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Garantire un controllo più efficiente e sicuro dello spazio aereo in Europa centrale. È quanto auspicano i ministri dei trasporti di Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo in una dichiarazione congiunta firmata la scorsa settimana.
L'incontro, svoltosi nel Gran Ducato, era diretto dalla consigliera federale Doris Leuthard, poiché quest'anno la Svizzera ha assunto la presidenza di turno del FABEC, ossia il "Blocco dello spazio aereo funzionale dell'Europea centrale" che riunisce i sei paesi, indica una nota odierna del Dipartimento federale dei trasporti (DATEC).
La riunione ministeriale ha permesso uno scambio di informazioni su quanto finora compiuto in vista della creazione di uno spazio aereo comune in Europa centrale. Per l'occasione ci si è accordati sui prossimi passi da compiere.
Dal punto di vista svizzero, il FABEC rappresenta un'opportunità per modernizzare la sorveglianza dello spazio aereo e renderlo più rispettoso dell'ambiente. In considerazione del forte volume di traffico nei Paesi del FABEC, una maggiore collaborazione è indispensabile, secondo il DATEC.
Nel confronto internazionale, lo spazio aereo di Belgio, Germania, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera, Paesi situati nel cuore dell’Europa, è caratterizzato da flussi di traffico particolarmente intensi e da un'estrema complessità. Il FABEC copre un territorio di 1,7 milioni di km2, entro il quale si registrano circa 5,5 milioni di movimenti aerei all'anno, pari al 55 % del traffico aereo europeo globale.
SDA-ATS