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Perché i traditi sono cornuti?
Originariamente le corna erano simbolo di forza, coraggio, ardore e virilità. Per questo molte divinità e personaggi potenti vengono rappresentati cornuti, ossia dotati di un bel paio di corna sulla fronte.
Ma com’è che oggi l’epiteto ha un valore soprattutto offensivo?
La leggenda narra che l’accezione negativa risalga ai tempi dell'Imperatore bizantino Andronico I (Costantinopoli - XII secolo), un tipaccio violento, sanguinario, esperto in congiure. Mentre blandiva il popolo con trovate demagogiche e populiste, si accaniva sui nobili che lo contrastavano; facendoli arrestare per un motivo qualsiasi, rapiva le loro mogli tenendosele come concubine sino a quando gli andava. In segno di scherno faceva apporre sulle facciate dei palazzi dei poveretti delle simboliche e beffarde teste di animali con le corna, per mostrare la propria potenza e il suo trionfo.
Da notare che all’epoca il termine “cornuto” era una faccenda d’onore esclusiva degli uomini. L’infedeltà maschile era un fatto appurato e spesso neanche troppo nascosto, che non considerava affatto la donna e la sua dignità.
Altra storia era l’onore dell’uomo vittima di adulterio, tanto che la società ha elaborato un rituale espiatorio, che ridicolizzava la vittima ma gli dava allo stesso tempo il peso e un diritto all’onore riconosciuto a livello di tutta la società.