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L'uomo ha già avuto modo di parlare con gli inquirenti che si occupano dell'inchiesta
ISLAMABAD - «Intorno a me vedevo solo fumo e fiamme». Sono le parole che Mohammed Zubair, uno dei due soli sopravvissuti al disastro aereo avvenuto ieri a Karachi, in Pakistan, ha dichiarato ai media del gruppo Geo News.
L'uomo, ricoverato all'ospedale di Karachi, ha già avuto modo di parlare con gli inquirenti che si occupano dell'inchiesta e ha spiegato come è riuscito a scappare dai rottami dell'aereo in fiamme. «Sentivo urla provenienti da tutte le direzioni. Di ragazzi e adulti. Vedevo solo fuoco ma nessuna persona - udivo soltanto le loro grida» ha dichiarato l'uomo. «Ho slacciato la cintura di sicurezza e ho visto della luce. Sono andato in quella direzione. Ho dovuto fare un salto di circa tre metri per mettermi in salvo».
Le autorità parlano anche oggi di 97 morti, ma non è chiaro se il bilancio includa le persone che si trovavano a bordo dell'Airbus della compagnia di bandiera Pakistan International Airlines o anche eventuali vittime che si trovavano negli edifici del quartiere residenziale, contro i quali l'aereo si è schiantato nel corso del suo secondo tentativo di atterraggio.
Oltre a Zubair, come detto, c'è un secondo sopravvissuto: si tratta di Zafar Masood, presidente della Banca del Punjab. Un portavoce governativo ha dichiarato che presenta diverse fratture ma che è «cosciente e sta rispondendo bene» alle cure.
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