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La Banca nazionale svizzera ha realizzato nel primo semestre dell'anno un utile consolidato di 6,5 miliardi di franchi, grazie in particolare alla plusvalenza di 5,1 miliardi conseguita sulle posizioni in moneta estera. Nello stesso periodo del 2011 la BNS aveva subito una perdita di 10,8 miliardi.
Ragione principale del risultato positivo sono quindi i guadagni su posizioni in valute estere. Derivano dagli interessi e dividendi incassati, dall'aumento dei corsi e dai guadagni in capitale per un totale di 5,5 miliardi di franchi, a fronte di perdite sui cambi per 0,3 miliardi. La rivalutazione delle riserve auree ha generato 1,3 miliardi. A fine giugno il prezzo di un kg di oro era di 48'687 franchi.
L'evoluzione del risultato della BNS dipende essenzialmente dall'andamento del mercato dell'oro, dei cambi e dei capitali, rammenta l'istituto di emissione. Ragion per cui esso è soggetto a forti fluttuazioni e difficilmente è possibile trarre conclusioni per l'intero esercizi corrente.
La somma di bilancio della BNS da inizio anno è lievitata di 89 miliardi per salire a 439 miliardi di franchi. Gli investimenti in divise sono progrediti di 108 miliardi, una crescita spiegata in gran parte con gli acquisti di divise effettuati nel secondo trimestre per difendere la soglia minima di cambio di 1,20 franchi per un euro.
Tra gennaio e giugno il prestito accordato al fondo di stabilizzazione che ha rilevato i cosiddetti "titoli tossici" di UBS è diminuito da 7,6 a 6,4 miliardi di franchi. Lo StabFund ha generato un utile di 189 milioni di dollari negli USA nel periodo in rassegna e fornito un contributo di 73 milioni al risultato consolidato.
SDA-ATS