Source: http://docplayer.it/1334302-Accordo-per-la-composizione-e-le-attribuzioni-delle-rappresentanze-dei-lavoratori-per-la-sicurezza-all-interno-dell-universita-degli-studi-di-trento.html
Timestamp: 2017-06-26 15:41:19+00:00

Document:
ACCORDO PER LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DELLE RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ALL INTERNO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRENTO - PDF
Download "ACCORDO PER LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DELLE RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ALL INTERNO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRENTO"
1 ACCORDO PER LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DELLE RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ALL INTERNO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRENTO Vista la Legge 3 agosto 2007, n. 123 "Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia", Visto il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 di attuazione della Legge 123/07 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; Visto il D.Lgs. 3 agosto 2009, n.106, che integra e corregge il D.Lgs. 9 aprile 2008; Visto l art. 21 del CCNL dd 27 gennaio 2005 che disciplina la figura dei RLS, nonché l art. 52 del CCNL dd 16 ottobre 2008; Ravvisando la necessità di rivedere, in virtù del mutato quadro legislativo nazionale, il precedente Accordo per lʼapplicazione del d.lgs. 626/94 e successive modificazioni e del D.I. 363 del 5 agosto 1998 recante norme per lʼindividuazione delle particolari esigenze delle Università e degli istituti di istruzione universitaria ai fini delle norme contenute nel d.l , n.626, con particolare riferimento alla composizione e alle attribuzioni delle rappresentanze dei lavoratori siglato in data 11 maggio 2004 dalla Delegazione di Parte Pubblica e dalla Delegazione di Parte Sindacale; Ravvisando la necessità di garantire, con uniformità di procedure, l'applicazione e il rispetto delle norme legislative in materia di prevenzione, protezione, sicurezza ed igiene del lavoro per tutte le strutture dell'ateneo; In attesa dell emanazione di uno o più decreti che individuino specifiche modalità applicative del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 per le Università, come previsto all art. 3 comma 2 del citato decreto; Raggiunto il consenso con i Rappresentanti del Lavoratori per la Sicurezza attualmente in carica in merito all Ipotesi di Accordo, in data 21 settembre 2009: si conviene quanto segue: Art.1. Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (D.Lgs. 81/08 art. 47 comma 7) Per l Università degli Studi di Trento dovranno essere designati sei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), di cui tre riservati al personale tecnico e amministrativo e tre al personale docente. Il numero dei RLS sarà comunque soggetto a verifica tramite contrattazione decentrata a ogni scadenza di mandato. Art. 2. Elezioni (D.Lgs. 81/08 art 47 comma 4) Per effetto dell art 47 comma 4 del D.Lgs. 81/08, che prevede che il rappresentante dei lavoratori sia eletto o designato dai lavoratori nell ambito delle rappresentanze sindacali in azienda, gli RLS sono eletti dai lavoratori dell Università degli Studi di Trento tra i nominativi proposti dalle rappresentanze sindacali. La durata della carica degli RLS è di tre anni. Essi sono rieleggibili Pagina 1 di 72 Art. 3. Indizione delle elezioni (D.Lgs. 81/08 art. 47 comma 6) L elezione degli RLS avviene di norma in corrispondenza della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, individuata nell ambito della settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro, con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro della Salute, sentite le confederazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Nell ambito del presente accordo, se entro un anno dalla scadenza naturale del mandato degli RLS non venisse indetta tale giornata nazionale, il Rettore, informate le organizzazioni sindacali, emana il decreto di indizione delle elezioni, dandone comunicazione agli aventi diritto all elettorato anche attraverso il Potale d Ateneo. Art. 4. Elettorato attivo Il diritto di elettorato attivo spetta al personale docente, ricercatore e al personale tecnico e amministrativo in servizio presso l Università di Trento alla data di pubblicazione degli elenchi dell elettorato attivo. Sono esclusi dall elettorato attivo coloro che si trovano sospesi dal servizio per provvedimento penale o disciplinare, o che si trovano sospesi cautelativamente perché assoggettati a procedimento penale o disciplinare. Art. 5. Elettorato passivo (D.Lgs. 81/08. art. 50 comma 7) Il diritto di elettorato passivo spetta: ai professori ordinari di ruolo e fuori ruolo, straordinari e associati e ai ricercatori che godono dell elettorato attivo al personale tecnico amministrativo che gode dell elettorato attivo, con l esclusione del personale afferente al Servizio di Prevenzione e Protezione. L elettorato passivo spetta anche al personale con contratto a tempo determinato purché la durata del medesimo consenta lo svolgimento dell intero mandato. Art. 6. Commissioni Elettorali di seggio e Commissione Elettorale centrale Le elezioni devono tenersi in un unico giorno non festivo compreso fra il lunedì e il venerdì, nei tre seggi elettorali:! Trento centro! Collina! Rovereto Ogni Commissione elettorale è formata da quattro membri ciascuna, che sovrintenderanno alle operazioni elettorali e agli scrutini presso i tre seggi, provvedendo inoltre a nominare un supplente. La Commissione del seggio ubicato nella sede di Trento città funge anche da Commissione Elettorale centrale. Le Commissioni Elettorali predette nominano nel loro seno il Presidente e il Segretario. La Commissione Elettorale centrale stabilisce l orario di apertura e chiusura dei seggi elettorali. Art. 7. Elenchi degli elettori Gli elenchi degli aventi diritto al voto, distinti per categoria, sono approvati con decreto rettorale e resi noti, almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni al fine di consentire agli interessati di proporre reclamo per la mancata iscrizione o la errata indicazione di generalità. L elenco nominativo degli elettori è a disposizione di tutti coloro che ne hanno interesse rispettivamente presso la Direzione Affari Generali e Istituzionali e presso le Commissioni Elettorali di seggio, nonché sul Portale d Ateneo. La lista degli elettori e le schede elettorali sono predisposte dall Amministrazione dell Università Pagina 2 di 73 Art. 8. Candidature Le candidature sono presentate dalle rappresentanze sindacali e sono raccolte sino a dieci giorni prima della data fissata per le elezioni presso l Amministrazione dell Università degli Studi di Trento, con le modalità e negli orari resi noti dalla medesima. Le elezioni potranno aver luogo solo se saranno presentate almeno tre candidature per il personale docente e ricercatore e tre candidature per il personale tecnico e amministrativo. A cura dell Amministrazione dell Università, nel giorno della votazione, nei locali ove avranno svolgimento le votazioni sarà affisso un manifesto con l elenco delle candidature depositate. Art. 9. Espressione del voto L elettore può manifestare la preferenza per un numero di candidati non superiore a: due per il personale docente e ricercatore due per il personale tecnico-amministrativo Il diritto di voto si esercita su scheda separata, per il personale docente e ricercatore e per il personale tecnico-amministrativo. Nella scheda l elettore potrà indicare le proprie preferenze all interno della propria tipologia di personale. Qualora risultino indicati sulla scheda elettorale più nominativi di quanto stabilito per ogni componente sopra indicata la scheda è considerata nulla. Il voto è segreto. Art. 10. Verbale delle operazioni elettorali Di tutte le operazioni elettorali viene redatto verbale in duplice copia da parte delle Commissioni di seggio, in cui sono sinteticamente descritte le operazioni stesse e sono riportati i risultati dello scrutinio. Il verbale deve essere firmato in ciascun foglio da tutti i componenti della Commissione elettorale. Le operazioni che precedono devono aver luogo presso i seggi designati a cura delle rispettive Commissioni di seggio subito dopo la chiusura dei seggi stessi. Art. 11. Risultato delle elezioni Il giorno successivo allo svolgimento delle operazioni di voto, la Commissione Elettorale centrale, sulla base dei risultati complessivi nei quattro seggi di cui ai verbali delle operazioni elettorali relative, verifica la progressione degli eletti che è determinata secondo il numero dei voti da ciascuno riportati. Risulteranno eletti, per ciascuna tipologia di personale, i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti, dovrà assegnarsi la precedenza a chi risulta possedere la maggiore anzianità di servizio. Art. 12. Conclusione delle operazioni elettorali A conclusione dello scrutinio, il Presidente della Commissione Elettorale Centrale deve immediatamente trasmettere al Rettore, in plico sigillato, il verbale della Commissione Elettorale centrale in duplice copia con i risultati delle votazioni, controfirmato da tutti i membri della Commissione Elettorale Centrale, unitamente all elenco nominativo degli aventi diritto al voto, corredato dalle firme di coloro che hanno effettivamente votato nei quattro seggi, assieme agli originali delle schede. Sulla base degli elementi contenuti nel verbale della Commissione Elettorale Centrale, il Rettore proclama con proprio decreto gli eletti. L Amministrazione comunica i nominativi degli eletti ai responsabili delle strutture presso cui prestano servizio gli RLS, a tutte le strutture, a tutti i lavoratori, anche tramite posta elettronica e la pubblicazione sul Portale d Ateneo Pagina 3 di 74 Art. 13. Sostituzioni Nei casi di rinuncia alla nomina, di decadenza o di dimissioni di uno o più eletti subentra il primo dei non eletti nella categoria d appartenenza. In caso di esaurimento dell elenco si procederà ad elezioni suppletive. I sostituti rimangono in carica fino alla conclusione del mandato interrotto. Art. 14. Attribuzioni degli RLS (D.Lgs. 81/08. art. 50 commi 1, 2, 3, 4, 5, 6) Gli RLS: a. accedono ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; b. sono consultati preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell Ateneo o nelle singole Unità Organizzative; c. sono consultati sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente; d. sono consultati in merito all organizzazione della formazione; e. ricevono le informazioni e la documentazione d Ateneo inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali; f. ricevono le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; g. ricevono una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall articolo 37 del D.Lgs. 81/08; h. promuovono l elaborazione, l individuazione e l attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l integrità fisica dei lavoratori; i. formulano osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali sono, di norma, sentiti; j. partecipano alla riunione periodica di cui all art. 37 del D.Lgs. 81/08; k. fanno proposte in merito alla attività di prevenzione; l. avvertono il responsabile dell Unità Organizzativa dei rischi individuati nel corso della propria attività; m. possono fare ricorso alle autorità competenti qualora ritengano che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. Gli RLS devono disporre del tempo necessario allo svolgimento dell incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l accesso ai dati. Non possono subire alcun pregiudizio, discriminazione, pressione a causa delle svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali. Gli RLS, su loro richiesta e per l espletamento della propria funzione, ricevono copia del documento sulla valutazione dei rischi così come previsto dall articolo 17, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08, nonché del documento unico di valutazione dei rischi dovuti alle interferenze di cui all art. 26 comma 3 del D.Lgs. 81/08. Art. 15. Obblighi degli RLS Gli RLS, nell esercizio delle proprie funzioni, sono tenuti a: garantire la massima disponibilità nei confronti dei colleghi lavoratori, cosi da instaurare un rapporto di fiducia, che li proponga come i referenti naturali per qualsiasi problema in materia di sicurezza, di salute e di igiene sul lavoro; formulare per iscritto le osservazioni, le relazioni, gli interventi, le richieste, le denunce; organizzarsi al proprio interno circa l'utilizzo del monte ore attribuito al fine di garantire ai lavoratori presenza e reperibilità e di rendere il servizio efficiente ed efficace; Pagina 4 di 75 pianificare e coordinare le visite ai vari luoghi di lavoro; rendere possibile, anche a mezzo di apposito cartellino rilasciato dall'amministrazione, il proprio riconoscimento durante tutte le attività relative al mandato; contribuire a divulgare quanto ritenuto utile circa la sicurezza, la salute, la prevenzione e l'igiene sul lavoro; poiché l'opera di divulgazione è compito dell'amministrazione, la collaborazione in tali attività avviene previo accordo e con l'avallo del Servizio di Prevenzione e Protezione; promuovere e partecipare all'opera di sensibilizzazione dei lavoratori al "sistema sicurezza"; avvertire i lavoratori dei rischi individuati nel corso delle visite ai luoghi di lavoro; partecipare alle iniziative di consultazione in materia di prevenzione dei rischi sia indette dall'amministrazione che dalle rappresentanze sindacali; collaborare nell'ambito delle proprie competenze con il Servizio di Prevenzione e Protezione per il raggiungimento degli scopi previsti dalla normativa; frequentare i corsi di formazione e di aggiornamento garantire il rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e del segreto in ordine ai processi lavorativi ed ai programmi di ricerca di cui vengono a conoscenza nell'esercizio del mandato; garantire discrezione e riservatezza nei confronti di chiunque ad essi si rivolga, nell'esercizio del mandato. Art. 16. Formazione (D.Lgs. 81/08 art. 37, comma 10-14) Gli RLS hanno diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurare loro adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. Salvo quanto eventualmente in futuro stabilito in sede di contrattazione collettiva nazionale, i contenuti minimi della formazione devono consistere in: a. principi giuridici comunitari e nazionali; b. legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro; c. principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; d. definizione e individuazione dei fattori di rischio; e. valutazione dei rischi; f. individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; g. aspetti normativi dell attività di rappresentanza dei lavoratori; h. nozioni di tecnica della comunicazione. Salvo quanto eventualmente in futuro stabilito in sede di contrattazione collettiva nazionale, l Amministrazione garantisce, con oneri a proprio carico ed entro il primo anno di attività di ciascun RLS al primo mandato, lo svolgimento di 32 ore iniziali pro capite di formazione specifica, di cui 12 sui rischi specifici presenti nell Università di Trento e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. Analogamente, l Amministrazione garantisce, con oneri a proprio carico, 8 ore di aggiornamento annue. A fronte di particolari provate esigenze specifiche, l Amministrazione potrà autorizzare ulteriori 8 ore annue di aggiornamento, per un totale di 16 ore pro capite di aggiornamento all anno. Di norma gli RLS potranno accedere ai corsi di aggiornamento dopo aver frequentato il corso iniziale di 32 ore con verifica di apprendimento. La formazione e l aggiornamento potranno essere effettuati anche a distanza o in modalità on-line. L attestazione dell avvenuta formazione e delle verifiche di apprendimento dovranno essere conservate presso l Università degli Studi di Trento. La formazione degli RLS deve avvenire durante l orario di lavoro e non può comportare oneri economici a loro carico Pagina 5 di 76 Art. 17. Permessi retribuiti Il tempo utilizzato dai RLS si configura come orario di lavoro a tutti gli effetti. Pertanto vengono loro attribuite tutte le indennità dei trattamento economico accessorio, comprese quelle legate alla presenza. Per l espletamento delle proprie funzioni, ogni RLS può usufruire di 40 ore annue di permessi retribuiti. Di tali 40 ore annue pro capite, un massimo di 20 ore annue potranno confluire in un monte ore a disposizione anche degli altri RLS della propria categoria. La ripartizione di questo monte ore complessivo tra i singoli rappresentanti è effettuata dai RLS stessi. Ai fini di una corretta programmazione dell'attività delle Strutture presso le quali gli RLS prestano servizio, la ripartizione deve essere comunicata all'amministrazione. Le parti si impegnano reciprocamente a comunicare eventuali esigenze di modifica. Il predetto monte ore non viene utilizzato per l espletamento dei punti b), c), d), g), i) e l) dell art. 50 comma 1 del D.Lgs. 81/08, per i quali l attività viene considerata tempo di lavoro. Nello specifico, non rientrano nel monte ore di permessi retribuiti le attività di: consultazione in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'ateneo o nelle singole Unità Organizzative; consultazione sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, all'attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei lavoratori; consultazione in merito all'organizzazione della formazione; formazione di cui all art. 16 del presente accordo; formulazione di osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti; partecipazione alla riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi di cui all art. 18 del presente accordo. Art. 18. Riunioni periodiche (D.Lgs. 81/08 art. 35) La riunione annuale di prevenzione e protezione dai rischi è convocata con un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi e con ordine del giorno scritto. Della riunione viene redatto un verbale a cura del Servizio di Prevenzione e Protezione. Il verbale viene pubblicato sul Portale d Ateneo entro trenta giorni lavorativi dalla riunione. Ogni RLS può richiedere la convocazione di una riunione al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione nell Amministrazione o nelle singole Unità Organizzative. Art. 19. Strumenti per l espletamento delle funzioni (D.Lgs. 81/08 art. 50 comma 2) Gli RLS sono autorizzati all utilizzo di strumenti in disponibilità dell Amministrazione, fatta salva la necessità di dimostrare le competenze necessarie per l utilizzo delle apparecchiature tecniche. In tali strumenti rientrano le pubblicazioni nella specifica materia, nonché il necessario materiale di cancelleria, telefono, fax e fotocopie. Gli RLS hanno la facoltà di avvalersi di consulenti senza oneri a carico dell Amministrazione. Art. 20. Norma transitoria e finale Fino all insediamento degli RLS secondo quanto stabilito dal presente accordo, vengono prorogati i termini di scadenza del mandato degli attuali RLS. Per quanto non previsto dal presente accordo valgono le norme contenute nel citato D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81. Qualora intervengano modifiche legislative, riguardo il rapporto tra gli RLS e l Amministrazione il presente accordo potrà essere oggetto di revisione Pagina 6 di 77 Trento, 25 novembre 2009 La Delegazione di Parte Pubblica La Delegazione di Parte Sindacale OO.SS: FLC-CGIL CISL Università UIL.PA SNALS CSA - Cisal Università R.S.U Pagina 7 di 7 Documenti analoghi
REGOLAMENTO PER L INDIVIDUAZIONE, LA NOMINA E IL FUNZIONAMENTO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Art. 1 - Finalità Il presente regolamento definisce le procedure per l individuazione, Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Via Ravasi 2-21100 Varese
REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) E LA DEFINIZIONE DELLE LORO ATTRIBUZIONI Emanato con D.R. Rep. n. 16547/2010 prot. n. 15343 del 18/10/2010. In vigore Dettagli VERBALE DI ELEZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)
1 di 6 VERBALE DI ELEZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) (ai sensi dell'art. 47 del D.Lgs 9/04/2008, n. 81 e ss.mm.ii.). Il sottoscritto sig. in qualità di segretario di seggio Dettagli La figura del RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) IN AZIENDA quali prospettive di collaborazione
La figura del RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) IN AZIENDA quali prospettive di collaborazione Riferimenti normativi Decreto Legislativo 9 Aprile 2008 n. 81: cd TESTO UNICO SULLA SALUTE Dettagli Università degli Studi di Palermo Servizio di Prevenzione e Protezione di Ateneo
NG Università degli Studi di Palermo REGOLAMENTO Per l individuazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e la definizione delle loro attribuzioni (approvato nella seduta di contrattazione Dettagli Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS
D. LGS 81/2008 I RAPPORTI CON I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è istituito a livello territoriale o di Dettagli CONVOCAZIONE ASSEMBLEA
Studio Commerciale Associato Balestieri - Galdenzi Data: 21 luglio 2009 Circolare: 17/2009 Argomento: RESPONSABILE SICUREZZA Destinatari: Clienti in indirizzo Dott. Paolo Balestieri Dottore Commercialista Dettagli REGOLAMENTO PER LA NOMINA E IL FUNZIONAMENTO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI
Il Co.N.U.E.R. R.L.S pone all attenzione dei R.L.S. dell Università e della Ricerca la proposta del seguente Regolamento, espressione dei lavori dell ultima sessione del III Convegno Nazionale RLS. I partecipanti Dettagli Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza R.L.S. nel Decreto Legislativo 81/08 e 106/09 Articoli 48 e 50
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza R.L.S. nel Decreto Legislativo 81/08 e 106/09 Articoli 48 e 50 Beppe Baffert USR CISL Piemonte . Nelle aziende con più di 15 lavoratori il RLS è eletto, Dettagli Comunicazione ai lavoratori in merito alla possibilità di eleggere il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Informa i Lavoratori che:
OGGETTO: Comunicazione ai lavoratori in merito alla possibilità di eleggere il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Con la presente la sottoscritta impresa con sede in Via...::::: Informa Dettagli Art. 1 Campo di applicazione
REGOLAMENTO Per l individuazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nell ASL Frosinone e la definizione delle modalità di esercizio dell attività per l espletamento del mandato Art. Dettagli CODICE ATECO 2007: SETTORE CODICE n.
SCHEDA DI ADESIONE Divisione seminari RLS Va Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ai sensi del T.U. D.Lgs 81/08 D.Lgs 106/09 Questo corso viene svolto in ottemperanza a quanto previsto dall'art. Dettagli Le Delegazioni di parte pubblica e di parte sindacale
CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO, ALLARGATO ANCHE AI RAPPRESENTANTI SINDACALI DEL PERSONALE DOCENTE E RICERCATORE sottoscritto in data 6 luglio 1999 MODIFICHE AL REGOLAMENTO CONCERNENTE LE ELEZIONI DEI Dettagli AZIENDA SANITARIA LOCALE di PESCARA
AZIENDA SANITARIA LOCALE di PESCARA Regolamento Aziendale disciplinante modalità di designazione ed attribuzioni del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS -, Via Renato Paolini 47, 65124 Pescara Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DEL SENATO ACCADEMICO (articolo 24 dello Statuto) (Regolamento approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione, rispettivamente, Dettagli Le Delegazioni di parte pubblica e di parte sindacale
CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO, ALLARGATO ANCHE AI RAPPRESENTANTI SINDACALI DEL PERSONALE DOCENTE E RICERCATORE sottoscritto il 6 luglio 1999 IN MATERIA DI STATUS E ATTIVITÀ DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI Dettagli Centro studi dei Consulenti del Lavoro della provincia di Messina
Centro studi dei Consulenti del Lavoro della provincia di Messina Guida rapida all adempimento in scadenza il prossimo 16 maggio 2009 DLGS 81/2008 LA NOMINA DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Dettagli (approvato dal Senato Accademico in data 29.1.2013 e 26.2.2013)
REGOLAMENTO PER L INDIVIDUAZIONE DI UNA ROSA DI CANDIDATI TRA I QUALI PROCEDERE ALLA DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMPONENTE TECNICO AMMINISTRATIVA E BIBLIOTECARIA IN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Dettagli 4. Essere informati sui rischi e le misure necessarie per ridurli o eliminarli;
Lezione 3 Le attribuzioni del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Il diritto alla salute Abbiamo già sottolineato che il beneficiario ultimo del testo unico è la figura del lavoratore. La cui Dettagli REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO
REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO REVISIONE DATA 0 15.06.2004 Dettagli Il rappresentante dei lavoratori e la nuova comunicazione INAIL. Dott. CdL Paolo Stern
Il rappresentante dei lavoratori e la nuova comunicazione INAIL Dott. CdL Paolo Stern Il percorso normativo Art. 2 Salute = diritto inviolabile della persona Art. 46 Partecipazione attiva dei lavoratori Dettagli ACCORDO IN MATERIA DI STATUS ED ATTIVITA' DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DI ATENEO (RLS)
ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÁ DI BOLOGNA ACCORDO IN MATERIA DI STATUS ED ATTIVITA' DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DI ATENEO (RLS) 1 PREMESSE a) Tenuto conto del quadro normativo Dettagli ACCORDO IN MATERIA DI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA IN AZIENDA (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI MARCHE NORD Area Comparto, Dirigenza Medica e Dirigenza Sanitaria, Professionale, Tecnica e Amministrativa: sottoscrizione accordo sindacale in materia di Rappresentanti Dettagli Spett.le. Oggetto: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.). Procedure di nomina e ruolo. Scheda di aggiornamento
Spett.le. Oggetto: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.). Procedure di nomina e ruolo. Scheda di aggiornamento Al fine di agevolare l Impresa ed i lavoratori nell assolvimento delle vigenti Dettagli Giornate RLS 2008-2009. IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ALLA LUCE DEL D. Lgs n n 81/ 2008 organizzato da:
Giornate RLS 2008-2009 2009 IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ALLA LUCE DEL D. Lgs n n 81/ 2008 organizzato da: A cura degli SPSAL delle Zone Territoriali 9 Macerata e 7 Ancona 1 CHI È Dettagli Regolamento Generale di Ateneo dell Università degli Studi Link Campus University
Regolamento Generale di Ateneo dell Università degli Studi Link Campus University Il presente Regolamento contiene le norme attuative delle disposizioni dello Statuto dell Università degli Studi Link Campus Dettagli Parte I. Votazione delle delibere dell Assemblea Paritetica (Art. 15 dello Statuto)
REGOLAMENTO ELETTORALE PER LE VOTAZIONI DELLE DELIBERE DELL ASSEMBLEA PARITETICA, PER LE ELEZIONI, LA NOMINA E LA REVOCA DEI COMPONENTI L ASSEMBLEA DEI DELEGATI, IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED IL COLLEGIO Dettagli Prevenzione sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro
Prevenzione sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro SCHEMA LEGGE 626/1994 Per ogni migliore e più completa informazione è utile fare riferimento al testo della legge Obblighi del Datore di Dettagli 1.2. Le parti opereranno una prima verifica alla scadenza di 6 mesi dalla firma, mentre quelle successive avverranno a richiesta di una delle parti.
PROTOCOLLO D INTESA TRA AGCI, CCI, LEGACOOP E CGIL, CISL, UIL PER L APPLICAZIONE DEL D.LGS. 19.9.94 N. 626 (CONCERNENTE IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO) Dettagli REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE R.S.U./R.L.S. Gruppo A2A
REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE R.S.U./R.L.S. Gruppo A2A Premessa Il presente regolamento è riferito alle elezioni RSU/RLS del Gruppo A2A (perimetro ex-aem) sulla base delle previsioni dell accordo sottoscritto Dettagli REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT
REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT INDICE Titolo I - Premessa... 2 Art. 1 Finalità... 2 Art. 2 Ambito di applicazione... 2 Art. 3 Definizioni... 2 Titolo II Organi del dipartimento e Dettagli Essere competenti per essere utili. Coordinamento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, la Salute, l Ambiente UIL SGK dell Alto Adige
Essere competenti per essere utili Coordinamento dei Rappresentanti dei Lavoratori, la Salute, l Ambiente UIL SGK dell Alto Adige E ASSOLUTAMENTE VIETATO FARSI MALE O MORIRE DURANTE IL LAVORO. I TRASGRESSORI Dettagli Ruolo primario dei Ccnl per la definizione del tempo di lavoro retribuito del Rls
I permessi retribuiti del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Mario Gallo Docente di Diritto del lavoro nell Università degli Studi di Cassino Le novità della disciplina sui permessi retribuiti Dettagli QUESITO APPLICABILE * LIVELLO DI ATTUAZIONE
IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) QUESITO APPLICABILE * LIVELLO DI ATTUAZIONE 1 E' chiaro al datore di lavoro che qualunque sia la dimensione dell'organizzazione deve essere eletto Dettagli Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Guida. alla sua Nomina, alle sue Funzioni e alla sua Formazione
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Guida alla sua Nomina, alle sue Funzioni e alla sua Formazione Ma chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza? E il soggetto eletto o designato Dettagli D. Lgs. 81 del 9.4.2008
Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia Dipartimento di Sanità Pubblica SERVIZI PREVENZIONE SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO D. Lgs. 81 del 9.4.2008 (S.O. n. 108 - G.U. n. 101 del 30-4-2008) Il Rappresentante Dettagli REGOLAMENTO ELETTORALE DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE, RICREATIVA E SPORTIVA DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO
REGOLAMENTO ELETTORALE DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE, RICREATIVA E SPORTIVA DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO Articolo 1 CORPO ELETTORALE 1. Le votazioni per l elezione dei componenti elettivi dell Dettagli ACCORDO INTERCONFEDERALE 27 ottobre 1995
ACCORDO INTERCONFEDERALE 27 ottobre 1995 tra CONFAPI e CGIL, CISL e UIL Parte prima Ruolo, compiti e funzioni degli organismi bilaterali 1) Ente bilaterale nazionale Entro il 25 novembre 1995 all'interno Dettagli Presso la sede dell Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento. tra
In data 21 ottobre 2003 Presso la sede dell Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento tra L Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento, rappresentata dal Dettagli IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Senza entrare troppo nei dettagli che meglio vedremo più avanti, bisogna a questo punto focalizzare l attenzione sugli strumenti che, come operatori e/o Dettagli REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI
REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI ai sensi del D.M. 5 agosto 1998, n. 363 in attuazione del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni emanato con D.D. n. 407 del Dettagli LA SICUREZZA NEI SETTORI TERZIARIO E TURISMO
LA SICUREZZA NEI SETTORI TERZIARIO E TURISMO LA NORMATIVA PER ELEZIONE RAPPRESENTANTE IL FINANZIAMENTO DELL ORGANISMO PARITETICO ORGANISMO PARITETICO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO In base a quanto previsto Dettagli Regolamento del Comitato per le Pari Opportunità dell Ordine degli Avvocati di Chieti
Regolamento del Comitato per le Pari Opportunità dell Ordine degli Avvocati di Chieti Articolo 1 Costituzione E costituito, presso il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Chieti, ai sensi dell art. Dettagli ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE
STATUTO ANDISU ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE E costituita l Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (A.N.DI.S.U.). Di essa possono far parte tutti gli organismi Dettagli D.R. n. 15 del 26.01.2015
IL RETTORE Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240 Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l efficienza Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA" Regolamento relativo alla designazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza PREMESSO che l art. 5 del CCNL 16.10.008 demanda alla normativa di Dettagli CGIL CISL UIL LOMBARDIA
CGIL CISL UIL LOMBARDIA GUIDA APPLICATIVA ALL'ACCORDO DEL 22 GIUGNO 1995 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL-CISL-UIL, RELATIVO AL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA - DECRETO LEGISLATIVO 19 SETTEMBRE Dettagli Il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza
Il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Sommario RLS RLS - La situazione antecedente il D.Lgs. 626/94 RLS - Nomina RLS - Ruolo e modalità operative RLS - Organismi paritetici RLS - Aziende fino Dettagli SICUREZZA SUL LAVORO ACCORDO INTERCONFEDERALE
SICUREZZA SUL LAVORO ACCORDO INTERCONFEDERALE Tra l Associazione Nazionale dell Industria Sammarinese, la Confederazione Sammarinese del Lavoro e la Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi - Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E DELLA FORMAZIONE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E DELLA FORMAZIONE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Ambito di operatività del Regolamento 1. Il presente Dettagli BANDO. Elezione del Direttore dell' Accademia di Belle Arti di Bari
Prot. n. 1331 Affisso all Albo il 12 giugno 2015 Bari, 12 giugno 2015 BANDO Elezione del Direttore dell' Accademia di Belle Arti di Bari IL DIRETTORE VISTA le legge 21 dicembre 1999, n. 508; VISTO il D.P.R. Dettagli Emanato con Decreto Rettorale n. 340/AG del 01 febbraio 2013
Emanato con Decreto Rettorale n. 340/AG del 01 febbraio 2013 REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA GESTIONALE Art. 1 - Il Dipartimento Art. 1.1 Generalità e obiettivi Dettagli COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITA DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORRE ANNUNZIATA REGOLAMENTO
COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITA DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORRE ANNUNZIATA REGOLAMENTO 1. COSTITUZIONE. In applicazione della normativa nazionale ed europea al fine di: - promuovere le politiche di Dettagli FONDAPI - FONDO NAZIONALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE REGOLAMENTO ELETTORALE
FONDAPI - FONDO NAZIONALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE REGOLAMENTO ELETTORALE PARTE I Elezione dei delegati in rappresentanza dei lavoratori per la costituzione Dettagli IAPIR FORMAZIONE IAPIR SEI A NORMA CON LA SICUREZZA SUL LAVORO? DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA
IAPIR FORMAZIONE IAPIR SEI A NORMA CON LA SICUREZZA SUL LAVORO? CORSI ON-LINE DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA Pagina 2 IAPIR FORMAZIONE Perché Formarsi Negli ultimi anni vari provvedimenti di legge, emanati Dettagli ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE F. M. GENCO
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE F. M. GENCO COMPITI DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) Ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (D. Lgs. 81/08) 1. Fatto salvo quanto Dettagli Sicurezza e salute dei lavoratori
Sicurezza e salute dei lavoratori Il giorno, 12 marzo 1997, in Roma tra - l Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane (ACRI) - l Associazione Sindacale fra le Aziende del Credito (ASSICREDITO) e Dettagli REGOLAMENTO ELETTORALE
FONDO PENSIONE AGRIFONDO Fondo Pensione Complementare a capitalizzazione per gli Operai agricoli e florovivaisti e per i Quadri e gli Impiegati agricoli Iscritto al n. 157 dell Albo Fondi Pensione I Sezione Dettagli Protocollo d intesa con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Direzione Amministrativa Servizio Prevenzione e Protezione Dipartimento II Risorse Umane Modulo Rapporti Sindacali Protocollo d intesa con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza 1. ACCESSO AI Dettagli 2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello
REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE DI PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO A TEMPO DETERMINATO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ CONNESSE A PROGRAMMI DI RICERCA E PER L ATTIVAZIONE DI INFRASTRUTTURE TECNICHE COMPLESSE Dettagli REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI PARTE PRIMA - FUNZIONAMENTO - Articolo 1 Finalità
REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI PARTE PRIMA - FUNZIONAMENTO - Articolo 1 Finalità 1) Il Consiglio comunale dei Giovani di San Polo dei Cavalieri è un organo democratico di rappresentanza Dettagli Art. 1. (Oggetto) Art. 2. (Requisiti generali di iscrizione)
Regolamento regionale recante Registro regionale delle associazioni di promozione sociale e elezione dei rappresentanti presso l Osservatorio regionale (Legge regionale 7 febbraio 2006, n. 7) Art. 1. (Oggetto) Dettagli REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M.
REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M. 363/98 Art. 1 DATORE DI LAVORO 1. Il Rettore, quale rappresentante Dettagli REGOLAMENTO CONSIGLIO NAZIONALE CONSULENTI LAVORO (In vigore dal 1 febbraio 1991)
REGOLAMENTO CONSIGLIO NAZIONALE CONSULENTI LAVORO (In vigore dal 1 febbraio 1991) CAPO I DELLA COSTITUZIONE E DEL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE ART. 1 Insediamento del Consiglio - Entrata in carica Dettagli Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta
Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta A cura dello Studio Commercialista Di Michele di Roma e Milano Quale documentazione occorre per essere in regola con il D.lgs. 81/08? Occorre l organigramma della Dettagli associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola ADERENTE ALL ESHA EUROPEAN SCHOOL HEADS ASSOCIATION
associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola ADERENTE ALL ESHA EUROPEAN SCHOOL HEADS ASSOCIATION Regolamento dei congressi e delle assemblee Approvato dal Consiglio Nazionale nella Dettagli COMUNE DI FLORIDIA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEI REFERENDUM COMUNALI
COMUNE DI FLORIDIA PROVINCIA DI SIRACUSA Area Affari Generali - Programmazione REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEI REFERENDUM COMUNALI APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SEDUTA DEL 23/11/2009 Dettagli IL Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
1 IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) Il RLS Materiale Didattico Azione Formativa on line di carattere Teorico-Normativo 2 PREMESSE Questa Dispensa Didattica è stata elaborata per l Dettagli Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008
Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in Dettagli REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE CARICHE ASSOCIATIVE DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FONDAZIONE TARAS 706 A.C.
REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE CARICHE ASSOCIATIVE DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FONDAZIONE TARAS 706 A.C. Art. 1 Indizione delle elezioni 1. Il Consiglio Direttivo convoca l Assemblea degli Dettagli VERBALE Dl ACCORDO ELEZIONI RLS
VERBALE Dl ACCORDO ELEZIONI RLS Il giorno 18 dicembre 1996 presso la sede della Confederazione Generale dell'agricoltura Italiana (Confagricoltura) in Roma, Corso Vittorio Emanuele 101, tra la Confederazione Dettagli REGOLAMENTO DELL ORGANISMO PREPOSTO AL BENESSERE DEGLI ANIMALI (OPBA) PER LO STABULARIO DEL DIPARTIMENTO DI MEDICINA MOLECOLARE E TRASLAZIONALE
Pagina 1 di 7 REGOLAMENTO DELL ORGANISMO PREPOSTO AL BENESSERE DEGLI ANIMALI (OPBA) PER LO STABULARIO DEL DIPARTIMENTO DI MEDICINA MOLECOLARE E TRASLAZIONALE Pagina 2 di 7 Articolo 1 (Istituzione) In applicazione Dettagli Oggetto: Indizione delle elezioni delle rappresentanze degli studenti negli Organi del Dipartimento di Studi per l Economia e l Impresa.
DIPARTIMENTO DI STUDI PER L ECONOMIA E L IMPRESA IL DIRETTORE Via E. Perrone, 18 28100 Novara NO Tel. 0321 375 521- Fax 0321 375 512 direttore.disei@unipmn.it Decreto del Direttore N. 38 Repertorio n. Dettagli Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
D. Lgs. 81/08 D. Lgs. 106/09 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Antonio Donnarumma Coordinatore R.L.S. - A.O. Varese 1/15 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza La figura del R.L.S. Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE CENTRO DI STUDI ITALO-FRANCESI
UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE CENTRO DI STUDI ITALO-FRANCESI REGOLAMENTO Art. 1 - Istituzione del Centro Il presente Regolamento concerne le attribuzioni, la gestione e il funzionamento del Centro di Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE NELL AMBITO DI PROGRAMMI E PROGETTI FINALIZZATI ART.1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente Regolamento definisce e disciplina Dettagli SETTORE ASSICURATIVO. Il giorno 18 aprile 1995. tra. l ANIA. le OO.SS. premesso che
SETTORE ASSICURATIVO Il giorno 18 aprile 1995 tra l ANIA e le OO.SS. premesso che Le Parti intendono, con il presente accordo, dare attuazione agli adempimenti loro demandati dal decreto legislativo 19 Dettagli REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE DEI DELEGATI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO IN SENO ALL'ASSEMBLEA
Pagina 1 di 6 Allegato A al Regolamento Associazione CSV Basilicata REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE DEI DELEGATI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO IN SENO ALL'ASSEMBLEA Art. 1 Campo di applicazione del Regolamento Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO
CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO NORME PER L'ELEZIONE DEI CONSIGLI PROVINCIALI E DEI COLLEGI DEI REVISORI DEI CONTI DEGLI ALBI DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI CUI ALLA LEGGE 11/01/1979 N. 12. Dettagli Congresso - Il Regolamento per la partecipazione al voto degli italiani all estero
Congresso - Il Regolamento per la partecipazione al voto degli italiani all estero Delibera n. La Commissione nazionale, riunita il giorno 08 ottobre 2013, - visto l art.10 dello Statuto nazionale; - in Dettagli REGOLAMENTO PER I CONGRESSI DI CIRCOLO, PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI SEGRETARI PROVINCIALI, DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA NAZIONALE
REGOLAMENTO PER I CONGRESSI DI CIRCOLO, PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI SEGRETARI PROVINCIALI, DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA NAZIONALE (Approvato dalla Direzione del 7 Ottobre 2013) PREMESSA Il Dettagli Il sistema delle relazioni in materia di salute e sicurezza
Il sistema delle relazioni in materia di salute e sicurezza 1 Sistema delle relazioni 2 La presenza del Rls Considerata l opzione prevista dal D.Lgs.626/94 tra Rls aziendale e Rls territoriale non sarà Dettagli Norme per l'applicazione del Dlgs 626/94 e s.m.i. Protocollo Sindacale per l'attuazione del disposto del Decreto Legislativo 626/94 e s.m.i.
Allegato 2 Norme per l'applicazione del Dlgs 626/94 e s.m.i. Protocollo Sindacale per l'attuazione del disposto del Decreto Legislativo 626/94 e s.m.i. TITOLO I - AZIENDE SINO A 15 DIPENDENTI - Art. 1 Dettagli REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Art.1 Finalità. Art. 2 Competenze. 2. Il CCR svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo.
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI Art.1 Finalità 1. Allo scopo di promuovere i diritti, accrescere le opportunità e favorire una idonea crescita socio-culturale dei ragazzi, nella piena consapevolezza Dettagli REGOLAMENTO DEL SENATO DEGLI STUDENTI (emanato con decreto rettorale 12 dicembre 2013 n. 698) INDICE
REGOLAMENTO DEL SENATO DEGLI STUDENTI (emanato con decreto rettorale 12 dicembre 2013 n. 698) INDICE TITOLO 1 - NORME ORGANIZZATIVE E PROCEDURALI Articolo 1 (Natura e finalità del regolamento) Articolo Dettagli Verbale 1: Incarico del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
8Verbali per la gestione della sicurezza nelle aziende agricole V1. Verbale di nomina Rspp V2. Verbale di nomina del Medico Competente V3. Verbale di elezione RlS V4. Verbale di nomina addetto gestione Dettagli ELEZIONE DEI DELEGATI DEI LAVORATORI ASSOCIATI IN SENO AGLI ORGANI DI PREVEDI
ELEZIONE DEI DELEGATI DEI LAVORATORI ASSOCIATI IN SENO AGLI ORGANI DI PREVEDI 1) Indizione delle elezioni Almeno 5 mesi prima della scadenza del mandato dei componenti l Assemblea dei delegati, il Consiglio Dettagli POLITECNICO DI BARI Direzione Servizi Interni Ufficio Concorsi e Supplenze
POLITECNICO DI BARI Direzione Servizi Interni Ufficio Concorsi e Supplenze D.R. n. 299. IL RETTORE VISTA la Legge n. 168 del 09/05/1989; VISTA la Legge n. 245 del 07/08/1990, ed in particolare l art. 8, Dettagli ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CAGLIARI (Circoscrizioni dei Tribunali Cagliari e Lanusei)
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CAGLIARI (Circoscrizioni dei Tribunali Cagliari e Lanusei) Regolamento delle attivit e per il funzionamento del Consiglio dell Ordine dei Dettagli Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo Milano
Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo Milano Regolamento di istituzione e funzionamento del Comitato Unico di Garanzia (CUG) per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora Dettagli LA SICUREZZA NEI SETTORI TERZIARIO E TURISMO
ENTE BILATERALE PROVINCIALE UNITARIO TERZIARIO E TURISMO CONFESERCENTI Associazione senza fine di lucro Cod.Fisc/P.Iva 94069040361 Al servizio delle imprese modenesi che applicano i contratti collettivi Dettagli COMUNE DI MONTAZZOLI Provincia di Chieti REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI
COMUNE DI MONTAZZOLI Provincia di Chieti REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n 17 del 30 marzo 2007 NORME Dettagli REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARI OPPORTUNITA' TRA UOMO E DONNA
COMUNE DI CASALEONE Provincia di Verona REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARI OPPORTUNITA' TRA UOMO E DONNA Approvato con deliberazione di C.C. n. 46 del 16/11/2011 Modificato con: Delibera Dettagli CNHINDUSTRIALNDUSTRIAL
ACCORDO DI REGOLAMENTAZIONE AZIONE PER LA ELEZIONE RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ( RLS ) DI FCA E CNHI CNHINDUSTRIALNDUSTRIAL Le elezioni si terranno in tutti i siti di FCA e CNHI a partire Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione
REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento di attività Dettagli REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05
Emanato con D.R. n. 301 del 16/4/2009, modificato con D.R. 57 del 3/02/2010 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05 Dettagli STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE
ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14 Dettagli ACCORDO INTERCONFEDERALE 22 giugno 1995 il rappresentante per la sicurezza tra CONFINDUSTRIA e CGIL, CISL e UIL. Parte prima
ACCORDO INTERCONFEDERALE 22 giugno 1995 il rappresentante per la sicurezza tra CONFINDUSTRIA e CGIL, CISL e UIL Parte prima 1. Il rappresentante per la sicurezza L'art. 18 - il cui comma 1 contiene l'enunciazione Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 21
 art. 52
 art. 3
 Art.1
 art. 47
 Art. 2
 Art. 3
 art. 47
 Art. 4
 Art. 5
 art. 50
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 art. 50
 articolo 37
 art. 37
 articolo 17
 art. 26
 Art. 15
 Art. 16
 art. 37
 Art. 17
 art. 50
 art. 16
 art. 18
 Art. 18
 art. 35
 Art. 19
 art. 50
 Art. 20
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 46
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Articolo 1
 Articolo 1
 ART. 1
 ART. 1
 art. 5
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 ART.1
 Art. 1
 art.10
 Art. 1
 Art.1
 Art. 2
 Art.1
 Articolo 1
 art. 8
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 1

ART. 1