Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01248.jsonl.gz/266

La possibilità di uno stop immediato all'export del petrolio iraniano verso l'Europa, dopo il varo delle sanzioni Ue che ne prevedono il blocco delle importazioni entro il primo luglio, sarà al centro domani di un incontro della Commissione parlamentare per la Sicurezza nazionale e la politica estera, cui sono attesi rappresentanti del ministero degli Esteri, dell'Intelligence e del Petrolio.
La commissione, ha detto il suo vicepresidente Esmail Kowsari secondo la Fars, renderà noto il suo punto di vista dopo che la questione sarà anche posta al vaglio di alcuni esperti. Anche l'esame del progetto di legge che prevede questa immediata ritorsione contro le decisioni di Bruxelles proseguirà dunque dopo il parere degli esperti, ma nel caso il provvedimento fosse ratificato - ha detto all'Irna Ali Adyani Rad, membro della Commissione energia - "sarebbe davvero un forte schiaffo in faccia all'Europa".
Ieri il ministro del petrolio Rostam Qasemi aveva detto che presto l'Iran avrebbe tagliato l'export del suo petrolio verso alcuni Paesi, con implicito riferimento proprio agli importatori europei.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>