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Timestamp: 2017-12-15 23:38:26+00:00

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E’costituita in Porto Potenza Picena, una associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “CIRCOLO NAUTICO PORTO POTENZA PICENA associazione sportiva dilettantistica”.
1. L’associazione e’ apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
2. Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportiva legata al mare intesa come mezzo di formazione psico – fisico e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica dello sport. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della vela, canoa e degli sport del mare nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
3. L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie degli aderenti all’associazione, per le quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e\o indennità; nel caso la complessità, l’entità nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
4. L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni e a tutte le disposizioni statutarie della F.I.V. e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione citata dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
6. L’Associazione si impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee di settore federali.
Art.4- Domanda di ammissione
6. I soci si distinguono nelle diverse categorie:
a. onorari
b. fondatori
c. ordinari
d. giovanili
I soci onorari possono essere:
a. cittadini italiani e\o stranieri che si sono particolarmente distinti nello sport o che abbiano sensibilmente contribuito allo sviluppo dell’Associazione;
b. altre personalità insigni per pubblico riconoscimento.
La nomina a socio onorario è riservata al Consiglio Direttivo su proposta del Presidente e possono essere in un numero massimo di cinque.
Possono essere soci del settore giovanile i cittadini italiani e\o stranieri di età non superiore a diciotto anni che ne abbiano fatto regolare richiesta e che ottemperino alle disposizioni dello Statuto e di ogni altro regolamento interno.
7. La quota associativa non può essere trasferita a terzi ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte o rivalutata.
Art.5- Diritti dei soci
2. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale.
Art.6- Decadenza dei soci
c) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
2. La domanda di recesso deve pervenire all’associazione per iscritto, entro e non oltre il giorno 30 settembre di ciascun anno, altrimenti i soci scriventi saranno considerati tali anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota associativa.
3. Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addetti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
Art.7- Gli organi sociali
Art.8- L’assemblea dei soci
Art.9- Diritti di partecipazione
Art.10- Compiti dell’assemblea
1. La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo dieci giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione o comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L’assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio direttivo, almeno una volta all’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario ed entro il mese di novembre per l’esame del bilancio preventivo.
9. Nominare su proposta del Consiglio Direttivo i soci onorari.
Art.11- Validità assembleare
1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
3. Trascorsa un'ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
Art.12- Assemblea straordinaria
Art.13- Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea fino ad un massimo di dodici eletti nel cui ambito è nominato un segretario ed un cassiere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio direttivo rimane in carica per quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
2. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima Federazione sportiva, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.
Art.14- Dimissioni
Art.15- Convocazione direttivo
Art.16- Compiti del consiglio direttivo
c) fissare le date delle assemblee ordinarie almeno due volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
Art.17- Il Presidente
1. Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’assemblea dura in carica quattro anni e per delega dirige l’associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
Art.18- Il Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. Viene eletto dall’Assemblea e dura in carica quattro anni.
Art.19- Il segretario
Art.20- Il rendiconto
1. Il consiglio direttivo redige il rendiconto economico-finanziario dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il rendiconto consuntivo deve informare circa la situazione economica-finanziaria dell’associazione, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento. 2. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
Art.22- Patrimonio
1. Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci e medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza in un Collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione sportiva di appartenenza.
2. In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale secondo le indicazioni della Federazione di appartenenza, sarà nominato un arbitro dal Presidente della Camera di Commercio e del luogo in cui ha sede l’associazione il quale dovrà provvedere alla nomina entro 30 giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente. Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede la società.
L’arbitro dovrà decidere entro 90 giorni dalla nomina. L’arbitro deciderà in via rituale secondo diritto.
Resta fin d'ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni dell’arbitro, vincoleranno le parti.
Le spese dell’arbitrato saranno a carico della parte soccombente, salvo diversa decisione del collegio arbitrale / arbitro.
Le modifiche del contenuto della presente clausola compromissoria devono esser approvate con decisione dei soci con la maggioranza prevista per le modifiche statutarie.
3. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza.
4. Ogni qualvolta ciò sia compatibile dovrà essere adottata, al posto di quella sopra descritta, la procedura arbitrale prevista dalla Federazione sportiva di cui al primo comma.
1. Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
Porto Potenza Picena, lì 15 Aprile 2005

References: Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.22