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Timestamp: 2018-04-23 05:53:41+00:00

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L. R. Toscana 03/01/2005, n. 1 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR16056
B.U.R. Toscana 12/01/2005, n. 2
Fermo restando quanto previsto nelle disposizioni transitorie e finali di cui al capo I
- L.R. 26/01/2005, n. 15
- Avviso di rettifica in B.U. 27/01/2005, n. 6
- L.R. 27/12/2005, n. 70
- L.R. 21/06/2006, n. 24
- L.R. 28/07/2006, n. 37
- L.R. 20/03/2007, n. 15
- L.R. 27/07/2007, n. 41
- L.R. 24/10/2008, n. 56
- L.R. 21/11/2008, n. 62
- L.R. 23/07/2009, n. 40
- Delib. G.R. 19/10/2009, n. 904
- L.R. 09/11/2009, n. 66
- L.R. 14/12/2009, n. 75
- L.R. 23/12/2009, n. 77
- L.R. 12/02/2010, n. 10
- L.R. 27/12/2010, n. 63
- L.R. 29/12/2010, n. 65
- L.R. 21/03/2011, n. 10
- L.R. 21/03/2011, n. 11
- L.R. 02/08/2011, n. 36
- L.R. 05/08/2011, n. 40
- L.R. 04/11/2011, n. 55
- L.R. 27/12/2011, n. 66
- L.R. 31/01/2012, n. 4
- L.R. 17/02/2012, n. 6
- L.R. 28/05/2012, n. 23
- L.R. 18/06/2012, n. 29
- L.R. 14/07/2012, n. 35
- L.R. 14/09/2012, n. 49
- L.R. 28/09/2012, n. 52
- L.R. 03/12/2012, n. 69
- L.R. 27/12/2012, n. 77
- L.R. 14/03/2013, n. 9
- L.R. 02/05/2013, n. 19
- L.R. 23/05/2013, n. 25
- L.R. 11/04/2014, n. 20
- Sent. Corte Cost. 05/05/2006, n. 182
- Sent. Corte Cost. 09/03/2016, n. 49
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Art. 1 - Oggetto e finalità della legge
1. La presente legge detta le norme per il governo del territorio promovendo, nell'ambito della Regione, lo sviluppo sostenibile delle attività pubbliche e private che incidono sul territorio medesimo. A tal fine lo svolgimento di tali attività e l'utilizzazione delle risorse territoriali ed ambientali deve avvenire garantendo la salvaguardia e il mantenimento dei beni comuni e l'uguaglianza di diritti all'uso e al godimento dei beni comuni, nel rispetto delle esigenze legate alla migliore qualità della vita delle generazioni presenti e future.
2. Ai fini di cui al comma 1, i comuni, le p
33213 2592639
Art. 2 - Il governo del territorio e lo sviluppo sostenibile
1. Ai fini della presente legge, si definisce governo del territorio l'insieme delle
33213 2592640
Art. 3 - Le risorse essenziali del territorio
1. La Regione, con la presente legge, promuove e garantisce la tutela delle risorse essenziali del territorio in quanto beni comuni che costituiscono patrimonio della collettività.
2. L'insieme delle risorse essenziali di cui al comma 1 è costituito da:
a) aria, acqua, suolo e ecosistemi della fauna e della flora;
b) città
33213 2592641
Art. 4 - Le invarianti strutturali
1. Le risorse, i beni e le regole relative all'uso, individuati dallo statuto di cui
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Art. 5 - Statuto del territorio
1. Gli strumenti della pianificazione territoriale di cui all'articolo 9 contengono lo statuto del territorio.
2. Lo statuto di cui a
33213 2592643
Art. 6 - Limitazioni alle facoltà di godimento dei beni compresi nello statuto
1. L'individuazione, nell'ambito dello statuto, delle invarianti strutturali, costitu
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Capo II - I soggetti del governo del territorio
33213 2592645
Art. 7 - I soggetti istituzionali competenti
1. Le funzioni amministrative relative al governo del territorio sono attribuite, nell'ambito delle rispettive competenze, ai comuni, alle province e alla Regione, che le esercitano nel rispetto delle disposizioni della presente legge, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
2. La Regione approv
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Art. 8 - Partecipazione agli atti di competenza statale
1. La Regione partecipa alla definizione e all'attuazione dei piani e programmi di competenza statale, con particolare riferimento alla stipulazione degli accordi e delle intese interistituzionali. Essa garantisce, nelle sedi relative, il rispetto dei principi di cui al capo I, nonché la coerenza degli atti statali con gli strumenti della pianificazione territoriale e con gli alt
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CAPO III - Gli strumenti della pianificazione territoriale e gli atti di governo del territorio
33213 2592648
Art. 9 - Gli strumenti della pianificazione territoriale
1. I comuni, le province e la Regione provvedono all'approvazione degli strumenti della pianificazione territoriale di cui al comma 2 e degli altri atti di govern
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Art. 10 - Gli atti del governo del territorio
1. Ai sensi della presente legge, sono atti di governo del territorio: il regolamento urbanistico comunale disciplinato dall'articolo 55, i piani complessi di intervento disciplinati dall'articolo 5
33213 2592650
TITOLO II - Norme procedurali comuni
33213 2592651
CAPO I - Valutazione di piani e programmi
33213 2592652
Art. 11 - Disposizioni generali per la valutazione ambientale strategica e contenuti degli strumenti di pianificazione territoriale e atti di governo del territorio
33213 2592653
Art. 12 - I raccordi tra gli atti del governo del territorio
33213 2592654
Art. 13 - Monitoraggio
1. Oltre al monitoraggio svolto ai sensi dell’articolo 29 dalla l.r. 10/2010, la Regione svolge il monitoraggio degl
33213 2592655
Art. 14 - Criteri per l'applicabilità della valutazione integrata
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CAPO II - Disposizioni procedurali
33213 2592657
Art. 15 - Avvio del procedimento
1. I comuni, le province e la Regione provvedono all’approvazione degli strumenti della pianificazione territoriale, di cui all’articolo 9 e delle varianti ai medesimi, nel rispetto delle disposizioni di cui al presente capo.
33213 2592658
Art. 16 - Responsabile del procedimento
1. Il responsabile del procedimento disciplinato dal presente capo accerta e certifica che il procedimento medesimo si svolga nel rispetto delle norme legislative e regolamentari vigenti.
2. Fermo restando quanto disposto dal comma 1, il responsabile del procedimento verifica che lo strumento della pianificazione territoriale si formi in piena coerenza co
33213 2592659
Art. 17 - Adozione e approvazione degli strumenti di pianificazione territoriale
1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 17 bis, il soggetto istituzionalmente competente provvede all’adozione dello strumento della pianificazione territoriale e comunica tempestivamente il provvedimento adottato agli altri soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, e trasmette ad essi i rel
33213 2592660
Art. 17 bis - Disposizioni particolari per l’adozione e l’approvazione dei piani strutturali
33213 2592661
Art. 17 ter - Disposizioni per la pianificazione delle grandi strutture di vendita
1. Le previsioni di grandi strutture di vendita di cui alla l.r. 28/2005 R, ivi comprese le opere pubbliche non lineari connesse, sono consentite esclusivamente se sostenibili a livello di ambito sovracomunale e, nel caso di nuova edificazione, a condizione che non sussistano alternative di riutilizzazione e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti.
33213 2592662
Art. 18 - Procedimento per gli atti di governo del territorio
1. Le disposizioni di cui agli articoli 15, 16, “17 e 17 bis” N63 si applicano, in conformità con quanto disposto dall'articolo 10:
33213 2592663
CAPO III - Gli istituti della partecipazione
33213 2592664
Art. 19 - l garante della comunicazione
1. I comuni, le province e la Regione garantiscono la partecipazione dei cittadini in ogni fase del procedimento di cui al capo II del presente titolo.
2. Ai fini di cui al comma 1, i comuni, le province e la Regione istituiscono il
33213 2592665
Art. 20 - Funzioni del garante
1. Il garante della comunicazione assicura la conoscenza effettiva e tempestiva delle scelte e dei supporti conoscitivi relativi alle fasi procedurali di
33213 2592666
TITOLO III - Gli accordi, le intese interistituzionali e le strutture del governo del territorio
33213 2592667
CAPO I - Gli accordi di pianificazione e gli altri istituti per la composizione dei conflitti
33213 2592668
Art. 21 - Accordi di pianificazione
1. Qualora sia opportuno, ai fini del coordinamento degli strumenti della pianificazione territoriale di cui all'articolo 9, la definizione o variazione contestuale dei medesimi ai sensi delle disposizioni della presente legge, il comune, la provincia o la Regione, in base all'interesse prevalente, promuovono la conclusione di a
33213 2592669
Art. 22 - Procedura per l'accordo
1. Il soggetto promotore dell’accordo di cui all’articolo 21, convoca una conferenza di servizi tra le strutture tecniche delle amministrazioni competenti al fine di esaminare il progetto predisposto, comprensivo degli atti di cui agli articoli 22, 23 e 24 della l.r. 10/2010. A tal fine trasmette agli enti convocati, almeno sessanta giorni prima della data di convocazione, il relativo progetto. In detta conferenza è verificata la necessità di procedere all’accordo.
33213 2592670
Art. 23 - Conclusione e approvazione dell'accordo
1. Decorso il termine di cui all’articolo 22, commi 3 e 4, l’amministrazione promotrice dell’accordo di pianificazione procede alla nuova convocazione delle altre amministrazioni partecipanti all’intesa, ai fini della conclusione definitiva dell’accordo medesimo. L’accordo di pianificazione conferma l’intesa di cui all’articolo 22, comma 2, tenendo conto delle osservazioni eventualmente perve
33213 2592671
CAPO II - Conferenza paritetica interistituzionale
33213 2592672
Art. 24 - Istituzione della conferenza
1. È istituita, in via permanente, la conferenza paritetica interistituzionale al fine di comporre gli eventuali conflitti insorti, ai sensi di cui alle disposizioni del presente capo, tra i soggetti istituzionalmente competenti, individuati dall'articolo 7, comma 1.
2. La conferenza di cui al presente articolo ha se
33213 2592673
Art. 25 - Soggetti che possono adire la conferenza e compiti della conferenza
1. Il comune, la provincia o la Regione, qualora ritengano che uno strumento della pianificazione territoriale, un regolamento urbanistico comunale, un piano complesso di intervento, una variante a taluno di tali strumenti o atti approvati da altra amministrazione presentino possibili profili di incompatibilità o contrasto con un propri
33213 2592674
Art. 26 - Pronuncia della conferenza
1. Entro il termine perentorio di centoventi giorni dalla richiesta di pronuncia di cui all’articolo 25, la conferenza interistituzionale di cui all’articolo 24 esprime il parere di competenza ed entro il medesimo termine lo comunica al sog
33213 2592675
CAPO III - Le strutture del governo del territorio
33213 2592676
Art. 27 - Le strutture tecniche del governo del territorio
1. Ai fini dell'esercizio delle funzioni ad essi attribuite dalla presente legge, comuni, province e Regione collaborano, in rapporto reciproco di sinergia, favorendo lo scambio delle
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Art. 28 - Il sistema informativo geografico regionale
1. La Regione, le province e i comuni concorrono alla formazione ed alla gestione integrata del sistema informativo geografico regionale, di seguito denominato sistema informativo, che costituisce il riferimento conoscitivo fon
33213 2592678
Art. 29 - Formazione e gestione del sistema informativo geografico regionale
1. La Regione, le province, i comuni e gli altri enti pubblici interessati realizzano, nell'ambito del sistema informativo, la base informativa geografica regionale, le cui componenti fondamentali sono:
33213 2592679
Art. 29 bis - Assegnazione di contributi
1. La Regione assegna contributi:
a) ai comuni singoli o associati, con popolazione non superiore a cinquemila abita
33213 2592680
TITOLO IV - Disposizioni generali per la tutela e l'uso del territorio
33213 2592681
CAPO I - Patrimonio naturale e culturale
33213 2592682
Art. 30 - Norme comuni
1. Gli strumenti della pianificazione territoriale e gli atti di governo del territorio si conformano alle disposizioni del presente capo, aventi la finalit
33213 2592683
Art. 31 - Tutela e valorizzazione dei paesaggi e dei beni culturali
1. Gli strumenti della pianificazione territoriale concorrono tutti, ciascuno per qua
33213 2592684
Art. 32 - Immobili ed aree di notevole interesse pubblico
33213 2592685
Art. 33 - Disciplina regionale di tutela paesaggistica
1. In attuazione dell’articolo 135 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, lo statuto del piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico riconosce gli aspetti e i caratteri peculiari, nonché le caratteristiche paesaggistiche dell’intero territorio regionale e ne delimita i relativi ambiti.
2. In funzione dei diversi ambiti di cui al comma 1, lo statuto del piano di indirizzo territoriale attribuisce corrispondenti obiettivi di qualità paesaggistica, che perseguono le finalità indicate negli articoli 131 e 133 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
3. Nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 135, comma 1, e dall’articolo 143 del Codice dei beni culturali e del paesaggio in ordine all’elaborazione congiunta del piano paesaggistico tra Ministero e Regione, lo statuto del piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico ha contenuto descrittivo, prescrittivo e propositivo.
33213 2592686
Art. 34 - Disciplina paesaggistica del piano territoriale di coordinamento e del piano strutturale
33213 2592687
Art. 35 - Valorizzazione dei paesaggi
1. La valorizzazione dei paesaggi consiste in ogni attività diretta a consentirne la piena fruizione pubblica quale testimonianza significativa dei valori storici, culturali e naturali, attraverso:
33213 2592688
Art. 35 bis - Interventi regionali per la valorizzazione dei beni immobili e delle aree dichiarate di notevole interesse pubblico e comprese negli statuti dei piani strutturali comunali
33213 2592689
Art. 36 - Parchi e aree protette
1. I territori dei parchi, delle riserve e delle aree contigue sono sottoposti al reg
33213 2592690
CAPO II - Il patrimonio insediativo
33213 2592691
Art. 37 - Disposizioni generali per la tutela e valorizzazione degli insediamenti
1. Gli strumenti della pianificazione territoriale e gli atti di governo del territorio garantiscono che gli interventi di trasformazione del territorio assicurino il rispetto dei requisiti di qualità urbana, ambientale, edilizia e di accessibilità al fine di prevenire e risolvere i fenomeni di degrado.
2. La qualità urbana, ambientale, edilizia e di accessibilità del territorio di cui al comma 1 è definita in riferimento:
a) alla dotazione di infrastrutture per la mobilità, parcheggi, verde urbano e di connettività urbana, percorsi pedonali e ciclabili, infrastrutture per il trasporto pubblico, arredo urbano ed altre opere di urbanizzazione primaria;
b) alla dotazione di attrezzature e servizi, di attività commerciali di vicinato, di attività terziarie e direzionali;
c) alla qualità e alla quantità degli interventi realizzati per il contenimento dell'impermeabilizzazione del suolo, il risparmio idrico, la salvaguardia e la ricostituzione delle riserve idriche anche potenziali;
d) alla dotazione di reti differenziate per lo smaltimento e per l'adduzione idrica, il riutilizzo
33213 2592692
Art. 38 - Realizzazione di impianti pubblici e di pubblico interesse
1. Fermo restando quanto disposto all'articolo 8, la realizzazione di impianti pubbli
33213 2592693
CAPO III - Il territorio rurale
33213 2592694
Art. 39 - Tutela e valorizzazione del territorio rurale
1. Gli strumenti della pianificazione territoriale e gli atti di governo del territorio promuovono la valorizzazione dell’economia rurale e montana attraverso il consolidamento del ruolo multifunzionale svolto dall’attività agricola anche integrata con le altre funzioni e settori produttivi compatibili con la tutela e
33213 2592695
Art. 40 - Zone con esclusiva o prevalente funzione agricola
1. Nell'ambito del territorio rurale, gli strumenti della pianificazione territoriale e gli atti di governo del territorio individuano le zone con esclusiva o prevalente funzione agricola.
2. Per zone con esclusiva o prevalente funzione agricola, di cui al
33213 2592696
Art. 41 - Costruzione di nuovi edifici rurali
1. Fermo restando l'obbligo di procedere prioritariamente al recupero degli edifici esistenti, la costruzione di nuovi edifici rurali, nelle zone a esclusiva o prevalente funzione agricola, è consentita secondo quanto previsto nel presente articolo soltanto se necessaria alla conduzione del fondo e all'esercizio delle altre attività agricole e di quelle ad esse connesse.
2. La costruzione di nuovi edifici ad uso abitativo, se ammessa dagli strumenti urbanistici, fermo restando quanto previsto dall'articolo 46, è soggetta:
a) all'approvazione da parte del comune del programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale, di seguito denominato "programma aziendale", presentato dall'imprenditore agricolo, dove si dimostri che l'edifi
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Art. 42 - Programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale
1. Il programma aziendale ha valore di piano attuativo ai sensi e per gli effetti delle disposizioni della presente legge, nei casi individuati dagli strumenti della pianificazione territoriale o dagli atti di governo del territorio o dagli strumenti urbanistici generali del comune ed è corredato dagli elaborati necessari.
2. L'approvazione del programma aziendale costituisce condizione preliminare per la costituzione dei titoli abilitativi.
3. Il programma aziendale ha una durata decennale, salvo un maggior termine stabilito dal comune.
33213 2592698
Art. 43 - Interventi sul patrimonio edilizio con destinazione d'uso agricola
1. Sul patrimonio edilizio esistente con destinazione d'uso agricola sono consentiti, sempreché non comportino mutamento della destinazione d'uso agricola e salvo i limiti e le condizioni previste dagli strumenti della pianificazione territoriale o dagli atti di governo del territorio del comune, i seguenti interventi:
a) il restauro e risanamento conservativo di cui all'articolo 79, comma 2, lettera c);
b) la ristrutturazione edilizia di cu
33213 2592699
Art. 44 - Interventi sul patrimonio edilizio esistente con destinazione d'uso non agricola
1. Nelle zone con esclusiva o prevalente funzione agricola, sugli edifici con destinazione d’uso non agricola sono consentiti interventi di manut
33213 2592700
Art. 45 - Interventi sul patrimonio edilizio che comportano il mutamento delle destinazioni d'uso agricole
1. Fermo restando quanto previsto al comma 6 dell'articolo 41, gli interventi che comportano la perdita della destinazione d'uso agricola degli edifici rurali, ivi compresi quelli per i quali siano decaduti gli impegni assunti ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 19 febbraio 1979, n. 10 R (Norme urbanistiche transitorie relative alle zone agricole), ai sensi dell'artico
33213 2592701
Art. 46 - Trasferimenti di fondi agricoli
1. Nel caso di trasferimenti parziali di fondi agricoli attuati al di fuori dei programmi aziendali di miglioramento, a titolo di compravendita o ad altro titolo che consenta il conseguimento di un titolo abilitativo è vietata la realizzazione di nuovi edifici per dieci anni successivi al frazionamento, su tutti i terreni risultanti.
2. Il divieto di edificare di cui al comma 1 non si applica nel caso in cui i rapporti fra superfici fondiarie ed edifici utilizzati per l'attività agricola così come stabiliti dalla provincia in sede di determinazione dei parametri di cui all'articolo 51, comma 2, lettera, e) non siano stati superati su alcuna delle porzioni risultanti. Per i trasferimenti anteriori alla determinazione dei parametri della
33213 2592702
Art. 47 - Boschi e terreni soggetti a vincolo idrogeologico
1. Per le attività forestali, per la loro pianificazione e per gli interventi da realizzarsi in aree sottoposte a vincolo idrogeolog
33213 2592703
Capo III bis - Disposizioni in materia di porti e approdi turistici
33213 2592704
Art. 47 bis - Porti di interesse regionale. Procedimento per la previsione di nuovi porti, ampliamento o riqualificazione di quelli esistenti
33213 2592705
Art. 47 ter - Piano regolatore portuale
1. Il piano regolatore portuale costituisce atto di governo del territorio ai sensi dell’articolo 10, comma 1, di competenza del comune e attua le previsioni degli strumenti della pianificazione territoriale per ognuno dei porti di interesse regionale.
33213 2592706
Art. 47 quater - Attuazione del piano regolatore portuale
1. Tutti i progetti delle opere dei porti di interesse regionale sono conformi al piano regolatore portuale e sono approvati dal comune, previa valutazione positiva dell’idoneità tecnica effettuata dalla struttura regionale competente ai sensi dell’articolo 25, comma 1, lettera b), della legge regionale 1 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti local
33213 2592707
TITOLO V - Atti, soggetti e funzioni
33213 2592708
CAPO I - Funzioni della Regione
33213 2592709
Art. 48 - Piano di indirizzo territoriale
1. Lo statuto del territorio di cui all'articolo 5, contenuto nel piano di indirizzo territoriale approvato dalla Regione, in relazione all'ambito regionale individua e definisce:
a) i sistemi territoriali e funzionali che definiscono la struttura del territorio;
b) le invarianti strutturali di cui all'articolo 4;
c) i principi per l'utilizzazione delle risorse essenziali nonché le prescrizioni inerenti ai relativi livelli minimi prestazionali e di qualità;
d) le aree dichiarate di notevole interesse pubblico ai sensi dell'articolo 32, comma 2.
2. Lo statuto di cui al comma 1 ha anche valore di piano paesaggistico ai sensi di quanto previsto dall'articolo 33 ed altresì ai sensi di quanto previsto dall'articolo 143 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, e pertanto individua i beni paesaggistici e la relativa disciplina.
33213 2592710
Art. 49 - Misure cautelari
1. Il Presidente della Regione può approvare in via eccezionale particolari disposizioni cautelari con l
33213 2592711
Art. 50 - Poteri sostitutivi
1. In caso di mancato adeguamento del piano territoriale di coordinamento ovvero degli strumenti e degli atti di cui all'articolo 52 con il piano di indirizzo territoriale nei termini da questo stabiliti, la Giunta regionale esercita i poteri sostitutivi ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 1 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli Enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli
33213 2592712
CAPO II - Funzioni delle province
33213 2592713
Art. 51 - Piano territoriale di coordinamento
1. Lo statuto del territorio di cui all'articolo 5, contenuto nel piano territoriale di coordinamento adottato dalla provincia, in relazione al territorio provinciale individua e definisce:
c) i criteri per l'utilizzazione delle risorse essenziali;
d) i relativi livelli minimi prestazionali e di qualità con riferimento a ciascuno dei sistemi territoriali e funzionali di cui alla lettera a);
33213 2592714
CAPO III - Funzioni dei comuni
33213 2592715
Art. 52 - Strumenti e atti del comune
1. Il comune approva il piano strutturale quale strumento della pianificazione del te
33213 2592716
Art. 53 - Piano strutturale
1. Lo statuto del territorio di cui all'articolo 5, contenuto nel piano strutturale, in relazione al territorio comunale, individua e definisce:
a) le risorse che costituiscono la struttura identitaria del territorio comunale definita attraverso l'individuazione dei sistemi e dei sub-sistemi territoriali e funzionali;
c) i principi del governo del territorio;
d) i criteri per l'utilizzazione delle risorse essenziali nonché i relativi livelli minimi prestazionali e di qualità con riferimento a ciascuno dei sistemi territoriali e funzionali di cui alla lettera a);
e) la disciplina della valorizzazione del paesaggio, nonché le disposizioni di dettaglio per la tutela dell'ambiente, dei beni paesaggistici e dei beni culturali in attuazione del piano di indirizzo
33213 2592717
Art. 54 - Poteri di deroga
1. I poteri di deroga al regolamento urbanistico sono esercitabili esclusivamente nel rispetto di entrambe le seguenti condizioni:
33213 2592718
Art. 55 - Regolamento urbanistico
1. Il regolamento urbanistico disciplina l'attività urbanistica ed edilizia per l'intero territorio comunale; esso si compone di due parti:
a) disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti;
b) disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio.
1 bis. Con riferimento alle discipline di cui al comma 1, lettere a) e b), il regolamento urbanistico dà conto della conformità delle sue previsioni a quelle del piano strutturale, esplicita la relazione delle sue previsioni con i piani regionali e provinciali di riferimento; motiva le scelte di pianificazione con riferimento agli aspetti paesaggistici, territoriali, economici, sociali rilevanti per l’uso del territorio e per la salute umana, anche in attuazione di quanto previsto dall’articolo 53, comma 3, lettere c bis) e c ter). N69
2. La disciplina di cui al comma 1 lettera a) individua e definisce:
33213 2592719
Art. 56 - Piani complessi d'intervento
1. Il comune, in conformità col piano strutturale, può adottare il piano complesso per le trasformazioni del territorio che richiedano l'esecuzione programmata e contestuale di interventi pubblici e privati; per l'attuazione delle previsioni del piano strutturale di cui all'articolo 53, comma 4, lettera b), il ricorso a tale piano è obbligatorio.
2. Il piano complesso d'intervento
33213 2592720
Art. 57 - Efficacia del piano complesso d'intervento
1. L'efficacia del piano complesso d'intervento:
a) è limitata alla permanenza in carica della giunta comunale che l'ha promosso e si intende prorogata non oltre
33213 2592721
Art. 58 - Distribuzione e localizzazione delle funzioni
1. La disciplina della distribuzione e localizzazione delle funzioni regola i mutamenti delle destinazioni d'uso degli immobili, ivi comprese le aree di pertinenza degli edifici esistenti e i terreni inedificati nonché la suddivisione del territorio secondo le unità territoriali organiche elementari o parti di esse, costituenti unità minime d'intervento per riqualificare gli insediamenti esistenti.
2. Per c
33213 2592722
Art. 59 - Mutamenti della destinazione d'uso
1. Ai sensi dell'articolo 58, comma 1 e comma 3, lettere c) ed e), sono comunque considerati mutamenti di destinazione d'uso i passaggi dall'una all'altra delle seguenti categorie:
33213 2592723
Art. 60 - Perequazione
1. La perequazione urbanistica è finalizzata al perseguimento degli obiettivi individuati dagli strumenti della pianif
33213 2592724
Art. 61 - Misure di salvaguardia
1. Il comune sospende ogni determinazione sulle domande di permesso di costruire quando siano in contrasto co
33213 2592725
Art. 62 - Indagini geologiche
1. In sede di formazione dei piani strutturali e delle relative varianti sono effettuate indagini atte a verificare la pericolosità del territorio per gli aspetti geologici, idraulici, di dinamica costiera, idrogeologici e di rischio sismico del territorio a cui afferiscono.
2. In sede di formazione del regolamento urbanistico, dei p
33213 2592726
Art. 63 - Aree non pianificate
1. Le aree non pianificate sono quelle per le quali sia intervenuta la decadenza della disciplina pianificatoria.
33213 2592727
Art. 64 - Regolamenti edilizi
1. I regolamenti edilizi comunali dettano norme in tema di modalità costruttiv
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CAPO IV - Finalità, contenuti e procedure di approvazione dei piani attuativi SEZIONE I - Norme comuni per i piani attuativi
33213 2592729
Art. 65 - Piani attuativi
1. I piani attuativi costituiscono strumenti urbanistici di dettaglio di attuazione del regolamento urbanistico o dei piani complessi di intervento ai fini del coordinamento degli interventi sul territorio.
33213 2592730
Art. 66 - Consorzi per la realizzazione dei piani attuativi
1. Per la realizzazione degli interventi dei piani attuativi di cui all'articolo 65 per i quali è ammessa l'iniziativa privata , i proprietari rappresentanti la maggioranza assoluta del valore d
33213 2592731
Art. 67 - Contenuto dei piani attuativi
1. I piani attuativi contengono:
a) i progetti delle opere d'urbanizzazione primaria e secondaria:
b) l'indicazione delle masse e delle altezze delle costruzioni lungo le strade e piazze;
c) la determinazione
33213 2592732
Art. 68 - Validità dei piani attuativi
1. Contestualmente all'atto di approvazione il comune fissa il termine, non superiore a dieci anni, entro il quale il piano attuativo è realizzato ed i termini entro i quali sono operate le eventuali espropriazioni a
33213 2592733
Art. 69 - Approvazione dei piani attuativi
1. Sono approvati con le procedure di cui al presente articolo i piani attuativi conformi alle previsioni dei regolamenti urbanistici ovvero dei piani complessi di cui all'articolo 56.
2. Dopo l'adozion
33213 2592734
SEZIONE II - Piani attuativi particolari
33213 2592735
Art. 70 - Lottizzazioni
1. I comuni dotati di piano strutturale e regolamento urbanistico possono autorizzare la lottizzazione di terreno a scopo edilizio.
2. L'autorizzazione comunale è subordinata alla stipula di una convenzione fra comune e proprietari, da trascriver
33213 2592736
Art. 71 - Piani per l'edilizia economica e popolare.
1. I comuni possono dotarsi di un piano per la realizzazione di alloggi a carattere economico o popolare nonché delle relative opere di urbanizzazione, ai sensi della legge 1
33213 2592737
Art. 72 - Piani per gli insediamenti produttivi
1. I comuni possono formare un piano delle aree da destinare a insediamenti industriali, artigianali, commerciali e turistici ai sensi dell'articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 (Programmi e coordinamento dell'edilizia residenziale pubblica; norme sull'espropriazione per pubblica utilità; modifiche ed integrazioni alla L. 17 agosto 1942, n. 1150; L. 18 aprile 1962, n. 167
33213 2592738
Art. 73 - Piani di recupero del patrimonio edilizio
1. I piani di recupero del patrimonio edilizio attuano il recupero degli immobili, dei complessi edilizi, degli isolati e delle aree all'int
33213 2592739
Art. 74 - Programmi complessi di riqualificazione insediativa
1. I programmi complessi di riqualificazione insediativa costituiscono strumenti di programmazione attuativa assimilati a piani attuativi, e sono finalizzati al recupero e alla riqualificazione degli insediamenti esistenti anche attraverso interventi di nuova edificazione. Tali programmi, puntando sulle qualità delle prestazioni del sistema insediativo, si caratterizzano per una pluralità di funzioni, di tipologie d'intervento e di operatori, con il coinvolgimento di risorse pubbliche e private.
2. I programmi
33213 2592740
CAPO IV bis - “Disposizioni volte ad incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e per la rigenerazione delle aree urbane degradate” SEZIONE I - “Finalità, definizioni, interventi e disposizione procedurale”
33213 2592741
Art. 74 bis - Finalità e ambito di applicazione del capo IV bis
1. Il presente capo disciplina gli interventi volti ad incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e a promuovere ed agevolare la rigenerazione delle aree urbane degradate, in attuazione dell’articolo 5, comma 9, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 (Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l’economia), convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, con le seguenti finalità:
a) favorire il riuso delle aree già urbanizzate per evitare ulteriore consumo di suolo e rendere attrattiva la trasformazione delle stesse;
b) favorire la densificazione delle aree urb
33213 2592742
Art. 74 ter - Definizioni
1. Ai fini del presente capo, sono stabilite le seguenti definizioni:
a) per aree caratterizzate da degrado urbanistico si intendono le aree con presenza di un patrimonio edilizio e da un impianto urbano di scarsa qualità sotto il
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Art. 74 quater - Interventi sugli edifici a destinazione d’uso industriale o artigianale
1. Al fine di incentivare interventi di riutilizzo e recupero degli edifici a destinazione d’uso industriale o artigianale e di ridurre il consumo di suolo, sugli edifici a destinazione d’uso industriale o artigianale, di cui all’articolo 74 bis, comma 2, lettera a), ricadenti in aree con destinazione d’uso produttiva sono ammessi interventi di ristrutturazione edilizia e di sostituzione edilizia per i quali i comuni stabiliscono incrementi massimi della superficie
33213 2592744
Art. 74 quinquies - Interventi di rigenerazione urbana
1. Al fine di promuovere interventi volti alla rigenerazione delle aree urbane e delle loro relazioni, nelle aree definite dall’articolo 74 bis, comma 2, lettera b), ed individuate ai sensi del comma 2 del presente articolo, sono consentiti interventi volti a riqualificare le aree urbane attraverso un insieme sistematico di opere che possono prevedere interventi di:
a) riorganizzazione del patrimonio edilizio esistente;
b) riqualificazione delle aree degradate;
c) riorganizzazione funzionale delle aree dismesse;
d) recupero e riqualificazione degli edifici di grandi dimensioni o complessi edilizi dismessi;
33213 2592745
Art. 74 sexies - Procedimento per la presentazione delle proposte di interventi di rigenerazione urbana
1. “Entro due anni” N97 dalla data di pubblicazione dell’atto di cui all’articolo 74 quinquies, comma 2, i soggetti aventi titolo possono presentare la manifestazione di interesse anche tramite un soggetto promotore terzo, dando avvio al procedimento di cui all’articolo 74 quinquies, comma 3, lettera b), numero 5).
2. Per la valutazione dei piani di intervento, il comune costituisce presso di sé una apposita commissione giudicatrice i cui componenti siano adeguatamente qualificati sia dal punto di vista tecnico-scientifico che dal punto di vista della rappresentanza dei soggetti o degli enti interessati in relazione alla natura degli interventi. I componenti tecn
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SEZIONE II - Regolamento di attuazione
33213 2592747
Art. 75 - Regolamento di attuazione
33213 2592748
TITOLO VI - Disciplina dell'attività edilizia
33213 2592749
CAPO I - Contenuti e finalità
33213 2592750
Art. 76 - Contenuti e finalità
1. Il presente titolo:
a) individua le trasformazioni urbanistiche ed edilizie soggette a permesso di costruire, e definis
33213 2592751
CAPO II - Disciplina degli atti
33213 2592752
Art. 77 - Tipologia degli atti
1. Sono soggette a permesso di costruire del comune, con le procedure di cui all'articolo 83, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie di cui all'articolo 78.
2. Il permesso è rilasciato in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi. Il rilascio del permesso è in ogni caso subordinata alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria o alla previsione da parte dei comuni dell'attuazione delle stesse nel successivo triennio o all'impegno dei privati di procedere all'attuazione delle medesime contemporaneamen
33213 2592753
Art. 78 - Trasformazioni urbanistiche ed edilizie soggette a permesso di costruire
1. Sono considerate trasformazioni urbanistiche ed edilizie soggette a permesso di costruire, in quanto incidono sulle risorse essenziali del territorio:
a) gli interventi di nuova edificazione e cioè di realizzazione di nuovi manufatti edilizi diversi da quelli di cui alle lettere successive del presente articolo ed all'articolo 79;
b) l'installazione di manufatti, anche prefabbricati e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, che
33213 2592754
Art. 79 - Opere ed interventi sottoposti a SCIA
1. Sono soggetti a SCIA:
a) gli interventi di cui all’articolo 78, comma 1, qualora siano specificamente disciplinati dal regolamento urbanistico di cui all’articolo 55, dai piani attuativi comunque denominati, laddove tali strumenti contengano precise disposizioni planivolumetriche, tipo logiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata in base al comma 4;
b) le opere di reinterro e scavo non connesse all’attività edilizia o alla conduzione dei fondi agricoli e che non riguardano cave e torbiere;
c) i mutamenti di destinazione d’uso degli immobili, edifici ed aree, anche in assenza di opere edilizie, nei casi individuati dalla disciplina della distribuzione e localizzazione delle funzioni di cui all’articolo 58;
d) le demolizioni di edifici o di manufatti non contestuali alla ricostruzione o ad interventi di nuova edificazione;
e) le occupazioni di suolo per esposizione o deposito di merci o materiali che non comportino trasformazione permanente del suolo stesso;
33213 2592755
Art. 80 - Attività edilizia libera
1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e dei regolamenti edilizi, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, nonché delle disposizioni di cui al d.lgs. 42/2004 e di cui all’articolo 79, comma 4, i seguenti interventi sono eseguiti senza titolo abilitativo:
b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, oppure di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
d) i movimenti di terra strettame
33213 2592756
Art. 81 - Caratteristiche dei progetti per gli interventi su immobili di particolare valore
33213 2592757
Art. 81 bis - Frazionamento di edifici a destinazione industriale e artigianale
1. È consentito il frazionamento in unità immobiliari di edifici a destinazione industriale
33213 2592758
CAPO III - Disciplina dei procedimenti
33213 2592759
Art. 82 - Disposizioni generali
1. Il regolamento edilizio elenca per ogni tipo di opera e di intervento, la documentazione e gli elaborati progettuali da allegare alla richiesta di permesso di costruire o alla SCIA.
2. Per le richieste di permesso di costruire non può essere prescritta all’interessato la preventiva acquisizione di autorizzazioni, documentazioni e certificazioni di competenza del comune stesso.
3. L’acquisizione di tutti i pareri, nullaosta o atti di assenso comunque denominati necessari per l’esecuzione dei lavori, è preliminare al rilascio del permesso di costruire. A detta acquisizione può provvedere direttamente l’interessato, allegando la relativa documentazione alla richiesta; in mancanza l’acquisizione è effettuata con le modalità di cui all’articolo 83.
4. I compiti di verifica della rispondenza del progetto ai requisiti igienico-sanitari previsti dalle vigenti norme sono attribuiti:
a) al professionista abilitato, che rilascia al riguardo apposita dichiarazione, nei casi di:
33213 2592760
Art. 83 - Procedure per il rilascio del permesso di costruire
1. La domanda di permesso di costruire è presentata dal proprietario o da chi ne abbia titolo.
2. Entro dieci giorni dalla presentazione della domanda di permesso di costruire è comunicato al richiedente o ad un suo delegato, il nominativo del responsabile del procedimento.
3. L’esame delle domande si svolge secondo l’ordine di presentazione, fatte salve quelle relative alle varianti in corso d’opera che comportano la sospensione dei relativi lavori e quelle relative alle opere di pubblico interesse indicate dai regolamenti edilizi.
4. La domanda è accompagnata da una dichiarazione del progettista abilitato che assevera la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati oppure adottati, ai regolamenti edilizi vigenti e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie nei casi di cui all’articolo 82, comma 4, alle norme relative all’efficienza energetica. Per le opere e gli interventi
33213 2592761
Art. 83 bis - Varianti in corso d’opera
1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 79, comma 3, e dal presente articolo, alle varianti ai permessi di costruire si applicano le disposizioni previste per il rilascio dei permessi. Le varianti in corso d’opera al permesso di costruire o alla
33213 2592762
Art. 83 ter - Poteri sostitutivi
33213 2592763
Art. 84 - Disciplina della SCIA
1. La SCIA è presentata dal proprietario o da chi ne abbia titolo.
2. La SCIA è accompagnata da:
a) una relazione del progettista abilitato, che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti e atti comunali adottati o approvati ed al vigente regolamento edilizio, nonché il rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie nei casi di cui all’articolo 82, comma 4, alle norme relative all’efficienza energetica;
b) la descrizione dello stato di fatto dell’immobile oggetto dei lavori e gli elaborati progettuali necessari per conse
33213 2592764
Art. 84 bis - Poteri di vigilanza in caso di SCIA
1. Con riferimento agli interventi di cui all’articolo 79, comma 1, lettera a) e a quelli di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 79, comma 2, lettera d), il decorso del termine di cui all’articolo 84, comma 6, non preclude la potestà di controllo, anche a campione, del comune nell’ambito dell’attività di vig
33213 2592765
Art. 85 - Commissione edilizia
1. Ai sensi dell'articolo 41, comma 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449
33213 2592766
Art. 86 - Ultimazione dei lavori. Certificato di conformità. Certificato di abitabilità o agibilità. Inizio di esercizio di attività produttive
1. Ad ultimazione dei lavori, i professionisti abilitati certificano la conformità dell'opera al progetto contenuto nel titolo abilitativo o nelle varianti ad esso.
2. La certificazione di abitabilità o di agibilità delle unità immobiliari è necessaria, oltre che per le nuove costruzioni, anche:
a) in conseguenza dell'esecuzione di lavori di ristrutturazione edilizia o di ampliamento, che riguardino parti strutturali degli edifici;
33213 2592767
CAPO IV - Controllo e gestione dei beni soggetti a tutela paesaggistica
33213 2592768
Art. 87 - Delega di funzioni relative all’autorizzazione paesaggistica
33213 2592769
Art. 88 - Procedimento per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica
33213 2592770
Art. 89 - Commissione per il paesaggio
1. Per l’esercizio della funzione di cui all’articolo 88, i soggetti di cui all’articolo 87 istituiscono una commissione denominata commissione per il paesaggio.
2. La commissione è composta da tre membri, scelti tra gli esperti in materia paesaggistica ed ambientale aventi i requisiti di cui al comma 6.
3. La commissione esprime pa
33213 2592771
Art. 90 - Interventi non soggetti ad autorizzazione
1. Non è richiesta l'autorizzazione prescritta dall'articolo 87 per gli interv
33213 2592772
Art. 91 - Funzioni attribuite ai comuni
33213 2592773
Art. 92 - Vigilanza
33213 2592774
Art. 93 - Sanzioni
33213 2592775
Art. 94 - Regolamento
1. Entro trecentosessantacinque giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l
33213 2592776
CAPO V - Disciplina dei controlli sulle opere e sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico
33213 2592777
Art. 95 - Controlli sulle opere e sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico
1. Il presente capo disciplina le funzioni in materia di costruzioni in zone dichiara
33213 2592778
Art. 95 bis - Controlli sulla sicurezza sismica delle opere e delle infrastrutture di competenza statale
1. In base a quanto disposto dall’articolo 93 del d.lgs. 112/1998, l’attività di vigilanza ed i controlli per la sicurezza sismica sulle opere pubbliche la cui programmazione, progettazione, esecuzione e manutenzione è di competenza dello Stato ai sensi dell’articolo 93 comma 1, lettere b), c), d), e) ed h) del d.lgs.112/1998 sono svolte dalle competenti amministrazioni statali.
33213 2592779
Art. 96 - Opere assoggettate alla disciplina antisismica. Individuazione delle zone sismiche e determinazione dei valori differenziati del grado di sismicità
1. Tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità, da realizzarsi in zone dichiarate sismiche ai sensi dei commi 2 e 3, sono assoggettate, anche con riguardo ai loro aggiornamenti, alle specifiche norme tecniche emanate con decreti del Ministro delle infras
33213 2592780
Art. 97 - Contenuto delle norme tecniche
1. Le norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche di cui all'articolo 96, comma 1, elaborate sulla base dei criteri generali indicati dallo stesso articolo 96, comma 2, e in funzione dei diversi gradi di sismicità, definisco
33213 2592781
Art. 98 - Azioni sismiche
1. L'edificio deve essere progettato e costruito in modo che sia in grado di resistere alle azioni verticali e orizzontali, ai momenti torcenti e ribaltanti indicati rispettivamente alle lettere a), b), c) e d), e definiti dalle norme tecniche di cui all'articolo 96, comma 1:
33213 2592782
Art. 99 - Verifica delle strutture
1. L'analisi delle sollecitazioni dovute alle azioni sismiche di cui all'articolo 98
33213 2592783
Art. 100 - Accertamenti sui terreni di fondazione
1. Costituiscono oggetto di specifico accertamento da parte del progettista dell'opera che deve essere realizzata in zone sismiche, definite ai
33213 2592784
Art. 101 - Verifica delle fondazioni
1. I calcoli di stabilità del complesso terreno - opera di fondazione si esegu
33213 2592785
Art. 102 - Sopraelevazioni
1. È consentita, nel rispetto dei regolamenti urbanistici ed edilizi vigenti:
a) la sopraelevazione di un piano negli edifici in muratura, purché nel complesso la costruzione risponda alle pr
33213 2592786
Art. 103 - Riparazioni
1. Le riparazioni degli edifici debbono tendere a conseguire un maggiore grado di sic
33213 2592787
Art. 104 - Edifici di speciale importanza artistica
1. Per l'esecuzione di qualsiasi lavoro di natura antisismica in edifici o manufatti
33213 2592788
Art. 105 - Autorizzazione per l'inizio dei lavori nelle zone sismiche
1. Non si possono iniziare i lavori di costruzione, riparazione o sopraelevazione senza la preventiva autorizzazione scritta della struttura regionale competente in tutte le zone sismiche ad eccezione di quelle a bassa sismicità all'uopo indicate negli atti di cui all'articolo 96, commi 2 e 3.
33213 2592789
Art. 105 bis - Procedimento per il rilascio dell'autorizzazione e verifiche della struttura regionale
1. Nelle zone di cui all'articolo 105, l'interessato presenta la richiesta di autorizzazione alla struttura regionale competente.
2. La struttura regionale competente verifica i progetti delle opere ai fini del rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 105, accertando la corretta applicazione delle norme tecniche e dei criteri di progettazione ed esecuzione delle opere stesse.
33213 2592790
Art. 105 ter - Verifiche nelle zone a bassa sismicità
1. Fermo restando l'obbligo dei titoli abilitativi all'intervento edilizio, nelle zone, classificate ai
33213 2592791
Art. 105 quater - Procedimento per il deposito dei progetti nelle zone a bassa sismicità e modalità di svolgimento delle verifiche della struttura regionale
1. Nelle zone a bassa sismicità gli uffici rilasciano un attestato per l'avvenuto deposito dei progetti verificando la completezza degli elaborati.
2. L'attestato per l'avvenuto deposito è rilasciato se al preavviso di cui all'articolo 105 ter è allegato:
a) il progetto, in triplice copia e debitamente firmato da un ingegnere, architetto, geometra o perito edile iscritto nell'albo, nei limiti delle rispettive competenze, nonché dal direttore dei lavori;
33213 2592792
Art. 105 quinquies - Contributo per le spese di istruttoria e di conservazione dei progetti
1. Dal 1° ottobre 2006, per l'istruttoria della richiesta dell'autorizzazione di cui all'articolo 105 è prevista la corresponsione di un contributo a copertura del costo dell'attività istruttoria svolta dalla struttura
33213 2592793
Art. 106 - Responsabilità
1. Il progettista ha la responsabilità diretta della rispondenza delle opere progettate alle prescrizioni di cui agli articoli 98, 99, 100, 101, 102, 103, 104, 1
33213 2592794
Art. 107 - Elaborati progettuali e deposito dei progetti
1. Per le opere sottoposte alle disposizioni di cui al presente capo il progetto esecutivo deve essere corredato da una dichiarazione nella quale il progettista asseveri:
a) che il progetto sia stato redatto nel rispetto delle norme tecniche di cui al presente capo e nel rispetto delle norme tecniche contenute nei decreti ministeriali emanati ai sensi d
33213 2592795
Art. 108 - Realizzazione dei lavori
1. Dal giorno dell'inizio dei lavori fino a quello della loro ultimazione, devono essere conservati nei cantieri gli atti restituiti con vidimazione delle strutture regionali competenti, datati e firmati anche dal costruttore e dal direttore dei lavori o una copia
33213 2592796
Art. 109 - Ultimazione dei lavori e utilizzazione delle opere
1. Il collaudatore e il direttore dei lavori provvedono, ciascuno per la parte di pro
33213 2592797
Art. 110 - Controlli
33213 2592798
Art. 111 - Sanzioni
33213 2592799
Art. 112 - Accertamento delle violazioni
1. I funzionari, gli ufficiali ed agenti indicati all'articolo 115, appena accertato
33213 2592800
Art. 113 - Sospensione dei lavori
1. Il dirigente della struttura regionale competente, contemporaneamente agli adempimenti di cui all'articolo 112, comma 2, ordina, con decreto motivato, al proprietario, nonché a
33213 2592801
Art. 114 - Competenza della Regione
1. Qualora il reato sia estinto per qualsiasi causa, il dirigente della struttura reg
33213 2592802
Art. 115 - Vigilanza per l'osservanza delle norme tecniche
1. I tecnici delle strutture regionali, provinciali e comunali, tutti gli agenti giurati a servizio delle province e dei comuni
33213 2592803
Art. 116 - Costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione
1. Tutti coloro che in una zona sismica di nuova classificazione abbiano iniziato una
33213 2592804
Articolo 117 - Regolamento
1. Sono approvati uno o più regolamenti aventi ad oggetto le modalità di effettuazione e svolgimento dei compiti di vigilanza e di verifica sulla realizzazione delle opere e delle costruzioni in zone soggette a rischio sismico previsti dal presente capo.
33213 2592805
Art. 118 - Accertamento di conformità in sanatoria per gli interventi realizzati nelle zone sismiche e nelle zone a bassa sismicità
1. Ai fini dell’accertamento di conformità di cui all’articolo 140, per le opere realizzate nei comuni già classificati sismici, in assenza dell’autorizzazione o dell’attestato di avvenuto deposito, e che risultano conformi alla normativa tecnica vigente al momento della loro realizzazione, l’interessato trasmette alla struttura regionale competente:
33213 2592806
Art. 118 bis - Procedimento per accertamento di conformità in sanatoria per gli interventi realizzati nelle zone sismiche e nelle zone a bassa sismicità
1. Per le opere realizzate nelle zone sismiche, nei casi di cui all’articolo 118, commi 1 e 2 , la struttura regionale competente rilascia l’autorizzazione in sanatoria entro sessanta giorni dalla trasmissione del
33213 2592807
TITOLO VII - Contributi
33213 2592808
CAPO I - Tipologia e corresponsione dei contributi
33213 2592809
Art. 119 - Contributo relativo ai permessi di costruire ed alle denunce di inizio dell'attività
1. Il permesso di costruire comporta la corresponsione, di un contributo commisurato
33213 2592810
Art. 120 - Determinazione degli oneri di urbanizzazione.
1. Gli oneri di urbanizzazione sono dovuti in relazione agli interventi, soggetti a permesso di costruire o a SCIA, che comportano nuova edificazione o determinano un incremento dei carichi urbanistici in funzione di:
a) aumento delle superfici utili degli edifici;
b) mutamento delle destinazioni d’uso degli immobi
33213 2592811
Art. 121 - Determinazione del costo di costruzione
1. Il costo di costruzione di cui all'articolo 119, comma 1, per i nuovi edifici è determinato ogni cinque anni dalla Giunta regionale, previa comunicazione alla commissione consiliare competente, con riferimento ai costi massimi ammissibili per l'edilizia agevolata, definiti in base alle vigenti norme statali in materia.
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Art. 122 - Edilizia convenzionata
1. Per gli interventi di edilizia abitativa, ivi compresi quelli sugli edifici esistenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, del d.p.r. 380/2001 , il contributo di cui all'articolo 119 è ridotto alla sola quota di cui all'articolo 120, applicata nella misura m
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Art. 123 - Convenzione tipo
1. In relazione agli interventi di edilizia abitativa di cui all'articolo 122, con atto della Giunta regionale è approvata una convenzione tipo, con la quale sono stabiliti i criteri nonché i parametri, definiti con meccanismi tabellari per classi di comuni, ai quali debbono uniformarsi le convenzioni comunali nonché gli atti di obbligo, in ordine essenzialmente:
33213 2592814
Art. 124 - Permesso di costruire e SCIA a titolo gratuito
1. Il contributo di cui all'articolo 119 non è dovuto nei seguenti casi:
a) per le opere da realizzare nelle zone agricole, ivi comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo professionale (IAP), ai sensi della vigente normativa;
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Art. 125 - Contributi relativi ad opere o impianti non destinati alla residenza
1. La realizzazione di interventi relativi a costruzioni o impianti destinati ad attività industriali o artigianali dirette alla trasformazione di beni ed alla presentazione di servizi comporta la corresponsione di un contributo pari alla incidenza delle opere di urbanizzazione
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Art. 126 - Versamento del contributo
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Art. 127 - Determinazione degli oneri di urbanizzazione da parte del comune
1. Sulla base delle tabelle di cui all'articolo 120, il comune determina, per le diverse parti del proprio territorio, l'incidenza degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, in riferimento agli effetti urbanistici ed ambientali che gli interventi comportano, in base ai seguenti fattori:
a) differenze fra i costi effettivi delle opere di urbanizzazione praticati nel comune e i costi medi aggiornati risultanti dalle tabelle regionali;
b) entità degli interventi, relativi alle opere di urbanizzazione, previsti dai programmi poliennali delle opere pubbliche comunali;
c) tipologie degli interventi di recupero;
d) destinazioni d'uso;
e) stato e consistenza delle opere di urbanizzazione esistenti nelle diverse parti del territorio comunale.
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TITOLO VIII - Sanzioni. Definizioni comuni
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CAPO I - Tipologia delle sanzioni
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Art. 128 - Sanzioni per il ritardato o omesso versamento del contributo
1. Il mancato versamento, nei termini di legge, del contributo di cui agli articoli 120 e 121 comporta:
a) l'aumento del contributo in misura pari al 10 per cento qualora il versamento del contributo sia effettuato nei s
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Art. 129 - Vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia
1. Nel rispetto della normativa statale e regionale, il comune vigila sull’attività urbanistico-edilizia per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli atti di cui all’articolo 52 e del regolamento edilizio ed alle modalità esecutive contenute nel permesso di costruire o nella SCIA.
2. Quando accerti l’inizio o l’esecuzione di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o adottate, a vinco
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Art. 130 - Opere di amministrazioni statali
1. Per le opere eseguite da amministrazioni statali, qualora ricorrano le ipotesi di
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Art. 131 - Responsabilità del titolare, del committente, del costruttore e del direttore dei lavori
1. Il titolare del permesso di costruire o della SCIA, il committente e il costruttore sono responsabili, ai fini e per gli effetti delle norme contenute nel presente titolo, della conformità delle opere alla normativa urbanistica, alle previsioni di piano nonché
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Art. 132 - Opere eseguite in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali
1. Sono opere eseguite in totale difformità dal permesso di costruire quelle che comportano la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche, planovolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto del permesso di costruire stesso, ovvero l'esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo edilizio o parte di esso con specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabile.
2. Il comune, accertata l'esecuzione di opere in assenza di permesso di costruire, in totale difformità dalla medesima ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi dell'articolo 133, ingiunge la demolizione indicando nel provvedimento l'area che eventualmente verrà acquisita in caso di inottemperanza, ai sensi del comma 3.
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Art. 133 - Determinazione delle variazioni essenziali
1. Ai fini dell'applicazione degli articoli 132 e 134, costituiscono variazioni essenziali al progetto approvato le opere abusivamente eseguite nel corso dei lavori quando si verifichi una delle seguenti condizioni:
a) un mutamento della destinazione d'uso che implichi altra destinazione non consentita dallo strumento della pianificazione territoriale ovvero dagli atti di governo del territorio vigenti o adottati, oppure dalla disciplina di cui all'articolo 58;
b) un aumento della superficie con dest
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Art. 134 - Interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti in assenza di SCIA o in totale difformità o con variazioni essenziali
1. Gli interventi e le opere di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 79, comma 2, lettera d), eseguiti in assenza di SCIA, in totale difformità da essa o con variazioni essenziali sono demoliti oppure rimossi e gli edifici sono resi conf
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Art. 135 - Interventi eseguiti in assenza di SCIA o in difformità da essa
1. L’esecuzione di interventi ed opere di cui all’articolo 79, comma 1, lettere b), d), e) ed f), e comma 2, lettere a), b), c) ed e), in assenza di SCIA o in difformità da essa, comporta la sanzione pecuniaria pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile valutato dall’ufficio tecnico comunale conseguente alla realizzazione delle opere stesse e comunque in misura non inferiore a euro 516,00, qualora tali interventi ed opere non risultino difformi rispetto alle norme urbanistiche o alle prescrizioni degli strumenti urbanistici
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Art. 135 bis - Interventi di attività edilizia libera realizzati in difformità dalle norme urbanistiche e dalle prescrizioni degli strumenti urbanistici dei comuni
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Art. 136 - Mutamenti della destinazione d’uso realizzati in assenza di SCIA
1. I mutamenti di destinazione d’uso senza opere edilizie, eseguiti in assenza di SCIA nelle aree e per le fattispecie disciplinate ai sensi dell’articolo 58, sono puniti con le seguenti sanzioni:”
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Art. 137 - Regolarizzazione della SCIA o mancata dichiarazione attinente a variazioni catastali
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Art. 138 - Annullamento del permesso di costruire
1. In caso di annullamento del permesso di costruire, qualora non sia possibile la rimozione di vizi riscontrati, il comune applica una sanzione pari al valor
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Art. 139 - Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire
1. Gli interventi e le opere eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire sono
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Art. 140 - Accertamento di conformità
1. Fino alla scadenza del termine di cui all’articolo 132, comma 3, per i casi di opere e interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire o in totale difformità o con variazioni essenziali, o dei termini stabiliti nell’ordinanza del comune di cui all’articolo 132, comma 5, nonché, nei casi di parziale difformità, nel termine di cui all’articolo 139, comma 1, oppure nei casi di opere e interventi eseguiti in assenza di SCIA o in difformità da essa, e comunque fino all’irrogazione delle sanzioni amministrative
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Art. 141 - Opere eseguite su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici
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Art. 142 - Varianti in corso d'opera
33213 2592836
Art. 143 - Sanzioni amministrative per violazioni della disciplina del titolo VI, capo V
33213 2592837
CAPO II - Parametri urbanistici ed edilizi
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Art. 144 - Unificazione dei parametri e delle definizioni
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CAPO III - Norme per l'edilizia sostenibile
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Art. 145 - Edilizia sostenibile
1. La Regione, con le istruzioni tecniche di cui all'articolo 37, comma 3, fissa le l
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Art. 146 - Incentivi economici ed urbanistici
1. Al fine di incentivare l'edilizia sostenibile, quale è definita secondo i requisiti fissati con le istruzioni tecniche di cui all'articolo 37, comma 3, i comuni possono applicare incentivi economici mediante la riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria in misura crescente a seconda dei live
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Art. 147 - Modalità di accesso agli incentivi
1. Per accedere agli incentivi di cui all’articolo 145, la conformità del progetto a quanto disposto dalle istruzioni tecniche di cui all’articolo 37, comma 3, &egrav
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TITOLO IX - Modifiche e abrogazioni di leggi regionali vigenti
33213 2592844
CAPO I - Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 2 aprile 1984, n. 20 (Tutela e valorizzazione del patrimonio speleologico)
33213 2592845
Art. 148 - Modifiche al comma 3 dell'articolo 6 della l.r. 20/1984
1. Il comma 3 dell'articolo 6 della l.r. 20/1984 è abrogato.
33213 2592846
CAPO II - Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1985, n. 51 (Prime disposizioni di attuazione L. 47/1985 recante norme in materia di controllo attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria opere abusive) da ultimo modificata dalla legge regionale 16 gennaio 1995, n. 5
33213 2592847
Art. 149 - Abrogazione del comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 51/1985
1. Il comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 7 maggio 1985, n. 51 (Prime dispo
33213 2592848
CAPO III - Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1985, n. 57 (Finanziamenti per la redazione e l'attuazione del piani di recupero del patrimonio edilizio esistente)
33213 2592849
Art. 150 - Abrogazione del comma 2 dell'articolo 5 della l.r. 57/1985
1. Il comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 7 maggio 1985, n. 57 (Finanziamen
33213 2592850
CAPO IV - Modifiche alla legge regionale 9 settembre 1991, n. 47 (Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche) da ultimo modificata dalla legge regionale 16 novembre 2004, n. 65
33213 2592851
Art. 151 - Modifiche al comma 4 dell'articolo 5 della l.r. 47/1991
1. Il comma 4 dell'articolo 5 della l.r. 47/1991 è sostituito dal seguente com
33213 2592852
Art. 152 - Inserimento del comma 4 bis all'articolo 5 della l.r. 47/1991
1. Dopo il comma 4 dell'articolo 5 della l.r. 47/1991 è inserito il seguente c
33213 2592853
Art. 153 - Inserimento del comma 4 ter all'articolo 5 della l.r. 47/1991
1. Dopo il comma 4 bis inserito dall'articolo 150 della presente legge, all'articolo
33213 2592854
Art. 154 - Modifiche al comma 6 dell'articolo 9 della l.r. 47/1991
1. Il comma 6 dell'articolo 9 della l.r. 47/1991 è sostituito dal seguente comma:
33213 2592855
CAPO V - Modifiche alla legge regionale 16 marzo 1994, n. 24 (Istituzione degli enti parco per la gestione dei parchi regionali della Maremma e di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Soppressione dei relativi consorzi) da ultimo modificata dalla legge regionale 11 agosto 1997, n. 65
33213 2592856
Art. 155 - Modifiche all'articolo 13 della l.r. 24/1994
1. Il comma 5 dell'articolo 13 della legge regionale 16 marzo 1994, n. 24 (Istituzion
33213 2592857
Art. 156 - Modifica dell'articolo 14 della l.r. 24/1994
1. L'articolo 14 della l.r. 24/1994 è sostituito dal seguente:
33213 2592858
Art. 157 - Modifiche all'articolo 15 della l.r. 24/1994
33213 2592859
Art. 158 - Modifica dell'articolo 16 della l.r. 24/1994
1. Dopo il comma 4 dell'articolo 16 della l.r. 24/1994 sono inseriti i seguenti commi:
"4 bis. Qualora i piani di gestione riguardino aree contigu
33213 2592860
CAPO VI - Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n. 49 (Norme sui parchi, le riserve naturali protette di interesse locale)
33213 2592861
Art. 159 - Sostituzione dell'articolo 8 della l.r. 49/1995
1. L'articolo 8 della legge regionale 11 aprile 1995, n. 49 (Norme sui parchi, le riserve naturali protette di interesse locale) è sostituito dal seguente:
33213 2592862
Art. 160 - Modifiche all'articolo 10, comma 1, della l.r. 49/1995
1. Il comma 1 dell'articolo 10 della l.r. 49/1995 è sostituito dal seguente comma:
33213 2592863
Art. 161 - Modifiche all'articolo 11 della l.r. 49/1995
1. L'articolo 11 della l.r. 49/1995 è sostituito dal seguente:
33213 2592864
Art. 162 - Modifiche all'articolo 12 della l.r. 49/1995
1. I commi 2, 3 e 4 dell'articolo 12 della l.r. 49/1995 sono abrogati.
33213 2592865
CAPO VII - Modifiche alla legge regionale 29 luglio 1996, n. 59 (Ordinamento dell'Istituto regionale per la programmazione economica), da ultimo modificata dalla legge regionale 10 novembre 2003, n. 54
33213 2592866
Art. 163 - Modifiche all'articolo 2 della l.r. 59/1996
1. Il comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 29 luglio 1996, n. 59 (Ordinamento dell'Istituto regionale per la programmazione economica) è sostituito dal seguente comma:
33213 2592867
CAPO VIII - Modifiche alla legge regionale 3 settembre1996, n. 76 (Disciplina degli accordi di programma delle conferenze dei servizi)
33213 2592868
Art. 164 - Abrogazione dell'articolo 11 della l.r. 76/1996
33213 2592869
CAPO IX - Modifiche alla legge regionale 11 agosto 1997, n. 65 (Istituzione dell'Ente per la gestione del "Parco regionale delle Alpi Apuane". Soppressione del relativo Consorzio) da ultimo modificata dalla legge regionale 31 ottobre 2001, n. 53
33213 2592870
Art. 165 - Modifiche all'articolo 15 della l.r. 65/1997
1. L'articolo 15 della legge regionale 11 agosto 1997, n. 65 (Istituzione dell'Ente per la gestione del Parco regionale delle Alpi Apuane
33213 2592871
CAPO X - Modifiche alla legge regionale 11 agosto 1997, n. 68 (Norme sui porti e gli approdi turistici della Toscana)
33213 2592872
Art. 166 - Modifiche all'articolo 1, comma 2, della l.r. 68/1997
1. Il comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 11 agosto 1997, n. 68 (Norme sui
33213 2592873
Art. 167 - Modifica all'articolo 3, comma 1, della l.r. 68/1997
1. Il comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 68/1997 è così sostituito:
33213 2592874
Art. 168 - Abrogazione dell'articolo 5 della l.r. 68/1997
1. L'articolo 5 della l.r. 68/1997 è abrogato.
33213 2592875
Art. 169 - Modifiche all'articolo 8 della l.r. 68/1997
1. Il comma 2 dell'articolo 8 della l.r. 68/1997 è abrogato.
33213 2592876
Art. 170 - Modifiche all'articolo 9 della l.r. 68/1997
1. Il comma 1 dell'articolo 9 della l.r. 68/1997 è abrogato.
33213 2592877
CAPO XI - Modifiche alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati) da ultimo modificata dalla legge regionale 26 luglio 2002, n. 29
33213 2592878
Art. 171 - Modifiche all'articolo 4 della l.r. 25/1998
1. All'articolo 4, comma 8, della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la
33213 2592879
Art. 172 - Modifiche all'articolo 5 della l.r. 25/1998
1. All'articolo 5, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma:
33213 2592880
Art. 173 - Modifiche all'articolo 6 della l.r. 25/1998
1. All'articolo 6, dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:
33213 2592881
Art. 174 - Modifiche all'articolo 13 della l.r. 25/1998
1. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 13 della l.r. 25/1998 è sostituita dalla seguente lettera:
"a) i criteri e l'individuazione di cui alle lettere b), d) ed e) dell'articolo 9, comma 1, e le prescrizioni di cui all'ar
33213 2592882
Art. 175 - Modifiche all'articolo 14 della l.r. 25/1998
1. La lettera c) del comma 1 dell'articolo 14 della l.r. 25/1998 è sostituita dalla seguente lettera:
"c) le individuazioni di cui all'articolo 11, comma 1, lettere e), f), l) e o) costituiscono contenuto del PTC ai sensi dell'articolo 51 della l.r. 1/2005 ai fini e per gli effetti della definizione del quadro conoscitivo del piano strutturale co
33213 2592883
CAPO XII - Modifiche alla legge regionale 22 luglio 1998, n. 38 (Governo del tempo e dello spazio urbano e pianificazione degli orari della città)
33213 2592884
Art. 176 - Modifiche all'articolo 2 della l.r. 38/1998
1. La lettera d) del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 22 luglio 1998, n. 38 (Governo del tempo e dello spazio urbano e pianificazione degli orari della città) è sostituita dalla seguente l
33213 2592885
Art. 177 - Modifiche all'articolo 3 della l.r. 38/1998
33213 2592886
Art. 178 - Inserimento del comma 1 bis all'articolo 3 della l.r. 38/1998
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 38/1998 è inserito il seguente c
33213 2592887
Art. 179 - Modifica all'articolo 4 della l.r. 38/1998
1. L'articolo 4 della l.r. 38/1998 è sostituito dal seguente:
"Art. 4 - Proc
33213 2592888
Art. 180 - Modifica al comma 2 dell'articolo 5 della l.r. 38/1998
1. Il comma 2 dell'articolo 5 della l.r. 38/1998 è sostituito dal seguente com
33213 2592889
CAPO XIII - Modifiche alla legge regionale 31 luglio 1998 n. 42 (Norme per il trasporto pubblico locale), da ultimo modificata dalla legge regionale 22 ottobre 2004, n. 55
33213 2592890
Art. 181 - Modifiche all'articolo 4 della l.r. 42/1998
1. All'articolo 4, comma 1, della legge regionale 31 luglio 1998 n. 42 (Norme per il
33213 2592891
CAPO XIV - Modifiche alla legge regionale 3 novembre1998, n. 78 (Testo Unico in materia di cave, torbiere, miniere, recupero di aree escavate e riutilizzo di residui recuperabili.) da ultimo modificata dalla legge regionale 27 gennaio 2004, n. 4
33213 2592892
Art. 182 - Modifiche all'articolo 5 della l.r. 78/1998
1. Il comma 1 dell'articolo 5 della L.R. 78/98
33213 2592893
Art. 183 - Modifiche all'articolo 7 della l.r. 78/1998
1. Il comma 1 dell'articolo 7 della l.r. 78/1998 è sostituito dal seguente com
33213 2592894
CAPO XV - Modifiche alla legge regionale 12 gennaio 2000, n. 2 (Interventi per i popoli Rom e Sinti)
33213 2592895
Art. 184 - Modifiche all'articolo 3 della l.r. 2/2000
1. Il comma 5 dell'articolo 3 della legge regionale 12 gennaio 2000, n. 2 (Interventi per i popoli Rom e Sinti) è sostituito dal seguente:
33213 2592896
Art. 185 - Modifiche all'articolo 12 della l.r. 2/2000
33213 2592897
CAPO XVI - Modifiche alla legge regionale 20 marzo 2000, n. 30 (Nuove norme in materia di attività a rischio di incidenti rilevanti), da ultimo modificata dalla legge regionale 29 dicembre 2003, n. 67
33213 2592898
Art. 186 - Modifiche all'articolo 2 della l.r. 30/2000
1. La lettera g) del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 3
33213 2592899
Art. 187 - Modifiche all'articolo 5 della l.r. 30/2000
1. La lettera b) del comma 1 dell'articolo 5 della l.r. 30/2000 è sostituita d
33213 2592900
Art. 188 - Modifica all'articolo 6 della l.r. 30/2000
1. Al comma 1 dell'articolo 6 della l.r. 30/2000 le parole da "Ferme restando" a "199
33213 2592901
CAPO XVII - Modifiche alla legge regionale 20 marzo 2000, n. 33 (Norme per lo sviluppo dell' acquacoltura e della produzione ittica)
33213 2592902
Art. 189 - Modifiche all'articolo 6 della l.r. 33/2000
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento d'attuazione del titolo IV, capo III della presente legge, l' articolo 6 della legge region
33213 2592903
Art. 190 - Abrogazioni
1. Gli articoli 7, 8 e 9 della l.r. 33/2000 sono abrogati a decorrere dalla data di e
33213 2592904
CAPO XVIII - Modifiche alla legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana) da ultimo modificata dalla legge regionale 2 agosto 2004, n. 40
33213 2592905
Art. 191 - Modifiche all'articolo 37 della l.r. 39/2000
1. Il comma 1 dell'articolo 37 della legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge fores
33213 2592906
Art. 192 - Modifiche all'articolo 41 della l.r. 39/2000
1. I commi 3 e 3 bis dell'articolo 41 della l.r. 39/2000 sono abrogati.
33213 2592907
Art. 193 - Modifiche all'articolo 42 della l.r. 39/2000
1. Il comma 1 dell'articolo 42 della l.r. 39/2000 è sostituito dal seguente comma:
"1. La trasformazione dei boschi è sogge
33213 2592908
CAPO XIX - Modifiche alla legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 (Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche - Modifiche alla legge regionale 23 gennaio 1998, n. 7 - Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n. 49)
33213 2592909
Art. 194 - Modifiche all'articolo 1 della l.r. 56/2000
1. Il comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 (Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e dell
33213 2592910
Art. 195 - Modifiche all'articolo 15 della l.r. 56/2000
1. Il comma 2 dell'articolo 15 della l.r. 56/2000 è sostituito dal seguente:
33213 2592911
Art. 196 - Inserimento del comma 2 bis all'articolo 15 della l.r. 56/2000
1. Dopo il comma 2 dell'articolo 15 della l.r. 56/2000 è aggiunto il seguente
33213 2592912
CAPO XX - Modifiche alla legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana) da ultimo modificata dalla legge regionale 28 maggio 2004, n. 27
33213 2592913
Art. 197 - Modifiche all'articolo 13 della l.r. 30/2003
1. Il comma 2 dell'articolo 13 della legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplin
33213 2592914
Art. 198 - Modifiche all'articolo 17 della l.r. 30/2003
1. La lettera c) del comma 1 dell'articolo 17 della l.r. 30/2003 è sostituita
33213 2592915
Art. 199 - Modifiche all'articolo 18 della l.r. 30/2003
1. Il comma 1 dell'articolo 18 della l.r. 30/2003 è sostituito dal seguente:
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CAPO XXI - Abrogazioni
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Art. 200 - Abrogazioni
1. A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge sono abrogate:
a) la legge regionale 2 novembre 1979, n. 52 (Sub-delega ai comuni delle funzioni amministrative riguardanti la protezione delle bellezze naturali), con l'eccezione dell'articolo 12 che cessa di av
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Art. 201 - Abrogazione della legge regionale 17 gennaio 1983, n. 3 (Formazione della cartografia regionale)
1. La legge regionale 17 gennaio 1983, n. 3 (Formazione della cartografia regionale)
33213 2592919
Art. 202 - Abrogazione della legge regionale 17 aprile 1984, n. 21 (Norme per la formazione e l'adeguamento degli strumenti urbanistici ai fini della prevenzione del rischio sismico, in attuazione dell'articolo 20 della legge 10 dicembre 1981, n. 741) da ultimo modificata dalla legge regionale 16 gennaio 1995, n. 5
1. La legge regionale 17 aprile 1984, n. 21 (Norme per la formazione e l'adeguamento
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Art. 203 - Abrogazione legge regionale della 21 maggio 1980, n. 59 (Norme per gli interventi per il recupero del patrimonio edilizio esistente)
1. La legge regionale 21 maggio 1980, n. 59 (Norme per gli interventi per il recupero
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Art. 204 - Abrogazione della legge regionale 14 aprile 1995, n. 64 (Disciplina degli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia nelle zone con prevalente funzione agricola)
1. La legge regionale 14 aprile 1995, n. 64 (Disciplina degli interventi di trasforma
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TITOLO X - Disposizioni transitorie e finali
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CAPO I - Norme transitorie relative al titolo V
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Art. 205 - Poteri di deroga
1. I comuni esercitano i poteri di deroga agli atti strumenti della pianificazione territoriale e agli atti di governo del territor
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Art. 205 bis - Disposizioni transitorie in materia di paesaggio
1. La Regione effettua le verifiche di cui all’ar
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Art. 205 ter - Disposizioni transitorie in materia di valutazione dell’idoneità tecnica di piani e progetti concernenti porti di interesse regionale
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Art. 205 quater - Disposizioni transitorie in materia di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili
1. Nelle more dell’emanazione del decreto ministeriale di cui all’articolo 2, comma 16
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Art. 205 quinquies - Disposizioni transitorie relative ai permessi di costruire e alle denuncie di inizio dell’attività
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Art. 206 - Disposizioni transitorie relative alle indagini geologiche
1. Fino al momento dell'emanazione delle direttive tecniche di cui all'articolo 62, c
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Art. 206 bis - Disposizioni transitorie relative al titolo VI, capo V
1. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 117 si applicano le disposizioni contenute nella decisione de
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Art. 207 - Disposizioni transitorie relative alla validità dei piani per l'edilizia economica e popolare ed i piani per gli insediamenti produttivi vigenti
1. I piani per l'edilizia economica e popolare ed i piani per gli insediamenti produt
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CAPO II - Norme finali
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Art. 208 - Disposizioni sull'applicazione della legge
1. La presente legge costituisce il complesso delle norme di riferimento sul governo del territorio; eventuali deroghe o mo
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Art. 209 - Disposizioni finanziarie
1. Agli oneri di cui alla presente legge si fa fronte con le risorse annualmente stabilite con legge di bilancio nell'ambito delle seguenti unità previsionali di base (UPB):
a) UPB 341 (Azioni di sistema per il governo del territorio - spese di investimento);
b) UPB 342 (Sistemi informativi, attività conoscitive e di informazione in campo territoriale - spese di investimento);
c) UPB 343 (Siste
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Art. 210 - Entrata in vigore differita
1. Le disposizioni di cui al titolo II, capo I, si applicano dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 11, "comma 5" N2.
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Allegato A - Tabelle parametriche per classi di comuni, per la determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e della percentuale del costo di costruzione. (Articolo 120)
Le tabelle A1 (a, b), A2 (a, b), A3 (a, b), A4 (a, b) definiscono l'incidenza dei costi medi regionali riferiti ad unità di utenza differenziate secondo i tipi di intervento, residenziale, industriale, artigianale, commerciale, direzionale turistico ed a centri commerciali all'ingrosso.
I costi medi riportati nelle suddette tabelle non comprendono le spese per la realizzazione delle reti di distribuzione dell'energia elettrica e del gas che dovranno essere determinate per ogni insediamento di volta in volta in relazione all'entità della richiesta di utenza ponendola a carico dei lottizzanti o dei concessionari.
Per quanto concerne gli insediamenti industriali ed artigianali relativi ai settori alimentare, tessile, calzaturiero, chimico ed affini, cartiero e cartotecnico, si applica il valore stabilito per la generalità degli altri insediamenti, quando siano adottati cicli tecnologici comportanti il recupero ed il riciclo delle acque in misura superiore al 30% del fabbisogno.
La tabella A5 indica per tutte le classi di comuni l'incidenza degli oneri di urbanizzazione secondaria distinti per ogni tipo di opere.
La tabella B, individua i parametri per classi di comuni, relativi:
- all'ampiezza ed all'andamento demografico dei comuni;
- alle caratteristiche geografiche dei comuni;
in base ai quali si determina il coefficiente moltiplicativo. Applicando il coefficiente specifico indicato per ciascun Comune nella tabella B, ai valori medi regionali di cui alla tabella A, si determinano per ogni Comune le incidenze delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.
La tabella C definisce i coefficienti relativi ai parametri da applicare ai costi comunali delle urbanizzazioni primaria e secondaria.
L'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, la cui determinazione spetta ai comuni per il proprio territorio, risulta moltiplicando i valori di cui alle tabelle A per il coefficiente moltiplicativo assegnato d ogni comune nella tabella B ed applicando al risultato così ottenuto i coefficienti indicati nella tabella C.
La tabella D stabilisce la quota di contributo afferente al costo di costruzione.
Tabelle parametriche per la determinazione degli oneri di urbanizzazione
a) Costi medi regionali per opere di urbanizzazione primaria per interventi di insediamenti residenziali nelle zone di espansione e di saturazione previste dagli strumenti urbanistici (calcolati per un indice di fabbricabilità territoriale pari a 2,25 mc/mq).
Sup. media necessaria
Volume medio costruibile
Costi medi specifici
Costi medi regionali
(mq/ha)
(mc/ha)
(L./mq)
(L./mc)
(L./ha)
Verde elementare
51.975.000
Fognature miste*
74.250.000
Canalizzazione rete gas
Rete elettrica, telefono
380.300.000
costo (in lire per ogni abitante insediato)
1.352.178
costo (in lire per metro cubo)
*Fognature separate L. 2.400 /mq
b) Costi medi regionali per opere di urbanizzazione secondaria relativi ad insediamenti residenziali nelle zone di espansione e di saturazione previste dagli strumenti urbanistici (calcolati per un indice di fabbricabilità territoriale pari a 2,25 mc/mq).
Alunni/100 abitanti
verde e attrezzature
Costi medi reg.
mc/alunni
costo medio specifico o (L./mc)
mq/abitanti
costo medio specifico o (L./mq)
(L./abitante)
623.700
Attrezzature civiche (mercato, delegazione comunale, chiesa, centro sociale)
4.083.900
TABELLA A/2
a) Costi medi regionali per opere di urbanizzazione primaria per interventi di insediamenti artigianali o industriali nelle zone di espansione e di saturazione previste dagli strumenti urbanistici (calcolati per un indice di fabbricabilità territoriale pari a 4,00 mc/mq, corrispondente ad una superficie di mq 10.000)
(L./ha) (1)
Spazi di parcheggio
Fognature mista (1) *
Canalizzazione rete distributiva gas
233.800.000
33213 2592937
ALLEGATO A - Ambiti di interesse sovra comunale
(articolo 17 ter)
L.R. Toscana 09/09/1991, n. 47
Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche.
L. R. Toscana 11/04/2014, n. 20
Disposizioni sul frazionamento di edifici a destinazione industriale e artigianale. Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
Articolo 81 bis
L. R. Toscana 23/05/2013, n. 25
Determinazione dei parametri urbanistici ed edilizi. Modifiche all’articolo 144 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
L. R. Toscana 02/05/2013, n. 19
Modifiche alla l.r. 66/2011 (Legge finanziaria per l’anno 2012), alla l.r 77/2012 (Legge finanziaria per l’anno 2013), nonché alle ll.rr. 49/2003 (Norme in materia di tasse automobilistiche regionali), 1/2005 (Norme per il governo del territorio) e 68/2011 (Norme sul sistema delle autonomie locali).
art. 29 bis [comma 1 lett. c)]
L. R. Toscana 14/03/2013, n. 9
Modifiche alla legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 (Legge di semplificazione e riordino normativo 2009).
L. R. Toscana 27/12/2012, n. 77
Legge finanziaria per l’anno 2013.
artt. 29 bis [comma 1, lett. c bis)], 74 sexies (comma 1), 77 (comma 3), 209 (commi 1 ter 1, 1 ter 2))
L. R. Toscana 03/12/2012, n. 69
Legge di semplificazione dell’ordinamento regionale 2012.
artt. 82 (comma 10), 84 [comma 2, lett. e)]
artt. 82 (commi 8, 9), 84 (commi 3, 5)
L. R. Toscana 28/09/2012, n. 52
Disposizioni urgenti in materia di commercio per l'attuazione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1. Modifiche alla l.r. 28/2005 e alla l.r. 1/2005.
artt. 17 ter, 48 [comma 4, lett. e)], Allegato A
L. R. Toscana 14/09/2012, n. 49
Modifiche alla l.r. 1/2005, alla l.r. 65/2010, alla l.r. 66/2011, alla l.r. 68/2011. Abrogazione della l.r. 58/2011.
art. 209, comma 1 ter
L. R. Toscana 14/07/2012, n. 35
Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2010, n. 65 (Legge finanziaria per l’anno 2011) e alla legge regionale 27 dicembre 2011, n. 66 (Legge finanziaria per l’anno 2012) e ulteriori disposizioni collegate. Modifiche alle l.r. 59/1996, 42/1998, 49/1999, 39/2001, 49/2003, 1/2005, 4/2005, 30/2005, 32/2009, 21/2010, 68/2011.
artt. 19 (comma 2 ter), 209 (comma 1 quater)
L. R. Toscana 18/06/2012, n. 29
Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2012.
L. R. Toscana 28/05/2012, n. 23
Istituzione dell’Autorità portuale regionale. Modifiche alla l.r. 88/1998 e l.r. 1/2005.
art. 47 ter, comma 1 bis
L. R. Toscana 17/02/2012, n. 6
Disposizioni in materia di valutazioni ambientali. Modifiche alla l.r. 10/2010, alla l.r. 49/1999, alla l.r. 56/2000, alla l.r. 61/2003 e alla l.r. 1/2005.
artt. da 11 a 15, 17, 75
La legge ha introdotto diverse e importanti modifiche alle leggi regionali contenenti le disposizioni in materia di valutazioni ambientali.
In materia di VIA è previsto che il provvedimento conclusivo del procedimento di VIA è atto che può sostituire gli altri atti di assenso di carattere ambientale, e di conseguenza è affermato il valore puramente istruttorio delle determinazioni, e dell’eventuale dissenso, dei soggetti competenti per tali atti.
Quanto alla fase di avvio del procedimento di VIA, la decorrenza dei termini del procedimento viene ricondotta al deposito dell’istanza, anziché alla pubblicazione di avviso pubblico.
Inoltre è stato inserito nella L.R. 10/2010 il nuovo Titolo IV-bis, concernente l’AIA, in precedenza disciplinata dal Capo I della L.R. 61/2003, conseguentemente abrogato.
Disciplina transitoria: per i procedimenti di VAS iniziati dal 18/02/2010 e non conclusi al momento dell’entrata in vigore della nuova legge 6/2012, si applicano le nuove norme, mentre i procedimenti di VIA, AIA e Valutazione di incidenza avviati prima dell’entrata in vigore della nuova legge si concludono ai sensi delle disposizioni previgenti.
rubica Capo I Titolo II, artt. 16, 17 bis, 18, 22, 48, 51, 53, 55, 56, 67
L. R. Toscana 31/01/2012, n. 4
Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) e alla legge regionale 16 ottobre 2009, n. 58 (Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico).
artt. 96 comma 3 bis, 117 comma 2 lett. h)
La legge ha apportato modifiche alla L.R. 1/2005 in materia di governo del territorio ed alla L.R. 58/2009 in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico, con l'obiettivo di adeguare tali provvedimenti alle indicazioni emergenti dall'applicazione del D. Min. Infrastrutture 14/01/2008 in materia di costruzioni in zone sismiche.
Qualora, a seguito dell’entrata in vigore della presente legge, e della conseguente nuova classificazione effettuata ai sensi dell’articolo 96 della L.R. 1/2005, derivi il passaggio di un Comune da una zona a bassa sismicità ad una zona per cui è prescritta l’autorizzazione ai sensi dell’art. 105 della stessa L.R. 1/2005, ai progetti già depositati al momento dell’entrata in vigore della presente legge, e alle relative varianti, si applica la normativa vigente al momento di detto deposito.
artt. 105 quater (commi 5, 5 bis, 6), 107 (comma 1 lett. b), 118, 118 bis, 140 comma 5
L. R. Toscana 27/12/2011, n. 66
Legge finanziaria per l’anno 2012.
artt. 29 bis, 47 quater, 209
L. R. Toscana 04/11/2011, n. 55
Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM). Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale.
art. 48 comma 4 lett. c quinquies)
L. R. Toscana 05/08/2011, n. 40
Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1(Norme per il governo del territorio), alla legge regionale 9 settembre 1991, n. 47 (Norme sull’eliminazione delle barriere architettoniche), alla legge regionale 8 maggio 2009, n. 24 (Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente) e alla legge regionale 8 febbraio 2010, n. 5 (Norme per il recupero abitativo dei sottotetti).
art. 77 comma 7
La legge apporta modifiche alla precedente L.R. 24/2009 relativa agli interventi rientranti nel Piano Casa e dà, inoltre, attuazione alle norme del decreto sviluppo in merito al recupero di aree urbane degradate.
Il nuovo comma 2 dell’art. 7 della L.R. 24/2009 dispone che la SCIA, unico titolo abilitativo ora richiesto per l’effettuazione degli interventi disciplinati dalla legge toscana sul Piano Casa, può essere presentata fino al 31/12/2012.
Il nuovo art. 3-bis della L.R. 24/2009 consente, inoltre, di eseguire interventi di ristrutturazione edilizia e di sostituzione edilizia su edifici a destinazione d’uso industriale o artigianale, con un incremento fino al 20% della SUL esistente alla data del 25/08/2011 (data di entrata in vigore delle modifiche) e legittimata da regolare titolo abilitativo edilizio.
La nuova legge regionale toscana infine, attraverso modifiche alla L.R. 1/2005 recante norme per il governo del territorio, dà attuazione alle disposizioni previste dal D.L. 70/2011 (convertito in legge dalla L. 106/2011), disciplinando interventi volti ad incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e la rigenerazione di aree urbane degradate.
artt. 47, 58, 61, capo IV, da 76 a 84, 102, 117, 119, 120, 124, 126, 127, 129, 131, 132, 134, 135, 135 bis, 136, 137, 139, 140, 141, 142, 147
L.R. Toscana 02/08/2011, n. 36
Modifiche all’articolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
L. R. Toscana 21/03/2011, n. 11
Disposizioni in materia di installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di energia. Modifiche alla L.R. 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in materia di energia) e alla L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
Art. 205-quater
La legge da attuazione a quanto previsto dal punto 17.3 del D.M. 10/09/2010, con il quale sono state adottate le Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, dettando le regole per una prima individuazione delle aree non idonee all’installazione di specifiche tipologie di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il provvedimento demanda ad una apposita deliberazione del Consiglio regionale la suddetta prima individuazione delle aree non idonee all’installazione di specifiche tipologie di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché la definizione di ulteriori criteri e modalità per l’inserimento degli impianti nelle aree diverse da quelle individuate come aree non idonee, che costituiscano elemento per la valutazione positiva dei progetti.
Quanto invece agli impianti fotovoltaici a terra la legge , ritenendo di particolare urgenza procedere alla individuazione di aree e siti non idonei all’installazione di tale tipologia di impianti, ha dettato disposizioni di immediata applicazione, stabilendo che, fino alla integrazione del piano di indirizzo energetico regionale (PIER) con quanto sarà stabilito dal Consiglio regionale, le aree non idonee all’installazione di impianti fotovoltaici a terra sono individuate dall’allegato A della legge.
L. R. Toscana 12/02/2010, n. 10
Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA), di autorizzazione integrata ambientale (AIA) e di autorizzazione unica ambientale (AUA).
Il titolo della legge è stato modificato dalla L.R. 19/03/2015, n. 30; il titolo originario così recitava «Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza». Il titolo modificato, e che così recitava «Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS) e di valutazione di impatto ambientale (VIA)», è stato successimente modificato dalla L.R. 25/02/2016, n. 17.
L. R. Toscana 23/12/2009, n. 77
Legge finanziaria per l'anno 2010.
L. R. Toscana 09/11/2009, n. 66
Modifiche alla L.R. 1° dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal D. Leg.vo 31 marzo 1998, n. 112), alla L.R. 11 dicembre 1998, n. 91 (Norme per la difesa del suolo) e alla L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio), in materia di porti di interesse regionale, navigazione interna, controlli sulla sicurezza sismica delle opere e delle infrastrutture di competenza statale.
L.R. Toscana 21/11/2008, n. 62
Legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2008.
L. R. Toscana 24/10/2008, n. 56
Modifiche alla legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione). Revisione della normativa regionale in materia di nomine e designazioni ai sensi dell’articolo 20, comma 2, della l.r. 5/2008.
art. 19 (commi 2, 2 bis)
L. R. Toscana 21/06/2006, n. 24
Modifiche alla L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) in materia di costruzioni realizzate in zone sismiche.
L.R. Toscana 26/01/2005, n. 15
Modifiche alla L.R. 3.1.2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Reviviscenza della L.R. 6.12.1982, n. 88 (Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico).
Deliberaz. C.R. Toscana 18/11/2014, n. 94
Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati. Approvazione ai sensi dell’articolo 17 della legge-regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
D. Dirig.R. Toscana 12/09/2014, n. 3876
Disciplina per la gestione dei procedimenti in materia sismica: fase transitoria.
Titolo VI, Capo V
Gli effetti del decreto decorrono dal 16/09/2014.
Com. R. Toscana 16/07/2014
Avviso di adozione dell’integrazione del piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico. Adozione ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
Deliberaz. C.R. Toscana 02/07/2014, n. 58
Integrazione del piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico. Adozione ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
Gli allegati omessi sono consultabili sul sito http://www.regione.toscana.it nella sezione dedicata.
Regolamento di attuazione dell’articolo 82, comma 15, della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Abrogazione del regolamento approvato con D.P.G.R.T. 62/R/2005.
D. P.G.R. Toscana 11/11/2013, n. 64/R
Regolamento di attuazione dell’articolo 144 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) in materia di unificazione dei parametri urbanistici ed edilizi per il governo del territorio.
Deliberaz. C.R. Toscana 11/02/2013, n. 15
Criteri e modalità di installazione degli impianti fotovoltaici a terra e degli impianti fotovoltaici posti su frangisole ai sensi dell’articolo 205 quater, comma 3, della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
art. 205 quater, comma 3
D. P.G.R. Toscana 22/10/2012, n. 58/R
Regolamento di attuazione dell’articolo 117, comma 2, lettera g) della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Verifiche nelle zone a bassa sismicità. Determinazione del campione da assoggettare a verifica.
art. 117, comma 2, lett. g)
D. P.G.R. Toscana 25/10/2011, n. 53/R
Regolamento di attuazione dell’articolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n.1 (Norme per il governo del territorio) in materia di indagini geologiche.
Il regolamento disciplina:
le direttive tecniche per le indagini geologiche, atte a verificare la pericolosità del territorio sotto il profilo geologico, idraulico, la fattibilità delle previsioni e per la valutazione degli effetti locali e di sito in relazione all'obiettivo della riduzione del rischio sismico;
il procedimento per il deposito delle indagini geologiche presso le strutture regionali competenti;
le modalità del controllo delle indagini geologiche da parte della struttura regionale competente.
e si applica alle indagini geologiche da effettuare in sede di formazione:
dei piani strutturali e relative varianti;
dei regolamenti urbanistici e relative varianti;
dei piani complessi d'intervento e relative varianti;
dei piani attuativi e relative varianti;
delle varianti ai piani regolatori generali vigenti.
A partire dal 02/12/2011 cessa di avere efficacia il regolamento emanato con D.P.G.R. 27/04/2007, n. 26/R.
Le indagini geologiche che, alla data del 02/12/2011, risultano già presentate o depositate presso le strutture regionali competenti sono soggette alla disciplina vigente alla data della loro presentazione o del loro deposito.
Per gli aspetti sismici delle indagini geologiche, ai piani complessi di intervento e ai piani attuativi che si riferiscono a regolamenti urbanistici le cui indagini geologiche sono state effettuate ai sensi del citato regolamento emanato con il D.P.G.R. 26/R/2007, si applicano le direttive tecniche di cui all'allegato A di detto regolamento.
Deliberaz.G.R. Toscana 07/07/2011, n. 560
Avvio del procedimento del piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati (PRB).
Deliberaz.G.R. Toscana 07/07/2011, n. 561
Piano regionale qualità dell’aria (PRQA) - Avvio procedimento ai sensi art. 15 della L.R. 1/05.
Deliberaz.G.R. Toscana 27/06/2011, n. 538
Avvio del procedimento per l’integrazione paesaggistica del P.I.T..
http://web.rete.toscana.it/burt/
D.P.G.R. Toscana 29/07/2009, n. 41
Regolamento di attuazione dell'art. 37, comma 2, lett. g) e comma 3 della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) in materia di barriere architettoniche.
Art. 37, comma 2, lettera g) e comma 3
D. P.G.R. Toscana 09/07/2009, n. 36/R
Regolamento di attuazione dell'art. 117, commi 1 e 2 della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Disciplina sulle modalità di svolgimento delle attività di vigilanza e verifica delle opere e delle costruzioni in zone soggette a rischio sismico.
Art. 117, commi 1 e 2
Delib. G.R. Toscana 11/05/2009, n. 387
Regolamento di attuazione dell'art. 117 commi 1 e 2 della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Disciplina sulle modalità di svolgimento delle attività di vigilanza e verifica delle opere e delle costruzioni in zone soggette a rischio sismico. Approvazione ai fini dell'acquisizione dei pareri previsti dallo Statuto.
D. P.G.R. Toscana 09/02/2007, n. 2/R
Regolamento di attuazione dell'art. 37, comma 3, della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Disposizioni per la tutela e valorizzazione degli insediamenti.
Articolo 37, comma 3.
D. P.G.R. Toscana 09/02/2007, n. 3/R
Regolamento di attuazione delle disposizioni del Titolo V della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
D.P.G.R. Toscana 09/02/2007, n. 4/R
Regolamento di attuazione dell'art. 11, comma 5, della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) in materia di valutazione integrata.
D. P.G.R. Toscana 09/02/2007, n. 5/R
Regolamento di attuazione del Titolo IV, capo III (il territorio rurale), della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
D. P.G.R. Toscana 09/02/2007, n. 6/R
Regolamento di attuazione dell'art. 29, comma 5, della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Disciplina del sistema informativo geografico regionale.
D.P.G.R. Toscana 02/11/2006, n. 51/R
Regolamento di disciplina dei processi di valutazione integrata e di valutazione ambientale degli strumenti di programmazione di competenza della Regione in attuazione dell’art. 16 della L.R. 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale) e dell’art. 11 della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
D. P.G.R. Toscana 17/10/2006, n. 48/R
Regolamento di attuazione dell’art. 117, comma 2 lett. g) della L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Verifiche nelle zone a bassa sismicità. Determinazione del campione da assoggettare a verifica.
D. P.G.R. Toscana 01/08/2006, n. 39/R
Regolamento di attuazione degli artt. 19 e 20 L.R. 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Istituzione del garante della comunicazione e disciplina delle funzioni.
Articoli 19, 20.
Delib. G.R. Toscana 28/02/2005, n. 322
Approvazione delle istruzioni tecniche denominate "Linee guida per la valutazione della qualità energetica ed ambientale degli edifici in Toscana" ai sensi dell’art. 37, comma 3 della L.R. 3.1.2005, n. 1 ed in attuazione dell’azione B.13 del P.R.A.A. 2004/2006.
Art. 37 (comma 3)
Com. C.R. Toscana 14/01/2015
Avviso di approvazione del piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati, ai sensi dell’articolo 17, comma 7, della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio).
Articolo 17, comma 7
Deliberaz. G.R. Toscana 16/04/2014, n. 313
Approvazione circolare in merito all’interpretazione del l.r. 42/2000 in rapporto alla l.r. 1/2005 in materia di strutture amovibili posizionate nei campeggi, con riferimento all’impatto sulla disciplina regionale dell’art. 41 comma 4 del decreto legge 69/2013 (convertito con modificazioni in L. 98/2013).
Sent. C. Stato 21/02/2017, n. 795
Edilizia e immobili - Titoli abilitativi - Opere precarie - Individuazione della natura precaria - Criterio funzionale - Necessità - Carattere stagionale - Irrilevanza - Fattispecie.
Articolo 80, comma 2, lett. d-bis)
Per individuare la natura precaria di un'opera, si deve seguire “non il criterio strutturale, ma il criterio funzionale”, per cui un'opera se è realizzata per soddisfare esigenze che non sono temporanee non può beneficiare del regime proprio delle opere precarie anche quando le opere sono state realizzate con materiali facilmente amovibili. Non possono essere quindi considerati manufatti precari, destinati a soddisfare esigenze meramente temporanee, quelli destinati ad una utilizzazione perdurante nel tempo, di talché l'alterazione del territorio non può essere considerata temporanea, precaria o irrilevante. Inoltre la “precarietà” dell'opera postula un uso specifico e temporalmente limitato del bene e non la sua stagionalità che non esclude la destinazione del manufatto al soddisfacimento di esigenze non eccezionali e contingenti, ma permanenti nel tempo. (Nella fattispecie i giudici hanno ritenuto che i box - peraltro ancorati stabilmente al suolo con pali di plastica riempiti di cemento che ne costituiscono il basamento - in parte coperti, realizzati per l’allevamento di cani e le altre opere accessorie realizzate sul suolo agricolo non potessero farsi rientrare fra le opere precarie, ai fini edilizi, e quindi fra le opere di edilizia libera e che dovessero pertanto ritenersi opere abusive in quanto realizzate in assenza dei necessari titoli abilitativi).
Sent. TAR. Toscana 16/01/2017, n. 38
Edilizia e urbanistica - Pianificazione del territorio - Strumenti urbanistici - Gerarchia delle fonti - Artt. 9 e 10, L.R. Toscana n. 1/2005 - Prevalenza del Piano strutturale sul Regolamento urbanistico.
Nella gerarchia delle fonti regolanti la disciplina di pianificazione del territorio non può porsi in dubbio la prevalenza del Piano strutturale sul Regolamento urbanistico essendo il primo lo strumento di indirizzo programmatico che detta le linee generali e i principi ispiratori della pianificazione urbanistica comunale con una durata tendenzialmente indeterminata. Tanto alla luce del fatto che il Piano strutturale è uno degli strumenti della pianificazione territoriale (art. 9, L.R. n. 1/2005), mentre il Regolamento urbanistico è qualificato come atto di “governo del territorio” alla stregua dei piani complessi di intervento e dei piani attuativi (art. 10, L.R. cit.). Ne segue che, una volta che, in sede di riesame, il Comune constati che le previsioni del RU non sono conformi a quelle dettate dal PS, risulta doveroso l’intervento in autotutela volto ad annullare eventuali assensi a piani attuativi redatti nell’erroneo presupposto di tale conformità, restando la tutela dell’affidamento del privato assegnata a strumenti differenti.
Edilizia e immobili - Attività edilizia - Titoli abilitativi - Ristrutturazione edilizia - Se variano i volumi non basta la SCIA.
Articolo 79, comma 2, lett. d)
È necessario il permesso di costruire, e non la sola DIA (oggi SCIA), in caso di ricostruzione di un immobile demolito con modifiche tipologiche, incremento volumetrico parziale e variazione di destinazione d’uso. A seguito dell'innovazione legislativa, costituita dalla modificazione introdotta nel D.P.R. 06/06/2001, n. 380, per effetto dell'entrata in vigore del decreto Fare (D.L. n. 69 del 2013, convertito con modificazioni dalla L. n. 98 del 2013) «il requisito del rispetto della identità di sagoma non è più elemento indefettibile onde operare la diagnosi differenziale fra gli interventi di ristrutturazione edilizia necessitanti di preventivo permesso a costruire e gli altri interventi minori di risanamento conservativo assentibili anche tramite la presentazione, allora, della DIA ed, ora, della SCIA». Tuttavia, non va trascurato che «anche in questi casi è pur sempre necessario, onde accertare che sia rimasta invariata anche la preesistente volumetria, che sia possibile operare la verifica della originaria consistenza in base a riscontri documentali od altri elementi certi e verificabili».
Toscana: nuove norme in materia di valutazioni ambientali
Completato l’adeguamento della legislazione regionale al D. Leg.vo 128/2010 con diverse novità in materia di VAS, VIA e AIA. La disciplina transitoria che interessa i procedimenti già avviati e non conclusi.
Adeguamento da parte dei comuni della modulistica per le attività produttive
Su moduli e istanze il riallineamento è ormai concluso da Il Sole 24 Ore
Roma 03/05/2018
Ricognizione della normativa, albo professionale e albo unico, accesso di terzi e diritto alla riservatezza, Regolamento UE 2016/679 e nomina del data privacy officer con taglio pratico, analisi della modulistica e delle pronunce del Garante Privacy.
Roma 04/05/2018
Udine 08/05/2018
COME DIVENTARE CONSULENTE TECNICO D’UFFICIO - Procedimenti Estimativi – Metodi e criteri; gli IVS - Modulo II
Roma 10/05/2018

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Art. 206

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Art. 208

Art. 209

Art. 210

Articolo 81

art. 29

art. 209

art. 47

art. 48

art. 77
 art. 3

Art. 205

art. 19

art. 205

art. 117
 art. 15

Art. 37

Art. 117

Articolo 37

Art. 37

Articolo 17

Articolo 80

Articolo 79