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Il Ponte Vecchio sulla Morobbia era un elemento importante della via francesca o maestra che collegava Bellinzona al Monte Ceneri o a Magadino. La data della sua costruzione non è nota. La Chiesa romanica di San Bartolomeo potrebbe indicare l’esistenza di un ponte già nel XIII secolo. La presenza di un passaggio era, infatti, indispensabile ai giubiaschesi per raggiungere la chiesa situata in sponda opposta. Negli statuti di Como del 1335 viene menzionato un ponte, forse proprio quello sulla Morobbia, della cui manutenzione devono occuparsi Camorino, Sant’Antonino e Giubiasco. Il Ponte Vecchio è raffigurato anche in un dipinto secentesco proveniente dalla chiesa di San Bartolomeo. L’ingegnere Francesco Meschini descrisse nel 1801 due passaggi per attraversare la Morobbia. Uno dei due saliva fino alle falde del Monte Morobbia, attraversava il fiume sopra un ponte in pietra e continuava verso Giubiasco. Si trattava di una via lunga e ripida, utilizzata solo quando il fiume era in piena.