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"Oggi inizia una nuova era per la Bulgaria e per l'Europa sudorientale". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo alla cerimonia per la messa in servizio ufficiale del gasdotto interconnettore tra Grecia e Bulgaria.
"La Bulgaria riceveva l'80% del gas dalla Russia, prima che Putin decidesse di lanciare una guerra atroce contro l'Ucraina e una guerra energetica contro l'Europa". "Sia qui in Bulgaria che in tutta Europa le persone stanno subendo le conseguenze della guerra della Russia. Ma grazie a progetti come questo, l'Europa avrà abbastanza gas per l'inverno".
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L'interconnettore IGB, lungo 182 km, è stato inaugurato a luglio, ma è entrato in funzione solo sabato, ha dichiarato da parte sua il primo ministro bulgaro in carica Galab Donev. Il provvedimento consente alla Bulgaria, che da aprile non riceve gas dal gigante russo Gazprom, di diversificare le proprie fonti e di "essere meno vulnerabile".
Il progetto, ha ricordato, è sul tavolo da oltre dieci anni. È stato lanciato nel 2009, quando la Bulgaria è stata duramente colpita dalla decisione di Gazprom di fermare i flussi di gas attraverso l'Ucraina. “Ci è voluta molta determinazione per raggiungere l'obiettivo".
L'UE, ha sottolineato ancora von der Leyen, ha sostenuto il progetto "sia finanziariamente che politicamente", con un contributo complessivo di 250 milioni di euro. Il gasdotto, ha ricordato la presidente della Commissione, "potrebbe coprire l'intero consumo di gas della Bulgaria. Questa è una grande notizia in tempi difficili".
Von der Leyen, ridurre i consumi
Telegiornale 14:30 di mercoledì 14.09.2022
- 14.09.2022
- 12:30