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Il governo spagnolo deve ordinare la riduzione dei salari in tutto il paese e rendere più flessibile il mercato del lavoro per favorire l’impiego.
La principale conclusione del Fondo monetario internazionale, dopo la sua missione a Madrid, Valencia e Siviglia, è anche quella che ha scatenato più polemiche.
Il Fondo chiede al governo di Mariano Rajoy una nuova riforma del mercato del lavoro, dopo quella adottata nel febbraio 2012 che già riduceva i costi dell’impiego e che aveva causato uno sciopero generale.
“Altri paesi hanno optato per un diverso equilibrio fra impiego e moderazione salariale. In Spagna l’impiego si è ridotto ma i salari sono più o meno gli stessi del 2007 – ha dichiarato James Daniel, a capo della missione del FMI in Spagna – Crediamo che vi possa essere un aggiustamento salariale e una minor distruzione di posti di lavoro.”
Attualmente in Spagna il tasso di disoccupazione fra la popolazione attiva è del 27%.