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Il credito al fornitore ha luogo attraverso il modo di gestire gli affari che prevede che merce o servizi debbano essere pagati solo dopo un certo termine - di regola tra i 30 e i 90 giorni. Il fornitore tenta di evitare che l’acquirente chieda un credito, con la concessione di uno sconto in caso di pagamento anticipato.
Questo sistema è sensato, poiché il credito al fornitore è sì facile da ottenere, ma non è economico. Chi, ad esempio, effettua il pagamento solo dopo 30 giorni - invece che dopo 10 giorni con uno sconto del 3% - accetta un pagamento effettivo di interessi annui del 54%. Pertanto si consiglia di rinunciare ai crediti al fornitore e di approfittare, d'altra parte, di sconti o ribassi. Un credito in conto corrente, richiesto entro il termine di sconto, è comunque più economico.
Un altro modo per procurarsi capitale di terzi a breve termine è quello degli acconti dei clienti. In questo caso il cliente è il creditore in quanto paga già prima della consegna una parte dell'importo della fattura. Gli acconti hanno luogo soprattutto nell'ambito dell'industria di beni d'investimento (ad es. produzione di macchinari) in caso di grandi ordini. Nella maggior parte dei casi gli acconti non sono soggetti a interessi e rappresentano dunque una fonte di finanziamento economica.
Come calcolare il tasso d’interesse annuo
Per calcolare l’interesse annuo, é bene avere sempre il controllo sui propri conti. Una formula consente di calcolare l’interesse annuo sui crediti al fornitore e gli acconti del cliente.