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Una parte "importante" delle attività riguardanti i prodotti cartolarizzati saranno cedute da Credit Suisse al fondo di investimento statunitense Apollo. Lo ha annunciato martedì la seconda banca svizzera, che compie così un nuovo passo nel suo processo di ristrutturazione che riguarda in particolare la banca d'affari e che prevede anche la soppressione nei prossimi anni di 9'000 impieghi nel mondo.
Non viene fornito alcun prezzo per la transazione, ma gli analisti lo stimano in miliardi. Assieme ad altre cessioni, l'operazione permetterà di ridurre il volume degli attivi gestiti in questo settore da 75 a 20 miliardi di dollari (più o meno altrettanto in franchi) entro la metà del 2023, limitando i rischi e liberando risorse da impiegare nelle attività sulle quali la banca intende concentrarsi.
La maggior parte dei dipendenti del comparto dovrebbe essere confermata dal nuovo datore di lavoro.