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L’attuazione delle riforme della Corte dei diritti dell’uomo è ben avviata
Comunicati, DFGP, 29.04.2010
Berna. L’attuazione delle riforme della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) è ben avviata a tutti i livelli. Lo ha affermato giovedì la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), in un discorso tenuto a Strasburgo dinanzi all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
La consigliera federale Widmer Schlumpf ha definito la dichiarazione approvata il 19 febbraio 2010 a Interlaken come base per una riforma persistente della Corte dei diritti dell’uomo che garantisca un equilibrio tra le cause nuove e quelle chiuse. Occorre fare il possibile per raggiungere tale equilibrio senza indebolire la tutela dei diritti umani in Europa. La consigliera federale Widmer Schlumpf si è detta soddisfatta che il Comitato dei Ministri, il Segretariato generale, la Corte dei diritti dell’uomo, il gruppo di esperti e l’Assemblea parlamentare abbiano intrapreso con celerità i lavori necessari.
Nel suo discorso la consigliera federale Widmer Schlumpf ha ricordato che il protocollo numero 11, entrato in vigore il 1° novembre 1998, costituisce il fondamento per altre riforme. Il protocollo numero 14, che entrerà in vigore il 1° giugno 2010, costituisce un nuovo passo in avanti, ma non permette di garantire a lungo termine l’efficacia della Corte, costantemente costretta ad affrontare un carico di lavoro eccessivo. Con la dichiarazione comune, ha aggiunto, è stata ora inaugurata una nuova importante tappa delle riforme.
A Strasburgo la consigliera federale Widmer Schlumpf ha inoltre incontrato per uno scambio di opinioni alcuni membri della delegazione parlamentare svizzera al Consiglio d’Europa nonché il presidente della Corte.
Frank Schürmann, Ufficio federale di giustizia, T +41 79 560 84 17