Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119866

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 14 dicembre 2011 Swisscom ha comunicato di dovere effettuare ammortamenti per circa 1,3 miliardi di franchi a causa dell'affiliata italiana Fastweb. Non si tratta del primo caso di partecipazione estera di Swisscom che fa registrare all'azienda perdite nell'ordine di miliardi. Tali perdite, in ultima analisi, sono riversate sui cittadini svizzeri, sia perché la Confederazione, in qualità di azionista di maggioranza, registra introiti minori, sia perché l'azienda applica tariffe più alte agli utenti Swisscom e, vista la fornitura di prestazioni preliminari dell'azienda, indirettamente anche ai clienti della concorrenza. </p><p>Alla mia domanda 11.5051 la consigliera federale Doris Leuthard ha risposto che gli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale per Swisscom prevedono partecipazioni estere volte a contribuire all'aumento durevole del valore d'impresa. Il Consiglio federale si aspetta che, a medio termine, si raggiunga questo obiettivo con Fastweb.</p><p>1. Alla luce dell'attuale situazione, il Consiglio federale quali misure intende adottare in qualità di azionista di maggioranza di Swisscom?</p><p>2. Il collegio può precisare il concetto di "a medio termine"?</p><p>3. Quali requisiti (sviluppo aziendale, evoluzione del valore di Fastweb) devono essere adempiuti "a medio termine" per soddisfare l'obiettivo strategico fissato dal Consiglio federale, secondo cui le partecipazioni estere devono contribuire ad aumentare in modo durevole il valore d'impresa?</p><p>4. Come intende procedere il collegio, se Swisscom non riesce a raggiungere questo obiettivo strategico "a medio termine"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli interessi della Confederazione, quale azionista di maggioranza, sono tutelati dal Consiglio federale mediante la determinazione di obiettivi strategici a ritmo quadriennale. L'attuale periodo di riferimento è il quadrennio 2010-2013. La responsabilità dell'attuazione degli obiettivi strategici spetta al consiglio di amministrazione di Swisscom. Il Consiglio federale verifica annualmente il raggiungimento di tali obiettivi. Per l'esercizio 2011 ciò è avvenuto il 21 marzo 2012. In sede di verifica il Consiglio federale ha stabilito che Swisscom ha raggiunto interamente gli obiettivi inerenti a efficienza, redditività, posizione sul mercato, stabilità finanziaria, collaborazione con le parti sociali, gestione aziendale, etica e sostenibilità. Ha invece manifestamente mancato l'obiettivo di aumentare il valore d'impresa: la cifra d'affari ha subito una flessione del 4,3 per cento rispetto all'anno precedente, le quotazioni di borsa del 13,4 per cento e l'utile netto del 61,2 per cento, in conseguenza della rettifica di valore in Fastweb. Nel 2011 Swisscom ha perciò raggiunto solo parzialmente gli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale.</p><p>Il 21 marzo 2012 il Consiglio federale ha esaminato anche le esperienze raccolte da Swisscom nei due decenni di partecipazioni all'estero. Il collegio ha constatato che finora il bilancio della strategia estera dell'azienda è risultato negativo e ha preso atto dell'analisi della situazione effettuata dal consiglio di amministrazione. Secondo quest'ultimo, i frequenti cambiamenti di strategia all'estero durante un determinato periodo e la conseguente breve durata di mantenimento delle partecipazioni estere sono, tra l'altro, causa di questo risultato insoddisfacente. Il consiglio di amministrazione deduce da quest'analisi che le partecipazioni estere possono essere un buon investimento soltanto se sono effettuate nel lungo periodo, incentrate su pochi mercati di riferimento e sviluppate costantemente in modo coerente. Alla luce di quest'analisi il Consiglio federale non reputa né opportuno né adeguato modificare gli obiettivi strategici nel periodo in corso, quale reazione alla rettifica di valore in Fastweb. Il momento più opportuno per l'azionista di maggioranza per riflettere sulla gestione adeguata dei rischi legati alle partecipazioni estere sarà quando dovranno essere fissati gli obiettivi strategici di Swisscom per il quadriennio 2014-2017.</p><p>2. Il Consiglio federale interpreta la partecipazione maggioritaria della Confederazione in Swisscom, prescritta dalla legge, non in primo luogo come un investimento finanziario, bensì come un investimento strategico, a tutela dell'approvvigionamento, in un'impresa infrastrutturale importante per l'economia nazionale. Gli interessi perseguiti dal Consiglio federale nei confronti di Swisscom sono in un'ottica a lungo termine, questo il motivo per cui l'orientamento di base degli obiettivi strategici del collegio è rimasto stabile sull'arco di diversi periodi quadriennali.</p><p>Secondo il Consiglio federale, la sostenibilità delle partecipazioni estere, e di nuovi settori di attività in generale, può essere valutata sulla base del successo aziendale soltanto dopo almeno due periodi quadriennali. La valutazione deve naturalmente tenere conto anche delle evoluzioni del contesto economico che l'impresa non può influenzare, nel caso concreto di Fastweb la crisi economica che ha colpito duramente l'Italia e ha determinato il corso del cambio. Il Consiglio federale si aspetta concretamente che a partire dal 2014 Fastweb contribuisca di nuovo in modo positivo alla crescita e al valore aggiunto del gruppo, come previsto dal piano imprenditoriale adeguato alla nuova situazione macroeconomica in Italia.</p><p>3. Gli obiettivi strategici definiti dal Consiglio federale per Swisscom, per natura e scopo, non sono intesi a fissare dei limiti quantitativi in merito a cifra d'affari, utili e quotazioni. Secondo il collegio, una partecipazione estera può aumentare il valore d'impresa di Swisscom se con la crescita redditizia sul mercato estero si riesce, almeno in parte, a compensare la costante riduzione dell'utile in Svizzera dovuta all'erosione dei prezzi. Nel caso di Fastweb, nei primi due anni dopo l'acquisizione da parte di Swisscom, ovvero prima della crisi economica e finanziaria a livello mondiale che ha colpito in modo particolare l'Italia, tale criterio era soddisfatto.</p><p>4. Il Consiglio federale dispone degli strumenti conferiti dal diritto azionario all'assemblea generale, in questo caso in mano alla Confederazione, ovvero della facoltà di non approvare il rapporto di gestione e il conto annuale dell'azienda, di rifiutare lo sgravio del consiglio di amministrazione e della direzione per l'esercizio concluso o la riconferma dei membri del consiglio di amministrazione.</p><p>Il collegio prenderà tuttavia in considerazione di esercitare i suoi diritti di azionista soltanto se, in futuro, non risulterà più sufficiente la gestione mediante la definizione degli obiettivi strategici.</p>  Risposta del Consiglio federale.