Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/244229

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le rendite AVS al rincaro nel 2023, applicando come finora l'"indice misto". Per evitare un aumento delle imposte e un maggiore indebitamento, che graverebbe sulle giovani generazioni, l'adeguamento al rincaro dovrà essere finanziato limitando la crescita delle uscite nei settori della cooperazione internazionale allo sviluppo, della ricerca e dell'educazione e della cultura, come pure quella delle spese proprie della Confederazione (in particolare le spese per il personale e per i consulenti esterni).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo i cali del 2020 dovuti alla crisi del coronavirus, la ripresa economica mondiale ha determinato una netta crescita dei prezzi dell'energia e delle materie prime a livello internazionale. La guerra in Ucraina ha causato un ulteriore aumento dei prezzi. Anche in Svizzera questi fattori hanno contribuito considerevolmente alla crescita del rincaro generale, che rispetto ad altri Paesi è tuttavia moderata. Nel giugno del 2022 l'inflazione ha raggiunto il 3,4 per cento, mentre nell'area UE si attestava all'8,6 per cento. Diversi istituti stimano il rincaro in Svizzera per l'anno 2022 al 2,5 per cento, mentre nel 2023 il rincaro annuo medio dovrebbe essere nuovamente inferiore.</p><p>Conformemente all'articolo 33ter capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), il Consiglio federale adegua le rendite ordinarie dell'AVS e dell'AI all'evoluzione dei prezzi e dei salari di regola ogni due anni all'inizio dell'anno civile. L'entità del prossimo adeguamento, previsto per il 1° gennaio 2023, sarà stabilità in base al nuovo indice delle rendite. Poiché l'evoluzione annua dell'indice dei salari nominali dovrebbe essere inferiore a quella dei prezzi al consumo per gli anni 2021 e 2022 (secondo le previsioni del gruppo di esperti della Confederazione del 15.6.2022), è possibile che l'adeguamento delle rendite nel 2023 in base all'indice misto non permetterà di compensare interamente il rincaro. È esattamente il contrario di ciò che è avvenuto nel 2020, quando il rincaro negativo è stato compensato da una crescita salariale positiva.</p><p>In caso di forte inflazione (superiore al 4 % all'anno), il Consiglio federale procederà a un nuovo adeguamento delle rendite ordinarie con effetto dal 1° gennaio 2024 (art. 33ter cpv. 4 LAVS).</p><p>Le prestazioni dell'AVS, compreso l'adeguamento delle rendite, sono finanziate essenzialmente tramite i contributi degli assicurati e dei datori di lavoro, il contributo della Confederazione secondo l'articolo 102 LAVS (attualmente pari al 20,2 % delle uscite annue dell'assicurazione) e l'IVA. Poiché in caso di forte inflazione anche le entrate registrano una crescita maggiore, l'adeguamento delle rendite non causa da solo un aumento dell'indebitamento nei conti dell'AVS. Attualmente le finanze dell'assicurazione sono equilibrate. Il risultato di ripartizione è positivo e le finanze dell'AVS sono in grado di sostenere il prossimo adeguamento delle rendite. Non occorrono pertanto contributi supplementari della Confederazione, da controfinanziare in altri ambiti d'attività.</p><p>A prescindere dall'andamento del rincaro, se non si adotteranno correttivi dal 2025 il risultato di ripartizione dell'AVS tornerà a essere negativo e raggiungerà -4,7 miliardi di franchi nel 2032. La riforma AVS 21 dovrebbe permetterebbe di stabilizzare le finanze dell'AVS. A partire dal 2031 i risultati d'esercizio diventeranno presumibilmente di nuovo negativi. Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento entro il 31 dicembre 2026 un progetto di stabilizzazione dell'AVS per il periodo 2030-2040 (v. mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale 21.3462 "Mandato per la prossima riforma dell'AVS"). Gli adeguamenti regolari delle rendite e le ripercussioni dell'evoluzione dei prezzi e dei salari sulle entrate vengono sempre presi in considerazione nelle prospettive finanziarie dell'AVS.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.