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Ha sempre agito lucidamente, in modo razionale, ben calcolato. Pretendeva inoltre il silenzio dalle proprie vittime. Anche per questi motivi, "in nessun caso può essere valutato incapace". Sapeva quello che faceva l'ex monitore nel commettere gli abusi sulle ragazzine. Insomma, era "totalmente capace di valutare il carattere illecito delle sue azioni". A questo è giunta la perizia psichiatrica enunciata questa mattina in aula alla ripresa del dibattimento. Perizia nella quale si è inoltre arrivati alla conclusione che "il rischio di recidiva è alto, soprattutto per quel che riguarda le minorenni ‘consenzienti'". Nel merito delle tre aggressioni avvenute per strada, invece, lo psichiatra incaricato di redigere il documento ha definito il rischio di recidiva 'basso'.