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Fa maledettamente male, un sogno che svanisce. A maggior ragione se quel sogno è stato ciò che ti ha sempre fatto rialzare dopo essere caduto. E a Nicole Gasparini è capitato non una, non due, bensì ben tre volte. Tre occasioni in cui il destino ha bussato alla sua porta, anzi gliel’ha letteralmente sbattuta in faccia, mettendosi tra lei e il desiderio di una vita (sportiva): partecipare, un giorno, alle Olimpiadi. Un primo grave infortunio al ginocchio destro nel 2014, quando a 17 anni era da poco approdata in Coppa del mondo; nel 2016 era invece stato il sinistro a fare crac, giusto dopo aver conquistato la Coppa Europa; infine, nel febbraio 2019, l’ennesimo stop, forse quello più doloroso perché arrivato quando si apprestava a vivere il suo primo Mondiale da protagonista, negatole però da un atterraggio non perfetto in allenamento che le aveva procurato lo strappo dei legamenti crociati ancora del ginocchio sinistro.