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La procuratrice del TPI è stata insignita del Premio della Pace Westfalia 2002 per il suo impegno nella lotta contro i crimini di guerra e i genocidi.
«Una donna coraggiosa che ci infonde coraggio», ha dichiarato il giornalista Hugo Müller-Vogg, consegnando il premio nel corso di una cerimonia svoltasi sabato a Münster, in Germania. «Finora prevaleva la regola che i tiranni non avevano nulla da temere fuori dal loro paese. Il Tribunale penale internazionale (TPI) dell'Aja ha infranto questa regola. Non si tratta solo di un trionfo dell'umanità, ma anche della ragione», ha aggiunto il giornalista.
«Nessuna società può permettersi di lasciar circolare liberamente gli autori di genocidi», gli ha fatto eco la Del Ponte. «I colpevoli devono essere puniti. Lo dobbiamo alle vittime».
Realpolitik per eccellenza
Il ministro-presidente del Nord-Reno-Westfalia Wolfgang Clement ha descritto il lavoro della procuratrice come «un pezzo di realpolitik per eccellenza». A suo avviso, Carla Del Ponte è l'immagine della tenacità.
La procuratrice ticinese divide il premio, dotato di 50.000 euro, a metà con l'iniziativa giovanile «Studenti aiutano a vivere». L'organizzazione giovanile, di cui fanno parte migliaia di studenti della Renania-Palatinato e della Germania del nord, ha creato diverse scuole di lavoro e punti di incontro nei Balcani.
Il premio, intitolato alla pace vestfalica, che mise fine alla guerra dei 30 anni nel 1648, viene assegnato ogni due anni dalla«Società economica per la Westfalia e Lippe». Fra gli altri, lo hanno ricevuto finora il presidente ceco Vaclav Havel e l'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl.
swissinfo e agenzie