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Timestamp: 2019-06-19 10:50:42+00:00

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Circ. Cons. Sup. LL.PP. 21/03/2018, n. 3187 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Circ. Cons. Sup. LL.PP. 21/03/2018, n. 3187
Prima applicazione del DM 17.01.2018, riportante l’aggiornamento delle “Norme Tecniche per le Costruzioni”, alle procedure autorizzative e di qualificazione del servizio tecnico centrale.
Con questo documento, il Servizio tecnico centrale (STC) del Consiglio superiore dei lavori pubblici fornisce agli operatori economici destinatari dei provvedimenti di autorizzazione e/o di qualificazione da parte del STC (laboratori di prove sui materiali, organismi di certificazione, ecc.) prime indicazioni operative per l’applicazione del D.M. 17/01/2018 ed in merito all’impatto dell’emanazione del decreto medesimo sulle istruttorie e sulle attività in corso.
Viene preliminarmente chiarito che nelle more dell’emanazione della nuova Circolare applicativa delle NTC potranno continuare a seguirsi le indicazioni riportate nella precedente Circolare 617/2009, salvo quanto specificato dal nuovo documento in oggetto. Altresì, in genere, gli operatori economici non devono richiedere la riemissione di atti autorizzativi e/o di qualificazione ai sensi del nuovo D.M. 17/01/2018, salvo quanto specificamente indicato.
Di seguito si riporta una sintesi essenziale, rinviando alla lettura del documento per maggiori dettagli.
Laboratori per la certificazione di prove sui materiali da costruzione, di prove geotecniche sui terreni, sulle rocce ed in situ (art. 59 del D.P.R. 380/2001; Circolare 7617/2010; Circolare 7618/2010):
- permangono valide le autorizzazioni già rilasciate, ferma restando la necessità di adeguare procedure e attività al D.M. 17/01/2018;
- dato che i paragrafi 8.5.3 ed 11.2.2 del D.M. 17/01/2018 attribuiscono ai laboratori di cui all’art. 59 del D.P.R. 380/2001 la competenza ad effettuare il prelievo dei campioni sulle strutture esistenti nonché i carotaggi per il controllo della resistenza del calcestruzzo in opera, si chiarisce in primo luogo che sono al momento autorizzati a tali attività gli stessi laboratori di prova sui materiali autorizzati ai sensi della Circolare 7617/2010. Altresì si chiarisce che le disposizioni si riferiscono unicamente alle prove distruttive, e non invece alle prove non distruttive da effettuarsi sulle strutture esistenti ai sensi del capitolo 8 del D.M. 17/01/2018 o in fase di accettazione da parte del Direttore dei lavori nei casi di cui al paragrafo 11.2.6 dello stesso D.M. 17/01/2018;
- dato che il paragrafo 11.2.5.3 del D.M. 17/01/2018 stabilisce che le prove a compressione vanno eseguite entro 45 giorni dalla data del prelievo, e che in caso di mancato rispetto di tali termini le prove vanno integrate da quelle riferite al controllo della resistenza del calcestruzzo in opera, si chiarisce in che modo debbano operare i laboratori per evidenziare il rispetto di tali disposizioni, nonché di quelle di cui al paragrafo 11.2.4 del D.M. 17/01/2018, ove si richiamano le stesse procedure nei casi in cui la differenza tra le resistenze a compressione dei due provini di un prelievo sia superiore al 20% del valore inferiore;
- i laboratori devono conservare i campioni per almeno 30 giorni successivi all’emissione dei certificati di prova;
- si richiama il rispetto anche delle indicazioni di cui alla Circolare 19/06/2014, n. 4179.
Organismi di certificazione della produzione del calcestruzzo confezionato con processo industrializzato:
- si rinvia al rispetto delle istruzioni operative, tuttora valide, contenute nel Decreto 08/07/2015, n. 213, evidenziando i limitati casi in cui i certificati già emessi devono essere aggiornati in base al D.M. 17/01/2018.
Produzione di acciaio per c.a. normale e precompresso e per strutture metalliche:
- si evidenzia come l’invio della documentazione ai fini del mantenimento della qualificazione sia ora previsto con frequenza annuale dal paragrafo 11.3.1.3 del D.M. 17/01/2018;
- riguardo agli acciai per calcestruzzo armato normale, permangono validi gli attestati di qualificazione già rilasciati, che verranno riemessi ai sensi del D.M. 17/01/2018 al primo rinnovo. Sono altresì indicati i limitati casi in cui i fabbricanti hanno l’obbligo di adeguare le proprie attività e procedure al D.M. 17/01/2018;
- riguardo agli acciai per calcestruzzo armato precompresso, date le molte modifiche introdotte, viene attivata una procedura di adeguamento della qualificazione, con scadenza entro 3 mesi dall’entrata in vigore del decreto (e quindi al 22/06/2018) dell’invio all’STC di una richiesta di aggiornamento (si rinvia al documento per dettagli);
- riguardo agli acciai per strutture metalliche e composte, permangono validi gli attestati rilasciati.
Rilascio di “Valutazione tecnica europea”:
- nessun impatto consegue all’entrata in vigore del D.M. 17/01/2018 su queste attività.
Rilascio del certificato di “Valutazione tecnica nazionale”:
- si chiarisce che il “Certificato di valutazione tecnica” previsto dal paragrafo 11.1.c del D.M. 17/01/2018, equivale al “Certificato di idoneità tecnica” (CIT) previsto dalle vecchie norme, pertanto nessun adempimento è dovuto dal fabbricante né per i certificati già emessi né per quelli in corso di emissione.
Qualificazione di elementi prefabbricati in serie dichiarata e in serie controllata:
- permangono validi i provvedimenti autorizzativi già rilasciati.
Qualificazione di elementi strutturali e sistemi costruttivi in legno:
Centri di trasformazione dell’acciaio:
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Nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20.02.2018, S.O. n.8, è stato pubblicato l’aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni, approvato con Decreto Ministeriale del 17.01.2018, che entrerà in vigore 30 giorni dopo la suddetta pubblicazione, il 22 marzo 2018.
Questo aggiornamento, a conclusione del lungo iter tecnico ed amministrativo previsto dalla Legge, positivamente licenziato dal Consiglio Superiore dei LL.PP. il 14 novembre 2014 ed a cui è seguito il concerto del Ministero dell’Interno e del Dip.to della Protezione Civile, il parere del C.N.R., l’intesa della Conferenza Stato-Regioni e le previste consultazioni Comun
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2. ATTIVITÀ ISTRUTTORIE DI COMPETENZA DEL SERVIZIO TECNICO CENTRALE
In merito alle attività autorizzative e di qualificazione di competenza del Servizio Tecnico Centrale (STC), la continuità con le precedenti Norme Tecniche per le Costruzioni è del tutto evidente. L’impostazione generale del Cap.11, infatti, e dei conseguenti procedimenti in carico al Servizio, non ha subito significative modifiche e variazioni.
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2.1 Organismi di valutazione e verifica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione destinati alle opere di ingegneria strutturale e geotecnica [Reg.(UE) n. 305/2011, D.Lgs. 106/2017 art.16]
Nessun impatto consegue dall’entrata in vigore del
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2.2 Laboratori per la certificazione di prove sui materiali da costruzione, di prove geotecniche sui terreni, sulle rocce ed in situ [art. 59, c.2, DPR 380/01, NTC, Circolari del Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. 7617 e 7618 del 2010]
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2.2.1 Aspetti Comuni
Permangono validi, fino alla già prevista scadenza, i decreti autorizzativi finora rilasciati dal STC. Al primo rinnovo, e comunque alla prima occas
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2.2.2 Laboratori per la certificazione di prove sui materiali da costruzione
Oltre a quanto sopra riportato, per i Laboratori autorizzati alla effettuazione e certificazione delle prove sui materiali da costruzione (Circ. 7617/2010 STC), si applica quanto di seguito indicato in relazione ad alcune novità introdotte dalle NTC.
§ 8.5.3. Costruzioni Esistenti – Caratterizzazione meccanica dei materiali,
Il § 8.5.3 delle NTC18, in merito alle prove per la caratterizzazione dei materiali ai fini della valutazione degli edifici esistenti, introduce la nuova disposizione per cui: “Per le prove di cui alla Circolare 08 settembre 2010, n. 7617/STC o eventuali successive modifiche o interazioni N1, il prelievo dei campioni dalla struttura e l’esecuzione delle prove stesse devono essere effettuate a cura di un laboratorio di cui all’articolo 59 del DPR 380/2001.”
Sulla base di analogo principio, §11.2.2 delle NTC18, in merito alle prove di accettazione in cantiere sul calcestruzzo, stabilisce
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2.3 Organismi di certificazione del controllo di produzione negli stabilimenti di produzione del calcestruzzo confezionato con processo industrializzato [NTC, Istruzioni operative di cui al Decreto PCSLP n. 2013 del 08.07.2015];
Non essendo modificati i criteri posti alla base delle autorizzazioni, riportati nelle Istruzioni operative di cui al D.P.C.S.L.P. n. 2013 del 08.07.2015 (che si intendono in vigore anche ai sensi del D.M. 17.01.2018), permangono validi, fino alla già prevista scadenza, i decreti autorizzativi finora rilasciati dal STC ai sensi del D.M. 14.01.2008. Al primo rinnovo, e comunque alla prima occasione utile, verranno emessi Decreti autorizz
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2.4 Produzione di acciai per cemento armato normale e precompresso e di acciai per strutture metalliche
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2.4.1 Aspetti Comuni
§ 11.3.1.3. Mantenimento e rinnovo della qualificazione
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2.4.2 Acciaio per calcestruzzo armato (§11.3.2)
Permangono validi, fino alla già prevista scadenza, gli attestati di qualificazione finora rilasciati dal STC.
Al primo rinnovo, e comunque alla prima occasione utile, verranno emessi attestati ai sensi del D.M. 17.01.2018.
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2.4.3 Acciaio per calcestruzzo armato precompresso (§11.3.3)
Le nuove NTC 2018 per i prodotti di acciaio destinati all’impiego per il calcestruzzo armato precompresso hanno introdotto numerosi nuovi requisiti, tanto che questo Servizio ritiene sia necessario attivare una procedura di adeguamento della qualificazione.
Pertanto, ciascun produttore in possesso di attestato di qualificazione in corso di validità, entro 3 mesi dall’entrata in vigore
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2.4.4 Acciaio per strutture metalliche e per strutture composte (§11.3.4)
Permangono validi, fino alla già prevista scadenza, gli attestati di qualificazione finora rilasciati dal Servizio
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2.5 Rilascio di “Valutazione tecnica europea” per prodotti e sistemi costruttivi destinati alle opere di ingegneria strutturale e geotecnica di cui al Regolamento (UE) 305/2011 [Reg.(UE) n. 305/2011, D.Lgs. 106/2017]
Nessun impatto consegue dall’entrata in vigore del D.M. 17.01.2008 su questa attività, regolata da norme sovr
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2.6 Qualificazione della produzione di materiali, prodotti e sistemi costruttivi destinati alle opere di ingegneria strutturale e geotecnica, non disciplinati da specifiche tecniche europee o dalla normativa tecnica nazionale. Rilascio del Certificato di Valutazione Tecnica Nazionale [NTC]
Le NTC18, al §11.1 caso c), introducono, in luogo del Certificato di Idoneità Tecnica (CIT) di cui alle NTC08, il “<<Certificato di Valutazione Tecnica>> rilasciato dal Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori P
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2.7 Qualificazione per la produzione di elementi prefabbricati prodotti in serie dichiarata ed in serie controllata coperti da attestato di qualificazione [NTC]
Permangono validi, fino alla già prevista scadenza, i provvedimenti autorizzativi finora rilasciati dal STC.
Al primo rinnovo, e comunque alla prima occasione utile, verranno emessi provvedimenti autorizzativi ai sensi del D.M. 17.01.2018.
I fabbricanti hanno comunque l’obbligo di adeguare le proprie procedure ed attività a quanto riportato nel DM 17.01.2018. Ciò sarà verificato,
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2.8 Qualificazione di elementi strutturali e sistemi costruttivi in legno massiccio, legno lamellare e pannelli a base di legno [rif. NTC]
I fabbricanti hanno comunque l’obbligo di adeguare le proprie procedure ed attività a quanto riportato nel DM 17.01.2018. Ciò sarà verificato, nell’ambito della propria ordinaria attività di vigilanza dal STC.
Le NTC 2018, sull’argomento, introducono le seguenti principali novità:
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2.9 Centri di trasformazione di acciai da cemento armato, cemento armato precompresso, carpenteria ed altri materiali e prodotti siderurgici [NTC]
Permangono validi i provvedimenti autorizzativi finora rilasciati dal Servizio Tecnico Centrale. I fabbricanti hanno comunque l’obbligo di adeguare le proprie procedure ed attività a quanto riportato nel DM 17.01.2018. Ciò sarà verificato, nell’ambito della propria ordinaria attività di vigilanza dal STC.
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2.10 Rilascio dell’autorizzazione all’impiego di travi tralicciate in acciaio conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante [Linee guida del Consiglio Superiore ll.pp]
In coerenza con il principio generale adottato, permangono validi le comunicazioni ed i provvedimenti sinora rilasciati del Servizio Tecnico Centrale in ordine al riconoscimento di appartenenza delle travi tralicciate, già emanati ai sensi del D.M. 14.01.2018 sulla base delle pertinenti Linee Guida. Pertanto, gli operatori economici destinatari degli atti di cui sopra, non dovranno richiedere la riemissione dei relativi atti ai sensi del nuovo

References: art.16

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§ 11
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