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22.11.2021
Sì alla legge COVID-19!
Perché sosteniamo questa legge:
- Il certificato Covid non porterà alla vaccinazione obbligatoria, ma si tratta di uno strumento indispensabile nella lotta contro la pandemia.
- Il certificato può essere utilizzato per documentare in modo uniforme se le persone hanno contratto il covid, sono vaccinate, oppure se hanno un risultato negativo ad un test. Siccome il certificato è riconosciuto a livello internazionale, permette anche di viaggiare all’estero.
- Il certificato permette di partecipare alla vita economica, culturale, sociale e politica.
- La legge crea le condizioni per fornire miglior supporto economico per le persone che lavorano e le imprese, in modo da poter garantire salari dignitosi. Inoltre, sono previsti aiuti finanziari per l’organizzazione di manifestazioni ed eventi, per gli asili nido, per artist* indipendenti e le persone disoccupate.
No all’iniziativa sulla giustizia!
Perché rifiutiamo questa iniziativa:
- L’iniziativa sulla giustizia chiede l’estrazione a sorte per i/le* giudici federali, per un mandato di 20 anni, invece della loro elezione da parte del parlamento secondo la rappresentanza dei partiti, per un mandato di 6 anni. Ciò porterà ad un invecchiamento del Tribunale federale.
- Sorteggiando i/le* giudici federali invece che eleggere loro tramite la rappresentanza dei partiti non renderà il sistema giudiziario neutrale, ma semplicemente meno trasparente. Inoltre, tramite il sorteggio non sarà più possibile garantire attivamente che le minoranze siano rappresentate nel Tribunale federale.
- Ogni persona ha delle idee politiche, e può di conseguenza essere rappresentata nello spettro partitico. Il sistema attuale è trasparente per quanto riguarda l’appartenenza politica dei/delle* giudici federali.
- L’iniziativa chiede che una commissione di espert* nominata dal Consiglio federale determini i criteri del sorteggio. Ciò porterebbe ad un’enorme concentrazione di potere nelle mani di poche persone, in contrasto con l’attuale elezione democratica da parte dei/delle* 246 parlamentari eletti dalla popolazione. Inoltre, non ci si può aspettare che il Consiglio federale a maggioranza borghese crei una commissione di esperti “neutrale”.
- L’iniziativa esprime una critica, in parte giustificata, al nostro sistema giudiziario, ma non migliora la situazione, bensì crea ulteriore incertezza e arbitrarietà e promette una pseudo-neutralità che non è possibile.
Sì all’iniziativa sulle cure infermieristiche!
Perché sosteniamo questa iniziativa:
- La Svizzera deve formare più infermier* e deve poter proporre loro migliori condizioni di lavoro per evitare che abbandonino la professione, siccome si tratta di una categoria professionale indispensabile per tutt* noi.
- Il lavoro di cura si merita un riconoscimento maggiore. La cura delle persone non può essere razionalizzata, ed è per questo che l’assistenza infermieristica non deve sottostare alle logiche di profitto. Ricevere cure è un diritto fondamentale e questa iniziativa è un primo importante passo nella direzione giusta.
- L’iniziativa richiede condizioni di lavoro eque per il personale infermieristico.
- Entro il 2030 ci sarà bisogno di 65'000 infermier* in più, ma oggi meno della metà della domanda annuale viene formata in Svizzera. Per colmare le carenze in Svizzera, viene reclutato personale all’estero, il che causa a sua volta carenze in altri paesi. La crisi del personale infermieristico è internazionale!
- Il controprogetto del Parlamento non è abbastanza lungimirante, siccome manca di misure concrete per migliorare le condizioni di lavoro e disporre di una quantità di personale che corrisponda alle esigenze dei/delle* pazienti.
- L’iniziativa è un primo passo necessario per risolvere la crisi del lavoro di cura.