Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/243929

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia globale in materia di politica di pace.</p><p>La Svizzera non dispone di una simile strategia, che consentirebbe di sviluppare una visione interdipartimentale che coinvolga vari attori, sia civili sia militari.</p><p>La mutata situazione della sicurezza in Europa mostra che la nostra più grande garanzia di sicurezza è una pace stabile. E la pace non è una cosa scontata, è una missione permanente. Nel 2016 il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato all'unanimità la risoluzione sull'approccio del mantenimento della pace ("Sustaining Peace"), che sottolinea, da un lato, l'accento posto sulla prevenzione e, dall'altro, il mandato di gestire la politica di pace dal livello più alto, per fare in modo che venga integrata in tutti gli ambiti politici e venga intesa come un progetto permanente. L'elaborazione di una strategia globale in materia di politica di pace potrebbe essere realizzata a livello interdipartimentale e con il coinvolgimento di stakeholder esterni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La promozione della pace è una priorità della politica estera della Svizzera.</p><p>Il primo capitolo della Strategia di politica estera 2020-2023 del Consiglio federale è interamente dedicato alla pace e alla sicurezza, e rappresenta quindi la strategia dell'Esecutivo in questo settore: tutti i dipartimenti partecipano all'elaborazione di tale strategia, che comprende sia aspetti civili che militari.</p><p>Questa strategia globale in materia di politica di pace viene in seguito resa operativa dal Consiglio federale attraverso altre strategie mirate, come la Strategia di controllo degli armamenti e di disarmo 2022-2025, il Rapporto sulla politica di sicurezza svizzera 2021 e la Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024.</p><p>Le citate strategie si basano su diverse leggi federali, in particolare sulla legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo (RS 193.9) e sulla legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare (RS 510.10).</p><p>La sicurezza, la prevenzione dei conflitti e la promozione della pace sono già oggi una priorità della politica estera svizzera e lo rimarranno anche in futuro.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'obiettivo della mozione sia raggiunto con il quadro strategico attuale e futuro e grazie ai vari meccanismi di coordinamento interdipartimentale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.