Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2017/05/26/05/comunic.htm
Timestamp: 2019-08-20 05:29:54+00:00

Document:
﻿V Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - venerdì 26 maggio 2017
Venerdì 26 maggio 2017. — Presidenza del presidente Francesco BOCCIA. — Interviene il viceministro dell'economia e delle finanze Enrico Morando.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 25 maggio 2017.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che sono stati presentati subemendamenti alle proposte emendative 3.52, 3.53, 9.029, 14.11, 14.12, 22.021, 24.4, 25.43, 25.44, 27.93, 34.014, 37.14, 40.021, 43.039, 46.054, 46.055, 46.056, 49.38, 50.5, 52.027, 52.028, 52.029, 57.31, 57.32, 57.055, 60.068, 60.069, 60.070, 62.35, 64.13 e 64.020 del Governo e 22.230 e 22.231 del relatore (vedi allegato 1), che risultano ammissibili. Avverte inoltre che il relatore ha presentato l'articolo aggiuntivo 26.09 (vedi allegato 3), per il quale fissa il termine di un'ora per la presentazione dei subemendamenti. Dà quindi conto delle sostituzioni effettuate dai gruppi.
Rocco PALESE (Misto-CR) chiede il ritiro dell'emendamento 3.53 del Governo, che stanzia 40 milioni di euro a favore di Federconsorzi, cifra peraltro del tutto insufficiente rispetto alle finalità dichiarate. Manifesta, quindi, la forte contrarietà del suo gruppo oltre che nel merito, anche nel metodo, dal momento che l'emendamento, aggravando i conti pubblici, si pone in Pag. 4contrasto con le finalità del provvedimento, che si configura come una manovra correttiva.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) si associa, a nome del suo gruppo, alla richiesta di ritiro dell'emendamento 3.53 del Governo, che rappresenta un vero e proprio condono per la cattiva amministrazione di Federconsorzi, stanziando a tal fine risorse che, invece, sarebbe preferibile, destinare alle province. Ritiene, quindi, il ritiro dell'emendamento pregiudiziale ai fini di una corretta e non ostruzionistica discussione del provvedimento.
Arturo SCOTTO (MDP), a nome del proprio gruppo, chiede che venga anticipata la discussione sulla tematica dei voucher, ritenendola pregiudiziale rispetto al resto della manovra.
Francesco CARIELLO (M5S), associandosi alle considerazioni dei colleghi, invita il Governo a ritirare l'emendamento 3.53. Nel rammentare che sono state dichiarate inammissibili le proposte emendative delle opposizioni che recavano aggravi di spesa, ritiene il ritiro dell'emendamento 3.53 pregiudiziale al corretto andamento dell'esame del provvedimento, che dovrebbe svolgersi, a suo avviso, sulle questioni prioritarie emerse nel corso del dibattito, segnatamente quelle relative agli enti locali e ai voucher.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) si associa, a nome del suo gruppo, alla richiesta testé avanzata al Governo di ritiro dell'emendamento 3.53. Ciò consentirebbe di recuperare importanti risorse al fine di concentrarle su alcuni temi che incidono significativamente sulla realtà socio-economica del Paese e che, pertanto, il suo gruppo ritiene prioritari. Si riferisce agli interventi a favore degli enti locali, e in particolare delle province; agli interventi post terremoto e a quelli legati agli eventi calamitosi (materia sulla quale riconosce al relatore Guerra di aver sin qui svolto un buon lavoro); agli stanziamenti a favore del Fondo per le non autosufficienze e a misure in materia di politiche sociali.
Ritiene inoltre che il Governo debba sciogliere al più presto il nodo legato alle proposte emendative in materia di lavoro accessorio, che rappresenta un tema molto delicato anche sotto profilo degli equilibri interni alla maggioranza.
Preannuncia, quindi, l'indisponibilità del suo gruppo a fare sedute notturne che possono prestarsi a «colpi di mano» e ribadisce la necessità che la Commissione sia posta nelle condizioni di lavorare in maniera ordinata e di poter sfruttare appieno la possibilità di apportare interventi migliorativi alla manovra correttiva dei conti pubblici in esame. Dichiara, quindi, che, se non si verificheranno tali condizioni, il suo gruppo non potrà più assicurare una piena collaborazione al buon andamento dei lavori.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS), nell'associarsi alla richiesta avanzata dalle altre forze di opposizione di ritiro dell'emendamento 3.53 del Governo, si dichiara sconcertato per la scelta operata dall'Esecutivo di stanziare 40 milioni di euro a favore di Federconsorzi, a fronte delle vere e proprie emergenze che riguardano le province e le scuole che versano in condizioni disastrose.
Con riferimento alla questione del lavoro accessorio, chiede al Governo di chiarire se intenda presentare un proprio emendamento, facendo presente che, qualora ciò accadesse, l'Esecutivo assumerebbe un atteggiamento poco serio, considerato che è già intervenuto sul tema con un apposito decreto-legge, allo scopo di evitare la consultazione referendaria che avrebbe dovuto svolgersi la prossima domenica.
Ribadisce dunque che dal modo in cui verranno affrontati i due temi sollevati dipenderà la disponibilità alla collaborazione da parte del suo gruppo.
Francesco BOCCIA, presidente, dichiara di accogliere la richiesta avanzata per primo dall'onorevole Scotto di anticipare la discussione sulle proposte emendative Pag. 5aventi ad oggetto il lavoro accessorio, prevedendo che tale discussione possa svolgersi alla ripresa pomeridiana dei lavori.
In relazione all'andamento dei lavori, osserva che sinora, grazie anche alla tempestività delle risposte fornite dal relatore e alla correttezza dei gruppi di opposizione, la Commissione è riuscita a svolgere un buon lavoro in un clima sereno e costruttivo. Ritiene che sia dovere della Commissione completare l'esame del decreto-legge mantenendo lo stesso clima, considerato anche che, data la scadenza ravvicinata del termine per la sua conversione, solo questo ramo del Parlamento, di fatto, ha la possibilità di emendarla.
Con riferimento agli interventi prioritari evidenziati dall'onorevole Alberto Giorgetti ritiene che il Governo possa compiere un'ulteriore verifica al fine di individuare risorse per fornire la copertura ad alcune proposte emendative concernenti il Fondo per le non autosufficienze e interventi in materia di politiche sociali, che, a suo avviso, potrebbero essere approvate dalla Commissione all'unanimità.
Il Viceministro Enrico MORANDO conferma oggi quanto già dichiarato nella seduta di ieri circa il fatto che il Governo non presenterà una sua proposta emendativa in materia di lavoro accessorio. Su questo tema l'esecutivo manifesterà la propria posizione nel momento in cui fornirà il parere sulle proposte emendative presentate da diversi gruppi. Dichiara inoltre di non avere alcuna contrarietà rispetto all'anticipazione della discussione su questo delicato tema, nei termini preannunciati dal presidente Boccia. Aggiunge, infine, che è anche interesse del Governo che tale discussione si svolga in maniera trasparente.
In relazione alla richiesta avanzata dai gruppi di opposizione di ritiro dell'emendamento 3.53 precisa che la presentazione di tale emendamento è frutto, come noto, di una decisione collegiale del Governo, che rappresenta comunque una scelta da lui condivisa e della quale si assume la responsabilità. Preannuncia pertanto che consulterà il Governo al fine di assumere una decisione in merito alla richiesta dei gruppi di opposizione. Senza entrare nel merito della discussione sull'emendamento 3.53, ritiene in questa sede doveroso segnalare che si tratta di un emendamento rivolto finalmente ad affrontare un problema risalente a tempi remoti e pertanto lo ritiene un atto di coraggio dopo cinquant'anni di codardia. Sotto il profilo del metodo, riconosce tuttavia la fondatezza di alcune osservazioni svolte da rappresentati di gruppi di opposizione e legate al fatto che il provvedimento in esame non contiene misure concernenti nello specifico il settore dei consorzi agrari.
Laura CASTELLI (M5S), intervenendo sulla questione del lavoro accessorio invita il Governo ad assumere una posizione chiara, adombrando il rischio che siano presentate riformulazioni dietro le quali si nasconde la posizione del Governo.
Francesco BOCCIA, presidente, assicura che le riformulazioni di emendamenti che saranno eventualmente presentate dal relatore, saranno, come sempre, strettamente attinenti al testo degli emendamenti presentati.
Rocco PALESE (Misto-CR) ribadisce la necessità che, per l'ordinato prosieguo dei lavori, il Governo fornisca al più presto una risposta alla richiesta di ritiro dell'emendamento 3.53. Considerate che vi sono comunque molte questioni ancora irrisolte, ritiene che la Commissione debba prevedere congrui tempi per l'esame delle restanti proposte emendative.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) avanza una richiesta di sospensione dei lavori, sino a quando il Governo non assume una decisione in merito alla richiesta di ritiro dell'emendamento 3.53.
Francesco CARIELLO (M5S) ritiene anch'egli che sia pregiudiziale rispetto al prosieguo dei lavori conoscere l'intendimento del Governo in merito al ritiro dell'emendamento 3.53. Rileva, quindi, la Pag. 6necessità che i lavori proseguano solo dopo che il Governo avrà risolto le questioni tutt'ora aperte.
Il Viceministro Enrico MORANDO, in merito alla richiesta di ritiro dell'emendamento 3.53 del Governo, fa presente che la stessa verrà sottoposta alle valutazioni del Governo. Avverte, quindi, che, qualora ci fossero le condizioni per una ripresa regolare dei lavori, la Commissione potrebbe procedere con l'esame delle proposte emendative concernenti il lavoro accessorio, riferite a diversi articoli, e, successivamente, affrontare il tema delle province.
Francesco BOCCIA, presidente, sottolineando l'importanza delle norme contenute nel decreto-legge in titolo e la necessità di concluderne rapidamente l'esame ai fini della conversione, propone di sospendere la seduta fino alle 15.30 per consentire al Governo di fare le sue valutazioni circa la proposta emendativa 3.53 e, alla ripresa, considerato che l'Esecutivo è in grado di formulare il parere sulla più parte delle proposte emendative presentate, di iniziare l'esame degli emendamenti riguardanti il lavoro accessorio e, successivamente, di quelli riguardanti gli enti locali.
Francesco CARIELLO (M5S) chiede di poter segnalare le proposte emendative relative al lavoro accessorio, inizialmente non oggetto di segnalazione da parte del suo gruppo.
Francesco BOCCIA, presidente, invita l'onorevole Cariello a comunicare le segnalazioni agli uffici. Non essendovi obiezioni, sospende, quindi, la seduta fino alle ore 15.30.
La seduta, sospesa alle 13.20, riprende alle 16.15.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che il Governo ha ritirato gli emendamenti 25.43 e 25.44.
Il Viceministro Enrico MORANDO, all'esito della discussione svoltasi nel corso della parte antimeridiana della seduta, ribadendo la posizione del Governo nel merito nonché la convinzione che sia necessario un intervento in materia, ritira l'emendamento 3.53, preannunciando, tuttavia, che la questione dovrà essere nuovamente affrontata, nel più breve tempo possibile, in un diverso provvedimento. Sottolinea, quindi, che il ritiro dell'emendamento del Governo ha l'unico scopo di consentire alla Commissione bilancio di proseguire i lavori nel medesimo clima di proficua collaborazione sperimentato nei giorni precedenti.
Rocco PALESE (Misto-CR), nel prendere atto della responsabile decisione del Governo, ricorda che esistono altre soluzioni praticabili, compresa quella sottoporre la questione all'autorità giudiziaria, anche in considerazione degli sprechi fin qui documentati da parte di Federconsorzi.
Francesco BOCCIA, presidente, comunica che, come concordato sulla base della richiesta dell'onorevole Scotto, i lavori della Commissione riprenderanno con l'esame delle proposte emendative relative al lavoro accessorio, che sono state raccolte in un unico fascicolo, in distribuzione, con l'obiettivo di facilitarne l'esame.
Mauro GUERRA (PD), relatore, in considerazione della delicatezza del tema, nel sollecitare i colleghi ad intervenire per esprimere le proprie posizioni, si riserva, all'esito della discussione, di valutare la presentazione di nuove proposte emendative o la riformulazione di quelle già presentate.
Titti DI SALVO (PD), prima di procedere all'illustrazione del suo articolo aggiuntivo 54.09, con l'intento di sgomberare il campo da erronee interpretazioni, ritiene opportuno fare un breve riferimento alla complessa vicenda dei voucher, che il Governo ha giustamente deciso di abolire con decreto-legge, in considerazione degli Pag. 7abusi documentati. A tale proposito, ricorda che il Partito Democratico, prima ancora che la CGIL avviasse la raccolta di firme per il referendum abrogativo, aveva avviato la riflessione sul fenomeno e che il Governo aveva deciso di intervenire per garantire la tracciabilità delle prestazioni. Con riferimento al suo articolo aggiuntivo, precisa che si tratta non di una reintroduzione del voucher, come affermato da alcuni, ma di una regolamentazione del lavoro occasionale, vale a dire del lavoro che non è organico ai processi produttivi. Chiarisce che, per quanto riguarda l'esigenza delle famiglie di ricorrere a prestazioni occasionali, la soluzione è rappresentata: dal «libretto di famiglia», mentre per quanto riguarda le imprese viene regolamentato un vero e proprio istituto contrattuale, caratterizzato, fra l'altro, dalla registrazione presso una piattaforma telematica dell'INPS sia dei committenti sia dei prestatori di lavoro occasionale; dal pagamento in forme tracciabili; dall'applicazione al valore nominale del buono di una tassazione del 33 per cento, analogamente ai contratti di lavoro. Nel ricordare, da ultimo, il suo articolo aggiuntivo esclude dal ricorso al lavoro occasionale il settore dell'edilizia e le attività lavorative rese nell'ambito dell'esecuzione di appalti di opere o servizi, segnala che l'obiettivo del suo articolo aggiuntivo è quello di avviare la lotta al lavoro nero, difendendo le fasce più deboli.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL), intervenendo sull'ordine dei lavori, fa presente che l'impressione è che il contrasto interno al Partito Democratico stia complicando l'andamento dei lavori della Commissione. Chiede, quindi, chiarimenti alla presidenza circa la prosecuzione dei lavori ed i tempi per votare il mandato al relatore. Nell'esprimere il suo disappunto circa la dilatazione dei tempi del dibattito legato ai voucher e la predisposizione di un apposito fascicolo contenente le relative proposte emendative, fa presente che anche altre tematiche meriterebbero un tale approfondimento, in particolare la questione Alitalia, in considerazione della sua importanza strategica e della gravità dei conti. In conclusione, fa presenti le problematiche segnalate dal suo gruppo che meriterebbero un approfondito dibattito, in particolare il rifinanziamento pieno delle province, in modo tale che possano riprendere ad esercitare funzioni fondamentali quali la sicurezza, le scuole e la casa, i problemi connessi ai terremoti e agli eventi calamitosi e le misure a sostegno dei soggetti deboli attraverso il rifinanziamento e l'aumento delle risorse destinate al Fondo nazionale per le politiche sociali e al Fondo nazionale per la non autosufficienza.
Francesco BOCCIA, presidente, nel premettere che il fascicolo delle proposte emendative relative al lavoro occasionale e accessorio è stato predisposto per consentire un comodo e ordinato svolgimento dei lavori della Commissione e che lo stesso è avvenuto anche per gli emendamenti del Governo e relativi subemendamenti, comunica che potrà intervenire sul complesso delle proposte emendative un deputato per gruppo e successivamente, passando all'esame dei singoli emendamenti, i firmatari degli stessi, cercando di esaurire il dibattito in un'ora. Nel ricordare che l'ufficio di presidenza ha deliberato di concludere i lavori entro la mattinata di domani, invita la Commissione ad aggiornarsi sulla prosecuzione dei lavori dopo la conclusione dell'esame delle proposte emendative relative al lavoro occasionale e agli enti locali.
Mauro GUERRA (PD), relatore, concorda sulle modalità di prosecuzione dei lavori della Commissione esplicitate dalla Presidenza.
Rocco PALESE (Misto-CR), intervenendo sull'ordine dei lavori, fa presente che il suo gruppo è disponibile a procedere senza sospensioni fino alla votazione del mandato al relatore.
Arturo SCOTTO (MDP), fa presente, preliminarmente, che la manovra di correzione dei conti pubblici si è resa necessaria Pag. 8a causa della gestione ardita e superficiale da parte del Governo precedente e che tale gestione è stata fortemente influenzata dalla causa referendaria. Nel sottolineare come l'esame del provvedimento in titolo non rappresenti la sede giusta per affrontare la discussione sui voucher e nel ricordare che il 28 maggio prossimo si sarebbe dovuta svolgere la consultazione referendaria per l'abrogazione dei voucher medesimi, stigmatizza quello che, a suo giudizio, si configura come un vero e proprio «furto di referendum». Raccomandando l'approvazione dell'articolo aggiuntivo Incerti 55.016, volto a disciplinare le prestazioni meramente occasionali attraverso il «libretto famiglia», fa presente che le bozze di emendamento del relatore che circolano in via informale recano solo la sostituzione l'acronimo «Presto» con la dizione «contratto di prestazione occasionale», di fatto reintroducendo i voucher senza alcuna garanzia. Evidenziando l'infondatezza della teoria secondo cui l'assenza dei voucher produce lavoro nero, fa presente che il lavoro occasionale non rappresenta certo l'arma giusta per contrastare il fenomeno in questione: a suo avviso, infatti, l'intento della maggioranza è solo quello di tenere basso il costo del lavoro per attrarre gli investitori stranieri. Invita, quindi, il Governo ad aprire una seria discussione sul tema con le parti sociali.
Francesco CARIELLO (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede chiarimenti alla presidenza circa le bozze di emendamento del relatore cui ha testé fatto riferimento l'onorevole Scotto.
Francesco BOCCIA, presidente, fa presente che attualmente non risulta in circolazione alcuna bozza di emendamento del relatore.
Cesare DAMIANO (PD), nel premettere che l'articolo aggiuntivo Incerti 55.016 reca un errore nella formulazione, già segnalata agli uffici, e che risulta pertanto necessario cancellare il periodo «o da comuni con popolazione inferiore a diecimila abitanti», sottolinea di essere sempre stato favorevole ai voucher. A tale riguardo, rammenta come egli stesso, da Ministro del lavoro, ne ha disciplinato per primo l'introduzione, prevedendone l'utilizzo nel settore agricolo, in modo tale da impiegare studenti e lavoratori. Nel sottolineare come la ratio sottesa all'introduzione dei voucher consistesse nel far emergere il lavoro nero, osserva come l'abrogazione di tali strumenti per le famiglie abbia determinato un vero e proprio vuoto normativo. Ritiene che per le imprese, invece, non vi si alcun vuoto normativo, potendo le stesse fare ricorso allo strumento del job on call, a quello del contratto a termine e anche quello del lavoro interinale. Sottolineando che lo strumento del voucher per le imprese avrebbe un costo minore rispetto agli altri strumenti citati e che questa sia la vera ragione per cui si vuole, in via surrettizia, reintrodurre tale strumento, auspica che sul tema possa aprirsi un serio confronto tra il Governo e le parti sociali. Evidenziando, quindi, come il 28 maggio avrebbe dovuto svolgersi il referendum per l'abrogazione della disposizione istitutiva dei voucher, ritiene, a maggior ragione, che lo strumento in questione, anche per una questione di opportunità, non debba essere reintrodotto per le imprese. Ricordando infine che, con il Jobs Act, il Governo ha voluto procedere ad una sorta «disboscamento» delle diverse forme di lavoro contemplate dalla normativa previgente, osserva come, con il provvedimento in discussione, si voglia invece, andare in una direzione del tutto opposta, introducendo una nuova fattispecie, priva di adeguate tutele, a cavallo tra il «job on call» e l'abrogato voucher.
Rocco PALESE (Misto-CR) si riserva di intervenire quando sarà disponibile l'emendamento del relatore sulla materia in discussione.
Laura CASTELLI (M5S) ritiene che si stia utilizzando il tema dei voucher in modo strumentale. Nel richiamare l'audizione della CGIL in Commissione, evidenzia Pag. 9come vi sia una forte pressione sulla questione, che distoglie l'attenzione da altri temi altrettanto importanti. Richiamando, infatti, l'intervento dell'onorevole Giorgetti, fa notare che il tema del gioco d'azzardo, altrettanto rilevante, non abbia ricevuto la stessa attenzione.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) considera quella dei voucher una questione rilevante che ha avuto una certa eco mediatica a causa della posizione di alcuni gruppi di maggioranza. A tale riguardo, ricorda che il suo gruppo ha sempre considerato sbagliato eliminare del tutto tale strumento, auspicandone, invece, una revisione. Ritiene, quindi, che il Governo stia cercando di eludere le proprie responsabilità, in quanto, in un primo momento, in vista del referendum, ha abrogato i voucher, oggi, invece, dichiara che è il Parlamento a dover decidere sul tema.
Sottolinea altresì la mancanza di coerenza del gruppo del Partito Democratico, che, avendo sostenuto, in un primo momento, l'utilità dei voucher al fine di contrastare il lavoro nero, ha successivamente votato a favore dell'eliminazione di tale strumento.
Ciò premesso, nel ritenere che il voucher rappresenti uno strumento utile non solo per le famiglie, ma anche per le imprese, purché non se ne faccia abuso, osserva come sarebbe stato meglio svolgere il referendum, dando ai cittadini la possibilità di esprimersi. Riservandosi di intervenire quando sarà disponibile un testo del relatore, annuncia, infine, che su questo tema non permetterà che la propria opinione sia condizionata dalle agenzie di stampa o dai «lobbisti», che su questa questione specifica sono rappresentati dai sindacati.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS), esprimendo la propria solidarietà alla CGIL e rammentando che la questione dei voucher riguarda i diritti dei lavoratori, ritiene che il Governo precedente ha negato la concertazione con le parti sociali, imponendo unilateralmente una serie di riforme.
Ricorda che, nonostante le dichiarazioni di altri gruppi parlamentari, il suo gruppo è l'unico ad aver presentato una proposta di legge per l'eliminazione dei voucher, che hanno il solo scopo di ridurre gli oneri a carico dei datori di lavoro e di pregiudicare i diritti dei lavoratori.
Ritiene, quindi, che il Governo abbia compiuto una forzatura introducendo il tema dei voucher nel decreto-legge all'esame, ledendo i diritti dei cittadini e non permettendo lo svolgimento della consultazione referendaria. Per tali ragioni, preannuncia, il voto contrario del suo gruppo su tutti gli emendamenti che hanno lo scopo di reintrodurre lo strumento in questione.
Carlo DELL'ARINGA (PD), nel sottolineare l'importanza del tema affrontato dalle proposte emendative in esame, rileva la necessità di svolgere su di esso una compiuta riflessione, al fine di approfondirne i rilevanti aspetti tecnici. Reputa infatti che, dalle proposte emendative presentate, emerga la difficoltà di trarre una sintesi efficace e coerente per regolare una tipologia di rapporto lavorativo la quale presenta molte peculiarità.
Al riguardo, rileva come il tema del lavoro accessorio debba essere affrontato svolgendo un'adeguata istruttoria, che coinvolga le parti sociali nel confronto con le forze politiche, come già avvenuto in occasione della riforma del sistema pensionistico. Sottolinea come sarebbe stato opportuno utilizzare uno strumento legislativo specifico, soprattutto al fine di dirimere le questioni più delicate, connesse alla regolamentazione del lavoro accessorio nell'ambito delle imprese.
Ribadisce quindi l'opportunità che il Governo valuti i numerosi elementi di debolezza insiti nel percorso intrapreso; in assenza di un reale confronto sulle tematiche in esame, ritiene ci sia il rischio concreto di creare divisioni all'interno di tutte le parti sociali, compreso il settore delle imprese, il quale è attualmente impegnato nella riforma delle relazioni sindacali.
Enrico ZANETTI (SC-ALA CLP-MAIE) rammenta innanzitutto come il suo gruppo abbia valutato in modo fortemente negativo la scelta del Governo di abolire i voucher e come, in quella occasione, si sia espresso con voto contrario. Ritiene tuttavia inopportuno affrontare la materia del lavoro accessorio attraverso degli emendamenti, essendo necessario regolare tale delicata tematica attraverso un provvedimento dedicato, anche per consentire un andamento lineare e la rapida conclusione dell’iter del decreto-legge in esame. Nel sottolineare come il suo gruppo, con senso di responsabilità, non abbia presentato emendamenti volti a introdurre nella discussione il tema dei voucher, reputa stupefacente che i partiti di maggioranza abbiano invece presentato numerose proposte emendative, anche molto eterogenee tra di loro.
Fabio RAMPELLI (FdI-AN) rammenta in primo luogo che l'obiettivo del provvedimento in esame è la realizzazione di una manovra economica correttiva dei conti pubblici, per circa 3,4 miliardi, richiesta all'Italia dall'Unione europea. Evidenzia quindi come la materia da discutere sia essenzialmente di natura tecnica e su di essa non dovrebbe, pertanto, svolgersi un dibattito di tipo politico e ideologico. Al riguardo ritiene assurdo e paradossale che la lunga discussione in cui è impegnata la Commissione non derivi dall'atteggiamento delle forze di opposizione, come sarebbe normale, in una dialettica democratica, ma dalla posizione assunta dai partiti di maggioranza e, in particolare, dal Partito democratico.
Chiede quindi quale sia il reale obiettivo politico della maggioranza e auspica che il Governo si esprima al più presto assumendosi la responsabilità della propria posizione, così da rendere possibile la conclusione del dibattito sul tema del lavoro accessorio e la prosecuzione dell'esame delle altre proposte emendative.
Davide BARUFFI (PD) rileva preliminarmente come sarebbe stato opportuno coinvolgere la Commissione Lavoro sulla materia in esame, essendo in discussione l'introduzione di uno strumento importante per famiglie, onlus e imprese.
Nel sottolineare come gli emendamenti contengano taluni elementi condivisibili, sottolinea tuttavia l'esigenza di approfondire alcuni aspetti problematici attraverso un'adeguata istruttoria, necessaria a raccogliere più compiuti elementi. Al riguardo ritiene auspicabile che il Governo decida di intervenire, anche in tempi rapidi, attraverso un altro atto normativo.
Mauro GUERRA (PD), relatore, rileva come la discussione in corso sia certamente utile e proficua e come, nel prosieguo dell'esame, sarà possibile approfondire il contenuto degli altri emendamenti, raggruppati per temi, con la dovuta attenzione.
In tale ambito ricorda che gli emendamenti sul tema del lavoro accessorio, riferiti a diversi articoli del provvedimento, sono stati presentati dalla quasi totalità dei gruppi, a dimostrazione del fatto che l'esigenza di affrontare il tema in esame è avvertita da tutte le forze politiche. Con riferimento alle considerazioni svolte nel corso dei diversi interventi, ritiene sia emersa un'ampia convergenza tra maggioranza e opposizione su alcuni punti specifici, mentre su altre questioni si è evidenziato un maggior livello di conflitto.
Nel riservarsi di presentare una proposta di riformulazione o una propria proposta emendativa nell'arco delle prossime ore, auspica che essa possa costituire il punto di equilibrio tra le opinioni espresse dalle diverse forze politiche e che su di essa converga il più ampio consenso.
Francesco BOCCIA, presidente, sottolinea innanzitutto come il relatore abbia espresso una posizione seria e pacata, assumendosi la responsabilità di provare ad individuare un punto di sintesi delle posizioni espresse dalle diverse forze politiche.
Al riguardo evidenzia come, sulla questione relativa al lavoro accessorio svolto presso le famiglie, si sia manifestato un ampio consenso da parte dei gruppi, mentre Pag. 11su altri aspetti sono emerse posizioni differenti, rispetto alle quali sarà necessario trovare un punto di sintesi. In considerazione di ciò, ritiene debba essere consentito al relatore l'approfondimento necessario affinché presenti una proposta di riformulazione o la propria proposta emendativa, sulle quali le forze politiche avranno modo di esprimersi compiutamente.
Nel sottolineare come la discussione svolta sia stata certamente utile, rileva come la presenza delle parti sociali e, in particolare, del Segretario della Cgil, Camusso, costituisca un elemento positivo, in termini di positivo arricchimento dei rapporti intercorrenti tra i corpi sociali intermedi e il Parlamento. Con riferimento all'organizzazione dei lavori, ritiene quindi che la Commissione, in attesa della presentazione della proposta emendativa del relatore in materia di lavoro accessorio, possa procedere nell'esame degli emendamenti relativi al tema delle province e degli enti locali.
Rocco PALESE (Misto-CR), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricorda che i gruppi avevano convenuto di concludere l'esame del decreto-legge nel pomeriggio della giornata odierna. Ribadisce come tale accordo vada mantenuto, anche in considerazione del fatto che la discussione tra le forze politiche ha assunto toni puramente ideologici. Ritiene quindi si debba proseguire nell'esame degli emendamenti, sottolineando come la Commissione, anziché discutere le questioni di merito, stia svolgendo un dibattito assolutamente inopportuno.
Arturo SCOTTO (MDP), ricorda che il suo gruppo aveva avanzato la richiesta di procedere prioritariamente all'esame del tema relativo al lavoro accessorio, ritenendo la questione pregiudiziale per il proseguimento dei lavori. Consapevole dell'equilibrio del Presidente e del relatore, chiede che si sospenda la seduta il tempo necessario per consentire al collega Guerra di fare le opportune valutazioni, individuando una soluzione che chiuda la vicenda, al fine di evitare il rischio che la discussione prosegua nel corso della nottata.
Francesco BOCCIA, presidente, ritenendo di poter farsi interprete delle posizioni dei vari gruppi, compresi quelli di opposizione, ricorda che è stata accolta la richiesta avanzata dall'onorevole Scotto di anticipare il dibattito sul lavoro accessorio e che il relatore ha rilevato l'esigenza di un supplemento di valutazione. Ritiene tuttavia di non sospendere immediatamente la seduta, in considerazione del fatto che il decreto-legge all'esame della Commissione contiene molte altre importanti disposizioni che devono ancora essere esaminate. Pertanto, nell'invitare il collega Scotto ad attenersi al quadro condiviso, riprendendo dall'esame delle misure relative alle province, preannuncia che sospenderà la seduta successivamente, quando si sarà proceduto alle votazioni concordate, per consentire al relatore la necessaria valutazione sul tema del lavoro accessorio. Ricorda che al presidente spetta di tenere conto delle esigenze di tutti i gruppi, a partire da quelli di opposizione, che a suo parere sono stati fin troppo accomodanti, non ritenendo opportuno stravolgere i lavori della Commissione sulla base della richiesta per quanto nobile di un unico gruppo.
Arturo SCOTTO (MDP), nell'apprezzare lo sforzo di sintesi del presidente, ricorda tuttavia che il suo gruppo aveva chiesto di esaminare e di votare le proposte emendative relative al lavoro accessorio. Pertanto, considerata la decisione assunta dal presidente, preannuncia che i componenti del gruppo MDP non parteciperanno alle successive votazioni.
Francesco BOCCIA, presidente, nell'evidenziare che, se fosse stata messa ai voti in sede di Ufficio di Presidenza, la proposta del gruppo MDP sarebbe stata respinta, invita il relatore ad esprimere i pareri sulle proposte emendative all'articolo 20, procedendo successivamente all'esame degli altri articoli concordati. Concluso Pag. 12l'esame di tali disposizioni, sospenderà la seduta per consentire al relatore di risolvere la questione del lavoro accessorio, preannunciando una riunione dell'ufficio di presidenza, allo scopo di definire il prosieguo dei lavori.
Mauro GUERRA (PD), relatore, prima di procedere all'espressione dei pareri, illustra una proposta di riformulazione in identico testo degli emendamenti Marchi 20.8 e Giuseppe Guerini 20.35 nonché degli identici Cominelli 20.58, Senaldi 20.65, Melilla 20.55, De Mita 20.59, Sottanelli 20.32. Russo 20.41, Cirielli 20.61 e Marchi 20.9, volta in primo luogo ad incrementare il contributo per le province delle regioni a statuto ordinario, raggiungendo una dotazione di 180 milioni di euro annui per il 2017 e il 2018. Sottolinea che si interviene in tal modo sul periodo più critico per le province, considerato che a partire dal 2019 cesserà il concorso delle province al consolidamento dei conti tramite riduzione della spesa corrente e che nel frattempo interverranno in materia le future leggi di bilancio. In secondo luogo, la riformulazione proposta incrementa di 70 milioni di euro annui il contributo di 100 milioni di euro previsto dal testo attuale del decreto-legge per l'attività di manutenzione straordinaria delle rete viaria provinciale. Infine, con riguardo al finanziamento degli interventi in materia scolastica di cui all'articolo 25 del decreto-legge, si autorizza la spesa di ulteriori 15 milioni di euro per l'anno 2017. Preannuncia inoltre di aver riformulato alcune altre proposte emendative, su cui pertanto esprimerà parere favorevole, volte ad eliminare le sanzioni imposte alle province per il mancato raggiungimento del pareggio di bilancio nell'anno 2016.
Francesco CARIELLO (M5S) chiede al relatore di anticipare le proposte emendative che verrebbero eventualmente assorbite dalle sue riformulazioni.
Mauro GUERRA (PD) relatore, ritenendo che la proposta di riformulazione appena illustrata e quella preannunciata in materia di sanzioni alle province esauriscano pressoché tutti i temi posti dai diversi gruppi sull'argomento, preannuncia che nell'esprimere i pareri espliciterà quali siano le proposte emendative a suo parere assorbite dalle riformulazioni proposte, in modo da consentire ai presentatori che non concordassero con tale valutazione di farli porre comunque in votazione, nel qual caso il parere è contrario.
Passando dunque alle proposte emendative riferite all'articolo 20, ritiene che gli emendamenti Gasperini 20.13, Simonetti 20.25, D'Incà 20.4, Sottanelli 20.33, gli identici Senaldi 20.14 e Cirielli 20.62, l'emendamento Melilla 20.57, gli identici Palese 20.20 e Pastorelli 20.31 nonché gli identici Misiani 20.10, Melilla 20.56 e Sottanelli 20.34 e gli identici Centemero 20.42 e Cirielli 20.60 siano da considerarsi assorbiti dalla proposta di riformulazione in identico testo degli emendamenti Marchi 20.8 e Giuseppe Guerini 20.35 e degli identici Cominelli 20.58, Senaldi 20.65, Melilla 20.55, De Mita 20.59, Sottanelli 20.32, Russo 20.41, Cirielli 20.61 e Marchi 20.9, sui quali esprime parere favorevole, purché riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Considera l'emendamento Ferro 20.46 assorbito dall'approvazione dell'emendamento Marchi 20.8 e identici, come riformulati. Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento De Menech 20.45, sugli identici Cirielli 20.73, Russo 20.74 e Simonetti 20.68, sugli identici Palese 20.19 e Pastorelli 20.30, sugli identici Russo 20.75, Sottanelli 20.76, Misiani 20.7, Palese 20.21, Pastorelli 20.64 e Melilla 20.77 e sull'emendamento Cirielli 20.78. Chiede che venga accantonato l'emendamento Melilli 20.36. Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli identici articoli aggiuntivi Cominelli 20.05, Simonetti 20.036, De Mita 20.02, Cirielli 20.012, Melilla 20.017, Sottanelli 20.034, Centemero 20.024, Palese 20.029 e Pastorelli 20.030, sugli identici articoli aggiuntivi Melilla 20.1, Cominelli 20.06, Senaldi 20.040, Pastorelli 20.027, Palese 20.038, De Mita 20.01, Cirielli 20.07 Russo 20.021 e Sottanelli Pag. 1320.035 nonché sugli identici articoli aggiuntivi Pastorelli 20.028, Sottanelli 20.026, Russo 20.022, Melilla 20.015 e Palese 20.039.
Il Viceministro Enrico MORANDO, nel concordare con il parere espresso dal relatore, sottolinea il fatto che la riformulazione degli emendamenti Marchi 20.8 e Giuseppe Guerini 20.35 e degli identici Cominelli 20.58, Senaldi 20.65, Melilla 20.55, De Mita 20.59, Sottanelli 20.32, Russo 20.41, Cirielli 20.61 e Marchi 20.9 proposta dal collega Guerra, alla quale ha partecipato, affronta tutte e tre le questioni fondamentali riguardanti le province, a partire dalla riduzione significativa del contributo fornito dalle province al consolidamento della finanza pubblica. A tale proposito, pur riconoscendo che le proposte emendative presentate proponevano interventi più rilevanti, ritiene tuttavia che la soluzione individuata dal relatore non possa considerarsi irrilevante. Evidenzia inoltre che vengono irrobustite, anche in questo caso in modo significativo, le risorse finanziarie dell'ANAS da destinarsi alla viabilità provinciale, mentre con riguardo all'intervento relativo all'edilizia scolastica, che non si può considerare altrettanto rilevante, segnala che la situazione migliorerà a partire dal 2019, con l'azzeramento del taglio alle province. In conclusione, rileva la soddisfazione del Governo per il lavoro svolto.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori degli emendamenti Simonetti 20.25, D'Incà 20.4 e Sottanelli 20.33, degli identici Senaldi 20.14 e Cirielli 20.62, dell'emendamento Melilla 20.57, degli emendamenti Palese 20.20 e Pastorelli 20.31, degli identici Misiani 20.10, Melilla 20.56 e Sottanelli 20.34 nonché degli identici Centemero 20.42 e Cirielli 20.60 non insistono per la votazione. Prende atto altresì che i presentatori accettano la identica riformulazione degli emendamenti Marchi 20.8 e Giuseppe Guerini 20.35 e degli identici Cominelli 20.58, Senaldi 20.65, Melilla 20.55, De Mita 20.59, Sottanelli 20.32. Russo 20.41, Cirielli 20.61 e Marchi 20.9 proposta dal relatore.
La Commissione approva gli emendamenti Marchi 20.8 e Giuseppe Guerini 20.35 e gli identici Cominelli 20.58, Senaldi 20.65, Melilla 20.55, De Mita 20.59, Sottanelli 20.32. Russo 20.41, Cirielli 20.61 e Marchi 20.9, riformulati in identico testo (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che l'emendamento De Menech 20.45 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Cirielli 20.73, Russo 20.74 e Simonetti 20.68, gli identici emendamenti Palese 20.19 e Pastorelli 20.30, gli identici emendamenti Russo 20.75, Sottanelli 20.76, Misiani 20.7, Palese 20.21, Pastorelli 20.64 e Melilla 20.77, l'emendamento Cirielli 20.78, nonché gli identici articoli aggiuntivi Cominelli 20.05, Simonetti 20.036, De Mita 20.02, Cirielli 20.012, Melilla 20.017, Sottanelli 20.034, Centemero 20.024, Palese 20.029 e Pastorelli 20.030.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che l'articolo aggiuntivo Cominelli 20.06 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli identici articoli aggiuntivi Melilla 20.1, Senaldi 20.040, Pastorelli 20.027, Palese 20.038, De Mita 20.01, Cirielli 20.07 Russo 20.021 e Sottanelli 20.035 nonché gli identici articoli aggiuntivi Pastorelli 20.028, Sottanelli 20.026, Russo 20.022, Melilla 20.015 e Palese 20.039.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1, formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sugli emendamenti Brugnerotto 1.9, Zanetti 1.23, Pastorino 1.47 e Misiani 1.65, mentre propone l'accantonamento dell'emendamento Causin 1.16 e dell'articolo aggiuntivo Abrignani 1.015.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD) interviene per lasciare agli atti la sofferenza dei sindaci che dal 2014 svolgono una doppia funzione, gestendo anche le funzioni provinciali. Nel ricordare che il percorso delineato dalla legge Delrio era provvisorio, fa presente che le province e le città metropolitane potrebbero arrivare al 2019 dissestate e commissariate. Nell'auspicare pertanto che Governo e Parlamento mettano mano definitivamente alla legge n. 56, precisa che lo squilibrio certificato dal SOSE non è pari a 180 milioni ma a 651 milioni, e che le risorse sono necessarie per svolgere le funzioni proprie di tali enti, soprattutto in riferimento alle scuole e alla viabilità. In conclusione si chiede perché, di fronte a numeri certificati, il problema non venga affrontato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Brugnerotto 1.9, Zanetti 1.23 e Pastorino 1.47.
Antonio MISIANI (PD), intervenendo sul suo emendamento 1.65, chiede al Governo se non sia possibile prevedere almeno un modesto slittamento del termine per l'applicazione delle sanzioni.
Il Viceministro Enrico MORANDO fa presente di aver approfondito la questione e rileva che, anche anticipando la data, ne conseguirebbero importanti effetti per il provvedimento.
Antonio MISIANI (PD) ritira il suo emendamento 1.65.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che, in assenza di obiezioni, l'emendamento Causin 1.16 e l'articolo aggiuntivo Abrignani 1.015 sono accantonati.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 2, formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sugli identici articoli aggiuntivi Palese 2.08, Guidesi 2.018 e Parrini 2.06 e sull'articolo aggiuntivo Parrini 2.04.
Francesco CARIELLO (M5S) chiede precisazioni circa l'emendamento 2.37.
Francesco BOCCIA, presidente, conferma che risulta ritirato.
Susanna CENNI (PD), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Parrini 2.06, chiede se è possibile riformularlo, in quanto risultano a rischio molte aziende per il diritto allo studio.
Mauro GUERRA (PD), relatore, fa presente che è difficile pensare a un intervento in quanto l'onore risulta significativo.
Dario PARRINI (PD) chiede al Governo una ulteriore riflessione sugli articoli aggiuntivi a sua prima firma 2.06 e 2.04.
Rocco PALESE (Misto-CR) fa presente la necessità di defiscalizzare gli enti per il diritto allo studio.
Mauro GUERRA (PD), relatore, alla luce delle richieste espresse, propone l'accantonamento degli identici articoli aggiuntivi Palese 2.08, Guidesi 2.018 e Parrini 2.06 e dell'articolo aggiuntivo Parrini 2.04.
Il Viceministro Enrico MORANDO, nel ribadire di aver valutato approfonditamente tale questione in una situazione di risorse scarse, tuttavia non si oppone all'accantonamento.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che, in assenza di obiezioni, gli identici articoli aggiuntivi Palese 2.08, Guidesi 2.018 e Parrini 2.06 e l'articolo aggiuntivo Parrini 2.04 sono accantonati.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 3, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Mongiello Pag. 153.21 e Ginefra 3.51, mentre formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sull'emendamento Gebhard 3.48, sugli identici emendamenti Alberti 3.12, Sottanelli 3.26 e Alberto Giorgetti 3.30 e sull'emendamento Abrignani 3.22.
La Commissione approva gli identici emendamenti Mongiello 3.21 e Ginefra 3.51 (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Gebhard 3.48 e Sottanelli 3.26 sono stati ritirati.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Alberti 3.12 e Alberto Giorgetti 3.30.
Enrico ZANETTI (SC-ALA CLP-MAIE) ritira l'emendamento Abrignani 3.22.
Mauro GUERRA (PD), relatore, propone di accantonare gli emendamenti relativi all'articolo 4, in attesa di una verifica in corso per procedere ad una riformulazione.
Il Viceministro Enrico MORANDO, concordando con il relatore, fa presente che si tratterebbe di una riformulazione che terrà conto di una serie di proposte emendative volte a prevedere l'applicazione dell'imposta di soggiorno anche ai comuni che non l'hanno ancora applicata, utilizzando la medesima procedura prevista dall'articolo 4 in tema di cedolare secca sugli affitti brevi, oltre che a correggere le varie dizioni per definire meglio tecnicamente i soggetti coinvolti.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 6, formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sull'articolo aggiuntivo Marchi 6.03.
Maino MARCHI (PD) ritira il suo articolo aggiuntivo 6.03.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 7, propone di accantonare l'emendamento Boccadutri 7.6, in attesa di una sua riformulazione.
Il Viceministro Enrico MORANDO fa presente che l'emendamento Boccadutri 7.6 affronta con un testo migliorativo la rideterminazione delle aliquote ACE.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 8, formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sugli identici emendamenti Marchi 8.3 e Mongiello 8.15.
Maino MARCHI (PD) ritira gli identici emendamenti Marchi 8.3 e Mongiello 8.15.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 9, propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Nicoletti 9.023 e degli identici articoli aggiuntivi Prestigiacomo 9.026 e Palese 9.027, mentre formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sugli articoli aggiuntivi Alberto Giorgetti 9.021 e Zanetti 9.025.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che, in assenza di obiezioni, Nicoletti 9.023 e degli identici articoli aggiuntivi Prestigiacomo 9.026 e Palese 9.027 sono accantonati.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 9.021.
Enrico ZANETTI (SC-ALA CLP-MAIE), accedendo all'invito al ritiro formulato dal relatore del suo articolo aggiuntivo 9.025, tuttavia richiama l'attenzione sul tema concernente la previsione di un regime incentivante legato ai soggetti che trasferiscono in Italia dall'estero i trattamenti pensionistici, auspicando che il tema venga affrontato in sede europea e in Italia.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 11, formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sugli identici emendamenti Zanetti 11.26 e Galati 11.28, mentre propone l'accantonamento dell'emendamento De Girolamo 11.1 ed esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Guidesi 11.22, Palese 11.30 e Melilli 11.31. Propone l'accantonamento degli articoli aggiuntivi De Girolamo 11.047 e Palese 11.043, mentre formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sugli articoli aggiuntivi Palese 11.050 e Crippa 11.039
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Zanetti 11.26 e Galati 11.28, approva gli identici emendamenti Guidesi 11.22, Palese 11.30 e Melilli 11.31 (vedi allegato 2) e respinge gli articoli aggiuntivi Palese 11.50 e Crippa 11.39.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 13, annuncia che l'emendamento Nicchi 13.14 sarà da ritenersi assorbito dall'approvazione del successivo emendamento Vignali 13.3, su cui esprime parere favorevole. Annuncia che gli emendamenti D'Incà 13.18 e Russo 13.20 sono da ritenersi assorbiti dall'approvazione degli emendamenti 20.8 Marchi e identici, come riformulati, che prevedono l'aumento dei contributi per le province. Propone l'accantonamento dell'emendamento Vignali 13.4, in quanto risulterebbe assorbito dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo Ghizzoni 22.08, come riformulato. Propone, inoltre, l'accantonamento degli articoli aggiuntivi Nesci 13.02, Lorefice 13.013, Grillo 13.015, Businarolo 13.019 e Baroni 13.020, in materia di ANAC, in quanto risulterebbero assorbiti dall'approvazione degli articoli aggiuntivi 52.027 e 52.028 del Governo. Formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sull'articolo aggiuntivo Tancredi 13.09. Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06, purché sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4). Si rimette al Governo sull'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07. Formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sull'articolo aggiuntivo Sanga 13.011.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere conforme al relatore. Riguardo all'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 dichiara di aver ottenuto chiarimenti da parte del Ministero dell'interno, il quale, nonostante l'emanazione del decreto ministeriale 7 marzo 2017, che disciplina la materia trattata dall'articolo aggiuntivo all'esame, ha ritenuto utile un intervento legislativo che rafforzi la procedura di rendicontazione. Propone che l'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 sia votato per parti separate, esprimendo parere contrario sul comma 1 e parere favorevole sul comma 2.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 ed accetta la votazione per parti separate.
Francesco CARIELLO (M5S) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 ed accetta la votazione per parti separate.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 ed accetta la votazione per parti separate.
Mauro GUERRA (PD), relatore, nel ribadire che la materia è già stata disciplinata, si associa al parere espresso dal Viceministro Morando.
Enrico ZANETTI (SC-ALA CLP-MAIE) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 ed accetta la votazione per parti separate.
La Commissione approva l'emendamento Vignali 13.3.
Rocco PALESE (Misto-CR), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Tancredi 13.09, sostiene che si tratti di una proposta emendativa di dubbia opportunità, in quanto, derogando a varie disposizioni di legge, prevede una serie di nomine presso il Ministero dell'ambiente.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD), rispondendo all'onorevole Palese, pur ritirando la sua proposta emendativa, segnala che essa avrebbe introdotto procedure concorsuali per l'assunzione di 18 dirigenti, revocando le convenzioni di consulenza in atto presso il Ministero dell'ambiente, il quale sarebbe dotato di una propria struttura interna.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06, solleva l'opportunità che il Governo presenti una relazione tecnica relativa all'impatto della misura proposta, soprattutto in riferimento agli effetti dell'arrotondamento.
Il Viceministro Enrico MORANDO si dichiara disponibile a presentare una relazione tecnica sugli effetti della misura, ricordando che la proposta in esame è già stata realizzata in altri Paesi europei. Segnala che la riformulazione proposta è il frutto di valutazioni tecniche e, in attesa della relazione tecnica, propone che l'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06 sia accantonato.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06 è accantonato.
Giorgia MELONI (FdI-AN), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 e accettandone la votazione per parti separate, si dichiara soddisfatta del parere favorevole del Governo. Avrebbe auspicato, però, anche il parere favorevole del relatore e del Governo sul comma 1.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 nella parte relativa al comma 1 ed approva l'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07 nella parte relativa al comma 2 (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, annuncia che l'articolo aggiuntivo Rampelli 13.07, come testé approvato, sarà rubricato «Disposizioni in materia di controllo della spesa per la gestione dell'accoglienza».
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Sanga 13.011.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 14, chiede delucidazioni al Governo sugli emendamenti Castelli 14.2 e 14.3. Formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sull'emendamento Parrini 14.8. Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Fanucci 14.05, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), nonché sull'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 14.07, come sugli articoli aggiuntivi Cariello 39.05 e Vico 18.012, purché riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sull'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 14.010. Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Fabrizio Di Stefano 14.015, come sugli identici emendamenti D'Incà 40.1, Marchetti 40.2, Palese 40.9, Sottanelli 40.11, Russo 40.18, Pastorino 40.20, Melilla 40.27, Cirielli 40.31, Cominelli 40.35 e De Mita 40.39, purché riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Il Viceministro Enrico MORANDO, esprimendo parere conforme a quello del relatore, propone di accantonare gli emendamenti Pag. 18Castelli 14.2 e 14.3, per consentire ai proponenti di prendere conoscenza della riformulazione proposta.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Castelli 14.2 e 14.3 sono accantonati.
Dario PARRINI (PD), nel ritirare il suo emendamento 14.8, ne illustra le finalità. Sottolinea come la proposta nasca dalla necessità di risolvere la situazione di grave sofferenza in cui versano molti comuni e, riservandosi di proporre un ordine del giorno in Assemblea, auspica che il Governo approfondisca ulteriormente la questione posta dal suo emendamento individui una soluzione adeguata.
Edoardo FANUCCI (PD) accetta la riformulazione del suo articolo aggiuntivo 14.05.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte i presentatori hanno accettato la riformulazione in un identico testo degli articoli aggiuntivi Alberto Giorgetti 14.07, Vico 18.012 e Cariello 39.05.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Fanucci 14.05, come riformulato (vedi allegato 2). Approva inoltre gli articoli aggiuntivi Alberto Giorgetti 14.07, Vico 18.012 e Cariello 39.05, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2). Respinge quindi l'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 14.010.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori hanno accettato la riformulazione in identico testo dell'articolo aggiuntivo Fabrizio Di Stefano 14.015 e degli identici emendamenti d'Incà 40.1, Marchetti 40.2, Palese 40.9, Sottanelli 40.11, Russo 40.18, Pastorino 40.20, Melilla 40.27, Cirielli 40.31, Cominelli 40.35 e De Mita 40.39.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Fabrizio Di Stefano 14.015 e gli identici emendamenti D'Incà 40.1, Marchetti 40.2, Palese 40.9, Sottanelli 40.11, Russo 40.18, Pastorino 40.20, Melilla 40.27, Cirielli 40.31, Cominelli 40.35 e De Mita 40.39, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 16, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti De Mita 16.17 e Sgambato 16.10, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli identici emendamenti Misiani 16.2, Palese 16.1, Pastorelli 16.4 e Cominelli 16.15. Invita inoltre al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Tino Iannuzzi 16.9.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere conforme a quello del relatore. Con particolare riferimento all'emendamento Tino Iannuzzi 16.9, rileva come esso ponga un problema di diluizione delle risorse finanziarie negli anni futuri, intervenendo, inoltre, sulla disciplina recata dalla legge n. 243 del 2012, la quale costituisce attuazione del principio del pareggio di bilancio di cui all'articolo 81 della Costituzione ed è stata quindi approvata dal Parlamento con procedura rinforzata.
Rocco PALESE (Misto-CR) sottoscrive l'emendamento De Mita 16.17.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori hanno accettato la riformulazione degli identici emendamenti De Mita 16.17 e Sgambato 16.10.
La Commissione approva gli identici emendamenti De Mita 16.17 e Sgambato 16.10 (vedi allegato 2).
Antonio MISIANI (PD), nel ritirare il suo emendamento 16.2, esprime il proprio rammarico sull'esito complessivo delle proposte emendative presentate in materia di concorso alla finanza pubblica delle province. A riguardo, pur riconoscendo l'impegno del relatore sulle questione poste Pag. 19dalla predette proposte emendative, ritiene che le gravi criticità in cui versano gli enti locali possano dar luogo a un rischio concreto circa la loro tenuta finanziaria. Ribadisce quindi l'esigenza che il Governo adotti adeguate soluzioni al fine di scongiurare tale rischio.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento 16.15 è stato ritirato.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Palese 16.1, Pastorelli 16.4, D'Incà 16.3, Simonetti 16.5, Sottanelli 16.6, De Mita 16.18, Cirielli 16.19, Russo 16.8, Pastorino 16.12 e Melilla 16.14.
Tino IANNUZZI (PD), nel ritirare il suo emendamento 16.9, ne illustra le finalità. Prende atto dello sforzo operato dal relatore e dal Governo nell'incrementare le risorse destinate alle province negli anni 2017 e 2018, sia per i contributi destinati alle province delle regioni a statuto ordinario che passano in ciascun anno del biennio 2017-2018 da 110 a 180 milioni di euro, sia per la manutenzione della rete stradale che passano da 100 a 170 milioni, con inoltre 15 milioni per l'edilizia scolastica. Rileva infatti come si tratti di risorse aggiuntive senza dubbio utili e rilevanti. Ritiene importante anche l'indicata eliminazione, preannunziata dal relatore, delle sanzioni per gli enti che, nell'anno 2016, non hanno potuto rispettare il saldo non negativo tra le entrate e le spese finali. Si tratta di un passo in avanti che va nella decisione giusta, urgente e doverosa di attribuire maggiori risorse alle province per poter esercitare puntualmente le funzioni fondamentali in tema di viabilità e scuole. Sottolinea tuttavia come l'assegnazione delle risorse finanziarie non sia sicuramente sufficiente e bastevole ad assicurare la erogazione completa di servizi essenziali per i cittadini. Questo è un dato obiettivo e molto preoccupante. In base a queste considerazioni ritiene che il Governo debba avere ben presente l'esigenza di intervenire di nuovo, con sollecitudine, nelle prossime settimane per evitare che molte Amministrazioni provinciali vadano in dissesto e per scongiurare che le funzioni fondamentali che competono alle province non possano essere pienamente esercitate, con danni gravissimi per le comunità. In questa direzione il Parlamento dovrà continuare a incalzare e pressare il Governo per garantire tutti i fondi indispensabili per poter aver una corretta gestione e manutenzione da parte delle province della rete stradale e dell'edilizia scolastica, salvaguardando, come è doveroso e prioritario, la situazione del personale delle province. Preannuncia quindi l'intenzione di continuerà ad attivarsi in questa giusta e urgente direzione, per salvare il ruolo e le funzioni delle province, al servizio dei cittadini.
Mauro GUERRA (PD), relatore, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli emendamenti Cenni 18.41 e Tino Iannuzzi 18.21.
Susanna CENNI (PD), nel preannunciare l'intenzione di ritirare il suo emendamento 18.41, ne illustra le finalità. A riguardo sottolinea come la sua proposta emendativa sia volta a riconoscere agli enti locali la possibilità, ai fini del mantenimento degli equilibri finanziari degli enti stessi, di utilizzare le risorse derivanti dall'alienazione di beni attività finanziarie per conseguire l'equilibrio di parte corrente.
Nell'auspicare un ulteriore approfondimento della questione posta da parte del Governo, preannuncia l'intenzione di presentare su di essa un ordine del giorno nel corso dell'esame in Assemblea.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS) sottoscrive l'emendamento Cenni 18.41 e chiede che sia posto in votazione.
La Commissione respinge l'emendamento Cenni 18.41.
Tino IANNUZZI (PD), con riferimento al suo emendamento 18.21, chiede al Governo se le motivazioni dell'invito al ritiro espresso sulla sua proposta emendativa siano analoghe a quelle espresse dal Viceministro in relazione al suo emendamento 16.9, precedentemente esaminato.
Il Viceministro Enrico MORANDO, con riferimento all'emendamento Tino Iannuzzi 18.21, testé richiamato dal presentatore, fa presente che le motivazioni per le quali ha chiesto l'invito al ritiro sono le stesse espresse in relazione all'emendamento Tino Iannuzzi 16.9 e siano di natura finanziaria e contabile.
Tino IANNUZZI (PD) ritira il suo emendamento 18.21.
Francesco BOCCIA (PD) avverte che i presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Sanga 19.1 e Causin 19.2, nonché l'articolo aggiuntivo Di Lello 19.03.
Ignazio ABRIGNANI (SC-ALA CLP-MAIE) illustra il suo articolo aggiuntivo 1.015, il quale è volto a introdurre una modalità di definizione, mediante il pagamento di una somma pari al 30 per cento, di numerosi procedimenti, i quali risultano attualmente sospesi presso la Corte dei Conti. Nel ribadire l'intento della sua proposta emendativa di addivenire in tempi brevi al ristoro dei danni erariali, preannuncia tuttavia l'intenzione di ritirare il proprio emendamento nel caso in cui il Governo confermi il parere contrario.
Il Viceministro Enrico MORANDO, con riferimento alle considerazioni del deputato Abrignani, fa presente di aver approfondito la questione posta, anche attraverso un confronto con la Ragioneria generale dello Stato. Al riguardo rileva come sia emerso che l'ipotesi di una definizione dei procedimenti nei termini proposti dall'articolo aggiuntivo 1.015 sarebbe gravemente riduttiva del gettito erariale atteso sulla base della legislazione vigente.
Ignazio ABRIGNANI (SC-ALA CLP-MAIE) prende atto delle motivazioni espresse dal Viceministro e ritira il suo articolo aggiuntivo 1.015.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 21, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Fanucci 21.5; esprime parere favorevole sull'emendamento Fanucci 21.7, a condizione che sia riformulato, insieme all'articolo aggiuntivo D'Incà 21.012, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Propone che l'articolo aggiuntivo Misiani 21.09 resti accantonato.
Edoardo FANUCCI (PD) ritira il suo emendamento 21.5 e accetta la riformulazione del suo emendamento 21.7.
La Commissione approva l'emendamento Fanucci 21.7 e all'articolo aggiuntivo D'Incà 21.012, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, nell'esprimere i pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 22 precedentemente accantonate, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Palese 22.48 e Guidesi 22.71, a condizione che siano riformulati nei termini indicati in allegato (vedi allegato 2).
Propone di mantenere l'accantonamento degli emendamenti Antezza 22.10, Segoni 22.166, degli identici emendamenti Rostellato 22.90, Zanetti 22.91 e Alfreider 22.189 e degli identici emendamenti Rubinato 22.12, Simonetti 22.23, nonché degli emendamenti Guidesi 22.119, Palladino 22.43, degli identici Giulietti 22.35, Menorello 22.45, Palese 22.65 e Mura 22.206, nonché degli identici emendamenti Tancredi 22.73 e Sanga 22.89.
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Lupi 22.86 e Dallai 22.121. Propone di mantenere Pag. 21l'accantonamento dell'emendamento Turco 22.164 ed esprime parere favorevole sull'emendamento Narduolo 22.145, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato (vedi allegato 2). Propone di mantenere l'accantonamento dell'emendamento Gribaudo 22.74. Propone inoltre l'accantonamento dell'emendamento Nicchi 22.202 in quanto risulterebbe assorbito dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo Ghizzoni 22.08, di cui proporrà una riformulazione. Esprime parere favorevole sull'emendamento Coscia 22.138, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato (vedi allegato 2). Propone un ulteriore accantonamento dell'emendamento Galati 22.84, nonché degli identici emendamenti Alberto Giorgetti 22.128 e Boccadutri 22.151. Propone inoltre l'accantonamento dell'emendamento Nicchi 22.193, in quanto risulterebbe assorbito dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo Ghizzoni 22.08, di cui proporrà una riformulazione. Esprime parere favorevole sull'emendamento Tidei 22.156 e sull'articolo aggiuntivo Ghizzoni 22.08 a condizione che siano riformulati nei termini indicati in allegato (vedi allegato 2). Propone infine di mantenere l'accantonamento dell'emendamento Palese 22.019.
Il Viceministro Enrico MORANDO, esprime parere conforme a quello del relatore.
Rocco PALESE (Misto-CR) ribadisce l'importanza di individuare una soluzione per il tema oggetto del proprio articolo aggiuntivo 22.019 relativo al personale con funzioni dirigenziali delle agenzie fiscali.
Enrico ZANETTI (SC-ALA CLP-MAIE) invita ad agire con cautela in relazione alla questione richiamata dal collega Palese per evitare nuove censure da parte della Corte costituzionale.
Il Vice ministro Enrico MORANDO rileva che le proposte emendative, riferite al personale con funzione dirigenziale delle agenzie fiscali, restano accantonate proprio al fine di individuare una soluzione che non appare facile in ragione della delicatezza dei profili giuridici che investono la questione.
Enrico ZANETTI (SC-ALA CLP-MAIE), ricordando nuovamente la sentenza in materia della Corte costituzionale relativa al personale dirigenziale delle agenzie fiscali, invita ad individuare una soluzione transitoria basate su criteri oggettivi. Nel ricordare le responsabilità dei vertici delle medesime agenzie segnala che nei giorni scorsi è stato emesso un comunicato sindacale congiunto che esprime contrarietà rispetto alla prospettata sanatoria.
Francesco BOCCIA, presidente, Avverte che l'emendamento Palese 22.48 è stato sottoscritto dal deputato Ginefra. Avverte inoltre che i presentatori degli identici emendamenti Palese 22.48 e Guidesi 22.71 hanno accettato la riformulazione proposta.
La Commissione approva gli identici emendamenti Palese 22.48 e Guidesi 22.71, come riformulati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Antezza 22.10, Segoni 22.166, gli identici emendamenti Rostellato 22.90, Zanetti 22.91 e Alfreider 22.189 e gli identici emendamenti Rubinato 22.12, Simonetti 22.23, nonché gli emendamenti Guidesi 22.119, Palladino 22.43, gli identici Giulietti 22.35, Menorello 22.45, Palese 22.65 e Mura 22.206, nonché gli identici emendamenti Tancredi 22.73 e Sanga 22.89 restano accantonati.
Avverte altresì che gli emendamenti Lupi 22.86 e Dallai 22.121 sono stati ritirati e che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Narduolo 22.145, che è stato sottoscritto anche dal deputato Palese.
La Commissione approva l'emendamento Narduolo 22.145, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Gribaudo 22.74 resta accantonato così come l'emendamento Nicchi 22.202, in attesa della votazione dell'articolo aggiuntivo 22.08. Avverte altresì che i presentatori dell'emendamento Coscia 22.138 hanno accettato la riformulazione.
La Commissione approva l'emendamento Coscia 22.138, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Galati 22.84, e gli identici emendamenti Alberto Giorgetti 22.128 e Boccadutri 22.151 restano accantonati e che l'emendamento Nicchi 22.193 resta accantonato in attesa della votazione dell'articolo aggiuntivo 22.08. Avverte altresì che la presentatrice ha accettato la riformulazione dell'emendamento Tidei 22.156, sottoscritto anche dal deputato Palese.
La Commissione approva l'emendamento Tidei 22.156, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'articolo aggiuntivo Ghizzoni 22.08, sottoscritto anche dai deputati Palese e Misiani.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Ghizzoni 22.08, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che con l'approvazione dell'articolo aggiuntivo Ghizzoni 22.08 risultano assorbiti gli emendamenti Nicchi 22.202 e 22.193 che pertanto non saranno posti in votazione. Avverte altresì che l'articolo aggiuntivo Palese 22.019 resta accantonato.
Nel passare all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 25, comunica che a seguito dell'approvazione dell'articolo aggiuntivo Marchi 20.08 e identici, come riformulati, risultano assorbiti i seguenti emendamenti che pertanto non saranno posti in votazione: Pannarale 25.31, gli identici Cariello 25.5 e Melilla 25.35, Marchi 25.2, gli identici Simonetti 25.11, Pastorino 25.33, Russo 25.23, Cirielli 25.37, Cominelli 25.39 e De Mita 25.41, gli identici Sottanelli 25.18, Guidesi 25.12, Centemero 25.24, Pastorino 25.34, Melilla 25.36, Cirielli 25.38, Cominelli 25.40 e De Mita 25.42.
Mauro GUERRA (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Fragomeli 25.21, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato (vedi allegato 2), nonché sull'emendamento Malpezzi 25.22.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori dell'emendamento Fragomeli 25.21 hanno accettato la riformulazione proposta e che tale emendamento è stato sottoscritto anche dai deputati Palese, Alberto Giorgetti e Fontana.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Fragomeli 25.21, come riformulato (vedi allegato 2) nonché l'emendamento Malpezzi 25.22 (vedi allegato 2).
La seduta, sospesa alle 20.25, riprende alle 22.30.
Francesco BOCCIA, presidente, dopo aver dato conto delle sostituzioni effettuate dai gruppi, comunica gli onorevoli Carlo Galli e Cimbro sottoscrivono tutti i subemendamenti a firma dei deputati del gruppo Articolo 1-MDP presentati agli emendamenti del Governo; l'onorevole Zanetti sottoscrive l'articolo aggiuntivo 55.01; l'onorevole Valiante sottoscrive le proposte emendative Marchi 20.8 (nuova formulazione) e 20.9 (nuova formulazione); l'onorevole Antezza sottoscrive l'emendamento Narduolo 22.145 (nuova formulazione); l'onorevole Cenni sottoscrive l'articolo aggiuntivo Arlotti 44.03. Avverte inoltre che Pag. 23l'onorevole Airaudo ritira l'articolo aggiuntivo 54.04 a sua prima firma; l'onorevole Alfreider ritira l'articolo aggiuntivo a sua firma 22.04; l'onorevole Tancredi ritira i propri articoli aggiuntivi 23.01, 23.02 e 43. 015.
Comunica che sono in distribuzione le proposte emendative 21.014, 22.232, 26.24, 34.19, 41.013, 43.38, 47.49, 49.39, 53.047, 56.08 del relatore (vedi allegato 3), che ritiene ammissibili. Fissa quindi per le ore 11 di domani il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti a tali proposte emendative.
Francesco CARIELLO (M5S) chiede chiarimenti in ordine al contenuto delle proposte emendative del relatore.
Mauro GUERRA (PD), relatore, segnala preliminarmente di avere sinora presentato pochi emendamenti, a fronte di circa 800 emendamenti segnalati e circa 30 proposte emendative del Governo. Comunica che le proposte da lui presentate toccano in larghissima parte temi oggetto del decreto-legge in esame. In particolare le sue proposte emendative riguardano vari interventi relativi ai comuni colpiti dai recenti eventi sismici, disposizioni relativi al bilancio delle regioni, interventi nel settore del trasporto, dei rapporti ANAS e Ferrovie dello Stato e nel settore bieticolo-saccarifero, nonché disposizioni relative al prepensionamento dei giornalisti, alla sperimentazione SIOPE e alla selezione pubblica internazionale per la nomina dei direttori di alcuni musei.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) sottolinea che alla luce dell'impegno a concludere i lavori della Commissione entro la mattina di sabato 27 maggio, appare inaccettabile la presentazione in questa fase di un numero rilevante di nuovi emendamenti, oltretutto a fronte di una risposta assai parziale alle richieste dell'opposizione. Comunica, pertanto, che il suo gruppo cesserà di partecipare ai lavori sul provvedimento in esame in ragione dello scarsissimo tempo a disposizione per poter valutare completamente le nuove proposte emendative.
Francesco CARIELLO (M5S) nel rilevare che la Commissione già si trova a dover affrontare una cospicua mole di lavoro, evidenzia che alla luce degli ulteriori emendamenti presentati dal relatore appare necessario rinviare l'inizio dell'esame in Assemblea previsto per il prossimo lunedì. Osserva, peraltro, che non risulta ancora presentata la proposta emendativa relativa ai cosiddetti voucher.
Francesco BOCCIA, presidente, in relazione all'ultima osservazione del deputato Cariello, precisa che è in distribuzione una proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09 relativo al tema dei voucher (vedi allegato 4).
Francesco CARIELLO (M5S) ribadisce che, alla luce del fatto che la mole delle proposte emendative da esaminare appare ingestibile nei tempi di lavoro che la Commissione si è data, appare necessario stabilire un nuovo programma rispetto alle modalità di prosecuzione degli stessi lavori, segnalando che le opposizioni si sono comportate sino a questo momento in maniera responsabile.
Rocco PALESE (Misto-CR) si associa alle considerazioni del collega Cariello, rilevando che dopo numerosi giorni di lavoro della Commissione svolti in maniera ordinata, la responsabilità del mancato rispetto degli impegni presi è da attribuirsi esclusivamente alla maggioranza. Propone, pertanto, di proseguire i lavori della Commissione nella giornata di lunedì al fine di esaminare più approfonditamente le restanti proposte emendative.
Arturo SCOTTO (MDP) sottolinea, in primo luogo, che la riformulazione proposta dall'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09 mostra che, nonostante il dibattito svolto nel corso della giornata, la maggioranza e il Governo non hanno cambiato atteggiamento rispetto al tema dei voucher. Pone, quindi, in evidenza l'estrema gravità Pag. 24dell'intervento relativo alla vicenda della nomina dei direttori dei musei, giudicando una mancanza di stile istituzionale e un non rispetto della divisione dei poteri il fatto di effettuare un intervento di carattere normativo solo 24 ore dopo la pronuncia di una sentenza da parte del TAR del Lazio.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS) rileva che appare difficile verificare in tempi brevi la portata delle proposte emendative del relatore ed invita, pertanto, a rinviare alla giornata di lunedì 29 maggio la conclusione dei lavori della Commissione. Osserva, inoltre, che sinora non è stato preso in considerazione nessun emendamento presentato dal suo gruppo.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) segnala che ancor prima della presentazione dei nuovi emendamenti del relatore riteneva opportuno concludere i lavori della Commissione nella giornata di lunedì 29 maggio e sottolinea che ciò appare, ovviamente, ancora più opportuno alla luce di tale presentazione, rilevando, oltretutto, che le nuove proposte appaiono del tutto slegate dal testo in esame. In particolare, pur esprimendo rispetto per la serietà del relatore, giudica del tutto inopportuno l'emendamento 22.232 relativo alla sentenza del TAR sui direttori dei musei. Nel sottolineare che in relazione a molte delle proposte presentate dal relatore e dal Governo appaiono necessari chiarimenti e approfondimenti, insiste per un rinvio del termine previsto per la conclusione dei lavori della Commissione. Richiamando i rilievi del collega Scotto, osserva che per pudore si doveva evitare un intervento di natura legislativa a così breve distanza da una sentenza di un organo giurisdizionale. Come dimostra il caso dell'emendamento relativo alla Federconsorzi, poi ritirato, la maggioranza utilizza un metodo errato facendo diventare il decreto in esame un provvedimento omnibus. Giudica quindi intollerabile l'arroganza mostrata dal segretario del Partito Democratico Matteo Renzi. Preannuncia che se non si prevede una conclusione dei lavori della Commissione nella giornata di lunedì, il gruppo della Lega adotterà un atteggiamento ostruzionistico rilevando, peraltro, che, tranne che per aspetti limitati come quelli relativi agli interventi per le zone terremotate, la maggior parte delle disposizioni approvate sinora sono poco utili al Paese. In conclusione, ribadisce di ritenere vergognoso e inaccettabile l'atteggiamento che ha portato alla presentazione di un emendamento come quello relativo alla nota sentenza del TAR che, evidentemente non a caso, è perfino privo di relazione illustrativa e di relazione tecnica.
Francesco BOCCIA, presidente, intende esprimere talune veloci considerazioni in merito all'emendamento 22.232 del relatore concernente la nota questione delle nomine dei direttori di taluni musei affrontata dalla recentissima sentenza del TAR. È rimasto colpito dalle parole del Presidente dell'associazione dei magistrati amministrativi che ha dichiarato, in difesa naturalmente della categoria, che la responsabilità non è da addebitare all'estensore della sentenza ma piuttosto a come è stata scritta la norma. Sembrerebbe quindi che ci si trovi di fronte ad una «colpa» del legislatore. Ciò gli fa ritenere che se la norma è così incomprensibile allora il Parlamento, in questo momento, sta facendo quello che proprio deve fare nella sua funzione di legislatore. Ritiene quindi che nell'assolvere a tale compito, il relatore si sia assunto propriamente questa responsabilità. Replicando alla collega Saltamartini segnala infine che l'emendamento in questione ha carattere di norma interpretativa e questo spiega l'assenza della relazione tecnica; per altro verso, come ha avuto modo di precisare, esso è certamente ammissibile in quanto viene ad inserirsi in un provvedimento che si occupa anche di materia culturale.
Maino MARCHI (PD) ritiene che si debba prendere atto che i lavori della Commissione sono stati animati da uno spirito di collaborazione che ha consentito, almeno fino alla seduta di ieri sera, di confrontarsi sulle questioni e pervenire a soluzioni a volte condivise ed efficienti. Pag. 25
Ricorda che taluni problemi posti dalle forze di opposizione sono stati accolti dalla maggioranza nei modi e nei tempi possibili: ciò è quanto è successo ad esempio con il caso Federconsorzi che non incontrava il suo gradimento e che si è cercato di ovviare da parte del Governo. Ritiene anche che il relatore non abbia ecceduto nella presentazione di emendamenti: ciò tanto più se paragonato a quanto avvenuto in precedenti occasioni. Osserva che peraltro è normale che gli emendamenti dei relatori – ma come anche quelli del Governo – arrivino in un momento che si pone verso la fine del percorso di esame del provvedimento giacché essi, in molti casi, rappresentano un lavoro di sintesi dei lavori della Commissione e delle risultanze dialettiche dei contributi dei colleghi deputati.
Ritiene inoltre che il tempo a disposizione sia del tutto sufficiente per chiudere i lavori della Commissione già domani, e in tal senso ricorda quanto convenuto nelle sedute del 10 e 18 maggio ove erano stati previsti tempi in linea con quelli attuali. Sull'emendamento 22.232 del relatore si dichiara d'accordo con quanto commentato dal presidente Boccia: è infatti convinto che il Parlamento deve cogliere l'occasione per fare chiarezza sul contenuto di una norma, che egli stesso ha deliberato in tempi recenti, considerando peraltro che il provvedimento in esame reca disposizione sia in materia di cultura che di personale amministrativo.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) condividendo gran parte delle valutazioni del collega Marchi sottolinea che il Parlamento e il Governo si erano dati obiettivi che sono stati in qualche modo raggiunti. Ritiene infatti che i lavori siano a buon punto – a titolo di esempio del buon lavoro svolto ricorda quanto realizzato in materia di fondi per le province – e che i temi che restano ancora sul tavolo non sono insormontabili. Si riferisce in particolare al più corposo di essi, quello concernente la questione dei voucher.
È dell'avviso che il lavoro del relatore debba essere definito come appropriato sia in termini quantitativi che qualitativi ed è in tal senso una conferma anche il suo emendamento che riguarda la ormai nota vicenda della norma bocciata dal TAR relativa alla nomina dei direttori museali: ritiene infatti che se quanto espresso dal TAR ha un valore e quindi se c’è incertezza nella applicazione della norma il dovere del Parlamento di intervenire è ancora più necessario e urgente.
Rocco PALESE (Misto-CR), con l'intenzione di portare a compimento quanto in precedenza si era convenuto relativamente allo svolgimento dei lavori, propone di andare avanti con l'esame del provvedimento cercando di esaurire quanto contenuto nel fascicolo di seduta e chiudendo ciò che è possibile, per poi proseguire come convenuto nella giornata di domani, ma consentendo comunque alla Commissione di proseguire i lavori per trattare gli emendamenti del relatore e del Governo lunedì 29 maggio.
Arturo SCOTTO (MDP) si associa alle parole del collega Palese con la precisazione tuttavia che la sua parte politica ritiene pregiudiziale affrontare in via prioritaria il tema dei voucher, quindi da discutere e votare nella mattinata di sabato 28 maggio.
Francesco BOCCIA, presidente, preso atto degli esiti del dibattito, propone di organizzare i lavori nel senso di svolgere la seduta di sabato fino alle ore 14 e in questa sede affrontare anche la proposta emendativa relativa ai voucher. Al riguardo, essendosi già svolto il dibattito, precisa che concederà solo brevi dichiarazioni di voto, di durata non superiore a 5 minuti.
Sarà sua cura informare la Presidenza della Camera della necessità per la Commissione di disporre anche della giornata di lunedì.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'articolo 26, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 26.09 volto a facilitare le operazioni di sostituzione di mutui contratti a tassi elevati in passato da parte dei comuni con mutui più convenienti anche utilizzando avanzi di bilancio.
La Commissione approva l'emendamento 26.09 del relatore (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, con riguardo all'articolo 27, propone l'accantonamento dell'emendamento Covello 27.39, nonché degli identici emendamenti Castricone 27.34 e Covello 27.40, che in parte, risultano anche assorbiti dall'emendamento Carloni 27.41 precedentemente approvato.
Propone l'accantonamento dell'emendamento Ventricelli 27.24; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Garofalo 27.22 e Biasotti 27.26, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2); esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Carloni 27.44. Infine propone che gli identici articoli aggiuntivi Palese 27.06 e Guidesi 27.08 siano accantonati.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere conforme a quello del relatore salvo che per l'emendamento Carloni 27.44 per il quale, pur essendo di orientamento favorevole, si riserva di svolgere ulteriori valutazioni.
Mauro GUERRA (PD), relatore, concorda con la richiesta.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Castricone 27.34 e Covello 27.40, Ventricelli 27.24, Carloni 27.44, nonché gli identici articoli aggiuntivi Palese 27.06 e Guidesi 27.08 risultano accantonati.
Avverte altresì che l'emendamento Carloni 27.44 si intende accantonato.
Avverte che i presentatori degli identici emendamenti Garofalo 27.22 e Biasotti 27.26 hanno accettato la riformulazione e li pone in votazione.
La Commissione approva gli identici emendamenti Garofalo 27.22 e Biasotti 27.26, come riformulati (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame degli emendamenti accantonati relativi all'articolo 33 esprime l'invito al ritiro, altrimenti parere contrario, per gli emendamenti De Menech 33.5 e Rubinato 33.1.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che gli emendamenti De Menech e Rubinato 33.1 sono stati ritirati.
Mauro GUERRA (PD), relatore, con riguardo all'articolo 34, formula un invito al ritiro sull'emendamento Grillo 34.2, mentre propone di accantonare gli articoli aggiuntivi Fossati 34.07 e Brignone 34.013.
Il Viceministro Enrico MORANDO formula parere conforme a quello del relatore.
Francesco CARIELLO (M5S) chiede al relatore e al Governo se l'emendamento Grillo 34.2 potrebbe essere assorbito dalle riformulazioni che devono essere ancora proposte.
Mauro GUERRA (PD), relatore, fa presente che gli approfondimenti svolti non hanno consentito di trovare una soluzione per poter accogliere l'emendamento.
Il Viceministro Enrico MORANDO conferma quanto testé detto dal relatore, precisando che la proposta emendativa in esame rischia di rendere inefficaci i sistemi di controllo dei limiti di spesa nel settore della sanità.
Francesco CARIELLO (M5S) insiste per la votazione dell'emendamento Grillo 34.2.
La Commissione respinge l'emendamento Grillo 34.2.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'articolo 35, formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli identici emendamenti Fusilli 35.23 e Melilla 35.30, precisando che non è stato possibile trovare una soluzione normativa per le questioni poste in tali proposte emendative, che invece potrebbero essere meglio affrontate approvando un apposito ordine del giorno. Formula inoltre un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli identici emendamenti Sottanelli 35.20 e Castricone 35.10, nonché sugli emendamenti Sottanelli 35.18, Melilli 35.22 e Palese 35.3, suggerendo la presentazione di ordini del giorno in Assemblea.
Il Viceministro Enrico MORANDO formula parere conforme a quello del relatore, precisando che vi è una difficoltà a risolvere le problematiche affrontate legate dagli identici emendamenti Fusilli 35.23 e Melilla 35.30 attraverso un intervento normativo. Aggiunge che il Governo ha sempre posto attenzione al tema della gestione delle crisi aziendali e preannuncia la volontà del Governo di dare effettivo seguito agli ordini del giorno che verranno approvati in tale ambito.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) concorda con le valutazioni riguardo la necessità di affrontare il problema posto dagli identici emendamenti Fusilli 35.23 e Melilla 35.30. Dichiara quindi di ritirare l'articolo aggiuntivo Tancredi 43.015 di identico tenore.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli identici emendamenti Fusilli 35.23 e Melilla 35.30 sono stati ritirati.
La Commissione respinge l'emendamento Sottanelli 35.20.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Castricone 35.10 e Melilli 35.22 sono stati ritirati.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Sottanelli 35.18 e Palese 35.3.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'articolo 36, formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Carfagna 36.16 e un parere favorevole sull'emendamento Michele Bordo 36.33. Infine mantiene accantonati gli articoli aggiuntivi Boccadutri 36.01 e Castelli 36.015.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Carfagna 36.16, mentre approva l'emendamento Michele Bordo 36.33 (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, con riguardo all'articolo 37, formula parere contrario sull'articolo aggiuntivo Cariello 37.028, invitando i presentatori degli identici emendamenti ed articoli aggiuntivi Cariello 37.029, Palese 37.016, Alberto Giorgetti 37.011 e Pastorino 37.01 a ritenerli sostanzialmente assorbiti dall'approvazione degli emendamenti Fragomeli 35.21 e 35.22.
Francesco CARIELLO (M5S) insiste per la votazione dell'articolo aggiuntivo Cariello 37.028.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Cariello 37.028.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli articoli aggiuntivi Cariello 37.029, Palese 37.016, Alberto Giorgetti 37.011 e Pastorino 37.01 sono da considerarsi assorbiti dall'approvazione degli emendamenti Fragomeli 35.21 e 35.22.
Mauro GUERRA (PD), relatore, con riguardo all'articolo 38, formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli emendamenti Morassut 38.25, Marcon 38.17 e 38.20, Morassut 38.26 e Chaouki 38.1, mentre mantiene accantonato l'emendamento Pilozzi 38.11. Formula infine un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'articolo aggiuntivo Airaudo 38.01.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Morassut 38.25 è stato ritirato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Marcon 38.17 e 38.20.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Morassut 38.26 e Chaouki 38.1 sono stati ritirati.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Airaudo 38.01.
Mauro GUERRA (PD), relatore, in relazione all'articolo 40, formula parere favorevole sugli identici emendamenti Marchi 40.5, Palese 40.6, Sottanelli 40.14, Russo 40.15, Pastorino 40.22, Melilla 40.24, Cirielli 40.28, Cominelli 40.32 e De Mita 40.36. Invita quindi i presentatori degli identici emendamenti Marchi 40.4, Palese 40.7, Sottanelli 40.13, Russo 40.16, Pastorino 40.21, Melilla 40.25, Cirielli 40.29, Cominelli 40.3 e De Mita 40.37, nonché degli identici emendamenti D'Incà 40.1, Marchetti 40.2, Palese 40.9, Sottanelli 40.11, Russo 40.18, Pastorino 40.20, Melilla 40.27, Cirielli 40.31, Cominelli 40.35 e De Mita 40.39 a considerarli assorbiti dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo Fabrizio Di Stefano 14.015, come riformulato. Mantiene quindi accantonati gli identici articoli aggiuntivi Sanga 40.07, Palese 40.015 e Guidesi 40.016. Infine invita i presentatori dell'articolo aggiuntivo Giulietti 40.017 a considerarlo assorbito dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo del relatore 26.09.
Il Viceministro Enrico MORANDO concorda con il parere del relatore.
La Commissione approva gli identici emendamenti Marchi 40.5, Palese 40.6, Sottanelli 40.14, Russo 40.15, Pastorino 40.22, Melilla 40.24, Cirielli 40.28, Cominelli 40.32 e De Mita 40.36 (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli identici emendamenti Marchi 40.4, Palese 40.7, Sottanelli 40.13, Russo 40.16, Pastorino 40.21, Melilla 40.25, Cirielli 40.29, Cominelli 40.33 e De Mita 40.37, nonché gli identici emendamenti D'Incà 40.1, Marchetti 40.2, Palese 40.9, Sottanelli 40.11, Russo 40.18, Pastorino 40.20, Melilla 40.27, Cirielli 40.31, Cominelli 40.35 e De Mita 40.39, nonché infine l'articolo aggiuntivo Giulietti 40.017 sono stati considerati assorbiti dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo 26.09 del relatore.
Mauro GUERRA (PD), relatore, con riguardo all'articolo 42, invita quindi al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, i presentatori dell'articolo aggiuntivo Ricciatti 42.03.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Ricciatti 42.03.
Mauro GUERRA (PD), relatore, con riguardo all'articolo 43, formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Fabrizio Di Stefano 43.7 e sull'articolo aggiuntivo Ginato 43.021.
La Commissione respinge l'emendamento Fabrizio Di Stefano 43.7.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Ginato 43.021 è stato ritirato.
Mauro GUERRA (PD), relatore, con riguardo all'articolo 44, mantiene accantonate le proposte emendative Sereni 44.8, Carra 44.01, Arlotti 44.03, Melilli 45.1, 46.20 e 46.19, Segoni 46.29, Carrescia 46.012, Marchi 46.028, nonché le identiche proposte emendative Pastorino 46.010, Saltamartini 46.037, Fabrizio Di Stefano 46.018 e Cariello 46.053. Mantiene inoltre accantonate le proposte emendative Carra 46.05, Brunetta 46.035, Castricone 46.046, Carrescia 46.011 e Giulietti 46.024.
Il Viceministro Enrico MORANDO concorda con il relatore, precisando che le proposte emendative accantonate, seppur numerose, si riferiscono a due sole tematiche collegate. Fa presente quindi che il relatore e il Governo stanno lavorando per individuare una soluzione che renderà possibile assorbire tutte le citate proposte emendative.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 47, esprime parere favorevole sull'emendamento Palese 47.8, ove riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Paola Bragantini 47.43, mantiene accantonato l'emendamento Gandolfi 47.41. Comunica inoltre che gli identici emendamenti Biasotti 47.15, Garofalo 47.18, Carloni 47.29, nonché gli identici emendamenti Catalano 47.2 e Gandolfi 47.40 sono da ritenersi assorbiti qualora sia approvato l'emendamento Gandolfi 47.32, su cui esprime parere favorevole purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Mantiene accantonati l'emendamento Oliaro 47.3 nonché gli identici emendamenti Catalano 47.1, Garofalo 47.19 e Gandolfi 47.39.
Mauro GUERRA (PD), relatore conviene con la richiesta del rappresentante del Governo.
Rocco PALESE (Misto-CR) e Ivan CATALANO (CI) sottoscrivono l'emendamento 47.32, come riformulato.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accettano le proposte di riformulazione degli emendamenti Palese 47.8 e Gandolfi 47.32.
La Commissione approva l'emendamento Palese 47.8, come riformulato (vedi allegato 2).
Paola BRAGANTINI (PD) ritira il suo emendamento 47.43.
La Commissione approva l'emendamento Gandolfi 47.32, come riformulato (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 48 esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Guidesi 48.7, Palese 48.8 e Alfreider 48.26, nonché sugli identici emendamenti Gandolfi 48.22 e Paola Bragantini 48.25.
Il Viceministro Enrico MORANDO, esprimendo parere conforme a quello del relatore, chiede tuttavia l'accantonamento degli emendamenti Gandolfi 48.22 e Paola Bragantini 48.25, dovendosi procedere ad un'ulteriore verifica sulla formulazione del testo.
La Commissione approva gli identici emendamenti Guidesi 48.7, Palese 48.8 e Alfreider 48.26 (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 49 esprime parere favorevole sull'emendamento Carloni 49.19; invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Pisicchio 49.29 e dell'emendamento Guidesi 49.7, proponendo l'accantonamento dell'emendamento Pag. 30Schullian 49.37, nonché degli identici emendamenti Oliverio 49.26, Galati 49.16 e Ciracì 49.34.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Carloni 49.19 (vedi allegato 2) e respinge gli emendamenti Pisicchio 49.29 e Guidesi 49.7.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 64 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Coscia 64.6, mentre ritiene che siano da considerarsi assorbiti dall'emendamento Marchi 22.08 e identici, come riformulati, sia gli identici articoli aggiuntivi Nicchi 64.05, Centemero 64.012 e Palese 64.017, sia gli identici articoli aggiuntivi Centemero 64.011 e Palese 64.018.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere conforme a quello del relatore e specifica che i due gruppi di articoli aggiuntivi assorbiti intervengono, pur se con contenuto diverso, sulla materia relativa al processo di ristrutturazione delle AFAM.
Francesco BOCCIA, presidente comunica che l'emendamento Coscia 64.6 è stato ritirato. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 24.15.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 20.25 alle 20.45.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 824 del 25 maggio 2017, a pagina 78, prima colonna, sesta riga, sostituire la parola: 50.5 con la seguente: 50.05, e a pagina 106, seconda colonna, diciassettesima riga, sostituire le parole: secondo periodo con le seguenti: primo periodo.

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