Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/85895

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se è possibile rendere obbligatorio, a partire dal 50° anno di età, l'allestimento di direttive del paziente conformemente al disegno di modifica del Code civile (06.063, Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'allestimento di direttive del paziente impone di affrontare questioni esistenziali riguardanti la malattia, la sofferenza e la morte. Optando per le direttive del paziente ci si assume infatti anche la responsabilità delle relative conseguenze. Ad esempio, rinunciando alle cure si corre il pericolo di morire, mentre scegliendo misure volte a prolungare l'esistenza si accetta il rischio di una possibile dipendenza e ingerenza esterna. Queste decisioni non possono e non devono essere prese sotto pressione. Le direttive del paziente possono rappresentare un importante strumento d'autonomia; tuttavia l'obbligo di determinare il proprio futuro, tenuto conto dei valori personali, delle proprie convinzioni religiose e della propria filosofia di vita e morte, è un'autonomia forzata, e quindi di per sé una contraddizione. Inoltre vi sono persone convinte che non è possibile anticipare un problema di salute ancora sconosciuto, che anche la dipendenza dall'aiuto di terzi fa parte dell'esistenza umana o che il rifiuto del destino mediante il controllo assoluto, anche della propria morte, è un'illusione che deve lasciare il posto a fiducia e serenità. Anche tali convinzioni, che non tabuizzano in nessun modo questioni esistenziali, meritano rispetto.</p><p>Per questi motivi, il Consiglio federale si rifiuta anche di fare supposizioni sulle ripercussioni che un obbligo di allestire direttive del paziente potrebbe avere sui costi sanitari. Il postulato prospetta risparmi. Tuttavia è anche possibile che ad esempio discussioni sul razionamento delle cure in base all'età suscitino il timore che non vengano più prestate tutte le cure mediche possibili. Le direttive del paziente potrebbero dunque contenere il desiderio di vivere il più a lungo possibile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.