Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/215491

<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni anno l'esercito perde numerosi militari dovuti a partenze per motivi medici. Al momento del reclutamento queste persone erano state dichiarate idonee a prestare servizio militare. Queste partenze avvengono nel periodo che intercorre tra il reclutamento e l'inizio della scuola reclute, durante la scuola reclute oppure anche più tardi nella formazione in cui militari sono stati incorporati. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle diverse domande che si pongono in questo contesto.</p><p>1. Quante partenze dall'esercito si sono registrate negli anni 2015-2019 per motivi medici (suddivise anche in base al periodo che intercorre tra il reclutamento e l'inizio della scuola reclute, alla scuola reclute e alla formazione in cui i militari sono stati incorporati)?</p><p>2. Quali sono le diagnosi più frequenti alla base delle partenze per motivi medici?</p><p>3. Vi sono differenze regionali? In caso affermativo, in quali Cantoni e regioni sono più frequenti le partenze per motivi medici?</p><p>4. Viene effettuato un colloquio con ogni militare interessato dopo che, a seguito dell'esame medico, è stata decisa la partenza dall'esercito? </p><p>La protezione civile è confrontata con un problema di effettivi.</p><p>5. Queste partenze dall'esercito per motivi medici potrebbero essere incorporate nella protezione civile? </p><p>6. Se a tale scopo fossero necessari adeguamenti delle basi legali, come bisognerebbe procedere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Negli anni 2015-2019 il numero delle partenze dall'esercito per motivi medici ammontava complessivamente 20 568 militari; questa cifra non comprende le persone soggette all'obbligo di leva che sono state dichiarate inabili al servizio militare in occasione del reclutamento.</p><p>Negli ultimi cinque anni la ripartizione delle partenze dall'esercito per motivi medici sono rimaste stabili: circa il 18 per cento delle partenze è avvenuto ogni anno prima della scuola reclute (SR), circa il 51 per cento durante la SR e circa il 31 per cento dopo la SR. Grazie a misure mirate (ad es. l'incremento progressivo delle prestazioni nella SR), l'Aggruppamento Difesa è riuscito a ridurre il numero annuo delle partenze per motivi medici da un totale di circa 5200 (2015) a circa 3300 (2019).</p><p>2. I motivi delle partenze per motivi medici sono generalmente riconducibili a fattori psicologici (in particolare disturbi dell'adattamento, disturbi della personalità, depressione e consumo di sostanze stupefacenti) o a problemi fisici nell'ambito dell'apparato motorio (soprattutto problemi alla schiena e alle grandi articolazioni). Una partenza per motivi medici può anche avere cause miste, ossia disturbi psicofisici.</p><p>3. Nel corso del reclutamento, una commissione per la visita sanitaria decide in merito all'inabilità al servizio militare e all'inabilità al servizio di protezione civile delle persone soggette all'obbligo di leva. Ciò viene stabilito sulla base dei risultati medici, psicologici e sportivi nonché del controllo di sicurezza relativo alle persone. Si possono individuare alcune differenze regionali: le persone soggette all'obbligo di leva della Svizzera tedesca hanno ad esempio una quota di idoneità al servizio militare più elevata rispetto alle persone soggette all'obbligo di leva della Svizzera francese o della Svizzera italiana.</p><p>4. In occasione dell'apprezzamento medico dell'idoneità al servizio militare, i medici svolgono sistematicamente un colloquio con la persona soggetta all'obbligo di leva o con il militare. Fanno eccezione le decisioni in absentia, le quali vengono prese esclusivamente in situazioni mediche chiare (se i certificati medici e gli altri rapporti sono sufficienti per l'apprezzamento) e, previo consenso, senza la presenza della persona interessata.</p><p>5. / 6. Sì: secondo la legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC; RS 520.1), chi ha prestato meno di 50 giorni di servizio militare al momento del congedo dal servizio militare ed è abile al servizio di protezione, sottostà all'obbligo di prestare servizio di protezione civile.Anche secondo la revisione della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (nLPPC; FF 2019 7237), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2021, saranno tenuti a prestare servizio di protezione civile i cittadini svizzeri di sesso maschile dichiarati abili a tale servizio. Per coloro che saranno congedati dal servizio militare, l'obbligo di prestare servizio di protezione civile decadrà unicamente se hanno assolto la scuola reclute. Questa modifica comporterà probabilmente un aumento del numero delle persone che diverranno soggette all'obbligo di prestare servizio di protezione civile dopo aver prestato un servizio militare.</p>  Risposta del Consiglio federale.