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Il Consiglio federale in breve
Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha preso posizione sui seguenti temi.
Guerra in Ucraina: ha condannato la Russia per la tenuta di cosiddetti referendum - giudicati contrari al diritto internazionale - nelle zone occupate dall'esercito russo in Ucraina. La Svizzera non riconoscerà l'esito di queste consultazioni.
Impianti biocombustibili: ha raccomandato ai gestori di impianti bicombustibili di passare dal primo di ottobre alla nafta al fine di risparmiare sul gas di cui si teme una penuria.
Ambiente: ha approvato accordi bilaterali con Marocco, Malawi (paese incastonato tra Mozambico, Zambia e Tanzania) e Uruguay con cui la Svizzera intende cooperare alla realizzazione di progetti destinati alla protezione del clima. Grazie a queste intese le riduzioni di emissioni ottenute possono essere computate all'obiettivo di riduzione svizzero.
Servizio sanitario coordinato: ha approvato la modifica di diverse ordinanze affinché il Servizio sanitario coordinato (SSC), finora aggregato all'Aggruppamento Difesa dell'Esercito, venga integrato dal 2023 all'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). Tale cambiamento dovrebbe preparare al meglio la Svizzera ad affrontare future crisi sanitarie.
Centrale di riserva: ha adottato due ordinanze che consentono l'avvio dei lavori per la realizzazione di una centrale di riserva mobile nell'area industriale della ditta GE Gas Power (General Electric) a Birr (AG) per far fronte a un'eventuale penuria di corrente questo inverno. La centrale mobile dovrebbe essere messa in funzione il prossimo febbraio. I costi complessivi per tutta la durata di esercizio (dal 2023 al 2026) ammontano a circa 470 milioni di franchi.
CICR: ha fissato al 1° ottobre l'entrata in vigore della modifica della legge sullo Stato ospite (LSO) che consente al CICR di mantenere per tutto il personale l'affiliazione a un unico istituto di previdenza. «Le modalità specifiche concesse al CICR sono giustificate dal ruolo e dalla peculiarità di questa organizzazione nonché dai suoi legami storici con la Svizzera», precisa una nota governativa.
Migrazione: ha approvato i primi due accordi, con Grecia e Cipro, che definiscono l'impiego dei fondi derivanti dal credito quadro destinato agli Stati membri dell'Unione europea (UE) fortemente colpiti dai flussi migratori (in totale 200 milioni di franchi). Le intese dovrebbero essere firmate entro la fine dell'anno.
Plastiche: ha approvato un rapporto sul tema delle plastiche nell'ambiente stilato in risposta a quattro postulati. Dal documento emerge che c'è un potenziale di miglioramento, in particolare per quanto riguarda la prevenzione dei rifiuti, la promozione dei materiali riciclabili e delle alternative ecologiche. Il Governo rinuncia però a proporre nuove misure.
COVID: ha approvato il rapporto «Covid-19. Istituzione di un centro per l'innovazione nell'Amministrazione federale (Public Innovation Hub)» dando così seguito al postulato
Test genetici: ha deciso di porre in vigore dal primo dicembre la legge federale concernente gli esami genetici sull'essere umano (LEGU) e le relative disposizioni di esecuzione. Gli esami genetici in ambito medico in futuro potranno essere prescritti anche da dentisti, farmacisti e chiropratici e non solo da medici. I test sullo stile di vita riguardanti le abitudini alimentari o l'attività fisica necessitano una tutelare la personalità e dovranno quindi essere prescritti da un professionista della salute. Per l'allestimento di profili del DNA volti a determinare la filiazione o l'identità occorre verificare l'identità delle persone sottoposte all'esame e ottenerne il loro consenso.
Esportazioni: ha deciso di mantenere alcune modifiche dell'ordinanza sull'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE), introdotte temporaneamente nel 2020 per combattere la pandemia.
Diritti umani: ha adottato il quarto rapporto sull'attuazione dei diritti umani in Svizzera che sarà presentato al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite in ottobre. Il testo elenca le misure più importanti adottate dall'ultimo bilancio effettuato cinque anni fa nell'ambito dell'Esame periodico universale (EPU) dell'ONU.
Munizioni al Qatar: ha accettato una domanda di esportazione di 6.000 munizioni verso il Qatar. Si tratta di munizioni da 27 mm per il cannone di bordo dell'aereo da combattimento europeo «Eurofighter». «Il Consiglio federale ha preso in considerazione tutti i criteri di valutazione previsti dalla legge e ritiene che non vi siano ragioni imperative per respingere la domanda», afferma un comunicato.