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BRUXELLES - I risultati della votazione dei ministri dell'economia Ue sul candidato europeo alla guida del Fmi vedono la bulgara Kristalina Georgieva in testa e l'olandese Jeroen Dijsselbloem indietro.
Secondo quanto si apprende da fonti europee, però, non c'è ancora una chiara vittoria perché i Paesi del Nord stanno contestando le regole. In una mail inviata ieri ai ministeri, il Tesoro francese aveva indicato che si sarebbe votato a maggioranza qualificata come "benchmark", e non come regola.
Con la maggioranza qualificata, il vincitore dovrebbe ottenere il 55% dei 28 Stati membri, che rappresentino almeno il 65% della popolazione Ue. Nessuno dei due candidati ha centrato entrambi i criteri: la Georgieva ha ottenuto il 56% dei Paesi e il 57% della popolazione, mentre Dijsselbloem il 44% dei Paesi e il 43% della popolazione.
Secondo le fonti europee, la vittoria della Georgieva è comunque chiara visto che la maggioranza qualificata non era una regola, ma solo un "benchmark". Ora però gli Stati devono accettare il risultato. Ed alcuni contestano le "regole d'ingaggio".
L'incoronazione di Centeno - «Congratulazioni a Kristalina Georgieva per essere stata selezionata candidata europea alla guida del Fmi. Di fronte al sorgere delle tensioni globali, è imperativo che il Fmi resti un simbolo di multilateralismo e cooperazione internazionale»: così su twitter il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno.