Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01255.jsonl.gz/60

La relazione tra testosterone e perdita di capelli è complicata. Una credenza diffusa vuole che gli uomini calvi abbiano alti livelli di testosterone, ma è proprio vero?
La calvizie maschile, o alopecia androgenetica, è un problema che riguarda circa l’80% degli uomini italiani e il 50% delle donne, senza risparmiare i giovani (il 18% circa). La caduta dei capelli è dovuta al restringimento dei follicoli piliferi (scientificamente definito miniaturizzazione) e al conseguente impatto sul ciclo di crescita. Man mano che i follicoli si rimpiccioliscono, i capelli diventano sempre più fini fino a quando cadono definitivamente e i follicoli diventano dormienti. Questa perdita di capelli è causata dagli ormoni e da alcuni geni.
Si ritiene che gli ormoni sessuali nel corpo siano la causa più significativa alla base della calvizie maschile.
Il diidrotestosterone (DHT) è un androgeno, un ormone sessuale che contribuisce allo sviluppo di quelle che vengono considerate caratteristiche sessuali “maschili”, come i peli del corpo. Ma può anche far perdere i capelli più velocemente e prima.
Il DHT deriva dal testosterone, ormone presente sia negli uomini che nelle donne. Gli uomini in genere hanno più testosterone delle donne. Circa il 10% del testosterone degli adulti viene convertito in DHT con l’aiuto di un enzima chiamato 5-alfa reduttasi. Livelli troppo alti di DHT nel flusso sanguigno possono “attaccare” i follicoli piliferi, facendoli restringere e rendendoli meno capaci di produrre una chioma sana.
La propensione alla caduta dei capelli è genetica, il che significa che è tramandata in famiglia e tende a manifestarsi con le stesse forme da padre in figlio.
I capelli vengono generati all’interno di strutture sotto la pelle, i follicoli piliferi, che sono essenzialmente minuscole capsule che contengono ciascuna una singola ciocca di capelli.
I capelli all’interno di un follicolo attraversano tipicamente un ciclo di crescita che dura da due a sei anni. Alla fine di questo ciclo, i capelli entrano in una fase di riposo prima di cadere definitivamente pochi mesi dopo. Quindi, il follicolo produce nuovi capelli e il ciclo ricomincia.
Alti livelli di androgeni, incluso il DHT, possono ridurre i follicoli piliferi e accorciare questo ciclo, facendo crescere i capelli più sottili e fragili, e facendoli cadere più velocemente. Il DHT può anche far sì che i follicoli impieghino più tempo a far crescere nuovi capelli una volta che i vecchi cadono.
Non è la quantità di testosterone o DHT che causa la calvizie; è la sensibilità dei follicoli piliferi. Questa sensibilità è determinata dalla genetica. Il gene AR produce il recettore sui follicoli piliferi che interagiscono con il testosterone e il DHT. Se i recettori sono particolarmente sensibili, sono più facilmente attivati anche da piccole quantità di DHT e di conseguenza la caduta dei capelli si verifica più facilmente.
L’età, lo stress e altri fattori possono influenzare la perdita di capelli. Ma i geni svolgono un ruolo significativo e gli uomini che hanno parenti maschi stretti con alopecia androgenetica hanno un rischio molto più elevato di svilupparla.
La calvizie maschile ha una forma distintiva. L’attaccatura dei capelli sulla fronte si ritira, soprattutto ai lati, formando una forma a M e sviluppando una calvizie frontale. Anche la corona della testa, nota come vertice, diventa calva. Alla fine le due aree si uniscono a forma di “U”.
Attualmente, vengono utilizzati due sistemi di classificazione per descrivere i diversi modelli di perdita di capelli negli uomini e nelle donne, rispettivamente il sistema Hamilton-Norwood e il sistema Ludwig.
Ci sono molti miti sugli uomini calvi, come quello per cui gli uomini con la calvizie sarebbero più virili per più alti livelli di testosterone. Non è detto. Gli uomini con alopecia androgenetica potrebbero avere livelli circolanti più bassi di testosterone ma livelli più alti dell’enzima che converte il testosterone in DHT. In alternativa, è semplicemente possibile avere geni che rendono i follicoli piliferi altamente sensibili al testosterone o al DHT.
Anche le donne possono sperimentare la caduta dei capelli a causa dell’alopecia androgenetica. Sebbene abbiano livelli di testosterone molto più bassi rispetto agli uomini, ce n’è abbastanza per innescare potenzialmente la caduta dei capelli androgenetica, che anche in questo caso è dovuta all’azione del DHT sui follicoli piliferi.
Le donne, in questo caso, sperimentano un diverso modello di perdita di capelli: l’assottigliamento si verifica sulla parte superiore del cuoio capelluto in un modello ad “albero di Natale”, ma l’attaccatura dei capelli anteriore non si ritira.
Come per ogni problema di salute, è fondamentale la tempestività con cui si affronta il problema dell’alopecia androgenetica. Quando il processo di miniaturizzazione arriva ad atrofizzare definitivamente i follicoli piliferi non c’è più possibilità di far crescere i capelli. Ma se l’alopecia viene affrontata già ai primi sintomi, è possibile contrastare il processo con grande efficacia. Nel nostro centro tricologico di Lugano sono disponibili molti ed efficaci trattamenti contro la caduta dei capelli che affrontano specificamente il DHT, riducendo sensibilmente la caduta dei capelli.
Il percorso di trattamento, assolutamente personalizzato, viene elaborato dopo il check-up gratuito dei capelli e un colloquio con uno di nostri Hair Specialist che saprà individuare i migliori rimedi contro l’alopecia androgenetica in base alle specifiche esigenze.
I consulenti di Revalhair sono specialisti del capello formati su tutte le problematiche del cuoio capelluto. La loro forza è la competenza. La loro arma vincente: l’attenzione per i dettagli e la continua voglia di migliorarsi.