Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/115586

<h2>SubmittedText<h2><p>Su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'Alta scuola pedagogica della Svizzera centrale con sede a Lucerna (PHZ Lucerna) ha elaborato un documento sulla pedagogia sessuale in ambito scolastico (disponibile in tedesco "Sexualpädagogik und Schule" e francese "L'éducation sexuelle à l'école") che è utilizzato dai cantoni e dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) come testo federale di riferimento per la formazione dei docenti e l'allestimento del piano di studi 21.</p><p>Il documento s'intromette profondamente nella sfera intima dei genitori e dei figli. Molto controverso, ha scatenato un'ampia ondata d'indignazione tra la popolazione svizzera.</p><p>Durante l'ora delle domande, il consigliere federale Burkhalter ha sostenuto che non si tratta di un documento dell'UFSP, ma di un testo il cui contenuto è di responsabilità della PHZ Lucerna.</p><p>Tuttavia, commissionando e finanziando un documento di riferimento l'UFSP si rende corresponsabile dei suoi contenuti e del suo utilizzo.</p><p>1. Il Consiglio federale è informato del fatto che tale documento è utilizzato quale testo di riferimento per l'allestimento del piano di studi 21 e la formazione dei docenti?</p><p>2. È informato del fatto che non è stato sottoposto a una consultazione pubblica?</p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui i genitori debbano essere obbligatoriamente coinvolti nelle decisioni concernenti l'educazione sessuale dei loro figli prescritta dallo Stato?</p><p>4. Come intende intervenire affinché il piano di studi uniformato 21 sia allestito tenendo conto dei valori religiosi, etici e morali dei genitori?</p><p>5. Come intende intervenire affinché tale documento, finanziato dall'UFSP, sia sottoposto a una consultazione pubblica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la Costituzione federale, i cantoni sono responsabili dei contenuti dell'istruzione scolastica obbligatoria e decidono sul materiale didattico da utilizzare sul proprio territorio. Questo concerne anche il settore dell'educazione sessuale. Da molto tempo, in Svizzera, è stato raggiunto un consenso sul fatto che l'educazione sessuale debba iniziare nelle famiglie ed essere completata a scuola. Quest'ultima dovrebbe fornire ai giovani le conoscenze affinché essi possano proteggersi contro l'HIV e le altre malattie sessualmente trasmissibili. Il Consiglio federale ha sottolineato questo principio anche nella risposta alla domanda Brönnimann 11.5006 sull'educazione sessuale prescritta dallo Stato nella scuola pubblica (Staatlich verordnete Sexualaufklärung in den Volksschulen).</p><p>Dal 2006, l'Alta scuola pedagogica della Svizzera centrale (PHZ) dirige, in collaborazione con la Scuola universitaria professionale di Lucerna (dipartimento del lavoro sociale) e su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il Centro di competenza per l'educazione sessuale a scuola. Nel quadro di questo mandato finanziato dall'UFSP, il centro ha elaborato sotto la propria responsabilità un documento di base. Il testo è stato discusso nel 2008 durante un congresso nazionale di esperti, quindi adeguato e infine pubblicato dalla Scuola universitaria professionale (novembre 2008, http://www.wbza.luzern.phz.ch/ gesundheitsfoerderung/kompetenzzentrum-sexualpaedagogik/). Il documento funge da sostegno per i cantoni interessati a fornire corsi di educazione sessuale fondati su basi scientifiche.</p><p>Nella legge sulle epidemie vigente è sancito che Confederazione e cantoni prendono i provvedimenti necessari per combattere le malattie trasmissibili dell'essere umano. Sulla base di questa legge è stato elaborato il programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili 2011-2017 (PHNI). In esso si afferma che, per le ragioni suesposte, le scuole elementari, medie e professionali della Svizzera sono tenute a impartire un'educazione sessuale adeguata a ogni età.</p><p>Sulla scorta di quanto precede, il Consiglio federale risponde come segue alle domande dell'autore dell'interpellanza:</p><p>1./4. Il Consiglio federale non è a conoscenza del fatto che il documento è stato dichiarato testo di riferimento per il piano di studi 21. Dato che in ultima istanza il piano di studi è di competenza delle autorità cantonali, il Consiglio federale non può e non intende intervenire in merito.</p><p>2./5. Il documento è un testo specialistico di riferimento, sottoposto a una consultazione peritale nel quadro di un congresso nazionale d'esperti, successivamente rielaborato e pubblicato dalla Scuola universitaria professionale nel 2008. Dato che si tratta di un documento scientifico già ampiamente discusso dagli specialisti, un'ulteriore consultazione non è necessaria. Il testo è disponibile dal 2008 sul sito della PHZ ed è pertanto accessibile al pubblico.</p><p>3. Con la decisione del 24 novembre 2011 concernente il PHNI, il Consiglio federale ha ribadito che l'educazione sessuale è un compito che spetta prioritariamente ai genitori o ai tutori legali. Per motivi di pari opportunità, appare tuttavia sensato e importante predisporre corsi di educazione sessuale complementari e adeguati a ogni livello della scuola dell'obbligo. Pertanto, non è giustificato parlare di "educazione sessuale di Stato".</p>  Risposta del Consiglio federale.