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Con il suo paesaggio collinare, i suoi due piccoli laghi e i suoi villaggi sparsi nei pascoli, la Valle di Joux è una delle mete preferite degli amanti della natura, sia d'estate che d'inverno. È anche una delle culle dell'orologiera svizzera di precisione. Giro d'orizzonte fotografico.
Isolati dal resto del mondo durante l'inverno, i contadini della Valle di Joux, hanno iniziato a fabbricare pezzi di orologi per tenersi occupati e aumentare le loro entrate. Marche prestigiose quali Audemars Piguet e Jaeger-LeCoultre sono nate qui. Patek Philippe, Blancpain, Breguet e Vacheron Constantin vi si sono insediate più tardi.
Oggi questa valle che conta 6'600 abitanti offre circa 7'000 posti di lavoro. Risultato: un tasso di disoccupazione di solo il 2% e un massiccio ricorso a manodopera frontaliera. Ogni giorno circa 4'000 francesi vengono a lavorare nelle fabbriche di orologi distribuite attorno al Lago di Joux.
I frontalieri non arrivano più solo dalla vicina Franca-Contea, ma da tutta la Francia. Per i datori di lavoro è più facile reclutare un salariato proveniente da Parigi che dalla zona del Lemano. Per i vodesi della pianura, infatti, i due passi che portano alla Valle di Joux sembrano ancora esercitare un effetto di barriere psicologiche insormontabili.
(Foto: Thomas Kern, Samuel Jaberg, swissinfo.ch)