Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01153.jsonl.gz/675

L'obbligo dei filtri antiparticolato per i veicoli diesel arriverà più tardi del previsto. Il Consiglio federale ha annunciato che la norma EURO 5 entrerà in vigore solo nell'autunno del 2009.
Il governo cede così alle pressioni dell'Unione europea, del Giappone e della Corea del Sud che avevano criticato i tempi rapidi previsti dalla Svizzera per l'introduzione della norma.
La norma EURO 5, che mira a diminuire le emissioni di fuliggine nocive per la salute e obbliga i nuovi veicoli diesel leggeri importati in Svizzera a dotarsi di appositi filtri antiparticolato, entrerà in vigore nel settembre del 2009.
Come annunciato all'Unione europea (UE) e all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nel luglio scorso, il governo elvetico rinuncia all'introduzione anticipata della norma rispetto ad altri Stati.
Intenzione efficace
La misura fa parte del piano d'azione lanciato nel gennaio 2006 dal ministro dell'ambiente Moritz Leuenberger per ridurre l'inquinamento da polveri fini. Essa riguarda le automobili, i minibus e i furgoni diesel con un peso fino a 3,5 tonnellate importati in Svizzera.
Stando al Consiglio federale, è bastato comunicare il piano d'azione e l'intenzione del governo di introdurre in anticipo la norma EURO 5 per ottenere dei primi risultati: l'80% circa dei nuovi veicoli leggeri importati in Svizzera è dotato di filtro antiparticolato e la quota di veicoli diesel nuovi messi in circolazione col filtro è passato dal 42% nel gennaio del 2006 al 77% nel dicembre del medesimo anno (dati dell'associazione degli importatori svizzeri di automobili auto-suisse).
Il motivo della rinuncia ad un'introduzione anticipata della norma risiede nel parere contrario dell'UE, del Giappone e della Corea, membri dell'OMC. Questi Stati si sono espressi contro il provvedimento perché violerebbe vari accordi internazionali, rappresenterebbe un ostacolo al commercio, sarebbe inutile ed entrerebbe in vigore con un periodo transitorio troppo breve.
Aspettando l'UE
Il Consiglio federale ha deciso di non contraddire tali pareri e introdurrà la norma EURO 5 solo dal settembre del 2009, la stessa data prevista dal parlamento europeo, che attende però ancora il beneplacito del Consiglio dei ministri.
Se a livello europeo la norma dovesse subire ritardi, il governo svizzero propone di promuovere i veicoli equipaggiati in modo ecologico mediante un'imposizione differenziata. Per quanto riguarda l'obbligo di equipaggiamento dei trattori nuovi con un filtro antiparticolato, il Consiglio federale ha deciso di rimandare la discussione.
Insoddisfatti i paladini dell'ambiente
La decisione del governo piace agli importatori di automobili ma lascia l'amaro in bocca a socialisti e ambientalisti.
In una presa di posizione, auto-suisse – che «approva» la rinuncia all'introduzione anticipata della norma EURO 5 – chiede una «riduzione degli oneri fiscali sul carburante diesel, per armonizzarlo con il prezzo della benzina». A tale scopo invoca il «miglior bilancio del CO2 offerto dal carburante diesel».
Nella sua reazione, il Partito socialista (PS) ricorda che le particelle fini nuocciono gravemente alla salute, soprattutto dei bambini. «La polemica sull'ozono e le particelle fini si ravviverà di nuovo in estate». Il partito «raddoppierà gli sforzi affinché il parlamento corregga il tiro» nella sessione estiva e si pronunci per l'introduzione anticipata della norma EURO 5. Il PS intende anche chiedere l'applicazione del filtro antiparticolato a tutti i veicoli diesel già in circolazione.
Dal canto suo, l'Associazione traffico e ambiente (ATA) «deplora la mancanza di coraggio del Consiglio federale» e ricorda che quasi un terzo dei veicoli diesel nuovi importati non è munito di filtro.
swissinfo e agenzie
Diesel contro benzina
Il 30% delle automobili nuove vendute in Svizzere ha un motore diesel.
Rispetto ai motori a benzina, i diesel consumano il 20-30% di carburante in meno e le loro emissioni di CO2 sono inferiori del 10-15%.
Il discorso cambia per quanto riguarda l'ossido di azoto: un motore diesel ne emette otto volte di più di un motore a benzina.
Se privi di filtro antiparticolato, i veicoli diesel liberano nell'aria polveri cancerogene in quantità fino a mille volte superiore rispetto ai veicoli con motore a benzina. Un filtro può ridurre del 95% le emissioni nocive.