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ALGERI - Quattro algerini convertiti al cristianesimo sono stati condannati oggi in Algeria a pene tra i due e tre mesi di carcere con la condizionale per l'apertura di "un luogo di culto non autorizzato".
Il Tribunale di Larbaa Nath irathen, in Cabilia, 100 km ad est di Algeria, riferisce El Watan online, ha condannato Abdenour Raid, Nacer Mokrani et Idir Haoudj, tutti originari della regione berbera, a due mesi di carcere con la condizionale per aver costruito un tempio protestante senza l'autorizzazione della Commissione nazionale dei culti non musulmani. Tre mesi invece sono stati inflitti a Yahou Mahmoud accusato anche di aver di aver ospitato illegalmente uno straniero, un pastore protestante francese.
Secondo la legge algerina, entrata in vigore nel 2006, chi "pratica una religione diversa dall'Islam deve costituire un'associazione a carattere religioso" e chiedere permessi per "la celebrazione delle cerimonie, che devono tenersi in luoghi autorizzati".
Rischia invece dai due ai cinque anni di prigione e multe fino a 10 mila euro chiunque 'tenti di convertire un musulmano ad un'altra religione, costringendolo o usando mezzi di seduzione".
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