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L'India ha lanciato verso la Luna Chandrayaan 2, la sonda da 142 milioni di dollari con la quale intende diventare il quarto Paese ad avere un suo veicolo sul suolo lunare.
Il lancio, questa volta avvenuto perfettamente, dopo il rinvio del 14 luglio scorso dovuto a un problema del lanciatore, è stato anche l'occasione per confermare la volontà di mandare un uomo sulla Luna nel 2022, ossia due anni prima rispetto a quanto gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler fare.
A pochi giorni dalle celebrazioni della missione Apollo 11 della Nasa, la corsa alla Luna è più accesa che mai. Accanto all'India, infatti, la Cina ha un intenso programma di missioni che culminerà con la costruzione di una base di ricerca sul suolo lunare.
Si preparano senza sosta anche i privati, come la SpaceX e la Boeing, con le loro capsule capaci di portare uomini nello spazio, e come il fondatore di Amazon Jeff Bezos, che recentemente ha presentato il progetto del suo lander lunare chiamato Blue Moon.
È una corsa nella quale l'India è pronta a collezionare primati di tutto rispetto. In primo luogo potrebbe diventare il quarto Paese a 'toccare' il suolo della Luna: il primo a posarsi sul suolo lunare era stato nel 1959 il Luna 1, dell'allora Unione Sovietica, seguito nel 1962 dall'americano 1962 Ranger 4 e nel 2013 dalla missione cinese Chang'e 3.
In secondo luogo Chandrayaan 2 toccherà una zona finora inesplorata del suolo lunare, nei pressi del Polo Sud, in una continuità con la missione Chandrayaan 1 del 2008, che dall'orbita lunare aveva scoperto che l'acqua della Luna si nasconde nelle rocce.
Come una matrioska, Chandrayaan 2 sta portando verso la Luna ben tre veicoli: il primo è un modulo destinato ad arrivare nell'orbita lunare all'inizio di agosto; il secondo e' il lander chiamato Vikram in onore del padre del programma spaziale indiano, Vikram Sarabhai, destinato ad atterrare il 7 settembre; il terzo è il rover Pragyan, dalla parola in sanscrito che significa "saggezza", che esplorerà la zona intorno al sito dell'allunaggio per 14 giorni terrestri, che corrispondono a circa la meta' di un giorno lunare.
Gli strumenti a bordo della sonda e del lander continueranno però a funzionare almeno per un anno, raccogliendo immagini ad alta risoluzione del suolo lunare in cerca di tracce di ghiaccio d'acqua.