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Il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik ha inviato una lettera al ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas invitandolo a cercare le vere ragioni della crisi politico-istituzionale in Bosnia-Erzegovina.
Quale rappresentante di un Paese così importante come la Germania, Maas non può definire le sue posizioni sulla base di voci e dicerie, ha scritto Dodik, che è membro serbo della presidenza tripartita bosniaca. La crisi in Bosnia-Erzegovina, afferma Dodik, non è stata causata dalle politiche portate avanti dalla Republika Srpska, come sostiene Maas, ma è il risultato del mancato rispetto da 26 anni della Costituzione della Bosnia-Erzegovina.
“Immaginate che per un solo giorno qualcuno cerchi di non rispettare la Costituzione della Germania”, ha proseguito Dodik. La Republika Srpska, ha ribadito, si è sempre impegnata a favore della pace poiché la guerra degli anni Novanta ha comportato tali costi e sofferenze da non poter consentire nuovi conflitti. “I serbi sono sopravvissuti al genocidio e alla pulizia etnica, dai quali ancora oggi non ci siamo ripresi del tutto. Per questo, rispettabile ministro, quelli che evocano e parlano di conflitti non sono da ricercare nella Republika Srpska”.
Il leader serbo-bosniaco ha quindi ribadito che la Republika Srpska è parte integrante della Bosnia-Erzegovina e che non esiste alcun piano di una sua secessione dallo Stato bosniaco, come sostenuto da molti.