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Il laboratorio di Spiez (BE), impegnato nelle analisi sull'avvelenamento della ex spia Skripal e sulle armi chimiche siriane, era tra gli obbiettivi di due spie russe arrestate la scorsa primavera in Olanda e rinviate nel loro paese. Lo rivelano giovedì il Tages Anzeiger e la testata NRC Handelsblad, citando fonti anonime.
Secondo il quotidiano olandese, i due uomini trasportavano materiale che avrebbe permesso loro di accedere alla rete informatica del laboratorio.
L'istituto si occupa, su basi tecnico-scientifiche, delle minacce derivanti da eventi nucleari, biologici e chimici e delle loro possibili conseguenze. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) ha confermato di essere al corrente "dell'espulsione delle due spie russe" e di aver attivamente partecipato all'operazione con i partner olandesi e britannici. L'intervento, aggiunge il SIC, ha permesso di "prevenire ogni azione illegale contro un'infrastruttura svizzera sensibile".
- RG 12.30 del 14.09.18: il servizio di Maria Jannuzzi