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In qualità di professionisti della salute siete confrontati con il nuovo coronavirus quando visitate, curate o fornite consulenza ai vostri pazienti o clienti. Su questa pagina trovate informazioni sulla gestione di questa malattia.
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Infoline Coronavirus per i professionisti della salute:
+41 58 462 21 00, da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 18
Raccomandazione di vaccinazione anti-COVID-19
Nella popolazione si registra un’elevata immunità nei confronti del virus SARS-CoV-2 acquisita attraverso vaccinazioni precedenti e/o infezioni. Il rischio di sviluppare una forma grave della malattia è estremamente ridotto per le persone senza fattori di rischio.
La vaccinazione anti-COVID-19 continua a offrire una buona protezione da decorsi gravi della malattia, ma nella situazione attuale protegge solo in misura limitata dall’infezione stessa, dalla trasmissione e dai sintomi lievi della COVID-19.
L’UFSP e la CFV raccomandano una singola dose di vaccino anti-COVID-19 in autunno/inverno alle persone particolarmente a rischio (PPR) a partire dai 16 anni per una migliore protezione possibile da decorsi gravi nella stagione invernale. La vaccinazione deve avvenire idealmente tra metà ottobre e dicembre.
Alle donne incinte la vaccinazione anti-COVID-19 in autunno/inverno è raccomandata soltanto se il medico curante la ritiene indicata dal punto di vista medico nel singolo caso.
Per le altre persone non è formulata alcuna raccomandazione vaccinazione anti-COVID-19. Per le persone con grave immunodeficienza valgono raccomandazioni differenti.
La vaccinazione va effettuata preferibilmente con un vaccino a mRNA o a base proteica adattato alla variante XBB.1.5. Questi vaccini, così come i vaccini a mRNA bivalenti (adattati alle varianti BA.1 o BA.4/5), il vaccino originario Comirnaty® (per adulti e bambini) e il vaccino a base proteica originario Nuvaxovid®, sono generalmente adatti e raccomandati per prevenire i decorsi gravi della malattia.
La vaccinazione consiste in una singola dose da somministrare a distanza di almeno sei mesi dall’ultima vaccinazione anti-COVID-19 o infezione da SARS-CoV-2 nota.
I medici sono tenuti a dichiarare gli effetti indesiderati della vaccinazione osservati o sospetti a Swissmedic tramite il tool online ElViS. Sono soggetti all’obbligo di dichiarazione gli effetti indesiderati gravi e/o fino allora non conosciuti.
Informazioni specialistiche sui test COVID-19
Abrogazione dell’assunzione delle spese per i test
Dal 1° gennaio 2023 la Confederazione non assume più le spese per le analisi per il SARS-CoV-2.
Informazioni sull’abrogazione della base legale per l’assunzione dei costi dei test sono disponibili qui:
Rilevanza dei test
I test possono continuare a essere rilevanti in particolare nelle situazioni di seguito elencate.
- Salute individuale: per le persone che presentano un alto rischio di decorso grave può essere utile sottoporsi a un test a causa delle conseguenze medico-terapeutiche per la persona testata, se in seguito a un test viene presa la decisione di intraprendere una terapia antivirale anti-COVID-19. I criteri da applicare e la procedura da seguire sono esplicitati in un documento separato (PDF, 391 kB, 12.10.2023). La decisione spetta al medico curante. Ulteriori informazioni sono disponibili sotto Terapie per pazienti COVID-19.
- Salute pubblica: i test possono rientrare in una strategia di test cantonale a protezione della salute pubblica o per esempio possono essere ordinati dal Cantone per indagini epidemiologiche sulle insorgenze. La competenza spetta ai Cantoni.
- Medicina del lavoro: è anche possibile che i test per il SARS-CoV-2 siano rilevanti in determinati contesti lavorativi (p. es. igiene ospedaliera, personale di infrastrutture critiche). Questo è il compito dei datori di lavoro o, per esempio negli ospedali, del dipartimento di igiene ospedaliera. La competenza spetta ai datori di lavoro.
Prelievo di campioni ed esecuzione di test antigenici rapidi al di fuori dei laboratori
Al di fuori dei laboratori, i test antigenici rapidi per il SARS-CoV-2 e i prelievi di campioni per le analisi di biologia molecolare possono continuare a essere eseguiti in studi medici, farmacie, ospedali, case di riposo e di cura, istituti medico-sociali nonché centri di test gestiti dal Cantone o su suo incarico, a condizione che siano autorizzati dal Cantone. I prelievi di campioni devono essere eseguiti da persone appositamente formate, sotto la responsabilità di un dirigente di laboratorio, di un medico o di un farmacista. In generale vanno osservate le prescrizioni dell’ordinanza 3 COVID-19. Una volta scaduta la validità dell’ordinanza 3 COVID-19 il 30 giugno 2024, non sarà più consentito l’impiego di test antigenici rapidi SARS-CoV-2 per uso professionale al di fuori dei laboratori.
Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ per i Cantoni e i professionisti della salute in merito alla decisione del Parlamento relativa all’abrogazione della base legale per l’assunzione delle spese per i test per il SARS-CoV-2 a partire dal 1° gennaio 2023.
Il test autodiagnostico è un test antigenico rapido facile da utilizzare (p. es. con tampone nasale) che può essere eseguito da non specialisti. L’esecuzione del test e la lettura del risultato possono essere fatti a casa senza l’intervento di un professionista.
Attenzione: i risultati dei test autodiagnostici sono meno affidabili di quelli dei test PCR o dei test antigenici rapidi. Nonostante il risultato negativo del test potreste dunque essere infettati e trasmettere il virus. È inoltre possibile continuare a seguire i principi di base illustrati alla pagina Così ci proteggiamo.
Dichiarazioni e rimunerazione
Dichiarazione
I risultati negativi e quelli positivi dei test PCR individuali sottostanno sempre all’obbligo di dichiarazione. Nel caso dei test antigenici rapidi, tutti i risultati negativi e quelli positivi delle persone sintomatiche e delle persone entrate in contatto con un caso confermato sottostanno all’obbligo di dichiarazione. I test rapidi che non sono stati eseguiti su persone sintomatiche e su persone entrate in contatto con un caso confermato non sottostanno all’obbligo di dichiarazione. I test PCR aggregati non vengono dichiarati.
Informazioni dettagliate sono disponibili nel seguente documento:
Rimunerazione
Dal 1° gennaio 2023 la Confederazione non assume più i costi delle analisi per il SARS-CoV-2. Informazioni sull’assunzione di tali costi fino al 31 dicembre 2022 sono disponibili alla pagina web: Assunzione dei costi di prestazioni ambulatoriali e stazionarie.
Inserimento in elenco dei test antigenici rapidi SARS-CoV-2
L’UFSP pubblica qui di seguito i test che soddisfano i criteri e che possono essere utilizzati al di fuori dei laboratori:
- Test rapidi dell'antigene SARS-CoV-2 per uso professionale (PDF)
- Test rapidi dell'antigene SARS-CoV-2 per uso proprio (test autodiagnostici) (PDF)
Domanda di inserimento nell’elenco dei test rapidi SARS-CoV-2
Uso professionale
L’UFSP non accetta più domande di inserimento nell’elenco dei test rapidi SARS-CoV-2 per uso professionale. In Svizzera sono riconosciuti i test antigenici rapidi SARS-CoV-2 indicati nell’elenco europeo (HSC common list). Grazie alla validazione indipendente, questi test per uso professionale forniscono la prova che sono soddisfatti i requisiti e i parametri di prestazione conformemente ai criteri minimi dell’UE.
Uso autodiagnostico
Ai fini dell’inserimento nell’elenco dei test antigenici rapidi per uso autodiagnostico, per i test antigenici autodiagnostici SARS-CoV-2 con certificazione UE può essere presentata all’UFSP una domanda di verifica della conformità e di inserimento nell’elenco.
Qui trovate le risposte a domande frequenti dei professionisti della salute.
Ultima modifica 30.11.2023