Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/179607

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2015 il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno accolto la mozione volta a limitare i posti nella Confederazione. Il testo dell'istruzione vincolante elaborata dalla Commissione delle finanze indica: "Il Consiglio federale è incaricato di adottare provvedimenti affinché l'effettivo del personale della Confederazione non superi la cifra inserita nel Preventivo 2015 (35 000 ETP)." Nella motivazione la Commissione delle finanze indica espressamente che i nuovi posti di lavoro devono essere compensati internamente. Questa prescrizione non sarà rispettata nel budget previsto per il 2018, ma anzi si prevede un aumento da 220 a 240 posti a tempo pieno e quindi un nuovo record di personale di circa 37 280 equivalenti a tempo pieno (FTE).</p><p>Evidentemente il Consiglio federale ha adottato una nuova modalità di calcolo ed escluso dall'effettivo di personale autorità, tribunali, il personale senza contratto secondo la LPers e la Commissione per la tecnologia e l'innovazione, che è stata esternalizzata, raggiungendo così un nuovo totale di assunzioni pari a circa 33 500 unità.</p><p>1. Come si è arrivati a questa nuova modalità di calcolo e per quale motivo?</p><p>2. Sono state consultate delle istanze parlamentari?</p><p>3. Con questa nuova modalità di calcolo il Consiglio federale non agisce in maniera contraria al mandato o, perlomeno, all'intenzione espressa nella mozione approvata dal Parlamento? Nella motivazione della mozione si afferma per esempio che "le esternalizzazioni non dovranno dare luogo al potenziamento dell'effettivo in altri settori interni della Confederazione". Inoltre, non si menziona da nessuna parte di non considerare i posti nei tribunali e il personale senza contratto fisso. Al contrario il Consiglio federale, in questi settori, è incaricato di "mettere in atto ... le misure e le direttive elaborate al fine di stabilizzare l'effettivo del personale della Confederazione".</p><p>4. Quali provvedimenti ha intenzione di adottare il Consiglio federale per rispettare il limite massimo di 35 000 ETP richiesto dal Parlamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande nel modo seguente:</p><p>1. Nell'elaborazione del piano per l'attuazione della mozione CdF-S 15.3494 si trattava innanzitutto di determinare la situazione di partenza del personale effettivo. Nei 35 000 posti sono compresi, infatti, anche quei settori che non rientrano nella sfera di competenza del Consiglio federale. Tra questi ritroviamo i Tribunali federali, i Servizi del Parlamento, il Ministero pubblico della Confederazione e il Controllo federale delle finanze. Secondo il Consiglio federale, questi settori dell'amministrazione sono da escludere dal calcolo del limite massimo del personale effettivo. Inoltre, il limite massimo deve essere rettificato relativamente alle internalizzazioni e nuove contabilizzazioni. Le nuove contabilizzazioni riguardano ad esempio il personale che, prima dell'introduzione del Nuovo modello di gestione dell'amministrazione federale, è stato finanziato con fondi terzi e non è stato contabilizzato nelle spese per il personale. Al contrario delle internalizzazioni, le esternalizzazioni come, ad esempio, quella della Commissione per la tecnologia e l'innovazione, devono essere conteggiate nel limite massimo. Allo stesso modo sono da escludere i collaboratori locali del DFAE. Questi ultimi non hanno contratti di assunzione conformi alla legge sul personale federale e comportano costi molto più ridotti. Inoltre, posti supplementari che fanno esplicito riferimento a un decreto federale dovrebbero portare a un aumento del limite massimo stabilito dal Consiglio federale.</p><p>2. Il piano è stato presentato alle Commissioni delle finanze nella documentazione complementare riguardante il preventivo del personale 2017 dell'Ufficio federale del personale e illustrato in modo trasparente in occasione dei dibattiti delle sottocommissioni e delle Commissioni delle finanze.</p><p>3. L'autore della mozione persegue l'obiettivo prioritario di stabilizzare il numero di personale effettivo della Confederazione, come si evince dalla motivazione e dal dibattito sulla mozione nella Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (autore della mozione). Il piano adottato dal Consiglio federale sostiene tale obiettivo.</p><p>4. Un elemento del piano necessario per l'attuazione della mozione è il monitoraggio. A febbraio e maggio il Consiglio federale viene informato sullo sviluppo del personale effettivo. Se il limite massimo da esso stabilito rischia di essere oltrepassato, il DFF dovrà chiedere al Consiglio federale, in occasione del prossimo monitoraggio, di riportare il personale effettivo sotto il limite massimo. Le possibili misure devono essere adattate di volta in volta alla specifica situazione e non possono quindi essere definite a priori. Negli ultimi anni il Consiglio federale è intervenuto più volte per correggere lo sviluppo del numero dei posti e le uscite per il personale. Ad esempio, i tagli alle uscite per il personale effettuati nel preventivo 2016 (- 50 milioni di franchi) o nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019 e come controprogetto alla mozione Müller Leo 15.3224 (- 70 milioni di franchi) hanno dovuto essere applicati all'effettivo. Inoltre, è stata attuata la riduzione trasversale decisa dal Parlamento nel quadro del preventivo 2017 (- 50 milioni di franchi) e parzialmente portata avanti nel preventivo 2018. Il Consiglio federale ha altresì cancellato dal preventivo 2018 circa la metà dei nuovi posti richiesti (- 30 milioni di franchi). Solo attraverso questi interventi ha potuto garantire il mantenimento del limite massimo dei posti calcolato secondo il metodo descritto nonché la stabilità della quota delle uscite per il personale rispetto al bilancio complessivo.</p>  Risposta del Consiglio federale.