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La Svizzera ha posto in detenzione 142 minorenni nel 2015 nell'ambito di procedure amministrative legate all'immigrazione, denuncia Terres des Hommes sulla base di uno studio presentato oggi (giovedì) che evidenzia grandi differenze fra le pratiche (in parte definite "illegali") adottate nei cantoni.
Le cifre sono state difficili da ottenere. Sono almeno sette i cantoni che hanno privato migranti minorenni della libertà: Ticino, Argovia, Friburgo, Grigioni, Soletta, Turgovia e Zugo. Nove hanno dichiarato di non averlo fatto, in dieci è impossibile avere conferme. Fra gli esempi positivi, si cita Basilea Città, che cerca per il minorenne una persone di fiducia o una famiglia che lo accolga. Dodici dei giovani migranti posti agli arresti amministrativi nel 2015 non erano accompagnati da adulti.
In Svizzera possono essere detenuti in attesa di espulsione solo ragazzi che hanno superato i 15 anni di età. Negli ultimi cinque anni il loro numero è calato: nel 2011 sono stati sottoposti a tale misura 176 minori. Conclusione: per l'organizzazione non governativa, "la Svizzera non rispetta i suoi obblighi elementari, precisati nella Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia".
pon/ATS