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Due film svizzeri in corsa per l'Orso d'oro
In totale saranno tredici le produzioni e coproduzioni elvetiche in lizza a Berlino
Tredici film e coproduzioni svizzere verranno presentati alla Berlinale, che si apre giovedì e si tiene fino al 26 febbraio nella capitale tedesca. Nel concorso internazionale, il lungometraggio svizzero "Ingeborg Bachmann - Reise in die Wüste", diretto da Margarethe von Trotta e prodotto da Katrin Renz, e "Le grand chariot", coprodotto da Joëlle Bertossa e la cui fotografia è firmata dal ticinese Renato Berta, sono in lizza per un Orso d'oro.
La prima delle due opere racconta della poetessa fra le più importanti della letteratura di lingua tedesca, protagonista dalla fine degli anni '50 di una storia d'amore con Max Frisch. La seconda, invece, è la storia di tre fratelli e sorelle, un padre e una nonna che hanno un teatro di marionette ambulante.
Anche lo scorso anno le produzioni svizzere alla Berlinale erano state particolarmente numerose, con undici film. "La ligne" di Ursula Meier e "Drii Winter" di Michael Koch, a cui era stata conferita una menzione speciale della giuria, erano iscritti alla competizione principale.