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Licenziato un rapporto sui diritti del fanciullo e le misure coercitive
Comunicati, DFGP, 16.12.2009
Berna. Oggi il Consiglio federale ha licenziato il rapporto sulla conformità ai diritti del fanciullo delle misure coercitive in materia di stranieri. Secondo tale rapporto, in media i minori non sono incarcerati più a lungo degli adulti. La tutela e l’assistenza giuridica sono inoltre considerate sufficienti.
Una valutazione del 2005 del Controllo parlamentare dell’amministrazione ha evidenziato che anche i minori di età compresa tra i 15 e i 17 anni vengono incarcerati in vista di rinvio coatto. Su incarico della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N), il Consiglio federale ha esaminato se nell’applicare le misure coercitive del diritto in materia di stranieri si tiene sufficientemente conto della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo. Ora è stato presentato il rapporto in merito.
Tra il 1° gennaio 2008 e il 30 giugno 2009 in tutta la Svizzera sono state poste in carcerazione amministrativa 4 564 persone, 71 (1,5%) delle quali avevano tra i 15 e i 17 anni. La durata massima della carcerazione per questa fascia d’età è stata di 376 giorni in un caso e di 297 giorni in un altro caso; entrambe le persone hanno raggiunto la maggiore età durante la detenzione. Nei restanti 69 casi la carcerazione è durata da un minimo di 1 a un massimo di 116 giorni. La durata media della carcerazione dei minori è quindi di 19 giorni, 3 in più della media complessiva di tutte le persone poste in carcerazione amministrativa.
Comunque, facendo astrazione dei due casi in cui la carcerazione è durata ben oltre la media, la durata media di carcerazione dei minori è di 9 giorni, rispetto ai 16 giorni della media complessiva di tutte le persone poste in carcerazione amministrativa.
Il Consiglio federale ritiene che il diritto in materia di stranieri e di asilo tuteli a dovere i minori non accompagnati in quanto viene loro assegnata una persona di fiducia, la quale li accompagna e li sostiene accertandosi che accedano alla consulenza giuridica e alla rappresentanza legale.
A parere del Consiglio federale, nell’applicare le misure coercitive del diritto in materia di stranieri nei confronti di minori le garanzie della Convenzione sui diritti del fanciullo sono rispettate. Il Governo intende anche in futuro prestare particolare attenzione alla valutazione di questi dati, in particolare quelli relativi alla durata della carcerazione e all’età dei minori.
Jonas Montani, Ufficio federale della migrazione, T +41 31 325 78 44, Contatto