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Pierre Maudet, intervistato mercoledì da una televisione locale, ha ammesso d'aver nascosto una parte della verità sul suo viaggio ad Abu Dhabi, "accecato" da quest'opportunità che univa vita privata e funzioni politiche.
Ai giornalisti di Léman Bleu, il consigliere di Stato ginevrino ha dichiarato d'aver voluto recarsi nell'emirato per assistere a una gara di Formula 1. L'occasione s'è poi presentata di abbinare una visita ufficiale, il tutto però finanziato dagli sceicchi. Una situazione che lo ha messo a disagio e che, proprio per questo, ha poi cercato di nascondere. "Non sono io, non è il mio modo di fare; ho sempre voluto dare di me un'idea di rettitudine", ha detto, precisando d'aver imparato la lezione e di non voler rassegnare le dimissioni.
Sostenendo d'avere le capacità per governare e di voler attendere che la giustizia prenda posizione sul caso, li politico, già in corsa per il Consiglio federale, s'è quindi scusato con i concittadini per un comportamento da lui stesso definito estremamente grave.
ATS/dg