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"Lei ha accettato la disumanizzazione delle vittime", "non credo a questa storia del ‘non ne sapevamo niente’". Sono le parole con cui il pubblico ministero Cyrill Klement ha chiesto una condanna di 5 anni per un imputato di 101 anni, Josef Schuetz, presunta ex guardia delle SS che avrebbe prestato servizio nel campo di concentramento di Sachsenhausen.
Il processo si sta svolgendo a Brandenburg/Havel, non lontano da Berlino. L’uomo è accusato di aver aiutato tra il 1942 e il 1945 a uccidere più di 3’500 prigionieri. Come riporta Dpa, l’imputato si dichiara innocente e sostiene di non aver mai lavorato nel campo di concentramento. L’accusa si basa però su molteplici documenti che confermerebbero la sua identità come guardia delle SS. La sentenza è attesa per inizio giugno.