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Giorni fa qualcuno mi sono imbattuto in una gustosa immagine: un invitante pezzo di prosciutto sullo scaffale di un supermercato, consigliato come leccornia per Hanukkah.
Un errore madornale, così madornale da far pensare a un fotomontaggio; come magari in effetti è. Però, a rifletterci, non è così impensabile, come errrore. Non sono poche le conoscenze necessarie a cogliere l’inadeguatezza del prosciutto per Hanukkah.
Innanzitutto, bisogna sapere che ham è carne di maiale. Un qualsiasi parlante competente dovrebbe saperlo, ma non è detto che l’addetto alle confezioni di un supermercato lo sia: la sua lingua madre potrebbe non essere l’inglese, potrebbe essere convinto che la parola ham indica la carne essiccatata in generale (io, quando al supermercato dico a mia moglie di gradire del prosciutto, spesso intendo riferirmi agli affettati in generale: mortadella, bresaola eccetera).
Poi, bisogna sapere che Hanukkah è una festa ebraica. E che gli ebrei non mangiano carne di maiale. Conoscenze forse banali per chi ha avuto qualche contatto con le comunità ebraiche, ma che mi sembra perfettamente lecito ignorare se non si vive vicini a una sinagoga e non si leggono romanzi o guardano film ambientati in contesti ebraici.
Del resto, a me non viene in mente il nome di nessuna festività indù, e non so neppure se i fedeli di questa religione possano mangiare la bresaola.
Ed è sconfortante constatare quante cose occorra sapere, oggi, per evitare gaffe imbarazzanti.