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BELLINZONA - Daniel Binzoni, il 25.enne finito in carcere martedì con l'accusa di aver provocato la morte di Lindy Jacoma (cfr. suggeriti) era di ideologia estremista, come confermatoci da chi lo conosceva, e aveva idee omofobe. Una circostanza che potrebbe spiegare i motivi dell'aggressione e che viene considerata con la massima attenzione dagli inquirenti. Un'omofobia dichiarata anche nello scritto pubblicato dal CDT il 12 maggio 2004 (quando Binzoni ancora abitava in città e frequentava il Liceo di Bellinzona) per annunciare le dimissioni dal Forum cantonale dei giovani che quell'anno si sarebbe occupato di integrazione: "Chi è gay ha scelto di esserlo, non esiste alcuna giustificazione, è semplicemente un degenerato". Un'opinione che, a quanto abbiamo potuto verificare, negli ultimi anni non aveva cambiato e che gli aveva causato non poche frustrazioni nei contatti sociali.