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Il giorno dopo l'incontro tra il presidente americano, Barack Obama, e il Dalai Lama del Tibet, la Cina ha mantenuto alto il tono delle proteste, convocando l'incaricato di affari americano, Robert S. Wang per una "solenne protesta". Lo ha affermato sul suo sito il Quotidiano del Popolo.
Ricevendo Wang, il viceministro degli esteri Cui Tiankai ha affermato tra l'altro che Pechino è "indignata" per l'incontro. Il direttore dell'ufficio dei portavoce del ministero degli esteri, Ma Zhaoxu, ha accusato in un comunicato diffuso nelle prime ore della mattina gli Usa di aver "pesantemente interferito negli affari interni della Cina". Il portavoce ha aggiunto che l'incontro - durato 45 minuti - ha avuto un impatto "negativo" sulle relazioni tra i due Paesi, che sono state "danneggiate" dall'azione di Obama.
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