Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/73186

<h2>SubmittedText<h2><p>Sono ormai passati più di tre anni da quando dopo lunghi dibattiti, il Parlamento svizzero ha respinto l'accordo con la Germania riguardante gli avvicinamenti all'aeroporto di Zurigo-Kloten. All'epoca c'era stata un'animata discussione sui pro e i contro dell'accordo. Soprattutto i cittadini dei comuni a sud dell'aeroporto avevano sommerso i parlamentari con messaggi in cui sollecitavano la non ratifica dell'accordo. </p><p>Ora, a distanza di più di tre anni, è giunto il momento di fare un bilancio delle ripercussioni che la mancata ratifica dell'accordo ha avuto sulla popolazione, in base ai fatti e non alle supposizioni o previsioni; inoltre urge anche un raffronto tra le conseguenze attuali ed effettive per la popolazione e quelle che si sarebbero avute se la Svizzera avesse ratificato l'accordo. </p><p>Al riguardo sorgono le seguenti domande:</p><p>1. La non ratifica dell'accordo bilaterale ha portato più vantaggi o svantaggi alla Svizzera?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi?</p><p>3. Qual è il quadro generale dei disagi, in particolare a sud dell'aeroporto?</p><p>4. Più precisamente: in quali fasce orarie vengono effettuati gli avvicinamenti da sud sull'aeroporto di Zurigo (distinguere a seconda dei giorni feriali/festivi e fine settimana)? Quali sarebbero state invece le fasce orarie (distinguere a seconda dei giorni feriali/festivi e fine settimana) per gli avvicinamenti da sud se l'accordo fosse stato accolto?</p><p>5. È vero che con l'accordo bilaterale la popolazione dei comuni a sud dell'aeroporto sarebbe stata molto meno esposta al traffico di avvicinamento su Kloten? In caso affermativo, per quante ore in meno a settimana, rispetto a oggi, avrebbe dovuto subire disagi?</p><p>6. Sono state soddisfatte le attese dei contestatori dell'accordo che chiedevano di risolvere mediante via legale la limitazione unilaterale della Germania riguardo agli avvicinamenti? In caso negativo, quali procedure sono state intraprese? Qual è il loro stato? Quali sono stati sinora i frutti?</p><p>7. Qualora le procedure legali non avessero dato sinora alcun esito per la Svizzera, quali possibilità di successo il Consiglio federale crede di poter aver ricorrendo alle vie legali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo una controversia durata anni sul regime degli avvicinamenti, Berlino ha denunciato l'accordo amministrativo con la Svizzera che, dalla sua entrata in vigore nel 1984, regolamentava i decolli e gli atterraggi che implicavano l'attraversamento dello spazio aereo della Germania meridionale. La mancata ratifica da parte del Parlamento svizzero dell'accordo aereo negoziato successivamente con la Germania ha fatto sì che quest'ultima, limitasse con una decisione unilaterale gli orari di sorvolo sul suo territorio. Da un lato, i due Paesi stanno attualmente elaborando una nuova regolamentazione che dovrà disciplinare le attività di controllo della navigazione aerea. Dall'altro, quanto al regime dei decolli e degli atterraggi, la Svizzera sta conducendo colloqui con la Germania per giungere a una soluzione che sia più soddisfacente per entrambe le parti.</p><p>1. Il Consiglio federale ha preso atto della posizione divergente del Parlamento come un nuovo dato di fatto e intraprende, in questa nuova situazione, tutti gli sforzi per tutelare nel migliore dei modi gli interessi del Paese senza perdersi in giudizi su quanto avvenuto in passato. Rispetto alla situazione attuale l'accordo bilaterale sarebbe stato più vantaggioso. Dopo la mancata ratifica dell'accordo aereo le discussioni si sono incentrate sulla riappropriazione tedesca dell'attività di controllo della navigazione aerea nello spazio aereo della Germania meridionale e su altre restrizioni che avrebbero pesantemente compromesso l'esercizio dell'aeroporto. È stato possibile evitare entrambi gli scenari. Inoltre, i colloqui in corso con la Germania hanno lo scopo di trovare una soluzione che per entrambe le Parti sia migliore rispetto a quella attuale. </p><p>2. L'inconveniente principale della situazione odierna è l'incertezza sul piano giuridico e della pianificazione del territorio. Manca tuttora una disciplina giuridica delle condizioni quadro di utilizzazione dello spazio aereo della Germania meridionale, importanti per l'esercizio dell'aeroporto di Zurigo. Di conseguenza, al momento non sono stati ancora definiti per il lungo periodo le rotte per gli aeromobili in fase di atterraggio e di decollo, nonché il quadro relativo all'inquinamento fonico. L'urbanizzazione intorno all'aeroporto di Zurigo si è dunque ulteriormente intensificata, producendo così notevoli effetti negativi sulle possibilità di sviluppo dello scalo. Un altro significativo inconveniente è la sfiducia della popolazione dovuta principalmente al fatto che, a seguito delle misure unilaterali adottate dalla Germania, è stato necessario modificare in modo tempestivo il regolamento di esercizio dell'aeroporto di Zurigo per garantirne l'operatività. L'accordo aereo avrebbe permesso di regolamentare a livello intergovernativo la sicurezza della navigazione aerea nonché gli aspetti relativi alle indennità. La questione deve ora essere nuovamente regolamentata con la Germania, compito ancora più difficile visti gli sforzi per una nuova definizione dei blocchi di spazio aereo nel quadro del Cielo unico europeo e quelli di privatizzazione dell'autorità tedesca preposta al controllo della navigazione aerea. Particolarmente complessa è la questione delle indennità. La mancata indennità per una parte delle prestazioni nello spazio aereo della Germania meridionale costituisce per Skyguide una notevole difficoltà. Poiché manca un accordo bilaterale, la ricerca di soluzioni soddisfacenti per entrambe le parti riguardo al regime dei decolli e degli atterraggi con utilizzo dello spazio aereo della Germania meridionale deve essere fatta nel quadro del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA). </p><p>3./4. A seguito dell'adozione delle misure unilaterali da parte della Germania, è stato necessario adeguare il regolamento d'esercizio dell'aeroporto di Zurigo per garantirne l'operatività. Sono così stati introdotti avvicinamenti da sud tra le 06.00 e le 07.00 nei giorni feriali e tra le 06.00 e le 09.00 durante i fine settimana e i festivi, nonché avvicinamenti supplementari da est dalle 21.00 durante i giorni feriali e dalle 20.00 durante il fine settimana. Se le condizioni meteorologiche lo rendono necessario, sono ammessi avvicinamenti da sud anche la sera. Le restrizioni applicate durante i fine settimana non si discostano da quelle che erano previste nell'accordo aereo. Nei giorni feriali, però non sarebbero stati necessari avvicinamenti da sud tra le 06.00 e le 07.00 e neppure tra le 21.00 e le 22.00 sarebbero stati introdotti avvicinamenti da est. Mentre le misure unilaterali non prevedono un contingentamento numerico, l'accordo aereo prevedeva un tetto di 100 000 movimenti all'anno attraverso lo spazio aereo della Germania meridionale. Se l'accordo aereo fosse stato accettato, non sarebbe stato necessario autorizzare nei giorni feriali gli avvicinamenti da sud al mattino e da est la sera prima delle 22.00.</p><p>5. Nel 2005 si sono registrati circa 102 000 avvicinamenti con sorvolo delle aree tedesche meridionali. Per via dell'ordinanza tedesca sono stati necessari circa 10 000 avvicinamenti da est e 10 000 da sud. Non è possibile dire come sarebbero stati ripartiti i 100 000 avvicinamenti con sorvolo della Germania meridionale ammessi dall'accordo aereo, poiché la ripartizione sarebbe stata definita nel quadro della strategia dell'esercizio. In ogni caso, nelle ore marginali della settimana ci sarebbe stato un maggiore margine di manovra per una ripartizione diversa. </p><p>6. Il 10 giugno 2003, la Svizzera ha presentato ricorso contro le misure unilaterali della Germania dinanzi alla Commissione europea. Il 5 dicembre 2003 il ricorso è stato respinto. Successivamente la Svizzera ha presentato ricorso di annullamento dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee. La procedura è ancora pendente.</p><p>7. Le procedure legali seguono il loro corso. La Svizzera preferirebbe tuttavia giungere a una soluzione mediante negoziato con la Germania. Con l'occasione saranno rafforzate e approfondite la convivenza e le relazioni economiche nell'area transfrontaliera.</p>  Risposta del Consiglio federale.