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È morto nella sua casa di Parigi, nel quartiere di Montparnasse, dove viveva da molto tempo, il pittore Eros Kara. Lascia la moglie e un figlio. Acquarellista di fama internazionale, aveva 82 anni.
Dotato di un sorprendente talento, l'artista nato a Nuoro nel 1929 si è dedicato con successo alla pittura, alla grafica pubblicitaria e alla fumettistica. Dopo aver vissuto a lungo a Roma, Milano e a Parma, Kara si era stabilito a Parigi dove la critica lo aveva definito "il maestro italiano dell'acquarello".
Nel corso della sua lunga carriera era stato illustratore per "Grand Hotel" e aveva realizzato storie a fumetti per la casa editrice Universo, che pubblicava le riviste "Il Monello", "L'Intrepido" e "Gli albi dell'intrepido". Per la casa editrice Astorina, era stato inchiostratore di albi di "Diabolik" delle sorelle Giussani.
Negli anni Cinquanta Kara si trasferì a Roma, dove lavorò per Cinecittà, realizzando manifesti cinematografici per grandi case di produzione, come la 20th Century Fox, Republic Picture e Universal International. Suoi, tra gli altri, i poster dei film "La romana" e "Sinhue l'egiziano".
Nel 1965 Kara aprì un'agenzia di grafica (Studio Caravella, che divenne Studio 25 l'anno dopo) e collaborò con autori come Gaeta, Biffignandi, De Gaspari, Uggeri. Lavorò con Rinaldo Dami all'illustrazione dell'enciclopedia "Guarda e scopri gli animali" (Amz) e per le Edizioni Cervinia disegnò numerosi fumetti.
Nel 1972 con una propria sigla editoriale (Blu) creò le strisce Kirk Killer e Andromeda e anche la prima rivista italiana sulla tecnica del fumetto, dal titolo "L'Abc del fumetto". Alla fine degli anni Settanta, decide di lasciare il fumetto per dedicarsi soltanto alla pittura.
SDA-ATS