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La lotta al lavoro sommerso ha dato i suoi frutti da quando la legge è entrata in vigore dieci anni fa: ha aumentato la consapevolezza sul problema e sono aumentati i controlli. Lo scrive martedì la Segreteria di Stato dell'economia nel suo rapporto sulla situazione. In Svizzera, il lavoro non dichiarato è stimato in circa 40 miliardi di franchi.
In termini assoluti, il numero di controlli alle imprese si è stabilizzato intorno ai 12'000 dal 2010, afferma il rapporto. Dal 2008 al 2017, il numero di controlli sulle persone è oscillato tra le 34’000 e 39’000. Erano 36’000 l'anno scorso.
Libera circolazione delle persone
Per quanto riguarda l'attuazione delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone, gli organi di controllo hanno verificato il rispetto delle condizioni di lavoro e dello stipendio di 170’000 persone e oltre 44'000 imprese. I casi di dumping rilevati nel periodo 2016/2017 dalle commissioni tripartite sono aumentati dal 13% al 16% fra le imprese svizzere e dall'11 al 14% per quelle distaccate, le violazioni dei salari minimi nei CCL sono invece leggermente calate al 24%.
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