Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/164981

<h2>SubmittedText<h2><p>Viste le discussioni in corso per aumentare a 67 anni l'età di riferimento per il pensionamento in caso di difficoltà di finanziamento dell'AVS (il che è di per sé una misura saggia), pongo la seguente domanda: </p><p>Non sarebbe ragionevole estendere, sia al di sotto che al di sopra dell'età di riferimento, il periodo in cui l'assicurato può definire le modalità del suo impegno professionale, dando la possibilità non solo di ridurre ad esempio il grado d'occupazione all'80 per cento a partire da 58 anni (il che dovrebbe incidere positivamente sui costi della salute e sull'assenteismo), ma anche di lavorare fino a 75 anni (tenendo conto dell'aumento della speranza di vita) continuando a versare contributi per la propria rendita di vecchiaia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 (FF 2015 1), il Consiglio federale si è espresso a favore di un modello di pensionamento flessibile tra i 62 e i 70 anni, come esposto dettagliatamente nel parere dell'11 maggio 2016 sul postulato Béglé 16.3065, "Per un pensionamento flessibile dai 58 anni fino a oltre i 70 senza conseguenze negative". Il messaggio sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 è attualmente in discussione alla seconda Camera.</p><p>Nel parere sul postulato di cui sopra l'esecutivo ha anche spiegato che la soppressione del limite di età di 70 anni non sembra rispondere a un bisogno di rilievo per la flessibilizzazione e che questo limite va dunque conservato. Ha inoltre indicato che tra l'età pensionabile effettiva e quella fissata nella legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (RS 831.10) vi è una notevole differenza. Per questa ragione uno degli obiettivi della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 è di aumentare l'età media di uscita dal mondo del lavoro a 65 anni, in modo da promuovere il proseguimento dell'attività lucrativa. Quest'obiettivo non verrebbe raggiunto se l'età minima per la riscossione anticipata della rendita fosse fissata a 58 anni, ragion per cui va mantenuto il limite di 62 anni.</p><p>Il modello di pensionamento flessibile proposto dal Consiglio federale nel quadro della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 prevede la possibilità della riscossione parziale della rendita, che permette di organizzare il ritiro dalla vita professionale secondo le proprie esigenze. La percentuale della rendita riscossa anticipatamente o rinviata deve essere di almeno il 20 per cento e al massimo dell'80 per cento.</p><p>Per quanto concerne la previdenza professionale, la riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 intende innalzare l'età minima di pensionamento a 62 anni, al fine di coordinare la riscossione flessibile delle prestazioni nel primo e nel secondo pilastro.</p>  Risposta del Consiglio federale.