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Tina Turner: «A volte ho provato un dolore inimmaginabile»
dpa
26.9.2018
Tina Turner vive ormai da diversi anni insieme al marito, il tedesco Erwin Bach, sulle rive del lago di Zurigo. La diva del pop rilascia raramente delle interviste. Ma stavolta ha fatto un'eccezione in occasione della prima del suo musical ad Amburgo.
Tina Turner è diventata una star internazionale con brani come «Private Dancer» o «Simply The Best». Ma la vita privata della cantante americana è stata caratterizzata da alti e bassi. Ha lasciato il marito violento, Ike Turner, con il quale aveva lanciato numerosi successi musicali negli anni '60. Ha fatto un grandioso ritorno sulle scene nel 1984 all'età di 45 anni. In questa intervista la cantante ci spiega perché non era entusiasta all'idea di un musical sulla sua vita e cosa le ha fatto cambiare idea.
Bluewin: Qual è la stata la sua prima reazione quando le hanno accennato all'idea di un musical sulla sua vita?
Tina Turner: quando mio marito Erwin mi ha suggerito un musical, dapprima mi sono detta: non ne ho bisogno! Dopo 50 anni sulle scene, sono felice di essere in pensione. Non ho bisogno di un nuovo spettacolo, non ho bisogno di un musical! Allo stesso tempo, le innumerevoli lettere e cartoline che ricevo costantemente dai miei fan in cui mi dicono che ho dato loro speranza, mi hanno convinto. Questo musical è per loro, in memoria delle mie canzoni.
Non è difficile condensare un'intera vita in un musical?
Sì, lo è. Era molto importante sia per me che per i produttori non omettere i momenti difficili, descrivere onestamente la mia vita con tutti i suoi alti e bassi. Il nostro obiettivo era fare in modo che, alla fine di ogni rappresentazione, il pubblico uscisse dal teatro entusiasta e ispirato, pronto ad affrontare ogni sfida.
Un'esperienza fuori dal comune
Quali sono state le sue impressioni dopo la prima a Londra nel mese di aprile?
È stato davvero strano vedere la mia vita sfilare sul palco. Sono contenta che lo spettacolo abbia reso giustizia a coloro che, in passato, ho incontrato sulla mia strada. Mi sono commossa. Hanno trovato l'amore al centro della mia storia.
Lei ha svolto un ruolo importante nella produzione dello spettacolo messo in scena nel West End.
Essere coinvolta nel lavoro così a fondo, per ben quattro anni, insieme ai produttori, all'autore Katori Hall e alla regista Phyllida Lloyd – soprattutto per quanto riguarda la sceneggiatura, il casting e le coreografie, è stata un'esperienza fuori dal comune. Ora sono pronta per altre sessioni di danza insieme alla troupe tedesca.
Sarà coinvolta anche nella produzione di Amburgo?
Sì, questo spettacolo è un viaggio personale per me. Così come per Londra, sono molto curiosa di sapere chi interpreterà il mio ruolo. Sono impaziente anche di scoprire quali delle mie canzoni tradurremo in tedesco.
Il segreto della sua forza
Lei parla un po' il tedesco?
Ho preso qualche lezione, ma resta una sfida per me, come per la maggior parte delle persone, mi sembra!
Lei è un simbolo di donna forte, indipendente e coraggiosa. È difficile immaginare che non sia sempre stato così. Come ha sviluppato la sua forza interiore?
All'inizio, era Ike Turner la star. Io, ero Cenerentola. Raccoglievo solo le briciole del successo. E questo spesso mi ha fatto soffrire. Talvolta, quando entravo in scena, provavo un dolore inimmaginabile. Ma bisogna superarlo. Si soffre e lo si supera. Da dove viene questa forza? Probabilmente dal cielo.
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