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Un gigantesco incendio minaccia di distruggere oggi la foresta a ridosso del settore israeliano di Gerusalemme e minaccia di investire anche le case dei rioni più vicini.
In via precauzionale lo Yad Vashem, il museo dell'Olocausto, è stato evacuato dal personale e dai visitatori e così le case situate in strade ai confini dei rioni a rischio. Da giorni un'ondata di grande caldo ha investito la regione.
Decine di autopompe dei vigili dei fuoco e tre aerei partecipano alle operazioni di spegnimento delle fiamme. Finora, secondo la radio, i vigili del fuoco non sono riusciti a domare l'incendio.
La scorsa estate un altro gigantesco incendio distrusse metà della grande area boschiva a ridosso di Haifa, causando tra l' altro la morte di una quarantina di guardie carcerarie e di agenti di polizia il cui autobus fu investito dalle fiamme mentre stavano abbandonando un carcere che si trovava nell'area e dal quale erano stati prima portati in salvo i detenuti.
Per spegnere le fiamme ci volle l'intervento di numerosi aerei antincendio inviati dai diversi paesi. In seguito a quell'incendio e alle aspre polemiche che suscitò l'intero corpo dei vigili del fuoco venne riorganizzato su nuove basi e ottenne ingenti somme per dotarsi di mezzi più moderni, inclusa una squadriglia di aerei antincendio.
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