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Flawa ha raggiunto un accordo riguardo alla produzione di mascherine protettive. La società rileverà le due macchine per la fabbricazione di questi dispositivi di proprietà della Confederazione e del canton Zurigo e in cambio venderà loro 5 milioni di mascherine.
L'azienda di Flawil (SG), nota soprattutto per l'ovatta, ha comunicato oggi che 3,5 milioni di mascherine andranno alla Confederazione e 1,5 milioni al canton Zurigo: ciò dovrebbe consentire di evitare disagi nell'approvvigionamento. In caso di necessità i quantitativi dei dispositivi potranno essere aumentati con un breve preavviso.
I due macchinari, acquistati in Cina dalla Confederazione e dal Canton Zurigo e che già si trovano nello stabilimento di Flawil, hanno iniziato un mese fa a produrre maschere protettive certificate contro il coronavirus. Diventandone proprietaria, Flawa può completare la sua paletta di prodotti.
Il CEO della società sangallese Claude Rieser, citato nella nota, precisa che "con l'acquisizione delle due macchine costruiremo a lungo termine un terzo pilastro strategico nella produzione di mascherine di protezione, in aggiunta alle nostre attuali competenze di base: prodotti in cotone idrofilo e suole rinfrescanti".
L'obiettivo è quello di rafforzare la Svizzera come luogo di produzione e continuare a contribuire alla sicurezza dell'approvvigionamento interno. Il prezzo d'acquisto copre gli investimenti della Confederazione e del Cantone di Zurigo per i macchinari.
Flawa è una filiale del gruppo statunitense U.S. Cotton.