Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01147.jsonl.gz/1003

IMPORTANTE - Aggiornamenti Coronavirus
Evento Gratuito
"Ci sono persone che vivono sul treno e nelle stazioni. Usano la pensione o l'AVS per acquistare un abbonamento generale: costa meno dell'affitto di un appartamento e, poi, non c'è il riscaldamento da pagare, la luce, la noia e il grigiore dello stesso quartiere. Parti la mattina, dormi in stazione e ti rimetti in viaggio il giorno dopo. Le stazioni offrono di tutto: pasti caldi, scambi, informazione, possibilità di lavarsi, anonimato, contatto, incontri."
L'autore ci presenta il suo ultimo libro pubblicato da Armando Dadò editore. Otto racconti come otto capitoli di un'unica storia, quella di un vagabondo che vive sui treni e che incontra le storie di altre persone e ne è spettatore. Solo il primo racconto e l'ultimo appartengono alla sua storia: quella di un treno di deportati che finisce su un binario morto perché la guerra è finita e quella della sua tragica fine su un treno sul quale era salito per sbaglio e sul quale prende coscienza del senso della propria esistenza. Tra questi due estremi le storie ordinarie di altre persone.