Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/227191

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio nazionale ha adottato un postulato della sua Commissione della politica estera che incarica il Consiglio federale di stilare un rapporto sulla situazione della comunità tibetana. Oltre a questioni legate all'asilo, l'accento andrà posto anche su aspetti inerenti ai diritti fondamentali quali il rispetto della libertà di espressione e la tutela della sfera privata nel contesto della crescente influenza della Cina in Svizzera, percepita sempre più anche dalla comunità uigura nel nostro Paese negli ultimi anni. Secondo le dichiarazioni degli Uiguri svizzeri e delle organizzazioni di tutela dei diritti umani, la sorveglianza e l'influenza esercitata dalla Cina nonché i suoi tentativi mirati di intimidazione sono aumentati. </p><p>Per questo motivo invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a considerare, nel previsto rapporto sulla comunità tibetana, la situazione degli Uiguri per quanto concerne la sfera privata e la libertà di espressione?</p><p>2. È disposto a illustrare la situazione degli Uiguri in un rapporto separato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2. La Svizzera ha espresso a più riprese, a livello bilaterale e multilaterale, le sue preoccupazioni in merito alla situazione dei diritti umani nello Xinjiang e in Tibet (si vedano ad es. le risposte del Consiglio federale alle domande Molina 20.5002 "Uigurische Minderheit in China und systematische Zwangsarbeit für multinationale Unternehmen. Was unternimmt der Bundesrat?" e Arslan 20.6095 "China - Menschenrechtsdialog Schweiz-China" nonché alla mozione Molina 19.4408 "Stop ai crimini contro l'umanità a Xinjiang o sospensione delle relazioni di libero scambio con la Cina"). Dagli anni '60 la Svizzera è uno dei principali Paesi di accoglienza per le persone di origine tibetana che migrano verso l'Europa. Mentre la comunità di esuli tibetani in Svizzera conta svariate migliaia di persone, quella degli Uiguri si situa attorno al centinaio di membri. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno procedere a un'analisi distinta, in un rapporto separato, per il secondo gruppo di persone menzionato. È tuttavia disposto a tenere conto della situazione degli Uiguri in materia di sicurezza tematizzandola nel suo rapporto sulla situazione dei Tibetani in Svizzera (cfr. postulato 20.4333 "Rapporto sulla situazione dei Tibetani in Svizzera").</p>  Risposta del Consiglio federale.