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BERNA - Anche se si tratta di un passo «estremamente modesto», la proposta della Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati di introdurre un congedo paternità di due settimane va sostenuta. Lo indica la Commissione federale per le questioni familiari (COFF).
La proposta, in consultazione fino al 2 marzo, rappresenta un controprogetto indiretto a un'iniziativa popolare che auspica per i papà 4 settimane di stop. Il controprogetto prevede in particolare un congedo paternità pagato di due settimane, cui il padre potrà far capo nei 6 mesi successivi alla nascita del figlio, in un'unica volta o sotto forma di riduzione del grado di occupazione, anche con singoli giorni.
Tra controprogetto e iniziativa, la COFF esprime preferenza per quest'ultima. Nella situazione politica attuale viene ritenuto accettabile anche un congedo limitato a due settimane.
Nella sua presa di posizione, la COFF chiede anche di concedere ai padri una protezione contro il licenziamento durante i mesi in cui possono beneficiare del congedo di paternità.
Per il futuro la Commissione rimane convinta che sia necessario concedere ai padri un congedo più lungo al fine di rafforzare in modo duraturo il legame con il figlio.
La COFF aveva presentato una soluzione nell'agosto dello scorso anno. Constatando che in questo ambito della politica famigliare la Svizzera risulta agli ultimi posti, davanti solo a Messico e Stati Uniti, la Commissione proponeva una congedo parentale di 38 settimane, di cui almeno otto per il padre e quattordici per la madre; il resto da spartire secondo i bisogni.