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ll Consiglio federale ha licenziato l’ordinanza sulla protezione contro i ciber-rischi nell’Amministrazione federale, che entrerà in vigore il 1° luglio 2020. Ai fini dell’attuazione della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i ciber-rischi (SNPC) 2020–2022, l’Esecutivo ha inoltre deliberato di potenziare le risorse umane creando 20 nuovi posti.
Affinché la Confederazione possa svolgere un ruolo più attivo nella protezione della Svizzera contro i ciber-rischi, nel mese di gennaio del 2019 il Consiglio federale ha deciso di istituire un centro di competenza in materia di cibersicurezza, diretto da un delegato federale alla cibersicurezza. Con l’ordinanza sui ciber-rischi, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) attua ora il mandato conferitogli dal Consiglio federale il 30 gennaio 2019 e crea le basi giuridiche necessarie per l’istituzione e il potenziamento del Centro nazionale per la cibersicurezza (CNCS). L’ordinanza sui ciber-rischi e i 20 nuovi posti creati in seno all’Amministrazione federale permettono al Consiglio federale di soddisfare la richiesta, espressa dal mondo economico e politico, di istituire un centro di competenza forte, con una struttura chiara e una maggiore centralizzazione.
Principi dell’organizzazione
L’ordinanza sui ciber-rischi licenziata dal Consiglio federale disciplina la struttura, i compiti e le competenze delle autorità coinvolte. L’ordinanza stabilisce quindi anche la composizione e i compiti del Comitato ristretto Ciber e del Comitato direttivo SNPC. Questi due organi consentono di rafforzare la collaborazione interdipartimentale in seno all’Amministrazione federale. Nella gestione di un ciberincidente – dopo aver consultato i servizi interessati – il CNCS può assumere la responsabilità principale e ordinare misure urgenti. L’ordinanza sui ciber-rischi disciplina inoltre l’obbligo di comunicazione dei fornitori di prestazioni dell’Amministrazione federale nei confronti del CNCS.
Il DFF ha dato avvio al CNCS sotto la direzione del delegato alla cibersicurezza Florian Schütz, che ha assunto la sua funzione nell’agosto 2019. Il delegato alla cibersicurezza è la principale persona di riferimento della Confederazione per le questioni inerenti ai ciber-rischi ed emana, tra l’altro, le direttive in materia di sicurezza informatica per l’Amministrazione federale. Il CNCS è attualmente composto da un reparto strategico e da un reparto operativo. Il reparto strategico è già gestito come nuova unità indipendente in seno alla Segreteria generale del DFF. Il reparto operativo comprende gli esistenti settori Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione MELANI, Sicurezza TIC Confederazione e GovCert.ch, aggregati finora all’Organo direzione informatica della Confederazione (ODIC). Una volta terminati i lavori organizzativi legati all’istituzione del CNCS, anche questi tre settori saranno trasferiti nella Segreteria generale del DFF sotto la direzione diretta del delegato alla cibersicurezza.
20 nuovi posti per l’attuazione della SNPC
Già nel maggio 2019 il Consiglio federale ha adottato il piano di attuazione «Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i ciber-rischi (SNPC) 2018–2022» e in tale contesto ha deciso la creazione di 24 posti supplementari. Queste risorse dovranno essere ulteriormente ampliate. Fatte salve le future decisioni del Consiglio federale in materia di risorse nel settore del personale, sono previsti altri 20 posti per coprire il maggiore fabbisogno di personale negli uffici competenti per la protezione contro i ciber-rischi.