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Il Davos ha tempo sino a fine febbraio per stilare una lista dei costi scoperti dopo l’annullamento forzato della Coppa Spengler, deciso dalle autorità retiche. Secondo quanto ha detto il presidente del comitato organizzatore Marc Gianola all’agenzia Keystone Ats, ciò dovrebbe permettere al club di beneficiare della garanzia di protezione prevista in simili casi. Tuttavia, secondo quanto dichiarato in queste ore dal presidente del Davos Gaudenz Domenig, la somma massima di tale garanzia (cinque milioni) potrebbe anche non bastare a coprire tutte le spese. Secondo Domenig, la stessa esistenza del club potrebbe ritrovarsi minacciata a medio termine, partendo dal principio che la storica società hockeistica retica dovrà assumersi il 10 per cento dei costi che non potranno essere coperti.