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Il governo del canton Svitto intende introdurre un tasso d'imposta unico per le persone fisiche, indipendente dal reddito. Una riforma in questo senso verrà sottoposta al parlamento al fine di aumentare le entrate fiscali di 170 milioni di franchi.
Lo scorso novembre, il governo svittese aveva messo in consultazione due possibili soluzioni per far fronte alla delicata situazione finanziaria del Cantone. A Svitto infatti, la fiscalità molto bassa ha provocato negli anni un importante deficit strutturale.
Invece di tassare progressivamente i salari più alti, l'esecutivo cantonale intende privilegiare la variante basata sul principio della "Flat Rate Tax". Il progetto prevede un leggero incremento del tasso d'imposta sul reddito delle persone fisiche, che passerebbe dal 5 al 5,5%.
Per le economie domestiche con salari modesti, l'aumento verrebbe compensato con la crescita delle deduzioni fiscali, che per le coppie sposate passerebbe dagli attuali 20'000 franchi a 26'400. Per i celibi, questo montante sarebbe incrementato da 10'000 a 13'200.
L'esecutivo svittese si è detto persuaso che l'imposizione di un tasso unico permetterà al Cantone di preservare la sua attrattiva fiscale a livello svizzero e internazionale.
Nel 2015, Svitto ha invertito la tendenza che lo vedeva chiudere in rosso da anni. Oggi è stato infatti annunciato che, invece del deficit previsto di 66 milioni di franchi, è stata fatta registrare un'eccedenza di 10 milioni.
Il governo pianifica l'introduzione di due misure fiscali aggiuntive volte a equilibrare ulteriormente le finanze cantonali che riguardano l'imposta sulla sostanza e quella fondiaria. Il parlamento si pronuncerà nel mese di maggio.
Obvaldo (dal 2008) e Uri (dal 2009) hanno introdotto lo stesso principio. Nel Canton Turgovia, la "Flat Rate Tax" è invece stata respinta in votazione popolare nel 2009.
SDA-ATS