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I dati diffusi dalla Autority per Tabacco e Alcol registrano un incremento nel 2012 delle vendite di bevande alcoliche nel paese del 6,3%, a quota 1,1 miliardi di litri, 67 milioni in più rispetto all'anno precedente. Le iniziative di diversi comuni governati dal partito Akp di Erdogan che hanno vietato la vendita di alcol nei locali pubblici in alcune aree e le campagne di associazioni islamiche contro il consumo di birra e vino non hanno fatto diminuire i consumi. Anzi, le vendite di champagne hanno fatto un balzo in avanti del 91,1%. Nei 10 anni di governo Erdogan, vissuti a ritmi di crescita "cinesi", il reddito pro-capite turco è stato triplicato. Più ricco, il paese consuma però ora meno raki, la bevanda alcolica tradizionale turca a base di anice, le cui vendite sono calate del 8,6%.