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(N.d.r. Ho raccolto queste informazioni il giorno 22/04/2018; il 22 aprile del 1977 s’iniziano a usare le fibre ottiche per la trasmissione dei segnali telefonici.)
Grazie al mercato unico, che riunisce 28 paesi, l’UE è una delle maggiori potenze commerciali mondiali. La politica economica dell’UE punta a sostenere la crescita investendo nei trasporti, nell’energia e nella ricerca, cercando al tempo stesso di ridurre al minimo l’impatto dello sviluppo economico sull’ambiente.
Valore dell’economia dell’UE
L’economia dell’UE, misurata in termini di produzione di beni e servizi (PIL), supera ormai quella degli Stati Uniti. PIL dell’UE nel 2015: 14 600 miliardi di euro.
Commercio
L’UE conta solo il 6,9% della popolazione mondiale, ma i suoi scambi commerciali con il resto del mondo rappresentano circa il 20% delle esportazioni e importazioni mondiali. Circa il 62% degli scambi commerciali dei paesi dell’UE avvengono con altri paesi dell’UE. L’UE è una delle tre principali potenze commerciali internazionali, dopo gli Stati Uniti e la Cina. Nel 2014 le esportazioni di merci dell’UE erano pari al 15% di quelle totali a livello mondiale. Sono state superate per la prima volta in assoluto da quelle della Cina (15,5%), ma erano ancora superiori a quelle degli Stati Uniti (12,2%), che però detenevano una quota maggiore delle importazioni mondiali (15,9%) rispetto sia all’UE (14,8%) che alla Cina (12,9%).Omissis.
Un gruppo di attivisti di di “Génération Identitaire” ha piantato nella neve una rete di plastica per simboleggiare un muro di frontiera e posato sulla neve uno striscione con la scritta “Closed Border” (Frontiere chiuse)
È lo stesso movimento che la scorsa estate aveva affittato la nave C-Star cui aveva affidato il compito di ostacolare i salvataggi dei migranti nel Mediterraneo e di cui non si è saputo più nulla.
Un gruppo di militanti di estrema destra, attivisti di Génération Identitaire, manifestano contro il passaggio dei migranti al confine tra Italia e Francia, nella regione di Haute-Alpes. In gran parte sono francesi, ma a loro si sono uniti anche attivisti giunti da altre nazioni europee. Oltre allo striscione posato sulla neve con la scritta “Closed Border” (Frontiere chiuse), i manifestanti hanno piantato nella neve una rete di plastica arancione, di quelle usate normalmente per delimitare i cantieri, piazzata per simboleggiare un muro di frontiera. Lo scopo dichiarato: respingere i migranti che cercano di raggiungere la Francia. Omissis.
(di F. Q. | 21 aprile 2018)
I casi di morbillo in Europa in un anno sono quadruplicati
Nel 2017 sono stati 21’315 contro i 5’273 del 2016: l’Italia è stato il secondo paese con più casi dopo la Romania, dice l’OMS. I casi di morbillo in Europa sono quasi quadruplicati nel 2017 e almeno 35 bambini sono morti a causa della malattia, secondo i dati più recenti diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’anno scorso i casi registrati sono stati 21’315, mentre nel 2016 erano stati 5’273. Il morbillo ha interessato soprattutto la Romania e l’Italia, dove sono stati registrati diversi decessi riconducibili alla malattia. L’OMS ha identificato “ampie epidemie” con 100 o più casi di morbillo in 15 dei 53 paesi in cui è suddivisa la zona Europa. Il numero più alto di persone con morbillo è stato in Romania: 5.562. Nel paese la malattia si è diffusa soprattutto tra le popolazioni rom, che vivono nelle aree rurali e spesso non vaccinano i loro figli: sottovalutano gli effetti del morbillo, che può portare a febbre molto alta e a danni neurologici permanenti, e non portano i loro bambini in ospedale o li portano tardivamente. Il tasso di mortalità per la malattia è quindi più alto rispetto ad altri paesi. Omissis
Il vaccino è infatti la risorsa più importante per rendersi immuni dal morbillo senza dovere contrarre la malattia e di conseguenza i rischi che questa comporta. Come per gli altri vaccini, è fondamentale che in una popolazione si raggiunga la cosiddetta “immunità di gregge”: se la stragrande maggioranza delle persone è vaccinata, la malattia non riesce a diffondersi e si proteggono indirettamente anche i pochi che non si possono vaccinare per vari motivi medici. In un certo senso vaccinarsi è anche un gesto altruista, perché chi non può ricorrere a un vaccino ha spesso malattie al proprio sistema immunitario, quindi è ancora più esposto ai rischi di malattie virali particolarmente aggressive. Nel caso del morbillo, l’esperienza medica ci dice che si raggiunge un’immunità di gregge quando sono vaccinate tra il 90 e il 95 per cento delle persone. Al di sotto di questa soglia, un’epidemia di morbillo ha molte più probabilità di diffondersi, come mostrano i dati dell’OMS.
Il Post SCIENZA GIOVEDÌ 1 MARZO 2018
Telepass europeo, arriva il nuovo sistema di pagamento
Arriva il Telepass europeo per gli automobilisti. Omissis
Questo nuovo servizio, si legge in una nota, si aggiunge a quello, caso unico in Europa, dedicato ai mezzi pesanti (Telepass Eu) e già in vigore da oltre un anno in Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Belgio, Polonia e Austria. Con il nuovo Telepass Europeo per le auto, oltre al pedaggio è possibile pagare anche i parcheggi nelle città dei Paesi coperti dal servizio: alle principali città italiane come Milano, Roma, Torino, Firenze e Napoli si aggiungono 400 parcheggi in città europee tra cui Parigi, Madrid e Barcellona.(Libero.it 05 aprile 2018)
La polizia tedesca ha arrestato un dirigente di Porsche per lo scandalo emissioni, dice Reuters
Reuters ha scritto che la polizia tedesca ha arrestato oggi un dirigente della casa automobilistica Porsche, marchio controllato da Volkswagen, nell’ambito dell’indagine sullo scandalo delle emissioni. Secondo la stampa tedesca, il dirigente arrestato sarebbe Jörg Kerner, ex responsabile del settore motori, ma la notizia non è stata confermata. Un portavoce di Porsche, ha scritto Reuters, ha preferito non commentare.Omissis
(Il Post Economia venerdì 20 aprile 2018)
“Migranti liberi di muoversi” Sentenza ribalta intesa UE-Turchia
I migranti arrivati in Grecia non dovranno più essere reclusi negli hotspot posti sulle isole ma potranno essere liberi di muoversi nel Paese. L’ha stabilito il Consiglio di Stato greco, la più alta corte amministrativa, che ha invalidato la pratica introdotta con l’accordo tra Unione europea e Turchia del marzo 2016. L’intesa con Istanbul in materia di immigrazione prevedeva infatti che i richiedenti asilo dovessero rimanere bloccati nei centri di Lesbo, Rodi, Samo, Coo, Lero e Chio, di conseguenza molto sovraffollati, mentre le loro domande venivano valutate, in modo da rendere più semplici gli eventuali respingimenti in Turchia. La sentenza non ha effetto retroattivo, quindi non verrà applicata ai 15mila migranti già presenti sulle isole dell’Egeo.Ieri sono anche stati pubblicati i dati del Viminale in merito agli arrivi in Italia negli ultimi 10 mesi. Dal 1 luglio al 20 aprile 2018 sono approdati nel nostro Paese 43’166 richiedenti asilo, 105mila in meno rispetto allo stesso periodo tra il 2016 e il 2017. Allora gli sbarchi erano stati 147’942.
(Il giornale it Sab, 21/04/2018 – 09:18)
ABI: il 75% degli immigrati adulti residenti in Italia è titolare di un conto
Immigrati col conto in banca. Il 75 per cento degli immigrati adulti residenti in Italia è titolare di un conto. A rivelarlo è un’indagine dell’ABI. A rivelarlo è un’indagine dell’ABI che sottolinea come 2,7 ammontino a 2,7 milioni i conti intestati a cittadini stranieri. Almeno uno su due usa il web per operare sul conto grazie a smartphone o tablet. L’indagine nasce da un lavoro dell’Osservatorio ABI, nato dalla collaborazione fra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e il Ministero dell’Interno, cofinanziato dalla Commissione Europea, e gestito dal Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI). Secondo quanto riporta il dossier ABI, “l’inclusione finanziaria dei nuovi cittadini stranieri si rafforza, mentre si struttura sempre di più la loro presenza sul territorio: negli ultimi anni – si legge nel rapporto – è molto cresciuto il loro livello di consapevolezza, al punto da renderli sempre più soggetti attivi dinanzi alla molteplicità di offerte e di proposte di servizi e prodotti provenienti dal mondo bancario”. L’internet banking viene utilizzato dal 53 per cento dei correntisti. Omissis
(il giornale.it Luca Romano – Sab, 21/04/2018 – 14:30)