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Il numero dei decessi tra le persone con più di 65 anni in Svizzera è tornato nuovamente nella norma dopo l’impennata registrata contemporaneamente all’inizio della quinta ondata pandemica legata alla variante Delta. L’ultimo aggiornamento dei dati settimanali da parte dell’Ufficio federale di statistica (UST) indica che il periodo di sovramortalità iniziato l’8 novembre 2021 (nei giorni in cui le persone più a rischio cominciavano a ricevere la somministrazione del richiamo) è proseguito fino al 9 gennaio scorso. In due mesi a livello nazionale sono morti 14’068 over 65, ovvero 2'124 in più di quanto le medie pluriennali lasciassero prevedere, con un eccesso del 15%.
È stato il terzo periodo di sovramortalità vissuto dalla Svizzera nel corso della pandemia di Covid. Il primo era stato registrato nella primavera 2020 (dalla metà di marzo alla metà di aprile), nel corso della prima ondata pandemica. Il secondo a cavallo tra il 2020 e il 2021, durante la seconda ondata provocata dalla variante Alpha (la britannica).
Stando alle cifre dell’Ufficio federale della sanità, finora le morti legate alla malattia provocata dal coronavirus sono state complessivamente 12’314. Le morti in eccesso, secondo l’Ufficio federale di statistica, sono invece state 11’332.