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BELLINZONA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) chiede all'Austria una perizia sullo stato di salute di Franz Beckenbauer. La procura deve stabilire se il procedimento condotto contro l'ex calciatore nell'ambito dello scandalo della FIFA può essere portata avanti.
Nelle tre decisioni pubblicate oggi, la Camera di ricorso del Tribunale penale federale (TPF) ha respinto ricorsi depositati dagli ex quadri della Federazione calcistica tedesca (DFB), Theo Zwanziger e Wolfgang Niersbach, e dall'ex segretario generale della Federazione internazionale di calcio (FIFA) Urs Linsi. I tre si opponevano alla separazione del procedimento condotto contro Beckenbauer.
La Camera considera questa separazione come opportuna e giuridicamente corretta. Visto lo stato di salute di Beckenbauer, non è chiaro quando e se l'ex calciatore sarà in grado di prendere parte a un procedimento penale. Dal momento che i fatti saranno prescritti nell'aprile 2020, il tempo stringe ed entro tale data deve esserci una sentenza in prima istanza.
Zwanziger, Niersbach e Linsi insieme a Horst R. Schmid - che ha anche occupato funzioni dirigenziali alla DFB - sono stati accusati nell'agosto del 2019 di truffa o complicità in truffa. Inizialmente l'MPC aveva anche ritenuto il riciclaggio di denaro ma questa accusa è ormai prescritta.
Il procedimento verte su un prestito di 10 milioni di franchi accordato dall'ex Ceo di Adidas Robert Louis-Dreyfus. La somma era stata incassata da Franz Beckenbauer che all'epoca lavorava nel comitato organizzativo dei mondiali di calcio 2006 in Germania.
"Kaiser Franz" avrebbe effettuato diversi pagamenti a un'impresa qatariota di Mohammed Bin Hammam. All'epoca questi era membro del comitato esecutivo e della commissione finanziaria della FIFA.