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WASHINGTON - Donald Trump non può bloccare chi lo critica e impedirgli di essere un suo follower: la corte d'appello di Manhattan conferma la sentenza di un giudice distrettuale. «Il primo emendamento della costituzione non consente ad un pubblico ufficiale, che utilizza un account sui social media per ogni genere di scopi ufficiali, di escludere persone da un dialogo online aperto perché esprimono vedute divergenti», scrivono unanimemente i tre giudici.
Il dipartimento di giustizia aveva definito la prima decisione fondamentalmente un fraintendimento, affermando che Trump usa Twitter nella sua capacità personale per diffondere le sue idee, non per offrire una piattaforma di discussione pubblica. In realtà il presidente utilizza il suo account @RealDonaldTrump, dove ha oltre 60 milioni di seguaci, per promuovere la sua agenda, annunciare politiche e attaccare i suoi nemici.