Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/188647

<h2>SubmittedText<h2><p>1. La Proprietà intellettuale costituisce uno dei principali punti di forza della Svizzera nel commercio internazionale. Nel quadro dei negoziati di accordi commerciali in corso, i particolare con gli Stati del Mercosur, si prevede di trattarla specificamente per conseguire un elevato livello di protezione, in particolare per le denominazioni di origine quali la Swissness e le denominazioni geografiche quali l'AOP e l'IGP?</p><p>2. Sarebbe ipotizzabile concretizzare questo elevato livello di protezione tramite elenchi di denominazioni mutualmente riconosciute?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 2008 la Svizzera conduce lo European Innovation Scoreboard, dal 2009 il Global Competitiveness Report e dal 2011 il Global Innovation Index. La tutela della proprietà intellettuale è un fattore importante per mantenere la capacità innovativa e la competitività dell'economia svizzera, in cui prevalgono le esportazioni. Nei suoi negoziati per un accordo di libero scambio la Svizzera mira pertanto a un adeguato livello di protezione della proprietà intellettuale. Essa deve tuttavia anche considerare le posizioni e gli interessi dei partner, come pure le esigenze degli altri Stati dell'AELS, dato che il nostro Paese negozia la maggior parte degli accordi di libero scambio nel quadro dell'Associazione europea di libero scambio (AELS).</p><p>La Svizzera attribuisce grande importanza alla disposizioni sulla protezione dei nomi dei Paesi, delle indicazioni di provenienza e geografiche (denominazioni di origine protetta, DOP e indicazioni geografiche protette, IGP; si veda anche il parere del Consiglio federale sulla mozione 12.3642, che chiede di disciplinare l'utilizzo delle denominazioni di provenienza negli accordi di libero scambio nonché negli accordi commerciali ed economici bilaterali). La legislazione "Swissness", entrata in vigore il 1° gennaio 2017 (modifiche nella legge sulla protezione dei marchi, RS 232.11 e nella legge sulla protezione degli stemmi, RS 232.21), agevola la tutela delle indicazioni di provenienza svizzere e della croce svizzera anche all'estero, dato che stabilisce chiare regole per il suo utilizzo in Svizzera.</p><p>La Svizzera si adopera inoltre per negoziare con Paesi interessati accordi separati sul riconoscimento reciproco e sulla protezione di denominazioni di provenienza e geografiche, come è stato di recente il caso con la Georgia. Dopo la conclusione delle trattative nel quadro dell'AELS per un accordo di libero scambio con la Georgia (RS 0.632.313.601), la Svizzera ha negoziato pure un corrispondente accordo bilaterale, firmato il 31 maggio 2018.</p><p>2. Il Consiglio federale sta vagliando la possibilità di includere il riconoscimento reciproco e la protezione di denominazioni geografiche specifiche nell'accordo tra l'AELS e il Mercosur. Si adopera per concordare nei negoziati la protezione delle denominazioni geografiche, eventualmente riunite in elenchi, ad un livello comparabile a quello sancito dall'AELS nella maggior parte degli accordi di libero scambio conclusi di recente (p. es. con l'Ecuador o gli Stati dell'America centrale Costa Rica, Guatemala e Panama). Questo tema acquisisce una particolare attualità anche alla luce degli eventuali risultati in materia di protezione delle denominazioni geografiche nell'accordo di libero scambio tra l'UE e i Paesi del Mercosur. In tale contesto, il Consiglio federale segue con attenzione le trattative in corso tra l'UE e gli Stati del Mercosur per la conclusione di un accordo di libero scambio.</p>  Risposta del Consiglio federale.