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Timestamp: 2020-07-04 23:58:55+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19493 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19493 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. trib., 30/09/2016, (ud. 26/05/2016, dep. 30/09/2016), n.19493
sul ricorso 18854-2011 proposto da:
B.A., elettivamente domiciliato in ROMA VIA PANAMA 68,
presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI PUOTI, che lo rappresenta e
avverso la sentenza n. 124/2010 della COMM.TRIB.REG. della LOMBARDIA
SEZ.DIST. di BRESCIA, depositata il 14/06/2010;
26/05/2016 dal Consigliere Dott. MARIA ENZA LA TORRE;
L’Agenzia delle entrate ricorre con sei motivi, per la cassazione della sentenza della CTR della Lombardia, n. 124/64/10 dep. il 14 giugno 2010, che in fattispecie concernente l’impugnazione del silenzio rifiuto di rimborso per ritenute Irpef afferenti all’anno d’imposta (OMISSIS), in riforma della sentenza di primo grado ha dichiarato essere dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 12,50%, disponendo il rimborso a favore del contribuente B.A., ex dirigente Enel, della maggior somma versata a seguito della ritenuta alla fonte operata da sostituto d’imposta, oltre interessi.
B.A. si costituisce con controricorso e produce successiva memoria.
1. Col primo motivo l’Agenzia delle entrate deduce nullità della sentenza, ex art. 360 c.p.c., n. 4, per violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, avendo erroneamente la CTR ritenuto che la somma corrisposta dall’Enel in luogo del trattamento pensionistico sia imponibile ai sensi del D.Lgs. n. 461 del 1997, art. 7 e del D.Lgs. n. 482 del 1985, art. 6.
2. Col secondo motivo si censura la sentenza impugnata per omessa motivazione su un fatto decisivo, costituito dalla mancata indagine sulla avvenuta opzione, da parte del contribuente, dell’imposta sostitutiva con dichiarazione rilasciata all’Enel;
3. Col terzo motivo si denunzia violazione di legge (ccn Enel/FNDAI; art. 42 TUIR; D.Lgs. 461 del 1997, ex art. 7 e del D.Lgs. n. 482 del 1985, art. 6; artt. 16 e 17 TUIR), non essendo la somma capitale corrisposta nel (OMISSIS) dall’Enel al dirigente iscritto prima del 28.4.1993 alla PIA imponibile ai sensi del D.Lgs. n. 461 del 1997, art. 7 e/o del D.Lgs. n. 482 del 1985, art. 6 come erroneamente ritenuto dalla CTR.
4. Col quarto motivo si deduce motivazione contraddittoria su un fatto decisivo, costituito dalla natura delle somme erogate, riferite ora a emolumenti dipendenti da lavoro subordinato ora a contratto di assicurazione sulla vita o capitalizzazione.
5. Col quinto motivo si denunzia motivazione contraddittoria su un fatto decisivo costituito dalla natura delle somme in oggetto, dipendenti da contratto di assicurazione sulla vita o capitalizzazione, senza alcuna dimostrazione della riferibilità delle somme a tale contratto.
6. Col sesto motivo si deduce motivazione contraddittoria su un fatto decisivo costituito dal mancato accertamento in capo all’Enel della qualifica di soggetto abilitato ai sensi del D.Lgs. n. 415 del 1996 alla gestione di masse patrimoniali.
7. Il ricorso è fondato nei termini di cui in prosieguo.
La questione oggetto della presente controversia è stata affrontata e risolta alle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza n. 13642/2011, nella quale si è affermato il seguente principio di diritto: “In tema di fondi previdenziali integrativi, le prestazioni erogate in forma di capitale ad un soggetto che risulti iscritto, in epoca antecedente all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 124 del 1993, ad un Fondo di previdenza complementare aziendale a capitalizzazione di versamenti e a causa previdenziale prevalente, sono soggette al seguente trattamento tributario: a) per gli importi maturati fino a 31 dicembre 2000, la prestazione è assoggettata al regime di tassazione separata di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 16, comma 1, lett. a), e art. 17 (TU.IR.), solo per quanto riguarda la “sorte capitale” corrispondente all’attribuzione patrimoniale conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro, mentre alle somme provenienti dalla liquidazione del c.d. rendimento si applica la ritenuta del 12,50%, prevista dalla L. n. 482 del 1985, art. 6; b) per gli importi maturati a decorrere dai 1 gennaio 2001 si applica interamente il regime di tassazione separata di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 16, comma 1, lett. a), e art. 17 (T.U.I.R.)”.
8. In tali termini il ricorso merita pertanto accoglimento, restando assorbito l’esame del secondo motivo (con il quale si denuncia vizio di motivazione sulla natura e sul titolo dell’erogazione della prestazione in questione).
9. La sentenza impugnata deve pertanto essere cassata e la causa rinviata, per nuovo esame, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Lombardia, in diversa composizione, per nuovo esame in base al principio di diritto sopra enunciato; la CTR provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Lombardia, in diversa composizione.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 26 maggio 2016.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 360
 art. 36
 art. 7
 art. 6
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 art. 42
 art. 7
 art. 6
 art. 7
 art. 6
 sentenza 
 art. 16
 art. 17
 art. 6
 art. 16
 art. 17
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