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La Svizzera, paese moderno, fiera terra di diritti civili: ma ancora oggi non tutte le persone maggiorenni godono degli stessi diritti e doveri! È una situazione inaccettabile che deve essere cambiata al più presto!
Legislazione vigente con integrazioni
Art. 328 Codice delle obbligazioni
VII. Protezione della personalità del lavoratore
1. In generale
1 Nei rapporti di lavoro, il datore di lavoro deve rispettare e proteggere la personalità del lavoratore, avere il dovuto riguardo per la sua salute e vigilare alla salvaguardia della moralità. In particolare, deve vigilare affinché il lavoratore non subisca molestie sessuali e, se lo stesso fosse vittima di tali molestie, non subisca ulteriori svantaggi.
2 Egli deve prendere i provvedimenti realizzabili secondo lo stato della tecnica ed adeguati alle condizioni dell’azienda o dell’economia domestica, che l’esperienza ha dimostrato necessari per la tutela della vita, della salute e dell’integrità personale del lavoratore, in quanto il singolo rapporto di lavoro e la natura del lavoro consentano equamente di pretenderlo.
3 Egli deve prendere provvedimenti adeguati per proteggere la personalità della lavoratrice o del lavoratore dalla discriminazione basata sull'origine, la razza, il sesso, l'età, la lingua, la posizione sociale, il modo di vita e segnatamente l'orientamento e l'identità sessuali, le convinzioni religiose, filosofiche o politiche, oppure una menomazione fisica, mentale o psichica.
Il legislatore ha già dedotto obblighi di protezione dettagliati dal rapporto di dipendenza tra datore di lavoro e impiegato. Questi sono, per esempio, contemplati nell'art. 328.
La legge attuale è formulata in un modo da non obbligare chiaramente il datore di lavoro a proteggere i suoi impiegati anche dalle discriminazioni. È vero che il principio di questa estensione del concetto di protezione è accettata dalla dottrina e dalla giurisprudenza, ma il profano spesso non ha accesso alle competenze specialistiche necessarie in materia legale.
Un'integrazione mediante il nuovo paragrafo 3 renderebbe la situazione più chiara, permettendo sia ai datori di lavoro sia ai dipendenti di prendere conoscenza da soli dei rispettivi doveri e diritti.