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Timestamp: 2018-07-20 12:40:19+00:00

Document:
RS 412.101.220.03 Ordinanza della SEFRI dell' 8 dicembre 2004 sulla formazione professionale di base Impiegata del commercio al dettaglio/Impiegato del commercio al dettaglio
Impiegata del commercio al dettaglio/ Impiegato del commercio al dettaglio con attestato federale di capacità (AFC)2
Opzione di approfondimento:
Consulenza/Beratung/Conseil à la clientèle
Gestione delle merci/Bewirtschaftung/Gestion des marchandises
Sezione 1: Oggetto, approfondimenti e durata
Art. 1 Denominazione della professione, profilo professionale e approfondimenti
1 La denominazione professionale è impiegata del commercio al dettaglio/impiegato del commercio al dettaglio.
2 Gli impiegati del commercio al dettaglio sono consapevoli dell'importanza della clientela per il successo dell'azienda. Sono in grado di consigliare e servire in modo competente e di preparare in modo ottimale l'offerta di merce. Conoscono l'assortimento, l'offerta di merce e di prestazioni e i processi di gestione delle merci.
3 Per le persone in formazione del primo e del secondo anno di tirocinio gli obiettivi della formazione sono uguali, indipendentemente dal tipo e dalla struttura dell'azienda.
4 Nel terzo anno la formazione si indirizza verso il campo di attività specifica dell'azienda, che determina anche la scelta fra le opzioni di approfondimento «consulenza» e «gestione delle merci».
5 L'approfondimento e il ramo di formazione e d'esame sono definiti nel contratto di tirocinio.
2 Per i titolari del certificato federale di formazione pratica di assistente del commercio al dettaglio che dimostrano la propria competenza nella lingua straniera al livello A1, la formazione professionale di base inizia al secondo anno di formazione; in tal caso, la formazione professionale dura due anni.
conoscenza orale e scritta della lingua nazionale locale;
capacità d'espressione orale e scritta nella lingua straniera;
fondamenti di economia;
conoscenza della società, fondamenti;
conoscenze del commercio al dettaglio;
1 All'inizio e durante la formazione, gli operatori forniscono e spiegano alle persone in formazione le prescrizioni e raccomandazioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell'ambiente1.
1 La formazione professionale pratica si svolge in media su 3,5 giorni alla settimana per tutta la durata della formazione professionale di base. In caso di frequenza di corsi facoltativi, la durata è di tre giorni alla settimana a partire dal secondo anno di tirocinio.
2 L'insegnamento scolastico obbligatorio comprende 1560 lezioni. Esso include 240 lezioni per l'insegnamento dello sport.
3 I corsi interaziendali si svolgono complessivamente durante dieci giornate di otto ore. Nell'ultimo semestre della formazione professionale di base non si svolgono corsi interaziendali.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O della SEFRI del 7 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4827).
Gli insegnamenti di cultura generale trattano questioni basilari, presenti e future, di rilevanza professionale e sociale. Essi inglobano le esperienze degli impiegati di commercio al dettaglio.
Sezione 7: Bilancio della situazione, corsi facoltativi, documentazione dell'apprendimento, rapporto di formazione e documentazione delle prestazioni7
Art. 14 Bilancio della situazione
1 Nel corso del secondo semestre si procede a un bilancio della situazione nell'azienda di tirocinio e nella scuola professionale.
2 La scuola professionale riunisce i due bilanci in una valutazione globale e su questa base formula una delle seguenti raccomandazioni:
continuazione della formazione professionale di base con diritto di frequentare corsi facoltativi;
continuazione della formazione professionale di base;
continuazione della formazione professionale di base con frequentazione di corsi di ricupero;
continuazione e prolungamento della formazione professionale di base;
rescissione del contratto di tirocinio e stipulazione di un altro per la formazione professionale di base biennale di assistente del commercio al dettaglio;
rescissione del contratto di tirocinio.
3 Comunica la raccomandazione alla persona in formazione, all'azienda di tirocinio e all'autorità cantonale.
4 Le parti contraenti del contratto di tirocinio decidono il proseguimento della formazione professionale di base. Il prolungamento di cui al capoverso 2 lettera d o la stipulazione di un contratto di tirocinio di cui alla lettera e sono soggetti all'approvazione dell'autorità cantonale. La rescissione di cui al capoverso 2 lettere e ed f deve essere comunicata all'autorità cantonale.
Art. 15 Corsi facoltativi
1 Una persona in formazione che ha ricevuto una raccomandazione secondo l'articolo 14 capoverso 2 lettera a ha diritto di frequentare, a partire dal secondo anno della formazione di base, due dei corsi facoltativi proposti per la formazione nel commercio al dettaglio.
2 La scuola professionale offre i seguenti corsi facoltativi:
approfondimento prima lingua straniera;
informatica e matematica;
3 Le persone in formazione che hanno deciso di frequentare corsi facoltativi sono tenute a seguirne l'insegnamento per almeno un anno.
Art. 161Documentazione dell'apprendimento
Art. 16a1Rapporto di formazione
1 Introdotto dal n. I dell'O della SEFRI del 7 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4827).
Art. 16b1Documentazione delle prestazioni nella formazione professionale pratica
1 Introdotto dal n. I dell'O della SEFRI del 7 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4827 7261).
Art. 171Documentazione delle prestazioni nella scuola professionale
Art. 17a1Documentazione delle prestazioni nei corsi interaziendali
1 Gli operatori dei corsi interaziendali documentano le prestazioni delle persone in formazione mediante controlli delle competenze per i corsi 1-3.
Art. 181Ammissione
ha svolto almeno tre anni di tale esperienza professionale nel campo dell'impiegato del commercio al dettaglio AFC e nel ramo di formazione e d'esame in cui intende sostenere la procedura di qualificazione; e
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O della SEFRI del 7 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4827).
lingua straniera: esame scritto e orale e considerazione della nota scolastica;
conoscenze del commercio al dettaglio: esame scritto e considerazione della nota scolastica;
3 La nota scolastica è data dalla media delle note semestrali del secondo e terzo anno di formazione, arrotondata al punto o al mezzo punto2.
4 L'esame finale dura da 6 a 9 ore.
la media dei campi di qualificazione «lavori pratici» e «conoscenze del commercio al dettaglio» corrisponde al 4 o a una nota superiore e
la media dei campi di qualificazione «lingua nazionale locale», «lingua straniera», «economia» e «società» corrisponde al 4 o a una nota superiore.
3 Per il calcolo della nota complessiva valgono i campi di qualificazione di cui all'articolo 19 capoverso 2, con la seguente ponderazione:
conoscenze del commercio al dettaglio, lingua nazionale locale, lingua straniera, economia, società: conta una volta sola.1
Art. 211Ripetizioni
2 Qualora si ripeta l'esame finale senza frequentare nuovamente la scuola professionale, restano valide le note scolastiche sufficienti. Nei campi di qualificazione nei quali la nota scolastica è insufficiente l'esame scritto conta doppio. Nel campo di qualificazione «società» viene sostenuto un esame scritto di 60 minuti. Per la «conoscenza generale del ramo» resta valida la nota scolastica insufficiente. Qualora si ripeta la frequenza dell'insegnamento professionale per almeno due semestri e si ripeta interamente la «conoscenza generale del ramo», fanno stato solo le nuove note.
4 Qualora si ripeta l'esame finale senza frequentare nuovamente i corsi interaziendali, restano valide le note conseguite in precedenza. Se si ripetono gli ultimi due corsi interaziendali valutati, fanno stato solo le nuove note.
1 Versione del 4 lug. 2011, in vigore dal 1° gen. 2016
1 Per le persone che hanno assolto la formazione di base diversamente da quanto disciplinato dalla presente ordinanza fa stato quanto segue:
per i campi di qualificazione «conoscenze del commercio al dettaglio», «lingua nazionale locale», «lingua straniera» ed «economia», invece della nota scolastica si tiene conto di quella dell'esame scritto raddoppiata;
nel campo di qualificazione «società» al posto della nota scolastica viene sostenuto un esame scritto di 60 minuti.
2 Qualora una persona in formazione abbia superato l'esame di maturità professionale o sia stata definitivamente promossa all'ultimo semestre d'insegnamento per la maturità professionale, è esonerata dagli esami nei campi di qualificazione «lingua nazionale locale», «lingua straniera», «economia» e «società». In tal caso i risultati non sono considerati per il calcolo della nota complessiva.
Art. 23 Attestato federale di capacità
2 L'attestato federale di capacità conferisce al titolare il diritto di avvalersi del titolo legalmente protetto di «impiegata del commercio al dettaglio AFC»/«impiegato del commercio al dettaglio AFC».
l'approfondimento (consulenza o gestione delle merci);
i corsi facoltativi per i quali è stata sostenuta la procedura di qualificazione, con l'indicazione delle note oppure il riferimento a un diploma di lingue riconosciuto internazionalmente o a un certificato di informatica.
Art. 24 Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità nel commercio al dettaglio
allestisce l'elenco dei compiti e dei criteri per il riconoscimento dei rami di formazione e d'esame e presenta alla SEFRI la richiesta di riconoscimento;
4 Nuovo testo giusta il n. I dell'O della SEFRI del 7 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4827).
Art. 25 Rami di formazione e d'esame riconosciuti
il regolamento del 18 dicembre 19911 concernente il tirocinio e l'esame finale di tirocinio per gli impiegati di vendita al minuto;
il programma del 18 dicembre 19912 per l'insegnamento professionale per gli impiegati di vendita al minuto;
il regolamento del 18 dicembre 19913 concernente il tirocinio e l'esame finale di tirocinio per i venditori;
il programma del 18 dicembre 19914 per l'insegnamento professionale per i venditori.
2 L'approvazione dei regolamenti concernenti i corsi d'introduzione dei rami del commercio al dettaglio è revocata.
1 FF 1992 III 471
2 FF 1992 III 471
3 FF 1992 III 472
4 FF 1992 III 472
1 Le persone in formazione che hanno iniziato il loro tirocinio prima del 1° gennaio 2005 lo portano a termine in base al diritto antecedente.
2 Fino alla fine del 2006 i venditori qualificati hanno la possibilità di iniziare il tirocinio supplementare di impiegato di vendita al minuto.
3 Fino al 31 dicembre 2010, chi ripete l'esame finale di tirocinio per impiegato di vendita al minuto viene valutato, su richiesta, in base al diritto antecedente.
4 Fino al 31 dicembre 2008, chi ripete l'esame finale di tirocinio per venditore viene valutato, su richiesta, in base al diritto antecedente.
Art. 27a1Disposizioni transitorie della modifica del 7 agosto 2017
1 Le persone che hanno iniziato la formazione di impiegato del commercio al dettaglio prima dell'entrata in vigore della modifica del 7 agosto 2017 la portano a termine in base al diritto anteriore.
2 Chi ripete l'esame finale di tirocinio per impiegato del commercio al dettaglio entro il 31 dicembre 2022 viene valutato, su richiesta, in base al diritto anteriore.
3 L'articolo 20 capoverso 3 si applica dal 1° gennaio 2021.
2 Le disposizioni concernenti la procedura di qualificazione, le attestazioni e il titolo (art. 18-23) entrano in vigore il 1° gennaio 2008.
RU 2005 721
1 La designazione dell'unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937), con effetto dal 1° gen. 2013.2 Versione del 26 feb. 2010.3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O della SEFRI del 7 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4827).4 RS 412.105 RS 412.1016 Nuovo testo giusta il n. I dell'O della SEFRI del 7 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4827).7 Nuovo testo giusta il n. I dell'O della SEFRI del 7 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4827).
Ordinanza della SEFRI dell' 8 dicembre 2004 sulla formazione professionale di base Impiegata del commercio al dettaglio/Impiegato del commercio al dettaglio

References: Art. 1

Art. 14

Art. 15

Art. 161

Art. 16

Art. 16

Art. 171

Art. 17

Art. 181

Art. 211

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27