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Rompersi i legamenti durante un viaggio aziendale o ferirsi durante un allenamento di calcio: a seconda del tipo di infortunio e del rapporto di lavoro, va scelta l’assicurazione giusta. Ma quale?
Tutti, ma non allo stesso modo. Per la Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) i fattori rilevanti sono due: 1) il tipo di infortunio (professionale o non professionale); 2) la situazione lavorativa e la percentuale di impiego presso un datore di lavoro. Questi due fattori determinano il grado di protezione assicurativa.
In caso di infortuni sul lavoro vale il seguente principio: ai sensi della LAINF, ogni persona che esercita un’attività lavorativa in Svizzera dev’essere assicurata dal proprio datore di lavoro contro le conseguenze finanziarie causate da un infortunio sul lavoro. Questo vale anche per collaboratori domestici, apprendisti e disoccupati regolarmente registrati. In caso di infortuni che avvengono nel tempo libero (infortunio non professionale, INP) la situazione è più complicata: chi lavora più di otto ore alla settimana per lo stesso datore di lavoro è obbligatoriamente assicurato da questi – anche contro le conseguenze finanziarie di un INP. Tutti gli altri, indipendenti o persone che non esercitano alcuna attività lavorativa, in aggiunta alla stipula dell’assicurazione malattie devono assicurarsi autonomamente anche contro gli infortuni – non possono ovviare.
Fra gli infortuni professionali rientrano tutti gli infortuni che si verificano durante l’esercizio di una professione, ma anche quelli che accadono durante le pause dal lavoro e prima o dopo dello stesso, se la persona assicurata si è trattenuta sul posto di lavoro.
Gli infortuni che accadono sul tragitto casa-lavoro sono anche assicurati dal datore di lavoro: i collaboratori che lavorano più di otto ore alla settimana con l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni non professionali; quelli che lavorano meno di otto ore la settimana con l’assicurazione contro gli infortuni professionali.
I costi per l’assicurazione contro gli infortuni professionali sono sempre a carico del datore di lavoro. L’ammontare del premio varia in base al salario e all’esercizio. Riguardo ai premi per l’assicurazione contro gli infortuni non professionali, invece, il datore di lavoro può decidere di partecipare, o meno. Normalmente i premi (poco meno dell’1,1 % del salario lordo) sono detratti dal salario. Chi lavora meno di otto ore alla settimana e non è assicurato dal datore di lavoro in caso di INP è tenuto a farsi carico dei costi per l’assicurazione contro gli infortuni professionali mediante la propria assicurazione malattie.
Proprio così. Un lavoratore deve sempre essere assicurato contro gli infortuni professionali, anche se lavora poco ed è già assicurato da un altro datore di lavoro. Ad esempio, una ditta di pulizie con dodici dipendenti avrà quindi dodici assicurazioni contro gli infortuni professionali. Inoltre, il datore di lavoro è tenuto a stipulare un’assicurazione contro gli infortuni non professionali per ogni collaboratore che lavora almeno otto ore alla settimana. Se una persona lavora presso due datori di lavoro differenti al 40 %, possiede anche due assicurazioni contro gli infortuni non professionali. Ma chi paga se il collaboratore si infortuna nel tempo libero? L’assicurazione contro gli infortuni del datore di lavoro presso il quale la persona infortunata ha lavorato l’ultima volta prima di farsi male.
Negli ultimi anni il numero di infortuni all’estero è aumentato: nel 2004 sono stati registrati 43'820 infortuni, dieci anni dopo ben 60'440. I costi per le cure d’emergenza dell’assicurato che ha subito un infortunio sono sostenuti dal datore di lavoro oppure dall’assicurazione malattie, a seconda del rapporto di lavoro. In entrambi i casi, datore di lavoro o assicurazione malattie pagano al massimo fino al doppio dei costi stimati per il trattamento corrispondente in Svizzera. In molti Paesi questo non basta nemmeno per usufruire di trasporti medici per il rientro in Svizzera oppure per effettuare interventi di salvataggio. Perciò ÖKK consiglia a chi viaggia all’estero di stipulare un’assicurazione viaggi come ÖKK TOURIST.
Per un premio annuale di soli 100 franchi assicura il suo personale domestico contro le conseguenze finanziarie di infortuni – sul posto di lavoro e anche sul tragitto casa-lavoro.
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