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Swiss Films teme di vedersi ridotti i fondi
(Keystone-ATS) La fondazione Swiss Films teme di vedersi ridotti i soldi messi a disposizione dalla Confederazione. Ci sono “segnali minacciosi” di tagli ai fondi destinati alla promozione dei film svizzeri all’estero, hanno detto oggi i suoi responsabili a Zurigo.
Concretamente sono in gioco i circa 1,4 milioni di franchi che Swiss Films ha ricevuto negli ultimi anni da Pro Helvetia, ha dichiarato la presidente di Swiss Films, Josefa Haas, presentando il bilancio dell’organizzazione.
Questa somma rappresenta quasi il 40% dei fondi messi annualmente a disposizione della fondazione, mentre una somma corrispondente è versata dall’Ufficio federale della cultura (UFC).
L’anno prossimo entrerà in vigore la nuova legge federale sulla promozione della cultura che metterà fine al finanziamento da parte di Pro Helvetia. Swiss Films dipenderà allora unicamente dall’UFC e i suoi responsabili temono di dover far fronte a “perdite sostanziose”.
I finanziamenti sono per il momento assicurati fino al 2012. L’UFC è attualmente impegnato nell’elaborazione di un nuovo piano per la promozione dell’intero settore del cinema per il periodo 2012-2015. La presidente Haas teme che la promozione dei film svizzeri all’estero – l’attività assicurata di Swiss Films – venga ridotta.
Quest’anno l’UFC ha già tagliato il fondo per l’esportazione che dal 2007 serviva per finanziare la distribuzione internazionale dei film svizzeri. È stata inoltre annullata la partecipazione svizzera al portale europeo dell’industria cinematografica (cineuropa.org). Tutti segnali – ha detto il direttore di Swiss Films, Micha Schiwow – che fanno pensare quanta poca importanza viene data a Berna alla presenza del cinema svizzero nel contesto internazionale.