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Timestamp: 2020-07-04 19:36:06+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2424 del 31/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2424 del 31/01/2017
Cassazione civile, sez. trib., 31/01/2017, (ud. 28/10/2016, dep.31/01/2017), n. 2424
sul ricorso 26725-2011 proposto da:
B.G.M., elettivamente domiciliato in ROMA VIA
avverso la sentenza n. 66/2010 della COMM. TRIB. REG. della LIGURIA,
SORRENTINO FEDERICO che ha concluso per l’accoglimento del 1 motivo
L’Agenzia delle entrate ricorre con due motivi per la cassazione della sentenza della CTR della Liguria, n. 66/04/09 dep. il 29 luglio 2010, che confermando la decisione di primo grado, ha rigettato l’appello dell’Ufficio ritenendo fondato il ricorso del contribuente proposto contro il silenzio rifiuto sull’Istanza di rimborso dell’Irap, per gli anni dal 2001 al 2003, e ininfluente l’istanza di condono presentata la L. n. 289 del 2002, ex art. 9, comma 9. La CTR ha poi escluso l’esistenza di un’autonoma organizzazione, rilevante ai fini dell’Irap, in base ad una serie di elementi di fatto (quali: utilizzo di una limitata parte di un appartamento adibito a studio; una segretaria per dieci ore settimanali; assenza di collaboratori o beni strumentali oltre quelli indispensabili per l’esercizio dell’attività).
Il contribuente si costituisce con controricorso e deposita memoria ex art. 378 c.p.c..
1. L’eccepita nullità della notifica del ricorso, che sarebbe comunque sanata dalla costituzione dell’intimato, è già esclusa in radice dalla giurisprudenza delle sezioni unite richiamata dallo stesso controricorrente (S. U. n. 14916 del 20/07/2016; n. 20200 del 2010, n. 1972 del 2015).
2. Col primo motivo del ricorso l’Agenzia delle entrate deduce violazione e falsa applicazione della L. n. 289 del 2002, art. 7, comma 13, in relazione alla efficacia preclusiva del condono.
Quanto alla efficacia del condono, questa Corte ha stabilito il principio secondo cui “in tema di condono fiscale, la presentazione della relativa istanza preclude al contribuente ogni possibilità di rimborso per le annualità d’imposta definite in via agevolata, anche nell’ipotesi di asserito difetto del presupposto, giacchè il condono – determinando la formazione di un titolo giuridico nuovo in forza del quale il contribuente volontariamente sceglie di versare le somme risultanti dall’applicazione di parametri predeterminati – costituisce una modalità di definizione “transattiva” della controversia, da cui consegue il componimento delle opposte pretese e quindi l’azzeramento, a fronte di eventuali ulteriori rivendicazioni del Fisco, della richiesta del contribuente al rimborso” (Cass. n. 4566/2015).
Deve pertanto essere data continuità al principio enunciato, non emergendo serie e contrarie argomentazioni utili al suo superamento.
4. Col secondo motivo si denunzia omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione su un fatto controverso e decisivo, non avendo la CTR specificato da quali elementi abbia tratto il proprio convincimento, sussistendo, contrariamente a quanto statuito, i requisiti dell’autonoma organizzazione.
5. Il motivo va respinto, e confermato il capo della sentenza impugnata relativo all’IRAP per l’anno 2003, in quanto tale annualità non è stata oggetto di condono, per cui, limitatamente a tale annualità, va riconosciuto il rimborso dell’IRAP, avendo la CTR accertato con congrua motivazione l’insussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione, senza che l’Agenzia abbia sul punto dedotto alcun elemento decisivo.
6. In conclusione in accoglimento del primo motivo del ricorso, rigettato il secondo, la sentenza impugnata va cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto (ex art. 384 c.p.c., comma 2), la causa può essere decisa nel merito, dichiarando dovuto il rimborso limitatamente all’anno 2003, non oggetto di condono.
La Corte accoglie il primo motivo del ricorso, rigetta il secondo; cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, dichiara dovuto il rimborso limitatamente all’anno 2003. Spese compensate per l’intero giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 9
 art. 378
 art. 7
 sentenza 
 sentenza 
 art. 384
 sentenza