Source: http://ilviandantecattolico.blogspot.com/2013/05/
Timestamp: 2019-11-13 12:51:57+00:00

Document:
Il Viandante Cattolico: maggio 2013
Il Magnificat - Maria celebra l'opera mirabile di ...
Visitazione della Beata Vergine Maria - Vangelo 1,...
Udienza Generale: La Chiesa come famiglia di Dio. ...
Domenica della Santissima Trinità - Vangelo Gv 16,...
Domenica di Pentecoste - Vangelo Gv 14,15-16.23b-2...
Morale Cristiana - Capo III: Virtù. § 3. Virtù mor...
Morale Cristiana - Capo III: Virtù. §2. Esercizio ...
Morale Cristiana - Capo I: Comandamenti di Dio. §2...
Morale Cristiana - Capo I: Comandamenti di Dio. §1...
Ascensione del Signore - Vangelo Lc 24,46-53 - (12...
Domenica del Signore - Vangelo Gv 14,23-29 (5 Magg...
Messaggio di Medjugorje a Mirjana - 2 Maggio 2013
Il Magnificat - Maria celebra l'opera mirabile di Dio.
a venerdì, maggio 31, 2013 Pubblicato da ilViandante
Riprendiamo dopo qualche tempo il nostro viaggio alla scoperta delle preghiere del cristiano, oggi incontriamo una meravigliosa preghiera di Maria Santissima. Magnificat è infatti la prima parola del cantico di ringraziamento e di gioia che Maria pronuncia rispondendo al saluto della cugina Elisabetta, al momento del loro incontro (Visitazione - Lc1,46-55). Dopo la preghiera un commento al cantico di Papa Giovanni Paolo II contenuto nella Lettera Enciclica Redemptoris Mater, 37.
Nel «Magnificat» Maria celebra
l'opera mirabile di Dio
(Giovanni Paolo II, Lett. enc. Redemptoris Mater, 37)
1. Ispirandosi alla tradizione veterotestamentaria, col cantico del Magnificat Maria celebra le meraviglie compiute in lei da Dio. Il cantico è la risposta della Vergine al mistero dell'Annunciazione: l'angelo l'aveva invitata alla gioia, ora Maria esprime l'esultanza del suo spirito in Dio salvatore. La sua gioia nasce dall'aver fatto l'esperienza personale dello sguardo benevolo rivolto da Dio a lei, creatura povera e senza influsso nella storia.
Con l'espressione Magnificat, versione latina di un vocabolo greco dello stesso significato, viene celebrata la grandezza di Dio, che con l'annuncio dell'angelo rivela la sua onnipotenza, superando attese e speranze del popolo dell'Alleanza e anche i più nobili desideri dell'anima umana.
Di fronte al Signore, potente e misericordioso, Maria esprime il sentimento della propria piccolezza: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva» (Lc 1,47-48). Il termine greco «tapeinosis» è probabilmente mutuato dal cantico di Anna, madre di Samuele. In esso sono indicate l'«umiliazione» e la «miseria» di una donna sterile (cf. 1Sam 1,11), che affida la sua pena al Signore. Con simile espressione Maria rende nota la sua situazione di povertà e la consapevolezza di essere piccola davanti a Dio che, con decisione gratuita, ha posato lo sguardo su di Lei, umile ragazza di Nazareth, chiamandola a divenire la Madre del Messia.
2. Le parole «d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata» (Lc 1,48) prendono avvio dal fatto che Elisabetta per prima abbia proclamato Maria «beata» (Lc 1,45). Non senza audacia, il cantico predice che la stessa proclamazione si andrà estendendo ed ampliando con un dinamismo inarrestabile. Allo stesso tempo, esso testimonia la speciale venerazione per la Madre di Gesù, presente nella Comunità cristiana sin dal primo secolo. Il Magnificat costituisce la primizia delle varie espressioni di culto, trasmesse da una generazione all'altra, con cui la Chiesa manifesta il suo amore alla Vergine di Nazareth.
3. «Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono» (Lc 1,49-50).
Che cosa sono le «grandi cose» operate in Maria dall'Onnipotente?
L'espressione ricorre nell'Antico Testamento per indicare la liberazione del popolo d'Israele dall'Egitto o da Babilonia. Nel Magnificat essa si riferisce all'evento misterioso del concepimento verginale di Gesù, avvenuto a Nazareth dopo l'annuncio dell'angelo.
Nel Magnificat, cantico veramente teologico perché rivela l'esperienza del volto di Dio compiuta da Maria, Dio non è soltanto l'Onnipotente al quale nulla è impossibile, come aveva dichiarato Gabriele (cf. Lc 1,37), ma anche il Misericordioso, capace di tenerezza e fedeltà verso ogni essere umano.
4. «Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote» (Lc 1,51-53).
Con la sua lettura sapienziale della storia, Maria ci introduce a scoprire i criteri del misterioso agire di Dio. Egli, capovolgendo i giudizi del mondo, viene in soccorso dei poveri e dei piccoli, a scapito dei [641] ricchi e dei potenti e, in modo sorprendente, colma di beni gli umili, che gli affidano la loro esistenza.1
Queste parole del cantico, mentre ci mostrano in Maria un concreto e sublime modello, ci fanno capire che è soprattutto l'umiltà del cuore ad attrarre la benevolenza di Dio.
5. Infine, il cantico esalta il compimento delle promesse e la fedeltà di Dio verso il popolo eletto: «Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre» (Lc 1,54-55).
Ispirato all'Antico Testamento ed alla spiritualità della figlia di Sion, il Magnificat supera i testi profetici che sono alla sua origine, rivelando nella «piena di grazia» l'inizio di un intervento divino che va ben oltre le speranze messianiche d'Israele: il mistero santo dell'Incarnazione del Verbo.
Visitazione della Beata Vergine Maria - Vangelo 1,39-56 (31 Maggio 2013)
e santo è il suo nome. (Lc 1,48-49)
Vangelo Gv 1,39-56
Visitazione (Ghirlandaio)
Prima LetturaSof 3,14-18
Re d'Israele è il Signore in mezzo a te.
Udienza Generale: La Chiesa come famiglia di Dio. (29 Maggio 2013) #PapaFrancesco
a mercoledì, maggio 29, 2013 Pubblicato da ilViandante
Papa Francesco ha iniziato oggi all'udienza generale un ciclo di catechesi sul mistero della Chiesa, a partire dal tema della Chiesa come famiglia di Dio. La Chiesa, ha detto il Papa, nasce dal desiderio di Dio di chiamare tutti gli uomini alla comunione con Lui, per uscire dall'individualismo, dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia. Tutta la storia della salvezza è la storia di Dio che cerca l'uomo, gli offre il suo amore, lo accoglie. Ancora oggi qualcuno dice: "Cristo sì, la Chiesa no". Ma è proprio la Chiesa che ci porta Cristo e che ci porta a Dio; la Chiesa è la grande famiglia dei figli di Dio. Certo ha anche aspetti umani; in coloro che la compongono.
Dio è sempre pronto al perdono, perché il suo “progetto” è fare dell’umanità e della Chiesa “un’unica famiglia”. Un’udienza caratterizzata a tratti da una pioggia intensa, sopportata dal Papa sulla jeep scoperta senza alcun riparo. Al termine dell’udienza, il Pontefice ha invitato i fedeli alla Messa solenne del Corpus Domini, che presiederà domani sera in San Giovanni in Laterano.
Il Papa: la Chiesa sia ricca di famiglie
che portano il calore di Dio.
Domenica della Santissima Trinità - Vangelo Gv 16,12-15 (26 Maggio)
a domenica, maggio 26, 2013 Pubblicato da ilViandante
Tutto quello che il Padre possiede, è mio;
lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.
Adorazione della Santissima Trinità (Albrecht Dürer)
Prima Lettura Pro 8,22-31
Prima che la terra fosse,
già la Sapienza era generata.
Seconda Lettura Rm 5,1-5;
Andiamo a Dio per mezzo di Cristo,
nella carità diffusa in noi dallo Spirito.
a sabato, maggio 25, 2013 Pubblicato da ilViandante
Mezzi della Grazia - Sacramenti o mezzi produttivi: Battesimo - Catechismo di San Pio X
a mercoledì, maggio 22, 2013 Pubblicato da ilViandante
Forma del Battesimo sono le parole Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito
Ministro del Battesimo è, d'ordinario, il sacerdote, ma, in caso di necessità, può essere chiunque,
anche un eretico o infedele, purchè abbia l'intenzione dì fare ciò che fa la Chiesa.
Il Battesimo si dà versando l'acqua sul capo del battezzando e dicendo nello stesso tempo le parole
Il Battesimo conferisce la prima grazia santificante e le virtù soprannaturali, togliendo il peccato
originale e gli attuali, se vi sono, con ogni debito di pena per essi dovuta; imprima il carattere di
cristiano e rende capace di ricevere gli altri sacramenti.
Chi riceve il Battesimo, diventando cristiano, si obbliga a professar la Fede e ad osservar la Legge
di Gesù Cristo; e perciò rinunzia a quanto vi si oppone.
Per opere e pompe del demonio s'intendono i peccati, le vanità del mondo e le sue massime
perverse, contrarie al Vangelo.
Domenica di Pentecoste - Vangelo Gv 14,15-16.23b-26 - (19 maggio 2013)
a domenica, maggio 19, 2013 Pubblicato da ilViandante
"Benedici il Signore, anima mia, Signore, mio Dio, quanto sei grande! Quanto sono grandi, Signore le tue opere! La terra è piena delle tue creature. Se togli loro il respiro, muoiono e ritornano nella loro polvere. Manda il tuo Spirito e sono creati, e rinnovi la faccia della terra. La gloria del Signore sia per sempre; gioisca il Signore delle sue opere. A lui sia gradito il mio canto ; la mia gioia è nel Signore".
Vangelo Gv 14,15-16.23b-26
Prima LetturaAt 2,1-11
e cominciarono a parlare.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e proséliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio»
Seconda Lettura Rm 8,8-17;
Mezzi della Grazia - Sacramenti o mezzi produttivi: Sacramenti in generale - Catechismo di San Pio X
a sabato, maggio 18, 2013 Pubblicato da ilViandante
Ci accrescono la grazia la Cresima, l'Eucaristia, l'Estrema Unzione, l'Ordine e il Matrimonio, che si chiamano sacramenti dei vivi, perchè chi li riceve, deve già vivere spiritualmente per la grazia di
276. Chi riceve un sacramento dei vivi sapendo di non essere in grazia di Dio, commette
I sacramenti più necessari per salvanti sono i sacramenti dei morti, cioè il Battesimo e la enitenza,
perchè danno la prima grazia o la vita spirituale.
Ministro del sacramento è la persona capace che lo fa o conferisce, in nurse e per autorità di Gesù
Morale Cristiana - Capo III: Virtù. § 3. Virtù morale e vizio - Beatitudini evangeliche. - Catechismo di San Pio X
a domenica, maggio 12, 2013 Pubblicato da ilViandante
§ 3. Virtù morale e vizio - Beatitudini evangeliche
252 Che cos'è la virtù morale?
La virtù morale é l'abito di fare il bene; acquistato ripetendo atti buoni
253. Quali sono le principali virtù morali?
254. Perchè le virtù cardinali son così chiamate?
Le virtù cardinali son così chiamate, perchè sono il cardine, cioè il sostegno delle altre virtù morali.
255. Che cos'è la prudenza?
256. Che cos'è la giustizia?
257. Che cos'è la fortezza?
258. Che cos'è la temperanza?
La temperanza é la virtù che frena le passioni e i desideri, specialmente sensuali, e modera l'uso dei beni sensibili.
259. Che cosa sono le passioni?
Le passioni sono commozioni o moti violenti dell'anima che, se non sono moderati dalla ragione, trascinano al vizio, e, spesso, anche al delitto.
260. Che cos'è il vizio?
Il vizio è l'abitudine di fare il male, acquistata ripetendo atti cattivi.
261. Quali sono i vizi principali?
I vizi principali sono i sette vizi capitali,* chiamati così perché sono capo e origine degli altri vizi e
*Formola 23
262 Quali sono le virtù opposte ai vizi capitali?
Le virtù opposte ai vizi capitali sono: l'umiltà, la liberalità, la castità, la pazienza, la sobrietà, la
fraternità e la diligenza nel servizio di Dio.
363. Gesù Cristo ha raccomandata in particolare qualche virtù morale?
Gesù Cristo ha raccomandato in particolare alcune virtù.morali, chiamando, nelle otto Beatitudini evangeliche, beato chi le esercirà.
364. Dite le Beatitudini evangeliche.
Beati i poveri in spirito, perchè di questi è il regno de', cieli
Beati i mansueti, perché questi erediteranno la terra.
Beati quelli che piangono, perchè saranno consolati.
Beati i mondi di cuore, perchè vedranno Dio.
Beati i pacifici, perchè saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per amor della giustizia, perché di questi è il regno de' cieli*.
* Matt V, 3-10
265. Perchè Gesù Cristo, nelle Beatitudini evangeliche, disse beate, contrariamente all'opinione del mondo, le persone umili e tribolate?
Gesù Cristo, nelle Beatitudini evangeliche, disse beate,.contrariamen.te all'opinione del mondo, le persone umili e tribolate, perchè avranno premio speciale da Dio; e c'insegnò cosa ad imitarle, senza curare le fallaci massime del mondo.
266. Possono essere veramente felici quelli che seguono le massime del mondo?
Quelli che seguono le massime del mondo non possono essere veramente felici, perchè non cercano
Dio, loro Signore e loro vera felicità; e così non hanno la pace della coscienza, e camminano verso
Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e perchè possiamo
meritare quello che ci promettesti, fa' che amiamo quanto comandi (1). Fa', o Dio onnipotente, che
noi sempre pensiamo cose ragionevoli, e nel parlare e nell'operare eseguiamo quelle che a te
piacciono (2). Te ne supplichiamo per il tuo Figliuolo Gesù Cristo, ecc.
(1) Orazione della Domenica XIII dopo la Pentecoste.
(2) Orazione della Domenica VI dopo l'Epifania.
Morale Cristiana - Capo III: Virtù. §2. Esercizio degli atti di fede, speranza e carità. Consigli evangelici. - Catechismo di San Pio X
§ 2. Esercizio degli atti di fede, di speranza e di carità. Consigli evangelici.
244. Quando dobbiamo fare atti di fede, di speranza e di carità?
Dobbiamo fare atti di fede, di speranza e di carità molte volte nella vita, e, in particolare, quando abbiamo tentazioni da vincere o importanti doveri.cristiani da compiere, e nei pericoli di morte.
245. E' bene fare spesso atti di fede, di speranza e di carità?
E' bene fare spesso atti di fede, di speranza e di carità, per conservare, accrescere e rafforzare virtù tanto necessarie, che sono come le parti vitali dell' «uomo spirituale».
246. Come dobbiamo fare atti di fede, di speranza e di carità?
Dobbiamo fare atti di fede, di speranza e di carità col cuore, con la bocca e con l'opera, dandone prova nella nostra condotta.
247. Come si dà prova della fede?
Si dà prova della fede confessandola e difendendola, quando occorra, senza timore e senza rispetto umano, e vivendo secondo le sue massime: « la fede senza le opere é morta»* * Giac II 26
248. Come si dà prova della speranza?
Si dà prova della speranza non turbandosi per le miserie e contrarietà della vita, e nemmeno per le persecuzioni; ma vivendo rassegnati, sicuri delle promesse di Dio.
249. Come si dà prova della carità?
Si dà prova della carità osservando i comandamenti ed esercitando le opere di misericordia *, e se Dio chiama, seguendo i consigli evangelici. * Formole 21,22
250. Che cosa sono i consigli evangelici?
I consigli evangelici sono esortazioni che Gesù Cristo fece nel Vangelo ad una vita più perfetta, mediante la pratica di virtù non comandate.
251. Quali sono i principali consigli evangelici?
I principali consigli evangelici sono: la povertà volontaria, la castità perpetua e l'ubbidienza perfetta.
Morale Cristiana - Capo I: Comandamenti di Dio. §2. Comandamenti in particolare. - Catechismo di San Pio X
Dobbiamo ubbidire ai superiori in autorità perché «non c'è potestà se non da Dio; ... pertanto chi resiste alla potestà resiste all'ordinamento di Dio » * * ROM., XIII, 1, a.
Il suicidio è peccato, come l'omicidio, perché Dio solo é padrone della nostra vita, come di quella del prossimo: inoltre è peccato di disperazione che, di più, toglie con la vita la possibilità di pentirsi e di salvarsi
Lo scandalo è peccato gravissimo, e Dio domanderà conto del male che si fa commettere ad altri con perfidi eccitamenti e con cattivi esempi: « guai, all'uomo per colpa del quale viene lo scandalo" *. *' MATT, XVIII, 7.
Il sesto comandamento ci ordina di essere « santi nel corpo », portando il massimo rispetto alla propria e all'altrui persona, come opere di Dio e templi dove Egli abita con la presenza e con la grazia.
203. Che ci proibisce il settimo comandamento « non rubare » ?
205. Chi, potendo, non restituisce o non ripara, otterrà perdono?
Il decimo comandamento ci ordina di essere giusti e moderati nel desiderio di migliorare la propria condizione, e di soffrire con pazienza le strettezze e le altre miserie permesse dal Signore a nostro merito, poichè a al regno di Dio dobbiamo arrivare per via di molte tribolazioni"* * Atti, XIV, 21.
Morale Cristiana - Capo I: Comandamenti di Dio. §1. Comandamenti in generale. - Catechismo di San Pio X
I nostri doveri verso Dio e verso il prossimo si riducono alla carità, cioè al "massimo e primo comandamento" dell'amor di Dio e a quello "simile" dell'amor del prossimo: "da questi due comandamenti, disse Gesù Cristo, dipende tutta la Legge e i Profeti "* * Matt., XXII, 38 40; Formola 14.
Ascensione del Signore - Vangelo Lc 24,46-53 - (12 maggio 2013)
Gesù sale al Cielo per prepararci un posto. E’ il Signore, il Re dell’universo e della storia umana.
Prima LetturaAt 1,1-11
Domenica del Signore - Vangelo Gv 14,23-29 (5 Maggio 2013)
a domenica, maggio 05, 2013 Pubblicato da ilViandante
È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi
altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.
L'angelo mi mostrò la città santa
e la sua lampada è l’Agnello
a giovedì, maggio 02, 2013 Pubblicato da ilViandante
Cari figli, vi invito nuovamente ad amare e non a giudicare.
Mio Figlio, per volontà del Padre Celeste, è stato in mezzo a voi per mostrarvi la via della salvezza, per salvarvi e non per giudicarvi. Se volete seguire mio Figlio, non giudicherete ma amerete, come il Padre Celeste ama voi. Anche quando state più male, quando cadete sotto il peso della croce, non disperatevi, non giudicate, ma ricordate che siete amati e lodate il Padre Celeste per il suo amore. Figli miei, non deviate dalla strada per cui vi guido. Non correte verso la perdizione. La preghiera ed il digiuno vi rafforzino, affinché possiate vivere come il Padre Celeste vorrebbe; affinché siate i miei apostoli della fede e dell’amore; affinché la vostra vita benedica coloro che incontrate; affinché siate una cosa sola col Padre Celeste e con mio Figlio. Figli miei, questa è l’unica verità, la verità che porta alla vostra conversione e poi alla conversione di tutti coloro che incontrate e
custoditeli, pregate per loro. Vi ringrazio

References: § 3
 §2
 §2
 §1
 § 3

§ 3
 §2

§ 2
 §2
 §1