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DACCA - Un gigantesco incendio causato probabilmente da un corto circuito è divampato ieri sera nel centro storico di Dacca, la capitale del Bangladesh, causando almeno 108 morti e più di cento feriti, diversi dei quali sono in condizioni critiche. Le fiamme, che hanno avviluppato almeno sette edifici, hanno trasformato in tragedia una festa nuziale che si svolgeva su un terrazza e fra le vittime ci sono anche donne e bambini.
Ad essere colpito è stato uno dei quartieri più densamente popolati del centro storico di Dacca e, secondo prime informazioni, l'incendio è stato provocato dall'esplosione di un trasformatore elettrico alle 22:30 locali (le 18:30 in Svizzera). Le fiamme si sono propagate in pochissimo tempo in una serie di edifici a più piani del quartiere di Kayettuli, intrappolando centinaia di persone.
Il rogo si era già molto esteso prima che i vigili del fuoco riuscissero a intervenire, ha riferito il capo dei pompieri, Abu Nayeem, segnalando che "sul tetto di un edificio si stava svolgendo un matrimonio" ed è forse per questo motivo, ha aggiunto, che il numero delle vittime è così elevato. Al piano terra dei palazzi andati a fuoco c'erano negozi di prodotti chimici, un fattore che sicuramente ha contribuito ad alimentare le fiamme in maniera abnorme, per giunta in abitazioni di antica costruzione che hanno ritardato l'intervento dei soccorritori: "Ci siamo battuti per entrare attraverso rampe di scale molto strette", ha raccontato il capo dei pompieri.
In Bangladesh, uno dei paesi più densamente popolati del mondo e con un elevato tasso di povertà, gli incendi innescati da cortocircuiti e altre carenze dei sistemi elettrici sono frequenti dato che le normative edilizie sono rispettate solo di rado.
SDA-ATS