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Nella giornata in cui il direttore generale della Ssr Roger de Weck è atteso alla Rsi, Syndicom torna all'attacco sui controversi metodi di licenziamento che avrebbero interessato una quindicina di dipendenti dell'azienda pubblica.
"A seguito delle dure critiche da parte dei sindacati, il direttore della RSI Maurizio Canetta ha fatto ammenda e, seppur minimizzando l'accaduto, si è detto dispiaciuto", si legge in un comunicato. "Syndicom – prosegue la nota – ha però testimonianza del fatto che i metodi utilizzati dall'azienda sono esattamente quelli denunciati: quanto accaduto alla Rsi rimane un fatto grave che non può e non deve accadere: chi rappresenta i vertici del servizio pubblico deve conoscere e rispettare i suoi doveri, facendo di tutto per metterli in pratica".
Per il sindacato "il licenziamento di personale da parte di un azienda del servizio pubblico non è che un trasferimento dei costi sociali; le modalità con cui sono stati effettuati i licenziamenti calpesta i diritti e la dignità professionale dei lavoratori e causa inaccettabili strumentalizzazioni da parte di chi vuole indebolire il servizio pubblico". Nel merito Syndicom "chiede di annullarle e di riaprire il tavolo delle trattative con i partner sociali in un confronto corretto e trasparente che porti a trovare misure di risparmio alternative a quelle adottate finora e più socialmente sostenibili".