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Annata difficile per il colosso svedese dell’arredamento, alle prese con un ‘anno difficile’, complici inflazione e guerra
Il colosso svedese dell’arredamento Ikea ha registrato un aumento del fatturato del 6% nel corso di un anno definito "difficile" a causa dell’inflazione e della chiusura delle sue attività in Russia, dove il gruppo ha già licenziato 10’000 dipendenti. Lo ha detto Jesper Brodin, responsabile di Ingka, la società che gestisce la maggior parte dei franchising del gruppo.
La multinazionale, che ha interrotto le operazioni in Russia a marzo dopo l’invasione dell’Ucraina, ha già "dovuto dire addio" a 10’000 delle 12’000 persone impiegate nel Paese.