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Il capo missione della delegazione svizzera alle prossime Olimpiadi di Pechino ha parlato dell'incertezza legata alla situazione sanitaria.
Incertezza. Sfortunatamente è ancora questa la parola che prevale quando si parla delle ormai imminenti Olimpiadi di Pechino.
E il capo missione di Swiss Olympic Ralph Stoeckli non fa eccezione: «Non ho mai avuto così poche risposte alla vigilia dei Giochi», ha ammesso in un'intervista all'agenzia ATS.
«Sono due le principali preoccupazioni: il fatto che tutti gli atleti sono attualmente in viaggio con Omicron che si diffonde ovunque e cosa succederà in caso di positività al coronavirus». Una situazione non semplice per la quale, spiega Stoeckli, «le responsabilità dei singoli saranno fondamentali».
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