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BRUXELLES - Torna alla ribalta in Olanda la questione della pedofilia nella Chiesa cattolica. Sono infatti oltre 900 le segnalazioni di presunti abusi sessuali raccolte dalla Commissione di inchiesta istituita nei Paesi Bassi dopo lo scandalo di sei mesi fa.
A fine febbraio i giornali diffusero per la prima volta le denunce di vittime di abusi da parte di membri del clero negli anni '60 e '70.
"Ci sono vittime che vogliono solo raccontare la loro storia e chiedono di indagare. Molte altre persone chiedono invece soprattutto aiuto e assistenza", racconta l'ex ministro Wim Deetman, che guida la commissione d'inchiesta, in un'intervista.
Deetman spiega anche come alcuni dei responsabili degli abusi abbiano già confessato e come la maggior parte degli episodi, avvenuti tanti anni fa, saranno presto non più perseguibili sul fronte giudiziario.
Deetman, infine, si dice "scioccato" dal fatto che la portata degli abusi nella Chiesa in Olanda sia rimasta nascosta per così tanto tempo, annunciando come nei prossimi mesi la commissione di inchiesta organizzerà due o tre incontri con le vittime.
SDA-ATS