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ShapeShift ha optato per il patteggiamento con la SEC, sulle accuse di essere un dealer di crypto security non registrate. L’exchange pagherà 275.000$ come sanzione civile.
Summary
ShapeShift: il crypto-exchange e il patteggiamento con la SEC per la vendita di security non registrate
ShapeShift si offre di patteggiare con la Securities and Exchange Commission (SEC) degli USA, per le accuse di essere un dealer di security non registrate. La decisione arriva dopo che la SEC aveva ordinato al crypto-exchange di cessare l’attività.
In un documento, la SEC degli USA cita un caso giudiziario del 1946 che ha portato al test di Howey, e scrive quanto segue:
“Gli asset di criptovaluta offerti da ShapeShift includevano quelli offerti e venduti come contratti di investimento e, quindi, security”
Non solo, con questa motivazione, l’autorità di regolamentazione avrebbe anche presentato un’istanza di cessazione delle attività nei confronti della società di criptovalute ShapeShift.
Il crypto-exchange ha poi offerto il patteggiamento, che è stato accettato dalla SEC. L’accordo prevede che ShapeShift paghi una sanzione civile di 275.000$ e che si mantenga lontano da qualsiasi futura violazione della normativa sulle security.
ShapeShift: un altro crypto-exchange accusato dalla SEC per la vendita di security non registrate
Fondata da Erik Voorhees, ShapeShift ha operato in Colorado dall’ottobre 2017 al febbraio 2020, prima di chiudere la sua piattaforma di scambio diretto di criptovalute nel 2021. Ora la società è registrata in Svizzera.
Questo caso di ShapeShift e le accuse della SEC per la vendita di security non registrate, si aggiunge alle altre controversie con altre società crypto.
In primis, c’è da considerare l’infinito caso di Ripple vs. SEC che aveva ottenuto una grande svolta il 14 luglio 2023, quando il giudice ha stabilito che XRP non è una security. Neanche 10 giorni dopo, però, la SEC ha fatto domanda d’appello, accolta un mese dopo dalla Corte, ma respinta nell’ottobre 2023.
In pratica, la SEC non è riuscita a dimostrare l’esistenza di questioni giuridiche rilevanti o di sostanziali motivi di divergenza di opinioni, sempre sulla solita questione: crypto e security.
Se si parla di crypto-exchange, poi, c’è il caso di Coinbase vs. SEC. Era il 6 giugno 2023, quando la SEC degli USA, dopo aver attaccato Binance, avrebbe ufficialmente citato in giudizio anche Coinbase.
Anche qui, tra le diverse accuse, Coinbase ha iniziato a lottare sulla questione crypto e security, dovendo cancellare in modo temporaneo la sua offerta di alcuni token presi di mira dalla SEC.
Il caso di Kraken
Oltre ShapeShift, Ripple, Coinbase e Binance, anche il crypto-exchange di Kraken è stato preso di mira dalla SEC.
E infatti, l’indagine contro Kraken ha riguardato sempre la vendita di titoli non registrati e il suo servizio di staking, e già nel febbraio 2023 pare avesse trovato un accordo con la SEC degli USA.
In pratica, Kraken ha dovuto chiudere le sue operazioni crypto di staking a seguito di un addebito richiesto da parte della SEC. Si tratta di una multa da 30 milioni di dollari.
Di recente, però, Kraken ha respinto un’altra causa intentata dalla SEC, definendola un “preoccupante precedente” di eccesso di autorità.