Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01054.jsonl.gz/6

La maggior banca elvetica prevede di cancellare centinaia di posti di lavoro nel corso dell'anno, per eliminare gli impieghi in doppio e di migliorare il funzionamento del gruppo
La notizia, pubblicata dalla stampa domenicale, è stata confermata dall'UBS.
L'UBS, il maggior istituto bancario svizzero, continua a ridurre gli effettivi. Circa 800 impieghi saranno soppressi quest'anno e si esaminerà inoltre la possibilità di altri tagli.
Continuare il processo di ottimizzazione
«Non si tratta di un programma di risparmi urgenti ma di un processo di ottimizzazione già avviato», ha indicato all'ats Christoph Meier, portavoce dell'UBS, commentando un articolo pubblicato dal domenicale svizzero-tedesco «SonntagsZeitung».
L'obiettivo di queste misure è di eliminare gli impieghi in doppio e di migliorare il funzionamento del gruppo.
Non c'è un numero fisso di posti da cancellare e non è ancora chiaro se e quali saranno i settori maggiormente colpiti. «Numerosi comparti sono nel mirino dei risparmi», ha detto Meier.
Risparmiate le 300 filiali svizzere
Nel settore dei servizi alla clientela non sono previste per il momento riduzioni di effettivi, ha precisato il portavoce, smentendo anche che le 300 filiali svizzere saranno sottoposte ad un esame dettagliato.
«Non esiste attualmente un programma di tagli che le concerne e il loro numero dovrebbe rimanere stabile», ha detto Meier.
Tenendo conto delle diverse dichiarazioni fatte nelle ultime settimane, le soppressioni di posti di lavoro previste a corto termine avverranno nei settori Investment Solutions (40), Marketing (50 nel mondo) e Pianificazione finanziaria (un centinaio in Svizzera).
A fine settembre 2002, l'UBS contava in totale 69'552 dipendenti, contro 69'985 a fine 2001. In Svizzera, durante questo periodo gli effettivi sono diminuiti da 29'163 a 28'559 persone.
swissinfo e agenzie