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Il Dipartimento di Stato americano sta segretamente negoziando con la Siria per il rilascio di 4 o 5 connazionali, il numero non è ancora chiaro, detenuti dal regime di Assad. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg.
A quanto si apprende, i negoziati tra i due governi vanno avanti da diverse settimane e coinvolgono Anne Patterson, vice segretario di Stato per gli affari del Vicino Oriente e Faisal Mekdad, vice ministro degli Esteri siriano. Damasco ha ammesso con il Dipartimento di Stato di detenere un americano, ma sugli altri ci sono poche informazioni.
Il cittadino Usa che la Siria ammette essere suo prigioniero ha ricevuto assistenza di tipo consolare, tra cui una visita da parte di funzionari dell'ambasciata ceca a Damasco che funge da punto di riferimento per gli interessi americani in Siria dopo la chiusura dell'ambasciata nel 2012.
Secondo alcuni funzionari, almeno uno o due degli altri detenuti hanno la doppia cittadinanza, ma non è chiaro se la Siria adotti lo stesso approccio dell'Iran in questi casi e cioè il diniego dell'accesso consolare a prigionieri americani che hanno il doppio passaporto.
Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Edgar Vasquez, non ha voluto confermare il numero di connazionali detenuti in Siria sostenendo che i dettagli su quei prigionieri non possono essere rivelati per motivi di sicurezza.
Lo stesso ha però confermato che il Dipartimento di Stato è "in diretto contatto periodico" con il governo siriano su questioni consolari, tra cui il caso di Austin Tice, il giornalista freelance rapito in Siria nel 2012. Vasquez ha inoltre aggiunto di essere in contatto con le famiglie dei detenuti.
SDA-ATS