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Fumatori ammalati
giovanni
(43 anni)
- Nazionalità italiana
- 13 2006
"Scrivo per portare la mia testimonianza a tutti coloro che provano in tutti i modi a smettere di fumare senza pero`riuscirci. Ho iniziato a fumare all'eta' di quattordici anni, nel corso degli anni ho provato a smettere due volte, entrambi i tentativi falliti, probabilmente non avevo motivazioni sufficienti e non ero neppure molto convinto. Il 17 marzo del 2004 alle ore 12,00 mi e' stato comunicato dal medico famiglia, che a mia moglie era stato diagnosticato un cancro ai polmoni. i medici dissero ad entrambi che l'imperativo era smettere di fumare, mia moglie per ovvi motivi, io, sia per preservare il mio stato di salute, sia per aiutare mia moglie.Sono stato accanto a mia moglie ogni istante, sia durante le sue permanenze in ospedale per effettuare i cicli di chemioterapia e quanta'altro sia a casa per accudirla e sostenerla psicologicamente. Ho visto mia moglia, la persona che piu' ho amato in vita mia e che amo ancora, consumarsi giorno dopo giorno tra dolori inimmaginabili e lotte senza frontiere nel tentativo di sconfiggere un male che pero' non gli ha lasciato scampo.Mia moglie e' deceduta il 20 Luglio 2005 alle ore 19,17. Oggi mi ritrovo a guardare i volti dei mie tre figli, quando mi pongono quesiti ai quali non posso rispondere perche' risposte non ci sono, oppure perche' eventuali risposte farebbero troppo male a tutti noi.Mi ritrovo a quardare i loro volti quando vorrebero dire tante cose ma non pronunciano una sola parola. Mi ritrovo a guardare dentro di me e chiedermi perche' abbiamo dato la possibilita' a questo male di distruggere le nostre esistenze.Il messaggio che voglio dare e' che nessuno di noi si deve sentire immune da queto male o indistruttibile o troppo forte etc.... La nostra salute, le persone che ci amano, che contano su di noi, i progetti che insieme abbiamo fatto e che desideriamo realizzare per noi e per la nostra famiglia,tutto cio' e altro ancora ha infinitamente piu' valore di qualche sigaretta. Non diamo alla morte la possibilita' di portarci via tutto.Io non ho piu' ripreso a fumare, probabilmente perche' ho le motivazioni che cercavo un tempo "l'amore per la mia famiglia". "
Grazia
(58 anni)
- Nazionalità Italiana
- 23 ottobre 2014
"Ho 58 anni ed ho accesso la mia prima sigaretta a 12 .Fumare mi e' sempre piaciuto, non ho mai pensato di smettere.Non ho mai avuto tosse o respiro corto..niente di niente Mi sentito una privilegiata. La prima volta che ho smesso e' stato quando aspettavo il mio primo figlio..l'aspettavo da 5 anni..e la gioia fu cosi immensa quando rimasi incinta che smettere di fumare non mi ha pesato neanche un po''..Poi finito l'allattamento ricominciai....e feci la stessa cosa alla mia seconda gravidanza:smisi e ricominciai..solo che ogni volta ricominciavo,fumavo di piu' quasi a compensare quelle che non avevo fumato nel periodo di astinenza..Oggi e' diverso ,sono 8 gg che non tocco una sigaretta..e non perche' l'ho deciso io..ma la voce da un po' di tempo si abbassava...e in questo ultimo mese era quasi scomparsa.mI sono veramente spaventata.il verdetto dell'otorino e' stato edema di reinke..Basta..odio le sigarette perche' mi hanno fatto male davvero..non fatico a smettere ..penso a cio' che mi hanno causato le bionde e la mia passione per loro....Ora spero solo di evitare l'intervento!!Smettete smettete..non e' difficile ..si puo'..ma lo si deve volere."
Fabrizio
(33 anni)
- Nazionalità Italia
- 23 2006
"Non ho mai avuto intenzione di smettere , a me fumare piaceva ; e nonostante il mio lavoro in ospedale ero uno di quelli convinti che tanto le "malattie" colpiscono gli altri... Poi , è arrivata anche a me ... adesso ho smesso di colpo di fumare da un minuto all' altro , adesso aspetto i risultati degli esami sperando , anzi pregando ... neppure tanto per me ma per i miei due figli piccoli , ho paura , spero solo che questa mia testimonianza convinca qualcun'altro a smettere in tempo , prima di sentire quelle parole "BISOGNA FARE UN' INDAGINE ACCURATA" che ora mi risuonano in testa come una condanna. "
george55
(55 anni)
- 13 novembre 2010
"ho 55 anni e ho iniziato a fumare all'eta' di 13 anni. Non ho mai pensato che potrei aver avuto dei problemi, pur sapendo irischi che correvo.Ora un mese fa sono stato colpito da un infarto, e dopo essere stato salvato per miracolo, ora mi ritrovo a dovere cambiare il mio modo di vivere, compreso quello di smettere di fumare.Ho sempre pensato fosse impossibile smettere, ma ora mi devo ricredere, e ogni volta che mi viene voglia di accendere una sigaretta, penso a quello che ho rischiato di perdere, la vita, ma soprattutto le persone che mi sono vicine,prime fra tutte mia moglie. dopo questa mia esperienza vorrei consiiigliare ai giovani di pensare che si vive benissimo anche senza fumo, e non si rischia di vivere la mia esperienza. Purtroppo lo si impara sempre troppo tardi."
patrizia
(47 anni)
- Nazionalità italiana
- 11 aprile 2008
"Ciao a tutti e se siete qui è già un buon passo: o avete appena smesso o siete lì per lì per smettere. Pertanto coraggio che ce la farete a scacciare il mostro! Si è un mostro e nient'altro, un illusione perchè pensiamo che ci da forza e non è vero, ci fa rilassare e non è vero, ci fa concentrare e non è vero......e così via. Solo una maledetta illusione! Beh sono 22 giorni che ho buttato le sigarette dopo essere stata dal mio medico di famiglia diagnosticandomi una brutta bronchite.........ed è solo l'inizio. Sono stata tanto male non riuscivo nemmeno a respirare e con repulsione le ho buttate e con rabbia ho detto vedi cosa mi avete fatto? La bronchite è passata ma da un anno avevo strani abbassamenti di voce e sono andata dall'otorino che sospetta un edema di Reinke....beh ragazzi le odio! Ma non arrivate come me! Sono delle maledette assassine! Adesso ho solo pochi momenti di disagio ma solo dovuti all'abitudine: dopo cena e dopo pranzo ma poi mi ricordo della mia voce e divento tenace. Su forza cosa aspettate andate verso la libertà, all'aria che vi entra nei vostri polmoni, alla pelle del viso che la mattina ha un altro colorito, all'alito che non sa di fogna.......Loro sono solo illusioni e nient'altro. Sono contenta di me stessa e mi sento più forte, è stata una grande decisione peccato solo dopo che mi hanno diagnosticato delle patologie. Spero in bene, e vi auguro che questo vi potrà servire e aiutare ad abbandonare una strada che vi porterà senza dubbi alle malattie. Riacquistarete in salute, forza fisica e autostima. Baci"
Anonimo
- 20 marzo 2006
"Ed eccomi qua...chi lo avrebbe mai detto...IO PALADINA dei FUMATORI e sprezzante di tutti coloro che non lo erano. La mia storia:ho iniziato a fumare all'età di 14 anni, oggi ne ho 34.Come tutte le cose che iniziavo dovevano essere fatte per bene, quindi da subito sono state 20 sigarette al giorno e fino ad ieri 2 pacchetti..e, a volte, oltre.A vent'anni ho iniziato a soffrire di asma bronchiale: tra bombolette di ventolin, aereosol e cortisone io avevo sempre una sigaretta in bocca!NON MI INTERESSAVA NULLA...io DOVEVO fumare...neppure mi pagassero per uccidermi.Tutto questo strazio (delle volte veniva da piangere anche a me per l'impotenza) è continuato fino alla scorsa settimana.Ho voluto cambiare due otorini per sentirmi dire la stessa cosa:Edema di Reinke.Le mie corde vocali sono irrimediabilmente compromesse,le lesioni prodotte dal fumo sono irreversibili, la possibilità di trasformazione maligna è molto frequente.Non potevo credere che stesse accadendo a me!...ho soltanto 34 anni...tutta una vita da vivere... Ed è così che ho deciso di combattere. Ho iniziato ieri, con il cerotto.E' stata una delle cose più dure, frustranti e umilianti (avevo le lacrime agli occhi) che abbia mai affrontato nella mia vita.NON AVREI MAI VOLUTO SMETTERE perchè non concepivo un'ora, una giornata senza la sigaretta tra le mani ed ora sono costretta a farlo.Il punto fondamentale è che NON AVREI MAI DOVUTO INIZIARE e che, cosa più grave, ho avuto segnali di allarme e mi sono girata dall'altro lato come se non riguardassero me ma UN NEMICO. Questo ho capito:io ERO LA NEMICA DI ME STESSA NON LA SIGARETTA. Spero di salvarmi, perchè ormai di questo si tratta...e dire che sembrava così dolce la sua compagnia, così discreta...QUANTA AMAREZZA invece nelle parole del medico e...nel mio cuore. "