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Timestamp: 2018-04-22 22:25:18+00:00

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CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 1.5.4.1 Legge sulla protezione civile
MILITARE, PROTEZIONE CIVILE E PROTEZIONE DELLA POPOLAZIONE
DL concernente il sussidiamento delle piazze di tiro - 3 luglio 1961
R per l'esecuzione della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare - 25 giugno 2013
L sulla protezione civile - 26 febbraio 2007
R sulla protezione civile (RPCi) - 3 giugno 2008
DE concernente il servizio sanitario coordinato - 20 giugno 1990
R del Fondo dei contributi sostitutivi - 17 dicembre 2013
L sulla protezione della popolazione - 26 febbraio 2007
1.5.4.2.1
R sulla protezione della popolazione (RProtPop) - 18 ottobre 2017
- vista la legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile del 4 ottobre 2002 (LPPC);
- visto il messaggio 9 maggio 2006 n. 5786 del Consiglio di Stato,
- visto il rapporto 7 febbraio 2007 n. 5786 R della Commissione della legislazione,
Art. 1 1La presente legge disciplina la protezione civile.
Art. 2 1Il Consiglio di Stato emana le norme di esecuzione e designa il Dipartimento competente per l’applicazione della legge e per lo svolgimento dei compiti conferiti al Cantone dalle norme federali e cantonali non delegati ad altre autorità dalla presente legge. Le Autorità di protezione civile agiscono in conformità alle direttive federali e cantonali.[1]
Art. 3 1I Comuni collaborano attivamente con le autorità cantonali e con le organizzazioni regionali nello svolgimento dei compiti di protezione civile e designano all’interno dell’amministrazione una persona di riferimento.
Art. 4 1Il territorio cantonale è suddiviso in comprensori regionali, in ognuno dei quali viene costituita una regione di protezione civile (Regione).
Art. 5[3] Le Regioni sono competenti per l’assolvimento di tutti i compiti di protezione civile al fine di garantire l’intervento in caso di bisogno, segnatamente:
a) realizzare e gestire secondo la pianificazione cantonale le costruzioni protette, le attrezzature speciali e quelle dell’allarme della popolazione;
b) mettere a disposizione delle autorità competenti i dati, le informazioni e le loro pianificazioni;
c) chiamare in servizio e gestire i militi a loro attribuiti dopo il reclutamento, salvo i casi disciplinari che sono di competenza cantonale;
d) collaborare nel campo dell’istruzione e garantire l’esercitazione dei militi, quadri e specialisti compresi, sulla base del programma avallato dal Dipartimento;
e) assicurare l’attivazione e la gestione dello Stato maggiore di condotta di protezione civile;
f) collaborare con le organizzazioni partner del soccorso per l’adempimento dei compiti di protezione della popolazione;
g) promuovere, tramite lo Stato maggiore di condotta di protezione civile e con il coinvolgimento dei partner del soccorso, la dovuta assistenza e consulenza ai Comuni nel campo della pianificazione e della preparazione alla gestione di eventi di portata comunale e regionale.
Art. 6 I Comuni sono tenuti a:
a) realizzare e gestire i rifugi pubblici;
b) collaborare con le autorità cantonali e le Regioni nell’allestimento delle indispensabili pianificazioni;
c) effettuare tempestivamente i controlli richiesti dalla Regione o dal Dipartimento riguardo ai militi astretti;
d) vigilare sul rispetto delle normative sull’edilizia di protezione civile sul proprio territorio;
e) collaborare con le organizzazioni partner del soccorso per l’adempimento dei compiti di protezione della popolazione.
Art. 7 1Allo scopo di promuovere la collaborazione possono essere istituite commissioni miste a livello cantonale, regionale o comunale.
Art. 8 Il Dipartimento è responsabile dell’incorporazione e dell’attribuzione dei militi.
Art. 9 Il Consiglio di Stato stabilisce le modalità di ammissione.
Art. 10 1Il Dipartimento incorpora le persone idonee a prestare servizio attribuendole alle specifiche funzioni o alla riserva, destinandole alle diverse categorie di formazione.
Art. 11 Il Dipartimento decide il proscioglimento anticipato dei militi conformemente ai requisiti previsti dalla legislazione federale.
Art. 12 1Le Regioni garantiscono la gestione e l’aggiornamento dei dati relativi ai militi di protezione civile a esse attribuiti.
Art. 13 Le Regioni provvedono alla copertura assicurativa di responsabilità civile e di protezione giuridica in favore dei militi e del proprio personale professionale per eventi verificatisi nell’esercizio delle loro funzioni.
Art. 14 1L’istruzione dei militi avviene conformemente alla legislazione federale.
Art. 15 Il Consiglio di Stato disciplina l’istruzione e ne coordina e sorveglia l’esecuzione.
Art. 16 Le Regioni sono competenti per gli aspetti operativi, in particolare per l’organizzazione e l’esecuzione dei necessari corsi di formazione, di perfezionamento e delle esercitazioni.
Art. 17 Il Dipartimento stabilisce i requisiti minimi del personale insegnante.
Art. 18 Tutta l’istruzione dei militi, dei quadri e degli specialisti viene di regola effettuata presso il Centro d’istruzione cantonale della protezione civile.
Art. 19 Le Regioni collaborano tra loro e con le autorità cantonali nell’ambito dell’istruzione e mettono a disposizione il personale e il materiale necessari.
Art. 20 Il Consiglio di Stato, per il tramite delle Regioni, può chiamare in servizio i militi nei seguenti casi:
a) catastrofi e situazioni d’emergenza che colpiscono una o più regioni;
b) catastrofi e situazioni d’emergenza in altri Cantoni o nelle zone limitrofe;
c) per interventi di pubblica utilità di valenza cantonale.
Art. 21 Le Regioni possono chiamare in servizio i militi nei seguenti casi:
a) catastrofi e situazioni d’emergenza nella propria regione;
b) per svolgere lavori di ripristino;
c) per interventi di pubblica utilità;
d) per prestare aiuto ad un’altra regione.
Art. 22 1I militi sono tenuti ad entrare in servizio conformemente a quanto ordinato dall’autorità.
Art. 23 I Comuni e le Regioni sono tenuti a prestarsi vicendevole aiuto.
Art. 24 1Il Consiglio di Stato, sentite le Regioni, definisce le formazioni d’intervento.
Art. 25 Le Regioni garantiscono la costante reperibilità di un responsabile professionale.
Art. 26 1Nel caso in cui l’evoluzione della situazione lasci presagire la necessità d’intervento da parte della protezione civile, il Dipartimento e le Regioni istituiscono un servizio di picchetto.
Art. 27 …[6]
Art. 28[9] Il Dipartimento, sentite le Regioni, stabilisce il materiale minimo d’intervento di base destinato all’equipaggiamento delle organizzazioni di protezione civile e dei rispettivi militi, definendone il relativo standard.
Art. 28a[10] 1I sistemi per allarmare la popolazione forniti dalla Confederazione sono di proprietà del Cantone.
a) l’attivazione delle sirene fisse nel caso in cui non possa essere eseguita tramite telecomando;
b) l’allarme alla popolazione residente in luoghi non raggiunti dal suono delle sirene fisse. Le Regioni pianificano le procedure d’allarme.
Art. 29 1Il Consiglio di Stato sorveglia e disciplina la costruzione di rifugi di protezione civile.
Art. 30 Il Dipartimento, sentite le Regioni e i Comuni, definisce le zone di valutazione.
Art. 31 1I proprietari di immobili versano i contributi sostitutivi in luogo dell’edificazione:
a) nelle zone di valutazione in cui vi sono posti protetti a sufficienza;
b) per gli edifici ubicati in zone particolarmente minacciate, segnatamente in regioni densamente edificate o ad elevato rischio d’incendio;
c) per gli edifici il cui numero di posti protetti è inferiore a venticinque (equivalenti a 38 locali abitabili);[11]
d) per gli ospedali, case per anziani e di cura, in caso di impedimenti tecnici alla realizzazione del rifugio secondo le istruzioni federali;[12]
e) per gli edifici privi di interrato.
Art. 32 I Comuni, nelle zone in cui non vi sono posti protetti a sufficienza, sono tenuti a realizzare rifugi pubblici.
Art. 33 Il Dipartimento, d’intesa con i Comuni e con le Regioni, può ordinare che i rifugi privati siano raggruppati in uno o più rifugi in comune ai sensi della legislazione federale.
Art. 34 Il Consiglio di Stato può obbligare i proprietari di beni culturali ad adottare o tollerare misure destinate alla loro protezione, segnatamente a costruire rifugi per la protezione di detti beni.
Art. 35 1Il Consiglio di Stato disciplina il prelievo di contributi sostitutivi.
Art. 36[13] [14] 1I contributi sostitutivi sono incassati dal Cantone. Essi sono registrati per singolo Comune e vengono gestiti dal Dipartimento mediante lo specifico «Fondo contributi sostitutivi PCi».
a) prioritariamente (al minimo 50%) per la realizzazione, l’equipaggiamento, l’esercizio, la manutenzione e il rinnovamento dei rifugi pubblici, come pure per il rinnovamento dei rifugi privati a livello cantonale;
b) secondariamente (al massimo 50%) per altri scopi di protezione civile.
– la realizzazione, il rimodernamento e la sistemazione delle costruzioni protette, compreso il loro equipaggiamento;
– l’istruzione;
– le pianificazioni e i preparativi;
– l’impiego in caso di catastrofe o di eventi straordinari;
– la messa a disposizione di materiale, infrastrutture ed equipaggiamento di protezione civile;
– le opere di prevenzione nell’ambito della protezione civile.
Art. 37 1Il Dipartimento può autorizzare la soppressione di rifugi nei limiti della legislazione federale.
Art. 38 1Sono impianti di protezione le costruzioni definite dalla legislazione federale. Sono pure impianti di protezione i posti sanitari destinati alle cure ambulatoriali in caso di occupazione dei rifugi.
Art. 39 1Ai proprietari delle costruzioni di protezione civile incombe l’obbligo di mantenerle in efficienza a proprie spese e di utilizzarle conformemente alla loro destinazione. Eventuali deroghe relative all’utilizzo soggiacciono all’autorizzazione del Dipartimento competente.
Art. 40 Le autorità cantonali, i Comuni e le Regioni, nell’ambito delle rispettive competenze, sono tenuti a controllare l’ossequio delle disposizioni federali e cantonali per la costruzione, l’equipaggiamento, il rimodernamento e la manutenzione dei rifugi e degli impianti.
Art. 41 1Per ogni decisione di esonero dalla costruzione di rifugi obbligatori conformemente alla legislazione federale il Dipartimento percepisce una tassa dell’ammontare massimo di fr. 1’000.–.[15]
Art. 42 Se i provvedimenti prescritti non sono eseguiti, il Dipartimento provvede a spese del proprietario.
Art. 43 …[16]
Art. 44 Nel caso di mancato versamento dei contributi sostitutivi prima dell’apertura del cantiere, come pure nell’ipotesi in cui il proprietario non è ancora al beneficio dell’approvazione del progetto di rifugio, il Comune è tenuto a bloccare i lavori di costruzione.
Art. 45 1Gli oneri derivanti da ogni attività o opera di protezione civile sono assunti, di principio, in ragione della relativa competenza.
Art. 46 1Il finanziamento delle spese d’intervento è di principio a carico della Regione sulla quale esso si svolge.
Art. 47 Il Cantone si assume i costi:
a) della gestione del Centro cantonale d’istruzione;
b) dell’acquisto del materiale e dell’equipaggiamento speciali di valenza cantonale.
Art. 48 1Il Cantone contribuisce al finanziamento dell’istruzione, nonché del materiale d’intervento e dell’equipaggiamento definiti all’art. 28.[18]
Art. 49 Il finanziamento delle Regioni è garantito da:
a) partecipazioni dei Comuni;
b) sussidi, emolumenti e contributi previsti dalla presente legge e dalle norme federali;
c) eventuali introiti per attività eseguite a favore di terzi.
Art. 50 1Contro le decisioni comunali è dato ricorso in conformità alla legge organica comunale del 10 marzo 1987.
Art. 51[20] Il Dipartimento è competente a trattare le pretese per titolo di risarcimento danni a norma della legislazione federale; è applicabile la legge del 19 aprile 1966 di procedura per le cause amministrative.
Art. 52 Sulle spese per interventi di soccorso sostenute dalle Regioni e dal Cantone, è riservato il diritto di regresso verso chi ha cagionato la situazione d’emergenza.
Art. 53 Le infrazioni alla legislazione federale e cantonale in materia di protezione civile sono perseguite:
a) dal Dipartimento nei casi di multa o ammonimento secondo la legge del 20 aprile 2010 di procedura per le contravvenzioni;[21]
b) dall’autorità giudiziaria nei casi di pena detentiva o pena pecuniaria.
Art. 54 Sono abrogate:
- la legge cantonale di applicazione alla legge federale del 23 marzo 1962 sulla protezione civile, del 7 novembre 1988;
- la legge di applicazione alla legge federale sull’edilizia di protezione civile e relativa ordinanza, del 7 novembre 1988.
Art. 55 1Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55