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Nel 2001 il gruppo ginevrino attivo nel settore delle biotecnologie ha realizzato un utile netto di 316 milioni di dollari, più 5.2% rispetto al 2000.
«Il 2001 è stata un'annata eccellente su tutti i fronti, in linea con le attese del mercato», ha indicato il direttore finanziario Jacques Theurillat. Anche i pronostici per il 2002 sono favorevoli: il gruppo ginevrino prevede una crescita del giro d'affari del 15 per cento e un aumento di ugual misura dell'utile netto.
Serono guarda con particolare attenzione alla scadenza di marzo, quando la Food and Drug Administration americana deciderà se omologare negli USA Rebif, un nuovo farmaco contro la sclerosi a placche.
L'impatto negativo degli effetti di cambio ha inciso sull'insieme dell'anno per un importo stimato a 30,5 milioni di dollari, principalmente a causa della debolezza delle monete europee nei confronti del dollaro. Nel corso del solo quarto trimestre 2001, il giro d'affari è aumentato del 17,1 per cento, a 338,4 milioni di dollari.
L'utile operativo si è fissato nel 2001 a 337,6 milioni di dollari, contro i 321,7 milioni dell'esercizio precedente. Nel quarto trimestre è stato di 88,1 milioni di dollari, a fronte dei 90,1 milioni del corrispondente periodo del 2000: il calo si spiega con gli investimenti operati negli USA per il farmaco Rebif, che ha generato un fatturato di 379,6 milioni di dollari (+54,1 per cento), confermandosi il prodotto leader dell'azienda fuori dagli Stati Uniti.
I ricavi derivati dalle royalties e dalle cessione di brevetti sono ammontati a 127 milioni di dollari (+37,1 per cento). Il volume d'affari totale, in valuta locale, è progredito del 13,5 per cento a 1,376 miliardi di dollari.
swissinfo e agenzie