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Charles Ferdinand Ramuz
C'è stato un tempo in cui alcuni vedevano in C. F. Ramuz (1878-1947) il principale cantore della Svizzera romanda, se non il prototipo dello scrittore del territorio. Queste etichette falsavano la percezione di un'opera che figura fra le più originali e audaci del XX secolo. Inventore di una lingua personale che ha imposto con determinazione opponendosi all'accademismo, Ramuz ha liberato il romanzo dalle convenzioni classiche. I suoi intrecci sono certamente ambientati nel Paese di Vaud e nel Canton Vallese e si svolgono in un mondo rurale, ma trattano qustioni che ai giorni nostri non sono ancora state risolte: la scomparsa dei valori comuni, l'ambivalenza delle aspirazioni individuali, l'incomunicabilità fra gli esseri umani, le false promesse del desiderio. Queste constatazioni disilluse, sostenute da una tensione tragica, sono tuttavia temperate dalla ricerca della bellezza e da slanci di contemplazione lirica che esprimono la ricerca instancabile di un'intesa fra l'uomo e la natura.