Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/227960

<h2>SubmittedText<h2><p>La trasmissione del SARS-CoV-2 tramite aerosol è ampiamente dimostrata (con una differenza radicale tra ambienti interni ed esterni). Le prove giungono da sperimentazioni animali, casi documentati, indagini su focolai d'infezione, eventi di superdiffusione in luoghi chiusi scarsamente arieggiati, estrazione di aerosol da campioni d'aria prelevati da sistemi di ventilazione degli edifici in cui sono state individuate particelle vitali del virus SARS-CoV-2 e del suo RNA.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa intraprende per allinearsi alle nuove indicazioni dell'OMS (30.04.2021), che ha riconosciuto l'importanza degli aerosol nella trasmissione del SARS-CoV-2 sia da vicino che da lontano ed esorta ad adeguare gli spazi interni di conseguenza?</p><p>2. L'UFSP afferma che i contagi tramite aerosol sono rari, benché sia dimostrato che queste particelle rimangono in sospensione nell'aria e possono quindi essere inalate molto tempo dopo che la persona infetta ha lasciato la stanza. Quando pensa di cambiare la sua comunicazione?</p><p>3. Come reagisce il Consiglio federale al fatto che i centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) considerino la trasmissione del virus attraverso il contatto con superfici contaminate molto meno frequente di quella per via aerea che oggi è predominante?</p><p>4. Che cosa pensa del fatto che Swissnoso e la Suva raccomandino l'uso delle mascherine N95/FFP2/FFP3 negli ospedali soltanto per le procedure che generano aerosol, sebbene queste producano meno aerosol del semplice fatto di parlare e che bisognerebbe sempre indossare questo tipo di mascherina per evitare i contagi per via aerea?</p><p>5. Quando formulerà raccomandazioni basandosi sullo stato attuale della scienza, la quale, partendo dal presupposto che gli aerosol sono il principale veicolo di contagio, raccomanda un valore indicativo di 700-800 ppm di CO2, dato che a 800 ppm di CO2 l'1 per cento dell'aria inalata è già stata espirata da un'altra persona e che all'aperto il valore misurato è di 400 ppm?</p><p>6. A che punto sono i provvedimenti adottati d'intesa con i Cantoni in funzione delle esperienze scientifiche per quanto concerne i criteri e i valori soglia (specialmente per il CO2 e l'umidità) da rispettare per ridurre la trasmissione del virus via aerosol in ambienti chiusi, conformemente all'articolo 3 capoverso 7 lettera c della legge COVID-19?</p><p>7. Che cosa pensa il Consiglio federale del fatto che il Canada, per esempio, abbia già investito 150 milioni di dollari per rendere ospedali, scuole ed edifici pubblici più sicuri contro la trasmissione via aerosol?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. - 3., 5. e 6. La modalità di trasmissione più frequente del virus SARS-CoV-2 è un contatto stretto e prolungato, mediante goccioline ma anche aerosol. Una trasmissione tramite aerosol è possibile anche su distanze più grandi. Non è possibile quantificare esattamente l'importanza di questo tipo di contatto rispetto a una trasmissione diretta a stretto contatto. La trasmissione tramite aerosol avviene soprattutto in locali interni piccoli e poco arieggiati, in cui gli aerosol possono accumularsi per molto tempo. Il rischio è nettamente superiore durante la pratica di attività che comportano un maggiore rilascio del virus, come parlare ad alta voce, cantare, o quando si sottopone il corpo a sforzo fisico. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è a conoscenza dei pareri dell'OMS, dei CDC e di altre commissioni tecniche in merito a questo problema.</p><p>Il buon arieggiamento dei locali interni è una misura importante per ridurre i rischi di trasmissione su distanze più grandi attraverso aerosol infettivi. Dal settembre del 2020, l'UFSP indica l'arieggiamento regolare come misura di protezione supplementare contro i rischi di contagio da nuovo coronavirus. Un arieggiamento regolare è anche una condizione posta dall'UFSP nel quadro dei piani di protezione. I contagi mediante goccioline e aerosol in caso di contatto stretto con persone infette possono tuttavia essere evitati soltanto limitatamente anche con un migliore ricambio d'aria, che resta quindi uno strumento supplementare alle regole di igiene e di distanziamento.</p><p>Sebbene sia un indicatore semplice e valido per l'arieggiamento nei locali interni in cui si intrattengono persone, il tasso di CO2 non è un indicatore generale per il rischio di trasmissione all'interno di un locale. Pertanto, non ci sono valori di riferimento di CO2 che rappresentino correttamente il rischio di infezione in luoghi chiusi. I sensori di CO2 possono servire come un opportuno promemoria sostenendo in tal modo le misure di arieggiamento. Non possono tuttavia garantire la sicurezza contro i contagi nei luoghi chiusi.</p><p>L'UFSP segue costantemente lo sviluppo della ricerca scientifica e, se necessario, continuerà ad adeguare le sue raccomandazioni per una riduzione efficace della trasmissione del virus.</p><p>4. Il tema delle procedure di produzione di aerosol è periodicamente valutato dalle società specializzate, come Swissnoso e SUVA. A tal proposito, l'UFSP è in constante contatto con queste società e con la Swiss National COVID-19 Science Task Force. Sulla base delle evidenze scientifiche, SUVA e Swissnoso hanno adeguato le loro raccomandazioni. L'uso di una mascherina FFP2 è stato recentemente esteso a situazioni specifiche: se un paziente non può indossare la mascherina, in caso di cattivo arieggiamento o di attività con una maggiore produzione di aerosol.</p><p>7. Già nel 2019 l'UFSP ha studiato l'arieggiamento nelle scuole e pubblicato apposite raccomandazioni (<a href="http://www.aerare-le-scuole.ch">www.aerare-le-scuole.ch</a>). I lavori saranno ampliati e intensificati nel quadro della strategia Sanità2030 del Consiglio federale, tenendo conto anche delle conoscenze tratte dall'attuale pandemia. La strategia mostra quanto sia importante mettere in pratica coerentemente e su ampia scala le conoscenze tecniche riconosciute per l'arieggiamento di edifici. Occorre accertare accuratamente quali ulteriori misure tecniche siano opportune o necessarie per determinati utilizzi. I requisiti tecnici per la dotazione di edifici dovrebbero essere ecosostenibili e iscriversi negli sforzi profusi per migliorare l'efficienza energetica degli edifici.</p><p>Come sottolineato più sopra, quale misura efficiente a effetto immediato si raccomanda di migliorare e garantire il ricambio d'aria dei locali interni rispettando le condizioni date. Per i locali arieggiati aprendo le finestre occorre provvedere a un ricambio d'aria frequente ed efficiente. I sistemi di ventilazione meccanica dovrebbero essere impostati sul livello massimo e con il minor ricircolo d'aria possibile.</p>  Risposta del Consiglio federale.