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BERNA - Le espulsioni di stranieri sarebbero sino a 4 volte di più se l'iniziativa dell'UDC fosse accettata in votazione popolare. Se invece passasse il controprogetto il loro numero raddoppierebbe, secondo quanto afferma il direttore dell'Ufficio federale della migrazione (UFM).
Oggi la Svizzera espelle ogni anno tra 350 e 400 stranieri criminali, precisa Alard du Bois-Reymond basandosi sulle stime dei cantoni. Nell'intervista pubblicata oggi da "Basler Zeitung" e "Mittelland Zeitung", il direttore dell UFM giudica "eccessiva" l'iniziativa all'esame del parlamento.
Du Bois-Reymond ritiene che una sua accettazione porrebbe grossi problemi. Un delitto minore basterebbe per espellere uno straniero, ma ciò che l'UDC non dice è che la procedura va regolata in collaborazione con il paese d'origine.
Invece il controprogetto adottato dal Nazionale e ritornato agli Stati per dettagli formali, limita, come oggi, l'espulsione ai reati gravi. Inoltre vi è un elemento preventivo: una buona integrazione permette di ridurre i rischi per uno straniero di commettere reati, ha concluso Alard du Bois-Reymond.
SDA-ATS