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Si terrà nel gennaio 2012 il processo contro Rolf Erb: il 59enne zurighese accusato di truffa per mestiere, falsità in documenti e diminuzione dell'attivo in danno dei creditori in relazione al fallimento, nel 2003, del gruppo fondato dal padre, l'importatore di automobili Hugo Erb.
Il fallimento del gruppo Erb, avvenuto a pochi mesi dalla morte del suo fondatore, ha lasciato uno scoperto di 2,2 miliardi di franchi e rappresenta il secondo maggior dissesto in Svizzera dopo quello della Swissair.
L'atto d'accusa, pubblicato oggi dopo quasi otto anni di indagini, rimprovera a Rolf Erb di avere presentato a una ventina di banche e ad altri creditori, fra il 1998 e il 2002, "false dichiarazioni sui risultati del gruppo e rapporti di revisione non veritieri". Sulla base di queste dichiarazioni diversi istituti di credito, fra cui il Credit Suisse, UBS e la Banca Migros, accordarono al gruppo crediti milionari.
Un rapporto realizzato da Hans Ziegler, responsabile della liquidazione del gruppo Erb, è arrivato alla conclusione che senza questi raggiri la situazione di forte indebitamento del gruppo sarebbe venuta alla luce già alla metà degli anni '90.
Il gruppo Erb fu fondato nel 1920: quella che inizialmente era una piccola officina meccanica a Winterthur è diventato col tempo un gruppo che contava 82 società e quattro holding. La situazione è precipitata in seguito al fallimento, annunciato nel dicembre 2003, della holding attiva nel settore immobiliare e nel commercio di caffè. Numerose filiali sono state vendute. L'attività originaria, quella dell'importazione di automobili, è stata ceduta alla ditta belga Alcopa.
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