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Uber propone un nuovo modello d’impiego per gli autisti. Biglietti per i mezzi pubblici integrazi nell’app?
Uber proporrà in tutta la Svizzera un nuovo modello d‘impiego per i suoi conducenti. Essi dovranno essere assunti tramite una società partner, pagando così le prestazioni sociali, oppure continuare a lavorare in modo ’indipendente’.
"Si tratta di una soluzione elvetica", ha dichiarato in un’intervista odierna sui giornali del gruppo Ch-Media il numero uno di Uber nella Confederazione Jean-Pascal Aribot. "La Svizzera può essere impegnativa, ma offre l’opportunità, a seconda del cantone, di provare cose nuove", ha aggiunto il dirigente.
Ad esempio, si sta studiando la possibilità di integrare biglietti dei mezzi pubblici nell’app. Inoltre, stando alle parole di Aribot, presto verrà lanciato Uber Share, che consentirà ai clienti di condividere il percorso con altri.
In giugno, il Tribunale federale (Tf) aveva sancito che i conducenti di Uber devono essere considerati come stipendiati e non come lavoratori autonomi. Ginevra aveva minacciato di bandire la multinazionale se non si fosse conformata alla legge cantonale in materia.
Tale allineamento non concerne solo il versamento dei salari, ma anche l’insieme dei contributi sociali. Come annunciato qualche giorno fa, i negoziati fra l’azienda e gli autisti sono falliti, con i secondi che hanno rifiutato la proposta di convenzione destinata a regolamentare il passato, in particolare il pagamento degli arretrati.