Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106216

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Le attività di pubbliche relazioni e le campagne di informazione della Confederazione sono continuamente oggetto di relazioni nei media; purtroppo tali attività mancano totalmente di trasparenza. Poiché evidentemente finora non sono stati rilevati dati sulla collaborazione con le ditte di pubbliche relazioni, il Consiglio federale è incaricato di presentare rapporti regolari sui seguenti punti:</p><p>- Tipo di collaborazione con periti esterni: quanti mandati vengono conferiti e qual è il loro contenuto? Quali ditte vengono prese in considerazione? Come viene effettuata la procedura di scelta? Perché vengono consultati specialisti esterni della comunicazione?</p><p>- Ammontare dei salari: vi è una pratica unitaria di retribuzione? A quanto ammontano i salari e quanto è la differenza tra il salario più basso e il salario più elevato per il lavoro di un'ora, rispettivamente di un giorno?</p><p>- Oltre agli uffici federali occorre consultare anche le aziende della Confederazione.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Da alcuni anni il Consiglio federale rileva i costi delle pubbliche relazioni dei dipartimenti e degli uffici. I risultati di questo rilevamento sono pubblicati ogni anno nelle spiegazioni complementari al consuntivo (vol. 3), il che consente al pubblico interessato di seguire l'evoluzione dei compiti di informazione importanti.</p><p>Il postulato chiede un ampliamento dei criteri di questo rilevamento, ossia un rilevamento supplementare alquanto oneroso dei costi della collaborazione con specialisti esterni della comunicazione. Un rilevamento supplementare dei mandati e dei mandatari nonché dei rispettivi costi e salari nell'ambito dei mandati esterni di comunicazione istituirebbe una regolamentazione speciale per un settore determinato. Il rilevamento dettagliato richiesto dal postulato crea inoltre problemi sotto il profilo della protezione dei dati. La consultazione delle aziende della Confederazione richiesta dal postulato è del resto contraria al principio centrale del citato rilevamento, poiché questo si riferisce esplicitamente all'Amministrazione federale centrale (Amministrazione del 1° e 2° livello).</p><p>I mandati a periti esterni del settore della comunicazione sono rari e sono conferiti dai dipartimenti e dagli uffici solitamente in relazione con la verifica di processi di comunicazione e forme di organizzazione, ad esempio nell'ambito della comunicazione in caso di crisi. I costi di questi mandati figurano nei costi per beni e servizi documentati nel rilevamento dei costi delle pubbliche relazioni. L'evoluzione dei costi per il personale nel settore della comunicazione in questi ultimi anni mostra inoltre che per la maggior parte delle pubbliche relazioni la Confederazione fa sempre più ricorso a prestazioni proprie.</p><p>Nel 2009 i costi complessivi delle pubbliche relazioni della Confederazione, pari a 76,4 milioni di franchi - di cui 7,7 milioni di franchi per prestazioni di consulenza - rappresentano una quota dello 0,13 per cento delle spese complessive della Confederazione e sono pertanto nettamente inferiori alle spese complessive della Confederazione per la consulenza (nel 2009: 252 milioni di franchi). Di conseguenza la quota delle prestazioni di consulenza nell'ambito delle pubbliche relazioni rispetto alle prestazioni di consulenza complessive è soltanto del 3 per cento circa. Le campagne destinate al pubblico, per esempio in materia di prevenzione, sono approvate dal Parlamento nell'ambito del bilancio, messe a pubblico concorso e assegnate sulla base di offerte. Al contrario di quanto affermato dagli autori del postulato la Confederazione non impiega consulenti esterni in pubbliche relazioni affidando loro mandati politici né conduce campagne politiche di pubbliche relazioni, nemmeno nel settore degli apparecchi acustici.</p></text>