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La normativa legale vigente non garantisce la piena parità dell’uomo e della donna nel diritto dei cognomi e della cittadinanza. Facendo seguito ad un’iniziativa parlamentare, per assicurare una parità effettiva la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha elaborato un disegno di legge, con cui stabilisce che in futuro ciascun coniuge manterrà il proprio cognome e la propria cittadinanza. Il Consiglio federale condivide questo principio e sottolinea che il progetto prevede un’eccezione per le coppie sposate, che possono scegliere come cognome coniugale comune quello da nubile della sposa oppure quello da celibe dello sposo per esprimere attraverso il cognome il vincolo che li unisce. Il Consiglio federale propone al Parlamento di sancire anche per le coppie in unione domestica registrata la possibilità di stabilire un cognome comune.
In base al disegno di legge, i genitori sposati con cognomi diversi possono scegliere di attribuire ai propri figli il cognome da nubile della madre oppure quello da celibe del padre. Se non trovano un accordo, il figlio riceve il cognome da nubile della madre. Il Consiglio federale ritiene che questa normativa violi l’uguaglianza giuridica tra i coniugi e propone quindi di affidare a un giudice la decisione di assegnare a uno dei genitori il diritto di determinare il cognome del figlio in caso di disaccordo.
Ultima modifica 12.12.2008