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C'è una generale penuria in Svizzera di personale infermieristico negli ospedali. La regione che però ha saputo meglio far fronte al problema è la Romandia, che ha scelto un sistema di formazione diverso da quello della Svizzera tedesca: la prima ha optato per la Scuola universitaria professionale (SUP), la seconda per una Scuola superiore. Il Ticino ha scelto una via di mezzo.
In Romandia il sistema SUP offre una eccellente attrattiva, secondo Brigitte Neuhaus, responsabile della formazione in seno all'Associazione svizzera infermiere e infermieri (ASI). Il numero di studenti è letteralmente esploso (+10% all'ultima ripresa dell'anno scolastico); i bisogni dei malati in stato acuto sono soddisfatti, non così quelli dei pazienti cronici.
Nella Svizzera tedesca, dove la formazione avviene tramite SUP e Scuole superiori, la domanda di personale non è soddisfatta, precisa la Neuhaus, che auspica una armonizzazione dei titoli di studio e un cambiamento sostanziale del sistema.
A suo parere tuttavia la questione della penuria di personale "è molto complessa, considerando che nel settore c'è molta presenza straniera". Bisogna inoltre tener conto delle restrizioni ai budget che limitano l'assunzione di personale diplomato.
In Ticino dal 2007 la formazione viene impartita nel 60% da una scuola superiore specializzata e nel 40% da una SUP.
Tuttavia la questione della penuria di personale non deve essere vista soltanto dal punto di vista formativo, ma anche dalla durata dell'attività professionale, secondo la Neuhaus. Numerosi studi mostrano che il riconoscimento e l'autonomia della professione, così come gli investimenti in condizioni di lavoro favorevoli alle donne, portano a un aumento della durata dell'attività lavorativa.
SDA-ATS