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WASHINGTON - L'esercito degli Stati Uniti ha modificato le linee guida riguardanti l'abbigliamento, soprattutto per le donne. Queste misure mirano a sostenere la diversità, l'equità e l'inclusione all'interno dell'esercito.
In particolare alle donne sarà consentito l'utilizzo del rossetto, dello smalto per le unghie e potranno indossare gli orecchini (non però quando si trovano sul campo, durante un combattimento o in luoghi in cui l'accesso alla normale igiene non è disponibile).
Per quanto riguarda gli uomini invece, sono autorizzati ad utilizzare uno smalto trasparente.
I cambiamenti riguardano anche le acconciature: le donne non devono rispettare una lunghezza minima dei capelli, e potranno sfoggiare, se lo desiderano, altri tipi di acconciature (non più solo lo chignon), anche contemporaneamente. Tra le acconciature sono incluse: trecce, locs e twists.
Le donne potranno inoltre utilizzare la coda di cavallo, se non riescono a formare uno chignon. La coda potrà anche essere utilizzata durante gli allenamenti fisici, con le uniformi da combattimento e anche quando indossano l'elmetto.
Non solo: alle donne sarà anche permesso tingersi i capelli, anche con i colpi di sole, a patto che il risultato sia «uniforme».
Tuttavia alcuni colori sono vietati, come il viola, il blu, il rosa, il verde, l'arancione, il rosso acceso, e i colori fluorescenti e neon.
Tra le altre modifiche figura anche una migliorata condizione per le donne che allattano in uniforme (potranno indossare una canottiera aggiuntiva).
«L'esercito deve continuare a mettere le persone al primo posto, promuovendo un clima di fiducia che accetti le esperienze e il background di ogni soldato e civile», ha affermato il tenente generale Gary Brito, vice capo di stato maggiore per il personale. «La nostra forza lavoro diversificata è un vantaggio competitivo e l'esercito deve continuare a offrire un trattamento equo a tutta la forza».
«Sappiamo che le azioni parlano più delle parole quando si tratta di inclusività ed equità all'interno dei nostri ranghi e crediamo che i cambiamenti che abbiamo annunciato siano un esempio di politiche che mettono le persone al primo posto».
La revisione entrerà in vigore il 24 febbraio.