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Una commissione del Senato statunitense ha approvato oggi il nuovo accordo contro la doppia imposizione con la Svizzera.
Esso permetterà alle autorità americane, in caso di sospetto di evasione fiscale, di ottenere con maggiore facilità informazioni dalla Svizzera. La convenzione era già stata sottoscritta nel 2009, ma venne bloccata dal senatore repubblicano Rand Paul, che la riteneva lesiva della sfera privata.
Paul non era presente alla seduta della commissione. Al momento non è ancora chiaro quando il Senato si occuperà della convenzione. Da diversi anni gli Stati Uniti procedono contro singoli cittadini, che nascondono soldi su conti bancari svizzeri.
La riveduta convenzione di doppia imposizione tra Svizzera e USA secondo gli standard dell'OCSE, che dovrebbe sostituire quella del 1996 in vigore dal primo gennaio 1998, è già stata ratificata dal parlamento elvetico nel giugno 2010. E in base al decreto federale approvato dal parlamento nel marzo 2012 che ne adegua l'interpretazione, sarebbe possibile la consegna alle autorità fiscali americane, nell'ambito dell'assistenza amministrativa, di informazioni riguardo a gruppi di contribuenti sospettati di evasione fiscale (non soltanto di frode). Non sarebbe necessario al fisco USA fornire nomi: gli basterebbe far valere un semplice "modello di comportamento" ritenuto illegale nella domanda raggruppata per ottenere l'identificazione, sebbene siano espressamente escluse le cosiddette "fishing expeditions".
SDA-ATS