Source: http://docplayer.it/2171123-Deliberazione-n-26-2008.html
Timestamp: 2016-12-08 18:40:42+00:00

Document:
⭐DELIBERAZIONE n.26/2008
DELIBERAZIONE n.26/2008
Download "DELIBERAZIONE n.26/2008"
1 Repubblica Italiana la Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per il Molise nell adunanza del 21 aprile 2008 *********** composta dai magistrati: dott. Mario Casaccia dott. ssa Patrizia Ferrari dott. Gennaro Di Cecilia dott. Giuseppe Di Benedetto Presidente, relatore Referendario Referendario, relatore Referendario *********** Visto il Testo Unico delle leggi della Corte dei Conti, approvato con R. D. 12 luglio 1934, n.1214; Visto il Regolamento per l organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato dalle Sezioni Riunite con deliberazione n.14/del/2000 del 16 giugno 2000, successivamente modificata ed integrata con deliberazione n.2 del 3 giugno 2003; Visto il programma di controllo sulla gestione per l anno 2008, approvato con la deliberazione n.69/2007 dell 11 dicembre 2007 ed integrato con l esame dei fenomeni di finanza derivata intervenuti sul territorio regionale con la deliberazione n.12/2008 del 4 marzo 2008; Vista l ordinanza n.7/pres/2008 del 4 aprile 2008, con la quale il Presidente ha fissato per il giorno 21 aprile 2008 la convocazione del2 Collegio per l adunanza della Sezione; Uditi il Presidente e i Referendari Di Cecilia e Di Benedetto in merito al fenomeno della finanza derivata; FATTO e DIRITTO L'aggressiva finanza creativa mediante i cd. "derivati" ha determinato a livello globale una grave crisi economica con forti perdite e svalutazioni cui le Banche centrali cercano di porre rimedio con frequenti immissioni di liquidità sui mercati finanziari. La crisi sta contagiando anche l'europa con ripercussioni sulla crescita economica ed in particolare sull'italia i cui deficit strutturali fìnanziari ed economici sono ben noti. Non a caso l OCSE ed il Fondo Monetario ritengono l Italia il fanalino di coda dell Euro Zona con una crescita dello 0.3%, l aumento dell inflazione e del debito pubblico (1596 miliardi di Euro, di cui a carico di ogni residente) ed un probabile rapporto PIL/debito pubblico superiore ai parametri della U.E. Anche gli Enti locali sono stati attratti e affascinati dal ricorso a questi strumenti ad alto rischio al fine di ottenere l'up-front o immediato accredito di liquidità, tant è che a livello nazionale a causa dei derivati si è verificato un passivo di circa 17 miliardi di Euro che va ad incidere sui conti finanziari italiani; e ciò in considerazione dei sinking funds, ovvero dei piani di copertura dell esposizione bancaria, dei fondi fuori bilancio, delle commissioni esplicite ed implicite e dei costi delle rimodulazioni. Ovviamente in questa materia non si possono non imporre in termini di rigore l'osservanza del principio del contenimento della spesa e la conformità degli adempimenti alle norme vigenti per una corretta 23 gestione del pubblico danaro e quindi per evitare passivi di bilanci. Va ricordato che l'evoluzione giurisprudenziale e normativa (sentenze della Corte di Cassazione n.14488/o3 e n.7024/06 e della Corte Costituzionale, sentenza n.179/2007) nonché l'art. 3, commi 44, 54, 55 e 56 della legge finanziaria 2008 e l'art. 30, comma 15 della legge finanziaria 2003 hanno evidenziato il principio della responsabilità finanziaria in un sistema di congiunzione con un controllo più dinamico, come si evince anche dal riconoscimento della natura giuridica dei criteri dell'economicità e dell'efficienza di cui all'art. I della legge n. 241/90; vale a dire la violazione di tali criteri rientra nell'ambito del sindacato giurisdizionale e del controllo in una loro visione unitaria per meglio garantire il corretto uso del pubblico danaro. La responsabilità degli amministratori che fanno ricorso all'indebitamento (l up-front è una forma atipica di indebitamento) per finanziare spese diverse da quelle di investimento (art. 30, comma 15 della legge finanziaria 2003), o ancora la responsabilità erariale prevista dall art. 3, legge finanziaria 2008, comma 56, costituiscono figure sintomatiche normative più che sufficienti per l'acclarazione di una responsabilità amministrativa finanziaria a carico dell'amministratore infedele; responsabilità che va enucleandosi in termini sempre più evidenti nell'ambito del controllo di tipo collaborativo tra la Corte dei Conti e gli Enti locali. D'altro canto anche sotto un profilo squisitamente di diritto comparato non esistono controlli che non abbiano a sfociare sempre e comunque nella individuazione della responsabilità finanziaria degli amministratori 34 infedeli nell'osservanza delle norme a tutela della regolarità dei bilanci e quindi del corretto uso del pubblico danaro. In questo quadro è evidente allora che, attesa la pericolosità dei precitati contratti, gli Enti locali non possono cercare di traslare la loro responsabilità a carico delle banche contraenti le quali sono protese a realizzare il massimo profitto; tant' è che proprio la loro stessa avidità ha determinato, a livello internazionale, l'accumularsi di un volume cartaceo (contratti derivati e mutui sub prime) con uno scarso valore reale che, secondo le stime del Fondo Monetario, ammonta ad un passivo di circa 950 miliardi di dollari. Di qui la crisi e la paventata recessione a livello globale, nonché l invito da parte del Fondo Monetario della BCE di tagliare i tassi. Al riguardo, volendo fare una esemplificazione, se un Comune procede ad uno swap di un mutuo da tasso fisso a tasso variabile corre il rischio di pagare di più, naturalmente con i soldi dei contribuenti. Infatti, nella congiuntura attuale i tassi sono saliti e l'ente rimane esposto ad un rischio di pagamento di un tasso potenzialmente infinito, specie se non erano previste nel contratto coperture su livelli massimi. La rimodulazione di un mutuo da fisso a variabile comporta sempre un costo superiore perché il nuovo swap ha comunque un valore negativo maggiore dovuto a commissioni e costi bancari; e ciò vale in particolare per i piccoli Comuni, atteso che l'analisi di uno swap è particolarmente difficile ed i piccoli Comuni non hanno un personale specializzato al riguardo. E per questa ragione che i piccoli Comuni sono considerati dal Ministero 45 dell Economia clienti al dettaglio e non operatori professionali e qualificati, sicché, fatta salva la loro autonomia negoziale, finanziaria attiva e passiva, devono procedere, con una approfondita ponderazione, alla sottoscrizione di questi strumenti; non solo, ma i piccoli Comuni, così come tutti gli altri Enti locali, per disposizione normativa, non possono stipulare contratti di acquisto di derivati finanziari con finalità speculative, che sono la maggior parte. Risulta evidente quindi che tutti gli Enti, Comuni, Province e Regioni queste ultime considerate dalla direttiva comunitaria n.39/2004, Allegato II, rientranti nelle categorie di clienti professionali - nello stipulare contratti così pericolosi non possono che assumersi una loro responsabilità amministrativa finanziaria. Nella negoziazione, comunque, possono sussistere ipotesi di comportamenti dolosi o di altri gravi vizi del negozio giuridico o al limite addirittura di truffe poste in essere dalle banche contraenti. Nondimeno, trattandosi di contratti estremamente aleatori, in caso di contenzioso, gli effetti monetari negativi per l Ente finiscono con l accrescere l indebitamento, e tale indebitamento è certamente una grave irregolarità contabile che può essere fonte di responsabilità amministrativa finanziaria. Il recente orientamento della Cassazione (sentenze Sezioni Unite n e del dicembre 2007) secondo il quale nel caso di violazione dei doveri di informazione e di corretta esecuzione del contratto si può avere il risarcimento dei danni e non la nullità del contratto è in realtà un orientamento più favorevole agli intermediari, perché l investitore ente deve provare il rapporto di causalità tra il danno e il comportamento della banca lesivo dei doveri di informazione in 56 conformità del regolamento CONSOB n e dei principi del Testo Unico della finanza. Al riguardo anche il profilo comparato giurisprudenziale di altri Paesi europei è in questi precisi termini. L Inghilterra ormai da molti decenni ha vietato agli enti territoriali di stipulare qualsiasi tipo di derivati perché ritenuti sostanzialmente speculativi, mentre di recente la Germania ha vietato ai piccoli Comuni di stipulare tali contratti considerati parimenti speculativi. Infatti il prestito bullet è pericoloso perché occorre procedere ad accantonamenti precisi in un fondo che investe in titoli obbligazionari di società partecipate da Stati europei e quindi nemmeno di tipo governativo o sovrano; le opzioni digitali parimenti sono molto pericolose proprio per gli enti locali perché possono determinare perdite sui relativi bilanci a breve; le opzioni esotiche opzioni asiatiche- bermudan opzioni binarie sono caratterizzate da ulteriori elementi di rischio rispetto a quelle classiche; lo stesso cupon swap e cioè da un tasso variabile a un tasso fisso può essere rischioso perché nel lungo termine scambia tra due tassi variabili; rischiosissimo è poi il derivato con cambio cumulato a quello di tasso (cross-currency interest rate swap); addirittura anche quel tipo di swap che apparentemente all inizio del contratto sembra arrecare qualche vantaggio in concreto poi si riduce ad una perdita secca per la finanza degli enti locali. Il range accrual swap ne costituisce una prova in quanto l ente paga a tre mesi un tasso variabile euribor 3M diminuito dello 0,10 e riceve lo stesso tasso con lo sconto dello 0,10; tuttavia lo stesso euribor deve mantenersi nell ambito di un range che 67 va di regola da 2 a 4. Nel caso in cui sfora questo range l ente locale non riceve più alcun tasso e da qui le perdite. Sono evidenti quindi le gravi irregolarità contabili che può determinare la sottoscrizione di questi strumenti e di conseguenza, ricorrendone i presupposti, la responsabilità amministrativa finanziaria degli amministratori a causa dei passivi di bilancio che poi in definitiva vengono a subire i cittadini contribuenti. Non a caso il comma 383 dell'art. 1 della legge 244/2007 (Legge Finanziaria) stabilisce che gli enti devono allegare al bilancio (ovviamente preventivo e consuntivo) una dettagliata nota esplicativa degli oneri e degli impegni finanziari collegati ai derivati, mentre l art. 1, co. 382, legge citata, prevede che i contratti sui derivati devono essere redatti secondo indicazioni specificate con decreto del Ministero dell economia e delle finanze, da emanare sentite la CONSOB e la Banca d Italia. Di conseguenza la stipulazione di nuovi contratti sui derivati potrà avvenire solo dopo l emanazione del previsto decreto ed in conformità allo stesso; pertanto, nelle more, gli enti territoriali dovranno astenersi dal sottoscrivere nuovi contratti. Giova infine ribadire che tutti gli enti territoriali non possono stipulare derivati con finalità prevalentemente o esclusivamente speculativa, come si ricava agevolmente dal seguente quadro normativo: l art.41 L.n.448/2001 e l art.3 del D. MEF n.389/2003 pongono precisi limiti e divieti; la circolare MEF stabilisce che la controparte deve avere un rating non inferiore a B.B.B. Baa e che l esposizione bancaria non deve superare il 25% dell importo complessivo; la L.F n.296 esige la riduzione dei costi del debito e dei rischi assunti; 78 ed infine l up-front non può essere utilizzato per fare cassa, come spesso avvenuto, ma solo per investimenti. In conclusione, questa Sezione, in conformità di una più evidente congiunzione tra responsabilità e controllo quali funzioni principali della Corte dei Conti, ritiene di segnalare che non sono giustificabili comportamenti non virtuosi in questa sofisticata materia. P. Q. M. la Sezione, richiamata la delibera n.12/2008 già comunicata a tutti gli Enti locali interessati, raccomanda e segnala quanto in motivazione per un corretto uso del pubblico danaro. ORDINA che, a cura della Segreteria, la presente deliberazione sia trasmessa in copia alle amministrazioni interessate e che sia portata a conoscenza del Presidente della Corte dei conti. Così deliberato in Campobasso, nella Camera di Consiglio. Il Referendario, relatore (Dott. Gennaro Di Cecilia) Il Presidente, relatore (Mario Avv. Casaccia) DEPOSITATA IN SEGRETERIA il 21 aprile 2008 Il Direttore Amministrativo (dott. Davide Sabato) 8 Documenti analoghi
DELIBERAZIONE n.30/2008
Repubblica Italiana la Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per il Molise nell adunanza del 30 luglio 2008 *********** composta dai magistrati: dott. Mario Casaccia dott. Gennaro Di Cecilia dott. Dettagli DELIBERAZIONE n.122/2012/prse. Repubblica Italiana. Corte dei Conti. Sezione regionale di controllo per il Molise. nell adunanza del 4 luglio 2012
DELIBERAZIONE n.122/2012/prse Repubblica Italiana la Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per il Molise nell adunanza del 4 luglio 2012 *********** composta dai magistrati: dott. Giorgio Putti Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 248/2011/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. ssa Enrica LATERZA Presidente Dettagli Lombardia/406/2010/PRSE
Lombardia/406/2010/PRSE REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: Dott. Nicola Mastropasqua Presidente Dott. Antonio Caruso Dott. Giuliano Dettagli SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L UMBRIA. composta dai magistrati:
Del. n. 23/2008/F SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L UMBRIA composta dai magistrati: Pres. Sez. Gabriele DE SANCTIS Presidente Cons. Mario BUSCEMI Componente Cons. Romano DI GIACOMO Componente - estensore Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 190/2014/SRCPIE/PAR
REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 190/2014/SRCPIE/PAR composta dai Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Dott. Giuseppe Maria MEZZAPESA Dettagli della Provincia di Roma sui derivati finanziari
DERIVATI Presentazione del servizio di assistenza della Provincia di Roma sui derivati finanziari Le indagini Istituzionali 2005 Commissione i Finanze della Camera. 2007 Commissione i Finanze della Camera. Dettagli REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Puglia. Nella camera di consiglio del 16 giugno 2014 composta da:
Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Dettagli Strumenti finanziari derivati ed enti locali
Strumenti finanziari derivati ed enti locali Torino, 17 aprile 2008 Lorenzo Ferreri Pagina 1 di 28 Sommario Definizioni Operatività Tipologie Interest Rate Swap IRS Normativa Classificazione operatori Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 15/2013/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Presidente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA. dott.ssa Simonetta Rosa dott. Giancarlo Astegiano
Lombardia 396/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Giancarlo Astegiano dott.ssa Laura Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 354/2013/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Presidente Dettagli Deliberazione n. 196 /2008
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 175/2011/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. ssa Enrica LATERZA Presidente Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA
SEZIONE 4 Società per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA "BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA Dettagli DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007.
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007. nell adunanza pubblica del 9 novembre 2007 composta dai seguenti magistrati: Presidente di Sez. Mario G.C. Sancetta Cons. Dettagli Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa
Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa PREMESSA Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa, visto l art. 24, comma 3, L. 247/2012, che prevede Dettagli NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE
CONTRATTI BANCARI INTEREST RATE SWAP NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE PREMESSA Numerosi enti locali negli ultimi dieci anni hanno sottoscritto i tanto discussi contratti derivati I.R.S., c.d. Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE. Delibera n. 326/2013/SRCPIE/PRSE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 326/2013/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Presidente Dettagli REPUBBLI CA ITALIANA. dr. Ugo. Marchetti ***** T.U. delle. Corte dei conti. visto il. vista la. legge 14. gennaio. ottobre 1996, visto il.
Deliberazione n. 32/ /2011/PAR REPUBBLI CA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna compostaa dai Magistrati dr. Massimo Romano dr. Ugo Marchetti dr.ssa Maria Dettagli CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 14 settembre
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 114/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 14 settembre 2011 composta dai Magistrati: Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 140/2012/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di controllo per il Piemonte, composta dai sigg. Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Presidente Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 76/2013/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 9 aprile 2013 composta dai Magistrati: Dettagli CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 22 febbraio
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 21/2012/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 22 febbraio 2012 composta dai Magistrati: Dettagli REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 156/2011/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. Dettagli L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali. Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità
L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità Intervento nell ambito del Ciclo di Seminari Glocus - FareFuturo L Innovazione nei Territori Roma, 23 ottobre Dettagli Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa.
(si prega di citare il presente protocollo nella risposta) spazio per l etichetta Oggetto: Allegato al Bilancio di Previsione 2014: Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa. Dettagli Indebitamento ed altre forme finanziarie per gli Enti Locali Novità del DL 112/2008 convertito nella legge 133/2008
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale Scuola Interregionale Lombardia, Piemonte, Liguria Indebitamento ed altre forme finanziarie per gli Enti Locali Novità del DL 112/2008 convertito Dettagli REPUBBLICA ITALIANA. la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia. Nella camera di consiglio del 19 maggio 2015 composta da:
Deliberazione n. 124/PAR/2015 REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia Nella camera di consiglio del 19 maggio 2015 composta da: Presidente di Sezione Agostino Dettagli LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a
Deliberazione n. 65 /2013 LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a composta dai seguenti magistrati: Dott. Ennio COLASANTI Dott.ssa Luisa D EVOLI Dettagli Lombardia/31/2009/PRSE
Lombardia/31/2009/PRSE REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Antonio Caruso Consigliere Dettagli in qualità di Emittente, Offerente e Responsabile del collocamento PROSPETTO DI BASE
Sede legale in Torino, Via Gramsci, n. 7 Capitale sociale: Euro 156.209.463,00 interamente versato Registro delle imprese di Torino e codice fiscale n. 02751170016 Appartenente al Gruppo Bancario Veneto Dettagli Deliberazione n. 97/2008/G
Deliberazione n. 97/2008/G REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia-Romagna composta dai Magistrati dr. Mario Donno dr. Antonio Libano dr. Massimo Romano dr.ssa Dettagli Assunzioni categorie protette C.Conti deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio 2012 commento e testo
Assunzioni categorie protette C.Conti deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio 2012 commento e testo La Corte dei Conti, sezione regionale Lombardia, con la deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Parere n. 7/Par./2007 La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 27 giugno 2007, composta dai Magistrati: Dott. Dettagli CORTE DEI CONTI. Delibera n. 256/2012/SRCPIE/PAR. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 21 giugno
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 256/2012/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 21 giugno 2012, composta dai Magistrati: Dettagli Lombardia/160/2013/PAR
Lombardia/160/2013/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giuseppe Zola dott. Gianluca Braghò dott. Dettagli Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell adunanza del 16 Dicembre 2009
Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 16 Dicembre 2009 Pronuncia n. 20/2010 Composta dai magistrati: Presidente Sez. Mario G. C. Dettagli CORTE DEI CONTI. nell adunanza del 16 ottobre 2008
1 CORTE DEI CONTI nell adunanza del 16 ottobre 2008 Composta dai seguenti magistrati: Pres. Sez. Mario G. C. Sancetta Presidente Cons. Francesco Amabile Cons. Raffaele Del Grosso Cons. Silvano Di Salvo Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE
Sede Legale in Corso San Giorgio, 36 64100 Teramo Iscritta all Albo delle Banche al n. 5174 Capitale Sociale Euro 26.000.000,00 i.v. N.ro iscrizione nel Registro delle Imprese di Teramo 00075100677 CONDIZIONI Dettagli MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LESMO in qualità di Emittente
MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LESMO in qualità di Emittente Società Cooperativa con sede legale in Lesmo (MB), Piazza Dante 21/22 Iscritta: all Albo delle Banche al Dettagli Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione
Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione Dott. Alfredo Imparato Milano, 23 ottobre 2014 AGENDA Le PMI italiane, lo Dettagli Publika.it. Del. n. 452/2012/PAR
Assunzione a tempo determinato per sostituzione maternità e art. 9, comma 28, d.l. 78/2010 Corte dei Conti Toscana, deliberazione n. 452/2012/PAR del 12 dicembre 2012 commento e testo Publika.it La Corte Dettagli Lombardia/1134/2009/PAR
Lombardia/1134/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai Magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Antonio Caruso dott. Giuliano Dettagli Avvocato Massimiliano Elia relazione del 26-11-2014
Nozione di strumento finanziario derivato: L'art. 1 III comma del T.U.F., stabilisce che per strumenti finanziari derivati si intendono quelli individuati al comma II lettere d,e,f,g,h,i,j. Per strumenti Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE. La Sezione Regionale di controllo per il Piemonte, composta dai sigg.
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 275/2012/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di controllo per il Piemonte, composta dai sigg. Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Dettagli composta dai Magistrati:
Deliberazione n. 181/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati: dott. Antonio De Salvo dott. Marco Pieroni dott. Massimo Romano dott. Ugo Marchetti dott. Italo Dettagli PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 619 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Concessione garanzia ai sensi dell'articolo 10 bis della legge provinciale 19 febbraio Dettagli Logo della repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA
Logo della repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA DELIBERAZIONE N. 4 / 2009 nell adunanza pubblica del 5 marzo 2009 composta dai seguenti magistrati: Presidente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai Magistrati: dott. Nicola Mastropasqua
Lombardia 487/2012/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai Magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Gianluca Braghò Primo Dettagli Delibera n. 14/2012/SRCPIE/PAR
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 14/2012/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 22 febbraio 2012 composta dai Magistrati: Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria
Parere n 6/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Antonio SCUDIERI Presidente f. f. dott. Giuliano GALLANTI Consigliere Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE CASSA DI RISPARMIO DI ASTI S.P.A. TASSO FISSO 4,00% 01/07/2009 01/07/2019 Euro 5.000.000 ISIN IT0004510613
CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DENOMINATI CASSA DI RISPARMIO DI ASTI S.P.A. TASSO FISSO 4,00% 01/07/2009 01/07/2019 Euro 5.000.000 ISIN IT0004510613 Le presenti Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE
CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP Banca Popolare del Lazio Step Up 11/12/2012-2015 59a DI 20.000.000,00 ISIN IT0004873235 Le presenti Condizioni Dettagli Indebitamento sottostante
Indebitamento sottostante Copertura Specifica Copertura Generica Alta correlazione con sottostante Bassa correlazione con sottostante Annullamento rischio di mercato (es. tasso) Persistono rischi di mercato Dettagli Banca Valsabbina T.F. 3,50% 14/12/2012-2015 ISIN IT0004874324
BANCA VALSABBINA S.C.p.A. iscritta al registro delle Imprese di Brescia e CCIAA di Brescia REA n.9187 Capitale Sociale 107.390.481 i.v. Sede Legale: via Molino, 4-25078 Vestone (BS) Direzione Generale: Dettagli REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITÀ E TESORERIA DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI
REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITÀ E TESORERIA DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI Il Consiglio dell'ordine di Padova visto l'art. 24 comma 3 della Legge 247/2013che prevede che gli Ordini Circondariali Dettagli Deliberazione n. 1/2009/PAR
Deliberazione n. 1/2009/PAR Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai Signori: dott. Mario Scano dott. Nicola Leone dott.ssa Maria Paola Marcia dott. Dettagli Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio
Monetizzazione delle ferie in caso di decesso del dipendente Corte dei Conti, Regione siciliana, deliberazione n. 84/2012/SS.RR./PAR del 15 novembre 2012 commento e testo Publika.it La Corte dei Conti, Dettagli Banca Popolare di Mantova 31 Maggio 2011/2013. Tasso Fisso 2,60%, ISIN IT000471447 0. "BANCA POPOLARE DI MANTOVA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO"
CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Banca Popolare di Mantova 31 Maggio 2011/2013 Tasso Fisso 2,60%, ISIN IT000471447 0 da emettersi nell ambito del programma "BANCA POPOLARE Dettagli Protocollo n. 23379 Deliberazione n. 76. Verbale delle deliberazioni della GIUNTA PROVINCIALE. Seduta del 08 maggio 2012 Ore 13,25
Provincia di Rovigo Protocollo n. 23379 Deliberazione n. 76 Verbale delle deliberazioni della GIUNTA PROVINCIALE Seduta del 08 maggio 2012 Ore 13,25 Oggetto 01: Avvio operazioni di monitoraggio e valutazione Dettagli Deliberazione n. 28/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale del controllo. per l Emilia - Romagna. composta dai Magistrati
Deliberazione n. 28/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna composta dai Magistrati dr. Mario Donno dr.ssa Rosa Fruguglietti Lomastro dr. Dettagli il medesimo art. 204, al comma 1, fissa la percentuale del limite di indebitamento degli enti locali al 10% a decorrere dall anno 2015;
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE OGGETTO: Rinegoziazione dei prestiti concessi alle Province e alle Città Metropolitane dalla Cassa Depositi e Prestiti società per azioni, ai sensi dell art. 1, comma 430, della Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia/254/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Andrea Luberti Presidente f.f. (relatore) dott. Paolo Bertozzi Dettagli C O M U N E D I C U R I N G A
C O M U N E D I C U R I N G A (Provincia di Catanzaro) R.G. n. 277 del 01/07/2014 AREA FINANZIARIA DETERMINAZIONE N. 19 del 30.06.2014 OGGETTO : Anticipazioni di liquidità, ai sensi dell art. 13, comma Dettagli Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:
Del. n. 4/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Raimondo POLLASTRINI Componente - 1 Ref. Laura d AMBROSIO Componente Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE
Sede Legale in Corso San Giorgio, 36 64100 Teramo Iscritta all Albo delle Banche al n. 5174 Capitale Sociale Euro 26.000.000,00 i.v. N.ro iscrizione nel Registro delle Imprese di Teramo 00075100677 CONDIZIONI Dettagli SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA Del/Par n. 12 /2007 nell'adunanza del 26 settembre 2007 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G. C. Sancetta Presidente Consigliere Francesco Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE
A.9 MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo, Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE Dettagli REPUBBLICA ITALIANA II TRIBUNALE DI FIRENZE
REPUBBLICA ITALIANA II TRIBUNALE DI FIRENZE In persona del giudice Angelo Antonio Pezzuti, ha pronunciato IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La seguente SENTENZA Nella causa iscritta nel ruolo generale nell anno Dettagli 1º Convegno Nazionale
Programma www.almaiura.it 1º Convegno Nazionale sulla Finanza Derivata Venerdì 11 aprile 9.30-10.00 La definizione dei contratti derivati Prof. Avv. Francesco Caputo Nassetti Avvocato e Professore a contratto Dettagli L inopportuna segnalazione alla Centrale Rischi
Sommario Sistema creditizio L inopportuna segnalazione alla Centrale Rischi (Avv. Edoardo Arbasino) Indice degli argomenti I. Riferimenti normativi e funzione della Centrale Rischi II. Posizione a sofferenza Dettagli Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio dell 11 maggio 2011 composta dai Dettagli Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita
Febbraio 2015 L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Paola Flora, Responsabile Servizio Consulenza e Compliance Fiscale UBI Banca, e Stefano Loconte, Professore a Dettagli Lombardia/1138/2009/PAR
Lombardia/1138/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Giuliano Dettagli Sezione Regionale di Controllo per la Toscana. composta dai magistrati:
Del. n. 37/2012/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Graziella DE CASTELLI Relatore - Cons. Raimondo POLLASTRINI Dettagli MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO
MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO Sede sociale e Direzione Generale: Imola, Via Emilia n. 196 Capitale Sociale 7.668.082,80 Euro Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 266/2014/SRCPIE/PAR
REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 266/2014/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 2014, composta Dettagli IN QUESTA NEWSLETTER:
Newsletter a cura della Commissione Controllo Societario dell'odcec di Milano n. 6 novembre dicembre 2014 Coordinata e redatta da: Giorgio Morettini - Massimiliano Pergami (hanno partecipato alla redazione Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA SUI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DENOMINATI CASSA DI RISPARMIO DI ASTI S.P.A. ZERO COUPON 01/12/2009 01/12/2019
CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DENOMINATI CASSA DI RISPARMIO DI ASTI S.P.A. ZERO COUPON 01/12/2009 01/12/2019 EURO 5.000.000 ISIN IT0004554520 Le presenti Condizioni Dettagli CORTE DEI CONTI. VISTO il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato. VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in
Deliberazione n /2010/PAR Deliberazione n. 87/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO Nell adunanza del 13 luglio 2010 composta da: Bruno PROTA Diana CALACIURA Dettagli LOMBARDIA/27/2009/PAR
LOMBARDIA/27/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Consigliere Dettagli Regione Calabria NOTA INFORMATIVA. Allegata al Rendiconto generale della regione Calabria esercizio finanziario 2011
Regione Calabria NOTA INFORMATIVA SUGLI ONERI E GLI IMPEGNI DERIVANTI DA CONTRATTI RELATIVI A STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Allegata al Rendiconto generale della regione Calabria esercizio finanziario Dettagli Repubblica Italiana. Corte dei Conti. Sezione regionale di controllo per il Molise. nell adunanza del 15 gennaio 2015 *********** ***********
DELIBERAZIONE n.1/2015/par Repubblica Italiana la Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per il Molise nell adunanza del 15 gennaio 2015 *********** composta dai magistrati: dott. Silvio Di Virgilio Dettagli Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:
Del. n. 126/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sezione Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Nicola BONTEMPO Componente - 1 Ref. Laura D AMBROSIO Relatore Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 116/2014/SRCPIE/QMIG La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Presidente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 379/2013/SRCPIE/PAR
REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 379/2013/SRCPIE/PAR composta dai Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Dott. Mario Pischedda Dott. Giancarlo Dettagli Deliberazione n. 1/2008/Contr.
Deliberazione n. 1/2008/Contr. REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione del controllo per la Regione siciliana nella pubblica Adunanza del 27 novembre 2007, composta dai magistrati: Dott. Maurizio Dettagli Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso CONDIZIONI DEFINITIVE. Alla NOTA INFORMATIVA. Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso
Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso CONDIZIONI DEFINITIVE Alla NOTA INFORMATIVA Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso Bcc Signa 12/02/2010 12/02/2017 3,50% 106 emissione Isin Dettagli Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna
Parere n. 4/2008 Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: prof. avv. Giuseppe Palumbi dott. Giorgio Longu avv. Prof. Nicola Leone dott. Dettagli Collegio di Milano. - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente (Estensore) - Prof.ssa Antonella Maria Sciarrone Membro designato dalla Banca
Collegio di Milano composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente (Estensore) - Prof.ssa Antonella Maria Sciarrone Membro designato dalla Banca Alibrandi d'italia - Prof. Avv. Emanuele Cesare Dettagli Deliberazione n.22/pareri/2007
Deliberazione n.22/pareri/2007 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Giorgio Dettagli BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA
BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO Banca di Cesena 01/02/2010-01/02/2013 TF Dettagli Pronuncia n. 77 /2008
Pronuncia n. 77 /2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Antonio SCUDIERI dott. Giuliano GALLANTI dott. Luisa D Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: sentenza 
 art. 3
 art. 1
 art.41
 art.3
 art. 24
 art. 9
 art. 204
 art. 1
 art. 13
 SENTENZA