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La Camera del Popolo ha ribadito oggi che la galleria va inserita nel dossier infrastrutture di trasporto all'interno di città e agglomerati
BERNA - La galleria stradale Moscia-Acapulco s'ha da fare. Lo ha ribadito (nuovamente) oggi il Consiglio nazionale nell'affrontare le divergenze sui decreti di finanziamento delle infrastrutture di trasporto situate all'interno delle città e degli agglomerati.
Inserita nel dossier dal Consiglio nazionale in prima lettura - il progetto non figurava nel messaggio del Consiglio federale - il tunnel era stato bocciato dal Consiglio degli Stati. Il motivo? La galleria non era stata sottoposta a un esame preliminare. Criticata era anche la procedura che ha portato all'inserimento del traforo.
Questi argomenti sono stati ripresi anche oggi: il traforo non è stato proposto dal Cantone, non ha quindi potuto essere analizzato, ha detto Michael Töngi (Verdi/LU). «Se il progetto venisse approvato, saranno i cantoni che rispettano le procedure a essere penalizzati», ha aggiunto il lucernese.
Da parte sua il consigliere federale Albert Rösti ha definito il progetto «utile e necessario». Tuttavia, anche il ministro dei trasporti ha criticato la procedura utilizzata. Anche rinviando il finanziamento al prossimo programma d'agglomerato, i lavori potrebbero comunque iniziare nel 2027 grazie a una autorizzazione speciale, ha aggiunto.
La maggioranza del plenum ha però respinti le obiezioni con 130 voti contro 53, sostenendo l'urgenza d'intervenire, data lo stato della strada. Il Canton Ticino e i comuni del locarnese hanno infatti già avviato la progettazione della galleria, ha spiegato Bruno Storni (PS) a nome della commissione.
Il Nazionale ha però proposto un compromesso agli Stati: il finanziamento della galleria Moscia-Acapulco non sarà direttamente assicurato dal decreto sui programmi d'agglomerato di quarta generazione in discussione oggi, ma dovrà essere chiesta dal Consiglio federale con un apposito messaggio. Quest'ultimo potrà essere licenziato solo qualora i fondi stanziati per i vari programmi d'agglomerato non siano stati completamente utilizzati, ha spiegato Storni.
Tra i progetti più importanti che saranno finanziati con i programmi d'agglomerato di quarta generazione, e che sono già stati approvati dalle due camere, ci sono due nuove linee tranviarie a Zurigo (per Kloten e per servire il quartiere di Affoltern), il prolungamento in Francia di due linee di tram ginevrine e la circonvallazione stradale est di Suhr (AG). Tra le altre infrastrutture sostenute figura la piattaforma dei trasporti alla stazione di Coira ovest.
Il dossier torna quindi al Consiglio degli Stati.