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VaccinoÈ bisticcio tra AstraZeneca e UFSP per lo spray nasale per vaccinare i bambini
sr, ats
13.11.2022 - 15:06
Uno spray nasale per vaccinare bambini e adolescenti contro l'influenza è al centro di una bisticcio tra l'azienda farmaceutica AstraZeneca e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Le 10 mila dosi che si trovano attualmente in una cella frigorifera di un'azienda di Burgdorf (BE) verranno probabilmente donate agli ospedali.
13.11.2022 - 15:06
SDA
Stando al portavoce di AstraZeneca Daniel Widrig, che ha confermato a Keystone-ATS un articolo apparso oggi, domenica, sulla «Sonntagszeitung», l'UFSP aveva invitato due anni fa la multinazionale ad introdurre lo spray sul mercato elvetico, ossia nel bel mezzo della pandemia di Covid. L'obiettivo? Ridurre i ricoveri ospedalieri legati all'influenza e quindi risparmiare risorse ospedaliere.
All'epoca, sempre secondo il portavoce, l'UFSP aveva promesso di sostenere AstraZeneca nel lancio sul mercato. Per questo motivo, la società ha fatto di tutto per il lancio del prodotto.
Nell'ottobre di quest'anno, tuttavia, l'UFSP ha dichiarato che lo spray nasale sarebbe stato rimborsato dalle casse malattia solo se il prezzo fosse stato inferiore del 20% a quello di riferimento più basso. In questo caso, si tratterebbe della Germania.
Ma secondo Widrig non è ammissibile imporre una simile condizione perché l'UFSP ha eseguito un raffronto dei prezzi con prodotti antinfluenzali destinati a tutta la popolazione. Nel caso degli spray, invece, si tratta di bambini e adolescenti.
AstraZeneca interrompe il lancio sul mercato dello spray
Per questo motivo AstraZeneca ha deciso di interrompere il lancio sul mercato del suo spray nasale. Attualmente è all'esame di Swissmedic una richiesta di AstraZeneca per poter donare ugualmente le 10 mila dosi alla popolazione attraverso gli ospedali pediatrici o gli ambulatori medici. La risposta è attesa nei prossimi giorni.
La Svizzera è un mercato piccolo. Per rendere proficuo il lancio sul mercato di un prodotto come lo spray nasale è necessario che vengano prodotte alcune quantità minime da mettere a disposizione dei pazienti.
Stando all'UFSP, in merito allo spray nasale, a causa del prezzo elevato – oltre il doppio – rispetto ad altri vaccini antinfluenzali con lo stesso effetto non è stato possibile trovare una soluzione per il rimborso. L'UFSP sarebbe stato disposto ad accettare un prezzo più alto a condizione che la vaccinazione nasale fosse stata limitata a determinati gruppi di persone con necessità mediche (ad esempio persone che hanno paura delle iniezioni).