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NORTHAMPTON - Le campagne no vax sono alimentate da «chiacchiere ridicole» ("mumbo-jumbo") e «assurdità» sparpagliate sui social media. Parola di Boris Johnson, che visitando oggi un centro vaccinale presso Northampton, nel nord dell'Inghilterra, ha fustigato con parole forti per gli standard britannici gli oppositori del vaccino anti Covid.
Il Regno Unito è riuscito finora a portare le somministrazioni delle prime dosi ben oltre il 90% della sua intera popolazione sopra i 12 anni; e la terza dose booster al record mondiale del 75% di coloro a cui è al momento offerta: vale a dire tutti gli ultradiciottenni.
«Non mi avevate mai sentito usare questi toni finora, poiché io penso che sia importante favorire un'adesione volontaria nel nostro Paese (ai vaccini), e questo continuerà a essere il nostro approccio», ha detto il premier britannico, distinguendo la situazione del Regno - dove nessuna forza politica o sociale significativa invoca l'obbligo vaccinale, estraneo alla mentalità nazionale, salvo che per il personale sanitario verso cui è già in vigore - da quella di altri «Paesi europei» che hanno scelto la strada «della coercizione».
Ma non senza addebitare le resistenze pur minoritarie dei no vax responsabilità gravi nella «tragedia» della pressione che gli ospedali dell'isola sono tornati a dover affrontare a causa dei contagi alimentati dalla variante Omicron. Definendo «completamente sbagliate e totalmente controproducenti» le campagne online ostili alle vaccinazioni.