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La multa inflitta a Credit Suisse per aver aiutato facoltosi clienti americani ad evadere le tasse inciderà sulla performance della seconda banca elvetica, che annuncerà i risultati del secondo trimestre martedì: Deutsche Bank prevede un "rosso" di 796 milioni di franchi.
Credit Suisse, che si è dichiarata colpevole, ha accettato di versare complessivamente 2,5 miliardi di franchi, di cui una parte sarà coperta dagli accantonamenti, mentre l'altra - stimata in 1,6 miliardi - andrà a incidere sui conti trimestrali.
Gli analisti si attendono inoltre risultati modesti sul fronte del private banking. "Il secondo trimestre è stato caratterizzato da condizioni di mercato difficili", ha detto Andreas Venditti, analista di Vontobel. "Giugno è comunque stato un mese abbastanza favorevole, ragione per cui i risultati delle banche di investimento americane non sono stati così cattivi come temuto".
Andreas Brun, economista presso la Banca cantonale di Zurigo, ha spiegato dal canto suo che "in un contesto contraddistinto da bassi tassi di interesse, bisogna prevedere una persistente debolezza dei ricavi da negoziazione".
UBS, che renderà noti i propri risultati il 29 luglio, si trova in una condizione più favorevole, dato che ha già risolto cinque anni fa un analogo contenzioso fiscale con gli USA. Brun scommette su utili superiori a un miliardo di franchi, mentre Deutsche Bank pronostica profitti per 769 milioni.
Nella gestione patrimoniale sia UBS, sia Credit Suisse hanno sicuramente registrato nuovi afflussi di denaro fresco, beneficiando in particolare in questi ultimi anni dei depositi operati dalla clientela facoltosa asiatica, ma i margini - commenta Andreas Venditti - rimangono sotto pressione.
Il conflitto fiscale con gli USA rimane una fonte di incertezza per Julius Bär, che pubblica i risultati lunedì. La banca privata zurighese non è infatti ancora riuscita a raggiungere un accordo con le autorità americane e ancora non si sa quanto dovrà versare per chiudere il contenzioso: Deutsche Bank calcola 600 milioni, mentre gli esperti di UBS parlano di un miliardo.
SDA-ATS