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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sostituire l'espressione "e vi è pertanto da attendersi ch'egli commetterà nuovi reati" con "a meno che non si tratti di un reato poco grave".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il disciplinamento della revoca della sospensione condizionale della pena secondo il vecchio diritto, cui fa riferimento l'autore della mozione, è stato aspramente criticato dalla dottrina. Soprattutto il disciplinamento a carattere eccezionale secondo cui, nonostante una prognosi favorevole, è possibile rinunciare a una revoca solo in casi di lieve entità è stato considerato complicato e insoddisfacente. Per tale motivo è stato rielaborato nell'ambito della revisione della parte generale del Codice penale (CP; RS 311.0).</p><p>Alla base della nuova normativa vi sono le seguenti riflessioni (cfr. messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del CP svizzero e del Codice penale militare, nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999 1669, n. 213.143.3): la sospensione della pena dovrebbe essere revocata ogni qual volta la prognosi relativa all'esito del periodo di prova, per un motivo o per l'altro, peggiori in modo tale durante il periodo di prova che la sanzione verosimilmente più efficace risulta essere oramai l'esecuzione della pena. Non già il compimento in sé di un nuovo reato è motivo di revoca, ma il solo fatto che dal compimento del reato sia possibile dedurre un peggioramento della prognosi relativa all'esito del periodo di prova. Ciò significa che la revoca dovrebbe essere possibile anche in caso di recidiva poco grave, qualora questa comporti una prognosi negativa. Lo stesso vale quando il condannato si sottrae all'assistenza riabilitativa o viola norme di condotta (art. 95 cpv. 5 CP). Va sottolineato che l'autore può essere punito per la recidiva indipendentemente dalla revoca o meno della sospensione condizionale della pena.</p><p>Questo principio, alla base del nuovo articolo 46 CP, non è nuovo. In un certo senso è stato già adottato nell'interpretazione del vecchio disciplinamento della revoca nella giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 117 IV 97 e 118 IV 330). Sebbene la formulazione della prognosi sia nuova, in ultima analisi corrisponde alla prassi cantonale adottata per concedere l'esecuzione con sospensione condizionale secondo il vecchio diritto (cfr. Günter Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht AT II, Berna 1989, paragrafo 4, n. 66).</p><p>L'autore della mozione adotta un principio opposto: la sospensione condizionale della pena deve essere sempre revocata in caso di recidiva, tranne quando si tratta di un reato poco grave. Inoltre - contrariamente al vecchio e al nuovo diritto - la revoca deve avvenire indipendentemente dalla prognosi per il futuro. Questa normativa non lascia alcuno spazio all'apprezzamento del giudice e porta a un automatismo con risultati poco convincenti. Per esempio, contrariamente al diritto vigente, la revoca in caso di recidiva poco grave non sarebbe possibile nemmeno in caso di prognosi molto negativa e nemmeno se la revoca fosse ragionevole per motivi di prevenzione speciale. Per contro, in caso di recidiva di una certa gravità, la sospensione condizionale della pena dovrebbe essere revocata anche se il giudice, in presenza di una prognosi favorevole, infliggesse per questo reato una pena con la condizionale o con la condizionale parziale e anche se la revoca risultasse controproducente.</p><p>L'autore della mozione motiva la rinuncia a considerare la prognosi sostenendo che il giudice non è un oracolo. Inoltre afferma che è difficile indicare i motivi che portano a presumere una possibilità di recidiva. Questa motivazione non tiene sufficientemente conto del lavoro quotidiano del giudice e avrebbe come logica conseguenza l'eliminazione delle pene con la condizionale, che si basano anch'esse su una prognosi di recidiva. In Svizzera i giudici infliggono circa 65 000 pene con la condizionale all'anno, emettendo una prognosi favorevole per gli autori. Finora di questi circa il 10 per cento è risultato recidivo durante il periodo di prova. Ciò dimostra che i giudici sono in grado di fare prognosi corrette. Il Consiglio federale è convinto che questo valga anche per la valutazione di una possibile revoca.</p><p>Attualmente non vi sono dati certi che dimostrino l'efficacia o meno del nuovo diritto. Si dovrebbe evitare di modificare la legge sulla base di un singolo caso come quello descritto nella motivazione della mozione. Tanto più che in un caso simile il tenore dell'articolo 46 capoverso 1 CP permetterebbe al giudice di emettere una prognosi negativa, di pronunciare una pena senza condizionale per la recidiva e di revocare la sospensione condizionale della pena.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.