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Il furto della bottiglia cinese della dinastia Ming risale al 2019, si cerca ancora un'altra ciotola sottratta nella stessa occasione
LONDRA / GINEVRA - Tre uomini sono stati giudicati colpevoli di ricettazione di un 'vaso' (in realtà una bottiglia di porcellana bianca) della dinastia cinese Ming sottratta nel mese di luglio del 2019 dal Baur Museum of Far Eastern Art di Ginevra. Un cimelio preziosissimo, valutato intorno ai due milioni di sterline (2,25 milioni di franchi svizzeri).
La condanna - La condanna degli ultimi due appartenenti all'organizzazione criminale risale a venerdì 18 agosto, si legge nel comunicato della Metropolitan Police di Londra (Met). La corte di Southwark a Londra ha giudicato un uomo classe '75 e il complice, nato nel 1996. Un altro malvivente, classe 1992, si era dichiarato colpevole lo scorso mese di marzo. Il 13 ottobre tutti e tre conosceranno l'ammontare della loro sentenza.
Le indagini - Le indagini sull'asse Regno Unito-Svizzera sono durante quattro anni. Nel luglio 2020 la Met ha ricevuto una chiamata da una casa d'aste in cui si informava che una persona sconosciuta aveva inviato loro un'e-mail con conoscenza del luogo in cui si trovava il vaso rubato e chiedendo una valutazione. Gli specialisti informatici sono riusciti a risalire al domicilio di uno dei tre condannati. Piuttosto che eseguire un arresto immediato, gli agenti hanno voluto assicurarsi di avere le migliori possibilità di recuperare il vaso e quindi si sono presentati come acquirenti, concordando un prezzo d'acquisto di 450mila sterline (poco più di 500mila franchi svizzeri).
L'attività sotto copertura della polizia londinese è culminata con il recupero del prezioso reperto il 15 ottobre del 2021. L'incontro è stato fissato in un hotel del centro di Londra, nel quale uno dei tre criminali si è presentato con il reperto. Con la bottiglia finalmente in loro possesso, gli agenti hanno arrestato il malvivente e in seguito anche i due complici. Il vaso è stato restituito al museo ginevrino.
Un bottino milionario - Nel corso del furto del 2019 furono sottratti tre oggetti: la bottiglia già citata e una ciotola del valore di 80mila sterline (poco meno di 90mila franchi svizzeri) venduta in una casa d'aste a Hong Kong nel 2019 sono rientrate nella loro location originale. Resta da localizzare una coppa della dinastia Ming: le autorità hanno pubblicato un'immagine e messo una ricompensa che può raggiungere le 10mila sterline (circa 11mila franchi svizzeri) a chiunque sarà in grado di fornire indicazioni utili per il suo ritrovamento. Complessivamente i tre oggetti trafugati valevano intorno ai 3,5 milioni di sterline (poco meno di quattro milioni di franchi svizzeri).
«Quattro anni di lavoro» - L'ispettore capo Matt Webb, dell'unità specializzata in crimini del Met, ha dichiarato: «Queste condanne sono il risultato di quattro anni di lavoro che hanno attraversato i confini internazionali e comportato la collaborazione tra molti partner interni ed esterni. Il gruppo criminale organizzato coinvolto in questo reato credeva di poter commettere reati significativi a livello internazionale e che non ci sarebbe stata alcuna conseguenza. Si sbagliavano».
Nell'ambito delle loro indagini, gli agenti della Met hanno lavorato a stretto contatto con le autorità svizzere, «istituendo una squadra investigativa congiunta, il che significa che entrambe le forze dell'ordine hanno potuto facilmente condividere informazioni e costruire ulteriori solide prove contro gli imputati».
Altri due in attesa di processo, ma in Svizzera - Altre due persone, che si presume facciano parte della stessa organizzazione criminale, sono in attesa di processo in Svizzera. Si tratta di due fratelli, cittadini britannici classe 1978 e 1988, estradati dal Regno Unito alla fine dello scorso anno e che avrebbero avuto un ruolo nel furto con scasso ginevrino.