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Timestamp: 2020-07-04 22:15:27+00:00

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Numero straordinario 30/06/2020
Il contributo esamina gli esiti interpretativi cui è pervenuta la sentenza della Corte di Cassazione 24 gennaio 2020, n.1663 concernente la disciplina applicabile ai rapporti di lavoro dei ciclo-fattorini di Foodora. Tale pronuncia, nel tentativo di farsi carico delle manchevolezze e delle contraddizioni del legislatore, giunge ad una soluzione inevitabile, ma che non appare ...
Il saggio si propone di analizzare la recente sentenza n. 1663/2020 della Corte di Cassazione evidenziandone gli alcuni passaggi problematici, in particolare con riferimento all’a­dozione dell’approccio “rimediale” all’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015 e alla rinuncia alla definizione del concetto di etero-organizzazione.
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una tematica del più recente dibattito dottrinale e giurisprudenziale del diritto del lavoro: la qualificazione del rapporto di lavoro dei cosiddetti “rider”. Su di essa si è sviluppata una pregevole letteratura scientifica, la quale non ritiene sufficiente una rilettura aggiornata in senso estensivo della norma ...
L’A. esamina la sentenza con la quale la Corte di Cassazione si è pronunciata per la prima volta sull’inquadramento e sul significato dell’art. 2, d.lgs. n. 81/2015 sulle collaborazioni organizzate dal committente, giungendo alla conclusione che si tratta di una norma sulle fonti di disciplina, che affida agli accordi collettivi di settore la regolazione delle ...
Il contributo, partendo dall’analisi del contenuto dispositivo della sentenza n. 1663/2020 della Corte di Cassazione, mira a fornire una lettura del complesso quadro normativo che riguarda le collaborazioni lavorative offerte dai riders. La tesi degli Autori è che tali collaborazioni siano strutturalmente autonome e caratterizzate dalla presenza della etero-orga­nizzazione ...
Il breve saggio che segue si propone di accertare se il destinatario della tutela di cui all’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015, benefici anche delle assicurazioni sociali obbligatorie connesse allo status di lavoratore subordinato. La verifica tiene conto dei cardini del nostro si­stema di previdenza sociale, di Cass. 24 gennaio 2020, n. 1663, e delle disposizioni ...
Il contributo esamina la recente sentenza n. 1663/2020 della Corte di Cassazione sul caso dei riders di Foodora, soffermandosi sulla portata dell’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015 nella predisposizione di tutele adeguate ai rapporti di lavoro etero-organizzati, attraverso una norma che supera apparentemente il problema qualificatorio binario autonomia/subordinazione e si pone ...
Il saggio analizza il lavoro organizzato dal committente, come ipotesi equiparata dalla legge al lavoro subordinato. L’A.si sofferma poi sul recente decreto legge 3 settembre 2019, n. 101 che ha riconosciuto alcuni diritti ai ciclofattorini, criticandone l’approccio.
La nota, dopo aver illustrato la ratio ed il campo di applicazione dell’art. 2, d.lgs. n. 81/2015 all’interno della cornice normativa del lavoro autonomo, commenta la decisione della Corte di Cassazione n. 1663/2020 che ha affrontato la fattispecie relativa alla estensione o meno dell’intera disciplina del lavoro subordinato ai riders, evidenziandone i ...
Il saggio ripercorre l’evoluzione normativa e interpretativa sull’art. 2, d.lgs. n. 81/2015, alla luce della riforma operata dal decreto legge n. 101/2019 e della sentenza della Corte di Cassazione n. 1663/2020. In questo quadro, l’A. rileva l’irrazionalità della norma, che, non richiamando indici predefiniti, perde qualsiasi componente selettiva, e rimanda, di ...
Nel commento sono condivise le conclusioni raggiunte dalla sentenza della Suprema Corte 24 gennaio 2020, n. 1663 e parte delle argomentazioni sviluppate. Si ritiene corretto ed opportuno dedicare attenzione all’art. 2, d.lgs. n. 81/2015, ponendo in secondo piano il problema della qualificazione delle forme di collaborazione disciplinate dalla norma come subordinate ovvero ...
Il tema trattato è quello delle collaborazioni autonome continuative distinguendo quelle coordinate da quelle etero-organizzate in base al fatto che nelle prime il coordinamento è oggetto di un accordo tra il collaboratore ed il committente, mentre nelle seconde è que­st’ultimo che organizza la prestazione lavorativa del collaboratore. Si distingue, poi, ...
L’articolo analizza la sentenza n. 1663/2020 evidenziando come il rapporto di lavoro dei riders presenti numerose criticità solo in parte superate dalla sentenza, esaminando altresì il concetto di eterodirezione che costituisce la linea di demarcazione per l’applicazione della disciplina del lavoro subordinato.
Il contributo parte dall’esame della sentenza della Corte di Cassazione n. 1663/2020 sui ci­clofattorini di Foodora. Si svolgono poi alcune considerazioni sulle novità introdotte dal decreto legge n. 101/2019 sia sull’art. 2, d.lgs. n. 81/2015, in materia di collaborazioni organiz­zate dal committente, nonché sull’introduzione del nuovo ...
Il saggio passa in rassegna critica i principali punti della sentenza Cass. n. 1663/2020 sul caso Foodora. La sentenza afferma che l’art. 2, d.lgs. n. 81/2015 è una “norma di disciplina” e che ha una funzione antifraudolenta. Questi argomenti vengono contestati. Viene invece apprezzato l’orientamento della Corte circa il distinguo tra ...
Il contributo, nell’offrire una premessa ricostruttiva in ordine ai tipi contrattuali dell’autono­mia e della subordinazione, analizza la regolamentazione oggetto dell’art. 2, d.lgs. n. 81/2015, pervenendo a conclusioni da ultimo confermate dalla recente sentenza n. 1663/2020 della Corte di Cassazione.
Le leggi malfatte sulle collaborazioni e la Cassazione aumenta l'incertezza sull’ambito di applicazione della disciplina del lavoro subordinato. L’articolo esamina criticamente la pri­ma sentenza della Cassazione che si è pronunciata sul lavoro eterorganizzato, in particolare sotto il profilo dell’onere della prova. A tal fine vengono passati in rassegna i ...
L’A. ritiene che l’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015 sia una norma antifraudolenta. E non con­divide l’opinione che la etero-organizzazione sia una fattispecie diversa dalla subordinazione per la difficoltà di individuare i tratti identificativi certi ed incontrovertibili tra le due fattispecie. In ogni caso quand’anche si accettasse la tesi che distingue ...
L’articolo propone alcune notazioni sulla qualificazione giuridica del lavoro con le piattaforme digitali. Partendo dall’analisi critica della sentenza n. 1663/2020 della Cassazione, mette in luce un approccio metodologico alla questione fondato sulla rivalutazione della classica distinzione tra tipi legali (subordinazione, autonomia, collaborazione etero-orga­nizzata o ...
Prendendo spunto dalla recente sentenza della Corte di Cassazione sul lavoro dei riders, l’A. si interroga circa la necessità di ripensare le caratteristiche dell’etero-direzione della prestazione alla luce del fatto che la piattaforma digitale può assumere ed esercitare i poteri tipici del datore di lavoro.
Lo scritto analizza brevemente l’attuale assetto delle tutele offerte ai c.d. riders dall’ordina­mento italiano, aggiungendo alcune considerazioni, in prospettiva comparata, derivanti da una recente sentenza del Tribunal Superior de Justicia de Madrid.
Il saggio, in forma di commento alla sentenza della Corte di Cassazione 24 gennaio 2020 n. 1663, sulla rilevanza dell’etero-regolamentazione operata dal datore di lavoro ai fini della qualificazione della fattispecie di lavoro, propone un’interpretazione che valorizza, fra gli altri fattori per la qualificazione del rapporto, il ruolo dell’auto-regolamentazione da ...
Il saggio ripercorre l’iter logico e argomentativo della pronuncia Corte di Cassazione 24 gen­naio 2020, n. 1663, che conferma come l’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015, sia una norma di disciplina, coerente con la giurisprudenza costituzionale sull’indisponibilità del tipo negoziale, in quanto si tratta di un lavoro autonomo a cui si applicano le ...
Con la sentenza n. 1663/2020 la Corte di Cassazione si esprime per la prima volta sulla riconducibilità del rapporto di lavoro dei riders alle collaborazioni etero-organizzate per le quali l’art. 2, d.lgs. n. 81/2015 prevede l’applicazione della disciplina del lavoro subordinato. L’A. esamina i principi affermati nella pronuncia inquadrandoli nella complessa ...
L’Autore inquadra la prima sentenza della Cassazione sui riders sotto il profilo storico-sistematico e metodologico alla luce della distinzione tra “norma di fattispecie” e “norma di disciplina”. Conclude che la distinzione non convince, come non convince nell’insieme la sentenza n. 1663/2020 che introduce nuove prospettive interpretative dagli ...

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