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Svizzera
Per uccidere un lupo ammesse altre prove oltre al DNA
In futuro saranno ammesse altre prove oltre al DNA per chiedere l'autorizzazione dell'abbattimento di lupi maschi dominanti. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale (TAF) chiamato ad esprimersi sul caso del lupo M92 del branco del Beverin (GR).
Finora l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) autorizzava l'uccisione di un lupo solo sulla base di tracce di DNA prelevate dagli animali da allevamento uccisi. Il TAF ritiene questa prassi troppo restrittiva. Da notare che nel frattempo anche lo stesso UFAM ha deciso di cambiare modus operandi.
La prova del DNA è infatti difficile da ottenere, perché le tracce sugli animali sbranati vengono spesso rapidamente cancellate dagli agenti atmosferici e dal contatto con altri animali. In futuro, l'UFAM intende quindi consentire anche foto e registrazioni video.
Concernente il caso M92, visto che il lupo è stato ucciso nel novembre 2022, i giudici hanno deciso di non esaminare retroattivamente le altre questioni legali relative alla procedura.
Secondo le disposizioni legali in vigore, un lupo può essere soppresso se, nell'area di movimento del branco, in quattro mesi ha ucciso almeno dieci capi di bestiame (come pecore) oppure due bovini o equini.
Nel limite del possibile, i lupi dovrebbero essere uccisi vicino alle abitazioni o alle mandrie di bestiame. Questo per risvegliare negli altri individui del branco la percezione che la vicinanza dell'essere umano o del luogo interessato sia pericolosa.
fc, ats