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Dopo aver ascoltato un rappresentante della Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCG), la CPS-N ha lungamente discusso diversi aspetti dell’ordinanza sulle attività informative (OAIn), come per esempio la durata del termine di protezione applicabile agli archivi provenienti dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), le competenze del SIC e dei cantoni nella collaborazione con dei servizi stranieri e il ruolo assunto dal Centro operazioni elettroniche (COE) nell’esplorazione dei segnali via cavo.
Riguardo l’ordinanza sui sistemi d'informazione e di memorizzazione del Servizio delle attività informative della Confederazione (OSIM-SIC) resta una divergenza tra la DelCG e il DDPS sull’art. 6 (accesso trasversale e valutazione temporanea) di cui la Commissione prende atto; essa rinuncia però a una raccomandazione al Consiglio federale. Sull’ordinanza concernente la vigilanza sulle attività informative (OVAIn) la CPS-N rileva l’integrazione degli elementi più importanti sollevati durante la procedura di consultazione e rinuncia ad altre raccomandazioni al Consiglio federale. La Commissione raccomanda infine (con 13 voti contro 8 e 1 astensione) la messa in vigore della legge e delle relative ordinanze il più rapidamente possibile per permettere al SIC di rispondere velocemente e efficacemente al mandato per la protezione del Paese conferitogli dal Parlamento e dal popolo.
Il Consiglio federale deciderà sul testo finale delle tre ordinanze d’applicazione della LAIn. La LAIn è stata approvata dal Parlamento nel settembre 2015 e in votazione popolare (referendum) nel settembre 2016. Per la messa in vigore della LAIn, prevista l’1 settembre 2017, è necessaria la revisione totale di due ordinanze (OAIn e OSIM-SIC) e la creazione di una nuova ordinanza (OVAIn).
RAPOLSIC: Presa di conoscenza e nuove disposizioni per i futuri rapporti
La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) propone di prendere atto del rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (RAPOLSIC, 16.061). Il rapporto è stato valutato generalmente in modo positivo da parte della Commissione. Sono state però sollevate delle osservazioni in merito ad alcuni aspetti che avrebbero potuto essere trattati in modo più approfondito, come ad esempio i possibili pericoli legati ai flussi migratori oppure ai rischi per la sicurezza insiti nel cambiamento climatico.
Da più parti sono state mosse critiche nei confronti della lunghezza del rapporto, l’attuale forma è stata ritenuta poco adatta al fine di rendere i rapporti sulla politica di sicurezza più frequenti e quindi più attuali. Per questa ragione la Commissione ha deciso con 14 voti contro 7 e 3 astensioni di depositare una mozione di Commissione (17.3621) che incarica il Consiglio federale di far redigere i prossimi rapporti unicamente dal DDPS e che questi si concentrino esclusivamente sui cambiamenti importanti a livello di sicurezza. Una minoranza della CPS-N è sostanzialmente d’accordo che i futuri rapporti possano essere accorciati, tuttavia si oppone a questa mozione perché ritiene che in un settore come la politica di sicurezza sia importante dal profilo istituzionale che il Consiglio federale si possa esprimere per mezzo di un rapporto consolidato – come già avviene in altri ambiti – e che questa competenza non sia limitata al solo DDPS.
Presieduta dalla consigliera nazionale Corina Eichenberger-Walther (PLR, AG), la Commissione si è riunita a Berna il 26 e 27 giugno 2017. A parte della seduta era presente il consigliere federale Guy Parmelin, capo del DDPS.