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Boeing 737 Max, azionisti risarciti
Accordo con i dirigenti di Boeing, accusati di aver mancato ai propri obblighi - Versamento di 237,5 milioni di dollari
Il caso del Boeing 737 Max si chiude con un patteggiamento. Gli azionisti di Boeing infatti hanno raggiunto venerdì un accordo per 237,5 milioni di dollari con alcuni manager ed ex manager dell'azienda. Dopo due gravissimi incidenti che hanno coinvolto il velivolo, i dirigenti erano accusati di negligenza per non aver garantito i controlli necessari e non aver fornito le informazioni sul reale funzionamento del 737 Max.
L'accordo, ancora da convalidare da parte di un giudice, è stato svelato dai servizi di controllo dello Stato di New York e dall'Association of Retired Firefighters and Police del Colorado, che si erano rivolti, nel giugno 2020, alla Corte della cancelleria del Delaware. I due enti imputavano ai membri del consiglio Boeing, tra cui diversi ex dirigenti della società, di non aver verificato l'esistenza e il corretto funzionamento di strumenti di controllo e di informazione relativi alla sicurezza del 737 Max.
L'intesa prevede il pagamento di 237,5 milioni di dollari da parte degli assicuratori di ex e attuali consiglieri coinvolti nella causa.
Lanciato nel 2011 e messo in servizio per la prima volta nel 2017, il 737 Max è stato coinvolto in due gravissimi incidenti aerei, uno di Lion Air nell'ottobre 2018 e l'altro di Ethiopian Airlines nel marzo 2019, che hanno ucciso 346 persone in totale.