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Un tribunale parigino ha multato l'istituto bancario per attività illecite portate avanti tra il 2009 e il 2013
PARIGI - La banca privata ginevrina Reyl - presente anche sulla piazza luganese e dal 2021 appartenente per la maggioranza al gruppo italiano Intesa Sanpaolo - è stata nuovamente sanzionata in Francia per aiuto all'evasione fiscale e al riciclaggio. Si tratta dell'istituto a cui faceva capo Jérôme Cahuzac, l'ex ministro francese del bilancio che, mentre criticava i connazionali che non pagavano le tasse, deteneva un conto in Svizzera non dichiarato al fisco.
Stando a quanto riferisce l'agenzia francese Afp, un tribunale di Parigi ha condannato ieri la società Reyl a una multa di 5.75 milioni di euro per attività che risalgono al periodo fra il 2009 e il 2013. La corte ha inoltre inflitto al direttore commerciale dell'istituto François Reyl una pena detentiva di un anno, sospesa con la condizionale, e una multa di 500'000 euro (grossomodo la medesima somma in franchi).
Il caso giudiziario trae le sue prime origini dalle indagini relative alla vicenda dell'ex ministro (oggi 70enne) Cahuzac, responsabile della contabilità dello stato francese fra il maggio 2012 e il marzo 2013, quando diede le dimissioni travolto dallo scandalo relativo all'esistenza di conti all'estero: esistenza peraltro in quel momento da lui ancora pubblicamente negata in parlamento (l'ammissione sarebbe giunta solo un mese più tardi).
Sospettando che anche altri facoltosi francesi potessero avere conti non dichiarati presso la banca Reyl, la magistratura di Parigi aveva avviato ulteriori indagini nei confronti dell'azienda. Nel gennaio 2016 l'istituto si era dichiarato colpevole di riciclaggio di denaro e favoreggiamento dell'evasione fiscale ed era già stato multato per 2,8 milioni di euro. Inoltre, nel dicembre 2016 Reyl era stata sanzionata per 1,875 milioni di euro nel caso Cahuzac e François Reyl era stato condannato a un anno di carcere con sospensione condizionale e a una multa di 375'000 euro. Le ultime novità concernono altri casi di conti bancari non dichiarati: ad esempio quello appartenente a un imprenditore, ex proprietario dell'hotel di lusso parigino Royal Monceau.
Reyl & Co ha una licenza bancaria dal 1973. Oltre alla sede principale di Ginevra dispone di succursali a Zurigo, Lugano, Londra, Malta, Dubai e Singapore.