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Attualmente, la metà della popolazione mondiale è esposta a calamità naturali e deve far fronte periodicamente a terremoti, eruzioni, inondazioni, siccità, smottamenti e uragani. Le statistiche mostrano che la frequenza e l'intensità di eventi di questo tipo sono aumentate. I costi che ne derivano per i Paesi colpiti crescono vertiginosamente. Nel 2011 i costi dei danni provocati dai disastri in Giappone, Nuova Zelanda e Australia hanno già raggiunto 300 miliardi di dollari americani.
La segreteria della Strategia internazionale per la riduzione dei rischi di disastri naturali delle Nazioni Unite (UNISDR) con sede a Ginevra riunisce per la terza volta i maggiori rappresentanti dei governi, dei parlamenti, delle organizzazioni internazionali, delle ONG, degli ambienti scientifici, della società civile e del settore privato per adottare le decisioni più impellenti che consentano di ridurre i danni economici dei disastri naturali. A Ginevra sono attese oltre 2000 persone.
Ad aprire la conferenza sarà il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Egli si adopererà affinché gli Stati incrementino i fondi messi a disposizione per la prevenzione delle catastrofi naturali. La Svizzera sarà rappresentata dal Segretario di Stato Peter Maurer e da una folta delegazione della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), la quale sostiene la piattaforma sin dalla sua introduzione e s'impegna a livello bilaterale e multilaterale per prevedere, prevenire e superare situazioni di crisi. Durante questo incontro, esperti svizzeri faranno confluire attivamente il loro sapere in vari panel. Attualmente, circa il 15 per cento del budget dell'Aiuto umanitario è destinato a progetti volti a ridurre gli effetti negativi delle catastrofi naturali.
La Piattaforma globale avrà luogo per la prima volta assieme alla conferenza della Banca mondiale dedicata alla ricostruzione. Tale circostanza consentirà di avvicinare l'ONU al sistema della Banca mondiale. Gli argomenti principali trattati nel quadro della Piattaforma riguardano le ripercussioni economiche dei disastri naturali e i meccanismi finanziari necessari, la promozione di alleanze tra l'agenda dei mutamenti climatici e la protezione contro le catastrofi naturali nonché il rafforzamento delle strutture locali allo scopo di migliorare la ricostruzione nei Paesi interessati. La Piattaforma globale non solo riunisce gli organi decisionali più importanti per la riduzione dei rischi di catastrofi naturali, ma fornisce al contempo un'occasione unica per lo scambio di esperienze tra gli esperti di tutto il mondo. La Svizzera sarà presente anche con uno stand che illustrerà i progetti nazionali per la protezione contro le calamità naturali.
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