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Incarto n. 12.2004.194 Lugano 11 novembre 2004 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire in materia di locazione nella causa -inc. n. DI.2004.1038 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- e più precisamente sull'istanza di sfratto 1° settembre 2004 promossa da AO 1 rappr. da RA 1 contro AP 1 nonché sull'istanza di contestazione della disdetta introdotta il 17 agosto 2004 innanzi all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Breganzona da AP 1, contro AO 1 rappr. da RA 1 sulle quali il Segretario Assessore si è pronunciato, con decreto 25 ottobre 2004, con cui ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta ed accolto l'istanza di sfratto; ed ora sul "Rekurs" 7 novembre 2004 della parte soccombente in prima sede; letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti; ritenuto in fatto e in diritto: che con il giudizio qui impugnato il Segretario Assessore, preso atto che la locatrice (la cui denominazione "AO 1 " dev'essere modificata d'ufficio in "AO 1 ", cfr. il principio giurisprudenziale in Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 4 ad art. 165) aveva posto termine al contratto di locazione per il 31 agosto 2004 in forza della disdetta per mora 22 luglio 2004 (doc. E), significata in quanto la conduttrice non aveva provveduto all'integrale pagamento della pigione per il mese di maggio 2004, ha accolto l'istanza di sfratto e respinto l'istanza di contestazione della disdetta; che con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa, redatto in lingua tedesca, la conduttrice contesta di essere stata a suo tempo in mora e chiede la concessione di una protrazione di almeno 3 mesi; che il gravame può senz'altro essere respinto già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza che sia necessario rinviarlo alla parte per la sua traduzione in italiano ( Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 5 ad art. 117) o intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni; che in effetti è indiscutibile che nel caso di specie, sulla base delle prove esperite in prima sede, non si poteva assolutamente ritenere che la conduttrice, gravata dell'onere della prova (art. 8 CC), avesse dimostrato di aver provveduto all'intero pagamento della pigione del mese di maggio 2004 o comunque di aver ottenuto una dilazione di pagamento, dal che la correttezza della decisione di prime cure; che la conduttrice è assai malvenuta a contestare in questa sede, per la prima volta, che gli estratti conto allestiti dalla controparte attestanti il mancato pagamento della pigione arretrata sarebbero errati, rispettivamente a produrre in questa sede tutta una serie di documenti che attesterebbero il suo integrale pagamento, ritenuto che in appello è chiaramente esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, principio applicabile anche in materia di locazione, cfr. Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 5 ad art. 321); che dovendosi così confermare la validità della disdetta per mora (ex art. 257d CO) significata alla conduttrice, è parimenti escluso che essa possa beneficiare di un'eventuale protrazione della locazione (art. 272a cpv. 1 lett. a CO); che la tassa di giustizia e le spese del presente giudizio vanno poste a carico della conduttrice, integralmente soccombente nella procedura d'appello (art. 148 CPC); Per i quali motivi Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC pronuncia: 1. L'appello 7 novembre 2004 di AP 1 è respinto. 2. Gli oneri processuali di fr. 100.– (tassa di giustizia fr. 80.– e spese fr. 20.–) sono a carico dell'appellante. 3. Intimazione: - - Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4 terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2004.194 Incarto n. 12.2004.194

Incarto n. 12.2004.194 Lugano 11 novembre 2004 /fb Lugano

Lugano 11 novembre 2004 /fb

11 novembre 2004 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

Epiney-Colombo e Walser segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire in materia di locazione nella causa -inc. n. DI.2004.1038 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- e più precisamente sull'istanza di sfratto 1° settembre 2004 promossa da

sedente per statuire in materia di locazione nella causa -inc. n. DI.2004.1038 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- e più precisamente sull'istanza di sfratto 1° settembre 2004 promossa da AO 1 rappr. da RA 1 AO 1

AO 1 rappr. da RA 1

rappr. da RA 1 contro contro

contro AP 1 AP 1

AP 1 nonché sull'istanza di contestazione della disdetta introdotta il 17 agosto 2004 innanzi all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Breganzona da

nonché sull'istanza di contestazione della disdetta introdotta il 17 agosto 2004 innanzi all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Breganzona da AP 1, AP 1,

AP 1, contro contro

contro AO 1 rappr. da RA 1 AO 1

AO 1 rappr. da RA 1

rappr. da RA 1 sulle quali il Segretario Assessore si è pronunciato, con decreto 25 ottobre 2004, con cui ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta ed accolto l'istanza di sfratto;

sulle quali il Segretario Assessore si è pronunciato, con decreto 25 ottobre 2004, con cui ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta ed accolto l'istanza di sfratto; ed ora sul "Rekurs" 7 novembre 2004 della parte soccombente in prima sede;

ed ora sul "Rekurs" 7 novembre 2004 della parte soccombente in prima sede; letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti; ritenuto

ritenuto in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con il giudizio qui impugnato il Segretario Assessore, preso atto che la locatrice (la cui denominazione "AO 1 " dev'essere modificata d'ufficio in "AO 1 ", cfr. il principio giurisprudenziale in Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 4 ad art. 165) aveva posto termine al contratto di locazione per il 31 agosto 2004 in forza della disdetta per mora 22 luglio 2004 (doc. E), significata in quanto la conduttrice non aveva provveduto all'integrale pagamento della pigione per il mese di maggio 2004, ha accolto l'istanza di sfratto e respinto l'istanza di contestazione della disdetta;

che con il giudizio qui impugnato il Segretario Assessore, preso atto che la locatrice (la cui denominazione "AO 1 " dev'essere modificata d'ufficio in "AO 1 ", cfr. il principio giurisprudenziale in Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 4 ad art. 165) aveva posto termine al contratto di locazione per il 31 agosto 2004 in forza della disdetta per mora 22 luglio 2004 (doc. E), significata in quanto la conduttrice non aveva provveduto all'integrale pagamento della pigione per il mese di maggio 2004, ha accolto l'istanza di sfratto e respinto l'istanza di contestazione della disdetta; che con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa, redatto in lingua tedesca, la conduttrice contesta di essere stata a suo tempo in mora e chiede la concessione di una protrazione di almeno 3 mesi;

che con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa, redatto in lingua tedesca, la conduttrice contesta di essere stata a suo tempo in mora e chiede la concessione di una protrazione di almeno 3 mesi; che il gravame può senz'altro essere respinto già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza che sia necessario rinviarlo alla parte per la sua traduzione in italiano ( Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 5 ad art. 117) o intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che il gravame può senz'altro essere respinto già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza che sia necessario rinviarlo alla parte per la sua traduzione in italiano ( Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 5 ad art. 117) o intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni; che in effetti è indiscutibile che nel caso di specie, sulla base delle prove esperite in prima sede, non si poteva assolutamente ritenere che la conduttrice, gravata dell'onere della prova (art. 8 CC), avesse dimostrato di aver provveduto all'intero pagamento della pigione del mese di maggio 2004 o comunque di aver ottenuto una dilazione di pagamento, dal che la correttezza della decisione di prime cure;

che in effetti è indiscutibile che nel caso di specie, sulla base delle prove esperite in prima sede, non si poteva assolutamente ritenere che la conduttrice, gravata dell'onere della prova (art. 8 CC), avesse dimostrato di aver provveduto all'intero pagamento della pigione del mese di maggio 2004 o comunque di aver ottenuto una dilazione di pagamento, dal che la correttezza della decisione di prime cure; che la conduttrice è assai malvenuta a contestare in questa sede, per la prima volta, che gli estratti conto allestiti dalla controparte attestanti il mancato pagamento della pigione arretrata sarebbero errati, rispettivamente a produrre in questa sede tutta una serie di documenti che attesterebbero il suo integrale pagamento, ritenuto che in appello è chiaramente esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, principio applicabile anche in materia di locazione, cfr. Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 5 ad art. 321);

che la conduttrice è assai malvenuta a contestare in questa sede, per la prima volta, che gli estratti conto allestiti dalla controparte attestanti il mancato pagamento della pigione arretrata sarebbero errati, rispettivamente a produrre in questa sede tutta una serie di documenti che attesterebbero il suo integrale pagamento, ritenuto che in appello è chiaramente esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, principio applicabile anche in materia di locazione, cfr. Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 5 ad art. 321); che dovendosi così confermare la validità della disdetta per mora (ex art. 257d CO) significata alla conduttrice, è parimenti escluso che essa possa beneficiare di un'eventuale protrazione della locazione (art. 272a cpv. 1 lett. a CO);

che dovendosi così confermare la validità della disdetta per mora (ex art. 257d CO) significata alla conduttrice, è parimenti escluso che essa possa beneficiare di un'eventuale protrazione della locazione (art. 272a cpv. 1 lett. a CO); che la tassa di giustizia e le spese del presente giudizio vanno poste a carico della conduttrice, integralmente soccombente nella procedura d'appello (art. 148 CPC);

che la tassa di giustizia e le spese del presente giudizio vanno poste a carico della conduttrice, integralmente soccombente nella procedura d'appello (art. 148 CPC); Per i quali motivi

Per i quali motivi Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC

Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC pronuncia:

pronuncia: 1. L'appello 7 novembre 2004 di AP 1 è respinto.

1. L'appello 7 novembre 2004 di AP 1 è respinto. 2. Gli oneri processuali di fr. 100.– (tassa di giustizia fr. 80.– e spese fr. 20.–) sono a carico dell'appellante.

2. Gli oneri processuali di fr. 100.– (tassa di giustizia fr. 80.– e spese fr. 20.–) sono a carico dell'appellante. 3. Intimazione:

3. Intimazione: Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4 terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario