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Warner Bros. Discovery non esclude un nuovo Harry Potter
Se si potesse, inizieremmo questo articolo con l'iconica colonna sonora. E sarebbe subito Hogwarts. Ma sappiamo che gli appassionati non faranno fatica a immaginarselo. Proprio a loro si rivolge questo articolo. Perché, udite udite, esiste (o meglio, non è esclusa) la possibilità che vedremo un nuovo film della saga di Harry Potter. Ebbene sì. E non siamo noi a dirvelo. David Zaslav, CEO di Warner Bros. Discovery, ha approfondito alcune idee sui progetti futuri della major, senza escludere la possibilità di vedere un nuovo film di Harry sul grande schermo.
Più che una speranza, una possibilità
L'amministratore delegato ha parlato in generale della questione dei franchise, al centro dei pensieri di Warner Bros. Discovery (nata dalla recente fusione tra Warner Bros. e Discovery). L'occasione è stata una riunione dedicata ai guadagni del terzo trimestre della società. Zaslav si è lasciato andare a una lunga dichiarazione sull’importanza di franchise come i cinecomic della DC Superman, Batman e Aquaman, oltre ai contenuti de Il Signore degli Anelli, Il Trono di Spade e Sex and the City. In particolare, l'intenzione sarebbe di concentrarsi sulle saghe più popolari di proprietà del gruppo: «Vogliamo fare un vero focus sui franchise. Sono tredici anni che non abbiamo un film di Superman. Sono passati quindici anni dall'ultimo film di Harry Potter», ha dichiarato all'incontro con gli investitori. All'origine, la domanda di un analista dei media su come i contenuti cambieranno sotto Warner Bros. Discovery rispetto all’era WarnerMedia gestita da AT&T e prima. «I film della DC e di Harry Potter hanno fornito gran parte dei profitti della Warner Bros. Motion Pictures negli ultimi 25 anni. Quindi, concentrarsi sui franchise è uno dei grandi vantaggi che abbiamo. House of the Dragon ne è un esempio, Game of Thrones, Sex and the City, Il Signore degli Anelli anche. Abbiamo ancora il diritto di fare film sul Signore degli Anelli. Quali sono i film che hanno marchi che sono compresi e amati ovunque nel mondo?». Harry Potter, ci verrebbe da rispondere con entusiasmo tutti in coro.
Cosa è il franchise?
Per farla semplice, affidiamoci a Wikipedia. Il termine inglese media franchise (o, più comunemente, franchise) si riferisce alla costruzione di un marchio che viene sfruttato per diversi prodotti dell'industria dello spettacolo e dell'intrattenimento. Il franchise crea una marca, un marchio collegato a un prodotto principale o a un evento, come può essere un film o un fumetto, ed esso viene sfruttato per aumentare gli incassi con lo sviluppo di mercati aggiuntivi e merchandising di ogni tipo. E quale merchandising più ampio e vario se non quello del maghetto? Il primo libro risale al 1997, dal primo film sono trascorsi 20 anni. Eppure ancora oggi, in ogni dove, si trovano gadget e oggetti a tema. Piacciono ai trentenni, come ai bambini.
In realtà della possibilità di realizzare nuovi e ulteriori spin-off tratti dai libri di J.K. Rowling per continuare il franchise nato con la saga di Harry Potter se n'era già parlato in maggio. Allora, il Wall Street Journal aveva parlato di David Zaslav come di una persona «non particolarmente paziente». Tanto che la sua precisa volontà di sfruttare uno dei titoli più forti a disposizione degli Studios e di realizzare nuovi contenuti avrebbe portato anche la scrittrice a pensare di tornare sulla sua decisione di non scrivere altri libri sul maghetto interpretato a lungo da Daniel Radcliffe.
Forse... o forse no
Zaslav ha riconosciuto un calo negli incassi cinematografici del 2022 rispetto al 2021, e lo ha spiegato con il numero minore di film usciti al cinema. Nel 2023 sono previsti quattro film DC: Shazam Furia degli Dei, The Flash, Blue Beetle e Aquaman e il Regno perduto. Ci saranno poi blockbuster come Dune Parte 2, Wonka e Barbie. 2024? Il film d’animazione The Lord of the Rings: The War of the Rohirrim. Quindi, Harry? «Se potessimo fare qualcosa di nuovo con J.K. Rowling su Harry Potter, in futuro…», ha dichiarato il CEO, focalizzato sul franchise. Che la porta non sia così chiusa come in passato? Una fonte interna alla Warner citata da Variety ha precisato che non sono in corso discussioni con Rowling per un altro film e che al momento è tutto fermo sul franchise cinematografico del Wizarding World. Ma l- sositene qualcuno - va ricordato che esiste uno spettacolo teatrale di grande successo intitolato Harry Potter e la maledizione dell’erede, di Jack Thorne, e che Chris Columbus (regista di Harry Potter e la pietra filosofale e di Harry Potter e la camera dei segreti) ha espresso il suo interesse nel dirigere un adattamento.
Insomma, forse è una falsa speranza. Ma la possibilità «di fare qualcosa con J.K. Rowling», in fondo, non è stata esclusa.