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In questo esercizio di attacco, la presa sul polso si fa con la mano sullo stesso lato (mano destra sul polso destro). L’attenzione si concentra sul senso della forza.
Uke e Tori stanno uno di fronte all’altro a una distanza di circa 1 m. Tori porta avanti di un passo la gamba destra e tende in avanti la mano destra. Uke avanza verso Tori e cerca di afferrare il suo polso con la mano destra. Tori afferra con entrambe le mani la mano di Uke, fa un passo indietro con la gamba destra e ruota il busto di 180° per portarsi appresso Uke. Poco prima che Uke passi dietro a Tori, questi deve abbassare il baricentro (piegandosi sulle ginocchia); Tori prosegue poi la rotazione di altri 180°.
Conclusione: Uke esegue un giro intero attorno a Tori.
Focalizzazione sul senso della forza
- Uke: si lascia guidare opponendo solo una lieve resistenza che calibra in funzione dei partner.
- Tori: adegua la forza alla resistenza/energia di Uke, modulabile in funzione dei partner. Il principale motore del gesto è il centro, le braccia sono un’appendice del centro.
Varianti
- Anziché guidare i movimenti con il centro, tirare con le braccia. Fare in modo che Tori percepisca la differenza: è più facile condurre i movimenti con il centro o con le braccia? Uke valuta la qualità della conduzione. Che cos’è più gradevole? Per gli spettatori, quale gesto appare più armonioso?
- Eseguire l’esercizio a quattro diverse velocità, da molto lento a velocissimo. Sentire a quale velocità si ha il maggior controllo e il movimento risulta più gradevole (se troppo lento, Uke può liberarsi, se troppo veloce, la forza centrifuga è eccessiva e Tori perde il suo partner).
- Uke modula la sua resistenza: passa da assecondare movimenti molto lenti ad anticiparli quasi. Valutare quale resistenza favorisce il maggior controllo ed è più gradevole per entrambi.
Svolgimento di un esercizio
- mostrare l’esercizio, spiegare
- formare le coppie – inchino e saluto (onegaishimasu)
- lasciar esercitare: eseguire l’esercizio/la tecnica 4 volte in alternanza a destra e sinistra, poi invertire i ruoli Uke – tori)
- passare di coppia in coppia, se necessario aiutare o correggere
- lasciar esercitare le varianti
- chiusura – inchino e saluto (arigato gosaimashita)
- eventualmente verbalizzare le varie esperienze