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Guidare, riscaldare la casa e volare potrebbe diventare più caro in futuro per gli svizzeri. La Camera alta del parlamento, completando mercoledì l'esame della revisione della Legge sul CO2, ha adottato diverse misure tra cui figurano un aumento massimo del prezzo dei carburanti di 10 centesimi al litro (12 a partire dal 2025) e una tassa sui biglietti d'aereo compresa fra 30 e 120 franchi.
Già settimana scorsa una mozione che chiedeva l'introduzione di una simile tassa sui biglietti aerei era stata accettata dalla Camera bassa. Mercoledì la Camera alta l'ha introdotta durante il dibattito sulla Revisione totale della legge sul CO2Link esterno.
In essa figura anche l'istituzione di un fondo per il clima, alimentato da diverse fonti, in particolare i ricavi dalla vendita all'asta dei diritti di emissione e dalle sanzioni relative soprattutto ai veicoli.
Vi saranno convogliate anche un terzo delle entrate della tassa sul CO2 e poco meno della metà di quelle sui biglietti aerei. Il fondo dovrebbe permettere di finanziare misure di riduzioni a lungo termine delle emissioni di CO2 degli immobili.
Lunedì sera, nella prima parte di dibattito, la Camera dei cantoni aveva già adottato nuove norme destinate a diminuire le emissioni degli immobili.
Dal 2023, in caso di sostituzione dell'impianto di riscaldamento, i vecchi edifici potranno emettere al massimo 20 chilogrammi di CO2 all'anno per metro quadrato di superficie di riferimento energetica. Il valore limite fissato verrebbe inasprito ogni cinque anni. Concretamente, ciò equivale al divieto del riscaldamento a nafta per molti edifici.
Il dossier torna ora alla Camera bassa che, lo scorso dicembre, aveva bocciato la revisione della legge per 90 voti a 60 e 43 astenuti: piuttosto che votare una revisione annacquata durante i dibattiti anche il campo rosso-verde aveva preferito affossarla.
tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 25.09.2019)