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Le piattaforme tecnologiche internazionali come Google e Meta Platforms (Facebook, Instagram) realizzano profitti utilizzando i contenuti giornalistici (articoli/contributi), senza tuttavia corrispondere alcun compenso alle redazioni e agli editori svizzeri. Da tale premessa, si evince chiaramente che, attualmente, i contenuti giornalistici non sono più tutelati a sufficienza. Pertanto, è necessario un adeguamento del diritto d’autore odierno alla realtà digitale. Occorre introdurre un diritto di protezione affine, analogo a quello già presente in UE, in molti Paesi europei e oltreoceano.
Anche il Consiglio federale ravvisa la necessità di intervenire. Accoglie lo sviluppo internazionale ed elabora un progetto da porre in consultazione per un diritto di protezione affine (LSR) efficace in relazione ai contenuti giornalistici nel mondo digitale. A tal proposito, il Consiglio federale intende favorire direttamente anche le aziende mediatiche più piccole e i media.
L’associazione Schweizer Medien sostiene una configurazione equa del diritto di protezione affine, in particolare in relazione alla partecipazione diretta dei giornalisti a un compenso corrisposto dalle piattaforme. Il diritto di protezione affine, perciò, deve favorire compensi equi per l’intero settore mediatico.