Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01250.jsonl.gz/1391

Il Tribunale amministrativo tunisino ha dato ragione a Pétition Popoulaire cui, nelle elezioni per l'Assemblea costituente, erano state cancellate per presunte irregolarità in campagna elettorale le liste in cinque circoscrizioni, dove il partito aveva ottenuto 8 dei 27 seggi conquistati complessivamente.
Le liste della formazione politica erano state cancellate nelle circoscrizioni di Sidi Bouzid, Sfax, Jendouba, Kasserine e Tataouine. Quando la notizia fu resa nota in molte città della Tunisia si scatenarono incidenti e, a Sidi Bouzid, i manifestanti arrivarono ad incendiare molti palazzi pubblici, inclusi il palazzo del governatore, il municipio e il tribunale di prima istanza.
Alla base del provvedimento della cancellazione delle liste c'erano alcune presunte irregolarità nelle quali sarebbe incorsa Pétition Populaire nella campagna elettorale e nella raccolta dei fondi, materie entrambe regolate dal codice elettorale in modo netto.
Pétition Populaire è stata fondata da Hechmi Hamdi, milionario che opera nel settore delle comunicazioni e che ha fatto la campagna elettorale interamente via satellite dalla Gran Bretagna. Dopo il pronunciamento a lui sfavorevole della commissione elettorale, Hamdi aveva deciso di ritirare la delegazione del partito dall'Assemblea costituente, ma era stato smentito da alcuni degli eletti di Pétition Populaire che avevano chiarito che non si sarebbero dimessi. La minaccia di Hamdi è poi rientrata.
Con la decisione del tribunale amministrativo, Pétition Populaire ha ora 27 seggi ed è il terzo partito dopo Ennahdha (90 seggi) e il Congrès pour la République (30 seggi), mentre precede Ettakatol (21 seggi).
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>