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BERNA - L'associazione svizzera dei negozi di articoli sportivi (ASMAS) si aspetta che nel 2020 le vendite caleranno di circa il 10% rispetto all'anno scorso, un dato che - alla luce della crisi causata dal coronavirus - viene ritenuto positivo.
Per le imprese che hanno a che fare con le biciclette l'esercizio potrebbe rivelarsi ancora migliore, perché il boom delle e-bike è tutt'altro che finito, si legge in un comunicato odierno.
Stando a un sondaggio condotto fra i membri dell'organizzazione, sino a fine aprile il giro d'affari era in flessione del 30%, ma da quando si sono rialzate le saracinesche, l'11 maggio, vi è stata una forte progressione. Anche la stagione estiva si annuncia all'insegna del bello.
«Le condizioni variano a seconda della gamma dei prodotti offerti dai negozi», spiega il presidente di ASMAS Peter Bruggmann, citato nella nota. «Ad esempio chi si occupa di sport di squadra soffre molto più di chi si concentra su discipline come corsa e bicicletta. Anche le aree turistiche risentono di un calo delle vendite, dovuto alla mancanza di ospiti: quelli svizzeri arrivano infatti in generale già molto ben attrezzati».