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Chi lavora con e per i minori deve conoscere e applicare i diritti dell’infanzia
Berna, 05.03.2021 - Le persone che lavorano con e per i minori devono essere meglio informate sui diritti dell’infanzia e conformarsi a questi ultimi. Il Consiglio federale ritiene che il diritto dei bambini e dei giovani di essere ascoltati e di partecipare sia particolarmente importante, per esempio quando i genitori divorziano o in caso di collocamento extrafamiliare di un minore. Nella sua seduta del 5 marzo 2021 il Consiglio federale ha deciso di sostenere con aiuti finanziari, per un periodo di cinque anni, le organizzazioni che sensibilizzano sui diritti dell’infanzia gli operatori del settore della formazione e della formazione continua. In tal modo l’Esecutivo adempie anche raccomandazioni del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo volte a migliorare l’attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo.
Giudici, avvocati, assistenti sociali, pedagoghi sociali, agenti di polizia, insegnanti, specialisti della migrazione e altri professionisti devono essere in grado di tenere conto dei diritti dell’infanzia nel loro lavoro quotidiano. Bisogna pertanto incoraggiare i vari gruppi professionali a includere il tema dei diritti dell’infanzia nei corsi di formazione e formazione continua. Occorre inoltre elaborare e diffondere aiuti pratici quali promemoria e liste di controllo per i diversi gruppi professionali. A tal fine, il Consiglio federale prevede di concedere per cinque anni aiuti finanziari per un importo annuo di 200 000 franchi alle organizzazioni che attueranno misure in tal senso. I mezzi necessari provengono dal credito «Protezione dell’infanzia / Diritti del fanciullo», che il Parlamento ha aumentato a 2 milioni di franchi nell’ultima sessione invernale.
È particolarmente importante che i bambini e i giovani siano ascoltati e coinvolti in modo adeguato alla loro età. Nell’ambito delle decisioni del tribunale o dell’autorità di protezione dei minori, ciò contribuisce in modo significativo a trovare soluzioni che tengono conto del bene del minore meglio di quando a essere considerata è soltanto la prospettiva degli adulti. Inoltre, in caso di divorzio, di minacce per il benessere dei minori o di collocamento extrafamiliare il diritto di essere ascoltati e di partecipare può aiutare i bambini e i giovani interessati ad affrontare meglio la situazione di stress.
Con queste misure il Consiglio federale attua anche raccomandazioni del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo. Ratificando la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, nel 1997, la Svizzera si è impegnata ad applicare gli standard internazionali e a presentare periodicamente – ogni cinque anni – rapporti al Comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo.
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Astrid Wüthrich, vicedirettrice
Capo dell’Ambito Famiglia, generazioni e società
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