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Gina Rinehart, presidente della compagnia mineraria Hancock Resources, è la prima donna a sfondare il 'soffitto di vetro' capeggiando la lista dei 200 australiani più ricchi, pubblicata come ogni anno dalla rivista economica BRW.
La compagnia ha beneficiato di prezzi internazionali record per minerale di ferro e carbone, più che raddoppiando la ricchezza personale di Rinehart da 4,75 miliardi di dollari lo scorso anno a 10,3 miliardi (da 3,55 a 7,75 miliardi di euro). La super-manager era entrata nella lista dei 200 nel 1992, a 57 anni, dopo aver ereditato il gruppo minerario del padre, Lang Hanckock, che ha poi diversificato con interessi in vari campi, specie in Tv.
La ricchezza totale dei 200 più ricchi è balzata in un anno del 23%, fino a 167,25 miliardi di dollari (125 miliardi di euro), grazie in buona parte al boom minerario, che si è affiancato alla ripresa dalla crisi finanziaria globale.
"È la prima volta nei 28 anni di storia della nostra lista, che una donna sale al primo posto", dichiara il direttore della BRW Andrew Heathcote. Nell'insieme però le donne non sono meglio rappresentate di anno fa: sono appena 15 fra i 200. Gina Rinehart ha spodestato il magnate internazionale dei centri commerciali Westfield, Frank Lowy, che scende dal primo al sesto posto, ma non perché la sua ricchezza sia diminuita molto, ma per la crescita dei miliardari nel settore minerario.
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