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La vicenda Blocher-Roschacher è conclusa. Nessun elemento ha avvalorato l'ipotesi di un complotto ordito dall'ex consigliere federale Christoph Blocher per destituire o indebolire l'ex procuratore generale della Confederazione Valentin Roschacher. Alla luce di questa constatazione, la Delegazione delle commissioni della gestione delle Camere ha posto fine alla propria inchiesta.
Con ogni probabilità, più ampie indagini non permetterebbero di ottenere elementi nuovi, sostiene la Delegazione in un comunicato odierno. Essa aveva ripreso il dossier dalle mani della commissione della gestione del Nazionale, in seguito a ripetute indiscrezioni.
La vicenda aveva sollevato molto scalpore. Informata nell'agosto 2007 dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) dell'esistenza di cosiddetti documenti "Holenweger", dal nome del banchiere privato Oskar Holenweger, il 5 settembre successivo la commissione della gestione del Nazionale aveva aperto un'inchiesta.
Essa voleva sapere se vi fosse stato un piano teso a destituire o indebolire Roschacher, con la partecipazione di rappresentanti delle autorità federali. L'UDC era salita sulle barricate, sostenendo che queste indagini erano in realtà un complotto ordito contro l'allora ministro di giustizia e polizia Christoph Blocher, per impedirne la rielezione in Consiglio federale, il 10 dicembre 2007.
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