Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/23628

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La ricerca pubblicata nel 1998 dal Professor Ambros Uchtenhagen e dall'"Institut für Suchtforschung " di Zurigo con il titolo di "Stellenwert stationärer Langzeittherapien für Suchtverlauf und soziale Integration Drogenabhängiger" rientra nei numerosi lavori affidati dall'UFSP con lo scopo di quantificare e migliorare l'efficacia delle varie forme di terapia contro la tossicodipendenza. Tali ricerche permettono di paragonare i risultati dei trattamenti ospedalieri che mirano all'astinenza, di tipo psico-socio-pedagogico, con quelli medici basati sulla sostituzione con il metadone, sulla prescrizione medica di eroina, o di altri farmaci, cercando di mettere in luce il tragitto dei tossicodipendenti che riescono a superare la loro dipendenza senza alcun aiuto terapeutico.</p><p></p><p>La ricerca in questione mostra che nel caso di un considerevole numero di pazienti ricoverati in ospedale per un trattamento basato sull'astinenza possono essere osservati risultati soddisfacenti un anno dopo la fine del trattamento a tutti e tre i livelli di approccio, cioè il consumo problematico di droghe, il reinserimento (lavoro, alloggio, famiglia, relazioni) e l'assenza di un comportamento criminoso. Questi risultati sono ancora più positivi quando i pazienti terminano tutto il trattamento e ne escono in accordo con i responsabili della terapia. È possibile osservare alcuni effetti positivi anche in persone che hanno interrotto prematuramente il proprio trattamento. Tuttavia un numero importante di questi pazienti ha ricadute spesso gravi e molti di loro riprendono la cura.</p><p></p><p>D'altronde un buon numero di tossicodipendenti non inizia trattamenti in ospedale di questo tipo, ma può sperare risultati simili seguendo per almeno 18 mesi di fila una terapia che prevede la sostituzione con il metadone.</p><p></p><p>1. Questi risultati incoraggiano il Consiglio federale a mantenere il proprio impegno per la "terapia", uno dei 4 pilastri del suo modello di politica contro la droga, in particolare per garantire un'offerta sufficiente di trattamenti diversificati.</p><p></p><p>In Svizzera esistono più di 100 istituti di trattamento basato sull'astinenza con ricovero e ogni anno ne usufruiscono circa 1700 persone. La domanda in questo senso non ha smesso di aumentare dal 1990 nonostante la diffusione dei trattamenti basati sulla sostituzione con il metadone e l'avvio delle sperimentazioni di trattamento con prescrizione di eroina. Il Consiglio federale ha adottato, nel 1994, un programma specifico con lo scopo di colmare le lacune costatate in particolare nella rete di terapie con ricovero sostenendo fino al 1999 la creazione o l'ampliamento di più di 20 nuove offerte terapeutiche di questo tipo. </p><p></p><p>Il Consiglio federale si assicurerà che in futuro l'impegno dell'UFSP in questo settore si prefigga soprattutto di elevare la qualità dei trattamenti facendo in modo che il controllo della qualità divenga una routine. Al contempo prenderà misure per garantire il finanziamento a lungo termine di questi istituti.</p><p></p><p>2. L'UFSP ha già ampiamente resi pubblici i risultati dello studio succitato, in particolare sostenendo il simposio annuale della rete di ricerca FOS (ricerca sul trattamento della tossicodipendenza per mezzo di ricovero) e la diffusione di questa ricerca nelle e da parte delle associazioni professionali interessate; vari articoli sono apparsi nei giornali e nelle riviste specializzate. D'altra parte, questi risultati, avvalorati da quelli riguardanti altre forme di terapia, confermano che il motto della campagna lanciata nel 1995 e nel 1997 secondo il quale la maggior parte dei tossicodipendenti riesce ad uscire dal suo inferno era giusto, anche se è accertato che per molti di loro sono necessari vari tentativi.</p><p></p><p>3. L'UFSP ha reso pubbliche varie volte le raccomandazioni in materia di trattamento al metadone, da ultimo nel 1995, e sottolinea che la sostituzione non rappresenta una panacea, anzi, che raccomanda ai medici che lo prescrivono di incitare i propri pazienti a passare ad un trattamento basato sull'astinenza. Le disposizioni legali sulla prescrizione medica di eroina, secondo la decisione federale dell'8 marzo 1999, prevedono questo trattamento nel caso di pazienti per i quali altre forme di trattamento hanno fallito a più riprese. L'ordinanza d'esecuzione dell'8 marzo 1999 esige che per i pazienti che ricevono l'eroina vengano stabiliti dei piani di trattamento e che venga esaminata periodicamente la possibilità di un passaggio ad una terapia basata sull'astinenza. Infine, l'UFSP prosegue nei suoi sforzi per coordinare ed informare in merito ai trattamenti basati sull'astinenza, in particolare per mezzo della centrale di coordinamento COSTE e della rete d'informazione su Internet 'Infoset direct'.</p><p></p><p>4. Vari gruppi di lavoro cui partecipano rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e delle istituzioni, sono impegnati nella definizione di un nuovo sistema destinato a garantire il finanziamento adeguato delle istituzioni di trattamento con ricovero dei dipendenti da stupefacenti o da alcool. Si prevede di sottoporre le loro proposte alla consultazione dei Cantoni nell'estate 1999 e alle conferenze delle rappresentanze cantonali nell'autunno 1999. Sarà soprattutto necessario assicurare che i Cantoni si assumano le proprie responsabilità in questo settore, secondo l'articolo 15a della legge sugli stupefacenti, e che le assicurazioni sociali invalidità e malattie coprano i costi derivanti dalla missione affidata loro dalla legge. Il Consiglio federale, in virtù del decreto del Consiglio federale del 24 marzo 1999, ha sottoposto una richiesta di credito supplementare al Parlamento per colmare una considerevole parte delle lacune finanziarie più urgenti, completando il versamento di 3 milioni di franchi effettuato allo stesso scopo alla fine del 1998.</p><p></p><p>5. L'assicurazione invalidità interviene in parte per finanziare le misure di formazione specializzata o d'orientamento professionale e gli atelier di lavoro protetto di cui possono beneficiare numerosi tossicodipendenti. Tuttavia è accertato che le opportunità di reinserimento sul mercato del lavoro sono particolarmente scarse e che una buona parte di loro continua a ricevere prestazioni di tipo sociale. Il Consiglio federale, consapevole di tale problematica, non ha ancora preso misure specifiche in questo settore. Ha scelto di dare priorità alle misure di carattere terapeutico, alla prevenzione ed alla riduzione dei rischi. Questa problematica in realtà concerne le istituzioni locali di trattamento e le aziende alle quali, sempre più spesso, bisogna ricordare la loro responsabilità sociale. Il Consiglio federale ha deciso di accordare priorità a misure nei settori della terapia, della prevenzione e della riduzione dei danni.</p>  Risposta del Consiglio federale.