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La pressione internazionale resta forte affinché la Svizzera faccia progressi in materia di trasparenza nel finanziamento dei partiti politici. Il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d'Europa continua infatti a giudicare "globalmente insufficiente" l'attuazione delle raccomandazioni da parte di Berna.
Il GRECO aveva già criticato la Confederazione in un documento dell'ottobre 2013. Da allora le cose non sono molto cambiate, stando a un rapporto intermedio pubblicato oggi.
Nessun progresso
Nel documento si fa riferimento in particolare a un'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Thomas Minder (Indipendente/SH) volta ad obbligare le imprese quotate in borsa a pubblicare le donazioni fatte ai partiti politici. La Camera dei cantoni l'ha infatti affossata in giugno, con 26 voti contro 12. Un altro progetto che riguarda unicamente le aziende e le collettività pubbliche è inoltre al momento in sospeso.
Dal canto suo, il Consiglio federale ha discusso a due riprese proposte emananti dalla ministra di giustizia Simonetta Sommaruga. Non ha tuttavia ancora preso una decisione definitiva e una nuova discussione è prevista prossimamente. Infine, la questione ha avuto fortune alterne a livello cantonale. Un'iniziativa popolare solettese volta a migliorare la trasparenza nell'ambito dei conti dei partiti non ha raccolto le 3'000 firme necessarie, mentre ad Argovia i cittadini si pronunceranno su un'iniziativa simile il 28 settembre prossimo.
Pressione mantenuta
Il GRECO auspica che le discussioni in corso permettano a una maggioranza politica di emergere in favore dell'elaborazione di una regolamentazione. Nel frattempo, non può che prendere atto del fatto che la posizione delle autorità svizzere sia rimasta immutata e che esse non intendano rimediare all'assenza di una legislazione in materia.
Una lettera è stata inviata alla Svizzera per attirare la sua attenzione sul non rispetto delle raccomandazioni del GRECO e affinché Berna "prenda misure chiare al fine di compiere progressi tangibili in tempi brevi". La Confederazione dovrebbe presentare un nuovo rapporto sull'avanzamento dei lavori entro la fine di marzo del 2015.
Meglio in fatto di lotta alla corruzione
Il GRECO si è invece complimentato con Berna per gli sforzi compiuti contro la corruzione. Il Consiglio federale ha infatti sottoposto in aprile al Parlamento una revisione del Codice penale che prevede il perseguimento d'ufficio della corruzione privata.
Quest'ultima sarà punibile anche se non falsa le regole del mercato. Tuttavia nella legge non saranno contemplati gli indebiti vantaggi (doni) che il proprietario di un'azienda riceve per concludere un contratto con un fornitore.
Il progetto prevede parallelamente di estendere la norma sulla corruzione di agenti pubblici. Tali comportamenti diventerebbero punibili in ogni caso, compreso quando non sia l'agente stesso a ricevere soldi, ma un terzo come ad esempio un club sportivo.
SDA-ATS