Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/class/download_doc.php?id=49b5d40c-e9f3-11e5-a7ff-d8d385d73951&amp;ext=akm
Timestamp: 2019-07-22 14:27:02+00:00

Document:
Legge regionale14 ottobre 201459Modifiche alla legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro.REGIONE TOSCANA
1. Per assicurare la partecipazione delle istituzioni scolastiche alla definizione della programmazione regionale in materia di educazione, istruzione e formazione, sono individuate forme di rappresentanza delle istituzioni scolastiche stesse;
2. Al fine di governare i processi connessi all'istruzione e alla formazione, supportare le attività relative alla vigilanza per l'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e formazione, nonché supportare la programmazione dell’offerta formativa e il dimensionamento della rete scolastica, è disciplinata l’anagrafe regionale degli studenti, che costituisce altresì uno strumento essenziale di coordinamento con le anagrafi degli enti locali;
3. Per assicurare un alto livello del successo scolastico, il sistema pubblico dell'orientamento viene potenziato e integrato con le strategie dell'orientamento permanente;
4. Per favorire l'occupabilità e ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro si ritiene opportuno assicurare una maggiore aderenza ai fabbisogni formativi del sistema economico-produttivo e dei singoli in un'ottica di “lifelong learning”, intesa come educazione permanente lungo tutto l’arco della vita;
5. Per dare organicità alla programmazione dell'offerta formativa, la Regione definisce gli indirizzi per la realizzazione degli interventi a carattere strategico in ambiti produttivi prioritari per lo sviluppo dell'economia regionale, degli interventi rispondenti ai fabbisogni territoriali del sistema produttivo e alla domanda individuale di singoli e imprese, finalizzati all’occupazione;
6. Per finalizzare la formazione agli obiettivi occupazionali:
- sono previste, in favore degli organismi formativi, misure premianti l’efficacia dei percorsi realizzati in relazione al raggiungimento di risultati occupazionali;
- sono previste, nell’ambito dei percorsi formativi, esperienze di stage in contesti lavorativi;
- è introdotta, quale criterio per l’accreditamento degli organismi formativi, la valutazione dei risultati raggiunti, anche con riferimento agli esiti occupazionali dei percorsi formativi realizzati.
7. In una logica di piena trasparenza e monitoraggio del sistema di istruzione, formazione e lavoro, è prevista la realizzazione di un sistema di banche dati integrate che permettano la tracciabilità dei percorsi di studio e lavoro dei cittadini;
8. Per realizzare un’offerta formativa riconoscibile e trasparente per l'utenza, tanto nei contenuti quanto nella tempistica di erogazione, è istituito un catalogo regionale dell’offerta formativa e sono introdotte disposizioni tese a rendere conoscibile il successo formativo degli interventi realizzati;
9. Al fine di realizzare l’integrazione tra scuola, formazione e lavoro e contrastare la dispersione scolastica è istituito il sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP), con percorsi di qualifica realizzati sia all’interno degli istituti professionali di stato, sia nell’ambito dell’offerta regionale di formazione professionale. Si disciplina pertanto in maniera organica il sistema di istruzione e formazione professionale, in coerenza con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 309/2010;
10. Al fine di qualificare gli organismi formativi a garanzia degli utenti sono modificati i criteri per l’accreditamento degli organismi formativi;
11. Per semplificare la gestione degli interventi di formazione sono introdotte disposizioni finalizzate a ridurre gli adempimenti burocratici a carico degli organismi formativi;
12. Per aumentare le opportunità occupazionali dei giovani è promossa l’integrazione tra formazione e mondo del lavoro attraverso il rafforzamento della filiera tecnica e professionale;
13. Al fine di garantire il diritto al riconoscimento e alla valorizzazione delle competenze acquisite si è sviluppato il sistema di certificazione delle competenze anche con riferimento a quelle acquisite in contesti non formali e informali, nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92) sul sistema nazionale di certificazione delle competenze;
14. Per superare le disomogeneità nella gestione dei servizi esistenti a livello territoriale e tenuto conto della revisione della governance dei servizi per l’impiego operata a livello nazionale, è istituita l’Agenzia regionale del lavoro, alla quale sono attribuite le funzioni e i compiti che la vigente l.r. 32/2002 attribuisce alle province;
15. L’efficacia delle norme che disciplinano l’Agenzia regionale del lavoro decorre dal termine stabilito dalla legge regionale di riordino delle funzioni provinciali in materia di mercato del lavoro, che verrà approvata ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni);
16. Al fine di programmare e gestire direttamente gli interventi di formazione professionale, la Regione intende riassumere le competenze amministrative in tale materia attribuite dalla vigente l.r. 32/2002 alle province. Con la legge regionale di riordino delle funzioni provinciali, di cui al punto 15, si provvederà pertanto al trasferimento alla Regione delle funzioni attualmente svolte dalle province in materia di formazione professionale nonché in materia di istruzione e orientamento, fatte salve le funzioni fondamentali che devono essere esercitate dalle province ai sensi dell’articolo 1, comma 85, della l. 56/2014. La legge regionale di riordino provvederà, infine, alle conseguenti modifiche della l.r. 32/2002 e stabilirà il termine dal quale opererà il riordino delle suddette funzioni;
Art. 1 - Modifiche all’articolo 1 della l.r. 32/20021.
Alla fine della lettera i ter) del comma 4 dell’articolo 1 della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), sono aggiunte le parole: “, dei rifugiati e dei profughi ”.
Dopo la lettera i ter) del comma 4 dell’articolo 1 della l.r.32/2002 è aggiunta la seguente:
“i quater) promuovere l'apprendimento permanente quale diritto della persona alla fruizione di opportunità accessibili ed efficaci lungo tutto l'arco della vita e di adeguati supporti per il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite nei contesti formale, non formale e informale; come definiti all’articolo 4, commi 52, 53 e 54, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita); ”.
Dopo la lettera i quater) del comma 4 dell’articolo 1 della l.r. 32/2002 è aggiunta la seguente:
“i quinquies) assicurare l'attuazione del sistema di monitoraggio e valutazione attraverso l'integrazione delle banche dati, al fine di verificare lo stato di avanzamento delle politiche in corso e il grado di raggiungimento degli effetti attesi, consentire la tracciabilità dei percorsi individuali di studio, formazione e lavoro e individuare le buone prassi, in una logica di trasparenza e di fruibilità dei dati. ”.
Art. 2 - Modifiche all’articolo 2 della l.r. 32/20021.
Il comma 2 dell’articolo 2 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
“2. L'insieme organico degli interventi di cui al comma 1 è volto alla progressiva costruzione di un sistema integrato regionale per il diritto all'apprendimento permanente, inteso come qualsiasi attività intrapresa dalle persone in ambito formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale. ”.
Dopo il comma 2 dell’articolo 2 della l.r. 32/2002 è aggiunto il seguente:
“2 bis. La Regione, per rendere effettivo il diritto all’apprendimento permanente, intende promuovere, attraverso le reti territoriali previste dall’articolo 4, comma 55, della l. 92/2012:
c) lo sviluppo dei servizi di orientamento permanente. ”.
Art. 3 - Modifiche all’articolo 6 della l.r. 32/20021.
Nell’alinea del comma 2 dell’articolo 6 della l.r. 32/2002 dopo le parole: “le seguenti funzioni ” sono aggiunte le seguenti: “e attività ”.
Dopo il comma 3 dell’articolo 6 della l.r. 32/2002 è aggiunto il seguente:
“3 bis. La Regione, attraverso un sistema di rappresentanza delle istituzioni scolastiche autonome, promuove la partecipazione delle stesse alle attività di cui al comma 2. ”.
Art. 4 - Sostituzione dell’articolo 6 bis della l.r. 32/20021.
L’articolo 6 bis della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
“Art. 6 bis - Soggetti per lo sviluppo del sistema di istruzione
d) la Regione. ”.
Art. 5 - Sostituzione dell’articolo 6 ter della l.r. 32/20021.
L’articolo 6 ter della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
7. La conferenza zonale assicura altresì la partecipazione delle parti sociali, con particolare riferimento alle organizzazioni sindacali di categoria per ciò che concerne le modalità di assegnazione e mobilità del personale. ”.
Art. 6 - Inserimento dell’articolo 6 ter 1 nella l.r. 32/20021.
Dopo l’articolo 6 ter della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art 6 ter 1 - Conferenza regionale per l'educazione, l’istruzione e la formazione
3. La composizione, la durata in carica e la procedura di nomina della conferenza sono definite dal regolamento di cui all’articolo 32. La composizione assicura la presenza di rappresentanti istituzionali della Regione, degli enti locali, del sistema dell'educazione, dell'istruzione e della formazione, dell'università e delle parti sociali. ”.
Art. 7 - Inserimento dell’articolo 7 bis nella l.r. 32/20021.
Dopo l’articolo 7 della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
8. Il raccordo dell’anagrafe regionale degli studenti con le anagrafi comunali di cui al comma 6, lettera a), e la disponibilità dei dati personali dell’anagrafe agli enti locali di cui al comma 7 sono regolati da apposite convenzioni. ”.
Art. 8 - Sostituzione dell’articolo 12 della l.r. 32/20021.
L’articolo 12 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
4. Gli interventi e i servizi per l'orientamento si realizzano con il concorso dei soggetti pubblici e privati che attuano le politiche dell'educazione, dell'istruzione, della formazione e del lavoro, anche attraverso le reti territoriali di cui all’articolo 4, comma 55, della l. 92/2012, e l’integrazione tra i sistemi, in raccordo con i centri per l'impiego.
5. In particolare l’orientamento nel sistema dell’istruzione, come forma di prevenzione della dispersione scolastica e di bilancio delle competenze alla fine di ogni ciclo, è previsto almeno dal primo anno della scuola secondaria di primo grado ed è attuato da personale specializzato. ”.
Art. 9 - Sostituzione dell’articolo 13 della l.r. 32/20021.
L’articolo 13 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
3. Nell'ambito delle competenze regionali l'offerta di percorsi formativi è volta a soddisfare in modo uguale le richieste e le esigenze di entrambi i generi e tiene conto dei giovani stranieri. Inoltre si fa carico dell’elaborazione di strategie per i giovani in stato di disabilità e con particolari bisogni educativi speciali. ”.
Art. 10 - Inserimento dell’articolo 13 bis nella l.r. 32/20021.
Dopo l’articolo 13 della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
1.La Regione sostiene lo sviluppo delle competenze generali e tecnico-professionali dei giovani per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione e del diritto-dovere all'istruzione e formazione, dei soggetti inoccupati, disoccupati, occupati, dei giovani che hanno abbandonato gli studi e dei giovani che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione.
2. La Regione promuove i seguenti interventi:
f) servizi di validazione e certificazione delle competenze professionali acquisite nei contesti formali, non formali e informali, realizzati da personale in possesso di adeguate qualificazioni, definite dal regolamento di cui all’articolo 32.
3. La programmazione dell’offerta di istruzione e formazione garantisce l’unitarietà, la complementarietà e l'integrazione dei percorsi di cui al comma 1.
7. La Regione assicura standard di qualità dell'offerta formativa mediante l'innovazione dei profili e delle competenze degli operatori della formazione e mediante lo sviluppo e l'innovazione dei modelli formativi e delle modalità di erogazione dell'offerta. ”.
Art. 11 - Sostituzione dell’articolo 14 della l.r. 32/20021.
L’articolo 14 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
1. La Regione definisce gli indirizzi per la realizzazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni stabiliti dal decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 (Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell'art. 2 della L. 28 marzo 2003, n. 53) e per un’offerta formativa, coordinata con i tempi di inizio dell’anno scolastico, in risposta ai bisogni dei giovani che hanno abbandonato gli studi e di quelli che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione.
8. La Giunta regionale stabilisce gli indirizzi per l'attuazione dei percorsi di cui al comma 2, previa informativa alla commissione consiliare competente in materia. ”.
Art. 12 - Inserimento dell’articolo 14 bis nella l.r. 32/20021.
Dopo l’articolo 14 della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
b) percorsi di alta formazione tecnico-professionale di livello post-secondario, con conseguimento di diploma, realizzati dagli istituti tecnici superiori (ITS);
3. La programmazione, effettuata con cadenza triennale, prevede attività di monitoraggio e valutazione degli interventi di cui al comma 2, al fine di assicurare la loro rispondenza con il quadro della programmazione regionale, tenuto conto dell’evoluzione dei fabbisogni socio-economici del territorio. ”.
Art. 13 - Sostituzione dell’articolo 15 della l.r. 32/20021.
L’articolo 15 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
7. Nella riprogrammazione degli interventi la Giunta regionale tiene conto degli esiti dell'attività formativa realizzata. ”.
Art. 14 - Sostituzione dell’articolo 16 della l.r. 32/20021.
“Art. 16 - Catalogo regionale dell’offerta formativa
3. Il catalogo è reso disponibile all'utenza mediante il sistema informativo della Giunta regionale. ”.
Art. 15 - Inserimento dell’articolo 16 bis nella l.r. 32/20021.
Dopo l’articolo 16 della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 16 bis - Soggetti del sistema della formazione professionale
2. Il regolamento di cui all'articolo 32 individua i soggetti, i requisiti e le procedure per l'accreditamento. ”.
Art. 16 - Inserimento dell’articolo 16 ter nella l.r. 32/20021.
Dopo l’articolo 16 bis della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 16 ter - Integrazione dei sistemi informativi regionali
2. Il regolamento di cui all'articolo 32 definisce le modalità di realizzazione del raccordo di cui al comma 1. ”.
Art. 17 - Sostituzione dell’articolo 17 della l.r. 32/20021.
L’articolo 17 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
8. I beni acquisiti o prodotti nell'ambito delle attività svolte mediante la convenzione di cui al comma 1, lettera a), entrano a far parte del patrimonio disponibile della Regione o delle province. ”.
Art. 18 - Modifiche all’articolo 17 ter della l.r. 32/20021.
Dopo il primo periodo del comma 9 dell’articolo 17 ter della l.r. 32/2002 è aggiunto il seguente: “Il rimborso spese forfettario può essere corrisposto da soggetti pubblici o privati che finanziano progetti di tirocinio, nei casi e con le modalità previste dal regolamento ”.
Art. 19 - Modifiche all’articolo 17 quater della l.r. 32/20021.
Al comma 2 dell’articolo 17 quater della l.r. 32/2002 le parole “comma 3 ” sono sostituite dalle seguenti: “comma 2 ”.
Art. 20 - Modifiche all’articolo 21 della l.r. 32/20021.
La lettera d ter) del comma 2 dell’articolo 21 della l.r. 32/2002 è sostituita dalla seguente:
“d ter) interviene finanziariamente al fine di assicurare la continuità delle prestazioni ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali; ”.
Dopo la lettera d quater) del comma 2 dell'articolo 21 della l.r. 32/2002 è aggiunta la seguente:
“d quinquies) organizza e gestisce le attività relative all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. ”.
Art. 21 - Inserimento dell’articolo 21 ter nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 bis della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 21 ter - Istituzione dell’Agenzia regionale del lavoro
4. L’Agenzia e le strutture periferiche di cui all’articolo 21 quinquies, comma 1, costituiscono il sistema regionale per l’impiego. ”.
Art. 22 - Inserimento dell’articolo 21 quater nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 ter della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
3. L'Agenzia può svolgere ulteriori attività relative alle politiche del lavoro, previa autorizzazione della Giunta regionale, attraverso convenzioni con altri organismi competenti in materia. ”.
Art. 23 - Inserimento dell’articolo 21 quinquies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 quater della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
4. L’organizzazione interna dell’Agenzia è strutturata in modo da garantire che le funzioni, di cui all’articolo 21 quater, siano svolte in articolazioni e livelli di responsabilità collegati alle strutture periferiche. ”.
Art. 24 - Inserimento dell’articolo 21 sexies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 quinquies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 21 sexies - Organi
b) il collegio dei revisori. ”.
Art. 25 - Inserimento dell’articolo 21 septies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 sexies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
c) persistenti inadempienze degli indirizzi regionali. ”.
Art. 26 - Inserimento dell’articolo 21 octies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 septies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
3. Il direttore cura i rapporti tra l’Agenzia e gli organi della Regione e presenta annualmente alla Giunta regionale, che la trasmette al Consiglio regionale, una relazione sull’attività svolta dall’Agenzia. ”.
Art. 27 - Inserimento dell’articolo 21 novies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 octies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
13. Le indennità e il rimborso spese del presidente e dei membri del collegio dei revisori sono a carico del bilancio dell’Agenzia. ”.
Art. 28 - Inserimento dell’articolo 21 decies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 novies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 21 decies - Piano annuale delle attività
1. La Giunta regionale, sentita la Commissione regionale permanente tripartita di cui all’articolo 23, e previa informativa alla commissione consiliare competente in materia, entro il 31 luglio di ogni anno, definisce, nel rispetto degli atti di programmazione regionale, gli indirizzi per la redazione della proposta del piano annuale delle attività dell'Agenzia relativo all’anno successivo.
4. La Giunta regionale relaziona alla commissione consiliare competente in materia, entro il 31 marzo di ogni anno, sullo stato d’attuazione del piano annuale delle attività dell’anno precedente. ”.
Art. 29 - Inserimento dell’articolo 21 undecies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 decies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 21 undecies - Vigilanza e poteri sostitutivi
1. La Giunta regionale vigila sull’amministrazione dell’Agenzia ed esercita i poteri sostitutivi nei confronti del direttore, ai sensi della normativa regionale vigente in materia di commissari nominati dalla Regione. ”.
Art. 30 - Inserimento dell’articolo 21 duodecies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 undecies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
8. Il bilancio preventivo economico, il bilancio di esercizio e le relazioni del direttore sono redatti nel rispetto degli schemi e delle direttive approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 4 della l.r. 65/2010. ”.
Art. 31 - Inserimento dell’articolo 21 terdecies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 duodecies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 21 terdecies - Entrate
e) ulteriori entrate eventuali. ”.
Art. 32 - Inserimento dell’articolo 21 quaterdecies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 terdecies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 21 quaterdecies - Patrimonio
1. L’Agenzia ha un proprio patrimonio che, nella fase iniziale, è costituito dai beni mobili e immobili trasferiti dalla Regione con uno o più decreti del Presidente della Giunta regionale. ”.
Art. 33 - Inserimento dell’articolo 21 quinquiesdecies nella l.r. 32/20021.
Dopo l'articolo 21 quaterdecies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
“Art. 21 quinquiesdecies - Personale
1. La dotazione organica dell’Agenzia è determinata con deliberazione della Giunta regionale, su proposta del direttore. ”.
Art. 34 - Modifiche all’articolo 22 bis della l.r. 32/20021.
Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 22 bis della l.r. 32/2002 la parola “professionale ” è sostituita dalle seguenti: “anagrafico – professionale ”.
Art. 35 - Modifiche all’articolo 23 della l.r. 32/20021.
Il comma 2 dell’articolo 23 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
“2. La Commissione di cui al comma 1 svolge compiti di progettazione, proposta in tema di istruzione, orientamento, formazione, ivi compreso il concorso all'individuazione dei fabbisogni di formazione professionale e la valutazione dell’efficacia degli interventi formativi, mediazione di manodopera e politiche del lavoro, limitatamente alle funzioni di competenza regionale, nonché di valutazione e verifica dei risultati rispetto alle linee programmatiche e agli indirizzi elaborati dalla Regione. ”.
Al comma 4 ter dell’articolo 23 della l.r. 32/2002, dopo le parole “responsabilità amministrativa ” sono aggiunte le seguenti “e gestionale ”.
Art. 36 - Modifiche all’articolo 24 della l.r. 32/20021.
Al comma 1 dell’articolo 24 della l.r. 32/2002 le parole “e le politiche formative ” sono sostituite dalle seguenti: “, dell'istruzione e della formazione professionale ”.
Al comma 2 dell’articolo 24 della l.r. 32/2002 le parole “sistema regionale per l'impiego ” sono sostituite dalle seguenti: “sistema regionale dell’istruzione, della formazione e del lavoro ”.
Al comma 3 dell’articolo 24 della l.r. 32/2002 le parole: “per l’impiego ” sono soppresse.
Al comma 4 dell’articolo 24 della l.r. 32/2002 le parole “delle Province e degli altri enti locali ” sono sostituite dalle seguenti: “degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, dell'ufficio scolastico regionale e delle università ”.
Art. 37 - Modifiche all’articolo 29 della l.r. 32/20021.
Alla fine del comma 1 dell’articolo 29 della l.r. 32/2002, sono aggiunte le parole: “nell’ambito degli atti di indirizzo e programmazione regionale ”.
Art. 38 - Modifiche all’articolo 32 della l.r. 32/20021.
Dopo il comma 2 dell’articolo 32 della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:
Il comma 4 dell’articolo 32 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
7) delle modalità di valutazione della qualità dell'offerta erogata. ”.
Al comma 4 bis dell’articolo 32 della l.r. 32/2002, dopo la lettera b) è inserita la seguente:
“b bis) i casi e le modalità in cui il rimborso spese forfettario può essere corrisposto da soggetti pubblici o privati; ”.
Art. 39 - Abrogazione dell’articolo 34 della l.r. 32/20021.
L’articolo 34 della l.r. 32/2002 è abrogato.
Art. 40 - Norme transitorie e finali1.
Le disposizioni degli articoli 6, 6 bis, 6 ter, 6 ter 1, 16, 16 ter, 17 ter e 24 della l.r. 32/2002, come modificati o inseriti dalla presente legge, si applicano dalla data di entrata in vigore delle modifiche al regolamento, di cui al comma 1.
Art. 41 - Disposizioni di prima applicazione relative all’Agenzia regionale del lavoro1.
Entro sessanta giorni dal termine individuato dalla legge regionale di cui all’articolo 40, comma 3, è nominato il direttore dell’Agenzia regionale del lavoro.
Entro novanta giorni dal termine individuato dalla legge regionale di cui all’articolo 40, comma 3, è nominato il collegio dei revisori dell’Agenzia.
L’Agenzia esercita le funzioni di cui all’articolo 21 quater della l.r. 32/2002, inserito dalla presente legge, a decorrere dalla nomina del direttore, di cui al comma 1.
Entro sessanta giorni dalla nomina del direttore dell’Agenzia la Giunta regionale:
definisce, su proposta del direttore, la dotazione organica e il fabbisogno di personale dell'Agenzia e assegna le unità di personale e i dirigenti a cui affidare le responsabilità delle strutture dirigenziali;
approva gli indirizzi per la redazione del piano di cui all’articolo 21 undecies, comma 1, inserito dalla presente legge.
Entro sessanta giorni dall’approvazione degli indirizzi di cui al comma 4, lettera b), il direttore adotta il bilancio preventivo dell’Agenzia e il piano delle attività.
Il bilancio preventivo economico, corredato della relazione del collegio dei revisori, è trasmesso dal direttore dell’Agenzia alla Giunta regionale, che lo approva, previo parere del Consiglio regionale, entro trenta giorni dal ricevimento.
Rientrano nel patrimonio dell’Agenzia i beni mobili e immobili delle province, trasferiti a seguito del riordino delle funzioni provinciali di cui alla l. 56/2014, con le modalità di cui all’articolo 21 quaterdecies della l.r. 32/2002, inserito dalla presente legge.
Con uno o più decreti il Presidente della Giunta regionale individua i rapporti attivi e passivi in corso nei quali subentra l’Agenzia.
L’Agenzia subentra altresì nei rapporti attivi e passivi e nel contenzioso individuati nell’ambito del riordino delle funzioni provinciali, di cui alla l. 56/2014.

References: sentenza 

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41