Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/11/novita-fiscali-del-23-novembre-2009-attivate-talune-direzioni-provinciali-le-societa-di-persone-potranno-compensare-i.html
Timestamp: 2018-02-23 02:46:28+00:00

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Novità fiscali del 23 novembre 2009: attivate talune direzioni provinciali; le società di persone potranno compensare i crediti Irpef dei soci con l’Iva dovuta dalla società; é illegittima la ritenuta sui dividendi a società comunitarie; adempimenti comunitari: convertito in legge il DL. 135/2009; lavoratori frontalieri e scudo fiscale
1) Attivate talune direzioni provinciali
2) Le società di persone potranno compensare i crediti Irpef dei soci con l’Iva dovuta dalla società
3) E’ illegittima la ritenuta sui dividendi a società comunitarie
4) Adempimenti comunitari: Convertito in Legge il D.L. 135/2009
5) Lavoratori frontalieri e scudo fiscale
E’ stata disposta l’attivazione delle direzioni provinciali di Varese, Rovigo e Como e la contestuale soppressione degli uffici locali operanti in quelle province.
Il regolamento di amministrazione ha disposto l’istituzione di nuove strutture, denominate direzioni provinciali, che assorbono le competenze esercitate dagli uffici locali.
Le direzioni provinciali verranno gradualmente rese operative, sulla base di un piano che si concluderà nel 2010.
In tale ambito rientra l’atto emesso dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 20.11.2009, protocollo 2009/170919 che ha disposto le suddette attivazioni.
In particolare, viene disposto che dal 23.11.2009 sono attivate le Direzioni provinciali di Varese, Rovigo e Como e sono contestualmente soppressi gli uffici locali operanti a Busto Arsizio, Gallarate, Gavirate, Luino, Saronno, Varese Adria, Badia Polesine, Rovigo, Cantù, Como, Erba e Menaggio.
Le Direzioni provinciali di Varese e Como sono articolate in un ufficio controlli e negli uffici territoriali.
Gli uffici controlli sono articolati nelle seguenti quattro aree:
a) Area imprese medie dimensioni, dedicata ai controlli delle imprese con volume d’affari, ricavi o compensi pari o superiore a 5 milioni e inferiore a 100 milioni di euro
b) Area imprese minori e lavoratori autonomi, dedicata ai controlli delle imprese con volume d’affari, ricavi o compensi inferiore a 5 milioni di euro e dei lavoratori autonomi
c) Area persone fisiche ed enti non commerciali
d) Area legale
<?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />La Direzione provinciale di Rovigo è articolata in un ufficio controlli e negli uffici territoriali.
L’ufficio controlli è articolato in un’area accertamento e un’area legale e le attività di staff al direttore provinciale sono curate dalle aree gestione risorse e dalle aree governo e riscossione.
Durante la conferenza annuale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili, che si è svolta il 19.11.2009, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha pre-annunciato che le società di persone e le associazioni tra artisti/professionisti di cui all’art. 5, TUIR, potranno compensare i crediti IRPEF con l’IVA.
In particolare, sarà una circolare che consentirà ai suddetti soggetti, in via interpretativa, di utilizzare direttamente in compensazione i crediti relativi alle ritenute subite sui redditi prodotti (previo assenso da parte dei singoli soci/associati).
Come è noto, in atto, le ritenute subite dalle società di persone e dalle associazioni tra artisti/professionisti possono essere utilizzate in compensazione solo dai singoli soci/associati.
Le ritenute alla fonte sui dividendi distribuiti a società comunitarie da parte di società italiane sono in contrasto con il principio comunitario della libertà di circolazione dei capitali.
E’ quanto ha stabilito la Corte di giustizia UE con la sentenza del 19.11.2009, n. C-540/07, la quale ha affermato che tale misura fiscale rappresenta un’ingiustificata disparità di trattamento, dal momento che la distribuzione dei dividendi per i non residenti viene assoggettata ad un trattamento fiscale meno favorevole di quello applicato alla distribuzione dei dividendi per i soggetti residenti in Italia.
Tale sentenza ha validità per le ritenute sui dividendi formati con utili anteriori al 2008.
Infatti, il Legislatore italiano è corso al riparo con la Legge Finanziaria 2008, modificando disciplina delle ritenute sui dividendi, con l’introduzione del comma 3-ter all’art. 27 del D.P.R. n. 600/1973
La Corte ha, quindi, respinto le giustificazioni formulate dall’Italia poiché la Legge Finanziaria 2008 ha effetto solo sugli utili formatisi a partire dall’esercizio successivo al 31.12.2007.
Il D.D.L. n. 135/2009, contenente disposizioni per l’attuazione di obblighi comunitari e l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia Ue, è divenuto Legge.
E’stato approvato in via definitiva il 19.11.2009, in tal modo la normativa italiana si è adeguata a quella comunitaria, in seguito a una serie di procedure di infrazione avviate dalla Ue nei confronti del nostro Paese per presunta violazione di norme del Trattato Ce.
Novità salienti nell’ambito fiscale:
L’art. 10 del provvedimento abroga l’obbligo, per le imprese di assicurazioni con sede negli Stati Ue o in quelli aderenti allo Spazio economico europeo che assicurano un adeguato scambio di informazioni, di nominare un rappresentale fiscale con residenza italiana per pagare l’imposta sui premi per i contratti di assicurazione vita.
– Iva per i soggetti non residenti in presenza di stabili organizzazioni in Italia
L’art. 11 apporta delle modifiche al Dpr 633/1972. Con le nuove disposizioni i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia non possono più richiedere il rimborso Iva per gli acquisti effettuati dalla casa madre, ma l’imposta dovrà confluire nelle liquidazioni eseguite dalla “stabile”.
Il provvedimento inoltre, fissa l’obbligo di nominare un rappresentante fiscale ai fini Iva solo per i soggetti privi di stabile organizzazione.
– Regime Siiq
Anche le società con stabile organizzazione in Italia e residenti nei paesi Ue o dello See potranno accedere al regime fiscale e civile Siiq e Siinq (Società d’investimento immobiliare quotate e non quotate collegate), seppur con una particolarità.
Per le Siiq e Siinq residenti in Italia il reddito derivante dall’attività di locazione e di partecipazione immobiliare è escluso dall’Ires e dall’Irap.
L’art. 12, invece, introducendo il comma 141-bis all’interno della legge Finanziaria 2007, prevede per le società estere che svolgono in Italia, tramite stabile organizzazione, prevalentemente attività di locazione immobiliare, il pagamento di un’imposta sostituiva delle imposte sui redditi e dell’Irap del 20%.
– Aiuti di stato per le imprese ex municipalizzate
L’art. 19 aggiunge il tassello finale al recupero degli aiuti erogati in favore di imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico.
La nuova disposizione stabilisce che per la determinazione della base imponibile ai fini del recupero degli aiuti non rilevano le plusvalenze derivanti dalle operazioni straordinarie realizzate dalle società ex municipalizzate. L’Agenzia delle Entrate, pertanto, potrà emettere nuovi avvisi di accertamento per integrare o modificare quelli già inviati alle aziende per recuperare le somme precedentemente erogate sotto forma di aiuti.
Il pagamento degli importi andrà effettuato entro 15 giorni (e non entro 30) dalla notifica dell’accertamento.
– Federalismo fiscale
Il provvedimento contiene novità anche sul fronte del federalismo fiscale, rinviando al 30.06.2010 la data di presentazione della relazione sul quadro generale di finanziamento degli enti territoriali (e non più quindi il 21 maggio, come era precedentemente stabilito).
A tal fine vengono dettate disposizioni in merito ai dati sul rendiconto di gestione che gli enti territoriali devono inviare alla Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale.
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 48/E del 17.11.2009, ha escluso che i dipendenti transfrontalieri e i dipendenti di imprese multinazionali che lavorano all’estero siano obbligati ad aderire al cosiddetto “scudo fiscale” per regolarizzare i depositi e i conti correnti detenuti presso banche estere per l’accredito degli emolumenti.
Lo ha precisato l’Assonime con la nota del 19.11.2009, secondo cui questi soggetti, residenti in Italia ex art. 2 del TUIR e tenuti agli obblighi del monitoraggio fiscale, possono regolarizzare la propria posizione con riferimento agli anni pregressi, presentando la dichiarazione dei redditi integrativa relativamente al periodo 2008 e indicando nel modulo RW, sezione II, la consistenza del deposito e/o conto corrente al termine del medesimo anno. Analoghi adempimenti potranno essere effettuati “per la regolarizzazione dell’ammontare dei contributi complessivamente versati a forme di previdenza individuale o collettiva organizzate o gestite da società ed enti di diritto estero, nonché dei diritti all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni o strumenti finanziari anche di natura non partecipativa”.
Per la rettifica operata dai dipendenti con riferimento alle sole disponibilità e contributi sopra evidenziati, l’Agenzia ammette un’attenuazione delle sanzioni ordinariamente applicabili, consentendo l’applicazione della sola sanzione in misura fissa prevista dall’art. 8, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo n. 471/1997 (cioè da 258 a 2.065 euro), “che punisce, tra l’altro, la mancata indicazione in dichiarazione di qualsiasi “elemento prescritto per il compimento dei controlli” (risoluzione 17.01.2006, n. 12)”.
Inoltre, qualora la dichiarazione integrativa venga presentata nei termini di cui all’art. 13, comma 1, lett. b), del D.Lgs. 18.12.1997, n. 472, e non siano già state avviate attività di accertamento (accessi, ispezioni, verifiche o notifica del questionario), il dipendente potrà beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, pagando la predetta sanzione ridotta ad un decimo (26 euro).
La circolare ha poi chiarito, precisa Assonime, che dal periodo d’imposta 2009 (Unico 2010), i lavoratori in esame dovranno dichiarare tutti i redditi derivanti dalle attività detenute all’estero, compresi gli interessi derivanti dai conti correnti in questione.
Questi ultimi devono, infatti, “essere assoggettati ad imposizione in Italia nell’ambito della dichiarazione dei redditi, compilando il quadro RM del modello Unico e liquidando l’imposta sostitutiva nella stessa misura (27%) della ritenuta alla fonte a titolo d’imposta applicata in Italia sui redditi della stessa natura (si veda l’art. 18 del TUIR)”.
In alternativa, il contribuente può dare disposizione all’istituto bancario estero di trasferire su un conto corrente italiano gli interessi maturati per permettere alla banca italiana di operare la ritenuta in ingresso ex art. 26, comma 3, D.P.R. n. 600/1973; ciò permetterebbe di non far sorgere in capo al contribuente “l’obbligo di compilazione del modulo RW” e di assolvere “in via definitiva l’onere dichiarativo dei relativi redditi”.
L’Agenzia ha, infine, considerato anche l’ipotesi in cui i conti correnti non siano produttivi di interessi, precisando che per questa fattispecie (ricorrente per gli istituti di credito islamici), al fine di superare la presunzione di fruttuosità dell’investimento estero (art. 6 del decreto legge n. 167/1990), gli interessati dovranno acquisire dalle banche estere documenti o attestazioni da cui risulti che queste forme di investimento non producono alcun reddito.
– Iva sulle aree cedute
La vendita di un terreno con annesso fabbricato, in parte già demolito dallo stesso venditore, costituisce ai fini Iva una cessione di un’area non edificata, alla quale non è quindi applicabile il trattamento di esenzione previsto per le cessioni di fabbricati.
Per stabilire, poi, se l’area si possa qualificare edificabile, occorre fare riferimento alla definizione adottata dallo stato membro.
Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue con la sentenza del 19.11.2009, causa C-461/08.
– Gli incentivi all’esodo non sono esenti da tassazione poiché sono classificabili nel reddito di lavoro dipendente
Non spetta il rimborso delle ritenute sul premio incentivante. Giudicato corretto il silenzio-rifiuto dell’Amministrazione finanziaria.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza n. 23577 del 06.11.2009 secondo cui le somme che il datore di lavoro corrisponde al dipendente, in aggiunta alle spettanze di fine rapporto, come incentivo alle dimissioni anticipate non hanno natura liberale nè eccezionale, costituiscono reddito di lavoro dipendente, essendo predeterminate al fine di sollecitare e remunerare, mediante una vera e propria controprestazione, il consenso del lavoratore alla risoluzione anticipata del rapporto.
La causa di tali prestazioni, pertanto, presupponendo una pattuizione, esclude che le somme possano essere esentate dall’imposta, per cui le stesse restano assoggettate a tassazione separata.
– Iscritti al Fondo clero: Adeguato il contributo 2008
Con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
Il Decreto del 16.10.2009, pubblicato sulla G.U. n. 270 del 19.11.2009, ha adeguato il contributo individuale dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, relativo all’anno 2008.
Il contributo a carico degli iscritti al Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, è aumentato, a decorrere dal 01.01.2008, da € 1.495,14 a € 1.519,08 annui.
– Stop a fax selvaggio: Nuovo divieto del garante della privacy
Il Garante per la protezione dei dati personali, con la nota n. 331 del 17.11.2009 è intervenuto nuovamente per combattere l’invio di pubblicità indesiderata via fax.
L’ultimo intervento dell’Autorità ha riguardato una società alla quale è stato vietato l’ulteriore trattamento di dati personali, utilizzati senza consenso dei destinatari per l’invio di pubblicità indesiderata.
L’Autorità ha imposto, inoltre, la cancellazione di tutti i dati personali per i quali non risulti documentata la manifestazione del consenso all’invio di comunicazioni promozionali.
L’azienda, nel corso dell’istruttoria, ha peraltro ammesso di aver ricevuto 20.300 richieste da parte di professionisti e imprese che chiedevano di non ricevere più pubblicità e di essere cancellati dalla loro banca dati.
Come altre imprese in precedenza, anche in questo caso la società ha affermato di utilizzare, per gli invii, nominativi estratti da elenchi telefonici “categorici” pubblici (come Pagine Gialle o Pagine Utili).
Questo consentirebbe, ad avviso delle imprese, di poter liberamente disporre di quei numeri per comunicazioni promozionali.
– Registro imprese: Comunicazione unica obbligatoria dal 01.04.2010
La comunicazione unica per l’avvio dell’attività sarà obbligatoria dal 1° aprile 2010.
In merito il Registro imprese, che rilascerà la ricevuta che rappresenta il titolo per l’avvio dell’attività imprenditoriale, ha presentato il software Starweb – sportello telematico artigiani e registro imprese – che risulta più semplice dei gestionali Fedra e Sogei.
Il software permette di compilare telematicamente le domande ed è di facile fruizione anche per chi non conosce la modulistica ordinaria.
(Il Sole 24 Ore del 15.11.2009)

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 art. 2
 art. 26
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