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Il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber lascerà l'incarico a fine agosto. Lo fa sapere oggi il Ministero pubblico della confederazione, precisando che le dimissioni comunicate venerdì, e rassegnate formalmente ieri sera , saranno effettive da fine gennaio 2021. Tuttavia Lauber ha vacanze in arretrato da smaltire e per questo non sarà più al suo posto già da fine mese prossimo.
A partire dal primo settembre, le funzioni del procuratore generale saranno affidate a due vice. L'attività operativa rimarrà garantita e i procedimenti in corso continueranno, ha detto il portavoce.
Lauber aveva annunciato le dimissioni venerdì, dopo la pubblicazione di una sentenza del Tribunale amministrativo federale (Taf). La corte sangallese ha ammesso solo in parte il suo ricorso e ha concluso che il procuratore generale si è reso colpevole di diverse violazioni del dovere d'ufficio, confermando in parte le accuse dell'Autorità di vigilanza del Mpc.
Agli occhi della corte ha pesato in particolare "il caso di amnesia collettiva" riguardante un incontro con il presidente della Federazione internazionale di calcio (Fifa) Gianni Infantino avvenuto il 16 luglio 2017: tutti i partecipanti hanno infatti affermato di non ricordare. Per il Taf in questa circostanza il procuratore ha dichiarato intenzionalmente il falso all'autorità di vigilanza.
Annunciando le sue dimissioni, Lauber aveva spiegato che la mancata fiducia nei suoi confronti recava danno al Mpc e che nell'interesse dell'istituzione preferiva lasciare l'incarico.