Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/198979

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo quanto riportato da un'emissione radiofonica della SRF diffusa il 14 marzo 2019, Pilatus può continuare a svolgere le sue attività commerciali in Arabia Saudita, Giordania, Qatar ed Emirati Arabi Uniti nonostante una procedura di esame in corso. Conformemente alla legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero, un'impresa non può essere autorizzata a portare avanti le sue attività durante la procedura di verifica a meno che non vi sia "un interesse pubblico o privato preponderante".</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Nel caso di Pilatus, il Consiglio federale dove vede "un interesse pubblico o privato preponderante" che giustificherebbe il proseguimento delle attività dell'impresa nei Paesi summenzionati nonostante la procedura di esame in corso?</p><p>2. Secondo l'articolo 13 della legge menzionata, l'autorità competente comunica all'impresa l'esito della procedura di esame entro 30 giorni. Se necessario, tale termine può essere prorogato. Perché la procedura richiede tanto tempo?</p><p>3. Si procede a una verifica anche se l'impresa ha violato quanto disposto all'articolo 23 della legge omettendo di notificare un'attività soggetta a obbligo di notificazione?</p><p>4. A quali condizioni un'attività può essere portata avanti benché venga esaminata, anche a livello penale, la possibilità che sia stato violato l'obbligo di notifica?</p><p>5. Le forze aeree degli Stati interessati addestrano i loro piloti da combattimento utilizzando simulatori militari prodotti da Pilatus; questi piloti in seguito saranno inviati nello Yemen dove si svolgono combattimenti che hanno conseguenze umanitarie catastrofiche. Questo sostegno alla formazione non costituisce una prestazione di sicurezza ai sensi della legge?</p><p>6. La Germania ha interrotto ogni fornitura di materiale d'armamento all'Arabia Saudita alla fine del 2018 e ha anche bloccato le esportazioni già approvate. Il Congresso americano ha adottato una risoluzione a favore di sanzioni contro 17 persone di nazionalità saudita per violazioni dei diritti umani. Il Consiglio federale come può conciliare il proseguimento delle attività di Pilatus con i recenti sviluppi internazionali e con la Costituzione federale per la quale il rispetto e la promozione della pace è uno degli obiettivi della politica estera svizzera?</p><p>7. Il Consiglio federale non vede nessuna contraddizione nel fatto che, da una parte, vengano stanziati 13,5 milioni di franchi per gli aiuti di emergenza a favore dello Yemen, e dall'altra si permetta a Pilatus - nonostante una procedura di esame in corso - di continuare a svolgere le sue attività in Arabia Saudita e in altri Paesi coinvolti nella guerra nello Yemen?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quando è stata redatta la risposta alla presente interpellanza, la procedura non era ancora conclusa. Per questo motivo non è possibile dare una risposta definitiva ad alcune domande.</p><p>1. L'articolo 11 capoverso 2 della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP; RS 935.41) prevede che l'autorità competente può, per la durata della procedura, autorizzare eccezionalmente l'esercizio di un'attività se vi è un interesse pubblico o privato preponderante. Ciò può avvenire in casi nei quali l'immediata cessazione dell'attività può arrecare un danno economico considerevole e irreparabile all'impresa, e la decisione sulla cessazione dell'attività comporterebbe un pregiudizio in riferimento al risultato della procedura.</p><p>2. Secondo il messaggio del Consiglio federale concernente la LPSP, una procedura di esame può essere prolungata nel caso di una situazione complessa, per esempio in riferimento alle attività pianificate e alle circostanze nei Paesi beneficiari dei servizi. Nel quadro della procedura amministrativa, alle imprese interessate vengono inoltre riconosciuti i diritti di partecipazione garantiti dal diritto procedurale.</p><p>3. L'articolo 27 LPSP obbliga le autorità incaricate di eseguire la citata legge a denunciare al Ministero pubblico della Confederazione le infrazioni commesse intenzionalmente o per negligenza di cui sono venute a conoscenza nell'esercizio delle loro funzioni. In questi casi è compito delle autorità di perseguimento penale e dei tribunali chiarire se sussiste una violazione del diritto.</p><p>4. L'articolo 11 capoverso 2 LPSP è applicabile se l'autorità avvia una procedura di esame ai sensi dell'articolo 13 LPSP. L'articolo 13 capoverso 2 LPSP prevede esplicitamente che l'autorità svolga una procedura d'esame se viene a conoscenza di un'attività che non è stata notificata. Di conseguenza, lo svolgimento di una procedura amministrativa è previsto per legge anche nei casi in cui si solleva la questione della violazione dell'obbligo di notifica. La domanda se sussista realmente una violazione del diritto viene tuttavia chiarita indipendentemente dalla procedura amministrativa in corso.</p><p>5. Secondo l'articolo 4 lettera a LPSP, il termine "prestazione di sicurezza privata" ingloba tra le altre cose il sostegno operativo o logistico a forze armate o di sicurezza (no 6), la gestione e la manutenzione di sistemi d'arma (no 7) nonché la consulenza o la formazione a personale delle forze armate o di sicurezza (no 8). Le prestazioni sospette sono soprattutto quelle di sostegno logistico a forze armate. Secondo le informazioni a disposizione non vengono invece fornite prestazioni di formazione.</p><p>6./7. La valutazione dell'attività è oggetto della procedura in corso. Nel quadro di questa procedura viene esaminato se l'attività è contraria agli obiettivi della legge, ossia garantire la sicurezza interna ed esterna della Svizzera, realizzare gli obiettivi di politica estera della Svizzera, conservare la neutralità svizzera e rispettare il diritto internazionale pubblico, in particolare il diritto internazionale umanitario e i diritti umani.</p>  Risposta del Consiglio federale.