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GRECIA – Sembrano coralli colorati, alghe, anemoni. Ma la realtà è ben diversa dall'apparenza: quella che sembra essere la barriera corallina è in invece un ammucchio di frammenti di sacchi e buste di plastica sul fondo del mare. Il video è stato girato alcuni giorni fa sui fondali a largo dell'isola di Andros (Grecia), nell'arcipelago delle Cicladi.
Un "golfo pieno di coralli di plastica, è stata una cosa spaventosa da vedere" ha detto Arabella Ross, una subacquea volontaria dell’associazione Aegean Rebreath, fondata nel 2017 per effettuare bonifiche dei fondali e delle coste. Ma quali sono le cause di questo inquinamento massiccio? Secondo più fonti, i rifiuti in fondo al mare risalirebbero al 2011, quando in seguito ad alcuni giorni prolungati di maltempo un sito di stoccaggio sia stato gravemente danneggiato.
Secondo un recente rapporto del WWF, il Mediterraneo è tra i mari con i livelli di inquinamento da plastica più alti al mondo. La Grecia produce oltre 700mila tonnellate di rifiuti di plastica ogni anno e circa 11'500 finiscono nel mare.