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BIENNE - Incostante. Da una settimana all’altra, da una partita all’altra come anche all’interno di uno stesso match. Così è fin qui stato l’Ambrì 2020/21.
Non sempre sul pezzo - anche a causa dei problemi legati al coronavirus - i biancoblù hanno alternato prestazioni estremamente convincenti ad altre non indimenticabili. Sembrava avessero imboccato la strada giusta, sembrava che i meccanismi pensati da coach Cereda stessero cominciando a girare con precisione, ma poi è arrivato il doloroso passo falso contro il Langnau. Qual è dunque il vero livello raggiunto dai leventinesi? Quello toccato con il Servette e (due volte) con il Davos o quello della scorsa domenica contro i Tigers? Questa sera (ore 19.45, alla Tissot Arena), forse arriverà una risposta. L’Ambrì non potrà contare su Nättinen, impegnato con la Finlandia in Channel One Cup, e non dovrà perdersi in inutili ghirigori. Contro un avversario in difficoltà (5 vittorie, 4 però in casa, su 13 partite) dovrà puntare su muscoli e intensità, su ritmo e incisività. Preziosismi? Non servono. Non è con quelli che si può pensare di fare con costanza punti in trasferta (2 vittorie su 8 uscite per i biancoblù) e, quindi, ingrassare la classifica.
Incostante. Da una settimana all’altra, da una partita all’altra come anche all’interno di uno stesso match. Così è fin qui stato l’Ambrì 2020/21.