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La proposta di riforma sulle armi avanzata dal partito democratico perde un pezzo importante: la messa al bando delle controverse armi d'assalto. Lo hanno deciso i vertici del partito democratico. Così il testo che sarà presentato al Senato il mese prossimo non prevederà questa misura chiesta a gran voce dalle associazioni anti-armi.
La più delusa per questa scelta è la senatrice della California, Dianne Feinstein, prima firmataria della riforma. Il bando di queste armi letali sarà contenuto in un emendamento, ma la scelta di non inserire questo tema nell'articolato fa capire che non verrà approvato mai. A stoppare la sua iniziativa, il capogruppo al Senato, Harry Reid, eletto in Arizona. Il passo indietro imposto da Reid si spiega con la preoccupazione sua e di molti democratici eletti negli stati del west di non essere rieletti alle prossime elezioni di midterm, nel novembre 2014. In queste realtà, anche gli elettori democratici sono fan delle armi, e non capirebbero scelte nette da parte dei propri eletti circa la limitazione del possesso anche dei controversi fucili da guerra.
SDA-ATS