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Il Consiglio federale ha deciso di rinunciare per il momento al passaggio del voto elettronico all'esercizio ordinario.
Anche se durante la consultazione sulla revisione della legge federale sui diritti politici la maggioranza dei partecipanti si è dichiarata per principio favorevole all'e-voting, in molti hanno ritenuto prematuro dichiararlo una modalità di voto ordinaria, viene sottolineato in un comunicato odierno.
La revisione proposta era volta a semplificare la procedura di autorizzazione per i Cantoni e nel contempo a disciplinare i principali requisiti a livello di legge, come la verificabilità della procedura di voto e la determinazione dei risultati. I Cantoni sarebbero stati comunque liberi di decidere se introdurre il voto elettronico o meno.
La decisione di rinunciare alla revisione tiene conto anche degli sviluppi degli ultimi mesi. Da un lato, nel novembre 2018 il Canton Ginevra ha annunciato di non avere l'intenzione di sviluppare ulteriormente il proprio sistema di voto elettronico.
Dall'altro, lo scorso febbraio la Posta svizzera ha pubblicato il codice sorgente del suo sistema ed effettuato un test pubblico d'intrusione. In seguito alle gravi falle emerse, alla fine di marzo la Cancelleria federale ha annunciato di voler fare il punto della situazione.