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LONDRa - La casa automobilistica inglese Aston Marin ha annunciato, come atteso, la decisione di quotarsi alla Borsa di Londra. La società ha inviato i documenti per la registrazione alla Fca inglese, l'autorità che vigila sui mercati finanziari, che ha dato il proprio via libera.
«È un momento storico. Quando ho iniziato nel 1979 c'erano molte case automobilistiche inglesi. Nel corso della mia carriera sono sparite: il mercato della produzione di auto inglese è in buono stato di salute, ma i costruttori sono di proprietà straniera. Ora avremo una casa automobilistica inglese indipendente», afferma l'amministratore delegato di Aston Martin, Andrew Palmer, in un'intervista al Financial Times.
La società prevede vendite per 6.200-6.400 auto quest'anno, per poi salire a 7.100-7.300 il prossimo e fino a 9.800 nel 2020. Nel lungo termine la produzione è attesa attestarsi a 14'000 auto l'anno. Aston Martin sta inoltre riequilibrando la sua dipendenza dalla Gran Bretagna, che rappresenta il 30% delle vendite, rafforzando la sua presenza in Asia, dove le vendite sono previste crescere grazie al suv che arriverà sul mercato nel 2020.