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Timestamp: 2019-09-15 15:16:20+00:00

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Legge di stabilità 2012 pubblicata in Gazzetta ufficiale Legge 12.11.2011 n° 183 , G.U. 14.11.2011 - FEDITALIMPRESE I Confederazione Nazionale del Commercio, dell'Artigianato, dell'Agricoltura, della Pesca, del Turismo, dei Servizi, delle Professioni e delle Piccole e Medie Imprese
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Legge di stabilità 2012 pubblicata in Gazzetta ufficiale Legge 12.11.2011 n° 183 , G.U. 14.11.2011
Legge di stabilità 2012 pubblicata in Gazzetta ufficiale
Legge 12.11.2011 n° 183 , G.U. 14.11.2011
Pacchetto lavoro, pensioni, dismissioni del patrimonio pubblico, nuove norme per la velocizzazione delle opere pubbliche necessarie alla realizzazione delle infrastrutture energetiche strategiche (project financing, defiscalizzazioni), credito di imposta per la ricerca scientifica, liberalizzazione dei servizi pubblici locali e degli ordini professionali.
E’ quanto prevede la Legge 12 novembre 2011, n. 183 (Legge di stabilità 2012, ex legge finanziaria) approvata in via definitiva dal Parlamento il 12 novembre 2011 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale 14 novembre 2011, n. 265.
In particolare il provvedimento prevede:
la soglia dei 67 anni, a partire dal 2026, per andare in pensione di vecchiaia;
un piano per ridurre il debito degli enti locali;
liberalizzazione dei servizi pubblici locali;
riforma degli ordini professionali con l’abolizione delle tariffe minime e la possibilita’ di costituire società;
possibilità di ricollocare mediante la mobilità i dipendenti pubblici in esubero;
aumentano le accise sui carburanti;
raddoppio del contributo unificato per i ricorsi in Cassazione;
decontribuzione per tre anni dei nuovi contratti di apprendistato;
contratto di inserimento per le donne;
misure per agevolare il telelavoro.
LEGGE DI STABILITA’ 2012
Art. 1. (Risultati differenziali)
Art. 2. (Gestioni previdenziali)
Art. 3. (Riduzioni delle spese rimodulabili dei Ministeri)
Art. 4. (Riduzioni delle spese non rimodulabili dei Ministeri)
Art. 5. (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici)
Art. 6. (Disposizioni in materia di dismissioni dei beni immobili pubblici)
Art. 7. (Disposizioni in materia di dismissioni di terreni agricoli)
Art. 8. (Disposizioni in materia di debito pubblico degli enti territoriali)
Art. 9. (Liberalizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica)
Art. 10. (Riforma degli ordini professionali e società tra professionisti)
Art. 11. (Programmazione della ricerca e premialità)
Art. 12. (Fondo nuovi nati)
Art. 13. (Semplificazione dei pagamenti e degli accertamenti delle violazioni all’obbligo di copertura assicurativa)
Art. 14. (Riduzione degli oneri amministrativi per imprese e cittadini)
Art. 15. (Norme in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive e divieto di introdurre, nel recepimento di direttive dell’Unione europea, adempimenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle direttive stesse)
Art. 16. (Disposizioni in tema di mobilità e collocamento in disponibilità dei dipendenti pubblici)
Art. 17. (Semplificazione procedimento distretti turistici)
Art. 18. (Finanziamento di infrastrutture mediante defiscalizzazione)
Art. 19. (Interventi per la realizzazione del corridoio Torino – Lione e del Tunnel del Tenda)
Art. 20. (Cessione di partecipazioni ANAS S.p.a.)
Art. 21. (Finanziamento opere portuali)
Art. 22. (Apprendistato, contratto di inserimento donne, part-time, telelavoro, incentivi fiscali e contributivi)
Art. 23. (Fondo di rotazione per le politiche comunitarie)
Art. 24. (Disposizioni per lo sviluppo del settore dei beni e delle attività culturali)
Art. 25. (Impiego della posta elettronica certificata nel processo civile)
Art. 26. (Misure straordinarie per la riduzione del contenzioso civile pendente davanti alla Corte di cassazione e alle corti di appello)
Art. 27. (Modifiche al codice di procedura civile per l’accelerazione del contenzioso civile pendente in grado di appello)
Art. 28. (Modifiche in materia di spese di giustizia)
Art. 29. (Modificazioni dell’articolo 55 del decreto-legge 31 maggio 2011, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122)
Art. 30. (Patto di stabilità interno)
Art. 31. (Patto di stabilità interno degli enti locali)
Art. 32. (Patto di stabilità interno delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano)
Art. 33. (Disposizioni diverse)
Art. 34. (Deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti)
Art. 35. (Fondi speciali e tabelle)
Art. 36. (Entrata in vigore)
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita’ 2012). (11G0234)
(GU n. 265 del 14-11-2011 – Suppl. Ordinario n. 234)
1. Il livello massimo del saldo netto da finanziare per l’anno 2012 e del ricorso al mercato finanziario nonché i livelli minimi del saldo netto da impiegare per gli anni 2013 e 2014, in termini di competenza, di cui all’articolo 11, comma 3, lettera a), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per gli anni 2012, 2013 e 2014, sono indicati nell’allegato n. 1. I livelli del ricorso al mercato si intendono al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della scadenza o di ristrutturare passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato.
1. Nell’allegato n. 2 sono indicati:
a) l’adeguamento degli importi dei trasferimenti dovuti dallo Stato, ai sensi rispettivamente dell’articolo 37, comma 3, lettera c), della legge 9 marzo 1989, n. 88, e successive modificazioni, e dell’articolo 59, comma 34, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, per l’anno 2012;
b) gli importi complessivamente dovuti dallo Stato per l’anno 2012 in conseguenza di quanto stabilito ai sensi della lettera a);
c) l’importo dei trasferimenti dovuti dallo Stato per l’anno 2012 ai sensi del comma 4, lettera a).
2. Gli importi complessivi di cui al comma 1 sono ripartiti tra le gestioni interessate con il procedimento di cui all’articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Nell’allegato n. 2 sono, inoltre, indicati gli importi che, prima del riparto, sono attribuiti:
a)alla gestione per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni a completamento dell’integrale assunzione a carico dello Stato dell’onere relativo ai trattamenti pensionistici liquidati anteriormente al 1º gennaio 1989;
b)alla gestione speciale minatori;
c)all’Ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico (ENPALS).
3. Nell’allegato n. 2 sono, inoltre, indicati:
a)i maggiori oneri, per l’anno 2010, a carico della gestione per l’erogazione delle pensioni, assegni e indennità agli invalidi civili, ciechi e sordomuti di cui all’articolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
b) gli importi, utilizzati per il finanziamento dei maggiori oneri di cui alla lettera a), delle somme risultanti, sulla base del bilancio consuntivo dell’Istituto nazionale della previdenza sociale per l’anno 2010, trasferite alla gestione di cui all’articolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e successive modificazioni, in eccedenza rispetto agli oneri per prestazioni e provvidenze varie, ovvero accantonate presso la medesima gestione, in quanto non utilizzate per i rispettivi scopi.
4. È istituita presso l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica (INPDAP) la «Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alla gestione previdenziale», il cui finanziamento è assunto dallo Stato. Nell’ambito del bilancio dell’INPDAP, sono istituite apposite evidenze contabili, relative alla gestione di cui al primo periodo del presente comma, nonché alle gestioni che erogano trattamenti pensionistici e di fine servizio. Sono a carico della gestione di cui al primo periodo:
a)una quota parte di ciascuna mensilità di pensione erogata dall’INPDAP. Tale somma è annualmente adeguata, con la legge di stabilità, in base alle variazioni dell’indice nazionale annuo dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati calcolato dall’Istituto centrale di statistica incrementato di un punto percentuale ed è ripartita tra le evidenze contabili interessate con il procedimento di cui all’articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
b)tutti gli oneri relativi agli altri interventi a carico dello Stato previsti da specifiche disposizioni di legge.
5. All’articolo 2, comma 3, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni, dopo il terzo periodo, sono inseriti i seguenti: «Al fine di garantire il pagamento dei trattamenti pensionistici è stabilito un apporto dello Stato a favore della gestione di cui al comma 1. Tale apporto è erogato su base trimestrale, subordinatamente alla verifica delle effettive necessità finanziarie della citata gestione, riferite al singolo esercizio finanziario». All’articolo 2, comma 499, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole da: «Per realizzare» fino a: «legge 23 dicembre 1998, n. 448,» sono soppresse.
1. Ai fini dell’attuazione di quanto previsto dall’articolo 10, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, gli stanziamenti relativi alle spese rimodulabili dei Programmi dei Ministeri sono ridotti in termini di competenza e di cassa degli importi indicati nell’elenco n. 1 allegato alla presente legge.
3. A decorrere dall’anno 2012, l’autorizzazione di spesa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1967, n. 215, è ridotta di euro 1.230.000.
4. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1 della legge 9 ottobre 2000, n. 288, rifinanziata ai sensi dell’articolo 1, comma 566, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è ridotta di euro 2.000.000 a decorrere dal 2012.
5. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 3 agosto 1998, n. 299, per il 2012 è ridotta di euro 12.394.000.
6. Ai medesimi fini di cui al comma 2, si applicano altresì, limitatamente all’anno 2012, senza successivi recuperi, le seguenti misure temporanee e straordinarie in materia di trattamento economico del personale all’estero di cui alla parte terza del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18:
a) con riferimento alle residenze di servizio, il canone dovuto ai sensi del comma secondo dell’articolo 177 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967, dai funzionari che occupano posti di Ministro e Ministro Consigliere con funzioni vicarie presso le rappresentanze diplomatiche, nonché dai titolari dei Consolati generali di prima classe e dai funzionari di cui all’articolo 12, comma 1, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 dicembre 2007, n. 258, è aumentato dal 15 al 20 per cento dell’indennità personale;
b) l’indennità di sistemazione prevista dall’articolo 175 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967, nonché dall’articolo 661 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dall’articolo 29 del decreto legislativo 27 febbraio 1998, n. 62, è corrisposta, per i casi di trasferimento del personale da sede estera ad altra sede estera, nella misura del 15 per cento rispetto all’importo attuale; inoltre la stessa indennità è ridotta del 50 per cento anziché del 40 per cento limitatamente a coloro che fruiscono di residenze di servizio ai sensi dell’articolo 177 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967;
c) l’indennità di richiamo dal servizio all’estero prevista dall’articolo 176 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967 è corrisposta nella misura del 20 per cento rispetto all’importo attuale;
d) con decreto del Ministro degli affari esteri di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze da emanare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede alla rideterminazione delle risorse relative agli articoli 171 e 171-bisdel decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967, e successive modificazioni, nonché all’articolo 658 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, anche in deroga a quanto previsto dalle predette disposizioni, assicurando comunque la copertura dei posti-funzione all’estero di assoluta priorità, per un risparmio complessivo pari a 27.313.157 euro. Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa per l’attuazione degli articoli sopradetti è ridotta di un ammontare pari a 27.313.157 euro;
e)per l’anno 2012, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 11, della legge 31 marzo 2005, n. 56, è sospesa, mentre, a decorrere dall’anno 2013, la medesima autorizzazione è ridotta ogni anno di 7,5 milioni di euro;
f)in attesa di un’organica revisione tramite regolamento ai sensi dell’articolo 31 della legge 23 aprile 2003, n. 109, della disciplina della materia del trasporto degli effetti del personale trasferito, al settimo comma dell’articolo 199 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967, le parole: «le spedizioni possono essere effettuate» sono sostituite dalle seguenti: «la spedizione può essere effettuata»; inoltre, al comma 5 dell’articolo 666 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, le parole: «le spedizioni stesse possono essere effettuate» sono sostituite dalle seguenti: «la spedizione può essere effettuata»; infine, il secondo periodo del citato settimo comma dell’articolo 199 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967 è soppresso.
7. Concorrono al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa del Ministero dell’interno le disposizioni di cui ai commi da 8 a 26.
8. Gli stanziamenti iniziali per l’anno 2012 delle spese di vitto per il personale dell’Arma dei Carabinieri impiegato in servizio di ordine pubblico fuori sede e per il personale della Guardia di finanza impiegato per servizio di ordine pubblico, di cui allo stato di previsione della spesa del Ministero dell’interno, capitoli 2551 e 2552, sono ridotti di un milione di euro per ciascun capitolo.
9. All’articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, le parole: «a decorrere dall’anno 2005» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni dal 2005 al 2011» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e a decorrere dal 2012 la somma di un milione di euro».
10. La spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è ridotta in misura pari ad euro 57.448.387 per l’anno 2012 e ad euro 30.010.352 a decorrere dall’anno 2013.
11. La lettera a)del comma 2 dell’articolo 9 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, è sostituita dalla seguente:
«a)in caso di necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo nazionale motivate dall’autorità competente che opera il richiamo;».
12. Al comma 1 dell’articolo 10 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, dopo la lettera c)è aggiunta la seguente:
«c-bis)i richiami in servizio del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, non costituiscono rapporti di impiego con l’Amministrazione.».
13. Ai fini del reclutamento del personale volontario di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, il Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell’interno stabilisce, con cadenza triennale e sulla base delle esigenze operative, il contingente massimo dei nuovi reclutamenti a domanda, tenendo conto, in prima applicazione, del personale volontario che, alla data del 31 dicembre 2011, sia iscritto o abbia presentato domanda di iscrizione negli appositi elenchi.
14. Ai fini della verifica del possesso dei requisiti di idoneità psicofisica ed attitudinale richiesta per il reclutamento del personale volontario di cui all’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, gli oneri per gli accertamenti clinico-strumentali e di laboratorio indicati dall’Amministrazione sono a carico degli interessati.
15. Ai fini del contenimento della spesa pubblica fino al 2014, le disposizioni di cui ai commi 8 e 9 dell’articolo 10 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, si applicano anche alle procedure concorsuali per i passaggi interni di qualifica a capo squadra e a capo reparto da espletarsi per la copertura dei posti disponibili fino al 31 dicembre 2013.
16. All’articolo 10, comma 10, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, le parole: «Nel triennio 2011-2013,» sono soppresse.
17. Il contributo compensativo annuo concesso all’Unione italiana ciechi ai sensi dell’articolo 1 della legge 12 gennaio 1996, n. 24, a decorrere dal 2012, è fissato in euro 65.828.
18. Il contributo annuo concesso all’Unione italiana ciechi ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 settembre 1993, n. 379, come modificato dal comma 10 dell’articolo 11-quaterdeciesdel decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, a decorrere dall’anno 2012 è fissato in euro 291.142.
19. Gli stanziamenti per l’alimentazione del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura, di cui all’articolo 2, comma 6-sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, previsti dal comma 11 dell’articolo 14 della legge 7 marzo 1996, n. 108, e dal comma 1, lettera a), dell’articolo 1 della legge 22 dicembre 1999, n. 512, a decorrere dal 2012, sono fissati, rispettivamente, in euro 1.000.000 ed in euro 1.027.385.
20. Lo stanziamento per il miglioramento delle prestazioni economiche di cui all’articolo 5 della legge 14 dicembre 1970, n. 1088, e successive modificazioni, concesso ai cittadini colpiti da tubercolosi non assistiti dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), da erogare alle regioni a statuto speciale, a decorrere dal 2012, è fissato in euro 200.000.
21. All’articolo 4, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410, le parole: «le disposizioni di cui ai commi 2 e 3» sono sostituite dalle seguenti: «le disposizioni di cui al comma 3» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «È autorizzata la spesa di euro 4,7 milioni per l’anno 2012 e di euro 5,6 milioni a decorrere dall’anno 2013 per l’attribuzione a tutto il personale comunque posto alle dipendenze della Dia di un trattamento economico accessorio da determinare con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze».
22. Le somme resesi disponibili per pagamenti non più dovuti di cui alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica n. 86/2009 del 6 novembre 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficialen. 23 del 29 gennaio 2011, sono versate, entro il 30 giugno 2012, all’entrata del bilancio dello Stato e restano acquisite all’erario.
23. La dotazione del Fondo di cui all’articolo 611 del codice dell’ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è ridotta per l’importo di 50 milioni a decorrere dall’anno 2013.
24. All’articolo 36, comma 5, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, e successive modificazioni, l’ultimo periodo è soppresso.
25. Le disposizioni transitorie di cui all’articolo 168, comma 3, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, in materia di percorso di carriera del personale direttivo e dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono prorogate al 31 dicembre 2014.
26. Il meccanismo di allineamento stipendiale previsto dall’articolo 41, comma 5, del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei Segretari comunali e provinciali del 16 maggio 2001, per il quadriennio normativo 1998-2001 e per il biennio economico 1998-1999 si applica alla retribuzione di posizione complessivamente intesa, ivi inclusa l’eventuale maggiorazione di cui al comma 4 del medesimo articolo 41. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è fatto divieto di corrispondere somme in applicazione dell’articolo 41, comma 5, del citato Contratto collettivo nazionale di lavoro del 16 maggio 2001 diversamente conteggiate, anche se riferite a periodi già trascorsi. È fatta salva l’esecuzione dei giudicati formatisi alla data di entrata in vigore della presente legge.
27. Concorrono al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa del Ministero dell’economia e delle finanze le disposizioni di cui ai commi da 28 a 51.
28. All’articolo 1 del decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2005, n. 38, sono apportate le seguenti modificazioni:
a)al comma 10, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Al relativo onere si provvede nell’ambito dello stanziamento iscritto sul capitolo 3820 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.»;
b)al comma 11, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Agli oneri derivanti dal presente articolo, ad eccezione dei commi 2, 4 e 10, pari a euro 150.000.000 per l’anno 2005 e a euro 160.000.000 annui a decorrere dal 2006, si fa fronte con le maggiori entrate derivanti dal comma 9».
29. Al comma 4 dell’articolo 61 della legge 21 novembre 2000, n. 342, recante misure in materia fiscale, dopo le parole: «a decorrere dall’anno 2003» sono aggiunte, infine, le seguenti: «e fino all’anno 2011. A decorrere dall’anno 2012, agli oneri derivanti da quanto previsto dal comma 3, si provvede nell’ambito dello stanziamento iscritto sul capitolo 3820 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.».
30. All’articolo 38, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, le parole: «di lire 25.000 per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa» sono sostituite dalle seguenti: «di euro 14 per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa e di euro 26 per l’elaborazione e la trasmissione delle dichiarazioni in forma congiunta».
31. All’articolo 18, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, in materia di assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dai sostituti d’imposta e dai professionisti, le parole: «Ai CAF-dipendenti ed ai sostituti il compenso di cui all’articolo 38» sono sostituite dalle seguenti: «Ai sostituti il compenso di cui all’articolo 38, comma 2».
32. Per le attività svolte negli anni 2011, 2012 e 2013 non si procede all’adeguamento dei compensi previsto dall’articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
33. All’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, in materia di presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto, il comma 3-terè abrogato.
34. All’articolo 39 del decreto-legge 1º ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, i commi da 4-ter a 4-quinquiessono abrogati.
35. Fatto salvo quanto previsto dal comma 32, le disposizioni di cui ai commi da 30 a 34 si applicano con riferimento alle attività svolte a decorrere dall’anno 2012.
36. All’articolo 13 della legge 27 luglio 2000, n. 212, recante disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente, sono apportate le seguenti modificazioni:
a)al comma 2:
1) l’alinea è sostituito dal seguente: «Il Garante del contribuente, operante in piena autonomia, è organo monocratico scelto e nominato dal presidente della commissione tributaria regionale o sua sezione distaccata nella cui circoscrizione è compresa la direzione regionale dell’Agenzia delle entrate, tra gli appartenenti alle seguenti categorie:»;
2) la lettera b)è abrogata;
b)al comma 3, il secondo ed il terzo periodo sono soppressi.
37. La disposizione del comma 36 ha effetto a decorrere dal 1º gennaio 2012; conseguentemente, dalla medesima data decadono gli organi collegiali operanti alla data di entrata in vigore della presente legge.
38. L’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, nell’ambito della propria autonomia, adotta misure di razionalizzazione organizzativa volte a ridurre le proprie spese di funzionamento, con esclusione delle spese di natura obbligatoria e del personale, in misura non inferiore ad euro 50 milioni, a decorrere dall’esercizio 2012, che sono conseguentemente versate ogni anno ad apposito capitolo dello stato di previsione dell’entrata.
39. Tutti i candidati risultati idonei all’esito del concorso bandito in data 3 agosto 2011 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 65 del 16 agosto 2011, sono nominati componenti delle commissioni tributarie ed immessi in servizio, anche in sovrannumero, nella sede di commissione tributaria scelta per prima da ciascuno di essi. Gli stessi entrano a comporre l’organico della commissione tributaria prescelta a misura che i relativi posti si rendono progressivamente vacanti e da tale momento sono immessi nelle relative funzioni. Ai componenti in sovrannumero il compenso, in misura fissa e variabile, è riconosciuto solo in relazione agli affari trattati successivamente alla data in cui i medesimi, anche per effetto di trasferimento, entrano a comporre l’organico di una sede di commissione tributaria e sono immessi nelle funzioni. Dall’attuazione delle disposizioni contenute nel presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
40. I trasferimenti dei componenti delle commissioni tributarie sono disposti all’esito di procedure di interpello bandite dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria per la copertura di posti resisi vacanti a livello nazionale nelle commissioni provinciali o regionali. Ai fini del trasferimento le domande dei componenti delle commissioni tributarie sono valutate secondo la rispettiva anzianità di servizio nelle qualifiche secondo la seguente tabella ovvero, in caso di parità, secondo l’anzianità anagrafica, computate fino alla scadenza del termine di presentazione delle domande. Le domande dei componenti in sovrannumero di cui al comma 39, se non ancora in organico, sono valutate in funzione del punteggio da loro conseguito in sede di concorso. Il trasferimento non determina diritto ad alcuna indennità. La lettera f) del comma 1 dell’articolo 7 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, è abrogata; ferme le incompatibilità di cui all’articolo 8 del medesimo decreto legislativo, il componente di commissione tributaria non è soggetto all’obbligo di residenza nella regione in cui ha sede la commissione tributaria in cui presta servizio.
Decreto n.27 del 9 gennaio 2018 – “Proroga termini del DM 7143 del 12/12/2017 – Disposizioni nazionali concernenti i programmi di sostegno dell’olio di oliva e delle olive da tavola”

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36
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