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Sono utili le avvertenze illustrate sui pacchetti di sigarette ?
In Svizzera, dal primo gennaio 2010 – ed in Francia dall’aprile 2011 – secondo una raccomandazione della convenzione quadro per la lotta contro il tabacco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), degli avvertimenti grafici sono stampati sui pacchetti di sigarette. Questo mezzo di prevenzione non ha alcun costo per lo Stato ed è « attraente » perchè le spese sono sulle spalle dei fabbricanti di tabacco. Ma queste illustrazioni hanno veramente un potere dissausivo ? Quali conclusioni offre la letteratura scientifica a questo proposito ?
Il punto della situazione
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha adottato nel 2003 un trattato internazionale, la convenzione quadro per la lotta anti-tabacco, con lo scopo di contenere il flagello sanitario rappresentato dal tabagismo. Dopo l’adozione della convezione, lo Stato aderente si impegna ad adottare diverse misure legislative, alcune delle quali riguardano le etichette sui pacchetti di sigarette. La convenzione quadro (art. 11) raccomanda ad esempio di stampare degli avvertimenti ben visibili che coprano dal 30 al 50% della superficie del lato principale dei pacchetti di sigarette e di altri prodotti a base di tabacco, avvertimenti che possono essere rappresentati sotto forma grafica.
La Svizzera ha firmato ma non ha ancora ratificato questa convenzione quadro. Tuttavia, dal gennaio 2010 la Confederazione ha introdotto anche questa misura di avvertimento grafico sui pacchetti di sigarette, che fa seguito ad altre misure precedenti (a partire dal 1978 dei messaggi scritti in piccolo erano stati introdotti sui pacchetti ; tali scritte, dopo il 2004, sono state sostituite da messaggi estesi sul 35% della superficie della faccia principale del pacchetto). Dal 2010 sono state introdotte delle avvertenze illustrate compatibili con quelle proposte dall’Unione Europea, con delle foto che mostrano le malattie e le altre conseguenze del tabagismo. A queste immagini è stato aggiunto inoltre il numero di telefono della linea « stop-tabac », da cui i fumatori possono ottenere dell’aiuto per smettere di fumare [0848 000 181]. Infine una disposizione federale prevede che gli avvertimenti sui pacchetti siano cambiati regolarmente in modo da prevenire l’abitudine all’immagine, vale a dire per evitare che le persone diventino troppo insensibili al messaggio per averlo visto e rivisto : 41 illustrazioni appariranno in serie ogni due anni. La serie attuale sarà sostituita il 31 dicembre 2011.
Una misura efficace ?
Un primo dato di fatto è stato rilevato in Olanda : le chiamate alla linea di aiuto per smettere di fumare sono esplose quando il numero è comparso sui pacchetti di sigarette. L’uso dei messaggi di prevenzione sui pacchetti di sigarette colpisce altrettanto l’attenzione ? É scientificamente provato che sucitare la paura o il disgusto possa essere d’aiuto nella prevenzione del tabagismo ? Di seguito qualche indicazione che potrebbe suggerire delle risposte…
Una rivista di letteratura scientifica dedicata ai messaggi sanitari che suscitano paura ha concluso che questi sono efficaci : in particolare risulta efficace combinare dei messaggi forti che suscitano paura con altri messaggi che concernono la possibilità di cambiare il proprio comportamento. Le avvertenze illustrate tengono conto di questi risultati perché associano questi messaggi forti sui rischi del fumo ad un numero di telefono, chiamando il quale i fumatori possono ricevere aiuto e consigli sui metodi più efficaci per smettere di fumare. Questi avvertimenti sono dunque fondati su una solida base scientifica e teorica.
L’introduzione di queste avvertenze è stata ritardata in diversi paesi, fra cui la Svizzera, principalmente per il timore delle conseguenze negative che avrebbero comportato, fra cui la riduzione della vendita di sigarette ! Queste avvertenze illustrate sono state criticate perché avrebbero potuto suscitare inultilmente ansia nel fumatore, perché i fumatori le avrebbero semplicemente ignorate o evitate, perché le illustrazioni avrebbero screditato i messaggi, e ancora perché i fumatori, per reazione, avrebbero persino aumentato il proprio consumo di tabacco. Erano fondate queste critiche ? Delle avvertenze illustrate sono state introdotte in altri paesi già diversi anni fa, e oggi abbiamo abbastanza esperienza alle spalle per valutarne l’impatto.
Innanzitutto, le avvertenze informano
Queste avvertenze hanno per scopo quello di cambiare i comportamenti, aumentando la percezione dei rischi legati al tabagismo. Il tabagismo in Svizzera fa ogni anno circa 9000 vittime e le autorità si trovano pertanto in un obbligo morale imperativo di informare i fumatori sui rischi del tabagismo. La coscienza dei rischi legati al tabacco non è sicuramente una ragione sufficiente per smettere di fumare, ma ha tuttavia un’influenza importante sul comportamento tabagico. In effetti, i rischi per la salute rappresentano la ragione più spesso invocata dalle persone che decidono di smettere di fumare. Si crede spesso che i fumatori siano sufficientemente informati sui rischi del tabagismo, ma in realtà questi sottovalutano spesso tali rischi o pensano che la cosa non liriguardi direttamente. Si tratta di quello che gli economisti chiamano « la scappatoia dell’ottimismo ». Inoltre i fumatori sono molto poco informati sugli ingredienti e sugli additivi chimici che costituiscono non meno del 15% del contenuto della sigaretta.La maggior parte delle confezioni alimentari offre molte più informazioni sul contenuto del prodotto rispetto al pacchetto di sigarette, la qualcosa è sorprendente se si tiene presente la dannosità rispettiva di questi due generi di prodotti.
Informare sui rischi del tabacco deve dunque essere un obiettivo prioritario per la salute pubblica. Uno dei principi direttori della convenzione quadro dell’OMS precisa del resto che : « Ciascuno deve essere informato delle conseguenze per la salute, del rischio mortale che il tabacco comporta e del fatto che crea dipendenza » (art. 4).
La letteratura scientifica medica suggerisce che le avvertenze illustrate sono efficaci per aumentare la percezione del rischio. In Canada, ad esempio, dove questi avvertenze parlano del rischio di impotenza, sono più numerosi i fumatori che sono a conoscenza di questo rischio rispetto ai fumatori di altri paesi in cui questo tema non è presentato nelle avvertenze sui pacchetti. Sempre in Canada le avvertenze sui pacchetti sono diventate una delle principali fonti di informazione per i fumatori, subito dopo la televisione.
Bisogna suscitare l’emozione
In Svizzera le illustrazioni scelte per le avvertenze evocano senza giri di parole e abbastanza crudamente le conseguenze del tabagismo, con lo scopo di suscitare la paura o il disgusto. Degli studi sulle avvertenze illustrate utilizzate in Canada, anche quelle abbastanza scioccanti, mostrano che questo scopo è effettivamente raggiunto e che il messaggio è tanto più efficace quanto più si suscitano paura e disgusto. Vale a dire che i fumatori che avevano percepito più paura, tre mesi dopo erano i più numerosi ad aver smesso di fumare. Scegliendo delle immagini che suscitano paura, le autorità federali hanno dunque giudicato che, in questo caso, il fine giustificava i mezzi, e che valeva la pena generare ansia fra i fumatori se questo li avrebbe portati a smettere di fumare.
Come reazione alla paura e al disgusto sucitati dalle avvertenze illustrate canadesi, solo una piccola percentuale di fumatori ha adottato una strategia di evitamento, sia scegliendo di acquistare solo pacchetti illustrati con i messaggi meno aggressivi, sia nascondendo gli avvertimenti infilando per esempio il pacchetto dentro un astuccio. Tuttavia, anche fra questi fumatori che avevano evitato in tal modo i messaggi di avvertimento, non erano meno numerosi, tre mesi dopo, quelli che avevano smesso di fumare.
Impatto risentito dai fumatori come motivazione a smettere
In alcune inchieste d’opinione fatte in Canada, è stato chiesto ai fumatori se queste avvertenze illustrate avessero un impatto sulla loro consumazione di tabacco. I fumatori hanno dichiarato che le avvertenze canadesi (che ricoprono il 50% della superficie del pacchetto di sigarette) li avevano indotti a fumare di meno o a smettere di fumare. Anche nell’ambito di un’inchiesta condotta in Olanda i fumatori hanno dichiarato che le avvertenze prescritte dall’Unione Europea (il cui testo occupa il 30% della superficie del pacchetto) rappresenta uno stimolo a smettere di fumare. In Australia le avvertenze illustrate hanno ugualmente avuto un impatto positivo sull’intenzione di smettere di fumare fra gli adolescenti.
Impatto sul comportamento
Lo scopo di queste avvertenze illustrate è chiaramente, anziutto, quello di diminuire il numero dei fumatori. Questo obiettivo sembra essere raggiunto. Uno studio longitudinale condotto in Canada ha infatti mostrato che il fatto di conoscere questi messaggi, di averli letti e di averne parlato, aumenta le possibilità che la persona smetta di fumare nei tre mesi successivi. E vero tuttavia che per il momento esistono pochi altri studi longitudinali sull’impatto di queste avvertenze illustrate sulla decisione di smetteredi fumare. All’opposto, non esiste, a nostra conoscenza, alcuna prova che queste avvertenze abbiano provocato come reazione un aumento del consumo di tabacco da parte di alcuni fumatori. Se queste avvertenze non fossero efficaci, l’indistria del tabacco non avrebbe agito cosi attivamente per impedire l’introduzione di questa misura. Visto il numero ridotto di studi sull’impatto di questa misura rispetto al consumo di tabacco, sarebbe importante riuscire a valutare un tale impatto in Svizzera. Il Monitoring tabac, mandatario per conto dell’Ufficio Federale per la Salute Pubblica è incaricato di documentare questo impatto, ma degli studi più approfonditi sarebbero necessari.
Una misura efficace che tocca un pubblico vasto
Usando i pacchetti di sigarette come supporto, i messaggi sono comunicati in modo ripetitivo ai fumatori, nel momento stesso in cui fumano. Cosi, i fumatori che fumano 20 sigarette al giorno sono esposti a questi messaggi oltre 7000 volte all’anno. Inoltre, le avvertenze illustrate sono particolarmente adatte ad informare le persone con un’educazione inferiore e che sono raggiunte meno facilmente da altre fonti di informazione sui rischi del tabagismo. Per finire, questa misura preventiva non costa niente ai contribuenti, ed è pertanto una delle misure più efficaci (con un rapporto costo/efficacia molto attrattivo) per diminuire la mortalità e le malattie legate al tabacco.
In conclusione
SI, queste avvertenze sembrano essere utili ! Uno studio canadese ha mostrato che vedere queste immagini, leggere i messaggi associati e parlarne ( a favore o contro) aumentano le possibilità che la persona faccia un tentativo di smettere di fumare nei tre mesi successivi.
Al contrario, nessuno studio ha potuto concludere che i fumatori aumenterebbero il proprio consumo di tabacco come reazione a queste immagini, per puro spirito di contraddizione .
E ancora,se queste avvertenze non fossero efficaci o non ostacolassero i progetti di vendita degli industriali del tabacco, perchè questi ultimi avrebbero tentato di impedire l’introduzione di questa misura ?
Fonti
- Jean-François Etter, Jacques Cornuz (2009). Les mises en garde illustrées sur les paquets de cigarettes sont-elles utiles ? La revue médicale Suisse, 26 : 1476-1479
- A propos des illustrations, sur le site de l'Office Fédéral de la Santé Publique (OFSP)
- Les avertissements illustrés aux USA, images proposées par la FDA