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Israele e Bahrein formalizzano domenica, in quello che è ritenuto da entrambi i Governi un giorno storico, la normalizzazione delle relazioni diplomatiche con una cerimonia a Manama. Una volta firmato il documento, le due nazioni potranno aprire le rispettive ambasciate. Una delegazione israeliana e rappresentanti del Regno del Bahrein sigleranno in serata "un comunicato congiunto che segna l'instaurazione di piene relazioni diplomatiche", secondo quanto ha contemplato l'accordo firmato il 15 settembre tra i due Paesi a Washington.
Un funzionario israeliano ha reso noto in mattinata che oltre alla dichiarazione che stabilisce le relazioni diplomatiche, Bahrein ed Israele sigleranno da sei a otto memorandum d'intesa, riguardanti anche la cooperazione economica. E senza entrare nei dettagli, ha confermato che la collaborazione in materia di sicurezza sarebbe all'ordine del giorno delle prossime discussioni bilaterali.
In rappresentanza dell’amministrazione USA, che ha contribuito attivamente all'intesa, all’evento sono presenti il segretario al Tesoro Steve Mnuchin e il capo-negoziatore del presidente Trump, Avi Berkowitz. Questi accordi sono stati condannati dai palestinesi in quanto considerati un tradimento della loro causa, mentre la risoluzione del conflitto israelo-palestinese era considerata la conditio sine qua non per la normalizzazione delle relazioni tra Israele e i Paesi arabi.
Oltre che con il Bahrein, lo Stato ebraico ha firmato il mese scorso alla Casa Bianca anche un accordo di normalizzazione con gli Emirati Arabi Uniti. L'intesa tra Emirati e Israele è stata approvata dalla Knesset, dopo l'esame parlamentare, giovedì scorso.