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La storia di Birkenfeld inizia nel 2007, quando il 51enne ex impiegato di UBS rivela alle autorità statunitensi come la banca avesse aiutato migliaia di contribuenti ad evadere il fisco americano. Per il suo ruolo, Birkenfeld fu condannato a 40 mesi di carcere, ma venne scarcerato prima e gli venne versato un compenso di 104 milioni di dollari.
Il “banchiere di Lucifero” è il titolo del suo libro pubblicato di recente. Le sue rivelazioni misero in moto una serie di azioni che portarono non solo UBS ma molte altre banche svizzere a dover rendere conto dell’aiuto dato all’evasione fiscale.
Brikenfeld nelle scorse settimane era a Londra in occasione dell’Offshore Alert, una conferenza annuale che raduna operatori della finanza e autorità per discutere di lotta all’evasione. Durante l’incontro ha dichiarato che “il problema è che parte della dirigenza della finanza svizzera non dovrebbe essere dove è" (ascolta il servizio completo alla fine dell'articolo). La frase è riferita al fatto che la Svizzera secondo lui deve cambiare mentalità ed essere riconosciuta come un paese trasparente.
Ma anche gli Stati Uniti hanno molta strada da fare “Il sistema bancario americano è disastroso e ipocrita” dice sottolineando come ci sia un’enorme quantità di capitali riciclata sotto la bandiera a stelle e strisce.
Marzio Minoli
- RG 18.30 del 30.11.2016 L'intervista di Eugenio Facci a Bradley Birkenfeld