Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01222.jsonl.gz/815

Vitamina A: un buon apporto ci difende dal cancro
Gli esperti raccomandano di consumare tanti cibi come le carote, le patate dolci e il kale.
Le persone che seguono un’alimentazione ricca di vitamina A sono più protette dai tumori. I ricercatori della Brown University di Rhode Island, USA, ha analizzato i dati relativi a due ampi studi osservazionali rilevando che le persone con una dieta ricca di cibi con vitamina A hanno il 17% in meno di probabilità di sviluppare un tumore della pelle, in particolare il carcinoma cosiddetto squamo-cellulare cutaneo, il secondo più comune tra le persone con la carnagione molto chiara.
«Il nostro studio offre l’ennesima ragione per mangiare tanta frutta e tanta verdura come parte di un’alimentazione sana», dice il leader della ricerca Eunyoung Cho. «Il cancro della pelle, incluso quello squamoso, è difficile da prevenire, ma questo studio indica che seguire una dieta salutare ricca di vitamina A può ridurre questo rischio, insieme all’applicazione di crema solare e la riduzione dell’esposizione al sole».
Durante l’esperimento, i ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di partecipanti di consumare l’equivalente di una patata dolce grande, cotta al forno, e due carote grandi al giorno (l’apporto massimo di vitamina A considerato nello studio), mentre un altro gruppo doveva consumare solo una patata di piccole dimensioni e una carota altrettanto piccola. Secondo i risultati, nel primo gruppo la probabilità di incappare nella malattia era del 17% più bassa.
La migliore fonte di vitamina A, sempre secondo gli scienziati, era quella proveniente dalla frutta e delle verdure, non dai prodotti di origine animale o dai supplementi.
La vitamina A è essenziale per la crescita e la maturazione delle cellule della pelle, ma non eccediamo la dose, ed evitiamo quella che proviene da carne e supplementi. Dottor Cho avverte infatti che, un sovradosaggio, può causare nausea, vomiti, tossicità del fegato, rischio di osteoporosi e fratture. Da un consumo di vitamina A proveniente da piante e frutta, invece, non sono stati osservati effetti collaterali significativi.
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Journal of the American Medical Association Dermatology.Tornare alla home page
CoverMedia