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Il Consiglio federale mette in guardia contro le gravi conseguenze dell’iniziativa
In occasione dell’odierna conferenza stampa sull’iniziativa concernente il divieto della sperimentazione animale e umana, il ministro della sanità Alain Berset ha espresso parole chiare: "In caso di sì, la Svizzera sarebbe tagliata fuori dal progresso medico e questo riguarderebbe sia gli esseri umani che gli animali". Il Consiglio federale si è mostrato comprensivo sul fatto che gli esperimenti sugli animali vengano rimessi in discussione in maniera critica. Ma ha anche sottolineato che la Confederazione sta già facendo molto per promuovere metodi di ricerca alternativi. "E la Svizzera dispone già di una delle leggi più rigide in materia di sperimentazione animale", ha dichiarato il Consigliere federale Alain Berset. Simili esperimenti sono autorizzati solo se i risultati della ricerca non possono essere ottenuti con altri mezzi e se il beneficio per la società giustifica il peso sugli animali. Anche gli esperimenti sugli esseri umani sono strettamente regolamentati nel nostro paese.
"In caso di approvazione, la Svizzera sarebbe tagliata fuori dal progresso medico e questo riguarderebbe sia gli esseri umani che gli animali".
Rinunciare completamente a testare nuove sostanze attive e nuove terapie sarebbe particolarmente radicale, ed è per questo che l’iniziativa non è stata sostenuta da nessuno in Parlamento. Il Consiglio federale ha inoltre sottolineato i danni che l’iniziativa causerebbe al settore della ricerca e dell’innovazione: lo sviluppo di nuovi prodotti medici in Svizzera sarebbe massicciamente limitato dall’iniziativa e dovrebbe inevitabilmente essere trasferito all’estero, con conseguenze negative per la piazza economica svizzera. Inoltre, dal momento che il testo dell’iniziativa contiene anche un divieto d’importazione, moltissimi medicamenti esteri non potrebbero più essere utilizzati in Svizzera – anche se i loro principi attivi sono chiaramente migliorati, ad esempio per ridurre gli effetti secondari. Riassumendo: il Consiglio federale vede soltanto inconvenienti nell’iniziativa sul divieto della sperimentazione animale ed umana e la respinge dunque nettamente.