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Fumata nera nel primo voto in parlamento a Madrid per la fiducia al governo proposto dal leader socialista spagnolo Pedro Sanchez in coalizione con la formazione di sinistra Podemos, voto che richiedeva la maggioranza assoluta di 176 sì su un totale di 350 seggi.
Un esito, quello di oggi (166 a favore, 165 contrari e 18 astensioni, con un parlamentare assente), però largamente anticipato, già dall'indomani delle elezioni lo scorso 10 novembre, a causa della maggioranza risicata emersa dalle urne per il Psoe.
Si tornerà così in aula martedì per il secondo voto previsto dalla procedura e per il quale sarà necessaria soltanto una maggioranza semplice, cui Sanchez dovrebbe a questo punto poter contare ottenendo quindi l'"investitura" per la formazione del primo governo di coalizione del paese e tornare alla Moncloa.
Il leader socialista dovrebbe infatti avere i numeri per "passare" grazie all'accordo raggiunto con i 13 deputati indipendentisti catalani di Erc che hanno deciso per l'astensione; resta tuttavia un margine strettissimo che, secondo i calcoli, consentirebbe a Sanchez di ottenere la fiducia con una maggioranza di soltanto due voti.
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