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La ministra libanese della Giustizia Marie-Claude Najem e quello delle Finanze Ghazi Wazni si sono dimessi: lo hanno riferito i media di Beirut. Dopo le polemiche in seguito alle esplosioni del 4 agosto – che hanno causato più di 160 morti – domenica anche i ministri dell’Informazione e dell’Ambiente hanno rinunciato al proprio incarico. Prima dell’esplosione, inoltre, si era dimesso anche il ministro degli Esteri Nassif Hitti.
Le detonazioni hanno portato al ferimento di 7'000 persone: insieme ai morti, si tratta del bilancio più grave per un evento del genere verificatosi nella capitale da quasi 40 anni: il 23 ottobre del 1983 un duplice attentato suicida, rivendicato dall'organizzazione Jihad islamico (da più parti identificato con l'allora nascente Hezbollah), uccise 346 persone.
ats/mrj