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Nel 2018 in Svizzera sono stati trapiantati organi provenienti da 158 persone decedute, il tasso più elevato mai registrato finora. A beneficiarne sono stati 440 pazienti. L'obiettivo di arrivare a 20 donazioni per milione di abitanti non è stato però raggiunto.Questo contenuto è stato pubblicato il 17 gennaio 2019 - 22:09
Dopo un calo temporaneo nel 2016, la tendenza positiva osservata nel 2015 e nel 2017 prosegue, si legge in un comunicato pubblicato giovedì dall'Ufficio federale della sanità pubblicaLink esterno (Ufsp).
Il numero di donazioni per milione di abitanti è salito da 13,7 nel 2013 a 17,2 nel 2017 e a 18,6 nel 2018, di cui una parte (14,9) è avvenuta dopo morte cerebrale primaria e l'altra (3,7) dopo arresto cardiocircolatorio.
Con queste cifre, la Confederazione non è riuscita a realizzare l'obiettivo previsto di quota 20 per milione di abitanti soltanto con donatori dopo morte cerebrale primaria.
Rispetto all'anno precedente, il numero di persone in lista d'attesa è leggermente calato: alla fine del 2018, 1'412 pazienti aspettavano un organo, mentre alla fine del 2017 il loro numero era ancora di 1'478.
Perché non si eseguono più donazioni?
La mancata espressione di volontà e la mancata conoscenza della volontà della persona deceduta riguardo alla questione della donazione di organi continuano ad essere le principali ragioni per cui non vengono eseguite più donazioni.
"Nonostante il miglioramento dei processi nel settore della donazione di organi, il 50% dei familiari non conosce la volontà della persona deceduta", sottolinea Franz Immer, direttore della fondazione SwisstransplantLink esterno. "Ciò fa sì che oltre il 60% dei colloqui con i familiari termini con il rifiuto di una donazione di organi."
Il Registro nazionale di donazione di organi
Per semplificare la documentazione relativa alla decisione riguardante la donazione di organi, nell'ottobre 2018 Swisstransplant ha lanciato il Registro nazionale di donazione di organiLink esterno, un'alternativa elettronica alla tessera di donatore.
"A fine dicembre 2018 nel Registro nazionale di donazione di organi si erano già iscritte oltre 44'000 persone", dichiara Immer. "Il Registro ha incontrato grande favore soprattutto nella Svizzera romanda, dove nella maggior parte dei cantoni si è iscritto oltre l'1% della popolazione." A dicembre 2018 è stato possibile per la prima volta considerare quale donatrice di organi una persona deceduta in base alla sua iscrizione nel Registro.