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Il Tribunale federale (TF) si ritiene competente per giudicare in merito alla riforma dell'imposizione delle imprese, accolta di stretta misura nella votazione popolare del 24 febbraio 2008.
Contro la il risultato due parlamentari socialisti hanno inoltrato ricorso, adducendo che il popolo è stato indotto in errore dalle cifre presentate all'epoca nell'opuscolo informativo del Consiglio federale.
Il governo, ritenendosi l'organo competente per trattare la questione, all'inizio di giugno aveva chiesto alla corte suprema di non entrare in materia. Il TF, in una lettera indirizzata all'esecutivo, non condivide invece tale interpretazione e ribadisce l'invito al Consiglio federale a completare la sua presa di posizione in merito ai ricorsi.
Secondo i consiglieri nazionali Daniel Jositsch (PS/ZH), Margret Kiener Nellen (PS/BE) la consultazione va ripetuta poiché gli elettori si sono basati su informazioni sbagliate: invece di perdite fiscali valutate a 84 milioni di franchi per la Confederazione e a 850 milioni per i Cantoni, recenti stime calcolano che la riforma provocherà mancati introiti per circa 7 miliardi di franchi in dieci anni.