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A teatri ancora chiusi per la pandemia, è scomparsa Gunda Dimitri, fondatrice col marito Dimitri (morto nel 2016) del teatro di Verscio, che ha anche diretto, e della celebre scuola.
Nata a Basilea nel 1934 ma cresciuta a Zurigo, Gunda da giovane ha lavorato come ceramista in Danimarca e nell'atelier di gioielleria di suo padre Jenö Salgo a Zurigo. I due si erano conosciuti da ragazzi a Morgins, ma fu nel 1960 a Zurigo che si innamorarono: lui era in scena al Theater am Hechtplatz, lei si era formata alla Scuola d'arte drammatica.
Gunda ha disegnato ed eseguito numerose scenografie per i pezzi teatrali messi in scena dal marito. Ha allargato la sua ricerca creativa nell'arte, prima usando tessuti e, dopo un viaggio in Giappone, impiegando carta. Dal 2002 ha avviato creazioni personali di gioielli in argento e in oro, esposti in diverse città svizzere.
Gunda e Dimitri si sono sposati due volte: civilmente nel 1961 a Zurigo, secondo il rito della comunità cristiana antroposofica nel 1965 a Parigi. La coppia ha avuto cinque figli: Mathias, Ivan, David, Masha e Nina. A Cadanza, nelle Centovalli, dove hanno vissuto praticamente il resto della loro vita, i coniugi Dimitri sono giunti a metà anni sessanta.
I funerali di Gunda Dimitri avranno luogo in forma privata. Ai familiari le condoglianze della redazione.