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A corto termine fino a 50 mila profughi potrebbero venir alloggiati nei locali della Protezione civile (PC); ciò rappresenta un terzo dei posti disponibili, secondo quanto dichiarato oggi dal consigliere federale Ueli Maurer in un incontro con i media a Worb (BE).
Il capo del Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha affermato che la situazione sarebbe certamente caotica e non potrebbe durare troppi mesi, "ma potremmo offrire un tetto e una minestra calda a decine di migliaia di persone".
Il ministro UDC ha quindi precisato che in materia di rifugi della PC i Cantoni dispongono, in caso di crisi, di maggiori possibilità di intervento rispetto alla Confederazione. L'esercito manca di risorse, ma a livello di materiale dispone di riserve sufficienti per fronteggiare l'afflusso di profughi.
Maurer ha inoltre detto di sperare che la Svizzera non si trovi confrontata con situazione come quelle in Ungheria o Austria. "Ma non si può escludere che nell'arco di qualche giorno o di qualche ora il nostro Paese possa diventare una destinazione d'asilo". Un flusso di persone che non lascia tranquillo il ministro della difesa, tanto più che potrebbero infiltrarsi eventuali terroristi.
SDA-ATS