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Un pedaggio al San Gottardo? Lorenzo Quadri è critico e interpella il Consiglio federale sull'eventualità
BERNA - Un eventuale pedaggio per attraversare il San Gottardo? «Sarebbe penalizzante per il Ticino. A meno che sia possibile circoscrivere il prelievo ai veicoli stranieri in transito parassitario attraverso la Svizzera». È il pensiero del consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri, che sull'ipotesi ha interpellato il Consiglio federale.
Secondo Quadri, si tratta di «un balzello che rende il Ticino meno svizzero». Ed è proprio su questo punto che Quadri indirizza le sue prime domande, chiedendo a Berna se concorda sul fatto che «il Ticino sarebbe l’unico Cantone raggiungibile in autostrada dal resto del paese previo pagamento» e che «dal punto di vista della coesione nazionale e del federalismo, ciò equivarrebbe ad attestare che il Ticino è un Cantone di serie B».
Ma il consigliere nazionale ne fa anche una questione di logistica e di coerenza. In particolare chiedendo al Consiglio federale se «trova coerente che decine di migliaia di frontalieri e padroncini possano entrare quotidianamente in Ticino in auto dall’Italia senza pagare né pedaggi né andare incontro restrizioni numeriche di sorta, mentre per entrare in Ticino tramite autostrada del resto della Svizzera i cittadini elvetici dovrebbero versare un balzello».
Le domande dell'interpellanza