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Quasi 2200 turisti britannici e 600 turisti belgi che alloggiavano nella località di El Kantaoui hanno lasciato oggi la Tunisia, da mezzanotte alle 5 del mattino, a bordo di 10 voli per il Regno Unito e 4 per il Belgio, decollati dall'aeroporto Enfidha-Hammamet.
Lo ha detto Salwa El Kadri, commissario regionale per il turismo a Susa, teatro ieri del sanguinoso attacco terroristico costato la vita ad almeno 39 persone, in maggioranza turisti stranieri.
I tour operator britannici Thomson e First Choice avevano annunciato oggi sul loro sito web l'invio di dieci aeromobili in Tunisia per rimpatriare i loro clienti, in seguito all'attacco. Non è stata ancora accertata la nazionalità di tutte le vittime dell'azione rivendicata dallo Stato islamico (Isis)
Il ministero dell'Interno tunisino ha diramato un primo elenco che comprende cinque tunisini, cinque tedeschi, quattro britannici, tre francesi e un belga. Secondo fonti ospedaliere fra le vittime vi sarebbero anche cittadini polacchi e cechi. L'Irlanda ha confermato la presenza di una propria cittadina tra i morti.
SDA-ATS