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COIRA - Non c'è stato nulla di penalmente rilevante nella vendita delle terme di Vals (GR) al promotore immobiliare grigionese Remo Stoffel, avvenuta nel 2012.
È la conclusione cui giunge - a più di otto anni dai fatti e a oltre tre da una denuncia penale presentata contro ignoti dal governo cantonale - un'inchiesta affidata a un procuratore esterno ai Grigioni e di cui dà notizia oggi la procura retica.
Nei loro negoziati con Stoffel nel 2011 - emerge dalle indagini - i consiglieri di amministrazione della società Hotel und Thermalbad Vals non si sono arricchiti a livello personale, né hanno causato danni alla loro impresa. Una perizia commissionata dagli inquirenti è giunta alla conclusione che il prezzo di acquisto era adeguato. Non sussistono inoltre indizi di attività di corruzione che vedano coinvolti funzionari comunali.
Nel marzo 2012 l'assemblea comunale della località della Surselva aveva dato il via libera alla vendita delle terme, che andavano ristrutturate, a un prezzo di 7,8 milioni di franchi. L'acquirente era la Stoffelpart, società immobiliare di Stoffel (che nel frattempo, è notizia del luglio scorso, si è trasferito a Dubai). Per il complesso aveva mostrato interesse anche l'architetto Peter Zumthor, all'origine del progetto originale dell'opera inaugurata nel 1998.