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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. È possibile proteggere la dicitura "Swiss" o "Switzerland" in collegamento con un marchio o una denominazione della ditta, fintanto che non vi sia rischio di inganno sulla provenienza geografica del prodotto o del servizio designato dal marchio o sulla nazionalità dell'azienda.</p><p></p><p>Sul marchio per un prodotto è ammessa l'indicazione "Swiss" o "Switzerland" soltanto se sotto tale marchio vengono distribuiti esclusivamente prodotti di provenienza svizzera. Per i marchi relativi a servizi l'impiego delle indicazioni menzionate è ammessa se il titolare del marchio ha la sede sociale in Svizzera o se sono cittadini svizzeri ad esercitare il controllo effettivo sulla politica commerciale e sulla gestione della relativa azienda.</p><p></p><p>Alle condizioni menzionate, la designazione "Swiss" o "Switzerland" può essere utilizzata in relazione con marchi per prodotti o servizi e in indicazioni riguardanti la ragione commerciale, indipendentemente dalla buona reputazione della Svizzera o dei cittadini in un determinato settore commerciale.</p><p></p><p>Resta da aggiungere che il diritto statunitense è applicato qualora venga registrato negli USA un marchio o una denominazione di un'azienda contenente rispettivamente la dicitura o il complemento "Swiss/Switzerland".</p><p></p><p>2. Come già esposto, al numero 147, nel messaggio del 26 febbraio 1997 concernente la legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco, anche nel Nevada l'imposizione fiscale è formata da diverse componenti. L'aliquota massima della tassa sul prodotto lordo dei giochi ammonta, per importi a partire da 134 000 dollari USA, al 6,25 per cento. Per le installazioni da gioco si deve inoltre pagare una "tassa da tavolo" annua. Ogni trimestre deve poi essere versata una tassa sul gioco, calcolata pure progressivamente. Su un'offerta di 36 giochi, per esempio, essa ammonta a 98 000 dollari USA. A questa si aggiunge una "Casino Entertainment Tax" del 10 per cento sulle entrate dalle offerte annesse. </p><p></p><p>Lo Stato federale del Nevada non preleva dalle case da gioco nessun'altra imposta aziendale, tuttavia esse sono ancora sottoposte alla Tassa federale sulle aziende. </p><p></p><p>Il "tronc" non rientra nella speciale imposizione fiscale sulle case da gioco. </p><p></p><p>3. Le soluzioni straniere in merito all'imposizione fiscale hanno al massimo un influsso indiretto sulla prevista tassa da prelevare sulle case da gioco in favore dell'AVS/AI, in quanto possono influire sulla scelta di sito di aziende di case da gioco attive sul piano internazionale.</p><p></p><p>D'importanza inugualmente maggiore del confronto Svizzera/USA (Nevada) è il confronto della soluzione svizzera con l'imposizione fiscale delle case da gioco negli Stati europei, segnatamente nei Paesi confinanti. </p><p></p><p>La Costituzione federale prescrive, nell'articolo 35 capoverso 5, la tassa massima dell'80 per cento, in modo vincolante; per tale motivo è stata ripresa anche nel disegno di legge sulle case da gioco. L'aliquota fiscale di base del 40 per cento è invece stata fissata a un livello notevolmente inferiore (versione Consiglio degli Stati). Sono inoltre previste diverse possibilità di riduzioni supplementari. </p><p></p><p>Confrontando tale quadro fiscale con quello dei Paesi confinanti (cfr. segnatamente n. 147 del messaggio), si constata che la Svizzera dovrebbe essere capace di sostenere la concorrenza.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è sempre stato del parere che le case da gioco - che vantano un buon esercizio - debbano avere la possibilità di conseguire un rendimento appropriato sul capitale investito. Tale scopo persegue la tassazione la quale, da un lato, evita che con l'esercizio delle case da gioco si ottengano entrate sproporzionatamente elevate e, dall'altro, consente alle stesse di conseguire utili ragionevoli. A queste condizioni anche la comunità, segnatamente l'AVS/AI, potrà usufruirne.</p><p></p><p>4. In merito all'imposizione fiscale delle case da gioco in Francia e in Germania facciamo ugualmente riferimento al messaggio concernente la legge sulle case da gioco.</p><p></p><p>In Francia l'onere fiscale medio si situa attorno al 57,8 per cento del prodotto lordo dei giochi, mentre per le grandi case da gioco l'aliquota è notevolmente superiore. </p><p></p><p>In Germania il prodotto lordo dei giochi viene tassato per principio con l'80 per cento. Una parte dei Länder federali prevede inoltre un'aliquota progressiva. L'imposizione fiscale delle case da gioco tedesche si situa chiaramente al di sopra dell'80 per cento del prodotto lordo dei giochi.</p><p></p><p>5. Con il messaggio concernente la legge sulle case da gioco il Consiglio federale ha creato la basi per regolare globalmente il settore del gioco con possibilità di vincita in contanti e utilizzare i proventi fiscali provenienti da tale ambito a favore della popolazione, segnatamente dell'AVS/AI. Il Consiglio federale considera importante che tale legge possa essere approvata ed entrare in vigore rapidamente.</p><p></p><p>Per evitare che si crei una situazione pregiudizievole nelle consultazioni parlamentari in merito alla legge sulle case da gioco e per portare nuovamente sotto controllo i recenti sviluppi preoccupanti nel settore dei giochi con possibilità di vincita in denaro, il Consiglio federale ha disposto, il 24 aprile 1996, una moratoria che ha portato a un consolidamento del numero crescente di Kursaal in Svizzera. Allo stesso scopo ha anche indetto una verifica approfondita della prassi di omologazione della Confederazione per gli apparecchi automatici con possibilità di vincita in denaro.</p>  Risposta del Consiglio federale.