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Il deragliamento a fine aprile a Daillens (VD) di un treno merci che trasportava sostanze tossiche è dovuto a errori nel montaggio delle boccole, supporti che si trovano sull'asse al centro della ruota del treno.
Lo ha stabilito il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), che in un rapporto intermedio pubblicato oggi chiede maggiori controlli presso l'officina tedesca che aveva provveduto alla manutenzione dei vagoni del convoglio in questione. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) segue già le sue raccomandazioni.
I difetti riscontrati durante l'ispezione condotta lo scorso 28 ottobre sul materiale rotante coinvolto nell'incidente possono interessare "un considerevole numero di boccole attualmente in servizio", mette in guardia il SISI, raccomandando all'Ufficio federale dei trasporti (UFT) di intervenire.
In particolare le autorità dovranno allertare le società che ricorrono ai servigi della stessa officina tedesca che si era occupata del treno di Daillens, affinché controllino i vagoni di loro proprietà e li facciano riparare se fosse il caso. Il SISI precisa che la ditta incaricata della manutenzione dispone di una certificazione per questo tipo di lavori.
L'UFT sta già mettendo in opera le raccomandazioni, indica la portavoce Florence Pictet all'ats. L'officina di manutenzione è stata invitata ad "allestire misure immediate" per risolvere i problemi riscontrati. L'UFT ha inoltre chiesto un elenco dei clienti affinché possano essere informati e per invitarli a verificare il materiale. È pure stata contattata l'autorità tedesca di sorveglianza.
Il vagone uscito dai binari era di proprietà della società tedesca VTG: era stato revisionato dall'officina in questione nel 2011 e da allora aveva percorso "solo" 43'000 chilometri.
L'incidente si era verificato alle 02.45 di notte del 25 aprile: sei vagoni cisterna di un treno diretto da Basilea a Losanna con a bordo sostanze chimiche pericolose erano usciti dai binari vicino al centro di smistamento della Posta a Daillens, nel canton Vaud tra Eclépens e Cossonay.
Da uno dei vagoni cisterna erano fuoriuscite e andate perse 25 tonnellate di acido solforico. Un altro vagone aveva invece perso una debole quantità delle 57 tonnellate di soda caustica che trasportava.
L'infrastruttura ferroviaria aveva subito importanti danni. Fra le altre cose, i binari erano stati danneggiati per circa 300 metri. I lavori di sgombero dei vagoni sono durati una settimana e il traffico ferroviario aveva subito gravi disagi per una decina di giorni.
SDA-ATS