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Il Parlamento, il popolo e i cantoni dovrebbero essere consultati su un eventuale accordo quadro con l’Unione europea. Lo chiede una mozione approvata oggi dal Consiglio nazionale per 109 voti a 76, a dispetto dell’abbandono del Consiglio federale del tavolo negoziale con l’Ue due settimane fa.
Il testo, presentato nel 2019 dall’ex senatore PPD Filippo Lombardi, anticipava l’eventuale firma da parte del Consiglio federale dell’accordo istituzionale con Bruxelles. La mozione chiedeva la garanzia che il Parlamento, il popolo e i cantoni sarebbero stati consultati al più presto sul dossier.
Tuttavia, il 26 maggio scorso, il Consiglio federale ha deciso di non firmare l’accordo. Nonostante ciò, la mozione rimane comunque valida, secondo la commissione preparatoria. Anche se l’accordo quadro non è più sul tavolo, c’è da aspettarsi nuovi negoziati con l’Unione europea.
Secondo i deputati PLR e UDC, l’abbandono dell’accordo quadro ha reso la mozione ormai obsoleta. Il ministro degli esteri Ignazio Cassis si è detto d’accordo con questa interpretazione. Il ministro ticinese ha sostenuto che sarebbe stato meglio trattare il dossier delle relazioni UE-Svizzera durante il dibattito d’attualità che si terrà la settimana prossima al Nazionale. Ma il suo invito è rimasto inascoltato.
La mozione era già stata approvata dagli Stati nel dicembre scorso.