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BERNA - Come ogni anno, sono molte le iniziative previste oggi in Svizzera in occasione della Giornata internazionale della donna: azioni, esposizioni, incontri e dibattiti per ricordare quanto resta da fare per ottenere uguali diritti fra i sessi.
«A cinquant'anni dall'introduzione del suffragio femminile, e nonostante i progressi reali, la parità tra donne e uomini si scontra ancora con la realtà dei confronti, sia in termini di salario, carriera, legittimità di parola, libertà di apparire o di suddividere i compiti domestici», sottolineano i responsabili del Museo storico di Losanna, che propone, fino al 27 giugno, una mostra sui movimenti femministi.
Esposizioni analoghe si tengono anche al Museo nazionale svizzero di Zurigo, che presenta 200 anni di lotta per i diritti delle donne in Svizzera, e a quello storico di Berna, che pone l'accento sulle esponenti politiche che hanno lavorato a Palazzo federale, a partire dalla prima consigliera federale Elisabeth Kopp. Il museo storico di Lucerna dà invece voce alle pioniere del cantone.
A Ginevra, le rivendicazioni saranno esposte su ponti della città, mentre in centro a Losanna sarà presente uno stand femminista ed è previsto una flash-mob sulla Place du 14-Juin. Il Politecnico federale organizza inoltre una serie di incontri online con personalità femminili sui temi delle pari opportunità, della sostenibilità, dell'equità nella comunicazione scientifica e della promozione della parità di genere nel mondo professionale.
Svizzera Turismo partecipa alla giornata lanciando l'iniziativa "100% Women". L'organizzazione invita le donne a scalare le 48 cime svizzere di oltre 4000 metri nei prossimi sei mesi, in cordate esclusivamente femminili.
Sotto l'egida di Amnesty International, un gruppo di dieci donne svizzere che hanno subito violenze sessuali chiede che il diritto penale consideri come stupro qualsiasi rapporto sessuale non consensuale.