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Timestamp: 2018-03-17 10:29:57+00:00

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Comunicati stampa – Onorio Rosati
PIAZZA FONTANA, ARTICOLO UNO MDP IN PIAZZA PER LA DEMOCRAZIA E CONTRO IL FASCISMO
Articolo Uno MDP oggi parteciperà alla manifestazione per il 48° anniversario della strage di piazza Fontana, organizzata dal Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano di Milano. “I recenti episodi di stampo fascista avvenuti a Como, sotto la sede del quotidiano La Repubblica a Roma e sul cavalcavia Buccari a Milano sono molto preoccupanti. Questi rigurgiti fascisti, di violenza e intolleranza vanno combattuti con forza, non bisogna abbassare la guardia ed è necessario riaffermare quei valori di antifascismo che sono le fondamenta della nostra storia. Ecco perché quest’anno, più che mai, è molto importante esserci in piazza Fontana e ricordare che 48 anni fa una bomba di stampo neofascista esplose nella Banca Nazionale dell’Agricoltura provocando 18 morti e 84 feriti. Una strage che ancora aspetta verità e giustizia – afferma Onorio Rosati, coordinatore metropolitano di Articolo Uno MDP. – Inoltre, alle ore 18 saremo presenti all’inaugurazione della nuova lapide in piazza Santo Stefano, in ricordo di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, i due ragazzi uccisi a Milano nel 1975, nel pieno degli anni di piombo”.
ROSATI (ARTICOLO 1 MDP): CONTRARI ALL’AMPLIAMENTO DEL CAROSELLO, SERVE VISIONE STRATEGICA DI SOSTENIBILITA’ DEL TERRITORIO
“Come Articolo 1 Mdp siamo contrari al progetto di ampliamento del Centro commerciale Carosello: serve una visione unitaria e univoca di sviluppo del territorio lombardo che vada nella direzione della sostenibilità del territorio stesso, non solo in termini di suolo e di aree verdi ma anche di attenzione nei confronti dei cittadini.
Oggi, in V Commissione Territorio e Infrastrutture in Regione, abbiamo ascoltato in audizione le parti interessate dal progetto: il Comuni di Carugate e Cernusco sul Naviglio, la Lista Cernusco Civica, la Lista civica Carugate in Movimento, la società Eurocommercial Properties Italia s.r.l., Legambiente, Confcommercio, i Comitati Referendum Carugate e Bene Comune Cernusco.
Le perplessità sollevate da chi è contrario all’ampliamento, come Legambiente e Confcommercio, oltre ai comitati civici che rappresentano i cittadini, sono concrete. Innanzitutto, c’è la questione ambientale e territoriale: l’ampliamento, va di fatto a ridosso del Parco degli Aironi, inserito all’interno del Parco delle Cave, e il progetto prevede anche la realizzazione di due livelli fuori terra e due piani di parcheggi interrati a ridosso del laghetto, con un rischio ambientale e idrogeologico importante. Inoltre, l’aumento di volumetria di oltre 23mila mq va a impattare in maniera importante sul paesaggio.
Dal punto di vista occupazionale, vi è un forte dubbio sulle reali cifre dell’incremento dell’occupazione che i nuovi negozi (una quarantina) porterebbe, perché la tendenza che abbiamo visto in questi ultimi anni è di impatto negativo dei grandi centri commerciali sul piccolo commercio. Inoltre, abbiamo sotto gli occhi la crisi di alcuni di questi grossi centri che hanno chiuso, come il caso dell’Auchan di Cinisello, lasciandoci in eredità strutture enormi non utilizzate.
Già la Regione nel 2006 si era espressa su un’ipotesi di possibile ampliamento del centro, definendo oltretutto l’area interessata dall’ampliamento come satura. Non si capisce quindi il motivo per cui ora la stessa area dovrebbe essere idonea, se non un motivo puramente commerciale a vantaggio della società che gestisce il centro commerciale, e finanziario legato ad oneri di urbanizzazione che in realtà poco porterebbero ai Comuni, soprattutto in termini di vivibilità.”
Regionali, Rosati (Articolo 1 MDP): “Appelli all’unità molto tardivi. Decideremo dopo 2/12 insieme a Sinistra Italiana, Possibile e tutti coloro che aderiranno alla lista unitaria della Sinistra.”
“Noi, come Articolo Uno MDP, abbiamo chiesto per mesi, da soli, che si potessero fare le primarie per provare a stare dentro la coalizione di centrosinistra. Oggi tutti coloro che per la Lombardia lanciano appelli all’unità a sostegno di Gori avrebbero dovuto prendere posizione per tempo, per favorire l’avvio di un percorso unitario. Cosa che evidentemente non hanno fatto.
Ora, Articolo Uno MDP deciderà insieme a Sinistra Italiana e Possibile dopo il 2/12 attraverso quali norme ed alleanze partecipare alle prossime elezioni regionali in Lombardia.”
ROSATI – D’AVOLIO (ARTICOLO 1 MDP): BENE LEGGE SU INTRODUZIONE CLAUSOLE SOCIALI NEI BANDI REGIONALI, NOSTRO VOTO FAVOREVOLE
Oggi durante la seduta del Consiglio regionale i consiglieri di Articolo 1 MDP Onorio Rosati e Massimo D’Avolio hanno votato a favore del Progetto di legge n.366, relativo alle disposizioni per promuovere la stabilità dei lavoratori tramite l’adozione di clausole sociali nei bandi regionali.
“È sicuramente di un intervento legislativo che consideriamo utile, necessario e dovuto, anche se avviene un po’ in ritardo rispetto ai tanti casi che sono stati segnalati, come IV Commissione di cui faccio parte, di perdita di lavoro, di peggioramento contrattuale o di trasferimenti forzati in occasione di cambi di appalto attinenti alla Regione Lombardia o agli enti collegati – ha spiegato Rosati nel suo intervento in Aula – . Sul tema delle clausole sociali negli appalti pubblici siamo di fronte a una legislazione e a una giurisprudenza complessa e controversa e questo Progetto di legge è positivo perché prova a riequilibrare i rapporti tra imprese e lavoratori, favorendo per questa via anche l’indispensabile attività negoziale e contrattuale tra le parti sociali.”
Il Pdl n.366 votato oggi introduce le clausole sociali come strumenti di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, sia a livello occupazionale sia contrattuale rispetto alle gare pubbliche, per l’affidamento dei contratti di concessione e di appalto di lavori e servizi, con particolare riguardo ai contratti relativi ad attività ad alta intensità di manodopera. Il Progetto di legge si applica alle gare pubbliche che riguardano la Regione Lombardia, gli enti del sistema regionale, gli enti locali o società controllate dagli stessi qualora vengano utilizzati fondi regionali in esclusiva.
“Con questa legge – ha continuato Rosati – vengono inseriti nei bandi di gara e negli avvisi delle specifiche clausole sociali che prevedono per le società o imprese aggiudicatarie che subentrano ad altra impresa o società di assicurare la stabilità occupazionale del personale precedentemente occupato, l’uniformità dei trattamenti contrattuali e i diritti acquisiti dei lavoratori, nei limiti previsti dalla Costituzione. Inoltre si dà espressamente indicazione di inserire nei bandi l’applicazione dei Contratti collettivi di lavoro nazionali, territoriali o aziendali stipulati. Si solleva così – ha concluso Rosati – il problema di una pubblica amministrazione che in questi anni ha contribuito a generare precarietà e cattivo mercato del lavoro attraverso il ricorso a esternalizzazioni e a gare d’appalto al massimo ribasso.”
ROSATI-D’AVOLIO ARTICOLO 1 MDP: “IN AULA VOTO CONTRARIO SU PROPOSTA DI RISOLUZIONE PER L’AUTONOMIA LOMBARDA”
I Consiglieri regionali di Articolo 1 MDP Onorio Rosati e Massimo D’Avolio hanno annunciato il loro voto contrario in Consiglio regionale alla proposta di Risoluzione concernente l’iniziativa per l’attribuzione alla Regione Lombardia di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’art. 116, terzo comma, della Costituzione.
“Nonostante siano state apportate alcune modifiche rispetto al testo discusso la scorsa settimana nelle Commissioni, l’impianto della proposta resta sostanzialmente identico – spiegano Rosati e D’Avolio – e quindi il nostro voto finale, come avevamo già annunciato, è contrario.”
Rosati, intervenendo oggi in Aula a nome dei Consiglieri di Articolo 1 MDP, ha sostanzialmente ribadito le motivazioni del loro voto contrario già espresse dopo le discussioni nelle Commissioni. Le principali criticità restano legate all’impianto complessivo della proposta, che punta su un modello neo centralista a livello regionale, e all’autonomia che si chiede su tre settori chiave quali Scuola, Lavoro e Salute. In particolare, sulla Scuola, la contrarietà è sulla disciplina attuativa della parificazione scolastica tra pubblico e privato, sulla regionalizzazione del fondo di finanziamento per le università e sul rapporto di lavoro del personale scolastico. Sul fronte del Lavoro, sula competenza esclusiva regionale in tema di politiche del lavoro e di organizzazione del mercato del lavoro e, in tema sanitario, sulla piena autonomia della Regione rispetto alla definizione degli aspetti socio-sanitari legati all’organizzazione delle strutture.
REGIONALI, REPLICA DI ONORIO ROSATI (ARTICOLO 1 MDP) AL SINDACO SALA
“Leggo la dichiarazione del sindaco Sala a proposito delle elezioni regionali, che si chiede cosa farà MDP e se avrà la volontà di mettersi in gioco. Sala conosce benissimo le motivazioni che hanno impedito che si arrivasse a un accordo, tra le quali c’è la questione della data. Se invece di continuare a invocare la fretta, si fosse lavorato fin da subito per trovare una soluzione condivisa da tutti, non saremmo in questa situazione. La volontà di Articolo 1 MDP era fin da subito di mettersi in gioco.”
ROSATI-D’AVOLIO ARTICOLO 1 MDP: “VOTO CONTRARIO SU BOZZA DI RISOLUZIONE PER L’AUTONOMIA LOMBARDA, PROPONE MODELLO NEO CENTRALISTA REGIONALE SU TEMI CHIAVE QUALI SCUOLA, LAVORO E SANITA’”
I Consiglieri regionali di Articolo 1 MDP Onorio Rosati e Massimo D’Avolio hanno espresso voto contrario durante le sedute delle Commissioni regionali che si sono svolte oggi, nelle quali si sono discussi i singoli punti legati alla bozza di Risoluzione concernente l’iniziativa per l’attribuzione alla Regione Lombardia di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’art. 116, terzo comma, della Costituzione, che sarà votata in Consiglio regionale martedì 7 novembre. E annunciano la possibilità di voto contrario anche in Aula.
“Articolo 1 MDP è stata l’unica forza politica a esprimere voto contrario nel corso delle discussioni odierne – affermano i Consiglieri -. Si tratta di una scelta sia di metodo e sia di merito. Innanzitutto, il punto principale riguarda l’impianto complessivo della bozza di Risoluzione, che esplicita un modello neo centralista a livello regionale: da un lato chiede di acquisire competenze statali e dall’altro sottrae competenze di autonomia degli enti locali. Inoltre, la nostra richiesta era di definire un numero limitato di competenze su cui chiedere l’autonomia, e invece ce ne troviamo ben 23, per di più con tempi decisamente troppo stretti per poter avviare una discussione seria su temi così complessi.”
Per quanto riguarda il merito, Rosati e D’Avolio sottolineano che “le principali criticità si riscontrano in tre settori cruciali, quali Scuola, Lavoro e Salute. Sulla Scuola, siamo contrari alla proposta di disciplina attuativa della parificazione scolastica tra pubblico e privato, alla regionalizzazione del fondo di finanziamento per le università e al rapporto di lavoro del personale scolastico.”
Sul fronte del Lavoro, i Consiglieri di Articolo 1 MDP spiegano la loro contrarietà “alla competenza esclusiva regionale in tema di politiche del lavoro e di organizzazione del mercato del lavoro” e, in tema sanitario, “alla piena autonomia della Regione rispetto alla definizione degli aspetti socio-sanitari legati all’organizzazione delle strutture.”
“Se non ci saranno sostanziali e radicali cambiamenti all’impianto della Risoluzione, il nostro voto sarà contrario anche in aula martedì”, concludono Rosati e D’Avolio.
DICHIARAZIONE DI ONORIO ROSATI, ARTICOLO 1 MDP SUL REFERENDUM:
POCHI VOTI PER L’AUTONOMIA, TANTI VOTI PER LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI
Pochi voti per l’autonomia, tanti voti per le prossime elezioni regionali.
Noi come Art1 MDP, siamo soddisfatti dei risultati per avere sostenuto il NON voto alla consultazione voluta da Maroni.
Si sono verificati incredibili ritardi nella ufficializzazione dei dai di affluenza e numerosi disagi per le persone ai seggi.
Il risultato è al di sotto delle aspettative, ma che non va sottovalutato.
Noi siamo soddisfatti per avere sostenuto il NON voto alla consultazione.
Se ci fosse stato il quorum il referendum sarebbe stato nullo.
La maggioranza dei lombardi, con punte elevatissime di astensione nella Città Metropolitana di Milano, ha rigettato la proposta di Maroni.
Ora vigileremo in Consiglio regionale perchè le richieste che verranno avanzate in termini di materie e di funzioni alla Stato siano perfettamente rispondenti alla Costituzione Italiana, nel rispetto dell’unità nazionale e di un regionalismo democratico e solidale.
No a inciuci. O la trattativa si sospende sino alla prossima consigliatura o a gestirla sia l’attuale maggioranza insieme a coloro, 5 stelle, che hanno sostenuto il referendum.
Pochi voti per l’autonomia, tanti per vincere le prossime elezioni regionali.
ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE PER LA PACE IN KURDISTAN E IN MEDIO ORIENTE
Articolo 1 MDP della Città Metropolitana di Milano aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale per la pace in Kurdistan e la democrazia in Medio Oriente, che si terrà a Milano sabato 7 ottobre con concentramento alle ore 15 presso i bastioni di Porta Venezia, promossa da UIKI, dalla comunità curda italiana e dalla rete di solidarietà con il popolo curdo.
Chiediamo la libertà per Ocalan, condannato al carcere a vita e da 17 anni in isolamento e per tutti i prigionieri politici. Rinnoviamo la nostra solidarietà al popolo curdo da secoli oppresso e costretto a difendere la propria autonomia culturale, la propria lingua e le proprie tradizioni.
Come Articolo 1 MDP guardiamo con molto interesse a quelle forme di democrazia che si stanno sperimentando in Kurdistan a partire dal percorso che ha influenzato tutta la società curda, di emancipazione sociale teorizzato da Ocalan che ha portato oggi nella zona del Rojava a donne e uomini, stretti tra le barbarie dell’Isis, la repressione della Turchia, l’ostilità dell’Iraq, a sperimentare una società più giusta cosi come a quelle città dove il partito democratico dei popoli (HDP) aveva la maggioranza e nelle quali sono state proclamate l’autonomia e l’adesione ad un modello di autogoverno ispirato al confederalismo democratico.
Milano 4 ottobre 2017
LA FALSA AUTONOMIA: un referendum sbagliato, inutile e costoso.
Venerdì 22 settembre ad un mese dalla consultazione presso la Casa della Cultura di via Borgogna 3, Milano, alle ore 20.30 si terrà un’assemblea pubblica alla quale parteciperanno Enrico Brambilla (Partito Democratico), Giulio Cavalli (Possibile), Chiara Cremonesi (Insieme per la Lombardia), Tino Magni (Sinistra Italiana), Vladimiro Merlin (Partito Comunista Italiano), Nello Patta (Rifondazione Comunista) e Onorio Rosati (Articolo1 MDP). All’iniziativa ha aderito anche Giuseppe Nigro dei Socialisti in Movimento.
Si tratta della prima iniziativa pubblica di tutta la sinistra rispetto ad un referendum promosso da Maroni e che è ritenuto uno sperpero di 50 milioni di euro di soldi pubblici che non vincola ne la Regione Lombardia ne il Governo centrale qualsiasi sarà il suo esito.

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