Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01226.jsonl.gz/752

Catalogo
Inheritance (quarto - e meno male ultimo - vol. del Ciclo fantasy dell'Eredità)
|Autore||Paolini Christopher|
|Editore||Rizzoli, ottobre 2011|
|Commenti||Ce l'ho fatta ! Ho ingurgitato le OTTOCENTO pagine. Dunque siamo riusciti a terminare la storia, e capiamo la fatica improba dell'Autore a scriverla, per esempio quando segue le battaglie e i duelli in tempo quasi reale. Eppure i ragazzi lo leggono, un alunno di terza ce l'ha fatta in due giorni o poco più.|
La storia è bella e i personaggi anche, soprattutto i più veri, come Roran e gli abitanti di Carvahal, Jeod e tutti quelli che hanno avuto a che fare con la prima parte della storia, come Brom. Inoltre ci sono due passaggi in particolare che possono far ragionare i ragazzi: il 'dialogo' tra Galbatorix e Nasuada prigioniera (alle pagg 439 e 440), dal quale si capisce come la sete di potere si possa ammantare di ragioni; ad esempio quella di rendere tutti uguali eliminando i vantaggi di coloro che hanno doni speciali, finendo per eliminare le persone stesse (e qui vengono in mente gli intellettuali e i 'privilegiati' massacrati da tutti i regimi dittatoriali della storia ecc).
Ma poi casca l'asino quando Eragon spiega a Nasuada la sua decisione di abbandorare Alagaësia, giustamente perché lui è diventato troppo potente rendendo difficile mantenere l'equilibrio appena raggiunto tra le varie razze e i vari popoli; e anche per la necessità pratica della lontananza dalle zone abitate in cui bisognerà tenere i nuovi draghi, ma non altrettanto giustamente quando, alla domanda precisa: "E non risponderai ad altri che a te stesso?", e all'incalzare di Nasuada che gli chiede se crede in un dio che promette la vita eterna, Eragon risponde confondendo la vita eterna con una durata temporale infinita (un po' ridotta la questione!) e poi conclude: "Non mi serve lo spauracchio di una punizione divina per comportarmi bene. Altrimenti non sarei altro che un bambino che obbedisce al padre perché ne teme il castigo, non perché è animato da buone intenzioni" (cfr pp 781 e 782).
E così la coscienza religiosa del nostro eroe rimane proprio al livello moralistico delle buone intenzioni, che lastricano milioni di fosse...
Classificazioni
Età consigliata
III media
IV media
Genere
Epica / mito / leggende / fiabe
Narrativa e basta
|Ultimo aggiornamento: 15-10-2012|