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Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha inoltrato una interpellanza al Consiglio federale in cui si chiede di restituire per intero la parte di canone pagata in eccesso dai cittadini negli scorsi anni. Il governo ha recentemente deciso di rimborsare 50 franchi ad ogni economia domestica per compensare l'IVA prelevata sul canone radioTV tra il 2010 ed il 2015. Una somma insufficiente per Quadri, il quale chiede siano rimborsati anche gli interessi e gli introiti supplementari generati dal prelievo anticipato, pari a 600 milioni di franchi, incassato dalla Serafe tramite la fatturazione scaglionata introdotta quest'anno.
Di seguito il testo integrale dell'interpellanza:
Dopo lunghe renitenze, il Consiglio federale ha deciso di rimborsare alle economie domestiche 50 Fr per l’IVA prelevata illegalmente sul canone radioTV tra il 2010 ed il 2015. Curiosamente, quando lo Stato chiede soldi ai cittadini, si premura di caricare gli interessi di ritardo. Quando si tratta di restituirli, come nel caso concreto, invece, se ne “dimentica”. La restituzione dell’IVA prelevata illegalmente sul canone radioTV è un gesto doveroso, ed è semmai deludente che ci sia voluto tanto tempo per giungere solo ad una restituzione parziale. Non si deve però dimenticare anche i soldi riscossi in eccesso dalla Serafe: ovvero il “tesoretto” da 600 milioni, che verrà ottenuto nel 2019 tramite la fatturazione “scaglionata” del canone. E’ evidente che tale somma – proprio come l’IVA prelevata indebitamente – non può finire nelle casse statali, rispettivamente in quelle della SSR, ma va restituita per intero ai cittadini.
Chiedo pertanto al CF:
- E’ intenzione del CF versare alle economie domestiche, oltre ai 50 Fr per l’IVA, anche gli interessi generati dal ritardo del risarcimento, come stabilito dal Tribunale federale lo scorso autunno, e come richiesto tra l’altro anche dalle associazioni dei consumatori?
- E’ intenzione del CF restituire alle economie domestiche anche il “tesoretto” da 600 milioni di canone in esubero che la Serafe preleverà nel 2019 (vedi al proposito la mozione
19.3031)?
Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi