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Dopo tante polemiche con i giornalisti, Barack Obama sembra voler cambiare approccio verso i media, spinto anche dagli ultimi sondaggi tutt'altro che favorevoli. E così, nella lunga conferenza stampa di venerdì scorso, il presidente Usa - sottolinea Politico - ha fatto l'impensabile: ha risposto anche ai corrispondenti le cui domande non erano sta selezionate dai suoi assistenti.
Politico fa notare come questo non fosse mai successo prima alla Casa Bianca sotto la gestione Obama, definito come un presidente ossessionato dalla comunicazione e dai controlli sui messaggi. Tanto che possono passare anche mesi prima che il presidente parli con i media.
Tuttavia, negli ultimi due mesi Obama ha accettato di rispondere alle domande dei giornalisti almeno una volta la settimana. Lo stesso Obama - spiegano molti osservatori - si è reso conto di essere isolato, consapevole di non riuscire a "sfondare" con l'opinione pubblica.
Da qui anche la decisione di organizzare pranzi con gli americani le cui lettere lo hanno colpito particolarmente, i giochi serali al biliardo e le visite a sorpresa in qualche locale di Washington.
Questo si traduce in una maggiore interazione con la stampa, non solo della carta stampata, ma anche radio e dei social network. "E un cambiamento notevole", fa notare Ann Compton della Abc radio, che ha seguito sette presidenti Usa.
SDA-ATS