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Considerata la crisi finanziaria, la SECO, in collaborazione con l’Unione svizzera delle arti e mestieri, economiesuisse e l’Associazione svizzera dei banchieri, ha incaricato l’Istituto MIS Trend SA di effettuare un sondaggio telefonico in merito al finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI) in Svizzera nel mese di aprile 2009. Lo scopo dell'inchiesta era di ottenere un quadro generale della struttura finanziaria di tali imprese e, in particolare, di individuare le eventuali difficoltà nell’accesso a crediti bancari.
Per valutare lo sviluppo delle necessità di finanziamento nei sei mesi dopo il sondaggio principale, è stata effettuata una seconda inchiesta telefonica presso un campione di 551 aziende. Ciò corrisponde al 79% delle imprese che hanno partecipato al primo studio e che dispongono di una linea di credito o di un credito bancario. Nel 92% dei casi, è stato possibile contattare la stessa persona con cui era stato svolto il colloquio sei mesi prima.
Struttura finanziaria
Tutte le aziende del gruppo campione disponevano di una relazione bancaria al momento del sondaggio principale svolto in aprile; sei mesi dopo, l’otto per cento di tali aziende non avevano più una relazione bancaria. Si tratta principalmente di imprese molto piccole che hanno trovato altri metodi di finanziamento (per es. eredità, sostegno privato, vendita di beni immobili, ecc.). Solo in un caso su dieci si è verificato un ritiro del credito da parte dell'istituto bancario.
Sviluppo delle necessità e disponibilità di finanziamenti esterni
Nel corso degli ultimi sei mesi, le necessità di finanziamento delle PMI sono aumentate del 18%. Questa cifra è pero leggermente inferiore ai sei mesi precedenti (23%). L’andamento generale rivela però un considerevole aumento delle necessità di finanziamento delle imprese che sono composte solo dal fondatore (47% rispetto al 28% in aprile).
Delle aziende che recentemente hanno avuto bisogno di fondi esterni, il 72% ha ottenuto una parte o la totalità dei crediti richiesti, il 9% ha ricevuto un rifiuto e il 16% ha rinunciato alla richiesta di crediti presso una banca o un istituto finanziario. La percentuale di rifiuti di finanziamento dalle banche è leggermente aumentata. Nella maggior parte dei casi, tali rifiuti riguardano aziende che sono composte solo dal fondatore oppure da aziende che presentano un calo della cifra d’affari.
Il 49% (68% in aprile) necessita del finanziamento richiesto per lo sviluppo e per gli investimenti, il 34% (26% in aprile) per la liquidità. Il 26% delle necessità di finanziamento per mancata liquidità è da ricondurre a pagamenti arretrati oppure al fallimento dei debitori.
Accesso ai finanziamenti
Il 28% delle aziende ritiene che l’accesso ai finanziamenti sia diventato più difficile (45% in aprile). Se le imprese vengono però interrogate sulle loro esperienze personali negli ultimi mesi, il 35% afferma di avere constatato degli inasprimenti (28% in aprile).
Lieve miglioramento della valutazione dell’andamento degli affari
Il 31% delle aziende osserva un aumento della cifra d’affari negli ultimi sei mesi (22% in aprile). Ciononostante, più del 25% delle PMI ha rivisto al ribasso le previsioni di fatturato per i prossimi due o tre anni, il 10% invece al rialzo. Tale andamento si manifesta anche nella diminuzione delle necessità di finanziamento per i progetti di investimento (49% in confronto al 68% in aprile).
In Svizzera il finanziamento delle imprese non è praticamente diminuito
La situazione è rimasta praticamente invariata rispetto al mese di aprile. Il quadro generale riguardo alla congiuntura e all'accesso ai finanziamenti è lievemente migliorato, mentre il numero di imprese che hanno riscontrato delle difficoltà per accedere ai crediti è leggermente aumentata.