Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/16959

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>1. La Confederazione non dispone di statistiche o registri che consentano di stabilire quanti procedimenti penali sono stati avviati a carico di organi o collaboratori della fondazione Greenpeace e se sono state emesse condanne.</p><p></p><p></p><p></p><p>2. Secondo la nuova formulazione dell'articolo 12 LPN (RS 451), entrato in vigore il 1° febbraio 1996, il Consiglio federale è tenuto a redigere una lista delle organizzazioni autorizzate a presentare ricorso. Tale obbligo è stato conferito al Consiglio federale in seguito alla modificazione dell'ordinanza, emanata in applicazione dell'articolo 55 LPA (RS 814.01), sulla designazione delle organizzazioni di protezione dell'ambiente legittimate a ricorrere (RS 814.076). In questo contesto è stato riconosciuto a Greenpeace il diritto a presentare ricorso. Le premesse per l'esercizio del diritto di ricorso delle organizzazioni sono infatti elencate in modo esaustivo nella legge (art. 12 cpv. 1 LPN). Qualora la legge richieda che il Consiglio federale designi concretamente le organizzazioni legittimate a ricorrere, il legislatore è tenuto a farlo in osservanza delle premesse legali inerenti il diritto al ricorso. Se un partito ritenesse che l'elenco delle organizzazioni legittimate a ricorrere emanato dal Consiglio federale non fosse conforme alla legge, esso potrebbe, in caso d'applicazione e a titolo di questione preliminare, richiedere la verifica della legittimazione al ricorso di una determinata organizzazione.</p><p></p><p></p><p></p><p>3. Le autorità competenti per la giurisdizione amministrativa sono tenute ad esercitare la loro attività in modo indipendente dall'eventuale propaganda effettuata dalle singole parti in causa e dai resoconti dei media. Il Consiglio federale si attende che le organizzazioni legittimate a sottoporre le loro richieste mediante l'esercizio di un diritto di ricorso non si servano di metodi discutibili o addirittura illegali.</p>  Risposta del Consiglio federale.