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Studi recenti hanno individuato 121 tipi di pesticidi e dei loro metaboliti all'interno di arnie di Apis mellifera, con una media di 7 pesticidi (acaricidi, insetticidi, fungicidi, erbicidi, e regolatori della crescita degli insetti) per ogni campione di polline. Le larve delle api, che si nutrono di una miscela di polline e nettare, sono esposte a questi veleni sia attraverso la pelle che tramite il cibo. Alcuni studi hanno dimostrato che le l'azione congiunta di questi pesticidi ha effetti sia cronici che acuti maggiori per le larve che non per gli insetti adulti. I pesticidi, inoltre, influenzano anche la composizione batterica delle palline di polline immagazzinate dalle api, alterandone così la struttura e la possibilità di conservazione. È pertanto possibile che l'impatto di queste sostanze, anche quando non letale, indebolisca a medio e lungo termine la resistenza della colonia. Questa dinamica non è ancora stata studiata approfonditamente. Questa ricerca si propone pertanto di valutare gli effetti cronici e combinati dei più comuni pesticidi sulle larve delle api mellifere. I ricercatori hanno scelto 4 sostanze che sono comunemente rinvenute nelle arnie: fluvalinati (Apistan), coumaphos (usato anche nella lotta alla Varroa), chlorothalonil (un fungicida) e chlorpyrifos (un insetticida del gruppo degli organofosforici). Queste sostanze sono state date alle api, da soli e in combinazioni, nelle medesime concentrazioni in cui si rinvengono nel polline. Tutti questi pesticidi hanno causato un significativo incremento della mortalità (più che raddoppiata) rispetto al gruppo di controllo. Le miscele hanno dato risultati più ambigui, con alcune combinazioni che hanno avuto effetti più devastanti e altre che invece si sono rivelate più innocue della somma degli effetti delle sostanze singole. I ricercatori dimostrano che alcune combinazioni, nelle concentrazioni che effettivamente si riscontrano nei campioni di polline, possono potenzialmente incidere sull'intera popolazione della colonia, e suggeriscono che occorre studiare più approfonditamente gli effetti delle combinazioni di sostanze usate in agricoltura e nel giardinaggio e che le api portano nel nido col polline e col nettare.