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Se non vengono adottate altre misure, i partner in concubinato non beneficiano di alcun diritto al momento della divisione dell'eredità. Questo può portare a difficoltà finanziarie, soprattutto se è in gioco un'abitazione primaria comune. Leggete qui come evitare questo scoglio.
Quando l'immobile diventa un onere finanziario
Sandro e Kristina si sono incontrati solo nella terza fase della loro vita. Dato che erano stati già precedentemente coniugati, hanno deciso di non contrarre matrimonio. Si godono pienamente la loro pensione. Dopo cinque anni nel loro appartamento di proprietà comune, dopo molti viaggi ed esperienze indimenticabili, una mattina Sandro non si risveglia. È deceduto durante la notte, vittima di un infarto.
Ora Kristina non solo deve affrontare il lutto, ma deve anche prepararsi alle difficoltà finanziarie. Quale partner in concubinato, non è, infatti, un'erede legale. Questo comporta dei problemi per quanto riguarda l'immobile comune: per mantenere la sua casa, dovrebbe acquistare la parte dell'immobile di proprietà dei figli del suo defunto partner. Ma la pensionata non dispone dei mezzi finanziari per farlo.
Il problema: i partner in concubinato non sono eredi legali
La legge stabilisce che – ad eccezione dei coniugi – solo i parenti hanno diritto all'eredità. In primo luogo, i figli; in assenza di discendenti, i genitori, i fratelli/le sorelle e i loro discendenti. Ecco cosa prevede la successione legale:
I partner in concubinato, al contrario, non sono eredi legali. Inoltre, anche nel caso in cui la persona deceduta non avesse parenti, non erediterebbero nulla.
Nella situazione di Sandro e Kristina, ciò significa che la partner possiede solo la sua metà dell'appartamento comune. In assenza di altra regolamentazione, la metà di Sandro viene ereditata dai suoi figli. Se i figli e la nuova partner non vanno d'accordo, le difficoltà sorgono rapidamente: questo perché tutti i proprietari devono essere d'accordo sulle decisioni che riguardano l'intero immobile. Rispondono in modo solidale anche per l'ipoteca.
Soluzione: dare disposizioni con un testamento o contratto successorio
Per evitarlo, l'alternativa è che il partner in concubinato sia designato come beneficiario attivo. A questo scopo sono necessarie delle misure separate. Una possibilità è il testamento: in qualità di testatore, assegnando ai vostri eredi legali, come ad esempio i figli, solo la porzione legittima, aumentate la quota di cui potete disporre liberamente. Nel testamento potete destinare questa cosiddetta quota libera al vostro partner in concubinato. In questo modo diventerebbe più semplice liquidare gli eredi legali.
In un testamento è importante che si tengano in considerazione le porzioni legittime. Se ci sono figli da un matrimonio precedente, questi hanno diritto ad almeno tre quarti della quota ereditaria legale.
Anche se non ci sono eredi che hanno diritto alla porzione legittima (cioè né figli né genitori del defunto), vale la pena di nominare il vostro partner in concubinato come unico erede tramite testamento. Senza una regolamentazione, l'intero patrimonio verrebbe altrimenti assegnato a familiari lontani oppure, in mancanza di parenti, alla collettività.
Note: il diritto di successione è attualmente in fase di revisione e in futuro è destinato a fornire al testatore più possibilità nella ripartizione del suo patrimonio. Per saperne di più sulla revisione del diritto ereditario, cliccare qui
Imposta di successione
Avete ancora più margine di manovra con un contratto successorio. Questo vi permette di assegnare l'intera eredità o almeno la vostra parte dell'immobile al vostro partner in concubinato, anche se ciò significa che le porzioni legittime spettanti ai vostri figli diminuiscono. Tuttavia, tale contratto successorio richiede la firma di tutti gli eredi tutelati dalla porzione legittima. Quindi, ad esempio, dovrebbero essere d'accordo anche i vostri figli. Questo è possibile, però, solo se i figli sono già maggiorenni. In caso di figli minorenni, le possibilità sono limitate.
Altre possibilità per la copertura in caso di decesso
Assicurazione in caso di decesso
Casse di previdenza (AVS, cassa pensioni, 3° pilastro)
Conclusione: regolamentate tempestivamente l'eredità
Per legge, il vostro partner in concubinato non eredita nulla. Se volete designare il vostro partner come beneficiario – ad esempio in modo che possa rimanere nell'abitazione comune – dovete prendere in mano la situazione. Potete designare il vostro partner come beneficiario tramite un testamento, ma solo nella misura in cui ciò non comporta alcuna violazione delle porzioni legittime. Se tutti gli eredi acconsentono, è meglio regolare la situazione con un contratto successorio sancito da atto pubblico.
Avete altre domande sulla vostra situazione previdenziale personale? Volete sapere quali altri aspetti richiedono un'azione nel vostro caso? Il vostro esperto previdenziale Raiffeisen conosce i lati giuridici e finanziari della pianificazione successoria e può mostrarvi quali opzioni avete a disposizione.
Ulteriori informazioni
- Consulenza successoria – Opuscolo (PDF, 902.6KB)
- Concubinato – Check-list (PDF, 65.9KB)
- Decesso di una persona – Check-list (PDF, 64KB)
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