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La Svizzera consegna agli Stati Uniti José Maria Marin, 83enne ex presidente della federazione brasiliana di calcio (CBF), arrestato lo scorso 27 maggio a Zurigo insieme ad altri sei funzionari della Fifa e di organizzazioni affiliate.
Si tratta della seconda estradizione dopo quella di Jeffrey Webb.
Ieri Marin ha acconsentito al suo trasferimento negli USA, dopo che vi si era finora opposto, indica oggi in una nota l'Ufficio federale di giustizia (UFG), che ha così "potuto autorizzare senza indugio la sua estradizione con procedura semplificata". "Sulla data del trasferimento si mantiene come sempre il massimo riserbo per ragioni di sicurezza e di protezione della personalità", aggiunge l'UFG.
Secondo la legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale, l'ex funzionario della Federazione internazionale di calcio deve essere preso in consegna da una scorta di polizia statunitense e trasferito negli USA entro dieci giorni.
Il brasiliano - precisa l'ufficio federale - è sospettato negli Stati Uniti di aver accettato, e spartito con altri funzionari del calcio, tangenti milionarie da società di marketing sportivo per la vendita di diritti di commercializzazione della Copa America 2015, 2016, 2019 e 2023 nonché della Copa do Brasil dal 2013 al 2022. Questa pratica illecita avrebbe danneggiato due federazioni continentali e la federazione nazionale del Brasile.
Prima di Marin anche Jeffrey Webb, 51enne ex vicepresidente della Fifa e già presidente della federazione calcistica delle Isole Caymann come pure della Confederazione di football dell'America del Nord, dell'America centrale e dei Caraibi (Confacaf), aveva acconsentito all'estradizione negli Stati Uniti e ha potuto essere consegnato alle autorità americane già il 15 luglio scorso. Webb si è dichiarato non colpevole di fronte al Tribunale di New York per il reato di corruzione ed stato subito rilasciato con una cauzione di 10 milioni di dollari, ma non può allontanarsi a più di 32 chilometri da Brooklyn.
Gli altri cinque ex funzionari della Fifa arrestati a Zurigo su richiesta americana continuano invece ad opporsi all'estradizione. Tutti hanno detto di voler interporre ricorso presso il Tribunale penale federale contro le decisioni in tal senso pronunciate nelle ultime cinque settimane dall'UFG. In due lo hanno già fatto, indica l'ufficio federale. Si tratta di Eugenio Figueredo, 83enne uruguaiano già vicepresidente della Fifa e presidente della Confederazione sudamericana di calcio (Conmebol), e Rafael Esquivel, 69enne ex presidente della Federazione calcistica del Venezuela (FVF).
SDA-ATS