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OSLO - Sedentarietà killer: la mancanza di movimento - considerata come il trascorrere più di 9,5 ore al giorno seduti negli anni della mezza età - accorcia la vita. In particolare, secondo una vasta analisi pubblicata sulla rivista medica BMJ, muoversi abbassa il rischio di una morte anticipata. Rischio che arriva invece a impennarsi di cinque volte il normale tra chi è sedentario, specialmente nella mezza età.
Il rapporto, guidato da Ulf Ekelund della scuola norvegese di Scienze dello sport di Oslo, ha analizzato uno studio che ha seguito 36'383 persone americane ed europee - tutte ultra quarantenni, con un età media di 62 anni - per circa sei anni.
I volontari hanno indossato strumenti portabili che registravano non solo le ore di movimento, ma l'intensità, gli scatti e così via.
Le categorie di esercizio sono state divise tra leggere (cucinare, lavare i piatti), moderate (camminare o tagliare l'erba), intense (correre o trasportare pesi).
Il rischio di morte è così risultato cinque volte la norma tra chi era più sedentario rispetto ai più attivi.
Le linee guida del National Institute of Health degli Usa ripetono l'importanza di almeno 150 minuti a settimana di esercizio di moderata intensità o 75 minuti a settimana di esercizio intenso.