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La statunitense non ha rivali nel primo slalom di Zagabria e precede Petra Vlhova e Anna Swenn Larsson. Wendy Holdener è quarta, nella top 10 anche Rast
51 vittorie in slalom, 81 quelle complessive a una sola lunghezza dal record femminile, detenuto dalla connazionale Lindsey Vonn: lo slalom di Zagabria è assomigliato a tante altre gare dell’ultima dozzina d’anni, visto che alla fine a festeggiare è stata Mikaela Shiffrin. La statunitense non si è comunque accontentata di lasciare tutte le concorrenti alle spalle, ma lo ha fatto pure con distacchi considerevolissimi. La slovacca Petra Vlhova, vincitrice delle ultime tre gare sulle nevi croate, è infatti giunta seconda, ma già a 76 centesimi dalla vincitrice e la svedese Anna Swenn Larsson ha completato il podio, pur rimanendo oltre il secondo di distacco (+1"21). Al quarto posto troviamo poi la migliore elvetica, Wendy Holdener (+1"37).
Ottima la prova, soprattutto sul secondo tracciato, di Holdener che ha ottenuto il quinto posto di manche, fatto per nulla evidente visto che dopo il sesto posto della prima manche è scesa per ventiquattresima su un tracciato rovinatosi per le alte temperature, non a caso il miglior tempo parziale lo ha portato a casa la canadese Laurence St. Germain, la prima a scendere. Le successive uscite di Ali Nullmeyer e Katharina Liensberger l’hanno portata ai piedi del podio. Nella top ten Camille Rast, autrice di due solide prove (era nona dopo la prima discesa) che l’hanno portata a concludere in sesta posizione (+2"73).
Per quanto riguarda le numerose altre elvetiche (al via della seconda manche erano in sei), Melanie Meillard ha chiuso in diciottesima posizione (+3"68), migliorando di otto posti il suo piazzamento della prima manche. Poco davanti a lei è arrivata Elena Stoffel, quindicesima a 3"09 dalla vincitrice. Ha invece perso molto, dopo una prima manche già non entusiasmante, Michelle Gisin, che si è dovuta accontentare della ventunesima posizione – ma le uscite sono state numerose – a quasi quattro secondi di ritardo. Eliminata infine Aline Danioth, dopo che era partita ottimamente, vittima di un’inforcata.