Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01043.jsonl.gz/764

Uno dei vostri cari utilizza ancora la propria auto, ma avete notato varie volte che non sempre è sicuro al volante, né per se stesso né per gli altri? Per il bene di tutti, sentite che è il momento di parlarne con lui, ma non sapete bene come fare e avete paura di offenderlo? Ecco alcune idee per iniziare una discussione serena e costruttiva.
Trovare le parole giuste, al momento giusto
Idealmente, si dovrebbe affrontare l’argomento il prima possibile, senza aspettare i primi segnali di guida pericolosa. L’anticipazione permette di avviare il dialogo e di sottolineare l’aspetto preventivo.
In realtà la discussione si affronta spesso più tardi del previsto. Qualunque sia la scena a cui avete assistito (incidente stradale sfiorato, mancato rispetto del codice stradale, ecc.), state calmi e non siate assillanti: sentire il peso dell’età (prime debolezze, reumatismi, malattie, ecc.) sicuramente non è facile per i nostri cari e impedire loro di usare l’auto potrebbe essere percepito come una regressione, una perdita di libertà e un ulteriore sprofondare nell’isolamento.
La pazienza e l’ascolto sono i vostri migliori alleati. Dimostrate il vostro sostegno in questa nuova fase della vita. Ad esempio, potreste affrontare l’argomento chiedendo loro con che stato d’animo si mettono al volante: sono a loro agio? Riescono a comprendere correttamente i segnali stradali? Fanno fatica a eseguire una particolare manovra (difficoltà a girare la testa, ad esempio)? Sono stressati quando il traffico è intenso? Sembrano essere consapevoli della loro pericolosità per gli altri e per se stessi?
Le loro prime risposte potranno aiutarvi a compiere il passo successivo.
Proporre compromessi
Convincere i nostri cari a rinunciare completamente alla loro auto è più facile se diventano gradualmente consapevoli della loro guida inadeguata. Ad esempio, potete iniziare con alcuni compromessi:
- invitateli a smettere di guidare di notte, quando piove o nevica
- consigliate loro percorsi alternativi se sono abituati a utilizzare strade molto trafficate
- chiedete loro di usare l’auto solo per brevi tragitti e di essere accompagnati da qualcuno se lo spostamento supera i 15 minuti.
Da parte vostra, non esitate a controllare le condizioni dell’auto: è in buone condizioni? Offre una visibilità ottimale (finestrini sufficientemente larghi)? Il cambio è facile da usare? Inoltre, è possibile ripassare insieme il codice della strada per assicurarsi che i nuovi regolamenti e i segnali stradali siano stati assimilati correttamente.
Rimanere attivi anche rinunciando alla propria auto
I vostri parenti anziani temono di perdere la libertà e di dover limitare gli spostamenti? Sta a voi rassicurarli e dimostrare che è possibile rimanere attivi e autonomi anche senza possedere un’auto!
In effetti, esistono diverse soluzioni:
- in caso di spostamenti per cure, la Croce Rossa Svizzera offre un servizio trasporti I volontari vanno a prendere e accompagnano le persone anziane dal medico o all’ospedale;
- altri volontari della CRS possono venire a casa per visite, ma anche per aiutare nelle commissioni;
- molto diffuso, il car-pooling è una soluzione sempre più scelta a tutte le età. Approfittare dell’auto di un conducente permette di viaggiare a costi inferiori, di condividere un momento di convivialità e di parlare con persone nuove, oltre a essere una scelta ecologica;
- se lo stato di salute dei vostri cari lo consente, possono anche utilizzare i mezzi pubblici per certi spostamenti;
- infine, se voi e i vostri conoscenti potete, offritevi come accompagnatori, a turno.
Dimostrarsi risoluti quando la situazione lo richiede
Uno dei vostri cari è un pericolo al volante e, nonostante i vostri sforzi, rimane irremovibile e si rifiuta di smettere di guidare?
Potrà essere difficile per voi, ma è necessario dimostrarsi risoluti per il suo bene e per quello degli altri.
Una persona esterna, come il medico di famiglia, può intervenire effettuando un primo esame dello stato di salute. Eventuali problemi visivi, difficoltà a girare la testa o perdita dell’udito possono supportare la vostra richiesta. Il medico può dire ai vostri cari che la guida è diventata troppo impegnativa rispetto al loro stato di salute e avvertirli dei rischi incorsi. Occorre dunque interrompere rapidamente la guida e confiscare le chiavi dell’auto. Questa situazione estrema richiede molta pazienza e vari scambi per calmare la persona cara e ristabilire un rapporto sano.