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Navigare su Internet sarà più immediato dal 1° gennaio 2020. La velocità minima prevista dal servizio universale per surfare sul web tramite un collegamento a banda larga verrà infatti più che triplicata.
Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, rispondendo così alla volontà del Parlamento.
La velocità minima di trasmissione in download passerà da 3 a 10 megabit al secondo (Mbit/s), mentre quella in upload da 0.3 a 1 Mbit/s, indica il governo in una nota. L'esecutivo in tal modo attua una mozione del Consigliere nazionale Martin Candinas (PPD/GR), adottata dal legislativo, che chiedeva l'aumento della rapidità minima di Internet a 10 megabit per secondo.
Swisscom, in veste di concessionario del servizio universale dal 1998, è obbligata ad attuare le nuove prescrizioni. La sua concessione scade nel 2022.
Questa misura, spiega il Consiglio federale, va soprattutto a beneficio delle persone che vivono in zone in cui il mercato non propone offerte alternative. Una connessione più celere aumenta le opportunità della popolazione di partecipare alla vita sociale ed economica tramite la rete. Inoltre, nelle economie domestiche con più individui, verrà migliorato l'uso simultaneo di servizi e applicazioni Internet.
Il servizio universale nel settore delle telecomunicazioni comprende la telefonia pubblica, il collegamento a Internet a banda larga e i servizi destinati alle persone affette da disabilità, viene ricordato nel comunicato. Il suo scopo è quello di garantire a tutte le cerchie di cittadini in ogni regione del Paese un'offerta di base affidabile e a prezzi ragionevoli.
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