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James Tobin, economista statunitense e Premio Nobel nel 1981, immaginava già all’inizio degli anni ’70, di introdurre un mini-balzello mondiale che avrebbe colpito tutte le transazioni sui mercati valutari (il Forex, per intenderci) per stabilizzarli e limitare la speculazione a brevissimo tempo. Tobin chiamava questa tassa, compresa tra lo 0,05 e l’1%, “un granello di sabbia” da gettare negli ingranaggi della speculazione valutaria per rallentarla a favore di tassi di cambio stabili. Il relativo gettito sarebbe stato destinato alla comunità internazionale per combattere le storture del libero mercato, ovvero le diseguaglianze sociali a livello globale.