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Il Security Council Report ha fornito un quadro di riferimento per effettuare la richiesta del mandato.
La sua direttrice esecutiva: «È un momento storicamente importante per entrare a far parte dell'organismo».
NEW YORK - La Svizzera non si è preparata da sola per il suo probabile mandato nel Consiglio di sicurezza dell'ONU e per la presidenza dell'organo esecutivo dell'ONU. Un think tank di New York, il Security Council Report, l'ha aiutata in questo compito.
I funzionari svizzeri hanno ricevuto un «quadro di riferimento». L'ambasciatrice alle Nazioni Unite di New York, Pascale Baeriswyl, siede addirittura nel consiglio di amministrazione di questa organizzazione, che è considerata uno dei migliori esperti del Consiglio di Sicurezza.
«È un momento storicamente importante per entrare a far parte dell'organismo», ha dichiarato a Keystone-ATS la direttrice esecutiva del think tank Karin Landgren. «L'invasione dell'Ucraina ha puntato i riflettori sul Consiglio come mai prima d'ora».
«È nell'interesse» dell'efficacia dell'organismo che i membri non permanenti «siano ben preparati», ha aggiunto Landgren. La comunità internazionale «associa ampiamente la Svizzera alla costruzione della pace e al diritto umanitario internazionale ed è una delle ragioni per le quali sono convinta che il Paese spingerà in seno al Consiglio di Sicurezza», ha dichiarato.
Questo tipo di assistenza ai potenziali nuovi membri non è nuovo. Negli ultimi dieci anni, tre quarti dei Paesi candidati ed eletti al Consiglio di Sicurezza hanno fatto ricorso a questa organizzazione.
L'obiettivo principale è migliorare la «comprensione tecnica e procedurale» dei futuri Stati membri, secondo il Security Council Report. È inoltre necessario familiarizzare i candidati con le sfide attuali e i rapporti di forza all'interno del Consiglio, nonché offrire valutazioni significative delle tematiche in discussione, afferma l'organizzazione.
Tra le varie rivendicazioni, il think tank vuole aumentare l'efficacia del Consiglio. Vuole inoltre ampliare il dialogo con la società civile e con gli altri Stati membri delle Nazioni Unite.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
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Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
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Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
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