - SardegnaProgrammazione
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e la coesione economica
Art. 10 del decreto legge n.101/2013
n.125/2013 (in G.U. 30/10/2013, n.255)
attivit&agrave; culturali e del
“Accordo di Programma Quadro Rafforzato
in materia di beni e attivit&agrave; culturali”
Delibera CIPE n. 93/2012
VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana, ed in particolare gli articoli gli articoli
9, 33 e 117;
VISTO lo Statuto speciale per la Sardegna, con particolare riferimento all’articolo 5;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni recante
“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso agli atti
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367 e successive
modifiche e integrazioni concernente “Regolamento recante semplificazione e
accelerazione delle procedure di spesa e contabili”;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996 e successive
modifiche e integrazioni, concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto
VISTO l’articolo 2, comma 203 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive
modifiche e integrazioni che definisce gli strumenti di programmazione negoziata;
VISTA, in particolare, la lettera c) del medesimo comma 203 che definisce e delinea i
punti cardine dell’Accordo di Programma Quadro quale strumento della
programmazione negoziata, dedicato all’attuazione di una Intesa istituzionale di
programma per la definizione di un programma esecutivo di interventi di interesse
comune o funzionalmente collegati e che fissa le indicazioni che l’Accordo di
Programma deve contenere;
VISTO l’articolo 15, comma 4, del decreto legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito con
modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, che integra l’articolo 2, comma 203,
lettera b), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e l’articolo 10, comma 5 del DPR 20
VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modificazioni e integrazioni, recante
“Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed enti locali,
per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa”;
VISTA la legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni e integrazioni,
recante “Misure urgenti per lo snellimento dell’attivit&agrave; amministrativa e dei
procedimenti di decisione e controllo”;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recente “Conferimento di funzioni
e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, in attuazione del
Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
VISTA la legge 30 giugno 1998, n. 208 “Attivazione delle risorse preordinate dalla
legge finanziaria per l’anno 1998 al fine di realizzare interventi nelle aree depresse.
Istituzione di un Fondo rotativo per il finanziamento dei programmi di promozione
imprenditoriale nelle aree depresse”;
VISTI gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003)
con i quali vengono istituiti, presso il Ministero dell’economia e delle finanze e il
Ministero delle attivit&agrave; produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate (coincidenti con
l’ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge n.208/1998 e al Fondo istituito
dall’articolo 19, comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si concentra e si
d&agrave; unit&agrave; programmatica e finanziaria all’insieme degli interventi aggiuntivi a
finanziamento nazionale che in attuazione dell’articolo 119, comma 5 della Costituzione
VISTA la delibera CIPE del 21 marzo 1997, n. 29 concernente la disciplina della
programmazione negoziata ed in particolare il punto 1 sull’Intesa Istituzionale di
programma nel quale, alla lettera b), &egrave; previsto che gli Accordi di Programma Quadro
da stipulare dovranno coinvolgere nel processo di negoziazione gli organi periferici
dello Stato, gli enti locali, gli enti sub-regionali, gli enti pubblici ed ogni altro soggetto
pubblico e privato interessato al processo e contenere tutti gli elementi di cui alla lettera
e), comma 203, dell’articolo 2 della legge n. 662/1996;
VISTO l’articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144 in cui si prevede, tra l’altro, la
costituzione di un sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e della
relativa banca dati da costituire presso il CIPE;
VISTO il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante “Testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali”;
VISTA la delibera CIPE del 15 febbraio 2000, n. 12 (banca dati investimenti pubblici:
codifica) che prevede l’approfondimento delle problematiche connesse all’adozione del
codice identificativo degli investimenti pubblici e la formulazione di una proposta
VISTA la delibera CIPE del 27 dicembre 2002, n. 143 che disciplina le modalit&agrave; e le
procedure per l’avvio a regime del sistema CUP in attuazione dell’articolo 11 della
legge n. 3/2002 “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;
VISTA la legge 16 gennaio 2003, n.3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di
pubblica amministrazione” e in particolare l’articolo 11 (Codice unico di progetto
investimenti pubblici) che prevede che ogni nuovo progetto di investimento pubblico,
nonch&eacute; ogni progetto in corso di attuazione alla data del 1 gennaio 2003 sia dotato di un
“Codice unico di progetto” che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatari
richiedono in via telematica secondo la procedura definita dal CIPE;
VISTI il D.Lgs n. 163/2006, “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”
e successive modificazioni ed integrazioni, il DPR n. 207/2010, “Regolamento di
esecuzione ed attuazione del D.Lgs n. 163/2006” e ss.mm.ii.; il D.Lgs n. 81/2008
“Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro” e ss.mm.ii; la L.R. 5/2007, “Procedure
di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi”.
VISTA la legge 5 maggio 2009, n. 42 &quot;Delega al Governo in materia di federalismo
fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione&quot; , ed, in particolare, l’art. 22,
comma 2, che prevede l’individuazione degli interventi considerati utili ai fini del
superamento del deficit infrastrutturale all’interno del programma da inserire nel
Documento di programmazione economico-finanziaria ai sensi dell'articolo 1, commi 1
e 1-bis, della legge 21 dicembre 2001, n. 443;
VISTA la legge 31 dicembre 2009, n. 196 “Legge di contabilit&agrave; e finanza pubblica”,
come modificata dalla legge 7 aprile 2011, n. 39;
VISTO l’articolo 7, commi 26 e 27, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito
con modificazioni con legge 30 luglio 2010, n. 122, che attribuisce, tra l’altro, al
Presidente del Consiglio dei Ministri la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate
(ora Fondo per lo sviluppo e la coesione), prevedendo che lo stesso Presidente del
Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella gestione del citato
Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello
VISTA la legge 13 agosto 2010, n.136 recante “Piano straordinario contro le mafie,
nonch&eacute; delega al Governo in materia di normativa antimafia, ed in particolare l’art.3
riguardante la “tracciabilit&agrave; dei flussi finanziari”;
VISTA la delibera CIPE 22 marzo 2006 n. 14, con la quale sono state definite le
procedure da seguire per la programmazione degli interventi e gli adempimenti da
rispettare per l’attribuzione delle risorse FAS da ricomprendere nell’ambito dell’Intesa
Istituzionale di Programma e dei relativi APQ;
VISTA la Delibera CIPE 21 dicembre 2007, n. 166, recante “Attuazione del Quadro
Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013 – Programmazione del Fondo per le Aree
Sottoutilizzate”;
VISTO, in particolare, il punto 2.2 della predetta delibera CIPE n. 166/2007,
riguardante le modalit&agrave; attuative del QSN;
VISTO, in particolare, l’art. 8 della predetta delibera CIPE n. 166/2007, che prevede
l’unificazione dei sistemi centrali di monitoraggio esistenti e l’adozione di regole e
procedure comuni, mediante un processo di omogeneizzazione sia della tipologia dei
dati sia delle procedure di rilevazione, trasmissione e controllo;
VISTA la Circolare emanata dalla Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria
Nazionale, avente ad oggetto il “Manuale Operativo sulle procedure di Monitoraggio
delle risorse FAS”, trasmessa alle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano
con nota n. 14987 del 20 ottobre 2010;
VISTA la delibera CIPE 6 marzo 2009, n. 1 recante “Aggiornamento dotazione del
Fondo per le Aree Sottoutilizzate, assegnazione risorse ai programmi strategici
regionali, interregionali e agli obiettivi di servizio e modifica della delibera 166/2007”;
VISTA la delibera CIPE 11 gennaio 2011, n.1 recante obiettivi, criteri e modalit&agrave; di
programmazione delle risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e attuazione degli
investimenti per i periodi 2000/2006 e 2007/2013;
VISTA la Delibera CIPE 23 marzo 2012, n. 41 “Fondo per lo sviluppo e la coesione –
modalit&agrave; di riprogrammazione delle risorse regionali 2000/2006 e 2007/2013,
VISTA la Delibera CIPE 11.07.2012, n. 78, riguardante “Fondo per lo sviluppo e la
coesione. Riprogrammazione delle risorse regionali residue 2007-2013 (Mezzogiorno)”
che al punto 3.2 stabilisce le modalit&agrave; di programmazione delle risorse e gli strumenti di
VISTO il Protocollo d’Intesa tra il Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali (Direzione
Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna e Soprintendenza per i
Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano), il Comune di Cabras e la
Regione Autonoma della Sardegna, siglato in data 12 dicembre 2011 per la definizione
dei programmi di valorizzazione del complesso scultoreo e del sito archeologico di
Mont’e Prama;
VISTA la Cabina di Regia permanente, costituita formalmente durante la riunione
tenuta in data 4 dicembre 2012, al fine di pianificare congiuntamente le azioni volte alla
realizzazione degli impegni assunti dalle parti con la firma del Protocollo sopra citato,
per la valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama;
VISTA la Delibera di Giunta Regionale n. 33/2 del 31 luglio 2012, riguardante la
“Programmazione delle risorse residue del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 20072013” che prevede il finanziamento di € 2.000.000,00 per l’intervento “Musealizzazione
delle sculture di Mont'e Prama e piano di gestione”;
VISTA, la Delibera CIPE 93 del 3 agosto 2012 riguardante “Fondo per lo sviluppo e la
coesione regione Sardegna - Programmazione delle residue risorse 2000-2006 e 20072013 e modifica delibera n. 62/2011”, che individua gli ambiti strategici degli interventi
e stanzia, in particolare, € 2.000.000,00 a favore dell’ambito strategico “Altre
infrastrutture” per la realizzazione dell’intervento “Musealizzazione delle sculture di
Mont'e Prama e piano di gestione”.
VISTO, in particolare, il punto 2. Modalit&agrave; attuative della predetta delibera CIPE n.
93/2012, che prevede, anche con riferimento agli interventi dalla stessa finanziati, il
ricorso all’Accordo di programma quadro rafforzato (punto 3.2 della delibera n.
41/2012 e punto 3.2.B2 della delibera n 78/2012) per l’attuazione degli interventi, in
particolare, in materia di sanit&agrave;, grandi infrastrutture (portuali, viarie e altre), universit&agrave;
e ricerca, beni culturali, nonch&eacute; altre infrastrutture le cui caratteristiche richiedono la
verifica della sostenibilit&agrave; gestionale;
CONSIDERATO che detto APQ rafforzato deve contenere, fra l’altro, la definizione di
un sistema di indicatori di risultato e di realizzazione, la disciplina per la verifica della
sostenibilit&agrave; finanziaria e gestionale, nonch&eacute; un appropriato sistema di gestione e
CONSIDERATO che gli interventi di competenza regionale identificati dalla Delibera
CIPE 93/2012 saranno attuati mediante Accordi di programma quadro (APQ)
&quot;rafforzati&quot;, nell'ambito dei quali saranno, fra l'altro, individuati i soggetti attuatori, gli
indicatori di risultato e di realizzazione, i cronoprogrammi di attuazione e appaltabilit&agrave;, i
sistemi di verifica delle condizioni di sostenibilit&agrave; finanziaria e gestionale, le modalit&agrave;
di monitoraggio e di valutazione in itinere ed ex post, i meccanismi sanzionatori a
carico dei soggetti inadempienti nonch&eacute; appropriati sistemi di gestione e controllo,
anche con riferimento all'ammissibilit&agrave; e congruit&agrave; delle spese e alla qualit&agrave; e
completezza delle elaborazioni progettuali, nel rispetto di tutte le norme comunitarie,
VISTO il Decreto Legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in
materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei
Ministeri, convertito, con modifiche, in Legge 17 luglio 2006, n. 233;
VISTO il Decreto Legge 16 maggio 2008 n. 85, convertito con modificazioni in Legge
14 luglio 2008 n. 121, recante disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di
Governo in applicazione dell’art.1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007 n.
VISTO l'art. 10 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 ,convertito con modifiche dalla
legge 30 ottobre 2013, n. 125, che istituisce l'Agenzia per la Coesione territoriale,
sottoposta alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro
delegato, e stabilisce che le funzioni relative alla politica di coesione siano ripartite tra
la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Agenzia medesima;
VISTO, altres&igrave;, il comma 9 del citato art. 10 del d.l. n. 101/2013, che dispone che &quot;fino
all'effettiva operativit&agrave; dell'Agenzia, il Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione economica assicura la continuit&agrave; della gestione amministrativa, nonch&eacute; la
tempestiva ed efficace attuazione degli adempimenti connessi alla fine del ciclo di
programmazione 2007/2013 e all'avvio della programmazione 2014/2020&quot;;
VISTO il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del
paesaggio” e successive modificazioni;
VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998 n. 368 e successive modificazioni, recante
“Istituzione del Ministero per i beni e le attivit&agrave; culturali, a norma dell'articolo 11 della
L. 15 marzo 1997, n. 59”;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233, e
successive modificazioni recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i
Beni e le Attivit&agrave; Culturali”, a norma dell’articolo 1, comma 404, della legge 27
VISTO l’articolo 1, comma 2, della legge 24 giugno 2013, n. 71;
VISTA la Legge Regionale n. 31/1998 recante la “Disciplina del personale regionale e
dell'organizzazione degli uffici della Regione”;
VISTI i documenti di programmazione della Regione Sardegna e, in particolare, il
Documento Unitario di Programmazione 2007-2013 (DUP), il Programma Regionale di
Sviluppo 2010-2014 (PRS) e il Documento Annuale di Programmazione EconomicoFinanziaria 2012 (DAPEF);
VISTO il Decreto Legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante “Disposizioni in materia
di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e
sociali, a norma dell’art. 16 della Legge 5 maggio 2009, n.42”;
VISTO il decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, recante “Disposizioni urgenti per la
revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” convertito in legge
7 agosto 2012, n. 135;
VISTO l’art.1, comma 117 della legge 228/2012 che modifica l’art.16, comma 2, del
decreto legge n. 95/2012;
VISTO l’art.1 bis del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35 convertito nella legge 6 giugno
2013 , n.64;
VISTA la legge 27 dicembre 2013 n.147 recante “Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilit&agrave; 2014);
VISTA la legge 27 dicembre 2013 n.148 che approva il bilancio di previsione dello
Stato per l’anno finanziario 2014 ed il bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016;
VISTO il Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con legge 22 dicembre
2011, n. 214, art.1, comma 1- che detta “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equit&agrave; e
il consolidamento dei conti pubblici” e, in particolare, l’articolo 3 concernente i
programmi regionali cofinanziati dai fondi strutturali e il rifinanziamento del relativo
fondo di garanzia e l’articolo 41 contenente misure per la velocizzazione di opere di
interesse strategico;
VISTA la nota circolare della Direzione generale per la politica regionale unitaria
nazionale – Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica n. 8625 del 17
settembre 2014 con la quale, nelle more della pubblicazione della delibera CIPE n.
21/2014, &egrave; stata data anticipazione alle Regioni delle decisioni adottate dal Comitato
riguardanti le assegnazioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007/2013, affinch&egrave;
ne potessero tenere conto nella tempestiva adozione degli atti di competenza;
VISTA la delibera CIPE n. 21 del 30 giugno 2014 “Fondo per lo sviluppo e la coesione
2007-2013 esiti della ricognizione di cui alla delibera CIPE 94/2013 e
riprogrammazione delle risorse;
VISTO il D.P.R. 348/1979, recante Norme di attuazione dello Statuto speciale per la
VISTA la Legge Regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modificazioni e
integrazioni, recante “Norme sull’organizzazione amministrativa della Regione Sarda e
sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali”, con
particolare riferimento all’articolo 20,disciplinante le competenze dell’Assessorato
Regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport;
VISTA l’Intesa Istituzionale di Programma, tra il Governo e la Regione Autonoma della
Sardegna sottoscritta in data 21 aprile 1999 e la successiva integrazione degli accordi
del 22 novembre 2001, cos&igrave; come aggiornata dai successivi atti di programmazione e
VISTE le norme in materia di aiuti di Stato nella fase di attuazione dei programmi
operativi dei fondi Strutturali e del Fondo di Coesione;
VISTE le griglie analitiche di valutazione relative ai finanziamenti pubblici destinati
alla realizzazione delle infrastrutture per la verifica della sussistenza o meno di aiuti di
stato ai sensi dell’art. 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE)
elaborate dai Servizi della Direzione generale della Concorrenza della Commissione
DATO ATTO che sulla normativa europea sugli Aiuti di Stato richiamata, la Regione si
impegna a valutare la compatibilit&agrave; degli interventi infrastrutturali oggetto dell’accordo
con la normativa citata e a curare, ove richiesto, le procedure di notifica alla
VISTO il Sistema di Gestione e Controllo (SIGECO) approvato con Delibera della
Giunta della Regione Autonoma della Sardegna n. 19/22 del 14.05.2013 e valutato
adeguato, con osservazioni, dal Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli
investimenti pubblici - UVER Unit&agrave; di Verifica con mail inviata il 6 giugno 2013;
CONSIDERATO che l’intervento/gli interventi oggetto del/compresi nel presente APQ
fa/fanno parte della programmazione FSC 2007-2013 della Regione Autonoma della
Sardegna, nella linea di azione 2.1.1.A. Valorizzazione (conservazione e promozione)
dei beni culturali e dei siti archeologici regionali, azione 2.1.1.A.1 Valorizzazione beni
CONSIDERATO che il SIGECO, coerentemente con la delibera CIPE 93/2011,
prevede che l’attuazione della Linea d’azione sopraccitata avvenga tramite APQ
rafforzato e/o attuazione diretta;
CONSIDERATO che, con nota n. 29670 del 25/11/2013, la Direzione Generale della
Presidenza ha indicato l’APQ rafforzato quale modalit&agrave; di attuazione da impiegare.
CONSIDERATO inoltre che per quanto non specificamente riportato in questa sede si
rimanda alla normativa specifica di settore.
il DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE ECONOMICA
il MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVIT&Agrave; CULTURALI E DEL TURISMO
Recepimento delle premesse e degli allegati
Le premesse e gli allegati costituiscono parte integrante e sostanziale del presente
Ne costituiscono allegati:
- Allegato 1: Programma degli interventi cantierabili corredato di:
• Allegato 1.a: Relazioni tecniche (complete di cronoprogrammi) riferite ai
Allegato 1.b Schede riferite agli interventi;
Allegato 1.c Piano finanziario per annualit&agrave;
• Allegato 1.d Scheda descrittiva del Sistema di gestione e controllo
(SIGECO) APQ Rafforzato
Le schede riferite agli interventi di cui all’allegato 1 sono compilate all’interno del
sistema informativo centrale per il monitoraggio istituito presso il Dipartimento per lo
Sviluppo e la Coesione Economica (Sistema Gestione Progetti – Banca Dati Unitaria).
Ai fini del presente Accordo di programma quadro si intende:
a) per “Accordo”, il presente Accordo di programma quadro avente ad oggetto gli
interventi di rilevanza strategica regionale nei settori della valorizzazione beni
b) per “Parti”, i soggetti sottoscrittori del presente Accordo;
c) per “Intervento”, ciascun progetto inserito nel presente Accordo;
d) per “Programma di interventi”, l’insieme degli interventi cantierabili finanziati con
e) per “Interventi cantierabili”, quelli per i quali lo stato della progettazione rende
possibile esperire la procedura di gara;
per “Banca Dati Unitaria” ovvero “BDU” e Sistema Gestione Progetti ovvero
“SGP”, gli applicativi informatici di monitoraggio dell’attuazione degli interventi;
g) per “Relazione tecnica”, il documento descrittivo di ciascun intervento, in cui sono
altres&igrave; indicati i risultati attesi e il cronoprogramma identificativo di tutte le fasi e
relative tempistiche per la realizzazione di ciascun intervento fino alla sua completa
entrata in esercizio;
h) per “Scheda”, la scheda, sia in versione cartacea che in versione informatica
compilabile tramite SGP e trasferita alla BDU che identifica per ciascun intervento
il soggetto attuatore, il referente di progetto/responsabile del procedimento, i dati
anagrafici dell’intervento, i dati relativi all’ attuazione fisica, finanziaria e
procedurale, nonch&eacute; gli indicatori;
per “Responsabile Unico delle Parti” (RUPA), il rappresentante di ciascuna delle
parti, incaricato di vigilare sull’attuazione di tutti gli impegni assunti nel presente
accordo dalla Parte rappresentata e degli altri compiti previsti nell’Accordo, che,
per la Regione, &egrave; individuato nel Responsabile della Programmazione del Fondo
per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), per il Ministero dei beni e le attivit&agrave; culturali e
turismo &egrave; individuato nel Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici
per “Responsabile Unico dell’Attuazione dell’Accordo di Programma Quadro”
(RUA), il soggetto incaricato del coordinamento e della vigilanza sulla complessiva
attuazione dell’Accordo, che, tenuto conto degli atti di organizzazione della
Regione, &egrave; individuato tra i dirigenti regionali responsabili del settore;
k) per “Responsabile dell’Intervento”, il soggetto individuato nell’ambito
dell’organizzazione del soggetto attuatore, quale &quot;Responsabile unico del
procedimento&quot; ai sensi del DPR 5 ottobre 2010 n 207;
per “Tavolo dei Sottoscrittori”, il comitato composto dai soggetti sottoscrittori
dell’Accordo (RUA e RUPA) o dai loro delegati con i compiti previsti dal presente
Accordo, il Ministero dei beni e le attivit&agrave; culturali e turismo, presente al Tavolo
con due firmatari, esprime un parere unico nelle materie di cui all’art. 8 comma 1,
le modalit&agrave; di espressione del parere unico attengono all’organizzazione interna del
m) per “Sistema di gestione e controllo” (SIGECO) il sistema di procedure individuato
in ambito regionale e le relative autorit&agrave; a ci&ograve; deputate, che accertano la correttezza
delle operazioni gestionali, la verifica delle irregolarit&agrave;, la congruit&agrave; e
l’ammissibilit&agrave; della spesa anche con riguardo al punto 3.1 della Delibera CIPE
41/2012;
n) per “Scheda SIGECO” la scheda, validata dall’UVER, che descrive il Sistema di
cui alla lettera precedente.
Il presente Accordo ha come oggetto la realizzazione degli interventi cantierabili come
individuati e disciplinati negli allegati 1, 1.a, 1.b, 1.c e 1.d;
Nell’allegato 1 “Programma degli interventi” sono riportati i seguenti elementi: il
titolo di ciascun intervento cantierabile, il soggetto attuatore, l’oggetto del
finanziamento con il relativo costo, il quadro delle risorse disponibili con
l’indicazione della relativa fonte, lo stato della progettazione.
Nell’allegato 1.a “relazioni tecniche” sono riportati i seguenti elementi: descrizione
di ciascun intervento, risultati attesi e cronoprogramma.
Nell’allegato 1.b “schede-intervento” sono riportate le schede relative a ciascun
intervento, conformi al tracciato SGP/BDU.
Nell’allegato 1.c. “Piano finanziario per annualit&agrave;” &egrave; riportata la previsione relativa
al fabbisogno finanziario annuale di ciascun intervento.
Nell’allegato 1.d &egrave; contenuta la descrizione del Sistema di Gestione e Controllo.
La copertura finanziaria degli interventi di cui al presente Accordo ammonta ad
euro 2.035.000,00 ed &egrave; assicurata dalle seguenti risorse:
a. FSC 2007/2013 - Delibera CIPE 93/2012: euro 2.000.000,00;
b. Fondi Comune di Cabras: euro 35.000,00.
La Regione, anche sulla base delle dichiarazioni del soggetto attuatore, laddove
questo non coincida con la Regione stessa, garantisce:
 la sostenibilit&agrave; finanziaria dell’intervento, in ordine alla disponibilit&agrave; di risorse
per un ammontare sufficiente a garantirne la completa realizzazione;
 la sostenibilit&agrave; gestionale dell’intervento, in ordine alla capacit&agrave; del soggetto
preposto a garantirne la piena e corretta utilizzazione una volta ultimato.
Le Parti si impegnano, nello svolgimento dell’attivit&agrave; di competenza, a rispettare e
a far rispettare tutti gli obblighi previsti nell’Accordo. A tal fine, le parti si danno
reciprocamente atto che il rispetto della tempistica di cui all’allegato 3 costituisce
elemento prioritario ed essenziale per l’attuazione del Programma di interventi
oggetto del presente Accordo.
In particolare le Parti si obbligano, in conformit&agrave; alle funzioni e ai compiti
assegnati dalla normativa vigente, all’effettuazione delle seguenti attivit&agrave;, nel
rispetto dei tempi definiti per ciascun intervento, anche in fase di realizzazione:
a. il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione - garantisce l’esecuzione delle
attivit&agrave; di coordinamento e alta vigilanza sul complessivo processo di attuazione
dell’Accordo e di tutti gli altri atti di competenza nelle materie oggetto
dell’Accordo, secondo le indicazioni e la tempistica di cui agli Allegati di cui
all’art. 4, nonch&eacute; l’attivazione delle occorrenti risorse umane e strumentali;
b. il MIBACT garantisce per il tramite degli Organi periferici territorialmente e
settorialmente competenti, l'attuazione degli interventi di competenza e
l’esecuzione delle previste attivit&agrave; e istruttorie tecniche finalizzate agli interventi
oggetto del presente Accordo nel rispetto delle disposizioni recate dal decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, “Codice dei beni
culturali e del paesaggio”, nonch&eacute; l’attivazione delle occorrenti risorse umane e
strumentali, garantisce, altres&igrave;, il flusso delle risorse finanziarie di competenza,
ove previste;
c. la Regione Autonoma della Sardegna garantisce l’esecuzione del programma di
interventi dell’Accordo, con le modalit&agrave; le tempistiche e le procedure indicate
negli allegati 1, 1.a, 1.b, 1,c e 1.d compatibilmente con i vincoli indotti dal
rispetto del “patto di stabilit&agrave;”; l’aggiornamento dei dati di monitoraggio in SGP
per il trasferimento alla BDU; il compimento di tutti gli atti occorrenti per il
rilascio nei tempi previsti degli atti approvativi, autorizzativi, pareri e di tutti gli
altri atti di competenza, ai sensi della normativa vigente, nelle materie oggetto
del presente Accordo, nel rispetto delle indicazioni e della tempistica di cui agli
Allegati citati nonch&eacute; l’attivazione delle occorrenti risorse umane e strumentali.
La medesima Regione assicura, altres&igrave;, il coordinamento e la collaborazione con
gli Enti locali e ogni altro Ente su base regionale, nonch&eacute; l’informazione, al fine
di assicurare la condivisione degli obiettivi e, ove necessario, di favorire il
rilascio di atti di competenza di tali Enti ai sensi della normativa vigente entro i
termini previsti; garantisce altres&igrave; il flusso delle risorse finanziarie di
competenza ed il trasferimento delle risorse ai soggetti attuatori compatibilmente
con i vincoli indotti dal rispetto del “patto di stabilit&agrave;”. Dei predetti vincoli e
delle esigenze di trasferimento collegate al fabbisogno finanziario degli
interventi, la Regione si impegna a tenere conto nella fase di elaborazione dei
propri documenti di bilancio. A tali fini, l’autorit&agrave; regionale competente assume
i necessari impegni contabili, in relazione al proprio ordinamento e
all’avanzamento progettuale / realizzativo degli interventi. Con riferimento alla
normativa europea sugli aiuti di Stato richiamata in premessa, la Regione dovr&agrave;
valutare la compatibilit&agrave; dell’intervento oggetto dell’accordo con la normativa
citata e curare, ove richieste, le procedure di notifica alla Commissione europea.
Entro il 30 giugno di ogni anno, su proposta del RUPA regionale, sar&agrave; sottoposto
all’approvazione del Tavolo dei Sottoscrittori l’aggiornamento degli impegni
assunti dalle singole parti relativamente ai tempi di rilascio degli atti di
approvazione, di autorizzazione e dei pareri, ai tempi di progettazione e di
realizzazione delle opere, nonch&eacute; all’attivazione delle occorrenti risorse e a tutti gli
altri atti di competenza nelle materie oggetto del presente Accordo.
Le Parti, inoltre, si impegnano a:
a. fare ricorso a forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento,
attraverso strumenti di semplificazione dell’attivit&agrave; amministrativa e di
snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente
b. rimuovere tutti gli ostacoli che potranno sorgere in ogni fase di esecuzione degli
impegni assunti per la realizzazione degli interventi, accettando, in caso di
inerzia, ritardo o inadempienza accertata, le misure previste dall’Accordo;
c. eseguire, con cadenza periodica e, comunque, al fine di garantire gli
adempimenti di cui alla successiva lettera d), tutte le attivit&agrave; di monitoraggio
utili a procedere periodicamente alla verifica dell’Accordo, anche al fine di
attivare prontamente tutte le risorse per la realizzazione degli interventi;
d. procedere, con periodicit&agrave; semestrale, alla verifica dell’Accordo, anche al fine di
attivare prontamente tutti i provvedimenti necessari per la realizzazione degli
e. effettuare i controlli necessari al fine di garantire la correttezza e la regolarit&agrave;
Riprogrammazione delle economie
Le economie, ai sensi della vigente normativa, derivanti dall’attuazione degli
interventi individuati nel presente atto e opportunamente accertate dal RUA in sede
di monitoraggio, sono riprogrammate dal Tavolo dei sottoscrittori, su proposta del
RUPA regionale in conformit&agrave; a quanto stabilito nella delibera CIPE n. 41/2012 e
nella delibera CIPE n. 78 dell’11 luglio 2012, secondo le modalit&agrave; di cui al presente
Relativamente alle economie derivanti dai ribassi d’asta, qualora siano evidenziate
come riprogrammabili, eventuali maggiori costi dei lavori troveranno copertura
finanziaria impiegando prioritariamente le ulteriori risorse riprogrammabili
emergenti dal complesso degli interventi inclusi nel presente accordo. Nel caso in
cui dette risorse non dovessero risultare sufficienti i maggiori costi rimangono a
carico della Regione e degli Enti locali eventualmente interessati.
Ove necessario, saranno considerate non riprogrammabili le economie entro la
percentuale del 10% del costo del progetto, se non ad intervento ultimato.
Impegni dei soggetti sottoscrittori e governance dell’Accordo
1. Le parti convengono la costituzione del Tavolo dei sottoscrittori composto dai
firmatari, o da loro delegati, con il compito di esaminare le proposte, provenienti dal
RUPA regionale, utili al procedere degli interventi programmati e quindi esprimere
a. riattivazione o annullamento degli interventi;
b. riprogrammazione di risorse ed economie;
c. modifica delle coperture finanziarie degli interventi;
d. promozione di atti integrativi;
e. attivazione di eventuali procedure di accelerazione delle fasi attuative da parte
2. Il Tavolo dei sottoscrittori &egrave; convocato dal DPS-DGPRUN entro 7 giorni lavorativi
dalla richiesta del RUPA regionale.
Il Tavolo pu&ograve; operare sia in seduta plenaria che attraverso procedura scritta; in caso
di procedura scritta, le Parti concordano di adottare il principio del silenzio assenso,
intendendosi le proposte approvate se i sottoscrittori non fanno pervenire entro 15
giorni lavorativi le loro osservazioni o integrazioni sulle stesse.
Resta salvo il diritto di ciascuno dei sottoscrittori di chiedere che la procedura del
silenzio assenso sia sospesa affinch&eacute; si tenga la seduta plenaria.
3. Ciascun soggetto sottoscrittore del presente Accordo s’impegna a svolgere le attivit&agrave;
di propria competenza e in particolare a:
a. rispettare i termini concordati ed indicati nella “scheda” allegata al presente
b. utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento e, in
particolare, con il ricorso, laddove sia possibile, agli strumenti di
semplificazione dell'attivit&agrave; amministrativa e di snellimento dei procedimenti di
decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa, eventualmente
utilizzando gli accordi previsti dall'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
c. proporre, gli eventuali aggiornamenti da sottoporre al Tavolo dei sottoscrittori;
d. attivare e a utilizzare appieno e in tempi rapidi tutte le risorse finanziarie
individuate nel presente accordo, per la realizzazione delle diverse attivit&agrave; e
e. porre in essere ogni misura necessaria per la programmazione, la progettazione e
l'attuazione delle azioni concordate, secondo le modalit&agrave; previste nell'accordo
atte a rimuovere, in ognuna delle fasi del procedimento di realizzazione degli
interventi, ogni eventuale elemento ostativo alla realizzazione degli stessi;
f. alimentare il monitoraggio, ognuno per le proprie competenze, in base alle
indicazioni fornite dal CIPE ed in relazione alla Circolare emanata dalla
Direzione Generale per la Politica regionale Unitaria Nazionale, avente ad
oggetto il “Manuale operativo sulle procedure del monitoraggio delle risorse
FAS” trasmesso alle Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano con
nota n.14987 del 20 ottobre 2010 e s.m.i.
4. Alla Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria Nazionale (DGPRUN)
del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, compete l’alta vigilanza
sull’attuazione dell’Accordo, lo svolgimento di accertamenti campionari, nonch&eacute;, in
tutti i casi ritenuti necessari, gli accertamenti specifici.
Responsabile Unico delle Parti (RUPA)
1. Ciascun RUPA si impegna a vigilare sull’attuazione di tutti gli impegni che
competono alla Parte da esso rappresentata, intervenendo con i necessari poteri di
impulso e di coordinamento.
2. Il RUPA regionale assume altres&igrave; l’iniziativa della riprogrammazione delle economie
secondo le modalit&agrave; indicate all’articolo 7.
Responsabile Unico dell’Attuazione dell’Accordo (RUA)
Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull’attuazione del presente Accordo, i
soggetti firmatari, tenuto conto della valenza regionale degli interventi, individuano
quale Responsabile Unico della sua Attuazione (RUA), il Direttore Generale della
Direzione Generale dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della
Al RUA viene conferito specificatamente il compito di:
a. rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori,
richiedendo, se del caso, la convocazione del Tavolo dei sottoscrittori;
b. coordinare il processo complessivo di realizzazione degli interventi previsti nel
presente Atto attivando le risorse tecniche e organizzative necessarie alla sua
c. promuovere, in via autonoma o su richiesta dei Responsabili dei singoli
interventi, di cui al successivo articolo 11, le eventuali azioni ed iniziative
necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi dei soggetti
d. monitorare in modo continuativo lo stato di attuazione dell'Accordo secondo le
modalit&agrave; indicate dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica
(DPS) e dal SIGECO FSC della Regione Sardegna;
e. coordinare i Responsabili dei singoli interventi nelle attivit&agrave; dell'Accordo e, in
particolare, in relazione all’immissione dati per l'istruttoria ed il monitoraggio dei
singoli interventi nel sistema SGP-BDU;
f. assicurare e garantire il completo inserimento e la validazione dei dati di
monitoraggio nel Sistema informativo di riferimento, secondo la procedura
indicata nel “Manuale Operativo sulle procedure di monitoraggio delle risorse
FAS” (ora FSC) e nel SIGECO FSC della Regione Sardegna;
g. provvedere alla redazione del Rapporto Annuale di Monitoraggio dell’Accordo
le cui risultanze confluiranno all’ interno del rapporto Annuale di Esecuzione
(RAE) redatto secondo le modalit&agrave; e le tempistiche previste dal citato “Manuale
operativo” entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno successivo;
h. individuare ritardi e inadempienze assegnando al soggetto inadempiente, se del
caso, un congruo termine per provvedere; decorso inutilmente tale termine,
segnalare tempestivamente l'inadempienza al Tavolo dei sottoscrittori;
i. comunicare ai Soggetti responsabili di intervento, nei modi e nelle forme di rito,
i relativi compiti di cui al successivo articolo 11.
Responsabile dell’attuazione dei singoli interventi
Il Responsabile di intervento, ad integrazione delle funzioni previste come
Responsabile del procedimento ex art. 9 e 10 del DPR 5 ottobre 2010 n. 207,
attesta la congruit&agrave; dei cronoprogrammi indicati nelle relazioni tecniche di
competenza e predispone la redazione della scheda-intervento, assumendo la
veridicit&agrave; delle informazioni in esse contenute.
Inoltre, nel corso del monitoraggio svolge i seguenti ulteriori compiti:
a. pianificare il processo operativo teso alla completa realizzazione dell'intervento
attraverso la previsione dei tempi, delle fasi, delle modalit&agrave; e dei punti - cardine,
adottando un modello metodologico di pianificazione e controllo riconducibile al
b. organizzare, dirigere, valutare e controllare l'attivazione e la messa a punto del
processo operativo teso alla completa realizzazione dell'intervento;
c. monitorare costantemente l'attuazione degli impegni assunti dai soggetti
coinvolti nella realizzazione dell'intervento, ponendo in essere tutte le azioni
opportune e necessarie al fine di garantire la completa realizzazione dello stesso
nei tempi previsti e segnalando tempestivamente al RUA e al RUPA gli
eventuali ritardi e/o ostacoli tecnico - amministrativi che ne dilazionano e/o
impediscono l'attuazione;
d. aggiornare, con cadenza bimestrale il monitoraggio dell’intervento inserendo i
dati richiesti nel Sistema informativo di riferimento, con le modalit&agrave; descritte nel
SIGECO;
e. trasmettere al RUA e al RUPA, con cadenza annuale, entro il 31 gennaio
dell’anno successivo, una relazione esplicativa, contenente la descrizione dei
risultati conseguiti e le azioni di verifica svolte, comprensive di ogni
informazione utile a definire lo stato di attuazione dello stesso, nonch&eacute;
l'indicazione di ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si
frapponga alla realizzazione dell'intervento e la proposta delle relative azioni
Sistema degli indicatori di realizzazione e di risultato
Per ciascun intervento deve essere individuato almeno :
a. un indicatore di realizzazione fisica/di programma,
b. un indicatore occupazionale,
c. un indicatore di risultato di programma.
Nel caso in cui gli indicatori di realizzazione fisica di cui al CUP prescelto non
risultassero applicabili, &egrave; obbligatorio inserire almeno un indicatore di programma
scelto tra quelli previsti dal Programma.
Per ciascun indicatore di cui alle lettere a) e b) del precedente punto 1, &egrave; necessario
a. un valore iniziale al momento di sottoscrizione;
b. un valore attuale di revisione del valore iniziale, di cui alla lettera precedente, al
momento di ciascuna sessione di monitoraggio;
c. un valore raggiunto al momento di ciascuna sessione di monitoraggio.
In sede di Rapporto annuale di esecuzione (RAE) la Regione, attraverso il proprio
Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici, effettua una
valutazione in itinere degli interventi inclusi nel presente Accordo. Tale valutazione
integra il rapporto annuale di monitoraggio dell’accordo allegato al RAE.
Al 31 dicembre del secondo anno successivo alla conclusione degli interventi la
Regione, attraverso il Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici
redige un rapporto di valutazione ex post sull’efficacia degli stessi e sui risultati
conseguiti, registrando eventuali scostamenti rispetto agli indicatori di cui al
precedente art. 13, comma 1.
I predetti rapporti sono trasmessi all’UVAL per le valutazioni di competenza.
Modalit&agrave; di monitoraggio in itinere ed ex post
Il monitoraggio in itinere ed ex post &egrave; effettuato secondo le procedure indicate nelle
delibere CIPE in materia e nel citato “Manuale Operativo sulle procedure di
monitoraggio delle risorse FAS” (ora FSC) e successive disposizioni attuative della
Direzione generale per le politica unitaria nazionale.
Il mancato rispetto degli adempimenti previsti, con particolare riguardo alle
scadenze comporta, l’applicazione delle penalit&agrave; previste nel citato Manuale di cui
Il mancato adempimento deve essere comunicato, a cura del RUPA, agli organismi
di valutazione dirigenziale per la valutazione delle performances del funzionario
Attivazione ed esiti delle verifiche
L’attuazione dell’Accordo &egrave; costantemente monitorata, al fine di consentire la
rilevazione sistematica e tempestiva dei suoi avanzamenti procedurali, fisici e di
Il RUA, tenendone informato il RUPA, assicura la puntuale comunicazione delle
informazioni analitiche utili a consentire lo svolgimento di attivit&agrave; valutative da
parte dei soggetti di cui al punto 3 del presente articolo che, dal canto loro, si
impegnano a valersene nel pi&ugrave; rigoroso rispetto dei vincoli di riservatezza e di
sensibilit&agrave; commerciale.
Le verifiche sono attivate in concomitanza delle soglie di seguito definite:
a. scostamento temporale superiore a 180 giorni rispetto alla previsione di cui al
cronoprogramma inizialmente approvato;
b. scostamento dei costi superiore al 20% rispetto all’importo del progetto
c. mancata indicazione di incrementi nel costo realizzato degli interventi per un
tempo uguale o superiore ad un anno;
d. mancata indicazione di incrementi del valore conseguito dell’indicatore di
realizzazione fisica prescelto o di programma, in un arco temporale uguale o
e. modifica per una percentuale superiore al 20% in ciascuna versione di
monitoraggio, del valore iniziale degli indicatori di realizzazione fisica o di
Al verificarsi di una delle condizioni di cui al punto precedente, &egrave; facolt&agrave; della
Direzione competente attivare una verifica diretta documentale o in loco oppure di
avvalersi delle competenti strutture del Dipartimento. L’attivazione delle verifiche,
avverr&agrave; nel rispetto di quanto previsto dalle delibere CIPE in materia ed in
contradditorio con le strutture regionali che potranno presentare opportuna
documentazione esplicativa relativamente ai fatti esaminati.
Gli esiti delle verifiche devono condurre ad un cambiamento significativo dello
stato del progetto al fine di:
a. rimuovere le criticit&agrave; intervenute;
b. prevedere un tempo congruo per verificare gli effetti di eventuali azioni
correttive intraprese;
c. attestare l’impossibilit&agrave; a rimuovere le criticit&agrave; emerse con conseguente
definanziamento dell’intervento e riprogrammazione delle risorse.
1. Il sistema di gestione e controllo di riferimento &egrave; il SIGECO FSC della Regione
Autonoma della Sardegna, approvato con D.G.R. n. 19/22 del 14.05.2013. Per
quanto riguarda il presente accordo, viene allegata la scheda 1.d, che specifica
nel dettaglio i livelli di responsabilit&agrave; correlati all’attuazione dello strumento e,
per i controlli di 1&deg; livello, individua le figure che si occupano del controllo con
le rispettive competenze distinguendo gli interventi a regia regionale da quelli a
titolarit&agrave; regionale. Vengono inoltre indicate le modalit&agrave; e il luogo di tenuta
della documentazione amministrativa. La scheda contiene:
• i controlli di primo livello, da esercitare in concomitanza con la gestione
dell’intervento e diretti a verificare la corretta esecuzione delle operazioni
gestionali nonch&eacute; la verifica delle irregolarit&agrave;;
• i controlli di secondo livello, diretti a verificare la funzionalit&agrave; del Sistema;
• l’individuazione della separatezza delle competenze tra i soggetti/organi cui &egrave;
demandata la responsabilit&agrave; dei controlli di primo livello ed i soggetti/organi che
svolgono attivit&agrave; istruttorie e procedimentali per la concessione ed erogazione
dei finanziamenti;
• le procedure e l’autorit&agrave; regionale preposte alla dichiarazione dell’ammissibilit&agrave;
Interventi in allegato 1 - Sanzioni
Le parti si danno reciprocamente atto che l’esecuzione degli interventi in oggetto in
tempi certi rappresenta un motivo essenziale del presente Accordo. A tali fini, le
tempistiche indicate nei cronoprogrammi in allegato sono assunte come riferimento
primario per l’applicazione delle misure sanzionatorie, secondo le modalit&agrave; di cui ai
commi che seguono. Tali indicazioni dovranno essere necessariamente riportate nei
bandi di gara e/o negli atti contrattuali con i soggetti affidatari.
In caso di mancata aggiudicazione nei termini previsti dal cronoprogramma,
allorquando il ritardo superi i 90 giorni, il Tavolo dei sottoscrittori, salvo
giustificati motivi, assume l’iniziativa per la revoca del finanziamento disposto in
favore dell’intervento di cui trattasi, dandone informativa al CIPE per le decisioni
In fase di esecuzione, eventuali ritardi maturati rispetto ai tempi indicati nei
cronoprogrammi, comportano l’applicazione nei confronti del soggetto attuatore, di
apposite penali in conformit&agrave; a quanto previsto dal regolamento di esecuzione e
attuazione del codice dei contratti pubblici nei confronti del soggetto appaltatore. A
tal fine, il soggetto attuatore si rivale sul soggetto appaltatore, incamerando le
penali contrattualmente previste, a norma di legge.
L’applicazione delle penali nei confronti del soggetto attuatore comporta la
riduzione dei trasferimenti previsti per la copertura finanziaria dell’intervento,
nell’importo corrispondente all’ammontare delle penali medesime.
Nei casi pi&ugrave; gravi di ritardo, irregolarit&agrave; o inadempimento, il soggetto attuatore
attiva il procedimento previsto dalla legge per la risoluzione del contratto nei
confronti dell’appaltatore.
La Regione, ove non coincida con il soggetto attuatore, si impegna ad inserire tali
disposizioni nei disciplinari di finanziamento.
Nei casi di persistente ritardo, inerzia o inadempimento potranno essere adottati i
poteri sostitutivi secondo quanto previsto dal successivo articolo 19.
Poteri sostitutivi in caso di inerzia, ritardo ed inadempimento
L’esercizio dei poteri sostitutivi si applica in conformit&agrave; con quanto previsto
dall’ordinamento vigente. L’inerzia, l’omissione e l’attivit&agrave; ostativa riferite alla
verifica e al monitoraggio da parte dei soggetti responsabili di tali funzioni
costituiscono, agli effetti del presente Accordo, fattispecie di inadempimento.
Nel caso di ritardo, inerzia o inadempimento, il RUA, fermo restando quanto
previsto agli articoli precedenti, invita il soggetto al quale il ritardo, l’inerzia o
l’inadempimento siano imputabili ad assicurare che la struttura da esso dipendente
adempia entro un termine prefissato. Il soggetto sottoscrittore cui &egrave; imputabile
l’inadempimento &egrave; tenuto a far conoscere, entro il termine prefissato dal RUA, le
iniziative a tal fine assunte e i risultati conseguiti.
La revoca del finanziamento non pregiudica l’esercizio di eventuali pretese di
risarcimento nei confronti del soggetto cui sia imputabile l’inadempimento per i
danni arrecati. Ai soggetti che hanno sostenuto oneri in conseguenza diretta
dell’inadempimento contestato compete, comunque, l’azione di ripetizione degli
oneri medesimi.
Ritardi e Inadempienze – provvedimenti del Tavolo dei Sottoscrittori
Fermo quanto previsto ai precedenti articoli, qualora dovessero manifestarsi fattori
ostativi tali da pregiudicare in tutto o in parte l’attuazione degli interventi nei tempi
stabiliti, e, in ogni caso, qualora il ritardo sia superiore ad un periodo pari alla met&agrave;
del tempo previsto per la fase di riferimento il RUA, acquisite le informazioni del
caso presso il soggetto attuatore, sottopone la questione al Tavolo dei Sottoscrittori
per l’adozione delle decisioni conseguenti (anche ai fini dell’attivazione dei poteri
straordinari e sostitutivi di cui al precedente art. 18), il quale operer&agrave; in conformit&agrave;
con quanto descritto all’art. 8 del presente Accordo.
Sono fatti salvi i finanziamenti occorrenti per assolvere agli obblighi assunti e da
assumere da parte del soggetto attuatore per obblighi di legge, relativamente agli
interventi oggetto di eventuale revoca dei finanziamenti.
Modalit&agrave; di trasferimento delle risorse e certificazione delle spese
Le Parti si danno atto che per ogni distinta fonte finanziaria restano valide, ai sensi
della normativa vigente, le procedure di: trasferimento delle risorse, controllo,
rendicontazione e certificazione delle spese previste per ogni tipologia di fonte di
finanziamento. Sar&agrave; cura del RUA, su segnalazione delle parti competenti,
comunicare le eventuali variazioni intervenute nelle procedure di: trasferimento
delle risorse, controllo, rendicontazione e certificazione delle spese.
La procedura di trasferimento delle risorse a carico del Fondo di Sviluppo e
Coesione &egrave; avviata dalla competente Direzione generale, nei limiti delle
assegnazioni di competenza e subordinatamente alle disponibilit&agrave; di cassa, in
aderenza con i principi della delibera CIPE 166/07 e successive modifiche ed
integrazioni,e nel rispetto della normativa regionale in materia.
Analogamente opera la competente Direzione Regionale in relazione ai limiti ed
agli adempimenti del proprio bilancio.
La Regione deve tener conto dei trasferimenti annuali previsti a suo carico affinch&eacute;
i vincoli imposti dal Patto di stabilit&agrave; non costituiscano un impedimento al rispetto
della tempistica programmata ed assicurano, alle predette condizioni, la pronta
esecuzione delle operazioni volte al trasferimento nonch&eacute; il trasferimento delle
risorse di propria competenza poste a copertura del programma degli interventi.
Prevenzione e repressione della criminalit&agrave; organizzata
e dei tentativi di infiltrazione mafiosa
Le parti del presente Accordo si obbligano al rispetto della normativa sulla
tracciabilit&agrave; finanziaria prevista dalla legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive
Durata e modifica dell’Accordo
L’Accordo impegna le parti contraenti fino alla completa realizzazione degli
interventi oggetto dello stesso, inclusa l’entrata in funzione e gli obblighi di
valutazione e monitoraggio ex post.
L’Accordo pu&ograve; essere modificato o integrato per concorde volont&agrave; delle Parti
contraenti. Si richiama al riguardo quanto previsto nei precedenti Articoli 8 e 16.
Qualora uno dei soggetti sottoscrittori non adempia a una o pi&ugrave; degli parti impegni
dell’Accordo, compromettendo cos&igrave; l’attuazione di un intervento previsto
nell’Accordo medesimo, sono poste a suo carico le spese sostenute dalle altre parti
per studi, piani, progetti e attivit&agrave; poste in essere al fine esclusivo di mantenere gli
impegni assunti con l’Accordo stesso.
Informazione e pubblicit&agrave;
Le informazioni riferite agli obiettivi, alla realizzazione ed ai risultati del presente
Contratto saranno ampiamente pubblicizzate, sulla base un Piano di Comunicazione
predisposto del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica.
I soggetti attuatori si impegnano a fornire tutti i dati richiesti dal DPS al fine di
consentire la comunicazione di informazioni ai cittadini attraverso sistemi “Open
data”, come www.opencoesione.it.
Procedimenti di conciliazione o definizione dei conflitti tra i soggetti partecipanti
In caso di insorgenza di conflitti, tra due o pi&ugrave; soggetti partecipanti all’Accordo
sottoscritto, in merito alla interpretazione o attuazione dello stesso, il Responsabile
Unico dell’Attuazione dell’Accordo, su istanza di uno dei soggetti interessati dalla
controversia o anche d’ufficio, convoca le parti in conflitto per esperimento di un
Qualora in tale sede si raggiunga un’intesa idonea a comporre il conflitto, si redige
il verbale nel quale sono riportati i termini della conciliazione. La sottoscrizione del
verbale impegna i firmatari all’osservanza dell’accordo raggiunto.
Qualora invece permangano le controversie, il RUA rimette la questione al Tavolo
Con successivi Atti integrativi, tenuto conto anche degli esiti del monitoraggio, si
potr&agrave; procedere a definire eventuali ulteriori iniziative coerenti con le finalit&agrave;
Il presente Accordo &egrave; vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori. Previo consenso
dei soggetti sottoscrittori, possono aderire all’Accordo stesso altri soggetti pubblici
e privati rientranti tra quelli individuati alla lettera b) del punto 1.3. della delibera
CIPE 21 marzo 1997 la cui partecipazione sia rilevante per la compiuta
realizzazione dell’intervento previsto dal presente Accordo. L’adesione successiva
determina i medesimi effetti giuridici della sottoscrizione originale.
Le Parti si impegnano, per quanto di propria competenza, a promuovere e ad
accelerare, anche presso gli altri Enti ed Amministrazioni coinvolte, le procedure
amministrative per attuare il presente Accordo.
Ogni eventuale modifica regolamentare inerente alla disciplina degli &quot;Accordi di
Programma Quadro&quot; e conseguente al trasferimento delle competenze del
Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica ai sensi e per gli effetti del
decreto legge n. 101/2013 citato in premessa si intende automaticamente recepita.
SEGUONO FIRMA IN MODALITA’ DIGITALE
Direttore generale della Direzione Generale per la Politica regionale unitaria nazionale
Dott. Vincenzo DONATO
Direttore generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio e il
D.ssa Maria Assunta LORRAI
Direttore Generale della Direzione Generale della Presidenza
Dott. Alessandro DE MARTINI
Direttore Generale della Direzione Generale dei Beni Culturali, Informazione,
D.ssa Antonina SCANU
“in materia di beni e attivit&agrave; culturali”
E l e n c o d e g l i i n t e r v e n t i i m m e d i a t a me n t e c a n t i e r a b i l i
Allegato 1 Programma interventi
Oggetto Intervento (breve descrizione)
(Del CIPE
33/2 del
Comunale) €
31/07/2012) €
Sono previste due azioni interrelate:
- l’allestimento introduttivo per l’esposizione delle
sculture restaurate che sar&agrave; ospitato nelle sale
attualmente destinate a sala conferenze e sala
deposito del Museo Civico di Cabras.
scultoreo di
Mont’e Prama:
Civico di Cabras
ed allestimento
SABC02
di Cagliari e
- Ampliamento del Museo Civico “Giovanni Marongiu”
all’esposizione permanente del patrimonio scultoreo
di Mont’e Prama e, in attesa del completamento dei
suddetti lavori, allestimento introduttivo con
esposizione di parte del patrimonio scultoreo nelle
sale del Museo, attualmente destinate a sala
conferenze e sala deposito.
Sono previste due attivit&agrave; distinte ma strettamente
1) Progettazione di dettaglio del sistema museale per
Mont’e Prama, in un’ottica unitaria: definizione dei
contenuti e argomenti, ideazione dei percorsi museali
e dei sistemi di comunicazione, predisposizione degli
schemi dell’apparato comunicativo nelle tre sedi per
le fasi di esposizione introduttiva (Cabras, Cagliari,
Sassari – L&igrave; Punti) e definitiva (Cabras e Cagliari);
2) Progetto museo-tecnico di allestimento introduttivo
del Museo di Cabras: ideazione degli apparati
espositivi, illuminazione, impianti vari, contenitori e
sostegni per i reperti.ecc. Tale progetto museotecnico, costituir&agrave; la base per la realizzazione
dell’allestimento in capo al Comune di Cabras
L'intervento prevede diverse attivit&agrave;, distinte ma
SABC03
Ministero per i strettamente interrelate tra loro, collegate alla
progettazione esecutiva e realizzazione del nuovo
Attivit&agrave; Culturali contenitore museale di Cabras:
1) Progettazione esecutiva e produzione della
comunicazione per l’esposizione definitiva di
2) Allestimento sale per l’esposizione definitiva di
Cabras (compresa fornitura di arredi, pannelli
3) Fornitura e installazione attrezzature multimediali
per l’allestimento definitivo del Museo di Cabras.
SABC04
e promozione a
L’intervento prevede la definizione piano di
comunicazione e promozione a livello internazionale
compresa progettazione e realizzazione.
L’investimento sar&agrave; articolato in due azioni distinte:
- La definizione di un vero e proprio Piano di
Comunicazione del Sistema Museale Plurale.
- La definizione del Progetto di comunicazione tecnico
L'intervento prevede l’elaborazione di un Piano di
Gestione realizzato in modo tale da coordinare i
diversi Poli (Cagliari, Cabras, Sassari) in relazione a
specifiche attivit&agrave;.
Il Piano di Gestione dovr&agrave; individuare: obiettivi
raggiungibili a breve, medio e lungo termine; opzioni
di intervento e possibili strategie, stimando gli impatti
probabili sul sistema locale; azioni da portare avanti
per conseguire i traguardi fissati; fattibilit&agrave; degli
obiettivi previsti; sistema di monitoraggio dei risultati
Si intende definire un modello attuativo gestionale,
eventualmente per fasi, che prenda forma e assetto
concreti nella successiva definizione degli aspetti
giuridico-istituzionali del Piano.
SABC05
(interventi immediatamente cantierabili)
Allegato 1.a Relazione tecnica
SABC-01
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama: Ampliamento del
Museo Civico di Cabras ed allestimento introduttivo reperti
C87H13000840006
Comune di Cabras – Piazza Eleonora d’Arborea, 1 -09072 Cabras
Ing. Giuseppe PODDA, Piazza Eleonora d’Arborea, 1 -09072 Cabras- tel .
0783-397305 - fax 0783/392294, cell. 3405667427
Via Tharros 121 Cabras
Ampliamento del Museo Civico “Giovanni Marongiu” con la realizzazione della
sala dedicata all’esposizione permanente del patrimonio scultoreo di Mont’e
Prama e, in attesa del completamento dei suddetti lavori, allestimento
introduttivo con esposizione di parte del patrimonio scultoreo nelle sale del
Museo, attualmente destinate a sala conferenze e sala deposito.
Secondo gli impegni assunti nel protocollo d’intesa sottoscritto in data
12/12/11 fra la RAS, il MIBAC (Direzione Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici della Sardegna - Soprintendenza per i Beni Archeologici per le
province di Cagliari e Oristano) ed il Comune di Cabras, per la valorizzazione
del complesso scultoreo di Mont’e Prama, sono previste due azioni interrelate:
- l’allestimento introduttivo per l’esposizione delle sculture restaurate articolato
in tre poli di fruizione, situati rispettivamente nei comuni di Cagliari (c/o Museo
Nazionale), Sassari (c/o Centro Regionale di Restauro di Li Punti) e Cabras
(c/o Museo Civico). In un ottica di progettazione scientifico-culturale unitaria
dei diversi poli espositivi, l’allestimento introduttivo di Cabras sar&agrave; ospitato
nelle sale attualmente destinate a sala conferenze e sala deposito. Per
realizzare tale attivit&agrave; sono stati destinati €. 50.000,00 dei fondi stanziati al
museo di Cabras pari a €. 1.350.000,00.
- Parallelamente, si prevede l’ampliamento del Museo Civico con la
costruzione della sala destinata ad accogliere il complesso scultoreo originale
di Mont'e Prama. Lo stretto collegamento tra l'allestimento museale e la
fruizione del sito di Mont'e Prama, garantir&agrave; l'inquadramento dei reperti
all'interno del contesto territoriale e culturale di provenienza. Per realizzare
tale azione il Comune di Cabras dispone di €. 1.300.000,00. Con le eventuali
economie maturate e/o i fondi di cofinanziamento saranno realizzati il Blocco
tecnico amministrativo e il Blocco dei servizi al pubblico.
progettazione attuale
Progetto preliminare approvato in sede di Conferenza di Servizi verbale del
20 Febbraio 2013.
€. 1.385.000,00
FSC 2007/2013 €. 1.350.000,00 Delibera CIPE n. 93/2012
Fondi Bilancio Comunale €. 35.000,00
I tempi presunti di realizzazione sono stimati in trentasei (36) mesi.
Attraverso l’allestimento museale introduttivo del complesso scultoreo di
Mont’e Prama e l’ampliamento del Museo Civico con la costruzione della sala
destinata ad accogliere tale patrimonio, in via definitiva, si intende garantire
l'inquadramento dei reperti all'interno del contesto territoriale e culturale di
provenienza. La specificit&agrave; del complesso scultoreo che, costituisce il pi&ugrave;
eccezionale esempio della scultura nuragica in pietra giunto fino a noi (25
figure umane di dimensioni superiori a 2 metri e 13 modelli di nuraghe) e il
notevole interesse dell'opinione pubblica gi&agrave; registrato in occasione di una
prima esposizione avvenuta nella mostra &quot;La Pietra e gli Eroi di Li Punti.
Le sculture restaurate di Mont'e Prama&quot; si trovano attualmente in mostra
presso il museo archeologico Nazionale di Cagliari ed il museo archeologico
comunale di Cabras.
Cronogramma delle attivit&agrave;
Intervento: Valorizzazione del complesso scultoreo di
Mont’e Prama: Ampliamento del Museo Civico di Cabras ed
allestimento introduttivo reperti
1. – Studio Fattibilit&agrave;
Permessi ed
previsto (gg)
Nessuno – derivante da
concorso di architettura del
Posseduto alla
Acquisiti preliminarmente
in sede di conferenza di
servizio del 20/02/2013 .
Posseduta al 20
2. – Progettazione Preliminare
RAS – Ass. Urbanistica
EE.LL. e Paesaggio.
EE.LL. e Paesaggio- Servizio
Paesaggio di Oristano.
RAS – Ass. Ambiente –
Servizio SAVI.
RAS – Ass. Ambiente
C.F.V.A.
Serv. Terr. Isp.
Ripartimentale di Oristano
RAS – Agenzia regionale del
distretto idrografico della
Sardegna Servizio Difesa
suolo, assetto idrogeologico .
MIBAC - Soprintendenza per
i Beni Archeologici per le
Province di Cagliari ed
Oristano .
MIBAC - Soprintendenza per i Beni
Architettonici, Paesaggistici, Storici,
Artistici ed Etnoantropologici per le
Province di Cagliari ed Oristano .
Comando Provinciale dei VV. F. di
3. – Progettazione definitiva
conferenza dei servizi .
. Enti coinvolti:
RAS – Ass. Urbanistica EE.LL. e
Paesaggio- Servizio Paesaggio di
Servizi ai sensi
della L. 241/90 e
convocata il 15
Luglio 2014 ed
integrazioni in
RAS – Ass. Ambiente – Servizio
(dettagliare ogni procedimento richiesto, se necessario
aggiungere le righe)
RAS – Ass. Ambiente C.F.V.A.
Serv. Terr. Isp. Ripartimentale di
Servizio Difesa suolo, assetto
idrogeologico .
MIBAC – Soprintendenza per i Beni
Archeologici per le Province di
Cagliari ed Oristano .
4. – Progettazione esecutiva
5. – Aggiudicazione
6 – Realizzazione
8 - Funzionalit&agrave;
547 giorni
Piano finanziario per annualit&agrave;
€. 1.385.000
SABC-02
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama: Progetto scientifico
culturale di musealizzazione
F82I12000600002
Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali – Soprintendenza per i Beni
Archeologici per le province di Cagliari e Oristano
Dott. Alessandro Usai (Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province
di Cagliari e Oristano. Piazza Indipendenza, 7- 09124 Cagliari. Tel 07060518219,
340-0801819.
070-658871.
Intero territorio regionale: tre sedi per le fasi di esposizione introduttiva
(Cabras, Cagliari, Sassari – L&igrave; Punti)
Redazione di tre distinti progetti definitivi-esecutivi:
1a) Progettazione del sistema museale per Mont’e Prama: contenuti a
carattere archeologico per allestimento introduttivo e adeguamento per
esposizione definitiva;
1b) Progettazione del sistema museale per Mont’e Prama: aspetti grafici e
comunicativi per allestimento introduttivo e adeguamento per esposizione
2) Progetto museo-tecnico di allestimento introduttivo del Museo di Cabras.
Nell’ambito del programma di valorizzazione del complesso scultoreo di
Mont’e Prama, il “progetto scientifico-culturale di musealizzazione” prevede
due attivit&agrave; distinte ma strettamente interrelate e propedeutiche a tutti gli altri
interventi di progettazione e realizzazione delle esposizioni introduttive e
definitive del suddetto patrimonio.
1) Progettazione del sistema museale per Mont’e Prama, in un’ottica unitaria:
definizione dei contenuti e argomenti, ideazione dei percorsi museali e dei
sistemi di comunicazione, predisposizione degli schemi dell’apparato
comunicativo nelle tre sedi per le fasi di esposizione introduttiva (Cabras,
Cagliari, Sassari – L&igrave; Punti) e basi per l’esposizione definitiva;
2) Progetto museo-tecnico di allestimento introduttivo del Museo di Cabras:
ideazione degli apparati espositivi, illuminazione, impianti vari, contenitori e
sostegni per i reperti.ecc. Tale progetto museo-tecnico, costituir&agrave; la base per
la realizzazione dell’allestimento in capo al Comune di Cabras, che dispone
all’uopo di € 50.000,00.
Progetto preliminare generale. Approvazione in data 19.06.2013.
FSC 2007/2013 Delibera CIPE n. 93/2012 € 50.000,00
Nove (9) mesi
L’unicit&agrave; del sito e del complesso scultoreo di Mont’e Prama nel panorama
dell’archeologia sarda richiede programmi articolati e innovativi in grado di
promuovere effettivamente la conoscenza dell’importante risorsa culturale in
tutti i suoi aspetti, nel rispetto del contesto territoriale e culturale di
provenienza ed anche dello sviluppo storico complessivo della civilt&agrave;
Il sistema museale si propone appunto questo obiettivo, che per&ograve; necessita di
un ulteriore approfondimento fino al livello di dettaglio che trover&agrave; compimento
nell’intervento di “Progettazione e realizzazione dell’allestimento e dei
contenuti museali”.
Il progetto esecutivo dell’esposizione introduttiva nel Museo Civico di Cabras
sar&agrave; la base essenziale per i lavori di allestimento, che verranno realizzati dal
Comune di Cabras con l’impiego della somma appositamente riservata a regia
Intervento : Valorizzazione del complesso scultoreo di
Mont’e Prama: Progetto scientifico culturale di
1. – Progetto preliminare
2. – Procedura di gara per affidamento servizio
3. – Aggiudicazione
4. – Definizione e stipula contratto
5. – Esecuzione servizio
6. – Verifiche, controlli e Collaudo
7. – Chiusura intervento
Da 01/01/2015
Da 22/03/2014
SABC-03
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama: Progettazione e
realizzazione dell’allestimento e dei contenuti museali
F82I12000620001
Approfondimento e traduzione operativa del progetto scientifico-culturale di
musealizzazione realizzato per la fase di esposizione introduttiva nel museo di
Cabras: ideazione e realizzazione di didascalie, pannelli, sequenze di
immagini statiche o in movimento, simulazioni, applicazioni multimediali e
interattive per l’esposizione definitiva nel museo di Cabras.
Mont’e Prama, la “progettazione e realizzazione dell’allestimento e dei
contenuti museali”, &egrave; rivolta nello specifico alla fase di esposizione definitiva
del Museo Civico di Cabras. Sulla base di quanto previsto nel progetto
scientifico-culturale di musealizzazione realizzato per la fase di esposizione
introduttiva nel museo di Cabras, sono previste diverse attivit&agrave;, distinte ma
strettamente interrelate tra loro, collegate alla progettazione esecutiva e
realizzazione dell’ampliamento strutturale del museo civico di Cabras:
2) Progettazione esecutiva e produzione della comunicazione per
l’esposizione definitiva di Cabras;
3) Allestimento sale per l’esposizione definitiva di Cabras (compresa fornitura
di arredi, pannelli ecc.);
4) Fornitura e installazione di attrezzature multimediali per l’allestimento
definitivo del Museo di Cabras.
Progetto preliminare in corso di elaborazione
FSC 2007/2013 Delibera CIPE n. 93/2012 € 200.000,00
Ventotto (28) mesi
un ulteriore approfondimento fino al livello di dettaglio.
Il progetto esecutivo dell’esposizione definitiva nel Museo Civico di Cabras, in
tutti i suoi aspetti, costituisce il necessario completamento della realizzazione
strutturale dell’ampliamento del museo, a cui &egrave; dedicata la maggior parte del
finanziamento CIPE.
Mont’e Prama: Progettazione e realizzazione
dell’allestimento e dei contenuti museali
5. – Esecuzione servizio progettazione
6. – Procedura di gara per affidamento fornitura e
7. – Aggiudicazione
8. – Definizione e stipula contratto
9. – Esecuzione servizio fornitura e allestimento
10. – Verifiche, controlli e Collaudo
11. – Chiusura intervento
12 - Funzionalit&agrave;
Da 01/02/2015
Da 01/03/2015
Da 01/04/2015
Da 01/05/2015
Da 01/11/2015
Da 01/03/2016
Da 02/03/2016
Da 01/04/2016
Da 01/02/2017
Da 01/04/2017
€ 96.096,00
SABC-04
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama: Realizzazione piano
di comunicazione e promozione a livello internazionale
E73D12000590001
RAS – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione,
Spettacolo e Sport - Direzione Generale dei Beni Culturali, Informazione,
Spettacolo e Sport – Servizio Beni Culturali
Dott. Renato Serra - Direttore del Servizio Beni Culturali – Assessorato della
Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – Viale
Trieste 186 – 070/ 606. 6645
L’intervento prevede la definizione del piano di comunicazione e di
promozione compresa la progettazione e la realizzazione di entrambi.
L’investimento sar&agrave; articolato in alcune azioni distinte:
- la definizione di un vero e proprio Piano di Comunicazione del
Sistema Museale Plurale. Il Piano dovr&agrave; partire e integrarsi con il
Piano strategico di marketing dell’amministrazione regionale e con le
Linee Guida per la Gestione e Comunicazione elaborate attraverso il
Progetto BC2 Beni Culturali Beni Comuni. Il Piano definir&agrave;, anche
attraverso una condivisione con gli altri soggetti istituzionali coinvolti
(MiBAC, Comune di Cabras, Regione Sardegna), sia gli elementi
legati alla comunicazione interna, finalizzata al recupero dell’identit&agrave;
sociale e della consapevolezza da parte degli stakeholder e delle
popolazione locali, che quelli pi&ugrave; legati alla comunicazione esterna del
“sistema museale” e degli interventi di valorizzazione in chiave
- la definizione del piano di promozione ovvero l’individuazione delle
attivit&agrave; di informazione puntuale rivolte ai diversi target di rifermento.
Con tali presupposti, l’intervento riveste un ruolo preminente per la riuscita
dell’intero programma su scala internazionale. E’ inoltre legato all’attuazione
degli altri interventi previsti pertanto da realizzarsi in parallelo ad essi e in
particolare in fase avanzata.
Il soggetto Attuatore curer&agrave; con particolare attenzione il coordinamento tra le
attivit&agrave; di marketing, le attivit&agrave; di comunicazione e le attivit&agrave; di promozione,
che devono sinergicamente concorrere al raggiungimento degli obiettivi.
Tra le attivit&agrave; previste dall’intervento:
1. elaborazione di un piano strategico di marketing (sia relativo al
territorio nazionale che internazionale);
2. progettazione e realizzazione di azioni promozionali e pubblicitarie
(sul web, verso la stampa nazionale ed estera);
3. individuazione e realizzazione di azioni di sensibilizzazione verso la
stampa (locale, nazionale e mondiale);
4. ideazione, progettazione e realizzazione di materiale promozionale;
5. organizzazione di educational tour per la stampa (press tour) legato alle
azioni realizzate di cui ai precedenti punti;
6. individuazione di fiere nazionali ed estere e partecipazione alle stesse,
nonch&eacute; organizzazione di eventi, iniziative di promozione, occasioni di
notevole importanza e visibilit&agrave; a livello europeo e/o internazionale per
posizionare sul palcoscenico planetario il proprio patrimonio culturale,
rese evidenti dall’interesse dei media e dell’opinione pubblica.
Nello specifico il Piano di marketing dovr&agrave; individuare e valutare:
• le caratteristiche del mercato obiettivo.
• la scelta del target e del canale distributivo e gli obiettivi commerciali.
• la progettazione e la formulazione delle strategie di posizionamento e di
marketing sulla base degli obiettivi individuati.
• l’analisi di fattibilit&agrave; economica e finanziaria degli interventi previsti
Il piano di marketing, a valenza triennale, rappresenter&agrave; lo strumento
fondamentale di pianificazione commerciale, economica e finanziaria degli
Sulla scorta del piano di marketing ed in concomitanza con l’Expo 2015 di
Milano, si intende attivare azioni di comunicazione per la veicolazione su
media regionali, nazionali ed internazionali di contenuti atti a promuovere
l’inestimabile patrimonio scultoreo di Mont’e Prama sulla base di strategie di
comunicazione professionali, al fine di ottenere una riconoscibilit&agrave; del marchio
e un posizionamento durevole nel mercato, ottenere la migliore visibilit&agrave; sui
motori di ricerca con il posizionamento del proprio sito nelle prime posizioni
Anche le attivit&agrave; promozionali dei singoli partner di progetto saranno
coordinate. La visibilit&agrave; sui media nazionali e internazionali garantita da azioni
stampa di tipo professionale &egrave; in grado di supportare la valorizzazione del
patrimonio in termini di:
a) indotto economico generato dalla produzione dei flussi turistici stimolati
dalla ‘visibilit&agrave;’ stessa del patrimonio presso i canali tradizionali
b) implementazione delle relazioni d’affari tra gli operatori del settore nella
messa a punto di una proposta commerciale globale del territorio coordinata e
coerente, ancorch&eacute; appetibile in termini di competitivit&agrave; sui mercati di
definizione degli obiettivi generali della campagna di promozione verso la
 Selezione e analisi del target;
 Pianificazione del media planning;
 Con riferimento alla stampa italiana, verranno verificate la diffusione
delle diverse riviste;
 Con riferimento alla stampa estera, verranno analizzati quei mercati
collegati con voli diretti all’aeroporto di Cagliari Elmas per il tramite di
voli low-cost;
 Contatti con le riviste – cos&igrave; come sopra individuate – con particolare
riferimento ai seguenti settori:
− Riviste del settore turismo;
− Riviste relative al tempo libero;
− Riviste relative a particolari segmenti (culturali, scientifiche ecc.)
dell’intero programma su scala internazionale. Si intende dare risonanza
mediatica ai reperti in s&eacute;, patrimonio di inestimabile valore, e all’esposizione
che li valorizzer&agrave; rendendo possibile la fruizione anche ai non-specialisti.
Considerato che nell’ambito del programma di valorizzazione del complesso
scultoreo di Mont’e Prama, &egrave; prevista l’esposizione introduttiva dei reperti
presso le tre sedi di Cabras, Cagliari e Sassari, mentre l’allestimento definitivo
avverr&agrave; nel Museo Civico di Cabras, l’intervento &egrave; strettamente irrelato
all’attuazione degli altri interventi previsti pertanto da realizzarsi in parallelo ad
Si prevedono conseguentemente due fasi di comunicazione promozione: la
prima legata all’esposizione introduttiva e una seconda, pi&ugrave; consistente,
avverr&agrave; in fase avanzata in relazione all’allestimento definitivo.
Eventualmente, tra le strategie di comunicazione e promozione sar&agrave; possibile
avvalersi della consulenza specialistica di personalit&agrave; di spicco del mondo
culturale sardo e/o nazionale che caratterizzino l’intervento conferendogli
unicit&agrave; e straordinariet&agrave;.
€ 350.000,00 (Costo compreso IVA ed eventuali oneri)
FSC 2007/2013 Delibera CIPE n. 93/2012 € 350.000,00
36 mesi (Tempi totali di realizzazione)
Gli effetti complessivi delle attivit&agrave; di valorizzazione previsti, estenderanno il
proprio impatto all’insieme delle attivit&agrave; economiche territoriali che, in maniera
diretta o indiretta, sono connesse alla filiera della valorizzazione culturale.
Sar&agrave; notevole anche l’impatto sociale ottenuto con la realizzazione di tale
Mont’e Prama: Realizzazione piano di comunicazione e
1. - Definizione e stipula contratto
2. - Esecuzione servizio
3. - Verifiche, controlli e Collaudo
Da 01/07/2016
SABC-05
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama: Piano di gestione
E73D12000600001
Dott.ssa Maria Paola Nuvoli Responsabile Settore “patrimonio culturale
Sardegna'' Servizio Beni Culturali 070/606.4914
Oggetto dell’intervento &egrave; un Piano di Gestione realizzato in modo tale da
coordinare e contemperare i diversi Poli (Cagliari, Cabras, Sassari) in
relazione a specifiche attivit&agrave; volte alla valorizzazione culturale del Sistema
Museale per Mont’e Prama, in un’ottica di sistema museale plurale e integrato
(descrivere l’inquadramento contestuale e il dettaglio delle attivit&agrave; previste
dall’intervento)
Partendo dalle Linee Guida per la Gestione e Comunicazione definite
all’interno del Progetto “BC2 Beni Culturali Beni Comuni. Un approccio
partecipativo alla valorizzazione. Il Sistema Museale per Mont’e Prama”,
promosso dalla Direzione Generale per i Beni Culturali e Paesaggistici della
Sardegna, e orientate principalmente ad accompagnare la fase transitoria
dell’allestimento museale di Cagliari e Cabras, il Piano di Gestione dovr&agrave;
individuare alcuni elementi utili per la gestione definitiva dei diversi Poli
(Cagliari, Cabras, Sassari) in un’ottica di sistema museale plurale e integrato.
Il Piano di Gestione dovr&agrave; individuare per i diversi Poli:
- obiettivi raggiungibili a breve, medio e lungo termine;
- opzioni di intervento e possibili strategie, stimando gli impatti probabili
sul sistema locale;
- azioni da portare avanti per conseguire i traguardi fissati;
- fattibilit&agrave; degli obiettivi previsti;
- sistema di monitoraggio dei risultati nel tempo.
Si intende definire un modello attuativo gestionale, eventualmente per fasi,
che identifichi un insieme di funzioni migliorative che le amministrazioni
competenti dovrebbero attivare per innalzare la qualit&agrave; dell’offerta e
incrementare l’attrattivit&agrave; dei servizi di accoglienza e di supporto alla fruizione
del pubblico, dall’altro, alla predisposizione di iniziative finalizzate ad
aumentare la visibilit&agrave; del sistema.
I principali step previsti sono sintetizzati nel successivo cronoprogramma delle
Studio di fattibilit&agrave; in fase di elaborazione
€ 50.000 (Costo compreso IVA ed eventuali oneri)
FSC 2007/2013 Delibera CIPE n. 93/2012 € 50.000
24 mesi (Tempi totali di realizzazione)
Mont’e Prama: Piano di gestione
1. Definizione e stipula contratto
2. – Esecuzione servizio
3. – Verifiche, controlli e Collaudo
Da 01/07/2015
Schede SGP
SABC - Delibera CIPE 93/2012 Beni Culturali
Fonte Dati Strumenti Attuativi
1 - Anagrafica Progetto
A.Informazioni Generali
C.U.P:
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont&iquest;e Prama: Ampliamento del Museo Civico di Cabras ed allestimento introduttivo reperti
Tipo Aiuto:
Nessun regime di aiuto
Nota Progetto:
Nota Variazione:
B.Classificazione Comuni QSN
Settore CPT:
Priorita Qsn:
5 - Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l'attrattivit&agrave; e lo sviluppo
Obiettivo Qsn:
5.1 - Valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattivit&agrave;, anche turistica, del territorio, migliorare la qualit&agrave; della vita dei
residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile
Obiettivo Specifico Qsn:
5.1.3 - Aumentare in maniera sostenibile la competitivit&agrave; internazionale delle destinazioni turistiche delle Regioni italiane, migliorando la qualit&agrave; dell'offerta e l'orientamento al mercato dei pacchetti turistici
territoriali e valorizzando gli specifici vantaggi competitivi locali, in primo luogo le risorse naturali e culturali
Attivita Economica:
Assistenza sociale, servizi pubblici, sociali e personali
Dimensione Territoriale:
Indicatore di Risultato QSN:
Grado di promozione dell'offerta culturale
C. Programmi FSC
Programmi FS
Programma FSC:
2007SA002FA016
PRA - Sardegna
Programma FS:
2.1.1.A. Valorizzazione (conservazione e promozione) dei beni
culturali e dei siti archeologici regionali
Indicatore Risultato
Grado promozione offerta culturale
Programma Poc
Localizazzione:
Coordinate di georeferenzazione:
Soggetti Responsabili:
CABRAS n. - 89023 Cabras
Ing. Giuseppe Podda
Programmatore del progetto
2 - Sezione Finanziaria
A. Finanziamento del progetto
Totale Finanziamento :
Tipo Finanziamento - Descrizione
Proveniente da Economie
Delibera CIPE N&deg; 93 del 2012
Bilancio Comunbale 2013
B. Quadro Economico
7 - Progettazione e studi (incluse spese tecniche)
9 - Lavori realizzati in affidamento
11 - Servizi di consulenza non imputabili a progettazioni e
12 - Imprevisti
14.386,50
13 - IVA
191.730,00
26.137,50
1.284.214,00
C.Economie
145.640,00
Impegno incarico professionisti ATP per la progettazone
preliminare, definitiva, stralcio dell'esecutivo e coordinamento
sicurezza in fase di progettazione.
E. Pagamenti
Importo FAS
F. Piano dei Costi
Costo Complessivo (Euro):
Costo Da Realizzare
3 - Sezione Fisica
Indicatore Fisico
Superficie oggetto di intervento (mq)
Valore Impegnato
Valore Concluso Valore Baseline
Indicatore Occupazionale
Giornate/uomo attivate fase di cantiere
Superficie strutture museali ampliate/realizzate
Indicatore Opzionale
Valore Impegnato Valore Concluso Valore Baseline
4 - Sezione Procedurale
A.Iter Procedurale:
Realizzazione OOPP
Delibera G.C. n. 33 del 20.02.2014 di approvazione del progetto preliminare
Indizione conferenza dei servizi decisoria, ai sensi della L. 241/90 e s.m.i in
data 15 Luglio 2014 sulla scorta del progetto definitivo gi&agrave; in possesso da
parte di questa Amministrazione.
B. Altre Attivit&agrave;
, Conferenza dei servizi preliminare
20/02/2013 Comune di Cabras
Approvazione conferenza dei servizi prelimare ai sensi della L. 241/90 e s.m.i
, Affidamento incarico di progettazione
14/01/2014 Comune
Convenzione n. 3 del 14.01.2014 - formalizzazione incarico di progettazione
preliminare, definitiva ed esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di
, Approvazione del progetto preliminare
20/02/2014 Comune
, Conferenza dei servizi prog. definitivo
, Stipula contratto
15/07/2014 Comune di Cabras
Stipula contratto a seguito di approvazione finale procedura di gara
C.Approvazioni
D.Procedura di Aggiudicazione
E. Revoche e Rinunce
Tipo Revoca
Motivo Revoca
Importo Revoca
Data Fine Prevista
F. Sospensioni
Data Fine Effettiva
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont&iquest;e Prama: Progetto scientifico culturale di musealizzazione
Note Attivit&agrave;
ARCHEOLOGICI PER LE PROVINCE DI CAGLIARI E
Piazza Indipendenza, 7 - 09124
Dott. Alessandro Usai
14.972,73
Contratto n. 4829 del 05.08.2013 di prestazione professionale per
servizio di progettazione museotecnica allo Studio Duepi&ugrave;uno
Contratto n. 4833 del 05.08.2013 di prestazione professionale per
servizio di progettazione definitiva esecutiva dei contenuti
comunicativi a carattere archeologico al Dott. Roberto Sirigu
19.963,63
Contratto n. 4838 del 05.08.2013 di prestazione professionale per
servizio di progettazione definitiva esecutiva degli aspetti grafici e
comunicativi al Dott. Arch. Jari Franceschetto
49.786,36
Studi o progettazioni
Giornate/uomo per la realizzazione dello studio o progetto
Rapporti di valutazione e studi specifici realizzati
Definizione e stipula
Esecuzione Fornitura
La fase comprende sia la progettazione, la procedura di gara che la
definizione e stipula dei vari contratti. In data 05.08.2013 sono stati stipulati
3 contratti.
La fornitura prevede la predisposizione dei progetti per l'allestimento
introduttivo della musealizzazione e le proposte di adeguamento per la fase
di esposizione definitiva sia nella sede museale di Cagliari che di Cabras. Al
momento &egrave; stata realizzata la prima parte relativa all'allestimento introduttivo
consegnata entro il 05.12.2013
, Contratto n. 4838
05/08/2013 MiBAC
Contratto n. 4838 del 05.08.2013 di prestazione professionale per servizio di
progettazione definitiva esecutiva degli aspetti grafici e comunicativi al Dott.
, Contratto n. 4829
05/08/2013 MiBACT
Contratto n. 4829 del 05.08.2013 di prestazione professionale per servizio di
progettazione museotecnica allo Studio Duepi&ugrave;uno Officina architettura
, Contratto n. 4833
Contratto n. 4833 del 05.08.2013 di prestazione professionale per servizio di
progettazione definitiva esecutiva dei contenuti comunicativi a carattere
archeologico al Dott. Roberto Sirigu
Z340B101A2 - Affid.
progettazione def-esecutiva dei
aspetti contenuti comunicativi a
carattere archeologico del
sistema museale di Mont'e
106 - Stipula contratto
Z3A0B10245 - Affid.
progettazione museotecnica di
allestimento introduttivo e
definitivo del Museo di Cabras
compreso di IVA al 21%
Z850B101E5 - Affid.
progettazione def-esecutiva degli
aspetti grafici e comunicativi del 106 - Stipula contratto
comprensivo di IVA al 21%
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont&iquest;e Prama: Progettazione e realizzazione dell&iquest;allestimento e dei contenuti museali
Incarico n. 2823 del 18.04.2014
196.096,00
Giornate/uomo complessivamente attivate
, Definizione e stipula contratto servizi di
0progettazione
Definizione e stipula contratto
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont&iquest;e Prama: Realizzazione piano di comunicazione e promozione a livello internazionale
REGIONE SARDEGNA - ASSESSORATO DELLA
PUBBLICA ISTRUZIONE - DIREZIONE GENERALE
BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E Viale Trento - 09123
SPORT- SERVIZIO BENI CULTURALI
17 - valore del servizio
Valorizzazione del complesso scultoreo di Mont&iquest;e Prama: Piano di gestione
Dott.ssa Maria Paola Nuvoli
Giornate/uomo prestate
Valorizzazione del complesso scultoreo di
Mont’e Prama: Ampliamento del Museo Civico
di Cabras ed allestimento introduttivo reperti
Attivit&agrave; Culturali –
Soprintendenza per i Beni Valorizzazione del complesso scultoreo di
Archeologici per le
province di Cagliari e
573.596,00 1.180.000,00
Mont’e Prama: Realizzazione piano di
comunicazione e promozione a livello
96.404,00
Scheda SIGECO
Allegato 1d: Scheda SIGECO APQ Rafforzato
L’attuazione degli interventi della Linea d’azione 2.1.1.A. Valorizzazione
(conservazione e promozione) dei beni culturali e dei siti archeologici
regionali avverr&agrave; attraverso l’Accordo di Programma Quadro Rafforzato
dal titolo “Accordo di Programma Quadro Rafforzato in materia di beni
e attivit&agrave; culturali” (PUNTO 4.1.1 SIGECO)
FSC 2007 - 2013
Gli interventi compresi nell’APQ rafforzato sono relativi alla Linea di Azione
2.1.1.A. “Valorizzazione (conservazione e promozione) dei beni culturali e
dei siti archeologici regionali”, Azione 2.1.1.A.1 “Valorizzazione beni
Dott. ssa Antonina Scanu Direttore Generale della Direzione Generale dei
beni culturali, informazione, spettacolo e sport - Assessorato Regionale della
pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Viale
Trieste 186 09123 Cagliari 070/6065011
I compiti del RUA sono descritti nel SIGECO FSC punto 4.1.1. e in
particolare sottoparagrafo 4.1.1.3
Direzione Generale della Presidenza attraverso il Servizio Affari
I compiti del RUPA sono descritti nel SIGECO FSC punto 4.1.1. e in
particolare sottoparagrafo 4.1.1.2
Direzione Generale Programmazione, Bilancio e Assetto del Territorio –
Servizio Verifica dei Programmi di spesa e attivit&agrave; connesse alle
funzioni di autorit&agrave; di certificazione
Le attivit&agrave; dell’Organismo di certificazione sono descritte nel SIGECO FSC
punto 2.4 e punto 4.2.2
Via C. Battisti, s.n. – 09123 Cagliari
CONTROLLI DI 1&deg;
I controlli di I livello relativi ai 3 interventi “a
regia regionale” ovvero SABC01, SABC02 e
SABC03 saranno affidati a funzionari
incardinati nel Servizio Beni Culturali della
Direzione Generale dei beni culturali,
Per le modalit&agrave; dei controlli il riferimento &egrave; il
SIGECO FSC punto 4.2 e in particolare il
sottoparagrafo 4.2.1.4
I controlli di I livello relativi ai 2 interventi “a
titolarit&agrave; regionale” ovvero SABC04 e
SABC05 saranno effettuati dall’Ufficio controlli
presso il responsabile della programmazione
sottoparagrafo 4.2.1.3
Il servizio responsabile dei controlli per i 3
interventi “a regia regionale” sar&agrave; il Servizio
Beni Culturali della Direzione Generale dei
- Viale Trieste, 186 - 09123 Cagliari Tel.
070/6066645 Fax 070/6066816
La composizione dell’Ufficio controlli di I livello
per i 3 interventi “a regia regionale” &egrave; la
Dott.ssa Silvia Zedda
Geom. Franco Matta
personale incardinato nel Servizio Beni
Culturali della Direzione Generale dei beni
culturali, informazione, spettacolo e sport
CONTROLLI DI 2&deg;
DPS - Unit&agrave; di Verifica degli Investimenti Pubblici (UVER)
Le attivit&agrave; di controllo dell’UVER vengono descritte nel SIGECO FSC punto
Centro di responsabilit&agrave;
CDR 00.11.01.03 Servizio Beni Culturali della
Ammontare risorse FSC
SC03.5022
€ 200.000,00 (duecentomila)
annualit&agrave; 2013
€ 1.800.000,00 (unmilioneottocentomila)
annualit&agrave; 2014
SISTEMA GESTIONE PROGETTI (SGP)
Le attivit&agrave; di monitoraggio vengono descritte
nel SIGECO FSC punto 5
Il sistema di contabilit&agrave; &egrave; il sistema SIBAR
Le modalit&agrave; di tenuta della documentazione
vengono descritte nel SIGECO FSC punto 7
conservazione del fascicolo &egrave; il Servizio Beni
culturali, informazione, spettacolo e sport Viale Trieste, 186 - 09123 Cagliari Tel. Tel.
Gruppo di Lavoro Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti
Pubblici della RAS
Le attivit&agrave; di valutazione vengono descritte nel SIGECO FSC punto 9.2
Via Cesare Battisti – 09123 Cagliari

References: Art. 10
 art. 10
 art.1
 articolo 11
 articolo 11
 art. 9
 art. 13
 articolo 19
 art. 18