Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01102.jsonl.gz/642

LOSANNA - Il 52enne che il 24 luglio 2017, armato di motosega, aveva fatto irruzione in una filiale della cassa malattia CSS a Sciaffusa ferendo due dipendenti, si trova attualmente sottoposto a misure terapeutiche "stazionarie" anticipate nel canton Zurigo e dovrà restarlo fino a nuovo avviso. Il Tribunale federale non è entrato in materia su un suo ricorso contro la decisione della giustizia zurighese di imporgli una cura a base di farmaci antipsicotici.
L'uomo, senza fissa dimora e con precedenti penali per possesso illegale d'armi, era entrato nella filiale della CSS, di cui era cliente, e aveva ferito due dipendenti, uno dei quali in modo grave. Due clienti della cassa malattia avevano subìto un choc e una terza persona aveva riportato lesioni durante l'intervento degli agenti in tenuta antisommossa, che l'avevano vista uscire dall'edificio dov'era in corso l'attacco e l'avevano immobilizzata.
Il forsennato è stato arrestato il 25 luglio a Thalwil (ZH), a circa 60 chilometri di distanza. In una borsa aveva due pistole-balestra e bacchette di legno appuntite. Posto in detenzione preventiva, a fine settembre 2017 è stato trasferito a Rheinau (ZH), nel Centro di terapia stazionaria forense della Clinica psichiatrica cantonale di Zurigo. Durante la detenzione aveva infatti mostrato un comportamento imprevedibile a causa di bruschi cambiamenti d'umore.
Inoltre non prendeva i medicinali che gli venivano prescritti. L'uomo si è opposto invano, con un'istanza al tribunale distrettuale di Andelfingen (ZH), contro la cura coatta a base di farmaci antipsicotici ordinata nei suoi confronti. Ha dunque presentato un ricorso al Tribunale cantonale di Zurigo, il quale ha però ritenuto a sua volta che sussistano le condizioni per un trattamento coatto. Visti gli antecedenti e tenendo conto delle valutazioni di un perito, ci si può aspettare che il 52enne presenti un pericolo per sé e per gli altri, ha giudicato il tribunale.
Questi elementi emergono dalla sentenza, pubblicata oggi, con la quale il Tribunale federale non è entrato in materia sull'ulteriore ricorso dello squilibrato, giudicandolo non motivato a sufficienza.
Dopo i fatti di Sciaffusa e Thalwil, diversi media hanno provato a ricostruire il passato recente dell'uomo, una persona molto introversa che in seguito ad un incidente in macchina soffrirebbe di un trauma e che avrebbe ricevuto una rendita di invalidità: così lo aveva descritto, interpellato dal "Blick", il proprietario di un monolocale a Beromünster (LU), dove aveva abitato fra il 2014 e il 2016. Per circa quattro settimane, prima dell'attacco alla CSS, aveva vissuto in un bosco presso Uhwiesen (ZH), vicino al confine sciaffusano.