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Swisscom ha registrato nel primo semestre dell'anno un utile netto in calo dell'1,6% a 806 milioni di franchi rispetto all'analogo periodo precedente. Malgrado la pressione sui prezzi, il fatturato netto è progredito dell'1,9% a 5,7 miliardi di franchi, ha precisato oggi il numero uno svizzero delle telecomunicazioni.
Sull'utile ha pesato l'aumento degli ammortamenti (+30 milioni in seguito ai maggiori investimenti nell'infrastruttura) e degli oneri finanziari e fiscali, spiega Swisscom. Il risultato operativo EBIT è invece salito del 4,5% a 1,16 miliardi e quello EBITDA del 3,8% a 2,18 miliardi di franchi.
Le cifre superano le attese per quanto concerne l'utile netto - in media gli analisti interrogati dall'agenzia AWP avevano prospettato 769 milioni - e l'EBITDA - previsti 2,15 miliardi - mentre le vendite rientrano nelle previsioni.
"Nel primo semestre i nostri affari hanno fatto registrare un andamento positivo: la crescita del fatturato e del risultato d'esercizio continua", afferma il presidente della direzione Urs Schaeppi citato nella nota. L'erosione dei prezzi nell'attività principale in Svizzera di 160 milioni di franchi (di cui 60 in seguito alla riduzione delle tariffe di roaming) è stata più che compensata dall'aumento del numero di clienti e dei quantitativi per un importo di 212 milioni.