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La storia del riconoscimento dei diritti dei minori ha attraversato quasi tutto il ventesimo secolo e solo nel 1989 viene elaborata una Convenzione sui diritti dell'infanzia vincolante per gli Stati firmatari che dovevano quindi impegnarsi ad adattare le proprie leggi ai 54 articoli della Convenzione.
I principi fondamentali della Convenzione concernono la non discriminazione, la difesa dell'interesse superiore del bambino, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, l'ascolto dell'opinione del bambino.
Sottoscritta inizialmente da 61 Stati, a tutt'oggi è stata ratificata da 191 Stati con le sole eccezioni di Somalia e Stati Uniti. Tuttavia per gli Stati Uniti un nuovo atteggiamento potrebbe far seguito alla decisione della Corte Suprema che, nel 2005, con 5 voti contro 4 ha dichiarato incostituzionale la pena di morte per minori (ancora in vigore in 19 Stati!).
La Svizzera ha sottoscritto la convenzione solo nel 1997 a causa delle difficoltà connesse con il riconoscimento del diritto al ricongiungimento familiare.
Il Gruppo 20 novembre per i diritti del bambino è nato nel 2007 in occasione del 10 anniversario della ratifica della Convenzione da parte della Svizzera. "Scopo del Gruppo è essere ambito di confluenza delle diverse esperienze per valorizzare il lavoro sui diritti del bambino, per moltiplicare l'informazione, per creare occasioni di confronto e di collaborazione fra le persone e gli enti attivi nel settore, per fare formazione e per svolgere funzione di rappresentanza, in particolare per quel che concerne la giornata del 20 novembre".