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La presidente della Confederazione e ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey ha sollecitato l'ONU ad accelerare l'iter per la restituzione dei fondi bloccati del regime tunisino di Ben Alì. "Il consiglio di sicurezza potrebbe adottare sanzioni che permetterebbero poi la confisca degli averi bloccati", ha dichiarato a Tunisi, ad una riunione di esperti dell'UE dedicata alla transizione nel paese nordafricano.
Calmy-Rey ha ricordato che la Svizzera è stata la prima nazione ad aver bloccato i fondi depositati dall'ex presidente Ben Ali e dal suo clan, ed è determinata a restituire alla nuova Tunisia quanto prima tali fondi, non appena fosse dimostrata la loro origine illecita attraverso un procedimento giudiziario. Ma ci vorrà del tempo, per questo Calmy-Rey ha proposto di "sviluppare una soluzione sul piano inetrnazionale".
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