Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/228935

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di assicurare che anche gli operatori dell'economia delle piattaforme rispettino il diritto del lavoro vigente e che gli uffici del lavoro cantonali vigilino e ne assicurino il rispetto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per stabilire se una legge possa o meno essere applicata a una determinata fattispecie bisogna prendere in considerazione il singolo caso concreto. Ciò vale anche per l'economia delle piattaforme quando ci si trovi in una situazione di incertezza giuridica relativa alla classificazione di un'attività lucrativa come dipendente o indipendente e alla conseguente applicabilità delle relative disposizioni di legge in materia di lavoro o di assicurazioni sociali. Il rispetto delle prescrizioni in materia di diritto del lavoro viene a sua volta garantito in diversi modi, a seconda che si tratti di diritto pubblico o privato.</p><p>I lavoratori di una piattaforma che rivendicano le garanzie in materia di diritto del lavoro risultanti dal contratto possono adire le vie legali se la piattaforma gliele nega. Questo è il caso di un ex autista di Uber, che ha avuto la meglio sulla controparte. La sentenza della corte d'appello vodese del 23 aprile 2020 è la dimostrazione del fatto che i meccanismi di attuazione delle norme di diritto privato funzionano. A tal proposito occorre precisare che la sentenza in questione ha chiarito esclusivamente gli aspetti legati al diritto del lavoro e che non ci si può appellare a essa in sede di classificazione dell'attività lucrativa (come dipendente o indipendente) nel quadro della legislazione sulle assicurazioni sociali.</p><p>La questione della natura giuridica del rapporto contrattuale si pone anche in relazione al personale a prestito. Con la sentenza del 29 maggio 2020 (ATA/553/2020), il tribunale amministrativo di Ginevra ha in seguito decretato la sussistenza di un rapporto di lavoro dipendente tra gli autisti di UberEats e Uber Svizzera: si tratterebbe di personale a prestito poiché UberEats cede ai ristoranti i diritti di impartire istruzioni. Tale sentenza è stata impugnata dinanzi al Tribunale federale e non è pertanto ancora passata in giudicato.</p><p>Alla fine del 2018 la SECO ha commissionato all'Università di Neuchâtel una perizia sulla questione dell'applicabilità della legge sul lavoro alle nuove modalità d'impiego basate sulle tecnologie digitali. Il documento (in francese e in tedesco) è disponibile all'indirizzo: <a href="http://www.seco.admin.ch">www.seco.admin.ch</a> &gt; Lavoro &gt; Condizioni di lavoro &gt; Legge sul lavoro e ordinanze &gt; Avis de droit sur le champ d'application de la loi sur le travail (LTR) / Rechtsgutachten zum Geltungsbereich des Arbeitsgesetzes (ArG). Sulla base di quanto emerso dalla perizia è stata creata una check-list ad uso degli ispettori del lavoro, i quali vengono così agevolati nel decidere, caso per caso, se l'attività professionale in esame rientra tra quelle disciplinate dalla legge sul lavoro o meno. In caso affermativo, al lavoratore si applicano tutte le disposizioni di protezione e il datore di lavoro è tenuto a rispettarle. Sulla loro applicazione vigila l'ispettorato del lavoro, le cui decisioni possono essere oggetto di ricorso in tribunale.</p><p>I Cantoni sono inoltre incaricati di effettuare controlli in funzione del rischio sul rispetto delle condizioni salariali e lavorative in uso in Svizzera nel quadro delle misure di accompagnamento. Se necessario, possono selezionare determinati settori da sottoporre a controlli più approfonditi. Negli ultimi anni, alcuni Cantoni hanno quindi tenuto sotto stretta osservazione aziende e settori ricompresi nell'economia delle piattaforme. Tuttavia, anche in questo caso sono i tribunali ad avere l'ultima parola sulla classificazione dell'attività lucrativa. Inoltre gli ispettori del lavoro nero controllano gli obblighi di annuncio e di autorizzazione in funzione dei rischi in tutti i rami dell'economia. Se dai controlli risulta un sospetto di violazione di uno dei suddetti obblighi si procede ad informare le autorità competenti per il rispettivo ambito legislativo (p. es. le casse di compensazione). Saranno poi loro a stabilire la categoria giuridica da attribuire all'attività lavorativa in questione.</p><p>Alla luce di quanto esposto sopra il Consiglio federale non ritiene necessario predisporre ulteriori interventi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.