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<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto sui suini di tier-im-fokus.ch documenta gravi irregolarità in quattro cantoni (Lucerna, Vaud, Berna, Friburgo). Secondo gli esperti, molti suini sono malati, feriti, presentano disturbi comportamentali oppure sono morti. Ciononostante, la Protezione svizzera degli animali ha affermato nell'edizione del 21 agosto 2014 del quotidiano "Blick" che quanto si vede nelle immagini è per la maggior parte conforme alla protezione degli animali. Secondo l'articolo 1 della legge sulla protezione degli animali (LPAn) il benessere degli animali va tutelato. Il rapporto sui suini solleva dubbi sull'applicazione di questo articolo. Le razze ad alta produttività impiegate su tutto il territorio sono particolarmente soggette a malattie e questo incide oltre misura sul loro benessere. Per curarle è necessario somministrare loro antibiotici, il che può portare a multiresistenze. A questo si aggiunge che la produzione animale è maggiormente sovvenzionata della produzione vegetale. Questo malgrado la prima incida considerevolmente sull'ambiente a causa dei gas serra e benché la Società svizzera di nutrizione raccomandi un'elevata percentuale di prodotti vegetali. Malgrado la Confederazione sia tenuta, secondo l'articolo 5 capoverso 2 LPAn, a informarla in materia di protezione degli animali, la popolazione è manifestamente poco aggiornata su come vengono tenuti gli animali.</p><p>L'alimentazione vegana, molto in voga attualmente, è sana, sostenibile e rispettosa degli animali. Promuovere alternative vegane tornerebbe utile anche in numerosi altri campi d'intervento. La Confederazione potrebbe preparare il terreno per una promozione della varietà culinaria.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si concilia la dignità dell'animale definita dalla legge come valore intrinseco dell'animale (art. 3 lett. a LPAn) con le irregolarità riscontrate nelle detenzioni suinicole?</p><p>2. Perché, nonostante i conflitti con la dignità degli animali, vengono promosse le razze ad alta produttività?</p><p>3. Quali misure sono già state attuate per ridurre l'impiego di antibiotici nella produzione animale? </p><p>4. Qual è il rapporto tra sovvenzioni agrarie per la produzione vegetale e quelle per la produzione animale?</p><p>5. Nell'ambito dei sussidi, perché si preferisce la produzione animale a quella vegetale?</p><p>6. Quali prestazioni sono promosse nell'allevamento di animali in generale e nell'allevamento suinicolo in particolare?</p><p>7. La Confederazione come intende assolvere il proprio obbligo di informare la popolazione in materia di protezione degli animali?</p><p>8. Come intende promuovere il consumo di alimenti vegetali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera vanta un elevato livello di protezione e di salute degli animali. Le detenzioni di animali sono controllate regolarmente dalle competenti autorità d'esecuzione cantonali, che in singoli casi rilevano elusioni alla legge e irregolarità non conciliabili con la dignità degli animali. È compito delle autorità cantonali provvedere a che i detentori responsabili rettifichino tali situazioni. Inoltre, è importante che questi ultimi siano sanzionati per le irregolarità commesse.</p><p>2. Se soddisfanno gli elevati requisiti legali, la detenzione, la cura e il foraggiamento di animali ad alta produttività non danno luogo a conflitti con la dignità degli animali. Le conoscenze necessarie sono trasmesse ai detentori di animali nel quadro della loro formazione.</p><p>3. Nell'ambito della lotta alle epizoozie e della promozione della salute animale, ad esempio con la strategia per la salute animale 2010+, la Confederazione si impegna già ora a limitare allo stretto necessario l'impiego di antibiotici nella medicina veterinaria. Con l'eradicazione, condotta su vasta scala, di importanti epizoozie batteriche (polmonite enzootica / actinobacillosi) e la lotta a malattie infettive che possono manifestarsi nei suini sono stati creati buoni presupposti per ridurre l'impiego di antibiotici. Il servizio sanitario per l'allevamento suino, sostenuto finanziariamente dalla Confederazione, dai cantoni e dal settore, si adopera per un rafforzamento della medicina veterinaria a livello di effettivi, che mira soprattutto alla prevenzione e al mantenimento della salute. Dato che però in Svizzera sia nella medicina umana sia in quella veterinaria si utilizzano ancora troppo spesso troppi antibiotici, si devono adottare misure a vari livelli. Indispensabili a questo scopo sono informazioni dettagliate sul consumo di antibiotici. Attualmente il Parlamento sta vagliando la possibilità di istituire una banca dati di antibiotici nell'ambito della revisione della legge sugli agenti terapeutici. I lavori per una strategia nazionale della Confederazione contro le resistenze agli antibiotici (STAR), commissionata nel luglio del 2013 dai capi del DFI e del DEFR, sono già a buon punto. I principali campi d'intervento sono definiti, le misure chiave e gli obiettivi strategici identificati. Nel dicembre del 2014 è prevista un'indagine conoscitiva. La strategia dovrebbe essere approvata dal Consiglio federale nel 2015.</p><p>4./5. Nel 2013 la Confederazione ha sostenuto la produzione animale e vegetale con pagamenti diretti dell'ordine di 2,8 miliardi di franchi e con contributi alla produzione e allo smercio (allevamento di animali, zootecnia, economia lattiera, promozione delle smercio, coltivazione vegetale) dell'ordine di 0,47 miliardi di franchi. Contrariamente alle spese sostenute per la produzione e lo smercio, non è possibile ripartire i pagamenti diretti fra produzione vegetale e animale. Il motivo risiede nel fatto che oltre la metà dei pagamenti diretti è versata per superficie e che le superfici vengono utilizzate sia per la produzione animale sia per quella vegetale. Il foraggio prodotto sui prati o sui pascoli naturali è esclusivamente utilizzato per l'alimentazione animale. Il sostegno alla produzione animale può essere stimato sommando i contributi (incluso i contributi di declività) versati per queste superfici e i pagamenti diretti chiaramente attribuiti alla produzione animale, nonché le spese per la produzione e lo smercio. In base a questa stima, nel 2013 circa il 70 per cento dei mezzi era destinato alla produzione animale e circa il 30 alla produzione vegetale. Questo rapporto è riconducibile al fatto che la Svizzera è un tipico Paese di pastura. Circa il 60 per cento della superficie agricola utile è costituita da prati naturali e pascoli, ideali per la detenzione di animali che si nutrono di foraggio grezzo, come bovini, caprini, ovini, cavalli e camelidi del nuovo mondo, che trasformano il foraggio grezzo in alimenti pregiati. A queste si aggiungono le superfici di estivazione sfruttate anch'esse per animali che si nutrono di foraggio grezzo.</p><p>6. Entro i limiti dei crediti approvati, possono essere sostenute organizzazioni di allevamento riconosciute con contributi destinati agli allevatori per le misure zootecniche fornite. Rientrano tra queste la gestione di un libro genealogico, lo svolgimento di esami di produttività e progetti volti alla conservazione delle razze svizzere. Possono richiedere i contributi le organizzazioni di allevamento che si occupano di bovini, suini, ovini e caprini, nonché di equidi, bufali, conigli, pollame, camelidi del nuovo mondo e api mellifere. Nel 2013 sono stati versati alle organizzazioni di allevamento riconosciute circa 34 milioni di franchi da destinare agli allevatori. Nello stesso anno, nell'ambito dell'allevamento di suini la Confederazione ha sostenuto le misure zootecniche (gestione di un libro genealogico, esami sul terreno e nelle stazioni) con 3 milioni di franchi.</p><p>7. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) informa il pubblico su questioni riguardanti la protezione degli animali tramite diversi canali: Internet, social media, stampati o anche tramite il contatto diretto con la popolazione. Da citare in particolare il sito web informativo dell'USAV (<a href="http://www.blv.admin.ch/themen/tierschutz/index.html?lang=it">http://www.blv.admin.ch/themen/tierschutz/index.html?lang=it</a>). Inoltre, molte informazioni di attualità sono messe a disposizione del pubblico interessato gratuitamente tramite newsletter elettroniche ("News Animali da reddito" e "News Animali da compagnia").</p><p>8. Già ora la Confederazione sostiene con contributi finanziari, in virtù dell'articolo 12 della legge sull'agricoltura (RS 910.1), lo smercio di prodotti svizzeri come verdura, frutta, cereali e patate. Inoltre, il consumo di alimenti vegetali è promosso informando il pubblico sulle compenenti di un'alimentazione sana. La piramide alimentare svizzera, disponibile sul sito Internet dell'USAV, illustra con immagini cosa rientra in un'alimentazione sana e variata; va notato che la percentuale di frutta e verdura è nettamente superiore a quella dei prodotti animali. Inoltre, la Confederazione sostiene, con un contributo annuo (264 700 franchi nel 2014), la Società svizzera di nutrizione nella sua opera di sensibilizzazione e informazione della popolazione in Svizzera a favore di un'alimentazione sana.</p>  Risposta del Consiglio federale.