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Dopo Standard&Poor's e Fitch, anche Moody's declassa la Spagna. Un duro colpo per Madrid, a un mese dalle elezioni politiche e proprio mentre in Europa si tenta di trovare un accordo per arginare la gravissima crisi finanziaria e il rischio che da alcuni paesi la febbre si diffonda su scala globale.
Nonostante i tagli e le manovre "lacrime e sangue" adottate dal governo Zapatero, lo stato di salute dei conti di Madrid continua a non convincere. Per questo Moody's ha abbassato di due scalini il rating sulla solvibilità del debito sovrano spagnolo, portandolo da Aa2 ad A1.
La decisione - spiega l'agenzia di valutazione - è dovuta soprattutto all'alto livello di indebitamento del settore bancario del Paese iberico. Un livello tale che - spiegano gli analisti di Moody's - potrebbe portare ad un ulteriore declassamento se la crisi nell'eurozona dovesse peggiorare. Cosa che domenica prossima i leader europei riuniti a Bruxelles cercheranno di scongiurare, probabilmente mettendo sul tavolo un piano che prevede di quintuplicare la capacità finanziaria effettiva del Fondo salva-Stati, portandola a oltre 2.000 miliardi di euro. Una mossa su cui Parigi e Berlino avrebbero trovato un accordo.