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"Io penso che la Svizzera violi chiaramente la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. La Svizzera non è certo un modello in materia di asilo politico; per questo è già stata più volte criticata”.
L’avvocato svizzero Jean Zermatten - attuale presidente del comitato dei diritti dell’infanzia dell’ONU - non usa troppi giri di parole, al microfono della RTS, per commentare la notizia degli 80 migranti minorenni respinti alla frontiera ticinese, che attualmente si trovano a Como.
Una denuncia in questo senso era già stata diramata mercoledì scorso da Amnesty International. Secondo l’organizzazione non-profit la Svizzera avrebbe infatti dovuto tenere conto dell’interesse superiore dei minorenni e permettere loro di “raggiungere, il più velocemente possibile, i membri della loro famiglia, in Svizzera o altrove”, invece di “giocare con la vita di questi bambini”.
Come indicato giovedì dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, però, la Svizzera non intende in nessun caso diventare un corridoio di transito per i migranti.
joe.p.