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2. Istituzione e tenuta di un registro per le operazioni effettuate: il Sistema dei Verbali
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Floriano Di Mauro
1 Capitolo 3 Primi adempimenti CAPITOLO 3 PRIMI ADEMPIMENTI SOMMARIO: 1. Premessa 2. Istituzione e tenuta di un registro per le operazioni effettuate: il Sistema dei Verbali 3. Apertura di un conto di deposito e modalità di gestione 4. Il Fondo Unico di Giustizia 5. Fase di preparazione alla predisposizione della prima relazione al giudice 6. Comunicazioni all Amministrazione Finanziaria 7. Relazione entro un mese al giudice delegato omissis 2. Istituzione e tenuta di un registro per le operazioni effettuate: il Sistema dei Verbali Il registro delle Operazioni relative all amministrazione previsto in passato dall art. 1 del Decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 293/1991 con il d.lgs. n. 159/2011 sembra essere confluito nell art. 37, comma 1, del citato decreto. Le nuove disposizioni prevedono che l amministratore giudiziario, pur continuando ad essere obbligato alla tenuta delle scritture contabili e dei libri sociali previsti per legge, deve tenere un registro specifico dove annotare le operazioni relative alla sua amministrazione. Nel nuovo articolo si rinvia, infine, ad un decreto di attuazione da parte del Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero delle Finanze per stabilire le regole per la tenuta del registro, che si spera facciano riferimento all utilizzo di moderni sistemi infornatici. Una delle principali carenze presenti in tutti gli interventi più recenti in materia di amministrazione e gestione dei beni sequestrati è la mancanza di disposizioni normative che impongano l informatizzazione nella gestione delle procedure: ciò avrebbe un impatto positivo nella celerità e speditezza della gestione del procedimento, garantendo allo stesso tempo un maggior controllo del tribunale sulla procedura e consentendo una gestione trasparente ed efficiente, senza incidere particolarmente in termini di costi, considerato che la documentazione giudiziaria da gestire nei sequestri non è di grandi dimensioni. Nel recente convegno dell INAG (Associazione Amministratori Giudiziari) tenutosi a Roma nei giorni 20 e 21 ottobre 2011 il rappresentante dell Agenzia dei Beni Sequestrati e Confiscati ha precisato che è in corso IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 12 Manuale dell amministratore giudiziario di realizzazione un software informatico, collegato su internet, attraverso il quale verrà creata la banca dati dei beni sequestrati e confiscati. Per come illustrato si tratterebbe di un sistema di raccolta e catalogazione di tutte le informazioni in relazione ai singoli beni sequestrati. Nel sequestro di prevenzione il registro delle operazioni è stato uno dei principali strumenti a disposizione del giudice delegato e del tribunale per esercitare le funzioni di direzione e controllo sulla procedura; la tenuta del registro, infatti, documenta la correttezza e la regolarità delle operazioni attuate dall amministratore nell esercizio della sua attività. Il registro dovrà, pertanto, essere redatto in maniera corretta e idonea allo scopo. Anche la nuova norma, in attesa del decreto attuativo, non contiene particolari indicazioni circa le modalità di tenuta del registro, tranne ciò che concerne la preventiva vidimazione; si ritiene che il legislatore abbia lasciato la più ampia discrezionalità in capo all amministratore sulla scelta del modello e delle modalità di compilazione. Il registro deve fornire al giudice delegato un resoconto cronologico degli adempimenti attuati e delle operazioni compiute dal custode-amministratore giudiziario; a tal fine è opportuno individuare un sistema di predisposizione di tale registro razionale, facilmente leggibile e comprensibile, che consente in modo agevole, anche allo stesso custode di descrivere l attività dallo stesso esercitata. Sulla base di tali presupposti si ritiene valido utilizzare una prassi a- dottata proficuamente nella nostra personale esperienza. Questa metodologia ha dimostrato, per diversi motivi, un evidente utilità nella gestione dei beni sequestrati sotto diversi profili. Abbiamo visto come il custode giudiziario, rientrante nella categoria dei munera pubbblica, svolge una funzione che viene inquadrata quale longa manus dell autorità giudiziaria sia essa il giudice delegato nel caso del sequestro di prevenzione, o il P.M., G.I.P. e il collegio giudicante nel sequestro preventivo. È lo stesso art. 35, comma 5 che qualifica l amministratore giudiziario quale pubblico ufficiale. Tale funzione pubblica, svolta da un privato, impone una certa pubblicità e trasparenza che può essere ottenuta attraverso un sistema di verbalizzazione delle operazioni compiute giornalmente dal custode: è questo quello che viene da noi definito come il Sistema dei Verbali che potrebbe, di fatto, trovare coincidenza con il Registro delle operazioni dell amministratore previsto dall art. 37, comma 1 del d.lgs. n. 159/2011 nel caso delle misure di prevenzione. 2 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.3 Capitolo 3 Primi adempimenti Il Sistema dei Verbali è una metodologia di rendicontazione utile da attuare giornalmente nella gestione dei sequestri: è caratterizzata dalla predisposizione, giorno per giorno, di un verbale delle operazioni compiute dal custode-amministratore giudiziario [F030 Verbale di verifica e rendicontazione incassi (modello complesso]; [F031 Verbale di verifica e rendicontazione incassi (modello semplice]. Nel caso del sequestro di prevenzione l utilizzo di tale metodologia consente di creare il c.d. Registro delle operazioni dell amministratore che viene così compilato giornalmente. Il custode, infatti, può, successivamente alla nomina, procedere alla preventiva vidimazione di 200 fogli bianchi, progressivamente numerati e con l indicazione in epigrafe degli estremi del sequestro. Su questi fogli saranno annotati i verbali delle o- perazioni compiute giornalmente che andranno a costituire il c.d. Registro delle operazioni dell amministratore. Tale procedura di preventiva vidimazione non è necessaria al di fuori del sequestro di prevenzione, però un intervento normativo potrebbe estenderla anche per gli altri sequestri o ancora meglio prevedere l informatizzazione dello stesso con collegamento diretto alla Banca Dati dell Agenzia. Una volta creato il registro, utilizzando possibilmente anche dei fogli mobili (così da consentire l utilizzo di stampanti per la predisposizione dei verbali), lo stesso è pronto a essere utilizzato e a raccogliere in modo descrittivo e numerico le attività principali compiute dal custode. Il primo utilizzo del registro avviene con la redazione del verbale d inventario dei beni sequestrati o con la trascrizione di quello eseguito dagli organi di P.G. o dall ufficiale giudiziario. In seguito nel registro saranno verbalizzate le attività svolte durante i vari accessi e sopraluoghi che il custode effettuerà durante la procedura. Nel formulario esistono una serie di verbali tipici che generalmente sono utilizzati nella procedura: il contenuto dei verbali chiaramente è libero. In linea generale, il verbale dovrà contenere una breve descrizione delle attività e delle operazioni compiute dal custode giornalmente, durante ogni singolo accesso. Di seguito sono indicati gli elementi indispensabili che il verbale deve avere, le diverse funzioni che il registro dei verbali può avere, anche al di fuori di quelle previste dal registro indicato di cui all art. 37 del d.lgs. n. 159/2011 e come predisporre e rilegare lo stesso per la relazione finale. Ogni verbale dovrà contenere i seguenti elementi: 1) in epigrafe gli estremi del provvedimento di sequestro, il Tribunale che l ha emesso, il giudice competente e la dicitura CU- IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 34 Manuale dell amministratore giudiziario STODI-AMMINISTRATORI GIUDIZIARI, completo di tutti gli elementi per consentire di individuare velocemente la procedura di riferimento e la relativa cancelleria; 2) il luogo in cui le operazioni sono svolte; 3) dovrà sempre essere indicata un ora d inizio e un ora di fine; 4) i soggetti presenti che dovranno essere sempre i custodi e almeno un terzo soggetto; 5) alla fine dovrà contenere la frase letto, confermato e sottoscritto ; 6) sottoscrizione in originale dello stesso e rilascio di un originale per ogni sottoscrittore; Una volta completato il verbale, potrà essere stampato sui fogli preventivamente vidimati sul registro delle operazioni (registro a fogli mobili) e verrà anche stampato su fogli bianchi per consentire il rilascio delle copie ai diversi soggetti che lo hanno sottoscritto. Nel caso di sequestri diversi da quello di prevenzione, la vidimazione preventiva non è prevista per legge, per cui basterà stamparlo su fogli in bianco, procedendo alla creazione del registro in una fase successiva, mediante una rilegatura dei verbali raccolti. Al verbale dovranno essere allegati i documenti aziendali visionati o richiamati ove gli stessi siano necessari per una maggiore comprensione dello stesso. Il verbale può essere redatto non solo presso le aziende sequestrate, ma anche in altri luoghi, in cui i custodi svolgono l attività di amministrazione e gestione (ad esempio presso lo studio del custode durante le ore in cui lo stesso dedica l attività professionale alla gestione del sequestro, presso la banca quando si procede all apertura di un conto corrente, presso un fornitore quando si contratta con lo stesso per la fornitura della merce, ecc.). Nel caso di assemblee societarie, il verbale del custode può essere sostituito direttamente dal verbale societario [F032 Verbale societario per sostituzione amministratore a seguito di misura cautelare]; [F033 Verbale societario di non approvazione del bilancio e richiesta revisione]; [F036 Verbale di verifica bilancio e documentazione contabile]. Una volta redatti, giorno per giorno, i singoli verbali, unitamente agli eventuali allegati, è buona prassi procedere ogni due o tre mesi a rilegare in un unico fascicolo tutti i verbali e gli allegati (con un sistema che consente velocemente l estrazione dei fogli nel caso in cui servissero delle copie dei verbali o degli allegati). In questo modo si creano una sorta di tomi i quali contengono le operazioni di gestione compiute da una certa data fino a un altra dal custode, con tutti i documenti visionati. 4 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.5 Capitolo 3 Primi adempimenti In tal modo anche all interno dello studio la gestione dei sequestri sarà più ordinata, poiché tutti i documenti attinenti al sequestro (fax, lettere, estratti conti di banche, documenti contabili) saranno raccolti in un unico fascicolo o tomo. La digitalizzazione dei vari tomi e la suddivisione in cartelle potrebbe essere anche più utile per una più facile e veloce consultazione successiva, direttamente tramite computer. Per ogni tomo è opportuno infine che il custode predisponga un indice e una breve relazione di premessa: questa può essere anche di due o tre pagine, cosicché tutta l attività del custode è raccolta dettagliatamente nei singoli verbali. Il sistema su menzionato costituisce un valido strumento di lavoro, poiché svolge diverse funzioni. Abbiamo già visto come lo stesso può essere utilizzato per completare il Registro delle operazioni dell amministratore e quindi di come lo stesso svolge una funzione già prevista dalla legge, nel caso del sequestro di prevenzione. Ma i vantaggi dell utilizzo di tale metodologia si estendono anche al di fuori del sequestro di prevenzione. In tutti i sequestri, i vari fascicoli o tomi costituiscono una sintesi, tra l altro ben articolata, di tutta l attività svolta dal custode sin dall inizio della nomina e giorno per giorno. In qualsiasi momento, il giudice competente della gestione del sequestro potrà prenderne visione e verificare il lavoro svolto dal custode, oltre a misurare l impegno professionale che lo stesso ha dedicato all incarico affidato; ciò potrebbe servire anche nella valutazione del compenso del custode, atteso che l art. 42, comma 4, del d.lgs. n. 159/2011 rinviando all art. 8 del d.lgs. n. 14/2010 prevede che questo debba essere determinato valutando anche la qualità dell opera prestata, dei risultati ottenuti e della sollecitudine con cui sono state condotte le attività di amministrazione. Solo una raccolta analitica dei verbali giornalieri delle operazioni compiute (c.d. sistema dei verbali), più di ogni altra relazione o informativa, riesce, meglio di ogni altra cosa, a rappresentare al giudice l opera professionale prestata e il costante impegno nella gestione della procedura. I verbali sono utili anche sotto un profilo pratico, in quanto consentono di gestire all interno dello studio, in modo ordinato, i singoli sequestri. Nello stesso tempo, indicando l ora d inizio e l ora di fine, ogni verbale consente di individuare correttamente il tempo dedicato da ogni custode allo svolgimento dell incarico affidato. E si badi che ciò non è una cosa di poco conto, atteso che la predisposizione delle parcelle e la liquidazione dei compensi nei sequestri giudiziari (basati in parte sulle ore di lavoro svolto) avvengono dopo anni per cui sarebbe certamente impos- IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 56 Manuale dell amministratore giudiziario sibile, senza tale sistema di raccolta dati (c.d. Sistema dei Verbali) ricordarsi le ore d impegno professionale dedicato alla gestione del sequestro. 3. Apertura di un conto di deposito e modalità di gestione L apertura di un conto corrente intestato alla procedura (nel caso di sequestro di prevenzione e nel caso di sequestro preventivo) costituisce un adempimento cui è tenuto il custode. Nel sequestro di prevenzione tale adempimento è previsto, specificatamente in alcuni casi, dalla stessa legge per come si dirà meglio in seguito. La funzione di aprire un conto corrente intestato alla procedura e diverso da quello già eventualmente utilizzato, costituisce un modo per distinguere la situazione finanziaria pre-sequestro da quella postsequestro. È pur vero che l esigenza di aprire un conto corrente non sempre si verifica: in alcuni casi, come nel sequestro d azienda, potrebbe non essere addirittura consigliabile. È consigliabile procedere all apertura di un conto corrente quando oggetto del sequestro sono immobili locati: i custodi avranno l onere di comunicare con una certa sollecitudine il sequestro al conduttore ordinando a questi di effettuare i pagamenti mediante bonifico, sul conto corrente intestato alla procedura. Infine l apertura di un conto corrente potrebbe essere utilizzata anche nel caso di sequestro di aziende: in tale ipotesi i custodi potranno scegliere se aprire un nuovo o continuare a utilizzare quello precedente. In alcuni casi chiudere il conto precedente potrebbe creare degli inconvenienti a causa di eventuali disposizioni di addebito o accredito già predisposte in automatico sul conto o nel caso in cui il titolare, prima del sequestro, abbia emesso assegni posdatati. In generale è sempre sconsigliabile la chiusura del precedente conto corrente, almeno nell immediato. Nel caso, quindi, delle aziende sarà rimessa alla valutazione dei custodi la decisione se aprire un nuovo conto intestato alla procedura o utilizzare quello precedente. In ogni caso sarà cura dei custodi-amministratori recarsi in banca, esibire il provvedimento di nomina, se non già notificato, e procedere all identificazione e al rilascio delle specifiche di firma per l operatività del conto. Si è verificato, in rare ipotesi in cui gli organi di P.G. non abbiano proceduto alla notifica del provvedimento di sequestro in banca, che la stessa non riconosca il custode-amministratore giudiziario quale soggetto legittimato ad operare sul conto. Per evitare ogni ritardo è consigliabile e- 6 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.7 Capitolo 3 Primi adempimenti sibire una copia della nomina conforme all originale alla Banca, unitamente ad una visura aggiornata della camera di commercio dalla quale risulta il sequestro, ove possibile. In tal caso un rifiuto della banca espone la stessa a gravi responsabilità. Si consiglia, nel caso di due custodi, la possibilità di compiere le operazioni disgiuntamente: ciò per rendere maggiormente flessibile l operatività del conto. In alcuni casi è opportuno preannunciare al direttore della banca che le operazioni di versamento potranno essere effettuate dal responsabile delle aziende nominato (rilasciando copia del verbale di nomina) mentre i pagamenti dovranno essere autorizzati sempre dai custodi, eventualmente anche per mezzo di un verbale di autorizzazione, rilasciato in originale al responsabile nominato. Si verifica spesso che i conti correnti delle aziende o del destinatario del provvedimento possano già essere stati bloccati a seguito della notifica del provvedimento di sequestro, da parte degli organi di P.G.: in tal caso i custodi dovranno recarsi al più presto in banca, per sbloccare il conto sequestrato evitando così, nel caso di conti aziendali, eventuali danni. Nell ipotesi in cui l azienda prima del sequestro non utilizzava alcun conto corrente (caso frequente in presenza di micro-imprese) i custodiamministratori giudiziari dovranno necessariamente procedere all apertura di un conto corrente sul quale far confluire le somme derivanti dalla gestione, ove intendessero proseguire l attività. Si consiglia, ove non vi siano particolari urgenze, di procedere all apertura di nuovi conti correnti solo dopo che siano trascorsi almeno trenta giorni dal sequestro (nell attesa che lo stesso sia confermato) e infine è opportuna la redazione del verbale di apertura del conto che andrà a completare il Registro dei Verbali, per come già spiegato nel capitolo relativo al Sistema dei verbali. Da rilevare l impreparazione e la scarsa dimestichezza delle banche ad aprire un conto corrente intestato CUSTODI AMMINISTRATORI GIU- DIZIARI poiché nella prassi è stato verificato che le banche, nelle loro procedure interne, non prevedono il sequestro giudiziario tra le varie classificazioni dei conti. Esistono delle voci simili di classificazione, ad e- sempio curatore, ma non custodia giudiziaria sotto il controllo di amministratori. Il problema non è di poco conto, atteso che molte volte, per problemi di tempo si è costretti ad aprire conti intestati direttamente all azienda (indicando la partita Iva) o al custode (indicando il codice fiscale), procedendo in quest ultimo caso al censimento degli amministratori. IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 78 Manuale dell amministratore giudiziario Ne consegue che nel sistema bancario il conto sarà agganciato ai nominativi dei custodi e non al tribunale che è invece l organo superiore che gestisce la procedura. Sarebbe auspicabile un intervento dell ABI per uniformare le banche a inserire tra le diverse ipotesi, un conto corrente specifico per le custodie-amministrazioni giudiziarie. Anche lo stesso Ministero di Giustizia potrebbe, inoltre, attivarsi per fare convenzioni con le banche al fine di ottenere un maggior rendimento per i depositi delle custodieamministrazioni giudiziarie relative ai sequestri penali. Infine si consiglia l utilizzo di libretti di risparmio ove non si preveda un eccessiva movimentazione delle somme, perché prevedono meno costi di gestione. Con la recente istituzione del Fondo Unico di Giustizia, tutte le somme in eccesso, acquisite dalle procedure e non necessarie per la prosecuzione dell azienda, dovrebbero essere versate allo stesso fondo: in questi casi, pertanto, invitiamo i custodi a prendere contatto con il Fondo per il trasferimento delle somme. L amministratore, infine, dovrà ricercare le soluzioni più idonee affinché le operazioni bancarie di routine possano essere effettuate anche in sua assenza, al fine di non appesantire la gestione ordinaria dell impresa. Sarà utile, per esempio, attribuire specifiche deleghe a collaboratori o dipendenti per ciò che concerne i versamenti o i pagamenti relativi a imposte, tasse e contributi, da fare tramite addebito sul conto corrente o l abilitazione di conti on-line. Per il pagamento dei dipendente sarà preferibile sempre ricorrere all uso dell assegno circolare non trasferibile o accredito su carte di credito pre-pagate accese a nome dei vari dipendenti. In quest ultimo caso si eviterebbe al dipendente di doversi recare di volta in volta in banca per cambiarsi l assegno. Il costo di queste carte di credito, inoltre, è di gran lunga inferiore rispetto al costo di un conto corrente [F034 Fax banca per autorizzazione e disposizione di bonifico]; [F035 Fax banca per autorizzazione e disposizione emissione assegni circolari pagamento stipendi]. Nella parte successiva sono prese in esame le disposizioni dall art. 3 del D.M. n. 293/1991, probabilmente non più in vigore con l introduzione del d.lgs. n. 159/2011, che impongono specificatamente l obbligo di apertura di un conto di gestione, con responsabilità per il custode nel caso in cui non provveda; a parere di chi scrive, la normativa richiamata, forse perché datata, appare eccessivamente rigida e andrebbe certamente aggiornata, anche alla luce dell istituzione del Fondo Unico di Giustizia. Le disposizioni contenute nell art. 3 del D.M. n. 293/1991 prevedono a carico del custode, l adempimento di procedere all apertura presso una 8 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.9 Capitolo 3 Primi adempimenti banca di un conto corrente ovvero di altra forma di rapporto bancario: è chiaro che tale obbligo sorge solo nel caso in cui oggetto del sequestro siano somme di denaro in contante. Il disposto dell art. 3 del D.M. n. 293/1991 prevede testualmente che Le somme apprese, riscosse o ricevute a qualsiasi titolo dall amministratore nella procedura che non vengono utilizzate per la conservazione e l amministrazione dei beni sequestrati devono essere depositate senza ritardo, e comunque non oltre cinque giorni, presso un ufficio postale o un istituto di credito indicato dal giudice delegato, con le modalità da questo stabilite. Il deposito dovrà essere intestato alla procedura, distintamente per ogni singolo soggetto sottoposto alla misura e vincolato all ordine dell ufficio. Il decreto richiamato prevede inoltre che i prelievi delle somme depositate possano essere effettuati solo secondo ordini di pagamento del giudice delegato. L applicazione tout court di tale disposizione appare eccessivamente rigida: nel caso in cui vi fosse un elevata movimentazione in entrata e in uscita sul conto corrente (o anche nel caso di aziende con pluralità di conti correnti) creerebbe un sovraccarico di lavoro per il giudice delegato il quale dovrebbe procedere anche all autorizzazione di ogni singolo pagamento. È pur vero però che il conto di cui all art 3 del D.M. n. 293/1991 è specificatamente riferito alle somme rinvenute e non a quelle utilizzate dall amministratore per l amministrazione e conservazione dei beni, per come chiarito nello stesso art. 3. Solo per il denaro contante, oggetto di sequestro, il decreto prevede determinate regole: obbligo di versamento entro cinque giorni e autorizzazione del giudice per le disposizioni sul conto. Il decreto ministeriale non riguarda le somme di denaro relative ad aziende già depositate su conti correnti o al contante rinvenuto nelle casse dell azienda: in questo caso si ritiene che nessun adempimento risulti previsto, anche se adottare le procedure di cui si è detto in precedenza appare una scelta consigliabile. Ove si volesse superare l eccessiva rigidità della norma, che impone l autorizzazione del giudice a effettuare ordinativi di pagamento, si potrebbe autorizzare l amministratore a fare liberamente prelievi entro un limite massimo inizialmente stabilito, senza richiedere ulteriori autorizzazioni: non ci sembra, in tal modo, di forzare eccessivamente la norma. Sarà compito del giudice delegato, in rapporto alle diverse esigenze della procedura e in base a quanto periodicamente relazionato dall amministratore, determinare l entità massima del prelievo. IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 910 Manuale dell amministratore giudiziario Infine sono richiamate le altre disposizioni previste dal legislatore che ha espressamente indicato modalità e termini da seguire per l apertura e la gestione dei depositi, demandando al giudice delegato l emanazione di ulteriori disposizioni complementari. Il giudice delegato dovrà scegliere il tipo di deposito e l istituto al quale rivolgersi, basandosi anche sulle eventuali indicazioni che il custode riterrà opportuno fornire. In generale la scelta sarà condizionata da molteplici fattori: quali ad esempio, il tasso d interesse attivo applicato dall istituto, la scelta di primari istituti di credito che garantiscono una certa solidità, il grado di disponibilità in funzione delle esigenze della procedura, l esistenza di precedenti rapporti finanziari con il proposto o con le aziende del proposto. Sulla base delle direttive fornite dal giudice delegato, l amministratore dovrà provvedere, senza indugio, all apertura di uno o più rapporti di deposito intestati all amministrazione giudiziaria, con l indicazione del nominativo di ciascun proposto [F075 Istanza apertura conto corrente aziendale]. omissis 10 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.11 Capitolo 3 Primi adempimenti F030 VERBALE DI VERIFICA E RENDICONTAZIONE INCASSI (MODELLO COMPLESSO) TRIBUNALE ORDINARIO DI.. SEZIONE PROC. N. RGNR N... RGGIP N... RMC Provvedimento di Sequestro..Beni riconducibili a.. Verbale del CUSTODI-AMMINISTRATORI GIUDIZIARI Il giorno.. del mese dell anno, alle ore alla presenza degli organi di P.G..., dei custodiamministratori giudiziari Dott. ri., nominati con provvedimento indicato in epigrafe, del Signor/ra., nominato responsabile della conduzione dell azienda denominata., sottoposta a sequestro giudiziario, presso la sede della stessa azienda in., alla Via.., si procede ai controlli contabili e alla rendicontazione dell attività svolta. Il responsabile esibisce n. fatture d acquisto per fornitura di merci e servizi, le stesse vengono numerate dalla n... alla n.. per un totale di.. iva compresa che risultano pagate per.. e da pagare per..; n.. documenti di trasporto per acquisto merci e servizi, numerati progressivamente dal n. al n. ; Vengono altresì esibite n.. fatture di vendita di prodotti, numerate dalla n. alla n. (ultima fattura anno.) e n. (prima fattura anno ) per un totale di.. iva compresa con documento di trasporto o fatture accompagnatorie. Le fatture di vendita vengono numerate progressivamente dalla n. alla n.. allegate al presente verbale, unitamente alla striscia per il calcolo complessivo. La suddette risultano tutte da incassare per... Viene esibita nota credito n.. emessa in data.. a favore del cliente. di. per... IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 1112 Manuale dell amministratore giudiziario Il responsabile esibisce la prima nota cassa, che viene siglata e allegata al presente verbale, dal. al (Foglio n..., operazioni dalla n. alla n. ) dalla quale risultano la seguente situazione: SALDO PRECEDENTE ENTRATE USCITE SALDO ATTUALE PARTITE FUORI CASSA Il saldo di cassa alla data del. è così composto:: Denaro contante in cassa: da 5 = da 10 = da 20 = da 50 = da 100 = da 200 = da 500 = monete Totale Viene esibito, altresì un effetto cambiario insoluto e protestato di.. a firma... Letto, confermato e sottoscritto alle ore.. omissis I Custodi - amministratori giudiziari I Presenti 12 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 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 art. 35
 art. 37
 art. 37
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 art. 8
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art.16
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 Art. 1
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 Art. 1
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