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BERNA - Il consigliere federale Moritz Leuenberger non è per nulla contento delle recenti critiche formulate da ex dirigenti della Posta svizzera e tedesca nei confronti dell'attuale presidente del consiglio di amministrazione del "gigante giallo", Claude Béglé.
La designazione di Béglé è avvenuta in modo assolutamente corretto, ha detto il consigliere federale ai microfoni dell'emittente zurighese "Radio 24", sottolineando come in questa vicenda siano state formulate accuse sulla base di dicerie e menzogne.
Il ministro responsabile della Posta ha in particolare respinto i rimproveri di parzialità rivolti all'indirizzo di Hans Werder, segretario generale del Dipartimento federale dei trasporti, e di Peter Siegenthaler, direttore dell'Amministrazione federale delle finanze, che avevano partecipato alla procedura di designazione di Béglé e che ora sono stati incaricati di analizzare il valzer di dimissioni registrato nel cda del "gigante giallo".
Werder e Siegenthaler hanno ricevuto l'incarico di preparare la prossima assemblea generale e di formulare proposte sulla futura composizione del Consiglio di amministrazione. Sostenere che dovranno anche indagare sulle modalità di elezione di Béglé è semplicemente falso. "Non se ne parla proprio", ha detto Leuenberger.
SDA-ATS