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Per Rishi Sunak, l'accordo «dimostra i reali vantaggi economici delle nostre libertà post-Brexit»
LONDRA - Il Regno Unito ha annunciato nella notte la sua adesione al partenariato Trans-Pacifico (Cptpp), entrando così nella vasta area commerciale di libero scambio fra Asia e Pacifico che riunisce 11 Paesi, fra cui alleati storici di Londra, come Australia, Canada e Nuova Zelanda, oltre a Giappone, Messico, Singapore, Brunei, Cile, Malesia, Perù e Vietnam.
Il primo ministro britannico Rishi Sunak lo ha definito «il più grande accordo commerciale post-Brexit» raggiunto da Londra, dopo quasi due anni di colloqui. La Gran Bretagna è la prima nazione non fondatrice nonché la prima europea ad aderire al Cptpp.
«Questo accordo dimostra i reali vantaggi economici delle nostre libertà post-Brexit», ha affermato ancora Sunak. E ha aggiunto: «Le aziende del Regno Unito avranno ora un accesso senza rivali ai mercati che si estendono dall'Europa al sud Pacifico». L'adesione al gruppo di Paesi aumenterà le esportazioni del Regno tagliando le tariffe su beni come formaggio, automobili, cioccolato, macchinari, gin e whisky, secondo il governo conservatore.
Da parte sua il Cancelliere dello scacchiere Jeremy Hunt ha parlato di «grande opportunità» per gli esportatori britannici sottolineando che "la nostra influenza in questa parte del mondo sta diventando più significativa". Tuttavia, le stesse stime dell'esecutivo mostrano che l'adesione al Cptpp contribuirà solo per lo 0,08% all'economia britannica. Si tratta comunque di un successo per gli accordi commerciali del post-Brexit che arriva dopo quelli bilaterali siglati con l'Australia e il Giappone. Inoltre Londra continua a guardare al Pacifico con partnership alternative se non di contrasto alla Cina: tutto questo all'interno di una strategia di recente aggiornata proprio dall'esecutivo di Rishi Sunak.
Anche in termini di sicurezza, come il piano Aukus per la costruzione di sottomarini nucleari tra Usa, Gran Bretagna e Australia, o l'accordo di difesa raggiunto a gennaio tra Londra e Tokyo. L'ingresso nel Cptpp, secondo l'opinione di un autorevole esperto come Shanker Singham, ex consulente del governo per il commercio internazionale, è un successo molto importante per la Gran Bretagna del post-Brexit ma rende di fatto impossibile un eventuale ritorno all'interno del mercato unico europeo e dell'Ue. Ipotesi questa comunque impossibile nel breve e medio termine e impraticabile anche solo dal punto di vista politico.
Fantastico! Non hanno più personale, hanno dati macroeconomici allarmanti, gli investitori internazionali danno a Londra ormai un ruolo solo marginale, sono fuori dai programmi di ricerca, sono aumentati considerevolmente gli immigrati pakistani (era inevitabile) con la sterlina ormai ci puoi livellare i tavoli, hanno cambiato 3 premier in 6 mesi, devono avere il visto per entrare in Europa, hanno riacuito le tensioni in Nord Irlanda ma un trattato commerciale nel Pacifico per un'isola che sta nell'Atlantico è segno che va tutto bene...Povera Piccola Bretagna...