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È stata rinviata la nomina del futuro Segretario di stato per l'educazione e la ricerca: lo ha dichiarato il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, che ieri aveva proposto al governo il nome di Roman Boutellier. La scelta è però stata contestata da più parti in quanto Boutellier, professore al Politecnico di Zurigo, è anche presidente del consiglio di amministrazione di Ammann Group, l'azienda di famiglia diretta fino al 2010 dal ministro dell'economia.
In dichiarazioni rilasciate ai microfoni di DRS4, Schneider-Amman si è detto costernato per il fatto che le discussioni governative non siano rimaste confidenziali. Ha aggiunto di aver operato la propria scelta in modo minuzioso, convinto delle competenze e dell'esperienza che Boutellier vanta sia nel mondo accademico, sia nel campo della formazione professionale.
Il ministro ha respinto con forza le accuse di nepotismo che gli sono state rivolte. Il fatto che Boutellier occupi la presidenza del Cda di Ammann Group è solo una situazione transitoria. E i forti legami che Boutellier intrattiene con Zurigo non compromettono per nulla le relazioni con il Politecnico di Losanna. Schneider-Ammann non ha voluto precisare se Boutellier, nato nel 1950, sia tuttora interessato alla carica. Si è però detto sconcertato per le indiscrezioni trapelate dalla seduta del Consiglio federale.
In base a questa fuga di notizie, di cui ha riferito per prima la radiotelevisione della Svizzera romanda, risulterebbe che la scelta di Schneider-Amman non è piaciuta ai colleghi di governo. "Secondo le informazioni in mio possesso il nome di Boutellier ha ricevuto un'accoglienza a dir poco tiepida", ha detto all'ats il parlamentare Jean-François Steiert (PS/FR). Otto Ineichen (PLR/LU), in dichiarazioni alla radio romanda, si è detto dispiaciuto che i consulenti di Schneider-Ammann non lo abbiano messo in guardia: "il consigliere federale, nel cuore, è ancora un impreditore", ha precisato.
Della vicenda si è parlato oggi anche in occasione di una riunione della commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale. Secondo la parlamentare Josiane Aubert (PS/VD), membro della commissione, questo "episodio infelice" ha permesso ai socialisti di ribadire i loro obiettivi: per questa carica strategica ci vuole "una personalità in grado di riunire, che non privilegia un settore rispetto agli altri e che è sensibile alle caratteristiche regionali e linguistiche".
La nomina del futuro segretario di Stato è attesa da tempo, dopo che dal primo gennaio tutto il settore è stato raggruppato ed è di competenza del solo Dipartimento dell'economia. "La procedura segue il suo corso", si è limitato a dire il portavoce Ruedi Christen.