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PARIGI - La società Streeteo, che si era aggiudicata l'appalto per il controllo delle auto in divieto di sosta o con il biglietto del parcometro scaduto, ha messo in piedi un sistema per aumentare artificialmente il numero dei controlli effettuati, raggiungendo così gli obiettivi fissati dal Comune di Parigi. Lo rivela il settimanale Le Canard Enchaîné nel suo numero in edicola oggi, citando Hamidou Sall, ex dipendente della società, che si è dimesso a metà febbraio.
Il metodo è stato messo a punto a tavolino, secondo la testimonianza, suffragata da un video girato di nascosto e fatto circolare sui social network. Per raggiungere gli obiettivi, essendosi resa conto a gennaio di essere molto indietro con i numeri, la società avrebbe prodotto tagliandi di controllo riguardanti veicoli già controllati, moltiplicando le cifre delle verifiche.
Il contratto con il Comune per l'appalto della repressione della sosta vietata prevedeva non una remunerazione in base al numero di multe ma imponeva un numero totale di controlli quotidiani. Secondo le testimonianze, la cifra si aggirava sui 50'000 veicoli da controllare ogni giorno.