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Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson
KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN(sda-ats)
Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson si recherà questo week-end a Teheran per tentare di sbloccare il caso di Nazanin Zaghari-Ratcliffe, la cittadina britannico-iraniana detenuta dall'aprile dell'anno scorso in Iran con l'accusa di 'cospirazione'.
Lo rivela il Guardian. Il viaggio del ministro era atteso da tempo e sollecitato da parte dell'opinione pubblica e della politica britannica. Secondo il marito di Nazanin, che dieci giorni fa aveva organizzato una marcia a Londra, la donna è sull'orlo di un esaurimento nervoso.
Peraltro, a causa di una gaffe proprio del ministro degli Esteri, la sua situazione ha rischiato di aggravarsi. Johnson aveva infatti ipotizzato alla Camera dei Comuni che la donna, una madre di famiglia divenuta britannica per matrimonio e da anni residente nel Regno Unito dove lavora per la Fondazione Thomson Reuters, si potesse essere recata in Iran per svolgere attività di formazione con giornalisti locali.
Un'affermazione - poi rimangiata formalmente dal governo di Theresa May - in contrasto con la tesi difensiva, secondo cui Nazanin era andata nel Paese d'origine solo per visitare dei familiari.
Nella sua visita di due giorni, la prima da ministro degli Esteri, Johnson avrà un colloquio con il suo collega iraniano Javad Zarif e altre figure di alto livello.
SDA-ATS