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ROMA - Nel suo primo giorno di attività, il telefono amico attivato dalla Conferenza episcopale cattolica tedesca per le vittime di preti pedofili ha ricevuto 4'459 chiamate: un afflusso superiore al previsto, tanto che gli addetti hanno potuto condurre solo 162 colloqui di una durata media di cinque minuti. Lo segnala il sito del settimanale "Der Spiegel".
Il direttore della sala operativa insediata a Treviri, Andreas Zimmer, ha ammesso di non aver previsto "un simile assalto" e ha chiesto scusa per il fatto che, a causa dell'elevato numero di chiamate, non è stato possibile rispondere a tutti.
Dato che molti hanno chiamato più volte, riferisce il sito citando un annuncio fatto ieri dal vescovati di Treviri, gli operatori stimano che abbiano cercato il telefono circa mille persone, fra vittime e loro familiari.
Nel giorno di avvio della linea telefonica, l'altro ieri, l'incaricato della Conferenza episcopale tedesca per la questione della pedofilia, vescovo Stephan Ackermann, aveva spiegato che "con questa offerta vogliamo incoraggiare le vittime a farsi avanti, indipendentemente dal fatto che si tratti di casi recenti oppure prescritti da anni. Vogliamo sapere cosa è successo e stare vicini alle vittime nell'elaborazione delle conseguenze".
SDA-ATS