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È violento e aumenta gli atti di bullismo. Con queste motivazioni, un intero distretto scolastico del New Hampshire ha messo al bando il gioco della palla prigioniera, assieme ad altre nove attività ludiche che usano i bambini come bersaglio. Via quindi anche il gioco dell'assassino e altri in cui si simulano massacri.
"Passiamo non so quanto tempo a far sì che i nostri ragazzi non abbiano nulla a che fare con la violenza - ha detto il preside Henry LaBranche - e poi qui abbiamo giochi in cui i bambini sono un bersaglio. È una cosa controproducente nel nostro sforzo di portare a buon fine una campagna anti bullismo".
Secondo la "National Association for Sport and Physical Education" (NASPE) ci sono diverse ragioni per proibire il gioco della palla prigioniera. "È un gioco ad eliminazione - ha spiegato Andrew Mead, project manager della NASPE - e giochi come questo non coinvolgono gli alunni e non li impegnano fisicamente".
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