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BERNA - La Francia continuerà a non figurare nell'elenco dei Paesi a rischio coronavirus malgrado risponda ai requisiti - 60 casi positivi per 100'000 abitanti - fissati dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Lo ha indicato oggi il consigliere federale Alain Berset precisando che il governo vuole prendere tempo per analizzare la situazione.
«È la prima volta che siamo confrontati a una situazione del genere con un Paese con il quale abbiamo una frontiera terreste comune», ha detto il ministro della sanità. Bisogna anche considerare che con la Francia abbiamo numerosi contatti e scambi, senza contare i due agglomerati transfrontalieri di Basilea e Ginevra, ha aggiunto Berset.
La situazione continua a essere analizzata, in collaborazione con i cantoni. Durante la seduta governativa sono stati evocati diversi scenari, ma non è stata presa alcuna decisione, ha spiegato il consigliere federale. Il fatto che la Francia soddisfi i requisiti per essere inserita nell'elenco non significa necessariamente che vi finisca realmente: «Non c'è nessun automatismo», ha precisato Berset. «Non vogliamo prendere decisioni affrettate», ha aggiunto.
In ogni caso un aggiornamento della lista dei paesi a rischio è previsto nei prossimi giorni, tra l'altro per togliere il Belgio.