Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0240.jsonl.gz/260

Incarto n. 16.2000.00022 Lugano 24 marzo 2000 /rf In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 10 febbraio 2000 presentato da __________ contro la sentenza 7 febbraio 2000 del Giudice di pace del circolo di Locarno nella causa a procedura speciale in materia di contratto del lavoro promossa con istanza 5 gennaio 2000 da __________ rappr. dai __________ con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 902.50 lordi oltre interessi del 5% dal 1° gennaio 1997 a saldo delle proprie pretese salariali, domanda accolta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 5 gennaio 2000 __________ a ha convenuto in giudizio __________, direttore del __________ di __________ presso il quale ha lavorato nel 1996 e 1997, al fine di ottenere il pagamento di fr. 764.30 netti a saldo delle proprie pretese salariali; che con il querelato giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della documentazione prodotta dalla parte istante, ha accolto la domanda essendo stato sufficientemente comprovato il credito in esame, rimasto incontestato dal convenuto che non ha presenziato al contraddittorio; che con scritto 10 febbraio 2000 __________ è insorto contro il predetto giudizio, lamentando in sostanza di non aver potuto partecipare al contraddittorio in quanto assente all'estero; che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni; che nel caso concreto il ricorrente non contesta l'avvenuta regolare notifica della citazione (spedita il 24 gennaio 2000 con invio raccomandato n. __________), bensì il fatto di non aver potuto prenderne conoscenza tempestivamente poiché assente dal proprio domicilio per motivi professionali; che per costante giurisprudenza del Tribunale federale un invio dell’autorità spedito per lettera raccomandata vale come notificato al destinatario al momento della consegna effettiva oppure, se l’invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, l’ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso l’ufficio postale ( DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124, N. 1); che in caso di assenza della parte dal proprio domicilio per un certo periodo, spetta a quest’ultima assumere le necessarie misure per assicurarsi il ricevimento della corrispondenza che le è indirizzata al fine di poter tempestivamente tutelare i propri interessi ( DTF 113 Ib 90); che in quest'ottica, spettava quindi al convenuto mettere in atto ogni misura tale da assicurargli il ricevimento della corrispondenza anche durante la sua assenza dal domicilio; che di conseguenza il diritto fondamentale delle parti di essere sentite non è stato violato e il ricorso, così come la richiesta di convocazione per una nuova udienza, non possono essere accolti; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg., per le spese l'art. 417 lett. e CPC pronuncia: 1. Il ricorso 10 febbraio 2000 di __________ è respinto. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. 3. Intimazione a: – __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Locarno. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.2000.00022 Incarto n. 16.2000.00022

Incarto n. 16.2000.00022 Lugano 24 marzo 2000 /rf Lugano

Lugano 24 marzo 2000 /rf

24 marzo 2000 /rf In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 10 febbraio 2000 presentato da

sedente per giudicare il ricorso 10 febbraio 2000 presentato da __________ __________

__________ contro contro

contro la sentenza 7 febbraio 2000 del Giudice di pace del circolo di Locarno nella causa a

la sentenza 7 febbraio 2000 del Giudice di pace del circolo di Locarno nella causa a procedura speciale in materia di contratto del lavoro promossa con istanza 5 gennaio

procedura speciale in materia di contratto del lavoro promossa con istanza 5 gennaio 2000 da

2000 da __________ rappr. dai __________ __________

__________ rappr. dai __________

rappr. dai __________ con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 902.50 lordi oltre interessi del 5% dal

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 902.50 lordi oltre interessi del 5% dal 1° gennaio 1997 a saldo delle proprie pretese salariali, domanda accolta dal primo

1° gennaio 1997 a saldo delle proprie pretese salariali, domanda accolta dal primo giudice,

giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 5 gennaio 2000 __________ a ha convenuto in giudizio __________, direttore del __________ di __________ presso il quale ha lavorato nel 1996 e 1997, al fine di ottenere il pagamento di fr. 764.30 netti a saldo delle proprie pretese salariali;

che con istanza 5 gennaio 2000 __________ a ha convenuto in giudizio __________, direttore del __________ di __________ presso il quale ha lavorato nel 1996 e 1997, al fine di ottenere il pagamento di fr. 764.30 netti a saldo delle proprie pretese salariali; che con il querelato giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della documentazione prodotta dalla parte istante, ha accolto la domanda essendo stato sufficientemente comprovato il credito in esame, rimasto incontestato dal convenuto che non ha presenziato al contraddittorio;

che con il querelato giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della documentazione prodotta dalla parte istante, ha accolto la domanda essendo stato sufficientemente comprovato il credito in esame, rimasto incontestato dal convenuto che non ha presenziato al contraddittorio; che con scritto 10 febbraio 2000 __________ è insorto contro il predetto giudizio, lamentando in sostanza di non aver potuto partecipare al contraddittorio in quanto assente all'estero;

che con scritto 10 febbraio 2000 __________ è insorto contro il predetto giudizio, lamentando in sostanza di non aver potuto partecipare al contraddittorio in quanto assente all'estero; che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;

che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni; che nel caso concreto il ricorrente non contesta l'avvenuta regolare notifica della citazione (spedita il 24 gennaio 2000 con invio raccomandato n. __________), bensì il fatto di non aver potuto prenderne conoscenza tempestivamente poiché assente dal proprio domicilio per motivi professionali;

che nel caso concreto il ricorrente non contesta l'avvenuta regolare notifica della citazione (spedita il 24 gennaio 2000 con invio raccomandato n. __________), bensì il fatto di non aver potuto prenderne conoscenza tempestivamente poiché assente dal proprio domicilio per motivi professionali; che per costante giurisprudenza del Tribunale federale un invio dell’autorità spedito per lettera raccomandata vale come notificato al destinatario al momento della consegna effettiva oppure, se l’invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, l’ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso l’ufficio postale ( DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124, N. 1);

che per costante giurisprudenza del Tribunale federale un invio dell’autorità spedito per lettera raccomandata vale come notificato al destinatario al momento della consegna effettiva oppure, se l’invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, l’ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso l’ufficio postale ( DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124, N. 1); che in caso di assenza della parte dal proprio domicilio per un certo periodo, spetta a quest’ultima assumere le necessarie misure per assicurarsi il ricevimento della corrispondenza che le è indirizzata al fine di poter tempestivamente tutelare i propri interessi ( DTF 113 Ib 90);

che in caso di assenza della parte dal proprio domicilio per un certo periodo, spetta a quest’ultima assumere le necessarie misure per assicurarsi il ricevimento della corrispondenza che le è indirizzata al fine di poter tempestivamente tutelare i propri interessi ( DTF 113 Ib 90); che in quest'ottica, spettava quindi al convenuto mettere in atto ogni misura tale da assicurargli il ricevimento della corrispondenza anche durante la sua assenza dal domicilio;

che in quest'ottica, spettava quindi al convenuto mettere in atto ogni misura tale da assicurargli il ricevimento della corrispondenza anche durante la sua assenza dal domicilio; che di conseguenza il diritto fondamentale delle parti di essere sentite non è stato violato e il ricorso, così come la richiesta di convocazione per una nuova udienza, non possono essere accolti;

che di conseguenza il diritto fondamentale delle parti di essere sentite non è stato violato e il ricorso, così come la richiesta di convocazione per una nuova udienza, non possono essere accolti; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato. che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg., per le spese l'art. 417 lett. e CPC

richiamati gli art. 327 segg., per le spese l'art. 417 lett. e CPC pronuncia: 1. Il ricorso 10 febbraio 2000 di __________ è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso 10 febbraio 2000 di __________ è respinto. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – __________

– __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Locarno.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Locarno. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria