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Il secondo giorno della sua seduta di Herisau (AR), il gruppo parlamentare UDC ha esaminato i progetti all’ordine del giorno della prossima sessione primaverile. Per ciò che concerne l’iniziativa popolare “Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate”, il gruppo UDC invita il PPD a mantenere la sua iniziativa e a non entrare in materia su un controprogetto che la indebolirebbe. L’UDC farebbe fatica a comprendere che il PPD si distanzi dal suo concetto chiaro e netto del matrimonio quale comunità fra un uomo e una donna, per cedere alle pressioni organizzate dagli ambienti di sinistra e modernisti. L’obiettivo di una soppressione della discriminazione fiscale che colpisce le coppie sposate sarebbe così rimesso in questione. È inoltre prevedibile che le procedure d’eliminazione delle divergenze a proposito della nuova regolamentazione sul mantenimento dei figli e sul diritto sanzionatorio non sfocino in un risultato soddisfacente. Infine, l’UDC sostiene l’iniziativa popolare “Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare”.
L’iniziativa popolare “Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate” corrisponde a un vecchio auspicio dell’UDC. Il gruppo mantiene perciò il suo sostegno al progetto e rifiuta il controprogetto. Contrariamente all’iniziativa, questo controprogetto rinuncia a definire chiaramente il concetto di matrimonio. Durante la procedura di consultazione, l’UDC si era già chiaramente pronunciata a favore dell’iniziativa popolare e contro il controprogetto. È infatti fuori questione per l’UDC d’indebolire la protezione particolare alla quale hanno diritto il matrimonio e la famiglia. Il controprogetto rimette in questione la soppressione della penalizzazione del matrimonio. L’UDC invita quindi il PPD a restare fermo e a mantenere la sua iniziativa popolare.
Il gruppo si è poi chinato ancora una volta sul progetto che modifica la regolamentazione sul mantenimento dei figli indipendentemente dallo stato civile dei genitori. Sarebbe addirittura possibile adeguare gli alimenti con effetto retroattivo. L’UDC s’oppone a questo progetto. Il Consiglio degli Stati auspica inoltre di coinvolgere le casse pensioni nei casi in cui gli alimenti non fossero stati versati regolarmente. Ne deriverebbe una burocrazia inutile. I parlamentari UDC hanno respinto anche questa idea.
Il Parlamento si propone di modificare il diritto sanzionatorio senza dapprima affrontare il problema di una giustizia eccessivamente lassista. In particolare, mantiene il sistema delle pene pecuniarie, apportandovi solo qualche modifica superficiale. Il gruppo UDC ha chiaramente fatto comprendere co non sosterrà questo modo di procedere. Esso respingere quindi il progetto nella sua presente forma.
Il gruppo UDC sostiene l’iniziativa popolare “Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare”. L’Ufficio federale della salute pubblica (UFSP) e diversi “esperti” incoraggiano da anni un’educazione sessuale ideologica con il pretesto della “prevenzione” e della “salute sessuale”. Questi ambienti mirano in realtà ben oltre l’informazione, la prevenzione e gli abusi. Bisogna impedire, secondo l’UDC, che la scuola cerchi d’influenzare il comportamento sessuale dei bambini, d’imporre l’ideologia Gender (politica dei generi) o che un’educazione sessuale precoce sia già dispensata a livello di scuola dell’infanzia. Questa iniziativa offre i mezzi per contrastare i tentativi nocivi dell’UFSP, per cui la maggioranza del gruppo UDC la sostiene.
La seduta del gruppo UDC è stata seguita presso il Casino di Herisau dalla 15a Coppa nazionale UDC di Jass. Dei membri del gruppo UDC si sono misurati con circa 400 giocatrici e giocatori di carte provenienti da tutta la Svizzera.
UDC Svizzera
Berna, 21 febbraio 2015