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Un accordo per l'aumento del debito va raggiunto: "la parola compromesso sembra diventata una brutta parola a Washington. E la tentazione di superare il Congresso e fare tutto da solo è molta... Ma non è così che il nostro sistema funziona". Il presidente Barack Obama torna all'attacco e chiede al Congresso di risolvere l'impasse sul piano di riduzione del deficit e del debito. Una soluzione appare però ancora lontana, con lo speaker della camera John Boehner che avanza la sua ricetta, e il leader dei democratici in Senato Harry Reid che presenta un piano alternativo.
Il braccio di ferro è sulle tasse, che i repubblicani non vogliono aumentare, e sull'entità dell'aumento del debito, con i democratici che spingono per un aumento che copra i bisogni finanziari fino al 2013. I mercati guardano con attenzione agli sviluppi delle negoziazioni e procedono cauti: alla scadenza del 2 agosto, quando gli Stati Uniti potrebbero fare default, mancano 8 giorni. "Il tetto del debito va aumentato. C'è bisogno di un ampio piano di risanamento di medio termine.
Il debito su una traiettoria sostenibile è critico per la stabilità dell'economia americana, con impatti positivi per gli altri Paesi", afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) nell'Article Iv sugli Stati Uniti. Un mancato aumento del tetto del debito potrebbe avere impatti negativi a livello globale. Il deficit di bilancio e il debito non possono essere sanati solo con tagli alle spese, evidenzia Obama, ribadendo che un aumento delle tasse sui più ricchi è importante per ridurre il deficit e il debito: "Noi crediamo in sacrifici condivisi".
Obama ha annullato diversi appuntamenti elettorali di raccolta fondi per le negoziazioni sull'aumento del debito, e anche la festa per i suoi cinquanta anni il 3 agosto a Chicago è a rischio. I repubblicani oppongono resistenza a un aumento della pressione fiscale: Boehner avanza un piano che non prevede aumenti alle tasse e determina un aumento del tetto del debito in due fasi.
La prima un aumento immediato del limite del debito di 1.000 miliardi di dollari e tagli per 1.200 miliardi di dollari. la seconda fase prevede un aumento del tetto del debito di 1.600 miliardi di dollari nel 2012 e tagli per 1.800 miliardi di dollari. Una commissione verrà creata per determinare le spese da ridurre. Il piano non piace alla casa Bianca e ai democratici, che ritengono il debito un tema da lasciare fuori dalla campagna elettorale. Reid avanza un piano da 2.400 miliardi di dollari in 10 anni. Secondo alcuni osservatori è sulla misura di Reid che ci sarà consenso.