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La Svizzera perde posizioni nella classifica del Forum economico mondiale (WEF) riguardante la parità tra i sessi e scende dall'11° al 21° posto. La Confederazione, secondo un rapporto pubblicato mercoledì a Ginevra, è scivolata in tema di emancipazione politica e opportunità economiche. La classifica è peggiorata nei capitoli sulla rappresentanza femminile nelle funzioni dirigenziali e in tema di retribuzioni: mediamente le donne in Svizzera guadagnano l'83% di quanto intascano gli uomini.
Sul piano politico continua a pesare la scarsa rappresentanza delle donne a livello di esecutivi. Azzerati anche i progressi compiuti negli scorsi anni, quando si era verificato un aumento delle esponenti femminili attive in Parlamento e in altri settori. La classifica mondiale continua a essere guidata dall'Islanda. Al secondo posto si situa la Norvegia, che ha superato la Finlandia, seguite poi da Ruanda e Svezia. Ai ritmi attuali prima di raggiungere la parità sul piano globale ci vorranno cent’anni, afferma lo studio.
ATS/EnCa
- RG 07.00 del 02.11.2017 - Il servizio di Maria Jannuzzi