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LUCERNA - Elezioni cantonali domenica prossima a Lucerna e a Basilea Campagna, una settimana dopo il rinnovo di governo e parlamento a Zurigo. In entrambi i cantoni le elezioni del 2015 sono un brutto ricordo per la sinistra.
Nel canton LUCERNA - con i suoi 409'000 abitanti - il PS vuole riconquistare una poltrona in consiglio di Stato: quattro anni fa la sua candidata era infatti stata estromessa, dopo 56 anni di ininterrotta presenza dei socialisti in governo, e il seggio era andato nel ballottaggio a un esponente dell'UDC.
Nel governo siedono attualmente due PPD, un PLR, un UDC e un senza partito, tutti di orientamento "borghese" e tutti maschi. Quattro degli uscenti si ripresentano: il direttore della sanità Guido Graf e quello dell'educazione Reto Wyss (entrambi PPD), il direttore della sicurezza Paul Winiker (UDC) e il senza partito Marcel Schwarzmann, responsabile delle finanze.
Ha invece rinunciato a ricandidarsi il responsabile delle costruzioni del PLR Robert Küng: i liberali-radicali mirano a confermare la poltrona con il gran consigliere e imprenditore Fabian Peter, 42 anni.
In lizza ci sono altri quattro candidati, fra cui una sola donna: la Verde Korintha Bärtsch, 34 anni, ricercatrice in questioni ambientali e consigliera comunale nella città di Lucerna.
Il PS lancia nella corsa il deputato in Gran consiglio Jörg Meyer, 50 anni. Gli altri due candidati sono il presidente cantonale dei Verdi liberali (PVL) Roland Fischer, ex consigliere nazionale di 53 anni, e Rudolf Steiner, carrozziere di 56 anni che ha fondato il movimento degli "Svizzeri senza partito".
Nel cantone cattolico il partito di maggioranza relativa in Gran consiglio è il PPD, che controlla 38 seggi su 120. Seguono l'UDC con 29 deputati, il PLR con 25, il PS con 16, i Verdi con 7 e il PVL con 5. Quattro anni fa, PPD, Verdi e PVL avevano perso un seggio a testa. L'UDC e il PLR avevano guadagnato entrambi due deputati e anche il PS aveva ottenuto un seggio in più.
Oltre alla questione climatica, un argomento che ha fatto notizia durante la campagna elettorale è stata la sentenza del Tribunale federale che in gennaio, dando ragione ad un ricorso della sinistra, ha obbligato il cantone ad annullare dei tagli sui sussidi ai premi di cassa malattia.
BL: PLR rinuncia alla seconda poltrona - Anche a Basilea Campagna - cantone con quasi 290'000 abitanti - il PS ha perso nel 2015 una poltrona in governo che controllava da 90 anni. In consiglio di Stato siedono così 2 esponenti PLR, 1 UDC, 1 PPD e 1 Verde.
La consigliera di Stato del PLR Sabine Pegoraro, in carica dal 2003, è l'unica degli uscenti che non si ripresenta e i liberali-radicali hanno rinunciato a difendere il secondo seggio conquistato quattro anni fa.
La poltrona fa gola soprattutto all'UDC: il primo partito in parlamento affianca perciò al responsabile dell'economia e della sanità Thomas Weber, il consigliere nazionale Thomas de Courten, considerato su posizioni a destra del partito.
Il PS, seconda formazione del cantone, è pronto a dar battaglia e lancia nella corsa Kathrin Schweizer, capogruppo socialista in Gran consiglio, nonché municipale a Muttenz.
Gli altri rappresentanti del governo che si ripresentano sono la direttrice della pubblica educazione del PLR Monica Gschwind - che quattro anni fa aveva strappato la poltrona PS -, il direttore delle finanze del PPD Anton Lauber e il Verde Isaac Reber, responsabile della sicurezza.
Il Gran consiglio di Basilea Campagna conta 90 seggi così ripartiti: UDC 28, PS 21, PLR 17, PPD 8, Verdi 8, PEV 4, PVL 3 e PBD 1. Quattro anni fa il parlamento si era spostato a destra, con l'avanzata di UDC e PLR e perdite comparabili per i Verdi e il PBD. I tre partiti borghesi controllano assieme una maggioranza di 53 voti, ma i rapporti di forza sono quasi certamente destinati a cambiare.