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La potenza dei propulsori di una navetta-cargo ancorata a uno dei suoi moli e il duro lavoro del personale di terra della NASA e della Roscosmos ha evitato questo martedì un possibile disastro spaziale.
Con questa manovra in tandem, infatti, la Stazione Spaziale Internazionale si è messa al sicuro da una non identificata massa di rottami che rischiava di avvicinarsi entro un miglio (1,6 km). Durante la procedura, il personale a bordo è stato evacuato in un'area della Stazione ritenuta a prova d'impatto.
Stando a quanto riportato dalla CNN è la terza volta da inizio 2020 che la ISS deve spostarsi per evitare un impatto di questo tipo, con tre casi «potenzialmente molto preoccupanti» solo nelle ultime due settimane.
Stando alla NASA l'Orbita terrestre bassa (che va dai 300 ai 1'000 km) è «una vera e propria discarica» con milioni di pezzi di lamiera che vagano nel vuoto. Si tratta di frammenti di navi spaziali, parti di razzi propulsori e satelliti ormai fuori uso. «Il problema dei rifiuti spaziali sta diventando sempre peggio», ha commentato via tweet l'amministratore della NASA Jim Bridenstine.
Ad aiutare potrebbe esserci un nuovo piano da 15 milioni di dollari, proposto da Donald Trump all'Ufficio del Commercio Spaziale americano, che ha fra gli obiettivi: «migliorare la visibilità e la mappabilità dell'ambiente spaziale e dei suoi oggetti (inclusi i rottami)».