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MANCHESTER (GBR) - «Tu non giochi a calcio. Non rispetti chi scende in campo e chi sta sugli spalti. E uccidi la mentalità delle persone buone e oneste accanto a te». Sono state queste – secondo il Daily Record - le parole che Mourinho avrebbe rivolto a Pogba dopo il 2-2 tra United e Southampton. Per lo Special One il francese è ormai una mela marcia, un pessimo esempio in grado di “contaminare” tutto lo spogliatoio.
Il momento dei Red Devils è davvero delicato; Mourinho ha provato a spiegare, pubblicamente stavolta, il perché: «Se le aspettative erano altre? Dipende. Farò un esempio, spero sia un buon esempio: il Manchester United è storicamente, per le sue dimensioni, più grande del Tottenham? Con tutto il rispetto, visto che considero il Tottenham un club fantastico, penso che tutti direbbero di sì. Possiamo oggi andare dal Tottenham e comprare i loro migliori giocatori? No, perché non vendono o perché sono così potenti da poter dire di no. Qualche anno fa, chi era il miglior giocatore del Tottenham? Michael Carrick (trasferitosi poi allo United). Qualche anno dopo, chi era il miglior giocatore? Berbatov (altro trasferimento ai Red Devils). Possiamo andare ora da loro e provare a comprare Harry Kane, Dele Alli, Eriksen, Son? No. Allora, chi è più potente ora. Loro o noi? Il calcio cambia ed è più difficile acquistare giocatori di alto livello. E così è più difficile rendere la squadra migliore. Noi facciamo quel che possiamo. Stiamo lottando molto e so che dobbiamo fare meglio di quello che stiamo facendo. Ma una cosa è fare meglio e un'altra cosa è cercare di confrontarci con ciò che il Manchester United era nel passato».