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Timestamp: 2020-08-05 23:05:10+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22893 del 13/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22893 del 13/09/2019
Cassazione civile sez. III, 13/09/2019, (ud. 14/06/2019, dep. 13/09/2019), n.22893
sul ricorso 1735/2016 proposto da:
G.G.B., R.G., elettivamente domiciliati in
ROMA, V.LE DELLE MEDAGLIE D’ORO 201, presso lo studio dell’avvocato
STEFANO SGADARI, che li rappresenta e difende;
DOBANK già UNICREDIT CREDIT MANAGEMENT BANK SPA, in persona del
quadro direttivo Dott.ssa F.P., elettivamente domiciliata
in ROMA, VIA OSLAVIA, 14, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO
NARDOCCI, rappresentata e difesa dall’avvocato FRANCESCO AMERINI;
avverso la sentenza n. 592/2015 del TRIBUNALE di TERMINI IMERESE,
1. G.G.B. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Termini Imerese 5 giugno 2015 n. 592 con la quale venne rigettata la sua opposizione all’esecuzione, ex art. 615 c.p.c., comma 2, proposta nei confronti della società Unicredit Credit Management Bank S.p.A. (che in seguito muterà la propria ragione sociale in doBankcinque S.p.A.).
2. Ha resistito con controricorso la doBank.
1.1. E’ superfluo dare conto dei motivi posti a fondamento del ricorso per cassazione, in quanto quest’ultimo è inammissibile per due indipendenti ragioni.
1.2. La prima ragione è la tardività.
La sentenza qui impugnata è stata infatti pubblicata l’8 giugno 2015, e non è stata notificata.
Poichè il giudizio è iniziato in primo grado nel 2013, la sentenza doveva essere impugnata al più tardi nel termine semestrale di cui all’art. 327 c.p.c..
Tale termine è scaduto l’8 dicembre 2015, mentre il ricorso per cassazione è stato consegnato per la notifica in data 5 gennaio 2016.
Ovviamente, trattandosi di giudizio avente ad oggetto una opposizione esecutiva, ad esso era inapplicabile l’istituto della sospensione feriale dei termini.
1.2. Oltre che tardivo, il ricorso sarebbe stato comunque inammissibile perchè proposto contro una sentenza pronunciata in un giudizio di opposizione all’esecuzione, e come tale appellabile.
2.1. Le spese del presente giudizio di legittimità vanno a poste a carico del ricorrente, ai sensi dell’art. 385 c.p.c., comma 1 e sono liquidate nel dispositivo.
(-) condanna G.G.B. alla rifusione in favore di doBank s.p.a. delle spese del presente giudizio di legittimità, che si liquidano nella somma di Euro 4.100, di cui 200 per spese vive, oltre I.V.A., cassa forense e spese forfettarie D.M. 10 marzo 2014, n. 55, ex art. 2, comma 2;
(-) dà atto che sussistono i presupposti previsti dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, per il versamento da parte di G.G.B. di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 615
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 13