Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01088.jsonl.gz/511

Nella classifica internazionale della disparità salariale il risultato della Svizzera non é certo confortante. Nella statistica OCSE, che analizza la differenza salariale per gli impieghi a tempo pieno in 19 paesi, la Svizzera e gli USA occupano il penultimo posto, fanalino di coda é la Gran Bretagna.
Nel raffronto internazionale l'immagine della Svizzera in termini di uguaglianza tra donna e uomo è eterogenea. La posizione della Svizzera è peggiore o migliore di quella di altri Paesi europei a seconda dell'ambito considerato. Per quanto riguarda la quota di donne con diploma di dottorato o la presenza di docenti universitarie, la Svizzera non fa bella figura. Va tuttavia rilevato che negli ultimi dieci anni tale quota è aumentata significativamente.
La Svizzera si distingue per il più altro tasso di donne con attività lavorative a tempo parziale. Da un lato, il lavoro a tempo parziale può contribuire a conciliare più facilmente la professione e la vita familiare; dall'altro può essere anche un indice delle difficoltà, in Svizzera, di conciliare famiglia e lavoro per la mancanza di strutture di custodia extrafamiliari per i bambini. Inoltre, il lavoro a tempo parziale è spesso associato a condizioni precarie di lavoro, a una sicurezza sociale carente e a ridotte opportunità di formazione continua e di carriera.
Ancora nessuno dei Paesi presi in considerazione ha raggiunto l'equa rappresentanza di genere nel parlamento nazionale: con una quota femminile di circa 30% nel 2007, la Svizzera si colloca, di poco, nella metà superiore della classifica dei Paesi europei.