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Il commercio equo è uno strumento della politica dello sviluppo che consente alle produttrici e ai produttori del Sud del mondo di migliorare le loro condizioni di vita.
L’effetto del commercio equo è stato esaminato ripetutamente in passato. Diversi studi attestano il suo influsso positivo sull’agricoltura contadina, sulle famiglie produttrici e sull’intera comunità, nonché il suo contributo a diversi livelli.
Reddito
Grazie ai prezzi minimi e al premio del commercio equo, le produttrici e i produttori guadagnano di più e conseguono un reddito più alto.
Resilienza
Gli accordi commerciali a lungo termine, il reddito più elevato, la diversificazione delle coltivazioni e i raccolti più ricchi rendono le contadine e i contadini del commercio equo economicamente più resilienti al cospetto, per esempio, delle perdite dei raccolti e dei crolli dei prezzi.
Ecologia e clima
Insieme a contadine e contadini del commercio equo, vengono organizzati corsi e sviluppati sistemi di produzione agricola sostenibili volti a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, a favorire i metodi di coltivazione ecologici e a migliorare la qualità del suolo.
Società
Il commercio equo sostiene lo sviluppo sociale nelle comunità, in particolare nei settori della salute e dell’istruzione, grazie a investimenti nella presa a carico sanitaria e nella formazione.
Emancipazione
Mediante standard specifici, un promovimento mirato e la formazione continua, la quota femminile nelle cooperative del commercio equo aumenta e le donne sono maggiormente rappresentate nelle posizioni di conduzione.
Le conoscenze acquisite evidenziano che il commercio equo riveste grande importanza ai fini di uno sviluppo sostenibile fondato sull’autodeterminazione delle produttrici e dei produttori e delle loro comunità nei paesi del Sud. Gli studi completi possono essere consultati qui.
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