Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/88132

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare un fondo per la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale e dei monumenti storici dei siti dell'Unesco. Questo fondo deve garantire un finanziamento federale regolare e duraturo in questo ambito importante al fine di tramandare l'eredità culturale e naturale del nostro Paese alle generazioni future.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera vi sono attualmente nove siti iscritti nell'elenco del patrimonio mondiale conformemente alla Convenzione del 23 novembre 1972 per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale (RS 0.451.41). I siti del patrimonio mondiale sono oggetti culturali o naturali di straordinario valore universale. Le condizioni per l'inserimento di un sito nell'elenco del patrimonio mondiale sono rigorose. Oltre a essere protetti a livello giuridico, i siti devono essere gestiti con un piano globale che garantisca uno sfruttamento e un impatto turistico sostenibili, valorizzi le peculiarità e prevenga possibili rischi. Grazie a questi moderni metodi di gestione integrale e alla loro attuazione mirata, i siti del patrimonio mondiale possono fungere da esempio per l'insieme del patrimonio culturale e naturale della Svizzera, incrementare il turismo e contribuire alla promozione delle piccole e medie imprese sul territorio. Forti del loro straordinario valore culturale o paesaggistico testimoniano della diversità culturale e naturale del Paese assumendo particolare visibilità a livello internazionale. </p><p>La gestione di un sito del patrimonio mondiale, che va ben oltre la semplice salvaguardia culturale e naturale, richiede effettivamente enormi sforzi finanziari da parte delle organizzazioni interessate. Il Consiglio federale è consapevole della situazione particolare dei siti del Patrimonio mondiale e riconosce la responsabilità della Confederazione nell'adempimento della Convenzione del patrimonio mondiale, anche in una prospettiva di collaborazione internazionale. In questo senso la Svizzera ha annunciato tra l'altro la sua candidatura alla prossima elezione del comitato del patrimonio mondiale che si terrà nell'autunno del 2009. </p><p>L'autrice della mozione chiede la creazione di un fondo speciale ai sensi dell'articolo 52 della legge federale sulle finanze della Confederazione. L'impiego di ulteriori fondi federali sarebbe tuttavia in contrasto con la decisione del Consiglio federale di contenere la crescita dei compiti. </p><p>Con gli accordi programmatici ai sensi della NPC, la Confederazione dispone già oggi di uno strumento adeguato per sostenere nell'ambito dei crediti esistenti determinati progetti parziali inerenti ai siti del patrimonio mondiale. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha concluso o sta preparando con i cantoni accordi programmatici riguardanti i tre siti del patrimonio mondiale naturale: la regione alpina del Jungfrau-Aletsch (VS/BE), il Monte San Giorgio (TI) e l'area tettonica di Sardona (GL, SG, GR). I 9 milioni di franchi supplementari stanziati dal Parlamento nel dicembre 2008 a favore del patrimonio culturale e dei monumenti storici vengono ampiamente utilizzati per far fronte agli obblighi già esistenti. Alla luce dagli accordi programmatici che verranno conclusi con i cantoni si potrà valutare se e in che modo si potranno sostenere in futuro ulteriori misure anche a favore di siti del patrimonio mondiale culturale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.