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Il prossimo governo tedesco dovrà riaprire il delicato dossier dell'evasione fiscale verso la Svizzera. Lo ha affermato il ministro delle Finanze del land tedesco del Baden-Württemberg Nils Schmid (SPD) in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano romando "Le Temps", nella quale si dice tuttora pronto ad acquisire CD contenenti informazioni bancarie.
"Il prossimo governo dovrà riaprire il dossier, questo è certo", ha detto Schmid, esprimendosi a due settimane dalle elezioni legislative tedesche. Il socialista ha precisato che la Germania non può per ora prendere esempio dal recente accordo raggiunto da Berna e Washington, che prevede pesanti sanzioni per le banche che hanno violato la legge statunitense.
"C'è una differenza con gli Stati Uniti: il codice penale tedesco non riconosce la responsabilità di una banca come soggetto giuridico in queste situazioni. È quindi difficile perseguire una banca, anche se vi sono prove di una sua complicità nell'evasione fiscale."
"Quindi", continua Schmid, "la SPD propone regole più severe che puniscano questo reato. Ma le nostre proposte non sono finora state approvate dal Bundestag: la sinistra non ha raggiunto maggioranza. Vedremo come evolveranno i rapporti di forza in seno al prossimo Parlamento".
Il ministro si è detto tra l'altro sempre disposto ad acquistare CD contenenti informazioni bancarie relative a cittadini tedeschi che hanno nascosto denaro in Svizzera. "Non facciamo altro che recuperare dati che ci sono stati sottratti", ha precisato Schmid. "Ogni volta che si parla pubblicamente di un nuovo CD di dati registriamo un picco di auto-denunce: continueremo in questa direzione".
SDA-ATS