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Svizzera, 15 maggio 2021
Ha il Covid ma prende i trasporti pubblici e va al lavoro: 1'600 franchi di multa
Sono 77 i decreti d’accusa finora emessi nel canton Argovia per violazione delle norme anti-Covid. Tra di essi, come riporta oggi la Aargauer Zeitung, ce ne sono alcuni piuttosto curiosi.
Ad esempio una donna è stata sanzionata per essere tornata al lavoro tre giorni dopo aver scoperto di avere il Covid-19 e per aver utilizzato i trasporti pubblici, nonostante il servizio di Contact Tracing le avesse imposto una quarantena di dieci giorni a casa. La donna ha dovuto pagare 1'600 franchi.
Esattamente la stessa cifra che ha dovuto versare un’altra donna, una lavoratrice del sesso che ha pubblicizzato
i propri servizi su un sito di escort e ha ricevuto diversi clienti nel periodo in cui la prostituzione era vietata.
Altre due prostitute sono state multate (1'500 franchi l’una) per essersi messe subito al lavoro una volta arrivate in Svizzera rispettivamente dall’Ungheria e dalla Cechia. Prima di iniziare a esercitare, avrebbero dovuto annunciarsi al medico cantonale ed effettuare una quarantena di dieci giorni.
L’infrazione piu frequente riguarda il mancato utilizzo della mascherina sui trasporti pubblici. I trasgressori hanno dovuto pagare 600 franchi a testa.