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Timestamp: 2017-09-19 20:31:09+00:00

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Accade in Regione Lazio – cronache dal presidio contro il Piano casa | carteinregola
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Pubblicato il 24/09/2014	di carteinregola
Se non fosse che le sedute del Consiglio Regionale si svolgono in un orario e in una sede che sembrano fatti apposta per scoraggiare la presenza dei cittadini, meriterebbe davvero che tanti elettori venissero di persona a seguire il dibattito: è vero, è sempre possibile farlo con la diretta radiofonica (Radio Roma Città aperta 88.9 fm), ma non è la stessa cosa.
Due cose ieri ci hanno colpito.
La prima: la facilità con cui è stato messo in difficoltà l’assessore Civita sul “tallone di Achille” dell’applicabilità del Piano Casa a edifici di “Nuova costruzione” (leggi più sotto: IL DUELLO SUGLI EDIFICI DI “NUOVA COSTRUZIONE”), che fa pensare che se i giornali e la politica facessero il loro mestiere seriamente non sarebbe necessario per noi semplici cittadini perdere tutto questo tempo a raccontare cos’è il Piano casa e a smontare tante affermazioni non veritiere. La seconda: la disinvoltura con cui un rappresentante del popolo – Adriano Palozzi (FI/PDL) – riesce ad azzerare la Costituzione Italiana, gli interessi generali e la dignità delle istituzioni locali, per auspicare la cancellazione delle garanzie più elementari a tutela del territorio, in nome dell’evergreen “padroni in casa propria” (leggi più sotto: IL CONSIGLIERE PALOZZI E LA COSTITUZIONE”)
Decisamente, se più cittadini sentissero e vedessero cosa fanno e cosa dicono i loro rappresentanti, forse qualcosa comincerebbe davvero a cambiare…
Continua la fiction “Piano casa 2, la vendetta”…
“IL DUELLO SUGLI EDIFICI DI “NUOVA COSTRUZIONE“
23 settembre 2014 – l’Assessore Civita si arrampica sugli specchi e alla fine deve cedere
“…Le proposte [le modifiche al Piano casa Polverini introdotte attraverso la proposta di legge 75 NDR] che ho illustrato nella relazione introduttiva puntano a favorire la rigenerazione urbana, eliminare la possibilità che le deroghe stravolgano la pianificazione urbanistica, realizzare nuovi servizi, nuove opere pubbliche e nuovi alloggi per l’housing sociale, favorire lo sviluppo dell’agricoltura, favorire la semplificazione, garantire tempi certi nelle procedure ed equità nella valutazione dei progetti, ridare un ruolo ai consigli ed alle giunte comunali.”…”noi ridiamo un ruolo ai Consigli e alle Giunte comunali accettando però la sfida della semplificazione. Gli ridiamo un ruolo che pensiamo sia quello giusto”
NOTA: Nel testo in esame al Consiglio – come nella precedente versione del centrodestra – l’espressione “In deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti o adottati” appare ben 6 volte, corrispondenti ad altrettanti commi: Art.3 comma 1, Art.3 Comma 2, Art. 3 ter comma 1, Art. 3 quater comma 1, Art. 4 comma 1, Art.5 comma 1. Cioè praticamente per ogni tipo di intervento con forti impatti sul territorio
Quanto al “ridare un ruolo ai Consigli e alle Giunte Comunali”, il ruolo “giusto” è esattamente lo stesso che gli aveva dato la Polverini: quello di passacarte…
“L’ON. PALOZZI (FI/PDL) E LA COSTITUZIONE ITALIANA”
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