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Lezione di dialetto antico di Soazza oggi per l’allieva Visetti e il maestro Ferretti da parte di Jules Perfetta, nato e cresciuto in Romandia da genitori originari di Soazza. In casa ha sempre parlato il “soazzon”, fuori casa il francese. Il dialetto l’ha allenato durante le vacanze da bambino in Mesolcina, entrando in contatto con gli anziani del paese, il lavoro agricolo e le usanze del mondo alpino.
Una biografia linguistica comune a molti figli di emigrati: l’italiano l’ha imparato con la pratica, la lingua del cuore, materna e paterna, è sempre stata il dialetto. A Soazza, dove Jules Perfetta ora trascorre più tempo, il suo dialetto suona “strano”, ricco di parole antiche e ormai desuete, perché la sua parlata è rimasta quella che parlavano i suoi genitori, emigrati da Soazza alla metà del secolo scorso, e non si è “diluito” con il contatto con l’italiano o con altri dialetti meno marcati.
Di professione educatore, appassionato di storia locale e di genealogia, collezionista di vecchie cartoline, Jules Perfetta ha svolto diverse ricerche sulla sua famiglia che da diverse generazioni ha svolto il mestiere di spazzacamino. Per ricordare questa tradizione di famiglia, a maggio percorrerà a piedi un tratto della via percorsa dagli spazzacamini che da Soazza si recavano in Austria e in Cechia.
Ospite: Jules Perfetta