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Timestamp: 2018-03-20 20:06:47+00:00

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Sintesi delle novità in materia di salute e sicurezza nel lavoro disposte dal DL 69/2013 (decreto del fare) come convertito dalla legge 98/ PDF
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1 Sintesi delle novità in materia di salute e sicurezza nel lavoro disposte dal DL 69/2013 (decreto del fare) come convertito dalla legge 98/2013 Si riportano nella tabella seguente le novità introdotte dal decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, cosiddetto decreto del fare, come convertito dalla legge 98/2013, in materia di tutela della salute e della sicurezza nel lavori. Articolo del DL n. 69/2013 DURC: Art. 31, c. 1-bis Novità In caso di lavori privati di manutenzione in edilizia realizzati senza ricorso a imprese direttamente in economia dal proprietario dell immobile, non sussiste l obbligo della richiesta del documento unico di regolarità contributiva (DURC) agli istituti o agli enti abilitati al rilascio. 31. c. 2 lett. a) Corregge un passo dell art. 38, c. 3, del D.Lgs. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) sull acquisizione d ufficio da parte delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori del DURC che prevedeva ancora da parte dell affidataria l onere di presentare la certificazione di regolarità contributiva. 31. c. 2 lett. b) Corregge un passo dell art. 118, c. 6, del D.Lgs. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) sull acquisizione d ufficio da parte delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori del DURC dell affidatario e degli eventuali subappaltatori ai fini dei pagamenti che prevedeva ancora da parte dell affidataria l onere di presentare il proprio DURC e quello dei subappaltatori. Art. 31 c. 3 Nel caso il DURC segnali un adempienza contributiva relativa a uno o più soggetti impiegati nell esecuzione del contratto (di lavori, servizi e forniture), le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori trattengono dal certificato di pagamento l importo corrispondente all inadempienza e dispongono direttamente il pagamento di quanto dovuto agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile. Art. 31 c. 4 Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori acquisiscono d ufficio, attraverso strumenti informatici, il DURC in corso di validità: a) per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al requisito di cui all art. 38, c. 1, lett. i), del D.Lgs. 163/2006; b) per l aggiudicazione del contratto ai sensi dell art. 11, c. 8, del D.Lgs. 163/2006; c) per la stipula del contratto; d) per il pagamento degli stati di avanzamento lavori e delle prestazioni relative a servizi e fornire; e) per il certificato di collaudo, il certificato di regolare esecuzione, il certificato di verifica conformità, l attestazione di regolare esecuzione e il pagamento del saldo finale. Art. 31 c. 5 Il DURC rilasciato per i contrati di lavori, servizi e forniture ha validità di 120 giorni dalla data del rilascio. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori utilizzano il DURC in corso di validità, acquisito per la verifica della dichiarazione sostitutiva, anche per
2 l aggiudicazione e per la stipula del contratto, nonché per contratti pubblici di lavori, servizi e forniture diversi da quelli per i quali è stato espressamente acquisito. Successivamente acquisiscono il DURC ogni 120 giorni, fatta eccezione per il pagamento del saldo finale per il quale è in ogni caso necessaria l acquisizione di un nuovo DURC. Art. 31 c. 6 Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori acquisiscono il DURC d ufficio in corso di validità dei subappaltatori ai fini del rilascio dell autorizzazione al subappalto. Art. 31 c. 7 Nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai fini della verifica amministrativa-contabile, i titoli di pagamenti devono essere corredati del DURC anche in formato elettronico. Art. 31 c. 8 Ai fini del rilascio del DURC, in caso di mancanza dei requisiti per il rilascio, gli enti preposti al rilascio, prima dell emissione del DURC o dell annullamento del documento rilasciato, invitano l interessato, mediante posta elettronica certificata o con lo stesso mezzo per il tramite del consulente del lavoro nonché degli altri soggetti di cui all art. 1 della L. n. 12/1979, a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a 15 giorni, indicando analiticamente le cause della irregolarità. Art. 31 c. 8-bis Alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, compresi quelli di cui all articolo 1, comma 553, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, da parte di amministrazioni pubbliche per le quali è prevista l acquisizione del documento unico di regolarità contributiva (DURC), si applica, in quanto compatibile, il comma 3 del presente articolo. Art. 31 c. 8-ter Ai fi ni della fruizione dei benefìci normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e per finanziamenti e sovvenzioni previsti dalla normativa dell Unione europea, statale e regionale, il documento unico di regolarità contributiva (DURC) ha validità di centoventi giorni dalla data del rilascio. Art. 31 c. 8-quater Ai fi ni dell ammissione delle imprese di tutti i settori ad agevolazioni oggetto di cofinanziamento europeo finalizzate alla realizzazione di investimenti produttivi, le pubbliche amministrazioni procedenti anche per il tramite di eventuali gestori pubblici o privati dell intervento interessato sono tenute a verificare, in sede di concessione delle agevolazioni, la regolarità contributiva del beneficiario, acquisendo d ufficio il documento unico di regolarità contributiva (DURC). Art. 31 c. 8-quinquies La concessione delle agevolazioni di cui al comma 8 -quater è disposta in presenza di un documento unico di regolarità contributiva (DURC) rilasciato in data non anteriore a centoventi giorni dalla data del rilascio. Art. 31 c. 8-sexies Fino al 31 dicembre 2014 la disposizione di cui al comma 5, primo periodo, si applica anche ai lavori edili per i soggetti privati. Art. 31 c. 8-septies L esercizio dell attività d impresa di spedizione non è soggetto a licenza di pubblica sicurezza e ai relativi controlli. Semplificazioni di adempimenti formali: Art. 32 c. 1 lett. 0a) Nei confronti dei volontari e simili (categorie specificatamente indicate nel decreto) si applicano le disposizioni di cui all articolo 21 del D.Lgs. 81/2008. Ove uno tali soggetti svolga la sua prestazione nell ambito di una organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali
3 Appalti interni e DUVRI: Art. 32 c. 1 lett. a) Art. 32 c. 1 lett. b) è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell ambito della medesima organizzazione Limitatamente ai settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali di cui all art. 29, c. 6-ter, del D.Lgs. 81/2008, con riferimento sia all attività del datore di lavoro committente sia alle attività dell impresa appaltatrice e dei lavoratori autonomi, è riconosciuta la deroga alla redazione del DUVRI da parte del datore di lavoro committente, individuando un incaricato in possesso di formazione, esperienza e competenze professionali, adeguate e specifiche in relazione all incarico conferito, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell ambiente di lavoro, per sovrintendere alla cooperazione coordinamento. Dell individuazione dell incaricato deve essere data evidenza nel contratto di appalto o di opera. L obbligo della redazione del DUVRI non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali e attrezzature, ai lavori o servizi la cui durata non è superiore a cinque uomini-giorno (in precedenza due giorni), sempre che essi non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio di livello elevato, ai se si del DM 10/03/1998, o dallo svolgimento di attività in ambienti confinati, di cui al regolamento di cui al DPR 177/2011, o dalla presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all allegato XI del D.Lgs. 81/2008. Per uomini-giorno s intende l entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma delle giornate di lavoro necessarie all effettuazione dei lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all arco temporale di un anno dall inizio dei lavori. Con decreto, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del DL n. 69/2013 (22 giugno 2013), sono individuati settori di attività a basso rischio infortunistico, sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici di settore dell INAIL. Lo stesso decreto recherà il modello (AUTOCERTIFICAZIONE) con il quale, fermi restanti i relativi obblighi, i datori di lavoro delle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico possono attestare di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29. Resta ferma la facoltà di utilizzare le procedure standardizzate previste dai cc. 5 e 6 dell art. 26 (29). Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi: Art. 32 c. 1 lett. a-bis) Sarà un decreto del presidente della repubblica e non la Commissione consultiva permanete ad individuare i settori, ivi compresi i settori della sanificazione del tessile e dello strumentario chirurgico, e i criteri finalizzati alla definizione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi. Individuazione dei settori a basso rischio infortuni e malattie professionali: Art. 32 c. 1 lett. b) Con decreto del Ministro del lavoro saranno individuati i settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali, sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici dell INAIL e relativi alle malattie professionali di settore e specifiche della singola azienda.
4 Lo stesso decreto recherà in allegato il modello con cui le aziende a basso rischio possono dimostrare di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008. Servizio di prevenzione e protezione interno: Art. 32 c. 1 lett. b-bis) Il servizio non è obbligatoriamente interno all azienda o unità produttiva ma prioritariamente interno all azienda o unità produttiva. Crediti formativi per responsabili e addetti al SPP, per dirigenti, preposti lavoratori e RLS: Art. 32 c. 1 lett. c) Riconoscimento di crediti formativi nei confronti del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione in tutti i casi di formazione e aggiornamento previsti dal D.Lgs. 81/2008, in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongono, in tutto o in parte, per la durata ed i contenuti della formazione e dell aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento sono stabilite dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome. Art. 32 c. 1 lett. d) Riconoscimento di crediti formativi nei confronti dei dirigenti, preposti e lavoratori e rappresentanti per la sicurezza in tutti i casi di formazione ed aggiornamento previsti dal D.Lgs. 81/2008, in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongono, in tutto o in parte, per la durata ed i contenuti della formazione e dell aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento sono stabilite dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome. Comunicazioni all organo di vigilanza per attività industriali: Art. 32 c. 1 lett. e) I datori di lavoro effettuano una comunicazioni all organo di vigilanza competente per territorio nei casi di costruzione e realizzazione di edifici o locali industriali nonché nei casi di ampliamento e di ristrutturazione di quelli esistenti. La comunicazione deve contenere i seguenti elementi informativi: a) descrizione dell oggetto delle lavorazioni e delle principali modalità di esecuzione delle stesse; b) descrizione delle caratteristiche dei locali e degli impianti. La comunicazione è effettuata nell ambito delle istanze, segnalazioni o attestazioni presentate allo sportello unico per le attività produttive con le modalità stabilite dal DPR n. 160/2010. Un decreto, da emanare entro novanta giorni dall entrata in vigore del DL n. 69/2013 (22 giugno 2013), individuerà, secondo criteri di semplicità e di comprensibilità, le informazioni da trasmettere e approverà i modelli uniformi da utilizzare. Le amministrazioni che ricevono i dati informativi provvedono a trasmetterli in via telematica all organo di vigilanza competente per territorio. L obbligo di comunicazione è previste per i luoghi di lavoro ove è prevista la presenza di più di 3 lavoratori. Attrezzature di lavoro: Art. 32 c. 1 lett. f) Modifica all art. 71, cc. 11 e 12, del D.Lgs. 81/2008 Sostituzione del termine ISPESL con INAIL e del terme ASL con il periodo ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall ARPA. Abbassamento del termine da 60 giorni a 45 giorni per la prima verifica. Ambito di applicazione del Titolo IV capo I del D.Lgs. 81/2008: Art. 32 c. 1 lett. g) Sono ampliati i casi di deroga dall applicazione del titolo IV capo I del D.Lgs. 81/2008 ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore ai dieci uomini giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per
5 servizi, che non espongono i lavoratori a rischi (particolari) di cui all allegato XI del D.Lgs. 81/2008. Art. 32 c. 1 lett. g-bis) Obbligo di applicazione del titolo IV capo I del D.Lgs. 81/2008 agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche. Un decreto del Ministero del lavoro indicherà le modalità di applicazione tenendo conto le esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività. Semplificazione del POS, PSC e del FO: Art. 32 c. 1 lett. h) Con decreto, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del DL n. 69/2013 (22 giugno 2013), saranno individuati modelli semplificati per la redazione del POS, del PSC e del Fascicolo dell opera. Art. 32, c. 2 I decreti sull individuazione dei settori a basso rischio e sulla semplificazione del POS, PSC e FO saranno emanati rispettivamente entro 90 giorni e 60 giorni. Semplificazione del PSS: Art. 32 cc. 4 e 5 Con decreto, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del DL n. 69/2013 (22 giugno 2013), sarà individuato un modello semplificato per la redazione del piano sostitutivo di sicurezza (PSS). Prezzo più basso negli appalti pubblici: Art. 32 c. 7 bis Integrazione all art. 82 del D.Lgs. 163/ bis. Il prezzo più basso è determinato al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, delle voci retributive previste dalla contrattazione integrativa di secondo livello e delle misure di adempimento alle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Semplificazione della formazione dei lavoratori occupati per un breve periodo: Art. 35 c. 1 Con decreto saranno definite le misure di semplificazione della documentazione, anche ai fini dell inserimento di tale documentazione nel libretto formativo del cittadino, che dimostra l adempimento da parte del datore di lavoro degli obblighi di informazione e formazione previsti dal D.Lgs. 81/2008 in relazione a prestazioni lavorative regolamentate dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell anno solare di riferimento. Con ulteriore decreto del Ministero del lavoro sono definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi all informazione, formazione, valutazione dei rischi e sorveglianza sanitaria per le imprese agricole, con particolare riferimento a lavoratori a tempo determinato e stagionali, e per le imprese di piccole dimensioni.

References: Art. 31
 art. 38
 art. 118
 Art. 31
 Art. 31
 art. 38
 art. 11
 Art. 31
 Art. 31
 Art. 31
 Art. 31
 art. 1
 Art. 31
 articolo 1
 Art. 31
 Art. 31
 Art. 31
 Art. 31
 Art. 31
 Art. 32
 articolo 21
 Art. 32
 Art. 32
 art. 29
 art. 26
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 art. 71
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 Art. 32
 art. 82
 Art. 35