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BERNA - Sì alla nuova legge sulla sicurezza delle informazioni. È quanto propone - con 11 voti favorevoli e 1 astenuto - la Commissione della politica di sicurezza degli Stati (CPS-S) dopo aver terminato la deliberazione di dettaglio, aderendo in gran parte al progetto del Consiglio federale.
Il disegno di legge governativo intende migliorare la sicurezza delle informazioni nell'ambito delle competenze della Confederazione. Le modifiche che si discostano dal progetto del Consiglio federale concernono fra l'altro l'utilizzazione del numero AVS.
Secondo la CPS-S, tutte le autorità e organizzazioni che rientrano nel campo di applicazione della legge dovono poter usare il numero AVS quale identificatore personale.
Per quanto riguarda i controlli di sicurezza relativi ai collaboratori esterni dell'Amministrazione federale, la CPS-S propone di precisare che questi ultimi siano obbligatoriamente sottoposti a verifiche se esercitano attività della Confederazione sensibili sotto il profilo della sicurezza.
L'oggetto sarà trattato dal Consiglio degli Stati durante la sessione invernale. Dopo la conclusione delle deliberazioni la commissione vorrebbe essere consultata in merito alle ordinanze d'esecuzione.