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GINEVRA - Il granconsigliere ginevrino Simon Brandt (PLR), arrestato ieri per presunta violazione del segreto d'ufficio, è stato rilasciato già ieri sera e oggi è stato interrogato.
La liberazione è stata ordinata dal procuratore generale Olivier Jornot, ha indicato lui stesso all'agenzia Keystone-ATS, confermando un'informazione pubblicata sul sito del quotidiano romando Le Temps e aggiungendo di aver proceduto di persona all'interrogatorio.
Il deputato avrebbe commesso illeciti in qualità di consigliere comunale della Città di Ginevra e di dipendente del servizio di analisi strategica della polizia, indicava ieri il giornale Le Courrier, secondo cui la polizia ha perquisito l'abitazione della madre di Brandt e sequestrato il pc del deputato. Il 35enne è candidato all'esecutivo della Città alle prossime elezioni comunali in programma in primavera.
Il liberale radicale era già stato interrogato in giugno insieme ad altri due consiglieri comunali in merito a una denuncia, presentata dal Municipio, per violazione del segreto d'ufficio. Il fatto si riferisce alla pubblicazione sulla stampa di informazioni legate ai rimborsi spese dei membri dell'esecutivo comunale. Tuttavia, non è noto se l'arresto di ieri sia legato a questa vicenda.
La relazione di controllo finanziario era stata inviata agli 80 consiglieri comunali nel dicembre del 2018, un mese dopo la verifica della Corte dei conti che denunciava spese allegre dei municipali con i soldi dei contribuenti. Dal controllo delle spese professionali dei membri dell'esecutivo cittadino risultavano abusi e uso improprio dei rimborsi concessi per le spese di viaggio e ristorazione.