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Il taglia-incolla del Dna entra nel piatto. La prima verza geneticamente modificata con questa tecnica è stata cucinata e mangiata, in un piatto di pasta, dallo stesso ricercatore che l'ha coltivata, Stefan Jansson, dell'università svedese di Umea.
Come riporta Science, Jansson ha gustato il piatto di tagliatelle alla verza con Gustaf Klarin, conduttore di un programma radiofonico svedese. ''Per la nostra gioia, e in una certa misura con mia grande sorpresa, il pasto si è rivelato davvero buono'' ha scritto il ricercatore sul suo blog.
''Entrambi - ha aggiunto - abbiamo mangiato con gran gusto''. Il ricercatore non ha creato il seme ma lo ha ricevuto da un collega di un altro Paese che vuole restare anonimo.
Nell'Unione Europea, ha rilevato Jansson, non c'è ancora una normativa sulle piante ottenute con la Crispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats): per esempio si deve ancora stabilire se possano essere considerate o meno Ogm. Ma il ricercatore ha ricevuto l'ok del Consiglio svedese per l'agricoltura per far crescere il seme della verza nel suo laboratorio e una volta che la verdura è stata pronta per il taglio ha voluto assaggiarla.
In precedenza anche un altro ricercatore ha assaggiato il 'frutto' del suo lavoro ottenuto con la tecnica del taglia e incolla del Dna. Ma in quel caso non era una pianta ma funghi che negli Stati Uniti, Yang Yinong ha ottenuto nel suo laboratorio della Pennsylvania State University.
SDA-ATS