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Gli Stati hanno riconfermato oggi il loro sostegno alla legge sull'imposizione internazionale alla fonte, testo chiamato a precisare l'applicazione degli accordi fiscali con la Germania, la Gran Bretagna e l'Austria già approvati dalle due Camere durante la prima settimana di sessione.
La legge sull'imposizione internazionale alla fonte è ritornata sui banchi dei "senatori" dopo che il Nazionale l'aveva respinta la settimana scorsa per 89 voti a 85 e 5 astenuti. PS e UDC erano riusciti, diversamente dagli accordi fiscali, a bocciare questo progetto di applicazione.
Il Nazionale si pronuncerà per la seconda volta lunedì prossimo. Se questa camera dovesse ribadire il proprio no alla legge d'applicazione, quest'ultima verrebbe archiviata. Ciò renderebbe più complicata l'entrata in vigore degli accordi fiscali all'inizio del 2013, ma non impossibile, giacché il Consiglio federale può agire per via d'ordinanza.
Per dare il proprio assenso, il PS vuole inserire in particolare nella legge un articolo che spiani la via allo scambio automatico di informazioni con le autorità fiscali estere.
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