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Le dimissioni del presidente della direzione di Syngenta Mike Mack, annunciate ieri, non hanno nulla a che vedere con i tentativi di rilevamento degli ultimi mesi da parte dell'americana Monsanto.
Lo afferma il presidente del Consiglio d'amministrazione (Cda) del gruppo agrochimico basilese Michel Demaré in un'intervista pubblicata oggi da "Le Temps".
"Mike Mack è direttore generale da otto anni. Di recente ha fatto il punto sul suo ottimo bilancio ed è giunto alla conclusione di aver raggiunto i propri obiettivi. Inoltre per Syngenta sarebbe meglio proseguire con una leadership differente", spiega il belga.
"Ha fatto questa proposta al Cda e siamo stati d'accordo. Ci separiamo in ottimi rapporti", aggiunge Demaré. Questi respinge vigorosamente ogni legame della partenza a fine mese del CEO con la decisione di rifiutare l'offerta di Monsanto - portata infine a 47 miliardi di dollari prima di gettare la spugna -, presa all'unanimità dall'organo di sorveglianza.
"Mike Mack faceva parte del consiglio, dunque era dello stesso avviso", rileva il presidente. "Non ci sono altre conclusioni da tirare dalle sue dimissioni. Nonostante certe critiche riteniamo ancora che l'offerta di Monsanto non fosse buona e che fosse prudente non darvi seguito. Mike Mack è sempre stato d'accordo".
SDA-ATS