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Saranno unificate a livello nazionale le procedure destinare a facilitare l'incasso degli alimenti da parte delle persone aventi diritto. Lo ha deciso il Consiglio federale approvando una revisione d'ordinanza. L'attuale prassi lascia infatti troppa incertezza.
Dopo la separazione, i coniugi/genitori sono tenuti a fissare in una convenzione, che può essere decisa da un giudice, i contributi di mantenimento da versare all'altro partner e ai figli. Se i pagamenti non arrivano, il Codice civile attuale prevede già l'obbligo per l'ente pubblico di aiutare ad incassare quanto dovuto.
L'organizzazione dell'aiuto all'incasso è però di competenza cantonale. Di conseguenza la sua esecuzione è molto diversa a seconda del Cantone e comporta non solo una disparità di trattamento ma anche una grande incertezza del diritto.
La nuova prassi - che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 per lasciare tempo ai Cantoni di attuare gli adeguamenti necessari - prevede un catalogo minimo di prestazioni che ogni ufficio specializzato deve fornire, come, ad esempio, svolgere un colloquio con l'avente diritto, prendere contatto per scritto con il debitore del mantenimento, avviare la procedura di esecuzione, presentare una diffida al debitore oppure sporgere querela per trascuranza degli obblighi di mantenimento.
Chi trascurerà l'obbligo di mantenimento non potrà inoltre più prelevare il 2° pilastro sotto forma di capitale. Gli uffici specializzati dovranno quindi notificare all'istituto di previdenza o di libero passaggio le persone che non versano il dovuto.
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