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Emergenza a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss): un aumento di pressione nel circuito dell'ammoniaca, riscontrato nel modulo americano, ha costretto l'equipaggio a mettersi "al sicuro all'interno del segmento russo della Stazione Spaziale". Lo ha detto all'agenzia di stampa italiana ANSA il responsabile della Iss per l'Agenzia spaziale europea (Esa), Bernardo Patti.
L'agenzia spaziale russa Roscosmos, citata dall'agenzia Interfax, riferisce di un guasto al sistema di raffreddamento che avrebbe causato una fuoriuscita di ammoniaca nel settore americano della Stazione spaziale. Secondo Patti le notizie sono però ancora frammentarie e "al momento non ci sono conferme che sia avvenuta una perdita di ammoniaca". Per una risposta bisognerà attendere il risultato delle indagini in corso da Terra.
L'allarme scattato sulla Stazione Spaziale non è necessariamente legato ad una fuga di ammoniaca, ha indicato la Nasa in una conferenza stampa da Houston. L'equipaggio intanto è al sicuro: "non è ancora chiaro se l'allarme sia scattato a causa di una perdita, del malfunzionamento di un sensore o se per un problema ai computer".
I tecnici del centro di controllo della Nasa a Houston stanno eseguendo i controlli necessari a chiarire l'origine dell'allarme scattato sulla Iss e nella conferenza stampa hanno precisato che dalla lettura di alcuni parametri si potrebbe dedurre una fuga di ammoniaca, come scenario peggiore. Per questo motivo, in via cautelativa, si è deciso si agire preventivamente mettendo l'equipaggio al sicuro all'interno del modulo russo. Tutti gli astronauti, afferma la Nasa, "stanno bene e in buona forma".
SDA-ATS