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Incarto n. 11.2008.137 Lugano 14 maggio 2010 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti segretario: Pontarolo, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2008.373 (misure provvisionali in causa di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza del 17 marzo 2008 da AP 1, (patrocinata da PA 1) contro AO 1 (patrocinato da PA 2); premesso che AO 1 (1965) e AP 1 (1970) si sono sposati a __________ il 24 agosto 1991 e che dal matrimonio sono nati N__________, il 6 maggio 1998, e M__________, il 16 giugno 2001; ricordato che nell'ambito di un'azione di divorzio promossa il 6 giugno 2006 da AP 1, con decreto cautelare del 28 settembre 2006 il Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, ha obbligato AO 1 a versare un contributo alimentare di fr. 3600.– mensili per la moglie, uno di fr. 1245.– mensili per N__________ e uno di fr. 1095.– mensili per M__________ (inc. DI.2006.761); rilevato che con istanza del 17 marzo 2008 AP 1 ha chiesto in via provvisionale di aumentare il contributo alimentare per sé a fr. 5200.– mensili e quello per i figli a fr. 1542.– mensili ciascuno; accertato che con decreto cautelare del 9 ottobre 2008 il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza, fissando in fr. 1285.– mensili il contributo alimentare per ogni figlio; preso atto che contro tale decreto AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 16 ottobre 2008 per ottenere l'accoglimento integrale della propria istanza e la conseguente riforma del giudizio impugnato; considerato che il 24 novembre 2008 AO 1 ha comunicato di rinunciare a osservazioni; appurato che con lettera del 14 aprile 2010 AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello; osservato che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 CPC); precisato che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375); ritenuto che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia); stabilito che non si pone problema di ripetibili, AO 1 non avendo presentato osservazioni all'appello; richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC e vista sulle spese la tariffa giudiziaria, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 150.– b) spese fr. 50.– fr. 200.– sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: ;. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2008.137 Incarto n. 11.2008.137

Incarto n. 11.2008.137 Lugano 14 maggio 2010 /rs Lugano

Lugano 14 maggio 2010 /rs

14 maggio 2010 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

Giani ed Ermotti segretario: segretario:

segretario: Pontarolo, vicecancelliere Pontarolo, vicecancelliere

Pontarolo, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2008.373 (misure provvisionali in causa di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza del 17 marzo 2008 da

sedente per statuire nella causa DI.2008.373 (misure provvisionali in causa di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza del 17 marzo 2008 da AP 1, (patrocinata da PA 1) AP 1,

AP 1, (patrocinata da PA 1)

(patrocinata da PA 1) contro contro

contro AO 1 (patrocinato da PA 2); AO 1

AO 1 (patrocinato da PA 2);

(patrocinato da PA 2); premesso che AO 1 (1965) e AP 1 (1970) si sono sposati a __________ il 24 agosto 1991 e che dal matrimonio sono nati N__________, il 6 maggio 1998, e M__________, il 16 giugno 2001;

premesso che AO 1 (1965) e AP 1 (1970) si sono sposati a __________ il 24 agosto 1991 e che dal matrimonio sono nati N__________, il 6 maggio 1998, e M__________, il 16 giugno 2001; ricordato che nell'ambito di un'azione di divorzio promossa il 6 giugno 2006 da AP 1, con decreto cautelare del 28 settembre 2006 il Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, ha obbligato AO 1 a versare un contributo alimentare di fr. 3600.– mensili per la moglie, uno di fr. 1245.– mensili per N__________ e uno di fr. 1095.– mensili per M__________ (inc. DI.2006.761);

ricordato che nell'ambito di un'azione di divorzio promossa il 6 giugno 2006 da AP 1, con decreto cautelare del 28 settembre 2006 il Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, ha obbligato AO 1 a versare un contributo alimentare di fr. 3600.– mensili per la moglie, uno di fr. 1245.– mensili per N__________ e uno di fr. 1095.– mensili per M__________ (inc. DI.2006.761); rilevato che con istanza del 17 marzo 2008 AP 1 ha chiesto in via provvisionale di aumentare il contributo alimentare per sé a fr. 5200.– mensili e quello per i figli a fr. 1542.– mensili ciascuno;

rilevato che con istanza del 17 marzo 2008 AP 1 ha chiesto in via provvisionale di aumentare il contributo alimentare per sé a fr. 5200.– mensili e quello per i figli a fr. 1542.– mensili ciascuno; accertato che con decreto cautelare del 9 ottobre 2008 il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza, fissando in fr. 1285.– mensili il contributo alimentare per ogni figlio;

accertato che con decreto cautelare del 9 ottobre 2008 il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza, fissando in fr. 1285.– mensili il contributo alimentare per ogni figlio; preso atto che contro tale decreto AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 16 ottobre 2008 per ottenere l'accoglimento integrale della propria istanza e la conseguente riforma del giudizio impugnato;

preso atto che contro tale decreto AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 16 ottobre 2008 per ottenere l'accoglimento integrale della propria istanza e la conseguente riforma del giudizio impugnato; considerato che il 24 novembre 2008 AO 1 ha comunicato di rinunciare a osservazioni;

considerato che il 24 novembre 2008 AO 1 ha comunicato di rinunciare a osservazioni; appurato che con lettera del 14 aprile 2010 AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello;

appurato che con lettera del 14 aprile 2010 AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello; osservato che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 CPC);

osservato che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 CPC); precisato che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375);

precisato che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375); ritenuto che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

ritenuto che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia); stabilito che non si pone problema di ripetibili, AO 1 non avendo presentato osservazioni all'appello;

stabilito che non si pone problema di ripetibili, AO 1 non avendo presentato osservazioni all'appello; richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 150.–

a) tassa di giustizia fr. 150.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 200.–

fr. 200.– sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: ;. ;.

;. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.