Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/198949

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di garantire che la modifica della legge sulla navigazione aerea (LNA) entrata in vigore il 1º gennaio 2019, e in particolare quella dell'articolo 10a, venga attuata in modo da essere conforme alla volontà del legislatore e da consentire una soluzione praticabile per tutti gli stakeholder.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Approvando l'articolo 10a legge sulla navigazione aerea (LNA), entrato in vigore il 1° gennaio 2019, il Parlamento ha deciso che le conversazioni radiotelefoniche con il servizio della sicurezza aerea nello spazio aereo svizzero debbano essere effettuate di regola in inglese. Con l'applicazione del principio "English only" è stata attuata una raccomandazione in materia di safety dell'Organizzazione Europea per la Sicurezza della Navigazione Aerea (Eurocontrol) e del Civil Aviation Safety Office (CASO), che esercita il controllo sulla sicurezza dell'aviazione a livello dipartimentale del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Oltre a migliorare la sicurezza (evitando i malintesi linguistici), l'uso in linea di principio di una sola lingua permette di ridurre i costi dei servizi della sicurezza aerea. Per gli stessi motivi, esso è accolto favorevolmente anche dalle Forze aeree e dalla Military Aviation Authority (MAA).</p><p>Il principio dell'"English only" è conforme al diritto internazionale che in linea di principio lascia che siano gli Stati a regolamentare la lingua della radiotelefonia. Il confronto con l'estero è possibile solo in misura limitata a causa della particolare situazione di partenza della Svizzera, ovvero del suo plurilinguismo.</p><p>Secondo le disposizioni derogatorie vigenti di cui agli articoli 5 e 5a dell'ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA; RS 748.132.1), l'uso delle lingue locali è tuttora possibile in tutti gli spazi aerei delle classi E e G, ampiamente utilizzati dall'aviazione generale e comprendenti in particolare l'area di numerosi aerodromi che non dispongono di servizi della sicurezza aerea nonché vaste parti dello spazio aereo inferiore. Inoltre, il bilinguismo può essere autorizzato nelle zone all'interno delle quali Skyguide o fornitori dei servizi della sicurezza aerea esteri prestano servizi transfrontalieri negli spazi aerei C e D. Il Consiglio federale ha così dato seguito alle deroghe chieste per le aree transfrontaliere nell'ambito dei dibattiti parlamentari e alla richiesta del mantenimento del bilinguismo nei principali spazi aerei per l'aviazione generale.</p><p>Nello spazio aereo attorno agli aeroporti di Ginevra e Lugano, conformemente alla disposizione derogatoria di cui all'articolo 5 OSA, il bilinguismo è ancora possibile a determinate condizioni poiché in tale spazio aereo i settori in cui Skyguide fornisce i servizi della sicurezza aerea si estendono su aree di altri Paesi per le quali la Svizzera non può emanare prescrizioni relative alla lingua da utilizzare. Se, in queste aree, il principio "English only" comporta un cambiamento di lingua, il bilinguismo in questo settore può essere mantenuto anche al di sopra del territorio svizzero, a condizione che l'applicazione del principio dell'"English only" pregiudichi la sicurezza.</p><p>Tra fine marzo a fine aprile 2018, il progetto contenente le disposizioni derogatorie attualmente vigenti è stato posto in consultazione presso circa sessanta operatori del settore, tra cui Skyguide, vari aerodromi, associazioni aeronautiche come Aerosuisse, Aero-Club (AeCS) e Aircraft Owners and Pilots Association (AOPA). Tutti i gruppi di interesse hanno avuto quindi la possibilità di esprimersi sulle deroghe previste, ora in vigore. Nei loro pareri, le associazioni e gli aerodromi consultati non hanno tuttavia presentato obiezioni di carattere sostanziale quanto alla natura o alla formulazione delle deroghe.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.