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Che cosa ha detto Vladimir Putin a Tucker Carlson?
Su X, l'intervista ha superato i 65 milioni di visualizzazioni. Parliamo del faccia a faccia fra Tucker Carlson e Vladimir Putin, felice di poter rilanciare – evidentemente senza contraddittorio, né fact-checking da parte dell'intervistatore – la narrazione del Cremlino. Il presidente russo, fra le altre cose, ha dichiarato che la Russia combatterà per i suoi interessi «fino alla fine». Allo stesso tempo, il leader del Cremlino ha ribadito che la Federazione non ha alcun interesse a estendere la guerra in Ucraina ad altri Paesi. Come la Lettonia o la Polonia.
Invece di incalzare Putin, chiedendogli ad esempio dei crimini di guerra di cui la Russia è accusata e dell'imprigionamento del leader dell'opposizione Alexei Navalny, Carlson ha lasciato campo libero a Putin. Una vera e propria corsia libera per raccontare la sua versione della storia. Senza contraddittorio, appunto. Putin, ancora, si è detto aperto a un dialogo con l'Occidente. «Siamo pronti». Di più, il presidente russo ha garantito che un accordo per la liberazione del giornalista statunitense del Wall Street Journal Evan Gershkovich, detenuto da quasi un anno e mezzo e accusato di spionaggio, è possibile. L'intervista è durata oltre due ore ed è stata registrata a Mosca martedì, dopo giorni di speculazioni circa la possibilità che l'anchorman ultraconservatore potesse intervistare Vladimir Putin.
Dicevamo della guerra in Ucraina e dalla possibilità che si estenda ai Paesi vicini. Putin, al riguardo, ha spiegato che sì, uno scenario del genere potrebbe anche realizzarsi. A una condizione: «Solo in un caso, se la Polonia attacca la Russia. Perché? Perché non abbiamo alcun interesse in Polonia, in Lettonia o altrove. Perché dovremmo farlo? Semplicemente non abbiamo alcun interesse».
Putin ha parlato in russo, mentre le sue dichiarazioni sono state doppiate in inglese. L'inizio dell'intervista è stato riservato alle relazioni della Russia con l'Ucraina, la Polonia e altri Paesi. Manco a dirlo, il leader del Cremlino ha accusato Kiev di essersi tirata indietro di fronte a un accordo per porre fine alle ostilità, nell'aprile del 2022, durante i colloqui di Istanbul. «Bene, ora pensino a come ribaltare la situazione» ha sbottato Putin. «Sarebbe divertente se non fosse così triste. Questa mobilitazione infinita in Ucraina, l'isteria, i problemi interni, prima o poi sfoceranno in un accordo».
Il presidente russo, parlando degli aiuti militari e finanziari garantiti sin qui all'Ucraina, ha detto che gli Stati Uniti dovrebbero pensare piuttosto ai problemi entro i propri confini. Problemi urgenti, agli occhi di Putin: «Non sarebbe meglio negoziare con la Russia? Fare un accordo. Comprendendo già la situazione che si sta sviluppando oggi, rendendosi conto che la Russia combatterà per i suoi interessi fino alla fine» le parole del presidente russo. Washington, che ha inviato all'Ucraina oltre 110 miliardi di dollari in aiuti dal febbraio 2022, ha chiarito di non essere interessata a parlare alle condizioni di Putin. Il timing dell'intervista di Carlson, in questo senso, è quantomeno particolare: l'intervista, infatti, è stata pubblicata mentre il Congresso statunitense discute se stanziare più fondi per Kiev. Non solo, è andata in onda nell'istante in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sostituito il capo dell'esercito con il suo comandante delle forze di terra.
Quanto al caso Gershkovich, Putin ha parlato di discussioni in corso fra servizi speciali russi e americani. E di progressi sensibili. In cambio, ha suggerito il leader del Cremlino, Mosca vorrebbe la liberazione da parte della Germania di Vadim Krasikov, condannato a Berlino nel 2019 per l'omicidio di un dissidente ceceno, sebbene Putin non abbia mai fatto il suo nome in onda. «Ci sono stati molti esempi di successo di questi colloqui coronati da successo» ha dichiarato Putin. «Probabilmente anche questo sarà coronato da successo, ma dobbiamo arrivare a un accordo». In passato, Russia e Stati Uniti hanno concordato scambi di prigionieri di alto profilo, l'ultimo dei quali nel dicembre 2022, quando Mosca ha scambiato Brittney Griner, una stella del basket statunitense condannata in Russia per reati di droga, con il trafficante di armi russo Viktor Bout.
Il Cremlino ha dichiarato che Putin ha accettato l'intervista di Carlson perché l'approccio dell'ex conduttore di Fox News si differenziava dal resoconto «unilaterale» del conflitto ucraino da parte di molti organi di informazione occidentali. Carlson, di suo, è considerato strettamente legato a Trump, il possibile (anzi, probabile) candidato del Partito Repubblicano alle elezioni presidenziali di novembre. Questa intervista, secondo molti esperti e analisti, potrebbe essere letta come un tentativo di influenzare l'opinione pubblica americana in vista dell'appuntamento elettorale. Lamentandosi dei miliardi di dollari di aiuti inviati finora a Kiev, Trump ha chiesto una de-escalation della guerra in Ucraina, in cui l'amministrazione Biden – come detto – ha fortemente sostenuto il governo di Zelensky.
Da parte sua, Carlson ha affermato che la maggior parte della copertura mediatica occidentale della guerra è falsata a favore di Kiev.