Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/218486

<h2>SubmittedText<h2><p>Numerosi sussidi e incentivi, principalmente sotto forma di agevolazioni fiscali difficilmente quantificabili, promuovono la costruzione di immobili residenziali e commerciali, riducendo in tal modo le superfici disponibili e favorendo l'impermeabilizzazione del suolo. Taluni di questi incentivi dannosi per la biodiversità, come ad esempio il valore locativo e le deduzioni per le spese di manutenzione, sono attualmente oggetto di discussioni politiche. Tuttavia, la superficie insediativa e la sua espansione non hanno sempre gli stessi effetti sulla biodiversità. Da un lato, essa danneggia la biodiversità perché provoca l'impermeabilizzazione, lo sfruttamento, la valorizzazione e la frammentazione del suolo nonché la perdita di habitat; dall'altro lato, se adeguatamente progettati, gli edifici e le aree circostanti forniscono habitat a numerose specie. </p><p>Uno studio dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) ha recentemente individuato diversi incentivi e sussidi nel settore degli insediamenti che hanno effetti negativi sulla biodiversità.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Come valutano gli uffici e i dipartimenti responsabili i risultati dello studio scientifico di cui sopra concernente il settore degli insediamenti?</p><p>2. Come valuta il Consiglio federale le raccomandazioni dello studio concernenti gli effetti dannosi dei sussidi per la biodiversità? </p><p>3. Esistono forse altri sussidi e incentivi nel settore degli insediamenti che non sono contemplati nello studio? </p><p>4. Il Consiglio federale è disposto ad analizzare i falsi incentivi e i sussidi identificati dallo studio e valutarli in modo adeguato? </p><p>5. Quali degli effetti dannosi per la biodiversità identificati nel settore possono essere rapidamente ridotti, evitati o trasformati in un effetto positivo, ad esempio mediante adeguamenti di programmi od ordinanze? </p><p>6. Quali dei falsi incentivi e sussidi identificati necessitano adeguamenti di legge? </p><p>7. Il Consiglio federale come intende procedere per quanto riguarda la ridefinizione o la riduzione dei sussidi dannosi per la biodiversità nel settore degli insediamenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3.Il Consiglio federale ritiene positivo il fatto che grazie allo studio dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) si disponga ora di una base esauriente sui sussidi dannosi per la biodiversità. Lo studio illustra la necessità di intervento, ad esempio nelle aree di insediamento, trattando temi quali la compensazione intercantonale degli oneri, le deduzioni fiscali, il valore locativo o i contributi pubblici di urbanizzazione. Una verifica dei sussidi analizzati nello studio non ha identificato lacune sostanziali. Lo studio ha per contro trattato solo in misura marginale i conflitti sugli obiettivi di ordine politico, sovente alla base di sussidi dannosi per la biodiversità.</p><p>4. e 7.Il Consiglio federale utilizza lo studio quale punto di partenza per l'attuazione della misura "4.2.4 Valutazione dell'efficacia dei sussidi federali" del piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera. Tale misura prevede un'analisi dall'esito aperto di incentivi selezionati e l'elaborazione di proposte di modifica volte a eliminare eventuali effetti dannosi per la biodiversità. La valutazione dei sussidi destinati alle aree urbane è una parte di tale misura. L'UFAM attua questa misura in collaborazione con gli altri uffici federali interessati. Un primo rapporto intermedio sarà disponibile a metà 2021, mentre la misura sarà completata nel 2023. Nel quadro di un progetto pilota del piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera (PP A2.2. "Promozione della biodiversità e delle qualità del paesaggio negli agglomerati") e di conferenze tripartite vengono inoltre elaborate misure concrete per promuovere la biodiversità nelle aree edificate.</p><p>5. e 6.Lo studio del WSL e della SCNAT esamina se è possibile adeguare alcuni incentivi a livello di ordinanza oppure se occorre una modifica a livello di legge. Dal canto suo, anche il Consiglio federale si occuperà della questione nel quadro della valutazione in corso dei sussidi federali e ne terrà conto in sede di elaborazione di proposte di riforma.</p>  Risposta del Consiglio federale.