Source: http://docplayer.it/18970308-Corso-la-trasparenza-bancaria-modifiche-apportate-dal-decreto-legislativo-141-2010-al-tub.html
Timestamp: 2018-10-23 02:13:01+00:00

Document:
CORSO LA TRASPARENZA BANCARIA MODIFICHE APPORTATE DAL DECRETO LEGISLATIVO 141/2010 AL TUB - PDF
Download "CORSO LA TRASPARENZA BANCARIA MODIFICHE APPORTATE DAL DECRETO LEGISLATIVO 141/2010 AL TUB"
1 MODIFICHE APPORTATE DAL DECRETO LEGISLATIVO 141/2010 AL TUB Vecchio articolo Nuovo articolo Commenti Art. 127 Regole generali 01. Le Autorità creditizie esercitano i poteri previsti dal presente titolo avendo riguardo, oltre che alle finalità indicate nell'articolo 5, alla trasparenza delle condizioni contrattuali e alla correttezza dei rapporti con la clientela. A questi fini possono essere dettate anche disposizioni in materia di organizzazione e controlli interni. 02. Ai confidi iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 112, le norme del presente titolo si applicano secondo quanto stabilito dal CICR. 1. Le disposizioni del presente titolo sono derogabili solo in senso più favorevole al cliente. 1-bis. Le informazioni fornite ai sensi del presente titolo sono rese almeno in lingua italiana. 2. Le nullità previste dal presente titolo operano soltanto a vantaggio del cliente e possono essere rilevate d'ufficio dal giudice. 3. Le deliberazioni di competenza del CICR previste nel presente titolo sono assunte su proposta della Banca d'italia, d'intesa con la CONSOB. Art. 127 Regole generali 01. Le Autorità creditizie esercitano i poteri previsti dal presente titolo avendo riguardo, oltre che alle finalità indicate nell'articolo 5, alla trasparenza delle condizioni contrattuali e alla correttezza dei rapporti con la clientela. A questi fini la Banca d Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, può dettare anche disposizioni in materia di organizzazione e controlli interni. 02. Ai confidi iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 112, le norme del presente titolo si applicano secondo quanto stabilito dal CICR. 1. Le disposizioni del presente titolo sono derogabili solo in senso più favorevole al cliente. 1-bis. Le informazioni fornite ai sensi del presente titolo sono rese almeno in lingua italiana. 2. Le nullità previste dal presente titolo operano soltanto a vantaggio del cliente e possono essere rilevate d'ufficio dal giudice. 3. Le deliberazioni di competenza del CICR previste nel presente titolo sono assunte su proposta della Banca d'italia, d'intesa con la CONSOB. Il primo comma è stato modificato al fine di chiarire che la Banca d Italia può dettare disposizioni in materia di organizzazione e controlli interni, in conformità delle deliberazioni del Cicr. Art. 127 bis Spese addebitabili Art. 127 bis Spese addebitabili Commenti Pag. 1/5
2 1. Le banche e gli intermediari finanziari non possono addebitare al cliente spese, comunque denominate, inerenti alle informazioni e alle comunicazioni previste ai sensi di legge trasmesse con strumenti di comunicazione telematica. Le comunicazioni previste ai sensi dell'articolo 118 sono gratuite indipendentemente dagli strumenti di comunicazione impiegati. 2. Il contratto può prevedere che, se il cliente richiede alla banca o all'intermediario finanziario informazioni o comunicazioni ulteriori o più frequenti rispetto a quelle previste dal presente titolo ovvero la loro trasmissione con strumenti di comunicazione diversi da quelli previsti nel contratto, le relative spese sono a carico del cliente. 3. Se, in relazione a informazioni o comunicazioni, vengono addebitate spese al cliente, queste sono adeguate e proporzionate ai costi effettivamente sostenuti dalla banca o dall'intermediario finanziario. 4. In deroga al comma 1, nei contratti di finanziamento la consegna di documenti personalizzati può essere subordinata al pagamento delle spese di istruttoria, nei limiti e alle condizioni stabilite dal CICR. 5. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 119, comma 4 e, per i servizi di pagamento, dall'articolo 126-ter e dall'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n Le banche e gli intermediari finanziari non possono addebitare al cliente spese, comunque denominate, inerenti alle informazioni e alle comunicazioni previste ai sensi di legge trasmesse con strumenti di comunicazione telematica. Le informazioni precontrattuali e le comunicazioni previste ai sensi dell'articolo 118 sono gratuite indipendentemente dagli strumenti di comunicazione impiegati. 2. Il contratto può prevedere che, se il cliente richiede alla banca o all'intermediario finanziario informazioni o comunicazioni ulteriori o più frequenti rispetto a quelle previste dal presente titolo ovvero la loro trasmissione con strumenti di comunicazione diversi da quelli previsti nel contratto, le relative spese sono a carico del cliente. 3. Se, in relazione a informazioni o comunicazioni, vengono addebitate spese al cliente, queste sono adeguate e proporzionate ai costi effettivamente sostenuti dalla banca o dall'intermediario finanziario. 4. In deroga al comma 1, nei contratti di finanziamento la consegna di documenti personalizzati può essere subordinata al pagamento delle spese di istruttoria, nei limiti e alle condizioni stabilite dal CICR. 5. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 119, comma 4 e, per i servizi di pagamento, dall'articolo 126-ter e dall'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11. Il comma 1 è stato modificato al fine di prevedere la gratuità delle informazioni precontrattuali. Art. 144 Altre sanzioni amministrative pecuniarie 1. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione, nonché dei dipendenti si a euro per l'inosservanza delle norme degli articoli 18, comma 4, 26, commi 2 e 3, 34, comma 2, 35, 49, 51, 53, 54, 55, 64, commi 2 e 4, 66, 67, 68, 108, 109, comma Art. 144 Altre sanzioni amministrative 1. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione, nonché dei dipendenti si a euro per l'inosservanza delle norme degli articoli 18, comma 4, 26, commi 2 e 3, 34, comma 2, 35, 49, 51, 53, 54, 55, 64, commi 2 e 4, 66, 67, 68, Commento È stato modificata la rubrica dell articolo; infatti, è stato eliminato in riferimento a pecuniarie Pag. 2/5
3 3, 110 in relazione agli articoli 26 commi 2 e 3, 64, commi 2 e 4, 114-quater, 114-octies, 114-duodecies, 114-terdecies, 114-quaterdecies, 129, comma 1, 145, comma 3, 146, comma 2, 147 e 161, comma 5, o delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie. 2. Le sanzioni previste nel comma 1 si applicano anche ai soggetti che svolgono funzioni di controllo per la violazione delle norme e delle disposizioni indicate nel medesimo comma o per non aver vigilato affinché le stesse fossero osservate da altri. Per la violazione degli articoli 52, 61, comma 5, e 110 in relazione agli articoli 52 e 61, comma 5, si applica la sanzione prevista dal comma Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di a euro per la rilevante inosservanza delle norme contenute negli articoli 116, 123, 124 e 126-quater, e delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie. 3-bis. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di a euro per le seguenti condotte qualora esse rivestano carattere rilevante: a) inosservanza degli articoli 117, commi 1, 2, e 4, 118, 119, 120, 120-quater, 125, commi 2, 3 e 4, 125-bis, commi 1, 2, 3 e 4, 125-octies, commi 2 e 3, 126, 126-quinquies, comma 2, 126-sexies 126-septies e delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie; b) inserimento nei contratti di clausole nulle o applicazione alla clientela di oneri non consentiti, in violazione dell'articolo 40-bis o del titolo VI, ovvero offerta di contratti in violazione dell'articolo 117, comma 8; c) inserimento nei contratti di clausole aventi l'effetto di imporre al debitore oneri superiori a quelli consentiti per il recesso o il rimborso anticipato ovvero ostacolo all'esercizio del diritto di recesso da parte del cliente, ivi compresa l'omissione del rimborso delle somme allo stesso dovute per 108, 109, comma 3, 110 in relazione agli articoli 26 commi 2 e 3, 64, commi 2 e 4, 114-quater, 114-octies, 114-duodecies, 114-terdecies, 114-quaterdecies, 129, comma 1, 145, comma 3, 146, comma 2, 147 e 161, comma 5, o delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie. 2. Le sanzioni previste nel comma 1 si applicano anche ai soggetti che svolgono funzioni di controllo per la violazione delle norme e delle disposizioni indicate nel medesimo comma o per non aver vigilato affinché le stesse fossero osservate da altri. Per la violazione degli articoli 52, 61, comma 5, e 110 in relazione agli articoli 52 e 61, comma 5, si applica la sanzione prevista dal comma Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di a euro per l inosservanza delle norme contenute negli articoli 116, 123, 124 e 126-quater, e delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie. 3-bis. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di a euro per le seguenti condotte: a) inosservanza degli articoli 117, commi 1, 2, e 4, 118, 119, 120, 120-quater, 125, commi 2, 3 e 4, 125-bis, commi 1, 2, 3 e 4, 125-octies, commi 2 e 3, 126, 126- quinquies, comma 2, 126-sexies 126-septies e 128- decies, comma 2 e delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie; b) inserimento nei contratti di clausole nulle o applicazione alla clientela di oneri non consentiti, in violazione dell'articolo 40-bis o del titolo VI, ovvero offerta di contratti in violazione dell'articolo 117, comma 8; c) inserimento nei contratti di clausole aventi l'effetto di imporre al debitore oneri superiori a quelli consentiti per il recesso o il rimborso anticipato ovvero ostacolo Al comma 3 è stata eliminata la parola rilevante in quanto tale criterio è stato indicato nel successivo comma 8 dell articolo qui in commento. Il comma 3 bis è stato modificato: - prima della lettera a), è stato eliminato l inciso in quanto tale criterio è stato indicato nel successivo comma 8 dell articolo qui in commento. - alla lettera a) dopo il riferimento all articolo 126-septies è stato aggiunto il rinvio all articolo 128 decies, comma 2. Pag. 3/5
4 effetto del recesso. 4. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione e dei dipendenti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro per l'inosservanza delle norme contenute nell'articolo 128, comma 1, ovvero nei casi di ostacolo all'esercizio delle funzioni di controllo previste dal medesimo articolo 128, di mancata adesione ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dall'articolo 128-bis, nonché di inottemperanza alle misure inibitorie adottate dalla Banca d'italia ai sensi dell'articolo 128-ter. La stessa sanzione si applica nel caso di frazionamento artificioso di un unico contratto di credito al consumo in una pluralità di contratti dei quali almeno uno sia di importo inferiore al limite inferiore previsto ai sensi dell'articolo 122, comma 1, lettera a). 5. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste per i dipendenti dai commi 1, 3, 3-bis e 4 si applicano anche a coloro che operano sulla base di rapporti che ne determinano l'inserimento nell'organizzazione della banca o dell'intermediario finanziario, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato. 5-bis. Nei confronti degli agenti in attività finanziaria e dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria diversi dalle persone fisiche, nonché' degli altri intermediari del credito, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5160 a euro per l'inosservanza degli obblighi di cui all'articolo 125-novies; si applica altresì il comma 4 primo periodo. 6. Le sanzioni amministrative previste dai commi 3, 3 bis e 4, ultimo periodo, si applicano anche nei confronti dell agente, del legale rappresentante della società di agenzia in attività finanziaria o del legale rappresentante della società di mediazione creditizia. 7. Nei confronti dell agente in attività finanziaria, del legale rappresentante della società di agenzia in attività finanziaria o del legale rappresentante della società di mediazione creditizia, nonché dei dipendenti, si applica la all'esercizio del diritto di recesso da parte del cliente, ivi compresa l'omissione del rimborso delle somme allo stesso dovute per effetto del recesso. 4. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione e dei dipendenti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro per l'inosservanza delle norme contenute nell'articolo 128, comma 1, ovvero nei casi di ostacolo all'esercizio delle funzioni di controllo previste dal medesimo articolo 128, di mancata adesione ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dall'articolo 128-bis, nonché di inottemperanza alle misure inibitorie adottate dalla Banca d'italia ai sensi dell'articolo 128-ter. La stessa sanzione si applica nel caso di frazionamento artificioso di un unico contratto di credito al consumo in una pluralità di contratti dei quali almeno uno sia di importo inferiore al limite inferiore previsto ai sensi dell'articolo 122, comma 1, lettera a). 5. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste per i dipendenti dai commi 1, 3, 3-bis e 4 si applicano anche a coloro che operano sulla base di rapporti che ne determinano l'inserimento nell'organizzazione della banca o dell'intermediario finanziario, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato. 5-bis. Nel caso in cui l intermediario mandante rilevi nel comportamento dell agente in attività finanziaria le violazioni previste dai commi 3, 3-bis e 4, l inosservanza degli obblighi previsti dall articolo 125-novies o la violazione dell articolo 128-decies, comma 1, ultimo periodo, adotta immediate misure correttive e trasmette la documentazione relativa alle violazioni riscontrate, anche ai fini dell applicazione dell articolo 128- decies, all Organismo di cui all articolo 128- undecies o alla Banca d Italia, secondo i termini di cui al medesimo articolo 128-decies. 6. (abrogato) 7. (abrogato) 8. Le sanzioni previste dai commi 3 e 3-bis si È stato modificato il comma 5 bis. Oggi, pertanto, l intermediario mandante che rilevi nel comportamento dell agente in attività finanziaria l inosservanza degli obblighi elencati nel suddetto comma, dovrà adottare immediate misure correttive e trasmettere la documentazione relativa alle violazioni riscontrate all Organismo o alla Banca d Italia. Sono stati abrogati i commi 6 e 7, Pag. 4/5
5 sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro per la violazione dell articolo 128-decies, comma 2, ovvero nei casi di ostacolo all esercizio delle funzioni di controllo previste dal medesimo articolo 128-decies. 8. Se le violazioni indicate ai commi 6 e 7 sono gravi o ripetute, la Banca d'italia può ordinare la sospensione o la cancellazione dall'elenco 9. Non si applica l'articolo 39, comma 3, della legge 28 dicembre 2005, n applicano quando le infrazioni rivestono carattere rilevante, secondo i criteri definiti dalla Banca d Italia, con provvedimento di carattere generale, tenuto conto dell incidenza delle condotte sulla complessiva organizzazione e sui profili di rischio aziendali. È stato modificato il comma 8; pertanto, oggi si prevede che le sanzioni disciplinate dai precedenti commi 3 e 3 bis si applicano solo se le infrazioni rivestono un carattere rilevante, secondo i criteri di Banca d Italia. Pag. 5/5
Revisione della disciplina di trasparenza contenuta nel TUB TITOLO VI TRASPARENZA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI E CORRETTEZZA DEI RAPPORTI TRA INTERMEDIARI E CLIENTI Capo I Operazioni e servizi bancari
DECRETO LEGISLATIVO 13 agosto 2010, n. 141 Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonche' modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, coordinamento del Titolo VI del Testo unico bancario con altre disposizioni
URGEIVTE - PROVVEDIMENTO IN DIRAMAZIONE R O M A
MODULARIO P.C.M. - 73 URGEIVTE - PROVVEDIMENTO IN DIRAMAZIONE MOD. 111 29 1116. zo,o A TUTTI I CAPI UFFICIO LEGISLATIVO LORO SEDI Al Ragioniere Generale dello Stato R O M A OGGETTO : schema di decreto
e) "costo totale del credito" indica gli interessi e tutti gli altri costi, incluse le commissioni, le imposte e le altre spese, a eccezione di
DECRETO LEGISLATIVO 13 agosto 2010, n. 141 (in Suppl. Ordinario n. 212 alla Gazz. Uff., 4 settembre, n. 207). - Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonche'
DECRETO LEGISLATIVO 19 settembre 2012, n. 169 Ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE, relativa ai contratti di
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO CONCERNENTE ULTERIORI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL DECRETO LEGISLATIVO 13 AGOSTO 2010, N.
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO CONCERNENTE ULTERIORI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL DECRETO LEGISLATIVO 13 AGOSTO 2010, N. 141, RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/48/CE RELATIVA AI CONTRATTI DI CREDITO
Archivio selezionato: Autorità: Decreto legislativo - 13/08/2010, n. 141 Gazzetta uff.: 04/09/2010, n. 207 Classificazioni: BANCA (Istituti di credito) Testo vigente Epigrafe DECRETO LEGISLATIVO 13 agosto
DECRETO 3 febbraio 2011: Determinazioni in materia di credito ai consumatori. (11A01408) (Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2011)
DECRETO 3 febbraio 2011: Determinazioni in materia di credito ai consumatori. (11A01408) (Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2011) IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Presidente del comitato
Vigente al: Titolo I ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/48/CE RELATIVA AI CONTRATTI DI CREDITO AI CONSUMATORI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
TESTO UNICO BANCARIO APPENDICE
APPENDICE NORME APPLICABILI AI SOGGETTI OPERANTI NEL SETTORE FINANZIARIO FINO ALL ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DEL TITOLO V, COME SOSTITUITO DAL D.LGS. 13 AGOSTO 2010, N. Il titolo III del d.lgs. 13 agosto
DA TUB aggiornato a gennaio 2016 Articolo 116 (4) (Pubblicità) 1 Le banche e gli intermediari finanziari rendono noti in modo chiaro ai clienti i
DA TUB aggiornato a gennaio 2016 Articolo 116 (4) (Pubblicità) 1 Le banche e gli intermediari finanziari rendono noti in modo chiaro ai clienti i tassi di interesse, i prezzi e le altre condizioni economiche
riivvvcuiiviciviv VRuC11IC 111 UIRMIVIMLIVII C
MODULARI O P. C. M. 73 riivvvcuiiviciviv VRuC11IC 111 UIRMIVIMLIVII C Allegato - Circ. n. 61/12 5? Er. 2012' MO D. 11 1. geleghma/ DIPARTIMENTO PER GLI AFFAR I GIURIDICI E LEGISLATIVI A TUTTI I CAPI UFFICIO
TITOLO VI Trasparenza delle condizioni contrattuali. CAPO I Operazioni e servizi bancari e finanziari. Articolo 115 (Ambito di applicazione)
RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/48/CE RELATIVA AI CONTRATTI DI CREDITO AI CONSUMATORI MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO TITOLO VI Trasparenza delle condizioni contrattuali CAPO I Operazioni e servizi
DECRETO LEGISLATIVO 14 novembre 2016, n. 224 Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1286/2014, relativo ai documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti
La disciplina della trasparenza e della tutela del consumatore applicabile ai servizi di pagamento La trasparenza bancaria Trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti: riguarda
TITOLO VI TRASPARENZA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI E DEI RAPPORTI CON I CLIENTI (1) Capo I (2) Operazioni e servizi bancari e finanziari
TITOLO VI TRASPARENZA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI E DEI RAPPORTI CON I CLIENTI (1) Capo I (2) Operazioni e servizi bancari e finanziari Articolo 115 (3) (Ambito di applicazione) 1. Le norme del presente
Modifiche al testo unico bancario in materia di moneta elettronica
D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141(1)
D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141(1) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 4 settembre 2010, n. 207, S.O. Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del
Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia
Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia Titolo VI Trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti Capo I Operazioni
DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2017, n. 37 Attuazione della direttiva 2014/92/UE, sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull'accesso al
Alla cortese attenzione dei dott. Giuseppe Vito Forese e Federico Luchetti
via posta elettronica 21 ottobre 2011 Spett.le Dipartimento del Tesoro Ministero dell Economia e delle Finanze dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it dt.direzione5.ufficio4@tesoro.it Alla cortese attenzione
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE PUBBLICA
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE PUBBLICA Il presente documento contiene senza le revisioni il testo modificato del Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e
D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 (1)
D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 (1) Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo n.
Articolo 1 (Modifiche al Testo Unico bancario in materia di moneta elettronica)
Schema recante recepimento della direttiva 2009/110/CE, concernente l avvio, l esercizio e la vigilanza prudenziale dell attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE
Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n.141 "Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonche' modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo
INDICE. IL CONSIGLIO PROVINCIALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA promulga
58 Supplemento n. 1 al B.U. n. 44/I-II del 31.10.2006 - Beiblatt Nr. 1 zum Amtsblatt vom 31.10.2006 - Nr. 44/I-II [S144060149128 I080 ] LEGGE PROVINCIALE 24 ottobre 2006, n. 9 Modifiche della legge provinciale
A LLEGATO TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI CORRETTEZZA DELLE RELAZIONI TRA INTERMEDIARI E CLIENTI SEZIONE I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Premessa 1.1 Finalità e

References: Art. 127
 Art. 127
 Art. 127
 Art. 127
 Art. 144
 Art. 144
 articolo 126
 articolo 128
 articolo 128
 articolo 128
 articolo 125
 articolo 128
 articolo 128
 articolo 128
 articolo 128
 articolo 128
 articolo 128
 Articolo 116
 Articolo 116
 Articolo 115
 Articolo 115

Articolo 1