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Le cliniche psichiatriche universitarie di Basilea (UPK) devono migliorare i processi di analisi dei rischi e rafforzare le misure di sicurezza. Sono le conclusioni di un'inchiesta esterna avviata dopo che nel marzo scorso un paziente era fuggito da una struttura chiusa, provocando un morto e sette feriti.
Le cliniche universitarie hanno fatto sapere che metteranno in atto le raccomandazioni formulate dal gruppo di esperti nell'intento di evitare il ripetersi di simili eventi. La perizia, secondo quanto si legge in un comunicato, giunge comunque alla conclusione che l'incidente non era prevedibile.
La vicenda che ha dato avvio all'inchiesta risale al 13 marzo. Un paziente di 27 anni, dopo l'evasione, aveva trascinato fuori dall'abitacolo il conducente di una vettura ferma in coda per poi mettersi al volante e viaggiare a forte velocità, in parte sulla strada ma anche sul marciapiede, in direzione del centro di Basilea. Nella sua folla corsa aveva travolto otto persone, di cui una era rimasta uccisa. Il forsennato, dopo aver abbandonato l'auto, era stato fermato da tre passanti e quindi consegnato alla polizia.
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