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I buoni acquisto sono sovente utilizzati come idea regalo per le feste o per i compleanni. Possono però anche essere emessi dal negozio come regalo alla clientela o come valore di rimborso per un articolo che è stato riportato in negozio. La durata minima di un buono deve essere di almeno 5 anni e ciò in considerazione del fatto che l’art. 129 CO (che é riconosciuto di diritto imperativo) prevede che i termini di prescrizione previsti nel CO non possono essere modificati dalle parti (gli artt. 127 e 128 CO prevedono la prescrizione di 10, rispettivamente 5 anni).
Il consumatore ha dunque il diritto di conservare il buono e di utilizzarlo anche se “scaduto”, anche cioé se il buono prevede una scadenza inferiore ai 5 anni (come é il caso nella maggioranza dei casi).
Dinanzi all’eventuale rifiuto del commerciante (o di chi ha emesso il buono), il consumatore deve insistere e sostenere che il termine di scadenza del buono contrasta col diritto del CO (in particolare, con l’art. 129 CO). Secondo Arnold Rusch, professore di diritto all’Università di Zurigo, e altri giuristi quali Lucas David e Mark Reutter, i termini inferiori ai 5 anni riportati sui buoni sono illegali perché contrari all’art. 129 CO e pertanto, a dipendenza della prestazione che deve essere fornita, il diritto del consumatore esiste per 5 o 10 anni. Vi é poi anche da dire che dal 1.7.2012 ai consumatori viene dato un altro argomento per tutelarsi dai termini di scadenza inferiori ai 5 anni. In base all’art. 8 della Legge federale sulla concorrenza sleale, “agisce in modo sleale chiunque utilizza condizioni commerciali generali che, violando il principio della buona fede, comportano a danno dei consumatori un notevole e ingiustificato squilibrio tra i diritti e gli obblighi contrattuali”. Secondo i giuristi, l’art. 8 LCSl è un argomento valido a sostegno della tesi dei consumatori.
Già nel 2008 un Tribunale tedesco aveva sentenziato che un termine di scadenza di 1 anno per un buono d’acquisto é troppo svantaggioso per il consumatore. In ogni caso l’ACSI invita i consumatori a essere prudenti e a valutare quanto segue:
- prestare attenzione alla validità del buono: é sempre meglio non aspettare troppo tempo per riscuoterlo in quanto il negozio e/o la ditta potrebbe chiudere;
- se volete fare un regalo con un buono, chiedete se il buono può essere utilizzato anche durante i saldi;
- i diritti e doveri delle parti devono essere indicati per scritto sul buono. Ad esempio, se è escluso il resto in contanti, il consumatore non può pretenderlo.