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NEUCHÂTEL - L'indice totale dei prezzi alla produzione e all'importazione è diminuito dello 0,2% in novembre, rispetto ad ottobre, attestandosi a 106,2 punti (base maggio 2003 = 100). Lo indica l'Ufficio federale di statistica (UST) in una nota odierna in cui rileva che su base annua risulta un lieve rincaro dello 0,1%
Tenuto conto unicamente dei prodotti indigeni, da un mese all'altro è stata osservata una flessione dello 0,4% (a 107,3 punti). A scendere sono stati soprattutto i prezzi dei prodotti chimici. Meno cari sono risultati anche i prezzi dei suini da macello, della carne suina e degli stampati.
In crescita invece insalata, legname per la produzione di energia, prodotti a base di tabacco, carta, prodotti di carta e prodotti petroliferi. Più cari anche l'acciaio d'armatura, i prodotti in metalli non ferrosi, i lavori di rivestimento dei metalli nonché la meccanica, il gas e i rottami di ferro. Rispetto all'anno precedente, il livello dei prezzi è rimasto complessivamente stabile. L'indice mostra l'evoluzione dei prezzi dei prodotti indigeni al momento in cui lasciano la fabbrica e non comprende i servizi.
La componente "importazione" da un mese all'altro ha segnato un rincaro dello 0,2% (a 104,2 punti), lo stessa percentuale rispetto al novembre 2009. L'aumento su ottobre 2010 è riconducibile in primo luogo al rincaro di prodotti petroliferi e prodotti in metalli non ferrosi.
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