Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144433

<h2>SubmittedText<h2><p>Spesso disturbi del sonno, mal di testa, nervosismo, spossatezza o difficoltà di concentrazione spingono un paziente preoccupato a recarsi dal medico. Non di rado i sintomi inducono alla conclusione che si potrebbe trattare di elettrosensibilità, sebbene non esista ancora una diagnosi medica riconosciuta. Tuttavia, le persone continuano a soffrire di questi disturbi e il problema interessa numerosi abitanti, non solo in Svizzera ma anche in altri Paesi industrializzati.</p><p>A tal riguardo, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In riferimento allo studio sulla cataratta (cecità dei vitelli), svolto dal professor M. Hässig sulla fattoria Rütihof ("Bauernhof Rütihof"/Hans Sturzenegger), ci si deve chiedere: il Consiglio federale si è occupato di questo studio? Se sì, ha rilevato la necessità di intervenire o di adeguare le disposizioni e le leggi esistenti?</p><p>2. Nella risposta alla mozione 13.3957 del 12 novembre 2013, il Consiglio federale ammette che, in materia di radiazioni non ionizzanti, rimangono insolute alcune questioni relative agli eventuali effetti a lungo termine, che occorre chiarire attraverso ricerche supplementari. Il Consiglio federale intende sostenere, almeno idealmente, l'impegno profuso dall'economia nella ricerca in questa direzione? Se sì, in quale modo?</p><p>3. Attualmente il mercato svizzero offre dosimetri affidabili a poco prezzo alle persone interessate? Con un dispositivo di questo tipo ciascuno potrebbe determinare in modo autonomo se nella propria abitazione o al lavoro si rilevano valori elevati di radiazioni non ionizzanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dello studio summenzionato sulla cecità dei vitelli. Per i numerosi casi di cataratta riscontrati nei vitelli della fattoria Rütihof non si sono potute identificare cause note. Rimane ancora da stabilire il ruolo delle radiazioni dell'impianto di telefonia mobile installato nella fattoria. Il risultato di questo studio di caso non fornisce dunque alcun motivo per adeguare le disposizioni in materia sancite dall'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (RS 814.710). Allacciandosi a questo studio di caso, l'UFAM ha affidato all'Università di Zurigo il mandato di svolgere uno studio complementare sull'esposizione controllata di bovini alle radiazioni di telefonia mobile. Gli esiti dello studio complementare saranno pubblicati a conclusione di questi accertamenti. È stata inoltre predisposta una piattaforma per segnalare i problemi di salute negli animali da reddito, che si suppone siano provocati dalle radiazioni non ionizzanti.</p><p>2. L'UFAM e l'UFSP finanziano studi scientifici per approfondire gli effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti di rilevanza quotidiana. UFAM, UFSP e UFCOM sono responsabili della fondazione di ricerca per l'elettricità e la comunicazione mobile domiciliata presso il Politecnico federale di Zurigo. I tre uffici federali sostengono la sua attività collaborando nel consiglio di fondazione e contribuendo finanziariamente agli eventi da essa organizzati. L'UFAM sostiene inoltre la rete di consulenza di medicina ambientale dell'Associazione Medici per l'ambiente nell'ambito della consulenza fornita ai pazienti che si presumono soggetti all'elettrosensibilità. L'UFAM promuove infine lo sviluppo di tecnologie ambientali innovative da parte di aziende private e di istituti di ricerca applicata.</p><p>3. I dosimetri per determinare l'esposizione personale all'elettrosmog sono dispositivi altamente tecnologici e relativamente costosi; le registrazioni sono inoltre di difficile interpretazione per i non specialisti. Diversi uffici ambientali cantonali dispongono di apparecchi di misura del genere, che le persone interessate possono noleggiare. Questi servizi specializzati offrono anche assistenza nell'interpretazione dei risultati. La Confederazione attribuisce la priorità al monitoraggio RNI rappresentativo per l'intera popolazione, in adempimento del postulato Gilli 09.3488, "Monitoraggio dei campi elettromagnetici". Sono attualmente in corso i preparativi necessari.</p>  Risposta del Consiglio federale.