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Le persone attive in ambito religioso o sportivo, ma anche nel settore medico o assistenziale, dovrebbero essere obbligate ad avvisare le autorità di protezione dell'infanzia qualora sospettino che un minore sia vittima di abusi sessuali o altri maltrattamenti.
È quanto prevede una modifica del Codice civile (CC) approvata oggi dal Consiglio federale assieme al messaggio destinato al parlamento. Medici, psicologici o avvocati - legati dal segreto professionale - avranno il diritto, ma non l'obbligo, di rivolgersi alle istanze competenti, purché tale passo sia nell'interesse del minore.
La modifica legislativa proposta dovrebbe permettere all'Autorità di protezione dei minori (APMA) di adottare tempestivamente i provvedimenti necessari per il bene dei giovani in pericolo, evitando che per quest'ultimi possano risultare danni gravi e durevoli.
Già ora le persone che svolgono un'attività ufficiale (insegnanti oppure operatori sociali) sono tenute ad avvisare le istanze competenti se sospettano che il benessere del minore sia in pericolo. Ora si tratta di estendere la cerchia di persone obbligate ad annunciarsi.
Contrariamente al progetto preliminare di legge inviato in consultazione, tuttavia, il messaggio governativo contempla l'obbligo di avvisare l'APMA soltanto per gli specialisti che hanno contatti con minori a titolo professionale. Sono quindi esclusi coloro che hanno contatti con giovani nel loro tempo libero, come gli allenatori sportivi.
SDA-ATS