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BERNA - Svizzera e Sri Lanka intendono collaborare più strettamente nell'ambito della migrazione. La ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga, in Sri Lanka per un viaggio di lavoro di tre giorni da domani a mercoledì, firmerà a Colombo un accordo in tal senso. Il testo regola la questione della riammissione degli srilankesi obbligati a lasciare la Svizzera.
La guerra civile tra la maggioranza singalese e la minoranza tamil ha scosso lo Sri Lanka per oltre un quarto di secolo. I separatisti tamil che hanno lottato per creare uno Stato indipendente a Nord e a Est dell'isola sono stati battuti dall'esercito nel 2009.
Secondo diverse stime il conflitto è costato la vita a circa 100'000 persone. Decine di migliaia - soprattutto appartenenti alla minoranza tamil - sono fuggite all'estero, molte delle quali in Svizzera.
Nella Confederazione vivono attualmente 50'000 srilankesi, metà dei quali hanno nel frattempo ottenuto il passaporto elvetico, ha comunicato oggi il Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP). Nel 2015 lo Sri Lanka era il quinto Paese di provenienza nel settore dell'asilo svizzero.
Diverse organizzazioni non governative seguono con preoccupazione l'intensificarsi della cooperazione in materia migratoria tra i due Paesi. Riferiscono di torture, stupri, arresti arbitrari nelle ex regioni di conflitto e chiedono che la Svizzera continui a fornire protezione alle persone minacciate.
Il DFGP indica che l'accordo non modificherà nulla nella prassi in materia di asilo. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) continuerà a esaminare ogni singola domanda tenendo conto «delle esistenti carenze in materia di diritti umani».
Dopo una missione di lavoro all'inizio del 2016, la SEM ha riesaminato la situazione nello Sri Lanka e ha inasprito la sua pratica in materia di asilo in luglio: in particolare ritiene che il rinvio dei richiedenti srilankesi sia «in linea di massima ragionevole» per tutto il territorio. Attualmente la percentuale delle decisioni positive in materia di asilo riguardanti gli srilankesi è di oltre il 50%.
Sommaruga durante il suo viaggio di lavoro approfondirà la collaborazione in materia di migrazione con lo stato insulare. Martedì è prevista la firma di un accordo che regoli in futuro il rinvio delle persone obbligate a partire dalla Svizzera.
La consigliera federale si recherà nella parte settentrionale del Paese, ex teatro dei conflitti, dove incontrerà persone rientrate dalla Confederazione. La ministra di giustizia e polizia avrà inoltre colloqui con rappresentanti della società civile e delle autorità locali con i quali discuterà di temi relativi al processo di riconciliazione, alla riforma costituzionale e ai diritti umani.
Mercoledì Sommaruga partirà per New Delhi, per una visita di un giorno. Anche qui la consigliera federale intende consolidare la cooperazione migratoria. Secondo il DFGP in termini numerici l'India è il principale Stato terzo per la Svizzera - sia per l'ammissione al mercato del lavoro sia per il rilascio di visti.