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Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE); - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESATRA LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E LA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA PROGETTAZIONE DEL SISTEMA MONITORAGGIO INVESTIMENTI PUBBLICI MIP PREMESSO CHE - l articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, istituisce, al comma 5, presso il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), un Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici (MIP); - l articolo 11, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3 prevede che, a decorrere dal 1 gennaio 2003, ogni progetto d investimento pubblico, nuovo o in corso di attuazione, sia dotato di un Codice unico di progetto (CUP), demandando al CIPE il compito di disciplinarne modalità e procedure attuative; - l articolo 3, comma 5, della legge 13 agosto 2010 n. 136 e s.m.i. prevede, al fine di prevenire infiltrazioni criminali, l onere di tracciabilità dei flussi finanziari a carico degli appaltatori, subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nonché a carico dei concessionari di finanziamenti pubblici anche europei, a qualsiasi titolo interessati a lavori, servizi e forniture pubbliche, disponendo, tra l altro, che, ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti individuati al comma 1, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dell articolo 11 della legge 3/2003, il CUP; l articolo 6 della medesima legge sanziona la mancata apposizione del CUP sui suddetti strumenti di pagamento; - l articolo 1, comma 2, del decreto legge 18 maggio 2006 n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006 n. 233, trasferisce alla Presidenza del Consiglio dei Ministri le funzioni della Segreteria del CIPE; - i D.P.C.M. 21 giugno 2007 e 15 ottobre 2008, nel modificare l articolo 12 del D.P.C.M. 23 luglio 2002, recante Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e s.m.i., istituiscono il
2 Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE); - il succitato Decreto 15 ottobre 2008, così come modificato dal Decreto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2010, stabilisce l organizzazione interna del DIPE, individuando, tra le competenze dell Ufficio Investimenti di rete e servizi di pubblica utilità, la gestione del sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici MIP, di cui alla citata legge n. 144/1999; - il decreto del Ministro per la coesione territoriale 12 aprile 2013 rivede l organizzazione del DIPE, confermando in capo all Ufficio Investimenti di rete e servizi di pubblica utilità la gestione del sistema MIP/CUP; - la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143, come successivamente integrata e modificata dalla delibera CIPE 29 settembre 2004, n. 24, definisce e regolamenta il sistema CUP, istituendo, al punto 1.7, la Struttura di supporto CUP (SSC); - la delibera CIPE 29 settembre 2004, n. 25, concernente lo sviluppo del sistema CUP e l introduzione del MIP, al punto 5 disciplina la progettazione e l avvio del sistema MIP; - la delibera CIPE 17 novembre 2006, n. 151, fra l altro prevede, al punto 2, che la Segreteria del CIPE attivi un opportuna fase di progettazione del MIP, stipulando specifici protocolli d intesa con il Ministero dell economia e delle finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con il Ministero delle infrastrutture e con le altre Amministrazioni che gestiscono i principali sistemi di monitoraggio; - la delibera CIPE 26 ottobre 2012, n. 124, nel promuovere il completamento del sistema MIP/CUP e la sua attivazione sul territorio nazionale, dispone fra l altro che venga istituito un tavolo di lavoro fra le Amministrazioni, sia centrali sia regionali, titolari di sistemi di monitoraggio, per la razionalizzazione del complesso di tali sistemi da perseguire con l individuazione e la condivisione di criteri di impostazione e di funzionamento, con gli obiettivi della semplificazione amministrativa, del contenimento dei costi di progettazione e di gestione dei sistemi e della facilitazione nel confronto delle varie elaborazioni per ridurre le possibilità di errore ; - la legge della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia 8 agosto 2007, n. 21 recante Norme in materia di programmazione finanziaria e di contabilità regionale e s.m.i.
3 - la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, con delibera di Giunta regionale 23 luglio 2009, n. 1746, ha approvato il Progetto Monitoraggio Investimenti Pubblici affidandone la realizzazione alla propria società in house INSIEL Informatica per il Sistema degli Enti Locali S.p.a, in un ottica di continuità del progetto monitoraggio già avviato nel periodo di programmazione , sulla base di un Progetto Generale redatto dalla Società stessa; CONSIDERATO CHE - attraverso adeguate misure di raccordo, coordinamento e semplificazione è possibile raggiungere risultati di interesse comune ai soggetti firmatari del presente Protocollo; - il DIPE, tramite la Struttura di supporto CUP, è costantemente impegnato nella promozione e nell uso responsabile del CUP, divenuto nel tempo strumento essenziale di raccordo tra sistemi di monitoraggio diversi e orientati al raggiungimento di molteplici obiettivi; - la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia ha espresso particolare interesse per le attività di sperimentazione del MIP e, nel corso della razionalizzazione dei propri sistemi di monitoraggio sulla spesa per lo sviluppo, per l integrazione di detti sistemi con il MIP attraverso lo sviluppo e l impiego di strumenti di cooperazione applicativa; - le suddette finalità della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia sono condivise dal DIPE-SSC nel perseguimento degli obiettivi di completamento del sistema MIP/CUP e di attivazione dello stesso sull intero territorio nazionale, di cui alla citata delibera CIPE n. 124/2012; - a tale fine è opportuno procedere, come previsto nella citata delibera CIPE n. 151/2006, con la firma di un Protocollo d Intesa fra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE), e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, che preveda anche che le modalità attuative possano essere concordate con successivi e opportuni atti di coordinamento; TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE), Ufficio Investimenti di rete e servizi di pubblica utilità, con sede a Roma, Via della Mercede 9, codice fiscale n nella persona della
4 dott.ssa Isabella Imperato, nata a Parma il 3 marzo 1961, la quale interviene in nome e per conto della stessa in qualità di Direttore Generale; E la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con sede in Trieste, Piazza Unità d Italia 1, codice fiscale n , nella persona del dott. Luca Moratto, nato il 8/6/1963 a Udine, il quale interviene in nome e per conto della stessa in qualità di Direttore servizio sistemi informativi ed e- government; CONVENGONO QUANTO SEGUE Articolo 1 (Premesse) 1. Le premesse costituiscono parte integrante del presente Protocollo d Intesa. Articolo 2 (Finalità) 1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPE - e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia concordano di instaurare un rapporto di collaborazione, finalizzato al corretto utilizzo del CUP e all adattamento del MIP in ambito regionale, da realizzarsi, in attuazione della delibera CIPE n. 124/2012, anche attraverso l integrazione dei sistemi di monitoraggio della Regione stessa con il sistema nazionale MIP/CUP, gestito dallo stesso DIPE. Articolo 3 (Soggetti incaricati dell attuazione e relativi compiti) 1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPE - e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia individuano rispettivamente l arch. Gemma Gigli e il dott. Francesco de Stefanis dell Ufficio investimenti di rete e servizi di pubblica utilità del DIPE, che si avvalgono della Struttura di supporto CUP operante presso lo stesso Dipartimento, e il dott. Luca Moratto, quali soggetti incaricati di seguire l attuazione del presente accordo. 2. Questi dovranno, fra l altro, definire un comune programma di lavoro, con obiettivi e tempi, individuare puntuali forme di coordinamento e collaborazione fra i sistemi informatici, anche in via sperimentale, e fornire alle Amministrazioni firmatarie, periodicamente, in modo congiunto, informazioni sull evoluzione del progetto e su ogni eventuale iniziativa connessa all oggetto del presente Protocollo.
5 Articolo 4 (Obiettivi generali e programma di lavoro) 1. Al presente Accordo è allegato, quale parte integrante e sostanziale, un Programma di lavoro riferito alla prima annualità del Protocollo, che definisce le attività da porre in essere nel periodo, tenendo conto dei seguenti obiettivi generali: A. per quanto riguarda il CUP: a) attivazione di modalità di richiesta del CUP che prevedano l utilizzo di web services o modalità batch; b) invio da parte del DIPE alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia dei dati CUP relativi ai progetti ricadenti sul territorio regionale, anche se realizzati da soggetti diversi dalla Regione medesima e dagli enti locali della stessa, nonché di aggiornamenti periodici di tali dati tramite cooperazione applicativa; c) invio, in via transitoria, con cadenza mensile, da parte del DIPE alla Regione degli aggiornamenti periodici dei dati CUP di cui al punto precedente in formato XML, fino al conseguimento della piena operatività dei servizi di cooperazione applicativa di cui al punto b); B. per quanto riguarda il MIP: a) invio da parte della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia al DIPE dei dati MIP relativi ai progetti ricadenti sul territorio regionale, e a tal fine: - definizione comune di un tracciato dati minimo ( dati MIP ) utile alla identificazione dei progetti di investimento oggetto di monitoraggio, - sperimentazione della cooperazione applicativa per il dialogo tra sistemi regionali e sistema MIP/CUP su sistema pubblico di connettività (SPC); b) condivisione con la Regione dei risultati conseguiti in ambito del tavolo interistituzionale istituito ai sensi della citata delibera CIPE n. 124/2012, e promozione da parte del DIPE della partecipazione attiva di delegati regionali allo stesso tavolo, anche al fine di valorizzare il contributo di conoscenze e esperienze maturate in tema di interventi pubblici per lo sviluppo. Articolo 5 (Decorrenza programma di lavoro) 1. Il Programma di lavoro diviene operativo con l entrata in vigore del presente Protocollo. Allo scadere di ogni anno dalla stessa data, il programma di lavoro per l annualità successiva sarà oggetto di pianificazione condivisa tra i soggetti incaricati dell attuazione del presente accordo e verrà concordato e reso operativo mediante scambio di corrispondenza, anche tramite posta elettronica. Articolo 6
6 (Oneri a carico delle parti) 1. Il presente Protocollo non comporta oneri diretti a carico delle Parti stante la gratuità del rapporto; eventuali attività conseguenti all attuazione di quanto previsto nel presente atto sono a carico di ciascuna delle Parti che le sostenga. Articolo 7 (Obbligo di riservatezza dei dati) 1. Per tutto quanto attiene alla raccolta, organizzazione, utilizzo e diffusione dei dati e delle informazioni, le Parti garantiscono il rispetto degli obblighi imposti dalla legge in materia di riservatezza dei dati. Articolo 8 (Durata) 1. Il presente Protocollo ha durata triennale ed entra in vigore il giorno successivo alla data della sua sottoscrizione. 2. Il presente Protocollo può essere modificato, integrato o prorogato su concorde volontà dei sottoscrittori mediante semplice scambio di corrispondenza, anche tramite PEC. Il presente atto, redatto in formato digitale in un unico originale, viene letto, accettato e sottoscritto con firma digitale dalle Parti. Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri - (DIPE) F.to dott.ssa Isabella Imperato Per la Regione Friuli Venezia Giulia F.to dott. Luca Moratto
7 Allegato PROGRAMMA DI LAVORO Prima annualità Il programma di lavoro, come previsto dal Protocollo d Intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, nell ambito degli obiettivi generali previsti all articolo 4 del Protocollo stesso, si articola nella sua prima annualità nel seguente modo: 1. Attività interne alla Regione a. attivazione delle modalità di richiesta/lettura del CUP tramite l attivazione di web services o di modalità batch; b. contributo all adattamento delle schede MIP per l individuazione del set minimo dei dati di monitoraggio rilevanti in ambito regionale, a seconda delle diverse nature progettuali; c. analisi di alcuni progetti regionali relativi alle predette nature; d. contributo alla diffusione dell utilizzo del codice CUP e della conoscenza del sistema MIP, tramite eventuali incontri divulgativi e formativi su tali temi ospitati sul territorio regionale. 2. Attività del DIPE a. invio da parte del DIPE alla Regione dei dati CUP/MIP relativi ai progetti ricadenti sul territorio regionale, anche se realizzati da soggetti diversi dalla regione stessa e dagli enti locali della medesima, e di aggiornamenti periodici degli stessi dati tramite cooperazione applicativa; b. invio, in via transitoria, con cadenza mensile, da parte del DIPE alla Regione degli aggiornamenti periodici dei dati CUP di cui al punto precedente in formato HTML/XML, fino al conseguimento della piena operatività dei servizi di cooperazione applicativa di cui al punto a). 3. Referenti Ai fini dell attuazione delle attività previste dal Protocollo d Intesa si individuano i seguenti referenti: Per il DIPE: referenti amministrativi: arch. Gemma Gigli e Dr. Francesco De Stefanis,
8 referente tecnico: Struttura di Supporto CUP Per la Regione Autonoma FVG: referente unico dott. Luca Moratto.

References: articolo 1
 articolo 11
 articolo 3
 articolo 11
 articolo 6
 articolo 1
 articolo 12
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 articolo 4