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Il presidente del Consiglio Nazionale ha fatto pendere l’ago della bilancia a favore dell’ammorbidimento del regolamento sul materiale di guerra. Concretamente questo significa che l’industria delle armi svizzera potrà esportare materiale di guerra verso paesi conosciuti per violare sistematicamente dei diritti umani.
“È scandaloso che la Svizzera dia priorità agli interessi economici rispetto alla protezione dei diritti umani. Con questa decisione si mette in pericolo la reputazione del nostro paese e il suo ruolo di pioniere in materia di diritti umani. L’industria delle armi potrà sin da ora consegnare materiale di guerra a paesi come l’Arabia saudita o il Pakistan, dove è concreta la possibilità che queste armi siano impiegate per violare i diritti umani. È vergognoso.”, ha dichiarato Alain Bovard, lobbysta della Sezione svizzera di Amnesty International.