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2016. Nuovo formulario e nuovo regolamento per ricorrere alla Corte europea | Diritti EuropaDiritti Europa
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Posted by: Marco Occhipinti in Categorie Violazioni CEDU, I diritti in Europa, In evidenza, Notizie, Sistema CEDU 1 gennaio 2016
È entrato in vigore oggi – 1° gennaio 2016 – il nuovo regolamento di procedura della Corte europea dei diritti dell’uomo. La nuova versione modifica il Rule 47, l’articolo che stabilisce i requisiti che il ricorso alla Corte di Strasburgo deve possedere e che è infelicemente noto per aver troncato, sul nascere e per ragioni meramente burocratico-formali, tante istanze di tutela al Giudice dei diritti umani. È inoltre disponibile il nuovo formulario di ricorso.
I cambiamenti apportati col nuovo anno dalla riforma del regolamento di procedura della la Corte europea dei diritti dell’uomo non sono molti né di per sé decisivi, ma possono avere effetti devastanti per il ricorso perché riguardano l’articolo 47 del regolamento (o Rule 47).
Tali modifiche, entrate in vigore proprio oggi, 1° gennaio 2016, attengono al caso in cui il ricorrente sia una persona giuridica o si faccia rappresentare da un soggetto diverso da un avvocato. Nel primo caso, dovrà comprovarsi che il rappresentante legale della persona giuridica ricorrente abbia tale potere di rappresentanza; nel secondo caso, è necessario che il rappresentante del ricorrente firmi con lui in originale il ricorso, nella sezione destinata alla procura.
L’articolo in questione ha assunto col tempo un’importanza decisiva per i ricorrenti. È da anni infatti che la Corte di Strasburgo non esamina quei ricorsi che siano incompleti dei requisiti di registrazione, dettati proprio dal Rule 47. Con la conseguenza che un ricorso non registrato non è esaminato e, se sono scaduti i 6 mesi previsti per ricorrere al Giudice europeo, non può nemmeno essere riproposto. Per tale ragione, il primo scoglio che un’iniziativa alla Corte europea deve superare è proprio quello della registrazione del ricorso, che si può ritenere superato quando la cancelleria della Corte invia una lettera di registrazione con le etichette con codici a barre da applicare a tutte le comunicazione con la Corte stessa.
In passato invece la mancanza dei requisiti di registrazione non aveva tali effetti devastanti sui diritti sostanziali del ricorrente – si pensi al Rule 47 del regolamento di procedura in vigore nel 2013. Allora, per rispettare il rigido termine dei 6 mesi entro cui proporre ricorso alla Corte europea (ex art. 35 CEDU), bastava inviare una comunicazione ossia era sufficiente anche un ricorso che non rispettava il Rule 47 per essere nei termini. Il ricorrente poteva inviare la necessaria integrazione poi in un momento successivo, anche oltre la scadenza del termine di 6 mesi. Inoltre, allora, il ricorso non conforme al Rule 47 poteva – ma non doveva necessariamente – non essere esaminato dalla Corte: si era ben lontani dal draconico automatismo creato oggi dalla Corte.
Inoltre, anno nuovo formulario nuovo: è da segnalare che per ricorrere alla Corte europea è necessario, da oggi, utilizzare un nuovo formulario. I ricorsi inviati col precedente formulario non saranno nemmeno esaminati.
Il nuovo ricorso ha visto aumentate le pagine destinate all’analisi in diritto: da una a due. Così il ricorrente avrà più spazio per indicare gli articoli della Convenzione europea che ritiene siano stati violati e potrà esporre più approfonditamente già nel formulario – e non solo nella memoria integrativa – la sua analisi giuridica. L’apertura va accolta con entusiasmo, soprattutto considerando che la Corte europea non approfondisce profili di violazione che ritenga non gli siano stati sollevati oppure che gli siano stati sollevati invocando le norme e la giurisprudenza scorrette (più di ogni astratto principio, valga quando accaduto in Smaltini c. Italia).
Il testo del nuovo Rule 47
Il nuovo Rule 47, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2016, recita come segue; in evidenza le parti che sono state recentemente modificate:
Articolo 47 – Contenuto di un ricorso individuale
1. Ogni ricorso depositato a norma dell’articolo 34 della Convenzione è presentato mediante il formulario di ricorso fornito dalla Cancelleria, salvo che la Corte decida altrimenti. Il ricorso deve contenere tutte le informazioni richieste nelle diverse parti del formulario e indicare:
b) all’occorrenza, il nome, [abrogato “la professione”] l’indirizzo, i numeri di telefono e di fax e l’indirizzo e-mail del rappresentante;
d) la o le Parti contraenti contro cui il ricorso è diretto;
e) un’esposizione succinta e leggibile dei fatti;
f) un’esposizione succinta e leggibile della o delle violazioni della Convenzione lamentate e delle
relative argomentazioni; e
g) un’esposizione succinta e leggibile che dimostri il rispetto da parte del ricorrente dei criteri di
ricevibilità enunciati all’articolo 35 § 1 della Convenzione.
2. a) Tutte le informazioni di cui al succitato paragrafo 1, lettere da e) a g), devono essere riportate nella parte corrispondente del formulario di ricorso ed essere di per sé sufficienti a consentire alla Corte di determinare natura e oggetto del ricorso senza dover consultare altri documenti.
4. Il ricorrente che non desideri che la sua identità sia rivelata deve precisarlo fornendo le ragioni che giustifichino una deroga alla regola normale di pubblicità della procedura dinanzi la Corte.
Quest’ultima può autorizzare l’anonimato o decidere di concederlo d’ufficio.
6. a) Conformemente all’articolo 35 § 1 della Convenzione, un ricorso si considera introdotto alla data di invio alla Corte del formulario di ricorso che soddisfi i requisiti fissati dal presente articolo (la data facente fede è quella del timbro postale).
7. Il ricorrente ha l’onere di informare la Corte di ogni cambiamento di indirizzo e di fornire ogni informazione utile per l’esame del ricorso.
Materiali utili per proporre ricorso
Formulario di ricorso in italiano, entrato in vigore il 1° gennaio 2016
Regolamento della Corte europea entrato in vigore il 1° gennaio 2016
ADDENDUM – Ricorsi di gruppo e molteplicità di ricorrenti
Bringing an application: changes to the rules and application form with effect from 1 January 2016 da sito ufficiale della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Regolamento della Corte europea dei Diritti dell’Uomo (Strasburgo) da http://www.dirittiuomo.it/
Dal 1° gennaio 2016 un nuovo formulario per presentare un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo da https://antonellamascia.wordpress.com
Nuovo formulario di ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo da http://www.unionedirittiumani.it/
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Garibizzo nadhir
10 gennaio 2016 at 12:33
Non riesco a scaricare il nuovo modello entrato in vigore il 01 gennaio 2016 per presentare ricorso di fronte alla Corte Europea per i Diritti Umani.
Potreste gentilmente inviarmi una copia del nuovo formulario al mio indirizzo e-mail zenith11@alice.it ?
ringrazio anticipatamente confidando nella Vostra cortesia.
N. Garibizzo
Nonostante abbia utilizzato 4 pc diversi con 3 diversi sistemi operativi non riesco a scaricare il nuovo modello di ricorso in Italiano, inglese e francese sia dal sito della Corte che da altri siti.
Spunta sempre lo stesso messaggio dopo il dowunload
http://www.echr.coe.int/Documents/Application_Form_ITA.pdf
Naturalmente anche scrivendo via mail alla CEDU nessuno risponde
9 marzo 2016 at 20:06
Salve, il suo è un problema molto comune, generalmente dovuto al fatto che il formulario è aperto involontariamente tramite il browser internet (Chrome, Mozilla Firefox, Internet Explorer) anziché con Adobe Reader.
La procedura più semplice è questa:
– Aprire la pagina http://www.echr.coe.int/Documents/Application_Form_ITA.pdf
– Selezionare l’opzione salva (solitamente in alto a destra, in una barra a scomparsa);
– Ricercare il formulario salvato sul computer ed aprirlo.
Ecco la procedura guidata: http://www.echr.coe.int/Pages/home.aspx?p=applicants/forms/ita&c=#n14525302412866418000011_pointer
Se persistessero problemi, mi contatti pure a dirittieuropa@gmail.com
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Articolo 47
 § 1
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Articolo 47
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