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Professione: avvocato e notaio
Età: 55 anni
Ruolo politico: Consigliere nazionale
Qual è il suo primo ricordo della RSI?
I lungometraggi in cinemascope del sabato sera durante gli anni ’60 e i primi anni ’70, ancora in bianco e nero.
Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
Documentari e approfondimenti o inchieste su temi specifici.
Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?
La voce per antonomasia, indimenticabile: quella di Mario Casanova che leggeva i notiziari dell’ATS e fu l’unico corrispondente parlamentare di lingua italiana da Berna dal 1946 per ca. un ventennio.
Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
“Il filo della storia”, “Micromacro”, “Falò” e l’informazione.
Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
Il mercato della Svizzera italiana è troppo esiguo per consentire, senza il contributo proveniente dal canone radiotelevisivo, un’offerta privata di buona qualità che tenga conto dei criteri del servizio pubblico definito dalla LRTV e dai mandati di prestazione e che garantisca quindi programmi equiparabili a quelli oggi offerti dalla RSI. L’approvazione dell’iniziativa spianerebbe la strada alle televisioni commerciali estere che si limiterebbero a proporre intrattenimento e pubblicità, senza programmi di informazione e di approfondimento attenti ad un sano pluralismo.