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UBS dà il viUBS dà il via alla sua trasformazione in holding: gli azionisti sono invitati a scambiare i loro titoli con nuovi in base a un rapporto di 1 a 1. Chi partecipa riceverà un dividendo straordinario di 25 centesimi per unità, si legge nel prospetto dell'offerta pubblicato oggi. Il consiglio d'amministrazione della banca raccomanda all'unanimità di accettare l'offerta.
Le nuove azioni della holding "UBS Group SA" comporteranno gli stessi diritti di voto ed economici di quelli di "UBS SA", sottolinea la banca. Il termine iniziale per l'accettazione comincerà il 14 ottobre e si concluderà l'11 novembre. Una scadenza supplementare è prevista dal 17 novembre al primo dicembre.
Nel frattempo, il 19 novembre i titoli UBS Group SA saranno quotati per la prima volta alle borse di Zurigo e di New York. Lo stesso giorno, UBS Group SA prenderà il posto di UBS negli indici Swiss Performance Index (SPI) e Swiss Market Index (SMI).
Per UBS la trasformazione è di capitale importanza in quanto con la nuova struttura rispetterà le nuove disposizioni in materia di istituti finanziari il cui fallimento rappresenta un rischio sistemico ("too big to fail"). La banca aveva già annunciato i suoi piani in maggio in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre.
Entro il 2016 l'istituto finanziario intende attuare altri adeguamenti della sua struttura giuridica. Fra queste misure figura la costituzione di tre nuove filiali in Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti, di cui UBS Group SA diventerà la holding.
La nuova succursale elvetica sarà costituita entro la metà del 2015 e consentirà di conformarsi alle esigenze relative alla separazione delle attività bancarie da quelle di importanza sistemica per la Svizzera. Sarà in seguito la volta della nuova filiale statunitense, Intermediate Holding Company, entro la metà del 2016, mentre la trasformazione in Gran Bretagna è già in corso.
Il prospetto dell'offerta pubblicato oggi non contiene informazioni sull'allestimento di tali filiali. In passato UBS ha tuttavia sottolineato che l'operazione non avrà effetti sulla strategia, il management e il trattamento della clientela.
Interessato dalla regolamentazione in materia di istituti troppo grandi per fallire, anche Credit Suisse ha recentemente presentato la sua strategia per fondare una filiale svizzera e semplificare la sua struttura operativa. Concretamente, la seconda banca elvetica vuole creare una società affiliata per l'attività contabilizzata in Svizzera: gestione patrimoniale, piccola clientela, aziende e clientela istituzionale.
SDA-ATS