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Creare un partito ortodosso: l'idea, lanciata dall'arciprete Vsevolod Chaplin, capo del Dipartimento per le relazioni tra la Chiesa e la società presso il Patriarcato di Mosca, ha suscitato una levata di scudi, dai comunisti al partito putiniano Russia Unita, come riportano oggi alcuni media. Gli esperti l'hanno bocciata perché la creazione di un partito religioso è in contrasto con la legge, tanto più in un Paese multiconfessionale.
Chaplin aveva avanzato la sua proposta nei giorni scorsi in una intervista a radio Eco di Mosca sostenendo che ci dovrebbero essere più valori cristiani in politica. L'arciprete aveva riconosciuto che la legge proibisce di dar vita a partiti su base religiosa ma aveva suggerito che la nuova formazione non avrebbe dovuto chiamarsi necessariamente Partito Ortodosso. Inoltre aveva proposto la creazione di gruppi ortodossi nei partiti già esistenti.
I comunisti, eredi del Pcus artefice dell'ateismo scientifico, sono stati tra i primi a reagire: "il compagno arciprete può calmarsi perché un partito ortodosso esiste già in Russia e si chiama partito comunista", ha osservato il segretario del presidium del partito Serghiei Obukhov, aggiungendo che il Kprf vanta molti credenti tra i suoi elettori.
Iuri Shuvalov, vice segretario del presidium di Russia Unita, ha sottolineato dal canto suo che il suo partito condivide i valori cristiani. Georgi Fedotov, membro della Camera pubblica, ha ammonito invece che l'iniziativa di Chaplin è pericolosa perché ci sono varie religioni in Russia e la creazione di un partito ortodosso può suscitare tensioni tra musulmani, buddisti e altre confessioni.
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