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Stiglitz: "Politiche FED? Un costo per l'UE"
L'economista americano critica le scelte delle banche centrali: questi livelli di inflazione sono determinati "da un'eccesso di offerta e non da un eccesso di domanda"
La politica monetaria restrittiva USA per contenere l'inflazione "sta imponendo un costo all'Europa", in quanto, "sfortunatamente quello che fanno gli Stati Uniti ha conseguenze per gli altri Paesi". Così l'economista americano Joseph Stiglitz, spiegando che, di fronte alla politica della FED di alzare i tassi di interesse, la libertà d'azione della BCE "è più limitata".
In pratica l'Europa non può seguire una politica diversa poiché, se non aumenta a sua volta i tassi di interesse, c'è il rischio di un deprezzamento dell'euro con effetti inflazionistici, dice Stiglitz, a margine della sua Lectio Cathedrae Magistralis all'Università Cattolica di Milano, criticando sostanzialmente le scelte delle banche centrali, in quanto questi livelli di inflazione sono determinati "da un'eccesso di offerta e non da un eccesso di domanda". "Aveva senso normalizzare i tassi di interesse, in quanto, la politica dei tassi di interesse a zero non poteva essere sostenuta, ma sono andati oltre la normalizzazione".