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Il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet (Plr) e il direttore del suo Gabinetto sono sotto inchiesta a Ginevra: la giustizia ha avviato un procedimento per accettazione di vantaggi. In causa è un viaggio ad Abu Dhabi effettuato dal "ministro" nel novembre 2015.
Rivelata dalla "Tribune de Genève" e da "Radio Lac", la notizia è stata confermata nel pomeriggio da un comunicato diramato dal Ministero pubblico. Oltre a Maudet e al direttore del suo Gabinetto, al viaggio nella capitale degli Emirati Arabi Uniti avevano partecipato anche i famigliari del consigliere di Stato.
Il procedimento contro ignoti per accettazione di vantaggi è affidato ad un collegio di magistrati composto dal procuratore generale Olivier Jornot e dai primi procuratori Yves Bertossa e Stéphane Grodecki. Le prime investigazioni sono già state condotte, mentre altre sono in corso.
In questo frangente – precisa il comunicato – Maudet e il direttore del suo Gabinetto hanno lo statuto di persone "chiamate a fornire informazioni, poiché lo stato attuale del procedimento non permette di fondare il sospetto che sia stata commessa un’infrazione penale".
Il Ministero pubblico è stato allertato nell’agosto 2017 da un rapporto di polizia stilato dall’unità finanziaria della polizia giudiziaria. Basato su informazioni trasmesse alla polizia da un giornalista, il rapporto esprimeva sospetti nei riguardi di Maudet, in relazione con il viaggio svolto ad Abu Dhabi.