Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01246.jsonl.gz/123

Sabato a Berna si tiene una manifestazione organizzata dal Consiglio centrale islamico (Islamischer Zentralrat). Uno degli oratori invitati – il tedesco Pierre Vogel, convertito all'islam – non ha ottenuto il permesso di entrare in Svizzera.Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2009 - 12:14
La manifestazione è stata indetta per reagire al divieto di costruire minareti in Svizzera, divieto sancito da una votazione popolare il 29 novembre.
L'Islamischer Zentralrat ha un approccio alla questione che non è condiviso da altre organizzazioni islamiche, maggiormente disposte al dialogo e alla collaborazione con le autorità e il popolo svizzeri.
Farhad Afshar, presidente del Coordinamento delle organizzazioni islamiche in Svizzera, spiega che le grandi associazioni musulmane svizzere non sono state invitate alla manifestazione, organizzata da quello che definisce un «gruppuscolo». Afshar ritiene tuttavia che vista l'indignazione suscitata dal risultato del voto, l'iniziativa dell'Islamischer Zentralrat avrà una buona eco.
Intanto, uno degli oratori invitati alla manifestazione non ha ottenuto dall'Ufficio federale della migrazione il permesso di recarsi a Berna. Il 31enne tedesco Pierre Vogel, ex pugile convertitosi all'islam, è considerato un pericolo per la sicurezza e l'ordine pubblici. In base alle disposizioni della Legge sugli stranieri, gli è stata quindi negata l'entrata in Svizzera.
I musulmani rappresentano il 4,5% della popolazione svizzera. I più sono sunniti moderati, arrivati in Svizzera dai paesi della ex Jugoslavia e dalla Turchia.
swissinfo.ch
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative