Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/193615

<h2>SubmittedText<h2><p>Nei giorni scorsi il Consiglio federale ha presentato il messaggio per l'adozione in Svizzera della direttiva UE sulle armi, una direttiva che è contraria alle leggi svizzere, alle nostre tradizioni ed anche alla volontà popolare espressa nel febbraio 2011.</p><p>- Pare che sul tema siano arrivate circa 2000 prese di posizione: il Consiglio federale conferma?</p><p>- In che considerazione sono state tenute queste prese di posizione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella seduta del 2 marzo 2018 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla trasposizione della direttiva UE sulle armi. II Consiglio federale sostiene una trasposizione pragmatica della direttiva e viene incontro alle richieste avanzate dalle autorità d'esecuzione cantonali in sede di consultazione. Nell'ambito della procedura di consultazione sono pervenuti oltre 2200 pareri. In tale contesto molti privati si sono espressi servendosi di risposte standard disponibili on line. Tali risposte corrispondevano sostanzialmente al parere della Federazione sportiva svizzera di tiro. Conformemente alla legge sulla procedura di consultazione occorre prendere atto dei pareri pervenuti, soppesarli e valutarli. Questo è avvenuto anche nel presente caso: nel rapporto sui risultati, di cui il Consiglio federale ha preso atto il 2 marzo 2018, i contenuti dei pareri sono stati riassunti in modo strutturato e senza giudizi di valore. Visto il contenuto sostanzialmente identico delle risposte standard, nel rapporto queste ultime figurano sotto forma sintetizzata. </p>