Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01118.jsonl.gz/654

Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia hanno chiuso ufficialmente i valichi per i cittadini della Federazione russa
VILNIUS - È entrato in vigore alla mezzanotte di oggi il divieto di ingresso nello spazio Schengen attraverso i varchi di frontiera di Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia per i cittadini della Federazione russa e della Repubblica di Bielorussia.
Ne danno comunicazione i ministeri degli Esteri dei quattro Paesi. La misura, adottata singolarmente dai vari stati, è stata concordata nel corso di colloqui intrattenuti durante le scorse settimane. Un'analoga limitazione è stata introdotta dalla Repubblica Ceca, che non permetterà più l'ingresso ai cittadini di Russia e Bielorussia in possesso di regolare visto Schengen in arrivo negli aeroporti del Paese.
Danimarca e Paesi Bassi hanno invece deciso di interrompere l'emissione di visti di breve periodo per cittadini russi e bielorussi, pur non ponendo limitazioni all'ingresso di chi sia in possesso di regolare visto. Il divieto d'ingresso nei Paesi confinanti non viene applicato per i russi in possesso di un permesso di residenza, per i loro familiari, per casi umanitari e dissidenti, sottolinea il quotidiano Moscow Times.
I Paesi confinanti con la Russia sono diventati una via di passaggio terrestre per i russi che cercano di recarsi in altri Paesi dell'Unione europea dopo che la Ue ha bloccato i voli diretti con la Russia nell'ambito delle sanzioni per l'operazione militare di Mosca in Ucraina. La decisione dei quattro Paesi confinanti è più radicale rispetto a quella adottata dalla Ue il mese scorso di sospendere un accordo in vigore con Mosca per la facilitazione della concessione dei visti.
La Finlandia, che condivide con la Russia una lunga frontiera, non si è unita al divieto di entrata ma a partire dal primo settembre ha ridotto i visti concessi ai russi al 10% rispetto al passato. Secondo dati Ue, nei primi sei mesi di quest'anno sono state un milione le entrate di russi sul suo territorio, incluse visite multiple effettuate con lo stesso visto.