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BERNA - Il cloro è presente in numerosi prodotti di uso corrente. Tuttavia il gas di cloro impiegato per fabbricarli è tossico. Le autorità hanno pertanto deciso di intensificare le misure di sicurezza per il trasporto di questo gas verso le aziende chimiche svizzere.
Le autorità e gli specialisti del settore prendono in debita considerazione le preoccupazioni della popolazione per quanto riguarda il trasporto di sostanze chimiche, indica oggi in una nota l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Le imprese chimiche elvetiche ricorrono al gas di cloro per la fabbricazione di numerosi prodotti quali le plastiche, gli articoli fitosanitari e quelli di pulizia. Un'attenzione particolare è dedicata al trasporto dall'estero, in particolare dalla Francia. Il cloro è convogliato su rotaia e attraversa zone densamente popolate, ciò che suscita inquietudine tra gli abitanti interessati.
Consapevoli dei rischi, le autorità nonché i responsabili delle industrie e dei trasporti hanno definito i loro obiettivi in materia di sicurezza in una dichiarazione congiunta firmata nel 2002. Oggi, di fronte all'aumento prevedibile della popolazione sulle tratte attraversate, hanno deciso di rivalutare i rischi del trasporto di cloro secondo criteri più severi, precisa l'UFAM.
Frutto di una collaborazione sostenuta, tale Dichiarazione II prevede misure supplementari quali il ricorso a treni speciali che circolano a velocità ridotta, uso di vagoni-cisterne più sicuri, eliminazione degli ostacoli critici. I partner che hanno firmato tale Dichiarazione continuano ad adoperarsi per rendere ancor più sicuri i trasporti di gas, conclude la nota.