Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/245771

<h2>SubmittedText<h2><p>Il riscaldamento climatico obbliga la Confederazione e i Cantoni a gestire l'acqua in maniera più rigorosa. Tenuto conto del contesto attuale, il Consiglio federale è invitato a pronunciarsi sull'efficacia delle misure adottate attualmente, in particolare la misura 4.1 del rapporto di base sull'approvvigionamento idrico sicuro e gestione delle acque. Inoltre, è invitato a pronunciarsi sulle eventuali misure supplementari previste.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel suo rapporto del 15 giugno 2018 in adempimento del postulato 18.3610, il Consiglio federale ha deciso di introdurre un obbligo di rendiconto sui periodi di siccità a livello cantonale (misura 4.1). La modifica dell'OPAc necessaria a tal fine è in fase di elaborazione ed entrerà in vigore presumibilmente alla fine del 2024. Questa disciplinerà in maniera chiara e unitaria quali dati dovranno essere registrati dai Cantoni e in quale formato dovranno esseri inviati alla Confederazione. Per questi lavori non è necessario il sostegno finanziario della Confederazione.</p><p>2. Il 18 maggio 2022 il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), MeteoSvizzera e swisstopo di istituire entro il 2025 un sistema di rilevamento precoce e di allerta dei periodi di siccità. Questo sistema di preallerta consentirà ai Cantoni e a diversi gruppi di utenti (p. es. nell'agricoltura) di adottare per tempo le misure preventive necessarie. L'obbligo di rendiconto a livello cantonale illustrerà in quali settori sussistono ancora problemi (p. es. conflitti tra l'irrigazione a scopo agricolo e i fornitori di acqua potabile e il fabbisogno idrico degli ecosistemi). Sulla base dei settori problematici rilevati, i Cantoni possono adottare misure corrispondenti. Si possono ipotizzare ad esempio misure per garantire l'approvvigionamento di acqua potabile o il potenziamento dell'acqua industriale a fini irrigui senza pregiudicare l'ecologia. Ciò include, se necessario, anche un coordinamento delle misure tra i Cantoni.</p><p>3. Secondo la Cost., la sovranità in materia di acque e, di conseguenza, la responsabilità della gestione idrica spetta ai Cantoni. A causa degli eventi di siccità verificatisi nel 2003, 2015 e 2018, più della metà dei Cantoni ha già attuato una pianificazione regionale delle risorse idriche o questa è in fase di elaborazione. Queste pianificazioni delle risorse idriche verranno orientate verso le sfide e le necessità a livello regionale. Sui confini cantonali, i Cantoni devono coordinarsi tra loro. Secondo la Confederazione, quest'obbligo di coordinamento continua a essere proficuo e viene attuato anche dai Cantoni. Con l'obbligo di rendiconto sui periodi di siccità a livello cantonale, la Confederazione ottiene un nuovo strumento importante per poter reagire ancora meglio alle sfide del cambiamento climatico.</p><p>4. Per la gestione della siccità, nel 2017 l'UFAM ha messo a disposizione dei Cantoni l'identificazione delle zone a rischio (modulo 1), la gestione sul lungo termine delle risorse idriche (modulo 2) e la gestione delle situazioni eccezionali (modulo 3). Molti Cantoni hanno già attuato le misure suggerite e si sono coordinati con i Cantoni limitrofi. Secondo la Confederazione, non occorre un finanziamento di strumenti di pianificazione cantonali.</p>  Risposta del Consiglio federale.