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Incarto n. 15.2023.55 Lugano 12 settembre 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 16 maggio 2023 di RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Bellinzona, o meglio contro la notifica dei precetti esecutivi e contro i successivi atti eseguiti nelle 36 esecuzioni in via di realizzazione di pegno immobiliare (ipoteche legali) n. __________, __________ __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ avviate tutte l’8 agosto 2022 a doman­da dello Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentato dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nelle esecuzioni appena menzionate, dopo aver appurato che le opposizioni interposte dall’escusso erano state tutte rigettate in via definitiva con decisioni del 13 febbraio 2023, il successivo 24 aprile la sede di Bellinzona dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha comunicato a RI 1 che l’escutente aveva presentato le domande di realizzazione dei pegni; che con il ricorso in esame, del 16 maggio 2023, RI 1 chiede di dichiarare nulle le notifiche di tutti gli atti esecutivi emessi nelle 36 esecuzioni citate in precedenza, in particolare dei precetti esecutivi, e di annullare “i pignoramenti” e “le domande di realizzazione”, dichiarando in via subordinata d’interporre opposizione a tutti i precetti esecutivi, protestate spese e ripetibili; che il ricorrente allega di essere venuto a conoscenza delle esecuzioni impugnate solo il 4 maggio 2023 a ricezione delle comunicazioni delle domande di realizzazione, ritirate da tale RA 1, che gliele ha consegnate solo il 4 maggio 2023, in quanto egli si “trovav[a] precedentemente fuori Cantone” ; che RI 1 considera il ricorso tempestivo, siccome inoltrato entro il termine d’impugnazione di dieci giorni, venuto a scadenza il 14 maggio 2023; che, tuttavia, egli ha consegnato il ricorso alla posta solo il 16 mag­gio, come risulta dal timbro della posta sulla busta d’invio, di modo che l’impugnativa si rivela tardiva (art. 17 cpv. 2 LEF) e pertanto irricevibile; che RI 1 pare invero eccepire la nullità delle esecuzioni, da accertare d’ufficio in ogni tempo (art. 22 cpv. 1 LEF), laddove fa notare come la consegna degli atti non sia stata effettuata né nelle mani di un suo famigliare, né in quelle di un suo dipendente o collaboratore e neppure a una persona da lui preposta al ricevimento di atti esecutivi; che nelle sue osservazioni del 2 giugno 2023, l’UE ha tuttavia rilevato che tutti i precetti esecutivi sono stati notificati all’escusso il 13 ottobre 2022 per il tramite di RA 1 sulla scorta della procura rilasciatagli da RI 1 il 7 ottobre 2022 ed estesa il successivo 13 ottobre a “PE azioni legali antecedente il 2012” ; che il ricorrente non ha ritenuto necessario esprimersi su quelle osservazioni notificategli il 24 aprile 2023; che in tali circostanze, oltre che tardivo il ricorso si avvera pure ma­nifestamente infondato, se non al limite del temerario, nella misura in cui i precetti esecutivi sono stati validamente notificati al rappresentante dell’escusso, in base a una procura non contestata; che la contestazione dei precetti esecutivi, come le opposizioni, interposte (un’altra volta) in via subordinata, sono di conseguenza manifestamente tardive; che le comunicazioni delle domande di realizzazione sono così valide, mentre non sono stati eseguiti pignoramenti, trattandosi di procedure di realizzazione di pegno; che in definitiva, nella limitata misura in cui è ricevibile, il ricorso va respinto; che con l’emanazione del giudizio odierno, la domanda di effetto sospensivo contenuta nel reclamo diventa senza oggetto; che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ), ricordato tuttavia, a futura memoria, che la parte o il suo rappresentante che agiscono in mala fede o in modo temerario possono essere condannati a una multa sino a 1500 franchi, nonché al pagamento di tasse e spese (art. 20 a cpv. 2 n. 5, 2° periodo LEF); Per questi motivi, pronuncia: 1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2023.55 Incarto n. 15.2023.55

Incarto n. Lugano 12 settembre 2023 Lugano

Lugano 12 settembre 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 16 maggio 2023 di

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 16 maggio 2023 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Bellinzona, o meglio contro la notifica dei precetti esecutivi e contro i successivi atti eseguiti nelle 36 esecuzioni in via di realizzazione di pegno immobiliare (ipoteche legali) n. __________, __________ __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ avviate tutte l’8 agosto 2022 a doman­da dello

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Bellinzona, o meglio contro la notifica dei precetti esecutivi e contro i successivi atti eseguiti nelle 36 esecuzioni in via di realizzazione di pegno immobiliare (ipoteche legali) n. __________, __________ __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ avviate tutte l’8 agosto 2022 a doman­da dello n. __________, __________ __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentato dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) Stato del Cantone Ticino, Bellinzona

Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentato dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona)

(rappresentato dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nelle esecuzioni appena menzionate, dopo aver appurato che le opposizioni interposte dall’escusso erano state tutte rigettate in via definitiva con decisioni del 13 febbraio 2023, il successivo 24 aprile la sede di Bellinzona dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha comunicato a RI 1 che l’escutente aveva presentato le domande di realizzazione dei pegni;

che nelle esecuzioni appena menzionate, dopo aver appurato che le opposizioni interposte dall’escusso erano state tutte rigettate in via definitiva con decisioni del 13 febbraio 2023, il successivo 24 aprile la sede di Bellinzona dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha comunicato a RI 1 che l’escutente aveva presentato le domande di realizzazione dei pegni; che con il ricorso in esame, del 16 maggio 2023, RI 1 chiede di dichiarare nulle le notifiche di tutti gli atti esecutivi emessi nelle 36 esecuzioni citate in precedenza, in particolare dei precetti esecutivi, e di annullare “i pignoramenti” e “le domande di realizzazione”, dichiarando in via subordinata d’interporre opposizione a tutti i precetti esecutivi, protestate spese e ripetibili;

che con il ricorso in esame, del 16 maggio 2023, RI 1 chiede di dichiarare nulle le notifiche di tutti gli atti esecutivi emessi nelle 36 esecuzioni citate in precedenza, in particolare dei precetti esecutivi, e di annullare che con il ricorso in esame, del 16 maggio 2023, RI 1 chiede “i pignoramenti” e “le domande di realizzazione”, dichiarando in via subordinata d’interporre opposizione a tutti i precetti esecutivi, protestate spese e ripetibili; che il ricorrente allega di essere venuto a conoscenza delle esecuzioni impugnate solo il 4 maggio 2023 a ricezione delle comunicazioni delle domande di realizzazione, ritirate da tale RA 1, che gliele ha consegnate solo il 4 maggio 2023, in quanto egli si “trovav[a] precedentemente fuori Cantone” ;

che il ricorrente allega di essere venuto a conoscenza delle esecuzioni impugnate solo il 4 maggio 2023 a ricezione delle comunicazioni delle domande di realizzazione, ritirate da tale RA 1, che gliele ha consegnate solo il 4 maggio 2023, in quanto egli si “trovav[a] precedentemente fuori Cantone” ; che RI 1 considera il ricorso tempestivo, siccome inoltrato entro il termine d’impugnazione di dieci giorni, venuto a scadenza il 14 maggio 2023;

che RI 1 considera il ricorso tempestivo, siccome inoltrato entro il termine d’impugnazione di dieci giorni, venuto a scadenza il 14 maggio 2023; che, tuttavia, egli ha consegnato il ricorso alla posta solo il 16 mag­gio, come risulta dal timbro della posta sulla busta d’invio, di modo che l’impugnativa si rivela tardiva (art. 17 cpv. 2 LEF) e pertanto irricevibile;

che, tuttavia, egli ha consegnato il ricorso alla posta solo il 16 mag­gio, come risulta dal timbro della posta sulla busta d’invio, di modo che l’impugnativa si rivela tardiva (art. 17 cpv. 2 LEF) e pertanto irricevibile; che, tuttavia, egli ha consegnato il ricorso alla posta solo il 16 mag­gio che RI 1 pare invero eccepire la nullità delle esecuzioni, da accertare d’ufficio in ogni tempo (art. 22 cpv. 1 LEF), laddove fa notare come la consegna degli atti non sia stata effettuata né nelle mani di un suo famigliare, né in quelle di un suo dipendente o collaboratore e neppure a una persona da lui preposta al ricevimento di atti esecutivi;

che RI 1 pare invero eccepire la nullità delle esecuzioni, da accertare d’ufficio in ogni tempo (art. 22 cpv. 1 LEF), laddove fa notare come la consegna degli atti non sia stata effettuata né nelle mani di un suo famigliare, né in quelle di un suo dipendente o collaboratore e neppure a una persona da lui preposta al ricevimento di atti esecutivi; che nelle sue osservazioni del 2 giugno 2023, l’UE ha tuttavia rilevato che tutti i precetti esecutivi sono stati notificati all’escusso il 13 ottobre 2022 per il tramite di RA 1 sulla scorta della procura rilasciatagli da RI 1 il 7 ottobre 2022 ed estesa il successivo 13 ottobre a “PE azioni legali antecedente il 2012” ;

che nelle sue osservazioni del 2 giugno 2023, l’UE ha tuttavia rilevato che tutti i precetti esecutivi sono stati notificati all’escusso il 13 ottobre 2022 per il tramite di RA 1 sulla scorta della procura rilasciatagli da RI 1 il 7 ottobre 2022 ed estesa il successivo 13 ottobre a “PE azioni legali antecedente il 2012” ; che il ricorrente non ha ritenuto necessario esprimersi su quelle osservazioni notificategli il 24 aprile 2023;

che il ricorrente non ha ritenuto necessario esprimersi su quelle osservazioni notificategli il 24 aprile 2023; che in tali circostanze, oltre che tardivo il ricorso si avvera pure ma­nifestamente infondato, se non al limite del temerario, nella misura in cui i precetti esecutivi sono stati validamente notificati al rappresentante dell’escusso, in base a una procura non contestata;

che in tali circostanze, oltre che tardivo il ricorso si avvera pure ma­nifestamente infondato, se non al limite del temerario, nella misura in cui i precetti esecutivi sono stati validamente notificati al rappresentante dell’escusso, in base a una procura non contestata; che in tali circostanze, oltre che tardivo il ricorso si avvera pure ma­nifestamente infondato, se non al limite del temerario, nella misura che la contestazione dei precetti esecutivi, come le opposizioni, interposte (un’altra volta) in via subordinata, sono di conseguenza manifestamente tardive;

che la contestazione dei precetti esecutivi, come le opposizioni, interposte (un’altra volta) in via subordinata, sono di conseguenza manifestamente tardive; che le comunicazioni delle domande di realizzazione sono così valide, mentre non sono stati eseguiti pignoramenti, trattandosi di procedure di realizzazione di pegno;

che le comunicazioni delle domande di realizzazione sono così valide, mentre non sono stati eseguiti pignoramenti, trattandosi di procedure di realizzazione di pegno; che in definitiva, nella limitata misura in cui è ricevibile, il ricorso va respinto;

che in definitiva, nella limitata misura in cui è ricevibile, il ricorso va respinto; che con l’emanazione del giudizio odierno, la domanda di effetto sospensivo contenuta nel reclamo diventa senza oggetto;

che con l’emanazione del giudizio odierno, la domanda di effetto sospensivo contenuta nel reclamo diventa senza oggetto; che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ), ricordato tuttavia, a futura memoria, che la parte o il suo rappresentante che agiscono in mala fede o in modo temerario possono essere condannati a una multa sino a 1500 franchi, nonché al pagamento di tasse e spese (art. 20 a cpv. 2 n. 5, 2° periodo LEF);

che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ), ricordato tuttavia, a futura memoria, che la parte o il suo rappresentante che agiscono in mala fede o in modo temerario possono essere condannati a una multa sino a 1500 franchi, nonché al pagamento di tasse e spese (art. 20 a cpv. 2 n. 5, 2° periodo LEF); Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto. pronuncia: 1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.