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BERNA - Pro Infirmis sostiene il referendum contro la normativa che permette di sorvegliare le persone sospettate di voler frodare le assicurazioni. Una legge speciale per controllare i beneficiari di assicurazioni sociali è discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, afferma l'associazione attiva nel campo dell'handicap.
In un comunicato odierno l'organizzazione afferma di non voler giustificare in alcun modo le frodi: ma dato che un abuso in questo ambito è penalmente rilevante, in caso di sospetto devono valere le stesse procedure giuridiche attivate per altri reati.
«Chi raggira le assicurazioni deve evidentemente pagare, ma non è giusto introdurre leggi discriminatorie», conclude l'associazione di pubblica utilità con sede a Zurigo.
Il parlamento ha deciso di elaborare una base legale precisa e dettagliata sul tema - nell'ambito della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali - in seguito a una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) che nel 2016 aveva dichiarato illegale la pratica della sorveglianza da parte di detective.
Le 50'000 firme per il referendum, lanciato ufficialmente da un gruppo di cittadini riuniti attorno alla scrittrice tedesco-svizzera Sibylle Berg, dovranno essere raccolte entro il 5 luglio.