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Dopo i liberali, anche i radicali svizzeri hanno approvato sabato a Mendrisio, in Ticino, la creazione della futura Unione liberale radicale (URL).
Gli statuti di questo raggruppamento della destra liberale saranno sottoposti a un'assemblea dei delegati dei due partiti il 25 giugno prossimo.
Una settimana dopo l'avallo dei loro «cugini» liberali, sabato anche i radicali svizzeri hanno detto «sì» alla creazione dell'Unione liberale radicale (URL).
Riuniti a Mendrisio, nel canton Ticino, i delegati del Partito radicale hanno approvato quasi all'unanimità gli statuti della futura URL: 160 i voti a favore e solo due i contrari.
Coordinare le linee d'azione
L'obiettivo di questa unione è di coordinare le linee d'azione dei due partiti sul piano federale.
In particolare si tratterà di stabilire delle liste congiunte per le prossime elezioni federali e di consultarsi per delle prese di posizione comuni in occasione di votazioni.
Come già una settimana fa a Berna durante l'assemblea generale del suo partito, il presidente del Partito liberale, il vodese Claude Ruey, ha insistito sulla necessità di rafforzare la destra nei confronti delle correnti estremiste, siano esse di destra o di sinistra.
In Ticino l'unione è già una realtà
Ruey ha inoltre ricordato che una simile unione da diversi decenni è già una realtà in Ticino, una realtà che funziona molto bene: il PLRT (Partito liberale radicale ticinese) canalizza infatti oltre un terzo dei voti dell'elettorato del cantone.
Didier Burkhalter, consigliere nazionale di Neuchâtel e vicepresidente del gruppo radicale all'Assemblea federale, ha dal canto suo sottolineato che l'URL dovrà diventare «la piattaforma di una destra progressista per una Svizzera aperta e moderna». «La costituzione dell'Unione liberale radicale – ha poi aggiunto – è un secondo slancio politico che unirà l'azione dei due partiti».
La nascita ufficiale dell'Unione liberale radicale è prevista il 25 giugno prossimo, quando i delegati dei due partiti si riuniranno a Neuchâtel per avallare definitivamente gli statuti.
Sì anche all'unione tra coppie omosessuali
Nel corso della riunione, i delegati del Partito radicale hanno pure affrontato il tema dell'unione registrata di coppie omosessuali, sulla quale il popolo dovrà esprimersi il 5 giugno.
Senza sorprese (142 voti a favore, otto contrari e sette astensioni), i radicali hanno deciso di raccomandare ai cittadini di votare «sì». La legge intende dare una base giuridica alle unioni tra coppie omosessuali, eliminando le discriminazioni, in particolare nell'ambito del diritto successorio o delle assicurazioni sociali.
Venerdì, i delegati del Partito radicale avevano detto «sì» alle aperture domenicali dei negozi, un progetto di legge sul quale pende un referendum dei sindacati, e si erano invece pronunciati contro l'iniziativa della sinistra relativa agli utili della Banca nazionale svizzera. Il progetto chiede che tutti gli utili futuri dell'istituto centrale vengano versati nelle casse dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti, escluso un miliardo di franchi riservato ai cantoni.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
In Parlamento i radicali sono presenti con 14 consiglieri agli Stati e 36 consiglieri nazionali.
I liberali con 4 consiglieri nazionali.
Nel corso dell'assemblea, il Partito radicale ha approvato la legge sull'unione registrata di coppie omosessuali in votazione il 5 giugno e la revisione della legge che permette l'apertura domenicale dei negozi.
Respinta invece l'iniziativa della sinistra relativa agli utili della Banca nazionale svizzera.
In breve
L'ULR è nata dall'avvicinamento tra i partiti Liberale e Radicale alle Camere federali nel novembre del 2003.
Sul piano formale l'ULR sarà una federazione e non una fusione dei due partiti.
Riuniti sabato a Mendrisio, i delegati radicali hanno avallato il progetto di unione. Una settimana fa i delegati liberali avevano fatto altrettanto.
Il congresso fondatore dell'ULR è previsto per il 25 giugno a Neuchâtel.