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Un nuovo sondaggio condotto dall'istituto gfs.bern per conto della SRG SSR idée suisse mostra che l'iniziativa della destra nazional-conservatrice sulle naturalizzazioni non incontra più il favore della maggioranza. Le previsioni per il voto del 1° giugno rimangono tuttavia difficili.
Se si votasse ora, l'iniziativa dell'Unione democratica di centro (UDC) intitolata "Per naturalizzazioni democratiche" sarebbe respinta dalla maggioranza delle persone che hanno partecipato al sondaggio. Il 56% di loro è infatti contrario alla proposta, mentre solo il 33% la sostiene.
La situazione è dunque radicalmente cambiata rispetto al primo sondaggio pubblicato a fine aprile. Un mese fa era ancora il fronte del sì ad essere in vantaggio, con il 48% delle preferenze, contro il 37% di no.
Questa evoluzione non è davvero sorprendente. Quando si tratta di iniziative infatti, l'andamento è quasi sempre lo stesso: il fronte dei sostenitori di un'iniziativa si erode nel corso della campagna. Tuttavia, l'ampiezza del ribaltone suscita degli interrogativi.
L'ipotesi è che ci sia stato davvero un massiccio cambiamento nelle opinioni dei votanti. Per gli autori del sondaggio, questo cambiamento non dipende però dalla campagna degli oppositori. Ritengono piuttosto che il voto sulle naturalizzazioni sia influenzato dalle polemiche attuali tra l'UDC e la sua ministra Eveline Widmer-Schlumpf.
Vuol dire che i giochi sono già fatti? Gli autori del sondaggio non si sbilanciano troppo. "I risultati attuali mostrano che il rifiuto dell'iniziativa è più probabile che la sua accettazione", dichiara – prudentemente – l'istituto gfs.bern.
Rifiuto probabile
In compenso la prudenza sembra ormai inutile nel caso dell'iniziativa "Sovranità del popolo senza propaganda di governo", lanciata da ambienti vicini all'UDC, che chiede di porre dei limiti stretti all'attività di informazione del governo nelle campagne di voto.
Per l'istituto gfs.bern, le cose appaiono già fin d'ora chiare. "Un no all'iniziativa è molto verosimile", scrivono gli autori del sondaggio.
Le cifre non danno adito a dubbi. Una maggioranza netta delle persone interrogate (60%) si dichiara contraria a questa iniziativa. L'iniziativa raccoglie solo il 26% dei consensi. Anche se i fautori dell'iniziativa dovessero convincere tutti gli indecisi a sostenere la loro proposta, non riuscirebbero a superare il limite del 50%.
Il risultato rimane aperto
In compenso il sondaggio non permette di determinare quale sarà la sorte riservata all'articolo costituzionale sulla sanità, anch'esso sottoposto a votazione popolare il 1° giugno. L'articolo, che intende iscrivere alcuni principi generali sulla sanità nella costituzione, divide gli animi.
Secondo il secondo sondaggio, il 39% delle persone interrogate è favorevole all'articolo, il 45% contrario. Il 1° giugno l'opinione dei cittadini finora indecisi (16%) avrà dunque un peso determinante.
Val la pena ricordare comunque che l'opposizione all'articolo costituzionale si rafforza con il passare del tempo. Un mese fa la quota dei contrari era solo del 18%. Resta da vedere ora se questa tendenza si confermerà anche il 1° giugno. La "situazione è aperta", afferma l'istituto gfs.bern.
swissinfo, Olivier Pauchard
(traduzione dal francese: Andrea Tognina)
Fatti e cifre
Questo secondo sondaggio è stato realizzato tra il 10 e il 17 maggio.
Sono state realizzate delle interviste telefoniche con 1209 cittadine e cittadini in tutte le regioni del paese.
Il margine di errore è di più o meno 2,9%.
I tre temi in votazione
1)Iniziativa popolare «Per naturalizzazioni democratiche»
La cittadinanza comunale è una prima tappa importante per ottenere il passaporto svizzero. L'iniziativa vuole conferire ai comuni la facoltà di stabilire in modo autonomo la procedura e l'organo competente per la concessione della cittadinanza comunale. Inoltre le decisioni popolari in materia di naturalizzazione sarebbero definitive e pertanto non potrebbero più essere oggetto di ricorso davanti a un tribunale.
2) Iniziativa popolare «Sovranità del popolo senza propaganda di governo»
L'iniziativa popolare «Sovranità del popolo senza propaganda di governo» esige che l'attività informativa della Confederazione prima delle votazioni sia limitata. Consiglio federale e Parlamento propongono di respingere questa iniziativa poiché anche le spiegazioni oggettive ed equilibrate fornite dal Consiglio federale rientrano nel dibattito pubblico su un oggetto in votazione.
3) Articolo costituzionale «Per qualità ed economicità nell'assicurazione malattie»
Il Parlamento ha elaborato un controprogetto all'iniziativa popolare «Sì al ribasso dei premi delle casse malati nell'assicurazione di base». Dopo il ritiro dell'iniziativa popolare, Popolo e Cantoni voteranno ora soltanto su questo controprogetto.
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