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Timestamp: 2016-07-29 05:50:11+00:00

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Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico	Indice
9 Nelle aree in cui il RU prescriva interventi diretti convenzionati, il rilascio e/o l'efficacia dei titoli a bilitativi o atti di assenso comunque denominati relativi agli interventi previsti è subordinata alla stipula di una convenzione o alla sottoscrizione di atti unilaterali d'obbligo.	Art. 10 Suddivisione del territorio in Zone Omogenee
1 Per l'applicazione di normative nazionali e/o regionali riferite alle Zone Omogenee definite dal DM 1444/68 è allegata al RU la Tav. 0 "Zone omogenee, perimetro del centro abitato, articolazione dei tessuti insediativi".
2 Con riferimento alle vigenti norme statali in materia di limiti inderogabili di densità edilizia, di a ltezza, di distanza tra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o ai parcheggi, da osservare ai fini della formazione del presente atto di governo del territorio si individuano le seguenti corrispondenze:
a) Zona omogenea "A": tessuti storici ed edifici e nuclei sparsi storicizzati;
b) Zona omogenea "B": tessuti consolidati prevalentemente residenziali ed edifici sparsi di recente origine; aree di trasformazione, riqualificazione e rifunzionalizzazione degli assetti insediativi;
c) Zona omogenea "C": espansione residenziale;
d) Zona omogenea "D": tessuti produttivi consolidati, in situazioni marginali e misti;
e) Zona omogenea "E": aree a prevalente ed esclusiva funzione agricola, aree attrezzate, aree di interesse ambientale, area protetta del Monteferrato (DCR 67/96), Sir 40, Sir 41;
f) Zona omogenea "F": aree per attrezzature, impianti e infrastrutture di interesse locale e sovracomunale.
Art. 11 Criteri e norme relative alle dotazioni di parcheggi
1 Gli interventi di nuova edificazione e di demolizione e ricostruzione, nonché, ove espressamente previsto dalle presenti norme, di ristrutturazione edilizia, siano o meno connesse con trasformazioni e/o ampliamento, devono garantire la realizzazione di superfici a parcheggio nella misura e nei modi di cui ai successivi articoli.
2 Ai fini del reperimento delle dotazioni di parcheggio in rapporto alle residenze ed alle altre destinazioni d'uso, viene determinata la seguente classificazione:
-Parcheggi privati;
-Parcheggi di relazione;
-Parcheggi pubblici.
Art. 11.1 Parcheggi privati
1 Il reperimento di dotazioni di aree destinate a parcheggio ad uso privato è prescritta nella quantità minima stabilita dall'art 2, comma 2 della Legge 122/89 e definita nella successiva tabella, in relazione alle varie destinazioni d'uso ed in riferimento ai vari tipi di intervento edilizio da effettuare.
2 I parcheggi ad uso privato da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari possono essere ubicati nel sottosuolo, nel piano terra degli stessi immobili o nell'area di pertinenza. Nel caso di autorimesse ubicate nel sottosuolo sono fatte salve le indicazioni delle Schede di Fattibilità Geologica. Il perimetro del parcheggio interrato può eccedere dal perimetro dell'edificio fuori terra, nel rispetto di quanto previsto dalle norme di riduzione dell'impermeabilizzazione superficiale, di eventuali realizzazioni di infrastrutture pubbliche interrate e nel rispetto della Sc e/o Rc indicato per i vari interventi da effettuare e comunque con un rapporto di copertura interrato non superiore il 45% del lotto.
3 Nei casi di addizione funzionale e volumetrica i parcheggi privati non andranno trovati se gli interventi non comportano aumento delle unità immobiliari e/o cambio di destinazione d'uso.
4 Per gli interventi che comportano aumento del numero delle unità immobiliari anche a seguito di interventi di addizioni funzionali, addizioni volumetriche dovranno essere reperiti nell'area di pertinenza dell'edificio interessato o in altra area limitrofa di proprietà dell'avente titolo, almeno un posto auto per ogni unità immobiliare risultante dalla trasformazione, salvo dimostrata impossibilità tecnica di reperire tali dotazioni. Quanto detto vale anche nel caso di cambio di destinazione d'uso che comporti la creazione di una o più unità immobiliari residenziali.
5 Nell'accertata impossibilità progettuale di raggiungere le dotazioni minime di parcheggio di cui al comma precedente, l'AC può disporre adeguate forme di monetizzazione a compensazione delle dotazioni non reperite. L'impossibilità tecnica dovrà essere dimostrata e dovrà riferirsi, in via generale, ai seguenti aspetti:
-impossibilità a causa della mancanza di aree di pertinenza e delle dimensione e conformazione delle stesse;
-impossibilità a causa di inaccessibilità carrabile;
-impossibilità di realizzare spazi di sosta all'interno dell'edificio per problemi strutturali e/o a lterazione tipologica.
6 Limitatamente agli immobili a destinazione produttiva o destinati a servizi, ai soli fini del calcolo della superficie a parcheggio minima prevista dalla legge 122/89, il volume del fabbricato si calcolerà moltiplicando la Slp per l'altezza virtuale di ml. 4,00, nel caso di altezza inferiore a ml. 4,00 dovrà invece essere utilizzato il volume urbanistico effettivo.	Art. 11.2 Parcheggi DPGR 15/R/09
9 Le aree a parcheggio esterne localizzate in superficie, devono essere dotate di specifica vegetazione così come prevista dal DPGR/R/09 e nel rispetto delle Specie vegetali previste per le aree aperte di uso pubblico indicate nell'Allegato C al presente RU, con elementi di arredo urbano che l'AC si riserverà di regolamentare. Tali aree devono inoltre rispettare le norme di riduzione dell'impermeabilizzazione superficiale di cui al DPGR 2/R/07.	Art. 11.3 Parcheggi pubblici
1 La quantità minima di standard per parcheggi pubblici o d'uso pubblico richiesta per gli interventi di nuova edificazione, ristrutturazione urbanistica, o comunque nel caso di cambiamento di destinazione d'uso nel caso che il nuovo uso comporti un aumento del carico urbanistico relativamente alla dotazione di servizi pubblici, è stabilita per le diverse zone territoriali omogenee dal DM 1444/68.
2 Ai fini esclusivi del presente articolo, si considera aumento del carico urbanistico quando il nuovo uso e/o le nuove superfici comportino una quantità di parcheggi, calcolata con i parametri sopra indicati, superiore di almeno 50 mq., rispetto alla destinazione originaria.
3 Tali parcheggi non possono, in alcun modo essere surrogatori dei parcheggi privati di competenza dei singoli insediamenti e non possono essere quindi ricavati all'interno dei lotti edificabili ad esclusione di quanto stabilito al successivo comma 5. Le quantità minime da rispettare, in base alle varie destinazioni d'uso, sono indicate nella tabella che segue.
4 Per gli interventi che comportano cambio di destinazione d'uso nelle zone indicate al comma 7 del precedente articolo e per gli interventi su edifici per i quali il RU prevede il restauro e risanamento conservativo non è richiesta la dotazione di parcheggi di cui al presente articolo.
4bis Negli interventi di ristrutturazione edilizia con modifica della destinazione d'uso nel sul patrimonio edilizio esistente è ammessa la monetizzazione delle aree di parcheggio pubblico richieste, con le modalità e le forme disposte al successivo comma 8, qualora sia dimostrata l'effettiva impossibilità di reperire spazi dotati di specifici requisiti di funzionalità e di economicità nella futura manutenzione. L'impossibilità tecnica dovrà riferirsi, in via generale, ai seguenti aspetti:
- mancanza di aree di pertinenza e di adeguate dimensioni e conformazione delle stesse;
- inaccessibilità carrabile;
- problemi strutturali e/o di alterazione tipologica per la realizzazione di spazi di sosta all'interno dell'edificio.
5 Nelle zone omogenee B interne alle UTOE 4, 5 e 6, per gli interventi di completamento edilizio residenziale non dovranno essere reperite le quantità definite dal presente articolo. Fanno eccezione i lotti edificabili che presentano aree destinate dal piano a parcheggio pubblico, ubicate in adiacenza degli stessi, in questo caso tali parcheggi dovranno essere realizzati contestualmente agli interventi di nuova edificazione.
6 Nelle zone B delle altre UTOE gli interventi di completamento edilizio dovranno reperire i parcheggi di cui al presente articolo, i quali dovranno essere reperiti nei lotti edificabili e ubicati in fregio alla viabilità pubblica.
7 Le dotazioni di aree da destinare a parcheggio per i piani attuativi sono indicate al Titolo VI delle presenti NTA, in riferimento ad ogni intervento previsto. Ove non espressamente indicate si farà riferimento alla seguente tabella.
8 Ai fini della quantificazione degli importi relativi alla monetizzazione dello standard viene assunto come importo di riferimento il corrispettivo di 60 €/mq come valore del terreno su cui realizzare le dotazioni di standard richieste per insediamenti a prevalente destinazione residenziale e di 40 €/mq per insediamenti aventi destinazioni diverse dal residenziale.
Destinazioni d'uso, interventi e relativo fabbisogno di parcheggi
parcheggi privati L122/89
parcheggi pubblici DM 1444/68
1 mq. ogni 10 mc
1 mq. ogni 30 mc
addizione volumetrica con aumento u.i.
1 posto auto ogni u.i.
ristrutturazione: aumento di u.i. e/o modifica destinazione d'uso
1 mq. ogni 7 mc di Sf
sostituzione edilizia ampliamento (solo per la parte in ampliamento)
commerciale esercizi di vicinato
+ parcheggio temporaneo
1 mq. ogni mq. di sup. di vendita
1 mq. ogni 2,5 mq. di Slp
ampliamento volumetrico (solo per la parte in ampliamento)
1 mq. ogni 10 mc + parcheggio temporaneo
ristrutturazione: modifica destinazione d'uso
1 mq. ogni 5 mq. di Slp
commerciale medie strutture di vendita
1,5 mq. ogni mq. di sup. di vendita + 1 mq ogni mq di sup. utili aperte al pubblico per attività complementari
1,5 mq. ogni mq. di sup. di vendita
turistico ricettivo campeggi
1 posto auto per ogni piazzola (LR 42/2000)
nuova edificazione ristrutturazione urbanistica
Art. 12 Dimensionamento del piano e standard urbanistici
1 Costituisce standard urbanistico la dotazione di aree destinate a parcheggio, a verde e spazi pavimentati e ad attrezzature collettive.
2 Gli interventi relativi alle Aree Aperte di uso pubblico (Art. 29 delle presenti NTA) e le Aree dei
Servizi di uso pubblico (Art. 30 delle presenti NTA) senza procedere all'esproprio, possono essere promossi anche da parte di privati, subordinatamente alla stipula di una convenzione con l'AC che ne garantisca l'uso pubblico e la disciplina della gestione e la manutenzione.
3 Nelle aree di proprietà comunale possono essere realizzati parcheggi anche interrati così come previsto dall'art. 9 comma 4º della L 122/89.
4 Per le Aree della Produzione, ad esclusione dell'UTOE 2, le quantità vengono indicate nell'ambito dell'UTOE di appartenenza.
5 Le dotazioni di aree a standard richieste per i piani attuativi sono indicate al Titolo VI delle presenti NTA, in riferimento ad ogni intervento previsto.
6 Nelle zone omogenee B interne alle UTOE 4, 5 e 6, per gli interventi di completamento edilizio residenziale, è ammessa la monetizzazione delle aree a standard richieste per verde e piazze, ove specificamente individuate dalle presenti NTA, qualora sia dimostrata l'effettiva impossibilità di reperire spazi adeguati, cioè dotati di specifici requisiti di funzionalità e di economicità nella futura manutenzione.	Art. 13 Aree di rispetto
1 Le fasce di rispetto sono aree a protezione di elementi sensibili, infrastrutturali, tecnologici e di servizio, nelle quali le trasformazioni urbanistico-edilizie sono sottoposte a disciplina specifica. Le fasce di rispetto del presente articolo, per quanto non direttamente riportato, sono disciplinate dalla legislazione nazionale e regionale vigente.
2 Aree di rispetto stradale
Le fasce di rispetto delle strade al di fuori dei perimetri dei centri abitati (ai sensi del Codice della Strada) sono quelle previste dal Codice della Strada (D. Lgs. 30/04/1992 n. 285 e successive modificazioni) per le diverse categorie. Il sistema della mobilità esistente e di progetto che interessa il territorio comunale è così classificato:
- strade extraurbane secondarie (tipo C);
- strade locali (tipo F).
Le distanze da rispettare sono le seguenti:
a) Fuori dai centri abitati, la fascia di rispetto delle strade di tipo "C", da rispettare per gli interventi di nuova edificazione, ristrutturazione urbanistica, sostituzione edilizia, addizioni funzionali e addizione volumetriche, non può essere inferiore a 30 m per lato, misurata dal confine stradale così come definito dal DPR 495/1992 e dal DM 05/11/2001. Sono ammesse le opere a servizio della strada, i servizi canalizzati, le aree di sosta, le recinzioni, gli impianti di distribuzione dei carburanti;
b) Fuori dai centri abitati, la fascia di rispetto delle strade di tipo "F", ad eccezione delle strade vicinali (strade private di uso pubblico) da rispettare per gli interventi di nuova edificazione, ristrutturazione urbanistica, sostituzione edilizia, addizioni funzionali e addizione volumetriche, non può essere inferiore a 20 m per lato, misurata dal confine stradale così come definito dal DPR 495/1992 e dal DM 05/11/2001. Sono ammesse le opere a servizio della strada, i servizi canalizzati, le aree di sosta, le recinzioni, gli impianti di distribuzione dei carburanti;
c) Fuori dai centri abitati, la fascia di rispetto delle strade di tipo "F", vicinali, da rispettare per gli interventi di nuova edificazione, ristrutturazione urbanistica, sostituzione edilizia, addizioni funzionali e addizione volumetriche, non può essere inferiore a 10 m per lato, misurata dal confine stradale così come definito dal DPR 495/1992 e dal DM 05/11/2001.Sono ammesse le opere a servizio della strada, i servizi canalizzati, le aree di sosta, le recinzioni, gli impianti di distribuzione dei carburanti;
d) All'interno dei centri abitati, la fascia di rispetto delle strade di tipo "C" e "F" è specificatamente disciplinata dal RU e dal RE.
3 Aree di rispetto delle linee ferroviarie
Le fasce di rispetto da rispettare per gli interventi di nuova edificazione, ristrutturazione urbanistica, sostituzione edilizia e addizioni volumetriche non può essere inferiore a m 30 per lato misurati dalla rotaia più vicina all'area d'intervento, salvo autorizzazione dell'Ente FFSS. Per gli edifici esistenti sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Gli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, sono sottoposti alla preventiva a utorizzazione dell'Ente FFSS.
4 Aree di rispetto lungo i corsi d'acqua
In riferimento all'art. 10 comma 3 delle NTA del PS e alla Tavola "Vincoli" del PS vengono individuati gli ambiti relativi ai corsi d'acqua sui quali si applicano le seguenti limitazioni. In prossimità dei principali corsi d'acqua o comunque fino ad un minimo di ml. 10,00 dal piede dell'argine è vietato qualsiasi tipo di nuova costruzione e di infrastruttura anche a carattere precario, comprese le recinzioni, le attività inquinanti, lo scarico di rifiuti, sia solidi che liquidi non depurati secondo le norme vigenti. Sono, altresì, consentite recinzioni non infisse stabilmente al suolo e che consentano il deflusso delle acque. In tutti i casi in cui sia prevista la demolizione con ricostruzione di edifici posti a distanza inferiore di ml. 10,00 dai corsi d'acqua, si prescrive il rispetto di tale distanza nella successiva ricostruzione, ai sensi del RD 523/1904 e dell'Art. 10 delle NTA del PS. Gli scarichi esistenti ed in uso dovranno uniformarsi alla sopraddetta disposizione.
5 Aree di rispetto cimiteriale
Le aree di rispetto cimiteriale sono indicate con specifico simbolo nelle Tavole del RU. In tali aree l'edificazione è permessa nei limiti indicati dal RD n. 1265/34. Per gli edifici esistenti, ai sensi del RD n. 1265/34, sono ammessi i seguenti interventi:
- ristrutturazione edilizia (art. 5.2, comma 2);
- addizioni funzionali e volumetriche, previste per le varie classi residenziali e limitate fino ad un massimo del 10% della Slp esistente;
- sostituzione edilizia, anche in altra posizione purché la distanza dal cimitero della nuova costruzione non sia inferiore a quella esistente.
L'AC potrà consentire in tali aree, previo parere della ASL, la realizzazione di aree verdi attrezzate, parcheggi e impianti tecnologici se non in contrasto con le vigenti normative sanitarie e con i criteri del rispetto dovuto ai luoghi. Il Consiglio Comunale può approvare ampliamenti dei cimiteri esistenti, previo parere favorevole della ASL, all'interno dell'area di rispetto, purché non oltre il limite di 50 metri, quando non sia possibile provvedere altrimenti o il cimitero sia separato dal centro urbano da strade pubbliche almeno di livello comunale, fiumi, dislivelli naturali, ponti, ferrovia.	Art. 13bis Aree di interesse e di rischio archeologico
1 La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana individua le presenze archeologiche del territorio comunale attraverso l'implementazione della Carta Archeologica della Provincia di Prato che costituisce sia una carta del rischio archeologico sia una carta delle risorse archeologiche, sulla base dei dati via via disponibili.
Le presenze archeologiche risultanti dalla Carta Archeologica della Provincia di Prato pubblicata nel 2011 sono riportate nella tavola dei Vincoli del Piano Strutturale.
2 Nei casi in cui vengano effettuate nuove costruzioni o consistenti trasformazioni in profondità in corrispondenza dei singoli punti e/o delle aree a rischio archeologico individuati dalla Carta Archeologica, a tutela dei siti e dei loro contesti stratigrafici dovrà essere di norma effettuata - preliminarmente al rilascio del titolo abilitativo - la ricerca archeologica preventiva mediante saggi stratigrafici in profondità che verifichino la presenza o meno di elementi di interesse archeologico e ne stabiliscano eventualmente le possibilità e le modalità di utilizzazione; la ricerca archeologica preventiva potrà essere effettuata altresì nell'eventualità di lavori di natura pubblica che prevedano escavazioni di particolare estensione in luoghi per il momento privi di risultanze archeologiche la cui presenza non può essere esclusa a priori. Le modalità di esecuzione della ricerca archeologica saranno stabilite d'intesa con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.	Sistema Informativo Territoriale del Comune di Vaiano · © 2016 LdP Progetti GIS · helpdesk@ldpgis.it. Accesskey e Accessibilità

References: Art. 10

Art. 11

Art. 11
	Art. 11
	Art. 11

Art. 12
	Art. 13
	Art. 13