Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/38145

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In relazione alle recenti accuse volte alla Svizzera e al Servizio informazioni svizzero e in relazione alle congetture in merito a rapporti dubbi tra il Servizio informazioni svizzero e il Sudafrica, il capo del DDPS ha ordinato nel mese di agosto di quest'anno un'inchiesta preliminare interna al DDPS. L'obiettivo di tale inchiesta era di rilevare in maniera approfondita i contatti dei servizi segreti svizzeri con il Sudafrica negli ultimi venti anni. Il DDPS ha reso noti i risultati dell'inchiesta all'inizio del mese di novembre del 2001.</p><p>In riferimento alla questione dell'accesso alle fonti del Servizio informazioni, il Consiglio federale non vede alcun motivo di divergere dalla prassi attuale. Anche in futuro, dovrà poter accedere alle fonti del Servizio informazioni solamente una piccola cerchia di persone incaricate all'interno dell'Amministrazione di intraprendere compiti particolari e accertamenti che non potrebbero essere eseguiti senza la conoscenza di queste fonti. Nell'ambito dell'applicazione di questo principio della protezione delle fonti, devono essere in ogni caso rispettati il diritto internazionale pubblico e il diritto interno. </p><p>Dopo previa consultazione del Consiglio federale e malgrado il segreto d'ufficio o l'obbligo di mantenere il segreto militare, la Delegazione della gestione ha segnatamente il diritto di esigere da autorità della Confederazione la trasmissione degli atti nonché di procedere all'audizione di impiegati della Confederazione quali testimoni o persone chiamate a dare informazioni. </p><p>In base a queste considerazioni, il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1.Dall'inchiesta preliminare effettuata in seno al DDPS nei mesi di settembre e ottobre del 2001, risulta che negli ultimi venti anni sono stati realmente distrutti documenti concernenti le relazioni tra il Servizio informazioni strategico e il Sudafrica. Ciò concerne segnatamente alcuni protocolli di contatto del Servizio informazioni svizzero risalenti agli anni ottanta. L'inchiesta amministrativa, che sarà avviata dal DDPS nei prossimi giorni, intende chiarire in via definitiva la questione dell'illiceità della distruzione e quella delle sue eventuali conseguenze.</p><p>L'inchiesta interna del DDPS ha inoltre rilevato che finora non sono stati ancora forniti all'Archivio federale documenti concernenti i rapporti del Servizio informazioni strategico con servizi di partner esteri. In questo ambito non si può tuttavia prescindere dalla necessità di proteggere le fonti di tali informazioni.</p><p>In base alle condizioni quadro particolari del settore dell'archiviazione, il Servizio informazioni strategico mantiene da molto tempo stretti contatti con l'Archivio federale allo scopo di preparare correttamente la consegna dei documenti. I lavori di realizzazione sono in corso. Le eventuali regolamentazioni speciali potranno prevedibilmente essere trovate nell'ambito del diritto archivistico vigente.</p><p>2.Alcune informazioni molto importanti per il nostro Paese e che per ragioni di capacità la Svizzera non è in grado di ottenere da sola sono disponibili solamente qualora le persone o i servizi che ci forniscono tali informazioni sono assolutamente sicuri che la loro identità non sarà rivelata in nessuna circostanza (sicurezza delle fonti). Siccome la sicurezza delle fonti è assolutamente indispensabile per l'adempimento di compiti particolari, il Consiglio federale deve continuare a ricorrere a regolamentazioni speciali per quanto riguarda l'accesso agli archivi o a determinate informazioni.</p><p>3.E' nell'interesse del Consiglio federale far completa chiarezza sui rapporti del Servizio informazioni strategico con il Sudafrica. Ciò non implica tuttavia che tutte le pertinenti informazioni saranno rese pubbliche. Saranno rispettati segnatamente i limiti posti dalla sicurezza delle fonti soprammenzionate.</p><p>4.Non è vero che il Ministero pubblico della Confederazione ha potuto prendere visione solo in parte del rapporto classificato SEGRETO concernente le relazioni del Servizio informazioni strategico con il Sudafrica. I rappresentanti del Ministero pubblico della Confederazione hanno avuto infatti la possibilità di esaminare tali documenti in maniera approfondita. Essi erano inoltre autorizzati a prendere degli appunti. </p><p>5.Come già accennato in precedenza, il capo del DDPS ha ordinato alla metà di agosto di quest'anno una cosiddetta inchiesta preliminare.</p><p>Accertamenti all'estero, che difficilmente avrebbero potuto limitarsi all'accusa proveniente dal Sudafrica, non erano realizzabili, segnatamente per ragioni di tempo, nel quadro di un'inchiesta preliminare. Da accertamenti informali eseguiti mediante la rappresentanza svizzera in Sudafrica, risulta che il competente procuratore pubblico è disposto a recarsi in Svizzera l'anno venturo al termine del processo in corso contro Wouter Basson. </p><p>La procedura penale in Sudafrica è a ormai in fase di dibattimento. Secondo le informazioni fornite dal Sudafrica, la sentenza non è prevista prima della primavera del 2002. Il tribunale competente non ha pertanto ancora espresso un parere in merito ai sospetti, alle affermazioni e alla credibilità delle deposizioni del principale accusato. Tali giudizi non sono tuttavia privi di importanza per degli accertamenti in Svizzera inerenti alle congetture e ai sospetti summenzionati.</p><p>Inoltre, la consultazione da parte delle autorità svizzere dei documenti delle autorità sudafricane necessiterebbe l'avvio di una procedura di assistenza giudiziaria ordinaria che richiederebbe tempi molto lunghi.</p><p>Il Consiglio federale si riserva in ogni caso di avviare contatti diretti con le autorità sudafricane nell'ambito delle norme legali e internazionali.</p><p>6.Nel 1993, il signor Peter Regli non ha intrapreso alcun viaggio in Sudafrica in qualità di divisionario e sottocapo di stato maggiore del Servizio informazioni.</p><p>7.Il rapporto è il risultato di un'inchiesta preliminare ordinata dal capo del DDPS alla metà del mese di agosto con l'obiettivo di fornire in breve tempo spiegazioni dettagliate in merito alle recenti e gravi congetture e supposizioni. </p><p>I risultati di tale inchiesta preliminare sono stati resi noti all'inizio del mese di novembre in una conferenza stampa del capo del DDPS.</p><p>In relazione alle accuse di collaborazione, nell'ambito dell'inchiesta d'accertamento preliminare non sono stati trovati riscontri per le congetture e le supposizioni summenzionate. </p><p>Il rapporto concernente gli accertamenti preliminari contiene valutazioni personali delle persone che sono state sentite. Per ragioni di protezione dei dati personali, il Consiglio federale ha deciso di non rendere accessibile al pubblico il rapporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.