Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/164256

<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 02.12.2016</b></p><p><b>Messaggio sulla revisione della legge federale sul numero d'identificazione delle imprese </b></p><p><b>Nella sua riunione del 2 dicembre 2016, il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge federale sul numero d'identificazione delle imprese (LIDI) e trasmesso al Parlamento il relativo messaggio. L'Ufficio federale di statistica (UST) dovrebbe gestire in Svizzera un numero d'identificazione internazionale. </b></p><p>Nel dicembre 2015 il Consiglio federale ha deciso l'adesione della Svizzera al sistema globale di identificazione dei partecipanti al mercato finanziario. Il numero d'identificazione unico e standardizzato su scala internazionale (ovvero il Legal entity identifier, LEI) dovrebbe permettere di migliorare la qualità dei dati finanziari e di facilitare la valutazione dei rischi sistemici.Nel suo messaggio, il Consiglio federale chiede la revisione della legge federale sul numero d'identificazione delle imprese del 18 giugno 2010. Questa revisione consentirà all'UST di assumere il ruolo di unità operativa locale (Local Operating Unit (LOU)) e in tale veste, di emettere il LEI in Svizzera. L'UST è già l'autorità responsabile dell'attribuzione e della gestione del numero d'identificazione delle imprese (IDI) in Svizzera. Lo scopo del sistema IDI, ovvero l'identificazione delle entità giuridiche a livello nazionale, coincide con quello perseguito dal sistema LEI a livello mondiale. </p><p>Queste modifiche permetteranno alle entità giuridiche svizzere coinvolte di ottenere i numeri di identificazione internazionali tramite l'UST invece che dover richiederli all'estero, come avviene attualmente.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.03.2017</b></p><p><b>Società finanziarie, numero d'identificazione standardizzato </b></p><p><b>Un numero d'identificazione unico e standardizzato a livello internazionale per le società attive nel settore finanziario. Il Consiglio nazionale ha adottato oggi all'unanimità una revisione in questo senso dell'attuale legge in materia (LIDI). L'attribuzione, che secondo il governo interesserà almeno 5000 società, sarà vincolata a una richiesta esplicita e sarà a pagamento.</b></p><p>La nuova disposizione permetterà di migliorare la qualità dei dati finanziari e faciliterà la valutazione dei rischi sistemici connessi alle transazioni finanziarie, ha indicato Hans-Ulrich Bigler (PLR/ZH) a nome della commissione preparatoria.</p><p>Siamo di fronte a una esplicita domanda delle società attive nel mercato dei derivati, ha aggiunto il ministro dell'interno Alain Berset, precisando che il disegno di legge riguarda due dipartimenti: finanze (DFF) e interno (DFI).</p><p>La competenza di attribuire il numero internazionale - denominato Legal Entity Identifier (LEI) - sarà dell'Ufficio federale di statistica (UST), che già ora si occupa di tale pratica per la Svizzera. La revisione non comporterà ulteriori costi per la Confederazione, ha sottolineato Berset: le spese saranno compensate internamente.</p><p>Il dibattito si è incentrato sulla facoltatività o meno del nuovo identificante. Con l'obbligatorietà, tutte le società dovranno pagare e viene da chiedersi chi finanzierà questa misura, ha messo in guardia Christian Wasserfallen (PLR/BE).</p><p>Sulla stessa linea si è schierata Andrea Gmür-Schönenberger (PPD/LU), secondo cui non essendo noti i requisiti necessari all'ottenimento del LEI, "siamo di fronte a una black box", una disposizione da adottare, o meno, a scatola chiusa.</p><p>Non è così, ha replicato Jonas Fricker (Verdi/AG), "è una legge come le altre". "Siamo favorevoli a tutti i nuovi mezzi che regolano i mercati finanziari", ha aggiunto, sottolineando l'importanza di un ente svizzero che si occupi di fornire questo numero senza che le società debbano chiederlo all'estero.</p><p>Contro il parere del Consiglio federale, che temeva un eccesso di burocrazia, il plenum ha voluto precisare nella legge - con 117 voti a 69 - che l'attribuzione e il rinnovo del LEI sono effettuati solo su esplicita richiesta. Il plenum non lo ha seguito, preferendo allinearsi alla commissione, con 117 voti a 69.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.06.2017</b></p><p><b>Migliore sorveglianza delle imprese finanziarie </b></p><p><b>La Svizzera emetterà un numero d'identificazione unico e standardizzato a livello internazionale per meglio sorvegliare le imprese attive nel settore finanziario. Dopo il Nazionale, anche gli Stati hanno approvato all'unanimità il progetto governativo in tal senso.</b></p><p>La nuova disposizione permetterà di migliorare la qualità dei dati finanziari e faciliterà la valutazione dei rischi sistemici connessi alle transazioni finanziarie, ha spiegato Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG) a nome della commissione.</p><p>La competenza di attribuire il numero internazionale - denominato Legal Entity Identifier (LEI) - sarà dell'Ufficio federale di statistica (UST), che già ora si occupa di tale pratica per la Svizzera. La revisione non comporterà ulteriori costi per la Confederazione.</p><p>Contrariamente a quanto auspicato dal Nazionale, gli Stati, seguendo il parere governativo, non hanno voluto che l'attribuzione e il rinnovo del LEI vengano effettuati solo su esplicita richiesta. Il dossier torna pertanto alla Camera del popolo.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.06.2017</b></p><p><b>Sorveglianza imprese finanziarie, divergenze appianate </b></p><p><b>L'unica divergenza rimasta sulla sorveglianza delle imprese finanziarie è stata appianata. Il Nazionale ha infatti seguito tacitamente la linea dettata dagli Stati. Il dossier è pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Con la nuova norma, la Svizzera emetterà un numero d'identificazione unico e standardizzato a livello internazionale per meglio sorvegliare le imprese attive nel settore finanziario.</p><p>La divergenza risiedeva nel fatto che gli Stati, seguendo il parere governativo, non hanno voluto che l'attribuzione e il rinnovo di tale numero vengano effettuati solo su esplicita richiesta. Ora il Nazionale si è allineato alla Camera dei Cantoni.</p><p>Secondo la commissione, la nuova disposizione permetterà di migliorare la qualità dei dati finanziari e faciliterà la valutazione dei rischi sistemici connessi alle transazioni finanziarie.</p><p>La competenza di attribuire il numero internazionale - denominato Legal Entity Identifier (LEI) - sarà dell'Ufficio federale di statistica (UST), che già ora si occupa di tale pratica per la Svizzera. La revisione non comporterà ulteriori costi per la Confederazione.</p>