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L'ex presidente dell'associazione vodese dei tesorieri comunali è stato condannato oggi per aver stornato fra il 1990 e il 2013 oltre 380'000 franchi dalle casse del comune e di una parrocchia di Bex (VD). Il Tribunale correzionale di Vevey gli ha inflitto 21 mesi di carcere con la sospensione condizionale per tre anni.
Al sessantenne, che ha ammesso le irregolarità e rimborsato nel frattempo la totalità delle somme sottratte, sono inoltre state inflitte 90 aliquote giornaliere per ripetuta appropriazione indebita e falsità in documenti. L'uomo ha concluso con il Ministro pubblico un accordo che gli ha consentito di beneficiare di una procedura agevolata.
Al comune vodese sono stati sottratti quasi 250'000 franchi, mentre la parrocchia riformata della località - presso la quale l'imputato ha assunto dal 2003 al 2013 la funzione di tesoriere volontario - ha subito un danno complessivo di oltre 136'000 franchi.
L'uomo ha impiegato le somme stornate per pagare le imposte e le ipoteche legate all'acquisto di uno chalet e alla propria abitazione. Avrebbe inoltre finanziato il leasing di una vettura e l'acquisto di materiale informatico. Nel 2000 il sessantenne - le cui malversazioni sono state scoperte a pochi giorni dal suo pensionamento - aveva assunto la presidenza dell'associazione vodese dei tesorieri comunali.