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Il comitato permanente per la legislazione sui marchi di fabbrica, i disegni e i modelli industriali e le indicazioni geografiche (SCT) si occupa di sviluppare il diritto internazionale in materia di indicazioni di provenienza. Queste ultime sono in particolare protette dalla Convenzione di Parigi e dall'Accordo di Madrid sulle indicazioni di provenienza. La Convenzione di Parigi tutela anche gli emblemi di Stato. Le denominazioni d'origine beneficiano dal canto loro di un sistema internazionale di registrazione retto dall'Accordo di Lisbona.
Il comitato SCT è un organo dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) che riunisce esperti del mondo intero e si occupa di elaborare il diritto internazionale in materia di indicazioni di provenienza, indicazioni geografiche (IG) ed emblemi di Stato. Promuove inoltre l'armonizzazione delle regolamentazioni nazionali. La Svizzera partecipa attivamente ai lavori del comitato SCT con una delegazione composta da specialisti dell'IPI.
La Svizzera aderisce a due trattati, gestiti dall'OMPI, tesi a proteggere le indicazioni di provenienza. La Convenzione di Parigi (del 1883) vieta l'utilizzo di false indicazioni sulla provenienza dei prodotti. L'Accordo di Madrid sulla repressione delle false o ingannevoli indicazioni di provenienza sulle merci (del 1891) prevede misure contro gli utilizzi commerciali abusivi.
L'articolo 6ter della Convenzione di Parigi protegge gli Stati contro la registrazione non autorizzata e l'utilizzo come marchi delle loro bandiere e dei loro emblemi di Stato. Sono tutelati anche i nomi e gli emblemi delle organizzazioni intergovernative internazionali e i segni ufficiali di controllo. Gli emblemi e i segni ufficiali sono segnalati dagli Stati e dalle organizzazioni intergovernative e pubblicati in una banca dati elettronica.
L'OMPI gestisce anche l'Accordo di Lisbona sulla protezione delle denominazioni d'origine e sulla loro registrazione internazionale (del 1958). La Svizzera non ha ratificato l'Accordo che istituisce un registro internazionale delle denominazioni d'origine. Nel 2015 è stato adottato il nuovo atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona che estende in particolare il campo d'applicazione dell'accordo alle indicazioni geografiche. L'Atto di Ginevra entrerà in vigore nel momento in cui sarà ratificato da almeno cinque membri dell'OMPI.
Il Consiglio federale propone l’adesione della Svizzera all’Atto di Ginevra. Con l’adesione, i beneficiari svizzeri di denominazioni d’origine e indicazioni geografiche avranno la possibilità di ottenere una protezione all’estero per mezzo di un’unica procedura poco costosa.
I Cantoni, il Tribunale federale, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia, le altre cerchie interessate e il Governo del Principato del Liechtenstein sono stati invitati a pronunciarsi in merito al progetto di adesione all’Atto di Ginevra e di modifica della legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza.
I risultati della procedura di consultazione pubblica sono disponibili sul sito della Cancelleria federale. Per accedervi, si voglia cliccare qui.
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