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Per molto tempo, l'automazione si è sviluppata in modo indipendente nel settore commerciale e in quello industriale. Tuttavia, negli ultimi anni la standardizzazione (ad esempio i dispositivi x86) e la messa in rete (ad esempio Internet), presenti in informatica di gestione, si sono affermate anche nell'informatica industriale: di conseguenza i sistemi industriali sono ora esposti alle minacce informatiche già ben note nel settore commerciale.
Oggi i sistemi di controllo industriale (Industrial Control Systems, ICS) sono parte integrante delle infrastrutture critiche - come elettricità, petrolio, gas, acqua, i trasporti, la produzione e l'industria chimica - e facilitano il loro funzionamento. Il problema della cybersicurezza, sempre più sentito, e il suo impatto sui sistemi ICS mettono in evidenza i rischi di base per le infrastrutture critiche di una nazione. Per gestire in modo efficace questo problema è dunque necessario individuare le difficoltà a livello di sicurezza e le possibili contromisure.
Il manuale, redatto in collaborazione con l'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), si rivolge ai gestori delle reti di distribuzione dei livelli di rete da 1 a 4 e degli impianti di produzione di energia (produttori), e contiene raccomandazioni su come ridurre a un livello ritenuto accettabile i rischi informatici nelle infrastrutture critiche dell'approvvigionamento elettrico. Il punto centrale delle raccomandazioni è l'attuazione di una strategia di difesa in profondità (Defense in Depth), che si basa sul principio militare secondo cui per un nemico è più difficile superare un sistema di difesa complesso e a più livelli rispetto a una singola barriera.