Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178787

<h2>SubmittedText<h2><p>La maggior parte degli ambiti della nostra società, inclusa la cultura, sta vivendo un profondo cambiamento dettato dalla progressiva digitalizzazione, identificata a giusto titolo nell'attuale messaggio sulla cultura come una tendenza in forte crescita. Particolarmente interessato è il settore audiovisivo, in cui i confini tradizionali della narrazione, della diffusione, della produzione e della conservazione sono seriamente rimessi in discussione, analogamente a quanto si verificò nell'industria musicale degli anni 1990.</p><p>Il DATEC e il DEFR hanno già dato congiuntamente avvio al processo di trasformazione digitale istituendo il Comitato consultivo "Trasformazione digitale", che ha iniziato la sua attività il 12 giugno scorso. Anche per il DFI e l'UFC, e soprattutto per la sezione Cinema, si presentano nuove grandi sfide.</p><p>1. In che modo, in vista del prossimo messaggio sulla cultura 2021 e quelli successivi, saranno pianificate e strutturate le competenze digitali necessarie?</p><p>2. Perché non è prevista una rappresentanza del settore della cultura audiovisiva (p. es. SSR, Cineteca svizzera o Memoriav) nel Comitato consultivo "Trasformazione digitale"?</p><p>3. L'UFC sarebbe disposto a coordinare e ad assumere la responsabilità delle forme miste di cultura digitale audiovisiva emergenti (p. es. film interattivi, videogiochi, realtà virtuale, ecc.) a completamento dell'offerta di Pro Helvetia? In caso contrario, chi potrebbe farlo? Dovrebbero essere gli attori classici del settore come Cinésuisse e Swiss Films a foggiare insieme questa transizione digitale o ce ne vorrebbero di nuovi?</p><p>4. Numerosi progetti culturali digitali e molte start up attive nel settore audiovisivo e nate nelle nostre scuole universitarie, come Faceshift, Kilion, Lemoptix, Imverse, Artmyn, Artanim, Apelab, Crtl Movie e Birdly(R), riscuotono successo a livello internazionale.</p><p>Il Consiglio federale vede la possibilità di promuovere questa convergenza di cultura e tecnologia rafforzando la collaborazione con istituti di formazione riconosciuti per la loro competenza digitale, come il PF di Losanna e quello di Zurigo?</p><p>5. Quali progetti di cooperazione tra UFC, DATEC e DEFR sono già in corso a questo proposito? Quali sono previsti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2020 (messaggio sulla cultura; FF 2015 447) ha identificato la digitalizzazione come importante processo di cambiamento che riguarda tutti gli ambiti culturali. Già oggi si sostengono diverse iniziative e progetti nel settore digitale (digitalizzazione degli archivi cinematografici, sviluppo di videogiochi e nuove forme narrative). Il messaggio sulla cultura prevede quindi già incentivi per l'implementazione e lo sviluppo di competenze in questo campo. I lavori preliminari per il messaggio sulla cultura 2021-2024 saranno avviati nell'autunno del 2018. La valutazione dell'adeguatezza degli strumenti già disponibili e dell'eventuale necessità di nuove misure nel campo della cultura digitale sarà condotta nel quadro dell'elaborazione del prossimo messaggio sulla cultura.</p><p>2. La trasformazione digitale concerne tutti gli ambiti della vita e quindi anche la cultura audiovisiva. Il Comitato consultivo Trasformazione digitale è un organo istituito dai capi del DEFR e del DATEC, la partecipazione avviene per chiamata. Il Comitato si occupa di temi selezionati, riguardanti principalmente le questioni comuni ai due dipartimenti. I temi affrontati sono già di per sé numerosi e vari. Per evitare di sovraccaricare il Comitato, si è deciso di rinunciare a una rappresentanza nell'ambito della cultura audiovisiva.</p><p>3. La ripartizione dei compiti tra l'UFC e Pro Helvetia è disciplinata in dettaglio dalla legge federale dell'11 dicembre 2009 sulla promozione della cultura (RS 442.1) ed è ormai ben consolidata. Non sono quindi necessari correttivi. Singole questioni di ripartizione delle responsabilità vengono discusse a cadenza regolare in occasione di appositi incontri in cui si concordano soluzioni in modo da evitare doppioni. L'UFC, per esempio, promuove lo sviluppo di progetti di nuove forme narrative digitali nel settore audiovisivo. Pro Helvetia sostiene progetti nell'ambito dei videogiochi e della realtà virtuale. Per altro, l'UFC e Pro Helvetia sono in regolare contatto con un corposo numero di operatori culturali per i quali il digitale è una posta importante.</p><p>4. Il Consiglio federale sta già promuovendo la convergenza tra cultura e tecnica. Del resto, il settore della cultura sta già lavorando a numerosi progetti in collaborazione con i politecnici federali di Zurigo (PFZ) e Losanna (PFL). Molti di questi, come il laboratorio Disney Research (PFZ), il Game Technology Center (PFZ), il Montreux Jazz Digital Project (PFL) o la Muséologie expérimentale (PFL), utilizzano la cultura come materiale di base del progetto di ricerca. Le esperienze maturate in questi contesti sono vantaggiose sia per l'economia che per il settore culturale, che beneficiano entrambi dei progressi tecnologici, in particolare nell'ambito dei media interattivi digitali.</p><p>5. Non sono stati avviati né sono previsti ad oggi particolari progetti di collaborazione tra UFC, DATEC e DEFR. Gli uffici competenti si scambiano periodicamente informazioni sulle rispettive attività.</p>  Risposta del Consiglio federale.