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Per aver violato il regolamento sui criteri di concessione di licenza e per problemi legati al fair play finanziario, il Sion è stato sanzionato dall'organo di controllo finanziario dei club della Uefa: la compagine vallesana dovrà pagare una multa di 235'000 euro (somma corrispondente al ricavato dalla partecipazione all'Europa League in questa annata) e, soprattutto, non potrà partecipare ad alcuna competizione europea per la quale dovesse eventualmente qualificarsi nelle stagioni 2018-19 e 2019-20.
Il problema risiederebbe nei 950'000 euro che il club del presidente Constantin doveva al Sochaux per il trasferimento del giocatore Ishmael Yartey effettuato nel dicembre 2016. La società di revisione fiscale Deloitte, che ha effettuato un audit su mandato dell'Uefa, ha constatato che a fine marzo 2017 tale somma risultava ancora non versata, ma il club biancorosso il 7 aprile 2017 aveva assicurato alla Swiss Football League, nel quadro dell'ottenimento della licenza per la stagione 2017/2018, di non avere debiti pendenti per dei trasferimenti. Il Sion ha ammesso l'errore, giustificandolo però con un'errata interpretazione del regolamento di un suo dipendente. Una situazione per la quale la Commisione disciplinare della Sfl aveva sanzionato i vallesani, con una multa di 8'000 franchi, ritenendo però che tale errore non poteva rimettere in dubbio la validità della licenza di gioco ottenuta.