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WASHINGTON - Dopo il caso Nassar, nuove accuse di molestie sessuali investono lo sport agonistico americano. L’ex nuotatrice della nazionale Usa Ariana Kukors ha denunciato il suo ex allenatore Sean Hutchison. Lo ha fatto attraverso uno scritto in cui ha descritto i suoi dieci anni di agonia.
La 28enne, ex campionessa mondiale, ha spiegato che gli abusi sarebbero iniziato nel 2005, quando aveva 16 anni, ma già tre anni prima era stata adescata. Ariana ha spiegato che l’allora 36enne iniziò con il farla sedere sulle sue ginocchia, baciandola e toccandola, e osservandola mentre faceva la doccia, per poi rendere il loro rapporto sempre più morboso. I primi rapporti completi arrivarono dopo i 18 anni. La Cnn riporta che l’ex atleta sarebbe stata anche stata oggetto di migliaia di foto esplicitamente sessuali quando era ancora minorenne.
Come riporta Il Corriere, l’ex allenatore ha respinto le accuse di violenza, ma non nega una relazione consensuale con la ragazza, che a suo dire sarebbe iniziata nel 2012, quando la nuotatrice aveva 22 anni.
Ariana Kukors ha spiegato che Hutchison era un grande manipolatore: «Mi chiedo perché nessuno mi abbia aiutata, ma a volte io stessa non capivo di dover essere salvata da quel mostro, mi è ancora difficile da comprendere. Mi aveva convinta che potevo nuotare veloce solo per lui». Alla fine della sua carriera vissero anche un anno insieme, periodo che lei definisce quasi di prigionia.