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La ripartizione della regolamentazione del settore degli acquisti pubblici tra la Confederazione e i Cantoni può essere descritta, in maniera piuttosto semplificata, come segue.
La regolamentazione di base è costituita
- a livello federale: dalla legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub, RS 172.056.1) e dall'ordinanza sugli acquisti pubblici (OAPub, RS172.056.11);
- a livello cantonale: dagli atti normativi dei Cantoni relativi alle commesse pubbliche nonché dalla regolamentazione quadro comune dei Cantoni, dal Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP), dal CIAP riveduto e dalle relative Direttive d'aggiudicazione.
Vi prevalgono le regolamentazioni quadro volte a favorire la liberalizzazione e a impedire la discriminazione degli offerenti esterni, vale a dire:
- le disposizioni quadro di diritto pubblico internazionale (Accordo dell'OMC [Government Procurement Agreement, GPA], RS 0.632.231.422; Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici), da cui discendono gli obblighi della Confederazione e dei Cantoni;
- determinate disposizioni di diritto federale che devono essere applicate dai Cantoni (cfr. in particolare la legge sul mercato interno [RS 943.02] che si fonda essenzialmente sull'art. 95 Cost.).
Queste regolamentazioni quadro non si prefiggono di disciplinare in modo esaustivo il settore degli acquisti pubblici né di uniformarlo, ma stabiliscono in primo luogo esigenze minime per l'impostazione del diritto subordinato ponendo l'accento sulle singole fasi della procedura (in particolare il bando, l'aggiudicazione, la procedura di contestazione).