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BERNA - Il Comitato direttivo del Partito socialista svizzero raccomanda di bocciare l'iniziativa "No Billag" in votazione il prossimo 4 marzo. A suo avviso l'offerta mediatica variata e indipendente verrebbe eliminata, con seri rischi per la nostra democrazia. Inoltre l'offerta avrebbe un costo maggiore per meno contenuti.
«Il paesaggio mediatico, che include un'offerta radiotelevisiva diversificata e indipendente, non può essere stralciato in tal modo dalla nostra democrazia», si legge in un comunicato odierno del PS. Se l'iniziativa venisse accettata, non ci andrebbe di mezzo solo la SSR ma anche il personale di 35 stazioni di radio o di televisione locali e regionali. Questa distruzione mediatica va combattuta con un chiaro "no" all'iniziativa, aggiunge la nota.
Per il Comitato direttivo socialista sono quattro le ragioni principali per rifiutare l'iniziativa sottoposta a voto popolare in marzo. In primo luogo ricchi e potenti avrebbero il monopolio mediatico, con la minaccia di relazioni "all'italiana" o "all'americana" nella formazione dell'opinione pubblica. Secondo il consigliere nazionale neocastellano Jacques-André Maire: "non c'è democrazia senza media liberi, indipendenti e diversificati. E non è un caso che gli autocrati e altri putchisti mettono rapidamente sotto la loro autorità gli organi di informazione al fine di limitare la libertà di stampa".
In secondo luogo il commercio prevarrebbe sulla qualità. Gli operatori del settore, nazionali o stranieri, avrebbero un interesse puramente lucrativo e di audience. L'informazione, la cultura e la formazione sarebbero poco redditizie. Ci sarebbe poi una perdita di diversità regionali poiché senza canone sarebbe inimmaginabile coprire i costi per i media delle regioni periferiche. E non da ultimo ci sarebbe un costo maggiore per meno contenuti. Solo l'abbonamento annuo per le trasmissioni sportive è già più caro dell'attuale canone radiotelevisivo offerto dalle emissioni di SSR e di 35 media regionali.
La nota odierna sottolinea che la raccomandazione di bocciare "No Billag" della direzione del PS rispecchia la posizione ufficiale e definitiva del partito, poiché la prossima assemblea dei delegati si svolgerà il 24 febbraio, solo una settimana prima del voto.
Swiss Olympic - Durante la seduta del parlamento sportivo tenutasi stasera a Ittigen (BE) Swiss Olympic ha annunciato che si impegnerà attivamente contro l'iniziativa No Billag. La federazione ha invitato a fare altrettanto anche le associazioni affiliate e i singoli sportivi.
Se fosse accolta l'iniziativa per l'abolizione del canone radiotelevisivo diverse stazioni radio e tivù svizzere sarebbero minacciate nella loro esistenza: questo avrebbe conseguenze anche per lo sport, ha affermato il responsabile della comunicazione di Swiss Olympic Christof Kaufmann.
La decisione di lottare contro la proposta di modifica costituzionale è stata presa all'unanimità in seno al consiglio esecutivo, ha indicato il presidente dell'organizzazione, Jürg Stahl.
Il popolo è chiamato a esprimersi sul tema il prossimo 4 marzo.