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La consigliera nazionale Doris Fiala, di recente finita al centro delle critiche, ha rinunciato a una parte della rimunerazione accordatele per il suo impegno presso Aiuto Aids Svizzero (AAS): la parlamentare zurighese continuerà a svolgere il ruolo di presidente per 30 mila franchi annui, 20 mila in meno di quanto pattuito in un primo tempo.
La fondazione Zewo ("Servizio svizzero di certificazione per le organizzazioni di utilità pubblica che raccolgono donazioni") aveva chiesto nei giorni scorsi ad AAS di fare chiarezza sul salario della Fiala, sostenendo che era molto più alto di quelli dei suoi predecessori. Zewo aveva anche minacciato di revocare ad AAS la certificazione, misura che oggi - dopo il taglio della retribuzione - ha rinunciato ad applicare.
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