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L'intenzione di realizzare ulteriori strutture lussuose sul lago di Uri ha provocato una forte reazione locale
È stato già formato un comitato contrario ed è stata lanciata una petizione: «Il lago di Uri ci appartiene!»
ANDERMATT - Viaggiando verso nord e superando la galleria del San Gottardo, i ticinesi potrebbero ben presto finire in un paradiso del lusso.
L'imprenditore miliardario Samih Sawiris ha infatti messo nel mirino il Canton Uri per la realizzazione di ulteriori progetti sul lago, dopo aver edificato un resort ad Andermatt con diversi hotel, case di vacanza, un campo da golf, negozi, un centro sportivo e una pista di pattinaggio.
Concluso il resort, Samih Sawiris vuole ora costruire dei porti lussuosi per le barche sul lago di Uri, in particolare a Isleten e Flüelen. Non solo: nei piani sono previsti altri hotel, appartamenti, negozi e ristoranti. Un progetto per cui è insorta parte della popolazione locale.
Per contrastarlo è stato infatti fondato un comitato di 43 membri, con rappresentanti dell'agricoltura, del commercio e della popolazione generale. Il gruppo lancerà presto una petizione intitolata «Il lago di Uri ci appartiene!», con lo scopo di rendere chiara l'opposizione della popolazione. Anche la Fondazione svizzera per la protezione del paesaggio ha espresso critiche al progetto.
«Un progetto così grande non si adatta affatto a Flüelen e Isleten» secondo Elias Bricker, membro del comitato e consigliere comunale di Flüelen.
Secondo Bricker, il principale problema è che il progetto di Sawiris distruggerebbe il paesaggio, ma non solo: «L'agricoltura è già sotto pressione perché la terra sul fondovalle è limitata. Anche l'ulteriore sviluppo dell'industria sarebbe ostacolato». Inoltre, l'accesso al lago è ancora consentito al pubblico nella maggior parte del cantone, e ciò potrebbe diventare solo un'illusione con la realizzazione dei porti.
«L'atmosfera a Flüelen è molto tesa», ha spiegato Bricker, «le persone a volte hanno notti insonni», anche perché «l'area prevista per la costruzione è inclusa nell'Inventario federale dei paesaggi e monumenti naturali d'importanza nazionale».
Il 33enne teme che Sawiris possa trovare le porte aperte del Governo, per i suoi piani: «Non sarei sorpreso se si trovasse una soluzione per permettere i suoi progetti».
«Nessun favoritismo»
«Il Governo ha accolto l'intenzione di Samih Sawiris di sviluppare il sito dell'ex fabbrica di esplosivi Cheddite nella zona di Isleten. L'area è in gran parte situata nella zona industriale e non è accessibile al pubblico. Si tratta della trasformazione di un terreno industriale incolto in un'area che può essere utilizzata per il turismo e per la gente del posto», ha dichiarato al quotidiano 20 Minuten Daniel Furrer, direttore della giustizia di Uri.
Secondo Furrer, poi, la zona intorno al lago di Uri è (dopo Andermatt) la seconda maggiore area di interesse del cantone di Uri, in termini di turismo: «Con i siti storico-culturali, il lago, la navigazione, i villaggi, le montagne e il paesaggio circostante, ha molti aspetti che già rendono la regione molto attraente per gli abitanti e gli ospiti». Quindi il progetto ha il potenziale di «generare un valore aggiunto per tutta la regione» e di rafforzare l'area turistica del lago di Uri nel suo insieme. «Allo stesso tempo, l'area è anche importante per la ricreazione locale della popolazione», ha spiegato Furrer.
Alla domanda se Samih Sawiris stia ricevendo un trattamento preferenziale a causa della sua forza finanziaria, Furrer ha dichiarato: «No, la realizzazione di tali progetti richiede in ogni caso il completamento di tutte le procedure di pianificazione e di diritto edilizio previste dalla legislazione».
«È ancora troppo presto per combattere il progetto».
«Comprendiamo la resistenza e le paure della popolazione», ha invece affermato Isidor Baumann, ex membro del Consiglio degli Stati di Uri e responsabile locale del progetto di Sawiris.
«È troppo presto per rifiutare il progetto, senza conoscerne il contenuto. È ancora solo un'idea e c'è molta strada da fare per implementarla, dobbiamo soppesare i vari interessi e tenere conto del risultato» ha spiegato Baumann.
Ciononostante, la battaglia si preannuncia molto dura.