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Il presidente della FIFA, lo svizzero Sepp Blatter, è stato scagionato dall'accusa di cattiva gestione che pesava su di lui.
Il procuratore del Canton Zurigo ha confermato la decisione di chiudere l'inchiesta.
Undici membri del comitato esecutivo della Fifa avevano depositato una denuncia contro Sepp Blatter il 13 maggio 2002.
«Gli autori della querela accusavano Sepp Blatter di azioni che loro stessi avevano approvato», spiega un comunicato dell'ufficio del procuratore.
«Date le circostanze, continua il comunicato, non era possibile accogliere la denuncia, che flirta anche con una falsa accusa.»
Blatter, rieletto alla testa della Fifa per quattro anni, si è detto soddisfatto di veder riconosciuta la propria innocenza.
«La chiusura dell'inchiesta giustifica la fiducia posta nella mia persona al Congresso di Seoul del 30 maggio 2002», ha detto Blatter in un comunicato della FIFA.
Blatter cominciò la sua collaborazione con la FIFA nel 1975, come direttore dei programmi di sviluppo e in sei anni divenne segretario generale.
In maggio si era ripresentato all'elezione di presidente come l'uomo del popolo che ha combattuto per la base del calcio modernizzandolo allo stesso tempo.
I suoi critici si erano concentrati sulle recenti difficoltà finanziarie della FIFA e sulle accuse di corruzione, che erano state avanzate principalmente dall'allora segretario generale della Fifa, Michel Zen-Ruffinen, un vallesano proprio come Blatter. Dopo la riconferma di Blatter, Zen-Ruffinen si era dimesso dall'incarico.
swissinfo e agenzie