Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/31568

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Una politica finanziaria sostenibile promuove la stabilità e favorisce la crescita economica. Essa è contraddistinta da una rigida disciplina delle spese in presenza di un'aliquota d'imposta possibilmente bassa e mira a un riorientamento verso una maggiore efficienza ed efficacia dell'esecuzione dei compiti statali. </p><p></p><p>Il sensibile miglioramento della situazione finanziaria della Confederazione dopo i disavanzi degli anni Novanta è il risultato di un marcato miglioramento della situazione economica nonché di una politica finanziaria coerente e disciplinata. In considerazione dell'ottima situazione economica, le eccedenze avrebbero però dovuto essere maggiori. Questo è un indizio che i disavanzi strutturali non sono ancora eliminati.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è comunque anche dell'opinione che un basso onere fiscale contribuisca notevolmente ad aumentare l'attrattiva della piazza economica. Non si può però accettare che l'equilibrio di bilancio ritrovato tra l'altro anche con forti tagli alle uscite (programma di stabilizzazione) venga messo avventatamente in questione con sgravi e riduzioni d'imposta a livello delle entrate. Gli sgravi fiscali peggiorano periodicamente ogni anno il conto e possono comportare nuovi disavanzi. Dal punto di vista dell'equilibrio di bilancio essi possono essere considerati innocui solo se dopo un intero ciclo congiunturale sono conseguite importanti maggiori eccedenze. Senza misure compensatorie a livello di uscite, sono necessarie eccedenze strutturali per poter diminuire il carico fiscale nel quadro di riforme fiscali.</p><p></p><p>Dopo l'approvazione a fine agosto 2000 del budget 2001 e del piano finanziario 2002-2004 da parte del Consiglio federale sono subentrati numerosi sviluppi importanti per le finanze federali. Nella peggiore delle ipotesi fino al 2004 risultano maggiori oneri di circa 2,5 miliardi. In tal modo le previste eccedenze di entrate si trasformerebbero repentinamente in consistenti disavanzi e ciò supponendo una persistente buona situazione economica, vale a dire in un periodo in cui bisognerebbe conseguire eccedenze. Questa evoluzione non può essere tollerata.</p><p></p><p>Sgravi fiscali possono essere giustificati quando è dato il necessario margine di manovra politico-finanziario. Il pacchetto fiscale 2001, con la riforma dell'imposizione della coppia e della famiglia, la soppressione della tassa di negoziazione e il cambiamento di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà d'abitazioni è stato confezionato secondo questa massima. Dato che allo stato attuale non è garantito che questa riduzione del carico fiscale sia compatibile con gli obiettivi di una politica finanziaria sostenibile, il Consiglio federale respinge in modo categorico la richiesta di un'ulteriore riduzione dell'imposta federale diretta: per sgravi più ampi manca, nell'ottica attuale, lo spazio di manovra politico-finanziario.</p><p></p><p>In un rapporto aggiuntivo al messaggio sul freno all'indebitamento il Consiglio federale indicherà questo margine di manovra. Sulla base di conoscenze unitarie e complete nonché di una responsabilità globale esso vuole permettere al Parlamento di condurre una politica sostenibile. Si tratta di evitare gli errori politico-finanziari degli anni Ottanta e di condurre una politica che salvaguardi le opportunità e i margini di manovra della futura generazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.