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La legge sui giochi in denaro (LGD), approvata dal Parlamento il 29.09.2017, mette in atto l'art. 106 della Costituzione federale, accettato dal popolo svizzero nel 2012 con l'87% dei voti espressi.
Contro questa legge è stato indetto il referendum ed il 10 giugno 2018 saremo chiamati ad esprimerci in merito.
Il disegno di legge sui giochi in denaro (LGD), contiene alcune novità quali:
- l’abolizione del divieto dei giochi da casinò in linea;
- la limitazione tecnica d’accesso ai giochi in linea non autorizzati;
- la possibilità di proporre nuove forme di scommesse sportive;
- la modernizzazione delle disposizioni penali;
- l’autorizzazione di piccoli tornei di poker al di fuori delle case da gioco;
- l’adeguamento delle misure per proteggere i giocatori;
- la lotta alla manipolazione di competizioni sportive;
- l’esenzione dalle tasse delle vincite fino a un milione di franchi.
I casinò svizzeri, per il tramite della Federazione Svizzera dei Casinò (FSC), come anche le società svizzere di lotteria, si sono schierate in modo compatto a favore della nuova legge. Questa posizione è sostenuta anche dalle tre case da gioco ticinesi, ovvero i Casinò di Locarno, Lugano e Mendrisio.
La nuova legge sui giochi in denaro accresce la protezione contro la dipendenza dal gioco, il riciclaggio di denaro e le truffe. Inoltre essa garantisce che i ricavi dei giochi in denaro siano utilizzati per scopi di pubblica utilità (cultura, opere sociali, sport e ambiente) come pure per l'AVS/AI. In questo contesto, si parla di circa un miliardo di franchi all'anno, di cui circa 600 milioni di franchi versati dalle società di lotterie e 400 milioni di franchi versati dai casinò.
La nuova LGD inoltre prevede misure efficaci per combattere i giochi in denaro illegali.
In materia di pubblica utilità, la LGD garantisce che i ricavi dei giochi in denaro siano destinati al bene comune. Essa infatti:
- allarga ulteriormente lo sperimentato sistema dei giochi in denaro controllati e responsabili, i cui ricavi forniscono un contributo imprescindibile a progetti e istituzioni di pubblica utilità nei settori della cultura, delle opere sociali e delle istituzioni, come pure per l'AVS/AI;
- permette di generare ricavi supplementari, dei quali usufruirà la popolazione svizzera e non gli organizzatori di giochi illegali.
Nell’ambito della futura regolamentazione del gioco online, la limitazione tecnica dell'accesso ai siti illegali è indispensabile, da una parte per garantire la protezione della popolazione, dall'altra per fare in modo che i ricavi dei giochi in denaro siano utilizzati per scopi di pubblica utilità, secondo quanto previsto a livello costituzionale.
Non avrebbe senso obbligare le società di lotterie e i casinò svizzeri a rispettare norme severe e pagare svariati contributi, se simultaneamente su internet si potesse accedere e utilizzare un'enorme offerta di giochi in denaro senza controllo alcuno. Si stima che in questo modo circa 250 milioni di franchi escano dalla Svizzera e manchino per gli scopi di pubblica utilità.
Gli organizzatori di giochi illegali con sede in Stati offshore, come Malta, Gibilterra, Antigua, ecc. non offrono alcuna protezione contro la dipendenza dal gioco, il riciclaggio di denaro e le truffe e in Svizzera non pagano né imposte né tributi per le attività di pubblica utilità.
Internet non verrebbe né bloccata né censurata. Verrebbe unicamente bloccato l'accesso a siti internet che offrono illegalmente giochi in denaro a clienti svizzeri e che perciò figureranno su una lista nera.
Analoghe limitazioni d’accesso sono una misura molto diffusa. Vengono già utilizzati in numerosi paesi, come Francia, Italia, Spagna, Danimarca, Belgio, Portogallo o Norvegia (in previsione).
Questi sistemi si sono finora dimostrati efficaci. Un aggiramento resta in teoria possibile, tuttavia lo sforzo richiesto per farlo è eccessivo per l'«utente normale».
Inoltre l’apertura alle società estere che offrono i giochi on line metterebbe a serio rischio la sopravvivenza degli attuali tre Casinò ticinesi titolari di una concessione federale (i Casinò di Locarno, Lugano e Mendrisio), già oggi confrontati con la forte concorrenza proveniente dall'Italia.
Gli introiti dei casinò ticinesi, già di fatto dimezzatisi negli ultimi dieci anni (-30% di prodotto lordo dei giochi dal 2008), rischierebbero di ridursi ulteriormente, mettendo non solo a rischio le società concessionarie ma anche i posti di lavoro da esse creati (circa 360) e l'introito finanziario e fiscale da essi generato sul territorio.
Gli importi in questione sono tutt’altro che trascurabili e mostrano l’importanza complessiva del settore, se consideriamo che i tre Casinò ticinesi hanno versato in totale CHF 48,2 Mio di tassa sulle case da gioco per il 2016 e CHF 43,2 Mio per il 2017. Di questo importo ben CHF 13,2 Mio per il 2016 e 11,8 Mio per il 2017 sono rimasti in Ticino, come parte della tassa sulle case da gioco destinata al fisco cantonale. Il rimanente, ovvero CHF 35 Mio per il 2016 e CHF 31,4 Mio per il 2017, è stato invece devoluto all’AVS andando quindi a finanziare la previdenza di vecchiaia e superstiti.
Infine va sottolineato che in Ticino esiste un contratto collettivo di lavoro per il settore dei casinò, di cui fanno parte i Casinò di Locarno e Mendrisio, che prevede delle condizioni di impiego molto più vantaggiose per i dipendenti. Una situazione analoga è anche presente presso il Casinò di Lugano, che attraverso una propria Commissione del Personale Interna assicura ai propri dipendenti condizioni di lavoro altrettanto vantaggiose. Tali condizioni d’impiego non sono paragonabili a quanto succede nei paesi in cui operano i casinò on line. In tal senso sarebbe contro gli interessi del Ticino mettere in pericolo posti di lavoro a casa nostra con stipendi ad un livello svizzero per favorire impieghi a basso costo in paesi lontani.
Per tutti questi motivi, il 10 giugno 2018 i casinò ticinesi invitano a votare SÌ in favore della legge sui giochi in denaro.