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BERNA - L'assemblea generale dei delegati della Posta Svizzera ha confermato la nomina del consigliere agli Stati Christian Levrat (PS/FR) alla presidenza del consiglio di amministrazione. Ha così accolto la proposta del Consiglio federale di eleggere ai vertici del gigante giallo l'ex presidente del Partito socialista svizzero.
Il 50enne Levrat era stato scelto lo scorso 31 marzo dal Governo, su proposta della consigliera federale Simonetta Sommaruga (PS), quale presidente del Cda della Posta, al posto del dimissionario Urs Schwaller, ex "senatore" friburghese del PPD, che lascerà a fine novembre.
Nel sostenere davanti ai media la nomina di Levrat, Sommaruga aveva spiegato che in qualità di ex sindacalista, il friburghese ha accompagnato la trasformazione della Posta negli ultimi 20 anni. Inoltre, Levrat gode di credibilità e conosce le esigenze del personale, aveva sottolineato la consigliera federale bernese, la quale - incalzata da una domanda specifica - aveva negato che alla base di questa scelta vi siano motivi meramente partitici.
Nella scelta di Levrat hanno giocato a suo favore anche la vasta esperienza politica e il fatto che sia un profondo conoscitore delle imprese parastatali. Inoltre, si è sempre adoperato a favore di un servizio pubblico forte.
Oltre alla nomina di Levrat, che sarà effettiva dal primo dicembre, l'assemblea generale ha rieletto i membri attualmente in carica: Thomas Bucher, Ronny Kaufmann, Bernadette Koch, Denise Koopmans, Nadja Lang, Philippe Milliet e Corrado Pardini. L'unico a non presentarsi per un nuovo mandato nel cda è stato Peter Hug. «La ricerca della persona che gli succederà in questa funzione è in corso», precisa la Posta in una nota odierna.
Approvati conti annuali
L'Assemblea generale ha inoltre approvato il conto annuale e del gruppo 2020. Il dividendo che la Posta versa alla Confederazione ammonta, come per l'anno precedente, a 50 milioni di franchi.
Dal canto suo, la Confederazione - in qualità di azionista unico della Posta - ha preso atto del fatto che nel 2020 i limiti massimi per gli onorari del consiglio di amministrazione e i salari della Direzione del gruppo sono stati rispettati e ha approvato i relativi valori per l'anno d'esercizio 2022.
L'assemblea generale ha concesso ai membri del Consiglio di amministrazione il discarico totale per l'anno d'esercizio 2020, precisa ancora la nota.