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Il governo ginevrino ha invalidato un'iniziativa presentata da Ensemble à Gauche che chiede alla Banca cantonale (BCGE) di restituire, sull'arco di trent'anni, 3,2 miliardi di franchi ricevuti dallo Stato nel 2000 per scongiurare il fallimento dell'istituto.
Secondo il Consiglio di Stato, l'iniziativa viola la garanzia della libertà di voto e il principio di chiarezza che ne deriva. La proposta dell'alleanza di sinistra porterebbe peraltro a un nuovo eccessivo indebitamento della banca, che costringerebbe l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ad ordinare diverse misure di risanamento.
Secondo l'esecutivo ginevrino, l'elettore "non può essere consapevole della portata dell'iniziativa al momento di esprimere il proprio voto". Un'eventuale accettazione porterebbe inoltre a "un risultato totalmente contrario allo scopo espresso". Dichiarato non valido, il testo non sarà trasmesso al Gran Consiglio. Non è da escludere che la decisione del Consiglio di Stato venga impugnata in tribunale.