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La Migros ha fatto installare in una filiale zurighese (quale rimane ancora un segreto) 74 videocamere intelligenti, capaci di spiare la clientela. Si tratta di un test di un nuovo sistema di videosorveglianza in grado di cogliere sul fatto chi ruba. Lo scrive sabato la Schweiz am Wochenende.
Le videocamere seguono ogni movimento in base a determinati parametri quali il colore dei capelli, l'altezza, il sesso o il tipo di abbigliamento e calcolano dove, per quanto tempo e quanto spesso una persona (sospetta) si intrattiene in una specifica area del negozio.
Il problema - è la critica del commissario federale per la protezione dei dati Adrian Lobsiger - sta nel fatto che il cliente non viene informato sul fatto che ogni suo passo viene monitorato. La persona spiata, dunque, potrebbe pretendere la cancellazione immediata dei dati, perché non si tratta di normali videocamere di sorveglianza ma di un sistema in grado di acquisire interi profili e dati biometrici.
Un portavoce di Migros afferma che solo nei casi sospetti le sequenze video vengono salvate - manualmente - mentre il resto del materiale viene cancellato regolarmente e in modo automatico. Su cosa si intenda però per regolarmente - osserva Mister Dati - c'è ancora troppa poca chiarezza.