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Il bagno spiaggia di Lugano al Campo Marzio
28 luglio 2016
Archivio storico della Città di Lugano, Fondo Pro Lugano
Il primo bagno pubblico di Lugano fu inaugurato nel 1891 di fronte alla villa Malpensata, dove ancora oggi sorge il Lido Riva Caccia.
Voluto dalla Pro Lugano e costruito su modello di quanto proposto nella città di Zurigo, lo stabilimento fu inizialmente amministrato da una società per azioni costituitasi allo scopo nel 1889 (Società per il bagno pubblico in Lugano).
I risultati, però, non corrisposero sempre alle aspettative e lo stabilimento fu vittima di diversi incidenti straordinari e imprevedibili (incendio, affondamento, ecc.).
In seguito a gravi difficoltà finanziarie, divenute insanabili dopo il doloroso fallimento del Credito ticinese nel 1914, il bagno fu riscattato dal comune nel 1916, al fine di consentire la riparazione della struttura, ormai degradata.
Solo dieci anni dopo, con un messaggio datato 2 aprile 1926, la Municipalità di Lugano presentò al Consiglio comunale un progetto per la creazione di un vero e proprio bagno spiaggia al Campo Marzio. L'esecutivo luganese, guidato dal sindaco Aldo Veladini, con quest'iniziativa intendeva favorire "l'industria dei forestieri" e la classe alberghiera e, allo stesso tempo, dare prova di una politica attenta al problema dell'igiene pubblica, allora molto sentito.
La scelta dell'ubicazione, in territorio di Castagnola, era motivata dai promotori con queste considerazioni: "È in quel punto preciso che la cittadinanza luganese andava a bagnarsi da lustri e forse da oltre un secolo, prima che ne fosse proibito l'accesso e prima che sorgesse l'altro bagno di fronte alla Malpensata".
Al progetto si opposero inizialmente alcuni schieramenti politici e, in particolare, i gruppi conservatore democratico, socialista e il gruppo del rinnovamento economico, perché a loro dire il progetto andava a vantaggio più dei turisti che della popolazione locale – ritenendo con Montesquieu che "i popoli del nord si bagnano molto di più e molto più frequentemente che non i popoli del sud" – e ambivano ad altre destinazioni per il Campo Marzio.
Per volontà del Consiglio comunale, che si manifestò favorevole all'iniziativa ma scartò la proposta di farne un'azienda municipalizzata, l'impianto sorse a mezzo di una società privata, su progetto allestito dall'arch. Americo Marazzi.
Inaugurato il 26 agosto 1928, il successo del bagno spiaggia non si fece attendere e vent'anni dopo, nel 1947, con somma soddisfazione delle autorità cittadine, si raggiunsero i 102'117 bagnanti e visitatori.
(Damiano Robbiani)