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La Svizzera deve attivare al più presto una linea telefonica d'urgenza da mettere a disposizione dei cittadini, in particolare dei genitori di giovani che sono sulla via della radicalizzazione e rischiano di battersi per la jihad. Con 11 voti contro 10, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale propone di accogliere una mozione in tal senso di Edith Graf-Litscher (PS/TG).
La commissione ha in tal modo reagito ai recenti attentati di Parigi, hanno indicato in una nota i Servizi del parlamento. In vari Paesi europei, come la Francia e il Belgio, hotline di questo tipo sono previste come misure di prevenzione.
Per la commissione, una linea telefonica di urgenza nazionale o coordinata a livello svizzero costituirebbe una misura importante al fine di scoprire preventivamente le radicalizzazioni. Le autorità federali stanno a loro volta riflettendo a un tale provvedimento.
La commissione non preconizza per il momento altri interventi. A suo avviso, il progetto di nuova legge sul servizio informazioni tiene già sufficientemente conto del rischio di azioni di questo tipo. La commissione auspica che la legislazione possa entrare in vigore al più presto. Il Consiglio nazionale dovrebbe pronunciarsi durante la prossima sessione primaverile delle Camere federali.
SDA-ATS