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Timestamp: 2020-07-14 22:05:28+00:00

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Art. 378 c.p.c. Deposito di memorie di parte.
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Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 14 apr 2008, n. 9743
Con riferimento al ricorso per cassazione proposto da una parte e non notificato al P.M. presso il giudice "a quo" in un procedimento in cui è previsto l'intervento dello stesso, la mancanza di notifica - che non costituisce motivo di inammissibilità, improcedibilità o nullità del ricorso - non rende neppure necessaria l'integrazione del contraddittorio tute le volte che (come nel caso di specie), non avendo il P.M. il potere di promuovere il procedimento, le sue funzioni si identificano con quelle svolte dal procuratore generale presso il giudice "ad quem" e sono assicurate dalla partecipazione di quest'ultimo al giudizio di impugnazione; mentre, la suddetta integrazione è necessaria nelle sole controversie in cui il P.M. è titolare del potere di impugnazione, trattandosi di cause che avrebbe potuto promuovere o per le quali il potere di impugnazione è previstodall'art. 72 cod. proc. civ.(In applicazione del suddetto principio la S.C. non ha ritenuto necessaria l'integrazione del contraddittorio nei confronti del P.M. presso il giudice "a quo" nel ricorso per cassazione avverso il decreto del tribunale di non ammissione alla procedura di concordato preventivo).
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 28 nov 2007, n. 24669
In tema di procedimento disciplinare a carico dei magistrati, al fine di vagliare l'ammissibilità del ricorso per cassazione previsto avverso le sentenze della Sezione disciplinare del Cons. Sup. Magistratura, in relazione ai modi ed ai termini della sua proposizione, occorre aver riguardo alla disciplina legale vigente nel momento in cui si è completato il procedimento di emissione della sentenza impugnata ed è, perciò, sorto e divenuto attuale il diritto della parte interessata ad impugnarla, non potendo la nuova legge processuale travolgere gli effetti dell'atto che si sono già prodotti al momento della sua entrata in vigore, né regolare diversamente gli effetti futuri dell'atto stesso. Pertanto, il ricorso proposto avverso una sentenza depositata successivamente al 19 giugno 2006 (data di entrata in vigore del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, alla cui disciplina deve, perciò, ritenersi sottoposto), nei termini e nelle forme previsti dal codice di procedura penale (così come previsto dall'art. 24, comma 1) è ammissibile - e deciso dalle S.U. civili, "ex" art. 32 "bis", comma 3, dello stesso decreto (come modificato dalla legge n. 269 del 2006), con conseguente previa comunicazione dell'avviso dell'udienza all'Avvocatura generale dello Stato per offrire al Ministro della Giustizia la possibilità di partecipare all'udienza e presentare memorie illustrative - senza che rilevi la disciplina transitoria di cui all'art. 32 "bis" suddetto nella parte in cui (comma 1) prevede che le disposizioni del D.lg. n. 109 del 2006 si applicano ai procedimenti disciplinari promossi a decorrere dalla data della sua entrata in vigore (19 giugno 2006), la quale non esisteva nell'ordinamento nel momento dell'emissione della pronuncia impugnata.(Fattispecie in cui la sentenza impugnata era successiva al 19 giugno e il ricorso per cassazione era antecedente alla legge n. 269).
Art. 140 disp. att. c.p.c.
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 Art. 377

Art. 379
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 Sentenza 
 sentenza 
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 sentenza 

Art. 140