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In un rapporto pubblicato martedì 25 febbraio sulla valutazione della pianificazione in materia di recovery (piano di stabilizzazione) e di resolution (piano di liquidazione) degli istituti bancari di rilevanza sistemica, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA ritiene che solo il Credit Suisse e l'UBS soddisfino i requisiti legali. I piani di emergenza presentati da PostFinance, da Raiffeisen e dalla Banca Cantonale di Zurigo sono invece incompleti e non soddisfano i requisiti legali. Di conseguenza, questi piani non possono essere attuati se necessario.
spiega Mark Branson, direttore della FINMA, il quale ammette che gli obiettivi fissati non sono ancora stati pienamente raggiunti.
La FINMA ritiene ad esempio che Raiffeisen e PostFinance non hanno ancora presentato un piano plausibile per la costituzione dei fondi necessari per assorbire le perdite in caso di crisi. Per quanto riguarda la Banca Cantonale di Zurigo, anche se il suo piano d'emergenza non può ancora essere attuato, resta comunque valido dopo alcuni aggiustamenti.
Ricordiamo che una pianificazione in materia di recovery significa che l'istituzione finanziaria di importanza sistemica presenta le misure previste per stabilizzarsi in un periodo di crisi, al fine di continuare le sue attività senza il sostegno dello Stato. Questo piano deve poi essere approvato dalla FINMA. Per quanto riguarda la pianificazione in materia di resolution, viene elaborata dalla FINMA per spiegare come realizzare la riorganizzazione o la liquidazione di una banca "too big too fail" a livello nazionale e internazionale. Il piano di emergenza svizzero mostra come le banche di importanza sistemica intendono preservare le loro funzioni fondamentali in caso di crisi. Infine, la resolvability globale, o capacità di liquidazione, specifica la capacità di un istituto bancario di essere risanato o liquidato in una situazione di crisi.