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Scatta l'allarme per una busta contenente polvere bianca consegnata all'indirizzo di Donald Trump Jr, il primogenito del presidente Donald Trump, a Manhattan. È stata la moglie di Donald Jr, Vanessa, a ricevere ed aprire la busta e a chiamare immediatamente il numero di emergenza 911 dopo aver accusato dei disturbi.
Vanessa è stata ricoverata con altre due persone, una misura precauzionale si sottolinea, mentre la divisione Intelligence del dipartimento di Polizia di New York e il Secret Service, incaricato di proteggere presidente e famiglia, stanno indagando sull'accaduto.
La busta era indirizzata a Donald Jr ed è giunta in mattinata presso l'appartamento della coppia a Midtown. Dopo averla aperta, Vanessa Trump ha cominciato a tossire e ad avvertire conati di vomito.
Successivamente la Polizia di New York ha affermato di aver analizzato la misteriosa polvere bianca riscontrando che non si tratta di una sostanza pericolosa. Mentre sulle condizioni della nuora del presidente ha fatto sapere che al momento non risultano danni fisici per la donna quarantenne.
Con l'intervento dei servizi di emergenza è comunque stata avviata una operazione di decontaminazione dell'appartamento, dove la coppia vive con o loro cinque figli. E che è anche sottoposto alla sorveglianza del Secret Service: in settembre infatti Donald Jr aveva rinunciato alla protezione prevista per i familiari del presidente, ma una settimana più tardi questa era stata reintrodotta per l'intera famiglia.
Donald Jr e Vanessa sono sposati dal novembre 2005. Prima del matrimonio Vanessa Trump ha lavorato come modella a New York oltre ad apparire in alcuni spot pubblicitari per la tv e in qualche film. Ha partecipato anche al concorso di Miss Usa e per un certo periodo ha gestito un'azienda produttrice di borsette.
L'allerta per la possibile circolazione di polvere bianca dannosa recapitata per posta aveva raggiunto il suo picco negli Stati Uniti nel periodo post-11 settembre, dopo che buste con antrace erano state consegnate a membri del Congresso e giornalisti e avevano anche provocato la morte di cinque persone.
Seguirono una serie di falsi allarmi. Nel marzo 2016 inoltre detective e agenti dell'Fbi erano stati attivati dopo che una lettera con minacce e contenente polvere bianca, poi risultata innocua, era stata recapitata presso l'appartamento a Manhattan di Eric Trump, un altro dei figli di Donald Trump. Inoltre, in due occasioni nello stesso anno, buste contenenti polvere bianca erano state recapitate alla Trump Tower, quartier generale della campagna per la elezione di Donald Trump.