Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/177832

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal rapporto sulla valenza del trasporto marittimo per la politica dell'approvvigionamento del dicembre 2016 emerge che nel settore dell'approvvigionamento economico del Paese lo scenario di "guerra fredda" non costituisce più un rischio attuale nel campo della politica di sicurezza. L'analisi è stata commissionata solo dopo il riscatto della fideiussione e dell'importante perdita di oltre 200 milioni di franchi. A questo punto si può presumere che vi siano anche altri settori che si fondano su valutazioni non più del tutto attuali, e che potrebbero comportare a loro volta un elevato rischio finanziario (o di altro genere). Ne è un esempio l'obbligo di costruire rifugi, introdotto e mantenuto principalmente nell'ottica di un conflitto armato, soprattutto per quanto riguarda gli standard edilizi. Si chiede pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non sarebbe opportuno verificare se anche l'obbligo di realizzare rifugi (obbligo di costruire, di versare contributi sostitutivi, di manutenzione, di arredare, ecc.) è ancora attuale e adeguato?</p><p>2. Il Consiglio federale ha individuato altri settori in cui sarebbe necessario riesaminare la valutazione dei rischi effettuata ormai diversi anni fa?</p><p>3. Il Consiglio federale sarebbe disposto ad avviare una verifica generale a livello dall'amministrazione federale e ad allestire un piano di eventuali misure volte a colmare le lacune?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale segue costantemente la situazione generale nel campo della politica di sicurezza e trae conclusioni per la politica di sicurezza della Svizzera e i relativi strumenti. Procede in tal senso nell'ambito della stesura di un rapporto sulla politica di sicurezza oppure quando il caso lo richiede.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Gli sviluppi internazionali in atto nel campo della politica di sicurezza evidenziano l'importanza delle infrastrutture di protezione della Svizzera e dell'uso cui erano originariamente destinate, ossia la protezione fisica della popolazione. Il Consiglio federale ha esaminato l'obbligo di costruire rifugi introdotto nel 2010 e ha esposto dettagliatamente nel suo messaggio concernente la modifica della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile i motivi per cui reputa tale obbligo tuttora opportuno e intende quindi mantenerlo, apportandovi alcune modifiche. Considerato che la situazione internazionale tende a inasprirsi, ritiene che al momento non vi sia motivo di cambiare prassi.</p><p>2./3. Sulla base di varie valutazioni dei rischi, tra cui i rapporti sulla politica di sicurezza, i rapporti annuali del Servizio delle attività informative della Confederazione, la gestione dei rischi della Confederazione e le analisi nazionali dei rischi dell'Ufficio federale della protezione della popolazione, il Consiglio federale esamina costantemente la necessità di ottimizzare le misure della politica di sicurezza e l'impiego a lungo termine dei mezzi dell'esercito per far fronte adeguatamente alle minacce attuali e future. Nell'ambito della gestione dei rischi della Confederazione, le singole unità amministrative federali sono inoltre tenute a valutare periodicamente e a tutti i livelli i rischi che corrono per ottemperare al loro mandato legale e per raggiungere i loro obiettivi, ad adottare le misure necessarie per gestire tali rischi e a riesaminare la situazione dei rischi. In questo contesto, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia urgente procedere a una valutazione generale e all'allestimento di un piano di misure. </p>  Risposta del Consiglio federale.