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Non accenna ad arrestarsi la crescita dei contagi all'interno del Villaggio olimpico, che ormai sfiora quota cento. Stavolta il tampone positivo condanna il ciclista Simon Geschke, con il test Pcr che ha confermato l'esame antigenico, ciò che impedirà al trentacinquenne della Cofidis di lanciarsi sulle rampe del Monte Fuji, per la prova in linea in programma sabato (sulla distanza di 234 km).
Quello di Geschke, tuttavia, non è l'unico caso emerso nella giornata inaugurale delle trentaduesime Olimpiadi dell'era moderna. Infatti, anche un massaggiatore spagnolo è stato trovato positivo al coronavirus alla vigilia della corsa in linea. Tuttavia, il suo contagio non impedirà ai ciclisti iberici di presentarsi al via, domani. Infatti, rivela il Comitato olimpico spagnolo in una nota stampa, “tutti gli altri membri della squadra nazionale si sono dovuti sottoporre a un test Pcr dall'esito negativo, quindi potranno correre sabato, pur se con un'accresciuta attenzione alle misure igieniche di prevenzione»