Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01235.jsonl.gz/25

BERNA - In Svizzera il numero di infezioni da HIV finora registrate nel 2020 è inferiore di un terzo rispetto a quelle dello scorso anno. Questo risultato è dovuto in parte anche all'epidemia di coronavirus.
Lo ha annunciato stamane la radio svizzerotedesca SRF, che basandosi sulle cifre provvisorie dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), fa stato di "soli" 236 casi di HIV.
Stando ad Aiuto Aids Svizzero, di fronte a questa flessione vi sono due possibili spiegazioni: durante la pandemia v'è stata da un lato una diminuzione del numero di persone a rischio che si sono sottoposte a un test. Dall'altro, tali persone hanno avuto meno rapporti sessuali non protetti in questo periodo.
Secondo Nathan Schocher, di Aiuto Aids Svizzero, anche le misure per lottare contro la propagazione del Covid-19 hanno influito sul calo delle infezioni. Per esempio, con la chiusura di club e bar e il coprifuoco notturno, le persone hanno avuto meno possibilità di incontrarsi e il loro comportamento sessuale è cambiato.
La prevenzione rimane di vitale importanza, malgrado la diminuzione dei casi. Solo attenendosi alle regole del "sesso sicuro" l'infezione potrà essere eliminata in Svizzera entro il 2030, afferma l'UFSP sul suo sito internet, ricordando che la malattia resta incurabile e necessita di un trattamento a vita.
2019
Il numero di casi di HIV dichiarati nel 2019 è di 421. Per la terza volta dallo scoppio dell'epidemia di HIV all'inizio degli anni ‘80, sono stati dichiarati all'UFSP meno di 500 casi all'anno, contro in media 1'300 casi negli anni ‘90. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ipotizza che vi sia stata un’inversione di tendenza intorno al 2008. Un calo significativo che mostra l'efficacia della prevenzione in Svizzera: raccomandazioni riguardo al preservativo, ma anche test e terapia (i gruppi di persone particolarmente a rischio fanno il test precocemente e, di conseguenza, molte più persone affette da HIV si fanno curare prima e non trasmettono più il virus).
La situazione relativa alla gonorrea e alla clamidia è rimasta invariata negli ultimi anni. Si registra un incremento delle diagnosi dichiarate (per la clamidia ultimamente solo tra gli uomini) legato al maggior numero di test effettuati: più test significa più infezioni riscontrate. Nel caso della sifilide, l'UFSP ha introdotto nel 2018 una definizione di caso semplificata e dunque una nuova modalità di conteggio. Tenendo conto di quest'ultima novità, risulta che il numero di casi di sifilide è aumentato principalmente sino al 2016, per poi stabilizzarsi.
In Svizzera il numero di infezioni da HIV finora registrate nel 2020 è inferiore di un terzo rispetto a quelle dello scorso anno. Questo risultato è dovuto in parte anche all'epidemia di coronavirus.