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Votazione 13 giugno
Inammissibili i ricorsi contro la legge sulla lotta al terrorismo
pl, ats
15.9.2021 - 14:41
Il Tribunale federale ha dichiarato inammissibili diversi ricorsi contro la legge sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) approvata in votazione il 13 giugno.
I ricorsi, presentati in vista del voto nei cantoni di Ginevra, Lucerna, Obvaldo, Berna, Argovia, Uri, Basilea Città e Ticino, contestavano irregolarità nelle informazioni fornite dal Consiglio federale.
La nuova legge federale è stata contestata in particolare dal Partito Pirata che ha lanciato il referendum assieme alla Gioventù socialista, ai Giovani Verdi e ai Giovani Verdi-liberali.
Nelle sentenze pubblicate mercoledì, il Tribunale federale (TF) ricorda che gli atti dell'Assemblea federale e del Consiglio federale possono essere portati davanti al Tribunale federale solo se una legge lo prevede. In queste condizioni, le dichiarazioni di voto del governo non possono essere contestate, anche se sono considerate di parte.
Procedura insoddisfacente
Nelle sue considerazioni, la prima sezione di diritto pubblico della massima istanza giudiziaria ha esaminato la procedura legale che prevede che sono i governi cantonali a dover ricorrere al TF per contestare irregolarità nelle votazioni federali.
Pur ammettendo che «è da tempo noto che tale procedura è insoddisfacente», i giudici di Losanna sono del parere che questa carenza non può essere corretta dai tribunali, ma è una questione che riguarda il legislatore: «È deplorevole che il legislatore non abbia fatto nulla finora, ma questo non cambia la situazione giuridica», concludono i giudici.
pl, ats