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Nell'Unione europea non sono stati rilevati livelli di radiazioni più elevati in seguito a quanto accaduto in Giappone. Lo ha precisato una portavoce della Commissione europea alle domande dei giornalisti sulle eventuali misure di precauzione da prendere, qualora dovesse arrivare anche in Europa una nube radioattiva.
"In circostanze normali la misurazione avviene una volta al giorno e in questi tempi c'è l'obbligo di misurare ogni ora. Non ho alcuna indicazione che siano stati misurati livelli di radiazioni più elevati in Europa", ha affermato la portavoce Marlene Holzner.
Quanto ai prodotti alimentari importati dal Giappone nell'Ue, il portavoce del commissario Ue alla Salute John Dalli ha ribadito che la Commissione ha attivato una settimana fa il sistema di allerta rapida con la raccomandazione agli Stati membri di fare test sui generi provenienti dal Giappone.
"C'è un regolamento del 1987, approvato dopo Cernobyl, che fissa tenori massimi autorizzati di fronte ad una crisi nucleare. Dunque, la base giuridica esiste", ha ricordato Frederic Vincent precisando che se uno Stato membro rileva generi alimentari contaminati deve subito attivare il meccanismo Ue di allerta rapida.
SDA-ATS