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LUGANO - La procuratrice federale Elisabetta Tizzoni ha deciso di estendere l'accusa principale nei confronti della 28enne che il 24 novembre scorso accoltellò una donna alla Manor di Lugano. Come riferisce la Rsi, l'ipotesi di reato a suo carico è passata da tentato omicidio a tentato assassinio. Le altre accuse restano quelle di lesioni gravi e d'infrazione alla legge che vieta i gruppi Al Qaeda e Isis. La donna - ricordiamo - urlò infatti frasi che fecero subito pensare a un attacco terroristico.
Nel frattempo, la perizia psichiatrica commissionata dalla titolare dell'inchiesta ha attestato una scemata imputabilità di grado medio. Secondo il referto stilato dal dottor Carlo Calanchini, la giovane era capace di valutare il carattere illecito dei propri atti, ma il disturbo di cui soffre le impedì di fermarsi.
L’imputata, difesa dall’avvocato Daniele Iuliucci, si trova tuttora alla Farera. La sua carcerazione preventiva è stata prorogata fino alla fine di agosto.