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BANDO DI GARA COFINANZIAMENTO PER PROGETTI PER L ANNO EUROPEO DELLE PERSONE CON DISABILI TA : PDF
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Bartolomeo Fiorini
1 Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Comunitarie Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Dipartimento per le Politiche Sociali BANDO DI GARA COFINANZIAMENTO PER PROGETTI PER L ANNO EUROPEO DELLE PERSONE CON DISABILI TA : 2003 L Organismo nazionale di coordinamento per l anno europeo delle persone con disabilità 2003 (Decreto interministeriale del 24 giugno 2002) VISTA la Decisione del Consiglio dell Unione europea del 3 dicembre 2001 con la quale è stato istituito l anno europeo delle persone con disabilità 2003; VISTO in particolare l articolo 7 c. 2 della citata Decisione che dispone misure finanziarie nella misura del 50% dei costi complessivi per la realizzazione di progetti, azioni a livello nazionale, regionale, locale; VISTO il Decreto del Ministro per le Politiche Comunitarie e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 24 giugno 2002, con il quale è stato istituito l Organismo nazionale di coordinamento per l Anno europeo delle persone con disabilità; VISTO il Decreto del Ministro per le Politiche Comunitarie e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 2 ottobre 2002 di nomina dei componenti del suddetto Organismo; VISTO il Regolamento interno dell Organismo stesso in data 31 luglio 2002, ed in particolare l articolo 2; CONSIDERATI gli obiettivi indicati all articolo 2 della Decisione del Consiglio dell Unione europea del 3 dicembre 2001 per l Anno europeo delle persone con disabilità; TENUTO CONTO inoltre delle indicazioni e degli obiettivi definiti dalla normativa nazionale ed in particolare dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate e successive modificazioni. DELIBERA 'LVSRQLELOLWjILQDQ]LDULD 1. Il finanziamento dei progetti presentati ed ammessi ai sensi del presente bando di gara è assicurato per il 50% dalle risorse messe a disposizione dalla Commissione europea nella misura di ¼SHULOGDULVRUVHVWDWDOLQHOODPLVXUDGL¼SHUXQDPPRQWDUHFRPSOHVVLYR di ¼HSHULOUHVWDQWHGDJOLVWHVVLVRJJHWWLSURSRQHQWL¼
2 &ULWHULSHUO DSSURYD]LRQHHLOILQDQ]LDPHQWRGHLSURJHWWLSHUFDPSDJQHGLGLIIXVLRQH GLSURPR]LRQHHGLVHQVLELOL]]D]LRQH 1. I progetti devono riguardare almeno uno degli obiettivi della Decisione del Consiglio dell Unione europea del 3 dicembre 2001, con priorità per le iniziative riferite alle tre macro aree di seguito indicate e basate sui principi di non discriminazione e pari opportunità : - sensibilizzazione e diffusione delle innovazioni tecnologiche; - sensibilizzazione e diffusione delle buone prassi sulla mobilità, accessibilità, integrazione, socializzazione, educazione permanente; - sensibilizzazione e diffusione delle buone prassi su interventi a favore delle persone con disabilità gravi e delle loro famiglie. 2. Ogni proposta progettuale dovrà indicare gli obiettivi generali e specifici un programma di attività chiaro, comprendente i tempi di attuazione, una metodologia precisa e forme di verifica e di valutazione in itinere e finale. 3. Saranno considerati con priorità per l ammissione ai finanziamenti le proposte che: - prevedono forme di partenariato con più attori sociali (enti pubblici o del privato sociale) anche di altri paesi membri; - includono la partecipazione delle organizzazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie; - comportino un importo non superiore a ¼ 4. I progetti devono prevedere la loro conclusione entro l anno 2003 e comunque non oltre il primo trimestre dell anno Non sono previsti finanziamenti per progetti che prevedono la realizzazione di infrastrutture e servizi in quanto gli stessi possono essere finanziati da altre iniziative comunitarie o nazionali 6RJJHWWLEHQHILFLDULHSDUWHFLSDQWL 1. Le proposte progettuali possono essere presentate da: a) rappresentanti legali delle seguenti associazioni ed organismi senza scopo di lucro, che hanno una diretta e comprovata esperienza nel settore della tutela e della promozione dei diritti delle persone con disabilità da almeno tre anni : - le organizzazioni di volontariato che si occupano delle persone con disabilità e delle loro famiglie, costituite in forma di associazione o nelle forme previste dalla legge 11 agosto 1991, n. 266, iscritte nei registri di cui all articolo 6 della medesima legge; - le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui alle sezione II del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte all anagrafe unica delle ONLUS di cui all articolo 11 del medesimo decreto legislativo; - le associazioni nazionali di promozione sociale disciplinate dalla legge n. 383 ed iscritte nei registri di cui all articolo 7 della medesima legge; - le fondazioni, le cooperative sociali, organizzazioni del privato-sociale; - le associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie; b) Amministrazioni centrali c) Regioni d) Province e) Enti locali
3 2. I soggetti candidati ad ottenere finanziamenti devono dichiarare che non verrà realizzato alcun profitto economico dall attività per la quale la domanda è stata inoltrata. 3. In caso di partenariato, uno dei partner si assumerà gli obblighi contrattuali nei confronti dell Organismo nazionale di coordinamento, mentre gli altri partner devono chiaramente indicare nelle loro lettere di impegno, il proprio accordo e il loro coinvolgimento nell esecuzione del progetto. 4. Le persone, componenti dell Organismo nazionale di coordinamento, non possono partecipare alle procedure relative alla selezione della domanda presentata dall Ente o Organismo che essi rappresentano. 5. Le persone fisiche non possono presentare domande. 0RGDOLWjHWHUPLQLGLSUHVHQWD]LRQHGHLSURJHWWL 1. I progetti devono essere presentati in duplice copia originale ed una copia conforme, firmate dal responsabile legale dell Ente o Organizzazione che presenta la domanda, per l ottenimento del cofinanziamento, secondo il modello di cui all allegato Essi debbono essere presentati all Organismo nazionale di coordinamento per l Anno Europeo delle persone con disabilità, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, via Fornovo,8 Palazzina A Roma, entro e non oltre il quarantacinquesimo (45^) giorno dalla pubblicazione dell avviso di bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. In caso di spedizione postale, la domanda si intende presentata il giorno della spedizione. A tal fine, fa fede la data del timbro dell ufficio postale accettante. All invio del progetto deve far seguito la trasmissione all ufficio dell Organismo nazionale di coordinamento di un fax, al n in cui si informa dell avvenuta trasmissione del progetto. La suddetta comunicazione ha esclusivamente funzione informativa. L organismo di coordinamento non si assume alcuna responsabilità per i progetti non pervenuti. 3. Sulla busta dovrà essere indicato Progetti Anno Europeo delle persone con disabilità : Ogni progetto deve essere predisposto sulla base dello schema dell allegato 2. 5.Ogni progetto deve essere, altresì, corredato dalla dichiarazione del legale rappresentante dell Ente presentatore che attesti, sotto la propria responsabilità, che nessuno degli Enti presentatori ha ricevuto finanziamenti comunitari o statali per il medesimo progetto. 6.Non verranno prese in considerazione le domande e verranno respinti i progetti che risulteranno: - pervenuti oltre il termine di scadenza; - mancanti sulla busta, della dicitura PROGETTO ANNO EUROPEO DELLE PERSONE CON DISABILITA 2003 ; - privi della firma del legale rappresentante sulla domanda di contributo e/o sul piano economico; - non corredati dalla documentazione obbligatoria richiesta; - presentati da soggetti diversi dagli operatori ammessi; - incompleti o carenti di dati essenziali; - non conformi per contenuti alle tipologie di iniziative di cui all articolo 2 del presente bando; 7. L Organismo nazionale di coordinamento per l anno europeo delle persone con disabilità, entro quarantacinque (45) giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione, esamina ed approva i progetti da ammettere a finanziamento e indica l importo del contributo concesso, precisando il cofinanziamento comunitario.
4 0RGDOLWjGLHURJD]LRQHGHOFRILQDQ]LDPHQWR 1. L erogazione del cofinanziamento di cui all articolo 1, si articolerà in tre tempi: a) 50% all atto della comunicazione dell approvazione del progetto; b) 25% al momento in cui le spese sostenute sono pari almeno al 30% del contributo assegnato; tale finanziamento viene erogato previa presentazione di una dettagliata relazione sullo stato di avanzamento del progetto e delle note attestanti le spese impegnate; c) il rimanente 25%, a conclusione delle attività progettuali, dietro presentazione della relazione finale da cui risulti che gli obiettivi perseguiti siano stati realizzati e a seguito dell invio di un rendiconto dettagliato corredato dalle relative note giustificative delle spese sostenute. Nelle diverse fasi di attuazione del progetto il responsabile assicura, comunque, la partecipazione finanziaria richiesta per la realizzazione della stessa. 5HVSRQVDELOLWjLQFDVRGLLQDGHPSLHQ]H 1. In caso di sospensione o di mancata esecuzione dei progetti ammessi al cofinanziamento ai sensi del presente bando di gara, a qualsiasi titolo intervenuta, la responsabilità per le relative spese già anticipate graverà esclusivamente sul soggetto proponente. Per eventuali informazioni, ritiro fac-simile della domanda, copia del formulario di presentazione, ci si può rivolgere alla Segreteria tecnica dell Organismo di coordinamento nazionale: - Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche comunitarie Ufficio Affari Sociali, Tel.06/ ; Fax: 06/ Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali D.G. per le tematiche familiari, sociali e la tutela dei diritti dei minori tel. 06/ , 06/ Fax 06/ Roma, IL PRESIDENTE IL PRESIDENTE Dott. Giovanni CAPOGNA Dott. Giovanni DAVERIO
5 $OOHJDWR Fac-simile della domanda di contributo All Organismo di coordinamento per l anno europeo 2003 C/o Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Via Fornovo, 8 Palazzina A Roma Oggetto. Domanda di contributo per progetto relativo all Anno europeo delle persone con disabilità 2003 Il sottoscritto rappresentante legale della con sede legale nel comune di indirizzo cap tel. fax avente natura giuridica di: chiede il finanziamento per un importo di ¼ precisando che l intervento è destinato alla realizzazione del progetto allegato alla presente dal titolo: Alla richiesta dovranno essere allegati i seguenti documenti: - documentazione recante i dati identificativi dell Ente richiedente, completa del certificato di iscrizione presso il Registro del Volontariato competente per territorio o copia autenticata della comunicazione all anagrafe delle ONLUS di cui all art. 11 del D.L n. 460; - copia dell atto costitutivo dell Istituzione dell Organismo ovvero autocertificazione a cura del legale rappresentante da cui risulti la data di costituzione dell associazione stessa; - copia dello Statuto vigente; - copia di documentazione di riconoscimento legale dell Organismo (Dpr) - dichiarazione a cura del legale rappresentante dell organizzazione proponente da cui risulti che il medesimo progetto non ha beneficiato e non beneficerà di altri finanziamenti. In caso di presentazione della domanda da più organismi o partenariato va indicato il nominativo del responsabile dell istituzione capofila con precisati tutti i dati di individuazione.
6 $OOHJDWR 3UHVHQWD]LRQHGHOSURJHWWR Titolo del progetto Per esteso Descrizione del progetto Obiettivi Fasi di attuazione Metodologie Principali risultati attesi
7 Coinvolgimenti dei partner Aree di intervento : - Prevenzione primaria e secondaria delle diverse forme di disabilità; - Sostegno alle famiglie con persone con disabilità; - Promozione di interventi e prassi innovative sulle problematiche del dopo di noi ; - Strategie scolastiche ed universitarie; - Integrazione lavorativa; - Accesso alla comunicazione ed informazione; - Partecipazione alla pratica sportiva; - Accessibilità; - Mobilità. $VSHWWLLQQRYDWLYLHFDUDWWHULVWLFKHVSHULPHQWDOLGHOSURJHWWR 7HPSLHIDVLGHOO LQWHUYHQWR Pianificazione tempi tecnici Singole fasi
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