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N. 243.2000.2 Lugano, 30 maggio 2000 IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO __________ sedente per statuire sul reclamo 18 maggio 2000 formulato da __________ (patrocinato dall'avv. __________) contro la decisione 11 maggio 2000 del Procuratore Pubblico avv. __________, in materia di prove nell'ambito di procedimento penale aperto nei confronti del reclamante stesso per titolo di truffa; lette le osservazioni 24 maggio 2000 del PP avv. __________, e quelle delle parti civili del 29 maggio 2000 con cui si chiede la reiezione dell'impugnativa; avuti gli atti formanti l'inc. MP 2243/1995 del Ministero Pubblico, considerato: in fatto ed in diritto: 1. Con atto dell'11 aprile 1995 __________ e __________ hanno sporto denuncia penale presso il Ministero Pubblico ticinese nei confronti di __________ sentendosi truffati da questi. In sostanza il 21 settembre 1990 i denuncianti hanno stipulato con il denunciato un contratto di compravendita immobiliare riferito al foglio PPP __________ del fondo base mappale __________ RFD __________ per un prezzo di CHF 420'000.- pagabile entro il 30 aprile 1990 direttamente alla __________ dietro consegna di cartella ipotecaria iscritta in primo rango sull'immobile. L'accusato si è impegnato a consegnare ai compratori le altre due cartelle ipotecarie esistenti in II e III rango di CHF 75'000.- rispettivamente CHF 40'000.-. I denuncianti hanno soluto, mediante finanziamento del __________, il prezzo. La banca ha ricevuto dalla __________ la CI in primo rango di CHF 425'000.-. __________ non ha invece consegnato le CI in II e III rango nonostante abbia affermato di averne la disponibilità. Due anni dopo la conclusione del contratto il __________ ha comunicato ai compratori che la CI in II rango di CHF 75'000.- era stata posta a pegno dal signor __________ a garanzia di un mutuo fisso di pari importo oltre accessori concesso in epoca antecedente la compravendita di cui si tratta. Le parti sono in seguito state coinvolte in procedure civili di cui è cenno agli atti prodotti con la denuncia. Il magistrato d'accusa incaricato della trattazione della procedura penale ha acquisito dall'UR di __________ e dalla Pretura competente la documentazione atta alla valutazione della fattispecie. In sede d'interrogatorio 9 ottobre 1995 il magistrato d'accusa ha promosso l'accusa nei confronti del denunciato per titolo di truffa. Avverso tale provvedimento __________ è insorto alla CRP che ha dichiarato irricevibile il gravame. Ritenuto come nei confronti dell'accusato presso il MP fossero pendenti altri procedimenti penali la procedura di cui si tratta ha subito un rallentamento cui il PP ha posto rimedio con decisione, non impugnata, di disgiunzione della presente fattispecie dalle altre pendenti. Nell'ambito dell'istruttoria il magistrato d'accusa, su sollecitazione della difesa, ha - dopo audizione delle parti interessate (__________è stato interrogato in due circostanze nel 1995 e nel 2000) e dopo audizione del notaio avv. __________ - acquisito l'intero incarto relativo al rogito di cui si tratta dal notaio depositario del rogiti dell'avv. __________ (AI _). Il 20 aprile 2000 il magistrato d'accusa ha proceduto al deposito degli atti all'attenzione delle parti sino al 9 maggio 2000 ed ha, a seguito di richiesta della difesa, ordinato nuova audizione dei signori __________ avvenuta il 9 maggio scorso. Dal canto suo il patrocinatore delle parti civili ha prodotto documentazione agli atti il 9 maggio 2000 ed in pari data (ossia ancora in tempo utile nell'ambito del deposito degli atti ordinato il 20 aprile 2000) la difesa ha postulato un ulteriore complemento degli atti producendo documentazione indicante la vendita, a terze persone e successivamente al rogito di cui si tratta, di ulteriore quota di PPP relativa allo stesso fondo base senza problemi. Dal punto di vista della difesa l'unico problema intervenuto è stato quello relativo all'appartamento dei denuncianti siccome il notaio avrebbe omesso di farsi consegnare i titoli fiduciariamente per procedere alla consegna dovuta ed agli aggiornamenti. La difesa ha quindi chiesto l'erezione di una perizia sull'operato del notaio rogante, ha chiesto l'audizione degli altri notai intervenuti (e meglio dei notai avv. __________ e avv. dott. __________) per le ulteriori compravendite di PPP relative al medesimo fondo base, ed ha postulato il richiamo dal __________ dell'incarto relativo al finanziamento ed alla consegna dei titoli ipotecari esistenti sull'appartamento. Da ultimo la difesa ha chiesto l'audizione del signor __________ del __________ al corrente del finanziamento ipotecario in discussione. Con decisione 11 maggio 2000 il magistrato d'accusa ha respinto tutte le prove offerte, fatta salva l'audizione dei signori __________ nel frattempo sentiti. Per quanto attiene l'audizione dei notai il magistrato d'accusa ha ritenuto sufficiente la produzione dei documenti intervenuta. Il PP ha ritenuto inutile una perizia sull'operato del notaio anche alla luce dell'iscrizione del trapasso di proprietà eseguito dall'UR, ed ha considerato non sufficientemente motivata la richiesta, generica, di richiamo dell'incarto del __________ relativo al finanziamento. Per il magistrato d'accusa il finanziamento del __________ ai signori __________ appare inconferente e in ogni modo gli atti a disposizione appaiono sufficienti per quanto attiene al "recupero" della CI in II rango (per la quale i denuncianti hanno dovuto versare importo in danaro). La testimonianza di __________ è stata ritenuta irrilevante con riferimento alla libera disponibilità della CI in II rango. 2. Insoddisfatto della decisione del PP l'accusato è insorto dinanzi a questo giudice con reclamo del 18 maggio scorso in cui ribadisce la necessità di sentire i notai avv. __________ e avv. dott. __________ per accertare "come assumevano le transazioni con i creditori ipotecari" e confermare "il comportamento del signor __________ verso i rispettivi clienti e creditori ipotecari" attestando così l'assenza di intenzione dell'accusato di ingannare i compratori. L'avv. __________ dovrebbe inoltre poter confermare come per l'acquisto __________ non vi sarebbero stati problemi con il __________, ciò che poteva avvenire anche con i signori __________. Per quanto attiene al richiamo dal __________ (senza che la difesa abbia specificato quale dei richiami operati in sede di istanza di complemento del 9 maggio 2000 intenda riproporre) lo stesso sarebbe importante per conoscere le "condizioni di finanziamento" e le modalità di consegna dei titoli ipotecari esistenti sull'appartamento ai proprietari degli appartamenti". Da ultimo la difesa insiste sulla richiesta d'erezione di una perizia sull'operato del notaio poiché "… il titolo in discussione doveva essere richiesto dal notaio prima della firma degli atti, ed essere consegnato assieme agli altri titoli, così come sempre avviene". Con scritto 24 maggio 2000 il magistrato d'accusa postula la reiezione del gravame facendo ampio riferimento alla decisione impugnata. Per il PP i rogiti prodotti presentavano condizioni diverse e, nel caso in esame, il notaio non aveva l'obbligo di farsi consegnare i titoli. Per il resto le prove offerte non avrebbero rilevanza e potrebbero essere prodotte al pubblico dibattimento. Dal canto loro i coniugi __________, con tempestive e puntuali osservazioni, evidenziano l'irrilevanza e l'impertinenza delle richieste di audizione dei notai essendo del tutto inconferenti le ulteriori vendite degli appartamenti con la fattispecie inquisita. Le parti civili rilevano poi come i documenti acquisiti agli atti siano sufficienti, e come sia ampiamente dimostrato che i signori __________, per liberare la CI in II rango posta a garanzia di mutuo concesso all'accusato, abbiano dovuto sborsare di tasca loro l'importo di CHF 30'000.- al __________ di __________. 3. Per meritare di venire assunte, le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP) o in altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP) devono rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i requisiti della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni di competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi eventualmente - dopo definitiva conclusione dell’istruzione formale - se decretare messa in stato di accusa o abbandono, sino se del caso a quelle del giudice di merito; per quest’ultima evenienza, le stesse prove devono essere di difficile produzione al dibattimento, avute presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto tra l’altro ad assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990, inc. CRP 337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3 novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in re F.M., inc. GIAR 1093.93.5). Se, in particolare per l’accusato, la facoltà di proporre mezzi di prova è espressione del diritto di essere sentito (v., da ultimo, DTF 124 I 49, consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “ fair trial ” ai sensi dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl/Strassburg/ Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito (ed il magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di prova che “ nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind ” ( Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico all’audizione di testi, il magistrato può rifiutare la prova proposta “ wenn er die zu erwartende Antwort bzw. Aussage nach seiner freien Ermessensentscheidung für die Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält ” ( Frowein/Peukert, loc. cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus Schmid (Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a DTF 103 Ia 491 et al. in nota 321) “ wenn sie den rechtlich relevanten Sachverhalt als genügend geklärt erachten ”. Di conseguenza, non è data violazione dell’art. 6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova dopo averne esaminato la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota 203 ad art. 6 CEDU, con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17 giugno 1998 in re F.F., inc. GIAR 55.98.1 consid. 1). 4. Nel caso concreto la difesa chiede avantutto l'audizione dei notai che si sono occupati di altre transazioni relative alle quote di PPP di cui al fondo base __________ RFD __________. Secondo __________ la loro audizione permetterebbe di accertare come essi procedevano alla rogazione dell'atto con particolare attenzione all'aspetto delle garanzie. I notai dovrebbero permettere l'accertamento dell'assenza di volontà da parte dell'accusato di ingannare le parti civili. L'avv. __________ dovrebbe poi riferire specificatamente della vendita, successiva a quella in discussione, ai signori __________. La prova offerta, oltre ad essere motivata in maniera piuttosto generica con riferimento agli specifici fatti oggetto dell'istruttoria, appare carente dal punto di vista della pertinenza. In effetti il magistrato d'accusa sta indagando l'accusato con preciso riferimento agli accordi intervenuti con i signori __________ ed alla compravendita che ne è seguita. Poco importa se in altre circostanze, anche successive, i rapporti tra compratori e venditore si sono svolti in altro modo, rispettivamente se i notai incaricati di queste ulteriori compravendite hanno esatto la presentazione dei titoli od altro ancora. Quanto la difesa tende ad accertare, ossia la paventata assenza di volontà da parte di __________ di ingannare i signori __________, non può certo essere dimostrata mediante la deposizione dei notai su altri situazioni. La prova non solo manca del requisito della pertinenza ma appare superata dalla produzione degli atti di compravendita da parte dell'accusato. D'altra parte le prove volute dalla difesa non appaiono di difficile produzione al pubblico dibattimento, se ritenute necessarie (viste anche le affermazioni dell'accusato stesso e la produzione dei documenti da parte della difesa), e l'audizione del notaio __________ rispettivamente del notaio __________ potrebbe avvenire in quella sede (se vi fosse l'emanazione di un atto d'accusa). Non va, da ultimo, dimenticato come il notaio avv. __________ sia stato sentito dal PP in corso d'istruttoria. 5. La difesa postula generico richiamo di atti dal __________ per "conoscere come erano le condizioni di finanziamento e per la consegna dei titoli ipotecari esistenti sull'appartamento ai proprietari degli appartamenti". In sede di domanda di complemento la difesa ha postulato l'acquisizione del dossier __________ di __________ relativo al finanziamento (senza specificare se riferito ai signori __________ o ad altri acquirenti di quote di PPP relative allo stesso fondo base). La richiesta contenuta nel gravame appare generica ed imprecisa e non rispetta le condizioni minime di motivazione che le prove postulate devono avere: in altri termini non viene specificata la rilevanza di questi atti e la loro pertinenza con la fattispecie inquisita (cosa intende reperire in quel dossier la difesa? Cosa intende dimostrare?). Non si comprende quindi cosa interessi esattamente all'accusato, e come questi documenti possano avere rilevanza e pertinenza per il procedimento in discussione. Non si comprende se __________ desideri accertare, dal dossier finanziamento __________ (?), in che misura e come __________ fosse informata dell'esistenza del deposito a garanzia della CI del valore di CHF 75'000.- presso __________. Non è compito del giudice verificare quali possano essere le motivazioni non espresse da parte della difesa. Mancando ogni indicazione più precisa e dettagliata con seria motivazione quo ai fatti dell'inchiesta la prova non può essere ammessa in questa sede. Va osservato poi che, nonostante il signor __________ fosse dipendente di __________, non necessariamente doveva essere a conoscenza dei contatti e delle informazioni acquisite dal preposto funzionario del __________ in vista della concessione del credito necessario all'acquisto dell'immobile. D'altro canto le modalità di concessione del mutuo da parte del __________ al proprio dipendente non appaiono di primo acchito pertinenti e rilevanti nell'ottica della procedura condotta come d'altra parte non lo sono eventuali finanziamenti da parte della medesima banca a terzi acquirenti di altre quote di PPP. In difetto di sufficiente motivazione la prova offerta va respinta. Questo Giar deve inoltre evidenziare qui come la difesa abbia rinunciato, in sede di impugnativa, a chiedere nuovamente l'audizione del signor __________ del __________. 6. __________ chiede, da ultimo, che sia eretta una perizia sull'agire del notaio. La richiesta appare anche in questo caso piuttosto generica e già per questo motivo andrebbe respinta. Va osservato come il notaio avv. __________ è stato sentito dal magistrato ed ha espresso i motivi del suo agire argomentando i motivi per i quali egli ha rogato l'atto senza disporre delle CI in II e III rango. L'atto è stato iscritto senza obiezione da parte dell'Ufficiale UR competente. Per quel che attiene specificatamente la perizia va osservato come tra le prove a disposizione delle autorità inquirenti e giudicanti vi è il ricorso all'esperto ogniqualvolta occorra stabilire fatti e circostanze all'accertamento dei quali siano indispensabili speciali cognizioni (art. 142 ss. CPP). Al magistrato competente è riservata di principio ampia facoltà nella scelta delle prove e quindi anche in tema di referto peritale, ritenuta comunque e sempre perlomeno apparenza d'utilità e pertinenza in connessione con la fattispecie inquisita, secondo le imputazioni e le conclusioni di competenza del giudice penale, nel rispetto dei diritti delle parti. Inoltre ed in più, per giustificare il ricorso al perito occorre congiuntamente, per riprendere con altre parole il testo di legge, che determinati fatti non siano ancora chiariti o chiaribili attraverso altri mezzi di prova e che il magistrato non abbia le specifiche conoscenze professionali per giungere a tale necessario chiarimento (cfr. decisione 24 luglio 1998 in re M.H.G., inc. GIAR 649.96.2, p. 3, con rinvio a decisione 9 settembre 1993 in re A.A., GIAR 209.93.3). Ora, nel caso dell'agire di un notaio, va ritenuto un esame giuridico del comportamento di questi che il magistrato inquirente - giurista - è certamente in grado di fare. I fatti, ossia il comportamento del notaio, appaiono sufficientemente chiariti attraverso l'audizione dello stesso, l'acquisizione dell'atto e dell'intero dossier relativo alla compravendita nonché mediante l'audizione delle parti. Una perizia non potrebbe apportare alcuna nuova conoscenza. L'agire del notaio sarà valutato dal giudice del merito, se vi sarà un atto d'accusa o decreto d'accusa con opposizione a carico dell'accusato, nell'ambito della valutazione dell'esame dell'inganno astuto che il PP imputa a __________. Va evidenziato, da un lato, come l'atto di compravendita sia stato accettato dal responsabile dell'UR e come l'agire del notaio si situi nell'ambito del rapporto di fiducia esistente tra le parti nell'ottica delle promesse dell'accusato. La prova peritale offerta appare quindi priva dei suoi precipui presupposti, non appare rilevante e pertinente e va quindi respinta. 7. Alla luce di quanto precede il gravame va respinto con la presente decisione definitiva. Si giustifica il carico della tassa di giustizia fissata in CHF 200.- e delle spese, cifrate in CHF 50.-, alla parte soccombente che rifonderà alle parti civili __________ e __________, l'importo di CHF 300.-. P.q.m. visti gli artt. 280 e segg. e gli artt. 196 e segg. CCP, decide: 1. Il reclamo 18 maggio 2000 formulato da __________, è respinto. 2. La tassa di giustizia, fissata in CHF 200.- e le spese, cifrate in CHF 50.-, vengono poste a carico del reclamante che rifonderà alle parti civili, a titolo di ripetibili, l'importo di CHF 300.-. 3. La presente decisione è definitiva. 4. Intimazione a __________, tramite il patrocinatore avv. __________, alla parte civile coniugi __________, tramite l'avv. dott. __________, ed al PP avv. __________, con gli atti di ritorno. giudice __________

N. 243.2000.2 Lugano, 30 maggio 2000

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO __________

sedente per statuire sul reclamo 18 maggio 2000 formulato da

__________

(patrocinato dall'avv. __________)

contro la decisione 11 maggio 2000 del Procuratore Pubblico avv. __________, in materia di prove nell'ambito di procedimento penale aperto nei confronti del reclamante stesso per titolo di truffa;

lette le osservazioni 24 maggio 2000 del PP avv. __________, e quelle delle parti civili del 29 maggio 2000 con cui si chiede la reiezione dell'impugnativa;

avuti gli atti formanti l'inc. MP 2243/1995 del Ministero Pubblico,

considerato:

in fatto ed in diritto:

1.

Con atto dell'11 aprile 1995 __________ e __________ hanno sporto denuncia penale presso il Ministero Pubblico ticinese nei confronti di __________ sentendosi truffati da questi. In sostanza il 21 settembre 1990 i denuncianti hanno stipulato con il denunciato un contratto di compravendita immobiliare riferito al foglio PPP __________ del fondo base mappale __________ RFD __________ per un prezzo di CHF 420'000.- pagabile entro il 30 aprile 1990 direttamente alla __________ dietro consegna di cartella ipotecaria iscritta in primo rango sull'immobile. L'accusato si è impegnato a consegnare ai compratori le altre due cartelle ipotecarie esistenti in II e III rango di CHF 75'000.- rispettivamente CHF 40'000.-. I denuncianti hanno soluto, mediante

finanziamento del __________, il prezzo. La banca ha ricevuto dalla __________ la CI in primo rango di CHF 425'000.-. __________ non ha invece consegnato le CI in II e III rango nonostante abbia affermato di averne la disponibilità. Due anni dopo la conclusione del contratto il __________ ha comunicato ai compratori che la CI in II rango di CHF 75'000.- era stata posta a pegno dal signor __________ a garanzia di un mutuo fisso di pari importo oltre accessori concesso in epoca antecedente la compravendita di cui si tratta.

Le parti sono in seguito state coinvolte in procedure civili di cui è cenno agli atti prodotti con la denuncia. Il magistrato d'accusa incaricato della trattazione della procedura penale ha acquisito dall'UR di __________ e dalla Pretura competente la documentazione atta alla valutazione della fattispecie. In sede d'interrogatorio 9 ottobre 1995 il magistrato d'accusa ha promosso l'accusa nei confronti del denunciato per titolo di truffa. Avverso tale provvedimento __________ è insorto alla CRP che ha dichiarato irricevibile il gravame. Ritenuto come nei confronti dell'accusato presso il MP fossero pendenti altri procedimenti penali la procedura di cui si tratta ha subito un rallentamento cui il PP ha posto rimedio con decisione, non impugnata, di disgiunzione della presente fattispecie dalle altre pendenti. Nell'ambito dell'istruttoria il magistrato d'accusa, su sollecitazione della difesa, ha - dopo audizione delle parti interessate (__________è stato interrogato in due circostanze nel 1995 e nel 2000) e dopo audizione del notaio avv. __________ - acquisito l'intero incarto relativo al rogito di cui si tratta dal notaio depositario del rogiti dell'avv. __________ (AI _). Il 20 aprile 2000 il magistrato d'accusa ha proceduto al deposito degli atti all'attenzione delle parti sino al 9 maggio 2000 ed ha, a seguito di richiesta della difesa, ordinato nuova audizione dei signori __________ avvenuta il 9 maggio scorso. Dal canto suo il patrocinatore delle parti civili ha prodotto documentazione agli atti il 9 maggio 2000 ed in pari data (ossia ancora in tempo utile nell'ambito del deposito degli atti ordinato il 20 aprile 2000) la difesa ha postulato un ulteriore complemento degli atti producendo documentazione indicante la vendita, a terze persone e successivamente al rogito di cui si tratta, di ulteriore quota di PPP relativa allo stesso fondo base senza problemi. Dal punto di vista della difesa l'unico problema intervenuto è stato quello relativo all'appartamento dei denuncianti siccome il notaio avrebbe omesso di farsi consegnare i titoli fiduciariamente per procedere alla consegna dovuta ed agli aggiornamenti. La difesa ha quindi chiesto l'erezione di una perizia sull'operato del notaio rogante, ha chiesto l'audizione degli altri notai intervenuti (e meglio dei notai avv. __________ e avv. dott. __________) per le ulteriori compravendite di PPP relative al medesimo fondo base, ed ha postulato il richiamo dal __________ dell'incarto relativo al finanziamento ed alla consegna dei titoli ipotecari esistenti sull'appartamento. Da ultimo la difesa ha chiesto l'audizione del signor __________ del __________ al corrente del finanziamento ipotecario in discussione.

Con decisione 11 maggio 2000 il magistrato d'accusa ha respinto tutte le prove offerte, fatta salva l'audizione dei signori __________ nel frattempo sentiti. Per

quanto attiene l'audizione dei notai il magistrato d'accusa ha ritenuto sufficiente la produzione dei documenti intervenuta. Il PP ha ritenuto inutile una perizia sull'operato del notaio anche alla luce dell'iscrizione del trapasso di proprietà eseguito dall'UR, ed ha considerato non sufficientemente motivata la richiesta, generica, di richiamo dell'incarto del __________ relativo al finanziamento. Per il magistrato d'accusa il finanziamento del __________ ai signori __________ appare inconferente e in ogni modo gli atti a disposizione appaiono sufficienti per quanto attiene al "recupero" della CI in II rango (per la quale i denuncianti hanno dovuto versare importo in danaro). La testimonianza di __________ è stata ritenuta irrilevante con riferimento alla libera disponibilità della CI in II rango.

2.

Insoddisfatto della decisione del PP l'accusato è insorto dinanzi a questo giudice con reclamo del 18 maggio scorso in cui ribadisce la necessità di sentire i notai avv. __________ e avv. dott. __________ per accertare "come assumevano le transazioni con i creditori ipotecari" e confermare "il comportamento del signor __________ verso i rispettivi clienti e creditori ipotecari" attestando così l'assenza di intenzione dell'accusato di ingannare i compratori. L'avv. __________ dovrebbe inoltre poter confermare come per l'acquisto __________ non vi sarebbero stati problemi con il __________, ciò che poteva avvenire anche con i signori __________.

Per quanto attiene al richiamo dal __________ (senza che la difesa abbia specificato quale dei richiami operati in sede di istanza di complemento del 9 maggio 2000 intenda riproporre) lo stesso sarebbe importante per conoscere le "condizioni di finanziamento" e le modalità di consegna dei titoli ipotecari esistenti sull'appartamento ai proprietari degli appartamenti". Da ultimo la difesa insiste sulla richiesta d'erezione di una perizia sull'operato del notaio poiché "… il titolo in discussione doveva essere richiesto dal notaio prima della firma degli atti, ed essere consegnato assieme agli altri titoli, così come sempre avviene".

Con scritto 24 maggio 2000 il magistrato d'accusa postula la reiezione del gravame facendo ampio riferimento alla decisione impugnata. Per il PP i rogiti prodotti presentavano condizioni diverse e, nel caso in esame, il notaio non aveva l'obbligo di farsi consegnare i titoli. Per il resto le prove offerte non avrebbero rilevanza e potrebbero essere prodotte al pubblico dibattimento.

Dal canto loro i coniugi __________, con tempestive e puntuali osservazioni, evidenziano l'irrilevanza e l'impertinenza delle richieste di audizione dei notai essendo del tutto inconferenti le ulteriori vendite degli appartamenti con la fattispecie inquisita. Le parti civili rilevano poi come i documenti acquisiti agli atti siano sufficienti, e come sia ampiamente dimostrato che i signori __________, per liberare la CI in II rango posta a garanzia di mutuo concesso all'accusato, abbiano dovuto sborsare di tasca loro l'importo di CHF 30'000.- al __________ di __________.

3.

Per meritare di venire assunte, le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP) o in altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP) devono rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i requisiti della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni di competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi eventualmente - dopo definitiva conclusione dell’istruzione formale - se decretare messa in stato di accusa o abbandono, sino se del caso a quelle del giudice di merito; per quest’ultima evenienza, le stesse prove devono essere di difficile produzione al dibattimento, avute presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto tra l’altro ad assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990, inc. CRP 337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3 novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in re F.M., inc. GIAR 1093.93.5). Se, in particolare per l’accusato, la facoltà di proporre mezzi di prova è espressione del diritto di essere sentito (v., da ultimo, DTF 124 I 49, consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “ fair trial ” ai sensi dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl/Strassburg/ Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito (ed il magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di prova che “ nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind ” ( Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico all’audizione di testi, il magistrato può rifiutare la prova proposta “ wenn er die zu erwartende Antwort bzw. Aussage nach seiner freien Ermessensentscheidung für die Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält ” ( Frowein/Peukert, loc. cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus Schmid (Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a DTF 103 Ia 491 et al. in nota 321) “ wenn sie den rechtlich relevanten Sachverhalt als genügend geklärt erachten ”. Di conseguenza, non è data violazione dell’art. 6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova dopo averne esaminato la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota 203 ad art. 6 CEDU, con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17 giugno 1998 in re F.F., inc. GIAR 55.98.1 consid. 1).

4.

Nel caso concreto la difesa chiede avantutto l'audizione dei notai che si sono occupati di altre transazioni relative alle quote di PPP di cui al fondo base __________ RFD __________. Secondo __________ la loro audizione permetterebbe di accertare come essi procedevano alla rogazione dell'atto con particolare attenzione all'aspetto delle garanzie. I notai dovrebbero permettere l'accertamento dell'assenza di volontà da parte dell'accusato di ingannare le parti civili. L'avv.

__________ dovrebbe poi riferire specificatamente della vendita, successiva a quella in discussione, ai signori __________.

La prova offerta, oltre ad essere motivata in maniera piuttosto generica con riferimento agli specifici fatti oggetto dell'istruttoria, appare carente dal punto di vista della pertinenza. In effetti il magistrato d'accusa sta indagando l'accusato con preciso riferimento agli accordi intervenuti con i signori __________ ed alla compravendita che ne è seguita. Poco importa se in altre circostanze, anche successive, i rapporti tra compratori e venditore si sono svolti in altro modo, rispettivamente se i notai incaricati di queste ulteriori compravendite hanno esatto la presentazione dei titoli od altro ancora. Quanto la difesa tende ad accertare, ossia la paventata assenza di volontà da parte di __________ di ingannare i signori __________, non può certo essere dimostrata mediante la deposizione dei notai su altri situazioni. La prova non solo manca del requisito della pertinenza ma appare superata dalla produzione degli atti di compravendita da parte dell'accusato. D'altra parte le prove volute dalla difesa non appaiono di difficile produzione al pubblico dibattimento, se ritenute necessarie (viste anche le affermazioni dell'accusato stesso e la produzione dei documenti da parte della difesa), e l'audizione del notaio __________ rispettivamente del notaio __________ potrebbe avvenire in quella sede (se vi fosse l'emanazione di un atto d'accusa). Non va, da ultimo, dimenticato come il notaio avv. __________ sia stato sentito dal PP in corso d'istruttoria.

5.

La difesa postula generico richiamo di atti dal __________ per "conoscere come erano le condizioni di finanziamento e per la consegna dei titoli ipotecari esistenti sull'appartamento ai proprietari degli appartamenti". In sede di domanda di complemento la difesa ha postulato l'acquisizione del dossier __________ di __________ relativo al finanziamento (senza specificare se riferito ai signori __________ o ad altri acquirenti di quote di PPP relative allo stesso fondo base). La richiesta contenuta nel gravame appare generica ed imprecisa e non rispetta le condizioni minime di motivazione che le prove postulate devono avere: in altri termini non viene specificata la rilevanza di questi atti e la loro pertinenza con la fattispecie inquisita (cosa intende reperire in quel dossier la difesa? Cosa intende dimostrare?). Non si comprende quindi cosa interessi esattamente all'accusato, e come questi documenti possano avere rilevanza e pertinenza per il procedimento in discussione. Non si comprende se __________ desideri accertare, dal dossier finanziamento __________ (?), in che misura e come __________ fosse informata dell'esistenza del deposito a garanzia della CI del valore di CHF 75'000.- presso __________. Non è compito del giudice verificare quali possano essere le motivazioni non espresse da parte della difesa. Mancando ogni indicazione più precisa e dettagliata con seria motivazione quo ai fatti dell'inchiesta la prova non può essere ammessa in questa sede. Va osservato poi che, nonostante il signor __________ fosse dipendente di __________, non necessariamente doveva essere a conoscenza dei contatti e delle informazioni acquisite dal preposto funzionario

del __________ in vista della concessione del credito necessario all'acquisto dell'immobile. D'altro canto le modalità di concessione del mutuo da parte del __________ al proprio dipendente non appaiono di primo acchito pertinenti e rilevanti nell'ottica della procedura condotta come d'altra parte non lo sono eventuali finanziamenti da parte della medesima banca a terzi acquirenti di altre quote di PPP. In difetto di sufficiente motivazione la prova offerta va respinta.

Questo Giar deve inoltre evidenziare qui come la difesa abbia rinunciato, in sede di impugnativa, a chiedere nuovamente l'audizione del signor __________ del __________.

6.

__________ chiede, da ultimo, che sia eretta una perizia sull'agire del notaio. La richiesta appare anche in questo caso piuttosto generica e già per questo motivo andrebbe respinta. Va osservato come il notaio avv. __________ è stato sentito dal magistrato ed ha espresso i motivi del suo agire argomentando i motivi per i quali egli ha rogato l'atto senza disporre delle CI in II e III rango. L'atto è stato iscritto senza obiezione da parte dell'Ufficiale UR competente.

Per quel che attiene specificatamente la perizia va osservato come tra le prove a disposizione delle autorità inquirenti e giudicanti vi è il ricorso all'esperto ogniqualvolta occorra stabilire fatti e circostanze all'accertamento dei quali siano indispensabili speciali cognizioni (art. 142 ss. CPP). Al magistrato competente è riservata di principio ampia facoltà nella scelta delle prove e quindi anche in tema di referto peritale, ritenuta comunque e sempre perlomeno apparenza d'utilità e pertinenza in connessione con la fattispecie inquisita, secondo le imputazioni e le conclusioni di competenza del giudice penale, nel rispetto dei diritti delle parti. Inoltre ed in più, per giustificare il ricorso al perito occorre congiuntamente, per riprendere con altre parole il testo di legge, che determinati fatti non siano ancora chiariti o chiaribili attraverso altri mezzi di prova e che il magistrato non abbia le specifiche conoscenze professionali per giungere a tale necessario chiarimento (cfr. decisione 24 luglio 1998 in re M.H.G., inc. GIAR 649.96.2, p. 3, con rinvio a decisione 9 settembre 1993 in re A.A., GIAR 209.93.3).

Ora, nel caso dell'agire di un notaio, va ritenuto un esame giuridico del comportamento di questi che il magistrato inquirente - giurista - è certamente in grado di fare. I fatti, ossia il comportamento del notaio, appaiono sufficientemente chiariti attraverso l'audizione dello stesso, l'acquisizione dell'atto e dell'intero dossier relativo alla compravendita nonché mediante l'audizione delle parti. Una perizia non potrebbe apportare alcuna nuova conoscenza. L'agire del notaio sarà valutato dal giudice del merito, se vi sarà un atto d'accusa o decreto d'accusa con opposizione a carico dell'accusato, nell'ambito della valutazione dell'esame dell'inganno astuto che il PP imputa a

__________. Va evidenziato, da un lato, come l'atto di compravendita sia stato accettato dal responsabile dell'UR e

come l'agire del notaio si situi nell'ambito del rapporto di fiducia esistente tra le parti nell'ottica delle promesse dell'accusato. La prova peritale offerta appare quindi priva dei suoi precipui presupposti, non appare rilevante e pertinente e va quindi respinta.

7.

Alla luce di quanto precede il gravame va respinto con la presente decisione definitiva. Si giustifica il carico della tassa di giustizia fissata in CHF 200.- e delle spese, cifrate in CHF 50.-, alla parte soccombente che rifonderà alle parti civili __________ e __________, l'importo di CHF 300.-.

P.q.m. visti gli artt. 280 e segg. e gli artt. 196 e segg. CCP,

decide:

1. Il reclamo 18 maggio 2000 formulato da __________, è respinto.

2. La tassa di giustizia, fissata in CHF 200.- e le spese, cifrate in CHF 50.-, vengono poste a carico del reclamante che rifonderà alle parti civili, a titolo di ripetibili, l'importo di CHF 300.-.

3. La presente decisione è definitiva.

4. Intimazione a __________, tramite il patrocinatore avv. __________, alla parte civile coniugi __________, tramite l'avv. dott. __________, ed al PP avv. __________, con gli atti di ritorno. giudice __________