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Diciamoci la verità, chi non ha mai pensato ai buoni propositi per l’anno nuovo durante il mese di dicembre?
È qualcosa che facciamo un po’ tutti, con uno sguardo ripercorriamo l’anno appena trascorso e iniziamo ad elencare i cambiamenti che desideriamo attuare nelle nostre vite, come ad esempio metterci a dieta, iniziare ad andare in palestra, diminuire i consumi di alcol o sigarette, andare d’accordo con i genitori, iniziare un corso di formazione continua o imparare una nuova lingua.
Proviamo allora a fare una piccola analisi su quanto successo negli ultimi dodici mesi e cerchiamo di comprendere come auto-motivarci alla realizzazione dei nostri obiettivi. Prendi quindi un foglio e una penna e prova a scrivere i buoni propositi che ti sei posto l’anno scorso. Forse hai una lista già scritta, in tal caso puoi recuperarla. Ora che hai fatto chiarezza su quali fossero i tuoi obiettivi dello scorso anno, osserva quali di questi hai manifestato e quali invece sono rimasti pendenti, e prova a valutare se questi ultimi sono ancora attuali. Se sì, puoi interrogarti sul perché non li hai manifestati. Forse perché ti interessavano meno di altri? Non erano una priorità? Non hai avuto tempo o ci vuole troppo impegno?
Quando inizi un lavoro di auto-riflessione e auto-esplorazione, come quello sui buoni propositi del nuovo anno, è sempre consigliabile non fare un ragionamento tutto di un fiato, ma riflettere sul tema nell’arco di alcuni giorni, prendendoti appunto il tempo di dare il giusto peso per valutare con cura quali sono i tuoi reali obiettivi e le tue priorità nel momento presente. Prenditi quindi il tempo di fare una scrematura per evidenziare quali obiettivi sono concretamente reali e attuali per te. Fai attenzione a non sceglierne troppi, altrimenti potrebbe accaderti di non aver più voglia di passare all’azione, proprio perché c’è troppa carne al fuoco.
Se hai lasciato trascorrere qualche giorno dalle prime riflessioni, sarai ora pronto per definire con precisione i tuoi desideri, le sfide che intendi affrontare, i tuoi obiettivi e i cambiamenti che intendi manifestare.
Perché fare tutto questo? Forse non lo sai, ma il cervello funziona un po’ come un computer, quello che hai appena fatto è una sorta di data-entry nel sistema, una “to-do-list delle intenzioni” alla quale abbiamo associato delle percezioni. Di fatto abbiamo portato ciò che avviene nella dimensione della tua mente nella dimensione materiale attraverso la scrittura, l’espressione della parola e delle emozioni. Quindi la tua intenzione è stata messa a terra e il tuo cervello ha potuto quindi vederla, viverla, sentirla e percepirla e ora sarà lui a mettere in atto comportamenti e azioni per portarti sempre più vicino alla realizzazione dei tuoi obiettivi. Basterà gettare ogni tanto uno sguardo al bigliettino e ripetere il procedimento e lasciare che dentro di te si manifesti l’energia della creazione.
Questi sembrano banali esercizi ma la verità è che il nostro cervello crea l’azione attraverso i comportamenti grazie a dei parametri ben precisi:
Ricordati che per manifestare i tuoi obiettivi dovrai infine passare all’azione e quindi dovrai attuare un piano per poter portare a compimento quello che vuoi realizzare. Nulla arriva a noi se noi non mettiamo in movimento energia, quindi ora tocca a te!
Autrice del libro Trasformazione Neuro Emozionale, esperta in scienza cibernetica e in tecniche di Educazione Neuro Emozionale.
Formatrice e Coach specializzata nell’educazione al cambiamento e al potenziamento del mindsete della personalità.
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