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Testo depositato
Nel quadro degli obiettivi di legislatura, il Consiglio federale è incaricato di presentare una strategia per rafforzare le fasce di reddito medio.
A tale scopo occorre partire dagli effetti delle singole misure politiche (quindi dal reddito e dalla sostanza disponibili e dalla domanda cosa resta nel portamonete della gente dopo la deduzione di tutte le imposte e uscite obbligatorie).
Motivazione
Diversi nuovi studi (p. es. Associazione svizzera degli impiegati, Unione sindacale svizzera USS) giungono alla conclusione che il ceto medio e, soprattutto, la metà inferiore del ceto medio sono viepiù sotto pressione. Lo studio dell'Associazione svizzera degli impiegati dimostra, ad esempio, che tra il 2006 e il 2008 si è registrata una ridistribuzione a carico delle economie domestiche a debole reddito e del ceto medio, mentre le economie domestiche abbienti si sarebbero arricchite proporzionalmente sia in termini di reddito lordo che di sostanza disponibile. Anche il rapporto sulla ripartizione dell'USS giunge a conclusioni analoghe.
Questa evoluzione è fatale. Tra le fasce di reddito medio, quindi quelle in cui ritroviamo il giornalista, la postina, l'infermiera, il muratore, l'impiegato di banca, la maestra, il collaboratore giuridico, l'architetto, il falegname, l'ingegnere o il negoziante di vini - tanto per dare un volto al ceto medio - si sta diffondendo la sensazione di lavorare sempre di più, ma di faticare a sbarcare il lunario.
Per una società libera è di centrale importanza contare su un ceto medio forte. Infatti, esso è il pilastro per una politica dell'impegno sociale, dell'equilibrio e della moderazione. Alla luce di quanto precede il Consiglio federale è esortato a indicare con progetti e provvedimenti di riformea concreti in che modo sarà possibile rafforzare nei prossimi anni le fasce di reddito medio.
Parere del Consiglio federale
del
24.08.2011
La mozione chiede una strategia per rafforzare la metà inferiore del ceto medio. Secondo il contenuto della richiesta si tratta di aumentare il reddito e la sostanza disponibili per queste categorie di reddito e quindi di migliorare in assoluto la loro situazione.
La promozione del benessere del Paese è uno dei principali obiettivi del Consiglio federale. Il benessere non dipende soltanto dalla crescita del reddito nazionale, bensì anche dalla sua ripartizione. Per questo motivo il Governo intende promuovere nel quadro della sua politica di crescita la prosperità economica della Svizzera mediante misure adeguate. Nel contempo la ripartizione statale tramite il sistema delle imposte e dei riversamenti e l'offerta statale di beni e prestazioni di servizi garantiscono che tutte le fasce sociali partecipino in modo adeguato al benessere del Paese. In tutti i suoi progetti, il Consiglio federale tiene dunque conto degli effetti di crescita e di ridistribuzione ed effettua una ponderazione tra questi due elementi in caso di conflitti d'interessi. Vista l'importanza che ha per lo Stato un ceto medio forte, il governo presta particolare attenzione a questa fetta della popolazione. Alla fine spetta comunque al Parlamento ripartire in modo adeguato tra i singoli gruppi della società costi e benefici, alla luce degli effetti di crescita e di ripartizione dei singoli progetti.
Proposta del Consiglio federale del 24.08.2011
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.