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<h2>SubmittedText<h2><p>Per l'esercito e la nostra politica di sicurezza, il nuovo rapporto sulla politica di sicurezza assume il carattere di un documento programmatico con i parametri essenziali. È pertanto importante che vi sia trasparenza in merito a quali scuole di pensiero in materia di politica di sicurezza avranno un influsso sulla stesura del rapporto. Come preparazione in vista della redazione del rapporto si sono tenute audizioni di esperti. Mentre per gli esperti provenienti dalla Svizzera vi è chiarezza in merito al loro posizionamento, ciò non è il caso per quanto riguarda gli esperti stranieri. Soltanto una trasparenza totale risveglia la necessaria fiducia generale nell'obiettività del rapporto sulla politica di sicurezza.</p><p>a. Sulla base di quali criteri e da parte di chi è avvenuta la scelta degli esperti stranieri? </p><p>b. Vi sono legami personali, professionali o di altro genere tra gli esperti stranieri e il DDPS, il personale del DDPS o di altri dipartimenti? </p><p>c. Vi erano o vi sono settori, uffici ecc. del DDPS, o collaboratori di questi settori o uffici, in qualche modo legati alle istituzioni di cui fanno parte o a cui sono vicini gli esperti stranieri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene importante che vi sia trasparenza nell'elaborazione del nuovo Rapporto sulla politica di sicurezza. Alle audizioni hanno preso parte i dieci esperti stranieri seguenti:</p><p>- Prof. Simon Chesterman (Australia), direttore della New York University School of Law Singapore Program, Singapore;</p><p>- Jean-Marie Guéhenno (Francia), ex responsabile del Department for Peacekeeping Operations (DPKO) presso l'ONU;</p><p>- Prof. François Heisbourg (Francia), presidente del Consiglio di fondazione del Centro ginevrino di politica di sicurezza;</p><p>- Dott. Pauli Järvenpää, direttore generale della divisione della politica di difesa, Ministero della difesa finlandese;</p><p>- Rory Montgomery, direttore politico del Ministero degli affari esteri irlandese;</p><p>- Generale a d dott. h.c. Klaus Naumann (Germania), ex ispettore generale della Bundeswehr; </p><p>- Dott. Vladimir A. Orlov (Federazione Russa), presidente del Centre russe d'études politiques, Ginevra;</p><p>- Maggiore generale Johann Pucher, capo della Direzione della politica di sicurezza, Ministero della difesa austriaco;</p><p>- Michael Rühle (Germania), sostituto capo dello Stato maggiore di pianificazione politica, ufficio del Segretario generale della NATO;</p><p>- Dott. Faruk Logoglu, ex ambasciatore della Turchia e presidente del Centre for Eurasian Studies.</p><p>È stato invitato anche un rappresentante dell'Unione europea, che per questioni legate alle scadenze non ha potuto partecipare.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>a. I criteri per la scelta degli esperti stranieri erano la competenza tecnica e l'esperienza in ambito scientifico, amministrativo o militare. Per quanto concerne la loro origine si è prestata particolare attenzione affinché fossero rappresentati Stati limitrofi della Svizzera, altri Stati neutrali o non allineati, Stati e organizzazioni internazionali importanti in materia di politica di sicurezza. La scelta è stata effettuata dal DFAE e dal DDPS.</p><p>b./c. Tutti gli esperti sono noti ai collaboratori del DDPS o del DFAE che si occupano di politica di sicurezza. La cerchia di esperti in materia di politica di sicurezza internazionale è limitata e vi sono ovviamente contatti.</p><p>Gli esperti stranieri seguenti hanno un rapporto con la Svizzera: il professor Heisbourg è presidente del Consiglio di fondazione del Centro ginevrino di politica di sicurezza e presidente del consiglio consultivo dell'International Institute for Strategic Studies (IISS, Londra). Il Centro ginevrino di politica di sicurezza è finanziato per oltre il 50 per cento dal DDPS e dal DFAE ed entrambi i dipartimenti sosterranno fino al 2011 l'organizzazione della conferenza annuale dell'IISS a Ginevra con un contributo annuale di 500 000 franchi. Il professor Heisbourg è anche membro del Comitato scientifico consultivo del Centro ginevrino di politica di sicurezza. Negli ultimi tre anni l'istituto diretto dal dott. Orlov (PIR Center), che ha sede a Mosca, ha ricevuto annualmente dal DDPS circa 15 000 franchi per tenere un corso a Mosca sul disarmo e sul controllo degli armamenti. Il dott. Järvenpää (Finlandia) e il maggiore generale Pucher (Austria) sono membri del Comitato scientifico consultivo del Centro ginevrino per il controllo democratico delle forze armate, il generale a d Naumann è membro dell'organo analogo del Centro ginevrino di politica di sicurezza. I Comitati scientifici consultivi si riuniscono due volte l'anno e comprendono rispettivamente 64 e 27 membri.</p><p>Tra il DDPS o il DFAE, i singoli servizi o uffici o anche i collaboratori del DDPS o del DFAE e tali esperti non vi sono però legami personali, professionali o di altro genere che metterebbero in discussione la loro indipendenza per quanto concerne la politica di sicurezza svizzera. Prima della loro presentazione gli esperti stranieri hanno ricevuto il medesimo catalogo di domande degli Svizzeri audizionati; è stato loro inoltre ribadito che non avrebbero necessariamente dovuto formulare raccomandazioni per la Svizzera, se lo avessero ritenuto inappropriato. Con nessuno degli esperti stranieri vi sono stati colloqui preliminari in merito alle loro affermazioni in occasione delle audizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.