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Alla Scuola di Basilea vengono attribuiti gli straordinari manifesti oggetto realizzati tra il 1920 e il 1950. Convincono per i loro succinti messaggi contenuti in testi e immagini che pubblicizzano prodotti.
I manifesti della Scuola di Basilea si distinguono per le seguenti caratteristiche:
- raffigurano un unico soggetto sovradimensionato, semplificato e realistico;
- contengono un testo conciso, sovente solo il marchio del prodotto come spot o slogan;
- puntano a diffondere un’immagine simbolo a cui viene associato un marchio.
La pubblicità
La pubblicità diventa indispensabile nel Novecento per vendere prodotti e distinguersi dalla concorrenza. A questo periodo risale la nascita della pubblicità in senso moderno.
Già i primi manifesti litografati a colori, dotati di testo e immagine, più che semplici supporti di informazioni sono strumenti raffinati, che stimolano la fantasia con lo scopo di incentivare i consumi. Le strategie grafiche del manifesto oggetto riflettono perfettamente le tendenze dell’epoca. Il manifesto assurge a elemento del marketing moderno e, analogamente ai prodotti che pubblicizza, diventa esso stesso un prodotto di qualità tipicamente svizzero.
Ne è un esempio il manifesto realizzato da Herbert Leupin (19116–1999) nel 1952 per il produttore di penne stilografiche Pelikan: mostra un pellicano che tiene nel becco una penna e che ha un calamaio al posto dell’ala. Il testo è ridotto al minimo e il messaggio pubblicitario è semplice: animale = marchio. L’obiettivo lo è altrettanto: attirare il consumatore verso il marchio al momento dell’acquisto.
La Nuova oggettività
Il manifesto oggetto si fonda sullo stile della Nuova oggettività sviluppatosi in Germania dopo la prima Guerra mondiale come reazione all’espressionismo e che è sinonimo del ritorno al Realismo e alla quotidianità. I suoi rappresentanti intendono raffigurare la realtà con oggettività e senza ricorrere ad artifici. Le loro composizioni vogliono essere il più semplice, realistico e oggettivo possibile per rendere efficace e immediato il messaggio.
I principali esponenti svizzeri di questo movimento sono:
- Niklaus Stoecklin (1896–1982): insegnante della Scuola di arti applicate di Basilea, ha un influsso determinante sulla giovane generazione di grafici e introduce nel manifesto oggetto la raffigurazione oggettiva e i temi a sfondo sociale.
- Donald Brun (1909–1999) e Herbert Leupin (1920–1999): entrambi allievi di Stoecklin, diventano presto i principali rappresentanti della Scuola di Basilea. Aggiungono al nuovo stile un pizzico di malizia e umorismo. Rappresentano la bellezza del semplice bene di consumo elevandolo a icona e pubblicizzandolo in una metafora visiva.
Questo stile, che corrisponde all’ultimo periodo aureo del manifesto litografico, ha plasmato la creazione svizzera e internazionale. L’offset, che prende successivamente il sopravvento, stimola l’elaborazione di lavori meno dipendenti dalle procedure cromatiche ma anche meno luminosi.
Ultima modifica 07.12.2018