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Al giorno d’oggi, le persone trans, o coloro la cui identità di genere e/o espressione di genere differisce dal genere assegnato loro alla nascita, subiscono di frequente discriminazioni, molestie e violenze in tutta l’Unione europea (UE). Questa realtà innesca paure che inducono molti a nascondere o mascherare la loro vera identità. La presente relazione prende in esame le questioni della parità di trattamento e della discriminazione per motivi di orientamento sessuale e di identità di genere. Essa analizza i dati sulle esperienze di 6 579 intervistati trans del sondaggio per lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) dell’UE, a oggi la più ampia raccolta di dati empirici di questo tipo. In questa analisi, la FRA ha rilevato che, con poche eccezioni, gli intervistati trans riferiscono i più elevati livelli di discriminazione, molestie e violenza fra i sottogruppi LGBT.
Un’equa e piena partecipazione sociale di tutti, senza discriminazioni, è il presupposto per una società inclusiva e coesa. A questo proposito, i risultati del sondaggio dipingono una realtà preoccupante. Essi mostrano che la parità delle persone trans è ancora un obiettivo difficile da raggiungere. Tuttavia, la presente relazione arriva in un momento in cui un numero crescente di Stati membri dell’UE sta prendendo provvedimenti per promuovere e proteggere i diritti fondamentali delle persone trans. I dati raccolti e analizzati da questo sondaggio dovrebbero essere utili per i politici e i responsabili delle decisioni nell’elaborazione di una normativa e di politiche e strategie che possano salvaguardare meglio tali diritti.