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2 febbraio 2010
Il Venezuela ha annunciato che raddoppierá la quantità di combustibile che inoltra ad Haiti, gratuitamente dopo il terremoto. E’ stato aperto il primo accampamento-ospedale con gli aiuti raccolti, inviati direttamente con due navi militari. Vengono distribuiti solo alle donne-mamme, con la collaborazione di brigate di volontari composte da haitiani emigrati in Venezuela, rientrati per aiutare le loro famiglie. I Paesi dell’ALBA hanno stanziato 100 milioni di dollari per attivare 7 accampamenti in varie zone dell’isola.
Dieci nordamericani sono stati arrestati mentre viaggiavano alla frontiera con la Repubblica Dominicana, con un autobús carico di 33 bambini haitiani. La polizia li ha accusati per traffico di bambini: viaggiavano tutti senza documenti e senza nessun genere di autorizzazione legale. I bimbi erano convinti che fossero condotti ad un campeggio per trascorrere un periodo di vacanza. La maggiore, di circa otto anni, ha dichiarato che i suoi genitori sono ancora vivi.
I responsabili di questa operazione di espatrio clandestino a scopo di adozione apparterrebbero a una chiesa prostestante degli Stati Uniti. Un portavoce del governo ha reso noto che anche in passato, dopo grandi calamità o il passaggio degli uragani, Haiti diventa meta di trafficanti dell’infanzia o specialisti delle “adozioni”. Arrivano a costare fino a 25mila dollari.