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Reza Hoda-Saber, un noto giornalista e attivista politico dell'opposizione iraniana, è morto per una crisi cardiaca durante uno sciopero della fame in carcere. Lo scrive oggi il sito dell'opposizione Kaleme. La sorella di Hoda-Saber, Firuzeh, citata dall'agenzia Isna, ha confermato la notizia dicendo di avere riconosciuto il corpo del fratello.
Hoda-Saber, che era rinchiuso nel carcere di Evin a Teheran, era in sciopero della fame dal 2 giugno scorso in segno di protesta per la morte, avvenuta il giorno prima in scontri con la polizia, di Haleh Sahabi, figlia di Ezatollah Sahabi, un dissidente leader di un piccolo movimento nazionalista religioso al quale apparteneva anche il giornalista. Gli incidenti erano avvenuti nel corso dei funerali dello stesso Ezatollah Sahabi.
Secondo Kaleme, il giornalista è stato ricoverato nell'ospedale Modarres venerdì dopo essersi lamentato a lungo di dolori al petto, ma gli sforzi dei medici per salvarlo sono stati inutili. Hoda-Saber era in carcere da due anni, essendo stato arrestato durante manifestazioni di protesta seguite alla rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad nel giugno del 2009 in una consultazione che secondo l'opposizione fu viziata da pesanti brogli.
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