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Tutti d'accordo contro un tetto massimo di 19 gradi: «Non è applicabile»
BERNA - Per una volta, inquilini e proprietari sono d'accordo: la norma che prevede che gli appartamenti possano essere riscaldati solo fino a un massimo di 19 gradi in caso di crisi è «inadeguata».
Lo riporta la SonntagsZeitung, che ricorda che secondo il Tribunale federale un appartamento dovrebbe avere una temperatura compresa tra i 20 e i 21 gradi.
L'Associazione svizzera del settore immobiliare (Svit) teme che numerosi inquilini possano quindi fare causa a proprietari e amministrazioni e portarli in tribunale, con l'accusa che il loro appartamento non sia stato riscaldato a sufficienza (seguendo gli ordini del Consiglio federale).
«Non è ragionevole per anziani e malati»
In effetti, i proprietari sarebbero per legge obbligati a riscaldare sufficientemente gli appartamenti. Secondo il Tribunale federale, se la temperatura si discosta troppo dalla base di 20-21 gradi, gli inquilini hanno diritto a un risarcimento.
Da parte loro, l'associazione degli inquilini critica il limite di 19 gradi soprattutto perché non è ragionevole, «in particolare per le persone anziane e/o malate».
Si è parlato di una restrizione relativa a una temperatura massima di 19 gradi, lo ricordiamo, nel caso gli appelli al risparmio del Consiglio federale si rivelassero insufficienti. Tra le varie norme che entrerebbero in vigore - aveva dichiarato il Blick - anche quella che permetterebbe un massimo di 19 gradi negli edifici riscaldati a gas.
Riduzione dell’affitto?
Tra gli specialisti si discute anche se i proprietari debbano pagare un indennizzo agli inquilini nel caso in cui abbiano abbassato il riscaldamento su indicazione del Consiglio federale.
Nemmeno gli avvocati del ministro dell'Economia, Guy Parmelin (che ha redatto la norma), ne sono sicuri. Nelle spiegazioni si legge che «nella prassi del diritto di locazione svizzero, una temperatura inferiore di circa 3 gradi può ancora essere considerata ammissibile». Ma secondo gli avvocati di Parmelin, «i tribunali responsabili del diritto di locazione devono garantire chiarezza» a riguardo.
L'associazione dei proprietari trova molto «discutibile» che il Consiglio federale non abbia ancora garantito chiarezza nell'ordinanza, si legge sul domenicale. Per entrambe le associazioni, comunque, è chiaro che il regolamento sul riscaldamento «non è applicabile per motivi pratici».