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Timestamp: 2019-11-19 13:29:09+00:00

Document:
Data firma: 14 novembre 1990
Validità: 01.01.1988-31.12.1990
Parti: Delegazione di parte pubblica e delegazione sindacale
Comparti: P.A., Enti di ricerca
Fonte: DPR 12 febbraio 1991, n. 171 - G.U. 7 giugno 1991, n. 132 - S.O. n. 34
Art. 1. Area di applicazione e durata
Art. 2. Rapporti amministrazione-utenza
Art. 3. Norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali
Art. 4. Norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali - Prestazioni indispensabili e contingenti di personale per il funzionamento dei servizi pubblici essenziali.
Art. 5. Parità uomo-donna
Art. 6. Igiene e sicurezza sul lavoro
Art. 7. Tutela dei dipendenti in particolari condizioni psico-fisiche
Art. 8. Tutela dei portatori di handicap e dei dipendenti in particolari condizioni fisiche
Art. 9. Copertura assicurativa
Art. 10. Diritto allo studio
Art. 11. Formazione professionale
Art. 12. Attività culturali e ricreative
Art. 13. Ordinamento del personale
Art. 14. Norme generali di primo inquadramento
Art. 15. Fondo per il miglioramento dell'efficienza
Art. 16. Utilizzo del fondo per il miglioramento dell'efficienza
Art. 17. Nuovi stipendi
Art. 18. Retribuzione di anzianità
Art. 19. Effetti dei nuovi stipendi
Art. 20. Mobilità
Art. 21. Lavoro in turni
Art. 22. Indennità per incarichi di direzione di strutture tecniche e scientifiche e di progetti di ricerca Art. 23. Contratti a termine
Art. 24. Benefici di natura assistenziale e sociale
Art. 25. Trattamento di missione
Art. 26. Indennità di rischio da radiazioni
Art. 27. Assenze particolari retribuite
Art. 28. Esercizio dell’attività sindacale
Art. 29. Diritto di assemblea
Art. 30. Aspettative sindacali
Art. 31. Disciplina del personale in aspettativa sindacale
Art. 32. Permessi sindacali retribuiti
Art. 33. Monte orario complessivo dei permessi sindacali retribuiti
Art. 34. Contributi sindacali
Art. 35. Tutela dei dipendenti dirigenti sindacali
Art. 37. Anzianità
Art. 38. Commissioni del personale e di consultazione del personale
Art. 39. Durata e rilevazione dell'orario di lavoro
Art. 40. Disposizioni particolari per il personale dei ruoli della ricerca e sperimentazione agraria del Ministero dell'agricoltura e delle foreste.
Art. 41. Disposizioni particolari per il personale del ruolo delle stazioni sperimentali del Ministero dell'industria commercio e artigianato.
Art. 42. Disposizioni particolari
Art. 43. Norma finale di rinvio
Ipotesi di accordo riguardante il personale dipendente delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione quali definiti attraverso l'art. 9 della legge 9 maggio 1989, n. 168 - triennio 1988-1990.
L'anno 1990 alle ore 19,25 del giorno 14 del mese di novembre in Roma, nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica.
La delegazione di parte pubblica Composta da: On. Remo Gaspari - Ministro per la funzione pubblica - Presidente; On. Angelo Pavan - Sottosegretario di Stato al Ministero del tesoro; On. Angelo Picano - Sottosegretario di Stato al Ministero del bilancio e della programmazione economica; On. Graziano Ciocia - Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e della previdenza sociale; Sen. Learco Saporito - Sottosegretario di Stato al Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica; Prof. Guido Mario Rey - Presidente dell'ISTAT; Prof. Luigi Rossi Bernardi - Presidente del CNR; Prof. Antonio Manzoli - Direttore dell'Istituto superiore di sanità; Prof. Nicola Cabibbo - Presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare; Rag. Mario Pretti - Presidente del consiglio di amministrazione della Stazione sperimentale delle conserve alimentari di Parma, e la delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle confederazioni ed organizzazioni sindacali: Confederazioni: Cigl, Cisl, Uil, Cisal, Confedir, Cida, Confsal, Cisnal, Organizzazioni: Cgil/Ricerca, Cisl/Ricerca, Uil/Ricerca, Cisal/Ricerca, Dirstt/Confdir (con riserva dell'esito finale del giudizio pendente); Anppri/Epr (con riserva dell'esito finale del giudizio pendente), Convengono e sottoscrivono per il triennio 1988-1990 l'ipotesi di accordo riguardante il personale delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione quali definiti attraverso l'art. 9 della legge 9 maggio 1989, n. 168, nel testo che segue che costituisce parte integrante del presente verbale.
2. Il comitato è composto da un componente designato da ognuna delle confederazioni ed organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e da un pari numero di funzionari in rappresentanza degli enti o istituzioni, designati dagli enti o istituzioni medesime; il comitato è presieduto da un rappresentante degli enti e istituzioni.
3. In sede di contrattazione decentrata nazionale e locale, anche tenendo conto delle proposte formulate dal comitato per le pari opportunità, saranno concordate le misure per favorire l'effettiva parificazione uomo-donna nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale, con particolare riferimento a:
e) promozione di iniziative volte ad attuare le direttive C.E.E. per l'affermazione sul lavoro delle pari dignità delle persone, in particolare per rimuovere comportamenti molesti e lesivi delle libertà personali dei singoli e superare quegli atteggiamenti che recano pregiudizio allo sviluppo di corretti rapporti.
2. I dipendenti, il cui coniuge od i cui parenti entro il 3° grado, a condizione che quest'ultimi non abbiano parenti più prossimi, si trovino nelle condizioni previste dal comma 1 ed abbiano iniziato l'esecuzione del progetto di riabilitazione, hanno titolo ad ottenere la concessione di orari flessibili, di permessi giornalieri o dell'aspettativa per motivi di famiglia per l'intera durata del progetto medesimo. Gli stessi benefici spettano ai dipendenti che abbiano la tutela giuridica di persone che si trovino nelle stesse condizioni previste nel presente comma.
1. Ai fini di consentire l'ottimale sfruttamento degli impianti, la maggiore disponibilità delle strutture in rapporto alle esigenze dell'utenza, per le necessità di servizio di particolari organi dell'amministrazione, nonché' per attività istituzionali da espletare necessariamente senza interruzione ed anche nei giorni festivi, è consentito il ricorso a turni di lavoro.
la turnazione potrà essere a ciclo continuo oppure articolata su due e o tre turni giornalieri; in questi due ultimi casi il turno non può coincidere con la fascia d'obbligo di presenza in servizio; è stabilito il limite massimo di dieci turni notturni mensili;
Art. 23. Contratti a termine
1. Per lo svolgimento di programmi di ricerca e per la gestione di infrastrutture tecniche complesse gli enti ed istituzioni di cui all'art. 9 della legge 168/1989, potranno procedere ad assunzioni, con contratto a termine della durata massima di cinque anni, di personale di ricerca e di personale tecnico di elevato livello ed esperienza, anche di cittadinanza straniera.
6. Tale contingente per il CNR, l'INFN, l'ING e l'OGS si cumula con quello già consentito dalle preesistenti disposizioni legislative che continua a risultare a carico del bilancio ordinario di ciascun ente e per il quale si applica la normativa prevista dal presente articolo.
3. Al personale non compreso nel comma 1 del presente articolo, che sia esposto a rischio in modo discontinuo, temporaneo o a rotazione, in quanto adibito normalmente o prevalentemente a funzioni diverse da quelle svolte dal personale indicato nel precedente comma 1, è corrisposta un'indennità di rischio parziale nella misura unica mensile lorda di lire cinquantamila. L'individuazione del predetto personale va effettuata da apposita commissione, composta da almeno tre esperti qualificati della materia, anche esterni dall'ente o istituzione, nominata dal presidente Tale commissione, ove necessario per corrispondere a particolari esigenze, può essere articolata anche territorialmente.
1. Nell'ambito della disciplina dell'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988, n. 395, i dipendenti di ciascuna istituzione ed ente di cui all'art. 9 della legge 9 maggio 1989, n. 168, hanno diritto di partecipare, durante l'orario di lavoro, ad assemblee sindacali in locali concordati con l'amministrazione nell'unità in cui prestano la propria attività o in altra sede, senza oneri a carico dell'ente, per trenta ore annue pro capite senza decurtazione della retribuzione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22
 Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 23