Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/135993

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 10 giugno 2013 la Radiotelevisione svizzera di lingua fracese (RTS) ha annunciato che solo 29 delle 429 domande di assistenza amministrativa fiscale presentate dalle autorità francesi alla Svizzera negli ultimi cinque anni hanno ottenuto una risposta soddisfacente. Questa informazione è stata confermata dal ministero delle finanze francese. L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha rifiutato di confermare queste cifre. Nella sua risposta alla domanda 12.5155, il Consiglio federale ha affermato di tenere una statistica dettagliata sulle domande di assistenza amministrativa in materia fiscale. Ha tuttavia precisato che le informazioni oggetto di scambio tra le amministrazioni fiscali dovevano essere trattate in modo confidenziale dalle autorità dei due Paesi ai sensi degli articoli sull'assistenza amministrativa contenuti nelle relative convenzioni per evitare la doppia imposizione. Nel caso della convenzione firmata con la Francia, l'articolo 28 paragrafo 2 recita che "le informazioni ottenute sono tenute segrete". Tuttavia, le statistiche aggregate concernenti l'esistenza di simili procedure non vi sono menzionate esplicitamente.</p><p>1. Il Consiglio federale conferma le cifre fornite durante la trasmissione della RTS?</p><p>2. Durante la fase 2 della valutazione tra pari ("peer review") del Forum globale riguardante la trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali, la Svizzera dovrà fornire dati dettagliati sulla sua prassi in materia di scambio di informazioni. Queste cifre saranno pubblicate nel rapporto di valutazione del Forum globale. Le autorità svizzere non dovrebbero quindi pubblicarle autonomamente e dettagliatamente per Paese?</p><p>3. In quale caso e perché il Consiglio federale rifiuta di comunicare queste cifre?</p><p>4. Alla domanda 12.5155 il Consiglio federale ha risposto che l'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza era stato invitato a pronunciarsi per sapere se le cifre relative alle domande trattate rientravano nelle disposizioni contenute nelle convenzioni per evitare la doppia imposizione simili a quelle che figurano all'articolo 28 paragrafo 2 della convenzione firmata con la Francia. Al riguardo quali sono le conclusioni dell'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza?</p><p>5. In occasione dell'annunciata revisione della LAAF non bisognerebbe prevedere una base legale che permetta di pubblicare tali dati?</p><p>6. Perché la quota delle risposte è così bassa?</p><p>7. Quante domande sono state respinte per mancanza di informazioni? Quali erano le informazioni mancanti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Le statistiche delle domande di assistenza amministrativa in materia fiscale si limitano al numero totale di domande indirizzate al nostro Paese. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) rinuncia a fornire pubblicamente ulteriori informazioni, in particolare sull'origine delle domande o sul loro esito.</p><p>La pubblicazione di indicazioni dettagliate sarebbe incompatibile con lo standard internazionale in materia. L'esigenza di riservatezza ancorata nelle convenzioni per evitare le doppie imposizioni secondo questo standard riguarda sia le informazioni scambiate sia l'entrata di una domanda. Una tale divulgazione contraddirebbe la prassi internazionale.</p><p>Con riferimento alle cifre indicate dalla Francia, il Consiglio federale non è quindi in grado di pronunciarsi. Occorre precisare che il metodo di registrazione delle domande d'assistenza amministrativa cambia da Paese a Paese nel senso che alcuni Paesi indicano il numero di richieste pervenute mentre altri si limitano alle procedure che ne derivano.</p><p>Nella fase 2 della valutazione tra pari del Forum mondiale riguardante la trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali, vengono utilizzate statistiche globali. In altre parole, il Paese di provenienza delle domande non è indicato.</p><p>4. La procedura di mediazione avviata in questo contesto presso l'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza è ancora pendente.</p><p>5. Il Consiglio federale è sempre dell'avviso che la relativa modifica della legge federale sull'assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale (LAAF) non è auspicabile (cfr. anche le risposte ad 1.-3.).</p><p>6./7. La quota delle risposte positive alle domande d'assistenza amministrativa di parte francese, è effettivamente bassa, essenzialmente a causa della nota incompatibilità tra l'esigenza di confidenzialità dalla parte francese in merito alle domande presentate (poiché le domande sono formulate a uno stadio in cui il contribuente non é ancora stato informato sulla procedura) e a causa della concessione sistematica alle persone interessate del diritto di essere sentite da parte delle autorità competenti svizzere. Per questa ragione, dal mese di novembre del 2011 alcune domande francesi sono in sospeso (ma non respinte). Questa mancanza di deroghe alla procedura di notifica è stata peraltro oggetto di una raccomandazione nel quadro della fase 1 della valutazione tra pari del nostro Paese da parte del Forum mondiale. I rimanenti malintesi tra le autorità competenti francesi e quelle svizzere hanno potuto essere appianati nel quadro di uno scambio tecnico.</p>  Risposta del Consiglio federale.