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RIO DE JANEIRO - Compirà 100 anni sabato prossimo la funivia forse più famosa del mondo, il 'bondinhò (cabina) del Pan di Zucchero, una delle principali cartoline postali di Rio de Janeiro.
Tappa obbligatoria per qualsiasi turista di passaggio nella 'Città Meravigliosà, la celebre teleferica, che offre una spettacolare veduta aerea a 360 gradi della Baia di Guanabara, vanta il record di 40 milioni di visitatori e il titolo di Patrimonio dell'umanità concessogli dall'Unesco.
In vista dei grandi eventi in arrivo a Rio nei prossimi quattro anni (Mondiali di calcio del 2014 e Olimpiadi del 2016), la funivia sarà a breve modernizzata e ristrutturata anche per aumentarne la capacità (attualmente può trasportare un massimo di 13 mila persone al giorno). Le previsioni sono infatti di un aumento del 10% l'anno del numero di visitatori, che nel 2016 si tradurrà in un afflusso di oltre due milioni di persone.
In origine, le cabine erano di legno e trasportavano 20 persone, vento permettendo. Nel 1975 vennero sostituite con cabine trasparenti di alluminio da 75 posti. Il sistema di vendita dei biglietti e di accesso all'impianto rappresenta uno dei principali ostacoli affrontati dai turisti (tra i fedelissimi, soprattutto gli italiani), costretti a sottoporsi a interminabili file e all'assedio dei bagarini. Per questo, già il prossimo dicembre, la società che gestisce la struttura inaugurerà un meccanismo che permetterà la prenotazione e l'acquisto dei posti direttamente online.
Concepita nel 1908 dall'ingegnere brasiliano Augusto Ramos, la funivia, che sale in due tronconi dal quartiere della Urca alla punta del Pan di Zucchero, venne inaugurata il 27 ottobre del 1912. Ci vollero molto coraggio e sudore per dominare i 396 metri della spettacolare montagna, che somiglia a un gigante addormentato sul mare. All'epoca, Rio si stava ancora riprendendo da una tremenda epidemia di febbre gialla, che mise in ginocchio l'intera città, e l'ideatore dell'opera venne definito un "pazzo" irresponsabile.
Il successo immediato e costante nel tempo ha però dato ragione a quell'ingegnere visionario. Nel corso degli anni, la funivia è diventata una delle maggiori attrazioni turistiche della metropoli ed è stato anche scenario di film d'azione, tra cui un episodio di 007 con Roger Moore.
Eppure, tra incidenti e saccheggi, il suo centenario percorso a cavallo di due secoli non è stato solo rose e fiori. Nel 2001, un bandito travestito da alpinista rapinò il terminal della funivia, riuscendo poi a scappare con un cospicuo bottino nello zaino. L'anno prima, una settantina di turisti rimasero bloccati per quasi un'ora nella cabina dondolante, a 200 metri dal suolo, dopo la rottura del cavo di trazione.
Episodi, per fortuna rari, che comunque non sono riusciti a cancellare il fascino dei sei minuti complessivi di viaggio a bordo dell'incantevole funicolare.
Ats