Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01179.jsonl.gz/878

Un militare con il grado di maggiore, assiduo frequentatore di locali notturni e ragazze di compagnia nei bar, condannato per tentata truffa, a seguito di un esame sulla sicurezza si è visto negare la promozione. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato la presenza di rischi qualora il maggiore accedesse a materiale confidenziale.
L'ufficiale aveva denunciato il furto delle sue carte di credito dopo costose visite in un locale notturno, ma in seguito aveva ammesso alla polizia di aver speso 4 mila franchi in bevande alcoliche e prestazioni a tariffa nei locali. Era stato condannato a 150 aliquote giornaliere con la condizionale per tentativo di truffa e corruzione passiva. Il TAF, in una sentenza pubblicata oggi, ha confermato che questi reati rappresentano una "macchia".
Il militare, sul punto di venir promosso comandante di battaglione, si era sottoposto ad un controllo di sicurezza sulla sua persona ed era emersa l'attitudine a frequentare locali a luci rosse e prostitute.
Nel gennaio di quest'anno i servizi speciali della Confederazione avevano emesso un giudizio sfavorevole sul maggiore, considerando che il suo comportamento era a rischio ed esprimendo dubbi sulla sua perfetta integrità e sul senso del dovere. Il graduato si è allora rivolto al TAF, che ha confermato l'apprezzamento negativo e sottolineato come il maggiore abbia dimostrato una "energia criminosa importante", tentando di indurre in errore due società di carte di credito e la giustizia. In sostanza, benché i fatti contestati risalgano al 2009, il rischio permane e l'uomo non è adatto a una promozione.
(sentenza A-777/2014 del 30 ottobre 2014)