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Domenica prossima In Inghilterra inizia in la Women's Super League. In una squadra, l'entusiasmo è limitato: l'Aston Villa. Alisha Lehmann e le sue colleghe sono infastidite dalle loro maglie che non assorbono il sudore.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Le maglie dell'Aston Villa non si dimostrano funzionali. Le divise diventano infatti rapidamente umide e appiccicose.
- In vista dell'esordio stagionale di domenica contro il Manchester United la squadra femminile dei Villans si sente a disagio nell'indossare queste maglie.
I giocatori dell'Aston Villa conoscono già bene il problema. Le loro maglie diventano bagnate subito dopo il fischio d'inizio gara. Spesso per non giocare costantemente con maglie fradicie i Villans cambiano le maglie durante l'intervallo.
Anche mercoledì sera in Carabao Cup, la squadra di Unai Emery ha dovuto indossare la tenuta indesiderata. Che sia a causa di quest'ultima la sconfitta patita per 2-1 contro l'Everton è però tutto da verificare.
La squadra femminile dei Villans inizia il campionato solo la prossima domenica. Ma anche Alisha Lehmann e le sue compagne di squadra hanno già vissuto una brutta esperienza con le nuove maglie durante una partita amichevole.
Soprattutto il kit casalingo coi colori granata-blu è al centro dell'attenzione, poiché a causa del sudore durante le partite cambiano colore più delle maglie bianche usate in trasferta.
Produttori di articoli sportivi sotto pressione
Naturalmente le critiche sono rivolte al produttore di abbigliamento sportivo «Castore». La «BBC» ha riportato che la società britannica è stata informata del problema da parte del club, al fine di trovare una soluzione il più presto possibile per le squadre maschili e femminili.
Sono però soprattutto le donne a essere infastidite dalla situazione. «Hanno davanti a loro quattro partite trasmesse alla televisione», ha detto la commentatrice Jacqui Oatley.
«Normalmente, non vedrebbero l'ora di scendere in campo. Ma per ovvie ragioni in questo momento non è così, sono molto consapevoli di come appariranno in queste maglie bagnate e appiccicose».
Oatley ha saputo da fonti interne alla squadra, che la compagine femminile «odiasse assolutamente» giocare con queste maglie già durante la preparazione.
Un vero problema per le donne
«In campo, vuoi dare il meglio di te senza pensare di essere sudato e con la maglia che ti si appiccica addosso. È una questione sia di prestazione che estetica», ha proseguito Oatley.
«Per le donne, queste cose possono davvero influenzare le prestazioni. Se pensiamo costantemente a come appariamo, o se una maglia si appiccica al nostro petto e alle nostre forme - questi sono veri problemi per le donne», ha voluto sottolineare la commentatrice Jacqui Oatley.