Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/143983

<h2>SubmittedText<h2><p>Palazzo Turconi, l'ex Ospedale della Beata Vergine, costruito tra il 1853 e il 1860, è iscritto nell'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS) come "elemento eminente da proteggere" con obiettivo di salvaguardia A per il quale s'impone quindi la "preservazione integrale della sostanza".</p><p>L'edificio è inoltre un bene culturale d'importanza cantonale protetto dalla legge cantonale sulla protezione dei beni culturali del 1997.</p><p>Una domanda di costruzione presentata dall'Accademia di architettura di Mendrisio prevede in particolare la copertura della corte interna di Palazzo Turconi, aperta sin dalla sua costruzione e che gli conferisce la sua particolare caratteristica, la distruzione parziale della travatura del tetto per la posa della nuova struttura e la sostituzione dei serramenti che chiudono le arcate dei corridoi al piano terreno e al primo piano e che si affacciano sulla corte interna.</p><p>Se il progetto venisse approvato e realizzato, sarebbe compromessa per sempre la sostanza dell'edificio e una testimonianza eminente di architettura neoclassica con corte interna verrebbe modificata al punto da risultare irriconoscibile nella sua sostanza storica e architettonica.</p><p>Secondo l'articolo 6 capoverso 1 della legge sulla protezione della natura e del paesaggio "l'iscrizione d'un oggetto d'importanza nazionale in un inventario federale significa che esso merita specialmente d'essere conservato intatto ..."</p><p>Secondo il Tribunale federale "conservare intatto" è da intendersi nel senso che la protezione conferita dall'inventario deve trovare piena applicazione e che eventuali minacce devono essere contrastate; in particolare occorre conservare intatte le caratteristiche che hanno valso all'oggetto il riconoscimento della sua importanza nazionale.</p><p>Una decina di anni fa, l'Accademia di architettura di Mendrisio aveva già ottenuto il permesso per la costruzione di un edificio all'interno del parco di Villa Argentina, classificato nel repertorio ISOS come oggetto con obiettivo di salvaguardia A. Anche il Teatro dell'architettura sarà edificato in un perimetro classificato nel repertorio ISOS come oggetto con obiettivo di salvaguardia A, "Perimetro edificato 5: edilizia monumentale pubblica e privata entro parchi, lungo la Via Turconi, sec. XIX inizio XX e preesistenze".</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. A quanto ammonta l'aiuto finanziario globale accordato finora dalla Confederazione all'Accademia di architettura?</p><p>2. La Confederazione ha partecipato direttamente o indirettamente al finanziamento della costruzione dell'edificio Canavée 1 dell'Accademia di architettura all'interno del parco di Villa Argentina (oggetto con obiettivo di salvaguardia A) all'inizio degli anni 2000?</p><p>3. La Confederazione parteciperà direttamente o indirettamente al finanziamento della costruzione del Teatro dell'architettura all'interno di un perimetro classificato nel repertorio ISOS come oggetto con obiettivo di salvaguardia A e/o al finanziamento del suo esercizio?</p><p>4. Qual è la sua posizione in merito al fatto che tre progetti - l'edificio Canavée 1, il Teatro dell'architettura e la "Copertura Centro studi - Palazzo Turconi, ex ospedale della Beata Vergine" - proposti dall'Accademia di architettura, un istituto universitario finanziato dalla Confederazione, violino l'inventario ISOS?</p><p>5. Che cosa intende fare la Confederazione in merito alla domanda di costruzione "Copertura Centro studi - Palazzo Turconi, ex ospedale della Beata Vergine, al mapp. 1138 RFD Mendrisio", visto che l'ex ospedale Beata Vergine è un edificio classificato nell'inventario ISOS come oggetto con obiettivo di salvaguardia A per il quale s'impone pertanto la preservazione integrale della sostanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Accademia di architettura di Mendrisio è una facoltà dell'Università della Svizzera italiana (USI). Dal 1996, l'USI è riconosciuta come università avente diritto ai sussidi della Confederazione ai sensi della legge federale dell'8 ottobre 1999 sull'aiuto alle università e la cooperazione nel settore universitario (LAU; RS 414.201) e della relativa ordinanza del 13 marzo 2000 (OAU; RS 414.201).</p><p>1. In virtù della LAU, l'USI ha diritto a tre forme di aiuto finanziario della Confederazione:</p><p>- i sussidi di base, concessi ogni anno a titolo di partecipazione alle spese di gestione; di questi non è possibile stabilire quale parte sia stata destinata specificamente alla facoltà dell'Accademia di architettura;</p><p>- i sussidi agli investimenti, versati per l'acquisto, la costruzione o la trasformazione di edifici nonché per altri tipi di installazioni; dal 1996, sotto questa voce hanno ottenuto sussidi agli investimenti nove oggetti dell'Accademia di architettura, per un importo totale di 25 242 538 franchi;</p><p>- i sussidi supplementari subordinati a progetti di cooperazione e innovazione di importanza nazionale; di questi non è possibile quantificare l'importo concesso specificamente alla facoltà dell'Accademia di architettura.</p><p>2. La Confederazione ha sostenuto finanziariamente il progetto dell'edificio Canavée 1 a Mendrisio in virtù della LAU, nel 2002 e nel 2004, con un importo complessivo di 14 322 454 di franchi.</p><p>3. Nel 2011, sulla base di un progetto preliminare, è stata presentata una prima domanda di sussidi agli investimenti per la costruzione dell'edificio Teatro dell'architettura. Dall'esame della domanda è emerso che il progetto non rispondeva ai bisogni più urgenti dell'Accademia di architettura in fatto di spazi per l'insegnamento. Nel marzo del 2013 è stata sottoposta alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) una versione modificata della domanda, nella quale si proponeva, tra l'altro, di trasformare alcuni spazi degli edifici di Palazzo Turconi (tra cui la copertura della corte interna) e Canavée 1. Il Teatro dell'architettura potrà essere finanziato in virtù dei sussidi agli investimenti unicamente se verranno proposti anche locali che rispondano ai bisogni più urgenti. In futuro, le domande di sussidi agli investimenti per questi progetti saranno sottoposti per esame all'Ufficio federale della cultura (UFC) secondo le disposizioni della legge federale del 1º luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451).</p><p>4. Il progetto Canavée 1 non era stato esaminato dall'UFC quando fu attribuito il sussidio federale. In quell'occasione la SEFRI si era basata sul parere positivo espresso dalle autorità cantonali responsabili del patrimonio culturale. Inoltre, i sussidi agli investimenti concessi per strutture universitarie in virtù della LAU non erano ancora stati riconosciuti come un compito della Confederazione secondo la LPN.Il progetto finale per il Teatro dell'architettura è stato oggetto di una domanda di sussidi federali. Per ora non gli è stato accordato alcun sussidio, in quanto non propone la realizzazione degli spazi per l'insegnamento più urgenti. Sarà riconsiderato al momento della presentazione alla SEFRI di una domanda di sussidi per un progetto complementare (concernente, per esempio, la trasformazione di Palazzo Turconi) che preveda la realizzazione di questi spazi. Finora la SEFRI non ha ricevuto alcuna domanda che soddisfi tali criteri. Pertanto la Confederazione non può pronunciarsi in merito all'impatto dei progetti sul patrimonio culturale. Indipendentemente dall'attribuzione di sussidi federali o, per meglio dire, anche se il compito non è di competenza della Confederazione, i cantoni e i comuni devono anch'essi tenere conto degli obiettivi di salvaguardia stabiliti dall'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS). In questo caso è compito del cantone Ticino e del comune di Mendrisio valutare i due progetti dal punto di vista del loro impatto sul patrimonio culturale, tenendo contemporaneamente conto dell'ISOS.</p><p>5. Come indicato alla risposta 3, la domanda di sussidi federali agli investimenti ai sensi della LAU per il progetto che comprende la copertura della corte interna di Palazzo Turconi non è ancora stata oggetto di alcuna decisione di finanziamento. Quando perverrà una nuova domanda, la SEFRI trasmetterà l'incarto all'UFC per un parere ai sensi della LPN, in modo da garantire il rispetto degli obblighi federali in materia di protezione degli insediamenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.