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29.05.2020
A causa della crisi del Coronavirus, ci troviamo in un ambiente economico completamente diverso da quello a cui eravamo abituati prima della pandemia. Durante la sessione speciale di maggio, il Consiglio federale e il Parlamento (CF per diritto d’urgenza) hanno approvato un pacchetto di finanziamenti di proporzioni storiche per sostenere un’economia duramente provata. Sulla base di queste nuove circostanze, l’Automobile Club Svizzero ACS ritiene che la revisione totale della legge sul CO 2 vada rivista. In generale, si dovrebbe valutare attentamente se, da un lato, abbia senso sostenere l’economia attraverso i fondi federali per favorire una ripresa più veloce e, dall’altro, gravare sulle imprese e i consumatori con altri oneri che andrebbero a indebolire il potere d’acquisto e ad intaccare così l’economia.
La crisi attuale ha ampiamente dimostrato l’importante ruolo svolto dalla
rete stradale e dal trasporto privato motorizzato per garantire l’approvvigionamento
dei beni di prima necessità e il funzionamento del nostro Paese. L’ACS è
consapevole che tutti noi dobbiamo contribuire alla riduzione delle emissioni
di CO 2 . A nostro avviso, però, la responsabilità non dovrebbe ricadere
solo sul trasporto privato motorizzato. Le case automobilistiche hanno il
dovere di ridurre le emissioni di CO 2 dei veicoli a motore. Devono
esser sviluppati nuovi sistemi di trasporto e devono essere migliorati quelli esistenti , in modo tale da produrre una quantità più bassa possibile di emissioni.
Qui di seguito, desideriamo riportare la posizione dell’ACS sulle singole
questioni emerse nel dibattito sulla revisione totale della legge sul CO2 :
Alimentazione
L’assegnazione dei proventi delle sanzioni imposte ai veicoli di nuova immatricolazione al Fondo per il clima, come proposto dalla maggioranza del CAPTE-N, si tradurrebbe in circa 100 milioni di franchi svizzeri tolti dal FOSTRA, vale a dire che non sarebbero più allocati al FOSTRA.
Per i seguenti motivi, l’ACS considera questa proposta come non accettabile:
Utilizzo
Nel complesso, l’ACS ha un atteggiamento positivo nei confronti del Fondo per il clima. Tuttavia, siamo del parere che debbano essere rispettati i seguenti punti: