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BERNA - Alcune grandi banche continuano a riciclare denaro sporco nonostante i dispositivi in vigore per combattere questa pratica. È quanto emerge da una ricerca condotta dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (CIGI) e fatta pervenire stasera a diversi media, tra i quali il Tages Anzeiger, che aderisce al CIGI.
Il Consorzio, che riunisce diverse centinaia di giornalisti provenienti da una novantina di paesi di tutto il mondo, cita diverse importanti banche attive a livello mondiale che, nonostante le multe per il riciclaggio di denaro sporco, continuano a spostare cifre miliardarie di origine poco chiara: tra di esse Deutsche Bank, JPMorgan, HSBC, Standard Chartered e Bank of New York Mellon.
Il CIGI fonda le sue informazioni su una fuga di dati riguardanti segnalazioni sospette di riciclaggio di denaro al Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) del Dipartimento del Tesoro statunitense, a cui il portale online newyorkese BuzzFeed ha avuto accesso. Questi dati sono stati elaborati nell'ultimo anno e mezzo dai giornalisti del Consorzio.
Dalla ricerca, emerge queste banche avrebbero accettato come clienti presunti criminali, mafiosi, truffatori milionari e oligarchi ed eseguito bonifici per conto loro. Avrebbero segnalato in seguito questi casi a volte con piccoli ritardi, altre volte dopo diversi anni, precisa il CIGI sul suo sito internet. L'importo totale delle transazioni si aggirerebbe attorno ai due miliardi di dollari USA.