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BERNA - Dopo che ieri sera sono state respinte le misure governative, la sinistra ha tentato stamane di ottenere garanzie per limitare i rischi economici dovuti alle grandi banche. Invano: il Consiglio nazionale ha infatti bocciato tutti gli emendamenti all'accordo con gli USA su UBS proposti dallo schieramento rosso-verde.
Con 130 voti contro 58, la Camera del popolo ha così rifiutato di proibire alle banche di favorire, in modo attivo o passivo, l'evasione fiscale. Con 130 voti contro 60, ha anche respinto un pacchetto di misure volte a risolvere il caso delle banche dette di importanza sistemica.
Il Consiglio federale proporrà soluzioni, ma la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha escluso la possibilità di modificare leggi o di legare formalmente adattamenti legislativi all'accordo con gli USA. "L'unità di materia non lo permette", ha puntualizzato la ministra di giustizia.
Anche l'introduzione di una tassa sui bonus è stata rifiutata: la proposta di tassare le gratifiche superiori al milione di franchi è stata respinta con 126 voti contro 66. Secondo Fulvio Pelli (PLR/TI), la problematica dei bonus non può essere risolta con una tassa.
SDA-ATS