Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/77920

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande tenendo presenti gli orizzonti temporali 2020, 2030 e 2050:</p><p>1. Fabbisogno energetico complessivo: imponendo una strategia all'insegna dell'efficienza e della sostituzione mediante le energie rinnovabili secondo l'ultimo stato della tecnica (standard Minergie P, edifici a basso consumo energetico più efficienti nel settore immobiliare; tecnologie ad alto rendimento energetico nei settori trasporti, artigianato, servizi e industria), quale contributo si può annualmente fornire a un approvvigionamento energetico sostenibile (aumento dell'efficienza e sostituzione di energie non rinnovabili con energie rinnovabili)?</p><p>2. Edifici/energia: imponendo una strategia all'insegna dell'efficienza e della sostituzione mediante le energie rinnovabili secondo l'ultimo stato della tecnica (standard Minergie P paragonabile alla costruzione dell'edificio dell'EAWAG nel 2006, edifici a basso consumo energetico o ad accumulazione di energia per le abitazioni e i servizi/artigianato e industria) quale contributo si può annualmente fornire a un approvvigionamento energetico sostenibile?</p><p>3. Edifici/elettricità: imponendo una strategia all'insegna dell'efficienza e della sostituzione mediante le energie rinnovabili secondo lo stato della tecnica indicato al punto 2 quale contributo in termini di elettricità si può annualmente fornire? La produzione di elettricità decentrale nel settore degli edifici secondo lo stato della tecnica indicato al punto 2 quale contributo in termini di riduzione del fabbisogno di corrente può in futuro fornire alla Svizzera?</p><p>4. Produzione di elettricità indigena: utilizzando l'energia solare sul 90 per cento dei tetti delle aziende agricole svizzere e altri tetti o superfici di edifici idonei si potrebbero produrre circa 8 terawattora all'anno, inclusa l'utilizzazione di biomassa e biogas addirittura circa 10 terawattora. Qual è il contributo in termini di elettricità se queste misure fossero garantite mediante un allacciamento alla rete (decrescente) secondo:</p><p>a. il modello tedesco di allacciamento alla rete che si rifà alla legge sulle energie rinnovabili?</p><p>b. il modello francese di integrazione degli edifici?</p><p>c. il modello svizzero LAEl/LEne?</p><p>5. Utilizzazione efficiente dell'energia: è vero che le tre seguenti misure:</p><p>- la sostituzione dei riscaldamenti elettrici a resistenza mediante pompe di calore;</p><p>- la sostituzione di sorgenti luminose mediante lampade a basso consumo energetico;</p><p>- la sostituzione di apparecchi elettrici inefficienti inclusa la riduzione di perdite dovute alla modalità di attesa, consentono di sostituire circa 8,1 Tterawattora all'anno?</p><p>In caso affermativo, entro quali tempi e con quali misure ciò è realizzabile?</p><p>Si incarica inoltre il Consiglio federale di esporre gli effetti dei punti 1 a 4 su:</p><p>- occupazione e posti di lavoro;</p><p>- investimenti nei settori edifici e energia;</p><p>- riduzione delle emissioni di CO2 all'anno;</p><p>- riduzione delle spese dell'assicurazione contro la disoccupazione all'anno;</p><p>- proventi supplementari di reddito e di imposta sul valore aggiunto;</p><p>- gli oneri finanziari annui per le importazioni di energia e complessivamente per i periodi sopraindicati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nelle prospettive energetiche 2035, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha esaminato in modo dettagliato le ripercussioni di quattro diversi scenari di politica energetica.</p><p>Le seguenti risposte si basano sullo scenario III "Nuove priorità" che si riferisce al 2000.</p><p>Tutti i dati figurano nei rapporti sulle prospettive energetiche pubblicati dall'UFE a partire da gennaio 2007. Da essi scaturiscono le seguenti conclusioni:</p><p>1. Fabbisogno energetico complessivo</p><p>Secondo le prospettive energetiche 2035, imponendo una strategia all'insegna dell'efficienza e della sostituzione si può ottenere una riduzione della domanda complessiva di energia pari al 14 per cento entro il 2035.</p><p>2. Edifici/energia</p><p>Conformemente alle prospettive energetiche 2035, la quota delle energie rinnovabili calcolata sulla domanda di combustibili potrà elevarsi al 24 per cento nel 2035; si registrerà probabilmente un considerevole incremento dell'efficienza energetica.</p><p>3. Edifici/elettricità</p><p>Secondo le prospettive energetiche 2035, la domanda di elettricità aumenterà entro il 2035 del 13 per cento. Lo scenario III contribuisce a questa evoluzione, prevedendo un rallentamento della crescita del 19 per cento (scenario base: più 32 per cento) e una riduzione annua dei consumi a partire dal 2020.</p><p>Risultati ancora più eloquenti emergono dallo scenario IV: ci sarà una lieve riduzione del consumo di elettricità (meno 2 per cento), si ricorrerà a strumenti più incisivi e si delineeranno modifiche nei comportamenti. </p><p>Come varianti sono state prese in considerazione anche le strategie decentrali (cogenerazione). Esse possono contribuire in modo determinante all'approvvigionamento in calore ed elettricità.</p><p>4. Produzione di elettricità indigena</p><p>La LAEl e la LEne perseguono l'obiettivo di produrre 5,4 terawattora supplementari all'anno ricorrendo all'impiego di energie rinnovabili (senza le grandi centrali idroelettriche).</p><p>Conformemente all'articolo 7a capoverso 4 LEne nella sua versione successiva all'entrata in vigore della LAEl (RU 2007 3425, 3442), la tecnologia fotovoltaica, nonché tutte le altre tecnologie (esclusa la forza idrica), possono assorbire in ogni caso al massimo il 30 per cento della somma dei supplementi secondo l'articolo 15b capoverso 4 LEne. Per la tecnologia fotovoltaica sono pertanto disponibili al massimo 100 milioni di franchi. Secondo le stime dell'UFE, ciò corrisponde a una produzione annua di circa 300 gigawattora durante la validità della legge.</p><p>Tenuto conto dello stato attuale, si ritiene che i modelli tedesco e francese della rimunerazione per l'immissione di energia produrrebbero effetti migliori del modello svizzero. I modelli stranieri non sono dotati di un tetto, diversamente da quello svizzero (massimo 0,6 centesimi per chilowattora di costi per il consumatore finale).</p><p>5. Utilizzazione efficiente dell'energia</p><p>Secondo lo scenario III, elettrodomestici, sistemi d'illuminazione e dispositivi elettrici più efficienti permettono di risparmiare 4,4 terawattora da qui al 2035 rispetto allo scenario di base. Affinché si possa realizzare il miglior modello d'apparecchio secondo lo scenario III occorrerà definire una serie di prescrizioni che definiscano i requisiti minimi degli apparecchi elettrici. I risparmi non comportano (ancora) una riduzione dei consumi, ma sono più che compensati dall'aumento delle quantità e da nuovi apparecchi e applicazioni.</p><p>Le domande relative agli effetti trovano risposta nel rapporto sulle prospettive energetiche 2035, volume 3 "Volkswirtschaftliche Auswirkungen", se i corrispondenti dati sono stati rilevati.</p><p>Informazioni supplementari riguardanti i punti 1 a 5 figurano nel rapporto conclusivo sulle prospettive energetiche 2035. La pubblicazione può essere richiesta all'UFE oppure scaricata da Internet (ordinazioni all'indirizzo Internet www.energieperspektiven.ch).</p>  Risposta del Consiglio federale.