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L’UDC s’è sempre battuta per un sistema che dia due seggi in Consiglio federale a ciascuno dei tre primi partiti per numero di suffragi e il seggio restante al quarto partito in ordine di forza elettorale. Tocca ora agli altri partiti annunciare se sostengono sempre questo sperimentato sistema.
L’UDC prende atto dell’annuncio delle dimissioni della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Il Parlamento ha così la possibilità d’insediare i partiti nel governo nazionale in funzione della loro forza, assicurando così la stabilità politica per il bene della Svizzera. L’UDC è pronta ad assumersi delle responsabilità supplementari e proporrà, come annunciato, almeno un candidato per un secondo seggio in Consiglio federale.
Avendo la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf annunciato oggi le sue dimissioni, il Parlamento ha ora la possibilità di tenere in debito conto la volontà del popolo, quindi la forza dei partiti, in occasione delle elezioni generali del Consiglio federale del 9 dicembre 2015. I partiti potranno così, in funzione della loro forza elettorale, assumere le loro responsabilità nell’esecutivo e rappresentare le posizioni delle loro elettrici e dei loro elettori nel governo nazionale.
L’UDC conferma la sua agenda recentemente pubblicata: le sezioni cantonali hanno tempo fino a venerdì 13 novembre per annunciare le loro candidature definitive alla commissione cerca interna, presieduta dall’ex-consigliere agli Stati Ernst Hasler. Il comitato del gruppo parlamentare federale si riunirà in seduta straordinaria lunedì, 16 novembre, per esaminare le candidature e le raccomandazioni della commissione cerca. Il gruppo parlamentare nominerà venerdì 20 novembre il o i candidati che proporrà all’Assemblea federale oltre al consigliere federale uscente Ueli Maurer.
Berna, 28.10.2015