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Il Consiglio federale si dichiara d’accordo con il modello alternativo; Dibattito in merito alla vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione
Berna, 20.05.2009 - La vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione va affidata a un organo speciale e l’elezione del procuratore generale e del suo supplente spetta al Parlamento. Mercoledì il Consiglio federale ha deciso che nel dibattito parlamentare non si opporrà al modello alternativo elaborato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati.
Il disegno di legge sull'organizzazione delle autorità penali, approvato dal Consiglio federale il 10 settembre 2008, prevedeva che il Consiglio federale esercitasse la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione ed eleggesse il procuratore generale e i suoi due supplenti. Con tale proposta il Consiglio federale intendeva garantire una vigilanza efficace, preservando nel contempo l'indipendenza del Ministero pubblico della Confederazione. La proposta era tuttavia già stata criticata nella procedura di consultazione e vi si era opposta anche la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati.
Quest'ultima ha quindi fatto elaborare un modello alternativo, secondo cui il Ministero pubblico della Confederazione è sottoposto alla vigilanza di un organo speciale. Tale organo è eletto dal Parlamento e si compone di un rappresentante del Tribunale federale e del Tribunale penale federale, due avvocati e tre specialisti. La regolamentazione approvata all'unanimità dalla Commissione degli affari giuridici stabilisce inoltre che il procuratore generale e i suoi due supplenti siano eletti dal Parlamento.
Il Consiglio federale giudica il modello proposto dalla Commissione degli affari giuridici una soluzione coerente e utile. In considerazione dei margini di tempo piuttosto stretti, non ritiene appropriato insistere con il proprio modello. Infatti, la legge sull'organizzazione delle autorità penali dovrà entrare in vigore contemporaneamente al Codice di diritto processuale penale il 1° gennaio 2011.
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Ultima modifica 24.04.2023