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TOKYO - Da tempo il Giappone è alle prese con un calo della natalità, che nel 2019 ha raggiunto livelli record: sono stati 865mila i bambini nati lo scorso anno. Mai così pochi da quando vengono effettuati i rilevamenti.
In considerazione di una popolazione sempre più vecchia, le autorità stanno cercando svariati modi per invertire la tendenza e nel 2021 verrenno investiti due miliardi di yen (circa 17 milioni di franchi svizzeri) per incrementare le nascite. Parte di questi fondi, riferisce l'agenzia di stampa Afp, andranno a sovvenzionare progetti (già partiti o in via di sviluppo) che sfrutteranno l'intelligenza artificiale per creare coppie dalla solida alchimia, così da far innamorare i residenti e indurli ad avere dei figli.
Sussidi per creare le coppie - Si tratta di un'evoluzione dei servizi già esistenti, che combinano individui sulla base di alcuni criteri come età e reddito. L'intelligenza artificiale, invece, prenderà in considerazione molte più caratteristiche e promette un'analisi più sofisticata - e risultati migliori. Il governo di Tokyo è pronto a offrire sussidi alle amministrazioni locali, per indurle a potenziare o implementare queste piattaforme che cercano l'anima gemella. «Speriamo che questo sostegno aiuti a invertire il declino del tasso di natalità nazionale».
Le proiezioni sul lungo periodo indicano che la popolazione del Giappone potrebbe passare dai 128 milioni del 2017 ai 53 milioni di persone della fine del secolo. Un calo così drammatico della forza lavoro, con il conseguente aumento dei costi del welfare dei cittadini sempre più anziani, non sarebbe per nulla sostenibile.
Le alternative - Vari esperti non sono però convinti dell'efficacia delle misure legate all'intelligenza artificiale: l'antropologa socio-culturale e medica Sachiko Horiguchi ha dichiarato alla Bbc che sarebbe senz'altro più utile sostenere le coppie con redditi bassi, che scoraggiano dall'avere dei figli (in considerazione anche dell'alto costo della vita giapponese). Inoltre il sostegno alle madri lavoratrici è insufficiente, mentre il divario di genere sta aumentando.
Da tempo il Giappone è alle prese con un calo della natalità, che nel 2019 ha raggiunto livelli record: sono stati 865mila i bambini nati lo scorso anno. Mai così pochi da quando vengono effettuati i rilevamenti.