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Timestamp: 2016-12-05 14:40:34+00:00

Document:
Decreto Presidente Repubblica 22 luglio 1998, n. 322
D.P.R. 1998
GU 208 del 07/09/1998
Art. 1. - Redazione e sottoscrizione delle
dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di I.R.A.P.
1. Ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale
sulle attività produttive le dichiarazioni sono redatte, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati entro il
31 gennaio con provvedimento amministrativo, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale e da utilizzare per le dichiarazioni dei redditi e del
valore della produzione relative all'anno precedente ovvero, in caso di periodo di imposta non coincidente con l'anno
solare, relativamente ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, per le
ricevimento dell'invito da parte del competente ufficio dell'Agenzia delle
5. La dichiarazione delle società e degli enti soggetti allimposta
sul reddito delle società sottoposti al controllo contabile ai sensi del codice
civile o di leggi speciali è sottoscritta anche dai soggetti che sottoscrivono
la relazione di revisione. La
dichiarazione priva di tale sottoscrizione è valida, salva l'applicazione della
sanzione di cui all'articolo 9, comma
5, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e successive modificazioni.
6. In caso di presentazione della dichiarazione in via
telematica le disposizioni dei commi 3, 4 e 5 del presente articolo si applicano
con riferimento alla dichiarazione che gli stessi soggetti sono tenuti a
Art. 2. - Termini per la presentazione della
dichiarazione in materia di imposte sui redditi e di I.R.A.P.
1. Le persone fisiche e le società o le associazioni di cui
un ufficio della Poste italiane S.p.a.tra il 1° maggio ed il 30 giugno ovvero in
via telematica entro il 30 settembre dell'anno
presentano la dichiarazione secondo le disposizioni di cui all'articolo 3 in
via telematica, entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a quello di
chiusura del periodo d'imposta.
secondo le disposizioni di cui all'articolo 3.
3-bis. I modelli di dichiarazione, le relative istruzioni e le
disponibili in formato elettronico dall'Agenzia delle entrate entro il 15
[4.] [abrogato]
6. Per gli interessi e gli altri proventi di cui ai
commi da 1 a 3-bis dell'articolo 26
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e per
quelli assoggettati alla ritenuta a titolo d'imposta ai sensi dell'ultimo comma
dello stesso articolo e dell'articolo 7, commi 1 e 2, del decreto-legge 20
giugno 1996, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996,
n. 425, nonché per i premi e per le vincite di cui all'articolo 30,
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, i
soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche presentano la
dichiarazione contestualmente alla dichiarazione dei redditi propri.
7. Sono considerate valide le dichiarazioni presentate
entro novanta giorni dalla scadenza del termine, salva restando l'applicazione
delle sanzioni amministrative per il ritardo. Le dichiarazioni presentate con
ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono,
comunque, titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili
in esse indicati e delle ritenute indicate dai sostituti d'imposta.
8. Salva l'applicazione delle sanzioni, le dichiarazioni dei
8-bis. Le dichiarazioni dei redditi, dell'imposta regionale sulle
può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del
8-ter. Le dichiarazioni dei redditi e dell'imposta regionale sulle
attività produttive possono essere integrate dai contribuenti per modificare la originaria richiesta di rimborso dell'eccedenza
d'imposta esclusivamente per la scelta della compensazione, sempreché il rimborso stesso non sia stato già erogato anche in
parte, mediante dichiarazione da presentare entro 120 giorni dalla
scadenza del termine ordinario di presentazione, secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, utilizzando modelli conformi a
quelli approvati per il periodo d'imposta cui si riferisce la dichiarazione.
9. I termini di presentazione della dichiarazione che scadono di
Art. 3 - Modalità di presentazione ed obblighi di conservazione
1. Le dichiarazioni sono presentate all'Agenzia delle entrate in via telematica ovvero per il tramite di
con periodo di imposta coincidente con l'anno solare obbligati alla presentazione della dichiarazione dei
redditi e della dichiarazione annuale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, presentano la dichiarazione
unificata annuale. E' esclusa dalla dichiarazione unificata la
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. In deroga a quanto previsto dal secondo periodo
i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione ovvero chiedere a
rimborso il credito risultante dalla dichiarazione annuale ai fini dell'imposta
sul valore aggiunto possono non comprendere tale dichiarazione in quella
relativa all'imposta sul valore aggiunto, dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti di imposta di cui
dai soggetti tenuti alla
presentazione della dichiarazione ai fini dell'imposta regionale sulle attività
produttive, dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi alla applicazione degli studi di
settore e dei parametri. Le predette dichiarazioni sono trasmesse avvalendosi del servizio telematico
al primo periodo obbligati alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta,
[3-ter. abrogato]
le dichiarazioni presentate oltre tale termine, entro quattro mesi dalla data di presentazione delle dichiarazioni stesse, ove non
della Poste italiane S.p.a., comprese le conseguenze derivanti dalle
convenzioni, approvate con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate.
Art. 4. - Dichiarazione e certificazioni dei sostituti
1. Salvo quanto previsto per la dichiarazione unificata
3. Con decreto del Ministro delle finanze, emanato di
concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, e del lavoro e della previdenza sociale, la dichiarazione unica di
cui al comma 1 può essere estesa anche ai contributi dovuti agli altri enti e
3-bis. I sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello
assicurativi, entro il 31 luglio dell'anno successivo a quello di erogazione. Entro la stessa data sono,
4. Le attestazioni comprovanti il versamento delle
ritenute e ogni altro documento previsto dal decreto di cui all'articolo 1 sono
conservati per il periodo previsto dall'articolo 43,
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e sono
esibiti o trasmessi, su richiesta, all'ufficio competente. La conservazione
delle attestazioni relative ai versamenti contributivi e assicurativi resta
disciplinata dalle leggi speciali.
4-bis. Salvo quanto previsto dal comma 3-bis, i sostituti di
comma 1, relativa all'anno solare precedente, entro il 31 luglio di ciascun
6-bis. I soggetti indicati nell'articolo 29, terzo comma, del
enti e casse previdenziali.
6-ter. I soggetti indicati nel comma 1 rilasciano un'apposita
certificazione unica anche ai fini dei contributi dovuti all'Istituto nazionale per la previdenza sociale
(I.N.P.S.) attestante l'ammontare complessivo delle dette somme e valori, l'ammontare delle ritenute
operate, delle detrazioni di imposta effettuate e dei contributi previdenziali e assistenziali,
nonché gli altri dati stabiliti con il provvedimento amministrativo di approvazione dello schema di
certificazione unica. La certificazione è unica anche ai fini dei contributi dovuti agli altri enti e casse previdenziali. Con decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze, emanato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono stabilite le
relative modalità di attuazione. La certificazione unica sostituisce quelle previste ai fini contributivi.
6-quater. Le certificazioni di cui al comma 6-ter, sottoscritte
anche mediante sistemi di elaborazione automatica, sono consegnate agli interessati
entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello in
cui le somme e i valori sono stati corrisposti ovvero entro dodici giorni dalla richiesta degli stessi in caso di interruzione del
rapporto di lavoro. Nelle ipotesi di cui all'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, la
certificazione può essere sostituita dalla copia della comunicazione prevista dagli articoli 7, 8, 9 e 11 della legge 29 dicembre 1962, n.
Art. 5. - Dichiarazione nei casi di
1. In caso di liquidazione di società o enti soggetti all'imposta
tra l'inizio del periodo d'imposta e la data in cui si determinano gli effetti dello
scioglimento della società ai sensi degli articoli 2484 e 2485 del codice civile, ovvero per le imprese individuali la data indicata
nella dichiarazione di cui all'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
entro l'ultimo giorno del
nono mese successivo a tale data in via telematica. Lo stesso liquidatore presenta la dichiarazione relativa al risultato finale delle operazioni di
liquidazione entro nove mesi successivi alla chiusura della liquidazione stessa o al deposito del bilancio finale, se
prescritto in via
3. Se la liquidazione si prolunga oltre il periodo
d'imposta in corso alla data indicata nel comma 1 sono presentate, nei termini
stabiliti dall'articolo 2, la dichiarazione relativa alla residua frazione del
detto periodo e quelle relative ad ogni successivo periodo d'imposta.
3-bis. In caso
mancanza, il rappresentante legale, non è tenuto a presentare le medesime dichiarazioni. Restano in ogni caso fermi gli effetti delle
dichiarazioni già presentate ai sensi dei commi 1, primo periodo, e 3, prima della data in cui ha effetto la revoca dello stato di
4. Nei casi di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa,
all'articolo 3, comma 3, entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a quello, rispettivamente, della nomina del curatore e del
attività produttive e soltanto se vi è stato esercizio provvisorio. Il reddito d'impresa, di cui al comma 1 dell'articolo 183
norma dell'articolo 25 del testo
5. Resta fermo, anche durante la liquidazione,
l'obbligo di presentare le dichiarazioni dei sostituti d'imposta.
Art. 5-bis - Dichiarazione nei casi di trasformazione, di fusione e
1. In caso di trasformazione di una società non soggetta all'imposta sul reddito delle persone giuridiche in
cui ha effetto la trasformazione, entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a tale
data in via telematica.
effetto la fusione entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a tale data in via telematica. 3. In caso di scissione totale la società designata a norma del
5-ter - Adempimenti dei curatori e amministratori di
[Art. 6. abrogato]
Art. 8. - Dichiarazione annuale in materia di
imposta sul valore aggiunto e di versamenti unitari da parte di determinati
1. Salvo quanto previsto relativamente alla dichiarazione
unificata, il contribuente presenta, secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, tra il 1 febbraio e il
30 settembre, in via
telematica, la dichiarazione relativa all'imposta sul valore aggiunto dovuta per
è utilizzato con provvedimento amministrativo da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. La dichiarazione annuale è presentata anche dai contribuenti che non hanno effettuato operazioni imponibili. Sono
entrate è in grado di acquisire direttamente.
3. Le detrazioni sono esercitate entro il termine
stabilito dall'articolo 19, comma
1, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
4. In caso di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa,
coatta amministrativa è anche presentata, in
via telematica ed entro quattro mesi dalla nomina, apposita dichiarazione al competente ufficio dell'Agenzia
delle entrate ai fini della eventuale insinuazione al passivo della procedura
6. Per la sottoscrizione, la presentazione e la conservazione
all'articolo 2, commi 7, 8, 8-bis e 9, e all'articolo 3.
7. I soggetti di cui all'articolo 73,
primo comma, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, eseguono i versamenti dell'imposta sul valore aggiunto secondo le
modalità e i termini indicati nel capo terzo del decreto legislativo 9 luglio
Art. 8-bis - Comunicazione dati I.V.A.
1. Fermi restando gli
8, i soggetti di cui articolo 74 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
d'affari inferiore o uguale a euro 25.000. Sono inoltre esonerati i contribuenti che
presentano la dichiarazione annuale entro il mese di febbraio.
[4-bis. abrogato]
a) sono individuati gli
elementi informativi da indicare negli elenchi previsti dal presente comma,
nonché le modalità per la presentazione, esclusivamente in via telematica,
b) il termine di cui al
primo periodo del presente comma può essere differito per esigenze di natura
esclusivamente tecnica, ovvero relativamente a particolari tipologie di
contribuenti, anche in considerazione della dimensione dei dati da trasmettere.
sabato sono prorogati d'ufficio al primo giorno feriale successivo. 6. Per l'omissione della
comunicazione,nonché per l'invio della stessa con dati
incompleti o non veritieri, si applicano le disposizioni previste dall'articolo
11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.
1. Per l'anno 1998, le dichiarazioni predisposte
mediante l'utilizzo dei sistemi informatici sono presentate all'amministrazione
finanziaria per il tramite di un ufficio della Poste italiane S.p.a.
convenzionata, mentre le altre sono presentate per il tramite di una banca o di
un ufficio della Poste italiane S.p.a., convenzionate, secondo le modalità
stabilite nel decreto di cui all'articolo 1. Si applicano le disposizioni
stabilite dall'articolo 3.
2. Per l'anno 1999 sono presentate esclusivamente per
il tramite di una banca o di un ufficio della Poste italiane S.p.a.,
a) le dichiarazioni dei redditi, comprese quelle
riguardanti imposte sostitutive delle imposte sui redditi, da redigere su
modelli approvati con decreti emanati nel corso del 1998;
b) le dichiarazioni di cui all'articolo 74-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, da redigere
su modelli approvati con decreto ministeriale 15 gennaio 1998.
3. Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3 e 8,
comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si
applicano alle dichiarazioni presentate a decorrere dal 1° gennaio 1998.
4. Dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.
400, nel decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si intendono abrogati gli
articoli 4, 5, 6, 7, 8, comma 1, lettera a), 11, comma 1, lettera e), e 12,
comma 4, e, nel decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 313, si intende
abrogato l'articolo 4, comma 1, lettera c).
5. Le disposizioni di cui all'articolo 6 si applicano
alle dichiarazioni presentate a decorrere dal 1° gennaio 1999.
6. A decorrere dal 1° gennaio 1999, ai sensi
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, i commi 11 e 12
dell'articolo 78 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, si intendono abrogati.
Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, ai sensi
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il primo comma
dell'articolo 17 della legge 13 aprile 1977, n. 114, si intende abrogato.
7. Qualora sia presentata dai coniugi dichiarazione
separata essendo stata presentata per l'anno precedente dichiarazione congiunta
e, conformemente alle risultanze di tale dichiarazione, sia stato omesso o
versato in misura inferiore l'acconto rispetto all'imposta dovuta da uno dei
coniugi, non si applicano le sanzioni e gli interessi previsti per l'omesso o
insufficiente versamento degli acconti.
8. Dal 1° gennaio 1999, ai sensi dell'articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, si intende abrogato l'articolo 7
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dalla
stessa data si applicano le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 5 e 4 del
9. Dalla data di entrata in vigore del presente
400, gli articoli 8, 9, 10 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, gli articoli 28 e 37 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e i commi 172, lettera e), 178 e 179,
dell'articolo 3, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, si intendono abrogati e
nell'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512,
convertito, con modificazioni dalla legge 25 novembre 1983, n. 649, le parole da
"e devono" a "decreto n. 600" sono soppresse.
10. I riferimenti alle disposizioni indicate nei commi
precedenti, contenuti in ogni atto normativo, si intendono fatti alle

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art. 8

Art. 8
 articolo 74