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ZURIGO - Lo scorso febbraio, poiché non riusciva a trovare l'anello vaginale che di solito usa come contraccettivo, Nicky* ha optato per la versione Danisia, realizzata da Sandoz, una sussidiaria di Novartis.
Il contraccettivo, tuttavia, ha lasciato segni dolorosi sul suo partner, come riportato dalla SRF. Il suo ragazzo, di fatto, ha riportato ferite al pene durante il rapporto sessuale. Tanto da essere ancora in trattamento. «Era come se qualcuno mi stesse grattando con un chiodo molto affilato», ricorda.
Dopo aver rimosso il contraccettivo, la coppia ha scoperto delle tacche sulla saldatura centrale dell'anello. E quando la farmacia ne ha dato a Nicky uno nuovo si è riverificato lo stesso problema. La farmacia stessa ha informato il produttore del caso. Il giovane, d'altra parte, ha riportato ferite al pene e una cicatrice sul glande.
Nicky non è ovviamente l'unica ad aver ricevuto un anello difettoso. Secondo la farmacia, altri due clienti si sono lamentati del contraccettivo Danisia, come riferisce 20 Minuten.
Swissmedic sospetta un problema di qualità - Due mesi dopo, Sandoz ha risposto alla farmacia, spiegando che un piccolo difetto di fabbricazione potrebbe aver creato una leggera "cucitura" sul contraccettivo. Il produttore afferma tuttavia che «l'anello in questione non ha mai aumentato il rischio di lesioni».
Da parte sua, Swissmedic ha però ricevuto undici segnalazioni di "incidenti" con Danisia. Tanto che un'indagine è in corso per un «sospetto problema di qualità».
Nessun rimborso - Sandoz, in ogni caso, non risponde dei costi dei trattamenti che si sono resi necessari per il partner di Nicky. La coppia, questo è certo, non utilizzerà più l'anello in futuro, per paura di altre lesioni.
* Nome noto all'editore