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I giovani stranieri incontrano molte più difficoltà degli svizzeri a trovare un posto da apprendista.Questo contenuto è stato pubblicato il 15 maggio 2004 - 15:54
Secondo un recente studio, sono già svantaggiati - a parità di prestazioni - nella selezione per la scuola media.
Lo studio, svolto per conto del Fondo nazionale per la ricerca, dimostra che, nella Svizzera tedesca, nella selezione per l’ammissione alla scuola media vengono applicati anche criteri indipendenti dalle prestazioni scolastiche, come la nazionalità, il sesso e lo statuto sociale.
Per esempio, una ragazza svizzera con prestazioni scolastiche medie ha oltre il doppio di probabilità di essere ammessa alla scuola media, di quante ne abbia un ragazzo straniero.
Con prestazioni scolastiche medie, una ragazza svizzera ha l’83 percento di probabilità di passare alla media, un ragazzo svizzero il 70 percento e una ragazza straniera il 60 percento, mentre per un ragazzo straniero le chance scendono al 37 percento.
Un’equa selezione secondo le prestazioni scolastiche, si afferma nello studio, sembra essere praticata soltanto con scolari molto bravi o molto carenti, ma non con la maggior parte degli allievi che vantano prestazioni medie.
Voti scolastici problematici
I voti scolastici fungono spesso da «criteri di selezione nascosti, indipendenti dalle prestazioni». Per esempio, spiega Christian Imdorf, coautore dello studio, per i bambini stranieri - contrariamente agli svizzeri - i buoni voti in tedesco sono considerati positivamente ai fini della selezione, soltanto se accompagnati da buoni voti in matematica.
Cattivi voti in tedesco sono spesso considerati come un indizio di carenze linguistiche. E in tal caso, raramente bastano buoni voti in matematica per l’ammissione di un bambino straniero alla scuola media, si afferma nello studio diretto dal professore di pedagogia di Friborgo, Urs Haeberlin.
Si tratta di un problema già conosciuto anche dalla Conferenza dei direttori cantonali dell’educazione, spiega il suo vice-segretario generale, Olivier Maradan.
Esistono già vari piani per migliorare la situazione, tra cui il piano d’azione con le misure conseguenti allo studio Pisa 2000. E si stanno considerando anche altre misure, precisa Olivier Maradan, rilevando che le modalità di selezione sono molto diverse da cantone e a cantone.
Stessa qualificazione ma peggiori opportunità
I giovani stranieri non sono sfavoriti soltanto nella selezione per la scuola media. Rispetto agli svizzeri, a parità di qualificazione scolastica, hanno pure peggiori prospettive di ottenere un posto di tirocinio.
Giovani stranieri della prima generazione hanno 4,4 volte meno chance di trovare un posto d’apprendista dei loro coetanei con entrambi i genitori svizzeri, e anche i giovani stranieri della seconda generazione hanno pur sempre 1,9 volte meno chance.
Le probabilità delle ragazze (svizzere e straniere) di trovare un posto di tirocinio sono 2,8 volte inferiori a quelle dei maschi, pur se hanno ottenuto gli stessi voti e frequentato scuole analoghe.
Per il passaggio alla formazione professionale, le donne non possono quindi approfittare del loro vantaggio scolastico, come dimostra lo studio «Qualificazione scolastica e successo nella ricerca del posto di tirocinio».
Manca la fiducia anticipata
Ci sono diversi motivi per il successo o l’insuccesso nella ricerca di un posto di tirocinio: una delle spiegazioni consiste nel diverso accesso alla rete di relazioni informali. Inoltre riveste grande importanza anche la fiducia anticipata da parte delle aziende che formano apprendisti.
Di questa approfittano soprattutto gli uomini svizzeri. Mentre i giovani stranieri, in particolare quelli che vivono qui da poco tempo, non godono di un simile credito di fiducia. Questo svantaggio concerne anche le donne che s’interessano a un tirocinio in professioni tipicamente maschili.
swissinfo e Silvia Oberhänsli, InfoSüd
(traduzione dal tedesco: Fabio Mariani)
Fatti e cifre
Scolarità obbligatoria in Svizzera: 9 anni.
Segue il tirocinio professionale o lo studio al liceo.
In breve
I giovani stranieri sono svantaggiati nel passaggio alla scuola media (dal settimo al nono anno).
Soltanto il 65 percento delle ragazze e il 37 percento dei ragazzi stranieri con prestazioni scolastiche medie accedono alla scuola media, che come il liceo consente il proseguimento degli studi in ambito universitario.
Gli altri passano invece ad una scuola di avviamento al lavoro, meno efficiente.
Giovani stranieri hanno fino a 4,4 volte meno probabilità di ottenere un posto di tirocinio dei loro coetanei di genitori svizzeri.
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