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Centosei ONG internazionali (un quarto sono elvetiche o hanno la sede in Svizzera), riunite mercoledì a Ginevra, hanno scritto una lettera al presidente della Confederazione Alain Berset per chiedere che Berna ratifichi subito la Convenzione per il controllo del tabacco.
"Vogliamo esprimere la nostra profonda preoccupazione e disapprovazione per quello che sta succedendo in Svizzera" in questo ambito, denunciano le organizzazioni.
La Svizzera ha già firmato la convenzione, ma fa parte dei 13 paesi che non hanno ancora compiuto il passo successivo e per questo viene ora accusata di "mancanza di solidarietà". È anche penultima nella classifica in termini di accessibilità dei prodotti. Nel mirino viene messo anche il progetto preliminare della nuova legge in materia, in quanto non fissa come obiettivo una diminuzione reale della diffusione del fumo in Svizzera entro il 2060, ora attorno al 25%.
Il Consiglio federale non sta onorando il suo mandato di protezione della salute della popolazione, affermano le ONG. Come se non bastasse, ospitando diverse multinazionali "la Svizzera è un santuario giudiziario per l'industria del tabacco", che anche sul piano economico ha effetti nefasti, ha rincarato la dose in una conferenza stampa Pascal Diethelm, presidente dell'associazione OxySuisse.