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Il governo deve rinunciare all'esenzione fiscale sui biocraburanti che dovrebbe entrare in vigore il 1° giugno. Lo chiede Alliance Sud, l'associazione mantello delle organizzazioni svizzere di aiuto allo sviluppo.Questo contenuto è stato pubblicato il 02 maggio 2008 - 14:21
Di fronte all'attuale crisi alimentare, adottare misure che incentivano le importazioni sarebbe fatale, scrive Alliance Sud in un comunicato diffuso venerdì.
Fra gli esperti c'è consenso sul fatto che la produzione di biocarburanti ha un ruolo importante nell'esplosione dei prezzi sul mercato dei generi alimentari, ricorda l'organizzazione.
Lo stesso governo ha affermato, nell'ambito della revisione della legge sull'imposizione degli oli minerali, che un'esenzione fiscale stimolerebbe le importazioni di biocarburanti dai paesi in via di sviluppo.
Nella situazione attuale, la Svizzera dovrebbe evitare qualsiasi azione che possa inasprire la situazione sul fronte della penuria di alimenti, ritiene Alliance Sud.
Il diritto all'alimentazione non è iscritto nell'ordinanza, né nelle proposte elaborate dalla Segreteria di Stato per l'economia (Seco) ai fini dell'introduzione di una «clausola sociale». Questo è in netta contraddizione con le intenzioni del legislatore, che ha posto l'accento sulla sicurezza alimentare, si legge nel comunicato.
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