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GINEVRA - A Ginevra, subaffittare l'appartamento tramite piattaforme del tipo Airbnb sarà permesso soltanto per 60 giorni all'anno. Lo ha annunciato oggi il Consiglio di Stato, secondo cui la misura dovrebbe consentire di limitare le attività dei fornitori commerciali di camere e appartamenti.
Stando ad uno studio presentato nel 2017 dall'Associazione zurighese degli inquilini, a Ginevra vi è un forte ricorso a Airbnb a scopi commerciali: quasi la metà di tutti i fornitori di alloggi con più di un'inserzione sulla piattaforma hanno tre o quattro appartamenti da affittare. Due singole persone affittano persino rispettivamente 33 e 34 alloggi.
Oltre a lottare contro questa forma di attività commerciale, il provvedimento adottato dal governo cantonale dovrebbe consentire più generalmente di frenare il fenomeno dell'utilizzazione di alloggi a vocazione turistica.
Gli inquilini o i proprietari che mettono in locazione un oggetto per una durata superiore a 60 giorni si espongono a misure e sanzioni amministrative, precisa l'esecutivo. La possibilità di affittare la loro abitazione - ricorda il Consiglio di Stato - è peraltro vietata agli inquilini che beneficiano di prestazioni pubbliche relative all'alloggio.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 1. aprile. Saranno accompagnate da misure specifiche e saranno oggetto di controlli. Trattative sono attualmente in corso con le piattaforme di locazione per elaborare le condizioni che consentiranno di prelevare automaticamente la tassa di soggiorno.
In un comunicato diramato oggi, Airbnb accoglie positivamente la decisione del Cantone di varare regole chiare relative al home sharing e garantisce la propria collaborazione al riguardo.