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La popolazione va protetta meglio contro l'uso improprio delle armi da fuoco. Lo chiede una mozione del Consiglio degli stati approvata oggi col beneplacito del Consiglio federale. L'atto parlamentare preconizza il sequestro di armi in caso di minacce o atti violenti.
La mozione chiede che il governo agisca immediatamente in materia per evitare che si ripetano in futuro altri drammi, come quello che ha colpito il canton Vallese nel novembre 2011, quando un 23enne ha ucciso la compagna 21enne con l'arma di ordinanza.
In futuro, le autorità giudiziarie dovrebbero essere autorizzate a sequestrare armi a persone che hanno commesso atti violenti o proferito gravi minacce. Un simile sistema richiede una migliore cooperazione tra autorità cantonali, federali ed esercito, nonché con le autorità giudiziarie.
Già ora, ha ricordato l'Esecutivo, esiste la possibilità di ordinare il sequestro di armi da fuoco. Tuttavia è vero che la cooperazione tra i vari livelli va migliorata. Già in seguito al dramma di novembre, cantoni ed esercito avevano deciso di cercare soluzioni per migliorare lo scambio di informazioni. Un gruppo di lavoro è stato incaricato di proporre idee in questo senso.
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