Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/177622

<h2>SubmittedText<h2><p>Evitare l'apolidia è un obiettivo ampiamente condiviso e politicamente incontestato, che adesso occorre attuare. Nella sua risposta all'interpellanza Fridez 16.3126, il Consiglio federale ha annunciato che, una volta conclusa la revisione della legge sulla cittadinanza, avrebbe vagliato l'adesione della Svizzera alle tre principali convenzioni internazionali per la lotta contro l'apolidia. Anche nella risposta al postulato Masshardt 15.3269 ha dichiarato che avrebbe vagliato ed eventualmente proposto l'adesione alla Convenzione sulla riduzione dell'apolidia. </p><p>Questa tema ritorna di attualità: in gennaio il governo turco ha emanato un decreto che minaccia di revocare la cittadinanza ai Turchi residenti all'estero e accusati di violazioni delle disposizioni costituzionali, se non dovessero rientrare in Turchia entro tre mesi per la celebrazione del processo. I cittadini turchi residenti in Svizzera interessati da questa disposizione rischiano pertanto l'apolidia se non possiedono una doppia cittadinanza. </p><p>Prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Quando prevede di presentare i messaggi per l'adesione della Svizzera alla Convenzione ONU sulla riduzione dell'apolidia, alla Convenzione europea sulla nazionalità e alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione della condizione di apolide?</p><p>2. Qual è lo scadenzario?</p><p>3. Prevede di introdurre la naturalizzazione agevolata per gli adulti apolidi (analogamente all'art. 30 della legge sulla cittadinanza)?</p><p>4. Il Consiglio federale ha reso attento il governo turco al fatto che il citato decreto potrebbe rendere apolidi persone residenti nel nostro Paese le quali saranno quindi costrette ad affrontare nella vita quotidiana diversi gravi problemi?</p><p>5. La Confederazione intende adottare provvedimenti per assistere i cittadini turchi residenti in Svizzera che dovessero diventare apolidi a causa del citato decreto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La legislazione in vigore in Svizzera accorda già una protezione estesa agli apolidi riconosciuti. Il Consiglio federale non ritiene pertanto attualmente necessaria una ratifica delle convenzioni internazionali menzionate.</p><p>3. Secondo l'articolo 30 della legge federale sulla cittadinanza (LCit; RS 141.0), un minorenne apolide può presentare una domanda di naturalizzazione agevolata. La Confederazione non ha invece alcuna competenza riguardo alla naturalizzazione agevolata di adulti apolidi. Una disposizione analoga all'articolo 30 LCit per queste persone richiederebbe una modifica della Costituzione. Attualmente il Consiglio federale non ritiene opportuna nemmeno tale modifica.</p><p>4. Il Consiglio federale nutre comprensione per la difficile situazione in cui si trova la Turchia dopo il tentato golpe dell'estate scorsa. Durante lo stato di emergenza questo Paese può derogare ad alcune garanzie dei diritti umani, ma una tale deroga è legittima soltanto se richiesto dalla situazione ed è rispettato il principio di proporzionalità. Il Consiglio federale segue pertanto con grande attenzione l'evolversi della situazione. Cerca di intensificare il dialogo e la collaborazione e si adopera affinché la Turchia rispetti gli impegni politici e internazionali che si è assunta in particolare quale membro del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa nonché Stato contraente della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.</p><p>5. La procedura di riconoscimento dell'apolidia compete alla Segreteria di Stato della migrazione. Anche se non esistono disposizioni legali specifiche per tale procedura, è stata tuttavia sviluppata una prassi sulla base della giurisprudenza attuale e delle disposizioni generali della procedura amministrativa. Gli strumenti giuridici esistenti sono sufficienti. Il Consiglio federale non vede pertanto motivo di adottare provvedimenti per il caso in questione.</p>  Risposta del Consiglio federale.