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I due uomini trovati morti il 30 settembre 2015 in una cella frigorifera a Charrat (VS) sono morti asfissiati. Lo riferisce il Ministero pubblico del Basso Vallese. Un difetto al sistema di respirazione portato da uno dei due è all'origine dell'incidente.
Le vittime, padre e figlio vallesani di 68 e 43 anni, erano specialisti della refrigerazione e lavoravano in proprio. Stavano revisionando alcune celle frigorifere utilizzate per la conservazione delle mele quando sono rimasti intrappolati all'interno di una di esse.
Confermando all'ATS un'informazione diffusa oggi dal quotidiano Le Matin, il procuratore Alexandre Sudan ha indicato che, verosimilmente, il padre ha tentato di soccorrere il figlio, al quale si era rotto il tubo della maschera di respirazione.
Il 68enne frigorista era dunque entrato nella cella privo della propria maschera, perdendo a sua volta i sensi a causa dello scarso tasso d'ossigeno, necessario per rallentare la maturazione dei frutti. I due uomini erano in seguito deceduti all'ospedale.
L'inchiesta ha permesso di escludere la responsabilità di terzi.
SDA-ATS