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Timestamp: 2019-05-20 00:50:09+00:00

Document:
Curatori: Luca Della Ragione, Gaetano Insolera, Giorgio Spangher,
Contributi: F. Baffi, S. Bandini, F. Consulich, L. De Martino, P. Dell'Anno, L. Della Ragione, R. Enna ,T. Guerini, P. Insolera, M. Lanzi, N. M. Maiello, G. L. Perdonò, C. M. Pulixi, P. Sorbello , G. Stallone, F. Trapani, F. Tuccillo, A. Zampaglione, A. Zanacca
Pagine: XVIII - 1008
ISBN 9788828808121
Codice Giuffrè: 024202003
CAPITOLO I LA DISCIPLINA PENALE DEGLI STUPEFACENTI
SEZIONE I SVILUPPI NORMATIVI, DIALOGO TRA LE CORTI E
OGGETTO MATERIALE DELLE CONDOTTE INCRIMINATE
(di Federico Baffi)
1. Introduzione ............................................................................................................ 3
2. Excursus normativo: dalla L. 396/1923 al D.P.R. 309/1990 ............... 13
2.1. Il D.L. 272/2005, la legge cd. “Fini-Giovanardi” e la legge cd.
“ex Cirielli” ................................................................................................. 19
2.2. La sentenza della Corte Costituzionale 251/2012 e le modifiche introdotte dal D.L. 146/2013 ............................................ 22
3. Il sistema tabellare ................................................................................................ 23
3.1. Il vaglio della Corte Costituzionale ................................................. 25
3.2. La sentenza 32/2014 della Corte Costituzionale, il successivo quadro normativo, il relativo quadro giurisprudenziale . 27
3.2.1. La Legge 79/2014 .............................................................. 28
3.3. La sentenza delle Sezioni Unite n. 29316 del 25 febbraio
2015 ............................................................................................................ 32
4. Le principali problematiche relative alle sostanze stupefacenti ed ai
loro precursori ........................................................................................................ 36
4.1. Le sostanze stupefacenti eterogenee .......................................... 36
4.2. Le sostanze non inserite negli elenchi ministeriali ................. 40
4.3. La rilevanza quantitativa e la rilevanza qualitativa delle sostanze ......................................................................................................... 45
4.4. I precursori di droghe ........................................................................... 51
SEZIONE II I RIFLESSI INTERNAZIONALI ED EUROUNITARI
SULLANORMATIVAINMATERIADISTUPEFACENTI
(di Nicola Maria Maiello)
1. Premessa. Verso una politica-criminale europea: le decisioni quadro e l’abolizione del sistema in pilastri ....................................................... 57
2. La competenza penale dell’Unione Europea nei settori di interesse
europeo: la proposta di Direttiva in materia di illicit drug trafficking. 62
3. L’evoluzione dei rapporti tra diritto interno e diritto dell’UE alla luce
della sentenza n. 269/2017. Il contrasto tra disposizione interna e
atti non self executing dell’UE ......................................................................... 65
4. L’anima “eurounitaria” di Corte Cost. 32/2014 ....................................... 70
4.1. La sindacabilità dell’art. 73, comma 5, T.U. Stup. ..................... 73
4.2. (Segue): la sentenza costituzionale n. 23/2016 ...................... 76
5. Le condotte punite a seguito di obblighi internazionali: la detenzione e la coltivazione di sostanze stupefacenti per uso personale . 80
6. Gli obblighi internazionali e comunitari di criminalizzazione della
“coltivazione” di sostanze stupefacenti: le ragioni della preferenza
verso una offensività in astratto ...................................................................... 83
CAPITOLO II LE FATTISPECIE CRIMINALI
SEZIONE I REATI IN MATERIA DI STUPEFACENTI E DIALOGO
TRA LE CORTI
(di Pietro Insolera)
1. L’attuale disciplina sanzionatoria penale alla luce della sentenza
della Corte costituzionale 32/2014 .............................................................. 89
2. I fatti di “lieve entità” nel contesto della sentenza 32/2014 ............. 95
2.1. (Segue): i fatti di “non lieve entità” ................................................ 98
2.2. Le tabelle: droghe “pesanti” e droghe “leggere” ..................... 101
3. La riduzione della pena ....................................................................................... 102
3.1. La reintroduzione del lavoro di pubblica utilità: l’art. 73,
comma 5-bis, T.U. Stup. (Cenni e rinvio) ...................................... 104
4. Questioni di legittimità costituzionale della normativa ........................ 106
5. La Corte costituzionale, nella sentenza 11 febbraio 2016, n. 23
ritiene insindacabile la scelta legislativa di equiparare droghe “pesanti” e “leggere”: legittima la nuova formulazione dell’art. 73,
comma 5, T.U. Stup. ............................................................................................. 107
5.1. La sentenza d’inammissibilità 1 giugno 2016, n. 148 ........... 112
6. La sentenza della Corte costituzionale n. 109 del 20 maggio 2016:
la perdurante rilevanza penale della condotta di coltivazione di
cannabis. L’impatto sull’evoluzione giurisprudenziale .......................... 115
7. La Corte costituzionale nella sentenza 13 luglio 2017, n. 179 non
censura la pena minima (di 8 anni di reclusione) per il traffico di
droghe “pesanti” ma invia un severo monito al legislatore ................ 125
8. Reviviscenza, questioni in malam partem e riserva di legge in materia penale: l’ordinanza 184/2017 della Corte costituzionale ......... 130
9. La sentenza della Corte costituzionale n. 94 del 20 aprile 2016:
illegittimo l’art. 75-bis T.U. Stup. in tema di misure di prevenzione
atipiche ...................................................................................................................... 135
10. Brevi conclusioni (interlocutorie) .................................................................... 138
SEZIONE II LE CONDOTTE PUNITE DALL’ART. 73 D.P.R. 309/
1990. LE AGGRAVANTI E ATTENUANTI
(di Sarah Bandini, Gaspare Stallone e Antonio Zanacca)
1. Gli sviluppi della Legge Iervolino-Vassalli .................................................... 142
2. Le innovazioni della Legge cd. Fini-Giovanardi sotto la scure della
Consulta ..................................................................................................................... 152
3. I risvolti della sentenza n. 32/2014 ............................................................... 157
3.1. La reviviscenza dell’assetto Iervolino-Vassalli ........................... 157
3.2. La caducazione del sistema tabellare Fini-Giovanardi ed i
suoi effetti mediati ................................................................................ 160
3.2.1. I medicinali ............................................................................. 165
3.3. L’eliminazione dell’art. 73, comma 1-bis, D.P.R. n. 309/1990
e la caducazione della relativa tabella. Il nuovo art. 75 D.P.R.
n. 309/1990 ............................................................................................. 168
3.3.1. L’uso di gruppo. Rinvio ...................................................... 173
3.4. La caducazione dell’art. 73, comma 5-bis, D.P.R. n. 309/
1990. La neutralizzazione dell’art. 73, comma 5-ter, D.P.R.
n. 309/1990 ............................................................................................. 174
3.5. Le modifiche degli articoli 79 e 82 D.P.R. n. 309/1990 ........ 177
4. I problemi di diritto intertemporale nella individuazione del trattamento sanzionatorio ............................................................................................ 179
4.1. La questione dell’illegalità della pena ........................................... 185
4.1.1. Illegalità della pena, sentenze di condanna e di
patteggiamento ................................................................... 186
4.1.2. L’inammissibilità del ricorso per Cassazione ........... 192
4.2. Le sentenze irrevocabili e gli spazi dell’intervento in executivis in caso di illegalità della pena, alla luce dei principi
enunciati nelle sentenze “Ercolano” e “Gatto”. Cenni .......... 194
4.2.1. L’erosione del giudicato ed i conseguenti problemi applicativi ................................................................... 198
4.2.2. Patteggiamento e rideterminazione in executivis 203
4.3. I problemi in materia cautelare ....................................................... 206
4.4. Il problema della continuazione ...................................................... 212
5. 5. Le condotte punite dall’art. 73 D.P.R. n. 309/1990 ........................... 217
5.1. Uno sguardo d’insieme ....................................................................... 220
5.2. La destinazione ad uso esclusivamente personale ................. 222
5.3. La coltivazione. ....................................................................................... 231
5.3.1. Produzione, fabbricazione, estrazione e raffinazione ......................................................................................... 239
5.3.2. Vendita, offerta o messa in vendita, cessione ........ 240
5.3.3. Ricezione, acquisto, esportazione e importazione 245
5.3.4. Distribuzione e commercio ............................................ 250
5.3.5. Il trasporto .............................................................................. 251
5.3.6. Il procurare ad altri ............................................................. 255
5.3.7. L’invio, il passaggio o la spedizione in transito e la
consegna per qualunque scopo .................................... 257
5.3.8. La detenzione penalmente rilevante ......................... 258
5.3.9. La distinzione tra concorso di persone nel reato e
connivenza non punibile ................................................. 260
5.3.10. La distinzione tra concorso di persone nel reato e
favoreggiamento ................................................................. 262
5.4. Le condotte di cui all’art. 73, comma 2, D.P.R. n. 309/1990 264
5.5. Le condotte tipizzate nell’’art. 73, comma 3, D.P.R. n. 309/
1990 ............................................................................................................ 266
5.6. Le condotte relative a droghe leggere ......................................... 267
6. L’uso di gruppo. Cenni storici: dal referendum del 1993 alla sentenza Cass., SS.UU., 28 maggio 1997, n. 4 ................................................. 267
6.1. La riforma del 2006 e la sentenza Cass., SS.UU., 31 gennaio
2013, n. 25401 ....................................................................................... 271
6.2. La regolamentazione dell’uso di gruppo dopo la sentenza
Corte Cost. 25 febbraio 2014, n. 32 e il D.L. 20 marzo 2014,
n. 36, convertito in L. 16 maggio 2014, n. 79 ........................... 275
6.3. Gli elementi tipici ................................................................................... 277
6.4. Prova dell’uso di gruppo ..................................................................... 280
7. I fatti di lieve entità ex art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/1990 ............ 281
7.1. Gli effetti delle sentenze della Corte Costituzionale n. 32/
2014 e della successiva giurisprudenza costituzionale
(Corte Cost., 11 febbraio 2016, n. 23, e Corte Cost., 13 luglio
2017, n. 179) sull’art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/1990 ...... 291
7.2. Criteri valutativi della lieve entità .................................................... 297
7.2.1. Quantità e qualità delle sostanze stupefacenti ...... 301
7.2.2. I mezzi, le modalità e le circostanze dell’azione..... 308
7.3. Profili di diritto intertemporale ......................................................... 314
7.3.1. L’individuazione della norma più favorevole in
sede di gravame .................................................................. 318
7.3.2. Le sentenze irrevocabili ................................................... 323
7.4. Lieve entità e circostanze aggravanti ex art. 80 D.P.R. n.
309/1990 ................................................................................................. 324
7.5. Lieve entità e circostanze attenuanti generiche ..................... 326
7.6. La compatibilità della particolare tenuità del fatto ex art.
131-bis c.p. con il fatto di lieve entità ex art. 73, comma 5,
D.P.R. n. 309/1990 ................................................................................ 328
7.7. La (non) revocabilità ex artt. 673 c.p.p. e 131-bis c.p. della
sentenza definitiva per un fatto di lieve entità particolarmente tenue ............................................................................................ 331
7.8. I risvolti processuali dei nuovi limiti edittali del fatto di lieve
entità ........................................................................................................... 333
8. Il lavoro di pubblica utilità .................................................................................. 336
8.1. I presupposti applicativi ...................................................................... 337
8.2. Profili procedurali ................................................................................... 339
8.3. Modalità applicative .............................................................................. 342
8.4. L’art. 73, comma 5-ter, D.P.R. n. 309/1990 ................................ 344
9. L’aggravante del numero di partecipi ........................................................... 346
10. L’attenuante del ravvedimento post delictum .......................................... 347
10.1. I caratteri del ravvedimento .............................................................. 351
10.2. La nozione di “risorse rilevanti” ....................................................... 353
10.3. Il limite temporale ................................................................................. 356
10.4. Il concorso dell’attenuante ex art. 73, comma 7, D.P.R. n.
309/1990 con altre circostanze ..................................................... 358
11. L’applicazione della attenuante di cui all’art. 62, comma 1 n. 4 c.p. ai
reati in materia di stupefacenti ....................................................................... 363
12. L’attenuante della prestazione di soccorso in caso di pericolo di
morte o lesioni dell’assuntore .......................................................................... 364
SEZIONE III LE AGGRAVANTI SPECIFICHE
(di Carlo Maria Pulixi)
1. Il sistema delle aggravanti speciali ex art. 73 D.P.R. n. 309/1990:
classificazione ......................................................................................................... 367
2. Il concorso di tre o più persone ...................................................................... 368
3. L’abuso della condizione di vulnerabilità del minore ............................. 372
3.1. La compatibilità dell’aggravante con il fatto di lieve entità 374
3.2. Cessione a minore e messa alla prova .......................................... 374
4. Il rinvio all’art. 112, comma 1, nn. 2, 3, 4, c.p. ........................................... 376
5. Il coinvolgimento nel reato di persona dedita agli stupefacenti ....... 380
6. Fatto commesso da persona armata o travisata .................................... 381
7. Offerta o cessione finalizzata a ottenere prestazioni sessuali .......... 383
8. Offerta o cessione all’interno o in prossimità di luoghi particolari 385
9. La pericolosità delle sostanze adulterate o commiste ........................ 387
10. L’aggravante dell’ingente quantità ............................................................... 388
10.1. Effetti riconducibili all’ingente quantità....................................... 390
10.1.1. Excursus giurisprudenziale ............................................ 393
10.2. Ingente quantità di sostanze adulterate o commiste .......... 409
10.3. Profili processuali .................................................................................. 410
11. Uso effettivo di armi ............................................................................................ 411
12. Il rinvio all’art. 112, comma 2, c.p. ................................................................. 412
SEZIONE IV L’ASSOCIAZIONE FINALIZZATA AL TRAFFICO ILLECITO DI SOSTANZE STUPEFACENTI O PSICOTROPE
(di Luca Della Ragione e Flora Trapani)
1. Considerazioni preliminari ................................................................................. 415
2. Il bene giuridico tutelato .................................................................................... 420
3. I requisiti dell’associazione ................................................................................ 424
3.1. Il contributo delle teorie dell’organizzazione ............................ 427
3.2. Il vincolo associativo ............................................................................. 435
3.3. Il programma criminoso ..................................................................... 439
3.4. La struttura organizzativa .................................................................. 444
3.5. Osservazioni critiche ............................................................................ 447
4. Reato associativo, continuazione e delitti-scopo .................................... 450
5. Le forme qualificate di partecipazione. Le figure apicali ...................... 452
5.1. Promotore ................................................................................................. 454
5.2. Dirigente .................................................................................................... 454
5.3. Organizzatore .......................................................................................... 455
5.4. Finanziatore ............................................................................................. 456
5.5. La partecipazione associativa. Fondamento e criteri distintivi dai fenomeni di contiguità ......................................................... 458
6. L’elemento psicologico ....................................................................................... 471
7. Permanenza, consumazione, durata e luogo di commissione del
reato ............................................................................................................................ 474
8. Rapporti con altre figure di reato associativo ............................................ 477
8.1. Il problema del ne bis in idem ........................................................... 484
9. Il trattamento sanzionatorio ed il sistema delle aggravanti specifiche ............................................................................................................................... 486
9.1. Il numero degli associati ..................................................................... 486
9.2. L’associazione comprendente consumatori di sostanze
stupefacenti ............................................................................................. 487
9.3. L’associazione armata ......................................................................... 489
9.4. L’associazione dedita al traffico di sostanze adulterate o
potenziate ................................................................................................. 493
9.5. La compatibilità con l’aggravante della transnazionalità ..... 494
9.6. La compatibilità con le circostanze mafiose .............................. 498
10. Le attenuanti specifiche. L’associazione dedita ai traffici di lieve
entità ........................................................................................................................... 500
10.1. La diminuente prevista per il ravvedimento operoso ............ 511
11. La responsabilità da reato degli enti ............................................................. 516
12. Questioni processuali. La giurisdizione e la competenza .................... 520
12.1. L’attività di ricerca e assunzione delle prove ............................. 527
12.2. Le applicazioni in materia cautelare personale ........................ 531
12.3. Le residue vicende processuali ........................................................ 536
SEZIONE V IL REATO DI ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO NEL
SISTEMA DI CONTRASTO AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI
(di Tommaso Guerini)
1. Premessa ................................................................................................................... 539
1.1. Mafie tradizionali e sistema penale tra Ottocento e Novecento ........................................................................................................... 544
2. Il reato di associazione di tipo mafioso ........................................................ 549
2.1. Evoluzione storica della norma. Il bene giuridico tutelato.... 549
2.2. La struttura oggettiva del reato ....................................................... 555
2.2.1. La forza di intimidazione del vincolo associativo 558
2.2.2. Il “problema” del metodo mafioso .............................. 560
2.2.2.1 Metodo mafioso e ‘Ndrangheta al nord 562
2.2.2.2 Le “piccole mafie” e il Mondo di mezzo
romano ................................................................ 566
2.2.3. La dimensione finalistica dell’associazione di tipo
mafioso .................................................................................... 571
2.3. Le condotte incriminate ..................................................................... 573
2.3.1. Promotori, dirigenti e organizzatori ............................ 575
2.3.2. La discussa figura del partecipe... ................................. 577
2.3.3. ...e l’ancor più problematica figura del concorrente
eventuale ................................................................................ 579
2.4. L’elemento soggettivo del reato ..................................................... 586
3. Le circostanze ......................................................................................................... 587
3.1. Le circostanze elencate all’art. 416-bis c.p. ............................... 587
3.2. Le circostanze di cui all’art. 416-bis.1 c.p. ................................... 589
3.2.1. L’aver agito per agevolare una associazione di tipo
mafioso .................................................................................... 591
3.2.2. L’aver agito avvalendosi delle condizioni previste
dall’art. 416-bis c.p. ............................................................. 592
3.2.3. L’attenuante della dissociazione .................................. 594
4. Profili sanzionatori ................................................................................................ 595
5. La responsabilità amministrativa degli enti per il delitto di cui all’art.
416-bis c.p. ............................................................................................................... 597
SEZIONE VI GLI ALTRI DELITTI IN MATERIA DI STUPEFACENTI
(di Francesco Tuccillo)
1. Le restanti fattispecie delittuose della legislazione speciale .............. 601
2. I presupposti e le caratteristiche del regime autorizzatorio ............... 602
2.1. (Segue): le fattispecie di reato consumate in costanza di
autorizzazione amministrativa ......................................................... 604
3. Eccedenze di produzione .................................................................................. 607
4. Quote di fabbricazione ........................................................................................ 608
5. La cessione di buoni acquisto .......................................................................... 611
6. Agevolazione dell’uso di sostante stupefacenti o psicotrope ............ 613
6.1. Evoluzione normativa ........................................................................... 614
6.2. L’agevolazione “occasionale” (art. 79, comma 1)..................... 615
6.3. L’agevolazione “abituale” (art. 79, comma 2)............................. 618
6.4. La circostanza aggravante speciale di cui al terzo comma 619
6.5. La chiusura del pubblico esercizio ................................................. 620
7. Istigazione, proselitismo e induzione al reato di persona minore ... 622
7.1. Le condotte tipiche .............................................................................. 623
7.2. L’istigazione pubblica all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope ....................................................................................................... 624
7.3. Il proselitismo per l’uso illecito di droghe ................................... 626
7.4. L’induzione all’uso di sostanze stupefacenti ............................. 627
7.5. La tutela dei soggetti di minore età: le circostanze aggravanti ............................................................................................................. 628
7.6. La circostanza attenuante di cui al quarto comma ................ 631
7.7. Il rapporto con l’illecito amministrativo di propaganda ex
art. 84 T.U. Stup. ..................................................................................... 631
8. La prescrizione abusiva di stupefacenti da parte del medico ............ 635
8.1. La struttura della fattispecie ............................................................. 637
8.2. La compatibilità delle finalità terapeutiche con lo stato di
tossicodipendenza ................................................................................ 639
8.3. L’elemento psicologico ....................................................................... 641
SEZIONE VII PROFILI SANZIONATORI
(di Lorenzo de Martino)
1. Art. 85 T.U. Stup.: le pene accessorie del divieto di espatrio e del
ritiro della patente ................................................................................................. 643
2. La confisca della sostanza stupefacente ..................................................... 650
2.1. La confisca del mezzo di trasporto ................................................ 653
2.2. La nuova confisca per equivalente del prodotto o profitto
da reato ex art. 73, comma 7-bis, T.U. Stup. .............................. 655
2.3. La confisca dei valori posseduti senza giustificazione nel
nuovo art. 85-bis T.U. Stup. ............................................................... 658
3. L’espulsione dello straniero. La misura di sicurezza ex art. 86,
commi 1 e 2, T.U. Stup. ....................................................................................... 661
3.1. L’espulsione dello straniero. Il provvedimento amministrativo ex art. 86, comma 3, T.U. Stup. ............................................... 667
3.2. I limiti all’espulsione dello straniero: tra garanzie sovranazionali e orientamenti domestici .................................................... 670
CAPITOLO III LA DISCIPLINA AMMINISTRATIVA E GLI ILLECITI
SEZIONE I DISCIPLINA AMMINISTRATIVA
(di Pietro Sorbello)
1. I criteri generali della disciplina in materia di stupefacenti: azione
amministrativa e disciplina sanzionatoria ................................................... 675
2. Le competenze di alto indirizzo politico e normativo ........................... 680
3. Le competenze amministrative ...................................................................... 685
3.1. Tabelle (rinvio) ......................................................................................... 691
SEZIONE II AUTORIZZAZIONI DELLE ATTIVITÀ CONCERNENTI
LE SOSTANZE STUPEFACENTI E PSICOTROPE
1. Regime autorizzatorio: generalità, procedimento e requisiti soggettivi .......................................................................................................................... 693
2. Coltivazione e produzione ................................................................................. 697
3. Fabbricazione .......................................................................................................... 700
4. Impiego ...................................................................................................................... 703
5. Commercio all’ingrosso ...................................................................................... 704
6. Distribuzione ........................................................................................................... 704
6.1. Vendita, acquisto, somministrazione ............................................ 705
6.2. Gli obblighi dei medici chirurghi, dei medici veterinari, del
farmacista ................................................................................................. 708
6.3. Divieto di consegna a persona minore o inferma di mente 712
6.4. Approvvigionamento obbligatorio ................................................. 714
6.5. L’approvvigionamento a fini di ricerca e sperimentazione 717
6.6. Importazione, esportazione, transito ............................................ 718
7. Obblighi di documentazione, custodia e trasmissione di dati ........... 721
7.1. Documentazione e custodia ............................................................. 722
7.2. Trasmissione ............................................................................................ 723
7.3. Perdita, smarrimento o sottrazione ............................................... 724
8. Il regime previsto per le sostanze suscettibili di impiego per la
produzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ................................ 725
SEZIONE III ATTIVITÀ AUTORIZZATE ED ILLECITI PENALI ED
AMMINISTRATIVI. L’USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI
1. Attività autorizzate ed illeciti penali ed amministrativi disciplinati
dal D.P.R. 309/1990: una chiave di lettura ................................................. 731
1.1. Le fattispecie a tutela dell’attività di vigilanza (art. 8) ............ 733
1.2. Gli illeciti in materia di coltivazione, produzione e fabbricazione autorizzate (artt. 28, 30 e 31) .............................................. 737
1.3. Gli illeciti in materia di vendita o cessione, consegna e trasporto di sostanze stupefacenti o psicotrope (artt. 38 e 41). 742
1.4. Gli illeciti a carico dei medici e dei farmacisti (artt. 42 e 43) 746
1.5. Il divieto di consegna a persona minore o inferma di mente
ed il rapporto con l’art. 730 c.p. (art. 44) ...................................... 748
1.6. Gli illeciti connessi all’approvvigionamento obbligatorio ed
a fini di ricerca (artt. 46, 47 e 49) .................................................... 750
1.7. Gli illeciti in materia di trasmissione dei dati e tenuta dei
registri (artt. 66 e 68) ........................................................................... 752
1.8. Gli illeciti in materia di precursori di droghe (art. 70) ............. 759
2. Le contravvenzioni del datore di lavoro: accertamenti di assenza di
tossicodipendenza ................................................................................................ 765
3. Le attività illecite. ................................................................................................... 767
3.1. Brevi cenni introduttivi sull’art. 75 ................................................ 767
3.1.1. Uso personale e uso di gruppo ..................................... 770
3.1.2. L’illecito amministrativo: l’accertamento della violazione ..................................................................................... 776
3.1.3. Il procedimento sanzionatorio, le sanzioni applicabili e il regime di impugnazione .................................... 779
3.2. Provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica (art. 75-bis) 782
3.3. L’abbandono di siringhe (art. 77) .................................................... 785
4. La guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze
stupefacenti ............................................................................................................. 787
5. Il divieto di propaganda pubblicitaria (art. 84) ........................................... 793
CAPITOLO IV L’AGENTE SOTTO COPERTURA E I PROFILI SOSTANZIALI
SEZIONE I LE OPERAZIONI SOTTO COPERTURA. PROFILI DI
(di Federico Consulich)
1. La scriminante delle operazioni sotto copertura. Anatomia di una
causa di giustificazione ‘regolatoria’ ............................................................. 799
2. L’‘evoluzione della specie’: dall’agente provocatore all’operante
sotto copertura ...................................................................................................... 802
3. L’agente sotto copertura ................................................................................... 805
4. La natura delle previsioni normative in tema di operazioni under
cover ............................................................................................................................ 806
5. I confini sistematici di un istituto perennemente problematico ...... 810
6. Le operazioni sotto copertura per il contrasto (tra l’altro) al traffico
di stupefacenti: i requisiti soggettivi e ‘finalistici’ della fattispecie di
liceità ........................................................................................................................... 814
6.1. Il fulcro della fattispecie: la procedura autorizzativa .............. 817
6.2. Le condotte ammesse ......................................................................... 821
7. I vincoli convenzionali: il giusto processo come profilassi contro i
dirty tricks dello Stato di diritto ....................................................................... 823
8. Excursus. La ‘degenerazione’ del modello del 2006: le operazioni
sotto copertura innominate e le operazioni sotto copertura sproporzionate ................................................................................................................ 826
9. Considerazioni processuali ................................................................................ 830
SEZIONE II I MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA NEI PROCEDIMENTI PER DROGA
(di Pierpaolo Dell’anno)
1. Premessa: fisionomia e finalità delle indagini preliminari .................... 833
2. Le ispezioni ed i controlli effettuati nel corso di operazioni di prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti
o psicotrope ............................................................................................................. 838
2.1. Differenza tra ispezione/perquisizione ordinaria e quella
speciale prevista dall’art. 103 D.P.R. 309/1990 ........................ 841
2.2. L’ispezione personale nei procedimenti per droga ................ 845
3. La destinazione dei beni sequestrati e confiscati a seguito delle
operazioni antidroga ............................................................................................ 850
4. Le intercettazioni telefoniche ed il fenomeno della cd. “droga parlata” ............................................................................................................................. 851
4.1. Il nuovo scenario post riforma Orlando: l’impiego del captatore informatico (trojan horse) ........................................................ 856
SEZIONE III PROFILI PROCESSUALI DELLE ATTIVITÀ SOTTO
COPERTURA, ACCERTAMENTI SULLA SOSTANZA
E PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI DELLA LIBERTÀ
NEI PROCEDIMENTI PER DROGA
(di Angelo Zampaglione)
1. Le attività sotto copertura: breve excursus normativo ......................... 863
1.1. Le operazioni sotto copertura nella dinamica delle indagini 869
1.2. L’ambito di operatività della scriminante. Differenza tra
agente infiltrato ed agente provocatore ..................................... 870
1.3. I destinatari della comunicazione e le disposizioni poste a
tutela dell’infiltrato e delle eventuali persone interposte .... 875
1.4. La deposizione dell’agente e la eventuale utilizzabilità degli
elementi di prova acquisiti ................................................................. 876
2. Poteri dell’autorità giudiziaria e della polizia giudiziaria di ritardare la
esecuzione dei propri provvedimenti ........................................................... 881
3. Gli accertamenti tecnici sulla sostanza stupefacente: natura e conseguenze giuridiche ............................................................................................. 883
4. La disciplina speciale prevista per le misure cautelari disposte nei
confronti del tossicodipendente .................................................................... 886
SEZIONE IV REATI COMMESSI SOTTO L’EFFETTO DI STUPEFACENTI E CONTINUAZIONE. IL TRATTAMENTO DEI
SOGGETTI TOSSICODIPENDENTI IN SEDE ESECUTIVA
(di Giovanni Luca Perdonò)
1. L’evoluzione giurisprudenziale in materia di rapporti tra reati commessi sotto l’influenza di stupefacenti e disciplina della continuazione di reati, prima e dopo la riforma dell’art. 671 c.p.p. .................... 891
2. Alcune considerazioni critiche in merito alla più recente giurisprudenza .......................................................................................................................... 895
3. Questioni applicative della disciplina della continuazione di reati a
seguito della sentenza della Corte costituzionale 32/2014 .............. 899
4. Il trattamento dei tossicodipendenti in fase di esecuzione. Considerazioni di carattere generale ....................................................................... 907
4.1. (Segue): la sospensione dell’esecuzione della pena (art. 90) 908
4.1.1. I presupposti applicativi .................................................... 908
4.1.2. Natura ed effetti dell’istituto della sospensione
dell’esecuzione della pena detentiva ......................... 913
4.1.3. La disciplina procedimentale e la revoca del beneficio ............................................................................................ 916
4.2. (Segue): i presupposti per l’affidamento in casi particolari e
il regime della misura (art. 94). La misura alternativa della
detenzione domiciliare per le pene non superiori a diciotto
mesi (L. 199/2010) ............................................................................... 920
4.2.1. La disciplina procedimentale ......................................... 924
5. La sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità .............................. 926
CAPITOLO V IMPUTABILITÀ, REATI DEL CODICE PENALE E DEL
SEZIONE I IMPUTABILITÀ E STUPEFACENTI
(di Romina Enna)
1. Inquadramento sistematico dell’imputabilità ........................................... 929
2. Le cause di esclusione della capacità d’intendere e di volere ........... 943
3. Imputabilità e stupefacenti ............................................................................... 947
4. Risvolti problematici dell’equiparazione legale degli stupefacenti
all’alcool ..................................................................................................................... 955
SEZIONE II I REATI DEL CODICE PENALE E DEL CODICE DELLA
(di Massimiliano Lanzi)
1. Morte o lesioni come conseguenza di altro delitto (art. 586 c.p.).
Inquadramento sistematico della fattispecie ............................................ 959
1.1. Il delitto presupposto ........................................................................... 962
1.2. I criteri di imputazione oggettiva dell’evento non voluto. Il
problema della causalità ..................................................................... 968
1.3. I criteri di imputazione soggettiva dell’evento non voluto.
Modelli di responsabilità personale a confronto ...................... 973
1.3.1. L’affermazione della colpa in concreto per l’accertamento della responsabilità ex art. 586 c.p.
L’orientamento delle Sezioni Unite della Corte di
Cassazione ............................................................................. 978
2. La guida sotto l’effetto degli stupefacenti (art. 187 C.d.S.). Fatto
tipico e concorso di reati .................................................................................... 987
2.1. Problemi di accertamento dell’illecito ex art. 187 C.d.S. ....... 990
2.2. Le circostanze aggravanti e il profilo sanzionatorio. La confisca .............................................................................................................. 993
2.3. La regolamentazione del rifiuto a sottoporsi agli accertamenti sullo stato personale ............................................................... 997
3. Le residue circostanze aggravanti del codice penale ............................ 997

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza

 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 75
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza

 art. 73
 art. 80
 art.
131
 art. 73

sentenza 
 art. 73
 art. 73

art. 84
 Art. 85
 art. 73
 art. 85
 art. 86
 art. 86
 sentenza 
 art. 586
 art. 187