Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147075

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È al corrente del nuovo caso di una ricercatrice dell'Università di Zurigo che, nel quadro di un lavoro finanziato dal FNS, ha visto violate la sua integrità professionale e i suoi diritti d'autore?</p><p>2. Il FNS ha svolto un'indagine esaustiva sull'accaduto? Se non l'ha fatto, perché?</p><p>3. Poiché potrebbe essere stato commesso un abuso in relazione ai fondi per la ricerca del FNS presso la facoltà di medicina dell'ateneo zurighese, quali passi ritiene necessario intraprendere il Consiglio federale per far luce sull'accaduto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS) è l'organismo della Confederazione che promuove la ricerca scientifica. Secondo il regolamento del FNS sulla concessione di contributi, i beneficiari sono tenuti a rispettare le regole delle "buone pratiche" scientifiche. In particolare, si tratta di rispettare e disciplinare anche i diritti sui risultati delle ricerche e i diritti d'autore di coloro che partecipano alle ricerche.</p><p>Stando alle statistiche, nel 2013 sono pervenute complessivamente al FNS 5360 richieste. Pochissime decisioni del FNS sono state impugnate davanti al Tribunale amministrativo federale (totale ricorsi del 2013: 11; 2012: 10; 2011: 10), tenendo presente che di questi 31 ricorsi ne sono stati approvati 3, mentre 2 sono stati parzialmente approvati per poi dare adito a una nuova decisione. Sono pochi anche i procedimenti di presunta violazione dell'integrità scientifica che ricadono nelle competenze del FNS (2011-2013: 9 procedimenti). A priori non si possono escludere conflitti nel corso dello svolgimento delle attività di ricerca sostenute dal FNS. Al riguardo, la responsabilità è innanzitutto delle scuole universitarie - che difatti la assumono. Stando alle informazioni del FNS, soltanto in rarissimi casi è necessario avviare un procedimento autonomo, vale a dire a titolo sussidiario alla scuola universitaria (art. 3 del regolamento del Consiglio della ricerca sulla gestione delle violazioni scientifiche da parte di richiedenti e beneficiari dei sussidi; <a href="http://www.snf.ch/SiteCollectionDocuments/ueb_org_fehlverh_gesuchstellende_d.pdf">http://www.snf.ch/SiteCollectionDocuments/ueb_org_fehlverh_gesuchstellende_d.pdf</a>).</p><p>Secondo questo regolamento il FNS informa i diretti interessati contestualmente alle richieste riguardanti la competenza "primaria" delle scuole universitarie per i casi che si verificano nello svolgimento delle ricerche.</p><p>Il Consiglio federale ha già avuto modo di prendere conoscenza dei problemi nel contesto di due progetti di ricerca sostenuti dal FNS (v. le risposte ai seguenti interventi: 10.3924, 10.4167, 12.4241, 13.1068, 13.1069, 13.3252, 13.3263, 13.3862, 13.4222, 13.1090). La presente interpellanza chiede ragguagli in merito a un altro caso.</p><p>Fatte queste premesse, rispondiamo come segue alle singole domande:</p><p>1. Stando alle informazioni del FNS, né i ricercatori direttamente interessati né l'università citata hanno presentato documenti relativi a una presunta violazione dell'integrità scientifica o delle regole del FNS né tantomeno avviato un procedimento presso il FNS.</p><p>2./3. Il FNS non ha avviato alcun procedimento perché non ravvisa la necessità di chiarire, né nell'ambito delle sue procedure di controllo né sulla base di documenti o denunce corrispondenti, una presunta violazione delle regole che rientrerebbe nelle sue competenze. In particolare, non vi è nemmeno motivo di sospettare un abuso in relazione ai fondi per la ricerca del FNS. Stando così le cose, il Consiglio federale non ha alcun motivo di prendere provvedimenti. Nelle risposte agli interventi citate sopra il Consiglio federale ha spiegato di non ravvisare un problema generale con l'università in questione e deplora che in casi isolati possano nascere conflitti complessi legati allo svolgimento delle ricerche. Il FNS è comunque tenuto a non agire al di fuori del suo ambito di competenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.