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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il carico di inquinanti atmosferici nei Cantoni di Uri e Ticino - come pure in altri luoghi in Svizzera - è troppo elevato. La causa principale è l'elevato volume della circolazione e non la formazione di colonne. L'influenza del volume della circolazione - in particolare del traffico pesante - sulla qualità dell'aria lungo gli assi di transito è documentata in modo efficace in una ricerca pubblicata recentemente. Da tale ricerca risulta che il carico dell'inquinamento atmosferico nella valle della Reuss nel Cantone di Uri e in Leventina è diminuito considerevolmente durante la chiusura del San Gottardo, causata dall'incendio in galleria. Nello stesso tempo è fortemente aumentato l'inquinamento dell'aria lungo la A13, a causa della deviazione del traffico verso il San Bernardino. Le emissioni del traffico hanno portato ad elevati carichi di diossido di azoto e particelle fini; hanno inoltre contribuito al carico di ozono come pure a livelli eccessivi di acidità e di azoto nell'ambiente. Tali emissioni hanno provocato molteplici danni agli ecosistemi sensibili - quali le paludi, i boschi di protezione e i prati ricchi di specie - e alla salute dell'uomo. Le particelle di fuliggine del diesel sono inoltre cancerogene. Pertanto, le emissioni di inquinanti atmosferici devono essere ridotte. </p><p></p><p>Il traffico al San Gottardo aumenta da anni. Tale aumento a volte rende vano il successo delle più severe prescrizioni sui gas di scarico. Nel 2000 il volume di traffico pesante ha raggiunto solamente al San Gottardo circa 1'187'000 transiti. E' stato dunque ben superiore all'obbiettivo della legge sul trasferimento del traffico di 650'000 transiti su strada per l'insieme del traffico merci pesante attraverso le alpi. Il chiaro obbiettivo della politica svizzera sul traffico di lungo periodo è di trasferire il traffico pesante su ferrovia. La politica sul trasferimento del traffico concordata con l'UE e approvata dalla popolazione potrà essere presentata con piena efficacia solo con l'aumento della TTPCP e con l'apertura della NFTA. Il Consiglio federale intende gestire la difficile fase di transizione con ulteriori provvedimenti. Tali provvedimenti comprendono una migliore qualità del traffico ferroviario merci internazionale, più frequenti controlli del traffico pesante come pure un aumento di ordinazioni nel traffico combinato e di contributi della Confederazione ai terminal e ai binari di raccordo. Si dovrebbero inoltre intensificare i contatti internazionali al fine di creare un completo corridoio del traffico merci nord-sud. D'altra parte l'ampliamento della rete stradale farebbe aumentare la domanda di trasporto, e ciò provocherebbe nuove e più elevate emissioni e trasferirebbe semplicemente le colonne ai prossimi ingorghi. </p><p></p><p>Alle singole domande:</p><p></p><p>1. Conformemente ai risultati comparabili dei censimenti svizzeri relativi al traffico stradale del 1995 e del 2000 il traffico totale attraverso la galleria stradale del San Gottardo è aumentato di circa il 7% in cinque anni, passando da 17'497 a 18'681 veicoli al giorno. Si è registrato lo stesso tasso di crescita per il traffico con passeggeri. E' invece aumentato considerevolmente il traffico merci pesante. Il traffico medio nei giorni lavorativi è passato da 3'329 veicoli pesanti nel 1995 a 4'578 nel 2000. Nel 2001 il traffico giornaliero medio, con 16'497 veicoli, era inferiore rispetto al traffico totale a causa della chiusura della galleria per due mesi. </p><p></p><p>2. L'inquinamento dell'aria nel Cantone di Uri è rilevato nelle vicinanze di Altdorf/Flüelen ad una distanza di 100 metri dalla A2. Negli ultimi anni i valori medi annui per il carico di diossido di azoto si aggiravano tra i 27 e i 33 microgrammi per metro cubo e per le particelle fini tra i 20 e i 22 microgrammi per metro cubo. Le variazioni osservate di anno in anno sono riconducibili agli eventi meteorologici. Nel Cantone Ticino il carico di sostanze inquinanti è rilevato a Bodio ad una distanza di 300 metri dalla A2. Il carico di diossido di azoto era tra i 28 e 37, il carico di particelle fini tra i 28 e i 32 microgrammi per metro cubo. I limiti di nocività di 30 microgrammi per metro cubo per il diossido di azoto e di 20 microgrammi per metro cubo per le particelle fini non sono rispettati.</p><p></p><p>3. Tali analisi non sono finora state effettuate. Con il completo programma di sorveglianza, avviato nell'ambito del "Monitoraggio delle misure di accompagnamento - Ambiente" sotto la direzione dell'UFAFP nel 2002, saranno tuttavia possibili in futuro. Il sistema di dosaggio, introdotto al San Gottardo per motivi di sicurezza, ha anche conseguenze positive per l'igiene dell'aria. </p><p></p><p>5. L'influenza della velocità sulle emissioni cambia a seconda della categoria di veicoli, dell'età del veicolo e del tipo di carburante. Per le nuove automobili con catalizzatore le emissioni di ossido di carbonio e di diossido di azoto per chilometro sono più o meno costanti fino ad una velocità di 80 chilometri all'ora, mentre aumentano per velocità più elevate. Per gli idrocarburi gassosi le emissioni sono minime a 80 chilometri all'ora ed aumentano per velocità più elevate o più basse. Le emissioni di tutte le sostanze inquinanti e il consumo di carburante dei veicoli pesanti per trasporti stradali commerciali aumentano per velocità inferiori ai 30-40 chilometri all'ora. A velocità più elevate sono più o meno costanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.