Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/191396

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a esaminare,</p><p>1. come sostenere l'istituzione di un centro svizzero di raccolta dati sul clima (Swiss Open Climate Data-Center), che funga da inventario di tutti i dati climatici e ambientali disponibili in Svizzera e sia a disposizione gratuita della ricerca, dell'economia e della popolazione;</p><p>2. come integrare in tale centro, ove possibile, anche i dati climatici e ambientali disponibili gratuitamente a livello internazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione della seduta del 9 maggio 2018, il Consiglio federale ha fissato i primi valori di riferimento in materia di politica dei dati e ha disposto misure correlate ai dati liberamente accessibili e al diritto alla portabilità degli stessi. Ha sottolineato che un importante elemento della sua politica in tal ambito consiste nel mettere a disposizione i dati delle amministrazioni pubbliche affinché possano essere liberamente riutilizzati. Il portale dedicato ai dati aperti nella pubblica amministrazione ("open government data" <a href="http://www.opendata.swiss">www.opendata.swiss</a>) è liberamente accessibile non soltanto per la Confederazione, ma anche per i Cantoni, i Comuni e le imprese parastatali. Nel complesso, su questo portale sono già state pubblicate diverse migliaia di set di dati collegati con quelli disponibili su portali di dati internazionali (ad es. <a href="http://www.europeandataportal.eu">www.europeandataportal.eu</a>). Gran parte delle indicazioni su questi portali di dati è riferita ai settori tematici del clima e dell'ambiente: l'Amministrazione adempie così il mandato di cui alla legge sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01; art. 10e cpv. 4) secondo il quale, se possibile, le informazioni ambientali devono essere messe a disposizione come dati digitali liberamente accessibili.</p><p>Per quanto concerne i dati della ricerca, anche il Fondo nazionale svizzero (FNS) considera il libero accesso a tali dati come un contributo fondamentale all'impatto, alla trasparenza e alla riproducibilità della ricerca scientifica. Pertanto, da ottobre 2017 per la maggior parte degli strumenti di promozione del FNS è obbligatorio presentare un piano di gestione dei dati ("data management plan", DMP). Inoltre, i dati relativi a pubblicazioni scientifiche basate su progetti di ricerca svolti con il sostegno del FNS devono essere liberamente accessibili su banche dati digitali, a patto di non violare una clausola giuridica, etica, relativa ai diritti d'autore o altro. Va da sé che anche i dati relativi al clima e all'ambiente sottostanno a tali principi.</p><p>In aggiunta, nel 2015 il Consiglio federale ha fondato il "National Centre for Climate Services" (NCCS), che tra i suoi membri annovera sei uffici federali nonché il Politecnico federale di Zurigo e l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). La sede è presso MeteoSvizzera. In tale ambito, negli ultimi quattro anni sono stati messi a punto nuovi scenari climatici per la Svizzera, i quali sono stati pubblicati il 13 novembre 2018. Il set di dati completo è liberamente disponibile attraverso la nuova piattaforma on line NCCS (www.nccs.ch).</p><p>A partire dal 13 novembre 2018, informazioni e basi sul clima pratiche e aggiornate periodicamente sono raggruppate quale servizio climatico nel quadro dell'NCCS.</p><p>La fornitura dei dati climatici disponibili a livello globale richiede risorse considerevoli, motivo per il quale è opportuno fare capo a partner internazionali e sfruttare nel miglior modo possibile le strutture già esistenti. In particolare, nel quadro del "Copernicus Climate Change Service" (C3S) viene allestito un "Climate Data Store" (CDS, <a href="https://climate.copernicus.eu/climate-data-store">https://climate.copernicus.eu/climate-data-store</a>). La Svizzera sostiene la fornitura di dati relativi al monitoraggio ambientale e climatico a livello internazionale anche attraverso l'"European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites" (Eumetsat), il "Global Climate Observing System" (GCOS) come pure collaborando nel quadro del "Group on Earth Observation" (GEO).</p><p>Le richieste formulate ai punti 1 e 2 del postulato sono pertanto ampiamente soddisfatte. Secondo il Consiglio federale, un "Open Climate Data Center" supplementare, orientato in modo specifico ai dati climatici, non porterebbe alcun valore aggiunto per la ricerca, l'economia e la popolazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.