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La guerra in Ucraina avrà ripercussioni a lungo termine sulla sicurezza in Europa e non solo. Ecco perché il Consiglio federale vuole – nel rispetto della neutralità – orientare la politica di sicurezza e di difesa della Svizzera verso una cooperazione internazionale, in modo più sistematico di quanto fatto finora. Ciò rientra nel quadro del rapporto complementare al rapporto sulla politica di sicurezza 2021 approvato dal Consiglio federale nel 2022.
Il colloquio tra la consigliera federale Viola Amherd e il segretario di Stato per la difesa del Regno Unito Ben Wallace verterà essenzialmente sulla situazione in materia di sicurezza in Europa, sulle conseguenze della guerra in Ucraina come pure sul rafforzamento della cooperazione tra la Svizzera e il Regno Unito. Anche il promovimento militare della pace e il Consiglio di sicurezza dell’ONU saranno oggetto di discussione. La Svizzera assumerà, per la prima volta nel maggio 2023, la presidenza del Consiglio di sicurezza.
Rafforzamento della cooperazione nell’ambito della politica di sicurezza
Il capo del DDPS firmerà inoltre una dichiarazione di intenti con il segretario di Stato per la Difesa Ben Wallace per rafforzare la cooperazione tra la Svizzera e il Regno Unito. Lo sviluppo della cooperazione in materia di istruzione militare e nell’ambito della tecnologia ne è un esempio. La dichiarazione di intenti è uno strumento non vincolante che mira a fornire un quadro istituzionale per il partenariato e a regolarizzare il dialogo tra la Svizzera e il Regno Unito su tendenze, minacce e soluzioni emergenti.
Indirizzo per domande:
Renato Kalbermatten
Capo Comunicazione DDPS
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