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Incarto n. 80.99.00124 Lugano 31 agosto 1999 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 8 giugno 1999 in materia di: IC/IFD 97/98 presentato da: __________ e __________ __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. Nella tassazione IC/IFD 1997-98 l' Ufficio di tassazione di Locarno aggiungeva ai redditi dichiarati (pensione e valore locativo della propria abitazione) da __________ __________, artista pittore e dalla moglie e __________ un reddito d'altra fonte di fr. 20'000.- di media annua, poiché dal calcolo del dispendio sarebbe emersa una considerevole mancanza di liquidità, soprattutto in considerazione del fatto che i contribuenti negli anni di computo 1995-96 mantenevano ancora agli studi a __________ il figlio __________ nato nel 1965 (cfr. decisione su reclamo del __________ ). 2. Con il presente, tempestivo ricorso i coniugi __________ contestano l'aggiunta del reddito d'altra fonte, negando d'aver provveduto nel corso degli anni 1995-96 al sostentamento del figlio __________ a __________, che ha per altro vissuto in condizioni molto modeste alloggiando nell'appartamento del fratello e fruendo di aiuti da parte di parenti residenti all'estero. Secondo i ricorrenti, il loro aiuto si sarebbe limitato a fr. 6'000.- in due anni. Lamentano infine l'aggravio d'imposta causatogli dall'esposizione di un reddito d'altra fonte di fr. 20'000.- e la perdita del sussidio per i premi della cassa malati. Pendente causa il giudice delegato ha acquisito agli atti l'incarto fiscale di __________ __________, figlio dei ricorrenti. 3. 3.1. L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa». La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità ( Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163). 3.2. Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica 4. Negli anni di computo 1995-96 il figlio dei ricorrenti __________, nato nel 1965, era ancora agli studi a __________ e non disponeva, come risulta dalla sua partita fiscale, di alcuna entrata propria. A giusta ragione l' Ufficio di tassazione ha quindi considerato che __________ fosse mantenuto agli studi dai genitori in quanto tenuti a prestargli la necessaria assistenza. Il calcolo del dispendio allestito dall' Ufficio di tassazione di __________ denota una disponibilità finanziaria sull'arco di due anni di poco più di fr. 30'000.-, pari a fr. 15'000.- di media all'anno. Essa è quindi appena sufficiente per garantire il fabbisogno di due persone secondo i parametri vigenti in materia esecutiva per la determinazione del minimo vitale. Legittimo appare pertanto interrogarsi su come i ricorrenti, con una così scarsa disponibilità, possano sopperire al mantenimento di un figlio, a quell'epoca trentenne, all'università. Nel ricorso essi asseriscono che al mantenimento di __________ contribuirebbero anche il fratello maggiore __________, che vive a __________ dove __________ studia, e parenti all'estero. Tali affermazioni non risultano però confortate da prove, in particolare quella dell'esistenza di asseriti aiuti da parenti all'estero. Risulta d'altra parte che il costo dell'alloggio risulta particolarmente modesto (fr. 290.- al mese). Si deve inoltre ammettere che al mantenimento di __________ sia tenuto a concorrere, al pari dei genitori, anche il fratello maggiore. Tutto ben considerato, questa Camera considera, dando prova di prudenza estrema, di poter quantificare l'aiuto dei genitori al figlio studente universitario a __________, tenuto conto di quanto precede, segnatamente dell'appoggio che può offrirgli il fratello maggiore, in fr. 12'000.- di media annua. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è parzialmente accolto. § Di conseguenza, la decisione su reclamo del 17 maggio 1999 è riformata nel senso che il reddito d'altra fonte viene stabilito in fr. 12'000.- di media annua. §§ Gli atti del procedimento vengono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per l'emissione di nuovi conteggi. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 80.99.00124 Incarto n. 80.99.00124

Incarto n. Lugano 31 agosto 1999 Lugano

Lugano 31 agosto 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: segretario:

segretario: Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 8 giugno 1999

statuendo sul ricorso del 8 giugno 1999 in materia di: IC/IFD 97/98

in materia di: IC/IFD 97/98 presentato da: presentato da:

presentato da: __________ e __________ __________, __________ __________, __________ e __________ __________, __________ __________,

__________ e __________ __________, __________ __________ __________ __________, __________ __________ ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto 1. Nella tassazione IC/IFD 1997-98 l' Ufficio di tassazione di Locarno aggiungeva ai redditi dichiarati (pensione e valore locativo della propria abitazione) da __________ __________, artista pittore e dalla moglie e __________ un reddito d'altra fonte di fr. 20'000.- di media annua, poiché dal calcolo del dispendio sarebbe emersa una considerevole mancanza di liquidità, soprattutto in considerazione del fatto che i contribuenti negli anni di computo 1995-96 mantenevano ancora agli studi a __________ il figlio __________ nato nel 1965 (cfr. decisione su reclamo del __________ ).

__________ __________ __________ __________ __________ __________ 2. Con il presente, tempestivo ricorso i coniugi __________ contestano l'aggiunta del reddito d'altra fonte, negando d'aver provveduto nel corso degli anni 1995-96 al sostentamento del figlio __________ a __________, che ha per altro vissuto in condizioni molto modeste alloggiando nell'appartamento del fratello e fruendo di aiuti da parte di parenti residenti all'estero. Secondo i ricorrenti, il loro aiuto si sarebbe limitato a fr. 6'000.- in due anni. Lamentano infine l'aggravio d'imposta causatogli dall'esposizione di un reddito d'altra fonte di fr. 20'000.- e la perdita del sussidio per i premi della cassa malati.

__________ __________ __________ Pendente causa il giudice delegato ha acquisito agli atti l'incarto fiscale di __________ __________, figlio dei ricorrenti.

__________ __________ 3. 3.1.

L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa».

La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità ( Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

3.2.

Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.

Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica

4. Negli anni di computo 1995-96 il figlio dei ricorrenti __________, nato nel 1965, era ancora agli studi a __________ e non disponeva, come risulta dalla sua partita fiscale, di alcuna entrata propria. A giusta ragione l' Ufficio di tassazione ha quindi considerato che __________ fosse mantenuto agli studi dai genitori in quanto tenuti a prestargli la necessaria assistenza.

__________ __________ __________ Il calcolo del dispendio allestito dall' Ufficio di tassazione di __________ denota una disponibilità finanziaria sull'arco di due anni di poco più di fr. 30'000.-, pari a fr. 15'000.- di media all'anno. Essa è quindi appena sufficiente per garantire il fabbisogno di due persone secondo i parametri vigenti in materia esecutiva per la determinazione del minimo vitale.

__________ Legittimo appare pertanto interrogarsi su come i ricorrenti, con una così scarsa disponibilità, possano sopperire al mantenimento di un figlio, a quell'epoca trentenne, all'università.

Nel ricorso essi asseriscono che al mantenimento di __________ contribuirebbero anche il fratello maggiore __________, che vive a __________ dove __________ studia, e parenti all'estero. Tali affermazioni non risultano però confortate da prove, in particolare quella dell'esistenza di asseriti aiuti da parenti all'estero. Risulta d'altra parte che il costo dell'alloggio risulta particolarmente modesto (fr. 290.- al mese). Si deve inoltre ammettere che al mantenimento di __________ sia tenuto a concorrere, al pari dei genitori, anche il fratello maggiore.

__________ __________ __________ __________ __________ Tutto ben considerato, questa Camera considera, dando prova di prudenza estrema, di poter quantificare l'aiuto dei genitori al figlio studente universitario a __________, tenuto conto di quanto precede, segnatamente dell'appoggio che può offrirgli il fratello maggiore, in fr. 12'000.- di media annua.

__________ Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è parzialmente accolto.

§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 17 maggio 1999 è riformata nel senso che il reddito d'altra fonte viene stabilito in fr. 12'000.- di media annua.

§§ Gli atti del procedimento vengono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per l'emissione di nuovi conteggi.

2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

3. Intimazione alle parti.

4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Il presidente: Il segretario: