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ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI E-GOVERNMENT E SOCIETA DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE VENETO - PDF
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Silvestro Rizzi
1 Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Regione VENETO INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E LA REGIONE VENETO ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI E-GOVERNMENT E SOCIETA DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE VENETO Roma, settembre 20042 IL MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE, LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - MINISTRO PER L INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE - CENTRO NAZIONALE PER L INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, LA REGIONE VENETO VISTO l articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni e integrazioni, che disciplina gli istituti della programmazione negoziata; VISTA in particolare la lettera c) dello stesso comma 203, che definisce e delinea i punti cardine dell Accordo di programma quadro, quale strumento promosso in attuazione di una Intesa istituzionale di programma e per la realizzazione di un programma esecutivo di interventi d interesse comune o funzionalmente collegati; VISTA la delibera CIPE 21 marzo 1997, n. 29, concernente la disciplina della programmazione negoziata e, in particolare, il punto 1 sull Intesa Istituzionale di Programma nel quale, alla lettera b), è previsto che gli Accordi di programma quadro da stipulare dovranno coinvolgere nel processo di negoziazione gli organi periferici dello Stato, gli enti locali, gli enti sub-regionali, gli enti pubblici ed ogni altro soggetto pubblico e privato interessato al processo e contenere tutti gli elementi di cui alla lettera c), comma 203, dell articolo 2 della legge n. 662/1996; VISTA la delibera CIPE del 21 aprile 1999, n. 55 recante Integrazione del Comitato istituzionale di gestione e del Comitato paritetico di attuazione previsti dalla delibera del CIPE del 21 marzo 1997, n. 29; VISTA la delibera CIPE del 25 maggio 2000, n. 44, Accordi di programma quadro - Gestione degli interventi tramite applicazione informatica ; VISTA la delibera CIPE del 2 agosto 2002, n. 76, Accordi di programma quadro modifica scheda-intervento di cui alla delibera n. 36 del 2002 ed approvazione schede di riferimento per le procedure di monitoraggio ; VISTA la circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro emanata dal Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese e trasmessa alle Amministrazioni regionali con nota n del 9 ottobre 2003; VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni concernente: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi"; VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109 in materia di lavori pubblici, e successive modificazioni e integrazioni; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente: "Regolamento recante semplificazione e accelerazione della procedura di spesa e contabili"; - 1 -3 VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni ed integrazioni, recante: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa"; VISTA la legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni ed integrazioni, recante: "Misure urgenti per lo snellimento dell attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo"; VISTO l art. 15, comma 4, del decreto legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito con modificazioni dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, che integra l articolo 2, comma 203, lett. b), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e l articolo 10, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica del 20 aprile 1994, n. 367; VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, concernente: "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59"; VISTO l art. 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, in cui si prevede, tra l altro, la costituzione di un sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e della relativa banca dati da costruire presso il CIPE; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici, 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni ; VISTO il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, "Testo unico delle leggi dell'ordinamento delle Autonomie locali"; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante: Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e successive modifiche e integrazioni; VISTA la legge 16 gennaio 2003 n. 3 recante Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione, la quale prevede all art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti) che ogni nuovo progetto di investimento pubblico, nonché ogni progetto in corso di attuazione alla data del 1 gennaio 2003, ai fini del monitoraggio previsto dall art. 1 della legge 17 maggio 1999 n. 144, sia dotato di un Codice unico di progetto, che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatari richiedono in via telematica secondo la procedura definita dal CIPE; VISTA la delibera CIPE del 6 agosto 1999, n. 134 che, recependo l intesa della Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 5 agosto 1999, fornisce indirizzi per la costituzione e disciplina del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) con l individuazione di un gruppo di coordinamento presso il CIPE; VISTA la delibera CIPE del 15 febbraio n. 12 (banca dati investimenti pubblici: codifica) che prevede l approfondimento delle problematiche connesse all adozione del - 2 -4 codice identificativo degli investimenti pubblici e la formulazione di una proposta operativa; VISTA la delibera CIPE del 27 dicembre 2002, n. 143 che disciplina le modalità e le procedure per l avvio a regime del sistema CUP in attuazione dell art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti pubblici) della legge citata n. 3 del 16 gennaio 2003, con cui viene sancita l obbligatorietà del codice CUP; VISTO l art. 4, comma 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993 n. 39 così come sostituito dall art. 176 comma 3 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, che istituisce il Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione, che opera per l attuazione delle politiche del Ministro per l Innovazione e le tecnologie; VISTA la deliberazione del Comitato dei Ministri per la società dell'informazione di approvazione del Piano di azione di e-government, assunta nella seduta del 23 giugno 2000 in coerenza con l'iniziativa e-europe dell'unione europea; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2001 e successive modificazioni, relativa alle modalità di utilizzo del fondo costituito dai proventi derivanti dalle licenze UMTS di cui all articolo 103 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con la quale sono state determinate le risorse per il finanziamento del Piano di azione di e-government; VISTO il DPCM 9 agosto 2001 nel quale il Presidente del Consiglio dei Ministri delega funzioni in materia di innovazione e tecnologie al Ministro senza portafoglio Dott. Lucio Stanca al quale è stata affidata anche la competenza per la realizzazione del Piano di azione di e-government; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2002 che disciplina procedure e modalità per l utilizzo dei fondi assegnati al finanziamento del Piano d azione di e-government; VISTO l Avviso per la selezione dei progetti per Lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e SPC pubblicato dal CNIPA sulla G.U. n. 127 del 1/6/2004, che all Allegato 2 prevede la ripartizione dei fondi UMTS, destinati alla Linea 1 della II fase di e-government, per il cofinanziamento di progetti proposti dalle amministrazioni regionali e dalle province autonome; VISTO il documento programmatico Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell informazione nella legislatura presentato dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie al Consiglio dei Ministri il 30 maggio 2002 e pubblicato a giugno 2002; VISTO il decreto del Ministro per l Innovazione e le tecnologie del 14 novembre 2002 che ammette al cofinanziamento i progetti presentati dalle regioni e dagli enti locali in risposta all avviso di selezione dei progetti di e-government del 3 aprile 2002 tra i quali rientrano i progetti presentati dalle pubbliche amministrazioni della Regione Veneto; VISTO il documento L'e-government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione cooperativa proposto dal Ministro per l Innovazione e le - 3 -5 tecnologie, approvato dalla Conferenza Unificata nella seduta del 24 luglio 2003, che ha l'obiettivo di fornire alle amministrazioni centrali, alle regioni ed agli enti locali un quadro di riferimento condiviso in grado di garantire una attuazione coerente e coordinata dei processi di e-government in tutto il territorio nazionale; VISTO il documento L e-government nelle regioni e negli enti locali: II fase di attuazione proposto dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie, approvato dalla Conferenza Unificata nella seduta del 26 novembre 2003, che definisce obiettivi, azioni e modalità di attuazione per lo sviluppo della seconda fase di e-government locale; CONSIDERATO che i sopraccitati documenti proposti dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie individuano l Accordo di programma quadro per lo sviluppo della società dell informazione quale strumento di attuazione di interventi compresi nella seconda fase di e-government locale; VISTA la legge 30 giugno 1998, n. 208 (prosecuzione degli interventi nelle aree depresse); VISTA la delibera CIPE del 9 maggio 2003, n. 17, Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate rifinanziamento legge 208/1998 per il triennio 2003/2005 (legge finanziaria 2003, art. 61), e in particolare il punto 3.1 che in merito alle risorse da utilizzare nelle aree del Centro-Nord nei campi della ricerca e della società dell informazione, pari a 130 milioni di euro, i soggetti attuatori degli interventi sono le Regioni e le Province Autonome e l allegato 2 che, definendo la ripartizione settoriale e regionale delle predette risorse, prevede per una somma pari a 3,970 milioni di euro per la società dell informazione nella Regione Veneto; VISTA la delibera della Giunta Regionale del 19/12/2003 n di ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate triennio 2003/2005 attribuite dalla delibera CIPE n. 17/2003 alla Regione Veneto con il vincolo di destinazione per interventi per la società dell informazione, che ammontano a euro 3,970 milioni, nella quale si prevede che i progetti finali saranno approvati con successivo provvedimento, previa valutazione da parte del NUVV regionale; VISTO il parere positivo espresso dal NUVV regionale nella seduta del 30/06/2004 sugli interventi in questione; VISTA la legge regionale n. 54 dell 8 novembre 1988 recante Interventi per la costituzione di sistemi informativi e l informatizzazione degli enti locali VISTO il Piano di Sviluppo Informatico e telematico del Veneto approvato dalla Giunta regionale del Veneto con delibera n. 56 del 18/01/02 contenente le linee guida per la realizzazione dell e-government regionale; VISTO il Documento Unico di Programmazione della Regione Veneto Obiettivo 2 ( ) approvato dalla Commissione Europea il 26/11/2001 decisione 2889, con particolare riferimento all ASSE 2 Infrastrutture per la competitività del sistema produttivo regionale Misura 2.5 Sviluppo della società dell informazione ; - 4 -6 VISTO il Complemento di Programmazione del DOCUP approvato con DGR 3025 del 9/11/2001; VISTA la delibera della Giunta regionale del Veneto n del 9/8/2002 che, nell ambito del DOCUP obiettivo , approva la strategia regionale per la diffusione della società dell informazione; VISTA la relazione finale al Programma regionale di azioni innovative nel veneto finanziato con fondi FESR Azioni innovative ; VISTA la delibera della Giunta Regionale n. 446 del 20/02/2004 recante Sistema informativo della Regione Veneto. Determinazione delle attività per il potenziamento del SIRV nel 2004 ; VISTA l Intesa istituzionale di programma sottoscritta tra il Governo della Repubblica e la Regione Veneto, approvata dal CIPE il 3/5/2001 con delibera n. 69 e sottoscritta in data 9/5/2001; VISTA la delibera della Giunta Regionale del 16 luglio 2004, n contenente la proposta per l aggiornamento della Intesa Istituzionale di programma; ATTESO che l evoluzione delle tecnologie della informazione e la conseguente rapida diffusione di sempre più efficaci strumenti di comunicazione sta mutando velocemente gli scenari in cui opera la pubblica amministrazione, chiamata ad adeguare velocemente strumenti e processi che le consentano di interpretare appieno il ruolo istituzionale di cui è titolare; RITENUTO di implementare l azione svolta negli ultimi anni dalla Regione Veneto, che ha consentito di dare l avvio ad importanti progetti di e-government, in fase di attuazione, prevedendo la definizione di ulteriori progetti da finanziare a sostegno dello sviluppo locale della società dell informazione; PRESO ATTO del parere del Tavolo delle autonomie locali riunitosi in data 16/06/2004; VISTA la vigente normativa nazionale e comunitaria in materia di aiuti di Stato; CONSIDERATO che il Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione sottoscrivendo il presente Accordo assicura la coerenza tra le linee programmatiche del Governo in materia di sviluppo della società dell informazione e la realizzazione degli interventi previsti; VISTA la delibera della Giunta regionale del 16 luglio 2004, n. 2130, che approva lo schema del presente Accordo di programma quadro; - 5 -7 STIPULANO IL SEGUENTE ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO SOCIETA DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE VENETO Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Le premesse e gli allegati formano parte integrante del presente Accordo di Programma Quadro. 2. Il presente Accordo di Programma Quadro, di seguito denominato Accordo, costituisce strumento attuativo dell Intesa Istituzionale di Programma sottoscritta il 9 maggio 2001 dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Presidente della Regione Veneto, così come integrata con DGR n del 16 luglio Il presente Accordo, ha come oggetto il potenziamento del percorso di informatizzazione e sviluppo della realtà veneta mediante il conseguimento dei seguenti obiettivi sia immediati che futuri: sviluppo ed accrescimento dello scambio informativo tra il Veneto e gli enti locali regionali e il Veneto e le altre istituzioni nazionali ed internazionali promozione della costruzione di network telematici, tramite cui realizzare servizi ai cittadini ed alle imprese, che consentano sia la semplificazione dei procedimenti amministrativi (avvicinare il cittadino all Amministrazione) che un monitoraggio costante e proattivo delle dinamiche territoriali introduzione dell innovazione digitale e dell utilizzo della rete sia nell ambito delle Piccole e Medie Imprese (net-economy, delocalizzazione dell impresa), che nell ambito dei singoli cittadini/famiglie (net-welfare), al fine di ridurre progressivamente il digital divide veneto. 4. L Accordo è costituito da n. 2 interventi, dettagliatamente illustrati nella Relazione tecnica di cui all Allegato 1 ed alle schede attività/intervento di cui all Allegato 2, redatte ai sensi della delibera del CIPE n. 76 del 2 agosto 2002 e secondo le modalità previste dalla Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa, che costituiscono parte integrante dell Accordo. 5. Gli interventi sono coerenti con i piani nazionali per l e-government e la società dell informazione e con quanto espresso nelle Linee guida del Governo per lo sviluppo della società dell informazione nella legislatura, nonché con gli indirizzi strategici definiti nel Piano di sviluppo informatico e telematico del Veneto approvato con DGR 56 del 18/1/2002 e con il piano della società veneta dell informazione approvato con DGR 2386 del 9/8/2002 condiviso con le amministrazioni locali regionali nella sede del Tavolo delle Autonomie Locali8 Articolo 2 Programma e costo degli interventi 1. Nell ambito delle azioni individuate dal Piano di sviluppo informatico e telematico del Veneto, sono significativi e strategici, per lo sviluppo della Società dell informazione sul territorio veneto, gli interventi oggetto del presente accordo. Tali interventi si collocano in particolare nei seguenti obiettivi posti dalle azioni del piano di e-government: a) costruire l e-government veneto, basato sulla costituzione del sistema delle autonomie locali secondo un disegno coordinato tra i vari livelli amministrativi b) supportare la globalizzazione ed i processi di delocalizzazione dell economia e della società veneta tramite lo sviluppo e la produzione dell informazione adeguata per il governo dello sviluppo locale e per il supporto agli attori locali dell economia e della produzione c) investire nella creazione di professionalità e nella diffusione della cultura informatica 2. Sulla base degli obiettivi delineati, la Regione Veneto e il Ministro per l Innovazione e le tecnologie condividono gli interventi di seguito descritti: TAVOLA 1 ELENCO DEGLI INTERVENTI E COSTI CODICE TITOLO INTERVENTO PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DEL CENTRO SVILUPPO SERVIZI TERRITORIALI DEL VENETO INTERVENTO PER L ESTENSIONE DEL PROGETTO MY PORTAL ALLE COMUNITÀ MONTANE DEL BELLUNESE COSTO (EURO) , ,00 TOT ,00 Articolo 3 Flusso informativo 1. I sottoscrittori si impegnano a dar vita ad un flusso informativo sistematico e costante al fine di consolidare un processo stabile di concertazione e condivisione dei reciproci programmi di attività relativamente all ambito territoriale della Regione. Lo scambio di informazioni avverrà in coincidenza con il monitoraggio di cui al successivo art. 5. Articolo 4 Quadro finanziario - 7 -9 1. Il quadro complessivo delle risorse finanziarie ammonta ad euro ,00. La successiva Tavola 2 riepiloga l ammontare di risorse per fonti di finanziamento: TAVOLA 2 FONTI DI COPERTURA FINANZIARIA Fonti Finanziarie Totale Delibera CIPE n. 17/ quota allegato CNIPA Fondi UMTS DPCM 14/02/ Risorse regionali capitolo Spese per lo sviluppo del sistema informativo TOTALE La copertura finanziaria dei singoli interventi è riportata nella relazione tecnica 3. La disponibilità delle risorse a valere sulla delibera CIPE n. 17/03 è vincolata al rispetto dei criteri delineati al punto 6.4 della stessa delibera CIPE. In particolare, se eventuali decurtazioni legate al mancato impegno delle risorse - mediante obbligazioni giuridicamente vincolanti dei beneficiari finali entro il 31 dicembre 2005 dovessero ridurre la disponibilità effettiva delle risorse finanziarie dei singoli interventi, all interno della procedura di monitoraggio si potrà procedere all integrazione delle risorse ovvero alla sospensione dell intervento. 4. Il trasferimento delle risorse CIPE avverrà nel rispetto delle autorizzazioni annuali di stanziamento, in particolare il trasferimento delle annualità fino al 2004 compresa verrà disposto in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla data di stipula, previa disponibilità di cassa. 5. Il trasferimento della quota delle annualità successive di cui alle Delibere CIPE richiamate nel presente Accordo è subordinato alla chiusura dei monitoraggi dell'anno precedente. 6. Il CNIPA trasferirà la quota di cofinanziamento dei progetti a valere sui fondi UMTS di propria competenza, destinanti alla Linea 1 della II fase di e-government Sviluppo dei servizi infrastrutturali e SPC che sarà assegnata alla Regione al termine dell espletamento delle procedure previste dall Avviso per la selezione dei progetti, nei limiti delle effettive disponibilità di cassa, secondo le seguenti modalità: il 20% a titolo di anticipazione, a seguito del provvedimento di assegnazione dei cofinanziamenti; - 8 -10 il 70% del cofinanziamento assegnato, a seguito della valutazione positiva del CNIPA in merito alla realizzazione delle attività descritte nella documentazione di progetto approvata e al conseguimento dei relativi obiettivi; il rimanente 10% a seguito della positiva valutazione del CNIPA sul raggiungimento dei risultati descritti nel progetto 7. Il trasferimento delle risorse finanziarie ai soggetti attuatori degli interventi avverrà da parte della Regione Veneto secondo le modalità indicate nei protocolli tecnici, ove previsti e, comunque, secondo la normativa vigente. 8. La gestione finanziaria degli interventi può attuarsi secondo le procedure e le modalità previste dall art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994 n. 367, secondo quanto disposto dall art. 15, comma 4, del decreto legge 30 gennaio 1998, n. 6 convertito, con modificazioni, nella legge 30 marzo 1998, n Le eventuali economie di spesa derivanti da ribassi d asta nella realizzazione degli interventi previsti dal presente Accordo sono riprogrammate con le modalità previste dall articolo 10 dell Intesa istituzionale di programma. 10. Nel caso in cui, per ragioni sopravvenute, uno o più degli interventi previsti dal presente Accordo non siamo realizzabili, si applicano le disposizioni concernenti la riprogrammazione, revoca o rimodulazione degli interventi di cui all art. 10 dell Intesa istituzionale di programma. 11. Nel caso in cui i finanziamenti del CNIPA indicati al comma 1 del presente articolo previsti per la II fase di e-government non siano assegnati, o siano assegnati solo parzialmente, alla Regione Veneto, la Regione si impegna a reperire i finanziamenti necessari per la realizzazione dei progetti. Articolo 5 Impegni dei soggetti sottoscrittori 1. Ciascun soggetto sottoscrittore del presente Accordo si impegna, nello svolgimento dell attività di propria competenza, a: a) rispettare i termini concordati ed indicati nelle schede-intervento di cui all Allegato n. 2 del presente Accordo; b) utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento con il ricorso, in particolare, agli strumenti di semplificazione dell attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa; c) procedere con periodicità semestrale al monitoraggio e alla verifica dell Accordo; - 9 -11 d) fornire al Soggetto responsabile tutte le informazioni e il supporto necessari per l adeguato e tempestivo svolgimento delle attività pianificate nel presente Accordo e in particolare per l espletamento delle funzioni di monitoraggio dell attuazione; e) attivare e utilizzare a pieno e in tempi rapidi, secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, tutte le risorse finanziarie individuate nel presente Accordo per la realizzazione delle diverse attività e tipologie di intervento; f) rimuovere ogni ostacolo procedurale ad esso imputabile in ogni fase procedimentale di realizzazione degli interventi e di attuazione degli impegni assunti, accettando, in caso di inerzia, ritardo o inadempienza, l intervento sostitutivo del Soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo; g) segnalare ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione degli interventi e la proposta delle relative azioni da intraprendere, la disponibilità di risorse non utilizzate ai fini dell assunzione di eventuali iniziative correttive o di riprogrammazione revoca e/o rimodulazione degli interventi. 2. La Regione Veneto, si impegna a garantire che l attuazione dei progetti sul suo territorio sia coerente con gli indirizzi tecnici a livello nazionale, elaborati dal Ministro per l Innovazione e le Tecnologie e dalle strutture tecniche di cui si avvale, condivisi nelle strutture di cooperazione operanti con le regioni e gli enti locali. Articolo 6 Soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo 1. Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull attuazione del presente Accordo, le parti individuano, quale Soggetto responsabile il rag. Bruno Salomoni, Dirigente regionale della Direzione Sistema informatico. 2. Il Soggetto responsabile dell Accordo si impegna a fornire ai soggetti firmatari un informativa relativa alle fasi significative nel processo di progettazione esecutiva e di attuazione. 3. Il Soggetto responsabile ha il compito di: a) rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori; b) governare il processo complessivo di realizzazione degli interventi compresi nell Accordo, attivando le risorse tecniche ed organizzative necessarie alla sua attuazione; c) promuovere di concerto con i responsabili dei singoli interventi le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi dei soggetti sottoscrittori dell Accordo; d) coordinare la raccolta dei dati effettuata dai Responsabili di intervento e, pur tenendo conto delle specificità del settore oggetto del presente accordo, verificare la completezza e la coerenza dei dati delle schede intervento, così come l assenza per12 le stesse di codici di errore nell applicativo informatico per il monitoraggio degli Accordi di programma quadro (di seguito denominato Applicativo Intese ) del Ministero dell Economia e ; tale attività verrà esplicata nel corso dell istruttoria dell Accordo e dei monitoraggi semestrali, da effettuarsi secondo le modalità indicate nella Circolare sul monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa; e) comunicare, nel corso dei monitoraggi semestrali, ed in particolare nella fase iniziale di aggiornamento delle schede intervento, al Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese del Ministero Economia e Finanze (di seguito SPSTI) la lista degli eventuali interventi che presentano modifiche rispetto alle previsioni effettuate nell ultima versione monitorata, come indicato al par. 4.2 della Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa, modifiche da illustrare in dettaglio all interno del relativo rapporto di monitoraggio;assicurare, nel corso dei monitoraggi semestrali, il completo inserimento dei dati delle schede-intervento rispettivamente entro il 31 luglio e il 31 gennaio di ogni anno; f) curare, al primo monitoraggio dell Accordo, l inserimento del codice unico di progetto (CUP) per ciascuna delle schede-intervento implementate nell Applicativo Intese, ove non già inserito, e, a tal fine, richiederne, in tempi utili, l attribuzione, direttamente o per il tramite di idoneo soggetto pubblico abilitato (cosiddetto concentratore); g) inviare al SPSTI entro il 28 febbraio e il 30 settembre di ogni anno a partire dal primo semestre successivo alla stipula il Rapporto di monitoraggio sullo stato di attuazione dell Accordo, redatto ai sensi della delibera CIPE 76/2002 e secondo le modalità previste dalla circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa, da trasmettere successivamente al Comitato Paritetico di Attuazione; h) assegnare, in caso di ritardo, inerzia e inadempienza, al soggetto che ne è responsabile, un congruo termine per provvedere; i) segnalare, decorso inutilmente il predetto termine, l inadempienza al Comitato paritetico di attuazione, il quale provvede con le modalità previste dalla citata Intesa istituzionale di programma; j) esercitare, avvalendosi dei servizi e delle strutture organizzative dell amministrazione procedente, ovvero di altre amministrazioni pubbliche, e su conforme decisione del Comitato istituzionale di gestione, di cui alla citata Intesa istituzionale di programma, i poteri sostitutivi necessari alla esecuzione degli interventi; k) provvedere, mediante attività di conciliazione, a dirimere le controversie che insorgono tra i soggetti partecipanti all Accordo13 Articolo 7 Soggetto responsabile della realizzazione del singolo intervento 1. Ai fini della realizzazione di tutte le fasi degli interventi oggetto del presente Accordo e del relativo monitoraggio, le parti individuano, quale soggetto responsabile dei singoli interventi, il responsabile del procedimento, indicato nelle schede-intervento allegate (Allegato 2), che, ad integrazione delle funzioni previste dall'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, svolge i seguenti compiti: a) pianificare il processo operativo teso alla completa realizzazione dell intervento attraverso la previsione dei tempi, delle fasi, delle modalità e dei punti cardine, adottando un modello metodologico di pianificazione e controllo riconducibile al project management; b) organizzare, dirigere, valutare e controllare l attivazione e messa a punto del processo operativo teso alla completa realizzazione dell intervento; c) verificare l attuazione degli impegni assunti dai soggetti che hanno sottoscritto le schede intervento e segnalare al Soggetto responsabile dell Accordo gli eventuali ritardi ed ostacoli tecnico-amministrativi che ne dilazionano e/o impediscono l attuazione; d) raccogliere ed immettere nell Applicativo Intese, secondo le indicazioni del Soggetto responsabile dell Accordo e in ottemperanza a quanto disposto dalla citata circolare sul monitoraggio degli Accordi di programma quadro, i dati delle schedeintervento, rispondendo della loro veridicità; e) verificare la veridicità delle informazioni contenute nelle singole schede intervento e l attuazione degli impegni assunti; porre in essere tutte le azioni opportune e necessarie al fine di garantire la completa realizzazione dell intervento nei tempi previsti; f) trasmettere al Soggetto responsabile la scheda intervento unitamente ad una relazione esplicativa contenente la descrizione dei risultati conseguiti, le azioni di verifica svolte, le cause degli eventuali ostacoli amministrativi, finanziari o tecnici che si frappongano alla realizzazione dell intervento e le relative azioni correttive poste in essere, nonché ogni altra informazione richiesta dal Responsabile dell APQ; g) rendere disponibile al Soggetto responsabile, su sua richiesta, elaborati progettuali, atti amministrativi di impegno alla realizzazione dell intervento, atti amministrativi di impegno delle risorse finanziarie, ogni altra documentazione attinente l intervento. Articolo14 Procedimenti di conciliazione o definizione di conflitti tra i soggetti partecipanti all'accordo 1. In caso di insorgenza di conflitti tra i soggetti partecipanti all'accordo sottoscritto in merito alla interpretazione ed attuazione dello stesso, il Comitato Paritetico di Attuazione, su segnalazione del Responsabile dell'accordo, ovvero su istanza di uno dei soggetti interessati dalla controversia o anche d'ufficio, convoca le parti in conflitto per l'esperimento di un tentativo di conciliazione. 2. Qualora in tale sede si raggiunga un'intesa idonea a comporre il conflitto, si redige il verbale nel quale sono riportati i termini della conciliazione. La sottoscrizione del verbale impegna i firmatari all'osservanza dell'accordo raggiunto. 3. Qualora, invece, le controversie permangano, il Comitato Paritetico di Attuazione rimette la questione al Comitato Istituzionale di Gestione. Articolo 9 Poteri sostitutivi in caso di inerzia, ritardo ed inadempienza 1. L'esercizio dei poteri sostitutivi si applica in conformità con quanto previsto dall'ordinamento vigente, ferme restando le competenze tecniche ed amministrative in capo agli enti aderenti. 2. L'inerzia, l'omissione e l'attività ostativa riferite alla verifica e al monitoraggio da parte dei soggetti responsabili di tali funzioni costituiscono agli effetti del presente accordo, fattispecie di inadempimento. 3. Nel caso di ritardo, inerzia o inadempimenti, il Soggetto Responsabile dell'accordo invita il soggetto al quale il ritardo, l'inerzia o l'inadempimento sono imputabili, ad assicurare che la struttura da esso dipendente adempia entro un termine prefissato. 4. Il soggetto sottoscrittore cui è imputabile l'inadempimento è tenuto a far conoscere, entro il termine prefissato, le iniziative a tal fine assunte ed i risultati conseguiti. 5. In caso di ulteriore inottemperanza il Soggetto Responsabile dell Accordo invia gli atti, con relazione motivata, al Comitato Paritetico di Attuazione formulando, se del caso, una proposta delle misure da adottare in via sostitutiva. 6. Il Comitato Paritetico propone al Comitato Istituzionale di Gestione dell'intesa, per la relativa decisione le misure più efficaci da adottare in relazione agli accertati inadempimenti. 7. Il Comitato Istituzionale di Gestione può adottare le misure individuate dal Comitato Paritetico di Attuazione o le altre che ritenesse più opportune per risolvere le inottemperanze prospettate, nel rispetto delle normative vigenti per gli organismi coinvolti, ivi compresa la modifica e la ridefinizione degli interventi previsti nel presente Accordo e la riprogrammazione delle relative risorse. 8. La revoca del finanziamento non pregiudica l'esercizio di eventuali pretese di risarcimento nei confronti del soggetto cui sia imputabile l'inadempimento per i danni arrecati. Ai soggetti che hanno sostenuto oneri in conseguenza diretta dell'inadempimento contestato compete comunque l'azione di ripetizione degli oneri medesimi15 Articolo 10 Impegni programmatici 1. L Accordo, che si pone gli obiettivi indicati all art. 1 comma 3, fa inoltre riferimento ai piani nazionali per l e-government e la società dell informazione, con quanto espresso nelle Linee Guida del Governo per lo sviluppo della società dell informazione nella legislatura, con il quadro di riferimento tecnico e organizzativo formulato nel documento L e-government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione cooperativa e con gli obiettivi, le azioni e le modalità di attuazione indicati nel documento L e-government nelle regioni e negli enti locali: II fase di attuazione. Inoltre il presente Accordo fa riferimento agli obiettivi di carattere generale e agli indirizzi strategici contenuti nei seguenti atti regionali: a) Piano di Sviluppo Informatico e telematico del Veneto approvato dalla Giunta regionale del Veneto con delibera n. 56 del 18/01/02; b) Strategia regionale per la diffusione della società dell informazione approvata con delibera della Giunta regionale del Veneto n del 9/8/2002 nell ambito del DOCUP obiettivo Sulla base delle priorità delineate dai documenti indicati nel precedente comma, nonché sulla base dell implementazione e dello sviluppo dei programmi di settore, le parti intendono riportare le azioni di interesse comune individuate nell ambito dell Accordo di programma quadro società dell informazione, attraverso la sottoscrizione di atti integrativi finalizzati all attuazione di specifici programmi. 3. A tal fine Regione Veneto e Ministro per l Innovazione e le tecnologie, condividono le priorità d intervento nel seguito elencate, da sviluppare congiuntamente sulla base delle disponibilità finanziarie che entrambe le parti si impegnano a reperire sui rispettivi bilanci ovvero anche mediante il coinvolgimento di altri partner pubblici e privati: a) utilizzo della piattaforma di TV digitale terrestre (con lo studio e l introduzione di metodologie organizzative) al fine della diffusione di servizi di egovernment con particolare riferimento alle fasce sociali deboli; b) realizzazione di una rete regionale per la formazione e l e-learning rivolta sia agli EE LL che alle aziende artigiane e alle PMI; c) diffusione dello strumento del commercio elettronico a favore delle PMI e degli EE LL; d) realizzazione di un portale verticale dell impresa, dell artigianato e dell economia veneta. Articolo 11 Comitato tecnico dell Accordo16 1. Al fine di conseguire una efficace cooperazione tra la Regione e il CNIPA, è istituito il Comitato tecnico dell Accordo, di seguito denominato semplicemente Comitato tecnico. 2. Il Comitato tecnico garantisce il necessario supporto tecnico nelle fasi di pianificazione e realizzazione degli interventi e assolve a compiti di proposta e verifica tecnica dei risultati dell attività dei progetti per assicurarne l eccellenza e la compatibilità con gli indirizzi strategici. 3. Il Comitato tecnico è presieduto dal responsabile dell Accordo ed è composto da esperti della Regione, dei soggetti che realizzano gli interventi e del CNIPA; 4. Il Comitato tecnico è convocato dal responsabile dell Accordo, almeno una volta al semestre, su sua iniziativa o ogni qual volta una delle parti lo richieda, sulla base di motivate esigenze; 5. Il Centro regionale di competenza per l e-government e la società dell informazione (CRC Regione Veneto) svolge attività di supporto e segreteria al Comitato tecnico. Articolo 12 Disposizioni finali 1. Il presente Accordo è vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori ed ha durata fino al completamento delle opere. 2. Il Comitato istituzionale di gestione può proporre e adottare le misure individuate dal Comitato paritetico di attuazione o le altre che ritenesse più opportune per risolvere le controversie, ivi compresa la modifica o la ridefinizione degli interventi previsti nel presente Accordo, e la riprogrammazione delle relative risorse, così come previsto all articolo 12 dell Intesa istituzionale di programma, purché dalla stessa non derivino pregiudizi per gli impegni di spesa già assunti dalle parti. 3. Previa approvazione del Comitato istituzionale di gestione, possono aderire all accordo stesso altri soggetti pubblici e privati rientranti tra quelli individuati alla lettera b) del punto 1.3 della delibera CIPE 21 marzo 1997, la cui partecipazione e azione sia necessaria per la compiuta realizzazione delle attività e degli interventi previsti dal presente Accordo. 4. Conformemente a quanto previsto dalla già richiamata Intesa, il presente Accordo rimane in vigore sino alla realizzazione degli interventi in esso previsti nonché di quegli interventi costituenti priorità programmatiche di cui all articolo 10 e può essere modificato o integrato per concorde volontà dei partecipanti in conformità ai principi di verifica e aggiornamento di cui all articolo 12 della stessa Intesa, previa approvazione da parte del Comitato istituzionale di gestione. 5. Alla scadenza dell Accordo o allorquando se ne presenti la necessità, il Comitato paritetico di attuazione, su segnalazione del soggetto responsabile dell Accordo, è incaricato della risoluzione delle eventuali incombenze derivanti dalla sussistenza di rapporti pendenti e di attività non ultimate. Roma, 28 Settembre17 Ministero dell'economia e Il Direttore del Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le Intese Paolo Emilio Signorini Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Il Direttore Generale del Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione Carlo D Orta Regione del Veneto Segretario Generale della Programmazione Adriano Rasi Caldogno18 Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Regione VENETO INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E LA REGIONE VENETO ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI E-GOVERNMENT E SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE VENETO Allegato 1 Relazione tecnica : :19 Sommario 1. Introduzione Quadro di riferimento Il quadro generale Le caratteristiche del territorio I punti di forza e quelli di debolezza Le strutture organizzative regionali che operano nel settore dell ICT Gli interventi oggetto dell accordo di programma quadro Progetto per la realizzazione del Centro Sviluppo Servizi Territoriali del Veneto (CSST) Intervento per l estensione del progetto My Portal alle Comunità montane del Bellunese Progetto per la realizzazione del Centro Sviluppo Servizi Territoriali del Veneto (CSST) Obiettivi del progetto Coerenza con la programmazione nel campo della Società dell Informazione Iniziative in ambito europeo Iniziative in ambito nazionale Programmazione regionale in tema di e-government Contesto organizzativo e progettuale Organizzazione del progetto Gli interventi previsti Situazione attuale e benefici attesi Progetti collegati I benefici per le Zone ad Obiettivo La progettualità operativa a favore delle Zone Obiettivo I servizi erogati a favore delle Zone Obiettivo Ulteriore Utenza interessata e soggetti coinvolti Ulteriori progettualità DOCUP Obiettivo 2 ( ) Partecipazione a progetti interregionali Intervento INF-1: Realizzazione dell Infrastruttura di base per l Interoperabilità e la Cooperazione Applicativa a livello interregionale Intervento INF-2: Gestione di Strumenti di Service Level Agreement a livello interregionale Intervento INF-3: Realizzazione di un Sistema Federato interregionale di Autenticazione Scheda tecnica progetto ICAR-RVE Piano di realizzazione e risultati Schede d intervento WP1 Infrastruttura tecnico/organizzativa del CED WP2 Sicurezza WP3 Servizi di rete WP4 Interoperabilità e cooperazione applicativa WP5 Net GIS WP6 Servizi rivolti agli EE.LL. nell ambito della L.R. 54/ WP7 Banche Dati WP8 Sportello Imprese20 4.8.9 WP9 Agorà del riuso WP10 Reseaux di governo WP11 My Portal: il portale per gli EE LL in modalità ASP WP12 Sistemi Informativi Per l Agricoltura WP13 CRS, firma digitale, posta certificata Intervento per l estensione del progetto MyPortal alle Comunità Montane del Bellunese Quadro generale Enti Locali veneti, Società dell Informazione e Net-Economy Le Amministrazioni Comunali Le Comunità montane MyPortal : diffusione del progetto e struttura organizzativa di coordinamento territoriale Il progetto My Portal La diffusione del progetto My Portal La struttura organizzativa di coordinamento territoriale Obiettivi del progetto Coerenza con la programmazione nel campo della Societa dell Informazione Iniziative in ambito europeo Iniziative in ambito nazionale Programmazione regionale in tema di e-government Contesto organizzativo e progettuale Situazione attuale e benefici attesi Utenza interessata e soggetti coinvolti Progetti collegati Piano di realizzazione e risultati Fasi, priorita e risultati Profilo funzionale attuale e livello di riuso Estensione del profilo funzionale e relativo potenziale di riuso Costi di progetto e piano finanziario Costi di progetto e copertura finanziaria Vedere altro
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