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Il Tribunale federale ha confermato la multa di 2,5 milioni di franchi inflitta nel marzo 2007 a PubliGroupe dalla Commissione della concorrenza (Comco) per abuso di posizione dominante sul mercato degli annunci nella stampa.
La società ha agito in modo discriminatorio nei confronti di altri intermediari per quanto riguarda le commissioni di intermediazione di inserzioni, isolando così il mercato. Con una maggioranza di tre a due, i giudici losannesi hanno così confermato la sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) dell'aprile 2010.
Il gruppo pubblicitario era stato sanzionato dalla Comco per avere rifiutato a piccole imprese d'intermediazione il pagamento di commissioni per gli annunci che esse erano riuscite a negoziare.
Per giustificare questo suo comportamento, Publigroupe - aveva rilevato allora l'autorità di vigilanza - si fondava su criteri di selezione da essa stessa formulati. Diversi criteri contenuti in queste direttive violavano la legge sui cartelli. Publigroupe aveva modificato il suo comportamento durante il procedimento, un atteggiamento che aveva spinto la Comco ad attenuare la multa.
ATS
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