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Nenad Stojanovic ogni tanto ci "azzecca", ma non questa volta...
Nenad Stojanovic ha attaccato frontalmente il candidato al Gran Consiglio Raoul Ghisletta, in modo poco galante. Stojanovic ogni tanto le azzecca (diciamo che una su quattro sparate è giusta), ma non questa volta.
Ghisletta ha fatto 3 legislature (1999-2011), poi ne ha fatto una di pausa (2011-2015), in seguito si è ricandidato per una quarta (2015-2019).
Ora, dopo una discussione al congresso elettorale di Manno di tre mesi fa, si ricandida per un quinto mandato in Gran Consiglio. Chi era presente a quel congresso sa molto bene che non si tratta tanto che il Ps Ticino ha una dirigenza debole improntata al "vogliamoci bene", bensì di una base presente al congresso che sosteneva la ricandidatura del dirigente sindacale Vpod e più che disposta a concedergli la deroga. D'altronde il congresso Ps Ticino precedente, quello di novembre che si è tenuto ad Arbedo aveva concesso la deroga alla consigliera nazionale Marina Carobbio per la sua quarta candidatura consecutiva (dunque senza una pausa di un quadriennio). Ma in questo caso Nenad Stojanovic non ha nulla da dire. Marina Carobbio può fare quattro legislature a Berna, ma Raoul Ghisletta non è può fare 5 (3 consecutive, una di pausa e altre 2) a Bellinzona!
Per l'ambiguità di come sono scritti gli statuti del Ps Ticino, potrebbero anche essere interpretati che un parlamentare (cantonale o federale che si voglia) come un esponente dell'Esecutivo, non possa fare più di 3 legislature consecutive, ma se fa una pausa di una legislatura il conto dovrebbe azzerarsi, dunque fare ancora tre legislature. È per fare consecutive oltre le tre legislature, ecco che bisogna chiedere la deroga (come Marina Carobbio ha fatto).
Molti nel Ps Ticino vedevano bene la ricandidatura di Ghisletta, vuoi perché rappresenta i dipendenti pubblici, vuoi perché nelle commissioni parlamentari lavora molto. D'altra parte Ghisletta non ha mai avuto particolari problemi con il domicilio, come non ha il merito (o il demerito) di aver portato nel Ps Ticino personalità come Xenia Peran (oggi in lista per la Lega Verde di Nüssbaumer).
I cittadini ora, se veramente vogliono un rinnovamento, potranno non votarlo. È la democrazia. E Stojanovic si può fare portatore di un appello che chieda di non votare il segretario cantonale della Vpod. Ma se non lo si voleva in lista per il Gran Consiglio, non bisognava arrampicarsi sui vetri degli statuti del Ps Ticino, ma sollevare una questione di merito e strettamente politica, come la posizione di Ghisletta favorevole alla centrale di Lünen. Oppure la campagna attiva (a dire il vero molto attiva) di Ghisletta a favore della riforma fisco-sociale, dopo che gli altri granconsiglieri socialisti favorevoli in Parlamento a questa riforma, preso atto della posizione contraria alla riforma espressa dalla Conferenza cantonale del Ps Ticino, hanno deciso di stare silenti.
Ma bisogna anche riconoscere che un partito non è una setta, dunque è normale che al proprio interno vi siano posizioni diverse. La discussione e la dialettica interna ad un partito, dovrebbero aiutare a produrre delle sintesi e dei chiarimenti sui punti programmatici. Però attaccare così un candidato, anche se si candida per la quinta volta, non è proprio da politologi, ma più da capicorrente.