Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/49056

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene tutti gli sforzi volti ad aiutare concretamente le vittime senza colpa degli incidenti stradali. Un impiego a scopo vincolato degli introiti delle multe pecuniarie non è necessario per i seguenti motivi:</p><p>1. In virtù dell'art. 381 capoverso 1 del Codice penale, i Cantoni dispongono del ricavo delle multe. Ai sensi dell'articolo 102 capoverso 1 LCStr, questa disposizione si applica anche alle multe riscosse nell'ambito della circolazione stradale, purché la LCStr non preveda deroghe. La LCStr non deve limitare il potere decisionale dei Cantoni se non per ragioni urgenti. Questa limitazione non è opportuna dal momento che</p><p>- la LAV già prescrive chiaramente quali prestazioni devono essere fornite dai Cantoni a favore delle vittime di reati;</p><p>- nella mozione 03.3174 il Consigliere nazionale Wiederkehr chiede al Consiglio federale di introdurre nella LCStr una disposizione secondo la quale la metà degli introiti delle multe sia destinata al finanziamento dei compiti di polizia e delle misure per la sicurezza della circolazione stradale e che il Collegio risponde chiedendo la trasformazione della mozione in un postulato. </p><p>Considerato quanto esposto, è molto probabile che i Cantoni non accettino maggiori limiti all'esercizio del loro potere decisionale. La Confederazione deve quindi permettere loro di disporre liberamente della metà degli introiti delle multe. Ciò non pregiudica gli aiuti alle vittime di reati, poiché la metà degli introiti delle multe continua a confluire nelle casse dei Cantoni, i cui fondi servono a finanziare anche questi aiuti.</p><p>2. Gli aiuti alle vittime comprendono: a) la consulenza; b) la protezione della vittima e la tutela dei suoi diritti nel procedimento penale; c) l'indennizzo e la riparazione morale. Gli aiuti finanziari o la riparazione morale possono essere concessi tuttavia solo se il reato commesso ha causato alla vittima difficoltà economiche. Gli aiuti finanziari alle vittime sono una prestazione sussidiaria dello Stato, che viene concessa solo se la vittima non ottiene in tempo utile o non ottiene affatto altre possibilità di risarcimento. Proprio nel caso di incidenti stradali, dove la vittima può avanzare pretese dirette nei confronti dell'assicuratore dell'altro conducente soggetto a responsabilità civile, il carattere sussidiario dell'aiuto finanziario dello Stato esclude qualsiaisi pretesa di risarcimento o di riparazione morale ai sensi della LAV.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.