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Ueli Maurer, consigliere nazionale e presidente dell'Unione democratica di centro (UDC).
swissinfo: Quali sono i valori difesi dall'Unione democratica di centro?
Ueli Maurer: In sostanza noi ci battiamo in favore della Svizzera. Ciò significa che vogliamo una Svizzera capace di offrire sicurezza e benessere difendendo le proprie caratteristiche e la propria indipendenza.
In poche parole vogliamo una Svizzera dove la gente possa sentirsi a proprio agio, quasi come all'interno delle proprie pareti domestiche.
swissinfo: Su quali temi prioritari avete impostato la vostra campagna elettorale?
U.M.: Le finanze, la pressione fiscale e la sicurezza della Svizzera. In quest'ultimo caso penso in particolare alla crescente violenza nelle scuole. Sicurezza tuttavia anche per quel che riguarda la previdenza per la vecchiaia.
Un altro punto chiave per il nostro partito è l'indipendenza della Svizzera. Siamo contrari all'adesione all'Unione europea e non vogliamo inutili accordi internazionali o bilaterali.
Infine, c'impegniamo per combattere ogni tipo d'abuso. I cittadini si irritano quando hanno la sensazione che gli altri ottengono di più rispetto a loro stessi.
swissinfo: Quali sono gli accenti principali dell'Unione democratica di centro in materia sanitaria e di sicurezza sociale?
U.M.: La politica sanitaria deve in primo luogo farsi più trasparente. Secondariamente, grazie ad una maggiore concorrenza, dev'essere meno costosa. Deve poter essere finanziata anche da parte delle persone semplici.
Per quel che riguarda la politica sociale, occorre innanzitutto evitare gli abusi. Penso in particolare all'Assicurazione invalidità: molte delle persone che ne beneficiano non sono assolutamente invalide.
Bisogna poi garantire la sicurezza finanziaria a lungo termine dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS).
swissinfo: E come vi posizionate in materia d'integrazione degli stranieri?
U.M.: Coloro che immigrano nel nostro paese devono svolgere un ruolo attivo per la loro integrazione. Abbiamo dei problemi crescenti con persone provenienti da culture diverse che non vogliono o non possono integrarsi.
In questo ambito siamo chiaramente dell'opinione che chi non vuole integrarsi non può beneficiare di un permesso di residenza in Svizzera e deve abbandonare il nostro paese.
swissinfo: Cosa ci dice per quel che riguarda il tema "asilo e rifugiati"?
U.M.: Vogliamo continuare ad essere un paese umanitario, pronto ad accogliere dei rifugiati. Ciò significa però anche che dobbiamo evitare che il nostro diritto d'asilo sia oggetto di abusi.
Le persone che nei loro paesi vedono la loro integrità o sopravvivenza minacciate, devono tuttavia continuare ad essere accolte nel nostro paese.
swissinfo: Veniamo alla questione delle future relazioni tra Svizzera e Unione europea (UE). Cosa vuole l'UDC?
U.M.: Ci battiamo in modo chiaro contro un'adesione all'Unione europea. Chiediamo prudenza anche per quel che riguarda ulteriori accordi bilaterali. Ogni eventuale nuovo accordo con l'UE deve tradursi in vantaggi per la Svizzera.
Al momento siamo molto scettici anche per quel che riguarda ulteriori contributi finanziari all'UE così come l'allargamento della libera circolazione delle persone a Bulgaria e Romania.
swissinfo: Ci spieghi infine che importanza attribuite alle problematiche legate al clima e all'energia.
U.M.: Si tratta di un tema che attualmente viene in parte istericamente gonfiato dai media. La questione ci occupa ormai da diversi decenni.
Crediamo che occorra compiere degli sforzi soltanto laddove si possono effettivamente ottenere dei risultati. Concretamente siamo a favore della costruzione di nuove centrali atomiche e del rinnovamento di quelle esistenti.
Chiediamo un migliore sfruttamento dell'energia idroelettrica e siamo dell'opinione che l'efficienza energetica, e cioè un utilizzo più parsimonioso dell'energia, debba essere raggiunto attraverso degli incentivi.
Per quel che riguarda le energie alternative abbiamo già deciso tutta una serie di strumenti di promozione. Ulteriori misure non sono dunque necessarie.
swissinfo, intervista a cura di Christian Raaflaub
(traduzione: Marzio Pescia)
Unione democratica di centro
L'Unione democratica di centro è nata nel 1971 dalla fusione tra il partito dei contadini, degli artigiani e dei borghesi ed i partiti democratici dei cantoni Glarona e Grigioni.
Negli anni '90, il partito è cresciuto notevolmente fino a diventare, nel 1999, la formazione politica di maggioranza relativa a livello nazionale.
L'UDC si posiziona chiaramente sulla destra dello scacchiere politico difendendo ad esempio concetti quali il meno Stato, una collaborazione limitata con l'Unione europea e delle leggi restrittive in materia d'asilo e d'immigrazione.
Nel 2003, la formazione di Ueli Maurer ha conquistato un secondo seggio nel governo federale (Consiglio federale) con il suo esponente di punta Christoph Blocher.