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Complici soprattutto la costruzione di alloggi e l'aumento delle superfici boschive, ogni anno vanno persi in Svizzera 3400 ettari di terre coltivabili, pari alla superficie del lago di Zugo. Le autorità federali dovrebbero dotarsi di strumenti più incisivi.
È la conclusione cui giunge la Commissione della gestione del Consiglio nazionale in un rapporto pubblicato oggi, in cui si auspicano miglioramenti sul piano legislativo, sia a livello federale che cantonale, affinché vengano preservate aree agricole. Negli ultimi 25 anni, si stima che una superficie pari a quella del Canton Giura sia stata cementificata.
Attualmente, la legislazione lascia ampio margine di manovra ai cantoni, chiamati a decidere tenendo conto degli interessi, talvolta opposti, in gioco. A parere della commissione sarebbe auspicabile inserire nella Legge sulla pianificazione del territorio una clausola che obblighi i cantoni, sull'esempio delle Legge federale sulle foreste, a compensare la perdita di aree agricole, specie quelle per l'avvicendamento delle colture, considerate pregiate.
SDA-ATS