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Almeno 239 persone sono rimaste ferite e 52 sono disperse
La sezione filippina della Croce Rossa ha riferito di una “carneficina completa” nelle zone costiere. La tempesta ha divelto tetti, sradicato alberi, abbattuto pali della luce, demolito case di legno e allagato villaggi, riportando alla mente il “super tifone” Haiyan, che ha colpito l’arcipelago nel 2013 e ucciso 7’300 persone.
Più di 300’000 persone sono fuggite dalle loro case giovedì, quando il tifone Rai si è abbattuto sulla regione delle Filippine centrali. Una delle isole più colpite è stata Bohol – nota in particolare per i suoi tarsi, un primate endemico dell’arcipelago – dove sono morte almeno 74 persone, ha detto il governatore provinciale.
Distruzioni significative sono state registrate anche sulle isole di Siargao, Dinagat e Mindanao, le più colpite giovedì, quando la tempesta ha colpito il paese con venti a 195 chilometri all’ora. Almeno dieci persone sono morte a Dinagat, ha confermato l’addetto stampa provinciale. Il segnale di soccorso “S.O.S.” è stato dipinto su una strada nella città turistica di General Luna sull’isola di Siargao – dove i surfisti e i vacanzieri si affollavano prima di Natale – mentre la gente lottava per trovare acqua e cibo. Le comunicazioni in molte parti delle aree colpite sono state interrotte, rendendo difficile per i soccorritori valutare l’entità dei danni. Anche la linea elettrica è fuori uso, il che colpisce le stazioni di rifornimento d’acqua e i bancomat.
Migliaia di militari, polizia, guardia costiera e vigili del fuoco sono stati dispiegati per svolgere il lavoro di ricerca e salvataggio. Cibo, acqua e forniture mediche sono state trasportate e fornite dalle navi della guardia costiera. Sono state inviate anche attrezzature per liberare le strade bloccate da pali elettrici e alberi caduti. Rai è particolarmente in ritardo nella stagione. La maggior parte dei cicloni tropicali nell’Oceano Pacifico si forma tra luglio e ottobre. Gli scienziati hanno da tempo avvertito che i tifoni stanno diventando più potenti con l’accelerazione del riscaldamento globale. Le Filippine, classificate come uno dei paesi più vulnerabili al cambiamento climatico, sono colpite da quasi 20 tempeste tropicali o tifoni ogni anno, che tipicamente distruggono raccolti, case e infrastrutture in aree già povere.