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Il gruppo energetico Alpiq dovrebbe profittare di migliori condizioni di mercato in futuro. Le prospettive sono "nettamente migliorate" per la società, ha affermato il presidente Jens Adler all’assemblea generale, mercoledì a Losanna. Sul medio e lungo termine, il gruppo prevede "un leggero aumento dei prezzi dell’elettricità e del CO2 sui mercati all’ingrosso, e questo ridurrà la pressione sui risultati della produzione di elettricità di Alpiq in Svizzera", precisa un comunicato. Il presidente ha ricordato la cessione per 850 milioni di franchi di alcune attività – le divisioni InTec e Kraftanlagen München – al gigante francese Bouygues. "L’apporto di liquidità proveniente dalla transazione porterà a uno sdebitamento netto" e Alpiq potrà concentrarsi sulle sue attività principali. Nel corso dell’assemblea, gli azionisti hanno nominato Tobias Andrist (EBL), Birgit Fratzke-Weiss e Patrice Gérardin (EDF) per rimpiazzare i consiglieri di amministrazione uscenti Urs Steiner, Patrick Pruvot e Tilmann Steinhagen. Jens Adler è stato rieletto alla carica di presidente.