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Alle donne che per la prima volta optano per questo tipo di protesi mammaria mentre si trovano in età lavorativa, le protesi vengono pagate dall'assicurazione invalidità (AI). Per le donne che erano in età AVS al momento della prima protesi del seno, il rimborso è regolamentato nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp). Nell'ottobre 2021, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha sottoposto a revisione l’EMAp. «A un anno di distanza, nei centri di consulenza della Lega contro il cancro vediamo che questa revisione discrimina le donne in età AVS», afferma Marika Bana, membro del Comitato della Lega svizzera contro il cancro.
Dopo la revisione, il prodotto e la consulenza per le protesi mammarie sono stati separati e vengono rimborsati a una tariffa inferiore. È particolarmente deplorevole che solo per la prima protesi mammaria sia coperto un importo adeguato per la consulenza. Le donne devono pagare di tasca propria la maggior parte delle consulenze successive. Le donne che non hanno diritto alle prestazioni dell’AI ricevono solo 190 franchi per protesi per anno solare, invece dei precedenti 360 franchi. L’AI, invece, rimborsa alle pazienti affette da cancro del seno 500 franchi svizzeri all'anno.