Source: http://pertini.tripod.com/pianooffertaformativa.htm
Timestamp: 2018-04-24 12:38:57+00:00

Document:
Il Piano dell'Offerta Formativa, come parte fondamentale della Carta dei Servizi della scuola, ha come fonte di ispirazione gli art. 3,21,30,33 e 34 della Costituzione Italiana.
Il Piano della scuola media statale "Sandro Pertini" di Assago costituisce la sua carta identificativa e rappresenta la risposta al diritto allo studio ed ai bisogni formativi degli alunni di Assago.
Con questo documento si vuole far conoscere:
- agli alunni gli obiettivi educativi che la scuola si impegna a perseguire, esplicitando le fasi del percorso per raggiungerli;
- ai genitori gli stessi obiettivi e le modalità per collaborare con la scuola nell'ambito degli organi preposti.
In quest'ottica i docenti esprimono gli interventi didattici, le conseguenti strategie e gli strumenti di verifica e di valutazione dei risultati.
La scuola media di Assago è situata in una zona di espansione residenziale, di recente costruzione, che si differenzia notevolmente dal piccolo centro urbano originario di Assago (in cui era presente la tipica struttura della campagna lombarda). Assago, nel suo complesso, si connota come piccolo centro agricolo con una buona industrializzazione ed un settore di terziario avanzato, di proporzioni enormi rispetto al centro stesso (vedasi Milano Fiori con i quindicimila dipendenti). Negli ultimi quindici anni Assago ha avuto una crescita urbana notevole con il quadruplicarsi (2000 - 8000 ab.) della popolazione originaria, dovuta all'espansione delle fabbriche ed alla carenza di alloggi nella città di Milano, al costo contenuto delle abitazioni (case e villette di edilizia popolare). Nonostante ciò, si è assistito ad uno sviluppo ordinato delle tre componenti (abitativo, industriale, terziario) con insediamenti in zone ben distinte e delimitate.
Gli obiettivi del Progetto rappresentano le intenzionalità condivise dell'offerta formativa; si riferiscono ai Programmi sulla base di puntuali orientamenti disciplinari, hanno riscontro nelle programmazioni individuali e curriculari.
L'offerta formativa punta a conseguire:
Obiettivi educativi - comportamentali
1. Rispetto di sè, degli altri e dell'ambiente
2. Accettazione degli altri
3. Presa di coscienza delle regole della vita comunitaria
4. Atteggiamento positivo nei confronti delle attività scolastiche
5. Autonomia personale
6. Sviluppo delle capacità di scelta
1.1 Rispettare e curare il materiale proprio, altrui e della scuola
1.2 Rispettare gli orari
1.3 Non deridere i compagni in difficoltà
1.4 Evitare ogni forma di aggressività sia verbale che fisica.
2.1 Accettare la diversità degli altri e la propria
2.2 Accettare di cambiare banco
2.3 Accettare di far parte di gruppi diversi
2.4 Aiutare qualsiasi compagno ne abbia bisogno
2.5 Essere disponibili al dialogo
2.6 Accettare opinioni diverse dalla propria
2.7 Essere disposti a rivedere le proprie opinioni
3.1 Mantenere un comportamento corretto e non violento all'entrata e all'uscita da scuola,
durante gli intervalli, il cambio degli insegnanti e gli spostamenti nell'edificio
3.2 Mantenere un comportamento corretto durante le eventuali ore di supplenza
3.3 Mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti di tutto il personale della scuola
3.4 Comportarsi civilmente ed educatamente anche al di fuori della scuola
3.5 Rispettare l'ambiente non danneggiando la natura e l'opera dell'uomo
4.1 Avere il materiale necessario
4.2 Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati
4.3 Eseguire il proprio lavoro con continuità e precisione
4.4 Non assumere atteggiamenti che disturbano il lavoro dell'insegnante e dei compagni
4.5 Intervenire in modo coerente ed ordinato, rispettando il proprio turno
4.6 Collaborare con compagni ed insegnanti
5.1 Essere in grado di utilizzare il materiale scolastico con autonomia e prontezza
5.2 Pianificare con ordine i propri impegni scolastici
5.3 Essere autonomi nell'esecuzione dei compiti e degli elaborati scolastici
6.1 Saper valutare atteggiamenti e scelte comprendendone le motivazioni
6.2 Accettare le conseguenze delle proprie scelte
6.3 Assumersi le proprie responsabilità
7.1 (vedi parte riguardante l'orientamento)
Poiché la formazione avviene tramite le conoscenze, i docenti di tutte le discipline promuovono negli alunni l'apprendimento delle conoscenze, l'acquisizione delle abilità, delle competenze, del metodo, lo sviluppo delle capacità. Gli obiettivi trasversali privilegeranno gli aspetti comunicativi dei linguaggi verbali e non verbali si articoleranno negli obiettivi seguenti, il cui conseguimento è condizione per il passaggio alle classi successive.
- capacità di comprendere testi diversi
- capacità di comunicare in modo chiaro
- avvio all'uso di linguaggi e strumenti diversi
- capacità di usare semplici procedimenti logici:
a- porre domande pertinenti
b- sviluppare delle capacità di osservazione
- capacità operativo-motoria ed espressivo-creativa
- avvio all'acquisizione di un metodo di studio:
a- si orienta sul testo e ne ricava informazioni
- capacità di comunicare in modo logico e ordinato
- saper usare linguaggi e strumenti diversi
- capacità di usare procedimenti logici:
a- porre domande
b- individuare e analizzare una situazione problematica
c- formulare ipotesi
d- verificare ipotesi
- capacità operativo-motoria ed espressivo-grafica
a- organizzare informazioni ricavate dai diversi testi
- capacità di comunicare in modo chiaro e corretto
- capacità di usare linguaggi e strumenti diversi con sicurezza ed autonomia
- capacità di usare procedimenti logici
b- individuare e analizzare situazioni problematiche
a- saper cogliere gli elementi essenziali in qualsiasi situazione di studio
b- saper rielaborare le informazioni in modo personale.
Obiettivi delle singole discipline
Educazione linguistica: conseguimento del possesso dinamico della lingua, con l'uso del linguaggio nella varietà delle sue forme e con lo studio delle strutture grammaticali e sintattiche; ampliamento delle capacità comunicative ed espressive attraverso una adeguata conoscenza delle lingue straniere.
Storia, ed. civica e geografia: consapevolezza della dimensione temporale evolutiva dei fenomeno storico, attraverso la conoscenza dei fatti storici; acquisizione dei principi etici e civili e delle norme dei comportamento sociale; conoscenza del territorio e del rapporto uomo-ambiente.
Scienze matematiche e naturale: acquisizione del metodo scientifico e sviluppo delle capacità logiche, apprendimento delle abilità matematiche e delle conoscenze scientifiche.
Educazione tecnica: comprensione della realtà tecnologica, attraverso le conoscenze tecniche e la pratica dei processi operativi.
Educazione artistica: acquisizione di capacità comunicative tramite i linguaggi figurativi; conoscenza della produzione artistica nella sua dimensione storica.
Educazione musicale: sviluppo delle capacità di ascolto e di espressione musicale, conoscenza del linguaggio e della produzione musicale in dimensione storica.
Educazione fisica: armonico sviluppo psicomotorio, con l'acquisizione di specifici linguaggi e tecniche; pratica dell'attività sportiva.
Insegnamento della Religione Cattolica: si prefigge di sviluppare la conoscenza religiosa dei preadolescenti, secondo una linea culturale, i cui contenuti principali sono: la rivelazione ebraico-cristiana, il confronto con l'esperienza religiosa universale, la storia e la vita del cristianesimo, l'approccio al racconto biblico.
Per chi non si avvale dell'insegnamento della religione cattolica, la scuola offre tre possibilità:
- ora alternativa (le proposte verranno precisate dagli insegnanti che dovranno svolgere questa attività);
- entrata alla seconda ora o uscita anticipata di un'ora (solo se l'ora di religione è alla prima o all'ultima ora di lezione);
- studio individuale, vigilato ma non assistito.
- uniformità di atteggiamento degli insegnanti di fronte ad ogni situazione educativa;
- coinvolgimento dei genitori nel lavoro educativo degli insegnanti;
- coinvolgimento degli alunni nell'identificazione delle regole scolastiche;
- responsabilizzazione degli alunni mediante l'assegnazione di incarichi stimolanti ed adeguati;
- puntuale gratificazione degli sforzi degli alunni attraverso la evidenziazione dei risultati positivi;
- valorizzazione della creatività individuale;
- valorizzazione delle abilità personali finalizzata al raggiungimento degli obiettivi disciplinarì programmati;
- costante riferimento sia all'esperienze degli alunni sia alla concretezza della realtà nella presentazione dei nuovi contenuti;
- gradualità nella proposizione delle difficoltà di apprendimento;
- programmazione differenziata per fasce di livello;
- programmazione interdisciplinare;
- spazi di insegnamento individualizzato mirati sia al recupero di carenze, sia allo sviluppo di abilità;
- comunicazione ai genitori di tutti i risultati relativi alle prestazioni degli alunni.
Le metodologie più frequenti usate nella vita scolastica sono le seguenti:
- lezione frontale (situazione in cui l'insegnante trasmette agli alunni contenuti della sua materiá)
- lezione frontale con partecipazione attiva degli alunni (condizioni essenziali: l'attenzione, la partecipazione, il rispetto delle
regole e l'autocontrollo dell'alunno);
- lavoro individuale;
- lavoro in laboratorio;
- discussione in classe o a gruppi;
- incontri con classi parallele;
Nella scelta dei contenuti, che saranno definiti in dettaglio dai docenti e concordati nei Consigli di classe, saranno tenuti
presenti i criteri di:
- validità, in funzione degli obiettivi
Le attività curricolari ordinarie ed extracurricolari, previste dalla programmazione educativa e didattica, svilupperanno coerentemente in ambito disciplinare ed interdisciplinare gli obiettivi prefissati. I piani di lavoro di ogni singolo docente faranno riferimento agli obiettivi trasversali, specifici, alle scelte metodologiche, ai criteri di valutazione esplicitati nel piano di lavoro del Consiglio di classe.
Alla base della valutazione sta la centralità dell'alunno, che ha diritto ad un percorso che assuma le vesti di un "contratto formativo", esplicito, trasparente, condiviso, che permetta all'alunno di aver chiaro in mente dove è arrivato, dove deve arrivare e qual è il percorso da seguire. Per valutare un ragazzo l'insegnante, oltre all'impegno, considera tutto ciò che può condizionare il suo rendimento.
Le fasi della valutazione sono tre:
l. diagnostica = iniziale (test d'ingresso).
2. formativa = periodica/intermedia (verifiche orali e scritte)
3. sommativa e complessiva = giudizio per disciplina e valutazione sul livello globale di maturazione.
Il percorso valutativo, con l'introduzione della nuova normativa (C.M. 167 del 27maggio '93), avrà quindi due momenti:
1) una prima fase di misurazione, che permetterà di tenere sotto controllo l'intero processo di intervento e se necessario "riequilibrarlo" in riferimento al grado di raggiungimento degli obiettivi programmati nelle varie discipline. Questa valutazione, che riguarda le verifiche di ogni materia, sarà espressa secondo i seguenti parametri, che rappresentano il livello di apprendimento raggiunto dall'alunno:
Per gli alunni con particolari difficoltà o nei casi in cui si ritiene opportuno, si intende, di volta in volta, specificare (nelle verifiche e sulla scheda) l'obiettivo non raggiunto o raggiunto solo in parte.
2) La valutazione sommativa sarà il risultato dei dati misurati nelle prime due fasi (diagnostica e formativa) e delle osservazioni sistematiche sul modo di studiare, sui ritmi di apprendimento, sugli stili cognitivi. Per i soggetti in difficoltà la valutazione sarà individualizzata in base al percorso effettuato e saranno adottate modalità di valutazione diversificate.Verranno definite specifiche abilità che l'alunno deve raggiungere, a partire dai livelli iniziati della sua preparazione.
Per quanto riguarda la valutazione delle prove di verifica di tipo oggettivo si utilizzeranno le seguenti percentuali, corrispondenti ai livelli, già indicati:
* 0-24% e * 25-54%: GRAV. NON SUFF. - NON SUFFICIENTE
* 55-70%: SUFFICIENTE (soglia di accettabilità)
* 71-86%: BUONO
* 87-92%: DISTINTO
* 93-100%: OTTIMO
Fa parte del cammino didattico la necessità di seguire il processo di apprendimento con frequenti riscontri. Affinché il percorso sia il più chiaro e utile possibile, sia per i ragazzi che per le famiglie che potranno cosi rendersi conto dell'andamento scolastico dei figli, il collegio dei docenti si è impegnato a consegnare a dicembre un "pagellino" che valuta rispetto alla situazione di partenza il rendimento scolastico. Per gli alunni delle classi terze si da anche un consiglio orientativo.
Sperimentazione "Settimana corta"
A partire dall'anno scolastico 98/99 è in atto il progetto di "settimana corta". Il progetto, che si richiama all'art.21 della L.59/97 sull'autonomia delle scuole, tende a salvaguardare l'insieme delle attuali norme definite per l'ordinamento della scuola media statale. Il progetto si fonda sull'effettuazione di 30 lezioni settimanali per il tempo normale e 36 per il tempo prolungato della durata di 55 minuti per le lezioni del mattino. Tale accorciamento di orario comporta per i docenti un recupero settimanale di un'ora e trenta minuti da effettuarsi secondo modalità progettuali di seguito indicate; comporta inoltre per gli alunni ( secondo le indicazioni dell'ultima Circ. del Provveditore del 20/6/97) la necessità del recupero dei 5 minuti persi per ogni ora di lezione al fine di assicurare comunque lo stesso numero di ore complessive degli anni precedenti. Il calendario previsto è articolato in 183 giorni di scuola a 5h e 30' (6 spazi lezione di 55 minuti, con due intervalli di 10 minuti) con inizio della scuola qualche giorno prima rispetto al calendario regionale.
ORARIO DEGLI ALLIEVI
TEMPO NORMALE: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,10 alle ore 13,40; mattinata di 6 moduli di 55'.
TEMPO PROLUNGATO: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,10 alle ore 13,40. Il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14,30 alle ore 16,30 (con interscuola e servizio mensa) poiché le lezioni pomeridiane sono di 60 minuti. Il calcolo del recupero dei 5 minuti per ogni ora di lezione viene fatto allo stesso modo per i due modelli di scuola.
Le ore da recuperare per i docenti saranno impiegate per realizzare interventi di recupero, potenziamento, tutoring, sostegno, laboratorio, progetti particolari su dimensione di classe (ad es. attività sportive, uscite didattiche). Tali attività saranno effettuate con l'intento di conferire al progetto "settimana corta" obiettivi di potenziamento della qualità dell'offerta formativa:
formulare un orario didattico con elementi di flessibilità;
articolare le attività didattiche alternando maggiormente il lavoro in aula con attività laboratoriali;
rendere più incisivo l'insegnamento attraverso procedure di individualizzazione con il ricorso a gruppi di recupero e potenziamento;
garantire il sostegno su tutti i giorni di presenza a scuola ai portatori di handicap gravi.
Inoltre tale progetto procurerebbe anche vantaggi per gli allievi e le famiglie:
- una interruzione significativa dall'impegno scolastico di due giorni permetterebbe un sostanziale ristoro psicofisico;
- le famiglie avrebbero un vincolo in meno per l'organizzazione del loro tempo libero e un'opportunità in più per la cura delle relazioni affettive.
Un'apposita commissione ha attuato dopo un primo periodo di quattro mesi (gennaio1999) una verifica in base alla quale il progetto può rivestire carattere di scelta definitivamente orientata.
Gli elementi su cui si è basata tale verifica sono:
-	utilità rispetto alla qualità della vita familiare;
-	validità o meno rispetto ai nuovi ritmi di studio e di lavoro a casa ed a scuola per gli alunni;
-	efficienza didattica per i docenti, equilibrio complessivo delle materie, effettivo potenziamento dell'offerta formativa.
Da un ultimo sondaggio ( maggio 1999) sono stati confermati gli orientamenti	precedenti:
GENITORI favorevoli 95,5 % contrari	4% non so 0,,5%
ALUNNI favorevoli 96% contrari 3,	6% non so 0,4%
DOCENTI favorevoli 82,8% contrari	13,8% non so 1,4%
PERS.ATA favorevoli 100%
Nel corso dell'anno scolastico 1998/99 si sono tenuti questi corsi:
- laboratorio di informatica per alcuni alunni delle classi prime
- il romanzo ed il documento storico.
Per il prossimo anno scolastico ci sforzeremo di organizzarne altri.
Progetto di accoglienza "Scuola in montagna"
Questa iniziativa viene programmata ogni anno per le classi prime; si svolge nei primi giorni di scuola (ottobre) in montagna, ha la durata di cinque giorni ed i costi sono contenuti, per permettere a tutti di partecipare. Il progetto permette ai ragazzi di affrontare il nuovo mondo scolastico nel modo più sereno possibile, dando agli alunni l'opportunità di conoscersi e di socializzare tra loro e con i nuovi insegnanti. Questa esperienza permetterà loro di partecipare attivamente alle attività programmate (topografia, orientamento, astronomia, pronto soccorso, alpinismo ecc.)
Il piano di evacuazione dell'istituto ha lo scopo di preparare gli allievi della scuola ad abbandonare ordinatamente l'edificio, nel caso in cui, in seguito ad una situazione di pericolo o ad un evento straordinario, si rendesse necessario. Nel corso di ogni anno scolastico saranno effettuate due prove di evacuazione: una programmata ed una a sorpresa.
Sono previsti diversi livelli di recupero in rapporto alla situazione specifica:
- recupero delle abilità nell'uso degli strumenti di lavoro (in particolare nelle classi prime);
- recupero sociale, affettivo e dell'autocontrollo (per tale tipo di recupero si sono dimostrati molto efficaci i laboratori
operativi);
- recupero delle carenze nelle abilità di base (per piccoli gruppi o per l'intera classe);
Per quanto riguarda il terzo punto la metodologia adottata per il recupero su piccoli gruppi sarà la seguente:
- libri di testo alternativi;
- eserciziari (servono a familiarizzare lo studente con il materiale del libro di testo);
- schede (servono a mettere in contatto lo studente con i termini, fatti, concetti e principi che rientrano in un'unità);
- aiuto reciproco (consiste nel far aiutare un ragazzo, che incontri delle difficoltà, da un compagno che abbia fornito una
prestazione soddisfacente).
Metodologia adottata per il recupero collettivo:
- ripetizione degli argomenti trattati;
- uso di sussidi e materiali audio-visivi;
- giochi didattici e di simulazione;
Il progetto di consulenza psicologica in collaborazione con il "Centro di attivazione psicologica" di Milano è stato realizzato nei precedenti due anni grazie al finanziamento del Comune di Assago. In questo modo è stato fornito alla scuola un valido supporto, che prevede la presenza a scuola una mattina alla settimana dello psicologo, a disposizione dei ragazzi e delle famiglie. Il progetto prevede anche incontri con i docenti nel pomeriggio finalizzati all'aggiornamento ed alla formazione professionale. Quando si è reso necessario, su richiesta degli insegnanti, gli esperti hanno preso parte ai consigli di classe. Il progetto avrà corso anche nel prossimo anno scolastico, se sarà confermato il finanziamento del Comune.
Nel percorso scolastico i ragazzi possono incontrare varie fonti potenziali di stress. La figura del e tutor è nata per aiutare gli alunni a superare le loro difficoltà.
- saper riconoscere le proprie tensioni ed emozioni, imparando a manifestarle in modo più equilibrato nell'ambito della classe;
- saper riconoscere le proprie difficoltà, anche a livello scolastico ed imparare ad affrontarle in modo costruttivo;
- sviluppare capacità organizzative e migliorare il proprio metodo di studio.
La metodologia usata sarà la seguente: colloqui, produzione scritta, formulazione di un contratto educativo, per fissare obiettivi minimi e rendere l'alunno/a più consapevole delle aspettative che si nutrono nei suoi confronti, rispetto al comportamento e/o al lavoro scolastico.
All'interno del nostro istituto è già il secondo anno che, dopo un lavoro in classe finalizzato al rispetto dei diritti umani, i ragazzi delle classi terze incontrano un giudice del tribunale per i minori, con il quale possono parlare dei loro problemi e dare una risposta ai loro dubbi in merito a tutte le problematiche adolescenziali riguardanti il lecito e l'illecito.
L'intolleranza e l'aggressività che caratterizzano la nostra società si riflettono sulla scuola e la condizionano. Esiste un disagio comune agli adolescenti che può essere affrontato nella scuola se si attivano progetti che siano comprensivi delle aspettative dei ragazzi e dei loro desideri
- Valorizzare idee ed opinioni dei ragazzi.
- Coinvolgere in attività adeguate ragazzi a disagio, che da questi progetti possano trarre vantaggi.
- Valorizzare i loro comportamenti positivi per aumentare il senso dell'autostima e dell'autovalutazzione.
- Creare percorsi e situazioni che lascino spazio alla ricerca personale.
- Strutturare situazioni che portino ad una scoperta-esplorazione attiva del mondo esterno, della realtà sociale.
I° ANNO: diritti e doveri (regolamento della scuola: studiarlo e/o reinventarlo);
giochi di simulazione (giochi di ruoli, situazioni in cui si fa ricorso alla legge);
2°ANNO: cosa fare quando la legge viene infranta.
Indagare sui rapporti adulto/adulto
Indagare sui rapporti adulto/ragazzo
3°ANNO: studio di diversi regolamenti.
Costituzione - Tolleranza - Mafia - Antirazzismo
quali i diritti negati
quali i diritti giusti
L'obiettivo finale da raggiungere è il superare la difficoltà a riconoscersi in un ruolo; superare l'incapacità di adeguare il proprio comportamento alle circostanze; superare l'incapacità di apprendere nel gruppo classe; maturare la consapevolezza dei propri doveri e diritti.
Corsi di recupero gratuiti, sovvenzionati dal comune di Assago, svolti dagli insegnanti nelle ore pomeridiane, nei casi in cui se ne ravvisi la necessità.
Vacanza-studio in Irlanda nel mese di Luglio per rafforzare la lingua straniera; questi corsi si realizzano con docenti accompagnatori della scuola e sono a pagamento.
Corso propedeutico della lingua latina per le classi seconde e terze, svolto nelle ore pomeridiane su richiesta dei genitori . Il corso, se le risorse della scuola lo permetteranno, non sarà a pagamento.
Potenziamento della lingua inglese finalizzato al progetto "Svezia".
Progetto "Svezia"
Negli anni scolastici '97/98 e '98/99 la scuola media "Sandro Pertini" ha sperimentato uno scambio culturale con la scuola svedese di FARSTA (Stoccolma).
Questa esperienza è risultata molto positiva ed ha dimostrato grande validità educativa. L'organizzazione di questo scambio culturale molto probabilmente continuerà, in quanto ha permesso, sia ai nostri alunni, sia a quelli svedesi, di crescere e di aprire i propri orizzonti culturali grazie alla convivenza, alla conoscenza reciproca, allo scambio di interessi comuni e soprattutto alla valorizzazione delle differenze. Il Consiglio di Istituto ed il Collegio Docenti, secondo le proprie competenze, decideranno se l'iniziativa potrà avere un seguito nei prossimi anni. In caso affermativo, saranno stabiliti i criteri, le modalità e gli obiettivi dei progetto.
Orientamento: progetto "Impariamo a scegliere"
Offrire un contributo d'informazione per aiutare gli alunni e le loro famiglie nel delicato compito di scegliere il percorso
scolastico più adeguato.
Lo sviluppo dell'auto-orientamento avrà i seguenti obiettivi:
- saper riconoscere gli aspetti precipui del proprio carattere;
- saper conoscere ed orientarsi nell'ambiente (scuola-lavoro);
- saper valutare le proprie risorse di fronte a situazioni precise;
- saper riconoscere le proprie inclinazioni;
- saper riconoscere il livello delle proprie prestazioni;
- sviluppare progressivamente la propria personalità in rapporto alle scelte effettuate.
Il percorso relativo all'orientamento verrà attuato nelle tre classi:
Nelle classi prime si punterà a condurre l'alunno al raggiungimento di una maggior conoscenza di sé e dei propri interessi.
Nelle classi seconde si cercherà di condurre l'alunno ad acquisire una maggior conoscenza dell'ambiente.
Nelle classi terze si cercherà di condurre l'alunno al raggiungimento della capacità di saper operare delle scelte consapevoli.
Nel corso del terzo anno vengono attivate le seguenti iniziative:
- conoscenza della legislazione sul lavoro;
- conoscenza delle offerte del mercato e dei possibili sbocchi professionali;
- illustrazione delle peculiarità dei vari indirizzi di scuole da parte di presidi e docenti e con l'aiuto del libretto della Regione
Lombardia "Impariamo a scegliere";
- colloqui tra docenti e famiglie per il consiglio orientativo;
- visita diretta a scuole superiori;
- prima dell'iscrizione alla scuola superiore (fine gennaio) verranno distribuite schede con il consiglio orientativo
da parte della scuola;
- se possibile verranno anche organizzati incontri con ex-alunni della scuola che possano illustrare ai ragazzi la loro nuova
esperienza scolastica.
Laboratorio di educazione alimentare (consiste in una parte teorica e di una pratica ed operativa)
Attività di cineforum (consente l'ampliamento e la discussione di tematiche storiche, letterarie e sociali attraverso il confronto di film e di soggetti)
Attività di drammatizzazione e teatro
Laboratorio di computer-music
Laboratorio di irrigami
Gli itinerari delle singole proposte offrono al ragazzo la possibilità di esplorare ed esercitare nuove forme comunicative e linguaggi diversi, di rapportarsi positivamente all'ambiente ed al territorio, e di stabilire continuità nel cammino di crescita, attraverso esperienze orientanti ed orientative.
La scuola presenta due tipi di struttura oraria: il tempo normale ed il tempo prolungato. Il tempo normale è articolato su sei giorni per 30 ore settimanali. Il tempo prolungato è articolato su sei giorni con tre rientri pomeridiani (lunedì, mercoledì, venerdì) per 36 ore settimanali. Nei giorni in cui è previsto il rientro pomeridiano si effettua il servizio mensa.
Tempo normale materia ore settimanali
St.Geo. 4
Ed.Tecnica 3
Ed.Mus. 2
Ed.Artistica 2
Le ore così ripartite dell'orario sono di tipo curricolare, prevedono cioè la presenza di un solo insegnante che svolge attività di tipo prettamente disciplinare. Il nuovo progetto di sperimentazione "settimana corta" consente ai consigli di classe di utilizzare i recuperi settimanali degli insegnanti per la realizzazione di progetti interdisciplinari di attività laboratoriali di recupero o di potenziamento.
Tempo prolungato materia ore settimanali
Italiano 7 + 4 (in compresenza)
Lingua straniera 4 + 1 (in compresenza)
Matematica 6 + 2 (in compresenza)
Ed.Mus 2 + 1 (in prima ed in terza)
Ed.Artistica 2 + 1 (in seconda ed in terza)
Ed.Fisica 2 +1 (in prima ed in seconda)
L'espansione oraria da 30 a 36 ore consente di attuare, con maggior elasticità, attività sia nell'ambito curricolare che extra-curricolare.
Per quanto riguarda le ore curricolari la norma prevede l'aumento di un'ora per le seguenti discipline: lingua straniera, ed. artistica, ed. fisica.
Per le ore extra-curricolari l'orario prevede:
- 2 ore di compresenza lettere/matematica, nell'ambito delle quali si svolgono attività di laboratorio: cucina, cineforum,
informatica, laboratorio scientifico, teatro, fotografia, origami;
- 1 ora di compresenza lettere/lingua straniera, nell'ambito della quale si svolgono attività, che vengono programmate secondo i
bisogni della classe, di recupero o di potenziarnento oppure attività di tipo interdisciplinare o laboratoriale;
- 1 ora di compresenza ed.artistica/ed.musicale, nell'ambito della quale si svolgono attività di tipo interdisciplinare o
laboratoriale;
- 1 ora di compresenza lettere/lettere, nell'ambito della quale si svolgono attività di recupero e/o potenziamento oppure attività di tipo laboratoriale;
- 1 ora di compresenza ed. fisica/ed. musicale, nell'ambito della quale si svolgono attività di tipo interdisciplinare o
Le ore pomeridiane sono parte integrante dell'orario scolastico, quindi non sono dedicate nè all'esecuzione dei compiti nè ad attività di doposcuola. Tuttavia, nell'assegnazione dei compiti a casa i docenti tengono conto della maggior permanenza a scuola degli alunni.Nei giorni in cui proseguono le attività didattiche, dopo la consumazione dei pasti, gli alunni hanno a disposizione un intervallo di tempo in cui possono, sotto la vigilanza degli insegnanti in orario, utilizzare gli spazi ed i materiali messi a disposizione dalla scuola.
Per provvedere all'integrazione degli alunni portatori di handicap, che necessitano di particolari attenzioni, all'inizio di ogni anno scolastico viene elaborata dai Consigli di Classe, una programmazione dettagliata partendo dall'analisi delle caratteristiche di ciascun caso. Tale programmazione prevede momenti di insegnamento individualizzato e momenti di integrazione con il lavoro della classe. Per ogni alunno che possa avere un problema particolare vengono mantenuti i contatti con gli operatori che li seguono, si cerca inoltre di fare in modo che anche i colloqui con le famiglie siano particolarmente assidui. In ogni classe la presenza dell'insegnante di sostegno viene utilizzata come risorsa, sia per organizzare gruppi di livello, sia per concretizzare progetti di laboratorio che richiedono la presenza di più insegnanti. Negli ultimi anni si sono organizzati laboratori, per esempio di cartotecnica, di informatica e teatrali. All'interno di queste esperienze è possibile dare una risposta alle necessità degli allievi e di operare sul concreto.
Al fine di formare classi prime eterogenee al loro interno ed omogenee tra di loro, una commissione nominata dal Collegio sintetizza i dati emersi in un percorso cosi articolato:
- raccolta dati attraverso un raccordo con la scuola elementare, che evidenziano la vita scolastica dell'alunno/a;
- prove d'ingresso relative all'area linguistica e logico/matematica.
Una volta formati i gruppi classe si assegna la sezione, tenendo ferma, nel limite del possibile e delle norme (differenze di alunni per classe non superiori al 20%), la scelta delle famiglie tra tempo prolungato o tempo normale.
I contatti con le scuole elementari e superiori sono tenuti da specifiche commissioni. I dati emersi hanno evidenziato un graduale e sereno inserimento nelle classi prime. Per quanto riguarda il profitto nella scuola superiore prescelta, i dati assicurano che gli alunni provenienti dalla nostra scuola hanno avuto buoni risultati. Le percentuali di respinti risultano poco elevate. Altri dati importanti sono stati quelli relativi all'orientamento e alle valutazioni: nella maggior parte dei casi, il consiglio orientativo fornito dalla nostra scuola è risultato corretto. Gli alunni licenziati con la valutazione di "distinto" e di "ottimo" hanno confermato il giudizio, risultando tutti promossi a giugno nelle prime classi superiori.
Alla formazione della personalità del ragazzo/a concorrono l'alunno, la famiglia, l'ambiente e la scuola. All'interno del nostro istituto si cercano la più larga intesa e la migliore collaborazione tra le varie componenti per la realizzazione di un contratto formativo. Innanzitutto si attribuisce grande importanza al coinvolgimento delle famiglie alla vita scolastica, convinti che sia fondamentale valorizzare le attività che vi si svolgono. Si organizzano colloqui con le famiglie al momento dell'iscrizione alla prima media; si prevede che i consigli di classe siano aperti a tutti i genitori e non solo ai rappresentanti; si sostengono le iniziative del comitato genitori. Per i genitori impossibilitati, a causa degli impegni di lavoro, ad incontrare gli insegnanti nel normale orario di ricevimento, si organizzano 2/3 incontri (ore 17 -19) di ricevimento. In quelle occasioni i genitori possono parlare individualmente con tutti gli insegnanti.
Ne fanno parte il preside, membro di diritto, i Docenti, i non-Docenti ed i genitori eletti ogni tre anni. Il Consiglio di Istituto è l'organo collegale di base con maggior importanza pratica, direttamente investito della vita della scuola nei suoi aspetti organizzativi, amministrativi oltre che educativi. Esso é l'unico organo collegiale previsto dalla legge, nel quale siano rappresentati i genitori, che abbia compiti decisionali; è infatti chiamato a deliberare in ordine ad aspettative importanti per la vita scolastica.Una Giunta Esecutiva cura l'attuazione delle delibere prese in Consiglio d'Istituto ed inoltre predispone il bilancio preventivo, il conto consuntivo e l'o.d.g. per tutte le sedute dei Consigli di Istituto.
Ne fanno parte tutti i docenti, è presieduto dal Preside che lo convoca con un preciso o.d.g., predisposto con i collaboratori, in corrispondenza a problematiche da esaminare e da risolvere. Il collegio delibera in materia di:
- funzionamento didattico-pedagogico;
- scelta dei sussidi didattici;
- attività da effettuare nell'adempimento dell'orario d'obbligo;
- attività da effettuare in orario extra-curricolare con il fondo d'istituto.
Il Consiglio di classe è composto da tutti i professori di ogni singola classe, più 4 genitori eletti annualmente dai genitori degli alunni della classe; è presieduto dal preside oppure da un docente delegato.
ed i viaggi di istruzione
Il Consiglio di Istituto, nella seduta del 15/06/98, preso atto della normativa vigente ed in particolare della Circolare Ministeriale n° 291 del 14 ottobre 1992; del Decreto legislativo 17 marzo l995, n° 111 "Attuazione della direttiva n° 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso"; della Circolare Ministeriale della P.I. n°623 del 2 ottobre 1996"Visite e viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive"; visto il documento predisposto dall'apposita commissione di studio; sentito il parere del Collegio e Docenti del 13 giugno 1998;
il seguente regolamento che si applica a tutte le iniziative che comportano spostamenti organizzati di gruppi di studenti, fuori dall'edificio scolastico.
Il Consiglio di istituto ritiene fondamentale l'organizzazione per tutte le classi di iniziative culturali anche esterne alla scuola.
Tali iniziative devono essere occasione culturale e professionale ben inserite nel quadro della programmazione didattica.
Infatti le visite guidate ed i viaggi di istruzione devono essere un momento qualificante dell'iter formativo - educativo di ogni studente, che impegni anche i docenti ad un utilizzo dell'occasione stessa come verifica di quanto già svolto nel quadro dei tradizionali percorsi formativi.
Tali iniziative si dividono in tre categorie:
a) uscite di classi nell'ambito del comune di Assago, accompagnate dall'insegnante durante le proprie ore di lezione;
b) uscite di classi per l'intera mattinata (visite guidate);
c) visite e viaggi di uno o più giorni (viaggi di istruzione);
ART. 1 Il Collegio dei Docenti della programmazione iniziale di ogni anno, stabilisce un tetto massimo di giorni da dedicare alle visite guidate, che dovranno comunque coprire più aree di interesse (artistico, naturalistico, sportivo, culturale, ecc.) e svolgersi possibilmente in giorni diversi della settimana.
ART. 2 Per tutte le iniziative di cui al punto a le relative autorizzazioni sono richieste all'atto dell'iscrizione sono valide per tutta la durata del triennio scolastico. Questo tipo di uscite sarà comunque vincolato al parere del preside che, su richiesta scritta dell'insegnante, le autorizzerà qual volta lo riterrà opportuno. A norma dell'art. 24 dei regolamento della scuola, l'insegnante interessato dovrà sempre dare la comunicazione preventiva alla famiglia sul diario, specificando gli orari presunti.
ART. 3 Tutte le iniziative di cui al punto b dovranno essere proposte dai rispettivi Consigli di Classe ed autorizzate dalla presidenza; dovranno essere presentate con almeno 2 settimane di anticipo in segreteria attraverso la compilazione del modulo (ALL. A). Queste iniziative non dovranno gravare sul bilancio della scuola neppure per l'indennità di missione dei docenti accompagnatori. Eventuali problemi
economici dovranno trovare soluzione all'interno dell'organizzazione stessa. Per tutte le iniziative di cui al punto b deve essere acquisito il consenso scritto da parte della famiglia.
ART. 4 Per tutte le visite guidate ed i viaggi di istruzione di uno o più giorni (punto c), i docenti interessati all'organizzazione dovranno informare per tempo la presidenza, elaborando un progetto dettagliato del viaggio con le motivazioni didattiche dello stesso. I viaggi di istruzione devono avere come meta località di interesse culturale che siano comunque coerenti con la programmazione prevista per l'anno scolastico in corso. L'iniziativa deve essere deliberata dal Consiglio di Classe con la presenza dei rappresentanti dei genitori (ALL. B) ed essere presentato in segreteria entro e non oltre il 15 dicembre di ogni anno. Il Collegio Docenti (ALL. C) ed il Consiglio di Istituto (ALL.D) delibereranno secondo le specifiche competenze entro il mese di gennaio.
ART. 5 I viaggi di istruzione all'estero sono consentiti solo alle classi terze.
ART. 6 Gli accompagnatori, in via ordinaria dovranno essere:
- 2 docenti per classe se la classe è sola;
- 3 docenti ogni due classi, scelti fra i docenti delle classi stesse e delle materie più interessate all'attività
In caso di necessità è opportuna la presenza di personale non docente.
In caso di presenza di un alunno portatore di handicap è auspicabile (obbligatoria in caso di grave
handicap) la presenza dei suo insegnante di sostegno e potrà essere prevista anche la partecipazione di un genitore.
Il Consigli di Classe deve prevedere anche un insegnante accompagnatore di riserva, che possa coprire
l'eventuale defezione dell'ultima ora di un accompagnatore.
ART. 7 Qualora gli alunni dovessero avere impedimenti dell'ultima ora sono comunque tenuti ad avvisare tempestivamente gli insegnanti organizzatori.
ART. 8 Le modifiche significative al programma, durante lo svolgimento dell'iniziativa, dovranno essere
concordate con. la presidenza.
ART. 9 In ogni caso i genitori sono tenuti a presentarsi all'ora e nel luogo previsti per il rientro per prendere in consegna i propri figli.
ART. 10 L'adesione alle varie iniziative e la partecipazione alle spese deve riguardare almeno l'80% della classe; si deve tendere comunque alla totalità della classe, salvo casi particolari valutati di volta in volta dal Consiglio di Classe. Dovrà comunque essere assicurata la possibilità di frequentare la scuola, in altre classi, a quelli alunni che non partecipano all'uscita. Nell'ambito di iniziative connesse con attività sportive, potranno essere autorizzate, su parere conforme dei rispettivi Consigli di Classe, uscite di piccoli gruppi di studenti per ogni singola classe.
ART. 11 Il Consiglio di istituito provvederà a risolvere problemi di spese aggiuntive, che in ogni caso dovranno essere contenute, o contributi ad alunni in difficoltà o generalizzati all'intera classe ed il pagamento dell'indennità di missione.
ART. 12 Per le iniziative di cui ai punti b e c le famiglie degli alunni verseranno la quota tramite c/c postale che verrà consegnato dalla scuola; le quote saranno versate in un'unica soluzione per le uscite di un giorno ed in due (caparra e saldo) per le altre uscite di più giorni.
ART. 13 In caso di mancata partecipazione di uno studente, dopo l'autorizzazione, la scuola renderà soltanto la quota corrispondente ai servizi non pagati. Nel caso di viaggi di un giorno, nulla verrà reso per la mancata partecipazione, dopo la conferma del servizio pullman e/o dopo aver fissato la relativa quota a carico degli studenti.
Assago, 15 giugno 1998
Flavia Modenesi Il presidente del C.di Istituto
Sig. Ivan Brivio

References: art. 3

ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13