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Impatto guerra Unione sindacale, servono misure immediate a sostegno dell'economia
L'Unione sindacale svizzera (USS) chiede al Consiglio federale misure immediate per far fronte alle conseguenze sull'economia elvetica della guerra in Ucraina.
In caso contrario la disoccupazione rischia di aumentare, argomenta l'organizzazione. Il potere d'acquisto dei consumatori deve essere rafforzato.
Stando alla «SonntagsZeitung» l'USS intende in particolare chiedere al governo di prolungare sino a giugno il regime facilitato del lavoro ridotto, che finisce in marzo. Questo eviterebbe i licenziamenti nel turismo, nelle compagnie aeree e nell'industria di esportazione. Inoltre la federazione sindacale esorta l'esecutivo a rimborsare rapidamente alla popolazione i proventi della tassa sul CO2, che è stata aumentata da 96 a 120 franchi per tonnellata il primo gennaio.
L'USS auspica anche aumenti di stipendio generalizzati nella prossima tornata salariale. A causa della crescita dei prezzi che si sta verificando su un ampio fronte molte persone sarebbero altrimenti minacciate da una perdita del potere d'acquisto, afferma il capo-economista Daniel Lampart in dichiarazioni riportate dal SonntagsBlick.
Il direttore dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI) Roland Müller non è di principio contrario: se l'attuale buona situazione economica dovesse continuare si potrebbe aprire un margine di manovra per molte aziende. Müller si dice consapevole che l'aumento del potere d'acquisto ha un effetto positivo sulla fiducia dei consumatori.
ats