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<h2>SubmittedText<h2><p>La popolazione del cantone Turgovia, come anche i suoi rappresentanti politici, sono consapevoli dell'importanza economica dell'aeroporto di Zurigo e fanno anche più o meno regolarmente uso dei servizi da esso offerti.</p><p>Per contro, il nuovo regime di avvicinamento, resosi necessario dopo la mancata ratifica dell'accordo con la Germania, rappresenta una distribuzione degli oneri assolutamente unilaterale e iniqua, soprattutto per la regione Hinterthurgau-Wil.</p><p>Secondo uno studio Infras del giugno 2003, elaborato con la collaborazione di Unique e dell'UFAC, il 2,9 per cento dei passeggeri in partenza (senza contare quelli in transito) provengono dal cantone Turgovia, e l'8,1 per cento dei dipendenti dell'aeroporto risiedono in uno dei cantoni confinanti con il cantone Zurigo. A fronte di ciò, si rileva che il 77,5 dei dipendenti dell'aeroporto risiedono nel cantone Zurigo e che il 98,4 per cento delle prestazioni preliminari per l'aeroporto vengono generate nei dintorni dello stesso e nel cantone Zurigo.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A che punto sono i colloqui con la Germania e si intravedono già primi risultati?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui l'esercizio dell'aeroporto di Zurigo debba essere continuare ad essere orientato principalmente verso nord (soprattutto per gli avvicinamenti), in ragione delle strutture ormai consolidate?</p><p>3. Che peso attribuisce all'importanza economica dell'aeroporto di Zurigo in relazione all'inquinamento fonico sopportato dalla popolazione, soprattutto nelle ore notturne, durante i fine settimana o nei giorni festivi?</p><p>4. Qual è il suo atteggiamento rispetto ad un prolungamento della pista 28? È necessario che per tale prolungamento sia pubblicata una zona riservata? Non si potrebbe aspettare ad emettere la decisione finché non sarà disponibile la scheda di coordinamento per l'aeroporto di Zurigo e finché un nuovo regolamento d'esercizio non sarà pronto per la pubblicazione?</p><p>5. Esiste per l'aeroporto di Zurigo un caso analogo in cui è stata disposta una zona riservata al di fuori dell'area aeroportuale vera e propria? Non sarebbe sufficiente un complemento al piano di sicurezza?</p><p>6. È vero che Unique ha chiesto all'UFAC di approvare una modifica di carattere edilizio alla pista 28 o che ne ha annunciato all'ufficio la necessità?</p><p>7. Come valuta l'inquinamento fonico rilevato nel cantone Turgovia dopo l'intervento tedesco, in particolare anche tenendo conto dell'area di attesa AMIKI e dell'attività degli aeroporti di Friedrichshafen e Altenrhein?</p><p>8. Come motiva il suo atteggiamento restrittivo verso il cantone Turgovia nell'ambito del processo PSIA? Come dovrà essere portato avanti il processo PSIA se a posteriori, dopo l'elaborazione (senza la partecipazione del cantone Turgovia) delle possibili varianti d'esercizio, dovesse emergere che il cantone è coinvolto? In considerazione della posizione del cantone Turgovia, che cosa si oppone al fatto che esso sia riconosciuto a pieno titolo come partner PSIA?</p><p>9. Condivide l'opinione secondo cui lo spazio aereo deve essere sfruttato non tanto puntando ad ottimizzare il fattore dei costi (risparmio di carburante grazie ad angoli di salita meno ripidi = maggiore inquinamento fonico a terra) quanto piuttosto tenendo conto della qualità di vita della popolazione (se proprio devono svolgersi in direzione est, allora i decolli devono avvenire raggiungendo al più presto la quota massima di volo)?</p><p>10. Come valuta le possibili ripercussioni dell'eventuale accoglimento dell'iniziativa popolare nel cantone Zurigo che mira a limitare a 250 000 il numero annuale di movimenti di volo? Quali potrebbero essere le conseguenze sull'esercizio dell'aeroporto di Zurigo e sull'economia del nostro Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dall'insediamento del nuovo governo tedesco, vi sono stati diversi contatti a livello politico. Entrambe le parti sono dell'avviso che il problema delle procedure di avvicinamento all'aeroporto di Zurigo disturbi i rapporti bilaterali tra la Svizzera e la Germania e debba essere risolto al più presto. Il Consiglio federale è in attesa di riprendere i colloqui formali. L'obiettivo è di cercare soluzioni a due livelli, ovvero tra Berna e Berlino e tra Zurigo e Stoccarda, per garantire un aeroporto concorrenziale e promuovere ulteriormente la collaborazione economica a livello regionale. La Confederazione, considerando la questione in modo globale, cerca di integrare nei colloqui summenzionati tutti gli aspetti che legano la Svizzera e la Germania.</p><p>2. Nel quadro del processo di coordinamento PSIA per l'aeroporto di Zurigo, si esaminano tutte le possibili alternative per l'esercizio dello scalo. Saranno presi in considerazione anche modelli di esercizio che rientrano nel cosiddetto orientamento a nord.</p><p>3. Secondo quanto espresso nel rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera (FF 2005 1599), l'aeroporto di Zurigo rappresenta l'infrastruttura chiave dell'aeronautica svizzera, di grande importanza per l'economia del Paese. Parallelamente, la Confederazione ha come obiettivo di esporre il minor numero di persone possibile all'inquinamento fonico dovuto al traffico aereo. Le misure da adottare per ridurre l'esposizione ai rumori devono tuttavia essere sopportabili per lo scalo zurighese. Ciò vale in particolar modo per la determinazione del perimetro operativo.</p><p>4. La possibilità di prolungare la pista 28 sarà esaminata assieme ad altre varianti d'esercizio nel corso del processo di coordinamento PSIA. La zona riservata alla progettazione approvata dall'UFAC ad est dell'aeroporto non ha un collegamento diretto con l'eventuale prolungamento della pista. Si tratta unicamente di impedire, per tempo, la costruzione di ostacoli edili nel settore d'avvicinamento alla pista 28, fino a quando non sarà stilato un nuovo piano delle zone di sicurezza. Ciò è tuttavia possibile soltanto al termine del processo PSIA, visto che anche il piano delle zone di sicurezze deve essere armonizzato sotto il profilo territoriale con le pianificazioni del cantone di Zurigo. Per quanto concerne la zona riservata alla progettazione a ovest dell'aeroporto di Zurigo, Unique ha inoltrato presso l'UFAC la domanda corrispondente, attualmente in esame.</p><p>5. Le misure imposte dalla Germania si ripercuotono in modo negativo tra l'altro anche sull'inquinamento fonico nella regione dell'Hinterthurgau. Secondo calcoli aggiornati, contenuti nel rapporto d'impatto ambientale per il regolamento d'esercizio provvisorio, l'inquinamento fonico dovuto al traffico aereo nella regione summenzionata è tuttavia nettamente inferiore ai valori limite dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico. I calcoli considerano le nuove rotte di decollo e di avvicinamento, inclusa l'area di attesa AMICI al di sopra della regione, come pure gli avvicinamenti ILS alla pista 28, previsti a partire da ottobre 2006. Le attività dell'aeroporto Friedrichshafen e dell'aerodromo Altenrhein non comportano un aumento dell'inquinamento fonico tangibile nella regione dell'Hinterthurgau.</p><p>6. Per quanto concerne la partecipazione dei cantoni limitrofi al processo di coordinamento PSIA, la Confederazione si basa sulla parte concettuale del PSIA, approvata il 18 ottobre 2000 dal Consiglio federale. Questa parte definisce le zone esposte ad un inquinamento fonico con incidenza territoriale. Soltanto in questi casi vi sono concreti interessi pianificatori da parte dei cantoni confinanti. Ciò è il caso, non appena i valori delle curve del rumore corrispondono al valore di pianificazione ES II, secondo l'ordinanza contro l'inquinamento fonico. Se, contrariamente alle aspettative, dovesse risultare che il cantone Turgovia è esposto ad un tale carico, sarebbe immediatamente coinvolto, alla pari dei cantoni Argovia e Sciaffusa.</p><p>7. Le procedure di decollo sono definite in primo luogo secondo criteri di sicurezza. Soltanto in secondo luogo si cerca di ottimizzarle sotto il profilo ambientale. L'obiettivo è di raggiungere un giusto compromesso tra i fattori inquinamento fonico, consumo di carburante e emissioni di sostanze nocive. La sicurezza della procedura rimane tuttavia sempre il criterio più importante. Di conseguenza, le soluzioni per raggiungere al più presto una quota di volo massima devono essere esaminate in questo contesto globale.</p><p>8. Nel caso dell'iniziativa popolare nel cantone di Zurigo, che mira a limitare il numero di movimenti di volo e a estendere il divieto di volo notturno, si tratta di un'iniziativa cantonale. Essa formula un mandato politico al governo zurighese, incaricato di curare gli interessi cantonali in seno alla Confederazione. Non è tuttavia ancora definito come il Consiglio di Stato intenda concretizzare l'iniziativa popolare in caso di adozione. Al momento, non è possibile esprimersi concretamente sulle ripercussioni nel caso di un'accettazione dell'iniziativa popolare.</p><p>Le basi della politica aeronautica federale sono state definite nel rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera del Consiglio federale e nella parte concettuale del PSIA. Si tratta di parametri in ogni caso validi. A dipendenza della posizione che assumerà il governo zurighese nel caso di un'eventuale adozione dell'iniziativa, la Confederazione dovrà trovare delle soluzioni adeguate per tutelare gli interessi nazionali prioritari.</p>  Risposta del Consiglio federale.