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Il danese, anche grazie all'ottimo lavoro di Van Aert, ha piegato Pogacar e vinto in solitaria la 18esima tappa.
Nella generale Vingegaard può ora vantare 3'26 sullo sloveno. Tra i due grande rispetto e bel gesto di fair-play dopo una caduta di Pogacar (UAE).
HAUTACAM - Semplicemente fenomenale. Jonas Vingegaard, con una prova eccellente, ha vinto in solitaria la 18esima tappa del Tour de France (ultima pirenaica e di montagna), ipotecando anche il successo finale alla Grande Boucle numero 109.
Il danese della Jumbo-Visma ha dapprima respinto ogni attacco del rivale Tadej Pogacar (generosissimo), prima di sferrare l'allungo decisivo nell'ultima durissima ascesa con l’aiuto del compagno di squadra Van Aert (altro fuoriclasse assoluto). Il 25enne è così arrivato in trionfo sul traguardo in vetta di Hautacam, rifilando +1'04" allo sloveno che in questa edizione andava a caccia del terzo trionfo filato al Tour dopo quelli del 2020 e 2021. Terzo Van Aert a +2'10".
Il duello tra i due, bellissimo e avvincente, ha visto anche un bel momento di fair-play, quando Pogacar è caduto in discesa (senza conseguenze) a 27 km dal traguardo, con Vingegaard che lo ha poi aspettato. Ora nella generale il danese ha un margine di 3'26" sul corridore della UAE, che sabato si giocherà le ultimissime carte nella cronometro, dove - salvo clamorosi colpi di scena - non riuscirà comunque a recuperare gli oltre tre minuti di ritardo.
Da segnalare infine che, prima della frazione odierna, c'è stato il ritiro di Chris Froome. Il 4 volte vincitore del Tour - 26esimo nella generale - è stato fermato dalla positività al Covid.