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ZAGABRIA - In Croazia il fronte conservatore guidato dall'eurodeputato Andrej Plenkovic, vincitore delle elezioni politiche anticipate di ieri, si candida a guidare il Paese con un governo di coalizione, probabilmente insieme al partito centrista e populista Most (Ponte) di recente formazione, e con l'appoggio delle minoranze etniche rappresentate in parlamento.
L'Unione democratica croata (Hdz, conservatori), di cui Plenkovic ha preso le redini appena tre mesi fa, dopo il collasso del governo uscente, si è riconfermata primo partito del Paese con il 36,6% e una maggioranza relativa di 61 deputati, sul totale dei 151 che compongono il parlamento monocamerale di Zagabria.
Plenkovic è comunque a corto di una quindicina di voti e sarà costretto a non facili accordi. Grande sconfitto e' Zoran Milanovic, leader del centrosinistra e capo del Partito socialdemocratico (Sdp), dato in vantaggio dai sondaggi della vigilia. Al suo schieramento e' andato il 33,5% dei consensi con 54 deputati.
Deluso dal risultato, Milanovic ha annunciato il suo prossimo ritiro dalla guida del partito. Terza forza si e' riconfermato il partito populista Most (Ponte) che ha ottenuto il 9,8% e 13 deputati. In totale sono state sette le formazioni politiche entrate in parlamento, compresi un altro movimento populista (Muro umano) e i regionalisti istriani. Otto i seggi riservati alle minoranze, tra quali tre serbi e un italiano. Bassa l'affluenza, risultata di appena il 52,6%, la piu' bassa registratasi finora nelle elezioni in Croazia.
Il nuovo governo sarà probabilmente una riedizione della coalizione tra Hdz e Most, con l'appoggio delle minoranze.
Hanno vinto le posizioni moderate e concilianti di Plenkovic, mentre la tattica di Milanovic di far leva anche sul nazionalismo antiserbo sembra non aver avuto effetto sull'elettorato di sinistra, che in larga parte non sarebbe andato a votare. Milanovic ne ha tratto le conseguenze annunciando oggi che non intende ricandidarsi alla guida dei socialdemocratici.
E Plenkovic, già nella notte post-elettorale, ha parlato da futuro premier annunciando con toni pacati e moderati un governo stabile, riformista e europeista. Tutto l'opposto del suo predecessore alla guida dell'Hdz, il duro Tomislav Karamarko, costretto a dimettersi lo scorso giugno per le controversie sul corso nazionalista lungo il quale voleva spingere il Paese.
"La Croazia ha ora bisogno di stabilità politica, senza la quale non ci può essere la crescita economica", ha detto Plenkovic, nuovo premier in pectore.