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Eveline Widmer-Schlumpf vuole una riforma fiscale ecologica
Dopo la decisione del Consiglio federale di uscire dal nucleare, la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf vuole andare nella direzione di una riforma fiscale ecologica. In un'intervista al domenicale zurighese "NZZ am Sonntag", la consigliera federale ammette che l'abbandono dell'atomo non è realizzabile senza incentivi finanziari.
Widmer-Schlumpf sostiene in particolare programmi di incoraggiamento per il commercio che realizza risparmi di energia. Intende realizzarli sopprimendo gli sconti fiscali attuali che - a suo avviso - non hanno effetti ecologici. "Dobbiamo avere il coraggio di interrompere queste 'scappatoie' fiscali", ha detto l'esponente del PBD.
L'idea di introdurre una tassa di incentivazione sul vino e sulla birra non piace invece a Eveline Widmer-Schlumpf. "Sarebbe problematico dal profilo costituzionale", ha aggiunto.
La ministra delle finanze ha pure annunciato che dopo la pausa estiva, presenterà agli altri consiglieri federali un programma per il passaggio a un'imposizione individuale, così da porre fine alla discriminazione dei coniugi con doppio reddito rispetto ai concubini.