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Edmondo Sorrentino
1 Parliamo di ISEE ANFFAS BRESCIA ONLUS 28MARZO2015
2 i cosa parliamo oggi Il «vecchio ISEE» Da dove nasce il nuovo ISEE Nuovo ISEE: aspetti positivi/aspetti negativi A che punto siamo Cosa sta facendo ANFFAS Brescia
3 l «vecchio ISEE» - i problemi prevalenti Elusione della norma (criteri diversi dall ISEE p.e. quote fisse) ISEE individuale ISEE familiare Minori diffusa violazione Coinvolgimento dei parenti Sociosanitario e socio-assistenziale Servizi complementari Redditi esenti delle norme e dei diritti
4 l «vecchio ISEE» - l attività svolta all Associazione L attività di consulenza e accompagnamento sull ISEE è iniziata nel 1998 Dal 1998 ad oggi ANFFAS Brescia ha attivato contatti, tramite le Famiglie, con oltre 73 Amministrazioni Comunali (su 206) Con 40 di esse sono state concordate modifiche ai regolamenti comunali Riguardo alle restanti 33 Amministrazioni: con 25 di esse non si è raggiunta alcuna intesa; con 8 di esse le Famiglie hanno raggiunto intese dirette, non concordate con l Associazione
5 l «nuovo ISEE» genesi del rovvedimento Art. 5 Legge N.214 Introduzione dell'isee per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie adottare una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale e che tenga conto delle quote di patrimonio e di reddito dei diversi componenti della famiglia nonchèdei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo e di persone disabili a carico; migliorare la capacità selettiva dell'indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale, sita sia in Italia sia all'estero, al netto del debito residuo per l'acquisto della stessa e tenuto conto delle imposte relative; permettere una differenziazione dell'indicatore per le diverse tipologie di prestazioni. Con il medesimo decreto sono individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie, nonchè le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal 1 gennaio 2013, NON possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso Con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità con cui viene rafforzato il sistema dei controlli dell'isee
6 l «nuovo ISEE» - cosa si è cercato di are prima che venisse approvato 2 Incontri presso il Ministero Presentazioni di simulazioni ed emendamenti Audizione parlamentare e dopo che è stato approvato (5 dicembre 2013). Ricorsi al TAR del Lazio, presentati da alcune Associazioni e da alcuni cittadini
7 l «nuovo ISEE» - aspetti positivi lusione della norma ISEE è definito livello essenziale (art. 2) Regioni e Comuni devono attenersi alle indicazioni del Decreto «In relazione a tipologie di prestazioni che, per loro natura, lo rendano necessario e ove non diversamente disciplinato in sede di definizione dei livelli essenziali relative alle medesime tipologie di prestazioni, gli enti erogatori possono prevedere, accanto all ISEE, criteri ulteriori di selezione volti ad identificare specifiche platee di beneficiari»
8 l «nuovo ISEE» - aspetti positivi see individuale-isee familiare coinvolgimento dei parenti La norma prevede che per l accesso da parte di maggiorenni a prestazioni/servizi di natura sociosanitaria si compili un ISEE specifico (ISEE sociosanitario) che fa riferimento ad un nucleo familiare «ristretto», composto da: Beneficiario la prestazione Coniuge Figli minori di 18 anni Figli maggiorenni
9 .M istruzioni DSU see individuale (maggiorenne/sociosanitario) Esempio: : nel caso di persona con disabilità maggiorenne, non coniugata e senza figli che vive con i genitori, il nucleo ristretto è composto dalla sola persona con disabilità. In sede di calcolo dell ISEE si terrà conto solo dei redditi e patrimoni di tale persona.
10 see familiare Le due regole generali: Per l accesso a prestazioni sociali agevolate NON DI NATURA SOCIOSANITARIA, si fa riferimento all ISEE familiare Se il beneficiario la prestazione è minorenne, anche nel caso di prestazioni socio-sanitaria si considera l ISEE familiare Prestazioni rivolte a persone minori di età Il genitore non convivente nel nucleo, non coniugato con l altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi: a) Quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall altro genitore b) Quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall altro genitore c) Quando con provvedimento dell autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici per il mantenimento dei figli d) Quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell art. 333 del C.C., il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare e) Quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici
11 see familiare restazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni componente aggiuntiva ASO A) genitore coniugato con persona diversa dall altro genitore ASO B) genitore con figli avuti con persona diversa dall altro genitore È calcolato l ISEE riferito al solo genitore non convivente, indipendentemente da redditi e patrimoni appartenenti ad altri componenti il suo nucleo familiare L ISEE così ottenuto è moltiplicato per un fattore di proporzionalità: pari a 1 nel caso di un solo solo figlio maggiorato di 0,5 per ogni figlio non convivente successivo al primo i figli non conviventi che non fanno parte del nucleo familiare del beneficiario non ilevano ai fini del calcolo di proporzionalità La componente aggiuntiva è ottenuta dividendo il risultato ottenuto per il parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare del beneficiario La componente aggiuntiva così ottenuta integra l ISEE del beneficiario della prestazione richiesta
12 oinvolgimento dei parenti un mito duro a morire) egole generali Il ricorso ai Parenti non è previsto dal nuovo ISEE (tranne che in alcuni casi) La normativa vigente riguardo ai «parenti obbligati agli alimenti»: Art. 433/438 C.C. - il credito alimentare è azionabile solo dalla persona in stato di bisogno e determinato dall autorità giudiziaria ordinaria Art. 155 quinquies C.C. (figlio maggiorenne) - l azione spetta al figlio e l entità del mantenimento è determinata dall autorità giudiziaria ordinaria Art. 315 bis C.C.. Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanza e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finchè convive con essa
13 oinvolgimento dei parenti restazioni socio-sanitarie erogate in ambiente residenziale a ciclo ontinuativo allegato 2 componente aggiuntiva i calcola l ISEE riferito al solo figlio Le donazioni effettuate dal beneficiario la prestazione (fino a tre anni prima la prima richiesta di accesso alla prestazione o successivamente alla prima richiesta) non entrano nel calcolo (già calcolate nell ISEE del donante) L ISEE è diviso per il parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare di appartenenza Si applica una «franchigia» pari a 9.000,00 Se la differenza dopo l applicazione della franchigia è positiva si moltiplica per 0,20 ON si considera la componente aggiuntiva quando: Il figlio o altro componente del suo nucleo si trovi in una condizione di disabilità (allegato 3) Risulti accertata in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità del figlio in termini di rapporti affettivi ed economici
14 l «nuovo ISEE» - aspetti positivi ociosanitario-socioassistenziale ervizi complementari rt. 1 comma 1 lett. f) prestazioni sociali agevolate assicurate nell ambito di percorsi assistenziali ntegrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con disabilità e limitazioni ell autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:. di sostegno e di aiuto domestico familiare finalizzati a favorire l autonomia e la permanenza nel proprio domicilio. di ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali, incluse le prestazioni strumentali e accessorie alla loro fruizione, rivolte a persone non assistibili a domicilio. atti a favorire l inserimento sociale, inclusi gli interventi di natura economica o di buoni spendibili per l acquisto di servizi (DGR 2883/2014 misura B2)
15 ocio-sanitario socio-assistenziale Sentenza CdS 3065/2009 L.R. Lombardia n. 3/2008 art. 8 Regolamento «tipo» redatto da ANCI Lombardia DGR 3230/2015 elenco delle prestazioni classificate come sociosanitarie (CDD CSS- RSD)
16 l «nuovo ISEE» - aspetti negativi edditi esenti Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (art. 4 comma 2 lett. f) Nelle note di spiegazione alla compilazione della DSU (pag. 15) si precisa però che non vanno considerati: Le agevolazioni per pagamenti di tributi Le erogazioni di buoni servizio e/o voucher che svolgono la funzione di sostituzione di servizi Contributi erogati a titolo di rimborsi spese Contributi erogati a titolo di rimborso spese che la persona con disabilità e/o non autosufficiente ha la necessità di sostenere per svolgere le sue attività quotidiane (p.e. i contrbuti per l assistenza indiretta, vita indipendente, assegni di cura, contributi per l abbattimento di barriere architettoniche, acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati, trasporto personale) sempre che il contributo sia erogato a fro0tne di rendicontazione delle spese sostenute Non costituisce trattamento assistenziale ed indennitario il rimborso spese per le famiglie affidatarie di persone minori di età
17 e sottrazioni (franchigie) Condizione della persona Maggiorenne Disabilità media Disabilità grave Non autosufficiente Per tutti coloro che percepiscono provvidenze economiche Minorenne 20% dei trattamenti fino ad un massimo di p.inv.civile e/o ind. di frequenza (2014) 725 p.inv.civile + ind.accompagnamento (2014) Disabilità media Disabilità grave Non autosufficiente Invalidi civili 18/65 anni 67%/99% 100% Ind.accomp. Invalidi civili minori di età Invalidi civili > 65 anni 67%/99% ind. Frequenza Ind. Frequenza + -ridotte o impedite capacità motorie (art. 8 L.449/1997) -gravi limitazioni alla capacità di deambulazione o pluriamputazioni (art. 30 L.388/2000) Ind. accomp. 100% Ind.accomp.
18 lteriori sottrazioni Spese sanitarie mediche e di assistenza specifica per disabili, spese di interpretariato, acquisto di cani guida (max 5.000) Per le persone non autosufficienti: per ciascuna di esse vengono sottratte le spese certificate per collaboratori domestici e gli addetti all assistenza personale (nei limiti dei trattamenti assistenziali e previdenziali esenti da IRPEF) IN ALTERNATIVA Le rette per l ospitalità alberghiera versate per il ricovero presso strutture residenziali sociosanitarie
19 ra vecchio e nuovo ISEE/1 eglio o peggio? MEGLIO Elusione della norma: ISEE livello essenziale ISEE individuale/isee familiare/ Minori: chiaro e definitivo per il sociosanitario rivolto a maggiorenni Coinvolgimento dei parenti: chiaro e definitivo (tranne che per la componente aggiuntiva) Sociosanitario e socio-assistenziale: sufficientemente chiaro e definitivo Servizi complementari: chiaro e definitivo il collegamento ai medesimi criteri PEGGIO ISEE individuale/isee familiare/ Minori: i minori rimangono nell ISEE familiare Redditi esenti: le sottrazioni previste non sono sufficienti nel caso di persona con «plurihandicap» le sottrazioni per spese mediche riferite a persona incapiente non sono utilizzabili il rischio che i Comuni non stabiliscano soglie di esenzione rende «vulnerabile» la persona Il patrimonio è maggiormente rilevato (mobiliare e immobiliare)
20 che punto siamo Il nuovo ISEE è entrato in vigore il 1 gennaio 2015 tutte le nuove prestazioni devono essere «trattate» con il nuovo strumento Le «vecchie DSU» non si possono utilizzare per le nuove prestazioni Per le prestazioni in corso i Comuni hanno tempo modificare i propri regolamenti Per le prestazioni in corso i Comuni hanno tempo 12 mesi ( ) per utto a posto? No! I Comuni non stanno variando i propri regolamenti Il «nuovo ISEE» è già, in questo momento, dichiarato parzialmente illegittimo
21 AR LAZIO sentenze n. 2454, 2458 e 2459 escludono dal computo dell Indicatore della Situazione Reddituale trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (art. 4, comma 2 lettera f); ciò significa tutte le pensioni, assegni, indennità per minorazioni civili, assegni sociali, indennità per invalidità sul lavoro, assegni di cura, contributi vita indipendente ecc.); annulla il DPCM nella parte in cui prevede un incremento delle franchigie per i soli minorenni (art. 4, lettera d, n.1, 2, 3)
22 Cosa sta facendo ANFFAS Brescia Lettera a tutti gli Ambiti territoriali della ASL di Brescia Incontro con il Presidente della Conferenza dei Sindaci della ASL di Brescia Pressione sui Comuni per il rispetto della normativa in materia di LEA Partecipazione al tavolo regionale per il monitoraggio sugli esiti Partecipazione al gruppo di lavoro di ANFFAS Nazionale Consulenza ai cittadini Accompagnamento ai Soci
23 osa sta facendo ANFFAS Brescia Mantenere il tema del concorso alla spesa nell ambito dei principi fondamentali e irrinunciabili dei DIRITTI UMANI delle persone con disabilità: Rispetto della dignità intrinseca Rispetto del diritto ad una vita autonoma Lo strumento è il PROGETTO INDIVIDUALE previsto dall art. 14 L.328/2000
Nota n. 3 del 02.04.2015
Nota n. 3 del 02.04.2015 SENTENZE DEL TAR DEL LAZIO: ORIGINI E CONSEGUENZE A cura di Alessandra Franceschini (Referente Regionale Sardegna FNP - ISEE Progetto Equità) Con tre diverse Sentenze di pari tono
ISEE E LE PERSONE CON DISABILITA (Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ). Il 3 dicembre
ASSESSORATO SANITÀ, SALUTE E POLITICHE SOCIALI DIPARTIMENTO SANITÀ, SALUTE E POLITICHE SOCIALI POLITICHE SOCIALI PROPOSTA DI DELIBERAZIONE
ASSESSORATO SANITÀ, SALUTE E POLITICHE SOCIALI DIPARTIMENTO SANITÀ, SALUTE E POLITICHE SOCIALI POLITICHE SOCIALI PROPOSTA DI DELIBERAZIONE All esame della Giunta regionale nella seduta del OGGETTO n. ESAME

References: Art. 5
 art. 333
 Art. 433
 Art. 155
 Art. 315
 Sentenza 
 art. 8
 art. 14