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Musica
31.03.2022
20:30
Con il suo straordinario talento, da più di 25 anni Say cattura l’attenzione di critica e pubblico. I concerti di questo artista sono qualcosa di diverso dal solito: più diretti, più aperti, più eccitanti, in breve arrivano direttamente al cuore.
E queste caratteristiche di Say colpirono il compositore Aribert Reimann, in visita ad Ankara nel 1986 e lo indussero a chiedere al celebre pianista e pedagogo David Levine di prendersi cura della formazione del giovane artista. Say ha studiato con Mithat Fenmen, poi si è perfezionato con David Levine, prima a Düsseldorf e poi a Berlino, costruendo così le basi di una solida formazione classica che gli ha visto assegnare nel 1994 il Primo Premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora Say suona in tutto il mondo, con le più importanti orchestre e direttori e nelle più famose sale da concerto, non trascurando la musica da Camera: ha collaborato, tra gli altri, con P. Kopatchinskaia, M. Vengerov, N. Altstaedt e il Quartetto Borusan. È stato artista in residence alla Konzerthaus di Dortmund e di Berlino, al Festival dello Schleswig Holstein, poi ancora a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo, Istanbul, al Festival di Rheingau.
Ha suonato alla Carnegie Hall di New York con la Orpheus Chamber Orchestra con la quale ha poi fatto una lunga tournée europea.
Fotografia: Marco Borggreve