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<h2>SubmittedText<h2><p>I progressi nell'ambito del "Deep Learning" e la disponibilità di set di dati enormi e crescenti, nonché di sistemi informatici ad alte prestazioni sempre più facilmente disponibili, fa sì che oggi esista tutta una serie di tecnologie spesso categorizzate come "Intelligenza artificiale" (IA). Pure la ricerca e l'amministrazione, la sanità e il mercato del lavoro sono toccati da questo sviluppo, anche chiamato "trasformazione digitale" o persino "quarta rivoluzione industriale."</p><p>I cambiamenti potenzialmente profondi nei settori che toccano da vicino l'interesse pubblico e addirittura strutture sociali evolute (mercato del lavoro, crescita economica, sanità, sicurezza, difesa) interessano quindi anche compiti governativi centrali.</p><p>Al contempo, la Svizzera si trova in un campo di tensione a livello di tecnologie e di regolamentazione nei confronti dell'UE, e il vecchio continente è nuovamente toccato dai tentativi di controllo di Stati Uniti e Cina (cfr. anche la "Digital Belt and Road Initiative" cinese).</p><p>Il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro interno all'Amministrazione federale e avviato diverse attività sul tema della trasformazione digitale e dell'intelligenza artificiale.</p><p>Alla luce di questo rapido sviluppo, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Vi è nell'Amministrazione federale una visione veramente olistica della situazione della tecnologia dell'IA riguardo a etica e regolamentazione (smart) che si estende fino alla difesa e al posizionamento geopolitico della Svizzera?</p><p>2. In caso positivo, quali conclusioni si possono trarre e quando le Camere potranno aspettarsi una strategia sovradipartimentale?</p><p>3. Quali sono le aspettative sotto il profilo legislativo?</p><p>4. Esistono degli approcci che prevedano l'impiego di strumenti normativi internazionali a livello delle organizzazioni internazionali e, in caso positivo, come si posiziona la Svizzera in tale ambito, e su quale base?</p><p>5. Secondo il nostro punto di vista è assolutamente necessario cercare un dialogo con il Popolo svizzero. Vi sono misure concrete a tale proposito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice dell'interpellanza nel ritenere che le crescenti possibilità di applicazione delle tecnologie, riassunte sotto il termine "intelligenza artificiale" (IA), pongono sfide che riguardano anche settori in cui vengono svolti compiti centrali sotto la sovranità dello Stato. Alla luce degli sviluppi tecnologici dinamici, nel corso dell'aggiornamento della Strategia "Svizzera digitale" il Consiglio federale ha definito l'intelligenza artificiale come uno dei nuovi temi centrali.</p><p>In tale contesto, viene data la seguente risposta alle domande poste nell'interpellanza:</p><p>1. Con l'adozione della Strategia "Svizzera digitale" aggiornata, il 5 settembre 2018 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale sull'intelligenza artificiale (IDAG KI) in collaborazione con gli altri Dipartimenti. Il suo compito principale è quello di garantire lo scambio di conoscenze e opinioni e di facilitare il coordinamento delle posizioni della Svizzera nei comitati internazionali. Attualmente l'Amministrazione federale sta elaborando, nell'ambito del gruppo di lavoro, una visione trasversale e interdipartimentale dell'IA nei diversi settori di competenza dei relativi organi federali. Il DEFR coordina il lavoro e cerca di ottenere, per quanto possibile, una visione completa. Tuttavia, le sfide cambiano a seconda del settore di applicazione e del contesto politico. Pertanto, una traduzione linguistica generata automaticamente deve essere valutata in modo diverso rispetto alla (possibile) omologazione di veicoli automatizzati nel traffico stradale o all'uso dell'IA nel settore sanitario.</p><p>2. Il gruppo di lavoro presenterà al Consiglio federale il suo rapporto sull'IA entro l'autunno 2019. Il rapporto illustrerà le sfide che la Confederazione dovrà affrontare in tutti i Dipartimenti nel settore dell'AI e le attività già intraprese per rispondervi, nonché l'ulteriore necessità di intervento da parte degli organi federali competenti. Si rifletterà anche sull'impiego trasparente e responsabile dell'intelligenza artificiale e sulle questioni relative a una regolamentazione adeguata. Sulla base di tale rapporto, il Consiglio federale deciderà come procedere in merito alle sfide e agli sviluppi dell'IA. </p><p>3. Il rapporto dell'IDAG KI analizza i settori in cui è necessaria un'azione legislativa e in cui le nuove tecnologie possono determinare lacune nelle basi giuridiche esistenti. Su questa base, il Consiglio federale valuterà se e in quali settori il legislatore deve intervenire. Tuttavia, le norme giuridiche consentono già oggi l'uso dell'IA in forma di sostegno (senza decisioni autonome).</p><p>4. Possono essere applicati vari strumenti internazionali, senza affrontare specificamente l'IA, come la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei dati o la Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne. La questione se l'IA pone problemi specifici che richiedono misure supplementari viene discussa in quasi tutte le organizzazioni internazionali (Consiglio d'Europa, UE, OCSE, UNESCO, ONU). Per il momento, l'approccio sembra favorire strumenti non vincolanti, come gli orientamenti del Consiglio d'Europa sull'intelligenza artificiale e la protezione dei dati del 28 gennaio 2019, la sua Carta etica europea sull'uso dell'intelligenza artificiale nei sistemi giudiziari o il suo progetto di raccomandazione sull'impatto degli algoritmi sui diritti umani. Nel maggio 2019 l'OCSE ha adottato raccomandazioni sull'IA e sta elaborando una guida all'attuazione. Anche aziende internazionali attive nel campo dell'IA, come IBM, Google, eccetera hanno già formulato i propri principi di IA. Nel maggio 2019, alla conferenza ministeriale di Helsinki, il Consiglio d'Europa ha inoltre deciso di esaminare la fattibilità e i possibili elementi di un quadro giuridico per lo sviluppo, la progettazione e l'attuazione dell'IA. A tal fine, si ispira alle norme in materia di diritti umani, democrazia e Stato di diritto.</p><p>Per la Svizzera è essenziale partecipare attivamente al dibattito sulla governance globale dell'intelligenza artificiale. È pertanto coinvolta negli organismi e nei processi pertinenti (tra cui l'ONU, il Consiglio d'Europa, l'OCSE, l'UIT e l'Unesco) e mantiene stretti contatti con l'UE. Il programma dell'UE "Digital Europe" (2021-2027) prevede un investimento di 9,2 miliardi di euro per la digitalizzazione, di cui 2,5 miliardi di euro per la sola IA. Inoltre, la Svizzera si è fortemente impegnata nell'istituzione del Gruppo di alto livello sulla cooperazione digitale del Segretario generale dell'ONU, che comprende anche la questione dell'IA, sostenendone il lavoro e svolgendo un ruolo chiave nel raggiungimento dei risultati. In termini di contenuti, la Svizzera contribuisce al dibattito con i suoi valori di Stato di diritto liberale e democratico e le sue competenze specifiche. Per quanto concerne l'utilizzo dell'IA si impegna in particolare a garantire il rispetto dei valori e delle norme fondamentali e consolidate come i diritti dell'uomo e la partecipazione di tutte le parti interessate.</p><p>5. Per il Consiglio federale, il dialogo con la popolazione svizzera sulle sfide della trasformazione digitale, in particolare sull'intelligenza artificiale, è una priorità nell'attuazione e nell'ulteriore sviluppo della Strategia "Svizzera digitale". Quest'anno il punto culminante del Dialogo sarà la Conferenza nazionale "Svizzera digitale" del 2 settembre 2019, con circa mille rappresentanti di tutte le parti interessate, ovvero esponenti delle autorità, del mondo economico, scientifico, politico e della società civile. L'intelligenza artificiale sarà uno dei temi principali della conferenza. Le discussioni costituiranno la base per l'ulteriore sviluppo della Strategia "Svizzera digitale" e per le future misure della Confederazione tese ad affrontare la trasformazione digitale, si pensi a come interconnettere al meglio tutti i gruppi d'interesse nel campo dell'IA. </p>  Risposta del Consiglio federale.