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414.110.2
Regolamento interno del Consiglio dei politecnici federali
(Regolamento interno del Consiglio dei PF)
del 17 dicembre 2003 (Stato 1° novembre 2008)
Il Consiglio dei PF,
visto l’articolo 25 capoverso 1 lettera h della legge del 4 ottobre 19911 sui PF,
ordina:
1 Il Consiglio dei PF si riunisce in seduta ordinaria secondo un calendario annuale prestabilito.
2 Se affari urgenti lo richiedono, il presidente può indire una seduta straordinaria di sua iniziativa oppure su proposta di un membro.
1 I partecipanti ricevono di norma quattordici giorni prima della seduta:
- a.
- la convocazione indicante l’ora e il luogo della seduta;
- b.
- l’ordine del giorno;
- c.
- i documenti necessari per la seduta.
2 Il presidente prepara l’ordine del giorno.1 Nell’ordine del giorno sono indicati gli affari pronti per essere sottoposti a discussione e delibera al momento della seduta e le proposte presentate precedentemente.
3 Oltre ai membri del Consiglio dei PF, ricevono i documenti menzionati al capoverso 1:
- a.
- i direttori degli istituti di ricerca;
- b.
- i presidenti delle assemblee universitarie; questi ultimi non ricevono tuttavia gli atti concernenti le elezioni dei professori.2
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del Consiglio dei PF del 23 mar. 2005, in vigore dal 1° mag. 2005 (RU 2005 1753).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del Consiglio dei PF del 24 set. 2008, in vigore dal 1° nov. 2008 (RU 2008 4613).
3 Introdotto dal n. I dell’O del Consiglio dei PF del 24 set. 2008, in vigore dal 1° nov. 2008 (RU 2008 4613).
4 Introdotto dal n. I dell’O del Consiglio dei PF del 24 set. 2008, in vigore dal 1° nov. 2008 (RU 2008 4613).
5 Introdotto dal n. I dell’O del Consiglio dei PF del 24 set. 2008, in vigore dal 1° nov. 2008 (RU 2008 4613).
Oltre ai membri del Consiglio dei PF, prendono parte alle sedute:
- a.
- il direttore amministrativo;
- b.
- il verbalista;
- c.
- il responsabile della comunicazione;
- d.
- all’occorrenza: altri collaboratori dello stato maggiore del Consiglio dei PF o esperti esterni.
1 I membri del Consiglio dei PF hanno diritto di proposta e di voto. Il diritto di voto è personale e non delegabile.
2 Gli altri partecipanti alle sedute hanno voto consultivo.
3 I direttori degli istituti di ricerca non rappresentati in seno al Consiglio del PF e i presidenti delle assemblee universitarie hanno il diritto di presentare proposte per affari riguardanti il loro settore.
Il Consiglio dei PF agisce e decide in modo collegiale.
1 Le sedute del Consiglio dei PF sottostanno al segreto delle deliberazioni.
2 Oltre ai membri del Consiglio dei PF, sono tenuti a osservare il segreto delle deliberazioni i collaboratori dello stato maggiore e gli altri partecipanti alle sedute, nella misura in cui sono stati espressamente invitati a farlo.
Il Consiglio dei PF può deliberare se è presente alla seduta almeno la metà dei membri aventi diritto di voto.
1 L’ordine del giorno è approvato all’inizio della seduta a maggioranza semplice dei votanti.
2 Le modifiche dell’ordine del giorno oppure lo stralcio di punti da trattare sono possibili in ogni momento se approvati dalla maggioranza semplice dei votanti.
3 L’inserimento di un nuovo punto nell’ordine del giorno è possibile in ogni momento se approvato da due terzi dei membri presenti alla seduta.
1 Gli affari di carattere strategico sono di norma inseriti una prima volta nell’ordine del giorno per essere discussi. La decisione è presa in una seduta successiva.
2 Le decisioni in merito a tutti gli affari pronti per essere sottoposti a delibera sono prese in base a una proposta motivata per scritto e a un progetto scritto di dispositivo di decisione. Nel dispositivo di decisione sono anche fornite indicazioni sull’esecuzione.
3 Il Consiglio dei PF decide a maggioranza semplice dei voti espressi. In caso di parità è decisivo il voto del presidente.
1 Il membro che potrebbe essere prevenuto in un affare si ricusa, segnatamente quando sussiste un rapporto di lavoro, una subordinazione diretta oppure una procedura di vigilanza.
2 Il Consiglio dei PF decide in merito alla ricusazione in assenza della persona in questione.
1 Di ogni seduta è tenuto un verbale. In esso è riassunto l’esito delle votazioni e sono riportate testualmente le proposte e le decisioni.
2 Ricevono il verbale:
- a.
- i membri del Consiglio dei PF;
- b.
- i direttori degli istituti di ricerca;
- c.
- i presidenti delle assemblee universitarie.
3 Il verbale è confidenziale; non può essere consegnato a terzi. Il presidente del Consiglio dei PF trasmette agli stati maggiori delle direzioni dei PF e degli istituti di ricerca un estratto del verbale con le decisioni del Consiglio dei PF (verbale delle decisioni) per uso interno.1
2 Per essere valide, le decisioni mediante circolazione degli atti devono essere approvate dalla maggioranza dei membri del Consiglio dei PF. In caso di parità è decisivo il voto del presidente.
3 Le decisioni prese per circolazione degli atti sono formalizzate nella successiva seduta del Consiglio dei PF.
1 Sono emesse sotto forma di decisioni presidenziali le decisioni prese dal presidente:
- a.
- in base a una competenza conferitagli espressamente dal diritto vigente;
- b.
- in assenza di una norma che deleghi la competenza a un altro organo.
2 Il presidente informa immediatamente per scritto il Consiglio dei PF sulle decisioni presidenziali importanti o vi provvede nella seduta successiva.
1 Il Consiglio dei PF è tenuto a comunicare in modo veritiero, oggettivo e trasparente nell'interesse della collettività.
2 L’attività di comunicazione è finalizzata a spiegare le decisioni del Consiglio dei PF e a consolidare la posizione e la reputazione del settore dei PF.
3 L'intera comunicazione del settore dei PF e del Consiglio dei PF rientra nella responsabilità del presidente del Consiglio dei PF. Il presidente o il membro da lui designato del Consiglio dei PF informa su questioni strategiche, in linea con i mandati e le decisioni del Consiglio dei PF.
4 Nell'ambito dell'esame dei singoli affari, il Consiglio dei PF decide in merito alle informazioni da comunicare.
5 Tutte le attività di comunicazione devono avvenire nel rispetto della protezione della personalità e dei dati.
1 Il presidente del Consiglio dei PF indice di norma da due a quattro volte all’anno una riunione settoriale con:
- a.
- i presidenti dei PF;
- b.
- i direttori degli istituti di ricerca.
2 Alle riunioni prendono parte senza diritto di voto:
- a.
- il direttore amministrativo;
- b.
- il verbalista;
- c.
- all’occorrenza: altri collaboratori dei PF, degli istituti di ricerca, dello stato maggiore del Consiglio dei PF ed esperti esterni.
3 Le riunioni settoriali servono alla collaborazione, allo scambio di informazioni e al coordinamento in seno al settore dei PF.
4 Le riunioni settoriali sono dirette dal presidente del Consiglio dei PF.
5 È tenuto un verbale sintetico delle riunioni.
6 Le date delle riunioni settoriali sono fissate tenendo conto del piano delle sedute del Consiglio dei PF.
1 I direttori degli istituti di ricerca istituiscono una conferenza.
2 La conferenza si costituisce da sé.
3 La conferenza serve alla collaborazione, allo scambio di informazioni e al coordinamento tra gli istituti di ricerca nonché alla discussione preliminare e allo svolgimento degli affari del Consiglio dei PF.
1 Gli istituti e lo stato maggiore del Consiglio dei PF nominano dei delegati incaricati di coordinare la preparazione e l’attuazione delle decisioni del Consiglio dei PF nel quadro di un gruppo di lavoro.
2 Il presidente del Consiglio dei PF disciplina le modalità di lavoro del gruppo di lavoro e ne sorveglia l’operato.
3 I membri del gruppo di lavoro sono responsabili in seno ai rispettivi istituti e allo stato maggiore del Consiglio dei PF della fornitura tempestiva di informazioni corrette sul piano materiale e formale e dello scambio d’informazioni.
1 Il presidente assicura che il Consiglio dei PF possa esercitare la sua funzione strategica. Egli:
- a.
- è responsabile dell’attuazione della politica e delle decisioni del Consiglio dei PF, a meno che quest’ultimo non disponga diversamente;
- b.
- invita periodicamente i presidenti dei PF e i direttori degli istituti di ricerca a colloqui personali per discutere dello sviluppo strategico dei rispettivi istituti;
- c.
- rappresenta il settore dei PF e il Consiglio dei PF nei confronti di terzi;
- d.
- esercita la vigilanza finanziaria sul settore dei PF;
- e.
- è responsabile della preparazione e dell’esecuzione delle decisioni in merito all’assegnazione dei fondi agli istituti del settore dei PF;
- f.
- evade con una decisione presidenziale o una lettera i ricorsi indirizzati all’autorità di vigilanza, a meno che si imponga una trattazione da parte del Consiglio dei PF;
- g.
- è responsabile dell’esecuzione dell’ordinanza del 15 marzo 20011 sul personale del settore dei PF nei confronti dei collaboratori del Consiglio dei PF, conformemente all’articolo 2 della medesima;
- h.
- decide in merito a tutti gli affari del Consiglio dei PF che, in base alla legge e alle ordinanze, non sono di competenza di un altro organo.2
2 Il presidente informa il Consiglio dei PF sulle decisioni importanti al più tardi nella seduta successiva.
Il vicepresidente:
- a.
- rappresenta il presidente del Consiglio dei PF;
- b.
- assiste il presidente nell’adempimento dei suoi compiti;
- c.
- sbriga gli affari che gli sono assegnati.
1 Ogni anno i membri del Consiglio dei PF discutono con le direzioni dei PF e degli istituti di ricerca lo stato della situazione (dialogo).
2 Nel quadro del controllo strategico, il dialogo serve in particolare a:
- a.
- permettere ai PF e agli istituti di ricerca di riferire sullo stato di raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell’accordo sugli obiettivi;
- b.
- garantire uno scambio aperto di informazioni e di opinioni su temi e problemi d’attualità e sulle strategie di sviluppo.
3 La partecipazione al dialogo è aperta a tutti i membri del Consiglio dei PF.
4 Il presidente del Consiglio dei PF organizza il dialogo e designa i membri dello stato maggiore che vi partecipano.
Per compiti specifici il Consiglio dei PF istituisce comitati.
Il regolamento interno del Consiglio dei PF del 25 gennaio 20011 è abrogato.
Il presente regolamento interno entra in vigore il 1° febbraio 2004.