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Legge sul clima, tassa minima Ocse e proroga della legge Covid. Un triplo sì che ha riempito di soddisfazione il Consiglio federale
BERNA - È un Consiglio federale vittorioso quello che si è presentato oggi ai media per commentare i tre "sì" raccolti in questa domenica di votazioni sulla Legge sul clima, l'imposizione minima delle multinazionali e la legge Covid.
Con il sì alla Legge sul clima il popolo ha detto sì a un obiettivo ambizioso: raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, riducendo drasticamente l'utilizzo di olio da riscaldamento, petrolio e benzina, ha detto oggi davanti ai media il consigliere federale Albert Rösti.
Ciò significa che i riscaldamenti a olio e gas dovranno essere sostituiti da riscaldamenti a pompe di calore o pellet e che le auto a benzina o diesel saranno rimpiazzate da veicoli elettrici. Anche nell'industria il petrolio e il gas naturale dovrà essere sostituito da energia da idrogeno ed energia elettricità.
Tutto ciò vuol dire produrre più elettricità locale, ha sottolineato, aggiungendo che ora la palla è nel campo del Parlamento: le due Camere hanno già approvato le offensive sull'energia solare ed eolica. La riforma dell'energia per sviluppare le energie rinnovabili locali e garantire l'approvvigionamento elettrico è attualmente in fase di esame.
Sicurezza e stabilità con la tassa minima OCSE - La ministra delle finanze Karin Keller-Sutter ha affermato che accettando l'articolo costituzionale sull'imposizione minima delle multinazionali, come previsto dall'OCSE, la popolazione ha scelto la sicurezza e la stabilità. Ciò "consente di attuare la riforma assieme agli altri Stati così da non perdere entrate fiscali a profitto di altri paesi."
Le imprese interessate saranno assoggettate a questa imposta a partire dal 2024 attraverso un'ordinanza temporanea, ha aggiunto, ricordando che alcuni dettagli tecnici devono ancora essere definiti ed è in corso una procedura di consultazione. In un secondo tempo, entro sei anni, il Consiglio federale dovrà preparare una legge. "A quel punto sapremo con maggiore precisione l'entità del gettito supplementare".
In merito alla ripartizione delle maggiori entrate fiscali, Keller-Sutter ha sottolineato l'alta percentuale di accettazione del progetto, ma si è comunque detta aperta a discutere del tema, assieme alle parti. Interpellata in merito a un possibile aumento a livello internazionale dell'aliquota del 15%, la consigliera federale ha affermato di "non escludere" questa possibilità.
Buona notizia per persone vulnerabili, viaggiatori e ricerca - L'approvazione a larga maggioranza della proroga della Legge Covid-19 è una buona notizia per diversi motivi. In primo luogo per le persone vulnerabili perché, anche se la pandemia è finita, il virus circola ancora e può creare problemi ai più fragili. Potranno ora continuare ad avere a disposizione anche farmaci non omologati in Svizzera, ha detto il presidente della Confederazione Alain Berset. È una buona notizia anche per chi viaggia visto che sarà possibile ottenere ancora un Certificato covid per recarsi in paesi che ancora lo esigono. Infine - ha concluso Berset - ne trarrà vantaggio anche il settore della ricerca visto la proroga fornisce una base legale per finanziare programmi di incoraggiamento per lo sviluppo di medicinali contro il Covid in Svizzera.