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Di Kirstin Schild, 06.04.2016
Di Kirstin Schild, 06.04.2016
Il consumo di risorse cresce costantemente nei Paesi industrializzati e i conseguenti problemi sociali ed ecologici sono ampiamente noti. Finora si è cercato di risolvere i problemi con l’efficienza (ad es. apparecchi efficienti sotto il profilo energetico) e la consistenza (ad es. riciclaggio). Ad oggi, tuttavia, la politica ha ampiamente trascurato la terza strategia di sostenibilità, ossia la sufficienza. Ma negli ambienti della ricerca si fa sempre più strada la tesi che senza un cambiamento degli stili di vita a elevato consumo di risorse tipici dei Paesi industrializzati sarà ben difficile risolvere i problemi. Tuttavia gli interventi nello stile di vita individuale sono un tema molto spinoso nelle società liberali. In un mondo ideale l’umanità non dovrebbe essere costretta a essere felice, bensì cedere alla coazione non coatta dell’argomento migliore. Ma chi dovrebbe accontentarsi con meno, quando potrebbe avere di più? Per quale motivo dovremmo voler vivere con sufficienza?
Sufficienza significa meno
Il termine sufficienza deriva dal latino sufficere e significa quanto basta, abbastanza. Uno stile di vita sufficiente mira a consumare meno risorse e danneggiare meno l’ambiente. In concreto significa consumare meno beni materiali, volare meno e utilizzare meno l’automobile, mangiare meno carne e consumare meno energia in casa.
Sufficienza significa più
Le persone che adottano uno stile di vita sufficiente, di regola, non lo percepiscono come una rinuncia, bensì come abbastanza e addirittura come un contributo per una maggiore soddisfazione di vita.
Per cercare le ragioni di tale stile di vita il CDE (Centre for Development and Environment) dell’Università di Berna ha posto domande di ordine qualitativo a 16 persone nella Svizzera tedesca che, pur avendo ridotto il proprio consumo di risorse negli ambiti della mobilità e dei beni di consumo quotidiani (impronta nettamente inferiore rispetto alla media nazionale), valutano positivamente la propria soddisfazione di vita. L’obiettivo primario era comprendere i valori e gli approcci alla base di questo stile di vita partendo da esempi concreti selezionati ad hoc. Gli aspetti legati all’economia non sono stati analizzati.
Il sondaggio ha evidenziato che: chi vive con sufficienza, vive...
- ... in modo autodeterminato
A seguito della riduzione consapevole delle proprie esigenze materiali, le persone che vivono con sufficienza possono permettersi di lavorare a tempo parziale o di svolgere un’attività a loro più consona, ma meno redditizia dal punto di vista finanziario. Poiché possiedono relativamente pochi beni materiali da curare e provvedere alla manutenzione, rimane loro molto tempo da gestire in modo autodeterminato e a propria discrezione. Spesso questo tempo viene utilizzato per fare cose che stanno loro a cuore o che reputano sensate. Molte persone che vivono con sufficienza si impegnano in progetti interessanti come ad esempio orti condivisi, riparazioni o corsi di cucina vegana. Vivere in modo autodeterminato significa anche avere un elevato grado di indipendenza. La sensazione di stare davanti a uno scaffale di un supermercato e rendersi conto che nessuno dei prodotti esposti è necessario per la propria soddisfazione di vita genera sentimenti di felicità nelle persone che adottano uno stile di vita sufficiente.
- ... consapevole
Chi ha molto tempo può riflettere su cosa è veramente importante e come utilizzare la propria energia vitale. Per molte persone che vivono con sufficienza è importante vivere consapevolmente e concentrare i propri pensieri e le proprie energie sul momento, con un conseguente aumento della qualità delle esperienze: le interazioni con altre persone diventano più intense e soddisfacenti, ma anche le attività come cucinare, mangiare o viaggiare acquisiscono maggiore qualità se praticate e vissute con consapevolezza. L’adoperarsi per vivere il momento fa sì che molte persone riescano a sentirsi rilassate e a non farsi contagiare dalla frenesia generale.
- ... relazionato
Chi investe meno tempo nelle attività lucrative ha più tempo per instaurare e curare relazioni personali. Questo aspetto è ampiamente apprezzato da molte persone con uno stile di vita sufficiente. Inoltre la partecipazione a progetti e iniziative nonché in particolare il fatto che negli ambienti della sufficienza sono molto praticati la condivisione e lo scambio, creano occasioni per incontri interessanti. E anche vivere in grandi comunità abitative viene descritta come un’esperienza arricchente e stimolante. Infine viene percepito come aumento della propria qualità di vita fare insieme ad altri qualcosa per gli altri oppure riuscire a rendere il mondo un po’ più sostenibile.
- ... sano
Per concludere, chi vive con sufficienza, vive anche sano. Ad esempio viene percepito come piacevole il fatto di utilizzare meno l’automobile e spostarsi maggiormente a piedi o con la bicicletta all’aria aperta. Molti elogiano con entusiasmo il gusto delle verdure e della frutta coltivate nel proprio giardino. Ma non è certo da meno il piacere che deriva dall’acquisto di un oggetto scelto con cura, di elevata qualità e di lunga durata (ad. es. un mobile elegante, un’ottima bicicletta o un paio di scarpe particolari). In questo caso oltre all’estetica è particolarmente importante la gioia di avere un oggetto per lungo tempo, di averne cura e lasciare che il tempo lo ricopra di una patina di ricordi. Infine, chi riesce a vivere con pochi soldi si libera anche da tutto lo stress derivante dal doversi garantire la sussistenza.
Nell’ottica di avere più tempo libero, autodeterminazione, consapevolezza, relazioni, salute e piacere, potrebbe dunque essere sicuramente vantaggioso esaminare il proprio stile di vita e chiedersi in quali ambiti si potrebbe vivere con meno. Oppure tenere maggiormente conto delle sagge parole già espresse da Epicuro: «Niente basta a chi non basta ciò che è sufficiente».
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Ultima modifica 06.04.2016