Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/77300

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adottare la seguente misura: privare del diritto di condurre un veicolo a motore le persone che per motivi psichici sono state esonerate da obblighi civici (servizio militare, protezione civile, vigili del fuoco) come pure coloro che per la stessa tipologia di disturbi hanno interrotto anticipatamente l'attività professionale o non sono stati in grado di integrarvisi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sulla circolazione stradale prescrive il ritiro della licenza di condurre al conducente incapace di muoversi nel traffico senza mettere in pericolo gli altri utenti della strada. Il Consiglio federale si impegna a garantire che questa prescrizione possa continuare ad essere osservata.</p><p>Il fatto che una persona percepisca una rendita AI per ragioni psichiche presuppone certamente la sua incapacità (parziale o totale) di svolgere un'attività lucrativa, ma non necessariamente che sia anche un pericolo quando si mette alla guida. Inoltre non tutti coloro che soffrono di patologie psichiatriche beneficiano di rendite AI.</p><p>Pur essendo adeguati, gli strumenti offerti dal diritto vigente per individuare coloro che per motivi di natura psichica non sono in grado di guidare un veicolo in modo sicuro, possono essere ottimizzati. Si potrebbe immaginare una normativa in cui le autorità incaricate dell'approvazione siano sistematicamente informate dei versamenti di rendite AI. Avrebbero così la possibilità di convocare la persona interessata a un esame che ne verifichi l'idoneità alla guida e la conseguente possibilità di mettersi ancora al volante. Nel suo parere sulla mozione Bortoluzzi 05.3896, "Licenza di condurre. Nuovo disciplinamento della visita di controllo presso il medico di fiducia", il Consiglio federale aveva già annunciato di voler valutare la possibilità di introdurre, ad esempio presso le compagnie di assicurazione private e gli istituti delle assicurazioni sociali, un tale obbligo di segnalazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.