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LIBERA CIRCOLAZIONE CITTADINI UE E FAMILIARI - PDF
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1 LIBERA CIRCOLAZIONE CITTADINI UE E FAMILIARI Art. 20 TFUE (ex art. 17 TCE) Art. 21 TFUE (ex art. 18 TCE) Carta dei Diritti fondamentali dell Unione europea (adottata a Nizza il 7 dicembre 2000) riconosce ai cittadini dell Unione il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (art. 45).
2 Direttiva 2004/38/CE del 29 aprile 2004 relativa al diritto dei cittadini dell Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (modifica il reg 1612/68 e abroga le direttive 64/221, 68/360 72/194 73/148, 75/34, 75/35, 90/364, 90/365 e 93/96)
3 Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2011 relativo alla libera circolazione dei lavoratori all interno dell Unione (codificazione) Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativa alle misure volte ad agevolare l esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori
4 Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, COM (2008) 840 def Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio "Guida ad una migliore trasposizione e applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente all'interno del territorio degli Stati membri del 2 luglio 2009, COM (2009) 313/4
5 Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, ( Attuazione della direttiva 2004/38(CE) ) entrato in vigore l 11 aprile 2007 Decreto legislativo n. 32 del 28 febbraio 2008 Decreto legge 23 giugno 2011, n. 89 Disposizioni urgenti per il completamento dell attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115 sul rimpatrio dei cittadini di paesi terzi irregolari convertito con Legge 2 agosto 2011, n. 129 Legge 6 agosto 2013, n. 97 Disposizioni per l adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia all Unione europea
6 Politica immigrazione UE- Controlli frontiere esterne Regolamento n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (CODICE FRONTIERE SCHENGEN), come modificato ed integrato (si veda la versione consolidata in GUUE, L 295 del 6 novembre 2013). - prevede l'assenza del controllo di frontiera sulle persone che attraversano le frontiere interne tra gli Stati membri dell'unione europea (art. 1, par. 2) - stabilisce le norme applicabili al controllo di frontiera sulle persone che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dell'unione europea (art. 1, par. 2)
7 Agenzia per le frontiere esterne FRONTEX istituita con regolamento n. 2007/2004 coordina l attività di controllo degli Stati membri e fornisce cooperazione operativa con mezzi navali e aerei messi volontariamente a disposizione dell agenzia da parte degli Stati membri (mezzi spesso insufficienti) Modificato: al fine di prevedere delle unità di intervento rapido Regolamento n. 863/2007 al fine di prevedere ulteriori modalità di azione con riferimento anche al rispetto dei diritti fondamentali Regolamento n. 1168/2011 per istituire EUROSUR ovvero una struttura di cooperazione operativa con compito di fornire alle autorità nazionali e a Frontex le infrastrutture e gli strumenti necessari per migliorare «la conoscenza situazionale e la capacità di reazione alle frontiere esterne degli SM dell UE ( ) al fine di individuare, prevenire e combattere l immigrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera e contribuire a garantire la protezione e la salvezza della vita dei migranti» Regolamento n. 1052/2013
8 Nell ambito dell operazione TRITON (1 novembre 2014) che sotto il comando delle autorità italiane effettua controllo navale e aereo del Mediterraneo per contrasto immigrazione irregolare, sono stati messi a disposizione mezzi navali e aerei da parte di 15 SM Regolamento 656/2014 del 15 maggio 2014 recante norme per la sorveglianza delle frontiere marittime esterne nel contesto della cooperazione operativa coordinata da Frontex Accordi di riammissione (con paesi Balcani occidentali, Sri Lanka, Russia, Albania) sulla base dei quali i paesi di provenienza di stranieri che abbiano fatto ingresso irregolarmente in SM si impegnano a riammetterli nel loro territorio -
9 Normativa su ingresso, soggiorno, trattamento lavoratori, rimpatrio applicabile ai cittadini di Stati terzi Regolamento n. 539/2001 che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo - Regolamento (UE) n. 1289/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 11 dicembre 2013 che modifica il regolamento n. 539/2001
13 Proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi per motivi di ricerca, studio, scambio di alunni, tirocinio retribuito e non retribuito, volontariato e collocamento alla pari COM (2013) 151 def del Modifica la direttiva 2004/114/CE del Consiglio relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato, estendendone il campo di applicazione ai tirocinanti retribuiti e alle persone collocate alla pari e rendendo obbligatorie le disposizioni sui tirocinanti non retribuiti che attualmente sono discrezionali, e modifica la direttiva 2005/71/CE del Consiglio relativa a una procedura specificamente concepita per l ammissione di cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica. Collocamento alla pari = Cittadino di un paese terzo temporaneamente ospitato da una famiglia in cambio di lavori domestici leggeri e della cura di bambini, allo scopo di migliorare le sue competenze linguistiche e la sua conoscenza del paese ospitante
14 NORMATIVA SUL SOGGIORNO Art. 79, par. 2, lett a) TFUE Direttiva 2003/109/CE del Consiglio del 25 novembre 2003 relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo La direttiva è stata recepita dall'italia con decreto legislativo 8 gennaio 2007 n. 3, in vigore dal 14 febbraio V. art. 9 e art. 9 bis TU Direttiva 2011/51/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2011, che modifica la direttiva 2003/109/CE per estenderne il campo di applicazione ai beneficiari di protezione internazionale - (Proposta COM (2007) 298 def del 6 giugno 2007). TERMINE RECEPIMENTO 20 MAGGIO 2013 Decreto Legislativo 13 febbraio 2014, n Attuazione della direttiva 2011/51/UE, che modifica la direttiva 2003/109/CE del Consiglio per estenderne l'ambito di applicazione ai beneficiari di protezione internazionale.
15 Direttiva 2009/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Obiettivo: contrastare immigrazione illegale Termine recepimento 20 luglio 2011 D. Lgs. 16 luglio 2012 n. 109: attuazione della direttiva 2009/52
16 Direttiva 2008/115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Termine recepimento 24 dicembre 2010 Decreto Legge 23 giugno 2011, n. 89 Disposizioni urgenti per il completamento dell attuazione della direttiva 2004/38/CE e per il recepimento della direttiva 2008/115 convertito in Legge 2 agosto 2011, n. 129
17 Direttiva 2014/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di paesi terzi per motivi di impiego in qualità di lavoratori stagionali DA RECEPIRE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2016 Direttiva 2014/66 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi nell'ambito di trasferimenti intrasocietari DA RECEPIRE ENTRO IL 26 NOVEMBRE 2016
18 Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente i uno Stato membro. TERMINE RECEPIMENTO: 25 dicembre 2013 Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 40 Attuazione della direttiva 2011/98/UE relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro. (14G00052) (GU Serie Generale n.68 del ) Entrata in vigore del provvedimento: 06/04/2014
19 Direttiva 2009/50/CE del Consiglio, del 25 maggio 2009, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati TERMINE DI RECEPIMENTO SCADUTO il 19 giugno 2011 D. Lgs. 28 giugno 2012, n. 108 Attuazione della direttiva in vigore dall 8 agosto 2012 Lavoratori che intendano svolgere attività di lavoro subordinato fuori quota - Art. 27 quater T.U. - art. 9 ter T.U.
20 ASILO-PROTEZIONE TEMPORANEA E SUSSIDIARIA ART. 78 TFUE Carta dei diritti fondamentali (artt. 18, 19, 24) Convenzione di Ginevra del 1951 Regolamento n. 604/2013 del 26 giugno 2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello SM competente per l esame di un domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (sostituisce il regolamento 343/2003) DEROGA: rispetto interesse superiore dei minori (non accompagnati - art. 24 Carta dei Diritti Fondamentali) che non hanno loro familiari negli SM; se il minore ha presentato domanda in più SM, la responsabilità deve essere affidata allo S in cui il minore si trova in modo da consentire una decisione più rapida evitando il trasferimento in altro S (sentenza CGUE del 6 giugno 2013, MA, BT, DA, causa C-648/11) Vedi COM (2014) 382 def del 26 giugno 2014 per adeguamento reg alla pronuncia CGUE Regolamento 2725/2000 del 15 dicembre 2000 ha istituito il sistema EURODAC che permette agli SM di verificare (confrontando le impronte digitali contenute in una banca dati, se il richiedente ha già presentato domanda in un altro SM. A partire dal 15 luglio 2015 il regolamento verrà sostituito dal regolamento n. 603/2013 che dovrebbe rendere il sistema più efficiente.
21 Il regolamento 604/2013 deve essere interpretato in conformità ai diritti fondamentali e, quindi, è possibile derogare ai criteri in esso stabiliti se lo SM che sarebbe responsabile non rispetti i diritti umani del richiedente. Nella sentenza M.S.S. la Corte Europea DU (22 gennaio 2011) ha accertato violazione art. 3 CEDU da parte sia della Grecia che del Belgio perché, in applicazione criteri stabiliti dal reg. avevano trasferito richiedenti asilo verso Grecia. Nella sentenza del 21 ottobre 2014 la Corte ha accertato analoga violazione da parte Italia per espulsioni collettive verso la Grecia
22 Norme su accoglienza richiedenti asilo e protezione e sulle procedure per attribuzione e revoca status rifugiato art. 78 TFUE Direttiva 2004/83/CE su attribuzione della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione ABROGATA dalla direttiva 2011/95 Direttiva 2003/9/CE sull accoglienza dei richiedenti asilo ABROGATA dalla direttiva 2013/33 da recepire entro il 20 giugno 2015 Direttiva 2005/85/CE sulle procedure applicate negli SM ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato ABROGATA dalla direttiva 2013/32 da recepire in parte entro il 20 luglio 2015 e in parte entro il 20 luglio 2018
23 Protezione temporanea degli sfollati direttiva 2001/55 Protezione sussidiaria direttiva 2011/95 Principio di solidarietà ed equa ripartizione degli oneri tra Stati membri (art. 80 TFUE) Istituzione del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (regolamento n. 516/2014 del 16 aprile 2014 sostituisce il Fondo europeo per i rifugiati) con dotazione di 3.1 miliardi di euro per il periodo miliardi di euro sono a disposizione degli SM mentre il resto è destinato a realizzazione programmi UE; almeno il 20% della somma disponibile per gli SM deve essere destinata a misure che sostengano la migrazione legale e integrazione stranieri; ulteriore 20% per misure in materia di asilo Ufficio europeo di sostegno per l asilo (regolamento n. 439/2010 del 29 maggio 2010) con sede a Malta
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References: Art. 20
 art. 17
 Art. 21
 art. 18
 Art. 79
 art. 9
 art. 9
 Art. 27
 art. 9
 ART. 78
 art. 24
 CGUE 
 CGUE 
 sentenza 
 art. 3
 sentenza 
 art. 78