Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/96753

<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di esaminare, e di allestire un rapporto al riguardo, in che modo possa essere realizzato, a livello federale, un sistema di incentivazione per promuovere l'efficienza energetica nel settore degli edifici basato su incentivi fiscali (per es. dieci anni di esenzione dalla tassazione del valore locativo) e sulla massimizzazione del grado di edificazione di un fondo (per es. attraverso il coefficiente d'utilizzazione). Dovranno essere privilegiati gli edifici la cui efficienza energetica si situa notevolmente al di sopra delle prescrizioni di legge. Il sistema di incentivi dovrà essere conforme alla Costituzione e prevedere regole differenziate per gli edifici nuovi e quelli ristrutturati, nonché tenere conto della problematica degli edifici amministrativi. Inoltre, il rapporto dovrà contenere un'analisi dell'efficacia, dell'efficienza e dell'applicabilità del sistema.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il settore degli edifici è un ambito di intervento fondamentale della politica energetica. Il postulato persegue il medesimo obiettivo del piano d'azione "Efficienza energetica" varato dal Consiglio federale il 20 febbraio 2008.</p><p>Nel campo degli incentivi fiscali, diversi oggetti sono attualmente in discussione o sono già stati trasmessi al Consiglio federale. Nella risposta alla mozione della CAPTE-N 09.3007, "Efficienza fiscale in ambito di risanamento di edifici", il Consiglio federale respinge incentivi fiscali che vadano oltre le possibilità di detrazione già accordate dal vigente diritto federale in materia di imposte. Il 2 luglio 2008, sulla base di un'analisi delle misure di politica climatica nel settore degli edifici attuate, pendenti e previste, ha deciso di esimersi, per il momento, dalla concessione di ulteriori sgravi fiscali in questo settore, poiché dall'analisi della situazione è emerso chiaramente che gli incentivi fiscali sono strumenti poco efficaci e poco efficienti per promuovere l'efficienza energetica. Con la destinazione vincolata di parte degli introiti dell'imposta sul CO2 a favore di misure efficaci sotto il profilo energetico nel settore degli edifici, a partire dal 2010 saranno disponibili anche consistenti risorse destinate a sovvenzioni; il Consiglio federale ritiene quindi che ulteriori sostegni sotto forma di incentivi fiscali non entrino in linea di conto. Il Consiglio federale è dell'opinione che, per il momento, non sia necessario elaborare un nuovo progetto a questo riguardo. Una panoramica sugli incentivi fiscali e sui loro effetti è tratteggiata nel rapporto "Steuerliche Anreize für energetische Sanierungen von Gebäuden" (Incentivi fiscali per il risanamento energetico degli edifici), elaborato dall'amministrazione su mandato della CET-S.</p><p>È competenza dei cantoni stabilire i criteri relativi ai coefficienti massimi di utilizzazione del suolo. Per promuovere la realizzazione di edifici ottimizzati dal punto di vista del consumo di energia, i cantoni hanno inserito nelle prescrizioni-tipo cantonali nel settore energetico un modulo dedicato all'isolamento termico e al coefficiente di utilizzazione. Alcuni cantoni hanno modificato le loro legislazioni in modo da creare incentivi mirati all'incremento dell'efficienza energetica. Il cantone Vallese, per esempio, concede un aumento del 15 per cento del coefficiente di utilizzazione del suolo se l'edificio in questione viene costruito secondo lo standard Minergie.</p><p>Nel settore delle prescrizioni edilizie, alcuni cantoni applicano già oggi misure per aumentare l'efficienza energetica. A tutti i cantoni è raccomandata l'adozione di questi strumenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.