Source: http://scuoladivita.corriere.it/2015/03/26/noi-vincitori-del-concorsone-2012-ancora-senza-cattedra/
Timestamp: 2017-09-19 11:48:31+00:00

Document:
Noi vincitori del concorsone 2012 ancora senza cattedra | Scuola di vita
I vincitori del concorso a cattedra indetto con DDG n.82 del 24 settembre 2012, ancora ingiustamente in attesa di essere assunti, confidano che il ddl che verrà discusso in questi mesi garantisca finalmente, nella sua forma definitiva, la loro immissione in ruolo, nel pieno rispetto di tutti i diritti già maturati dagli stessi.
È importante sottolineare che il concorso del 2012, contrariamente a quanto avvenuto in passato, non mirava a produrre folte ed annose graduatorie di merito, bensì a selezionare un numero preciso e contenuto di vincitori da immettere in ruolo in tempi e modi definiti senza possibilità di equivoco. Questo sulla base di una disponibilità di posti, effettiva ed accertata, destinata a ciascuna regione negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015.
L’attenta lettura del testo del ddl scuola presentato pochi giorni fa in Cdm ha permesso loro di individuare dei punti critici che appaiono irricevibili:
• Art.8, comma 10: il ddl dovrebbe stabilire in maniera inequivocabile che le graduatorie di merito del concorso 2012 perdono efficacia ai fini dell’assunzione solo previo accertamento dell’immissione in ruolo di tutti i vincitori in esse presenti, il diritto dei quali non decade se non e fino all’atto dell’assunzione.
• Art. 6, comma 3: in merito alla distribuzione dei posti in organico ai docenti, si ritiene che questa operazione debba seguire criteri non discrezionali, legati alle facoltà decisionali dei Dirigenti Scolastici (DS).
• Art. 7, comma 2: il conferimento di incarichi triennali ai docenti su proposta dei DS negherebbe agli alunni e agli studenti quella continuità didattica a cui hanno diritto per il loro successo formativo, e ai docenti quella continuità di vita che è uno dei primi fattori che contribuisce al loro rendimento professionale.
• Art.8, comma 3: i vincitori presenti in graduatorie di merito e contemporaneamente iscritti in graduatorie ad esaurimento (Gae), secondo questo articolo, sarebbero chiamati a scegliere il canale per il quale essere trattati ai fini dell’immissione, pur potendo vantare il diritto all’assunzione da entrambi. Questo vanificherebbe l’impegno e il merito di chi, già presente in GaE, ha affrontato con successo un ulteriore concorso, maturando in questo modo un doppio diritto all’assunzione.
• Art.8, comma 7: non si comprende perché, stabilito un plafond di immissioni da effettuare (il cui numero, tra le altre cose, non compare nel testo del DDL attualmente circolante), i posti residuati a seguito di rinunce all’assunzione debbano andare persi e non riassegnati a docenti che eventualmente non dovessero aver trovato collocazione nelle precedenti fasi di nomina.
• Art.8, comma 9: il personale di ruolo non può essere escluso dalle nuove assunzioni per ragioni di semplice opportunità, permanendo il suo diritto all’assunzione nel caso in cui sia a pieno titolo inserito in graduatorie utili ai fini dell’immissione in ruolo. Inaccettabile sarebbe la condizione in cui verrebbe a trovarsi chi, avendo nel 2012 affrontato con successo un concorso e risultando vincitore in due o più graduatorie di merito diverse, vedrebbe vanificati i suoi sforzi e negato il suo diritto di poter accedere a due o più ruoli distinti.
• Art.8, comma 5: si nega ai vincitori che ne hanno pieno diritto la facoltà di scegliere su quale tipo di posto o cattedra essere immesso in ruolo, stabilendo a priori in che ordine debba essere effettuata l’immissione, negando, di fatto, ogni possibilità di scelta.
• Art.8, comma 4c: si stabilisce che i vincitori di un concorso regionale (che ha visto già i primi di loro entrare in ruolo in regione, in conformità con quanto disposto nel bando), eventualmente residuati dalle fasi di collocazione precedenti, debbano rientrare in una graduatoria nazionale, costringendoli di fatto alla mobilità, se si considera che, in base al testo del DDL; le graduatorie in cui sono inseriti verrebbero contestualmente annullate. Diverso sarebbe, se in deroga al bando, si proponesse la mobilità come opzione volontaria, mantenendo valide le graduatorie di merito per chi non potesse propendere per questa possibilità.
Un’altra questione che merita massima attenzione è la definizione del numero preciso dei vincitori aventi diritto al ruolo e la loro individuazione puntuale, dal momento che il bando in questione prevede che vengano coperti per scorrimento tutti i posti messi a concorso. A tal fine, è importante evidenziare che sono da considerarsi vincitori tutti i candidati che, a seguito di rinunce, rientrano nel numero di posti prestabilito”.
Gruppo “Vincitori Senza Cattedra”
Lettore_9019769 6 aprile 2015 | 16:21
Sono troppi solo per alcune discipline, alcune addirittura scomparse dalla scuola italiana, ci sono invece alcuni settori, in cui non ci sono docenti sufficienti, è questo il caso del sostegno l’ambito di cui mi occupo e che vede figure non specializzate ricoprire ruoli che non potrebbero ricoprire perché la legge stabilisce che un disabile debba avere un docente specializzato al suo fianco che conosca le modalità giuste per favorire cli apprendimenti e l’inclusione, ma sembra che questo governo faccia orecchie da mercante!
flori2 27 marzo 2015 | 09:08
Sono troppi gli aspiranti insegnanti. Tutto qui il problema.
blog_scuoladivita_WP-134-4006

References: Art.8
 Art. 6
 Art. 7
 Art.8
 Art.8
 Art.8
 Art.8
 Art.8