Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/257675

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella seduta del 29&nbsp;marzo&nbsp;2023 il Consiglio federale ha deciso di aumentare i tassi d’interesse dei crediti Covid-19. Dal 1°&nbsp;aprile 2023 questi ultimi ammontano all’1,5&nbsp;per cento per i crediti fino a 500&nbsp;000&nbsp;franchi e al 2&nbsp;per cento per i crediti superiori a 500&nbsp;000&nbsp;franchi.</p><p>In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. È consapevole delle conseguenze disastrose che la sua decisione avrà per molte aziende nei settori più disparati? Come spiegherà questa situazione agli imprenditori interessati?</p><p>2. È consapevole del fatto che, nel corso dei dibattiti politici su questi crediti, il capo del Dipartimento delle finanze aveva espresso l’intenzione di mantenere i tassi d’interesse al livello più basso possibile? Perché il Consiglio federale ora viene meno a quanto promesso?</p><p>3. Perché l’Esecutivo non ha consultato o coinvolto nella decisione le cerchie interessate (in particolare le associazioni mantello dell’economia)?</p><p>4. Le PMI toccate dalla misura hanno motivo di temere che, in futuro, i tassi d’interesse verranno nuovamente aumentati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che un aumento moderato degli interessi sia sostenibile per le imprese mutuatarie. Il Consiglio federale è inoltre dell’avviso che, nonostante il rialzo dei tassi d’interesse, può continuare a garantire alle imprese mutuatarie tassi d’interesse vantaggiosi e attrattivi, fornendo loro nel contempo i giusti incentivi al rimborso dei crediti. Ciò consente di attenuare le distorsioni della concorrenza nei confronti di tutte le altre imprese mutuatarie. Un’eventuale modifica delle basi legali (ossia la modifica delle condizioni durante il programma in corso) comporterebbe gravi distorsioni della concorrenza.</p><p>L’importo del credito garantito da una fideiussione solidale ammontava al massimo al 10&nbsp;per cento della cifra d’affari realizzata nel 2019 o nel 2018. In altre parole, un tasso d’interesse dell’1,5&nbsp;per cento corrisponde all’incirca allo 0,15&nbsp;per cento di tale cifra d’affari. Se quest’ultima era pari a 1&nbsp;milione di franchi, il credito COVID-19 poteva ammontare al massimo a 100&nbsp;000 franchi. Gli interessi su un credito di questa entità ammontano ora a circa 1500&nbsp;franchi all’anno.</p><p>Nel frattempo il tasso guida della Banca nazionale svizzera (BNS) e quindi il suo tasso d’interesse relativo allo schema di rifinanziamento per i crediti COVID-19 sono di nuovo saliti all’1,75&nbsp;per cento, una percentuale superiore al tasso di credito COVID-19. Ciò significa che la situazione ha continuato a evolversi a sfavore delle banche. L’aumento del tasso guida della BNS non garantisce che le banche siano in grado di coprire i loro costi di rifinanziamento.&nbsp;</p><p>2. Vedi risposta alla domanda 1.</p><p>3. La decisione del Consiglio federale di adeguare i tassi d’interesse è stata presa in conformità con le basi legali. Secondo l’articolo&nbsp;4 capoverso&nbsp;2 della legge del 18&nbsp;dicembre 2020 sulle fideiussioni solidali COVID-19 (LFiS-COVID-19; RS&nbsp;<i>951.26</i>), il Consiglio federale adegua ogni anno i tassi d’interesse agli sviluppi del mercato. <span style="color:#44546A;">Il</span> meccanismo dell’adeguamento dei tassi d’interesse era noto a tutte le imprese al momento dell’accensione del credito.</p><p>Su questa tematica, il DFF intrattiene contatti con l’Associazione svizzera dei banchieri dal mese di novembre del 2022. I suoi membri erano stati previamente informati sia sul momento tardivo della presa di decisione che sul tenore della proposta.&nbsp;</p><p>In considerazione degli sviluppi del mercato e in vista della prossima verifica, entro il 31&nbsp;marzo 2024 il DFF fisserà, con il dovuto anticipo, il momento che riterrà opportuno per la presa di decisione del Consiglio federale. Inoltre, riguardo alla decisione sui tassi d’interesse, il DFF provvederà a garantire un flusso tempestivo di informazioni all’economia reale. Va precisato che l’esame della situazione economica e monetaria della BNS relativo al primo trimestre del 2024 sarà effettuato verso la fine di quel trimestre (21&nbsp;marzo 2024).</p><p>4. Nel prendere la sua decisione, il Consiglio federale è vincolato alle prescrizioni legali di cui sopra, che comprendono l’adeguamento dei tassi d’interesse agli sviluppi del mercato. La verifica annuale prescritta per legge può quindi comportare un aumento, una riduzione o una conferma dei tassi d’interesse vigenti.</p>