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Le temperature rilevate tra gennaio e ottobre, su mare e terra ferma, potrebbero fare del 2014, se la tendenza si confermerà nei due mesi restanti, l'anno più caldo dal 1880, ossia da quando i dati vengono raccolti in modo scientifico e comparabile. I gradi in più sulla superficie degli oceani, seppure combinati con altri fattori, sono d'altronde all'origine delle inondazioni (in Gran Bretagna, Balcani, Turchia e Marocco quelle più devastanti) e delle siccità eccezionali che hanno caratterizzato il periodo.
Lo afferma, in una nota diffusa mercoledì, in concomitanza con i lavori della conferenza sul clima in corso a Lima, l'Organizzazione mondiale della meteorologia, avvalorando analisi fatte gli scorsi giorni da altri enti attivi in ambito ambientale. Per Michel Jarraud, segretario generale di questa agenzia delle Nazioni Unite, si tratta di un'evoluzione coerente con quanto ci si aspetta da un clima che sta cambiando.
AFP/dg
- RG 18.30 del 03.12.14 - La corrispondenza di Gabriele Fontana