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DUBLINO - Tagli alla forza lavoro nel settore pubblico, agli stipendi dei nuovi assunti nel settore pubblico e al minimo salariale: sono tra le altre misure varate da Dublino per ridimensionare il deficit di bilancio.
Nel settore pubblico verranno eliminati 24.750 posti di lavoro, tornando ai livelli occupazionali del 2005, lo stipendio dei neo-assunti, sempre nel settore pubblico, verrà decurtato del 10% mentre il salario minimo sarà tagliato di un euro dagli 8,65 euro all'ora di oggi. Il parlamento irlandese si pronuncerà sulla finanziaria il prossimo 7 dicembre.
La manovra quadriennale per risanare i conti irlandesi equivale a 15 miliardi di euro fino al 2014. Il piano - spiega il governo - prevede di aumentare l'IVA al 22% nel 2013 e al 23% nel 2014, e prevede di tagliare la spesa complessivamente di 10 miliardi.
Oggi si è poi appreso che le banche tedesche sono esposte nei confronti dell'Irlanda per oltre 138 miliardi di dollari, il secondo livello più alto dopo la Spagna tra i cosiddetti paesi Pigs, che includono anche la Grecia e il Portogallo. È quanto emerge dai dati più recenti pubblicati dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bis).
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