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UBS alla sbarra in Francia
L'istituto ha rifiutato un accordo extragiudiziale giudicato sproporzionato
L'UBS dovrà rispondere in Francia d'illecito reclutamento di clienti e riciclaggio di denaro aggravato del provento di frode fiscale, avendo rifiutato di sottoscrivere un accordo da 1,1 miliardi di euro (ma si mormora che possano essere molti di più) in modo da evitare d'essere trascinata in tribunale. La filiale locale dell'istituto è anche accusata di complicità. E' stato pure disposto il rinvio a giudizio di cinque quadri, tra i quali Raoul Weil, ex numero tre del gruppo, già assolto negli Stati Uniti.
Secondo i giudici istruttori, la banca ha fatto perdere all'erario transalpino quasi 10 miliardi con il sistema fraudolento messo in atto tra il 2004 e il 2012, volto a incitare facoltose persone residenti nella repubblica ad aprire conti in Svizzera.
La multa, come prevede il codice penale, potrebbe raggiungere anche la metà del valore delle operazioni che hanno fatto scattare le indagini.
ATS/dg
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