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Richiesti i dati su conti bancari di clienti francesi di UBS
KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS(sda-ats)
UBS deve consegnare informazioni all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) a proposito di conti di clienti ed ex clienti domiciliati in Francia.
Sulla base della convenzione di doppia imposizione tra Svizzera e Francia, le autorità fiscali di Parigi hanno inoltrato una richiesta di assistenza amministrativa internazionale all'AFC, che l'ha accolta e inviato a UBS un ordine di divulgazione, spiega la grande banca in un comunicato odierno.
Essa riguarda alcuni numeri di conto pertinenti a attuali ed ex clienti domiciliati in Francia e si basa su dati del 2006 e del 2008, spiega UBS. Da allora, la base clienti riferibile a questi dati è cambiata significativamente e un gran numero di conti interessati dalla richiesta sono stati chiusi.
La banca scrive di aver espresso all'AFC preoccupazioni rispetto alle motivazioni legali alla base della richiesta, motivazioni che risultano ambigue nella migliore delle ipotesi. Queste includono la considerazione che i dati e la motivazione fornita a supporto della richiesta mancano della necessaria specificità.
UBS ha adottato misure per informare i clienti interessati circa la procedura di assistenza amministrativa e i loro diritti procedurali, compreso il diritto di ricorso. Per garantire chiarezza legale, viene aggiunto, l'istituto prevede inoltre di adire le vie legali per richiedere una valutazione dell'ammissibilità della domanda di assistenza amministrativa da parte del Tribunale amministrativo federale.
Sempre stando a UBS la richiesta inviata dalla Francia si basa su informazioni ricevute dalle autorità tedesche, che hanno condotto varie inchieste in materia fiscale negli ultimi anni. Alcuni dati collegati a clienti con fondi detenuti in Svizzera sono stati sequestrati nel corso di queste indagini e apparentemente condivisi con altri stati europei. UBS presume quindi che altri paesi depositino richieste di assistenza amministrativa.
L'istituto sottolinea di aver in gran parte completato un programma di conformità con i clienti basati in Europa, inclusa la Francia. UBS, si afferma nella nota, è stata tra le prime banche nel settore a compiere questo passo richiedendo ai propri clienti la documentazione che attesti la loro conformità fiscale.
UBS ricorda anche che dal 1. gennaio 2017 in Svizzera entrerà in vigore lo scambio automatico di informazioni a fini fiscali. Pertanto tutte le banche elvetiche dovranno fornire i dati all'autorità fiscale francese e alle altre autorità fiscali su base annua.
SDA-ATS