Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01148.jsonl.gz/945

Il centravanti egiziano del Liverpool è stato oggetto di critiche da parte di Hassan Shehata, l'ex commissario tecnico dell'Egitto che portò i 'Faraoni' alla conquista della Coppa d'Africa nel 2006, 2008 e 2010.
Mohammed Salah ha un sacco d'estimatori, non solo in Inghilterra dove con il Liverpool ha già conquistato la Premier League e la Champions League tra gli altri. I suoi 156 gol - in 254 partite ufficiali - sono stati importantissimi, a volte decisivi, durante le campagne di conquista dei Reds, in Inghilterra come in Europa.
Anche con la nazionale del suo Paese, il 30enne attaccante ha segnato 47 reti in 85 partite. Un bottino significativo, che però non l'ha messo al riparo delle critiche mossegli dall'ex coach dell'Egitto.
«Sappiamo tutti che Salah è una delle stelle più brillanti del mondo e non solo per quanto riguarda l'Egitto. I premi che ha vinto e i gol che ha segnato gli danno il diritto di essere la stella più importante», ha dichiarato l'ex coach al sito egiziano Sada al-Balad.
«Tecnicamente purtroppo - e mi dispiace dirlo - Salah non ha fatto nulla con la nazionale. Avrebbe dovuto fare molto meglio di quanto ha fatto. Deve dare di più quando gioca per il suo Paese», ha chiosato il 75enne.
Shehata ha però puntualizzato che la mancanza di successi internazionali dell'Egitto non è tutta colpa di Salah, affermando che al Liverpool ha giocatori migliori e che gli attuali allenatori dell'Egitto devono aiutarlo a trovare spazio in campo.
Hassan Shehata ha guidato al nazionale dei Faraoni dal 2004 al 2011 conquistando tre titoli AFCON (Coppa d'Africa) consecutivi tra il 2006 e il 2010.
A febbraio Salah e i suoi compagni egiziani hanno subito una dolorosa sconfitta in finale di AFCON contro il Senegal poi, a un mese circa di distanza, hanno perso contro lo stesso avversario mandando così in fumo il sogno di qualificarsi per la Coppa del Mondo in Qatar.
Shehata ritiene che il talismano egiziano (Salah) debba fare un salto di qualità se l'Egitto vuole tornare a vincere il trofeo continentale.
L'ex ct egiziano ha poi spiegato che secondo lui Salah è regolarmente marcato a uomo da tre difensori quando gioca con la nazionale, e che gli allenatori dovrebbero aiutarlo a essere più efficace.
«Gli allenatori devono trovare un modo per aprirgli lo spazio. Dobbiamo trovare dei giocatori che lo aiutino a essere più efficace» ha continuato il 75enne.
Nel frattempo, il futuro di Salah come giocatore del Liverpool continua a essere incerto. Il 30enne, il cui contratto con i Reds scadrà nell'estate del 2023, non ha ancora concordato un prolungamento dello stesso.
Stando al 'Liverpool Echo' le richieste salariali di Salah obbligherebbero il Liverpool a rompere la propria struttura salariale, per cui si è giunti a un punto di stallo.