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Rimaniamo sempre nel continente americano (la scorsa settimana vi abbiamo parlato della bahamense Miller-Uibo), ma ci spostiamo leggermente più a nord. Precisamente andiamo nel paese a stelle a strisce. Una terra piena di campioni in qualsiasi disciplina. Oggi parleremo dell'attuale campione del mondo dei 110 ad ostacoli Grant Holloway!
Holloway nasce nel 1997 sulla "west-coast". È figlio di un militare dell'esercito americano e di una maestra. Da piccolo gli piacciono da subito l'atletica e football americano, ma si decide per l'atletica, in quanto gli sport di squadra lo attirano meno.
Quando si tratta di scegliere il college, Grant opta per l'università di Gainesville, Florida. Sotto la guida di coach Mike Holloway (negli USA ci sono tanti Holloway ;) e con questo non è imparentato) si prende una borsa di studio completa per l'atletica leggera.
Inizialmente ha molti problemi di peso. Massa che aveva messo su durante la parentesi football americano, in quanto gli serviva per placcare gli avversari. Ma con la grande pazienza dell'allenatore Holloway, iniziano ad arrivare i primi risultati a livello nazionale. Grant è considerato il miglior ostacolista universitario di sempre. Durante la carriera al college ha stabilito il record USA ed universitario nei 60mh indoor, battendo il record che resisteva da 40 anni! Tra il 2017-2019 vince sempre i campionati NCAA sugli ostacoli, sia indoor che outdoor. Talvolta si mostra anche su altre discipline, come i 60m piani e la staffette 4x400. Sempre con ottimi risultati. Addirittura, nel 2018 salta 8.32m nel salto in lungo, sfortunatamente il vento era +2.9, ma ha come personale regolare un ottimo 8.17m.
Nel 2019 si presenta al suo primo mondiale con la migliore prestazione mondiale 12"98. Passa sia qualifiche che semifinale senza particolari problemi. Arriva in finale, come tutti i favoriti, tra cui il campione olimpico e mondiale Omar McLeod. Vince una finale tiratissima, basti pensare che i primi tre sono racchiusi in otto centesimi. Il 2020 doveva essere l'anno della consacrazione con i giochi olimpici di Tokyo, ma purtroppo dovrà essere rinviata di un anno.