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La Borsa svizzera (SWX) ha aperto un'inchiesta nei confronti di PubliGroupe, sul quale pesano sospetti di manipolazioni nell'informazione societaria.
Il gruppo losannese, attivo nel settore pubblicitario, è sospettato di aver atteso troppo nel fornire ai mercati informazioni relative ad un peggioramento degli affari. Accertamenti preliminari, avviati subito dopo la pubblicazione dei risultati semestrali del 4 settembre scorso, sono sfociati in un'inchiesta formale, come precisa martedì un comunicato della SWX. La durata del procedimento non è ancora nota.
Il regolamento della Borsa
Confrontata con il rallentamento dell'economia americana e il crollo della pubblicità online, la società losannese aveva annunciato un utile netto per il primo semestre in calo del 93 per cento a 8 milioni di franchi. Il consiglio di amministrazione aveva discusso di queste difficoltà già lunedì 27 e martedì 28 agosto.
In base al regolamento della Borsa le imprese sono tenute a rendere immediatamente pubbliche informazioni suscettibili di influenzare i corsi. PubliGroupe l'ha fatto solo il 4 settembre. Fra la seduta del Cda e l'annuncio l'azione è crollata da 450 a 280 franchi. L'inusuale volume di transazioni poteva far pensare ad attività insider.
La Borsa svizzera ha peraltro già sottolineato che il termine «immediatamente» non significa che le società devono informare il giorno stesso: esiste un margine di manovra.
swissinfo e agenzie