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La vicenda riguarda un 12enne accusato di aver investito deliberatamente e ucciso a Sheffield una trentenne.
LONDRA - Via libera al processo dinanzi a un tribunale ordinario per un 12enne accusato di omicidio nel Regno Unito: primo caso - a un'età così giovane - nella storia moderna della giustizia d'Oltremanica. La vicenda riguarda un ragazzino, un bambino di fatto, accusato di aver investito deliberatamente e ucciso a Sheffield, nel nord dell'Inghilterra, la trentenne Marcia Grant, un'assistente sociale, dopo essersi impadronito della automobile di lei.
La decisione è stata formalizzata oggi dal giudice Richardson, della Sheffield Crown Court, in una breve udienza preliminare durante la quale il giovanissimo imputato - protetto dall'anonimato in ragione dell'età, ma che comunque rimane detenuto in custodia cautelare in una sorta di riformatorio - è comparso solo per confermare d'essere in grado di comprendere ciò che il magistrato gli diceva.
Una successiva udienza per dichiararsi colpevole o innocente è fissata ai primi di maggio, mentre la data d'inizio del processo di merito resta sospesa per ora fra agosto e ottobre.
Il giudice togato ha giustificato la controversa linea dura adottata con "l'eccezionale gravità" dell'accusa nei confronti del 12enne: presunto 'baby killer' proveniente da un ambiente sociale marginale e incriminato anche per il possesso del coltello trovatogli addosso dalla polizia al momento del fermo.
Era da circa 30 anni che un minorenne britannico non veniva inviato alla sbarra per omicidio di fronte a un tribunale ordinario, invece di essere deferito al massimo alla giustizia minorile. Un epilogo contestato da diversi giuristi e che sarebbe impossibile dinanzi al sistema penale moderno di molti altri Paesi europei e della Svizzera.