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Stando a quanto riferisce il Tages-Anzeiger i tre manager fermati per il pedinamento del manager, passato da Credit Suisse a Ubs, avrebbero sporto denuncia verso i coniugi Khan e agenti della polizia zurighese.
Nuovo capitolo nella spy story "in salsa zurighese" del pedinamento dell'ex manager di Credit Suisse, passato poi ad Ubs, Iqbal Khan.
Stando a quanto riferisce oggi il "Tages Anzeiger" i tre detective privati, che erano stati denunciati dal top manager per il pedinamento, hanno sporto a loro volta denuncia nei confronti di Khan, della moglie e della polizia zurighese. Le accuse che i tre muovono nella denuncia sarebbero di tentata coazione, denuncia mendace, sequestro di persona e sviamento della giustizia nei confronti dei coniugi Khan e di sottrazione di cosa mobile e falsità in atti nei confronti di alcuni agenti.
Durante il fermo dei detective gli agenti gli avrebbero sottratto un iPhone, delle chiavi e una carta bancaria, senza che vi sarebbe stato il necessario ordine di perquisizione, riferisce il giornale zurighese.
I detective, incaricati da Credit Suisse di seguire Khan, che lo scorso giugno ha lasciato la banca per passare alla concorrente Ubs (ad ottobre), erano stati smascherati lo scorso settembre. Khan li ha denunciati per minacce, coercizione e violazione dell'area segreta o privata con dispositivi di registrazione. La denuncia di Khan ha portato al fermo dei pedinatori.
Un portavoce della procura di Zurigo ha confermato al Tages Anzeiger che era stata ricevuta una denuncia contro i dipendenti della polizia e che erano state presentate accuse penali contro i coniugi Khan.
La denuncia rende ancora più complessa la vicenda che riguarda l'attuale co-responsabile dell'attività di gestione patrimoniale di UBS, Iqbal Khan.
Sul caso del pedinamento stanno già indagando la procura di Zurigo e l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma).