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Gentili Signore, Egregi Signori,
la sentenza motivata del Tribunale penale federale nella causa Ministero pubblico della Confederazione e Dipartimento federale delle finanze contro Ronny Pecik, Georg Stumpf, Victor Feliksovich Vekselberg e Karl Stephan Stadelhofer vi verrà trasmessa via e-mail venerdì 26 novembre 2010, alle ore 9.00.
Vi preghiamo di prenderne nota.
Nella causa in questione la I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto nella misura della sua ammissibilità il reclamo interposto dal Mouvement citoyens genevois e da Eric Stauffer contro la decisione di sequestro del Ministero pubblico della Confederazione, la quale prevedeva la soppressione da un manifesto elettorale di qualsiasi riferimento a M. Gheddafi, allo Stato libico o a uno dei suoi rappresentanti.Per ulteriori informazioni il TPF rinvia esclusivamente al testo della propria sentenza; complementi d’informazione non sono previsti.
Nell'ambito della causa Holenweger, il presidente del collegio giudicante della Corte penale ha chiesto alla I Corte dei reclami penali il trasferimento di tutto o parte dell'incarto "Ramos", il quale era stato trasmesso dalla polizia giudiziaria, di propria iniziativa, a quest'ultima Corte. Tale richiesta è stata respinta in data 8 novembre 2010 (BG.2010.19, disponibile sul nostro sito Internet). Il presidente del collegio giudicante intraprenderà i passi necessari per ottenere, seguendo un'altra via, i documenti "Ramos" necessari alla procedura. Tenuto conto di quanto precede e del fatto che l'amministrazione di altre prove è tuttora in corso (segnatamente in relazione all'audizione dell'agente infiltrato Diemer), il dibattimento dovrebbe aver luogo nel corso del primo trimestre del 2011.
Il TPF non darà seguito a nessuna domanda orale o scritta d'informazioni complementari.
Con decisione del 3 novembre 2010 la Corte penale del Tribunale penale federale ha rinviato a data ancora da definire i dibattimenti fissati per l’11 novembre 2010 nella causa SK.2010.13 (Ministero pubblico della Confederazione contro Oskar Holenweger). Il motivo è da ricondurre al fatto che persiste incertezza sulla disponibilità o meno di importanti mezzi di prova e di conseguenza non potrebbe essere garantita la necessaria continuità del processo.
Non vengono fornite ulteriori informazioni, né per iscritto né verbalmente.
Con decisione del 21 settembre 2010, la Corte penale del Tribunale penale federale ha assolto gli imputati dall'accusa di infrazione alla legge sulle borse. La sentenza è stata comunicata mediante dispositivo scritto. La motivazione scritta della sentenza interverrà più tardi.
La Corte penale è giunta alla conclusione che la supposizione del DFF, secondo la quale Victory Industriebeteiligungen AG ed una società del gruppo Renova già prima del maggio 2008 avrebbero costituito, con riferimento alla OC Oerlikon Corporation AG, un gruppo soggetto alla legge sulle borse, non è stata dimostrata. Le circostanze avanzate dal DFF quali indizi sono risultate nella maggior parte senza legami con accordi segreti tra le azioniste summenzionate, circostanze comunque spiegabili in quanto operazioni usuali in affari. La tesi dell'accusa non è solo rimasta indimostrata sotto il profilo probatorio ma, mancando la constatazione di uno scopo che avrebbe dovuto spiegare l'accordo, essa è priva anche di plausibilità sostanziale.
Non vengono fornite ulteriori informazioni, né per iscritto né verbalmente.
Il nuovo Segretario generale supplente si chiama Klaus Schneider. Giurista quarantaduenne, egli entrerà in funzione il 1° ottobre 2010, sostituendo Patrick Guidon, il quale lascia il Tribunale penale federale per fine agosto in seguito alla sua elezione quale giudice presso il Tribunale cantonale di San Gallo.
Klaus Schneider ha studiato diritto all'Università di Berna, conseguendo nel 2009 un dottorato con una tesi nell'ambito del diritto penale dell'impresa. Dal 2002 al 2008 egli è stato attivo in qualità di assistente presso la medesima università, assumendo inoltre, in collaborazione con uno studio legale, mandati di consulenza nel campo del diritto penale economico. Nel 2008 egli è entrato in funzione quale giurista presso il servizio giuridico della Posta Svizzera, in seno alla quale egli ha, tra l'altro, assunto responsabilità di grossi dossier riguardanti il diritto penale economico e nell'ambito dell'assistenza giuridica legata alle nuove prestazioni elettroniche della Posta.
Il nuovo Segretario generale supplente entrerà in funzione il 1° ottobre 2010. Egli sostituirà Patrick Guidon, il quale lascerà il Tribunale per la fine di agosto, in seguito alla sua elezione quale giudice presso il Tribunale cantonale di San Gallo. Patrick Guidon è entrato in funzione il 1° aprile 2004 quale primo cancelliere di lingua tedesca ed è stato scelto dalla Corte plenaria, con effetto al 1° settembre 2006, quale primo Segretario generale supplente a tempo pieno. Il Tribunale penale federale ringrazia Patrick Guidon per i servizi resi e per l'eccellente lavoro svolto al servizio della giustizia federale.
Con decisione del 18 marzo 2010 la II Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto il ricorso presentato da Paolo e Marco Prinzi, nonché dalla società Euram Finance SA, contro diverse misure rogatoriali adottate a partire da ottobre 2007 dall’Amministrazione federale delle dogane su richiesta delle autorità italiane nel contesto del cosiddetto “affare Fastweb”. Contro questa decisione è dato ricorso al Tribunale federale di Losanna.
Non saranno fornite ulteriori informazioni.
Il Tribunale penale federale comunica che la giudice istruttrice federale Delphine Tuetey ha dato oggi le sue dimissioni con effetto immediato. La signora Tuetey era stata nominata dal Tribunale penale federale il 25 agosto 2009 ed aveva iniziato la sua attività quale giudice istruttrice federale il 1° dicembre 2009. Come è emerso ieri, sulla base di informazioni della Polizia criminale federale, la signora Tuetey è già stata condannata in Francia per il reato di falsità in atti. Questo fatto non era emerso né dalla documentazione a disposizione del Tribunale prima della nomina (segnatamente dall’estratto del casellario giudiziale svizzero) né dalla valutazione dettagliata effettuata da un esperto indipendente, anche perché la condanna è stata pronunciata all’estero.
Il Tribunale penale federale ha preso atto del Rapporto pubblicato oggi delle Commissioni della gestione (CdG) del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale sulle circostanze delle dimissioni di un giudice istruttore federale. Nella sua presa di posizione del 23 dicembre 2009 la Commissione amministrativa del Tribunale ha segnalato diversi errori contenuti nel Rapporto preliminare. Con rammarico il Tribunale ha riscontrato che le osservazioni determinanti non sono state riprese nel Rapporto finale. La Commissione amministrativa si vede pertanto costretta a chiarire quanto segue: