Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/1178

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Michael Lauber è stato rieletto oggi procuratore generale della Confederazione per i prossimi quattro anni. L'Assemblea federale gli ha rinnovato la fiducia, con 195 voti su 216 schede valide. La maggioranza assoluta era di 109.
L'attuale capo del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) era stato designato nel settembre 2011 alla successione di Erwin Beyeler.
Il 49enne Lauber era il solo candidato in lizza, la Commissione giudiziaria delle Camere era schierata all'unanimità dietro alla sua rielezione.
L'MPC sta vivendo una fase di turbolenze: in maggio il capo della procura federale ha deciso di non rinnovare il mandato a diversi procuratori (circa il 10%). Poi due settimane fa, a sorpresa anche Pierluigi Pasi, procuratore capo presso la sede luganese del Ministero pubblico della Confederazione, è stato sospeso dalla sua carica con effetto immediato.
Al momento le funzioni di Pasi sono state assunte ad interim dallo stesso Lauber. Ieri, dopo un incontro con la deputazione ticinese alle Camere federali, il capo della procura federale ha confermato che intende mantenere un'antenna in Ticino. Il nuovo responsabile della sede distaccata luganese dell'MPC dovrebbe essere nominato entro la fine di quest'anno.
Altre elezioni
Oggi l'Assemblea federale ha proceduto anche alla rielezione di Ruedi Montanari alla carica di procuratore generale supplente della Confederazione, con 195 voti su 215 schede valide. A seguito del prossimo pensionamento, a fine 2015, dell'altro procuratore generale supplente Paul-Xavier Cornu, le Camere hanno eletto al suo posto - con 206 voti su 206 schede valide - Jacques Rayroud. Entrambi i magistrati erano sostenuti all'unanimità dalla Commissione giudiziaria e da tutti i gruppi parlamentati.
L'Assemblea federale ha anche nominato tre nuovi giudici del Tribunale amministrativo federale (TAF): si tratta di Christine Ackermann (PPD), Caroline Bissegger (UDC) e Daniela Brüschweiler (PBD). Ackermann e Bissegger hanno ottenuto 208 voti su 213 schede valide, mentre Brüschweiler ne ha ricevuti 205 su 2013. La maggioranza assoluta era di 107.
I tre nuovi giudici sostituiscono Robert Galliker (indipendente), Markus Metz (PLR) e André Moser (PLR) che avevano rassegnato le dimissioni. Attualmente al TAF l'UDC, il PPD, il PBD, nonché il PS e i Verdi liberali, sono sottorappresentati. Le nomine odierne hanno voluto riequilibrare questa situazione, ha spiegato la Commissione giuridica.
Le Camere federali hanno inoltre proceduto al rinnovo integrale per il 2016-2019 del Tribunale penale federale (TPF): dei 18 giudici rieletti, cinque appartengono all'UDC, quattro ciascuno a PLR e PS, tre al PPD e due ai Verdi. La giudice supplente rieletta, la ticinese Claudia Solcà, appartiene invece al PPD.
Infine, su proposta della Commissione giuridica, l'Assemblea ha eletto al Tribunale federale dei brevetti quali giudici non di carriera Andreas Schöllhorn Savary, Martin Sperrle e Hannes Spillmann. Si tratta di tre professionisti chimici.
l
SDA-ATS