Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/136293

<h2>SubmittedText<h2><p>L'UFAM aspira a creare una banca dati pedologica o istituire un centro di competenza in materia. Al di là delle irregolarità riscontrate in passato, relative a mandati commissionati in modo illecito e perdite finanziarie, sorgono anche altri interrogativi circa l'utilità di una banca dati pedologica per l'esecuzione, impellente, della pianificazione territoriale nazionale come pure in merito alle conseguenze sul medio e lungo termine di dati centralizzati.</p><p>Si presentano dunque i seguenti quesiti.</p><p>1. Per quale motivo per l'esecuzione della pianificazione territoriale occorre una banca dati pedologica apposita?</p><p>2. Perché l'osservazione del territorio effettuata finora dai cantoni e della Confederazione, in particolare dall'ARE, non è sufficiente?</p><p>3. Come si giustifica il consistente apporto finanziario a favore dell'UFAM rispetto ai fondi, come noto, limitati che sono invece finora stati attribuiti all'ARE come pure ai comuni, dove l'esecuzione della pianificazione territoriale è da decenni confrontata a una scarsità di fondi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta alla mozione Müller-Altermatt 12.4230, il Consiglio federale ha affermato che l'uso sostenibile del suolo svizzero presuppone che siano disponibili informazioni esaustive sul suo stato. Poiché qualsiasi nuovo compito assegnato alla Confederazione è tuttavia inscindibilmente connesso alla questione delle risorse e visto che esistono già strumenti nell'ambito dell'osservazione del suolo, il Consiglio federale ritiene che la creazione di un centro di competenza pedologico non sia prioritaria. Per tale motivo, la realizzazione di un simile centro non viene attualmente contemplata dall'UFAM.</p><p>In collaborazione con i cantoni e con il sostegno dell'UFAE e dell'ARE, l'UFAM sta invece inserendo i dati già esistenti nella banca dati pedologica Nabodat per renderli disponibili in formato elettronico. Questa banca dati è in funzione dal 2012 e finora è costata complessivamente meno di 2 milioni di franchi. L'acquisto si è svolto regolarmente secondo le prescrizioni della legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (LAPub, RS 172.056.1) con l'apertura di un bando nel quadro di una procedura OMC aperta, contro la quale non è stato presentato ricorso.</p><p>1. un obiettivo fondamentale della pianificazione territoriale è l'uso parsimonioso del suolo, il quale non può essere raggiunto se non si conosce la qualità dei suoli (idoneità alla produzione alimentare, capacità di immagazzinamento idrico, tenore di sostanze nocive, ecc.).</p><p>Soprattutto per l'esecuzione del piano settoriale relativo alle superfici per l'avvicendamento delle colture o nel contesto della discussione sulle aree agricole privilegiate occorre disporre di informazioni sul suolo, come ad esempio sulla potenza del terreno, sul bilancio idrico e sul tenore di argilla, humus, sostanze nutritive e nocive.</p><p>Per questo motivo molti cantoni rilevano dati sulle caratteristiche dei suoli del loro territorio. La banca dati Nabodat, in funzione dal 2012, consente di utilizzare questi preziosi dati non solo per la pianificazione territoriale, ma anche per altri scopi (p. es. per la prevenzione dei pericoli), moltiplicandone così l'utilità.</p><p>2. L'osservazione del territorio da parte di Confederazione e cantoni analizza gli sviluppi territoriali nel contesto di problematiche più ampie dello sviluppo territoriale e della politica d'ordinamento del territorio (p. es. tasso di crescita della superficie insediativa complessiva). L'osservazione del territorio dell'ARE completa le banche dati statistiche già esistenti. Tuttavia, questa osservazione del territorio di tipo politico-strategico non rappresenta una base adeguata per scegliere varianti concrete nel quadro del processo di pianificazione territoriale, perché le informazioni sulla copertura del suolo sono di scarsa rilevanza per determinarne la qualità. Queste informazioni sono accessibili soltanto da quando esiste Nabodat.</p><p>3. Nel quadro della cartografia pedologica tra 1960 e il 1996, le stazioni di ricerca agronomica hanno rilevato dati su mandato della Confederazione e dei cantoni; secondo stime, con costi superiori a 40 milioni di franchi. Grazie a Nabodat queste informazioni di archivio e i dati rilevati recentemente sono ora a disposizione in formato elettronico dei servizi interessati di Confederazione, cantoni e comuni. Alla luce dell'enorme valorizzazione dei dati pedologici nella pianificazione territoriale, nell'agricoltura, nella prevenzione dei pericoli, ecc., il Consiglio federale ritiene che il costo di Nabodat pari a 2 milioni di franchi sia ampiamente giustificato. L'ARE e l'UFAE sostengono Nabodat e sono anche coinvolti nell'allestimento della banca dati pedologica.</p>  Risposta del Consiglio federale.