Source: http://assipan.it/Statuto.htm
Timestamp: 2017-06-26 20:50:48+00:00

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ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE ED AMBITI DI RAPPRESENTANZA
1. La Assipan (Associazione Italiana Panificatori), di seguito denominata Associazione, rappresenta e tutela sul piano nazionale gli interessi sociali, morali ed economici dei soggetti imprenditoriali che esercitano l'attività di panificazione nonchè l'attività ad essa collaterali o complementari, sia produttive che commerciali, eventualmente anche in unione ad altre.
2. Essa aderisce alla Confcommercio - Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Piccole e Medie Imprese - accettandone integralmente lo statuto, le cui norme trovano applicazione per quanto non previsto dal presente statuto.
3. L'Associazione non ha fini di lucro e non può avere vincoli con partiti o movimenti politici.
Può aderire ad Enti ed Organizzazioni di carattere regionale, nazionale ed internazionale in armonia con i propri scopi sociali.
4. L'Associazione ha sede in Roma, Piazza Giuseppe Gioacchino Belli n. 2 e la sua durata è illimitata.
1. L'Associazione, nell'interesse generale degli operatori rappresentati:
a) promuove e tutela gli interessi morali, sociali ed economici nei confronti di qualsiasi organismo, sia pubblico che privato;
c) valuta e risolve problemi di carattere organizzativo, economico e sociale;
d) assiste e rappresenta gli associati nella stipulazione di contratti collettivi integrativi e/o nella promozione di ogni altra intesa od accordo di carattere economico o finanziario, fatto salvo il disposto dell'articolo 8 (otto) dello statuto Confcommercio;
e) designa e nomina propri rappresentanti o delegati in enti, organi o commissioni ove tale rappresentanza sia richiesta od ammessa;
f) promuove e favorisce servizi e attività, sotto qualunque forma giuridica, direttamente o indirettamente, di assistenza alle imprese associate;
g) informa gli associati anche a mezzo di propri organi di stampa, su dati statistici, economici e politici di interesse per i settori rappresentati;
h) espleta ogni altro compito che dalle leggi o da deliberati dell'Assemblea sia ad essa direttamente affidato.
a) Possono aderire all'Associazione, in qualità di soci effettivi, i sindacati provinciali rappresentativi degli operatori che svolgono attività di cui all'articolo 1 (uno).
b) Possono altresì associarsi in qualità di soci aderenti, secondo modalità e condizioni deliberate dalla Giunta, Organizzazioni, Enti e Istituzioni che si prefiggano fini similari e comunque in armonia con quelli dell'Associazione.
c) Possono associarsi anche singoli operatori che svolgono attività di cui all'articolo 1 (uno).
ARTICOLO 4 - ADESIONE: MODALITA' E CONDIZIONI
1. Per acquisire la qualifica di socio effettivo occorre presentare domanda di ammissione sottoscritta dal Presidente del Sindacato provinciale sulla quale delibera il Consiglio entro 30 (trenta) giorni dalla ricezione della domanda stessa.
2. Nel caso in cui la domanda di ammissione sia respinta, la deliberazione sarà notificata in forma ufficiale entro 15 (quindici) giorni. La mancata notificazione entro il predetto termine equivale ad accettazione della domanda.
3. Contro la deliberazione del Consiglio è ammesso, entro 30 (trenta) giorni dalla relativa comunicazione, ricorso al Collegio dei Probiviri, che decide inappellabilmente, dandone comunicazione agli interessati.
4. L'adesione impegna il socio a tutti gli effetti di legge e statutari per un triennio, con inizio dal 1° gennaio o dal 1° luglio successivi alla data di adesione.
5. L'adesione si intende tacitamente rinnovata di triennio in triennio se non sia stato presentato dal socio, a mezzo lettera raccomandata, formale atto di dimissioni almeno tre mesi prima della scadenza del triennio in corso.
6. I soci sono tenuti a corrispondere all'Associazione i contributi associativi nella misura e con le modalità stabilite dagli Organi competenti.
7. Solo se in regola con i contributi sociali è possibile esercitare i diritti negli Organi di cui al successivo articolo 7 (sette) ovvero rappresentare l'Associazione in enti o commissioni ai sensi del precedente articolo 2 (due), lettera e).
8. Il Presidente dell'Associazione, sentita la Giunta, può agire giudizialmente nei confronti dei soci morosi.
9. I Sindacati provinciali sono tenuti a consegnare annualmente all'Associazione l'elenco nominativo dei soci.
ARTICOLO 5 - DECADENZA E RECESSO
a) per lo scioglimento dell'Associazione, deliberato dall'Assemblea straordinaria;
b) per dimissioni, secondo i modi e nei termini di cui al precedente articolo 4 (quattro), comma 5;
c) per decadenza deliberata dalla Giunta in seguito a gravi contrasti con gli indirizzi di politica generale dettati dai competenti Organi dell'Associazione o per violazione delle norme del presente statuto;
d) in conseguenza della perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione;
e) per mancato pagamento dei contributi sociali su delibera del Consiglio.
2. La perdita della qualifica di socio comporta la rinuncia ad ogni diritto sul patrimonio sociale.
ARTICOLO 6- SANZIONI
1. Le sanzioni applicabili dalla Giunta, su proposta del Collegio dei Probiviri, per i casi di violazione statutaria, sono:
2. La sanzione di cui alla lettera b) impedisce la partecipazione all'attività degli organi.
a)l'Assemblea;
ARTICOLO 8 - DURATA E SVOLGIMENTO DELLE CARICHE
1. Gli eletti in Organi collegiali non possono delegare ad altri le loro funzioni e decadono automaticamente dalla carica in caso di assenza ingiustificata per tre sedute consecutive.
2. Le cariche elettive hanno la durata di quattro anni.
3. Non può assumere cariche o decade dalla carica ricoperta chi abbia violato le norme statutarie o non sia in regola con il pagamento dei contributi relativi all'esercizio precedente.
4. Possono essere eletti alle cariche sociali gli operatori e gli ausiliari che svolgano la propria attività, anche in modo non prevalente, nei settori rappresentati, o altra persona munita di delega da parte dell'impresa, ovvero di procura speciale in caso di società di capitali; uno dei soci in caso di società di persone.
ARTICOLO 9 - INCOMPATIBILITA'
1. Le cariche di Presidente, Vice Presidente, membro di Giunta nonchè di Segretario Generale ricoperte nell'ambito dell'Associazione sono incompatibili con incarichi di carattere politico accompagnati da funzioni di governo a livello delle amministrazioni pubbliche territoriali, centrali e locali e con mandati parlamentari o incarichi di partito.
2. L'incompatibilità di cui al precedente comma è assoluta per l'accesso o la nomina alle cariche all'interno degli organi dell'Associazione. Il Consiglio, invece, potrà, con delibera motivata, stabilire, sui singoli casi, l'eventuale compatibilità degli incarichi per i soggetti che già ricoprono cariche all'interno degli organi dell'Associazione e che presentano la propria candidatura o che comunicano la volontà di assumere incarichi di carattere politico e/o con funzioni di governo a tutti i livelli anche attraverso il mandato parlamentare.
3. Non sussiste l'incompatibilità con le cariche attribuite in virtù di una rappresentanza istituzionalmente riconosciuta all'Associazione.
ARTICOLO 10 - ASSEMBLEA: COMPOSIZIONE
1. L'Assemblea dell'Associazione è composta dai Presidenti dei Sindacati provinciali di cui all'articolo 3 (tre) lettera a) e dagli operatori di cui all'articolo 3 (tre) lettera b) e c), in regola con il versamento dei contributi associativi.
2. Ciascun componente ha diritto ad un voto.
3. Ciascun Presidente può farsi rappresentare, mediante delega scritta, da un Vice Presidente o da un membro del Consiglio Direttivo del proprio Sindacato ovvero dal Presidente di un altro Sindacato in regola con il versamento dei contributi associativi.
4. Nessun componente può essere portatore di più di due deleghe.
ARTICOLO 11 - ASSEMBLEA: CONVOCAZIONE E SVOLGIMENTO
1. Le riunioni dell'Assemblea possono essere ordinarie e straordinarie e sono convocate dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci.
2. In seduta ordinaria l'Assemblea è convocata mediante pubblicazione dell'avviso di convocazione sull'organo di stampa dell'Associazione ovvero mediante lettera raccomandata o telefax, con preavviso di almeno venti giorni.
3. L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno, l'indicazione del luogo, del giorno, mese ed anno e dell'ora dell'adunanza, nonchè le indicazioni relative alla eventuale seconda convocazione.
4. L'Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria quando il Presidente o il Consiglio lo ritengano opportuno ovvero su domanda motivata del Collegio dei Revisori dei Conti, oppure su richiesta di almeno il 35% (trentacinque per cento) dei componenti. Essi sono tenuti a rappresentare uno schema di ordine del giorno.
5. Nei casi in cui la convocazione sia richiesta dal Consiglio o dal Collegio dei Probiviri o dal prescritto numero di componenti l'Assemblea, il Presidente deve provvedervi entro quindici giorni dalla data di ricezione della richiesta, altrimenti la convocazione verrà effettuata, entro dieci giorni successivi, dal Collegio dei Revisori dei Conti.
6. In caso di urgenza, l'Assemblea può essere convocata con preavviso di almeno sette giorni.
7. L'Assemblea nomina nel proprio seno il Presidente, tre o cinque scrutatori ed il Segretario, che può essere scelto anche tra persone estranee ai componenti dell'Assemblea medesima.
8. La presenza del Notaio è necessaria per le modifiche statutarie e per lo scioglimento dell'Associazione ovvero quando sia richiesta da almeno il 35% (trentacinque per cento) dei componenti.
ARTICOLO 12 - ASSEMBLEA: VALIDITA'
1. Le riunioni sono valide in prima convocazione allorchè sia presente almeno il 50% (cinquanta per cento) dei componenti. Sono valide in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
2. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei presenti.
Nelle votazioni palesi prevale, in caso di parità, la parte che comprende il voto del Presidente; in quelle segrete la votazione si ripete e, in caso di ulteriore parità, la proposta si intende respinta.
3. Per le modifiche statutarie è necessario il voto favorevole di almeno il 60% (sessanta per cento) dei presenti.
4. Il Presidente dell'Assemblea stabilisce di volta in volta le modalità delle votazioni salvo che almeno il 25% (venticinque per cento) dei presenti richieda che si adotti un metodo diverso, nel qual caso l'Assemblea delibererà circa il sistema di votazione.
5. Alle elezioni alle cariche sociali, in caso di parità di voto si procederà a ballottaggio e, successivamente, in caso di ulteriore parità, si intenderà eletto il candidato con la maggiore anzianità di adesione alla Associazione.
ARTICOLO 13 - ASSEMBLEA: COMPETENZE
1. L'Assemblea, in seduta ordinaria:
a) stabilisce gli indirizzi di politica sindacale, vincolanti per tutti i soci;
b) elegge il Presidente;
c) elegge, tra i suoi componenti, i membri del Consiglio;
d) elegge i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti;
e) elegge i componenti il Collegio dei Probiviri;
f) approva il bilancio consuntivo e la relazione sull'attività svolta dall'Associazione;
g) approva il bilancio preventivo e la misura dei contributi associativi nonchè le relative modalità di corresponsione;
h. può nominare un Presidente Onorario, che dura in carica quattro anni;
i) delibera su ogni altro argomento posto all'ordine del giorno.
2. L'Assemblea, in seduta straordinaria:
a) delibera le modifiche al presente Statuto;
b) delibera lo scioglimento della Associazione;
ARTICOLO 14 - CONSIGLIO: COMPOSIZIONE
1. Il Consiglio è composto da 20 (venti) membri eletti dall'Assemblea. I consiglieri dovranno essere operatori del settore panificatori. Tale numero può essere aumentato previa delibera assembleare. In caso di vacanza di un membro subentrerà il primo dei non eletti e, in mancanza, il Consiglio stesso provvederà alla cooptazione.
2. Su proposta del Presidente possono essere cooptati imprenditori associati che rappresentino esperienze e competenze di particolare rilievo. 3. Il Consiglio è convocato dal Presidente, che lo presiede, ogni volta che lo ritenga necessario e tutte le volte che lo richiedano almeno il 25% (venticinque per cento) dei suoi componenti o il Collegio dei Revisori dei Conti.
4. Nel caso in cui la convocazione sia richiesta dal prescritto numero dei componenti o dal Collegio dei Revisori dei Conti, il Presidente deve provvedervi entro 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione della richiesta; in mancanza vi provvederà entro i successivi dieci giorni il Collegio dei Revisori dei Conti.
5. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo, del giorno, dell'ora, nonchè l'ordine del giorno della riunione. La presenza di tutti i componenti sana eventuali vizi di convocazione.
6. La convocazione deve avvenire a mezzo lettera o telefax con preavviso di almeno sei giorni. Nei casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a due giorni.
7. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.
8. Ciascun membro ha diritto ad un voto. Nelle votazioni palesi, in caso di parità prevale la parte che comprende il voto del Presidente; nelle votazioni segrete la votazione sarà ripetuta e, in caso di ulteriore parità, la proposta si intenderà respinta.
9. Le votazioni sono di norma palesi, salvo che richiedano diversamente il Presidente oppure il 25% (venticinque per cento) dei presenti e salvo che riguardino persone.
10. Il Consiglio, nel quadro degli indirizzi generali fissati dall'Assemblea:
a) detta i criteri d'azione della Associazione;
b) elegge, nel proprio seno, 3 (tre) Vice Presidenti;
c) elegge, nel proprio seno, 3 (tre) membri di Giunta;
d) predispone i bilanci consuntivo e preventivo;
e) stabilisce la misura dei contributi dovuti dai soci da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
f) nomina, su proposta del Presidente, il Segretario Generale della Associazione, che partecipa alle riunioni degli Organi Collegiali con parere consultivo;
g) approva e modifica i regolamenti interni;
h) delibera per tutti gli atti che comportino acquisto o alienazione di patrimonio mobiliare ed immobiliare, per l'accettazione delle eredità e delle donazioni e, in genere, per tutti gli atti di straordinaria amministrazione;
dichiara la decadenza dalle cariche sociali dei membri ingiustificatamente assenti per tre sedute consecutive e quella dei soci morosi.
ARTICOLO 15 - GIUNTA
1. La Giunta è composta dal Presidente della Associazione, che la presiede, dai Vice Presidenti, dall'Amministratore e dai membri eletti dal Consiglio.
2. La Giunta è convocata dal Presidente ogni volta egli lo ritenga necessario, mediante convocazione da inviarsi a mezzo lettera o telefax con almeno 3 (tre) giorni di preavviso. Nei casi di urgenza il termine di preavviso per la convocazione può essere ridotto ad un giorno.
3. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo, del giorno, dell'ora, nonchè l'ordine del giorno della riunione. La presenza di tutti i componenti sana eventuali vizi di convocazione.
4. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.
a) attua le deliberazioni del Consiglio;
b) nomina tra i Vice Presidenti, su proposta del Presidente, il Vice Presidente Vicario, che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento;
c) nomina, su proposta del Presidente, l'Amministratore;
d) delibera la decadenza dei soci;
e) provvede all'ordinaria gestione della Associazione tranne per ciò che è statutariamente demandato ad altri Organi.
7. la Giunta può sostituirsi al Consiglio in casi di particolare necessità ed urgenza, salvo sottoporre alla ratifica del predetto Organo le decisioni eventualmente assunte in sua vece.
1. Il Presidente rappresenta la Associazione ad ogni effetto di legge e statutario, ha poteri di firma, che può delegare.
a) dà esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio e della Giunta, adottando i provvedimenti necessari per il conseguimento dei fini sociali;
b) convoca e presiede le riunioni del Consiglio e della Giunta;
d) vigila sull'ordinamento dei servizi e sugli atti amministrativi;
e) redige la relazione politica da presentare al Consiglio ed alla Assemblea;
f) può compiere tutti gli atti, che non siano demandati dallo Statuto ad altri Organi, che si rendono necessari nell'interesse della Associazione.
3. Il Presidente, in casi di particolare necessità ed urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio e della Giunta, riferendo per la ratifica all'Organo competente nella prima riunione successiva.
4. Il Presidente, in caso di assenza o impedimento, viene sostituito dal Vice Presidente Vicario.
5. In caso di vacanza della carica di Presidente, il Vice Presidente ne assume le funzioni quale Presidente interinale e convoca l'Assemblea che provvede alla elezione del nuovo Presidente entro 60 giorni dalla vacanza.
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea anche fra non soci. Almeno un membro supplente deve essere iscritto all'albo dei Revisori dei Conti o dei dottori commercialisti.
2. Il Collegio ha funzioni di controllo sulla gestione amministrativa e ne riferisce all'Assemblea; può partecipare senza diritto di voto alle riunioni degli Organi.
3. In occasione della prima riunione il Collegio provvede a nominare nel proprio seno un Presidente che deve essere iscritto all'Albo dei Revisori dei Conti o dei dottori commercialisti.
4. Il Collegio predispone una relazione annuale da presentare all'Assemblea in sede di approvazione del bilancio consuntivo.
5. La carica di revisore dei conti è incompatibile con ogni altra carica in seno alla Associazione.
1. Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea anche tra non soci.
2. In occasione della prima riunione il Collegio provvede a nominare nel suo seno un Presidente. Al Collegio possono essere sottoposte tutte le questioni che non siano riservate agli altri organi e che riguardino l'applicazione del presente Statuto e dei regolamenti interni.
3. In particolare, il Collegio dei Probiviri è tenuto ad esprimere un parere su ogni controversia tra i soci che ad esso venga deferita dal Presidente.
4. La carica di probiviro è incompatibile con ogni altra carica all'interno della Associazione.
ARTICOLO 19 - SEGRETARIO GENERALE
1. Il Segretario Generale della Associazione, è il capo del personale e responsabile dell'attività organizzativa, del regolare funzionamento degli uffici, della conservazione dei documenti e della gestione del personale.
2. Coadiuva inoltre il Presidente e gli Organi Collegiali nell'espletamento del loro mandato.
3. Partecipa alle riunioni degli stessi Organi a titolo consultivo, assumendone le funzioni di segretario quando tale compito non sia espressamente attribuito ad un notaio.
ARTICOLO 20 - PATRIMONIO SOCIALE
a) da beni mobili ed immobili e valori che a qualsiasi titolo vengono in legittimo possesso della Associazione;
2. I proventi della Associazione sono formati da:
a) contributi associativi,
b) oblazioni volontarie;
c) proventi vari.
ARTICOLO 21 - SCIOGLIMENTO DELLA ASSOCIAZIONE
1. Lo scioglimento della Associazione è deliberato dall'Assemblea in seduta straordinaria, la quale dovrà essere costituita da almeno il 75% (settantacinque per cento) dei componenti e delibererà con il voto favorevole di almeno il 75% (settantacinque per cento) dei presenti.
2. La stessa Assemblea, con le medesime maggioranze, provvederà alla nomina dei liquidatori, determinandone i poteri e dettando le modalità di liquidazione.
3. Svolge le funzioni di segretario un notaio.
4. In caso di scioglimento della Associazione il patrimonio sociale dovrà essere devoluto ad altra Associazione con analoghe finalità ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 (tre) comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
1. Eventuali controversie relative alla vita della Associazione ed alla interpretazione ed attuazione del presente statuto che dovessero insorgere tra le componenti l'Associazione stessa, una volta esaurita la procedura di esame da parte del Collegio dei Probiviri, devono essere deferite dalle parti interessate ad un Collegio Arbitrale.
2. Il Collegio sarà composto da tre arbitri, di cui due nominati da ciascuna delle parti ed il Presidente designato di comune accordo dagli altri arbitri.
3. In caso di mancata accettazione di uno o più arbitri, il Presidente del Tribunale di Roma provvederà alla loro sostituzione, a richiesta anche di una sola delle parti interessate.
4. Il lodo dovrà essere pronunciato entro trenta giorni dalla composizione del Collegio e sarà inappellabile.
5. La sede arbitrale sarà in Roma.
ARTICOLO 23 - DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme dello Statuto della Confcommercio e, in difetto, le disposizioni del Codice Civile, in quanto applicabili.
1. Nella prima fase di attuazione del presente statuto, in deroga a quanto previsto dal comma 4 dell'articolo 4, il rapporto di adesione alla Associazione ha effetto dal momento stesso della sua formalizzazione.
F.TO CIRO DATTOLI
F.TO FABBRI ROMANO F.TO ANTONIO SCLAVI
F.TO CHIFENTI ORIANO
F.TO PUGLISI SALVATORE
F.TO D'INTINO ROBERTO
F.TO PIETRO TASSONE
F.TO ATTILIO BONALDI
F.TO CRISTOFANI ANTONIO
F.TO CALLONI ILEANO
F.TO CONTI CLAUDIO
F.TO LO PICCOLO PIETRO
F.TO MEINI ENRICO
F.TO LUCA STIACCINI
F.TO ROBERTO CELLA
F.TO TORNESI ENZO
F.TO ERALDO PICCHI
F.TO FIASCHI SAURO
F.TO PIETRO CIONI
F.TO GIOVANNI GALLI

References: ARTICOLO 4
 articolo 7
 articolo 2

ARTICOLO 5
 articolo 4

ARTICOLO 6

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 19

ARTICOLO 20

ARTICOLO 21

ARTICOLO 23