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Timestamp: 2017-12-14 16:45:52+00:00

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statuto | Il Cirro Capriccioso
Dal 1 ottobre la nuova stagione cinematografica
Il cinema a merenda, dal 19 novembre la domenica alle 16
L’Associazione Culturale denominata “Il cirro capriccioso”, (di seguito indicata come “Associazione”), ha sede a Canneto Pavese, in Via Roma 13. L’Associazione è regolata dal presente Statuto e dal Codice Civile italiano. L’Associazione aderisce all’Unione Italiana Circoli del Cinema. L’eventuale cambio di sede non comporta modifica dello statuto.
L’Associazione è costituita con la specifica finalità di creare possibilità di relazione e scambio costruttivi all’interno di contesti di svago e riflessione. Scopo dell’Associazione è di promuovere la diffusione della cultura cinematografica attraverso proiezioni di film, dibattiti, pubblicazioni, incontri con tutto ciò che è manifestazione del mondo cinematografico e attività similari. L’Associazione non ha fini di lucro e la sua attività non può subire condizionamenti politici, economici, confessionali, che siano in contrasto con le norme del presente Statuto. Inoltre essa si propone di promuovere la cultura in ogni suo aspetto, con particolare riferimento alle forme dello spettacolo, ricorrendo, quando possibile, a forme di intrattenimento e a percorsi tematici innovativi; ricercare le condizioni e le agevolazioni per ottenere una maggiore fruibilità da parte dei soci delle risorse culturali disponibili; promuovere percorsi di avvicinamento alle tematiche di forte sensibilità presso l’opinione pubblica, legate alla scienza, alle nuove tecnologie, all’ambiente e all’evoluzione della società nel suo complesso; costituire e fornire gli strumenti per uno spazio aperto di confronto e di dibattito, di aggregazione e condivisione, con particolare riferimento e coinvolgimento delle generazioni più giovani, valorizzare gli aspetti culturali e paesaggistici del territorio dell’Oltrepo’, agendo come punto d’incontro e di scambio culturale tra i gruppi, le associazioni e le istituzioni che ne fanno parte.
Art. 3 – Modi di attuazione
L’Associazione utilizza qualsiasi mezzo consentito dalla legge per perseguire i propri scopi sociali, rimanendo obbligatoriamente indipendente nei confronti degli organi di governo, delle organizzazioni pubbliche, private e sindacali. L’Associazione si impegna a riservare le proprie proiezioni, e le attività connesse, ai soci muniti di tessera annuale. E’contemplata la possibilità di realizzare iniziative in collaborazione, o su incarico di altri enti od associazioni: in tal caso l’attività dell’Associazione può consistere nell’elaborazione e nello sviluppo di percorsi e contenuti tematici e culturali.
L’adesione all’Associazione avviene tramite richiesta scritta o verbale da formalizzarsi ad almeno uno dei Consiglieri, e il versamento della corrispettiva quota annuale: il numero di soci è illimitato, possono aderire persone fisiche e giuridiche senza limiti di sesso, età, religione, razza, nazionalità, opinioni politiche. L’Associazione è altresì aperta a qualunque contributo partecipativo, esercitato in ogni forma o modalità, che giunga da soggetti esterni ad essa e che operino con le finalità e con lo spirito concordi a quelli dell’Associazione stessa, ed a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità sopra descritte, ne condividono lo spirito e gli ideali.
I soci si distinguono in ordinari, onorari e juniores. La domanda di ammissione al Consiglio Direttivo comporta l’accettazione delle norme del presente Statuto e di tutte le sue eventuali modifiche, e l’obbligo di osservare le deliberazioni assunte dagli organi sociali in base allo Statuto. Per soci Juniores si intendono minorenni che partecipano all’attività dell’Associazione, anche per periodi temporanei; essi non sono ammessi alle proiezioni dei film aventi tale divieto, o che non abbiano chiesto il nulla osta di circolazione. L’ammissione di un socio Junior deve essere controfirmata, o confermata, da un genitore. In ragione delle modalità di esercizio dell’Associazione, la nomina di Socio Ordinario e Junior è subordinata al pagamento della quota annuale. Possono aderire anche, tramite un loro rappresentante, Enti, Associazioni, che avranno diritto ad un solo voto ciascuno, e saranno considerate come socio ordinario singolo. La qualifica di Socio onorario non può essere richiesta: essa è istituita e deliberata, o revocata, dal Consiglio a maggioranza. La generica qualifica di socio è assunta all’iscrizione nel libro dei soci.
Art. 6– Diritti e doveri dei soci
Tutti i soci, a qualsiasi categoria appartengano, hanno diritto di partecipare alle Assemblee sociali, con diritto di voto, e possono essere eletti a far parte delle cariche sociali. Non hanno tale diritto i soci che non hanno pagato la quota annuale 15 giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea. I Soci Fondatori dell'Associazione assumono la qualifica di Soci Ordinari. I Soci Juniores hanno tutti i diritti/doveri attribuiti ai soci ordinari, salvo l’esenzione dal pagamento di eventuali quote straordinarie; poiché minorenni non possiedono diritto di voto. Il Consiglio dispone opportune riduzioni della quota annuale, e le modalità di adesione e partecipazione alle attività sociali, ivi compresa la programmazione delle attività.
Art. 7 – Decadenza e durata della qualifica di socio
La qualifica di Socio Ordinario si perde per: esclusione, recesso, causa di morte. L’esclusione è deliberata dal Consiglio con atto formale motivato nei confronti del socio che non ottemperi ai doveri descritti all’Articolo 6 del presente Statuto; che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli scopi all’oggetto o agli interessi dell’Associazione; che in qualunque modo arrechi danni, anche morali, all’Associazione. Un socio oggetto di provvedimento di esclusione per i motivi citati non è riammesso per almeno tre anni. In caso di condotta grave di un socio nei confronti dell’Associazione, il Consiglio ne può decretare l’espulsione a titolo definitivo. L’esclusione o l’espulsione diventano operative tramite annotazione nel libro soci. Per recesso s’intende il mancato versamento della quota associativa ordinaria, e/o di eventuali quote straordinarie stabilite, per almeno due annualità. é prevista riammissione mediante il versamento di un’annualità intera. Il Socio che, per qualsiasi motivo, cessi di far parte dell’Associazione perde qualsiasi diritto sul patrimonio sociale. I provvedimenti di cui al presente articolo non sono applicati alla categoria Juniores, in quanto, per le finalità perseguite, essa è considerata di durata temporanea.
Art. 8 – Quote associative ordinarie e straordinarie
L’anno sociale inizia il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre. Il valore della quota, e i modi di adesione sono definiti dal Consiglio per ogni qualifica sociale. Le quote saranno utilizzate per perseguire gli scopi dell’Associazione e non potranno essere restituite, rivalutate o trasmesse a terzi. In casi motivati, e su mandato dell’Assemblea, il Consiglio può deliberare l’applicazione di una quota aggiuntiva, motivata da specifiche realtà amministrative o di gestione.
Art. 9 – Fondo comune e spese
È istituito il Fondo Comune dell’Associazione. Esso è composto di tutte le quote ordinarie e straordinarie versate dai Soci, dai proventi delle attività di autofinanziamento e da tutte le carità, oblazioni o donazioni svoltesi nei confronti dell’Associazione. Sono altresì inclusi nel fondo comune tutti i beni donati all’Associazione in qualsiasi forma ed i beni acquistati con le liquidità presenti nel Fondo. Nei modi consentiti dalla legge, sono ammesse forme di sponsorizzazione. Il Fondo è indivisibile ed è fatto divieto ricavare, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, e fondi, riserve o capitale fatta eccezione per quanto disposto dalla legge. Le spese ordinarie di gestione sono approvate dal Consiglio e rendicontate dal Tesoriere. Non saranno rimborsate uscite non approvate e non ratificate dagli organi dell’Associazione. Qualora un socio intendesse chiedere il rimborso per spese sostenute in nome dell’Associazione, deve ottenere dal Tesoriere il consenso preventivo all’effettuazione della spesa.
Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei Soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Segretario; il Tesoriere.
L’Assemblea ordinaria dei Soci è convocata su delibera del Consiglio Direttivo, o qualora ne faccia richiesta almeno un terzo dei soci, non meno di 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea ordinaria deve essere indetta almeno una volta per anno sociale, ed entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’Assemblea delibera sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del Consiglio. La data, il luogo e l’ordine del giorno dell’assemblea sono rese note mediante idonea pubblicizzazione, consistente quantomeno nell’affissione in sede sociale e con mail (e/o newsletter) con notifica di ricezione. Il Consiglio può deliberare, secondo le stesse modalità dell’Assemblea ordinaria, una o più Assemblee di carattere straordinario ove lo ritenga necessario, oppure su richiesta formale di almeno la metà più uno dei soci iscritti.
Art .12– Partecipazione all’Assemblea
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota associativa. La delega è ammessa, ma nessuno può rappresentare più di tre soci. Per la costituzione legale e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di voti, la sessione è rimandata a non più di trenta giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione dell’Assemblea è valida qualunque sia il numero di soci presenti o rappresentati. La data e il luogo di questa sessione devono essere comunicata congiuntamente alla data della prima sessione. Nel caso di omissione di notifica, la seconda sessione è da considerarsi convocata automaticamente allo scoccare dell’ora successiva rispetto all’orario della prima sessione, nel medesimo giorno e nel medesimo luogo.
L’Assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti. Salvo richieste motivate dalla maggioranza dei soci presenti, l’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, che si avvale del Segretario della stessa per il regolare svolgimento della seduta e la verbalizzazione. Nel caso non vi sia un Segretario in carica o egli non partecipi all’Assemblea, quest’ultima, all’inizio della seduta, elegge, limitatamente all’Assemblea stessa, un segretario. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. Il segretario redige i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea, i quali saranno sottoscritti dal Presidente, dal Segretario stesso e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.
Le modifiche allo statuto possono essere apportate su proposta del Consiglio direttivo, o da richiesta presentata dalla metà più uno dei soci iscritti. Per l’approvazione delle modifiche di cui al precedente comma, è necessaria la presenza sia in prima sia in seconda convocazione di almeno la metà dei soci e il consenso di almeno tre quinti dei voti presenti o rappresentati.
Il Consiglio Direttivo è composto di non meno di cinque persone e da non più di nove, e nel proprio ambito nomina: il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Il Tesoriere potrà essere anche persona esterna all’Associazione, purché in possesso dei requisiti di competenza ed affidabilità: la nomina di un Tesoriere esterno prevede il voto favorevole dei due terzi dei membri del Consiglio. I soci eletti nel Consiglio non devono ricoprire contemporaneamente cariche sociali presso altre associazioni, enti, o istituzioni di diritto privato, pena l’esclusione dall’Associazione. La volontà del Consiglio rappresenta in ogni momento la volontà dell’Associazione e dell’Assemblea dei Soci. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio è eletto a maggioranza dall’Assemblea riunita, scegliendo tra i soci aventi eleggibilità delle cariche in oggetto, come descritto all’Articolo 6 del presente Statuto, rimane in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera scritta, in forma tradizionale od elettronica, da spedirsi non meno di tre giorni prima dell’adunanza. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei voti; le sedute sono valide quando intervenga la maggioranza dei membri.
Il Consiglio Direttivo è investito dai più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio: Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea; redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo; compilare i regolamenti interni; stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale; deliberare circa l’ammissione, il recesso, l’esclusione e l’espulsione degli associati (ai sensi dell’art. 7.); affidare incarichi o nominare responsabili nei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione; compiere tutti gli atti e le operazioni necessarie per la corretta amministrazione dell’Associazione; verificare annualmente l’elenco dei soci iscritti ed in regola con il versamento delle quote previste, e degli eventuali provvedimenti assunti ai sensi dell’art. 7.
Art. 17 - Atti e libri ufficiali
Le sedute del Comitato sono verbalizzate dal Segretario. Il Bilancio, i programmi delle attività ed i regolamenti sono adottati con deliberazione. Le deliberazioni sono consultabili liberamente dai soci entro i primi 20 giorni dall’adozione, dopodiché potranno essere richieste in visione dietro nota formale e motivata al Consiglio, che potrà autorizzare od opporsi alla consultazione. E’istituito il Registro dei verbali e delle deliberazioni: la gestione è affidata al Segretario. E’istituito il Libro dei soci, in cui sono registrati le adesioni, e i provvedimenti di cui all’art. 7: la gestione è affidata al Segretario. E’istituito il Registro di cassa del bilancio sociale, e la gestione è affidata al Tesoriere. I libri di cui sopra sono in visione libera da parte del Presidente, e dai membri del Consiglio in ogni momento, previa richiesta al gestore del registro. Tale documentazione è presente ad ogni seduta del Consiglio.
Art. 18 - Sostituzione dei membri del Consiglio
E’ considerato decaduto un membro che risulti assente per tre sedute consecutive del Consiglio senza comunicazione giustificativa, da inoltrare almeno 24 ore prima della riunione. E’ considerato decaduto un membro che abbia mancato la presenza a tutte le riunioni di un esercizio amministrativo (anno solare). La decadenza è decisa d’ufficio dal Consiglio. La rinuncia della carica deve essere formalizzata ufficialmente al Presidente tramite richiesta scritta. Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più dei membri del Consiglio, lo stesso sceglierà provvisoriamente altri membri in sostituzione di quelli mancanti fino alla prima Assemblea dei soci, la quale potrà confermare o revocare le nomine. Qualora venisse meno la maggioranza dei membri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto, obbligando alla convocazione, entro il termine di 60 giorni, dell’assemblea che dovrà procedere al rinnovo delle cariche.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Consiglio direttivo e l'Assemblea, rappresenta l'Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale nei confronti di Enti, Istituzioni, Associazioni terzi. Convoca l'assemblea dei soci e il Comitato direttivo, sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie. All’atto della nomina, il Presidente può designare tra gli eletti al Consiglio un Vicepresidente, che ne eserciti le mansioni in caso di assenza o di impedimento. Le dimissioni o l’impedimento definitivo del Presidente comportano la scelta di un nuovo Presidente da parte del Consiglio Direttivo tra i membri presenti al momento della caduta o della rinuncia del Presidente.
Il Segretario verbalizza le riunioni del Consiglio, comunica con qualsiasi mezzo idoneo l’ordine del giorno e la data, l’ora e il luogo dell’Assemblea, è responsabile della documentazione e di ogni aspetto amministrativo dell’Associazione, del Registro dei soci, del libro dei verbali e delle deliberazioni. Inoltre è considerato il portavoce ufficiale del Consiglio nei confronti dei Soci.
Il Tesoriere ha la gestione del registro di cassa, di cui è responsabile, tiene la contabilità, e redige un rapporto riassuntivo semestrale delle spese e delle entrate. Egli può autorizzare autonomamente, in nome dell’Associazione, spese di lieve entità. Le modalità entro cui può esercitare questo potere sono decise dal Consiglio in accordo con la politica delineata nell’Assemblea. Qualora il bilancio dell’associazione superasse i 10.000 €, dovrà essere costituito apposito Collegio di Revisori dei Conti.
Art. 22 – Altri organi
Il Consiglio può costituire altri corpi, comitati o collegi al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’organizzazione dell’Associazione. Il Consiglio può redigere o modificare, in ottemperanza alle politiche dell’Associazione, i regolamenti che disciplinino il suo funzionamento o quello degli altri organi statutari o istituiti.
Art. 23 - Premi e riconoscimenti
Sono ufficialmente istituiti i riconoscimenti denominati Cirro d’oro e Gran Premio del Cirro, con le seguenti finalità: Cirro d’oro: destinato annualmente a personalità del mondo del cinema, dello spettacolo, dell’arte, e altro, che abbiano costruito percorsi artistici e comunicativi del tutto personali e espressivi, Gran Premio del Cirro: destinato a soggetti che si dedicano alla valorizzazione culturale e artistica del territorio dell’Oltrepò, attraverso percorsi, strumenti e modalità di approccio ricchi di qualità ed originalità. La gestione dei riconoscimenti è normata dal Consiglio Direttivo con apposito regolamento. E’ facoltà del Consiglio istituire altri premi/riconoscimenti che rientrino nelle finalità operative, culturali e sociali dell’Associazione.
Lo scioglimento dell’Associazione è automatico qualora il numero dei Soci ordinari scenda sotto il numero di cinque. In ogni altro caso, lo scioglimento può essere deliberato soltanto a maggioranza assoluta dai Soci riuniti in assemblea. In caso di scioglimento l’Associazione sarà tenuta a nominare un liquidatore, scelto anche fra i non soci. Il patrimonio dovrà essere devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e successive modificazioni, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 25 – Responsabilità dell’Associazione
L’Associazione non è responsabile di qualsiasi fatto o atto illecito compiuto da un socio, anche se avveratosi nei locali dell’Associazione stessa o durante una manifestazione da essa organizzata. L’Associazione non è responsabile per alcun materiale, oggetto, bene o valore di proprietà dei Soci che decidano di farne uso personale all’interno di locali o manifestazioni organizzate dall’Associazione, anche nel caso in cui essi siano usati per perseguire gli scopi e le finalità dell’Associazione.
Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto valgono, purché applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

References: Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 17

Art. 18

Art. 22

Art. 23

Art. 25