Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01127.jsonl.gz/459

Praticamente scomparso da decenni in Vallese, il dialetto tornerà ad essere insegnato da lunedì a Evolène (VS), unico comune vallesano nel quale il franco-provenzale è ancora parlato correntemente. L'esempio del villaggio potrebbe essere seguito da altre località.
Al corso facoltativo di "patois", che si protrarrà per quindici settimane, si sono iscritti 64 ragazzi, dalla prima elementare alla terza media, rileva Bernard Bornet, presidente del Conseil du Patois, un organismo istituito dal cantone nel 2008 con l'obiettivo di preservare il patrimonio orale vallesano.
L'insegnamento del "patois" porrà un accento particolare sull'espressione orale, ma il Conseil ha pure creato con la collaborazione dei docenti un metodo d'insegnamento e il relativo materiale didattico.
Finora, la sensibilizzazione al dialetto è stata condotta con la creazione di raccolte di canzoni e di fiabe, tramite corsi impartiti nelle università popolari, una rubrica nel quotidiano vallesano "Nouvelliste" e una cronaca settimanale sulla rete televisiva Canal 9, sottolinea l'ex consigliere di Stato, secondo cui l'apprendimento della lingua ai giovani è ormai l'obiettivo prioritario.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>