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I quindici cittadini italiani arrestati lo scorso 8 marzo e sospettati di appartenere all'organizzazione mafiosa ‘Ndrangheta, si sono opposti giovedì all'estradizione. Altri due sospetti, naturalizzati svizzeri, hanno a loro volta rifiutato la possibilità di essere estradati.
Tutti sono sospettati di far parte della cellula ‘ndranghetista di Frauenfeld (TG). L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha informato le autorità italiane che in alcuni casi specifici, trattandosi di cittadini svizzeri, non possono essere trasferiti senza il loro consenso.
Per quanto riguarda le 15 persone arrestate nei cantoni di Turgovia (12) Zurigo (1) e Vallese (2), in un comunicato reso noto giovedì l'UFG ha confermato che sta analizzando le condizioni definite dalla Convenzione di estradizione europea. Dei quindici sospettati d’appartenere alla cellula di Frauenfeld, dodici sono stati rilasciati dietro il pagamento di una cauzione e con l’obbligo di firma e di presentazione dei documenti d’identità alle autorità.
ATS/EnCa