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La richiesta arriva dagli ospedali della Svizzera centrale. «Subiamo perdite per i letti non utilizzati»
BERNA - Gli ospedali della Svizzera centrale vorrebbero che la Confederazione si assumesse la perdita di reddito che subiscono a causa dei posti letto riservati per l'epidemia di Covid-19 ma rimasti inutilizzati.
Le cliniche - spiega oggi l'Associazione degli ospedali della Svizzera centrale - subiscono grandi perdite finanziarie se i letti riservati ai pazienti del Covid-19 rimangono vuoti. Perdite che non possono essere compensate, contrariamente a quanto ritiene il Consiglio federale. Quest'ultimo esige, ma poi si sottrae alle responsabilità quando si tratta di compensare le perdite derivanti dalle operazioni non effettuate, scrive l'associazione ospedaliera.
Durante la prima ondata pandemica molti posti letti appositamente riservati negli ospedali sono rimasti vuoti. L'esecutivo federale si è però rifiutato di risarcire le cliniche sostenendo che le operazioni non effettuate sarebbero state recuperate in seguito e che quindi non ci sarebbe stata alcuna perdita di entrate.
Questo atteggiamento è stato criticato e diversi Cantoni che ora vorrebbero portare la questione alla Confederazione con un'iniziativa cantonale.
D'altro canto, gli ospedali pubblici e privati della Svizzera centrale si dicono "sconcertati" dal rimprovero del consigliere federale Alain Berset, responsabile della sanità, secondo il quale vengono eseguite operazioni non urgenti mettendo in pericolo il trattamento dei pazienti infettati dal Sars-CoV-2.
L'associazione degli ospedali spiega che non è assolutamente necessario astenersi dagli interventi non urgenti a causa della seconda ondata di coronavirus. Basta usare al meglio le capacità e coordinare il carico di lavoro. La solidarietà tra gli ospedali non è in discussione ed essi hanno dimostrato di essere in grado di fornire l'assistenza sanitaria anche in tempi difficili, sottolinea l'associazione della Svizzera centrale.
Essa comprende gli ospedali cantonali di Lucerna, Uri, Obvaldo, Nidvaldo, Zugo e Glarona, nonché i tre ospedali svittesi (Lachen, Einsiedeln e Svitto). A ciò si aggiungono istituzioni private come il Centro svizzero per paraplegici di Nottwil (LU), le cliniche Hirslanden Sant' Anna a Lucerna e Andreas a Cham (ZG), le cliniche Adelheid e Meissenberg nel Cantone di Zugo, Sonnmatt a Lucerna, Seeklinik Brunnen (SZ) nonché cliniche psichiatriche.