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I consiglieri di stato responsabili dei dipartimenti cantonali dell'economia e delle finanze sono contrari all'iniziativa popolare 1:12, in votazione il 24 novembre.
Accettare la proposta di modifica costituzionale dei Giovani socialisti significherebbe indebolire senza necessità un fattore di successo del paese, vale a dire il mercato del lavoro meno regolamentato che in altri paesi, si legge in un comunicato odierno congiunto delle conferenze dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) e delle finanze (CDF).
Le imprese elvetiche orientate all'esportazione, che già devono lottare contro il franco forte, si vedrebbero in tal modo ulteriormente messe sotto pressione nel confronto internazionale. Con il rischio di una perdita di posti di lavoro.
Sempre secondo CDEP e CDF l'iniziativa "per salari equi" a livello finanziario porterebbe a mancati introiti per il fisco e le assicurazioni sociali. Basti pensare - viene rilevato - che il 10% delle persone versa il 75% dell'imposta federale diretta. I cantoni, già in molti casi alle prese con misure di risparmio, sarebbero costretti a ridurre le prestazioni, aumentare le tasse o assistere a una crescita dell'indebitamento.