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Sergi, Giancarlo
Swiss Basketball è la federazione svizzera di pallacanestro e conta oltre 17 000 tesserati e 185 club. Il suo presidente, Giancarlo Sergi, condivide con noi le sue considerazioni sulla situazione del razzismo in questa disciplina.
A quando risalgono gli ultimi episodi di razzismo sui campi di basket in Svizzera?
Gli ultimi incidenti hanno avuto luogo una decina di anni fa, ma si è trattato di intimidazioni da parte del pubblico per far perdere la calma alla squadra avversaria. Contrariamente ad altri Paesi, in cui il razzismo nel basket sembra essere più diffuso, la Svizzera non ha mai sofferto troppo per questo problema. Il verso della scimmia è un mezzo per irritare il giocatore straniero della squadra avversaria affinché perda i nervi e debba abbandonare il campo.
Si può dire che gli eventuali episodi di razzismo sono più frequenti nel basket amato-riale che in quello professionistico?
Non ci sono grandi differenze tra basket amatoriale e professionistico: gli episodi di razzismo possono accadere in qualunque momento e ovunque. Naturalmente, il razzismo ha più visibilità nel basket professionistico, che è più mediatizzato. I media fanno passare l’informazione, soprattutto sui social.
Quali misure vengono adottate in caso di comportamenti razzisti in campo?
Il commissario di gara o gli arbitri sono tenuti a scrivere un rapporto e a inviarcelo. Il giorno seguente, è aperta un’inchiesta amministrativa dalla commissione disciplinare della federazione, che decide come procedere o quali sanzioni infliggere alle persone responsabili.
Il basket è meno soggetto al razzismo rispetto ad altre discipline sportive? Se sì, perché?
Personalmente penso di sì. Il basket professionistico, soprattutto nelle università o nella NBA, è uno sport praticato prevalentemente da giocatori neri. Questi giocatori sono idolatrati e i tifosi e il pubblico li adorano già dal loro arrivo.
Il basket trasmette pregiudizi razziali, ad
esempio: i giocatori neri sono migliori degli altri, perché saltano più in alto, sono più forti ecc.?
Effettivamente, purtroppo esistono pregiudizi tra i giocatori neri e quelli bianchi. I giocatori neri sono spesso considerati più atletici, migliori e più veloci degli altri.
Come si spiega che il pubblico del basket sia meno razzista?
Nel basket svizzero, i giocatori autoctoni e stranieri giocano insieme da decenni. I giocatori americani neri sono ben integrati e rispettati dai tifosi.
Vengono adottate misure per prevenire il razzismo in questa disciplina sportiva?
No, non proprio.
Intervista a cura di Sylvie Jacquat