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L'ambizione di ottenere un posto al vertice è costata cara al numero due di Renault, il direttore generale delegato Carlos Tavarez. Il consiglio d'amministrazione della casa francese ha deciso questa mattina di rimuoverlo dalle sue funzioni con effetto immediato.
Tavarez aveva suscitato scalpore qualche settimana fa quando, in un'intervista a Bloomberg Tv, si era detto pronto a lasciare Renault, dove il capo incontrastato è l'amministratore delegato Calrso Ghosn, se qualche altro grande gruppo automobilistico gli avesse offerto il posto da numero uno. "La mia esperienza andrebbe bene per qualsiasi costruttore - aveva dichiarato - Perché non GM? Sarei onorato di dirigere un gruppo come quello".
Le sue parole hanno fatto infuriare i rappresentanti sindacali, secondo cui Tavarez aveva fatto prova di "troppo poco coinvolgimento" nelle attività dell'azienda, e aveva così perso credibilità nei confronti dei dipendenti. Ma, soprattutto, hanno molto innervosito Ghosn che, appena rientrato dalle vacanze, ha chiesto al cda di riunirsi d'urgenza e prendere provvedimenti.
Per Renault si tratta del secondo licenziamento di un direttore generale delegato nel giro di poco più di due anni. Nell'aprile 2011, il predecessore di Tavarez, Patrick Pelata, aveva perso il posto dopo la vicenda del presunto caso di spionaggio industriale a danno del programma di vetture elettriche, rivelatosi un falso.