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Capita molto raramente, ma purtroppo può succedere, anche in Svizzera. I motivi? Spesso medici, ma non solo.
BERNA - Nelle battute finali della marcia quotidiana, durante l'attraversamento del passo del Ricken fra Rapperswil (SG) e Wattwil (SG), ha improvvisamente perso conoscenza. Subito preso in cura dai soccorritori è stato poi portato in ospedale dalla Rega, dove è spirato. Non è (ancora) nota l'età del giovane milite deceduto nel canton San Gallo, né i motivi del suo prematuro trapasso. Le indagini, già avviate, potranno sicuramente fare chiarezza in questo senso. Come spiegato dal Tages-Anzeiger, negli ultimi 38 anni sono almeno 9 i decessi, avvenuti per cause naturali o motivi medici, durante la scuola reclute.
Cause mediche... e misteriose
Ci sono invece dei problemi di ordine cardiaco all'origine di almeno 2 decessi. Nel 2012 una recluta ha perso la vita a Briere (VD) per un arresto cardiaco durante la scuola reclute. Di origine cardiaca anche la morte del 2003 di un milite, impegnato in una corsa d'allenamento in quel di Birmendsdorf (ZH)
Ma non sempre la medicina è in grado di dare una riposta univoca. Ancora ignote, invece, le cause all'origine del decesso di un giovane dell'unità medica RS42 di stanza ad Airolo nel 1998, rovinato al suolo durante una partita di calcio con i commilitoni. Nel mistero è avvolto pure una morte improvvisa di un 19enne, avvenuto durante un esercizio di tiro lo stesso anno nel canton Argovia.
I casi letali di meningite
Sono invece 3 le vittime accertate della meningite. Nell'anno 2000 una recluta romanda in servizio a Friburgo era morto per un'infezione da meningococco. Solo due anni prima (1998) un 21enne era spirato alla caserma del Monte Ceneri per lo stesso motivo. Nel 1991, invece, un 20enne turgoviese - anche lui affetto da meningite - è morto mentre si trovava ricoverato presso il Civico di Lugano.
In tutti questi casi gli altri militi che si trovavano con loro (si parla di centinaia di giovani soldati) sono stati obbligatoriamente sottoposti alla terapia profilattica.
Ucciso da una marcia
Aveva invece fatto parecchio discutere la condanna di un comandante romando a due mesi di carcere per omicidio colposo del 1996. L'ufficiale era stato ritenuto responsabile della morte di una recluta, deceduta nel 1993 durante una durissima marcia di 20km.
Il ventenne, di corporatura imponente, era stato costretto a marciare - malgrado avesse detto più volte di essere esausto - a ed era crollato privo di sensi. Spirato in ospedale, si era poi scoperto che soffriva di un difetto cardiaco, mai diagnosticato.