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MOSCA - L'F-16 dell'aviazione belga che ha compiuto due giorni fa il raid a Khassadjek, nell'area di Aleppo, «è decollato dalla Giordania ed è stato rifornito in volo due volte da un aereo americano» prima di compiere il bombardamento.
Lo sostiene il ministero della Difesa russo, che sottolinea come gli Usa «non abbiano avvertito la Russia». Lo riporta la Tass. Il Belgio ieri ha negato che un suo jet abbia effettuato raid in Siria il 18 ottobre, distruggendo due case e uccidendo almeno sei civili.
Secondo i dati diffusi da Mosca sono due i jet dell'aviazione belga partiti da una base in Giordania lo scorso 18 ottobre che hanno compiuto un raid nel villaggio di Khassadjek nei pressi di Aleppo.
I sistemi di controllo aereo, dice il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov, «hanno registrato all'1:34 di Mosca il decollo di due aerei militari della coalizione internazionale, identificati come belgi, dalla base giordana di al-Salti».
Secondo il ministero i jet sono stati riforniti «alle 02:52 sopra i cieli di Deir-ez-Zor da un aereo cisterna Usa KC-135» e poi hanno continuato a volare in direzione nord-ovest. «Entrambi gli aerei sono stati riforniti di nuovo alle 04:19 sempre da un KC-135», ha aggiunto Konashenkov. Il ministero ha poi sottolineato che «più tardi» verranno diffuse informazioni ulteriori sulla rotta percorsa dai velivoli.