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Il vincitore del premio Gottfried Keller (il più celebre della Svizzera) per il 2016 è un italofono: il poeta, narratore e professore di letteratura Pietro De Marchi insignito dalla Fondazione Bodmer per la raccolta di versi "La carta delle arance " che uscirà quest'autunno. La voce e la scrittura del 58enne sono noti nella Svizzera italiana in particolare per le sue collaborazioni coi quotidiani e la RSI.
La premiazione, che vedrà l'attribuzione di una menzione d'onore al collettivo Association de jeunes auteur.e.s romandes et romands, si svolgerà il 22 ottobre prossimo a Zurigo. Città dove Pietro De Marchi (nato a Seregno) ha ottenuto il dottorato e lavora come professore titolare (è pure invitato a Neuchâtel e Berna).
Nella sua attività di studioso si è occupato soprattutto di poesia dialettale lombarda, del Novecento e di letteratura della Svizzera italiana. Nel 2015 ha curato "Tutte le poesie di Giorgio Orelli" edite da Mondadori. Ha all'attivo anche due raccolte di poesie: "Parabole smorzate e altri versi" e "Replica" valsagli lo Schiller 2007.
Dalla sua istituzione nel 1922 il premio (attribuito di regola ogni tre anni) era stato attribuito a quattro italofoni: Ignazio Silone (1973), Giovanni Orelli (1997) e Fabio Pusterla (2007).
Diem
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