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WASHINGTON - Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha lanciato un appello alla comunità internazionale perché dichiari «lo stato di emergenza» sul fronte dei cambiamenti climatici.
Guterres ha ribadito la necessità di sforzi importanti per raggiungere l'obiettivo di abbattere le emissioni del 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010. Il segretario generale è intervenuto al summit di Londra teso a rilanciare gli accordi di Parigi, tenutosi in forma virtuale.
Parlando all'apertura del vertice sull'ambizione per il clima, tenutosi online per celebrare i cinque anni dall'accordo di Parigi, il segretario generale dell'Onu ha avvertito che gli attuali impegni delle nazioni sono «tutt'altro che sufficienti» per limitare l'aumento della temperatura a 1,5 gradi.
«Se non cambiamo rotta, potremmo essere diretti a un aumento catastrofico della temperatura di oltre 3 gradi in questo secolo», ha aggiunto. «Questo è il motivo per cui oggi invito tutti i leader mondiali a dichiarare lo stato di emergenza climatica nei loro stati fino al raggiungimento della neutralità delle emissioni», ha precisato.
«I paesi del G20 stanno spendendo il 50% in più nei loro pacchetti di salvataggio su settori legati ai combustibili fossili che all'energia a basse emissioni di carbonio - ha sottolineato ancora Guterres - Questo è inaccettabile. Non possiamo usare queste risorse per bloccare politiche che gravano sulle generazioni future con una montagna di debiti su un pianeta distrutto».