Source: http://www.fisicauniversale.com/wp/2016/05/28/art-32-scoperta-e-calcolo-del-sistema-stellare-locale-lista-elenco-delle-stelle-vicine-al-sistema-solare-e-calcolo-teorico-delle-caratteristiche-orbitali-del-sistema-solare-nella-galassia-antoni/
Timestamp: 2019-05-23 17:21:36+00:00

Document:
Art.32- Scoperta e calcolo del Sistema Stellare Locale, lista/elenco delle stelle vicine al sistema Solare e calcolo teorico delle caratteristiche orbitali del sistema Solare nella Galassia - Antonio Dirita - LA FISICA UNIVERSALE
Art.32-- Scoperta e calcolo del Sistema Stellare Locale, lista/elenco delle stelle vicine al sistema Solare e calcolo teorico delle caratteristiche orbitali del sistema Solare nella Galassia -- Antonio Dirita
L'osservazione astronomica ed i calcoli riportati nell' Art.31 ci dicono che l'ultima orbita stabile del sistema Solare è quella di Plutone, ad
una distanza uguale a circa 5540 ⋅ 10⁶ Km . Assumiamo dunque tale valore come "punto neutro del
sistema Solare" rispetto all'aggregato materiale di ordine superiore
che lo precede nell'organizzazione gerarchica dell'universo.
Dato che le teorie correnti indicano il sistema Solare in moto ad una distanza dal centro della Galassia pari a circa 30000 anni luce
e la massa del centro galattico uguale a circa 6,82 ⋅ 10¹¹ masse solari, il punto neutro del sistema Solare
rispetto alla Galassia, dal calcolo risulterebbe :
Essendo RNS-G >> 5540 ⋅ 10⁶ Km , dobbiamo pensare che i dati utilizzati nel calcolo non siano corretti oppure che
il sistema Solare non sia direttamente in orbita nello spazio rotante galattico.
A questo punto notiamo che le osservazioni astronomiche ci dicono che il Sole si può ritenere una stella tipica della Galassia. Questo
vuol dire che il rapporto tra la massa satellite tipica e quella centrale, che genera lo spazio rotante, vale circa ms/ mG =10⁻¹².
Questo dato, rapportato al sistema Solare e a tutti i sistemi stellari osservati, vorrebbe dire che i pianeti in orbita nel sistema Solare
dovrebbero avere in media una massa uguale a quella dei più piccoli asteroidi ( circa 10¹⁸ Kg ) .
La realtà che si presenta è però assolutamente diversa :
Man mano che si sale nel livello di aggregazione, si rileva un aumento più o meno graduale della massa dei corpi celesti in orbita,
con rapporti del tipo 1 / 100 / 1000 / 10000 /⋅⋅⋅⋅ .
Queste ed altre osservazioni ci portano a pensare che nell'ordine gerarchico dell'universo, fra la Galassia e il sistema
Solare debba esistere un aggregato di stelle avente spazio rotante proprio con una massa di
valore intermedio che chiameremo "sistema stellare locale" e che il sistema Solare sia
in orbita attorno al suo centro e non a quello della Galassia.
L'esistenza di un aggregato di questo tipo, nella teoria degli spazi rotanti, ci viene suggerita anche dalla distribuzione delle stelle che ci
circondano, le quali si addensano in corrispondenza di distanze ben precise da noi.
Purtroppo, per ricavare le sue caratteristiche , non abbiamo a disposizione molti dati e quindi dobbiamo fare riferimento
a valori medi.
L'osservazione astronomica fornisce valori molto precisi delle distanze delle stelle più vicine al Sole e quindi possiamo utilizzare questi dati.
Anche se le distanze delle stelle dal Sole non coincidono perfettamente con le distanze tra le orbite stabili del sistema stellare locale, esse
possono essere utilizzate per ricavare dei valori indicativi che verranno , eventualmente, corretti in seguito facendo ricorso a ulteriori
Il sistema stellare più vicino a noi è Alfa Centauri ( A e B ), che è distante dal Sole : dA = 4,3961 al .
La seconda stella, in ordine di distanza dal Sole, è quella di Barnard, che si trova ad una distanza :dB = 5,94 al .
La schematizzazione delle orbite del sistema stellare locale è quella indicata in figura 37.
Per ricavare la posizione dell'orbita del sistema Solare, corrispondente al raggio R₀s , al quale è associato il numero quantico n₀ ,
supponiamo che il sistema, nella zona che stiamo esaminando, sia sufficientemente popolato di stelle in modo da poter ritenere le orbite
associate ai numeri quantici tutte occupate.
Con queste ipotesi, ad Alfa Centauri verrà associata l'orbita avente numero quantico (n₀ + 1) e alla stella di Barnard quella
con (n₀ – 1).
Se indichiamo con R1SL il valore del punto neutro del sistema stellare locale rispetto allo spazio rotante galattico nel
quale esso si muove, dovrà essere :
eliminando R1SL , si ottiene l'equazione :
Il numero intero che meglio approssima tale risultato risulta n₀ = 10 che fornisce un rapporto : dB∗/dA∗ =1,3515
Essendo il calcolo necessariamente molto approssimato, prima di acquisire definitivamente tale risultato, consideriamo un'altra orbita.
Sempre in ordine crescente di distanza dal Sole, troviamo le due stelle :
stella di Wolf 359 , che si trova alla distanza dW = 7,78 al
stella di Lalande 21185 , che si trova alla distanza dL = 8,29 al
Essendo i due valori molto vicini fra loro, si deve certamente escludere che possa trattarsi di due orbite stabili distinte. Assumiamo dunque
per l'orbita stabile la distanza media : dm = 8,035 al.
Dovrà dunque essere :
eliminando R1SL , si ricava l'equazione :
il valore che meglio approssima tale risultato risulta n₀ = 11 , che fornisce un valore del rapporto :
dB/dm = 0,739
Possiamo dunque assumere definitivamente : n₀ = 11.
Sostituendo nel sistema di equazioni iniziale, si ricava per il valore del punto neutro del sistema stellare locale :
R1SL = 3422,6 al .
Considerando l'approssimazione del calcolo e che la distanza tra le orbite rappresenta il valore minimo di quella che separa le stelle
durante il moto, con un minimo adattamento, assumiamo :
R1SL = 3280 al .
e quindi si ricava il raggio dell'orbita del sistema Solare :
Sapendo che il punto neutro del Sistema Solare coincide con l'orbita del pianeta Plutone, possiamo calcolare la
massa inerziale che deve avere la sfera centrale del sistema stellare locale per poter generare
lo spazio rotante che esso manifesta attraverso lo schema orbitale . utilizzando l'espressione teorica del punto neutro :
eseguendo i calcoli si ottiene : mSL = 3,7573 ⋅ 10³⁹ Kg
si ricava così lo spazio rotante generato dal sistema stellare locale :
KSL² = mSL ⋅ G = 2,5071⋅10²⁰ Km³/sec²
Si deve tenere presente che il valore della massa, che abbiamo così ricavato, rappresenta l'analogo della massa ms del Sole nel sistema
Solare solo dal punto di vista funzionale, secondo la definizione di materia che abbiamo dato, e non considera affatto le manifestazioni
tipiche del Sole o della materia organizzata. Dunque essa potrebbe anche essere costituita, tutta o in parte, da spazio fisico che non ha
ancora nemmeno raggiunto il livello di organizzazione fotonico, ma che riesce a produrre comunque la sua azione " gravitazionale "
attraverso lo spazio rotante.
Velocità e periodo di rivoluzione del sistema Solare sull'orbita del sistema stellare locale associata a
n₀ = 11 si ricavano con la legge fondamentale degli spazi rotanti V0S²⋅ R0S = KSL²
dalla quale si ottiene :
Il sistema Solare rotorivoluisce quindi su un'orbita il cui centro si trova ad una distanza
da noi uguale a 27,11 al , "con un periodo coincidente esattamente con il
doppio di quello di quello di precessione degli equinozi" rilevato con le
osservazioni realizzate dalla Terra.
Questo risultato è in perfetto accordo con quanto abbiamo visto nell' Art.13 , fig.19b , che qui riportiamo per
Il moto di rivoluzione del Sole attorno al centro del sistema stellare locale SL , il quale, a sua volta, rivoluisce
attorno al centro galattico G , produce sul Sole, e dunque su tutte le masse componenti il Sistema Solare, una
accelerazione sinusoidale data da :
con periodo : Ta = T0S/2 = 25892 a
Questo risultato ci dice che " il moto di precessione degli equinozi che si osserva
sulla Terra è dovuto alla variazione dell' accelerazione centrifuga che
agisce sul Sistema Solare come conseguenza del moto di rivoluzione
sia nello spazio rotante stellare che in quello galattico".
Utilizzando la condizione di equilibrio ( Art.11 ), ricaviamo il raggio del nucleo rotante solare, rp0S che sostiene il moto di
rivoluzione del Sole sull'orbita senza strisciare . Si ottiene :
Il moto di rivoluzione del Sole sull'orbita R0S genera un moto di scorrimento apparente del Sole rispetto al centro del sistema
stellare locale posto alla distanza di 27,11 al .
La velocità relativa del Sole rispetto ai punti dello spazio presenti su tale sfera vale quindi :
Al moto del Sole sull'orbita R0S del Sistema Stellare Locale alla velocità V0S uguale a 988,7 Km/sec , si aggiunge quindi quello
apparente in una direzione fissa con la velocità di 19,63 Km/sec .
Essendo rP0S < rs = 696000 Km , "il Sole presenta un nucleo interno" avente un raggio
rP0S = 135769 Km , rotante su se stesso con velocità periferica uguale a
quella di rivoluzione V0S = 988,7 Km/sec.
La presenza di un nucleo con queste dimensioni, al centro del Sole, rotante a elevata velocità, è confermata dagli studi sul suo
Nell' Art.17 abbiamo visto come il calcolo del momento angolare associato a questo nucleo rotante sia praticamente coincidente con
quello di tutti i pianeti in orbita, esattamente come viene richiesto per avere l'equilibrio del sistema.
Si risolve così il problema del momento angolare mancante nel Sole.
Calcoliamo ora il raggio Rps della sfera planetaria solidale con il sistema Solare (praticamente il suo raggio d'azione), con la quale esso
si muove nel sistema stellare locale .
RPS = (mS/mSL)1/3⋅ R0S = (1,9891⋅10³⁰ Kg/3,7573⋅10³⁹ Kg)1/3 ⋅ 27,11 al =
= 0,021931 al = 0,021931 al · 9,461 · 1012 Km = 207489 · 106 Km
Abbiamo , a questo punto, tutti gli elementi necessari per calcolare lo schema orbitale completo del sistema stellare locale.
Le caratteristiche orbitali, dello spazio rotante stellare locale, associate al numero quantico n = 1 , risultano :
Le caratteristiche orbitali di tutto il sistema stellare locale vengono descritte dunque dalle relazioni :
Rn = 3280 al/n² ; Tn = 68,92⋅10⁶ a/n³ ; Vn = 89,884 Km/sec ⋅ n
n = 1 ; (1+1/4) ; (1+2/4) ; (1+3/4) ; 2 ; (2+1/4) ; .............
Esprimendo le distanze dal centro in al , si ha il seguente schema orbitale :
Schema orbitale teorico del sistema Stellare Locale
3280 -- 2099 -- 1458 -- 1071 -- 820,0 -- 647,9 -- 524,8 -- 433,7 -- 364,4 -- 310,5 -- 267,7 -- 233,2 --
205,0 -- 181,6 -- 162,0 -- 145,4 -- 131,2 -- 119,0 -- 108,4 -- 99,21 -- 91,11 -- 83,97 -- 77,63 -- 71,99
-- 66,94 -- 51,25 -- 40,49 -- 32,80 -- 27,11 -- 22,78 -- 19,41 -- 16,73 -- 14,58 -- .....................
Il Sistema Solare occupa nel Sistema Stellare Locale una posizione molto vicina al centro
( 27,11 / 3280 ) .
I raggi delle orbite stabili sono quindi quasi coincidenti con le distanze delle stelle, appartenenti al sistema, osservate dalla Terra,
con la sola eccezione dei valori molto bassi, sui quali l'errore diventa sensibile.
Per un più facile confronto con i risultati delle osservazioni, riportiamo quindi lo schema orbitale con le distanze minime dal Sole espresse
Schema orbitale osservato dalla Terra del sistema Stellare Locale
3252. 9 - 2071. 9 - 1430. 9 - 1043. 9 - 792. 89 - 620. 79 - 497. 69 - 406. 59 - 337. 29 - 283. 39 -
240. 59 - 206. 09 - 177. 89 - 154. 49 - 134. 89 - 118. 29- 104. 09 - 91. 89 - 81. 29 - 72. 10 - 64.00 -
56. 86 - 50. 52 - 44. 88 - 39. 83- 24. 14 - 13. 38 - 5. 69- 0.0 - 4. 33 - 7. 70 - 10. 38 - 12. 53 - ......
Le distanze delle stelle fornite dalle osservazioni astronomiche sono riportate nelle tabelle seguenti.
Distanza delle stelle del sistema stellare locale sistema stellare locale
nome st. distanza massa m/ms tipo Φ / Φs periodo DA-B
α Centauri 4,365 al 1,93 multiplo 1,23 80 a 11/35 UA
Barnard 5,96 al 0,158 0,196
α Sirio 8,6 al 2,02 binaria 1,7 50,09 a 19,8 UA
Ross 154 9,69 al 0,16 0,18
Ross 128 10,72 al 0,156 0,21
α Procione 11,4 al 1,4 doppia 1,9 40,82 a 14,9 UA
Teegarden 12,46 al
Wolf 424 14,3 al 0,13 0,16
40 Eridani / Keid 16,5 al 0,89 doppia 0,85
α Altair 16,8 al 1,6 1,7
α Fomalhaut 25,12 al 2 2
α Vega 25,3 al 2,5 2,8
π³ Tabit 26,2 al 1,2 1,7
β Chara 27,3 al 0,96 1,04
ξ Alula/Australis 27,3 al 1 binaria 1
β Polluce 33,7 al 1,7 11
β Zavijava 35,6 al 1,4 1,8
β Denebola 36,2 al 1,9 1,6
α Arturo 36,7 al 1,9 29
η Muphrid 37 al 1,5 3,9
γ Porrima 38,6 al 1,5 doppia 1,4 171,37 a 44 UA
δ Deneb 38,6 al 1,5 binaria 1,5 1,023 g
α Capella 42,2 al 7 doppia 18/11 104,0204g 106⋅10⁶Km
β Alshain 44,7 al 1,3 binaria 3,7 >175 UA
γ Errai 45 al 1,3 5,3
sistema stellare locale
α Rasalhague 46,7 al 2,1 doppia 2,6 8,7a 6 UA
τ Talitha/Dnoces 47,7 al 1,6 binaria 1,8 4028 g 5,8 UA
α Alchiba 48,2 al 1,4 1,4
α Alderamin 48,8 al 1,9 2,3
α Castore 52 al 3,2 binaria 511,3 a 118 UA
β Caph 54 al 2 binaria 3,4 27 g 0,22 UA
δ Zosma/Duhr 58 al 2,1 2,4
δ Wasat 59 al 1,6 binaria 1,5 1200 a 126 UA
β Sheratan 60 al 3,02 binaria 2,1 106,997 g 0,64 UA
θ Menkent 61 al 1,5 14
ρ Tureis 63 al 1,9
α Mothallah 64 al 1,6 3,1
α Aldebaran 65 al 2 67
α Hamal 66 al 1,5 18
τ Syrma 70 al 1,5 2,5
ε Gienah 72 al 1,9 12
α Unukalhai 73 al 1,0 13
α Alphecca/Gemma 75 al 3,4 binaria 3 17,36 g 30⋅10⁶Km
α Regolo 77 al 3,2 3,5
α Zubenelgenubi 77 al 2,1 doppia 2,7 5450 UA
α Ankaa/NairalZaurak 77 al 1,9 14
λ Kaus/Borealis 77 al 1,8 11
ς Mizar 78 al 2,5 doppia 1,6 345 UA
β Merak 79 al 2,3 3
δ Megrez 81 al 2,1 2,1
ε Alioth 81 al 2,8 variabile 3,8 5,9 g
Alcor 81 al 1,7 1,8
β Cebalrai 82 al 1,1 13
β Menkalinan 82 al 2,6 3,7
ς Tegmine 83 al 4 multiplo 0,9 59,7 a 22,5 UA
η Sabik 84 al 2,3 doppia 2,5 88 a 32 UA
γ Phecda 84 al 2,7 2,9
γ Seginus/Ceginus 85 al 1,9 variabile 3,5 6h-58min
β Wazn 86 al 0,9 14
δ Algorab 88 al 2,4 binaria 2,1 >650 UA
γ Gacrux 88 al 3 120
μ Alrakis 88 al 2,6 doppia 27 482 a 90 UA
β Cursa 89 al 2,2 3,2
ς Ascella 89 al 2,5 doppia 21,075 a 13,4 UA
β Algol 93 al 3,7 binaria 2,9
β Diphda/Deneb Kaitos 96 al 2,6 27
γ Alnasl/Nushaba 96 al 1,3 11
α Alpheratz/Sirrah 97 al 2,9 binaria 3,3 96,696 g 0,59 UA
β Rotanev 97 al 2 binaria 14 26,65 a 14 UA
θ Biham 97 al 2,1 2,4
δ Ruchbah 99 al 2,4 4,1
δ Altais 100 al 1,3 12
α Al Na'ir 101 al 3,1 3,6
η Alkaid/Benetnasch 101 al 3,3 3,1
ε Vindemiatrix/Almuredin 102 al 2,2 13
τ Edasich 102 al 1,1 13
ξ Kurhah 102 al 1,6 doppia 2,8 5 g >240 UA
γ Alhena 105 al 2,8 4,9
δ Yed/posterior 108 al 1,3 12
α² Algedi/Giedi 109 al 1,8 doppia 10
Sceptrum 109 al 1,1 11
ξ Grumium 111 al 0,9 12
β Miaplacidus 111 al 3 5
β Nusakan 114 al 3,3 binaria 2,5 10,496 a 10 UA
μ Sadalbari 117 al 1,4 11
ς Zibal 120 al 1,8 1,9
μ Alkalurops 121 al 2,8 doppia 3 61 a >4000 UA
α Dubhe 124 al 1,7 doppia 30 44,66 a 29 UA
β Kochab 126 al 2,8 42
o¹ Beid 126 al 1,9 variabile 3,4 1h-57min
γ Algieba 126 al 3 doppia 27 618,6 a 97 UA
γ Muhlifain 130 al 5,8 doppia 300 84,5 a 37 UA
β Elnath 131 al 4,1 4,9
θ Alya 132 al 2 doppia 2 14000 a 900 UA
η Azha 133 al 1,8 1,4
μ Rasalas 133 al 1,3 14
λ Tania/Borealis 134 al 2,4 3,2
o Subra 135 al 2,2 multipla 5,8
δ Asellus/Australis 136 al 1,8 12
α Alrescha 139 al 2,3 doppia 3,5 933,05 a 170 UA
β² Arkab/Urkub post. 139 al 1,9 3,4
γ Nashira 139 al 2,3 5
α Markab 140 al 3 4,6
α Achemar 144 al 5,4 9
ε Kaus/Australis 145 al 3,5 7
β Kornephoros/Rutilicus 148 al 3,1 binaria 20 410,575 g 1,58 UA
γ Eltanin 148 al 1,7 60
h Merga 153 al 1,5 2,4
δ¹ Hyadum/Secunda 153 al 2,1 14
γ Hyadum/Prima 154 al 2,3 14
ε Ain 155 al 2 15
γ Asellus/Borealis 158 al 2,3 1,9
γ Sadachbia 158 al 2,7 2,8
β Nihal 159 al 3,2 doppia 15
δ Skat 160 al 2,5 4,3
θ Acamar/Dalim 161 al 5 doppia 5,5 >405 UA
γ Gienah 165 al 3,6 4,2
λ Marfik 166 al 2,5 doppia 3,2 129,87 a 49 UA
δ Botein 168 al 1,5 11
α Rukbat/Alrami 170 al 3,2 2,5
β Gomeisa 170 al 3,4 4,4
δ Yed/prior 170 al 59
α Acubens/Sertan 174 al 2,1 3,3
α Alkes 174 al 1,5 15
α Alphard 177 al 5 62
θ Chertan/Coxa 178 al 2,7 4,4
β Zubeneschamali/Lanx 180 al 3,85 4,7
α Peacok 183 al 4,4 binaria 7 11,753 g 0,21 UA
δ Yildun 183 al 2,5 2,6
o Muscida 184 al 3 16
α Kitalpha 186 al 4 binaria 98,81 g 100⋅10⁶Km
θ Ancha 191 al 2,2 13
ξ Adhil 196 al 1,4 13
β Scheat 199 al 5 variabile 110
β Mirach/Mizar 199 al 5 94 61 a
γ Mesarthim 204 al 7 doppia 3 >490 UA
ς Homam 209 al 3,2 4,3
ε Izar/Pulcherrima 210 al 8,5 doppia 20 >180 UA
η Matar 215 al 3,2 binaria 15 818 g 3 UA
η Haedus/secondo 219 al 4,4 3,5
β Nekkar 219 al 3,2 21
α Menkar 220 al 3 96
γ Zaurak 221 al 2 66
σ Nunki 224 al 4,9 4,6
α Schedar 229 al 4,5 54
ε Albali 230 al 2,8 4,4
μ Tejat 232 al 3 variabile 100
k Situla 234 al 1,25 13
ω Cujam 235 al 2,5 3,2
α Sualocin 241 al 3,1 binaria 4,5 17 a 12 UA
γ Bellatrix 243 al 7,8 8
μ Tania/Australis 249 al 5 binaria 90 230,089 g 1,5 UA
η Zaniah 250 al 2,8 doppia 4,9
ς Adhafera 260 al 3,1 10
α Spica/Azimech 262 al 11 binaria 13 4,0145 g 0,13 UA
α Phact 268 al 4,6 6,6
θ Girtab/Sargas 272 al 4,6 binaria 21
Theemin 273 al
σ Zubenelakrab/Brachium 292 al 2,1 variabile 106
δ Kaus/Media 306 al 5 60
α Thuban/Adib 309 al 3,4 binaria 6,1 51,42 g 0,41 UA
α Canopo/Suhel 313 al 9 68
α Acrux 321 al 37 multipla 54 >430 UA
β Dabih 330 al 4 doppia 40
γ Algenib 333 al 8,5 variabile 5
λ Giausar 334 al 2 80
Celeno 335 al 2,8
ς Furud 336 al 5 4,5
λ Alterf 337 al 47
η Propus 349 al 3 binaria 140 473,7 a 116 UA
β Mimosa 353 al 14 variabile 15 5h-41min
γ Almach 355 al 8 tripla 160 >1070 UA
Merope 359 al 4,5 5,8
Maia 360 al 4 3,2
β Rastaban/Alwaid 362 al 5 45
λ Maasym 367 al 4 40
η Alcione 368 al 9,9
Elettra 371 al 5 binaria 6,2 100,46 g 0,7 UA
Taigete 373 al 4,3
Le Pleiadi 375 al
β Arkab/Urkub 378 al 6 5
Atlante 381 al 5 6,4
α Rasalgethi 382 al 15 doppia 500 3600 a 548 UA
ς Alnair 385 al binaria 8,024 g 25⋅10⁶Km
β Albireo 386 al 5 doppia 110 7300 a >4000 UA
Sterope 387 al 2,7
Pleione 387 al 3,4 3,3
k Marsic 388 al 3 doppia 20
δ Dschubba 402 al 5 multipla 12
γ Muliphein 402 al 4,3 5
α Atria 415 al 7 130
o Mira 419 al 1,8 doppia 700 260 a 50 UA
ν Alula/Borealis 421 al 5 57
α Betelgeuse 427 al 15 630
α Polare/Alrucaba 431 al multipla 46
ε Adhara 431 al 12 binaria 18 7500 a 1000 UA
γ Tarazed 461 al 5 115
α Sham 473 al 4 22
Praecipua 474 al 4 27
γ Pherkad 480 al 5 15
β Mirzam 499 al 13,5 variabile 14 6 h
υ Lesath 520 al 10 multipla 8
β Hadar/Agena 530 al 30 doppia 12 2,5 UA
β¹ Acrab/Graffias 530 al 13 binaria 5 6,8281 g 34⋅10⁶Km
Markeb 540 al
λ Suhail 570 al 9 230
α Mirfak/Algenib 590 al 8 multipla 57
α Antares 600 al 12 variabile 750
β Alfirk 600 al 12 variabile 8,5 4h-34min >2400 UA
γ Navi 610 al doppia
β Sadalsuud 610 al 6 55
γ Sulafat 630 al 5,1 16
ε Avior 632 al binaria
ε Enif 670 al 10 190
τ Aspidiske 690 al 7,9 190
α¹ Algedi/Giedi 690 al 5 doppia 45 2,66 a 4,2 UA
λ Shaula 700 al 5,5 doppia 5,9 g
Y La Superba 710 al 3 variabile 300 1265 g
k Saiph 720 al 16 24
α Al Niyat 730 al 15 multipla
α Sadalmelik 760 al 90
β Rigel 770 al 17 binaria 70 2250 UA
ς Haedus/primo 790 al 10,6 binaria 150 2,66 a 4,2 UA
ς Alnitak 820 al 20 doppia 26
β Sheliak 880 al 5 binaria 18
ε Mebsuta 900 al 8 200
δ Mintaka 920 al 40 binaria 16 5,732476 g 0,2 UA
o Atik 980 al binaria 0,15 UA
λ Meissa/Heka 1060 al 28 doppia 1400 UA
β² Acrab/Graffias 1130 al 21 5,2
ς Mekbuda 1170 al 5 variabile 82
γ Regor/Velorum 1256 al 30 13
α Arneb 1280 al 12,2 75
ε Alnilam 1340 al 40 50 684 UA
ς Naos 1340 al 50 35
γ Sadr 1520 al 12 170
π¹Azelfafage 1680 al 13
η Aludra 1700 al 15 variabile 50 5 g
ξ Menhib 1770 al 40
δ Wezen 1790 al 17 240
θ¹ Trapezio 1800 al 3,1 multipla
γ Vel 2170 al
α Deneb/Arided 2800 al 25 203
μ Garnet Star 3200 al 20 1500
Se si considerano le molte approssimazioni sia dei risultati teorici che di quelli forniti dall'osservazione, l'accordo tra i due valori risulta
Soprattutto risulta rilevante la coincidenza delle orbite da noi indicate con le concentrazioni
di stelle che vengono osservate fino al confine del sistema locale, coincidente con l'orbita della
stella μ Garnet Star.
Osserviamo ancora che, in analogia con quanto si verifica nel sistema Solare, i valori delle masse hanno
tendenza ad aumentare con la distanza delle stelle dal centro dello spazio rotante.
Questo particolare ci dice che il meccanismo che ha dato origine ai due sistemi deve essere lo stesso.
Il sistema stellare locale, con le caratteristiche che abbiamo ricavato fornisce anche una risposta per tutte le velocità stellari che vengono
osservate, in quanto la relazione che esprime la velocità di equilibrio che si associa alle diverse orbite, ci consente di calcolare, con una
buona approssimazione, la velocità relativa tra due stelle in equilibrio su orbite stabili :
vs ≃ ΔV = V1SL⋅(Δn) = (89,884 Km /sec)⋅(Δn)
Per esempio, con Δn = 1 si ricava, per le stelle più vicine a noi, come Alfa Centauri e la stella di Barnard
vs ≃ 90 Km/sec
che coincide con il valore fornito dall'osservazione astronomica.
Lo schema che abbiamo ricavato ci conferma come l'organizzazione dello spazio fisico sia indipendente dal livello di aggregazione della
materia che lo occupa. In particolare, abbiamo la conferma che il centro del sistema stellare locale si comporta con il Sistema Solare come
il Sole con i suoi pianeti.
Questi ultimi, a loro volta, si comportano allo stesso modo con i loro satelliti, i quali mantengono, a loro volta, lo stesso comportamento
con tutti i corpi che si trovano in orbita nel loro raggio d'azione.
Se questo è vero, possiamo studiare ed interpretare il comportamento degli aggregati di ordine superiore
prendendo in considerazione dei sistemi molto più comodi ed accessibili all'osservazione.
Nei prossimi articoli ricaveremo le coordinate cosmiche del sistema stellare locale nella Galassia.
Art.31-- Origine del sistema Solare, quantizzazione e stabilità delle orbite dei pianeti, caratteristiche delle orbite stabili -- Antonio Dirita
Art.33-- Origine dei pianeti ed evoluzione del sistema Solare, teoria della nebulosa solare e origine della Luna come sistema doppio Terra-Luna -- Antonio Dirita

References: Art.32
 Art.31
 Art.13
 Art.11
 Art.17

Art.31

Art.33