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La Svizzera membro del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO
Berna, 10.09.2020 - Oggi a Parigi, in occasione dell’Assemblea generale dei 178 Stati contraenti della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, la Svizzera è stata eletta per la prima volta nel Comitato intergovernativo, composto da 24 Stati. Il mandato dura 4 anni.
Organo centrale per l’applicazione della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 17 ottobre 2003, il Comitato intergovernativo definisce le strategie di tutela e di promozione delle tradizioni viventi. È responsabile dell’attuazione della Convenzione e, in particolare, dell’iscrizione nelle liste internazionali del patrimonio culturale immateriale.
Dopo la ratifica della Convenzione nel 2008, l’Ufficio federale della cultura (UFC) ha stilato un inventario nazionale delle tradizioni viventi (www.tradizioniviventi.ch), lanciato progetti di sensibilizzazione e coadiuvato l’iscrizione di 6 tradizioni nella Lista rappresentativa dell’UNESCO (cfr. riquadro in basso).
In qualità di membro del Comitato intergovernativo, la Svizzera intende cooperare attivamente alla protezione del patrimonio immateriale, in particolare laddove necessita di essere urgentemente salvaguardato, basandosi sulla strategia in materia di protezione del patrimonio culturale minacciato, adottata dal Consiglio federale nel 2019. L’UFC e il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) seguono congiuntamente i lavori del Comitato.
Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale
Mediante la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, l’UNESCO mira a proteggere un patrimonio che non si materializza nello spazio, ma che si iscrive nel tempo, nelle pratiche comunitarie e nelle interazioni sociali. Tale patrimonio comprende tradizioni viventi come le espressioni orali, le arti dello spettacolo, le pratiche sociali, i riti e le feste, le conoscenze relative alla natura e all’universo e le abilità artigianali. Illustra così la creatività umana e testimonia la grande diversità delle espressioni culturali nel mondo.
Tradizioni iscritte in Svizzera e candidature all’UNESCO
Nell’ottobre 2014 il Consiglio federale ha approvato una Lista indicativa di otto tradizioni viventi svizzere le cui candidature sarebbero poi state presentate all’UNESCO in vista del loro inserimento nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Oltre alla Festa dei vignaioli iscritta nella Lista rappresentativa nel 2016, al Carnevale di Basilea iscritto nel 2017, alla gestione del rischio di valanghe iscritta nel 2018 e alle processioni della Settimana Santa di Mendrisio iscritte nel 2019, vi figurano il design grafico e tipografico svizzero, la stagione alpestre, lo jodel e le competenze nella meccanica degli orologi e d’arte. La Svizzera ha partecipato anche alle candidature multinazionali della tecnica dei muretti a secco, iscritta nel 2018, e dell’alpinismo, iscritto nel 2019.
Indirizzo cui rivolgere domande
David Vitali, responsabile sezione Cultura e società, Ufficio federale della cultura, DFI, <email-pii>, +41 58 465 70 19
Nicolas Mathieu, capo sezione UNESCO, Divisione Nazioni Unite e organizzazioni internazionali, DFAE, <email-pii>, +41 58 463 41 34
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