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LOS ANGELES - Lo aveva già difeso una volta, quando le accuse di molestie da parte di sua figlia Dylan Farrow erano venute alla luce, e lo ha fatto ancora.
Scarlett Johansson, che con Woody Allen ha girato diversi film, non ha cambiato idea riguardo alla sua innocenza.
«È un mio amico, e gli credo. Questo però non significa che non creda alle donne che dicono di aver subito violenze, sono assolutamente, e sempre, dalla loro parte», ha raccontato l'attrice a Vanity Fair.
«Quello che voglio dire è che, per me, quello che conta è la mia esperienza: come l'ho conosciuto io e la relazione che io ho con lui», ha continuato la 35enne, «non ho altri elementi per giudicare».
Johansson aveva già difeso Allen in passato, quando le accuse erano venute alla luce, in un'intervista sull'Hollywood Reporter: «Credo in Woody, secondo me resta un innocente», ricevendo una lapidaria risposta via social da parte della stessa Farrow: «Scarlett ne ha di strada da fare prima di capire di cosa sta parlando».
Anche alla luce del movimento #metoo, il regista newyorchese era diventato una sorta di intoccabile Hollywood ed era stato rinnegato da diversi attori che avevano lavorato con lui. Ma non da Scarlett: «Lavorerei con lui oggi stesso», aveva dichiarato.
L'ultima pellicola di Allen, "Rainy Day in New York", realizzata per conto di Amazon è rimasta nel limbo per diversi anni. Arriva nei cinema solo adesso, e in Ticino sarà nelle sale a partire da domani.