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Si moltiplicano le critiche alla banca per la mancanza di spiegazione dei motivi che l'hanno spinta a rilevare le quattro "Visioni" di Ebner.
"Molto sorpreso" dalla notizia il professore di economia, Rudolf Volkart afferma di "non intravvedere alcun senso dal punto di vista aziendale" dietro a questa operazione. In un'intervista pubblicata giovedì dal quotidiano zurighese "Tages Anzeiger", Volkart aggiunge che "in realtà si sa troppo poco per dare valutazioni accurate". Rudolf Volkart è anche direttore dello Swiss Banking Institute dell'Università di Zurigo.
Cifre sconosciute
"Non sappiamo quanto sia stato pagato ed esattamente quali valori siano stati ricevuti dalla BCZ. Non abbiamo nessuna idea dell'ammontare dei crediti aperti. Se tali cifre sono ragionevoli, l'acquisto delle visioni costituisce una transazione. Ma se vi sono connessi rischi rilevanti, essi non possono essere accollati ai cittadini zurighesi", prosegue lo specialista.
Criticando la carenza d'informazione, Volkart aggiunge di non avere mai capito perché Ebner fosse tanto applaudito. "Predicava trasparenza per le ditte, ma non l'ha mai praticata internamente. Per tale motivo l'UBS ha revocato un credito di 4 miliardi, poiché non aveva rivelato abbastanza sulle sue cifre. Le altre banche avrebbero dovuto essere più diffidenti", aggiunge.
swissinfo e agenzie