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Il presidente dei Verdi Balthasar Glättli vuole fare del suo partito la terza forza politica in Svizzera alle elezioni federali del 2023. "Siamo il partito che ha fatto più progressi nelle elezioni cantonali degli ultimi tre anni", ha dichiarato. Il partito ha anche un quinto di membri in più rispetto alle elezioni del 2019, ha sottolineato Glättli in un’intervista alla Nzz am Sonntag. Alle elezioni federali del 2019, i Verdi sono diventati la quarta forza in Consiglio nazionale con il 13,2% dei voti, dietro all’Udc (25,6%), al Ps (16,8%) e al Plr (15,1%).
Il consigliere nazionale zurighese punta ancora a ottenere un seggio in Consiglio federale per il suo partito, nonostante il tentativo fallito nel 2019. Ma non per sé stesso. "Sarei un cattivo presidente di partito se dovessi puntare io stesso al Consiglio federale un anno prima delle elezioni", perché "dovrei mostrare il minor profilo possibile". Cita anche motivi familiari. "Non voglio trovarmi nella situazione di dover decidere di non vedere più mia figlia (di quattro anni e mezzo) finché non avrà superato l’adolescenza".
I Verdi sono pronti a un’elezione dell’esecutivo federale "anche in caso un membro del Consiglio federale dovesse lasciare in anticipo". Abbiamo personalità adatte. Abbiamo piani di battaglia nei cassetti, afferma. Glättli non è soddisfatto dei progressi compiuti negli ultimi anni in materia ambientale. "Abbiamo certamente ottenuto molto in questa legislatura, ma vediamo anche che il campo borghese sta alzando la voce e cerca con tutte le sue forze di silurare una legislatura verde".