Source: http://mogent.altervista.org/progetto.htm
Timestamp: 2017-07-25 02:44:48+00:00

Document:
Circolo Didattico XX BariIPSIA "A. Agherbino" NociIPSIA " E. Majorana" BariIPSIA "L. Santarella" BariI.T.C. " G. Cesare" BariLiceo Artistico " De Nittis" BariLiceo Classico "O. Flacco" BariLiceo Scientifico " E. Fermi" BariLiceo Scientifico " G. Salvemini" BariScuola Elementare "D. Cirillo" BariScuola Media " A. Capozzi" ValenzanoScuola Media " T. Fiore" BariScuola Media " U. Fraccacreta" BariScuola Media " S. Nicola" BariScuola Media " G. Santomauro" BariScuola Media " Segen" Bari
Si intende inoltre consolidare il legame progettuale con le altre scuole, a partire da quelle che , lo scorso anno scolastico, grazie al Coordinamendo dei docenti contro la guerra, hanno consentito la realizzazione della mostra politematica “La Barbarie della guerraQuale pace? Quali diritti? “ come momento di raccolta e pubblicizzazione dei lavori svolti nelle scuole in epigrafe del territorio di Bari .
Tematica di ricerca Considerando l’educazione alla legalità, alla cittadinanza, alla democrazia, alla pace e ai diritti umani “un aspetto dell’educazione generale, in stretta correlazione con tutte le altre discipline” e “un ruolo educativo determinante nel curricolo delle istituzioni scolastiche e una funzione nuova che deve giocare nel complesso della programmazione didattica come snodo interdisciplinare completamente integrato nei curricoli” (PROTOCOLLO D’INTESA FRA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE del 21 marzo 2000 ), si intendono approfondire in modo critico i diversi scenari connessi alla guerra ( oltre quello militare, quello economico, sociale, scientifico, ideologico e propagandistico, etc) ma al tempo stesso, col respiro piu’ ampio proprio della scuola, anche tutte implicazioni di un diverso orizzonte di pace ( diritto internazionale; sviluppo sostenibile; forme di consumo responsabile; scelte di nonviolenza; linguaggi e pratiche di solidarietà ed integrazione…)
Obiettivi - Studiare, far propria, diffondere un’autentica cultura di pace - Approfondire ed acquisire il significato profondo di "pace" e pacifismo nel rispetto di ogni diversità (etico-religiosa, etnica, culturale in genere) - Analizzare in modo critico i diversi messaggi ed aspetti della realtà circostante e sviluppare forme di condivisione
Possibili relatori ( da contattare e definire ) sono rispettivamente: · G. Chiesa – giornalista esperto di politica internazionale
-Viaggio e diaria per gli esperti provenienti da altra regione Spesa massima preventivata Euro 2000
- Fondo di incentivazione di ore 12 (relativi ai quattro incontri di coordinamento)
da moltiplicare per il numero di docenti che aderiranno ai lavori del progetto
Articolo 1 Una cultura di pace è un insieme di valori, attitudini, tradizioni e modi di comportamento e sistemi di vita basati sul: a. rispetto per la vita, sulla cessazione della violenza e sulla promozione e la pratica della non violenza tramite l’educazione, il dialogo e la cooperazione; b. sul pieno rispetto dei principi di sovranità, integrità territoriale e indipendenza politica degli Stati e sul non intervento in quelle questioni che rientrano essenzialmente nell’ambito della giurisdizione nazionale di uno Stato, in conformità con quanto previsto dallo Statuto delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale; c. sul pieno rispetto e sul progresso di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali; d. sull’impegno in favore di una soluzione pacifica dei conflitti; e. sugli sforzi per soddisfare le esigenze inerenti allo sviluppo e all’ambiente delle generazioni presenti e future; f. sul rispetto e sulla promozione del diritto allo sviluppo; g. sul rispetto e sulla promozione dell’uguaglianza di diritti e opportunità per donne e uomini; h. sul rispetto e sulla promozione del diritto di ognuno alla libertà di espressione, di opinione e di informazione; i. sull’adesione ai principi di libertà, giustizia, democrazia, tolleranza, solidarietà, cooperazione, pluralismo, diversità culturale, dialogo e comprensione a tutti i livelli della società, e fra le nazioni; e sostenuta da un ambiente nazionale e internazionale favorevole e orientato alla pace. Articolo 2 Il cammino verso il pieno sviluppo di una cultura della pace si realizza attraverso valori, attitudini, tradizioni, modi di comportamento e sistemi di vita che siano favorevoli alla promozione della pace fra gli individui, i gruppi e le nazioni;
Il pieno sviluppo di una cultura di pace è totalmente legato alla: a. promozione di una soluzione pacifica dei conflitti, al rispetto e alla comprensione reciproca e alla cooperazione internazionale; b. all’aderenza agli obblighi internazionali, ai sensi dello Statuto e del diritto internazionale; c. alla promozione della democrazia, dello sviluppo, del rispetto e della pratica universale di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali; d. al mettere in grado le persone di ogni condizione di sviluppare capacità di dialogo, negoziazione, costruzione del consenso e risoluzione pacifica delle differenze; e. al rafforzamento delle istituzioni democratiche e all’assicurare una piena partecipazione al processo di sviluppo; f. all’eliminazione della povertà e dell’analfabetismo e alla diminuzione delle disuguaglianze all’interno e fra le nazioni; g. alla promozione di uno sviluppo economico e sociale sostenibile; h. all’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne, mediante una loro cooptazione nei gangli vitali della società e a una loro pari rappresentanza a tutti i livelli del processo decisionale; i. al garantire il rispetto, la promozione e la protezione dei diritti dell’infanzia; j. all’assicurare la libertà dell’informazione a tutti i livelli e nel migliorare l’accesso a questa risorsa; k. all’incrementare la trasparenza e la responsabilizzazione dell’azione di governo; l. all’eliminazione di tutte le forme di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e delle manifestazioni di intolleranza ad esse collegate; m. all’aumentare la comprensione, la tolleranza e la solidarietà fra tutte le civiltà, i popoli e le culture, comprendendo all’interno di questo processo anche le minoranze etniche, religiose e linguistiche; n. alla piena realizzazione dei diritti di tutti i popoli, compresi quelli che vivono in regimi coloniali o sotto altre forme di dominazione od occupazione straniera, a quell’autodeterminazione che viene tutelata dallo Statuto e inclusa nelle convenzioni internazionali sui diritti umani, come pure nella Dichiarazione sulla Concessione dell’Indipendenza ai Paesi e ai Popoli Colonizzati, contenuta nella risoluzione dell’Assemblea Generale 1514 (XV) del 14 Dicembre 1960; Articolo 4 L’istruzione, di ogni grado, costituisce uno dei principali strumenti per costruire una cultura di pace. In questo contesto è di particolare importanza l’educazione ai diritti umani; Articolo 5 I Governi hanno un ruolo di fondamentale importanza nel promuovere e consolidare una cultura di pace;
Articolo 6 La società civile ha bisogno di essere pienamente interessata nello sviluppo al massimo grado di una cultura di pace; Articolo 7 Il ruolo educativo e informativo dei media contribuisce alla promozione di una cultura di pace;
Articolo 8 Un ruolo chiave nella promozione di una cultura di pace compete a genitori, insegnanti, politici, giornalisti, organismi e gruppi religiosi, agli intellettuali, a quanti sono impegnati in attività scientifiche, filosofiche, creative e artistiche, a chi opera nel settore sanitario e in quello umanitario, agli assistenti sociali, ai managers a vari livelli come pure alle organizzazioni non governative; Articolo 9 Le Nazioni Unite dovranno continuare a rivestire un ruolo chiave nella promozione e nel rafforzamento di una cultura di pace nel mondo intero.
Riferimenti bibliografici su Intercultura(http://www.bdp.it/intercultura/approfondimento.php#appro10 )H. C. Chang, M. Checchin (1996), L'educazione interculturale. Prospettive pedagogico-didattiche degli organismi internazionali e della scuola italiana, LAS, RomaG. Campani, (1996) La rosa e lo specchio, Ipermedium, Napoli E. Damiano (a cura di) (1999), La sala degli specchi. Pratiche scolastiche di educazione interculturale in Europa, Angeli, Milano D. Demetrio, G. Favaro (1997), Bambini stranieri a scuola. Accoglienza e didattica interculturale, La Nuova Italia, FirenzeD. Demetrio, G. Favaro (2002) Didattica interculturale, Nuovi sguardi, mediazioni, percorsi, Angeli, Milano M. Giusti, (2001) L'educazione interculturale nella scuola di base, La Nuova Italia, FirenzeF. Gobbo (2000), Pedagogia interculturale, Carocci, Roma Ministero della Pubblica Istruzione - Commissione nazionale "Educazione Interculturale" (2000), Educazione interculturale nella scuola dell'autonomia, CD- Rom, Spaggiari, Parma A. Nanni, (1998) L'educazione interculturale oggi in Italia, EMI, Bologna E. Nigris (a cura di) (1996), Educazione interculturale, Bruno Mondadori, MilanoM. Santerini (2001), Educare alla cittadinanza. La pedagogia e le sfide della globalizzazione, Carocci, Roma C. Sirna Terranova (1997) Pedagogia interculturale. Concetti, problemi, proposte, Guerini, Milano F. Susi (a cura di) (1999) Come si è stretto il mondo. L'educazione interculturale in Italia e in Europa: teorie, esperienze e strumenti, Armando, Roma BIBLIOGRAFIA su educazione alla pace e nonviolenza A cura di Eugenio Scardaccione,
Bari,Novembre 2001 SCUOLA dell’ INFANZIA A.A.V.V. a cura di Daniele Novara- “L’ISTINTO di PACE”- EGA Edizioni Gruppo Abele- Torino,1990 M. Bolognese-“VERSO una PEDAGOGIA del MITO”-l’alfabeto della vita Edizioni Sonda-Torino,1988
P.Zanelli-G.Lippi-A.Canevaro-“UNA SCUOLA UNO SFONDO”- Edizioni N. Milano,1988-Milano
M.Bolognese-“FIABE APERTE per la PACE e l’AMORE per la Natura” Ed.Macro,Umbertine(Pg),1992
A.A.V.V –Strumenti di lavoro per l’educazione alla pace-a cura di Pax Christi - Venezia,1984
M.Cardone-“IL CAVALLO a ZONZOLO”-EGA –Torino,1988 SCUOLA ELEMENTARE
D.Novara e L.Boccalini-“TUTTI i BAMBINI sono stati GRANDI”- EGA,To
S.Loos-“99 GIOCHI COOPERATIVI”-EGA-Torino,1989(valido anche
per altri ordini di scuola)
P.Badaloni-P.Bozzetto-“IL LIBRO dei DIRITTI del BAMBINO”-EGA-To
nuova ed.,1999
NIS(Nuova Italia Scientifica)Roma,1986 D.Novara-M.Esposito-“ La PACE S’IMPARA” –EMI-Bologna,1985
Magistero-Università di Firenze,1987(ricerca-azione
di docenti di scuole dell’infanzia ed elem.) SCUOLA MEDIA-I grado
A cura di Daniele Novara—“SCEGLIERE la PACE”—Guida Metodologica-
“SCEGLIERE la PACE”-Educazione AL DISARMO I Vol. - “SCEGLIERE la PACE”-Educazione ai RAPPORTI IIVol. “ SCEGLIERE la PACE “-Educazione alla GIUSTIZIA IIIVol. Edizioni EGA-Torino,1989(progetto valido anche per il 2°ciclo elem.
L.Ferracin-P.Grada-S.Loos-“GIOCHI di SIMULAZIONE per l’educazione
allo sviluppo e alla mondialità “–LDC-Torino,1990
Quaderni CRES(Centro Ricerca educazione allo sviluppo)Mani Tese
Via Cavenaghi,4-20149 Milano
D.Hicks-“ESPLORARE FUTURI ALTERNATIVI”-una guida per insegnanti
M.C.E.-Treviso
A.A.V.V.-“TERZO MONDO a SCUOLA-Caritas Italiana”-quaderno n°18 ,1983 a cura di A.Nanni- CEM Mondialità SCUOLA MEDIA SUPERIORE II grado
Il progetto Educazione alla Pace (PEP) è stato curato da Nanni Salio e dal Centro di documentazione per la pace “Sereno Regis” di Torino,i testi finora pubblicati sono:
· B.Jannamorelli-“LA CORSA agli ARMAMENTI”-EGA-Torino,1986
A.Marasso-“AGGRESSIVITA’ E VIOLENZA”-EGA-Torino,1986 M.Olmi-“MINORANZA”-EGA-Torino,1987 A cura del Coordinamento Insegnanti nonviolenti-“MATEMATICA della GUERRA”-EGA-TO,1987
M.Bertinotto-M.Novarino-C.Ottino-“TORTURA”-EGA-Torino,i988 E.Segatti- “I CRISTIANI e la PACE”-EGA-Torino,1988 B.Silvi- “IL DIRITTO nell’era nucleare”-EGA-Torino,1988 M.D.Molino-M.Novarino-C.Ottino- “PENA di MORTE”-EGA-Torino,1989 M.Agnese Gatti-“ECONOMIA e GUERRA”-EGA-Torino,1991 a cura della Scuola di PACE di BOVES(CN)-A.A.V.V.
“COME IMPARARE LA PACE studiando la STORIA” vol II COME IMPARARE LA PACE studiando la GEOGRAFIA” vol III
IL contributo della PEDAGOGIA- Tutti editi dalla L.D.C.-Torino(1988-91)
a cura di G.Catti- “STUDIAR per PACE/1-vol I e II Esperienze e progetti
E.Balducci-L.Grassi- PACE,REALISMO di un’UTOPIA-Principato- MI,1983 G.Martirani-“LA GEOGRAFIA come EDUCAZIONE allo SVILUPPO e PACE” ED.Dehoniane-Bologna,1984
G.Martirani-“IL DRAGO e L’AGNELLO”Ed. Paoline,2001 A cura di R.Campanella “VOCI e AZIONI di NONVIOLENZA nell’antichità Classica” -LEF,Firenze,1996
M.Montessori-“EDUCAZIONE e PACE”-Garzanti ed.-Milano,1980 A.Capitini-“L’ATTO di EDUCARE”-2 voll.La Nuova Italia-Firenze,1951 A.Capitini-“LE TECNICHE della NONVIOLENZA”-Feltrinelli ed.1961 N.Martelli-“ALDO CAPITINI,l’educatore di NONVIOLENZA”-Lacaita,Mandria(TA),1988 L.Milani-“L’OBBEDIENZA non è PIU’ UNA VIRTU’”-LEF,Firenze 1967 Scuola di Barbiana-“LETTERA a una PROFESSORESSA”-LEF,Firenze,1967 D.Dolci-“ESPERIENZE e RIFLESSIONI”-Laterza ed.Bari,1974 D. Dolci-“CHISSA’ SE i PESCI PIANGONO”-Einaudi ed.Torino,1973 D.Dolci-“PALPITARE di NESSI”-Armando ed.1985 P.Freire-“PEDAGOGIA degli OPPRESSI”-Mondadori ed.-Milano,1981 M.K.Gandhi-“TEORIA e PRATICA della NONVIOLENZA”-Einaudi,TO.1972 M.K.Gandhi-“LA FORZA della NONVIOLENZA”-EMI,Parma,1969 M.K.Gandhi-“ANTICHE come LE MONTAGNE”-Mondadori,Milano,1987 G.Sharp-“POLITICA dell’AZIONE NONVIOLENTA”3 voll.EGA-Torino,1984 R.Farnè-“LA SCUOLA di IRENE”-La Nuova Italia,Firenze,1989 E.Balducci-“GIORGIO LA PIRA”-Edizioni Cultura della Pace,Firenze,1986 A.A.V.V. cura di L.Corradini-“VIVERE senza GUERRA”-Guerini Associati,1989 A.A.V.V.-“SE VUOI la PACE EDUCA alla PACE”-EGA-Torino,1984 J.Galtung-“GANDHI OGGI”-EGA-Torino,1987 J.Galtung-“SULL’EDUCAZIONE alla PACE”-Quaderno Insegnanti nonviolenti.n°8 a cura del centro di documentazione “S.Regis”-Torino,1974
J.Galtung-“AMBIENTE,SVILUPPO ed ATTIVITA’ MILITARE”-EGATorino,1984 J.K.Liss-“LA COMUNICAZIONE ECOLOGICA”La Meridiana/Molfetta,1992 L.Parknas- “ATTIVI per la PACE”-La Meridiana-Molfetta(BA),1998 P.Patfoort-“COSTRUIRE la NONVIOLENZA”-La Meridiana-Molfetta(BA),1993 T.Ebert-“LA DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA”-EGA –Torino,1984 J.M.Muller-“STRATEGIA della NONVIOLENZA”-Marsilio ed. Padova,1975 Sitografia essenziale
( da : http://it.groups.yahoo.com/group/perlapace/links : Vedi anche il ricco elenco di proposte didattiche presenti nel link sotto indicato del Didaweb )Antiwarhttp://www.antiwar.com/ Banca eticahttp://www.bancaetica.com/ Cartahttp://www.carta.org/ Cittadinanza attivahttp://www.cittadinanzattiva.it/ Commercio equo e solidalehttp://www.citinv.it/equo/comequo.htm Didaweb- Educazione alla paceProposte didattiche ed impegno civile per l'affermazione di una cultura diPacehttp://www.didaweb.net/risorse/singolo.php?id=5 Educazione alla pacehttp://www.geocities.com/nonviolentpage/educazione_alla_pace.htm Genoa Social Forumhttp://www.genoa-g8.org/ Geopoliticahttp://www.geocities.com/francesco.chirico/country/list-all.htm Indymediahttp://italy.indymedia.org/ Isole nella retehttp://www.ecn.org/ ONG italianehttp://www.oneworld.org/liaison/it/index.html PEACELINKhttp://www.peacelink.it/ Peace Linkshttp://www.peacelink.it/links/ Resource for peacehttp://members.aol.com/rasphila/peace.html Rete Lilliputhttp://www.retelilliput.org/ Servizio civilehttp://www.serviziocivile.it/ Sitografia sulla guerra de Ilsole 24 orehttp://www.ilsole24ore.com/art.jhtml?codid=22.0.416615904 Società civilehttp://www.societacivile.it/ Still war (italiano)http://www.industrievisuali.com/stillwar/ Transnationalehttp://www.transnationale.org/italien/default.htm Unimondohttp://www.unimondo.org/azionenonviolentaWar Newshttp://www.warnews.it/ circolo Agorà di PISAhttp://www.danilodolci.toscana.it/scopiguerra.htm
Vedi scheda a cura BDP su http://www.bdp.it/intercultura/approfondimento.php Bari 9 ottobre 2002 Antonio Gentile

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 4
 Articolo 5

Articolo 6
 Articolo 7

Articolo 8
 Articolo 9