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Coronavirus: maggiore protezione delle persone più a rischio e valutazione delle ripercussioni economiche
Berna, 06.03.2020 - In considerazione dell’ulteriore diffusione accelerata del coronavirus, nella seduta del 6 marzo 2020 il Consiglio federale ha adeguato la sua strategia ponendo l’accento sulla protezione delle persone maggiormente a rischio. L’Ufficio federale della sanità pubblica ha emanato raccomandazioni in tal senso per il mondo del lavoro, che la Confederazione attuerà nella sua veste di datore di lavoro. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di analizzare le ripercussioni economiche dell’epidemia e di valutare l’adozione di provvedimenti per attenuarle.
Il numero delle persone infettate dal coronavirus e dei casi di decesso continua a crescere in tutto il mondo. Anche in Svizzera i contagi sono in aumento e una persona è deceduta. È probabile che il numero di casi salga ulteriormente.
Ulteriore sviluppo della strategia
Finora gli obiettivi principali nella lotta contro la propagazione del coronavirus erano individuare e curare tempestivamente le persone infettate, ricostruire le catene di trasmissione e prevenire ulteriori contagi. Dato che durante le grandi manifestazioni il rischio di contagi, la cui tracciabilità non può essere garantita, è particolarmente elevato, il 28 febbraio 2020 il Consiglio federale ha vietato le manifestazioni con oltre 1000 partecipanti fino al 15 marzo 2020. Nella sua seduta del 13 marzo 2020 deciderà se prolungarlo. In caso di prolungamento, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) valuterà entro il 20 marzo 2020, in accordo con il Dipartimento federale dell'interno (DFI), l'adozione di provvedimenti per attenuare le ripercussioni economiche.
La tracciabilità delle infezioni sarà perseguita il più a lungo possibile. Al contempo, il Consiglio federale sta sviluppando ulteriormente la sua strategia per contrastare l'epidemia. Con nuove raccomandazioni destinate al mondo del lavoro e alla popolazione intende evitare o rallentare una maggiore diffusione. L'accento sarà posto sulla protezione delle persone maggiormente a rischio. L'obiettivo è di prevenire i casi gravi e i decessi ed evitare di sovraccaricare le strutture sanitarie.
Maggiormente a rischio sono le persone a partire dai 65 anni o che già soffrono di determinate patologie, in particolare di una malattia cronica delle vie respiratorie, di ipertensione arteriosa, di diabete, di immunodepressione, di un'affezione cardiovascolare o di cancro. Per queste persone il rischio di un decorso grave della malattia è elevato. È invece basso tra le persone sane con meno di 60 anni.
Ripercussioni economiche
Il Consiglio federale è consapevole delle ripercussioni che il coronavirus e i nuovi provvedimenti per contrastarlo hanno per il mondo del lavoro e per la vita pubblica in Svizzera. Il Consiglio federale valuta la possibilità di una compensazione degli eventuali casi di rigore. Il DEFR sta conducendo discussioni a diversi livelli con rappresentanti dei Cantoni, dell'economia e delle parti sociali. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) assicura la gestione delle richieste d'informazione su questioni economiche e il coordinamento tra i diversi interlocutori.
Il 5 marzo 2020 il DEFR ha convocato una tavola rotonda con rappresentanti dei Cantoni, delle parti sociali e delle associazioni mantello dell'economia, durante la quale è stato deciso di analizzare costantemente i diversi provvedimenti con tutti gli attori coinvolti. Andranno per esempio valutate rapidamente possibili modalità per rendere meno burocratiche e più semplici le formalità relative alle indennità per lavoro ridotto.
Il DEFR ha inoltre istituito un gruppo di lavoro tecnico interdipartimentale incaricato di monitorare le ripercussioni economiche del coronavirus, valutare la necessità d'intervento da parte della Confederazione e coordinare eventuali ulteriori lavori.
Il 4 marzo 2020 la SECO, l'Ufficio federale dello sport (UFSPO) e l'Ufficio federale della cultura (UFC) hanno concordato di esaminare congiuntamente le richieste e gli interrogativi posti dagli organizzatori di manifestazioni ed eventi. Il 17 marzo 2020 verranno pubblicati gli ultimi aggiornamenti sulle previsioni congiunturali, in base ai quali la SECO elaborerà scenari sull'andamento dell'economia che contribuiranno a stimare le possibili conseguenze economiche del coronavirus in Svizzera.
Organizzazione di assemblee generali
Per quanto riguarda lo svolgimento di assemblee generali, il Consiglio federale rammenta che l'azionista ha la possibilità di farsi rappresentare, in particolare dal rappresentante indipendente avente diritto di voto o dal rappresentante dell'organo. Le imprese interessate sono invitate a raccomandare ai propri azionisti di farsi rappresentare per ridurre il numero di partecipanti all'assemblea generale. Il Consiglio federale fa inoltre presente che è anche possibile posticipare un'assemblea generale: il previsto termine di sei mesi per lo svolgimento è unicamente un termine ordinatorio. Anche le decisioni prese in occasione di un'assemblea generale posticipata sono valide.
Servizio d'appoggio dell'esercito
Il Consiglio federale ha deciso di mettere precauzionalmente a disposizione dei Cantoni il servizio d'appoggio dell'esercito in caso di necessità, per esempio a sostegno delle strutture ospedaliere civili. La responsabilità del loro impiego compete alle autorità civili, che attribuiscono i mandati in accordo con il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Se il servizio d'appoggio dovesse protrarsi oltre le tre settimane, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un pertinente messaggio. Nel quadro del servizio d'appoggio sono attualmente messe a disposizione del Cantone Ticino due ambulanze.
Sostegno internazionale
La Svizzera sostiene la lotta al coronavirus sul piano internazionale con un importo complessivo di 9 milioni di franchi, 5 dei quali per la ricerca sul coronavirus e 4 per le organizzazioni sanitarie internazionali.
Indirizzo cui rivolgere domande
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Comunicazione DEFR, tel. +41 58 462 20 07, <email-pii>
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Il Consiglio federale
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Ufficio federale della sanità pubblica
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Dipartimento federale di giustizia e polizia
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Dipartimento federale degli affari esteri
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UFPP - Ufficio federale della protezione della popolazione
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Ultima modifica 12.02.2020
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