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L'Unhcr esorta la Grecia a intensificare gli sforzi per porre fine alle allarmanti condizioni di sovraffollamento e di precarietà in cui vivono i richiedenti asilo e i migranti presenti sulle cinque isole egee di Lesbo, Chio, Samo, Kos e Lero.
Lo si legge in un comunicato dell'agenzia dell'Onu per i rifugiati, che chiede che siano ridistribuiti in altre regioni greche e che l'Ue metta a disposizione risorse.
L'Unhcr - si legge - si appella da tempo al Governo greco affinché adotti misure emergenziali per accelerare i piani volti a trasferire un numero maggiore di richiedenti asilo in alloggi adeguati sulla terraferma. Attualmente, sono oltre 36'000 i richiedenti asilo presenti nei centri di accoglienza dislocati sulle cinque isole, i quali, in origine, erano destinati a ospitare fino a 5400 persone.
"La Grecia - scrive ancora l'Unhcr - si è dimostrata generosa e compassionevole nei confronti dei rifugiati, nonostante la situazione estremamente complessa, e le isole Egee orientali si sono assunte oneri e responsabilità enormemente sproporzionati".
"È di fondamentale importanza che altre regioni greche assicurino maggiore solidarietà per contribuire ad allentare la pressione, facendosi carico dei richiedenti asilo da trasferire e mettendo a disposizione ulteriori posti in accoglienza. È necessario, inoltre, che l'Europa assicuri risorse, competenze e solidarietà per sostenere la risposta della Grecia", fa notare l'agenzia delle Nazioni Unite.
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