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Prende sempre più corpo la possibilità che sia rinviata, in Tunisia, la data delle elezioni per l'Assemblea costituente, che dovrebbero svolgersi il 24 luglio. La conferma di questa possibilità viene da Yadh Ben Achour, che presiede l'Alta istanza per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione, della riforma politica e della transizione, l'organismo creato dal governo provvisorio cui è stato affidato il compito di porre le basi per la revisione, in senso democratico, della Costituzione.
"È molto probabile - ha dichiarato Ben Achour - il rinvio della data per l'elezione, ma questa decisione è competenza del primo ministro".
Ben Achour ha fatto esplicito riferimento alle "difficoltà pratiche e tecniche che riguardano lo svolgimento delle operazioni elettorali". Peraltro, ha aggiunto, non è stata ancora eletta la Commissione per le operazioni elettorali".
Un rinvio della data delle elezioni dovrebbe, comunque, tenere conto del fatto che quest'anno il Ramadan cade in agosto, cosa che dovrà essere tenuta in considerazione nella ridefinizione dell'agenda elettorale.
Ieri il premier Beji Caid Sebsi aveva detto che per ragioni tecniche le elezioni potrebbero anche essere rinviate ad una data successiva. In un'intervista alla tv pubblica, il premier aveva comunque precisato che il governo attualmente sta procedendo nei preparativi come da programma.
Dalla consultazione deve scaturire un'assemblea che sarà incaricata di redigere la nuova costituzione dopo la caduta del regime dell'ex presidente Zine al-Abidine Ben Ali, estromesso dal potere in gennaio da una rivolta popolare.
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