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Avvicinarsi al «gigante Europa» incute dubbi e timori. In realtà, 'autonomia della Svizzera rimane invariata:
I lavoratori svizzeri avranno la possibilità di trovare un impiego negli stati membri dell'UE, di conseguenza aumenteranno e miglioreranno, soprattutto per i giovani, le opportunità di effettuare esperienze professionali all'estero.
Gli accordi possono essere disdetti in qualsiasi momento.
Pur avendo firmato gli accordi bilaterali, la Svizzera non è costretta ad aderire all'UE o allo SEE.
La neutralità del nostro Paese non è minacciata.
Gli accordi bilaterali non aumenteranno assolutamente l'afflusso di rifugiati verso la Svizzera in quanto non esiste alcun legame tra gli accordi e la nostra politica dei rifugiati.
Gli accordi non prevedono il libero accesso in Svizzera da parte di lavoratori provenienti da paesi non membri dell'UE come Canada o Turchia.
La Lex «Friedrich» o Lex «Koller» rimane in vigore: ai cittadini UE non domiciliati in Svizzera è vietato acquistare case di vacanze ad uso abitativo senza richiederne l'autorizzazione, ad eccezione dei frontalieri che hanno il diritto di comprare una casa o un appartamento nella località dove lavorano.