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Tra Mondiali ed Europei, Noè Ponti ha vissuto un'estate impegnativa e gratificante. Rimasto a bocca asciutta nella rassegna iridata di Budapest, in Italia è invece riuscito a salire sul podio continentale dei 100m delfino con al collo la medaglia d'argento. Raggiunto l'obiettivo, ha potuto beneficiare del meritato riposo: "A Roma è andata molto bene, poi mi sono preso tre settimane di pausa. Sono andato qualche giorno a Londra, ma per la maggior parte del tempo sono rimasto in Ticino. Durante la stagione sono stato poco tempo a casa, quindi volevo godermi famiglia e amici", ha raccontato il 21enne negli studi della Domenica Sportiva.
Nei prossimi mesi Noè cercherà di avvicinare sempre più il suo avversario principale, il fenomeno ungherese Kristof Milak, che in un'intervista rilasciata alla RSI lo ha definito un amico. "Allora non sono solo io a pensarlo", è stata la scherzosa risposta dell'atleta del Gambarogno. Tra una decina di giorni il ticinese si dovrà inoltre concentrare su di un nuovo percorso: il ciclo di studi in fisioterapia. "Non vedo l'ora di iniziare questo capitolo. Penso che abbiamo lavorato bene con la scuola per far combaciare l'attività sportiva con quella scolastica", ha commentato il bronzo olimpico di Tokyo 2020.