type
stringclasses
6 values
year
stringlengths
4
4
rubrica
stringlengths
0
85
emettitore
stringlengths
0
307
intestazione
stringlengths
31
63
url
stringlengths
147
178
title
stringlengths
0
725
note
stringlengths
0
994
subtitle
stringlengths
0
1.2k
subsubtitle
stringlengths
35
91.1k
text
stringlengths
0
27.9M
Parte Seconda
2022
Altri annunzi
Concessioni di derivazione di acque pubbliche
Parte Seconda n. 64 del 4-6-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-06-04&atto.codiceRedazionale=TX22ADF6511
PROVINCIA DI VITERBO
(GU Parte Seconda n.64 del 4-6-2022)
Richiesta di concessione di piccola derivazione d'acqua pluriennale La Ditta Falesiedi Barbara in data 07/06/2019 ha chiesto la concessione di l/s 5 di acqua da pozzo in comune di Montalto di Castro località Strada delle Quercette, al foglio 26 part 205 per uso irriguo. Il dirigente avv. Francesca Manili TX22ADF6511
Contratti
2014
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 94 del 20-8-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-08-20&atto.codiceRedazionale=T14BFF14480
COMUNE DI CASTELVETRO PIACENTINO
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.94 del 20-8-2014)
Avviso di gara per estratto - CIG 58340011ED SEZIONE I: Il Comune di Castelvetro Piacentino, Piazza Emilio Biazzi n.1 29010 Castelvetro Piacentino (PC), Tel 0523-257611, fax 0523-824734, mail lpubblici@comune.castelvetro.pc.it, SEZIONE II: indice procedura ristretta ex artt. 3 c.38, 54, 55, 81 e 83 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., per la fornitura di uno scuolabus. Importo a base d'asta euro 87.500,00. SEZIONE IV: L'appalto sarà aggiudicato all'offerta economicamente più vantaggiosa con i criteri di cui al bando integrale disponibile presso gli uffici comunali o sul sito www.comune.castelvetro.pc.it - La richiesta di partecipazione alla gara dovrà pervenire al Comune - Ufficio Protocollo, all'indirizzo di cui sopra, entro le ore 12,00 del 17 settembre 2014. Il responsabile del servizio tecnico manutentivo geom. Vittorio Galvani T14BFF14480
Concorsi
2016
AZIENDE SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE
AZIENDA UNITA' LOCALE SOCIO SANITARIA N. 21 DI LEGNAGO
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 82 del 14-10-2016
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-10-14&atto.codiceRedazionale=16E05250
AZIENDA UNITA' LOCALE SOCIO SANITARIA N. 21 DI LEGNAGO
CONCORSO (scad. 14 novembre 2016)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di dirigente medico di Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza. (GU n.82 del 14-10-2016)
È indetto il concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di dirigente medico di Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza. Il termine per la presentazione delle domande, redatte su carta semplice e corredate dei documenti prescritti, scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il testo integrale del succitato concorso è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 92 del 23 settembre 2016 ed è inoltre disponibile presso la Sezione gestione giuridica e previdenziale del Servizio risorse umane dell'Azienda ULSS n. 21 di Legnago (Verona) - Via Gianella, 1 - tel. 0442 622564/622316/622402, oppure sul sito www.aulsslegnago.it
Serie Generale
2000
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLA SANITA'
Serie Generale n. 91 del 18-4-2000
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-04-18&atto.codiceRedazionale=000A4069&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SANITA'
DECRETO 3 aprile 2000
Sospensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio della specialita' medicinale per uso umano "Ciproxin". (GU Serie Generale n.91 del 18-04-2000)
IL DIRIGENTE dell'ufficio V del Dipartimento per la valutazione dei medicinali e la farmacovigilanza Visto il decreto legislativo 18 febbraio 1997, n. 44, art. 1, lettera h), che sostituisce l'art. 19 del decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive integrazioni e modificazioni; Visto il decreto ministeriale del 27 dicembre 1996, n. 704; Visto il decreto con il quale questa amministrazione ha autorizzato l'immissione in commercio della specialità medicinale indicata nella parte dispositiva del presente decreto; Vista la comunicazione del 25 febbraio 2000, della ditta Bayer S.p.a.; Decreta: L'autorizzazione all'immissione in commercio della sottoelencata specialità medicinale di cui è titolare la ditta Bayer S.p.a. è sospesa ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178, così come sostituito dall'art. 1, lettera h), secondo comma, del decreto legislativo 18 febbraio 1997, n. 44. Specialità medicinale: CIPROXIN. Confezione: 1 flacone infusione IV 100 mg/50 ml. A.I.C. n. 026664033. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e notificato in via amministrativa alla ditta interessata. Roma, 3 aprile 2000 Il dirigente: Guarino
Serie Generale
2004
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Serie Generale n. 222 del 21-9-2004
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-09-21&atto.codiceRedazionale=04A09131&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 6 settembre 2004
Scioglimento della societa' cooperativa «Kaleidoscoop Societa' cooperativa a r.l.», in Bologna. (GU Serie Generale n.222 del 21-09-2004)
IL DIRETTORE PROVINCIALE DEL LAVORO di Bologna Visto l'art. 2545-septiesdecies del codice civile come introdotto dall'art. 8 del decreto legislativo n. 6 del 17 gennaio 2003; Visto l'art. 11 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato n. 1577 del 14 dicembre 1947, e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la legge 17 luglio 1975, n. 400, art. 2; Visto il decreto legislativo 3 luglio 1999, n. 300; Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 175/2000; Vista la convenzione sottoscritta in data 30 novembre 2001 dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministero delle attività produttive; Visto il decreto legislativo n. 220 del 2 agosto 2002; Visto il decreto del direttore generale della cooperazione del 6 marzo 1996 che decentra alle direzioni provinciali del lavoro - servizio politiche del lavoro l'adozione del provvedimento di scioglimento senza nomina di commissario liquidatore delle società cooperative di cui siano stati accertati i presupposti indicati nell'art. 2544 del codice civile, primo comma, ora novellato dal 1° gennaio 2004 dall'art. 2545-septiesdecies del codice civile; Vista la relazione ispettiva del 16 agosto 2000 nella quale l'ispettore ha proposto lo scioglimento d'ufficio senza nomina di liquidatore della società cooperativa «Kaleidoscoop Società cooperativa a r.l.», con sede in Bologna; Decreta lo scioglimento senza far luogo a nomina del commissario liquidatore ai sensi e per gli effetti dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile come modificato dal decreto legislativo n. 6/2003, della società cooperativa «Kaleidoscoop Società cooperativa a r.l.», con sede in Bologna, costituita con rogito notaio dott. Stame Federico in data 3 novembre 1989, tribunale di Bologna, BUSC n. 4028/244388. Il presente decreto verrà trasmesso al Ministero della giustizia, Ufficio pubblicazioni leggi e decreti, per la conseguente pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Bologna, 6 settembre 2004 Il direttore provinciale: Casale
Serie Generale
2003
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELLA SALUTE
Serie Generale n. 241 del 16-10-2003
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-10-16&atto.codiceRedazionale=03A11223&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SALUTE
COMUNICATO
Modificazione dell'autorizzazione all'immissione in commercio di alcune confezioni della specialita' medicinale per uso umano «Eptadone». (GU Serie Generale n.241 del 16-10-2003)
Estratto provvedimento di modifica di A.I.C. n. 492 del 18 settembre 2003 Specialità medicinale: EPTADONE. Societa': L. Molteni e C. dei f.lli Alitti società di esercizio S.p.a. strada statale n. 67 Tosco-Romagnola - 50018 frazione Granatieri - Scandicci (Firenze). Confezioni: IM 5 fiale 1 ml 10 mg - A.I.C. n. 006105011; 1 flaconcino OS 20 mg 20 ml - A.I.C. n. 006105023; 1 flaconcino OS 10 mg 20 ml - A.I.C. n. 006105035; 1 flaconcino OS 5 mg 20 ml - A.I.C. n. 006105047; flaconcino OS 40 mg/40 ml - A.I.C. n. 006105050; flaconcino OS 80 mg/80 ml - A.I.C. n. 006105062. Oggetto provvedimento di modifica: richiesta prolungamento smaltimento scorte. I lotti delle confezioni della specialità medicinale «Eptadone», IM 5 fiale 1 ml 10 mg - A.I.C. n. 006105011; «Eptadone», 1 flaconcino OS 20 mg 20 ml - A.I.C. n. 006105023, «Eptadone», 1 flaconcino OS 10 mg 20 ml - A.I.C. n. 006105035; «Eptadone», 1 flaconcino OS 5 mg 20 ml - A.I.C. n. 006105047; «Eptadone», flaconcino OS 40 mg/40 ml - A.I.C. n. 006105050; «Eptadone», flaconcino OS 80 mg/80 ml - A.I.C. n. 006105062, prodotti anteriormente al 15 maggio 2003, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto n. 142 del 18 aprile 2003 di cambio di titolarità, possono essere dispensati al pubblico per ulteriori centottanta giorni dall'11 novembre 2003. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Concorsi
2021
UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE
UNIVERSITA' «LA SAPIENZA» DI ROMA
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 64 del 13-8-2021
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-08-13&atto.codiceRedazionale=21E08655
UNIVERSITA' «LA SAPIENZA» DI ROMA
NOMINA
Nomina della commissione giudicatrice della procedura di selezione, per titoli e colloquio, per la copertura di un posto di ricercatore a tempo determinato della durata di tre anni eventualmente prorogabile per ulteriori due e pieno, settore concorsuale 02/B1. (GU n.64 del 13-08-2021)
IL DIRETTORE del dipartimento di fisica Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240, in particolare l'art. 24, comma 3, che disciplina la chiamata dei professori di I e II fascia e ricercatori e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto ministeriale 29 luglio 2011, n. 336, riguardante la determinazione dei settori concorsuali, raggruppati in macrosettori concorsuali, di cui all'art. 15 della legge n. 240/2010 e successive modifiche ed integrazioni; Visto lo statuto dell'Università emanato con d.r. n. 3689 del 29 ottobre 2012; Visto il decreto ministeriale 25 maggio 2011, n. 243, riguardante criteri e parametri per la valutazione preliminare dei candidati di procedure pubbliche di selezione dei destinatari dei contratti, di cui all'art. 24, legge 30 dicembre 2010, n. 240; Visto il regolamento per il reclutamento di ricercatori con contratto a tempo determinato in vigore emanato con d.r. n. 2578/2017 dell'11 ottobre 2017; Vista la copertura finanziaria con i fondi QU-BOSS-ERC Horizon-2020; Vista la delibera del consiglio di Dipartimento del 21 gennaio 2021; Vista la delibera del collegio dei revisori del 3 marzo 2021; Vista la delibera del consiglio di amministrazione n. 129/21 del 29 aprile 2021; Visto il d.d. n. 148/2021, prot. n. 1348 del 28 maggio 2021, con il quale è stata indetta la procedura selettiva per un posto di ricercatore a tempo determinato (tipologia A), con il seguente programma di ricerca: Boson Sampling con Fotonica Integrata - Boson Sampling with Integrated Photonics, per il settore scientifico disciplinare FIS/01, settore concorsuale 02/B1, pubblicato, per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - n. 42 del 28 maggio 2021; Responsabile scientifico: prof. Fabio Sciarrino, presso il Dipartimento di fisica dell'Università degli studi di Roma «La Sapienza»; Vista la nomina della commissione giudicatrice effettuata nel consiglio di Dipartimento del 15 luglio 2021 e approvata all'unanimità; Decreta che la commissione giudicatrice relativa al reclutamento di un ricercatore con contratto a tempo determinato (tipologia A) è così composta: membri effettivi: Fabio Sciarrino, PO - Sapienza Università di Roma; Giuseppe Vallone, PA - Università di Padova; Chiara Macchiavello, PO - Università di Pavia; membri supplenti: Paolo Mataloni, PO - Sapienza Università di Roma; Giovanni Di Giuseppe, PA - Università di Camerino; Paola Gallo, PO - Università di Roma Tre. Dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto decorre il termine di trenta giorni per la presentazione al rettore, da parte dei candidati, di eventuali istanze di ricusazione dei commissari. Decorso tale termine e, comunque, dopo l'insediamento della commissione, non sono ammesse istanze di ricusazione dei commissari. Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla qualità di componente della commissione giudicatrice. L'originale del presente decreto sarà acquisito alla raccolta interna del Dipartimento e sarà pubblicato sul sito web di Sapienza. Roma, 19 luglio 2021 Il direttore: Mataloni
Parte Seconda
2023
Annunzi commerciali
Convocazioni di assemblea
Parte Seconda n. 36 del 25-3-2023
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-03-25&atto.codiceRedazionale=TX23AAA2773
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CANOSA-LOCONIA S.C.
Iscritta all'Albo delle banche e aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari con capogruppo Iccrea Banca S.p.A., che ne esercita la direzione e il coordinamento. Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti e al Fondo di Garanzia degli obbligazionisti del Credito Cooperativo Sede legale: via B. Spaventa, n. 4 - 76012 Canosa di P. (BT) Registro delle imprese: Bari 1791 R.E.A.: Bari 122591 Codice Fiscale: 00387040728 Partita IVA: 15240741007
(GU Parte Seconda n.36 del 25-3-2023)
Convocazione di assemblea ordinaria L'assemblea ordinaria dei Soci della Banca di Credito Cooperativo di Canosa Loconia è indetta in prima convocazione per il 15/04/2023, alle ore 10,00, nei locali della sede legale, sita in Canosa di Puglia, via B. Spaventa n. 4, e - occorrendo - in seconda convocazione per il 16/04/2023, alle ore 9,30, presso Lo Smeraldo ricevimenti, Via Corsica, 84 - 76012 - Canosa di Puglia (BT), per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: 1. bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022: deliberazioni inerenti e conseguenti; 2. destinazione del risultato dell'esercizio 2022; 3. determinazione, ai sensi dell'art. 30 dello Statuto sociale, dell'ammontare massimo delle posizioni di rischio che possono essere assunte nei confronti dei soci, dei clienti e degli esponenti aziendali; 4. informativa sull'attuazione delle politiche di remunerazione durante il decorso esercizio. Approvazione delle "Politiche in materia di remunerazione e incentivazione", comprensive dei criteri per la determinazione dei compensi in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o cessazione anticipata della carica; 5. polizza assicurativa per responsabilità civile e infortuni professionali (ed extra-professionali) degli esponenti aziendali: deliberazioni; 6. nomina di un componente effettivo e ove necessario di un componente supplente del Collegio sindacale, in sostituzione di un esponente cessato dalla carica, ai sensi dell'art. 2401 cod. civ. per gli esercizi 2023 - 2024; 7. informativa in merito all'integrazione degli onorari per i servizi di revisione di natura obbligatoria forniti da EY SpA per lo svolgimento delle attività accentrate presso la Capogruppo Iccrea Banca. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA A differenza degli ultimi tre anni, l'assemblea dei soci della Banca, chiamata all'approvazione del bilancio riferito all'esercizio sociale 2022, ritorna a collocarsi in un contesto di ordinarietà e quindi "in presenza", a seguito della cessazione del c.d. periodo di emergenza Covid 19. Pertanto, in coerenza con le disposizioni civilistiche, dello Statuto e del Regolamento assembleare ed elettorale adottato, sarà possibile partecipare all'assemblea personalmente o anche per il tramite di un socio delegato ai sensi di Statuto. LEGITTIMAZIONE DEI SOCI AD ESERCITARE I DIRITTI ASSEMBLEARI Ai sensi dell'art. 25 dello Statuto sociale, possono intervenire all'Assemblea e hanno diritto di esercitare il diritto di voto tutti i Soci che, alla data di svolgimento della stessa, risultino iscritti nel relativo libro almeno novanta giorni prima di quello fissato per lo svolgimento dell'Assemblea stessa. Il socio può farsi rappresentare da altro socio persona fisica che non sia amministratore, sindaco o dipendente della Società, mediante delega scritta contenente il nome del rappresentante e nella quale la firma del delegante sia autenticata dal Presidente della Società, nonchè dal Consigliere di amministrazione Giuseppe Iannuzzi o dal Direttore Generale. Per l'autentica delle deleghe, ai sensi dell'art. 25 dello Statuto, il socio potrà recarsi presso gli uffici della Banca nei giorni lavorativi dalle ore 9 alle ore 17. DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONI Si rammenta che la Banca ha adottato un Regolamento assembleare ed elettorale; esso è liberamente consultabile dai soci presso la sede sociale e sul sito internet della Banca www.bcccanosa.it. Si rende noto che i documenti, il cui deposito presso la sede sociale è obbligatorio, sono disponibili presso la Sede sociale (Segreteria Organi Societari) e pubblicati sul sito internet della Banca (www.bcccanosa.it Area riservata ai soci, sezione Documenti assembleari - Assemblea ordinaria 2023), ove ciascun Socio, accedendo mediante le proprie credenziali personali, può consultarli o stamparli. Per ogni eventuale necessità di informazioni i Soci possono rivolgersi alla Direzione Generale (Segreteria Organi Societari), chiamando il numero 0883-619600. NOMINA DELLE CARICHE SOCIALI Per le modalità e i termini delle candidature per la nomina delle cariche sociali si rinvia alle previsioni del Regolamento assembleare ed elettorale. Canosa di Puglia, lì 15/03/2023 p. Il consiglio di amministrazione - Il Presidente dott. Antonio Sabino Sabatino TX23AAA2773
Parte Seconda
2007
Annunzi commerciali
Convocazioni di assemblea
Parte Seconda n. 149 del 27-12-2007
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-12-27&atto.codiceRedazionale=C-0725274
DEPOSITO FRANCO DI SANREMO - S.r.l.
Sede legale in Sanremo (IM), corso Nazario Sauro n. 36 Capitale sociale Euro 60.000,00 Iscritta nel R.E.A. della C.C.I.A.A. di Imperia al n. 3806 Iscritta nel registro delle imprese di Imperia, codice fiscale e partita I.V.A. n. 00248130080
(GU Parte Seconda n.149 del 27-12-2007)
Convocazione di assemblea I signori soci sono convocati in assemblea ordinaria in prima convocazione il 24 gennaio 2008 alle ore 15 in Sanremo (IM), corso Nazario Sauro n. 36, ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 25 gennaio 2008 stesso luogo ed ora, per deliberare sul seguente Ordine del giorno: 1. Bilancio chiuso al 30 settembre 2007, nota integrativa e relazione sulla gestione; 2. Provvedimenti relativi, compensi amministratore. Sanremo, 17 dicembre 2007 L'amministratore unico: Fernando Amerio C-0725274 (A pagamento).
Contratti
2014
AVVISI E BANDI DI GARA
ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 19 del 17-2-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-02-17&atto.codiceRedazionale=T14BFM2467
GELSIA AMBIENTE S.R.L.
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.19 del 17-2-2014)
Bando di gara I.1) Gelsia Ambiente Srl, via Caravaggio 26/a, Desio (MB) Italia - Tel. 03622251; fax 0362482900; infoambiente@gelsia.it; www.gelsia.it; il responsabile del procedimento: Ing. Antonio Capozza. II.1.5) Manutenzione straordinaria e ordinaria degli allestimenti speciali applicati sugli automezzi destinati ai servizi di igiene urbana. Anno 2014. CIG 56077773F9. II.2.1) Importo totale presunto a base di gara: Euro 200.000,00 iva esclusa; II.3) Durata: 12 mesi con opzione di rinnovo per altri 12 mesi. III.2.1) Indicazioni riguardanti la situazione propria del prestatore, nonchè informazioni e formalità necessarie per la valutazione dei requisiti minimi di carattere economico e tecnico che questi deve possedere - Situazione giuridica - prove richieste Come previsto dal Disciplinare di gara. IV.1.1) Procedura: Aperta. IV.2.1) Aggiudicazione: Al miglior prezzo. IV.3.4) Termine ricezione offerte: 31.03.14 ore 12.00. IV.3.7) vincolo offerte: 180 gg dalla data dalla scadenza fissata per la ricezione delle offerte. IV.3.8) Apertura offerte: 01.04.2014 ore 16.00; VI.3) Per quanto non indicato si rinvia alla documentazione integrale di gara reperibile su: www.gelsia.it. Il direttore generale ing. Antonio Capozza T14BFM2467
Concorsi
2004
UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE
UNIVERSITA' DI URBINO «CARLO BO»
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 38 del 14-5-2004
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-05-14&atto.codiceRedazionale=04E02399
UNIVERSITA' DI URBINO «CARLO BO»
NOMINA
Nomina delle commissioni giudicatrici delle valutazioni comparative per l'immissione nel ruolo dei professori universitari, fascia degli ordinari. (GU n.38 del 14-05-2004)
Veduto lo statuto della Università degli studi di Urbino «Carlo Bo» emanato con decreto rettorale n. 628/99 del 20 luglio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 1999, n. 180 e successive modificazioni ed integrazioni; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 contenente le norme delegate per il riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonchè sperimentazione organizzativa e didattica; Veduta la legge 19 novembre 1990, n. 341; Veduto l'art. 1, comma 1, della legge 3 luglio 1998, n. 210 che trasferisce alle università le competenze ad espletare le procedure per la copertura dei posti vacanti e la nomina in ruolo di professori ordinari, associati e ricercatori e reca norme per il reclutamento di tale personale; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117 recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre 1998, n. 390 concernente le modalità di espletamento delle predette procedure per il reclutamento dei professori universitari di ruolo e dei ricercatori; Veduto il decreto ministeriale 4 ottobre 2000 e successive modificazioni concernente la rideterminazione dei settori scientifico-disciplinari; Veduto il decreto rettorale n. 1303/2003 in data 27 settembre 2003 in ordine del quale sono state bandite le procedure di valutazione comparativa a complessivi due posti di professore universitario di ruolo, fascia degli ordinari, presso la facoltà di economia - avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 10 ottobre 2003; Veduto l'art. 3 del sopracitato decreto del Presidente della Repubblica n. 117/2000 concernente la costituzione delle commissioni giudicatrici delle valutazioni comparative suddette; Vedute le delibere del consiglio della facoltà di economia in data 12 novembre 2003 con le quali sono stati designati i professori ordinari quali componenti le commissioni stesse; Veduto il risultato delle operazioni di voto della IV sessione di voto dell'anno 2003 per l'individuazione dei componenti elettivi; Decreta: Art. 1. Sono costituite le commissioni giudicatrici delle valutazioni comparative per l'immissione nel ruolo dei professori universitari, fascia degli ordinari, per la sottoindicata facoltà e settori scientifico-disciplinari: Facoltà di economia Settore scientifico-disciplinare SECS-P /06 - Economia applicata Membro designato dalla facolta': prof. Giancarlo Polidori, ordinario presso la facoltà di economia della Università degli studi di Urbino «Carlo Bo»; professori ordinari; prof. Ada Becchi, facoltà di pianificazione del territorio dell'Università IUAV di Venezia; prof. Valeriano Balloni, facoltà di economia dell'Università Politecnica delle Marche - Ancona; prof. Paolo Mariti, facoltà di scienze politiche dell'Università degli studi di Pisa; prof. Franco Malerba, facoltà di economia dell'Università Bocconi di Milano. Settore scientifico-disciplinare SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese Membro designato dalla facolta': prof. Giancarlo Ferrero, ordinario presso la facoltà di economia dell'Università degli studi di Urbino «Carlo Bo»; professori ordinari: prof. Mario Scicutella, facoltà di economia della Università degli studi di Bari; prof. Ivano Paci, facoltà di economia della Università degli studi di Firenze; prof. Marisa Mimosa Amoroso, facoltà di economia della Università degli studi «La Sapienza» di Roma; prof. Gianni Cozzi, facoltà di economia della Università degli studi di Genova. Art. 2. Dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale decorrono i trenta giorni previsti dall'art. 9 del decreto legge 21 aprile 1995, n. 120, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 1995, n. 236, per la presentazione al rettore, da parte dei candidati, di eventuali istanze di ricusazione dei commissari. Decorso tale termine e comunque dopo l'insediamento della commissione non sono ammesse istanze di ricusazione dei commissari. Urbino, 28 aprile 2004 Il rettore: Bogliolo
Serie Generale
1993
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
Serie Generale n. 134 del 10-6-1993
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1993-06-10&atto.codiceRedazionale=093G0251&elenco30giorni=false
MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
note: Entrata in vigore del decreto: 25/6/93
DECRETO 23 dicembre 1992, n. 578
Regolamento recante criteri di erogazione di contributi all'Ente nazionale italiano diunificazione e al Comitato elettrotecnico italiano in relazione ai versamenti INAIL di cui all'art. 8 della legge 5 marzo 1990, n. 46. (GU Serie Generale n.134 del 10-06-1993)
IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO Vista la legge 5 marzo 1990, n. 46, concernente le norme per la sicurezza degli impianti; Visto in particolare l'art. 8 della legge 5 marzo 1990, n. 46 il quale destina il 3% del contributo di cui alla legge 12 aprile 1982, n. 597 all'attività di normazione tecnica svolta dall'UNI, Ente nazionale italiano di unificazione e dal CEI, Comitato elettrotecnico italiano; Visto il decreto del Presidente della Repubblica, 6 dicembre 1991, n. 447, recante il regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46, che all'art. 6 stabilisce che l'erogazione delle somme, di cui all'art. 8 della legge, deve avvenire secondo criteri da determinarsi con regolamento del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro; Ritenuto che il contributo di cui all'art. 8 della legge 5 marzo 1990, n. 46, debba essere determinato anche in relazione all'attività di predisposizione di normative tecniche svolte dagli enti federati all'UNI (Ente nazionale italiano di unificazione); Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 17 dicembre 1992; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988, concernente il presente regolamento relativo a: "Criteri di erogazione di contributi all'Ente nazionale italiano di unificazione - UNI e al Comitato elettrotecnico italiano - CEI in relazione ai versamenti INAIL di cui all'art. 8 della legge 5 marzo 1990, n. 46"; A D O T T A il seguente regolamento: Art. 1. 1. L'attività di normazione di cui all'art. 7 della legge 5 marzo 1990, n. 46, è svolta dall'UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) e dal CEI (Comitato elettrotecnico italiano) secondo programmi annuali da presentare entro il 31 dicembre dell'anno precedente e approvati dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, entro trenta giorni dalla data di arrivo. 2. I programmi sono articolati nei seguenti capitoli e devono proporre i relativi preventivi di spesa: a) capitolo norme da pubblicare; b) capitolo studi prenormativi e progetti di norme; c) capitolo relativo a programmi di studi per la certificazione ai fini del miglioramento qualitativo della sicurezza. Altri capitoli aggiuntivi saranno consentiti nel rispetto del campo di applicazione della legge. 3. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato può procedere con cadenza semestrale alla revisione dei preventivi di spesa di cui al precedente comma 2. Art. 2. 1. L'UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) ed il CEI (Comitato elettrotecnico italiano) potranno, in ciascun esercizio, ottenere una contribuzione complessiva non superiore alla quota loro spettante sulle disponibilità di cui all'art. 8 della legge 5 marzo 1990, n. 46, costituente il versamento dell'INAIL. Tale contributo sarà ripartito sulla base del seguente computo: a) per l'UNI sarà determinato in base al conto economico relativo all'anno precedente a quello di erogazione, con una maggiorazione del 10% in ragione degli enti allo stesso federati, diviso la somma totale dei conti economici dell'UNI maggiorato del 10% e del CEI; b) per il CEI sarà determinato in base al conto economico relativo all'anno precedente a quello di erogazione diviso la somma totale dei conti economici dell'UNI maggiorato del 10% e del CEI. 2. Per la realizzazione dei programmi di cui all'art. 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447, predisposti sulla base di indicazioni, del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sarà destinata una somma massima pari al 20% della ripartizione assegnata a ciascun ente in base ai criteri di cui al comma precedente. Art. 3. 1. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sulla base della relazione semestrale sui lavori svolti, prevista dall'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447, verificata la rispondenza dell'attività svolta al programma approvato, entro 30 giorni dal ricevimento della relazione stessa, provvede all'erogazione del contributo di cui all'art. 8, comma 1, della legge 5 marzo 1990, n. 46. Detta erogazione può coprire i costi rendicontati nella relazione semestrale nella misura massima del 70% e nel rispetto dei limiti fissati dall'art. 2, comma 1, salvo che per i programmi di cui all'art. 2, comma 2, del presente regolamento, per i quali il contributo copre integralmente i costi sostenuti. 2. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato può richiedere in ogni momento chiarimenti sull'andamento dei programmi e, a fronte di accertare inadempienze, predisporre i conseguenti provvedimenti sanzionatori. 3. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, richiede all'UNI ed al CEI la trasmissione dei documenti contabili per la verifica dei costi di cui all'art. 3, comma 1. Art. 4. 1. Considerato che il decreto di attuazione del presente regolamento viene emanato in coincidenza con la chiusura dell'esercizio finanziario, il contributo relativo all'anno 1992, previsto dall'art. 8 della legge 5 marzo 1990, n. 46, determinato secondo i criteri di ripartizione di cui al precedente art. 2 è concesso anche in deroga a quanto disposto dal precedente art. 3, comma 1, purchè finalizzato per l'attività derivante dalla diffusione agevolata della normativa di cui all'art. 7 della legge 5 marzo 1990, n. 46. 2. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato riceve dagli enti normatori UNI e CEI, entro novanta giorni dall'erogazione del contributo, una relazione illustrativa della suddetta attività di diffusione, al fine di consentire la verifica di rispondenza dell'attività stessa alle finalità per le quali il contributo viene erogato. 3. In caso di mancata ottemperanza agli adempimenti di cui al comma 2, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato non provvede all'erogazione del contributo, secondo le procedure di cui all'art. 3, comma 1, previsto per il 1993. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 23 dicembre 1992 Il Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato GUARINO Il Ministro del tesoro BARUCCI Visto, il Guardasigilli: CONSO Registrato alla Corte dei conti l'11 maggio 1993 Registro n. 5 Industria, foglio n. 371
Serie Generale
2003
DECRETI PRESIDENZIALI
Serie Generale n. 90 del 17-4-2003
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-04-17&atto.codiceRedazionale=03A05064&elenco30giorni=false
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 aprile 2003
Dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio del comune di Castelsardo, in provincia di Sassari, colpito da gravissimo dissesto idrogeologico. (GU Serie Generale n.90 del 17-04-2003)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225; Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401; Considerato l'eccezionale dissesto idrogeologico che interessa il comune di Castelsardo, a causa di fattori legati alle caratteristiche litologiche dei terreni, al loro assetto strutturale e morfologico; Considerato che a seguito degli eventi alluvionali degli ultimi mesi, caratterizzati da precipitazioni di eccezionale intensità, si è avviato un processo di dissesto idrogeologico in forte progressione, che costituisce grave pericolo per la pubblica incolumità; Ritenuto che la natura degli eventi e l'entità dei danni è tale da richiedere l'adozione di provvedimenti straordinari ed urgenti al fine di consentire il ripristino delle normali condizioni di vita; Viste le note dell'Assessorato dei lavori pubblici, Servizio del Genio civile, della regione Sardegna, in data 13 febbraio 2003 e 18 marzo 2003, con le quali si comunica che, stante la conformazione geologica del territorio di Castelsardo nelle aree a rischio, in relazione al tessuto urbano, permangono, aggravandosi, le condizioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità; Vista la relazione inviata, in data 27 marzo 2003, dal comune di Castelsardo, con la quale è stata rappresentata la necessità di intervenire, con la massima urgenza, per la messa in sicurezza sia dei costoni rocciosi che delle aree litorali instabili, nonchè delle aree golenali a forte rischio di erosione ed esondazione; Ritenuto, pertanto, che nella fattispecie ricorrono i presupposti dell'art. 5, comma 1, della citata legge 24 febbraio 1992, n. 225, per la dichiarazione dello stato di emergenza; Acquisita l'intesa con la regione Sardegna; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione dell'11 aprile 2003; Decreta: Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, è dichiarato fino al 31 marzo 2004, lo stato di emergenza nel territorio del comune di Castelsardo, in provincia di Sassari. Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 11 aprile 2003 Il Presidente: Berlusconi
Serie Generale
2011
DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA'
AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
Serie Generale n. 171 del 25-7-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-07-25&atto.codiceRedazionale=11A09850&elenco30giorni=false
AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
DETERMINAZIONE 7 luglio 2011
Linee guida sulla tracciabilita' dei flussi finanziari ai sensi dell'articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136. (Determinazione n. 4). (11A09850) (GU Serie Generale n.171 del 25-07-2011)
Premessa Il 7 settembre 2010 è entrato in vigore il «Piano straordinario contro le mafie», varato con legge n. 136 del 13 agosto 2010, che prevede importanti misure di contrasto alla criminalità organizzata e nuovi strumenti per prevenire infiltrazioni criminali. Lo strumento della tracciabilità è disciplinato principalmente dall'art. 3 e dall'art. 6 della legge n. 136 che hanno già subito una importante modifica ad opera del decreto-legge n. 187 del 12 novembre 2010, in materia di sicurezza pubblica, convertito con legge n. 217 del 2010 (in G.U. del 18 dicembre 2010). In particolare, con tali provvedimenti normativi sono state apportate modifiche al predetto art. 3 della legge n. 136/2010, mentre l'art. 6 del decreto n. 187/2010, come modificato dalla relativa legge di conversione, ha, da un lato, introdotto la disciplina transitoria sulla tracciabilità dei pagamenti per i contratti di appalto in corso al 7 settembre 2010 e, dall'altro, chiarito, con interpretazione autentica, alcune importanti espressioni contenute nel testo dell'art. 3. L'Autorità ha adottato, in materia, due atti di determinazione, rispettivamente n. 8 del 18 novembre 2010, recante «Prime indicazioni sulla tracciabilità finanziaria ex art. 3, legge 13 agosto 2010, n. 136 come modificata dal D.L. 12 novembre 2010, n. 187», e n. 10 del 22 dicembre 2010, recante «Ulteriori indicazioni sulla tracciabilità dei flussi finanziari». La prima adottata all'indomani della pubblicazione sulla G.U. del d.l. n. 187/2010; la seconda, adottata a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 217/2010, di conversione del d.l. 187/2010. A far data dal 2 maggio 2011 è entrato, inoltre, in funzione un sistema semplificato per l'acquisizione del CIG per talune fattispecie. Alla luce dell'esperienza acquisita nel primo periodo di applicazione della legge, l'Autorità ritiene necessario emanare una nuova determinazione che riordini quanto affermato nei precedenti atti e fornisca nuove linee interpretative ed applicative anche in relazione ad alcune specifiche fattispecie. Pertanto, la presente determinazione è da considerarsi sostitutiva delle due precedenti determinazioni n. 8 e n. 10 del 2010. Sulla base di quanto sopra considerato, IL CONSIGLIO approva le linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell'art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136. Roma, 7 luglio 2011 Il presidente relatore: Brienza Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data: 8 luglio 2011 Il segretario: Esposito Indice 1. Le finalità della legge n. 136/2010. 2. Entrata in vigore e regime transitorio. 2.1 Contratti sottoscritti dopo il 7 settembre 2010. 2.2 Contratti sottoscritti prima del 7 settembre 2010. 2.3 L'adeguamento automatico. 3. Ambito di applicazione. 3.1 Soggetti tenuti all'osservanza degli obblighi di tracciabilità. 3.2 La filiera delle imprese. 3.2.1 Esemplificazioni di filiera rilevante per i contratti di servizi e forniture. 3.3 Concessionari di finanziamenti pubblici anche europei. 3.4 I flussi finanziari soggetti a tracciabilità. 3.5 Concessioni di lavori e servizi. 3.6 Tracciabilità tra soggetti pubblici. 3.7 Contratti con operatori non stabiliti in Italia. 3.8 Contratti nei settori speciali. 3.9 Contratti di servizi esclusi di cui al Titolo II, parte I, del Codice. 3.10 Contratti ex articolo 25 del Codice. 3.11 Contratti di sponsorizzazione ex articolo 26 del Codice. 3.12 Incarichi di collaborazione. 3.13 Amministrazione diretta e cottimo fiduciario. 3.14 Ipotesi peculiari. Raggruppamenti temporanei di imprese, consorzi ed imprese riunite. Cash pooling. Compensazione e datio in solutum ex articolo 53, comma 6 del Codice. 4. Fattispecie specifiche. 4.1 Servizi bancari e finanziari. 4.2 Servizio di tesoreria degli enti locali. 4.3 Servizi legali. 4.4 Servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto. 4.5 Servizi sanitari. 4.6 Erogazioni e liberalità a favore di soggetti indigenti. 4.7 Servizi di ingegneria ed architettura. 4.8 Contratti stipulati dalle agenzie di viaggio. 4.9 Cessione dei crediti. 4.10 Contratti nel settore assicurativo. 4.11 Contratti di associazione. 4.12 Contratti dell'autorità giudiziaria. 4.13 Risarcimenti ed indennizzi. 4.14 Cauzioni. 5. Modalità di attuazione della tracciabilità. 5.1 Utilizzo di conti correnti bancari o postali dedicati. 5.2 Reintegro dei conti correnti dedicati. 5.3 Utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili. 6. Richiesta ed indicazione del CIG e del CUP. 6.1 Il codice CUP. 6.2 Il codice CIG. 6.3 Casi di semplificazione del CIG. 6.4 Il CIG negli accordi quadro. 6.5 Il CIG nelle gare divise in più lotti. 6.6 Acquisti destinati a più commesse. 7. La tracciabilità attenuata. 7.1 Pagamenti ex art. 3, comma 2. 7.2 Pagamenti ex art. 3, comma 3. 7.3 Utilizzo di carte carburante. 7.4 Pagamenti delle utenze della pubblica amministrazione. 8. Il fondo economale. 9. Comunicazioni. 1. Le finalità della legge n. 136/2010. È necessario preliminarmente svolgere alcune riflessioni di carattere generale sulle finalità della legge n. 136/2010, al fine di cogliere la reale portata delle disposizioni sulla tracciabilità e, soprattutto, di delineare una linea guida interpretativa generale, che consenta di inquadrare le specifiche fattispecie che possono presentarsi nell'esperienza concreta, mediante un approccio di tipo sistematico. Ciò allo scopo di individuare la chiave di lettura che permetta di sciogliere eventuali dubbi interpretativi, affinchè gli enti affidanti e gli operatori economici possano identificare, caso per caso, le corrette regole applicative da seguire, atteso che la valutazione in ordine all'assoggettabilità alla tracciabilità delle singole fattispecie rimane di loro esclusiva competenza. A tale scopo, è opportuno rammentare che le disposizioni sulla tracciabilità dei flussi finanziari sono dettate da una legge contenente misure di contrasto alla criminalità organizzata, denominata «piano straordinario contro le mafie», legge che è stata approvata all'unanimità dal Parlamento. Si tratta, quindi, di uno degli strumenti che l'ordinamento appronta nel dichiarato intento di arginare la penetrazione economica delle organizzazioni mafiose nell'attività di esecuzione delle commesse pubbliche; la finalità specifica è quella di rendere trasparenti le operazioni finanziarie relative all'utilizzo del corrispettivo dei contratti pubblici, in modo da consentire un controllo a posteriori sui flussi finanziari provenienti dalle amministrazioni pubbliche ed intercettare eventuali usi degli stessi da parte di imprese malavitose. La legge n. 136/2010 costituisce, pertanto, la sintesi di un approccio innovativo alle strategie di contrasto dei tentativi di penetrazione mafiosa nell'economia legale, di cui le disposizioni sulla tracciabilità rappresentano solo un tassello, anche se fondamentale. Con l'obiettivo di prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, la norma prevede, infatti, che tutti i movimenti finanziari connessi a contratti di appalto (e relativi subappalti e subcontratti) debbano essere effettuati secondo modalità, stabilite nella medesima norma, che ne garantiscano la piena tracciabilità. Obiettivo finale dell'impianto normativo è principalmente quello di anticipare, il più a monte possibile, la soglia di prevenzione, creando meccanismi che consentano di intercettare i fenomeni di intrusione criminale nella contrattualistica pubblica, attraverso una rete di monitoraggio idonea a coinvolgere e responsabilizzare le componenti sane del sistema, nonchè in grado di far emergere indicatori di anomalie e di distorsioni della libera concorrenza e del mercato, in relazione ai quali avviare mirate attività di contrasto. Il percorso di prevenzione disegnato dal legislatore con la legge n. 136/2010 organizza e mette a regime esperienze e prassi consolidate, sia pure calibrate su specifici interventi o settori di attivita': l'art. 3 della legge n. 136/2010 generalizza una forma di controllo dei contratti pubblici, quella della tracciabilità finanziaria, che non costituisce un inedito nel nostro panorama legislativo. Essa, infatti, trova un precedente immediato nelle previsioni che, in sede correttiva, sono state inserite nel decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, ossia nel Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (d'ora in avanti denominato Codice). In effetti, con il secondo decreto correttivo (decreto legislativo 31 luglio 2007, n. 113) è stato modificato l'art. 176 del Codice, dedicato all'affidamento a contraente generale, stabilendo che il contenuto degli accordi per la sicurezza antimafia delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi di carattere strategico deve conformarsi alle decisioni del CIPE, le quali, a loro volta, vengono adottate sulla base delle linee-guida indicate dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, organismo istituito ai sensi dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, in seguito «confluito» nell'art. 180 del Codice. Inoltre, le prescrizioni del CIPE, oltre ad essere vincolanti per l'intera filiera degli esecutori dell'opera pubblica (precisa la norma che l'impresa aggiudicataria è tenuta a trasferire i propri obblighi antimafia agli altri operatori economici che, a qualunque titolo, partecipano alla realizzazione dei lavori), possono prevedere misure per il controllo dei flussi finanziari, inclusi quelli concernenti le risorse totalmente o parzialmente a carico dei promotori ai sensi dell'art. 175 del Codice (project financing) e quelli derivanti da qualunque altra modalità di finanza di progetto. Più oltre, la norma puntualizza che lo schema di articolazione del monitoraggio finanziario è definito sempre dal CIPE, che può indicare, a questo scopo, anche soglie inferiori ai limiti previsti dalla normativa in materia di prevenzione del riciclaggio. Inoltre la tracciabilità ha trovato applicazione per specifici interventi quali la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione dell'Expo 2015, con espresse disposizioni di legge, ed i relativi provvedimenti attuativi. Una funzione di indirizzo è stata svolta, nello specifico campo delle grandi opere e degli interventi relativi ad Abruzzo ed Expo 2015, dall'apposito Comitato di coordinamento istituito presso il Ministero dell'interno, di cui all'articolo 180 del Codice dei Contratti. Le linee guida emanate dal CASGO costituiscono un puntuale parametro interpretativo della normativa sulla tracciabilità. Sono, poi, distinte le procedure di tracciabilità finanziaria a fini antimafia dai protocolli di monitoraggio finanziario, che riguardano le spese per investimenti pubblici o le contribuzioni a carico di fondi di sostegno allo sviluppo. Si veda in tal senso, da ultimo, la legge 18 giugno 2009, n. 69 recante «Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonchè in materia di processo civile», il cui art. 14 recita: «Per prevenire l'indebito utilizzo delle risorse stanziate nell'ambito della programmazione unitaria della politica regionale per il periodo 2007-2013, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, sono definite le modalità e le procedure necessarie a garantire l'effettiva tracciabilità dei flussi finanziari relativi all'utilizzo, da parte dei soggetti beneficiari delle agevolazioni, delle risorse pubbliche e private impiegate per la realizzazione degli interventi oggetto di finanziamento a valere sui Fondi strutturali comunitari e sul fondo per le aree sottoutilizzate, di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sono tenute, nell'utilizzo delle risorse dei predetti Fondi loro assegnate, ad applicare le modalità e le procedure definite dal decreto di cui al periodo precedente». In linea generale, la ratio delle norme dettate dalla legge n. 136/2010 è, quindi, quella di prevenire infiltrazioni malavitose e di contrastare le imprese che, per la loro contiguità con la criminalità organizzata, operano in modo irregolare ed anticoncorrenziale. A tal fine, tra l'altro, la legge prevede che i flussi finanziari, provenienti da soggetti tenuti all'osservanza del Codice e diretti ad operatori economici aggiudicatari di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture, debbano essere tracciati, in modo tale che ogni incasso e pagamento possa essere controllato ex post. Dunque, la legge non si occupa dell'efficienza della spesa pubblica, ma si preoccupa di stabilire un meccanismo che consenta agli investigatori di seguire il flusso finanziario proveniente da un contratto di appalto, al fine di identificare il soggetto che percepisce il denaro pubblico, con la finalità di evitare, mediante un meccanismo di trasparenza, che finisca nelle mani delle mafie. L'informazione tracciante opera con le stesse proprietà di un codice identificativo e deve, pertanto, essere funzionale all'attività ricostruttiva dei flussi; inoltre, occorre garantire che non sia dispersa l'informazione finanziaria identificativa del contratto o del finanziamento pubblico a cui è correlata ogni singola movimentazione di denaro soggetta a tracciabilità. I pilastri fondamentali dell'art. 3 della legge n. 136/2010 sono: a) l'utilizzo di conti correnti dedicati per l'incasso ed i pagamenti di movimentazioni finanziarie derivanti da contratto di appalto; b) il divieto di utilizzo del contante per incassi e pagamenti di cui al punto a) e di movimentazioni in contante sui conti dedicati; c) l'obbligo di utilizzo di strumenti tracciabili per i pagamenti. Resta ferma, infine, l'applicazione delle ulteriori disposizioni dettate in materia di contrasto alla criminalità organizzata, ove prevedano controlli più stringenti rispetto alle misure di cui alla legge n. 136/2010. 2. Entrata in vigore e regime transitorio. 2.1 Contratti sottoscritti dopo il 7 settembre 2010. La legge n. 136/2010 non prevedeva espressamente una disciplina transitoria, circostanza che aveva dato adito ad interpretazioni divergenti. Il profilo trova oggi un'esplicita disciplina all'art. 6, comma 1, del d.l. n. 187/2010, il quale dispone che «l'articolo 3 della legge 13 agosto 2010 n. 136 si interpreta nel senso che le disposizioni ivi contenute si applicano ai contratti indicati dallo stesso articolo 3 sottoscritti successivamente alla data di entrata in vigore della legge e ai contratti di subappalto e ai subcontratti da essi derivanti». Di conseguenza, devono, in primo luogo, ritenersi soggetti agli obblighi di tracciabilità i contratti sottoscritti dopo la data del 7 settembre 2010 e più in particolare: a) i contratti sottoscritti dopo l'entrata in vigore della legge, relativi a bandi pubblicati dopo la data del 7 settembre 2010; b) i contratti sottoscritti dopo l'entrata in vigore della legge, ancorchè relativi a bandi pubblicati in data antecedente al 7 settembre 2010; c) i subappalti ed i subcontratti derivanti dai contratti elencati. Tali contratti devono recare, sin dalla sottoscrizione, la clausola relativa agli obblighi di tracciabilità, pena la nullità degli stessi, come espressamente disposto dall'art. 3, comma 8, della legge n. 136/2010. Naturalmente, ciò che rileva è la data della stipula del contratto (ex art. 11, comma 13 del Codice) e non l'aggiudicazione definitiva, nè tanto meno quella provvisoria (ex art. 11, commi 4 e segg. del Codice). Ogni nuovo rapporto contrattuale, quindi, è sottoposto all'applicazione dell'art. 3, dal momento che, in occasione della stipulazione dei contratti, sarà possibile inserire anche le clausole sulla tracciabilità. Pertanto, sono soggetti agli obblighi di tracciabilità i contratti aventi ad oggetto i lavori o servizi complementari, per quanto collegati ad un contratto stipulato antecedentemente (cfr. art. 57, comma 5, lett. a) del Codice), nonchè i nuovi contratti, originati dalle circostanze indicate dall'art. 140 del Codice (fallimento dell'appaltatore, risoluzione per grave inadempimento) oppure, ancora, aventi ad oggetto varianti in corso d'opera che superino il quinto dell'importo complessivo dell'appalto (art. 132 del Codice ed artt. 161 e 311 del d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207), in quanto tutte fattispecie ascrivibili ad un nuovo contratto. 2.2 Contratti sottoscritti prima del 7 settembre 2010. Per i contratti sottoscritti in data antecedente al 7 settembre 2010 è stata introdotta una norma transitoria ad hoc, successivamente modificata in sede di conversione del d.l. n. 187/2010. Nella versione originaria, l'art. 6, comma 2, del d.l. n. 187/2010 prevedeva l'adeguamento di tali contratti (e dei contratti di subappalto ed i subcontratti da essi derivanti), entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 136/2010 e, pertanto, entro la data del 7 marzo 2011. Sulla base del quadro normativo risultante dalle modifiche apportate dalla legge di conversione al decreto legge n. 187/2010 (legge n. 217/2010), il periodo transitorio, entro cui le parti interessate devono adeguare i contratti sottoscritti prima della data del 7 settembre 2010 alle prescrizioni sulla tracciabilità dei flussi finanziari, è stato prorogato alla data del 17 giugno 2011 (centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 217/2010). Spirato tale termine, ogni contratto sarà sottoposto alle disposizioni sulla tracciabilità dei flussi finanziari senza possibilità di ulteriori deroghe o proroghe. 2.3 L'adeguamento automatico. Il comma 2 dell'art. 6 prevede che, ai sensi dell'art. 1374 del codice civile, i contratti sottoscritti prima del 7 settembre 2010, qualora non abbiano esaurito i propri effetti alla data di scadenza del periodo transitorio, «si intendono automaticamente integrati con le clausole di tracciabilità previste dai commi 8 e 9 del citato articolo 3 della legge n. 136 del 2010 e successive modificazioni». L'art. 1374 c.c. stabilisce che il contratto obbliga le parti non solo a quanto è nel medesimo espresso, ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, o, in mancanza, secondo gli usi e l'equità. Con specifico riguardo agli obblighi di tracciabilità, in conseguenza di tale previsione, qualora alla scadenza del periodo transitorio le parti non abbiano provveduto ad adeguare i contratti su base volontaria, detti contratti devono considerarsi automaticamente integrati senza necessità di sottoscrivere atti negoziali supplementari e/o integrativi. Il meccanismo di integrazione automatica, valido sia per i contratti principali che per i contratti a valle (subappalti o subcontratti), è, quindi, idoneo ad evitare la grave conseguenza della nullità assoluta dei contratti sprovvisti delle clausole della tracciabilità alla scadenza del periodo transitorio, sancita dal comma 8 dell'art. 6 della legge n. 136/2010, consentendo, altresì, di abbattere gli elevati costi connessi alla stipula di eventuali atti aggiuntivi. L'integrazione automatica dei contratti semplifica, inoltre, gli oneri di controllo posti in capo alle stazioni appaltanti dal comma 9 dell'art. 3 della legge n. 136/2010, per i contratti antecedenti alla data del 7 settembre 2010 ed in corso di esecuzione alla scadenza del periodo transitorio, dal momento che anch'essi, come osservato, devono intendersi automaticamente emendati in senso conforme ai nuovi obblighi di tracciabilità. Al riguardo, è opportuno che le stazioni appaltanti, per i contratti in corso di esecuzione alla scadenza del periodo transitorio, inviino agli operatori economici una comunicazione con la quale si evidenzia l'avvenuta integrazione automatica del contratto principale e dei contratti da esso derivati. In detta comunicazione, le stazioni appaltanti provvedono, inoltre, a comunicare il CIG (e l'eventuale CUP) del contratto, laddove non precedentemente previsto. 3. Ambito di applicazione. 3.1 Soggetti tenuti all'osservanza degli obblighi di tracciabilità. In linea generale, in considerazione del fatto che la normativa in esame ha finalità antimafia e che la normativa antimafia trova applicazione generalizzata ai contratti pubblici, sono senz'altro tenuti all'osservanza degli obblighi di tracciabilità tutti i soggetti sottoposti all'applicazione del Codice; di conseguenza l'articolo 3 della legge n.136 si applica alle «stazioni appaltanti», definite all'art. 3, comma 33, del Codice come «le amministrazioni aggiudicatrici e gli altri soggetti di cui all'articolo 32» ed agli enti aggiudicatori di cui all'art. 207 del Codice, ivi incluse le imprese pubbliche. Si rammenta che le amministrazioni aggiudicatrici, a loro volta, sono individuate dal comma 25 del richiamato articolo, che menziona «le amministrazioni dello Stato; gli enti pubblici territoriali; gli altri enti pubblici non economici; gli organismi di diritto pubblico; le associazioni, unioni, consorzi, comunque denominati, costituiti da detti soggetti». 3.2 La filiera delle imprese. Il comma 1 dell'art. 3 della legge n. 136/2010 afferma: «Gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonchè i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali (...)». Nel definire la nozione di «filiera» è necessario tener presente la ratio ispiratrice delle norme in questione, ravvisabile, come visto, nella finalità di prevenire infiltrazioni malavitose, di contrastare le imprese che, per la loro contiguità con la criminalità organizzata, operano in modo anticoncorrenziale e di facilitare l'attività di investigazione, permettendo un più agevole controllo ex post degli incassi e dei pagamenti connessi alle commesse pubbliche. Si comprende, allora, come il concetto di filiera delle imprese abbia assunto un ruolo chiave nell'interpretazione degli obblighi scaturenti dall'art. 3 della legge n. 136/2010. A riguardo si osserva che il decreto legge n. 187/2010, all'art. 6, comma 3, ha indicato i confini perimetrali della nozione, facendovi rientrare i subappalti di cui all'art. 118 del Codice, nonchè i subcontratti stipulati per l'esecuzione, anche non esclusiva, del contratto. L'art. 6, comma 3, del d.l. n. 187/2010 chiarisce che l'espressione «filiera delle imprese» si intende riferita «ai subappalti come definiti dall'articolo 118, comma 11 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonchè ai subcontratti stipulati per l'esecuzione, anche non esclusiva, del contratto». Pertanto, la dizione «contratti di subappalto» include i subappalti e i subcontratti «assimilati» ai subappalti ai sensi dell'art. 118, comma 11, prima parte, del Codice; la dizione «subcontratti» designa, invece, l'insieme più ampio dei contratti derivati dall'appalto, ancorchè non qualificabili come subappalti. Pertanto, la tracciabilità si applica anche ai subcontratti che non prevedono apporto di manodopera e/o non superano i limiti quantitativi indicati nell'art. 118, comma 11, del Codice. In argomento, si rammenta che il d.P.R. 2 agosto 2010, n. 150, recante il regolamento in materia di rilascio delle informazioni antimafia a seguito di accesso nei cantieri, all'art. 1, precisa che le imprese interessate all'esecuzione dei lavori pubblici sono «tutti i soggetti che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione dell'opera, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l'importo dei relativi contratti o dei subcontratti». Ciò risulta anche coerente con la finalità di interesse pubblico che impone all'appaltatore l'obbligo di comunicare alla stazione appaltante il nominativo del subcontraente, l'importo e l'oggetto del contratto per i subcontratti stipulati per l'esecuzione del contratto principale, a prescindere dalla loro riconducibilità alla definizione di subappalto ai sensi dell'art. 118, comma 11, del Codice (cfr., in tal senso, TAR Lazio, Roma, sez. I, 12 novembre 2008, n. 10059). D'altra parte, l'autorizzazione della stazione appaltante, disciplinata al citato art. 118, comma 8, è richiesta anche per i subcontratti di importo inferiore al 2% dell'importo della prestazione affidata o di importo inferiore a 100.000 euro (come chiarito dall'Autorità nella determinazione n. 6 del 27 febbraio 2003), proprio in ragione del potere di controllo, con finalità di ordine pubblico, inteso a prevenire il rischio di infiltrazioni criminali nelle commesse pubbliche, con conseguente carattere pubblicistico della valutazione riservata alla pubblica amministrazione (Consiglio di Stato, sez. IV, 24 marzo 2010, n. 1713). A titolo esemplificativo, per gli appalti di lavori pubblici, possono essere ricompresi: noli a caldo, noli a freddo, forniture di ferro, forniture di calcestruzzo/cemento, forniture di inerti, trasporti, scavo e movimento terra, smaltimento terra e rifiuti, guardiania, progettazione, mensa di cantiere, pulizie di cantiere (cfr., al riguardo, le Linee guida antimafia di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, recante »Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile»). Ai fini dell'assoggettabilità agli obblighi di tracciabilità, non assumono rilevanza nè la forma giuridica (ad esempio, società pubblica o privata, organismi di diritto pubblico, imprenditori individuali, professionisti) nè il tipo di attività svolta dagli operatori economici. È possibile, peraltro, che il primo operatore economico della filiera possa rivestire, al contempo, la qualifica di stazione appaltante, tenuta all'espletamento di procedure di gara per l'individuazione dei propri subcontraenti. In tal caso, ovviamente, oltre al tracciamento dei flussi a monte, sarà il medesimo operatore economico ad agire, a fini di tracciabilità, come stazione appaltante, assumendo in questa veste i conseguenti obblighi comportamentali, quali l'acquisizione del CIG. In merito all'estensione della filiera, risulta chiaro, l'intento del legislatore di ampliare quanto più possibile il perimetro della tracciabilità dei flussi finanziari collegati a commesse pubbliche; tuttavia, occorre ricercare un criterio di ragionevolezza che permetta di definire la nozione di filiera rilevante, evitando di includervi fattispecie contrattuali lontane dall'appalto principale. In altri termini, se è pacifica l'inclusione dell'appaltatore e del subappaltatore nella filiera, molti dubbi, come testimonia il numero elevatissimo di quesiti in argomento sottoposti all'attenzione dell'Autorità, suscita la figura del subcontraente, espressamente indicata dall'art. 3 della legge n. 136/2010. Il criterio a cui ricorrere è, anche in tal caso, quello della stretta dipendenza funzionale della prestazione oggetto del subcontratto rispetto a quella dell'appalto principale, da applicare in relazione alle concrete modalità del ciclo di esecuzione dell'appalto, vale a dire della capacità delle parti dell'appalto di selezionare ex ante le sole attività necessarie in via immediata per realizzare il servizio o la fornitura pubblici. Di conseguenza, ciò che rileva non è tanto il grado dell'affidamento o del sub-affidamento, ma la sua tipologia (subappalto o subcontratto necessario a qualsiasi titolo per l'esecuzione del contratto principale), a prescindere dalla posizione che il subcontraente occupa nella catena dell'organizzazione imprenditoriale. Si deve trattare, dunque, di subcontratti che presentano un filo di derivazione dal contratto principale, nel senso di essere attinenti all'oggetto di tale contratto. Andrebbero escluse, pertanto, quelle tipologie di attività collaterali, in cui viene a scemare il nesso di collegamento con il contratto principale. Nesso che, invece, permane anche quando il contratto derivato non presenti un asservimento esclusivo rispetto a quello principale. Quanto sinora esposto, per gli appalti di fornitura, induce a ritenere che l'ultimo rapporto contrattuale rilevante ai fini della tracciabilità dovrebbe essere quello relativo alla realizzazione del bene oggetto della fornitura principale, con esclusione dalla filiera rilevante di tutte le sub-forniture destinate a realizzare il prodotto finito: si tratta di subforniture di componentistica o di materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività principale dell'operatore economico - assemblaggio o produzione del prodotto finale - indipendentemente dal successivo utilizzo o destinazione (ad un soggetto pubblico o privato) dello stesso prodotto finale. Questa regola generale dovrebbe, però, tenere conto dei casi particolari nei quali l'oggetto della prestazione del subcontratto torna ad assumere diretta e specifica rilevanza ai fini dell'esecuzione della prestazione principale dell'appalto. Ciò avviene, ad esempio, nel caso in cui i beni o i servizi oggetto del subcontratto presentino caratteristiche di unicità o specificità tali da risultare essenziali ai fini della realizzazione del prodotto/servizio destinato alla pubblica amministrazione. In questi casi, infatti, anche la fornitura della materia prima può ritenersi funzionalmente collegata all'esecuzione dell'appalto e, quindi, inclusa nella filiera rilevante. Non sono, invece, sottoposti alla normativa di cui all'art. 3 della legge n. 136/2010 i contratti finalizzati all'acquisto di beni che confluiscono nelle scorte di magazzino dell'operatore economico, qualora i medesimi contratti precedano l'affidamento della commessa pubblica e prescindano da quest'ultima. In tale caso, infatti, viene meno l'elemento della dipendenza funzionale della prestazione dall'appalto e, quindi, non sussistono i presupposti per l'inclusione del rapporto contrattuale nella filiera rilevante. Chiaramente, il ricorso ad acquisti destinati a magazzino non deve tradursi in uno strumento di elusione della tracciabilità. 3.2.1 Esemplificazioni di filiera rilevante per i contratti di servizi e forniture. A differenza del settore dei lavori pubblici, per il quale una esemplificazione della filiera rilevante è rinvenibile nella normativa di settore citata e nelle Linee Guida per l'Abruzzo, nel settore dei servizi e delle forniture occorre fare riferimento ai criteri generali evidenziati nel paragrafo precedente, effettuando una valutazione in relazione al ciclo dello specifico appalto. Si riporta, a mero titolo esemplificativo, una casistica di possibili ipotesi di filiera rilevante in relazione ad alcune tipologie di contratti. Si tratta solo di ipotesi generali che, quindi, non hanno alcuna pretesa di esaustivita': le prestazioni dei singoli contratti devono, comunque, essere valutate dalle stazioni appaltanti e dagli operatori economici nel rispetto, imprescindibile, dell'obiettivo della norma di prevenire le infiltrazioni criminali nei diversi settori economici. 1) Appalto di un ente locale avente ad oggetto la fornitura di libri, destinati, ad esempio, ad una biblioteca pubblica. L'appalto viene aggiudicato ad un'impresa distributrice (grossista) che stipula subcontratti con le imprese editoriali per la provvista dei volumi. Poichè i beni (libri) oggetto della fornitura principale non sono direttamente realizzati e stampati dal grossista, bensì dall'impresa editrice, il subcontratto tra questi ultimi soggetti può essere considerato come funzionalmente collegato all'esecuzione del contratto di appalto e, quindi, è soggetto alla disciplina della tracciabilità. Al contrario, gli obblighi di tracciabilità non dovranno applicarsi ai rapporti contrattuali conclusi dall'impresa editoriale con i propri fornitori, relativi, ad esempio, all'acquisto di partite di carta o di altri materiali, macchinari e servizi necessari per la stampa dei libri, tanto nel caso in cui l'impresa editrice sia essa stessa affidataria dell'appalto, quanto nel caso, sopra illustrato, in cui fornisca i beni all'impresa di distribuzione esecutrice del contratto di appalto con la pubblica amministrazione. 2) Appalto consistente nella fornitura standard di personal computer o di strumentazioni elettroniche in favore di una pubblica amministrazione. L'appaltatore è il diretto produttore del personal computer o degli strumenti elettronici oggetto della fornitura, ma acquista da terzi fornitori la componentistica necessaria per l'assemblaggio. In questo caso, si ritiene possano essere esclusi dalla filiera rilevante i fornitori della componentistica, la cui prestazione non è, infatti, funzionalmente collegata all'esecuzione della fornitura principale. 3) Appalto per la fornitura di automobili in favore dell'ente. L'aggiudicatario dell'appalto è un concessionario di autoveicoli di serie che provvede all'approvvigionamento degli stessi rivolgendosi alla società produttrice (casa madre). Poichè le automobili costituiscono l'oggetto della fornitura principale, la prestazione della casa produttrice risulta essenziale rispetto al ciclo esecutivo dell'appalto: pertanto, il contratto tra il concessionario e la società casa madre è rilevante ai sensi della normativa sulla tracciabilità, mentre non lo sono gli ulteriori contratti stipulati dalla casa produttrice con i fornitori della componentistica necessaria per la costruzione delle autovetture. 4) Appalto della ASL per la fornitura di attrezzature sanitarie destinate alle strutture ospedaliere. L'impresa appaltatrice che fornisce le apparecchiature opera come grossista e si approvvigiona presso una terza impresa che produce le strumentazioni. Per realizzare il prodotto finito, quest'ultima impresa acquista la componentistica dai propri fornitori. In tal caso, l'ultimo contratto rilevante ai sensi dell'art. 3, legge n. 136/2010, è quello che coinvolge l'impresa che realizza le attrezzature sanitarie richieste dal committente pubblico, a prescindere dal livello della filiera nel quale tale contratto si colloca (vale a dire, che ci sia o meno l'intermediazione di un'impresa distributrice). 5) Appalto di forniture di medicinali affidato da una ASL. L'appaltatore può essere un distributore di medicinali o un'impresa farmaceutica: nel primo caso, l'appaltatore è un'impresa distributrice - grossista - che, a sua volta, acquista i medicinali da un'impresa farmaceutica, la quale stipula ulteriori subcontratti con i produttori dei principi attivi e della materia prima necessari per la composizione dei medicinali. In tal caso, l'appaltatore non realizza direttamente il prodotto finito oggetto della fornitura pubblica richiesta, ma provvede soltanto alla sua distribuzione. Per queste ragioni, l'impresa farmaceutica che realizza i medicinali è da includere nella filiera rilevante, mentre ne è escluso il produttore di principi attivi o il fornitore della materia prima, la cui prestazione non presenta un collegamento funzionale con la fornitura di medicinali oggetto dell'appalto; nel secondo caso, l'appaltatore è l'impresa farmaceutica che produce direttamente i medicinali richiesti dalla ASL. Anche in questa ipotesi, sulla base delle precedenti considerazioni, i subcontratti stipulati per la provvista dei principi attivi o della materia prima necessaria al confezionamento dei medicinali non rientrano nella filiera rilevante dello specifico appalto, in quanto riguardano l'attività ordinaria dell'impresa farmaceutica. 6) Appalto consistente nel servizio di mensa in favore di un ente pubblico. La prestazione dell'appaltatore consiste anche nella fornitura di bevande e prodotti alimentari per il cui approvvigionamento l'appaltatore si rivolge a propri fornitori. Il fornitore di bevande (ad es., bottiglie di acqua), a sua volta, stipula subcontratti con il produttore dei contenitori di plastica e degli altri materiali necessari per confezionare il prodotto. A riguardo, mentre la fornitura di bottiglie di acqua è funzionalmente collegata all'esecuzione della prestazione principale (servizio di mensa) ed è, quindi, inclusa nell'ambito applicativo della legge n. 136/2010, la fornitura dei contenitori e degli altri materiali non presenta la stessa caratteristica; pertanto, i relativi subcontratti non rientrano nella filiera rilevante. Allo stesso modo, per la provvista di prodotti alimentari, ad esempio derivati dal latte, l'appaltatore si rivolge all'impresa distributrice dei prodotti che sono stati, a loro volta, acquistati presso un'impresa casearia. L'impresa casearia si rifornisce del latte presso i diretti produttori. Rispetto al servizio di mensa, l'ultimo rapporto rilevante ai fini della disciplina della tracciabilità è il contratto tra l'impresa distributrice e quella casearia. 7) Appalto dell'ente pubblico locale per il servizio di trasporto degli studenti di un istituto scolastico pubblico. L'impresa affidataria stipula un contratto di noleggio del mezzo di trasporto (scuolabus) con un'impresa che, a sua volta, si rivolge a terzi (ad es., concessionaria di automezzi) per l'acquisto dello stesso. In questa ipotesi, l'esecuzione del contratto di appalto consiste nell'attività di trasferimento degli studenti resa dall'impresa trasportatrice ed il noleggio del mezzo dedicato a quello specifico servizio assume significatività ai fini dell'individuazione della filiera rilevante. Al contrario, è estraneo alla filiera il contratto di acquisto del mezzo. 3.3 Concessionari di finanziamenti pubblici anche europei. Dubbi interpretativi sono sorti riguardo il significato dell'espressione «concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici», contenuta nell'art. 3, comma 1, della legge n. 136/2010. Il problema concerne l'applicazione della tracciabilità ai finanziamenti o agevolazioni erogati da un soggetto pubblico - comunitario, nazionale o regionale - a sostegno dell'attività d'impresa (ad esempio, i contributi erogati alle imprese a fondo perduto ovvero i finanziamenti agevolati ad imprese ex legge 19 dicembre 1992, n. 488). Sul punto, anche sulla base dell'avviso espresso dal Ministero dell'Interno e dall'Avvocatura Generale dello Stato, si ritiene quanto segue. Nelle ipotesi elencate, si rilevano certamente elementi che connotano la corresponsione di risorse come finanziamenti pubblici: il che sembrerebbe indurre all'applicazione della disciplina sulla tracciabilità dei flussi finanziari. Tuttavia, tali casi non risultano immediatamente riconducibili alla prestazione di forniture, servizi o lavori pubblici strettamente intesi; quest'ultima circostanza, depone, pertanto, nel senso dell'esclusione delle predette fattispecie dall'ambito di applicazione della disciplina sulla tracciabilità dei flussi finanziari, atteso che l'art. 3 della legge n. 136/2010 richiede espressamente, ai fini dell'individuazione dell'ambito soggettivo di applicazione, che i soggetti siano «a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici», ovvero richiede una correlazione con l'esecuzione di appalti di lavori, servizi e forniture. La natura eccezionale delle disposizioni dettate dall'art. 3 esclude, inoltre, che possa farsi luogo ad una interpretazione estensiva delle norme. Va da sè che i soggetti beneficiari di finanziamenti saranno invece assoggettati alla disciplina di cui all'articolo 3 della legge n. 136/2010 qualora siano «a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici». Ad ogni buon conto, si consideri che una distinta disciplina è prevista, in materia, dalla legge 18 giugno 2009, n. 69 (recante «Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonchè in materia di processo civile»), il cui art. 14 rinvia ad un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze la definizione delle modalità necessarie per garantire l'effettiva tracciabilità dei flussi finanziari relativi all'utilizzo di risorse pubbliche e private, impiegate per la realizzazione di interventi oggetto di finanziamento a valere sui fondi strutturali comunitari e sul fondo per le aree sottoutilizzate. Da quanto osservato, emerge che nella dizione «concessionari di finanziamenti pubblici» prevista dall'articolo 3 della legge n. 136/2010, devono ritenersi inclusi (e, quindi, sottoposti agli obblighi di tracciabilita') i soggetti, anche privati, destinatari di finanziamenti pubblici che stipulano appalti pubblici per la realizzazione dell'oggetto del finanziamento, indipendentemente dall'importo. 3.4 I flussi finanziari soggetti a tracciabilità. Dall'ampia dizione impiegata dall'art. 3, comma 1, discende che la tracciabilità dei flussi finanziari trova applicazione, tra l'altro, ai flussi finanziari derivanti dai seguenti contratti: 1) contratti di appalto di lavori, servizi e forniture, anche quelli esclusi in tutto o in parte dall'ambito di applicazione del Codice, di cui al Titolo II, Parte I dello stesso, ivi compreso l'affidamento a contraente generale; 2) concessioni di lavori e servizi; 3) contratti di partenariato pubblico privato, ivi compresi i contratti di locazione finanziaria; 4) contratti di subappalto, subfornitura e subcontratti; 5) contratti in economia, ivi compresi gli affidamenti diretti. Nel codice civile, all'art. 1655, il contratto di appalto è definito come «il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro». Nel Codice, all'art. 3, comma 6, accogliendo la nozione di derivazione comunitaria, l'appalto pubblico è definito come il contratto a titolo oneroso, stipulato per iscritto tra una stazione appaltante o un ente aggiudicatore ed uno o più operatori economici, avente per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi come definiti dal Codice stesso. Di conseguenza, le norme sulla tracciabilità dei flussi finanziari si applicano in tutti i casi in cui sia stipulato un contratto d'appalto pubblico tra operatore economico e committente pubblico, indipendentemente dall'esperimento o meno di una gara per l'affidamento dell'opera o del servizio ed a prescindere dal valore, che può essere anche modico. Ugualmente, la disposizione si applica ai concessionari di lavori pubblici e di servizi, dal momento che la normativa comunitaria ed il Codice definiscono la concessione quale «contratto a titolo oneroso, concluso in forma scritta, (...) che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di lavori (o di servizi) (...) ad eccezione del fatto che il corrispettivo (...) consiste unicamente nel diritto di gestire l'opera (o i servizi) o in tale diritto accompagnato da un prezzo». Pertanto, la normativa sulla tracciabilità si applica ai flussi finanziari derivanti dai contratti di appalto e di concessione posti in essere dalle stazioni appaltanti ai sensi dell'articolo 32 del Codice (lavori, servizi e forniture ivi previsti), dagli enti aggiudicatori ai sensi dell'articolo 207 e dai soggetti aggiudicatori ai sensi dell'articolo 3, commi 31 e 32 del Codice. Da ciò consegue che la tracciabilità trova, altresì, applicazione ai lavori pubblici da realizzarsi da parte dei soggetti privati, titolari di permesso di costruire, che assumono in via diretta l'esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso, ai sensi dell'art. 16, comma 2, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e dell'art. 28, comma 5 della legge 17 agosto 1942, n. 1150. Occorre precisare che l'applicazione della legge n. 136/2010 ai contratti di appalto ed a quelli di concessione, di cui agli articoli 30, nonchè 142 e 253, comma 25, del Codice, prescinde dall'esperimento di una gara per l'affidamento degli stessi; in altri termini si ribadisce che non rileva nè l'importo del contratto nè la procedura di affidamento utilizzata. 3.5 Concessioni di lavori e servizi. Le disposizioni di cui alla legge n. 136/2010 si applicano anche ai contratti di concessione aventi ad oggetto l'acquisizione di lavori e servizi, posti in essere dalle stazioni appaltanti, dagli enti aggiudicatori e dai soggetti aggiudicatori sottoposti al Codice, ove la concessione è definita quale «contratto a titolo oneroso, concluso in forma scritta, (...) che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di lavori (o di servizi) (...) ad eccezione del fatto che il corrispettivo (...) consiste unicamente nel diritto di gestire l'opera (o i servizi) o in tale diritto accompagnato da un prezzo (...)» (cfr. art. 3, commi 11 e 12). A riguardo, alcuni operatori economici hanno sollevato dubbi sulla possibilità di dare concreta attuazione agli obblighi prescritti dalla normativa, sul presupposto che, in determinati contratti di concessione, non vi siano pagamenti effettuati dall'ente pubblico concedente in favore del soggetto privato concessionario. Anche in tale ipotesi, si evidenzia che la legge fa riferimento all'esigenza di tracciare i flussi finanziari generati dalle commesse pubbliche. Occorre, infatti, tener presente che le concessioni, di norma, sono costruite con operazioni economiche complesse in cui i costi possono non essere sostenuti direttamente e/o integralmente dall'ente pubblico, ma dalla collettività che usufruisce di un determinato lavoro o servizio (si pensi, ad esempio, al trasporto pubblico locale); ciò non di meno è necessario applicare la tracciabilità ai pagamenti diretti agli operatori economici facenti parte della filiera rilevante (ossia il complesso di attività necessarie, secondo i criteri sopra evidenziati, per lo svolgimento della prestazione). E ciò a prescindere dalla procedura utilizzata. Si precisa che gli utenti dei servizi svolti dal concessionario non possono considerarsi parte della filiera e che, pertanto, è ammissibile il versamento sul conto corrente postale intestato alla tesoreria dell'ente concedente da parte dei cittadini/utenti al fine del pagamento di tasse, tributi o tariffe. È poi opportuno rammentare che, per le concessioni di lavori pubblici, la tracciabilità si applica anche agli affidamenti di lavori alle imprese collegate ai sensi dell'art. 149 del Codice. Sempre con riguardo alle concessioni di lavori pubblici, resta fermo che la tracciabilità si applica, oltre che agli appalti di sola esecuzione dei lavori, anche agli appalti di lavori ad oggetto misto, come gli appalti integrati o, comunque, previsti dall'articolo 53, comma 2, lett. b) e c) del Codice. Quanto precede, ovviamente, non incide sugli obblighi di tracciabilità a cui sia eventualmente tenuto il concessionario che rivesta la qualifica di amministrazione aggiudicatrice ai sensi del Codice (ad esempio perchè organismo di diritto pubblico) e che sia, quindi, tenuto ad esperire procedure di gara per l'acquisto di lavori, servizi e forniture. La tracciabilità si applica, quindi. anche agli affidamenti dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, pur se il recente pronunciamento referendario ha abrogato la disciplina dettata dall'art. 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con conseguente abrogazione anche del relativo regolamento di attuazione (d.P.R. 7 settembre 2010, n. 168). Come già rilevato, infatti, la disciplina della tracciabilità si applica agli appalti ed alle concessioni di lavori e servizi indipendentemente dalla procedura di affidamento adottata (si vedano anche, al riguardo, l'articolo 32, comma 1, lett. c) e comma 3 del Codice). È opportuno precisare che, anche in tal caso, può verificarsi che il concessionario sia, a sua volta, una amministrazione aggiudicatrice, sottoposta agli obblighi di tracciabilità derivanti da tale qualifica soggettiva. 3.6 Tracciabilità tra soggetti pubblici. È escluso dall'ambito di applicazione della tracciabilità il trasferimento di fondi da parte delle amministrazioni dello Stato in favore di soggetti pubblici (anche in forma societaria) per la copertura di costi relativi alle attività espletate in funzione del ruolo istituzionale da essi ricoperto ex lege, anche perchè tale trasferimento di fondi è, comunque, tracciato. Devono ritenersi, parimenti, escluse dall'ambito di applicazione della legge n. 136/2010 le movimentazioni di danaro derivanti da prestazioni eseguite in favore di pubbliche amministrazioni da soggetti, giuridicamente distinti dalle stesse, ma sottoposti ad un controllo analogo a quello che le medesime esercitano sulle proprie strutture (cd. affidamenti in house); ciò in quanto, come affermato da un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, in tale caso assume rilievo la modalità organizzativa dell'ente pubblico, risultando non integrati gli elementi costitutivi del contratto d'appalto per difetto del requisito della terzietà. Resta ferma l'osservanza della normativa sulla tracciabilità per la società in house quando la stessa affida appalti a terzi, rivestendo in tal caso la qualifica di stazione appaltante. Sono, altresì, esclusi gli appalti di cui al secondo comma dell'art. 19 del Codice e, cioè, gli «appalti pubblici di servizi aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice o da un ente aggiudicatore ad un'altra amministrazione aggiudicatrice o ad un'associazione o consorzio di amministrazioni aggiudicatrici, in base ad un diritto esclusivo di cui esse beneficiano in virtù di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative pubblicate, purchè tali disposizioni siano compatibili con il trattato». Si ritiene, al riguardo, che, in considerazione della ratio della legge n. 136/2010, detti appalti non siano soggetti agli obblighi di tracciabilità in quanto contenuti in un perimetro pubblico, ben delimitato da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, tali da rendere ex se tracciati i rapporti, anche di natura finanziaria, intercorrenti tra le amministrazioni aggiudicatrici (per un esempio di soggetti rientranti in tale previsione normativa, si veda la sentenza del TAR Toscana n. 1042/2010). A titolo esemplificativo, rientrano nell'ipotesi in esame i contratti aventi ad oggetto i servizi forniti dalla Banca d'Italia di cui all'art. 19, comma 1, lett. d), ultima parte (ad esempio, il servizio di tesoreria per conto dello Stato). Soggiace, invece, agli obblighi di tracciabilità la procedura di selezione del socio privato di una società mista con contestuale affidamento dei compiti operativi al socio stesso (cd. socio operativo): conseguentemente, per tale fattispecie, è necessario richiedere il CIG all'Autorità. Parimenti, sono soggetti agli obblighi di tracciabilità i contratti aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice o da un ente aggiudicatore ad un'altra amministrazione aggiudicatrice o ad un'associazione o consorzio di amministrazioni aggiudicatrici, in condizioni di concorrenza con operatori di mercato. 3.7 Contratti con operatori non stabiliti in Italia. Una questione particolarmente delicata concerne l'applicazione della tracciabilità ai contratti sottoscritti tra pubbliche amministrazioni italiane ed operatori economici non stabiliti all'interno dei confini nazionali. Anche su tale aspetto è stato espresso un parere da parte del Ministero dell'Interno e dell'Avvocatura Generale dello Stato. Al riguardo, si ritiene che attesa la ratio dell'art. 3 e la sanzione di nullità connessa al suo mancato rispetto, gli obblighi di tracciabilità abbiano natura imperativa e le relative disposizioni siano norme di applicazione necessaria, anche alla luce delle ordinarie regole di diritto internazionale privato. Peraltro, sul piano sanzionatorio, in assenza di specifici accordi con gli Stati esteri di provenienza del soggetto esecutore, il principio di territorialità sembra escludere la possibilità che l'operatore economico straniero non stabilito in Italia possa, di fatto, essere assoggettato alle sanzioni stabilite dall'art. 6 della legge n. 136/2010. Eventuali inadempimenti potranno, in sostanza, valere solo sul piano contrattuale. Occorre anche considerare che, per tali contratti, la eventuale filiera rilevante può realizzarsi in territorio non italiano. Ad esempio, nel caso di acquisto, da parte di stazioni appaltanti, di forniture o servizi infungibili, da un operatore economico non stabilito sul territorio nazionale, si può verificare, nella pratica, che il solo operatore economico in grado di eseguire la prestazione opponga un rifiuto all'accettazione integrale delle clausole di tracciabilità (in ipotesi adducendo una normativa interna incompatibile), soprattutto per quanto concerne gli obblighi a valle. In tali casi, sarà onere dell'amministrazione sia motivare in ordine alla sussistenza di un unico possibile contraente sia conservare idonea documentazione che comprovi che la stessa si è diligentemente attivata richiedendo l'applicazione della tracciabilità e ferma restando la necessità di rispettare tutti gli obblighi che prescindono dal consenso dell'operatore economico privato (ad esempio, richiesta del CIG). A titolo esemplificativo, può citarsi il caso dei servizi consistenti nella predisposizione e concessione di utenze per la consultazione, tramite rete, della versione elettronica di riviste scientifiche. Qualora, in ipotesi, l'editore straniero rifiuti di inserire nei contratti a valle la clausola di tracciabilità, la stazione appaltante procederà comunque all'acquisto del bene o del servizio, motivando in ordine alla unicità del prestatore ed in ordine alla stretta necessità di acquisire quella determinata prestazione (si pensi al caso di una università dinnanzi all'acquisto «necessitato» di prestigiose riviste straniere, ovvero all'acquisto di un macchinario «salvavita»). Diversamente, non sono soggetti a tracciabilità i contratti stipulati da un operatore economico italiano con una stazione appaltante estera. 3.8 Contratti nei settori speciali. Sono soggetti agli obblighi di tracciabilità i flussi finanziari derivanti dai contratti stipulati dalle imprese pubbliche nell'ambito dei settori «speciali» individuati dalla direttiva 2004/17/CE e dal Codice, parte III, mentre sono da ritenersi esclusi i contratti di diritto privato stipulati dalle imprese pubbliche al di fuori di tali attività. L'esclusione appare estendibile anche ai contratti che si riferiscono ad attività sottratte successivamente, in base ad una decisione della Commissione europea, al campo di applicazione della direttiva 2004/17/CE e del Codice in quanto «direttamente esposti alla concorrenza» (art. 30 della direttiva 2004/17/CE e art. 219 del Codice). Recentemente, ad esempio, tale è il caso dei contratti destinati all'attività di generazione di energia elettrica per la «Zona Nord» di cui alla Decisione della Commissione 2010/403/UE del 14 luglio 2010 recepita con decreto 5 agosto 2010 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento politiche comunitarie. Al fine di evitare elusioni della normativa sulla tracciabilità, quest'ultima trova altresì applicazione ai flussi finanziari relativi a contratti di appalto affidati direttamente da un ente aggiudicatore ai sensi dell'art. 218 del Codice. 3.9 Contratti di servizi esclusi di cui al Titolo II, parte I, del Codice. La normativa sulla tracciabilità trova applicazione anche con riguardo ai contratti esclusi di cui al Titolo II, parte I, del Codice, purchè gli stessi siano riconducibili alla fattispecie dell'appalto. Ad esempio, sono da ritenersi sottoposti alla disciplina sulla tracciabilità gli appalti previsti dagli articoli 16 (contratti relativi alla produzione e al commercio di armi, munizioni e materiale bellico), 17 (contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza) e 18 (contratti aggiudicati in base a norme internazionali). Parimenti, devono ritenersi sottoposti alla disciplina sulla tracciabilità gli appalti di servizi non prioritari compresi nell'allegato II B a cui, come è noto, si applicano, solo alcune disposizioni del Codice. A titolo esemplificativo, si osserva che l'acquisto da parte di una stazione appaltante di corsi di formazione per il proprio personale configura un appalto di servizi, rientrante nell'allegato II B, categoria 24 e, pertanto, comporta l'assolvimento degli oneri relativi alla tracciabilità. Il rapporto tra l'operatore economico che organizza i corsi formativi ed i docenti esterni coinvolti, a seguito di contratti d'opera per prestazioni occasionali, invece, è assimilabile all'ipotesi prevista dall'art. 3, comma 2 della legge n. 136/2010: ne discende che i trasferimenti di denaro conseguenti possono essere esentati dall'indicazione del CIG e del CUP, ferma restando l'osservanza delle altre disposizioni. Si precisa che la mera partecipazione di un dipendente di una stazione appaltante ad un seminario o ad un convegno non integra la fattispecie di appalto di servizi di formazione. Alcune puntualizzazioni si rendono necessarie con riguardo all'art. 19, comma 1 del Codice. Quest'ultimo contempla una molteplicità di figure contrattuali eterogenee, non tutte qualificabili come contratti d'appalto. A titolo esemplificativo, gli obblighi di tracciabilità non si estendono ai contratti di lavoro conclusi dalle stazioni appaltanti con i propri dipendenti (art. 19, comma 1, lett. e) ed alle figure agli stessi assimilabili (ad esempio, la somministrazione di lavoro con le pubbliche amministrazioni, disciplinata dagli articoli 20 e ss. del decreto legislativo del 10 settembre 2003, n. 276, così come il lavoro temporaneo ai sensi della legge 24 giugno 1997, n. 196), fermo restando che, come in seguito specificato, sono soggetti a tracciabilità i contratti tra stazione appaltante ed agenzie di lavoro. Parimenti esclusi dal perimetro di applicazione della tracciabilità sono i contratti aventi ad oggetto l'acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni (art. 19, comma 1, lett. a), nonchè concernenti i servizi di arbitrato e conciliazione (art. 19, comma 1, lett. c). Sono invece soggetti alla tracciabilità i contratti pubblici di cui all'art. 19, comma 1 che sono appalti di servizi, quali i servizi finanziari menzionati alla lettera a), secondo periodo, ed i contratti di servizi di ricerca e sviluppo di cui alla lettera f). 3.10 Contratti ex articolo 25 del Codice. Sono esclusi dall'obbligo di richiesta del CIG e dalla tracciabilità gli appalti aggiudicati ai sensi dell'art. 25 del Codice e, in particolare: a) gli appalti per l'acquisto di acqua, se aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori che esercitano le attività di cui all'art. 209, comma 1 (acqua); b) gli appalti per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia, se aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori che esercitano un'attività di cui ai commi 1 e 3 dell'art. 208 (gas, energia termica ed elettricita') e all'art. 212 (prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone e altri combustibili solidi). 3.11 Contratti di sponsorizzazione ex articolo 26 del Codice. La sponsorizzazione, secondo l'opinione prevalente, è quel contratto con cui un soggetto, c.d. sponsee o sponsorizzato, assume, normalmente verso corrispettivo, l'obbligo di associare a proprie attività il nome o il segno distintivo di altro soggetto, detto sponsor o sponsorizzatore. Lo sponsee offre, nella sostanza, una forma di pubblicità indiretta allo sponsor. La sponsorizzazione deve essere qualificata come contratto atipico. In ragione del fatto che la pubblica amministrazione assuma la veste di sponsor o di soggetto sponsorizzato si distingue tra contratto di sponsorizzazione attiva o passiva. Nella sponsorizzazione passiva, a cui fa riferimento l'art. 26 del Codice, la pubblica amministrazione è il soggetto sponsorizzato. Tale contratto non è catalogabile tra i contratti passivi, ma tra quelli attivi in quanto si traduce in un vantaggio economico e patrimoniale per l'ente che acquisisce risorse: pertanto, non è soggetto alla disciplina comunitaria e nazionale sugli appalti pubblici (salvo il rispetto di quanto prescritto dal citato art. 26), nè agli obblighi di tracciabilità. 3.12 Incarichi di collaborazione. Non sono soggetti agli obblighi di tracciabilità gli incarichi di collaborazione ex art. 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 («Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»). Data la contiguità delle fattispecie contrattuali in esame ed al fine di evitare elusioni della normativa, si raccomanda alle stazioni appaltanti di porre particolare attenzione nell'operare la distinzione tra contratto di lavoro autonomo - la cui disciplina si rinviene nel citato decreto n. 165/2001 - e il contratto di appalto di servizi - disciplinato dal Codice e soggetto alle regole di tracciabilità. È opportuno puntualizzare che i servizi di collocamento e reperimento di personale, contemplati nell'allegato II B categoria 22 del Codice (la cui disciplina si rinviene nell'art. 20 del Codice), sono soggetti agli obblighi di tracciabilità, con riferimento al rapporto tra le stazioni appaltanti ed i soggetti incaricati del collocamento e del reperimento del personale stesso. 3.13 Amministrazione diretta e cottimo fiduciario. Gli obblighi di tracciabilità non si applicano allo svolgimento di prestazioni di lavori, servizi e forniture tramite amministrazione diretta, ai sensi dell'art. 125, comma 3 del Codice. È opportuno a riguardo specificare, però, che le acquisizioni di beni e servizi effettuate dal responsabile del procedimento per realizzare la fattispecie in economia sono soggette agli obblighi di cui all'art. 3 della legge n. 136/2010 qualora siano qualificabili come appalti. Diversamente sono soggetti agli obblighi di tracciabilità gli acquisti in economia mediante procedura di cottimo fiduciario, ivi compresi gli affidamenti diretti di cui all'articolo 125, comma 8 ultimo periodo e comma 11, ultimo periodo. 3.14 Ipotesi peculiari. Raggruppamenti temporanei di imprese, consorzi ed imprese riunite. Ciascun componente del raggruppamento temporaneo di imprese, disciplinato dall'art. 37 del Codice, è tenuto ad osservare, in proprio e nei rapporti con eventuali subcontraenti, gli obblighi derivanti dalla legge n. 136/2010, anche al fine di non interrompere la concatenazione di flussi tracciati tra stazione appaltante e singoli subcontraenti. Pertanto, la mandataria è tenuta a rispettare nei pagamenti effettuati verso le mandanti le clausole di tracciabilità che devono, altresì, essere inserite nel contratto di mandato. Le medesime considerazioni valgono in relazione ai consorzi ordinari di concorrenti di cui all'art. 34, comma 1, lett. e) del Codice. Sono, inoltre, sottoposti a tracciabilità anche i flussi finanziari nell'ambito delle società tra imprese riunite a valle dell'aggiudicazione ex art. 93 del d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 ed i propri contraenti, nonchè tra la società e le imprese del raggruppamento. Nel caso di consorzi stabili, qualora il consorzio esegua direttamente i lavori, lo stesso dovrà osservare gli obblighi di tracciabilità nei rapporti con la stazione appaltante e con i subcontraenti. Nella diversa ipotesi in cui il consorzio indichi le imprese esecutrici, queste ultime devono avere un conto dedicato sul quale il consorzio, a seguito del pagamento da parte della stazione appaltante sul conto dedicato dello stesso, effettua a sua volta il pagamento. Cash pooling. I flussi finanziari tra soggetti facenti parte della stessa filiera possono riguardare anche imprese appartenenti ad un medesimo gruppo. In alcuni casi, per il regolamento delle transazioni e la gestione della liquidità all'interno di un gruppo sono utilizzati sistemi di tesoreria accentrata (cash pooling), che prevedono l'effettuazione degli incassi e dei pagamenti sui conti di ciascuna società del gruppo con azzeramento e trasferimento dei saldi con periodicità convenuta sui conti di un «ente tesoriere». Con riferimento a tali ipotesi si segnala quanto segue: con riguardo agli incassi e pagamenti effettuati a valere sui conti delle singole società nei confronti di soggetti esterni al gruppo, l'obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari attraverso l'inserimento del CIG/CUP e l'utilizzo di conti bancari/postali dedicati deve essere pienamente assicurato; nel caso di movimentazioni tra le stesse società del gruppo, può essere utilizzato il sistema del cash pooling qualora la società capogruppo si assuma espressamente la responsabilità della corretta ricostruibilità delle singole operazioni finanziarie effettuate per ciascun affidamento. Nel caso in cui la società del gruppo sia una stazione appaltante, è comunque necessario acquisire il CIG anche per gli affidamenti infragruppo al fine di assicurarne la puntuale ricostruibilità (cfr. Comunicato del Presidente dell'Autorità del 2 maggio 2011). Le informazioni che consentono la ricostruibilità delle singole operazioni effettuate devono essere conservate per 10 anni e devono essere esibite a richiesta degli organismi deputati ai controlli. Si ribadisce, inoltre, che la società affidataria appartenente al gruppo, qualora affidi a terzi lo svolgimento di parte della prestazione, deve assicurare la piena tracciabilità di ciascuna movimentazione finanziaria mediante l'apposizione del CIG. Compensazione e datio in solutum ex articolo 53, comma 6 del Codice. Non è in contrasto con gli obblighi di tracciabilità la compensazione di reciproci crediti tra i soggetti della filiera (ad esempio, appaltatore e subcontraente). Ai sensi dell'art. 1241 c.c., quando due persone sono obbligate l'una verso l'altra, i due debiti si estinguono per le quantità corrispondenti, secondo la disciplina prevista dal codice civile. È opportuno puntualizzare che l'eventuale compensazione non può in alcun modo interrompere la filiera degli operatori, nè esonerare dai restanti obblighi inerenti la tracciabilità dei flussi finanziari. A titolo esemplificativo, qualora la compensazione operi tra appaltatore e subappaltatore, quest'ultimo sarà comunque tenuto ad osservare le regole della tracciabilità negli eventuali rapporti a valle; inoltre, tutti i relativi contratti dovranno essere muniti della clausola di tracciabilità e dovranno essere altresì osservate stringenti misure di rendicontazione atte a comprovare la avvenuta compensazione. Considerazioni non dissimili valgono nell'ipotesi di datio in solutum ai sensi dell'art. 53, comma 6, del Codice. Tale disposizione consente che il bando di gara preveda, in sostituzione totale o parziale delle somme di denaro costituenti il corrispettivo del contratto, il trasferimento all'affidatario della proprietà di beni immobili appartenenti all'amministrazione aggiudicatrice, già indicati nel programma di cui all'art. 128 del Codice per i lavori, o nell'avviso di preinformazione per i servizi e le forniture, e che non assolvono più a funzioni di interesse pubblico. In tali casi, è opportuno che il CIG venga comunque indicato nei relativi atti di compravendita. Rimangono, inoltre, fermi i restanti obblighi di tracciabilità. 4. Fattispecie specifiche. 4.1 Servizi bancari e finanziari. Devono ritenersi soggetti agli obblighi di tracciabilità gli appalti di servizi bancari e finanziari, sottoscritti tra intermediari finanziari abilitati e stazioni appaltanti. L'inclusione deriva dalla contemporanea sussistenza del presupposto oggettivo (qualificazione alla stregua di contratti di appalto) e del presupposto soggettivo (per la natura dei contraenti) previsti dall'art. 3, comma 1, della legge n. 136/2010. L'istituto bancario assume, a tutti gli effetti, la veste di appaltatore della filiera, con conseguente soggezione agli obblighi previsti dalla normativa sulla tracciabilità. Tuttavia, alcune puntualizzazioni si rendono necessarie con riguardo ai contratti di mutuo che implicano normalmente un rapporto esclusivo e bilaterale tra stazione appaltante ed intermediario, ampiamente ricostruibile ex post: stante tale peculiarità, si ritiene ammissibile assoggettare il rimborso delle rate di mutuo al regime di tracciabilità attenuata; ciò comporta l'utilizzabilità del RID, a patto che il CIG venga indicato nella autorizzazione/delega all'accredito in conto. Per i contratti di mutuo stipulati antecedentemente all'entrata in vigore della legge n. 136/2010, l'obbligo di tracciabilità, in caso di utilizzo del RID, può ritenersi assolto mediante l'abbinamento al conto dedicato del codice dell'azienda creditrice. 4.2 Servizio di tesoreria degli enti locali. Il servizio di tesoreria consiste nel complesso di operazioni legate alla gestione finanziaria dell'ente locale e finalizzate, in particolare, alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia di titoli e valori ed agli adempimenti connessi previsti dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti dell'ente o da norme pattizie (art. 209 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali», TUEL). Secondo l'art. 210 del TUEL, l'affidamento del servizio deve essere effettuato mediante procedure ad evidenza pubblica stabilite nel regolamento di contabilità di ciascun ente, con modalità che rispettino i principi della concorrenza. A prescindere dall'inquadramento come appalto o concessione (per una recente ricostruzione come concessione di servizi, si veda Consiglio di Stato, sez. V, 6 giugno 2011, n. 3377 e la sentenza della Cassazione, sezioni unite, n. 8113/2009), a motivo della qualificazione del tesoriere come organo funzionalmente incardinato nell'organizzazione dell'ente locale, in qualità di agente pagatore (Corte dei conti Lombardia n. 244/2007), e, quindi, della tesoreria come un servizio bancario a connotazione pubblicistica, si ritiene che gli obblighi di tracciabilità possano considerarsi assolti con l'acquisizione del CIG al momento dell'avvio della procedura di affidamento. Ulteriori puntualizzazioni si rendono necessarie con riguardo all'ordinazione di pagamento impartita dagli enti locali al tesoriere. Ai sensi dell'art. 185 del TUEL, l'ordinazione consiste nella disposizione impartita, mediante il mandato di pagamento, al tesoriere dell'ente locale di provvedere al pagamento delle spese. Il mandato di pagamento è sottoscritto dal dipendente dell'ente individuato dal regolamento di contabilità nel rispetto delle leggi vigenti e contiene almeno gli elementi indicati dal citato art. 185, comma 2. Tra questi, è prevista l'indicazione della causale e degli estremi dell'atto esecutivo che legittima l'erogazione della spesa: in caso di pagamenti assoggettati agli obblighi di tracciabilità, la causale del pagamento dovrà riportare il codice CIG e, ove necessario, il codice CUP. Si rammenta che il mandato di pagamento, ai sensi del comma 3 dell'art. 185, è controllato, per quanto attiene alla sussistenza dell'impegno e della liquidazione, dal servizio finanziario, che provvede altresì alle operazioni di contabilizzazione e di trasmissione al tesoriere. 4.3 Servizi legali. Devono ritenersi sottoposti alla disciplina sulla tracciabilità gli appalti di servizi non prioritari compresi nell'allegato II B; tra i servizi indicati nel citato allegato figurano quelli legali che, quindi, rientrano nel perimetro delle disposizioni in esame. Si evidenzia la stretta contiguità tra le figure dell'appalto di servizi e del contratto di prestazione d'opera intellettuale di cui agli articoli 2230 c.c. e seguenti: pertanto la stazione appaltante assume l'onere della corretta qualificazione giuridica della fattispecie. A riguardo, si ritiene che il patrocinio legale, cioè il contratto volto a soddisfare il solo e circoscritto bisogno di difesa giudiziale del cliente, sia inquadrabile nell'ambito della prestazione d'opera intellettuale, in base alla considerazione per cui il servizio legale, per essere oggetto di appalto, richieda qualcosa in più, «un quid pluris per prestazione o modalità organizzativa» (cfr. Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Basilicata, deliberazione n. 19/2009/PAR). 4.4 Servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto. Gli obblighi di tracciabilità trovano applicazione agli appalti aventi ad oggetto il servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto: le stazioni appaltanti sono, quindi, tenute a richiedere il CIG al momento dell'indizione della procedura di gara per la selezione della società emettitrice e riportare tale CIG nei pagamenti effettuati a favore di quest'ultima (mediante l'uso di strumenti di pagamento tracciabili). I contratti sottoscritti devono, inoltre, essere muniti della clausola di tracciabilità. Ciò chiarito, attese le peculiarità che caratterizzano il servizio in esame, si rendono necessarie alcune specificazioni con riguardo alla filiera a valle delle società emettitrici e, cioè, con riferimento agli obblighi di tracciabilità in capo agli esercenti convenzionati. Al fine di non gravare la rete di esercenti di oneri sproporzionati, il CIG potrà essere riprodotto sul frontespizio del buono pasto in modo da rendere evidente la connessione tra il contratto principale ed il flusso finanziario da esso generato; non sarà quindi necessario inserire i singoli CIG nelle fatture, anche se gli incassi sono riferibili a più commesse. Inoltre non sono soggetti agli obblighi di tracciabilità gli acquisti di beni e servizi effettuati a monte dagli esercenti per la fornitura del servizio sostitutivo di mensa, dal momento che detti acquisti rientrano nell'ambito della normale operatività dei ristoratori e prescindono dall'eventuale spendita del buono pasto, presso i relativi esercizi commerciali, da parte di dipendenti pubblici. 4.5 Servizi sanitari. Un altro tema oggetto di numerosi quesiti riguarda le prestazioni socio sanitarie e di ricovero, di specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale erogate dai soggetti privati in regime di accreditamento ai sensi della normativa nazionale e regionale in materia, sul quale è stato acquisito il parere del Ministero dell'Interno e della Avvocatura Generale dello Stato. Anche sulla base di tali avvisi, si ritiene che, attesa la formulazione letterale dell'art. 3, comma 1, della legge n. 136/2010, tali prestazioni non possono ritenersi soggetti agli obblighi di tracciabilità. La peculiarità della disciplina di settore non consente, infatti, di ricondurre agevolmente tali fattispecie nell'ambito del contratto d'appalto, pur se è necessario prendere atto di un orientamento giurisprudenziale non sempre conforme e concorde. Di conseguenza, non si ritiene applicabile la normativa sulla tracciabilità alle prestazioni sanitarie indirette, quali, ad esempio, i rapporti derivanti dall'erogazione di prestazioni di assistenza protesica agli invalidi civili e di guerra, nonchè ai minori di anni diciotto, nè la fornitura diretta di farmaci al cittadino da parte di farmacie convenzionate. Resta fermo che le prestazioni in esame devono essere tracciate qualora siano erogate mediante appalti o concessioni soggetti all'art. 3 della legge n. 136/2010. 4.6 Erogazioni e liberalità a favore di soggetti indigenti. Per assenza dei presupposti soggettivi ed oggettivi di applicazione dell'art. 3 della legge n. 136/2010, la tracciabilità non si applica all'erogazione diretta, a titolo individuale, di contributi da parte della pubblica amministrazione a soggetti indigenti o, comunque, a persone in condizioni di bisogno economico e fragilità personale e sociale ovvero, ancora, erogati per la realizzazione di progetti educativi. Deve, peraltro, tenersi distinto, da tale ipotesi, l'appalto eventualmente aggiudicato ad operatori economici per la gestione del processo di erogazione e rendicontazione dei contributi ovvero l'appalto o la concessione aggiudicati per l'erogazione delle prestazioni, a prescindere dal nomen juris attribuito alla fattispecie. A titolo esemplificativo, è pienamente soggetto agli obblighi di tracciabilità l'affidamento del servizio di realizzazione, erogazione, monitoraggio e rendicontazione di voucher sociali. Parimenti, sono sottoposti a tracciabilità gli appalti affidati, ex art. 5 della legge 8 novembre 1991, n. 381, alle cooperative che svolgono le attività di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), della medesima legge (attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate). 4.7 Servizi di ingegneria ed architettura. Con riferimento al settore dei servizi di ingegneria e architettura, le norme sulla tracciabilità si applicano a tutti i soggetti di cui all'art. 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) e h) del Codice e, quindi, anche ai professionisti ed agli studi professionali, che concorrono all'aggiudicazione degli appalti aventi ad oggetto i predetti servizi. Ciò, sia perchè lo scopo della norma è quello di tracciare tutti i flussi di denaro pubblico (senza ovviamente escludere persone fisiche) sia perchè la nozione di impresa non può che essere quella prevista dalla normativa comunitaria sotto il profilo della figura dell'operatore economico (persona fisica o giuridica) sia, ancora, perchè è lo stesso Trattato europeo a non consentire discriminazioni fra persone fisiche e giuridiche operanti nello stesso ambito. 4.8 Contratti stipulati dalle agenzie di viaggio. I contratti stipulati dalle stazioni appaltanti con le agenzie di viaggio aventi ad oggetto la prestazione dei servizi offerti dalle stesse agenzie sono sottoposti agli obblighi di tracciabilità, mentre sono esclusi i fornitori dei servizi di trasporto, ricettivi e di ristorazione acquistati dalle agenzie per conto delle stazioni appaltanti. Ugualmente, le agenzie di viaggio, quando rendono i loro servizi in favore di imprese appaltatrici, non rientrano nel concetto di «filiera»; tuttavia, i servizi svolti dalle stesse sono da ritenersi compresi nel comma 3 dell'articolo 3 della legge n. 136/2010 e, quindi, soggetti al regime di tracciabilità attenuata. 4.9 Cessione dei crediti. I cessionari dei crediti da corrispettivo di appalto, concessione, concorsi di progettazione ed incarico di progettazione sono tenuti ad indicare il CIG (e, ove necessario, il CUP) e ad effettuare i pagamenti all'operatore economico cedente mediante strumenti che consentono la piena tracciabilità, sui conti correnti dedicati. Tuttavia, nel caso di cessione, da parte di uno stesso appaltatore, di una pluralità di crediti a loro volta riconducibili a diversi contratti di appalto con più stazioni appaltanti, si ritiene possibile consentire al factor di effettuare le relative anticipazioni verso l'appaltatore cedente mediante un unico bonifico, a patto che siano rispettate le seguenti condizioni: 1) I CIG/CUP relativi a tutti i contratti di appalto da cui derivano i crediti ceduti devono essere correttamente indicati nel contratto di cessione. 2) Il factor deve indicare nello strumento di pagamento il CIG/CUP relativo al contratto di cessione che presenta il valore nominale più elevato, purchè il cessionario sia comunque in grado di collegare ciascun credito ceduto al relativo CIG/CUP; quanto precede vale anche per erogazione effettuate a fronte di incassi ricevuti. 3) Il conto corrente su cui il factor effettua il pagamento deve essere lo stesso conto indicato dal cedente alla stazione appaltante quale conto dedicato e tale circostanza deve risultare dall'articolato del contratto di cessione notificato/comunicato alla stessa stazione appaltante. In caso contrario, il cedente dovrà effettuare tanti atti di cessione quanti sono i conti correnti dedicati che intende utilizzare in funzione di quanto a suo tempo comunicato alle stazioni appaltanti. 4) Il cedente deve indicare, per ciascuna fattura ceduta, il relativo CIG/CUP. 5) Il factor deve conservare la documentazione contabile comprovante a quali contratti di appalto si riferiscono i singoli crediti ceduti. 6) Al fine di evitare una interruzione nella ricostruibilità del flusso finanziario relativo alla filiera, l'appaltatore, una volta ricevuto il pagamento da parte del factor, deve applicare integralmente gli obblighi di tracciabilità, indicando tutti i singoli CIG/CUP. Resta fermo che, qualora le condizioni elencate non possano essere integralmente rispettate, il factor torna ad essere obbligato ad effettuare le anticipazioni al cedente mediante singoli bonifici, ciascuno con indicazione del CIG relativo allo specifico contratto a cui si riferiscono i crediti ceduti. Inoltre, deve osservarsi che la normativa sulla tracciabilità si applica anche ai movimenti finanziari relativi ai crediti ceduti, quindi tra stazione appaltante e cessionario, il quale deve conseguentemente utilizzare un conto corrente dedicato. Per quanto attiene ad eventuali cessioni di crediti futuri e/o non ancora sorti, la tracciabilità deve essere, comunque, assicurata, anche se in tale caso non è ovviamente possibile indicare il CIG/CUP nell'anticipo effettuato all'operatore economico, fermo restando l'onere di conservare idonea documentazione e di applicare integralmente la normativa sulla tracciabilità una volta stipulato il contratto di appalto cui si riferiscono i crediti ceduti. 4.10 Contratti nel settore assicurativo. Per quanto attiene alla prassi dei pagamenti nel mercato assicurativo tra le imprese di assicurazione, i broker e le pubbliche amministrazioni loro clienti, si può ritenere che sia consentito al broker d'incassare i premi per il tramite del proprio conto corrente separato di cui all'art. 117 del Codice delle assicurazioni (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209), identificato e comunicato quale conto «dedicato» ai sensi della legge n. 136/2010, senza richiedere l'accensione di un altro conto dedicato in via esclusiva ai pagamenti che interessano le stazioni appaltanti. L'art. 117, comma 3-bis, del Codice delle assicurazioni prevede, altresì, in alternativa all'accensione del conto separato, una fideiussione bancaria: in tal caso, il broker deve avere un conto bancario o postale nel quale transitano tutti i pagamenti effettuati dalla pubblica amministrazione, muniti del relativo CIG, secondo quando indicato in via generale. Non si ritengono soggetti agli obblighi di tracciabilità i contratti di riassicurazione con i quali le imprese di assicurazione coprono i rischi assunti nello svolgimento della propria attività di impresa, in quanto non rientranti nella filiera rilevante. 4.11 Contratti di associazione. La normativa sulla tracciabilità non trova applicazione al pagamento di quote associative effettuato dalle stazioni appaltanti, atteso che le suddette quote non configurano un contratto d'appalto. 4.12 Contratti dell'autorità giudiziaria. Gli obblighi di tracciabilità non trovano applicazione agli incarichi conferiti dalla autorità giudiziaria strettamente collegati ed indispensabili per la conduzione delle proprie attività processuali o investigative. A titolo esemplificativo, si tratta degli incarichi affidati ad personam, secondo criteri discrezionali e fiduciari, sulla base delle esigenze processuali, agli ausiliari del magistrato quali periti, esperti, interpreti, traduttori, nonchè difensori di persone ammesse al patrocinio gratuito con oneri a carico dell'erario e custodi, nominati dal magistrato o dall'ufficiale giudiziario; ovvero, ancora, possono rientrare in tale ambito le spese di giustizia relative ad intercettazioni telefoniche, servizi di videoripresa, rilevamento a distanza, attivazione di ponti radio e a tutte le consimili attività, qualora si tratti di prestazioni obbligatorie in quanto funzionali ad attività di indagine ai sensi dell'art. 96 del decreto legislativo n. 259/2003. Tali incarichi, attribuiti da un'autorità dotata di poteri autoritativi e potestativi, sono incompatibili con la matrice negoziale dell'appalto pubblico, trovando la propria fonte legale nelle norme del codice di procedura penale e nelle relative disposizioni collegate. L'autorità giudiziaria non seleziona un contraente sulla base di un mero parametro economico, ma nomina i soggetti ritenuti idonei al perseguimento delle finalità processuali o investigative e tali soggetti non percepiscono un corrispettivo, bensì un onorario o il mero rimborso delle spese sostenute; in taluni casi, inoltre, lo svolgimento delle prestazioni richieste è obbligatorio ex lege. Le suddette prestazioni, a carattere obbligatorio, sono da ritenersi riconducibili ai contratti d'opera e sono, dunque, sottratte alla disciplina della tracciabilità. Fermo restando quanto precede, le regole della tracciabilità tornano ad essere pienamente applicabili in tutti i casi in cui possa configurarsi un rapporto negoziale qualificabile come contratto di appalto, ai sensi del Codice; ciò vale, ad esempio, nel caso di accordi-quadro stipulati con fornitori di servizi di alta tecnologia o per il noleggio degli apparati di intercettazione, che costituiscono una cornice contrattuale stabile nel tempo e non limitata alla specifica attività processuale o investigativa. 4.13 Risarcimenti ed indennizzi. I risarcimenti eventualmente corrisposti dalle imprese assicuratrici appaltatrici ai soggetti danneggiati dalle stazioni appaltanti assicurate sono esclusi dagli obblighi di tracciabilità, stante la loro natura di indennizzo a favore di soggetti terzi, estranei al rapporto contrattuale tra appaltante ed appaltatore. Tali soggetti terzi, infatti, non possono in alcun modo essere equiparati agli appaltatori, subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese. Le medesime considerazioni valgono per le indennità, gli indennizzi ed i risarcimenti dei danni corrisposti a seguito di procedure espropriative, poste in essere da stazioni appaltanti o da enti aggiudicatori: anche in tal caso, difetta il requisito soggettivo richiesto dal comma 1 dell'art. 3 della legge n. 136/2010, dal momento che i soggetti espropriati non possono annoverarsi tra quelli facenti parte della filiera delle imprese. Detti indennizzi, pertanto, potranno essere corrisposti con qualsiasi mezzo di pagamento, senza indicazione del CIG e senza necessità di accensione di un conto corrente dedicato, fermi restando i limiti legali all'uso del contante e le disposizioni relative al CUP, ove applicabili. 4.14 Cauzioni. Ai sensi del comma 3 dell'art. 3 della legge n. 136/2010, possono essere eseguiti con strumenti diversi dal bonifico, purchè idonei ad assicurare la piena tracciabilità, i pagamenti per fideiussioni stipulate dagli operatori economici in relazione alla commessa (ad esempio, la cauzione definitiva). Per tali pagamenti, inoltre, non deve essere indicato il CIG/CUP. Resta fermo l'onere di conservare idonea documentazione probatoria. 5. Modalità di attuazione della tracciabilità. Gli obblighi di tracciabilità si articolano essenzialmente in tre adempimenti: a. utilizzo di conti correnti bancari o postali dedicati alle commesse pubbliche, anche in via non esclusiva; b. effettuazione dei movimenti finanziari relativi alle medesime commesse pubbliche esclusivamente con lo strumento del bonifico bancario o postale ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni; c. indicazione negli strumenti di pagamento relativi ad ogni transazione del codice identificativo di gara (CIG) e, ove obbligatorio ai sensi dell'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, del codice unico di progetto (CUP). 5.1 Utilizzo di conti correnti bancari o postali dedicati. I pagamenti effettuati dalla stazione appaltante a favore dell'appaltatore e quelli effettuati dall'appaltatore nei confronti dei subcontraenti e da questi ad altri operatori economici devono transitare su conto corrente dedicato, bancario o postale; su tale conto devono essere effettuate sia le operazioni in entrata che quelle in uscita (pagamenti ed incassi). Devono ritenersi assimilati ai conti correnti (bancari o postali) i conti di pagamento accesi presso i prestatori di servizi di pagamento autorizzati di cui all'art. 114 sexies del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia); si fa riferimento in particolare ai conti di pagamento che possono essere accesi presso istituti di pagamento e, con il prossimo recepimento della direttiva CE 110/2009, presso istituti di moneta elettronica. Inoltre, si ritiene che gli istituti bancari possano ricevere pagamenti dalle pubbliche amministrazioni su conti interni purchè muniti di IBAN ed a condizione che i pagamenti medesimi siano in ogni caso disposti con l'indicazione del CIG. Nel caso di successivo pagamento, disposto a valere sul medesimo appalto a favore di altro soggetto della filiera, la banca - fermo restando l'obbligo di utilizzare lo stesso CIG con il quale è stato disposto il pagamento sul conto interno - potrà utilizzare un diverso conto dedicato garantendo, comunque, in ogni momento, la ricostruibilità dei flussi. Il conto corrente può essere dedicato anche in via non esclusiva e, pertanto, esso può essere utilizzato promiscuamente per più commesse, purchè, secondo quanto disposto dall'art. 6 comma 4 del d.l. n. 187/2010, per ciascuna commessa sia effettuata la comunicazione di cui al comma 7 dell'art. 3 della legge n. 136/2010. Inoltre, sui medesimi conti possono essere effettuati movimenti finanziari anche estranei alle commesse pubbliche comunicate. Pertanto, i conti correnti dedicati alle commesse pubbliche possono essere adoperati contestualmente anche per operazioni che non riguardano, in via diretta, il contratto cui essi sono stati dedicati. Ad esempio, un'impresa che opera anche nell'edilizia privata può utilizzare il conto corrente dedicato ad un appalto pubblico per effettuare operazioni legate alla costruzione di un edificio privato. In altri termini, non tutte le operazioni che si effettuano sul conto dedicato devono essere riferibili ad una determinata commessa pubblica, ma tutte le operazioni relative a questa commessa devono transitare su un conto dedicato. È, altresì, ammesso dedicare più conti alla medesima commessa, così come dedicare un unico conto a più commesse. Gli operatori economici, inoltre, possono indicare come conto corrente dedicato anche un conto già esistente, conformandosi tuttavia alle condizioni normativamente previste. Considerato che un fornitore può avere una molteplicità di contratti stipulati con la medesima stazione appaltante, è ammissibile che lo stesso comunichi il conto corrente dedicato una sola volta, valevole per tutti i rapporti contrattuali. Con tale comunicazione l'appaltatore deve segnalare che, per tutti i rapporti giuridici che verranno instaurati con la medesima stazione appaltante (presenti e futuri), si avvarrà - fatte salve le eventuali modifiche successive - di uno o più conti correnti dedicati (indicandone puntualmente gli estremi identificativi) senza necessità di formulare apposite comunicazioni per ciascuna commessa. Tale forma di comunicazione può essere effettuata sia per le eventuali commesse precedenti al 7 settembre 2010 che per le commesse successive. 5.2 Reintegro dei conti correnti dedicati. In base al comma 4 dell'art. 3, come modificato dall'art. 7 del d.l. n. 187/2010, «ove per il pagamento di spese estranee ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1 sia necessario il ricorso a somme provenienti da conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1, questi ultimi possono essere successivamente reintegrati mediante bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni ». La previsione deve essere letta in connessione con la facoltà, sancita dal comma 2, di impiegare il conto corrente dedicato anche per pagamenti non riferibili in via esclusiva alla realizzazione degli interventi per i quali è stato rilasciato il CIG. In detta evenienza, qualora l'operatore economico intenda reintegrare i fondi del conto dedicato, lo potrà fare solo mediante bonifico bancario o postale o con altri strumenti idonei a garantire la tracciabilità, nei termini già esposti. 5.3 Utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili. L'art. 3, comma 1, della legge n. 136/2010 prevede che i movimenti finanziari relativi agli appalti pubblici siano effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale ovvero con altri strumenti purchè idonei ad assicurare la piena tracciabilità delle operazioni. Si tratta dei pagamenti relativi alla filiera di appaltatore, subappaltatore, fornitore, per i quali occorre quindi garantire che il codice CIG/CUP sia inseribile negli ordini di pagamento e possa essere gestito dalle procedure interne e interbancarie relative allo strumento di pagamento utilizzato. Non deve, quindi, venire dispersa l'informazione finanziaria identificativa del contratto o del finanziamento pubblico a cui è correlata ogni singola movimentazione di denaro soggetta a tracciabilità; il che implica la necessità che l'intermediario finanziario sia in grado di registrare e conservare nel proprio sistema tale informazione onde renderla accessibile ed esibirla a richiesta degli organismi deputati ai controlli. Ai sensi dell'art. 2220 c.c. gli intermediari devono conservare la documentazione per 10 anni. Il requisito della piena tracciabilità sussiste, in primo luogo, per i trasferimenti di fondi effettuati tramite bonifico bancario o postale: le relative procedure di pagamento contemplano infatti la possibilità di inserire CIG/CUP nella disposizione di pagamento. Al bonifico bancario o postale devono intendersi assimilati altri servizi di trasferimento di fondi aventi le caratteristiche del bonifico gestiti da prestatori di pagamento diversi dalle banche e dalle Poste (istituti di pagamento e, in prospettiva, istituti di moneta elettronica; v. sopra par. 5.1). Tra gli altri strumenti idonei ad assicurare la tracciabilità si possono annoverare, ad esempio, le c.d. Ri.Ba. (Ricevute Bancarie Elettroniche), prevalentemente usate tra imprese per la riscossione di crediti commerciali. Date le caratteristiche dello strumento, sussiste, peraltro, in questo caso un vincolo relativo alla circostanza che il CUP e il CIG devono essere inseriti fin dall'inizio dal beneficiario invece che dal pagatore: la procedura ha avvio, infatti, con la richiesta da parte del creditore, prosegue con un avviso al debitore e si chiude con l'eventuale pagamento che può essere abbinato alle informazioni di flusso originariamente impostate dal creditore. Diversa e articolata appare la situazione che connota i servizi di addebito diretto, riconducibili ai due distinti servizi del RID (Rapporti Interbancari Diretti), sviluppato dalla comunità bancaria italiana, e quello paneuropeo del SEPA direct debit sviluppato dallo European Payment Council, che in prospettiva sostituirà i prodotti in uso nei diversi paesi europei partecipanti alla SEPA (è in corso di approvazione un regolamento comunitario che introdurrà l'obbligo di dimettere gli schemi di bonifico e addebito nazionali per migrare ai corrispondenti prodotti SEPA). Il RIDcostituisce il principale servizio di addebito preautorizzato offerto in Italia; esso consente di effettuare l'incasso di crediti derivanti da obbligazioni contrattuali che prevedono pagamenti di tipo ripetitivo e con scadenza predeterminata e presuppone una preautorizzazione all'addebito in conto da parte del debitore. Il servizio RID - sulla base della sua configurazione attuale - non consente di rispettare il requisito della piena tracciabilità, atteso che la procedura sottostante non è in grado di gestire informazioni o causali specifiche relative alla singola disposizione di pagamento (esso può risultare invece compatibile con la «tracciabilità attenuata»; v. infra par. 7). Diverso è il caso del SEPA Direct Debit, i cui flussi informativi prevedono un campo libero facoltativo nel quale potrebbero essere ospitati i codici in parola, consentendo quindi di rispettare il requisito della piena tracciabilità. È ammissibile il pagamento di tasse, tributi o tariffe mediante versamento su conto corrente postale. 6. Richiesta ed indicazione del CIG e del CUP. L'art. 3, comma 5, della legge n. 136/2010, nel testo riformulato dal decreto legge n. 187/2010, art. 7, comma 4, stabilisce, tra le modalità di attuazione della disciplina sulla tracciabilità dei flussi finanziari, l'obbligo di indicare negli strumenti di pagamento relativi ad ogni transazione, effettuata dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti tenuti al rispetto di tale obbligo, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità su richiesta della stazione appaltante e, qualora sia obbligatorio ai sensi dell'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP). Nel seguito si forniscono alcune indicazioni sull'acquisizione del codice CIG al momento dell'emanazione della presente determinazione: è, peraltro, onere delle stazioni appaltanti verificare sul sito dell'Autorità la presenza di eventuali aggiornamenti relativi al funzionamento del sistema SIMOG, nonchè le istruzioni operative (i chiarimenti sulla compilazione delle maschere per l'ottenimento del CIG vanno richiesti al contact center dell'Autorita'). 6.1 Il codice CUP. L'assegnazione del CUP da parte del Comitato Interministeriale per la programmazione economica-CIPE, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è volta ad assicurare la funzionalità della rete di monitoraggio degli investimenti pubblici, con riferimento ad ogni nuovo progetto di investimento pubblico. Si evidenzia che «in linea di massima, un progetto s'identifica in un complesso di attività realizzative e/o di strumenti di sostegno economico afferenti un medesimo quadro economico di spesa, oggetto della decisione di finanziamento pubblico. (...) Saranno comunque registrate al sistema CUP tutte le tipologie progettuali ammissibili al cofinanziamento dei fondi strutturali o ricomprese negli strumenti di programmazione negoziata» (delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143; cfr. anche delibera 29 settembre 2004, n. 24). Le condizioni imprescindibili che rendono obbligatoria la richiesta del CUP sostanzialmente sono: la presenza di un decisore pubblico; la previsione di un finanziamento, anche non prevalente, diretto o indiretto, tramite risorse pubbliche; la presenza di un obiettivo di sviluppo economico e sociale comune alle azioni e/o agli strumenti di sostegno predetti; la previsione di un termine entro il quale debba essere raggiunto l'obiettivo. Nel caso in cui ad un finanziamento pubblico di progetto siano ricollegabili più appalti, gli strumenti di pagamento riporteranno l'indicazione del CIG relativo al singolo contratto d'appalto ed il medesimo CUP attribuito al progetto. 6.2 Il codice CIG. La richiesta e la conseguente assegnazione del CIG, prima dell'emanazione della legge n. 136/2010, rispondevano alla diversa esigenza di vigilare sulla regolarità delle procedure di affidamento dei contratti pubblici sottoposti alla vigilanza dell'Autorità. Il CIG è ora divenuto anche lo strumento, insieme al CUP, su cui è imperniato il sistema della tracciabilità dei flussi di pagamento; tale nuova funzione ha comportato l'estensione dell'utilizzo del CIG a tutte le fattispecie contrattuali contemplate nel Codice, indipendentemente dall'importo dell'appalto e dalla procedura di scelta del contraente adottata. Nell'ambito della disciplina dettata agli articoli 3 e 6 della legge n. 136/2010, avuto riguardo alla ratio della norma, volta a tracciare gli incassi provenienti dai contratti di appalto ed i pagamenti che, a fronte di tali incassi, sono effettuati dagli appaltatori verso i soggetti della filiera, l'indicazione dei codici CIG e CUP assume la finalità di rendere l'informazione «tracciante». Il riferimento ad un determinato CIG (ed eventualmente CUP) consente di ricondurre il pagamento per prestazioni comprese in subcontratti rientranti nella filiera al contratto stipulato dalla stazione appaltante con l'appaltatore. Pertanto, il versamento del contributo all'Autorità è dovuto dalle stazioni appaltanti, dagli enti aggiudicatori e dagli operatori economici secondo le modalità e l'entità stabilite nelle delibere annualmente emanate ai sensi dell'art. 1, commi 65 e 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Da ultimo, con deliberazione del 3 novembre 2010, tenuto anche conto della normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari, è stato ribadito l'obbligo a carico del responsabile del procedimento di registrarsi presso il Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG), che attribuisce un «numero di gara» ad ogni nuova procedura di affidamento, determinando l'importo dell'eventuale contribuzione in relazione al valore presunto del contratto; successivamente il responsabile del procedimento provvede all'inserimento dei lotti (o dell'unico lotto) che compongono la procedura a ciascuno dei quali il Sistema assegna un CIG, fissando altresì l'importo dell'eventuale contribuzione a carico degli operatori economici. Sono esclusi dall'obbligo di richiesta del CIG gli appalti aventi ad oggetto l'acquisto di acqua, la fornitura di energia elettrica o gas naturale, di cui all'art. 25 del decreto legislativo n. 163/2006. La stazione appaltante è tenuta a riportare i CIG nell'avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerte comunque denominata. Il CIG deve, pertanto, essere richiesto dal responsabile del procedimento in un momento antecedente all'indizione della procedura di gara. Nel caso di acquisti di beni e servizi effettuati senza lo svolgimento di una gara o la richiesta di offerta, come ad esempio per mezzo del Mercato elettronico della p.a. (MEPA), ai sensi dell'art. 11 del d.P.R. 4 aprile 2002, n. 101, il CIG va inserito nell'ordinativo di pagamento. Analogamente, qualora la stazione appaltante sia esclusa dall'obbligo di contribuzione in favore dell'Autorità o nei casi in cui il contratto sia eseguito in via d'urgenza, il CIG è richiesto, al più tardi, nell'ordinativo di pagamento. È opportuno puntualizzare che il CIG deve essere richiesto anche con riferimento ai contratti stipulati tra il 7 settembre 2010 e il 12 novembre 2010, benchè in tale lasso temporale fosse prescritta l'indicazione nei pagamenti del solo CUP. La richiesta del CIG, in tal caso, deve essere avanzata tempestivamente ora per allora. Da ultimo, si precisa che la normativa non impone agli operatori della filiera l'indicazione del CIG nell'ambito delle fatture emesse per l'esecuzione del contratto o del subcontratto. 6.3 Casi di semplificazione del CIG. Dal 2 maggio 2011, l'Autorità ha reso disponibili alcune semplificazioni nella procedura di rilascio del CIG, al fine di agevolare gli adempimenti della stazione appaltante con riguardo soprattutto agli appalti di modesto valore economico (cfr. comunicato del Presidente del 2 maggio 2011). In particolare, per i contratti di lavori di importo inferiore a 40.000 euro ed i contratti di servizi e forniture di importo inferiore a 20.000 euro, affidati ai sensi dell'art. 125 del decreto legislativo n. 163/2006 o con procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, per i contratti di cui agli articoli 16, 17 e 18 del Codice, di qualunque importo, nonchè per gli altri contratti esclusi del tutto o in parte dall'ambito di applicazione del Codice di importo inferiore o uguale a 150.000 euro e per i contratti affidati direttamente dagli enti aggiudicatori o dai concessionari di lavori pubblici ad imprese collegate, ai sensi degli articoli 218 e 149 del Codice, la stazione appaltante può acquisire il CIG introducendo un numero ridotto di informazioni oppure richiedere fino a due carnet di CIG. Ogni carnet, la cui durata è di 90 giorni dal rilascio, contiene 50 codici GIG che possono essere immediatamente utilizzati. I dati relativi a ciascun CIG devono essere inviati all'Autorità non oltre 30 giorni dalla data di scadenza del carnet. 6.4 Il CIG negli accordi quadro. Per quanto concerne gli acquisti effettuati sulla base di accordi quadro, a cui le pubbliche amministrazioni possono aderire mediante l'emissione di ordinativi di fornitura, la centrale di committenza richiede l'attribuzione di un CIG in relazione alla procedura ad evidenza pubblica che deve essere svolta per la conclusione dell'accordo. I singoli contratti stipulati dalle amministrazioni che aderiscono all'accordo con gli operatori economici selezionati dalla centrale di committenza devono essere identificati con un nuovo CIG («CIG derivato»), che dovrà essere riportato nei pagamenti relativi allo specifico contratto. Qualora il soggetto (amministrazione) che stipula l'accordo quadro coincida con quello che è parte negli appalti a valle dell'accordo, i flussi finanziari relativi alle singole prestazioni faranno riferimento al medesimo CIG relativo all'accordo. 6.5 Il CIG nelle gare divise in più lotti. Nel caso di una gara che comprenda una molteplicità di lotti, come avviene ad esempio nelle procedure svolte dalle ASL o da centrali di committenza per l'acquisto di prodotti farmaceutici e sanitari, la stazione appaltante richiede un CIG per ciascun lotto. Il sistema SIMOG consente al RUP, a valle dell'aggiudicazione di diversi lotti ad un medesimo operatore economico (con il quale la stazione appaltante stipulerà un contratto unico), di eleggere a «CIG master» uno dei CIG relativi ai singoli lotti. Il CIG master può essere utilizzato per i pagamenti relativi a tutti i lotti, ferma restando la necessità di riportare nel contratto l'elenco completo di tutti i codici CIG relativi ai lotti affidati. 6.6 Acquisti destinati a più commesse. Nel caso in cui per una prestazione/fornitura oggetto di un subcontratto si faccia ricorso alle risorse finanziarie provenienti da diversi contratti di appalto, occorre, di regola, effettuare distinti pagamenti per ogni commessa, ovvero - se compatibile con il tracciato bancario - indicare nel bonifico (unico) tutti i relativi CIG, fermo restando l'onere di conservare idonea documentazione contabile. In via residuale, nel caso di impossibilità a seguire le modalità indicate, una terza possibilità è quella prevista nelle Linee guida del CASGO, le quali consentono di indicare un solo CIG (quello relativo al flusso prevalente), a patto che tutti i restanti CIG vengano riportati nella relativa fattura. 7. La tracciabilità attenuata. I commi 2 e 3 dell'articolo 3 della legge n. 136/2010 disciplinano alcuni peculiari movimenti finanziari posti in essere dagli operatori economici facenti parte della filiera. Tali pagamenti, sulla base dell'interpretazione dell'Autorità, sono soggetti ad una sistema di tracciabilità «attenuta», in quanto possono essere effettuati senza l'indicazione del CIG e del CUP, nei limiti di seguito indicati. 7.1 Pagamenti ex art. 3, comma 2. L'art. 3, comma 2, prevede che devono transitare sui conti correnti dedicati le movimentazioni verso conti non dedicati, quali: stipendi (emolumenti a dirigenti e impiegati); manodopera (emolumenti a operai); spese generali (cancelleria, fotocopie, abbonamenti e pubblicità, canoni per utenze e affitto); provvista di immobilizzazioni tecniche; consulenze legali, amministrative, tributarie e tecniche. Si deve provvedere a tali pagamenti attraverso un conto corrente dedicato, anche in via non esclusiva, ad uno o più contratti pubblici. Il pagamento deve essere effettuato e registrato per il totale dovuto ai soggetti indicati, anche se non riferibile in via esclusiva ad uno specifico contratto. Ad esempio, se una determinata attrezzatura viene utilizzata con riferimento a più commesse, il relativo pagamento risulterà registrato per l'intero con esclusivo riferimento ad una delle commesse in questione, mentre non sarà considerato per le altre. Allo stesso modo, i pagamenti a favore dei dipendenti saranno effettuati sul conto dedicato relativo ad una singola specifica commessa, anche se i dipendenti prestano la loro opera in relazione ad una pluralità di contratti. Con riferimento tali pagamenti si ritiene che non vada indicato il CIG/CUP. I pagamenti di cui al comma 2 dell'art. 3 devono essere eseguiti tramite conto corrente dedicato, anche con «strumenti diversi dal bonifico bancario o postale purchè idonei a garantire la piena tracciabilità delle operazioni per l'intero importo dovuto», essendo escluso il ricorso al contante per ogni tipo di operazione e per qualunque importo. Oltre agli strumenti del bonifico bancario e postale (e assimilati) e delle RiBa. di cui al paragrafo 5.3, è possibile avvalersi dei servizi di addebito diretto (RID e SEPA direct debit) e delle carte di pagamento purchè emesse a valere su un conto dedicato. È consentito anche l'utilizzo di assegni bancari e postali purchè ricorrano tutte le seguenti condizioni: a) i soggetti ivi previsti non siano in grado di accettare pagamenti a valere su un conto corrente (o conto di pagamento); b) il conto su cui vengono tratti i titoli sia un conto dedicato; c) i predetti titoli vengano emessi muniti della clausola di non trasferibilità (non è necessario che sugli stessi venga riportato il CUP e il CIG). 7.2 Pagamenti ex art. 3, comma 3. Ai sensi del comma 3 dell'art. 3 della legge n. 136/2010 possono essere eseguiti con strumenti diversi dal bonifico i pagamenti per: imposte e tasse; contributi INPS, INAIL, Cassa Edile; assicurazioni e fideiussioni stipulate in relazione alla commessa; gestori e fornitori di pubblici servizi (per energia elettrica, telefonia, ecc.). Tali pagamenti devono essere obbligatoriamente documentati e, comunque, effettuati con modalità idonee a consentire la piena tracciabilità delle transazioni finanziarie (cfr. art. 6, comma 5, del d.l. n. 187/ 2010), senza l'indicazione del CIG/CUP. Possono essere pertanto effettuati mediante addebiti diretti (RID o SEPA direct debit) su carte di pagamento, purchè emesse a valere su un conto dedicato. 7.3 Utilizzo di carte carburante. L'utilizzo di carte di pagamento con spendibilità limitata all'acquisto di una gamma circoscritta di beni o servizi - come le c.d. «carte carburante» - può essere consentito in regime di tracciabilità attenuata, a patto che il CIG sia univocamente collegato al conto dedicato al funzionamento delle carte; le transazioni effettuate da ciascuna delle carte emesse devono essere ricondotte al suddetto CIG. 7.4 Pagamenti delle utenze della pubblica amministrazione. Tenendo conto di quanto previsto dal comma 3 dell'art. 3 della legge n. 136/2010 per i pagamenti effettuati dagli operatori privati in favore di gestori e fornitori di pubblici servizi a rete, si ritiene che anche i pagamenti relativi alle utenze delle pubbliche amministrazioni (quali, a titolo esemplificativo, luce, gas e telefono) possano essere effettuati, analogamente alle modalità indicate nei contratti di mutuo, avvalendosi del RID senza indicare i codici CIG nel singolo pagamento (ma soltanto nella delega a monte). 8. Il fondo economale. Per le spese effettuate dai cassieri delle stazioni appaltanti, mediante il fondo economale, deve ritenersi consentito l'utilizzo di contanti, nel rispetto della normativa vigente; rientrano in tale novero, a titolo esemplificativo, le spese relative ai pagamenti di valori bollati, imposte ed altri diritti erariali, spese postali, biglietti di mezzi di trasporto, giornali e pubblicazioni. Si tratta, in sostanza, delle spese che ciascuna amministrazione disciplina in via generale con un provvedimento interno: ad esempio, il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267) stabilisce che il regolamento di contabilità di ciascun ente preveda l'istituzione di un servizio di economato «per la gestione di cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare» (articoli 152 e 153, TUEL). Il regolamento contiene un'elencazione esemplificativa degli acquisti di beni e servizi che rientrano nelle spese minute e di non rilevante entità, necessarie per sopperire con immediatezza ed urgenza ad esigenze funzionali dell'ente (non compatibili con gli indugi della contrattazione e l'emanazione di un provvedimento di approvazione), entro un limite di importo fissato, anch'esso, nel medesimo regolamento; la gestione di tali spese, superando il rigido formalismo delle procedure codificate, avviene secondo modalità semplificate sia per quanto riguarda il pagamento (per pronta cassa), contestuale all'acquisto indifferibile del bene o servizio, sia per quanto concerne la documentazione giustificativa della spesa. Le spese ammissibili devono essere, quindi, tipizzate dall'amministrazione mediante l'introduzione di un elenco dettagliato all'interno di un proprio regolamento di contabilità ed amministrazione. Non deve trattarsi di spese effettuate a fronte di contratti d'appalto e, pertanto, la corretta qualificazione della singola operazione, da effettuarsi a seconda delle specificità del caso concreto ed alla luce degli ordinari criteri interpretativi, rientra nella responsabilità della stazione appaltante procedente. A titolo esemplificativo, si può rammentare quanto stabilito dal d.P.R. 4 settembre 2002 n. 254, concernente le gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello Stato, il quale contempla le disposizioni che il regolamento di ciascun ente deve specificare riguardo la gestione delle spese di modesta entità, contenute entro importi certi e prefissati. Tale regolamento, in particolare, prevede che il cassiere provveda, su richiesta dei competenti uffici, al pagamento delle spese contrattuali e dei sussidi urgenti, nonchè delle minute spese di ufficio, nei limiti delle risorse finanziarie. Anche in questo caso, pertanto, le spese ammissibili devono essere tipizzate dall'amministrazione mediante l'introduzione di un regolamento interno, nel rispetto dei propri limiti di spesa ed all'infuori dei contratti di appalto. 9. Comunicazioni. È stabilito (art. 3, comma 7, come modificato) che i soggetti tenuti al rispetto degli obblighi di tracciabilità comunichino alla stazione appaltante: gli estremi identificativi dei conti correnti bancari o postali dedicati, con l'indicazione dell'opera/servizio/fornitura alla quale sono dedicati; le generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare sugli stessi; ogni modifica relativa ai dati trasmessi. La comunicazione deve essere effettuata entro sette giorni dall'accensione del conto corrente ovvero, nel caso di conti correnti già esistenti, «dalla loro prima utilizzazione in operazioni finanziarie relative ad una commessa pubblica» (cfr. art. 3, comma 7 come modificato dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 6 del d.l. n. 187/2010). Si deve, peraltro, ritenere che il termine «utilizzazione» sia stato impiegato nel senso di «destinazione» del conto alla funzione di conto corrente dedicato, dal momento che, sino ad avvenuta comunicazione alla stazione appaltante, non è ipotizzabile l'utilizzo del conto stesso per i pagamenti relativi alla commessa pubblica. Per tutti i rapporti giuridici in atto o che verranno instaurati con la medesima stazione appaltante (presenti e futuri), l'appaltatore/contraente si può avvalere di uno o più conti correnti dedicati, senza la necessità di comunicazioni aggiuntive per ogni commessa pubblica. In caso di persone giuridiche, la comunicazione de qua deve essere sottoscritta da un legale rappresentante ovvero da un soggetto munito di apposita procura. L'omessa, tardiva o incompleta comunicazione degli elementi informativi di cui all'art. 3, comma 7, comporta, a carico del soggetto inadempiente, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro (art. 6, comma 4, della legge n. 136/2010). Al fine di permettere alle stazioni appaltanti di assolvere all'obbligo di verifica delle clausole contrattuali, sancito dal comma 9 dell'art. 3, i soggetti tenuti al rispetto delle regole di tracciabilità, tramite un legale rappresentante o soggetto munito di apposita procura, devono inviare alla stazione appaltante copia di tutti i contratti sottoscritti con i subappaltatori ed i subcontraenti della filiera delle imprese a qualsiasi titolo interessate ai lavori, ai servizi e alle forniture. La comunicazione può anche avvenire per estratto mediante l'invio della singola clausola di tracciabilità ed idonea evidenza dell'avvenuta sottoscrizione; si ritiene altresì ammissibile assolvere all'onere di comunicazione mediante l'invio di dichiarazioni sostitutive sottoscritte, secondo le formalità di legge, con le quali le parti danno atto, dettagliandoli, dell'avvenuta assunzione degli obblighi di tracciabilità. Resta, tuttavia, fermo che le stazioni appaltanti ed i soggetti della filiera devono comunque effettuare idonei controlli a campione sulle dichiarazione rese.
Serie Generale
2007
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLA SALUTE
Serie Generale n. 264 del 13-11-2007
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-11-13&atto.codiceRedazionale=07A09617&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO 11 ottobre 2007
Determinazione di taluni prezzi da assumere come base d'asta per le forniture al Servizio sanitario nazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 796, lettera v) della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU Serie Generale n.264 del 13-11-2007)
IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Visto l'art. 1, comma 796, lettera v) della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il quale prevede, fra l'altro, che, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, siano determinati i prezzi dei dispositivi individuati ai sensi della medesima lettera, da assumere, con decorrenza dal 1° maggio 2007, come base d'asta per le forniture del Servizio sanitario nazionale; Visto il decreto del Ministro della salute del 23 gennaio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2007, con il quale sono stati determinati i criteri per la trasmissione, da parte delle aziende che producono o commercializzano in Italia dispositivi medici, delle informazioni relative ai prezzi unitari per le forniture effettuate alle aziende sanitarie nel biennio 2005-2006; Visto il comunicato della Direzione generale dei farmaci e dei dispositivi medici del Ministero della salute in data 23 gennaio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2007 relativo all'individuazione di tipologie di dispositivi medici ai sensi dell'art. 1, comma 796, lettera v) della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e conseguenti adempimenti delle regioni; Visti i dati pervenuti da parte delle aziende che producono o commercializzano in Italia dispositivi medici e dalle regioni e province autonome, anche per il tramite dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali; Visti i verbali delle riunioni della Commissione unica sui dispositivi medici nel corso delle quali sono stati valutati i dati predetti e, sulla base di tale verifica, ritenuti opportuni ed avviati approfondimenti e verifiche, anche attraverso il confronto con le strutture regionali deputate agli acquisti di dispositivi medici; Considerata l'opportunità di procedere alla definizione dei prezzi di una parte dei tipi di dispositivi medici elencati nell'allegato al decreto del Ministro della salute 23 gennaio 2007, nelle more della conclusione degli approfondimenti relativi alle restanti tipologie; Ritenuta l'opportunità di tener conto delle realtà locali in grado di ottenere, per l'efficienza delle strutture di acquisto, prezzi inferiori a quelli medi nazionali; Raggiunta, nella seduta del 20 settembre 2007 l'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; Decreta: Art. 1. 1. Relativamente ai tipi di dispositivi medici elencati nell'allegato al presente decreto, i prezzi da assumere come base d'asta per le forniture del Servizio sanitario nazionale, ai sensi dell'art. 1, comma 796, lettera v) della legge 7 dicembre 2006, n. 296, sono stabiliti nella misura indicata nello stesso allegato in corrispondenza di ciascuna voce. 2. Le strutture acquirenti che abbiano ottenuto, nel corso del biennio 2005-2006, forniture di dispositivi medici mediante gare con base d'asta inferiore al prezzo indicato nell'allegato al presente decreto adottano, come base d'asta per le nuove gare, a parità di condizioni, un prezzo non superiore a quello precedentemente indicato. 3. Le stazioni appaltanti sono tenute, prima di aggiudicare le gare per la fornitura di dispositivi medici bandite nel periodo intercorrente tra il 1° maggio 2007 e la data di entrata in vigore del presente decreto, a verificare la convenienza economica dell'aggiudicazione, confrontando il prezzo di aggiudicazione con il prezzo di riferimento stabilito con il presente decreto. 4. Con successivi decreti sono stabiliti i prezzi da assumere come base d'asta per le forniture del Servizio sanitario nazionale, relativamente agli ulteriori tipi di dispositivi medici elencati nell'allegato al decreto del Ministro della salute 23 gennaio 2007 ed eventuali modificazioni ed integrazioni. 5. Il presente decreto, che sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione, entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 11 ottobre 2007 Il Ministro della salute Turco Il Ministro dell'economia e delle finanze Padoa Schioppa Registrato alla Corte dei conti il 29 ottobre 2007 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 357 Allegato 1 (art. 1, comma 1) ----> Vedere allegato da pag. 22 a pag. 30 <----
Contratti
2020
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 4 del 13-1-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-01-13&atto.codiceRedazionale=TX20BFF557
COMUNE DI URI
Sede: via Sassari n. 99 - Uri (SS) Punti di contatto: Ufficio tecnico comunale - Tel. 079/4187058-079/4187059 - E-mail: ufftec@comune.uri.ss.it Codice Fiscale: 92081820901
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.4 del 13-1-2020)
Bando di gara - Affidamento di lavori SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE denominazione: Comune di Uri, indirizzo: via Sassari, n. 99, 07040 Uri punti di contatto: tel. 0794187058-9 - Email: ufftec@comune.uri.ss.it SEZIONE II: OGGETTO APPALTO. tipo di appalto: gara con procedura aperta telematica per l'affidamento degli interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici e di realizzazione di micro reti nella scuola primaria. PO FESR 2014-2020, Azioni 4.1.1 e 4.3.1. luogo di esecuzione: via Capitano Satta - Uri vocabolario comune per gli appalti: n. gara 7624188 - CIG 8131992C14 quantitativo o entità dell'appalto: importo a base d'asta € 734.931,00 (IVA esclusa), oltre € 28.507,60 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. durata dell'appalto: 150 giorni continuativi decorrenti dalla data di consegna lavori. SEZIONE III: INFORMAZIONE DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO. cauzioni e garanzie richieste: cauzione provvisoria pari a: € 15.268,77. condizioni di partecipazione: possono presentare offerta i soggetti indicati all'art. 45 del D. Lgs. n. 50/2016 che abbiano i requisiti precisati nel bando-disciplinare di gara integrale reperibile sul sito internet: http://www.comune.uri.ss.it/, sezione "amministrazione trasparente - bandi di gara e contratti" e sul sito https://www.sardegnacat.it. SEZIONE IV: PROCEDURA. criteri di aggiudicazione: Procedura aperta (art. 60 D.Lgs 50/2016), svolta mediante la piattaforma di negoziazione sardegnaCAT (artt. 40 e 58, D.Lgs 50/2016). Aggiudicazione con il criterio del minor prezzo ai sensi dell'articolo 36, comma 9-bis, del D. Lgs n. 50/2016. Ai sensi dell'art. 97, comma 8, del D. Lgs. n. 50/2016 informazioni di carattere amministrativo: si procederà all'esclusione automatica delle offerte che presentino una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia, individuata mediante i criteri di calcolo di cui ai commi 2 e 2 bis del cit. art. 97, come riformulati dal D.L. n. 32/2019 convertito con Legge n. 55/2019. termine per il ricevimento delle offerte: ore 12.00 del giorno 29/01/2020. SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI. gli elaborati progettuali, e la documentazione di gara sono disponibili sul sito internet: http://www.comune.uri.ss.it/, sezione "amministrazione trasparente - bandi di gara e contratti" e sul sito https://www.sardegnacat.it.. RUP geom. Lucia Cannas Aghedu. Il responsabile del servizio tecnico geom. Antonio Simula TX20BFF557
Serie Generale
2013
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Serie Generale n. 12 del 15-1-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-01-15&atto.codiceRedazionale=13A00311&elenco30giorni=false
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
COMUNICATO
Esclusione dall'assoggettamento alla procedura di V.I.A. del progetto per la realizzazione di una banchina e di un piazzale di sosta nel porto di Mazara del Vallo presentato da Cantiere Navale «Il Carpentiere» poi sostituito dalla Societa' ME.CA.NAV. Cantiere Navale del Mediterraneo. (13A00311) (GU Serie Generale n.12 del 15-01-2013)
Con determinazione direttoriale n. DVA-2012-31297 del 21 dicembre 2012 si determina: 1. L'esclusione dall'assoggettamento alla procedura di V.I.A. del progetto «per la realizzazione di una banchina e di un piazzale di sosta nel porto di Mazara del Vallo (TP)» presentato da Cantiere Navale "Il Carpentiere" poi sostituito dalla Società ME.CA.NAV. Cantiere Navale del Mediterraneo. 2. Il presente provvedimento è reso disponibile, unitamente al parere della Commissione per le valutazioni dell'impatto ambientale sul sito Web del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 3. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni e al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale.
Contratti
2016
AVVISI E BANDI DI GARA
ENTI DEL SETTORE SANITARIO
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 143 del 9-12-2016
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-12-09&atto.codiceRedazionale=TX16BFK16952
IPAB "LA CASA" CENTRO ASSISTENZA SERVIZI PER ANZIANI
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.143 del 9-12-2016)
Bando di gara - CIG 68922386B8 AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: LA CASA CENTRO ASSISTENZA SERVIZI PER ANZIANI Via Baratto 39 - 36015 SCHIO (VI) - Tel. 0445.599811 Fax 0445.599898 e-mail acquistilacasaschio@pec.it. OGGETTO: Servizio di Barbiere dal 01.03.2017 al 28.02.2020 presso RR.SS.AA Montecchio Precalcino (VI). Importo complessivo E 120.000,00 + IVA + E 500,00 per oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso, comprensivo eventuale proroga di due mesi. Durata appalto: 36 mesi. Condizioni di partecipazione: si rinvia alla documentazione di gara su: www.lacasaschio.it. PROCEDURA: Aperta. Criteri di aggiudicazione: Al prezzo più basso. Termine ricevimento offerte: 10.01.2017 h. 12.00. Vincolo offerta: 180 giorni. Apertura offerte: 11.01.2017 h. 10.00. Il responsabile del procedimento - direttore segretario dott. Paolo Rossi TX16BFK16952
Corte Costituzionale
1991
SENTENZE ED ORDINANZE DELLA CORTE
1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 26 del 3-7-1991
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1991-07-03&atto.codiceRedazionale=091C0840
N. 304 ORDINANZA 17 - 26 giugno 1991
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Processo penale - Nuovo codice - Norme di attuazione - Arresto - Convalida - Fissazione dell'udienza - Avviso - Inutile formalita' per il caso di rimessione in liberta' - Applicazione di misure coercitive - Denegata facolta' al p.m. - Erroneo presupposto interpretativo - Richiamo alla sentenza n. 515/1990 della Corte - Manifesta infondatezza. (D.Lgs. 28 luglio 1989, n. 271, art. 121, secondo comma). (Cost., artt. 97 e 111, secondo comma). (091C0840) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.26 del 3-7-1991)
LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: prof. Ettore GALLO; Giudici: dott. Aldo CORASANITI, dott. Francesco GRECO, prof. Gabriele PESCATORE, avv. Ugo SPAGNOLI, prof. Francesco Paolo CASAVOLA, prof. Antonio BALDASSARRE, prof. Vincenzo CAIANIELLO, avv. Mauro FERRI, prof. Luigi MENGONI, prof. Enzo CHELI, dott. Renato GRANATA, prof. Giuliano VASSALLI; ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 121, secondo comma, del testo delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale (testo approvato con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271), promosso con ordinanza emessa il 26 novembre 1990 dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ancona nel procedimento penale a carico di Malatesta Domenico, iscritta al n. 150 del registro ordinanze 1991 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 11, prima serie speciale, dell'anno 1991; Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; Udito nella camera di consiglio del 5 giugno 1991 il Giudice relatore Mauro Ferri; Ritenuto che, provvedendo in ordine alla richiesta del pubblico ministero di convalida dell'arresto di Malatesta Domenico, del quale lo stesso p.m. aveva già disposto l'immediata liberazione - ai sensi dell'art. 121, primo comma, del testo delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale (testo approvato con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271) -, il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ancona ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 121, secondo comma, del citato testo (secondo cui "nel caso di liberazione prevista nel comma 1, il giudice nel fissare l'udienza di convalida, ne dà avviso, senza ritardo, anche alla persona liberata") in riferimento agli artt. 97 e 101, secondo comma, della Costituzione; che il giudice remittente, premesso che la norma censurata è di carattere strumentale rispetto alla disciplina di cui agli artt. da 389 a 391 del codice di procedura penale - secondo cui l'udienza di convalida deve svolgersi soltanto qualora il pubblico ministero non debba ordinare la immediata liberazione dell'arrestato o del fermato - osserva che la norma stessa evidenzierebbe una mancanza di coordinamento con tale disciplina e una sostanziale superfluità, in quanto, essendo il soggetto già stato rimesso in libertà, la convalida si riduce ad una mera ed inutile formalità, a meno che non si ritenga - ma il codice, prosegue il giudice a quo, dovrebbe prevederlo esplicitamente - che all'esito dell'udienza di convalida il pubblico ministero, a seguito dell'interrogatorio reso dall' ex arrestato, possa modificare le proprie richieste e chiedere al giudice l'applicazione di misure cautelari; che, in conclusione, il remittente solleva questione di legittimità costituzionale del citato art. 121, secondo comma, "nella parte in cui non statuisce per esplicito la possibilità per il pubblico ministero di richiedere, in sede di udienza di convalida, nei confronti di persona sottoposta alle indagini preliminari arrestata o fermata già scarcerata dalla stessa a.g.o. requirente ex art. 121, primo comma, disp. att. stesso codice, all'esito dell'interrogatorio eventualmente reso dal prevenuto in detta sede o comunque all'esito di ulteriori indagini preliminari eventualmente svolte dal pubblico ministero nelle more fra detta scarcerazione o l'udienza di convalida, misure cautelari coercitive ex art. 291 nuovo codice di procedura penale"; ciò per violazione dell'art. 97 della Costituzione, "divenendo a tal punto l'udienza di convalida mero passaggio obbligato e formale dall'esito scontato e precostituito", nonchè dell'art. 101, secondo comma, della Costituzione, "assoggettandosi il giudice non più alla legge ma alla volontà delle parti", in quanto "a tal punto da detta anomala udienza di convalida.. .. .. può soltanto scaturire o una mancata convalida o una convalida meramente formale, inibendosi al pubblico ministero ogni nuova richiesta all'esito dell'udienza"; che è intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, concludendo per l'inammissibilità (non risultando in alcun modo che nella fattispecie il pubblico ministero abbia richiesto o avesse intenzione di richiedere l'applicazione di misure cautelari), o, in subordine, per l'infondatezza della questione; Considerato che l'eccezione di inammissibilità per irrilevanza, sollevata dall'Avvocatura dello Stato, non può essere accolta, in quanto il giudice a quo, con la proposta questione, intende censurare in radice la previsione dell'udienza di convalida nel caso in cui l'arrestato (o il fermato) sia già stato rimesso in libertà, ove non sia poi riconosciuta al pubblico ministero la facoltà di richiedere in detta udienza l'applicazione di misure coercitive; che, nel merito, - e prescindendo dal rilievo che il remittente, nel lamentare l'assenza di una norma "esplicita", dà l'impressione di poter giungere in via ermeneutica al risultato auspicato -, la questione si fonda, comunque, su un presupposto chiaramente erroneo, dato che nessuna disposizione preclude al pubblico ministero, che abbia ordinato l'immediata liberazione dell'arrestato (o del fermato) ritenendo "di non dovere richiedere l'applicazione di misure coercitive", di presentare poi al giudice una richiesta in tal senso, in conseguenza del venir meno delle ragioni di opportunità che lo avevano in precedenza indotto a disporre la liberazione (a seguito, ad esempio, di ulteriori indagini svolte nelle more, tanto più che, nella ipotesi in esame, secondo la giurisprudenza della Corte di cassazione, non si applicano i termini perentori di cui all'art. 390 del codice di procedura penale); che, peraltro, non può non rilevarsi che nei casi - indubbiamente più frequenti - in cui il pubblico ministero non richieda misure coercitive, l'udienza di convalida non può comunque considerarsi una "inutile formalita'", come sostiene il remittente, in quanto, pur non essendo imposta dall'art. 13, terzo comma, della Costituzione (avendo il soggetto già riacquistato la liberta'), la sua previsione risponde comunque all'interesse del cittadino all'accertamento giudiziale della legittimità del provvedimento restrittivo adottato nei suoi confronti dall'autorità di pubblica sicurezza, tanto più che nel caso di cui alla norma impugnata la liberazione è stata determinata non da vizi procedurali, bensì da una valutazione di opportunità da parte del pubblico ministero (cfr. sentenza n. 515 del 1990); che, in conclusione, la questione va dichiarata manifestamente infondata sotto ogni profilo; Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale; PER QUESTI MOTIVI LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 121, secondo comma, del testo delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale (testo approvato con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271), sollevata, in riferimento agli artt. 97 e 101, secondo comma, della Costituzione, dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ancona con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, 17 giugno 1991. Il Presidente: GALLO Il redattore: FERRI Il cancelliere: MINELLI Depositata in cancelleria il 26 giugno 1991. Il direttore della cancelleria: MINELLI 91C0840
Contratti
2011
AVVISI E BANDI DI GARA
ENTI DEL SETTORE SANITARIO
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 19 del 14-2-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-02-14&atto.codiceRedazionale=T11BFK2811
AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI MARCHE NORD DI PESARO
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.19 del 14-2-2011)
BANDO DI GARA - Forniture 1) Amministrazione aggiudicatrice: Azienda Ospedaliera "Ospedali Riuniti Marche Nord" Viale Trieste 391 Pesaro 61121 Italia UOC Approvvigionamenti beni e servizi e attività economali tel. 0721/366343-41, fax 0721/366336; 3) procedura aperta; 4) acquisto; 5) luogo di consegna dei prodotti: Pesaro; 6b) oggetto del contratto: fornitura, in lotti distinti, di materiale in TNT (cappellini chirurgici, mascherine, camici, ecc.) e DPI (mascherine facciali filtranti FFP2 FFP3) per la descrizione, la quantità e eventuali opzioni per ulteriori commesse si rinvia alla documentazione di gara. L'importo complessivo a base d'asta è di Euro 143.000,00 Iva esclusa (calcolato sulle quantità massime, per l'importo a base d'asta dei singoli lotti si rinvia alla scheda fabbisogno); i costi per la sicurezza sono pari a zero; 7) suddivisione in lotti; 11) la documentazione di gara potrà essere scaricata gratuitamente dai siti internet www.fareonline.it, www.ospedalesansalvatore.it, o ritirata a mano presso la UOC Approvvigionamenti beni e servizi e attività economali di questa Azienda; 12)le offerte e la campionatura presentate secondo le modalità descritte nel disciplinare di gara che forma parte integrante e sostanziale del bando di gara, dovranno pervenire, ad esclusivo rischio e spese della ditta partecipante, entro e non oltre le ore 11:00 del giorno 07/03/2011 al Protocollo della U.O.C. Approvvigionamenti beni e servizi e attività economati dell'Azienda Osp. "Ospedali Riuniti Marche Nord", Viale Trieste 391 (piano terra) - 61121 Pesaro (Italia) (orario: dal lun. al ven. dalle 08:30 alle 13:30). Offerte e campionatura pervenute oltre il succitato termine verranno escluse; 13) apertura delle offerte: ore 11:30 del giorno 07/03/2011 presso la U.O.C Approvvigionamenti beni e servizi e attività economali di questa Azienda; persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte: si rinvia al disciplinare di gara; 14) cauzioni e garanzie richieste: si rinvia al disciplinare di gara; 16) sono ammessi raggruppamenti temporanei di concorrenti ai sensi dell'art.37 del D.Lgs.163/06 e smi; 21) l'offerente è vincolato alla propria offerta per 180 giorni dal termine ultimo per il ricevimento delle offerte; 23) l'aggiudicazione avverrà per singolo lotto intero non frazionabile in favore dell'offerta economica più bassa. Si procederà all'aggiudicazione anche in caso di una sola offerta valida previa verifica di conformità tecnica dei prodotti offerti ai requisiti richiesti e alle esigenze dei servizi utilizzatori. Eventuali richieste di chiarimenti inerenti la documentazione di gara dovranno pervenire a mezzo fax al n°0721/366336 alla UOC approvvigionamenti beni e servizi e attività economali di questa Azienda entro le ore 10.00 del giorno 25/02/2011. Non verranno prese in considerazione richieste di chiarimenti pervenute oltre tale termine. Entro il giorno 01/03/2011 verrà pubblicato sui siti internet www.fareonline.it e www.ospedalesansalvatore.it l'elenco delle richieste di chiarimenti pervenute e relative risposte. Questa Azienda si riserva la facoltà di non aggiudicare alcuni prodotti, qualora i prezzi offerti non siano congrui, inoltre si riserva la facoltà di adottare ogni e qualsiasi provvedimento di sospensione, annullamento, revoca, abrogazione, aggiudicazione parziale, dandone comunicazione alle ditte concorrenti, che potrà essere posto in essere a suo insindacabile giudizio senza che i concorrenti medesimi possano accampare alcuna pretesa o diritto al riguardo. È vietata ogni alterazione della documentazione di gara pubblicata sui siti internet www.fareonline.it, www.ospedalesansalvatore.it. Per eventuali controversie faranno fede i documenti approvati con determina n° 29/DG del 08/02/2011. Eventuali modifiche, rettifiche e/o precisazioni inerenti la documentazione di gara verranno pubblicate nei succitati siti Internet. Il numero di gara è 1047371. CIG: 0995334F95, 099536050D, 099539304A, 099543421F, 0995446C03, 09954596BF, 09954764C7, 09954932CF, 09955165C9, 0995535577, 09955501D9, 099557025A, 0995593554, 09956081B6, 0995619AC7, 0995634729, 09956482B8, 0995663F15, 0995672685, 09956948AC, 0995706295, 099571492D, 0995731735. Per quanto non previsto dal presente bando si rinvia al disciplinare di gara e relativi allegati, al capitolato speciale e relativi allegati, al capitolato generale, alle norme del codice civile, nonchè a tutta la normativa vigente in materia. 24)Per qualsiasi informazione rivolgersi alla UOC Approvvigionamenti beni e servizi e attività economali, tel. 0721/366343, fax 0721/366336. Il RUP è il Dott. Antonio Draisci. Pesaro,09/02/2011 Il Direttore Della Uoc Approvvigionamenti Beni E Servizi E Attività Economali Dr. Antonio Draisci T11BFK2811
Concorsi
2019
ALTRI ENTI
COLLEGIO INTERPROVINCIALE DEI PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI DI LUCCA, PISA, PISTOIA, LIVORNO E MASSA CARRARA
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 19 del 8-3-2019
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-03-08&atto.codiceRedazionale=19E02450
COLLEGIO INTERPROVINCIALE DEI PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI DI LUCCA, PISA, PISTOIA, LIVORNO E MASSA CARRARA
CONCORSO (scad. 7 aprile 2019)
Concorso pubblico, per titoli e colloquio, per la copertura di un posto di ausiliare amministrativo, area A, a tempo indeterminato e part-time dodici ore settimanali. (GU n.19 del 08-03-2019)
Il Collegio interprovinciale dei periti agrari e periti agrari laureati di Lucca, Pisa, Pistoia, Livorno e Massa Carrara bandisce un concorso pubblico, per titoli e colloquio, per la copertura di un posto di area A, posizione economica A3 del CCNL enti pubblici non economici, profilo ausiliare amministrativo. La scadenza è fissata entro e non oltre il termine perentorio di trenta giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Il bando integrale è consultabile sul sito istituzionale www.peritiagrariinterpro.it → Amministrazione Trasparente → Bandi di Concorso.
Serie Generale
2009
SUPPLEMENTI ORDINARI
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
Serie Generale n. 137 del 16-6-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-06-16&atto.codiceRedazionale=09A06383&elenco30giorni=false
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
COMUNICATO
Revoca della sospensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso umano «Myrialen» (09A06383) (GU Serie Generale n.137 del 16-06-2009 - Suppl. Ordinario n. 92)
----> Vedere a pag. 77 <----
Serie Generale
2014
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Serie Generale n. 32 del 8-2-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-02-08&atto.codiceRedazionale=14A00718&elenco30giorni=false
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
COMUNICATO
Passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato di un immobile nel comune di Vobarno (14A00718) (GU Serie Generale n.32 del 08-02-2014)
Con decreto 11 novembre 2013 n. 4637, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con l'Agenzia del demanio, registrato alla Corte dei conti in data 9 gennaio 2014, reg. n. 1, foglio n. 109, è stato disposto il passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato di un tratto di ex alveo del Rio Ripe nel comune di Vobarno (BS), distinto nel N.C.T. del Comune medesimo al foglio 9 particella 10058.
Contratti
2013
AVVISI E BANDI DI GARA
ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 59 del 22-5-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-05-22&atto.codiceRedazionale=T13BFM8085
SERVIZI ALLA STRADA S.P.A,
Sede: via La Pira n. 21, 50121 Firenze
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.59 del 22-5-2013)
Bando di gara Procedura aperta per l'affidamento dei servizi bancari per il triennio 1/8/2013 - 31/7/2016 CIG 512125949E Società aggiudicatrice: Servizi alla Strada SpA a socio Unico Via Giorgio La Pira n. 21, 50121 Firenze Telefono: 055.40.40.329 - fax: 055.65.80.640 Codice fiscale 05087650486 Sito INTERNET: http/www.serviziallastrada.it Mail: segreteria@serviziallastrada.it PEC: serviziallastrada@pec.it L'appalto non è riservato a categorie protette. L'esecuzione non è riservata nell'ambito di programmi di occupazione protetti. Procedura di aggiudicazione prescelta: procedura aperta ai sensi degli artt. 3, comma 37, 54 e 55 del d.lgs. 163/2006. Luogo di prestazione dei servizi: Firenze Categoria del servizio: servizi bancari, gestione conto corrente e servizi accessori Valore stimato dell'appalto: Euro 198.000,00. Numero CPV: 66110000-4 Termine per la prestazione dei servizi: tre anni dalla data di avvio dell'esecuzione del contratto. Nome, indirizzo, numero di telefono e di fax, indirizzo elettronico del servizio presso il quale si possono richiedere il disciplinare di gara, i documenti complementari: Segreteria della Servizi alla Strada SpA, , Via Giorgio La Pira, n. 21, Firenze, 50121, Tel. 055.40.40.329, Fax: 055.65.80.640 Mail: segreteria@serviziallastrada.it Tutti i documenti di gara potranno essere scaricati gratuitamente dal sito www.serviziallastrada.it, sezione "bandi di gara" e sottosezione "Bandi di servizi dettaglio" Termine ultimo per la ricezione delle offerte: Il plico contenente la documentazione e l'offerta dovrà pervenire, pena l'esclusione dalla gara, entro e non oltre il giorno 10/06/2013 ora 13:00 al seguente indirizzo Servizi alla Strada SpA, Via Giorgio La Pira 21, 50121, Firenze Lingua in cui devono essere redatte le offerte: italiano Data di apertura delle buste: in seduta pubblica il giorno 11/06/2013 alle ore 09:00 presso Via Giorgio La Pira n. 21 - 50121 Firenze. Sono ammessi ad assistere alla apertura delle offerte i legali rappresentanti dei concorrenti ovvero soggetti muniti di formale delega. Cauzione e garanzie richieste: L'offerta dei concorrenti - salvo la riduzione al 50 % ai sensi dell'art. 75, comma 7, D.Lgs. 163 del 2006 ove ne ricorrano i presupposti - deve essere corredata da una cauzione provvisoria di Euro 3.960,00 pari al 2% dell'importo complessivo dell'appalto da costituire con le modalità e nel rispetto delle prescrizioni di cui all'art. 75 del d.lgs. 163/2006. Se la cauzione è costituita mediante fideiussione, la garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, c.c. e la sua operatività entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante. La cauzione provvisoria deve essere accompagnata dall'impegno di un fideiussore a rilasciare al concorrente, in caso di aggiudicazione dell'appalto, una garanzia fideiussoria relativa alla cauzione definitiva di cui all'art. 113 del d.lgs. 163/2006 in favore della stazione appaltante. La stipulazione del contratto è subordinata alla presentazione da parte dell'aggiudicatario della cauzione definitiva nella misura e nei modi previsti dall'art. 113 del d.lgs. 163/2006. Modalità di finanziamento: risorse proprie. Modalità di pagamento del servizio: secondo i termini e le modalità stabilite nello schema di convenzione. Soggetti ammessi alla gara: I soggetti di cui all'art. 34 del d.lgs. 163/2006, imprese singole o riunite o consorziate o che intendono riunirsi o consorziarsi ai sensi dell'art. 37 del d.lgs. 163/2006, nonchè gli operatori economici con sede in altri stati diversi dall'Italia, ai sensi dell'art. 47 del d.lgs. 163/2006. I consorzi di cui all'art. 34, comma 1, lett. b) e c) del d.lgs. 163/2006 devono presentare una dichiarazione ai sensi dell'art. 36, comma 5, del d.lgs. 163/2006 che indichi per quali consorziati esso concorre e relativamente a tali consorziati opera il divieto di partecipare alla gara in qualsiasi altra forma. In caso di violazione di tale divieto saranno esclusi dalla gara sia il consorzio che il consorziato. È vietata la partecipazione a più di un consorzio stabile, pena l'esclusione. In caso di partecipazione di associazioni temporanee, consorzi occasionali e G.E.I.E. non ancora costituiti formalmente, unitamente alla documentazione richiesta infra deve essere presentata una dichiarazione sottoscritta dalle stesse imprese che intendono associarsi, consorziarsi o raggrupparsi, che indichi: a) a quale concorrente sarà conferito mandato speciale gratuito con rappresentanza o funzioni di capogruppo; b) per le associazioni temporanee, le parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. Ai sensi dell'art. 275 del d.P.R. 207/2010, la mandataria in ogni caso deve possedere i requisiti in misura maggioritaria per eseguire le prestazioni; In caso di partecipazione di associazioni temporanee, consorzi occasionali e G.E.I.E. già costituiti, va presentata dichiarazione che attesti che è stato conferito mandato collettivo irrevocabile alla mandataria ovvero l'atto costitutivo del consorzio o del G.E.I.E. Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici aggiudicatario: si applicano gli artt. 34 e 37 del D.Lgs 163/2006 Criteri di selezione: Sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti che alla data di scadenza del bando risultano: a) in possesso dei requisiti di ordine generale, previsti dall'art. 38 del D.Lgs. 163/2006; b) in possesso dei requisiti di idoneità professionale, previsti dall'art. 39 del D.Lgs. 163/2006 e precisamente: b1) iscrizione nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura della Provincia in cui l'impresa ha sede per l'attività oggetto della gara; b2) autorizzazione allo svolgimento dell'attività bancaria di cui agli artt. 10, 13 e 14 del D. Lgs. n. 385/1993; c) in possesso dei requisiti di capacità tecnica e organizzativi previsti dall'art. 42 del D.Lgs. 163/2006 e precisamente: c1) avere già espletato nell'ultimo triennio (2010-2012), almeno 5 servizi analoghi a quello oggetto di gara (servizi di cassa/tesoreria per amministrazioni o società pubbliche); c2) disporre nel Comune di Firenze di almeno 1 filiale/agenzia, ovvero uno sportello con operatore o comunque obbligarsi ad aprirlo entro la data di sottoscrizione della convenzione; c3) disporre del servizio di home banking utilizzabile sia per le interrogazioni che per la esecuzione di operazioni di pagamento on line; c4) avere la disponibilità di ed obbligarsi ad installare almeno 10 POS presso gli uffici del concessionario e 2 POS mobili per automezzi. Per gli operatori economici stabiliti in Stati diversi dall'Italia (art. 47 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.), la qualificazione è consentita alle medesime condizioni richieste alle imprese italiane producendo documentazione conforme alle normative vigenti nei rispettivi paesi, idonea a dimostrare il possesso di tutti i requisiti prescritti per la qualificazione e la partecipazione degli operatori economici italiani alle gare. Condizioni di partecipazione: per la partecipazione alla gara i concorrenti devono presentare l'offerta entro il termine previsto con le modalità previste nel disciplinare di gara Periodo di tempo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta: giorni 180 dalla scadenza fissata per la ricezione delle offerte. Modalità di determinazione del corrispettivo: a misura; Criterio di aggiudicazione dell'appalto: offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati nel disciplinare di gara (20 punti per offerta tecnica e 80 per offerta economica). Organismo responsabile delle procedure di ricorso: Tar della Toscana, Via Ricasoli 40, 50122 Firenze, Italia, Tel 055.26.73.01, Indirizzo internet www.giustizia-amministrativa.it Presentazione di ricorsi: 30 giorni dalla data di ricezione della comunicazione degli atti ai sensi dell'art. 79 del D.Lgs. 163/2006 o, per i bandi e gli avvisi autonomamente lesivi, dalla data di pubblicazione sul GURI Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulla presentazione dei ricorsi: Servizi alla Strada Spa Segreteria - Via Giorgio La Pira 21 - 50121 Firenze, Italia Posta elettronica: segreteria@serviziallastrada.it Tel. 055.40.40.329 Indirizzo Internet www.serviziallastrada.it Informazioni complementari: Le norme integrative del presente bando in ordine alle modalità di partecipazione alla gara, alle modalità di compilazione e presentazione dell'offerta, ai documenti da presentare a corredo della stessa sono indicate nel disciplinare di gara e nei modelli allegati. Per la partecipazione alla gara dovrà essere presentata unitamente all'offerta e a pena di esclusione la ricevuta di versamento di Euro 20,00 (euro venti/00) a favore dell'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP), secondo quanto stabilito dalla stessa Autorità con deliberazione del 15 febbraio 2010. Il versamento potrà essere effettuato on line o in contanti secondo le modalità indicate nell'avviso dell'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) del 31 marzo 2010, reperibile sul sito dell'Autorità all'indirizzo internet: http://www.autoritalavoripubblici.it. Il codice identificativo gara (CIG) è il seguente: 512125949E Responsabile del procedimento è il Dott. Stefano Terzani Ai sensi dell'art. 55, comma 3, del d.lgs. 163/2006 si comunica che la determina a contrarre; è stata adottata con provvedimento n.153 del 14 maggio 2013. Il presente bando non è soggetto alla pubblicità comunitaria e viene pubblicato: - sul profilo del committente; - per estratto sui quotidiani locali. Servizi alla strada S.p.A. - Il presidente Moreno Panchetti T13BFM8085
Serie Generale
2013
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Serie Generale n. 43 del 20-2-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-02-20&atto.codiceRedazionale=13A01594&elenco30giorni=false
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 15 gennaio 2013
Indicazione del prezzo medio dei buoni ordinari del Tesoro a 365 giorni, relativi all'emissione del 14 gennaio 2013. (13A01594) (GU Serie Generale n.43 del 20-02-2013)
IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Visto il decreto n. 1433 del 9 gennaio 2013, che ha disposto per il 14 gennaio 2013 l'emissione dei buoni ordinari del Tesoro a 365 giorni; Visto l'art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Ravvisata l'esigenza di svolgere le aste dei buoni ordinari del Tesoro con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento, anzichè di prezzo, secondo la prassi prevalente sui mercati monetari dell'area euro; Ritenuto che in applicazione dell'art. 4 del menzionato decreto n. 1433 del 9 gennaio 2013 occorre indicare con apposito decreto i rendimenti e i prezzi di cui al citato articolo, risultanti dall'asta relativa all'emissione dei buoni ordinari del Tesoro del 14 gennaio 2013; Decreta Per l'emissione dei buoni ordinari del Tesoro del 14 gennaio 2013, il rendimento medio ponderato dei B.O.T. a 365 giorni è risultato pari allo 0,864%. Il corrispondente prezzo medio ponderato è risultato pari a 99,132. Il rendimento minimo accoglibile ed il rendimento massimo accoglibile sono risultati pari, rispettivamente, allo 0,368% e all'1,859%. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Roma, 15 gennaio 2013 p. Il direttore generale del Tesoro: Cannata
Concorsi
2023
UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE
POLITECNICO DI TORINO
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 63 del 22-8-2023
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-08-22&atto.codiceRedazionale=23E09415
POLITECNICO DI TORINO
CONCORSO (scad. 20 novembre 2023)
Ammissione ai corsi di dottorato di ricerca - XXXIX ciclo. (GU n.63 del 22-08-2023)
Con decreto rettorale n. 802 del 2 agosto 2023 sono state emanate delle ulteriori modifiche al bando di concorso pubblico per l'ammissione ai corsi di dottorato di ricerca attivati presso il Politecnico di Torino - XXXIX ciclo, di cui al D.R. n. 86 del 31 gennaio 2023. Come indicato all'art. 5 del bando di concorso, è stata prevista l'eventuale apertura di un'ulteriore sessione (c.d. «seconda sessione bis») - aggiuntiva rispetto alle tre precedentemente stabilite - per la raccolta di nuove candidature utilizzando la procedura informatica Apply, con scadenza 21 settembre 2023. Resta confermata la possibilità di presentare domanda di partecipazione al concorso per la «terza sessione», utilizzando la procedura informatica Apply, con scadenza 20 novembre 2023. Il testo integrale del bando di concorso ed il link alla procedura Apply sono disponibili alla pagina https://www.polito.it/didattica/dottorato-di-ricerca-e-scuola-di- specializzazione/ammissione-al-dottorato/ammissione/bando-di-concorso Il bando è pubblicizzato sul sito internet http://bandi.miur.it/ e sul sito europeo EURAXESS.
Serie Generale
2006
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
Serie Generale n. 163 del 15-7-2006
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-07-15&atto.codiceRedazionale=06A06328&elenco30giorni=false
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
COMUNICATO
Autorizzazione all'immissione in commercio della specialita' medicinale per uso umano «Lamotrigina Op Pharma» (GU Serie Generale n.163 del 15-07-2006)
Estratto determinazione A.I.C./N n. 691 del 5 giugno 2006 È autorizzata l'immissione in commercio del medicinale LAMOTRIGINA OP PHARMA nelle forme e confezioni: «5 mg compresse dispersibili» 28 compresse; «25 mg compresse dispersibili» 28 compresse; «50 mg compresse dispersibili» 56 compresse; «100 mg compresse dispersibili» 56 compresse; «200 mg compresse dispersibili» 56 compresse; «25 mg compresse dispersibili» 21 compresse; «25 mg compresse dispersibili» 42 compresse; «50 mg compresse dispersibili» 42 compresse. Titolare AIC: O.P. PHARMA S.r.l. con sede legale e domicilio fiscale in via Torino, 51, 20123 - Milano (MI) Italia, codice fiscale 11807680159. Confezione: «5 mg compresse dispersibili» 28 compresse. A.I.C. n. 036486013 (in base 10), 12TGVX (in base 32). Forma farmaceutica: compressa dispersibile. Validità prodotto integro: 1 anno dalla data di fabbricazione. Produttore e responsabile del rilascio dei lotti: WellSpring Pharmaceutical Canada Corp.Oakville, Ontario (Canada), 400 lroquois Shore Road (produzione completa); Salutas Pharma Gmbh - 39170 Berleben (Germania), Otto Van Guericke-Allee 1 (confezionamento e rilascio dei lotti); Specifar Pharmaceuticals - 123 51 Atene (Grecia), 11 Venizelou st. (confezionamento e rilascio dei lotti); Bluepharma Industria Farmaceutica S.A.- 3041-801 S. Martinho do Bispo, Coimbra (Portogallo), Apartado 7003 (confezionamento e rilascio dei lotti); Sofarimex Ind. Quimica e Farmaceutica Lta - Agualva, 2735 Cacem (Portogallo), Av. Industrias-Alto do Colaride (confezionamento e rilascio dei lotti); Ropac Inc - Ville D'aujou Quebec (Canada) H1J1T7, 10801 Rue Mirabeau (confezionamento). Composizione: una compressa contiene: principio attivo: Lamotrigina 5 mg; eccipienti: Calcio carbonato sorbitolo 50,56 mg; Cellulosa microcristallina 32 mg; Crospovidone 4 mg; Amido di mais 1 mg; Talco 2 mg; Aroma ribes nero 0,4 mg; Saccarina sodica 1,5 mg; Sodio stearil fumarato 2,74 mg; Silice colloidale anidra 0,8 mg. Confezione: «25 mg compresse dispersibili» 28 compresse. A.I.C. n. 036486025 (in base 10), 12TGW9 (in base 32). Forma farmaceutica: compressa dispersibile. Validità prodotto integro: 2 anni dalla data di fabbricazione Produttore e responsabile del rilascio dei lotti: WellSpring Pharmaceutical Canada Corp.Oakville, Ontario (Canada), 400 Iroquois Shore Road (produzione completa); Salutas Pharma Gmbh - 39170 Berleben (Germania), Otto Van Guericke-Allee 1 (confezionamento e rilascio dei lotti); Specifar Pharmaceuticals - 123 51 Atene (Grecia), 11 Venizelou st. (confezionamento e rilascio dei lotti); Bluepharma Industria Farmaceutica S.A.- 3041-801 S. Martinho do Bispo, Coimbra (Portogallo), Apartado 7003 (confezionamento e rilascio dei lotti); Sofarimex Ind. Quimica e Farmaceutica Lta - Agualva, 2735 Cacem (Portogallo), Av. Industrias-Alto do Colaride (confezionamento e rilascio dei lotti); Ropac Inc - Ville D'aujou Quebec (Canada) H1J1T7, 10801 Rue Mirabeau (confezionamento). Composizione: una compressa contiene: principio attivo: Lamotrigina 25 mg; eccipienti: Calcio carbonato sorbitolo 9,725 mg; Cellulosa microcristallina 20 mg; Crospovidone 2,5 mg; Amido di mais 0,625 mg; Talco 1,25 mg; Aroma ribes nero 0,25 mg; Saccarina sodica 0,9375 mg; Sodio stearil fumarato 1,7125 mg; Silice colloidale anidra 0,5 mg. Confezione: «50 mg compresse dispersibili» 56 compresse. A.I.C. n. 036486037 (in base 10), 12TGWP (in base 32). Forma farmaceutica: compressa dispersibile. Validità prodotto integro: 2 anni dalla data di fabbricazione. Produttore e responsabile del rilascio dei lotti: WellSpring Pharmaceutical Canada Corp.Oakville, Ontario (Canada), 400 Iroquois Shore Road (produzione completa); Salutas Pharma Gmbh - 39170 Berleben (Germania), Otto Van Guericke-AIlee 1 (confezionamento e rilascio dei lotti); Specifar Pharmaceuticals - 123 51 Atene (Grecia), 11 Venizelou st. (confezionamento e rilascio dei lotti); Bluepharma Industria Farmaceutica S.A.- 3041-801 S. Martinho do Bispo, Coimbra (Portogallo), Apartado 7003 (confezionamento e rilascio dei lotti); Sofarimex Ind. Quimica e Farmaceutica Lta - Agualva, 2735 Cacem (Portogallo), Av. lndustrias-Alto do Colaride (confezionamento e rilascio dei lotti); Ropac Inc - Ville D'aujou Quebec (Canada) H1J1T7, 10801 Rue Mirabeau (confezionamento). Composizione: una compressa contiene: principio attivo: Lamotrigina 50 mg; eccipienti: Calcio carbonato sorbitolo 19,45 mg; Cellulosa microcristallina 40 mg; Crospovidone 5 mg; Amido di mais 1,25 mg; Talco 2,5 mg; Aroma ribes nero 0,5 mg; Saccarina sodica 1,875 mg; Sodio stearil fumarato 3,425 mg; Silice colloidale anidra 1 mg. Confezione: «100 mg compresse dispersibili» 56 compresse. A.I.C. n. 036486049 (in base 10) 12TGX1 (in base 32). Forma farmaceutica: compressa dispersibile. Validità prodotto integro: 2 anni dalla data di fabbricazione. Produttore e responsabile del rilascio dei lotti: WellSpring Pharmaceutical Canada Corp.Oakville, Ontario (Canada), 400 Iroquois Shore Road (produzione completa); Salutas Pharma Gmbh - 39170 Berleben (Germania), Otto Van Guericke-Allee 1 (confezionamento e rilascio dei lotti); Specifar Pharmaceuticals - 123 51 Atene (Grecia), 11 Venizelou st. (confezionamento e rilascio dei lotti); Bluepharma Industria Farmaceutica S.A.- 3041-801 S. Martinho do Bispo, Coimbra (Portogallo), Apartado 7003 (confezionamento e rilascio dei lotti); Sofarimex Ind. Quimica e Farmaceutica Lta - Agualva, 2735 Cacem (Portogallo), Av. Industrias-Alto do Colaride (confezionamento e rilascio dei lotti); Ropac Inc - Ville D'aujou Quebec (Canada) H1J1T7, 10801 Rue Mirabeau (confezionamento). Composizione: una compressa contiene: principio attivo: Lamotrigina 100 mg; eccipienti: Calcio carbonato sorbitolo 38,9 mg; Cellulosa microcristallina 80 mg; Crospovidone 10 mg; Amido di mais 2,5 mg; Talco 5 mg; Aroma ribes nero 1 mg; Saccarina sodica 3,75 mg; Sodio stearil fumarato 6,85 mg; Silice colloidale anidra 2 mg. Confezione: «200 mg compresse dispersibili» 56 compresse. A.I.C. n. 036486052 (in base 10), 12TGX4 (in base 32). Forma farmaceutica: compressa dispersibile. Validità prodotto integro: 2 anni dalla data di fabbricazione Produttore e responsabile del rilascio dei lotti: WellSpring Pharmaceutical Canada Corp.Oakville, Ontario (Canada), 400 Iroquois Shore Road (produzione completa); Salutas Pharma Gmbh - 39170 Berleben (Germania), Otto Van Guericke-Allee 1 (confezionamento e rilascio dei lotti); Specifar Pharmaceuticals - 123 51 Atene (Grecia), 11 Venizelou st. (confezionamento e rilascio dei lotti); Bluepharma Industria Farmaceutica S.A. - 3041-801 S. Martinho do Bispo, Coimbra (Portogallo), Apartado 7003 (confezionamento e rilascio dei lotti); Sofarimex Ind. Quimica e Farmaceutica Lta - Agualva, 2735 Cacem (Portogallo), Av. lndustrias-Alto do Colaride (confezionamento e rilascio dei lotti); Ropac Inc - Ville D'aujou Quebec (Canada) H1J1T7, 10801 Rue Mirabeau (confezionamento). Composizione: una compressa contiene: principio attivo: Lamotrigina 200 mg. eccipienti: Calcio carbonato sorbitolo 77,8 mg; Cellulosa microcristallina 160 mg; Crospovidone 20 mg; Amido di mais 5 mg; Talco 10 mg; Aroma ribes nero 2 mg; Saccarina sodica 7,5 mg; Sodio stearil fumarato 13,7 mg; Silice colloidale anidra 4 mg. Confezione: «25 mg compresse dispersibili» 21 compresse. A.I.C. n. 036486064 (in base 10), 12TGXJ (in base 32). Forma farmaceutica: compressa dispersibile. Validità prodotto integro: 2 anni dalla data di fabbricazione. Produttore e responsabile del rilascio dei lotti: WellSpring Pharmaceutical Canada Corp.Oakville, Ontario (Canada), 400 Iroquois Shore Road (produzione completa); Salutas Pharma Gmbh - 39170 Berleben (Germania), Otto Van Guericke-Allee 1 (confezionamento e rilascio dei lotti); Specifar Pharmaceuticals - 123 51 Atene (Grecia), 11 Venizelou st. (confezionamento e rilascio dei lotti); Bluepharma Industria Farmaceutica S.A. - 3041-801 S. Martinho do Bispo, Coimbra (Porgogallo), Apartado 7003 (confezionamento e rilascio dei lotti); Sofarimex Ind. Quimica e Farmaceutica Lta - Agualva, 2735 Cacem (Portogallo), Av. Industrias-Alto do Colaride (confezionamento e rilascio dei lotti); Ropac Inc - Ville D'aujou Quebec (Canada) H1J1T7, 10801 Rue Mirabeau (confezionamento). Composizione: una compressa contiene: principio attivo: Lamotrigina 25 mg; eccipienti: Calcio carbonato sorbitolo 9,725 mg; Cellulosa microcristallina 20 mg; Crospovidone 2,5 mg; Amido di mais 0,625 mg; Talco 1,25 mg; Aroma ribes nero 0,25 mg; Saccarina sodica 0,9375 mg; Sodio stearil fumarato 1,7125 mg; Silice colloidale anidra 0,5 mg. Confezione: «25 mg compresse dispersibili» 42 compresse. A.I.C. n. 036486076 (in base 10), 12TGXW (in base 32). Forma farmaceutica: compressa dispersibile. Validità prodotto integro: 2 anni dalla data di fabbricazione. Produttore e responsabile del rilascio dei lotti: WellSpring Pharmaceutical Canada Corp.Oakville, Ontario (Canada), 400 Iroquois Shore Road (produzione completa); Salutas Pharma Gmbh - 39170 Berleben (Germania), Otto Van Guericke-Allee 1 (confezionamento e rilascio dei lotti); Specifar Pharmaceuticals - 123 51 Atene (Grecia), 11 Venizelou st. (confezionamento e rilascio dei lotti); Bluepharma Industria Farmaceutica S.A.- 3041-801 S. Martinho do Bispo, Coimbra (Portogallo), Apartado 7003 (confezionamento e rilascio dei lotti); Sofarimex Ind. Quimica e Farmaceutica Lta - Agualva, 2735 Cacem (Portogallo), Av. Industrias-Alto do Colaride (confezionamento e rilascio dei lotti); Ropac Inc - Ville D'aujou Quebec (Canada) H1J1T7, 10801 Rue Mirabeau (confezionamento). Composizione: una compressa contiene: principio attivo: Lamotrigina 25 mg. eccipienti: Calcio carbonato sorbitolo 9,725 mg; Cellulosa microcristallina 20 mg; Crospovidone 2,5 mg; Amido di mais 0,625 mg; Talco 1,25 mg; Aroma ribes nero 0,25 mg; Saccarina sodica 0,9375 mg; Sodio stearil fumarato 1,7125 mg; Silice colloidale anidra 0,5 mg. Confezione: «50 mg compresse dispersibili» 42 compresse. A.I.C. n. 036486088 (in base 10) 12TGY8 (in base 32). Forma farmaceutica: compressa dispersibile. Validità prodotto integro: 2 anni dalla data di fabbricazione. Produttore e responsabile del rilascio dei lotti: WellSpring Pharmaceutical Canada Corp. - Oakville, Ontario (Canada), 400 Iroquois Shore Road (produzione completa); Salutas Pharma Gmbh - 39170 Berleben (Germania), Otto Van Guericke-Allee 1 (confezionamento e rilascio dei lotti); Specifar Pharmaceuticals - 123 51 Atene (Grecia), 11 Venizelou st. (confezionamento e rilascio dei lotti); Bluepharma Industria Farmaceutica S.A.- 3041-801 S. Martinho do Bispo, Coimbra (Portogallo), Apartado 7003 (confezionamento e rilascio dei lotti); Sofarimex Ind. Quimica e Farmaceutica Lta - Agualva, 2735 Cacem (Portogallo), Av. Industrias-AIto do Colaride (confezionamento e rilascio dei lotti); Ropac Inc - Ville D'aujou Quebec (Canada) H1J1T7, 10801 Rue Mirabeau (confezionamento). Composizione: una compressa contiene: principio attivo: Lamotrigina 50 mg. eccipienti: Calcio carbonato sorbitolo 19,45 mg; Cellulosa microcristallina 40 mg; Crospovidone 5 mg; Amido di mais 1,25 mg; Talco 2,5 mg; Aroma ribes nero 0,5 mg; Saccarina sodica 1,875 mg; Sodio stearil fumarato 3,425 mg; Silice colloidale anidra 1 mg. Indicazioni terapeutiche: Epilessia (Adulti e ragazzi maggiori di 12 anni). Monoterapia delle crisi parziali e delle crisi tonico-cloniche generalizzate primarie o secondariamente generalizzate e trattamento aggiuntivo delle crisi parziali e delle crisi tonico-cloniche secondariamente generalizzate, nei casi non sufficientemente controllati da altri farmaci antiepilettici. Quando è stato ottenuto il controllo dell'epilessia durante la terapia aggiuntiva, i farmaci antiepilettici somministrati in concomitanza possono essere sospesi ed i pazienti possono continuare il trattamento con «Lamotrigina Op Pharma» in monoterapia. Disturbi bipolari: (adulti da 18 anni di età in su). Prevenzione degli episodi depressivi nella forma di disturbo bipolare caratterizzato da prevalenza della componente depressiva. Classificazione ai fini della rimborsabilità. Confezione: A.I.C. n. 036486013 - «5 mg compresse dispersibili» 28 compresse. Classe di rimborsabilita': «A». Prezzo ex factory (IVA esclusa): 4,48 euro. Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 7,39 euro. Confezione: A.I.C. n. 036486025 - «25 mg compresse dispersibili» 28 compresse. Classe di rimborsabilita': «A». Prezzo ex factory (IVA esclusa): 6,32 euro. Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 10,43 euro. Confezione: A.I.C. n. 036486037 - «50 mg compresse dispersibili» 56 compresse. Classe di rimborsabilita': «A». Prezzo ex factory (IVA esclusa): 21,94 euro. Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 36,21 euro. Confezione: A.I.C. n. 036486049 - «100 mg compresse dispersibili» 56 compresse. Classe di rimborsabilita': «A». Prezzo ex factory (IVA esclusa): 39,28 euro. Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 64,83 euro. Confezione: A.I.C. n. 036486052 - «200 mg compresse dispersibili» 56 compresse. Classe di rimborsabilita': «A». Prezzo ex factory (IVA esclusa): 68,47 euro. Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 113,00 euro. Confezione: A.I.C. n. 036486064 - «25 mg compresse dispersibili» 21 compresse. Classe di rimborsabilita': «C». Confezione: A.I.C. n. 036486076 - «25 mg compresse dispersibili» 42 compresse. Classe di rimborsabilita': «C». Confezione: A.I.C. n. 036486088 - «50 mg compresse dispersibili» 42 compresse. Classe di rimborsabilita': «C». Classificazione al fini della fornitura. Confezione: A.I.C. n. 036486013 - «5 mg compresse dispersibili» 28 compresse - RR: medicinale soggetto a prescrizione medica. Confezione: A.I.C. n. 036486025 - «25 mg compresse dispersibili» 28 compresse - RR: medicinale soggetto a prescrizione medica. Confezione: A.I.C. n. 036486037 - «50 mg compresse dispersibili» 56 compresse - RR: medicinale soggetto a prescrizione medica. Confezione: A.I.C. n. 036486049 - «100 mg compresse dispersibili» 56 compresse - RR: medicinale soggetto a prescrizione medica. Confezione: A.I.C. n. 036486052 - «200 mg compresse dispersibili» 56 compresse - RR: medicinale soggetto a prescrizione medica. Confezione: A.I.C. n. 036486064 - «25 mg compresse dispersibili» 21 compresse - RR: medicinale soggetto a prescrizione medica. Confezione: A.I.C. n. 036486076 - «25 mg compresse dispersibili» 42 compresse - RR: medicinale soggetto a prescrizione medica. Confezione: A.I.C. n. 036486088 - «50 mg compresse dispersibili» 42 compresse - RR: medicinale soggetto a prescrizione medica. Decorrenza di efficacia della determinazione: dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Concorsi
2009
AMMINISTRAZIONI CENTRALI
MINISTERO DELLA DIFESA - DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE - I REPARTO
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 21 del 17-3-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-03-17&atto.codiceRedazionale=9E002048
MINISTERO DELLA DIFESA - DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE - I REPARTO
AVVISO
Modifica al bando di arruolamento di 800 volontari di truppa in ferma prefissata di un anno per l'anno 2009 (GU n.21 del 17-03-2009)
IL VICE DIRETTORE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» ed in particolare l'articolo 16, concernente le funzioni dei dirigenti di uffici dirigenziali generali; Visto il decreto dirigenziale n. 72 emanato dalla Direzione generale per il personale militare (DGPM) il 29 agosto 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale - concorsi ed esami n. 70 del 9 settembre 2008, con cui è stato emanato un bando per Iarruolamento di 800 volontari di truppa in ferma prefissata di un anno (VFP 1) nell'Aeronautica militare (AM) per il 2009; Visto in particolare, l'art. 1, comma 6 che, contenendo una clausola di salvaguardia per IAmministrazione della difesa, ha previsto la possibilità di apportare modifiche allo stesso bando; Visto il foglio prot. n. MDAAVSMA 15698 del 25 febbraio 2009 con cui lo Stato maggiore dell'Aeronautica (SMA), tenuto conto delle affluenze medie verificatesi negli ultimi bandi di arruolamento per VFP 1, ha chiesto di aumentare il numero dei convocati agli accertamenti fisico-psico-attitudinali del 1° blocco, portandoli da 1.600 a 2.000 unità e di conseguenza di aumentare il numero dei candidati da ammettere alla valutazione dei titoli di merito; Visto il fax pervenuto il 9 marzo 2009, con cui lo SMA chiede la suddetta modifica anche per il 2° blocco; Ritenuto necessario provvedere, pertanto, alIa modifica degli articoli 7, comma 2 e 10, comma 1, del citato banda di arruolamento; Visto il decreto dirigenziale del 26 settembre 2008, che attribuisce al vice direttore generale della DGPM, generale di divisione aerea Giovanni Luigi Domini, la delega all'adozione di alcuni atti di gestione Amministrativa in materia di reclutamento del personale delle Forze armate e dell'Arma dei carabinieri, Decreta: al bando di arruolamento per l'anno 2009 di 800 VFP 1 nell'AM di cui al decreto dirigenziale n. 72 citato nelle premesse, sono apportate le seguenti modifiche: - l'articolo 7, comma 2, è così modificato: «2. I candidati da ammettere alla valutazione dei titoli di cui al successivo articolo 8, sono tratti dalla predetta graduatoria entro i sottonotati numeri massimi di collocazione utile: 1° Blocco: n. 2.000; 2° Blocco: n. 2.000»; l'articolo 10, comma 1,è cosi modificato: «1 . La Scuola Volontari Truppa dell'Aeronautica militare di Taranto (SVTAM) e delegata dalla DGPM a procedere alla convocazione, a mezza lettera raccomandata con avviso di ricevimento contenente la data e l'ora di presentazione, presso la stessa SVTAM degli aspiranti da sottoporre all'accertamento dei requisiti fisio - psico - attitudinali, di cui al successivo punto 2, attingendo dalla graduatoria di merito di cui al precedente articolo 9, punto 1 nelle seguenti entita': 1° Blocco: n. 2.000; 2° Blocco: n. 2.000». Roma, 9 marzo 2009 Il direttore generale di divisione aerea: Domini
Parte Seconda
2009
Annunzi commerciali
Convocazioni di assemblea
Parte Seconda n. 42 del 11-4-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-04-11&atto.codiceRedazionale=C-095423
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI OFFANENGO - Societa' cooperativa
Iscritta all'albo Societa' cooperative al n. A161047 Iscritta all'albo delle banche Sede in Offanengo, via De Gasperi n. 25 Registro imprese di Cremona Codice fiscale n. 00132230194
(GU Parte Seconda n.42 del 11-4-2009)
Avviso di convocazione di assemblea ordinaria e straordinaria L'assemblea ordinaria e straordinaria dei soci di questa Banca è indetta per il giorno 30 aprile 2009, alle ore 8,30, presso la sede sociale di Offanengo in via De Gasperi n. 25 in prima convocazione e, qualora nel suddetto giorno non si raggiungesse il numero legale prescritto per la valida costituzione dell'assemblea, per il giorno 24 maggio 2009 alle ore 9,30 presso il "Palacoim" di Offanengo in via Tirone, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno: Parte ordinaria: 1. Bilancio al 31 dicembre 2008: deliberazioni inerenti e conseguenti; 2. Approvazione delle politiche di remunerazione dei consiglieri di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato; 3. Integrazione del regolamento assembleare ed elettorale della società con riguardo ai limiti al cumulo degli incarichi di analoga natura degli esponenti aziendali; 4. Nomina del revisore contabile o della società di revisione e determinazione del relativo compenso; 5. Premiazione soci; 6. Comunicazioni. Parte straordinaria: 1. Modifica degli articoli 7, 30, 32, 35, 40, 41, 42, 43, 44, 46, 47 e 48 dello statuto sociale; 2. Attribuzione al presidente del Consiglio di amministrazione nonchè a chi lo sostituisce a norma di statuto, del potere di apportare alla delibera assembleare e al relativo testo statutario eventuali limitate variazioni per l'ipotesi in cui la Banca d'Italia, ai fini dell'accertamento, mediante attestazione di conformità, ai sensi dell'art. 56 del decreto legislativo n. 385/93, riscontrasse differenza rispetto al testo dello statuto tipo delle Banche di Credito Cooperativo. Potranno intervenire all'assemblea e votare i soci che, alla data di svolgimento dell'assemblea, siano iscritti da almeno novanta giorni nel libro dei soci. Offanengo, 3 aprile 2009 p. Il Consiglio di amministrazione Il presidente: Ghisetti Ennio C-095423 (A pagamento).
Serie Generale
2020
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
Serie Generale n. 319 del 24-12-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-12-24&atto.codiceRedazionale=20A07025&elenco30giorni=false
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
COMUNICATO
Autorizzazione all'importazione parallela del medicinale per uso umano «Norlevo» (20A07025) (GU Serie Generale n.319 del 24-12-2020)
Estratto determina IP n. 752 del 14 dicembre 2020 Descrizione del medicinale da importare e attribuzione del numero di identificazione: è autorizzata l'importazione parallela del medicinale NORLEVO tabl. 1x1,5 mg BTx1 (blist 1x1) blister PVC/PF/PVDC/ALUMINUM dalla Grecia con numero di autorizzazione 74875/20-12-2012, intestato alla società Laboratoire HRA Pharma 200 avenue de Paris, Chatillon, France e prodotto da Cenexi 17, Rue de Pontoise 95520 Osny - Francia, Delpharm Lille S.a.s. Parc d'Activites Roubaix-Est 22 Rue de Toufflers Lys Lez Lannoy - Francia, con le specificazioni di seguito indicate a condizione che siano valide ed efficaci al momento dell'entrata in vigore della presente determina. Importatore: Farma 1000 S.r.l. con sede legale in via Camperio Manfredo, 9 - 20123 Milano (MI). Confezione: NORLEVO «1,5 mg compresse» 1 compressa in blister PVC/PE/PVDC/AL - codice A.I.C. n.: 042074029 (in base 10) 183ZXF (in base 32); forma farmaceutica: compressa; composizione: ogni compressa contiene: principio attivo: levonorgestrel 1,5 mg; eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Officine di confezionamento secondario: S.C.F. S.r.l., via F. Barbarossa, 7 - 26824 Cavenago D'Adda - LO; De Salute S.r.l., via Biasini, 26 - 26015 Soresina (CR); Pharma partners S.r.l., via E. Strobino, 55/57 - 59100 Prato (PO). Classificazione ai fini della rimborsabilità Confezione: NORLEVO «1,5 mg compresse» 1 compressa in blister PVC/PE/PVDC/AL - codice A.I.C. n.: 042074029; classe di rimborsabilita': «C(nn)». La confezione sopradescritta è collocata in «apposita sezione» della classe di cui all'art. 8, comma 10, lettera c) della legge 24 dicembre 1993, n. 537 e successive modificazioni, dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità, denominata classe «C(nn)», nelle more della presentazione da parte del titolare dell'AIP di una eventuale domanda di diversa classificazione. Classificazione ai fini della fornitura Confezione: NORLEVO «1,5 mg compresse» 1 compressa in blister PVC/PE/PVDC/AL - codice A.I.C. n.: 042074029; RNR <18aa / SOP >18aa; SOP - medicinali non soggetti a prescrizione medica ma non da banco per le pazienti di età pari o superiore a 18 anni; RNR - medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta per le pazienti di età inferiore a 18 anni. Stampati Le confezioni del medicinale importato devono essere poste in commercio con etichette e foglio illustrativo conformi al testo in italiano allegato e con le sole modifiche di cui alla presente determina. Il foglio illustrativo dovrà riportare il produttore responsabile del rilascio relativo allo specifico lotto importato, come indicato nel foglio illustrativo originale. L'imballaggio esterno deve indicare in modo inequivocabile l'officina presso la quale il titolare AIP effettua il confezionamento secondario. Sono fatti salvi i diritti di proprietà industriale e commerciale del titolare del marchio e del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio, inclusi eventuali marchi grafici presenti negli stampati, come simboli o emblemi, l'utilizzo improprio del marchio, in tutte le forme previste dalla legge, rimane esclusiva responsabilità dell'importatore parallelo. Farmacovigilanza e gestione delle segnalazioni di sospette reazioni avverse Il titolare dell'AIP è tenuto a comunicare al titolare dell'A.I.C. nel Paese dell'Unione europea/Spazio economico europeo da cui il medicinale viene importato, l'avvenuto rilascio dell'AIP e le eventuali segnalazioni di sospetta reazione avversa di cui è venuto a conoscenza, così da consentire allo stesso di assolvere gli obblighi di farmacovigilanza. Decorrenza di efficacia della determina: dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Serie Generale
1995
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELL'AMBIENTE
Serie Generale n. 180 del 3-8-1995
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1995-08-03&atto.codiceRedazionale=095A4543&elenco30giorni=false
MINISTERO DELL'AMBIENTE
DECRETO 19 luglio 1995
Approvazione della scheda di attuazione degli interventi di cui al punto 5.1.5, lettera "C" della delibera CIPE del 21 dicembre 1993, relativamente all'area programmata E "aree di sviluppo occupazionale ambientale nel Mezzogiorno". (GU Serie Generale n.180 del 03-08-1995)
IL DIRETTORE GENERALE DEL SERVIZIO AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, concernente l'istituzione del Ministero dell'ambiente; Vista la legge 28 agosto 1989, n. 305, inerente la programmazione triennale per la tutela ambientale; Visto l'art. 1 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n. 236; Visti gli articoli 1 e 13 del decreto-legge 5 ottobre 1992, n. 398, convertito nella legge 4 dicembre 1993, n. 493, che detta normative per l'accelerazione degli investimenti pubblici; Visto il programma triennale per la tutela ambientale 1994-1996 approvato con delibera CIPE del 21 dicembre 1993, successivamente integrata e modificata con delibera CIPE del 3 agosto 1994; Visto in particolare il punto 5.1.5 della citata delibera CIPE del 21 dicembre 1993 che, alla lettera "C" prescrive l'emanazione di decreti direttoriali concernenti la "scheda di attuazione dell'intervento"; Decreta: È approvata l'allegata scheda di attuazione degli interventi di cui al punto 5.1.5, lettera "C" della delibera CIPE del 21 dicembre 1993, relativamente all'area programmata E "aree di sviluppo occupazionale ambientale nel Mezzogiorno". Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 19 luglio 1995 Il direttore generale: MONACO ----> Vedere Allegato da Pag. 27 a Pag. 33 della G.U. <----
Contratti
2022
AVVISI E BANDI DI GARA
UNIVERSITÀ ED ALTRI ENTI DI ISTRUZIONE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 108 del 16-9-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-16&atto.codiceRedazionale=TX22BFL20116
UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA TRE
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.108 del 16-9-2022)
Bando di gara d'appalto SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE E INDIRIZZI: Denominazione ufficiale: Università degli Studi Roma Tre Numero di identificazione nazionale CIG 93452464F6 Indirizzo postale: Via Ostiense, 133 Citta': Roma Codice NUTS: ITI43 Codice postale: 00154 Paese: Italia Punti di contatto: Responsabile Unico del Procedimento, dott. Giuseppe Colapietro Tel.: +390657331 Posta Elettronica Certificata: contratti.evidenza.pubblica@ateneo.uniroma3.it Indirizzi Internet: Indirizzo principale: www.uniroma3.it Indirizzo del profilo di committente: https://www.uniroma3.it/ateneo/bandi-di-gara-e-contratti/procedure-in -corso/ I.2) APPALTO CONGIUNTO: Il contratto prevede un appalto congiunto: No L'appalto è aggiudicato da una centrale di committenza: No I.3) COMUNICAZIONE: I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso la Piattaforma telematica, all'indirizzo: https://uniroma3.tuttogare.it/index.php Ulteriori informazioni sono disponibili presso l'indirizzo sopra indicato. Le offerte vanno inviate in versione elettronica all'indirizzo sopra indicato I.4) TIPO DI AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Organismo di diritto pubblico. I.5) PRINCIPALI SETTORI DI ATTIVITA': Istruzione SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO II.1) ENTITÀ DELL'APPALTO: II.1.1) Denominazione: Servizio di cassa comprensivo dell'incasso delle tasse universitarie e servizi connessi per conto dell'Università degli Studi Roma Tre Numero di riferimento: CIG: 93452464F6 - II.1.2) Codice CPV principale 66600000-6 - II.1.3) Tipo di appalto: Servizi - II.1.4) Breve descrizione: Servizio di cassa comprensivo della riscossione e dell'incasso delle tasse universitarie per conto dell'Università degli Studi Roma Tre, secondo le norme di legge che regolano lo specifico settore, come dettagliatamente citate nel Capitolato Speciale - II.1.5) Valore totale stimato: Il valore dell'appalto - stimato, ai sensi dell'art. 35, comma 14, lettera b) del D.Lgs. 50/2016, tenendo conto degli elementi indicati in dettaglio nell'art. 4 del Capitolato speciale - ammonta indicativamente a € 220.000,00 oltre I.V.A. per ciascuna annualità di appalto; pertanto, il valore massimo stimato dell'appalto, ai sensi dell'art. 35, comma 4, del D.Lgs. 50/2016, per la durata massima di sei anni, è di € 1.320.000,00 oltre I.V.A. - II.1.6) Informazione relative ai Lotti - Questo appalto è suddiviso in lotti: NO. II.2) DESCRIZIONE: II.2.1) Denominazione: Servizio di cassa comprensivo dell'incasso delle tasse universitarie e servizi connessi per conto dell'Università degli Studi Roma Tre - II.2.2) Codice CPV principale 66600000-6 - II.2.3) Luogo di esecuzione: Codice NUTS: ITI43 - Luogo principale di esecuzione: Il servizio avrà esecuzione fuori dai locali dall'Amministrazione appaltante, presso le sedi dell'Aggiudicatario - II.2.4) Descrizione dell'appalto: Servizio di cassa comprensivo della riscossione e dell'incasso delle tasse universitarie e servizi connessi per conto dell'Università degli Studi Roma Tre, secondo le norme di legge che regolano lo specifico settore, come dettagliatamente citate nel Capitolato Speciale - II.2.5) Criteri d'aggiudicazione: Il prezzo non è il solo criterio di aggiudicazione e tutti i criteri sono indicati solo nel Disciplinare di gara. - II.2.6) Valore stimato: Il valore dell'appalto - stimato, ai sensi dell'art. 35, comma 14, lettera b) del D.Lgs. 50/2016, tenendo conto degli elementi indicati in dettaglio nell'art. 4 del Capitolato speciale - ammonta indicativamente a € 220.000,00 oltre I.V.A. per ciascuna annualità di appalto; pertanto, il valore massimo stimato dell'appalto, ai sensi dell'art. 35, comma 4, del D.Lgs. 50/2016, per la durata massima di sei anni, è di € 1.320.000,00 oltre I.V.A. - II.2.7) Durata del contratto d'appalto: Cinque anni a decorrere dall'1° gennaio 2023 II.2.10) Informazioni sulle varianti: Sono autorizzate varianti?: No - II.2.11) Informazioni relative alle opzioni: Opzioni: Sì - L'Amministrazione appaltante si riserva la facoltà di rinnovare il contratto alle medesime condizioni per la durata pari a un anno. Ai sensi dell'art. 106, comma 11 del D.Lgs. 50/2016, l'Amministrazione appaltante si riserva, altresì, la facoltà di prorogare la durata del contratto limitatamente al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l'individuazione di un nuovo contraente, e l'Aggiudicatario è tenuto ad accettare ed a proseguire i servizi agli stessi patti e condizioni statuiti nel contratto, o più favorevoli per l'Amministrazione appaltante. - II.2.13) Informazioni relative ai fondi dell'Unione europea: L'appalto è connesso a un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea: No SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO III.1) CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE: III.1.1) Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale: È richiesta l'iscrizione nel Registro della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia di appartenenza, per l'attività oggetto dell'appalto. Per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri dell'Unione Europea, è richiesta l'iscrizione nel pertinente registro professionale o commerciale di cui all'art. 83 e all'allegato XVI del D.Lgs. 50/2016. È richiesta, altresì l'iscrizione all'Albo detenuto dalla Banca d'Italia, di cui all'art. 13 del D.Lgs. 01 settembre 1993 n. 385 e ss.mm.ii. e l'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria di cui all'art. 14 della medesima norma; ovvero per le banche di credito cooperativo e le banche popolari (diverse da quelle con forma giuridica di Spa) iscrizione all'albo delle Società Cooperative. III.1.2) Capacità economica e finanziaria: Non sono richiesti requisiti di capacità economica e finanziaria - III.1.3) Capacità professionale e tecnica: Criteri di selezione indicati nei documenti di gara - Livelli minimi di capacità eventualmente richiesti: Si veda il Paragrafo 6.3 del DdG. III.2) CONDIZIONI RELATIVE AL CONTRATTO D'APPALTO: III.2.1) Informazione relative a una particolare professione: La prestazione del servizio è riservata a una particolare professione: Sì - Citare le corrispondenti disposizioni legislative, regolamentari o amministrative: Il servizio deve essere prestato da soggetti iscritti all'Albo detenuto dalla Banca d'Italia, di cui all'art. 13 del D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385 e ss.mm.ii. e autorizzati all'esercizio dell'attività bancaria di cui all'art. 14 della medesima norma, ovvero per le banche di credito cooperativo e le banche popolari (diverse da quelle con forma giuridica di Spa) iscrizione all'albo delle Società Cooperative - III.2.2) Condizioni di esecuzione del contratto d'appalto: Appalto da eseguire secondo le norme di legge che regolano lo specifico settore, riportate nel Capitolato speciale. - III.2.3) Informazioni relative al personale responsabile dell'esecuzione del contratto d'appalto: Obbligo di indicare i nomi e le qualifiche professionali del personale incaricato dell'esecuzione del contratto d'appalto: No. SEZIONE IV: PROCEDURA IV.1) DESCRIZIONE - IV.1.1) Tipo di procedura: Procedura aperta - IV.1.6) Informazioni sull'asta elettronica. Ricorso a un'asta elettronica: No - IV.1.8) Informazioni relative all'accordo sugli appalti pubblici (AAP): L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici: Sì. IV.2) INFORMAZIONI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO: IV.2.1) Pubblicazione precedente relativa alla stessa procedura: No - IV.2.2) Termine per il ricevimento delle offerte: Data 24/10/2022 Ora locale: 12.00. - IV.2.4) Lingua utilizzabile per la presentazione delle offerte: Italiano - IV.2.6) Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato dalla propria offerta: 180 giorni dal termine ultimo per il ricevimento delle offerte. Eventualmente rinnovabile, per ulteriori 180 giorni, su richiesta dell'Amministrazione - IV.2.7) Modalità di apertura delle offerte: Data: 24/10/2022. Ora locale: 14,30 Luogo: L'apertura delle offerte sarà effettuata in modalità virtuale attraverso la Piattaforma telematica dell'Amministrazione appaltante, come specificato nel Disciplinare di gara. SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI VI.1) INFORMAZIONI RELATIVE ALLA RINNOVABILITA': Si tratta di un appalto rinnovabile: Sì VI.2) INFORMAZIONI RELATIVE AI FLUSSI DI LAVORO ELETTRONICO: Si farà ricorso all'ordinazione elettronica: No - Sarà accettata la fatturazione elettronica: Sì - Sarà utilizzato il pagamento elettronico: No. VI.3) INFORMAZIONI COMPLEMENTARI: Eventuali chiarimenti sulla documentazione di gara potranno essere richiesti esclusivamente attraverso la Piattaforma telematica all'indirizzo indicato al punto I.3 del presente Bando, entro e non oltre il giorno 03/10/2022 alle ore 12.00. Non saranno prese in considerazione eventuali richieste pervenute oltre tale data o con modalità differenti. Per tutto quanto non previsto dal presente Bando, si rinvia al Disciplinare di gara, alle norme tecniche di funzionamento della piattaforma di e-procurement e al Capitolato speciale d'appalto. VI.4) PROCEDURE DI RICORSO: VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso - Denominazione ufficiale: Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sede di Roma Indirizzo postale: Via Flaminia, 189 Citta': Roma Codice postale: 00100 Paese: Italia VI.4.3) Procedure di ricorso. Informazioni dettagliate sui termini di presentazione dei ricorsi: Si veda l'art. 120 del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 e ss.mm.ii. VI.5) DATA DI SPEDIZIONE DEL PRESENTE AVVISO: 14/09/2022 Il direttore generale Pasquale Basilicata TX22BFL20116
Contratti
2014
AVVISI E BANDI DI GARA
REGIONI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 47 del 28-4-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-04-28&atto.codiceRedazionale=T14BFD6642
REGIONE CALABRIA
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.47 del 28-4-2014)
Estratto bando di gara - CIG 5705665FB1 - CUP J69E14000110008 Parte di provvedimento in formato grafico T14BFD6642
Concorsi
2019
ENTI LOCALI
COMUNE DI LOZZO DI CADORE
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 99 del 17-12-2019
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-12-17&atto.codiceRedazionale=19E15882
COMUNE DI LOZZO DI CADORE
CONCORSO (scad. 16 gennaio 2020)
Concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di agente di polizia locale, guardia boschiva, categoria C, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n.99 del 17-12-2019)
È indetto un concorso pubblico, per soli esami, per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un agente di polizia locale, guardia boschiva, categoria C del C.C.N.L. funzioni locali, nel Comune di Lozzo di Cadore (BL). Le domande di partecipazione dovranno pervenire all'ufficio protocollo del Comune di Lozzo di Cadore secondo le modalità e i termini indicati nel bando di concorso. Il bando e il modello di domanda di partecipazione sono disponibili presso l'ufficio ragioneria del Comune di Lozzo di Cadore in via Padre Marino n. 328 a Lozzo di Cadore (BL), (tel. 0435 76023) e sul sito istituzionale dell'ente all'indirizzo: http://www.comune.lozzodicadore.bl.it/myportal/C_E708/home nella sezione «Amministrazione Trasparente», sottosezione «Bandi di concorso». Termine di scadenza per la presentazione delle domande: ore 12,00 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami»
Serie Generale
2007
SUPPLEMENTI ORDINARI
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Serie Generale n. 127 del 4-6-2007
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-06-04&atto.codiceRedazionale=07A04646&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 17 maggio 2007
Elenco integrativo dei prezzi unitari di mercato dei prodotti agricoli e dei costi di smaltimento delle carcasse animali per la determinazione dei valori assicurabili al mercato agevolato nell'anno 2007. (GU Serie Generale n.127 del 04-06-2007 - Suppl. Ordinario n. 129)
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI Visto il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, che prevede interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole colpite da calamità naturali e da eventi climatici aversi (nuova normativa del Fondo di solidarietà nazionale); Visto in particolare il capo I del medesimo decreto legislativo n. 102/2004 che disciplina gli aiuti per il pagamento dei premi assicurativi; Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 (2006/C 31901); Visto il regolamento (CE) n. 1857/2006, della Commissione del 15 dicembre 2006, concernente disposizioni per l'esenzione di notifica, ai sensi dell'art. 87, paragrafo 3, lettera c) e dell'art. 88, paragrafo 3, del Trattato; Visto il piano assicurativo agricolo 2007, approvato con decreto 27 dicembre 2006; Visto l'art. 127, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, concernente le modalità di individuazione dei valori assicurabili con polizze agevolate, sulla base dei prezzi di mercato alla produzione, rilevati dall'ISMEA (Istituto per studi, ricerca e informazioni sul mercato); Visto il proprio decreto 5 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario n. 85, alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 72 del 27 marzo 2007, con il quale sono stati stabiliti i prezzi unitari dei prodotti agricoli delle strutture aziendali e delle produzioni zootecniche, per le determinazione dei valori assicurabili al mercato agevolato nell'anno 2007; Visto l'art. 2, comma 1, del medesimo decreto 5 marzo 2007, in cui sono stabiliti termini e le modalità per la fissazione di eventuali, ulteriori prezzi dei prodotti ammessi alla copertura assicurativa agevolata, non riconducibili a quelli stabiliti con il precedente provvedimento; Viste le richieste di determinazione di ulteriori prezzi, pervenute dalle regioni, dai consorzi di difesa e dalle cooperative agricole esercenti l'attività di difesa; Viste le valutazioni e le determinazioni tecniche dell'ISMEA; Vista la comunicazione 6 aprile 2007 dell'AIA (Associazione nazionale allevatori), di aggiornamento e integrazione delle convenzioni per la determinazione dei costi di smaltimento delle carcasse di capi delle razze bovine, bufaline, suine e ovi-caprine, per l'anno 2007; Ritenuto di integrare i prezzi di mercato stabiliti con precedente provvedimento, sulla base dei dati pervenuti dall'ISMEA e di tenere conto dell'aggiornamento e integrazione delle convenzioni per lo smaltimento delle carcasse comunicate dall'AIA; Decreta: Articolo unico Per la quantificazione dei valori assicurabili al mercato agevolato nell'anno 2007, sono stabiliti i prezzi unitari massimi riportati nell'elenco allegato al presente decreto, che integrano e, per il settore zootecnico, integrano e aggiornano quelli contenuti nel precedente elenco allegato al decreto 5 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario n. 87, alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 72, del 27 marzo 2007. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 17 maggio 2007 Il Ministro: De Castro ----> Vedere Allegato da pag. 7 a pag. 29 <----
Serie Generale
2000
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLA SANITA'
Serie Generale n. 67 del 21-3-2000
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-03-21&atto.codiceRedazionale=000A2933&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SANITA'
DECRETO 30 dicembre 1999
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale "Donata", in comune di Pisa. (GU Serie Generale n.67 del 21-03-2000)
IL DIRIGENTE GENERALE del Dipartimento della prevenzione Vista la domanda in data 11 maggio 1992 con la quale la società Nuova Acqua Donata S.r.l., con sede in Viareggio (Lucca), via Vetraia, 11, ha chiesto la revisione ai fini della conferma del riconoscimento dell'acqua minerale naturale denominata "Donata", che sgorga nell'ambito della concessione mineraria "Ricovero Montacchiello", sita in comune di Pisa; Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105; Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992, n. 542; Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo alle modalità di prelevamento dei campioni ed ai metodi di analisi; Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585; Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997; Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339; Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre 1939, n. 1858; Esaminata la documentazione allegata alla domanda; Visti gli atti d'ufficio; Visto il parere della III Sezione del Consiglio superiore di sanità espresso nella seduta del 27 ottobre 1999; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29; Decreta: Art. 1. È confermato il riconoscimento dell'acqua minerale naturale "Donata", che sgorga nell'ambito della concessione mineraria "Ricovero Montacchiello", sita in comune di Pisa. Art. 2. L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, può essere riportata sulle etichette è la seguente: "Può avere effetti diuretici". Art. 3. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Art. 4. Il presente decreto sarà trasmesso alla ditta richiedente ed inviato in copia al presidente della giunta regionale competente per territorio. Roma, 30 dicembre 1999 p. Il dirigente generale: Scriva
Contratti
2014
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 128 del 7-11-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-11-07&atto.codiceRedazionale=T14BFF19167
COMUNE DI VERONA
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.128 del 7-11-2014)
Avviso di gara n. 48/14 del comune di Verona SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. I.1) Comune di Verona, Piazza Bra n. 1, 37121 Verona. SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO. II.1.5) Servizio di copertura assicurativa della R.C.T./R.C.O. "Responsabilità civile verso terzi e verso prestatori d'opera del Comune di Verona". CIG 59740050E2. II.2.1) Importo dell'appalto: Euro 3.162.500,00 (imposte comprese). II.3) Durata: dalle ore 24 del 31/12/2014 fino alle ore 24 del 30/09/2017. SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO. Si rimanda al disciplinare di gara. SEZIONE IV: PROCEDURA. IV.1.1) Procedura aperta. IV.2.1) Aggiudicazione: prezzo più basso. IV.3.4) Termine di ricezione delle offerte: ore 13 del 26/11/2014. IV.3.8) Apertura: ore 9:30 del 28/11/2014. SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI. VI.3) Tutti i documenti sono disponibili sul sito www.comune.verona.it. Il responsabile del procedimento è l'avv. Marina Designori. VI.5) Spedizione dell'avviso 04/11/2014. Verona, 04/11/2014 Il dirigente del settore economato approvvigionamenti avv. Marina Designori T14BFF19167
Serie Generale
2003
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Serie Generale n. 104 del 7-5-2003
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-05-07&atto.codiceRedazionale=03A05177&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
COMUNICATO
Istruttoria per lo scioglimento della cooperativa «Lune di latta Piccola societa' cooperativa», in Pescara (GU Serie Generale n.104 del 07-05-2003)
A seguito della convenzione stipulata in data 30 novembre 2002 tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministero della attività produttive, si informa che è in corso l'istruttoria per lo scioglimento d'ufficio della società cooperativa «Lune di latta Piccola società cooperativa», numero posizione 1642/303980, con sede in Pescara, costituita per rogito notaio dott. Rozzi Pasquale in data 17 maggio 2000, repertorio n. 172304 che, dagli accertamenti effettuati, risulta trovarsi nelle condizioni previste dall'art. 2544 codice civile, così come modificato dall'art. 18, comma 1, legge n. 59/1992. Si comunica che chiunque abbia interesse potrà far pervenire a questa direzione provinciale del lavoro - Servizio politiche del lavoro, opposizione debitamente motivata e documentata all'emanazione del predetto provvedimento entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso.
Serie Generale
2008
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
Serie Generale n. 227 del 27-9-2008
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-09-27&atto.codiceRedazionale=08A06882&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 12 settembre 2008
Riconoscimento, al sig. Mihai Cociu, di titolo professionale extra comunitario, ai fini dell'accesso e dell'esercizio in Italia della professione di medico. (GU Serie Generale n.227 del 27-09-2008)
IL DIRETTORE GENERALE delle risorse umane e delle professioni sanitarie Vista la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali così come modificata dalla direttiva 2006/100 CE del Consiglio del 20 novembre 2006; Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva 2005/36/CE; Visto il titolo III, capo I ed in particolare l'art. 16 del decreto in parola, relativo alla procedura di riconoscimento in regime di stabilimento; Visto quanto indicato al comma 5 del predetto articolo, che prevede che le disposizioni di cui al comma 3 del medesimo articolo non si applicano se la domanda di riconoscimento ha per oggetto titoli identici a quelli su cui è stato provveduto con precedente decreto e nei casi di cui al capo IV sezioni I,II, III,IV, V, VI, e VII del citato decreto legislativo; Visto il capo IV ed in particolare l'art. 31 del menzionato decreto legislativo concernente il principio di riconoscimento automatico sulla base del coordinamento delle condizioni minime di formazione; Vista l'istanza del 1° luglio 2008, corredata da relativa documentazione, con la quale il sig. Mihai Cociu nato a Bucarest (Romania) il giorno 28 giugno 1967, di cittadinanza rumena, ha chiesto a questo Ministero il riconoscimento del proprio titolo di «Doctor-medic» conseguito in data 17 dicembre 1993 presso la «Universitatea de Medicina si Farmacie "Carol Davila" Bucaresti-Romania», al fine dell'esercizio, in Italia, della professione di medico; Vista la medesima istanza del 1° luglio 2008, corredata da relativa documentazione, con la quale il sig. Mihai Cociu nato a Bucarest (Romania) il giorno 28 giugno 1967, di cittadinanza rumena, ha, altresì, chiesto a questo Ministero il riconoscimento del proprio titolo di «Medic specialist in specialitatea oftalmologie» conseguito in data 24 gennaio 2000 presso il «Ministerul sanatatii-Romania», al fine dell'esercizio, in Italia, della professione di medico specialista in oftalmologia; Accertata la completezza e la regolarità della documentazione prodotta dall'interessato; Accertata la sussistenza dei requisiti di legge per il riconoscimento automatico del titolo in questione sulla base del coordinamento delle condizioni minime di formazione; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni; Decreta: Art. 1. Il titolo di «Doctor-medic» conseguito presso la «Universitatea de Medicina si Farmacie "Carol Davila" Bucaresti-Romania», in data 17 dicembre 1993 dal sig. Mihai Cociu, nato a Bucarest (Romania) il giorno 28 giugno 1967, è riconosciuto quale titolo abilitante all'esercizio in Italia della professione di medico. Art. 2. Il sig. Mihai Cociu è autorizzato ad esercitare in Italia la professione di medico previa iscrizione all'ordine professionale dei medici e degli odontoiatri territorialmente competente, che provvede ad accertare il possesso, da parte dell'interessato, delle conoscenze linguistiche necessarie per lo svolgimento della professione ed informa questo Dicastero della avvenuta iscrizione. Art. 3. Il titolo di «Medie specialist in specialitatea oftalmologie» conseguito presso il «Ministerul sanatatii-Romania», in data 24 gennaio 2000 dal sig. Mihai Cociu, nato a Bucarest (Romania) il giorno 28 giugno 1967, è riconosciuto quale titolo di medico specialista in oftalmologia. Art. 4. Il sig. Mihai Cociu, successivamente all'iscrizione all'ordine professionale dei medici e degli odontoiatri territorialmente competente di cui all'art. 2, è autorizzato ad avvalersi in Italia del titolo di medico specialista in oftalmologia previa esibizione del presente provvedimento al predetto ordine che provvede a quanto di specifica competenza e comunica a questa amministrazione l'avvenuta annotazione. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 12 settembre 2008 Il direttore generale: Leonardi
Serie Generale
2011
SUPPLEMENTI ORDINARI
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Serie Generale n. 13 del 18-1-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-01-18&atto.codiceRedazionale=11A00245&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 24 dicembre 2010
Concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale per la societa' «La Pulisan S.r.l.». (Decreto n. 56203). (11A00245) (GU Serie Generale n.13 del 18-01-2011 - Suppl. Ordinario n. 13)
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE VISTO l'articolo 2, commi 138 - 140, della legge 23 dicembre 2009, n. 191; VISTE le delibere CIPE n. 2 del 6 marzo 2009 e la n. 70 del 31 luglio 2009; VISTI gli accordi sottoscritti tra il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e le Regione Puglia (16.04.2009) e Basilicata (23.04.2009) che stabiliscono che il trattamento di sostegno al reddito spettante a ciascun lavoratore è integrato da un contributo connesso alla partecipazione a percorsi di politica attiva del lavoro in misura pari al 30% del sostegno al reddito e posto a carico del FSEPOR; VISTO l'accordo intervenuto in sede governativa presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data 07.07.2010, relativo alla società LA PULISAN SRL, per la quale sussistono le condizioni previste dalla normativa sopra citata, ai fini della concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, in deroga alla vigente normativa; VISTE le note con le quali la Regione Puglia (20.07.2010) e Basilicata (presente in accordo) si sono assunte l'impegno all'erogazione della propria quota parte del sostegno al reddito (30%) che sarà concesso in favore dei lavoratori dipendenti dalla società LA PULISAN SRL, in conformità agli accordi siglati presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali; VISTA l'istanza di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, in deroga alla vigente normativa, presentata dall'azienda LA PULISAN SRL, in favore di n. 32 lavoratori, sospesi a rotazione, dipendenti presso l'unità di Santeramo in Colle (BA) e di n. 3 lavoratori, sospesi a rotazione, dipendenti presso l'unità di Matera; RITENUTO, per quanto precede, di autorizzare la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale in favore dei lavoratori interessati; D E C R E T A ART. 1 Ai sensi dell'articolo 2, commi 138 - 140, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, è autorizzata la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, definito nell'accordo intervenuto presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data 07.07.2010, per il periodo dal 16.06.2010 al 15.10.2010, in favore di un numero massimo di 35 lavoratori della società LA PULISAN SRL - n. 32 lavoratori, sospesi a rotazione, dipendenti presso l'unità di Santeramo in Colle (BA) e di n. 3 lavoratori, sospesi a rotazione, dipendenti presso l'unità di Matera - così suddivisi: • Per il periodo dal 16.06.2010 al 31.07.2010 - 20 unità lavorative; • Per il periodo dal 01.08.2010 al 31.08.2010 - 35 unità lavorative; • Per il periodo dal 01.09.2010 al 15.10.2010 - 20 unità lavorative. A valere sullo stanziamento di cui alla delibera CIPE n. 70 del 31 luglio 2009, sul Fondo Sociale per l'Occupazione e Formazione viene imputata l'intera contribuzione figurativa e il 70% del sostegno al reddito spettante al lavoratore calcolato secondo la vigente normativa; Il predetto trattamento è integrato da un contributo connesso alla partecipazione a percorsi di politica attiva del lavoro di misura pari al 30% del sostegno al reddito, a carico del FSE - POR regionale. Fermo restando l'ammontare complessivo dell'intervento FSE calcolato secondo la predetta percentuale, la percentuale medesima può essere calcolata mensilmente oppure sull'ammontare complessivo del sostegno al reddito, con conseguente integrazione verticale dei fondi nazionali. In applicazione di quanto sopra, gli interventi a carico del Fondo Sociale per l'Occupazione e Formazione sono disposti nel limite massimo complessivo di euro 137.142,75 (centotrentasettemilacentoquarantadue/75). Matricola INPS: 0912003445 Pagamento diretto: SI ART. 2 L'onere complessivo a carico del Fondo Sociale per l'Occupazione e Formazione, pari ad euro 137.142,75 (centotrentasettemilacentoquarantadue/75), graverà sullo stanziamento di cui alla delibera CIPE n. 70 del 31 luglio 2009. ART. 3 Ai fini del rispetto del limite delle disponibilità finanziarie, individuato dal precedente articolo 2, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è tenuto a controllare i flussi di spesa afferenti all'avvenuta erogazione delle prestazioni di cui al presente provvedimento e a darne riscontro al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministro dell'Economia e delle Finanze. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 24 dicembre 2010 Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Sacconi Il Ministro dell'economia e delle finanze Tremonti
Contratti
2022
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 35 del 23-3-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-03-23&atto.codiceRedazionale=TX22BGA5823
CSI - PIEMONTE
Sede: corso Unione Sovietica, 216 - 10134 Torino (TO), Italia Punti di contatto: Tel. 0113165687 - Fax: 0113168938 - Email: approvvigionamenti@csi.it - Indirizzo internet: www.csipiemonte.it Partita IVA: 01995120019
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.35 del 23-3-2022)
Avviso di aggiudicazione di appalto - Acquisizione di servizi informatici di sviluppo, manutenzione, gestione e ad alta specializzazione mediante Accordo Quadro (GA21_004) - Lotti 5 e 6 SEZIONE I. AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. I.1) Denominazione e indirizzi: CSI-Piemonte, corso Unione Sovietica, 216 - 10134 Torino (TO), Italia; Tel. 0113165687 - Fax 0113168938 - E-mail: approvvigionamenti@csi.it; indirizzi internet: www.csipiemonte.it. I.4) Tipo di amministrazione aggiudicatrice: Ente di diritto privato in controllo pubblico dotato di personalità giuridica di diritto privato. I.5) Principali settori di attivita': Servizi. SEZIONE II. OGGETTO. II.1.1) Denominazione: Gara europea a lotti per l'acquisizione di servizi informatici di sviluppo, manutenzione, gestione e ad alta specializzazione mediante Accordo Quadro (GA21_004). II.1.2) Codice CPV principale: 72210000 Servizi di programmazione di prodotti software in pacchetti. II.1.3) Tipo di appalto: Servizi. II.1.4) Breve descrizione dell'appalto: Lotto 5 - Servizi informatici di sviluppo e gestione per il mantenimento ed evoluzione dei Sistemi Informativi di Fiscalità locale; Lotto 6 - Servizi informatici per supporto di secondo livello. II.1.6) Questo appalto è suddiviso in lotti: Sì. II.1.7) Valore totale dell'appalto (IVA esclusa): 22.528.440,00 Euro. II.2.3) Luogo di esecuzione: Codice NUTS: ITC11. II.2.5) Criteri di aggiudicazione: Criteri di qualità indicati nel Disciplinare di gara - Ponderazione: 80, Prezzo - Ponderazione: 20. II.2.11) Opzioni: No. II.2.13) L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea: No. SEZIONE IV. PROCEDURA. IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta. IV.1.8) L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici: No. IV.2.1) Pubblicazione precedente relativa alla stessa procedura: Numero dell'avviso nella GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 56 del 17/05/2021. SEZIONE V. AGGIUDICAZIONE DI APPALTO. Lotto n.: 5 - Servizi informatici di sviluppo e gestione per il mantenimento ed evoluzione dei Sistemi Informativi di Fiscalità locale. Un contratto d'appalto/lotto è stato aggiudicato: Sì. V.2.2) Numero di offerte pervenute: 2. L'appalto è stato aggiudicato a un raggruppamento di operatori economici: Sì. V.2.3) Nome e indirizzo del contraente: Municipia S.p.A. (Capogruppo mandataria), Trento, Codice NUTS: ITH20 Trento, Italia. Il contraente è una PMI: No. V.2.3) Nome e indirizzo del contraente: Nome e indirizzo del contraente: AizoOn Consulting S.r.l. (Mandante), Torino, Codice NUTS: ITC11 Torino, Italia. Il contraente è una PMI: No. V.2.3) Nome e indirizzo del contraente: Intellera Consulting S.r.l. (già PricewaterhouseCoopers Public Sector S.r.l.) (Mandante), Milano, Codice NUTS: ITC4C Milano, Italia. Il contraente è una PMI: No. V.2.4) Valore totale inizialmente stimato del lotto: 5.477.500,00 Euro. Valore totale del contratto del lotto: 4.211.649,75 Euro. Lotto n.: 6 - Servizi informatici per supporto di secondo livello. Un contratto d'appalto/lotto è stato aggiudicato: Sì. V.2.2) Numero di offerte pervenute: 7. L'appalto è stato aggiudicato a un raggruppamento di operato-ri economici: Sì. V.2.3) Nome e indirizzo del contraente: Alten Italia S.p.A. (già Consoft Sistemi S.p.A.) (Capogruppo mandataria), Milano, Codice NUTS: ITC4C Milano, Italia. Il contraente è una PMI: No. V.2.3) Nome e indirizzo del contraente: AizoOn Consulting S.r.l. (Mandante), Torino, Codice NUTS: ITC11 Torino, Italia. Il contraente è una PMI: No. V.2.3) Nome e indirizzo del contraente: BV Tech S.p.A. (Mandante), Milano, Codice NUTS: ITC4C Milano, Italia. Il contraente è una PMI: No. V.2.4) Valore totale inizialmente stimato del lotto: 799.650,00 Euro. Valore totale del contratto del lotto: 527.769,00 Euro. SEZIONE VI. ALTRE INFORMAZIONI. VI.3) Informazioni complementari: 1) Provvedimenti di aggiudicazione del Consiglio di Amministrazione del CSI del 21/01/2022 (Lotto 5) e del 25/02/2022 (Lotto 6); 2) Durata: 48 mesi, decorrenti dall'avvenuta presa in carico dei servizi; 3) Oneri relativi alla sicurezza e derivanti da rischi da interferenze, non soggetti a ribasso, oltre oneri di legge: Euro 2.500,00 (Lotto 5) e Euro 350,00 (Lotto 6). VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale Piemonte - Torino - Italia. VI.5) Data di spedizione del presente avviso: 18/03/2022. Il direttore generale Pietro Pacini TX22BGA5823
Contratti
2013
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 8 del 18-1-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-01-18&atto.codiceRedazionale=T13BGA723
UFFICIO UNICO PER LA GESTIONE DEGLI APPALTI DEI COMUNI DI LANGHIRANO E DI LESIGNANO DE' BAGNI
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.8 del 18-1-2013)
Avviso di aggiudicazione gara pubblicata sulla GUCE n. S/189 del 2/10/2012 e sulla G.U.R.I., 5^ Serie Speciale n. 116 del 5/10/2012 L'amministrazione aggiudicatrice, Comune di Lesignano Dè Bagni (Parma) rende noto che l'appalto del servizio di trasporto scolastico (CIG 4569160E19) è stato aggiudicato con determinazione n° 256 del 10/12/2012 alla ditta Travelbus S.C.A.R L. con sede a Parma, Via La Spezia n. 52/A. L'esito integrale è pubblicato sui siti web: www.comune.lesignano-debagni.pr.it e www.comune.langhirano.pr.it. Invio Guce: 07/01/2013 Il responsabile del procedimento dott. Emilio Binini T13BGA723
Concorsi
2001
UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE
I.P.A.B. - CASA DI RIPOSO DI SPIRANO
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 14 del 16-2-2001
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-02-16&atto.codiceRedazionale=01E10453
I.P.A.B. - CASA DI RIPOSO DI SPIRANO
CONCORSO (scad. 10 aprile 2001)
Concorso pubblico per la copertura di un posto di infermiere professionale - cat. C1 - C.C.N.L. 1998/2001 (GU n.14 del 16-02-2001)
È indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto vacante di infermiere professionale cat. C1 contratto collettivo nazionale del lavoro. Comparto regioni enti locali 1998/2001. Titolo di studio: diploma di infermiere professionale ed iscrizione all'albo professionale degli infermieri professionali. Scadenza domande: 10 aprile 2001. Il bando integrale è pubblicato all'albo dell'ente e copia integrale dello stesso con ulteriori informazioni potrà essere richiesta presso l'ufficio segreteria della casa di riposo di Spirano, via A. Locatelli n. 25 - 24050 Spirano (Bergamo) - tel. 035877162 - fax 0354878882. Il calendario delle prove d'esame sarà il seguente: prova scritta: martedì 15 maggio 2001 ore 9,30; prova pratica: martedì 15 maggio 2001 ore 14; prova orale: martedì 22 maggio 2001 ore 9,30. Il presidente: Saronni
Concorsi
2001
UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE
ISTITUTO NAZIONALE RIPOSO E CURA PER ANZIANI V.E. II DI ANCONA
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 32 del 20-4-2001
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-04-20&atto.codiceRedazionale=001E3428
ISTITUTO NAZIONALE RIPOSO E CURA PER ANZIANI V.E. II DI ANCONA
CONCORSO (scad. 21 maggio 2001)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato, presso la sede di Ancona di nove posti di operatore professionale sanitario infermiere. (GU n.32 del 20-04-2001)
In esecuzione alla deliberazione n. 771 del 27 dicembre 2000 è indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato, presso la sede di Ancona di nove posti di operatore professionale sanitario infermiere. I requisiti richiesti ed il trattamento giuridico ed economico sono quelli previsti dalle norme regolamentari e legislative in materia. Le domande di ammissione, redatte in carta semplice secondo il modello allegato al bando di concorso integrale, dovranno essere spedite o consegnate a mano, a pena di esclusione, all'amministrazione centrale I.N.R.C.A, via S. Margherita n. 5 - 60124 Ancona, entro e non oltre le ore 12 del trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione del presente estratto di bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Per domande inoltrate a mezzo del servizio postale, la data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell'ufficio accettante. Non saranno comunque prese in considerazione le domande che perverranno prima della pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il testo integrale del bando è stato pubblicato nel bollettino ufficiale della regione Marche n. 36 del 15 marzo 2001. Per eventuali informazioni e copia integrale del bando rivolgersi all'U.O. - gestione risorse umane dell'amministrazione centrale I.N.R.C.A., sito in Ancona via S. Margherita n. 5 - tel. 0718004779 - e-mail: uff.personaleinrca.it Ancona, 27 marzo 2001 Il commissario straordinario: de Magistris Il segretario generale: Moroni
Contratti
2011
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 6 del 14-1-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-01-14&atto.codiceRedazionale=T11BFF499
COMUNE DI MALGRATE PROVINCIA DI LECCO
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.6 del 14-1-2011)
Estratto bando di gara per l'affidamento del servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani non ingombranti interni ed assimilabili, pulizia del suolo pubblico e riva lacuale per il periodo 01.03.2011/31.05.2011. CIG. n. 0743630EDF Ente Appaltante: Comune di Malgrate - Via Agudio 10 - P. IVA 00556750131- tel.0341/20.20.00 - fax 0341/20.23.60 - e- mail:info@comune.malgrate.lc.it - internet: http://www.comune.malgrate.lc.it. Appalto mediante procedura aperta in conformità al D. Lgs. n.163/06 s.m.i.. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi art. 83 del D. Lgs. n. 163/06 e s.m.i. con i criteri indicati nel disciplinare di gara. Importo a base di gara : Euro 155.000,00. Finanziamento: fondi propri di bilancio. Scadenza presentazione delle offerte: ore 12:00 del 31.01.2011. Responsabile Unico del procedimento: Arch. Roberta Fumelli. Malgrate, lì 11.01.2011 Responsabile Del Servizio Tecnico-Manutentivo: Arch. Roberta Fumelli T11BFF499
Contratti
2019
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 70 del 17-6-2019
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-06-17&atto.codiceRedazionale=TX19BFF13283
COMUNE DI CELANO
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.70 del 17-6-2019)
Bando di gara SEZIONE I I.1) STAZIONE APPALTANTE: Comune Di Celano, PiazzA IV Novembre 1 67043 Celano (AQ) Responsabile Del Procedimento: Eramo Aldo PEC: commune.celano@pec.it Tel.: +39 0863/ 7954204-380/6935291 E-mail: aldo.eramo@comune.celano.aq.it https://celano.acquistitelematici.it/ SEZIONE II II.1.4) OGGETTO: servizi assicurativi suddivisi in n. 5 lotti. L' Importo posto a base di gara riferito all'intera durata del servizio: 31/12/2019 - 30/06/2022 (3 anni) è di € 266.670,00 - per la proroga di 90 (novanta) giorni è di € 21.896,10. Lotto 1 RCT/O CIG 7898941C4F € 195.000,00; Lotto 2 INFORTUNI CUMULATIVA CIG 79369702D8 € 14.550,00; Lotto 3 ALL RISKS CIG 7936974624 € 23.220,00; Lotto 4 KASKO DIPENDENTI CIG 7936979A43 € 3.900,00; Lotto 5 RCA / ARD A L.M. CIG 7936984E62 € 29.700,00; importi dei singoli lotti a base di gara per l'intero periodo. II.2.5) Aggiudicazione: prezzo più basso. SEZIONE III III.1.1) REQUISITI NECESSARI PER LA PARTECIPAZIONE: si vedano i documenti integrali di gara. SEZIONE IV IV.1.1) PROCEDURA aperta telematica sul portale https://celano.acquistitelematici.it/. IV.2.2) Termine ricezione offerte: 31/07/2019 Ore: 12:00; IV.2.7) Apertura offerte: 22/08/2019 Ore: 10:00. SEZIONE VI VI.3) INFORMAZIONI: Per quanto non indicato si rinvia alla documentazione integrale disponibile su: https://celano.acquistitelematici.it/. VI.5) Invio alla GUUE: 11/06/2019. Il responsabile del procedimento Aldo Eramo TX19BFF13283
Contratti
2021
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 148 del 24-12-2021
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-12-24&atto.codiceRedazionale=TX21BGA29983
COMUNE DI ALBANO LAZIALE capofila del Distretto Socio-Sanitario RM 6.2
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.148 del 24-12-2021)
Esito di gara Amministrazione aggiudicatrice: Comune di Albano Laziale - capofila del Distretto Socio-Sanitario RM 6.2 - Via San Francesco, 10 - https://cucalbanolaziale.acquistitelematici.it. Oggetto: Procedura aperta per il servizio di somministrazione di lavoro temporaneo relativo a diverse figure professionali da impiegare nell'ambito dell'ufficio di piano e per il rafforzamento del segretariato sociale professionale del Distretto Socio Sanitario RM 6.2. Aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa. Aggiudicazione: Offerte pervenute: 12. Aggiudicatario: RANDSTAD ITALIA SpA, importo € 433.519,84 + IVA. Il responsabile unico del procedimento dott.ssa Raffaella Grosso TX21BGA29983
Parte Seconda
2007
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 24 del 27-2-2007
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-02-27&atto.codiceRedazionale=M-297
MIPHARM - S.p.a.
Sede legale in Milano, via B. Quaranta n. 12
(GU Parte Seconda n.24 del 27-2-2007)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di specialità medicinali per uso umano. (Comunicazione Agenzia italiana del farmaco del 12 gennaio 2007). Provvedimento NB1/06/1107. Titolare: Mipharm S.p.a., via B. Quaranta n. 12, 20141 Milano. Specialità medicinale: TRIMONASE. Confezione e numero di A.I.C.: '500 mg compressè 8 compresse - A.I.C. n. 024860025. Modifica apportata ai sensi del regolamento (CE) n. 1084/2003: n. 25.a.2 Modifica relativa all'adeguamento delle specifiche dell'eccipiente: lattosio monoidrato dalla Farmacopea Ufficiale alla Farmacopea Europea Edizione Corrente. I lotti già prodotti possono essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in etichetta. Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il presidente e amministratore delegato: dott. Giuseppe G. Miglio M-297 (A pagamento).
Concorsi
2017
ENTI PUBBLICI STATALI
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ISTITUTO DI FOTONICA E NANOTECNOLOGIE
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 73 del 26-9-2017
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-09-26&atto.codiceRedazionale=17E06876
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ISTITUTO DI FOTONICA E NANOTECNOLOGIE
CONCORSO (scad. 26 ottobre 2017)
Selezione pubblica, per titoli e colloquio, per l'assunzione, di una unita' di personale con profilo professionale di ricercatore livello III, presso la sede di Milano. (GU n.73 del 26-09-2017)
(Avviso bando di selezione n. IFN/MI 12-2017) Si avvisa che l'Istituto IFN sede di Milano del CNR ha indetto una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per l'assunzione ai sensi dell'art. 8 del «Disciplinare concernente le assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo determinato», per l'assunzione, ai sensi dell'art. 23 del decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 1991, n. 171, di una unità di personale con profilo professionale di ricercatore livello III presso CNR-Istituto di fotonica e nanotecnologie, sede di Milano. La domanda di partecipazione, redatta in carta semplice secondo lo schema di cui all'allegato A al bando, dovrà essere inviata all'Istituto di fotonica e nanotecnologie del CNR, esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (PEC) indicato nel bando stesso, entro il termine perentorio di trenta giorni, decorrente dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - secondo quanto previsto dall'art. 3 del bando stesso. Copia integrale del bando di selezione è disponibile sul sito internet del CNR www.urp.cnr.it (Sezione lavoro e formazione).
Parte Seconda
2009
Annunzi commerciali
Convocazioni di assemblea
Parte Seconda n. 44 del 16-4-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-04-16&atto.codiceRedazionale=C-095614
LUCKY WIND - S.p.a.
Sede in Foggia, piazza C. Battisti n. 35 Capitale sociale 1.032.900,00 interamente versato Registro imprese n. 02116900719 C.C.I.A.A. di Foggia
(GU Parte Seconda n.44 del 16-4-2009)
Convocazione di assemblea ordinaria I signori azionisti sono convocati in assemblea ordinaria per il giorno 4 maggio 2009, alle ore 12, in Foggia alla piazza Cesare Battisti n. 27, ed occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 5 maggio 2009, alle ore 12,30, stesso luogo, per deliberare sul seguente Ordine del giorno: 1. Nota gestione amministratori, relazione Collegio sindaci e bilancio chiuso al 31 dicembre 2008: deliberazioni consequenziali; 2. Elezione delle cariche sociali: rinnovo del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei sindaci nonchè determinazione dei correlativi emolumenti per il triennio di carica. Il presidente del Consiglio d'amministrazione: rag. Giorgio B.V. Trinastich C-095614 (A pagamento).
Serie Generale
2020
DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA'
UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE
Serie Generale n. 198 del 8-8-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-08-08&atto.codiceRedazionale=20A04222&elenco30giorni=false
UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE
DECRETO RETTORALE 1 luglio 2020
Modifiche dello statuto. (20A04222) (GU Serie Generale n.198 del 08-08-2020)
IL RETTORE Visto lo statuto dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, emanato con decreto rettorale 24 ottobre 1996, e successive modifiche e integrazioni; Vista la proposta di modifica alle disposizioni dello statuto dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, formulata dal senato accademico integrato nell'adunanza del 6 aprile 2020, concernenti la sostituzione della locuzione «Direttore amministrativo» in «Direttore generale»; Vista la delibera adottata dal consiglio di amministrazione nell'adunanza del 22 aprile 2020; Visto il parere favorevole alla modifica proposta, comunicato dal Ministero dell'università e della ricerca (M.U.R.) con nota del 18 giugno 2020, prot. n. 7154; Decreta: Articolo unico Nello statuto dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, sono apportate le seguenti modifiche: 1) nel Titolo I «Principi generali», è riformulato il terzo comma, lettera d), dell'art. 12 (Attività culturali e sportive); 2) nel Titolo II «Organi centrali», sono riformulati: l'ottavo comma dell'art. 16 (Consiglio di amministrazione); il terzo comma, lettera e), dell'art. 17 (Competenze del consiglio di amministrazione); il primo comma dell'art. 18 (Comitato direttivo); il primo comma dell'art. 20 (Senato accademico); 3) nel Titolo V «Organizzazione amministrativa», sono riformulati: il primo ed il secondo comma dell'art. 48 (Direttore amministrativo), rinominato «Direttore generale»; il terzo comma dell'art. 49 (Strutture amministrative); il primo ed il secondo comma dell'art. 50 (Direttori di sede). I sopracitati articoli, così come riformulati, sono riportati nel documento allegato quale parte integrante del presente decreto. Milano, 1° luglio 2020 Il rettore: Anelli Allegato STATUTO TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 12. Attività culturali e sportive 1. L'Università Cattolica promuove le attività culturali, sportive e ricreative degli studenti e del proprio personale attraverso idonee forme organizzative, anche convenzionandosi con enti e associazioni che perseguono come finalità la pratica e la diffusione dello sport universitario e l'organizzazione di manifestazioni sportive universitarie a carattere nazionale e internazionale. 2. A tal fine l'Università Cattolica costituisce appositi comitati le cui attribuzioni, composizione e funzionamento sono disciplinati in conformità al regolamento generale di Ateneo. 3. In particolare, al fine di sovrintendere agli indirizzi di gestione degli impianti sportivi e ai programmi di sviluppo delle relative attività, l'Università Cattolica istituisce, con decreto rettorale, un comitato per lo sport universitario composto da: a) il rettore o un suo delegato, con funzioni di presidente; b) due membri designati dagli enti sportivi universitari legalmente riconosciuti, che organizzano l'attività sportiva degli studenti su base nazionale e internazionale; c) due studenti eletti secondo le modalità previste dal regolamento generale di Ateneo; d) il direttore generale o un suo delegato, anche con funzioni di segretario. 4. Alla copertura della relativa spesa si provvede mediante i fondi stanziati a norma di legge, con ogni altro fondo appositamente stanziato dall'Università Cattolica o da altri enti e con eventuali contributi degli studenti. TITOLO II ORGANI CENTRALI Art. 16. Consiglio di amministrazione 1. Il consiglio di amministrazione è composto da diciotto membri: a) al rettore che lo presiede; b) da dieci membri nominati dall'ente morale Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori; c) da un rappresentante della Santa Sede; d) da un rappresentante della Conferenza episcopale italiana; e) da un rappresentante del Governo; f) da un rappresentante dell'Azione cattolica italiana; g) da tre membri eletti tra i professori di prima fascia, di cui uno della sede di Milano eletto dai professori di prima e seconda fascia della sede di Milano, uno eletto dai professori di prima e seconda fascia delle sedi di Piacenza e Brescia alternativamente tra i professori di prima fascia di Piacenza e Brescia, e uno della sede di Roma eletto - dai professori di prima e seconda fascia della sede di Roma. Le relative modalità di votazione sono stabilite dal regolamento generale di Ateneo. 2. Alle riunioni del consiglio di amministrazione possono essere invitati a partecipare i Pro-Rettori. 3. In caso di impedimento o assenza del rettore il consiglio di amministrazione è presieduto dal consigliere con maggiore anzianità di carica. 4. Il consiglio di amministrazione dura in carica quattro anni dalla data di nomina. 5. In caso di cessazione anticipata di un componente, il subentrante resta in carica per il periodo mancante al completamento del mandato del precedente. 6. Il consiglio di amministrazione si intende regolarmente costituito quando il numero dei componenti non sia inferiore a dieci. 7. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Salvo diversa maggioranza prevista dal presente statuto, per la validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza dei presenti: in caso di parità prevale il voto del presidente. 8. Partecipa alle adunanze il direttore generale con voto consultivo e con il compito di redigere il verbale. Art. 17. Competenze del consiglio di amministrazione 1. Spettano al consiglio di amministrazione i più ampi poteri, tanto di ordinaria quanto di straordinaria amministrazione, per il governo dell'Università Cattolica. In ogni caso il consiglio di amministrazione delibera gli atti fondamentali di governo dell'Università Cattolica, al fine di assicurarne e garantirne il perseguimento dei fini istituzionali. 2. Compete al consiglio di amministrazione deliberare: a) lo statuto e le modifiche relative su proposta del senato accademico integrato, sentiti i consigli di facoltà interessati per le materie relative all'ordinamento didattico; b) il regolamento generale di Ateneo e le modifiche relative su proposta del senato accademico; c) il regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità; d) il codice etico dell'Università Cattolica e le modifiche relative su proposta del senato accademico. 3. In particolare spetta al consiglio di amministrazione deliberare: a) la nomina del rettore; b) i programmi di sviluppo; c) il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo dell'Università Cattolica; d) la determinazione delle modalità di ammissione degli studenti; e) la nomina del direttore generale; f) l'istituzione di nuove sedi e l'attivazione e la soppressione delle facoltà e dei relativi corsi di laurea e di diploma; g) l'istituzione di dipartimenti e istituti; h) l'istituzione di scuole di specializzazione, Alte scuole e Centri di Ateneo; i) la costituzione o la partecipazione ad altri enti, istituzioni, società, consorzi e altre organizzazioni, con finalità coerenti con gli scopi istituzionali dell'Università Cattolica; l) la nomina dei direttori delle sedi e degli altri dirigenti amministrativi; m) la designazione dei componenti del collegio dei revisori dei conti; n) gli organici dei docenti e dei ricercatori universitari; o) le tasse e i contributi a carico degli studenti; p) l'organizzazione delle strutture amministrative; q) l'acquisizione e la vendita di immobili; r) gli indirizzi, i criteri guida e gli aspetti organizzativi del sistema di assicurazione della qualità dell'Ateneo. Art. 18. Comitato direttivo 1. Il consiglio di amministrazione nomina nel suo seno un comitato direttivo. Questo è composto da nove membri: a) il rettore che ne è presidente; b) cinque membri eletti dal Consiglio di amministrazione tra i membri nominati dall'Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori; c) i tre professori eletti ai termini dell'art. 16, primo comma, lettera g). In caso di impedimento o di assenza del rettore il comitato direttivo è presieduto dal componente con maggiore anzianità di carica. Partecipa alle adunanze con voto consultivo e con il compito di redigere il verbale delle sedute il direttore generale. 2. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Salvo diversa maggioranza prevista dal presente statuto, per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti: nelle votazioni, in caso di parità prevale il voto del presidente. 3. Il comitato direttivo può svolgere funzioni istruttorie relativamente alle seguenti deliberazioni: a) l'aumento o la diminuzione degli organici dei docenti e dei ricercatori universitari; b) l'esame del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo dell'Università Cattolica; c) la determinazione delle tasse e dei contributi a carico degli studenti; d) l'esame delle proposte di variazioni al bilancio preventivo e delle operazioni finanziarie; e) l'acquisizione e la vendita di immobili. 4. Spettano al comitato direttivo le seguenti funzioni, salvo la avocazione del consiglio di amministrazione: a) il conferimento degli insegnamenti e delle collaborazioni all'attività didattica, le relative nomine e i conseguenti trattamenti economici; b) la nomina delle delegazioni per la stipula dei contratti collettivi di lavoro del personale amministrativo e tecnico e l'autorizzazione alla stipula degli stessi; c) l'indennità di carica al rettore e ai docenti titolari di uffici direttivi; d) la determinazione delle modalità di incentivazione dei professori e dei ricercatori universitari; e) la determinazione degli organici del personale amministrativo e tecnico, le relative assunzioni e i provvedimenti concernenti lo stato giuridico e il trattamento economico, nonchè l'adozione dei provvedimenti disciplinari; f) l'accettazione di donazioni, eredità, legati, lasciti, contributi; g) l'esame degli atti contenziosi e le determinazioni relative; h) l'attivazione e la soppressione di centri di ricerca e interuniversitari, corsi di perfezionamento e di alta specializzazione, nonchè di scuole di dottorato di ricerca e corsi di dottorato di ricerca; i) la proposta del regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità. 5. Il consiglio di amministrazione può delegare al comitato direttivo l'esercizio delle seguenti funzioni: a) la ripartizione dei contributi ministeriali; b) l'indizione e l'aggiudicazione di gare per nuove costruzioni e per opere di manutenzione straordinaria, nonchè per forniture; c) le operazioni finanziarie; d) le convenzioni straordinarie; e) i compensi al di fuori dei contratti; f) i riassetti organizzativi di sede e di area riguardanti una pluralità di uffici. 6. Il consiglio di amministrazione può inoltre delegare al comitato direttivo ulteriori funzioni, oltre quelle indicate nei commi terzo, quarto e quinto del presente articolo. Art. 20. Senato accademico 1. Il senato accademico è composto dal rettore che lo presiede e dai presidi delle facoltà di cui si compone l'Università Cattolica. Alle sedute del senato accademico partecipa il direttore generale. Può svolgere le funzioni di segretario un funzionario amministrativo, nominato dal rettore, sentito il direttore generale. 2. Spettano al senato accademico tutte le competenze relative all'ordinamento, alla programmazione e al coordinamento delle attività didattiche e di ricerca, che non siano riservate dal presente statuto al consiglio di amministrazione o al comitato direttivo. Il senato accademico può delegare in via temporanea proprie competenze ad altri organi, qualora ritenga ciò necessario per il miglior andamento dell'attività didattica e di ricerca. In particolare il senato accademico esercita direttamente le seguenti competenze non delegabili: a) proporre lo statuto, il regolamento generale di Ateneo e il codice etico dell'Università Cattolica e le relative modifiche, nonchè deliberare il regolamento didattico di Ateneo e le relative modifiche sentito il consiglio di amministrazione; b) formulare proposte ed esprimere pareri sui programmi di sviluppo dell'Università Cattolica; c) scegliere, sulla base delle designazioni dei consigli di facoltà, a norma del primo comma dell'articolo precedente, i nominativi da proporre al consiglio di amministrazione per la nomina del rettore; d) esercitare le competenze, previste dal presente statuto, in materia di: istituzione di sedi; istituzione di Facoltà, corsi di laurea, corsi di diploma; istituzione di scuole di specializzazione e corsi di perfezionamento, nonchè di scuole di dottorato di ricerca e corsi di dottorato di ricerca; istituzione di dipartimenti, istituti e centri di ricerca; istituzione di Alte scuole e Centri di Ateneo; istituzione di strutture didattiche, di ricerca e di alta specializzazione, diverse da quelle prima elencate, previste dalle norme in materia; e) proporre la determinazione dell'organico dei docenti e dei ricercatori universitari ed esercitare le competenze di legge al riguardo; f) stabilire gli indirizzi generali dell'attività di ricerca dell'Ateneo; g) formulare proposte in ordine alle modalità di incentivazione dei professori e dei ricercatori universitari; h) dare parere circa gli indirizzi, i criteri guida e gli aspetti organizzativi del sistema di assicurazione della qualità dell'Ateneo; i) esprimere il parere sulle modalità di ammissione degli studenti; l) esprimere il parere in materia di determinazione delle tasse e dei contributi a carico degli studenti; m) dare parere sull'organizzazione delle strutture amministrative e sul regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità e le relative modifiche, nonchè sugli altri regolamenti previsti dal presente statuto; n) dare pareri su ogni altro argomento che gli altri organi centrali dell'Università Cattolica intendano rimettere alla sua valutazione e formulare proposte in ordine alla migliore attuazione dei programmi di sviluppo; o) elaborare le relazioni di sintesi sull'attività scientifica e didattica svolte nella Università Cattolica, sulla base delle relazioni predisposte dalle competenti strutture didattiche e di ricerca. 3. Ai fini della formulazione delle proposte di modifica dello statuto, il Senato accademico è integrato da due professori di prima fascia, da due professori di seconda fascia e da due ricercatori universitari, nonchè da un rappresentante degli studenti e da un rappresentante del personale amministrativo e tecnico con voto deliberativo. I predetti componenti sono eletti dalla Consulta di Ateneo secondo le modalità previste nel regolamento generale di Ateneo. Periodicamente, e comunque almeno una volta l'anno, è data informativa al senato accademico integrato delle tematiche concernenti il sistema di assicurazione della qualità dell'Ateneo. 4. Salvo quanto previsto per il rettore, sono tra loro incompatibili le cariche di componente del senato accademico, anche integrato, e di componente del consiglio di amministrazione. 5. In caso di assenza o di impedimento del rettore il senato accademico è presieduto dal preside con maggiore anzianità, anche non continuativa, di carica nell'ambito dell'Università Cattolica. 6. Il rettore può invitare i pro-Rettori a partecipare alle sedute del Senato accademico. TITOLO V ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA Art. 48. Direttore generale 1. Il direttore generale è nominato dal consiglio di amministrazione, su proposta del rettore. 2. Il direttore generale espleta le seguenti funzioni: a) è a capo degli uffici e dei servizi dell'Ateneo e ne dirige e coordina l'attività; b) esplica una generale attività di indirizzo e coordinamento dei Direttori delle sedi e degli altri dirigenti, nonchè di indirizzo, direzione e controllo nei confronti del personale amministrativo e tecnico; c) determina i criteri di organizzazione degli uffici in conformità alle direttive del rettore e alle delibere adottate dal consiglio di amministrazione e dal comitato direttivo; d) formula proposte agli organi dell'Università Cattolica sull'organizzazione dei servizi e del personale; e) dà attuazione alle deliberazioni degli organi di governo dell'Università Cattolica; f) partecipa alle adunanze degli organi collegiali ai sensi del presente statuto; g) è responsabile dell'osservanza delle norme legislative e regolamentari. Art. 49. Strutture amministrative 1. L'organizzazione amministrativa è determinata dal consiglio di amministrazione. 2. Le attribuzioni, le funzioni e le competenze delle strutture e dei dirigenti a esse preposti sono deliberati dal consiglio di amministrazione che ne stabilisce altresì gli ambiti di autonomia e di responsabilità. 3. L'organizzazione amministrativa si basa sull'unità di governo dell'Università Cattolica, secondo la relativa consolidata tradizione e valorizza la diffusione dell'Università Cattolica sul territorio nazionale tenendo conto della peculiarità delle singole sedi. Essa fa capo al direttore generale a livello centrale e ai direttori delle sedi a livello locale. 4. Il rapporto di lavoro del personale amministrativo e tecnico è disciplinato dai contratti di lavoro deliberati dal comitato direttivo a seguito della relativa contrattazione. Art. 50. Direttori di sede 1. I direttori delle sedi sono responsabili del funzionamento della gestione locale e del raggiungimento degli obiettivi assegnati nell'ambito delle linee di indirizzo e coordinamento generale di competenza del direttore generale e di quanto stabilito dal consiglio di amministrazione. 2. I direttori delle sedi sono nominati dal rettore, previa delibera del consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale.
Serie Generale
1989
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELL'INTERNO
Serie Generale n. 238 del 11-10-1989
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1989-10-11&atto.codiceRedazionale=089A4583&elenco30giorni=false
MINISTERO DELL'INTERNO
DECRETO 22 agosto 1989
Integrazione al decreto ministeriale 10 giugno 1986 riguardante l'estinzione della mensa vescovile e dei benefici capitolari, parrocchiali, vicariali, curati o comunque denominati esistenti nella diocesi di Alatri. (GU Serie Generale n.238 del 11-10-1989)
IL MINISTRO DELL'INTERNO Visto il proprio decreto in data 10 giugno 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 1986, relativo all'elenco dei benefici capitolari, parrocchiali, vicariali, curati o comunque denominati estintisi, unitamente alla mensa vescovile, nella diocesi di Alatri; Visto il provvedimento con il quale il vescovo diocesano integra l'elenco di cui trattasi; Visto l'art. 28 della legge 20 maggio 1985, n. 222; Decreta: L'elenco dei benefici capitolari, parrocchiali, vicariali, curati o comunque denominati, estintisi nella diocesi di Alatri contestualmente alla nascita dell'Istituto per il sostentamento del clero, è integrato come segue: 27. Comune di Alatri, beneficio capitolare di San Paolo apostolo, con sede in Alatri. Roma, addì 22 agosto 1989 Il Ministro: GAVA
Serie Generale
2018
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
Serie Generale n. 200 del 29-8-2018
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-08-29&atto.codiceRedazionale=18A05618&elenco30giorni=false
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
PROVVEDIMENTO 23 luglio 2018
Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'area denominata «Pineta di Rosolina Mare», sita nel Comune di Rosolina. (18A05618) (GU Serie Generale n.200 del 29-08-2018)
LA COMMISSIONE REGIONALE per il patrimonio culturale del Veneto Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»; Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante «Codice per i beni culturali ed il paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137», in particolare, gli articoli 136, 137, 138, 139, 140 e 141; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171 recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'art. 16, comma 4 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n. 89»; Visto il decreto ministeriale 23 gennaio 2016, n. 44 recante «Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell'art. 1, comma 237, della legge 28 dicembre 2015, n. 208»; Visto il decreto legge 12 luglio 2018, n. 86 recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonchè in materia di famiglia e disabilita'»; Vista la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico, ai sensi dell'art. 1, punti 3 e 4 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, dell'area sita nel comune di Rosolina (Rovigo), denominata «Pineta di Rosolina Mare», assunta dalla Commissione provinciale per la protezione delle bellezze naturali e panoramiche della Provincia di Rovigo con verbale di seduta del 14 aprile 1973, ed affissa all'albo pretorio del Comune di Rosolina (Rovigo) in data 18 maggio 1973, per i 90 giorni successivi; Viste le varie osservazioni presentate, ai sensi dell'3 della legge 1497/1939, rispettivamente: 1) dal Comune di Rosolina Mare con delibera del 18 agosto 1973; 2) con opposizione in carta legale del 10 agosto 1973, a firma di Alessando Mazzon, segretario del P.S.I. di Rosolina; 3) con nota prot. 909 del 14 agosto 1973 della C.I.S.L., a firma del segretario Paolo Furlan; 4) con opposizione in carta legale del 6 agosto 1973, a firma dei sigg. Ugo Vianelli, Giangaleazzo Vianelli, Vittoria Vianelli, Amalia Duse; 5) con opposizione in carta legale del 6 agosto 1973, a firma dei sigg. Ugo Vianelli, Giangaleazzo Vianelli, Vittoria Vianelli, Amalia Duse; 6) con opposizione in carta legale del 1° agosto 1973, a firma dei sigg. Emilio Agostini, Roberto Guarnieri, Orlando Marangon, Enzo Boscolo; 7) con opposizione in carta legale del 30 luglio 1973, a firma di numerosi proprietari; 8) con opposizione in carta legale del 28 luglio 1973, a firma dell'ing. Ugo Vianelli della s.a.s. Carpania di Fossone di Rosolina; 9) con opposizione in carta legale dell'11 agosto 1973, a firma di Ildebrando Mazzonetto; 10) con opposizione in carta legale del 13 agosto 1973, a firma di vari proprietari; Viste le controdeduzioni dell'allora Soprintendenza ai Monumenti del Veneto in Venezia di cui alla nota prot. 392 del 28 gennaio 1974, in merito alle dieci osservazioni presentate, che escludono effetti favorevoli a revocare la proposta di vincolo, in quanto «[...] Generalmente tutti si preoccupano che il vincolo di cui trattasi comporti un arresto allo sviluppo socio-economico ed insistono che esistendo un Piano regolatore generale, sia più che sufficiente alla salvaguardia del paesaggio avendo già preso in considerazione tutti quei valori ambientali e tradizionali della località. È noto che lo spirito della legge 29 giugno 1939, n. 1497, è ben diverso da quello di un P.R.G.; quindi si ritiene maggiormente opportuno che la zona in discussione sia tutelata e disciplinata da uno strumento specificatamente più idoneo, e che ne valorizzi, effettivamente nell'interesse pubblico, il territorio stesso. Per quanto riguarda il ricorso contraddistinto del n. 9), la scrivente, dopo aver controllato il verbale della Commissione provinciale, ha constatato la piena legittimità del contenuto, sia nella forma che nella sostanza. L'argomentazione di cui al punto c), dagli atti ufficiali in possesso di questa Soprintendenza risulta: a) che il verbale 14 aprile 1973 della Commissione provinciale è stato pubblicato presso l'albo del Comune interessato dal giorno 18 maggio al 17 agosto 1973; b) che il Comune di Rosolina, con sua nota 3204 del 23 agosto 1973, ha dato conferma di tale pubblicazione, restituendo alla scrivente il verbale stesso corredato dagli effettivi estremi di avvenuta pubblicazione. Pertanto, il tempo utile per ricorrere contro detta proposta di vincolo era limitata alla data del 17 novembre 1973; precisamente entro i successivi tre mesi dall'avvenuta pubblicazione del citato verbale, e non quella citata dal ricorrente erroneamente, cioè il 24 novembre 1973. Al punto c) è inesatto asserire che nel verbale non esista una motivazione sulle caratteristiche della zona proposta a vincolo; viceversa, fra l'altro, si sottolinea trattarsi «di una formazione unica e singolare di notevole interesse paesaggistico naturalistico ed ambientale». Continuando su tutta la lunga dissertazione lamentata dai ricorrenti circa le aree concesse da parte del demanio pubblico marittimo di Rosolina a scopo di realizzare un «razionale e graduale piano urbanistico per lo sviluppo turistico-balneare» la scrivente ritiene sempre più necessario l'esistenza di un provvedimento disciplinare sui rapporti edilizi che vengono ad inserirsi nel tranquillo comprensorio in questione. Sostanzialmente i ricorrenti temono un ostacolo sulla realizzazione del piano urbanistico, fatto questo che, sottoposto all'attenzione della competente Soprintendenza potrà evolversi con adeguatezza in base alle norme della legge 29 giugno 1939, n. 1497. Relativamente al ricorso contrassegnato dal n. 10, contenendo argomenti dello stesso tenore di quelli suddetti, riportarsi alle controdeduzioni espresse nei riguardi delle opposizioni contraddistinti dal n. 1 al n. 8 compreso»; Considerata l'avvenuta ricognizione della proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico in argomento, come da verbale di seduta in data 3 aprile 2012 del Comitato tecnico per il paesaggio del Veneto per l'elaborazione del Piano paesaggistico regionale di cui al Protocollo d'intesa del 15 luglio 2009, nella cui redazione è prevista la definizione di specifiche prescrizioni d'uso in funzione dei vari ambiti paesaggistici; Vista la sentenza 22 dicembre 2017, n. 13 del Consiglio di Stato in adunanza plenaria; Considerato che l'area oggetto di tale proposta è stata continuativamente sottoposta a tutela paesaggistica, come comunicato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza con nota prot. 17692 del 13 luglio 2018, che la zona del Delta del Po nei Comuni di Rosolina, Donada, Contarina, Porto Tolle e Taglio di Po risulta vincolata ai sensi del decreto ministeriale 1° agosto 1985, e che permangono nella medesima i valori paesaggistici riconosciuti dalla suindicata proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico; Vista la nota prot. 17074 del 9 luglio 2018, con la quale la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza ha provveduto a trasmettere informativa al Comune di Rosolina (Rovigo) del fatto che il Ministero sta procedendo al perfezionamento del suindicato provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico; Vista la nota prot. 299044 del 16 luglio 2018, con la quale la Regione del Veneto ha comunicato di ritenere opportuno procedere al perfezionamento di altre proposte di propria competenza; Considerato l'obbligo, da parte dei proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo degli immobili ed aree ricompresi nell'ambito paesaggistico di cui sia stato dichiarato il notevole interesse pubblico, di non distruggere i suddetti immobili ed aree, nè di introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione, e di presentare alla Regione o all'ente da essa delegato la richiesta di autorizzazione di cui all'art. 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 riguardo agli interventi modificativi dello stato dei luoghi che intendano intraprendere, salvo i casi di esonero da detto obbligo previsti dall'art. 149 del medesimo decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31; Considerato che l'area oggetto del presente provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico, è così delimitata nel citato verbale di seduta del 14 aprile 1973 della Commissione provinciale per la protezione delle bellezze naturali e panoramiche della Provincia di Rovigo: a ovest, dal confine di ponente di tutti i mappali siti nei fogli 10, 3, 1, partendo dal Canale di Caleri fino alla località Fossone, ivi compresa, e precisamente: foglio 10 m. n. 23, 22, 111, 101, 96, 84, 93, 82, 92, 80, 90, 91, 75, 77, 98, comunque il margine ovest della costruenda strada collegante Porto Caleri a Fossone; foglio n. 3, mappali numeri 8, 28, 5, 2, 1; foglio n. 1, mappali numeri 20, 18, 13, 32 (località Fossone); a nord, dal mappale 32 del foglio n. 1, seguendo la riva destra del fiume Adige ad incontrare il mare (confine nord dei mappali numeri 4, 28, 43, 25 in parte, 29); a est, dall'arenile del mare Adriatico terminante a Punta Caleri, fino a dove inizia il confine ovest sopradetto; Considerato che detta area, delimitata come nell'unita planimetria catastale, conserva il notevole interesse pubblico di cui all'art. 1, punti 3 e 4 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, per i seguenti motivi indicati nel verbale della Commissione provinciale per la protezione delle bellezze naturali e panoramiche della Provincia di Rovigo, nella seduta del 14 aprile 1973: «Il suddetto comprensorio, delimitato come sopra, costituisce una attraente zona di singolare bellezza, godibile da più punti di vista, poichè trattasi di una formazione unica e singolare di notevole interesse paesaggistico, naturalistico e ambientale; fra l'altro, anche la presenza di piante isolate di pino italico che, con la loro chioma espansa ad ombrello, conferiscono al litorale polesano un accentuato e peculiare aspetto ambientale, perchè compreso fra il mare aperto e le lagune interne»; Vista la deliberazione della Commissione regionale per la tutela del patrimonio culturale del Veneto, ai sensi dell'art. 39, comma 2, lett. g) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171 del 29 agosto 2014, assunta nella riunione del 23 luglio 2018, come rilevabile dal pertinente verbale di seduta; Ritenuto, pertanto, che l'area denominata «Pineta di Rosolina Mare», sita nel Comune di Rosolina (Rovigo), come dall'allegata planimetria catastale, presenta notevole interesse pubblico ai sensi e per gli effetti dell'art. 136, comma 1, lettere c) e d) del citato decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Dichiara: che l'area denominata Pineta di Rosolina Mare, sita nel Comune di Rosolina (Rovigo), di cui alla proposta di dichiarazione in premessa, come individuata dall'allegata planimetria catastale, presenta notevole interesse pubblico ai sensi e per gli effetti dell'art. 136, comma 1, lettere c) e d) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e rimane quindi sottoposta a tutte le disposizioni di tutela contenute nella parte terza del predetto decreto legislativo. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. La planimetria catastale e il verbale della Commissione provinciale per la protezione delle bellezze naturali e panoramiche della Provincia di Rovigo, di cui all'allegato elenco, fanno parte integrante del presente provvedimento. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 141, comma 4, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza provvederà alla trasmissione al Comune di Rosolina (Rovigo) del numero della Gazzetta Ufficiale contenente la presente dichiarazione, unitamente alla relativa planimetria catastale, ai fini dell'adempimento, da parte del Comune interessato, di quanto prescritto dall'art. 140, comma 4 del medesimo decreto legislativo. Avverso il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale a norma del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto. Venezia, 23 luglio 2018 Il Presidente della Commissione regionale Azzollini ---------- Avvertenza: Il testo integrale del decreto, comprensivo di tutti gli allegati, è pubblicato sul sito del Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per il Veneto all'indirizzo www.veneto.beniculturali.it, nelle sezioni Amministrazione trasparente e piano paesaggistico > Aree paesaggistiche di notevole interesse pubblico.
Contratti
2009
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 93 del 10-8-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-08-10&atto.codiceRedazionale=TC-09BGA12680
AUTORITA' PORTUALE DI PALERMO
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.93 del 10-8-2009)
Avviso esito di gara Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice. I.1) Denominazione, indirizzi e punto di contatto: Autorità Portuale di Palermo, via Piano dell'Ucciardone n. 4 - 90139 Palermo, Italia, tel. 0039.091.6277111, fax 0039.091.6374291, e-mail: autport@autport.pa.it, sito Internet: www.autport.pa.it/ Sezione II: Oggetto dell'appalto. Progettazione esecutiva e realizzazione dell'infrastrutture ed impianti necessari all'attuazione del Port facility security plan dei terminal e delle aree di competenza dell'Autorità Portuale di Palermo - CPV - Vocabolario Principale: 45310000. Sezione III: Tipo di procedura - aperta. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Sezione IV: Data di aggiudicazione: 29 luglio 2009. Numero di offerte ricevute: 8. Nome e indirizzo dell'operatore risultato aggiudicatario: A.T.I. - DAB Sistemi Integrati S.r.l. - Epro S.r.l., via Tiburtina n. 1135 - 00156 Roma. Punteggio complessivo: 98,75/100; Importo netto contrattuale: € 2.719.395,55. Il presidente: prof. ing. Antonio Bevilacqua TC-09BGA12680
Concorsi
2012
AZIENDE SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE
AZIENDA OSPEDALIERA «ARCISPEDALE S. MARIA NUOVA» DI REGGIO EMILIA
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 23 del 23-3-2012
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2012-03-23&atto.codiceRedazionale=12E01424
AZIENDA OSPEDALIERA «ARCISPEDALE S. MARIA NUOVA» DI REGGIO EMILIA
CONCORSO (scad. 23 aprile 2012)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di dirigente medico di malattie infettive (GU n.23 del 23-03-2012)
Presso l'Azienda Ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia è stato indetto il seguente pubblico concorso per titoli ed esami, ai sensi delle norme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997 n. 483: n. 1 posto di Dirigente medico di malattie infettive. Il termine per la presentazione delle domande, redatte in carta libera e corredate dei documenti prescritti scade alle ore 12 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il testo integrale del bando è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna n. 36 del 7 marzo 2012. Per ulteriori informazioni rivolgersi al Servizio Gestione del Personale - Ufficio Concorsi - dell'Azienda Ospedaliera - Edificio Spallanzani - Viale Umberto 1° n. 50 Reggio Emilia - Tel. 0522/296814 - 296815. (Orario Ufficio Concorsi: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 - martedì e giovedì dalle 15 alle 16,30). Sito internet: www.asmn.re.it
Contratti
2011
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 109 del 16-9-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-09-16&atto.codiceRedazionale=TC11BFF18650
CONSORZIO DEI COMUNI DEL BACINO SA2
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.109 del 16-9-2011)
Avviso pubblico per l'acquisizione di manifestazioni d'interesse a partecipare a procedura per l'affidamento di lavori in subappalto di importo inferiore a 1.000.000,00 (un milione) di euro Il Consorzio dei comuni del Bacino SA2, sito in via Roma n. 28 - 84100 Salerno, intende acquisire manifestazioni d'interesse per procedere all'affidamento di lavori in subappalto di importo inferiore a 1.000.000 (un milione) di euro relativi alla realizzazione dell'impianto di discarica in località Maruzzella nel comune di San Tammaro (CE). Categoria OG12 opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale. Tempi di esecuzione: giorni 85 (ottantacinque) naturali, successivi e continui, decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. L'importo complessivo del subappalto a base di gara ammonta a € 713.669,86 (settecentotredicimilaseicentosessantanovevirgolaottantasei) I.V.A. esclusa, di cui: € 701.141,37 per lavori (importo soggetto a ribasso); € 12.528,49 per oneri di sicurezza (importo non soggetto a ribasso). Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso determinato mediante offerta a corpo. L'avviso e tutta la documentazione sono interamente consultabili e scaricabili su: http://www.consorziosa2.it I soggetti interessati dovranno far pervenire l'intera documentazione richiesta nell'avviso e con le modalità ivi indicate, pena l'esclusione, entro le ore 12,00 del 3 ottobre 2011, al seguente indirizzo: Consorzio dei comuni del Bacino SA/2, via Roma n. 28 - 84100 Salerno. Sul plico dovrà essere menzionata la seguente dicitura: «Manifestazione di interesse a partecipare alla procedura per l'affidamento dei lavori di realizzazione impianto discarica comune di San Tammaro. Non aprire». Il responsabile del procedimento: Roberto Infante TC11BFF18650
Parte Seconda
2010
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 111 del 18-9-2010
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-09-18&atto.codiceRedazionale=T10ADD9506
ASTELLAS PHARMA S.P.A.
(GU Parte Seconda n.111 del 18-9-2010)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di una specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 274. Titolare: Astellas Pharma S.p.A., via delle Industrie 1, 20061 Carugate (Milano). Modifica apportata ai sensi del regolamento CE 1234/2008: Specialità medicinale: RIDAURA Confezione e numero di A.I.C.: 3 mg compresse rivestite con film - 30 compresse - AIC 025189010 Codice Pratica N1A/2010/5230: Variazione Tipo IA - B.II.d.1.c - Aggiunta di una procedura di prova e relativa specifica (microbial purity) Codice Pratica N1A/2010/5228: Variazione Tipo IA - B.II.b.5.c - Cancellazione di un parametro in-process non significativo (durezza misurata sulla larghezza della compressa) I lotti già prodotti sono mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in etichetta. Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione in G.U. Un Procuratore Dott.ssa Alessandra Cameroni T10ADD9506
Contratti
2021
AVVISI E BANDI DI GARA
ENTI DEL SETTORE SANITARIO
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 56 del 17-5-2021
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-05-17&atto.codiceRedazionale=TX21BFK11373
A.S.S.T. DEI SETTE LAGHI - VARESE
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.56 del 17-5-2021)
Bando di gara SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: A.S.S.T. dei Sette Laghi, Viale Luigi Borri n. 57 - 21100, protocollo@pec.asst-settelaghi.it SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO: Fornitura in service, di durata triennale, di Sistemi analitici automatici per la determinazione del tempo di coagulazione attivato (ACT) e per la determinazione della dose di risposta all'eparina, occorrenti a questa ASST dei Sette Laghi. Valore: € 238.827,60 oltre Iva. Lotti: 2. Lotto 1 CIG 8745911A11 € 115.650,00; Lotto 2 CIG 8745937F84 € 123.177,60. Durata mesi 36. SEZIONE IV: PROCEDURA: Aperta. Le offerte vanno inviate in versione elettronica: www.sintel.regione.lombardia.it. Criteri: il prezzo non è il solo criterio di aggiudicazione. Termine di ricezione delle richieste di chiarimento entro il 23/06/2021. Termine ricezione offerte: 05/07/2021 ore 12.00. Apertura: 08/07/2021 ore 09.00. SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: Ricorso: TAR Lombardia - Milano. Il responsabile unico del procedimento ing. Silvia Del Torchio TX21BFK11373
Contratti
2010
AVVISI E BANDI DI GARA
ENTI DEL SETTORE SANITARIO
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 39 del 7-4-2010
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-04-07&atto.codiceRedazionale=T10BFK6566
ASP DEL DELTA FERRARESE CODIGORO - (FE)
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.39 del 7-4-2010)
BANDO DI GARA ASTA PUBBLICA 1) Ente Appaltante: Asp del Delta Ferrarese Via Cavallotti, 198 - Codigoro (FE) telef 0533/710706, fax 0533/710706 E-mail info@aspdeldeltaferrarese.it 2) Oggetto dell'appalto: servizio produzione e consegna pasti in multi porzione per gli ospiti dei servizi dell'Asp; CPV n 55521200; CIG 0460633E5C.;Importo complessivo a base d'asta: Euro 1.108.940,00 ((unmilionecentoottomilanovecentoquaranta/00) oltre l'I.V.A di legge (tre anni più uno di proroga) di cui Euro 500,00 non soggetti al ribasso per costi per la sicurezza. Categoria servizi : 17 ; Allegato II B D.lgs 163/06; 3) Luogo di consegna, : vedi punto 1 4) Divisione in lotti: no 5) Varianti: non applicabili. 6) Durata dell'appalto : la durata dell'appalto è di anni tre dal 01/07/2010 al 30/06/2013,con possibilità di rinnovo di anno 1, per un totale di anni quattro. 7) Ritiro documenti: La documentazione di gara compresi gli allegati saranno scaricabili dal sito ufficiale dell'ASP < : http://www.aspdeldeltaferrarese.it/ 8 a) termine ultimo per il ricevimento delle offerte: 18 maggio 2010 entro le ore 13.00. b) Indirizzo invio offerte: vedi punto 1. c) offerta redatta in lingua: italiana; 9) a) persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte: Legali Rappresentanti delle Imprese concorrenti o persone da questi delegate; b) data,ora, luogo dell'apertura: apertura delle offerte : vedi punto 1 il 18 maggio 2010 ore 14.00. 10) Cauzioni e garanzie: per partecipare art 75 dlgs 165/06, per aggiudicatario Garanzia definitiva art 113 Dlgs 163/06. 11) modalità di finanziamento e di pagamento: Mezzi propri ;fatturazione a fine mese. 12) forma giuridica del raggruppamento di imprenditori: ex art 37 D.lgs 163/06. 13) Condizioni minime di carattere economico e tecnico:le imprese offerenti singole o riunite dovranno comprovare, a pena di esclusione, il possesso dei requisiti di qualificazione tecnico-economica e della documentazione indicate negli atti di gara. 14) Periodo di tempo entro il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta: 180 giorni decorrente dalla data di apertura delle offerte. 15) criteri di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa come da documentazione di gara sui seguenti elementi: - OFFERTA TECNICA = 60 punti - OFFERTA DI PREZZO = 40 punti Non sono ammesse offerte in aumento. L'ente appaltante si riserva di procedere o non all'aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta valida. 16)altre informazioni:. Responsabile del procedimento Laura Colombi- Per ogni altra documentazione riferimento negli atti di gara. 17) Data di spedizione del bando all'Ufficio delle pubblicazioni Ufficiali delle Comunità Europea il 27/03/2010. Il Responsabile del Procedimento Laura Colombi T10BFK6566