Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/97128

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre l'idea di una fondazione d'investimento nella legislazione sul CO2. Il testo potrebbe essere il seguente:</p><p>Articolo 33a Concessione di mutui</p><p>Cpv. 1</p><p>Dai proventi secondo l'articolo 32 capoverso 1 sono concessi mutui di 15 milioni l'anno per accelerare gli investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica.</p><p>Cpv. 2</p><p>La Confederazione concede mutui decennali, postergati e senza interessi per la copertura dei rischi a una società d'investimento indipendente del settore economico, finalizzata all'assegnazione di risorse finanziarie a interessi vantaggiosi a progetti nel settore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica.</p><p>Cpv. 3</p><p>La concessione di nuovi mutui è limitata, conformemente all'articolo 32 capoverso 4. I fondi provenienti dal rimborso dei mutui sono, in seguito, utilizzati per le misure secondo l'articolo 32 capoverso 2. Dopo cinque anni, il Consiglio federale elabora un rapporto sull'efficacia dei mutui all'attenzione del Parlamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come risulta dal messaggio concernente la revisione totale della legge sul CO2, i nuovi strumenti che si fondano su tale legge devono essere sempre addizionali agli strumenti già esistenti. Solo in questo modo, si potrà contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2. La proposta della creazione di una fondazione d'investimento per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica deve pertanto essere valutata alla luce degli strumenti già introdotti o pianificati.</p><p>Nel giugno 2009, il Parlamento ha deciso la destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO2 a favore di un programma nazionale di risanamento degli edifici, grazie alla quale si dispone annualmente di 200 milioni di franchi (importo massimo) per la promozione dell'efficienza energetica (involucro dell'edificio) e dei sistemi di riscaldamento che sfruttano le energie rinnovabili. Il motivo per cui il Parlamento, nel settore degli edifici, ha deciso di concedere sovvenzioni, piuttosto che di creare una fondazione d'investimento basata su un partenariato pubblico-privato è dovuto ai diversi ostacoli che si presentano al momento del risanamento degli edifici. Secondo uno studio dell'Ufficio federale delle abitazioni del settembre 2005, il principale ostacolo è costituito dalla mancanza, sul mercato, di un margine di manovra per gli aumenti delle pigioni. L'insufficienza di fondi propri è rilevante solo per un decimo dei proprietari di edifici. Negli ultimi anni, tuttavia, gli interessi ipotecari sono stati relativamente bassi e le banche hanno inoltre offerto tassi d'interesse favorevoli per gli edifici efficienti dal punto di vista energetico secondo lo standard Minergie.</p><p>Anche nel settore industriale, in genere non è la mancanza di capitale ad ostacolare gli investimenti in efficienza energetica o energie rinnovabili, ma altri motivi come ad esempio il dispendioso adattamento dei processi. Inoltre, conformemente al messaggio relativo alla legge sul CO2 dell'agosto 2009, il sistema di scambio delle quote di emissioni già esistente verrà mantenuto e, in questo modo, saranno ulteriormente rafforzati gli incentivi per gli investimenti in efficienza energetica ed energie rinnovabili.</p><p>Nel settore dei trasporti, nell'ambito della revisione della legge sul CO2 sono create le basi per garantire la conformità delle emissioni medie delle automobili nuove immatricolate in Svizzera alla normativa europea a decorrere dal 2012 (mozione 07.3004). Anche in questo settore, lo strumento dei fondi finanziari a interessi vantaggiosi o della creazione di una fondazione d'investimento in forma di partenariato pubblico-privato non sembra opportuno.</p><p>Lo strumento finanziario della copertura dei rischi è particolarmente indicato per i progetti per i quali non può essere garantita l'attuazione efficace. Ad esempio, rientrano in questa categoria le perforazioni geotermiche, il 15 per cento delle quali conduce a una fonte utilizzabile dal punto di vista energetico (il rischio di un mancato reperimento è dell'85 per cento). Per questo motivo, già nel periodo compreso tra il 1987 e il 1997, la Confederazione ha alimentato con 15 milioni di franchi un fondo per la copertura dei rischi legati ai progetti geotermici. Mentre nel settore dello sfruttamento del calore geotermico al momento non esiste alcuna garanzia contro i rischi, la legge sull'energia attualmente ne prevede una per i progetti geotermici volti a produrre corrente elettrica. Il finanziamento avviene attraverso un supplemento rete.</p><p>Eventualmente dovrà essere verificato in che misura la creazione di un partenariato pubblico-privato possa essere utile per il sostegno delle singole tappe tra ricerca e mercato, che spesso presentano ancora delle difficoltà nei settori delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica.</p><p>La revisione della legge sull'energia, che prevede la rimunerazione per l'immissione di energia elettrica da fonti rinnovabili e gare pubbliche per incoraggiare l'efficienza energetica, e le revisioni della legge sul CO2 contengono misure e incentivi fondamentali per la promozione dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Il Consiglio federale non intende pertanto introdurre nuovi strumenti. Nel caso la mozione venisse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale presenterà una proposta di modifica nella seconda Camera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.