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Dick Marty
Originario di Guttet-Feschel (VS), dopo le scuole obbligatorie e il liceo di Lugano, si laurea in giurisprudenza presso l'Università di Neuchâtel con la tesi: "Il ruolo e il potere del giudice svizzero e l'applicazione di sanzioni penali". Dal 1972 al 1975 viene assunto presso il Max Planck Institute per il diritto internazionale e degli esteri a Friburgo, in Germania, come responsabile per la sezione sul diritto svizzero.
Nel 1975 venne nominato procuratore pubblico del Canton Ticino dove si è fatto notare per la sua lotta contro la criminalità organizzata e la droga. Nel 1987 ha ricevuto un'onorificenza dagli Stati Uniti (Dipartimento di giustizia) e un premio speciale dalla International Narcotic Enforcement Officers Association.
Nel 1989 fu eletto nel Consiglio di Stato del Canton Ticino dove è stato direttore del Dipartimento delle finanze e nel 1992 ha assunto la carica di presidente. Nel 1995, dopo aver rinunciato a ricandidarsi al Consiglio di Stato, è stato eletto al Consiglio degli Stati in rappresentanza del Canton Ticino.
Dal 1998 è membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, dove è attivo in diverse commissioni. Nel 2005 è stato nominato relatore del Consiglio d'Europa per l'indagine sulle presunte prigioni segrete della CIA in Europa. Marty ha pubblicato due rapporti su queste indagini, poi approvati dall'Assemblea. In questi rapporti sono state evidenziate violazioni delle norme internazionali sui diritti umani in diversi stati europei.
Nel 2011 ha presentato un rapporto al Consiglio d'Europa sul traffico di organi prelevati da prigionieri serbi assassinati dall'UÇK.
Oltre alla sua attività politica è stato dal 1996 al 2007 presidente di Svizzera Turismo ed è anche presidente della Fondazione Svizzera dello Scautismo, nonché membro di numerose altre associazioni.