Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/76270

<h2>SubmittedText<h2><p>Per garantire il buon funzionamento del sistema dell'assicurazione malattia è necessario tutelare gli assicurati contro eventuali abusi da parte degli assicuratori malattia. Allo scopo di conseguire questo obiettivo invitiamo il Consiglio federale ad approntare un rapporto sulla pratica discriminatoria di alcuni assicuratori malattia che consti di due elementi:</p><p>1. Il rapporto deve fare il punto sulla situazione attuale in materia di pratiche discriminatorie di alcuni assicuratori malattia che cercano di accaparrarsi i "buoni rischi" (frequenza e natura di tali pratiche come pure sanzioni ed azioni delle autorità di controllo già avviate).</p><p>2. Il rapporto deve contenere proposte relative a nuove misure volte a far scomparire queste pratiche inammissibili (divieti, rafforzamento del dispositivo di sanzioni e dei mezzi di controllo delle pratiche, pubblicità delle sanzioni inflitte ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede la concorrenza tra gli assicuratori. Costoro sono obbligati ad affiliare, in tutte le regioni in cui esercitano la loro attività, qualsiasi persona sottoposta all'obbligo di assicurazione. In base a tale disposizione, tutte le persone che sottostanno all'obbligo di assicurazione possono presentare domanda di affiliazione ad un assicuratore che opera nel loro luogo di domicilio e imporre la loro affiliazione per le vie legali. Se non comunica all'assicuratore precedente la nuova affiliazione, il nuovo assicuratore deve risarcire all'assicurato il danno risultante.</p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza della problematica della selezione dei rischi. Il diritto vigente prevede diversi mezzi per arginare il problema. Ad esempio, il rischio che un assicuratore incorre nell'affiliare un numero di donne e persone anziane superiore alla media rispetto a quanto fanno altri assicuratori è coperto dalla compensazione dei rischi. La discriminazione di donne e persone anziane non viene dunque incentivata. Tuttavia, dato che i fattori legati all'età e al sesso spiegano solo parzialmente i costi delle malattie, il Consiglio degli Stati ha deciso di affinare la compensazione dei rischi introducendo uno strumento che consenta di equilibrare in parte anche i rischi legati alle malattie. Tale modifica della LAMal è attualmente dibattuta in seno al Consiglio nazionale. In questo quadro potranno essere eventualmente discusse e decise altre misure, ad esempio la proposta dal Dipartimento federale dell'interno di introdurre un pool per gli alti rischi.</p><p>Inoltre sono già state adottate misure volte ad impedire la discriminazione di persone malate e l'abuso di dati personali. Ad esempio, il Consiglio federale ha sancito nell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) che gli assicuratori possono domandare nel formulario d'affiliazione soltanto i dati necessari per l'adesione all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Il formulario d'affiliazione non deve contenere qualsivoglia correlazione con le assicurazioni complementari private, che sono autorizzate a porre domande legate allo stato di salute.</p><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha inviato numerose circolari nelle quali richiama l'attenzione degli assicuratori sulle disposizioni legali in materia di affiliazione degli assicurati (informazione delle persone interessate, protezione dei dati e della personalità, trasparenza nella presentazione sul mercato). Nel caso in cui l'assicuratore violi le disposizioni legali, l'UFSP dispone pure di mezzi legali di vigilanza, quali l'ammonizione, la multa o il ritiro dell'autorizzazione all'esecuzione dall'assicurazione malattie sociale.</p><p>Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario eseguire gli accertamenti richiesti nel postulato e neppure redigere un rapporto in merito. Anche se ci dovessero essere indizi che alcuni assicuratori ostacolino l'affiliazione di persone malate o anziane, risulterebbe difficile provare la violazione delle disposizioni legali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.