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BERLINO - È uscito solo per qualche minuto dalla sua abitazione per salutare i giornalisti radunati di fronte a casa sua, Helmut Kohl, il cancelliere della riunificazione tedesca, che oggi ha compiuto 80 anni. In sedia a rotelle, con a fianco la moglie, l'ex leader della Cdu e capo del governo di Berlino, che soffre ancora delle conseguenze di una grave ferita alla testa subita due anni fa in seguito a una caduta dalle scale, non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
In questi giorni a Kohl, che non parteciperà ad alcuna delle celebrazioni organizzate per festeggiarlo, ma resterà nella sua abitazione nella città natale di Ludwigshafen, circa 600 chilometri a sudovest della capitale, sono arrivati migliaia di messaggi di auguri da parte di cittadini tedeschi e leader stranieri, tra cui l'ex presidente degli Stati Uniti George H. Bush, che lo ha definito "uno dei più influenti statisti tedeschi del 20mo secolo". Mentre Mikhail Gorbaciov, l'ultimo presidente dell'Unione Sovietica, ne ha parlato come di "un politico intelligente e di un uomo retto".
Ieri, la lettera di Angela Merkel - di cui Kohl è stato il padrino politico - nella quale la cancelliera ha ringraziato il suo mentore per "l'appassionato impegno personale e la ferma convinzione in un futuro libero e unito per la Germania e l'Europa".
Capo del governo prima della Germania ovest dal 1982 al 1990 e poi della Germania unita fino al 1998, il cancelliere della riunificazione lasciò nel pieno dello scandalo sui fondi neri che intascò, circa un milione di euro, per la Cdu. In tutti questi anni, Kohl si è sempre rifiutato di rivelare i nomi dei donatori, ragione per cui la Merkel ha rifiutato di ridargli la presidenza onoraria del partito.
In una rara intervista concessa alla "Bild" nelle settimane scorse, dopo un intervento per la rimozione di un grumo di sangue, l'ex cancelliere aveva detto: "Sto bene. Dire che sto veramente bene sarebbe un'esagerazione, ma dopo tutto sto per compiere 80 anni". "Senza mia moglie - aveva rivelato ancora, parlando ancora della donna che ha sposato nel 2005, quattro anni dopo il suicidio della sua compagna di una vita, Hannelore - non sarei più vivo, la mia vita non sarebbe stata degna di tale nome".
SDA-ATS