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In futuro il Ticino potrebbe perdere 2 seggi a Berna
Da alcuni anni la popolazione del Ticino non cresce più. Dal 2017 al 2020, infatti, si registra un calo dei residenti. Se questa tendenza dovesse confermarsi anche in futuro, potrebbero esserci delle conseguenze in termini di rappresentanza politica a Berna.
A evidenziarlo è uno studio dell'Osservatorio della vita politica regionale (OVPR) dell'Università di Losanna, coordinato da Oscar Mazzoleni e Andrea Pilotti.
Lo studio, come spiega sul proprio sito la RSI, si è basato su tre scenari sull'evoluzione della popolazione svizzera elaborati dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Secondo due di queste tre previsioni (con crescita demografica media e bassa), il canton Ticino non disporrebbe più, alle elezioni del 2051, di 8 seggi, ma di 6 (su un totale di 200) al Consiglio nazionale. «Ciò significherebbe una perdita di seggi in proporzione più forte di qualsiasi altro cantone svizzero», rileva lo studio.
La ripartizione della Camera bassa, infatti, a differenza del Consiglio degli Stati dove il numero di seggi è fisso, si basa anche sul peso demografico di un cantone. È dal 1971 che il Ticino può contare su 8 seggi al Nazionale. Una rappresentanza che è stata confermata anche per le Elezioni federali del 2023, basate sui dati della popolazione del 2020. Ma che nei prossimi 30 anni potrebbe cambiare.
Lo scenario peggiore è quello più probabile
Le stime dell'UST per il futuro prevedono «un ulteriore calo demografico del Ticino, in contrasto con l’andamento complessivo della popolazione svizzera», o nella migliore delle ipotesi una crescita comunque contenuta rispetto a quella degli altri cantoni, che porterebbe alla perdita di un solo seggio invece di 2 nel 2051.
Negli scenari peggiori, invece, per il Ticino, la diminuzione avverrebbe in due fasi, dapprima per le elezioni del 2035, con la riduzione a 7 seggi, e poi nel 2051, con soli 6 rappresentanti, «ossia lo stesso numero di deputati che il Ticino contava 200 anni prima, alla nascita dello Stato federale del 1848». Secondo lo studio dell'Università di Losanna, questo è lo scenario «più probabile».
Due soli aspetti potrebbero delineare un esito diverso nei prossimi decenni, indica l'Osservatorio della vita politica regionale. «In primo luogo, se le tendenze demografiche delineate dall’Ufficio federale di statistica dovessero mutare e il Ticino tornasse a crescere, come ha peraltro ipotizzato di recente l’Ufficio cantonale di statistica».
In secondo luogo, conclude, «si potrebbe ipotizzare un’eventuale modifica della base legale sulla quale poggia il calcolo della ripartizione dei seggi alla Camera del popolo».