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Come si svolge il test dei materassi?
Al fine di poter valutare obiettivamente la qualità dei prodotti, Kassensturz e K-Tipp selezionano i modelli in modo del tutto indipendente senza influenze esterne, e li acquistano liberamente in forma anonima. Vengono testati presso istituti specializzati. Ergonomia, elasticità e robustezza sono i tre criteri del test principale. L’Ergonomie Institut di Monaco di Baviera provvede a verificare l’ergonomia, mentre il TÜV Rheinland si occupa degli aspetti durata di vita e longevità. Per testare quest’ultima, il laboratorio simula i movimenti notturni di una persona che dorme per un periodo di tempo che va da otto a dieci anni, passando per più di 60’000 volte un rullo di 140 chili sul materasso. Un affossamento significativo indica la perdita della forza elastica. Un prodotto del genere tende a formare rapidamente degli avvallamenti e offre una longevità mediocre. Se la maggior parte dei materassi testati ha ottenuto buoni risultati sotto questo aspetto, il criterio dell’ergonomia ha messo in luce differenze importanti. In superficie, il materasso dovrebbe alleggerire efficacemente la pressione e adattarsi alle diverse morfologie e posizioni di riposo. Dovrebbe soprattutto sostenere la colonna lombare e permettere alle spalle e alle anche di affondare, senza però lasciare avvallamenti. Di conseguenza, i prodotti presentano spesso zone differenziate per adattarsi correttamente alle parti del corpo. Il test misura quindi il modo in cui la superficie d’appoggio affonda nelle diverse zone, verificando la coordinazione della loro rigidità, l’efficacia della zona spalle e l’elasticità puntuale. Questi test hanno rivelato che la maggior parte dei materassi testati hanno ancora progressi da fare in termini di ergonomia. Il materasso Isabelle Star di BICO, classificatosi al secondo posto con il voto BUONO (5,4), ha convinto sia per la sua longevità che per la sua ergonomia.