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Per mettere a tacere l'opposizione, il regime del Bahrein ricorre anche a mezzi blindati di fabbricazione svizzera. Si tratta di veicoli "Piranha" costruiti dalla Mowag di Kreuzlingen (TG). La notizia è stata rivelata oggi dal "Sonntag".
La divisione Controlli all'esportazione di materiale bellico della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha confermato all'ATS la presenza di "Piranha" in Bahrein. Questi in realtà appartengono all'esercito dell'Arabia saudita, venuto in soccorso al regime dell'emiro Hamdan Bin Eisa Al Khalifa.
Nel 1991 l'Arabia Saudita ha ordinato oltre 1000 veicoli "Piranha". Dato che lo stesso anno il Consiglio federale ha imposto un divieto di esportazione di materiale bellico verso Riad, la produzione e la consegna si è svolta principalmente via il Canada.
Direttamente dalla Svizzera sono stati esportati meno di 30 mezzi, ha affermato la SECO. La grande maggioranza di questi veicoli è quindi stata prodotta all'estero su licenza.
A causa della sistematica violazione dei diritti umani, la vendita di armi all'Arabia Saudita è stata nuovamente bandita dal Consiglio federale nel 2009. La vendita di armi è però continuata: la fornitura di materiale ordinato prima del divieto è infatti consentita.
Nel 2009 l'Arabia Saudita ha così ricevuto fucili d'assalto e mitragliatrici per un valore di 221'000 franchi. Consegnati pure 285'000 franchi in pezzi di ricambio per "Piranha".
SDA-ATS