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Tre ministri svizzeri concludono visite
Tre ministri svizzeri che erano in visita all'estero hanno concluso le loro missioni lunedì. Il capo della difesa Ueli Maurer si è congedato dagli ospiti israeliani, la direttrice della giustizia e della polizia Eveline Widmer-Schlumpf da quelli russi e la responsabile degli affari esteri Micheline Calmy-Rey dagli estoni e dai lituani.
Droni e missili sono stati l'argomento di discussione a Tel Aviv tra Maurer e l'omologo israeliano Ehud Barak. I due ministri della difesa hanno anche fatto un ampio giro d'orizzonte su temi militari e politici, compresi gli insediamenti dei coloni nei Territori palestinesi e il rispetto dei diritti umani.
Al terzo e ultimo giorno della sua visita in Israele, Ueli Maurer è stato ricevuto con tutti gli onori militari. In un incontro con la stampa, al termine del colloquio con Barak, replicando ai critici in patria, Maurer ha affermato che "l'esercito svizzero ha integrato sistemi d'armamento fabbricati in Israele. I contatti sul piano della tecnica sono quindi necessari", ha aggiunto.
Interrogato sulla posizione della Svizzera riguardo agli insediamenti ebraici, Maurer ha risposto: "la Svizzera non è dispensatrice di consigli; spetta alle parti coinvolte prendere le dovute decisioni".
Nella sua visita in Russia, Eveline Widmer-Schlumpf ha avuto colloqui con il ministro russo Alexander Konovalov sulla cooperazione in materia di giustizia e con il ministro degli interni Rashid Nurgaliyev.
In un comunicato, il Dipartimento federale di giustizia e polizia indica che la Widmer-Schlumpf e Konovalov hanno messo in risalto la cooperazione fra i due paesi nel campo della metodica legislativa e del gratuito patrocinio. Il colloquio ha trattato anche le riforme della Corte europea dei diritti umani, attualmente in corso, e la riforma della giustizia russa. Al termine dell'incontro i due ministri hanno firmato un secondo programma di collaborazione per il biennio 2011-2012.
Con Nurgaliyev la consigliera federale ha invece trattato questioni bilaterali sulla cooperazione di polizia. Particolare rilevanza è stata data al gruppo di lavoro comune composto di collaboratori della polizia giudiziaria federale e del ministero degli interni russo.
Micheline Calmy-Rey ha incontrato a Tallin l'omologo estone Urmas Paet, con il quale ha parlato di relazioni bilaterali e dei rispettivi rapporti con l'Unione europea. La Svizzera ha messo a disposizione dell'Estonia quasi 40 milioni di franchi nell'ambito del contributo all'allargamento a Est dell'UE.
Dopo un incontro con il presidente estone Toomas Hendrik Ilves, la ministra degli esteri si è recata a Vilnius. Al centro dei colloqui con l'omologo lituano Audronius Azubalis c'erano le relazioni bilaterali. La Calmy-Rey e Azubalis hanno parlato anche dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). In particolare hanno approfondito le priorità della Lituania, che assumerà la presidenza di tale organizzazione nel 2011.
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