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BERNA - I casi di coronavirus si moltiplicano anche nei centri di accoglienza per richiedenti l'asilo. Secondo il segretario di Stato Mario Gattiker, le audizioni dei rifugiati saranno interrotti per una settimana, in modo da consentire alle autorità di rafforzare le misure di protezione contro l'epidemia.
La salute dei richiedenti asilo, del personale e di tutte le altre persone coinvolte nelle procedure di asilo ha la priorità assoluta, ha affermato Gattiker in un'intervista pubblicata da Blick.ch. "Ecco perché sospendiamo le audizioni dei richiedenti asilo per circa una settimana".
Già fin d'ora tutte le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sono rispettate. Ma ci sono paure tra le persone interessate che devono essere prese sul serio. "Ecco perché stiamo attrezzando le sale per le audizioni con divisori in plexiglas", ha aggiunto Gattiker. Al termine di questi adeguamenti, le audizioni riprenderanno.
Anche il modo con cui questi colloqui avvengono verrà rivisto, ha detto il segretario di Stato. Attualmente cinque persone sono sedute nella stanza quando i richiedenti asilo vengono interrogati: il richiedente l'asilo, l'interprete, il verbalista, il rappresentante legale e l'intervistatore.
Fare come il Belgio e sospendere la legge sull'asilo creerebbe solo nuovi problemi e incoraggerebbe una migrazione incontrollata. I Cantoni sarebbero poi responsabili di tutte le persone entrate in Svizzera in modo irregolare, ha aggiunto Gattiker. Anche se attualmente il rimpatrio dei richiedenti asilo è difficile, le procedure devono continuare.
Non bisogna dimenticare che "ci sarà un tempo anche dopo il coronavirus": non vogliamo ritrovarci davanti a una montagna di richieste inevase. "E dobbiamo fare in modo che il tasso di occupazione dei centri d'asilo non aumenti a tal punto da non poter più rispettare le raccomandazioni dell'UFSP per la protezione contro il coronavirus".
Nei centri federali per l'asilo ogni posto libero è necessario, quindi devono continuare a esserci anche dimissioni. "Dobbiamo continuare con i procedimenti e assegnare i richiedenti l'asilo ai Cantoni nei casi in cui è stata presa una decisione o in cui è necessaria una procedura più estesa".
È essenziale che tutti possano contare su uno Stato costituzionale funzionante. Per questo motivo vengono prese anche decisioni negative in materia di asilo, nonostante il rimpatrio sia in questo momento più difficile. "Solo se continuiamo ad avere partenze dai centri federali d'asilo possiamo attuare pienamente le misure di protezione dal coronavirus". "Coloro le cui vite sono davvero minacciate devono poter continuare a godere di una rapida protezione".
Nel frattempo, la Confederazione sta creando più spazio per i richiedenti l'asilo: la Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) ha annunciato giovedì che la chiusura parziale dei centri federali di asilo in autunno sarà annullata come misura immediata. Ciò significa che la SEM disporrà di quasi 4000 posti "in breve tempo".