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Storia
Per molti secoli nella Chiese cristiane si è diffusa la convinzione che l'attività carismatica sia finita con la morte degli apostoli. Secondo alcuni (Chiesa ortodossa), i santi manifesterebbero ancora questi carismi mentre secondo altri queste manifestazioni dello Spirito si sarebbero attenuate, se non cessate del tutto per principio (soprattutto nel Calvinismo o nella chiesa evangelica dei fratelli), essendo considerati doni utili solo a quel tempo per lanciare e consolidare la Chiesa cristiana (e quindi i cosiddetti doni carismatici oggi sarebbero falsi o addirittura satanici).
L'azione dello Spirito Santo è attestata già nell'Antico Testamento: il Credo di Nicea infatti afferma che lo Spirito Santo "ha parlato per mezzo dei profeti". Ultimo profeta vetero-testamentario, secondo la comune visione cristiana, sarebbe stato Giovanni il Battezzatore.
I doni dello Spirito Santo, secondo la dottrina cristiana, si sono invece manifestati collettivamente il giorno di Pentecoste quando avvenne l'effusione dello Spirito Santo sugli apostoli e Maria riuniti nel Cenacolo dopo la Resurrezione di Cristo (Atti degli Apostoli 2:1-4).
Dottrina ecclesiologica
Lavori in corso