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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre all'Assemblea federale una modifica del Codice penale (CP) al fine di punire chi partecipa alle gare d'inseguimento con autoveicoli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Se una gara a inseguimento comporta un omicidio o lesioni personali gravi, il responsabile dell'incidente che ha agito intenzionalmente (dolo eventuale) può essere punito secondo gli articoli 111 del Codice penale (CP, omicidio intenzionale; RS 311.0) o 122 CP (lesioni gravi). Se ha agito per negligenza, si applicano gli articoli 117 CP (omicidio colposo) o 125 CP (lesioni colpose). A seconda della situazione sono inoltre applicabili disposizioni penali della legge federale sulla circolazione stradale (art. 90 segg. LCStr; RS 741.01).</p><p>La persona che partecipa una gara a inseguimento senza essere direttamente responsabile dell'omicidio o delle lesioni personali può comunque essere chiamata a rispondere. Anche se il CP non contiene una definizione di correità, la dottrina e la prassi riconoscono da sempre questa forma di partecipazione principale in caso di reato doloso. Dall'articolo 27 CP (circostanze personali) e in particolare dall'articolo 343 capoverso 2 CP (foro per i compartecipi) risulta inoltre che la legge reputa possibile il caso della correità. Soltanto la Parte speciale del CP è retta senza eccezioni al principio "nulla poena sine lege". Nella Parte generale il Legislatore, intenzionalmente, non ha disciplinato alcune questioni - tra cui quella della partecipazione principale - lasciando la decisione alla giurisprudenza e alla dottrina (Hans Schultz, Einführung in den Allgemeinen Teil des Strafrechtes, Volume primo, 4 ed., Berna, 1982, pag. 54; Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del CP - Disposizioni generali, introduzione e applicazione della legge - e del Codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999 1699). Come citato nella mozione, il Tribunale federale ha così motivato una sentenza (DTF 130 IV 58) che ha condannato per omicidio con dolo eventuale non soltanto il responsabile dell'incidente, bensì anche il secondo pirata della strada. Tuttavia, il principio della correità si applica fondamentalmente a tutti i reati, non soltanto a quelli commessi da pirati della strada. Anche un reato colposo può essere imputato penalmente a una persona partecipante che però non ha commesso direttamente il reato. Ciò non rappresenta una violazione dell'articolo 1 CP. Di principio, l'istituzione di una nuova fattispecie penale come quella chiesta nella mozione non modificherebbe le regole d'imputazione. Essa potrebbe fungere soltanto da fattispecie completiva qualora sussistano difficoltà di prova e non sia chiaro chi ha ferito o ucciso chi.</p><p>Il Consiglio federale rinvia peraltro alle sue risposte all'interpellanza Aeschbacher 04.3420, "Incidenti causati dai pirati della strada. Posizione del Consiglio federale", e all'interpellanza Gutzwiller 07.3460, "Inosservanza delle norme della circolazione. Fabbisogno legislativo", segnalando in particolare che nell'ambito del progetto del DFGP sull'armonizzazione delle norme penali si sta esaminando l'opportunità di aumentare la pena massima di cui all'articolo 117 CP.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.