Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/109281

<h2>SubmittedText<h2><p></p><p>Il Consiglio federale è invitato a esaminare quali nuove misure adottare a garanzia della protezione, stabilita per legge, dal pericolo che le persone siano travolte dai tram (art. 50 cpv. 2 dell'ordinanza del 23 novembre 1983 sulla costruzione e l'esercizio delle ferrovie).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un convoglio tranviario è omologato dall'autorità di omologazione e vigilanza solo se rispetta i requisiti stabiliti dall'Oferr. A questo scopo, in testa al convoglio deve essere collocato un dispositivo di protezione che impedisca alle persone di finire sotto le ruote del veicolo (art. 50 cpv. 2 Oferr); possono essere altresì omologati i convogli che garantiscono lo stesso livello di sicurezza con un'altra soluzione tecnica (art. 5 cpv. 2 lett. a Oferr).</p><p>Nel caso di tram a pianale rialzato o semi-rialzato, tale dispositivo è costituito solitamente da uno scacciapietre; quest'ultimo rappresenta però una protezione solo a velocità basse, poiché, dopo l'azionamento, richiede un certo lasso di tempo prima di venire a trovarsi nella giusta posizione davanti alle ruote. A velocità più alte, i tram a pianale ribassato privi di scacciapietre sono invece più sicuri di quelli a pianale rialzato dotati di scacciapietre: infatti, il loro rivestimento frontale è molto ribassato e copre anche l'accoppiamento, cosicché il pericolo di essere travolti è molto minore rispetto ai tram a pianale rialzato. Pertanto, anche dopo il tragico incidente descritto dall'autore del postulato, i veicoli privi di scacciapietre vanno considerati almeno altrettanto sicuri di quelli a pianale rialzato dotati di tale dispositivo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene tuttavia, in accordo con la richiesta avanzata nel postulato, che occorra individuare una soluzione tecnica atta ad assicurare la massima protezione a pedoni e ciclisti sia a basse che ad alte velocità. L'autorità preposta all'omologazione è pertanto incaricata, non appena sul mercato siano reperibili migliori dispositivi di protezione, di vincolare l'omologazione di nuovi veicoli tranviari alla condizione che siano dotati di tali dispositivi, nella misura in cui ciò sia compatibile con gli obblighi bilaterali assunti. L'autorità competente dovrà inoltre esaminare se e in quali casi l'adeguamento di veicoli già in servizio risulti tecnicamente possibile e proporzionato sul piano finanziario; in tali casi provvederà a disporne l'attuazione in virtù dell'articolo 5 capoverso 1 Oferr. </p><p>Non rientra tra i compiti del Consiglio federale o delle autorità ad esso sottoposte esaminare in che modo sia possibile ottenere una migliore protezione dei passanti o addirittura sviluppare una soluzione tecnica a questo scopo; tale compito spetta ai fabbricanti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.