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Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato ad adottare le misure necessarie atte ad aumentare di dieci punti percentuali, entro dieci anni, la quota del traffico lento nei nuclei urbani e nei relativi agglomerati.
Motivazione
Il Consiglio federale si dichiara a favore di una combinazione efficace tra i diversi vettori di trasporto. In particolare per quanto concerne i nuclei urbani e gli agglomerati, a livello politico si è concordi nel sostenere che un aumento della quota del traffico lento contribuirebbe sensibilmente alla gestione dei problemi legati al traffico, ma anche a raggiungere determinati obiettivi politici in materia di tutela dell'ambiente e della salute.
Per poter verificare l'efficacia delle misure e degli obiettivi fissati nel Piano settoriale dei trasporti, e all'occorrenza apportarvi correzioni, è necessario definire delle tappe intermedie con obiettivi quantificabili e misurabili. Attualmente in numerose città vengono lanciate diverse iniziative cantonali che vanno in questo senso, in cui si chiede appunto che il trasferimento del traffico verso i trasporti pubblici e il traffico lento possa essere misurabile. È quindi sensato se, nel quadro delle sue competenze, anche il Consiglio federale fissi delle misure concernenti il traffico lento associandole a un obiettivo quantificabile e misurabile. Solo in questo modo i fondi pubblici possono essere impiegati in modo efficiente.
Parere del Consiglio federale
del
03.09.2008
La politica svizzera dei trasporti si prefigge di gestire le esigenze attuali e future in materia di mobilità nel modo più efficiente possibile e nel rispetto dell'ambiente. Aumentare la quota del traffico lento significa contribuire in modo determinante al raggiungimento di questo obiettivo, innanzitutto a livello di spostamenti urbani e interurbani come anche nell'ambito del tempo libero. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno già ribadito e realizzato a più riprese la propria strategia per lo sviluppo del traffico lento ad esempio nella legge federale sul fondo infrastrutturale, nel piano settoriale sui trasporti, semplificando i requisiti per l'introduzione delle zone 30 e delle zone d'incontro, armonizzando la segnaletica per il traffico lento e infine adottando ulteriori misure a favore della Svizzera a piedi e della Svizzera in bici.
Inoltre, il 16 aprile 2008 il collegio ha approvato l'aggiornamento della sua strategia per uno sviluppo sostenibile. Indicando la priorità "rafforzamento del traffico lento" come componente del piano di misure "infrastrutture di trasporto per il futuro", il Consiglio federale mira ad aumentare, per mezzo di misure specifiche, la quota di traffico lento nella mobilità globale, come chiesto nella mozione. A tale scopo il DATEC (USTRA) è incaricato di elaborare entro la fine del 2009 un piano di misure che riassuma i provvedimenti più opportuni per migliorare le condizioni quadro a favore del traffico lento. I provvedimenti sul traffico lento di competenza di cantoni, agglomerati e comuni, non devono essere (almeno in una prima fase) al centro di detto piano.
Diversamente dalla mozione, il Consiglio federale non ha tuttavia fissato nella sua strategia alcun obiettivo quantitativo in merito all'incremento auspicato della quota di traffico lento, in quanto, secondo l'attuale ripartizione dei compiti, sono innanzitutto i cantoni e i comuni i responsabili dell'impostazione delle singole misure e dei relativi pacchetti per la promozione del traffico lento. Il compito della Confederazione consiste principalmente nel migliorare le basi generali, le condizioni quadro e gli incentivi per rafforzare il traffico lento. L'introduzione di rigorosi parametri quantitativi, chiesta dall'autrice della mozione, volti ad aumentare la quota di traffico lento di dieci punti percentuali entro dieci anni, costituisce pertanto il motivo per cui il Consiglio federale decide di respingere la presente mozione in quanto non dispone delle competenze atte a raggiungere lo scopo indicato.
Proposta del Consiglio federale
del
03.09.2008
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.