Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/117366

<h2>SubmittedText<h2><p>I nostri boschi, intercalati a zone ad elevata densità abitativa, rappresentano quasi l'ultimo rifugio per la diversità delle specie, per la cui protezione e salvaguardia il Consiglio federale si è addirittura impegnato a livello internazionale.</p><p>Con la mozione von Siebenthal 11.3398 si chiede al Consiglio federale di sospendere la strategia svizzera sulla biodiversità nel bosco a favore di una produzione illimitata di energia dal legno. Gli obiettivi sanciti dalla Costituzione, ossia l'approvvigionamento energetico sufficiente, sicuro, economico ed ecologico e la protezione della fauna e della flora erano sinora considerati di pari livello, senza alcun ordine gerarchico. La mozione obbliga il Consiglio federale a stabilire tali gerarchie. In considerazione di quanto sopra, sorgono le seguenti domande:</p><p>1. Quale modifica delle priorità negli obiettivi costituzionali vincolanti, finora considerati di pari livello, risulta per il Consiglio federale?</p><p>2. Il Consiglio federale sta elaborando una strategia sulla biodiversità che prevede anche misure per il bosco (p. es. la percentuale di soprassuolo vecchio e di legno morto oppure la delimitazione di riserve forestali). Il conflitto di interessi fra la produzione d'energia dal legno e la salvaguardia di un habitat per le specie privo di valore economico è palese. In che misura, la promozione della sospensione della strategia svizzera sulla biodiversità nel bosco blocca il raggiungimento degli obiettivi fissati?</p><p>3. Con la Convenzione sulla biodiversità, il Consiglio federale si è impegnato a livello internazionale a realizzare gli obiettivi globali 2020. In che misura la moratoria mette a rischio tali obiettivi?</p><p>4. Quali sono le conseguenze irrimediabili di una sospensione della strategia per 20 o 30 anni?</p><p>5. Gli obiettivi di biodiversità sanciti dalla Convenzione possono essere compensati e raggiunti altrove che nel bosco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La mozione von Siebenthal 11.3398, "Il potenziale esistente dei vettori energetici indigeni rinnovabili va promosso, non bloccato" è stata approvata dal Consiglio nazionale (prima Camera) durante la sessione estiva 2011, il Consiglio degli Stati si esprimerà in merito probabilmente nel corso della sessione autunnale 2011. In base a tale mozione non si è finora proceduto a una modifica delle priorità. L'approvazione della mozione von Siebenthal non annulla il compito sancito dall'articolo 77 della Costituzione secondo cui la Confederazione deve provvedere affinché le foreste possano adempiere le loro funzioni protettive, economiche e ricreative. Trovare il giusto equilibrio fra questi differenti obiettivi è tuttavia uno dei compiti primari della politica forestale. Tale politica è sottoposta a verifica a scadenze regolari tenendo conto del contesto in continuo mutamento. Se necessario, si procede a un suo adeguamento, come avviene attualmente con lo sviluppo ulteriore del programma forestale svizzero, confluito nella Politica forestale 2020.</p><p>2. Le misure previste dalla strategia per la biodiversità consentiranno anche di raggiungere gli obiettivi esistenti. Una sospensione generalizzata di tale strategia potrebbe quindi compromettere gli attuali accordi sugli obiettivi e rendere più difficile l'utilizzazione efficiente e ottimale dei fondi finanziari disponibili. Concretamente, l'attuazione degli accordi sugli obiettivi stipulati fra la Confederazione e i cantoni, ad esempio nell'ambito delle riserve forestali, potrebbe quindi subire dei ritardi.</p><p>I deficit esistenti e noti nel settore della biodiversità nel bosco (p. es. la mancanza di legno morto) non potrebbero essere colmati e potrebbero addirittura aumentare.</p><p>3. Il progetto di Strategia per la biodiversità in Svizzera descrive dieci obiettivi strategici derivanti dalla necessità di intervento specifica al nostro Paese. Tali obiettivi sono armonizzati fra loro e con altre strategie (p. es. nel settore energetico). La Strategia per la biodiversità in Svizzera concretizza le decisioni della Convenzione sulla biodiversità tenendo conto delle condizioni quadro applicate in Svizzera.</p><p>Una sospensione della Strategia per la biodiversità in Svizzera impedirebbe l'armonizzazione dei diversi obiettivi. Le soluzioni proposte e le raccomandazioni su come gestire le interfacce e i conflitti sugli obiettivi con altri ambiti politici non sarebbero considerati o potrebbero essere raggiunti solo con un notevole onere di tempo e di risorse nel quadro di numerosi accordi particolari. La Svizzera non riuscirebbe quindi a rispettare l'impegno assunto nei confronti della Convenzione sulla biodiversità di elaborare una propria strategia nazionale e dunque a raggiungere entro il 2020 gli obiettivi stabiliti dalla Convenzione.</p><p>4. In caso di sospensione della Strategia per la biodiversità, la Svizzera rinuncerebbe a un pacchetto completo di obiettivi e misure volti a prevenire la perdita di biodiversità. In tal caso sarebbero inoltre messe in pericolo la capacità di reazione degli ecosistemi ai cambiamenti e i servizi ecosistemici importanti per l'uomo (p. es. la qualità dell'acqua o la protezione contro i pericoli naturali). Nella maggioranza dei casi non è più possibile recuperare la biodiversità andata persa (p. es. l'estinzione di una specie).</p><p>5. I boschi assumono un'importanza particolare nella salvaguardia della diversità delle specie. Il 60 per cento delle oltre 50 000 specie di piante, animali, funghi e batteri presenti in Svizzera dipende infatti dall'habitat bosco. Non è quindi possibile rinunciare agli obiettivi sulla biodiversità nel bosco.</p>  Risposta del Consiglio federale.