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Il parlamento del canton Zurigo ha approvato lunedì un'iniziativa del esecutivo della città di Zurigo che chiedeva l'introduzione del diritto di voto a livello comunale per gli stranieri.
L'iniziativa della città di Zurigo chiede che i comuni possano, se lo desiderano, introdurre il diritto di voto per gli stranieri che vi risiedono per almeno due anni.
Il sindaco di Zurigo, Corine Mauch (nella foto), è venuta a difendere l'iniziativa davanti al parlamento cantonale. Secondo Mauch, dato il gran numero di stranieri nel cantone e nella città di Zurigo, sarebbe democraticamente auspicabile che le decisioni politiche siano sostenute dal maggior numero possibile di cittadini. Inoltre, il lasso di dieci anni richiesti per la naturalizzazione esclude dalla vita politica molti stranieri ben integrati.
L'iniziativa è stata infine sostenuta dal parlamento cantonale con 87 voti quando ne bastavano 60. Il testo ha ottenuto il sostegno del PS, dei Verdi liberali, dei Verdi, della sinistra alternativa e di una parte del gruppo PPD.
L'UDC, il PLR, l'UDF, gli evangelici e parte del PPD si sono invece schierati contro. Per loro, ottenere il diritto di voto richiede la naturalizzazione, l'unica garanzia per essere sicuri che gli stranieri capiscano il "singolare" sistema politico svizzero.
Una commissione del parlamento cantonale si occuperà ora del dossier. Il legislatore cantonale dovrà quindi esprimersi nuovamente. In caso affermativo, sarà necessaria una modifica della costituzione cantonale e di conseguenza il popolo dovrà esprimersi a sua volta.