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La borsa di Atene potrebbe finire declassata dalle società che elaborano indici azionari accanto a listini come quello dello Zimbabwe o del Botswana se, a quasi un mese dalla sua chiusura, dovesse riaprire con delle restrizioni per i movimenti di capitale.
Secondo Bloomberg la società Ftse potrebbe decidere di escludere la Grecia dai suoi indici globali mentre i concorrenti di Msci hanno già annunciato la possibilità di un downgrade da 'mercato emergente' a 'mercato standalone', misura che escluderebbe la borsa di Atene dall'indice Msci emerging markets relegandola accanto a mercati come quello della Giamaica, del Ghana o della Zimbabwe.
Mentre le banche di Atene hanno riaperto i battenti da lunedì scorso, per il riavvio della Borsa bisognerà attendere almeno la prossima settimana, hanno spiegato in settimana fonti del governo greco, e servirà il via libera sia del Ministero delle Finanze che della Bce.
Il governo greco deve decidere se riaprire senza controlli sui capitali, esponendosi al rischio di una fuga di liquidità dal Paese, o mantenere restrizioni, correndo il pericolo di venir ulteriormente isolato dai mercati globali, con effetti negativi sui prezzi e sulla liquidità delle azioni. Contro l'adozione di restrizioni si è espressa l'associazione delle società quotate, paventando rischi per la credibilità del mercato greco e di una sua marginalizzazione internazionale.