Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/32404

<h2>SubmittedText<h2><p>In Ticino sono nate preoccupazioni su alcune informazioni giunte in merito alla prossima riorganizzazione dell'esercito. Si tratta in particolare delle eventuali modifiche che sembrerebbe subire il reclutamento, il quale dovrebbe estendersi sulla durata di tre giorni. Inoltre l'ubicazione dei centri di reclutamento dovrebbe risultare modificata ai sensi di una centralizzazione. Di conseguenza, i giovani ticinesi sarebbero costretti a spostarsi a Lucerna oppure a Svitto per sostenere questo impegno. Ciò è motivo di timore nel Cantone Ticino, dove già parecchi servizi della Confederazione sono stati soppressi oppure allontanati negli ultimi anni, con conseguenze assolutamente negative.</p><p>Infatti, mal si comprenderebbe anche in tale circostanza la volontà di spostare altrove un servizio specifico che non richiede alcuna esigenza tecnica particolare. Il reclutamento si concentra in momenti di esami medici, attitudinali e prove sportive, le quali trovano tuttora adeguata accoglienza nelle strutture esistenti nel cantone (Monte Ceneri, Losone).</p><p>Inoltre sussistono tutte le premesse affinché anche in Ticino possano trovare giustificata accoglienza servizi specifici della Confederazione, non da ultimo il reclutamento.</p><p>Pertanto si formulano le seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le intenzioni del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport in merito alla riorganizzazione del reclutamento?</p><p>2. È effettivamente prevista una centralizzazione a Lucerna oppure Svitto con coinvolgimento del Cantone Ticino?</p><p>3. È eventualmente possibile prevedere un'eventuale concentrazione del reclutamento in una struttura situata nel Cantone Ticino?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il concetto per il reclutamento di "Esercito XXI" persegue essenzialmente l'obiettivo di incrementare la qualità. Il processo di reclutamento sarà ristrutturato e centralizzato presso poche sedi. Gli elementi essenziali saranno illustrati nel concetto direttivo "Esercito XXI" ("CDEs XXI"), il cui progetto sarà posto in consultazione prima delle vacanze estive. È senz'altro possibile che il "CDEs XXI" subisca delle modifiche prima dell'approvazione definitiva da parte del Consiglio federale. Ciò vale anche nel caso del concetto per il reclutamento.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p>1. Per incrementare la qualità del reclutamento, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) prevede, tra l'altro, di prolungare la durata degli esami di reclutamento a due fino a tre giorni. In tal modo, sono possibili, tra l'altro, accertamenti più dettagliati e attribuzioni maggiormente differenziate. In occasione del reclutamento, le persone soggette all'obbligo di prestare servizio saranno attribuite direttamente all'esercito o alla protezione della popolazione. Sarà data la priorità ai bisogni dell'esercito.</p><p>Si passerà dal reclutamento attuale, effettuato in maniera mobile e decentralizzata, a centri di reclutamento fissi e permanenti. Le interfacce e i processi riguardanti la gestione del personale saranno inoltre ottimizzati e resi più efficienti.</p><p>Per principio, occorre considerare che vi saranno ogni anno 35 000 persone soggette all'obbligo di leva. Il reclutamento è possibile, in media, durante 42 settimane lavorative l'anno; le settimane rimanenti sono occupate da vacanze scolastiche, giorni festivi e giorni di congedo. Un ciclo di reclutamento dura da martedì a mercoledì oppure giovedì. Il lunedì e il venerdì sono riservati agli apprezzamenti dei quadri, ai lavori delle commissioni per la visita sanitaria e ai lavori amministrativi.</p><p>Il numero dei centri di reclutamento non è ancora stato stabilito definitivamente. Il DDPS prevede comunque da quattro a sei centri.</p><p>I cantoni sono fondamentalmente d'accordo con questa soluzione.</p><p>2. L'ubicazione dei centri di reclutamento dipende da diversi parametri, quali la zona di reclutamento, le lingue e i confini politici (cantoni/distretti).</p><p>La ripartizione geografica richiederà probabilmente di raggruppare le regioni settentrionale e meridionale del Gottardo (Svizzera centrale e Ticino); considerando la posizione centrale e l'infrastruttura a disposizione, Svitto sarebbe poi effettivamente una possibile ubicazione per il pertinente centro di reclutamento. Una decisione definitiva non è comunque ancora stata presa.</p><p>3. Nell'ambito della riforma "Esercito XXI", il DDPS procederà, tra l'altro, anche a una nuova ripartizione della sua infrastruttura (piazze d'armi, esercizi, centri amministrativi e di comando). Il forte ridimensionamento dell'esercito comporterà adeguamenti anche per quanto concerne il personale necessario alla gestione dell'infrastruttura militare. D'intesa con i cantoni, il DDPS si sforzerà di adottare una "politica regionale" equilibrata. Al riguardo, il Cantone Ticino non sarà penalizzato; al momento non è comunque ancora possibile attribuirgli definitivamente un centro di reclutamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.