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Anche lo scorso anno le remunerazioni dei quadri sono aumentate in modo massiccio, mentre quelle dei lavoratori sono rimaste praticamente stagnanti. Lo rivela uno studio condotto da Travail.Suisse.Questo contenuto è stato pubblicato il 25 giugno 2007 - 11:02
Secondo la federazione sindacale, nel 2006 i salari dei manager sono aumentati quasi di un quinto e sull'arco di quattro anni di un terzo.
Nella sua ricerca sui redditi 2006, presentata lunedì in conferenza stampa a Berna, Travail.Suisse ha calcolato che i manager delle 28 imprese esaminate hanno guadagnato in media il 19% in più rispetto all'anno precedente. Essi hanno incassato in totale 199 milioni di franchi (+32 milioni).
La stessa buona sorte non è invece toccata agli altri lavoratori, che hanno dovuto accontentarsi di un aumento medio dello 0,1%.
Considerando l'evoluzione tra 2003 e 2006, i dirigenti delle imprese analizzate hanno persino beneficiato di una crescita di salario del 66 %. "Rispetto a loro, gli altri lavoratori appaiono defraudati", affermano gli autori dello studio. Nello stesso periodo infatti lo stipendio reale dei lavoratori è cresciuto soltanto dello 0,8%.
"Il carcinoma si è ulteriormente esteso", ha affermato senza mezzi termini il presidente di Travail.Suisse Hugo Fasel davanti ai giornalisti.
Classifica
Ai primi ranghi della classifica si piazzano il Credit Suisse (CS), UBS, Novartis, Nestlé e Roche.
Il gruppo è capitanato dal patron di Novartis Daniel Vasella, con 35,2 milioni di franchi, seguito da un membro del consiglio di amministrazione del CS con 32,3 milioni, dal patron dell'UBS Marcel Ospel con 26,6 milioni, dall'amministratore delegato di Roche Franz Humer con 21,6 milioni e dal patron di Nestlé Peter Brabeck con 17,5 milioni.
Gli aumenti di salari percentualmente più alti sono attribuiti ad OC Oerlikon. Le remunerazioni dei membri della direzione del gruppo tecnologico tedesco sono infatti cresciute in media del 109% lo scorso anno.
Cupidigia
"La politica insensata in ambito di salari dei top manager non accenna ad arrestarsi", ha criticato Susanne Blank, responsabile della politica economica presso l'organizzazione sindacale. "Una tendenza che rischia di portare sulla cattiva strada anche dirigenti d'impresa che finora erano rimasti integri".
Travail.Suisse denuncia la cupidigia dei manager e sottolinea che in Svizzera nessun grande dirigente guadagna meno di un milione di franchi, eccezion fatta del patron della Posta Ulrich Gygi e di Toni Wicki, capo della società d'armamento RUAG, di cui la Confederazione è proprietaria.
Un'iniziativa in corso
Da tempo i salari esorbitanti dei top manager in Svizzera sono al centro di accese discussioni. E le critiche piovono non solo dalla sinistra ma anche dai ranghi degli stessi imprenditori.
Lo scorso mese di ottobre, Thomas Minder, patron di una piccola ditta sciaffusana di cosmetici ha lanciato un'iniziativa popolare per lottare contro questi eccessi.
Il testo chiede soprattutto un rafforzamento dei diritti degli azionisti, stimando che la revisione della legge sulle società anonime attualmente in corso non vada abbastanza lontano. Per raccogliere le 100'000 firme necessarie affinché il progetto sia sottoposto al popolo svizzero, il comitato d'iniziativa ha tempo fino al 1° maggio 2008.
swissinfo e agenzie
In breve
Lo studio prende in considerazione 28 imprese, da ABB fino alla Zurigo Assicurazioni. Fra loro 24 sono quotate in borsa.
Sono stati analizzati anche i salari della Posta e della società d'armamento della Confederazione RUAG, nonché quelli delle grandi catene di alimentari Migros e Coop.
Fatti e cifre
Nel 2006, i dirigenti di 28 aziende hanno ricevuto in totale 199 milioni di franchi (32 milioni in più rispetto al 2005).
Negli ultimi quattro anni i dirigenti delle imprese analizzate hanno beneficiato di un aumento di salario medio del 66% (+76 milioni di franchi).
Lo stipendio reale dei lavoratori è invece cresciuto solo dello 0,8% nello stesso periodo.
Nel 2006 l'aumento di salario dei lavoratori è stato dello 0,1%.
Fra il 2003 e il 2006, la crescita media dei salari dei manager è stata 80 volte superiore a quella degli altri lavoratori.
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