Source: https://www.filodiritto.com/decreto-penale-di-condanna
Timestamp: 2020-04-09 11:26:13+00:00

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Decreto penale di condanna | Filodiritto
condanna, Opposizione, mancata comparizione
Anche il CPP della RFT, con la previsione di alcuni procedimenti speciali, persegue l’obiettivo di accelerare la definizione dei procedimenti penali; questo vale in particolare, se si tratta di reati lievi e se il quadro probatorio è univoco. È ovvio, che in questi casi le esigenze di speditezza implichino che vengano sacrificate garanzie previste nei procedimenti ordinari.
1. Mancata comparizione e inammissibilità dell’opposizione
2. Ratio del § 412 StPO
3. Presupposti per la sentenza di inammissibilità
4. “Giustificazione” della mancata comparizione
5. Improcedibilità
6. Contenuto del “Verwerfungsurteil”
7. Mezzi di gravame
8. Alcune differenze rispetto al CPP italiano
9. La “Strafverfügung” austriaca – Cenni
1. Mancata comparizione e inammissibilità
Il CPP (StPO) della RFT prevede (§§ 407 e segg.) – tra le “besonderen Arten des Verfahrens”, vale a dire, tra i procedimenti speciali – il cosiddetto Strafbefehlsverfahren, il procedimento per decreto, al quale si può ricorrere se il reato, per il quale si procede, è un “Vergehen”, cioè un reato, per il quale è prevista la pena detentiva inferiore a un anno o quella pecuniaria. Contro lo “Strafbefehl” (decreto penale di condanna), l’imputato (§ 410 StPO), ha facoltà di proporre “Einspruch” (opposizione) entro due settimane a decorrere dall’avvenuta notifica.
Tra le inammissibilità dell’opposizione contro il decreto penale di condanna, i §§ 411 e 412 StPO, elencano pure la mancata comparizione dell’imputato. Sulle conseguenze della stessa, vogliamo ora soffermarci.
Dispone il § 412 StPO, che, se all’inizio del dibattito (fissato a seguito dell’atto di opposizione), non compare né l’imputato, né il suo difensore (munito di valido mandato di rappresentanza) e se la mancata comparsa non è sufficientemente giustificata (“nicht genügend entschuldigt”), trova applicazione il § 329, commi 1, 2 e 4, StPO, vale dire, deve essere emanato un cosiddetto Verwerfungsurteil (sentenza di inammissibilità dell’opposizione).
Secondo la Corte Suprema (BGH), la mancata comparsa è giustificata in tutti i casi, in cui, tenuto conto delle circostanze, all’imputato “konnte ein Erscheinen nicht zugemutet werden” (non era esigibile la comparizione); in questo senso ved. BGH St 17, 139 (396)). Eventuali improcedibiltà ostano a un “Verwerfungsurteil” (per esempio, se è già intervenuta la prescrizione del reato).
Il “Verwerfungsurteil” è caratterizzato dal fatto che viene emanata sentenza, senza far luogo a dibattimento. Ha ritenuto il legislatore, che l’imputato non comparso e neppure rappresentato da un difensore, decade dal diritto, acché venga riesaminata la statuizione contenuta nel decreto penale di condanna; richiesta di riesame, contenuta nell’atto di opposizione.
C’è chi propende per la tesi secondo la quale il “Verwerfungsurteil dient der Beschleunigung des Verfahrens” nel senso che si ritiene che l’imputato, non comparendo di persona e non facendosi rappresentare da un difensore, intenda procrastinare il procedimento (“das Verfahren hinauszuzögern”). Il “Verwerfungsurteil”, emanato de plano, “birgt in sich” di condurre a una “sachlich unrichtigen Verfügung”, ma equiparata, per quanto concerne gli effetti, a una sentenza e produce gli stessi effetti, per il solo fatto della mancata comparizione del condannato. Altri reputano, che la mancata comparizione equivalga a una rinuncia, da parte dell’imputato, al riesame della statuizione, avverso la quale ha proposto opposizione, ma questa tesi è rimasta piuttosto isolata. Altri ancora spiegano il predetto “Verwerfungsurteil” come sanzione a carico di chi si rende colpevole di una “Nachlässigkeit” (negligenza), non comparendo (né di persona, né a mezzo difensore) all’udienza fissata a seguito del proposto “Einspruch” (opposizione).
È da notare che un “Verwerfungsurteil” può essere emanato di regola soltanto in occasione della prima udienza, ma – se vi è stata sospensione (“Aussetzung”) – anche alla successiva udienza. Se a seguito di impugnazione un precedente “Verwerfungsurteil” è stato annullato, con conseguente rimessione all’“Amtsgericht” e qualora l’imputato non compaia alla nuova udienza senza giustificato motivo, nulla osta all’emanazione di un “Verwerfungsurteil”.
Presupposto indispensabile affinché possa essere emesso di un “Verwerfungsurteil”, è che lo “Strafbefehl” sia stato ritualmente notificato e che l’opposizione sia stata proposta rispettando i requisiti formali e il temine (entro due settimane). Osta all’emanazione di un “Verwerfungsurteil”, un decreto penale di condanna passato in giudicato,
1) contro il quale è stata dichiarata ammissibile la “Verfahrenswiederaufnahme”, qualora l’imputato non compaia in occasione dell’udienza a tal fine fissata
2) oppure se l’imputato ha formalmente rinunciato all’“Einspruch” (opposizione).
Altro presupposto è che l’imputato sia stato citato (ritualmente) per il dibattimento e che, in citazione, siano state menzionate espressamente le conseguenze della mancata comparizione all’“Hauptverhandlung”. Secondo la Corte Suprema (BGH), il mancato rispetto del termine a comparire, non osterebbe alla “Verwerfung des Einspruchs” (all’inammissibilità dell’opposizione); in questo senso vedasi BGH St 24, 143. Tuttavia, la “Nichteinhaltung der Frist”, può essere di rilievo ai fini della valutazione della fondatezza della giustificazione concernente la mancata comparizione (BGH St 24, 143, 152).
4. Giustificazione della mancata comparizione
La mancata comparizione al dibattimento è giustificata, tutte le volte, in cui l’imputato, a richiesta dello stesso, è stato esentato dall’obbligo di comparizione ai sensi del § 233 StPO; alla mancata – ingiustificata – comparizione è equiparata la “Verhandlungsunfähigkeit”, che si è procurata l’imputato stesso (BGHSt 23, 331). Decisivo ai fini dell’emanazione di un “Verwerfungsurteil” è che l’imputato non sia comparso all’inizio del dibattimento. Se invece l’imputato si allontana poi, non può trovare applicazione il § 412 StPO.
Qualora l’imputato abbia fatto istanza intesa a ottenere il rinvio del dibattimento, se la stessa è stata rigettata e se all’imputato è stato comunicato, tempestivamente, il provvedimento di rigetto, la pronunzia di un “Verwerfungsurteil” è ammissibile.
Giustificata è la mancata comparizione, se nella stessa non è ravvisabile una “schuldhafte Pflichtverletzung” (violazione dell’obbligo dovuto a dolo o a colpa).
All’ingiustificata comparizione consegue l’obbligo del giudice di pronunziare “Verwerfungsurteil” (“hat zu verwerfen”). Ciò deve avvenire, anche se dal fascicolo processuale risulta l’erronea applicazione della legge materiale.
Che cosa succede, se sussiste una causa di improcedibilità? Dottrina e giurisprudenza non sono univoche in proposito. C’è chi esclude un “Verwerfungsurteil”, indipendentemente dal fatto, che l’improcedibilità sia sorta prima dell’emanazione del decreto penale di condanna o dopo, anche se la tesi più convincente è, che se del “Verfahrenshindernis” non si è tenuto conto in sede di emanazione del decreto penale di condanna, necessariamente deve essere emanato un “Verwerfungsurteil”, dato che in tal caso è superfluo esaminare il motivo della mancata comparizione dell’imputato.
Qualora sia stato erroneamente iniziato il dibattimento e ci si accorge, che non sussistono i presupposti di cui al § 412 StPO, il dibattimento deve essere interrotto e l’opposizione al decreto penale di condanna deve essere rigettata mediante sentenza. In tal modo si deve procedere, se, per esempio, ci si avvede con ritardo, che il difensore comparso è privo di valido mandato di rappresentanza dell’imputato.
Un accenno, alla fine, all’opposizione proposta dal legale rappresentante. Se l’“Einspruch” è stato proposto dallo stesso e se al dibattimento il legale rappresentante non è comparso e neppure l’imputato, deve essere emanato “Verwerfungsurteil”. Qualora compaia il solo legale rappresentante oppure soltanto l’imputato, può farsi luogo al dibattimento, senza la necessaria comparizione di entrambi.
Per quanto concerne il “Verwerfungsurteil”, il contenuto dello stesso è limitato alla costatazione che sussistono i presupposti per la revoca del decreto. Se l’imputato ha addotto motivi di giustificazione della propria mancata comparizione, gli stessi devono, ovviamente, essere esaminati prima dell’emanazione della sentenza.
Non è necessario provvedere sulle spese del procedimento in quanto non trova applicazione il § 473, 1° comma, StPO. La statuizione sulle spese, contenuta nel decreto, produce i suoi effetti fino al passaggio in giudicato.
L’imputato può proporre istanza di restituzione in termine, se l’inosservanza dello stesso è dovuta a fatto a lui non imputabile. Questa facoltà spetta all’imputato, indipendentemente dai mezzi di impugnazione. Qualora la restituzione in termine venga accordata, il “Verwerfungsurteil” perde ogni effetto; non è necessaria un’espressa revoca dello stesso (ved. RG St 61, 181).
Se l’imputato propone appello (“Berufung”) contro il “Verwerfungsurteil”, la cognizione del giudice d’appello è limitata, in linea di massima, all’esame del fatto, se nell’emanazione di tale sentenza, è stato osservato il disposto del § 412 StPO, vale a dire, se il rigetto dell’opposizione è avvenuto fondatamente.
Nuovi motivi a comprova della sussistenza di valide ragioni di giustificazione possono essere dedotti e degli stessi si deve tenere conto.
Se l’appello è fondato, il Landgericht (Tribunale) annulla il “Verwerfungsurteil” e rimette dinanzi all’“Amtsgericht” (BGHSt 36, 139), che deve fissare nuova data di udienza dinanzi a sé.
Alternativamente all’appello, l’imputato può proporre “Revision” contro la “Verwerfung” dell’opposizione. La mancanza dei presupposti di cui al § 412 StPO, deve essere dedotta mediante “Verfahrensbeschwerde” (reclamo). Al giudice della “Revision” è preclusa ogni integrazione o riesame nel merito della gravata sentenza (BGHSt 28, 384). Se l’“Amtsgericht” e il Tribunale, erroneamente, hanno ritenuto entrambi la sussistenza dei presupposti di cui al § 412 StPO, il giudice della “Revision” annulla entrambe le sentenze e rimette dinanzi ad altra sezione dell’“Amtsgericht”.
Da quanto ora esposto, risulta che contro il “Verwerfungsurteil” l’imputato, oltre a essere facoltizzato a chiedere la rimessione in termini (“Wiedereinsetzung in den vorigen Stand”), può proporre, sia appello, che “Revision” (gravame per violazione di legge).
8. Alcune differenze di disciplina rispetto il CPP italiano
Secondo il CPP italiano vigente, contro il provvedimento di inammissibilità dell’opposizione, può essere proposto soltanto ricorso per cassazione. Da notare è anche che l’articolo 461 codice di procedura penale prevede la legittimazione all’impugnazione anche della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, mentre la StPO “berechtigt” (legittima) il solo imputato all’”Einspruch” contro il “Verwerfungsurteil”.
Il provvedimento che segue la mancata, ingiustificata comparizione dell’imputato, deve essere necessariamente adottato con ordinanza, nel caso in cui l’“Einspruch” (l’opposizione) è stato proposto fuori termine o ricorre un’altra causa d’inammissibilità. Il § 411, 1° comma, StPO prevede infatti l’emanazione di un “Beschluss”, contro il quale l’imputato può proporre “sofortige Beschwerde” (reclamo immediato). In mancanza di “Beschwerde”, viene fissata udienza per il dibattimento, al termine del quale (§ 411, 4° comma, StPO) l’imputato può essere condannato anche a una pena più grave rispetto a quella comminata col decreto penale di condanna. Ciò può avvenire anche “bei unverändertem Sachverhalt”. Da questo punto di vista, la disciplina prevista dal § ora citato, è identica a quella dell’articolo 464, comma 4°, codice procedura penale.
Secondo la StPO della RFT, è escluso che l’imputato, con l’“Einspruch”, possa chiedere che si proceda secondo uno dei procedimenti speciali. Neppure è previsto che l’imputato, contestualmente all’opposizione, possa proporre domanda di oblazione.
9. La “Strafverfügung” austrica - Cenni
Per quanto concerne l’ordinamento processual-penale austriaco, anch’esso conosce un procedimento simile allo “Strafbefehlsverfahren” e al procedimento per decreto penale di condanna (di cui agli artt. 459 e segg. CPP). Si tratta del cosiddetto Mandatsverfahren, al termine del quale, su richiesta del PM, viene emanata una “Strafverfügung” (provvedimento di condanna) di competenza del “Bezirksgericht” rispettivamente del “Landesgericht” (Tribunale). Questa “Verfügung” viene emessa senza che abbia avuto luogo dibattimento (“Hauptverhandlung”).
Una caratteristica del “Mandatsverfahren” è che l’indagato, prima che venga emanata la “Strafverfügung”, deve essere informato sulle conseguenze inerenti alla “definizione” del procedimento con adozione di questo “Verfahren” e occorre una rinuncia esplicita dell’indagato alla celebrazione del dibattimento (“Hauptverhandlung”). Il “Mandatsurteil” (cioè la “Strafverfügung”), per quanto concerne il contenuto dello stesso, è molto simile a una sentenza in forma abbreviata (“Urteil in gekürzter Form”). Il giudice espone i fatti che reputa accertati (in sede di indagini) e omette una motivazione vera e propria (“Entscheidungsbegründung”).
Tra i requisiti figura l’informazione del condannato, che ha facoltà di proporre “Einspruch” (opposizione) entro 4 settimane dall’avvenuta notifica (a mani proprie). È da notare, che legittimati a proporre opposizione sono: 1) il PM, 2) il condannato, 3) la persona lesa dal reato. A tutti questi soggetti, la “Strafverfügung” deve essere notificata (o comunicata, questo vale per il PM). L’atto di opposizione non deve essere motivato; è sufficiente che dallo stesso emerga che l’opponente richiede un riesame del decreto oggetto di “Einspruch”.
Oltre all’“Einspruch”, sono ammissibili gli altri “Rechtsmittel” (impugnazioni).
La “Strafverfügung” contiene altresì l’avviso, che, in mancanza di tempestiva e rituale opposizione, questo provvedimento diventerà esecutivo. Compete al giudice dell’opposizione, esaminare se l’”Einspruch” è stato proposto in termine e da soggetto a ciò legittimato. L’inammissibilità dell’opposizione viene dichiarata mediante ordinanza (“Beschluss”), contro la quale è proponibile reclamo, “Beschwerde” (prevista dal § 87 StPO); questo reclamo ha effetto sospensivo.
Proposto tempestivo e rituale “Einspruch”, la “Strafverfügung” perde efficacia e deve essere fissata udienza per il dibattimento. Il giudice che ha emesso la “Strafverfügung”, non può partecipare, né all’”Hauptverhandlung”, né alla decisione che consegue al dibattimento del giudizio di opposizione.
Nella citazione per il dibattimento, l’imputato viene espressamente informato, che, in caso di mancata comparizione, si procederà “in seiner Abwesenheit” (in sua assenza) oppure ne verrà disposto l’accompagnamento coattivo. Se ciò non è possibile, all’imputato saranno addossate le spese causate dal rinvio dell’udienza. Il dibattimento viene fisato in modo che l’imputato (e il difensore) abbiano almeno 8 giorni per la preparazione della difesa (14 giorni, se è prevedibile che il dibattimento avrà una durata non breve).
Se l’“Einspruch” è stato proposto dal solo condannato, vige il cosiddetto “Verschlechterungsverbot” (divieto di reformatio in peius); non invece, se l’opposizione è stata proposta dal PM o dalla parte lesa.
Anche la StPO austriaca prevede, qualora l’“Einspruch” non sia potuto essere proposto con osservanza del termine di 4 settimane, la facoltà di richiedere la restituzione in termini, se sussistono i presupposti previsti dal § 346, 1° comma.
Il ricorso ai cosiddetti Mandatsverfahren in Austria - pur dopo la riforma di quest’istituto, in vigore dal 2015 – non è frequente. Così, per esempio, nel 2015, vi sono state 526 richieste da parte delle “Staatsanwaltschaften”, mentre nel 2016, il loro numero è diminuito sensibilmente (a 183). La “Entlastung”, che il legislatore si era proposto, non è avvenuta.
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References: § 412
 sentenza 
 § 412
 § 329
 sentenza 
 § 233
 § 412
 § 412
 § 473
 § 412
 § 412
 sentenza 
 § 412
 § 411
 sentenza 
 § 87
 § 346