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1 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 1 di 105 D.M Modalità di istituzione ed aggiornamento del Catasto delle strade ai sensi dell'art. 13, comma 6, del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni. Pubblicato nella Gazz. Uff. 7 gennaio 2002, n. 5, S.O. Epigrafe Premessa Allegato Allegato Inquadramento normativo Allegato caratteristiche del catasto delle strade Allegato codifica dei dati per il catasto delle strade - parte prima Allegato codifica dei dati per il catasto delle strade - parte seconda Allegato codifica dei dati per il catasto delle strade - parte terza 4. - Modalità di acquisizione dei dati 5. - Specifiche informatiche della struttura del database - parte prima 5. - Specifiche informatiche della struttura del database - parte seconda 5. - Specifiche informatiche della struttura del database - parte terza 5. - Specifiche informatiche della struttura del database - parte quarta 5. - Specifiche informatiche della struttura del database - parte quinta 5. - Specifiche informatiche della struttura del database - parte sesta 5. - Specifiche informatiche della struttura del database - parte settima 5. - Specifiche informatiche della struttura del database - parte ottava2 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 2 di 105 Appendice 1 - Parte prima Appendice 1 - Parte seconda Appendice 1 - Parte terza Appendice 1 - Parte quarta Appendice 1 - Parte quinta Appendice 1 - Parte sesta Appendice 1 - Parte settima Appendice 1 - Parte ottava Appendice 1 - Parte nona Indice Appendice 1 - Parte prima Indice Appendice 1 - Parte seconda Appendice 2 Appendice 3 - Parte prima Appendice 3 - Parte seconda Appendice 3 - Parte terza Appendice 3 - Parte quarta Appendice 3 - Parte quinta Appendice 3 - Parte sesta Appendice 3 - Parte settima Appendice 4 D.M. 1 giugno 2001 (1). Modalità di istituzione ed aggiornamento del Catasto delle strade ai sensi dell'art. 13, comma 6, del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni (2) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 7 gennaio 2002, n. 5, S.O. (2) Il presente provvedimento è anche citato, per coordinamento, in nota al comma 6 dell'art. 13, D.Lgs. 30 aprile 1992, n IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI Visto l'art.13, comma 6 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della strada) e successive modificazioni, che prevede l'obbligo per gli enti proprietari delle strade, di istituire e tenere aggiornati la cartografia, il3 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 3 di 105 catasto delle strade e delle relative pertinenze, secondo le modalità stabilite con apposito decreto emanato dal Ministero dei Lavori Pubblici, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche; Considerato che l'ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza stradale ha predisposto, in attuazione della citata prescrizione del Codice, un documento recante il Titolo : «Modalità di istituzione ed aggiornamento del catasto delle strade»; Considerato che con il verbale della 7 a riunione tenuta in data 9 giugno 1997 dalla «Commissione di studio per le norme relative ai materiali stradali e progettazione, costruzione e manutenzione di strade», il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha approvato il suddetto documento; Visto il voto n. 335 reso dalla V Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell'adunanza dell'11 novembre 1998 con il quale le succitate direttive inerenti il catasto delle strade sono state approvate, previo apporto di alcuni perfezionamenti; Decreta: Sono approvate le modalità di istituzione ed aggiornamento del Catasto delle Strade, di cui al comma 6 dell'art. 13 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che si riportano in allegato al presente decreto di cui formano parte integrante e che individuano, sotto l'aspetto tecnico, l'obiettivo finale da raggiungere. Esse sono dirette a tutti gli Enti proprietari delle strade di uso pubblico individuate dall'art. 2 del decreto sopracitato, e cioè: - l'anas e le Società Concessionarie per le autostrade di interesse nazionale; - l'anas per le altre strade di interesse nazionale; - le Regioni per le strade regionali; - le Province per le strade provinciali; - i Comuni per le strade comunali sia urbane che extraurbane; Ai fini della formazione e conservazione del Catasto delle Strade gli Enti proprietari devono dotarsi di strutture specifiche. I Comuni della stessa Regione, le Province e le Regioni possono consorziarsi in entità territoriali pi ù ampie, istituendo un unico organo di supporto tecnico, ma lasciando comunque distinti i loro catasti. Alle Regioni spetta anche il coordinamento di tutte le fasi, ed in particolare della raccolta e trasmissione dei dati all'archivio Nazionale delle strade, presso il Ministero dei Lavori Pubblici, fatta eccezione per i dati relativi alle strade ed autostrade statali in concessione ed alle strade ed autostrade statali in gestione all'anas, che sono raccolti e trasmessi all'archivio direttamente dagli Enti concessionari o gestori Il Catasto delle Strade è organizzato secondo un'architettura hardware di tipo client/server con possibilità di collegamento in rete ai fini della consultazione da parte di terzi. Per quanto riguarda l'architettura software essa è basata su una banca dati di tipo relazionale, strutturata secondo le specifiche contenute nell'allegato al presente decreto, e su di un sistema GIS (Geographic Information System) che consenta di rappresentare la cartografia del territorio ed il grafo della rete stradale, di selezionare i singoli elementi stradali e di visualizzare gli attributi contenuti nella banca dati4 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 4 di Ai fini della congruenza degli elementi stradali di connessione fra strade di Enti proprietari diversi, tali Enti, su iniziativa di uno di essi, definiscono congiuntamente in via preventiva le modalità di rappresentazione degli elementi di confine ed i codici relativi. In caso di mancata definizione entro trenta giorni dalla proposta formulata da uno degli Enti, intervengono le Regioni od il Ministero dei Lavori Pubblici, nell'àmbito delle rispettive competenze Il Ministero dei Lavori Pubblici assegna il codice identificativo a ciascun Ente proprietario di strade, qualora esso non sia già ricompreso negli elenchi contenuti nell'allegato Le autostrade e le strade di interesse nazionale, le strade regionali, provinciali e comunali sono accatastate, assumendo l'allegato al presente decreto come obiettivo finale da raggiungere, secondo il seguente ordine di priorità: - autostrade e strade di interesse nazionale : entro due anni dall'entrata in vigore del presente decreto; - strade regionali : entro tre anni dall'entrata in vigore del presente decreto; - strade provinciali e comunali extraurbane con larghezza pavimentata non inferiore a metri 5,50: entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente decreto; - altre strade comunali extraurbane con larghezza pavimentata inferiore a metri 5,50 e strade urbane pavimentate: entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente decreto. Per queste ultime, in una prima fase, il rilevamento pu ò essere limitato agli attributi globali degli elementi stradali, alle giunzioni ed alle aree di traffico che consentono di definire il grafo della rete, come indicato nell'allegato al presente decreto Al termine delle operazioni per la formazione del Catasto e prima di trasmetterne le informazioni all'ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale, si procede all'esame dei dati rilevati per verificarne la congruenza con le reti geodetiche nazionali Il Ministero dei Lavori Pubblici - Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale - indica agli Enti proprietari le modalità di estrazione dei dati dal Catasto e di trasmissione dei medesimi all'archivio Nazionale delle Strade Per i dati estratti dal Catasto formato dagli Enti proprietari, concessionari o gestori delle strade, secondo le specifiche di cui al precedente articolo 8, è previsto apposito collaudo da eseguire con procedura automatica da parte dell'ispettorato citato5 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 5 di Il presente decreto è inviato alla Corte dei Conti, per la registrazione ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera c), della legge 14 gennaio 1994, n. 20 ed alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per la pubblicazione Allegato MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI - ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE MODALITÀ DI ISTITUZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL CATASTO DELLE STRADE ALLEGATO INQUADRAMENTO NORMATIVO Il Nuovo Codice della Strada, di seguito indicato per semplicità «Codice», è stato emanato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, modificato con decreto legislativo 10 settembre 1993, n Il relativo Regolamento di attuazione è stato emanato con D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, modificato con D.P.R. 16 settembre 1996, n L'art. 13, comma 6, del Codice prevede l'obbligo, per gli enti proprietari delle strade, di istituire e tenere aggiornati la cartografia, il catasto delle strade e le relative pertinenze secondo le modalità stabilite con apposito decreto emanato dal Ministro dei Lavori Pubblici, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel catasto devono essere compresi anche gli impianti e i servizi permanenti connessi alle esigenze della circolazione. L'art. 227 del Codice e l'art. 404 del regolamento disciplinano l'uso dei dispositivi di monitoraggio per il rilevamento della circolazione, da installare sulle strade. In particolare il l comma dell'art. 404 del regolamento dispone che gli enti proprietari della strada indichino tempestivamente al Ministero dei lavori pubblici-ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale - i luoghi dell'installazione ed inseriscano gli stessi nel proprio catasto stradale.6 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 6 di 105 L'art. 225, comma 1 del Codice prevede l'istituzione, presso il Ministero dei LL.PP., e per esso l'ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale, dell'archivio Nazionale delle strade. L'art. 226, commi da 1 a 3, ed il regolamento di attuazione (art. 401) danno ulteriori indicazioni su come debba essere realizzato l'archivio e sui suoi contenuti. L'archivio, che deve contenere tutti i dati relativi allo stato tecnico e giuridico delle strade, con indicazioni del traffico veicolare, degli incidenti e dello stato di percorribilità e di inquinamento acustico e atmosferico, sarà completamente informatizzato e diviso in cinque sezioni tra loro interconnesse; i relativi dati dovranno essere forniti dagli enti proprietari delle strade, desumendoli dai propri Sistemi informativi stradali (S.I.S.), e da altre fonti CARATTERISTICHE DEL CATASTO DELLE STRADE Il Catasto delle strade rappresenta l'inventario di tutte le strade ad uso pubblico presenti sul territorio nazionale, con l'obiettivo primario di definire la consistenza della rete stradale nazionale in modo compatibile ed integrabile, in una prospettiva a medio-lungo termine, con i Catasti dei terreni e dei fabbricati. Il Catasto deve obbligatoriamente contenere gli elementi relativi alle caratteristiche geometriche delle strade e delle relative pertinenze nonché gli impianti ed i servizi permanenti connessi alle esigenze della circolazione. Detto inventario di base deve essere suscettibile di ampliamento, al fine di contenere quegli elementi e notizie necessarie agli enti proprietari delle strade per corrispondere alle disposizioni del Codice ed alle esigenze di costituzione dell'archivio nazionale delle strade. I dati contenuti nel Catasto delle strade rappresentano le informazioni di base alle quali devono fare riferimento tutte le altre informazioni che saranno contenute nei Sistemi Informativi Stradali (cartografie, dati di traffico, stato di conservazione delle opere d'arte, delle pavimentazioni e delle opere complementari, monitoraggi ambientali, segnaletica, ecc.). Con il presente Regolamento viene disciplinata la costituzione dell'inventario di base, la sua conservazione ed aggiornamento. Gli enti proprietari di strade, in sede di rilevamento dei dati necessari alla costituzione del Catasto, possono altresì provvedere al rilevamento di altri elementi facilmente acquisibili, utili per la costituzione del già citato S.I.S CODIFICA DEI DATI PER IL CATASTO DELLE STRADE In questo capitolo si riportano gli elementi funzionali e strutturali da inserire nel Catasto delle Strade unitamente ad una loro classificazione e codifica, in particolare per quanto attiene gli aspetti informatici. Gli oggetti di interesse del Catasto vengono qui di seguito modellisticamente rappresentati in termini di entità, le cui proprietà sono descritte da uno o più attributi. Si precisa che in una prima fase di attuazione e pur nel rispetto degli obiettivi e delle finalità del Catasto delle Strade, per evitare sovrapposizioni formalmente non congruenti con altri documenti pubblici, tra gli attributi che caratterizzano le entità non figurano quelli definenti i confini di proprietà e l'andamento degli stessi: questi elementi potranno dedursi dai documenti del Catasto Terreni. Si tenga pure presente il significato delle seguenti notazioni, utilizzate nelle specifiche dei tipi di dati: int = numero intero positivo (2 byte) long int = numero intero positivo (4 byte) signed long = numero intero relativo (4 byte) float = numero in virgola mobile7 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 7 di 105 char(n) = campo di n caratteri testo = campo di caratteri di lunghezza libera boolean = operatore booleano (0 op. 1) date = data in anno/mese/giorno (1999/07/03) Ascissa curvilinea = distanza dalla giunzione iniziale dell'elemento stradale misurata lungo l'asse dell'elemento stesso Nelle tabelle che seguono vengono riportati, là dove esistenti, i codici CEN (Comité Européen de Normalisation) TC 278 (vedi Cap. 5) Entità da inserire nel Catasto. Di seguito si riportano le Entità di interesse del Catasto e l'elenco degli attributi che le caratterizzano, con riferimento ad una rappresentazione di primo livello, cos ì come definita al Capitolo 5 successivo Giunzione Una giunzione rappresenta di norma il punto di intersezione degli assi di due elementi stradali. Le regole per l'individuazione delle giunzioni ed alcuni esempi di rappresentazione di intersezioni sono riportati nella appendice 2. Una giunzione è sempre un'entità puntuale (nodo), rappresentata in termini geometrici da una terna di coordinate. Attributi globali Nome Codice CEN Tipo dati Denominazione Ufficiale ON testo Denominazione Convenzionale AN testo Tipo di giunzione JT int 0 = ordinaria 1 = mini-rotatoria 2 = biforcazione 3 = attraversamento ferroviario a raso 4 = attraversamento di confine Note Una mini-rotatoria è una rotatoria progettata principalmente per ridurre la velocità dei veicoli: essa richiede una deviazione modesta della traiettoria dei veicoli che non operano svolte. Una biforcazione è una suddivisione di una strada in due Area di traffico È un elemento semplice, rappresentante un'area all'interno della quale avvengono movimenti di veicoli. Attributi globali Nome Codice CEN Tipo dati Denominazione Ufficiale ON testo Denominazione Convenzionale AN testo Tipo di area di traffico EA int8 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 8 di = parcheggio 2 = parcheggio multipiano 3 = piazza con flussi di traffico non definiti 4 = altro tipo di area Elemento stradale Un elemento stradale è un'entità lineare delimitata da due giunzioni, individuato da un insieme ordinato di punti. Rappresenta, in genere, l'asse di un tratto di strada a singola carreggiata. Ad un elemento stradale sono associati attributi globali ed attributi segmentati. Gli attributi globali si riferiscono a tutto l'elemento stradale mentre quelli segmentati sono relativi a caratteristiche che possono variare lungo l'elemento stesso. Attributi globali Nome Codice CEN Tipo dati Denominazione Ufficiale ON testo Denominazione Convenzionale AN testo Ente proprietario 1 = Stato 2 = Regione 3 = Provincia 4 = Comune 5 = Privato Codice Ente gestore Il codice dell'ente viene assegnato in modo univoco dal gestore dell'archivio Nazionale delle Strade Classifica Amministrativa SS = Strade Statali SR = Strade Regionali SP = Strade Provinciali SC = Strade Comunali SM = Strade Militari PR = Strade private int long int char(2) Classifica Tecnico-Funzionale FC char(1) A = Autostrade B = Strade extraurbane principali C = Strade extraurbane secondarie D = Strade urbane di scorrimento E = Strade urbane di quartiere F = Strade locali Lunghezza misurata (m) LM long int Composizione elemento stradale DR boolean 0 = carreggiata unica 1 = carreggiate separate Direzione di marcia consentita DF int 1 = doppio senso di marcia 2 = senso unico dalla giunzione iniziale a quella finale 3 = senso unico dalla giunzione finale a quella iniziale 4 = divieto di transito nei due sensi Gli ulteriori attributi che caratterizzano un elemento stradale sono di tipo segmentato.9 De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - Regione Marche Servizio Eco... Pagina 9 di 105 Ciascun attributo segmentato si riferisce ad un unico elemento stradale ed è descritto dai seguenti dati essenziali (vedi paragrafo ): - codice del tipo di attributo: è il numero identificativo dell'attributo; i codici degli attributi sono riportati nella lista del paragrafo ; - ascissa curvilinea (m) di inizio di presenza dell'attributo; - ascissa curvilinea (m) di fine di presenza dell'attributo; nel caso di attributi puntuali l'ascissa curvilinea di fine coincide con quella iniziale; - tipo di riferimento delle coordinate: per il catasto è previsto unicamente l'utilizzo del tipo di riferimento relativo (codice 1) per cui l'origine delle coordinate coincide con il punto di inizio dell'elemento stradale; - collocazione: specifica se l'attributo è presente solo sul lato destro (+), solo sul lato sinistro (-), o in entrambi i lati (NULL), rispetto ad un osservatore che percorra l'asse dell'elemento stradale nel senso crescente delle ascisse curvilinee. Inoltre la codifica NULL riferita agli attributi segmentati è impiegata in tutti i casi in cui non sia necessario specificare la collocazione. Un tratto di strada con una separazione fisica che la suddivide in due carreggiate, è di norma rappresentato da due elementi stradali distinti. Qualora le due carreggiate abbiano assi paralleli e complanari, e siano simmetricamente disposte rispetto l'asse dello spartitraffico, lo stesso tratto di strada può essere rappresentato da un unico elemento stradale, per il quale la separazione fisica viene indicata in termini di attributo. Le strade di servizio vanno rappresentate con elementi stradali a se stanti. Nel caso in cui un tratto a due carreggiate venga rappresentato da un unico elemento stradale sono previsti opportuni codici che consentono di specificare se un generico attributo si trova a destra (dx) o a sinistra (sx) rispetto ciascuna carreggiata vista nel verso delle progressive crescenti. La collocazione delle carreggiate rispetto l'asse stradale è definita dai codici (+, -) (vedi figura). Nel caso in cui una strada a carreggiate separate sia descritta da elementi stradali distinti, gli attributi comuni (spartitraffico, scarpate) vanno ripetuti per ciascun elemento. Di seguito vengono descritti gli attributi segmentati degli elementi stradali, raggruppati in entità omogenee Sezione dell'elemento stradale (codice 0) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 101 Larghezza della carreggiata (cm) int 102 Franco int 0 = non presente 1 = banchina 2 = corsia di emergenza 3 = fascia di sosta laterale o fermata 4 = banchina + fascia di sosta laterale o fermata 103 Larghezza del franco (cm) int 104 Larghezza marciapiedi (cm) int 105 Franco in dx int 0 = non presente 1 = banchina 2 = corsia di emergenza 3 = fascia di sosta laterale o fermata10 Pagina 10 di = banchina + fascia di sosta laterale o fermata 106 Larghezza del franco in dx (cm) int 107 Larghezza marciapiedi in dx (cm) int 108 Franco in sx int 0 = non presente 1 = banchina 2 = corsia di emergenza 3 = fascia di sosta laterale 4 = banchina + fascia di sosta laterale 109 Larghezza del franco in sx (cm) int 110 Larghezza marciapiedi in sx (cm) int 111 Tipo spartitraffico DT int 1 = separazione fisica non valicabile 2 = separazione fisica valicabile 3 = separazione con segnaletica 112 Larghezza spartitraffico (cm) DW int 113 Larghezza pista ciclabile int 114 Numero corsie int Note La larghezza della carreggiata va intesa come nella figura 1. Nel caso di unico elemento a due carreggiate, la larghezza va specificata sia per quella destra (+) che per quella di sinistra (-). La larghezza del franco va misurata dall'asse della striscia di delimitazione della carreggiata al margine esterno della banchina, della corsia di emergenza o della fascia di sosta laterale. La larghezza dello spartitraffico va misurata prendendo come riferimento i margini delle banchine. La larghezza delle pista ciclabile va indicata solamente se la pista stessa si trova collocata in adiacenza e continuità con gli altri elementi della sezione. Nel caso in cui in una corsia si trovi a cavallo dell'asse dell'elemento stradale la si considera appartenere come collocazione al lato su cui sono collocate le altre corsie aventi lo stesso senso di marcia Pavimentazione della strada (codice 1) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 151 Tipologia della superficie della carreggiata int 1 = materiale sciolto 2 = materiale legato 3 = ad elementi 152 Pavimentazione delle banchine int = non presente 1 = parzialmente pavimentata 2 = pavimentata Tipologia della superficie delle banchine pavimentate int11 Pagina 11 di = materiale sciolto 2 = materiale legato 3 = ad elementi Corpo stradale (codice 2)12 Pagina 12 di 105 Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 201 Tipologia del corpo stradale int 0 = a raso 1 = tratto in rilevato 2 = tratto in trincea 3 = tratto a mezza costa 202 Delimitazione int 1 = scarpata 2 = opera di sostegno 3 = scarpata + opera di sostegno 203 Pendenza scarpata (H/B) float 204 Altezza massima scarpata (cm) int 205 Tipologia opera di sostegno int 1 = muro di sostegno 2 = muro di controripa 3 = muro di sottoscarpa 4 = altro 206 Altezza massima opera di sostegno (cm) int 207 Delimitazione in dx int 1 = scarpata 2 = opera di sostegno 3 = scarpata + opera di sostegno 208 Pendenza scarpata in dx (H/B) float 209 Altezza massima scarpata in dx (cm) int 210 Tipologia opera di sostegno in dx int 1 = muro di sostegno 2 = muro di controripa 3 = muro di sottoscarpa 4 = altro 211 Altezza massima opera di sostegno in dx (cm) int 212 Delimitazione in sx int 1 = scarpata 2 = opera di sostegno 3 = scarpata + opera di sostegno 213 Pendenza scarpata in sx (H/B) float 214 Altezza massima scarpata in sx (cm) int 215 Tipologia opera di sostegno in sx int 1 = muro di sostegno 2 = muro di controripa 3 = muro di sottoscarpa 4 = altro 216 Altezza massima opera di sostegno in sx (cm) int Note L'altezza H dell'opera di sostegno va misurata dalla quota dell'asse dell'elemento stradale, con segno + op. - in relazione a tale quota. La base B si riferisce alla proiezione in pianta della sommità dell'opera. La pendenza è in numero puro con limite superiore Ponti, viadotti e sottopassi (codice 3)13 Pagina 13 di 105 Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 251 Denominazione Ufficiale ON testo 252 Denominazione Convenzionale AN testo 253 Categoria int 0 = non determinata 1 = I categoria 2 = II categoria Gallerie e sovrappassi (codice 4) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 301 Denominazione Ufficiale ON testo 302 Denominazione Convenzionale AN testo 303 Altezza libera al centro della piattaforma (cm) int 304 Altezza libera sul ciglio della piattaforma (cm) int 305 Impianto di ventilazione int 0 = non presente 1 = presente Cunette di margine (codice 5) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 351 Tipo di sagoma int 1 = trapezia 2 = a L (francese) 3 = altro 352 Larghezza max cunetta (cm) int 353 Profondità max cunetta (cm) int 354 Tipo di sagoma in dx int 1 = trapezia 2 = a L (francese) 3 = altro 355 Larghezza max cunetta in dx (cm) int 356 Profondità max cunetta in dx (cm) int 357 Tipo di sagoma in sx int 1 = trapezia 2 = a L (francese) 3 = altro 358 Larghezza max cunetta in sx (cm) int14 Pagina 14 di Profondità max cunetta in sx (cm) int Arginelli (codice 6) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 401 Larghezza arginello (cm) int 402 Larghezza arginello in dx (cm) int 403 Larghezza arginello in sx (cm) int Protezione del corpo stradale (codice 7) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 451 Tipologia dell'opera int 1 = muri paramassi e antivalanghe 2 = recinzioni 3 = barriere frangivento 4 = cunettone di guardia 5 = altro Protezione dell'ambiente circostante (codice 8) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 501 Tipologia dell'opera int 1 = opere per la mitigazione degli impatti visivi 2 = barriere antirumore 3 = altro Impianti di illuminazione (codice 9) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati15 Pagina 15 di Tipo di disposizione delle lampade int 1 = disposizione laterale 2 = disposizione assiale 3 = altro Nota: nei casi di disposizione assiale o di altri tipi la collocazione ha codice NULL Piazzole di sosta (codice 10) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 601 Larghezza della parte non raccordata (cm) int Dispositivi di ritenuta (codice 11) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 651 Distanza minima dal margine della carreggiata (cm) 652 Tipologia int = barriera spartitraffico 2 = barriera per bordo laterale 3 = barriera per opere d'arte 4 = barriera per punti singolari Distanza minima dal margine della carreggiata in dx (cm) 654 Tipologia in dx int = barriera spartitraffico 2 = barriera per bordo laterale 3 = barriera per opere d'arte 4 = barriera per punti singolari Distanza minima dal margine della carreggiata in sx (cm) 656 Tipologia in sx int 1 = barriera spartitraffico 2 = barriera per bordo laterale 3 = barriera per opere d'arte 4 = barriera per punti singolari int int int Pertinenze di servizio (codice 12) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 701 Denominazione Ufficiale ON testo16 Pagina 16 di Denominazione Convenzionale AN testo 703 Tipologia del servizio offerto int 1 = area di servizio destinata al rifornimento e al ristoro degli utenti 2 = area di servizio destinata a parcheggio e sosta 3 = area di manutenzione e/o esercizio 4 = fabbricato di manutenzione e/o esercizio 5 = aree o postazioni destinate a funzioni di rilievo, controllo e di polizia 704 Presenza di corsie di accelerazione-decelerazione boolean 1 = si 2 = no 705 Superficie totale occupata in pianta (mq) long int Opere di continuità idraulica (codice 13) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 751 Tipologia dell'opera int 1 = tombino 2 = tombino con scivolo 3 = altro Accessi (codice 14) Attributi segmentati Codice Nome Codice CEN Tipo dati 801 Inclinazione rispetto all'asse stradale (gradi) int 802 Tipologia dell'accesso int 1 = immissione di una strada privata a raso 2 = immissione di una strada privata a livelli sfalsati 3 = altro 803 Destinazione dell'area cui si consente l'accesso int 1 = fabbricati per abitazione 2 = attività industriali 3 = fondi agricoli 4 = altro Nota: l'inclinazione è l'angolo misurato in senso orario fra l'asse dell'elemento stradale e l'asse dell'accesso orientato in verso uscente dalla strada Cippi o segnali chilometrici (codice 15) Attributi segmentati17 Pagina 17 di 105 Codice Nome Codice CEN Tipo dati 851 Indicazione chilometrica float MODALITÀ DI ACQUISIZIONE DEI DATI Elementi da rilevare Assi stradali Gli assi stradali vanno rilevati come sequenza di punti. Per ogni elemento stradale, rettifilo o curva devono essere rilevati punti in numero sufficiente da poterne ricavare la geometria con un procedimento di minimi quadrati; i punti devono essere forniti in coordinate geografiche ellissoidiche WGS84 oppure: - coordinate piane Gauss Boaga, ottenute proiettando secondo le equazioni della carta di Gauss, quelle geografiche ellissoidiche ROMA40 sull'ellissoide Internazionale (Hayford) con orientamento Roma M. Mario; - coordinate piane UTM, ottenute proiettando, secondo le equazioni della carta di Gauss, quelle geografiche ED1950 sull'ellissoide Internazionale (Hayford) con orientamento medio europeo. Le coordinate WGS84 si ottengono direttamente con metodo satellitare GPS o misto GPS+GLONASS, vincolato alla rete IGM95, oppure mediante trasformazione dalle altre coordinate sopra specificate. Le altre coordinate sopraspecificate si ottengono con metodi di triangolazione, trilaterazione, poligonazione, a partire da vertici ROMA40, oppure mediante trasformazione da coordinate WGS84. Le formule ed i parametri usati per le trasformazioni devono essere dettagliatamente specificati. Di norma i parametri devono essere quelli inseriti nelle monografie dei vertici della rete IGM95 più prossimi alla zona del rilievo. Gli errori nelle coordinate piane dei punti dell'asse stradale devono essere contenuti entro un metro Profilo longitudinale Il profilo della strada può venir costruito in base alla successione di punti dei quali è stata determinata la quota. La precisione della quota geoidica di tali punti rispetto il riferimento altimetrico nazionale deve essere migliore di 5,0 metri ma la precisione relativa deve essere tale che l'errore massimo nella pendenza sia dell'1%, ovvero deve essere migliore di 10 centimetri se calcolata fra punti distanti meno di 10 metri Profilo trasversale L'errore massimo nella pendenza trasversale va contenuto nel 1/100 oppure 0.5 gradi centesimali Larghezza della strada L'errore nella misura della larghezza della strada (carreggiata e franco) va contenuto nella misura massima assoluta di 10 centimetri. La misura deve essere fornita ad ogni variazione di larghezza della strada superiore alla precisione indicata e non deve essere necessariamente fornita in corrispondenza di ogni punto dell'asse stradale Cippi chilometrici esistenti Qualora gli enti proprietari dispongano già di un sistema informativo riferito ai cippi chilometrici esistenti, è necessario collegare tali informazioni al nuovo sistema di riferimento, completando i dati richiesti al paragrafo con l'indicazione delle coordinate geografiche e/o piane del cippo Metodi di rilievo18 Pagina 18 di 105 Gli elementi sopraelencati possono essere rilevati direttamente oppure dedotti da cartografia esistente, qualora idonea. Qualsiasi metodo di rilievo diretto deve essere riferito alla rete IGM95 o alla rete ROMA40, eventualmente attraverso le reti GPS dei fiduciali primari del Catasto. Analogamente le carte dalle quali si vogliono trarre gli elementi del Catasto Strade devono essere inquadrate nelle dette reti: cio' deve essere preventivamente verificato e ne deve essere data relazione, ovvero l'inquadramento deve essere specificatamente certificato dall'ente editore, salvo che si tratti di uno degli Enti cartografici di Stato. Per il rilievo diretto sono ammessi tutti i correnti metodi: teodoliti, distanziometri ad onde con sorgenti normali oppure a Laser senza riflettore, livelli ed autolivelli, ricevitori GPS o GPS+GLONASS, integrati o meno con INS, ed i metodi fotogrammetrici. Nel caso si deducano alcuni elementi del Catasto Strade dalla cartografia esistente, dovrà essere preventivamente accertato che tale cartografia sia inquadrata nella rete nazionale attraverso almeno 3 punti fiduciali, ben materializzati in natura e stazionabili con GPS o teodolite-distanziometro, o anche solo con prisma riflettore, per le successive possibilli operazioni di rilievo di dettaglio. L'inquadramento sar à controllato mediante collegamento GPS con la rete IGM95 o ROMA40 o con quella dei punti fiduciali del primo ordine istituita od in istituzione da parte del Catasto Terreni. Le norme per tale collegamento sono quelle specificate nel Capitolato del Catasto Terreni per la rete dei fiduciali primari SPECIFICHE INFORMATICHE DELLA STRUTTURA DEL DATABASE. Le specifiche informatiche della struttura del Database si rifanno in parte alla pre-norma CEN TC 278, Geographic data files (G.D.F.), versione 3.0 del 12 ottobre Da questa normativa è stato estratto il capitolo riguardante la struttura logica dei dati, che viene riportato in appendice 1. Le traduzioni dall'inglese non hanno carattere di ufficialità. Le informazioni contenute in un G.D.F. sono relative a ENTITA' (FEATURES), ATTRIBUTI (ATTRIBUTES) e RELAZIONI (RELATIONSHIPS). Le entità rappresentano gli oggetti (strade, edifici, ponti), le cui proprietà sono descritte dagli attributi. Proprietà che coinvolgono più entità sono chiamate relazioni. Il modello G.D.F. aggrega le entità in undici temi: Strade e Connessioni con altri modi di trasporto (Road and Ferry), Aree amministrative (Administrative Areas), Edifici e Aree attrezzate (Settlements and Named Areas), Utilizzazione del suolo (Land Cover and Use), Ponti e Gallerie (Brunnels), Ferrovie (Railways), Vie d'acqua (Waterways), Arredo funzionale (Road Furniture), Servizi (Services), Trasporti Pubblici (Public Transport), Entità di tipo generale (General Features). Ogni entità nel modello G.D.F. ha una rappresentazione su tre LIVELLI (LEVELS). Il primo livello (livello 0) è un livello di tipo cartografico. In esso le diverse entità sono rappresentate dalle primitive geografiche «Nodo», «Arco» e «Superficie», riconducibili ad una «geometria», costituita da uno o più punti rappresentati da una terna di coordinate. Nel secondo Livello (livello 1) viene descritta la mappa in termini di entità elementari, quali l'elemento stradale (Road Element), la giunzione (Junction), l'area di traffico (Enclosed Traffic Area). Questo secondo livello viene assunto come base di riferimento per gli elementi del Catasto. Il terzo livello (livello 2) è un'aggregazione (o composizione) di entità elementari, e definisce le entità di tipo più complesso quali la strada (Road) e l'intersezione (Intersection). Questo terzo livello si presta a rappresentare alcuni elementi propri del S.I.S. e dell'archivio Nazionale Strade. Con riferimento al tema «strade e connessioni con altri modi di trasporto», i contenuti dei tre livelli sono i seguenti: Livello 0 La rete stradale è descritta in termini di primitive geometriche (punti e segmenti). Le curve vengono descritte come una sequenza ordinata di punti intermedi. Ogni coppia di nodi consecutivi individua un segmento. Livello 119 Pagina 19 di 105 Nel livello 1 vengono descritte le entità di base in cui la rete stradale viene suddivisa: 1) Elemento Stradale (Road Element) 2) Giunzione (Junction) 3) Area di traffico (Enclosed Traffic Area) Un elemento stradale è sempre compreso tra due giunzioni. Una giunzione rappresenta il punto nel quale convergono due o più elementi stradali o il punto in cui un elemento stradale si connette ad un'area di traffico o ad un'altra modalità di trasporto. Livello 2 La rete stradale è rappresentata, a livello 2, dalle seguenti entità complesse: 1) Strada (Road) 2) Intersezione (Intersection) Una strada è compresa tra due intersezioni. La strada può contenere più elementi stradali e più giunzioni. Alcuni esempi dei tre livelli di rappresentazione sono riportati nell'appendice 2. Lo standard dei G.D.F., infine, propone e codifica numerosi ATTRIBUTI per caratterizzare le entità, fra i quali ad esempio, per la rete stradale, il numero di corsie, la lunghezza di un elemento, la pendenza lungitudinale e trasversale, ecc. Tali codifiche sono state riportate sotto la voce «Codice CEN» nelle tabelle del capitolo 3. Per comprendere meglio la struttura del Database relativo al livello 0, è opportuno fare riferimento alla figura seguente, tratta dalla normativa CEN 278.20 Pagina 20 di 105 Nella figura sono evidenziate le modalità con cui le diverse entità sono rappresentate dalle primitive geografiche «Nodo», «Arco» e «Superficie». Tali primitive sono riconducibili ad una «geometria», costituita da uno o più punti rappresentati da una terna di coordinate. Nel seguito si utilizzano come nomi per le tabelle i nomi per esteso desunti parte dalla normativa CEN TC 278, mentre per i nomi dei campi si utilizzano dei nomi abbreviati e mnemonici ricavati dalle definizioni dei campi. Le codifiche elencate nel documento CEN TC 278 sono riportate in appendice Struttura del database Il file GDF originale è strutturato in album (album), volume (volume), dataset (dataset), sezione (section), e livello (layer). Poiché gli elementi album e volume individuano informazioni legate al sistema di distribuzione delle informazioni, si è mantenuta esclusivamente la terna dataset, sezione, livello, che individuano tre livelli di aggregazione dei dati. Il dataset viene assunto come elemento principale della gerarchia in quanto individua l'ente gestore del database. La rete stradale da accatastare può essere suddivisa in una o più sezioni; tale suddivisione è basata su criteri geografici, per rappresentare aree geografiche distinte. Ciascuna sezione può essere suddivisa in uno o più livelli. Un livello è l'insieme di tutti i nodi, archi e superfici che formano un singolo grafo planare (Livello-0), relativo ad uno o più temi. Per il catasto delle strade si utilizzano i codici di tema n. 41 (Roads and ferry) e n. 75 (Ponti e Gallerie). Le strutture dati descritte contengono le informazioni necessarie per la rappresentazione geografica degli elementi che costituiscono il Catasto Strade e l'archivio Nazionale delle Strade. Gli elementi più semplici che possono essere rappresentati geograficamente e che formano il supporto di riferimento per il Catasto Strade e per l'archivio Nazionale Strade sono i punti, le linee e le aree. Si ricordi che la descrizione delle strade per il Catasto Strade è fondata sulle giunzioni (junction) che sono elementi puntuali, sugli elementi stradali (road elements) che sono elementi lineari, e sulle aree di traffico. Nel seguito si descrivono le modalità di rappresentazione per tali dati Dataset (Dataset, paragrafo del CEN TC 278 versione 3.0 del 1995) Ogni ente proprietario di un database ha un codice numerico (id_dataset) assegnato in modo univoco dal gestore dell'archivio nazionale. DATASET Id_dataset long int chiave primaria Created date Data di creazione del dataset Area char(100) Nome di un area geografica rappresentata dal dataset Title char(150) Titolo del dataset Subtitle char(150) Sottotitolo del dataset Name char(40) Nome del proprietario Nota: per semplificare la struttura del dataset, si consente l'inserimento del nome del proprietario in una sola lingua Qualità (Quality description, paragrafo del CEN TC 278 versione 3.0 del 1995) QUALITY Id_dataset long int Identificatore del dataset Xy_res int Risoluzione XY del dataset, valore in metri, nel caso peggiore, di ogni parte del Vedere altro
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 art.13
 art. 1
 Art. 28
 articolo 82
 art.13
 articolo 64
 Art. 46
 Art. 3
 Art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art.47
 art. 4