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Testo depositato
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
Propongo di modificare la Costituzione e tutti i testi legislativi necessari in modo che i cittadini svizzeri all'estero possano essere rappresentati secondo le modalità più adeguate alle nostre istituzioni, prima al Consiglio degli Stati, poi al Consiglio nazionale.
Motivazione
Nel 1992 circa 15 000 cittadini svizzeri residenti all'estero erano iscritti nelle liste elettorali. Alle elezioni federali di quest'anno raggiungeranno la soglia dei 110 000. Ma le voci di questi rappresentanti della quinta Svizzera non hanno il peso e il valore politico che meritano poiché sono ripartiti tra i vari cantoni d'origine.
Questa parte della Svizzera non può essere rappresentata in modo adeguato dato che ogni candidato deve iscriversi in una lista cantonale perdendo completamente la specificità della candidatura messa in ombra da quelle di personalità cantonali fortemente radicate sul luogo e senza alcuna possibilità reale di farsi sentire e di essere eletto.
L'adozione di una soluzione adeguata alle nostre istituzioni deve porre termine alla mancata considerazione della specificità e dell'originalità della voce dei concittadini all'estero. La ricchezza intellettuale e culturale della quinta Svizzera potrà così essere valorizzata a vantaggio della molteplicità e dell'apertura del nostro Paese.
All'estero sono state adottate svariate soluzioni. In Italia dodici seggi per deputati e sei per senatori sono riservati ai cittadini italiani all'estero. In Francia uno scrutinio indiretto permette ai Francesi all'estero di designare al Senato dodici rappresentanti tramite il "Conseil supérieur des Français de l'étranger".
Esistono dunque svariate possibilità di integrare nella politica elvetica gli Svizzeri all'estero. Tra le altre, ad esempio, una rappresentanza di tipo cantonale al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati, eventualmente in un primo tempo consistente in solo due membri al Consiglio degli Stati con un corpo elettorale che potrebbe essere composto di cittadini svizzeri all'estero o di un collegio elettorale eletto da questi ultimi.
Una soluzione ad hoc per la rappresentanza degli Svizzeri residenti all'estero presenterebbe il vantaggio di non dover attendere ancora per anni l'allestimento di un sistema nazionale di e-voting applicabile a tutti i cantoni. In realtà, un sistema specifico per questo particolare gruppo di elettori potrebbe essere realizzato in tempi molto più brevi.