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Timestamp: 2020-01-22 18:39:06+00:00

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Applicazione art 44 D.P.R. n. 1092/73 ai militari. - Pagina 11 - GrNet.it
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » ven nov 29, 2019 11:45 am
Mi scusi, ma osservi con attenzione l’esempio, è di una chiarezza elementare.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » ven nov 29, 2019 3:38 pm
Una riflessione, invero già operata in passato davanti ad una trascorsa sentenza della Sez. SECONDA APPELLO che confermava sempre una precedente sentenza della Sez. Puglia!
Ebbene, la recentissima sentenza della SECONDA APPELLO n.395/2019 ha CONFERMATO INTEGRALMENTE la decisione n.574/2018 della Sez. Puglia.
Peraltro. -e qui interviene la questione controversa-, la Sez.SECONDA APPELLO sembra esprimere (in effetti ribadendolo) il principio DELL’ALIQUOTA DEL 2,933% per gli anni utili, mentre la Sez. Puglia individua esplicitamente ed inequivocabilmente il diverso orientamento secondo cui invece gli anni utili fino al 1992 sono calcolati CON L’ALIQUOTA DEL 2,2%.
Presumibilmente, la SECONDA APPELLO non si è avveduta del potenziale contrasto in parola, ma resta il fatto che sussistono ora contestualmente due indirizzi difformi e, comunque, la sentenza 574/2018 deve reputarsi passata in giudicato.
Allora, quale dei due indirizzi dovrebbe prevalere?
Ad ogni buon conto, lo ripeto, la vicenda non assume di fatto un particolare rilevo, atteso che, tutto sommato, i due citati sistemi conducono ad importi finali alquanto simili: l’importante, per quanto mi riguarda (ma ognuno è certamente libero di effettuare scelte diverse), infatti, è che l’INPS attribuisca il reclamato e concesso 44% in luogo dell’erroneo 35% fino ad oggi applicato, lasciando all’Istituto la scelta del criterio preferito tra quelli sopra richiamati.
Messaggio da istillnotaffound » dom dic 01, 2019 7:32 pm
Gent.mo @Avv. Massimo Vitelli
mi corregga se sto comprendendo male ma a me pare che la Sezione Puglia con la 574(2018 (e sentenze assimilabili) asserisca che il coefficente del 2,2% deve essere applicato esclusivamente sulla prima parte della Quota Retributiva (la quota fino al 31.12.1992) con il solo scopo di indicare una modalità di ripartizione nei due coefficenti relativi alle nr. 2 parti di Quota Retributiva del coefficente "globale" del 44% DA APPLICARSI ai militari ricorrenti. Quindi io vedo solo una questione legata esclusivamente al problema della ripartizione del coefficente dell'art. 54 tra la Quota Retributiva fino al 31.12.1996 (da calcolarsi sull'ultimo stipendio) e la Quota Retributiva dal 1.1.1993 al 31.12.1995 (media degli ultimi 10 stipendi).
L'indicazione dell'applicabilità del 2,2% alla Quota Retributiva fino al 31.12.1992 non va pertanto ad inficiare il coefficente globale per chi ha maturato per intero i 15 anni al 31.12.1995 e va probabilmente a creare solo un impercettibile "danno" ai militari che non hanno maturato i 15 anni (infatti a fronte di una diminuzione della prima parte della Quota Retributiva di questi ultimi si ha un aumento della seconda parte, che probabilmente compensa la dimunizione...).
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » dom dic 01, 2019 7:58 pm
Invero, ho la netta sensazione che la discussione stia “degenerando” verso una serie inutile e deviante di conclusioni improprie.
Ripeto per l’ultima volta e non tornerò più sull’argomento che l’obiettivo del contenzioso è quello di ottenere L’ALIQUOTA COMPLESSIVA DEL 44%, IN LUOGO DI QUELLA INFERIORE ERRONEAMENTE ATTRIBUITA.
Tanto premesso e ribadito, i due sistemi di computo (2,2% o 2,93% annuo) sostanzialmente si equivalgono.
Infatti, tramite il 2,93% sarà più elevata la quota A (fino al 31/12/1992), mentre con il 2,2% si rivelerà più alta la quota B (dal 1993 al 1995).
La differenza potrà risultare invece maggiore laddove l’importo della Base Pensionabile dell’ULTIMA RETRIBUZIONE (relativa alla quota A) si discostasse in modo rilevante dalla base pensionabile della MEDIA RETRIBUTIVA (relativa alla quota B).
Per quanto mi riguarda, la questione è chiusa!
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mer dic 04, 2019 12:22 pm
Conclusa udienza e letti i dispositivi a L’Aquila, il GUP di. DE MARCO della Sez. Abruzzo continua a RESPINGERE i ricorsi
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » ven dic 06, 2019 8:51 pm
Leggo (more solito) le interpretazioni più strane e fantasiose rispetto al criterio del 2,9333% annuo.
Ebbene, seppur non esplicitata in modo espresso ed inequivoco (come invece accade per le sentenze CDC PUGLIA sull'altra soluzione del 2,2%), DEVE RITENERSI ASSOLUTAMENTE PACIFICA LA CIRCOSTANZA CHE LA RELATIVA RIPARTIZIONE PREVEDE L'APPLICAZIONE DEL 2,9333% SOLO AGLI ANNI FINO AL 1992 (QUOTA "A") ED ANCORA PER DIFFERENZA CON LA PERCENTUALE COMPLESSIVA DEL 44% DAL 1993 AL 1995 (QUOTA"B"), esattamente come rileva per la teorica distribuzione vigente per l'altro sistema, appunto, del 2,2%.
Esempio sempre di anni 12 utili al 1992 e 15 e mesi 7 utili circa al 1995:
- quota "A" = 2,9333 X 12 = 35,20%;
- quota "B" = 44 - 35,20 = 8,8%
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mer dic 18, 2019 12:28 pm
Conclusa udienza e letti dispositivi a Cagliari, la Sez. SARDEGNA (Gup dr.ssa D’AMBROSIO) continua ad ACCOGLIERE i ricorsi.
Messaggio da erricov » gio dic 19, 2019 12:41 am
Ultime due sentenze cdc cagliari accolte con soli 14 anni contributivi al 31.15.1995.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » lun dic 23, 2019 1:46 pm
Si prende atto dell’ulteriore sentenza favorevole emessa dalla Sez. TERZA APPELLO n.267/2019
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » ven gen 17, 2020 12:55 pm
Persiste in modo incrollabile l'orientamento favorevole della Sez. SARDEGNA, anche con la sentenza n.9/2020 GUP dr.ssa Lucia D'AMBROSIO

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