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Anche i figli minorenni nati fuori dal matrimonio all'estero hanno diritto al ricongiungimento familiare, seppur a determinate condizioni. Lo ha stabilito la Corte suprema elvetica, sconfessando la giustizia zurighese.
In una sentenza pubblicata martedì, il Tribunale federale riconosce a due figli di un kosovaro il diritto di ricongiungimento con il padre, risposato nel 2002 con una francese, che vive in Svizzera. Dato che l'accordo di libera circolazione fra Svizzera e Unione europea concede alla donna il diritto di vivere nella Confederazione, anche il marito extracomunitario riceve il permesso di soggiorno.
Un'autorizzazione estesa ai figli minorenni del coniuge, nati da un precedente matrimonio in un Paese extracomunitario. Le condizioni sono che i figli abbiano già avuto una vita familiare di una certa intensità con il genitore prima del ricongiungimento, che la madre sia consenziente e che non usufruisca dell'aiuto sociale, che l'alloggio della famiglia ricomposta sia abbastanza grande per accoglierli.
Nella fattispecie, le condizioni sono soddisfatte. La suprema corte ha dunque annullato la decisione dell'ufficio zurighese delle migrazioni e poi del Tribunale amministrativo cantonale che nel 2007 avevano negato l'autorizzazione ai due ragazzi di 9 e 12 anni.
swissinfo.ch e agenzie