Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/135543

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quale importo ha versato annualmente la Svizzera all'Unione europea, ai suoi membri, istituzioni, programmi e simili dal momento dell'entrata in vigore degli accordi bilaterali I? </p><p>2. Quali importi sono ancora da versare ai destinatari perché già previsti dagli accordi o altrimenti pianificati? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli importi che figurano nella tabella seguente sono fissati negli accordi bilaterali I e II conclusi tra la Svizzera e l'UE. Salvo diversa indicazione, si tratta degli importi diretti effettivamente pagati finora. Questi versamenti non avvengono senza una controprestazione, ma costituiscono piuttosto un controvalore per vantaggi di solito riservati solo agli Stati membri. In questo senso non si può parlare di "finanziamento dell'UE", ma di un finanziamento di prestazioni vantaggiose per la Svizzera.</p><p>Per ottenere un'immagine completa dei flussi finanziari tra la Svizzera e l'UE, è necessario mettere a confronto le spese menzionate con i ritorni finanziari risultanti dagli accordi. Nel contesto del programma quadro di ricerca, ad esempio, i contributi d'incentivazione dell'UE ai ricercatori svizzeri sono più elevati dei contributi versati dalla Svizzera nell'ambito dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica. Questo e altri esempi di ritorni finanziari diretti figurano anche nella tabella che segue. Inoltre, gli accordi bilaterali permettono di realizzare anche ritorni finanziari indiretti, in particolare riguardo all'accesso facilitato al mercato per le aziende svizzere. Questi ritorni finanziari sono molto significativi, ma difficili da quantificare.</p><p></p><p>Tabelle</p><p></p><p>La Svizzera non effettua pagamenti diretti all'UE (istituzioni, programmi, agenzie) o ai suoi Stati membri nell'ambito dei seguenti accordi: libera circolazione delle persone, ostacoli tecnici al commercio, appalti pubblici, agricoltura, prodotti agricoli trasformati, lotta contro la frode, pensioni, Europol, Eurojust, facilitazione e sicurezza doganali, fiscalità del risparmio e collaborazione delle autorità garanti della concorrenza.</p><p>2. Riguardo ai contributi futuri ai tre programmi quadro ricerca, educazione e media per il periodo 2014-2020 si prevedono contributi complessivi pari a 4,225 miliardi di franchi (ricerca 4 miliardi, educazione circa 185 milioni e media circa 40 milioni di franchi). I ritorni finanziari, sostanziali proprio nell'ambito della cooperazione per la ricerca, devono essere dedotti da queste cifre. Per i rimanenti contributi della Svizzera all'UE per il traffico aereo, il traffico terrestre, Schengen/Dublino, l'ambiente e la statistica si procede come negli anni precedenti. Il loro importo può variare ogni anno in seguito alle scale dei contributi convenute con l'UE che dipendono per esempio in parte anche dai corsi di cambio.</p><p></p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.