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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di predisporre che la deliberazione da parte del Parlamento in merito alla legislazione concernente i principali ambiti agricoli (politica agricola) avvenga a intervalli di otto anni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La politica agricola svizzera è attuata sulla base di periodi di finanziamento quadriennali, conformemente all'articolo 6 della legge sull'agricoltura (LAgr) varata nel 1999. L'adeguamento dei limiti di spesa è stato finora accompagnato da una revisione parziale della LAgr allo scopo di raggiungere gradatamente gli obiettivi inseriti nel 1996 nell'articolo 104 della Costituzione federale. Lo sviluppo della politica agricola a tappe concentrate e realistiche ha consentito di accrescere la competitività dell'agricoltura e della filiera agroalimentare gradatamente, premurandosi che lo sviluppo rimanesse accettabile sul piano sociale. Le transizioni realizzate offrono a tutti gli attori una soluzione economicamente più vantaggiosa rispetto a un processo continuo di adattamento o costituito da tappe troppo importanti da raggiungere.</p><p>Il Consiglio federale ha inserito la politica agricola in una prospettiva a lungo termine per garantirne la continuità e la stabilità. In tale ottica, l'Ufficio federale dell'agricoltura, nell'agosto 2010, ha pubblicato un documento strategico "Agricoltura e filiera alimentare 2025". Il testo ha riscosso consensi tra i gruppi d'interesse. Questa strategia è servita da base per l'elaborazione della Politica agricola 2014-2017 ed è stata integrata nel messaggio del Consiglio federale del 1° febbraio 2012, garantendo così stabilità delle condizioni quadro e sicurezza del sostegno finanziario accordato dalla Confederazione.</p><p>La periodicità quadriennale nell'adeguamento della legislazione agricola al contesto nazionale e internazionale è pienamente giustificata considerata l'esigenza di pianificazione degli agricoltori e rispetto all'attuazione dei mandati assegnati dal Parlamento. Fissare in maniera rigida che la legislazione agricola può essere modificata soltanto ogni otto anni avrebbe risvolti negativi considerevoli. L'agricoltura, infatti, non è un settore statico. Si evolve con e nell'economia svizzera ed è correlata ai flussi del commercio internazionale. Considerato il termine di otto anni proposto dall'autore della mozione, le riforme necessarie dovrebbero essere realizzate in un'unica tornata. Non è certo che simili adeguamenti possano essere effettuati in maniera socialmente sostenibile e che non pongano maggiori problemi di gestione alle aziende agricole.</p><p>Una politica agricola fissa per otto anni limiterebbe oltremodo le possibilità di portare a termine i mandati parlamentari. Tutti gli attori, inoltre, dovrebbero far fronte a costi e oneri amministrativi ben più elevati di quelli correlati a un processo a tappe quadriennali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.