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Timestamp: 2018-09-23 18:39:34+00:00

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1 Comune di Cattolica Provincia di Rimini PROPOSTA DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE N. 33 del 23/04/2013 SETTORE: SERVIZIO: DIRIGENTE RESPONSABILE: # IL CONSIGLIO COMUNALE VISTA la deliberazione del Consiglio Comunale n.50 del con cui il Comune, modificando la deliberazione di Consiglio Comunale n.14 del ,comunale ha approvato le aliquote e le detrazioni IMU per l'anno 2012; VISTO l art. 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, che anticipa l istituzione dell IMU (Imposta Municipale Propria) al e ne integra la disciplina dettata dagli artt. 8 e 9 del D.Lgs 23/2011; VISTI l'art.4 del Decreto Legge 2 marzo 2012, n.16, convertito con modificazioni dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44, gli artt. 56, comma 1 e 91-bis, D.L. 24 gennaio 2012, l'art. 9, D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, l'art.10, D.L. 8 aprile 2013, n. 35, l'art. 1, comma 380, L. 24 dicembre 2012, n. 228; PRESO ATTO che, in base ai commi 6, 7, 8, 9, 9-bis, 10, art.13, D.L. 201/2011 e 12- quinquies, art.4, D.L. 16/2012: l'aliquota di base dell imposta è pari allo 0,76 per cento e può essere modificata, in aumento o in diminuzione, sino a 0,3 punti percentuali; l aliquota per l abitazione principale e per le relative pertinenze, è stabilita nella misura dello 0,4 per cento. I Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali; l aliquota per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all articolo 9,comma 3-bis, del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, è stabilità nella misura dello 0,2 per cento. I Comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento; per gli immobili relativi ad imprese commerciali e per quelli che costituiscono beni strumentali per l'esercizio di arti e professioni (immobili non produttivi di reddito fondiario di cui all art. 43 del TUIR di cui al DPR 917/1986), per gli immobili posseduti da soggetti IRES, nonché per gli immobili locati, l aliquota di base dello 0,76% può essere ridotta fino allo 0,4%; Prop. n. 33 / 2013 Deliberazione C.C. n. 23 del 06/05/2013 pag. 3 di 8
2 i comuni possono ridurre l'aliquota di base fino allo 0,38 per cento per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori; dall imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Qualora l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica; per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista al precedente punto è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400; L'importo della detrazione può essere elevato, fino a concorrenza dell imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. In tal caso non è consentito stabilire un aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione; la detrazione prevista per l abitazione principale e relative pertinenze si applica alle unità immobiliari di cui all articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ovverossia alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari e dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'art.93 del D.P.R. 24 luglio 1977, n.616; l aliquota ridotta e la detrazione per l abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano anche al coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; i comuni possono prevedere che l aliquota ridotta dello 0,4% per l abitazione principale e per le relative pertinenze, nonché la detrazione, si applichino anche: ai soggetti di cui all art. 3 comma 56 della l , n. 662, vale a dire agli anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l abitazione principale non risulti locata; ai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato relativamente all'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata; DATO ATTO che, in base all'art.1, comma 380, L.228/2012: è soppressa la riserva allo Stato di cui al comma 11 del citato art.13, D.L. 201/2011; lo Stato si riserva il gettito dell'imposta dell'imposta municipale propria derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel grupo catastale D, Prop. n. 33 / 2013 Deliberazione C.C. n. 23 del 06/05/2013 pag. 4 di 8
3 calcolato ad aliquota standard dello 0,76%, prevista dal comma 6, primo periodo del citato art.13; i comuni possono aumentare sino a 0,3 punti percentuali l'aliquota dello 0,76%, spettante allo Stato, per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D; CONSIDERATO, pertanto, che non è più destinata allo Stato la quota del 50% dell Imposta Municipale Propria computata applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione: dell abitazione principale e delle relative pertinenze; dei fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 9, comma 3 bis, del D.L. 30/12/1993 n. 557, convertito dalla L. 133 del 26/2/1994; degli immobili posseduti dai comuni nel loro territorio; delle unità immobiliari di cui all articolo 8, comma 4 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ovverossia alle abitazioni e relative pertinenze appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari e dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'art.93 del D.P.R. 24 luglio 1977, n.616; dell abitazione principale e delle relative pertinenze del coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; dell'abitazione principale e relative pertinenze dei soggetti di cui all art. 3 comma 56 della l , n. 662, vale a dire agli anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l abitazione principale non risulti locata; dell'unita immobiliare adibita ad abitazione e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato relativamente a condizione che non risulti locata, l aliquota base dello 0,76 per cento, mentre spetta allo Stato tutto il gettito proveniente dai fabbricati di categoria D calcolato sulla base dell'aliquota dello 0,76% salvo la possibilità lasciata ai comuni di aumentare l'aliquota applicabile ai suddetti fabbricati fino ad un massimo dello 0,3% e di trattenerne il relativo maggior gettito; VISTI l'art. 52 del D.Lgs. 446/1997 in materia di potestà regolamentare dei Comuni, alla luce delle modificazioni ed abrogazioni apportate dal comma 14 dell art. 13; VISTE le abrogazioni apportate dal comma 14 del citato art. 13 del DL 201/2011; VISTO il D.Lgs. 267/2000; VISTO altresì il comma 6 dell art. 13 del Dl 201/2011, che individua in capo all organo consigliare la potestà di modificare in aumento o in diminuzione le aliquote dell Imposta municipale propria, nel rispetto dei limiti ivi fissati; RICHIAMATO il Regolamento comunale per l applicazione dell imposta municipale propria approvato dal Consiglio Comunale con delibera n.49 del 25 ottobre 20122; Prop. n. 33 / 2013 Deliberazione C.C. n. 23 del 06/05/2013 pag. 5 di 8
4 VISTI i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile espressi ai sensi dell art. 49 del Decreto Legislativo 18/8/2000 n. 267; DATO ATTO: -che l art. 27, comma 8, della Legge Finanziaria per l anno 2002 (Legge n. 448 del 27/12/2001) ha sostituito il comma 16 dell art. 53 della Legge 23/12/2000 n. 388 con il seguente nuovo testo: Il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l aliquota dell addizionale comunale all IRPEF di cui all art. 1, comma 3, del D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360 recante istituzione di una addizionale comunale all IRPEF, e successive modificazioni, e le tariffe dei servizi pubblici locali, nonché per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione, -che il comma 169 dell art. 1 della L. 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007), prevede l'efficacia dal primo gennaio dell anno di riferimento delle deliberazioni degli enti locali aventi ad oggetto le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza, adottate entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione, anche se successivamente all inizio dell esercizio; -che il comma 381 dell articolo 1 della legge 24 dicembre 2012 n. 228, pubblicata nella G.U. n. 302 del 29 dicembre 2012, ha stabilito: Per l'anno 2013 è differito al 30 giugno 2013 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali di cui all'articolo 151 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ; IL CONSIGLIO COMUNALE Udito quanto precede; A voti... DELIBERA 1. di approvare per l anno 2013 le aliquote dell imposta municipale propria (IMU) di seguito elencate, nel rispetto dei limiti fissati dalla legge: Categoria 1.per l'abitazione principale e per le relative pertinenze; 2.per l abitazione, e per le relative pertinenze, costituente l'ex casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio di cui all'art.4, comma 12-quinquies, D.L. 16/2012; Aliquota Detrazione 0,40% Euro 200,00 3.per l abitazione principale e per le relative pertinenze, dei soggetti di cui all art. 3 comma 56 della l , n. 662, vale a dire agli anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l abitazione principale non risulti locata; 4.per le abitazioni e le relative pertinenze appartenenti alle Prop. n. 33 / 2013 Deliberazione C.C. n. 23 del 06/05/2013 pag. 6 di 8
5 cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; 5.per le abitazioni e le relative pertinenze già di proprietà degli I.A.C.P. adibite ad abitazione principale degli assegnatari; 6.per le abitazioni e le relative pertinenze concesse in gestione all'acer, diverse da quelle di cui al punto precedente, adibite ad abitazione principale degli assegnatari. 1.per le abitazioni e una pertinenza di categoria catastale C6 concesse in locazione alle condizioni definite nei patti territoriali di cui all'art.2, comma 3, L.431/1998 a soggetti che le utilizzano come abitazione principale; 2.per i terreni agricoli. 1. per le abitazioni e una pertinenza di categoria catastale C6 concesse in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado del soggetto passivo a condizione che le stesse siano utilizzate dall'occupante come abitazione principale; 0,76% 0,89% 2.per le abitazioni e una pertinenza di categoria catastale C6 locati con contratto di locazione registrato a soggetti che li utilizzano come abitazione principale; 3.per le aree edificabili; 4.Collegi e convitti, case di cura e ospedali, uffici pubblici, scuole Tutti gli immobili non rientranti nelle categorie precedenti 1,06% 2. di dare atto che la spettanza delle aliquote agevolate è subordinata alle seguenti condizioni: Abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari In sede di prima applicazione, al fine di poter fruire della riduzione e detrazione sopra previste, i soggetti beneficiari devono presentare apposita dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 al Settore Tributi del Comune con l indicazione dei dati identificativi delle unità immobiliari interessate dichiarando, sotto la propria responsabilità, il possesso dei requisiti e fornendo tutte le notizie utili per i successivi controlli da parte dell ufficio. La mancata presentazione della suddetta dichiarazione entro la data di scadenza del saldo comporta, per l anno in corso, la decadenza dal diritto di fruizione delle agevolazioni e riduzioni. Analoga dichiarazione va presentata in caso di cessazione delle condizioni che danno diritto al beneficio. Abitazioni concesse in uso gratuito a parenti Il beneficio viene concesso previa dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/200, su modello reperibile presso l'ufficio IMU da presentare al Comune entro la data di scadenza del saldo dell'anno da cui decorre il beneficio stesso. La suddetta dichiarazione ha valore anche per gli anni successivi. Qualora intervengano modifiche o cessazioni deve essere presentata una nuova dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 sullo stesso modello, da presentare al Comune entro la data di scadenza del saldo dell'anno successivo a quello in cui si sono verificate le modifiche o le cessazioni. Prop. n. 33 / 2013 Deliberazione C.C. n. 23 del 06/05/2013 pag. 7 di 8
6 Abitazioni locate alle condizioni definite nei patti territoriali di cui all'art.2, comma 3, L.431/1998 a soggetti che le utilizzano come abitazione principale Il beneficio viene concesso previa comunicazione al Comune, corredata da copia del contratto di locazione registrato, da presentare entro la data di scadenza del saldo dell'anno successivo a quello da cui decorre il beneficio su modello reperibile presso l'ufficio IMU da pr. La comunicazione ha valore per tutta la durata del contratto. Se intervengono proroghe, modifiche o cessazioni, deve essere presentata una nuova comunicazione sullo stesso modello, da presentare al Comune entro la data di scadenza del saldo dell'anno successivo a quello in cui si sono verificate le proroghe, le modifiche o le cessazioni. Immobili abitativi locati con contratto di locazione registrato L'applicazione del beneficio è subordinata alla presentazione al Comune, entro la data del saldo dell'anno successivo a quello da cui decorre il beneficio, di copia del contratto di locazione debitamente registrato. Ogni periodo d'imposta successivo deve essere presentata dichiarazione ai sensi del D.P.R.445/2000 con cui l'avente diritto dichiara il permanere delle condizioni che hanno permesso l'applicazione dell'agevolazione, salvo che non sia sottoscritto e registrato un nuovo contratto di locazione; in tale ultimo caso dovrà essere presentato quest'ultimo. 3. di inviare il presente provvedimento al Ministero dell Economia e delle Finanze, così come previsto dall art. 13 comma 15 del DL 201/2011; Prop. n. 33 / 2013 Deliberazione C.C. n. 23 del 06/05/2013 pag. 8 di 8

References: art. 13
 art.13
 art.4
 articolo 9
 art. 43
 articolo 8
 art. 3
 art.13
 art.13
 art. 9
 articolo 8
 art. 3
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 49
 art. 27
 art. 53
 art. 1
 art. 1
 articolo 1
 art. 3
 art. 13