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Migliaia di civili sono in fuga dallo stato sudanese del Nilo Azzurro, lacerato dai combattimenti, e le Nazioni Unite hanno aperto un nuovo campo per accoglierli nella confinante Etiopia. Lo hanno reso noto ieri fonti dell'Onu.
Negli ultimi mesi, più di 27.500 persone - secondo le cifre dell'Alto commissario dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) - sono scappate verso i confinanti Etiopia e Sud Sudan, mentre infuriano i combattimenti fra le truppe governative sudanesi e i ribelli.
Un portavoce dell'Unhcr, Adrian Edwards, ha reso noto che i primi 533 profughi sono stati accolti nel nuovo campo, situato nella località etiopica di Tongo e che può ricevere fino a 3.000 persone. Il campo di Tongo è stato allestito dopo che quello di Sherkole ha raggiunto martedì scorso la sua capacità limite di 8.700 profughi.
Nello stato del Nilo Azzurro i combattimenti fra l'esercito di Khartoum e i ribelli sono scoppiati il 2 settembre scorso.
Nello stato del Sud Kordofan invece, si combatte dallo scorso giugno, poco prima della dichiarazione di indipendenza del sud Sudan, il 9 luglio.
Nilo Azzurro e Sud Kordofan sono i due stati sudanesi situati immediatamente a nord della nuova frontiera internazionale fra Sudan e Sud Sudan. In entrambi sono numerosi i miliziani dell'ala 'nordista' degli ex ribelli del sud, che ora sono al potere nel nuovo Stato. Il governo di Khartoum sta ora cercando di ripristinare la sua piena autorità nei due stati.
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