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(11.06.14) Le prospettive congiunturali elvetiche sono solide, ma senza euforia, tenuto conto dei rischi sempre importanti che planano sull'economia mondiale. Secondo le previsioni di economiesuisse, il prodotto interno lordo (PIL) dovrebbe aumentare del 2,3% nel 2014 e del 2% nel 2015.
L'economia della zona euro ha toccato il fondo nel 2013 dopo sette trimestri di crescita negativa. Dato che la disoccupazione resta a livelli record in quest'area, tale crescita equivale più ad una stagnazione, tranne che per la Germania.
L'Asia, dal canto suo, perde fortemente in dinamismo. Mentre in Giappone l'impulso positivo legato ad una politica monetaria molto espansiva si indebolisce, la crescita cinese è infastidita in particolare dall'eccesso di capacità produttiva.
Le prospettive congiunturali sono invece notevolmente migliorate negli Stati Uniti. In questo paese, la crescita timida osservata nel primo trimestre 2014 è giustificata dal cattivo tempo.
Globalmente, l'economia mondiale mostra un aumento situato tra il 3% ed il 4%, come sottolinea economiesuisse. La Svizzera approfitta delle schiarite là dove si trovano, grazie alla presenza in tutti i mercati internazionali importanti e alla gamma diversificata.
Malgrado il franco forte e l'esigenza dei mercati, le vendite all'estero di beni elvetici aumenteranno fortemente quest'anno ed il prossimo, secondo le previsioni dell'associazione di categoria. Tra i settori più dinamici dovrebbero figurare l'orologeria, l'industria delle materie plastiche, quella chimica e farmaceutica.
Ultima modifica 07.10.2015