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domenica 25 marzo 2018.

Assemblea UDC: accordo istituzionale, Berna nasconde veritÓ
(ats) Il presidente dell’UDC Albert R÷sti accusa il Consiglio
federale di "nascondere (...) un avvicinamento all’Ue" nel
dibattito sull’accordo quadro istituzionale tra Confederazione e
Unione europea. Qualsiasi intesa del genere Ŕ "inaccettabile", ha
sottolineato il consigliere nazionale bernese oggi a Klosters (GR)
in occasione dell’assemblea dei delegati democentristi.
Infatti, secondo R÷sti, l’idea del capo del Dipartimento federale
degli affari esteri Ignazio Cassis di sottoporre eventuali vertenze
giuridiche tra Berna e Bruxelles a un tribunale arbitrale sbatte
contro la volontÓ dell’Unione di appellarsi unicamente alla propria
Corte di giustizia.
Il presidente democentrista non ha dubbi: un accordo quadro
significherebbe in definitiva che l’Ue potrebbe decidere a che ora
e con quale carico i camion europei potranno attraversare la
Svizzera, a quali condizioni i cittadini dell’Ue potranno
stabilirsi nella Confederazione e accedere alle prestazioni AVS,
AI, e per perdita di guadagno (IPG). L’intesa potrebbe persino
conferire il diritto di cittadinanza ai sensi del diritto europeo.
Con il suo discorso R÷sti ha lanciato la campagna in vista delle
elezioni federali dell’autunno 2019 insistendo in particolre sui
meriti dell’iniziativa popolare federale "Per un’immigrazione
moderata (Iniziativa per la limitazione)". Il partito potrebbe
anche sostenere un’eventuale iniziativa delle societÓ di tiro
contro una restrizione del possesso di armi a domicilio per effetto
della pressione dell’Ue.