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La Svizzera mantiene la sua quinta posizione nella classifica dei Paesi più globalizzati dell’anno 2014. Il grado di globalizzazione mondiale è progredito, dal canto suo, nel giro di un anno registrando la crescita netta più marcata dal 2007. Lo rivela il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo.
Secondo il KOF, nell’anno in rassegna erano i Paesi Bassi il paese più globalizzato, seguito dall’Irlanda e dal Belgio. I tre Paesi si spartivano il podio anche nei due anni precedenti.
L’indice del KOF misura la globalizzazione sulla base di tre criteri: economico, politico e sociale. Mentre i primi due aspetti sono progrediti, l’ultimo ha segnato una stagnazione.
Il Centro di ricerca congiunturale sottolinea che, dal punto di vista della globalizzazione sociale, la Svizzera occupa il secondo posto. Questo sotto indicatore si valuta sulla base del flusso turistico, la proporzione della popolazione residente estera, il flusso d’informazioni internazionali e la vicinanza culturale delle correnti globali.
“A causa della grossa taglia dei loro mercati, le principali economie mondiali sono prima di tutto rivolte verso l’interno e figurano, in generale, più in basso nella classifica della globalizzazione” sottolinea il KOF. Nonostante prima economia mondiale, gli Usa sono 27esimi, mentre la Cina 71esima , il Giappone 27esimo e la Germania 26esima.