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Il Tribunale federale (TF) ha respinto tre ricorsi che chiedevano di sospendere o annullare la prossima votazione federale del 28 febbraio sul risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, presentati in Ticino, a Basilea-Campagna e Turgovia.
Un quarto ricorso, inoltrato da un urano, è ancora pendente.
Nel suo ricorso al TF, il Verde liberale ticinese Domenico Zucchetti sosteneva che gli aventi diritto di voto sono stati informati in maniera insufficiente sull'importanza di un rapporto allestito all'attenzione dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) nel novembre 2015, relativo alle alternative riguardo al momento e alle modalità del risanamento del traforo.
Dopo che il Consiglio di Stato ticinese ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, Zucchetti si è rivolto a Losanna. Nella loro decisione comunicata oggi, i giudici federali rilevano che le spiegazioni del Consiglio federale su una proposta di legge sottoposta a votazione o la formulazione della domanda che figura sulla scheda di voto non possono in linea di massima essere impugnate rivolgendosi a un tribunale.
In questa fattispecie, il ricorso è dunque inammissibile. "Tuttavia, secondo la giurisprudenza, il contesto delle informazioni prima della votazione può essere considerato nel quadro di una valutazione generale", precisa il TF.
Nel caso concreto, la libertà di voto non è violata: il rapporto in questione era già stato pubblicato in internet il 16 novembre 2015, ossia tre mesi prima della votazione, sottolinea il TF. "I cittadini e i mass media avevano quindi accesso al rapporto ed erano in grado di valutare gli argomenti e la situazione". Gli aventi diritto di voto hanno avuto l'opportunità di "formarsi un'opinione propria e differenziata sulle diverse interpretazioni del rapporto in questione".
Il fatto che gruppi di interesse sostengano opinioni differenti riguardo a studi scientifici "fa parte delle regole del gioco democratico", conclude il TF in merito al ricorso di Zucchetti.
I giudici federali hanno invece considerato totalmente irricevibili i ricorsi provenienti da cittadini residenti a Basilea-Campagna e in Turgovia. Resta ancora in sospeso il ricorso del presidente del WWF urano Ernst Dittli, che contesta la formulazione della domanda figurante sulle schede di voto.
SDA-ATS