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La ripresa dalla crisi finanziaria del 2008 è solo un’illusione resa possibile dalla continua stampa di moneta da parte delle banche centrali.
A dirlo è l’economista statunitense Doug Casey, in un’intervista su www.goldmoney.com. Casey aveva fatto discutere il 18 gennaio quando, riferendosi al debito statunitense, in un’intervista televisiva aveva dichiarato : “Gli Stati Uniti dovrebbero subito dichiarare la bancarotta.”
Casey parla dell’imminente perdita di fiducia sul dollaro e di quello che i keynesiani, a suo avviso, definiscono “un’apparenza di prosperità”.
A suo dire l’economia si trova in una situazione simile a quella dell’occhio del ciclone, grazie alla massiccia iniezione di liquidità apportata dalle banche centrali.
Un continuo stampare moneta che quando le banche torneranno a erogare prestiti si tradurrà in un’inflazione molto elevata.
Casey considera la probabilità di un collasso dell’economia occidentale nel 2013 e cosa avverrebbe se il valore delle monete verrebbe basato su una determinata quantità d’oro, il cosiddetto gold standard : “”Non stiamo più vivendo la bolla di una sola classe di asset, ma stiamo vivendo nel mezzo della bolla più grande della storia”.