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"C'è la volontà di cooperare per risolvere la crisi migratoria": Simonetta Sommaruga fa un bilancio positivo al termine del vertice della Valletta dedicato al tema profughi, ma precisa che "non si possono risolvere tutti i problemi in due giorni".
Il semplice fatto che capi di Stato e di governo europei e africani abbiano partecipato numerosi, mostra quanto la questione sia considerata importante sulle due rive del Mediterraneo, ha rilevato Sommaruga.
È importante che ci sia volontà di collaborare, haaggiunto, dato che le soluzioni ai problemi vanno trovate insieme. Concretamente, i partecipanti al summit hanno parlato di un piano d'azione in cinque punti per ridurre la migrazione dall'Africa all'Europa. La Svizzera vuole partecipare all'attuazione di questo progetto.
Secondo Sommaruga l'Ue dovrà facilitare l'accesso all'Europa in modo legale. I Paesi africani presenti a Malta hanno chiesto da parte loro che siano concessi più visti a studenti e operatori commerciali.
In merito alla delicata questione del rinvio di richiedenti la cui domanda non è stata accettata, la ministra elvetica ha sottolineato che i paesi africani non hanno solo dei diritti, ma anche dei doveri, come quello di "riaccogliere i loro concittadini e reintegrarli nella società".
A margine del vertice, Sommaruga ha colto l'occasione per incontrare bilateralmente "rappresentanti degli Stati a noi vicini", la cancelliera tedesca Angela Merkel, il cancelliere austriaco Werner Faymann e il presidente francese François Hollande. Con loro ha discusso e anche di libera circolazione delle persone.
SDA-ATS