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Vi ricordate di Gina Miller? Paola Nurnberg la intervistò alla vigilia del voto del Parlamento britannico sul piano di Theresa May per uscire, il prossimo 29 marzo, dall'Europa. Miller, divenuta celebre per aver vinto il braccio di ferro con Theresa May sulla Brexit, quando nel 2016 l’Alta Corte britannica impose al primo ministro di sottoporre ogni atto riguardante la Brexit al Parlamento, ha ora lanciato una nuova iniziativa.
"Lead not leave" (Guidare l'Europa anziché uscirne) è il titolo del nuovo progetto - che Gina Miller sta portando avanti con Lord Maurice Saatchi (Chairman del partito conservatore dal 2003 al 2005) e la baronessa Helena Kennedy - con il quale intende fare appello a tutte le forze politiche affinché il Regno Unito diventi il paese leader di una serie di riforme all’interno dell’Unione Europea. Il tutto alla vigilia del viaggio di Theresa May a Bruxelles.
La prima azione è stata quella di presentare alla House of Lords un documento, l’“EU Membership Act 2019”, che contiene una richiesta al Governo: quella di negoziare con l’Europa la sua appartenenza, cominciando, per esempio, da una nuova politica sull’immigrazione e sul controllo dei confini. E poi ancora: “C’è un’alternativa migliore all’uscita dall’UE, ed è rimanere. Serve una redistribuzione dei poteri in Europa”, ha aggiunto Lord Saatchi.
Un appello alle riforme che Gina Miller conferma nell'intervista rilasciata a Chiara Bruschi.
m.c./c.b.