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Timestamp: 2017-09-26 16:28:07+00:00

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Universi Incantati: febbraio 2016
Recensione: "Poison Fairies - La Guerra della Discarica" di Luca Tarenzi (Acheron Books)
inizio la settimana con una nuova recensione!
Ho finito qualche ora fa di leggere... ;)
Questa è un'altra delle letture che ho scelto per partecipare alla #secretbookchallenge organizzata dal blog My Secret Diary; essendo diventata una sfida parecchio competitiva ho deciso di provare ad aggiungere un'ulteriore lettura, che incredibilmente sono riuscita a ultimare in tempo!
Da regolamento si deve scegliere un libro il cui titolo (o nome dell'autore) inizi con la lettera del mese corrente, così, per Febbraio, oltre a "La Fattoria degli animali" ho letto "Poison Fairies - La Guerra della Discarica", il primo volume della nuova serie di Luca Tarenzi.
Il piccolo mondo mi ha sempre affascinato.
Quand'ero bambina guardavo le formiche e immaginavo le loro avventure in quella piccola realtà: mi chiedevo cosa si provasse a guardare i nostri oggetti così grandi, e al tempo stesso cosa volesse dire riuscire a captare le microscopiche caratteristiche di una foglia, un filo d'erba, o il petalo di un fiore. Forse starete pensando che ho visto troppe volte i film "Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi", "Z la formica" o il più recente (e meraviglioso) "Arietty, il mondo segreto sotto il pavimento", ma se invece siete come me, curiosi di scoprire le possibili avventure del mini-mondo, allora non potete di certo perdervi "Poison Fairies"!
Diversamente da come siamo stati abituati, "Poison Fairies" non vanta una natura incontaminata per ambientazione: proprio come suggerisce il titolo del primo volume, le vicende si svolgono in una discarica, in mezzo ai rifiuti umani, dove trovare una batteria o un cellulare sono eventi unici e rari capaci di sconvolgere l'intera piccola comunità. A parte che questi rifiuti non dovevano essere smaltiti con tanta leggerezza (il messaggio ambientalista è appena accennato e molto sottile da recepire), il problema è che possono essere usati come vere e proprie armi!
Ci troviamo infatti in un mondo fantasy quasi nascosto ai nostri occhi, poiché a parte gli enormi ratti o i terribili gabbiani, le vere protagoniste sono delle creaturine dalle dimensioni ancor più ridotte: le fate!
Questi esseri si sono organizzati in una società di tipo medioevale governata dalla monarchia, e da tempo hanno definito i propri confini territoriali. Gli esseri fatati, infatti, sono divisi in più razze, la cui differenza si nota principalmente dall'aspetto e dalle abilità personali; ognuno di loro possiede il "Glamour", ossia quello che potremo definire come "potere" o "magia", che si può passare temporaneamente a un altro tramite il sangue. Ad ogni modo, come anche la storia umana insegna, quando c'è una diversità c'è anche una lotta, e gli equilibri sono così fragili che nonostante gli accordi firmati la guerra è alle porte, complice la principessa Cruna e i suoi colpi di testa.
Del resto la protagonista è giovane, si affida alle emozioni e non pensa alle conseguenze, cosa che invece tocca a suo fratello il Re Albedo, su cui pesa l'eredità del padre e la responsabilità del regno. Ma anche in lui si nota una certa impreparazione, tanto che sembra più preso dal dare (dure) lezioni alla sorella ribelle e temere la mancanza di rispetto, piuttosto che fermarsi saggiamente a pensare al futuro del suo popolo.
Come potete dunque intuire, il libro presenta la tipica struttura di una trama fantasy: la giovane eroina irresponsabile che deve fare i conti con la portata delle sue azioni, la magia, la guerra, persino un mistero familiare che in questo volume è appena accennato... tuttavia, mi sono resa conto adesso che in questa guerra non è chiaro quali siano le forze del bene e quelle del male! Insomma, in fin dei conti ognuno agisce in base ai propri leciti interessi: la batteria si trovava nel territorio dei Boggarts, quindi Cruna e i suoi amici avrebbero dovuto starne alla larga, poi sì, è anche vero che la tregua da loro firmata è tutta a vantaggio della tribù rivale, ma ormai hanno firmato, i patti sono quelli! Insomma, voglio proprio vedere come si evolverà la vicenda.
Gli aspetti più interessanti, per non dire esilaranti, sono quelli che riguardano gli elementi fantastici: le creature fatate sono intriganti, sia per il loro aspetto particolare sia per i vari poteri di cui dispongono, per non parlare della diversificazione del carattere di ogni personaggio.
Le descrizioni che ci aiutano a visualizzare le effettive misure di questi esseri sono geniali e buffe: "Portava una corazza fatta di rondelle di plastica e carapaci d'inserto", "[...] una delle guardie, un Goblin alto e largo di spalle incassato in una corazza di guscio di noce, gli si fece incontro puntando la lancia ricavata da un ago da cucito", e poi ancora, "[---] si ritirò dietro una lattina. - Sono sceso fino al torrente. Non è profondo, cinque o sei centimetri al massimo -. Verderame mandò un sibilo. -basta anche meno per annegarci-", così come mi è piaciuto il nomignolo "Pallide Morti" per i gabbiani; scoprirete il perché già nelle primissime pagine.
Il romanzo, infatti, non è esente da scene di violenza, dolore, e morte.
Non ci sono molte scene d'azione, ma quando si presentano sono avvincenti e sembra di vederle come in un film, tanto sono abilmente descritte.
Oltre alla guerra e alla morte, l'amicizia è un altro dei temi principali. Non ho potuto fare a meno di affezionarmi a Cruna, Verderame e Disgelo. Quest'ultimo, però, confesso di averlo cominciato ad apprezzare solo verso la fine del romanzo.
Inaspettato è l'amore omosessuale, accennato con delicatezza e naturalezza.
Un personaggio che mi ha colpito fin dall'inizio è la misteriosa creatura catturata da Argiope dei Boggards (di cui ancora non sappiamo nulla), la figura delle sirene e gli episodi che le riguardano, e infine, la parte mitologica riguardo l'origine di quel (o questo?) mondo.
L'epilogo è uno spassoso invito a leggersi il secondo volume, e dopo tutti questi aspetti positivi verrebbe da dare un cinque stelle, se non fosse che qualcosa mi frena. Forse il fatto che in certi punti ci siano delle scene un po' sottotono, un doveroso riempimento che i dialoghi da soli non riescono a risollevare, ma in compenso ci sono tutte le premesse perché il seguito possa aggiudicarsi il massimo dei voti, magari risolvendo qualcuno dei tanti misteri.
Intanto, vi consiglio di leggere questo primo volume: non è così semplice trovare dei libri altrettanto fantasiosi.
Etichette: Acheron Books, Fate, La Guerra della Discarica, Luca Tarenzi, Poison Fairies, Recensioni
Pubblicato da Valentina Bellettini a 21:48 2 commenti: Link a questo post
Pubblicato da Valentina Bellettini a 22:01 Nessun commento: Link a questo post
Pubblicato da Valentina Bellettini a 21:31 1 commento: Link a questo post
Recensione: "Deserto Nero" di Andrea Biscaro (Self-Publishing)
in questo ultimo periodo ho letto molto, perciò ora è tempo di dedicarmi alle recensioni!
Comincio oggi scrivendovi la mia opinione su "Deserto Nero", una raccolta di racconti di Andrea Biscaro in edizione limitata; per acquistarla, infatti, occorre contattare direttamente l'autore all'indirizzo e-mail che trovate nella scheda del libro poco dopo l'immagine di copertina.
Questa è la lettura che ho scelto, tra l'altro, per partecipare alla sfida di Febbraio de Le Parole Segrete di Gaia, che infatti prevedeva di leggere una raccolta di racconti.
Mi piacciono i romanzi, ma trovo particolarmente gustose anche le raccolte di racconti, specie quando le storie hanno sapori così diversi e variegati, e sanno catapultare da una dimensione all'altra con leggerezza e immediatezza.
Proprio come un buon antipasto, questa raccolta ci da un assaggio della versatilità di Andrea Biscaro e la sua straordinaria capacità d'interpretare (visto che scrive in prima persona) un personaggio e poi un altro, per un totale di cinque protagonisti che hanno in comune solo l'essere uomini.
Sono le storie di cinque personaggi molto diversi, ognuno con un proprio stato d'animo che persino nello spazio di un racconto di sole sei pagine si evolve; nel contempo, scopriamo infatti anche il loro vissuto.
L'autore sintetizza il passato dei protagonisti, ma non si tratta di un semplice riassunto perché lo stile con cui scrive è così diretto e confidenziale che subito coinvolge in tutte le storie, nessuna esclusa, scatenando nel lettore gli stessi stati d'animo dei protagonisti.
Ogni racconto è pervaso da emozioni che coinvolgono congiuntamente protagonista e lettore: il senso d'abbandono, la disillusione e poi la speranza ne "Post Mortem"; la malinconica nostalgia ne "L'albero"; la desolazione, il vuoto interiore e l'inquietudine ne "Deserto Nero"; la tensione e l'intrigante mistero in "Binario 1" e infine, la tensione, stavolta sessuale, nel racconto "Lilith".
Come preannunciato, però, in ogni racconto l'emozione generata subisce una trasformazione, talvolta improvvisa ("L'albero", "Deserto Nero", "Binario 1") altre volte graduale ("Post Mortem" e "Lilith"), il che coincide anche con la lunghezza del racconto (i primi tre citati sono i più brevi; i secondi sono quelli più lunghi).
Un altro fattore che mi ha colpito di questa raccolta è che pur appartenendo al genere noir si possono notare altre sfumature: c'è la spiritualità, la magia, l'amore (sia maturo sia giovanile), l'avventura, il thriller, il mistero, la passione e l'erotismo. Quest'ultimo è piuttosto spinto, per cui quasi ci si stupisce che l'autore di "Lilith" e "Post Mortem" sia lo stesso: da una parte, la donna è un oggetto sessuale, dall'altra, la donna è un punto di riferimento essenziale nella vita di un uomo. Tuttavia, a entrambe le figure tocca un simile destino.
Tra dolce poesia, amarezza e addirittura disgusto, si nota anche la caratteristica morale delle fiabe, chiaramente destinata a un pubblico adulto, sia per le scene sia per i contenuti.
Non sono sicura che porre "Lilith" a chiudere la raccolta sia la scelta più azzeccata (qui il motivo del sopracitato "disgusto"!), non tanto per il linguaggio esplicito quanto per la pesantezza delle scene che rischiano (come nel mio caso) di portare via tutto il piacere della lettura.
"Post Mortem" e "L'albero" sono straordinari e poetici, "Deserto Nero" e "Binario 1" sono intriganti e amari, un po' come "Lilith" certo, ma quest'ultimo alla fine mi suscita un sentimento di rivalsa che in ogni caso non mi da piena soddisfazione... ero comunque nei (sudici) panni del protagonista! Non dico di cambiare il finale del racconto, tutt'altro; penso che sia perfetto così. Però, per me che ha un certo peso il finale di un libro, non mi è piaciuto essere lasciata con le emozioni scatenate da "Lilith". Al tempo stesso non saprei dire quale degli altri racconti sia meglio usare come dulcis in fundo, perché, dopotutto, il lieto fine qui non c'è per nessuno o quasi! Forse con "L'albero", ma il suo significato è sospeso nelle parole non dette... non mi resta che chiedere all'autore di aggiungere un'altra storia, anche se suona un po' come una scusa!
In conclusione, il libro "Deserto Nero" si compone di racconti leggeri e veloci che al tempo stesso possono vantarsi d'essere ricchi e profondi.
Come se si trattasse di stuzzichini, dopo aver letto questa raccolta viene proprio voglia di leggerne altre...
Pubblicato da Valentina Bellettini a 19:37 Nessun commento: Link a questo post
Etichette: Andrea Biscaro, Deserto Nero, Noir, Raccolta di racconti, Recensioni, Self-Publishing
Quando la fantasia travalica la ragione,
lo fa spesso suscitando sensazioni intrise sia di leggerezza che di fantastiche magie,
molto prossime a mondi impossibili.
Tuttavia in questo romanzo la fantasia non si limita a essere una descrizione fantastica,
perché si dimostra in grado di aprire la porta al desiderio di superare i propri limiti.
La storia che qui è raccontata non è dunque solo una bella storia,
o se vogliamo una bella illusione,
ma un modo per guarire dai propri mali,
quelli che spesso si annidano dentro di noi.
La magia racchiusa in questo libro non è più dunque solo una chimera,
perché ha la capacità di creare un mondo prodigioso,
quello che tramite l'amore sa curare gli uomini dalla loro tristezza.
Pubblicato da Valentina Bellettini a 19:27 Nessun commento: Link a questo post
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Carissimi astronauti.
come sempre, dopo la partecipazione a un evento che ha a che fare con i libri, non posso fare a meno di tornare in questo spazio per raccontarvi la mia avventura!
Sabato 20 e domenica 21 febbraio si è tenuto il Buk Modena 2016, il Festival della Piccola e Media Editoria.
Quella di quest'anno è stata la nona edizione, ma per me era la prima volta in questa fiera, comoda da raggiungere perché dalla stazione al Foro Boario è sufficiente una camminata di quindici minuti, (passando dal lato del parco abbiamo visitato l'affollato mercatino della domenica), l'ingresso è libero e gratuito, e sono rimasta piacevolmente colpita anche dall'ambiente raccolto ma che al tempo stesso offre una certa varietà con le sue quattro sale per gli incontri letterari.
L'ingresso al Buk Modena
Di certo non serve una mappa per orientarsi: c'è la corsia centrale dalla quale si sviluppano altre piccole diramazioni che portano a strade senza uscita, o che si allungano fino a ritornare al corridoio centrale, sempre il più affollato. In ogni caso, l'esposizione domina ogni ambiente, ma c'è anche un piccolo bookshop, una mostra, che quest'anno era riservata alla "Sudden hush" di Idoutore (i cui disegni sono popolati da animali fantastici e immagini oniriche) e le già citate sale per gli incontri con l'autore, le presentazioni, gli approfondimenti di vario genere e le tavole rotonde.
La novità di quest'anno era lo spazio BUKids, con incontri dedicati ai più piccoli tra favole e laboratori: il programma copriva le intere 48 ore del festival!
100 case editrici indipendenti italiane, 60 incontri e due ospiti speciali: Mélanie Chappuis e Marie-Christine Horn a rappresentare la letteratura svizzera in una conferenza tenuta dalla conduttrice di Sky TG24 Raffaella Cesaroni.
Al Festival c'era spazio anche per la musica, con Manu LJ, cantante e produttrice della dance internazionale che ha tenuto un incontro con alcuni dei rappresentanti dell'industria discografica italiana sul futuro della musica, e l'anteprima del film documentario "Tra le onde nel cielo", scritto e diretto da Francesco Zarzana, prodotto da Buk Festival e Progettarte, che racconta la tragedia aerea accaduta il 28 gennaio 1966 in cui hanno perso la vita tutti i passeggeri mentre l'aereo era in fase d'atterraggio all'aeroporto di Brema.
Ma le mie attenzioni, dato che ero in visita solo un giorno, la domenica, si sono riservate a loro, i protagonisti assoluti: gli editori e i libri!
Flusso di visitatori!
Tra editori che già conoscevo e nuove scoperte, mi ha colpito la varietà di generi: libri per bambini e ragazzi, libri di cucina, esoterici, gialli, horror, poesie, storie vere, classici per cui sono decaduti i diritti, oppure i grandi e noti autori con opere meno conosciute. Poi, una massiccia invasione del genere fantastico, fantasy in particolare!
Numerosi anche i libri presentati al Premio Strega, evidente segno che anche i piccoli/medio editori sanno proporre opere di qualità.
Ho notato anche la cura della grafica: copertine accattivanti, libri dal formato tascabile contro grossi e spessi volumi, idee originali come le tovagliette da cucina che replicano, nella forma del fumetto, le scene clou di classici come "Dracula" o "Moby Dick" (Bel-Ami Edizioni), e i "libri a sorpresa", con la copertina nascosta, taluni con qualche indizio sopra, proposti come appuntamento al buio, o camuffati dentro celebri confezioni (Satellite Libri).
Libri a sorpresa!
Per i piccoli e medi editori è tanta la voglia di emergere e farsi conoscere; in questo Festival sembra che ciò sia finalmente possibile, vista l'assenza dei colossi dell'editoria italiana. Così, mi sono imbattuta in editori che silenziosi osservavano i visitatori fermarsi a guardare i loro libri, e altri che, invece, appena passavi ti lasciavano in mano un libro che non potevi fare a meno di prendere al volo, e attaccavano bottone dicendo: "lo conosci questo?" dopodiché seguiva un rapido sunto della trama; in base alla tua risposta avvaloravano il libro in questione o ti proponevano qualcos'altro del loro catalogo.
Alcuni degli editori lasciavano i propri autori in pole position (A.car Edizioni) attrezzati con volantini o cartoline riportanti la trama e l'immagine della copertina.
Non solo editori; anche gli autori si erano infatti organizzati!
E in questa occasione ho scoperto "S.E.U." ovvero gli Scrittori Emergenti Uniti. Si tratta di un'associazione culturale no profit che riunisce tutti gli autori, che siano self o che abbiano pubblicato con un editore, in un'unica vetrina, sia online nel sito web, sia offline durante eventi come quello del Buk Modena. Associarsi costa 15 euro all'anno (per un autore, altrimenti ci si può associare come lettori, professionisti, o persino editori, e la quota varia a seconda del ruolo) ma la partecipazione alle fiere sembra implicare un ulteriore versamento; mi sto informando e appena ne saprò di più vi informerò ;)
Alcuni libri degli Scrittori Emergenti Uniti
Vorrei potervi dire che ho fatto lo stesso, che mi ero organizzata con volantini eccetera, che mi sono messa davanti al banco della casa editrice e ho iniziato a propormi anch'io dicendo: "sono l'autrice di questo libro!", ma ecco, vi mentirei!
Purtroppo non mi riesce.
E dire che di lavoro faccio proprio i mercati in piazza... ma vendere un cuscino è molto diverso rispetto a vendere una creaturina che è nata nell'intimità di una stanza, a cui ho affidato tutti i miei pensieri e ho aperto il mio cuore.
Mostrarla mi fa sentire un po'... vulnerabile.
Il libro che ho scritto non è un oggetto che compro e poi rivendo, ma un qualcosa prodotto da me e che racchiude una parte profonda della mia essenza. Sento il bisogno di farmi conoscere, ma al tempo stesso dover espormi "fisicamente" e a tu per tu mi riesce difficile. Del resto sono del segno del cancro, e tendo un po' a rinchiudermi nel mio confortante "guscio".
Riuscirò prima o poi a sbloccarmi, eh!
Intanto, il mio obiettivo per questa fiera era di esserci, che ci fosse "Eleinda", ed era l'occasione giusta per incontrare lo staff della casa editrice.
Non solo: ho conosciuto la squisita editor Tina Cancilleri, che non è la mia editor personale, ma sapendo che anche lei ha letto la serie le ho chiesto cosa ne pensava, sinceramente, e il lungo discorso che ha fatto mi ha lasciato a bocca aperta! Riflessioni sul legame tra il drago e la ragazza, su quel bisogno umano di sentirsi parte di qualcuno perché altrimenti ci si sente incompleti, la sofferenza fisica di quando l'altro non c'è, poi l'eterna lotta tra il bene e il male che si riflette anche sui personaggi secondari, il significato del nome "Indaco" per il drago, poiché è un colore di una specifica sfumatura... insomma, ha notato tante di quelle cose che le ho detto: "Ma se vieni tu a fare le mie presentazioni?" XD (e mio marito: "mi ha fatto venir voglia di comprarlo!" XD)
In sostanza, ho passato tanto tempo a chiacchierare, e più che dedicarmi alla vendita di "Eleinda" mi sono dedicata al lato umano, ossia a conoscere lo staff scambiandoci esperienze e storie di vita vissuta.
Il gran numero di visitatori apparso nel pomeriggio che rendeva difficile il passaggio (e non solo nella corsia principale) e la notizia che sono state registrate 25 mila presenze nelle due giornate del Festival sono buoni risultati per un evento di nicchia che oltretutto avviene nella quasi totale assenza di sponsor, ma non posso fare a meno di provare un po' di amarezza se penso che nella pausa pranzo, io e mio marito siamo andati in un ristorante poco distante dove i titolari nemmeno sapevano che ci fosse un evento simile nella loro città. E dire che il Buk Modena fa parte della rete Le Città del Libro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e nel 2015 è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica!
Mi sarei aspettata anche più attività su Twitter, con un uso più comune dell'hashtag #BukModena e #Buk2016 ma ho visto poco movimento.
Le cose sono due: o nel nostro paese c'è comunque, e in generale, una scarsa attenzione per gli eventi culturali, o l'assenza delle major dell'editoria fa sì che eventi come questi passino in secondo piano rispetto ad altri.
Ma in fondo, poco importa.
Perché in ogni tavolino c'era un editore e un autore che sorridevano per l'opportunità che il Buk Modena offre alle nostre piccole realtà.
E io sono fiera di farne parte :)
Souvenir dal Buk Modena: i due volumi di "Eleinda", il segnalibro e l'opuscolo Buk 2016!
Pubblicato da Valentina Bellettini a 19:02 2 commenti: Link a questo post
Etichette: A.car Edizioni, Bel-Ami Edizioni, Buk Modena, Buk Modena 2016, Eleinda, Eventi, Eventi letterari, Incontri ravvicinati, Satellite Libri
Segnalazione libro per bambini: "Alla Carica" di Cristina Hueller (EdiGiò)
oggi sono al Buk Modena con "Eleinda 2", ma questo post era già stato programmato giorni fa perché il blog non si fermasse neanche per un giorno!
Ecco dunque che vi propongo una nuova segnalazione.
Diamo il via alla rubrica dedicata!
L'avvistamento di oggi riguarda un libro perfetto per i bambini, ma adatto anche agli adulti; tra l'altro l'autrice ha deciso di devolvere l'intero ricavato delle vendite all'Associazione Peter Pan - Alto Adige, bambini con un tumore.
Titolo: Alla Carica
ISBN: 978-8862055505
Evviva!!! Finalmente dopo quattro figlie femmine, è arrivato in casa Olimpis il tanto atteso figlio maschio e papà Ulderico è al settimo cielo.
11 Febbraio 2028. Carlotta, Clotilde, Clelia e Caterina, insieme ai genitori, festeggiano il compleanno del fratello Fortunato. Intanto alla Smanettatech loschi individui tramano nell'ombra: vogliono rendere schiavi del mondo virtuale milioni di bambini e ragazzi.Chi riuscirà a salvarli?
All'interno della biblioteca regnava il caos assoluto. Draghi e principesse facevano il girotondo, lupi e streghette ballavano la quadriglia, giullari e re mangiavano lecca lecca zuccherati, ranocchi e marchesi sgranocchiavano liquirizia, alcune fate dai capelli argentati giocavano a scacchi con mastro Geppetto, un coniglio bianco brindava con un grosso leone. Folletti, gnomi, caprette e sirene ascoltavano divertiti il racconto di un caimano.
Insomma una festa in piena regola con una miriade di personaggi strampalati.
In ogni angolo della biblioteca e sui lunghi tavoli di lettura stavano centinaia di libri aperti.
Se la povera Beatrice, bibliotecaria meticolosa e ordinata, avesse visto quel disordine, nella sua biblioteca, sarebbe sicuramente svenuta.
«Un momento di silenzio, popolo della fantasia – tuonò una voce imperiosa – sono tornati, missione compiuta!»
Tra favola e realtà; proprio il genere di storie che piace a me!
Poi questo libro è dedicato a dei bambini in particolare; acquistandolo si compie una buona azione.
Se avete figli, nipoti, cugini o giovani amici, regalategli questo libro; farete sorridere anche chi sta affrontando, così giovane, delle grandi e difficili prove...
Pubblicato da Valentina Bellettini a 15:00 2 commenti: Link a questo post
Etichette: Alla Carica, Cristina Hueller, EdiGiò, Libri per bambini, Segnalazioni
Concorso gratuito per romanzi brevi inediti! In premio la pubblicazione con Antipodes Casa Editrice
Buon sabato, carissimi astronauti!
oggi ho acquistato i biglietti del treno per il Buk Modena, e domani raggiungerò "Eleinda 2" allo stand dell'Editore.
Se anche voi sognate la pubblicazione e avete un romanzo inedito nel cassetto, vi segnalo quest'opportunità; la partecipazione è gratuita!
Concorso Letterario "Trizzi di Pensieri"
La “Satyr” indice la Prima Edizione del Concorso letterario "Trizzi di pinseri" per romanzi brevi a partecipazione gratuita con pubblicazione finale dell'opera selezionata ad opera della Casa Editrice Antipodes di Palermo. Il concorso è finalizzato alla pubblicazione di opere inedite di narrativa scritte in lingua italiana dei generi di seguito specificati. Ai partecipanti è richiesto un testo originale, accattivante, dallo stile moderno e scorrevole, in cui prendano forma ambienti, personaggi, avventure ed atmosfere tipiche dei generi richiesti. Sarà criterio preferenziale per l’individuazione dei vincitori l’originalità delle trame, la caratterizzazione dei personaggi e la capacità descrittiva delle ambientazioni.
Per partecipare al concorso "Trizzi di pinseri", inviate le Vostre opere inedite entro e non oltre il giorno 15.06.2016 e attenetevi scrupolosamente al regolamento sotto riportato.
Art. 1: Le opere dovranno essere inedite cioè mai pubblicate a mezzo cartaceo né digitale, né mai apparse integralmente o parzialmente online su blog/forum e di lunghezza non inferiore alle 120.000 battute e non superiore alle 400.000 battute spazi inclusi. È possibile partecipare con una sola opera. La partecipazione al concorso è libera e gratuita.
Art. 2: I racconti devono essere scritti in font Times New Roman dimensione 12, e inviati via mail all’indirizzo trizzidipinseri@gmail.com in un file .doc o .docx. L’oggetto della mail deve essere rigorosamente PARTECIPAZIONE CONCORSO “Trizzi di pinseri". Le opere inviate via mail dovranno essere accompagnate da un altro documento firmato in originale e scansionato contenente le generalità complete dell'autore (nome, cognome, indirizzo completo, email, numero di telefono) e la seguente dicitura: “Il sottoscritto [nome e cognome] dichiara: di essere l’autore dell’elaborato presentato a concorso; che l’opera presentata è inedita (vedi Art.1 del presente bando); di aver preso visione del bando integrale del concorso e che ne accetta le condizioni. Il/la sottoscritto/a fornisce il consenso al trattamento dei dati personali. DATA e FIRMA” Il mancato invio del suddetto documento o l'assenza della firma costituiscono esclusione dal concorso.
Art. 3: Il termine ultimo per partecipare al concorso è fissato al 15.06.2016. Farà fede la data di ricezione della mail d'iscrizione.
Art. 4: La Giuria sarà composta da rappresentanti della cultura bisacquinese e loro invitati nonché da un rappresentante della Casa Editrice Antipodes che selezionerà, tra tutte le opere pervenute, n°1 romanzo che sarà pubblicato su supporto cartaceo (sistema di stampa print on demand). I romanzi dovranno necessariamente rientrare nei seguenti generi:
formazione/attualità
Oggetto imprescindibile della narrazione dovrà essere la realtà siciliana, meglio se imperniata sulle cittadine della Valle del Triona. Le decisioni della Giuria sono inappellabili.
Art. 5: L'autore selezionato sottoscriverà un regolare contratto di pubblicazione della durata di 2 anni e riceverà GRATUITAMENTE tre copie del volume. Al vincitore verrà corrisposta una percentuale del 20% (venti per cento) sul prezzo di copertina, delle copie effettivamente vendute tramite il sito www.antipodes.it e del 5% (cinque per cento) sul prezzo di copertina, delle copie effettivamente vendute tramite terzi (librerie e siti specializzati), al netto delle rese. L'Autore percepirà altresì il 30% dei ricavi da eventuale cessione dei diritti per trasposizioni cinematografiche, fiction, ecc. L'opera selezionata verrà inclusa nel catalogo della casa Editrice Antipodes s.a.s. e sarà disponibile sul sito www.antipodes.it e sui principali store on line, e verrà pubblicizzata su social network, forum e blog specializzati. L'autore dell'opera selezionata riceverà comunicazione tramite mail entro il 1 agosto 2016.
Art. 6: La partecipazione al concorso "Trizzi di pinseri" implica l’automatica accettazione del presente bando. La mancanza di una delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’esclusione dalla partecipazione al concorso.
Art. 7: Tutela dei dati personali: Ai sensi della legge 31.12.96, n. 675 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” la segreteria organizzativa dichiara che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione del concorso; dichiara che con l'invio dei materiali letterari partecipanti al concorso l'interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre che l'autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l'aggiornamento dei propri dati rivolgendosi alla segreteria del concorso.
trizzidipinseri@gmail.com
http://www.satyr.it/
Cosa ne dite, carissimi: parteciperete?
Se sì, esprimete il vostro desiderio: vi auguro di raggiungere la vostra stella!
Pubblicato da Valentina Bellettini a 21:03 2 commenti: Link a questo post
Etichette: Antipodes Casa Editrice, Concorsi, Inediti, Romanzi brevi, Romanzi inediti, Satyr, Scrittori Emergenti, Scrittori Esordienti

References: Art. 1

Art. 2
 Art.1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7