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SHANGHAI - Un recente rapporto governativo ha messo in luce un forte incremento in Cina degli aborti specialmente tra le giovanissime e in generale tra le donne non sposate: sull'onda della notizia, China News Service, una delle maggiori agenzie di stampa cinese, ha condotto una indagine dalla quale è risultato che il fenomeno si deve almeno in parte alla estrema facilità con cui le ragazze possono ricorrere ad un aborto, anche a costi molto contenuti e quindi abbordabili per tutti. La ricerca ha messo in luce come ad esempio nei pressi delle principali università del paese abbondino volantini pubblicitari su luoghi dove è possibile praticare l'aborto in maniera anonima, veloce e "indolore".
"Queste pubblicità - ha raccontato al media una studentessa dell'università di Nanchang, nella provincia dello Jiangxi - si trovano ovunque, nelle aule, nei dormitori, nelle mense". Fingendosi una studentessa, una giornalista della Cns si è recata presso il reparto di ginecologia di un ospedale di Nanchang. Dopo un breve colloquio con un sanitario, le è stato detto che avrebbe potuto procedere all'aborto in maniera sicura e senza rischi pagando 480 yuan (circa 60 franchi) se avesse prenotato on line entro i successivi 56 giorni. Min Qinghua, vice-direttore di ostetricia e ginecologia presso l'Università di Nanchang, ha sottolineato come questo tipo di pubblicità sugli aborti facili alla fine possa ingannare facilmente le donne.