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L’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) concluso tra la Svizzera e gli Stati dell’Unione europea (UE) è in vigore dal 1° giugno 2002 ed è stato esteso progressivamente ai nuovi Stati che hanno via via aderito all’UE. A differenza degli altri accordi settoriali conclusi tra la Svizzera e l’UE, l’ALC non viene esteso automaticamente ai nuovi Stati membri dell’UE, ma richiede la conclusione di un protocollo aggiuntivo la cui adozione è sottoposta a referendum facoltativo e deve quindi essere accettata dal Popolo svizzero. Da allora, l'elettorato ha ripetutamente votato a favore della libera circolazione delle persone e del mantenimento della via bilaterale con l'UE.
L’ALC, sottoscritto il 21 giugno 1999 dalla Svizzera e dall’UE nell’ambito degli Accordi bilaterali I, agevola le condizioni di soggiorno e lavoro dei cittadini svizzeri e dell’UE sia in Svizzera che nei diversi Stati membri.
Nella votazione del 21 maggio 2000, l'elettorato ha approvato l'accordo ALC nell'ambito degli Accordi bilaterali I con il 67,2%. In vigore dal 1° giugno 2002 per i cittadini dei 15 Stati membri dell’UE (UE-15; compreso il Regno Unito), l’Accordo è stato esteso nel 2006 ai dieci Stati che hanno aderito all’UE nel 2004 (UE-10), dopo l’accettazione da parte del Popolo il 25 settembre 2005. L’8 febbraio 2009, il Popolo svizzero ha votato in favore del rinnovo dell’Accordo e del relativo secondo Protocollo, che ne estende l’ambito di applicazione alla Bulgaria e alla Romania (UE-2). Dal 1° giugno 2009 l’Accordo si applica anche a questi due Stati membri dell’UE.
Il 9 febbraio 2014 l'elettorato ha adottato l'iniziativa popolare "Contro l'immigrazione di massa" (art. 121a Cost.) con il 50,3% di voti a favore. L'iniziativa richiedeva un riorientamento fondamentale della politica svizzera in materia di immigrazione. Ad esempio, essa chiedeva una limitazione del numero di permessi di soggiorno per stranieri in Svizzera sulla base di quote e contingenti massimi annuali e, d'altro canto, la rinegozziazione e l’adattamento di trattati di diritto internazionale in contradizzione con l'art. 121a Cost. Il 16 dicembre 2016 il Parlamento ha adottato la legge di attuazione del nuovo articolo costituzionale, compatibile con l'ALC. Nel corso di questo processo, nel 2018 è stato introdotto l’Obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti per i tipi di occupazione in cui la disoccupazione supera determinate soglie.
Il 30 novembre 2014 l'elettorato ha respinto con il 74,1% dei voti l’iniziativa popolare "Stop alla sovrappopolazione – sì alla conservazione delle basi naturali della vita" (Ecopop). L'iniziativa chiedeva che la crescita della popolazione residente in Svizzera fosse limitata allo 0,2% all'anno a seguito dell'immigrazione e che il 10 per cento dei fondi della Confederazione per la cooperazione internazionale allo sviluppo sia destinando alla pianificazione familiare volontaria.
Dal 1° gennaio 2017 l’ALC si applica anche alla Croazia, che ha aderito all’UE il 1° luglio 2013. Il Protocollo III è stato ratificato il 16 dicembre 2016.
Il Popolo svizzero e la maggioranza dei Cantoni hanno respinto, il 27 settembre 2020, l’iniziativa popolare federale «Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)» con il 61,71% di voti contrari e il 38,29% di voti favorevoli. L’ iniziativa chiedeva la denuncia dell’ALC.
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Ultima modifica 31.03.2021