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Secondo l’Agenzia nazionale, entro i prossimi tre anni il Giappone dovrebbe ritrovare i livelli pre-pandemici in fatto di turismo
Il governo giapponese punta a tornare ai livelli pre-pandemia nel settore del turismo, da qui al 2025, grazie alla progressiva ripresa della domanda del trasporto aereo a livello globale. È il piano annunciato dall’Agenzia nazionale del turismo, con il prospetto dei prossimi tre anni, che ha l’obiettivo di superare quota 43,1 milioni di turisti registrati nel 2019.
Valori che si confrontano con i 4,1 milioni del 2020 e gli appena 250mila visitatori stranieri accolti nel 2021, a fronte della chiusura delle frontiere decisa nel Paese del Sol Levante durante l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus.
L’agenzia si attende un’accelerazione della domanda in linea con le stime prospettate dalle organizzazioni internazionali, che indicano il 2025 come l’anno della svolta per il turismo. Eventi internazionali come l’Expo di Osaka nello stesso anno, e i Campionati mondiali di atletica a Tokyo, contribuiranno a un aumento delle presenze, dice l’agenzia.
In questa direzione il governo nipponico prevede di confermare le stime di 60 milioni di turisti stranieri entro il 2030.