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Birmania
Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU condanna le violenze
L'ONU «condanna la violenza con i manifestanti pacifici, incluse le donne, i giovani e i bambini» in Birmania e chiede ai militari di «esercitare la massima moderazione», si legge in una nota emessa ieri sera dagli USA quale presidente del Consiglio di Sicurezza.
«Il consiglio di Sicurezza esprime il proprio sostegno per una transizione democratica in Birmania», prosegue la nota, nella quale si mette l'accento sull'importanza di «rispettare pienamente i diritti umani e le libertà fondamentali».
«È assolutamente essenziale rispettare i risultati delle elezioni» e consentire una «transizione democratica», ha detto dal canto suo il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres, augurandosi che i militari birmani «prendano coscienza del fatto che è assolutamente essenziale liberare tutti i prigionieri».
L'ambasciatore cinese all'ONU ha invece chiesto una «de-escalation» delle tensioni in Birmania, dove dovrebbe essere favorito il «dialogo».
Gli Stati Uniti intanto impongono nuove sanzioni nei confronti della Birmania, colpendo i famigliari del capo della giunta militare. Le sanzioni rientrano nella strategia dell'amministrazione di Joe Biden per aumentare la pressione sulla giunta.
SDA