Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/123481

<h2>SubmittedText<h2><p>FFS Cargo SA ha deciso di chiudere 155 punti di servizio per il trasbordo di merci entro il 9 dicembre 2012. Purtroppo sembra che questo progetto non sia stato sufficientemente discusso né con le autorità locali né con le organizzazioni professionali interessate, in particolare quelle dell'economia forestale regionale per quanto concerne il carico del legname. In tal modo si prendono decisioni potenzialmente incoerenti, come ad esempio la chiusura della stazione merci Col des Roches (Le Locle) e il mantenimento di quella di La Chaux-de-Fonds, mentre sarebbe opportuno il contrario visto lo sviluppo urbano previsto per la stazione di La Chaux-de-Fonds.</p><p>Constatiamo quindi una carenza di consultazione che rende arbitrarie le decisioni. D'altronde sarebbe stato corretto attendere la presentazione della concezione globale sul traffico merci, che a breve sarà sottoposta alla commissione competente, prima di procedere alla chiusura di determinate stazioni merci. A rigore di logica, la fase strategica e l'esame della commissione avrebbero dovuto precedere l'attuazione. </p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali istituzioni, associazioni e imprese sono state consultate nell'ambito del progetto di chiusura dei punti di servizio merci?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a intervenire presso il consiglio di amministrazione delle FFS affinché il progetto sia sospeso fino a quando la concezione globale sul traffico merci sarà trattata in Parlamento?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a intervenire presso il consiglio di amministrazione delle FFS affinché siano riesaminati certi casi particolari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è al corrente, a grandi linee, dei piani di risanamento di FFS Cargo, di cui la riorganizzazione della rete di servizio per il trasporto in carri completi è un elemento centrale, e li ritiene necessari. Il DATEC ha analizzato insieme a FFS Cargo, prima della sua decisione, le possibili ripercussioni di queste misure di risanamento a breve termine sulle imminenti discussioni attorno alla strategia di lungo periodo per il traffico merci ferroviario sull'intero territorio e ne ha informato il Consiglio federale. Secondo il Consiglio federale la chiusura dei 128 punti di servizio non avrà un impatto negativo su questa strategia poiché concerne solo il 2 per cento dei carri.</p><p>Per i clienti interessati dalla chiusura dei punti di servizio, FFS Cargo è stata perciò invitata dal Consiglio federale a considerare il servizio in altri punti, soluzioni concernenti le tariffe o i volumi, e il trasporto combinato. Grazie allo spirito costruttivo che ha animato i colloqui svolti con i clienti e i cantoni, si sono trovate soluzioni per oltre la metà dei trasporti. Il Consiglio federale ha l'impressione che la decisione di chiudere 128 dei 155 punti di servizio dallo scarso tasso di utilizzo sia stata presa con tutte le cure del caso.</p><p>FFS Cargo riceve indennità d'esercizio finanziate dal limite di spesa destinato al promovimento del traffico merci ferroviario non transalpino; si tratta di un credito a tempo determinato la cui scadenza attualmente è prevista per il 2015. Nel 2011 FFS Cargo ha ricevuto a questo titolo 25,5 milioni di franchi, e ciononostante il bilancio si è chiuso in negativo. L'articolo 14 della vigente convenzione sulle prestazioni tra la Confederazione e le FFS dispone che in Svizzera nel settore dei trasporti in carri completi FFS Cargo gestisca a medio termine una rete di servizio economicamente efficiente e rispondente alle esigenze dell'economia di trasbordo. I punti di servizio interessati dalla chiusura presentano volumi di trasporto molto bassi e costi di gestione sproporzionati, risultando quindi inefficienti rispetto all'intera rete di servizio nel traffico in carri completi. Il Consiglio federale ritiene che gli incentivi economici vadano impiegati per quanto possibile laddove risultano più efficaci e quindi, d'intesa con le FFS, ha deciso di non proporre al Parlamento lo stanziamento di fondi supplementari per questi punti di servizio.</p>  Risposta del Consiglio federale.