Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230825

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della modifica della LAMal (misure di contenimento dei costi, secondo pacchetto), il Consiglio federale intende legalizzare la pratica controversa dei modelli di prezzo ed escludere dal campo di applicazione della LTras i calcoli e l'ammontare degli sconti sui medicamenti.</p><p>Tuttavia, nel 2019 la Svizzera si era impegnata strenuamente in seno all'OMS per una maggiore trasparenza in materia, ribadendo la necessità di scambiare pubblicamente le informazioni sui prezzi al netto (dopo l'applicazione dello sconto) dei prodotti sanitari (risoluzione WHA 72.8, maggio 2019).</p><p>Nel suo rapporto esplicativo dell'agosto 2020, il Consiglio federale afferma che i modelli di prezzo con sconti segreti praticati in molti Paesi UE avrebbero portato a risparmi significativi; tuttavia, questa affermazione è scarsamente fondata, in quanto fa riferimento a studi vecchi o poco indipendenti. Altri studi indipendenti dimostrano invece che questo non porta né a una presa a carico più rapida né a una migliore gestione dei costi dei medicamenti che, invece, hanno subìto una forte impennata.</p><p>Tenuto conto dei risultati molto contrastati della consultazione del 2020 (modelli di prezzo criticati, eccezione alla LTras ampiamente respinta), del bilancio in chiaroscuro di questi modelli di prezzo all'estero e degli impegni internazionali della Svizzera, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Rendere meno trasparente la fissazione dei prezzi dei medicamenti in Svizzera non costituisce una violazione diretta degli impegni internazionali presi dal nostro Paese?</p><p>2. Su quali prove esaustive ed equilibrate (rapporti, studi ecc.) si è basato il Consiglio federale per considerare gli sconti segreti una misura di risparmio, soprattutto considerato che alcuni studi indipendenti dicono il contrario?</p><p>3. Come pensa di risolvere lo squilibrio nei rapporti di forza tra l'UFSP e l'industria farmaceutica nella fase di negoziazione dei prezzi? Si potrebbe introdurre l'obbligo di divulgare gli investimenti realmente effettuati (costi di ricerca e sviluppo, sovvenzioni ottenute), come stanno facendo alcuni Paesi limitrofi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come già esposto nei pareri in risposta alla mozione Rytz 19.4354 "Procedure di omologazione trasparenti per terapie e medicamenti costosi", al postulato Wermuth 19.3362 "Misure contro i prezzi 'di vetrina'" e al postulato Barrile 19.3318 "Misure per contenere i costi dei medicamenti protetti da brevetto", l'applicazione in forma confidenziale di modelli di prezzo è una prassi internazionale. Tali modelli sono adottati nei nove Paesi di riferimento della Svizzera e in altri Paesi in particolare per medicamenti costosi impiegati in ambito oncologico e nel trattamento di malattie rare. La Svizzera si impegna a livello internazionale contro questa prassi e, firmando la risoluzione dell'Assemblea mondiale della sanità (AMS), ha preteso assieme ad altri Paesi trasparenza sui prezzi effettivamente rimborsati.</p><p>Nel nostro Paese, i prezzi dei medicamenti sono fissati per quanto possibile in maniera trasparente e sarà così anche in futuro. L'attuazione di modelli di prezzo confidenziali si rende necessaria soltanto in rari casi. Senza questi modelli, in Svizzera i prezzi da rimborsare sarebbero di gran lunga troppo elevati oppure non sarebbe possibile ammettere nell'elenco delle specialità (ES) medicamenti costosi, che quindi non sarebbero a disposizione della popolazione.</p><p>L'applicazione in forma confidenziale di modelli di prezzo in Svizzera sarà necessaria fintanto che il sistema di fissazione dei prezzi adottato a livello internazionale si baserà su accordi riservati. Il Consiglio federale attribuisce più importanza alla tutela dell'accesso al rimborso di questi medicamenti d'importanza vitale a prezzi il più possibile convenienti che alla trasparenza dei prezzi effettivamente rimborsati nei confronti della collettività.</p><p>2. La prassi internazionale di fissazione dei prezzi è sottoposta a regolari verifiche da parte dell'autorità competente, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che partecipa ai pertinenti incontri dell'OCSE, dell'OMS e della rete Pharmaceutical Pricing and Reimbursement Information (PPRI). La Svizzera è anche membro dell'EURIPID, una banca dati sui prezzi dei medicamenti indipendente, a pagamento e costantemente aggiornata, di cui sostiene gli sforzi volti alla pubblicazione dei prezzi effettivamente rimborsati e dei dati sull'esistenza di modelli di prezzo per i singoli medicamenti. Anche l'attualità degli studi e dei rapporti sui modelli di prezzo è oggetto di continue verifiche.</p><p>Mediante modelli di prezzo si stabilisce l'economicità di terapie complesse e costose, per esempio la combinazione di terapie antitumorali dal prezzo elevato, pari a 100 000 franchi all'anno per paziente già come terapie individuali. In simili casi i prezzi devono essere negoziati con diverse aziende farmaceutiche, il che richiede una procedura più lunga rispetto alla fissazione del prezzo delle monoterapie meno complesse, che può essere stabilito senza modello. Paragonare il tempo necessario fino all'ammissione di medicamenti nell'ES con e senza modelli di prezzo significa quindi mettere a confronto procedure di fissazione dei prezzi complesse con quelle meno complesse. Trarne la conclusione che la procedura di ammissione con modelli di prezzo sarebbe più lunga di quella senza modelli di prezzo è chiaramente sbagliato.</p><p>3. Come esposto nella risposta all'interpellanza Crottaz 19.3801 "Per una strategia in materia di medicamenti costosi", i costi di ricerca e sviluppo sono presi poco in considerazione a livello internazionale per la fissazione dei prezzi poiché è difficile determinarli e verificarli. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole che, a causa della mancanza di trasparenza sui prezzi effettivamente rimborsati, il confronto con i prezzi praticati all'estero di cui si tiene conto in Svizzera e in altri Paesi diventa sempre più un criterio discutibile per la fissazione dei prezzi. Per questo motivo, nel quadro del pacchetto 2 delle misure di contenimento dei costi si sta lavorando, con il coinvolgimento di esperti e tenendo conto di raccomandazioni internazionali, per completare gli attuali criteri di fissazione dei prezzi con altri criteri affidabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.