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Respingere l'iniziativa popolare "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare". È questa la raccomandazione dell'Unione degli importatori di automobili (Auto Suisse).
A suo avviso, la chiusura in tempi brevi delle centrali nucleari potrebbe compromettere i progressi della mobilità elettrica, che conta un numero di veicoli in crescita.
Le nuove tecnologie permettono attualmente di rendere sempre più abbordabili questi mezzi di trasporto, sottolinea l'associazione. Auto Suisse ritiene che l'approvazione del testo promosso dai Verdi, che verrà votato dal popolo il prossimo 27 novembre, frenerebbe questo trend positivo.
Gli importatori di veicoli dichiarano che lo sviluppo dell'elettromobilità svizzera dipende da un approvvigionamento sicuro e povero di CO2. Lo spegnimento programmato dei reattori in così pochi anni metterebbe invece il Paese in una situazione di dipendenza energetica, costringendolo a un incremento delle importazioni di corrente.
Le energie disponibili a basso prezzo sul mercato europeo comprendono quella derivata dal carbone. Quest'ultima comporterebbe un aumento del livello di emissioni di anidride carbonica, al momento tra i più bassi del continente, conclude Auto Suisse.
SDA-ATS