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La Juve mantiene con le unghie e con i denti il secondo posto, e in serata guadagna due punti sul Milan fermato dall'Atalanta sul pareggio per 1-1 in casa, mentre il Napoli non esce dal cono d'ombra di una stagione disgraziata. L'Inter continua la sua marcia trionfale a suon di gol.
A passo di carica l'Inter vola e vede sempre piu' vicina la seconda stella, il meritato 20/o scudetto, per manifesta superiorita'. Inzaghi si puo' permettere il lusso di ruotare i suoi tanti titolari, ma il risultato e' sempre lo stesso: 4-0 in casa del Lecce, doppietta di Lautaro che arriva a 101 gol in serie A.
A Lecce Inzaghi attinge dalla sua ricca panchina, ma a guidare le operazioni sono sempre Mikhtaryan e Lautaro. L'argentino sfrutta la prima palla favorevole e tocca quota 100 con destrezza e potenza. I pugliesi tengono dignitosamente il campo, ma cedono di schianto nella ripresa quando cambia l'arbitro: Baroni sostituisce Doveri, fermato da un infortunio. Frattesi, Lautaro e De Vrij sfruttano gli errori dei pugliesi con cinismo.
Lo scudetto e' quasi in cassaforte e Inzaghi puo' concentrarsi sull'Atletico Madrid.
Juventus-Frosinone 3:2
Per la Juve arriva un successo basilare per la Champions. Allegri, che festeggia i 1000 punti in serie A, ha le idee chiare per salutare con un sospiro di sollievo il successo strappato al 95' con una zampata da giocatore di biliardo di Rugani.
Il Frosinone se la gioca con qualita' e coraggio, mette paura ai bianconeri che ringraziano Vlahovic, tornato super: con 15 gol insegue il fuggitivo Lautaro nella classifica marcatori. Luci e ombre per la Juve, che si giova di un ottimo McKennie, lotta sempre con continuita', ma spesso in modo caotico, e la fase difensiva e' a volte approssimativa.
C'e' un primo tempo scoppiettante con un 2-2 con apertura e chiusura di Vlahovic a recuperare il colpo di testa di Cheddira (che salta con 5 avversari immobili) e lo splendido contropiede di Brescianini. Poi i ciociari si chiudono rischiando poco, McKennie si infortuna salvando su Kaio Jorge, ma all'ultimo respiro Vlahovic spizza sull'esterno e Rugani anticipa Monterisi, appena entrato, trovando un gol da tre punti fondamentale per ridare serenita' alla Juve.
Milan-Atalanta 1:1
Nel posticipo serale, partita abbastanza noiosa, succede tutto nel primo tempo, con la rete di Leao dopo appena tre minuti e il pari dell'ottimo Koopmeiners su rigore. Nel finale l'Atalanta potrebbe vincere ma non riesce a trovare la giocata giusta per andare di nuovo a segno, nonostante gli ingressi di Scamacca e Lookman.
La Dea è comunque quinta a -1 dal Bologna, e con una partita in meno rispetto ai rossoblù.
Cagliari-Napoli 1:1
A perdere due punti nel recupero e' anche il Napoli di Calzona che si fa riprendere dal Cagliari, che al fotofinish ha conquistato la promozione. Pesa questo passo falso perche' allontana ancora di piu' la zona Champions. Il tecnico arruola di nuovo Zielisnki, da' fiducia a Raspadori e ripresenta Osimhen dall'inizio.
Dopo una prima fase equilibrata, e un autogol di Rrhamani annullato dal Var, e' la punta azzurra ad approfittare di un errore di Augello per regala al nigeriano il decimo gol. Sembra fatta, ma Politano e Simeone si mangiano il raddoppio e all'ultima azione un grave errore di Juan Jesus permette a Luvumbo di siglare un pari che vale oro per le speranze dei sardi. Infatti segnano il passo tante squadre impelagate nelle lotta per non retrocedere.
Le altre
Solita eccezione e' l'Empoli che Nicola, mago della salvezza, sta pilotando con acume e continuita'. Da quando e' arrivato, al posto di Andreazzoli, ha contribuito a impinguare la classifica con 12 punti in sei giornate e i toscani sono a +5 dal terzultimo posto, un punto in piu' del Lecce, due in piu' dell'Udinese.
La Salernitana e' ultima, staccata, e per ora evita di congedare dopo due gare Liverani. La corsa a tre per salvarsi riguarda soprattutto le squadre appaiate a 20 punti: Cagliari, Verona e Sassuolo, che ha appena licenziato Dionisi. Gli anni felici di Di Francesco e De Zerbi sembrano lontani.