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Aprendo sabato l'assemblea dei delegati del suo partito, riunitisi a Baar, nel canton Zugo, il presidente dei Verdi Ueli Leuenberger ha aspramente criticato i partiti di governo e i loro "giochi elettorali". Gli ecologisti, così come i rappresentanti del Partito evangelico, hanno pure formulato le loro raccomandazioni di voto in vista delle votazioni del 28 novembre.
In tre anni, tre dei quattro partiti di governo hanno ritirato quattro membri del Consiglio federale, "spesso per pura tattica elettorale", ha sottolineato Ueli Leuenberger. Le elezioni suppletive del 22 settembre, quando saranno scelti i successori di Moritz Leuenberger e Hans-Rudolf Merz, sono "giochi di politica partitica".
E a un anno dalle elezioni dell'Assemblea federale e del governo "ora si vuole anche ridistribuire velocemente i dipartimenti", ha dichiarato il parlamentare ginevrino, secondo il quale in questo modo si bloccano le possibilità di riforme.
Leuenberger ha pure criticato le intenzioni del Partito popolare democratico di piazzare l'attuale ministra dell'economia alla testa del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, finora diretto dal socialista Moritz Leuenberger. È escluso che "la più grande lobbista delle centrali nucleari diventi ministra dell'ambiente", ha esclamato il presidente dei Verdi.
Leuenberger ha pure ribadito che il suo partito presenterà dei candidati per le elezioni suppletive, pur ammettendo che le chance "non sono molto elevate".
I delegati del suo partito hanno poi passato al vaglio i tre oggetti in votazione il 28 novembre prossimo, respingendo all'unanimità sia l'iniziativa per l'espulsione dei criminali stranieri, sia il controprogetto proposto dal parlamento. Accolta invece l'iniziativa dei socialisti per imposte eque.
E un sì a quest'ultima iniziativa (75 voti contro 12) è venuto anche dall'assemblea dei delegati del Partito evangelico, riunitisi a Weinfelden, nel canton Turgovia. Con 75 voti contro 14 hanno invece respinto l'iniziativa dell'Unione democratica di centro sull'espulsione dei delinquenti stranieri. Su quest'ultimo tema, gli evangelici, presenti in Consiglio nazionale con due rappresentanti, hanno deciso di sostenere il controprogetto elaborato dal parlamento, approvandolo con 75 voti contro 12.
swissinfo.ch e agenzie