Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01274.jsonl.gz/607

Tre imprenditrici cinesi che hanno fatto la loro fortuna partendo da poco o nulla.
Nel giorno in cui la National Bureau of Statistics ha rivelato che la produzione industriale della Cina è cresciuta del 7,2% nei primi due mesi del 2018, Forbes parla delle tre miliardarie "self made" (fatte da sole) cinesi più ricche. Tutte tre queste imprenditrici infatti sono partite da una condizione di povertà prima di costruire la loro ricchezza.
La prima di queste, Zhoun Qunfei, con un patrimonio stimato di 7,8 miliardi di dollari, nasceva 48 anni fa in una provincia centrale della Cina. Con la morte della madre a 16 anni fu costretta a lavorare per mantenere la famiglia: 1 dollaro al giorno per lucidare lenti in una fabbrica. Un giorno decise di esternare il suo malcontento al capo, e invece che punita venne promossa. A 23 anni decise di mettersi in proprio, aprendo un suo stabilimento di lucidatura di lenti. Oggi la sua Lens Technology è un gruppo quotato in borsa con una trentina di stabilimenti e 80'000 dipendenti. Fra le altre cose produce gli schermi touch per la maggior parte dei marchi di smartphone in commercio.
Wu Yajun è invece una delle regine del settore immobiliare cinese. Dopo aver lavorato come ingegnere meccanico e giornalista fonda assieme al fratello la sua società immobiliare, con cui costruisce abitazioni per la classe media e centri commerciali. Oggi ha un patrimonio di 7,7 miliardi.
Chan Laiwa, nata nel 1941, è discendente da una famiglia nobile cinese, ma con l'avvento del comunismo dovette abbandonare il Palazzo d'Estate dove era cresciuta, la scuola e avvio un'attività di riparazione di mobili usati.
Trasferitasi ad Hong Kong la sua attività crebbe e si espanse anche nei settori immobiliari, dell'elettronica e agricolo. Il suo patrimonio è di 6,8 miliardi di dollari.