Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/104816

<h2>SubmittedText<h2><p>La rappresentanza donne/uomini in seno all'amministrazione federale, così come quella delle minoranze linguistiche, sono problemi che riaffiorano puntualmente. Ciò indica che non tutto è stato disciplinato in questi ambiti sensibili.</p><p>In questo contesto pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>Donne/uomini</p><p>Valori di riferimento fissati dal Consiglio federale per il 2011 secondo la decisione del 21 dicembre 2005: 30 per cento in media, di cui 33 per cento in tutte le fasce salariali salvo nella fascia più elevata, il cui obiettivo è del 12 per cento.</p><p>Valori effettivi al 1° gennaio 2008: 29,9 per cento in media, ma secondo la ripartizione seguente: 39,9 per cento nelle fasce salariali inferiori, in seguito 31 per cento, 27,5 per cento, 21,9 per cento per raggiungere l'11,4 per cento a livello dei quadri superiori. Nelle categorie di età comprese tra i 30 e i 39 anni e meno di 30 anni, la proporzione delle donne è fortemente aumentata, salvo nei dipartimenti federali della difesa, della profezione della popolazione e dello sport e delle finanze!</p><p>Quali misure sono adottate:</p><p>- affinché si raggiungano i valori di riferimento alla fine della legislatura?</p><p>- affinché questi valori siano applicati in ogni dipartimento?</p><p>In occasione della prossima legislatura, il Consiglio federale cosa pensa di fare per aumentare il numero di donne rappresentate a livello di quadri superiori?</p><p>Lingue</p><p>Il PNR 56, "Diversità delle lingue e competenze linguistiche in Svizzera", in particolare il rapporto finale dello studio "Plurilinguisme de la Confédération: représentation et pratiques linguistiques dans l'administration fédérale" evidenzia disparità importanti da un dipartimento all'altro o da un ufficio federale all'altro.</p><p>Il Consiglio federale cosa intende fare per valorizzare le conclusioni molto istruttive di questo rapporto?</p><p>Il Consiglio federale ha intenzione di ripartire meglio la redazione di atti legislativi importanti tra gli attori di lingue differenti in modo che l'insieme del Paese benefici della ricchezza culturale trasmessa attraverso le lingue?</p><p>Dov'è l'ordinanza d'esecuzione della legge sulle lingue? Quando entrerà in vigore per quanto riguarda la parte dell'amministrazione federale? Saranno messi a disposizione i necessari mezzi finanziari per la sua applicazione?</p><p>Il Parlamento potrà disporre in futuro di un quadro di bordo preciso sia per la proporzione donne/uomini sia per la rappresentanza linguistica, tenuto conto delle classi di stipendio, per ogni dipartimento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Donne/uomini</p><p>Innanzitutto ci si rallegra dinnanzi ai progressi compiuti negli ultimi anni. Dal 2005 la presenza di donne nell'amministrazione federale è in costante aumento (dal 29,2 per cento del 2005 a 31,3 per cento di fine 2009). L'obiettivo riguardante i quadri superiori (30-38) è addirittura stato leggermente superato (13,5 per cento a fine 2009), mentre per i quadri di più alto livello c'è ancora un margine di miglioramento.</p><p>In questo contesto, lo scorso mese di marzo l'Ufficio federale del personale (UFPER) ha organizzato la giornata delle pari opportunità tra donna e uomo per l'amministrazione federale. Lo scopo principale della giornata era mettere in evidenza i vantaggi e il potenziale delle donne nelle funzioni dirigenziali. L'accento è stato posto sulle misure volte a inserire un maggior numero di donne fra i quadri e sull'ambiente di lavoro delle donne che occupano questi posti: sul reclutamento di quadri di sesso femminile, la valorizzazione del potenziale delle donne, sull'utilizzo dei modelli di lavoro flessibili e sulla prassi del job sharing.</p><p>Poiché il reclutamento e la promozione delle nuove leve compete innanzitutto alle unità amministrative, l'UFPER ha invitato tutte le direzioni dei dipartimenti e degli uffici a partecipare a questa importante giornata, raccomandandosi di proseguire gli sforzi volti a raggiungere i valori fissati dal Consiglio federale.</p><p>Inoltre, nella sua decisione del 1° luglio 2009 sul rapporto di valutazione della promozione delle pari opportunità tra donna e uomo nell'amministrazione federale dal 2004 al 2007, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (UFPER) di proporre obiettivi quantitativi e misure concrete per attuare le istruzioni del governo concernenti le pari opportunità. Attualmente un gruppo di lavoro interdipartimentale sta elaborando la proposta che sarà presentata al Consiglio federale presumibilmente nell'autunno 2010.</p><p>Nella medesima decisione, il Consiglio federale ha altresì incaricato il Dipartimento federale delle finanze (UFPER) di includere il tema delle pari opportunità tra donna e uomo nel programma del centro di formazione dell'amministrazione federale. In seno all'UFPER si sta riflettendo su come integrare le pari opportunità e l'evoluzione professionale delle donne nell'offerta di formazione, soprattutto nei moduli per quadri. Sono inoltre in corso due progetti per sancire nell'ordinanza sul personale federale rispettivamente il modello del lavoro ripartito (job sharing e top sharing) e la custodia dei figli complementare alla famiglia, al fine di garantire condizioni uniformi al personale federale.</p><p>Lingue</p><p>Le conclusioni relative allo studio menzionato dell'autrice dell'interpellanza sono state analizzate e ampiamente considerate dall'amministrazione federale. La formazione linguistica è ormai centralizzata presso l'UFPER. La pubblicazione della guida per promuovere il plurilinguismo rappresenta per i dipartimenti e gli uffici uno strumento, oltre che di sensibilizzazione, anche di lavoro. Il Consiglio federale ha per di più accolto le mozioni Lombardi 09.4331 e Cassis 09.4268, con la quali si chiedeva di creare la funzione di ombudsman per il plurilinguismo.</p><p>Entrata in vigore il 1° gennaio 2010, la legge sulle lingue sancisce che "gli impiegati dell'amministrazione federale lavorano a scelta in tedesco, francese o italiano" (art. 9). In futuro gli atti legislativi saranno dunque redatti in una delle lingue ufficiali, poiché il Consiglio federale non intende derogare a questo principio.</p><p>L'ordinanza sulle lingue conterrà disposizioni supplementari volte a promuovere il plurilinguismo per quanto riguarda sia la rappresentanza delle comunità linguistiche nelle autorità federali sia le conoscenze linguistiche del personale federale. La suddetta ordinanza sarà sottoposta al Consiglio federale entro la fine del mese di giugno del 2010 e dovrebbe entrare in vigore nel luglio 2010. I mezzi finanziari necessari per la sua applicazione saranno parte integrante della proposta al Consiglio federale.</p><p>Per quanto riguarda la messa a disposizione del Parlamento di uno strumento di controllo preciso, la struttura e il contenuto del rapporto sulla gestione del personale pubblicato dall'UFPER corrispondono all'accordo in materia di reporting sulla gestione del personale aggiornato il 27 gennaio 2010. Gli indicatori sono distinti in base a dipartimento, Cancelleria federale, Servizi del Parlamento e tribunali federali. Tuttavia, la distinzione più dettagliata fra classi di stipendio è effettuata unicamente a livello di amministrazione federale.</p><p>Si segnala infine che il sito Intranet di InfoPers mette a disposizione dei servizi del personale il controlling RU, che presenta gli indicatori relativi al personale federale, suddiviso fra donne e uomini in base alla classe di stipendio e la lingua.</p>  Risposta del Consiglio federale.