Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01263.jsonl.gz/654

Il personaggio del weekend di Adelboden è certamente lui, Marco Odermatt. Dopo quattordici anni, ovvero dopo il successo di Marc Berhod nel 2008, il fenomeno nidvaldese ha riportato la Svizzera in vetta al Chuenisbärgli. "Ci ho messo un attimo a capire che avevo vinto - ha raccontato lo stesso 24enne elvetico in un'intervista a Ellade Ossola per la Domenica Sportiva - Poi quando ho sentito il pubblico in delirio, ho visto il numero uno sullo schermo, è stata un'esplosione di emozioni".
Nonostante la giovane età, Odermatt ha dimostrato ancora una volta un tasso di maturità e una capacità di gestione dello stress davvero fuori dal comune. "Credo che sia necessaria un gestione diversa per le due manche - ha continuato - Nella prima non sai esattamente a che punto sei, nella seconda hai attorno un turbinio di emozioni soprattutto quando scendi per ultimo". Tuttavia, in una stagione ancora così ricca di eventi, questo di Adelboden era solo uno degli obiettivi del rossocrociato. "Questa vittoria mi ho tolto certamente un po' di pressione - ha infine spiegato Odermatt - Le classiche come questa di Adelboden per me hanno una grandissima importanza, ma non appena le Olimpiadi saranno alle porte sarò di nuovo pronto a sciare alle grande".