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Il ministro della comunicazione malesiano, Salleh Said Keruak, critica pesantemente l'operato del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
La settimana scorsa la procura federale aveva chiesto assistenza giudiziaria alla Malesia nelle indagini concernenti lo scandalo di corruzione legato al fondo sovrano malese 1MDB.
In un'intervista al quotidiano britannico The Guardian egli afferma che il MPC ha violato il protocollo e diffuso informazioni false.
Il procedimento penale condotto dal MPC ha permesso di scoprire indizi concreti relativi ad appropriazioni indebite condotte ai danni di società detenute dallo Stato malesiano, si leggeva in un comunicato diffuso dal MPC il 29 gennaio scorso. Si tratta di appropriazioni indebite sistematiche, commesse grazie a tecniche finanziarie sofisticate, proseguiva il MPC.
Le dichiarazioni premature del MPC sembrano essere state "fatte senza una valutazione completa e globale dei fatti", dichiara oggi il ministro malesiano, chiedendosi se il procuratore generale della Confederazione "parli sempre prima con la stampa e solo dopo con le autorità competenti".
Il MPC prende nota delle critiche, ma in quanto autorità giudiziaria non commenta nessuna affermazione politica. Le autorità giuridiche malesiane hanno da parte loro garantito pieno sostegno all'operato della giustizia elvetica
L'MPC aveva aperto lo scorso agosto 2015 un procedimento penale nei confronti di due membri della società di investimento 1MDB (1Malaysia Development Berhad) per corruzione di pubblici ufficiali stranieri, infedeltà nella gestione pubblica e riciclaggio di denaro. Decine di milioni di franchi sono stati bloccati in banche svizzere.
La cooperazione tra i due paesi era stata oggetto di discussione in una riunione tenutasi a Zurigo lo scorso settembre tra i procuratori generali di Svizzera e Malesia. La presentazione della richiesta di assistenza giudiziaria concretizza gli accordi raggiunti in questo incontro, afferma il MPC in una nota.
SDA-ATS