Source: https://sguardiepercorsi.com/2016/01/03/creature-di-un-giorno/
Timestamp: 2020-07-09 05:55:23+00:00

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Creature di un giorno | sguardiepercorsi
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18 pensieri su “Creature di un giorno”
gabriele geminiani 27 luglio 2016 alle 07:22
lo sto leggendo e anche a me trasmette un senso di quiete e di grande amore quest’uomo che non conosco, ma meglio di tutto rendono le tue parole “Trovo vissuti e riflessioni che appartengono anche a me, e mi fa sempre bene sentirmi in compagnia su questi sentieri interiori, mi fa bene sentire una condivisione umana, calda, vissuta”. Sentirsi in compagnia oggi è davvero un dono e un conforto incommensurabile. Buona giornata a tutti…
sguardiepercorsi Autore articolo 28 luglio 2016 alle 13:31
Grazie… Buona giornata anche a te 🙂
TADS 12 gennaio 2016 alle 11:12
chapeau, riflessioni di alto registro
sguardiepercorsi Autore articolo 12 gennaio 2016 alle 12:59
Marco SognatoreFallito 14 gennaio 2016 alle 13:30
concordo: trovi le parole giuste e non mi viene altro da aggiungere
Nicola Losito 7 gennaio 2016 alle 18:50
Molto interessanti le tue letture. Mi permetto allora di consigliarti un libro che ho appena terminato di leggere e che può aiutarti nel tuo difficile lavoro. Si tratta di ” Le lacrime di Nietzsche” di Irvin D. Yalom , un autore che non conoscevo ma che, vedo, tu apprezzi molto.
sguardiepercorsi Autore articolo 7 gennaio 2016 alle 19:14
L’ho letto… Ti è piaciuto?Anche La cura Schopenhauer è un buon libro.
Nicola Losito 7 gennaio 2016 alle 20:11
All’inizio ero un po’ perplesso, poi piano piano quei colloqui tra Breuer, Freud e Nietzsche hanno finito per coinvolgermi. Una specie di partita a scacchi tra menti eccelse che vogliono vincere la partita in corso. Mi aspettavo quel finale, visto il titolo del libro.
massimolegnani 7 gennaio 2016 alle 13:14
Essere consapevoli della fuggevolezza e’ premessa per sentire con intensita l’istante.
sguardiepercorsi Autore articolo 7 gennaio 2016 alle 13:40
Hai detto bene: premessa… 🙂
lamelasbacata 3 gennaio 2016 alle 23:28
Un pensiero bellissimo che è indice di grande delicatezza ma anche di forza d’animo. Ti ammiro molto per ciò che fai e per come affronti la vita 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 4 gennaio 2016 alle 07:24
unazzurrocielo 3 gennaio 2016 alle 20:48
mi piace quanto hai scritto in questo post….in equilibrio sul filo di lana….ne so qualcosa ma io rischio e ho paura costante di perdere l’equilibrio, non ho la tua stabilità
sguardiepercorsi Autore articolo 3 gennaio 2016 alle 21:40
Gli equilibri a volte si perdono, e poi se ne conquistano di nuovi… 😉
Un abbraccio, e buon 2016!
Drimer 3 gennaio 2016 alle 20:05
Una profonda riflessione sui sentieri della vita, prima del nostro capolinea, essere li e vedere passare i viandanti ognuno con i propri pensieri, aspettative…fa riflettere.
sguardiepercorsi Autore articolo 3 gennaio 2016 alle 21:37
Sì… Non si finisce mai di riflettere…
ogginientedinuovo 3 gennaio 2016 alle 19:38
Non so come tu riesca ad armonizzare la paura della morte nella vita, ad ascoltare un giorno dopo l’altro l’angoscia di altri esseri umani, a vivere con la morte così vicina. Ti ammiro molto.
Mi sembra che tu realizzi quello che invita a fare Laura Campanello nel libro Leggerezza: vivere luci e ombre con pienezza senza farsi sopraffare.
sguardiepercorsi Autore articolo 3 gennaio 2016 alle 21:36
Uno dei primi libri che ho letto quando ho iniziato a lavorare in ospedale è stato “La morte amica” di Marie de Hennezel, una psicologa francese che ha lavorato molto in hospice.
Ecco, non arrivo proprio a definirla amica, ma mi ha fatto lavorare su me stessa e sulla vita, e lo fa tutt’ora… La vicinanza non fa solo paura, è anche a suo modo curativa…

References: articolo 28
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