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WASHINGTON - Il coronavirus colpisce la pubblicità online e, a Google e Facebook, quest'anno potrebbe costare nel complesso 44 miliardi di dollari di minori entrate. Lo prevedono gli analisti di Cowen & Co, secondo quanto riporta Variety.
Google dovrebbe chiudere il 2020 con 127,5 miliardi di fatturato netto totale, 28,6 miliardi in meno (-18%) rispetto a quanto stimato in precedenza. Per Facebook l'attesa è di 67,8 miliardi di entrate pubblicitarie, 15,7 miliardi in meno (-19%) di quanto previsto precedentemente.
Questo nel momento in cui molta più gente è in isolamento a casa, e quindi utilizza maggiormente i loro servizi. Ad esempio, Il social network americano Facebook sta notando un aumento continuo dell'attività, con centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che passano più tempo online. «In molti Paesi fortemente colpiti dal virus, il volume dei messaggi scambiati è più che raddoppiato in un mese», hanno detto Alex Schultz e Jay Parikh, due vicepresidenti del gruppo, in una dichiarazione rilasciata martedì.
L'esplosione dell'uso digitale riguarda anche le chiamate audio e video tramite WhatsApp e Messenger. In Italia, ad esempio, «il tempo trascorso nelle chiamate di gruppo [con tre o più partecipanti, ndr] è salito del 1000% nell'ultimo mese».
E la tendenza dovrebbe aumentare ancora, visto che molti altri Paesi europei, americani e africani stanno attuando gradualmente misure restrittive di quarantena. Una beffa quindi per i servizi come Google, e Facebook, che nonostante un aumento dell'utilizzo, perdono miliardi a causa della diminuzione delle pubblicità.