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Carcere a vita: questa la sentenza nei confronti dell'ex detenuto di Guantanamo, Ahmed Ghailani, il primo del centro di detenzione a essere essere giudicato da un tribunale civile negli Stati Uniti.
Nei confronti di Ahmed Ghailani erano stati lasciati cadere nel novembre scorso 285 dei 286 capi di imputazione. A inchiodarlo era rimasta solo l'incriminazione di "complotto al fine di distruggere i beni americani". È sulla base di questa imputazione che il tanzaniano è stato riconosciuto colpevole oggi dalla giuria di New York, che lo ha condannato per questo all'ergastolo, senza la possibilità di uscire dal carcere.
Secondo il giudice federale Lewis Kaplan, che ha presieduto il processo, l'ex detenuto di Guantanamo "era consapevole (di quanto stava facendo, ndr) e agì deliberatamente allo scopo di fare dei morti". "Oggi - ha aggiunto il giudice - si rende giustizia non solo a Ghailiani, ma anche alle vittime dei suoi crimini".
SDA-ATS