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Le ultime news del settore crypto provenienti dagli Stati Uniti parlano di Binance e del tentativo della SEC di punire l’exchange per una presunta violazione delle leggi sui titoli finanziari per cui l’ente federale aveva aperto una causa il 5 giugno 2023.
Nonostante il Dipartimento di Giustizia (DOJ) abbia raggiunto un accordo con l’exchange che prevedeva il pagamento di una multa da 4,3 miliardi di dollari e le dimissioni dell’ex CEO Changpeng Zhao, la SEC vuole continuare la sua crociata.
Ora pretende che Binance includa le sue ammissioni di colpevolezza all’interno del fascicolo della causa di giugno e che i giudici tengano conto di questo processo parallelo.
Lo scambio in criptovaluta cerca di difendersi affermando che le richieste di Gary Gensler non sono pertinenti a nessuna delle “accuse errate” formulate dalla commissione di vigilanza e chiede l’archiviazione definitiva del caso.
Chi vincerà questa battaglia legale?
Vediamo tutto nei dettagli di seguito.
Summary
Ultime news dagli Stati Uniti: la SEC vuole includere l’ammissione di colpevolezza di Binance all’interno della causa di giugno
Con le ultime news provenienti dalla Corte Suprema del Distretto di Columbia negli Stati Uniti vediamo come la SEC sia ancora motivata a portare avanti la causa contro Binance in merito alla presunta violazione delle leggi sui titoli americani.
Il 5 giugno la commissione di vigilanza dei mercati aveva formulato ben 13 accuse nei confronti dell’exchange, le quali includono: vendita di titoli non registrati quali security token, riciclaggio di denaro, insider trading e molto altro.
La questione sembrava essere ormai risolta quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) in una causa separata aveva raggiunto un accordo con lo scambio in criptovalute che prevedeva il pagamento di una multa salata da 4,3 miliardi di dollari e le dimissioni di Changpeng Zhao in cambio della concessione per Binance di continuare le attività in USA rispettando le regolamentazioni vigenti.
Ora, però, visto che l’exchange in quell’occasione si era dichiarato colpevole per gli illeciti svolti, la SEC pretende che tali ammissioni di colpevolezza vengano integrate con la causa di giugno e che il giudice tenga conto di tutto ciò.
Binance, secondo le news giunte direttamente dal tribunale del distretto di Columbia, si sta difendendo affermando che le intenzioni dell’ente federale sono proceduralmente errate e devono essere ignorate.
In particolare la SEC non ha dimostrato in alcun modo che le risoluzioni raggiunte con il DOJ fossero pertinenti a nessuna delle “accuse errate” della SEC contro Binance Holdings e Changpeng Zhao.
In un documento presentato dai legali dell’exchange martedì si può osservare chiaramente che i fatti contenuti negli accordi di patteggiamento con il DOJ non c’entrano nulla con la teoria della SEC secondo cui la piattaforma avrebbe violato le leggi sui titoli del Securities Act o dell’Exchange Act. Testualmente possiamo leggere che:
“L’avviso della SEC è un documento supplementare inammissibile che non identifica alcuna nuova “autorità” e tenta invece di introdurre nuove informazioni fattuali e argomenti. Solo questo è un motivo per ignorarlo.”
Gli stessi Binance e Zhao hanno proseguito dicendo che:
“Le ammissioni giurisdizionali ai sensi della BSA non portano nessuna delle pretese della SEC alla portata delle leggi sui titoli”
Binance cerca di archiviare la causa sulla presunta violazione delle leggi sui titoli americani
La situazione sembra verosimilmente sotto il controllo dell’exchange che non dovrebbe scontare alcun altra pena nello scontro con la SEC dopo la negoziazione con il dipartimento federale.
Tale accordo è visto dalla maggior parte degli attori del mondo crypto come “il prezzo pagato per ottenere la legittimazione del proprio business “degli Stati Uniti.
Le pretese della SEC hanno solo un carattere formale e potrebbero avere un effetto nullo sulla causa ancora in corso.
Non è un caso infatti che il tema dei “security token”, per cui Binance sia ancora sotto ancora sotto accusa, non sia stato minimamente toccato nell’accordo con il DOJ,
che ha obbligato l’exchange ad ammettere altri tipi di illeciti svolti differenti da quelli evidenziati dalla presunta violazione delle leggi sui titoli.
Secondo la società di trading in crypto, il tentativo della SEC di sfruttare le risoluzioni con altre agenzie indica una mancanza di informazioni su qualsiasi autorità di regolamentazione pertinente
Tutto il discorso ruota attorno al fatto che gli accordi transattivi e l’ordine di consenso con il Dipartimento di Giustizia non si riferivano in alcun modo alle leggi sui titoli.
Inoltre nella lettera di difesa della piattaforma contro Gary Gensler ed il suo team di detrattori, si legge che non sono stati raggiunti i requisiti minimi evidenziati dell’Howey Test” per identificare(tra l’altro in modo ambiguo) un titolo finanziario security.
Nel dettaglio sia Binance che Binance.US hanno sostenuto che il regolatore non aveva mostrato c’erano obblighi nei confronti degli utenti dell’exchange dopo aver acquistato determinate criptovalute, suggerendo che non esisteva un contratto di investimento come richiesto dall’Howey Test.
La causa sembrerebbe andare per una archiviazione, con l’exchange che ha l’ultima possibilità di porre fine a questa battaglia legale prima che si giunga ad un verdetto definitivo dei tribunali.
Nonostante le ultime news che evidenziano turbolenze sul fronte legale, il token BNB non ha mostrato segni di debolezza sul mercato, ed anzi ieri ha chiuso la giornata con un +3,3% nei confronti del dollaro statunitense.
Da lunedì la crypto è in rialzo del 4,6%.