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L'attrice inglese Muriel Pavlow, affascinante e conturbante icona del cinema britannico dei primi decenni del secondo dopoguerra, è morta all'età di 97 anni. L'annuncio della scomparsa, avvenuta sabato scorso, è stato dato oggi dalla famiglia al quotidiano londinese "The Guardian".
Sebbene nata il 27 giugno 1921 a Londra da un padre russo emigrato e da una madre franco-svizzera, Muriel Pavlow ha rappresentato a lungo la quintessenza dell'eroina inglese in teatro e al cinema. Iniziò la carriera come 'femme fatale' di thriller, a partire dal film "Ricatto" (1947) di George King, proseguendo fino a "Assassinio sul treno" (1961) di George Pollock dove ha interpretato la parte di Emma Ackenthorpe. Nel corso della carriera ha recitato al fianco di star come Dirk Bogarde, Peter Finch, John Gregson, Kenneth More e Donald Sinden. Negli anni '50 interpretò film come "Bader il pilota", "Donna da uccidere" e "Tigre nella nebbia".
Pavlow ha recitato anche in teatro di pari passo alla carriera cinematografica, soprattutto come interprete di commedie di William Shakespeare. È stata sposata con l'attore inglese Derek Farr con cui si unì in matrimonio sul set nel 1947 e con cui ha vissuto fino al 1986, anno in cui è scomparso. Insieme hanno recitato in teatro per un ventennio. Dopo la morte di Farr, Pavlow ha diradato le sue apparizioni, con rare presenze talvolta in tv.