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Timestamp: 2019-01-19 11:07:25+00:00

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CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 aprile 2017, n. 10580 - Licenziamento per giusta causa per violazioni prescrizioni di sicurezza - Affissione del codice disciplinare - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 aprile 2017, n. 10580 – Licenziamento per giusta causa per violazioni prescrizioni di sicurezza – Affissione del codice disciplinare
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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 aprile 2017, n. 10580
Licenziamento per giusta causa – Violazioni prescrizioni di sicurezza – Affissione del codice disciplinare
Con sentenza del 22 luglio 2014, la Corte d’Appello di Bologna, in riforma della decisione resa dal Tribunale di Bologna, rigettava la domanda proposta da S.G. nei confronti della H.L. S.r.l., avente ad oggetto la declaratoria di illegittimità del licenziamento per giusta causa intimatole per motivi disciplinari a fronte dell’addebito consistito nell’aver violato le prescrizioni di sicurezza nell’esecuzione di un intervento su una cabina elettrica di media tensione.
Procedendo all’esame del ricorso secondo la priorità logica delle censure sollevate, va rilevata l’inammissibilità del terzo motivo , non rivelando la motivazione in base alla quale la Corte territoriale ha ritenuto provata l’affissione del codice disciplinare carenze riconducibili all’omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio, unico profilo in relazione al quale, a seguito della novella di cui all’art. 54 del d.l. n. 83/2012 convertito nella legge n. 134/2012 modificativo dell’art. 360, n. 5, c.p.c., è ora deducibile il vizio di motivazione.
Non diversamente è a dirsi per il primo, secondo e sesto motivo, che, per riferirsi tutti , alla valutazione espressa dalla Corte territoriale in ordine alla ricorrenza dell’invocata giusta causa di recesso, con riguardo alla gravità della condotta ed alla proporzionalità ad essa della sanzione irrogata, possono essere qui congiuntamente esaminati.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1 quater del d.P.R. n. 115 del 2002, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13
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