Source: http://www.toponomastica.org/normativa/
Timestamp: 2019-03-24 19:07:35+00:00

Document:
Normativa - Ceramiche Di Cola
Normativa per la toponomastica
In questa sezione sono inserite alcune norme e leggi in vigore che disciplinano la toponomastica italiana. Per comodità sono state evidenziate le parti più pertinenti la toponomastica, cliccando sul link è possibile scaricare il documento integrale.
· Legge 24 dicembre 1954, n. 1228 (testo integrale con successive modifiche)
Art. 10. Il Comune provvede alla indicazione dell’onomastica stradale e della numerazione civica. La spesa della numerazione civica puo’ essere posta a carico dei proprietari dei fabbricati, con la procedura prevista dal secondo comma dell’art. 153 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 4 febbraio 1915, n. 148. I proprietari di fabbricati provvedono alla indicazione della numerazione interna.
· D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 (testo integrale con successive modifiche)
Art. 41. Adempimenti ecografici
2. Costituisce area di circolazione ogni spazio (piazza, piazzale, via, viale, vicolo, largo, calle e simili) del suolo pubblico o aperto al pubblico destinato alla viabilita’.
3. L’attribuzione dei nomi deve essere effettuata secondo le norme di cui al regio decreto‐legge 10 maggio 1923, n. 1158, convertito dalla legge 17 aprile 1925, n. 473, e alla legge 23 giugno 1927, n. 1188, in quanto applicabili.
5. Nell’ambito del territorio comunale non puo’ essere attribuita una stessa denominazione ad aree di circolazione dello stesso tipo, anche se comprese in frazioni amministrative diverse.
Art. 42. Numerazione civica
2. L’obbligo della numerazione si estende anche internamente ai fabbricati per gli accessi che immettono nelle abitazioni o in ambienti destinati all’esercizio di attivita’ professionali, commerciali e simili.
3. La numerazione degli accessi, sia esterni sia interni, deve essere effettuata in conformita’ alle norme stabilite dall’Istituto nazionale di statistica in occasione dell’ultimo censimento generale della popolazione e alle successive eventuali determinazioni dell’Istituto stesso.
Art. 43. Obblighi dei proprietari di fabbricati
2. A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve presentare al comune apposita domanda per ottenere sia l’indicazione del numero civico, sia il permesso di abitabilita’ se trattasi di fabbricato ad uso di abitazione, ovvero di agibilita’ se trattasi di fabbricato destinato ad altro uso.
4. La domanda deve essere presentata mediante modello conforme all’apposito esemplare predisposto dall’Istituto nazionale di statistica. In essa inoltre dovra’ essere indicato il numero totale degli accessi, individuati secondo quanto prescritto nel comma 3 dell’art. 42.
Art. 47. Revisione dell’onomastica stradale e della numerazione civica
3. E’ fatto obbligo ai comuni di osservare le modalita’ tecniche stabilite nell’occasione dall’Istituto nazionale di statistica.
Art. 51. Particolari compiti del sindaco
1. Il sindaco e’ tenuto a provvedere alle attrezzature occorrenti per la conservazione e la sollecita consultazione degli atti anagrafici, tenendo presenti le metodologie e le tecnologie piu’ avanzate per la gestione delle anagrafi.
Art. 52. Vigilanza del prefetto
1. Il prefetto vigila affinche’ gli adempimenti anagrafici, topografici, ecografici e di carattere statistico dei comuni siano effettuati in conformita’ alle norme del presente regolamento.
3. L’esito dell’ispezione deve essere comunicato all’Istituto nazionale di statistica.
· R.D.L. n.1158 del 10/05/1923
Art 1. Le amministrazioni municipali, qualora intendano mutare il nome di qualcuna delle vecchie strade o piazze comunali, dovranno chiedere ed ottenere preventivamente l’approvazione del ministero dell’istruzione pubblica per il tramite delle competenti soprintendenze ai monumenti.
· Legge 23 giugno 1927, n. 1188
Art 2. Nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni.
Art 3. Nessun monumento, lapide od altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Rispetto al luogo deve sentirsi il parere della r. commissione provinciale per la conservazione dei monumenti.
· Istat “Metodi e norme” serie B n.29 anno 1992
Altre norme e circolari in materia di toponomastica
CIRCOLARE 10 febbraio 1996, n. 4 del Ministero dell’Interno
Intitolazione di scuole, aule scolastiche, vie, piazze, monumenti e lapidi. (GU Serie Generale n.70 del 23-03-1996)
Decreto del Ministro dell’Interno, datato 25 settembre 1992
Delega ai Prefetti la facoltà di autorizzare le intitolazioni di luoghi pubblici e monumenti a personaggi deceduti da meno di dieci anni

References: Art. 10

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 47

Art. 51

Art. 52