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Il volo Mh17 precipitato in Ucraina sei settimane fa causando la morte di 298 persone, è esploso "probabilmente come risultato di un danno strutturale dovuto a un grande numero di oggetti ad alta energia che lo hanno penetrato dall'esterno" (leggi proiettili) e "non ci sono indicazioni che il crash sia stato causato da errore tecnico o da azioni dell'equipaggio". Così il rapporto preliminare olandese.
Anche se finora "non è ancora stato possibile condurre uno studio dettagliato del relitto" dell'aereo, "il modello del danno alla fusoliera e alla cabina di pilotaggio è coerente con quello che ci si può aspettare da un grande numero di oggetti ad alta energia che hanno penetrato l'apparecchio dall'esterno", spiega il rapporto preliminare del Dutch Safety Board (Ovv), l'ufficio per la sicurezza nazionale olandese che si è impegnato a pubblicare il rapporto definitivo entro un anno dallo schianto avvenuto a luglio.
"È verosimile che questo danno sia risultato in una perdita di integrità strutturale dell'apparecchio, portando a una disintegrazione in volo", e questo "spiega anche la fine improvvisa della registrazione dei dati, la perdita simultanea di contatto con il controllo del traffico aereo e la sparizione dell'aereo dai radar".
Anche dalla registrazione - ottenuta dalle scatole nere - delle voci in cabina di pilotaggio, dei parametri di volo e del controllo aereo "tutto suggerisce che il volo Mh17 procedesse normalmente sino alle 13 e 20 minuti e 3 secondi, dopo di cui è finito improvvisamente", tanto che le ultime chiamate da parte delle autorità di controllo del traffico aereo ucraine avvenute nei due minuti successivi "sono rimaste senza risposta". "I risultati iniziali dell'indagine indicano una causa esterna al crash del Mh17", ha dichiarato il presidente dell'Ovv Tjibbe Joustra, sottolineando che che "saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare la causa con maggiore precisione".