Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/212303

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a proporre soluzioni pragmatiche di sostegno e collaborazione con le organizzazioni di soccorso per venire in aiuto, in occasione di crisi come quella del Covid-19, alle persone senza status legale (senza documenti o senza permesso di soggiorno valido e/o che lavorano con status precari nell'economia domestica, nella ristorazione, nell'edilizia, ecc.) e che non hanno accesso né alle misure di compensazione salariale, né all'aiuto sociale ordinario, né al sistema sanitario.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le persone che soggiornano illegalmente in Svizzera sono in linea di principio tenute a lasciare il territorio. I Cantoni sono competenti per l'esecuzione dell'allontanamento. Se quest'ultimo non è possibile, come ad esempio durante la crisi del coronavirus, gli interessati possono beneficiare del soccorso d'emergenza previsto dalla Costituzione (art. 12 Cost.; RS 101), che garantisce loro il diritto di essere aiutati e assistiti e di ricevere i mezzi indispensabili per un'esistenza dignitosa. La concessione del soccorso d'emergenza compete ai Cantoni, che mettono a disposizione alloggio, cibo, vestiti e cure mediche di base.</p><p>Per quanto riguarda l'assistenza medica, anche i sans-papiers sono obbligati ad assicurarsi contro le malattie (DTF 129 V 77) e possono di conseguenza beneficiare delle prestazioni mediche previste dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Possono pure domandare una riduzione dei premi (art. 65 cpv. 1 LAMal) secondo le disposizioni cantonali. Il citato accesso al soccorso medico d'emergenza non dipende invece da un'assicurazione malattie. I sans-papiers possono accedere, a seconda del Cantone, a strutture di cura specifiche. Inoltre, la legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) prevede la possibilità di rilasciare un permesso di dimora per casi di rigore se le condizioni sono adempiute. La particolare situazione risultante dalla pandemia può essere presa in considerazione nel quadro dell'esame di un'eventuale domanda.</p><p>Il Consiglio federale non prevede di adottare misure supplementari per le persone che soggiornano illegalmente in Svizzera. L'esecuzione degli allontanamenti e la concessione del soccorso d'emergenza competono in primo luogo ai Cantoni. Il Consiglio federale non vede pertanto motivo di creare un fondo o concedere prestiti senza interessi. Ciò sarebbe inoltre contrario alla politica del Consiglio relativa alla lotta contro il lavoro nero e il soggiorno illegale. Nel suo rapporto in adempimento del postulato della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (18.3381) "Per un'ampia analisi della problematica dei sans papiers", il Consiglio federale illustrerà in particolare gli obblighi di assicurazione che incombono alle persone in situazione illegale in Svizzera e le soluzioni ipotizzabili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.