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Consiglio federale Banche sistemiche, modificata l'ordinanza per garantire liquidità
Le banche di rilevanza sistemica devono essere dotate di sufficiente liquidità per assorbire eventuali shock e coprire il fabbisogno finanziario in caso di risanamento o di liquidazione.
Ne è convinto il Consiglio federale che oggi ha adottato una modifica dell'ordinanza sulla liquidità che entrerà in vigore il prossimo primo luglio.
Una dotazione elevata di contanti è altresì un requisito centrale per l'introduzione prevista dal Governo di una garanzia statale della liquidità (la cosiddetta «Public Liquidity Backstop"), indica una nota governativa odierna.
Eventi come la crisi globale del 2007-2009 o la pandemia di Covid-19 hanno dimostrato l'importanza della liquidità per la stabilità di una banca di rilevanza sistemica – non solo Credit Suisse e UBS, ma anche PostFinance, Raiffeisen e la Banca Cantonale di Zurigo ndr. – e per l'economia elvetica. Il fallimento di una «banca sistemica» può infatti comportare notevoli squilibri nel sistema finanziario.
I requisiti previsti dalla vigente ordinanza sulla liquidità non hanno portato gli istituti di rilevanza sistemica (anche noti come «too big to fail», troppo grandi per fallire ndr.) a detenere dotazioni di contanti adeguate e sistematicamente maggiori. Le esigenze in materia sono pertanto state sostanzialmente riviste e inasprite dall'esecutivo, precisa ancora il comunicato.
Nuovo principio di regolamentazione
Il nuovo principio di regolamentazione per le «banche sistemiche» comprende esigenze di base ed esigenze aggiuntive. Quelle di base coprono determinati rischi, che nelle disposizioni riguardanti tutte le banche non sono considerati a sufficienza. Ad esempio, in futuro gli «istituti sistemici» dovranno essere equipaggiati per far fronte a crisi della liquidità di 90 (anziché 30) giorni. L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) può, inoltre, stabilire delle esigenze supplementari specifiche all'istituto.
Per adempiere i requisiti più stringenti possono essere computate fino a un limite massimo anche misure quali la vendita di titoli negoziabili, con cui una banca può procurarsi liquidità in caso di crisi. A determinate condizioni sono computabili anche le garanzie dello Stato rilasciate da un Cantone così come una parte del sostegno straordinario di liquidità fornito dalla Banca nazionale svizzera (BNS), sottolinea ancora la nota.
Dalla consultazione è emerso che l'obiettivo della revisione – rafforzare la resilienza delle «banche sistemiche» – è ampiamente sostenuto. Il Consiglio federale ha tenuto in parte conto nel progetto anche delle critiche espresse dagli istituti interessati.
Ora le banche interessate dal progetto hanno a disposizione un periodo transitorio di 18 mesi per soddisfare le nuove esigenze.
ats