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Il presidente francese François Hollande interverrà personalmente con l'Unione europea per trovare una soluzione alle questioni bilaterali con la Svizzera, ha annunciato sabato lui stesso nel corso dell'inaugurazione del museo Unterlinden a Colmar che vedeva quale ospite il presidente della Confederazione Johann Schneider-Amman.
Sono quasi due anni che la Svizzera tenta di trovare una soluzione per applicare l'iniziativa “contro l'immigrazione di massa”. Ora la sfida è trovare un'interpretazione comune della clausola di salvaguardia senza denunciare il trattato di libera circolazione delle persone. Se non si giungerà ad un accordo la Svizzera applicherà la clausola in maniera unilaterale.
Svizzera e Francia, nella medesima circostanza, hanno pure risolto il loro conflitto fiscale concernente l’aeroporto di Basilea-Mulhouse. In particolare, se l’accordo dovesse basarsi sulla dichiarazione di intenti firmata lo scorso anno, le compagnie aeree continueranno come finora ad essere sottoposte al regime fiscale elvetico. Tutte le altre aziende, specialmente dei servizi a terra, saranno tassate in Francia.
Red.MM/ATS/Swing
- RG 12.30 del 23.01.16: la corrispondenza di Marzio Minoli
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