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BERNA - Il Tribunale superiore bernese ha confermato in appello la condanna inflitta in primo grado a cinque rapper del collettivo bernese Chaostruppe. In una canzone avevano proferito insulti a carattere sessuale nei confronti della consigliera nazionale dell'UDC Natalie Rickli.
La notizia, riportata oggi dal Sonntagsblick, è stata confermata all'agenzia Keystone-ATS dalla stessa deputata zurighese 42enne. La sentenza può ancore essere contestata davanti al Tribunale federale.
I cinque rapper avevano pubblicato nel 2014 su internet un videoclip con una canzone intitolata "Natalie Rikkli", nella quale si rivolgevano con pesanti insulti a carattere sessuale ed esortazioni sconce alla consigliera nazionale Rickli. Questa li aveva denunciati per calunnia, ingiuria e molestie sessuali.
Lo scorso 3 settembre lo stesso SonntagsBlick aveva riferito che il Tribunale regionale di Berna-Mittelland aveva inflitto il 28 agosto ai rapper una pena pecuniaria di alcune centinaia di franchi con la condizionale, tuttavia per il solo reato di ingiuria. La Procura regionale, che li aveva in precedenza condannati con un decreto d'accusa anche per gli altri due reati, ha presentato appello al Tribunale superiore. Con una sentenza datata 18 dicembre, questo ha ora preso in considerazione anche la diffamazione, ma ha assolto i rapper dall'accusa di molestie sessuali.
I giudici hanno motivato questa decisione sostenendo che la consigliera nazionale avrebbe anche avuto la facoltà di evitare - contrariamente al caso di esternazioni fatte alla diretta presenza della vittima - di ascoltare la canzone o di leggerne il testo. Una motivazione contestata, sullo stesso Sonntagsblick, dal professore di diritto penale e consigliere agli Stati socialista Daniel Jositsch.
In una presa di posizione pubblicata sul suo profilo Facebook - con un link all'articolo del domenicale zurighese, che ha anche autorizzato a pubblicare il testo della canzone in svizzerotedesco - Natalie Rickli dice di non volersi pronunciare sulla nuova sentenza. «Ma spero che abbia un effetto deterrente», aggiunge rilevando anche che i cinque rapper «si sono scusati davanti alla corte». In quanto politici, afferma ancora, bisogna essere disposti a «sopportare qualcosa. Questo è vero per i dibattiti politici, ma non nel caso di attacchi sotto la cintura».
Secondo il domenicale zurighese i cinque rapper sono attivi nell'ambiente della Reitschule (o Reithalle), il centro autonomo alternativo situato vicino alla stazione ferroviaria di Berna, e si definirebbero "socialisti".