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L'offensiva aerea russa, a sostegno dell'avanzata governativa nel sud della Siria, continua a spingere alla fuga migliaia di civili. Secondo quanto riferito nelle ultime ore da fonti mediche nella regione meridionale di Daraa, i profughi "non scappano solo verso la Turchia: in 30'000 sono in fuga verso la Giordania". Altre 8'000 persone - affermano le fonti - sono in marcia verso Yadude, a nord-ovest del martoriato capoluogo meridionale siriano.
Intanto una marea umana continua a premere ai confini meridionali della Turchia. Ankara cerca di stemperare le critiche, giunte da più parti, in primis dall'Unione europea, e motiva le sue scelte affermando di essere arrivata al limite massimo di accoglienza dei profughi, ma che non li abbandonerà al proprio destino.
Domenica il vicepremier Numan Kurtulmus ha affermato alla CNN che il suo Paese (dove sono ospitati 3 milioni di rifugiati) continuerà a fare entrare i profughi, precisando che nei giorni scorsi ne aveva già accolti almeno 15'000. Oggi (lunedì) la cancelliera tedesca Angela Merkel incontrerà il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il premier Ahmet Davutoglu per discutere del conflitto in Siria, della crisi dei migranti e dei risvolti economici.
ATS/M.Ang.
PP delle 12.00 dell'8 febbraio 2016; il servizio di Lorenzo Trombetta
- 08.02.2016
- 12:04