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La percentuale di donne titolari di una cattedra di professore ordinario presso l'Università di Zurigo è raddoppiata negli ultimi dieci anni. Con un tasso del 21%, le donne sono però ancora fortemente sottorappresentate a questo livello di insegnamento. Compresi i professori straordinari e i professori assistenti (ricercatori), la percentuale femminile sale al 24% con 165 cattedre femminili su 676.
Stando ai dati del "Monitoraggio sulle pari opportunità" pubblicato martedì dall'Università di Zurigo (UZH), la forbice della rappresentanza tra donne e uomini si apre dopo il dottorato. Le donne sono chiaramente in testa sia a livello di lauree (con il 59%) sia di dottorati (55%), ma già per quanto riguarda le cattedre di ricerca si scende al 37%.
L'obiettivo di "raggiungere un equilibrio di genere" è chiaro, afferma in un commento all'analisi Christiane Löwe, rappresentante della Commissione per le pari opportunità dell'UZH, che vede una ragione dello squilibrio di genere nei cosiddetti "pregiudizi inconsci" che riguardano le donne.
La Commissione per le pari opportunità intende creare le basi per scardinare simili meccanismi. Pur trattandosi di una pura coincidenza, scrive l'UZH, la pubblicazione del monitoraggio nella settimana dello Sciopero delle donne si adatta all'argomento.
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L'approfondimento Donne a braccia incrociate