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Dopo una recente modifica legislativa in Svizzera vengono esaminati migliaia di conti in giacenza di clienti bancari nella Confederazione e all'estero. Lo ha rivelato ieri il domenicale tedesco "Welt am Sonntag".
Una portavoce dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), confermando la notizia, ha spiegato che l'analisi non è mettere in relazione con la Germania nazista.
La revisione totale dell'ordinanza sulle banche, entrata in vigore il 1. gennaio, prevede che i legittimi eredi di fondi in giacenza depositati nelle banche svizzere abbiano 62 anni di tempo in tutto per reclamare i loro averi.
Più precisamente gli istituti dispongono di 10 anni per cercare i proprietari dei conti, poi, se nessuno si manifesta, devono attendere 50 anni prima di procedere alla liquidazione. Dopo una procedura di due anni, il denaro finisce nelle casse federali.
SDA-ATS