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Non c'è più bisogno di un orologio per sapere che ore sono. Allora perché l'industria orologiera svizzera non solo sopravvive, ma prospera?Questo contenuto è stato pubblicato il 07 maggio 2020 - 16:44
- Deutsch Überleben Schweizer Uhrmacher ein weiteres turbulentes Jahrhundert?
- Español ¿Los relojeros suizos sobrevivirán al siglo XXI?
- Português Indústria relojoeira enfrenta o futuro
- 中文 瑞士制表商能否再次在百年危机中得以幸存？
- Français Les horlogers suisses survivront-ils au 21e siècle?
- English Can Swiss watchmakers survive another century of disruption? (originale)
- Pусский Швейцарские часовщики и век «великих потрясений»?
- 日本語 スイスの時計メーカーは21世紀を生き残れるか？
L'industria orologiera tradizionale ha rischiato più volte di sprofondare. Malgrado previsioni tutt'altro che favorevoli è però sempre riuscita a superare la tempesta e ha saputo adattarsi alle nuove tecnologie.
Contrariamente all'industria orologiera britannica, scomparsa da un pezzo, i fabbricanti svizzeri sono sopravvissuti alla produzione industriale d'ispirazione americana dell'inizio del XIX secolo, emulandone le modalità.
Un'altra sfida significativa è stata la "crisi del quarzo" degli anni Settanta. Anche se la tecnologia degli orologi al quarzo è stata inventata in Svizzera, non ha trovato il favore degli orologiai elvetici.
I concorrenti giapponesi, come Seiko, hanno adottato i movimenti al quarzo, fornendo così orologi che erano più economici e più precisi di qualsiasi cosa gli svizzeri potessero produrre. Diverse aziende svizzere non sono sopravvissute alla perturbazione. Tuttavia, una risposta al quarzo è stata alla fine trovata con gli orologi Swatch.
Una sfida più recente è stata il lancio dell'Apple Watch e di altri dispositivi intelligenti che, pur non essendo il loro punto di forza, indicano anche l'ora. Molti prevedevano che gli orologi intelligenti avrebbero dominato il mercato dell'orologeria, visto il successo di dell'iPhone della Apple.
Finora, solo gli orologiai svizzeri che producono orologi più convenienti hanno messo mano in questo nuovo segmento, ma la maggior parte di loro preferisce attenersi a ciò che conosce meglio.
Nuove realtà politiche ed economiche nei principali mercati come Cina e Russia hanno intaccato le vendite. In Cina, la repressione della corruzione ha incluso il divieto per i funzionari di partito di accettare regali come orologi di lusso. In Russia poi il peggioramento delle prospettive economiche non ha certo aiutato.
Ci sono state minacce anche interne. Da oltre un decennio lo Swatch Group voleva interrompere la fornitura di meccanismi da parte della sua unità ETA - un movimento di orologi molto popolare tra i marchi a prezzi accessibili - ai suoi concorrenti. La commissione della concorrenza si è dapprima opposta, poi ha fatto marcia indietro. Nel frattempo però l'azienda aveva cambiato idea.
L'incertezza sull'esito di questa disputa ha reso gli orologiai più piccoli, che si affidano ai movimenti ETA, preoccupati per la futura fornitura di questi elementi cruciali.
Altre aziende del settore affermano che stanno lottando per far fronte ai requisiti più severi in materia di marchio "Swiss Made" imposti dal Parlamento a partire dal 2017. Con la revisione della legislazione, la soglia minima dei pezzi prodotti in Svizzera è passata dal 50% al 60%.
C'è anche il pericolo che si crei un circolo vizioso in cui si vendono meno orologi svizzeri, ma più costosi. La mancanza di scala potrebbe rendere difficile per l'industria raccogliere i fondi necessari per finanziare l'innovazione.
A peggiorare il contesto ci ha poi pensato la pandemia di Covid-19. L'esistenza stessa della più grande fiera orologiera del mondo, Baselworld, è a rischio a causa dell'esodo di espositori che ha fatto seguito all'annullamento dell'edizione 2020. Circa 40'000 persone attive nell'industria orologiera svizzera sono in disoccupazione parziale per ridurre i costi e si prevede che nel 2020 le esportazioni diminuiranno del 25%. Si tratterebbe di una contrazione maggiore di quelle registrate durante la crisi degli orologi al quarzo nel 1975 o la recessione dovuta ai mutui subprime nel 2009.
Nonostante tutti i problemi, la politica "aspetta e guarda" dell'industria orologiera svizzera le ha permesso di superare molte tempeste e di non soccombere alle mode. Gli orologi meccanici prodotti in Svizzera rimangono uno status symbol, come testimonia un fiorente mercato del falso.
Gli orologi svizzeri sono ancora molto ambiti, anche se non sono più necessari per leggere l'ora.
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