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Il ministro dei Trasporti giapponese ha reso noto che vigilerà sull'operato della Subaru a tempo indefinito, in risposta agli ultimi richiami della casa auto dovuti alle falsificazioni dei controlli di qualità.
Nell'incontro con il presidente dell'azienda, Tomomi Nakamura, il ministro dei Trasporti Keiichi Ishii ha indicato che il governo si riserva il diritto di applicare nuove sanzioni amministrative se le risposte del costruttore auto non saranno appropriate.
"La rottura del rapporto di fiducia tra la società e i clienti in seguito allo scandalo, è assolutamente deplorevole", ha detto Ishii al numero uno di Subaru, chiedendo la presentazione di un rapporto trimestrale da parte delle azienda che mostri progressivamente l'implementazione di nuove misure.
A inizio novembre Subaru aveva annunciato il richiamo di 410mila vetture per difetti tecnici che potevano causare lo stallo del motore, e lo scorso mese la casa auto aveva dovuto ridurre le stime sugli utili netti del primo semestre fiscale citando i costi relativi a ulteriori 'controlli sulla qualità'.