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Timestamp: 2018-01-18 22:04:42+00:00

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1 COMUNE DI MORSANO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Componente: TASI - TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI Adottato con delibera del C.C. n. 16 del ALLEGATO sub A Il Sindaco f.to dott. Piero Barei Il Segretario Comunale f.to dott. Loris Grando
2 SOMMARIO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA ED AMBITO DI APPLICAZIONE Articolo 2 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Articolo 3 SOGGETTI PASSIVI Articolo 4 BASE IMPONIBILE Articolo 5 ALIQUOTE E DETRAZIONI Articolo 6 INDICAZIONE ANALITICA DEI SERVIZI INDIVISIBILI Articolo 7 FUNZIONARIO RESPONSABILE Articolo 8 DICHIARAZIONE Articolo 9 VERSAMENTI Articolo 10 IMPORTI MINIMI Articolo 11 RIMBORSI E COMPENSAZIONE Articolo 12 ACCERTAMENTO Articolo 13 SANZIONI ED INTERESSI Articolo 14 RISCOSSIONE COATTIVA Articolo 15 DISPOSIZIONI FINALI ED EFFICACIA
3 Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA ED AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente regolamento, adottato nell ambito della potestà regolamentare prevista dall articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina l applicazione nel Comune di Morsano al Tagliamento dell Imposta Unica Comunale, d ora in avanti denominata IUC, istituita dall articolo 1, comma 639, della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013, per quanto concerne la componente relativa al tributo per i servizi indivisibili, d ora in avanti denominata TASI. 2. Il presente regolamento è emanato al fine di disciplinare l applicazione della TASI, assicurandone la gestione secondo i criteri di efficienza, economicità, funzionalità e trasparenza. 3. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti. Articolo 2 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO 1. Il presupposto impositivo della TASI é il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli. Articolo 3 SOGGETTI PASSIVI 1. Soggetto passivo è chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui all'articolo 2 del presente regolamento. 2. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. 3. Nel caso in cui l'unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. 4. L'occupante versa la TASI nella misura, compresa tra il 10 e il 30 per cento, del tributo complessivamente dovuto in base all aliquota applicabile per la fattispecie imponibile occupata. La percentuale dovuta dall occupante è fissata dal Consiglio Comunale con la delibera di approvazione delle aliquote. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare. 5. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie. 6. In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della
4 stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna. 7. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. Articolo 4 BASE IMPONIBILE 1. La base imponibile è la stessa prevista per l applicazione dell IMU, di cui all art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e s.m.i. 2. La base imponibile è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell anno durante il quale sussistono tali condizioni. Per la definizione dell inagibilità o inabilità si rinvia all art. 11 del regolamento comunale per l applicazione dell IMU. 3. Per i fabbricati di interesse storico o artistico, di cui all art.10 del Dlgs. N. 42 del 2004, la base imponibile è ridotta del 50 per cento. Articolo 5 ALIQUOTE E DETRAZIONI 1. L'aliquota di base della TASI è fissata dalla legge nell 1 per mille. Il Consiglio Comunale può provvedere alla determinazione di aliquote diverse, nel rispetto delle disposizioni di legge, con deliberazione da approvare entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione. Con la medesima delibera può essere deliberato l azzeramento dell aliquota con riferimento a determinate fattispecie imponibili, a settori di attività e tipologia e destinazione degli immobili. 2. Il Comune, con la medesima deliberazione del Consiglio Comunale che determina le aliquote della TASI, può riconoscere una detrazione per abitazione principale, nonché per le unità immobiliari ad essa equiparate, stabilendo l ammontare e le modalità di applicazione, anche differenziando l importo in ragione della capacità contributiva del nucleo familiare del soggetto passivo, pure attraverso l applicazione dell ISEE. 3. La detrazione di cui al comma precedente può essere applicata solo nel caso che il Comune nella determinazione delle aliquote si avvalga della facoltà, concessa dell art.1, comma 677, di superare i limiti massimi stabiliti dalla legge. 4. Le aliquote e le detrazioni, in mancanza di ulteriori provvedimenti deliberativi, si intendono prorogate di anno in anno ai sensi dell art.1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n Resta ferma la facoltà di modificare le aliquote del tributo entro il termine previsto dall art. 193, comma 2, del D.Lgs n. 267/2000, per il ripristino degli equilibri di
5 bilancio, in deroga a quanto previsto dall art. 1, comma 169 della legge 27 dicembre 2006, n Articolo 6 INDICAZIONE ANALITICA DEI SERVIZI INDIVISIBILI 1. Il Consiglio Comunale, con la deliberazione di cui all art. 5, provvede all individuazione dei servizi indivisibili e all'indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura la TASI è diretta. Articolo 7 FUNZIONARIO RESPONSABILE 1. Con delibera di Giunta comunale, ai sensi dell art.1, comma 692, della Legge 147/2013, viene designato il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso. Articolo 8 DICHIARAZIONE 1. Ai fini della dichiarazione relativa alla TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione dell IMU. 2. I soggetti passivi presentano la dichiarazione entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo. 3. Nel caso di occupazione in comune di un'unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti. 4. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni. Articolo 9 VERSAMENTI 1. Il tributo è dovuto per anno solare proporzionalmente alla quota e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso, l'occupazione o la detenzione; a tal fine il mese durante il quale il possesso, l'occupazione o la detenzione si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
6 2. Il tributo è versato direttamente al Comune, mediante modello di pagamento unificato di cui all art. 17 del D.Lgs n. 241/1997 (modello F24), o bollettino di conto corrente postale; 3. Il versamento deve essere effettuato in n. 2 rate scadenti il giorno 16 dei mesi di giugno e dicembre. 4. E' comunque consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. 5. Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è uguale o inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. 6. Il tributo è versato in autoliquidazione da parte del contribuente. Il Comune può, al fine di semplificare gli adempimenti posti a carico del contribuente, inviare ai contribuenti i modelli di pagamento preventivamente compilati, fermo restando che, qualora il Comune non provveda in tal senso, il contribuente è comunque tenuto al versamento della TASI in autoliquidazione. 7. Si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri. 8. La Giunta Comunale può stabilire differimenti di termini per i versamenti, per situazioni particolari. Articolo 10 IMPORTI MINIMI 1. Il soggetto passivo non è tenuto al versamento qualora esso sia inferiore a 6,00 euro. Tale importo si intende riferito al tributo complessivamente dovuto per l anno e non alle singole rate di acconto e di saldo. 2. Non si procede a notifica di avvisi di accertamento qualora l importo complessivamente dovuto, inclusivo di tariffa, interessi e sanzioni sia inferiore a 6,00, esclusa l ipotesi di ripetuta violazione degli obblighi di versamento del tributo. 3. Non sono eseguiti rimborsi di importo annuale inferiore al medesimo limite di cui al comma 1. Articolo 11 RIMBORSI E COMPENSAZIONE 1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell istanza. 2. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella stessa misura prevista dall articolo 13, comma 4, del presente regolamento, con maturazione giorno per giorno e con decorrenza dal giorno in cui gli stessi sono divenuti esigibili. 3. Non sono eseguiti rimborsi per importi pari o inferiori alla soglia fissata dall articolo 10, comma 1, del presente regolamento.
7 4. Le somme da rimborsare possono su richiesta del contribuente, avanzata nell istanza di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti dal contribuente al Comune stesso a titolo di TASI. Articolo 12 ACCERTAMENTO 1. Il Comune procede alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all accertamento d ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. 2. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni. 3. L avviso di accertamento specifica le ragioni dell atto e indica esattamente le somme dovute per tributo, sanzioni, interessi di mora e spese di notifica, da versare in un unica rata entro sessanta giorni dalla ricezione, e contiene l avvertenza che, in caso di inadempimento, si procederà alla riscossione coattiva con aggravio delle spese di riscossione e degli ulteriori interessi di mora. 4. Il versamento delle somme dovute a seguito della notifica degli avvisi di accertamento avviene mediante bollettino postale. Articolo 13 SANZIONI ED INTERESSI 1. In caso di omesso o insufficiente versamento del tributo risultante dalla dichiarazione alle prescritte scadenze viene irrogata la sanzione del trenta per cento dell importo omesso o tardivamente versato, stabilita dall art.13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n Per la predetta sanzione non è ammessa la definizione agevolata ai sensi dell art.17, comma3, del D.Lgs 472/1997. La sanzione non è invece applicata quando i versamenti sono stati tempestivamente eseguiti ad ufficio o concessionario diverso da quello competente. 2. In caso di omessa presentazione della dichiarazione, si applica la sanzione dal 100% al 200% del tributo non versato, con un minimo di 50, In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 100% al 200% del tributo non versato, con un minimo di 50, Sulle somme dovute per la tassa non versata alle prescritte scadenze si applicano gli interessi moratori nella misura pari al tasso di interesse legale. Articolo 14 RISCOSSIONE COATTIVA
8 1. In mancanza dell adempimento dell avviso di cui al precedente articolo 11, entro il termine di 60 giorni dalla notificazione, sarà effettuata la riscossione coattiva secondo le modalità consentite dalle normative vigenti. Articolo 15 DISPOSIZIONI FINALI ED EFFICACIA 1. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio Il presente regolamento si adegua automaticamente alle modificazioni della normativa nazionale e comunitaria. 3. I richiami e le citazioni di norme contenuti nel presente regolamento si devono intendere fatti al testo vigente delle norme stesse.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 1
 articolo 52
 articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 art. 13
 art. 11
 art.10
 Articolo 5
 art.1
 art.1
 art. 193
 art. 1
 Articolo 6
 art. 5
 Articolo 7
 art.1
 Articolo 8
 Articolo 9
 art. 17
 Articolo 10
 Articolo 11
 articolo 13
 articolo 10
 Articolo 12
 Articolo 13
 art.13
 art.17
 Articolo 14
 articolo 11
 Articolo 15