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LOS ANGELES - È con un tentativo di estorsione che Jamie Spears torna alla carica nella battaglia legale iniziata dalla figlia. Britney, sotto tutela del padre dal 2008, ha affermato che Jamie ha chiesto due milioni di dollari.
Lunedì 30 agosto gli avvocati della cantante hanno presentato in tribunale nuovi documenti che provano come il padre stia cercando di estorcere alla figlia i soldi necessari a saldare i pagamenti del suo team legale e dell'ex business manager Tri Star, in cambio dell'abbandono della tutoria.
«Britney Spears non sarà vittima di bullismo o estorsioni da parte di suo padre», ha dichiarato l'avvocato Mathew Rosengart in una nota. «Né il signor Spears ha il diritto di cercare di tenere in ostaggio sua figlia stabilendo i termini della sua rimozione».
La prossima udienza è prevista il 29 settembre. Come riporta il magazine Pagesix la nuova mozione presentata al tribunale giudiziario di Los Angeles chiede che Jamie Spears venga obbligato a non controllare più il patrimonio milionario della figlia.
«Anche mettendo da parte le questioni legali che richiedono la sua pronta rimozione, se ama sua figlia, il signor Spears dovrebbe dimettersi ora, oggi, prima di essere sospeso. Sarebbe la cosa corretta e decente da fare», ha affermato Rosengart.