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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo rapporto del 3 febbraio 2021 sulla politica della prima infanzia, il Consiglio federale riconosce il valore sociale ed economico delle misure e delle offerte nel settore del sostegno alla prima infanzia. Un'opzione ivi menzionata per potenziare il contributo della Confederazione consiste nell'incentivare l'accesso a prestazioni nel settore della politica della prima infanzia per i bambini con un passato migratorio.</p><p>In proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Quali misure concrete volte a sviluppare i programmi cantonali d'integrazione al fine di migliorare l'accesso alle offerte nel settore della promozione, dell'assistenza e delle relazioni per i bambini con un passato migratorio sono esaminate dalla SEM e dai Cantoni?</p><p>2. In che modo sono considerate le esigenze delle famiglie con bambini che si trovano in procedura d'asilo o la cui domanda d'asilo è stata respinta?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale si adopera affinché i bambini con un passato migratorio siano integrati, nella misura del possibile, sin dall'inizio nelle strutture scolastiche e prescolastiche regolari?</p><p>4. Quali possibilità vede, nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa parlamentare 21.403 della CSEC-N "Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna", per garantire ai bambini con un passato migratorio e di fuga un migliore accesso alle prestazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù dell'articolo 54 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) la promozione dell'integrazione nelle offerte di assistenza e di formazione prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche spetta alle competenti strutture esistenti a livello cantonale e comunale. Nel quadro dei programmi cantonali d'integrazione (PIC), Confederazione e Cantoni sostengono misure complementari tese in particolare a migliorare l'accesso alle offerte esistenti, ad esempio informando le famiglie in merito all'importanza della formazione precoce oppure permettendo al personale preposto ai servizi di assistenza di seguire formazioni e formazioni continue. In vista dei PIC per il periodo 2024-2027, la Confederazione e i Cantoni stabiliranno gli obiettivi programmatici nell'ambito di promozione "sostegno alla prima infanzia".</p><p>2. Nei centri federali d'asilo (CFA), le esigenze particolari delle famiglie con bambini sono tenute in considerazione garantendo un accesso paritario alle consultazioni e agli esami pediatrici. La SEM si assume inoltre i costi dell'assicurazione malattie, come pure quelli per interpreti interculturali indipendenti ingaggiati in occasione di trattamenti medici ambulatoriali. In ogni CFA in cui sono alloggiate famiglie con bambini piccoli è pure disponibile un locale a misura di bambino con mobilio adeguato alla loro età nonché giochi e materiale didattico. Le persone preposte all'assistenza offrono attività occupazionali e ricreative destinate specificamente ai bambini. Questi ultimi frequentano la scuola non appena raggiungono l'età scolastica.</p><p>Il Cantone competente fornisce soccorso di emergenza alle persone con una decisione di allontanamento passata in giudicato che ne fanno richiesta. Le modalità e il versamento del soccorso d'emergenza nei centri cantonali rientrano nella sfera di competenza dei Cantoni. Conformemente alle raccomandazioni della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali relative al soccorso d'emergenza, per le persone del settore dell'asilo obbligate a partire i Cantoni devono considerare i diritti e le esigenze specifiche dei minori. Una sistemazione appropriata per bambini e famiglie è possibile anche nelle strutture collettive preposte al soccorso d'emergenza. L'istruzione scolastica di base è obbligatoria anche per i minori i cui genitori sono obbligati a partire.</p><p>3. Conformemente all'articolo 80 capoverso 4 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) l'organizzazione dell'istruzione scolastica di base compete al Cantone di ubicazione. L'istruzione scolastica può essere impartita ai richiedenti l'asilo nelle scuole pubbliche o nei CFA. Dopo una decisione d'asilo positiva e l'attribuzione a un Cantone, i bambini e gli adolescenti frequentano una scuola pubblica.</p><p>Nel quadro dell'Agenda Integrazione Svizzera, la Confederazione e i Cantoni hanno concordato, tra gli altri obiettivi, che l'80 per cento dei bambini del settore dell'asilo che giungono in Svizzera tra i zero e i quattro anni deve essere in grado di esprimersi nella lingua parlata nel luogo di domicilio sin dall'inizio della scuola dell'obbligo. Da gennaio 2020 i Cantoni stanno implementando l'Agenda Integrazione Svizzera. Il Consiglio federale sta inoltre preparando un rapporto in adempimento della mozione Eymann 18.3834 "Promozione linguistica prima dell'inizio della scuola dell'infanzia come condizione per i titoli di livello secondario e misura per l'integrazione".</p><p>4. L'attuazione dell'iniziativa parlamentare 21.403 compete alla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale e il Consiglio federale si esprimerà in merito a tempo debito fondandosi anche sul proprio rapporto sulla politica della prima infanzia.</p>  Risposta del Consiglio federale.