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Morte Floyd
Dietrofront di Starbucks sul divieto di riferimenti al Black Lives Matter
Starbucks fa marcia indietro sul divieto che impediva ai propri dipendenti di indossare abiti o accessori a sostegno del movimento Black Lives Matter (Blm).
Ora potranno portare magliette e spille con la scritta Black Lives Matter finché l'azienda non avrà consegnato a tutti le nuove uniformi che includeranno il riferimento al movimento anti-razzista.
«Questo movimento è un catalizzatore per il cambiamento – ha detto l'azienda – e ora ci sta dicendo che tante cose devono essere affrontate in modo da fare spazio alla guarigione».
Messaggi proibiti «per un ambiente sicuro e confortevole»
Precedentemente la società aveva affermato che qualsiasi riferimento al movimento Blm era una violazione del dress code oltre che una questione politica.
Un portavoce di Starbucks aveva detto che certi messaggi sono proibiti perché si vuole garantire un ambiente sicuro e confortevole. «Rispettiamo tutte le opinioni e i credo dei nostri partner – aveva detto Starbucks – e li incoraggiamo a portare se stessi al lavoro ma nel medesimo tempo vogliamo che aderiscano alla nostra politica di dress code».
Tuttavia alcuni impiegati avevano obiettato che l'azienda consente invece la spilletta a favore del movimento Lgbtq, soprattutto nel mese di giugno in occasione del «Pride».
ATS