Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01129.jsonl.gz/544

“Ho imparato a gestire il mio stipendio”
P. si è rivolto a noi poiché non aveva un controllo sulle sue spese mensili. Spendeva il suo stipendio senza remore, senza sapere dove e come finissero i soldi e si è presto trovato indebitato. Abbiamo iniziato a stilare un elenco giornaliero dettagliato di tutte le spese per aiutarlo a rendersi conto di come spendesse i soldi. Ogni fine mese, sommando le fatture da pagare, ha iniziato a rendersi conto delle proprie esigenze personali in relazione al suo salario. Anni prima inoltre P. stipulò un prestito con condizioni contrattuali che non rispecchiavano la realtà e siamo intervenuti presso la banca facendo notare le inesattezze. Abbiamo quindi concordato un rimborso annullando interessi e spese.
“Mi sono liberata dai debiti, per poter costruire una nuova vita”
U. è di origine dominicana, ha un permesso B e quattro figli (due deceduti, una maggiorenne che vive nella Repubblica Dominicana e un’altra anche lei maggiorenne che vive a Zurigo). U. vive in Ticino e ha sempre svolto lavori saltuari. Quando era in disoccupazione contrasse parecchi debiti. Dopo diversi anni precari incontra un uomo con il quale inizia una relazione e con il tempo decidono di sposarsi. Prima di sposarsi, il compagno desidera che U. si liberi dai debiti e mette a disposizione la cifra di Chf 45'000.00 con la quale, tramite accordi con i creditori, saldiamo un debito di ca Chf 60'000.00.
“Dopo un fallimento privato, ho di nuovo l’estratto pulito”
S. richiede un prestito per acquistare una casa in Italia. Per varie vicissitudini famigliari non riesce a far fronte al rimborso del credito, contrae molteplici debiti e dichiara fallimento privato. Anni dopo riesce a vendere la casa in Italia, la situazione finanziaria sua e dei suoi famigliari migliora e riapriamo il fallimento. Troviamo degli accordi con i creditori e paghiamo tutti i debiti. Ora il suo estratto uef è pulito.
“Sono uscita dai debiti e ho potuto tornare all’università”
B. si ritrova a 18 anni con diversi precetti esecutivi riguardanti premi di cassa malati che i genitori non hanno pagato quando era minorenne. B. si iscrive all’università e, con un lavoro part-time, riesce a pagare gli arretrati della cassa malati. Purtroppo il tempo che dedica allo studio è inevitabilmente poco e boccia. L’anno successivo ripete il primo anno universitario senza lavorare, ma non riesce a pagarsi gli sudi, l’appartamento e a mantenersi, perciò contrae dei debiti. Il peso morale non le permette di studiare serenamente e boccia di nuovo l’anno. Abbandona gli studi e rientra in Ticino dove cerca un lavoro per poter saldare i debiti. A questo punto si rivolge a noi. Troviamo degli accordi con i creditori e rimborsiamo interamente o parzialmente i debiti. Ad oggi resta aperto solo un debito con la cassa malati che viene rimborsato con rate mensili. B. si è iscritta all’Università di Milano dove non frequenta le lezioni, sta ancora lavorando, ma può iniziare a dare degli esami.