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Timestamp: 2019-08-26 02:05:13+00:00

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2. Abschnitt: Anforderungen an die Erzeugnisse und Kennzeich...
Art. 7 Verarbeitete Lebensmittel
Art. 8a Verwendung der Bezeichnung «Berg» oder «Alp» für ein...
3. Abschnitt: Zertifizierung und Kontrolle
Art. 11 Anforderungen und Auflagen an die Zertifizierungsste...
Art. 12a Berichterstattung der Zertifizierungsstellen
Art. 14a Überwachung der Zertifizierungsstellen
Art. 14b Jährliche Inspektion der Zertifizierungsstellen
Art. 16a Übergangsbestimmung zur Änderung vom 18. Oktober 20...
Ordinanza concernente l'impiego delle designazioni «montagna» e «alpe» per i prodotti agricoli e le derrate alimentari da essi ottenute
visti gli articoli 14 capoverso 1 lettera c e 177 capoverso 1 della legge del 29 aprile 19981 sull'agricoltura,
La presente ordinanza si applica all'impiego delle designazioni «montagna» e «alpe» per i prodotti agricoli fabbricati in Svizzera e le derrate alimentari da essi ottenute.
1 La designazione «Alpi» può essere impiegata anche se le esigenze dell'ordinanza non sono adempiute, a condizione che essa si riferisca manifestamente alle Alpi in quanto area geografica.
2 Può essere impiegata per latte e latticini ai sensi dell'articolo 4 capoverso 1 lettera a dell'ordinanza del 23 novembre 20051 sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (ODerr) nonché per carne e prodotti carnei ai sensi dell'articolo 4 capoverso 1 lettera b ODerr soltanto se sono adempiute le esigenze per l'impiego delle designazioni «montagna» o «alpe».
1 [RU 2005 5451, 2006 4909, 2007 1469 all. 4 n. 47, 2008 789 4377 all. 5 n. 8 5167 6025, 2009 1611, 2010 4611, 2011 5273 art. 37 5803 all. 2 n. II 3, 2012 4713 6809, 2013 3041 n. I 7 3669, 2014 1691 all. 3 n. II 4 2073 all. 11 n. 3, 2015 5201 all. n. II 2, 2016 277 all. n. 5. RU 2017 283 art. 94 cpv. 1]. Vedi ora l'O del 16 dic. 2016 (RS 817.02).
1 La designazione «montagna» può essere impiegata soltanto se il prodotto agricolo proviene dalla regione d'estivazione giusta l'articolo 1 capoverso 2 dell'ordinanza del 7 dicembre 19981 sulle zone agricole o dalla regione di montagna giusta l'articolo 1 capoverso 3 dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sulle zone agricole.
2 La designazione «alpe» può essere impiegata soltanto se il prodotto agricolo proviene dalla regione d'estivazione.
1 La designazione «montagna» può essere impiegata per i prodotti d'origine animale soltanto se almeno il 70 per cento della razione alimentare per ruminanti, calcolata in materia secca, proviene dalla regione d'estivazione o dalla regione di montagna.
2 La designazione «alpe» può essere impiegata per i prodotti d'origine animale soltanto se sono adempiute le esigenze riguardanti il foraggiamento di cui all'articolo 31 dell'ordinanza del 23 ottobre 20131 sui pagamenti diretti.2
2 Nuovo testo giusta il n. 12 dell'all. 9 dell'O del 23 ott. 2013 sui pagamenti diretti, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4145).
gli animali da macello hanno trascorso almeno due terzi della loro vita nella regione d'estivazione o nella regione di montagna; e
la macellazione è avvenuta non più di due mesi dopo la loro partenza dalla regione d'estivazione o dalla regione di montagna.
2 La designazione «alpe» può essere impiegata per carne, prodotti carnei e preparati a base di carne soltanto se nell'anno civile della loro macellazione gli animali sono stati estivati per una durata conforme all'uso locale.
1 La designazione «montagna» può essere impiegata per le derrate alimentari soltanto se tutti gli ingredienti di origine agricola adempiono le esigenze di cui all'articolo 4 capoverso 1.
2 La designazione «alpe» può essere impiegata per le derrate alimentari soltanto se tutti gli ingredienti di origine agricola adempiono le esigenze di cui all'articolo 4 capoverso 2.
3 Si possono utilizzare ingredienti di origine agricola che non provengono dalla regione d'estivazione o dalla regione di montagna se l'azienda può dimostrare all'ente di certificazione che nella regione d'estivazione o nella regione di montagna gli ingredienti di origine agricola necessari non sono disponibili.
5 I prodotti che recano la designazione «montagna» o «alpe» non possono contenere un ingrediente di origine agricola proveniente dalla regione d'estivazione o dalla regione di montagna e lo stesso ingrediente di origine agricola proveniente da una regione diversa.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089).
1 La designazione «montagna» può essere impiegata per le derrate alimentari soltanto se la fabbricazione ha luogo nella regione d'estivazione o in un Comune il cui territorio si trova interamente o in parte nella regione di montagna o nella regione d'estivazione.
2 La designazione «alpe» può essere impiegata per le derrate alimentari soltanto se la fabbricazione ha luogo nella regione d'estivazione.
1 Abrogati dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, con effetto dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089).
2 La designazione «montagna» o «alpe» può riferirsi esclusivamente agli ingredienti in questione. I contrassegni ufficiali per prodotti di montagna e dell'alpe definiti conformemente all'articolo 9 capoverso 3 non possono essere impiegati.
3 La designazione «montagna» o «alpe» non può essere impiegata se l'ingrediente di origine agricola di cui al capoverso 1 è contenuto nella stessa derrata alimentare contenente un ingrediente comparabile che non adempie le esigenze della presente ordinanza.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089).
1 Nell'elenco degli ingredienti va indicato quali ingredienti di origine agricola provengono dalla regione d'estivazione o dalla regione di montagna.
2 Deve essere indicato il nome o il codice dell'ente di certificazione responsabile dell'azienda che procede al preimballaggio o all'etichettatura.
3 Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca2 può definire contrassegni ufficiali giusta l'articolo 14 capoverso 4 della legge del 29 aprile 1998 sull'agricoltura per la designazione di prodotti che adempiono le disposizioni della presente ordinanza. L'utilizzo di tale contrassegno è facoltativo.
1bis Gli ingredienti di origine agricola per i quali è impiegata la designazione «montagna» o «alpe» conformemente all'articolo 8a devono essere certificati a tutti i livelli della produzione e del commercio intermedio. Inoltre deve essere certificato il fabbricante della derrata alimentare.1
2 Sono esenti dall'obbligo di certificazione:
i prodotti agricoli propri dell'azienda e le derrate alimentari da essi ottenute nell'azienda o nell'azienda d'estivazione direttamente ceduti ai consumatori.
1 Gli enti di certificazione devono essere autorizzati, su richiesta, dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) per la loro attività ai sensi della presente ordinanza. Per l'autorizzazione gli enti di certificazione devono:
essere accreditati in Svizzera per la loro attività giusta l'ordinanza del 17 giugno 19962 sull'accreditamento e sulla designazione, essere riconosciuti dalla Svizzera nel quadro di un accordo internazionale oppure abilitati o riconosciuti in altro modo secondo il diritto svizzero;
applicazione e monitoraggio dei provvedimenti adottati in virtù dell'articolo 14a capoverso 4 in caso di irregolarità,
3 L'UFAG può sospendere o revocare l'autorizzazione di un ente di certificazione se questi non adempie le esigenze e gli oneri. Informa immediatamente il Servizio d'accreditamento svizzero (SAS) della decisione.
1 Nelle aziende che fabbricano prodotti di cui alla presente ordinanza il controllo del rispetto delle esigenze della presente ordinanza deve essere effettuato almeno una volta ogni due anni da un ente di certificazione incaricato dall'azienda oppure da un ente di ispezione incaricato dallo stesso ente di certificazione.
2 Nelle aziende d'estivazione che fabbricano prodotti di cui alla presente ordinanza il controllo del rispetto delle esigenze della presente ordinanza deve essere effettuato almeno una volta ogni otto anni da un ente di certificazione incaricato dall'azienda oppure da un ente di ispezione incaricato dallo stesso ente di certificazione. Le aziende d'estivazione possono unirsi dal profilo organizzativo.1
3 L'ente di certificazione garantisce che il rispetto delle esigenze della presente ordinanza venga controllato almeno una volta ogni quattro anni nelle aziende di cui all'articolo 10 capoverso 2 lettera a e almeno una volta ogni otto anni nelle aziende d'estivazione.2
4 Nel quadro della certificazione dei prodotti nelle aziende lungo l'intera filiera del valore aggiunto, il controllo del rispetto delle esigenze della presente ordinanza deve essere effettuato anche in base ai rischi.
5 Nella misura del possibile, i controlli di cui ai capoversi 1-3 devono essere coordinati con i controlli di diritto pubblico e privato.
6 L'ente di certificazione notifica le infrazioni constatate alle autorità cantonali competenti e all'UFAG.3
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089).
Gli enti di certificazione forniscono all'UFAG annualmente un rapporto recante le seguenti indicazioni:
l'elenco delle aziende controllate, suddivise nelle categorie «produzione», «trasformazione» ed «elaborazione»;
Le aziende di cui all'articolo 12 capoversi 1-3 devono:
a scopi di controllo, permettere all'ente di certificazione di accedere a tutti gli spazi di produzione e mettere a sua disposizione le pezze giustificative necessarie, nonché fornirgli tutte le informazioni utili.
2 Se non sono interessate derrate alimentari, l'UFAG esegue la presente ordinanza secondo la legislazione sull'agricoltura.
3 Nel quadro dell'esecuzione l'UFAG ha segnatamente i seguenti compiti:
tenere un elenco degli enti di certificazione accreditati o riconosciuti nel campo d'applicazione della presente ordinanza;
5 I Cantoni notificano all'UFAG e agli enti di certificazione le infrazioni constatate.
1 L'attività di vigilanza dell'UFAG comprende in particolare:
la valutazione delle procedure interne degli enti di certificazione riguardanti i controlli, la gestione e l'esame dei fascicoli di controllo per quanto attiene al rispetto delle esigenze della presente ordinanza;
2 L'UFAG coordina la sua attività di vigilanza con quella del SAS.
3 Nel quadro della sua attività di vigilanza assicura che le esigenze di cui all'articolo 11 siano adempiute.
4 Può emanare istruzioni all'attenzione degli enti di certificazione. Queste comprendono altresì un catalogo per l'armonizzazione delle procedure degli enti di certificazione in caso di irregolarità.
L'UFAG ispeziona annualmente gli enti di certificazione autorizzati in Svizzera secondo l'articolo 11, se ciò non è garantito nel quadro dell'accreditamento.
L'ordinanza dell'8 novembre 20061 sulle designazioni «montagna» e «alpe» è abrogata.
1 I prodotti contenenti la designazione «montagna» o «alpe» possono recare designazioni in virtù dell'articolo 6 dell'ordinanza dell'8 novembre 20061 sulle designazioni «montagna» e «alpe» fino al 31 dicembre 2013.
5 La designazione «Alpi» può essere impiegata in virtù del diritto vigente per prodotti di cui all'articolo 3 capoverso 2 fino al 31 dicembre 2013.
6 I marchi contenenti la designazione «Alpi», depositati in buona fede prima del 1° gennaio 2011, possono continuare a essere impiegati per i prodotti di cui all'articolo 3 capoverso 2 che non adempiono le esigenze della presente ordinanza.2
7 I marchi contenenti la designazione «Alpi», depositati tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2011, possono essere impiegati fino al 31 dicembre 2013 per prodotti di cui all'articolo 3 capoverso 2 che non adempiono le esigenze della presente ordinanza.
Gli enti di certificazione e di controllo già attivi prima dell'entrata in vigore della modifica del 18 ottobre 2017 nel quadro della presente ordinanza e accreditati secondo l'articolo 11 capoverso 1 lettera a, si considerano autorizzati in qualità di enti di certificazione secondo l'articolo 11 capoverso 1.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089 7645).
1 RS 910.12 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089).3 Originario anvanti l'art. 9. Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089).4 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6089).5 Originario avanti l'art. 14.

References: Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 14

Art. 16
 art. 37
 art. 94