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All'indomani dell'uccisione in Siria di 32 persone, vittime secondo gli attivisti anti-regime delle forze governative, sono da stamani operativi i primi sei osservatori internazionali guidati dal colonnello marocchino Ahmad Himmish.
Himmish guida la squadra tecnica incaricata di preparare il terreno all'arrivo di altri scaglioni di berretti blu disarmati, provenienti dal contingente della missione Untso, creata dall'Onu nel 1948, basata a Gerusalemme e che da decenni ha il compito di fornire uomini per il monitoraggio delle tregue nella regione.
La costituente missione Onu in Siria avrà il compito di vigilare su un cessate il fuoco già ampiamente violato e verificare il rispetto degli altri cinque punti del piano elaborato da Kofi Annan, inviato speciale Onu-Lega Araba per la Siria. Nei prossimi giorni sono attesi a Damasco altri 25 berretti blu.
Damasco, che ieri denunciato l'escalation di azioni terroristiche compiute da non meglio precisati gruppi armati, ha ribadito che "per ragioni di sicurezza" gli spostamenti degli osservatori dovranno essere concordati e coordinati in anticipo con le autorità locali. La Siria ha inoltre ricordato che intende avere voce in capitolo sulla composizione della missione. Questa, secondo gli auspici dell'Onu, dovrebbe arrivare a contare circa 200 uomini, un numero che osservatori regionali giudicano insufficiente per adempiere al loro ruolo di monitoraggio del cessate il fuoco in un territorio vasto come quello siriano.
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