Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/65522

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale rinuncia al previsto impiego di truppe in Afghanistan - perlomeno fintanto che le commissioni competenti e il Parlamento non avranno discusso e deciso un tale impiego.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Contrariamente a quanto affermato nell'articolo della "Basler Zeitung" del 14 dicembre 2005 menzionato dall'autore della mozione, non corrisponde al vero che "il comando dell'esercito e il DDPS stanno provvedendo ai preparativi necessari per un impiego 'PRT' a Kunduz (Afghanistan settentrionale)". Finora, sono stati intrapresi esclusivamente degli accertamenti interni all'amministrazione sulle possibilità di rafforzare la partecipazione svizzera all'International Security and Assistance Force (ISAF), agente in Afghanistan su mandato dell'ONU, accertamenti che non ipotecano in alcun modo le future decisioni. Il Consiglio federale provvederà a informare in tempo utile il Parlamento e le competenti commissioni delle Camere qualora intendesse potenziare l'impegno svizzero in seno all'ISAF.</p><p>Nel corso degli accertamenti svolti finora, i servizi responsabili del DDPS e del DFAE hanno verificato le opportunità e i rischi di un rafforzamento della partecipazione svizzera all'ISAF. In tale ambito si è anche tenuto conto del fatto che la Svezia ha comunicato di essere interessata a una partecipazione svizzera al Provincial Reconstruction Team svedese a Mazar-i-Sharif (Afghanistan settentrionale). Entro il mese di marzo 2006, la Svezia assumerà integralmente i compiti di PRT attualmente svolti in tale zona dalla Gran Bretagna. In generale, sussiste una forte domanda di forze di pace supplementari per l'ISAF, a causa dell'estensione di quest'ultima a ulteriori parti dell'Afghanistan.</p><p>Nell'ambito degli attuali accertamenti sull'opportunità di un rafforzamento dell'impegno a favore dell'ISAF saranno inoltre considerate le intenzioni della Svizzera riguardo alle modalità e alle destinazioni geografiche del proprio impegno in missioni di pace a medio e a lungo termine. Un gruppo di lavoro DDPS-DFAE si sta occupando di questa questione. L'11 maggio 2005 il Consiglio federale ha confermato il rafforzamento del promovimento militare della pace decidendo che a partire dal 2008 l'esercito dovrà essere in grado di impiegare a tal fine fino a 500 militari.</p><p>Qualora il Consiglio federale intendesse effettivamente rafforzare il promovimento militare della pace in Afghanistan, la Commissione della politica estera e la Commissione della politica di sicurezza di entrambe le Camere e l'Assemblea federale dovrebbero comunque pronunciarsi definitivamente in merito, conformemente all'articolo 66b della legge militare. Si considera pertanto adempiuto quanto richiesto in questa parte della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.