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WASHINGTON - Si prende la parola uno alla volta, a turno, restando poi in silenzio quando tocca al proprio avversario parlare. Una regola di buona educazione, che Donald Trump e Joe Biden saranno costretti a rispettare durante il loro prossimo (e ultimo) dibattito in diretta televisiva, previsto per giovedì notte in Tennessee.
Come? Durante i due minuti riservati ai singoli candidati all'inizio di ogni fase di discussione, il microfono del rivale sarà spento. La decisione è stata presa dalla Commissione per i dibattiti presidenziali e l'obiettivo è chiaro: evitare a ogni costo che lo scontro tra i due candidati possa degenerare in una rissa verbale, come invece è accaduto durante il primo appuntamento, a fine settembre.
«La speranza è che i candidati siano rispettosi nei confronti del tempo riservato a entrambi», ha dichiarato la Commissione. Il dibattito durerà 90 minuti e sarà diviso in sei segmenti su altrettanti temi: la lotta al Covid-19, le famiglie americane, la questione razziale negli Stati Uniti, il cambiamento climatico, la sicurezza nazionale e la leadership.
L'entourage di Trump, già piuttosto critico nei confronti dei moderatori scelti dalla Commissione, ha criticato la decisione evocando «pregiudizi» ma assicurando a CNBC che l'attuale presidente «è determinato a dibattere con Biden, nonostante le regole siano state cambiate all'ultimo minuto». Il candidato dell'Asinello non ha invece (per il momento) rilasciato commenti in merito.
Un'agenda ridotta - Nelle intenzioni iniziali della Commissione, i dibattiti fra i due candidati avrebbero dovuto essere tre. Il secondo dibattito però è stato cancellato dopo il rifiuto di Trump (nel frattempo contagiato dal Covid-19) di prendere parte all'evento in forma virtuale.