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L'amministratore delegato dell'azienda USA produttrice di latte in polvere, la Abbott, si è scusato con le famiglie americane per la carenza del prodotto, aggravata dalla chiusura di una fabbrica del suo gruppo in Michigan dopo lo stop a causa una contaminazione batterica.
"Ci dispiace per tutte le famiglie che abbiamo abbandonato dal momento che il nostro richiamo volontario ha esacerbato la carenza di latte artificiale nel nostro Paese", ha affermato Robert Ford in una lettera al Washington Post. "È tragico e straziante", ha detto assicurando di aver "adottato seri provvedimenti", come la riconversione delle linee di produzione nello stabilimento di Columbus, in Ohio, "per dare priorità alla produzione" di latte per bambini.
Intanto, su ordine del presidente statunitense Joe Biden, dalla base USA di Ramstein, in Germania, sono partiti dei voli militari con a bordo 132 pallet di latte in polvere Nestlé, 1,5 milioni di bottiglie, che dovrebbero arrivare negli Stati Uniti nell'odierna giornata di domenica.