Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01069.jsonl.gz/292

Nel 1987 il secondo ciclo della Scuolla media (detto “di orientamento” e comprendente la terza e la quarta) viene riformato dopo dopo che una sperimentazione ha dato esito positivo. In particolare si sostituiscono le sezioni A e B con dei corsi “a livello” nelle materie matematica, tedesco e francese. Il concreto funzionamento della riforma è spiegato in questo opuscoletto, destinato allora alle allieve e agli allievi di terza, ma anche alle loro famiglie.
Con questi programmi prende avvio un’importante riforma della Scuola normale (che con l’occasione cambia denominazione).
Questo documento non è senza importanza per la storia dell’educazione in Svizzera italiana. Ad esempio, determina le modalità di accesso alla Scuola politecnica in un’epoca storica in cui non esistono ancora le ordinanze federali di maturità. Definisce anche le lingue d’insegnamento e le possibilità di recupero del tedesco e del francese per i giovani che vogliono iscriversi nella scuola. Infine definisce anche le materie del “corso preparatorio” di un anno. Peraltro, sebbene il regolamento non lo dica esplicitamente, sono ammesse anche le donne (la prima iscrizione di una donna risale al 1871).
Questo programma dà una buona idea di quella che era la formazione culturale e professionale prevista per impiegati di commercio e venditori negli anni ’70 del secolo scorso.
Il documento sostituisce quello precedente del 1886. Da notare che il programma è pensato organicamente per questi tre tipi di scuole del secondario I e II, come a indicare che esse formano in comune un settore di scuole non obbligatorie e postobbligatorie, distinte dalle scuole elementari elementari minori e maggiori, ma anche dalle scuole di disegno.
Questi programmi sono gli ultimi prima del passaggio alla Scuola magistrale postliceale nel 1986.
Prima di questi programmi la formazione delle maestre delle Case dei bambini era di due anni, un anno in meno rispetto a quella dei maestri e delle maestre del settore elementare. I lavori preparativi per un curricolo triennale erano però iniziati già dieci anni prima e sono ben documentati in un Progetto di programma triennale risalente al 1968.
Nata da una trasformazione di scuole precedenti, la Scuola tecnica superiore sarà la principale scuola tecnica del Cantone fino alla sua confluenza nella SUPSI alla fine del secolo.
Questo elenco prescrive i libri di testo da adottare nelle scuole secondarie (ginnasi, scuole tecniche, liceo).
Il documento fornisce numerose informazioni su questa scuola che a partire dal 1907 si innesta sulle poche sin lì esistenti possibilità di formazione professionale per le ragazze.
Questo documento ci dà un’idea di quella che era la formazione dei futuri sacerdoti in una scuola che sottostava all’autorità del vescovo, fornendo una cultura ginnasiale a quei ragazzi che poi avrebbero proseguito gli studi superiori in vista del sacerdozio. E’ di un certo interesse confrontarlo con i programmi dei ginnasi statali dello stesso periodo, se si vuole comprendere la “cultura scolastica” di un ambiente certo minoritario ma che ha pur sempre inciso sulla formazione di una parte della popolazione ticinese.
In appendice, il documento contiene anche un regolamento su aspetti quali l’ammissione, le rette, la vita nel seminario.