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PV 202024. Settembre 2017
Obiettivo: Anche in futuro la previdenza per la vecchiaia svizzera deve avere
a disposizione abbastanza soldi per versare le rendite.
Situazione attuale
Chi è pensionato normalmente non percepisce più uno stipendio. Affinché le persone pensionate abbiano abbastanza soldi per vivere, vi è una previdenza per la vecchiaia (AVS).
Il sistema di ripartizione e il suo risultato
L’AVS è fi nanziata secondo il cosiddetto sistema di ripartizione. Tale sistema prevede che le attuali entrate coprano le attuali uscite. Le rendite dei pensionati di oggi sono quindi fi nanziate con gli attuali contributi AVS dei lavoratori e datori di lavoro. Attualmente i contributi AVS coprono circa l’80 per cento delle rendite dei pensionati. Vale a dire che i contributi AVS versati sono più alti di quelli che vengono riscossi. Il risultato di ripartizione è dunque negativo. Affi nché le rendite possano essere garantite, la Confederazione fi nanzia i restanti 20 per cento dei costi con il fondo AVS. Questo è finanziato con le imposte federali.
Situazione attuale: Dal 2014 l’AVS segna ogni anno un risultato di ripartizione negativo. Vale a dire che l’AVS versa più soldi di quelli che riscuote. Le uscite delle prestazioni non possono essere coperte solo con i contributi AVS. Oggi il fondo AVS è ancora in grado di coprire la differenza. La Confederazione calcola che a partire dal 2031 non vi saranno più abbastanza soldi nel fondo AVS: le uscite dell’AVS supereranno le entrate dei contributi AVS e del fondo AVS messe insieme.
Con la riforma: Se la riforma viene accettata, la Confederazione prevede il seguente scenario: dal 2027 l’AVS segnerà ogni anno un risultato di ripartizione negativo. Signifi ca che l’AVS a partire dal 2027 ogni anno spenderà di più per le prestazioni di quello che riscuoterà con i contributi AVS. Mentre il fondo AVS andrà poi a coprire gli importi restanti. Dal 2040 non vi saranno più abbastanza soldi nel fondo AVS: le uscite dell’AVS supereranno le entrate dei contributi AVS e del fondo AVS messe insieme.
Le uscite della previdenza per la vecchiaia aumentano di più rispetto alle sue entrate. Ciò è dovuto tra l’altro ai seguenti motivi: da un lato la speranza di vita è in aumento. La popolazione svizzera invecchia sempre di più e di conseguenza beneficia più a lungo di una rendita. Dall’altro, nei prossimi anni molte persone andranno in pensione, e dunque aumenta il numero di uomini e donne che percepiscono una rendita. Per assicurare il finanziamento della previdenza per la vecchiaia il più a lungo possibile, il Parlamento ha approvato la riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020», sulla quale ora siamo chiamati a votare.
Che cosa cambierebbe?
Se la riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020» viene accettata, cambiano diversi ambiti della previdenza per la vecchiaia. Per gli attuali pensionati questi cambiamenti non hanno alcune conseguenze.
I cambiamenti più importanti sono:
- Oggi le donne vanno in pensione e 64 anni, gli uomini solo a 65. Dal 2021 l'età di pensianamento è fissata a 65 anni per tutti.
- Le persone che lavorano possono scegliere in modo più flessibile a che età andare in pensione. Ciò comporta conseguenze sul livello della rendita: chi sceglie di andare in pensione prima dei 65 anni percepisce una rendita più bassa. Chi va in pensione dopo i 65 anni percepisce una rendita più alta.
- Nella cassa dell'AVS entrano più soldi: L'AVS ottiene un importo maggiore proveniente dalle entrate dell'imposta sul valore aggiunto (IVA).
- Dal 2021 l'imposta sul valore aggiunto à fissata all'8,3 per cento. Le entrate supplementari ottenute con l'aumento vanno all'AVS.
- Dal 2021 il contributo AVS è pari all'8,7 per cento. Il contributo supplementare viene suddiviso a metà tra i lavoratori e i datori di lavoro.
- Il calcolo della rendita dalla cassa pensioni sarà ridotta e dal 2022 sarà pari al sei per cento. Ciò comporta una riduzione delle rendite della cassa pensioni.
- Per mantenere il livello dell'insieme delle rendite di vecchiaia, dal 2019 le rendite AVS aumentano di 70 franchi mensili. Inoltre sono previste misure atte ad aumentare i versamenti alla cassa pensioni durante il periodo di attività lavorativa.
Argomenti dei favorevoli
- Con la «Previdenza per la vecchiaia 2020» viene mantenuto il livello delle rendite attuali e future.
- Senza la riforma, nel prossimo decennio l’AVS rischia di registrare un importante deficit.
- Oggi i risparmi accumulati dai lavoratori nella cassa pensioni finiscono sempre di più nelle tasche dei pensionati. La riforma riduce tale fenomeno.
Argomenti dei contrari-e
- La riforma prevede che le donne lavorino un anno di più. Questo è inaccettabile e ingiustificato.
- Anche gli attuali pensionati si vedono confrontati con un aumento dei costi. Ma a loro la riforma non aiuta.
- La riforma non garantisce ai futuri pensionati un livello di rendita uguale a quello degli attuali pensionati.