Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/32449

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1: </p><p>La società Verestar è un'affiliata della American Tower Corporation (AMT), che ne detiene il </p><p>100% del capitale. La AMT è uno dei principali gestori e sviluppatori di sistemi di </p><p>radiocomunicazione e possiede numerosi impianti nell'America del nord (USA, Canada e </p><p>Messico). Verestar, Inc., che ha assunto l'attuale denominazione nel settembre 2000 (prima si </p><p>chiamava ATC Teleports), è un carrier satellitare commerciale che opera a livello globale e </p><p>dispone di un'ampia tipologia di clienti che va dagli Internet Service Provider (ISPs) ai carrier </p><p>internazionali, dalle società di telecomunicazione agli organismi istituzionali americani. Tuttavia, </p><p>la National Security Agency (NSA) non è mai stata cliente di Verestar. </p><p>Verestar possiede e gestisce 10 Network Access Points (Teleports - punti di accesso alla rete) </p><p>satellitari collegati a oltre 170 antenne e più di 50 satelliti. </p><p>Un'affiliata di Verestar, la società Maritime Telecommunications Network MTN offre sistemi di </p><p>accesso a Internet e sistemi di comunicazione vocale e trasmissione dati per le navi da </p><p>crociera, le piattaforme petrolifere offshore e anche per la U.S. Navy. MTN lavora anche per la </p><p>Defense Information System Agency e lo Space and Naval Warfare System Center. Queste due </p><p>organizzazioni (appartenenti al Dipartimento della difesa americano DoD) potrebbero </p><p>effettivamente essere collegate ai servizi segreti americani. Verestar, però, gestisce solamente </p><p>servizi di transito e di accesso e non è quindi a conoscenza del contenuto delle informazioni </p><p>trasportate. La società ha garantito a Swisscom SA di non operare con dati classificati, né per </p><p>conto delle organizzazioni istituzionali né per altri clienti. Come gestore della stazione satellitare </p><p>terrestre di Leuk, Verestar deve attenersi alla licenza di telecomunicazione rilasciata </p><p>dall'UFCOM e sottostà quindi alle disposizioni della LTC. Nel quadro della revisione della LRTV </p><p>e della LTC, dovrà inoltre essere assicurata la salvaguardia delle esigenze di trasmissione di </p><p>importanza vitale per il Paese. </p><p>Domanda 2</p><p>Swisscom SA ha informato il 9 maggio 2000 in merito alle sue intenzioni di vendere gli impianti </p><p>in questione. È stato così possibile trovare insieme a Swisscom SA una soluzione </p><p>soddisfacente per le antenne del sistema SATOS 3 di Leuk ancora prima della vendita a </p><p>Verestar (03.10.2000): L'impianto del DDPS di Leuk è separato dall'impianto di ricezione </p><p>satellitare commerciale; la vendita di quest'ultimo non influisce in alcun modo su di esso. Nel </p><p>quadro della cessione della stazione satellitare di terra di Leuk , si è tenuto adeguatamente </p><p>conto di tutti gli aspetti inerenti alla politica della sicurezza. Il DDPS e Swisscom hanno valutato </p><p>diverse soluzione allo scopo di offrire ai militari la possibilità di gestire in modo autonomo la loro </p><p>stazione di terra. È stato infine deciso, di comune accordo, di cedere alla Confederazione una </p><p>parte del fondo sul quale sorgono gli impianti (previo frazionamento in parcelle) e altre 20 </p><p>parcelle. Il relativo contratto di compravendita è stato firmato il 5.11.2000 a Leuk e la notifica </p><p>all'ufficio del registro fondiario è avvenuta il 3 gennaio 2001, con validità al 1° gennaio 2001, nel </p><p>quadro del completamento della transazione con Verestar. Il DDPS e Swisscom si sono </p><p>accordati sui modi per assicurare la manutenzione e l'esercizio dell'impianto esistente (LEUK-6, </p><p>antenne paraboliche del sistema d'ascolto e di comunicazione via satellite SATOS 3) fino al </p><p>momento dell'autonomia. Verestar si impegna con Swisscom a consentire che il DDPS </p><p>mantenga, al massimo fino alla fine di marzo 2002, le proprie apparecchiature all'interno </p><p>dell'edificio di servizio dell'impianto e a stipulare i necessari accordi. Questa soluzione, che è </p><p>stata preventivamente concordata con il DDPS, garantisce a quest'ultimo a un tempo sufficiente </p><p>per trasferire altrove le proprie apparecchiature. Le parti classificate del sistema SATOS 3 sono </p><p>situate presso altre installazioni del DDPS. </p><p>L'esercizio e la manutenzione dell'impianto d'antenna non classificato continuano ad essere </p><p>assicurati dall'azienda elettronica "schweizerische Elektronikunternehmung SE". I dipendenti di </p><p>Swisscom attivi nel settore dei satelliti sono stati quasi tutti assunti da Verestar. In occasione </p><p>della realizzazione dell'impianto LEUK 6 del DDPS, questi collaboratori sono stati esaminati e </p><p>"certificati" nel quadro di una verifica della sicurezza. Essi soddisfano i requisiti della </p><p>Confederazione in merito al mantenimento del segreto. Il DDPS e Swisscom sono convinti che </p><p>la soluzione trovata (vendita di singole parcelle al DDPS) e la collaborazione tra il DDPS e </p><p>Verestar (mantenimento delle apparecchiature nell'edificio principale al massimo fino alla fine di </p><p>marzo 2002, approvvigionamento energetico ed idrico) non siano in contrasto né con gli </p><p>interessi del DDPS, né con altri interessi nazionali.</p><p>Domanda 3</p><p>Non è stato fatto intervenire l'incaricato per la sicurezza dei dati perché il suo ambito di </p><p>competenza comprende solamente gli aspetti nazionali della protezione della persona e non </p><p>quelli della sicurezza del nostro Paese. Il 23 novembre 2000, nell'ambito di un hearing sulla </p><p>cessione delle attività di broadcasting, il presidente della direzione del gruppo Swisscom, Jens </p><p>Alder, ha invece informato la commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale in </p><p>merito alla vendita della stazione satellitare terrestre di Leuk.</p>  Risposta del Consiglio federale.