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WUHAN - Che cosa è successo nel 2019? Non è ancora certo. Si sa però che l'Organizzazione mondiale della sanità ha fatto degli errori. La cronologia della pandemia ha trovato un nuovo inizio e non corrisponde alle informazioni finora riportate.
Secondo il rapporto Oms-Cina il primo paziente Covid, un certo signor Chen, era un impiegato commerciale che non aveva alcun legame con il mercato di Wuhan. Ma una ricerca pubblicata su Science, il cui autore è Michael Worobey, un biologo canadese, ha voluto ritracciare i primi passi del Covid e ha scoperto molte inesattezze.
La prima paziente Covid è stata in realtà una venditrice di frutti di mare, di nome Wei Guixian, che aveva il proprio banchetto a Wuhan e che aveva mostrato i primi sintomi della malattia il 10 dicembre 2019. Quello che si pensava essere il primo paziente ricoverato aveva invece sviluppato i sintomi solo cinque giorni dopo. Cosa vuol dire? I dati analizzati dal ricercatore mostrano che al 27 dicembre il 66% dei casi di Covid avevano un legame con il mercato di Wuhan. Questi considerano anche il fatto che tra gli animali venduti vivi sul posto ce n'erano molti sensibili al virus, tra cui il cane procione, e che quindi questo sia potuto passare di specie in specie fino ad arrivare all'uomo.
Ma allora il signor Chen come ha contratto il virus? In un'intervista presa in considerazione dal biologo ha affermato che si era recato nei giorni precedenti all'insurrezione del virus in ospedale per un'operazione ai denti. L'ipotesi che il Covid-19 fosse già in circolazione a novembre è più che probabile, ma è difficile da stabilire. Come riporta il New York Times il virus, secondo degli studi sui cambiamenti del genoma del virus, deve aver contagiato il primo vero paziente zero almeno tre settimane prima che la venditrice si recasse in ospedale e che con il caso del mercato di Wuhan abbia raggiunto la massa e si sia diffuso su larga scala. Resta però difficile da provare proprio per gli errori contenuti nel rapporto Oms-Cina e per la mancanza di accesso ai dati cinesi. C'è da tenere in considerazione inoltre che sono già passati due anni.
Anche questa analisi fatica comunque a mettere d'accordo i ricercatori. Ad esempio il virologo del Fred Hutchinson Cancer Research Center, Jesse Bloom, ha affermato che «i dati non sono abbastanza completi e forti da poter dire qualcosa in modo sicuro. Resta il fatto che il mercato del pesce di Wuhan sia sicuramente stato sicuramente un luogo chiave nella diffusione del virus».