Source: https://rewildclub.wordpress.com/il-nostro-statuto/
Timestamp: 2017-12-13 09:00:40+00:00

Document:
statuto | REWILD cruelty-free club dal 2009
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “REWILD VEGAN CLUB”
E’ costituita, ai sensi degli artt. 36 e seguenti del codice civile, l’Associazione denominata “Rewild Vegan Club”, con sede in Roma.
II Club persegue le seguenti finalità istituzionali:
diffondere informazioni sul veganismo (stile di vita che non causi sfruttamento e sofferenza animale);
sensibilizzare all’utilizzo di prodotti provenienti da agricoltura biologica e/o da commercio equo e solidale;
educare alla valorizzazione dell’ambiente mediante una maggior attenzione al proprio impatto sul pianeta.
promuovere una cultura priva di crudeltà nei confronti di tutti gli animali, umani e non umani, e dell’ambiente in cui essi vivono;
Le finalità sopraindicate vengono perseguite tramite:
organizzazione di conferenze, mostre fotografiche, proiezioni di filmati, giochi, eventi musicali o teatrali, consultazione di materiali informativi (libri, dvd, etc);
erogazione agli iscritti, nei locali sociali, di servizi di somministrazione di bevande, alimenti, pasti e simili, da gestirsi direttamente nell’ambito di un flusso interno di erogazioni unificato, dal fine statutario, al normale svolgersi del rapporto associativo con criteri non commerciali e mercantilistici e, quindi, senza profitto. Detta attività potrà essere considerata in funzione sussidiaria o indiretta rispetto alle altre attività svolte nei locali sociali e viene contemplata come una delle principali forme di assistenza nei confronti degli associati;
creare postazioni multimediali internet tese all’intrattenimento degli associati, mediante giochi multimediali, con accesso e utilizzo di siti consentiti dalla legge;
creazione di aree destinate alla visione di eventi sportivi e spettacoli.
Le attività sopra specificate sono riservate esclusivamente ai soli soci tesserati a cui è data facoltà di presentare nuovi affiliati.
L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento dei propri scopi ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della collaborazione con altre associazioni, società od Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
Art. 4. – Categoria di associati
soci fondatori: sono i soci che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’Associazione oppure sono stati ammessi con tale qualifica entro un anno dalla sua costituzione;
soci ordinari: sono coloro che aderiscono all’Associazione in un momento successivo alla sua costituzione e contribuiscono, con continuità e nelle proprie possibilità, allo sviluppo dell’Associazione;
soci onorari: sono i soci che si sono particolarmente distinti nelle opere a favore dell’Associazione o comunque si siano adoperati per la realizzazione delle medesime finalità.
Art. 5. – Ammissione degli associati
Possono essere soci del Club tutti i cittadini italiani o stranieri residenti nella Comunità Economica Europea, gli extracomunitari con residenza in Italia o con permesso turistico che condividano le motivazioni e gli scopi del Club stesso, purché abbiano compiuto 14 anni di età. In caso di socio minorenne sarà necessaria l’autorizzazione scritta di un genitore.
Chi intende aderire all’Associazione deve presentare espressa domanda al Consiglio Direttivo, dichiarando di condividere gli scopi dell’Associazione e di accettare lo statuto ed i regolamenti della stessa Associazione.
L’ammissione del nuovo socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo a seguito della richiesta scritta dell’interessato e secondo i criteri fissati nell’eventuale Regolamento Interno dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo dovrà provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 30 giorni dal loro ricevimento.
All’atto dell’ammissione, i soci ricevono la tessera sociale della validità di un anno.
Il Consiglio Direttivo nomina i soggetti incaricati alle operazioni di iscrizione e di rinnovo annuale.
Art. 6. – Diritti e doveri degli associati
I soci maggiorenni, in regola con il versamento della quota associativa, hanno diritto a:
partecipare alle assemblee ed esprimere il proprio voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
accedere a tutte le cariche sociali;
chiedere la convocazione dell’Assemblea nelle forme previste dal presente statuto;
La quota o il contributo associativo è intrasmissibile. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione.
Ciascun socio è tenuto a versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, nel rispetto delle necessità e finalità dell’Associazione.
Art. 7. –Patrimonio sociale e mezzi finanziari
L’Associazione tra i mezzi per finanziare la propria attività:
dalle quote sociali versate annualmente dagli associati;
da entrate derivanti da convenzioni, contratti, accordi stipulati con enti pubblici e privati nazionali e internazionali;
versamenti volontari effettuati dai soci, da altri soggetti o Enti;
da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società enti pubblici e privati, nazionali e internazionali;
da attività di carattere commerciale e produttivo strumentali al perseguimento delle finalità dell’Associazione;
l’approvazione del conto consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura eventuali disavanzi di gestione;
Spetta all’Assemblea straordinaria deliberare sulle proposte modifica al presente statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volte l’anno.
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante affissione presso la sede sociale almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Art. 10. – Validità dell’Assemblea
in prima convocazione quando è presente fisicamente o per delega la maggioranza dei soci iscritti al libro soci;
Le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati.
In seconda convocazione l’assemblea straordinaria è regolarmente convocata e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti.
Art. 11. – Svolgimento dei lavori dell’Assemblea
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo.
Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, nonché il diritto di intervento e la validità delle deleghe.
Art. 12. – Il Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente, e da 2 membri eletti dall’Assemblea.
Il Vice Presidente collabora con il Presidente e sostituisce in caso di assenza o impedimento.
Il Consiglio può, inoltre, delegare alcune sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti riuniti in apposito comitato di gestione.
Il Presidente, il Vice presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo durano in carica fino a revoca.
Art. 13. – Convocazione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno rispettivamente per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
La convocazione è fatta con avviso da inviare ai membri del Consiglio Direttivo almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza e deve essere affissa nella sede dell’Associazione. Nei casi di urgenza la convocazione può avvenire a mezzo telegramma almeno due giorni prima.
Art. 14. – Attribuzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio provvede a quanto necessario per il raggiungimento dei fini statuari secondo le direttive indicate dall’Assemblea Generale dell’Associazione.
determinare il valore delle quote associative per sottoporlo all’approvazione dell’Assemblea;
proporre all’Assemblea Generale la misura dei contributi a carico degli associati;
predisporre il bilancio preventivo dell’Associazione nonché quello consuntivo da sottoporre entrambi all’approvazione dell’Assemblea Generale;
Art. 15. – Presidente del Consiglio Direttivo
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Ha la firma sociale, convoca il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio, nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consigliare.
Art. 16. – Rendiconto economico-finanziario
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo formerà il rendiconto economico-finanziario accompagnato da una relazione sullo svolgimento dell’attività associativa. Il rendiconto sarà presentato all’Assemblea Ordinaria annuale per la sua approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Il Consiglio Direttivo redige anche il rendiconto preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro un mese precedente l’inizio del nuovo esercizio.
Art. 17. – Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire anche indirettamente utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo imposizioni di legge o devoluzione ad altra organizzazione di priva di lucro.
Art. 18. – Libri sociali e registri contabili
In ipotesi di esercizio di attività commerciale, la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni fiscali.
Art. 19. – Revisione dello Statuto e scioglimento
Per la revisione o modifica del presente Statuto, per lo scioglimento dell’Associazione e per la nomina dei liquidatori, decide l’Assemblea dei soci in seduta straordinaria. L’eventuale saldo attivo della liquidazione, come pure il patrimonio residuo, dovranno essere destinati ad altri enti non commerciali che perseguono finalità analoghe, oppure ai fini dei Generale o pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 20. – Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme generali del codice civile vigente in materia di associazioni

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20