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Il governo di Damasco ha proposto all'Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) un piano dettagliato per il trasferimento all'estero dei materiali chimici siriani, che poi verranno distrutti. Secondo quanto rivela la rivista americana "Foreign Policy", il progetto del presidente Bashar al-Assad prevede lo schieramento di 120 unità delle forze di sicurezza siriane, decine di camion blindati e una rete di comunicazione da Damasco al Mediterraneo per effettuare il trasferimento delle armi. La destinazione più probabile per la distruzione delle armi chimiche sarebbe l'Albania.
La richiesta di mezzi sia civili che militari ha suscitato diverse perplessità tra i diplomatici occidentali delle Nazioni Unite: "Siamo scettici su questa lista, in particolare su quegli elementi che potrebbero essere utilizzati in un programma militare", spiega un diplomatico del Consiglio di Sicurezza che chiede di mantenere l'anonimato. La fonte aggiunge che d'altra parte, in caso tale richiesta non venga soddisfatta, si rischia di impedire che il trasferimento dell'arsenale avvenga in modo sicuro.
Il piano chiede anche di equipaggiare almeno otto plotoni con 35 soldati ciascuno per aprire la strada da Damasco alla città portuale di Latakia, da dove le armi verranno spedite all'estero.
SDA-ATS