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Prescrizioni di sicurezza inasprite per il tiro fuori servizio. Le disposizioni, rielaborate dal DDPS in seguito al ferimento mortale nel 2009 di un cantante rap sangallese di 27 anni nel poligono di Bernhardzell, prevedono tra l'altro un controllo d'identità dei tiratori e del fucile d'assalto. Lo ha comunicato oggi lo stesso Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Il 28 agosto del 2009, un colpo partito inavvertitamente dal fucile d'assalto di un 30enne, dopo il tiro obbligatorio, aveva ferito mortalmente alla testa l'amico di 27 anni conosciuto a livello locale con il nome di "Shame".
"L'arma non era stata scaricata e neppure controllata", ha sottolineato all'ats il portavoce dell'esercito Christoph Brunner. Per questa ragione il DDPS ha deciso di "formulare le competenze in modo più preciso".
D'ora in poi la responsabilità per il rispetto delle prescrizioni di sicurezza nell'ambito dell'esercizio di tiro spetterà espressamente ai monitori di tiro che dovranno eseguire personalmente il controllo della scarica. Inoltre all'entrata, prima di accedere allo stand dei tiratori, verrà eseguito un controllo del fucile d'assalto. Nuova è pure la regola secondo cui in occasione del programma obbligatorio i tiratori devono portare con sé un documento ufficiale affinché la loro identità possa essere verificata.