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La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha esaminato l’iniziativa popolare «20.061 n Per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio (Iniziativa sulla giustizia)», intesa a rafforzare l’indipendenza dei giudici federali rispetto ai partiti politici, sia in occasione della loro nomina, sia della loro elezione e rielezione.
Come il Consiglio federale e il Consiglio nazionale, la Commissione propone all’unanimità di respingere l’iniziativa. Considera infatti che il sistema in vigore funzioni bene e che la modalità attuale di democratica. Con 9 voti contro 3 e un’astensione la CAG-S ha respinto anche una proposta che mirava a rendere tacita la rielezione dei giudici federali ogni sei anni: secondo la maggioranza della Commissione oggi esistono garanzie sufficienti per preservare l’indipendenza dei giudici. La minoranza invece ritiene che la rielezione sottopone i giudici a pressioni irragionevoli e nuoce pertanto all’indipendenza della giustizia. Difenderà questo punto di vista davanti il Consiglio degli Stati durante la sessione elezione da parte del Parlamento costituisca una garanzia di legittimità estiva.
Con 6 voti contro 3 e 3 astensioni, la CAG-S ha inoltre depositato un’iniziativa parlamentare (21.452) che chiede la creazione di una base legale per permettere alla Commissione giudiziaria dell’Assemblea federale di istituire un comitato consultivo che potrà essere chiamato ad assisterla nell’ambito delle sue procedure di selezione. La CAG del Consiglio nazionale non ha ancora approvato l’elaborazione di un tale progetto, che sarà trattato indipendentemente dall’iniziativa sulla giustizia.
La Commissione ha adottato all’unanimità il progetto di atto normativo che intende portare da tre a quattro il numero dei posti di giudice ordinario della Corte d’appello del Tribunale penale federale (21.401 s Iv. Pa. CAG-S. Adeguamento delle risorse del Tribunale penale federale). Il progetto è sottoposto per parere al Consiglio federale in vista della trattazione prevista nella sessione autunnale (rapporto e disegno di atto legislativo).
Indiscussa l’entrata in materia sulla legge sui profili del DNA
La Commissione è entrata in materia senza voti contrari sulla legge sui profili del DNA (20.088). Con la revisione il Consiglio federale intende dare la possibilità alle autorità di estrarre maggiori informazioni dalle tracce di DNA nel corso di indagini penali. Sinora in determinati casi è possibile soltanto individuare il sesso di una persona tramite il DNA.
In futuro per i crimini passibili di una pena detentiva di oltre tre anni sarà anche possibile evincere caratteristiche quali il colore degli occhi, dei capelli e della pelle, la discendenza biogeografica e l’età del possibile autore di un reato (la cosiddetta fenotipizzazione). La revisione della legge mira inoltre a rendere possibile la ricerca di legami di parentela e a adeguare i termini di cancellazione dei profili del DNA. Durante la sessione speciale il Consiglio nazionale ha seguito di principio le proposte del Consiglio federale. La Commissione ha deciso di procedere a delle audizioni prima della deliberazione di dettaglio.
Revisione del codice di procedura penale
Dopo essere entrata in materia sulla revisione del codice di procedura penale (19.048) durante la sua ultima seduta del 13 aprile 2021, la Commissione ha svolto una serie di audizioni. Sono stati sentiti i rappresentanti dei Cantoni, dei pubblici ministeri, della magistratura, dell’ordine degli avvocati e del mondo accademico. Le cerchie ascoltate si sono espresse in particolare sulle decisioni del Consiglio nazionale, che su singoli punti si sono discostate dal disegno del Consiglio federale come ad esempio riguardo alle questioni concernenti i diritti di partecipazione o la cosiddetta giustizia riparativa. La Commissione inizierà la deliberazione di dettaglio in una delle sue prossime sedute.
Altri oggetti
- Con 5 voti contro 5 e il voto preponderante del presidente, la Commissione propone di respingere la mozione 19.3243 «Annullamento automatico di un’esecuzione pagata». La minoranza propone dal canto suo di accoglierla.
- La Commissione propone senza voti contrari di accogliere la mozione 20.4035 «Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento. Trasferimento elettronico degli attestati di carenza beni».
Le due mozioni saranno trattate durante la sessione estiva.
Presieduta dal consigliere agli Stati Beat Rieder (PPD, VS), la Commissione si è riunita a Berna il 20 maggio 2021.