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Negli ultimi 15 anni, la Svizzera ha restituito oltre 1,7 miliardi di franchi ai paesi i cui averi erano stati sottratti da persone politicamente esposte quali Sani Abacha, Ferdinand Marcos o Vladimiro Montesinos. Questo risultato è da ricondurre alla buona qualità del sistema giuridico svizzero basato sull’assistenza giudiziaria internazionale, e alla volontà politica di evitare che la piazza finanziaria svizzera funga da rifugio al denaro di politici corrotti. Nell’ambito della restituzione degli averi di provenienza illecita, la Svizzera ha così assunto un ruolo precursore a livello mondiale.
L’esperienza ha tuttavia dimostrato che il sistema giuridico svizzero è limitato allorquando gli Stati in questione, a causa di sistemi giudiziari dissestati, non sono in grado di condurre procedure penali nazionali. I casi Mobutu e Duvalier ne sono un esempio. Nella sentenza del 12 gennaio 2010 relativa al caso Duvalier, il Tribunale federale ha del resto considerato che le condizioni poste dall'assistenza giudiziaria appaiono troppo rigide per questo genere di casi, e ha invitato il legislatore ad apportare le correzioni e gli alleggerimenti necessari.
Il Consiglio federale condivide quest’opinione e ha deciso oggi di sottoporre alle Camere federali un progetto di legge in tal senso. La nuova legge intende regolare le modalità di blocco, di confisca e di restituzione dei valori patrimoniali di persone politicamente esposte o della loro cerchia, nel caso in cui una domanda d’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale non possa avere esito a causa della situazione di dissesto dello Stato richiedente. Essa prevede che il Tribunale amministrativo federale decida della confisca dei valori patrimoniali bloccati acquisiti illecitamente. Secondo il progetto di legge, l’obbiettivo della restituzione dei valori confiscati è quello di migliorare le condizioni di vita della popolazione dello Stato di provenienza tramite il finanziamento di programmi d’interesse pubblico. Si auspica che la legge entri in vigore rapidamente, affinché il caso Duvalier possa essere risolto entro breve termine.
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