Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/71781

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare, in un apposito rapporto, tutte le misure possibili per ridurre gli effetti dannosi del trasporto aereo sul clima. Tale rapporto dovrà essere incentrato sui seguenti aspetti:</p><p>- evoluzione del quadro giuridico che disciplina l'attuazione di misure coordinate a livello internazionale;</p><p>- introduzione di una tassa sul cherosene;</p><p>- possibilità di trasferimento modale, in particolare per il trasporto merci;</p><p>- possibilità di sviluppo dell'efficienza energetica dei trasportatori aerei e investimenti necessari in questo settore;</p><p>- possibilità di introdurre una tassa sulle emissioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto sulla politica aeronautica svizzera del 10 dicembre 2004, il Consiglio federale si impegna a promuovere uno sviluppo sostenibile nell'aviazione. La Svizzera è situata al centro dell'Europa, situazione che rende indispensabile una stretta collaborazione a livello internazionale in tutti i settori. Il nostro Paese è legato alla CE attraverso accordi aerei bilaterali. In qualità di membro di organizzazioni internazionali quali l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI), la Conferenza europea dell'aviazione civile (CEAC), le Autorità aeronautiche comuni (JAA) e, in futuro, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), la Svizzera si impegna in modo attivo e mirato negli organismi specializzati mondiali. In particolar modo va menzionata la collaborazione a livello globale nel Comitato protezione ambientale e aviazione (CAEP) per impedire e limitare gli effetti nocivi del traffico aereo, e a livello europeo l'impegno della Svizzera nel gruppo di lavoro della CEAC (Abatement of Nuisances Caused by Air Transport ANCAT). Nel quadro della propria partecipazione, la Svizzera promuove misure orientate al mercato, la creazione di basi applicabili per quanto concerne le tasse commisurate alle emissioni, lo sviluppo e l'introduzione di futuri standard di certificazione per gli aerei, l'elaborazione e l'armonizzazione di misure ambientali e i progetti di ricerca nel settore dell'aviazione. Questo impegno è da ricondurre in particolare anche alla convinzione che le misure menzionate possano rivelarsi efficienti soltanto se applicate a livello internazionale e in modo coordinato.</p><p>Per quanto concerne l'introduzione di una tassa sul carburante aereo, va sottolineato che attualmente essa è già applicata ai voli interni e ai voli privati all'estero. Secondo la Convenzione di Chicago (OACI), ratificata dalla Svizzera, una tale tassa non è tuttavia applicabile al traffico di linea internazionale. Nel contempo, la Svizzera è in linea di massima favorevole all'introduzione di una tassa sul carburante aereo, tuttavia soltanto a condizione che venga introdotta in modo coordinato a livello mondiale. Un'azione individuale comporterebbe una distorsione di mercato massiccia, a scapito delle imprese svizzere. Attualmente, in seno all'OACI sono in corso studi per esaminare le possibilità di applicare strumenti orientati al mercato (ad es. tassa sul carburante, commercio di emissioni, emolumenti commisurati alle emissioni).</p><p>Il rapporto sulla politica aeronautica indica le possibilità di attuazione del principio dello sviluppo sostenibile nel settore dell'aviazione. Esso definisce l'orientamento concreto delle future misure, perlopiù già avviate. Attualmente è in fase di elaborazione un rapporto di sintesi ("aviazione e sviluppo sostenibile") di un documento di base degli uffici interessati, sulla strategia relativa allo sviluppo sostenibile del Consiglio federale del 2002, che sarà presentato al pubblico nel corso dell'anno prossimo.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.