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|MINGUZZI Maria Luisa (Gigia) |
Ravenna 21.6.1852 da Michele e Chiara Raddi - Firenze 13.3.1911
Dopo il fallimento dei moti del 1874, si rifugia con il suo compagno Francesco Pezzi a Lugano /TI, e rientra con lo stesso a Firenze dopo l'amnistia dell'ottobre 1876.
Stabilitasi a Firenze nel 1876 con Assunta Pedoni e Amilia Migliorini stila un manifesto su La Plebe del 16 ottobre, considerato l'inizio del movimento femminile in Italia. In dicembre con il suo compagno si trasferisce a Napoli e partecipa attivamente all'organizzazione del moto del Matese. Guillaume ravvisa in lei la dama che accompagna Cafiero e gli altri quando a San Lupo si spacciano per signori inglesi; notizia comunque tutt'altro che certa.
Certo è, invece, il suo ritorno a Firenze, dopo qualche mese trascorso a Lugano /TI, all'indomani dell'amnistia del 19.1.1878.
Organizza con altri il Circolo di propaganda socialista tra operaie. Arrestata nell'ottobre 1878 nella retata che colpisce tutti i maggiori esponenti dell'Internazionale convenuti a Firenze. Rimane in carcere preventivo per 15 mesi, assolta con gli altri nel gennaio 1880. Con il suo compagno si reca con Malatesta in Argentina, rientra nel 1890. Nel 1894 con Francesco Pezzi viene coinvolta in un fallito attentato contro Crispi. Arrestati nel luglio 1894, vengono prosciolti dal Tribunale di Roma nel mese di agosto 1895, poi inviati al domicilio coatto ad Orbetello. Riacquista la libertà nel 1896 e ritorna a Firenze.
FONTI:
GB // DBAI