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Un gruppo di ricercatori ha scoperto il "segreto" delle forme insolite e dei colori delle nebulose planetarie: il loro "scultore" è spesso una coppia di stelle, che ruotano così velocemente l'una intorno all'altra da avere la stessa atmosfera. L'ipotesi, vecchia di 40 anni, è stata confermata dagli scienziati coordinati da Todd Hillwig, della Valparaiso University nell'Indiana, e sarà pubblicata sulla rivista Astrophysical Journal.
Questi oggetti celesti — un migliaio quelli conosciuti — sono come dei "cadaveri cosmici", perché formati da gas e da strati più esterni espulsi da un astro morente, nel momento in cui si riduce e compatta per trasformarsi in una nana bianca.
Poche di queste formazioni spaziali, tuttavia, hanno la forma sferica e semplice che ci si aspetterebbe. Spesso, infatti, assomigliano a clessidre o farfalle. Perché un sistema binario produca quella forma, bisogna che l'asse maggiore della nebulosa punti nella stessa direzione dell'asse attorno a cui orbitano le stelle.
Ansa/px