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La Conferenza di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina, che si terrà domani e dopodomani, darà un’immagine molto buona della Svizzera all’estero. Ne è convinto il direttore di Presenza Svizzera Nicolas Bideau. L’evento è "compatibile" con la neutralità.
Questa conferenza "è il tema d’attualità internazionale e un’opportunità in materia di immagine", spiega Bideau in un’intervista pubblicata oggi da Le Matin Dimanche. "Trasmettiamo l’immagine di un Paese capace di anticipazioni e visioni".
Inoltre, aggiunge, "questa visibilità non offre soltanto un capitale di simpatia al nostro Paese", ma consente pure di spiegare il punto di vista della Svizzera su argomenti, "quali la sua politica estera, la sua neutralità e la sua politica in materia di sanzioni".
Se la Svizzera ha preso le difese dell’Ucraina dopo l’attacco della Russia, la Conferenza di Lugano è "compatibile" con la neutralità, poiché verte sul futuro del Paese, rileva Bideau. "Non si tratta di discutere di questioni militari, ma del sostegno all’Ucraina nella ricostruzione civile e nel processo di riforme", aggiunge.
Quanto al fatto che Berna applichi le sanzioni contro la Russia, tale decisione "la rende credibile e rispettabile presso Paesi che condividono valori simili, ma occorrerà vedere ciò che succederà dopo il conflitto o durante un cessate il fuoco", osserva il direttore di Presenza Svizzera.
Bideau si dice tuttavia "convinto" che la Confederazione preserverà la sua immagine di "leader mondiale" nella promozione della pace e dei buoni uffici. "Ne abbiamo i mezzi e le competenze".