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BERNA - La Protezione svizzera degli animali (PSA) chiede che le pecore sugli alpeggi vengano sorvegliate maggiormente. Alcuni animali non protetti vengono serviti al lupo "su piatti d'argento", è la critica mossa nel rapporto del 2014 pubblicato in una nota odierna dalla PSA.
Lo scorso anno la PSA ha visitato diversi alpeggi nei cantoni di Berna, Vallese, San Gallo e Ticino. Molte greggi non protette si trovavano su terreni scoscesi e nei paraggi dei territori dei lupi. Sono inoltre stati osservati animali che zoppicavano.
Più della metà delle 200'000 pecore, che trascorrono l'estate sugli alpeggi, non sono affatto sorvegliate, scrive la PSA che da anni chiede maggiore protezione per questi animali e che in dicembre ha lanciato una petizione a questo proposito.
Attraverso un maggiore controllo delle greggi è possibile trovare tempestivamente, curare o liberare dalla sofferenza gli animali malati e feriti, spiega la PSA. Anche il rischio che le pecore vengano "dimenticate" in montagna verrebbe così praticamente eliminato. Le segnalazioni di escursionisti ai responsabili veterinari cantonali hanno permesso di trovare e salvare, poco prima dell'arrivo dell'inverno, una "buona dozzina" di ovini "persi", precisa il comunicato.
Uno studio ha rilevato che sono quasi 4'000 le pecore che ogni anno muoiono, per l'insufficiente sorveglianza, a causa di cadute, malattie, fulmini o crollo di massi. "Solo 200 di queste, quasi tutte in greggi non protette, sono da attribuire al lupo", conclude la PSA.
Ats