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«Non abbiamo mai vissuto un tale crollo della domanda», ha detto il direttore, Antoine Gervais
GINEVRA - Il fornitore di servizi aeroportuali Swissport perde dall'inizio della crisi del coronavirus più di un milione di franchi al mese a Ginevra e a Zurigo più del doppio, ha detto in un'intervista di oggi a Le Temps Antoine Gervais, direttore della società nella città di Calvino.
Di fronte alle pressioni delle compagnie aeree, la società ha presentato nuovi contratti ai propri dipendenti per garantire la "sopravvivenza" del gruppo, si è giustificato il responsabile.
«Non abbiamo mai vissuto un tale crollo della domanda», ha indicato precisando che Swissport ha perso tra il 75% e l'80% delle sue entrate.
Secondo Gervais, «le compagnie aeree ci chiedono di tagliare i costi. I salari rappresentano l'80% dei nostri costi. È qui che dobbiamo agire, purtroppo, e sulla nostra produttività».
I dipendenti di Swissport a Ginevra hanno tempo fino al 28 gennaio per firmare i nuovi contratti di lavoro che entreranno in vigore il primo giugno.
Ieri circa 80 dipendenti di Swissport hanno protestato nel centro di Ginevra contro le loro nuove condizioni di lavoro. All'inizio dell'anno la direzione ha inviato un nuovo contratto di lavoro ai suoi 1'200 dipendenti ginevrini. Secondo Le Temps, i nuovi contratti prevedono tagli salariali fino a 1200 franchi al mese, una settimana lavorativa che passa da 40 a 41,5 ore e una riduzione dei giorni di ferie.
Gervais ha assicurato che un taglio salariale di 1'200 franchi rimaneva «un'eccezione», affermando che in media gli stipendi diminuivano del 5%. La società ha inoltre introdotto «misure di attenuazione» sino alla fine del 2021, un piano di prepensionamento a partire dai 58 anni e un fondo sociale.
A Zurigo i dipendenti di Swissport avevano accettato in dicembre di rinunciare temporaneamente alle loro ferie e a una parte del loro stipendio assicurando nel contempo una maggiore disponibilità per superare la crisi che il trasporto aereo sta attraversando.