Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01057.jsonl.gz/248

Il governo di Basilea Campagna ha deciso di non perseguire gli organizzatori della manifestazione di sabato
BASILEA - Il governo di Basilea Campagna "disapprova" il comportamento degli organizzatori della manifestazione contro le misure anti-Covid di sabato scorso a Liestal. Manca tuttavia una base legale per perseguirli.
La manifestazione ha riunito nel capoluogo cantonale circa 8'000 persone, quasi tutte senza mascherina.
Stando a una nota, il servizio giuridico del governo e del parlamento cantonali, insieme agli avvocati del Dipartimento della sicurezza, hanno esaminato le possibilità di multare gli organizzatori. Ma sono arrivati alla conclusione che non esiste una base legale per perseguire gli organizzatori.
In teoria - scrive il governo - sarebbe stato possibile multare i singoli partecipanti al raduno per non aver rispettato l'obbligo di indossare la mascherina. Il consiglio di Stato dà comunque una valutazione positiva al lavoro della polizia, che con la sua strategia di de-escalation ha garantito la sicurezza di tutti i partecipanti.
Un'applicazione rigorosa dell'obbligo di indossare la mascherina avrebbe inevitabilmente portato a un'escalation, scrive ancora il consiglio di Stato, assicurando che in futuro gli organizzatori delle manifestazione non riceveranno nessun'altra autorizzazione a Basilea Campagna.
Il "Brentino", la cattedrale nel deserto del Ticino. L'opera, inaugurata nel 1970, non è mai stata terminata.
Sara Beretta Piccoli, consigliera di Movimento Ticino e Lavoro: «questi studi affidati ai progettisti hanno un costo anche rilevante. E i risultati?».
Perturbazioni in arrivo. La più «attiva» è attesa per metà settimana. La giornata più piovosa? Giovedì.
MeteoSvizzera: «Nonostante l'incertezza riguardo ai quantitativi e alla distribuzione, sembra che il Sud delle Alpi sia tra i buoni candidati per ricevere abbondanti quantitativi di precipitazioni».
La 29esima edizione dell'evento ha preso il via questo pomeriggio, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia.
Il motto di quest'anno è "Think". Gli organizzatori: «Una comunità che vuole ballare, ridere, flirtare e celebrare la gioia di vivere, per la pace, la gioia, la generosità e la tolleranza».
Donne, rifugiate e prostitute. Per loro la vita in Svizzera è nel segno della discriminazione. A parlarne, un reportage.
La storia: «Per la strada mi hanno insultato, sputato addosso e picchiata ma il dolore più grande me lo hanno dato le mie colleghe».
Il nostro Cantone è il più colpito dai fulmini, nel confronto con il resto del Paese
La loro pericolosità è nota, come anche la possibilità di causare incendi boschivi. Però, dal Cantone c'è esperienza e monitoraggio: «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente».
Uno studio commissionato dal PS mette in evidenza delle lacune nell'applicazione della riforma voluta da Berna.
Nel breve termine la riforma fiscale dovrebbe portare nelle casse della Confederazione circa 1,6 miliardi di franchi in più.