Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2016/12/05/tronchetto-della-salute/
Timestamp: 2017-08-22 20:27:32+00:00

Document:
Tronchetto della salute | Grembiule da cucina
L’idea l’ho presa dal solito blog Accantoalcamino.
Ho apportato solo qualche piccola modifica.
80 g di granuli di crusca
due cucchiaio di olio di oliva
un cucchiaio di fave di cacao tritate
Tritate le nocciole e le albicocche.
Mettete a macerare nel latte la crusca assieme alle albicocche e alle nocciole.
Intanto sbucciate la mela e riducetela a brunoise.
Unite tutti gli ingredienti nella ciotola del latte. Per ultima la farina setacciata col lievito.
Mescolate con delicatezza, versate il composto in uno stampo da plumcake leggermente unto e fate quacere in forno preriscaldato a 170° C per un’ora e un quarto.
Vale la prova dello stecchino.
Sformate il dolce quando si sarà intiepidito.
Siccome mio marito sosteneva che avrei dovuto metterci il miele, ce l’ho cosparso al momento di servire!
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29 pensieri su “Tronchetto della salute”
ricettedacoinquiline 5 dicembre 2016 alle 20:17
L’hai provata! E che nome bello che gli hai dato 😀
Grembiule da cucina Autore articolo 6 dicembre 2016 alle 23:05
ricettedacoinquiline 7 dicembre 2016 alle 20:27
Neda 5 dicembre 2016 alle 20:32
Nel vederlo mi è tornata alla mente una preparazione povera che si faceva ai tempi della prima guerra mondiale o poco dopo. Era un dolce preparato con tutto ciò che si poteva reperire e si chiamava “macafame”. Gli ingredienti erano farina bianca e gialla, spesso addirittura avanzi di polenta, frutta secca, mele, uova, poco zucchero e un po’ di sale, grasso a seconda di quello che c’era, latte a volte un po’ di grappa e cotto in una forma come quella del pane a cassetta.
Grembiule da cucina Autore articolo 5 dicembre 2016 alle 21:52
Si si. La mia amica terntin-veneta lo chiama smacafam! A noi non l’ha mai preparato ma diceva che ci van dentro tante cose. A volte, sai. bastano i messaggi subliminali 😀
Neda 6 dicembre 2016 alle 9:34
Mio padre ne parlava sempre, di come era buono, delizioso. Così un giorno ho reperito la ricetta originale da una sua cugina e gliel’ho fatto anch’io. Quando gliel’ho presentato ha esclamato: “Cos’è questa cosa?” In conclusione, credo che fosse l’unica cosa dolce che veniva fatta quando lui era piccolo, utilizzando ciò che c’era e forse veniva fatto anche raramente (non si sprecavano uova e zucchero a quei tempi), perciò la fame rendeva sublime un dolce povero e il ricordo negli anni rimaneva indelebile.
Grembiule da cucina Autore articolo 6 dicembre 2016 alle 11:05
Mio padre lo diceva spesso. La “roba di una volta” era condita con la fame!
Neda 6 dicembre 2016 alle 14:50
gunnardeckare 5 dicembre 2016 alle 20:35
Mi sento bene a mangiare pane con crusca
Grembiule da cucina Autore articolo 5 dicembre 2016 alle 21:53
Anche io. A me, in realtà, il pane piace sempre e comunque, ma con la crusca dà proprio l’idea di fare bene!
giovanna 5 dicembre 2016 alle 20:58
Ha un aspetto molto invitante,e sicuramente buonissimo, gli ingeredienti sono tutti ottimi, dove compri le fave di cacao?
Grembiule da cucina Autore articolo 5 dicembre 2016 alle 21:55
Le fave di cacao le ho comprate alla “fiera dei frutti dimenticati” a Guastalla. C’erano diversi banchetti che le avevano. Immagino che facciano tendenza.
giovanna 5 dicembre 2016 alle 22:07
Grazie, mi sa che qui non li troverò! forse dove vendono prodotti per pasticcieri
Grembiule da cucina Autore articolo 6 dicembre 2016 alle 10:00
La cosa più semplice è comprarle sul web
Francesca 5 dicembre 2016 alle 21:39
Accanto al camino….libera la creatività in cucina!
Bella idea comunque, la suggerisco a mia madre che dovrebbe assumere un po’ di fibre ma crusca & co le fanno davvero pietà consumate così….
Grembiule da cucina Autore articolo 5 dicembre 2016 alle 21:56
Chissà, magari camuffate in un dolce…
Fior di Sambuco 5 dicembre 2016 alle 21:39
Vedo che hai finalmente trovato una degna “sistemazione” per le fave di cacao 🙂 Mi hai fatto sorridere con la faccenda del miele 😀
Grembiule da cucina Autore articolo 5 dicembre 2016 alle 21:58
Si, ma ne avevo comprato un tot. Devo trovare altre degne sistemazioni.
Sorridi, anzi ridi pure, che qui sono tutti professori!
Fior di Sambuco 6 dicembre 2016 alle 6:10
“sono tutti professori” è la stessa frase che dice ello scherzosamente quando lo “riprendo” per qualche strafalcione 😀
Grembiule da cucina Autore articolo 6 dicembre 2016 alle 22:59
Ma che fatica! Non so più cosa sono andata a recuperare dallo spam. Chiedo scusa e pure pazienza!
Fior di Sambuco 7 dicembre 2016 alle 4:39
Wp 😛
Paola 5 dicembre 2016 alle 22:08
Buono! E poi se è tutta salute …
StefanGourmet 6 dicembre 2016 alle 9:05
Io mangio la crusca ogni mattina per colazione, anche in versione dolce (100 grammi di crusca, 2 uova, 160 grammi di ricotta, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 2 cucchiaini di estratto di stevia, poi altri ingredienti come mele e canella, o mirtilli e vaniglia, ecc.)
Grembiule da cucina Autore articolo 6 dicembre 2016 alle 11:02
Praticamente mangi tutti gli ingredienti del tronchetto 😀 😀
milesweetdiary 6 dicembre 2016 alle 17:27
Direi che è valsa la pena attendere 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 6 dicembre 2016 alle 18:20
Massì. Con 12 bustine ho fatto due tronchetti!
Giusy 6 dicembre 2016 alle 22:42
Non so perchè ma leggendo la ricetta e guardando la foto mi sembra proprio un dolce natalizio! Dev’essere delizioso!
Grembiule da cucina Autore articolo 6 dicembre 2016 alle 22:50
Hai ragione. Un dolce per un Natale salutista! 😀

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