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SYDNEY - Si aggrava la crisi delle inondazioni in zone rurali dello stato di Victoria, nel sudest dell'Australia, dove la piena ha già raggiunto 51 cittadine e villaggi e 1500 proprietà e più di 3500 persone sono state evacuate. Un'immensa massa d'acqua sta avanzando seguendo il corso dei fiumi, isolando intere città. Si prevede che la situazione resti critica per almeno un'altra settimana.
L'emergenza in Victoria fa seguito a settimane di massicce alluvioni nel nordest del continente, che hanno sommerso due terzi del Queensland con un bilancio ufficiale di 31 morti, molti dei quali periti in una valle a monte di Brisbane, colpita da uno 'tsunami interno', mentre si teme per la sorte di altre 12 persone date per disperse.
Se in Queensland la piena sta arretrando e la capitale Brisbane, anch'essa sommersa nei giorni scorsi, sta tornando alla normalità, una nuova ondata di violenti temporali sta causando nuovi danni con venti di 100 km l'ora, abbattendo alberi e linee elettriche e danneggiando tetti. Circa 24 mila case e negozi restano senza elettricità. E oggi si sono tenuti i primi funerali di vittime dell'alluvione, di una donna di 43 anni e del figlio di 13, travolti dalla piena che aveva colpito il centro della città di Toowoomba nell'entroterra di Brisbane.
SDA-ATS