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Timestamp: 2020-08-07 04:53:48+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25927 del 19/11/2013 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25927 del 19/11/2013
Civile Ord. Sez. 6 Num. 25927 Anno 2013
sul ricorso 5346-2012 proposto da:
ANTONIETTA, DE ROSE EMANUELE, TRIOLO VINCENZO,
STUMPO VINCENZO giusta procura speciale in calce al ricorso;
TRICASE GIUSEPPE, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
CARLO POMA 2, presso lo studio dell’avvocato ASSENNATO
GIUSEPPE SANTE, che lo rappresenta e difende unitamente
all’avvocato PONZONE GIOVANNI GAETANO giusta procura
controlicorrente
avverso la sentenza n. 136/2011 della CORTE D’APPELLO di BARI
Ric. 2012 n. 05346 sez. ML – ud. 16-09-2013
del 10/01/2011, depositata il 15/02/2011;
“Con ricorso al Tribunale di Bari, Tricase Giuseppe, operaio agricolo a
tato il suo diritto alla differenza dell’indennità di disoccupazione per l’anno 2001;
Il Tricase resiste con controricorso.
Preliminarmente va rilevato che il ricorrente istituto ha indicato nel ricorso il valore della controversia in ossequio al disposto dell’ultimo periodo dell’art.
152 disp. Att. C.p.c. aggiunto dall’art. 38 co.1° DL 6.7.2011 conv. In L. 15.7.2011
n.111. L’eccezione di inammissibilità del ricorso è, dunque, infondata.
nonché in relazione agli artt. 1362 e ss., 2120 cod. civ. ed all’ artt. 4 commi 10° e
11 0 legge 297/82, censura, in via logicamente subordinata, la sentenza unicamente per avere incluso nella retribuzione da prendere a base per la liquidazione
all’autorità giudiziaria, ai sensi degli artt. 459 e ss. cod. proc. civ.
dell’assicurazione contro la tubercolosi e dell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria .
Col successivo art. 6 del DI. 29 marzo 1991 n. 103, convertito con modificazioni nella legge 10 giugno 1991 n. 166, ritenuto da Corte Cost., con la sent. n.
I termini previsti dall’art. 47, commi secondo e terzo del D.P.R. 30 aprile 1970
2 — Le cliqmsizioni di cui al comma precedente hanno efficacia retroattiva, ma non si
applicano ai processi che sono in corso alla data di entrata in vigore de/presente decreto”.
decisione del ricorso pronunziata dai competenti organi dell’istituto o dalla data di scadenza del
termine stabilito per la pronunzia della predetta decisione ovvero dalla data di scadenza dei termini prescritti per l’esaurimento del procedimento amministrativo, computati a decorrere dalla
si applicano ai procedimenti istaurati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente
si applicano anche alle azioni giudiziarie aventi ad oggetto l’adempimento di prestazioni riconosciute solo in parte o il pagamento di accessori del credito. In tal caso il termine di decadenza decorre dal riconoscimento parziale della prestazione ovvero dal pagamento della sorte”, precisando al quarto comma che “Le disposizioni di cui al comma 1, lett. c) e d) si applicano
anche ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore de/presente decreto”.
18 luglio 1996 n. 6491-, dr., ad es., Cass. 20 gennaio 2010 n. 948 e 26 gennaio
Intervenuta, tra l’ordinanza interlocutoria di rimessione alle sezioni unite
del suddetto principio, la voce denominata “quota di l FR” dai contratti collettivi vigenti a partire da quello del 27.11.1991, va esclusa dal computo della indennità di disoccupazione, in considerazione della volontà espressa dalle parti stipulanti, che è vietato disattendere in forza della
disposizione di cui all’ad. 3 D.L. 14 giugno 1996 n. 318 convertito in legge 29 luglio 1996
collettivi, non può essere individuata in diffòrmità rispetto a quanto definito negli accordi stessi.
Dovendo escludersi che detta voce abbia natura diversa rispetto a quella indicata dalle parti sti-
pulanti, non è ravvisabile alcuna illegittima alterazione degli istituti legali da parte
“L’art. 4 del D. Lgs. 16 aprile 1997 n. 146 e l’art. 1, comma 5° del D.L. 10 gennaio 2006
n. 2, convertito con moddicazioni dalla lege 11 marzo 2006 n. 81, si interpretano nel senso
fondato nei termini sopra precisati con la conseguente cassazione della sentenza
impugnata. Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto la causa va decisa nel merito con il rigetto della domanda della resistente.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 Cass. 
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