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Il Tribunale penale federale (TPF) ha condannato con rito abbreviato tre ex dipendenti delle FFS a pene con la condizionale di rispettivamente 15, 17 e 18 mesi per truffa per mestiere, falsità in documenti e infedeltà nella gestione pubblica. Un loro complice ha ricevuto una pena di 20 mesi, anch'essa sospesa. I quattro avevano sottratto alle Ferrovie federali circa 3,2 milioni di franchi.
Il TPF ha anche condannato i quattro a pene pecuniarie comprese tra 90 e 120 aliquote giornaliere, tutte sospese. In tre dovranno tuttavia restituire alle FFS un totale di 650'000 franchi quale pretesa civile oltre a un risarcimento di 10'000 franchi ciascuno. A ciò si aggiungono 39'000 franchi che ogni condannato dovrà pagare per le spese processuali, per un totale di 182'000 franchi.
Lo schema attuato dai quattro era relativamente semplice. Il complice, un capocantiere, si occupava di emettere fatture false che transitavano in altre aziende per poi approdare alle FFS. Qui i tre ex dipendenti delle ferrovie le introducevano nel sistema contabile dell'azienda e le saldavano. Questa strategia ha concesso loro per diversi anni di ottenere bonus dal valori di diverse centinaia di migliaia di franchi. Questi importi sono stati poi investiti in beni di lusso e nella ristrutturazione delle loro case. Le autorità hanno proceduto pertanto al sequestro di automobili e motociclette, nonché di alcuni beni immobiliari.