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L'associazione che riunisce gli insegnanti svizzerotedeschi (LCH) ha reagito con sbigottimento alle richieste dell'UDC di più pratica e meno insegnamento teorico per la formazione degli insegnanti. Per il presidente di LCH Beat Zemp, non è vero che la formazione dei docenti sia troppo accademica e lontana dagli aspetti pratici.
All'ats, Zemp ha dichiarato che i docenti in formazione "trascorrono più tempo oggi con gli allievi di quanto non facessero in passato, quando dovevano seguire dei seminari".
Inoltre, il sapere accademico è essenziale. Un maestro, per esempio, "deve sapere come e perché un bambino assorbe determinate nozioni". Per Zemp sarebbe deleterio separare la formazione dei docenti dagli aspetti scientifici e pedagogici.
In tutti i Paesi che partecipano agli Studi Pisa classificandosi ai primi posti, ha aggiunto, gli insegnanti sono in possesso di un diploma universitario. Col sistema proposto dall'UDC, i diplomi svizzeri per insegnanti non potrebbero reggere il confronto con quelli rilasciati all'estero.
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