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Nonostante il ristagno dei consumi, una quindicina di supercentri commerciali verranno aperti nelle periferie delle città svizzere entro il 2007.
L'aumento del 40% della superficie totale di vendita e la concorrenza tra gli ipermercati rischia di costare caro soprattutto ai negozi dei nuclei urbani.
"Le città si stanno trasformando in una sorta di sottofondo di quella che comincia ad essere l'ultima attività umana: lo shopping", ha rilevato alcuni anni fa Jacques Herzog.
Seppure un po' più lentamente, anche la Svizzera corrisponde sempre più all'impressione raccolta in ogni angolo del mondo dal noto architetto basilese.
Nelle periferie delle agglomerazioni sorgono nuovi giganteschi centri commerciali, che attirano masse di consumatori. Le città perdono invece gradualmente la loro clientela e quindi anche un po' della loro importanza, della loro vita.
Enorme potenziale
I grandi templi del consumismo hanno cominciato a sorgere in Svizzera dagli anni '70, quale logica conseguenza dei cambiamenti di vita apportati dalla mobilità individuale e dalla costruzione di autostrade.
Negli ultimi 20 anni, la moltiplicazione dei supermercati periferici è stata però rallentata da alcuni fattori economici – come la bassa congiuntura, il freno dei consumi o l'alto prezzo dei terreni – e dalla crescente sensibilità ecologica contro gli eccessi del traffico motorizzato.
Così, ancora oggi, soltanto il 13% dei consumi vengono effettuati in Svizzera nei grandi centri commerciali, mentre in molti altri paesi europei questa quota si aggira sul 20-30% e negli Stati uniti supera addirittura il 51%.
Sul territorio elvetico sussiste quindi un enorme potenziale da sfruttare, ritengono gli specialisti. Non vi è quindi da stupirsi se, da alcuni anni, i progetti si moltiplicano.
100 campi di calcio
Entro il 2007 dovrebbero sorgere sul territorio elvetico ben 15 nuovi megacentri commerciali, con una superficie totale di 650'000 m2, equivalente al terreno utilizzato da un centinaio di campi di calcio.
Tra questi anche il Sihlcity di Zurigo, che diventerà il più grande della Svizzera con una superficie di 100'000 m2, o il Westside di Berna, con 80'000 m2.
Senza dimenticare che gli oltre 60 centri già esistenti hanno previsto progetti di ampliamento per almeno 100'000 m2. Complessivamente la superficie commerciale disponibile aumenterà del 40% nel giro di pochi anni.
Ma vi sarà veramente spazio per tutti, dal momento che i consumi stagnano da diversi anni? Alcuni specialisti non nascondono un certo scetticismo.
Tra questi, Marcel Stoffel, direttore del Glattzentrum di Zurigo: "Nonostante il potenziale esistente, è il caso di avanzare dei dubbi sulla redditività di diversi progetti. Soprattutto per nuovi centri con attività puramente commerciali, che non dispongono di un proprio bacino regionale sufficiente di clientela".
"Vi è forse ancora posto, invece, per dei centri misti, che offrono anche attività ricreative, come cinema, piscine, bowling, ecc. Questi tipo di ipermercati, in cui i clienti trascorrono anche giornate intere, sono una formula ancora da esplorare per la Svizzera".
Concorrenza per le città
Per Jacques Pitton, direttore della società Retail Rites di Losanna, specializzata nella consulenza dei centri commerciali, saranno invece le città a dover cedere ancora una volta parte della loro clientela.
"Con l'evoluzione demografica in corso da decenni, vi è sempre più gente che abita nelle periferie e sempre meno nelle città. Inoltre, contrariamente ai nuclei cittadini, i centri commerciali periferici vengono già concepiti e costruiti in modo da ottimizzare la spesa in spazi ristretti e adeguati alle varie categorie di consumatori", rileva Pitton.
Per poter far fronte a questa evoluzione, ritiene lo specialista di marketing, anche le città sono chiamate ad ottimizzare la loro offerta, creando delle zone con un'alta densità commerciale e più adeguate ai diversi tipi di clientela.
"Dei negozi di moda non possono ad esempio sopportare un sex-shop accanto a loro. Perfino banche, assicurazioni o uffici postali non dovrebbero figurare al centro di una strada commerciale: sono 'spazi vuoti' che non attirano i consumatori e svantaggiano i negozi nelle loro vicinanze", spiega Pitton.
Negli ultimi anni alcune città svizzere hanno cominciato a seguire modelli di "city management", per coordinare le attività e la presenza dei diversi operatori commerciali.
Patrimonio storico
L'ottimizzazione degli spazi commerciali risulta tuttavia piuttosto difficile nelle città. Può essere realizzata in tempi brevi quando bisogna rinnovare un intero quartiere, come è stato il caso del Flon di Losanna, che riscontra ora un grande successo popolare.
Anche la Svizzera si vedrà quindi confrontata allo sviluppo che ha già caratterizzato gli Stati uniti, dove i centri commerciali periferici dominano ormai i consumi privati?
"Vi sarà sicuramente ancora un notevole spostamento nelle abitudini dei consumatori: a perdere clientela nelle città saranno soprattutto strade e quartieri con una bassa densità commerciale. Ma non arriveremo comunque alla situazione americana", prevede Pitton.
"La maggior parte dei nuclei cittadini americani non hanno nulla di attrattivo. Le città svizzere offrono invece magnifici centri storici, che attirano anche i consumatori. Pensiamo soltanto al centro storico di Berna: è impossibile ricreare un centro commerciale così bello in periferia".
swissinfo, Armando Mombelli
Fatti e cifre
Principali centri commerciali sul territorio svizzero:
Glattzentrum Wallisellen (Zurigo) 43'000 m2, 632 milioni di franchi di fatturato nel 2004
Tivoli Spreitenbach (Argovia) 75'000 m2, 423 milioni di franchi
Centre Balexert (Ginevra), 41'000 m2, 401 milioni di franchi,
Emmen Center (Lucerna) 30'000 m2, 280 milioni di franchi
Shoppyland (Berna) 36'700 m2, 268 milioni di franchi
In breve
Attualmente vi sono in Svizzera una sessantina di centri commerciali periferici. L'ultimo è stato aperto a Berna lo scorso 24 agosto (Wankdorf Center).
Entro il 2007 dovrebbero sorgerne ancora una quindicina.
La superficie di vendita dei centri commerciali verrebbe aumentata del 40%.
I principali progetti sono il Sihlcity nei pressi di Zurigo con 100'000 m2, il Westside di Berna con 80'000 m2 e l'EbiSquare di Lucerna con 70'000 m2.