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Dal Vangelo secondo Luca ((Lc 15, 1-10) forma breve
In quel tempo, 1si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. 2I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». 3Ed egli disse loro questa parabola:
4«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? 5Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, 6va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. 7Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
8Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? 9E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. 10Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Chiave di lettura:
Il vangelo d’oggi ci presenta tre parabole per aiutarci ad approfondire in noi l’immagine di Dio. L’immagine che una persona ha di Dio influisce molto nel suo modo di pensare e di agire. Per esempio, l’immagine di Dio giudice severo fa paura alla persona e la rende troppo sottomessa e passiva o ribelle e rivoltosa. L’immagine patriarcale di Dio, cioè, Dio padrone (boss), fu ed è ancora usata per legittimare i rapporti di potere e di dominio, sia nella società che nella Chiesa, nella famiglia come nella comunità. Al tempo di Gesù, l’idea che la gente aveva di Dio era di qualcuno assai distante, severo, giudice che minacciava con il castigo. Gesù rivela una nuova immagine di Dio: Dio padre, pieno di tenerezza con tutti e con ciascuno in particolare. E’ ciò che le tre parabole di questa domenica ci vogliono comunicare.
Nel corso della lettura, cerca di non soffermarti su ogni dettaglio, bensì lascia, in primo luogo, che le parabole entrino in te e ti provochino. Cerca di scoprire ciò che hanno in comune e cerca di confrontarle con l’immagine di Dio che tu hai. Solo dopo, cerca di analizzare i dettagli di ogni parabola: atteggiamenti, gesti, parole, luogo, ambiente, ecc.