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Legislazione liberale, diversificazione dei prodotti e alto potere d’acquisto: in Svizzera è facile vendere e consumare stupefacenti, ricorda Addiction Suisse, che oggi, martedì, ha presentato il suo rapporto annuale sulle dipendenze.
Ogni anno, scrive l’organizzazione con base a Losanna, i problemi di dipendenza provocano oltre 11'000 decessi e generano costi pari a circa 14 miliardi di franchi.
La cannabis resta lo stupefacente più consumato: “A livello internazionale le leggi cambiano; anche in Svizzera bisogna sviluppare un modello di regolamentazione adattato al contesto”, si legge nel report.
Nella Confederazione si consumano inoltre ogni anno circa 5 tonnellate di cocaina (che generano profitti per circa 330 milioni di franchi appannaggio delle organizzazioni criminali) e fino a 2,5 tonnellate di eroina.
Per quello che concerne i prodotti legali, come sigarette e alcol, “fabbricanti e operatori fanno pressione sul Parlamento e sul Governo per contrastare le restrizioni al mercato”, mentre chi vende alcol approfitta di una regolamentazione a maglie larghe: “Per ridurre i problemi si potrebbe agire sui prezzi, ma manca la volontà politica”.