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BERNA - Tutti concordano: eventi tragici come la morte di un bambino a causa della furia di un cane non dovrebbero mai succedere. Dal 2008 chi ne possiede uno è obbligato a seguire un corso, da allora sono circa 300mila i cani e rispettivi padroni ad aver completato le quattro ore di teoria e pratica richieste dalla legge.
Con quale reale effetto? Che i corsi abbiano portato qualcosa di tangibile non è stato dimostrato, ha puntualizzato l’Aargauer Zeitung. Uno studio dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria è giunto alla conclusione che non c’è un reale riscontro: non c’è stata né una diminuzione significativa degli incidenti né si nota una chiara differenza di comportamento fra i cani e i padroni che hanno frequentato un corso e quelli che invece non l’hanno fatto.
Il consigliere nazionale Ruedi Noser ha ora presentato una mozione per abolire i corsi; lezioni che sono da tempo oggetto di critica in particolare per la loro durata: «Solo perché qualcuno fa 4 ore di corso con il suo cane, non significa che lo avrà sotto controllo per un lungo periodo di tempo», affermava infatti il deputato Udc Sebastian Frehner l’estate scorsa.