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Giovedì 18 ottobre, 13:17
Una proteina derivata da un lievito geneticamente modificato potrà essere utilizzata in Svizzera per migliorare la qualità dei gelati. Appurato che la sostanza non presenta rischi per la salute, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha deciso infatti di autorizzarne l'impiego.
Si tratta della proteina ISP (Ice Structuring Protein) del tipo III HPLC 12. E’ utilizzata come coadiuvante tecnologico nella produzione di gelato. Essa deriva da un ceppo geneticamente modificato di lievito alimentare per panificazione e si ottiene separandola dalle cellule di questo lievito.
La ISP tipo III HPLC 12 ha già ottenuto il via libera in diversi paesi. Dal 2009, l'Unione europea ne autorizza l'utilizzo per i prodotti di gelateria, molti dei quali sono già in commercio. Negli Stati Uniti è impiegata dal 2003.
Nella nota odierna l'Ufficio della sanità precisa che “le proteine ISP sono presenti in diverse specie vegetali e animali che vivono in luoghi freddi”. Esse proteggono questi esseri viventi dai danni causati dal gelo, come la formazione di cristalli di ghiaccio nelle cellule e nei tessuti.
La proteina è stata isolata originariamente da un pesce commestibile che vive al largo della costa nord-orientale dell'America settentrionale. Tuttavia, estrarre la proteina da questo pesce implicherebbe un dispendio troppo elevato di tempo e denaro, ragion per cui si è preferito ottenerla mediante il lievito.
L'Ufficio della sanità ricorda che i prodotti derivati da organismi geneticamente modificati “possono essere utilizzati nella produzione di derrate alimentari solo previa autorizzazione della Confederazione”.