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NEW YORK - Ottenuta la più dettagliata simulazione di sempre di un buco nero: conferma le teorie sul modo in cui la materia (detta anche disco di accrescimento, fatta di gas e polvere cosmica) orbita intorno a questi mostri cosmici prima di esservi ingoiata dentro. Il risultato, pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, si deve ad un gruppo di ricercatori guidato dalla Northwestern University.
Nello studio si è anche scoperto che la regione più interna del disco di accrescimento è allineata con l'equatore del suo buco nero. Un risultato che risolve un problema che risale al 1975, quando il premio Nobel John Bardeen e l'astrofisico Jacobus Petterson sostenevano che un buco nero in rotazione causasse l'allineamento della regione interna di un disco di accrescimento con il piano equatoriale del suo buco nero (il cosiddetto effetto Bardeen-Petterson).
Dopo oltre 40 anni in cui si è cercato di provare questa teoria, la simulazione dei ricercatori ha rilevato che, mentre la regione esterna di un disco di accrescimento rimane inclinata, quella interna del disco si allinea con il buco nero.
«La conferma dell'allineamento di Bardeen-Petterson permette di chiudere così il problema», commenta Alexander Tchekhovskoy della Northwestern, uno dei coordinatori della ricerca. Dai dischi di accrescimento dipende anche la crescita e la velocità di rotazione di un buco nero, quindi capire la natura dei dischi di accrescimento è la chiave per capire come si evolvono e funzionano i buchi neri.