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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il processo di liberalizzazione del mercato dell'elettricità nell'Ue è stato avviato già nel 1999, mentre in Svizzera ciò non sarà possibile prima del 2001. La Svizzera prevede tuttavia una liberalizzazione maggiore rispetto alle prescrizioni della direttiva Ue. </p><p>In sostanza la ritardata apertura del mercato dell'elettricità non avrà gravi ripercussioni sulla piazza economica svizzera. Infatti, in media i costi dell'elettricità ammontano soltanto allo 0,5 % circa dei costi di produzione globali. I settori maggiormente colpiti dal ritardo sono quelli che consumano molta elettricità, quali l'alluminio, l'acciaio, la carta, il cemento, il vetro, la chimica e i laterizi, visto che in questi settori i costi dell'elettricità superano in parte il 10% dei costi di produzione. Anche i grandi clienti dei settori summenzionati subiranno soltanto effetti negativi esigui in seguito all'apertura ritardata, visto che già oggi possono fare valere la loro posizione sul mercato e beneficiare di prezzi più vantaggiosi presso le loro attuali aziende d'approvvigionamento.</p><p>Per il settore svizzero dell'elettricità la prevista apertura graduale del mercato costituisce un'opportunità per effettuare in tempo i necessari adeguamenti strutturali e organizzativi. </p><p>Le piccole e medie imprese (PMI) e le economie domestiche possono beneficiare indirettamente, vale a dire attraverso i flussi di merci e di prestazioni, del ribasso dei prezzi in questo settore. La legge sul mercato dell'energia elettrica (LMEE) autorizzerà anche gli impianti di distribuzione a rifornirsi in maggiore misura sul mercato libero. E' probabile che il risparmio che ne deriva si ripercuota anche sui piccoli consumatori. Quest'ultimi potranno tuttavia beneficiare direttamente di tariffe più vantaggiose soltanto quando il mercato sarà completamente liberalizzato. Con l'apertura del mercato vengono creati nuovi prodotti e strumenti, d'interesse anche per il piccolo consumatore. A titolo d'esempio: in futuro saranno offerti maggiormente servizi quali il contracting oppure la consulenza in ambito energetico da produttori indipendenti o fornitori di prestazioni. </p><p>2. Le tariffe diverse applicate nelle singole regioni d'approvvigionamento sono da ricondurre alla struttura federalistica del settore dell'elettricità in Svizzera. Ognuna delle 1'000 centrali elettriche sviluppa una propria politica tariffaria e di approvvigionamento. La prima dipende da numerosi fattori, quali le caratteristiche dell'approvvigionamento (p.es. provenienza dell'elettricità da centrali idroelettriche o nucleari), il tipo di cliente, le condizioni topografiche e della rete (zone di concentrazione urbane, zone rurali), le particolarità relative all'esercizio di una centrale elettrica, le tasse, ecc. Le diverse tariffe stabilite sono il risultato di tutti questi fattori.</p><p>Finché i clienti sono obbligati a rifornirsi presso una determinata azienda d'approvvigionamento, non possono essere eliminate tali differenze di prezzo. Soltanto l'accesso alla rete permetterà di far dipendere il prezzo dell'elettricità dall'offerta e dalla domanda, con le relative fluttuazioni, e non in primo luogo dalla struttura d'approvvigionamento della centrale. </p><p>3. In merito al servizio pubblico la LMEE prevede disposizioni che tutelano gli interessi della clientela allacciata alla rete durante il periodo di transizione fino all'apertura completa del mercato (art. 28). Le aziende d'approvvigionamento di energia elettrica hanno l'obbligo, nel loro comprensorio, di fornire regolarmente energia elettrica sufficiente ai clienti stabili e di fatturare gli stessi prezzi ai clienti stabili appartenenti alla medesima categoria. </p><p>Se sussiste il sospetto di una formazione dei prezzi abusiva, la LMEE prevede l'intervento del Sorvegliante dei prezzi (art. 15 cpv. 2). Qualora fosse appurato un abuso, il Sorvegliante cerca di trovare una soluzione consensuale e, se ciò non dovesse essere possibile, egli può impedire l'aumento del prezzo o ordinare una riduzione dei prezzi. </p><p>4. Secondo la legge sui cartelli (art. 7 LCart), la Commissione della concorrenza può intervenire se il gestore di una rete rifiuta il diritto di transito senza una motivazione valida. La Commissione, ovvero la segreteria, ha già avviato diverse procedure (BKW, Migros), in seguito a denunce sporte da imprese. Finora non vi sono stati tuttavia casi di denunce da parte di singole persone o di economie domestiche. </p><p>Teoricamente la Commissione della concorrenza potrebbe intervenire d'ufficio anche a favore di economie domestiche. Tali interventi non potrebbero tuttavia essere considerati prioritari per i seguenti motivi:</p><p>- Nel confronto internazionale, attualmente le economie domestiche svizzere beneficiano di prezzi relativamente favorevoli. Oggi sono penalizzate piuttosto le imprese.</p><p>- La Commissione della concorrenza può decidere di non intervenire, se un caso concerne in primo luogo gli interessi privati di una singola persona, vale a dire se l'intervento dell'autorità competente non incide in modo notevole su tutta l'economia. L'attore ha tuttavia la possibilità di avviare una procedura civile secondo la legge sui cartelli (art. 12 segg. LCart).</p><p>- Se i prezzi dell'elettricità per le economie domestiche dovessero essere aumentati senza una motivazione valida, interviene il Sorvegliante dei prezzi, in virtù della legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (art. 16 cpv. 2 LSPr). E' possibile anche un intervento da parte dei legislatori cantonali e federali (regolamentazione dei prezzi).</p><p>La Commissione della concorrenza non è in grado di favorire i grandi clienti durante l'apertura del mercato dell'elettricità. Essa può decidere soltanto in merito a singoli casi. Prima che la Commissione emetta una decisione finale possono trascorrere vari mesi o addirittura anni, a seconda della durata della procedura.</p><p>5. La LMEE intende garantire un passaggio regolare al regime di concorrenza e raggiungere un'organizzazione del mercato dell'elettricità stabile. Creare una concorrenza leale significa definire regole chiare. Nella LMEE tali regole si limitano a pochi punti essenziali, quali l'obbligo di garantire il transito di energia elettrica (vale a dire garantire l'accesso alla rete in modo non discriminatorio), la retribuzione per il transito di energia elettrica, la Società svizzera dei gestori di reti, il servizio pubblico, la composizione delle controversie (Commissione di arbitrato, sorveglianza dei prezzi, protezione giuridica) e le prescrizioni transitorie. </p><p>Tali regolamentazioni sono volte a rafforzare il mercato e a impegnare gli operatori in questo senso.Ohne BegründungStellungnahme des Bundesrates</p>  Risposta del Consiglio federale.