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(01.02.2012) I CFO restano pessimisti per il 4° trimestre 2012, secondo i recenti risultati del sondaggio realizzato da Deloitte. Quasi l'83% dei CFO intravede prospettive congiunturali negative per la Svizzera. Una recessione è pronosticata da quasi i due terzi di questi, e circa la metà la annuncia di già per il 2012.
Quest'anno, gli stessi problemi macroeconomici dovrebbero essere all'ordine del giorno, ovvero la crisi del debito nella zona euro, il franco svizzero forte e la diminuzione della domanda estera ed indigena. Le questioni legate ai margini di sfruttamento ed al controllo dei costi dovrebbero anche porre dei problemi. L'87% dei CFO prevede un calo dei margini sui prossimi 12 mesi. Per quanto concerne l'euro, a seguito dell'intervento ella Banca nazionale svizzera in settembre, l'88% dei CFO annuncia un tasso di cambio di CHF 1,20 per i prossimi 12 mesi.
La metà dei CFO pensa che il numero dei propri collaboratori non dovrebbe essere modificato. Il 30% di questi prevede addirittura un incremento degli effettivi, ed il 18% pensa invece a delle riduzioni. Il 72% di questi prevede un leggero aumento dei salari.
Quasi tutti i CFO (90%) mostrano una propensione al rischio ancor più moderata. Per loro non è il momento di incrementare la loro esposizione ai rischi finanziari. La maggior parte reputa le prospettive relative alla propria società meno buone rispetto al trimestre precedente.
Ultima modifica 09.09.2015