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Negli ultimi anni, sono state introdotte nuove normative che specificano i requisiti minimi di efficienza energetica e, in tutto questo, il vetro è in grado di assumere un ruolo importante. Le perdite di calore sono quantificate dalla trasmutanza termica U, generalmente espresso in W/m2K. Minore è il valore U, migliore è l’isolamento termico.
L' aria presente tra i due vetri può essere sostituita da gas nobili (argon o kripton) caratterizzati da un minore coefficiente di scambio termico rispetto all'aria, che aumentano notevolmente l'isolamento termico.
Utilizzando il cosiddetto "bordo caldo", tipo acciaio inox ricoperto di termoplastico o i recenti materiali compositi, al posto dell'alluminio, diminuisce in modo significativo il raffreddamento del margine del vetro isolante.
Grazie al rivestimento di una delle due lastre del vetro camera con un processo chimico di particolari ossidi metallici nobili, garantiscono a mantenere il caldo nell'abitazione in inverno, e riduce sensibilmente il calore dei raggi solari sul vetro in estate, mantenendo più fresco l'interno.