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L'ultima serata della 57esima edizione delle Giornate cinematografiche di Soletta è stata come da tradizione teatro dell'assegnazione dei tre premi principali, tra cui il Prix de Soleure, il più alto riconoscimento del cinema svizzero. Ad aggiudicarselo quest'anno è stata la fiction drammatica "Wet Sand" (presente anche al Locarno Film Festival 2021 nel concorso Cineasti del presente), mentre il documentario "Pas de deux" ha ricevuto il premio "Opera Prima".
La produzione vincente, diretta da Elene Naveriani, è stata apprezzata in particolare per "la tenerezza e la chiarezza con cui i tabù sono affrontati e infranti senza la minima esitazione". A conquistare la giuria è stato il "talento con cui la regista fonde suono, immagine e musica, facendo sì che il tempo si dilati al massimo, mettendoci in uno stato di vibrazione". La pellicola, che si è assicurata un riconoscimento del valore di 60'000 franchi, parla di un villaggio georgiano sul Mar Nero, dove le persone pensano di conoscersi fino a quando la morte di un abitante porta a galla una rete di bugie e rompe il silenzio.
"Un ritratto sorprendente"
Il premio destinato a un'opera prima di un regista e un produttore è invece finito nelle mani di di Elie Aufseesser (regista) e Joshua R. Troxler (produttore). Il loro documentario "Pas de deux" ha conquistato la giuria solettese grazie al ritratto di una famiglia sorprendente, che "interroga la filiazione, il passaggio all'età adulta, la morte, l'incoscienza e la follia". "Pas de deux" è la storia di due fratelli i cui legami sono tesi dalla separazione geografica e da stili di vita molto diversi.
A Soletta come da 15 anni a questa parte, è stato permesso anche al pubblico di esprimere le sue preferenze grazie al "Prix du public". Gli spettatori hanno deciso di premiare "Presque" di Bernard Campan e Alexandre Jollien, un film di finzione che racconta la storia di un incontro fortuito tra Louis, il direttore di un'impresa di pompe funebri, e Igor, un fattorino di verdure con paralisi cerebrale.
In totale alla rassegna cinematografica sono stati presentati 160 film, di cui 78 lungometraggi, la metà dei quali provenienti dalla Romandia. Nella selezione delle 78 pellicole, più della metà sono di produttrici donne.