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BERNA - Nel 2016 il 16% di tutte le aziende agricole svizzere sono state sanzionate con una riduzione dei pagamenti diretti, per un totale di 8,2 milioni di franchi. Lo scorso anno 2,8 miliardi di franchi sono stati versati a circa 46'000 aziende.
L'anno scorso 7230 aziende agricole hanno dovuto disporre di minori finanziamenti da parte della Confederazione per diverse carenze riscontrate nel corso dei controlli, indica Jürg Jordi, portavoce dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) confermando una notizia del "Sonntagszeitung".
La Confederazione sostiene gli agricoltori attraverso i pagamenti diretti per vari servizi, tra cui i contributi per i terreni di coltivazione, la sicurezza degli approvvigionamenti, la biodiversità, la qualità del paesaggio oppure per sistemi di produzione che favoriscono metodi ecologici e rispettosi degli animali.
Il sistema sanzionatorio è sotto la lente della critica da diverse parti: i rappresentanti degli agricoltori lo ritengono troppo rigido, mentre gli attivisti per la protezione degli animali sostengono che le sanzioni inflitte per violazioni delle norme di detenzione e trattamento degli animali sono troppo leggere e insignificanti.
In risposta a una mozione parlamentare che richiedeva sanzioni "proporzionate", il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro all'interno dell'UFAG per valutare se ai Cantoni possa venir fornito un maggior margine di potere decisionale.