Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01287.jsonl.gz/1018

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Sconfitta su tutta la linea per il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) nella vicenda di presunta corruzione che ha visto coinvolti il gigante energetico russo Gazprom e il gruppo tecnologico svizzero ABB.
il Tribunale penale federale (TPF) ha assolto oggi due imputati, un 68enne francese e un 67enne russo. Lo scorso aprile aveva già pronunciato il proscioglimento di altri due russi.
I due manager dichiarati innocenti oggi - all'epoca dei fatti numero uno della filiale di ABB in Russia il primo, funzionario di Gazprom il secondo - erano accusati di corruzione di pubblici ufficiali stranieri, di falsità in documenti e di riciclaggio.
La procura federale aveva chiesto rispettivamente 36 e 12 mesi con la condizionale. Secondo l'atto d'accusa fra il 2001 e il 2006 il francese aveva versato bustarelle al russo per ottenere appalti: visto che Gazprom assolve a un compito pubblico ed è un'impresa controllata dallo stato si è di fronte a un caso di corruzione attiva e passiva.
Di altro avviso si è mostrata la corte. Confermando il giudizio già espresso in aprile, i giudici hanno ritenuto che i dipendenti della multinazionale russa non possono essere considerati pubblici ufficiali stranieri: l'accusa di corruzione viene dunque a cadere.
Al russo è stato accordato un risarcimento di 123'000 franchi, nonché un indennizzo per torto morale di 2000 franchi. Il francese dovrà per contro partecipare ai costi del procedimento per 30'000 franchi e dovrà rimborsare alla Confederazione i costi per l'avvocato d'ufficio. Le sue richieste di indennizzo sono state respinte.
I due imputati non erano presenti in aula né oggi, né ieri, quando si è tenuto il dibattimento principale. Contro la sentenza può essere interposto ricorso al Tribunale federale di Losanna. L'MPC aveva già fatto sapere di voler impugnare la sentenza dello scorso aprile.
SDA-ATS