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La Fifa ha intenzione di rivolgersi alla giustizia elvetica per cercare di ottenere il rimborso dei due milioni di franchi versati in modo illegale nel 2011 dall'allora presidente Sepp Blatter a Michel Platini per lavori di consulenza terminati nel 2002. L'indiscrezione proviene da un documento della federazione internazionale del quale ha preso visione l'agenzia stampa Afp. Il versamento era costato a Blatter e Platini una condanna a sei, rispettivamente quattro anni di sospensione da tutte le attività legate al calcio. Squalifica che per il francese si è conclusa lo scorso ottobre. Contattato da Afp, Platini non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito all'indiscrezione. Sempre per far luce sul pagamento in questione, la giustizia svizzera nel settembre 2015 aveva aperto una procedura penale nei confronti di Blatter.
La Fifa ha tempo fino al 31 dicembre per chiamare in causa la giustizia svizzera. Un'azione che sarebbe condotta sia contro Platini, sia contro Blatter per recuperare i due milioni, ma anche le multe alle quali i due dirigenti erano stati condannati e le spese di procedura che, secondo il documento, non hanno mai pagato.
Dall'apertura del procedimento nei suoi confronti, Blatter afferma di essere stato ascoltato dalla giustizia una volta sola e di non aver più ricevuto, in seguito, altre informazioni. L'ex uomo forte della Fifa ha sempre sostenuto che il pagamento era stato approvato dalle competenti commissioni della federazione, tra cui la commissione delle finanze. Dal canto suo, Platini si è sempre detto innocente. E ha lasciato intendere, dopo la fine della sospensione a causa della quale non ha potuto concorrere alla successione di Blatter a capo della Fifa, di voler ritornare nel mondo del calcio.