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Una persona che viene impiegata nel mercato primario ai fini della sua integrazione lavorativa è assicurata contro gli infortuni se viene perseguito un obiettivo di formazione professionale oppure se l'azienda trae un vantaggio economico da tale impiego.
Secondo le più recenti decisioni del Tribunale federale, sono compresi anche i lavori a titolo di prova AI e gli impieghi non retribuiti di beneficiari dell'assistenza sociale. La Suva considera tali impieghi come equivalenti agli stage. A questo proposito si confronti anche l'opuscolo Salari AVS e Suva .
Se una persona sta seguendo una formazione professionale pratica e in base al contratto di formazione è previsto uno stage temporaneo presso un'altra azienda, la copertura assicurativa continua a essere garantita tramite l'azienda formatrice.
Con un orario di lavoro settimanale inferiore alle 8 ore per ogni datore di lavoro si applica la copertura assicurativa per gli infortuni professionali, mentre le persone che lavorano più di 8 ore settimanali presso un datore di lavoro sono assicurate contro gli infortuni sia professionali (IP) che non professionali (INP).
Per le persone in stage bisogna dichiarare alla Suva un guadagno giornaliero soggetto a premio di almeno 81,20 franchi o 40,60 franchi prima del completamento dei 20 anni di età. Il relativo importo deve essere indicato nella dichiarazione della massa salariale per l'intera durata dell'occupazione prevista (inclusi i fine settimana) o fino allo scioglimento anticipato del contratto di impiego. Per gli impieghi di una sola ora deve essere computato un intero giorno. Se la persona assicurata consegue un guadagno superiore alle tariffe descritte, nella dichiarazione dovrà essere indicato quest'ultimo.
In qualità di datore di lavoro, l'intero importo del premio è a vostro carico. Potete tuttavia dedurre dal salario del lavoratore i premi INP.
L'indennità giornaliera ammonta all'80 per cento del guadagno assicurato. Se non viene corrisposto un salario o se questo è modesto, si calcola in ogni caso un guadagno giornaliero di almeno 81,20 franchi sopra i 20 anni di età e di almeno 40,60 franchi fino ai 20 anni di età.
Se la persona assicurata aveva diritto a un'indennità giornaliera ai sensi della legge AI prima dell'infortunio, allora l'indennità giornaliera deve corrispondere almeno all'indennità totale dell'assicurazione invalidità percepita fino a quel momento (indennità AI lorda settimanale x 52 : 365). Se la persona prima dell'infortunio riceveva oltre all'indennità giornaliera AI anche uno stipendio, una «paghetta» o un altro importo simbolico, tale importo viene rimborsato secondo le consuete direttive alla pari di un salario vero e proprio con un'indennità dell'80 per cento (senza incremento alla tariffa minima).
Se si verifica un ulteriore infortunio durante l'integrazione lavorativa in un'azienda del mercato del lavoro primario assoggettata alla Suva, questa può richiedere che il conseguente onere per le prestazioni assicurative non sia considerato in fase di determinazione dei premi. La richiesta può essere inviata all'agenzia di competenza . La rinuncia al malus non è riconosciuta alle imprese in cui l'integrazione lavorativa rappresenta la finalità aziendale o il compito pubblico, come ad esempio i laboratori per invalidi o i centri d'integrazione, gli enti pubblici e i servizi sociali. In tali organizzazioni possono essere costituite tuttavia parti d'impresa, affinché il malus non abbia effetto sull'intera azienda. L'agenzia di competenza può assistervi anche in relazione a questo aspetto.
In casi particolari, la Suva può decidere diversamente da come sopra descritto. Vi invitiamo pertanto a interpellarci. Potete rivolgervi ai nostri esperti presso l'agenzia Suva di competenza che troverete attraverso questa pagina .