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La Luna è nata dal cuore della Terra, quando questa era solo una nuvola di rocce vaporizzate. La nuova teoria sull'origine del corpo celeste, pubblicata sul Journal of Geophysical Research da ricercatori dell'Università di Harvard e dell'Università della California, cambia completamente gli attuali modelli, che vedono il nostro satellite emergere da una collisione tra la Terra e Theia, un altro pianeta delle dimensioni di Marte.
Alla base, un nuovo oggetto planetario chiamato "sinestia": un ammasso di rocce vaporizzate in rapida rotazione a forma di ciambella, nato dalla collisione di due pianeti. Ciò spiegherebbe perché la Luna ha una composizione chimica quasi identica a quella della Terra.
Secondo il nuovo modello, quasi al centro della sinestia, dove pressioni e temperature sono elevatissime, comincia a formarsi la Luna: un piccolissimo seme di roccia liquida che accresce man mano che le rocce vaporizzate si raffreddano. Nelle simulazioni, l'intero processo avviene in poche decine di anni, mentre quello che resta forma la Terra circa 1’000 anni più tardi.
ANSA/BRav