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L'immobile, situato nella zona di Sidi Bishr ad Alessandria d'Egitto, è crollato lunedì.
IL CAIRO - È salito a 10 morti e quattro feriti il bilancio di vittime del crollo di un palazzo di 14 piani avvenuto lunedì ad Alessandria d'Egitto. Lo riferiscono fonti del governatorato precisando che la protezione civile ha estratto una nuova vittima dalle macerie dell'immobile situato nella zona di Sidi Bishr, nella parte est della città, e che le ricerche di altri sopravvissuti o vittime continua.
Il corpo appena estratto è di un 21enne. L'edificio ospitava per lo più egiziani in vacanza nella seconda città più grande dell'Egitto. Sidi Bishr è un luogo di villeggiatura dalla classe media egiziana fin da prima della rivoluzione del 1952, e da allora è diventato uno dei quartieri più grandi di Alessandria.
In Egitto negli ultimi anni vi sono stati vari crolli di edifici, attribuiti a carenze di manutenzione e strutture fatiscenti. Mohamed El-Sherif, governatore della città, lunedì aveva sostenuto che il cedimento è stato causato da una «spaccatura verticale» nella struttura, che ha fatto crollare metà dell'edificio.
El-Sherif aveva aggiunto che il palazzo, costruito negli anni '70, era stato inserito nella lista degli edifici a rischio di crollo del comune e che il più recente piano regolatore prevedeva la sua demolizione.
Il governatorato di Alessandria ha dichiarato che la maggior parte degli appartamenti dell'edificio sono affitti utilizzati dai vacanzieri durante la stagione estiva. Almeno come riferito da media poco dopo il crollo, non era chiaro in che misura gli appartamenti fossero occupati.
Nel 2021 l'ong "Arab Reporters for Investigative Journalism" ha rilevato che i crolli di edifici avevano ucciso in Egitto 500 persone nei sette anni precedenti. Secondo il rapporto, Alessandria era il governatorato più pericoloso con 86 morti, tra cui 16 bambini, registrati in quel lasso di tempo.