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Timestamp: 2020-08-11 23:54:45+00:00

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SWAP – LA DEFINIZIONE DEL MARK TO MARKET DEVE AVVENIRE ATTRAVERSO L’INDICAZIONE DELLA FORMULA PER L’ATTUALIZZAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI FUTURI IN BASE ALLO SCENARIO PRONOSTICATO: IN DIFETTO IL CONTRATTO DI SWAP È NULLO – IL MARK TO MARKET È ELEMENTO ESSENZIALE DEL DERIVATO – Tribunale Milano 16 giugno 2015 – Est. Francesco Ferrari – Studio Legale Avvocato Dario Nardone
SWAP – LA DEFINIZIONE DEL MARK TO MARKET DEVE AVVENIRE ATTRAVERSO L’INDICAZIONE DELLA FORMULA PER L’ATTUALIZZAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI FUTURI IN BASE ALLO SCENARIO PRONOSTICATO: IN DIFETTO IL CONTRATTO DI SWAP È NULLO – IL MARK TO MARKET È ELEMENTO ESSENZIALE DEL DERIVATO – Tribunale Milano 16 giugno 2015 – Est. Francesco Ferrari
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Ottobre 20, 2015 Uncategorizeddario
Tribunale Milano 16 giugno 2015 – Est. Francesco Ferrari
Nei contratti di swap, la causa va individuata nello scambio di due rischi connessi, i quali, assunti dai due contraenti, derivano dall’entità degli importi che nello svolgimento del rapporto matureranno a carico di ognuno e determinano, quindi, i differenziali che alla scadenza potranno risultare a carico dell’una o dell’altra parte.
La componente aleatoria è intrinseca alla natura del derivato, il quale può definirsi una “scommessa” legalmente autorizzata a fronte di un interesse meritevole di tutela, la quale caratterizza sia il derivato con finalità di copertura sia quello con finalità speculative.
Nella determinazione dell’oggetto del contratto di swap, per l’indicazione del Mark to market non è sufficiente il richiamo alle quotidiane rilevazione dei tassi di interesse, ma è necessaria l’indicazione della formula matematica alla quale le parti intendono fare riferimento per procedere all’attualizzazione dei flussi finanziari futuri attendibili in base allo scenario pronosticato; in mancanza di tale indicazione, in mancanza cioè della esplicitazione del criterio di calcolo dell’MtM, il valore negativo attribuito dall’intermediario costituisce un dato non verificabile e rimesso, pertanto, all’arbitrio di una delle parti del contratto.
Il fatto che il Mark to market sia destinato ad operare esclusivamente nell’ipotesi in cui una delle parti scelga di chiudere in via anticipata il contratto non esclude che l’MtM costituisca elemento essenziale del negozio la cui mancata indicazione, attraverso l’esplicitazione della formula matematica di riferimento per l’attualizzazione dei flussi finanziari futuri attendibili in base allo scenario pronosticato, comporta la nullità del contratto ai sensi dell’articolo 1418 c.c..
La circostanza che, ai sensi dell’articolo 2427 bis c.c., la società, nella nota integrativa di bilancio, debba indicare il fair value del contratto derivato – ossia il valore in sé dello strumento finanziario – mediante l’indicazione dell’MtM, può essere in interpretata come conferma che tale elemento è una componente necessaria dell’oggetto del contratto.
← IL SAGGIO DEGLI INTERESSI, OVE ULTRALEGALE, DEVE ESSERE PREVISTO CON APPOSITA PATTUZIONE SCRITTA COME STABILITO DALL’ART. 1284, COMMA TERZO, C.C., NONCHÉ SUCCESSIVAMENTE DAGLI ARTT. 3 E 4 DELLA L. N. 154 DEL 1992 E DAL T.U.B. – Tribunale Napoli, Sez. II civ., Sentenza 31 luglio 2012, n. 8958	DIVIETO ASSOLUTO DI ANATOCISMO DAL 1° GENNAIO 2014 ANCHE IN ASSENZA DI DELIBERA CICR – APPLICAZIONE DEL DIVIETO ANCHE AI CONTRATTI CONCLUSI IN PRECEDENZA E PROSEGUITI DOPO IL 1° GENNAIO 2014 – Trib. Roma, 20 ottobre 2015 – Est. Francesco Remo Scerrato →
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ABF Collegio di Roma, Decisione N. 1045 del 22 gennaio 2020 – Il limite decennale ex art. 119 TUB vale solo per i documenti relativi a singole operazioni, non per contratti ed estratti conto, il cui obbligo di consegna, senza alcun limite temporale, trova fondamento negli artt. 1374, 1375, 1175 e 1713 c.c.
Tribunale di Catania, sentenza n. 176 del 14 gennaio 2020, Est. Sciacca – Il limite decennale ex art. 119 TUB vale solo per i documenti relativi a singole operazioni, non per contratti ed estratti conto, il cui obbligo di consegna, senza alcun limite temporale, trova fondamento negli artt. 1374, 1375, 1175 e 1713 c.c.
Tribunale di Chieti, sentenza n. 352 del 1 luglio 2020- La commissione di estinzione anticipata va inserita nella verifica usuraria ex ante perché comunque potenziale remunerazione della banca derivante da un nuovo bilanciamento degli interessi pattuito in caso di divergenza dal programma fisiologico del finanziamento
Tribunale di Matera, 6 luglio 2020 – È nulla la fideiussione specifica conforme allo schema ABI vietato dalla Banca d’Italia con provvedimento n. 55/2005. La nullità è totale per il carattere essenziale che va riconosciuto alle clausole schema ABI

References: Sentenza 
 art. 119
 sentenza 
 art. 119
 sentenza 
 provvedimento n.