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Ingiusta, discriminatoria, mirata contro le donne: la tassa applicata a tutti i tamponi e gli assorbenti femminili nello stato di New York è diventata oggetto di una causa legale.
La causa mira a diventare una class action, ed a eliminare la 'differenza' tra i regimi fiscali applicati ad altri prodotti igienici, e quelli usati dalle donne per il loro ciclo mensile.
Secondo la causa, si è di fronte a 'standard medici ingiusti': prodotti come gli anti-forfora, il burro di cacao, gli assorbenti per le incontinenze degli adulti, le polveri per i piedi e così via non sono tassate. Invece 'tampax' e succedanei sì. "Gli assorbenti sono una necessità, non un lusso per le donne, se fossero gli uomini ad averne bisogno non ci sarebbero tasse", sostiene il gruppo chiamato 'Racket'.
L'azione legale punta ad ottenere milioni in risarcimento per le donne che "sono state oggetto di tassazione illegale". Un portavoce del governatore Andrew Cuomo ha fatto sapere che il governatore è in favore dell'eliminazione della tassa.
Imposte simili sono state abolite in Pennsylvania e in Michigan.