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Il gettito fiscale federale nel 2002 sarà presumibilmente inferiore rispetto ai preventivati 46,9 miliardi di franchi. L'economia non decolla e spese straordinarie pesano sul bilancio.
Visti i risultati del primo semestre, l'Amministrazione federale delle finanze (AFF) avanza forti dubbi sulle proiezioni che consideravano una crescita economica del 3,5 per cento per l'anno in corso.
Le voci del calo fiscale
Gli effetti del crollo progressivo della borsa e di una congiuntura che progredisce a rilento si fanno sentire anche sulla Cassa federale, indica un comunicato odierno dell'AFF.
Minori entrate sono attese, ad esempio, nell'ambito della tassa di bollo, dell'imposta preventiva e dell'IVA. Peggio del previsto andrà anche per l'imposta sugli oli minerali, quella sul tabacco e quella sugli autoveicoli.
Per contro, maggiori entrate si profilano unicamente nei tre settori seguenti: imposta federale diretta, tassa sul traffico pesante (TTPCP) e dazi all'importazione.
Entrate e uscite straordinarie
Le entrate non fiscali lasciano prevedere invece miglioramenti rispetto al preventivo 2002, riconducibili al riacquisto non previsto delle azioni Swisscom da parte della stessa Swisscom, in virtù della riduzione del loro valore nominale. Inoltre l'AFF si aspetta rimborsi più elevati dei mutui nel quadro della garanzia dei rischi delle esportazioni (GRE).
I ricavi provenienti dalla vendita delle azioni Swisscom da parte della Confederazione pari a 3,7 miliardi di franchi miglioreranno il risultato del conto finanziario.
Tuttavia, essi vanno considerati come entrate straordinarie e non devono servire quindi per finanziare le uscite correnti. Queste entrate devono essere utilizzate per la riduzione del debito, scrive l'AFF.
Sul fronte delle uscite il Parlamento ha già approvato la prima aggiunta, che ammonta a 601 milioni. Hanno avuto un peso rilevante in particolare il credito aggiuntivo per l'Expo.02 pari a 178 milioni, nonché il riporto di credito dall'anno precedente per il mantenimento dei voli della Swissair (150 milioni).
swissinfo e agenzie