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Incarto n. 15.1999.00199 Lugano 11 luglio 2000 /LG/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente) segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 6 dicembre 1999 di __________ rappr. dallo St. leg. __________ contro l’operato dell’UEF di Mendrisio nell’esecuzione n. __________ – e meglio contro l’avviso di pignoramento 15 novembre 1999 – promossa da __________ viste le osservazioni 3 gennaio 2000 dell’UEF di Mendrisio, esaminati gli atti e i documenti; ritenuto in fatto: A. Su richiesta della __________ (di seguito: __________), in data 16 dicembre 1998 l’UEF di Mendrisio ha inviato a __________ il precetto esecutivo __________, per un credito di fr. 30'751.25 oltre interessi al 6.5% dal 14 novembre 1998 e spese di esecuzione; in data 17 dicembre 1998, __________ ha interposto opposizione al PE. B. La __________ e __________ sono comparsi dinanzi il Giudice di Pace di __________ in data 28 ottobre 1999 su istanza dell’__________. In questa sede è stata sottoscritta una transazione dal seguente tenore: “In Aufhebung des gegen die Betreibung Nr. __________ erhobenen Rechtsvorschlages anerkennt die Beklagschaft einen Betrag von total Fr. 4'700.--. Dieser Betrag wird der Klägerschaft wie folgt bezahlt: Bis spätestens zum 5. November 1999. (…) Sollte diese Zahlungsvereinbarung nicht eingehalten werden, kann die Betreibung sofort über den reduzierten Forderungsbetrag von Fr. 20'168.03 zuzüglich Zins und Kosten fortgesetzt werden.” C. La __________ ha chiesto in data 9 novembre 1999 il proseguimento dell’esecuzione. D. L’UEF ha provveduto a fissare il pignoramento per il 27 gennaio 2000, dandone comunicazione a __________ il 15 novembre 1999. E. Con tempestivo ricorso 29 novembre 1999, __________ sostiene che l’accordo sottoscritto dinanzi al Giudice di Pace di __________ non prevede un incondizionato ritiro dell’opposizione per fr. 20'168.03 oltre interessi e spese, se egli non avesse versato l’importo di fr. 4'700.-- alla precettante entro il 5 novembre 1999. In conclusione postula l’annullamento dell’avviso di pignoramento 15 novembre 1999, poiché il PE sarebbe tuttora gravato da opposizione totale. F. Con osservazioni 3 gennaio 2000 l’UEF conferma la propria interpretazione della convenzione 28 ottobre 1999, rimettendosi tuttavia al giudizio di questa Camera. Considerato in diritto: 1. Giusta l’art. 88 cpv. 1 LEF, se l’esecuzione non è stata sospesa in virtù di un’opposizione o di una decisione giudiziale, il creditore può chiederne la continuazione trascorsi venti giorni dalla notifica del precetto. Al contrario, se l’opposizione non viene rigettata giudizialmente o ritirata dal debitore, l’esecuzione resta sospesa (art. 78 cpv. 1 LEF). 2. Il ritiro dell’opposizione è un atto irrevocabile del debitore, con il quale dichiara all’Ufficio di esecuzione la sua volontà di accondiscendere in parte o integralmente al proseguimento dell’esecuzione nei suoi confronti (DTF 81 III 94; Bessenich B., in: Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Basilea 1998, n° 5 ad art. 78 LEF). Dal momento che vizi di volontà in questa comunicazione possono unicamente essere fatti valere con azione di ripetizione per pagamento indebito (art. 86 LEF; DTF 75 III 40, Bessenich B., op. cit., n° 5 ad art. 78 LEF), il ritiro dell’opposizione deve essere chiaro e facilmente riconoscibile. 3. Nel caso in esame, la transazione 28 novembre 1999 sottoscritta dal ricorrente e dalla creditrice dinanzi al Giudice di pace di __________ è contraddittoria. In effetti essa sembrerebbe lasciare al ricorrente una prima scelta: se egli avesse pagato fr. 4'700.-- entro il 5 novembre 1999, il pagamento sarebbe equivalso a “ Aufhebung des gegen die Betreibung Nr. __________ erhobenen Rechtsvorschlages ”, ossia al ritiro dell’opposizione al PE qui in esame. A mente di questa Camera, l’accordo doveva con tutta probabilità prevedere il ritiro da parte della creditrice dell’esecuzione e non il ritiro dell’opposizione da parte del debitore, che così facendo avrebbe aperto la strada al creditore per proseguire l’esecuzione per la rimanenza. Di tale contraddizione si deve essere reso conto il ricorrente, che ha così lasciato trascorrere il termine per il pagamento, onde evitare – in caso di dubbio – di dover pagare l’intero credito posto in esecuzione dedotti fr. 4'700.--. 4. Nonostante ciò, occorre rilevare che il doc. C è in sostanza un verbale di udienza che incorpora una transazione giudiziale e non una dichiarazione di ritiro dell’esecuzione o una sentenza di rigetto dell’opposizione per fr. 20'168.03, la cui mancata attestazione di crescita in giudicato avrebbe dovuto essere rilevata d’ufficio dall’UEF prima di inviare l’avviso di pignoramento. Di conseguenza la creditrice non può direttamente domandare il proseguimento dell’esecuzione (art. 88 LEF), ma deve istare per il rigetto dell’opposizione. Di conseguenza va confermata l’opposizione interposta dal ricorrente, mentre l’UEF di Mendrisio cancellerà dal registro delle esecuzioni le registrazioni relative alla domanda di pignoramento e alla data prevista per lo stesso. 5. Sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Poudret J.-F. / Poudret-Sandoz S., Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). richiamati gli art. 78 cpv. 1, 80 cpv. 1 e cpv. 2 cifra 1, 86, 88 cpv. 1 LEF, pronuncia: 1. Il ricorso 29 novembre 1999 di __________ è accolto. 1.1. Di conseguenza è accertato che l’opposizione al PE __________ dell’UEF di Mendrisio non è stata né ritirata né rigettata. 1.2. La notifica dell’avviso di pignoramento del 15 novembre 1999 è dichiarata nulla. 1.3. L’UEF di Mendrisio cancellerà le iscrizioni relative alla domanda di pignoramento e atti successivi nell’esecuzione n° __________ dal registro delle esecuzioni. 2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione: - __________ Comunicazione all'UEF di Mendrisio. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.1999.00199 Incarto n. 15.1999.00199

Incarto n. 15.1999.00199 Lugano 11 luglio 2000 /LG/fc/dp Lugano

Lugano 11 luglio 2000

11 luglio 2000 /LG/fc/dp

/LG/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente) Cometta, presidente, Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente)

Cometta, presidente, Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente) segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 6 dicembre 1999 di

statuendo sul ricorso 6 dicembre 1999 di __________

__________ rappr. dallo St. leg. __________

rappr. dallo St. leg. __________ contro

contro l’operato dell’UEF di Mendrisio nell’esecuzione n. __________ – e meglio contro l’avviso di pignoramento 15 novembre 1999 – promossa da

l’operato dell’UEF di Mendrisio nell’esecuzione n. __________ – e meglio contro l’avviso di pignoramento 15 novembre 1999 – promossa da __________

__________ viste le osservazioni 3 gennaio 2000 dell’UEF di Mendrisio,

viste le osservazioni 3 gennaio 2000 dell’UEF di Mendrisio, esaminati gli atti e i documenti;

esaminati gli atti e i documenti; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Su richiesta della __________ (di seguito: __________), in data 16 dicembre 1998 l’UEF di Mendrisio ha inviato a __________ il precetto esecutivo __________, per un credito di fr. 30'751.25 oltre interessi al 6.5% dal 14 novembre 1998 e spese di esecuzione; in data 17 dicembre 1998, __________ ha interposto opposizione al PE.

A. Su richiesta della __________ (di seguito: __________), in data 16 dicembre 1998 l’UEF di Mendrisio ha inviato a __________ il precetto esecutivo __________, per un credito di fr. 30'751.25 oltre interessi al 6.5% dal 14 novembre 1998 e spese di esecuzione; in data 17 dicembre 1998, __________ ha interposto opposizione al PE. B. La __________ e __________ sono comparsi dinanzi il Giudice di Pace di __________ in data 28 ottobre 1999 su istanza dell’__________. In questa sede è stata sottoscritta una transazione dal seguente tenore:

B. La __________ e __________ sono comparsi dinanzi il Giudice di Pace di __________ in data 28 ottobre 1999 su istanza dell’__________. In questa sede è stata sottoscritta una transazione dal seguente tenore: “In Aufhebung des gegen die Betreibung Nr. __________ erhobenen Rechtsvorschlages anerkennt die Beklagschaft einen Betrag von total Fr. 4'700.--. Dieser Betrag wird der Klägerschaft wie folgt bezahlt:

“In Aufhebung des gegen die Betreibung Nr. __________ erhobenen Rechtsvorschlages anerkennt die Beklagschaft einen Betrag von total Fr. 4'700.--. Dieser Betrag wird der Klägerschaft wie folgt bezahlt: Bis spätestens zum 5. November 1999. (…)

Bis spätestens zum 5. November 1999. (…) Sollte diese Zahlungsvereinbarung nicht eingehalten werden, kann die Betreibung sofort über den reduzierten Forderungsbetrag von Fr. 20'168.03 zuzüglich Zins und Kosten fortgesetzt werden.”

Sollte diese Zahlungsvereinbarung nicht eingehalten werden, kann die Betreibung sofort über den reduzierten Forderungsbetrag von Fr. 20'168.03 zuzüglich Zins und Kosten fortgesetzt werden.” C. La __________ ha chiesto in data 9 novembre 1999 il proseguimento dell’esecuzione.

C. La __________ ha chiesto in data 9 novembre 1999 il proseguimento dell’esecuzione. D. L’UEF ha provveduto a fissare il pignoramento per il 27 gennaio 2000, dandone comunicazione a __________ il 15 novembre 1999.

D. L’UEF ha provveduto a fissare il pignoramento per il 27 gennaio 2000, dandone comunicazione a __________ il 15 novembre 1999. E. Con tempestivo ricorso 29 novembre 1999, __________ sostiene che l’accordo sottoscritto dinanzi al Giudice di Pace di __________ non prevede un incondizionato ritiro dell’opposizione per fr. 20'168.03 oltre interessi e spese, se egli non avesse versato l’importo di fr. 4'700.-- alla precettante entro il 5 novembre 1999. In conclusione postula l’annullamento dell’avviso di pignoramento 15 novembre 1999, poiché il PE sarebbe tuttora gravato da opposizione totale.

E. Con tempestivo ricorso 29 novembre 1999, __________ sostiene che l’accordo sottoscritto dinanzi al Giudice di Pace di __________ non prevede un incondizionato ritiro dell’opposizione per fr. 20'168.03 oltre interessi e spese, se egli non avesse versato l’importo di fr. 4'700.-- alla precettante entro il 5 novembre 1999. In conclusione postula l’annullamento dell’avviso di pignoramento 15 novembre 1999, poiché il PE sarebbe tuttora gravato da opposizione totale. F. Con osservazioni 3 gennaio 2000 l’UEF conferma la propria interpretazione della convenzione 28 ottobre 1999, rimettendosi tuttavia al giudizio di questa Camera.

F. Con osservazioni 3 gennaio 2000 l’UEF conferma la propria interpretazione della convenzione 28 ottobre 1999, rimettendosi tuttavia al giudizio di questa Camera. Considerato

Considerato in diritto:

in diritto: 1. Giusta l’art. 88 cpv. 1 LEF, se l’esecuzione non è stata sospesa in virtù di un’opposizione o di una decisione giudiziale, il creditore può chiederne la continuazione trascorsi venti giorni dalla notifica del precetto.

1. Giusta l’art. 88 cpv. 1 LEF, se l’esecuzione non è stata sospesa in virtù di un’opposizione o di una decisione giudiziale, il creditore può chiederne la continuazione trascorsi venti giorni dalla notifica del precetto. Al contrario, se l’opposizione non viene rigettata giudizialmente o ritirata dal debitore, l’esecuzione resta sospesa (art. 78 cpv. 1 LEF).

Al contrario, se l’opposizione non viene rigettata giudizialmente o ritirata dal debitore, l’esecuzione resta sospesa (art. 78 cpv. 1 LEF). 2. Il ritiro dell’opposizione è un atto irrevocabile del debitore, con il quale dichiara all’Ufficio di esecuzione la sua volontà di accondiscendere in parte o integralmente al proseguimento dell’esecuzione nei suoi confronti (DTF 81 III 94; Bessenich B., in: Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Basilea 1998, n° 5 ad art. 78 LEF).

2. Il ritiro dell’opposizione è un atto irrevocabile del debitore, con il quale dichiara all’Ufficio di esecuzione la sua volontà di accondiscendere in parte o integralmente al proseguimento dell’esecuzione nei suoi confronti (DTF 81 III 94; Bessenich B., in: Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Basilea 1998, n° 5 ad art. 78 LEF). Bessenich B., Dal momento che vizi di volontà in questa comunicazione possono unicamente essere fatti valere con azione di ripetizione per pagamento indebito (art. 86 LEF; DTF 75 III 40, Bessenich B., op. cit., n° 5 ad art. 78 LEF), il ritiro dell’opposizione deve essere chiaro e facilmente riconoscibile.

Dal momento che vizi di volontà in questa comunicazione possono unicamente essere fatti valere con azione di ripetizione per pagamento indebito (art. 86 LEF; DTF 75 III 40, Bessenich B., op. cit., n° 5 ad art. 78 LEF), il ritiro dell’opposizione deve essere chiaro e facilmente riconoscibile. Bessenich B., 3. Nel caso in esame, la transazione 28 novembre 1999 sottoscritta dal ricorrente e dalla creditrice dinanzi al Giudice di pace di __________ è contraddittoria.

3. Nel caso in esame, la transazione 28 novembre 1999 sottoscritta dal ricorrente e dalla creditrice dinanzi al Giudice di pace di __________ è contraddittoria. In effetti essa sembrerebbe lasciare al ricorrente una prima scelta: se egli avesse pagato fr. 4'700.-- entro il 5 novembre 1999, il pagamento sarebbe equivalso a “ Aufhebung des gegen die Betreibung Nr. __________ erhobenen Rechtsvorschlages ”, ossia al ritiro dell’opposizione al PE qui in esame. A mente di questa Camera, l’accordo doveva con tutta probabilità prevedere il ritiro da parte della creditrice dell’esecuzione e non il ritiro dell’opposizione da parte del debitore, che così facendo avrebbe aperto la strada al creditore per proseguire l’esecuzione per la rimanenza. Di tale contraddizione si deve essere reso conto il ricorrente, che ha così lasciato trascorrere il termine per il pagamento, onde evitare – in caso di dubbio – di dover pagare l’intero credito posto in esecuzione dedotti fr. 4'700.--.

In effetti essa sembrerebbe lasciare al ricorrente una prima scelta: se egli avesse pagato fr. 4'700.-- entro il 5 novembre 1999, il pagamento sarebbe equivalso a “ Aufhebung des gegen die Betreibung Nr. __________ erhobenen Rechtsvorschlages ”, ossia al ritiro dell’opposizione al PE qui in esame. A mente di questa Camera, l’accordo doveva con tutta probabilità prevedere il ritiro da parte della creditrice dell’esecuzione e non il ritiro dell’opposizione da parte del debitore, che così facendo avrebbe aperto la strada al creditore per proseguire l’esecuzione per la rimanenza. Di tale contraddizione si deve essere reso conto il ricorrente, che ha così lasciato trascorrere il termine per il pagamento, onde evitare – in caso di dubbio – di dover pagare l’intero credito posto in esecuzione dedotti fr. 4'700.--. 4. Nonostante ciò, occorre rilevare che il doc. C è in sostanza un verbale di udienza che incorpora una transazione giudiziale e non una dichiarazione di ritiro dell’esecuzione o una sentenza di rigetto dell’opposizione per fr. 20'168.03, la cui mancata attestazione di crescita in giudicato avrebbe dovuto essere rilevata d’ufficio dall’UEF prima di inviare l’avviso di pignoramento.

4. Nonostante ciò, occorre rilevare che il doc. C è in sostanza un verbale di udienza che incorpora una transazione giudiziale e non una dichiarazione di ritiro dell’esecuzione o una sentenza di rigetto dell’opposizione per fr. 20'168.03, la cui mancata attestazione di crescita in giudicato avrebbe dovuto essere rilevata d’ufficio dall’UEF prima di inviare l’avviso di pignoramento. Di conseguenza la creditrice non può direttamente domandare il proseguimento dell’esecuzione (art. 88 LEF), ma deve istare per il rigetto dell’opposizione.

Di conseguenza la creditrice non può direttamente domandare il proseguimento dell’esecuzione (art. 88 LEF), ma deve istare per il rigetto dell’opposizione. Di conseguenza va confermata l’opposizione interposta dal ricorrente, mentre l’UEF di Mendrisio cancellerà dal registro delle esecuzioni le registrazioni relative alla domanda di pignoramento e alla data prevista per lo stesso.

Di conseguenza va confermata l’opposizione interposta dal ricorrente, mentre l’UEF di Mendrisio cancellerà dal registro delle esecuzioni le registrazioni relative alla domanda di pignoramento e alla data prevista per lo stesso. 5. Sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Poudret J.-F. / Poudret-Sandoz S., Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

5. Sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Poudret J.-F. / Poudret-Sandoz S., Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Poudret J.-F. / Poudret-Sandoz S. richiamati gli art. 78 cpv. 1, 80 cpv. 1 e cpv. 2 cifra 1, 86, 88 cpv. 1 LEF,

richiamati gli art. 78 cpv. 1, 80 cpv. 1 e cpv. 2 cifra 1, 86, 88 cpv. 1 LEF, pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 29 novembre 1999 di __________ è accolto.

1. Il ricorso 29 novembre 1999 di __________ è accolto. 1.1. Di conseguenza è accertato che l’opposizione al PE __________ dell’UEF di Mendrisio non è stata né ritirata né rigettata.

1.1. Di conseguenza è accertato che l’opposizione al PE __________ dell’UEF di Mendrisio non è stata né ritirata né rigettata. 1.2. La notifica dell’avviso di pignoramento del 15 novembre 1999 è dichiarata nulla.

1.2. La notifica dell’avviso di pignoramento del 15 novembre 1999 è dichiarata nulla. 1.3. L’UEF di Mendrisio cancellerà le iscrizioni relative alla domanda di pignoramento e atti successivi nell’esecuzione n° __________ dal registro delle esecuzioni.

1.3. L’UEF di Mendrisio cancellerà le iscrizioni relative alla domanda di pignoramento e atti successivi nell’esecuzione n° __________ dal registro delle esecuzioni. 2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione: - __________

4. Intimazione: - __________ Comunicazione all'UEF di Mendrisio.

Comunicazione all'UEF di Mendrisio. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria