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Un ministro colpevole. Il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet, già candidato del PLR al consiglio federale, in prima istanza è stato condannato per accettazione di vantaggi in relazione al viaggio fatto in famiglia ad Abu Dhabi nel 2015. Il Tribunale di polizia di Ginevra gli ha inflitto una pena pecuniaria sospesa con la condizionale di 300 aliquote giornaliere da 400 franchi. Dovrà pagare allo Stato di Ginevra una compensazione di 50'000 franchi, cioè il valore stimato del viaggio. La giudice unica ha invece assolto il politico dall'accusa di aver accettato un vantaggio in relazione a un sondaggio finanziato da amici e uomini d'affari nel 2017.
Gli avvocati della difesa avevano chiesto l'assoluzione del loro assistito che siede nel Governo cantonale dal 2012 dopo essere stato municipale e sindaco di Ginevra. La legale di Maudet Yaël Hayat, durante la sua arringa, aveva affermato che il caso non sarebbe neppure stato aperto se il consigliere di Stato non avesse mentito, facendo riferimento alle dichiarazioni iniziali del politico alla stampa, in cui negava la dimensione ufficiale della trasferta.
Il primo procuratore ginevrino Stéphane Grodecki aveva da parte sua chiesto una condanna a 14 mesi di detenzione sospesi per accettazione di vantaggi. Nella requisitoria, non aveva preso in considerazione nessuna circostanza attenuante per il 42enne consigliere di Stato che aveva accettato l'invito di due amici promotori immobiliari. Una linea fatta propria dalla giudice Sabina Mascotto secondo la quale, accettando la lussuosa vacanza, il politico ha assunto il rischio che gli fosse stata concessa per influenzarlo.
La condanna potrebbe dare il colpo finale alla carriera politica di Pierre Maudet. Il consigliere di Stato, che ha presentato le dimissioni per il prossimo marzo dopo che i colleghi gli hanno ritirato le ultime prerogative a causa di problemi di gestione del personale nel suo dipartimento, è candidato alla propria successione in Governo. Il primo turno delle elezioni suppletive avrà luogo il 7 marzo.