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Sotto la pressione degli ultimi sviluppi della situazione finanziaria della Grecia, il ministro delle finanze Giorgio Papaconstantinou - volendo inviare un messaggio forte ai creditori che il governo di Atene è deciso ad attuare le decisioni del Consiglio dei ministri sul Programma economico a medio termine - ha spedito una lettera a Deutsche Telecom invitandola ad aprire le trattative per l'acquisto di una quota del 10% di Ote, la società greca per la telefonia, leader del settore nei Balcani. L'operazione porterà nelle casse dello Stato greco poco più di 400 milioni di euro.
Entro la fine dell'estate prossima seguiranno le gare per la vendita di altre imprese a partecipazione statale quotate in Borsa, come la Postal Bank, la Trenose, l'azienda ferroviaria, ed altre.
Deutsche Telecom, che ha 30 giorni di tempo per rispondere all'invito del governo, possiede oggi il 30% della società, mentre lo Stato greco ne possiede il 16%. Secondo la stampa greca, funzionari della compagnia tedesca sono attesi ad Atene nei prossimi giorni per avviare le procedure dell'operazione visto che, secondo il piano, la privatizzazione dell'Ote deve concludersi entro la fine di giugno.
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