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La popolazione svizzera avrà l'ultima parolasul luogo dove saranno immagazzinate le scorie radioattive.
Il Dipartimento federale dell'energia (DATEC) lancia una vasta procedura di audizione sul Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi.
Il piano definisce la procedura di selezione dei siti per lo smaltimento delle scorie radioattive.
Da lunedì e fino al 20 aprile, la procedura di consultazione sarà svolta in Svizzera e all'estero, ha indicato venerdì il ministro dell'energia Moritz Leuenberger. Secondo il consigliere federale, più la partecipazione dell'opinione pubblica sarà elevata e maggiori saranno le possibilità d'accettazione del piano.
Questa «campagna offensiva» - secondo i temini del DATEC - prevede la pubblicazione di annunci nella stampa e tre manifestazioni pubbliche, organizzate in collaborazione con le autorità cantonali. Lunedì sarà la volta di Berna, seguita da Losanna, il 22 gennaio, e da Zurigo il 29 gennaio.
Nessun sito menzionato
Moritz Leuenberger e Michael Aebersold, capo della sezione gestione delle scorie radioattive presso l'Ufficio federale dell'energia (UFEN), non hanno voluto citare un sito potenziale. Tutto resta aperto anche per quel che concerne il tipo di scorie - debolmente, mediamente o altamente - radioattive che vi saranno depositate e la capacità massima del deposito.
Alla fine sarà scelto il sito o i siti migliori. Tuttavia, «dovranno essere presi in considerazione almeno due siti possibili», ha precisato Leuenberger. In questo modo, il ministro intende evitare di ripetere il fallimento del deposito di scorie debolmente e mediamente radioattive al Wellenberg, nel Canton Nidvaldo, respinto in votazione nel 2002. Secondo il ministro dell'energia, «il popolo si era lamentato per la mancanza di un'alternativa».
Secondo la Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive Nagra (ex Cisra), l'opalina argillosa del Weinland zurighese si presta maggiormente per lo stoccaggio di scorie altamente radioattive. Un ulteriore rapporto su possibili opzioni - chiesto alla Nagra da Leuenberger - cita pure il piede sud del Giura argoviese e solettese, nonché i monti del Bözberg e di Lägeren, nel Canton Argovia.
Scorie esistenti
Il piano settoriale concerne unicamente l'immagazzinamento delle scorie prodotte dalle cinque centrali in attività in Svizzera, ha sottolineato Leuenberger. Egli ha ricordato che l'eventuale costruzione di una nuova centrale nucleare e l'immagazzinamento delle sue scorie saranno sottoposti a referendum facoltativo.
Alla fine del 2006, Moritz Leuenberger aveva sollevato una polemica dichiarando alla stampa che non escludeva la costruzione di una nuova centrale nucleare in Svizzera. Contrariamente al suo partito, il ministro socialista ritiene che questa scelta presenti vantaggi in termini di politica climatica.
Sicurezza a lungo termine
Nella ricerca di un sito d'immagazzinamento devono essere presi in considerazione la protezione dell'essere umano e dell'ambiente a lungo termine. Assumono pure un ruolo di primaria importanza gli aspetti socio-economici, la pianificazione del territorio e la partecipazione delle regioni interessate.
I risultati di questa ampia consultazione popolare saranno integrati nella versione definitiva della parte concettuale del piano settoriale. Il governo dovrebbe pronunciarsi in merito l'estate prossima.
La procedura di selezione in tre fasi, che sfocerà in una domanda d'autorizzazione, dovrebbe richiedere da 7 a 10 anni di tempo. L'obiettivo è di disporre di un deposito per scorie altamente radioattive entro il 2040. Nel limite del possibile, un deposito per scorie debolmente e mediamente radioattive dovrebbe essere realizzato prima.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Beznau I, la prima centrale nucleare commerciale della Svizzera, è stata messa in funzione alla fine del 1969.
Beznau II e Mühleberg hanno fornito per la prima volta elettricità alla rete nel 1971.
Gösgen ha cominciato a fornire elettricità nel 1979, Leibstatdt nel 1984,
Attualmente le centrali nucleari svizzere producono insieme circa 24 miliardi di kWh l'anno.
In breve
Dal mese di febbraio del 2005 la Svizzera ha una nuova legge sull'energia atomica, la quale indica che per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi occorre puntare un una soluzione nazionale.
La Svizzera è costretta a riprendersi circa 12 mila metri cubi annui di scorie radioattive prodotte nella fase di rigenerazione.
Questi rifiuti vengono momentaneamente immagazzinati nel deposito di Würenlingen, nel canton Argovia.
Cronologia
1972: Creazione della Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) da parte della Confederazione e dei gestori delle cinque centrali nucleari-
1995/2002: I votanti del Canton Nidvaldo hanno detto due volte no ai piani di un deposito di scorie al Wellenberg.
Febbraio 2005: Entrano in vigore la legge e l'ordinanza federali sull'energia nucleare. Dalla metà del 2006 le barre di uranio non possono più essere esportate (La Hague in Francia, Sellafield in Gran Bretagna). Le scorie nucleari devono essere immagazzinate in Svizzera.
Settembre 2005: Il sottosuolo del Weinland zurighese viene riconosciuto adatto alla realizzazione di un deposito nucleare.
Giugno 2006: Il Consiglio federale giudica possibile l'immagazzinamento di scorie altamente e mediamente radioattive in Svizzera. Tra il 2030 e il 2040 dovranno entrare in funzione i depositi definitivi per le scorie nucleari.