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Il Consiglio federale vuole avere informazioni attendibili sull'andamento della convivenza e sugli eventuali deficit di coesione sociale del nostro Paese. Ha deciso l'introduzione di un monitoraggio sistematico delle tendenze razziste e discriminatorie, con l'obiettivo di riconoscere tempestivamente i problemi, analizzarne le cause e verificare l'efficacia dei provvedimenti sociopolitici.
Il governo introduce quindi una sorta di censimento speciale, frutto della collaborazione tra cinque dipartimenti: i dati saranno rilevati dall'Ufficio federale di statistica (UST). Il monitoraggio consiste in un'inchiesta biennale nel quadro del nuovo sistema di censimento introdotto nel 2010. Negli anni intermedi saranno eseguite ricerche approfondite in singoli ambiti di vita, per esempio nel mondo del lavoro.
Le inchieste rileveranno sia gli atteggiamenti degli Svizzeri che quelli degli stranieri residenti nel nostro Paese. L'UST potrà così ampliare la base di dati del suo sistema di indicatori per misurare l'integrazione della popolazione straniera, ma anche per seguire da vicino gli sviluppi di importanti fenomeni, quali il razzismo, l'antirazzismo, l'ostilità anti-musulmana, l'antisemitismo, la xenofobia e l'intolleranza.
Il progetto pilota sarà presentato domani in una apposita conferenza stampa.
SDA-ATS