Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0248.jsonl.gz/174

Incarto n. 15.2014.126 Lugano 17 dicembre 2014 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo quale giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 11 novembre 2014 di RI 1 (patrocinato dall’avv. PA 1 ) contro l’operato dell’ Ufficio esecuzione (UE) di Lugano, o meglio contro il calcolo del minimo di esistenza del ricorrente effettuato il 20 ottobre 2014 nelle esecuzioni del gruppo n. __________ promosse nei confronti di lui da PI 1 PI 2 PI 3 (rappresentanti dall’RA 1, ) PI 4 (rappresentato dal RA 2, ) Ritenuto in fatto e considerato in diritto: che nell’ambito della procedura appena citata, il 20 ottobre 2014 l’UE ha proceduto ad interrogare l’escusso per stabilirne il minimo esistenziale; che in tale contesto, RI 1 ha dichiarato che i premi della sua cassa malati erano in arretrato (v. verbale interno delle operazioni di pignoramento); che lo stesso giorno l’UE ha calcolato il minimo di esistenza dell’escusso in fr. 5'650.– (importo di base fr. 1'200.–, alimenti per la moglie separata e i due figli fr. 3'500.–, canone di locazione fr. 850.–, spese per ricerca lavoro fr. 100.–, doc. C accluso al ricorso), e ha notificato lo stesso giorno alla cassa disoccupazione UNIA il pignoramento della parte delle indennità dovute all’e­­scusso eccedente il suo minimo vitale; che con ricorso dell’11 novembre 2014, RI 1 chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo e del beneficio del gratuito patrocinio, di annullare il pignoramento, rimproverando all’UE di non avere computato il premio di cassa malati di fr. 230.25 ch’egli asserisce di pagare mensilmente; che con ordinanza 17 novembre 2014 il presidente della Camera ha respinto la domanda di conferimento sia dell’effetto sospensivo sia del beneficio del gratuito patrocinio; che nelle sue osservazioni del 9 dicembre 2014 l’UE ha postulato la reiezione del ricorso. che i versamenti dei premi allegati dal ricorrente (“polizze di vers. arancione”, doc. E accluso al ricorso) sono stati eseguiti l’11 novembre 2014, dopo il pignoramento e concernono soltanto due premi mensili della cassa malati senza indicazione del periodo di riferimento; che così il ricorrente non ha dimostrato il regolare pagamento dei premi – condizione indispensabile per il loro computo nel minimo esistenziale ( Vonder Mühll in: Basler Kommentar, SchKG I, 2 a ed. 2010, n. 25 ad art. 93 LEF; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 106 ad art. 93 LEF ); che del resto il 5 e il 17 novembre 2014 l’UE ha emesso tre comminatorie di fallimento (n. __________, __________ e __________) per oltre fr. 4'000.– per premi arretrati della ____________ SA; che il ricorso va quindi respinto, ferma restando la facoltà eventuale per il ricorrente di convenire con l’Ufficio le modalità atte a garantire il pagamento effettivo dei premi (v. RtiD 2010 II 718 n. 61c) nel quadro di una procedura di revisione del pignoramento giusta l’art. 93 cpv. 3 LEF; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, pronuncia: 1. In quanto ammissibile il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; – ; – ; –. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione di Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2014.126 Incarto n. 15.2014.126

Incarto n. Lugano 17 dicembre 2014 Lugano

Lugano 17 dicembre 2014

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo quale giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 11 novembre 2014 di

statuendo quale giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 11 novembre 2014 di RI 1 (patrocinato dall’avv. PA 1 ) RI 1

RI 1 (patrocinato dall’avv. PA 1 )

(patrocinato dall’avv. PA 1 ) contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio esecuzione (UE) di Lugano, o meglio contro il calcolo del minimo di esistenza del ricorrente effettuato il 20 ottobre 2014 nelle esecuzioni del gruppo n. __________ promosse nei confronti di lui da

l’operato dell’ Ufficio esecuzione (UE) di Lugano, o meglio contro il calcolo del minimo di esistenza del ricorrente effettuato il 20 ottobre 2014 nelle esecuzioni del gruppo n. __________ promosse nei confronti di lui da PI 1 PI 2 PI 3 (rappresentanti dall’RA 1, ) PI 4 (rappresentato dal RA 2, ) PI 1

PI 1 PI 2

PI 2 PI 3

PI 3 (rappresentanti dall’RA 1, )

(rappresentanti dall’RA 1, ) PI 4

PI 4 (rappresentato dal RA 2

(rappresentato dal RA 2, )

, ) Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

Ritenuto in fatto e considerato in diritto: che nell’ambito della procedura appena citata, il 20 ottobre 2014 l’UE ha proceduto ad interrogare l’escusso per stabilirne il minimo esistenziale;

che nell’ambito della procedura appena citata, il 20 ottobre 2014 l’UE ha proceduto ad interrogare l’escusso per stabilirne il minimo esistenziale; che in tale contesto, RI 1 ha dichiarato che i premi della sua cassa malati erano in arretrato (v. verbale interno delle operazioni di pignoramento);

che in tale contesto, RI 1 ha dichiarato che i premi della sua cassa malati erano in arretrato (v. verbale interno delle operazioni di pignoramento); che lo stesso giorno l’UE ha calcolato il minimo di esistenza dell’escusso in fr. 5'650.– (importo di base fr. 1'200.–, alimenti per la moglie separata e i due figli fr. 3'500.–, canone di locazione fr. 850.–, spese per ricerca lavoro fr. 100.–, doc. C accluso al ricorso), e ha notificato lo stesso giorno alla cassa disoccupazione UNIA il pignoramento della parte delle indennità dovute all’e­­scusso eccedente il suo minimo vitale;

che lo stesso giorno l’UE ha calcolato il minimo di esistenza dell’escusso in fr. 5'650.– (importo di base fr. 1'200.–, alimenti per la moglie separata e i due figli fr. 3'500.–, canone di locazione fr. 850.–, spese per ricerca lavoro fr. 100.–, doc. C accluso al ricorso), e ha notificato lo stesso giorno alla cassa disoccupazione UNIA il pignoramento della parte delle indennità dovute all’e­­scusso eccedente il suo minimo vitale; che con ricorso dell’11 novembre 2014, RI 1 chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo e del beneficio del gratuito patrocinio, di annullare il pignoramento, rimproverando all’UE di non avere computato il premio di cassa malati di fr. 230.25 ch’egli asserisce di pagare mensilmente;

che con ricorso dell’11 novembre 2014, RI 1 chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo e del beneficio del gratuito patrocinio, di annullare il pignoramento, rimproverando all’UE di non avere computato il premio di cassa malati di fr. 230.25 ch’egli asserisce di pagare mensilmente; che con ordinanza 17 novembre 2014 il presidente della Camera ha respinto la domanda di conferimento sia dell’effetto sospensivo sia del beneficio del gratuito patrocinio;

che con ordinanza 17 novembre 2014 il presidente della Camera ha respinto la domanda di conferimento sia dell’effetto sospensivo sia del beneficio del gratuito patrocinio; che nelle sue osservazioni del 9 dicembre 2014 l’UE ha postulato la reiezione del ricorso. che nelle sue osservazioni del 9 dicembre 2014 l’UE ha postulato la reiezione del ricorso. che i versamenti dei premi allegati dal ricorrente (“polizze di vers. arancione”, doc. E accluso al ricorso) sono stati eseguiti l’11 novembre 2014, dopo il pignoramento e concernono soltanto due premi mensili della cassa malati senza indicazione del periodo di riferimento;

che i versamenti dei premi allegati dal ricorrente (“polizze di vers. arancione”, doc. E accluso al ricorso) sono stati eseguiti l’11 novembre 2014, dopo il pignoramento e concernono soltanto due premi mensili della cassa malati senza indicazione del periodo di riferimento; che così il ricorrente non ha dimostrato il regolare pagamento dei premi – condizione indispensabile per il loro computo nel minimo esistenziale ( Vonder Mühll in: Basler Kommentar, SchKG I, 2 a ed. 2010, n. 25 ad art. 93 LEF; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 106 ad art. 93 LEF );

che così il ricorrente non ha dimostrato il regolare pagamento dei premi – condizione indispensabile per il loro computo nel minimo esistenziale ( Vonder Mühll Gilliéron ); che del resto il 5 e il 17 novembre 2014 l’UE ha emesso tre comminatorie di fallimento (n. __________, __________ e __________) per oltre fr. 4'000.– per premi arretrati della ____________ SA;

che del resto il 5 e il 17 novembre 2014 l’UE ha emesso tre comminatorie di fallimento (n. __________, __________ e __________) per oltre fr. 4'000.– per premi arretrati della ____________ SA; che il ricorso va quindi respinto, ferma restando la facoltà eventuale per il ricorrente di convenire con l’Ufficio le modalità atte a garantire il pagamento effettivo dei premi (v. RtiD 2010 II 718 n. 61c) nel quadro di una procedura di revisione del pignoramento giusta l’art. 93 cpv. 3 LEF;

che il ricorso va quindi respinto, ferma restando la facoltà eventuale per il ricorrente di convenire con l’Ufficio le modalità atte a garantire il pagamento effettivo dei premi (v. RtiD 2010 II 718 n. 61c) nel quadro di una procedura di revisione del pignoramento giusta l’art. 93 cpv. 3 LEF; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. In quanto ammissibile il ricorso è respinto. pronuncia: 1. In quanto ammissibile il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

– ; – ; – ; –. – ;

– ; – ;

– ; – ;

– ; –

–.

. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione di Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.