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Accesso agevolato per i prodotti dei Paesi in via di sviluppo
Berna, 30.03.2011 - Il 30 marzo 2011 il Consiglio federale ha approvato la revisione totale dell’ordinanza concernente le regole d’origine per la concessione di preferenze tariffali ai Paesi in sviluppo. Questa revisione consentirà un incremento delle importazioni provenienti da questi Paesi.
Alla stregua di altri paesi sviluppati la Svizzera concede ai paesi in via di sviluppo preferenze tariffali unilaterali tramite il suo sistema di preferenze generalizzate (SPG). Dopo l'ultima revisione nel 2007, il SPG svizzero permette ai paesi meno avanzati (PMA) di esportare le loro merci in franchigia di diritti e di contingenti verso la Svizzera.
La revisione succitata entrerà in vigore il 1° maggio 2011, e ha lo scopo di aumentare l'uso del SPG svizzero da parte dei paesi beneficiari. Nella prassi attuale il SPG svizzero è utilizzato solo al 40% del potenziale a causa, tra l'altro, della complessità delle regole che permettono di conferire l'origine dei prodotti. Nel 2010 sono entrate nel nostro paese, col beneficio del SPG, merci per un valore globale di 4.3 miliardi di franchi (cifre provvisorie). Ebbene questa somma avrebbe potuto essere di 10.5 miliardi di franchi se tutti gli esportatori, potenzialmente beneficiari del SPG svizzero, avessero avuto ricorso a esso. L'alleggerimento di tali regole, previsto dalla revisione succitata, agevola l'accesso al mercato svizzero ai prodotti dei paesi in via di sviluppo: le principali modifiche consistono nella riduzione del numero di regole specifiche e nell'abbassamento del valore aggiunto locale richiesto. Rispetto ad altri paesi in via di sviluppo, sarà inoltre privilegiata da regole piú elastiche una quantità importante di beni provenienti dai PMA.
Inoltre con simile revisione la Svizzera adegua le sue regole d'origine preferenziale a quelle dell'UE, approvate a fine 2010. La somiglianza di tali regole a quelle di Bruxelles - nonché a quelle di Norvegia e Turchia - facilita notevolmente il transito di prodotti originari dai paesi beneficiari del SPG svizzero e di quelli dei nostri vicini. I produttori dei paesi in via di sviluppo potranno cosí approfittare di un mercato europeo unificato a livello di regole d'origine.
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