Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94063

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno di modifica di legge che crei le basi legali necessarie all'introduzione e al finanziamento di un congedo parentale.</p><p>Il congedo pagato di due settimane andrà ad aggiungersi alle quattordici settimane di congedo maternità previste dal regime attuale e potrà essere fatto valere nei confronti dei datori di lavoro. Il genitore beneficiario di questo congedo sarà dunque dispensato dall'obbligo di lavorare.</p><p>I genitori potranno ripartirsi le due settimane a loro piacimento e scegliere liberamente, entro un lasso di tempo successivo alla nascita stabilito dalla legge, quando usufruirne.</p><p>Il diritto al congedo parentale sarà concesso anche alle madri che si occupano da sole del neonato e alle coppie che accolgono un figlio al termine di una procedura di adozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Recentemente, accettando in parte il postulato Schmid-Federer (08.3507), il Consiglio federale si è detto favorevole allo studio di un modello di congedo paternità non pagato da poter far valere nei confronti dei datori di lavoro. In questa occasione e in risposta a diversi interventi parlamentari (Mo. Nordmann 06.3662, Po. Nordmann 08.3315), si è tuttavia opposto all'idea di finanziare tale congedo con le indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità (IPG). In effetti, visti gli oneri finanziari derivanti dall'estensione del regime IPG, nel 2005, alle madri esercitanti un'attività lucrativa e i risultati negativi registrati da quest'assicurazione dal 2006, è già stato previsto un innalzamento dell'aliquota contributiva dallo 0,3 allo 0,5 per cento, che entrerà probabilmente in vigore nel 2011. Se si volesse finanziare un nuovo congedo mediante quest'assicurazione, sarebbe necessario un aumento dell'aliquota contributiva IPG ancora più importante. D'altra parte, il Consiglio federale è contrario all'idea di trasformare l'attuale congedo maternità (o un congedo maternità prolungato a 16 settimane) in un congedo parentale da ripartire liberamente tra i genitori, poiché un modello di questo genere potrebbe compromettere la protezione della maternità nella sua concezione attuale e creerebbe numerosi problemi di attuazione (Mo. Freysinger 07.3156, Mo. 08.3506 e Po. 08.3507 Schmid-Federer). Pur non mettendo in questione la protezione della maternità, il modello proposto nella mozione non risolve i problemi di attuazione legati al congedo parentale.</p><p>Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale si oppone all'introduzione di una nuova prestazione, sia che si tratti di un congedo parentale sia che si tratti di un congedo paternità. Già a più riprese il collegio governativo ha sottolineato che intende porre altrove le priorità in materia di politica familiare e che vanno vagliate altre misure per favorire la conciliabilità tra professione e famiglia, in particolare la riforma dell'imposizione delle famiglie, la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia e la flessibilizzazione degli orari di lavoro in seno alle aziende (Po. Nordmann 08.3315, Po. Teuscher 08.3953).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.