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Quando manca poco più di un mese all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, il mercato del lavoro britannico mostra continui segni di miglioramento, con occupazione e salari che registrano dati positivi che non si vedevano da decenni.
Come riporta l'Office for National Statistics (ONS), l’istituto nazionale di statistica britannico, citato dalla BBC il numero di persone che lavorano nel Regno Unito ha continuato a salire, con un record di 32,6 milioni di occupati tra ottobre e dicembre. Il tasso di disoccupazione, fermo al 4%, è al livello minimo dall’inizio del 1975 mentre i salari medi settimanali sono aumentati del 3,4% toccando le 494,50 sterline, calcolando fino a dicembre, tenuto conto dell’aggiustamento per l’inflazione, è il livello più alto dal mese di marzo 2011.
Il numero delle persone occupate tra ottobre e dicembre è aumentato di 167.000 unità rispetto al trimestre precedente, e di 444.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2017. Il tasso di occupazione – definito come la percentuale di persone di età compresa tra 16 e 64 anni che hanno un lavoro – è stato stimato pari al 75,8%, superiore al tasso del 75,2% registrato l’anno precedente e a pari livello con il tasso più alto mai toccato da quando si è iniziato a confrontare i livelli