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SARAJEVO - Almeno 55 persone, tra le quali 15 agenti di polizia, sono rimaste ferite oggi a Sarajevo, quando migliaia di veterani di guerra bosniaci hanno inscenato una manifestazione violenta per protestare contro la diminuzione da parte del governo delle loro pensioni.
Gli scontri sono scoppiati davanti al palazzo del governo della Federazione croato-musulmana, dove gruppi di manifestanti hanno cercato di entrare con la forza, lanciando pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine che lo presidiavano e mandando in frantumi i vetri di alcune finestre dell'edificio.
La maggior parte dei feriti è stata curata per problemi agli occhi e difficoltà respiratorie a causa dei lacrimogeni lanciati dalla polizia, ha detto una portavoce dei servizi sanitari, Biljana Jandric.
Il governo croato-musulmano, una delle due entità in cui è divisa la Bosnia-Erzegovina (l'altra è quella serba), ha deciso di ridurre le pensioni pagate a 109mila veterani e familiari di caduti nella guerra del 1992-1995 per ridurre il deficit statale, una delle condizioni poste dal Fondo monetario internazionale (Fmi) per concedere una nuova tranche di un prestito totale di 1,1 miliardi di euro richiesto nel 2009 per far fronte alla crisi economica.
SDA-ATS