Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01059.jsonl.gz/677

Architettura Egizia
L'espressione più nota della cultura egizia a partire dall'Antico Regno è l'architettura delle colossali piramidi: già nella III dinastia il faraone Gioser (secolo 2600 a.C.)
si fece costruire la prima piramide a gradoni a Saqqara, prendendo ispirazione dalle ziqqurat della Mesopotamia e da una sovrapposizione di mastabe, tombe tradizionali.
Queste costruzioni includevano cappella funebre, sale per le statue e la cripta sepolcrale. La tipologia naturalistica di queste strutture funerarie, caratterizzata dalle
serie di pilastri, dalle colonne con o senza capitello, nel caso di tendenze protodoriche, in seguito ebbe un'evoluzione indipendente con i lati lisci a triangolo isoscele,
ed ebbe il coronamento nelle celeberrime piramidi di Giza, tra le quali spicca la Piramide di Cheope (IV dinastia), uno degli edifici più antichi e impressionanti al mondo.
Nella piramide a gradoni esistevano lunghi cuniculi sotto terra, dove si trovavano anche camere. Nella piramide a faccia liscia le stanze vennero invece poi costruite sia sotto
terra sia dentro la piramide.
Nel Medio Regno si svilupparono nuovi percorsi architettonici alternativi, le piramidi in mattone assunsero dimensioni più ridotte, aumentarono il numero delle sale interne e si prospettarono i modelli del futuro, come il viale di accesso a sfingi, obelischi all'ingresso, cappelle e chioschi per le processioni, cortile con porticato. La tomba del re venne posta a 150 metri di profondità e non più all'interno di una scala conducente al cielo. La terrazza costruita davanti alla parte sotterranea proponeva un'immagine della creazione del mondo.
Per quanto riguarda i grandi complessi architettonici, quali Luxor e Karnak ristrutturati e in auge anche nel Nuovo Regno, ogni elemento fu indirizzato a infondere un senso di sacralità e di mistero attorno al sacello divino: già in pianta si può notare la complessa articolazione degli spazi, disposti in una lunga successione di cortili, porticati, atrii, sale ipostile via via più piccole e buie, con l'uso di enormi lastre monolitiche sostenute da colonne che schermano la luce. Ogni elemento della struttura riprodusse una parte dell'ultraterreno mentre l'insieme della struttura simulò il tutto cosmico; così se la copertura del portico del cortile venne decorata con un tema a stelle, il pavimento del cortile tese a imitare il colore del terreno dei fertili campi della Valle del Nilo e gli architravi sopra i capitelli ospitarono i nomi dei re poiché indicanti il punto di congiunzione tra terra e cielo.
Una delle novità del Medio Regno fu il proliferare di santuari in tutte le provincie del Regno esprimenti anche divinità locali.
Durante il Nuovo Regno i templi divini si estesero ulteriormente, anche se la sede di quelli più famosi si confermò Tebe. I complessi divennero sempre più articolati, nel pieno rispetto della disposizione gerarchica imposta dal rito: il viale d'accesso conduceva a sfingi o ad arieti, un massiccio portale esterno introduceva al cortile riservato al popolo, mentre all'interno era prevista la sala per i funzionari ed i sacerdoti, e per ultimi il vestibolo e il sacrario riservati al faraone. Gli interni vennero impreziositi da geroglifici e decorazioni policromatiche in rilievo. Tra i templi si annoverarono quelli a terrazze arretrate e quelli ad un'unica torre d'ingresso ispirati ai migdol palestinesi, mentre la struttura più originale fu eretta del re eretico Akhenaton, a cortili aperti culminati da quello portante l'altare del sole.
Sotto i Tolomei ed i Romani l'architettura si arricchì di elementi stranieri e di grandi opere dedicate soprattutto a Iside e Horo.
L'Egitto non mancava di risorse naturali e se l'oro abbondava nei deserti orientali, grandi cave furono aperte per rifornire di pietra calcarea e di arenaria i costruttori. Proficua fu anche l'importazione di avorio ed ebano dalle tribù africane del sud, e del rame dai territori siriani. (Wikipedia)
|Anno: 0

Deir El-Medine
Ptolemaeertempel
|Anno: 237

Edfu
Edfu
|Anno: 1194

Tempio di Ramsete III
Medinet Habu
|Anno: 1304

Il tempio di Ramsete II
Abu Simbel
|Anno: 1408

Tempio di Luxor
Tebe
|Anno: 1552

Valle dei Re
Valley of the Kings
|Anno: 1940

Karnak
Karnak
|Anno: 2061

Il tempio di Deir el Bahari
Deir el Bahari
|Anno: 2680

Piramidi di Giza
Giza
|Anno: 2780

Complesso funerario di Djoser (Zoser, Gioser)
Architetto: Imhotep
Saqqâra