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Incarto n. 60.2014.220 Lugano 21 luglio 2014 /ps In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello composta dai giudici: Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici cancelliera: Daniela Fossati, vicecancelliera sedente per statuire sull’istanza 19/25.06.2014 presentata da IS 1 patr. da: PR 1 tendente ad ottenere la trasmissione degli atti del procedimento penale di cui all’incarto penale DAC __________; premesso che la richiesta datata 19.06.2014 è giunta al Ministero pubblico il 23.06.2014, che l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte il 24/25.06.2014 unitamente all’incarto DAC __________, senza presentare osservazioni in merito; letti ed esaminati gli atti; considerato in fatto ed in diritto che a seguito della denuncia/querela 11/14.09.2012 sporta dal __________, con sede a __________, per il tramite del suo patrocinatore avv. __________, nei confronti di IS 1 per le ipotesi di reato di truffa e falsità in documenti in relazione ad un acquisto di un’autovettura, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP __________) sfociato nel decreto di accusa 29.07.2013 mediante il quale il procuratore generale John Noseda ha posto quest’ultimo in stato di accusa dinanzi alla Corte delle assise correzionali di __________ siccome ritenuto colpevole di truffa giusta l’art. 146 cpv. 1 CP " per avere, a __________, nel periodo 12.05.2012 – 18.05.2012, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia il __________ di __________, affermando cose false e dissimulando cose vere, inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio (…) " ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di 120 (centoventi) aliquote giornaliere da CHF 100.-- cadauna, corrispondenti a complessivi CHF 12'000.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 2'400.--, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, rinviando l’accusatore privato al competente foro civile per far valere le sue pretese, e meglio come descritto nel DAC __________; che l’8/12.08.2013 l’accusatore privato ha interposto tempestiva opposizione al summenzionato decreto, contestando il rinvio delle pretese di natura civile al competente foro (AI 11); che il 28.10.2013 il presidente della Corte delle assise correzionali di __________, giudice Rosa Item, ha dichiarato irricevibile la suddetta opposizione, in difetto di legittimazione dell’accusatore privato, confermando contestualmente il contenuto del DAC __________ (decreto 28.10.2013, inc. TPC __________); che il DAC __________ è passato in giudicato, non essendo stato impugnato presso questa Corte; che con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a questa Corte – l’avv. PR 1 chiede, in nome e per conto di IS 1, la trasmissione degli atti del surriferito procedimento penale, essendo venuto a conoscenza del fatto che in data 29.07.2013 è stato emanato un decreto di accusa a carico del suo assistito; che a sostegno della sua richiesta il legale ha prodotto copia di un decreto del 28.05.2013 emanato dall’Oberstaatsanwaltschaft del Canton __________ attestante il fatto che è stato nominato difensore d’ufficio, con effetto dal 28.05.2013, di IS 1 a seguito dell’istanza presentata il 27.05.2013 dal Ministero pubblico __________, in applicazione degli art. 130 lit. b e 132 cpv. 1 lit. a CPP (doc. CRP 1.a); che, come esposto in entrata, il procuratore generale non ha presentato osservazioni in merito alla presente richiesta; che questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare l’accusatore privato del procedimento penale in questione, nel frattempo archiviato, essendo il qui istante stato parte (in qualità di imputato) al medesimo; che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: " Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione "; che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di imputato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo; che, come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10); che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19); che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG; che nella fattispecie in esame appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 (e, di riflesso, del suo difensore d’ufficio, avv. PR 1) giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, di tutti gli atti istruttori dell’incarto penale sfociato nel DAC __________, passato in giudicato, poiché il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in veste di parte; che a ciò aggiungasi che l’avv. PR 1, essendo stato nominato difensore d’ufficio di IS 1 nell’ambito di un altro procedimento penale aperto a carico di quest’ultimo nel Canton Argovia per titolo di truffa e falsità in documenti (cfr., al proposito, estratto del casellario giudiziale datato 7.06.2013, inc. DAC __________), ha evidentemente un interesse giuridico legittimo a conoscere il contenuto dell’incarto penale in questione sfociato nel DAC __________ (passato in giudicato) che concerne il suo patrocinato; che di conseguenza tutti gli atti istruttori dell’incarto DAC __________ vengono trasmessi, in copia, al patrocinatore di IS 1 unitamente alla presente decisione; che si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato parte al procedimento penale nel frattempo archiviato. Per questi motivi, visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma applicabile, pronuncia 1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi. 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. 3. Intimazione: Per la Corte dei reclami penali Il presidente La cancelliera

Incarto n. 60.2014.220 Incarto n. 60.2014.220

Incarto n. Lugano 21 luglio 2014 /ps Lugano

Lugano 21 luglio 2014 /ps

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici Mauro Mini, presidente,

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici cancelliera: cancelliera:

cancelliera: Daniela Fossati, vicecancelliera Daniela Fossati, vicecancelliera

Daniela Fossati, vicecancelliera sedente per statuire sull’istanza 19/25.06.2014 presentata da

sedente per statuire sull’istanza 19/25.06.2014 presentata da IS 1 patr. da: PR 1 IS 1

IS 1 patr. da: PR 1

patr. da: PR 1 tendente ad ottenere la trasmissione degli atti del procedimento penale di cui all’incarto penale DAC __________; tendente ad ottenere la trasmissione degli atti del procedimento penale di cui all’incarto penale DAC __________;

tendente ad ottenere la trasmissione degli atti del procedimento penale di cui all’incarto penale DAC __________; premesso che la richiesta datata 19.06.2014 è giunta al Ministero pubblico il 23.06.2014, che l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte il 24/25.06.2014 unitamente all’incarto DAC __________, senza presentare osservazioni in merito;

premesso che la richiesta datata 19.06.2014 è giunta al Ministero pubblico il 23.06.2014, che l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte il 24/25.06.2014 unitamente all’incarto DAC __________, senza presentare osservazioni in merito; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; considerato

considerato in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto che a seguito della denuncia/querela 11/14.09.2012 sporta dal __________, con sede a __________, per il tramite del suo patrocinatore avv. __________, nei confronti di IS 1 per le ipotesi di reato di truffa e falsità in documenti in relazione ad un acquisto di un’autovettura, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP __________) sfociato nel decreto di accusa 29.07.2013 mediante il quale il procuratore generale John Noseda ha posto quest’ultimo in stato di accusa dinanzi alla Corte delle assise correzionali di __________ siccome ritenuto colpevole di truffa giusta l’art. 146 cpv. 1 CP " per avere, a __________, nel periodo 12.05.2012 – 18.05.2012, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia il __________ di __________, affermando cose false e dissimulando cose vere, inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio (…) " ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di 120 (centoventi) aliquote giornaliere da CHF 100.-- cadauna, corrispondenti a complessivi CHF 12'000.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 2'400.--, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, rinviando l’accusatore privato al competente foro civile per far valere le sue pretese, e meglio come descritto nel DAC __________;

che a seguito della denuncia/querela 11/14.09.2012 sporta dal __________, con sede a __________, per il tramite del suo patrocinatore avv. __________, nei confronti di IS 1 per le ipotesi di reato di truffa e falsità in documenti in relazione ad un acquisto di un’autovettura, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP __________) sfociato nel decreto di accusa 29.07.2013 mediante il quale il procuratore generale John Noseda ha posto quest’ultimo in stato di accusa dinanzi alla Corte delle assise correzionali di __________ siccome ritenuto colpevole di truffa giusta l’art. 146 cpv. 1 CP " per avere, a __________, nel periodo 12.05.2012 – 18.05.2012, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia il __________ di __________, affermando cose false e dissimulando cose vere, inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio (…) " ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di 120 (centoventi) aliquote giornaliere da CHF 100.-- cadauna, corrispondenti a complessivi CHF 12'000.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 2'400.--, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, rinviando l’accusatore privato al competente foro civile per far valere le sue pretese, e meglio come descritto nel DAC __________; che l’8/12.08.2013 l’accusatore privato ha interposto tempestiva opposizione al summenzionato decreto, contestando il rinvio delle pretese di natura civile al competente foro (AI 11);

che l’8/12.08.2013 l’accusatore privato ha interposto tempestiva opposizione al summenzionato decreto, contestando il rinvio delle pretese di natura civile al competente foro (AI 11); che il 28.10.2013 il presidente della Corte delle assise correzionali di __________, giudice Rosa Item, ha dichiarato irricevibile la suddetta opposizione, in difetto di legittimazione dell’accusatore privato, confermando contestualmente il contenuto del DAC __________ (decreto 28.10.2013, inc. TPC __________);

che il 28.10.2013 il presidente della Corte delle assise correzionali di __________, giudice Rosa Item, ha dichiarato irricevibile la suddetta opposizione, in difetto di legittimazione dell’accusatore privato, confermando contestualmente il contenuto del DAC __________ (decreto 28.10.2013, inc. TPC __________); che il DAC __________ è passato in giudicato, non essendo stato impugnato presso questa Corte;

che il DAC __________ è passato in giudicato, non essendo stato impugnato presso questa Corte; che con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a questa Corte – l’avv. PR 1 chiede, in nome e per conto di IS 1, la trasmissione degli atti del surriferito procedimento penale, essendo venuto a conoscenza del fatto che in data 29.07.2013 è stato emanato un decreto di accusa a carico del suo assistito;

che con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a questa Corte – l’avv. PR 1 chiede, in nome e per conto di IS 1, la trasmissione degli atti del surriferito procedimento penale, essendo venuto a conoscenza del fatto che in data 29.07.2013 è stato emanato un decreto di accusa a carico del suo assistito; che a sostegno della sua richiesta il legale ha prodotto copia di un decreto del 28.05.2013 emanato dall’Oberstaatsanwaltschaft del Canton __________ attestante il fatto che è stato nominato difensore d’ufficio, con effetto dal 28.05.2013, di IS 1 a seguito dell’istanza presentata il 27.05.2013 dal Ministero pubblico __________, in applicazione degli art. 130 lit. b e 132 cpv. 1 lit. a CPP (doc. CRP 1.a);

che a sostegno della sua richiesta il legale ha prodotto copia di un decreto del 28.05.2013 emanato dall’Oberstaatsanwaltschaft del Canton __________ attestante il fatto che è stato nominato difensore d’ufficio, con effetto dal 28.05.2013, di IS 1 a seguito dell’istanza presentata il 27.05.2013 dal Ministero pubblico __________, in applicazione degli art. 130 lit. b e 132 cpv. 1 lit. a CPP (doc. CRP 1.a); che, come esposto in entrata, il procuratore generale non ha presentato osservazioni in merito alla presente richiesta;

che, come esposto in entrata, il procuratore generale non ha presentato osservazioni in merito alla presente richiesta; che questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare l’accusatore privato del procedimento penale in questione, nel frattempo archiviato, essendo il qui istante stato parte (in qualità di imputato) al medesimo;

che questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare l’accusatore privato del procedimento penale in questione, nel frattempo archiviato, essendo il qui istante stato parte (in qualità di imputato) al medesimo; che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: " Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione ";

che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: " Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione "; che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di imputato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;

che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di imputato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo; che, come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

che, come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10); che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19); che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG; che nella fattispecie in esame appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 (e, di riflesso, del suo difensore d’ufficio, avv. PR 1) giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, di tutti gli atti istruttori dell’incarto penale sfociato nel DAC __________, passato in giudicato, poiché il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in veste di parte;

che nella fattispecie in esame appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 (e, di riflesso, del suo difensore d’ufficio, avv. PR 1) giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, di tutti gli atti istruttori dell’incarto penale sfociato nel DAC __________, passato in giudicato, poiché il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in veste di parte; che a ciò aggiungasi che l’avv. PR 1, essendo stato nominato difensore d’ufficio di IS 1 nell’ambito di un altro procedimento penale aperto a carico di quest’ultimo nel Canton Argovia per titolo di truffa e falsità in documenti (cfr., al proposito, estratto del casellario giudiziale datato 7.06.2013, inc. DAC __________), ha evidentemente un interesse giuridico legittimo a conoscere il contenuto dell’incarto penale in questione sfociato nel DAC __________ (passato in giudicato) che concerne il suo patrocinato;

che a ciò aggiungasi che l’avv. PR 1, essendo stato nominato difensore d’ufficio di IS 1 nell’ambito di un altro procedimento penale aperto a carico di quest’ultimo nel Canton Argovia per titolo di truffa e falsità in documenti (cfr., al proposito, estratto del casellario giudiziale datato 7.06.2013, inc. DAC __________), ha evidentemente un interesse giuridico legittimo a conoscere il contenuto dell’incarto penale in questione sfociato nel DAC __________ (passato in giudicato) che concerne il suo patrocinato; che di conseguenza tutti gli atti istruttori dell’incarto DAC __________ vengono trasmessi, in copia, al patrocinatore di IS 1 unitamente alla presente decisione;

che di conseguenza tutti gli atti istruttori dell’incarto DAC __________ vengono trasmessi, in copia, al patrocinatore di IS 1 unitamente alla presente decisione; che si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato parte al procedimento penale nel frattempo archiviato. che si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato parte al procedimento penale nel frattempo archiviato. Per questi motivi,

Per questi motivi, visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma applicabile,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma applicabile, pronuncia

pronuncia 1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi.

1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi. 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. 3. Intimazione:

3. Intimazione: Per la Corte dei reclami penali

Per la Corte dei reclami penali Il presidente La cancelliera

Il presidente La cancelliera