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Svizzera: etica, diritti umani e computer21 maggio 08
(ve/rna) Il giorno in cui Dell, Apple e altre marche produttrici di computer metteranno sul mercato macchine costruite in condizioni di lavoro accettabili è ancora lontano. Lo scorso anno le associazioni umanitarie cristiane svizzere Pane per tutti (evangelica) e Sacrificio quaresimale (cattolica) hanno lanciato la campagna “High Tech - No Rights?” mediante la quale chiedono l’introduzione di controlli severi delle condizioni di lavoro nelle fabbriche - situate in estremo oriente - dove vengono costruiti i computer. A un anno di distanza dal lancio di quella campagna, Pane per tutti e Sacrificio quaresimale hanno presentato i risultati di un’ampia indagine, realizzata in Cina, dalla quale emerge come le grandi case produttrici abbiano fatto ben poco per costringere le fabbriche fornitrici a introdurre migliori condizioni di lavoro e salariali per i loro dipendenti.
E dire che un computer prodotto in condizioni di lavoro accettabili costerebbe solo 50 franchi in più del prezzo attuale. “Quei cinquanta franchi permetterebbero di versare ai lavoratori un salario sufficiente per vivere dignitosamente e per introdurre nelle fabbriche orari lavorativi regolari e rispettosi delle leggi”, ha dichiarato Antonio Hautle, direttore di Sacrificio quaresimale.
Ma la realtà, nelle fabbriche dell’estremo oriente, è molto diversa. Un anno dopo il lancio della campagna “High Tech - No Rights?“, Pane per tutti e Sacrificio quaresimale hanno condotto un’indagine per accertare le condizioni di lavoro e salariali in alcune fabbriche che producono per grandi marche di computer operanti sul mercato svizzero. Chantal Peyer, responsabile per la politica di sviluppo di Pane per tutti, ha dichiarato: ”La situazione, nelle fabbriche dell’estremo oriente, non è affatto migliorata. L’industria produttrice di computer continua a violare sistematicamente diritti umani fondamentali”.
La città di Ginevra, prima città in Europa a farlo, ha reagito ora positivamente agli stimoli e alle riflessioni lanciate dalla campagna “High Tech - No Rights?“. In una conferenza stampa organizzata da Pane per tutti e Sacrificio quaresimale, Eric Favre, direttore dell’informatica e dei sistemi di comunicazione della città di Ginevra ha dichiarato: “Abbiamo deciso che d’ora in poi, chi vuole vendere computer agli uffici della città di Ginevra deve presentare un formulario, compilato, in cui descrive esattamente qual è la politica di responsabilità sociale della sua ditta”.
Il sito della campagna Pane per tutti/Sacrificio quaresimale per computer prodotti in condizioni eque
http://www.fair-computer.ch/cms/index.php?id=137&L=1
Nella foto: interno di una fabbrica cinese di computer
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