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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare i presupposti affinché il maggior numero possibile di dati sui pazienti siano messi a disposizione della ricerca umana in Svizzera, in modo strutturato e anonimizzato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La ricerca umana riveste grande importanza per la Svizzera. Il Consiglio federale lo ha riconosciuto e ha effettuato importanti investimenti nella ricerca biomedica, traslazionale e clinica. Lo dimostrano la creazione e il sostegno di importanti iniziative di finanziamento e infrastrutture di ricerca nel campo della ricerca clinica e della biomedicina, come la Swiss Clinical Trial Organisation o lo Swiss Institute of Bioinformatics (SIB). Queste e altre attività di promozione mirano a rafforzare ulteriormente la Svizzera quale sede della ricerca clinica e a sfruttare in modo ottimale l'elevato potenziale innovativo dei nuovi approcci e delle nuove conoscenze in materia di prevenzione e diagnosi. Inoltre, esiste una tavola rotonda (Roundtable) nell'ambito dell'attuazione del masterplan per il rafforzamento della ricerca e della tecnologia biomedica, che coinvolge la maggior parte dei suddetti attori e affronta questioni generali nel settore della biomedicina (presidenza: Dipartimento federale dell'interno DFI; coordinamento: Ufficio federale della sanità pubblica UFSP).</p><p>Nel campo della medicina personalizzata, la ricerca svizzera è ora ben posizionata rispetto agli standard internazionali. È tuttavia palese che bisogna intervenire per organizzare i dati, vale a dire raccogliere ed elaborare i dati dei pazienti, nonché i dati biologici di base (comprese le banche di dati biologici) e dell'"omica" o cosiddetti dati "-oma" (compresi i dati genetici). Queste sfide sorgono sia nella ricerca di base che nella ricerca clinica. La Confederazione ha pertanto lanciato l'iniziativa nazionale di promozione "Swiss Personalized Health Network" (SPHN) nell'ambito del messaggio ERI 2017-2020.</p><p>Lo SPHN ha lo scopo di creare un'infrastruttura di dati coordinata a livello nazionale per la ricerca clinica e di rendere i dati accessibili e utilizzabili per la ricerca e per il sistema sanitario. Ciò armonizzerà i sistemi informativi locali e regionali e garantirà l'interoperabilità dei dati a livello nazionale. Lo SPHN creerà così i presupposti per consentire lo scambio dei dati clinici necessari alla ricerca e per promuovere l'elaborazione di nuovi temi di ricerca con concetti e approcci nuovi. Ciò consentirà alla ricerca di acquisire e utilizzare nuove conoscenze sulla prevenzione e sulla diagnosi delle condizioni di salute sfavorevoli per trattare le malattie in modo più efficace e con minori effetti collaterali.</p><p>Lo SPHN è attuato come compito congiunto tra le università, gli ospedali (universitari) e il Fondo nazionale svizzero (FNS). La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e l'UFSP hanno affidato il coordinamento generale all'Accademia svizzera delle scienze mediche. Il SIB è responsabile del "Centro nazionale di coordinamento dei dati" e quindi anche dell'interoperabilità delle banche dati regionali. Nel messaggio ERI 2017-2020 il Consiglio federale ha chiesto uno stanziamento di 70 milioni di franchi per lo SPHN, approvato dal Parlamento. Oltre ai 50 milioni di franchi spesi dal settore dei PF per la medicina personalizzata, altri progetti di ricerca vengono finanziati dal FNS nell'ambito del suo regolare programma di finanziamento. In questo contesto, quanto richiesto dall'autore della mozione è già soddisfatto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.