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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha temporaneamente sospeso oggi un'esecuzione in Texas, mentre in America è in corso un dibattito a livello nazionale sulle modalità e la legittimità dell'iniezione letale, il sistema previsto per legge per mettere a morte i condannati alla pena capitale.
I giudici hanno ordinato la sospensione temporanea dell' esecuzione di Cleve Foster, 47 anni, un ex militare condannato nel 2004 in Texas per l'omicidio di una donna di 28 anni. Si tratta del secondo caso di sospensione in due giorni. Lunedì scorso la Corte Suprema aveva infatti sospeso l'esecuzione di un detenuto dell'Arizona, Daniel W. Cook, detenuto nel braccio della morte fin dal 1987 per l'omicidio di due persone.
Il dibattito attualmente in corso sulla legittimità dell' iniezione letale ruota tutto intorno a questa circostanza: in America sono finite le scorte ed è stata sospesa la produzione di Pentothal, un potente anestetico che permette ai condannati di evitare le prolungate sofferenze causate dai veleni dell'iniezione.
Il Texas ha deciso di sostituire la sostanza con un altro anestetico, il pentobarbital, un sedativo abitualmente utilizzato dai veterinari per mettere a morte animali. Almeno due altri Stati, l'Oklahoma e l'Ohio, hanno già utilizzato il pentobarbital dopo che le loro scorte di Pentothal sono andate esaurite. Ma secondo molti legali, tra cui quelli di Cleve Foster, questa soluzione viola la legge. La Corte Suprema si è limitata a sospendere temporaneamente le due esecuzioni, senza entrare nel merito del dibattito in corso.