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La Conferenza dei governo dei cantoni alpini non vuole che alle domande di costruzione inoltrate dopo l'11 marzo 2012 si applichi il nuovo articolo costituzionale sulle abitazioni secondarie, approvato domenica scorsa in votazione popolare. Chiedono che le linee guida emanate giovedì dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) per i cantoni e i comuni siano ritirate.
I governi dei cantoni alpini sono stupiti dal modo di procedere dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e del DATEC, si legge in una loro nota emessa stamani. DATEC e ARE cercano di regolare delicate questioni d'applicazione con un semplice comunicato senza il coinvolgimento dei cantoni interessati e prima ancora che si riunisca il gruppo di lavoro appena istituto dalla consigliera federale Doris Leuthard, precisa il comunicato. In questo modo temono che si possano pregiudicare i risultati dei lavori.
I governi dei cantoni di Uri, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Grigioni, Ticino e Vallese chiedono quindi all'ARE di ritirare le "line guida" emanate e di discutere prima la problematica con gli ambienti interessati.
Giovedì scorso erano state rese noto con un comunciato le prime linee guida per i Cantoni e i Comuni. E' previsto che alle domande di costruzione inoltrate dopo l'11 marzo 2012 si applichi il nuovo articolo costituzionale. In caso di dubbi sulla compatibilità con la nuova norma costituzionale, le procedure edilizie dovranno essere sospese sino all'entrata in vigore delle disposizioni esecutive.