Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01073.jsonl.gz/880

di Marcello Ierace
Lo sport americano è una fucina immensa ed inesauribile di talenti, ma c’è una sportiva statunitense che ha scritto la storia restandone assolutamente inconsapevole fino alla sua morte: stiamo parlando di Margaret Abbott. Nata a Calcutta e cresciuta a Chicago, Margaret "Peggy" Abbott si trasferisce con la madre a Parigi prima dell’inizio del secolo per studiare arte. Ma c’è una cosa in cui la giovane Peggy eccelle: il golf. Un giorno, siamo nel 1900, Margaret Abbott legge su una rivista un annuncio dove si cercano partecipanti per un torneo a nove buche che si svolgerà nella cittadina di Compiègne, ad un'ottantina di chilometri da Parigi. Senza saperlo diventa a tutti gli effetti un'atleta olimpica.
Sì, perché la seconda edizione dei Giochi olimpici estivi, che si svolgono proprio a Parigi nel 1900 passeranno alla storia come l'edizione più disorganizzata e sgangherata di sempre. Gli eventi sportivi fanno infatti da corollario all'Esposizione Universale e la confusione è tale che, spesso, gli atleti nemmeno sanno di essere impegnati in gare olimpiche. Come è il caso della nostra Peggy Abbott che, il torneo di Compiègne, lo vince sbaragliando la concorrenza. Margaret morirà nel 1955 a 77 anni, senza sapere mai di essere stata la prima sportiva americana a conquistare una medaglia d’oro olimpica. E soltanto nel 1990 si riuscirà a scoprire ed appurare la vicenda di Peggy Abbott che, curiosamente, è anche la prima medagliata olimpica americana in ordine alfabetico.
- ORMe, il racconto sulla vita di Margaret Abbott (07.05.2020)
Playlist
National Anthem – Anna Grace 1’31” (Youtube)
Non, je ne regrette rien – Edith Piaf, 2’22” (Youtube)