Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01260.jsonl.gz/8

Il via libera alla quinta tranche di prestiti ad Atene da parte di Ue ed Fmi arriverà entro metà luglio. E solo se ci sarà l'ok del Parlamento greco alle nuove misure di austerity e al programma di privatizzazioni. Lo ha deciso l'Eurogruppo che - dopo una maratona di sette ore - ha anche trovato un'intesa sul coinvolgimento degli investitori privati nel salvataggio del Paese ellenico. Le modalità della "nuova strategia di finanziamento" saranno però definite entro i primi di luglio.
I ministri dell'Eurozona hanno quindi lanciato un appello all'unità nazionale in Grecia, per assicurare "una rigorosa e veloce attuazione" del programma di risanamento delle finanze pubbliche: "L'unità nazionale - si legge - è un pre-requisito necessario per il successo" di tali misure.
Gli occhi sono innanzitutto puntati sul voto parlamentare programmato per martedì sera, con il nuovo governo Papandreou che cercherà di ottenere la fiducia dopo il rimpasto che è costato il posto al ministro delle finanze, George Papaconstantinou, sostituito dall'ex titolare della difesa, Evangelos Venizelos.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>