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L'Amministrazione federale intende dotarsi di una rete di centri di calcolo che forniscano le capacità necessarie in ambito informatico. Il Consiglio federale ha dato oggi il via libera a questo raggruppamento, il cui costo totale sarà di circa 900 milioni di franchi.
La nuova rete comprenderà quattro centri di calcolo, di cui due beneficeranno di una protezione militare completa. Gli altri due, invece, soddisfaranno in termini di protezione le usuali esigenze civili, anche se uno verrà utilizzato pure dall'esercito, si legge in una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF).
Attualmente, numerosi piccoli centri di calcolo ripartiti in diversi siti garantiscono il fabbisogno informatico dell'Amministrazione federale. Rispetto a un grande centro, essi consumano più energia per la stessa capacità di calcolo e di memoria.
Il Consiglio federale ha affidato ad armasuisse la direzione del progetto di pianificazione e di costruzione del nuovo centro di calcolo comune. Esso dovrebbe attivo dal 2020, mentre i due militari saranno pienamente operativi entro il 2021. Quanto all'attuale centro ad uso esclusivamente civile, esso continuerà ad essere utilizzato fino al 2030 grazie a una manutenzione mirata, si precisa ancora nel comunicato.
Il DFF non ha invece svelato i costi esatti del progetto, che dovranno ancora essere avallati dal Parlamento via i messaggi sugli immobili civili e militari. In un precedente documento dei servizi del ministro della difesa Ueli Maurer si menzionavano costi per 615 milioni per l'immobiliare e di 275 milioni nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC).
SDA-ATS