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Timestamp: 2017-10-22 19:03:32+00:00

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Corte di Cassazione, II sezione, sentenza n. 19095 del 19 settembre 2011. Il mediatore è tenuto all’obbligo di comunicare le circostanze a lui note o comunque conoscibili con la comune diligenza che si richiede al mediatore, e, in negativo, il divieto di fornire informazioni su circostanze che non abbia controllato
By Avv. Renato D'Isa on 20 settembre 2011 • ( 1 commento )
Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 19 settembre 2011 n. 19095. Il mediatore è tenuto all’obbligo di comunicare le circostanze a lui note o comunque conoscibili con la comune diligenza che si richiede al mediatore, e, in negativo, il divieto di fornire informazioni su circostanze che non abbia controllato
Così deciso dalla Corte di cassazione, con la sentenza 19095/2011, la quale ha confermato la condanna parziale inflitta dalla Corte di Appello di Bari ad una agenzia immobiliare locale, in solido con la promittente venditrice, per aver fatto sottoscrivere un contratto preliminare di acquisto di un fondo rustico gravato da una ipoteca giudiziale e soltanto dopo aver pagato il relativo anticipo e la commissione pattuita, al momento della sottoscrizione del definitivo la promittente acquirente ne veniva a conoscenza (logicamente senza essere stata preventivamente informata).
La Suprema Corte, pur ponendo alla base delle motivazioni della nullità della sentenza questioni procedurali, ha condiviso l’argomentazione dei giudici dell’Appello: se è vero che il mediatore non è tenuto a svolgere indagini di natura tecnico giuridica, come l’accertamento della libertà dell’immobile oggetto del trasferimento, mediante le visure catastali e ipotecarie, tuttavia è comunque tenuto ad un obbligo di corretta informazione secondo il criterio della media diligenza professionale.
La Corte d’Appello, inoltre, entrando nello specifico ha anche chiarito che comprende, in positivo, l’obbligo di comunicare le circostanze a lui note o comunque conoscibili con la comune diligenza che si richiede al mediatore, e, in negativo, il divieto di fornire informazioni su circostanze che non abbia controllato.
Infine la responsabilità dell’agente si fonda anche sul presupposto che aveva assicurato la promissaria acquirente che l’immobile fosse libero da pesi, basandosi su dichiarazioni rese per iscritto dalla venditrice.
Sorrento, 19/9/2011. Avv. Renato D’Isa
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 19122 del 20 settembre 2011. La mancata notifica della sentenza alla parte divenuta maggiorenne nel corso del procedimento non fa decorrere il termine breve per l’impugnazione, con la possibilità dunque per la parte che ha compiuto i diciotto anni di impugnare la sentenza nel termine di un anno.
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