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L’odierna visita papale è un evento raro per la Svizzera. In 2000 anni di storia di pontificato se ne contano solo cinque. Dall’ultimo arrivo di un papa nella Confederazione sono trascorsi quattordici anni. Il 5 e 6 giugno 2004, Giovanni Paolo II aveva partecipato all’incontro nazionale dei giovani cattolici svizzeri a Berna. Il prelato polacco, all’epoca affetto dal morbo di Parkinson, era stato festeggiato come una pop star da circa 12mila giovani alla pista di ghiaccio di Berna. Il punto forte della visita era stata la messa celebrata dal pontefice al prato dell’Allmend di fronte a 70mila persone.
Vent’anni prima, dal 12 al 17 giugno 1984, Giovanni Paolo II si era recato in quattordici città svizzere in occasione di una visita pastorale, tra queste Lugano, Ginevra, Friburgo, Lucerna e Sion. Anche in tale occasione, le sue funzioni avevano attirato la folla: a Lucerna assisterono 40mila persone e a Sion 45mila. Si era trattato del primo viaggio ufficiale di un capo della Chiesa su suolo elvetico dal 1418, se si escludono due brevi passaggi nel 1969 (Paolo VI) e poi ancora il 15 giugno 1982 (Giovanni Paolo II), quando il Pontefice era stato alla sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra.
Una pausa di mezzo millennio
Paolo VI fu il primo Papa a venire in Svizzera dopo una pausa di oltre 550 anni. Nel 1418, Martino V attraversò il Paese dopo la sua elezione al concilio di Costanza (1414-1418), e venne accolto in particolare a Sciaffusa, Berna, Friburgo e Ginevra, secondo lo storico svizzero Angelo Garovi. Precedentemente, nell’ottobre 1275, papa Gregorio X benedì la cattedrale di Losanna. Secondo Garovi, la prima visita nota di un Papa su quello che è l’attuale territorio elvetico è quella di Leone IX, che nel 1049 si recò a Basilea e Sciaffusa, e un anno più tardi a Romainmôtier (Vaud).