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Timestamp: 2018-06-21 03:03:15+00:00

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CONSIDERATO CHE - la Provincia di Carbonia Iglesias, ritenendo il problema di grande importanza per il suo territorio, intende sviluppare una - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTRUZIONE DI UNA RETE INTERISTITUZIONALE TERRITORIALE DI CONCERTAZIONE PER L INDIRIZZO DELLE PERSONE VITTIME DI QUALSIASI FORMA DI VIOLENZA AL CENTRO DELLA NONVIOLENZA PROVINCIALE. L anno 2012 nel mese di maggio presso la sala conferenze della Provincia in via Mazzini, 39 a Carbonia, si sono riuniti per la firma del presente protocollo la Provincia di Carbonia Iglesias e: - Commissione Pari Opportunità - Provincia di Carbonia Iglesias - Comune di Carbonia - capofila PLUS Distretto di Carbonia - Comune di Iglesias - Capofila PLUS Distretto di Iglesias - Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Cagliari - Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Cagliari - Tribunale per i Minorenni di Cagliari - Ufficio Servizio Sociale per Minorenni di Cagliari - Tribunale di Cagliari - Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Cagliari - Questura di Cagliari - Comando provinciale dei Carabinieri di Cagliari - Comando Provinciale Guardia di Finanza - ASL 7 - Caritas Diocesana di Iglesias - MIUR USR - Uff. Scolastico Regionale per la Sardegna - Ufficio V Ambito Territoriale di Cagliari - Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cagliari - Collegio interprovinciale delle Ostetriche delle Provincie di Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra e Oristano - Ordine degli Psicologi della Sardegna - Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sardegna SARDEGNA ONLUS Associazione di volontariato per la tutela dei soggetti deboli - Associazione "Donne al traguardo" e Associazione "La Rosa Blu" - CGIL Camera del Lavoro del Sulcis Iglesiente - CISL Unione sindacale territoriale Carbonia Iglesias - UIL Unione Italiana del Lavoro di Carbonia Iglesias 1
2 PREMESSO CHE : - la violenza, in ogni sua manifestazione è presente in tutti i paesi, indipendentemente da fattori sociali, economici e culturali e, in riferimento a quella di genere, la causa principale è data dalla discriminazione che nega pari diritti a uomini e donne; - la violenza, nelle sue forme più generali e conosciute, si coniuga in: violenza fisica (maltrattamenti), sessuale (molestie, stupri, sfruttamento), economica (negazione dell accesso alle risorse economiche della famiglia), psicologica (violazione del sé), culturale ed educativa; - la violenza in ogni sua forma, si manifesta principalmente in alcuni ambiti particolari quali primariamente la famiglia, la scuola, il lavoro, verso se stessi etc. - negli ultimi anni sono aumentati esponenzialmente le denuncie in cui le vittime di violenza sono le persone portatrici di disagio sociale e/o fisico (persone con disabilità, minori in situazione di disagio sociale) e sempre più si denunciano forme di violenza riconducibili al fenomeno del bullismo in ambito scolastico e del mobbing in ambito lavorativo e dello stalking in ambito socio/relazionale; - la violenza contro chiunque deve essere nominata e riconosciuta perché possa essere svelata e affrontata, anche attraverso la costruzione di reti di relazioni in grado di sostenere concretamente le persone vittime nei loro percorsi di uscita dalla violenza; - conoscere e sapere come operare in un contesto relazionale caratterizzato dalla violenza è il primo passo per riconoscere che la violenza, in particolar modo quella agita su persone in particolari situazioni di fragilità è un problema sociale; un problema da affrontare per garantire la costruzione di una società in cui la libertà e la gioia di vivere siano la base dei rapporti che la fondano. - con deliberazione n. 133 del la Provincia di Carbonia Iglesias, ha approvato la proposta di realizzazione del "Centro per la Cultura della nonviolenza" provinciale finalizzato alla realizzazione di azioni di prevenzione e contrasto della violenza in ogni sua forma sia auto che etero diretta e in ogni ambito di manifestazione; - che in data la Provincia di Carbonia Iglesias ha affidato al Consorzio Regionale Territoriale Network Etico Onlus che opererà tramite le Coop Sociali Dimensione Umana e Isola Verde l'appalto per la realizzazione del centro per la cultura della nonviolenza che ha come finalità quella di tutelare prendere in carico, le vittime di qualsiasi tipo di violenza, offrire un servizio di informazione, supporto e consulenza per situazioni più o meno complesse. 2
3 CONSIDERATO CHE - la Provincia di Carbonia Iglesias, ritenendo il problema di grande importanza per il suo territorio, intende sviluppare una politica integrata che investa i differenti livelli e ambiti, coinvolgendo enti pubblici e organizzazioni di volontariato e del privato sociale con l'obiettivo di fronteggiare tutti gli aspetti che riguardano la violenza, dalla prevenzione alle azioni di contrasto fino alla protezione delle vittime; - che le Istituzione e gli Organismi sopraelencati concordano nella valutazione circa la rilevanza della problematica della violenza, considerandolo un grave problema sociale che richiede di essere fronteggiato da un impegno congiunto, tanto sul piano politico quanto su quello operativo; - gli interventi da avviare dovranno valorizzare le azioni già promosse dalle realtà che a vario titolo si occupano del problema della violenza e realizzare momenti di confronto fra le stesse realtà per la condivisione degli obiettivi e delle linee di azione - che i rappresentanti dei vari nodi della rete, in base alle specifiche professionalità e competenze, intendono impegnarsi per l'attivazione di un proficuo lavoro di rete territoriale integrata; - a tal fine si è evidenziata la necessità di definire le modalità collaborative per contrastare il fenomeno della violenza in ogni sua forma attraverso uno specifico protocollo d intesa che coerentemente con le finalità proprie di ogni soggetto, costituisca il tavolo raccordo per realizzare interventi di formazione e costituire reti fra i diversi soggetti che operano per combattere la violenza - tale accordo dovrebbe prevedere la costituzione di un Tavolo Tecnico di Coordinamento, ove nel confronto tra tutti i componenti e tramite l ausilio del Centro come risposta immediata alla presa in carico della richiesta diretta o indiretta, dia risposta alla necessità di: 1. prevedere una particolare attenzione al primo contatto con la persona vittima di violenza o maltrattamento, vissuti spesso per molti anni nel segreto e nel silenzio dando risposta ai suoi bisogni di ascolto, accoglienza, empatia, sostegno nello svelamento del maltrattamento; 2. definire le modalità di raccolta dei dati e di periodici confronti; 3. confrontare le rispettive modalità operative per ottimizzare le risposte; 4. mettere a conoscenza di tutti gli operatori del Protocollo dell esistenza e delle modalità operative del Centro a supporto delle vittime che, oltre la presa in carico globale, si occupa tra l altro di indirizzare con competenza ai diversi servizi, per avviare adeguate ed efficaci risposte. 3
4 LE PARTI CONVEGNONO QUANTO SEGUE: Art.1 Finalità Il presente Protocollo è finalizzato alla condivisione di modalità operative e gestione in rete territoriale integrata di percorsi di accoglienza, sostegno e di uscita dalla violenza anche attraverso la formalizzazione di un Tavolo tecnico di coordinamento per l indirizzo delle persone vittime di qualsiasi forma di violenza al Centro provinciale, il quale, oltre a fornire una risposta efficace e di presa in carico immediata, fungerà da raccordo per la costituzione di una rete provinciale contro la violenza e si occuperà del consolidamento della rete dei soggetti impegnati sul campo e firmatari del presente protocollo per garantire il monitoraggio del fenomeno e per costruire una società non violenta Art.2 - Destinatari Vittime di violenza residenti nel territorio della provincia di Carbonia Iglesias o temporaneamente dimoranti. Art.3 - Attività previste Il tavolo sarà chiamato a definire un piano di intervento contro la violenza nel territorio provinciale di Carbonia Iglesias affinché tutti i soggetti che vengano in qualche modo a conoscenza di fenomeni di violenza possano indirizzare le vittime al Centro per una presa in carico adeguata, immediata, efficace e globale, con la collaborazione ed il raccordo con i servizi competenti per le particolarità di ciascuna vittima. Inoltre il Tavolo, si impegnerà, attraverso i soggetti firmatari e ciascuno nei propri ambiti di competenza, a: A) (per quanto concerne la Conoscenza e monitoraggio del fenomeno) a. Istituire con il Centro della nonviolenza Provinciale un sistema di raccolta dei dati condiviso volto a far emergere l evoluzione del fenomeno in provincia e a verificare l utilizzo ed efficacia delle azioni di contrasto intraprese (protocolli, sensibilizzazione, assistenza e ascolto); b. Monitorare l utilizzo e l efficacia del protocollo operativo stabilito e condiviso per l invio delle vittime al Centro della noniviolenza provinciale, soprattutto per quei soggetti firmatari più direttamente coinvolti nello svelamento e nella scoperta della violenza cosiddetta sommersa ( le ASLattraverso i prontro soccorso, l arma dei Carabinieri, etc..); B) (per quanto concerne l Informazione e sensibilizzazione): a. promuovere campagne informative a livello provinciale anche con l utilizzo di materiali in cui le 4
5 modalità di funzionamento del Centro e i servizi offerti per il contrasto e la presa in carico; b. promuovere momenti di confronto, aggiornamento e formazione per gli operatori della rete e degli attori comunque coinvolti nella prevenzione e contrasto al fenomeno a livello provinciale; c. intervenire con campagne di informazione presso le scuole, in collaborazione con le associazioni impegnate sul tema e gli ordini e associazioni professionali degli operatori sociosanitari e legali rispetto agli interventi promossi nell ambito del presente protocollo, anche attraverso l inserimento della tematica nella programmazione integrata dei P.L.U.S. (Piani Locali Unitari Servizi alla Persona) prevedendo occasioni di sensibilizzazione sul tema degli operatori dei vari servizi; C) Ogni altra attività di prevenzione e contrasto del fenomeno che i sottoscrittori riterranno opportuno avviare nella propria sfera di competenza per il raggiungimento delle finalità del presente Protocollo. Art.4 - Parti aderenti coinvolte e relative attività Il tavolo coinvolge le agenzie, gli enti, gli ordini e le associazioni pubbliche e private del territorio provinciale impegnate nel settore ed afferenti agli ambiti della legalità, della sicurezza, della salute, dell accoglienza e della protezione. Nei limiti delle risorse a disposizione e della propria autonomia organizzativa, le parti aderenti, in attuazione delle procedure stabilite dal presente protocollo, si impegnano a: Provincia di Carbonia Iglesias Si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento 1. coordinare il tavolo tecnico per la promozione della rete provinciale contro la violenza e al consolidamento della rete dei soggetti impegnati sul campo per garantire il monitoraggio del fenomeno, la tutela delle vittime ed il contrasto a tutte le forme di violenza favorendo l integrazione a livello gestionale e inter-istituzionale delle parti coinvolte; 2. promuovere interventi formativi ed informativi per sensibilizzare l opinione pubblica sui temi della violenza di genere ed informare le potenziali vittime dei loro diritti e dei servizi loro offerti nel territorio dalle realtà di intervento. Commissione Pari Opportunità Provincia di Carbonia Iglesias La Commissione per le Pari Opportunità intende partecipare con la prevenzione dello stalking, alla 5
6 prevenzione del mobbing, al contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, attraverso iniziative culturali e di comunicazione volte a valorizzare quanto più possibile le politiche di genere attraverso Convegni, Seminari e corsi per la difesa personale. Comuni di Carbonia, Iglesias e tutti i comuni dei due PLUS Si impegnano a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli obiettivi condivisi, garantendo costantemente il proprio intervento in rete. Si propongono di: 1. promuovere, sostenere e gestire iniziative, in raccordo e concertazione con le attività promosse dal Centro Provinciale, volte a favorire la cultura della nonviolenza 2. collaborare col Centro Provinciale e gli altri soggetti firmatari a momenti coordinati di formazione degli operatori coinvolti nell accoglienza, consulenza, orientamento e presa in carico delle persone che subiscono violenza, e che fanno richiesta di presa in carico direttamente o tramite il Centro; 3. sostenere le metodologie promosse dal Centro finalizzate anche a decifrare bisogni, aspettative, difficoltà dei singoli soggetti coinvolti negli eventi di violenza nella comunità locale ove si sono verificati; 4. realizzare, tramite l attività di raccordo del Centro, un integrazione tra interventi sanitari, sociosanitari e sociali per assicurare una presa in carico globale dell'utenza da inviare e/o inviata al Centro. I Comuni verranno rappresentati nel tavolo tecnico in misura di un rappresentante per Distretto. Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Cagliari Si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento 1. collaborare con i soggetti della rete per consentire un costante monitoraggio del fenomeno; 2. favorire la partecipazione di propri operatori a momenti di formazione promossi dalla Provincia di Carbonia Iglesias attraverso gli operatori del Centro per la definizione di buone prassi in grado di garantire tempestività negli interventi e modalità operative e che promuovano nelle vittime il contatto con il Centro per la presa in carico ed il sostegno. Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Cagliari In virtù del potere di coordinamento delle indagini sui Procuratori della Repubblica del Distretto ex art. 6
7 18 bis disp. att. C.p.p. e alla luce del disposto di cui all'art. 58 C.p.p., per cui egli "dispone di tutte le Sezioni di polizia giudiziaria istituite nel Distretto", si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli obiettivi condivisi, garantendo costantemente il proprio intervento in rete. Si propone di: promuovere un costante rapporto ed a favorire la sinergia fra tutte le Procure della Repubblica e le Forze di polizia operanti sul territorio, al fine precipuo di individuare le migliori prassi per ottenere criteri condivisi e omogenei nelle diverse fasi di approccio alle vittime della violenza e nelle successive indagini in materia. Tribunale di Cagliari Il Tribunale Ordinario di Cagliari svolge nell'ambito delle sue competenze istituzionali, civili, penali e di volontaria giurisdizione, un'azione di contrasto e di prevenzione rispetto ad ogni forma di violenza. S'impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento effettuare una supplementare attività di analisi del fenomeno, di sensibilizzazione e di informazione anche al fine di individuare e promuovere le migliori prassi dirette alla riduzione del fenomeno. Tribunale per i Minorenni di Cagliari Si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento sostenere, per quanto di competenza, gli interventi di informazione e sensibilizzazione sul tema. Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Cagliari Si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento sostenere, per quanto di competenza, gli interventi di informazione e sensibilizzazione sul tema. Ufficio Servizio Sociale per Minorenni di Cagliari Si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento sostenere, per quanto di competenza, gli interventi di informazione e sensibilizzazione sul tema. Questura di Cagliari La Questura di Cagliari, anche attraverso le sue articolazioni territoriali, tenendo presente il quadro di riferimento normativo di cui al D.L. 23 febbraio 2009 n.11 convertito con legge 23 aprile 2009 n.38, in 7
8 premessa citato, con particolare riguardo, per quanto concerne le finalità del presente protocollo, si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento 1. sensibilizzare adeguatamente i propri operatori in occasione di acquisizione di notizie di reato relative ad episodi di violenza e a promuovere la partecipazione a momenti di formazione promossi dalla Provincia di Carbonia Iglesias attraverso gli operatori del Centro per la definizione di buone prassi in grado di garantire tempestività negli interventi e modalità operative che incentivino l emersione del fenomeno e che promuovano nelle vittime il contatto con il Centro per la Presa in carico ed il sostegno 2. favorire la partecipazione dei propri operatori a momenti di formazione ed aggiornamento promossi nell'ambito delle attività sviluppate in tal senso dal presente protocollo; 3. nel rispetto del segreto istruttorio e d'ufficio e delle disposizioni di tutela della riservatezza, fornire gli elementi e di dati necessari alla raccolta ed elaborazione delle statistiche relative all'andamento del fenomeno, al fine di consentire un costante monitoraggio dello stesso; 4. fornire alla vittima tutte le informazioni relative al Centro antiviolenza Provinciale Comando provinciale dei Carabinieri di Cagliari Il Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari, anche attraverso le sue articolazioni territoriali, tenendo presente il quadro di riferimento normativo di cui al D.L. 23 febbraio 2009 n.11 convertito con legge 23 aprile 2009 n.38, in premessa citato, con particolare riguardo, per quanto concerne le finalità del presente protocollo, si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli obiettivi condivisi, garantendo costantemente il proprio intervento in rete. Si propone di: 1. sensibilizzare adeguatamente i propri operatori in occasione di acquisizione di notizie di reato relative ad episodi di violenza e a promuovere la partecipazione a momenti di formazione promossi dalla Provincia di Carbonia Iglesias attraverso gli operatori del Centro per la definizione di buone prassi in grado di garantire tempestività negli interventi e modalità operative che incentivino l emersione del fenomeno e che promuovano nelle vittime il contatto con il Centro per la presa in carico ed il sostegno; 2. nel rispetto del segreto istruttorio e d'ufficio e delle disposizioni di tutela della riservatezza, fornire - attraverso la Prefettura di Cagliari - gli elementi ed i dati necessari alla raccolta ed elaborazione delle statistiche relative all'andamento del fenomeno, al fine di consentire un costante monitoraggio dello stesso; 3. fornire alla vittima tutte le informazioni relative al Centro della nonviolenza Provinciale. 8
9 Comando Provinciale Guardia di Finanza Il Comando Provinciale Guardia di Finanza anche attraverso le sue articolazioni territoriali, tenendo presente il quadro di riferimento normativo di cui al D.L. 23 febbraio 2009 n.11 convertito con legge 23 aprile 2009 n.38, in premessa citato, con particolare riguardo, per quanto concerne le finalità del presente protocollo, si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli obiettivi condivisi, garantendo costantemente il proprio intervento in rete. Si propone di: 1. sensibilizzare adeguatamente i propri operatori in occasione di acquisizione di notizie di reato relative ad episodi di violenza e a promuovere la partecipazione a momenti di formazione promossi dalla Provincia di Carbonia Iglesias attraverso gli operatori del Centro per la definizione di buone prassi in grado di garantire tempestività negli interventi e modalità operative che incentivino l emersione del fenomeno e che promuovano nelle vittime il contatto con il Centro per la Presa in carico ed il sostegno 2. favorire la partecipazione dei propri operatori a momenti di formazione ed aggiornamento promossi nell'ambito delle attività sviluppate in tal senso dal presente protocollo; 3. nel rispetto del segreto istruttorio e d'ufficio e delle disposizioni di tutela della riservatezza, fornire gli elementi e di dati necessari alla raccolta ed elaborazione delle statistiche relative all'andamento del fenomeno, al fine di consentire un costante monitoraggio dello stesso; 4. fornire alla vittima tutte le informazioni relative al Centro antiviolenza Provinciale. ASL 7 Si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento 1. accogliere, assistere e garantire la presa in carico integrata sociale e sanitaria vittime di violenza in stretta collaborazione con gli attori del protocollo d intesa. 2. promuovere la progettazione e organizzazione di specifici interventi formativi finalizzati ad aumentare la sensibilità e le conoscenze di tutti gli operatori che possono venire in contatto con le persone che hanno subito violenze. 3. a promuovere la partecipazione dei propri operatori a momenti di formazione promossi dalla Provincia di Carbonia Iglesias attraverso gli operatori del Centro per la definizione di buone prassi in grado di garantire tempestività negli interventi e modalità operative che incentivino l emersione del fenomeno e che promuovano nelle vittime il contatto con il Centro per la Presa in carico ed il sostegno 9
10 4. curare la raccolta e la elaborazione dei dati relativi al fenomeno, allo scopo di collaborare all attività di monitoraggio dello stesso e di disporre di dati certi circa il suo andamento nel tempo, nel rispetto della privacy delle persone interessate. Caritas diocesana di Iglesias Si propone di: 1. promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sui servizi offerti dal centro Provinciale; 2. divulgare presso i propri assistiti nonché presso i propri operatori questo protocollo operativo affinché possano attivare direttamente e/o fornire alle vittime tutte le informazioni utili per ricevere assistenza adeguata attraverso il lavoro del Centro Provinciale e la rete di interventi dallo stesso predisposta in caso di violenza;. Inoltre la Caritas si impegna a sostenere la rete operativa di emergenza del Centro accogliendo, in situazioni di estrema emergenza e necessità vittime di violenza, anche con minori a seguito, qualora sia pervenuta al Centro una richiesta di intervento immediata da parte della vittima e/o delle forze dell ordine, e qualora ci siano i presupposti per una presa in carico urgente ed immediata, ferma restando la prassi da parte del Centro dell attivazione immediata della rete di presa in carico con i servizi di competenza territoriali. Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cagliari Si impegna a collaborare con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento 1. divulgare presso i propri iscritti questo protocollo operativo affinché possano attivare direttamente e/o fornire alle vittime tutte le informazioni utili per ricevere assistenza adeguata attraverso il lavoro del Centro Provinciale e la rete di interventi dallo stesso predisposta in caso di violenza di genere e sui minori; 2. sensibilizzare i propri iscritti sulla necessità che il medico, ogni qual volta entri in contatto con una supposta vittima di violenza di genere e dopo aver soddisfatto le immediate necessità di cura, deve operare, previo consenso, affinché le possibilità di aiuto che la rete e il Centro presente nel territorio offre vengano messe in atto e valuti l opportunità di attivare direttamente i servizi e le istituzioni interessate; 3. promuovere in collaborazione con gli altri soggetti firmatari incontri periodici di formazione degli operatori della rete per favorire i necessari processi di integrazione, per definire i rispettivi ambiti di intervento, per accrescere la conoscenza del fenomeno nella realtà di riferimento; 10
11 4. collaborare con gli altri soggetti firmatari alla promozione di interventi formativi ed informativi rivolti ai cittadini per sensibilizzare tutti su questo importante problema sociale e sanitario e fornire, nel contempo, strumenti di supporto alle potenziali vittime portandole a conoscenza dei loro diritti e dei servizi loro offerti nel territorio. Collegio Professionale Interprovinciale delle Ostetriche delle Provincie di Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra e Oristano Si impegna a strutturare e coordinare costantemente il proprio intervento in rete con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli scopi dello stesso. Si propone di: 1. diffondere presso i propri iscritti l'informazione sull'esistenza del protocollo di intesa, sulla rete di collaborazione e sulle azioni previste per la presa in carico da parte del Centro provinciale per le persone che subiscono violenza; 2. partecipare alla progettazione e all'organizzazione di eventi formativi finalizzati a dare risposte multidisciplinari alla complessità del fenomeno, rivolti ai vari soggetti che operano per contrastare la violenza. Ordine degli Psicologi di Cagliari Si impegna a strutturare e coordinare costantemente il proprio intervento in rete con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli scopi dello stesso. Si propone di: divulgare presso i propri iscritti la conoscenza dell esistenza del protocollo operativo e del Centro Provinciale, per un adeguato indirizzo verso i propri assistiti vittime di violenza, e della rete di interventi dallo stesso Centro predisposti, al fine di sensibilizzarli al problema e metterli in grado di usufruire della rete creata. Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sardegna Si impegna a strutturare e coordinare costantemente il proprio intervento in rete con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli scopi dello stesso. Si propone di: 1. divulgare presso i propri iscritti la conoscenza del protocollo, al fine di sensibilizzarli al problema e metterli in grado di usufruire della rete creata; 2. collaborare alla promozione di incontri periodici di formazione degli Assistenti Sociali con riferimento alle aree di competenza degli altri operatori messi in rete (sanitari, forze dell Ordine, associazioni, Magistratura etc..) per accrescere la conoscenza dell ambito d intervento degli altri operatori, al fine di integrare al meglio il singolo intervento, definire i rispettivi ambiti, intensificare le collaborazioni in esecuzione del presente protocollo; 11
12 3. collaborare con gli operatori del Centro Provinciale e gli altri soggetti firmatari a momenti coordinati di formazione degli operatori coinvolti nell accoglienza,consulenza, orientamento e presa in carico delle persone vittime di violenza. MIUR USR - Uff. Scolastico Regionale per la Sardegna - Ufficio V Ambito Territoriale di Cagliari Si impegna a strutturare e coordinare costantemente il proprio intervento in rete con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli scopi dello stesso. Si propone di: 1. divulgare l esistenza del protocollo operativo e della rete di interventi in caso di violenza. 2. Portare a conoscenza di tutto il personale scolastico l iniziativa, sensibilizzandoli al problema e mettendoli in grado di usufruire della rete che si sta creando. 3. Promuovere incontri di formazione periodici degli operatori, con riferimento alle aree di competenza degli altri operatori messi in rete (sanitari, forze dell ordine, associazioni convenzionate che offrono strutture di accoglienza, magistrati, assistenti sociali), per accrescere la conoscenza dell ambito di intervento, intensificare le collaborazioni in esecuzione del protocollo operativo che verrà firmato e condiviso. 4. Promuovere con più efficacia la conoscenza delle leggi e norme che disciplinano la tutela delle vittime dei reati di violenza. 5. Promuovere l'informazione e la sensibilizzazione del personale scolastico, tramite l'inserimento nel sito web istituzionale delle azioni programmate interistituzionali in base al SARDEGNA ONLUS Associazione di volontariato per la tutela dei soggetti deboli Si impegna e si propone di porre in atto iniziative con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli obiettivi e scopi dello stesso. A tal fine si propone di : 1. Divulgare l esistenza del protocollo operativo e del Centro Provinciale per la cultura della Nonviolenza attraverso i propri soci e la rete con cui interagisce. 2. Informazione e divulgazione delle iniziative attraverso Social News mensile cartaceo e attivo su sito di è proprietario. 3. Promuovere incontri di formazione informazione nei confronti degli operatori di settore coinvolti, dei giovani in ambito scolastico e non solo onde diffondere la cultura della non violenza e di educare alla legalità con l intervento dei propri soci esperti giuridici, psicologi e psichiatri tecnici di settore per prevenire il fenomeno. 12
13 Associazionie "Donne al Traguardo" e Associazione "La Rosa Blu" Si impegnano a strutturare e coordinare costantemente il proprio intervento in rete con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli scopi dello stesso. Si propongono di: 1. promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sui servizi offerti dal centro Provinciale; 2. divulgare presso i propri iscritti questo protocollo operativo affinché possano attivare direttamente e/o fornire alle vittime tutte le informazioni utili per ricevere assistenza adeguata attraverso il lavoro del Centro Provinciale e la rete di interventi dallo stesso predisposta in caso di violenza; 3. programmare e e realizzare una capillare opera di sensibilizzazione del territorio sui temi della violenza. 4. contrastare la violenza attraverso la prevenzione offrendo a donne e uomini, ragazze e ragazzi, opportunità e strumenti che permettano a ciascuno di far maturare la consapevolezza della gravità del problema della violenza sulle donne; 5. diffondere le iniziative del Centro Antiviolenza CGIL Camera del Lavoro Sulcis Iglesiente Si impegna a strutturare e coordinare costantemente il proprio intervento in rete con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli scopi dello stesso. Si propone di: 1. divulgare presso i propri iscritti la conoscenza del protocollo, al fine di sensibilizzarli al problema e metterli in grado di usufruire della rete creata, tramite la presa in carico da parte del Centro; 2. sostenere la realizzazione dell informazione e disseminazione del modello d'intervento promosso nell'ambito del presente protocollo; 3. contribuire, per quanto di competenza, all attuazione di interventi e strategie volte a favorire la tutela e l'inserimento lavorativo delle persone vittime di violenza, nell ottica della difesa della dignità e dei diritti della persona umana e di contrasto alle discriminazioni di genere; 4. mettere in rete le competenze acquisite in materia CISL Unione sindacale territoriale Carbonia Iglesias Si impegna a strutturare e coordinare costantemente il proprio intervento in rete con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli scopi dello stesso. Si propone di: 1. divulgare presso i propri iscritti la conoscenza del protocollo, al fine di sensibilizzarli al 13
14 problema e metterli in grado di usufruire della rete creata, tramite la presa in carico da parte del Centro; 2. sostenere la realizzazione dell informazione e disseminazione del modello d'intervento promosso nell'ambito del presente protocollo; 3. contribuire, per quanto di competenza, all attuazione di interventi e strategie volte a favorire la tutela e l'inserimento lavorativo delle persone vittime di violenza, nell ottica della difesa della dignità e dei diritti della persona umana e di contrasto alle discriminazioni di genere; 4. mettere in rete le competenze acquisite in materia UIL Unione Italiana del Lavoro Carbonia Iglesias Si impegna a strutturare e coordinare costantemente il proprio intervento in rete con le altre istituzioni firmatarie del presente protocollo per il raggiungimento degli scopi dello stesso. Si propone di: 1. divulgare presso i propri iscritti la conoscenza del protocollo, al fine di sensibilizzarli al problema e metterli in grado di usufruire della rete creata, tramite la presa in carico da parte del Centro; 2. sostenere la realizzazione dell informazione e disseminazione del modello d'intervento promosso nell'ambito del presente protocollo; 3. contribuire, per quanto di competenza, all attuazione di interventi e strategie volte a favorire la tutela e l'inserimento lavorativo delle persone vittime di violenza, nell ottica della difesa della dignità e dei diritti della persona umana e di contrasto alle discriminazioni di genere; 4. mettere in rete le competenze acquisite in materia. Art.5 Modalità di sottoscrizione e verifica Il presente Protocollo di intesa è aperto all adesione degli altri enti, organizzazioni e associazioni che ne condividano gli obiettivi e che siano in grado di apportare un valore aggiunto rispetto ai temi e alle attività proprie del tavolo. Le adesioni si attueranno mediante formale richiesta così come il recesso. Le adesioni e le disdette di cui al paragrafo precedente vanno indirizzate alla Provincia. Qualora si rilevino trasformazioni del fenomeno che richiedono modifiche e/o integrazioni del protocollo, il Tavolo le sottopone alla valutazione delle parti che hanno aderito al protocollo e che potranno accertarle in forma scritta, rendendole immediatamente operative. Art.6 - Durata Il presente protocollo, ha la durata di un anno a decorrere dalla sottoscrizione e si intende tacitamente rinnovato salva manifestazione contraria dei singoli sottoscrittori. 14
15 Art.7 - Rappresentanza La rappresentanza esterna è assunta, in accordo con i soggetti firmatari del presente protocollo, di volta in volta dall Assessorato alle politiche sociali della Provincia Carbonia Iglesias. Art.8- Monitoraggio e valutazione dell intervento Il tavolo tecnico che collaborerà alla realizzazione del presente protocollo si occuperà di monitorare e verificare l'applicazione del presente accordo, in riferimento all'efficacia delle modalità organizzative poste in essere e in riferimento all'andamento di attuazione dello stesso, rilevando e segnalando se necessario eventuali disfunzionamenti. A conclusione della durata del presente protocollo, sarà redatta, a cura della Provincia, una relazione sulle attività svolte, con un analisi degli obiettivi raggiunti, delle attività realizzate in funzione degli obiettivi ancora da raggiungere, delle pratiche sperimentate e delle difficoltà incontrate. La relazione sarà oggetto di discussione all interno del tavolo per ri-orientare gli obiettivi e affrontare le difficoltà. Art.9 - Copertura finanziaria Il presente accordo non comporta alcun onere finanziario a carico dei sottoscrittori, salvo diversa disposizione assunta dai singoli nell esercizio della propria autonomia decisionale. Letto, confermato e sottoscritto. Per: Provincia di Carbonia Iglesias Provincia di Carbonia Iglesias - Commissione Pari Opportunità Comune di Carbonia - capofila PLUS Distretto di Carbonia Comune di Iglesias - Capofila PLUS Distretto di Iglesias Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Cagliari Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Cagliari Tribunale per i Minorenni di Cagliari Ufficio Servizio Sociale per Minorenni di Cagliari 15
16 Tribunale di Cagliari Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Cagliari Questura di Cagliari Comando provinciale dei Carabinieri di Cagliari Comando Provinciale Guardia di Finanza ASL 7 Caritas Diocesana di Iglesias MIUR USR - Uff. Scolastico Regionale per la Sardegna - Ufficio V Ambito Territoriale di Cagliari Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cagliari Collegio interprovinciale delle Ostetriche delle Provincie di Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra e Oristano Ordine degli Psicologi della Sardegna Ordine degli Assistenti Sociali della Regione SARDEGNA ONLUS Associazione di volontariato per la tutela dei soggetti deboli Associazione "Donne al traguardo" e Associazione "La Rosa Blu" CGIL Camera del Lavoro del Sulcis Iglesiente CISL Unione sindacale territoriale Carbonia Iglesias UIL Unione Italiana del Lavoro di Carbonia Iglesias 16
concretamente le donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza; - conoscere e sapere come operare in un contesto relazionale caratterizzato dalla
PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO INTERISTITUZIONALE PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE AD AZIONI DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE L anno 2010 addì

References: Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 art. 6
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.9