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Non ci sarà alcuna compensazione diretta per la perdita del mandato di incassare il canone radiotelevisivo da parte di Billag, la cui sede è nel canton Friburgo. Le autorità cantonali trattano tuttavia con Berna e si evocano "piste interessanti".
Il consigliere di Stato friburghese Olivier Curty ha incontrato la consigliera federale Doris Leuthard con la quale "c'è stata una discussione", ha detto Curty, responsabile del dipartimento dell'economia al quotidiano La Liberté.
Dall'inizio del 2019 il canone radiotelevisivo delle economie domestiche sarà riscosso da una nuova società, la zurighese Serafe. Billag, filiale friburghese di Swisscom, al centro di ripetuti attacchi politici negli ultimi anni, rischia di dover licenziare i circa 250 dipendenti. "È un colpo severo al mercato del lavoro friburghese, secondo il Cantone, il quale aveva già affermato: bisogna fare di tutto affinché i collaboratori di Billag possano utilizzare le loro competenze nell'azienda che riprenderà il mandato.
"La consigliera federale si è mostrata sensibile alla situazione e ha evocato piste interessanti", ha dichiarato Curty, ma il Cantone non deve aspettarsi una compensazione diretta. Anche da Swisscom sono nel frattempo giunti segnali positivi per una possibile soluzione della vertenza.
Il mandato di Serafe inizierà il 1° luglio 2017 e scadrà il 31 dicembre 2025. L'avvio del nuovo sistema di riscossione è però previsto solo per il 1° gennaio 2019, quando scadrà il contratto attuale con la Billag. Sempre che l'iniziativa popolare "Abolizione del canone Billag" non venga bocciata alle urne, altrimenti salterà tutto. In tale caso la Confederazione rischia di dover risarcire le spese all'organo di riscossione per i lavori già intrapresi.
SDA-ATS