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La Ssr ribadisce il suo impegno per la cultura, in particolare per la produzione audiovisiva e musicale elvetica. L'azienda di servizio pubblico reagisce così alla posizione dell'Ssm, il Sindacato svizzero dei massmedia che martedì si è detto preoccupato dei tagli intervenuti nelle redazioni culturali di Rete Due e delle due omologhe svizzerotedesca e romanda SRF Kultur ed Espace 2.
In una presa di posizione trasmessa oggi all'agenzia Keystone-Ats, il direttore generale Gilles Marchand sottolinea che l'impresa radiotelevisiva tenta, in ogni regione linguistica del Paese, di raggiungere due obiettivi: da un lato ampliare il gusto del pubblico per la cultura in tutte le sue forme; dall'altro, trovare la giusta combinazione di vettori per diffonderla, tra radio, televisione e online.
La reazione di Marchand giunge due giorni dopo il comunicato del sindacato, che giudicava "devastante" l'indebolimento della cultura alla Ssr in un momento in cui questo settore vive la più grande crisi degli ultimi decenni a causa del coronavirus. L'azienda radiotelevisiva "indebolisce la scena culturale svizzera, cancellando trasmissioni di qualità", secondo il sindacato.
Il direttore generale della SSR rileva dal canto suo che il processo di trasformazione della società radiotelevisiva elvetica interessa anche le sue offerte culturali. Tuttavia, nuovi programmi, format e modi di rivolgersi al pubblico sono sviluppati nelle varie regioni, tramite i diversi vettori (radio, tv e digitali). Parallelamente, programmi culturali emblematici continuano a essere sviluppati.
Con l'accordo con il settore cinematografico svizzero, il cosiddetto "Pacte de l'audiovisuel", la Ssr investe ad esempio ogni anno complessivamente oltre 50 milioni di franchi nella produzione audiovisiva elvetica, ricorda Marchand. Nel 2018, la SSR ha annunciato uno sviluppo di 15 milioni di questi investimenti nell'ambito della fiction (serie svizzere).
Anche nel settore musicale la Ssr s'impegna a sostenere gli artisti. Oltre 800 concerti sono stati registrati dalle varie unità aziendali nel 2019, di cui 520 sono stati diffusi sulle seconde reti radiofoniche.
Mentre la pandemia di Covid-19 mette il mondo dello spettacolo e dei festival in grandi difficoltà, la Ssr mantiene inoltre il proprio sostegno a questi festival, nonostante essi vengano rinviati o avvengano online, sottolinea Marchand. Che si tratti delle Giornate di Soletta, del Locarno Film Festival, di Visions du réel, del Festival internazionale del film alpino di Les Diablerets o del festival di musica svizzera Label Suisse, la Ssr li aiuta "con costanza e determinazione".