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Il 30enne bernese (due volte argento nel 2019 e 2020) ambisce all'oro che ancora non ha mai messo al collo. In gara anche il ticinese Filippo Colombo
44 atleti rappresentano la Svizzera ai Mondiali di mountain bike in Val di Sole. La folta selezione rossocrociata è guidata dalle ragazze della fantastica tripletta di Tokyo Jolanda Neff, Sina Frei e Linda Indergand, nonché da Mathias Flückiger, Nino Schurter e dal ticinese Filippo Colombo. Domenica in discesa Camille Balanche difenderà il titolo in veste anche di co-leader della classifica generale di Coppa del mondo.
La novità nel programma è costituita dallo “Short Race”. In campo femminile sono annunciate tutte le elvetiche più forti, mentre tra gli uomini la scelta è caduta su Filippo Colombo, il quale dovrebbe così essere l’unico elvetico al via. Le gare scattano domani con la staffetta a squadre.
Argento a Tokyo, vincitore di due tappe della Coppa del mondo, Mathias Flückiger in Trentino ha un’ulteriore possibilità di puntare alla medaglia d’oro. L'assenza di due grossi calibri quali Thomas Pidcock e Mathieu van der Poel fanno del 30enne bernese, al decimo Mondiale, il favorito numero uno per il titolo iridato. «Nel 2019 e nel 2020 sono arrivato secondo, a Tokyo ho conquistato l’argento. Stavolta voglio arrivare in cima», ha commentato il numero uno del movimento elvetico.
L’opportunità è davvero ghiotta per il campione del mondo juniores del 2010, in condizioni di forma smaglianti, privato della scomoda compagnia dei due grandi assenti in Trentino, il campione olimpico di Tokyo Thomas Pidcock (iscritto alla Vuelta) e Mathieu van der Poel (problemi alla schiena).
Così, per trovare un rivale in grado di contendergli il titolo, Flückiger deve guardare in casa propria, dove trova il 35enne Nino Schurter, capace di vincere il Mondiale otto volte, giunto ai piedi del podio ai Giochi olimpici (quarto, a un soffio dalla quarta medaglia olimpica della carriera). Non sorprenderebbe nessuno se Schurter piazzasse il colpaccio sul terreno a lui più congeniale, benché le condizioni meteo annunciate per sabato sembrino penalizzarlo: sono infatti previste precipitazioni e temperature basse, molto gradite a Flückiger- Il quale però si presenza al via con un punto interrogativo circa il contraccolpo post-olimpico: «Sono caduto in una sorta di buco olimpico - ha spiegato il bernese -. Il mio livello di energia dopo Tokyo è precipitato, mi sentivo svuotato. Ho impiegato due settimane prima di ritrovare il mio passo».
Clamorosamente sconfitte a Tokyo, dove rimasero senza medaglie, le francesi - guidate dalla dominatrice della Coppa del mondo Loana Lecomte e dalla campionessa mondiale in carica Pauline Ferrand-Prévot (medaglia d’oro agli Europei a Novi Sad dieci giorni fa) - cercano una rivincita iridata. Lo scotto da pagare al rientro in patria da eroine nazionali sul conto delle rossocrociate che a Tokyo monopolizzarono il podio, potrebbe giovare alla causa delle francesi. Jolanda Neff ha ammesso di essersi allenata poco, nelle scorse settimane. «In Giappone era in ottima forma - ha spiegato la sangallese -, per cui vediamo se ne è rimasta abbastanza anche per questa gara».