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La diminuzione dei premi di cassa malattia non rispecchia le prestazioni fornite da ospedali e cliniche dal 2020, secondo l’organizzazione H+ Gli Ospedali Svizzeri. Finora gli ospedali hanno ottenuto un indennizzo solo parziale per le perdite legate al divieto di trattamenti non urgenti durante la primavera 2020.
“Il sistema sanitario nel corso dell’ultimo anno e mezzo di pandemia da Covid-19 è stato sollecitato come raramente in precedenza”, si legge in un comunicato odierno. Nella primavera 2020, durante il lockdown, la Confederazione e i Cantoni hanno ordinato a ospedali e cliniche di sospendere i trattamenti non urgenti per avere sufficienti capacità in caso di un possibile aumento rapido di pazienti affetti da Covid-19. Questa misura ha comportato costi finora non coperti dell’ordine da 0,9 a 1,1 miliardi di franchi.
Nei mesi dopo il lockdown non è stato possibile recuperare integralmente le operazioni sospese visto che gli istituti già nell’autunno erano nuovamente confrontati con un aumento molto forte di pazienti Covid-19 e hanno di nuovo dovuto limitare i trattamenti pianificabili, prosegue la nota. Secondo H+ la pandemia e le conseguenze medico-sanitarie ed economiche saranno evidenti soltanto nei prossimi anni.