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Impressum critica la mancanza di un diritto a una remunerazione equa a favore di giornalisti e fotografi per l'utilizzazione online di articoli e foto
BERNA - Dopo l'approvazione odierna di un progetto di legge in merito alla revisione del diritto d'autore da parte del Consiglio federale, l'organizzazione svizzerotedesca di protezione dei consumatori si è detta soddisfatta, mentre artisti e giornalisti hanno espresso le loro perplessità.
L'associazione dei giornalisti svizzeri Impressum accoglie favorevolmente il principio di rafforzamento della protezione legale delle fotografie dei giornali, ma critica la mancanza di un diritto a una remunerazione equa a favore di giornalisti e fotografi per l'utilizzazione online di articoli e foto.
«I giornalisti e i fotografi liberi vivono in una situazione sempre più precaria, i loro diritti sono spesso oggetto di cessioni che impediscono loro di beneficiare dei proventi derivanti dagli utilizzi secondari delle loro produzioni», rileva il sindacato dei giornalisti, che in una nota odierna precisa: «È il colmo, in un periodo in cui le loro opere sono sempre più utilizzate su internet».
Secondo Impressum, il progetto di legge deve contenere un diritto alla remunerazione dei giornalisti da parte dei principali attori presenti su internet, come Google o Facebook.
Il progetto di legge, secondo l'organizzazione culturale Suisseculture, è «un compromesso». Il perseguimento penale nei confronti dei fornitori illegali di contenuti su larga scala sarà facilitato, scrive l'associazione in un comunicato. «D'altro canto, le violazioni meno gravi del copyright resteranno impunite o addirittura tollerate».
Suisseculture, in generale, approva le misure previste e sosterrà la la loro attuazione, tuttavia si è detta rammaricata che nessun'altra rivendicazione degli artisti sia inclusa nel testo. Così come Impressum, l'associazione critica il fatto che il progetto di legge non preveda nuove forme di remunerazione degli artisti nei media elettronici.
«I fornitori guadagnano miliardi sulle piattaforme online in cui opere letterarie e artistiche sono proposte in massa, senza regolamentazioni in materia di diritti d'autore e senza che gli artisti vedano un solo centesimo», sottolinea Suisseculture.
L'organizzazione svizzerotedesca di protezione dei consumatori (SKS) ha invece accolto favorevolmente la proposta «che rafforza i diritti degli artisti senza ridurre quelli dei fruitori». Tuttavia, l'associazione si chiede se uno degli obiettivi di questa revisione, quello di permettere un accesso a un'offerta più ampia su internet, sarà effettivamente raggiunto.
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