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BERNA - Il presidente della Confederazione Guy Parmelin dedica la Giornata del malato, che si celebra oggi, tra gli altri, alle persone che hanno contratto il Covid-19. Parmelin esprime le sue condoglianze ai parenti delle vittime.
«La Giornata del malato è l'occasione per il presidente della Confederazione di invitare la popolazione a non dimenticare le persone la cui salute è compromessa. Tuttavia il contesto quest'anno è diverso e la pandemia ha mietuto numerose vittime ripercuotendosi in modo pesante sulle nostre vite. Un tale flagello non lascia nessuno veramente indenne», afferma il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), stando al testo scritto dell'allocuzione televisiva diffusa oggi.
«Da quando, un anno fa, abbiamo avuto in Svizzera il primo defunto per Covid-19, la pandemia ha mietuto nel nostro Paese oltre 9'000 vittime. Molti piangono un parente o un caro amico. A queste persone va il mio più sincero cordoglio».
Per la Svizzera e per molti altri Paesi la pandemia ha rappresentato la maggiore sfida dalla Seconda Guerra mondiale, ha rilevato Parmelin. Conscio della forza e perseveranza necessarie in questa situazione, il vodese si è rivolto alle persone a rischio costrette a proteggersi più delle altre e anche ai giovani, «cui stiamo chiedendo notevoli sforzi». Il consigliere federale ha avuto anche un pensiero particolare per tutto il personale sanitario.
La Giornata del malato quest'anno ha adottato il motto di "Vulnerabile ma resiliente". In effetti, «la pandemia ci mostra fino a che punto la nostra società può essere vulnerabile. Il Consiglio federale fa tutto il necessario perché la nostra società resti solida».
«Quello di cui abbiamo bisogno in dosi elevate è la resilienza! Dobbiamo mantenere il nostro ottimismo, restare disponibili e dare prova di responsabilità. Nessuno di questi rimedi può essere prescritto, dobbiamo attingere alle nostre risorse dato che, come ha affermato il filosofo inglese Bernard Williams, l'uomo non ha mai reso alcun materiale tanto temprato quanto lo spirito umano», ha concluso il presidente della Confederazione.