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Le ragioni della cortesia. La nascita della cortesia contemporanea nella trattatistica comportamentale italiana dell'Ottocento.
Persone
Abstract
La cortesia linguistica italiana subisce una trasformazione chiave che situiamo nell'Ottocento. In precedenza, la cortesia dipende dal rango degli individui e da contesti prestabiliti: essa viene vissuta come strettamente obbligatoria. Nell'Ottocento, nasce un nuovo ordine sociale in cui le convenzioni aristocratiche perdono progressivamente il loro peso normativo: si sviluppa un sistema in cui la cortesia si fa dipendente dalla valutazione dell'individuo, il quale è libero di confrontare i suoi obiettivi personali con le attese legate al contesto e a norme sociali, ma anche locali. Questa transizione va esaminata nei galatei e libri di etichetta: nel Settecento prevalgono le ristampe ma, grazie alla domanda borghese per un nuovo modello comportamentale, il mercato editoriale ottocentesco è inondato di trattati di comportamento originali.
Il progetto intende esaminare i 186 trattati originali apparsi nell'Ottocento a partire da tre domande. 1) In che modo si definisce la cortesia e con quale tipo di argomenti viene giustificata ? 2) Come si manifestano le forme linguistiche cortesi nelle sequenze dialogiche entro i trattati? 3) Da quali commenti valutativi sono accompagnate ('affettuoso', 'soave', 'freddo', ...)? Come le valutazioni vengono giustificate? A tale effetto, sarà creato un corpus di testi rappresentativi, reperiti nelle biblioteche del Cantone Ticino e dell’Italia settentrionale, e successivamente scansionati e digitalizzati.
L'approccio interdisciplinare, che si rifà allo studio della cortesia linguistica e alla teoria dell'argomentazione, vuole ricostruire, puntualmente, le ragioni storiche dietro la nascita della cortesia contemporanea.