Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/107661

<h2>SubmittedText<h2><p>Da tre settimane circa si possono osservare con crescente frequenza manifesti provocatori sulle casse malati, il tutto all'insegna della nuova tendenza pubblicitaria alle "campagne teaser" che consiste nel lanciare slogan scioccanti e dispregiativi in una prima fase e nel calmare poi gli animi legittimamente scossi della popolazione mediante formulazioni tranquillizzanti.</p><p>Dobbiamo ammettere che non comprendiamo fino in fondo il senso di questa cosiddetta campagna d'informazione dal titolo "sempre-con-voi.ch" che, oltre a essere finanziata mediante i premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (assicurazione di base), non persegue alcuno scopo finalizzato alla prevenzione o alla promozione della salute.</p><p>A nostro avviso ciò si avvicina alla mera propaganda a favore del sistema attuale in materia di assicurazione malattie. Per rendersene conto, è sufficiente osservare uno dei cinque manifesti che esalta la libera scelta dell'assicurazione di base.</p><p>Sulla base di quanto appena esposto, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammontano i costi di questa campagna?</p><p>2. Il Consiglio federale può confermare che la suddetta campagna è finanziata con i premi dell'assicurazione di base per il tramite di Santésuisse?</p><p>3. Questo genere di campagna pubblicitaria è conforme all'articolo 12 capoverso 1 LAMal che obbliga le casse malati a limitare il più possibile le spese amministrative?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come spiegato nelle sue risposte alle domande Wehrli 10.5395 e Steiert 10.5396 (ora delle domande del 20 settembre 2010), il Consiglio federale ha preso atto della campagna d'informazione (manifesti pubblicitari, sito Internet e annunci sulla stampa) lanciata da Santésuisse, l'organizzazione mantello degli assicuratori malattie. Secondo le informazioni fornite da Santésuisse, la campagna in questione è costata in totale 1,2 milioni di franchi ed è stata finanziata con i contributi che gli assicuratori malattie membri di Santésuisse versano all'organizzazione.</p><p>2. I contributi versati dagli assicuratori malattie a Santésuisse sono parte integrante dei costi amministrativi, che ammontano complessivamente a 1,1 miliardi di franchi e rappresentano in media il 5 a 6 per cento dei premi versati dagli assicurati per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Su questo punto occorre ricordare che gli assicuratori, nell'ambito del regime di concorrenza instaurato dalla legge sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), hanno il diritto di destinare una parte dei loro costi amministrativi alla pubblicità, ammesso che tali costi siano dettati dall'esigenza di una gestione economica e che la pubblicità verta sull'esecuzione della LAMal.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che i mezzi impiegati in questa campagna d'informazione non siano sproporzionati e che rientrino nei limiti dei costi amministrativi. Dato che l'articolo 22 capoverso 1 LAMal obbliga gli assicuratori a contenere i costi amministrativi entro i limiti propri a una gestione economica, ma non a contenerli allo stretto necessario, il Consiglio federale ritiene che nel caso concreto questa disposizione di legge sia rispettata. Senza voler giudicare l'utilità di una tale campagna, il Consiglio federale non vi si oppone pertanto. Infine, tiene a ricordare che nel quadro del pacchetto di misure destinate a contenere l'evoluzione dei costi (messaggio 09.053) si è espresso a favore di una limitazione delle spese per la pubblicità degli assicuratori malattie. Dopo che il Parlamento ha rigettato il progetto, il Consiglio federale sta ora esaminando la possibilità di introdurre opportune misure a livello di ordinanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.