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<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scorso 18 giugno, il Consiglio federale ha deciso la sua strategia di crescita per la piazza turistica svizzera. Essa costituisce una buona base per una politica svizzera del turismo rivolta al futuro. Gli orientamenti strategici e gli obiettivi contenuti nel rapporto - in particolare quelli concernenti le condizioni quadro per le aziende turistiche, l'orientamento alla qualità e la presa in considerazione dei principi dello sviluppo sostenibile - devono essere realizzati in modo coerente. Per quanto riguarda l'attuazione della suddetta strategia, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Secondo il rapporto, la SECO è chiamata a elaborare appositi programmi di sostegno finalizzati a supportare la fase di attuazione della strategia di crescita. Quando sarà pubblicato il primo programma, concernente il periodo 2012-2015? Quali saranno i provvedimenti più importanti?</p><p>2. In Svizzera le strutture ricettive sono fortemente frammentate. Lo comprovano, tra l'altro, le numerose destinazioni e le piccole organizzazioni turistiche che, alle attuali condizioni di mercato, faticano ad operare in modo efficiente ed economico. Quali sono le misure che il Consiglio federale intende adottare, nell'ambito dell'attuazione della sua strategia di crescita, per favorire la collaborazione nel settore del turismo?</p><p>3. Nel quadro della strategia di crescita si sottolinea a più riprese quanto sia importante, da un lato, l'uso efficiente delle risorse e, dall'altro, il criterio della sostenibilità. Nel settore del turismo occorre sfruttare meglio i mezzi disponibili ed evitare effetti indesiderati sulle risorse naturali. Dove risiede, secondo il Consiglio federale, il maggior potenziale di sviluppo a tale riguardo?</p><p>4. In Svizzera l'evoluzione dell'industria alberghiera di classe media desta preoccupazioni. Numerosi alberghi sono sprovvisti dei mezzi necessari per effettuare i dovuti lavori di manutenzione e ammodernamento. Il Consiglio federale è a conoscenza di questa problematica? Quali sono, a suo parere, le premesse che giustificano un intervento statale?</p><p>5. In futuro la politica del turismo deve essere maggiormente integrata nella politica svizzera di promozione della piazza economica. E anche necessario un coordinamento migliore con le politiche di pianificazione del territorio, dei trasporti e dell'ambiente. Nella strategia di crescita sono menzionati diversi organi (tra cui la Conferenza sull'assetto del territorio) che dovrebbero farsi carico di questo coordinamento. Sono sufficienti questi organi specifici per garantire una politica del turismo armonizzata e orientata al futuro? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In merito alle domande poste nel testo dell'interpellanza, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Il primo programma di attuazione per il periodo 2012-2015 sarà elaborato dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) nel corso del 2011 coinvolgendo gli attori interessati. La pubblicazione è prevista per il primo trimestre del 2012. Un tema importante nel programma di attuazione sarà costituito presumibilmente dalle misure intese a favorire la presa in considerazione dei principi dello sviluppo sostenibile. Un secondo tema importante potrebbe essere rappresentato dai mutamenti climatici. La SECO definirà singoli provvedimenti e progetti concreti nel corso dell'elaborazione del programma di attuazione. </p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che la promozione della collaborazione sia uno strumento importante per rafforzare la competitività della piazza turistica svizzera. La promozione della collaborazione rimane una priorità nella legge federale, sottoposta a revisione, che promuove l'innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo (Innotour). Per garantire il successo nel settore del turismo assume una particolare importanza la presenza di destinazioni competitive e orientate alle esigenze del mercato. Per questo motivo, in futuro, la promozione della collaborazione tramite Innotour dovrebbe essere possibile soltanto a condizione che i rispettivi progetti siano inseriti in strutture ricettive competitive.</p><p>3. Il miglioramento dell'efficienza delle risorse è un obiettivo a lungo termine della politica del turismo, attualmente in fase di riorganizzazione. Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto realizzando la crescita auspicata nel turismo svizzero, in primo luogo mediante incrementi della produttività e inoltre sfruttando meglio le infrastrutture esistenti. Occorre che la crescita sia principalmente concentrata nelle destinazioni già esistenti per favorire lo sviluppo auspicato nel senso di un rapporto sostenibile con le risorse naturali. </p><p>4. I deficit strutturali nell'infrastruttura dell'alloggio - in particolare per quanto riguarda le piccole e medie aziende - rappresentano una sfida per la piazza turistica svizzera. La Confederazione promuove l'industria alberghiera svizzera di classe media tramite l'attività della Società svizzera di credito alberghiero (SCA), che dispone di un mutuo senza interessi della Confederazione per un importo di circa 136 milioni di franchi. La SCA concede mutui di grado posteriore alle aziende alberghiere situate in regioni turistiche e in località di cure termali e offre attività di consulenza alle aziende alberghiere e alle imprese turistiche in tutta la Svizzera. </p><p>5. Gli organi di coordinamento esistenti a livello federale - come ad esempio la Conferenza sull'assetto del territorio - sono strumenti importanti per garantire la coerenza nella politica federale. Attualmente essi non soddisfano però del tutto le esigenze in materia di politica del turismo, considerato che manca una piattaforma nazionale destinata alle questioni strategiche relative alla piazza turistica svizzera. Per questo motivo il Consiglio federale intende istituire una nuova piattaforma nazionale di scambio, denominata "Forum Turismo Svizzera". A tale proposito non vengono create nuove strutture. Si tratta piuttosto di incontri periodici, la cui pianificazione e organizzazione vengono assunte dalla SECO.</p>  Risposta del Consiglio federale.