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Le videocamere di sicurezza riprendono diverse infrastrutture mentre spariscono sotto il livello delle acque
QUEENSLAND - In Australia, prevalentemente nel nord di Sydney, vige ancora lo stato di allerta per le improvvise inondazioni che stanno flagellando la zona. «Siamo rimasti bloccati su un tetto con un bambino di due anni e sette persone per 16 ore sotto la pioggia», ha riferito alla ABC una persona del posto.
Dal momento che le autorità sono impegnate in numerosissime richieste di aiuto, in molte zone è anche la popolazione ad occuparsi volontariamente dei soccorsi; diverse le persone costrette a dormire in alloggi temporanei o addirittura in macchina.
Secondo gli esperti 'l'emergenza inondazione' sarebbe stata aggravata anche dai cambiamenti climatici. Nelle immagini riprese da alcune videocamere di sicurezza poste in più zone del Queensland, traspare tutta la violenza e le enormi quantità d'acqua che si abbattono su strade e ponti.
Scott Morrison, primo ministro australiano, ha intenzione di richiedere lo stato di emergenza nazionale, che dovrà comunque essere approvato dal governatore del paese e dai premier di stato. In questo modo la popolazione e le imprese colpite dall'alluvione potranno accedere ad aiuti straordinari, saltando il lungo iter burocratico.