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Un 49enne che vive in India è affetto da otto anni da encefalomielite mialgica. Vorrebbe mettere fine alla sua vita
NUOVA DELHI / BERNA - Scuote l'India il caso dell'uomo, affetto da encefalomielite mialgica, che ha chiesto di andare in Svizzera per chiedere l'eutanasia. Un gruppo di amici del 49enne, immobilizzato da una forma debilitante della patologia, che lo ha colpito 8 anni fa, ha presentato un ricorso all'Alta Corte di Delhi chiedendo di bloccare il visto che autorizzerebbe l'uomo al viaggio verso il suicidio assistito.
Nel ricorso, che ha come prima firmataria una donna, si sostiene che esiste ancora «un raggio di speranza per il miglioramento delle sue condizioni di salute» e si afferma che l'uomo avrebbe chiesto il visto con una bugia, con il pretesto di volersi andare a curare.
Gli amici chiedono anche al Ministero della salute di istituire un comitato di medici per valutare terapie che possano migliorare le condizioni dell'ammalato.
L'eutanasia in India è stata concessa nel 2018 da una storica sentenza della Corte Suprema, che l'ha ammessa per i malati terminali e per chi sia in stato vegetativo irreversibile, a condizione che questa volontà sia stata sottoscritta quando ancora in possesso delle facoltà mentali.
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