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Il G7, i cui lavori sono giunti al termine al castello di Elmau nelle Alpi bavaresi, ribadisce la sua unità nel sostenere l'Ucraina contro l'invasione russa. Nella conferenza stampa conclusiva, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha detto che il gruppo informale delle sette maggiori economie democratiche del mondo intende "aumentare i costi della guerra per la Russia", mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha insistito sul fatto "Putin non deve vincere" e che le sanzioni verranno mantenute "per tutto il tempo necessario".
Stando a Scholz, le ostilità finiranno quando Vladimir Putin capirà che non può raggiungere lo scopo, mentre Mosca continua ad affermare - e lo ha fatto nuovamente in queste ore - che "l'operazione militare speciale" prosegue come previsto e che può cessare anche oggi.
Non sono giunte tuttavia decisioni riguardo all'introduzione di un tetto massimo per i prezzi del gas e del petrolio russi, ora soggetti al mercato e di molto aumentati in questi mesi. La questione, con le sue possibili conseguenze negative, sarà studiata dagli esperti e il Cremlino ha già reagito affermando che nel caso dovesse concretizzarsi toccherebbe a Gazprom stabilire se rivedere i contratti e continuare a inviare le sue forniture o meno.
Fra gli impegni assunti al vertice c'è quello di contribuire con 4,5 miliardi di dollari alla lotta contro l'insicurezza alimentare, accompagnata dagli appelli alla Russia a sbloccare i porti e permettere le esportazioni di grano ucraino e ai Paesi che dispongono di importanti stock a metterli a disposizione.
Per quanto riguarda la ricostruzione dell'Ucraina, nessun accenno alla conferenza che debutterà il 4 luglio a Lugano.
Gli altri temi
C'è qualche spazio anche per temi non legati al conflitto: la denuncia delle pratiche cinesi che "falsano l'economia mondiale" e l'intenzione di creare un "club del clima" per contrastare l'innalzamento della temperatura del pianeta.