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Incarto n. 15.2023.102 Lugano 15 ottobre 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo sul ricorso 12 agosto 2023 di RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Bellinzona, o meglio contro il pignoramento della rendita pensionistica spettante al ricorrente eseguito il 22 maggio 2023 nell’esecu­zione n. __________ promossa nei suoi confronti dall’ PI 1, __________ preso atto che con decisione del 14 settembre 2023 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato nel senso della riforma del minimo esistenziale del ricorrente aumentato a fr. 2'310.65 mensili; ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato e che la quota di fr. 219.45 pignorata in eccesso è già stata restituita al ricorrente; atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza; considerato che se il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR); atteso che nella fattispecie nel ricorso RI 1 si è limitato a dolersi del carattere “eccessivo” del pignoramento e a chiedere un appuntamento per esporre le sue spese aggiornate, sicché il fatto di non aver contestato il nuovo calcolo dopo essersi presentato all’Ufficio il 29 agosto 2023 e prodotto i giustificativi relativi alla propria situazione finanziaria, va interpretato come la conferma che le sue richieste sono state interamente accolte dall’Ufficio; ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2023.102 Incarto n. 15.2023.102

Incarto n. Lugano 15 ottobre 2023 Lugano

Lugano 15 ottobre 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo sul ricorso 12 agosto 2023 di

statuendo sul ricorso 12 agosto 2023 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Bellinzona, o meglio contro il pignoramento della rendita pensionistica spettante al ricorrente eseguito il 22 maggio 2023 nell’esecu­zione n. __________ promossa nei suoi confronti dall’

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Bellinzona, o meglio contro il pignoramento della rendita pensionistica spettante al ricorrente eseguito il 22 maggio 2023 nell’esecu­zione n. __________ promossa nei suoi confronti dall’ PI 1, __________ PI 1, __________

PI 1, __________ preso atto che con decisione del 14 settembre 2023 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato nel senso della riforma del minimo esistenziale del ricorrente aumentato a fr. 2'310.65 mensili;

preso atto che con decisione del 14 settembre 2023 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato nel senso della riforma del minimo esistenziale del ricorrente aumentato a fr. 2'310.65 mensili; ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato e che la quota di fr. 219.45 pignorata in eccesso è già stata restituita al ricorrente;

ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato e che la quota di fr. 219.45 pignorata in eccesso è già stata restituita al ricorrente; atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza;

atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza; considerato che se il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR);

considerato che se il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR); atteso che nella fattispecie nel ricorso RI 1 si è limitato a dolersi del carattere “eccessivo” del pignoramento e a chiedere un appuntamento per esporre le sue spese aggiornate, sicché il fatto di non aver contestato il nuovo calcolo dopo essersi presentato all’Ufficio il 29 agosto 2023 e prodotto i giustificativi relativi alla propria situazione finanziaria, va interpretato come la conferma che le sue richieste sono state interamente accolte dall’Ufficio;

atteso che nella fattispecie nel ricorso RI 1 si è limitato a dolersi del carattere “eccessivo” del pignoramento e a chiedere un appuntamento per esporre le sue spese aggiornate, sicché il fatto di non aver contestato il nuovo calcolo dopo essersi presentato all’Ufficio il 29 agosto 2023 e prodotto i giustificativi relativi alla propria situazione finanziaria, va interpretato come la conferma che le sue richieste sono state interamente accolte dall’Ufficio; ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.