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Una base lunare, esploratori verso Marte. I progetti di "conquista" spaziale si scontrano con alcuni dati NASA, preoccupanti per quanto riguarda la salute degli astronauti costretti a passare lunghi periodi lontani dall'atmosfera terrestre.
Uno degli esperimenti ha visto impegnati Scott Kelly, in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale per 342 giorni, e il suo gemello omozigote Mark, a Terra. I campioni da analizzare sono stati raccolti prima, durante e dopo la missione spaziale, lunga 27 mesi.
Il DNA di Scott non è risultato alterato, anche se i ricercatori hanno notato cambiamenti nell'espressione dei geni, ossia la risposta del corpo all'ambiente. Nel gemello in orbita sono stati inoltre osservati cambiamenti nella forma del bulbo oculare e il calo di alcune abilità cognitive. Un altro effetto osservato su Kelly è stato lo stress da privazione di ossigeno.
ANSA/Reuters/M. Ang.