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In Romandia le dogane constatano un aumento dei casi di derrate alimentari avariate all'importazione. Tra maggio e settembre di quest'anno sono state accertate 34 violazioni delle norme, sanzionate con una multa, contro 28 per l'insieme del 2010.
I problemi concernono soprattutto le derrate di origine animale (carne e pesce) e i complementi alimentari, ha riferito all'ats Stéphane Ulrich, dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD).
L'AFD non stila un elenco di tutti i controlli alimentari effettuati, spiega Ulrich. A un controllo della qualità del cibo può ad esempio seguire una verifica tecnica del camion, il che rende impossibile la pubblicazione di statistiche. Non è dunque facile definire quale sia la proporzione delle lacune evidenziate nel settore alimentare rispetto all'insieme dei controlli effettuati in quest'ambito.
Alla "Direzione delle dogane Lugano" oggi non è stato possibile reperire nessuno per avere informazioni sulla situazione nella Svizzera italiana.
AFD e Ufficio alimentare e veterinario del Cantone di Ginevra oggi hanno reso noto i risultati di una campagna di controlli effettuati da questa primavera. Varie centinaia di chilogrammi di cibo avariato sono state distrutte, indica un comunicato dell'AFD. La merce era destinata sia a grandi centri commerciali che a piccoli negozi.
Spesso le lacune concernono la temperatura di conservazione. Le guardie di confine hanno ad esempio messo le mani su otto chilogrammi di sardine provenienti dalla Bretagna in "stato di decomposizione". Due carichi di pesce di mare hanno evidenziato la presenza di parassiti, "pericolosi per la salute".