Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/21829

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 29 aprile 1998 le Camere federali hanno varato la nuova legge federale sull'agricoltura (legge sull'agricoltura, LAgr). Nell'articolo 29 è disciplinato il prezzo d'obiettivo per il latte commerciale. In virtù del capoverso 1 di tale articolo, la determinazione del prezzo d'obiettivo è di competenza del Consiglio federale. Nel capoverso 2 è definito il concetto di prezzo d'obiettivo. Conformemente a questa definizione, il prezzo d'obiettivo è quello che si prefigge il produttore. Esso deve poter essere raggiunto se il latte è trasformato in prodotti con un elevato valore aggiunto, è adeguatamente commercializzato e presenta una determinata composizione. In virtù di questa nuova base legale, nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre 1998 il DFE ha svolto una procedura di consultazione in merito alle disposizioni d'esecuzione della LAgr. Nella relativa ordinanza (ordinanza sul sostegno del prezzo del latte) è stato proposto un prezzo d'obiettivo di 77 centesimi per chilogrammo di latte con un tenore complessivo in grasso e proteine di 73 grammi. Il Consiglio federale ha approvato questo prezzo d'obiettivo il 7 dicembre 1998, data in cui ha varato il pacchetto d'ordinanze 2002 (PO 2002).</p><p></p><p>Contrariamente alle norme vigenti, il nuovo disciplinamento del mercato lattiero, orientato sul principio della competitività, non prevede un prezzo del latte garantito dallo Stato (ruolo sussidiario dello Stato). Le Camere federali hanno approvato questo radicale cambiamento di sistema all'atto dell'emanazione della nuova LAgr. Il prezzo d'obiettivo rappresenta un valore di riferimento per l'impostazione delle misure di politica agricola. In futuro il livello e la struttura del prezzo alla produzione saranno oggetto di trattative condotte sulla base del diritto privato e di convenzioni tra le parti attive sul mercato. Il prezzo del latte spuntato sul mercato dipenderà essenzialmente dal tipo e dalla qualità della valorizzazione del latte nonché dalla prestazione fornita sul mercato. Grazie al nuovo disciplinamento del mercato lattiero si prospettano miglioramenti proprio in questi settori.</p><p></p><p>In vista del nuovo disciplinamento del mercato lattiero il Consiglio federale aveva previsto di ridurre il prezzo di base del latte di 10 centesimi il chilogrammo già nel 1998. Per riguardo dell'agricoltura ha rinunciato a questa riduzione che sarebbe stata la terza nel quadro del sistema attuale. Ha tuttavia indicato che la necessaria riduzione del prezzo del latte verrà concretizzata al momento dell'entrata in vigore del nuovo disciplinamento del mercato lattiero mediante la determinazione del prezzo d'obiettivo. </p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che il prezzo d'obiettivo di 77 centesimi il chilogrammo per un tenore in grasso e proteine di 73 grammi costituisca una base realistica per il passaggio al nuovo disciplinamento del mercato lattiero. Questo prezzo è stato fissato in base alla valutazione della situazione che caratterizza il mercato tenendo in considerazione i mezzi finanziari disponibili per il sostegno del mercato del latte. Non è stato considerato l'importo del supplemento per il foraggiamento senza insilati di 4 centesimi per chilogrammo di latte. I calcoli effettuati presso l'Istituto di economia agricola del Politecnico federale di Zurigo hanno fornito le basi decisionali per la determinazione del prezzo d'obiettivo. La definizione della composizione del latte corrisponde all'attuale media svizzera. La situazione che caratterizza il mercato del formaggio e del burro è estremamente tesa a causa, tra l'altro, della crisi che attanaglia la Russia. Presupposto il mantenimento dell'attuale quantitativo di latte e considerati i mezzi finanziari disponibili, un aumento del prezzo d'obiettivo, rispettivamente una riduzione della composizione del latte nel quadro della definizione sarebbe stato un segnale nella direzione sbagliata. </p><p></p><p>Viste le sfide con le quali saremo confrontati soprattutto a livello internazionale (OMC, accordi bilaterali con l'UE) e la necessità di mantenere a lungo termine un'economia lattiera svizzera forte, è indispensabile e urgente migliorare la competitività a tutti i livelli del mercato, come del resto previsto dal nuovo disciplinamento del mercato lattiero. Nel quadro del nuovo disciplinamento del mercato lattiero non verrà soppresso soltanto il prezzo garantito a livello di produzione bensì abrogate tutte le garanzie accordate finora dallo Stato (margini, smercio e ritiro). Ciò rappresenta una sfida con la quale saranno confrontati tutti i livelli del mercato. L'abbandono del principio della determinazione di prezzi e margini a copertura dei costi comporterà un adeguamento delle strutture a tutti i livelli del mercato finalizzato all'aumento della competitività. Dai calcoli dell'Istituto di economia agricola emerge che il settore agricolo presenta un deficit strutturale, se si considerano le sfide con le quali sarà confrontato. Per garantire un processo d'adeguamento ordinato, il nuovo disciplinamento del mercato lattiero prevede, tra l'altro, il trasferimento dei contingenti lattieri.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che riveste l'economia lattiera per la formazione del reddito, la garanzia della plurifunzionalità e il mantenimento dei posti di lavoro. Continuerà pertanto a seguire con la dovuta attenzione l'evoluzione di tale parametro. L'ordinanza sull'evoluzione della sostenibilità nell'agricoltura e l'ordinanza sull'osservazione del mercato nel settore agricolo nonché il messaggio su un decreto federale concernente i mezzi finanziari per l'agricoltura negli anni 2000 - 2003 rappresentano la base per le analisi corrispondenti e per un finanziamento mirato degli strumenti della politica agricola. </p><p></p><p>A prescindere dai motivi illustrati, l'intervento non potrebbe nemmeno essere presentato sotto forma di una mozione in quanto ha per oggetto una proposta che rientra nel campo di competenza delegato al Consiglio federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.