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Armasuisse è intenzionata ad aprire delle antenne presso i Politecnici federali. L’obiettivo è quello di dinamizzare la ricerca nel campo della difesa e di creare sinergie con la ricerca accademica.
"Presidiare" i politecnici per sfruttare il potenziale di ricerca delle università nel settore della Difesa. Anche in Svizzera, come già avviene in nazioni come Stati Uniti e Israele, verrà lanciato un programma nazionale volto ad insediare delle antenne della Difesa nelle realtà universitarie, nello specifico nei politecnici federali.
Al Politecnico federale di Losanna l'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse) sta completando la costruzione del suo "cyberdefence campus", come riferisce Le Temps. L'ufficio che fa capo al Dipartimento della difesa mira a potenziare la ricerca nel campo della Difesa, migliorando le sinergie fra l'industria militare e il mondo accademico.
Il campus di Losanna sarà una delle tre antenne di una nuova organizzazione, distribuita tra Losanna, il Politecnico federale di Zurigo e la caserma di Thun, dove sono ospitati i server più sensibili. "Dopo l'attacco informatico a Ruag nel 2015, è stato messo in atto un piano d'azione per la difesa informatica", spiega a Le Temps Vincent Lenders, direttore del centro di Losanna. "Questi centri fanno parte del piano."
Entro la fine del 2020 è previsto che un terzo di studenti, un terzo dei professionisti del settore della sicurezza e un terzo di collaboratori di Armasuisse lavorino fianco a fianco in questi centri. Sessanta persone divise in tre sedi nazionali.
Uno degli obiettivi è anche attirare nuovi talenti. "Devi cercarli presto così che non vadano da Google", dice Vincent Lenders. Per convincerli il campus offrirà anche borse di studio per la stesura di tesi di master, dottorato o post-dottorato. Ricercatori di qualsiasi nazionalità saranno i benvenuti.