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Nei paesi periferici della Zona euro cresce il costo dei debiti sovrani e le misure di austerità imposte ai paesi in difficoltà economiche minacciano l’intera unione monetaria.
Per allentare questa pressione, il direttore di Wall Street Italia Luca Ciarrocca aveva chiesto di recente la svalutazione dell’euro. La Banca centrale europea, diceva, dovrebbe abbassare i tassi, l’euro è troppo forte e questo impedisce la ripresa economica.
La svalutazione dell’euro è una proposta sostenuta anche da due influenti economisti a livello mondiale, Nouriel Roubini e George Soros.
“Se la domanda interna continuerà ad essere debole, si dovrà riportare in attivo la bilancia commerciale e tornare esportatori netti per ripristinare la crescita economica – sostiene Roubini – Un deprezzamento dell’euro è necessario per migliorare il saldo della bilancia commerciale, favorendo le esportazioni.
E’ necessario un indebolimento del cambio e una politica monetaria più accomodante, che produca il deprezzamento di cui ha bisogno la Zona euro. Deprezzamento che ancora non si sta verificando e questo è uno dei motivi della recessione.”
“L’Europa è simile all’Unione Sovietica – ha commentato George Soros – la crisi rischia di distruggere l’Unione europea così come la conosciamo. La colpa è dell’euro e del suo eccessivo valore attuale rispetto al dollaro.”
(Fonte: Wall Street Italia.com)