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Banca d’Italia: Accordo-quadro per la prevenzione dell'usura | Agatino Grillo
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Banca d’Italia: Accordo-quadro per la prevenzione dell'usura
Posted by Agatino Grillo on Wednesday, 1 August 2007
Il 31 luglio 2007 la Banca d’Italia ha siglato un accordo-quadro (pdf, 70 K, 16 pp) con il ministero dell'Interno, l’ABI e le principali associazioni di categoria e dei consumatori per rafforzare il contrasto dell'usura ed il sostegno alle vittime del racket, dell'estorsione e dell'usura. Di seguito una sintesi dei contenuti.
Le associazioni coinvolte sono l'Associazione Bancaria Italiana, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, l'Unione delle Province d'Italia, la Confindustria, la Confcommercio, la Confesercenti, la Casartigiani, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, la CONFAPI, la Confartigianato, la Coldiretti, la Confagricoltura, la Asso-Confidi, la Consulta Nazionale Antiusura, la Federazione Italiana delle Associazioni Antiracket, l'Adventum e l'Adiconsum.
L’accordo-quadro, che si rifà ad un "Protocollo d’intesa" già siglato il 16 dicembre 2003, ha il fine di promuovere iniziative, volte a contenere la diffusione dei fenomeni criminali e ad incrementare gli strumenti di sostegno delle piccole e medie imprese in momentanea difficoltà, nella consapevolezza che tali fenomeni costituiscono una grave minaccia alla libertà degli operatori economici, agli equilibri di mercato e al rispetto e alla permanenza delle normali regole sulla concorrenza.
Impegni dell’ABI
L’ABI si impegna a:
promuovere l’adesione all’ accordo-quadro" delle banche
assicurare un continuo e diretto confronto con i Confidi, le Associazioni e le Fondazioni, con l’obiettivo di un miglioramento graduale della gestione dei problemi che possono interessare, di volta in volta, nuove e vecchie convenzioni antiusura;
monitorare, in forma aggregata, il volume dei prestiti o dei fidi erogati e le sofferenze che si ingenerano;
effettuare, in relazione all’attività di monitoraggio, un periodico reporting al Commissario Straordinario del Governo;
organizzare seminari – a livello nazionale e locale presso le commissioni bancarie regionali – sui sistemi messi in atto dalla legge n. 108/1996 per la prevenzione dell’usura e del racket, al fine di illustrare l’attività dei Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura, delle loro potenzialità e del loro ruolo sociale ed economico;
mantenere presso l’ABI, a disposizione delle Banche, gli elenchi aggiornati dei Referenti delle Fondazioni, Associazioni e Confidi, destinatarie dei fondi antiusura.
Viene costituito, con Decreto del Ministro dell’Interno, l’Osservatorio per la verifica permanente dell’applicazione sul territorio dell’accordo-quadro e per il monitoraggio delle attività antiracket e antiusura. All’Osservatorio sono attribuite le seguenti funzioni:
realizzazione di una mappatura dell’esistente, con riguardo alla fenomenologia del racket, dell’estorsione e dell’ usura, sia per aree geografiche che per categorie socio- economiche, al fine di pervenire alla formulazione di un quadro recante l’ entità e la configurazione concreta di tali reati;
monitoraggio delle realtà geografiche, onde possedere dati che permettano di misurare l’evoluzione qualitativa e quantitativa dell’ attività associativa criminale;
studio e proposizione delle misure di contrasto a tali reati e diffusione di una cultura della prevenzione nelle realtà sociali;
organizzazione di iniziative "a tema" che coinvolgano tutti gli operatori economici, sensibili alle pressioni che sono distorsive della libera concorrenza;
allestimento di una "biblioteca", anche virtuale, presso la quale sia disponibile materiale di pubblica
utilità sulla materia;
attività istruttoria per la redazione, da parte del Commissario Straordinario del Governo, di un "Libro Bianco su racket e usura", da sottoporre annualmente all’ approvazione del Ministro dell’Interno, al fine della presentazione al Parlamento, entro il mese di giugno di ciascun anno;
elaborazione, d’ intesa con l’ISTAT, di modelli matematico-statistici di rilevazione del fenomeno
dell’ usura;
definizione dei livelli di collaborazione tra tutte le Amministrazioni coinvolte e l’ Autorità Giudiziaria, alla luce della recente circolare del Capo Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia.
L’Osservatorio, ai fini operativi, costituisce, nel suo seno, Gruppi di Lavoro, con i seguenti compiti:
elaborazione di convenzioni tipo, nel rispetto della normativa antitrust, che tengano conto delle
normative sul capitale di vigilanza delle Banche (Basilea 2);
elaborazione di casistiche giurisprudenziali dei reati in questione e delle connesse tipologie delittuose;
aggiornamento dei dati relativi ai casi denunciati e alle soluzioni investigative adottate, con riferimento anche all’ organizzazione sul territorio e alla mappatura delle aree a rischio;
studi e casistiche sullo stato di attuazione del presente "Accordo-Quadro", anche al fine di proporre aggiustamenti ed integrazioni, quali quelli relativi alle modalità di calcolo dei tassi soglia e alla vigilanza sugli intermediari finanziari;
esame dei dati sull’andamento dell’economia del credito, al fine di valutare le esigenze più comuni e le lacune nella percezione degli obblighi e delle responsabilità di assumere credito;
studio delle politiche utilizzate per la prevenzione e l’ assistenza a livello locale e dei dati attualizzati, circa la rilevanza dell’ usura a livello territoriale;
studi preparatori per una più incisiva individuazione delle fattispecie delittuose connesse al fenomeno dell’usura e per l’ introduzione di norme processuali penali più snelle e rapide;
raccordo, con particolare riferimento alle metodologie di rilevazione, con le attività svolte da altri osservatori pubblici esistenti sul territorio nazionale;
pubblicizzazione, nelle forme ritenute opportune, delle attività svolte e dei risultati conseguiti dall’Osservatorio.
Da parte delle Banche, aderenti al presente "Accordo-Quadro", non può essere considerata pregiudizievole la condizione di protestato, tenuto conto che, ai sensi dell’ art.7, comma 2 del D.P.R. n. 315/1997, la garanzia del fondo speciale antiusura può essere deliberata dal Confidi se vi è, per lo stesso finanziamento, una garanzia del Confidi stesso a valere sul proprio fondo rischio ordinario, rilasciata in base ai criteri fissati nello statuto del Confidi. A tal fine, le Banche, aderenti al presente "Accordo-Quadro", si impegnano ad assicurare la possibilità di "ribancarizzare" i soggetti protestati, anche attraverso una iniziale sperimentazione, legata alla casistica, filtrata, monitorata e gestita insieme con i Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura. In questo contesto le Banche, aderenti al presente "Accordo-Quadro", fanno ricorso al "servizio bancario di base", a favore dei protestati, che consenta una serie di operazioni, prive di rischio di credito, ma capaci di reinserire i protestati nel sistema di credito legale.
Le Banche, aderenti al presente "Accordo-Quadro", si impegnano a porre la massima attenzione alle vittime che abbiano denunciato fatti estorsivi e di usura ed abbiano chiesto l’accesso al Fondo di Solidarietà, ai fini della valutazione dei fidi in essere e di eventuali nuove richieste di fido.
Le Banche, aderenti al presente "Accordo-Quadro", si impegnano altresì a valutare con particolare cura la sospensione delle azioni revocatorie od esecutive nei confronti di questi ultimi soggetti, le cui istanze siano pendenti presso il Comitato di Solidarietà. Nel caso di decisione di diniego, totale o parziale, da parte delle Banche, aderenti al presente "Accordo-Quadro", i soggetti interessati potranno rivolgersi, per la ricerca di soluzioni alternative, anche tramite le Organizzazioni antiracket e antiusura, al Comitato Ristretto dell’Osservatorio.
Iniziative d’informazione sull’utilizzazione dei fondi antiusura
I sottoscrittori del presente "Accordo-Quadro" si impegnano alla diffusione sul territorio di particolari strumenti comunicativi, come i vademecum, anche in formato elettronico, per l’attuazione di campagne informative sull’utilizzo dei fondi di prevenzione antiusura, con la collaborazione di tutti i soggetti sociali interessati ed in collegamento con il mondo dei Confidi, del Commercio, dell’Industria e dell’Artigianato.
Diffusione ed applicazione dell’Accordo-Quadro
I sottoscrittori del presente "Accordo-Quadro" si impegnano nell’immediato a promuovere proprie iniziative, idonee a far conoscere sull’intero territorio nazionale le opportunità di utilizzazione dei fondi di prevenzione antiusura e quelle derivanti dal presente "Accordo-Quadro".
Elenco degli articoli facenti parti dell'accordo-quadro
Art. 1 (Principi dell’ "Accordo-Quadro")
Art. 2 (Impegni dell’ABI)
Art. 3 (Osservatorio)
Art. 4 (Funzioni dell’Osservatorio)
Art. 5 (Referenti per i finanziamenti)
Art. 6 (Rapidità di risposte e decisioni)
Art. 7 (Soggetti beneficiari)
Art. 8 (Moltiplicatore)
Art. 9 (Valutazione del merito creditizio)
Art. 10 (Iniziative d’informazione sull’utilizzazione dei fondi antiusura)
Art. 11 (Diffusione ed applicazione dell’Accordo-Quadro)
Art. 12 (Adesione)
Art. 13 (Verifica)
Tutti gli articoli sulla Compliance
Banca d'Italia: testo accordo-quadro antiusura (pdf, 70 K, 16 pp)
Ministero dell'Interno: "Firmato al Viminale l'accordo quadro tra istituzioni e banche per la prevenzione dell'usura e il sostegno alle vittime del racket"
Legge n. 108/1996 per la prevenzione dell’usura e del racket
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References: art.7

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13