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Fatti storici
I tre Cantoni primitivi
La Confederazione Svizzera è stata costituita dai cosiddetti Cantoni primitivi di Uri, Svitto e Untervaldo. L’Atto dell’Alleanza del 1291 è l’atto costituzionale più antico ancora esistente che viene considerato un documento di fondazione non ufficiale. Nel XIX secolo il 1° agosto 1291 divenne la data di fondazione della Vecchia Confederazione, pertanto fu fissata come Festa nazionale svizzera.
Gli Otto vecchi Cantoni
Nel XIV secolo le città imperiali Lucerna, Zurigo, Glarona, Zugo e Berna si associarono all’alleanza dei Waldstätte (letteralmente Paesi forestali) per conservare la propria indipendenza nei confronti degli Asburgo. Si formò così il territorio degli Otto vecchi Cantoni, che più tardi si sviluppò nella Confederazione dei tredici Cantoni, a cui si aggiunsero cosiddetti Cantoni alleati, in particolare il Vallese e la Repubblica delle Tre Leghe, ma anche San Gallo e il Principato di Neuchâtel. Nel 1513 i confederati riuscirono a conquistare l’attuale Ticino.
Riforma protestante
La Riforma protestante introdotta a Zurigo da Ulrich Zwingli nel 1519 si diffuse nell’Altopiano e causò grandi tensioni tra i diversi Cantoni. Dopo la prima e la seconda guerra di Kappel, nel 1531 si giunse a un compromesso nella Seconda pace nazionale di Kappel: Zurigo, Berna, Basilea, Sciaffusa e parti dei Grigioni rimasero riformate, i Cantoni primitivi, Lucerna, Zugo, Soletta e Friburgo rimasero cattolici. Nel 1541 Giovanni Calvino impose la Riforma protestante a Ginevra, che con il suo operato divenne una "Roma riformata". Zwingliani e calvinisti si unirono nel 1536 nella Confessio Helvetica prior, fondando così la chiesa riformata che si diffuse nel mondo attraverso l’Inghilterra, la Scozia e i Paesi Bassi.
Neutralità e indipendenza
Di fronte all’orrore della Guerra dei Trent’anni, nel 1647 la Confederazione promulgò la "neutralità permanente e armata" nel Defensionale di Wil. Con la pace di Vestfalia del 24 ottobre 1648, i Cantoni svizzeri ottennero il riconoscimento della loro separazione dal Sacro Romano Impero e divennero così indipendenti.
Repubblica elvetica
Dopo una breve resistenza, il 5 maggio 1798 la Vecchia Confederazione venne occupata dalla Francia e annessa alla propria area di influenza come repubblica sorella con la denominazione di "Repubblica elvetica". La denominazione "Confederazione Svizzera" fu fissata come nome dello Stato. Nel 1815 i confini interni ed esterni della Svizzera furono riconosciuti a livello internazionale nel Congresso di Vienna. Con il "Patto federale" la Svizzera tornò ad essere una confederazione di stati. Il Canton Giura nacque solo nel 1979 con la separazione di una parte dell’area assegnata al Canton Berna nel 1815.
Stato federale
I conflitti tra i Cantoni liberali e i Cantoni conservatori portarono alla guerra del Sonderbund (alleanza separata) del 1847. Dopo la sconfitta dei Cantoni conservatori-cattolici, la Svizzera venne convertita nel moderno stato federale e l’autonomia dei Cantoni venne limitata con la Costituzione federale del 1848. Berna divenne la sede delle autorità federali e del parlamento.
Seconda Guerra Mondiale e trattamento dei rifugiati
Dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la Svizzera si appellò nuovamente alla neutralità armata e ordinò la mobilitazione dell’esercito sotto il comandante in capo generale Henri Guisan. L’esercito svizzero si ritirò con il servizio attivo nelle postazioni montane del cosiddetto Ridotto, per opporre la massima resistenza a un attacco tedesco. Nel periodo in cui in Germania governarono i nazionalsocialisti, la Svizzera dapprima accolse i rifugiati, ma dopo un po’ di tempo respinse in modo mirato gli ebrei e soprattutto i fuggitivi classificati come "perseguitati politici"; alcuni vennero addirittura arrestati e consegnati alle autorità tedesche. Una volta iniziata la guerra, i rifugiati accolti vennero successivamente internati in appositi campi, con il divieto assoluto di esprimere opinioni politiche. Il ruolo della Svizzera nella Seconda Guerra Mondiale venne elaborato in modo critico negli anni ’90 nel rapporto Bergier.
Argomenti problematici
Nel periodo del Dopoguerra furono affrontati altri argomenti problematici del passato, quali la persecuzione degli Jenisch con il programma "Kinder der Landstrasse" (bambini della strada), la problematica dei "bambini in appalto" o il ruolo delle banche svizzere in relazione alla fuga di capitali di dittatori del Terzo Mondo. Alla fine degli anni ’90 si scatenò una controversia in merito al risarcimento dei beni degli ebrei smarriti presso le banche svizzere nel periodo dal 1933 al 1945.
Date interessanti
1864, costituzione del Comitato internazionale della Croce Rossa a Ginevra
1948, introduzione dell’Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS)
L’accordo di pace tra le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori nell’industria metallurgica e nell’orologeria del 1937 diede inizio all’epoca della pace del lavoro e dei contratti collettivi di lavoro. Da allora gli scioperi sono estremamente rari in Svizzera.
Religione
Secondo le autorità federali, alla fine del 2013 il 38,4 percento della popolazione residente era cattolica romana, il 27,8 percento evangelica riformata, il 20,6 percento aconfessionale, il 4,9 percento apparteneva a comunità islamiche, il 7,1 percento apparteneva ad altre comunità religiose e l’1,2 percento non ha fornito alcuna indicazione.