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Processo di frenatura
Durante la ricerca mirata allo studio dell' IRPT abbiamo anche analizzato il processo di frenatura che segue la reazione psicotecnica del conducente.
Questo processo è basilare nell' infortunistica del traffico e pertanto è bene chiarire cosa intendiamo per processo di frenatura: questo è riferito al rallentamento effettivo del veicolo e viene pertanto fatto iniziare con l' inizio dell' azione frenante al suolo. Quanto lo precede fa invece parte, a tutti gli effetti, dell' IRPT.
Si tratta di una rappresentazione che io non ho ancora visto nella letteratura di settore e che quindi reputo inedita.
Ciò premesso, per illustrarne la sua complessità, anche di questo processo ne ho creato il modello (Copyright by ing. Mauro Balestra).
In breve.
Parte della "costruzione" della pressione nel circuito frenante avviene ancora durante l' IRPT, mentre la pressione raggiunge il suo apice dopo il raggiungimento del massimo dell' accelerazione ossia durante il processo di frenatura.
La fase di "incremento o accrescimento" (raggiungimento della decelerazione massima) fa parte della fase di attrito volvente e precede comunque sempre il tracciamento al suolo. Questo fatto non è in sintonia con quella letteratura germanica che fa coincidere l' inizio del tracciamento con la metà della fase di incremento (Burg/Rau).
L' inizo del "tracciamento" al suolo precede sempre l' inizio della fase radente.
Solo apparentemente questo sembra un modo nuovo di analizzare il processo di frenatura. In effetti ciò è possibile attraverso la comprensione e l' applicazione del concetto di slittamento %, concetto questo per niente nuovo visto che già nel 1968 lo slittamento del pneumatico era fondamentale per la ricerca: sono proprio i risultati di questa ricerca pneumatico-slittamento-aderenza che stanno alla base dell' invenzione dell' ABS e, ai giorni nostri, alla base della sua taratura.
Processo di frenatura