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Spettacolo Tina Turner sul suicidio del figlio: «Non riesco a spiegarmelo»
«Aveva una nuova compagna e un nuovo lavoro», la cantante non si dà pace in seguito al gesto estremo del figlio Craig Raymond Turner.
Tina Turner non riesce a darsi pace dopo il suicidio del figlio.
A luglio la star del soul, 78, ha perso il primogenito, Craig Raymond Turner, toltosi la vita a 59 anni con un colpo di pistola nella sua casa di Studio City.
La cantante, che ha sparso le sue ceneri lungo la costa della California, sta ancora tentando di capire il motivo del gesto estremo di Craig, che, apparentemente, sembrava felice dopo aver trovato un nuovo amore e un nuovo lavoro.
«Non so ancora cosa lo abbia spinto nel baratro. Mi aveva detto che non era mai stato così bene con una donna», ha dichiarato la Turner alla BBC.
«Sarebbe venuto a casa mia per presentarmela ad agosto, per il suo compleanno. Aveva decorato il suo appartamento, che gli avevo comprato alcuni anni fa. Aveva trovato un nuovo lavoro in una compagnia immobiliare molto importante della California. Ed era felice».
Nonostante la svolta positiva assunta dalla sua vita, secondo Tina, Craig continuava a sentirsi un uomo solo.
«Non ho idea del perché lo abbia fatto, a parte una sorta di solitudine che lo seguiva sempre. Penso che si sentisse solo. Anche se penso: perché non ha chiamato la sua nuova compagna, la donna con cui era riuscito a risollevarsi?».
Eppure, Tina aveva notato un cambiamento nel modo di fare di Craig.
«Era una persona molto introversa, era molto timido - ha aggiunto -. Quando riascolto le nostre ultime conversazioni, noto un cambiamento. Le ultime volte in cui abbiamo parlato, le conversazioni erano diverse, me ne sono resa conto solamente dopo il suo suicidio».
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