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LUGANO - "Quali conseguenze avranno, nel caso di loro entrata in vigore in Svizzera, gli accordi di Schengen/Dublino sulla sovranità cantonale in materia di polizia"? È quanto si chiedono in un'interrogazione al Consiglio di Stato i deputati leghisti Lorenzo Quadri e Norman Gobbi.
L'interrogazione, sottoscritta da altri 12 cofirmatari, prende spunto dalla preoccupazione dei due deputati circa il fatto che con l'introduzione degli accordi bilaterali Schengen/Dublino, l'autonomia cantonale in materia di polizia possa venire meno: "Gli accordi di Schengen/Dublino non miglioreranno certo la sicurezza all¹interno del Cantone, ma otterranno semmai l¹effetto contrario".
Nell'interrogazione si fa riferimento anche ai recenti scandali dei permessi facili che si sono registrati in diverse ambasciate di paesi appartenenti all'Unione Europea e in ambasciate svizzere: "L'ambasciata portoghese in Angola venderebbe visti a sedicenti "studenti" locali per poche centinaia di dollari, e ne avrebbe già rilasciati 30mila, ciò che avrebbe spinto l'UE ad aprire un'inchiesta e ambasciate tedesche avrebbero dal canto loro rilasciato, a cittadini di paesi dell¹Europa dell'est, l'enorme numero di quasi 5 milioni di visti Schengen".
Fatti che - secondo Quadri e Gobbi - "indicano che la possibilità, da parte di malintenzionati, di sfruttare le debolezze del sistema di Schengen per l¹importazione nel nostro Paese di azioni criminose".