Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/57820

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il mozionante sostiene che in taluni anni le entrate sono state sopravvalutate. Nel 2001 questa evoluzione era tuttavia attribuibile esclusivamente a un fattore speciale, vale a dire i ricavi provenienti dalla vendita delle licenze UMTS erano stati sovrastimati. Per contro, il 2002 deve essere citato come ulteriore esempio di previsioni troppo alte di entrate, dato che i valori di preventivo sono stati raggiunti solo grazie ai ricavi straordinari provenienti dalla vendita della azioni Swisscom.</p><p>Come il Consiglio federale ha più volte affermato, le previsioni relative alle entrate vengono effettuate con coscienza e ricorrendo a tutte le informazioni rilevanti disponibili al momento dell'allestimento del preventivo. Il margine di valutazione esistente in tutte le previsioni relative alle entrate è sfruttato sulla base di una strategia di valutazione realistica. Ciò corrisponde anche al principio del "true and fair view", che con la nuova legge sulle finanze della Confederazione (NMC) dovrebbe sostituire il vigente principio della prudenza basato sul diritto delle obbligazioni. Nel saldo degli ultimi trent'anni le entrate non sono state sovrastimate, bensì sottostimate, come il Consiglio federale ha illustrato nella sua risposta all'interpellanza Bignasca (00.3050). La supposizione del mozionante secondo cui il forte aumento del debito sarebbe dovuto a una sistematica sovrastima delle entrate, non è corretta. Occorre parimenti evidenziare che questo aumento deve essere attribuito anche a transazioni della Confederazione con le FFS, la Posta, la RUAG nonché le casse pensioni della Confederazione e delle FFS, effettuate attraverso il bilancio.</p><p>Non vi è ragione di credere che le entrate siano sistematicamente sovrastimate e che nel conto di compensazione si accumulino deficit. Anche in una perizia del 2001 concernente le stime delle entrate, il Centro di ricerche sulla congiuntura (CRC) del Politecnico federale di Zurigo giudica di principio adeguata la procedura di bilancio della Confederazione. L'eliminazione dei disavanzi del conto di compensazione è disciplinato a livello legislativo (art. 24e LFC). Per il Consiglio federale non vi è motivo di considerare espressamente scostamenti da una stima realistica.</p><p>L'adozione di previsioni economiche "modellate" nel preventivo - che si scostino da quelle del SECO - provocherebbe inconsistenza e quindi carente trasparenza. A prescindere da quale previsione "modellata" dovrebbe essere ritenuta opportuna, bisognerebbe anche decidere quali indicatori ipotizzare per la parte delle uscite.</p><p>Una previsione troppo prudente delle entrate comporterebbe un limite di spesa più basso. Di conseguenza si accumulerebbero averi nel conto di compensazione per cui l'obiettivo già di per sé ambizioso della stabilizzazione dei debiti sarebbe superato. Il Consiglio federale ritiene che una rigida osservanza del freno all'indebitamento offre un margine di manovra sufficiente per affrontare con successo le future sfide in ambito politico finanziario.</p><p>Con riferimento al preventivo 2005 e al piano finanziario 2006-2008 le previsioni si sono basate sull'esperienza secondo cui in passato le fluttuazioni congiunturali sono state sistematicamente sottostimate, come illustrato anche nella risposta del Consiglio federale alla mozione del gruppo socialista 03.3665. Le previsioni "ottimistiche" si trovano invero nel limite superiore, ma sempre all'interno di una fascia di fluttuazione realisticamente attesa che riflette le previsioni congiunturali ricavate con scienza e conoscenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.