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Colloqui costruttivi: così Vladimir Putin ha definito l'incontro con François Hollande al Cremlino, ricordando in una conferenza stampa comune trasmessa in diretta tv la "nostra tragedia comune" e "l'intenzione di trovare e punire i colpevoli".
La cooperazione con la Francia è un passo verso la creazione di una coalizione internazionale contro l'Isis, ha detto Putin. "Chi usa i doppi standard col terrorismo ed è coinvolto in attività criminali con lo Stato islamico sta giocando col fuoco", ha aggiunto.
"Ovviamente Assad non può avere alcun ruolo" nel futuro della Siria, "ma vogliamo che la Russia giochi un ruolo importantissimo" nel processo per risolvere la crisi siriana, ha dichiarato da parte sua il presidente francese, François Hollande. Putin ha ribadito che il destino di Assad dovrebbe essere nelle mani del popolo siriano.
Putin inoltre ha annunciato di aver concordato con il collega francese Hollande di condividere le informazioni militari sulle operazioni in Siria.
L'esercito del presidente siriano Bashar al-Assad è un "alleato naturale" nella lotta all'Isis, ha poi sottolineato Putin secondo il quale è impossibile lottare con successo contro il terrorismo senza forze di terra, e queste possono essere assicurate solo dall'esercito di Assad.
Per combattere contro l'Isis "sarebbe meglio creare una coalizione comune", ma in caso contrario la Russia è pronta "a lavorare anche in un altro formato che sia accettabile per i suoi partner", ha dichiarato Putin.
SDA-ATS