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Tre quadri di nudo esposti in una galleria d'arte vengono considerati troppo osé da alcuni zelanti abitanti di Levanto (Spezia). Parte l'esposto e la pittrice spagnola Rosanna Avery è costretta a rimuoverli dalla vetrina. Lei per protesta li riveste di mutande.
Dopo la sollecitazione dei Carabinieri, innervosita dalla incomprensibile censura, l'artista fa un gesto degno dei 'braghettonì che celarono le parti intime dei personaggi della Cappella Sistina ritratti da Michelangelo e copre i suoi nudi con delle mutande di carta.
Ovviamente indispettita espone i quadri 'mutandatì accompagnandoli con messaggi diretti a chi li ha trovati osceni e invita gli autori dell'esposto a manifestarsi e cercarsi un legale.
La Avery, secondo quanto riportato dal Secolo XIX, ha scritto anche al Prefetto della Spezia appellandosi all'articolo 21 della Costituzione italiana. La segnalazione risale alla scorsa estate ma, con la nuova stagione turistica alle porte nel piccolo borgo, la donna ha architettato questa singolare protesta. I quadri 'mutandatì rappresentano la caduta di Icaro e due nudi di donna.
SDA-ATS