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BRUXELLES - I ministri degli esteri dell'Unione europea hanno dato oggi via libera all'avvio dei negoziati per l'adesione dell'Islanda all'Ue. La prima riunione dedicata alle trattative si terrà domani.
Il governo islandese ha imboccato la strada dell'adesione all'Ue all'indomani della crisi finanziaria e degli effetti disastrosi che essa ha avuto sull'economia dell'isola. La domanda di adesione è stata presentata il 16 luglio 2009. Tuttavia, nell'opinione pubblica è al momento prevalente un sentimento di scetticismo, se non di diffidenza, nei confronti di una possibile ingresso nell'Ue.
"Bisogna avere voglia di entrare in Europa", ha osservato il sottosegretario francese per gli affari europei Pierre Lellouche al suo arrivo a Bruxelles. "E dai sondaggi non si ha l'impressione che gli islandesi siano particolarmente favorevoli. Noi non vogliamo forzare nessuno".
Dei 35 capitoli su cui si articoleranno i negoziati, quelli relativi all'agricoltura e alla pesca si presentano come particolarmente complessi. L'Islanda, ad esempio, consente la caccia alle balene che l'Ue ha invece proibito.
Sul fronte finanziario resta poi ancora aperto il contenzioso tra le autorità islandesi e quelle di Gran Bretagna e Olanda a causa dei debiti lasciati dal fallimento della banca Icesave.
SDA-ATS