Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/175620

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è inviato a verificare l'opportunità di aderire a Unitaid. A questo scopo dovrà innanzitutto valutare la complementarità con il Fondo globale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria, Unaids e "Medicine for Malaria Venture", e dovrà mantenere il sostegno attuale a queste organizzazioni parallele.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera è molto attiva nella lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi. In particolare, sostiene i principali attori multilaterali in questo campo: nel 2016 ha versato 20 milioni di franchi al Fondo globale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria, 10 milioni di franchi a Unaids e 1,6 milioni di franchi all'organizzazione Medicine for Malaria Venture. Il sostegno della Svizzera al Fondo globale ha tra l'altro contribuito a garantire terapie con principi attivi antiretrovirali a 9,2 milioni di persone e a curare 15,2 milioni di ammalati di tubercolosi. Queste tre organizzazioni sviluppano inoltre metodi innovativi per migliorare l'accesso a dispositivi medici di alta qualità. Il Fondo globale ha per esempio realizzato una piattaforma on line per la fornitura di farmaci e dispositivi medici che, grazie ai consistenti acquisti di massa effettuati dai governi dei Paesi a basso e medio reddito, offre la possibilità di acquistare medicamenti di alta qualità al miglior prezzo di mercato (www.wambo.org).</p><p>Il Consiglio federale promuove la ricerca di meccanismi innovativi per il finanziamento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Un'innovazione importante introdotta da Unitaid è la creazione del Medicines Patent Pool, che organizza comunità di brevetti per medicamenti impiegati nella cura dell'HIV/AIDS, dell'epatite e della tubercolosi (www.medicinespatentpool.org). Si tratta di una fondazione con sede a Ginevra che negozia, con i detentori dei brevetti, licenze volontarie per i produttori di farmaci generici, che in questo modo sono autorizzati a vendere tali farmaci in una determinata zona o a un determinato gruppo di popolazione in un Paese a basso o medio reddito. Finora la fondazione ha firmato contratti con otto detentori di brevetti e i produttori di farmaci generici che vi collaborano hanno distribuito 4 miliardi di dosi di farmaci a un prezzo conveniente in 125 Paesi, 79 dei quali non avevano mai beneficiato della concorrenza dei farmaci generici. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE finanzia attualmente uno studio di fattibilità volto a chiarire se un simile approccio sia applicabile anche ad altri medicamenti brevettati che figurano nella lista OMS dei farmaci essenziali, ma che in alcuni Paesi a basso o medio reddito non sono ancora disponibili o hanno prezzi inaccessibili.</p><p>La Svizzera sostiene anche altre iniziative innovative in tale settore e tra queste figura per esempio il Nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa (NEPAD), che mira a uniformare la registrazione dei farmaci in Africa al fine di consentire una più rapida fornitura di medicamenti efficaci, convenienti e di alta qualità nei Paesi africani.</p><p>Come indicato nel suo parere relativo all'interpellanza Reynard 14.4144, attualmente il Consiglio federale non prevede un'adesione a Unitaid. La Svizzera segue con interesse gli approcci innovativi sviluppati da questa organizzazione e fornisce già ora un considerevole sostegno diretto ai partner più importanti di Unitaid nella lotta alle pandemie. A seguito delle misure di risparmio della Confederazione, la DSC deve ridurre l'importo destinato al settore sanitario, motivo per cui non risulta opportuno prendere in considerazione un'adesione della Svizzera a Unitaid sotto forma di un contributo diretto a questa organizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.