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Timestamp: 2020-07-16 13:02:16+00:00

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10 | Febbraio | 2012 | il blog di miko somma
Archivi giornalieri: 10 Febbraio, 2012
Posted on 10 Febbraio, 2012 by admin
ha ragione il prefetto di potenza…ora niente polemiche (sono ammesse a mo’ di ernia solo quelle querule del pdl locale), c’è da lavorare, sperabilmente anche bene ed in fretta…ma anche dopo per favore, presidente della regione, potremmo facilmente evitarle…basterebbe che lei si dimettesse!!!
Maltempo: in arrivo 10 gatti delle nevi dal Piemonte
Riunione con De Filippo e Mancusi nella sala operativa dlela Protezione Civile. Si procede a disporre i mezzi disponibili sulle emergenze. Il Prefetto Nunziante: “Ora operiamo e le eventuali critiche rimandiamole a dopo”
BAS Dieci gatti delle nevi, provenienti dal Piemonte raggiungeranno la nostra regione nella giornata di domani. L’assicurazione è giunta attraverso la Sala Situazione Italia del Dipartimento nazionale della Protezione Civile in risposta alle richieste avanzate dalla protezione Civile Regionale a margine dell’incontro operativo che si è tenuto nel pomeriggio, presso la Sala operativa della Protezione Civile della Regione Basilicata, e a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, l’assessore alle Infrastrutture Agatino Mancusi, il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, il direttore generale del Dipartimento regionale, Mario Cerverizzo e il Direttore della Protezione Civile Regionale, Giovanni De Costanzo.
Nel corso dell’informativa che ha introdotto i lavori De Costanzo ha relazionato sull’attività in corso che coinvolge un migliaio di uomini delle associazioni di volontariato. “La viabilità Anas – ha detto – è garantita da tre turbine della stessa Anas, usate anche per le strade provinciali. A queste si affianca una turbina acquistata dalla Regione Basilicata ed in uso alla Provincia di Potenza. Nel corso della mattinata – ha detto De Costanzo- tutte le principali strade sono risultate percorribili. Sono in servizio 45 piccole turbine per le strade interne affidate a volontari e Comuni. Per affrontare il problema contrade isolate è stato finora usato un gatto delle nevi dei Vigili del Fuoco e una motoslitta del Gruppo Lucano. Il gatto delle nevi è stato utilizzato principalmente per interventi legati a motivi di salute”.
Da quanto è emerso al tavolo è stato completato il censimento dei mezzi privati disponibili e delle richieste da parte dei Comuni e che è in corso l’accoppiamento di questi due dati. In mancanza di disponibilità di mezzi pubblici, già certificata dal prefetto Gabrielli, è già stata comunicata ai Comuni la possibilità di utilizzare procedure di somma urgenza per provvedere alla rimozione della neve, ricorrendo a imprese che, però, accettino il vincolo di congruità dei prezzi. Difficolta ci sono per gli interventi dall’alto: i due elicotteri assegnati alla Basilicata, infatti, al momento sono fermi per le avverse condizioni meteo. Gli elicotteri, in precedenza sono stati utilizzati sia per portare generi di prima necessita alle famiglie isolate, sia per portare mangimi nelle aziende agricole.
Al lavoro anche per superare le difficoltà di approvvigionamento di sale, causate da un’emergenza che interessa tutto il Paese. Per quel che riguarda la spesa, la Regione si è impegnata a garantire alle Province il maggior costo sostenuto per l’acquisto del sale. A loro volta, le Province, in caso di necessita, potranno conferire piccoli quantitativi ai Comuni, ma solo per affrontare limitate situazioni emergenziali. La Regione si attiverà inoltre per garantire un sistema di comunicazione internet h24.
Nel corso della riunione il presidente De Filippo si è soffermato sull’utilità della legge 10/2011 “che sembra finalizzata più a fronteggiare gli abusi che si sono verificati nel settore della Protezione Civile Nazionale in un determinato periodo che a far fronte alle emergenze. Per queste – ha detto De Filippo- dopo l’incontro di ieri a Roma c’è stato un cambio di rotta secondo cui quando si tratta di interventi di urgenza e paga lo Stato le spese sono anche da considerare al di fuori del Patto di stabilita”.
L’attenzione del presidente De Filippo si è poi spostata sulla comunicazione di Rfi di ieri che annunciava l’interruzione di alcuni servizi anche in Basilicata, in particolare sulla Potenza-Foggia. “E’ paradossale – ha detto- poichè le difficoltà nell’assicurare i servizi non possono essere risolte semplicemente sopprimendo i servizi stessi”.
L’assessore Mancusi dal canto suo si è soffermato sull’importanza del meccanismo di somma urgenza con i quali i Comuni potranno attivare l’uso dei mezzi privati e sulla necessità di condividere la mappa di tutti i mezzi al tavolo di coordinamento in Prefettura. “Siamo riusciti ad avere tutti i dati disponibili tanto delle esigenze quanto dei mezzi che è possibile mettere in campo, e ora, grazie anche al coordinamento assicurato dal tavolo istituito in Prefettura, sarà possibile ottimizzare gli interventi anche sulla base di una scala di priorità”.
Il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza ha relazionato infine sulle attività in corso sulle strade provinciali, sulle condizioni di operatività del personale, sulla distribuzione del sale lungo le principali arterie, sulla necessità di garantire i collegamenti con paesi e ospedali e sulla necessità di aprire prima le strade principali e dar corso alla pulizia dei centri abitati.
Il confronto avviato nella sala regionale della Protezione Civile è poi proseguito nella Sala Italia della Prefettura di Potenza, alla presenza del prefetto Antonio Nunziante che ha dato atto degli sforzi fatti da tutte le forze impegnate nell’emergenza neve. “Disagi ci saranno anche ed è umano che possa esserci stato anche qualche errore, ma il sistema sta funzionando e, in ogni caso, in questo momento è più utile concentrarsi sulle cose da fare rimandando a periodi di maggiore tranquillità le eventuali critiche”. Un pensiero condiviso dal presidente De Filippo che ha indicato quale esempio negativo la polemica sviluppatasi a seguito dei disagi verificatisi a Roma.
questa la situazione dela protezione civile lucana, nonostante le cifre enormi spese in questi anni dal dipartimento regionale…tre turbine anas, una della regione, 45 microturbine (dei giocattoli da viale o poco più, roba da aprire solchi in strade urbane al massimo), un gatto delle nevi dei vigili del fuoco ed una motoslitta…tutto qui per una regione che con la neve dovrebbe saperci fare i conti…ha dimenticavo gli elicotteri fermi per il cattivo tempo…e solo oggi si avvia il censimento dei mezzi privati disponibili…ciò vale a dire che nno si conosce neppure l’esatto numero di ruspe e veicoli da spostamento, trattori compresi…su tutto la somma urgenza che sappiamo tutti sasà una cosa molto “allegra”…ok, voglio dare ascolto al prefetto…per ora niente polemiche, c’è l’emergenza, ma dopo….
p.s. la battutaccia all’arrivo dei gatti delle nevi sarebbe stata in un altro clima “miao”!!!
Rosa annuncia due mozioni del Pdl per il prossimo Consiglio
La prima mozione riguarda il Decreto liberalizzazioni del Governo Monti, la seconda è relativa alla estrazione di idrocarburi
ACR “Nell’ambito del Consiglio regionale convocato per martedì 14 febbraio saranno presentate – riferisce Rosa – due mozioni, a firma di tutti gli esponenti del gruppo del Popolo della Libertà, relative alle estrazione di idrocarburi in Basilicata. In relazione allo loro specificità sarà richiesta la discussione immeditata ed è auspicabile un’adesione dei colleghi consiglieri alla nostra iniziativa”.
“La prima mozione – spiega Rosa – è relativa al ruolo (da protagonista si spera) della Regione in relazione alle previsioni legislative contenute nell’articolo 16 del Decreto liberalizzazioni del Governo Monti (ristorno alla Basilicata di parte delle maggiori entrate erariali legate ad un incremento delle estrazioni). In merito, se pur riteniamo che quanto previsto rientra nello spirito del Memorandum, ci preoccupa un’espressione riportata nella relazione di accompagnamento: “ (…) tale sviluppo (estrazione) risulta rallentato o impedito dalle difficoltà derivanti dall’insediamento degli impianti di estrazione di idrocarburi, spesso in competizione con altre attività di sfruttamento del territorio, generalmente di minore valore economico ma fortemente radicate e che generano occupazione (…)”, che in sintesi, condanna, ad esempio il mondo agricolo, ad una evidente soccombenza. Su questo chiediamo, con l’approvazione della mozione, un forte protagonismo del presidente De Filippo, con cui sarà per legge obbligatorio stringere un’intesa per l’emanazione dei decreti attuativi, teso a valorizzare il mondo agricolo, turistico e ambientale, avendo bene a mente che parliamo anche di zone rientranti e/o confinanti in un Parco nazionale”.
“Con la seconda mozione – precisa Rosa – chiediamo alla Giunta di porre in essere tutti gli opportuni provvedimenti finalizzati al controllo delle quantità di idrocarburi estratti. La legge nazionale (D.Lgs. 25 novembre 1996, n. 625 art. 19 c. 4) infatti, demanda agli organi della Stato il controllo (U.N.M.I.G.) delle dichiarazioni sulle quantità estratte che rimangono in capo al concessionario. Detta richiesta nasce dalla consapevolezza che le royalties si calcolano sulla quantità estratta e che lo Stato è scarsamente, per mezzi e uomini, organizzato per l’effettuazione dei controlli. La Regione Basilicata è parte attiva, è un vitale e diretto interesse della Regione stessa che le quantità delle estrazioni siano controllate compiutamente, anche in considerazione che le Regioni autonome già provvedono direttamente ai controlli con proprie strutture e, certamente, non hanno giacimenti consistenti come quelli del sottosuolo lucano. Per questo è necessario creare immediatamente delle infrastrutture necessarie indipendenti ed una staff professionale ed autonoma che assolva direttamente a queste funzioni. Il petrolio è un argomento sempre più attuale, oggetto di forte discussione. Oggi – afferma Rosa – siamo arrivati a formare i ‘partiti di opinione’ tra chi è favorevole alle concessioni di estrazione e chi vorrebbe fermarle, tra chi reputa che le royalties sono poche e chi vorrebbe persino rinunciare, preferendo non estrarre petrolio ma investire su altre energie o modelli di sviluppo economico. Opinioni e, quanto tali, tutte da rispettare e tutte opinabili. Di certo – conclude Rosa – non possiamo rimanerne fuori ma, soprattutto, non dobbiamo rinunciare ai nostri diritti come lucani. Ben venga che la maggioranza comprenda che con le compagnie petrolifere e con lo Stato dobbiamo assumere un atteggiamento da leoni, ne vale il bene comune della nostra terra”.
una maniera di esprimersi nella parte finale da ex-fascista oggi prestato senza alcuna vergogna ai berluskones, partito che raramente raggruppa eccellenze intellettive, piuttosto o fan o furbi…ritengo che rosa non appartenga ad alcuna delle categorie (so per certo odiare profondamente l’essenza sstessa del berluskonismo e so per certo essere in buona fede)…ma nello specifico, si accorge solo ora, nel suo presentare interrogazioni a raffica, spesso copiate o prese senza alcuna citazione da attività altrui, che l’agricoltura o il turismo o qualsiasi altra attività sono sempre soccombenti rispetto all’estrazione di petrolio e gas messa a sistema?….questo è lo spirito del memorandum che anche lui ha votato…considerare inutile l’agricoltura lucana e qualsiasi altra attività rispetto alle suadenze del denaro cash delle royalties ed ora di queste promesse infrastrutturanti che sono la ciliegina sulla definitiva petrolizzazione della nostra regione….la seconda poi pare una delle domande che il sottoscritto faceva già 5 anni fa con i pochi mezzi a disposizione (questo blog ed i comunicati stampa) e che ora si presupporrebbe che un consigliere e un gruppo consiliare potrebbero attrezzare con miglior efficacia grazie a ben differenti casse di risonanza…
il problema è nella rappresentatività dei singoli, invero scarsa, perchè scarsa è forse anche la loro cognizione reale delle cose, e dei gruppi stessi che rappresentano…perchè forse rosa dimentica che in tema di controlli sull’estratto il suo governo già rispose in parlamento che tutto era a posto…
il problema è ancora una volta e sempre politico…per fare la voce grossa ed avere ascolto non serve fare i leoni, serve avere coesione sui temi, previo un dibattito chiaro ed esplicito a cui crediamo sia il centrosinistra che il centrodestra lucano geneticamente non siano predisposti!!!
e cmq caro rosa, si lega il rapporto consiliare di digilio sulle estrazioni petrolifere (eravate fino a poco tempo fa sulla stessa costa-concordia che ha naufragato, ma che ancora ci mete in perocolo con il suo inquinamento)…troverà lì dentro delle risposte alle sue domande, poi quando avrà voglia di fare due chiacchiere serie e non solo di scopiazzare, il sottoscritto è a disposizione…nel frattempo c’è una proposta che nasce dal nostro piano rifiuti, presentato in regione senza la presenza sua e dei suoi, e che sarebbe davvero carino lei prendesse in considerazione prima di parlare a vanvera di partiti di opinioni differenti sulle estrazioni, partiti od idee che esistono, ma che solo strumentalmente a volte sono recepite!!!
Bando Digital Divide, le politiche della Regione Basilicata
La scelta di operare con la tecnologia satellitare solo nelle aree marginali e di preferire invece la stesura di fibra ottica, spiega il dirigente dell’Ufficio Società dell’Informazione della Regione Basilicata, va nella direzione del completo rispetto della neutralità tecnologica
AGR “La politica per il superamento del digital divide in Basilicata, trova la sua attuazione nell’ambito di una ampia strategia sulla società dell’informazione in generale e nel piano per l’eliminazione del digital divide denominato ‘No Digital divide’ in particolare. Detto piano, frutto di un intenso studio condotto dalla Regione Basilicata con la collaborazione di importanti esperti del settore, è culminato in un completo ed esaustivo documento che è stato approvato con delibera di giunta regionale del 12 maggio 2009”.
Lo ha detto il dirigente dell’Ufficio Società dell’Informazione della Regione Basilicata, Nicola Coluzzi in un intervento mandato ieri dalle testate locali in merito ad un articolo pubblicato sul portale www.key4biz.it e ripreso dal Senatore Digilio.
“Il bando regionale pubblicato a dicembre del 2011 – spiega Coluzzi – è parte di questa strategia complessiva, non è né la prima azione messa in campo dalla Regione né sarà l’ultima attività dell’intera politica progettata dall’amministrazione lucana. L’andamento del digital divide è stato costantemente monitorato dall’Osservatorio sulla Banda Larga, l’organismo nazionale al quale la Regione Basilicata ha aderito sin dalla sua costituzione (anno 2002) con il supporto dell’allora Ministro per l’Innovazione. La Regione Basilicata ha effettuato nel 2008 una propria consultazione pubblica di tutti gli operatori in occasione delle attività per la definizione del piano strategico “No digital Divide”. Successivamente, per la redazione del bando di gara, ha utilizzato i dati rivenienti dalla consultazione pubblica effettuata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, i cui risultati sono stati resi noti nel giugno del 2011. Negli allegati del bando di gara regionale è quindi riportata fedelmente la mappa aggiornata del digital divide con le delimitazioni e gli elenchi dei vari comuni. Nel 2008 le aree in digital divide erano settanta. L’attuazione delle convenzioni in atto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con Infratel Italia (società in house del Ministero), hanno consentito il collegamento in fibra ottica di venti centrali telefoniche, allestite con dispositivi digitali (cosiddette infrastrutture di backhaul). Il bando emesso dal MiSE, pubblicato nel dicembre scorso, e finanziato per la parte relativa alla Regione Basilicata, da fondi assegnati alla Regione con delibera CIPE 3/2006 completerà la parte d’interventi condotti con il MISE. Un’accelerazione alle attività da svolgere per il superamento del digital divide è stata impressa con la pubblicazione del bando regionale del 2 dicembre scorso; l’obiettivo era quello di abilitare tutti i territori alla banda larga, qualificando le centrali telefoniche con la fibra ottica o con altri mezzi trasmissivi idonei (ponti radio). Il bando prevede due fonti di finanziamento di cui : la prima proveniente dai fondi FEASR attestati al dipartimento agricoltura e con i quali si provvedeva all’infrastrutturazione di alcune centrali appartenenti alle aree oggetto di intervento e la seconda proveniente da fondi FESR, e che copre un territorio più ampio, con i quali si procede fino al servizio finale coprendo l’ultimo miglio. Fin qui quanto già realizzato e in via di definizione. Per quanto riguarda il futuro, nei programmi della Regione Basilicata – spiega Coluzzi – è stato già individuata l’azione residua che dovrà poi intervenire sui singoli casi di sedi particolarmente remote e non ancora serviti dai lavori precedentemente menzionati. Questo sarà il momento di far intervenire le postazioni satellitari che, pur avendo alcune limitazioni sui livelli di servizio legati alla distanza con il satellite, hanno la possibilità di raggiungere sempre e comunque il cittadino, dovunque esso sia. Questa attività sarà fatta con le economie che molto probabilmente deriveranno dalla gara regionale attestata ai fondi FEASR e dovrebbe segnare il definitivo azzeramento del digital divide di prima generazione in Basilicata. Va sottolineato – afferma ancora Coluzzi – che gli interventi sono stati pensati in modo da garantire che la Regione Basilicata sia pronta ad accogliere gli ingenti finanziamenti messi in campo dal MiSE in relazione alla Banda Ultralarga. La massiccia presenza di fibra ottica che deriverà dalle attività in corso, sarà sicuramente utile alla politica nazionale ed europea che prevedono almeno 30 Mbit/sec ad ogni cittadino europeo per il 2020. La scelta di operare con la tecnologia satellitare solo nelle aree marginali e di preferire invece la stesura di fibra ottica, tenendo sempre presente il giusto rapporto costi/benefici, va quindi nella direzione del completo rispetto della neutralità tecnologica, più volte evocata. La Regione – conclude Coluzzi – ha inteso dotare il territorio delle infrastrutture necessarie a garantire i servizi innovativi a tutto il suo territorio, evitando di stilare liste ed elenchi di cittadini di serie A e di serie B e garantendo una crescita culturale e sociale a tutto il territorio regionale”.
due paroline sarebbero però da dire…vero, le indicazioni normative e di programmazione europea e statale vanno nella direzione della banda larga e degli investimenti conseguenti ad interlacciare i cittadini ad una rete sempre più accessibile, aperta ed in grado di valorizzare diritto all’informazione, diritto alla comunicazione e diritto all’iniziativa del singolo e delle comunità nell’auto-promozione…rimane però un problema…nel mentre connettiamo la regione ed i suoi angoli più sperduti al resto del mondo (e la polemica sull’utilizzo delle tecnologie satellitari come residualità mi parer davvero fuorviante rispetto alle necessità di ottimizzare le risorse), ci stiamo chiedendo cosa abbia questa regione da offrire proprio al resto del mondo?…ci stiamo chiedendo se le produzioni materiali (un provolone o magari un microchip) ed immateriali (il paesaggio, la storia, le tradizioni, l’ospitalità, quindi anche la cultura) che i nostri cittadini possono offrire hanno il privilegio dell’essere differenti da altro (e quindi nell’inconsueto che offrono essere appetibili in tutti i sensi) o se piuttosto non stiamo a monte svendendo alcuni titoli di quella differenza sostanziale ed almeno teoricamente coinvolgente (ma chiunque conosca il marketing sa perfettamente che nel conservatorismo dominate dei consumi, esistono anche sostanziose nicchie di fruibilità a cui la nostra regiohne potrebbe aspirare) in nome di un falso progresso sviluppista che viene perseguito solo come devastazione del territorio con pochi, pochissimi ed a volte nulli, ritorni almeno occupazionali?
il problema non è quindi nel progetto che vorrebbe annullare il digital divide (per i non anglofoni è il divario tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’infermazione quali reti e strumenti, e chi ne è invece escluso totalmente o parzialmente), il problema è su cosa innesto il progetto tecnico di superamento di questo divario…e su questo in questa regione siamo davvero in grosso ritardo di presa di consapevolezza!!!
altra notizia di servizio….
Neve: a Melfi chiuso centro storico e farmacie aperte nel week end
Il Comune di Melfi rende noto che il traffico nel centro storico è interdetto oggi, dalle ore 14,30 alle ore 19, per consentire la rimozione della neve accumulatasi in questi giorni per effetto del servizio di spazzamento delle strade. E’ consentito servirsi delle proprie auto solo per casi urgenti.
Nel week end farmacie aperte nella Città di Melfi. In mattinata il sindaco, Livio Valvano, ha firmato una nuova ordinanza ” per garantire alla cittadinanza la possibilità di reperire, nella maniera più agevole, possibili medicinali ed eventuali prodotti di primo soccorso al fine di evitare spostamenti che potrebbero comportare disagi e difficoltà per i cittadini di Melfi”. Per reperibilità contattare i seguenti numeri: Farmacia Spennacchio cell. 338/3835399; Farmacia Giudice cell. 335/6651304-0972 237827-0972 24465; Farmacia Carlucci cell. 331/3373757 ; Farmacia Mancuso cell.347/8153999.
dimettiti, de filippo!!!
Neve, nel pomeriggio il punto della situazione in Regione10/02/2012 13:01
AGR Questo pomeriggio, alle 15,30 il presidente della Regione Vito De Filippo e l’assessore alle Infrastrutture Agatino Mancusi faranno il punto della situazione sull’emergenza neve con il direttore della Protezione Civile e gli operatori. L’incontro si svolgerà presso la Sala operativa della Protezione Civile della Regione Basilicata in Corso Garibaldi.
e finalmente questi letargici da un verso, quello di dare un segno della loro presenza istituzionale che è anche quella di assumersi delle responsabilità di protezione civile, ma molto attivi dall’altro, firmano contratti, preliminari, accordi e procedono a nomine a getto continuo, si incontrano per fare un “punto della situazione”…ma fino ad ora dove erano, a casa al calduccio?…ma domande oziosamente plebee a parte, rimane il tema…erano e potevano essere ovunque, ma non erano e non potevano non essere dove servivano, a coordinare gli atti concreti di una emergenza i cui danni saranno enormi e dalla quale la gente uscirà molto avvelenata per il senso si abbandono percepito…
Ola su sentenza Tar vincolo paesaggistico Irsina10/02/2012 11:20
BAS La Ola, Organizzazione lucana Ambientalista, in merito “alle due sentenze del TAR che annullano il Decreto del Ministero dei Beni e Attività Culturali sul vincolo paesaggistico nel territorio di Irsina, esprime il proprio disappunto ed invita il Ministero a ricorrere al Consiglio di Stato su quelle che possono essere definite come sentenze sblocca centrali”.
Secondo l’organizzazione ambientalista attraverso le sentenze si darà via libera alla realizzazione di una centrale a turbogas da 400 Mw e di diversi impianti eolici.
riporto come notizia di servizio
Neve: analisi agrometeorologica su dati del Sal
BAS Valori al di sotto delle medie stagionali di oltre 6-7 °C e possibili danni alle colture e agli allevamenti. Questo il quadro che si delinea dopo questa recente ondata di maltempo che ha portato abbondanti nevicate nelle aree interne del Potentino, del Vulture-Melfese, del Materano, toccando persino il Metapontino.
In particolare, secondo i dati del SAL, il Servizio Agrometeorologico Lucano erogato dall’ALSIA in collaborazione con la Metapontum Agrobios, le temperature registrate dalle 41 stazioni distribuite sul territorio regionale, indicano che il mese di febbraio sta avendo un decorso termico particolarmente rigido e che i giorni 6 e 7 sono stati quelli più freddi.
Nel Metapontino, specie lungo la costa, la temperatura non è quasi mai scesa sotto lo zero (Metaponto 0,3 °C, Policoro 0,7 °C), rispetto ad altre località più interne (Tursi -0,8 °C, Montalbano -2,1 °C, Pisticci -2.7 °C). Ben più basse sono state le temperature nel Vulture-Melfese (-7,7 °C a Melfi, -7,0 °C a Venosa), e nelle aree interne del Potentino (-6,7 °C Laurenzana, -5,4 °C Campomaggiore, -5,6 °C Castelsaraceno). Situazione pressoché simile anche per la Valle del Mercure-Pollino, della Valle dell’Agri e del Senisese.
Dal punto di vista dell’andamento dell’annata agraria, nel Vulture-Melfese il perdurare delle temperature al di sotto dello zero può causare danni alla vite e all’olivo. Meno preoccupante sembra, almeno fino ad oggi, la situazione dei frutteti del Metapontino. Per le ortive potrà essere fatto un bilancio solo tra qualche giorno, mentre per i fruttiferi delle altre aree della regione sarà necessario aspettare la ripresa vegetativa. Tuttavia è ancora presto per fare un quadro complessivo, visto che nei prossimi giorni è atteso l’arrivo di una perturbazione ancora più intesa.
Per maggiori dettagli, si può visitare il portale ww.ssabasilicata.it/Novita/novita_0537.html, o contattare l’ALSIA, Area Servizi Specialistici di Matera, Servizio Agrometeorologico Lucano, dott. Emanuele Scalcione, tel. 0835/244365, e-mail: emanuele.scalcione@alsia.it
Assessore Mancusi mobilita privati per rimozione neve
09/02/2012 20:19 Incontro con le associazioni di categoria per censire uomini e mezzi a disposizione. “Ci prepariamo a nuova ondata di precipitazioni e garantiremo il turnover”
AGR L’assessore alla Protezione civile della Regione Basilicata, Agatino Mancusi, insieme al direttore generale dello stesso dipartimento, Mario Cerverizzo, ha incontrato oggi le associazioni rappresentative del mondo produttivo privato per verificare la disponibilità di ulteriori mezzi, con i relativi operatori, da poter impiegare nelle operazioni di rimozione della neve.
Le associazioni di categoria hanno risposto all’appello all’unanimità mettendo a disposizione il proprio impegno per effettuare una mappatura dell’esistente. In particolare si sono impegnate a trasmettere all’assessorato, già nella mattinata di domani, un elenco di tutti i mezzi disponibili indicandone la relativa ubicazione. In questo modo il Dipartimento Regionale potrà incrociare questi dati con la mappa delle criticità continuamente aggiornata e segnalare ai sindaci interessati la disponibilità di mezzi utili ad affrontare le emergenze e a liberare le strade di accesso alle aree rurali.
“Si potrà così far fronte – ha detto l’assessore Mancusi – tanto a ulteriori fabbisogni di intervento, anche in considerazione di una nuova ondata di precipitazioni che si annuncia per domani, quanto al necessario turnover di uomini e mezzi che stanno operando incessantemente da una settimana. Anche per questo ringrazio gli operatori privati per la loro disponibilità che si affianca all’impegno che in tanti stanno profondendo da giorni”.
affari per molti, dunque!!!…ed in un periodo di crisi è chiaro che la chiamata ha coinvolto tutti…l’inutile assessore mancusi esce dal suo sonnambulismo, o meglio dalla sua catatonia, e fa quello che sa fare meglio, spendere soldi….un caso umano!!!…
una sola considerazione…ma questa mappatura non sarebbe stato meglio – a lume di naso, eh! – farla prima di ogni possibile emergenza, così, tanto per ricordare che un assessore con quella delega anche quello dovrebbe fare?
…ma ovviamente in questo caso la colpa non è del “pisolo” lucano appena arrivato e che, siam certi, tra un anno dirà che è appena arrivato e che occorre dargli tempo, ma di tutti i suoi predecessori, nell’eterna colpa di presidenti che pensano sempre ad altro!!!
Santarsiero:la Caserma Lucania sarà sede dell’Arma Carabinieri09/02/2012 19:40
BAS In una nota indirizzata al Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, dal Ministero della Difesa in risposta ad una lettera inviata dal Primo Cittadino con la quale si chiedeva un incontro con il Signor Ministro in merito al futuro della Caserma Lucania, è stato comunicato che: “a seguito di un approfondito esame da parte delle competenti articolazioni della Difesa, la citata Caserma è stata ritenuta idonea per il soddisfacimento di specifiche esigenze del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e in tal senso è stato fornito un parere all’Agenzia del Demanio, alla quale il bene è in procinto di essere riconsegnato.” Nella stessa nota è puntualizzato che le operazioni di passaggio della Caserma Lucania alla filiale dell’Agenzia del Demanio saranno completate in questi giorni.
“Una bella notizia –ha commentato il Sindaco di Potenza….
non male infatti, pur se rimane il dubbio su possibili altri utilizzi della stessa ad altri fini per una città come potenza che ne ha un disperato bisogno e che per ottenerli spesso “divora” il territorio
Mollica: necessaria revisione norme su Protezione civile
“La nuova formulazione che si prevede per la legge n. 10 del 2011 sulle emergenze deve trovare anche nell’adozione di leggi regionali una risposta alle comunità territoriali per evitare situazioni di disagio”
ACR “Avevo ragione nel dichiarare che la legge regionale n. 25 del 1998, che disciplina le attività e gli interventi regionali in materia di protezione civile, andava modificata”. E’ quanto dichiarato dal consigliere regionale del Movimento per le Autonomie, Francesco Mollica….
sono d’accordo, ma solo nel quadro di un riassetto delle competenze territoriali che metta i sindaci in condizioni di operare e che stabilisca “chi comanda le operazioni”, poichè mi par chiaro che tra leggi deprivanti del ruolo della protezione civile nazionale (intervenute dopo i noti scandali seguenti alla trasformazione dell’agenzia in un baraccone per i grandi eventi) e poca chiarezza nei ruoli di coordinamento locale, ha di fatto trasformato la protezione civile in un corpo senza testa…le modifiche comunque andrebbero fatte a mente serena e non nell’imediatezza di una situazione in larga parte ancora da risolvere…
ma in mezzo all’emergenza neve, ci sono commenti sulla sentenza del tar che respinge la richiesta di vincolo paesaggistico sul territorio di irsina…eccovi due lanci di commento degli entusiasti di questo abbattimento di protezione che avrà effetti deleteri per l’intera zona, di fatto avallando molte operazioni energetiche, come da anni denunciamo, e nello specifico alcuni campi eolici ed una centrale a turbogas…ma ci ritorneremo in seguito….
No al vincolo paesaggistico Irsina: il plauso della Provincia09/02/2012 17:33
BAS Il vincolo paesaggistico su Irsina non ci sarà. Esprime soddisfazione la Provincia di Matera per la vittoria del ricorso proposto dal Comune della città irsinese, con il supporto dell’Amministrazione stessa. Ampia e motivata la sentenza con la quale il Tar di Basilicata ha annullato il decreto in questione.
“Anche grazie al prezioso lavoro svolto dall’ufficio legale dell’Ente – si legge in un comunicato diffuso dall’Amministrazione di via Ridola – si è potuta dimostrare l’assoluta irragionevolezza di un vincolo che avrebbe penalizzato lo sviluppo sociale ed economico di una comunità importante del Materano.
La sentenza del Tar dà ragione, in definitiva, di una visione che l’Amministrazione provinciale sta attuando attraverso politiche attente al patrimonio ambientale e protese a darne ragione in un contesto di sviluppo sostenibile dove l’ambiente è fonte di progresso e non di immobilismo“.
Irsina, Dalessandro: sentenza Tar apre nuovi scenari
Il consigliere regionale del Pd: “ ma era proprio necessario andare al Tar per scongiurare il vincolo paesaggistico sul territorio di Irsina?”
ACR “L’annullamento da parte del Tribunale amministrativo regionale del decreto di vincolo paesaggistico sul territorio di Irsina, avvenuto grazie all’azione sinergica messa in campo dall’Amministrazione provinciale di Matera, dalla Regione e dal Comune di Irsina, sostenuta anche da tutte le forze politiche e dai rappresentanti istituzionali, dovrebbe far riflettere chi quel vincolo lo ha caparbiamente perseguito“. Lo ha detto il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Dalessandro.
“Il rispetto e la valorizzazione della qualità di un paesaggio – secondo Dalessandro – dovrebbe rappresentare un’occasione per accrescere, oltre al benessere quotidiano, anche il legame affettivo verso quel territorio e la crescita economica delle popolazioni che lo abitano, e non la negativa dimensione percettiva di un provvedimento che è apparso quasi punitivo non avendo richiesto il coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali. Al netto dell’apprezzamento per il riconoscimento particolare attribuito al territorio irsinese – è la convinzione di Dalessandro – il decreto di vincolo ha concepito il paesaggio di Irsina come un insieme di beni preziosi da conservare e da ammirare come se fossero cartoline illustrate e se gli effetti, ora, sono controproducenti, è solo perché non si è voluto prestare attenzione al sentire della gente comune ed alla similare dimensione paesaggistica della restante parte del territorio provinciale e regionale”….
e magari, cara provincia di matera e caro d’alessandro (consigliere regionale che poco si sentiva finora e che dopo quasi due anni finalmente prende carta e penna) irsina avesse potuto vantarsi di essere una cartolina spendibile in giro per il mondo per attirare visitatori verso un unicum paesaggistico notevole, e collegabile direttamente a matera e ad altre realtà della zona a cui certo è solo la fantasia dei programmatori del turismo lucano (ahinoi, perri e soci, nonchè tutto l’apparato di de flippo) ad impedire il lancio in un circuito del paesaggio che sarebbe unico nel paese e forse in europa nella sua conformazione antropica e morfologia del territorio…ma sarebbe chiedere troppo…
a voi interessano solo affari ed appalti che i vostri “amici” potranno concludere nella realizzazione in quella zona di un altro unicum, qualche centinaio di pale eoliche, ed una centrale a turbo-gas direttamente connessa al progetto di stoccaggio di gas nel sottosuolo della val baento di geogastock, il resto sono chiacchiere…chiacchiere che si chiamano green economy, tanto care proprio alle province!!!
Neve, Digilio (Fli) su impegni di Governo e Regione09/02/2012 17:25
BAS “Adesso che il Governo attraverso il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, oggi in aula al Senato ha assunto l’impegno di garantire le risorse necessarie per aiutare Regioni e enti locali a far fronte all’emergenza neve, che cosa aspetta la Regione Basilicata per liberare dall’isolamento circa 2 mila cittadini, strade strategiche di collegamento come la Pozzano-Basentana, grandi centri come Melfi, altri comuni dell’Alto Bradano, aree industriali essenziali come San Nicola di Melfi e decine di contrade rurali?”. A sostenerlo è il sen. Egidio Digilio (Fli) che ha contributo con un’informazione dettagliata sulla situazione di “grave emergenza” della Basilicata, all’intervento tenuto in aula dal capogruppo Fli-Api-Terzo Polo Francesco Rutelli con il quale è stato sollecitato l’intervento del Governo.
“Il Presidente De Filippo – aggiunge – continua a ripetere che non vuole fare ricorso alla dichiarazione dello stato di emergenza perchè il problema è la ‘tassa sulle disgrazie’ istituita dalla legge 10 del 2011, che ho contrastato votando contro e continuerò a contrastare in Senato, ma non basta dire cosa non vuole fare, ci dica cosa intende fare. Vorrei ricordare che a Roma sono state chieste, da più parti politiche, le dimissioni del sindaco Alemanno per quanto è accaduto. Da noi assistiamo alle scandalose dichiarazioni dell’Assessore all’Agricoltura Mastrosimone che, bontà sua, annuncia che si farà “portavoce” delle esigenze del mondo agricolo in ginocchio. Ma a parte la decisione del Governo del coinvolgimento delle strutture operative nazionali del Servizio nazionale di protezione civile, al fine di fronteggiare l’emergenza e di assicurare ogni forma di assistenza e di tutela degli interessi pubblici primari delle popolazioni interessate, la Regione che cosa sta facendo? Mi risulta che altre Giunte Regionali – conclude – hanno già impegnato soldi del Fondo di riserva di spese impreviste per venire incontro ai Comuni”.
non commenterò anche questo articolo, poichè a buon diritto avrebbe potuto essere inserito tra gli altri “usati” per la composizione del gioco “neve che scende-regione che aspetta”…il punto infatti, e digilio ben lo centra, è proprio quello, che vuol fare de filippo?
Neve: sindacati, sì a impiego lavoratori forestali e Vie Blu09/02/2012 16:12
BAS I segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uila, Vincenzo Esposito, Antonio Lapadula e Gerardo Nardiello, “viste le straordinarie condizioni atmosferiche che hanno messo in ginocchio molti paesi lucani”, ritengono “opportuno e auspicabile l’impiego dei lavoratori forestali e di quelli impegnati nel progetto Vie Blu, per concorrere a far fronte alla grave emergenza neve”.
Considerata la platea di lavoratori, per lo più composta da donne e da ultracinquantenni, i rappresentanti sindacali sottolineano la necessità di far sì che il coinvolgimento sia volontario.
“Questa soluzione – aggiungono – porterebbe i lavoratori ad avere dei contratti, seppure per pochi giorni, che inciderebbero positivamente sulla loro condizione economica, senza considerare l’enorme e prezioso contributo al celere ripristino delle condizioni di normalità sul territorio.
I fondi per la realizzazione del progetto dovrebbero essere rinvenuti in sede regionale o in seno alle istituzioni/enti che se ne vorranno fare carico”.
—————————————————————————————questo lancio non ha bisogno di alcun commento…si commenta da sè!!!
allora riprendiamo le “trasmissioni” facendo una breve carrellata su alcuni degli avvenimenti della giornata di ieri che, per quanto riguarda la regione, vertevano qusi esclusivamente sulla situazione neve…ci sono delle novità, pur nella continuità delle precipitazioni…novità che proveremo ad analizzare…
Digilio (Fli) su riunione Conferenza delle Regioni
BAS “Meno male che Errani c’è e che ha convocato in mattinata a Roma il Presidente De Filippo per la seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni dedicata all’emergenza neve perché stamani in Basilicata la situazione dei soccorsi alle popolazioni è identica ad ieri. L’unica novità è la presenza di un’ottantina di militari che già dal tardo pomeriggio di ieri operano a Melfi e nella zona”.
E’ quanto sostiene il sen. Egidio Digilio, segretario regionale di Fli, aggiungendo che i mezzi dell’Esercito sono riusciti a liberare la strada dalla neve sulla statale 655, tra Melfi e Candela, uno dei punti più critici della viabilità nazionale, mentre ci sono ancora strade statali, provinciali e comunali chiuse al transito. Per il resto, basterebbe leggere i quotidiani regionali di oggi – continua Digilio – per “monitorare”, senza mettere piede nella Centrale della Protezione Civile Regionale, i disagi che durano da giorni e nella scorsa notte sono diventati più pesanti per il gelo. Le pagine dei giornali sono un autentico bollettino di criticità diffusa, ad eccezione solo del Metapontino dove le condizioni meteo sono decisamente migliorate e nei due comuni capoluogo dove – afferma il senatore di Fli – il piano antineve, limitatamente ai centri urbani, dimostra di funzionare. L’auspicio è che almeno Errani e la Conferenza delle Regioni convincano la Giunta lucana a prendere sul serio la situazione e a procedere almeno alla dichiarazione dello stato di crisi, pure richiesta da esponenti politici di maggioranza e dalle organizzazioni professionali agricole, in modo da attivare tutte le misure necessarie conseguenti all’emergenza in atto ed in previsione della nuova ondata di nevicate per il fine settimana”.
De Filippo: L’ emergenza è la neve, ma problema è tassa disgrazie
Il presidente della Regione Basilicata alla Conferenza delle Regioni sottolinea le difficoltà determinate dalla legge 10/2011: “Ha ingessato la Protezione Civile”
AGR “Dalla discussione in atto in sede di Conferenza delle Regioni si conferma che l’emergenza è la neve, ma il problema è la ‘tassa sulle disgrazie’ istituita dalla legge 10 del 2011 che ha reso impercorribili le procedure per affrontare casi di questo tipo e ha ingessato il sistema di protezione civile. E per affrontare l’emergenza è indispensabile rimuovere il problema”. Così il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo nel corso della discussione sull’emergenza maltempo in atto alla Conferenza delle Regioni Italiane. “Del resto – ha concluso – lo ha detto anche il capo della protezione civile Gabrielli: nessuna Regione chiede allo Stato di dichiarare lo stato di calamità per evitare l’aumento delle imposte. Ma così, evidentemente, il sistema non funziona”.
Neve: De Filippo, scelte condivise Governo e Regioni
“La decisione di porre le spese per le emergenze a carico del sistema nazionale, frutto del giudizio negativo unanimemente espresso sulla legge 10/2011”
AGR “Il confronto tra Regione e Governo sull’emergenza neve si è caratterizzato per un buon senso che ha portato a valutazioni comuni e scelte condivise”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, a margine dell’incontro avuto a Palazzo Chigi con i ministri Cancellieri e Gnudi, il viceministro alle Infrastrutture Ciaccia e il sottosegretario Catricalà. “Sul versante operativo giudichiamo un passo avanti il finanziamento dei soli interventi di emergenza strettamente necessari (escluso quindi del tutto il ripristino) posto a carico del sistema nazionale, scelta che rappresenta la logica conseguenza del giudizio negativo espresso dallo stesso Governo e da tutte le Regioni sulla legge 10 del 2011 che ha inserito la “tassa sulle disgrazie” e congelato il sistema di protezione civile e che, con queste premesse, sembra avviata inesorabilmente ad essere cambiata. Frutto del buonsenso – ha concluso De Filippo – anche l’invito a evitare polemiche e concentrarsi sulle rigori difficoltà che si annunciano per il weekend”.
allora dfai tre comunicati che sono i primi due precedenti all’inizio della conferenza, il terzo successivo, ponevano il problema della dichiarazione dello stato di emergenza “viziato” dalle procedure della legge 10/2011 (milleproroghe) che di fato subordinava la dichiarazione dello stato di emergenza all’immediato aumento di alcune tassazioni locali…certo una legge follia, una di quelle tipiche del passato (e speriamo mai di ritorno) governo berluskoni-tremonti-bossi, una legge che andava contro ogni principio di solidarietà e di responsabilità dello stato rispetto a ciò che accadeva nelle regioni che pure dello stato italiano fanno parte…gli effetti li avevamo sperimentati da noi già per l’alluvione del 1 marzo nel metapontino con un ingiustificabile atteggiamento del governo che aveva costretto gli stesi alluvionati, capeggiati da un capopopolo che poi abbiamo rivisto riagitarsi tra i forconi lucani, al mendicio nei confronti dei parlamentari di zona del pdl che hanno avrebbero intercesso per loro, mentre la regione faceva le sue orecchie di mercante, trincerandosi dietro quel niet ossequioso alla legge 10, salvo poi promettere ed infine con gran ritardo anch’essa dare quei 7 milioni che almeno hanno riaperto la questione…appena sufficienti a comprare i cerotti per gli argini del bradano, ma meglio di niente…cose passate dunque?…
no cose presenti, almeno fino al perdurare di quel codicillo nefasto che pone, in mancanza di una sua revisione immediata un masso sull’avvio delle procedure di richiesta di stato di emergenza nelle sue varie fasi…
ora con le neve abbondante che cadeva, chiedere lo stato di emergenza avrebbe significato senz’altro dover procedere ad aumenti delle tassazioni, come il presidente de filippo ha sostenuto e sostiene, ma nel perdurare di una situazione di crisi nel quale lui ed il suo assessore competente, mancusi, hanno a molti dato l’impressione di “fregarsene altamente” e di pensare ad altro (nomine dei dirigenti regionali, firme ad accordi per impianti fotovoltaici da costruire per acquedotto lucano, etc etc…), forse chiedere quello stato di emergenza per attivare procedure che se non avrebbero fatto smettere di nevicare, quanto meno avrebbero dato modo alla piccola basilicata (che certo non ha i mezzi dell’emilia, delle marche o di qualsiasi altre regione del nord) di contenere alcuni effetti di quelle stesse nevicate…
almeno questo sembrava l’orientamento dell’amministratore di condominio-senatore digilio, chiede lo stato di emergenza, facendo passare in subordine altre considerazioni di natura fiscale…ma altro era l’orientamento di de filippo che evidentemente non vedeva la neve, ma solo un pregiudizio alla sua corsa elettorale prossima verso un dicastero nell’aprire una procedura di rialzo delle accise e delle altre tassazioni previste alla legge 10/2011…questa ci pare l’unica sintesi possibile…digilio (fli) ovviamente “usa” l’emergenza (come del resto unanimamente il pdl) come mezzo di pressione-propaganda, ma de filippo pareva dormire nelle sue considerazioni fiscali, mentre la neve si accumulava (con danni che calcoleremo) ed il suo assessore “tutt’appostizzava”…la protezione civile regionale era di fatto paralizzata nell’assenza di un coordinamento che si è attivato solo dopo due giorni e che ancora oggi stenta a trovare efficacia di gestione di una crisi che è di fatto regionale e che quindi occorrerebbe guadare in un’ottica di pari responsabilità che in primis dovrebbe investire chi ha ricevuto i voti per essere il presidente della regione e non il cassiere…
poi finalmente errani (non certo de filippo) convoca le regioni al tavolo con i ministri conpetenti ed una quadra si trova, l’assunzione delle sole spese urgenti a carico dello stato e quelli di ripristino a carico delle regioni (ripetiamo che a neve sciolta magari i conti da farsi potrebbero, anzi sicuramente viste le prime stime che ad occhio si possono fare, si rivolteranno contro la nostra regione proprio in questo caso), mentre de filippo continua a blaterare…
ma nel corso degli articoli seguenti faremo altre considerazioni in merito

References: art. 19
 sentenza 
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