Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/31793

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente in vari paesi europei si dibatte la necessità di disciplinare il settore del mercato librario. A tutt'oggi in Svizzera non esistono regolamentazioni di questo genere. D'altra parte, nella Svizzera tedesca vige tuttora un contratto a titolo privato. Esso vincola le librerie a vendere i libri al prezzo stabilito dalle case editrici che, da parte loro, s'impegnano a trattare tutte le librerie svizzere nello stesso modo. Un sistema analogo esisteva fino alla fine degli anni Ottanta anche nella Svizzera romanda. La Svizzera italiana non conosce invece accordi del genere.</p><p></p><p>Nel suo postulato del 30 settembre 1999 (99.3484), il consigliere nazionale Widmer aveva invitato il Consiglio federale ad illustrare la valenza dei prezzi imposti dei libri per la politica culturale e il mercato del lavoro in un apposito rapporto. Il Consiglio federale si è dichiarato disposto ad accettare il postulato e il Consiglio nazionale lo ha approvato in data 24 marzo 2000. Successivamente il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (Ufficio federale della cultura) di mettere a punto un rapporto sul prezzo imposto dei libri avvalendosi della cooperazione del Segretariato di Stato dell'economia (seco). Questo rapporto si propone di studiare gli aspetti di politica culturale e del mercato del lavoro e di confrontare anche i dati economici del mercato librario svizzero e internazionale. Un gruppo di lavoro dell'amministrazione federale ha recentemente commissionato un tale rapporto, che dovrebbe essere pronto nella primavera 2001.</p><p></p><p>Il rapporto terrà conto di tutte le regioni linguistiche e fornirà una base per la futura politica del settore librario. Allo stato attuale sarebbe prematuro decidere possibili interventi legali. D'altra parte anche il Consiglio federale ritiene indiscutibile che un'offerta di libri il più possibile variata e l'approvvigionamento di libri per tutto il paese siano rivendicazioni importanti nell'ambito della politica culturale e sociale.</p><p></p><p>Considerato che l'Italia, la Francia e la Germania conoscono regolamentazioni differenti nell'ambito del mercato librario, è senz'altro possibile che, di riflesso, alle tre regioni linguistiche svizzere vengano riservati trattamenti differenziati. Una soluzione a livello nazionale potrebbe pertanto rivelarsi inopportuna o inutile.</p><p></p><p>Prima che il rapporto citato sia stato messo a punto, si ritiene prematuro decidere, se si imponga un disciplinamento istituzionale. Per questa ragione il Consiglio federale non è al momento disposto ad accettare l'intervento in forma di mozione, ma piuttosto come postulato, al fine di esaminare l'impiego di strumenti possibilmente neutri dal punto di vista della concorrenza, qualora si riscontrasse la necessità di regolamentazione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.