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Migliaia di persone sono tornate oggi a manifestare per il terzo venerdì consecutivo a piazza Tahrir di Baghdad e in altre città dell'Iraq per protestare contro la corruzione e chiedere migliori servizi per la popolazione, in particolare acqua ed elettricità.
Si tratta dei primi raduni svoltisi dopo che, martedì, il Parlamento ha approvato all'unanimità un pacchetto di riforme proposto dal primo ministro Haidar al Abadi che elimina le tre cariche di vice presidenti della Repubblica e le altre tre di vice-premier e prevede una serie di tagli alla spesa pubblica con l'intento dichiarato di ridurre la corruzione.
Tuttavia i manifestanti che sono tornati in piazza - oltre a Baghdad, nelle province centrali e meridionali del Paese - hanno chiesto anche un intervento deciso contro la corruzione nel sistema giudiziario e una modifica della Costituzione. La polizia aveva predisposto ingenti schieramenti di agenti per prevenire incidenti e i raduni si sono svolti pacificamente.
Durante la preghiera del venerdì a Karbala lo Sheikh Abdul Mahdi al Karbalai, che parla a nome della massima autorità religiosa sciita del Paese, il Grande Ayatollah Ali al Sistani, ha espresso un giudizio positivo delle riforme approvate, ma ha anch'egli chiesto un nuovo intervento nel settore giudiziario: "Occorre affidarsi ai giudici onesti e le cui mani non siano macchiate dalla corruzione per ripulire le altre istituzioni dello Stato", ha affermato Karbalai nel suo sermone.
SDA-ATS