Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01063.jsonl.gz/281

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Christian Wasserfallen (foto d'archivio)
Keystone/ALESSANDRO DELLA VALLE(sda-ats)
Il consigliere nazionale (PLR/BE) Christian Wasserfallen non è mai stato presidente centrale dell'Automobile Club Svizzero (ACS) perché la sua elezione non è stata legittima: è quanto ritiene il tribunale regionale di Berna-Mittelland.
Quest'ultimo in una decisione cautelare ha vietato al deputato di presentarsi come presidente dell'organizzazione, di sfruttare la sua infrastruttura e di presentarsi presso la sua sede.
Seconda la corte per motivi formali l'assemblea del 23 giugno è da considerare nulla e tali sono pure le decisioni da essa presa, come l'elezione di Wasserfallen, si legge nella presa di posizione del tribunale, di cui riferisce oggi il Blick.
L'episodio si inserisce in una guerra di potere che dura da mesi in seno l'associazione fondata nel 1898, che non va confusa con il più grande Touring Club Svizzero (TCS). L'ACS cerca ora di tornare a navigare in acque più tranquille: l'assemblea dovrebbe procedere il prossimo 16 settembre all'elezione di un nuovo presidente e di un nuovo direttore generale.
Alcuni giorni or sono Wasserfallen aveva annunciato di rinunciare alla carica e oggi ha spiegato all'ats di non voler impugnare il provvedimento del tribunale. "La cosa per me non ha più alcuna importanza, perché ho già deciso di non ambire al mandato". Il politico 35enne, figura di spicco del PLR svizzero, dovrà sobbarcarsi 2800 franchi di costi giudiziari e versare 4344 franchi come indennizzo all'ACS.
SDA-ATS