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Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura non sono necessarie, ne bastano tre, purché generose, per ridurre il rischio di mortalità. Il contrordine rispetto alla teoria oggi prevalente arriva da uno studio della McMaster University di Hamilton, in Canada, pubblicato su The Lancet e presentato al congresso della Società europea di cardiologia a Barcellona.
Secondo gli esperti canadesi, il più basso rischio di mortalità riguarda le persone che consumano da tre a quattro porzioni al giorno. La "regola d'oro" è 125 grammi l'una per frutta e verdura e 150 per i legumi.
Per arrivare a questa conclusione sono stati analizzati i dati provenienti da 18 diversi paesi. I partecipanti di cui sono state delineate le abitudini alimentari sono stati seguiti per una media di sette anni e mezzo, durante i quali si sono verificati 5'796 decessi. Coloro che assumevano tre porzioni al giorno avevano tassi di mortalità del 22% inferiori a quelli che ne consumavano meno di una. Ma andando oltre non si riscontrava alcun particolare beneficio aggiuntivo.
pon/ANSA