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Le reclute delle forze speciali presentano disturbi gastrointestinali tipici del virus: per evitare il diffondersi del contagio sono state separate
Le reclute delle forze speciali dell'esercito svizzero di stanza nella caserma di Isone sono confrontate con un nemico piccolo ma insidioso: il norovirus. Sono in tutto 42 i militi posti in isolamento, per evitare un'ulteriore diffusione, e che stanno ricevendo assistenza medica.
L'infezione si è manifestata con i sintomi tipici del norovirus, che causa infezioni gastrointestinali: soprattutto vomito, febbre e diarrea. Di norma la malattia dura fino a 72 ore, dopodiché i sintomi scompaiono da soli. Il virus viene trasmesso con una certa facilità da persona a persona e non esiste alcun vaccino. Perciò, spiega l'esercito, si manifesta frequentemente in strutture condivise quali caserme, case di cura e ospedali. Le infezioni da norovirus si verificano più frequentemente nei mesi invernali (da novembre a marzo).