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PYONGYANG - Il tentativo della Corea del Nord di mettere in orbita un satellite per l'osservazione terrestre è fallito. Lo ha reso noto stamane l'agenzia ufficiale Kcna, dopo alcune ore di silenzio sull'esito dell'operazione, mentre circolavano dati sempre più dettagliati sul lancio forniti via via da Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone.
Il vettore Unha-3, fatto partire dalla base aerospaziale di Tongchang-ri, si è disintegrato solo dopo pochi minuti di volo, all'apparenza a causa del mancato distacco tra i diversi moduli ed è caduto nel mar Giallo orientale.
Dura la condanna di Casa Bianca, Seul e Tokyo, che hanno parlato di "provocazione", mentre oggi si riunirà il Consiglio di sicurezza dell'Onu per trattare la questione.
Il razzo nordcoreano era un "missile Taepodong-2", vettore intercontinentale che ha la portata da 6.000 a 9.000 chilometri. Secondo il Comando della Difesa aerea nord americana (Norad), la prima parte del missile è caduta in mare a 165 chilometri a ovest di Seul. La seconda e la terza "non hanno funzionato". "In nessun momento - ha aggiunto il Norad - il missile o i suoi frammenti hanno rappresentato una minaccia".
ATS