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I cantoni che non rinviano i richiedenti l'asilo come sanciscono gli accordi di Dublino saranno soggetti alle sanzioni di Berna. A essere maggiormente esposti i cantoni romandi, i meno ligi ad applicare le espulsioni di richiedenti l'asilo la cui domanda dev'essere trattata da un altro paese.
Una decisione sbagliata per Nadia Boehlen, portavoce di Amnesty International Svizzera, interpellata da "Matin Dimanche" secondo cui "Storicamente, c'è un clima diverso riguardante l'asilo in Romandia. Ci si interroga delle conseguenze umane di un rinvio, e non solo della rigida applicazione di una legge. E paghiamo per questo."
Lunedì, la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha dichiarato che Berna aveva concesso sussidi per 6 milioni di franchi tra ottobre 2016 e la fine del 2018 in tutta la Svizzera per un totale di 304 casi di richiedenti l'asilo non ancora respinti. Due terzi di questi riguardano il cantone di Vaud, che riceveva 4 milioni di indennizzi.
Dopo Vaud, i cantoni toccati sono altri tre cantoni francofonii: Neuchâtel, Ginevra e Vallese. Il primo ricevette 805'000 franchi; il secondo 600'000 franchi; e il terzo 250'000 franchi.