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Svizzera a bocca asciutta anche nel superG maschile, con ‘Odi’ quarto e Meillard ottavo. Oro al canadese che ha preceduto di 0”01 il norvegese Kilde
Non è un Mondiale per svizzeri. Dopo le prime quattro gare, la Nazionale che sta dominando in lungo e in largo la stagione di Coppa del mondo, deve accontentarsi dell’argento di Wendy Holdener in combinata. Anche il primo appuntamento con Marco Odermatt ha lasciato l’amaro in bocca. L’obvaldese, che quest’anno si è aggiudicato quattro superG su sei e non è mai uscito dal podio, sulla pista di Courchevel si è dovuto accontentare del quarto rango, a 0"11 dal bronzo.
A sorpresa, la vittoria è andata al 25enne canadese James Crawford, al suo primo successo ai massimi livelli, che ha preceduto di un solo centesimo il norvegese Aleksander Aamodt Kilde. Il canadese non rientrava nel novero dei favoriti, lui che in superG vanta un solo podio, lo scorso anno a Kvitfjell, ma che ha ribadito di essere uomo da grandi eventi, come dimostra la medaglia di bronzo conquistata una anno fa ai Giochi olimpici di Pechino.
Marco Odermatt non ha nascosto la delusione per il risultato ottenuto... «Se punti all’oro, il quarto posto non va bene. Non ho sciato male, le sensazioni erano abbastanza buone, ma tre avversari sono stati più veloci. Siccome la pista era molto corta, occorreva attaccare a ogni metro».
Al terzo posto, l’"enfant du pays" Alexis Pinturault, costretto a concedere 26 centesimi al rivale dell’Ontario. Ha comunque salvato il terzo posto, grazie allo svarione dell’austriaco Schwarz, il quale, lanciato verso il podio, alla terz’ultima porta si è sbilanciato e ha dovuto compiere un vero e proprio miracolo per infilare le ultime due e tagliare il traguardo senza cadere. Ovviamente, l’importante frenata lo ha portato a perdere oltre mezzo secondo e a essere relegato al sesto posto.
Le speranze elvetiche poggiavano tutte su Odermatt per quanto riguarda la vittoria, ma molto si attendeva anche dagli altri tre rappresentanti. E pure in questo caso i risultati non sono stati quelli attesi, con Loïc Meillard, ottavo a 65 centesimi, Stefan Rogentin 19° a 1"56 dal vincitore, mentre Gino Caviezel ha saltato una porta ed è quindi stato squalificato. E l’eliminazione del grigionese non deve essere andata a genio in particolare a Justin Murisier, il vallesano che gli allenatori di Swiss Ski hanno lasciato fuori dal quartetto per il superG proprio a beneficio di Caviezel. Meillard, nonostante tutto, è apparso soddisfatto... «Ci sono state parecchie buone cose, ho sciato meglio rispetto a martedì. Ma si sa, quando si tratta di un Mondiale o di un’Olimpiade, contano soltanto le medaglie. Ora inizierò a pensare al gigante e allo slalom».
Resta la domanda, circolata in tutto il parterre, relativa alla lunghezza di questo superG. Molti, infatti, si sono chiesti come possa la Fis proporre una corsa sotto l’1’10“ per l’assegnazione di un titolo iridato, quando di norma i superG di Coppa del mondo si avvicinano all’1’30”. Quindici o venti secondi possono sembrare irrilevanti, ma sono quelli che, di norma, permettono ai campioni di fare la differenza. Gli atleti, dal canto loro, in sede di intervista hanno tutti ammesso di preferire tracciati più lunghi, senza peraltro mai entrare in aperta polemica con le scelte della federazione internazionale. E hanno le loro buone ragioni, perché, al di là di Crawford, i migliori cono comunque lì davanti.
Oggi, giornata di relativo riposo. A Courchevel e a Méribel non sono i programma gare, in attesa del weekend riservato alla prova regina. Tuttavia sono previsti allenamenti di discesa sia per gli uomini, sia per le donne.
Ieri, nella second sessione femminile, Lara Gut-Behrami ha fatto segnare il sesto tempo. La più veloce è stata l’austriaca Stephanie Venier, con la ticinese rimastale a 0”66. Sofia Goggia, la migliore mercoledì, si è piazzata al terzo posto. Corinne Suter, Jasmine Flury e Joana Hählen hanno chiuso rispettivamente al 13°, 16° e 17° rango. Michelle Gisin e Priska Nufer, in lotta per la conquista del quinto ticket a disposizione hanno chiuso al 10° e all’11° posto. La Gisin è stata più veloce di 0”01, mentre nella prima discesa era stata la Nufer a precedere l’obvaldese di 0”06.