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Un lavoratore svizzero su cinque si sente a rischio licenziamento in seguito alla crisi causata dal coronavirus. Lo rivela un sondaggio condotto dalla società di consulenza internazionale Deloitte a metà aprile su un campione di 1'500 persone di età compresa tra 16 e 64 anni. Già ora, il 54% di degli interpellati ha dichiarato di aver ridotto la percentuale d'impiego.
I dati mostrano che le aziende elvetiche hanno reagito rapidamente alla pandemia e hanno adottato misure nell'ambito del personale, commentano gli esperti. Gli interventi sono stati particolarmente duri nei settori più colpiti dall'emergenza e dalle misure adottate dal Consiglio federale, come quelli della ristorazione e del turismo: qui sono scattati licenziamenti e riduzioni di percentuale d'attività, mentre in altri comparti, come l'informatica, si è tagliato nelle ore straordinarie e si sono anticipate le vacanze.
Se i dipendenti piangono, gli indipendenti non stanno certo passando tempi migliori: il 18% ha chiuso, il 21% ha visto i ricavi crollare a zero e il 38% è stato confrontato con un calo considerevole del fatturato. Complessivamente il Covid-19 ha comportato conseguenze chiaramente negative per il 77% degli indipendenti.