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La cooperazione fra le Università di Losanna e Ginevra si estende a quella di Neuchâtel. Parte una formazione postgrado comune per la Romandia.
I tre atenei romandi proporranno ai loro 27 000 studenti un programma di formazione specializzazione comune.
Le rispettive facoltà sono state incaricate di esaminare tutte le possibilità di collaborazione. Questa riflessione sarà anche estesa alla storia e alla filosofia delle scienze.
In altri settori, come la psicologia, il giornalismo e l'etnologia saranno esaminate le sinergie applicabili al secondo ciclo di formazione. Le facoltà di teologia fungeranno da «laboratorio».
Una collaborazione interuniversitaria è pure prevista per il corpo insegnante. Nei prossimi dieci anni - hanno rilevato oggi a Yverdon i rettori Maurice Bourquin (Ginevra), Jean-Marc Rapp (Losanna) e Denis Miéville (Neuchâtel) - occorrerà sostituire il 50 per cento dei professori.
«Per Neuchâtel, l'avvicinamento con Ginevra e Losanna non significa l'abbandono della collaborazione avviata dieci anni fa con le Università di Berna e Friburgo. L'alleanza BENEFRI incontra però limiti dovuti a ragioni linguistiche, confessionali e culturali», sottolinea Daniel Miéville.
Anche se Friburgo - la quarta università romanda - non è per ora compresa nel «Triangolo Azzurro» formato da Ginevra, Losanna e Neuchâtel, la sua futura partecipazione non è esclusa. L'ateneo friburghese sarà invitato a partecipare alla prossima riunione del Consiglio dei rettorati.
swissinfo e agenzie