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LONDRA - Le gestanti con coronavirus sono più a rischio di essere ricoverate in terapia intensiva per la sindrome Covid-19 e di andare incontro a parto prematuro. È quanto emerge da un vastissimo studio condotto da Shakila Thangaratinam pubblicato sul British Medical Journal, che ha incluso un totale di 11'432 gestanti e donne che hanno partorito da poco. La ricerca è in continuo aggiornamento e che quindi potrà fornire via via nuove informazioni utili a stilare delle linee guida per la gestione delle donne in gravidanza positive al SARS-CoV-2.
Lo studio si è basato su tutti i dati sulle donne in gravidanza resi finora disponibili dall'inizio della pandemia: una analisi aggiornata passo passo e senza precedenti per dimensioni. Gli esperti hanno visto che chi era affetta da coronavirus era più a rischio di sviluppare la sindrome in modo grave e quindi finire in terapia intensiva rispetto alle coetanee non in gravidanza e più a rischio di parto prematuro rispetto alle gestanti non infette.
Inoltre gli epidemiologi hanno osservato un maggior rischio di sviluppare il covid in forma grave per le gestanti obese o con fattori di rischio quali diabete o pressione alta. Anche l'età in gravidanza è risultata un fattore di rischio di ammalarsi gravemente di Covid-29. Oltre a ciò, i bebè nati da donne positive hanno un maggior rischio di cure specialistiche.
Lo studio suggerisce di porre attenzione e particolare riguardo alle gestanti che risultino positive al coronavirus, che potrebbero aver bisogno di essere ricoverate in terapia intensiva e di cure specialistiche di neonatologia per il bebè.