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Mikaela Shiffrin non era felice di cosa è accaduto nel gigante di Jasna. La 25enne ha fatto discutere e sollevato anche delle critiche, per alcune dichiarazioni dopo la gara di domenica.
Leader a metà gara, la statunitense si è lamentata degli addetti alla pista, lasciando intendere che avevano avvantaggiato la rivale slovacca Petra Vlhova. «È stato un po' ridicolo», ha affermato Shiffrin, riferendosi a un «comportamento non professionale».
Vlhova ha vinto il gigante sulle piste di casa, davanti ad Alice Robinson e alla stessa Shiffrin, che ha così mancato quello che sarebbe stato il settantesimo (!) successo in Coppa del Mondo. La statunitense è stata poi accusata su internet di essere una cattiva perdente.
Le parole della fuoriclasse Usa si riferivano ai momenti prima della sua partenza nella seconda manche, come ultima al via in virtù del miglior tempo sul primo tracciato. Subito prima Vlhova era arrivata al traguardo con il miglior tempo, ma nella sua discesa ha danneggiato il palo di una porta. C'è voluto un tempo assai lungo, agli addetti ai lavori, per sostituire il paletto. Mikaela Shiffrin è in effetti stata fermata a pochi secondi dalla partenza e ha poi dovuto aspettare quasi quattro minuti, prima di poter partire.
La statunitense ha poi chiarito sui social media che con le sue critiche non voleva sminuire la performance di Petra Vlhova, che ha meritato il successo. Ha pure aggiunto di non essere riuscita a mantenere la calma come avrebbe voluto. «Devo imparare a gestire meglio situazioni come questa», ha scritto Shiffrin.