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Incarto n. 12.2004.209 Lugano 31 agosto 2005 /rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2001.119 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 promossa, con petizione 21 febbraio 2001, da AP 1 rappr. dall’ RA 2 contro AO 1 rappr. dall’ RA 1 con la quale l’attrice ha chiesto la condanna dei convenuti al pagamento dell’importo di Fr. 9'153.65 oltre interessi al 5% dal 30.11.1999 che il Pretore, con sentenza 9 novembre 2004 ha integralmente respinto. Appellante l’attrice la quale, con atto d’appello 1 dicembre 2004, chiede la riforma del primo giudizio nel senso di accogliere la domanda di petizione, mentre la controparte, con osservazioni 17 gennaio 2005, ne postula la reiezione. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa Considerato in fatto ed in diritto: 1. AP 1 afferma, nella sua petizione, di aver ricevuto, nel novembre 1999, l’ordinazione, dalla ditta __________ che agiva per conto di diversi suoi committenti tra i quali i convenuti, per la fornitura di caldaie con bruciatore, termoregolazione, bollitore e gruppo di partenza prefabbricato riguardanti l’edificazione delle case di cui alla Residenza __________ a __________. Chiede la condanna dei convenuti al pagamento della fattura del 22 gennaio 2001 di complessivi Fr. 9'153.65. AO 1 si oppongono al pagamento eccependo la loro carenza di legittimazione passiva poiché non hanno mai commissionato nulla all’attrice né hanno dato incarico alla __________, alla quale avevano affidato l’incarico di progettista e direttore dei lavori per la costruzione della loro casa a __________, di farlo ed alla quale avevano già pagato interamente l’impianto di riscaldamento. 2. Il Pretore, con la sentenza impugnata, ha respinto la petizione argomentando che la parte attrice, cui incombeva l’onere della prova, non aveva assolutamente provato di aver concluso un contratto per la fornitura delle apparecchiature per l’installazione dell’impianto di riscaldamento con i convenuti, vuoi in via diretta o in via indiretta per il tramite della __________. Delle argomentazioni dell’appellante a sostegno della riforma del primo giudizio e di quelle, contrarie, della controparte si dirà, per quanto necessario, nei considerandi che seguono. 3. AP 1 3.1. AP 1 afferma e conferma che AO 1 sono sua controparte contrattuale poiché la fornitura le è stata commissionata dalla __________ che agiva quale loro rappresentante. L’art. 32 cpv. 1 CO dispone che i diritti e gli obblighi discendenti da un contratto perfezionato a nome di un’altra persona da un rappresentante autorizzato passano al rappresentato. Il rappresentante non è vincolato dall’atto che è stato compiuto. Gli effetti della rappresentanza sorgono solo se il rappresentante dispone di un potere di rappresentanza, vale a dire se egli è stato autorizzato a far nascere i diritti e gli obblighi direttamente in favore e a carico del rappresentato. Il rappresentante deve altresì aver avuto la volontà di agire in questa veste. La rappresentanza diretta presuppone che il rappresentante agisca espressamente o tacitamente a nome del rappresentato. Per contro, allorché una persona agisce in suo nome, ma per conto di un altro soggetto, la rappresentanza sarà indiretta. Poco importa che il terzo sia o meno a conoscenza che il suo contraente agisca per conto altrui. Il contratto in questa evenienza vincola le parti e non spiega alcun effetto nei riguardi del rappresentato. Agire in nome del rappresentato significa che il rappresentante deve far sì che la controparte riconosca che egli intende far nascere nel rappresentato e non in sé stesso gli effetti del negozio giuridico in questione. Questo può ad esempio avvenire comunicando esplicitamente al terzo la propria qualità di rappresentante. Non si tratta di un precetto imperativo: in determinati casi la volontà di fungere quale rappresentante, pur se non esplicita, è desumibile dalle circostanze o dovrebbe esserlo per un partner contrattuale in buona fede, di modo che la rappresentanza si verifica ugualmente. Se questo sia il caso, si decide interpretando il comportamento del rappresentante e della controparte contrattuale secondo il principio dell’affidamento, badando in particolare a ciò che per la controparte era riconoscibile al momento della stipulazione (II CCA 5 settembre 1996 inc. n. 12.96.00098, 22 dicembre 1993 in re F. G. SA; Zäch, Berner Kommentar, N. 45 ad art. 32; von Thur/Peter, Allgemeiner Teil des Schweizerischen OR, IIIa ed., Vol. I, pag. 386 seg.; Engel, Traité des obligations en droit suisse, IIa ed., pag. 377). L’onere della prova dell’esistenza di un rapporto di rappresentanza, ossia dell’incarico di agire come tale da parte del rappresentato, e di una rappresentanza diretta, ossia dell’agire, verso il terzo, come tale da parte del rappresentante, incombe al terzo che se ne prevale (BSK OR I- Watter, ad art. 32 n. 35). 3.2. Per l’appellante la prova che AO 1 hanno incaricato la __________ di rappresentarli, nei suoi confronti, per l’ordinazione delle apparecchiature necessarie all’installazione dell’impianto di riscaldamento, risiede nel contratto d’architetto sottoscritto dagli appellati e da quest’ultima ditta, nel quale è stata conferita procura, dai primi alla seconda, per rappresentarli e sottoscrivere a loro nome tutti i contratti d’appalto e di mandato necessari per l’edificazione della casa (cfr. contratto d’architetto doc. 7 punto 1b). Ora proprio questo documento sembra escludere una facoltà di rappresentanza della __________ nei confronti della AP 1. Infatti la facoltà di rappresentare si estende ai contratti d’appalto e di mandato e non, come per quello in oggetto, di acquisto di materiale, ma soprattutto, dalla stessa clausola contrattuale (punto 1b, doc. 7) si evince che i committenti avevano ratificato il contratto d’appalto per le opere da sanitario e riscaldamento (comprensive delle apparecchiature della AP 1 come al punto 8 dello stesso contratto) già affidate alla ditta __________ (cfr. allegato C al contratto d’architetto doc. 7). Non è quindi possibile, senza altri contrari e diversi indizi probatori, ritenere, con certezza, che la __________ fosse autorizzata a validamente rappresentare AO 1 nei confronti della AP 1. 3.3. La __________ quindi - se avesse anche esternato alla AP 1 la sua posizione di rappresentante dei convenuti, rispettivamente quest’ultima avesse potuto inferirlo dalle circostanze, come può accadere quando un architetto incarica un imprenditore (SJ 1960, 554) – avrebbe agito in qualità di falsus procurator con la conseguenza che il rappresentato diventa debitore solo se ratifica successivamente il contratto (art. 38 cpv. 1 CO), ciò che non è preteso e nemmeno dimostrato essere avvenuto. 3.4. Ma nemmeno esiste, agli atti di causa, la prova che __________ abbia esternato a AP 1 la sua qualità di rappresentante dei convenuti poiché quell’ordinazione comprendeva la fornitura, avvenuta contemporaneamente (fattura per il trasporto della ditta __________, doc. A), anche per altre costruzioni e per altri diversi committenti, di quello stesso cantiere, come ammette l’attrice (petizione, punto 1). Con il che le circostanze, ossia la fornitura di apparecchiature su di un cantiere in cui si edificavano più case la cui realizzazione era promossa da __________, nel cui statuto (cfr. estratto dal Registro di Commercio, ispezionato d’ufficio da questa Camera) del resto appariva quale scopo anche “ l’ acquisto e la vendita di materiali e attrezzature per l'edilizia”, nemmeno permettevano all’attrice di ritenere per certo che quest’ultima agisse per terze persone. Inoltre appare estremamente strano che l’attrice abbia atteso più di un anno per fatturare ai convenuti le sue forniture evocando così il sospetto che abbia tentato di incassarne il controvalore altrove per poi, rimasta insoddisfatta (__________ è poi fallita nel maggio 2002), rivolgersi ai convenuti. 4. Mancando agli atti di causa qualsiasi prova convincente che i convenuti avessero incaricato la __________ di rappresentarli nei confronti dell’attrice, rispettivamente che quest’ultima si sia presentata come tale quando ha ordinato le apparecchiature presso l’attrice, l’appello, a conferma della sentenza del Pretore, va respinto. Tasse, spese e ripetibili seguono l’integrale soccombenza dell’appellante. Per i quali motivi visti, per le spese, gli art. 147 e seg. CPC e la vigente TG dichiara e pronuncia 1. L’appello 1 dicembre 2004 di AP 1 è respinto. 2. La tassa di giudizio di Fr. 380.- e le spese di Fr. 45.-, già anticipate dall’appellante, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere a controparte Fr. 600.- per ripetibili. 3. Intimazione: - ; -. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2004.209 Incarto n. 12.2004.209

Incarto n. 12.2004.209 Lugano 31 agosto 2005 /rgc Lugano

Lugano 31 agosto 2005 /rgc

31 agosto 2005 /rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

Epiney-Colombo e Walser segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2001.119 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 promossa, con petizione 21 febbraio 2001, da

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2001.119 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 promossa, con petizione 21 febbraio 2001, da AP 1 rappr. dall’ RA 2 AP 1

AP 1 rappr. dall’ RA 2

rappr. dall’ RA 2 contro contro

contro AO 1 rappr. dall’ RA 1 AO 1

AO 1 rappr. dall’ RA 1

rappr. dall’ RA 1 con la quale l’attrice ha chiesto la condanna dei convenuti al pagamento dell’importo di Fr. 9'153.65 oltre interessi al 5% dal 30.11.1999 che il Pretore, con sentenza 9 novembre 2004 ha integralmente respinto. con la quale l’attrice ha chiesto la condanna dei convenuti al pagamento dell’importo di Fr. 9'153.65 oltre interessi al 5% dal 30.11.1999 che il Pretore, con sentenza 9 novembre 2004 ha integralmente respinto. Appellante l’attrice la quale, con atto d’appello 1 dicembre 2004, chiede la riforma del primo giudizio nel senso di accogliere la domanda di petizione, mentre la controparte, con osservazioni 17 gennaio 2005, ne postula la reiezione.

Appellante l’attrice la quale, con atto d’appello 1 dicembre 2004, chiede la riforma del primo giudizio nel senso di accogliere la domanda di petizione, mentre la controparte, con osservazioni 17 gennaio 2005, ne postula la reiezione. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa Considerato

Considerato in fatto ed in diritto:

in fatto ed in diritto: 1. AP 1 afferma, nella sua petizione, di aver ricevuto, nel novembre 1999, l’ordinazione, dalla ditta __________ che agiva per conto di diversi suoi committenti tra i quali i convenuti, per la fornitura di caldaie con bruciatore, termoregolazione, bollitore e gruppo di partenza prefabbricato riguardanti l’edificazione delle case di cui alla Residenza __________ a __________.

1. AP 1 afferma, nella sua petizione, di aver ricevuto, nel novembre 1999, l’ordinazione, dalla ditta __________ che agiva per conto di diversi suoi committenti tra i quali i convenuti, per la fornitura di caldaie con bruciatore, termoregolazione, bollitore e gruppo di partenza prefabbricato riguardanti l’edificazione delle case di cui alla Residenza __________ a __________. Chiede la condanna dei convenuti al pagamento della fattura del 22 gennaio 2001 di complessivi Fr. 9'153.65.

Chiede la condanna dei convenuti al pagamento della fattura del 22 gennaio 2001 di complessivi Fr. 9'153.65. AO 1 si oppongono al pagamento eccependo la loro carenza di legittimazione passiva poiché non hanno mai commissionato nulla all’attrice né hanno dato incarico alla __________, alla quale avevano affidato l’incarico di progettista e direttore dei lavori per la costruzione della loro casa a __________, di farlo ed alla quale avevano già pagato interamente l’impianto di riscaldamento.

AO 1 si oppongono al pagamento eccependo la loro carenza di legittimazione passiva poiché non hanno mai commissionato nulla all’attrice né hanno dato incarico alla __________, alla quale avevano affidato l’incarico di progettista e direttore dei lavori per la costruzione della loro casa a __________, di farlo ed alla quale avevano già pagato interamente l’impianto di riscaldamento. 2. Il Pretore, con la sentenza impugnata, ha respinto la petizione argomentando che la parte attrice, cui incombeva l’onere della prova, non aveva assolutamente provato di aver concluso un contratto per la fornitura delle apparecchiature per l’installazione dell’impianto di riscaldamento con i convenuti, vuoi in via diretta o in via indiretta per il tramite della __________.

2. Il Pretore, con la sentenza impugnata, ha respinto la petizione argomentando che la parte attrice, cui incombeva l’onere della prova, non aveva assolutamente provato di aver concluso un contratto per la fornitura delle apparecchiature per l’installazione dell’impianto di riscaldamento con i convenuti, vuoi in via diretta o in via indiretta per il tramite della __________. Delle argomentazioni dell’appellante a sostegno della riforma del primo giudizio e di quelle, contrarie, della controparte si dirà, per quanto necessario, nei considerandi che seguono.

Delle argomentazioni dell’appellante a sostegno della riforma del primo giudizio e di quelle, contrarie, della controparte si dirà, per quanto necessario, nei considerandi che seguono. 3. AP 1 3.1. AP 1 afferma e conferma che AO 1 sono sua controparte contrattuale poiché la fornitura le è stata commissionata dalla __________ che agiva quale loro rappresentante.

3. AP 1 3.1. AP 1 afferma e conferma che AO 1 sono sua controparte contrattuale poiché la fornitura le è stata commissionata dalla __________ che agiva quale loro rappresentante. L’art. 32 cpv. 1 CO dispone che i diritti e gli obblighi discendenti da un contratto perfezionato a nome di un’altra persona da un rappresentante autorizzato passano al rappresentato. Il rappresentante non è vincolato dall’atto che è stato compiuto. Gli effetti della rappresentanza sorgono solo se il rappresentante dispone di un potere di rappresentanza, vale a dire se egli è stato autorizzato a far nascere i diritti e gli obblighi direttamente in favore e a carico del rappresentato. Il rappresentante deve altresì aver avuto la volontà di agire in questa veste. La rappresentanza diretta presuppone che il rappresentante agisca espressamente o tacitamente a nome del rappresentato. Per contro, allorché una persona agisce in suo nome, ma per conto di un altro soggetto, la rappresentanza sarà indiretta. Poco importa che il terzo sia o meno a conoscenza che il suo contraente agisca per conto altrui. Il contratto in questa evenienza vincola le parti e non spiega alcun effetto nei riguardi del rappresentato. Agire in nome del rappresentato significa che il rappresentante deve far sì che la controparte riconosca che egli intende far nascere nel rappresentato e non in sé stesso gli effetti del negozio giuridico in questione. Questo può ad esempio avvenire comunicando esplicitamente al terzo la propria qualità di rappresentante. Non si tratta di un precetto imperativo: in determinati casi la volontà di fungere quale rappresentante, pur se non esplicita, è desumibile dalle circostanze o dovrebbe esserlo per un partner contrattuale in buona fede, di modo che la rappresentanza si verifica ugualmente. Se questo sia il caso, si decide interpretando il comportamento del rappresentante e della controparte contrattuale secondo il principio dell’affidamento, badando in particolare a ciò che per la controparte era riconoscibile al momento della stipulazione (II CCA 5 settembre 1996 inc. n. 12.96.00098, 22 dicembre 1993 in re F. G. SA; Zäch, Berner Kommentar, N. 45 ad art. 32; von Thur/Peter, Allgemeiner Teil des Schweizerischen OR, IIIa ed., Vol. I, pag. 386 seg.; Engel, Traité des obligations en droit suisse, IIa ed., pag. 377).

L’art. 32 cpv. 1 CO dispone che i diritti e gli obblighi discendenti da un contratto perfezionato a nome di un’altra persona da un rappresentante autorizzato passano al rappresentato. Il rappresentante non è vincolato dall’atto che è stato compiuto. Gli effetti della rappresentanza sorgono solo se il rappresentante dispone di un potere di rappresentanza, vale a dire se egli è stato autorizzato a far nascere i diritti e gli obblighi direttamente in favore e a carico del rappresentato. Il rappresentante deve altresì aver avuto la volontà di agire in questa veste. La rappresentanza diretta presuppone che il rappresentante agisca espressamente o tacitamente a nome del rappresentato. Per contro, allorché una persona agisce in suo nome, ma per conto di un altro soggetto, la rappresentanza sarà indiretta. Poco importa che il terzo sia o meno a conoscenza che il suo contraente agisca per conto altrui. Il contratto in questa evenienza vincola le parti e non spiega alcun effetto nei riguardi del rappresentato. Agire in nome del rappresentato significa che il rappresentante deve far sì che la controparte riconosca che egli intende far nascere nel rappresentato e non in sé stesso gli effetti del negozio giuridico in questione. Questo può ad esempio avvenire comunicando esplicitamente al terzo la propria qualità di rappresentante. Non si tratta di un precetto imperativo: in determinati casi la volontà di fungere quale rappresentante, pur se non esplicita, è desumibile dalle circostanze o dovrebbe esserlo per un partner contrattuale in buona fede, di modo che la rappresentanza si verifica ugualmente. Se questo sia il caso, si decide interpretando il comportamento del rappresentante e della controparte contrattuale secondo il principio dell’affidamento, badando in particolare a ciò che per la controparte era riconoscibile al momento della stipulazione (II CCA 5 settembre 1996 inc. n. 12.96.00098, 22 dicembre 1993 in re F. G. SA; Zäch, Berner Kommentar, N. 45 ad art. 32; von Thur/Peter, Allgemeiner Teil des Schweizerischen OR, IIIa ed., Vol. I, pag. 386 seg.; Engel, Traité des obligations en droit suisse, IIa ed., pag. 377). L’onere della prova dell’esistenza di un rapporto di rappresentanza, ossia dell’incarico di agire come tale da parte del rappresentato, e di una rappresentanza diretta, ossia dell’agire, verso il terzo, come tale da parte del rappresentante, incombe al terzo che se ne prevale (BSK OR I- Watter, ad art. 32 n. 35).

L’onere della prova dell’esistenza di un rapporto di rappresentanza, ossia dell’incarico di agire come tale da parte del rappresentato, e di una rappresentanza diretta, ossia dell’agire, verso il terzo, come tale da parte del rappresentante, incombe al terzo che se ne prevale (BSK OR I- Watter, ad art. 32 n. 35). 3.2. Per l’appellante la prova che AO 1 hanno incaricato la __________ di rappresentarli, nei suoi confronti, per l’ordinazione delle apparecchiature necessarie all’installazione dell’impianto di riscaldamento, risiede nel contratto d’architetto sottoscritto dagli appellati e da quest’ultima ditta, nel quale è stata conferita procura, dai primi alla seconda, per rappresentarli e sottoscrivere a loro nome tutti i contratti d’appalto e di mandato necessari per l’edificazione della casa (cfr. contratto d’architetto doc. 7 punto 1b).

3.2. Per l’appellante la prova che AO 1 hanno incaricato la __________ di rappresentarli, nei suoi confronti, per l’ordinazione delle apparecchiature necessarie all’installazione dell’impianto di riscaldamento, risiede nel contratto d’architetto sottoscritto dagli appellati e da quest’ultima ditta, nel quale è stata conferita procura, dai primi alla seconda, per rappresentarli e sottoscrivere a loro nome tutti i contratti d’appalto e di mandato necessari per l’edificazione della casa (cfr. contratto d’architetto doc. 7 punto 1b). Ora proprio questo documento sembra escludere una facoltà di rappresentanza della __________ nei confronti della AP 1. Infatti la facoltà di rappresentare si estende ai contratti d’appalto e di mandato e non, come per quello in oggetto, di acquisto di materiale, ma soprattutto, dalla stessa clausola contrattuale (punto 1b, doc. 7) si evince che i committenti avevano ratificato il contratto d’appalto per le opere da sanitario e riscaldamento (comprensive delle apparecchiature della AP 1 come al punto 8 dello stesso contratto) già affidate alla ditta __________ (cfr. allegato C al contratto d’architetto doc. 7).

Ora proprio questo documento sembra escludere una facoltà di rappresentanza della __________ nei confronti della AP 1. Infatti la facoltà di rappresentare si estende ai contratti d’appalto e di mandato e non, come per quello in oggetto, di acquisto di materiale, ma soprattutto, dalla stessa clausola contrattuale (punto 1b, doc. 7) si evince che i committenti avevano ratificato il contratto d’appalto per le opere da sanitario e riscaldamento (comprensive delle apparecchiature della AP 1 come al punto 8 dello stesso contratto) già affidate alla ditta __________ (cfr. allegato C al contratto d’architetto doc. 7). Non è quindi possibile, senza altri contrari e diversi indizi probatori, ritenere, con certezza, che la __________ fosse autorizzata a validamente rappresentare AO 1 nei confronti della AP 1.

Non è quindi possibile, senza altri contrari e diversi indizi probatori, ritenere, con certezza, che la __________ fosse autorizzata a validamente rappresentare AO 1 nei confronti della AP 1. 3.3. La __________ quindi - se avesse anche esternato alla AP 1 la sua posizione di rappresentante dei convenuti, rispettivamente quest’ultima avesse potuto inferirlo dalle circostanze, come può accadere quando un architetto incarica un imprenditore (SJ 1960, 554) – avrebbe agito in qualità di falsus procurator con la conseguenza che il rappresentato diventa debitore solo se ratifica successivamente il contratto (art. 38 cpv. 1 CO), ciò che non è preteso e nemmeno dimostrato essere avvenuto.

3.3. La __________ quindi - se avesse anche esternato alla AP 1 la sua posizione di rappresentante dei convenuti, rispettivamente quest’ultima avesse potuto inferirlo dalle circostanze, come può accadere quando un architetto incarica un imprenditore (SJ 1960, 554) – avrebbe agito in qualità di falsus procurator con la conseguenza che il rappresentato diventa debitore solo se ratifica successivamente il contratto (art. 38 cpv. 1 CO), ciò che non è preteso e nemmeno dimostrato essere avvenuto. 3.4. Ma nemmeno esiste, agli atti di causa, la prova che __________ abbia esternato a AP 1 la sua qualità di rappresentante dei convenuti poiché quell’ordinazione comprendeva la fornitura, avvenuta contemporaneamente (fattura per il trasporto della ditta __________, doc. A), anche per altre costruzioni e per altri diversi committenti, di quello stesso cantiere, come ammette l’attrice (petizione, punto 1). Con il che le circostanze, ossia la fornitura di apparecchiature su di un cantiere in cui si edificavano più case la cui realizzazione era promossa da __________, nel cui statuto (cfr. estratto dal Registro di Commercio, ispezionato d’ufficio da questa Camera) del resto appariva quale scopo anche “ l’ acquisto e la vendita di materiali e attrezzature per l'edilizia”, nemmeno permettevano all’attrice di ritenere per certo che quest’ultima agisse per terze persone.

3.4. Ma nemmeno esiste, agli atti di causa, la prova che __________ abbia esternato a AP 1 la sua qualità di rappresentante dei convenuti poiché quell’ordinazione comprendeva la fornitura, avvenuta contemporaneamente (fattura per il trasporto della ditta __________, doc. A), anche per altre costruzioni e per altri diversi committenti, di quello stesso cantiere, come ammette l’attrice (petizione, punto 1). Con il che le circostanze, ossia la fornitura di apparecchiature su di un cantiere in cui si edificavano più case la cui realizzazione era promossa da __________, nel cui statuto (cfr. estratto dal Registro di Commercio, ispezionato d’ufficio da questa Camera) del resto appariva quale scopo anche “ l’ acquisto e la vendita di materiali e attrezzature per l'edilizia”, nemmeno permettevano all’attrice di ritenere per certo che quest’ultima agisse per terze persone. Inoltre appare estremamente strano che l’attrice abbia atteso più di un anno per fatturare ai convenuti le sue forniture evocando così il sospetto che abbia tentato di incassarne il controvalore altrove per poi, rimasta insoddisfatta (__________ è poi fallita nel maggio 2002), rivolgersi ai convenuti.

Inoltre appare estremamente strano che l’attrice abbia atteso più di un anno per fatturare ai convenuti le sue forniture evocando così il sospetto che abbia tentato di incassarne il controvalore altrove per poi, rimasta insoddisfatta (__________ è poi fallita nel maggio 2002), rivolgersi ai convenuti. 4. Mancando agli atti di causa qualsiasi prova convincente che i convenuti avessero incaricato la __________ di rappresentarli nei confronti dell’attrice, rispettivamente che quest’ultima si sia presentata come tale quando ha ordinato le apparecchiature presso l’attrice, l’appello, a conferma della sentenza del Pretore, va respinto.

4. Mancando agli atti di causa qualsiasi prova convincente che i convenuti avessero incaricato la __________ di rappresentarli nei confronti dell’attrice, rispettivamente che quest’ultima si sia presentata come tale quando ha ordinato le apparecchiature presso l’attrice, l’appello, a conferma della sentenza del Pretore, va respinto. Tasse, spese e ripetibili seguono l’integrale soccombenza dell’appellante.

Tasse, spese e ripetibili seguono l’integrale soccombenza dell’appellante. Per i quali motivi

Per i quali motivi visti, per le spese, gli art. 147 e seg. CPC e la vigente TG

visti, per le spese, gli art. 147 e seg. CPC e la vigente TG dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. L’appello 1 dicembre 2004 di AP 1 è respinto.

1. L’appello 1 dicembre 2004 di AP 1 è respinto. 2. La tassa di giudizio di Fr. 380.- e le spese di Fr. 45.-, già anticipate dall’appellante, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere a controparte Fr. 600.- per ripetibili.

2. La tassa di giudizio di Fr. 380.- e le spese di Fr. 45.-, già anticipate dall’appellante, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere a controparte Fr. 600.- per ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - ; -. - ;

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-. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario