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"Confermiamo che la petroliera iraniana ha iniziato a muoversi in acque internazionali''. Così l'ambasciatore iraniano a Londra, Hamid Baeidinejadsu, ha reso noto, attraverso Twitter, che la Grace 1 (nel frattempo ribattezzata Adrian Darya 1) ha lasciato Gibilterra nella notte tra domenica e lunedì, dopo che le autorità locali avevano respinto la richiesta statunitense di mantenere il sequestro della nave.
La petroliera era stata sequestrata il 4 luglio con l'accusa di contrabbando di petrolio iraniano verso la Siria, in violazione delle sanzioni imposte dall'Unione europea nei confronti del regime di Damasco.
Le autorità di Gibilterra hanno spiegato di non poter accogliere la richiesta di Washington, in quanto le sanzioni americane contro l'Iran non sono state recepite dall'UE.
Nel frattempo l'Iran ha lanciato un avvertimento agli Stati Uniti, parlando di ''sicurezza a rischio in mare aperto'' nel caso in cui le autorità americane cercassero di fermare la petroliera dopo il suo dissequestro. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli esteri di Teheran, Abbas Mousavi, citato dalla televisione di Stato. "Abbiamo emesso un avvertimento attraverso i canali ufficiali, e soprattutto attraverso l'ambasciata svizzera'', ha sottolineato Mousavi.
La Svizzera rappresenta gli interessi americani in Iran, dato che Teheran e Washington non hanno rapporti diplomatici.
ATS/M. Ang.