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Il rivenditore ha deciso di non acquistare più alimenti provenienti dalla Federazione Russa.
Quelli già presenti sugli scaffali restano in vendita.
ZURIGO - Anche Coop offrirà il suo contributo (perlopiù simbolico) alla protesta contro la guerra in Ucraina. Come? Decidendo di non acquistare più prodotti provenienti dalla Russia.
«A causa della situazione attuale, Coop ha deciso di interrompere per il momento l'approvvigionamento di cibo da questo Paese. Le scorte esistenti vengono ancora vendute per evitare sprechi alimentari», ha affermato una portavoce di Coop, interpellato da 20 Minuten.
Solo una manciata di prodotti sono interessati, poiché Coop acquista solo pochissimi alimenti dalla Federazione Russa. Questi includono, ad esempio, due tipi di vodka e pesce congelato.
Migros non rinuncia - Attualmente Migros non ha intenzione di boicottare i prodotti dalla Russia. Per l'acquisto di prodotti dall'estero, Migros continua a seguire le indicazioni da Berna. «Finora, il Consiglio federale non ha imposto il boicottaggio delle merci russe», ha affermato la catena.
«Chiunque, per ragioni personali, voglia rinunciare agli alimenti della Federazione Russa può farlo grazie alla dichiarazione di origine stampata in modo chiaro sulla confezione», conclude.