Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01275.jsonl.gz/486

La RSI non sembra aver gradito l'esternazione di un suo (passato?) collaboratore, collaboratore che, su un popolare sito web italiano, aveva scritto che per alcuni svizzeri gli italiani sono "sudici terroni" (vedi articoli correlati).
Con una presa di posizione, l'emittente di Comano ha voluto precisare che l'autore dello scritto in questione ha sì collaborato con Rete Uno in passato, in qualità di collaboratore esterno quale consulente e divulgatore scientifico, ma unicamente "a un certo numero di trasmissioni, in modo puntuale e sporadico" e senza essere mai stato assunto come dipendente.
La RSI ritiene quindi la qualifica di "Collaboratore di Rete Uno", cui l'autore si attribuisce, come inesatta e ne ha richiesto la cancellazione. Infine, l'emittente di Comano si distanzia dalle affermazioni del suo collaboratore e ne deplora il contenuto, ritenendo che esse "non sono riconducibili in alcun modo a RSI, a Rete Uno né ad alcuna/o delle sue collaboratrici/suoi collaboratore".
Per completezza pubblichiamo di seguito integralmente la presa di posizione della RSI :
In merito all’articolo apparso in mattinata sul portale mattinonline.ch intitolato "Per alcuni svizzeri gli italiani sono dei sudici terroni", parola di collaboratore RSI, precisiamo che l’autore delle affermazioni citate non è mai stato e non è un dipendente della nostra Azienda, bensì un collaboratore esterno che ha partecipato, in veste di consulente e divulgatore scientifico, a un certo numero di trasmissioni.
Le sue collaborazioni sono sempre state puntuali e sporadiche: la qualifica che egli si attribuisce nei suoi profili online - “collaboratore di Rete Uno dal 1999” - non corrisponde pertanto al vero.
RSI ha intimato a L.A. l’immediata cancellazione di questa inesattezza dai suoi profili web e social.
Le sue affermazioni - che la RSI deplora e da cui si distanzia - non sono riconducibili in alcun modo a RSI, a Rete Uno né ad alcuna/o delle sue collaboratrici/suoi collaboratori.
Comunicazione RSI