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Colloqui top-secret tra gli Stati Uniti e rappresentanti dei talebani si sono tenuti in Germania, paese che fa da mediatore nei negoziati sull'Afghanistan. A rivelarlo è il settimanale "Spiegel".
Per lo "Spiegel" si tratta della terza sessione di negoziati dall'inizio di questo dialogo diretto nell'autunno 2010: la prima si è svolta in Qatar e la seconda in Germania. Gli Stati Uniti - sostiene ancora il settimanale tedesco - sono rappresentati da membri del Dipartimento di Stato e della Cia, mentre la delegazione afghana è guidata da un collaboratore del mullah Omar, capo dei talebani afghani. L'incarico di mediatore è affidato al rappresentante speciale di Berlino per l'Afghanistan e il Pakistan, Michael Steiner.
Era stato il settimanale americano "The New Yorker", nel febbraio scorso, a sostenere che l'amministrazione del presidente Barack Obama aveva avviato negoziati diretti e segreti con alti responsabili talebani. La Casa Bianca cerca di "valutare quali membri della direzione talebani potrebbero essere pronti a partecipare ai negoziati di pace in Afghanistan e a quali condizioni", scriveva la rivista citando fonti anonime.
Da quando una coalizione sotto comando americano, alla fine del 2001, li ha estromessi dal potere, i talebani portano avanti una guerriglia che, da quattro anni, non smette di intensificarsi e di estendersi a quasi tutte le province del paese malgrado la presenza di circa 130'000 soldati delle forze internazionali, per più di due terzi americani.
Il presidente Obama ha promesso l'inizio di un disimpegno delle forze americane dall'Afghanistan a partire da luglio, una posizione rafforzata dopo l'uccisione del leader di al-Qaida, Osama bin Laden, che era stato protetto dai talebani afghani fin da quando erano al potere.
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