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L'applicazione dell'accordo di Minsk "apre la strada verso una soluzione globale, permanente e pacifica della crisi nell'est dell'Ucraina. Ma i paesi del G7 "restano pronti ad adottare misure appropriate contro coloro che violeranno gli accordi di Minsk, in particolare contro quelli che non osserveranno il cessate-il-fuoco globale e il ritiro delle armi pesanti". Lo si legge in un comunicato diffuso dall'Eliseo.
"Tuttavia - si legge ancora nel comunicato dei capi di stato e di governo di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gb, Italia, USA, del presidente del Consiglio europeo e di quello della Commissione europea - il G7 resta preoccupato per la situazione in Ucraina, in particolare per i combattimenti attorno a Debaltsevo, dove milizie separatiste sostenute dalla Russia agiscono al di là delle linee di contatto convenute negli accordi di Minsk del settembre 2014, provocando numerose vittime civili".
"Esigiamo che tutte le parti rispettino strettamente le disposizioni dell'accordo e mettano in pratica quanto previsto senza ritardi, cominciando da un cessate il fuoco il 15 febbraio". "Condanniamo ancora una volta - continua il G7 - l'annessione illegale della Crimea, che rappresenta una violazione del diritto internazionale".
SDA-ATS