Source: http://www.anbba.it/leggi_regionali/Regione_CAMPANIA_1.htm
Timestamp: 2013-05-20 04:34:23+00:00

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LEGGE REGIONALE N. 17 DEL 24-11-2001 REGIONE CAMPANIA DISCIPLINA DELLE STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA
ARTICOLO 2 ESERCIZI DI AFFITTACAMERE
2. I locali destinati all�esercizio di affittacamere devono essere conformi alle prescrizioni edilizie ed igienico - sanitarie previste dai regolamenti comunali.
3. I requisiti e i servizi minimi obbligati, compresi nel prezzo della camera, sono quelli di cui all�allegato A), che è parte integrante della presente legge. 4. Ciascuna camera da letto deve avere accesso indipendente dagli altri locali letto.
ARTICOLO 3 CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE
3. Le case e gli appartamenti per vacanze devono garantire, compresi nel prezzo, i requisiti e i servizi minimi obbligati di cui all�allegato B), che è parte integrante della presente Legge.
b) in forma non imprenditoriale, dai proprietari che hanno la disponibilità fino ad un massimo di tre unità abitative nel territorio regionale, senza organizzazione in forma di impresa e senza promozione pubblicitaria, e con la fornitura dei soli servizi di cui all�allegato B).
5. La gestione in forma non imprenditoriale viene attestata mediante dichiarazione sostitutiva dell�atto di notorietà dei proprietari delle unità abitative di cui al presente articolo.
ARTICOLO 4 CASE PER FERIE
2. Nelle case per ferie è garantita non solo la prestazione dei servizi ricettivi di base, ma anche la disponibilità di strutture e servizi che consentano di perseguire le finalità di cui al comma 1. Nelle case per ferie, è altresì consentito il soggiorno di gruppi autogestiti, secondo autonome modalità organizzative, compresa la disponibilità di cucina e punti cottura per uso autonomo, sotto la responsabilità del titolare dell�autorizzazione.
4. Gli immobili, adibiti a case per ferie, devono essere conformi alle vigenti prescrizioni edilizie ed igienico � sanitarie previste dai regolamenti comunali.
5. Le case per ferie devono possedere i requisiti minimi e garantire i servizi minimi di cui all�allegato C), che è parte integrante della presente Legge.
ARTICOLO 5 OSTELLI PER LA GIOVENTÙ
2.Gli ostelli per la gioventù devono essere conformi alle prescrizioni edilizie ed igienico � sanitarie previste dai regolamenti comunali.
3.Gli ostelli per la gioventù devono possedere i requisiti minimi e garantire i servizi minimi di cui all�allegato D), che è parte integrante della presente Legge.
ARTICOLO 6 Attività ricettive in case rurali (country house)
1. Al fine della valorizzazione turistica delle zone interne della Campania sono consentite attività ricettive in case rurali. Le strutture devono essere localizzate in fabbricati rurali o case padronali, localizzati fuori dai centri urbani, in Comuni con non più di diecimila abitanti, composte da camere con eventuale angolo cottura, situate anche in fabbricati divisi, ma facenti parte della stessa pertinenza di terreno. 2. In alternativa alla dizione �attività ricettiva in residenza rurale� può essere usata quella di �country house�.
3. Gli immobili destinati a residenze rurali devono essere conformi alle prescrizioni edilizie ed igienico � sanitarie previste dai regolamenti comunali.
4. Le residenze rurali devono avere i requisiti minimi e offrire i servizi minimi di cui all�allegato E), che è parte integrante della presente Legge.
ARTICOLO 7 RIFUGI DI MONTAGNA
2. I rifugi di montagna devono essere situati a quota superiore a mille metri; eccezionalmente, in relazione a particolari difficoltà di accesso e contemporanea importanza turistica della località, possono essere situati ad altitudine non inferiore a seicento metri. 3.I rifugi di montagna devono avere i requisiti minimi di cui all�allegato F), che è parte integrante della presente Legge.
ARTICOLO 8 CASE RELIGIOSE DI OSPITALITÀ
1. Sono case religiose di ospitalità le strutture ricettive di proprietà di Enti ecclesiastici, riconosciuti in base alla Legge 20 maggio 1985, n. 222, e caratterizzate da finalità religiose, che offrono ospitalità a pagamento a chiunque lo richieda, nel rispetto del carattere religioso dell�ospitalità stessa e con accettazione delle conseguenti regole di comportamento e limitazioni di servizio.
2.Gli immobili adibiti a case religiose di ospitalità devono essere conformi alle vigenti prescrizioni edilizie ed igienico � sanitarie.
3.Le case religiose di ospitalità devono possedere i requisiti minimi e offrire i servizi minimi di cui all�allegato G), che è parte integrante della presente Legge.
ARTICOLO 9 ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI
1. L�autorizzazione amministrativa all�esercizio delle strutture ricettive extralberghiere di cui alla presente Legge è concessa dal Comune, previa istruttoria nella quale viene acquisita la seguente documentazione:
a) domanda prodotta dall�interessato, contenente le generalità complete del richiedente, la denominazione dell�esercizio e la sua ubicazione;
b) planimetria dell�immobile con l�indicazione dell�uso a cui sono destinati i locali, firmata da un tecnico iscritto all�albo; c) relazione tecnico descrittiva a cura del tecnico che ha firmato la planimetria nella quale si certifichi la conformità dell'immobile alla normativa urbanistica;
d) certificato di iscrizione del titolare o del gestore o del preposto al registro delle imprese turistiche previsto dalla normativa vigente, di data non anteriore a tre mesi rispetto a quella indicata nella domanda; in caso di società, certificato di iscrizione del legale rappresentante o di un preposto appositamente delegato, limitatamente agli affittacamere, alle case per vacanze in forma imprenditoriale, alle case per ferie, agli ostelli per la gioventù, alle attività ricettive in case rurali;
g) ove necessario ai sensi delle vigenti disposizioni, certificato di prevenzione incendi; h) regolamento interno della struttura, da esporre all�ingresso dell�immobile ed in ogni camera, limitatamente agli ostelli per la gioventù, alle case per ferie ed alle case religiose di ospitalità;
i) per i rifugi di montagna, la relazione tecnica dovrà essere integrata da un prospetto esterno che fornisca indicazioni sull�altitudine della località, tipo di costruzione e vie di accesso ed inoltre dichiarazione del custode della conoscenza dei luoghi ed in particolare delle vie di accesso al rifugio, ai rifugi limitrofi ed ai posti di soccorso più vicini e della conoscenza delle cognizioni necessarie per effettuare un intervento di primo soccorso.
2. L�autorizzazione per le aziende ricettive di cui alla presente Legge, ad esclusione delle case e appartamenti per vacanza, può comprendere la somministrazione di cibi e bevande limitatamente alle sole persone alloggiate, nonché a coloro che possono utilizzare le strutture in conformità alle finalità sociali delle stesse.
3. Il Comune provvede, entro sessanta giorni dalla data di ricezione della domanda, al rilascio dell�autorizzazione per le attività ricettive di cui alla presente Legge, dopo aver accertato che:
b) sussistano i requisiti igienico - sanitari e di sicurezza, nonché quelli relativi all�abbattimento delle barriere architettoniche, previsti dalle norme vigenti;
4. Gli esercizi ricettivi di nuova istituzione, o quelli che intendono cambiare denominazione, non possono assumere denominazioni uguali o analoghe ad altri esercizi ricettivi già esistenti nel Comune. Per le denominazioni uguali o analoghe alle aziende cessate deve esservi formale autorizzazione del titolare dell�azienda cessata.
ARTICOLO 10 CLASSIFICAZIONE
1Gli esercizi ricettivi di cui alla presente Legge sono classificati, ognuno per la propria denominazione, in un�unica categoria.
ARTICOLO 11 RINNOVI E DICHIARAZIONI ANNUALI
1. L�autorizzazione ad esercitare le attività extralberghiere di cui alla presente Legge, anche se ad apertura stagionale, si rinnova annualmente su comunicazione, previo adempimento della normativa antimafia; la stessa può essere revocata dal Comune, venendo meno anche uno solo dei requisiti per il rilascio o per motivi di pubblica sicurezza.
ARTICOLO 12 DISCIPLINA DEI PREZZI
2. Il Comune, nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini, provvede alla vidimazione delle comunicazioni pervenute. Copia della comunicazione è restituita all�interessato ed inviata alla Regione ed all�Ente Nazionale Italiano per il Turismo.
3.In caso di sostituzione del titolare o del Gestore della struttura ricettiva, le tariffe comunicate per l�anno solare in corso devono rimanere invariate.
5.La mancata o incompleta comunicazione, entro i termini previsti, comporta l�impossibilità di applicare prezzi superiori a quelli indicati nell�ultima regolare comunicazione.
6.E� fatto obbligo di esporre in modo visibile al pubblico, nella zona ricevimento o recapito degli ospiti, ed in ogni camera o unità abitativa, una tabella con i prezzi praticati per l�anno solare in corso.
ARTICOLO 13 COMUNICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI
1. Il Comune è tenuto alla immediata trasmissione del rilascio dell�autorizzazione e delle prese d�atto per le attività ricettive di cui alla presente Legge, nonché delle diffide, sospensioni, revoche e cessazioni, alla Regione, all�Ente Provinciale per il Turismo e alle competenti Autorità di pubblica sicurezza.
2. Il Comune è tenuto a trasmettere alla Regione e all�Ente Provinciale per il Turismo i riepiloghi annuali delle strutture ricettive in attività.
ARTICOLO 14 OBBLIGHI DEL TITOLARE 1. I gestori delle strutture devono presentare, entro il quinto giorno del mese successivo a quello di riferimento, all�Ente Provinciale per il Turismo competente per territorio i modelli ISTAT riferiti al movimento del flusso turistico, secondo le vigenti disposizioni in materia.
2. La Regione, di concerto con gli Enti Locali e con gli E.P.T., predispone la pubblicazione annuale, mediante appositi opuscoli, delle attività ricettive extralberghiere, ai fini della promozione turistica.
1. chiunque fa funzionare una delle strutture ricettive disciplinate dalla presente Legge sprovviste della autorizzazione, o in maniera difforme da essa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento della somma da lire =2.000.000= a lire =10.000.000=
1. L�omessa esposizione di tabelle e cartellini prezzi comporta la sanzione amministrativa del pagamento della somma da lire =300.000= a lire =900.000=. Detta sanzione è applicata ad ogni singola violazione accertata.
2. L�applicazione di prezzi superiori a quelli denunciati comporta la sanzione amministrativa del pagamento della somma da lire =500.000= a lire =2.000.000=. Detta sanzione è applicata ad ogni singola violazione accertata.
3. La mancata presentazione dei moduli di comunicazione dei prezzi, nei termini previsti, comporta l�applicazione della sanzione amministrativa da lire =300.000= a lire =900.000=.
4. Il superamento della capacità ricettiva consentita, fatto salvo il caso di stato di necessità per i rifugi di montagna, comporta la sanzione amministrativa della somma da lire =500.000= a lire =2.000.000=. Detta sanzione è applicata ad ogni singola violazione accertata.
5. La mancata comunicazione del movimento degli ospiti ai fini statistici comporta la sanzione amministrativa di lire =100.000=.
6. Il titolare, il quale attribuisca alla propria azienda ricettiva, con scritti, stampati o pubblicamente in qualsiasi altro modo, la sussistenza di attrezzature e/o servizi e/o indichi tipologie diverse da quelle dichiarate, soggiace alla sanzione amministrativa della somma da lire =500.000= a lire =3.000.000=, sempreché il fatto non costituisca reato. 7. In ogni caso di recidiva, le sanzioni previste dai comma precedenti sono raddoppiate e comunque, dopo la terza recidiva nello stesso anno solare, si procede alla sospensione dell�attività per un minimo di mesi tre fino ad un massimo di mesi sei e, quando la recidiva si riferisce alla gestione difforme dall�autorizzazione alla revoca della stessa.
ARTICOLO 16 ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI E IRROGAZIONE DELLE SANZIONI
1. L�accertamento delle violazioni e la irrogazione delle sanzioni di cui alla presente Legge sono effettuate secondo le procedure di cui alle Leggi regionali vigenti.
2. I proventi delle sanzioni previste dall�articolo 15 sono devoluti ai Comuni nel cui territorio è stata accertata la violazione; l�Amministrazione comunale li incamera quale provvista finanziaria per far fronte alle attribuzioni ad essa conferita con la presente Legge.
ARTICOLO 17 DISPOSIZIONE TRANSITORIA
1. Entro un triennio dalla data di entrata in vigore della presente Legge le strutture già operanti devono essere adeguate, per continuare l�attività, ai requisiti in essa previsti; in tale periodo possono essere rinnovate le autorizzazioni di esercizio.
ARTICOLO 18 NORMA FINALE
1. La presente Legge è dichiarata urgente, ai sensi del secondo comma dell�art. 127 della Costituzione ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
2. E� fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarla e farla osservare come Legge della Regione Campania.
Napoli, 24 novembre 2001
- BASSOLINO-
ALLEGATO 1 ALLEGATO A REQUISITI E SERVIZI MINIMI PER ESERCIZI AFFITTACAMERE
ALLEGATO 2 ALLEGATO B REQUISITI E SERVIZI MINIMI PER CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE
a) una superficie minima utile non inferiore a otto mq. per ciascun posto letto; b) fornitura di energia elettrica, acqua fredda e calda, e riscaldamento nella stagione invernale;
c) manutenzione dell�immobile e degli arredi; d) pulizia delle unità abitative a cambio di cliente.
ALLEGATO 3 ALLEGATO C REQUISITI E SERVIZI MINIMI PER CASE PER FERIE
a) una superficie minima delle camere, al netto di ogni locale accessorio, di otto mq. per le camere ad un letto e di quattordici mq. per le camere a due letti con un incremento di quattro mq. per ogni letto in più, per un massimo di quattro posti letto per camera;
b) un wc ogni sei posti letto con un minimo di un wc per piano, un bagno o doccia ogni otto posti letto con un minimo di un bagno o doccia per piano, un lavabo in ogni camera con acqua corrente calda e fredda, uno specchio con presa di corrente in ogni camera. Nel rispetto del rapporto con i posti letto non si computano quelli in camere con servizi privati;
e) locale soggiorno di ampiezza complessiva minima di venticinque mq. per i primi dieci posti letto e 0,5 mq per ogni posto letto in più;
ALLEGATO 4 ALLEGATO D REQUISITI E SERVIZI MINIMI PER OSTELLI PER LA GIOVENTU'
a) camere, con possibilità di posti letto anche sovrapposti, con un minimo di otto metri cubi a posto letto;
e) locale soggiorno di superficie complessiva minima di venticinque mq. per i primi dieci posti letto e 0,5 mq. per ogni posto letto in più;
g) cassetta di pronto soccorso come da indicazione dell�autorità sanitaria;
ALLEGATO 5 ALLEGATO E REQUISITI E SERVIZI MINIMI PER RESIDENZE RURALI
c) una pertinenza di terreno di almeno ottomila mq., eventualmente utilizzata anche per l�animazione sportivo � ricreativa, con le relative attrezzature;
e) pulizia quotidiana dei locali; f) servizio di prima colazione;
ALLEGATO 6 ALLEGATO F REQUISITI E SERVIZI MINIMI PER RIFUGI DI MONTAGNA
a) un locale riservato all�alloggiamento del gestore � custode; b) cucina;
e) servizi igienico � sanitari proporzionati alle capacità ricettive con un minimo di uno per ciascun piano;
i) lampada esterna accesa dal tramonto all�alba;
ALLEGATO 7 ALLEGATO G REQUISITI E SERVIZI MINIMI PER CASE RELIGIOSE DI OSPITALITA'
b) per le case esistenti alla data di entrata in vigore della presente Legge, una superficie minima delle camere, al netto di ogni locale accessorio, di sei mq. per le camere ad un letto e dodici mq. per le camere a due letti; c) un wc ogni sei posti letto con un minimo di un wc per piano, un bagno o doccia ogni sei posti letto con un minimo di un bagno o doccia per piano, un lavabo in ogni camera, uno specchio con presa di corrente in ogni camera. In questo rapporto non si calcolano i posti letto in camere dotate di servizi igienici privati;
l) fornitura di energia elettrica, acqua fredda e calda, riscaldamento nella stagione invernale

References: ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18