Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/70776

<h2>SubmittedText<h2><p>Due nuove analisi di laboratorio eseguite per conto di Greenpeace hanno accertato l'inquietante presenza di prodotti chimici (esaclorobutadiene, prodotti di decomposizione derivati come il tetraclorobutadiene, il metanosulfonanilide, il percloretilene, il tricloretilene e tracce di bifenili policlorurati) nell'acqua potabile della Muttenzer Hard destinata all'intero agglomerato di Basilea.  I prodotti proverrebbero da discariche chimiche, distanti poche centinaia di metri dalla Hard. La maggior parte di queste sostanze, utilizzate principalmente come solventi dalle industrie chimiche della zona, nuocciono gravemente alla salute e sono sospettate di essere all'origine di tumori e malformazioni congenite. Nella falda freatica attorno alle discariche di Feldrebengrube, Margelacker e Rothaus, la presenza di tali sostanze e di solventi che contengono, sotto forma di impurità, simili sostanze è in parte attestata già da tempo. Il rischio che le acque inquinate dalla discarica di Feldreben potessero confluire verso l'approvvigionamento idrico della Hard era altresì noto.</p><p>1. Il Consiglio federale come giudica la situazione di rischio determinata dai nuovi rilevamenti di prodotti chimici nell'acqua potabile di Basilea?</p><p>2. Il Consiglio federale come valuta i rischi per la salute dei consumatori che per lungo tempo hanno bevuto e continuano a bere l'acqua della Hard?</p><p>3. Su cosa si fonda questa valutazione e come si pone il Consiglio federale di fronte all'eventualità che nell'acqua vi siano altri prodotti chimici non ancora scoperti o al fatto che non esistono valori limite e studi tossicologici attendibili riguardanti le singole sostanze o un insieme di prodotti chimici?</p><p>4. Come si pone il Consiglio federale di fronte al fatto che, nonostante l'enorme potenziale dannoso, i rischi conosciuti non siano finora stati studiati e comunicati in modo sistematico?</p><p>5. Dati i rischi e i danni potenziali, considerevoli e ben noti, le autorità cantonali hanno opportunamente rispettato l'obbligo di sorveglianza?</p><p>6. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la protezione della qualità delle acque è di interesse pubblico preponderante e giustificherebbe la pubblicazione delle analisi dell'acqua potabile effettuate sinora? </p><p>7. Quali sono, secondo il Consiglio federale, le misure immediate necessarie per garantire, a corto termine, che l'acqua potabile contaminata della Hard non venga utilizzata?</p><p>8. Quali sono le misure da prendere per poter escludere, a medio e lungo termine, la contaminazione dell'acqua potabile?</p><p>9. Il Consiglio federale è pronto a sollecitare l'esecuzione dell'ordinanza sui siti contaminati, che non tollera la presenza di prodotti chimici provenienti da discariche nell'acqua potabile, e ad imporre l'applicazione della politica dell'UFAM (allora UFAFP), secondo cui le discariche persistenti devono essere eliminate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che, allo stato attuale, il rischio per gli utenti dell'acqua potabile proveniente dalla Hard sia esiguo. Le analisi di laboratorio disposte da Greenpeace mostrano che il carico di sostanze estranee nella Hard è molto al di sotto dei valori limite fissati per la qualità dell'acqua potabile. Ciò conferma i risultati di misurazioni precedenti.</p><p>2./3. In base alle conoscenze attuali, oggi, come in passato, non esistono rischi sanitari a lungo termine legati al consumo di acqua potabile proveniente dalla Hard. Ciò è confermato da una perizia recente e approfondita condotta dall'Ufficio federale della sanità pubblica.</p><p>L'industria chimica ha creato migliaia di composti chimici che sono poi stati impiegati in innumerevoli prodotti. Tali sostanze non sono tuttavia ancora disciplinate nella legislazione alimentare svizzera. Ciononostante, la maggior parte dei gruppi di sostanze rilevati nell'acqua della Hard è stata oggetto di studi tossicologici a livello internazionale, effettuati sia da istituti americani che europei. Tali sostanze chimiche continuano inoltre ad essere studiate in Svizzera e all'estero al fine di migliorarne la conoscenza. Le indagini effettuate fino a oggi consentono comunque di affermare che i gruppi di sostanze identificati e le basse concentrazioni riscontrate a Muttenz non rappresentano un pericolo per la salute dei consumatori interessati.</p><p>4. In base alle informazioni di cui dispone il Consiglio federale, l'acqua potabile proveniente dalla Hard è stata analizzata in modo sistematico conformemente alle prescrizioni federali. L'informazione della popolazione rientra negli obblighi delle aziende idriche.</p><p>5. Le analisi sistematiche dell'acqua potabile sono state effettuate d'intesa con le autorità cantonali e sotto la loro vigilanza. Con l'indagine ancora in corso sul sito contaminato costituito dalle tre discariche di Muttenz, le autorità cantonali e l'Hardwasser AG hanno inoltre avviato un ampio monitoraggio dell'acqua potabile proveniente dalla Hard. In tal modo, le autorità cantonali hanno adempiuto al loro obbligo di vigilanza conformemente alle disposizioni vigenti.</p><p>6. L'acqua potabile è un bene pubblico elementare di grande importanza economica e strategica. Pertanto, l'articolo 5 dell'ordinanza concernente l'acqua potabile, l'acqua sorgiva e l'acqua minerale obbliga le aziende idriche a informare i rispettivi consumatori, almeno una volta all'anno e in modo circostanziato, sulla qualità dell'acqua potabile fornita.</p><p>7. In base alle prescrizioni federali, le concentrazioni di sostanze misurate nella Hard non costituiscono un pericolo per la salute dei consumatori. Pertanto, il Consiglio federale non ritiene necessario adottare misure immediate. L'effettuazione di controlli come quelli condotti finora sull'acqua della Hard garantirà agli utenti un sufficiente livello di sicurezza.</p><p>8. La legislazione sulla protezione delle acque stabilisce che le captazioni di acqua potabile devono essere protette delimitando zone di protezione delle acque sotterranee. In linea di principio, all'interno di tali zone non sono ammessi impianti che rappresentano un pericolo per l'acqua potabile. In caso di impianti già esistenti in zone con falde sotterranee utilizzabili per la captazione di acqua a scopi alimentari, l'autorità deve provvedere affinché vengano adottate le misure previste nella legislazione e siano avviati, all'occorrenza, i necessari provvedimenti di risanamento.</p><p>9. I servizi del canton Basilea Campagna e della Confederazione competenti in materia di ambiente operano a stretto contatto in tale ambito. Secondo la Confederazione, le indagini condotte nelle tre discariche di Muttenz sono conformi alle disposizioni dell'ordinanza sui siti contaminati (OSiti) e dovrebbero concludersi nella primavera del 2007. Solo allora le autorità cantonali decideranno in merito a un'eventuale necessità di risanamento. Il Consiglio federale rimane dell'avviso che i provvedimenti di risanamento, i quali richiederebbero ancora per diverse generazioni una costosa depurazione dell'acqua d'infiltrazione e dell'aria di scarico, non rappresentino una soluzione per l'eliminazione duratura del pericolo.</p>  Risposta del Consiglio federale.