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La sala del Consiglio nazionale
KEYSTONE/GAETAN BALLY(sda-ats)
Il servizio civile deve venir trasferito al Dipartimento della difesa (DDPS) e non più rimanere di competenza del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).
Ne è convinto il Consiglio nazionale che oggi - con 94 voti contro 86 - ha approvato una mozione in tal senso della sua Commissione della politica di sicurezza.
Per la maggioranza del Nazionale, con il trasferimento al DDPS dell'Organo d'esecuzione del servizio civile sarebbe possibile ottenere una veduta d'assieme migliore dell'effettivo dell'esercito.
Il numero di nuovi "civilisti" è in continua ascesa: lo scorso anno sono stati 6169 i giovani ammessi, contro 5836 nel 2015, ha sottolineato Raymond Clottu (UDC/NE) a nome della commissione. Per i parlamentari di destra, questa situazione è giudicata preoccupante.
Secondo il governo e la minoranza, che si opponevano alla mozione, al momento della sua creazione il servizio civile è stato posto volutamente sotto un'autorità civile indipendente dall'esercito. Anche se il DDPS non è più esclusivamente militare - hanno sostenuto - la separazione netta si giustifica ancora.
L'esecutivo rilevava inoltre che le prestazioni nel servizio civile concernono nel 90% dei casi i settori sociale, sanitario e ambientale.
Ma la maggioranza del plenum non l'ha seguito e, seppur di misura, ha preferito seguire gli argomenti della sua commissione preparatoria.
Il dossier passa ora agli Stati.
SDA-ATS