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LONDRA - «Tutti i no vax sono matti» («They are nuts»): parola di Boris Johnson che, in una dichiarazione di questa mattina a SkyNews, ha formalizzato l'impegno del suo governo a garantire - in attesa di un vaccino contro il coronavirus - vaccinazioni preventive anti-influenzali a 30 milioni di britannici. La platea verrebbe allargata a tutte le persone di età superiore ai 50 anni anziché i 65 attuali nonché agli scolari delle secondarie.
Parlando della pandemia, il premier Tory ha esortato all'uso della mascherina nel giorno in cui diventa obbligatoria nei negozi in Inghilterra. Ha però detto di confidare «nell'enorme buon senso» dei suoi connazionali più che nel controllo sociale o di polizia. Non senza avvertire che le cautele e le misure di distanziamento sociale sono destinate a durare fino a quando «il nostro sforzo collettivo non farà calare e tener bassi» i contagi.
Johnson ha del resto auspicato che «la gente smetta di pensare al coronavirus come a una minaccia che rende impossibile fare qualunque cosa», ma nel contempo è tornato ad ammonire che la pandemia non è vinta e che vi saranno ancora «tempi duri» prima di poter dichiarare vittoria.