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AUSTIN - Per contenere la pandemia di Covid-19 le autorità chiedono alla popolazione grandi sacrifici in questi mesi e la popolazione non è perciò particolarmente disposta a perdonare loro degli scivoloni. Soprattutto quando appaiono plateali.
È il caso del sindaco di Austin, in Texas, al centro di una bufera mediatica per aver esortato i suoi concittadini a restare a casa mentre si trovava in vacanza con la famiglia in Messico.
«Dobbiamo restare a casa se possibile. Non è il momento di rilassarsi», diceva Steve Adler in una delle sue consuete dirette Facebook registrata il 9 novembre scorso. Ora, però, si scopre che, in quel momento, il 64enne democratico si trovava a Cabo con sette membri della sua famiglia allargata dopo la celebrazione del matrimonio della figlia a Austin. Nella nota località turistica messicana sindaco e parenti erano giunti con un jet privato e alloggiavano in un appartamento in comproprietà.
«Rimpiango di aver fatto questo viaggio. Non mi metterei in viaggio adesso, non l'ho fatto per il Giorno del ringraziamento e non lo farò per Natale», ha dichiarato Adler in una presa di posizione citata da Kvue. «Con il senno di poi, e nonostante io non abbia violato alcuna disposizione, quella trasferta ha dato un cattivo esempio per il quale chiedo scusa», ha aggiunto.
Il 64enne, in effetti, sostiene di non essere andato contro alcuna norma anti Covid. Con numeri più bassi di adesso, a inizio novembre non vigevano infatti divieti di viaggio verso il Messico e le autorità, lui compreso, si limitavano a raccomandare alle persone, se possibile, di restare a casa e non incontrare nessuno al di fuori del proprio nucleo familiare.
Come fa notare KVUE, Adler è però sempre stato molto attivo nell'esortare i propri concittadini a rispettare le raccomandazioni anti Covid-19 e con la sua gita a Cabo e il matrimonio che l'ha preceduta è andato contro svariati consigli (ancorché non regole) delle autorità.
Al ricevimento tenuto in un hotel di Austin c'erano per esempio 20 ospiti contro le massimo 10 persone raccomandate. Gli invitati, inoltre, erano arrivati in Texas da diverse parti del Paese, compreso un fotografo da Seattle. Benché gli sposi avessero distribuito mascherine a tutti, infine, è «probabile» che i presenti non le abbiano indossate per tutto il tempo, ha ammesso Adler parlando con l'American Statesman.
«Non è perfetto», ha dichiarato il sindaco in un'intervista. «Ovviamente potrebbero seguire delle infezioni, ma quello che abbiamo fatto rispettava le regole», ha concluso.