Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01195.jsonl.gz/879

Confermato l’arresto del 34enne che era alla guida della vettura che ha provocato la morte di sei persone a Strépy-Bracquegnies
È accusato di omicidio colposo e lesioni personali involontarie derivanti da un incidente stradale l’uomo alla guida dell’auto che domenica ha travolto la folla a (La Louvière) nel Belgio vallone, causando 6 morti e 27 feriti.
La formalizzazione dell’accusa è avvenuta nella notte tra ieri e oggi. Per il 34enne è stato disposto l’arresto e si trova ora in carcere nella prigione di Tournai, mentre il cugino di 32 anni, che si trovava sull’auto al momento del drammatico incidente è accusato di omissione di soccorso ed è stato posto in libertà condizionale, riferiscono i media belgi.
Dai primi elementi dell’indagine l’auto andava a 90 km/h in una zona con limite di 50 km/h e, contrariamente ad alcune testimonianze iniziali, è emerso che ha frenato prima dell’urto.
Il sostituto procuratore Damien Verheyen ha chiarito che il 34enne ha ammesso i fatti «tra cui l’eccessiva velocità» e ha spiegato di aver proseguito la propria corsa per centinaia di metri «a causa dello stato di shock».
«L’etilometro effettuato domenica ha rivelato in capo al conducente un tasso di alcool di 0,29 mg/l, che costituisce un leggero superamento del limite autorizzato», ha aggiunto Verheyen. «Il test salivare per l’indicazione del possibile consumo di stupefacenti è risultato negativo. Tuttavia, occorrerà attendere diversi giorni prima di ricevere i risultati degli esami del sangue completi per stabilire definitivamente se il conducente aveva consumato o meno stupefacenti».
La Camera del consiglio dovrà pronunciarsi entro cinque giorni sull’eventuale detenzione per un mese del 34enne. Il suo avvocato ha parlato di un impatto «totalmente involontario» e ha detto che la manifestazione legata al Carnevale non sarebbe stata segnalata in alcun modo: «Il mio cliente mi dice che il gruppo non è stato segnalato. Non ha visto nessun segnale, non ha visto deviazioni, non ha visto alcuna segnaletica. Anche a una velocità di 50 km/h il danno sarebbe stato molto significativo», ha detto a La Une.