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"La lotta al terrorismo non riguarda solo la Tunisia ma tutti i paesi". Lo ha detto in una conferenza stampa il ministro tunisino per le relazioni con la società civile, Kamel Jendoubi.
Quante alle indagini sulla strage di Sousse, ha spiegato, sono state fermate 12 persone, delle quali 8, tra cui una donna, sono tenute attualmente in stato di arresto. Il ministro ha poi aggiunto che sono 1770 gli agenti di polizia mobilitati in hotel e spiagge per rendere più sicure le località turistiche.
Dall'attentato al museo del Bardo di Tunisi le forze dell'ordine hanno compiuto migliaia di perquisizioni ed interrogato 1000 persone, arrestandone 120 per reati legati al terrorismo. Per quanto riguarda la questione del controllo da parte dello Stato delle moschee, Jendoubi ha fatto sapere che Béchir Ben Hassan, imam a Msaken e Ridha Belhaj, portavoce del partito salafita Hizb Et tahrir e imam della moschea di Sidi Abdelhamid, sono stati intimati a cessare la strumentalizzazione delle moschee.
"La guerra contro il terrorismo sarà lunga ma la Tunisia la vincerà", ha detto ancora il ministro.
SDA-ATS