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Incarto n. 15.2022.66 Lugano 2 agosto 2022 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliera: Bertoni statuendo sul ricorso 25 maggio 2022 di RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, Centro cantonale per l’emissione dei precetti ese­cutivi (CCPE), o meglio contro il precetto esecutivo emesso il 13 aprile 2022 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da PI 1, __________ preso atto che con decisione del 15 giugno 2022 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo, dopo aver accertato, su indicazione di questa Camera nella decisione 3 giugno 2022, che la “PI 1” non è una società commerciale e non gode di personalità giuridica, e ha emesso un nuovo precetto esecutivo (n. __________) identico a quello annullato, tranne per quanto attiene al creditore, indicato come “Studio legale PI 1”; ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato; atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza; considerato che se, come nella fattispecie, il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR); precisato, a scanso di equivoci, che la nuova designazione è altresì errata, siccome uno studio legale non costituito sotto forma di una società commerciale non ha personalità giuridica, la parte dovendosi considerare in tal caso essere il titolare della ditta individuale, nella fattispecie l’avv. PI 1; rammentato, ad ogni modo, che la designazione errata di una parte con il nome della sua ditta individuale anziché il nome del titolare non è nulla e va rettificata d’ufficio quando, come nel caso in esame, non sussiste un rischio di confusione (sentenza della CEF 15.2016.42 del 22 luglio 2016 consid. 3); puntualizzato che dal 1° gennaio 2015 l’intero Cantone costituisce un solo circondario di esecuzione (art. 1 cpv. 1 della legge cantonale di applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento [LALEF, RL 280.100]), sicché i precetti esecutivi possono essere emessi e notificati, a prescindere dal domicilio dell’escusso se si trova nel Ticino, da tutte le sedi principali (Lugano, Mendrisio, Bellinzona e Locarno) e da febbraio 2017 dal neocostituito Centro di competenza cantonale per l’emissione dei precetti esecutivi (CCPE), il quale indica però su tutti i suoi atti come sede dell’ufficio d’esecuzione quella in cui si trova il domicilio dell’escusso (sentenza della CEF 15.2020.20 del 10 aprile 2020, RtiD 2020 II 927 n. 36c, consid. 5.1); ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, CCPE, Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2022.66 Incarto n. 15.2022.66

Incarto n. Lugano 2 agosto 2022 Lugano

Lugano 2 agosto 2022

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Bertoni Bertoni

Bertoni statuendo sul ricorso 25 maggio 2022 di

statuendo sul ricorso 25 maggio 2022 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, Centro cantonale per l’emissione dei precetti ese­cutivi (CCPE), o meglio contro il precetto esecutivo emesso il 13 aprile 2022 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, Centro cantonale per l’emissione dei precetti ese­cutivi (CCPE), o meglio contro il precetto esecutivo emesso il 13 aprile 2022 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da PI 1, __________ PI 1, __________

PI 1, __________ preso atto che con decisione del 15 giugno 2022 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo, dopo aver accertato, su indicazione di questa Camera nella decisione 3 giugno 2022, che la “PI 1” non è una società commerciale e non gode di personalità giuridica, e ha emesso un nuovo precetto esecutivo (n. __________) identico a quello annullato, tranne per quanto attiene al creditore, indicato come “Studio legale PI 1”;

preso atto che con decisione del 15 giugno 2022 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo, dopo aver accertato, su indicazione di questa Camera nella decisione 3 giugno 2022, che la “PI 1” non è una società commerciale e non gode di personalità giuridica, e ha emesso un nuovo precetto esecutivo (n. __________) identico a quello annullato, tranne per quanto attiene al creditore, indicato come “Studio legale PI 1”; ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato;

ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato; atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza;

atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza; considerato che se, come nella fattispecie, il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR);

considerato che se, come nella fattispecie, il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR); precisato, a scanso di equivoci, che la nuova designazione è altresì errata, siccome uno studio legale non costituito sotto forma di una società commerciale non ha personalità giuridica, la parte dovendosi considerare in tal caso essere il titolare della ditta individuale, nella fattispecie l’avv. PI 1;

precisato, a scanso di equivoci, che la nuova designazione è altresì errata, siccome uno studio legale non costituito sotto forma di una società commerciale non ha personalità giuridica, la parte dovendosi considerare in tal caso essere il titolare della ditta individuale, nella fattispecie l’avv. PI 1; rammentato, ad ogni modo, che la designazione errata di una parte con il nome della sua ditta individuale anziché il nome del titolare non è nulla e va rettificata d’ufficio quando, come nel caso in esame, non sussiste un rischio di confusione (sentenza della CEF 15.2016.42 del 22 luglio 2016 consid. 3);

rammentato, ad ogni modo, che la designazione errata di una parte con il nome della sua ditta individuale anziché il nome del titolare non è nulla e va rettificata d’ufficio quando, come nel caso in esame, non sussiste un rischio di confusione (sentenza della CEF 15.2016.42 del 22 luglio 2016 consid. 3); puntualizzato che dal 1° gennaio 2015 l’intero Cantone costituisce un solo circondario di esecuzione (art. 1 cpv. 1 della legge cantonale di applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento [LALEF, RL 280.100]), sicché i precetti esecutivi possono essere emessi e notificati, a prescindere dal domicilio dell’escusso se si trova nel Ticino, da tutte le sedi principali (Lugano, Mendrisio, Bellinzona e Locarno) e da febbraio 2017 dal neocostituito Centro di competenza cantonale per l’emissione dei precetti esecutivi (CCPE), il quale indica però su tutti i suoi atti come sede dell’ufficio d’esecuzione quella in cui si trova il domicilio dell’escusso (sentenza della CEF 15.2020.20 del 10 aprile 2020, RtiD 2020 II 927 n. 36c, consid. 5.1);

puntualizzato che dal 1° gennaio 2015 l’intero Cantone costituisce un solo circondario di esecuzione (art. 1 cpv. 1 della legge cantonale di applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento [LALEF, RL 280.100]), sicché i precetti esecutivi possono essere emessi e notificati, a prescindere dal domicilio dell’escusso se si trova nel Ticino, da tutte le sedi principali (Lugano, Mendrisio, Bellinzona e Locarno) e da febbraio 2017 dal neocostituito Centro di competenza cantonale per l’emissione dei precetti esecutivi (CCPE), il quale indica però su tutti i suoi atti come sede dell’ufficio d’esecuzione quella in cui si trova il domicilio dell’escusso (sentenza della CEF 15.2020.20 del 10 aprile 2020, RtiD 2020 II 927 n. 36c, consid. 5.1); ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –

–.

. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, CCPE, Bellinzona.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, CCPE, Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.