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Il referendum promosso tre settimane contro la legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT) ha già riunito oltre 6000 firme in Vallese. Presidente della sezione vallesana dell'USAM, il consigliere di Stato Jean-René Fournier auspica un successo analogo negli altri cantoni interessati alla questione.
Il Vallese - riconosce - è particolarmente toccato dalla revisione legislativa: oltre l'80% della popolazione è proprietario di un terreno, mentre il 60% possiede un'abitazione. La proprietà fondiaria è il patrimonio per eccellenza trasmesso alle generazioni seguenti, sottolinea il "ministro".
Per Fournier, la nuova legge e il voto dell'iniziativa Weber denotano una certa "incomprensione" nei riguardi delle regioni periferiche. "Ho inoltre la spiacevole sensazione che dall'approvazione della proposta Weber, il Vallese non si senta più così svizzero".
A livello nazionale la raccolta delle firme è iniziata più tardi. Attualmente ne sono state riunite alcune migliaia, ma il loro numero non è ancora significativo. Il termine per l'inoltro del referendum scade il prossimo 4 ottobre.
ATS