Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147260

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare, in collaborazione con alcuni cantoni prescelti, un rapporto che stabilisca:</p><p>a. quali economie domestiche private sarebbero sgravate o gravate, e quanto, da una soppressione senza incidenza sull'aliquota fiscale di tutte le deduzioni fiscali ai tre livelli dello Stato (Confederazione, cantone e comune);</p><p>b. di quanto si potrebbero ridurre la tariffa d'imposta e la progressione se l'onere medio all'interno delle categorie di economie domestiche rimanesse grossomodo invariato.</p><p>L'analisi dovrà essere effettuata suddividendo adeguatamente le economie domestiche in categorie, ad esempio per categorie di reddito, modelli di famiglia (persone sole, coppie con/senza figli, genitori soli con figli), stato civile, attività lucrativa (persone in formazione, beneficiari di rendite), forme abitative (proprietari/inquilini), regioni (città/campagna), distanza dal luogo di lavoro (pendolari a lunga distanza, non pendolari).</p><p>L'analisi dovrà inoltre basarsi su una valutazione di dati fiscali e demografici e perciò dovrà essere circoscritta a determinati cantoni (ad es. tre cantoni, possibilmente rappresentativi, scelti anche in considerazione della disponibilità di dati statistici).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La soppressione senza incidenza sull'aliquota fiscale delle deduzioni fiscali amplierebbe la base di calcolo dell'imposta sul reddito e per questo tramite si potrebbero abbassare le aliquote marginali di imposta senza diminuirne il gettito. Le minori aliquote marginali di imposta determinano un calo degli stimoli negativi al lavoro e al risparmio, circostanza che si ripercuote positivamente sulla crescita dell'economia. Anche in tempi recenti il Consiglio federale si è occupato a titoli diversi di questa questione, sia con riferimento alle ripercussioni ma anche in vista di una riforma del sistema delle deduzioni.</p><p>Nel suo rapporto dell'ottobre 2005 in risposta all'interpellanza Sommaruga Simonetta 04.3429 il Consiglio federale ha analizzato le ripercussioni delle deduzioni fiscali. Il rapporto si basava su uno studio dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). L'AFC ha inoltre nuovamente presentato analisi su questo tema nel 2009, per l'imposta federale diretta, e nel 2011, per l'imposta sul reddito del cantone di Zugo. L'AFC presenta peraltro periodicamente un rapporto sulle agevolazioni fiscali; l'ultimo aggiornamento risale al 16 febbraio 2012.</p><p>Nel mese di febbraio del 2010 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha presentato alla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati un rapporto inteso come prima fase di attuazione della mozione Pfisterer 07.3607, "Semplificazione dell'imposizione delle persone fisiche". L'AFC ha inoltre pubblicato nell'ottobre del 2010 uno studio di più ampio respiro sul suo sito Web. Il rapporto e lo studio descrivono diversi moduli di riforma, fra i quali anche moduli con riferimento alle deduzioni fiscali. Dal profilo del concetto si opera una distinzione tra diverse categorie di deduzioni segnatamente deduzione dei costi di acquisizione, deduzioni per attuare il principio di corrispondenza, deduzioni in base a diverse forme di economia domestica, deduzioni per l'esenzione dei costi di mantenimento del minimo vitale e deduzioni extrafiscali. A mente della sistematica fiscale le diverse categorie di deduzione vanno valutate differentemente con riferimento ai principi di parità di trattamento e di differenziazione. Il rapporto e lo studio propongono pertanto soluzioni diverse a seconda delle deduzioni. Esse comprendono, da un canto, lo stralcio, la forfetizzazione o la limitazione delle deduzioni mentre, d'altro canto, si dovrebbero mantenere determinate deduzioni. Dato poi che ha dovuto constatare in definitiva l'assenza di consenso politico sull'indirizzo da seguire, il Consiglio federale ha proposto nel suo rapporto del 16 maggio 2012 (FF 2012 4927) di togliere di ruolo conformemente all'articolo 122 capoverso 3 lettera a della legge sul Parlamento entrambe le mozioni Pfisterer 07.3607, "Semplificazione dell'imposizione delle persone fisiche", e Gruppo liberale-radicale 08.3854, "Per uno Stato snello. Semplificare il sistema fiscale". Il Consiglio degli Stati ha approvato lo stralcio dal ruolo il 4 dicembre 2013 e il Consiglio nazionale il 19 marzo 2014.</p><p>Il Consiglio federale non si aspetta nuove informazioni determinanti dal rapporto richiesto dall'autrice del postulato e, in considerazione delle esperienze fatte recentemente con le due mozioni di semplificazione, valuta scetticamente le possibilità di realizzazione della strategia di riforma fiscale proposta nel postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.