Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/189407

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre nel Codice penale militare (CPM) una disposizione che permetta di punire i militari che indossano distintivi di Stati, organizzazioni, comunità o etnie straniere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Codice penale militare in vigore permette già di punire i comportamenti descritti nella mozione.</p><p>Il porto di distintivi di comunità o Stati esteri nell'esercito costituisce un'inosservanza di prescrizione di servizio giusta l'articolo 72 del Codice penale militare (CPM; RS 321.0) in relazione alla regolamentazione concernente il porto dell'uniforme militare (tenuta), in particolare il numero 58 capoverso 3 del Regolamento di servizio dell'esercito (RSE; RS 510.107.0). Questo reato è di principio punito con una pena pecuniaria (da 3 a 180 aliquote giornaliere) che viene iscritta nel casellario giudiziale al termine di un procedimento giudiziario.</p><p>Nei casi poco gravi secondo la giurisprudenza del Tribunale militare di cassazione e del Tribunale federale, l'infrazione può essere punita disciplinarmente dalla gerarchia militare, poiché dal punto di vista dell'opportunità un procedimento giudiziario non si impone. Le pene previste sono la riprensione, il divieto d'uscita, la multa disciplinare fino a 1000 franchi o gli arresti da uno a dieci giorni. Le pene disciplinari non sono iscritte nel casellario giudiziale.</p><p>L'articolo 72 CPM è una base legale sufficiente. Esso permette di punire qualsiasi violazione di una legge, un'ordinanza, un ordine generale o un regolamento militare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.