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Un 45enne francese residente in Svizzera ed un 29enne svizzero sono morti sabato mentre scalavano il Cervino. I corpi sono stati trovati a circa 3'100 metri di quota, nei pressi della Testa del Leone, lungo la via italiana alla vetta.
Secondo una prima ricostruzione i due, che erano ben attrezzati e procedevano legati "in conserva", sono caduti - forse per una scivolata, forse a causa di una scarica di sassi - mentre affrontavano un "traverso" e sono precipitati lungo un canale per circa 400 metri. Gli accertamenti sono affidati al Soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia.
- Notiziario 10.00 del 05.07.2022 - Due alpinisti morti sul Cervino
I due scalatori erano partiti sabato da Zermatt dove erano giunti in treno, hanno superato il confine italo-svizzero dal colle del Teodulo e si sono diretti verso la Gran Becca. Avevano una prenotazione per la notte alla capanna Carrel, 3'830 metri di quota, punto di appoggio per la salita verso la cima, ma nessuno degli alpinisti presenti nel bivacco ricorda di averli visti arrivare. L'obiettivo dei due, probabilmente, era di raggiungere la vetta dal versante italiano e poi scendere da quello svizzero, compiendo la traversata "classica".
La notizia arriva a due giorni dalla tragedia della Marmolada, dove una parte di ghiacciaio è crollata travolgendo diverse cordate di alpinisti: il bilancio, ancora provvisorio, è di sette morti e tredici dispersi.
- RG 07.00 del 5.07.2022 Il servizio e le interviste di Alan Crameri