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<h2>SubmittedText<h2><p>Le relazioni economiche tra la Svizzera e il Kazakstan sono dovute essenzialmente al fabbisogno di petrolio greggio del nostro Paese e al fatto che il Kazakstan è membro del gruppo di voto della Svizzera in seno alle istituzioni di Bretton Woods. Tali relazioni vengono tuttavia progressivamente intensificate ed estese anche ad altri settori. Questo è un aspetto positivo, poiché il Kazakstan dispone ancora di un significativo potenziale di crescita economica. </p><p>Il Paese ha anche compiuto i primi sforzi per sviluppare le proprie istituzioni politiche. Per la prima volta nella storia del Kazakstan, ad esempio, in Parlamento siede un'opposizione legittimata, il partito Ak Zhol. Anche questo è positivo. </p><p>Si pongono tuttavia alcune domande, poiché lo sviluppo di istituzioni tipiche di uno Stato di diritto e di diritti democratici rappresenta una tradizione per la Svizzera ed è estremamente importante a livello mondiale. Il nostro Paese attribuisce una notevole importanza alla libertà di espressione politica e al rispetto delle minoranze e dell'opposizione. </p><p>1. In che misura e con quali provvedimenti la Svizzera si impegna a favore dello sviluppo delle istituzioni democratiche e in Kazakstan?</p><p>2. In che misura e con quali provvedimenti la Svizzera sostiene il Kazakstan al fine di accelerare il processo di democratizzazione all'interno del Paese?</p><p>3. In che misura e con quali provvedimenti la Svizzera sostiene il Kazakstan nell'ambito della lotta alla corruzione?</p><p>4. In che misura e attraverso quali canali viene condotto il dialogo bilaterale?</p><p>5. Come viene condotto a tal fine il dialogo in seno all'OSCE? Il Kazakstan è membro dell'OSCE e la Svizzera assumerà la presidenza di questa organizzazione nel 2014.</p><p>6. A che punto è il procedimento contro Viktor e Leila Krapunov e quanto grava questo caso sulle relazioni tra la Svizzera e il Kazakstan?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera intrattiene scambi costanti con le autorità e la società civile del Kazakstan in merito a questioni riguardanti la democratizzazione, i diritti dell'uomo e la protezione delle minoranze. Nel 2012 lo Human Rights Advisor dell'Ufficio svizzero di cooperazione a Dusanbe si è recato nelle città di Astana e Almaty per intensificare ulteriormente tale dialogo. La Svizzera segue la situazione dei diritti dell'uomo anche nel quadro della Universal Periodic Review (UPR) in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU e sostiene le azioni della società civile volte ad abolire la pena di morte. Inoltre, osserva con attenzione i processi attualmente in corso contro i membri dell'opposizione kazaka.</p><p>2. Sin dall'inizio delle relazioni diplomatiche con il Kazakstan, l'ambasciata svizzera si impegna in loco per il rafforzamento delle istituzioni democratiche del Paese. Attualmente vengono sostenuti progetti realizzati da ONG locali nei settori della libertà di espressione e della migrazione. Di norma, durante le visite ufficiali di delegazioni svizzere, rappresentanti della società civile vengono invitati a partecipare a una tavola rotonda sui temi della democrazia e dei diritti dell'uomo. L'ultimo incontro di questo tipo si è tenuto il 3 maggio 2013 in occasione della visita del segretario di Stato Yves Rossier ad Astana.</p><p>3. Anche il Kazakstan, come la Svizzera, è membro della Convenzione dell'ONU contro la corruzione. La Svizzera si impegna affinché il meccanismo di controllo della Convenzione venga strutturato in modo più trasparente ed efficiente. Dal 2003 sostiene inoltre il programma lanciato dall'OCSE ai fini della creazione di una rete anticorruzione per l'Europa dell'Est e l'Asia Centrale. La rete, che comprende 24 Stati membri dell' Europa dell'Est e dell'Asia Centrale (incluso il Kazakstan), mira a sostenere tali Paesi nella lotta contro la corruzione. Inoltre, nell'ambito della cooperazione economica allo sviluppo, la Svizzera sostiene un progetto regionale finalizzato al miglioramento dell'amministrazione delle finanze pubbliche, promuovendo così la trasparenza e l'obbligo di rendiconto.</p><p>4. La Svizzera e il Kazakstan intrattengono contatti bilaterali regolari a tutti i livelli. L'ultimo contatto in tal senso risale al 3 maggio 2013, in occasione delle consultazioni politiche tra il segretario di Stato Yves Rossier e il ministro degli esteri kazako Erlan Idrissov ad Astana. Di norma, queste consultazioni si tengono una volta l'anno. Anche l'appartenenza del Kazakstan al gruppo di voto della Svizzera nel quadro delle istituzioni di Bretton Woods contribuisce a rafforzare il dialogo, che si concentra in particolare sulla trasparenza della politica finanziaria ed economica e, in alcuni casi, sfocia anche in un dialogo bilaterale diretto.</p><p>5. Nel quadro del suo impegno in seno all'OSCE, la Svizzera si adopera per favorire la stabilità e la democrazia in Asia Centrale. L'OSCE, con le sue missioni sul terreno e i suoi progetti, è ben posizionata per rafforzare la sicurezza e la cooperazione nella regione, soprattutto in vista dell'imminente ritiro delle truppe ISAF dall'Afghanistan nel 2014. Nel 2010 il Kazakstan è stato il primo Stato dell'Asia Centrale ad assumere la presidenza dell'OSCE. La Svizzera può trarre profitto da questa esperienza in vista della sua presidenza nel 2014.</p><p>6. Secondo quanto riportato dai media (p. es. dal portale di notizie della TSR il 29 novembre 2012), il Kazakistan ha chiesto alla Svizzera assistenza legale nel caso Khrapunov. Parallelamente, le autorità giudiziarie di Ginevra hanno aperto un'inchiesta per sospetto riciclaggio di denaro. Finora il caso non ha gravato sulle relazioni tra la Svizzera e il Kazakstan. Per motivi legati alla separazione dei poteri, il Consiglio federale non si esprime ulteriormente in merito ai suddetti procedimenti giudiziari in corso.</p>  Risposta del Consiglio federale.