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Posso trasmettere per e-mail all’URC l’elenco delle mie ricerche di lavoro?
Sì, ma il disoccupato deve essere in grado di presentare in tempo utile l'avviso di ricevimento da parte dell’URC. La decisione è stata presa dal Tribunale federale il 12 febbraio 2019.
Non avendo egli dimostrato di aver effettuato le ricerche lavorative nei termini previsti, l’URC ha annullato l'indennità giornaliera per la persona in questione che si era registrata come disoccupata. Egli ha presentato ricorso contro la decisione perché il 5 settembre 2017 alle ore 20.52 ha inviato all’URC un messaggio di posta elettronica con in allegato l'elenco delle ricerche di lavoro necessarie. L’URC ha respinto il ricorso, ma il Tribunale cantonale ha accolto il reclamo del disoccupato. Il Tribunale federale ha invece confermato l'annullamento delle indennità giornaliere.
Soppressione delle indennità giornaliere
Chiunque si annunci alla disoccupazione è obbligato a cercare lavoro. Egli deve essere in grado di dimostrare di aver effettuato le ricerche di lavoro necessarie. Il disoccupato deve presentare tale prova entro il quinto giorno del mese successivo o il primo giorno lavorativo successivo a tale data. In caso contrario, l’URC annulla le indennità giornaliere che spetterebbero al disoccupato.
Prova delle ricerche di lavoro via e-mail possibile
Il Tribunale cantonale e il Tribunale federale riconoscono che è possibile dimostrare di aver effettuato le ricerche di lavoro via e-mail. A differenza delle opposizioni o dei ricorsi, non vi sono requisiti formali legali per la prova delle ricerche di lavoro.
È decisiva l’ora di ricevimento dell'invio di posta elettronica
Secondo il Tribunale cantonale, una copia dell'e-mail con l'allegato e la stampa della conferma di trasmissione costituisce una prova sufficiente a dimostrare che la persona avente diritto alle indennità ha rispettato il termine. Secondo il Tribunale cantonale, il fatto che l'invio non sia stato trovato né nella cassetta delle lettere del consulente responsabile dell’URC né nell'archivio dell’URC non è sufficiente per invertire l'onere della prova.
Il Tribunale federale, invece, ha ritenuto che il disoccupato non ha fornito la prova delle sue ricerche di lavoro in tempo, poiché il momento decisivo che costituisce la prova non è il momento dell’invio. Piuttosto, è l'orario di ricevimento ad essere decisivo in questo caso. Per dimostrare che la scadenza è stata rispettata, il mittente deve essere in grado di presentare una conferma di ricezione dell'e-mail da parte del destinatario, compresi gli eventuali allegati. Nel caso in cui il mittente non riceva un avviso di ricevimento, deve riservarsi il tempo sufficiente per poter inviare i lavori per posta in tempo utile.
Poiché il disoccupato non è stato in grado di presentare un avviso di ricevimento, non è di conseguenza stato in grado di dimostrare di aver effettuato le ricerche di lavoro in tempo utile: la riduzione delle indennità giornaliere era quindi giustificata.