Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/30110

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I rapporti annuali dei comandanti delle Grandi Unità servono, oltre che al trattamento di questioni inerenti alla condotta e all'istruzione, anche all'informazione dei quadri.</p><p></p><p>Conformemente alla legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione, il Consiglio federale e i capi di dipartimento hanno il compito di informare in modo coerente, tempestivo e continuo in merito a valutazioni della situazione, pianificazioni, decisioni e provvedimenti (art. 10 e 40 LOGA).</p><p></p><p>In occasione della conferenza annuale tenutasi nel mese di novembre 1999, il capo del DDPS ha informato gli alti ufficiali superiori in merito alla politica di sicurezza del Consiglio federale e ai progetti di riforma del DDPS. Inoltre, egli ha consegnato loro documenti da utilizzare nei propri rapporti annuali.</p><p></p><p>Conformemente al Regolamento di servizio, i comandanti provvedono a un'ampia informazione dei loro subordinati, anche in questioni concernenti la politica di sicurezza e la difesa nazionale (n. 25 cpv. 3 RS 95). I militari hanno diritto ad essere regolarmente informati sulle medesime questioni (n. 98 cpv. 1 lett. a RS 95).</p><p></p><p>I comandanti delle Grandi Unità godono di ampie libertà per l'organizzazione dei loro rapporti annuali. Vi sono perciò rapporti in cui prevalgono temi concernenti la politica di sicurezza e altri focalizzati su temi inerenti all'istruzione della propria formazione.</p><p></p><p>Di principio, i militari possono esprimere liberamente le loro opinioni anche in servizio militare. Per contro, è vietato loro organizzare o partecipare ad assemblee politiche, manifestazioni politiche o attività di propaganda politica di qualsiasi tipo (n. 96 cpv. 1 e 3 RS 95).</p><p></p><p>L'attività di informazione a cui sono tenuti i comandanti secondo il numero 25 del Regolamento di servizio non può essere considerata propaganda politica vietata secondo il numero 96. In occasione della sua informazione, il comandante è tuttavia tenuto a considerare e rispettare la libertà dei militari di esprimere liberamente le loro opinioni.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande dell'interpellante:</p><p></p><p>1. Per il Consiglio federale, il programma e lo svolgimento dei singoli rapporti annuali delle Grandi Unità dell'esercito non sono, normalmente, temi di particolare interesse. Ciò vale anche per i rapporti della divisione di campagna 6 e della brigata blindata 11, tenutisi all'inizio del 2000 e oggetto di critiche da parte dell'interpellante, sullo svolgimento dei quali non sono state presentate al Consiglio federale informazioni particolari, ad eccezione dei resoconti dei media.</p><p>2. Al Consiglio federale è noto che un parlamentare si è lamentato per scritto presso il capo del DDPS per le dichiarazioni del direttore di un ufficio federale del DDPS in occasione di un rapporto annuale. Il Consiglio federale ha preso atto del fatto che il capo del DDPS ha chiarito la questione con il direttore interessato.</p><p>3. L'attività d'informazione a cui sono tenuti i comandanti, anche in merito a questioni concernenti la politica di sicurezza e la difesa nazionale, come per esempio la pianificazione di Esercito XXI, può senz'altro essere svolta nel corso di manifestazioni militari. In occasione di tale attività d'informazione, occorre rispettare la libertà d'opinione dei militari. L'informazione deve essere obiettiva e non può essere oggetto di abusi per screditare posizioni critiche.</p><p>Ciò violerebbe il divieto di propaganda politica secondo il Regolamento di servizio. In quest'ambito, le informazioni fornite ai militari, in quanto cittadini e soldati, possono anche essere un fattore (tra gli altri) per la formazione delle loro opinioni politiche.</p><p>4. Il Consiglio federale può condividere l'opinione dell'interpellante, secondo cui non debbano essere fatti commenti degradanti nei confronti di partiti e rappresentanti politici in occasione di manifestazioni militari.</p><p>5. Senza dubbio, il fatto che i partecipanti a un dibattito rappresentino in maniera equilibrata le differenti opinioni costituisce uno degli elementi per una corretta informazione. Per quanto concerne il rapporto annuale 2000 della divisione di campagna 6, nel quale si trattava il tema "Sicurezza attraverso la cooperazione", i partecipanti erano:</p><p>- dott. Bruno Lezzi moderatore</p><p>- Carlo Schmid presidente del Consiglio degli Stati</p><p>- Oscar Fritschi ex Consigliere nazionale</p><p>- Andreas Gross Consigliere nazionale</p><p>- divisionario Urs Siegenthaler direttore del progetto Esercito XXI e sottocapo di stato maggiore del Gruppo della pianificazione</p><p>- divisionario Friedrich Hessel responsabile della struttura dell'Esercito austriaco</p><p>- generale di brigata Dieter Farwick sostituto comandante della10a divisione corazzata della Bundeswehr</p><p></p><p>È stato invitato anche un rappresentante dell'UDC; egli non ha tuttavia potuto partecipare.</p><p></p><p>Lo scopo del dibattito non era quello di svolgere propaganda politica, ma di presentare una valutazione della situazione ed esporre fatti concreti, per facilitare agli ufficiali presenti la formazione di un'opinione personale. Il Consiglio federale è del parere che i partecipanti al dibattito rappresentavano in maniera equilibrata le differenti opinioni anche senza la presenza di rappresentanti dell'UDC.</p><p>6. Il DDPS raccomanderà a tutti gli ufficiali di esprimersi, nell'ambito del servizio, in maniera prudente nei confronti dell'iniziativa ridistributiva e della revisione parziale della legge militare. In quanto cittadini, tutti gli ufficiali hanno però il diritto di partecipare al dibattito pubblico concernente tali oggetti.</p><p>7. Il Consiglio federale rimanda alla sua risposta alla 3a domanda.</p>  Risposta del Consiglio federale.