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LUGANO - Harvey Weinstein, il produttore cinematografico accusato da numerose attrici di molestie e violenze sessuali, si sarebbe trasferito temporaneamente a Lugano e intenderebbe rimanere in Svizzera per alcuni mesi, «ma non per darsi alla fuga», fanno sapere oggi i suoi legali.
«Il viaggio è esclusivamente inteso come vacanza nel periodo natalizio per distanziarsi dalla pubblicità negativa nei suoi confronti. Molte delle accuse a cui deve far fronte sono infondate o eccessive», afferma lo studio legale Brafman & Associates, di New York, in una e-mail inviata all'ats. La società immobiliare che ha fornito l'abitazione a Weinstein è Proto Group Ltd.
Quest'ultima il 20 ottobre aveva detto di avergli procurato una villa sulle colline di Lugano, che «è stata affittata per 6 mesi alla cifra di 500'000 dollari per l'intero periodo».
Il produttore avrebbe scelto il Ticino visto che in Svizzera «i paparazzi sono vietati e il rispetto della sfera privata è garantito». In effetti, l'articolo 28 del Codice civile svizzero protegge ogni individuo da interferenze illecite con la sua personalità, vietando di fotografare una persona senza il suo consenso, a meno che non vi sia un interesse privato o pubblico.