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Un boato liberatorio. Al termine di una una serata appassionante ed emotivamente intensa, in cui Cereda decide di non cambiare assolutamente nulla nel lineup, mentre Törmänen è costretto a fare una modifica nel suo, siccome Pouliot è ammalato (e al suo posto c'è il rientrante Earl), e che si conclude con il primo, meritato punto biancoblù nel quarto di finale con il Bienne.
Anche stavolta, come in gara 3, a partire meglio sono i bernesi, con Riat che apre le marcature al 9', in powerplay, sfruttando una veloce combinazione con Fuchs e Brunner. Una volta superate le difficoltà iniziali, però, l'Ambrì comincia a sua volta a spingere. E al 16'53'', con quella che è in assoluto la sua arma migliore, i biancoblù pareggiano, grazie a una conclusione di Zwerger che non dà scampo a Hiller sul primo palo.
Nel secondo tempo il Bienne riparte con la stessa intensità di inizio partita, ma l'Ambrì non molla di un metro e ha la sua migliore occasione al 30', quando Hiller riesce a salvarsi su Kubalik, occasione che precede un palo pieno a botta sicura di Riat. A proposito di 'pali': nel terzo periodo quelli colpiti dall'Ambrì sono ben due, con Guerra dapprima, e Fora poi che graziano Hiller centrando la traversa. Anche se per i biancoblù l'occasione migliore è l'uno contro uno sprecato da D'Agostini, arrivato completamente solo davanti al portiere del Bienne subito in avvio, durante la penalità inflitta a Kostner per un disco in tribuna. Finché, al 53' spaccato, arriva l'azione che tutto decide, conclusa con una sventola di Fora alla blu, che fa secco il portiere seeländer.
Così, l'appuntamento è per martedì alla Tissot Arena, dove si ricomincia dal 3-1