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La Corte d'appello di Parigi ha sospeso il piano di ristrutturazione del costruttore auto Psa Peugeot Citroën, che prevede il taglio di 8'000 posti di lavoro, per mancato rispetto nelle norme sulle procedure di consultazione e informazione degli organi di rappresentanza dei dipendenti. Lo ha rivelato l'avvocato del sindacato Cgt, Fiodor Rilov, citato dai media francesi.
La decisione risponde a una richiesta dei rappresentanti Cgt di Faurecia, azienda di componenti auto filiale del gruppo Psa al 57,4%, che accusava la casa madre di non aver adeguatamente informato i suoi comitati d'impresa dei termini del piano di ristrutturazione, i cui effetti si sarebbero fatti sentire anche sulla società controllata.
Psa, dal canto suo, precisa in una dichiarazione che i giudici "non hanno rimesso in causa" le procedure di informazione interne all'interno gruppo, ma richiede solo a Faurecia di "mettere in atto una procedura di consultazione del suo comitato centrale d'impresa sulle eventuali conseguenze del piano di ristrutturazione su di essa, prima della messa in atto effettiva della ristrutturazione". Quanto al piano di riassetto industriale complessivo, precisa ancora l'azienda, "non è sospeso e ancor meno annullato".
SDA-ATS