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Ai Mondiali di Cortina d'Ampezzo Lara Gut-Behrami si è messa al collo la medaglia d'oro di slalom gigante, davanti a Shiffrin e Liensberger.
La ticinese ha trionfato nella rassegna iridata di Cortina con due centesimi di vantaggio sulla statunitense Mikaela Shiffrin e 9 sull'austriaca Katharina Liensberger, dopo aver chiuso la prima manche in terza posizione.
La sciatrice di Comano, che oggi ha messo le mani sulla sua terza medaglia a questi mondiali dopo l'oro in super-G e il bronzo in discesa, ha riportato lo sci elvetico sulla gradino più alto del podio nel gigante femminile dopo 20 anni. L'ultima a riuscirci era stata Sonia Nef a St.Anton nel lontano 2001.
Michelle Gisin invece, quinta dopo la prima manche di questa mattina, ha commesso un brutto errore durante il secondo tracciato ed ha così dovuto accontentarsi della 11esima posizione finale.
Fra le elvetiche ha fatto meglio Wendy Holdener giunta ottava, dopo il 13esimo tempo fatto segnare nella prima discesa. Buon 18esimo posto per Corinne Suter, in una disciplina che non la vede fra le specialiste.
Lara Gut-Behrami: «È una medaglia incredibile, non pensavo di farcela»
«È la medaglia più incredibile, non avrei mai immaginato di poter vincere l'oro», queste sono state le prime parole a caldo di un'incredula Lara Gut-Behrami.
«Quando ero al traguardo ho visto la O'Brien che senza l'errore mi avrebbe battuto, quindi non pensavo di farcela contro la Shiffrin. Già poter rivaleggiare con lei per me era notevole», ha commentato la ticinese rivivendo i momenti finali in zona traguardo.
«La prima gara che mi ricordo era l'oro di Nef. Quando suo marito era il nostro capo squadra, è stato il primo a venirmi incontro per il mio team privato. La mia crescita è merito anche loro», ha poi concluso la fresca campionessa del mondo.