Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/126326

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come intende procedere per contrastare l'afflusso di medici dall'estero?</p><p>2. Come intende finanziare i costi supplementari generati da questo fenomeno?</p><p>3. Quali misure d'accompagnamento intende adottare per arginare tale incremento dei costi?</p><p>4. Come intende intervenire per colmare il vuoto lasciato dai medici che abbandonano gli ospedali per lavorare in studi privati?</p><p>5. Intende adottare misure per frenare il rilascio di autorizzazioni per studi medici specialistici? In caso affermativo, quali?</p><p>6. Quando riceverà le raccomandazioni e le proposte di attuazione elaborate dal gruppo peritale istituito a tal scopo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La limitazione dell'autorizzazione all'esercizio a carico dell'assicurazione malattie è scaduta il 31 dicembre 2011. Riguardo all'aumento delle domande per l'ottenimento di numeri di fatturazione sono state avanzate cifre che hanno provocato timori, considerata la stretta correlazione tra l'incremento della densità dei medici e l'aumento dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Infatti, nel settore ambulatoriale, gli assicuratori malattie sono tenuti a concludere una convenzione tariffale e a coprire le prestazioni fornite da tutti i fornitori di prestazioni autorizzati. </p><p>4. È importante valutare la situazione e accertare in che misura la revoca della clausola del bisogno abbia provocato un aumento problematico della densità dei medici. Infatti, il numero di nuovi studi medici non sarà necessariamente equivalente al numero delle domande presentate. È anche possibile che i titolari di nuovi studi esercitino a tempo parziale o siano attivi in cantoni in cui l'apertura di studi medici non costituisce alcun problema. In particolare, il Consiglio federale non può attualmente valutare il problema della penuria di medici negli ospedali dovuta alla revoca della clausola del bisogno. </p><p>Il Consiglio federale è consapevole che l'attuale situazione giuridica potrebbe avere delle ripercussioni negative sull'evoluzione dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Pertanto è disposto a esaminare diverse proposte. </p><p>1./3./5./6. Peraltro, nel quadro del dialogo sulla politica nazionale della sanità, è stato costituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Il gruppo è stato incaricato di analizzare la situazione e di prevedere le possibilità d'intervento, tenendo conto del principio di non discriminazione sancito nell'accordo sulla libera circolazione delle persone. Se sarà necessario adottare rapidamente delle misure, esse dovranno essere facilmente applicabili dai cantoni. Il Consiglio federale è pertanto disposto ad accogliere la mozione Humbel 12.3600 che chiede di ripristinare la gestione strategica, da parte dei cantoni, delle autorizzazioni rilasciate a medici specialisti e ambulatori ospedalieri. Se l'intervento troverà il sostegno del Parlamento, il Consiglio federale elaborerà una proposta basandosi sulle discussioni e le conclusioni del gruppo di lavoro.</p><p>2. I costi delle prestazioni dei fornitori di prestazioni ammessi a esercitare a carico dell'assicurazione delle cure medico-sanitarie sono rimborsati dall'assicurazione malattie. Un eventuale aumento dei costi sarebbe quindi coperto da un aumento dei premi.</p>  Risposta del Consiglio federale.