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I giudici del Tribunale di Torino hanno accettato quasi tutte le oltre 6'300 richieste di costituzione di parte civile al processo Eternit S.p.A Genova. I due ex proprietari di quattro stabilimenti dell'azienda sono accusati di disastro doloso e di omissione volontaria di cautele anti-infortunistiche.
Nel corso dell'udienza tenuta lunedì, il presidente del Tribunale Giuseppe Casalbore ha reso noto la lunga lista delle parti civili accolte dai giudici, leggendo l'ordinanza per oltre due ore e mezza. Dalla causa sono state tralasciate la presidenza del Consiglio dei ministri e l'Unione europea, che erano state citate in giudizio come responsabili civili da alcune persone offese.
Sono state inoltre lasciate da parte una decina di associazioni, tra le quali il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons), che secondo il tribunale non hanno i requisiti. Rimangono invece costituite come parti civili tutte le migliaia di malati o di parenti delle vittime dovute all'esposizione all'amianto.
Il processo vede imputati di disastro doloso e omissione volontaria di cautele anti-infortunistiche i due ex dirigenti Stephan Schmidheiny e Jean Louis de Cartier. Oltre 2800 persone hanno perso la vita finora in seguito all'esposizione all'amianto lavorato nei quattro stabilimenti della Eternit S.p.A Genova in Italia.
swissinfo.ch e agenzie