Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01204.jsonl.gz/176

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si dice "costernato" per il deteriorarsi della situazione umanitaria nel campo profughi palestinese di Yarmouk, alla periferia sud di Damasco. Chiede "a tutte le parti" in causa di "mettere fine alle ostilità".
In una nota diramata oggi, il dipartimento diretto da Didier Burkhalter rileva che Yarmouk è sotto assedio da due anni e che circa 18'000 persone continuano a vivere in questo campo "in condizioni insostenibili". Esso chiede alle parti anche di assicurare "la protezione dei civili intrappolati dai combattimenti", di garantire "il passaggio rapido e senza intralci dei soccorsi umanitari urgenti" e di permettere "ai civili che lo desiderassero di lasciare il campo per zone più sicure in qualsiasi momento".
Il DFAE rammenta ancora che oltre alla popolazione di Yarmouk non meno di 400'000 persone vivono in Siria nelle zone assediate e afferma che anche nei loro riguardi dovrebbero essere applicati i principi del diritto internazionale. Il Dipartimento aggiunge che si sforza di alleviare le sofferenze di tutte le vittime della crisi siriana tramite i progetti della DSC, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione. Il budget dell'aiuto umanitario per la crisi siriana è stato così aumentato di 50 milioni di franchi a 178 milioni.
SDA-ATS