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Le tre maggiori compagnie aeree cinesi (Air China, China Southern Airlines China Eastern) intendono chiedere indennizzi al colosso statunitense Boeing per la messa a terra forzata dei 737 Max — in tutto 53 esemplari per una perdita stimata di 14'000 franchi al giorno ognuno —, il modello di apparecchio protagonista di due incidenti in Etiopia e Indonesia, costati la vita in totale a 346 persone.
Anche altri vettori (come Turkish Airlines, United Airlines, Ryanair o Flydubai) avevano chiesto "necessarie compensazioni" per lo stesso motivo, ma il caso della Cina fa discutere anche a causa della guerra commerciale con Washington.
Il paese asiatico è uno dei mercati strategici per l'aviazione civile con un potenziale d'acquisto di 7'700 velivoli nel corso del ventennio. Le due catastrofi e le tensioni con gli Stati Uniti rischiano di costare caro all'azienda, sul cui modello incriminato pendono i sospetti di difetti al sistema di controllo di volo automatico.