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«Il processo ha lasciato troppe domande insolute e non vi sarà piena giustizia fino a quando non saranno identificati e portati in tribunale coloro che ordinarono la sua morte».
Il tragico assassinio di Anna Politkovskaja rivelò gli immensi pericoli corsi dai giornalisti nell'intento di denunciare le violazioni dei diritti umani e la corruzione in Russia. «Fino a quando non vi sarà piena giustizia, tutti i giornalisti e gli attivisti continueranno a rischiare» - ha dichiarato Sergei Nikitin, direttore dell'Ufficio di Mosca di Amnesty International.
«Le autorità russe devono dimostrare, con azioni concrete, che intendono stabilire la verità su chi volle Anna Politkovskaja morta» - ha aggiunto Nikitin.
All'epoca del suo assassinio, Anna Politkovskaja si stava occupando di violazioni dei diritti umani, soprattutto nella Repubblica Cecena.
22 maggio 2014