Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/188672

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 29 gennaio 2018 il gruppo di coordinamento ha approvato il programma Formazione professionale 2030 e un documento contenente alcuni orientamenti. Documento e programma indicano linee guida per lo sviluppo della formazione professionale in Svizzera nei prossimi anni.</p><p>In occasione del convegno dei partner del 20 e 21 marzo 2018, i partecipanti hanno elaborato bozze di progetto sugli orientamenti prioritari definiti dal gruppo di coordinamento. Né la strategia sulla formazione professionale 2030 né le bozze di progetto prevedono tuttavia misure che consentano agli stagisti un approccio sostenibile nei settori energetico, ambientale, climatico, della biodiversità e delle risorse.</p><p>In un contesto in cui i Paesi hanno avviato il processo di trasformazione verso le energie rinnovabili e iniziato ad attuare il trattato di Parigi sul clima definendo obiettivi nazionali, il programma Formazione professionale 2030 presenta lacune importanti.</p><p>La strategia sulla formazione professionale non è conforme agli obiettivi 6.1 e 6.2 del Consiglio federale sulla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-19, di cui è espressamente prevista l'integrazione nel sistema ERI e in particolare nella formazione professionale. La politica nazionale non è coerente con altri interessi pubblici nei settori energetico, ambientale, climatico, delle biodiversità e delle risorse. Il programma Formazione professionale 2030 non tiene conto dei settori d'avvenire, a dispetto dell'articolo 1 LFPr e del mandato dell'articolo 15, che chiede di contribuire allo sviluppo sostenibile.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come vengono attuati gli obiettivi 6.1 e 6.2 del Consiglio federale sulla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-19 e le direttive in base al messaggio ERI 2017-2020, pagina 3128 e allegato 2 nell'ambito del programma Formazione professionale 2030?</p><p>2. Come possono essere raggiunti gli obiettivi di accordi e trattati (come quello di Parigi sul clima e l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile) in assenza di una linea guida strategica sullo sviluppo sostenibile nel programma Formazione professionale 2030? </p><p>3. Quali misure sono previste per portate avanti il processo di trasformazione verso l'utilizzo di risorse ed energie più sostenibili nella formazione professionale (p. es. nell'ambito dei settori di promozione ai sensi dell'art. 64 OFPr)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale intende attenersi alla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-19 e alle direttive del messaggio ERI 2017-2020. Confederazione e Cantoni si impegnano per l'integrazione della formazione a favore di uno sviluppo sostenibile nella scuola e nell'insegnamento. Gli obiettivi menzionati dall'autore dell'interpellanza vengono perseguiti.</p><p>Il programma Formazione professionale 2030 indica l'orientamento strategico generale della formazione professionale in Svizzera e non definisce contenuti formativi. Le sue linee guida stabiliscono, tra l'altro, che la formazione professionale trasmette una serie di competenze trasversali in grado di rispondere alle esigenze richieste, è sufficientemente flessibile per recepire rapidamente nuovi contenuti, fissa parametri qualitativi ed è costantemente al passo con i tempi. L'attuazione delle linee guida viene garantita da progetti realizzati in vari settori della formazione professionale che tengono conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile.</p><p>3. Nell'ottica di un impiego più sostenibile dell'energia e delle risorse, la Confederazione appoggia le organizzazioni del mondo del lavoro nei settori della formazione di base e della formazione professionale superiore allo scopo di integrare competenze destinate alla tutela e allo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali e all'utilizzo sostenibile dell'energia a livello di basi della formazione.</p><p>Sul piano della formazione professionale gli enti responsabili hanno a disposizione, per tutte le professioni, una "scheda informativa cleantech" realizzata in adempimento al postulato Müri 11.3188, "Cleantech nella formazione professionale" del 15 maggio 2013 (cfr. il rapporto del Consiglio federale). Il manuale "Sviluppo delle formazioni professionali di base" della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione SEFRI considera l'educazione allo sviluppo sostenibile un aspetto centrale. Il suo obiettivo è aiutare le organizzazioni del mondo del lavoro a integrare le relative competenze nelle loro professioni.</p><p>Anche a livello di formazione professionale superiore i responsabili delle professioni vengono coadiuvati da uffici della Confederazione (Ufficio federale dell'ambiente e Ufficio federale dell'energia) in sede di sviluppo e aggiornamento dei diplomi rilasciati. Inoltre, nell'ambito di un progetto la Fondazione éducation21, sostenuta dalla Confederazione, cura in veste di centro nazionale di competenze una guida all'educazione allo sviluppo sostenibile per le riforme professionali, a disposizione delle organizzazioni del mondo del lavoro in aggiunta al manuale "Sviluppo delle formazioni professionali di base", utilizzabile anche nella formazione professionale superiore. La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione SEFRI sostiene finanziariamente questo progetto (sulla base dell'art. 54 della legge sulla formazione professionale e dell'art. 63 dell'ordinanza sulla formazione professionale).</p>  Risposta del Consiglio federale.