Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230135

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), dal 1990 le emissioni di CO2 dei trasporti pubblici stradali (bus) sono aumentate del 35 per cento.</p><p>Nello stesso periodo, è stato invece possibile stabilizzare le emissioni globali causate dal traffico viario privato. A tal proposito conviene ricordare che i trasporti pubblici stradali sono esonerati dall'imposta sui carburanti, il che crea un vantaggio fiscale per i veicoli più inquinanti del settore.</p><p>Considerato quanto esposto, è urgente adottare misure volte alla decarbonizzazzione dei trasporti pubblici stradali affinché anche questo settore contribuisca alla lotta contro il riscaldamento climatico. Le imprese di trasporto appartenenti a enti pubblici hanno il dovere di dare l'esempio ed è inammissibile che le loro emissioni di CO2 aumentino mentre il traffico stradale privato le deve ridurre. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande. </p><p>- Il Consiglio federale concorda che le imprese di trasporto appartenenti a enti pubblici abbiano il dovere di dare l'esempio, in particolare riguardo alla riduzione delle emissioni di CO2? </p><p>- Il Consiglio federale condivide che sia necessario abolire immediatamente il rimborso dell'imposta sui carburanti di cui usufruiscono i trasporti pubblici stradali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per ridurre le emissioni di CO2 in Svizzera è necessario che tutti i settori contribuiscano e facciano la propria parte. Ciò vale quindi anche per i trasporti pubblici, finanziati prevalentemente da Confederazione, Cantoni e Comuni.</p><p>Attualmente le emissioni di CO2 sono causate approssimativamente per il 73 per cento dal settore automobilistico, per il 21 per cento dal traffico merci stradale e per il 3 per cento da autobus di linea e turistici. È vero che dal 1990 le emissioni del trasporto con autobus sono aumentate di circa il 35 per cento, ma è anche vero che nello stesso periodo di tempo sono altresì saliti notevolmente il numero di veicoli, le loro prestazioni e la quantità di passeggeri trasportati. Solo tra il 2000 e il 2019 la prestazione chilometrica del servizio pubblico stradale è cresciuta del 41 per cento, quella di trasporto all'incirca del 38 per cento e alcuni dei veicoli più piccoli sono stati sostituiti da grandi autobus snodati.</p><p>Il Consiglio federale conosce il potenziale di decarbonizzazione esistente nel settore delle autolinee. Nel suo rapporto in adempimento del postulato 19.3000, ha dimostrato che, abolire il rimborso dell'imposta sugli oli minerali al fine di promuovere l'elettrificazione nel settore delle autolinee pubbliche può essere un aspetto importante per la riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti pubblici. In considerazione della necessità di sicurezza di pianificazione per le imprese, delle ripercussioni finanziarie del passaggio all'elettrificazione e dello sviluppo della tecnologia è opportuno attuare l'abolizione in maniera graduale. La modifica di legge in merito rientrava nella legge sul CO2 respinta dal Popolo con la votazione di giugno 2021. Il Consiglio federale prevede di reintegrare quest'elemento in un nuovo progetto di legge.</p>  Risposta del Consiglio federale.