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Timestamp: 2014-10-21 00:29:59+00:00

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POLIZIALOCALEWEB.COM: MODIFICHE AL CDS IN ARRIVO: PAGAMENTO DELLE SANZIONI (ARTICOLO 202 CDS)
MODIFICHE AL CDS IN ARRIVO: PAGAMENTO DELLE SANZIONI (ARTICOLO 202 CDS)
Articolo 4(Pagamento delle sanzioni)
c) dopo il comma 2 è inserito il seguente:«2.1. Qualora l'agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura, il conducente, in deroga a quanto previsto dal comma 2, è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente accertatore medesimo, il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 1. L'agente trasmette il verbale al proprio comando o ufficio e rilascia al trasgressore una ricevuta della somma riscossa, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo»;
2. Il Ministro dell'interno, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, promuove la stipulazione di convenzioni con banche e con intermediari finanziari al fine di favorire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la diffusione dei pagamenti mediante strumenti di pagamento elettronico previsti dall'articolo 202 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal comma 1 del presente articolo.3. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sono disciplinate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, tramite posta elettronica certificata nei confronti dei trasgressori abilitati all'utilizzo della posta medesima, escludendo l'addebito delle spese di notificazione a carico di questi ultimi.
L’articolo 4 prevede una riduzione del 20 per cento dell’importo delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal Codice della strada nei casi in cui il pagamento sia effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. Consente inoltre il pagamento delle suddette sanzioni mediante strumenti di pagamento elettronico, anche all’atto della contestazione, nelle mani dell’agente accertatore. Demanda a un successivo decreto ministeriale la definizione di procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni mediante posta elettronica certificata e prevede la promozione di convenzioni con banche e operatori finanziari per favorire la diffusione dei pagamenti delle sanzioni mediante strumenti di pagamento elettronici.
La IX Commissione Trasporti sta esaminando la proposta di legge C. 4662 recante Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. L’esame della proposta di legge, unitamente a quello delle numerose proposte abbinate, è iniziato nella seduta del 19 ottobre 2011. Nella seduta del 19 giugno 2012 è stato adottato come testo base il testo unificato elaborato nel corso dei lavori del Comitato ristretto, successivamente emendato nella seduta del 4 luglio 2012.
In proposito si segnala che tra i principi e criteri direttivi della delega vi è anche la “revisione del sistema degli accertamenti degli illeciti amministrativi, prevedendo anche la notifica degli atti di accertamento anche mediante posta elettronica certificata, nonché di disposizioni volte a consentire il pagamento immediato, o entro i cinque giorni successivi, della sanzione, anche mediante mezzi di pagamento elettronico, con conseguente riduzione della sanzione medesima”. In tal senso, nel dare attuazione a tale principio, i decreti legislativi potrebbero riprodurre quanto previsto dalla disposizione in commento.
In particolare, il comma 1 novella l’articolo 202 del Codice della strada, il quale consente il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazione delle disposizioni dello stesso Codice, in misura pari al minimo fissato dalle singole norme, qualora il pagamento stesso sia effettuato entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione.
Il comma 1, numero 1), aggiunge un periodo in fine al comma 1 del citato articolo 202, prevedendo una riduzione del 20 per cento rispetto al mimino fissato dalle singola norme, se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione.
I numeri 2) e 3) del comma 1 novellano il comma 2 del citato articolo 202, il quale elenca le modalità attraverso le quali può essere effettuata la corresponsione delle somme dovute dal trasgressore e prevede che nel verbale siano indicate le suddette modalità di pagamento, con richiamo della relativa normativa. Le modalità di pagamento previste dal testo vigente sono:
§ presso l’ufficio dal quale dipende l’agente accertatore;
§ a mezzo di versamento in conto corrente postale;
§ a mezzo di conto corrente bancario, se l’amministrazione lo prevede. A queste viene ora aggiunta la possibilità di corrispondere le somme mediante strumenti di pagamento elettronico.
Per un confronto con il vigente comma 2, del quale si propongono le sopra indicate modifiche, si veda il seguente testo a fronte:
Testo vigente dell’art. 202, comma 2, del Codice della strada
Art. 202, comma 2, del Codice della strada, come , come risulterebbe dall’approvazione della pdl in esame
Il trasgressore può corrispondere la somma dovuta presso l'ufficio dal quale dipende l'agente accertatore oppure a mezzo di versamento in conto corrente postale, oppure, se l'amministrazione lo prevede, a mezzo di conto corrente bancario. All'uopo, nel verbale contestato o notificato devono essere indicate le modalità di pagamento, con il richiamo delle norme sui versamenti in conto corrente postale, o, eventualmente, su quelli in conto corrente bancario.
Il trasgressore può corrispondere la somma dovuta presso l'ufficio dal quale dipende l'agente accertatore oppure a mezzo di versamento in conto corrente postale, oppure, se l'amministrazione lo prevede, a mezzo di conto corrente bancario ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico. All'uopo, nel verbale contestato o notificato devono essere indicate le modalità di pagamento, con il richiamo delle norme sui versamenti in conto corrente postale, o, eventualmente, su quelli in conto corrente bancario o mediante strumenti di pagamento elettronico.
Il numero 4) del comma 1 introduce un nuovo comma 2.1 al citato articolo 202. Tale nuovo comma consente al trasgressore di effettuare il versamento della sanzione, nella misura dell’ottanta per cento del minimo (come previsto dal precedente numero 1) del comma in esame), al momento della contestazione nelle mani dell’agente accertatore mediante strumenti di pagamento elettronico, sequesti è munito di idonea apparecchiatura. L’agente rilascia al trasgressore ricevuta della somma riscossa e trasmette il verbale al proprio comando. Deve inoltre fare menzione del pagamento nellacopia del verbale che rilascia al trasgressore.
I numeri 5) e 6) del comma 1 novellano il comma 2-bis del citato articolo 202, il quale ammette il pagamento immediato nelle mani dell’agente accertatore per determinate violazioni commesse da soggetti in possesso di alcune categorie di patente. Per queste fattispecie si prevede ora che l’importo da versare sia ridotto del venti per cento rispetto al minimo (mediante richiamo al comma 1, come sopra novellato) e che il pagamento possa essere effettuato mediante strumenti di pagamento elettronico, quanto l’agente sia munito della necessaria apparecchiatura.
Le violazioni alle quali fa riferimento il comma 2-bis sono quelle previste dai seguenti articoli del Codice della strada:
§ articolo 142, commi 9 e 9-bis: superamento dei limiti di velocità di oltre 40 chilometri orari;
§ articolo 148: violazione dei divieti di sorpasso;
§ articolo 167, circolazione con eccedenza del carico superiore al 10% rispetto alla massa complessiva a pieno carico del veicolo, indicata nella carta di circolazione;
§ articolo 174, commi 5, 6 e 7, e articolo 178, commi 5, 6 e 7: mancato rispetto dei periodi di guida e di risposo prescritti ai conducenti di autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose, se la violazione ha durata superiore al 10% rispetto al limite.
Il comma 2-bis si applica alle violazioni commesse, nell'esercizio dell'attività di autotrasporto di persone o cose, dai titolari delle seguenti categorie di patente di guida:
§ categoria C: necessaria per la guida di autoveicoli, di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, anche se trainanti un rimorchio leggero, esclusi quelli per la cui guida è richiesta la patente della categoria D;
§ categoria C+E: necessaria per la guida degli autoveicoli di cui al punto precedente, che trainano un rimorchio di massa complessiva a pieno carico superiode a 0,75 t;
§ categoria D: necessaria per la guida di autobus ed altri autoveicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore a otto, anche se trainanti un rimorchio leggero;
§ categoria D+E: necessaria per la guida degli autoveicoli di cui al punto precedente, che trainano un rimorchio di massa complessiva a pieno carico superiode a 0,75 t.
Per un confronto con il vigente comma 2-bis, del quale si propongono le sopra indicate modifiche, si veda il seguente testo a fronte:
Testo vigente dell’art. 202,comma 2-bis, del Codice della strada
Art. 202, comma 2-bis, del Codice della strada, come , come risulterebbe dall’approvazione della pdl in esame
In deroga a quanto previsto dal comma 2, quando la violazione degli articoli 142, commi 9 e 9-bis, 148, 167, in tutte le ipotesi di eccedenza del carico superiore al 10 per cento della massa complessiva a pieno carico, 174, commi 5, 6 e 7, e 178, commi 5, 6 e 7, è commessa da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E nell'esercizio dell'attività di autotrasporto di persone o cose, il conducente è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente accertatore, il pagamento in misura ridotta di cui al comma 1. L'agente trasmette al proprio comando o ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.
In deroga a quanto previsto dal comma 2, quando la violazione degli articoli 142, commi 9 e 9-bis, 148, 167, in tutte le ipotesi di eccedenza del carico superiore al 10 per cento della massa complessiva a pieno carico, 174, commi 5, 6 e 7, e 178, commi 5, 6 e 7, è commessa da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E nell'esercizio dell'attività di autotrasporto di persone o cose, il conducente è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente accertatore, il pagamento in misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 1. L'agente trasmette al proprio comando o ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo. Qualora l’agente accertatore sia dotato di idonea apparecchiatura, il conducente può effettuare il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico.
Il comma 2 dell’articolo 4 in esame demanda a un decreto del Ministro dell’interno, di concerto con i Ministri della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze e della funzione pubblica, la disciplina delle procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni al Codice della strada tramite posta elettronica certificata, nei confronti dei trasgressori abilitati all’utilizzo di tale sistema. La notifica tramite posta elettronica esclude l’addebito delle spese di notificazione carico dei trasgressori. Il decreto dovrà essere emanato entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della proposta di legge in esame e non dovrà comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Il comma 3 dell’articolo 4 stabilisce che il Ministro dell'interno, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, debba promuovere convenzioni con banche e intermediari finanziari per favorire la diffusione dei pagamenti delle sanzioni mediante strumenti di pagamento elettronici, come previsto dal presente articolo 4, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
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