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Gli investitori svizzeri restano ancora un po’ diffidenti nei confronti dei prodotti sostenibili, anche se l’interesse per questo settore starebbe aumentando. Secondo uno studio pubblicato da Ubs, ed effettuato su 3’500 investitori su cala globale, i capitalisti svizzeri sono comunque più lanciati degli americani o dei britannici che effettuano gli investimenti sostenibili meno rilevanti.
Paesi come Cina, Brasile, Emirati Arabi Uniti, invece, mostrano una forte predisposizione per questa categoria di prodotti e si piazzano in cima alla classifica.
Ad impedire al 65% degli investitori svizzeri di scegliere il sostenibile sono la mancanza di informazione su questo tema, così come una terminologia poco chiara e fuorviante.“Troppi paroloni nel settore degli investimenti è un problema generale per tutta l’industria e non riguarda solo quelli sostenibili” dichiara all’AWP Daniel Kalt, capo economista di Ubs Svizzera.
Questo genere di strumenti finanziari tiene conto di criteri come l’impatto sociale o ambientale delle imprese e i loro prodotti.
Gran parte dei detentori di capitale svizzeri, ben il 63%, è convinta che questo genere d’investimenti acquisirà importanza nei dieci anni a venire, fino a imporsi come standard e che, nei prossimi cinque anni, la parte di questi prodotti in portfolio dovrebbe duplicare per arrivare a rappresentare il 44%.