Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/103871

<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scorso mese di dicembre, le FFS hanno chiuso gli sportelli della stazione di Rafz. Il fatto che ora tra Bülach e Sciaffusa non vi sia più alcuna stazione dotata di personale ha destato grande incomprensione tra la popolazione.</p><p>Rafz, oltre ad essere una stazione di confine, è il capolinea di una linea della S-Bahn particolarmente frequentata. Ad essa fanno capo non solo i circa 4000 abitanti del comune di Rafz, ma anche quelli delle due località di Rüdlingen e Buchberg (SH) nonché di alcuni comuni situati in territorio tedesco. Anche l'elevato fatturato realizzato ogni anno dalle FFS alla stazione di Rafz, pari a circa 2 milioni di franchi, testimonia dell'interesse della popolazione per questa struttura.</p><p>Alla luce di tali considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sulla base di quali criteri è stata chiusa la stazione di Rafz?</p><p>2. Sulla linea ferroviaria particolarmente frequentata che collega Bülach a Sciaffusa non vi sono più stazioni FFS in servizio: qual è il parere del Consiglio federale a riguardo?</p><p>3. In quale misura le autorità cantonali e comunali sono state consultate nel quadro del processo decisionale?</p><p>4. Per giustificare la chiusura della stazione sono state addotte ragioni economiche. Nel frattempo si constata che gli edifici delle stazioni soppresse dalle FFS non possono più essere utilizzati in modo sensato e spesso rimangono vuoti, pur dovendo continuare ad essere mantenuti. Esiste un piano corredato di proposte per una loro utilizzazione alternativa?</p><p>5. Destinando l'edificio della stazione di Rafz a un nuovo scopo, o affittandolo, sarebbe ipotizzabile la vendita di biglietti da parte di terzi?</p><p>6. A quali condizioni il Consiglio federale o le FFS sono disposti a revocare la decisione di chiusura della stazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo aver consultato le FFS, il Consiglio federale si esprime come segue in merito alle domande poste:</p><p>1. Grazie allo sviluppo tecnologico degli ultimi anni, oggi è possibile adottare diverse soluzioni per la distribuzione dei titoli di trasporto. A Rafz come altrove, per procurarsi i biglietti, la clientela fa frequente uso di distributori automatici moderni e di altre possibilità, come l'acquisto via Internet. Nella stazione di Rafz i ricavi della vendita agli sportelli non coprivano più i costi, risultando nel 2007 di oltre un terzo inferiori a questi ultimi.</p><p>2. Il Consiglio federale non condivide l'affermazione secondo cui sulla linea Bülach-Sciaffusa non vi sarebbero più stazioni con personale in servizio. Oltre ai due capolinea (Bülach e Sciaffusa), anche la stazione di Neuhausen (FFS) ha personale in servizio. A Neuhausen la vendita dei biglietti è assicurata dal negozio "Avec".</p><p>Da un censimento effettuato dalle FFS nel 2008 risulta che la stazione di Rafz è frequentata in media da 1650 viaggiatori al giorno; oltre due terzi dei passeggeri acquistano i biglietti ai moderni distributori automatici, senza contare quelli che giungono in stazione già muniti di titolo di trasporto (acquistato via Internet o abbonamento).</p><p>3. Le autorità locali sono state consultate nel rispetto dei termini previsti dal processo da seguire in questi casi: il comune è stato interpellato con oltre un anno di anticipo rispetto alla prevista chiusura della stazione.</p><p>4. Quando viene chiusa una stazione, le FFS esaminano sempre la possibilità di un'utilizzazione alternativa. A Rafz esistono diverse persone o società interessate a prendere in affitto l'edificio della stazione.</p><p>5. Le FFS hanno esaminato con diverse imprese la possibilità di affidare loro la vendita diretta di biglietti, da effettuarsi in aggiunta alla loro attività abituale. Tuttavia, non è stato possibile trovare una soluzione economicamente sostenibile e conciliabile con i piani delle ditte interessate. La vendita di biglietti da parte di terzi non costituisce quindi un'opzione praticabile per il momento.</p><p>6. Conformemente all'articolo 7a della legge federale del 20 marzo 1998 sulle Ferrovie federali svizzere (RS 742.31) il Consiglio federale fissa, sulla base della convenzione sulle prestazioni, gli obiettivi strategici per le FFS, lasciando loro il compito di perseguire e conseguire tali obiettivi, tra cui figura l'ottenimento di un risultato annuale positivo nella Divisione viaggiatori (cfr. n. 3.2 degli obiettivi strategici 2007-2010 definiti dal Consiglio federale per la FFS SA; FF 2007 1749). La chiusura della stazione di Rafz va vista in questo contesto ed è stata decisa in base ai criteri adottati dalle FFS per la verifica dell'intera rete di distribuzione svizzera. Nel complesso, il Consiglio federale non ritiene quindi necessario agire, senza contare che non ha alcuna possibilità diretta di interferire nelle decisioni operative delle FFS.</p>  Risposta del Consiglio federale.