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Comunicati, DFGP, 01.06.1999
Polizia federale disgiunta dal Ministero pubblico della Confederazione
Il Consiglio federale prende una decisione di principio sull'organizzazione in materia di polizia
Parole chiave: Autorità
Lunedí il Consiglio federale ha deciso di disgiungere la Polizia federale e il Servizio di sicurezza dell'Amministrazione federale dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC), unendo i primi all'Ufficio federale di polizia (UFP). Egli soddisfa in tal modo una richiesta formulata nel 1989 dalla Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) DFGP.
Nell'ambito della riforma del Governo e dell'Amministrazione, attualmente in fase di svolgimento in applicazione della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA), il Consiglio federale ha preso le decisioni di principio riguardo alla nuova organizzazione in materia di polizia. Egli unisce in tal modo le richieste d'ordine giuridico e politico formulate dalla CPI DFGP alla fine del 1989 alle esigenze di un'organizzazione moderna. La CPI invitò il Consiglio federale a dissociare la polizia preventiva, ed eventualmente anche la polizia giudiziaria, dalla funzione di Procuratore generale della Confederazione quale autorità di pubblica accusa. Il 18 agosto 1993, il Consiglio federale sottopose alle Camere le prime proposte (il cosiddetto disegno "dissociazione"). La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati auspicò tuttavia che dette proposte fossero presentate nell'ambito di una riorganizzazione globale della polizia, e sospese il disegno. Premessa indispensabile alla decisione in materia di organizzazione era poi la definizione delle mansioni della Polizia federale nell'ambito della nuova legge sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI). Dopo aver ottenuto, mediante la LOGA, piena autonomia organizzativa, il Consiglio federale può ora procedere anche alla ristrutturazione in materia di polizia.
Unificazione delle forze di polizia operative della Confederazione
La decisione di riunire tutte le forze di polizia operative in un unico Ufficio federale esaudisce il desiderio dei Cantoni di disporre di un unico interlocutore a livello federale. Si accoglie così anche la richiesta delle Camere: nel corso della deliberazione sulla LMSI, i due Consigli hanno chiesto con vigore che la lotta alla criminalità organizzata non permanesse di competenza di due uffici federali distinti. La LOGA sancisce il principio secondo cui l'Amministrazione federale va organizzata in modo semplice e trasparente. La riunione in un unico ufficio tiene in debito conto anche tale esigenza.
A partire dal 1° settembre 1999, Polizia federale e Servizio di sicurezza dell'Amministrazione federale saranno ceduti all'UFP nella loro struttura odierna. L'ampliamento dell'UFP sarà sottoposto a un'analisi procedurale, la quale dovrà permettere di individuare sinergie in particolare nei settori dell'acquisizione di informazioni, dell'analisi e della valutazione, nonché delle operazioni. Mediante la fusione sul piano logistico (un unico servizio finanze e del personale per entrambi) e la sinergia a livello di informatica e di impiego del materiale, potranno nel contempo essere realizzati risparmi. Tali provvedimenti andranno applicati entro il 1° gennaio 2001.
Rapporto con altre incombenze
La decisione del Consiglio federale è temporalmente e materialmente connessa con altre incombenze. La nuova organizzazione dovrà svolgere le mansioni preventive della Polizia criminale (legge sugli Uffici centrali, in vigore dal 15 marzo 1998) e del Servizio informazioni (LMSI, in vigore dal 1° luglio 1998). Essa dovrà inoltre garantire le indagini di polizia giudiziaria giusta il diritto vigente (art. 340 CP) e il diritto futuro (ampliamento delle competenze d'indagine secondo l'art. 340bis CP). Essa sarà poi tenuta a fornire servizi di polizia (RIPOL, AFIS, casellario giudiziale) e ad applicare vari atti legislativi in materia di polizia amministrativa (ad es. legge sugli esplosivi e sulle armi, legge sulle case da gioco). Infine, la nuova struttura dovrà anche prestare assistenza giudiziaria internazionale in materia penale o coordinare detta assistenza.
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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 01.06.1999