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La Confederazione ha cambiato linea sulla cura di pazienti ucraini. Nei giorni scorsi si era appreso che la Svizzera, appellandosi alla neutralità, aveva respinto una richiesta della NATO di accogliere soldati o civili ucraini feriti per curarli nei propri ospedali. Mercoledì il cambio di rotta annunciato dal segretario di Stato supplente del Dipartimento federale degli affari esteri Johannes Matyassy ai microfoni della SRF. Le cose, ha spiegato, sono cambiate dopo che martedì l'ambasciata di Kiev ha fornito garanzie sul fatto che saranno inviati solo civili.
In virtù del fatto che l'Ucraina "garantisce che i militari non saranno autorizzati a ricevere tali cure mediche" la Svizzera comincerà ad accogliere i feriti. I primi dovrebbero arrivare in aereo nelle prossime settimane, ma l'Ufficio federale della sanità pubblica deve ancora approvare il trasporto.
L'ambasciatore ucraino, Artem Rybchenko, a SRF ha affermato che Kiev procederà a selezionare i pazienti da inviare in Svizzera il prima possibile. "Stiamo pensando a circa 50 persone nelle prossime tre settimane", ha spiegato. La richiesta iniziale, stando a quanto appreso dalla Radiotelevisione svizzero tedesca, riguarda la cura negli ospedali svizzeri di 155 bambini che versano in gravi condizioni. Berna l'avrebbe già approvata. La domanda, riferisce RTS, specifica che una volta ristabiliti faranno rientro in Ucraina.