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Nell’ambito del «Programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà 2014-2018», Confederazione, Cantoni, Città, Comuni e organizzazioni private hanno tra l’altro elaborato un concetto per monitorare la povertà a livello nazionale. Per ragioni del tutto incomprensibili a Caritas, nella primavera 2018 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a un monitoraggio periodico della povertà e di ridurre drasticamente il suo impegno finanziario.
La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC) del Consiglio degli Stati ha ripreso la questione con una mozione e invitato il Consiglio federale a istituire un sistema di monitoraggio periodico della povertà a livello nazionale. Con l’approvazione odierna della mozione da parte del Consiglio nazionale, il mandato è stato definitivamente trasferito al Consiglio federale.
Il monitoraggio della povertà è cruciale per una politica efficace di lotta alla povertà
Caritas è soddisfatta che il Parlamento federale abbia riconosciuto l'importanza del monitoraggio della povertà e che richiami il Consiglio federale alle proprie responsabilità. In Svizzera non esiste ancora un monitoraggio periodico che registri in modo sistematico e completo la situazione della povertà. Tuttavia, un'analisi approfondita della situazione e dell'evoluzione della povertà in Svizzera in tutte le sue dimensioni è il presupposto per una prevenzione e una lotta efficaci contro la povertà. Permette infatti di fare affermazioni comprovate sulle cause della povertà, sui gruppi a rischio e sugli effetti delle misure politiche adottate. Soprattutto in considerazione della crisi attuale e del previsto aumento della povertà in Svizzera, l'introduzione di un monitoraggio della povertà assume un’importanza ancora maggiore.