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L'ex presidente filo-russo della Moldova, Igor Dodon, è stato arrestato martedì per sospetto tradimento e corruzione, ha reso noto l'ufficio del procuratore del Paese, dove il braccio di ferro tra filo-occidentali e filo-russi è aumentato con il conflitto in Ucraina.
"Igor Dodon è stato arrestato martedì mattina per 72 ore. È detenuto nel centro di detenzione preventiva del Centro Nazionale Anticorruzione", ha dichiarato la portavoce Mariana Chiorpec della Procura Generale, aggiungendo che sono in corso perquisizioni in una dozzina di sedi, uffici legati all'ex leader e la sua casa a Chisinau, la capitale dell'ex repubblica sovietica.
Dodon è indagato per "tradimento dello Stato", "corruzione passiva", "finanziamento di un partito politico da parte di un'organizzazione criminale" e "arricchimento illegale".
Gli investigatori sospettano che Dodon, presidente dal 2016 al 2020, abbia preso denaro nel 2019 da un alleato politico e oligarca, Vlad Plahotniuc, che nel frattempo è andato in esilio ed è soggetto a sanzioni statunitensi.
- SEIDISERA del 01.04.22: La Moldova esposta alla guerra