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Il bilancio delle vittime causate dalla serie di tempeste che ha investito i tre quarti del territorio messicano si avvicina ai 200 morti. Le autorità hanno ammesso oggi che non esiste più alcuna speranza di ritrovare in vita i 68 dispersi dopo che una frana che ha distrutto completamente il paesino di La Pintada, nello stato di Guerrero, sulla costa pacifica meridionale del paese.
La Pintada è diventata il simbolo della distruzione causata da Manuel e Ingrid, che hanno investito il Messico lo scorso fine settimana rispettivamente da ovest e da est. Ieri il paese ha ricevuto la visita del presidente Enrique Pena Nieo, che ha voluto vedere in prima persona gli effetti del maltempo.
Solo 15 corpi sono stati ritrovati finora dai militari inviati dal governo federale a La Pintada, ai quali si devono aggiungere i 68 dispersi e i cinque membri dell'equipaggio di un elicottero Black Hawk precipitato nelle montagne vicine mentre partecipava alle operazioni di soccorso.
Il bilancio ufficiale, ma provvisorio, diffuso dal ministero degli Interni è di 101 morti, ma la cifra è destinata a crescere.
SDA-ATS