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Il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika dovrebbe essere prelevato domenica dall'Ospedale universitario ginevrino - dove è ricoverato da oltre dodici giorni - e rimpatriato. Lo annuncia l'agenzia Reuters. L'aereo che aveva portato il capo di Stato in Svizzera è partito domenica mattina alle 8.00 dall'aeroporto di Algeri.
La candidatura di Buteflika alle elezioni presidenziali del 18 aprile prossimo ha suscitato una protesta popolare che non ha precedenti dai tempi della guerra civile, negli anni '90. Il presidente 82enne, lo ricordiamo, è stato colpito da ictus nel 2013 e non è più in grado di esprimersi in pubblico.
Venerdì sono scese in piazza ad Algeri almeno 500'000 persone (secondo un alto funzionario di polizia), un milione secondo il giornale d'opposizione El Watan. Così l'Algeria è tornata a urlare, per il terzo venerdì, che non vuole farsi governare per altri cinque anni da un presidente anziano e in sedia a rotelle, che stenta a parlare e che da un ventennio incarna un "sistema" ormai inviso evidentemente a molti.
Video ripresi da telefonini hanno documentato manifestazioni anche a Orano, Constantine, Setif, Annaba e Souk Ahras, dove gli agenti sono sembrati sfilare coi manifestanti, in un riflesso delle prese di distanza e dimissioni più o meno smentite che stanno emergendo nel sistema di potere formatosi attorno al Fronte di liberazione nazionale (FLN), tutt'ora prima formazione politica dell'Algeria, al potere da mezzo secolo ma, da un paio d'anni, soggetta a notevoli problemi interni.
ATS/M. Ang.