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La madre del fondatore di Wikileaks, l'ausraliano Julian Assange teme che se il figlio, attualmente rifugiato nell'ambasciata di Quito a Londra, venisse estradato negli Usa "potrebbe essere torturato o giustiziato".
Lo ha assicurato al termine di una riunione con il ministro degli esteri Ricardo Patiño, specificando, tra le lacrime, di vivere "preda del terrore", poichè, a suo dire, in Virginia, si starebbe riunendo in segreto un gran giurì che "non permette alcuna documentazione a difesa" del figlio.
A sua volta, Patino, dopo essersi detto "sorpreso" per quanto affermato dalla madre di Assange, ha reso noto che l'ambasciata di Quito in Svezia ha dato il via alla procedura per sollecitare le autorità locali affinchè interroghino il fondatore di Wikileaks nella sede diplomatica del Paese a Londra.
"Stiamo facendo tutto quello che ci è possibile per proteggere la vita di Assange", ha sottolineato il ministro rendendo noto che la madre sarà ricevuta anche dal presidente Rafael Correa.
SDA-ATS