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Grane giudiziarie per il nuovo presidente della direzione di UBS Ralph Hamers, chiamato a rispondere di quanto fatto presso il suo precedente datore di lavoro, il gruppo bancario olandese ING.
Un tribunale dei Paesi Bassi ha ordinato alla procura competente di indagare sul ruolo avuto dal manager (allora Ceo di ING) in un caso di riciclaggio di denaro sporco, ha indicato oggi l'istituto elvetico. "UBS ha piena fiducia nella capacità di Ralph Hamers di guidare UBS", sottolinea la banca.
Nel 2018 ING si è vista costretta a pagare 775 milioni di euro per lacune in materia di lotta al riciclaggio. Si era trattato della sanzione più alta della storia olandese nel campo in questione.
In Olanda Hamers (Ceo di ING dal 2013 al 2020) aveva fatto parlare molto di sé anche per il suo tentativo non riuscito di aumentarsi fortemente lo stipendio, a livelli comunque molto inferiori a quelli praticati dalle banche elvetiche: la richiesta aveva scatenato un putiferio politico e il consiglio di amministrazione l'aveva respinta. Nel frattempo il dirigente 54enne è subentrato - il primo novembre - a Sergio Ermotti nella carica di Ceo di UBS, uno dei posti in assoluto più pagati in Europa.