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Il presidente afghano Hamid Karzai ha indicato che Kabul intende assicurare la sicurezza del paese al posto dell'Isaf, la forza internazionale sotto comando Nato, a partire dal 2013 e non alla fine del 2014 come previsto finora. Karzai ha anche chiesto alle forze dell'Isaf di ritirarsi da tutti i villaggi del paese dopo la strage di 16 civili compiuta da un soldato americano.
"Noi siamo pronti ad assumerci il controllo della sicurezza. Preferiremmo che ciò avvenisse nel 2013 e non nel 2014", ha dichiarato il presidente afghano Hamid Karzai al segretario alla Difesa americano Leon Panetta, secondo quanto riportato da un comunicato della presidenza afghana. Al momento nel paese ci sono circa 130'000 soldati dell'Isaf, di cui 90'000 americani, che aiutano il governo di Kabul ad affrontare la ribellione dei talebani.
Intanto i talebani hanno annunciato la sospensione dei colloqui di pace con gli Stati Uniti. Secondo i talebani gli Usa non hanno soddisfatto le condizioni per dei negoziati dei pace e i colloqui con il governo afghano sono "senza senso".
Il maggior ostacolo a un dialogo, proseguono i talebani in un comunicato, è il "tentennante, ondivago e impreciso punto di vista degli americani". I talebani hanno anche precisato di non aver "condotto nessun colloquio con l'amministrazione di Karzai".
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