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Il pastore del Grossmünster di Zurigo, Christoph Sigrist, protesta in un video contro la vendita di armi a paesi in guerra
(ve) In un videomessaggio diffuso su Youtube, il pastore del Grossmünster di Zurigo, Christoph Sigrist (nella foto, con il Dalai Lama a Zurigo), rivolge un appello alla Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio agli Stati. "Respingete la decisione del Consiglio federale di vendere armi a Paesi in cui è in corso una guerra civile", dice Sigrist, "e così facendo salverete delle vite umane".
Nel video, della durata di un minuto, registrato nella sacrestia del Grossmünster e diffuso in Internet sul sito dell'organizzazione Campax, Sigrist si rivolge a tutti i membri della Commissione - "quelli che hanno una C nel nome del partito, e quelli che non ce l'hanno".
Respingete la decisione del Consiglio federale e salvate vite umane
Agire come il Riformatore Zwingli
Cinquecento anni fa, il Riformatore di Zurigo Huldrych Zwingli, insieme con il Consiglio della città, "prese esattamente la decisione opposta", dice il pastore e cappellano dell'esercito svizzero Sigrist, "e cioè quella di non esportare armi - né mercenari - verso altri Paesi". Oggi dovremmo fare anche noi lo stesso, prosegue.
Il Consiglio federale ha deciso, lo scorso giugno, di autorizzare, "a determinate condizioni", l'esportazione di armi verso Paesi nei quali è in corso una guerra civile. La Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha seguito il Consiglio federale. Il prossimo 30 agosto la questione arriverà sul tavolo della Commissione del Consiglio agi Stati.
Protesta di pastore e pastori
Siegrist non è solo nella sua protesta. Già all'inizio di luglio un folto gruppo di pastore e pastori protestanti zurighesi si era espressa, mediante una lettera aperta, contro tale decisione. Nella sua risposta, il Consiglio federale è tuttavia rimasto del proprio parere.
L'organizzazione Campax si impegna - stando alle sue stesse parole - a favore di "una società solidale, un'economia sostenibile e un ambiente intatto". Nella sua pagina web, Campax invita le cittadine e i cittadini a protestare con i propri rappresentanti nella Commissione del Consiglio agli Stati contro la vendita di armi. (ref.ch, Paolo Tognina)