Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/92928

<h2>SubmittedText<h2><p>Sia la riduzione degli sconti per le franchigie opzionali più elevate decisa dal Consiglio federale, che il prolungamento della durata della polizza per le stesse franchigie approvato dal Consiglio nazionale mirano a frenare la desolidarizzazione in corso nell'assicurazione malattie. È tuttavia lecito chiedersi fino a che punto tali misure siano realmente in grado di arrestare il fenomeno citato o se l'obiettivo non sia irraggiungibile, visto che soprattutto i giovani assicurati tendono a non più privilegiare il modello assicurativo con una franchigia opzionale elevata e a passare, invece, a una cassa malati a buon mercato.</p><p>A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Cosa pensa del rischio che le due misure citate, anziché ridurre il rischio di desolidarizzazione, lo rafforzino, visto che incoraggiano gli assicurati che sinora avevano una polizza con una franchigia opzionale più elevata a passare a una cassa malati a buon mercato?</p><p>2. Come valuta la situazione di mercato per gli assicuratori che si limitano a offrire soltanto una cassa malati e non prevedono alcuna strategia di cassa a buon mercato?</p><p>3. Come intende porre freno alla desolidarizzazione causata dalle casse a buon mercato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli sconti che gli assicuratori possono concedere nelle forme di assicurazione con franchigie opzionali elevate provocano notevoli perdite in termini di premi incassati. Per ridurre al minimo tale ammanco e rafforzare la solidarietà, il Consiglio federale ha deciso di ridurre lo sconto massimo sui premi dall'80 al 70 per cento, a partire dal 1° gennaio 2010.</p><p>Nel suo messaggio sulle misure destinate a contenere l'evoluzione dei costi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, il Consiglio federale ha proposto di vincolare più a lungo gli assicurati alla franchigia opzionale scelta. In tal modo si intende evitare che gli assicurati che in un primo tempo si sono assunti una maggiore responsabilità scegliendo franchigie opzionali più elevate si deresponsabilizzino in caso di malattia e optino per la franchigia ordinaria.</p><p>Secondo il Consiglio federale, queste due misure contribuiranno a rafforzare la solidarietà. Sebbene in tal modo l'incentivo a optare per simili forme di assicurazione sembra ridursi, queste ultime rimangono comunque attrattive per gli assicurati.</p><p>2. La legge federale sull'assicurazione malattie (RS 832.10) prevede che l'assicurazione sociale contro le malattie sia gestita da numerosi assicuratori in concorrenza tra loro. Gli assicuratori possono prevedere strutture e strategie diverse, purché si muovano all'interno del quadro legale. Anche gli assicuratori che appartengono a un gruppo o che collaborano con altri assicuratori sono considerati persone giuridiche indipendenti, con una contabilità propria e la possibilità di determinare essi stessi i premi. Il Consiglio federale ritiene che la stabilità finanziaria e la situazione del mercato non dipendano dalla struttura aziendale.</p><p>3. La compensazione del rischio finanziario degli assicuratori che assicurano una quantità di "cattivi rischi" superiore alla media degli assicurati è garantita mediante lo strumento della compensazione dei rischi. Esso serve a contrastare la tendenza alla desolidarizzazione risultante dalla selezione dei rischi. Il Parlamento ha deciso un perfezionamento di questo strumento compensatorio che entrerà in vigore nel 2012. La novità consiste nel fatto che, oltre all'età e al sesso, si prenderà in considerazione un altro criterio: l'elevato rischio di malattia. L'obiettivo è di contrastare ulteriormente la tendenza degli assicuratori ad affiliare persone che presentano un basso rischio di malattia. Al fine di rafforzare la solidarietà, su incarico del capo del Dipartimento federale dell'interno, l'amministrazione ha elaborato all'attenzione della CSSS-N una proposta intesa a introdurre un pool per gli alti rischi, proposta che si trova attualmente al vaglio della suddetta commissione.</p>  Risposta del Consiglio federale.