Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/41988

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1945 l'Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SNV) di Davos, ora sottoposto al settore dei politecnici federali, informa l'opinione pubblica elvetica sul pericolo di valanghe in Svizzera. Questo compito deriva da un'attività analoga svolta per l'esercito svizzero durante gli anni di guerra. Dopo l'incorporazione nell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (FNP) di Birmensdorf, le basi giuridiche di questo servizio dell'SNV sono state fissate nell'articolo 4 capoverso 4 dell'ordinanza sull'FNP del 13 gennaio 1993 (RS 414.164), secondo il quale l'FNP "assicura il servizio nazionale di vigilanza sulle valanghe e l'informazione pubblica sui pericoli di valanghe".</p><p>Nel febbraio e marzo 2002 i media hanno mostrato particolare interesse alla questione della previsione delle valanghe. Il dibattito ha preso le mosse da un contributo sulla previsione delle valanghe realizzato nell'ambito di una trasmissione sulla formazione delle valanghe del programma "Menschen-Technik-Wisseschaft" della televisione svizzera tedesca SF. Tra altri aspetti è stata affrontata anche la questione dei costi della previsione delle valanghe, in costante aumento dal 1992 a causa delle forti sollecitazioni e della regionalizzazione del bollettino delle valanghe. </p><p>Ad 1 </p><p>Il Consiglio federale riconosce la notevole importanza del servizio di previsione delle valanghe dell'SNV considerando questa prestazione di interesse pubblico. Le informazioni diffuse permettono ai responsabili di insediamenti, vie di comunicazione e infrastrutture di adottare decisioni fondate sull'evacuazione di persone, sulla chiusura di vie di comunicazione, sulla sicurezza delle piste da sci e anche su altri aspetti. In futuro la diffusione di informazioni sulle valanghe andrà ulteriormente sviluppata e affinata dal punto di vista della tempestività e della precisione geografica. La continuazione del bollettino delle valanghe non è pertanto messa in questione.</p><p>Vista la notevole trasformazione del tipo di pericoli connesso alle valanghe constatata in Svizzera nell'ultimo decennio, con uno spostamento del rischio dagli abitati e dalle vie di comunicazione a determinati comportamenti pericolosi in ambito turistico (gite con gli sci, percorsi fuori pista ecc.), l'SNV è posto di fronte a nuovi compiti. I servizi di previsione delle valanghe devono continuare ad essere accessibili anche a tutte le singole persone interessate. Questa esigenza è sempre più avvertita, come dimostra l'intensa consultazione del sito internet.</p><p>Sussiste una grande esigenza di formare o aggiornare sui temi concernenti la neve e le valanghe i responsabili della sicurezza ma anche ampie cerchie della popolazione. Solo una buona formazione garantisce la certezza di una gestione professionale delle crisi e una previsione delle valanghe efficiente. In particolare si tratta anche di impartire disposizioni comprensibili sui comportamenti da tenere.</p><p>Se le catastrofi dell'inverno 1951 hanno indotto a intraprendere numerosi provvedimenti di protezione di tipo tecnico, le esperienze dell'inverno 1999 hanno mostrato l'importanza di inserire il servizio di previsione delle valanghe in una gestione integrale dei rischi. Dall'analisi delle esperienze fatte è emersa l'esigenza di migliorare la precisione del bollettino delle valanghe, la formazione dei responsabili della sicurezza, lo scambio delle informazioni tra specialisti e di intensificare la comunicazione tra le diverse cellule di crisi, gli addetti alla sicurezza e l'SNV.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del significato di una gestione integrata dei rischi legati ai pericoli della natura. Per questa ragione, il 19 dicembre 2001, in adempimento al postulato Föhn (00.3079) del 23 marzo 2000 ha dato mandato a MeteoSvizzera (DFI) di elaborare assieme all'SNV (FNP/DFI), al Servizio idrologico (UFAEG/DATEC) e la Centrale nazionale d'allarme (SG/DDPS) un'istanza per la coordinazione degli avvisi di intemperie e tempesta.</p><p>Ad 2-3</p><p>I fondi messi a disposizione dal Consiglio dei politecnici federali sono attribuiti all'SNV tramite l'FNP. Dal 1990, il budget dell'SNV ammonta con piccole oscillazioni a 5,4-5,6 milioni di franchi all'anno, dei quali attualmente il 60 % è destinato al servizio di previsione delle valanghe. Il bisogno finanziario di questo servizio aumenta costantemente. Già negli anni Ottanta fu richiesto di realizzare due bollettini giornalieri per regioni specifiche, istanza che fu soddisfatta nel 1992. Attualmente la sera viene emesso un bollettino in tedesco, francese e italiano con le previsioni per il giorno successivo e la mattina vengono diramati 6 bollettini specifici per le varie regioni. Un ulteriore fattore che farà lievitare i costi sarà la remunerazione degli osservatori. A fronte di questa evoluzione l'SNV prevede che a partire dal 2003 il fabbisogno finanziario crescerà di 4 milioni di franchi all'anno, cui si può far fronte in modo limitato con mezzi terzi o attraverso entrate.</p><p>Con lo sviluppo della gestione integrata dei rischi nella Confederazione la previsione delle valanghe diventa un compito da concertare su scala nazionale. Per questa ragione l'SNV si avvale di partner nel settore dei politecnici federali e anche in molti altri dipartimenti (DATEC/UFAFP, DPE/seco, DDPS/settore coordinato valanghe, DFI/MeteoSvizzera). In considerazione del maggior rilievo assunto dalle misure organizzative (vigilanza delle valanghe) nell'ambito di una gestione integrale dei rischi rispetto alle misure tecniche di protezione (ripari antivalanghe) va riesaminata la ripartizione dei mezzi finanziari tra i partner. La ricerca sui pericoli della natura spetta ad ogni modo al settore dei politecnici federali.</p><p>Il modello di protezione della popolazione e il progetto della legge federale del 17 ottobre 2001 sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile prevede in futuro nell'ambito dei settori coordinati una collaborazione ancora più stretta con la protezione della popolazione e subordinatamente con l'esercito. L'SNV continua ad essere a capo del settore coordinato delle valanghe.</p><p>Conformemente alla legislazione sulle foreste in vigore, l'attuazione delle misure per la protezione dalle valanghe della popolazione e dei beni spetta ai Cantoni. Quest'ultimi, assieme all'UFAFP, si fanno carico dei costi per le prestazioni dell'SNV. La legislazione sulle foreste non fornisce alcuna base giuridica per il finanziamento dell'SNV come servizio di pubblica utilità per il turismo invernale; in base alla regolamentazione degli emolumenti del settore dei PF potrebbe però entrare in considerazione il prelievo di una tassa. Tuttavia, vista l'importanza del turismo invernale per la Svizzera, i servizi federali coinvolti sono interessati a trovare una soluzione di finanziamento semplice, sia sul piano organizzativo che amministrativo.</p><p>Il Consiglio federale si adopera affinché le istituzioni e gli Uffici coinvolti, in particolare del DATEC, del DDPS, del DFE e del DFI, possano giungere a una soluzione concordata. La conduzione delle trattative, già avviate, è assicurata dal Consiglio dei politecnici federali.</p>  Risposta del Consiglio federale.