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Il ticinese sarà a capo della nuova Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione
Mauro Dell'Ambrogio sarà a capo della nuova Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI). Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, a due settimane dal polverone di critiche sollevato dalla prima scelta del ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann.
Nato a Giubiasco nel 1953, liberale-radicale, Dell'Ambrogio dirige dal 2008 la Segreteria di Stato per l'economia e la ricerca (SER) in seno al Dipartimento federale dell'interno (DFI). Dal prossimo anno, la SER sarà trasferita al Dipartimento federale dell'economia che assumerà il nome di Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DFER).
Il SER sarà raggruppato con l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), dando vita appunto al SEFRI. Fino alla fine del 2012, le attuali responsabilità in seno alla SER e all'UFFT - diretto da Ursula Renold - resteranno immutate.
"Non ho mai dovuto compiere una scelta tanto difficile", ha dichiarato alla stampa Schneider-Ammann, rammaricandosi di non aver potuto nominare due persone per questa carica (facendo riferimento a Ursula Renold). Si tratta in ogni caso di una buona decisione politica - ha precisato - e di una nomina importante per la Svizzera italiana. "Conosco da tempo Dell'Ambrogio e sono sicuro che potremo portare avanti un lavoro costruttivo. Egli ha tutte le carte in regola per assumere questo compito".
Avvocato e notaio, Dell'Ambrogio ha assunto a 25 anni la carica di giudice distrettuale di Bellinzona e cinque anni dopo quella di comandante della polizia cantonale ticinese. Otto anni più tardi è diventato segretario generale del Dipartimento per l'educazione e la cultura del Canton Ticino. In tale funzione ha diretto il progetto per la creazione dell'Università della Svizzera italiana (USI).
Dopo essere stato fra le altre cose direttore della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), sindaco di Giubiasco e deputato al Gran Consiglio ticinese, dal 2008 dirige la SER.
Il 9 maggio scorso Schneider-Ammann aveva proposto al governo il nome di Roman Boutellier. La scelta era però stata contestata da più parti in quanto Boutellier, professore al Politecnico di Zurigo, è anche presidente del consiglio di amministrazione di Ammann Group, l'azienda di famiglia diretta dal ministro dell'economia fino al 2010, data della sua elezione in Consiglio federale.