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Salute e Sicurezza sul lavoro - 2. Informazione Formazione Addestramento - PDF Free Download
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1 Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico - Corso integrato Biologia generale e Chimica biologica Modulo didattico: Organizzazione di laboratorio e Sicurezza Salute e Sicurezza sul lavoro - 2 Informazione Formazione Addestramento
2 MISURE GENERALI DI TUTELA (art. 15, comma 1, lett. b) tra le misure generali di tutela è prevista: La programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell azienda nonché l influenza dei fattori dell ambiente e dell organizzazione del lavoro Programmazione del sistema sicurezza Interazione tra le parti: l aspetto tecnologico, l ambiente di lavoro e il lavoratore, vanno considerati, non solo per se stessi, ma ancora di più nelle loro relazioni forte coinvolgimento del lavoratore
3 MISURE GENERALI DI TUTELA (art. 15, comma 1, lett. b). n) l informazione e formazione adeguate per i lavoratori; o) l informazione e formazione adeguate per dirigenti e preposti; p) l informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S.); q) l istruzioni adeguate ai lavoratori; r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori
4 DEFINIZIONI (art. 2) INFORMAZIONE: complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro Il contenuto della informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze (art. 36, comma 4) L informazione risponde all esigenza di divulgare (rendere noto) nell ambito di un utilizzazione pratica al lavoratore tutti gli elementi che quotidianamente possono garantire un lavoro più sicuro e salubre
5 FORMAZIONE: DEFINIZIONI (art. 2) processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione delle COMPETENZE per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 37, comma 13) Il processo formativo dovrà incidere sulla sfera dei valori e delle motivazioni del proprio agire e dei propri comportamenti. Formare un atteggiamento propositivo e proattivo nei confronti della sicurezza
6 DEFINIZIONI (art. 2) ADDESTRAMENTO: complesso delle attività dirette a far apprendere ai lavoratori l uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro L addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro (art. 37, comma 5)
7 Nel Testo Unico il termine FORMAZIONE ricorre oltre 150 volte in tutti i titoli in cui si compone la legge. Uso delle attrezzature di lavoro (art. 71, comma 7, punto a) Uso dei D.P.I. (art. 77, comma 4, punto h) Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro (art. 164, comma1) Movimentazione manuale dei carichi (art. 169) Attrezzature munite di videoterminali (art. 177) Agenti fisici (art. 184) Esposizione al rumore durante il lavoro (art. 195) Protezione da agenti chimici (art. 227) Protezione da agenti cancerogeni e mutageni (art. 239) Esposizione ad agenti biologici (art. 278)
8 INFORMAZIONE AI LAVORATORI (art. 36) Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione Sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi all attività dell impresa in generale Sui rischi specifici cui è esposto in relazione all attività svolta Sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l evacuazione dai luoghi di lavoro Sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate
9 INFORMAZIONE AI LAVORATORI (art. 36) Sui pericoli connessi all uso delle sostanze e dei preparati pericolosi Sui nominativi dei lavoratori incaricati di primo soccorso e di prevenzione incendi Sui nominativi del R.S.P.P. e degli addetti al S.P.P. e del Medico Competente Il contenuto dell informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze
10 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente sui concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto in merito ai rischi specifici di cui ai Titoli del presente decreto
11 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) La formazione e l addestramento specifico devono avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro del trasferimento o cambiamento di mansioni della introduzione di nuove attrezzature di lavoro di tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi nuove La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all evoluzione dei rischi o all insorgenza di nuovi rischi
12 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) Occorre ricordare che il comma 2 dell art. 37 specifica che la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo il sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano. L ACCORDO è stato sancito il 21 dicembre 2011 (*) (pubblicato su G.U. n. 8 dell 11 gennaio 2012) L Accordo definisce alcune caratteristiche in merito: alla Organizzazione della Formazione ai requisiti dei Docenti alla Metodologia dell Insegnamento/Apprendimento (privilegiando un approccio interattivo ed anche la possibilità di modalità e-learning) all Articolazione del Percorso Formativo (formazione generale e formazione specifica) e la relativa durata minima all Aggiornamento della formazione (di norma quinquennale) (*) E stato siglato il 25 luglio 2012 un ulteriore accordo riportante adeguamento e linee applicative dell accordo del
13 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) Dirigenti e Preposti Ricevono a cura del DATORE DI LAVORO un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I contenuti comprendono: a) Principali soggetti coinvolti e relativi obblighi b) Definizione e individuazione dei fattori di rischio c) Valutazione dei rischi Altri soggetti destinatari della formazione d) Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione
14 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) L Accordo Stato-Regioni del indica l applicazione seppur facoltativa dei contenuti dell accordo nei riguardi dei Dirigenti e dei Preposti per la corretta applicazione dell art. 37, comma 7 del D.Lgs Per i PREPOSTI stabilisce che la formazione deve comprendere quella per i Lavoratori e deve essere integrata una formazione particolare in relazione ai compiti esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L Accordo ne definisce i contenuti, la durata minima (8 ore) e prevede una prova di verifica obbligatoria alla fine del corso. Contenuti della formazione specifica: principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità; relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione; definizione e individuazione dei fattori di rischio; incidenti e infortuni mancati; tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolari neoassunti, somministrati, stranieri; valutazione dei rischi dell azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera; individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; modalità di esercizio delle funzioni di controllo dell osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione.
15 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) L Accordo indica che per i DIRIGENTI la formazione - così come prevista dall art. 37, comma 7 del D.Lgs ed in relazione agli obblighi contenuti nell art. 18 sostituisce integralmente quella prevista per i lavoratori ed è strutturata in quattro moduli (e ne stabilisce i contenuti minimi). La durata è di 16 ore ed al termine del corso verrà effettuata una verifica obbligatoria. MODULO 1 GIURIDICO NORMATIVO MODULO 2 GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA MODULO 3 INDIVIDUAZIONE EVALUTAZIONE DEI RISCHI MODULO 4 COMUNICAZIONE, FORMAZIONE CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI
16 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) Altri soggetti destinatari della formazione Lavoratori incaricati dell attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro, di salvataggio, di primo soccorso di gestione dell emergenza Devono ricevere un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico (si applicano ancora le disposizioni del Decreto Ministro dell Interno antincendio; Decreto Ministeriale , n. 388 primo soccorso)
17 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) L art. 73 del D.Lgs 81/2008 stabilisce gli obblighi di formazione e addestramento relativi alle attrezzature di lavoro. In particolare è richiesto che, per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavori incaricati dell uso dispongano di ogni necessaria INFORMAZIONE ed un ADDESTRAMENTO adeguati in merito a: le condizioni di impiego delle attrezzature; le situazioni anormali prevedibili Altri soggetti destinatari della formazione Lavoratori che utilizzano specifiche attrezzature di lavoro Accordo tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano del 22 febbraio 2012 (G.U. n. 60 del ). Individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione. piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) gru a torre, gru mobile, gru per autocarro carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo trattori agricoli e forestali macchine movimento terra pompe per calcestruzzo
18 FORMAZIONE dei LAVORATORI e dei loro RAPPRESENTANTI (art. 37) Altri soggetti destinatari della formazione R.L.S. Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza
19 LA VALUTAZIONE DEI RISCHI è tra le misure generali di tutela (art. 15) Il datore di lavoro è tenuto alla valutazione dei rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall art. 28 (onere non delegabile) Analisi delle fonti di pericolo e dei rischi connessi Elaborare misure e Procedure di prevenzione Formare ed Informare il personale inoltre miglioramento continuo Il R.L.S. riceve le Informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi. Riceve le informazioni provenienti dai sevizi di vigilanza. Riceve, su sua richiesta, copia del D.V.R.
20 OBBLIGHI del Datore di Lavoro e del Dirigente (art. 18, comma 1) adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave ed immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese a da prendere in materia di protezione prendere misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa
21 OBBLIGHI del Preposto (art. 19, comma 1) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave ed immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese a da prendere in materia di protezione frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall articolo 37
22 OBBLIGHI del Lavoratore (art. 20, comma 2, lettera h) partecipare ai programmi di formazione e addestramento organizzati dal datore di lavoro
23 AGGIORNAMENTO L Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 prevede che la formazione venga aggiornata periodicamente definendone la tempistica. per i LAVORATORI aggiornamento quinquennale, con una durata minima di 6 ore (per tutti i settori di attività) per i PREPOSTI aggiornamento quinquennale, con una durata minima di 6 ore in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro per i DIRIGENTI aggiornamento quinquennale, con una durata minima di 6 ore in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro Nell AGGIORNAMENTO non è compresa la formazione relativa al trasferimento o al cambiamento di mansioni e all introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. Non è ricompresa, inoltre, la formazione in relazione all evoluzione dei rischi o all insorgenza di nuovi rischi.
ACSI CONSULTING. Presentazione progetto Kick-off 2012 Nuove Frontiere di Formazione : Esempio di E-Learning. Salvatore Pullano
ACSI CONSULTING Presentazione progetto Kick-off 2012 Nuove Frontiere di Formazione : Salvatore Pullano Esempio di E-Learning Normativa Le disposizioni contenute nel decreto legislativo 81 del 2008 costituiscono

References: art. 37
 art. 37
 art. 37
 art. 18
 art. 73
 art. 28
 articolo 37