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Un solo obiettivo attende stasera la Svizzera a Nizhni Novgorod per il terzo impegno della fase a gironi: centrare la qualifica agli ottavi di finale. Qualifica che è lì a un passo, ma alla quale manca ancora la certificazione della matematica. Perché tutto potrebbe andare a catafascio se gli elvetici dovessero uscire sconfitti dalla Costa Rica e, nel contempo, il Brasile non riuscisse a superare la Serbia. È vero, la possibilità appare remota, alla luce soprattutto delle due buone prestazioni offerte contro Brasile e Serbia, ma sarebbe un errore focalizzare l’attenzione sul prosieguo del torneo snobbando la compagine costaricense. Pur nella necessità di non mettere il carro davanti ai buoi, è pur vero che Vladimir Petkovic si troverà di fronte a scelte importanti. Al momento di scendere in campo, la Svizzera già conoscerà la classifica finale del gruppo F con il quale incrocerà negli ottavi. Si saprà, di conseguenza, la posizione finale della Germania, posizione in base alla quale potrebbe cambiare l’atteggiamento in campo. Tutti assicurano di non voler far calcoli, ma per quanto inconsciamente ognuno sa che è meglio affrontare Svezia o Messico piuttosto che una Mannschaft contro la quale nella storia la Svizzera ha ottenuto 9 vittorie e 6 pareggi in 51 partite, con l’ultimo successo non amichevole che risale ai Mondiali 1938 (4-2 negli ottavi, partita rigiocata dopo l’1-1 di qualche giorno prima). La seconda scelta con la quale sarà confrontato il c.t. elvetico riguarda i diffidati, più precisamente Lichtsteiner, Behrami, Schär e Shaqiri. Meglio mandarli tutti in campo, oppure evitare pericoli forse inutili e dar loro (o ad alcuni di loro) un turno di riposo? «Voglio giocare tutte le partite», ha commentato Behrami. E di certo nessuno fatica a crederlo, ma per una squadra che vuole andare il più avanti possibile senza un traguardo che contempli il rientro in patria prima del 16 luglio, queste sono considerazioni che vanno fatte. È possibile che Petkovic decida di risparmiare proprio il ticinese e il capitano, anche perché alle loro spalle i sostituti danno le necessarie garanzie (Zakaria e Lang). Shaqiri, invece, dovrebbe essere regolarmente in campo, poiché una nuova ammonizione sembra poco probabile, a patto di evitare di togliersi la maglia dopo un gol. Contro una Costa Rica che non vuole finire a zero punti, Petkovic spera in un buon approccio da parte dei suoi ragazzi... «Sono convinto che la mia squadra potrebbe esprimersi meglio se passasse in vantaggio». E gli fa eco Behrami, secondo il quale i margini di miglioramento sono ancora ampi... «Abbiamo rivisto il match con la Serbia. Sono stati commessi troppi errori, nei primi 20’ non c’eravamo. E per una squadra che vuole arrivare fino in fondo non va affatto bene». Ma prima di pensare alla Germania (o a chi per essa), almeno un punticino con la Costa Rica è indispensabile.