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La Mecca del cinema dice addio a Kirstie Alley, star di 'Cheers'
HOLLYWOOD - Hollywood dice addio a Kirstie Alley: l'indimenticabile Rebecca Howe in oltre cento episodi di "Cheers" è morta a 71 anni per un cancro al colon diagnosticato troppo tardi. Per la parte della amabile e sfortunata manager di un bar di Boston nella sitcom della Nbc, l'attrice aveva vinto un Emmy e un Golden Globe.
Tra i suoi personaggi anche, tra 1997 e 2000, la protagonista di "Veronica's Closet" che le avevano portato altre nomination agli Emmy e ai Globes e poi, oltre le sitcom, nel film 'Senti Chi Parla' con John Travolta.
"Kirstie è stata una delle relazioni più speciali che abbia avuto. Ti amo Kristie, so che ci rivedremo", ha detto la star che con la Alley condivideva la fedeltà a Scientology, la chiesa fondata dallo scrittore di fantasy Ron Hubbard a cui sono affiliati anche Tom Cruise e Elizabeth Moss.
Sono stati i figli True e Lillie ad annunciare su Instagram la scomparsa della madre: "È morta dopo una battaglia contro un tumore che aveva scoperto di recente. Era circondata dalla famiglia e ha combattuto con forza. Era un'icona sullo schermo e lo era ancora di più come madre e nonna", aggiungono.
Negli ultimi anni Kirstie era stata pesantemente attaccata per aver annunciato il voto per Donald Trump. Aveva poi preso posizioni politiche controverse, in particolare dopo l'attacco al Capitol del 6 gennaio e sulla guerra in Ucraina. Acqua passata per Jamie Lee Curtis: "È stata una grande comica sullo schermo e una grande mamma orso nella vita. Eravamo d'accordo che su tante cose non andavamo d'accordo, ma avevamo un reciproco rispetto l'una dell'altra", ha detto l'attrice che aveva recitato con lei in 'Scream Queens' di Ryan Murphy.
Nata nel Kansas in una famiglia cattolica, Kirstie Alley si era trasferita nel 1980 a Los Angeles per lavorare come interior designer. Nella nuova città era diventata vittima della cocaina: per disintossicarsi era entrata in un programma gestito dalla Scientology. "Non ci ho mai trovato nulla di negativo", aveva detto nel 1992 a Barbara Walters spiegando il perché dell'affiliazione con una organizzazione religiosa controversa: "Per me ha risposto a molte domande. Ero una persona abbastanza capace, ma volevo liberarmi dalle barriere che mi impedivano di fare l'attrice".
Lo spettacolo era infatti sempre stata la sua passione e nel 1982 Kirstie aveva debuttato in 'Stark Trek II', seguito poi da 'Blind Date' e nel 1985 dalla miniserie 'North and South'. Era arrivata a "Cheers" nel 1987 al posto di Shelley Long quando la sitcom era all'apice della popolarità e lì era rimasta fino all'ultima stagione. Il primo Emmy per "Cheers", in cui recitava Ted Danson e Woody Harrelson, risale al 1992, seguito da un secondo premio nel 1994 per 'David's Mother', in cui interpretava il ruolo della madre di un teenager autistico.
Più di recente Kirstie aveva creato 'Fat Actress', un finto reality imperniato sul suo peso: aveva spiegato che l'idea era di puntare i riflettori sulla sua esperienza a Hollywood come donna che non si conformava agli standard estetici dell'industria del cinema in cui per le donne grasse c'è poco spazio.