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Valutazione sommaria
Si sconsigliano i viaggi a destinazione della Repubblica centrafricana come pure i soggiorni di qualsiasi tipo.
I cittadini svizzeri che malgrado le raccomandazioni del DFAE si trovano nel paese, sono pregati di informare l’ambasciata Svizzera a Yaoundé della loro presenza: <email-pii>
La Svizzera dispone di limitate possibilità o, in determinate circostanze, addirittura nessuna di prestare soccorso in casi d’emergenza o di offrire sostegno per lasciare il territorio.
Nella Repubblica centrafricana regna un conflitto armato. Il territorio nazionale è in gran parte controllato da vari gruppi armati di provenienza diversa. Nonostante molti trattati di pace e la presenza di una missione di stabilizzazione dell’ONU (MINUSCA), avvengono ancora violenti scontri che provocano la morte e il ferimento di numerose persone come par esempio in maggio 2019 a Paoua o in novembre 2018 a Alindao e a Bangui. Anche le organizzazioni umanitarie vengono attaccate e le loro strutture saccheggiate. Nella primavera del 2017, è stato registrato un aumento di atti violenti. Per esempio, il 7 agosto 2017 sono state uccise 30 persone a Gambo; tra queste anche 6 collaboratori del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR)
È difficile prevedere l’evolversi della situazione. Il rischio di attacchi e di sequestri esiste anche per i cittadini stranieri.
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Terrorismo e sequestri