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Dignitas, Minelli alla sbarra
Il presidente dell'Associazione di aiuto al suicidio dovrà rispondere dell'accusa di aver agito a scopo di lucro in tre casi di morte assistita
Il presidente dell'associazione di aiuto al suicidio Dignitas, Ludwig A. Minelli, dovrà comparire davanti al Tribunale di Uster (ZH) il 18 maggio. Il Ministero pubblico zurighese ha nel frattempo completato il suo atto d'accusa. Lo scorso mese di novembre, il tribunale aveva rispedito l'atto d'accusa al Ministero pubblico, chiedendogli di completarlo in più punti.
La procura zurighese imputa a Minelli e alla sua organizzazione di aver agito a scopo di lucro in relazione alla morte di tre cittadine tedesche che si sono rivolte a Dignitas nel 2003 e nel 2010. In base al Codice penale svizzero, l'istigazione al suicidio può infatti essere sanzionata se è compiuta "per motivi egoistici".
Minelli deve rispondere di ripetuta istigazione al suicidio e usura: accuse che il diretto interessato ha definito in una nota "infondate e incomprensibili". L'associazione Dignitas, che ha sede a Forch (ZH), tratta soprattutto i casi di stranieri che si recano in Svizzera per ottenere una "morte dignitosa".
ATS/Swing