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ZUGO - Cham Group, società che ha abbandonato completamente il tradizionale settore della carta per concentrarsi sulle attività immobiliari, ha realizzato lo scorso anno un utile di 80,5 milioni, quasi il quintuplo rispetto all'esercizio precedente. Il risultato è da ricondurre principalmente a rivalutazioni.
Sul piano della redditività la società è riuscita a fare passi avanti: il risultato operativo prima delle rivalutazioni è però rimasto in territorio negativo: -0,7 milioni di franchi, contro i -3,5 milioni di 12 mesi prima. I ricavi da locazione hanno fatto un balzo del 70%, ma in termini assoluti restano modesti a 2,2 milioni di franchi. Sulla base di queste cifre, il Consiglio d'amministrazione propone il versamento di un dividendo invariato di 6 franchi per azione.
Cham Paper Group ha completato la cessione delle attività specializzate nel settore cartario al gruppo sudafricano Sappi nel febbraio 2018 e ha quindi cambiato nome. Le attività in questo comparto erano redditizie, ma le loro dimensioni erano troppo piccole per sopravvivere a lungo termine, aveva spiegato il management annunciando la ristrutturazione.
Cham Group punta ora sul progetto immobiliare "Papieri", che dovrebbe sorgere in una ex aerea industriale della società nel comune di Cham, nei pressi del Lago di Zugo. Si prevede di trasformare la zona industriale, ormai abbandonata, in un quartiere abitativo. La prima concessione edilizia dovrebbe giungere nella seconda metà dell'anno.
Cham Group calcola di raggiungere l'equilibrio finanziario non prima del 2022, data prevista per il completamento del progetto. È in programma peraltro un cambiamento nel consiglio di amministrazione: Urs Ziegler non si ripresenta infatti per un nuovo mandato e lascerà il cda dopo 12 anni di attività. Al suo posto all'assemblea generale verrà proposta la candidatura di Christoph Caviezel, direttore della società immobiliare lucernese Mobimo.