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Timestamp: 2018-12-09 23:56:35+00:00

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La Commissione è per sempre: l’esenzione dalla visita medica | CML Roma 1 adesso basta
Lo schema è ben congegnato: la legge stabilisce che la Commissione può richiedere un accertamento della tua idoneità alla guida e che gli Uffici territoriali competenti possono richiedere che questo accertamento sia demandato alla Commissione. Si tratta di una catena chiusa da cui non è possibile uscire.
L’esenzione dalla visita in Commissione
Esiste però un’eccezione a tale circostanza, limitata ai casi per i quali l’accertamento è demandato alla Commissione descritti dal D.L.vo 285/92, art. 119, c. 4, let. a). Vediamo quale.
Qualora, all’esito della visita di cui al precedente periodo, la commissione medica locale certifichi che il conducente presenti situazioni di mutilazione o minorazione fisica stabilizzate e non suscettibili di aggravamento né di modifica delle prescrizioni o delle limitazioni in atto, i successivi rinnovi di validità della patente di guida posseduta potranno essere esperiti secondo le procedure di cui al comma 2 e secondo la durata di cui all’articolo 126, commi 2, 3 e 4 (D.L.vo 285/92, art. 119, c. 4, let. a).
La possibilità di un’esenzione dalla visita in Commissione per il rinnovo della patente di guida è possibile solo per i titolari di una patente speciale, ovvero dei mutilati e minorati fisici, nei casi giudicati opportuni. Il D.L. 90/14, art. 25, c. 2, che ha introdotto tale possibilità nella procedura di rinnovo della patente, come prevista dal Codice della Strada, è un provvedimento corretto: inutile richiedere di accertare presso la Commissione l’idoneità psichica e fisica alla guida quando mutilazioni o minorazioni fisiche non siano soggette a mutamenti.
E per coloro a cui l’accertamento presso la Commissione è stato richiesto dal Prefetto, poi reiterato su puntuale indicazione della Commissione? Niente da fare. Sembra infatti che la richiesta dell’accertamento presso la Commissione medica locale sia considerata una sorta di automatismo, come appunto la stessa necessità di stabilire un’esenzione ne mostra l’evidenza.
Una visita che si rinnova automaticamente, per sempre
Rifacendoci al noto D.P.R. 495/92, art. 319 c. 4 sappiamo che nell’esprimere il suo giudizio sull’idoneità alla guida la Commissione può anche indicare «l’eventuale scadenza entro la quale effettuare il successivo controllo». E nell’eventualità in cui tale controllo non fosse indicato, cosa succederebbe? Semplice, ogni interpretazione razionale propenderebbe per interpretare la frase nel senso che se la scadenza non è indicata, allora l’accertamento può essere effettuato presso i medici di cui al D.L.vo 285/92, art. 119, c. 2 ovvero secondo la procedura “normale”.
Allora che bisogno c’era di introdurre l’esenzione? Non bastava semplicemente che la Commissione non indicasse la scadenza per il successivo controllo?
Se la Commissione non indica la necessità di un successivo controllo, perché demandare di nuovo ad essa il giudizio in maniera automatica?
La dinamica del passaggio dell’accertamento alla Commissione medica locale potrebbe essere definita infatti “gerarchica”: quando cioè le strutture di norma preposte all’accertamento non hanno i mezzi e le conoscenze sufficienti per effettuare l’accertamento, questo è gerarchicamente demandato alla Commissione, ma se questa esprime un giudizio positivo senza indicare la necessità di un successivo controllo, perché demandare di nuovo ad essa il giudizio in maniera automatica?
Si spiegherebbe in questo senso anche meglio la facoltà attribuita agli Uffici territoriali competenti del Dipartimento dei trasporti terrestri di richiedere l’accertamento presso la Commissione: non essendo automatico c’è bisogno di un’esplicita richiesta.
In conclusione possiamo affermare che la necessità di introdurre un’esplicita norma che stabilisca la possibilità dell’esenzione dalla visita in Commissione (peraltro per una determinata categoria d’individui), mostra chiaramente come la richiesta della visita sia nella pratica auto-rigenerata dopo che sia stata effettuata la prima volta, non è chiaro per quale strano meccanismo sanitario o burocratico.
La visita in Commissione è dunque proprio come un diamante: la visita in Commissione è per sempre.
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3 thoughts on “La Commissione è per sempre: l’esenzione dalla visita medica”
63748297 12 febbraio 2017 alle 1:25 am
Avrei piacere se qualcuno di voi ha notizie in merito alla commissione patente, purtroppo sono entrato anche io nel business del rinnovo patenti da qualche anno e oltre dovere farlo ogni tot mesi nonostante sia negativo e pagare oltre 300€ di volta in volta, una pacca di soldi, ora sono disoccupato e non ho quasi mai soldi in più per questo capriccio, e mi metto in ginocchio e dovrer rinunciare. Mi domandavo se esiste qualche esenzione per i disoccupati, visto che ho pagato tasse per anni e già possiedo una esecuzione di 7R3 . Se qualcuno ha una notizia certa può essere che in qualche modo riesco ad riprendermi sto pezzo di carta indispensabile.. grazie a tutti ciao
Redazione Autore articolo 28 febbraio 2017 alle 10:47 pm
Carissimo, la Redazione comprende molto bene il tuo risentimento nei confronti della Commissione Medica Locale Roma 1 (ma anche del meccanismo delle CML in genere, prive di un’autorità che possa controllarle). Purtroppo non ci risulta che esista un’esenzione per i disoccupati, possiamo solo consigliarti di effettuare la visita psichiatrica presso un CSM, che potrebbe farti risparmiare circa un 15% del costo totale di Euro 300.
Laila 22 febbraio 2017 alle 8:20 pm
È dal 2009,che di tre anni ,in tre anni,esami del sangue visite,ecc ecc,tutto normale!!!!Visita anamnesi fatta ,ok,/tutto ok
Ci risiamo:non più,esami del sangue,/visita oculistica,certificato anamnestico del dottore di base, bollettino di 30,00/bollettino di 10,00/bollettino20,00 /marche da bollo/una da 10,00/una da 16,40,,,,,
Ma dopo 8anni….. Devo subire questa mortificazione

References: art. 119
 art. 119
 art. 25
 art. 319
 art. 119
 articolo 28