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Le piccole e medie imprese dell'industria MEM stanno lottando per la loro sopravvivenza
Keystone/MICHELE LIMINA(sda-ats)
Più della metà delle piccole e medie imprese (PMI) dell'industria MEM (meccanica, elettrotecnica e metallurgia) sta lottando per la sua sopravvivenza. Stando al presidente di Swissmechanic Roland Goethe, la situazione è peggiorata negli ultimi mesi.
Secondo Goethe, le aziende più grandi acquistano all'estero a causa del corso del cambio favorevole e fanno mancare le ordinazioni alle PMI in Svizzera. "Per molte imprese la situazione delle commesse si è degradata nel terzo trimestre", ha dichiarato in un'intervista rilasciata alla NZZ am Sonntag il patron di Swissmechanic, che è leader delle PMI attive nell'industria MEM. La maggior parte di queste aziende devono far fronte a una riduzione dei margini del 3-5%.
Mancano così i mezzi per gli investimenti. Per Goethe, la competitività a lungo termine è in pericolo. I margini ridotti sono pure uno svantaggio per il reperimento di capitali. "Le banche vedono le PMI come un investimento a rischio". La conseguenza sono interessi più elevati. Il presidente di Swissmechanic è a conoscenza di casi in cui le aziende devono pagare interessi fino all'8% per crediti di transizione, nonostante i tassi di interesse di riferimento siano negativi.
I padroni cercheranno di mantenere i propri dipendenti, nonostante mezzi finanziari più ristretti. "Ogni collaboratore, che dobbiamo lasciar andare, rappresenta una grossa perdita di know-how", ha aggiunto Goethe. "Ci sono rimasti fedeli anche quando nel 2015 avevamo introdotto orari di lavoro più lunghi", ha aggiunto.
Swissmechanic conta circa 1'400 imprese che danno lavoro a quasi 70'000 dipendenti.
SDA-ATS