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In un contesto di estrema volatilità dei mercati finanziari, Ubs ha deciso di correre ai ripari riducendo ulteriormente i costi di 300 milioni di dollari, più o meno la stessa cifra in franchi, entro la fine dell’anno.
In occasione di una conferenza odierna organizzata da Morgan Stanley, Sergio Ermotti ha confermato: “Fondamentalmente sono molto contento dei progressi ottenuti tramite le iniziative strategiche prese per ridurre i costi e ottimizzare le risorse finanziarie”.
Secondo Ermotti, nell’attuale frangente è necessario raddoppiare gli sforzi e mettere in atto le misure necessarie a livello strategico e tattico.
Le riduzioni dei costi attuate finora hanno permesso, a suo dire, di sostenere la redditività senza nuocere all’avvenire della banca. Ubs ha messo freno alle assunzioni e ridimensionato i progetti informatici anche se continuerà a investire utili alla crescita.
Tali nuove misure dovrebbero permettere al gruppo di economizzare circa 300 milioni di dollari supplementari rispetto al programma presentato a inizio anno.
Lo scorso ottobre, il numero uno bancario elvetico aveva annunciato di voler risparmiare 850 milioni di franchi in tre anni grazie al trasferimento di alcune attività della divisione amministrativa.