Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/37582

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I Cantoni garantiscono l'assistenza e sono competenti per la concessione di prestazioni assistenziali; siffatta concessione è retta dal diritto cantonale (art. 80 cpv. 1 e 82 cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998, LAsi; RS 142.31). I Cantoni vengono indennizzati dalla Confederazione in modo forfettario per queste prestazioni assistenziali in virtù delle disposizioni della legge sull'asilo e dell'ordinanza 2 sull'asilo relativa alle questioni finanziarie (RS 142.312). Si tratta di prestazioni assistenziali dell'ente pubblico, concesse conformemente al diritto cantonale. Le spese di trasporto per i richiedenti l'asilo, come quelle menzionate nella mozione, sono comprese nell'importo forfettario che la Confederazione versa ai Cantoni e con il quale vengono coperti i costi di sostentamento. </p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide il parere formulato nella mozione che le procedure menzionate debbano soddisfare le esigenze di uno Stato di diritto. Egli non è tuttavia d'accordo con la conclusione che trae l'autore della mozione, ossia che la legalità sia messa in forse soltanto perché lo svolgimento dipende dalla discrezionalità dei Cantoni. Come menzionato all'inizio il legislatore ha attribuito ai Cantoni la competenza delle prestazioni assistenziali. Le istanze cantonali competenti sono di conseguenza anche le più adeguate e tenute a chiarire la situazione d'insieme di una persona bisognosa d'aiuto e a farle pervenire, nell'ambito del loro apprezzamento regolare, gli aiuti e l'assistenza necessari. </p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide pienamente il parere dell'autore della mozione che l'accesso agli uffici di consulenza giuridica sia di per sé più facile per chi risiede in città o in agglomerati urbani che non per chi risiede in campagna. Non condivide invece il parere secondo il quale un richiedente l'asilo, che risiede in campagna, debba imperativamente recarsi presso un ufficio di consulenza giuridica situato in una città per tutelare i propri diritti. E' di regola ragionevolmente esigibile che anche un richiedente l'asilo, che nel singolo caso non disponga dei mezzi necessari per affrontare un viaggio, stabilisca in un primo tempo siffatti contatti telefonicamente o per scritto. Inoltre l'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR), in veste di organizzazione mantello, offre alle istituzioni di soccorso affiliate utili informazioni di base anche via internet. Inoltre l'esperienza mostra che i richiedenti l'asilo residenti in regioni di campagna non inoltrano meno ricorsi rispetto a coloro che invece risiedono nelle zone urbane. </p><p></p><p>Visto quanto precede, il Consiglio federale non ha motivo di prendere misure ai sensi della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.