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Bashar al-Assad deve lasciare il potere, vivo o morto, affinché i colloqui di pace al via domani a Ginevra per mettere fine a cinque anni di guerra in Siria, possano avere successo. È quanto ha affermato il capo negoziatore dell'opposizione siriana Mohammad Alloush.
"Crediamo che il periodo di transizione debba partire con la caduta, o con la morte, di Assad", ha detto arrivando nella città del Lemano. La transizione, ha aggiunto, "non può iniziare con la presenza del regime, o con il capo di questo regime ancora al potere", ha aggiunto la guida dell'Alto comitato negoziale.
Come al solito il percorso dei colloqui, che ripartiranno domani dopo la brusca interruzione dello scorso febbraio, cominciano in salita. Ieri arrivando a Gienvra, il ministro degli Esteri siriano, Walid al Muallem, ha precisato che la permanenza al potere del presidente siriano resta un tema "fuori discussione" per la delegazione del governo di Damasco. "Non parleremo con nessuno che voglia mettere in discussione la presidenza. Assad resta per noi una 'linea rossa' ed è proprietà del popolo siriano", ha dichiarato Muallem.
SDA-ATS