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NEW YORK - «Mi sono disinnamorata della recitazione». Sono le parole di Gwyneth Paltrow, rilasciate in un'intervista radiofonica per Sirius XM.
«Credo - ha detto - che quando sei al centro dell'obiettivo e sei una persona trascinata dalle scadenze che francamente non ama tanto la recitazione, ti senti come, 'ora chi devo essere? Cosa sono? Dove sono diretta?'».
Ha anche spiegato che parte del glamour del suo lavoro è scomparso a causa dello scrutinio pubblico a cui si è costantemente sottoposti. Inoltre ha aggiunto che ha perso il senso della direzione dopo aver vinto l'Oscar nel 1999 per "Shakespeare in Love" e non ha aiutato dover lavorare con una persona come Harvey Weinstein, il produttore cinematografico caduto in disgrazia dopo le accuse di violenze e molestie sessuali da parte di numerose attrici.
La Paltrow accusò Weinstein nel 2017 per fatti che risalivano a quando era ancora un'attrice ai primi passi e rivelò anche che il suo fidanzato di allora Brad Pitt minacciò di conseguenza il produttore. Gli ultimi ruoli in un film della Paltrow risalgono a quello in "Mortdecai" (2015), seguito dalle interpretazioni del personaggio Pepper Potts in "Avengers: Infinity War" e "Avengers: Endgame", oltre che in "Spider-Man: Homecoming".
«Mi sono disinnamorata della recitazione». Sono le parole di Gwyneth Paltrow, rilasciate in un'intervista radiofonica per Sirius XM.