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In Germania, una quarantina di cimiteri non accettano più nuove sepolture in quanto sono colmi di cadaveri che non si decompongono. Un fenomeno che inquieta gli scienziati.
Una volta, dopo circa 10 anni i vecchi luoghi di sepoltura potevano essere riutilizzati. Oggi non è più il caso e questa situazione preoccupa gli scienziati. Una conferenza sul tema è stata organizzata ad Amburgo, per dibattere le cause e cercare una soluzione al problema.
Le cause hanno dato adito a numerose ipotesi, fra le quali un regime alimentare troppo ricco di sostanze conservanti, l’inquinamento e i pesticidi che distruggerebbero i batteri necessari alla decomposizione.
“I corpi sepolti trent’anni fa sembrano stati sepolti settimana scorsa – afferma Walter Müller, imprenditore di pompe funebri a Berlino – E’ come se i corpi fossero stati trattati con prodotti conservanti.”
Il processo di decomposizione che prima durava 8-10 anni, oggi dura molto di più. In un terzo delle tombe in Germania, i corpi sepolti 30-40 anni fa sono ancora intatti.
Secondo i primi studi effettuati, le cause di questa situazione sono molteplici. L’analisi del suolo mostra un aumento della concentrazione di azoto – gas liberato dai cadaveri – e di metalli pesanti, come quelli usati per riparare i denti. Queste due forme di contaminazione potrebbero frenare la decomposizione.
Secondo studi anteriori, la siccità priverebbe il suolo dell’umidità necessaria alla vita dei batteri essenziali al processo di decomposizione. Secondo altri, i batteri verrebbero invece distrutti da un’eccessiva innaffiatura del suolo.
Il sistema della sepoltura andrebbe ripensato. Ad esempio le bare potrebbero essere deposte in un contenitore in cemento, invece che direttamente nel terreno. L’aria potrebbe così circolare, il che farebbe passare il tempo necessario alla decomposizione a circa 12 anni. In seguito il contenitore potrebbe essere riutilizzato.
C’è però chi si oppone, considerando ripugnante un sistema di varie generazioni di defunti deposti nello stesso contenitore in cemento.
La Norvegia propone l’iniezione ai cadaveri di prodotti chimici per accelerare il processo di decomposizione.
In alcuni comuni tedeschi le salme vengono sepolte nella natura, nei prati e sotto gli alberi, cimiteri “bio” senza pietre tombali né croci.
Il Land della Renania del Nord-Vestfalia prevede di modificare la sua legislazione e di autorizzare la sepoltura in sacchi di tela di iuta o di cotone.
In Austria e in Germania a causa della mancanza di spazio, in molti cimiteri le fosse vengono scavate più profonde, per far scendere i vecchi occupanti di un livello e mettere sopra i nuovi arrivati.
(Courrier International.com)