Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/71486

<h2>SubmittedText<h2><p>Finora, il trasporto di animali attraverso la Svizzera era vietato. In relazione con gli accordi bilaterali, l'Unione europea (UE) preme affinché tale divieto - considerato come una limitazione mascherata delle attività commerciali - venga abrogato. L'Ufficio federale di veterinaria ha già annunciato l'intenzione di abolire, a partire da gennaio 2007, l'attuale divieto concernente i trasporti internazionali di animali da macello, il che ha sollevato un uragano di proteste da parte di chi si dedica alla protezione degli animali, dei patrioti e degli agricoltori nazionali.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Per quale motivo il divieto concernente il trasporto di animali è già stato eliminato dalla relativa nuova ordinanza?</p><p>2. Tale eliminazione non equivale ad un impegno preso fin dall'inizio, senza aspettare la negoziazione di questa tematica con l'UE?</p><p>3. Sei anni fa, in occasione della votazione popolare concernente l'accordo sui trasporti terrestri stipulato con l'UE, l'allora consigliere federale competente Pascal Couchepin assicurò per iscritto alla Protezione svizzera degli animali (PSA) che l'abrogazione del divieto di trasporto degli animali da macello era fuori di questione. Come conciliare tale assicurazione con quanto previsto attualmente?</p><p>4. Nelle trattative con Bruxelles, la Svizzera intende impegnarsi a fondo per il mantenimento del divieto concernente i trasporti internazionali di animali? Quali sono le probabilità di raggiungere tale obiettivo?</p><p>5. Il governo federale è disposto a includere nei negoziati commerciali con l'UE le esigenze in materia di protezione degli animali, dell'ambiente e della salute?</p><p>6. La Svizzera dovrebbe convincere l'UE a vietare i trasporti su lunga distanza di animali da macello?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo aver conseguito l'equivalenza della normativa in materia di salute animale e il mutuo riconoscimento dello status zoosanitario, attualmente sono in corso colloqui tecnici con la Commissione CE in relazione alla facilitazione del traffico internazionale di animali e prodotti animali. Si tratta di una tematica disciplinata dall'allegato 11 dell'accordo agricolo Svizzera - CE e dall'ordinanza concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali (OITE). L'entrata in vigore non è prevista prima di metà 2007. Nell'estate del 2006, il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha presentato lo stato dei lavori preparatori concernenti l'OITE ai cantoni e alle organizzazioni interessate. Nell'ambito dei colloqui con la Commissione CE, riveste particolare importanza la protezione degli animali durante i trasporti internazionali. L'accordo agricolo stabilisce l'equivalenza tra le disposizioni contemplate dall'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn) e la direttiva 91/628/CEE. All'inizio del 2007, quest'ultima verrà sostituita dal regolamento (CE) n. 1/2005. Il divieto finora previsto dalla OITE, concernente il transito stradale di animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina, dal punto di vista giuridico è contestabile. Considerata l'equivalenza nel settore della salute animale, il divieto non è più giustificabile in base a ragioni sanitarie; viene pure rilevato che esso contrasta con quanto stabilito nell'accordo sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia.</p><p>Alle singole domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1./2. Il progetto della OITE presenta lo stato dei negoziati. Sono tuttora in corso i colloqui tecnici concernenti gli effetti del regolamento (CE) n. 1/2005 e l'equivalenza delle relative disposizioni. Il divieto di transito in esame continua ad essere in vigore.</p><p>3. In merito ad un eventuale abrogazione del divieto di transito, il Consiglio federale non si è ancora espresso. Nella lettera citata si affermava che il Consiglio si sarebbe impegnato in favore del divieto e che se vi fossero stati nuovi elementi disponibili esso avrebbe consultato gli ambienti interessati.</p><p>4./6. Il Consiglio federale incaricherà la delegazione svizzera di impegnarsi per un mantenimento del divieto. Essa condurrà colloqui anche in relazione alla tematica dei trasporti degli animali da macello in generale.</p><p>5. Le esigenze in materia di protezione degli animali, dell'ambiente e della salute continueranno ad essere tenute in considerazione nel corso dei negoziati di politica commerciale.</p>  Risposta del Consiglio federale.