Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/171018

<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera continuano a essere vendute auto diesel di nuova produzione che nelle situazioni di guida quotidiane disattivano gli impianti di depurazione dei gas di scarico e non sono pertanto in grado di rispettare i limiti vigenti delle emissioni di ossido di azoto. Questo nonostante l'articolo 4 paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 715/2007, recepito dalla Svizzera, stabilisca che le emissioni debbano essere "effettivamente limitate per tutta la normale durata di vita dei veicoli in condizioni normali di utilizzazione". L'articolo 5 dello stesso regolamento vieta inoltre l'uso di dispositivi di manipolazione, tranne in casi eccezionali, ossia quando sono necessari per evitare incidenti o danni al motore.</p><p>In condizioni climatiche come quelle della Svizzera, tuttavia, i veicoli i cui impianti di depurazione vengono disattivati a temperature inferiori ai 15 o 19 gradi possono "limitare effettivamente" le proprie emissioni tutt'al più nei mesi estivi. Altri dispositivi disattivano gli impianti antinquinamento dopo un determinato tempo di percorrenza (22 minuti) o in presenza di bassa pressione (oltre 850 m s.l.m.). Nel 2015 il largo impiego di tali dispositivi ha determinato, nelle città e nelle località lungo le strade, livelli di inquinamento da ossido di azoto superiori a quelli ammessi.</p><p>La Confederazione ha aderito alla procedura di omologazione UE adottando di conseguenza anche il regolamento (CE) n. 715/2007. Diversi Stati dell'UE non hanno tuttavia emanato leggi nazionali che vietino l'uso di dispositivi di manipolazione né stabilito apposite sanzioni, come richiesto invece dal regolamento. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali atti normativi (ordinanze, istruzioni) garantiscono che il divieto relativo ai dispositivi di manipolazione venga applicato in Svizzera?</p><p>2. In base all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 715/2007 vincolante per la Svizzera l'utilizzo di dispositivi illegali deve essere soggetto a sanzioni. A quanto ammontano le sanzioni in Svizzera?</p><p>3. La Svizzera ha fissato sanzioni anche per le altre violazioni elencate all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 715/2007? A quanto ammontano?</p><p>4. In quali casi sono state finora comminate sanzioni in Svizzera per le infrazioni di cui all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 715/2007?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il regolamento (CE) n. 715/2007 relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6)<b>,</b> che vieta l'uso di dispositivi di manipolazione, è vincolante anche per la Svizzera. L'articolo 3a capoverso 1 dell'ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (RS 741.41) garantisce, rimandando all'allegato 2, il recepimento diretto del regolamento CE in parola.</p><p>2.-4. Quasi tutti i veicoli immatricolati in Europa sono immessi sul mercato con un'omologazione generale CE che viene concessa da un singolo Stato e riconosciuta da tutti gli altri Stati contraenti. Compete allo Stato di rilascio disporre eventuali sanzioni. Non rilasciando suddette omologazioni, la Svizzera non ha competenza sanzionatoria in materia.</p><p>L'inchiesta attualmente condotta dal Ministero pubblico della Confederazione contro Volkswagen e il suo importatore generale AMAG determinerà comunque se saranno indicate, da parte svizzera, sanzioni diverse sulla base di altre normative.</p>  Risposta del Consiglio federale.