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Casa Generali
2011-2013
collaboratori
Lorenzo Brügger
I disegni del Mediterraneo, eseguiti durante un caldo soggiorno estivo, sono alla base del progetto. I minuti depositi vegetali portati dall’onda del mare disegnano sulla battigia delle linee nel momento in cui l’onda termina la sua corsa. Le linee risultanti, disegnate sulla sabbia, si combinano tra loro formando delle rappresentazioni in continuo mutamento di grande bellezza.
Lungo il suo percorso, l’onda, nella sua parte prospiciente, diminuisce man mano il suo spessore correndo sempre più veloce sulla battigia. Nella sua parte anteriore, essendo più spessa e pesante si ritrae in anticipo. Ciò causa una dilatazione che si manifesta nello stiramento della superficie schiumosa. In un primo tempo la schiuma è omogenea su tutta l’onda e, man mano che si dilata, si frantuma in una miriade di gruppi allungati di bollicine.
La casa è posata su di un leggero pendio.
Reinterpreta il flusso dell’onda tra interno ed esterno, e tra gli spazi stessi dell’abitare. Grossi muri in cemento delimitano la casa, con delle spaccature che creano scorci sul paesaggio. I corpi dei servizi, che rimandano alla superficie schiumosa del mare, sono disposti in modo da creare una fluidità dello spazio che si comprime e dilata in una sequenza continua di piani, dagli spazi domestici all’ampio paesaggio circostante.
Di mattina il sole entra generoso e si ritrae con il trascorrere delle ore. Di pomeriggio riappare sull’altro lato, e di sera inonda nuovamente la casa. Analogamente la brezza di lago e di monte si alternano ventilando l’abitazione.
Se è vero che l’architettura è la creazione di spazi dove possono esplicare nel modo migliore i rapporti umani, quest’abitazione intende reinterpretarli, i quali oscillano in una continua alternanza di attrazione e repulsione, di solitudine e compagnia, di avvicinamento e distacco.
Come le onde del mare che si rincorrono, si respingono, si accolgono, si comprimono, si abbracciano ….
La casa ha ispirato la compositrice Barbara Rettagliati a scrivere il pezzo per flauto e vibrafono “Onde”.
© foto: Pino Brioschi
Onde
Composizione: Barbara Rettagliati
Flauto: Alfred Rutz
Vibrafono: Paolo Pasqualin
Registrazione: Paolo Tagliaferri