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L'Associazione svizzera di football (ASF) vuole partecipare ai costi sostenuti dalla città di Berna per la sicurezza della finale di Coppa svizzera 2014. Lo ha dichiarato la stessa organizzazione oggi ai media a Muri bei Bern (BE). Tuttavia, l'Associazione non si sente più la benvenuta nella città federale.
Il presidente Peter Gilliéron vuole contribuire con 200'000 franchi, su un totale di circa mezzo milione speso dalla città. L'ultima parola spetta però al Consiglio centrale dell'ASF, ha sottolineato.
Nella valutazione delle "marce dei tifosi" - i cortei svolti dai sostenitori prima dell'incontro - il segretario generale Alex Miescher ha ammesso di aver commesso degli errori. È infatti partito dal presupposto che le tifoserie si sarebbero attenute ai percorsi prestabiliti, cosa che però non è avvenuta.
Alla domanda se la finale di Coppa si sarebbe ancora giocata nella città federale, Gilliéron ha dichiarato che "al momento non ci sentiamo i benvenuti a Berna".
Il direttore della sicurezza della città, Reto Nause, ha definito "molto positiva" la partecipazione ai costi da parte dell'ASF. Sul fatto che l'Associazione non si senta la benvenuta, ha invece preferito glissare: "Berna ha sempre ospitato la finale. La vogliamo ancora, ma non a qualsiasi prezzo. Già due volte abbiamo dovuto affrontare situazioni spiacevoli per gli abitanti della città".
Prima della finale di Coppa, giocata a Berna il giorno di Pasquetta, tifosi - in particolare dello Zurigo - hanno provocato vari danneggiamenti e saccheggiato un negozio del centro storico. Il municipio bernese ha definito i fatti inaccettabili.
SDA-ATS