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Incontro informativo. Fiscalità energetica: esenzione delle accise per alcuni processi produttivi. Milano, 12 aprile PDF
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1 Incontro informativo Fiscalità energetica: esenzione delle accise per alcuni processi produttivi Milano, 12 aprile 2011
2 Esenzione e fuori campo per i processi produttivi Criteri di applicazione e requisiti richiesti Michele Cafarelli Agenzia delle Dogane Regione Lombardia Area procedure e controlli Settore Accise Milano, 12 aprile 2011
3 Direzione Regionale per la Lombardia
4 Direzione Regionale per la Lombardia Fiscalità energetica - Accise Esenzione e fuori campo per i processi produttivi Criteri di applicazione e requisiti richiesti CAFARELLI MICHELE Area III F4 Milano, 12 aprile 2011
5 1 a fase Direttiva CE 96/ a fase 3 a fase Recepimento direttiva con D.Lgs n.26/2007 Circolari e note esplicative n. 17/D del 28 maggio 2007 Nota prot. n del 24 luglio 2007 n. 37/D del 28 dicembre 2007 n. 32/D del 05 agosto 2008
6 Regime delle accise Testo Unico Accise Usi sottoposti Usi non sottoposti Pagamento accisa Usi agevolati USO ESENTE ALIQUOTA RIDOTTA
7 Principali finalità della direttiva Ue n. 2003/96: 1) spingere i Paesi membri a tassare ogni fonte energetica in modo da dare equilibrio ai mercati; 2) consentire ai soggetti comunitari di vendere direttamente l elettricità in ogni Stato della Ue con la possibilità di una riduzione complessiva dei costi attraverso la leva della concorrenza
8 ENERGIA ELETTRICA Titolo II del D.Lgs n. 504/95 - TUA Dall Art. 52 all art. 59 Definisce il campo di applicazione dell accisa sull energia elettrica
9 L art. 60 Definisce il campo di applicazione delle addizionali dell accisa sull energia elettrica, istituita con D.L , convertito nella Legge , n.20 e s.m. Le disposizioni del presente titolo, ad eccezione di quanto disposto dall art. 52, comma 3 (Usi esenti), valgono anche per le addizionali dell accisa sull energia elettrica, quando per la loro applicazione sono previste le stesse modalità dell accisa
10 Imposta addizionale comunale e provinciale sull energia elettrica L art. 5 del D.Lgs n. 26/2007 ha sostituito l art. 6 del D.L. n. 511/88, riscrivendo le disposizioni concernenti l addizionale comunale e provinciale all accisa sull energia elettrica e non apportando, comunque, modifiche sostanziali, in relazione alle modalità di applicazione e di versamento del tributo. Per l addizionale provinciale è dovuta per qualsiasi uso effettuato in locali e luoghi diversi dalle abitazioni fino a kwh di consumo al mese. Si segnala l esenzione dalle addizionali (comma 5 dell art. 5) i consumi per l illuminazione pubblica e per l esercizio delle attività di produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica.
11 Comma 1 Momento impositivo Comma 2 Usi non sottoposti Comma 3 Usi esenti
12 Momento impositivo Art. 52 comma 1 L energia elettrica (codice NC 2716) e sottoposta ad accisa, con l applicazione delle aliquote di cui all allegato I, al momento della fornitura ai consumatori finali ovvero al momento del consumo per l energia elettrica prodotta per uso proprio
13 Momento impositivo Art. 52 comma 1 Il momento impositivo coincide con la fornitura ai consumatori finali ovvero con il consumo quando l energia è prodotta dallo stesso soggetto che la consuma.
14 Usi non sottoposti Art. 52 comma 2 Non e sottoposta ad accisa l energia elettrica: prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza non superiore a 20 kw ; impiegata negli aeromobili, nelle navi, negli autoveicoli, purché prodotta a bordo con mezzi propri, esclusi gli accumulatori, nonché quella prodotta da gruppi elettrogeni mobili in dotazione alle forze armate dello Stato ed ai corpi ad esse assimilati;
15 Usi non sottoposti Art. 52 comma 2 Non e sottoposta ad accisa l energia elettrica: prodotta con gruppi elettrogeni azionati da gas metano biologico; prodotta da piccoli impianti generatori comunque azionati, purché la loro potenza disponibile non sia superiore ad 1 kw, nonché prodotta in officine elettriche costituite da gruppi elettrogeni di soccorso aventi potenza disponibile complessiva non superiore a 200 kw;
16 Usi non sottoposti Art. 52 comma 2 Non e sottoposta ad accisa l energia elettrica: utilizzata principalmente per la riduzione chimica e nei processi elettrolitici e metallurgici; impiegata nei processi mineralogici; impiegata per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale, calcolato in media per unità, incida per oltre il 50 per cento.
17 Usi non sottoposti Art. 52 comma 2 Sono i casi in cui l energia elettrica non è sottoposta al regime dell accisa. I casi di esclusione dal campo di applicazione sono quelli previsti esplicitamente dalla Direttiva nonché, quelli già contemplati dalla normativa vigente se ritenuti compatibili con le nuove disposizioni comunitarie.
18 Usi esenti Art. 52 comma 3 E esente dall accisa l energia elettrica: utilizzata per l attività di produzione di elettricità e per mantenere la capacità di produrre elettricità; prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza disponibile superiore a 20 kw, consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni; utilizzata per l impianto e l esercizio delle linee ferroviarie adibite al trasporto di merci e passeggeri;
19 Usi esenti Art. 52 comma 3 E esente dall accisa l energia elettrica: impiegata per l impianto e l esercizio delle linee di trasporto urbano ed interurbano; consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni di residenza anagrafica degli utenti, con potenza impegnata fino a 3 kw, fino ad un consumo mensile di 150 kwh.
20 Usi esenti Art. 52 comma 3 E esente dall accisa l energia elettrica: utilizzata in opifici industriali aventi un consumo mensile superiore a kwh, per i mesi nei quali tale consumo si e verificato. Ai fini della fruizione dell agevolazione gli autoproduttori dovranno trasmettere, al competente Ufficio delle Dogane, entro il giorno 20 di ogni mese, i dati relativi al consumo del mese precedente.
21 Usi esenti Art. 52 comma 3 Riguardano le fattispecie per le quali è prevista l'esenzione dall'accisa, non solo in aderenza a quanto disposto, in materia di esenzioni obbligatorie, dalla Direttiva, ma anche sulla base delle esenzioni previgenti nell'ordinamento nazionale, qualora compatibili con la Direttiva stessa.
22 Esenzione e fuori campo per i processi produttivi Non e sottoposta ad accisa l energia elettrica: utilizzata principalmente per la riduzione chimica e nei processi elettrolitici e metallurgici; impiegata nei processi mineralogici; impiegata per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale, calcolato in media per unità, incida per oltre il 50 per cento.
23 PROCESSO PRODUTTIVO Nell ambito dell ingegneria, per processo di produzione industriale (o processo produttivo) si intende: una delle fasi di produzione del prodotto e precisamente la fase di trasformazione di un materiale o pezzo grezzo, o anche semilavorato, mediante l uso di un utensile e/o fluido attivo, per ottenere un prodotto finito
24 Riduzione chimica Qualsiasi reazione chimica per la quale una o più sostanze assumono elettroni ceduti da un altro composto o elemento che prende il nome di riducente.
25 Processi elettrolitici Per processi elettrolitici s intendono invece quei processi tecnici ed industriali per rivestire oggetti metallici di uno strato protettivo od ornamentale, per ottenere oggetti di una determinata forma, oppure per l estrazione o la raffinazione dei metalli.
26 Processi metallurgici Sono quelli classificati con il codice DJ 27 nella nomenclatura generale delle attività economiche nelle CE di cui al Reg. CE n. 29/2002: siderurgia; fabbricazione di tubi (di ghisa e di acciaio); altre attività di prima trasformazione del ferro e dell acciaio (stiratura a freddo, laminazione a freddo di nastri, profilatura mediante formatura o piegatura a freddo, trafilatura); produzione di metalli di base non ferrosi (di metalli preziosi e semilavorati, di alluminio e semilavorati, di zinco, piombo e stagno e semilavorati, di rame e semilavorati, di altri metalli non ferrosi e semilavorati); fonderie (fusione di ghisa, d acciaio, di metalli leggeri e di altri metalli non ferrosi).
27 Processi mineralogici Sono quelli classificati con il codice DI 26 nella nomenclatura generale delle attività economiche nelle CE, di cui al Reg. CE n. 29/2002, e comprendono: fabbricazione di vetro e di prodotti in vetro (compreso la fabbricazione e lavorazione di vetro piano, di vetro cavo e di altro vetro e di fibre di vetro); fabbricazione di prodotti ceramici non refrattari, non destinati all edilizia e la fabbricazione di prodotti ceramici refrattari (compreso prodotti per usi domestici ed ornamentali, articoli sanitari, isolatori e pezzi isolanti, prodotti per uso tecnico ed industriale ed altri prodotti ceramici); fabbricazione di piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti;
28 Processi mineralogici - segue fabbricazione di mattoni, tegole ed altri prodotti per l edilizia, in terracotta; produzione di cemento, calce, gesso; fabbricazione di prodotti in calcestruzzo, cemento o gesso (compresa la produzione di calcestruzzo pronto per l uso, la produzione di malta, la fabbricazione di prodotti in fibrocemento); taglio, la modellatura e finitura di pietre ornamentali e per l edilizia; fabbricazione di altri prodotti in minerali non metalliferi (compresa la fabbricazione di prodotti abrasivi).
29 Processi mineralogici e metallurgici Tabella Atecofin La classificazione delle attività economiche rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere e, quindi, poter governare il mondo delle imprese. Solo definendo in modo preciso le tipologie di attività svolte dagli operatori, infatti, se ne possono definire i comportamenti economici e, conseguentemente gli adempimenti fiscali. Classificarsi correttamente rappresenta, pertanto, un vantaggio reciproco sia per i contribuenti, che vedranno riconosciute le loro specificità, sia per l amministrazione, che potrà calibrare meglio la richiesta fiscale tenendo conto di tali specificità.
30 Processi mineralogici e metallurgici Tabella Atecofin L ATECO 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la Pubblica Amministrazione, sostituendo, in campo finanziario l ATECOFIN L'Istat ha pubblicato la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007, entrata in vigore a partire dal 1 Gennaio 2008, con un calendario specifico per le singole indagini statistiche ed unico per i paesi della Ue.
31 Processi mineralogici e metallurgici Tabella Atecofin Dal primo gennaio 2008 sono cambiati i codici di classificazione delle attività economiche, denominata ATECO Su tutti gli atti e le dichiarazioni da presentare all Agenzia delle Entrate e in tutti gli adempienti dove tale codice viene richiesto, vanno indicati solamente i nuovi codici della tabella di raccordo. Tabella di raccordo codici ATECO 2007/ATECOFIN 2004
32 Realizzazione di prodotti sul cui costo finale l energia elettrica incide per oltre il 50% (nuovo caso di esclusione) Per costo di un prodotto si intende la somma degli acquisti complessivi di beni e servizi e dei costi per il personale, aumentata del consumo di capitale fisso a livello di impresa. Questo costo è calcolato in media per unità. Per costo dell elettricità si intende l effettivo valore d acquisto dell elettricità o il costo di produzione della stessa se è generata nell impresa (Circolare Area Gestione Tributi n. 17/D del 28/05/ reperibile sul sito dell Agenzia delle Dogane:
33 Individuazione delle lavorazioni riconducibili ai processi (vedi circ. 37/D ) Gli usi non sottoposti ad accisa (usi esclusi dalla tassazione) Riguardano le lavorazioni i cui consumi sono connessi al processo (riduzione chimica, elettrolitico, metallurgico, mineralogico), in tutte le fasi fino alla realizzazione del prodotto finito, e attengono alle lavorazioni senza le quali il processo stesso non può essere attuato (in generale sono da considerare lavorazioni esclusivamente quelle in cui si realizza una modifica della forma e delle caratteristiche fisiche del prodotto). Sono da considerare consumi connessi al processo, e quindi non sottoposti ad accisa, quelli effettuati per operazione di preparazione o di pre-trattamento funzionali al processo di lavorazione vero e proprio.
34 Individuazione delle lavorazioni riconducibili ai processi Consumi non connessi al processo produttivo (usi soggetti a tassazione) Sono quelli relativi a: - climatizzazione (riscaldamento invernale o raffreddamento estivo) - illuminazione degli ambienti - servizi d impianto (bagni, spogliatoi, mensa, uffici,officine, centrale termica e idrica, laboratori qualità, lavaggi) - magazzino stoccaggio (materie prime, semilavorati, prodotti finiti) - impianti di aspirazione e abbattimento fumi e polveri - impianti di depurazione acque - attività afferenti la commercializzazione del prodotto - consumi per propulsione veicoli a motore operanti all interno del sito produttivo
35 Stabilimento di produzione di tegole (processo mineralogico) Per la produzione si consumano mediamente kwh mensili di cui il 90% per usi di processo (non tassati) Usi di processo kwh Altri usi kwh
36 Imposte dovute fino al 31/05/ imp. consumo: 0,0031 /kwh x kwh = addizionale: 0,0114 /kwh x kwh = Totale imposte mensili: Imposte dovute dal 1/06/ accisa: 0,0031 /kwh x kwh = addizionale: 0,0114 /kwh x kwh = Totale imposte mensili: Risparmio mensile : 3.930
37 Stabilimento di produzione di piastrelle (processo mineralogico) Per la produzione si consumano mediamente kwh mensili di cui il 75% per usi di processo (non tassati) Usi di processo kwh Altri usi kwh
38 Imposte dovute fino al 31/05/ imp. consumo: 0,00 /kwh x kwh = 0,00 - addizionale: 0,0114 /kwh x kwh = Totale imposte mensili: Imposte dovute dal 1/06/ accisa: 0,0031 /kwh x kwh = 1.162,50 - addizionale: 0,0114 /kwh x kwh = Totale imposte mensili: 3.442,50 Risparmio mensile : In questo caso non conviene richiedere l esclusione.
39 Direzione Regionale per la Lombardia Si ringrazia per l attenzione
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References: Art. 52
 art. 59
 art. 60
 art. 52
 art. 5
 art. 6
 art. 5
 Art. 52
 Art. 52
 Art. 52
 Art. 52
 Art. 52
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 ARTICOLO 33
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ART. 52
 Art. 52
 art. 26