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L'iniziativa parlamentare, che chiedeva una nuova attribuzione dei seggi in Gran Consiglio, ha ottenuto solo 39 voti.
Nessun gruppo l'ha sostenuta. La deputata socialista Sibylle Marti: «Proposta arrogante». Il collega PLR Beat Habegger: «Il Gran Consiglio rappresenta tutti, non solo i cittadini svizzeri».
ZURIGO - L'Unione democratica di centro (UDC) non ha avuto alcun appoggio al parlamento cantonale zurighese per la sua lotta contro le «città di sinistra». L'iniziativa parlamentare che chiedeva una nuova attribuzione dei seggi in Gran Consiglio ha ottenuto solo 39 voti, mentre ne erano necessari almeno 60 affinché il progetto venisse trasmesso a una commissione per essere esaminato.
Attualmente il numero di seggi viene attribuito in base al numero di abitanti. L'UDC chiedeva di prendere in considerazione solo il numero di votanti, cioè solo i cittadini svizzeri. Così facendo le circoscrizioni con un gran numero di residenti stranieri, come le città di Zurigo, Bülach o Dietikon, avrebbero perso seggi a favore delle regioni rurali come Meilen o Hinwil.
Nessun gruppo parlamentare ha sostenuto la proposta. Il deputato PLR Beat Habegger ha sottolineato che il Gran Consiglio, fin dal 1848, rappresenta l'intera popolazione, non solo i cittadini svizzeri. La deputata socialista Sibylle Marti ha definito «arrogante e condiscendente» l'opinione dell'UDC secondo cui le persone senza passaporto svizzero sono una «massa trascurabile». È una proposta populista di basso livello e un nuovo tentativo di mettere città e campagna l'una contro l'altra, ha aggiunto.
Nel suo discorso del 1° agosto, il presidente dell'UDC Marco Chiesa aveva attaccato «le città parassite in mano ai rosso-verdi» e a settembre il partito ha presentato un documento di posizione con dieci proposte. L'UDC propone, fra le altre cose, che si ridistribuiscano i ruoli di capoluogo cantonale: l'amministrazione dovrebbe andare al comune che dimostra di poter fornire questi servizi a basso costo. Per quanto riguarda il canton Zurigo ad esempio, invece della «faraonica città» si potrebbe ad esempio scegliere Uster, si legge nel documento.
Il partito auspica che anche per il calcolo dei seggi al Consiglio nazionale si tenga conto solo del numero degli elettori.
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