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Oltre mille persone si sono radunate ieri a Minsk per protestare contro il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko e la sua probabile rielezione a capo dello Stato per il sesto mandato consecutivo alle elezioni in programma ad agosto.
Lo riporta Radio Liberty sul suo sito web. Lukashenko governa la Bielorussia col pugno di ferro dal 1994 reprimendo regolarmente ogni forma di dissenso.
La protesta di ieri potrebbe essere stata organizzata dal blogger Syarhey Tsikhanouski e dall'oppositore Mikalay Statkevich, entrambi esclusi dalla corsa alla presidenza dalle autorità bielorusse. Alcuni dei dimostranti hanno firmato un documento per sostenere la candidatura della moglie di Tsikhanouski, Svitlana Tsikhanouskaya. Tsikhanouski è stato recentemente incarcerato per una "manifestazione di massa non autorizzata".
Statkevich sfidò invece Lukashenko alle presidenziali del 2010, fu arrestato dopo aver partecipato a una protesta contro i risultati elettorali e trascorse cinque anni dietro le sbarre dopo essere stato condannato per "organizzazione di tumulti" in un processo duramente criticato dai difensori dei diritti umani.
La maggior parte dei manifestanti ieri indossava delle mascherine per evitare l'ulteriore diffusione dell'epidemia di Covid-19, che Lukashenko ha bollato come "una psicosi".
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