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TEL AVIV / GINEVRA - Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha ricevuto oggi l'uomo d'affari svizzero di origini libanesi Abdallah Chatila che di recente ha comprato ad un'asta cimeli hitleriani (fra cui un cappello del Führer) che sono stati donati a Yad Vashem, il Memoriale della Shoah a Gerusalemme.
L'imprenditore immobiliare ginevrino ha spiegato di aver comprato questi articoli in modo che non fossero usati per scopi di propaganda neonazista. «Quello che ha fatto - ha detto Rivlin a Chatila nella Residenza ufficiale a Gerusalemme - sembra così semplice, ma questo atto di sensibilità mostra al mondo intero come si possa combattere la glorificazione dell'odio e l'istigazione contro un altro popolo».
«Il suo - ha continuato Rivlin - è stato un vero atto umano e ed è per me molto importante dirle che l'abbiamo apprezzato e che per questo la ringraziamo molto». Chatila per il solo cappello di Hitler ha pagato 50mila euro. «Penso - ha risposto l'imprenditore - che sia un messaggio per per il mondo intero: che la parola 'mai più' non è uno slogan senza senso».