Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01227.jsonl.gz/588

L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) mette al bando 12 pesticidi che contengono clorpirifos e clorpirifos-metile, prodotti in uso dagli anni Sessanta e tra i più impiegati in ambito agricolo. Possono danneggiare il cervello degli embrioni e dei bambini piccoli, e sono altamente tossici, oltre che per gli insetti, per gli uccelli e gli animali acquatici.
Il divieto interessa in totale 26 articoli presenti sul mercato. Lo si è appreso mercoledì da una nota congiuntaLink esterno di WWF e Greenpeace. L'UFAG, contattato dall'agenzia Keystone-ATS, ha confermato la revoca delle autorizzazioni.
Per nove formulazioni lo stop è immediato, altri tre insetticidi potranno ancora essere utilizzati per un anno, per consentire agli agricoltori di esaurire gli stock. Tutte le aziende interessate hanno 30 giorni per ricorrere al Tribunale amministrativo federale.
Verdure, uva e bacche
Il clorpirifos e il clorpirifos-metile, sul mercato da mezzo secolo, sono fra i trattamenti più impiegati in ambito agricolo a livello mondiale. Si usano su molte verdure, sull'uva e sulle bacche.
Negli ultimi cinque anni, secondo la stima di WWF e Greenpeace, in Svizzera ne sono stati liberati nell'ambiente dai 10'000 ai 15'000 chilogrammi l'anno. Le due organizzazioni, pur accogliendo con favore la decisione di Berna, contestano gli ulteriori dodici mesi di impiego accordati a tre prodotti.
Sono ancora decine i "pesticidi particolarmente problematici che devono essere ritirati dal mercato", scrivono le due organizzazioni per la tutela dell'ambiente.
tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 12.06.2019)