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BERNA - La Fondazione Carnegie ha premiato oggi a Berna 19 persone che hanno messo a repentaglio la propria vita nel tentativo di salvare un'altra persona. A conferire le distinzioni sono stati Edith Graf-Litscher, presidente della fondazione nonché consigliera nazionale (PS/TG), e l'ex consigliere federale Samuel Schmid.
Tutti i premiati hanno ricevuto un diploma d'onore, a nove di essi è stata attribuita anche una medaglia d'argento, mentre altri 9 hanno ottenuto una medaglia di bronzo.
Da segnalare la presenza fra i "laureati" di due agenti della Polizia cantonale bernese che nell'aprile 2018 erano riusciti a riportare sul marciapiede della stazione di Münsingen (BE) una donna aspirante suicida che si era sdraiata sui binari dove pochi secondi dopo era passato ad alta velocità un treno.
Degni di menzione anche tre bambini, di età compresa tra i 9 e i 14 anni: questi ultimi oltre al diploma e alla medaglia, hanno anche ricevuto un buono per un viaggio in mongolfiera.
La Fondazione Carnegie è stata istituita in Svizzera nel 1912. Da allora ha premiato circa 8'600 persone e accordato contributi per un totale di tre milioni di franchi.
In una nota diffusa oggi, la Fondazione sottolinea che i soccorritori non agiscono per ottenere riconoscimento o prestigio. Spesso si mettono loro stessi in pericolo, non per incoscienza ma per un sentimento disinteressato ed altruista, con l'intenzione di aiutare una persona in pericolo di morte.