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Patriziati
Fondamentali per la conservazione del patrimonio culturale e paesaggistico locale, i Patriziati si occupano della valorizzazione economica e sociale del 70% del territorio ticinese in collaborazione con l'ente pubblico.
Trovano le radici nel Medioevo e dopo diversi avvicendamenti storici sono oggi ancorati nella Costituzione federale e cantonale.
Cosa sono
La Legge organica patriziale fornisce le seguenti definizioni:
- il Patriziato è una corporazione di diritto pubblico, autonoma nei limiti stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi, proprietaria di beni d'uso comune da conservare e utilizzare con spirito viciniale a favore della comunità
- sono pure Patriziati le corporazioni di diritto pubblico, proprietarie di beni d'uso comune, che hanno svolto e svolgono un'attività d'interesse pubblico riconosciuta dal Consiglio di Stato
- i Patriziati generali, le corporazioni, le degagne e i vicinati sono considerati analogamente, purché adempiano ai requisiti di cui ai capoversi precedenti
- il Patriziato, tenuto conto delle proprie risorse, collabora con il Cantone e i comuni nella gestione e nella manutenzione del territorio e dei suoi beni; sono riservate le leggi speciali
Compiti
Il Patriziato ha il compito di organizzare il buon governo dei beni patriziali, di garantire l'uso pubblico e di valorizzare le tradizioni locali.
In particolare si occupa di:
- curare la conservazione, il miglioramento e la gestione razionale dei boschi e dei beni agricoli
- assicurare il buon governo dei beni destinati anche all'uso sociale e promuovere la realizzazione di nuove opere come il miglioramento o la creazione di accessi stradali o pedonali, piazze di riposo, posteggi, impianti per lo svago e lo sport e, in secondo luogo, l'edificazione a scopi abitativi
- assicurare l'efficienza degli impianti di uso pubblico e promuoverne di nuovi
- promuovere la creazione in proprio o con altri enti di organismi e squadre specializzate per la cura del pascolo e del bosco, per il taglio o il commercio del legname
- assicurare e regolare l'esercizio del diritto di legnamare, stramare e pascolare nei boschi patriziali provvedendo anche ad annullare tali diritti quando non sono più esercitati
- riscattare eventuali diritti di pascolo, prepascolo e postpascolo, e in genere i diritti di godimento sui beni patriziali
- integrare le aree boschive e di pascolo patriziali con l'acquisizione di aree abbandonate, o in procinto di esserlo, al piano e in montagna
- valorizzare i beni culturali
Patriziati sul territorio di Lugano
L'aggregazione di Lugano con altri 21 comuni, avvenuta nell'arco di diversi decenni, ha determinato la presenza di 15 Patriziati nella giurisdizione cittadina.
I Patriziati sono generalmente gli attori e i proprietari principali dei terreni presenti sul vasto territorio a monte dei quartieri periferici e dei singoli villaggi in Val Colla. Il territorio si estende dalla regione del Monte San Salvatore e lungo la fascia di confine con l'Italia includendo il Monte Brè, il Monte Boglia, i Denti della Vecchia, il Passo Pairolo, la Cima di Foiorina, il Passo San Lucio, il Gazzirola, la Cima di Moncucco fino ai piedi del Monte Bar.
Questo esteso territorio è caratterizzato da pascoli e praterie montane, boschi, sorgenti e corsi d'acqua, una ricca fauna selvatica e un tesoro botanico denominato "il polmone verde di Lugano". In questa regione e lungo il crinale delle alture circostanti, la Val Colla e la Valle del Cassarate offrono svariate possibilità escursionistiche che attraversano un magnifico territorio naturale con panorami splendidi.
PatriziAmo è un evento organizzato in centro città, in concomitanza con la Festa d'Autunno, per presentare i 15 Patriziati di Lugano attraverso varie attività, fra cui degustazioni e mostre.