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Il risultato del voto del 14 giugno scorso sulla nuova legge radiotelevisiva è definitivo: il Tribunale federale (TF) ha rifiutato oggi di ordinare un nuovo conteggio delle schede sebbene lo scarto tra i sì e i no sia stato di soli 3174 voti, meno dello 0,2%.
Il 50,08% dei votanti aveva accettato la modifica della legge e il 49,92% l'aveva rifiutata. Questo margine particolarmente ridotto ha incitato diversi cittadini della Svizzera tedesca a contestare l'esito della votazione, chiedendo una riconta delle schede. Quattro di loro, i cui reclami sono stati respinti dai governi di Basilea Campagna e Zurigo, hanno deciso di chiamare in causa il TF.
Non tutti i ricorrenti perseguono gli stessi obiettivi: mentre alcuni chiedevano un nuovo conteggio a livello nazionale, altri volevano ottenere l'annullamento della votazione, oppure un nuovo conteggio limitato al solo cantone di Zurigo.
I supremi giudici di Losanna hanno esaminato oggi i ricorsi in una udienza pubblica. Già in una decisione giuridica resa nel 2009, dopo la votazione sull'introduzione del passaporto biometrico, il TF aveva ritenuto che un risultato "molto stretto" dev'essere trattato alla stregua di un'"irregolarità", ai sensi della legge federale sui diritti politici. Aveva tuttavia rifiutato di ordinare un nuovo conteggio, malgrado i soli 5000 voti di scarto. Prudenti, i giudici federali non avevano voluto stabilire una soglia minima al disotto della quale un riconteggio potrebbe essere necessario a causa del margine di errore statistico.
SDA-ATS