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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali per consentire alla Confederazione di sopprimere o ridurre in misura importante il sussidio versato ai Cantoni per la riduzione individuale dei premi (RIP) se le prescrizioni sulla gestione del fabbisogno in generale e sulla pianificazione ospedaliera nazionale non sono rispettate.</span><span style="font-family:Arial"> </span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nel suo parere in risposta alla mozione Mäder</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">20.4093 «Promuovere il coordinamento e ridurre le sovraccapacità definendo al massimo sei regioni di assistenza sanitaria», il Consiglio federale aveva già affermato che si può ancora migliorare l’economicità e la qualità delle prestazioni ospedaliere attraverso un maggior coordinamento delle pianificazioni cantonali. La legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">832.10) prevede anche l’obbligo per i Cantoni di coordinare le loro pianificazioni, rispondendo così già a quanto richiesto dalla mozione. Per contro, la LAMal non prevede per i Cantoni alcun obbligo di pianificazione ospedaliera a livello nazionale. Il settore della medicina altamente specializzata (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">39 cpv.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">2</span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:7.33pt; vertical-align:super">bis</span><span style="font-family:Arial"> LAMal) costituisce un’eccezione, e i Cantoni adempiono già quest’obbligo. Inoltre, nel suo parere in risposta alla mozione Wyss</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">21.4439 «Pianificazione ospedaliera intercantonale adeguata alle esigenze» il Consiglio federale ha sottolienato che con la modifica del 23</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">giugno 2021 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">832.102) ha ulteriormente uniformato i criteri per la pianificazione degli ospedali, attivandosi quindi già nel proprio ambito di competenza. Dal 1°</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">gennaio 2022, nella pianificazione ospedaliera, i Cantoni sono obbligati a tenere conto del potenziale rappresentato dalla concentrazione delle prestazioni non soltanto a livello cantonale, ma anche oltre i confini cantonali. Occorre quindi monitorare innanzitutto l’attuazione della modifica di ordinanza da parte dei Cantoni. Inoltre già oggi è possibile interporre ricorso al Tribunale amministrativo federale contro la pianificazione ospedaliera dei Cantoni (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">53 LAMal). Con l’entrata in vigore della modifica della LAMal del 30</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">settembre 2022 (misure di contenimento dei costi – pacchetto 1b), questa possibilità di ricorso viene introdotta anche per gli assicuratori. Ciò assicura che nella pianificazione i Cantoni tengano equamente conto non soltanto delle esigenze dei fornitori di prestazioni, ma anche di quelle degli assicuratori, in particolare nell’evitare le sovraccapacità. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Secondo l’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">65 LAMal, la riduzione individuale dei premi (RIP) è accordata agli assicurati di condizione economica modesta. La riduzione è versata dal Cantone, che per assegnarla segue la propria legislazione cantonale. Il disciplinamento della RIP non spetta alla Confederazione. Quest’ultima contribuisce al finanziamento della RIP nella misura del 7,5</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento delle spese lorde dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Tale contributo viene assegnato ai Cantoni in base alla quota della popolazione residente e degli assicurati. Non vi è alcun legame diretto tra la pianificazione ospedaliera e la RIP.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Smettere di versare i fondi federali della RIP a determinati Cantoni comporterebbe una disparità di trattamento della popolazione residente da parte della Confederazione che sarebbe pressoché ingiustificabile. Inoltre a risentire di questa misura sarebbero gli assicurati di condizione economica modesta, e non i Cantoni. </span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.