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Il Perù: paese dalle antiche culture
Rivista numero 147 – Ottobre 2016
Il Perù: paese dalle antiche culture
Presentato da Luca Bettosini
Testo tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera
Foto: Fotolia
Il Perù contiene il 3,7% dell’acqua dolce totale del pianeta.
Il Perù è uno Stato dell’America meridionale. Confina a nord con Ecuador e Colombia, a est con il Brasile, a sud-est con la Bolivia, a sud con il Cile, e ad ovest con l’Oceano Pacifico. Il territorio peruviano è stato sede di antiche culture, che vanno dalla civiltà Norte Chico, uno delle più antiche del mondo, all’Impero Inca, lo Stato più grande dell’America precolombiana. L’Impero spagnolo conquistò la regione nel XVI secolo e vi stabilì un Vicereame, che comprendeva la maggior parte delle colonie sudamericane. Raggiunse l’indipendenza nel 1821, e la fine definitiva del dominio spagnolo sulla regione fu siglata nella battaglia di Ayacucho di tre anni dopo.
Il Perù è una Repubblica presidenziale democratica rappresentativa e dal 28 luglio 2011 il capo di Stato è Ollanta Humala. Divisa in 25 regioni amministrative, la sua geografia fisica varia dalle pianure aride della costa del Pacifico, alle vette delle Ande e alle foreste tropicali del bacino amazzonico. Si tratta di un paese in via di sviluppo con un alto indice di sviluppo umano e un tasso di povertà del 28,7%. Le sue principali attività economiche sono l’agricoltura, la pesca, l’estrazione mineraria, e la produzione di prodotti tessili. La popolazione peruviana, stimata in circa 30,5 milioni, è multietnica, e comprende amerindi, europei, africani e asiatici. La principale lingua parlata è lo spagnolo, anche se un numero significativo di peruviani parla quechua o altre lingue native, come l’aymara, questa miscela di tradizioni ha portato a una grande varietà culturale, nell’arte, nella letteratura, nella musica e nella cucina.
Il Perù, con un’estensione di 1’285’216 km² è il terzo paese del Sud America per grandezza del territorio (dopo Brasile e Argentina). Confina con l’Ecuador e la Colombia a nord, il Brasile a est, con la Bolivia a sud-est, con il Cile a sud, e l’Oceano Pacifico a ovest. La Cordigliera delle Ande corre parallela all’Oceano Pacifico, e separa le tre regioni tradizionalmente utilizzate per descrivere geograficamente il paese. La Costa, a ovest, è una stretta pianura, in gran parte arida, ad eccezione delle valli create da fiumi stagionali. La Sierra è la regione delle Ande, costituita da altipiani con vette che superano spesso i 6’000 metri di altezza (come, ad esempio, il monte Huascarán, che raggiunge i 6’768 m). La Selva è formata da un vastissimo bassopiano che è attraversato da grandi fiumi (Marañón, Ucayali) che danno origine al Rio delle Amazzoni; questa regione, dal clima caldo e umido, è ricoperta da un manto di foreste impenetrabili, ed è la zona meno abitata del Perù (meno di 1 abitante per chilometro quadrato).
Il Perù contiene il 3,7% dell’acqua dolce totale del pianeta. I maggiori bacini idrografici sono tre; il bacino del Rio delle Amazzoni, che scorre a est delle Ande, il bacino del Pacifico, dove scorrono fiumi che nati dalla Cordigliera scorrono a ovest verso il Pacifico, e la conca del Lago Titicaca, al confine con la Bolivia. Il Titicaca è il secondo lago più vasto dell’America meridionale, nonché il più alto lago navigabile del mondo (3’800 m). A differenza di altri paesi vicini all’equatore, il Perù non ha un clima tropicale in tutte le sue regioni. Le alte montagne andine e la corrente di Humboldt determinano una grande diversità climatica tra le diverse regioni. La costa, fino ai 2’000 m, ha un clima subtropicale arido, con temperature influenzate dalle correnti oceaniche; nonostante la latitudine tropicale infatti, sulla costa soffiano spesso i venti antartici della corrente di Humboldt, secca e fredda, il che determina una quasi assenza delle piogge sulla costa ed una temperatura più da zona temperata che da zona tropicale, con valori compresi tra 20 e 27 gradi e precipitazioni inferiori a 200 mm all’anno. Talvolta, El Niño porta correnti più calde e umide, soprattutto nella parte settentrionale della costa. Nella sierra oltre i 1’000 m il clima è temperato, le temperature si aggirano sui 20 gradi e le precipitazioni comprese tra 500 e 1’200 mm all’anno. Al di sopra dei 3’000 m le temperature si abbassano ulteriormente avvicinandosi ai 0 gradi. Nell’Amazzonia invece il clima è generalmente più caldo e piovoso, con temperature comprese tra i 25 e 30 C e precipitazioni costantemente attorno ai 2’000 mm all’anno.
Lima
La città di Lima fu fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio del 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes (città dei Re), poi prevalse il nome attuale. È la capitale e la città più popolata del Perù. Storicamente è stata anche la capitale del Vicereame del Perù. È il centro culturale, industriale e finanziario dell’intero Stato sudamericano. Nel censimento del 2007 la popolazione, in continua crescita, era di 8’445’211 abitanti. La città si trova in una valle scavata dal fiume Rímac in riva all’oceano Pacifico sulla costa centrale del Perù. La città è racchiusa dalle valli dei fiumi Chillón, Rímac, Surco e Lurín estendendosi su una superficie complessiva di 2’664,6 km² a 133 metri di altitudine. Poiché arriva a toccare delle aree desertiche, alcuni la considerano la più estesa città al mondo costruita su un deserto, sopravanzando anche Il Cairo. L’originalità del suo centro storico le ha meritato il conferimento da parte dell’UNESCO del titolo di Patrimonio dell’umanità nel 1988. Famosi sono i suoi “balconi” in legno.
Cuzco
Cusco o Cuzco, è una città del Perù, situata a 3’399 metri di altitudine, capoluogo della regione omonima. È localizzata nella sierra a sud del paese. Attualmente conta circa 300.000 abitanti. Fu dichiarata patrimonio dell’umanità nel 1983 dall’UNESCO. Fu la capitale dell’Impero Inca ed è considerata la capitale storica del Perù. Cuzco si espande nella valle formata dal rio Huatanay e per le colline confinanti.
Onorificenze assegnate alla città di Cuzco:
- Nel 1933 il congresso americanista (avvenuto nella città di La Plata, Argentina) dichiarò la città capitale archeologica dell’America.
- Successivamente nel 1978 la settima Convención de Alcaldes de las Grandes Ciudades Mundiales (tenutosi a Milano) dichiarò Cuzco come “Herencia Cultural del Mundo”.
- Finalmente l’UNESCO a Parigi, dichiarò la città e specialmente il centro storico come patrimonio culturale dell’umanità (9/12/1983).
- In concordanza lo stato peruviano dichiarò Cusco il 22 dicembre 1983 con la Legge n. 23765 come la capitale turistica del Perù e patrimonio culturale della nazione.
- Attualmente la costituzione politica del 1993 ha dichiarato Cusco “capitale storica del Perù”.
La cucina peruviana
La cucina peruviana è una delle più variegate del mondo ed il Perù è il paese con il maggior numero di piatti tipici: 491 con piatti di livello equivalente a quello delle gastronomie francese, italiana, cinese e indiana. Nella cucina peruviana si trovano almeno 5.000 anni di storia preincaica, incaica, coloniale e repubblicana. Le arti culinarie peruviane sono in costante evoluzione e questo, sommato alla varietà dei piatti tradizionali, rende impossibile stabilire una lista completa dei suoi piatti rappresentativi: solo lungo la costa peruviana esistono più di 2500 differenti tipi di zuppe e 250 dolci tradizionali. Nell’ultimo decennio del XX secolo, la cucina peruviana cominciò a rendersi popolare al di fuori del Perù. Nel IV Convegno Internazionale di Gastronomia Madrid Fusión, realizzata dal 17 al 19 gennaio 2006 la città di Lima fu dichiarata capitale gastronomica d’America.
“La quantità e la varietà di frutta che si produce in Perù è davvero invidiabile. Le tecniche innovative introdotte dagli specialisti del settore hanno portato alla creazione di combinazioni esotiche che rendono impossibile individuare con precisione il ventaglio di sapori. Il mais è un alimento di base con una lunga storia, utilizzato anche per la preparazione di bevande tradizionali come la chicha de jora e la creola chicha morada. Il pisco, la bevanda nazionale del Perù, è una “aguardiente” prodotta dall’uva, che risale all’epoca coloniale, dopo l’introduzione dei primi vigneti da parte degli spagnoli”. www.peru.travel/it
La chicha morada è un’altra bevanda tipica del Perù, dove è consumata moltissimo. È elaborata a partire da una varietà di mais di colore viola scuro che si coltiva intensamente nella Cordigliera delle Ande del paese citato. Si coltiva anche in altre zone dell’America, ma in minore quantità.
Il Mais Nero, la varietá nera del Zea mays è originaria del Perú. La sua coltivazione tradizionale si restringe all’antica area di influenza Inca, è essenzialmente una pianta subtropicale. Questa forma o varietá del mais è stata usata dalla gente delle Ande per dare colore ad alimenti e bibite, qualcosa che il mondo industrializzato solo recentemente sta sfruttando.
Lana di alpaca
Gli alpaca sono allevati in grandi greggi che pascolano ad una altitudine compresa fra i 3’500 e i 5’000 metri sulle Ande del Perù meridionale, della Bolivia settentrionale e del nord del Cile. Al contrario dei lama, gli alpaca sono allevati non per farne animali da soma ma per la loro lana pregiata, utilizzata per tessere coperte e ponchos. Gli alpaca vengono tosati una volta all’anno, in primavera. Un alpaca femmina produce circa 2,5 kg di lana, mentre un alpaca maschio può arrivare a produrre anche 4 kg di lana all’anno. La lana di alpaca non contiene lanolina, non infeltrisce e non dà allergie. La lana dell’animale può assumere ben 22 colorazioni naturali diverse, molte in meno del lama. La fibra è richiesta dalle case di moda di tutto il mondo. Oggi il 90% della fibra è prodotta in Perù e le quantità prodotte sono modeste rispetto ad altri tipi di lane. Oltre alla vendita della lana, gli allevatori di alpaca ricavano il loro profitto vendendo i piccoli alpaca nati nel proprio allevamento. Negli ultimi anni, prima in America ed adesso in Europa, si è assistito ad un vero e proprio boom per questi animali. Gli alpaca innanzitutto sono un bene raro. Ci sono solo 3 milioni di esemplari nel mondo, di cui più del 90% si trovano in Perù da dove non si possono importare in Europa per problemi sanitari.
Flora e fauna
Il Perù è un paese con molti habitat naturali diversi: si passa infatti dalla foresta amazzonica fino al paesaggio delle Ande; per questo motivo, anche le specie animali e vegetali presenti sul territorio sono molto varie. Nella foresta amazzonica si possono trovare piante tropicali (tra cui diverse specie di orchidee). Tipici del deserto sono i cactus e altre piante grasse.
Si stima che in Perù esistano circa 400 specie di mammiferi, 1’700 di uccelli, 500 di rettili e anfibi e circa 2’000 di pesci. Gli Inca veneravano 3 animali che sono tuttora presenti sul territorio: il giaguaro, il condor e il serpente. Nella foresta amazzonica peruviana si possono trovare specie di animali come il formichiere gigante, il caimano, varie specie di serpenti tra i quali la varietà velenosa nakanaka e numerose specie di boa, il tapiro, la tarantola, la lontra, il bradipo e diverse specie di scimmie; varietà di scoiattoli e roditori, tra i quali il capibara, il roditore più grande del mondo; numerose specie di pipistrelli, api e pappagalli. Nella costa peruviana troviamo invece le otarie e nell’oceano anche le foche e le balene; numerose specie di uccelli come pellicani, cormorani e l’aquila pescatrice. Nel deserto vivono molte specie di insetti e aracnidi come il temibile scorpione. Procedendo verso nord la costa si può suddividere in tre zone: deserti, depressioni e pampa e valli fluviali e fertili; qui si può trovare la volpe, il cerbiatto, numerose specie di uccelli, gufi e barbagianni. Nelle Ande peruviane gli animali sicuramente più famosi sono il lama, l’alpaca e la vigogna importanti per il commercio della lana. Le aree protette in Perù occupano oltre il 10% del territorio nazionale. L’orso dagli occhiali (Tremarctos ornatus), a volte chiamato anche orso andino, è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia Ursidae. È l’unico orso sudamericano, oltre che l’unico membro attualmente esistente del genere Tremarctos. Vive nelle foreste ai piedi delle Ande, fino ad un’altitudine di 3’000 metri nel Venezuela occidentale, nella Colombia, nell’Ecuador, nel Perù, nella Bolivia occidentale e forse anche nel Panamá. Anche se di solito si limita a vivere nelle zone forestali, esso si spinge a volte nelle radure più alte o anche nelle pianure, nelle savane e nelle boscaglie a basse altitudini.
Ande
La cordigliera delle Ande è un’importante catena montuosa dell’America meridionale, situata nella parte più occidentale del continente. Con i suoi 7’200 km di lunghezza (dall’istmo di Panamá, a nord, fino a Capo Horn, a sud) è considerata la catena montuosa più lunga del mondo. La sua larghezza media è di 240 km, toccando nel punto più esteso i 500 km (fra il 18º e il 20º parallelo sud), mentre l’altezza media è di circa 4’000 m. Le Ande attraversano sette stati dell’America meridionale: Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela, alcuni dei quali sono noti come Paesi andini. La catena delle Ande è formata principalmente da due grandi settori: la Cordillera Oriental e la Cordillera Occidentalin gran parte separati da una profonda depressione intermedia, in cui sorgono altre catene di importanza minore, la principale delle quali è Cordillera de la Costa cilena. Altre piccole catene sorgono ai lati delle grandi catene. La cordigliera delle Ande è la più alta catena montuosa al di fuori del continente asiatico. La cima più alta, l’Aconcagua, tocca i 6’962 m sopra il livello del mare. La vetta del vulcano Chimborazo, nelle Ande ecuadoriane, è il punto della superficie terrestre più lontano dal centro della Terra a causa del rigonfiamento equatoriale.
Il Huascaràn: la più alta vetta del Perù
Il Huascarán (6’768 m) è la più alta montagna del Perù. Si trova nella provincia di Yungay del dipartimento di Ancash. Il Huascarán fa parte di un massiccio montuoso (Macizo de Huascarán) che occupa la parte centro-settentrionale della Cordillera Blanca; dello stesso massiccio fa parte anche il Chopicalqui, che è unito ad esso da un’unica massa glaciale. Si distinguono due vette del Huascarán: l’insellatura del colle della Garganta (6’010 m) separa la più alta, detta Huascarán Sud (6’768 m), dal Huascarán Nord, che raggiunge i 6’655 m. Sulla cresta sud-est del Huascarán Sud, inoltre, si erge un picco senza nome di 6’410 metri al quale qualche alpinista ha voluto recentemente dare la dignità di vetta a sé stante. Il fatto che la montagna sia la più alta del Perù (e la più alta del pianeta all’interno della fascia tropicale) la rende molto appetitosa dagli alpinisti di tutto il mondo che, nonostante le difficoltà tecniche di ascensione, la affollano in numero piuttosto cospicuo. Dalla montagna prende il nome anche il Parco nazionale del Huascarán, istituito il 1º luglio del 1975 e inserito dall’UNESCO nella Lista dei patrimoni dell’umanità nel 1985. Il Parco ricopre un’area di 340’000 ha, estendendosi per una lunghezza di 158 km ed una larghezza di 20, e include al suo interno la quasi totalità della Cordillera Blanca. È stato istituito per salvaguardare la catena montuosa più alta tra quelle presenti nella fascia tropicale del pianeta; al suo interno vivono specie faunicole e floreali in pericolo di estinzione, come la vigogna, l’orso dagli occhiali, il condor delle Ande o la titanca, il queñual e la buddleja coriacea.
Ubinas, il vulcano più attivo del Perù
“Ubinas è un vulcano attivo che si trova a sud del Perù. È situato nel distretto di provincia Ubinas di General Sánchez Cerro, Moquegua, Perù meridionale. Il suo cratere si eleva a 5’672 metri e si estende per una superficie di 45 km². A 70 chilometri ad est è situata la città di Arequipa. Secondo l’Istituto Geofisico del Perù, più di una ventina di episodi di alta attività di emissioni, sia fumarolici che di cenere, sono stati registrati fin dal XVI secolo, per cui è considerato il vulcano più attivo in Perù”. http://gaianews.it
Huacachina
“Huacachina è una vera e propria oasi nel deserto, situata nel sud-ovest del Perù, nella provincia di Ica. La sua popolazione conta poco più di 100 abitanti. Il villaggio è stato costruito attorno ad un piccolo lago naturale formatosi nel deserto peruviano. Per questo motivo Huacachina viene chiamata Oasi d’America. Huacachina nel corso del tempo si è trasformata in un paradiso per i turisti, ricco di alberghi e ristoranti che circondano la laguna blu. La popolazione locale sopravvive proprio grazie al turismo, che richiama gli appassionati degli sport più originali da praticare nel deserto. L’oasi è circondata da numerose dune, che si elevano da terra per diversi metri, diventando molto simili a delle vere e proprie colline. Visitando Huacachina si ha l’impressione di trovarsi nel bel mezzo del deserto del Sahara, quando in realtà si è ad una sola ora di distanza dalla costa del Pacifico”. www.greenme.it
Il Titicaca
Il Titicaca è un lago (8’330 km²) situato tra Perù e Bolivia. Misura 204 km di lunghezza per 65 di larghezza massima, ed occupa una area di 8’372 km², dei quali 4’772 km² sono in Perù e 3’790 km² in Bolivia. È il lago navigabile alla maggiore altitudine (3’812 m sopra il livello del mare), presenta una profondità massima di 281 metri, ed è il diciannovesimo lago più grande al mondo; ed è il lago navigabile più alto del mondo. È formato da due bacini d’acqua separati dallo Stretto di Taquina. Il più grande, situato a nord è denominato Lago Mayor o Chucuito, ha una superficie di 6’450 km² e possiede la massima profondità del lago (-281 m) vicino all’Isola di Soto. L’altro bacino più piccolo è chiamato Lago Menor o Huiñamarca, è situato a sud e possiede una superficie di 2’112 km², ed una profondità massima di -45 metri.
Le saline di Maras in Perù
“Le Saline Inca di Maras sono senza dubbio uno dei luoghi più pittoreschi del Perù. La tecnica di estrazione del sale rimane intatta dai tempi degli Incas. Il processo è ancora oggi manuale ed avviene su terrazze per l’evaporazione costruite sui fianchi della collina. Questa attività costituisce ancora oggi il sostentamento di centinaia di contadini della zona”. www.peruinsideout.com
Le Linee di Nazca
Le Linee di Nazca si trovano nel Sud del Perù, in una piana desertica tra le valli di Ingenio e Nazca.
Nel prossimo articolo in questa rivista sono presentate nel dettaglio.
Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Perù
https://it.wikipedia.org/wiki/Ande
https://it.wikipedia.org/wiki/Lima
https://it.wikipedia.org/wiki/Cuzco
https://it.wikipedia.org/wiki/Huascaràn
https://it.wikipedia.org/wiki/Tremarctos_ornatus
www.greenme.it
www.lacollinafiocchi.it
Patrimoni UNESCO in Perù:
- Città di Cusco (1983)
- Complesso storico-religioso di Machu Picchu (1983)
- Sito archeologico di Chavin (1985)
- Parco nazionale del Huascarán (1985)
- Zona archeologica di Chan Chan (1986)
- Parco nazionale di Manu (1987)
- Centro storico di Lima (1988-1991)
- Parco nazionale del Rio Abiseo (1990-1992)
- Linee e geoglifi di Nazca e della Pampas de Jumana (1994)
- Centro storico della città di Arequipa (2000)
- Città sacra di Caral-Supe (2009)
- Qhapaq Ñan, sistema stradale andino (2014)