Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/123831

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una legge quadro sull'aiuto sociale snella analoga alla LPGA.</p><p>Una minoranza (de Courten, Borer, Frehner, Hess, Parmelin, Stahl) chiede di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La presente mozione è identica alla mozione Weibel 11.3714, respinta dal Consiglio federale il 31 agosto 2011 per incompatibilità con la ripartizione delle competenze prevista dalla Costituzione. Il Consiglio federale rinvia pertanto al suo precedente parere e propone per le stesse ragioni di respingere la mozione.</p><p>Tuttavia, come ha già avuto modo di illustrare nel suo parere in risposta alla mozione Weibel, riconosce la necessità di armonizzare in una certa misura l'aiuto sociale. Per questa ragione, già allora aveva prospettato la possibilità di una valutazione della situazione - un'intenzione che ribadisce ora, confortato dalla reiterazione della richiesta da parte di una chiara maggioranza della Commissione della sicurezza sociale e della sanità. Oltretutto i principali attori degli ambienti interessati, quali la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori delle opere sociali, la Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale, l'Iniziativa delle città: politica sociale e l'Unione svizzera degli imprenditori sono favorevoli all'esame della possibilità di emanare una legge quadro in materia di aiuto sociale. Il Consiglio federale intende pertanto procedere a tale esame, chiarendo anche se e in che misura la Costituzione consenta l'introduzione di una legge quadro sull'aiuto sociale e se sia eventualmente necessaria una modifica costituzionale.</p><p>Se la mozione fosse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederebbe alla seconda Camera di trasformarla in un analogo mandato di verifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.