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Detto, fatto! Un anno dopo aver minacciato di abbandonare la Corte Penale Internazionale, il governo del Sudafrica – una coalizione guidata dai socialisti dell’African National Congress (ANC), dal Partito Comunista Sudafricano (SACP) e dal sindacato COSATU – ha notificato all’ONU il suo addio all’organismo internazionale.
Nella lettera firmata dal ministro degli esteri Maite Nkoana-Mashabane e indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite, il governo di Pretoria spiega che il proprio impegno a favore della risoluzione pacifica dei conflitti è risultato troppo spesso incompatibile con l’interpretazione data dalla Corte Penale Internazionale.
Quest’ultima si trova confrontata con numerose proteste da parte di alcuni Stati, soprattutto membri dell’Unione Africana, che accusano la Corte di adottare una giustizia strumentale e di stampo neo-colonialista contro chi in qualche modo è di ostacolo ai diktat occidentali.