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Sono terminati con successo i test in vista dell'acquisto di nuovi sistemi di difesa terra-aria. Negli scorsi mesi sono stati esaminati il francese Eurosam SAMP/T e l'americano Raytheon Patriot. Lo indica il Dipartimento federale della difesa (DDPS) in una nota.
I lavori preliminari per l'acquisto di un nuovo sistema di difesa terra-aria di maggiore portata (DTA) per l'esercito svizzero sono iniziati circa un anno e mezzo fa. Sulla base dei requisiti resi noti a inizio 2018 dal DDPS, lo scorso 22 marzo due candidati hanno presentato le loro offerte.
Le verifiche si sono svolte da maggio a luglio quando sono state valutate l'efficacia dei due sistemi, la manutenzione e la formazione. Da metà agosto a fine settembre è poi stata la volta dei sensori dei sistemi di difesa terra-aria. Non sono state effettuate prove di tiro.
Per ciascun candidato, spiega il DDPS, il test del sensore ha implicato 10 missioni, che hanno richiesto 16 decolli di diversi aerei. Armasuisse ha anche effettuato misurazioni dei valori di irradiazione in diversi punti attorno alla sede delle prove. Tutti sono risultati essere largamente inferiori ai limiti legali.
In base ai risultati dei test, Armasuisse realizzerà una seconda richiesta di offerta, che verrà inoltrata ai candidati a gennaio 2020. In seguito verranno comparati l'utilità complessiva e i costi totali di acquisto e utilizzo per un periodo di 30 anni.
Spetterà poi al Consiglio federale scegliere quale sistema acquistare. La decisione in merito avrà luogo presumibilmente a fine 2020 o inizio 2021.
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