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<h2>SubmittedText<h2><p>1. In quali professioni viene disdetto prima della scadenza oltre il 40&nbsp;per cento dei contratti di tirocinio e perché? Cosa stanno facendo la Confederazione, i Cantoni, gli ispettorati cantonali, le organizzazioni del mondo del lavoro (oml), le commissioni per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione (commissioni SP&amp;Q), le aziende formatrici e i responsabili del tirocinio per ridurre questa percentuale?</p><p>2. Perché un apprendista su cinque interrompe almeno una volta la formazione? Perché il tasso di abbandono è più alto tra gli uomini e gli apprendisti con un passato migratorio rispetto alle donne e agli apprendisti senza questo background? Quali misure si sono dimostrate efficaci per contrastare il fenomeno?</p><p>3. Dopo lo scioglimento anticipato del contratto, quattro apprendisti su cinque iniziano un altro tirocinio e il 54&nbsp;per cento di loro cambia professione. Un orientamento professionale potenziato (comprese le giornate di stage) o misure alternative aiuterebbero a evitare questi cambiamenti particolarmente onerosi per le aziende formatrici? Il restante 46&nbsp;per cento si limita a cambiare datore di lavoro: come è possibile migliorare il supporto alle aziende formatrici per far sì che l’apprendista non cambi luogo di tirocinio?</p><p>4. Anche dopo diversi anni, un quinto di coloro che interrompono il tirocinio non riesce a ricominciare un apprendistato del livello secondario II; quali sono le cause e quali le misure che si sono dimostrate efficaci per ridurre questo tasso così elevato?</p><p>5. Il Rapporto sul sistema educativo svizzero 2023 mostra che il sostegno sociale, un contesto che rafforza la personalità ed esperienze che consolidano la fiducia nelle proprie capacità di superare le sfide permettono di ridurre il tasso di interruzione dei tirocini. Si dovrebbe dunque investire di più nelle competenze pedagogiche dei docenti e nel loro follow up? Quali altre misure si sono dimostrate efficaci nell’influenzare positivamente questi fattori?</p><p>6. Sempre secondo il rapporto, gli apprendisti con lacune nelle competenze scolastiche, cognitive e non cognitive sono più propensi a interrompere il tirocinio. Questo vuol dire che ci sono troppi pochi posti adatti a questa categoria di persone? Cosa favorisce l’acquisizione di tali competenze a posteriori?</p><p>7. Nella bozza del messaggio ERI 2025–2028, il Consiglio federale propone l’obiettivo di definire misure «per contribuire a ridurre le interruzioni degli studi nelle università»: prevede di introdurre un obiettivo simile per ridurre il numero dei contratti di tirocinio disdetti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L’abbandono della formazione e il riorientamento possono riguardare sia il livello secondario II che il livello terziario. Nell’ambito della formazione professionale, la Confederazione, i Cantoni e le oml si adoperano affinché i giovani che hanno disdetto il contratto di tirocinio possano trovare uno sbocco o conseguire una qualifica formale in un secondo momento.</p><p>&nbsp;</p><p>(1) Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), nella coorte 2017–2021 il tasso di risoluzione dei contratti di tirocinio ha superato il 40&nbsp;per cento nelle seguenti formazioni professionali di base: addetto all’informatica CFP, carrozziere verniciatore AFC, posatore di pavimenti-parquet AFC, gessatore-costruttore a secco AFC, impermeabilizzatore AFC, progettista nella tecnica della costruzione impianti sanitari AFC, professionista del cavallo AFC, operatore per la pulizia ordinaria e manutentiva AFC, estetista AFC e impiegato di ristorazione AFC. Sono state prese in considerazione le professioni con più di 30 contratti. Negli ultimi anni le cifre hanno subito delle fluttuazioni.</p><p>&nbsp;</p><p>(2) La disdetta di un contratto di tirocinio può essere dovuta a diversi fattori, quali lo scarso rendimento scolastico, eventi di vita negativi, mancanza di fiducia in sé stessi, mancanza di sostegno sociale, tratti caratteriali o una scelta insoddisfacente della professione o dell’azienda formatrice. Anche le cattive condizioni di formazione all’interno dell’azienda possono giocare un ruolo importante. Inoltre, come accade in altri casi, sul posto di lavoro possono verificarsi conflitti interpersonali. Secondo una ricerca della Scuola universitaria federale per la formazione professionale, il fatto che le rescissioni dei contratti siano più frequenti tra gli uomini rispetto alle donne è dovuto in parte alle professioni scelte da queste ultime, nelle quali vi è un rischio minore di interruzione del contratto di tirocinio. Il Rapporto sul sistema educativo svizzero 2023 mostra che anche nel caso dei giovani con un background migratorio si devono considerare diversi fattori, dai motivi socio-economici all’autovalutazione personale.</p><p>&nbsp;</p><p>(4) Secondo l’UST, dopo la disdetta del contratto l’80&nbsp;per cento degli apprendisti continua la propria formazione. Attualmente, sei anni dopo aver iniziato una formazione certificante il 93&nbsp;per cento degli apprendisti consegue una prima qualifica del livello secondario II. Tra i giovani che abbandonano la formazione, circa la metà trova un impiego dopo tre anni e poco meno del dieci per cento è registrato come disoccupato, riceve sussidi di invalidità o presta servizio militare. In Svizzera esistono diversi modi per conseguire una qualifica professionale anche in età adulta.</p><p>&nbsp;</p><p>(6, 7) Tra gli obiettivi comuni di politica della formazione concordati nel 2006 dalla Confederazione, dai Cantoni e dalle oml vi era quello di fare in modo che il 95&nbsp;per cento dei venticinquenni svizzeri avesse una qualifica del livello secondario II. Questo implica anche prevenire le interruzioni dei contratti di tirocinio. Negli ultimi anni i partner della formazione professionale hanno realizzato diverse misure: per esempio, attualmente sono disponibili circa 60 formazioni professionali di base biennali con CFP in un’ampia gamma di settori per aiutare i giovani e gli adulti con abilità prevalentemente pratiche.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Inoltre, le formazioni transitorie e i pretirocini d’integrazione offrono a diversi gruppi target l’opportunità di prepararsi alla formazione professionale di base in maniera semplice ma mirata.</p><p>&nbsp;</p><p>(1, 3, 4, 5) Interrompere i contratti ha un impatto sia sui giovani e sulla loro situazione sia sulle aziende formatrici. Le misure per raggiungere l’obiettivo sopracitato includono, ad esempio, un attento processo di scelta della professione. In Svizzera ci sono numerose misure a riguardo, come eventi informativi e servizi di orientamento professionale, fiere delle professioni e giornate di stage. Le misure per prevenire lo scioglimento dei contratti di tirocinio durante la formazione professionale di base comprendono la garanzia della qualità nei tre luoghi di formazione e la cooperazione tra questi ultimi, così come la formazione e l’aggiornamento dei responsabili della formazione professionale, i servizi di coaching e mentoring, il sostegno individuale speciale e il Case management Formazione professionale. I Cantoni consigliano e affiancano le parti contraenti. Anche le oml sono impegnate nel miglioramento continuo della qualità della formazione, ad esempio attraverso la revisione periodica delle formazioni professionali di base da parte delle Commissioni per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione o attraverso progetti e offerte come «Azienda formatrice TOP» o il coaching regionale per la formazione nel settore della tecnica della costruzione. La Confederazione invece, può finanziare i progetti e la ricerca. Poiché le ragioni per la revoca dei contratti di tirocinio sono molto diverse tra loro, è necessario determinare individualmente la combinazione di misure più adatta alle persone interessate. Infine, la Conferenza tripartita della formazione professionale monitora la questione e, se necessario, si rivolge tempestivamente ai partner responsabili.</p>