Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01187.jsonl.gz/1359

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
La Francia ha pagato l'importo dovuto alla Svizzera per ristorni d'imposta per il 2014 dei lavoratori frontalieri. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha confermato oggi all'ats di aver ricevuto la somma stamane, per un ammontare di 320 milioni di franchi.
Parigi avrebbe dovuto pagare l'importo entro il 30 giugno e il ritardo nei versamenti aveva suscitato il malcontento di alcuni cantoni. In occasione dell'assemblea annuale del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della Banca Mondiale (BM), dall'8 al 10 ottobre a Lima, la responsabile del DFF Eveline Widmer-Schlumpf ha incontrato il suo omologo francese Michel Sapin, segnalandogli il ritardo. Sapin gli ha promesso che il versamento sarebbe avvenuto nei giorni seguenti. I ritardi dello Stato francese in questo genere di pagamenti non sono cosa nuova: nel 2013 ha versato i ristorni dei frontalieri alla vigilia di Natale.
Il portavoce del DFF Roland Meier ha detto all'ats che i versamenti ai cantoni sono stati effettuati immediatamente. Vaud riceverà 102 milioni di franchi, Basilea Città 77 milioni, Neuchâtel 55, Basilea Campagna 47 e Giura 24. A Basilea, Vallese e Soletta andranno rispettivamente 7, 5 e 4 milioni di franchi. I frontalieri che lavorano nel canton Ginevra pagano le imposte direttamente in Svizzera.
SDA-ATS