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Angelita propone la sua verità banale sulla democrazia:
Una democrazia ben funzionante ha bisogno di […] cittadini con un minimo di cultura, capaci di comprendere il senso e le implicazioni pratiche delle leggi o delle proposte in campo.
La conclusione è semplice: «per comprendere gran parte delle discussioni politiche occorrerebbe una qualche conoscenza dell’economia».
Tutto corretto: i dibattiti politici migliorerebbero se alle scuole dell’obbligo si insegnasse almeno una infarinatura di economia.
Tuttavia c’è qualcosa che non torna in questo discorso.
Perché mai i cittadini dovrebbero capirne di economia? In democrazia i cittadini governano attraverso i rappresentanti. E sono questi ultimi, ossia i politici, che dovrebbero conoscere l’economia e fare discorsi sensati, ai cittadini si dovrebbe solo chiedere di giudicare secondo il buon senso.
Se i cittadini devono essere in grado di giudicare e comprendere… beh, allora che senso ha ricorrere ai rappresentanti? Che senso ha la democrazia così come viene intesa adesso? Tanto vale liberarsi dei politici, e provare a vivere felici senza.