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GINEVRA - L’operazione avrebbe dovuto rallentare e trattare eventuali lesioni cancerogene. Ma il 31 gennaio 2011 alla clinica generale Beaulieu qualcosa è andato storto. Il paziente, un finanziere 59enne, avrebbe dovuto ricevere un’iniezione di acido acetico diluito al 3% in fondo alla gola, ma per un terribile errore all’uomo gli è stato somministrato un liquido puro al 98%, molto corrosivo.
Il paziente è finito in coma, e ha dovuto subire numerose altre operazioni. Ora si ritrova con una voce alterata, e impossibilitato a lavorare.
Condanna - Il tribunale ha riconosciuto colpevole il responsabile della farmacia del blocco operatorio. Colpevole di lesioni corporali gravi dovuti a negligenza, è stato condannato a un’ammenda, sospesa, di 14’500 franchi. Dovrà inoltre risarcire il paziente con 180’000 franchi.
I giudici hanno infatti stabilito che il farmacista ha sbagliato due volte: la prima quando ha ricevuto l’acido troppo puro senza accorgersi del problema, e l’altra quando non ha verificato la conformità del prodotto durante l’inventario a di fine anno.
La clinica e il medico, che la procura voleva far condannare, sono stati assolti.
Le eventuali indennità per perdita di guadagno e torto morale (circa 6 milioni) saranno discusse in ambito civile.