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Aumentare i prezzi dei biglietti o ridimensionare dei progetti previsti da Ferrovia 2030: il quesito si profila per riunire 5,1 miliardi di franchi supplementari, necessari per garantire la sicurezza e la qualità della rete ferroviaria elvetica fino al 2016.
Il calcolo dei costi per la manutenzione e il rinnovo dell'infrastruttura nel periodo 2010-2016 emergono da una perizia esterna mandata dalle Ferrovie federali svizzere (FFS). I consulenti sono giunti alla conclusione che occorrono in media 850 milioni di franchi in più all'anno. Una somma che supera di circa il 60% il piano finanziario, ha sottolineato venerdì in una conferenza stampa il direttore dell'Ufficio federale dei trasporti Max Friedli.
"Per rispondere alla domanda, dobbiamo estendere la rete. Ciò comporta anche più mezzi per la manutenzione", ha aggiunto il Ceo delle FFS Andreas Meyer. A suo avviso, vi sono tre possibilità per riunire i fondi necessari: risparmiare sui costi d'esercizio, convincere lo Stato ad allargare di più i cordoni della borsa e aumentare le tariffe del traffico merci e di quello dei passeggeri.
"I fatti sono sul tavolo". Spetta ora alla Confederazione trovare la soluzione. Vista la posta in gioco, Berna non intende comunque prendere le cifre presentate dalle FFS come un dogma.
La Confederazione ha perciò ordinato una seconda perizia a un istituto di Amburgo, ha detto Friedli. Le conclusioni sono attese entro la primavera. Nel frattempo, a Berna si esamineranno altre varianti.
swissinfo.ch e agenzie