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Timestamp: 2020-08-10 15:15:37+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25539 del 27/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25539 del 27/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/10/2017, (ud. 11/07/2017, dep.27/10/2017), n. 25539
sul ricorso 15102-2016 proposto da:
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TRISSINO HOCKEY 05 (C.F. e P.I.
(OMISSIS)), in persona del rappresentante legale pro tempore,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI MONTI PARIOLI, n. 48,
difende unitamente all’avvocato ANDREA GIOVANARDI;
avverso la sentenza n. 1853/24/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di VENEZIA – MESTRE, depositata il 09/12/2015;
Con sentenza in data 25 novembre 2015 la Commissione tributaria regionale del Veneto accoglieva l’appello proposto dalla Associazione sportiva dilettantistica Trissino Hockev 5 avverso la sentenza n. 102/9/13 della Commissione tributaria provinciale di Vicenza che ne aveva respinto il ricorso contro l’avviso di accertamento IRAP, IRES ed altro, IVA ed altro 2007. La CTR osservava in particolare che doveva affermarsi in via pregiudiziale di merito la fondatezza dell’eccezione – reiterata quale motivo di appello- di illegittimità dell’atto impositivo impugnato per difetto del contraddittorio endoprocedimentale.
Con l’unico motivo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’agenzia fiscale ricorrente lamenta violazione/falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 12,comma 7, poichè la CTR ha annullato l’avviso di accertamento impugnato per difetto del contraddittorio endoprocedimentale.
“In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, non sussiste per l’Amministrazione finanziaria alcun obbligo di contraddittorio endoprocedimentale per gli accertamenti ai fini Irpeg ed Irap, assoggettati esclusivamente alla normativa nazionale, vertendosi in ambito di indagini cd. “a tavolino”” (Sez. U, Sentenza n. 24823 del 09/12/2015, Rv. 637605 – 01).
Pacifico che nel caso in esame non vi è stata attività di verifica presso l’ASD contribuente, la sentenza impugnata ha statuito in senso chiaramente difforme dai citati arresti giurisprudenziali sia perchè ha affermato la sussistenza di un obbligo generalizzato di contraddittorio endoprocedimentale, che invece va escluso per le imposte dirette, sia perchè non ha valutato la c.d. “prova di resistenza” per l’IVA ossia non ha espresso alcuna valutazione di merito sulla “non pretestuosità” dell’opposizione della contribuente ai relativi rilievi.
La sentenza impugnata va dunque cassata in relazione al motivo dedotto, con rinvio al giudice a quo per nuovo esame, che terrà conto anche dello jus superveniens allegato dalla controricorrente (abrogazione della L. n. 133 del 1999, art. 25, comma 5).
Così deciso in Roma, 11 luglio 2017.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 art. 12
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 25