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BERNA - Oltre l'82% degli assicurati della Svizzera italiana teme un aumento dei premi di cassa malati legato al coronavirus. Ma oltre un terzo delle persone non è pronto a fare alcuna concessione per pagare meno. Lo si evince da un rilevamento del portale di comparazione online bonus.ch, che durante lo scorso luglio ha visto la partecipazione di oltre 3'000 persone.
Si registra una differenza notevole tra le regioni linguistiche. In Svizzera romanda, la percentuale di chi teme aumenti è pari al 78%. Nella Svizzera tedesca è invece del 48%.
Ma gli assicurati non sembrano essere disposti a scendere a compromessi per abbassare i premi. Se il 37% del campione accetterebbe di consultare un medico generico prima di ricorrere alle cure di uno specialista, quasi un terzo non sarebbe invece disposto ad accettare nessuna delle opzioni proposte nell'ambito del sondaggio.
Opzioni che vedono tutte un sostegno molto basso. L'8,5% si dice per esempio favorevole a un aumento della franchigia, il 7,3% alla chiusura di strutture ospedaliere oppure all'obbligo di consultare un farmacista prima di ricorrere a medici o specialisti in caso di malattia. Soltanto il 3,2% ha scelto la proposta di un aumento dell'aliquota percentuale.