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Il Consiglio federale decide un’eventuale misura per proteggere l’infrastruttura delle borse svizzere
Berna, 08.06.2018 - Il Consiglio federale si impegna affinché la Commissione europea rinnovi a tempo indeterminato l’equivalenza delle borse, concessa alla Svizzera nel dicembre 2017 soltanto per un anno. In data odierna, il Consiglio federale ha deciso un’eventuale misura per proteggere l’infrastruttura delle borse svizzere nel caso in cui l’equivalenza delle borse non dovesse essere rinnovata. Il Governo introdurrà tale misura solo in caso di necessità.
L’obiettivo del Consiglio federale e la migliore soluzione per tutti gli operatori del mercato coinvolti della Svizzera e dell’UE rimane un rinnovo rapido e illimitato dell’equivalenza delle borse. Il Consiglio federale ha inoltre ribadito che la Svizzera adempie tutti i requisiti posti dall’UE per un riconoscimento illimitato dell’equivalenza della normativa elvetica sulle borse.
Da informazioni finora giunte dalla Commissione europea, l’UE effettuerà una nuova valutazione dell’equivalenza delle borse soltanto in autunno o addirittura verso la fine del 2018. Fino a quel momento si prevede l’aumento costante dell’attuale incertezza che vige presso le borse svizzere e gli operatori del mercato dell’UE. Pertanto, secondo il Consiglio federale è indispensabile decidere già ora un’eventuale misura.
Entrata in vigore solo in caso di necessità
L’eventuale misura decisa mira a proteggere, in caso di necessità, il funzionamento dell’infrastruttura delle borse svizzere e a continuare a garantire agli operatori del mercato dell’UE l’accesso a queste borse. Se la Commissione europea non dovesse rinnovare entro i termini l’equivalenza delle borse svizzere, si prevede di sancire in un’ordinanza un nuovo obbligo di riconoscimento svizzero per le sedi di negoziazione estere che ammettono azioni svizzere al commercio. In tal caso, le sedi di negoziazione dell’UE non otterrebbero tale riconoscimento.
Di conseguenza dovranno essere creati i presupposti affinché gli operatori del mercato dell’UE, ad esempio le banche e i commercianti di valori mobiliari, possano continuare a negoziare le azioni svizzere nelle borse elvetiche. Il Consiglio federale porrà in vigore per il 1° dicembre 2018 una pertinente ordinanza fondata sulla Costituzione federale, ma solo qualora la Commissione europea non dovesse rinnovare o garantire pubblicamente l’equivalenza delle borse entro tale data.
Effetto di protezione mirato
Il Consiglio federale ritiene particolarmente importante sottolineare che la misura è volta unicamente a proteggere il funzionamento delle borse svizzere in caso di necessità. L’Esecutivo si adopera per consolidare e approfondire ulteriormente le relazioni con l’UE. Uno dei suoi obiettivi rimane quello di compiere progressi nell’ambito dell’accordo quadro istituzionale.
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Peter Minder, capo Comunicazione DFF
Tel. 058 462 63 01, <email-pii>
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Ultima modifica 05.01.2016