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Tutti conoscono il sito neolitico di Stonehenge, vicino a Salisbury, in Inghilterra, ma non tutti sanno che il sito attuale non assomiglia a quello antecedente il 1900.
Edificato attorno al 2600 a.C. e uno dei luoghi storici più famosi al mondo, Stonehenge è stato completamente restaurato tra il 1901 e il 1964.
Dal 1901 al 1964 la maggior parte del grande cerchio di pietre è stata restaurata attraverso una serie di interventi, ma si tratta di un’informazione che viene tenuta nascosta dai libri di storia, dalle guide turistiche, dalle pagine in Internet.
“La storia del restauro è stata taciuta per anni, ma oggi pensiamo sia un elemento importante del sito archeologico, un aspetto che deve essere rivelato – ha dichiarato l’archivista dell’università di Cambridge Christopher Chippindale – Non c’è molto di quel che vediamo a Stonehenge che non sia stato modificato, in un modo o nell’altro.”
Ogni anno Stonehenge viene visitato da circa un milione di persone.
Ognuna di loro rimane impressionata dal monumento e sorpresa dalla tecnica primitiva e dalla forza che erano servite per erigere pietre tanto grandi e pesanti nella piana di Salisbury.
Stonehenge viene presentato come il primo computer dell’umanità, immense pietre innalzate e posizionate con precisione millimetrica per prevedere le eclissi e studiare il moto delle stelle e dei pianeti.
Christopher Chippindale spiega che “Quasi tutte le pietre sono state spostate e poggiano su una base in cemento.”
Una delle gigantesche pietre era stata raddrizzata e cementata nel 1901. Altre sei fra il 1919 e il 1920. Tre pietre erano state sistemate nel 1959 e quattro nel 1964. Un restauro su vasta scala.
(Fonte : earth-heal.com)