Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/166088

<h2>SubmittedText<h2><p>L'UE, gli Stati Uniti, il Canada e altri Stati considerano Hamas un'organizzazione terroristica. Gli accordi segreti avvenuti presumibilmente attorno agli anni 1970 tra l'allora ministro degli affari esteri svizzero e l'organizzazione terroristica OLP sollevano domande sui contatti con altre organizzazioni terroristiche.</p><p>In tale contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. La Svizzera quali contatti ufficiali e ufficiosi intrattiene con i dirigenti e con i rappresentanti di Hamas?</p><p>2. Esistono accordi segreti tra Hamas e la Svizzera? In caso affermativo, di che natura sono?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'impegno della Svizzera nel conflitto del Vicino Oriente ha come obiettivo il raggiungimento di una pace negoziata, equa e duratura sulla base della soluzione a due Stati. Grazie alla sua tradizione umanitaria, alla sua politica della neutralità e al suo ruolo di difensore credibile del diritto internazionale, la Svizzera può apportare un valore aggiunto anche in questo contesto fortemente politicizzato e internazionalizzato.</p><p>La politica di contatto della Svizzera nei confronti di attori chiave coinvolti in situazioni di conflitto si contraddistingue sostanzialmente per i seguenti elementi: a. carattere inclusivo e imparziale; b. discrezione; c. pragmatismo. La Svizzera è infatti uno dei pochi Stati occidentali ad avere un filo diretto con tutti gli attori principali del conflitto: oltre a Israele e all'Autorità nazionale palestinese intrattiene contatti anche con Hamas. Questa politica di contatto inclusiva rafforza il ruolo della Svizzera quale mediatrice e portavoce di messaggi politici e umanitari. La comunità internazionale appoggia con grande favore questo ruolo della Svizzera che, in tale contesto, è sempre più spesso interpellata da attori internazionali, fra cui Stati Uniti e Unione europea, affinché fornisca servizi concreti o informazioni.</p><p>Nel 2006 il partito di Hamas è diventato legittimamente il partito più forte nel corso di elezioni libere e democratiche indette nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania sotto il controllo di una missione internazionale di monitoraggio. A suo tempo, il risultato elettorale è stato riconosciuto pubblicamente dalla Svizzera. Dalla divisione politica del 2007 Hamas esercita il suo controllo sulla Striscia di Gaza. La situazione umanitaria, economica, sociale e dei diritti umani nella regione ha subito un costante peggioramento negli ultimi anni a seguito della politica di chiusura di Israele e del perdurare della divisione politica da parte palestinese, che si ripercuote negativamente anche sui servizi pubblici nella Striscia di Gaza. Tre conflitti armati nel giro di sei anni hanno aggravato ancora di più questa situazione.</p><p>La Svizzera intrattiene contatti con i rappresentanti delle autorità de facto a Gaza e con quelli dell'ufficio politico di Hamas. Tali contatti sono presi di comune accordo con la comunità internazionale: la trasparenza nei confronti dell'Autorità nazionale palestinese e Israele è quindi garantita.</p><p>I contatti della Svizzera con Hamas puntano in primo luogo alla promozione della riconciliazione e riunificazione interpalestinese, presupposti indispensabili per realizzare la soluzione a due Stati e per la stabilizzazione della Striscia di Gaza. A sua volta, la stabilizzazione economica, umanitaria e politica di Gaza è essenziale al fine di contrastare la radicalizzazione della popolazione e la diffusione di movimenti jihadisti-salafiti e dell'estremismo violento in questa fascia di territorio palestinese. Inoltre la Svizzera sfrutta i contatti con Hamas affinché questi rispetti il diritto internazionale umanitario, le garanzie dei diritti umani e i principi democratici e dello Stato di diritto.</p><p>Tra Hamas e la Svizzera non esistono accordi segreti.</p>  Risposta del Consiglio federale.