Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2978:tessili-lavorazioni-varie-tac-artigianato-ccnl-27-gennaio-1998&catid=48&Itemid=139
Timestamp: 2019-06-16 21:11:12+00:00

Document:
Tessili - Lavorazioni varie (TAC), Artigianato: CCNL 27 gennaio 1998
Parti: Federazione nazionale della moda - Confartigianato, Ctna Aip/Confartigianato, Federmoda-Antabb/Cna, Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese del tessile abbigliamento/Cna, Anpec/Cna, Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese del settore Pelle-Cuoio-Calzature, Associazione Sarti/Cna, Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese della Sartoria, Aspel/Cna, Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese del settore Pellicceria, Casa, Claai e Filta-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil
Art. 3 - Inscindibilità disposizioni del contratto. Trattamento di miglior favore.
Art. 8 - Azioni di concentrazione sulle politiche di settore.
• Protocollo d'intesa 6 maggio 1986
• Documento congiunto delle associazioni artigiane e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore tessile-abbigliamento-calzaturiero per il ministero del lavoro
o Indennità di vacanza contrattuale (IVC)
Titolo III- Istituti di carattere sindacale
Art. 24 bis - Gestione dei regimi d'orario.
Art. 25 bis - Banca ore individuali.
Art. 45 - Aumenti periodici d'anzianità.
Art. 54 -Assunzioni di apprendisti in possesso di titoli di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale.
• Progressione della retribuzione per apprendisti in possesso di titolo di studio post-obbligo (durata dell'apprendistato ridotta di mesi 6)
• Progressione della retribuzione per apprendisti in possesso di attestato di qualifica professionale (durata dell'apprendistato ridotta di mesi 3)
• Dichiarazione delle parti.
• Apprendistato "ultraventiquattrenne"
Art. 56 - Sospensione e riduzione del lavoro.
• Tabella "A"
• Tabella "B"
• Tabella "C"
Protocollo sulle modalità d'effettuazione della ritenuta della quota di partecipazione alle spese per il rinnovo contrattuale
Allegato 1 - Disciplina del trattamento di fine rapporto (legge 29.5.82 n. 297).
Allegato 2 - Accordo interconfederale 21.12.83.
Allegato 3 - Accordo interconfederale-intercategoriale 3 agosto - 3 dicembre 1992.
Allegato 4 - Legge 11.5.90 n. 108 art. 7 legge 20.5.70 n. 300.
Allegato 5 - Accordo interconfederale 4.5.95 - Contratti di formazione lavoro.
Allegato 6 - Accordo interconfederale 3.9.96 - Accordo applicativo del D.lgs. n. 626/94.
Allegato 7 - Normativa contrattuale sull'apprendistato del CCNL TAC del 7.5.93.
Allegato 8 - Verbale d'accordo 7.5.96 riguardante il settore della pellicceria.
Allegato 9 - Art. 16, legge n. 196/97.
Allegato 10 - Accordo interconfederale sull'apprendistato del 28.9.98.
Allegato 11 - DD 30.9.98 n. 374 - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
Allegato 12 - DD 29.10.98 n. 418 - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
Allegato 13 - Artifond - Fondo pensione complementare intercategoriale nazionale per i lavoratori dipendenti del settore artigiano.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane dei settori tessile - abbigliamento - calzaturiero stipulato in Roma il 27 gennaio 1998
Tra Federazione nazionale della moda - Confartigianato […], Associazione Italiana Pellicceria - Ctna Aip/Confartigianato […] assistiti dalla Confartigianato (Confederazione Generale Italiana Artigianato) […], Federmoda-Antabb/Cna, Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese del tessile abbigliamento/Cna […], Anpec/Cna, Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese del settore Pelle-Cuoio-Calzature […], Associazione Sarti/Cna, Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese della Sartoria […], Aspel/Cna, Associazione Nazionale Artigiani e Piccole Imprese del settore Pellicceria […] assistiti da Cna […], Casa (Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani) […] con l'intervento della Federazione nazionale Abbigliamento […], Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai) […] e Federazione Italiana dei Lavoratori Tessili e dell'Abbigliamento (Filta) […] con l'assistenza della Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori (Cisl), Federazione Italiana Lavoratori Tessili Abbigliamento (Filtea) […] con l'assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil), Unione Italiana Lavoratori Tessili e Abbigliamento (Uilta) […] con l'assistenza dell'Unione Italiana del Lavoro (Uil).
- tutto il tessile tradizionale (es.: lana. cotone, seta, tinto-stamperie, tessili vari ecc.);
- alta moda;
- lavorazione o confezione su taglia d'indumenti di qualsiasi tipo ivi compresa la corsetteria, confezione biancheria da cucina tavola e letto;
- lavorazione e confezione di calzature o pantofole di qualsiasi tipo;
- lavorazione o confezione di ombrelli e ombrelloni;
- lavorazione o confezione di pellicceria;
- lavorazione di oggetti in pelle, cuoio e surrogati di qualsiasi tipo;
- lavorazione e confezione di guanti;
- lavorazione o confezione a mano e/o su misura d'indumenti e generi d'abbigliamento (compresa la pellicceria su misura), del tessile, del calzaturiero, del pellettiero, ecc.;
- modisterie;
- riparazioni calzature, oggetti in pelle e/o cuoio;
- rammendo;
- merletti;
- bomboniere in tessuto;
- borse con lavorazione all'uncinetto;
- retine per capelli;
- lavorazione e confezione arredi sacri;
- scialli in genere, ventagli;
- modelli in carta;
- oggetti di cucito in genere;
Per imprese artigiane s'intendono:
Le aziende aventi i requisiti previsti dalla legge 8.8.85 n. 443 e relativo regolamento, nonché dal DPR 8.6.64 n. 537 punti I e II e successive modificazioni relative a mestieri artistici e tradizionali.
Per la composizione dei reclami e delle controversie di carattere individuale, ferma restando la possibilità d'intervento del delegato o, qualora questo non sia previsto, l'accordo diretto tra le parti interessate, in caso di mancato accordo, si ricorrerà, ad incontri a livello territoriale, per dirimere le controversie.
Premesso che non sono in alcun modo poste in discussione l'autonomia dell'attività imprenditoriale artigiana e le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisione degli imprenditori artigiani, delle loro Organizzazioni e del Sindacato, le parti, valutata l'importanza che lo sviluppo dell'imprenditoria artigiana dei settori del Tessile-Abbigliamento- Calzaturiero ha assunto nell'economia generale del settore e del Paese; avuto riguardo altresì all'attuale situazione del comparto, concordano su un sistema di rapporti sindacali che consenta una più approfondita conoscenza delle problematiche che investono l'artigianato, e in particolare il settore in oggetto, finalizzata al raggiungimento di più consistenti ed elevati livelli occupazionali anche attraverso la realizzazione di un progetto di sviluppo e qualificazione dell'artigianato, l'acquisizione di tecnologie più avanzate e il consolidamento delle strutture produttive e della loro autonomia.
- l'acquisizione d'informazioni sull'andamento del mercato del lavoro, sui flussi occupazionali, apprendistato, CFL, occupazione femminile, lavoro a domicilio; contratti a termine;
- l'attivazione d'iniziative, autonome e congiunte, per ampliare il flusso d'informazioni sopra descritto, nei confronti di enti pubblici, Istituti di ricerca pubblici o privati, ecc.;
Le parti s'impegnano in sede nazionale ad approfondire i temi riguardanti l'artigianato tradizionale su misura del settore di cui sopra, in ragione non soltanto dell'importanza economica che questo riveste, ma anche per lo specifico carattere di movimento culturale trainante e incidente sulla peculiare attività produttiva.
Le parti stipulanti riaffermano con forza che il "lavoro" in Italia, comunque esso sia svolto, debba avvenire nel rispetto delle leggi e dei contratti. Nel caso in cui questo non avvenga, le parti esprimono il loro rifiuto verso forme di devianza legislative e/o contrattuali e s'impegnano ad adoperarsi, nell'ambito delle proprie competenze, per il superamento di dette situazioni.
Per esprimere questa volontà e per consentire una più efficace tutela dei lavoratori, sia dipendenti d'imprese, sia artigiani conto terzi del settore tessile-abbigliamento-calzature, le parti concordano quanto segue:
1) Le aziende committenti lavorazioni a terzi, inseriranno nel contratto di commessa apposita clausola richiedente alle imprese esecutrici, operanti nel territorio nazionale, applicazione del presente CCNL e delle leggi sul lavoro.
2) Le associazioni artigiane e le OO.SS. territorialmente competenti, costituiranno entro 3 mesi, dalla richiesta di queste ultime, una Commissione paritetica con i seguenti compiti:
b) utilizzare tali dati, insieme ad ogni altro diversamente raccolto, per individuare eventuali situazioni di aziende che non diano applicazione al CCNL di loro pertinenza e alle leggi sul lavoro;
g) verificare il rispetto dei CCNL da parte delle aziende committenti;
h) verificare il rispetto della legge n. 192/98 relativa alla "Disciplina della subfornitura nelle attività produttive" o comunque i casi di subordinazione economica che si dovessero venire a creare nei confronti di aziende c/terzi da parte dei committenti.
Le parti, nel sottolineare il ruolo propulsivo sociale e occupazionale del sistema d'impresa artigiane del TAC convengono sull'opportunità di favorire ogni forma occupazionale regolare, compreso il lavoro a domicilio. Le parti concordano di dar luogo al necessario sistema di confronti e verifiche per una piena attuazione dei disposti contrattuali in materia. […]
In presenza di aree caratterizzate da elevata concentrazione d'imprese di settore, su esplicita delega delle strutture regionali, l'esercizio della titolarità contrattuale può essere affidato alle corrispondenti strutture territoriali, ferma restando la validità regionale degli accordi raggiunti.
Qualora i tempi d'avvio dei CCRIL non siano definiti dai CCNL di riferimento, le parti convengono che le trattative per la realizzazione dei CCRIL siano comunque avviate in ogni Regione entro 2 anni dalla decorrenza dei CCNL.
Le parti convengono l'integrale recepimento della disciplina contenuta nell'Accordo interconfederale 21.7.88 per gli istituti previsti, anche a modifica e superamento delle precedenti intese, categoriali, che s'intendono da esso sostituite.
Altre distribuzioni d'orario nell'ambito della settimana o su cicli di più settimane potranno essere concordate a livello regionale, o su delega di quest'ultimo, a livello territoriale tra le parti stipulanti il presente contratto, attraverso la consultazione dei lavoratori interessati nel rispetto delle regole e procedure stabilite dagli accordi interconfederali dell'artigianato.
Considerate le particolari caratteristiche del settore e anche allo scopo di contenere l'entità dei ricorsi allo straordinario e a sospensioni del lavoro connesso a tale caratteristica, viene introdotto la flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro.
Per fare fronte alle variazioni d'intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi d'orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 96 ore nell'anno.
A fronte del superamento dell'orario contrattuale corrisponderà, di norma entro un periodo di 6 mesi e in periodi di minore intensità produttiva, una pari entità di riposi compensativi.
Le parti potranno altresì individuare le diverse combinazioni d'utilizzo della suddetta "banca-ore" con possibili interventi di natura bilaterale a sostegno del reddito dei lavoratori e delle imprese.
La prestazione di lavoro straordinario verrà concordata tra il datore di lavoro e il lavoratore con un limite massimo individuale di 220 ore annue di cui 1/3 recuperabile tramite riposi compensativi non retribuiti, fruibili in ragione dell'effettuazione di almeno 24 ore di straordinario.
Tale recupero si realizzerà, entro un periodo di 12 mesi dall'inizio dell'accumulo delle ore e della relativa maggiorazione, prioritariamente nei periodi di minore attività produttiva o di caduta ciclica dell'attività stessa. Il lavoratore che accetta questa modalità di recupero delle ore supplementari e straordinarie ha diritto al riconoscimento di un ulteriore quantità di ore permesso retribuito pari al 4% delle ore accumulate come previsto dal comma precedente.
È considerato lavoro a squadre quello prestato dai lavoratori che si avvicendano a una stessa macchina o nelle medesime mansioni entro le 24 ore. L'orario ordinario giornaliero del lavoro a squadre è di 8 ore per turno, ivi compreso il riposo, la cui durata è di mezz'ora. La distribuzione dell'orario di lavoro viene stabilita in conformità con le disposizioni di cui all'art. 23 e comunicata ai lavoratori in apposita tabella da affiggere all'entrata dello stabilimento.
In attuazione a quanto disposto dall'art. 23, l'orario ordinario contrattuale sarà ragguagliato a: 40 ore, ivi compresa la mezz'ora giornaliera di riposo.
Nel caso d'introduzione di un'organizzazione del lavoro, finalizzata al maggiore utilizzo degli impianti, che comporti la distribuzione della prestazione singola su 6 giornate settimanali per lavoratore, l'orario settimanale contrattuale è di 36 ore con la retribuzione di 40 ore.
Nel caso di modifica de turno assegnato, il lavoratore dovrà comunque fruire - all'atto del passaggio a diverso turno - di un adeguato periodo di riposo.
I provvedimenti disciplinari adottati debbono essere portati a conoscenza degli interessati, per iscritto con la precisa indicazione dell'infrazione commessa.
- recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nel paragrafo "Rimprovero, multa e sospensione", di cui al presente articolo, quando siano già stati comminati 2 provvedimenti di sospensione di cui allo stesso paragrafo.
Una volta l'anno la Commissione riferirà in apposite riunioni alle parti stipulanti sui risultati degli studi compiuti ed eventuali proposte. 6 mesi prima della scadenza contrattuale, la Commissione presenterà un rapporto conclusivo.
Per concordare l'intervento di ricerca a livello territoriale, le parti s'incontreranno a livello provinciale e regionale (detto incontro può avvenire anche nell'ambito degli incontri fissati dall'art. 7 del presente CCNL) di norma una volta l'anno o su richiesta di una delle parti, per l'attuazione degli interventi nell'ambito della operatività della legge n. 833/78 e successive.
Gli eventuali periodi d'addestramento effettivamente compiuti presso altre imprese verranno riconosciuti per intero all'apprendista ai fini del concepimento del periodo prescritto, sempreché si riferiscano alla stessa attività di produzione e non siano intercorse, tra l'uno e l'altro periodo, interruzioni superiori ai 18 mesi.
Per quanto si riferisce all'assunzione, all'orario di lavoro, alle ferie, al divieto di adibire a lavoro straordinario, per gli apprendisti valgono le norme di legge qualora risultino più favorevoli a quelle del presente contratto. Per quanto altro non previsto dal presente articolo e ove vi siano specificazioni valgono le norme contrattuali applicabili per qualifica d'appartenenza.
Per la formazione professionale dell'apprendista si fa riferimento all'art. 16, legge n. 196/97 e all'Accordo interconfederale sull'apprendistato del 28.9.98 (riportati in allegato).
In considerazione della particolare legislazione vigente nelle provincie di Trento e Bolzano, si concorda di demandare alle rispettive organizzazioni locali la definizione di aspetti contrattuali del rapporto d'apprendistato.
È lavoratore a domicilio chiunque, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, anche con l'aiuto accessorio di membri della sua famiglia conviventi e a carico ma con l'esclusione di manodopera salariata e di apprendisti lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime o accessorie e attrezzature proprie o dello stesso imprenditore, anche se fornite per il tramite di terzi.
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto ad osservare le direttive dell'imprenditore circa le modalità d'esecuzione, le caratteristiche e i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consiste nell'esecuzione parziale nel completamento o nell'intera lavorazione di prodotti oggetto dell'attività dell'imprenditore committente.
Non è lavoratore a domicilio e deve a tutti gli effetti considerarsi dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato chiunque esegue, nelle condizioni di cui ai commi precedenti lavori in locali di pertinenza dello stesso imprenditore, anche se per l'uso di tali locali e dei mezzi di lavoro in esso esistenti corrisponde al datore di lavoro un compenso di qualsiasi natura.
e) La compilazione e l'approvazione delle tariffe e il loro aggiornamento in esecuzione degli accordi di cui sopra s'intendono devolute alle associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d'opera ivi compresi i rappresentanti dei lavoratori a domicilio interessati, tenendo presenti i particolari caratteri e le varie produzioni - e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all'interno dell'azienda o delle aziende interessate.
Qualora si presentassero difficoltà non altrimenti superabili per la costituzione delle Commissioni o per la determinazione delle tariffe, una delle parti, dopo aver avvertito l'altra potrà richiedere alle organizzazioni nazionali firmatarie del presente contratto d'intervenire al fine di tentare di rimuovere le cause che non hanno consentito l'attuazione di quanto sopra previsto.

References: Art. 3

Art. 8

Art. 24

Art. 25

Art. 45

Art. 54

Art. 56
 art. 7
 Art. 16