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LOSANNA - Due nonni paterni che desideravano continuare a vedere il nipotino dopo la morte del padre ma si sono scontrati con l'opposizione della madre si vedono riconoscere questo diritto dal Tribunale federale. In una sentenza pubblicata oggi, la suprema corte di Losanna respinge il ricorso della madre, che aveva tagliato i ponti con i suoceri.
Nei mesi seguiti alla morte accidentale del marito nel 2012, la donna aveva impedito ai genitori dell'uomo qualsiasi contatto con il figlioletto, che allora aveva un anno appena. Ai nonni del bimbo rimproverava una visione conservatrice della famiglia e della ripartizione dei ruoli nella coppia. I suoceri avevano infatti espresso commenti negativi sul suo modo di vita e sulla sua professione.
La donna temeva che il bambino si trovasse immerso in un conflitto di lealtà, rileva il Tribunale federale. I nonni si erano in un primo tempo rivolti alle autorità zurighesi di protezione dell'infanzia per poi arrivare fino al Tribunale cantonale. Nel marzo 2018, questo ha concesso loro un diritto di visita di due ore ogni due mesi. Inoltre, ai nonni ha consentito di poter inviare al nipotino un regalo per Natale e per il compleanno, come pure di potergli telefonare in determinate occasioni.
Nella sua sentenza, i giudici di Losanna fanno loro le considerazioni dei colleghi zurighesi. Il Tribunale cantonale ha ritenuto che il bambino abbia interesse a stabilire e mantenere una relazione con la famiglia paterna, giudicandola opportuna per lo sviluppo della sua identità.
La giustizia zurighese sosteneva che le tensioni tra la madre e i suoceri, seppur potessero essere percepite dal bambino, non erano tali da creare un conflitto di lealtà. Anche per il Tribunale federale, la relazione tra la madre e il figlio è sufficientemente stabile da non essere rimessa in questione dai contatti assai limitati concessi ai nonni dall'istanza precedente.