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Timestamp: 2014-11-27 01:20:25+00:00

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L. 134/2012 - conversione del D.L. "misure per la crescita del Paese"
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Topic: L. 134/2012 - conversione del D.L. "misure per la crescita del Paese" (Letto 4121 volte)
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« il: Agosto 12, 2012, 09:09:34 pm »
L. 134/2012 - conversione del D.L. "misure per la crescita del Paese"TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 Testo del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (in supplemento ordinario n. 129/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 147 del 26 giugno 2012), coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 1), recante: �Misure urgenti per la crescita del Paese.�. (12A08941) (GU n. 187 del 11-8-2012 - Suppl. Ordinario n.171)
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Art. 13 - SEMPLIFICAZIONI in EDILIZIA
« Risposta #1 il: Agosto 12, 2012, 09:12:23 pm »
Art. 13 Semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l'esercizio dell'attivita' edilizia (( 01. All'articolo 2, comma 9-bis, della legge 7 agosto 1990, n.241, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: �Per ciascunprocedimento, sul sito internet istituzionale dell'amministrazione e'pubblicata, in formato tabellare e con collegamento ben visibilenella home page, l'indicazione del soggetto a cui e' attribuito ilpotere sostituivo e a cui l'interessato puo' rivolgersi ai sensi eper gli effetti del comma 9-ter. Tale soggetto, in caso di ritardo,comunica senza indugio il nominativo del responsabile, ai fini dellavalutazione dell'avvio del procedimento disciplinare, secondo ledisposizioni del proprio ordinamento e dei contratti collettivinazionali di lavoro, e, in caso di mancata ottemperanza alledisposizioni del presente comma, assume la sua medesimaresponsabilita' oltre a quella propria�. )) 1. All'articolo 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241, il terzoperiodo del comma 1 e' sostituito dal seguente: �Nei casi in cui lanormativa vigente prevede l'acquisizione di atti o pareri di organi oenti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive, essi sonocomunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni easseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve leverifiche successive degli organi e delle amministrazionicompetenti.�. 2. (( Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentariin materia edilizia, di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, sonoapportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 5: 1) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: �1-bis. Lo sportello unico per l'edilizia costituisce l'unico puntodi accesso per il privato interessato in relazione a tutte le vicendeamministrative riguardanti il titolo abilitativo e l'interventoedilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta tempestivain luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte.Acquisisce altresi' presso le amministrazioni competenti, anchemediante conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis,14-ter, 14-quater e 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, esuccessive modificazioni, gli atti di assenso, comunque denominati,delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale,paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o allatutela della salute e della pubblica incolumita'. Resta comunqueferma la competenza dello sportello unico per le attivita' produttivedefinita dal regolamento di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 7 settembre 2010, n. 160. 1-ter. Le comunicazioni al richiedente sono trasmesseesclusivamente dallo sportello unico per l'edilizia; gli altri ufficicomunali e le amministrazioni pubbliche diverse dal comune, che sonointeressati al procedimento, non possono trasmettere al richiedenteatti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di consenso, anche acontenuto negativo, comunque denominati e sono tenuti a trasmettereimmediatamente allo sportello unico per l'edilizia le denunce, ledomande, le segnalazioni, gli atti e la documentazione ad esseeventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente�; 2) il comma 3 e' sostituito dal seguente: �3. Ai fini del rilascio del permesso di costruire, lo sportellounico per l'edilizia acquisisce direttamente o tramite conferenza diservizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater e14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successivemodificazioni, gli atti di assenso, comunque denominati, necessari aifini della realizzazione dell'intervento edilizio. Nel novero di taliassensi rientrano, in particolare: a) il parere della azienda sanitaria locale (ASL), nel caso in cuinon possa essere sostituito da una dichiarazione ai sensidell'articolo 20, comma 1; b) il parere dei vigili del fuoco, ove necessario, in ordine alrispetto della normativa antincendio; c) le autorizzazioni e le certificazioni del competente ufficiotecnico della regione, per le costruzioni in zone sismiche di cuiagli articoli 61, 62 e 94; d) l'assenso dell'amministrazione militare per le costruzioni nellezone di salvaguardia contigue ad opere di difesa dello Stato o astabilimenti militari, di cui all'articolo 333 del codicedell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo2010, n. 66; e) l'autorizzazione del direttore della circoscrizione doganale incaso di costruzione, spostamento e modifica di edifici nelle zone disalvaguardia in prossimita' della linea doganale e nel mareterritoriale, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 19 del decretolegislativo 8 novembre 1990, n. 374; f) l'autorizzazione dell'autorita' competente per le costruzioni suterreni confinanti con il demanio marittimo, ai sensi e per glieffetti dell'articolo 55 del codice della navigazione; g) gli atti di assenso, comunque denominati, previsti per gliinterventi edilizi su immobili vincolati ai sensi del codice dei beniculturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio2004, n. 42, fermo restando che, in caso di dissenso manifestatodall'amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali, siprocede ai sensi del medesimo codice; h) il parere vincolante della Commissione per la salvaguardia diVenezia, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6 della legge 16aprile 1973, n. 171, e successive modificazioni, salvi i casi in cuivi sia stato l'adeguamento al piano comprensoriale previstodall'articolo 5 della stessa legge, per l'attivita' edilizia nellalaguna veneta nonche' nel territorio dei centri storici di Chioggia edi Sottomarina e nelle isole di Pellestrina, Lido e Sant'Erasmo; i) il parere dell'autorita' competente in materia di assetti evincoli idrogeologici; l) gli assensi in materia di servitu' viarie, ferroviarie, portualie aeroportuali; m) il nulla osta dell'autorita' competente ai sensi dell'articolo13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di aree naturaliprotette.�; 3) il comma 4 e' abrogato; b) al capo I del titolo II, dopo l'articolo 9 e' aggiunto ilseguente: �Art. 9-bis (Documentazione amministrativa). - 1. Ai fini dellapresentazione, del rilascio o della formazione dei titoli abilitativiprevisti dal presente testo unico, le amministrazioni sono tenute adacquisire d'ufficio i documenti, le informazioni e i dati, compresiquelli catastali, che siano in possesso delle pubblicheamministrazioni e non possono richiedere attestazioni, comunquedenominate, o perizie sulla veridicita' e sull'autenticita' di talidocumenti, informazioni e dati�; c) all'articolo 13, comma 1, le parole: �del competente ufficiocomunale� sono sostituite dalle seguenti: �dello sportello unico�; d) all'articolo 20: 1) al comma 1, le parole: �dal regolamento edilizio� sonosoppresse; 2) al comma 3, le parole: �commi 3 e 4� sono sostituite dalleseguenti: �comma 3� e le parole: �, sempre che gli stessi non sianogia' stati allegati alla domanda del richiedente� sono soppresse; 3) dopo il comma 5 e' inserito il seguente: �5-bis. Se entro il termine di cui al comma 3 non sono intervenutele intese, i concerti, i nulla osta o gli assensi, comunquedenominati, delle altre amministrazioni pubbliche, o e' intervenutoil dissenso di una o piu' amministrazioni interpellate, qualora taledissenso non risulti fondato sull'assoluta incompatibilita'dell'intervento, il responsabile dello sportello unico indice laconferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti dellalegge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Leamministrazioni che esprimono parere positivo possono non intervenirealla conferenza di servizi e trasmettere i relativi atti di assenso,dei quali si tiene conto ai fini dell'individuazione delle posizioniprevalenti per l'adozione della determinazione motivata diconclusione del procedimento, di cui all'articolo 14-ter, comma6-bis, della citata legge n. 241 del 1990, e successivemodificazioni�; 4) il comma 6 e' sostituito dal seguente: �6. Il provvedimento finale, che lo sportello unico provvede anotificare all'interessato, e' adottato dal dirigente o dalresponsabile dell'ufficio, entro il termine di trenta giorni dallaproposta di cui al comma 3. Qualora sia indetta la conferenza diservizi di cui al comma 5-bis, la determinazione motivata diconclusione del procedimento, assunta nei termini di cui agliarticoli da 14 a 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, esuccessive modificazioni, e', ad ogni effetto, titolo per larealizzazione dell'intervento. Il termine di cui al primo periodo e'fissato in quaranta giorni con la medesima decorrenza qualora ildirigente o il responsabile del procedimento abbia comunicatoall'istante i motivi che ostano all'accoglimento della domanda, aisensi dell'articolo 10-bis della citata legge n. 241 del 1990, esuccessive modificazioni. Dell'avvenuto rilascio del permesso dicostruire e' data notizia al pubblico mediante affissione all'albopretorio. Gli estremi del permesso di costruire sono indicati nelcartello esposto presso il cantiere, secondo le modalita' stabilitedal regolamento edilizio�; 5) il comma 10 e' sostituito dal seguente: �10. Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto adun vincolo la cui tutela non compete all'amministrazione comunale, ilcompetente ufficio comunale acquisisce il relativo assensonell'ambito della conferenza di servizi di cui al comma 5-bis. Incaso di esito non favorevole, sulla domanda di permesso di costruiresi intende formato il silenzio-rifiuto�; e) all'articolo 23: 1) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: �1-bis. Nei casi in cui la normativa vigente prevede l'acquisizionedi atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione diverifiche preventive, con la sola esclusione dei casi in cuisussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli attirilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, allapubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza,all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione dellefinanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizionedel gettito, anche derivante dal gioco, nonche' di quelli previstidalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelliimposti dalla normativa comunitaria, essi sono comunque sostituitidalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni ocertificazioni di tecnici abilitati relative alla sussistenza deirequisiti e dei presupposti previsti dalla legge, dagli strumentiurbanistici approvati o adottati e dai regolamenti edilizi, daprodurre a corredo della documentazione di cui al comma 1, salve leverifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. 1-ter. La denuncia, corredata delle dichiarazioni, attestazioni easseverazioni nonche' dei relativi elaborati tecnici, puo' esserepresentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, adeccezione dei procedimenti per cui e' previsto l'utilizzo esclusivodella modalita' telematica; in tal caso la denuncia si considerapresentata al momento della ricezione da parte dell'amministrazione.Con regolamento, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, dellalegge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su propostadel Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con ilMinistro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previaintesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 deldecreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successivemodificazioni, si procede alla individuazione dei criteri e dellemodalita' per l'utilizzo esclusivo degli strumenti telematici ai finidella presentazione della denuncia.�; 2) al comma 3, alle parole: �Qualora l'immobile�, sono premesse leseguenti: �Nel caso dei vincoli e delle materie oggettodell'esclusione di cui al comma 1-bis,�; 3) al comma 4, alle parole: �Qualora l'immobile�, sono premesse leseguenti: �Nel caso dei vincoli e delle materie oggettodell'esclusione di cui al comma 1-bis,�. 2-bis. Le amministrazioni comunali sono tenute ad applicare ledisposizioni di cui al comma 2 entro sei mesi dalla data di entratain vigore della legge di conversione del presente decreto. )) Connesso
Art. 13 bis - nuove norme su EDILIZIA LIBERA
« Risposta #2 il: Agosto 12, 2012, 09:13:28 pm »
(( Art. 13 bis Modifiche all'articolo 6 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 1. All'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidentedella Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni,sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, dopo la lettera e) e' aggiunta la seguente: �e-bis) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficiecoperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa, ovvero lemodifiche della destinazione d'uso dei locali adibiti ad eserciziod'impresa�; b) il comma 3 e' abrogato; c) il comma 4 e' sostituito dal seguente: �4. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, lettere a) ede-bis), l'interessato, unitamente alla comunicazione di inizio deilavori, trasmette all'amministrazione comunale i dati identificatividell'impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavorie una relazione tecnica provvista di data certa e corredata degliopportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, ilquale dichiara preliminarmente di non avere rapporti di dipendenzacon l'impresa ne' con il committente e che assevera, sotto la propriaresponsabilita', che i lavori sono conformi agli strumentiurbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essila normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titoloabilitativo. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, letterae-bis), sono trasmesse le dichiarazioni di conformita' da partedell'Agenzia per le imprese di cui all'articolo 38, comma 3, letterac), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relative allasussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al presentecomma�. )) Connesso
Art. 17 quinquies - Edilizia e e diritto ai punti di ricarica « Risposta #3 il: Agosto 12, 2012, 09:14:54 pm »
(( Art. 17 quinquies Semplificazione dell'attivita' edilizia e diritto ai punti di ricarica 1. Al comma 2 dell'articolo 4 del testo unico di cui al decreto delPresidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono premessi iseguenti: �1-ter. Entro il 1� giugno 2014, i comuni adeguano il regolamentodi cui al comma 1 prevedendo, con decorrenza dalla medesima data, cheai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio siaobbligatoriamente prevista, per gli edifici di nuova costruzione aduso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazioneedilizia, l'installazione di infrastrutture elettriche per laricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di unavettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e daciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformita'alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamentostesso. 1-quater. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 1-ter delpresente articolo, le regioni applicano, in relazione ai titoliabilitativi edilizi difformi da quanto ivi previsto, i poteriinibitori e di annullamento stabiliti nelle rispettive leggiregionali o, in difetto di queste ultime, provvedono ai sensidell'articolo 39. 1-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi 1-tere 1-quater non siapplicano agli immobili di proprieta' delle amministrazionipubbliche�. 2. Fatto salvo il regime di cui all'articolo 1102 del codicecivile, le opere edilizie per l'installazione delle infrastrutture diricarica elettrica dei veicoli in edifici in condominio sonoapprovate dall'assemblea di condominio, in prima o in secondaconvocazione, con le maggioranze previste dall'articolo 1136, secondocomma, del codice civile. 3. Nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assumaentro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazionidi cui al comma 2, il condomino interessato puo' installare, aproprie spese, i dispositivi di cui al citato comma 2, secondo lemodalita' ivi previste. Resta fermo quanto disposto dagli articoli1120, secondo comma, e 1121, terzo comma, del codice civile. )) Connesso
Art. 17 sexies - Libere infrastrutture per la ricarica dei VEICOLI ELETTRICI
« Risposta #4 il: Agosto 12, 2012, 09:15:56 pm »
(( Art. 17 sexies Disposizioni in materia urbanistica 1. Le infrastrutture, anche private, destinate alla ricarica deiveicoli alimentati ad energia elettrica costituiscono opere diurbanizzazione primaria realizzabili in tutto il territorio comunale. 2. Le leggi regionali stabiliscono contenuti, modalita' e terminitemporali tassativi affinche' gli strumenti urbanistici generali e diprogrammazione territoriale comunali e sovracomunali siano adeguaticon la previsione di uno standard minimo di dotazione di impiantipubblici di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica e incoerenza con il Piano nazionale di cui all'articolo 17-septies. 3. Le leggi regionali prevedono, altresi', che gli strumentiurbanistici e di programmazione siano adeguati con la previsione diuno standard minimo di dotazione di impianti di ricarica dei veicolialimentati ad energia elettrica ad uso collettivo a corredo delleattivita' commerciali, terziarie e produttive di nuovo insediamento.)) Connesso
Art. 24 bis - Regolamentazione dei CALL CENTER
« Risposta #5 il: Agosto 12, 2012, 09:17:45 pm »
(( Art. 24 bis Misure a sostegno della tutela dei dati personali, della sicurezza nazionale, della concorrenza e dell'occupazione nelle attivita' svolte da call center 1. Le misure del presente articolo si applicano alle attivita'svolte da call center con almeno venti dipendenti. 2. Qualora un'azienda decida di spostare l'attivita' di call centerfuori dal territorio nazionale deve darne comunicazione, almenocentoventi giorni prima del trasferimento, al Ministero del lavoro edelle politiche sociali indicando i lavoratori coinvolti. Inoltredeve darne comunicazione all'Autorita' garante per la protezione deidati personali, indicando quali misure vengono adottate per ilrispetto della legislazione nazionale, in particolare del codice inmateria di protezione dei dati personali, di cui al decretolegislativo 30 giugno 2003, n. 196, e del registro delle opposizioni.Analoga informativa deve essere fornita dalle aziende che gia' oggioperano in Paesi esteri. 3. In attesa di procedere alla ridefinizione del sistema degliincentivi all'occupazione nel settore dei call center, i beneficiprevisti dalla legge 29 dicembre 1990, n. 407, non possono essereerogati ad aziende che delocalizzano attivita' in Paesi esteri. 4. Quando un cittadino effettua una chiamata ad un call center deveessere informato preliminarmente sul Paese estero in cui l'operatorecon cui parla e' fisicamente collocato e deve, al fine di poteressere garantito rispetto alla protezione dei suoi dati personali,poter scegliere che il servizio richiesto sia reso tramite unoperatore collocato nel territorio nazionale. 5. Quando un cittadino e' destinatario di una chiamata da un callcenter deve essere preliminarmente informato sul Paese estero in cuil'operatore e' fisicamente collocato. 6. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al presentearticolo comporta la sanzione amministrativa pecuniaria di 10.000euro per ogni giornata di violazione. 7. All'articolo 61, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre2003, n. 276, e successive modificazioni, dopo le parole:�rappresentanti di commercio� sono inserite le seguenti: �, nonche'delle attivita' di vendita diretta di beni e di servizi realizzateattraverso call center "outbound" per le quali il ricorso aicontratti di collaborazione a progetto e' consentito sulla base delcorrispettivo definito dalla contrattazione collettiva nazionale diriferimento,�. ))

References: Art. 13

Art. 13
in fine

Art. 13
 Art. 13

Art. 17
 Art. 17

Art. 17
 Art. 17

Art. 24
 Art. 24