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Il Lugano non è riuscito a rimandare la festa per il quarto titolo svizzero consecutivo dello Young Boys.
Nel match valido per la 29esima giornata di Super League, i bianconeri sono stati battuti con un piuttosto netto 3-0 al Wankdorf.
La squadra di Jacobacci, forse ancora scossa dall'eliminazione dalla Coppa Svizzera, ha subito il gioco dei padroni di casa per quasi l'intero incontro.
Grande protagonista del pomeriggio bernese è stato Nsame, autore di una tripletta: prima ha risolto una mischia in area, poi ha colpito in contropiede e infine ha realizzato su rigore dopo un fallo di Maric su Zesiger.
Un altro titolo da record
Quarto titolo svizzero consecutivo per lo Young Boys e ancora un trionfo da record. Come già successo nel 2019, i gialloneri si sono infatti laureati campioni con ben sette giornate di anticipo, eguagliando dunque il proprio primato per la Super League.
A sancire tale risultato la vittoria casalinga contro il Lugano, ulteriormente suggellata dalla contemporanea sconfitta del Servette a Basilea.
Si tratta del 15esimo titolo dei bernesi che già avevano infilato un poker tra il 1956 e il 1960. Per il tecnico Gerardo Seoane si tratta invece del terzo di fila alla guida dei gialloneri.
«Un anno di conferme»
Il 15esimo trionfo della storia dell'YB è quello più strano a causa della pandemia. «È strano, è stato un anno senza spettatori, e vincere così da una parte è triste - ha ammesso l'allenatore Gerardo Seoane - dall'altro però sono fiero della squadra. È stato un anno di conferme, con delle belle storie».
«Ho fatto delle belle esperienze in Svizzera che mi serviranno per il prossimo passo: mi sento pronto, ma non dipende solo da me», ha continuato l'allenatore lucernese, probabile partente.
«Il futuro non lo conosciamo, ma ora ci godiamo questo trionfo», ha commentato dal canto suo il vice Matteo Vanetta.
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