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GINEVRA - L'aeroporto di Ginevra potrebbe arrivare ad accogliere 25 milioni di passeggeri nel 2030, contro i 17 attuali, ma l'inquinamento fonico sarà inferiore ad oggi: lo sostiene il direttore generale dello scalo, André Schneider.
In un'intervista pubblicata oggi da Le Matin il manager spiega questa previsione con il coefficiente di occupazione dei velivoli, che a suo avviso continuerà ad aumentare. Schneider ha promesso anche sforzi volti a ridurre al minimo l'inquinamento. «Le principali compagnie stanno rinnovando la loro flotta», osserva.
L'aeroporto è al centro di un vivace dibattito nella città di Calvino. Secondo i critici in primo luogo sta crescendo troppo, in seconda battuta sta diventando il cancello di imbarco per milioni di francesi che non pagano imposte e non subiscono le condizioni negative del traffico aereo e - infine - punta su compagnie low cost che generano poco indotto. I sostenitori dello scalo ribattono che la Ginevra internazionale necessita di un punto d'arrivo importante e che è di fondamentale importanza, per l'economia, avere collegamenti con le principali città europee.