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NASSIRIYA - È salito ad almeno 92 il bilancio dei morti dopo l'incendio che ha investito il reparto di isolamento Covid di un ospedale della città irachena di Nassiriya.
La polizia - riferisce la Bbc - ha spiegato che l'incendio all'ospedale di al-Hussein è iniziato quando le scintille di un cablaggio difettoso si sono diffuse a un serbatoio di ossigeno, facendolo esplodere. In seguito alla tragedia sono stati emessi mandati di arresto contro 13 persone, riportano i media locali. Tra loro, anche il responsabile provinciale della sanità, Saddam Sahib al-Taweel.
Il primo ministro Mustafa al-Kadhimi in precedenza aveva ordinato l'arresto del capo dell'ospedale e aveva affermato che l'incendio era "una profonda ferita nella coscienza di tutti gli iracheni".
Dopo il rogo si contano anche 100 feriti. Il nuovo reparto aveva spazio per 70 posti letto ed è stato costruito solo tre mesi fa. Si è trattato del secondo incendio in ospedale in Iraq in tre mesi. Ad aprile, a Baghdad, erano morte oltre 80 persone.