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La Giordania ha deciso di riconoscere il Consiglio Nazionale di transizione libico (Cnt) di Bengasi quale "legittimo rappresentante e interlocutore del popolo libico e delle sue aspirazioni", ha reso noto il ministro degli esteri Nasser Judeh.
Citato dall'agenzia ufficiale Petra, Judeh ha sottolineato l'importanza di mantenere i contatti e il coordinamento con il Cnt e pertanto ha affermato che la Giordania nominerà un inviato permanente a Bengasi. Il ministro ha quindi affermato che, in base alle direttive di re Abdallah II, la Giordania continuerà la sua assistenza medica e umanitaria al popolo libico e ha ricordato che il regno fornisce sostegno logistico per l'applicazione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, per "imporre un vero, durevole e verificabile cessate il fuoco" che assicuri il ritiro delle forze di Tripoli dalle città, "affinché cessino le minacce al popolo libico".
L'agenzia aggiunge che, in un colloquio telefonico, il ministro ha già informato della decisione di Amman il capo del Comitato esecutivo e responsabile per i contatti con l'estero, Mahmud Jibril, il quale ha ringraziato re Abdallah sottolineando l'importanza di uno stretto coordinamento tra il Consiglio e la Giordania.
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