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Il consigliere nazionale Ulrich Schlüer è ritenuto un rappresentante della destra dell'UDC.
La sua militanza contro le organizzazioni internazionali è al centro dell'attività editoriale del suo periodico, «Schweizerzeit».
swissinfo: Esistono delle buone ragioni per attaccare l'Iraq?
Da una prospettiva svizzera non ci possono essere ragioni sufficienti per giustificare una guerra. Ma sempre dalla prospettiva svizzera adesso è il caso di ricordarsi della tradizionale neutralità.
Per me questa guerra, ormai inesorabile, è il frutto di una catena di eventi, ma certamente non c'è giustificazione.
Le Nazioni unite hanno perso la loro credibilità?
Negli ultimi 12 anni l'ONU ha votato 17 risoluzioni. Nemmeno una è stata mantenuta. Migliaia di burocrati hanno vissuto con le risoluzioni e con i conflitti, ma bisogna ammetterlo: i burocrati amministrano un conflitto, ma non lo risolvono, altrimenti renderebbero sé stessi inutili.
Gli Stati Uniti hanno chiaramente espresso la volontà di voler cambiare la situazione del Golfo. Le Nazioni unite avrebbero continuato a discutere, ma il problema non sarebbe mai stato risolto.
Ogni guerra porta a delle soluzioni, la questione è se i conflitti esistenti in Medio Oriente possono essere risolti così. Ci sarà un risultato e bisognerà imparare a gestirlo. Ma la situazione è ancora totalmente aperta.
Sono sempre stato contro un'adesione della Svizzera all'ONU. Adesso devo prendere atto che tutte le belle cose che il Consiglio federale ha detto delle Nazioni unite sono un'illusione. È un'illusione affermare che le Nazioni unite rappresentino la comunità dei popoli o che possano risolvere dei conflitti internazionali.
Le Nazioni Unite hanno perso molta della loro credibilità. Non sono state create per parlare, ma per risolvere i problemi. E una volta di più falliscono.
swissinfo, intervista raccolta da Daniele Papacella