Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/145690

<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scorso 27 aprile il signor Michel Huissoud, direttore del Controllo federale delle finanze (CDF), è apparso alle ore 19.30 sugli schermi della Radiotelevisione svizzera (RTS) per commentare un rapporto sugli affari di compensazione in occasione dell'acquisto di velivoli da combattimento. La legge federale sul Controllo federale delle finanze (LCF) sancisce che "nella sua attività di verifica è tenuto ad osservare soltanto la Costituzione federale e la legge" e non si tratta di mettere in discussione questo principio. Tuttavia, la legge prevede altresì in modo dettagliato la procedura di comunicazione dei rapporti del CDF alla Delegazione delle finanze come pure ai capidipartimento e al Consiglio federale. Pertanto il CDF non può pubblicare un rapporto prima che la Delegazione delle finanze lo abbia trattato con i suoi eventuali commenti e con il parere dell'unità interessata. Non è previsto, infatti, in nessun passaggio della legge che il capo del CDF commenti a suo piacimento tali rapporti in pubblico e nei media. Siccome il rapporto in questione risale al 2007, resta l'impressione estremamente sgradevole che il direttore del CDF si sia lasciato strumentalizzare dal giornalista in modo accondiscendente. Visto quanto precede, mi permetto di porre al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. Riguardo alla diffusione di informazioni, il direttore del CDF, nel suo ruolo di alto funzionario, non dovrebbe sottostare a un obbligo di discrezione? E all'occorrenza non dovrebbe avere il consenso esplicito della Delegazione delle finanze per esprimersi in pubblico?</p><p>2. Nella sua presa di posizione in diretta, il direttore del CDF non riferisce né il parere dell'organo oggetto della verifica né eventuali valutazioni della Delegazione delle finanze. Non ha mancato anche dell'elementare obiettività che dovrebbe guidare l'informazione da parte di un servizio che ai sensi della legge rappresenta "l'organo superiore di vigilanza finanziaria della Confederazione"?</p><p>3. Interferendo così direttamente in una campagna di votazione con un rapporto risalente a sette anni fa, il direttore non discredita il Consiglio federale stesso, poiché quest'ultimo ha proceduto a ordinazioni di compensazione, uno degli argomenti alla base del suo sostegno per l'acquisto dei nuovi velivoli da combattimento?</p><p>4. Uno scivolone simile proviene da un servizio che dovrebbe avere come marchio di fabbrica l'indipendenza e la serietà lavorativa. Il Consiglio federale non ritiene che sia giudizioso modificare la LCF allo scopo di precisare le condizioni nelle quali questo servizio è autorizzato a esprimersi verso l'esterno, per preservare in tal modo la sua credibilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In quanto organo superiore di vigilanza finanziaria della Confederazione, il Controllo federale delle finanze (CDF) esercita un'attività autonoma e indipendente nei limiti delle prescrizioni legali. Dopo che sono stati trattati dalla Delegazione delle finanze (DelFin), il CDF è libero di pubblicare i propri rapporti di verifica. In virtù del principio di indipendenza del CDF il suo direttore ha anche il diritto di esprimersi nei media su questioni riguardanti il proprio campo di attività. Al riguardo da un alto funzionario è lecito attendersi che a margine di votazioni dimostri un certo grado di riservatezza e prudenza nell'esprimersi pubblicamente. Spetterebbe alla DelFin giudicare se nel caso presente questo principio è stato sufficientemente rispettato.</p><p>2. Nell'intervista il direttore del CDF è partito dal presupposto che sarebbe stata esposta anche l'opinione contraria. Dato che nella trasmissione questo non è avvenuto, il direttore si è successivamente lamentato presso il giornalista. Quest'ultimo ha osservato che Armasuisse non ha potuto prendere posizione davanti alle telecamere, per cui dopo il reportage in un breve commento ha menzionato che Armasuisse aveva contestato il rapporto del CDF pubblicato nel 2007.</p><p>3. Il direttore del CDF si è espresso su richiesta della RTS. In quel momento la discussione pubblica riguardo alle operazioni di compensazione era già in corso. Il Consiglio federale non ritiene che le sue argomentazioni vengano pregiudicate da opinioni discordanti di terzi.</p><p>4. Secondo il Consiglio federale la legge sul controllo delle finanze e le competenze del CDF sono adeguate. In quanto autorità di vigilanza, spetta alla DelFin intervenire qualora l'indipendenza del CDF venga messa in questione da dichiarazioni pubbliche del suo direttore o di altri suoi rappresentanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.