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|SQUADRANI Edel |
Savignano sul Rubicone 13.11.1881 da Francesco e Giovanna Colli - Verrucchio 22.9.1964
Segue il padre anarchico a Udine e Trieste, poi nel 1906 è a Zurigo, dove alla contestazione che il triestino Scutis, arrestato per fabbricazione di bombe, era in possesso del suo passaporto, risponde che il documento gli era stato sotratto da sconosciuti. Poi a fine 1906 viene espulso da Fiume. Si sposta a Trieste, Milano, Zurigo ZH.
Condannato a Milano a 2 mesi nel 1908 per offesa al culto cattolico, nel 1909 emigra clandestinamente a Trieste, condannato nuovamente nel 1910 per oltraggio ai carabinieri, collabora a L'Agitatore di Bologna, organizza il gruppo libertario di Rimini invitando alla diserzione alla guerra di Libia. Chiamato alle armi nel 1917 diserta e viene arrestato in dicembre, condannato nell'agosto 1918 a 15 anni di reclusione dal Tribunale di guerra di Venezia, beneficiando poi dell'aministia di Nitti del settembre 1919.
Verso la fine del 1922 emigra clandestinamente in Svizzera per sfuggire a un mandato di cattura spiccato a suo carico per l'uccisione di una fascista a Cesenatico e per il mancato omicidio di altre 3 seguaci di Mussolini. Viene arrestato nel Cantone Sciaffusa per mancanza di documento di identità.
Denunciato dall'Italia per altri morti fascisti, fugge poi in Francia, Belgio, Olanda, Germania.
Nel 1931 è in Spagna. Poi si stabilisce a Marsiglia insieme a Maria Amalia Melli, sorella della compagna di Malatesta. Nel 1934 è sospettato di voler compiere un attentato in Italia, insieme a Barbieri, Boccardi, Franchi. Nell'estate 1936 parte per la Spagna come miliziano nella Sezione italiana della Ascaso. Nel febbraio 1937 è in Francia dove è arrestato per rottura del bando di espulsione, condannato dal Tribunale di Ceret a 2 mesi di prigione. Nel mese di maggio lavora in Catalogna in una fabbrica, nel 1938 è in Francia e viene nuovamente arrestato per rottura del bando e condannato a 1 anno di carcere dal tribunale di Aix En Provence; la sua compagna MELLI, che gli ha dato asilo, viene condannata a 2 mesi di carcere.
Nel dopoguerra rientra in Italia, partecipando all'attività del movimento.
FONTI:
GB / DBAI / Risv. 17.12.1938 per l'arresto in Francia / Risv. 20.1.1934 / Rév. 23.6.1928 / Risv. 14.11.1931 /