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Il Canadese Jean Béliveau è ritornato a Montreal 11 anni dopo aver lasciato casa per compiere il giro del mondo a piedi. Durante la sua odissea ha percorso settantacinquemila chilometri.
Béliveau aveva annunciato la partenza ai suoi cari tre settimane prima di andare. Il viaggio è iniziato dopo il fallimento della sua azienda, ma in realtà la molla è stata una classica crisi di mezza età, ovvero la necessità di superare la battaglia con la depressione.
Nella sua camminata durata 11 anni, Béliveau ha attraversato Stati Uniti, Messico, America Latina, Africa, Europa e Asia. Anni in cui ha macinato decine di paia di scarpe (53, per l'esattezza), dubbi, gioia, choc culturali. E anche la prigionia. In Etiopia è stato infatti arrestato.
In quattromila giorni di viaggio, lungo la strada ha incontrato però anche premi Nobel, incluso Nelson Mandela. Ha mangiato cibi esotici, come insetti e serpenti. Ha imparato anche un po' di spagnolo e un po' di arabo. E a poco a poco, la sua "passeggiata" è diventata anche un modo per promuovere la pace.
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