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Presidenza e direzione
Sandrine ROHMER
Vicepresidente del Tribunal de première instance
Valérie HENKE BLATTNER
Direttrice
Competenze e attività
L’assistenza giudiziaria consiste principalmente nell’assunzione parziale o totale degli onorari di avvocato-a e delle spese giudiziarie per le persone che non hanno i mezzi necessari per pagarli.
Essa costituisce un debito che il/la beneficiario-a dovrà rimborsare allo Stato non appena sarà in grado di farlo e che potrà essergli o esserle reclamato entro un termine di 10 anni a decorrere dalla fine del processo.
Questo aiuto è soggetto a condizioni ed è la presidenza del Tribunal Civil, più precisamente la vicepresidente del Tribunal de première instance, in collaborazione con la Greffe de l'assistance juridique, a decidere circa la concessione di questo aiuto in materia civile e amministrativa.
Le competenze sono suddivise come segue:
La presidenza del Tribunal Civil:
- Emette le decisioni in materia di assistenza giudiziaria (concessione, rifiuto o revoca).
- Nomina formalmente gli/le avvocati-e (di fiducia o nominati-e d’ufficio) per difendere gli interessi delle persone che usufruiscono dell’assistenza giudiziaria e si pronuncia sulle domande di cambiamento di avvocato-a.
- Revoca l’assistenza giudiziaria, in particolare se la situazione finanziaria della persona beneficiaria è migliorata o se quest’ultima dimostra una mancanza di trasparenza sulla sua situazione.
- Ordina il rimborso totale o parziale degli importi anticipati dallo Stato nell’ambito dell’assistenza giudiziaria.
- Delibera sulla domanda, depositata dall’avvocato-a nominato-a d’ufficio, di riconsiderare la decisione di remunerazione emessa dalla cancelleria.
La Greffe de l'assistance juridique:
- Istruisce le domande concernenti la gestione, l’analisi ed il seguito dato ai fascicoli.
- Emette le decisioni relative alla remunerazione degli/delle avvocati-e nominati-e d’ufficio.
È possibile usufruire dell’assistenza giudiziaria anche per le procedure penali.
Organizzazione
La Greffe de l'assistance juridique è l’unico interlocutore degli utenti per tutte le questioni riguardanti l’assistenza giudiziaria. Essa analizza e coordina il seguito amministrativo delle domande, in stretta collaborazione con la presidenza del Tribunal Civil.
La cancelleria gestisce tutte le domande per le procedure:
- Civili: Tribunal de première instance, Tribunal des baux et loyers, Tribunal de protection de l'adulte et de l'enfant, Tribunal des prud'hommes, Cour civile
- Amministrative: Tribunal administratif de première instance, Cour de droit public
La cancelleria non dispensa consulenze giuridiche.
Procedura
La domanda di assistenza giudiziaria si svolge in più tappe:
- Compilare il modulo di domanda
- Inviare la domanda per posta, corredata dai documenti di appoggio obbligatori, alla Greffe de l'assistance juridique (o depositarla personalmente alla cancelleria del Tribunal Civil o alla Greffe universel)
- Rispondere ad un’eventuale domanda di informazioni supplementari della Greffe de l'assistance juridique
- Ricevere la decisione di concessione o di rifiuto
- Possibilità di ricorrere contro tale decisione
Domande/risposte
In linea di massima sì, a condizione che la procedura si svolga dinnanzi alle giurisdizioni ginevrine.
Troverà tutte le informazioni relative ai documenti da allegare alla sua domanda e all’insieme della procedura nella guida tematica Assistenza giudiziaria.
La concessione dell’assistenza giudiziaria in linea di massima non ha effetto retroattivo e, salvo eccezioni, lo Stato si fa carico solo delle spese sostenute a decorrere dal deposito della sua domanda di assistenza.
Sì, in caso di concessione le sarà attribuito un-a avvocato-a d’ufficio.
In linea di massima, sì: l’assistenza giudiziaria, che può essere totale o parziale, costituisce un anticipo rimborsabile da parte della persona beneficiaria, mediante pagamenti mensili dovuti a decorrere dall’inizio della procedura, in alcuni casi.
Al termine della procedura per la quale è stata concessa l’assistenza giudiziaria e in funzione della sua situazione, le potrà essere chiesto di rimborsare allo Stato di Ginevra tutti o parte degli importi che le sono stati anticipati (spese processuali) e quelli che lo Stato ha pagato (remunerazione del suo consulente legale), al netto delle eventuali mensilità già versate.
Se ha versato una partecipazione mensile e se la sua situazione personale non è cambiata, detta partecipazione è dovuta per un massimo di 60 mensilità (5 anni), che il processo sia terminato o meno.
Il credito dello Stato si prescrive in 10 anni a decorrere dal termine delle pratiche o della procedura per la quale l’assistenza giudiziaria è stata concessa. I servizi finanziari del Potere giudiziaro provvedono a recuperare gli importi dovuti.
Sì, con riserva di verifica delle condizioni finanziarie dei genitori.
Il compito del Potere giudiziaro è amministrare la giustizia in maniera imparziale e garantire l’applicazione uguale ed equa delle leggi nei confronti di tutte e tutti.
Non dispensa quindi consulenza giuridica. In compenso, ha la possibilità di rivolgersi ad un servizio di consulenza giuridica, a un sindacato o ad un-a professionista (ad esempio un-a avvocato-a) per ottenere consulenza giuridica a Ginevra.
Nella procedura penale, l’imputato-a può essere soggetto-a al regime particolare della difesa d’ufficio. Sarà quindi il-la magistrato-a incaricato-a della procedura a comunicarle le informazioni in merito. A determinate condizioni, anche l’accusatore privato può aver diritto all’assistenza giudiziaria.