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I Verdi liberali contro il divieto dei minareti
Riuniti in assemblea a Berna, i Verdi liberali si sono espressi all'unanimità contro l'iniziativa popolare che mira a vietare la costruzione di nuovi minareti. I delegati rivendicano inoltre una maggiore rappresentazione femminile nelle cariche pubbliche.
L'iniziativa sui minareti, lanciata dalla destra nazionalista, è contraria alla libertà di religione e ai valori di apertura e tolleranza, hanno dichiarato diversi esponenti dei Verdi liberali durante l'assemblea dei delegati. Il partito raccomanda quindi al popolo di respingere il testo dell'iniziativa, che sarà sottoposto a votazione federale il prossimo 29 novembre.
I membri dello schieramento politico, d'impronta ecologista e liberale, si sono invece divisi sulla parola d'ordine relativa al divieto di esportare materiale bellico, decidendo di lasciare libertà di voto. Il terzo oggetto in votazione il prossimo 29 novembre, ossia il finanziamento in favore del traffico aereo, ha ricevuto infine il sostegno dei delegati.
Sempre nel corso della loro riunione a Berna, i Verdi liberali si sono schierati a favore di una maggiore rappresentazione femminile nelle cariche pubbliche. Per raggiungere questo obiettivo, il partito ecologista ha lanciato un programma di promozione delle donne, che fa capo a "tandem" composti di rappresentanti politiche con esperienza e debuttanti.
I delegati hanno inoltre costatato che, in seno al loro partito, la parità è raggiunta alle camere federali, ma non nei parlamenti cantonali e ancora meno nei governi. Il progetto è lanciato in un primo tempo nei cantoni di Berna, Vaud, Basilea Campagna, Neuchâtel, Argovia e Zugo.
swissinfo.ch e agenzie
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