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Rolf Erb non si è suicidato
L'imprenditore era morto a inizio aprile, poco prima di finire in carcere
Rolf Erb, ultimo direttore del gruppo Erb fallito nel 2003, è morto per cause naturali l'8 aprile e non si è suicidato. Lo ha comunicato la procura turgoviese, al termine degli esami effettuati dall'istituto di medicina legale di San Gallo. Il 66enne era malato di cuore.
L'ipotesi del gesto estremo era suffragata dal ricorso che i legali dell'uomo avevano inoltrato per evitare la sua imminente carcerazione. In prigione c'era il rischio che si togliesse la vita, avevano sostenuto. In seguito alla bancarotta della holding di famiglia, con una voragine di 2 miliardi di franchi seconda in Svizzera solo a quella di Swissair, Erb era infatti stato condannato a 7 anni per aver truccato i bilanci e cercato di diminuire gli attivi a danno dei creditori.
Sempre oggi, venerdì, è giunta notizia dell'accordo fra i suoi eredi e l'Ufficio esecuzione e fallimenti: la famiglia dovrà lasciare il castello di Salenstein in cui vive (45 stanze e decine di ettari di terreno) non in maggio ma a fine agosto.
pon/ATS