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Il Ministero pubblico di Zurigo ha incriminato formalmente per appropriazione indebita l'ex consigliere nazionale zurighese dell'UDC Bruno Zuppiger e un suo ex collaboratore in seno allo studo legale Zuppiger & Partner. La Procura chiede al tribunale distrettuale una pena con la condizionale di 13 mesi ciascuno.
Stando a una nota delle autorità giudiziarie, gli accusati hanno ammesso di essersi appropriati, quali esecutori testamentari di una collaboratrice deceduta, di circa 240 mila franchi. Nel dicembre del 2006 e nell'aprile del 2007 sono stati prelevati in modo illegale rispettivamente 140 mila franchi e circa 100 mila franchi dall'eredità della defunta, soldi finiti sul conto dello studio legale e su quello personale di Zuppiger, ed utilizzati per pagare debiti della società.
Nel quadro di un procedimento abbreviato, il ministero pubblico ha chiesto una pena di 13 mesi con la condizionale. Il rito abbreviato è possibile quando l'accusato riconosce le sue colpe e le richieste di parte civile.
Il 10 settembre, all'apertura della sessione autunnale delle Camere federali, Bruno Zuppiger aveva annunciato per lettera le sue dimissioni con effetto immediato motivando questo passo con la pressione cui era soggetta la sua famiglia da quando nei suoi confronti era stato aperto un procedimento penale.
Zuppiger era stato costretto anche a ritirare la sua candidatura per l'elezione in Consiglio federale in seguito alle rivelazioni fatte dalla "Weltwoche" in merito al caso.