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Il Consiglio federale ha presentato oggi le misure che intende adottare per rispettare gli impegni assunti con l’Accordo di Parigi sul clima, ossia la riduzione delle emissioni di CO2 del 50% rispetto al 1990. Interventi sono previsti nei settori dei trasporti, immobiliare, dell’industria e dell’agricoltura.
In una nota, il governo ha presentato gli obiettivi contenuti nella revisione totale della Legge sul CO2 licenziata oggi. Le emissioni di gas serra in Svizzera dovranno così essere ridotte entro il 2030 di almeno il 30% rispetto al 1990. Il restante 20% sarà realizzato adottando misure all’estero.
Il settore dei trasporti, responsabile della maggior parte delle emissioni di gas ad effetto serra, dovrà aumentare la quota di carburanti da fonti rinnovabili. Inoltre, è previsto di inasprire progressivamente le prescrizioni in materia di emissioni di anidride carbonica applicabili ai veicoli stradali nuovi.
Nell’industria, che ha già notevolmente diminuito il volume di emissioni di gas serra, sono previste misure flessibili. Le grandi imprese a forte intensità di emissioni potranno beneficiare del collegamento dei sistemi di scambio di quote di emissioni tra Svizzera e UE, il cui messaggio sulla ratifica è pure stato licenziato oggi. Le PMI beneficeranno dell’esenzione della tassa sul CO2 se si assumeranno impegni di riduzione delle emissioni.
Il governo precisa poi che la politica climatica della Svizzera verrà estesa anche all’agricoltura. Le misure necessarie verranno definite ulteriormente nella legislazione agricola.