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L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ha fissato il termine al prossimo 15 marzo
BERNA - Le misure per lottare contro l'influenza aviaria in Svizzera sono prolungate fino al prossimo 15 marzo. Lo annuncia oggi l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), che afferma di aver agito d'intesa con i servizi veterinari cantonali.
Alla fine dello scorso mese di novembre era stato rilevato un caso di influenza aviaria in un'azienda avicola a Hüntwangen (ZH). Da allora l'USAV ha preso provvedimenti su scala locale - poi parzialmente revocati a fine dicembre - e nazionale, introducendo ad esempio zone di controllo e di osservazione intorno ai principali laghi e corsi d'acqua della Svizzera.
Data la diffusione dell'epizoozia nei Paesi limitrofi e in quasi tutta Europa, anche nella Confederazione il pericolo rimane elevato ed è ancora presto per allentare le misure, scrive oggi l'USAV in un comunicato, ricordando che la trasmissione del virus all'essere umano non può essere completamente esclusa, ma è estremamente rara. Il consumo di carne di pollame e di uova non costituisce tuttavia alcun pericolo.
Nelle zone di controllo nel raggio di un chilometro intorno a tutti i principali laghi e corsi d'acqua, il pollame può uscire all'aperto soltanto a determinate condizioni. Inoltre, «le oche e i ratiti devono essere tenuti separati dai polli», sottolinea l'USAV. Nelle zone di osservazione, gli animali che presentano sintomi sospetti devono essere segnalati immediatamente ai servizi veterinari cantonali.
Le persone che rinvengono uccelli selvatici morti, inoltre, sono pregate di non toccarli e di segnalare il ritrovamento agli organi di polizia o al guardiacaccia, scrive ancora l'USAV.
Diffusione nelle zone di confine
In gennaio, le autorità veterinarie tedesche hanno riscontrato il virus in una poiana a circa 40 chilometri da Sciaffusa. Attualmente in Germania l'influenza aviaria è particolarmente presente nella parte nordorientale del Paese, ma alcuni casi sono stati rilevati anche nel Baden-Württemberg e in Baviera. In Francia, le autorità competenti hanno rilevato un caso di influenza aviaria in un cigno.