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La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha invitato a superare le numerosissime diversità che fanno la Svizzera per volgersi verso il futuro insieme. La pluralità costitutiva della Confederazione non deve essere l'occasione per costruire steccati.
In un discorso in una fattoria di Kleinwangen, nella campagna lucernese del Seetal, durante un tradizionale brunch per la festa nazionale, la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia ha affermato che nelle ultime settimane ha spesso sentito parlare di fossati: tra città e campagna, giovani e vecchi, uomini e donne. Naturalmente ci sono diversi modi di vivere, diversi bisogni e diversi punti di vista in Svizzera. Questa non è una novità. È un'espressione della pluralità della Svizzera, ha ricordato ai presenti, stando al testo scritto dell'allocuzione.
Le sfide della Svizzera non possono però essere affrontate se si evoca una lotta tra le culture - la consigliera federale usa il termine di Kulturkampf. La Svizzera può andare avanti solo unita. Quali sfide Keller-Sutter ha evocato non solo la pandemia di Covid-19, ma anche la digitalizzazione “con tutte le sue opportunità e rischi”, la previdenza per la vecchiaia, le relazioni bilaterali con l’Unione europea e le risorse naturali.
“Dobbiamo essere capaci di ascoltarci e rispettare le opinioni degli altri”, ha detto la sangallese, sempre secondo la versione scritta del suo discorso. Bisogna prestare attenzione a coloro che la pensano diversamente, andare loro incontro e trovare insieme soluzioni.