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Intervenendo su radio France Info, Hollande ha detto che nessuno può dargli "lezioni di costanza" o di "coerenza". Un chiaro riferimento, secondo gli osservatori, alla Aubry, che ha superato di circa dieci punti nel primo turno delle primarie socialiste di domenica scorsa.
Hollande ha parlato con un tono aggressivo, piuttosto inconsueto per lui. Alla domanda se l'appoggio di Manuel Valls, considerato come l'uomo di destra del Ps e del radicale europeista, Jean-Michel Baylet, che nei giorni scorsi si sono schierati a suo favore per il ballottaggio, fossero dei regali 'avvelenati', Hollande ha risposto: "Quando mi si dà fiducia, non c'è nessun regalo avvelenato. Cerco di riunire il massimo, senza perdere la mia coerenza".
E ancora: "Sono di sinistra e non voglio concedere nulla a nessuno. Sono di sinistra da quando sono cittadino". "Non mi farò dare lezioni da nessuno sulla mia costanza e la mia coerenza", ha detto ancora, riferendosi alle critiche degli avversari interni - a partire dalla Aubry - che hanno messo in dubbio la sua fermezza in merito ai valori della gauche. "Ho diretto il partito socialista per undici anni e non l'ho mai fatto deviare. Non ho mai fatto alcuna alleanza con il centro, non sono mai stato qui come una specie di mosca che ronza intorno ai barattoli di marmellata per sapere qual è il più appetitoso (...) Non accetterò nessun processo".