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Nella galleria di musicisti attivi in Ticino nel secolo scorso, un posto di riguardo è occupato dal pianista, direttore e compositore Roberto Galfetti (1924-1966). Ebbe i primi insegnamenti a Bellinzona, dove nacque, allievo di Rita Salzi e appena quattordicenne entrò al conservatorio di Zurigo dove studiò con Walter Frey (pianoforte), Willy Burkhard (composizione) e direzione ( Paul Müller e Hans Rogner). Superati brillantemente gli esami di diploma nel 1947 rientrò in Ticino dove fu nominato insegnante alla Scuola Magistrale Cantonale di Locarno. Si dedicò anche all’attività concertistica, soprattutto in Svizzera, Italia, Francia e Germania. Diresse la Musica Cittadina di Locarno e diverse corali nel locarnese. Come compositore fu soprattutto autore di canzoni ma lasciò anche qualche brano pianistico, orchestrale e vocale-strumentale. Della sua multiforme attività è da menzionare la sua collaborazione con Plinio Grossi e Raimondo Scazziga a una serie di commedie musicali ispirate satiricamente a fatti locali che caratterizzarono la vita pubblica bellinzonese dell’immediato dopoguerra. Spartito aperto nel 1996 dedicava un ricordo al musicista attraverso le testimonianze di Carlo Piccardi, della moglie Signora Gianna e del figlio Giovanni alternate a sue interpretazioni della Fantasia cromatica e Fuga un re minore di Bach e del terzo e quarto movimento della Sonata in do maggiore op. 2 n. 3 di Beethoven registrate alla RSI negli anni Cinquanta.