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SYDNEY - La Nuova Zelanda si classifica per il secondo anno come la nazione più pacifica al mondo, seguita da Islanda e Giappone, secondo il "Global Peace Index 2009", che misura "il valore economico-sociale della pace" redatto ogni anno dall'Institute for Economics and Peace di Sydney.
Il rapporto, alla sua quarta edizione, esamina le relazioni fra sviluppo economico, business e pace, considerando le aree di conflitto, criminalità e fattori militari, in 149 paesi.
Il primo posto assegnato nuovamente alla Nuova Zelanda tiene conto dell'armonia nelle relazioni razziali, il basso livello di spese militari e le buone relazioni con i paesi vicini. Al quarto posto l'Austria, seguita da Norvegia, Irlanda, Danimarca, Lussemburgo, Finlandia e Svezia. La Svizzera è solo 18esima, invariata rispetto al 2008.
Tra le grandi nazioni, la Germania è in 16esima posizione, la Gran Bretagna in 31esima, seguita dalla Francia. Gli Stati Uniti sono solo 85esima. In fondo alla classifica Israele, Pakistan, Sudan, Afghanistan, Somalia e all'ultimo posto, per il quarto anno consecutivo, l'Iraq.
L'assunto dello studio è che la pace è un indicatore della prosperità economica, e le ultime rilevazioni indicano che il mondo è diventato meno pacifico negli ultimi 12 mesi. Gli autori osservano che i paesi piccoli, stabili e democratici si classificano regolarmente fra i primi. "Non intendiamo dare giudizi morali o di valore, solo misurare i fattori di pace nelle nazioni e individuare gli attributi culturali e le strutture interne che creano una società pacifica", spiegano.
SDA-ATS