Source: https://www.giurisprudenzapenale.com/2020/06/24/nel-labirinto-dellart-4-bis-o-p-guida-pratica-per-il-condannato-ostativo-allaccesso-a-permessi-premio-e-misure-alternative-alla-detenzione-dopo-le-sentenze-costi/
Timestamp: 2020-07-15 12:52:21+00:00

Document:
Nel labirinto dell’art. 4-bis o.p.: guida pratica per il “condannato ostativo” all’accesso a permessi premio e misure alternative alla detenzione dopo le sentenze costituzionali n. 253/2019 e 32/2020 (e in attesa di ulteriori sviluppi). - Giurisprudenza penale
Nel labirinto dell’art. 4-bis o.p.: guida pratica per il “condannato ostativo” all’accesso a permessi premio e misure alternative alla detenzione dopo le sentenze costituzionali n. 253/2019 e 32/2020 (e in attesa di ulteriori sviluppi).
24 Giugno 2020 24 Giugno 2020 Alessandro Ricci
L’art. 4-bis o.p. (legge 26.07.1975, n. 354, c.d. ordinamento penitenziario) è da sempre fonte di numerose questioni interpretative.
Gli innumerevoli interventi normativi di modifica succedutisi nel tempo, già nella immediatezza della sua entrata in vigore, si sono sempre caratterizzati per l’ampiamento sia degli elenchi dei “delitti ostativi”, sia delle “condizioni ostative” e, conseguentemente, delle tipologie soggettive di condannati o internati ai quali possono applicarsi le varie preclusioni all’accesso a benefici penitenziari e misure alternative alla detenzione.
La Corte Costituzionale ha più volte descritto le modifiche introdotte «come non sempre tra loro coordinate, accomunate da finalità di prevenzione generale e da una volontà di inasprimento del trattamento penitenziario, in risposta ai diversi fenomeni criminali di volta in volta emergenti», facendo sì che «l’art. 4-bis o.p. ha così progressivamente allargato i propri confini, finendo per contenere, attualmente, una disciplina speciale relativa, ormai, a un complesso, eterogeneo e stratificato elenco di reati» (sentenze n. 253 del 2019, n. 188 del 2019, n. 32 del 2016, n. 239 del 2014).
Ben può dirsi, quindi, che lo stratificarsi delle variazioni normative nel tempo intervenute ha reso oggi la conformazione della disposizione effettivamente simile ad un labirinto all’interno del quale può sembrare financo difficile comprendere quali siano i numerosi ostacoli da affrontare per trovare quella via d’uscita rappresentata dalla progressiva conquista, per il detenuto, di sempre maggiori spazi di libertà extramurari.
Le recenti sentenze della Corte Costituzionale n. 253 del 2019 e n. 32 del 2020, entrambe con soluzioni di favore per i “detenuti ostativi”, hanno contribuito sensibilmente alla rimodulazione di alcune delle direzioni da seguire per un corretto percorso interpretativo di applicazione della disposizione, incidendo a volte anche sulle scelte difensive che il diretto interessato è chiamato a valutare.
A. Ricci, Nel labirinto dell’art. 4-bis o.p.: guida pratica per il “condannato ostativo” all’accesso a permessi premio e misure alternative alla detenzione dopo le sentenze costituzionali n. 253/2019 e 32/2020 (e in attesa di ulteriori sviluppi), in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 6
← Decreto Liquidità: reati, sanzioni e conseguenze processuali
Depositata la sentenza delle Sezioni Unite (19214/2020) sull’impugnazione, da parte del pm, dell’ordinanza con la quale il Tribunale del Riesame abbia dichiarato l’incompetenza per territorio del primo giudice e abbia annullato l’ordinanza cautelare →
“Collaborazione impossibile” e permessi premio: le prime risposte della giurisprudenza di legittimità post sentenza Corte Costituzionale n. 253 del 2019.
Ergastolo ostativo, mancata collaborazione con la giustizia e accesso alla liberazione condizionale: sollevata questione di legittimità costituzionale
1 Aprile 2020 Il potere del giudice dell’esecuzione di accertamento dell’effettivo tempus commissi delicti: presupposti e finalità legittimanti l’intervento in executivis.
29 Aprile 2020 Art. 4-bis O.P. e divieto di retroattività: la Cassazione applica i principi della spazzacorrotti al condizionamento dei benefici penitenziari (cd. “terza fascia”) in tema di violenza sessuale.
Inapplicabilità della detenzione domiciliare per l’espiazione di pena non superiore a due anni ai reati di cui all’art. 4-bis O.P.: depositata la sentenza 50 del 2020 della Corte Costituzionale
Riflessioni sull’interesse del condannato per delitto ostativo e non collaborante all’accertamento di impossibilità o inesigibilità di utile collaborazione con la giustizia ex art. 4-bis, comma 1-bis, o.p. a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 253 del 2019.

References: sentenza 
 sentenza 
 Art. 4
 sentenza 
 art. 4
 sentenza