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L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha sporto denuncia al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) contro attivisti di Greenpeace. Questi ultimi si erano arrampicati lo scorso mese di marzo sull'edificio del reattore della centrale nucleare di Beznau, nel comune di Döttingen (AG), provocando dei fori alla struttura secondaria di contenimento.
È la legge federale sull'energia nucleare a prevedere pene per chi danneggia gli impianti nucleari, scrive oggi l'IFSN in una nota. Le denunce si riferiscono all'azione di protesta che lo scorso 5 marzo ha visto un centinaio di attivisti di Greenpeace penetrare nel sito della centrale di Beznau. Alcuni attivisti hanno appeso sulla facciata del reattore numero II e sul portale d'entrata della centrale striscioni con la scritta "The End".
Il gruppo energetico Axpo che gestisce la centrale aveva denunciato gli attivisti per violazione di domicilio. Il Ministero pubblico argoviese ha nel frattempo emesso contro 66 di loro decreti d'accusa che possono ancora essere impugnati. In una nota diffusa oggi, Axpo afferma che intende anche chiedere il risarcimento dei danni in sede civile.
L'IFSN precisa da parte sua di avere sporto denuncia all'MPC anche per i buchi che sono stati scoperti alla fine di giugno nella struttura primaria di contenimento in acciaio della centrale nucleare di Leibstadt (AG). Si tratta di sei fori, nel frattempo riparati, che erano stati praticati nel 2008 da una ditta esterna per appendere due estintori.
In relazione a questa vicenda, l'IFSN ha pubblicato ieri un rapporto che evidenzia "importanti carenze organizzative" e raccomanda alla centrale di meglio controllare in futuro i collaboratori di ditte esterne che eseguono lavori di manutenzione.
Gli episodi di Beznau e di Leibstadt sono risultati entrambi non gravi per quanto riguarda la sicurezza, precisa l'IFSN nella nota.