Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/248047

<h2>SubmittedText<h2><p>I combustibili fossili sono la causa principale dell'emergenza climatica. Carbone, petrolio e gas sono responsabili di quasi l'80 per cento delle emissioni complessive di diossido di carbonio a livello mondiale dall'inizio della rivoluzione industriale.</p><p>Sempre più persone riconoscono che la cooperazione internazionale rappresenta l'unico modo per evitare la proliferazione dei combustibili fossili e per eliminarne gradualmente le scorte e le infrastrutture. Proprio come cinquant'anni fa, quando un trattato internazionale disinnescò la minaccia delle armi nucleari, oggi il mondo ha bisogno di un Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili per rispettare gli impegni assunti nel quadro dell'Accordo di Parigi sul clima.</p><p>La campagna a favore di un trattato del genere è costituita da una rete di oltre 1000 organizzazioni della società civile. Secondo queste organizzazioni, oggi dobbiamo assolutamente cooperare a livello internazionale per abbandonare gradualmente la produzione di combustibili fossili e trovare soluzioni più sicure ed efficienti. Questa cooperazione deve avvenire in tre ambiti principali:</p><p>- la non proliferazione, attraverso l'abbandono graduale di carbone, petrolio e gas e ponendo fine a tutte le nuove attività di esplorazione e di produzione; </p><p>- il disarmo globale, eliminando gradualmente le scorte esistenti e arrestando la produzione di combustibili fossili in linea con l'obiettivo climatico globale di 1,5 °C; </p><p>- la transizione pacifica ed equa, attuando soluzioni concrete per una transizione equa che vada a beneficio di tutti.</p><p>All'appello internazionale per l'elaborazione di questo trattato si sono uniti Stati insulari, città, governi locali come pure numerose personalità scientifiche. Il 20 ottobre dello scorso anno, il Parlamento europeo ha invitato gli Stati membri a elaborare un simile trattato di non proliferazione dei combustibili fossili.</p><p>- Qual è la posizione del Consiglio federale in merito alla proposta di un Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili? </p><p>- La vede come una soluzione che potrebbe contribuire a raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi?</p><p>- È disposto a impegnarsi a livello internazionale, affinché un tale trattato possa vedere la luce?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p align="both">Il Consiglio federale riconosce l'importanza e promuove il passaggio dalle energie fossili a fonti d'energia rinnovabili.</p><p align="both">Il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili si trova nella fase iniziale delle discussioni e il quadro generale non è ancora stato definito. Inoltre, i negoziati inerenti questo genere di trattato richiederebbero diversi anni, mentre la riduzione delle emissioni di gas serra deve essere immediata.</p><p align="both">Per tale ragione, la Svizzera continua a esaminare in diversi fori internazionali le possibilità di far avanzare l'abbandono progressivo delle energie fossili. Questo non impedisce di valutare parallelamente un sostegno a un potenziale Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili. La Svizzera si impegna, in particolare nel quadro dell'Accordo di Parigi, a dare un seguito effettivo all'appello della COP 26 di Glasgow affinché i Paesi rinuncino progressivamente all'utilizzo del carbone e aboliscano i sussidi alle energie fossili.</p>  Risposta del Consiglio federale.