Source: http://studiozanotelli.it/it/
Timestamp: 2019-10-15 02:33:56+00:00

Document:
Studio Legale Zanotelli.
E GIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE
Competenza, serietà e professionalità,
orientate al miglior risultato per la parte assistita
Un approccio che nel corso degli anni ci ha consentito di costruire con molti dei nostri Clienti rapporti duraturi basati su una solida fiducia, e che – essendo consapevoli degli ostacoli rappresentati da un sistema normativo e giudiziario talvolta inefficace – ci spinge sempre ad esplorare anche strade alternative al giudizio (mediazione, negoziazione assistita, conciliazione / arbitrato, pratica collaborativa nell’ambito del diritto di famiglia) per raggiungere la soluzione migliore per il Cliente.
"Professionista è colui che, sempre, subordina tutto sé stesso agli scopi dell'ordinamento e dell'istituzione in cui opera, allo scrupoloso rispetto delle regole, tecniche e deontologiche, del suo mestiere. "
Studio Legale Associato Zanotelli
Lo Studio Legale Associato Zanotelli nasce nel 2000 dall’unione delle diverse esperienze maturate dai suoi due soci fondatori: quella giuslavoristica dell’Avv. Laura Zanotelli, consolidata sia nell’attività di collaborazione e dottorato di ricerca svolta presso le Università degli Studi di Milano e di Pavia, sia nello Studio legale associato di Ernst & Young in Milano; e quella aziendale/societaria dell’Avv. Eric Zanotelli, per anni responsabile dell’area Legal di una società di caratura mondiale nelle arti grafiche, prima di dedicarsi alla libera professione.
Queste competenze originarie si sono progressivamente ampliate grazie allo studio e ad un aggiornamento costante, così che oggi siamo in grado di offrire assistenza qualificata in diverse altre aree del diritto civile: tra queste il DIRITTO DI FAMIGLIA - e così il mondo delle relazioni che ne fanno parte - , ambito sviluppato con particolare attenzione e passione.
Grazie ad un team affiatato e ad una rete di affidabili corrispondenti nei principali Fori italiani, operiamo con la massima efficacia praticamente su tutto il territorio nazionale.
"Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere."
"Le regole del diritto sono queste: vivere onestamente, non recare danno ad altri, attribuire a ciascuno il suo"
Lo Studio offre consulenza e assistenza, sia in fase stragiudiziale (consulenza preventiva; stesura di atti, contratti, regolamenti, patti) sia in fase precontenziosa o contenziosa nel settore del diritto civile, in particolare nelle seguenti materie:
Lo Studio fornisce qualificata assistenza e consulenza nella negoziazione ed instaurazione di rapporti commerciali con controparti italiane ed estere, e nella redazione dei relativi contratti, quali - ad esempio - compravendita, agenzia commerciale, fornitura, distribuzione, franchising, leasing, noleggio, finanziamento e mutuo, appalto, associazione in partecipazione, consignment stock, deposito, licenza, e contratti collaterali o strumentali (garanzie, patronage, fidejussoni etc.).
Assistiamo inoltre la clientela italiana ed internazionale in operazioni di acquisizione/cessione di partecipazioni e di aziende, di costituzione, fusione o scissione di società, raggruppamenti temporanee di imprese e joint-ventures; lo Studio segue l’operazione a partire dalle fasi iniziali della negoziazione, redigendo sia la documentazione contrattuale preparatoria o collaterale (confidentiality agreements, secrecy agreements, lettere di intenti, memorandum of understanding, accordi parasociali, contratti di garanzia, etc.), sia quella principale (il contratto preliminare e/o definitivo che la specifica operazione richiede).
Forniamo assistenza sia al lavoratore/collaboratore sia all’impresa nell’individuazione della forma contrattuale appropriata e nella stipula del relativo contratto; offriamo inoltre assistenza nella fase di conclusione del rapporto, per dimissioni o licenziamento, anche attraverso la definizione e stesura di accordi stragiudiziali, ovvero - in ipotesi di mancato accordo - la difesa giudiziale dei diritti del cliente.
Diritto di famiglia e Pratica Collaborativa
Lo Studio offre assistenza e consulenza per la risoluzione di controversie familiari, con una particolare attenzione a quelle legate alla crisi della coppia: nelle procedure di separazione e divorzio, anche attraverso il nuovo strumento della negoziazione assistita e nelle procedure per la regolamentazione dell'affidamento e mantenimento dei figli di genitori non coniugati.
Si tratta di un settore del diritto delicato, per la natura degli interessi coinvolti, quasi sempre di carattere non solo economico, nel cui ambito le controversie rischiano di compromettere le relazioni tra le parti.
Con questa consapevolezza, proponiamo anche il metodo della cd. Pratica Collaborativa come metodo non contenzioso di risoluzione dei conflitti familiari, fondato sui principi di buona fede, trasparenza e riservatezza, nell’ambito del quale le parti, coadiuvate dai legali e da esperti delle relazioni familiari, mettono a fuoco i loro interessi e bisogni reali per individuare, con un forte apporto personale, soluzioni orientate verso il futuro.
Lontano da una logica di puro conflitto che vede un vincitore ed un perdente, scopo della Pratica Collaborativa, è supportare le parti, i genitori, nella ripresa di un dialogo, per garantire accordi consapevoli e rispettosi delle esigenze e dei bisogni di tutte le parti coinvolte e così capaci di durare nel tempo.
L'Avv. Laura Zanotelli è socio sia di A.I.A.F. (Associazione italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i minori), sia di A.I.A.D.C. (Associazione Italiana Avvocati di Diritto Collaborativo)
Diritto fallimentare e composizione delle crisi da sovraindebitamento
Lo Studio assiste i clienti nei giudizi intentati per ottenere la dichiarazione di fallimento di soggetti debitori, nella predisposizione delle istanze di insinuazione al passivo fallimentare dei credito o di rivendica o restituzione di beni dei propri clienti - imprese o lavoratori - nonché nell’assistenza durante le fasi del concordato preventivo. Assistiamo altresì i debitori nell’accesso alle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012) e nella predisposizione dei relativi piani ed accordi.
Assistiamo la clientela nella stesura dei contratti per il trasferimento/godimento di immobili (compravendita, locazione, comodato etc.) e dei relativi accordi preparatori o accessori (compromessi e preliminari) ed offrendo tutela nella gestione del rapporto contrattuale; trattiamo inoltre la materia condominiale, sia dal lato dell'amministrazione di condominio, sia da quello del condomino.
Lo Studio offre assistenza e consulenza qualificata sia nella trattativa stragiudiziale tesa ad ottenere il risarcimento del danno patito a causa di un fatto illecito, quale che ne sia la fonte (danno da circolazione stradale, da responsabilità professionale, da prodotto difettoso, da reato, da cose o animali in custodia; etc.) che nella eventuale successiva fase contenziosa.
Lo Studio fornisce assistenza nell’attività di recupero dei crediti, sia nella fase stragiudiziale che in quella, eventuale e successiva, giudiziale. La prima fase è orientata alla ricerca di un accordo con il debitore basato su piani di pagamento adeguatamente garantiti; quando questo risultato non è realizzabile, lo Studio assiste nell’attività diretta ad ottenere un titolo esecutivo ed in quella successiva di esecuzione sul patrimonio del debitore, anche con l’ausilio dei nuovi strumenti di ricerca telematica offerti dalla procedura.
"L'avvocato esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della persona, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all'attuazione dell'ordinamento per i fini della giustizia."
(dal Preambolo del Codice Deontologico Forense)
La formazione e l’aggiornamento sono, prima ancora che un obbligo deontologico, una necessità e insieme una ricchezza straordinaria; per questo lo Studio dedica tempo e risorse alla crescita dei suoi professionisti e collaboratori; questi i più recenti eventi formativi seguiti:
GIORGIO AMBROSOLI 1979-2019 - L'ATTUALITA' DELL'ESEMPIO
Milano, Aula Magna palazzo di Giustizia
Roma, Hotel Genova - Roma, sede Save the Children
Scuola Superiore dell'Avvocatura e Save The Children
L’ASSEGNO DI DIVORZIO. ESEGESI NORMATIVA ED EVOLUZIONE GIURISPRUDENZIALE UN ANNO DOPO LA PRONUNCIA DELLE SEZIONI UNITE
Milano, Scuola AIAF, via Lentasio 7
AIAF Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minori.
Le collaborazioni etero-organizzate: dall’inquadramento teorico al caso dei “riders
Palazzina ANMIG - Salone Valente - Via San Barnaba, 29 - Milano
Avvocato Giuslavoristi Italiani
CORSO DI FORMAZIONE IN DIRITTO DI FAMIGLIA 11/12/2018 - 26/02/2019
AIAF Lombardia Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori
Le rinunzie e transazioni del lavoratore. Parte I e II _ Prof. Roberto Voza
Alta Formazione Professionale accreditato Consiglio Nazionale Forense
Il trasferimento di azienda: problemi attuali (sussistenza del ramo, azienda in crisi, conseguenze dell'accertamento dell'insussietenza ..)
c/o Palazzina ANMIG - Salone Valente
Centro nazionale Studi Domenico Napoletano
Decreto Dignità: le nuove disposizioni in materia di contratto a termine e somministrazione e le sanzioni in caso di delocalizzazione
Workshop: What's standing between you and as many CP files as you want?
Milano, Hotel Scandinavia
Associazione Italiana professionisti Collaborativi. Trainer: Victoria Smith
Il dovere di mantenimento della famiglia
Varenna, Centro Convegni Internazionali
AIAF Lombardia - Milena Pini Associazione Italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori
Keep calm and be digital - la digitalizzazione della giustizia, il marketing dello studio legale, l'avvocato e la sicurezza informatica
Treviglio, c/o QCOM Spa
GDPR Regolamento UE n. 2016/679: I necessari adeguamenti tra nuovi obblighi e nuove sanzioni
Milano, Palazzina ANMIG
Avv. J. Mark Weiss. La negoziazione collaborativa.
Torino, Fondazione Fulvio Croce
Cliente e parte assistita: doveri e obblighi deontologici
Milano, Sede Scuola AIAF via Lentasio 7
Presentazione LINEE GUIDA ASSEGNO DI MANTENIMENTO FIGLI E SPESE EXTRA ASSEGNO
Corte di Appello di MI, Tribunale di Milano, OAM, Osservatorio sulla Giustizia Civile
Convivenze e unioni civili ad un anno dall’entrata in vigore della Legge n. 76/2016
Milano, Salone Valente Palazzina ANMIG, via San Barnaba 29
AIAF Lombardia - Associazione Italiana Avvocati per la famiglia e per i minori
Responsabilità professionale medica dopo la Legge Gelli
Crema, Ist. San Luigi
Associazione Avvocati cremaschi
La tutela legale del cittadino, del medico e della struttura tra medical malpractice e medicina difensiva
Milano, Salone Valente, Palazzina Anmig, via San Barnaba 29
AGAM - Associazione giovani avvocati milanesi
Profili deontologici nella pratica collaborativa in caso di famiglie con elementi di grave criticità
La quantificazione dell'assegno nei giudizi di separazione, divorzio, cessazione della convivenza
Milano, sede AIAF via Lentasio 7
AIAF Lombardia - Associazione Italiana degli avvocati per la famiglia ed i minori
La gestione del conflitto. Mindfulness e pratica collaborativa
(master di specializzazione -
5 giornate)
Conflitto familiare: un approcio multidisciplinare
Milano, sede AIAF, via Lentasio 7
AIAF Lombardia - Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minori
6 giornate)
Corso di formazione avanzata nella PRATICA COLLABORATIVA
(seminario di specializzazione, 2 giornate)
Associazione Italiana Professionisti Collaborativi
con il patrocinio dell'Ordine Avvocati di Lucca e dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Lucca
LA TUTELA DELLE DONNE. 365 VOLTE IL 25 NOVEMBRE
II. INCONTRO: GLI ASPETTI PENALISTICI
AIAF, IN COLLABORAZIONE CON AGDI E CON IL PATROCINIO DEL COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO
(seminario di specializzazione)
Il delegato nelle vendite immobiliari
4 giornate)
Il nuovo volto del processo esecutivo
Le nuove realtà familiari ed affettive - Regolamentazione delle unioni civili e delle convivenze - Esame DDL 14/2015
AIAF LOMBADIA Milena Pini - Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i Minori
(seminario di specializzazione -
2 giornate)
Il contratto di agenzia nella UE:
Il rapporto di agenzia e altre figure commerciali
La gestione della procedura fallimentare
3 giornate)
Il nuovo pignoramento presso terzi dopo la L. 132/15
Negoziato trasformativo - Introduzione
Mediazione trasformativa - Introduzione
Crisi d’impresa e procedure esecutive: le novità del D.L. 83/2015
(convegno di aggiornamento)
Legge 3/2012 sul sovraindebitamento:
dalla volontà del Legislatore
alla prassi dei Tribunali
Liberadebito S.r.l.
Processo alla pratica collaborativa
AIADC - Associazione italiana Avvocati di diritto collaborativo
Controversie bancarie: le soluzioni giurisprudenziali
Concordato preventivo: dalla progettazione alla procedura
Diritto bancario e contenzioso
AIAF Lombardia
Dal diritto esistente
alle proposte di riforma
(seminario di aggiornamento)
Le ultime riforme del processo civile: vera accelerazione o solo buone intenzioni?
"L'unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che si fa"
Cass. n. 21963/19. La co-intestazione del conto corrente non implica, di per sé, contitolarità delle somme depositate.
Nella causa promossa dai figli-eredi eredi della madre deceduta contro le nuove cointestatarie di un c/c bancario e di un deposito titoli, per...
Nella causa promossa dai figli-eredi eredi della madre deceduta contro le nuove cointestatarie di un c/c bancario e di un deposito titoli, per ottenere la restituzione di quanto da queste prelevato, la Suprema Corte ha così statuito:
“La cointestazione di un conto corrente, salvo prova di diversa volontà delle parti (ad es. dell'esistenza di un contratto di cui la cointestazione fosse atto esecutivo ovvero del fatto che la cointestazione costituisca una proposta contrattuale, accettata per comportamento concludente), è di per sé atto unilaterale idoneo a trasferire la legittimazione ad operare sul conto (e, quindi, rappresenta una forma di procura), ma non anche la titolarità del credito, in quanto il trasferimento della proprietà del contenuto di un conto corrente (ovvero dell'intestazione del deposito titoli che la banca detiene per conto del cliente) è una forma di cessione del credito (che il correntista ha verso la banca) e, quindi, presuppone un apposito contratto tra cedente e cessionario”. LZ
Cass. 10.12.18, n. 31902: Il principio di bigenitorialità non significa parità dei tempi di frequentazione del minore da parte dei genitori
"Il principio di bigenitorialità si traduce nel diritto di ciascun genitore ad essere presente in maniera significativa nella vita del...
"Il principio di bigenitorialità si traduce nel diritto di ciascun genitore ad essere presente in maniera significativa nella vita del figlio nel reciproco interesse, ma ciò non comporta l'applicazione di una proporzione matematica in termini di parità dei tempi di frequentazione del minore in quanto l'esercizio del diritto deve essere armonizzato in concreto con le complessive esigenze di vita del figlio e dell'altro genitore, giacché in tema di affidamento dei figli minori, il giudizio prognostico che il giudice, nell'esclusivo interesse morale e materiale della prole, deve operare circa le capacità dei genitori di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione determinata dalla disgregazione dell'unione, va formulato tenendo conto, in base ad elementi concreti, del modo in cui i genitori hanno precedentemente svolto i propri compiti, delle rispettive capacità di relazione affettiva, attenzione, comprensione, educazione e disponibilità ad un assiduo rapporto, nonché della personalità del genitore, delle sue consuetudini di vita e dell'ambiente sociale e familiare che è in grado di offrire al minore, fermo restando, in ogni caso, il rispetto del principio della bigenitorialità, da intendersi quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi, i quali hanno il dovere di cooperare nella sua assistenza, educazione ed istruzione".
Sarà la specificità del caso concreto e determinare la regola applicabile, nell'esclusivo interesse della prole. LZ
Contratto di lavoro a tutele crescenti: illegittimo il criterio di calcolo dell’indennità dovuta in ipotesi di licenziamento illegittimo.
Con comunicato del 26 settembre 2018, l’Ufficio Stampa della Corte Costituzionale ha informato della dichiarata illegittimità...
Con comunicato del 26 settembre 2018, l’Ufficio Stampa della Corte Costituzionale ha informato della dichiarata illegittimità costituzionale del criterio di determinazione dell'indennità di licenziamento nel contratto di lavoro a tutele crescenti.
La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane. LZ
Sulla violazione del diritto all'autodeterminazione in ambito sanitario.
Si segnala un'interessante pronuncia della Suprema Corte in tema di consenso informato. Con la sentenza n. 11749 del 15.05.2018, la Corte di...
Si segnala un'interessante pronuncia della Suprema Corte in tema di consenso informato.
Con la sentenza n. 11749 del 15.05.2018, la Corte di Cassazione ha affermato che l'esecuzione di un intervento chirurgico in assenza di consenso informato causa ipso iure nella sfera giuridica del paziente un danno risarcibile, derivante dalla lesione del fondamentale diritto all'autodeterminazione, vero e proprio diritto della persona sancito dagli artt. 2, 13 e 32 co. 2 Cost.
Tale voce di danno si configura come autonoma e distinta dall'eventuale danno alla salute derivante dall'inesatta esecuzione dell'intervento: in quanto tale, dovrà essere riconosciuta anche nei casi in cui l'operazione abbia avuto esito totalmente positivo, e dovrà essere risarcita anche in assenza di allegazione da parte dell'attore in ordine alla sofferenza psichica subita.
Sulla base di questi principi, il Supremo Consesso ha cassato la sentenza impugnata per aver erroneamente ritenuto che incombesse sull'attore allegare gli specifici pregiudizi non patrimoniali subiti a causa della mancata acquisizione del consenso informato. EC
Cass. SU 11/7/18 n. 18287: le Sezioni Unite dettano i “nuovi” criteri per la determinazione dell’assegno divorzile.
Il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio non è parametro cui ancorare il diritto ad un assegno divorzile; né tuttavia tale...
Il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio non è parametro cui ancorare il diritto ad un assegno divorzile; né tuttavia tale diritto può essere collegato alla verifica della non autosufficienza economica del richiedente, come sancito dalla recente Cass. 11504/17.
Bisogna evitare automatismi, che peccano di astrattezza e ripatire dai principi costituzionali che permeano l’unione coniugale: solidarietà, “uguaglianza, pari dignità dei coniugi, libertà di scelta, reversibilità della decisione ed autoresponsabilità” (artt. 2, 3 e 29 Cost.). Se la disparità economica tra i coniugi e l’inadeguatezza dei mezzi del richiedente sono frutto delle scelte consapevoli di quella famiglia, e della ripartizione dei ruoli endofamiliari che si è data (quindi, ruolo consumato all’interno della famiglia con contributo fattivo alla formazione del patrimonio comune, per l’una, e di sviluppo professionale per l’altro), l’assegno sarà dovuto perché assolve ad una funzione non solo assistenziale ma anche compensativa/perequativa.
L’analisi delle caratteristiche del caso concreto sarà determinante.
Fissato il nuovo saggio di interessi moratori per il secondo semestre 2018
E' stato confermato al 8,00%, anche per il secondo semestre 2018, il saggio di interessi moratori per il ritardo nei pagamenti delle transazioni...
E' stato confermato al 8,00%, anche per il secondo semestre 2018, il saggio di interessi moratori per il ritardo nei pagamenti delle transazioni commerciali: con comunicato il Ministero dell'economia e delle finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2018 ha fissato nello 0,00% il tasso di riferimento, cui applicare la maggiorazione di 8 punti percentuali (7, nel caso di transazioni concluse prima del 1 gennaio 2013) prevista dal D. Lgs. 231/02 (come modificato dal D. Lgs. n. 192/2012).
Risarcimento del danno alla salute. Con la sentenza n. 7513 del 27 marzo 2018, la Cassazione stila un vademecum in 10 punti .
ESTRATTO "1) l'ordinamento prevede e disciplina soltanto due categorie di danni: quello patrimoniale e...
ESTRATTO "1) l'ordinamento prevede e disciplina soltanto due categorie di danni: quello patrimoniale e quello non patrimoniale.
5) In sede istruttoria, il giudice deve procedere ad un articolato e approfondito accertamento, in concreto e non in astratto, dell'effettiva sussistenza dei pregiudizi affermati (o negati) dalle parti, all'uopo dando ingresso a tutti i necessari mezzi di prova, opportunamente accertando in special modo se, come e quanto sia mutata la condizione della vittima rispetto alla vita condotta prima del fatto illecito; (segue)
Nuovo tasso d'interesse dal gennaio 2018.
Con decreto del 13 dicembre 2017 pubblicato sulla G.U. n. 292 del 15/12/2017 , Il Ministro dell'Economia e delle Finanze ha stabilito il ...
Con decreto del 13 dicembre 2017 pubblicato sulla G.U. n. 292 del 15/12/2017, Il Ministro dell'Economia e delle Finanze ha stabilito il nuovo tasso di interesse legale in vigore dal 1° gennaio 2018, fissato nella misura dello 0,3% annuo.
Linee Guida spese extra assegno di mantenimento per figli minori e figli maggiorenni non economicamente indipendenti.
La Corte di Appello ed il Tribunale di Milano, il Consiglio dell’OAM e l’Osservatorio sulla Giustizia Civile hanno concordato le Linee...
La Corte di Appello ed il Tribunale di Milano, il Consiglio dell’OAM e l’Osservatorio sulla Giustizia Civile hanno concordato le Linee Guida in materia di assegno di mantenimento per la prole, elencando quali spese siano ricomprese nell’assegno periodico (mensile) e quali - per le loro caratteristiche di occasionalità, gravosità e voluttuarietà - siano invece “extra assegno”. L’assegno copre le spese ordinarie di vita del minore (vitto; mensa scolastica; concorso alle spese di casa, quali utenze, consumi, canoni di locazione; abbigliamento ordinario; farmaci da banco etc). Le spese extra assegno ricomprendono invece le spese scolastiche, mediche e extrascolastiche (sport, centri ricreativi estivi, corsi di lingue, patente di guida etc). Anche in questo caso le Linee Guida individuano una serie di voci, chiarendo quando, ai fini della ripartizione del relativo costo, sia necessario il preventivo accordo tra i genitori e con quale tempistica dette spese debbano essere comunicate e poi rimborsate. Viene anche introdotto un criterio di silenzio-assenso, per cui in mancanza di un motivato dissenso scritto di un genitore, trascorsi 10 giorni dalla richiesta scritta dell’altro, il silenzio sarà inteso come assenso alla spesa. Lo scopo delle Linee Guida è ridurre la conflittualità tra i coniugi, fornendo chiara indicazione dei criteri che i Tribunali ricompresi nel distretto della Corte di Appello di Milano (Busto Arsizio, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese), presumibilmente applicheranno, pur con gli eventuali distinguo del caso concreto. Per questo la loro divulgazione è fondamentale. Avv. Laura Zanotelli
Sempre risarcibile il danno subito dal nipote per l'uccisione del nonno.
Il risarcimento del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale spetta anche ai nipoti non conviventi, dovendosi ritenere che il legame...
Il risarcimento del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale spetta anche ai nipoti non conviventi, dovendosi ritenere che il legame affettivo esistente con i nonni sussista a prescindere dalla convivenza.
Così ha statuito la Corte di Cassazione nella recente sentenza n. 29332/17, ribadendo il principio secondo cui “in caso di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale da uccisione, proposta iure proprio dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare l'effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non assurge a connotato minimo di esistenza” (Cass. Civ. sent. n. 21230/16).
Sul punto può quindi ritenersi superato l'orientamento giurisprudenziale un tempo fortemente radicato, che negava ai nipoti non conviventi il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale patito a causa dell'uccisione del nonno.
Stop ai testimoni di comodo nei sinistri stradali: il nuovo regime probatorio introdotto dalla legge sulla concorrenza.
La legge n. 124/17, c.d. “Legge concorrenza”, ha introdotto importanti novità in materia assicurativa, col chiaro intento di...
La legge n. 124/17, c.d. “Legge concorrenza”, ha introdotto importanti novità in materia assicurativa, col chiaro intento di contrastare il fenomeno dei sinistri fraudolenti e dei testimoni di comodo.
Con l'inserimento nell'art. 135 Cod. Ass. dei commi 3 bis, 3 ter e 3 quater, infatti, la legge in commento ha sottoposto a stringenti limiti temporali l'identificazione di eventuali testimoni, prevedendo che in caso di sinistri con soli danni a cose l'indicazione dei testi debba risultare sin dalla denuncia di sinistro, o comunque dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell'impresa assicuratrice.
Le testimonianze che non risultino acquisite nel rispetto di tale disposizione non potranno essere ammesse in giudizio, salvo il caso di comprovata difficoltà oggettiva nell'individuazione della persona.
Attenzione, inoltre, ai testi ricorrenti: qualora i medesimi testimoni risultino presenti in più di tre sinistri negli ultimi cinque anni, infatti, il giudice sarà tenuto a darne notizia alla Procura della Repubblica.
Disciplinata, infine, l'efficacia probatoria nell'ambito del giudizio civile delle cd. “scatole nere”, le cui risultanze faranno piena prova dei fatti cui si riferiscono e dovranno essere rese fruibili alle parti (art. 145 bis Cod. Ass.)
Assegno di divorzio: è subordinato alla prova della "non indipendenza economica" del richiedente. Storica svolta della Cassazione.
Con una sentenza storica la Suprema Corte ha sottoposto ad una critica puntuale e analitica l’orientamento dominante nell’ultimo...
Con una sentenza storica la Suprema Corte ha sottoposto ad una critica puntuale e analitica l’orientamento dominante nell’ultimo quarto di secolo, in tema di presupposti per ottenere il riconoscimento di un assegno divorzile. Il diritto all’assegno è condizionato alla prova dell’assenza di mezzi adeguati e della incapacità di procurarseli per ragioni oggettive, presupposti da valutare, secondo la recente sentenza, non più sulla base del parametro del tenore di vita matrimoniale, ma di quello della mancanza di indipendenza economica del richiedente l'assegno di divorzio. E, sancisce la Corte, “i principali “indici” (…) per accertare la sussistenza, o no, dell’ “indipendenza economica” dell’ex coniuge (…) possono essere così individuati: 1) il possesso di redditi di qualsiasi specie; 2) il possesso di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari, tenuto conto di tutti gli oneri lato sensu "imposti" e del costo della vita nel luogo di residenza (…) della persona che richiede l'assegno; 3) le capacità e le possibilità effettive di lavoro personale, in relazione alla salute, all'età, al sesso ed al mercato del lavoro dipendente o autonomo; 4) la stabile disponibilità di una casa di abitazione. Insomma, vi è un principio di auto responsabilità economica – mutuato dalla disciplina del rapporto genitori-figli - che deve trovare applicazione anche nell’istituto del divorzio, “frutto di scelte definitive che ineriscono alla dimensione della libertà della persona ed implicano per ciò stesso l'accettazione da parte di ciascuno degli ex coniugi - irrilevante, sul piano giuridico, se consapevole o no - delle relative conseguenze anche economiche”. LZ
Pratica Collaborativa: il nuovo metodo di risoluzione delle controversie familiari. Principi, contenuti e attori … in pillole.
Dopo una separazione, darsi nuove regole di vita e convivenza che rispondano alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti (in primis la prole, se vi...
Dopo una separazione, darsi nuove regole di vita e convivenza che rispondano alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti (in primis la prole, se vi sono figli) non è agevole.
La Pratica Collaborativa rappresenta un metodo non contenzioso per giungere alla definizione condivisa delle nuove regole, attraverso una negoziazione basata sui principi di buona fede, trasparenza e riservatezza.
L’associazione Italiana dei professionisti collaborativi (AIADC), cui devono essere obbligatoriamente iscritti i professionisti collaborativi, promuove e sviluppa questo metodo, assolutamente innovativo. (avv. Laura Zanotelli)
La riforma della responsabilità medica: pubblicata in G.U. la L. 24/2017 (c.d. Legge Gelli) Principali novità sotto il profilo civilistico.
Lo scorso 17 aprile è stata pubblica in Gazzetta Ufficiale la L. n. 24 del 8 marzo 2017, rubricata “ Disposizioni in materia di sicurezza...
Lo scorso 17 aprile è stata pubblica in Gazzetta Ufficiale la L. n. 24 del 8 marzo 2017, rubricata “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”.
Finalità precipua dell'intervento normativo, esplicitata dall'art. 1 della Legge, è la sicurezza delle cure, da perseguire - sempre a mente dell'art. 1 - attraverso le attività di prevenzione del rischio legato all'erogazione delle prestazioni sanitarie e mediante una corretta gestione del medesimo. (segue…)
Convertito in legge il Decreto Milleproroghe.
LEGGE 27 febbraio 2017, n. 19 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e...
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l'esercizio di deleghe legislative (GU Serie Generale n.49 del 28-2-2017 - Suppl. Ordinario n. 14)
Vendita di bene viziato e patto di esclusione della garanzia.
Si segnala un'interessante pronuncia della Corte di Cassazione in tema di garanzia per vizi della cosa venduta (Cass. Civ. n. 9651 del 2016). ...
Si segnala un'interessante pronuncia della Corte di Cassazione in tema di garanzia per vizi della cosa venduta (Cass. Civ. n. 9651 del 2016).
Discostandosi da un precedente ormai datato (Cass. Civ. n. 767 del 1968), la Suprema Corte ha affermato che l'ignoranza del venditore in ordine ai vizi del bene alienato, anche se determinata da colpa grave, non può integrare mala fede ai sensi dell'art. 1490 co. 2 c.c., e dunque non è idonea ad inficiare la validità dell'eventuale patto di limitazione della garanzia convenuto dalle parti. (segue)
Nuovi tassi di interesse 2017
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14.12.2016 il decreto del Ministero delle Finanze che fissa in misura dello 0,1% il tasso...
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14.12.2016 il decreto del Ministero delle Finanze che fissa in misura dello 0,1% il tasso di interessi legali (art. 1284 c.c.), con decorrenza dal 1 gennaio 2017.
E’ stato inoltre fissato nella misura del 8,00% (G.U. n. 18 del 23.01.2017) il tasso di interessi moratori commerciali per il primo semestre 2017 (7,00% per le transazioni concluse prima del 1 gennaio 2013).
Eventuali posizioni particolari, di transazioni concluse a cavallo del 1 gennaio 2013 (ad es. ordine trasmesso prima di tale data, ma eseguito e fatturato successivamente) vanno analizzate singolarmente; sono inoltre previste maggiorazioni per l’ipotesi di cessioni di prodotti agroalimentari (v. tabella allegata).
Va segnalato peraltro che tale ultimo saggio di interessi ha un ambito di applicazione assai più ampio di quello strettamente commerciale: il nuovo art. 1284 c.c. (come modificato dal DL 132/14) prevede infatti che ogniqualvolta sia proposta domanda giudiziale per ottenere il pagamento di una somma di denaro, dal momento della domanda decorrono interessi non al tasso legale (attualmente: 0,1%), ma appunto al tasso previsto per i ritardi nel pagamento delle transazioni commerciali, significativamente maggiore.
Unioni Civili: pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti attuativi (D. Lgs. nn. 5, 6 e 7 del 19 gennaio 2017)
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 22 del 27/01/17, qui allegata) dei D. Lgs. 5/2017, 6/2017 e 7/2017, si può dire concluso...
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 22 del 27/01/17, qui allegata) dei D. Lgs. 5/2017, 6/2017 e 7/2017, si può dire concluso l'iter di perfezionamento della normativa che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento l'istituto delle unioni civili.
I tre decreti legislativi coordinano le disposizioni dell'ordinamento dello stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni ed annotazioni (n. 5/2017), la materia penale (n. 6/2017), e le norme di diritto internazionale privato (n. 7/2017), con la disciplina della Legge 76/2016 (Legge Cirinnà), ed entreranno in vigore il prossimo 11 febbraio.
Cass. SS.UU., 13/09/2016, n. 17989: le Sez. Un. sul foro di esecuzione delle obbligazioni pecuniarie e sulla mora
Con questa pronuncia le SS.UU. hanno sposato l’interpretazione tradizionale per cui solo un accordo scritto tra le parti ovvero un provvedimento...
Con questa pronuncia le SS.UU. hanno sposato l’interpretazione tradizionale per cui solo un accordo scritto tra le parti ovvero un provvedimento giudiziale sono titoli idonei a rendere liquida l’obbligazione avente ad oggetto il pagamento di una somma di denaro, con la conseguenza che, solo in questi casi l’obbligazione andrà adempiuta al domicilio del creditore (art. 1182, co. 3 cc), luogo nel quale incardinare l’eventuale azione di recupero crediti e il mancato pagamento alla scadenza produrrà in modo automatico il maturare di interessi moratori (art. 1219, co. 2, n.3 cc). La ratio enunciata è di tutela del debitore. La statuizione, a prima lettura, rischia di avere un impatto dirompente sul fronte delle modalità di tutela del credito, tutte le volte in cui la transazione commerciale – fornitura di beni o prestazione di servizi - non sia documentata da un accordo scritto. Una situazione frequente poiché la forma dei contratti è nel nostro ordinamento tendenzialmente libera, sicché spesso l'impresa che riceve un ordine, consegna la merce ed emette fattura per un importo solo ‘implicitamente’ concordato. Ebbene in queste ipotesi, secondo il principio enunciato, il credito conseguente produrrebbe interessi solo dopo la messa in mora e in ipotesi di inerzia del debitore, l'impresa fornitrice dovrebbe chiedere la tutela del proprio credito al Giudice del luogo di domicilio/residenza del convenuto debitore ai sensi del co. 4 dell’art. 1182 cc, con probabile aggravio di costi, soprattutto in ipotesi di opposizioni strumentali. Molte dunque le perplessità suscitate dalla pronuncia; peraltro nel caso che ha originato l’intervento delle S.U. le parti avevano effettivamente omesso di determinare l’importo del corrispettivo, sicché il temuto effetto nocivo di questa pronuncia potrebbe essere molto ridimensionato. La parola passa a questo punto alle corti di merito.
Pubblicato il saggio di interessi moratori per il secondo semestre 2016
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 1 agosto 2016 il Comunicato del Ministero delle Finanze che, per il secondo semestre 2016,...
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 1 agosto 2016 il Comunicato del Ministero delle Finanze che, per il secondo semestre 2016, fissa nella misura dello 0,00% il saggio base cui applicare la maggiorazione di 8 punti percentuali (ovvero 7 se la transazione è stata conclusa prima del 1 gennaio 2013: art. 3, comma 1, D. Lgs. 192/12).
Per l'effetto, il nuovo saggio di interessi moratori commerciali per il secondo semestre 2016 è del
8,00% per le transazioni concluse dopo il 1 gennaio 2013
7,00% per le transazioni concluse fino al 31 dicembre 2012
Vanno analizzate singolarmente eventuali posizioni particolari, di transazioni concluse a cavallo del 1 gennaio 2013 (ad es. ordine trasmesso prima di tale data, ma eseguito e fatturato successivamente).
LEGGE 30 giugno 2016, n. 119 - Conversione in legge, con modif. del DL 3 maggio 2016, n. 59.
Il 3 luglio 2016 è entrata in vigore la Legge 30 giugno 2016, n. 119, di conversione con modificazioni del DL 3 maggio 2016, n. 59 (cd. Decreto...
Il 3 luglio 2016 è entrata in vigore la Legge 30 giugno 2016, n. 119, di conversione con modificazioni del DL 3 maggio 2016, n. 59 (cd. Decreto Banche) contenente “Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione”.
Approfondimento sul contratto di "Rent to buy"
Il Consiglio Nazionale del Notariato e le maggiori Associazioni dei Consumatori hanno congiuntamente pubblicato una Guida per il Cittadino dedicata al...
Il Consiglio Nazionale del Notariato e le maggiori Associazioni dei Consumatori hanno congiuntamente pubblicato una Guida per il Cittadino dedicata al contratto di "Rent to buy", nuova forma contrattuale (introdotta con il DL 12 settembre 2014 n. 133, cd. "Sblocca Italia") che, nelle ipotesi in cui non vi sia la volontà o la possibilità di impegnarsi con un preliminare all'acquisto di un immobile, consente comunque:
al futuro (possibile) acquirente: di iniziare a godere dell'immobile verso pagamento di un canone (come nella locazione) e di iniziare a pagare quote di prezzo, a deconto dal prezzo totale pattuito (come nella vendita con riserva di proprietà);
al futuro (possibile) venditore: di mettere a reddito l'immobile, sgravandosi di alcuni costi (manutenzione ordinaria, TARI, parte della TASI) come nella locazione, e di incamerare quote di prezzo che potrà trattenere (nella misura contrattualmente pattuita) nell'ipotesi in cui la controparte decida di non acquistare
L. 20 maggio 2016, n. 76: Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze
La legge 20 maggio 2016, n. 76 ( Regolamentazione delle unione civili tr a persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze )...
La legge 20 maggio 2016, n. 76 (Regolamentazione delle unione civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 118 del 21 maggio 2016; entrerà in vigore il 5 giugno 2016.
Approvato il Regolamento recante disposizioni per l’accertamento dell’esercizio della professione forense (Decreto Min. Giustizia febbraio)
Il Decreto, attuativo dell'art. 21, comma 1, della legge professionale forense n. 247/2012 individua 6 requisiti per rimanere iscritti...
Il Decreto, attuativo dell'art. 21, comma 1, della legge professionale forense n. 247/2012 individua 6 requisiti per rimanere iscritti all'Albo degli Avvocati:
1) essere titolare di una partita Iva attiva o far parte di una società o associazione professionale che sia titolare di partita Iva attiva;
2) avere l'uso di locali e di almeno un'utenza telefonica, destinati allo svolgimento dell'attività professionale, anche in associazione professionale, società o associazione di studio con altri colleghi, o anche presso altro avvocato ovvero in condivisione con altri avvocati;
3) 'aver trattato almeno cinque affari l'anno (sia attività giudiziale che stragiudiziale), anche se l'incarico è stato conferito da altro professionista;
4) essere titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata, comunicato al consiglio dell'ordine;
5) aver assolto gli obblighi di aggiornamento professionale;
6) aver stipulato una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall'esercizio della professione.
Gli ordini territoriali devono eseguire verifiche, su tutti gli iscritti all’Albo, con cadenza triennale; unica eccezione per gli iscritti da meno di cinque anni.
Il COA che accerti la mancanza dell'esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, previo invito all'avvocato a presentare eventuali osservazioni ed eventualmente ad essere ascoltato personalmente, dovrà disporre la cancellazione dall'albo, salvo che l'avvocato dimostri la sussistenza di giustificati motivi oggettivi o soggettivi.
L'avvocato cancellato avrà, in ogni caso, il diritto di essere nuovamente iscritto all'albo ove provi di aver acquisito i requisiti necessari, ma non prima che siano decorsi 12 mesi da quando la delibera di cancellazione è divenuta esecutiva.
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si esprime sull’ammissibilità della falcidia dell’IVA nel concordato preventivo
La Corte di Giustizia, con la attesa sentenza C-564/14, fissa un punto importante nella vexata quaestio sulla falcidia dell’IVA nel concordato...
La Corte di Giustizia, con la attesa sentenza C-564/14, fissa un punto importante nella vexata quaestio sulla falcidia dell’IVA nel concordato preventivo, sancendo la sua tendenziale ammissibilità quando risulti - dalla relazione di un esperto indipendente - che, in caso di fallimento, il debito IVA non otterrebbe una soddisfazione migliore di quella proposta in sede concordataria: così la conclusione della sentenza C-564/16:
"L’articolo 4, paragrafo 3, TUE nonché gli articoli 2, 250, paragrafo 1, e 273 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, non ostano a una normativa nazionale, come quella di cui al procedimento principale, interpretata nel senso che un imprenditore in stato di insolvenza può presentare a un giudice una domanda di apertura di una procedura di concordato preventivo, al fine di saldare i propri debiti mediante la liquidazione del suo patrimonio, con la quale proponga di pagare solo parzialmente un debito dell’imposta sul valore aggiunto attestando, sulla base dell’accertamento di un esperto indipendente, che tale debito non riceverebbe un trattamento migliore nel caso di proprio fallimento."
Mediazione e negoziazione assistita: i dati statistici 2015
Diffusi i primi dati sull’esperimento delle procedure di mediazione e negoziazione assistita durante il 2015: procedimenti giudiziali in calo,...
Diffusi i primi dati sull’esperimento delle procedure di mediazione e negoziazione assistita durante il 2015: procedimenti giudiziali in calo, mediazioni e negoziazioni in forte aumento ma resta ancora basso il tasso di successo.
Pubblicato il saggio di interessi moratori per il 1° semestre 2016
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25 gennaio 2016 il Comunicato del Ministero delle Finanze che, per il primo semestre 2016,...
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25 gennaio 2016 il Comunicato del Ministero delle Finanze che, per il primo semestre 2016, fissa nella misura dello 0,05% il saggio base cui applicare la maggiorazione di 8 punti percentuali (ovvero 7 se la transazione è stata conclusa prima del 1 gennaio 2013: art. 3, comma 1, D. Lgs. 192/12).
Per l'effetto, il nuovo saggio di interessi moratori commerciali per il primo semestre 2016 è del
8,05% per le transazioni concluse dopo il 1 gennaio 2013
7,05% per le transazioni concluse fino al 31 dicembre 2012
"L’onestà è una priorità irrinunciabile"
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 art. 1284

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 art. 3
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