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La corte d'Appello di Tunisi ha rigettato oggi una nuova richiesta di liberazione del magnate Nabil Karoui, che sfiderà al ballottaggio il 13 ottobre il giurista conservatore Kais Saied alle elezioni presidenziali tunisine.
Lo ha reso noto il suo difensore Mannoubi Ferchichi precisando che "la corte si è dichiarata incompetente a decidere sul caso".
Karoui era stato arrestato il 23 agosto scorso con l'accusa di riciclaggio ed evasione fiscale. Più volte la giustizia ha rifiutato le sue domande di remissione in libertà provvisoria.
Il 5 settembre scorso una prima domanda di liberazione provvisoria venne respinta dalla corte d'Appello, il 13 settembre dalla Corte di Cassazione ed il 19 settembre dal giudice istruttore. I magistrati hanno potuto esaminare oggi la nuova domanda di liberazione presentata la scorsa settimana, poiché rientrati ieri al lavoro dopo dieci giorni di sciopero.
Nabil Karoui e il fratello Ghazi, socio in affari e direttore, tra l'altro, della sua campagna elettorale, sono accusati di riciclaggio e frode fiscale a seguito di una denuncia presentata nel 2016 dall'Ong tunisina "I Watch', specializzata nel denunciare i casi di corruzione.
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