Source: http://docplayer.it/802790-Url-http-www-medialaw-it-deontologia-codpen-htm-stralci-del-codice-penale-art-57-reati-commessi-col-mezzo-della-stampa-periodica.html
Timestamp: 2017-06-28 02:30:39+00:00

Document:
url: Stralci del Codice penale Art. 57 Reati commessi col mezzo della stampa periodica - PDF
url: Stralci del Codice penale Art. 57 Reati commessi col mezzo della stampa periodica
Download "url: http://www.medialaw.it/deontologia/codpen.htm Stralci del Codice penale Art. 57 Reati commessi col mezzo della stampa periodica"
Ambra Elena Bettini
1 url: Stralci del Codice penale Art. 57 Reati commessi col mezzo della stampa periodica Salva la responsabilita' dell'autore della pubblicazione e fuori dei casi di concorso, il direttore o il vice-direttore responsabile, il quale omette di esercitare sul contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario ad impedire che col mezzo dalla pubblicazione siano commessi reati, e' punito, a titolo di colpa, se un reato e' commesso, con la pena stabilita per tale reato, diminuita in misura non eccedente un terzo. (Articolo cosi' modificato dalla L. 4 marzo 1958, n. 127) Art. 57 bis Reati commessi col mezzo della stampa non periodica Nel caso di stampa non periodica, le disposizioni di cui al precedente articolo si applicano all'editore, se l'autore della pubblicazione e' ignoto o non imputabile, ovvero allo stampatore, se l'editore non e' indicato o non e' imputabile. (Articolo aggiunto dalla L. 4 marzo 1958, n. 127) Art. 58 Stampa clandestina Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche se non sono state osservate le prescrizioni di legge sulla pubblicazione e diffusione della stampa periodica e non periodica. (Articolo cosi' modificato dalla L. 4 marzo 1958, n. 127) Art. 58 bis Procedibilita' per i reati commessi col mezzo della stampa2 Se il reato commesso col mezzo della stampa e' punibile a querela, istanza o richiesta, anche per la punibilita' dei reati preveduti dai tre articoli precedenti e' necessaria querela, istanza o richiesta. La querela, la istanza o la richiesta presentata contro il direttore o vicedirettore responsabile, l'editore o lo stampatore, ha effetto anche nei confronti dell'autore della pubblicazione per il reato da questo commesso. Non si puo' procedere per i reati preveduti nei tre articoli precedenti se e' necessaria un'autorizzazione di procedimento per il reato commesso dall'autore della pubblicazione, fino a quando l'autorizzazione non e' concessa. Questa disposizione non si applica se l'autorizzazione e' stabilita per le qualita' o condizioni personali dell'autore della pubblicazione. (Articolo aggiunto dalla L. 4 marzo 1958, n. 127) Art. 256 Procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato Chiunque si procura notizie che, nell'interesse della sicurezza dello Stato o, comunque, nell'interesse politico, interno o internazionale, dello Stato, debbono rimanere segrete e' punito con la reclusione da tre a dieci anni. Agli effetti delle disposizioni di questo titolo, fra le notizie che debbono rimanere segrete nell'interesse politico dello Stato sono comprese quelle contenute in atti del Governo, da esso non pubblicati per ragioni d'ordine politico, interno o internazionale. Se si tratta di notizie di cui l'autorita' competente ha vietato la divulgazione, la pena e' della reclusione da due a otto anni. Si applica l'ergastolo se il fatto ha compromesso la preparazione o la efficienza bellica dello Stato, ovvero le operazioni militari. Art. 261 Rivelazione di segreti di Stato Chiunque rivela taluna delle notizie di carattere segreto indicate nell'articolo 256 e' punito con la reclusione non inferiore a cinque anni. Se il fatto e' commesso in tempo di guerra, ovvero ha compromesso la preparazione o la efficienza bellica dello Stato o le operazioni militari, la pena della reclusione non puo' essere inferiore a dieci anni. Se il colpevole ha agito a scopo di spionaggio politico o militare, si applica, nel3 caso preveduto dalla prima parte di questo articolo, la pena dell'ergastolo; e, nei casi preveduti dal primo capoverso, la pena di morte (sostituita con l'ergastolo). Le pene stabilite nelle disposizioni precedenti si applicano anche a chi ottiene la notizia. Se il fatto e' commesso per colpa, la pena e' della reclusione da sei mesi a due anni, nel caso preveduto dalla prima parte di questo articolo, e da tre a quindici anni qualora concorra una delle circostanze indicate nel primo capoverso. Art. 262 Rivelazione di notizie di cui sia stata vietata la divulgazione Chiunque rivela notizie, delle quali l'autorita' competente ha vietato la divulgazione, e' punito con la reclusione non inferiore a tre anni. Se il fatto e' commesso in tempo di guerra, ovvero ha compromesso la preparazione o l'efficienza bellica dello Stato o le operazioni militari, la pena e' della reclusione non inferiore a dieci anni. Se il colpevole ha agito a scopo di spionaggio politico o militare, si applica, nel caso preveduto dalla prima parte di questo articolo, la reclusione non inferiore a quindici anni; e, nei casi preveduti dal primo capoverso la pena di morte (sostituita con l'ergastolo). Le pene stabilite nelle disposizioni precedenti ai applicano anche a chi ottiene la notizia. Se il fatto e' commesso per colpa, la pena e' della reclusione da sei mesi a due anni, nel caso preveduto dalla prima parte di questo articolo, e da tre a quindici anni qualora concorra una delle circostanze indicate nel primo capoverso. (1) La pena di morte e' stata soppressa e sostituita con l'ergastolo. Art. 278 Offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica Chiunque offende l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica e' punito con la reclusione da uno a cinque anni. (Articolo cosi' modificato dalla L. 11 novembre 1947, n. 1317). Art. 2904 Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate Chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo, o la Corte costituzionale, o l'ordine giudiziario e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La stessa pena si applica a chi pubblicamente vilipende le Forze armate dello Stato o quelle della liberazione. (Articolo cosi' modificato dalla L. 30 luglio 1957, n. 655) Art. 290 bis Parificazione al Presidente della Repubblica di chi ne fa le veci Agli effetti degli articoli 276, 277, 278, 279, 289 e' parificato al Presidente della Repubblica chi ne fa le veci. (Articolo aggiunto dalla L. 11 novembre 1947, n. 1317) Art. 291 Vilipendio alla nazione italiana Chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana e' punito con la reclusione da uno a tre anni. Art. 292 Vilipendio alla bandiera o ad altro emblema dello Stato Chiunque vilipende la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato e' punito con la reclusione da uno a tre anni. Agli effetti della legge penale, per "bandiera nazionale" s'intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche a chi vilipende i colori nazionali raffigurati su cosa diversa da una bandiera. Art. 2975 Offesa all'onore dei Capi di Stati esteri Chiunque nel territorio dello Stato offende l'onore o il prestigio del Capo di uno Stato estero e' punito con la reclusione da uno a tre anni. Art. 298 Offese contro i rappresentanti di Stati esteri Le disposizioni dei tre articoli precedenti si applicano anche se i fatti, ivi preveduti, sono commessi contro rappresentanti di Stati esteri, accreditati presso il Governo della Repubblica, in qualita' di Capi di missione diplomatica, a causa o nell'esercizio delle loro funzioni. (Articolo cosi' modificato dalla L. 11 novembre 1947, n. 1317) Art. 299 Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero Chiunque nel territorio dello Stato, vilipende, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformita' del diritto interno dello Stato italiano, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Art. 303 Pubblica istigazione e apologia Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' fra i delitti indicati nell'articolo precedente e' punito, per il solo fatto dell'istigazione, con la reclusione da tre a dodici anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l'apologia di uno o piu' fra i delitti indicati nell'articolo precedente.6 Art. 342 Oltraggio a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario Chiunque offende l'onore o il prestigio di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o di una rappresentanza di esso, o di una pubblica Autorita' costituita in collegio, al cospetto del Corpo, della rappresentanza o del collegio, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La stessa pena si applica a chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica, o con scritto o disegno, diretti al Corpo, alla rappresentanza o al collegio, a causa delle sue funzioni. La pena e' della reclusione da uno a quattro anni se l'offesa consiste nella attribuzione di un fatto determinato. Si applica la disposizione dell'ultimo capoverso dell'articolo precedente. Art. 402 Vilipendio della religione dello Stato Chiunque pubblicamente vilipende la religione dello Stato e' punito con la reclusione fino a un anno. Art. 403 Offese alla religione dello Stato mediante vilipendio di persone Chiunque pubblicamente offende la religione dello Stato, mediante vilipendio di chi la professa, e' punito con la reclusione fino a due anni. Si applica la reclusione da uno a tre anni a chi offende la religione dello Stato, mediante vilipendo di un ministro del culto cattolico. Art. 414 Istigazione a delinquere Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' reati e' punito, per il solo fatto dell'istigazione: 1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a7 commettere delitti. 2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a lire quattrocentomila, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni. Se si tratta di istigazione a commettere uno o piu' delitti e una o piu' contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1. Alla pena stabilita nel n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di uno o piu' delitti. Art. 415 Istigazione a disobbedire alle leggi Chiunque pubblicamente istiga alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico, ovvero all'odio fra le classi sociali, e' punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. (Con sentenza n. 108 del 23 aprile 1974 la Corte Costituzionale. ha dichiarato l'illegittimita' di questo articolo, riguardante l'istigazione all'odio fra le classi sociali, nella parte in cui non specifica che tale istigazione deve essere attuata in modo pericoloso per la pubblica tranquillita') Art. 501 Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, e' punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da uno a cinquanta milioni di lire. Se l'aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate. Le pene sono raddoppiate: 1) se il fatto e' commesso dal cittadino per favorire interessi stranieri; 2) se dal fatto deriva un deprezzamento della valuta nazionale o dei titoli dello Stato, ovvero il rincaro di merci di comune o largo consumo. Le pene stabilite nelle disposizioni precedenti si applicano anche se il fatto e' commesso all'estero, in danno della valuta nazionale o di titoli pubblici italiani. La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici.8 (Articolo cosi' sostituito dalla L. 27 novembre 1976, n. 787) Art. 595 Diffamazione Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con piu' persone, offende l'altrui reputazione, e' punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire due milioni. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena e' della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a lire quattro milioni. Se l'offesa e' recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicita', ovvero in atto pubblico, la pena e' della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a lire un milione. Se l'offesa e' recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorita' costituita in collegio, le pene sono aumentate. Art. 596 Esclusione della prova liberatoria Il colpevole dei delitti preveduti dai due articoli precedenti non e' ammesso a provare, a sua discolpa, la verita' o la notorieta' del fatto attribuito alla persona offesa. Tuttavia, quando l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la persona offesa e l'offensore possono, d'accordo prima che sia pronunciata sentenza irrevocabile, deferire ad un giuri' d'onore il giudizio sulla verita' del fatto medesimo. Quando l'offesa consiste nella attribuzione di un fatto determinato, la prova della verita' del fatto medesimo e' pero' sempre ammessa nel procedimento penale: 1) se la persona offesa e' un pubblico ufficiale ed il fatto ad esso attribuito si riferisce all'esercizio delle sue funzioni; 2) se per il fatto attribuito alla persona offesa e' tuttora aperto o si inizia contro di essa un procedimento penale; 3) se il querelante domanda formalmente che il giudizio si estenda ad accertare la verita' o la falsita' del fatto ad esso attribuito. Se la verita' del fatto e' provata o se per esso la persona, a cui il fatto e' attribuito e', per esso condannata dopo l'attribuzione del fatto medesimo, l'autore della imputazione non e' punibile, salvo che i modi usati non rendano per se' stessi applicabili le disposizioni dell'articolo 594, comma primo, ovvero9 dell'articolo 595 comma primo (1). (1) Articolo cosi' modificato dal D.Lgs.Lgt. 14 novembre 1944, n Art. 596 bis Diffamazione col mezzo della stampa Se il delitto di diffamazione e' commesso col mezzo della stampa le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche al direttore o vice-direttore responsabile, all'editore e allo stampatore, per i reati preveduti negli articoli 57, 57 bis e 58. (Articolo aggiunto dalla L. 4 marzo 1958, n. 595) Art. 597 Querela della persona offesa ed estinzione del reato I delitti preveduti dagli articoli 594 e 595 sono punibili a querela della persona offesa. Se la persona offesa e l'offensore hanno esercitato la facolta' indicata nel capoverso dell'articolo precedente, la querela si considera tacitamente rinunciata o rimessa. Se la persona offesa muore prima che sia decorso il termine per proporre la querela, o se si tratta di offesa alla memoria del defunto, possono proporre querela i prossimi congiunti, l'adottante e l'adottato. In tali casi, e altresi' in quello in cui la persona offesa muoia dopo aver proposta la querela, la facolta' indicata nel capoverso dell'articolo precedente, spetta ai prossimi congiunti, all'adottante e all'adottato. Art. 599 Ritorsione e provocazione Nei casi preveduti dall'articolo 594, se le offese sono reciproche, il giudice puo' dichiarare non punibili uno o entrambi gli offensori. Non e' punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 594 e 595 nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso.10 La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche all'offensore che non abbia proposto querela per le offese ricevute. Art. 615 bis Interferenze illecite nella vita privata Chiunque, mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell'articolo 614, e' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chi rivela o diffonde mediante qualsiasi mezzo d'informazione al pubblico le notizie o le immagini, ottenute nei modi indicati nella prima parte di questo articolo. I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia si procede d'ufficio e la pena e' della reclusione da uno a cinque anni se il fatto e' commesso da un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione d'investigatore privato. (Articolo aggiunto dalla L. 8 aprile 1974, n. 98) Art. 616 Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prendere o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, e' punito, se il fatto non e' preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire sessantamila a un milione. Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, e' punito, se dal fatto deriva nocumento ed il fatto medesimo non costituisce un piu' grave reato, con la reclusione fino a tre anni. Il delitto e' punibile a querela della persona offesa. Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per "corrispondenza" si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza. (Comma cosi' sostituito dall'art. 5, L. 23 dicembre 1993, n. 547)11 Art. 617 Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche Chiunque, fraudolentemente prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefoniche o telegrafiche, tra altre persone o comunque a lui non dirette, ovvero le interrompe o le impedisce e' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni o delle conversazioni indicate nella prima parte di questo articolo. I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia si procede d'ufficio e la pena e' della reclusione da uno a cinque anni se il fatto e' commesso in danno di un pubblico ufficiale o di un incaricato di un pubblico servizio nell'esercizio o a causa delle funzioni o del servizio, ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione d'investigatore privato. (Articolo cosi' sostituito dalla L. 8 agosto 1974, n. 98) Art. 617 bis Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche Chiunque, fuori dei casi consentiti dalla legge, installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine d'intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra altre persone e' punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena e' della reclusione da uno a cinque anni se il fatto e' commesso in danno di un pubblico ufficiale nell'esercizio o a causa delle sue funzioni ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato. (Articolo aggiunto dalla L. 8 agosto 1974, n. 98)12 Art. 617 ter Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche Chiunque, al fine di procurare a se' o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, forma falsamente, in tutto o in parte, il testo di una comunicazione o di una conversazione telegrafica o telefonica ovvero altera o sopprime, in tutto o in parte, il contenuto di una comunicazione o di una conversazione telegrafica o telefonica vera, anche solo occasionalmente intercettata, e' punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la reclusione da uno a quattro anni. La pena e' della reclusione da uno a cinque anni se il fatto e' commesso in danno di un pubblico ufficiale nell'esercizio o a causa delle sue funzioni ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato. (Articolo aggiunto dalla L. 8 agosto 1974, n. 98) Art. 617 quater Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche Chiunque fraudolentamente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra piu' sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, e' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma. I delitti di cui ai commi primo e secondo sono punibili a querela della persona offesa. Tuttavia si procede d'ufficio e la pena e' della reclusione da uno a cinque anni se il fatto e' commesso: 1) in danno di un sistema informatico o telematico utilizzato dallo Stato o da altro ente pubblico o da impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessita'; 2) da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con abuso della qualita' di operatore del sistema; 3) da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.13 (Articolo aggiunto dall'art. 6, L. 23 dicembre 1993, n. 547) Art. 617 quinquies Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche Chiunque, fuori dai casi consentiti dalla legge, installa apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico ovvero intercorrenti tra piu' sistemi, e' punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena e' della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 617 quater. (Articolo aggiunto dall'art. 6, L. 23 dicembre 1993, n. 547) Art. 617 sexies Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche Chiunque, al fine di procurare a se' o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, forma falsamente ovvero altera o sopprime, in tutto o in parte, il contenuto, anche occasionalmente intercettato, di taluna delle comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra piu' sistemi, e' punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne facciano uso, con la reclusione da uno a quattro anni. La pena e' della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 617 quater. (Articolo aggiunto dall'art. 6, L. 23 dicembre 1993, n. 547) Art. 618 Rivelazioni del contenuto di corrispondenza Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 616, essendo venuto abusivamente a cognizione del contenuto di una corrispondenza a lui non diretta, che doveva rimanere segreta, senza giusta causa lo rivela, in tutto o in14 parte, e' punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire duecentomila a un milione. Il delitto e' punibile a querela della persona offesa. Art. 622 Rivelazione di segreto professionale Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, e' punito, se dal fatto puo' derivare nocumento, con la reclusione fino ad un anno o con la multa da lire sessantamila a un milione. Il delitto e' punibile a querela della persona offesa. Art. 623 bis Altre comunicazioni e conversazioni Le disposizioni contenute nella presente sezione, relative alle comunicazioni e conversazioni telegrafiche, telefoniche, informatiche o telematiche, si applicano a qualunque altra trasmissione a distanza di suoni, immagini od altri dati. (Articolo cosi' sostituito dall'art. 8, L. 23 dicembre 1993, n. 547) Art. 656 Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico, punito, se il fatto non costituisce un pi grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire seicentomila. Art. 734 bis15 Divulgazione delle generalitˆ o dell'immagine di persona offesa da atti di violenza sessuale Chiunque, nei casi di delitti previsti dagli articoli 609bis, 609ter, 609quater, 609quinquies e 609octies, divulghi, anche attraverso mezzi di comunicazione di massa, le generalitˆ o l'immagine della persona offesa senza il suo consenso, punito con l'arresto da tre a sei mesi. (Articolo aggiunto dall'art. 12, L. 15 febbraio 1996, n. 66) Documenti analoghi
LEGGE 23 dicembre 1993 n. 547 Modificazioni ed integrazioni delle norme del codice penale e del codice di procedura penale in tema di criminalità informatica. La Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica Dettagli LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III
LIBRO SECONDO Dei delitti in particolare TITOLO III Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III Della tutela arbitraria delle private ragioni Articolo 392 Esercizio arbitrario delle proprie Dettagli Reati informatici. Elementi generali. Sentenza. Violenza sulle cose. Normativa di riferimento. Accesso abusivo a un sistema informatico 1/3
Diffamazione a mezzo stampa (artt. 595, 596, 596 bis, 597, 599 c.p.); Responsabilità del direttore e dell editore (artt. 57, 57 bis, 58, 58 bis c.p.); Esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.); Dettagli Commento al D.lgs. n.7 del 15 gennaio 2016 Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili.
Commento al D.lgs. n.7 del 15 gennaio 2016 Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili. Com è noto la Legge 28 aprile 2014 n. 67 delegava il Dettagli - PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI
Note preliminari I reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto Lezione 7-8 giugno 2004 Claudia Cevenini Reato = illecito penale. Diritto penale = prevede la pena come conseguenza della violazione Dettagli PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici
PARTE SPECIALE Sezione II Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Sommario 1.Le fattispecie dei Reati Presupposto (Art. 24 bis del D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole generali... Dettagli Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE
Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Art. 600 Riduzione in schiavitù Chiunque riduce una persona in schiavitù, o in una condizione analoga alla schiavitù, è punito con Dettagli LEGGE 15 febbraio 1996 n. 66. NORME CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1996 n. 42 ) Art. 1.
LEGGE 15 febbraio 1996 n. 66 NORME CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1996 n. 42 ) Art. 1. 1. Il capo I del Titolo IX del libro secondo e gli articoli 530, Dettagli Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001
Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Delitti informatici e trattamento illecito di dati ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA NATURA DELLE MODIFICHE Dettagli Codice Penale. [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica. [...] Capo II
PRIVACY ED INTERENT Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi 2014 1 ART. 13 - L informativa all interessato L informativa deve contenere: - Finalità e modalità del trattamento; - Natura obbligatoria o meno; Dettagli Codice Penale LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE. TITOLO II Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione
Codice Penale LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO II Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione Capo I Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione Art. 314. Peculato. Dettagli SUA MAESTA... LA NOTIZIA OVVERO ALLA RICERCA DELLE FONTI
SUA MAESTA... LA NOTIZIA OVVERO ALLA RICERCA DELLE FONTI LE FONTI DIRETTE: CIO CHE IL CRONISTA VEDE (O APPRENDE DIRETTAMENTE: testimonianze, documenti...) INDIRETTE: CIO CHE IL GIORNALISTA APPRENDE (PER Dettagli Modifiche al codice penale ex legge 190/2012
Modifiche al codice penale ex legge 190/2012 Art. 32 quaterc.p. Casi nei quali alla condanna consegue la incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione. Testo previgente Ogni condanna per i Dettagli REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ALLEGATO 2 REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1) CORRUZIONE La corruzione consiste in un accordo tra un privato ed un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio mediante il Dettagli Parte speciale Reati informatici
Parte speciale Reati informatici Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 L Amministratore delegato APPROVAZIONE Il Presidente del CdA STATO DEL DOCUMENTO Redazione Revisione Modifica Dettagli Attacchi informatici: gli strumenti di tutela
1 Linux e la sicurezza LL.M. Master of Laws Dottore di ricerca g.gallus@tiscali.it Principali computer crimes secondo il codice penale (introdotti dalla L. 547/1993) Accesso abusivo a un sistema informatico Dettagli PARTE SPECIALE DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI I DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI
PARTE SPECIALE DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI I DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI Energeko Gas Italia S.r.l. Versione 01 - Aggiornamento 01/2013 1 Sommario PARTE Dettagli Codice Penale LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE. TITOLO II Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione
Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione Codice penale, Libro II, Titolo II, agg. al 03.06.2013 / / Codice penale Libro II - Dei delitti in particolare ( Dettagli CODICI IN BORSA CODICE PENALE. Libro II - Dei delitti in particolare
CODICI IN BORSA N u m e r o 2 1 CODICE PENALE Libro II - Dei delitti in particolare CODICE PENALE Libro II Dei delitti in particolare Sommario TITOLO I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITA DELLO STATO... Dettagli Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione:
Titolo V - Dei delitti contro l'ordine pubblico Art. 414. Istigazione a delinquere. Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione: 1. con la reclusione Dettagli LISTA TELEFONI NEOCALL COMPATIBILI AGGIORNATA AL 30/01/2008. N : Foto : Modello : Sistema Operativo : Appl. Compatibili :
LISTA TELEFONI NEOCALL COMPATIBILI AGGIORNATA AL 30/01/2008 N : Foto : Modello : Sistema Operativo : Appl. Compatibili : 1. Arima U308 Symbian 7/8 2. BenQ P30 Symbian 7/8 3. BenQ P31 Symbian 7/8 4. Foma Dettagli Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 18 ottobre 2013
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 1119 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del deputato COSTA (V. stampato Camera n. 925) approvato dalla Camera dei deputati il 17 ottobre 2013 Trasmesso dal Presidente Dettagli PARTE SPECIALE SEZIONE II I REATI INFORMATICI
PARTE SPECIALE SEZIONE II I REATI INFORMATICI INDICE 1. FATTISPECIE EX ART.24-BIS DLGS. 231/2001 2. PRINCIPI DI COMPORTAMENTO 3. PRINCIPI GENERALI DI CONTROLLO 4. AREE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO Dettagli CODICE PENALE LIBRO SECONDO - DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO II - DEI DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
CODICE PENALE LIBRO SECONDO - DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO II - DEI DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CAPO I - DEI DELITTI DEI PUBBLICI UFFICIALI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Art. 314. Dettagli IITALIAN PENAL CODE. Per il solo fatto di partecipare all'associazione [c.p. 115], la pena è della reclusione da uno a cinque anni [c.p. 29, 32] (3).
IITALIAN PENAL CODE Art. 416 Codice Penale. Associazione per delinquere. 416. Associazione per delinquere (1). Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti [c.p. 576, n. 4], Dettagli CODICE PENALE LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE. TITOLO IX-BIS Dei delitti contro il sentimento per gli animali
CODICE PENALE LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO IX-BIS Dei delitti contro il sentimento per gli animali Art. 544-bis Uccisione di animali Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona Dettagli Codice Penale art. 437
Codice Penale art. 437 TITOLO VI Dei delitti contro l'incolumità pubblica Dei delitti di comune pericolo mediante violenza Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro. [I]. Chiunque Dettagli Legge 5 dicembre 2005, n. 251
Legge 5 dicembre 2005, n. 251 " Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per Dettagli UTILIZZO DI INTERNET/CELLULARE e RISCHI DI REATO
BULLISMO: Relazione tra ragazzi non di pari forza nella quale avvengono ripetute vessazioni di tipo verbale (prese in giro, insulti, offese, minacce), psicologiche (esclusioni sistematiche dal gruppo, Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 2016, n. 7. (GU n.17 del 22-1-2016) Capo I ABROGAZIONE DI REATI E MODIFICHE AL CODICE PENALE
1 di 6 05/02/2016 17:59 DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 2016, n. 7 Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili, a norma dell'articolo 2, comma Dettagli ACAM Ambiente S.p.A.
ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Delitti informatici e trattamento illecito dei dati Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/11 Sommario 1. Ambito Dettagli PARTE SPECIALE G REATI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI
PARTE SPECIALE G REATI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI 1 PARTE SPECIALE G REATI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI 7.1 Le fattispecie dei delitti informatici richiamate dal d.lgs. Dettagli Articolo 1 - Modifiche alla disciplina sanzionatoria in materia di delitti contro la pubblica amministrazione
Legge 27/5/2015 n. 69 (G.U. 30/5/2015 n. 124) Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio Articolo 1 - Modifiche alla disciplina Dettagli D. Lgs. 231/2001. Catalogo dei reati presupposto. aggiornato a agosto 2011. Riferimento d.lgs. 231/01
D. Lgs. 231/2001 Catalogo dei reati presupposto aggiornato a agosto 2011 Riferimento Art. 24 Art. 24 Art. 24 Art. 24 Art. 24 Art. 316-bis c.p. (Malversazione a danno dello Stato) Art. 316-ter c.p. (Indebita Dettagli Parte Speciale H : I reati informatici MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AGGIORNATO DA. EMAK s.p.a.
Parte Speciale H : I reati informatici MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AGGIORNATO DA EMAK s.p.a. con delibera del Consiglio di Amministrazione del 31Gennaio 2014 Parte Speciale H 1. I reati Dettagli La violazione del marchio
+39.06.97602592 La violazione del marchio Le Sanzioni previste in tema di marchi d impresa Le sanzioni comminate a seguito delle violazioni previste in tema di marchi sono disciplinate dal codice civile, Dettagli Catalogo degli illeciti amministrativi e dei reati presupposto della responsabilità degli enti (decreto legislativo 8 giugno 2001, n.
Catalogo degli illeciti amministrativi e dei reati presupposto della responsabilità degli enti ( 8 giugno 2001, n. 231) aggiornato al 31 marzo 2011 Articolo 24 Articolo 24 Articolo 24 Articolo 24 Articolo Dettagli TABELLA REATI/ILLECITI PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITA' EX D.LGS. 231/01, CON RIFERIMENTI LEGISLATIVI E SANZIONI (Rev. 19 del 14/06/2015)
ART. (Malversazione a danno dello Stato o di altro ente pubblico) Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto 24 dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità europee contributi, Dettagli Codice Penale. 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1).
Codice Penale 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1). Chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni Dettagli DEI REATI IN GENERALE
Codice Penale Libro primo DEI REATI IN GENERALE Titolo I: DELLA LEGGE PENALE Art. 1 - Reati e pene: disposizione espressa di legge - Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto Dettagli Libro primo DEI REATI IN GENERALE
Codice Penale Libro primo DEI REATI IN GENERALE Titolo I: DELLA LEGGE PENALE Art. 1 - Reati e pene: disposizione espressa di legge - Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto Dettagli di Alice Grasso Avvocato in Padova Dottoranda di ricerca in diritto penale presso l Università degli
L ANZIANO MALTRATTATO NEL CONTESTO FAMILIARE. OBBLIGHI E DOVERI DELL ASSISTENTE SOCIALE di Alice Grasso Avvocato in Padova Dottoranda di ricerca in diritto penale presso l Università degli Studi didip Dettagli La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
LEGGE 27 maggio 2015, n. 69 (in Gazz. Uff., 30 maggio 2015, n. 124). - Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio. La Dettagli Ordine degli Avvocati di Milano. Comitato per le Pari Opportunità. Niente Paura! Informazioni utili per la tutela dei diritti delle donne
Ordine degli Avvocati di Milano Comitato per le Pari Opportunità Niente Paura! Informazioni utili per la tutela dei diritti delle donne - vademecum normativo - consigli pratici 1 Decreto Legge 23 febbraio Dettagli LE INCHIESTE DELL ISPETTORE GRANDE GIAN
LE INCHIESTE DELL ISPETTORE GRANDE GIAN I REATI NELLA GESTIONE DEL PERSONALE Avv. Sergio Barozzi Prof. Paolo Aldrovandi Avv. Serena Muci Avv. Marco Giangrande Lexellent via Borghetto 3 - Milano 25 marzo Dettagli ALLEGATO A ELENCO REATI PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETA E DEGLI ENTI EX D.
ALLEGATO A ELENCO REATI PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETA E DEGLI ENTI EX D. Lgs. 231/2001 1 INDICE Art. 24 Reati contro il patrimonio della Pubblica Amministrazione... 5 Truffa Dettagli CÓDIGO PENAL ITALIANO 1. Codice Penale. corresponde, salvo error u omisión, con el texto vigente a 10 de octubre de 2002.
CÓDIGO PENAL ITALIANO 1 Libro primo Codice Penale DEI REATI IN GENERALE Titolo I: DELLA LEGGE PENALE Art. 1 - Reati e pene: disposizione espressa di legge - Nessuno può essere punito per un fatto che non Dettagli Codice Penale Militare di Pace Titolo I DEI REATI CONTRO LA FEDELTÀ E LA DIFESA MILITARE.
Codice Penale Militare di Pace Titolo I DEI REATI CONTRO LA FEDELTÀ E LA DIFESA MILITARE. Capo I DEL TRADIMENTO. Art. 77. Alto tradimento. (1) Il militare, che commette alcuno dei delitti contro la personalità Dettagli I REATI RICHIAMATI DAL D. LGS. 231/01
Allegato n. 2 I REATI RICHIAMATI DAL D. LGS. 231/01 0 Art. 23 del D. Lgs. 231/01, Inosservanza delle sanzioni interdittive. Chiunque, nello svolgimento dell'attività dell'ente a cui è stata applicata una Dettagli CODICE PENALE MILITARE DI PACE
CODICE PENALE MILITARE DI PACE LIBRO PRIMO DEI REATI MILITARI, IN GENERALE. Titolo I DELLA LEGGE PENALE MILITARE. Art. 1. Persone soggette alla legge penale militare. La legge penale militare si applica Dettagli TABELLA REATI/ILLECITI PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITA' EX DLGS 231/01, CON RIFERIMENTI LEGISLATIVI E SANZIONI
(Malversazione a danno dello Stato o di altro ente pubblico) Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità europee contributi, Dettagli Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231
Articolo 300 D.Lgs. 81/08 Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 1. L articolo 25-septies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è sostituito dal seguente: «Art. 25-septies (Omicidio Dettagli Il maltrattamento degli animali è un REATO, previsto e punito dgli artt. 544 ter e 727 del c.p.
Il maltrattamento degli animali è un REATO, previsto e punito dgli artt. 544 ter e 727 del c.p. Art. 500 Diffusione di malattia degli animali Chiunque cagiona la diffusione di una malattia alle piante Dettagli Incidenti stradali: le nuove disposizioni
INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in Dettagli APPENDICE. Articolo 24 decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231
APPENDICE Documento di sintesi Parte generale del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/2001, adottato da Sigma -Tau Finanziaria S.p.A. in data 17.7.2003 4^ versione Dettagli 1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente: «TITOLO IX-BIS - DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI
L. 20 luglio 2004, n. 189 (1). Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. (1) Pubblicata Dettagli IL D.L. 93/2013: L IMPATTO IN AMBITO DI RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE. (Avv. Andrea Milani)
IL D.L. 93/2013: L IMPATTO IN AMBITO DI RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE (Avv. Andrea Milani) Il nostro prolifico legislatore, sempre particolarmente attivo in materia di dlgs. 231/01 Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PECORELLA, COSTA
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 881 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PECORELLA, COSTA Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale e al codice Dettagli Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001
Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Versione del: Novembre 2014 Approvata dall OdV del: 27/11/2014 Approvata dal CdA del: 27/11/2014 Pag. 1 Elenco Reati Versione del Novembre 2014 INDICE 1. I REATI PRESUPPOSTO... Dettagli testo in vigore dal: 1-8-2004 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga
LEGGE 20 luglio 2004, n.189 Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonche' di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. (GU n. 178 Dettagli Ikea Italia Retail S.r.l. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE. Allegato 1 Elenco dei Reati
Ikea Italia Retail S.r.l. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 Allegato 1 Elenco dei Reati Aggiornamento Novembre 2013 1 Reati contro la Pubblica Dettagli ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.
ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE Dettagli LA TUTELA DELLE SEGRETEZZA DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE
LA TUTELA DELLE SEGRETEZZA DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE la tutela della corrispondenza art. 15, comma 1 Cost. > tutela (sono inviolabili ) la libertà e la segretezza della corrispondenza e di tune Dettagli Diminuiscono i termini di prescrizione dei reati ed aumentano le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa ed usura.
Legge ex Cirielli: attenuanti generiche, recidiva, usura e prescrizione Legge 05.12.2005 n 251, G.U. 07.12.2005 Diminuiscono i termini di prescrizione dei reati ed aumentano le pene per i recidivi e per Dettagli REATI INFORMATICI Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico
REATI INFORMATICI Le reti telematiche non sono spazi virtuali senza regole, sottoposti ad una sorta di extraterritorialità: le norme che ne regolamentano il funzionamento sono, infatti, sempre più numerose. Dettagli CODICI. Codice Penale
CODICI Codice Penale Edizione Marzo 2014 Libro I - Dei reati in generale CODICE PENALE LIBRO PRIMO - DEI REATI IN GENERALE TITOLO I DELLA LEGGE PENALE Art. 1. Reati e pene: disposizione espressa di legge Dettagli Sicurezza delle reti e dei sistemi informativi:: accenni
Operatore Informatico Giuridico Informatica Giuridica di Base A.A 2003/2004 I Semestre Sicurezza delle reti e dei sistemi informativi:: accenni prof. Monica Palmirani Definizione del problema Problema Dettagli Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, art. 13;
Direzione generale Direzione centrale risorse umane Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza Circolare n. 64 Roma, 28 luglio 2015 Al Direttore generale vicario Ai Responsabili Dettagli La normativa tecnica ETS 300-328-2 impone di non irradiare con una potenza E.I.R.P. superiore ai 100 mw (equivalente a 20 dbm).
Viene definito come Radio Local Area Network (di seguito denominate Radio LAN" o R-LAN ) un sistema di comunicazioni in rete locale mediante radiofrequenze che utilizza apparati a corto raggio secondo Dettagli CODICE PENALE (Testo coordinato ed aggiornato del Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398) LIBRO PRIMO DEI REATI IN GENERALE
CODICE PENALE (Testo coordinato ed aggiornato del Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398) LIBRO PRIMO DEI REATI IN GENERALE TITOLO I Della legge penale Art. 1. Reati e pene: disposizione espressa di legge. Dettagli Azienda Ospedaliera S. Maria - Terni
PROCEDURA DI SEGNALAZIONI DI ILLECITI O DI IRREGOLARITÀ DA PARTE DEI DIPENDENTI O COLLABORATORI DELL AZIENDA OSPEDALIERA S. MARIA E RELATIVE FORME DI TUTELA. 1. Fonte normativa e natura dell istituto. Dettagli Articoli c.p.c. inerenti espropriazione mobiliare
Articoli c.p.c. inerenti espropriazione mobiliare Art. 503. (Modi della vendita forzata) La vendita forzata può farsi con incanto o senza, secondo le forme previste nei capi seguenti. Art. 530. (Provvedimento Dettagli Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001
Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 di Chiara Assicurazioni Versione del: Settembre 2012 Approvata dall OdV del: 18/09/2012 Approvata dal CdA del: 24/09/2012 Pag. 1 Elenco Reati Versione del Settembre Dettagli Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE
DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLA NORMATIVA PENALE, SOSTANZIALE E PROCESSUALE, E ORDINAMENTALE PER IL RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE DIFENSIVE E LA DURATA RAGIONEVOLE DEI PROCESSI E PER UN MAGGIORE Dettagli Quesiti SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI SI NO
All. Del. Gar. N 21 del 24/5/2007 La seguente lista di controllo è tratta dall allegato alla Delibera del Garante per la protezione dei dati personali n 21, del 24/5/2007, recante misure per la semplificazione Dettagli ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO
ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO (ALLEGATO DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DAL FONDO FOR.TE. AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, n. 231) INDICE 1. PREMESSA... 3 2. Dettagli Direzione. Ordine di servizio n 131/C. Firenze, 31/07/2004. Al Vicecomandante V. Ai Coordinatori d area Agli appartenenti al Corpo.
Direzione Ordine di servizio n 131/C Firenze, 31/07/2004 Al Vicecomandante V. Ai Coordinatori d area Agli appartenenti al Corpo Loro sedi Oggetto: Legge 20/07/2004 n. 189. Disposizioni concernenti il divieto Dettagli Parte Speciale C : I reati con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico
Parte Speciale C : I reati con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l. IL 30/06/2009 PARTE SPECIALE C 1.1 Dettagli e relativa RELAZIONE MINISTERIALE
DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001, n. 231 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo Dettagli REATI PRESUPPOSTO REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL PATRIMONIO (ARTT. 24 E 25)
REATI PRESUPPOSTO REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL PATRIMONIO (ARTT. 24 E 25) Malversazione a danno dello Stato o dell Unione Europea (art. 316-bis c.p.): vi incorre chiunque, estraneo alla Dettagli SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di
1 SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di controllo del settore doganale. Il nuovo testo è stato Dettagli I REATI. ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231
I REATI ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 INDICE 1 INDEBITA PERCEZIONE DI EROGAZIONI, TRUFFA IN DANNO DELLO STATO O DI UN ENTE PUBBLICO O PER IL CONSEGUIMENTO DI EROGAZIONI PUBBLICHE E FRODE INFORMATICA Dettagli Codice Penale Italiano
Codice Penale Italiano EDIZIONE 2012 INDICE Libro primo: Dei reato in generale Titolo I: Della legge penale (Artt. 1-16) Titolo II: Delle pene (Artt. 17-38) Titolo III: Del reato (Artt. 39-84) Titolo IV: Dettagli SIAE Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Allegato 1
SIAE Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Allegato 1 I REATI E GLI ILLECITI AMMINISTRATIVI RILEVANTI AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 231/2001 INDICE A. REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE... Dettagli CODICE PENALE MILITARE DI GUERRA
CODICE PENALE MILITARE DI GUERRA LIBRO PRIMO DELLA LEGGE PENALE MILITARE DI GUERRA, IN GENERALE. Titolo I DELLA LEGGE PENALE MILITARE DI GUERRA E DELLA SUA APPLICAZIONE. Art. 1 Nozione della legge penale Dettagli La diffamazione/ le aggravanti
La diffamazione Cosa distingue la diffamazione (595 cp) dall ingiuria (594 cp)? Cos è la calunnia (368 cp)? La differenza rispetto a codici Zanardelli e Rocco. 595 cp: chiunque, fuori dei casi indicati Dettagli Legge 3 agosto 1998, n. 269
Pagina 1 di 6 Indici delle leggi Legge 3 agosto 1998, n. 269 "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione Dettagli Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"
Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo Dettagli Indice dei quesiti di diritto Penale per la preselezione informatica del concorso a 350 posti di uditore giudiziario. Da 300 a 399 Liv. N.
300 Nel concorso di più persone nel reato, la rinuncia al diritto di querela da parte di colui al quale ne spetta l'esercizio, si estende a tutti i concorrenti? 301 Il diritto di querela può esercitarsi Dettagli REATI SOCIETARI ALLEGATO 3
Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Versione del: Ottobre 2015 Approvata dall OdV del: 5 novembre 2015 Approvata dal CdA del: 5 novembre 2015 1 di 57 INDICE 1. I REATI PRESUPPOSTO... 3 1.1. ARTICOLO 24 Dettagli CODICE PENALE (Testo coordinato ed aggiornato del Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398) Libro primo DEI REATI IN GENERALE
Il testo del codice penale coordinato ed aggiornato con le ultime modifiche che sono state introdotte dalla Legge 21 febbraio 2006, n. 102 in materia di conseguenze derivanti da incidenti stradali, dalla Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 Parte Speciale 5
Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 Parte Speciale 5 Delitti informatici e trattamento illecito di dati (articolo 24-bis) Indice 1. LE FATTISPECIE DI REATO EX ART. Dettagli In base alle modifiche del 26 ottobre 2004 la Legge sulla stampa del 1948 assume il seguente nuovo testo (le variazioni sono in neretto)
La nuova Legge sulla stampa In base alle modifiche del 26 ottobre 2004 la Legge sulla stampa del 1948 assume il seguente nuovo testo (le variazioni sono in neretto) 1. Definizione di stampa o stampato. Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 57
 Art. 57
 Art. 57
 Art. 57
 Art. 57
 Art. 58
 Art. 58
 Art. 256
 Art. 261
 Art. 262
 Art. 278
 Art. 2904
 Art. 290
 Art. 291
 Art. 292
 Art. 2975
 Art. 298
 Art. 299
 Art. 303
 Art. 342
 Art. 402
 Art. 403
 Art. 414
 Art. 415
 sentenza 
 Art. 501
 Art. 595
 Art. 596
 sentenza 
 Art. 596
 Art. 597
 Art. 599
 Art. 615
 Art. 616
 Art. 617
 Art. 617
 Art. 617
 Art. 617
 Art. 617
 Art. 617
 Art. 618
 Art. 622
 Art. 623
 Art. 656
 Art. 734
 Articolo 392
 Art. 600
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 13
 Art. 314
 Art. 32
 Art. 414
 ART.24
 Art. 314
 Art. 416
 Art. 544
 art. 437
 art. 437
 Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 24
 Art. 24
 Art. 24
 Art. 24
 Art. 24
 Art. 316
 Art. 316
 Articolo 24
 Articolo 24
 Articolo 24
 Articolo 24
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 24
 Art. 1
 Art. 77
 Art. 23
 Art. 1

Articolo 300
 articolo 25
 Art. 500
 Articolo 24
 art. 15
 Art. 1
 art. 13
 Art. 1
 Art. 503
 Art. 530
 art. 303
 art. 303
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 24