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Più di 480’000 persone sono state sfollate dal tifone che ha raso al suolo case e danneggiato edifici. All’opera le squadre di emergenza
Il bilancio delle vittime del tifone Rai, il più forte che ha colpito le Filippine quest’anno, è salito a 99 morti, secondo quanto hanno riferito i funzionari del governo. Le squadre di emergenza hanno intanto raggiunto le aree devastate, portando cibo, acqua e altri rifornimenti.
Più di 480’000 persone sono state sfollate dal tifone che ha raso al suolo case, danneggiato edifici e distrutto le linee elettriche e di comunicazione nelle province centrali e meridionali del Paese. I soccorsi sono arrivati nelle aree colpite, dove sono giunti medici volontari e altre squadre di emergenza.
“È molto chiaro che la nostra gente ha sofferto molto in termini di case distrutte e perdite agricole”, ha osservato in un post su Facebook il governatore della provincia di Bohol, Arthur Yap, che ha chiesto donazioni di generatori portatili da distribuire tra le città per alimentare le stazioni di rifornimento d’acqua.
“Non possiamo sopravvivere alle prossime due o tre settimane aspettando solo che le linee di trasmissione vengano riparate”, scrive Yap. “Fornire acqua potabile alle persone è fondamentale e fare affidamento sulla distribuzione di bottiglie d’acqua è solo un palliativo che non saremo in grado di sostenere a lungo”.
Secondo l’ufficio meteorologico, il tifone, caratterizzato da venti che soffiano a 195 km/h con raffiche fino a 240 km/h, si dirige verso il Vietnam centrale e l’isola di Hainan in Cina. L’arcipelago delle Filippine è colpito da una media di 20 cicloni tropicali ogni anno.