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LOS ANGELES - Non si placano le polemiche nei confronti dei Golden Globes, la cui commissione giudicante - la Hollywood Foreign Press Association - è stata oggetto di un recente scoop del Los Angeles Times che ne ha smascherato la natura molto poco limpida e facile all'intrallazzo.
Negli scorsi giorni a dire la sua era stata Scarlett Johansson che aveva definito la HFPA «un'enclave razzista e sessista». In seguito allo scoop si erano sfilati dalla kermesse antipasto degli Oscar anche Netflix, gli Amazon Studios e pure la NBC solita trasmetterne le serate.
A tutti questi si è aggiunto di recente anche Tom Cruise, che ha voluto restituire i suoi tre premi - vinti per “Nato il 4 luglio”, ”Jerry Maguire” e “Magnolia” - che sono già stati inviati dall'attore alla sede dell'HFPA.
Quest'ultima ha alzato bandiera bianca per il 2022 e ha dichiarato che lavorerà a una serie «di sostanziali riforme interne» per restaurarne la credibilità, e ritornarne in una nuova veste nel 2023.