Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01030.jsonl.gz/429

Un catetere sovrapubico è un catetere a dimora introdotto nella vescica direttamente dalla parete addominale. In questo modo l'urina può essere evacuata in modo permanente senza passare dall'uretra.
Esistono vari modelli e sistemi di fissazione. Spesso il catetere è ancorato alla vescica per mezzo di un piccolo palloncino. L'intervento di inserzione non richiede un ricovero in ospedale.
Catetere sovrapubico (Fonte: DocCheck Pictures)
A cosa bisogna prestare attenzione nella gestione di un catetere?
Il catetere può stimolare la produzione di secreto: questo significa che può fuoriuscire un po' di liquido, di quantità variabile, dal punto d'uscita del catetere. Il secreto è un substrato nutritivo per i batteri, e una fasciatura protegge dai microrganismi e quindi da infezioni.
Tuttavia, è importante che il secreto non formi croste, per cui la fasciatura va cambiata regolarmente: almeno una volta alla settimana e in ogni caso quando si bagna (p. es. dopo la doccia) o si stacca.
La sacca urinaria deve essere collocata sotto il livello della vescica, affinché tutta l'urina possa fuoriuscire. Il tubo non deve essere piegato né scorrere sopra il livello della vescica.
Domande frequenti
È un problema se il punto d'uscita del catetere è arrossato? Cosa devo fare se il secreto che fuoriesce intorno al catetere ha un cattivo odore o aumenta? Potrebbero essere segni di un'infiammazione o il risultato di un'irritazione meccanica causata dal catetere. Se anche dopo cambi regolari della fasciatura, mantenendo una buona disinfezione, non migliorano le condizioni del punto d'uscita del catetere, si rivolga al medico di famiglia.
Cosa devo fare se non esce urina? Il catetere potrebbe essere ostruito. Spesso si formano depositi che bloccano il flusso dell'urina. Massaggiando regolarmente il catetere si previene o elimina la maggior parte di questi depositi. Se malgrado ciò il problema non dovesse risolversi, il catetere va risciacquato. Qualora lei non sia in grado di farlo da solo secondo le istruzioni, si rivolga immediatamente al medico di famiglia o all'infermiere a domicilio.
Ho bruciore o dolore alla vescica, cosa devo fare? Potrebbero essere i primi segni di un'infezione urinaria, faccia un Nephur-test (analisi delle urine con una striscia reattiva per misurare il pH e individuare leucociti, nitriti, proteine, sangue e glucosio; si tratta di un prodotto disponibile in commercio distribuito nelle farmacie). Se il test dà esito positivo e/o il dolore non si placa, contatti il medico di famiglia. Talvolta il dolore scompare bevendo di più.
Dall'uretra fuoriesce urina, cosa è successo? Possono esserci diverse cause:
il catetere è ostruito
la sacca per l'urina è sopra il livello della vescica
il tubo è piegato o scorre sopra il livello della vescica.
Se dopo aver escluso queste possibilità continua a fuoriuscire urina dall'uretra, si rivolga al medico di famiglia o all'urologo.
Quanto spesso va cambiato il catetere? Un catetere in silicone di solito va sostituito ogni sei-otto settimane, a seconda della quantità di depositi che si sono formati al suo interno o della sua tendenza a ostruirsi.
Se voglio andare a nuotare posso bloccare il catetere? In linea di principio no, poiché ogni volta che si stacca la sacca dal catetere si corre il rischio di un'infezione. Ne discuta con il suo urologo.
A proposito delle autrici:
Karin Roth è un'infermiera di pratica avanzata nel Centro per lo sviluppo delle cure infermieristiche e per la formazione presso il Centro svizzero per paraplegici a Nottwil/Svizzera, dove lavora dal 1997. È co-autrice di "Pflege von Menschen mit Querschnittlähmung" (ed. Ute Haas), una pubblicazione fondamentale nell'ambito delle lesioni spinali.
Christa Schwager è un'esperta di scienze motorie nel Centro per lo sviluppo delle cure infermieristiche e per la formazione presso il Centro svizzero per paraplegici, dove lavora dal 1994. È co-autrice di due pubblicazioni chiave nell'ambito della lesione midollare "Pflege von Menschen mit Querschnittlähmung" e "Paraplegie. Ganzheitliche Rehabilitation" (ed. Guido A. Zäch e Hans Georg Koch).
L'articolo è nato in collaborazione con il gruppo di esperti per la gestione della vescica del Centro svizzero per paraplegici.