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Il Psd di Pedro Passos Coelho, vincitore delle elezioni politiche portoghesi di ieri, ha ottenuto il 38,6%, davanti al Partito Socialista al 28,1% e all'altro partito del centrodestra, il Cds, all'11,7%, secondo i dati definitivi resi pubblici oggi.
Il Psd ha 105 deputati su 230 nel parlamento monocamerale di Lisbona, il Ps 73 e il Cds 24. Insieme i due partiti del centrodestra, Psd e Cds, che oggi dovrebbero avviare trattative per la formazione del nuovo governo che sarà guidato da Passos Coelho, hanno una maggioranza assoluta di 129 deputati su 230. Nel conteggio mancano i 4 deputati eletti dai portoghesi all'estero, che saranno ripartiti il 15 giugno dopo lo scrutinio del voto per corrispondenza.
I due partiti della sinistra, Cdu (comunisti e verdi) e Bloco de Esquerda (post-trotzkysti) ottengono rispettivamente il 7,9% e il 5,2% e 16 e 4 seggi in Parlamento.
Il nuovo governo portoghese dovrebbe entrare in funzione verso la fine del mese. Dovrà fra l'altro applicare le dure condizioni poste da Ue e Fmi, per il salvataggio finanziario da 78 miliardi concordato il mese scorso. Il premier socialista uscente José Socrates ieri notte ha assunto la responsabilità della sconfitta ed ha annunciato le dimissioni da segretario del Ps.
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