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MOULINS - La giustizia francese ha condannato oggi due portoghesi residenti in Svizzera in relazione al tragico incidente costato la vita nel 2016 a 12 loro compatrioti, nel dipartimento dell'Allier. Il conducente del veicolo, oggi 22enne, è stato condannato a 3 anni di detenzione e suo zio di 44 anni, proprietario del mezzo, a 4 anni.
I due uomini sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo e «deliberata violazione dell'obbligo di sicurezza o di prudenza». Il tribunale ha pure disposto l'annullamento della loro patente di guida per cinque anni e il divieto di svolgere un'attività professionale nel settore del trasporto di passeggeri.
La trappola mortale, non era la strada, ma quel maledetto furgoncino: «i passeggeri sono stati rinchiusi in una bara con quattro ruote», ha detto il procuratore. I due condannati hanno affermato di non voler ricorrere contro la sentenza.
Il 24 marzo 2016 il giovane trasportava dodici persone di età compresa fra i 7 e i 62 anni in un furgone Mercedes modificato per aumentarne la capacità. Lo zio, ex operaio edile, nel marzo 2015 aveva avviato un'attività non dichiarata di trasporto di persone.
Partito da Romont (FR), il mezzo era diretto nella regione di Guarda, in Portogallo. L'incidente è avvenuto poco prima della mezzanotte lungo la statale 79 nella città di Montbeugny, nel dipartimento dell'Allier della regione dell'Alvernia, una strada conosciuta per la sua pericolosità: mentre sorpassava un auto vicino a Moulins, in Francia, si è scontrato frontalmente con un camion italiano.
I passeggeri sono morti sul colpo. Nove delle dodici vittime abitavano nella città di Friburgo, altre tre nel canton Vaud. Il conducente del minibus e due italiani sul camion sono rimasti feriti.