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LONDRA - In Inghilterra e Galles ci sono «detenuti nei centri di massima sorveglianza (CSCS) in condizioni» che potrebbero configurare la tortura: lo afferma il Guardian citando un rapporto del relatore speciale dell'ONU sulla tortura, Nils Melzer, e i dati ottenuti dal ministero della Giustizia di Londra.
Una richiesta sotto al Freedom Act del quotidiano mostra che ci sono «52 prigionieri nei centri CSCS, 6 condannati per aggressioni volontarie, 10 per omicidio e 32 per tentato omicidio».
Melzer, in un rapporto di settimane fa, parla di «detenzione in solitaria», con nessun contatto umano di rilievo, situazione che contrasta con gli standard internazionali, iscritti nelle Nelson Mandela rules, che fissano a un massimo di 15 giorni di isolamento il tetto per questa misura.
Il ministero della Giustizia britannico si dice in disaccordo, sottolineando di agire nei termini di legge.