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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare un divieto del gruppo "Antifa" o di valutarne la classificazione come organizzazione terroristica sulla base dell'articolo 185 Cost.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come esposto nell'ultimo rapporto sulla situazione del Servizio delle attività informative della Confederazione "La sicurezza della Svizzera 2019", il potenziale di violenza degli ambienti di estrema sinistra rimane invariato. Le attività riconducibili all'estrema sinistra continuano a dipendere dall'attualità e sono tuttora connesse a eventi che gli ambienti di estrema sinistra non sono in grado di suscitare. Tali ambienti sono tuttavia capaci di concentrare le proprie attività in vere e proprie campagne e di procedere in modo mirato.</p><p>L'Azione antifascista (Antifaschistische Aktion, Antifa) non è un "gruppo" in senso stretto, bensì un movimento eterogeneo e una rete internazionale priva di strutture rigide. Ne fanno parte individui isolati o gruppuscoli di svariato genere. I singoli esponenti del movimento organizzano individualmente le proprie manifestazioni o partecipano a manifestazioni sorte da iniziative altrettanto individuali. Le attività di Antifa suscitano l'interesse degli ambienti di estrema sinistra in generale. Vi partecipano pertanto anche attivisti di estrema sinistra propensi alla violenza o violenti, appartenenti a gruppuscoli di ogni genere.</p><p>In virtù dell'articolo 185 capoverso 3 Cost. il Consiglio federale può emanare ordinanze e decisioni fondate direttamente sulla Costituzione per far fronte a gravi turbamenti, esistenti o imminenti, dell'ordine pubblico o della sicurezza interna o esterna. La validità di tali ordinanze dev'essere limitata nel tempo. A causa del carattere eccezionale delle facoltà concessegli all'articolo 185 capoverso 3 Cost., il Consiglio federale è tenuto a verificare in maniera approfondita se sussistono i relativi presupposti e a farne un uso restrittivo. In particolare, l'articolo 185 capoverso 3 Cost. fornisce una base legale per misure sprovviste di basi legali specifiche. Nel caso presente, tuttavia, sussiste un'apposita base legale: si tratta dell'articolo 74 capoverso 1 della legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121), che consente al Consiglio federale di vietare organizzazioni o gruppi che direttamente o indirettamente propagano, sostengono o favoriscono in altro modo attività terroristiche o di estremismo violento e che in questo modo minacciano concretamente la sicurezza interna o esterna. Il divieto di un'organizzazione o di un gruppo deve tuttavia essere fondato su una relativa decisione delle Nazioni Unite (ONU) o dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) (art. 74 cpv. 2 LAIn). Per quanto concerne l'Azione antifascista, non sono dati i presupposti per un suo divieto ai sensi dell'articolo 74 capoverso 1 LAIn: ad esempio e in primo luogo non sussiste una minaccia concreta della sicurezza interna o esterna.</p><p>La Svizzera persegue penalmente e condanna come reato grave qualsivoglia attività terroristica di qualsiasi origine e genere. Gli organi di condotta in materia di politica di sicurezza seguono costantemente e attentamente la situazione, per essere in grado di adottare misure tempestive in caso di necessità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.