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BERNA - Il servizio civile non deve venir trasferito al Dipartimento della difesa (DDPS) ma rimanere di competenza del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Il Consiglio degli Stati ha affossato oggi tacitamente una mozione in tal senso della Commissione della politica di sicurezza del Nazionale.
Il testo era stato accolto - con 94 voti contro 85 - dalla Camera del popolo durante la sessione primaverile. Secondo la maggioranza del Nazionale, con il trasferimento al DDPS dell'organo d'esecuzione del servizio civile sarebbe stato possibile ottenere una veduta d'assieme migliore degli effettivi dell'esercito.
Per i "senatori", invece, il servizio civile ha implicazioni potenziali importanti sul mercato del lavoro e le sue prestazioni concernono nel 90% dei casi i settori sociale, sanitario e ambientale. La sua attribuzione al DEFR si giustifica ancora, ha detto Joachim Eder (PLR/ZG) a nome della commissione.
No a migliore riconoscibilità
La Camera dei cantoni ha inoltre affossato tacitamente un'altra mozione del Nazionale che chiedeva di rendere meglio riconoscibili in pubblico le persone che prestano servizio civile (per es. applicando una fascia al braccio o indossando un indumento appropriato). Anche in questo caso il testo era stato accolto - con 103 voti contro 69 e 6 astensioni - dal Consiglio nazionale.
La maggioranza della Camera del popolo voleva in tal modo garantire che le persone che prestano servizio civile fossero identificabili allo stesso modo di quelle che prestano servizio militare.
Oggi gli Stati hanno però ritenuto la proposta difficilmente realizzabile. Le differenti istituzioni che impiegano i "civilisti" hanno già le loro regole in materia di abbigliamento per questioni di igiene, di appartenenza a un'impresa o di sicurezza, ha spiegato Isidor Baumann (PPD/UR) a nome della commissione.
Inoltre, l'operazione sarebbe stata costosa dal punto di vista finanziario. Secondo il Consiglio federale, occorrerebbero 1,8 milioni di franchi all'anno se si distribuisse un "kit" a tutti i nuovi affiliati al servizio civile.
Altre proposte
Altre proposte concernenti il servizio civile saranno trattate prossimamente. Una mozione del Nazionale chiede di rendere più arduo il passaggio dal servizio militare a quello civile. Secondo il testo, i futuri "civilisti" che hanno cominciato una scuola reclute potranno dedurre soltanto la metà dei giorni effettuati in seno all'esercito.
Dal canto suo, un'iniziativa cantonale vodese vuole permettere alle donne di prestare servizio civile su base volontaria. Oggi in aula il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann ha anche ricordato che il Consiglio federale vuole una netta diminuzione del numero di "civilisti" per garantire un apporto duraturo di persone all'esercito. Ha incaricato il DEFR di preparare un progetto di legge in tal senso entro l'autunno del 2018.