Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/114481

<h2>SubmittedText<h2><p>Visti i risultati delle rispettive consultazioni, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre l'ordinanza concernente la vigilanza sugli istituti di previdenza e la loro registrazione (OPP 1), l'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2) e l'ordinanza sulle fondazioni d'investimento (OFond) a una rielaborazione completa e di effettuare un'ulteriore consultazione breve prima della loro entrata in vigore. Le mansioni della Commissione di alta vigilanza dovranno essere ripartite in un primo momento fra le risorse trasferitevi dall'UFAS, senza ricorrere a un aumento del personale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo anni di dibattiti, il 19 marzo 2010 il Parlamento ha definito la riforma strutturale della previdenza professionale in una modifica della pertinente legge. Su diversi punti il legislatore ha rinunciato ad emanare disposizioni materiali e delegato il compito al governo. Come di consueto la legge ha dovuto essere concretizzata da disposizioni esecutive. Queste ultime devono essere il più snelle possibile, ma anche sufficientemente dettagliate da permettere l'attuazione della legge.</p><p>La riforma strutturale modifica il sistema della vigilanza sulla previdenza professionale. L'introduzione delle necessarie disposizioni esecutive richiede i seguenti adeguamenti: la vigente ordinanza concernente la vigilanza sugli istituti di previdenza e la loro registrazione (OPP 1) va abrogata e sostituita da una nuova OPP 1 intitolata "ordinanza concernente la vigilanza nella previdenza professionale"; l'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2) necessita di una revisione parziale. In virtù dell'articolo 53k della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) occorre inoltre emanare un'ordinanza sulle fondazioni d'investimento (OFond). L'amministrazione ha elaborato gli avamprogetti richiesti, che sono stati posti in consultazione dal governo secondo la procedura ordinaria. La consultazione è durata dal 24 novembre 2010 al 28 febbraio 2011. I pareri inviati sono stati valutati attentamente e le ordinanze rielaborate di conseguenza. Il 28 marzo 2011 la Commissione federale LPP, che aveva già trattato gli avamprogetti il 30 agosto e il 15 novembre dello scorso anno, ha dibattuto a fondo anche i nuovi testi, approvando le modifiche proposte e chiedendo soltanto alcuni adeguamenti minori in seguito accolti.</p><p>Le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) di entrambe le Camere hanno potuto esprimersi a due riprese sui testi proposti. Conformemente alla legge sul Parlamento (art. 151), sono state consultate una prima volta nel febbraio scorso, a consultazione in corso. Le commissioni hanno posto diversi quesiti e formulato raccomandazioni di carattere generale in linea con le critiche principali mosse dai partecipanti alla consultazione. Hanno inoltre auspicato di essere nuovamente consultate al termine della rielaborazione dei testi successiva alla procedura di consultazione. Questa seconda consultazione ha avuto luogo il 5 maggio per la CSSS-S e il 12 dello stesso mese per la CSSS-N. Tutte le domande hanno trovato risposte soddisfacenti e le commissioni hanno preso atto dei testi, non raccomandando alcun'altra modifica.</p><p>Il Parlamento ha espressamente richiesto che la riforma strutturale sia attuata rapidamente. L'entrata in vigore del primo pacchetto di misure (cioè le disposizioni concernenti la governance e la trasparenza) è prevista il 1° agosto di quest'anno, quella del secondo pacchetto il 1° gennaio 2012. Nonostante i tempi serrati, la procedura si è svolta regolarmente, gli ambienti interessati sono stati debitamente coinvolti (la Commissione federale LPP è stata consultata complessivamente tre volte, le CSSS di entrambe le Camere due volte) e la riforma sarà attuata secondo le scadenze. Un'ulteriore consultazione, per altro ormai improponibile per ragioni di tempo, oltre a non essere necessaria non sarebbe stata conforme alla procedura ordinaria.</p><p>Il 10 giugno 2011 il Consiglio federale ha approvato le ordinanze. Le principali modifiche apportate sulla base dei risultati della procedura di consultazione sono le seguenti:</p><p>- le risorse umane a disposizione della commissione di alta vigilanza e della sua segreteria sono state ridotte a 25,5 posti a tempo pieno; i costi per assicurato potranno così essere ridotti da un franco a 80 centesimi l'anno;</p><p>- il campo d'applicazione dell'articolo 46 OPP 2 è stato ristretto agli istituti collettivi e comuni;</p><p>- dirigenti e gestori patrimoniali saranno tenuti a dichiarare i loro rapporti d'interesse all'organo supremo e non all'ufficio di revisione;</p><p>- il termine transitorio per l'adeguamento dei regolamenti, dei contratti e dell'organizzazione degli istituti di previdenza scadrà il 31 dicembre 2012.</p><p>Il rafforzamento della vigilanza voluto dal Parlamento potrà essere tradotto in pratica soltanto se la commissione di alta vigilanza potrà esercitare al meglio tutte le sue funzioni. Un'autorità professionale ed efficiente deve disporre degli specialisti necessari e di risorse adeguate. La Commissione federale LPP ha discusso a fondo la questione delle dimensioni dell'alta vigilanza. I suoi membri le hanno ritenute eccessive, ma hanno anche sottolineato che l'alta vigilanza, per poter svolgere correttamente i propri compiti, non può nemmeno avere effettivi troppo ridotti. Le commissioni della sicurezza sociale e della sanità sono giunte a conclusioni analoghe. Tenuto conto di queste considerazioni, il Consiglio federale ha ridotto le risorse umane destinate alla commissione di alta vigilanza e alla sua segreteria a 25,5 posti a tempo pieno, contro i 28,8 previsti dall'avamprogetto. Va inoltre ricordato che la riforma della vigilanza sul secondo pilastro sgraverà il bilancio della Confederazione: entro tre anni dall'entrata in vigore della legge, infatti, la vigilanza diretta attualmente esercitata da un'unità dell'UFAS che conta l'equivalente di 17,55 posti a tempo pieno passerà ai cantoni.</p><p>Il Consiglio federale ritiene giustificato il numero di nuovi posti creati in seguito all'importante riforma. Ad eccezione della vigilanza diretta sul fondo di garanzia, sull'istituto collettore e sulle fondazioni d'investimento, i compiti previsti dal legislatore per la commissione di alta vigilanza non possono essere paragonati né ai compiti dell'attuale vigilanza diretta né a quelli di altri settori dell'UFAS specializzati nel secondo pilastro. Essendo in ogni caso necessario acquisire nuove competenze dall'esterno, è quindi escluso il riciclaggio automatico di posti attualmente in dotazione all'UFAS. I posti della segreteria non saranno dunque occupati mediante un trasferimento di personale dall'UFAS, ma attraverso un concorso pubblico. Secondo il governo, un conferimento anche solo temporaneo di questa funzione all'UFAS equivarrebbe a lanciare un segnale negativo e sarebbe manifestamente in contraddizione con l'indipendenza dell'alta vigilanza voluta proprio con la riforma strutturale.</p><p>Il governo ritiene pertanto che la revisione degli avamprogetti e il ridimensionamento della dotazione di personale della nuova autorità di alta vigilanza rispondano in gran parte a quanto richiesto dall'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.