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BERNA - In materia di lotta contro la corruzione, la Svizzera indietreggia di un posto, al quarto a pari merito con Svezia e Singapore, nella classifica internazionale per il 2019 stilata da Transparency International.
La sezione elvetica dell'organizzazione non governativa (ong) fa notare in un comunicato che la Svizzera non ha fatto progressi in particolare in settori non considerati per l'elaborazione dell'indice per stabilire la graduatoria, come la trasparenza nel finanziamento della vita politica, la protezione di segnalatori di illeciti (i cosiddetti whistleblower), la lotta contro il riciclaggio di denaro sporco e la corruzione nel settore privato e nello sport.
Martin Hilti, direttore di Transparency International Svizzera, citato nella nota, ritiene che nel 2020 il parlamento avrà «la possibilità di colmare alcune di queste lacune e di apportare miglioramenti concreti con il progetto di protezione dei whistleblower, la revisione della legge sul riciclaggio di denaro e l'iniziativa sulla trasparenza» nel finanziamento della politica.
Sia nel 2019 che nel 2018 la Svizzera ha ottenuto 85 punti su 100, una stabilità che non le impedisce di perdere un posto. La Finlandia, che ne ha totalizzati 86, è ora sul terzo gradino del podio. La Svizzera si colloca così al quarto posto con la Svezia e Singapore. Danimarca e Nuova Zelanda sono assieme in prima posizione.
L'indice di percezione della corruzione nel settore pubblico (CPI) di Transparency International nel 2019 è stato calcolato per 180 Paesi. L'ong si basa su valutazioni di esperti del mondo della scienza e dell'economia.
La lotta alla corruzione non ha fatto progressi a livello globale lo scorso anno: più di due terzi dei paesi hanno ottenuto un punteggio inferiore a 50, con una media di soli 43 punti, secondo un rapporto. Siria, Sud Sudan e Somalia sono in fondo alla classifica.
Dal 2012, solo 22 Paesi hanno migliorato significativamente i loro punteggi, tra cui Estonia e Grecia. Allo stesso tempo, 21 sono peggiorati in modo sensibile. Quattro Stati membri del G7 hanno ottenuto un punteggio inferiore rispetto all'anno precedente: Canada (-4), Francia (-3), Regno Unito (-3) e Stati Uniti (-2). Germania e Giappone non hanno registrato alcun miglioramento, mentre l'Italia ha guadagnato un punto.