Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01082.jsonl.gz/805

L'ex presidente del cda di Ubs Peter Kurer sostiene che il salvataggio di 10 anni fa vedeva la banca contraria.
A 10 anni dal salvataggio da 60 miliardi di Ubs, che ha fatto seguito alla difficile situazione in cui si è trovata la banca elvetica, un mese dopo il fallimento della Lehmann Brothers, la SonntagsZeitung sostiene che quel salvataggio Ubs non lo voleva. Il domenicale della Neue Zurcher Zeitung riprende le parole Peter Kurer, allora presidente del Consiglio di amministrazione della banca. Stando a quanto sostenuto dal manager una domenica mattina di circa dieci anni fa la Banca nazionale e la Finma hanno ordianto ai vertici di Ubs di recarsi presso l'appartamento di Philipp Hildebrand, allora vicepresidente della Banca nazionale.
Nonostante la contrarietà di Ubs, il savataggio, sostiene Kurer, è stato imposto alla banca. "Abbiamo spiegato che la situazione era difficile, ma sotto controllo", sostiene Kurer. Una delle ipotesi alternative era quella di una fusione fra Ubs e Credit Suisse.