Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/259880

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come promuovere gli investimenti svizzeri nella produzione internazionale di vettori energetici rinnovabili e sintetici (Power2X, Heat2X). L’obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo di siti di produzione e di posti di lavoro nei Paesi ritenuti adatti, e di garantire l’approvvigionamento energetico della Svizzera.</p><p>Vanno approfonditi in particolare gli aspetti seguenti:</p><p>- trasferimento di conoscenze, formazione e progetti pilota;</p><p>- copertura del rischio e possibilità di instaurare nuovi contatti per gli investitori in impianti di produzione (ad esempio tramite il SIFEM o un fondo di investimento verde da istituire);</p><p>- garantire la fornitura di vettori energetici sintetici alla Svizzera attraverso trattati internazionali.</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo le Prospettive energetiche 2050+ dell’Ufficio federale dell’energia, in un sistema energetico decarbonizzato i vettori energetici rinnovabili e sintetici come l’idrogeno o i carburanti sostenibili per l’aviazione (<i>Sustainable Aviation Fuels</i>, SAF) svolgeranno un ruolo importante ma limitato. Per ragioni di efficienza, è preferibile ricorrere all’elettrificazione diretta quando possibile dal punto di vista tecnico.&nbsp;</p><p>La produzione e l’esportazione di vettori energetici rinnovabili e sintetici possono contribuire a creare condizioni migliori nei Paesi emergenti e in via di sviluppo. I progetti su larga scala nel settore delle materie prime e dell’energia comportano però dei rischi, ad esempio per quanto riguarda questioni di governance e di concorrenza, rischi che non spariranno molto presto.</p><p>&nbsp;</p><p>La Svizzera è azionista di diverse Banche multilaterali di sviluppo e finanzia vari fondi per il clima e fondi multilaterali di assistenza tecnica; sta quindi già contribuendo a incrementare l’uso di vettori energetici rinnovabili e sintetici (es. idrogeno verde) in Paesi emergenti e in via di sviluppo. Ad esempio, cofinanzia il programma di assistenza alla gestione del settore energetico ESMAP (<i>Energy Sector Management Assistance Programme</i>), un fondo della Banca Mondiale con un programma di promozione dell’idrogeno verde in tali Paesi.</p><p>&nbsp;</p><p>Il mercato dei vettori energetici rinnovabili e sintetici è ancora in una fase iniziale. Nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo, la società della Confederazione per il finanziamento dello sviluppo SIFEM (<i>Swiss Investment Fund for Emerging Markets</i>) investe in PMI solide nei Paesi emergenti e in via di sviluppo; il settore climatico è uno dei suoi settori di investimento principali. I progetti su larga scala nel settore dei vettori energetici rinnovabili e sintetici non possono però beneficiare del sostegno di questa società, dato che non rientrano né nel gruppo target (PMI) né né nel budget.</p><p>&nbsp;</p><p>Secondo l’articolo&nbsp;39 capoverso&nbsp;1 lettera&nbsp;a della legge sull’approvvigionamento del Paese, tramite l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese la Confederazione può accordare una copertura d’assicurazione e di riassicurazione nel caso in cui sul mercato assicurativo una simile copertura non sia disponibile o non sia offerta a condizioni accettabili.</p><p><strong>&nbsp;</strong></p><p>Il transito dei vettori energetici, compresi quelli sintetici, non è soggetto a rischi particolari. Sarebbero eventualmente possibili ulteriori garanzie al riguardo nel quadro del Trattato sulla Carta dell’Energia (ECT) modernizzato. Diversi Stati dell’Asia centrale sono già membri di tale trattato, e sarebbe ipotizzabile anche la partecipazione di Stati africani.</p><p>Tuttavia il processo di modernizzazione dell’ECT, che classifica i vettori energetici sintetici come vettori energetici, non si è ancora concluso perché l’UE non ha ancora definito la propria posizione. Non sembra quindi opportuno garantire una maggiore fornitura di vettori energetici sintetici in Svizzera stipulando ulteriori trattati statali.</p><p><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.</p>