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LOSANNA - Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di una maestra elementare argoviese, che sosteneva di essere vittima di una discriminazione salariale risultante dal carattere specificatamente femminile del suo lavoro.
I supremi giudici di Losanna confermano così l'ultima sentenza sulla questione resa nell'agosto 2016 dal Tribunale amministrativo cantonale. Questo aveva respinto l'istanza della donna giudicando che una discriminazione salariale non era provata né resa plausibile.
Esso aveva anche considerato che non è di per sé discriminatorio fissare sistemi salariali distinti per il personale amministrativo e quello insegnante. A suo avviso, la richiesta della ricorrente di un unico sistema salariale per i dipendenti cantonali va contro il margine di discrezionalità lasciato dal legislatore.
Certo, aveva rilevato il tribunale, i maestri ricevono un salario inferiore in media di quasi il 10 per cento a quello versato nell'amministrazione cantonale, ma questa disparità riguarda l'insieme dei docenti elementari.
La sentenza di conferma del Tribunale federale pubblicata oggi mette fine a una lunga vertenza giudiziaria, cominciata nel 2013, quando la maestra elementare, con numerose altre colleghe, aveva presentato un primo ricorso al Tribunale amministrativo argoviese, chiedendogli di accertare una discriminazione dei sessi nella classificazione di salario e di ordinare quindi un versamento retroattivo della differenza di stipendio.
Il Tribunale amministrativo aveva respinto il ricorso, argomentando che la professione di docente di scuola elementare dev'essere ritenuta neutra sotto il profilo della parità dei sessi.
Il primo dicembre 2015 il Tribunale federale, in una seduta pubblica, aveva tuttavia accolto l'ulteriore ricorso della maestra e giudicato, in una sentenza di principio, che la funzione di docente elementare, esercitata in gran parte da donne, va considerata oggi come tipicamente femminile.
Secondo la giurisprudenza - aveva precisato il TF - si è in presenza di una funzione specificatamente femminile se la quota di donne in una professione supera il 70%. Nel canton Argovia la percentuale di donne attive nell'insegnamento della scuola di primo grado è superiore all'85%.
A seguito di quella sentenza il dossier era stato rinviato al Tribunale amministrativo argoviese, affinché questo valutasse se la pretesa discriminazione lamentata dalla ricorrente relativa alla classificazione salariale dei docenti delle elementari fosse effettiva o no.