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Importato in Svizzera dagli studenti che studiarono in Germania ad inizio ‘800, l’uso dei nastri e dei berretti colorati si è rapidamente imposto anche in Svizzera (insieme alla cultura delle feste, dei canti e, in alcuni casi, della scherma) quale simbolo d’appartenenza ad una associazione o, come nel caso della Lepontia, ad una sezione. L’uso del nastro, il più delle volte tricolore, e dell’uniforme da parata si diffuse dal 1830. Tutte le associazioni e le sezioni hanno inoltre un simbolo, un monogramma che intreccia le iniziali del nome e del motto.
In un contesto caratterizzato da una continua e fisiologica evoluzione sociale, Lepontia Cantonale si è mantenuta salda nei valori, nei principi e anche nelle forme che si realizzano in alcuni segni distintivi portati dai propri soci durante le varie attività. I membri portano infatti il cappello fiorentino arancione e una fascia con i colori sociali. Il fiorentino e il nastro con i tre colori, vengono consegnati ai nuovi membri insieme al vulgo (soprannome) durante una suggestiva cerimonia di accoglienza.
Monogramma (Zirkel)
Il Zirkel è il monogramma identificativo di un’associazione studentesca. Si tratta di un intreccio di lettere, solitamente le prime lettere del nome e del motto scritte in unico tratto. Nati nelle società degli studenti nel 1780, in origine erano semplicemente una sigla o le iniziali del motto poste in fila per poi diventare una composizione “intrecciata e misteriosa” della stessa sigla, il punto esclamativo fece la sua comparsa solo tra il 1820 e il 1830. Anche in questo caso la Lepontia segue la tradizione della Società degli Studenti Svizzeri (SSS) facendo seguire l’iniziale “L” alle iniziali del motto “vivat, crescat, floreat”!
I cappelli
Dal 1861 la Società degli Studenti Svizzeri (SSS) ha adottato un berretto rosso, in sostituzione di quello verde dei primissimi tempi. Anche in questo caso, alle diverse sezioni è lasciata la facoltà di scegliere colore (normalmente lo stesso scelto per il nastro) e foggia del berretto.
Se per il colore la Lepontia, con il suo cappello arancio, è in linea con la tradizione della SSS, la foggia del cappello è più particolare. Quale unica sezione di lingua italiana della SSS, la Lepontia, per la scelta del suo cappello ha deciso di distanziarsi dalla tradizione germanica per rivolgere lo sguardo a sud e alla tradizione delle organizzazioni goliardiche delle università italiane. Almeno dal 1934, i membri della Lepontia indossano, soprattutto in occasioni solenni un “fiorentino”, conosciuto anche come feluca goliardica.
La feluca è il tradizionale copricapo studentesco, patrimonio di tutti gli studenti degli atenei italiani. Nella goliardia italiana, il colore della feluca cambia a seconda della facoltà frequentata dallo studente, ad esempio: il colore rosso contraddistingue gli studenti di medicina, il blu quelli di giurisprudenza, il bianco gli studenti di lettere, il verde quelli di scienze (matematiche, fisiche o naturali), il giallo quelli di economia e il nero quelli di ingegneria. L’arancione indossato dai membri della Lepontia non rientra tra i colori previsti dalla goliardia italiana, mentre è totalmente in linea con la tradizione della SSS, al contrario della foggia del cappello che, per quanto comune in Italia, rappresenta un unicum in Svizzera. La Lepontia si pone quindi, anche nei suoi simboli, come un ponte tra la tradizione svizzera di origine germanica e quella italiana.
Oltre al fiorentino, comune a tutti i membri della Lepontia, alle sezioni attive è data facoltà di scegliere anche un copricapo più in linea con la tradizione svizzera (e più identificativo della sezione academica) con i colori e il monogramma della Lepontia. Anche per gli anziani è previsto un secondo copricapo arancione con il monogramma della Lepontia e in linea con la tradizione della SSS, il Tönnche o Tonne.
La bandiera
Il 17 settembre 2006, nella solenne cornice offerta dalla tradizionale Festa estiva, nella chiesa dell’Addolorata a Pontegana di Balerna monsignor Sandro Vitalini ha benedetto la nuova bandiera sociale. Manuela Pedrazzini e Aurelio Fattorini sono stati chiamati a fare da madrina e da padrino della bandiera disegnata dall’architetto Urs De Polo che riporta, oltre al nome dell’associazione, i simboli della Svizzera e del Ticino e i colori sociali arancione, bianco e verde.