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Appelfeld
Il dolore della memoria
Aharon Appelfeld è nato nel 1932 a Czernowitz, Bucovina. Di famiglia ebraica, fu deportato in un campo di concentramento insieme al padre, dopo che i nazisti ne avevano ucciso la madre. Ben presto, a soli otto anni, fuggì e trascorse i successivi tre anni vagando per i boschi. Nel 1944 venne raccolto dall’Armata Rossa, prestò servizio nelle cucine da campo in Ucraina e poi riuscì a raggiungere l’Italia. Nel 1946 approdò in Palestina. Veterano dell’esercito israeliano, sposato e padre di tre figli, Appelfeld insegna letteratura ebraica all’università Ben Gurion a Be’er Sheva’.
Di Appelfeld Guanda ha pubblicato di recente Storia di una vita, che ripercorre l’infanzia spezzata dell’autore, ebreo deportato da bambino e sfuggito per miracolo all’inferno del lager. Appelfeld ci parla del suo piccolo villaggio nei Carpazi, del sapore delle fragole, della dolcezza della madre; ma anche della sua incredibile fuga solitaria dopo essere rimasto orfano, del suo sopravvivere per tre lunghi anni, come un piccolo animale braccato, nei boschi dell’Ucraina, della crudeltà indescrivibile dei suoi aguzzini.
Mariarosa Mancuso ha ospitato Ahron Appelfeld nello stand di Rete Due allestito alla Fiera del Libro di Torino.
Guarda il backstage dell'intervista Aharon Appelfeld