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All'indomani dello sciopero generale che ieri ha paralizzato il paese, convocato dai sindacati contro la riforma del lavoro e l'austerità, il governo spagnolo del premier Mariano Rajoy deve annunciare oggi una nuova dura manovra antideficit, che secondo la stampa sarà la più pesante del dopo-Franco.
Il nuovo giro di vite - dopo quello da 15 miliardi deciso da Rajoy il 30 dicembre, una settimana dopo la formazione del nuovo governo - deve consentire al paese di ridurre il deficit pubblico dall'8,5% (invece del 6% previsto) ereditato nel 2011 dal precedente governo socialista di Josè Luis Zapatero al 5,3% imposto da Bruxelles.
La nuova manovra, da circa 20 miliardi, dovrebbe comprendere fra l'altro, secondo indicazioni venute negli ultimi giorni da Rajoy e dal ministro delle finanze Cristobal Montoro, una riduzione media del 15% del bilancio dei ministeri (con un risparmio di circa 10 miliardi), e un taglio delle deduzioni sulle imposte alle imprese. Dovrebbe essere decisa, secondo El Pais, inoltre una riduzione di un miliardo del deficit della Sicurezza sociale.
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