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Sebbene il cristianesimo domini il paesaggio religioso nazionale, la fede in Svizzera è molto diversificata. Il Paese alpino ospita una grande varietà di religioni e sette.
Due terzi della popolazione svizzera sono cattolici o protestanti. La maggior parte dei Cantoni svizzeri riconosce queste due confessioni come religioni ufficiali.
Ciò significa che coloro che si registrano come membri sono tenuti a versare un'imposta ecclesiastica, il cui importo varia da un luogo all'altro. Nel cantone di Zugo, ad esempio, si tratta di un ulteriore 15% dell'imposta cantonale ordinaria per i cattolici romani e del 10% per i protestanti. In alcuni luoghi anche le imprese devono pagare. Il giornale Neue Zürcher ZeitungLink esterno stima che nel 2016 le due Chiese abbiano ricevuto circa 440 milioni di franchi dall'imposta di culto.
Dopo il cristianesimo, l'islam è la religione non ufficiale più diffusa in Svizzera (5,2% della popolazione), seguita da induismo, buddismo ed ebraismo (tutti meno dell'1%). Un quarto delle persone in Svizzera non si identifica con alcuna religione.
Tuttavia, le statistiche ufficiali non riflettono la reale diversità religiosaLink esterno del Paese. Ciò è dovuto al fatto che i piccoli gruppi riuniti nel cristianesimo, le religioni orientali, i gruppi esoterici e le sette hanno troppo pochi adepti per occupare una parte significativa del panorama religioso nazionale. La Svizzera, ad esempio, conta circa 150 chiese evangeliche per 9'500 fedeli e, secondo alcune stime, un migliaio di cosiddette sette.
Traduzione dall'inglese: Luigi Jorio, swissinfo.ch