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Sono circa 8 milioni le persone nel mondo che, grazie alla Svizzera, hanno avuto un migliore accesso all’acqua potabile. La gestione di questa risorsa è infatti uno dei campi d’azione della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) della Confederazione, che oggi, martedì, durante la conferenza stampa annuale, ha rilevato come le riserve di acqua nel mondo sono messe sotto pressione a causa del cambiamento climatico, dell’aumento della popolazione, del consumo eccessivo e dei ritmi di produzione elevati.
Migliaia di morti al giorno
Attualmente, 844 milioni di persone non hanno accesso a un servizio di base per l'acqua potabile – è stato ricordato durante la conferenza - e ogni giorno mille bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono a causa della mancanza di questa risorsa vitale. Stando alle previsioni dell'ONU, entro il 2025 circa 1,8 miliardi di persone non disporranno di acqua, ha inoltre indicato il direttore della DSC Manuel Sager.
Molti i progetti della DSC
La Svizzera, è stato rilevato, è come tutti parte del problema ma anche della soluzione: la DSC è infatti attiva in numerosi progetti di cooperazione legati all'acqua, ne favorisce l'accesso a popolazioni di zone rurali e offre le sue conoscenze tecniche in materia di depurazione.
Negli ultimi anni ha inoltre permesso l'accesso diretto all'acqua potabile a 35'000 rifugiati siriani grazie alla costruzione di stazioni di alimentazione. Queste iniziative contribuiscono anche alla stabilità della regione.