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Le giovani erano sparite lunedì scorso da un villaggio nel nord del Paese. È stata aperta un'inchiesta per stabilire quanto accaduto
Un tentativo di emigrazione illegale finito tragicamente o suicidio: sono queste le piste privilegiate per cercare di spiegare la morte di tre giovani sorelle libanesi annegate nelle acque del Mediterraneo, che le correnti hanno spinto sulla costa siriana, dove i corpi senza vita sono stati trovati.
Le tre sorelle erano sparite lunedì scorso da un villaggio nel nord del Libano, un Paese dove la crisi degli ultimi anni ha spinto nella povertà strati sempre più vasti della popolazione, inducendo molti a cercare di espatriare a bordo di imbarcazioni di fortuna. Diverse persone sono morte annegate nel tentativo di attraversare il Mediterraneo verso l'Europa.
Oggi, ha spiegato un responsabile della sicurezza libanese, le autorità siriane hanno informato quelle di Beirut che i corpi sono stati trovati lungo la costa nei pressi di Tartous. Da un primo esame medico-legale risulta che la morte è avvenuta per annegamento. Un'inchiesta è stata aperta per stabilire quanto accaduto ed è stata interrogata la famiglia delle tre giovani vittime.