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Osterwalder, che oggi ha 57 anni, è stato condannato nel 1998 a 17 anni di reclusione - sospesi in cambio dell'internamento a tempo indeterminato - per aver seviziato due neonate e abusato ripetutamente di un bambino di 12 anni.
Il suo caso aveva fatto scorrere fiumi d'inchiostro negli anni '90, in occasione all'arresto avvenuto in Olanda, dell'estradizione e del processo. Il riesame della misura dell'internamento si è reso necessario in seguito alla revisione del Codice penale.
Con una decisione del 5 giugno, di cui ha riferito sabato la "Neue Zürcher Zeitung", il Tribunale cantonale ha deciso di confermare la misura anche in base al nuovo diritto. In particolare il tribunale ha messo in dubbio il contenuto di una nuova perizia psichiatrica.
In base alla sentenza, di cui l'ats ha ricevuto una copia, Osterwalder ha deciso di sottoporsi volontariamente ad una terapia, dopo 15 anni di continui rifiuti, non appena ha saputo che sarebbe stata effettuata una nuova perizia. Il tribunale è arrivato alla conclusione che il detenuto ha "manipolato il terapeuta" e che nemmeno la castrazione chimica a cui ha deciso di sottoporsi può scongiurare un rischio di recidiva.
La sentenza del Tribunale cantonale non è ancora passata in giudicato. L'interessato ha ancora la possibilità di opporsi con un ricorso a livello cantonale e federale.