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L'insegnamento dell'italiano deve essere offerto in tutti i licei svizzeri. Lo richiede l'Associazione svizzera dei professori di italiano (ASPI) in occasione della giornata delle lingue minoritarie in Svizzera, che si tiene oggi a Berna. L'italiano - afferma l'ASPI - deve essere riconosciuto come lingua nazionale in modo palpabile, non a parole, sostenendone l'apprendimento ed incoraggiando iniziative volte alla sua promozione.
L'associazione si dichiara contraria agli accordi intercantonali e cantonali che prevedono di centralizzare in alcuni licei l'offerta di questa lingua, a meno che il numero di iscritti non lo imponga.
Chiede inoltre che nei licei dove l'italiano non è ancora proposto come materia di maturità, esso venga offerto "quanto prima" (come disciplina fondamentale oppure opzione specifica) e che si creino classi pilota di opzione complementare. L'italiano dovrebbe inoltre essere "la sola lingua proponibile come opzione complementare".
Il convegno "Le lingue minoritarie in Svizzera" - organizzato dalla Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) e dall'Ufficio federale della cultura (UFC) per celebrare il 50esimo anniversario dell'adesione della Svizzera al Consiglio d'Europa - "punta a sensibilizzare la popolazione alle sfide legate ai diritti linguistici" e nasce dall'idea che il multilinguismo e la diversità culturale della Svizzera siano da proteggere e da promuovere. Alla giornata sarà presente anche il consigliere federale Alain Berset.
SDA-ATS