Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/188942

<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione rimborsa ai Cantoni i costi per l'aiuto sociale e il soccorso d'emergenza nel settore dell'asilo tramite somme forfettarie. I Cantoni ricevono la somma forfettaria globale per cinque o sette anni al massimo.</p><p>In seguito ai grandi flussi migratori correlati in particolare alle rivoluzioni e alle guerre in Nord Africa e nel Medio Oriente a partire dal 2015, il numero medio di persone nel settore dell'asilo nella competenza finanziaria della Confederazione è aumentato da meno di 30 000 nel 2012 a 52 229 nel 2015, raggiungendo quota 72 017 nel 2017. Nel medesimo periodo gli indennizzi forfettari versati dalla Confederazione sono quasi raddoppiati, toccando 1,3 miliardi di franchi. </p><p>1. Esistono previsioni sull'evolversi della situazione in materia di aiuto sociale nei Cantoni e nei Comuni a partire dal 2020, quando scadranno i primi termini per il versamento delle somme forfettarie da parte della Confederazione?</p><p>2. In seguito all'ondata di rifugiati nel 2015/16, i Cantoni e i Comuni devono a loro volta mettere in preventivo un raddoppio delle uscite per l'aiuto sociale cinque-sette anni dopo quello registrato dalla Confederazione?</p><p>3. Che cosa fa la Confederazione per prevedere e mitigare gli attesi passaggi di oneri nel versamento dell'aiuto sociale per le persone nel settore dell'asilo?</p><p>4. In che modo prepara i Cantoni e i Comuni a questo picco di costi in materia di aiuto sociale che si presenterà loro cinque-sette anni più tardi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù della competenza sancita dalla Costituzione, è il Cantone di domicilio che assiste gli indigenti. Questi includono le persone del settore dell'asilo che percepiscono l'aiuto sociale e il soccorso d'emergenza. La Confederazione rimborsa ai Cantoni una somma forfettaria globale di circa 1500 franchi al mese per i costi che devono sostenere per i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente nel settore dell'aiuto sociale, rispettivamente per cinque anni dal deposito della domanda d'asilo e per sette anni dall'entrata in Svizzera. La Confederazione sussidia i costi per il soccorso d'emergenza con una somma forfettaria unica di 6000 franchi per persona tenuta a partire. Per contro, non è suo compito pianificare il preventivo in base all'evoluzione dei costi di aiuto sociale a livello cantonale e comunale. La Confederazione non può pertanto fare previsioni sull'evoluzione di singoli preventivi cantonali o comunali.</p><p>2. Sarebbe riduttivo dare per scontato che un aumento delle spese a livello federale si traduca in un aumento comparabile delle spese sul piano cantonale e comunale dopo cinque-sette anni. Da un lato, le spese della Confederazione includono tutti i costi di aiuto sociale per i richiedenti l'asilo durante la procedura d'asilo. Questi costi sono assunti dalla Confederazione e non sono addossati ai Cantoni e ai Comuni. Dall'altro, la situazione di una persona del settore dell'asilo può mutare radicalmente dopo cinque o sette anni. Secondo i più recenti rilevamenti, al quinto anno di soggiorno in Svizzera il 31,1 per cento dei rifugiati ha un lavoro. Quanto alle persone ammesse provvisoriamente, il 46,5 per cento esercita un'attività lucrativa nel settimo anno in Svizzera. La Confederazione e i Cantoni stimano che il 70 per cento circa dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente in età lavorativa disponga del potenziale necessario per integrarsi in modo duraturo nel mercato del lavoro e provvedere a lungo termine ai propri bisogni e a quelli della famiglia.</p><p>3./4. Per contenere il più possibile gli oneri finanziari sostenuti da Comuni e Cantoni per le prestazioni di aiuto sociale versate alle persone del settore dell'asilo, è fondamentale continuare a ottimizzare l'integrazione dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente. Con le procedure d'asilo celeri, che saranno introdotte in Svizzera a marzo 2019, chi cerca protezione saprà prima se può restare nel nostro Paese. Nella primavera 2018 la Confederazione e i Cantoni hanno pertanto concordato un'agenda comune in materia di integrazione per velocizzare ulteriormente l'integrazione nel mercato del lavoro dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente e, quindi, ridurre i costi di aiuto sociale. L'agenda prevede obiettivi d'efficacia concreti e un processo d'integrazione vincolante per tutti i soggetti coinvolti. Nel contempo, il Consiglio federale ha deciso di aumentare da 6000 a 18 000 franchi la somma forfettaria per l'integrazione destinata ai Cantoni. Secondo l'attuale pianificazione, si prevede di attuare le misure previste nell'agenda a partire dalla metà del 2019.</p>  Risposta del Consiglio federale.