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BERNA - Il risanamento dei siti inquinati va accelerato, in particolare quelli dove giocano regolarmente i bambini piccoli. Ciò potrà avvenire tramite gli incentivi previsti nella nuova legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) inviata oggi in consultazione fino al 30 dicembre.
L'inquinamento di queste aree può essere originato dal deposito di ceneri d'impianti di riscaldamento a legna e a carbone, un tempo diffusa, come pure dalle immissioni d'inquinanti atmosferici del passato, provenienti ad esempio dalle emissioni degli impianti d'incenerimento dei rifiuti, spiega l'esecutivo in una nota.
In base alla nuova LPAmb, le autorità sarebbero obbligare a risanare i parchi giochi pubblici e gli spazi verdi. Il risanamento di quelli privati rimarrebbe facoltativo, ma nella legge verrebbe introdotta una raccomandazione accompagnata da un sostegno finanziario da parte della Confederazione.
La nuova legge contiene anche misure per le discariche e le attività industriali del passato. Berna è pronta a indennizzare i costi delle indagini preliminari fino al 2028 e quelli del risanamento fino al 2040. Previste pure delle modifiche concernenti le modalità di finanziamento del risanamento degli stand di tiro da 300 metri.
La nuova LPAmb dovrebbe inoltre contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Suolo, adottata dal Consiglio federale nel maggio dello scorso anno che ha come obiettivo di prevenire in Svizzera ogni perdita netta di suolo partire dal 2050.
La modifica legislativa mira a migliorare le possibilità di uno sviluppo centripeto degli insediamenti, proteggendo al contempo la popolazione contro il rumore. Nell'ambito della pianificazione di spazi residenziali aggiuntivi in zone esposte a rumore, si dovrà ad esempio prevedere spazi aperti tranquilli per lo svago delle persone.
Altra novità: il disegno di legge contiene un inasprimento delle norme di diritto penale volte a combattere la criminalità organizzata introducendo il reato di "crimine ambientale". Prevista pure una nuova disposizione sulla divulgazione di informazioni, per promuovere una più stretta cooperazione tra le forze dell'ordine e le autorità ambientali.