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Gli USA hanno ringraziato la Svizzera dell'aiuto al giornalista azerbaigiano e attivista per i diritti umani Emin Huseynov, rifugiato da dieci mesi nell'ambasciata elvetica a Bakù e giunto a Berna venerdì notte accompagnato dal ministro degli esteri Didier Burkhalter.
Washington ha pure apprezzato la decisione del governo azero di lasciarlo partire.
"Emin Huseynov è un difensore coraggioso della libertà dei media", ha sottolineato in un comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, John Kirby. Quest'ultimo ha per altro chiesto a Bakù "di dare prova della stessa buona volontà anche con altre persone incarcerate a causa del loro attivismo civico", quali Leila e Arif Yunus o Intigam Aliev, la cui salute continua a deteriorarsi.
Il 35enne Emin Huseynov, che aveva ripetutamente criticato il regime autoritario del presidente Ilham Aliev, temendo per la sua vita si era presentato il 18 agosto del 2014 al cancello dell'ambasciata elvetica spacciandosi per svizzero. Berna lo ha accolto per "motivi umanitari", finché si fosse trovata una soluzione soddisfacente con le autorità locali che intendevano interrogarlo. Il suo trasferimento in Svizzera è stato possibile dopo mesi di negoziati con le autorità di Bakù. Huseynov, che dispone di un visto umanitario, avrà tempo fino in settembre per decidere se intende inoltrare richiesta di asilo.
SDA-ATS