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L’estensione della durata del mandato del presidente della Confederazione da uno a due anni senza possibilità di rielezione rafforza la funzione direttiva e coordinativa a favore del Consiglio federale. Restando in carica più a lungo, il presidente è in grado di adempiere meglio i propri doveri di rappresentanza, di intensificare i contatti internazionali e di rafforzare la leadership politica – in particolare nell’affrontare situazioni fuori dal comune. Per prolungare il mandato del presidente è necessaria una modifica della Costituzione federale da sottoporre al voto popolare.
Secondo il Consiglio federale, anche in futuro il presidente della Confederazione dovrà essere eletto dal Parlamento, che deciderà tenendo debito conto dell’appartenenza geografica e linguistica. Tale criterio sarà sancito nella Costituzione federale, a differenza di altri requisiti, quali il partito d’appartenenza o il sesso, ai quali si rinuncia per non restringere troppo la rosa dei candidati.
Sfruttare le esperienze maturate durante la vicepresidenza
Anche il vicepresidente resterà in carica due anni, così da mantenere in linea di massima anche in futuro il passaggio diretto alla presidenza, consolidatosi nella prassi. Il presidente potrà così mettere a frutto le esperienze maturate in veste di vicepresidente.
Il Consiglio federale respinge l’idea di un dipartimento presidenziale, in quanto ai fini della funzione presidenziale ritiene indispensabile la responsabilità per un determinato settore e il coinvolgimento negli affari all’ordine del giorno. Non intende neppure istituire uno stato maggiore permanente del presidente della Confederazione presso la Cancelleria federale, ritenendolo poco conforme alle esigenze dei singoli presidenti in carica.
Rafforzare il Consiglio federale in quanto organo collegiale
Il Consiglio federale tiene inoltre conto delle richieste delle Commissioni della gestione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, che nel loro rapporto intitolato "Le autorità sotto la pressione della crisi finanziaria e della trasmissione dei dati di clienti di UBS agli Stati Uniti" avevano chiesto misure per rafforzare il Consiglio federale in quanto autorità collegiale. Si prevede in particolare di:
- regolare in maniera più precisa la supplenza: ciascun membro del Consiglio federale provvede affinché, in caso di necessità, il suo supplente possa rilevare immediatamente il suo dipartimento e sia informato in modo esaustivo sulle decisioni da prendere;
- rafforzare il ruolo delle delegazioni composte da tre membri del Consiglio federale in quanto organi che preparano le decisioni, garantendo nel contempo che le delegazioni informino delle loro attività il Collegio governativo e che gli affari importanti siano discussi in modo esauriente in seno a quest’ultimo;
- rafforzare la direzione del Consiglio federale nei casi in cui il presidente della Confederazione sia contemporaneamente a capo di un dipartimento responsabile di un affare d’importanza fondamentale in una situazione eccezionale. Vi sono due possibilità di districare la direzione del Consiglio federale e la responsabilità per affari importanti: o il presidente della Confederazione rimette l’affare al suo supplente o cede la direzione delle riunioni del Consiglio federale concernenti tale affare al vicepresidente.
Nuovi segretari di stato
Per sostenere e sgravare i capi dei dipartimenti, il Consiglio federale intende nominare da quattro a sei nuovi segretari di stato, scelti tra i direttori d’Ufficio o di gruppo. Oltre a curare contatti con l’estero al massimo livello, i segretari di stato potranno sostituire i capi dei dipartimenti nelle commissioni parlamentari. In seno ai dipartimenti saranno responsabili di determinati settori ben definiti.
Ottimizzare le procedure
Vari altri provvedimenti sono tesi a rafforzare la direzione collegiale. Una migliore preparazione degli affari del Consiglio federale e l’estensione della procedura decisionale semplificata (scritta) permetterà di sgravare il Consiglio federale dagli affari di routine, lasciandogli più tempo per gli affari importanti. Il Consiglio federale intende altresì indire più sedute speciali e valorizzarle.
Adottando il messaggio complementare, il Consiglio federale adempie un mandato del Parlamento, che nel 2004, respingendo un primo progetto, aveva incaricato il Governo di sottoporgli nuove proposte di riforma.
Documenti
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Messaggio aggiuntivo
(FF 2010 6895)
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Decreto federale sulla riforma del Governo (Progetto)
(FF 2010 6915)
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Legge sul Parlamento (Progetto)
(FF 2010 6917)
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Legge sull’organizzazione del Governo e dell’ Amministrazione (Progetto)
(FF 2010 6919)
Ultima modifica 13.10.2010