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L'India ha ratificato una nuova convenzione internazionale sulla responsabilità civile in caso di incidenti nucleari che permetterà a molte aziende, soprattutto americane, di fornire centrali atomiche nel Paese asiatico.
Lo ha comunicato ieri la segreteria dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) di Vienna.
Il trattato, chiamato Convention on Supplementary Compensation for Nuclear Damage (Csc), era stato firmato nel 1997 ma è entrato in vigore soltanto lo scorso anno dopo la ratifica del Giappone. "Aderendo alla Csc - ha detto il rappresentante permanente indiano presso la Aiea, Rajiva Misra - contribuiamo a rafforzare la convenzione internazionale e il regime globale della responsabilità civile in questo settore".
Il patto, criticato dagli ambientalisti, prevede un fondo comune per pagare i risarcimenti e non prevede una responsabilità assoluta degli operatori delle centrali in caso di incidente. L'India non ha mai aderito al Trattato di Non Proliferazione, ma è stata ammessa al club delle potenze atomiche e può quindi importare tecnologia per potenziare il settore dell'energia nucleare.
Nel 2010 il Parlamento di New Delhi aveva approvato una legge sulla delicata materia che considerava responsabili anche le aziende che fornivano le parti di una centrale atomica. Questa norma aveva finora scoraggiato gli investimenti di colossi americani come la General Electric nel ricco mercato indiano.
SDA-ATS