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©Giuditta Campo
Una storia onirica e vibrante attraversata da interrogativi presenti in tutta la drammaturgia dell’ autore: l'identità, la scrittura, la finzione e il senso della bellezza. Un testo sulla giovinezza e la memoria, temi cari a Mouawad.
Trovare un significato nella vita è una ricerca di assoluto. Boon, un antropologo forense, durante un incarico di lavoro si trova davanti ad una scoperta che scuote la realtà: in fondo all'acqua, hanno trovato due corpi intrecciati da così tanto tempo che si sono fusi l’uno con l'altro.
Attraverso la storia di Murdoch, giovane in crisi sul senso dell’esistenza, misteriosamente scomparso quindici anni prima, e quella di Norvège, ragazzina immaginaria, Boon rivede la sua adolescenza e lascia rimbalzare lo spettro di un sogno abbandonato.
Assetati di vita, di senso e di futuro, Murdoch e Norvège sono messaggeri di questioni esistenziali che muteranno il rapporto al mondo dell’ ormai adulto Boon.
Dal 2006 al 2012, Assetati è stato messo in scena 250 volte in vari paesi tra cui Canada, Francia, Belgio, Spagna, Danimarca e tradotto in 20 lingue.