Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0231.jsonl.gz/409

Incarto n. 11.2011.41 Lugano 16 luglio 2012 /mc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio vicecancelliera: Billia sedente per statuire nella causa DI.2006.1310 ( iscrizione provvisoria di ipoteca legale degli artigiani e imprenditori) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza del 19 ottobre 2006 dalla AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1) contro AP 1 (patrocinati dall'avv. dott. PA 2), giudicando sull'appello presentato il 30 marzo 2011 da AP 1 e AP 2 contro la decisione emessa il 15 febbraio 2011 dal Pretore; Ritenuto in fatto: che con decisione del 15 febbraio 2011 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, ha ordinato l'iscrizione provvisoria delle seguenti ipoteche legali degli artigiani e imprenditori in favore della ditta: – fr. 11 034.75 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 553 (pari a 282 / 1000 della particella n. 1072 RFD di __________), appartenente a AP 1; – fr. 10 526.05 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 555 (pari a 269 / 1000 del medesimo fondo base), appartenente allo stesso AP 1, – fr. 17 569.50 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 554 (pari a 449 / 1000 sempre del medesimo fondo base), appartenente alla moglie di AP 1, AP 2 ; che il Pretore ha indicato quale mezzo d'impugnazione l'appellabilità della sentenza “entro 30 (trenta) giorni dalla sua notificazione”; che contro tale decisione AP 1 e AP 2 sono insorti a questa Camera con un appello del 30 marzo 2011 volto a ottenere, in riforma del giudizio impugnato, la reiezione dell'istanza e la conseguente cancellazione delle ipoteche legali iscritte provvisoriamente sulle loro proprietà; che nelle sue osservazioni del 21 aprile 2011 la AO 1 propone di respingere l'appello in ordine, subordinatamente nel merito; e considerando in diritto: che alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento in cui è comunicata la decisione (art. 405 cpv. 1 CPC); che quindi, in concreto, la ricevibilità dell'appello è disciplinata dagli art. 308 segg. CPC; che l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC), in esito alla quale il Pretore statuisce mediante decisione appellabile entro 10 giorni (art. 314 cpv. 1 CPC); che la decisione impugnata, spedita il 25 febbraio 2011, è giunta al patrocinatore dei convenuti lunedì 28 febbraio 2011 (stampiglia sull'esemplare della decisione accluso all'appello); che il termine di ricorso è cominciato a decorrere così martedì 1° marzo 2011 (art. 142 cpv. 1 CPC) ed è giunto a scadenza giovedì 10 marzo 2011; che l'appello è stato depositato il 30 marzo 2011 (data del timbro postale sulla busta d'invio raccomandato) e si rivela tardivo, senza per altro che gli interessati postulino un'eventuale restituzione del termine (art. 148 CPC); che, certo, nella decisione impugnata il Pretore ha indicato il ter­mine d'impugnazione in 30 giorni dalla notificazione, rinviando agli art. 308, 311, 405 cpv. 1 CPC; che tale indicazione era manifestamente errata; che, nondimeno, un appellante non può valersi di un'indicazione sbagliata dei rimedi giuridici – e quindi invocare la propria buona fede – se lui o il proprio avvocato avrebbero potuto scoprire l'errore consultando semplicemente il testo di legge (DTF 135 III 494 consid. 4.4; RtiD I-2008 pag. 1014 consid. 4.2); che in concreto l'erroneità dell'indicazione era rilevabile con la semplice lettura delle pertinenti norme del Codice di procedura civile (in particolare gli art. 249 lett. d n. 5 e 314 cpv. 1 CPC), soprattutto da parte di un avvocato (DTF 1 38 I 53 consid. 8.3.2 con rimandi); che nelle circostanze descritte l'appello del 30 marzo 2011 risulta manifestamente inammissibile; che le spese processuali seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sfuggendo a qualsiasi esame (art. 21 LTG); che la AO 1 ha diritto a un'equa indennità per ripetibili, avendo presentato osservazioni all'appello per il tramite di un patrocinatore; che l'indennità per ripetibili va commisurata nondimeno a quanto sarebbe bastato per eccepire la palmare tardività dell'appello, argomentazioni di merito essendo superflue in circostanze del genere; che relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30 000.– per un eventuale ricorso in materia civile; decide: 1. L'appello è irricevibile. 2. Le spese processuali di fr. 300.– sono poste solidalmente a carico di AP 1 e AP 2, che rifonderanno alla controparte, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 500.– complessivi per ripetibili. 3. Notificazione a: –; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2011.41 Incarto n. 11.2011.41

Incarto n. 11.2011.41 Lugano 16 luglio 2012 /mc Lugano

Lugano 16 luglio 2012 /mc

16 luglio 2012 /mc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio

Giani e Celio vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Billia Billia

Billia sedente per statuire nella causa DI.2006.1310 ( iscrizione provvisoria di ipoteca legale degli artigiani e imprenditori) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza del 19 ottobre 2006 dalla

sedente per statuire nella causa DI.2006.1310 ( iscrizione provvisoria di ipoteca legale degli artigiani e imprenditori) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza del 19 ottobre 2006 dalla AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1) AO 1

AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1)

(patrocinata dall'avv. PA 1) contro contro

contro AP 1 (patrocinati dall'avv. dott. PA 2), AP 1

AP 1 (patrocinati dall'avv. dott. PA 2),

(patrocinati dall'avv. dott. PA 2), giudicando sull'appello presentato il 30 marzo 2011 da AP 1 e AP 2 contro la decisione emessa il 15 febbraio 2011 dal Pretore;

giudicando sull'appello presentato il 30 marzo 2011 da AP 1 e AP 2 contro la decisione emessa il 15 febbraio 2011 dal Pretore; Ritenuto

Ritenuto in fatto: che con decisione del 15 febbraio 2011 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, ha ordinato l'iscrizione provvisoria delle seguenti ipoteche legali degli artigiani e imprenditori in favore della ditta:

in fatto: che con decisione del 15 febbraio 2011 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, ha ordinato l'iscrizione provvisoria delle seguenti ipoteche legali degli artigiani e imprenditori in favore della ditta: – fr. 11 034.75 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 553 (pari a 282 / 1000 della particella n. 1072 RFD di __________), appartenente a AP 1;

– fr. 11 034.75 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 553 (pari a 282 / 1000 della particella n. 1072 RFD di __________), appartenente a AP 1; 282 1000 – fr. 10 526.05 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 555 (pari a 269 / 1000 del medesimo fondo base), appartenente allo stesso AP 1,

– fr. 10 526.05 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 555 (pari a 269 / 1000 del medesimo fondo base), appartenente allo stesso AP 1, 269 1000 – fr. 17 569.50 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 554 (pari a 449 / 1000 sempre del medesimo fondo base), appartenente alla moglie di AP 1, AP 2 ;

– fr. 17 569.50 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25 554 (pari a 449 / 1000 sempre del medesimo fondo base), appartenente alla moglie di AP 1, AP 2 ; 449 1000 ; che il Pretore ha indicato quale mezzo d'impugnazione l'appellabilità della sentenza “entro 30 (trenta) giorni dalla sua notificazione”;

che il Pretore ha indicato quale mezzo d'impugnazione l'appellabilità della sentenza “entro 30 (trenta) giorni dalla sua notificazione”; che contro tale decisione AP 1 e AP 2 sono insorti a questa Camera con un appello del 30 marzo 2011 volto a ottenere, in riforma del giudizio impugnato, la reiezione dell'istanza e la conseguente cancellazione delle ipoteche legali iscritte provvisoriamente sulle loro proprietà;

che contro tale decisione AP 1 e AP 2 sono insorti a questa Camera con un appello del 30 marzo 2011 volto a ottenere, in riforma del giudizio impugnato, la reiezione dell'istanza e la conseguente cancellazione delle ipoteche legali iscritte provvisoriamente sulle loro proprietà; che nelle sue osservazioni del 21 aprile 2011 la AO 1 propone di respingere l'appello in ordine, subordinatamente nel merito;

che nelle sue osservazioni del 21 aprile 2011 la AO 1 propone di respingere l'appello in ordine, subordinatamente nel merito; e considerando

e considerando in diritto: che alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento in cui è comunicata la decisione (art. 405 cpv. 1 CPC);

in diritto: che alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento in cui è comunicata la decisione (art. 405 cpv. 1 CPC); che quindi, in concreto, la ricevibilità dell'appello è disciplinata dagli art. 308 segg. CPC;

che quindi, in concreto, la ricevibilità dell'appello è disciplinata dagli art. 308 segg. CPC; che l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC), in esito alla quale il Pretore statuisce mediante decisione appellabile entro 10 giorni (art. 314 cpv. 1 CPC);

che l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC), in esito alla quale il Pretore statuisce mediante decisione appellabile entro 10 giorni (art. 314 cpv. 1 CPC); che la decisione impugnata, spedita il 25 febbraio 2011, è giunta al patrocinatore dei convenuti lunedì 28 febbraio 2011 (stampiglia sull'esemplare della decisione accluso all'appello);

che la decisione impugnata, spedita il 25 febbraio 2011, è giunta al patrocinatore dei convenuti lunedì 28 febbraio 2011 (stampiglia sull'esemplare della decisione accluso all'appello); che il termine di ricorso è cominciato a decorrere così martedì 1° marzo 2011 (art. 142 cpv. 1 CPC) ed è giunto a scadenza giovedì 10 marzo 2011;

che il termine di ricorso è cominciato a decorrere così martedì 1° marzo 2011 (art. 142 cpv. 1 CPC) ed è giunto a scadenza giovedì 10 marzo 2011; che l'appello è stato depositato il 30 marzo 2011 (data del timbro postale sulla busta d'invio raccomandato) e si rivela tardivo, senza per altro che gli interessati postulino un'eventuale restituzione del termine (art. 148 CPC);

che l'appello è stato depositato il 30 marzo 2011 (data del timbro postale sulla busta d'invio raccomandato) e si rivela tardivo, senza per altro che gli interessati postulino un'eventuale restituzione del termine (art. 148 CPC); che, certo, nella decisione impugnata il Pretore ha indicato il ter­mine d'impugnazione in 30 giorni dalla notificazione, rinviando agli art. 308, 311, 405 cpv. 1 CPC;

che, certo, nella decisione impugnata il Pretore ha indicato il ter­mine d'impugnazione in 30 giorni dalla notificazione, rinviando agli art. 308, 311, 405 cpv. 1 CPC; che tale indicazione era manifestamente errata;

che tale indicazione era manifestamente errata; che, nondimeno, un appellante non può valersi di un'indicazione sbagliata dei rimedi giuridici – e quindi invocare la propria buona fede – se lui o il proprio avvocato avrebbero potuto scoprire l'errore consultando semplicemente il testo di legge (DTF 135 III 494 consid. 4.4; RtiD I-2008 pag. 1014 consid. 4.2);

che, nondimeno, un appellante non può valersi di un'indicazione sbagliata dei rimedi giuridici – e quindi invocare la propria buona fede – se lui o il proprio avvocato avrebbero potuto scoprire l'errore consultando semplicemente il testo di legge (DTF 135 III 494 consid. 4.4; RtiD I-2008 pag. 1014 consid. 4.2); che in concreto l'erroneità dell'indicazione era rilevabile con la semplice lettura delle pertinenti norme del Codice di procedura civile (in particolare gli art. 249 lett. d n. 5 e 314 cpv. 1 CPC), soprattutto da parte di un avvocato (DTF 1 38 I 53 consid. 8.3.2 con rimandi);

che in concreto l'erroneità dell'indicazione era rilevabile con la semplice lettura delle pertinenti norme del Codice di procedura civile (in particolare gli art. 249 lett. d n. 5 e 314 cpv. 1 CPC), soprattutto da parte di un avvocato (DTF 1 consid. 8.3.2 con rimandi); che nelle circostanze descritte l'appello del 30 marzo 2011 risulta manifestamente inammissibile;

che nelle circostanze descritte l'appello del 30 marzo 2011 risulta manifestamente inammissibile; che le spese processuali seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sfuggendo a qualsiasi esame (art. 21 LTG);

che le spese processuali seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sfuggendo a qualsiasi esame (art. 21 LTG); che la AO 1 ha diritto a un'equa indennità per ripetibili, avendo presentato osservazioni all'appello per il tramite di un patrocinatore;

che la AO 1 ha diritto a un'equa indennità per ripetibili, avendo presentato osservazioni all'appello per il tramite di un patrocinatore; che l'indennità per ripetibili va commisurata nondimeno a quanto sarebbe bastato per eccepire la palmare tardività dell'appello, argomentazioni di merito essendo superflue in circostanze del genere;

che l'indennità per ripetibili va commisurata nondimeno a quanto sarebbe bastato per eccepire la palmare tardività dell'appello, argomentazioni di merito essendo superflue in circostanze del genere; che relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30 000.– per un eventuale ricorso in materia civile;

che relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30 litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF raggiunge agevolmente 000.– per un eventuale ricorso in materia civile; decide: 1. L'appello è irricevibile. decide: 1. L'appello è irricevibile. 2. Le spese processuali di fr. 300.– sono poste solidalmente a carico di AP 1 e AP 2, che rifonderanno alla controparte, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 500.– complessivi per ripetibili.

2. Le spese processuali di fr. 300.– sono poste solidalmente a carico di AP 1 e AP 2, che rifonderanno alla controparte, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 500.– complessivi per ripetibili. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: –; –. –;

–; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.