Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/160627

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la compatibilità dell'obbligo di mantenimento dopo il divorzio, nel suo disciplinamento attuale, con i principi costituzionali dell'uguaglianza giuridica e della parità dei sessi, e di stilare un rapporto in materia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge prevede, in una formulazione neutrale comprendente entrambi i sessi, che le conseguenze della ripartizione dei compiti scelta nel matrimonio vadano sopportate in comune anche quando il matrimonio viene sciolto. I coniugi sono pertanto interessati dal mantenimento postmatrimoniale non in quanto donna e uomo ma in quanto coniuge avente l'obbligo e coniuge avente il diritto al mantenimento; le capacità finanziarie dopo il divorzio e dunque il "ruolo" di parte avente diritto od obbligo risulta dalla ripartizione dei compiti scelta congiuntamente e non dal sesso.</p><p>Il disciplinamento legale del mantenimento postmatrimoniale è quindi compatibile con i principi costituzionali dell'uguaglianza giuridica e della parità di diritti.</p><p>Le disposizioni determinanti del diritto in materia di mantenimento sono d'altronde concepite come cosiddette clausole generali. La legge non prescrive in maniera vincolante né l'ammontare né la durata del diritto al mantenimento postmatrimoniale. Nel quadro dell'applicazione della legge nel singolo caso, i tribunali - e in particolare il Tribunale federale - non sono pertanto soltanto autorizzati, quanto piuttosto obbligati a esaminare se una sentenza sia conforme alla Costituzione e segnatamente al principio del pari trattamento dei due sessi (interpretazione conforme alla Costituzione). Né la prassi giudiziaria né la dottrina mettono oggigiorno seriamente in discussione la conformità costituzionale del diritto al mantenimento postmatrimoniale. Il Consiglio federale non ritiene dunque necessario approfondire la questione sollevata nel postulato.</p><p>Come emerge dal suo parere del 20 novembre 2013, la proposta del Consiglio federale di accogliere il postulato 13.3826 risultava dalla revisione del diritto in materia di mantenimento dei figli, allora in corso. La questione avrebbe eventualmente potuto essere approfondita assieme ad altri punti interessanti per la suddetta revisione. Dato che tale revisione si è nel frattempo conclusa, il Consiglio federale ritiene che non vi sia motivo di effettuare ulteriori accertamenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.