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BERNA - L'elezione di consiglieri federali al primo turno è un fenomeno raro. L'ultimo episodio risale all'entrata in governo di Doris Leuthard, nel 2006.
Il risultato della democristiana argoviese non era stato altrettanto brillante di quello odierno della collega di partito vallesana Viola Amherd, che dal prossimo primo gennaio prenderà il suo posto. Leuthard aveva ottenuto 133 suffragi, Amherd 148. Ancora più netto l'esito dell'elezione della seconda consigliera federale designata oggi: Karin Keller-Sutter infatti ha raccolto 154 suffragi.
Prima di Leuthard, l'ultima elezione di un "ministro" al primo turno fu quella del lucernese Kaspar Villiger, nel 1989. Il liberale radicale aveva ottenuto 124 voti. L'ultima elezione simultanea di due consiglieri federali al primo turno risale invece al 1986, quando entrarono in governo i democristiani di Appenzello Interno Arnold Koller e ticinese Flavio Cotti.
Elezioni così rapide sono diventate molto più rare negli ultimi anni, con la moltiplicazione dei "ticket" a tre e con "candidature selvagge".
Gli ultimi due eletti prima di oggi, il liberale radicale ticinese Ignazio Cassis e il democentrista vodese Guy Parmelin erano stati presentati dai rispettivi gruppi parlamentari assieme ad altri due candidati.
L'attuale presidente della Confederazione, il socialista friburghese Alain Berset, era stato presentato dal suo partito con il consigliere di Stato vodese Pierre-Yves Maillard e aveva dovuto affrontare la candidatura del consigliere nazionale Jean-François Rime (UDC/FR). Quest'ultimo si era presentato anche contro il liberale radicale bernese Johann Schneider-Ammann e la socialista, pure bernese, Simonetta Sommaruga.
Il consigliere agli Stati Didier Burkhalter (PLR/NE), che figurava su un "ticket" con il consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR/GE), ha dovuto misurarsi con il "senatore" Urs Schwaller (PPD/FR).
Il consigliere nazionale Ueli Maurer (UDC/ZH), eletto oggi primus inter pares in governo, aveva dovuto fare i conti con la volontà del centrosinistra di eleggere il deputato Hansjörg Walter (UDC/TG).
Un episodio particolare riguarda l'elezione di Eveline Widmer-Schlumpf, che l'Assemblea federale aveva voluto al posto di Christoph Blocher (UDC). Lo sgarbo del parlamento all'UDC condusse alla nascita del Partito borghese democratico.