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Timestamp: 2019-12-13 07:22:51+00:00

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SalvaSalva LA FATA ANTONINA RICORSO AL TAR 2244 1997 SENTENZA... per dopo
Italcementi Allegato a Conferenza Servizi 31-01-2007 Procedura Aia Responsabile Proc Cannova Nessuno Conosce Progetto
N. 856-01 Reg. Sent.
N. 2244 Reg. Gen.
sul ricorso n. 2244/97 proposto da LA FATA Maria Antonia, rappresentata e difesa
dall'avv. Giovanni Immordino, presso il cui studio in Palermo, via Libert n. 171,
elettivamente domiciliata,
- il Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro-tempore, e
- il Consiglio Comunale, in persona del Presidente pro-tempore, entrambi non costituitisi in
1) della delibera consiliare n. 10 del 28.2.1997 di annullamento della precedente delibera n. 105/93,
concernente ladozione del piano particolareggiato delle zone C comparto 1- del P.R.G;
2) ove occorra, della delibera di G.M. n. 303 del 6.12.1996 di conferimento dellincarico ad un
tecnico di formulare un parere tecnico-legale sul predetto piano particolareggiato.
Uditi alla pubblica udienza del 21 marzo 2001 il difensore della ricorrente;
Con ricorso notificato il 4 giugno 1997 e depositato il 20 successivo la sig.ra La Fata Maria
Antonia ha impugnato gli atti indicati in epigrafe, concernenti lannullamento della delibera n.
105/93, con cui era stato adottato il piano particolareggiato delle zone C comparto I- del P.R.G.
Il ricorso stato affidato alle seguenti censure:
1) Violazione e falsa applicazione dei principi generali in materia di annullamento degli atti
amministrativi in relazione agli artt. 3 e 12 della L.r. 27.12.1978 n. 71. Eccesso di potere per
contraddittoriet, erroneit nei presupposti ed assoluta carenza di istruttoria.
Lannullamento, che interviene tre anni dopo ladozione del piano particolareggiato,
basato su un parere che, richiesto per confutare una opposizione allo stesso piano per eccessiva
estensione di aree per attrezzature, considera viceversa esigua larea destinata a tale scopo;
2) Violazione e falsa applicazione dei principi generali in materia di annullamento degli atti
amministrativi. Illogicit della motivazione.
Si tengono in prevalente considerazione le esigenze urbanistiche di coloro che hanno
illegittimamente edificato nella fascia di inedificabilit assoluta, piuttosto quelle dei soggetti che
hanno acquistato aree previste come edificabili;
3) Violazione e falsa applicazione dellart. 4 della L.r. 15.5.1991 n. 28, nonch del principio del
contrarius actus.
Avrebbero dovuto essere osservate le stesse forme e la medesima procedura seguite in
occasione delladozione dellatto annullato.
In conclusione, la ricorrente ha chiesto lannullamento dei provvedimenti impugnati, col
favore delle spese.
Bench ritualmente intimato, il Comune di Isola delle Femmine non si costituito in
Alla pubblica udienza del 21 marzo 2001 il ricorso, su conforme richiesta del difensore della
ricorrente, stato posto in decisione.
Con i tre motivi di gravame, che stante la stretta omogeneit si esaminano congiuntamente,
la ricorrente, deducendo la violazione dei principi generali in materia di annullamento degli atti
amministrativi, delle LL.rr. nn. 71/1978 (artt. 3 e 12) e 28/1991 (art. 4), nonch leccesso di potere
sotto varie figure sintomatiche (contraddittoriet, erroneit nei presupposti, assoluta carenza di
istruttoria, illogicit della motivazione) assume, in sintesi, che:
a) lannullamento intervenuto tre anni dopo ladozione del piano particolareggiato e per motivi
(insufficienza delle aree destinate ad attrezzature) diametralmente opposti al contenuto di una
opposizione (eccessiva estensione di tali aree) presentata avverso il piano stesso;
b) sono tenute in prevalente considerazione le esigenze urbanistiche di coloro che hanno
illegittimamente edificato nella fascia di inedificabilit assoluta;
c) non sono state osservate le stesse forme e la medesima procedura seguite in occasione
delladozione dellatto annullato.
I delineati assunti non sono condivisibili.
Al riguardo, va rilevato che limpugnata delibera n. 10/97, con cui il Consiglio Comunale
di isola delle Femmine ha fatto proprio il parere tecnico-legale chiesto in ordine al piano
particolareggiato del comparto 1 delle zone C, d esplicito atto che lannullata delibera n. 105/93,
approvativa di detto piano particolareggiato, stata adottata su presupposti erronei, essendosi
limitata a vincolare aree per servizi ed attrezzature, riferendosi esclusivamente agli abitanti della
zona centrale del promontorio di Piano della Torre con esclusione di quelli insediati nella fascia
costiera dello stesso promontorio.
Infatti, posto che con la delibera anzidetta la cubatura presa a base per la determinazione
delle aree da destinare ad attrezzature stata di mc. 13.507, dal nuovo conteggio della cubatura
complessiva presente nellarea Piano Torre (zona C e fascia costiera) di mc. 118.480 e non di
mc. 33.976, cos come calcolata in un primo momento dal progettista del piano particolareggiato
(poi ridotta a mc. 13.507, non essendosi tenuto conto della fascia costiera). Inoltre, da tale nuovo
conteggio emerge che la cubatura presente nellarea centrale non di mc. 13.507, bens di mc.
Ed ancora, si d atto che nella fascia costiera, priva quasi del tutto di attrezzature, insediata
stabilmente una popolazione di circa 1.200 persone, parte della quale in abitazioni legittimamente
Daltra parte, viene pure evidenziato che sino a quando non sar modificata la situazione di
fatto (sanatoria o demolizione e acquisizione dei fabbricati illegittimi), dovr essere assicurata a
tutti gli abitanti che risiedono nella predetta fascia costiera attrezzature, servizi e spazi pubblici in
misura idonea, come agli altri abitanti della parte pi interna del promontorio.
Infine, latto censurato evidenzia che le aree per le attrezzature ed i servizi dei cittadini che
risiedono nella fascia costiera non possono essere reperite nello stesso sito per i vincoli derivanti
dalla L.r. n. 78/1976, tranne che per le attrezzature occorrenti per la fruizione del mare. Occorre,
quindi, che le aree necessarie vengano reperite allinterno della zona C adiacente, e cio in quella
che circonda la fascia costiera.
Ebbene, da quanto sopra detto appare allevidenza linconsistenza degli assunti della
ricorrente, delineati sub a) e b), atteso che lannullato piano particolareggiato non assicura,
nemmeno con riferimento alla cubatura presente nel comparto in argomento, la disponibilit di aree
per i servizi, le attrezzature e gli spazi pubblici nella misura minima prevista dagli standars di cui al
D.M. n. 1444/68.
N, poi, ha rilevanza decisiva, ai fini della legittimit dellatto consiliare impugnato, il
tempo trascorso per la sua adozione (circa tre anni dopo dallavvenuta adozione del piano
particolareggiato annullato), tenuto conto che il termine indicato dallart. 3 della L.r. n. 71/1978 ha
mero carattere ordinatorio.
Circa lultimo assunto, indicato sub. c), riguardante la violazione del principio del contrarius
actus, di cui alla disposizione dettata dallart. 4 della L.r. n. 28/1991, e cio che prima
dellannullamento del piano particolareggiato lorgano consiliare avrebbe dovuto acquisire il parere
della C.E.C., si osserva che detto parere richiesto nellipotesi in cui trattasi di annullamento di
piani attuativi divenuti definitivamente efficaci. Nella fattispecie, viceversa, il piano
particolareggiato annullato era stato semplicemente adottato e non ancora approvato dallorgano
Per quanto suesposto il ricorso infondato e va, quindi, respinto.
Nulla si statuisce in ordine alle spese di lite in mancanza di costituzione in giudizio delle
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione 1^, respinge il ricorso in
epigrafe indicato.---------------Nulla per le spese-------------------------------------------------Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorit amministrativa.----------------------------------------------------------Cos deciso in Palermo il 21 marzo 2001, in Camera di Consiglio, con l'intervento dei
signori magistrati:-------------------- Giorgio Giallombardo, Presidente; - Filippo Giamportone, Consigliere, est.;
- Cosimo Di Paola, Consigliere. Laura Malerba, Segretario.
Depositata in Segreteria il 07.06.2001
Il Segretario Laura Malerba I.B.
e=LDQ45L4HPKFZ553NQQASKHU3CQ&q=ISOLA%20or%20DELLE%20or%20FEMMINE&t
Perizia giurata del 26.06.2008 cron. 3520
ATTESTATO DI CONCESSIONE EDILIZIA ASSENTITA n 02 DEL 19/01/2009
VISTO lArt. 2 L. 17/94
VISTA listanza del 04/03/1996 p.llo n. 2887 - presentata dalla sig.ra La Fata
Maria Antonia, omissis ai sensi D.Lgs n. 196/03 sulla tutela dei dati personali,
con la quale chiede la concessione edilizia per la realizzazione di un villino
trifamiliare nel lotto di terreno censito al catasto terreni di Isola delle
Femmine, al foglio di mappa n. 1 particelle nn. 928-934-942-999-1000-1001;
VISTA la richiesta di autorizzazione allapertura del cantiere, protocollo n.
3019 del 05/03/1996;
ACCERTATO che la signora La Fata Maria Antonia, ha titolo per richiedere la
beni, il sig. Toia Leonardo, omissis ai sensi D.Lgs n. 196/03 sulla tutela dei dati
personali, giusto atto di compravendita del 07/04/1994 repertorio n 1293
raccolta n 108 stipulato presso il notaio Gabriella Lupo e registrato in
Palermo il 22/04/1994 al n. 4354-1V;
VISTO il Nulla Osta della Soprintendenza ai BB.CC.AA. del 25/01/1996
posizione BB.NN. 50747, rilasciato a condizione che le pareti dello scivolo
copertura dovr abbassarsi come segnato in rosso nella sezione E-E;
VISTI gli elaborati grafici del 04/03/1996 allegati alla istanza di concessione
edilizia, ed adeguati al Nulla Osta della Soprintendenza ai BB.CC.AA. sopra
citato, a firma del progettista incaricato, lingegnere Ulderico Pasqualini, iscritto
allOrdine degli Ingegneri della Provincia di Palermo al n. 2211, composti da:
1) relazione e dati metrici; 2) tav. n. 1: planimetrie scala 1.25000 scala 1:
2.000 scala 1:1.000; 3) tav. n. 2 planimetria e profilo; 4) tav. n. 3 piante;
5) tav. n. 4 - prospetti e sezioni; 5) tav. n. 5: calcolo superficie e volume; 6)
tav. n. 6: planimetria sistemazione a giardino. Dal progetto allegato risulta che
le opere da realizzare consistono nella realizzazione di una villa trifamiliare
su due livelli fuori terra oltre piano cantinato, sul lotto di terreno censito al
VISTO il Nulla Osta del Genio Civile di Palermo del 03/11/2000 sezione 1 p.llo n. 39477, ai sensi della Legge n. 64 del 02.02.1974 art. 18, della Legge n.
1086 del 05.11.1971 art. 4 e L.r. n. 11 del 06.07.1990;
VISTA la sentenza del C.G.A. per la Regione Sicilia anno 2002 per la riforma
della sentenza del T.A.R. Sicilia del 21 marzo -7 giugno 2001, con la quale
viene accolto il ricorso, rendendo valida la Delibera di Consiglio Comunale n.
105/1993;
CONSIDERATO sulla scorta della Sentenza del C.G.A. sopracitata che con
lannullamento della Delibera di C.C. n 10/1997, alla data di presentazione
dellistanza di concessione edilizia del 04/03/96 sarebbero stati vigenti i Piani
CONSIDERATO che, secondo i parametri indicati nel Piano Particolareggiato di
cui alla Delibera di C.C. n. 105/1993, la pratica edilizia era gi fornita di tutti i
pareri propedeutici (N.O. Soprintendenza ai BBCCAA e Genio Civile);
CONSIDERATO che in data 25.01.2008 la C.E.C. e lU.T.C hanno espresso
CONSIDERATO che sono trascorsi oltre centoventi giorni dalla data di
richiesta e che la concessione edilizia debba intendersi assentita ai sensi
dellarticolo n. 2 L.R. 17/94;
VISTA la comunicazione di inizio lavori, ai sensi dellart. 2, comma 5, della
L.R. 17/94, a firma della sig.ra La Fata Maria Antonia, del Direttore dei lavori,
lArch. Giuseppe Campagna, domiciliato in Palermo,iscritto allAlbo degli
Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Palermo
con il n. 1132, codice fiscale CMPGPP54P30G273P, e della ditta esecutrice,
Giuseppe Puccio, con sede in Isola delle Femmine, via Garibaldi n. 63, iscritta
nel Registro delle Imprese/Albo Artigiani presso la C.C.I.A.A. di Palermo con il
n. 61453 codice fiscale PCCGPP47A27G273R.
VISTA la perizia giurata, asseverata presso il Tribunale di Palermo il
26/06/2008 cron. n. 3520, ex art. 2, comma 7, della L.R. 17/94, introitata al
protocollo del Comune di Isola delle Femmine al n. 8308 in data 27/06/08,
con cui lArchitetto Giuseppe Campagna, sopra generalizzato, ad
espletamento dellincarico conferitogli dalla Sig.ra La Fata Maria Antonia,
assevera ai sensi e per gli effetti dellart. 2, comma 7, della L.R. 17/94, la
conformit degli interventi da realizzare alle vigenti prescrizioni urbanistiche
ed edilizie, nonch il rispetto delle norme di sicurezza e sanitarie. Nella
stessa, per quanto attiene la determinazione degli oneri concessori dovuti ai
sensi della L. 10/77 e successive modificazioni, assevera che il volume fuori
terra (V) dellerigendo edificio pari a mc. 1.239,55, la superficie utile
abitabile (Su) pari a mq. 363,68, la superficie per servizi e accessori relativi
alla parte residenziale(Snr) pari a mq. 64,59, la superficie complessiva (Sc)
pari a mq. 402,43. viene inoltre asseverato che gli oneri concessori, calcolati
in via provvisoria e salvo conguaglio, ammontano per quanto riguarda gli
oneri di urbanizzazione ad 10.350,24; e per quanto riguarda al costo di
costruzione 6.554,30;
VISTA la ricevuta del bonifico bancario effettuato presso la BANCA
ANTONVENETA-AG. PALERMO N. 2, del 01/07/08 n. 0056600300362
dellimporto totale di 16.904,54;
concessori autodeterminato;
VISTA la perizia giurata redatta dallArchitetto Giuseppe Campagna, iscritto
allAlbo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della
Provincia di Palermo al n. 1132, introitata al protocollo del Comune di Isola
delle Femmine al n. 8308 del 27/06/08, con la quale assevera che in data
20/02/2008 stata ripresentata alla Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo
istanza di rinnovo del Nulla Osta n. 13419/T del 29/10/1995 e che sono
trascorsi i termine perentori di 120 giorni previsto dallart. 46 della L.R.
Nella stessa perizia viene asseverato che in data 06.02.2008 con p.llo n.
363/10 il Responsabile dellU.O. di Igiene e Sanit Pubblica del Distretto 8
della Ausl 6, ha espresso parere igienico-sanitario favorevole al progetto
VISTO latto di vincolo di destinazione a parcheggio, redatto ai sensi della
Legge n. 765/67 e della legge regionale n. 19/72; Repertorio n. 55212 e
Raccolta n. 16343, sottoscritto innanzi il notaio Renato Caruso, in data
23/06/2008, iscritto al Collegio Notarile di Palermo, ed introitato al protocollo
del Comune di Isola delle Femmine al n. 8308 in data 27/06/08, registrato in
data 24.06.2008 al n. 5963/1T, secondo il quale viene vincolato
permanentemente a parcheggio una superficie pari a mq. 140,00 sul lotto
censito al foglio n 1 p.lle nn. 928-1001-934-942-999-1000;
VISTA la relazione tecnica, redatta dallingegnere Mario Lupo, iscritto
allOrdine degli ingegneri della Provincia di Palermo al n. 3154, redatta ai
sensi dellarticolo 28 della Legge 9 Gennaio 1991, n. 10, attestante la
rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo
energetico degli edifici, introitata al protocollo del Comune di Isola delle
Femmine al n. 8308 in data 27/06/2008 e redatta dallIngegnere Mario Lupo,
iscritto allOrdine degli Ingegneri della Provincia di Palermo al n. 3154;
CONSIDERATO che sulla domanda di concessione edilizia riportata in
premessa, non essendo stato notificato allinteressato un provvedimento di
diniego entro i 120 giorni dal ricevimento delle stessa, si formato il silenzioassenso ai sensi dellart. 2 della l.r. 17/1994;
VISTO il modello ISTAT n 02152004/41;
(ai sensi dellart. 2 della L.r. 17/1994)
che devono intendersi concesse, ai sensi del predetto art. 2 della L.r. 17/94,
fatti salvi i diritti dei terzi le opere da eseguire da parte dei signori La Fata
Maria Antonia, omissis, e Toia Leonardo, omissis,
entrambi residenti in Isola delle Femmine (PA), omissis, nella qualit di
proprietari, le opere relative alla realizzazione di un villino trifamiliare, sul
lotto identificato al Catasto Terreni al foglio di mappa n. 1, particelle 928,
1001, 934, 942, 999, e 1000, su due livelli fuori terra oltre piano interrato,
con i seguenti parametri: superficie del lotto mq. 1320; cubatura mc. 1.239,55;
Lavori dellarchitetto Giuseppe Campagna, iscritto allAlbo degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Palermo al n. 1132,
fermo restando eventuali pareri o N.O. richiesti dalla normativa vigente.
Tale concessione viene rilasciata in conformit al progetto allegato, che ne fa
parte integrante e sostanziale, e sotto losservanza dei regolamenti comunali
di edilizia e di igiene e di tutte le disposizioni
vigenti, nonch delle prescrizioni di cui ai citati nulla osta e pareri e delle
- agli adempimenti di cui alla legge 2/2/1974 n. 64 per le opere in cemento
armato, e a quelli previsti dalle vigenti norme antisismiche.
autorizzazione/concessione comunale, pena le sanzioni di cui alla L.R. 37/85
e L. 47/85 e ssmmii;
- Le opere dovranno essere ultimate e rese abitabili entro tre anni dal 30
giugno 2008, giusto nota comunicazione lavori, pena la decadenza;
- Nel cantiere deve essere esposta una tabella indicante numero, data e
delineato con
segnalazioni anche notturne. Leventuale occupazione di suolo pubblico dovr
essere preventivamente autorizzata;
- E vietata la manomissione dei manufatti dei servizi pubblici, la cui presenza
La presente concessione dovr essere custodita sul luogo dei lavori ed
esibita al personale di vigilanza e di controllo del Comune, autorizzato
ad accedere al cantiere, come prescritto dalla L.R.37/85;
E prescritta losservanza di tutte le disposizioni di legge e regolamenti vigenti
in materia, anche se non richiamate nel presente provvedimento;
- Le violazioni e le inosservanze delle norme vigenti o di quanto prescritto con
la presente concessione saranno punite come previsto dalle L.R. 71/78 e
- Si autorizza lapertura al cantiere, lallaccio idrico per uso cantiere, e
lallaccio fognario su viale della Torre.
Il Responsabile del servizio Urbanistica ed Edilizia Privata Architetto Sergio Valguarnera
Il Responsabile del III Settore Architetto Sandro DArpa
Su conforme relazione del messo comunale, che la presente concessione stata
pubblicata allalbo pretorio, ai sensi dellart. 37 della L.R. 71/78 per 15 giorni consecutivi,
dal .. al ... e che contro la stessa .. sono stati
presentati opposizioni o reclami.
- Dr. Manlio Scafidi
Concessione Edilizia Assentita: La
02 Fata Maria Antonia e Toia
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 art. 4
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 Sentenza 
 art. 2
 art. 2
 SENTENZA