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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nel primo semestre del 2023 le banche cantonali hanno realizzato utili per decine di milioni di franchi, soprattutto a spese delle PMI e della classe media. In che modo il Consiglio federale può indurre questi istituti a mettere mano al portafoglio attenuando così l’inflazione?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Oltre due miliardi di franchi nel primo semestre del 2023: ecco quanto guadagnano le nostre banche cantonali! Da quando la Banca nazionale svizzera, lo scorso anno, ha posto fine ai tassi d’interesse negativi, due terzi dei 24 istituti cantonali hanno registrato utili record: +677</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">milioni di franchi per la banca zurighese, +240</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">milioni per quella vodese, +117</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">milioni per quella ginevrina e +91</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">milioni per quella friburghese, senza dimenticare la banca ticinese con un utile di +89</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">milioni di franchi! Questi dati, apparsi sulla stampa lo scorso fine settimana, sollevano degli interrogativi: mentre tutti noi combattiamo contro l’inflazione, i nostri istituti bancari cantonali aumentano i tassi d’interesse su crediti e ipoteche e applicano commissioni senza freni… In poche parole, non hanno alcuna comprensione per le PMI e la classe media dei consumatori!</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Vorrei chiedere al nostro Esecutivo: in che modo il Consiglio federale, il suo Dipartimento dell’economia e Mister Prezzi intendono (re)agire invitando (obbligando) le banche cantonali a contribuire a loro volta alla lotta contro l’inflazione? O bisogna supporre che queste banche stiano pianificando una massiccia ridistribuzione dei profitti per il prossimo Natale?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Una concorrenza efficace nel settore bancario è una condizione indispensabile per un’offerta di servizi accessibili e di qualità. Il Consiglio federale intende contribuirvi regolando il settore bancario in modo da favorire l’innovazione e la concorrenza. Anche le famiglie e le PMI possono fare la loro parte confrontando i servizi e scegliendo un’offerta vantaggiosa tra quelle delle 24 banche cantonali o delle altre numerose banche attive in Svizzera. Diversi siti di confronto mostrano che le commissioni e i tassi d’interesse continuano a variare fortemente da un istituto all’altro. La Commissione della concorrenza </span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:10.5pt; color:#4d5156; background-color:#ffffff">–</span><span style="font-family:Arial"> se vi sono indizi di una limitazione illecita della concorrenza ai sensi della legge sui cartelli (RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">251</span><span style="font-family:Arial">) </span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:10.5pt; color:#4d5156; background-color:#ffffff">– </span><span style="font-family:Arial">o il Sorvegliante dei prezzi </span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:10.5pt; color:#4d5156; background-color:#ffffff">–</span><span style="font-family:Arial"> se vi sono indizi di abusi sui prezzi ai sensi della legge sulla sorveglianza dei prezzi (RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">942.20</span><span style="font-family:Arial">) </span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:10.5pt; color:#4d5156; background-color:#ffffff">–</span><span style="font-family:Arial"> può adottare le misure necessarie nei limiti delle proprie competenze.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La lotta contro l’inflazione a livello nazionale è principalmente di competenza della Banca nazionale svizzera, indipendentemente da altre autorità. Rispetto agli standard internazionali l’inflazione in Svizzera è moderata e continua a rallentare. A settembre si è attestata all’1,7</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento, contro il 3,3</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento di settembre 2022. A titolo di paragone, nella zona euro lo scorso anno ha superato la soglia del 10</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento e a settembre 2023 ha raggiunto il 4,3</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento, oltre il doppio del livello registrato in Svizzera.</span></p></div>