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Campionessa olimpica, mondiale, europea e attuale detentrice del record del mondo del salto con l'asta. La zarina è la prima donna a superare i cinque metri nel salto con l'asta.
Yelena Isinbayeva nasce nel 1982 a Volgograd in Russia. Da piccolina pratica la ginnastica, ma purtroppo all'età di 15 anni dove abbandonare la passione, perché troppo alta. Quindi si da all'atletica, in specifico al salto con l'asta. Già dopo un anno, iniziano i primi grandi risultati. Yelena ci mette poco a superare i 4m. Ai giochi olimpici della gioventù del 1998 si prende il primo grande titolo e l'anno successivo vince anche i mondiali allievi in Polonia. Tra il 2000 e il 2001 riesce a battere i vari record del mondo giovanili e a vince i mondiali delle rispettive categorie.
Nel 2002 arriva il suo primo risultato a livello internazionale senior. Ai campionati europei si classifica al secondo rango, con un salto di 4.55. Inizia il 2003 con l'ottimo argento ai mondiali di Birmingham. Nella primavera, a Bydgoszcz, si titola campionessa mondiale U23, mentre pochi mesi dopo fa suo il record mondiale assoluto per la prima colta, raggiungendo la misura di 4.83m. Sarà la prima delle 28 volte in cui lo migliorerà. Sempre nello stesso anno riesce a battere, per la prima volta, la rivale russa Svetlana Feofanova, la campionessa del mondo in carica. Feofanova riesce comunque a vincere i mondiali outdoor in Francia. Nella stessa gara Isinbaeva finisce terza. Nell'anno olimpico Isinbayeva salta addirittura cinque record del mondo, incluso il salto che la corona campionessa olimpica ad Atene '04.
La tattica è sempre la stessa, aumentare il record mondiale di 1cm alla volta, al fine di massimizzare i premi/bonus dei vari meeting. Ciò nonostante al Grand Premio di Londra nel luglio 2005, fa alzare l'asticella prima a 4.96 e poi alla soglia dei 5m. Per tale prestazione venne premiata dal leggendario Serhij Bubka con 50'000$. Un mese dopo conquista il mondiale e il nono record del mondo della stagione.
Tra il 2006 e il 2007 vince tutto quello che può vincere. Addirittura nel 2007 si porta a casa il jackpot della Golden League (attuale Diamond League). All'epoca significava vincere tutte le tappe della stagione.
Nella stagione delle olimpiadi di Pechino, arriva armata di due record mondiali appena saltati. Il 18 agosto 2008 vince nettamente l'oro olimpico con il record del mondo alzato a 5.05m. Batte la statunitense Jennifer Stuczynski (4.80) e la solita Svetlana Feofanova (4.75).
Un anno dopo, iniziano i problemi: al Campionato del mondo, tenutosi a Berlino, Yelena fallì tutti i suoi tentativi. Nei commenti ai giornalisti, dice di essersi innamorata ed di essere mentalmente distratta. Gli analisti sportivi affermeranno, che la mancanza di competizione portò alla disfatta Yelena Isinbayeva. Anche ai mondiali indoor di Doha fallisce la misura di 4.75 e si classifica soltanto quarta. Ad inizio aprile annuncia una pausa indeterminata, affermando che la pausa è assolutamente necessaria per il proseguo della sua carriera.
Si ripresenta in pedana 11 mesi dopo al Russian Winter, vincendo la gara con un buon 4.81. Con questa e altre ottime prestazioni ottiene il pass per gli europei indoor, ma rinuncia per concentrarsi sulla stagione outdoor. Giunge ai mondiali di Daegu superando facilmente le qualificazioni. Purtroppo, fallisce l'appuntamento con il podio, arrivando "solo" settima.
Prima di dirigersi a Londra per i Giochi, Yelena stabilisce un nuovo record di salto con l'asta indoor di 5,01. A Londra Isinbayeva sale sul podio, ma solo con il terzo risultato. Tuttavia, visti gli ultimi tre anni estremamente infruttuosi, Yelena lo giudica un buon risultato.
Dopo la sua terza olimpiadi, l'atleta trentenne decide di pensare alla maternità e decide di fare una pausa nella sua carriera. Ma quando nell’agosto del 2013 a Mosca vince il suo terzo oro mondiale, annuncia di voler partecipare ai giochi di Rio 2016. Si prende comunque la pausa, durante la quale nasce la sua prima figlia Eva. La figlia nasce dalla sua storia con Nikita Petinov, che poi sposerà il dicembre seguente.
Purtroppo, la sua carriera si conclude con lo scandalo del doping di stato russo. Yelena non può partecipare alle Olimpiadi del 2016. La Isinbayeva dichiara che qualsiasi vincitrice sarà per sempre seconda vista la sua assenza. Il 19 agosto 2016 annuncia ufficialmente il proprio ritiro, il giorno dopo viene eletta nella commissione atleti CIO. Chiude la propria carriera con un attivo di undici titoli tra olimpiadi, mondiali ed europei.
Negli anni post-sportivi diventa un'ospite frequente sulle pagine di riviste e programmi televisivi. Nel febbraio 2018 diventa mamma per la seconda volta. Dal 2020 lavora presso il ministro della difesa russa come istruttrice di atletica presso il CSKA.