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BADEN - Durante la notte di domenica il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza è stato informato dell’incidente che ha causato la morte di un capo assistenza clienti delle FFS, di 54 anni. 20 Minuten ha intervistato l’esperto del Sisi Philippe Thürler.
Cosa è successo a Baden la notte del 4 agosto?
«C’è stato un problema con la quinta carrozza. Il sistema di chiusura di sicurezza ha avuto un malfunzionamento e la porta ha colpito il controllore. Questa è la conclusione a cui siamo giunti domenica mattina».
Quale tipo di treno era?
«Si tratta di un treno per pendolari con locomotiva Re 460, 9 vagoni e carrozza pilota Typ RW IV, che sono più vecchie (sono state fabbricate dal 1985 al 1990). Il treno non ha un sistema che impedisce la partenza se la porte non sono chiuse. Questo avviene invece in tutti i nuovi modelli».
Il macchinista avrebbe potuto vedere il suo collega rimasto intrappolato prima di partire?
«No, non poteva vederlo. Il treno è lungo 250 metri, per un totale di dieci vagoni. Il macchinista riceve un messaggio dal capotreno, che indica che il treno è pronto per la partenza. Se la luce delle porte si spegne in cabina, significa che tutte le porte sono chiuse. Quindi può partire».
Quanto è andato lontano il treno?
«Posso solo confermare che il controllore è stato trascinato. Il treno si è fermato dopo che il macchinista è stato informato dal centro di controllo».
Ci sono stati incidenti simili in passato?
«Sì, tra il 2008 e il 2011, ma non esisteva ancora la spia in cabina che mostra quando le porte sono tutte chiuse. I casi non possono quindi essere confrontati».
Quando sarà disponibile il rapporto sull’incidente?
«L’indagine è ancora aperta. Ora bisogna chiarire perché non ha funzionato il sistema di sicurezza. Se dovessimo rilevare dei difetti, forniremo all’Ufficio federale dei trasporti una raccomandazione di sicurezza».
Anche i passeggeri potrebbero rimanere incastrati?
«Teoricamente sì. Ma il rischio per i viaggiatori è minore. Il capotreno chiude le porte e fa un controllo. In ultimo chiude la sua porta».