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“Che meravigliosa partita, ascoltatori italiani”, così Nando Martellini commentò il definitivo 4-3 di Rivera. L’avete già capito, è la “Partita del secolo”, è Italia – Germania Ovest, è la semifinale del Mondiale 1970. 4 come le reti degli Azzurri? No. 4 come il numero di maglia di sua maestà Franz Anton Beckenbauer, uno degli eroi di quella partita incredibile, ricca di colpi di scena e caratterizzata dalle consuete polemiche che nascono quando a sfidarsi sono quelle due super potenze calcistiche europee.
Il Keiser si lussò una spalla durante il match, ma non lasciò i suoi compagni da soli (complice il fatto che il CT Schön aveva già esaurito le sostituzioni, due all’epoca) e giocò tutto il secondo tempo del supplementare con il braccio fasciato lungo il corpo. Un’immagine iconica che è entrata di diritto nella storia del calcio. Il condottiero che non abbandona la sua ciurma nel momento del bisogno. Il dolore per quell’eliminazione, ne siamo sicuri, è stato sicuramente superiore a quello provato dal capitano di mille battaglie in seguito a quell’infortunio.