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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell'autore del postulato di fronte alla </p><p>situazione cui sono esposti i pastori della Mongolia in seguito alle ricorrenti catastrofi </p><p>naturali che minacciano la loro esistenza. Il problema delle mandrie deriva dal fatto che in </p><p>Mongolia le fattorie collettive sono state sciolte nel 1990 dopo la fine dell'esistenza </p><p>dell'Unione Sovietica e dei suoi Stati satelliti. Secondo le stime dell'ONU, da allora circa </p><p>150'000 persone si sforzano di conseguire un reddito grazie all'allevamento tradizionale </p><p>del bestiame. Questo ha provocato uno sfruttamento eccessivo dei pascoli da parte di </p><p>mandrie sempre più numerose. Questa situazione problematica si aggrava ulteriormente </p><p>in caso di catastrofi naturali, come è avvenuto durante le ondate di freddo estremo </p><p>registrate nel corso dei due ultimi inverni.</p><p></p><p>Già durante l'inverno precedente (1999/2000), la Svizzera aveva sostenuto le azioni </p><p>d'assistenza della "Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della </p><p>Mezzaluna Rossa " (FICR) a favore dei pastori della Mongolia e delle loro mandrie. In </p><p>seguito all'aggravarsi della situazione nel corso di questo inverno (2000/2001), la </p><p>Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE ha già partecipato a una </p><p>missione di valutazione dell'ONU in Mongolia all'inizio dell'anno inviando un esperto. </p><p>Inoltre, ha contribuito alla redazione di un appello dell'OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite </p><p>per il coordinamento degli affari umanitari).</p><p></p><p>In seguito agli appelli lanciati dall'OCHA e dalla FICR, la DSC alla fine del mese di </p><p>gennaio 2001 ha deciso di fornire un contributo di 500'000 franchi ai suoi partner </p><p>multilaterali. Il contributo della Svizzera alla FICR, che ammontava a 250'000 franchi, è </p><p>stato utilizzato per acquistare e distribuire ai pastori prodotti alimentari e "First Aid Kits". </p><p>L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) ha invece </p><p>ricevuto 125'000 franchi per l'acquisto e la distribuzione di foraggio e medicinali veterinari, </p><p>mentre il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNNICEF) ha fruito di un sostegno di </p><p>125'000 franchi per l'alimentazione dei bambini in cliniche e ospedali.</p><p></p><p>La DSC ha poi lanciato una propria azione di sostegno ai pastori della Mongolia per un </p><p>importo di 1,1 milioni di franchi. Quest'ultima attualmente è realizzata in collaborazione </p><p>con il partner russo EMERCOM ("Ministry of the Russian Federation for Civil Defence, </p><p>Emergencies and the Elimination of Consequences of Natural Disasters"), con </p><p>organizzazioni non governative (ONG) che operano sul posto e d'intesa con il Programma </p><p>delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS) e le autorità locali. Si tratta di procurare </p><p>un'alimentazione complementare agli animali più forti, soprattutto le femmine, alfine di </p><p>garantirne la sopravvivenza e quindi la riproduzione in primavera. L'aiuto svizzero </p><p>comporta l'acquisto di 1'100 tonnellate di foraggio, di fieno e di medicinali veterinari in </p><p>Russia, il trasporto di questi aiuti dalla Russia nelle province occidentali della Mongolia e </p><p>la loro distribuzione. Questa azione è coordinata da tre esperti della DSC che sono </p><p>stazionati sia in Russia che in Mongolia.</p><p></p><p>Un invio di animali dalla Svizzera a destinazione della Mongolia, come la Svizzera aveva </p><p>fatto nel caso della Provincia del Kosovo, non costituisce un'opzione per i seguenti motivi:</p><p></p><p>? gli animali non sopporterebbero un viaggio così lungo;</p><p>? le greggi comprendono diverse specie di animali (bovini, ovini, caprini, cammelli, </p><p>cavalli). Prima di lanciare un'azione di aiuto umanitario di questo genere, occorrerebbe </p><p>studiare la capacità di adattamento degli animali, anche nel caso di una provenienza </p><p>da Paesi vicini alla Mongolia. Questo studio richiederebbe molto tempo, mentre l'aiuto </p><p>della Svizzera prevede la realizzazione rapida di misure con un effetto immediato;</p><p>? inoltre, il problema della ESB (encefalopatia spongiforme bovina) e dell'afta epizootica </p><p>complica l'esportazione all'estero di animali; </p><p>? le spese di trasporto connesse all'invio di materiale e di animali direttamente a partire </p><p>dalla Svizzera sono troppo elevate rispetto all'efficacia di una simile azione di aiuto.</p><p></p><p>La DSC valuterà se in futuro nei confronti del governo della Mongolia e delle </p><p>organizzazioni internazionali potrà assumere un ruolo nel settore del "Policy Dialogue" per </p><p>contribuire a migliorare la situazione dei pastori della Mongolia e del loro bestiame.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.