Source: http://www.nuoviorizzontiudine.org/statuto.html?showall=1
Timestamp: 2019-01-20 16:41:23+00:00

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L’Associazione culturale, ricreativa, sportiva denominata “Circolo Culturale e Ricreativo Nuovi Orizzonti”, è un’associazione di promozione sociale ai sensi della Legge 7/12/2000 n. 383. Essa ha sede a Udine (UD), in Via Brescia n. 3, località Rizzi. L’Associazione è aderente all’ARCI.
Il “Circolo Culturale e Ricreativo Nuovi Orizzonti” si è costituito, di fatto, nel 1969 e di diritto il 13 marzo 1972, con l’originaria denominazione di “Circolo giovanile Rizzi Nuovi Orizzonti”; ha assunto l’attuale denominazione il 24 marzo 1993, per deliberazione dell’assemblea dei Soci. Il Circolo è disciplinato dal presente Statuto e dai Regolamenti interni approvati dai suoi Organi sociali. D’ora in avanti in questo documento, l’Associazione culturale, ricreativa, sportiva, di promozione sociale “Circolo Culturale e Ricreativo Nuovi Orizzonti” sarà indicata con il nome di “Circolo”.
Il Circolo, apartitico ed aconfessionale, è aperto a tutti, e si propone di promuovere la cultura, la socialità, la solidarietà, il libero associazionismo dei cittadini e la loro partecipazione responsabile ed auto-organizzata alle sue attività.
Il Circolo non persegue fini di lucro e non distribuisce, in alcuna forma - diretta oppure indiretta - utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale tra gli associati, né durante la sua vita, né all’atto del suo eventuale scioglimento, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Il Circolo, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri Soci. Esso potrà, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri Soci.
Art. 3 - Settori d’iniziativa e d’intervento
Sono campi prioritari d’iniziativa ed intervento il provvedere:
alla creazione di strutture e strumenti adatti a realizzare gli interessi artistici ed espressivi dei Soci, con particolare riguardo alle attività ed alle esigenze d’espressione dei giovani;
alla promozione delle tematiche femminili, intese come elementi essenziali di sviluppo della società futura;
alla promozione della diffusione della cultura scientifica e umanistica, intesa come autentica crescita conoscitiva;
alla promozione della conoscenza della musica, nelle sue varie espressioni;
alla promozione della cultura del volontariato, teso ad azioni di solidarietà che portino a nuove opportunità d’inserimento sociale ed attenzione ai bisogni fondamentali delle persone, con particolare riguardo a quelli dei minori, degli anziani e dei soggetti emarginati;
alla promozione d’iniziative per la salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio artistico, architettonico, ambientale e culturale, con particolare riferimento alla realtà friulana;
alla promozione d’iniziative comuni con le istituzioni scolastiche d’ogni ordine e grado, con gli enti pubblici e con le altre realtà associative e cooperative del territorio;
alla creazione di strutture, spazi e strumenti adatti a favorire lo sviluppo delle attività sportive, ricreative e di socialità dei Soci;
alla diffusione delle nuove e moderne forme di comunicazione e allo sviluppo di capacità editoriali all’interno del Circolo.
Il raggiungimento delle finalità sarà perseguito dal Circolo mediante la promozione e l’organizzazione di:
conferenze, convegni, dibattiti, mostre ed ogni altra possibile tipologia di manifestazione culturale, artistica, musicale;
corsi e attività ricreative a carattere ludico, sportivo e turistico;
Il Circolo, per attuare le sue finalità, può usufruire di strutture proprie, utilizzare quelle esistenti sul territorio ed attuare quanto ritenuto opportuno, comprese le iniziative mobiliari, immobiliari e finanziarie consentite, comunque non a scopo di lucro, destinate al perseguimento delle idealità statutarie e nel rispetto delle normative vigenti.
Il Circolo, come previsto dal D. Lgs. 460/97, art. 5 comma 1, lettera b), può effettuare, nella propria sede, con fini di promozione sociale e in diretta attuazione degli scopi istituzionali, la somministrazione di bevande ed alimenti e l’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, purché le predette attività siano strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e siano effettuate esclusivamente nei confronti dei soggetti indicati al comma 3 dell’articolo 148 del D.P.R. 917/1986.
Art. 8 - Compiti degli Organi dirigenti
Gli Organi dirigenti, nelle loro diverse specifiche funzioni, hanno il compito di attuare le scelte strategiche assunte dall’Assemblea dei Soci. Attraverso la realizzazione di specifiche iniziative e dotandosi di adeguati strumenti operativi, gli Organi dirigenti promuovono lo sviluppo e il consolidamento del Circolo nel territorio; essi rappresentano il Circolo nei confronti delle istituzioni, delle organizzazioni politiche e sociali e degli altri soggetti con i quali esso intrattiene rapporti.
Art. 9 - Obblighi statutari
Il Circolo è dotato di Atto Costitutivo e Statuto autonomo; quest’ultimo recepisce le norme dello Statuto dell’ARCI nazionale, per quanto di competenza.
Lo Statuto ed eventuali variazioni devono essere inviati al Collegio dei Garanti dell’ARCI competente per territorio, il quale esprime parere di legittimità e congruità.
Il cambio o l’apertura di nuove sedi da parte del Circolo non comporterà la modifica dello statuto.
Art. 10 - Organi dirigenti
Sono Organi dirigenti:
il Comitato esecutivo, se nominato.
Le cariche degli Organi dirigenti sono assunte a titolo gratuito. E’ ammesso il rimborso delle spese vive sostenute nello svolgimento degli incarichi assunti e svolti, debitamente documentate.
L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli aderenti, ma hanno diritto di voto solo i Soci che hanno compiuto i 18 anni d’età e sono in regola con il versamento della quota associativa.
L’Assemblea dei Soci è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno, nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 aprile, mediante avviso scritto, contenente la data, l’ora, il luogo di convocazione e l’ordine del giorno, da affiggersi nei locali del Circolo almeno 10 giorni prima della data fissata per il suo svolgimento; in aggiunta a tale modalità la convocazione dell’assemblea può essere portata a conoscenza dei Soci anche mediante lettera e/o tramite comunicato stampa sul principale quotidiano locale e/o mediante avviso sul sito internet del Circolo e/o mediante posta elettronica.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci maggiorenni aventi diritto al voto.
In seconda convocazione l’assemblea ordinaria può tenersi nello stesso giorno della prima ed è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci maggiorenni intervenuti.
Sia in prima che in seconda convocazione l’assemblea ordinaria delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei Soci maggiorenni presenti aventi diritto al voto, su tutti i punti posti all’ordine del giorno.
L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria eleggono un Presidente ed un Segretario di seduta.
discutere ed approvare gli indirizzi ed il programma generale;
formare la commissione elettorale;
stabilire il numero dei componenti del Consiglio direttivo e procedere alla sua elezione;
eleggere il Collegio dei Garanti o deliberare di demandare i suoi compiti alla struttura territoriale dell’ARCI.
L’Assemblea può anche svolgersi su richiesta motivata della maggioranza dei componenti del Consiglio direttivo, o dai Soci che rappresentino almeno un terzo degli iscritti; in tal caso essa è svolta entro due mesi dalla richiesta; l’ordine del giorno deve indicare l’argomento per il quale ne è stata richiesta la convocazione. È in ogni caso il Consiglio direttivo a stabilirne le norme di svolgimento.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche allo Statuto del Circolo e sullo scioglimento dello stesso.
Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci, anche se dissenzienti o assenti.
Per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria si applicano le stesse regole previste per quella ordinaria, tranne che per lo scioglimento del Circolo, disciplinato dal successivo articolo 26.
Il Consiglio direttivo è l’organo d’indirizzo, di gestione e di rappresentanza del Circolo. Esso rimane in carica per un periodo di due anni, è eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto di un minimo di cinque eletti. Tutti i Consiglieri sono rieleggibili.
eleggere il Presidente del Circolo;
eleggere il Vice presidente ed il Segretario del Circolo;
nominare i componenti dell’eventuale Comitato esecutivo;
curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea dei Soci;
promuovere le iniziative e le attività istituzionali;
elaborare e approvare il programma annuale di attività;
promuovere la stipula di convenzioni con privati ed enti pubblici per la realizzazione degli scopi associativi;
predisporre il bilancio preventivo e consuntivo dell’esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
adottare i regolamenti e le norme interne per il buon funzionamento del Circolo, che i Soci sono tenuti ad osservare;
convocare l’Assemblea ordinaria o straordinaria, stabilendo le norme per il loro svolgimento e predisporre i materiali preparatori;
deliberare sull’ammissione dei nuovi Soci ovvero, eventualmente, delegare tale funzione al Comitato esecutivo, se ciò non sia in contrasto con le norme di legge;
discutere ed approvare il piano di tesseramento annuale e i contributi supplementari a carico dei Soci per le maggiori o diverse prestazioni effettuate dal Circolo stesso, sempre e comunque in conformità alle finalità istituzionali.
Il Consiglio direttivo può cooptare nuovi componenti in sostituzione di membri dimissionari o decaduti; i componenti così nominati restano in carica fino alla successiva assemblea di rinnovo delle cariche del Circolo.
Il Consiglio direttivo si riunisce a seguito di convocazione del Presidente ovvero, in caso di sua assenza, del Vice presidente, o, in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età. Il Presidente, ovvero il Vice presidente, in caso di sua assenza, sono tenuti a convocare il Consiglio direttivo su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti.
Le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti eletti; le deliberazioni sono valide con il voto della metà più uno dei componenti presenti.
Il componente del Consiglio direttivo decade dalla carica di consigliere se non partecipa a cinque sedute consecutive. Il Consiglio, comunque, si riserva di valutare eventuali casi particolari.
È compito del Vice presidente sostituire il Presidente nel caso di sua assenza o impegno o altro impedimento.
Sono compiti del Segretario dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio direttivo, redigere i verbali delle riunioni, provvedere al normale andamento del Circolo, con il coordinamento del Presidente. Il Segretario cura inoltre il disbrigo degli affari ordinari e svolge ogni altro compito a lui demandato dal Comitato esecutivo, se nominato.
Il Presidente è nominato dal Consiglio direttivo, dura in carica per due anni ed è rieleggibile.
Il Presidente ha la legale rappresentanza del Circolo e, in tale veste, lo rappresenta in giudizio e verso i terzi.
Egli esprime l’unità del Circolo e coordina l’operatività del Consiglio direttivo e dell’eventuale Comitato esecutivo.
Il Presidente convoca le riunioni dell’Assemblea dei Soci, del Consiglio direttivo e del Comitato esecutivo, se nominato.
Il Consiglio direttivo può nominare un Comitato esecutivo.
Il Comitato esecutivo attua le scelte di programma individuate dal Consiglio direttivo e coordina la realizzazione delle iniziative ad esso connesse collaborando col Presidente, al quale compete in ogni caso, come stabilito dall’articolo 13, la rappresentanza legale del Circolo.
Il Comitato esecutivo dura in carica due anni.
Sono membri del Comitato esecutivo il Presidente, Vice presidente, il Segretario, il Tesoriere eventualmente nominato, ed i responsabili dei settori individuati e incaricati dal Consiglio direttivo.
Le riunioni del Comitato esecutivo, in caso d’assenza o impedimento del Presidente sono convocate dal Vice presidente.
Art. 15 - Costituzione di strumenti operativi
Su proposta del Comitato esecutivo, ma anche di singoli Soci, previa approvazione del Consiglio direttivo, possono essere costituiti strumenti operativi che permettano di sviluppare, con efficacia e continuità, iniziative su singole tematiche, con l’apporto di competenze e specializzazioni considerate utili e coinvolgendo le esperienze del Comitato Territoriale dell’ARCI e di altri Circoli. Secondo le esigenze può trattarsi di coordinamenti tematici o di gruppi di lavoro specifici; in ogni caso, queste hanno sempre una funzione propositiva e operativa di ricerca e devono corrispondere agli indirizzi programmatici ed economici dati. Il Consiglio direttivo ne ratifica l’insediamento ed il mandato operativo e temporale.
Art. 19 - Principi
I principi generali ai quali s’ispira e si uniforma la vita del Circolo sono:
l’uguaglianza di diritti tra tutti i Soci;
il loro diritto alle garanzie democratiche;
Art. 20 - Pubblicità delle delibere
Le deliberazioni dell’Assemblea e degli Organi dirigenti sono riassunte su un verbale redatto dal Segretario nominato e devono essere sottoscritte dal Presidente e dal Segretario stesso.
I verbali dell’Assemblea sono conservati agli atti del circolo e sono a disposizione dei Soci per la consultazione; i Soci, a loro spese, hanno diritto di averne copia.
Art. 21 – Elezioni degli Organi dirigenti
L’elezione, da parte dell’Assemblea dei Soci, degli Organi dirigenti e di Controllo avviene per voto palese, salvo diversa decisione dell’assemblea.
Le deliberazioni dovranno essere verbalizzate indicando il numero dei votanti ed i risultati delle votazioni.
Lo scioglimento del Circolo può essere deliberato, con la maggioranza dei 3/4 degli aventi diritto, solo da un’Assemblea straordinaria appositamente convocata che provvede alla nomina di uno o più liquidatori.
Qualora non sia possibile raggiungere la maggioranza richiesta al primo comma nel corso di cinque successive convocazioni assembleari, ed in seguito ad un ulteriore avviso, adeguatamente pubblicizzato presso la sede del Circolo stesso e sul principale quotidiano locale, nonché mediante avviso sul sito internet del Circolo.
nel rispetto di quanto stabilito al secondo comma del presente articolo, il Circolo è sciolto.
Il patrimonio del Circolo, dedotte le passività, sarà devoluto ad altro Ente o Associazione senza scopo di lucro avente finalità d’interesse generale analoghe a quelle da esso svolte, a norma della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, sentito l’Organo di Controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 Dicembre 1996, n. 662, e successive modifiche, e salva diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Art 27 - Adesione ad ARCI
Il Circolo aderisce all’Associazione ARCI, contribuendo al perseguimento dei suoi fini statutari e alla realizzazione del programma della stessa.
Tutti i Soci - persone fisiche e giuridiche, enti ed associazioni - aderiscono contestualmente al Circolo e all’ARCI, acquisendone tutti i diritti, ivi compresi quelli elettorali attivi e passivi.
Art. 28 - Applicazioni delle norme vigenti
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme del codice civile e le altre norme di legge vigenti in materia.

References: Art. 3
 art. 5

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 articolo 26

Art. 15

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 28