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Timestamp: 2018-09-20 17:40:56+00:00

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1 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N 6 ) Delibera N 299 del Proponente ENRICO ROSSI DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA Pubblicita /Pubblicazione Atto soggetto a pubblicazione su Banca Dati (PBD) Dirigente Responsabile MARIA DINA TOZZI Estensore FLAVIA DONATI Oggetto Approvazione protocollo tra regione toscana, Anci Toscana, UPI Toscana per il consolidamento e lo sviluppo della collaborazione nel settore della cooperazione internazionale e territoriale Presenti ENRICO ROSSI SALVATORE ALLOCCA ANNA RITA BRAMERINI ANNA MARSON GIANNI SALVADORI CRISTINA SCALETTI STELLA TARGETTI LUIGI MARRONI VITTORIO BUGLI VINCENZO CECCARELLI Assenti GIANFRANCO SIMONCINI ALLEGATI N 1 ALLEGATI Denominazion Pubblicazione Tipo di trasmissione Riferimento A Si Cartaceo+Digitale Protocollo
2 MOVIMENTI CONTABILI Capitolo Anno Tipo Mov. N. Movimento Variaz. Importo in Euro U Assegnazione a prenotazione 50000,00
3 LA GIUNTA REGIONALE Vista la L.R. 22 maggio 2009, n. 26 che disciplina le attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana Visto il Piano Integrato delle attività Internazionali 2012/2015 approvato dal Consiglio Regionale con Deliberazione n.26 del 4 aprile 2012; Vista la DGR n. 374 del 22/03/2010 che approvava il testo di un protocollo d intesa tra Regione Toscana, ANCI Toscana e UPI Toscana, scaduto; Preso atto che il Piano integrato delle Attività Internazionali 2012/2015 sopra indicato, al punto 4.2 Governance di sistema richiama la particolare competenza e rilevanza degli enti locali toscani nella gestione delle attività di cooperazione internazionale legate al supporto ai processi di decentramento amministrativo e politico ed alla gestione dei pubblici servizi; Vista la DGR n. 269 del 22/04/2013 che approva il documento di attuazione del Piano integrato delle Attività Internazionali 2012/2015 per l anno 2013, nel quale, al punto Obiettivo generale 1 e Obiettivo specifico 1.1, è prevista la realizzazione delle attività derivanti dal protocollo tra Regione Toscana, ANCI Toscana e UPI Toscana, e vengono assegnate allo scopo risorse pari ad Euro ,00 a valere sulle disponibilità del capitolo del bilancio 2013; Ritenuto pertanto opportuno stipulare un Protocollo d intesa con ANCI Toscana e UPI Toscana, secondo lo schema allegato A al presente atto, quale parte integrante e sostanziale dello stesso; A VOTI UNANIMI DELIBERA 1. di approvare lo schema di protocollo d intesa, allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, tra la Regione Toscana, ANCI Toscana e UPI Toscana finalizzato a consolidare e sviluppare la collaborazione nel settore della cooperazione internazionale e territoriale; 2. di dare atto che le risorse necessarie alla realizzazione delle azioni previste nel suddetto protocollo, pari ad Euro ,00, sono già state assegnate con DGR n. 269 del 22/04/2013, che ha approvato il documento di attuazione del Piano integrato delle Attività Internazionali 2012/2015 per l anno 2013, a valere sulle disponibilità del capitolo (prenotazione n ); 3. di incaricare la struttura competente della Direzione Generale della Presidenza di porre in essere gli adempimenti amministrativi necessari alla formalizzazione ed all attuazione del Protocollo citato.
4 Il presente atto è pubblicato integralmente sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art.18 comma 2 della medesima legge regionale 23/2007. SEGRETERIA DELLA GIUNTA IL DIRETTORE GENERALE ANTONIO DAVIDE BARRETTA Il dirigente responsabile MARIADINA TOZZI Il direttore generale ANTONIO DAVIDE BARRETTA
5 Protocollo d intesa tra Regione Toscana, ANCI Toscana e URPT Consolidamento e sviluppo della collaborazione nel settore della cooperazione internazionale Premesso Che la Regione Toscana ha posto come obiettivo della propria programmazione pluriennale in materia di cooperazione internazionale, il rafforzamento dei processi di partecipazione dei soggetti toscani che operano in questo ambito, con particolare riferimento al ruolo delle AL; Che i Comuni e le Province toscane hanno maturato e consolidato la loro esperienza sul fronte della cooperazione decentrata, grazie anche ad un crescente sviluppo di partenariati con Autorità Locali di altri Paesi ed il diretto coinvolgimento in un sistema di reti internazionali tematiche e territoriali ; Che la cooperazione decentrata, territoriale e di comunità, rappresenta un valore strategico per raggiungere gli obbiettivi di lotta alla povertà, contrasto alle enormi e crescenti disuguaglianze economiche, pace e prevenzione dei conflitti, promozione e tutela dei diritti umani, sociali ed economici, tutela e valorizzazione dell ambiente e delle risorse naturali, promozione e costruzione di comunità aperte solidali ed inclusive. Che la Regione Toscana realizza da anni progetti di cooperazione decentrata e territoriale in collaborazione con gli enti locali del proprio territorio, puntando a valorizzare le esperienze più significative in una dimensione di partenariato capace di consolidare i legami tra gli attori locali; Che l'esperienza di programmazione e concertazione regionale ha permesso di giungere al disegno di un modello di governance nell'ambito dei programmi di cooperazione territoriale di cui all ob.3 dei Fondi strutturali e in alcune iniziative in Africa occidentale, centrale e meridionale e in America Latina, che permette di valorizzare le iniziative e gli obiettivi delle reti degli enti locali regionali Che la Regione Toscana, insieme al Consiglio Regionale della Toscana e all'onu, ha sviluppato una significativa esperienza pilota per la promozione della democrazia locale e la buona amministrazione
6 decentrata in Africa, attraverso l'iniziativa EuroAfrican Partnership che vede Regione e molti enti locali protagonisti, anche cooperando con le organizzazioni di rete nazionale degli enti locali Considerato che le azioni di cooperazione internazionale e territoriale costituiscono un attività importante/ strategica di proiezione internazionale del sistema regionale, contribuendo a promuoverne i valori fondanti, le buone prassi, le relazioni sociali, culturali, politiche ed istituzionali, le opportunità economiche, che sono specifiche e radicate nel sistema regionale toscano della cooperazione ma più in generale sono presenti nel territorio e nel tessuto sociale, economico, culturale e politico della nostra Regione ; Che gli enti locali toscani individuano nella collaborazione con la Regione Toscana un canale privilegiato di azione che consente, in un quadro normativo definito, di rafforzare e strutturare il loro apporto alla definizione e successiva gestione dei programmi operativi, progetti strategici e complessi e delle azioni progettuali; Tutto ciò premesso e considerato La Regione Toscana, ANCI Toscana e URPT, di qui in avanti denominate le parti, convengono quanto segue: Art.1 Finalità Finalità del presente atto è il consolidamento e lo sviluppo della collaborazione nel settore della cooperazione internazionale e territoriale, anche attraverso la definizione di iniziative comuni che permettano, una sempre maggiore armonizzazione ed integrazione delle rispettive azioni, l'individuazione comune di priorità geografiche e tematiche individuate di concerto fra le parti, nell'ambito di una programmazione pluriennale; Art.2 Oggetto Le parti stabiliscono di collaborare per il perseguimento delle finalità di cui all art. 1 intervenendo in comune attraverso: la creazione di un'azione comune per la valorizzazione delle buone prassi regionali e delle esperienze positive, diffondendole e rendendole sempre più note, primariamente all'interno
7 dello stesso sistema regionale, al fine di promuovere la attiva e positiva partecipazione di una più larga platea di attori lo sviluppo di azioni comuni per l animazione, la sensibilizzazione, promozione sul territorio regionale di cultura ed attività di cooperazione; valorizzazione integrata delle esperienze e dell'apporto delle diverse comunità territoriali, come sistema integrato di istituzioni locali, ONG, volontari, imprese. l individuazione di un numero limitato di iniziative comuni fra regione e il sistema degli enti locali, di adeguata rilevanza, che possano far convergere l'azione e l'iniziativa degli attori e raggiungere un adeguata capacità d'impatto sui problemi che va ad affrontare, con particolare riferimento alle iniziative di solidarietà e cooperazione allo sviluppo l individuazione di un percorso comune per creare una rete stabile di esperienze, competenze e uno stabile modello di governance che, attraverso azioni di comunicazione e formazione, permetta di valorizzare le risorse interne agli enti locali, sia esse competenze tecniche, amministrative o di animazione-gestione. Art. 3 Modalità operative La collaborazione tra le parti firmatarie del presente protocollo viene realizzata attraverso : a) la definizione di un programma di lavoro annuale, rinnovabile di un anno, che: preveda un impegno comune della rete istituzionale regionale, sia organizzativo che economico, e che favorisca la promozione e la valorizzazione dell'immagine, della forza e della capacità di attrarre risorse da parte delle iniziative del sistema regionale nel suo complesso; individui le reti tematiche interne al sistema istituzionale e sociale regionale sulle quali promuovere un investimento pluriennale, coerente con le buone prassi e gli obiettivi di cooperazione e internazionalizzazione dello stesso sistema regionale dettagli gli ambiti tematici e territoriali sui quali attivare ex novo o rafforzare forme di collaborazione ed integrazione e possibili ipotesi di valorizzazione e diffusione delle buone pratiche e esperienze di eccellenze; preveda modalità e tempistica per uno scambio di informazioni quanto più puntuali e aggiornate possibili sulle rispettive iniziative di cooperazione condotte direttamente o attraverso gli enti locali rappresentati; integrando a tal fine le basi dati disponibili del Sistema toscano della cooperazione decentrata;
8 preveda, attraverso la valorizzazione dei patrimoni e delle risorse mobilitabili, la costituzione di forme alternative e aggiuntive di finanziamento delle iniziative di cooperazione, facendo forza su esperienze straniere e italiane, che permetta al sistema regionale di cooperazione di agire con maggiore dinamicità e migliore efficacia b) la creazione un Comitato di coordinamento, composto da due esperti per ognuna delle parti che assicuri il raccordo complessivo dell'operazione e che si rapporti organicamente con la Giunta regionale da un lato e con ANCI e URPT dall altro; Art.4 Monitoraggio e verifica La Regione Toscana assicurerà il monitoraggio delle azioni derivanti dall applicazione del presente protocollo d intesa con la programmazione regionale in materia di cooperazione internazionale verificando la coerenza con gli obiettivi indicati, ed il rispetto della metodologia di lavoro specificata. Art.5 Durata Il presente protocollo avrà durata di un anno a far data dalla sua sottoscrizione e può essere rinnovato di un ulteriore anno. Firenze, Per la Regione Toscana Presidente Enrico Rossi Per ANCI Toscana Presidente Alessandro Cosimi Per URPT Presidente Alessandro Pieroni

References: art.18
 Art.1
 Art.2
 art. 1
 Art. 3
 Art.4
 Art.5