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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di allestire un rapporto sull'impiego del personale di collegamento internazionale nel quadro della sicurezza della Svizzera.
Il rapporto illustrerà lo stato attuale degli effettivi per quanto riguarda il personale di collegamento come pure il metodo di lavoro e l'integrazione nel processo decisionale politico. Esso fornirà inoltre una panoramica del fabbisogno futuro di personale di collegamento internazionale (compreso il personale di collegamento con i servizi informazioni esteri) e del futuro sistema per la condotta, la gestione e la strutturazione di detto personale.
Motivazione
Per quanto riguarda la sicurezza, la Svizzera è confrontata con sfide complesse e in costante mutamento. Inoltre, la sicurezza è sempre più multidisciplinare e interconnessa. Per il processo decisionale politico sono necessarie, ai fini della gestione delle summenzionate sfide, informazioni corrette e tempestive. In tale contesto la diplomazia classica, la collaborazione in materia di polizia e i servizi informazioni svolgono, tra l'altro, un ruolo centrale. La presenza di personale sul posto consente segnatamente l'accesso esclusivo a informazioni e valutazioni. L'impiego di addetti di polizia, addetti alla difesa o addetti finanziari ed economici nonché di coordinatori per lo sviluppo in diversi Paesi consente il flusso di informazioni e la necessaria collaborazione locale con i servizi esteri. L'efficienza di questi mezzi sul posto può essere aumentata mediante misure di coordinamento e grazie a personale di collegamento (residenti).
Parere del Consiglio federale del 12.05.2010
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore del postulato secondo cui in determinate rappresentanze diplomatiche sono necessarie ulteriori competenze specialistiche eccedenti la gamma dei compiti generali di rappresentanza degli interessi diplomatici e consolari, ad esempio per specifiche funzioni di collegamento con le autorità specializzate del Paese ospite. Queste competenze sono assicurate, tra l'altro, da addetti alla difesa, addetti di polizia o addetti alla migrazione attivi sul posto sotto il coordinamento dei rispettivi capimissione. Alla luce delle limitate risorse di personale, il Consiglio federale si sforza di raggiungere la massima efficienza mediante un'azione coordinata di tutti i dipartimenti e servizi interessati.
Il Consiglio federale condivide anche l'opinione secondo cui in futuro l'acquisizione di informazioni all'estero, lo scambio di informazioni con le autorità specializzate del Paese ospite e, di conseguenza, anche la necessità di pertinenti competenze sul posto, non cesseranno di aumentare. Tuttavia, esso ritiene che non sia opportuno illustrare in un rapporto la totalità degli sforzi profusi al riguardo. L'elenco dei Paesi con i quali la Svizzera intrattiene contatti a livello di servizi informazioni è segreto. Per questo motivo i contatti bilaterali e multilaterali con l'estero nell'ambito dei servizi informazioni devono essere approvati ogni anno dal Consiglio federale. La legalità di questi contatti è soggetta alla vigilanza parlamentare esercitata dalla Delegazione delle Commissioni della gestione.
Proposta del Consiglio federale del 12.05.2010
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.