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"Rispettiamo il diritto svizzero sull'asilo". È questo il titolo di una petizione all'indirizzo dell'Assemblea federale e del Gran Consiglio ticinese, lanciata negli scorsi giorni dall'avvocato Paolo Bernasconi, dall'artista Gunda Dimitri, dal medico Augusto Gallino, dalla docente Isabella Medici Arrigoni, dal filosofo Fabio Merlini e dal già presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa Cornelio Sommaruga.
La petizione, sottoscritta già da oltre 200 persone, espone sette richieste:
-che a tutte le persone che chiedono asilo in Svizzera vengano messi a disposizione un consulente legale, un interprete e un mediatore culturale fin dal primo colloquio con le autorità svizzere;
-che tutte le persone che richiedono l'asilo vengano immediatamente accompagnate ai Centri di registrazione della SEM;
-che nessuna decisione di respingimento verso altri paesi venga adottata da parte del Corpo delle Guardie di confine né da parte della Polizia cantonale;
-che al Corpo delle Guardie di confine al valico di Chiasso e ai valichi presso i quali giunge il maggior numero di richiedenti l'asilo venga attribuito un ufficiale (Compliance officer) con compito di verifica del rispetto delle norme svizzere sul diritto di asilo e delle regole dei Trattati internazionali per la protezione dei richiedenti l'asilo, per la protezione dei minorenni non accompagnati, e sul ricongiungimento familiare;
-che prima del respingimento oltre confine, tutte le persone che hanno presentato domanda di asilo abbiano il diritto di ricevere una decisione scritta e motivata, redatta nella propria lingua materna, con facoltà di presentare ricorso entro il termine di 15 giorni;
-che vengano promosse una campagna di informazione nonché un programma nazionale per facilitare l'accoglienza dei minorenni non accompagnati presso famiglie residenti in Svizzera;
-che a tutti i membri del Corpo delle Guardie di confine nonché a tutti i membri della Polizia cantonale ticinese e a tutti i dipendenti dei Servizi della migrazione venga raccomandato di applicare il paragrafo 17 del preambolo del Regolamento di Dublino III.
I promotori della petizione citano infine alcuni casi in cui a loro dire sarebbe stato violato il diritto svizzero sull'asilo, come quelli delle "numerose madri di neonati che sono state respinte verso l'Italia malgrado il marito e padre fosse residente in Svizzera" o quelli delle "numerose famiglie con bambini già scolarizzati in territorio svizzero che sono state espulse dalla Svizzera nel bel mezzo dell'anno scolastico."
È possibile firmare la petizione su change.org oppure richiedere i formulari all'indirizzo [email protected]