Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01061.jsonl.gz/426

Il maggiore generale Park Chung-hee, giunto al potere con un colpo di stato militare nel 1961 fu presidente della Corea dal ‘62 al ‘79 e fu una delle figure più controverse della storia del paese.
Park Chung-hee ha un ruolo fondamentale nel processo di sviluppo economico del paese. In questi anni, l'industrializzazione e l'urbanizzazione vanno a una velocità supersonica. La modernizzazione spinta, porta a un miglioramento del tenore di vita dei coreani, che possono permettersi di acquistare giradischi, radio e vinili. È l'inizio del consumo di massa della musica pop, e non solo quella americana.
Il 1964 è l’anno zero del rock e del pop coreano.”The Woman in The Rain” è il primo brano pop in coreano, e il suo autore Shin Joong Hyun è una figura cruciale della musica di questo periodo. Importa e adatta il rock psichedelico, compone, lancia il primo girl group, le Pearl sisters, e un sacco di altre cantanti che creano scompiglio nella società, ancora profondamente conservatrice. Ma la contro cultura arriva finalmente anche in Corea: festival musicali, sex drugs and r’n’r, ribellione contro l’autorità.
L’estate dell’amore coreana dura poco. Nel 1972 il presidente Park dichiara la legge marziale, scioglie il parlamento, riscrive la costituzione, arresta oppositori e dissidenti. Il regime censura tutto quanto considera “cultura decadente”, compresa la musica. In pochi anni vengono vietati 223 brani musicali in coreano e 261 in inglese. Shin Joong Hyun vede censurate 16 delle sue canzoni, e nessuna e neppure lontanamente politica. Viene arrestato per consumo di marijuana, si fa 4 mesi di prigione e gli viene vietato di esibirsi in pubblico. Per ritrovare la libertà e la democrazia lui e il resto del paese dovranno attendere ancora molti anni.