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L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha deciso di ricorrere al Tribunale federale (TF) contro la sentenza del 30 aprile del Tribunale amministrativo federale (TAF) riguardante il sistema di riesame dei prezzi dei medicinali.
Tra il 2012 e il 2014, l'UFSP ha riesaminato ogni anno l'economicità di circa un terzo dei medicinali presenti sulla lista delle specialità, ordinando una riduzione di prezzo qualora necessaria, ha comunicato oggi l'UFSP. Nella sua sentenza del 30 aprile di quest'anno il TAF è giunto alla conclusione che questa verifica viola il diritto federale, in quanto prevede soltanto il confronto con i prezzi praticati all'estero. Una verifica limitata di questo tipo non tiene conto dei criteri di efficacia, adeguatezza ed economicità previsti dalla legge.
Il TAF ha chiesto all'UFSP di procedere al riesame triennale sulla base sia del confronto con i prezzi sia del confronto terapeutico.
L'UFSP - si legge nella nota - ha deciso di ricorrere contro la sentenza al TF in quanto ritiene che rientri nella competenza del Consiglio federale decidere di effettuare la verifica dei prezzi dei medicamenti soltanto sulla base del confronto con quelli praticati all'estero.
Alla fine di aprile il TAF aveva accolto il ricorso di una ditta farmaceutica che si opponeva alla decisione dell'UFSP di abbassare il costo di un medicinale del 26%. La corte aveva ritenuto che il riesame non può limitarsi al solo paragone con i prezzi praticati all'estero.
Secondo il TAF la pratica adottata da cinque anni dall'UFSP, che non include più i criteri di efficacia, economicità e adeguatezza è contraria al diritto federale. Il riesame, così come effettuato attualmente, elude la questione centrale, cioè sapere se un farmaco è effettivamente economico se paragonato ad altri simili, aveva sottolineato il TAF.
Se si tiene conto unicamente dei parametri legati ai tassi di cambio, effettivamente più vantaggiosi dal 2009 visto che l'euro ha perso circa il 30% del suo valore rispetto al franco svizzero, il criterio di economicità non corrisponde alla legislazione attuale, aveva puntualizzato il TAF.
Il riesame deve però garantire che il prezzo di un medicinale che figura sulla lista delle specialità permetta di assicurare un trattamento efficace, adeguato ed economico rispetto ai prodotti della concorrenza.