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Il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel, capo del partito socialdemocratico (SPD), giudica le relazioni fra Svizzera e la Germania "fondamentalmente positive". Berlino potrebbe prendere esempio sulla democrazia elvetica per alcuni aspetti, ha aggiunto. Per quanto riguarda le relazioni con l'Ue, Berna e Bruxelles devono rispettare le reciproche decisioni e trovare una soluzione.
Gabriel non intende commentare l'esito della votazione del 9 febbraio sull'iniziativa contro l'immigrazione di massa. In un'intervista alla "Südostschweiz", afferma che il "sì" dei cittadini elvetici dipende dalla loro libera scelta. le relazioni con l'Ue però non "sono a senso unico", ha aggiunto: Bruxelles deve rispettare le decisioni della Svizzera e Berna deve rispettare le decisioni dell'Ue. "Se questi due aspetti non concordano, bisogna pensare diversamente o cercare nuove forme di cooperazione".
I vantaggi reciproci sono legati a condizioni, fra cui la libera circolazione. "Per questo sarà impossibile a lungo termine avere tutti i vantaggi delle relazioni con l'Ue senza accettare le condizioni".
Gabriel sottolinea comunque le strette relazioni economiche esistenti fra Svizzera e Germania. "La Germania ha interesse a mantenere e sviluppare buone relazioni politiche, culturali ed economiche con la Svizzera", ha aggiunto.
Il vicecancelliere ritiene che la Germania "potrebbe imparare dalla democrazia diretta elvetica per alcuni versi", in particolare per quanto riguarda il diritto di referendum. Gabriel ritiene che la Germania sia una "democrazia adulta", "anche se mettere una crocetta su un bollettino di voto ogni quattro anni per le elezioni al Bundestag non è certamente il massimo della sovranità popolare". La democrazia rappresentativa ha dato buoni frutti "ma si tratta di completarla con elementi di democrazia diretta" senza averne paura.
SDA-ATS