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HUSTON - Il nuovo coronavirus potrebbe danneggiare il cuore portando a danni cardiaci permanenti: il rischio non riguarda solo le persone con pregresse problematiche cardiovascolari, ma anche individui inizialmente sani.
Lo suggerisce uno studio riportato sulla rivista JAMA Cardiology da esperti della University of Texas Health Science Center at Houston (UTHealth).
In passato è stato più volte dimostrato che infezioni virali delle vie respiratorie possono dare anche complicanze cardiache, da aritmia a insufficienza cardiaca; si ritiene che in genere ciò si colleghi a processi infiammatori deleteri a carico del cuore (miocardite) e dei vasi. Analizzando i dati disponibili ad oggi sul nuovo coronavirus, gli autori del lavoro suggeriscono che anche il Covid-19 si associ ad elevati livelli di infiammazione che possono indurre infiammazione dei vasi sanguigni, infiammazione del cuore, aritmie.
«È probabile che anche in assenza di malattie cardiovascolari, il muscolo cardiaco possa essere colpito dal coronavirus - sottolinea Mohammad Madjid, autore principale della revisione - Danni cardiaci possono avvenire in qualunque paziente con o senza una pregressa malattia cardiovascolare, ma il rischio è più alto per coloro che soffrono già di cuore, ad esempio ipertesi o pazienti con problemi delle arterie coronarie che ossigenano il cuore».
25'000 morti nel mondo - Sono oltre 25.000 le persone morte in tutto il mondo a causa del coronavirus, la maggior parte in Europa. Secondo l'ultimo bilancio della Johns Hopkins University, i casi globali di Covid-19 sono 553.244 in 176 Paesi e regioni.