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La Svizzera di scena da giovedì a Utica (Stati Uniti) per vendicare i tre quarti posti consecutivi degli ultimi tre anni
Battuta dalla Finlandia nel 2021 e dalla Repubblica Ceca nel 2022 e nel 2023, la Svizzera affronta i Mondiali femminili di Utica (Stati Uniti) con il chiaro intento di conquistare la medaglia di bronzo, dopo i tre quarti posti consecutivi. Intanto la formula che riunisce le cinque migliori squadre nel gruppo A (di cui fanno parte anche Canada, Stati Uniti, Finlandia e Repubblica Ceca), garantisce fin da subito alle ragazze di Colin Müller la qualificazione ai quarti di finale, ai quali parteciperanno anche le prime tre classificate del gruppo B (Giappone, Svezia, Cina, Germania e Danimarca). Poi ci sarà bisogno delle star, come Alina Müller, reduce dalla stagione con Boston in Pwhl e Lara Stalder, trascinatrice dello Zugo. L'unica ticinese in rosa è il difensore Nicole Vallario, che milita in Ncaa con l'Università di St. Thomas. Per il resto la selezione rossocrociata è piuttosto giovane, con il Berna a fare la parte del leone con sette convocate, seguito da Zurigo e Zugo con quattro ciascuno, mentre nessuna giocatrice di Hcap Girls e Ladies Lugano ha ricevuto la chiamata. Le amichevoli affrontate hanno comunque dato indicazioni positive, visti i successi per 5-2 contro la Svezia e per 2-1 ai rigori contro la Germania.
Si inizia contro le padrone di casa nella notte tra mercoledì e giovedì (all'una del mattino, ora svizzera), per poi proseguire contro il Canada venerdì alle 21 e con due sfide sicuramente più abbordabili contro Finlandia e Repubblica Ceca, lunedì e martedì sempre alle 21.