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Nel gennaio del 1937 l’Università di Losanna conferiva una laurea honoris causa in scienze sociali e politiche a Benito Mussolini, Duce dell’Italia fascista. L’onorificenza arrivava a ridosso della brutale campagna coloniale e di conquista dell’Eritrea e dell’Abissinia, dopo l’atroce episodio del delitto Matteotti (1924), e a pochi mesi dalla proclamazione delle leggi razziali in Italia che sarebbero state promulgate l’anno seguente. Un fatto storico probabilmente sconosciuto ai più ma che provocò reazioni e dibattiti nel corso dei decenni, e che torna di attualità dal momento che l’Università ha deciso, dopo attente riflessioni, di non inserirsi nel fiume della cancel culture revocando la laurea al Duce, ma al contrario di trarre un insegnamento da questa macchia nella sua storia, attraverso una commissione di studio. Ne parliamo con Miriam Tola, professoressa assistente di Studi ambientali all’Istituto di geografia e sostenibilità all’Università di Losanna, parte della suddetta commissione.
Maggiori informazioni sull’intera questione sono disponibili al seguente link: Unil.ch