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È stata una cerimonia privata, quella che ha salutato ieri pomeriggio Donna Summer e che si è tenuta a Nashville. Circa un migliaio di amici e parenti, tutti invitati, si sono riuniti nella Christ Presbyterian Church della città del Tennessee per dare l'ultimo saluto alla regina della disco dance, deceduta a 63 anni il 17 maggio a Naples, in Florida, a causa del cancro.
Nessun giornalista, fotografo o video-operatore è potuto entrare nella chiesa e pochissime notizie sono trapelate se non che il cantante David Foster ha intonato "The Prayer" insieme alla cantante di musica sacra Natalie Grant e che Linda Gaines Lotman, Mary Ellen Bernard, Dara Bernard e Jenette Yancey hanno cantato "We've Come This Far By Faith" davanti alla bara della cantante, coperta di rose bianche. Giorgio Moroder, che ha prodotto diversi successi di Donna Summer, era presente alla cerimonia, insieme al cantante Tony Orlando.
La morte della star della musica da discoteca, popolarissima negli anni Settanta, ha avuto un forte impatto sul mondo dello spettacolo americano. Lo scorso fine settimana i Billboard Music Awards le avevano tributato un ricordo attraverso l'interpretazione delle sue canzoni, mentre tanti colleghi su Twitter l'hanno ricordata con vari messaggi: "pochi cantanti hanno avuto tanto impatto nella musica e nel mondo come Donna Summer - ha scritto Gloria Estefan - È la fine di un'era". "Non posso credere che abbiamo perso un'altra meravigliosa cantante - ha scritto Dolly Parton -. Donna aveva una delle più belle voci mai sentite". La Summer lascia il marito, Bruce Sudano, tre figlie, Brooklyn, Mimi e Amanda, e quattro nipotini.
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