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BRUXELLES - Via libera dei 28 paesi dell'Ue al mandato alla Commissione europea affinché cominci i negoziati per accordi di libero scambio con Australia e Nuova Zelanda. L'obiettivo è eliminare i dazi sulle merci, fornire accesso agli appalti pubblici.
Il settore agroalimentare non sarà pienamente liberalizzato ma beneficerà di un trattamento specifico. Si tratta di «un segnale forte in un momento in cui molti stanno prendendo la strada facile del protezionismo», ha detto la commissaria Malmstroem.
La decisione odierna, ha sottolineato il ministro dell'economia bulgaro Emil Karanikolov che detiene la presidenza di turno dell'Ue, «è anche un modo per ricordare al mondo l'impegno assunto dall'Ue a favore dell'apertura, del libero scambio e della cooperazione mondiale».
I settori economici che dovrebbero beneficiare maggiormente degli accordi di libero scambio con i due paesi del Pacifico sono le apparecchiature a motore, i macchinari, i prodotti chimici, i prodotti alimentari trasformati e i servizi. I mandati, presentati dalla Commissione appena lo scorso settembre e adottati oggi in tempi record, prevedono un quadro articolato e moderno, basato sugli standard più elevati in materia di lavoro, sicurezza, ambiente, clima e tutela dei consumatori.
L'Ue coopera già strettamente con l'Australia e la Nuova Zelanda su questioni di politica commerciale ed economica nell'ambito degli accordi di partenariato conclusi, rispettivamente, nel 2008 e nel 2017. L'Europa è il terzo partner commerciale più importante dell'Australia, dove gli scambi bilaterali annuali ammontavano nel 2017 a oltre 47,7 miliardi di euro, con un saldo positivo della bilancia commerciale di più di 21 miliardi a favore dell'Ue. Le esportazioni europee verso l'Australia consistono prevalentemente in manufatti mentre le esportazioni dell'Australia verso i 28 sono dominate da materie prime minerali e prodotti agricoli. Le imprese europee forniscono all'Australia servizi commerciali del valore di quasi 20 miliardi e detengono investimenti nel Paese per oltre 160 miliardi nel 2016.
Per la Nuova Zelanda gli scambi su anno ammontano a oltre 8,7 miliardi di euro nel 2017 con l'Ue, che è il secondo maggiore partner commerciale dopo l'Australia, e con cui c'è un surplus di 1,9 miliardi a favore dei 28. Le esportazioni neozelandesi verso l'Europa sono dominate dai prodotti agricoli mentre le esportazioni europee riguardano soprattutto i manufatti e i prodotti industriali, mentre le imprese Ue detengono oltre 10 miliardi di investimenti diretti esteri in Nuova Zelanda.