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Serviranno per aiutare le popolazioni vittime della siccità in Etiopia e Somalia.
La regione sta vivendo una delle peggiori siccità degli ultimi anni con ben tre stagioni consecutive senza pioggia.
BERNA - La Svizzera ha deciso di versare 10,8 milioni di franchi per aiutare le popolazioni vittime della siccità in Etiopia e in Somalia. Questo contributo serve a sostenere gli interventi del Programma alimentare mondiale (PAM) e del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) nei due Paesi.
La somma liberata è destinata a ricostituire le riserve di emergenza dei progetti di sviluppo esistenti, ha comunicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Alla fine, tutte queste azioni «contribuiranno a mitigare l'impatto della siccità».
La regione del Corno d'Africa sta vivendo una delle peggiori siccità degli ultimi anni. Tre stagioni consecutive senza pioggia hanno portato a una grave carenza d'acqua nella regione, sottolinea il DFAE.
La siccità ha conseguenze particolarmente devastanti per le persone vulnerabili: incrementa il rischio di violenza di genere, di sfruttamento e abusi sessuali, rende difficile l'accesso dei bambini all'istruzione e causa rallentamenti dello sviluppo fisico e malattie per via della denutrizione.
Inoltre, il conflitto in Ucraina rischia si aumentare il prezzo del grano e di altri prodotti alimentari di base. Questo aggraverebbe la situazione delle persone in Somalia e in Etiopia, sottolinea il DFAE.
Il contributo fornito dalla Svizzera si basa sul programma di cooperazione svizzero per il Corno d'Africa 2022-2025, dotato di un budget di 215 milioni di franchi per i prossimi quattro anni.
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