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Timestamp: 2018-05-26 17:47:26+00:00

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Tributario catastale: impugnazione, appello, esecuzione sentenze
Il ricorso alla Corte di Cassazione (art. 62 D. Lgs. n. 546/92) proposto contro la decisione della Commissione tributaria regionale, può riguardare: 1) motivi attinenti la giurisdizione; 2) violazione delle norme sulla competenza; 3) violazione o falsa applicazione di norme di diritto; 4) nullità della sentenza o del procedimento; 5) omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione.
I mezzi per impugnare le sentenze delle Commissioni tributarie sono (Vedi art. 323 e segg. c.p.c.):
l'appello (artt. da 52 a 61 D.Lgs. n. 546/1992);
il ricorso per cassazione (artt. da 62 a 63 D.Lgs. n. 546/1992);
la revocazione (art. da 64 a 67 D.Lgs. n. 546/1992).
Il termine per proporre sia le impugnazioni ordinarie (appello, ricorso per Cassazione) sia quella straordinaria (revocazione) è di 60 giorni.
Tale termine decorre dalla notificazione della sentenza stessa effettuata ad istanza della parte interessata (Vedi art. 326 c.p.c.).
Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, questa passa in giudicato dopo il decorso di sei mesi, decorrente dal deposito della sentenza in segreteria senza che la parte soccombente abbia proposto impugnazione (art. 38, comma 3, D.Lgs. n. 546/1992), fatta salva la possibilità, per la parte non costituita, di dimostrare di non aver avuto conoscenza del processo o della data di trattazione della controversia.
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Rimangono ferme, peraltro, le disposizioni della legge 7 ottobre 1969, n. 742, in materia di sospensione di diritto dei termini processuali, per cui, in entrambi i casi sopra schematizzati, il computo dei termini è sospeso nel periodo feriale, dal 1° agosto al 15 settembre di ogni anno.
Avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale è ammesso ricorso, entro 60 giorni dalla notifica, alla Commissione tributaria regionale (art. 52 D.Lgs. n. 546/1992).
Le modalità per la proposizione dell'appello, la costituzione in giudizio e lo svolgimento del processo sono analoghe a quelle corrispondenti al giudizio innanzi alla commissione tributaria provinciale.
L'appello deve essere indirizzato alla Commissione tributaria regionale e riportare gli estremi della sentenza appellata, oltre all'indicazione dell'appellante e delle altre parti, nonché l'esposizione sommaria dei fatti, l'oggetto della domanda ed, infine, i motivi specifici dell'impugnazione (art. 53 D.Lgs. n. 546/1992).
Subito dopo il deposito del ricorso in appello, la Segreteria della Commissione tributaria regionale chiede alla Segreteria della Commissione tributaria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e il fascicolo del processo, che deve contenere copia autentica della sentenza.
Il Presidente della Commissione tributaria regionale ed i Presidenti di Sezione della medesima Commissione hanno poteri corrispondenti a quelli dei Giudici della Commissione tributaria provinciale.
L'appello deve essere sottoscritto dall'appellante o dal difensore dell'appellante (art. 18, comma 3, D.Lgs. n. 546/92).
La mancanza anche di uno solo di questi elementi o la loro assoluta incertezza determina l'inammissibilità dell'appello.
Per la proposizione dell'appello, l'appellante deve effettuare sia la notifica alle altre parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado (art. 20, commi 1 e 2, D. Lgs. 546/92) sia la costituzione in giudizio (art. 22, commi 1,2, e 3, D.Lgs. n. 546/1992).
Per stabilire quando si ha domanda nuova, si fa ricorso ai principi dell'identificazione delle azioni;... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; mutamento di domanda (e quindi domanda nuova) col mutamento anche di uno solo degli elementi soggettivi ed oggettivi (personae, petitum e causa petendi).
La violazione di domande nuove in appello può essere rilevata anche d'ufficio, nel senso che le domande nuove vanno dichiarate inammissibili.
Il divieto di nuove domande non opera ove lo ius superveniens abbia inciso sulla materia del contendere in primo grado e purché la situazione di fatto, cui l'innovazione normativa ha riguardo, non venga allegata per la prima volta nella fase di appello.
Non è nuova la domanda, se la parte che la formula in appello si limita soltanto ad offrire una diversa qualificazione giuridica dei medesimi fatti controversi, già acquisiti alla sfera processuale.
Non è nuova la domanda con cui si faccia richiesta di applicazione di norme diverse rispetto a quelle invocate in primo grado, atteso che spetta in ogni caso al Giudice la qualificazione giuridica dei fatti di causa.
Non è nuova la domanda che abbia un oggetto ridotto rispetto a quello fatto valere nella pregressa fase.
Non costituiscono domande nuove quelle rimaste assorbite nel giudizio di primo grado e c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riproposte in appello ai sensi e per gli effetti dell'art. 56 del D.Lgs. n. 546/1992 e quelle indebitamente non esaminate da parte dei primi giudici e riformulate dalla parte che vi abbia interesse in sede di gravame della sentenza della Commissione tributaria provinciale.
Limite alle eccezioni nuove in appello
Non possono inoltre proporsi nuove eccezioni che non siano rilevabili d'ufficio (art. 57, D. Lgs. n. 546/92).
Tale divieto non concerne le eccezioni rilevabili d'ufficio, sia di merito che di diritto.
Qualora le nuove eccezioni siano comunque formulate è ragionevole ritenere che il Giudice d'appello è tenuto a dichiararle inammissibili, anche in difetto di un'istanza in tal senso della parte interessata.
Sono, invece, prospettabili per la prima volta anche in grado di appello quelle che vengono definite eccezioni in senso improprio e cioè le argomentazioni difensive adottate dalle parti al fine di contestare i requisiti di fondatezza delle domande avversarie.
Non si possono introdurre nuove prove, a meno che esse non siano ritenute necessarie ai fini della decisione o che la parte dimos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...averle potuto fornire nel precedente grado di giudizio per cause ad essa non imputabili (art. 58, D.Lgs. n. 546/92).
Potranno ammettersi, invece, le richieste per dar conto di fatti che abbiano assunto nella sentenza di primo grado una prospettiva giuridica diversa da quella indicata dalle parti (ossia quando il Giudice di primo grado abbia valorizzato elementi fattuali che, sebbene introdotti in giudizio dalle parti, non abbiano da queste ultime ricevuto particolare attenzione ai fini istruttori) ma anche quei mezzi probatori che si rivelino potenzialmente idonei a condurre alla riforma della pronuncia impugnata e che, al tempo stesso, siano i soli a permettere di conseguire un simile risultato.
È prevista, invece esplicitamente, l'ammissibilità di nuovi documenti. Tuttavia non potranno essere acquisiti documenti nuovi volti a supportare le domande e le eccezioni precluse ai sensi dell'art. 57 del D.Lgs. n. 546/92, pena altrimenti l'inaccettabile elusione di quest'ultima disposizione.
Contestualmente alle controdeduzioni può essere presentato l'appello incidentale (art. 54, comma 2, D.Lgs. n. 546/92).
La distinzione tra appello principale e a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dentale trae origine esclusivamente dalla successione cronologica delle impugnazioni: è principale il gravame proposto per primo, mentre è definito incidentale quello presentato successivamente dalla controparte.
L'appello incidentale può essere proposto solo da chi vi abbia interesse, che potrà sussistere solo se e nei limiti in cui la parte sia rimasta soccombente.
La parte che abbia interesse non alla riforma, ma alla conferma della sentenza impugnata non potrà, pertanto, proporre appello incidentale.
L'atto di appello incidentale deve avere gli stessi requisiti di forma e contenuto dettati per l'appello principale (art. 53, D.Lgs. n. 546/929).
Rimessione della causa al Giudice del primo grado
La Commissione Tributa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le decide ordinariamente il merito della controversia, salvo ad annullare la sentenza impugnata e rimettere il processo al giudizio della Commissione tributaria provinciale allorquando (art. 59 D.Lgs. n. 546/1992):
dichiari erroneamente declinata la competenza o negata la giurisdizione del primo Giudice;
riconosca che nel giudizio di primo grado il contraddittorio non sia stato regolarmente costituito o integrato;
riconosca che la sentenza impugnata, erroneamente giudicando, ha dichiarato estinto il processo in sede di reclamo contro il provvedimento presidenziale;
riconosca che il Collegio della Commissione tributaria provinciale non era legittimamente composto;
rilevi l'omessa sottoscrizione della sentenza da parte del Giudice di primo grado.
Dopo che la sentenza di rimessione della causa al primo grado è formalmente passata
in giudicato, la segreteria della Commissione tributaria regionale, nei successivi 30 giorni, trasmette d'ufficio il fascicolo del processo alla segreteria della Commissione tributaria provinciale, senza necessità di riassunzione ad istanza di parte.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ng>Il ricorso per Cassazione
Le sentenze pronunciate dalle Commissioni Tributarie Regionali possono essere impugnate con ricorso per Cassazione al fine di eliminare i vizi di legittimità contenuti nella decisione.
Il ricorso alla Corte di Cassazione (art. 62 D. Lgs. n. 546/92) proposto contro la decisione della Commissione tributaria regionale, può riguardare (art. 360, commi da 1 a 5, c.p.c.):
motivi attinenti la giurisdizione (nel caso che la Commissione abbia giudicato una controversia spettante alla giurisdizione del giudice ordinario o amministrativo);
violazione delle norme sulla competenza (nel caso che la Commissione tributaria regionale abbia giudicato una controversia di competenza territoriale di un'altra Commissione tributaria regionale);
violazione o falsa applicazione di norme di diritto (ad esempio l'applicazione di una norma di legge ad una fattispecie non regolamentata);
nullità della sentenza o del procedimento (nei casi di vizi procedurali talmente gravi da inficiare la regolarità del giudizio);
omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione (ad esempio un punto dec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... controversia trattato con superficialità).
I termini per proporre impugnazione sono di 60 giorni dalla notifica della sentenza o, in mancanza, di sei mesi dal suo deposito (periodo comprensivo della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale).
di rettificazione, con la quale il giudice di legittimità corregge la motivazione errata oggetto del ricorso;
di rigetto, qualora s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti infondati i motivi addotti dal ricorrente;
di accoglimento del ricorso, laddove sia riconosciuta la fondatezza dell'opposizione dichiarando la Cassazione della decisione impugnata e disponendo o meno il rinvio ad altro giudice.
L'atto di riassunzione dovrà essere notificato a tutte le parti presenti nel giudizio di Cassazione, altrimenti sarà considerato inammissibile.
Successivamente, la parte che ha provveduto alla riassunzione dovrà costituirsi in giudizio (art. 22, D. Lgs. n. 546/92).
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... La Corte può anche emanare una decisione di accoglimento senza rinvio, che ha carattere autonomo e definitivo.
Contro le sentenze delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali che riguardano accertamenti di fatto o che non sono più impugnabili o che non sono state impugnate, è possibile avvalersi della revocazione, purché si verifichino le seguenti tassative ipotesi (Vedi art. 395 del c.p.c.):
sono l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra;
si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false dopo la sentenza oppure la parte soccombente ignorava essere state riconosciute o dichiarate tali prima della sentenza;
dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell'avversario;
la sentenza è l'effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa;
la sentenza è contraria ad altra precedente avente tra le parti autorità di cosa giudicata, purché non abbi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to sulla relativa eccezione;
la sentenza è effetto del dolo del giudice, accertato con sentenza passata in giudicato.
Il ricorso deve essere proposto in caso di revocazione ordinaria (motivi di impugnazione indicati ai numeri 1, 2, 3 e 6) nel termine di 60 giorni decorrente dal momento in cui si è scoperto il fatto o la circostanza su cui si fonda il motivo di revocazione, e pertanto il rimedio è esercitabile anche dopo la formazione del giudicato e può investire anche le sentenze di primo grado.
Le disposizioni processuali prevedono che il ricorrente, in caso di esito negativo della controversia, deve:
dopo il deposito della decisione della Commissione tributaria provinciale pagare i due terzi del tributo con i relativi interessi, dedotto quanto gi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...entualmente corrisposto;
dopo la sentenza della Commissione tributaria regionale pagare l'intero tributo con gli interessi, dedotto quanto già versato in precedenza.
Soltanto le imposte suppletive e le sanzioni pecuniarie sono rinviate a dopo l'ultima sentenza non impugnata, o impugnabile solo con ricorso per Cassazione.
La misura dei pagamenti nei vari gradi di giudizio è commisurata in deroga a quanto stabilito dalle varie diposizioni relative ai singoli tributi (vedi ad esempio art. 60 del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 40 del D.Lgs n. 346 del 1990, etc) che prevedono, comunque, il pagamento di una parte del tributo all'atto della proposizione del ricorso.
Nel caso di accoglimento, totale o parziale, del ricorso, è previsto il rimborso di quanto corrisposto in eccedenza: il termine dato all'ufficio per provvedere (90 giorni) decorre dalla notificazione della sentenza.
All'uopo è, quindi, necessaria l'iniziativa dell'interessato, non essendo sufficiente la pronuncia o la comunicazione del dispositivo ad opera della Segreteria (art. 68 D.Lgs. n. 546/92).
Il contribuente ha il diritto di ottenere l'apposizione della formula esecutiva sulla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... lui favorevole, passata in giudicato contenente condanna al pagamento di somme, al fine di farla valere coattivamente nei confronti dell'Amministrazione finanziaria o dell'Ente impositore locale o del Concessionario della riscossione (Vedi art. 475 c.p.c).
Nell'ipotesi di mancata esecuzione della sentenza, la parte che vi ha interesse può richiedere l'ottemperanza agli obblighi derivanti dalla sentenza della Commissione Tributaria passata in giudicato (art. 70 D.Lgs. n. 546/92).
Il ricorso è proponibile solo dopo la scadenza del termine entro il quale è prescritto dalla legge l'adempimento dell'obbligo previsto dalla sentenza a carico dell'ufficio finanziario o ente locale o, in mancanza di tale termine, dopo 30 giorni dalla loro messa in mora a mezzo ufficiale giudiziario.
Il ricorso per ottemperanza deve essere depositato in doppio originale alla segreteria della Commissione Tributaria Provinciale, se questa ha pronunciato la sentenza passata in giudicato, e, in ogni altro caso, alla segreteria della Commissione Tributaria Regionale.
Entro 20 giorni dall... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione, l'ufficio impositore può trasmettere le proprie osservazioni alla Commissione Tributaria, allegando la documentazione attestante l'eventuale adempimento.
La trattazione in camera di consiglio deve essere fissata non oltre 90 giorni dal deposito del ricorso. La segreteria provvede a comunicare alle parti la data della trattazione in camera di consiglio almeno 10 giorni liberi prima.
Nell'udienza camerale di trattazione il Collegio, sentite le parti e acquisiti i documenti necessari, adotta con sentenza immediatamente esecutiva i provvedimenti indispensabili per l'ottemperanza in luogo dell'ufficio dell'ente impositore che li ha omessi.
Il Collegio, infine, eseguiti i provvedimenti di attuazione della sentenza non ottemperata, e preso atto di quelli emanati dal componente delegato o dal Commissario ad acta, dichiara con ordinanza la chiusura del procedimento di ottemperanza.
Schemi procedurali
Nelle due figure seguenti si riporta lo schema di flusso che regola rispettivamente il processo in primo grado ed in appello.
La consultazione telematica<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> Con la circolare 26E del 16 marzo 2001 del Ministero delle Finanze è stata disposta la creazione della banca dati del contenzioso tributario.
Per accedere alle informazioni gli utenti devono effettuare la procedura di abilitazione al servizio di accesso telematico, che prevede il rilascio di un codice pin e di una password.
Ottenuta l'abilitazione al servizio di accesso telematico, la procedura da seguire prevede l'inserimento in fase di autenticazione del proprio codice fiscale e della password.
Terminata la fase di autenticazione, all'interno del servizio telematico Entratel, nella pagina "Servizi" apparirà la dicitura "Informazioni dati commissioni tributarie".
Selezionando la regione geografica in cui si intende effettuare la ricerca appaiono i link delle commissioni provinciali e della commissione tributaria regionale.
Elenco Giudici Tributari per Sezione;
Ricerca delle vertenze tributarie.
Con la prima scelta si possono leggere le composizioni delle Commissioni con i nomi dei giudici, l'indicazione del Presidente, e del relatore.
Per analizzare il fascicolo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... è necessario inserire il numero di protocollo e la data di presentazione dell'atto o effettuare la ricerca con i dati della parte o del difensore. Si aprirà una schermata con tutti i dati del fascicolo:
dati del deposito;
se la discussione si terrà in camera di consiglio o pubblica udienza;
dati del ricorrente;
dati del difensore;
allegati, memorie, deduzioni, controdeduzioni;
dispositivi delle sentenze.
Anche la singola persona fisica, purché registrata a Fisconline può ottenere accesso alla banca dati del contenzioso, con le stesse modalità viste con la procedura Entratel, ma limitatamente alla sua pratica.

References: sentenza 
 art. 323
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 art. 326
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 art. 395
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 art. 60
 art. 40
 art. 475
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