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La fondazione Ethos intende contestare il rapporto di cambio stabilito durante l'acquisizione
GINEVRA - Credit Suisse valeva di più di quanto ha pagato UBS: ne è convinta Ethos, fondazione attenta agli investimenti socialmente responsabili che consiglia numerose casse pensioni.
In un comunicato odierno l'entità con sede a Clancy (GE) indica di aver deciso di sostenere la società start-up LegalPass di Losanna nella sua azione legale volta a contestare il rapporto di concambio (1 azione UBS per 22,48 azioni CS) stabilito nell'ambito dell'acquisizione. L'istituto in difficoltà è stato in tal modo valutato a soli 3 miliardi di franchi, mentre alla chiusura delle contrattazioni borsistiche di venerdì 17 marzo il suo valore era di 7 miliardi.
La fondazione ha contestato il modo in cui è stata effettuata l'operazione sin dal suo annuncio lo scorso 19 marzo e in particolare il fatto che gli azionisti non abbiano potuto esercitare i loro diritti in occasione dell'assemblea generale. Dopo aver valutato diversi modi per difendere i diritti dei proprietari di Credit Suisse, Ethos ha deciso di unirsi all'azione di LegalPass.
«Poiché la Finma ha deciso di revocare il diritto di voto degli azionisti, l'unico modo per contestare il rapporto di cambio stabilito è quello di impugnarlo davanti a un giudice, come intende fare LegalPass», afferma Vincent Kaufmann, direttore della Fondazione Ethos, citato nella nota.
Denominata "Credit US", questa azione è accessibile a tutti gli azionisti di Credit Suisse tramite la piattaforma legalpass.ch. L'obiettivo è ottenere un risarcimento in denaro corrispondente alla differenza di valore tra il prezzo delle azioni stabilito nell'accordo di fusione e quello che sarebbe stato fissato da un tribunale.
LegalPass chiede ai partecipanti di fornire un contributo per finanziare l'azione legale. Uno strumento disponibile sulla piattaforma può essere utilizzato per determinare il costo della partecipazione all'azione. La Fondazione Ethos contribuisce al finanziamento dell'azione, ma non riceve alcun compenso o trattamento preferenziale.
Stando a Ethos il procedimento è gestito da avvocati esperti, tra cui Andreas Hauenstein dello studio legale Baumgartner Mächler di Zurigo, responsabile della preparazione e della presentazione dell'azione presso il tribunale competente di Zurigo. In caso di esito positivo, tutti gli azionisti di Credit Suisse beneficerebbero del nuovo rapporto di cambio.