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Sono crollati il muro e il tetto di una sala macchine nell'area del quarto reattore nucleare della centrale di Cernobyl, lo stesso che esplose 27 anni fa causando il più grave incidente nucleare della storia. Secondo l'ente che gestisce il sito, il cedimento non avrebbe comunque nessuna conseguenza sulla radioattività della zona, che rimane invariata.
"La costruzione in questione - si legge in un comunicato citato dall'agenzia Ria Novosti - non costituisce parte sostanziale della struttura d'isolamento. Non è stato rilevato alcun cambiamento nel livello di radioattività della zona. Il crollo non ha fatto vittime".
L'anno scorso sono iniziati i lavori per la realizzazione di un nuovo scudo protettivo attorno al quarto reattore per sostituire il vecchio, costruito in fretta e furia dopo il disastro e che ormai non è più considerato ermetico. Il nuovo scudo protettivo dovrebbe essere pronto entro metà 2015 e a realizzare la struttura sarà il consorzio francese Novarka, formato dalle società Bouygues e Vinci, che per i lavori hanno reclutato circa 2'000 operai. Il nuovo sarcofago sarà alto 108 metri, lungo 162 e profondo 257. La maggior parte del denaro necessario arriverà dalla comunità mondiale, mentre il 6% sarà stanziato dal governo ucraino.
SDA-ATS