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Gli svizzeri all'estero, i loro familiari e i frontalieri senza assicurazione malattia obbligatoria dovrebbero potersi vaccinare in Svizzera. È quanto propone il Consiglio federale che sta consultando attualmente le parti sociali e i cantoni per quanto riguarda la copertura dei costi. Una decisione definitiva sarà presa il 25 agosto.
Attualmente solo le persone residenti in Svizzera, i frontalieri che lavorano nelle istituzioni sanitarie e gli stranieri con l'assicurazione obbligatoria posso vaccinarsi gratuitamente. Il governo ritiene che tutti i residenti che intendevano essere immunizzati hanno ora avuto la possibilità di farlo. Visto che sono disponibili dosi sufficienti di vaccino, il Consiglio federale crede che sia possibile estendere l'accesso alla vaccinazione anche ad altre persone che hanno un legame stretto con la Svizzera e non hanno un'assicurazione obbligatoria, cioè gli svizzeri residenti all'estero e i loro parenti stretti (coniugi, figli, genitori e suoceri che vivono nella stessa abitazione) e i frontalieri.
I costi della vaccinazione dei frontalieri dovrebbero essere assunti dalla Confederazione, visto che questi lavoratori entrano regolarmente in Svizzera e la loro presenza può influenzare l'andamento della pandemia. Per gli svizzeri residenti all'estero - che soggiornano a intervalli irregolari nella Confederazione, il Consiglio federale pone in consultazione due varianti: la prima prevede la vaccinazione gratuita, la seconda invece a spese delle persone interessate.