Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01209.jsonl.gz/733

PARIGI - La maggior parte del 'foie gras' venduto in Francia è illegale: è la denuncia dell'associazione per la protezione degli animali, L214, secondo cui gran parte dei produttori del celebre prodotto transalpino non rispettano le norme europee in materia utilizzando - in particolare - gabbie individuali che impediscono alle anatre di muoversi. Dal primo gennaio 2011, una raccomandazione europea stabilisce che gli animali in questione debbano poter "girarsi senza difficolta", "battere le ali", "interagire normalmente con altri animali".
Sempre secondo l'associazione, le autorità di Parigi avrebbero deciso unilateralmente di rinviare al 31 dicembre 2015 la data limite per mettere in conformità le gabbie. E ciò nonostante una lettera inviata all'associazione lo scorso 9 giugno dalla Commissione Ue, che conferma il carattere obbligatorio della sua raccomandazione e indica che le autorità nazionali si "sono impegnate a correggere la situazione".
Oggi, secondo l'associazione, 85% dei produttori del sud-ovest della Francia continuano ad utilizzare le gabbie della vergogna. Un'azione di protesta contro questa pratica è prevista venerdì in un supermercato di Parigi, per "denunciare la complicità della grande distribuzione" alla violazione di queste regole. Il giorno seguente, uno stand informativo verrà allestito da L214 sugli Champs Elysees, una delle arterie più celebri di Parigi. Per l'occasione, si potrà anche degustare un prodotto belga chiamato 'Faux gras' (Falso gras), prodotto da Gaia, un'altra associazione per la difesa degli animali.
Ats Ans