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Decisione dei giudici sul caso dell'islamologo svizzero-egiziano 55enne, arrestato in febbraio per violenza carnale
I giudici istruttori francesi hanno respinto la richiesta di annullamento delle accuse di stupro a carico dell’islamologo svizzero-egiziano Tariq Ramadan, inoltrata dal suo avvocato. Lo ha detto all’agenzia stampa Afp una fonte "vicina al dossier".
L’intellettuale musulmano 55enne era stato incolpato e incarcerato il 2 febbraio scorso per "violenza carnale" e "violenza carnale su persona vulnerabile" dopo denunce presentate dalla militante laica franco-tunisina, ex salafista, Henda Ayari, e di un’altra donna, soprannominata Christelle dai media.
Una terza donna, Mounia Rabbouj, lo accusa a sua volta di stupro: per questo caso l’islamologo è per ora soltanto "testimone assistito" (da un avvocato), uno status intermedio tra la preincriminazione da parte del giudice istruttore ("mise en examen", termine che ha sostituito "inculpation" nel codice di procedura penale francese e che precede l’eventuale "mise en accusation" vera e propria con rinvio a giudizio) e la semplice citazione quale testimone.
Nella loro ordinanza di tre pagine che l’Afp ha potuto consultare, i giudici istruttori scrivono che gli elementi materiali forniti dalla seconda accusatrice Christelle, che afferma di essere stata violentata il 9 ottobre 2009 in un albergo di Lione, "si sono rivelati esatti" dopo le indagini. E ritengono che le sue ripetute dichiarazioni siano "circostanziate e precise".
Per quanto riguarda Henda Ayari, che è stata messa a confronto con Ramadan per la prima volta ieri, i magistrati sottolineano che ha rilasciato dichiarazioni "esitanti" riguardo alla data e al luogo del presunto stupro. Concludono tuttavia che "gli indizi gravi o concordanti che hanno determinato la ’mise en examen’ di Tariq Ramadan sussistono" e che è dunque "prematura" una sua revoca poiché le indagini sono ancora in corso.
Nella denuncia iniziale presentata nell’ottobre 2017, la Ayari sosteneva di essere stata stuprata all’inizio della primavera 2012 in un albergo dell’est parigino. In seguito si era fatta più precisa, citando come data il 26 maggio 2012 e come luogo l’hotel Crowne Plaza di Place de la République. Recenti indagini hanno tuttavia rivelato che quel giorno la donna si trovava a Rouen, al matrimonio del fratellastro. Ieri, durante il confronto con Ramadan, Henda Ayari ha detto di non poter indicare una data precisa.
Lo scorso 22 maggio la corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di scarcerazione inoltrata dall’avvocato di Tariq Ramadan, detenuto da febbraio nel carcere di Fresnes, a sud di Parigi. Durante l’udienza in assenza dell’imputato, il suo legale aveva invocato lo stato di salute del detenuto, ma una nuova perizia medica è stata respinta.
Tariq Ramadan è nato a Ginevra nel 1962. Suo nonno era Hasan al-Banna (1906-1949), fondatore in Egitto il movimento dei Fratelli musulmani nel 1928.
Lo scorso aprile una denuncia penale per violenza carnale è stata presentata contro Ramadan anche a Ginevra da parte di una donna svizzera convertita all’islam. Un’altra denuncia, per aggressione sessuale, è stata presentata negli Stati Uniti. (Ats)