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Quarantenne luganese condannano oggi, dalla Corte delle Assise criminali di Lugano (presiedute dal giudice Marco Villa) ad una pena parzialmente sospesa di 24 mesi (di cui 3 ancora da espiare) per atti sessuali su fanciulli, ma è stata stralciata l'accusa di coazione, in quanto non è stato rilevato un mezzo di coercizione.
L'uomo è comparso in aula per essersi masturbato in più occasioni con un minore di 12 anni.
L'accusa, sostenuta dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli, aveva chiesto una pena detentiva da espiare di tre anni e quattro mesi.