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Seduta a Camere riunite oggi per l'elezione dei successori dei consiglieri federali PPD Doris Leuthard e PLR Johann Schneider-Ammann. La giornata inizierà alle 8, quando la presidente dell'Assemblea federale, Marina Carobbio, pronuncerà un discorso per ringraziare i due ministri uscenti.
Toccherà poi agli stessi Leuthard e Schneider-Ammann prendere la parola per il discorso di commiato. Terminata questa fase protocollare inizieranno le procedure di voto da parte dei 246 parlamentari (prima per l'elezione del seggio popolare-democratico, poi per quello liberale-radicale).
Due sono i candidati ufficiali presentati dal PPD per la poltrona di Doris Leuthard: la consigliera nazionale vallesana Viola Amherd e la consigliera di Stato urana Heidi Z'graggen. I consiglieri agli Stati Karin Keller-Sutter (SG) e Hans Wicki (NW) si contenderanno invece il seggio di Johann Schneider-Ammann.
Se tra le fila del PLR Keller-Sutter è la grande favorita e potrebbe venire eletta già al primo turno, i giochi sono molto più aperti in casa PPD: Z'graggen dovrebbe ottenere maggiori consensi dall'ala più conservatrice del Parlamento, Amherd piace invece di più a quella progressista. Secondo diversi osservatori della politica federale, Amherd dovrebbe alla fine comunque riuscire a superare la sfidante. Z'graggen ha infatti lo svantaggio di non sedere in Parlamento a Berna.
Oltre ai candidati ufficiali ci sono anche alcune candidature "selvagge". Ogni persona avente diritto di voto può infatti aspirare a diventare consigliere federale e, come accade in ogni elezione da parte dell'Assemblea federale, anche questa volta si sono annunciati diversi "semplici" cittadini.
Questa regola si applica anche per i turni seguenti. A partire dal terzo turno non sono più accettate nuove candidature; chi ottiene meno voti è eliminato.
Quando rimangono in lizza due pretendenti, in caso di parità di voti l'elezione prosegue finché uno dei due non la spunta. L'estrazione a sorte in caso di patta è stata abolita. Quando un candidato supererà la soglia della maggioranza assoluta, la presidente Marina Carobbio pronuncerà la frase di rito: "è eletto(a)", seguito dal nome del(la) neo ministro(a).
La persona eletta dichiarerà poi davanti all'Assemblea federale se accetta o meno l'elezione. In seguito il(la) nuovo(a) consigliere(a) federale dovrà "promettere" o "giurare dinnanzi a Dio onnipotente" di "osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere coscienziosamente agli obblighi inerenti il mandato". Dopo il giuramento, il nuovo membro dell'esecutivo si recherà nel cosiddetto "Salon du Président" dove sarà ricevuto dal Consiglio federale in corpore. Un paio d'ore dopo terrà la sua prima conferenza stampa al Centro media di Palazzo federale.
Venerdì il Consiglio federale si riunirà con i nuovi eletti per la ripartizione dei dipartimenti. In quell'occasione, i ministri già in carica esprimono la loro preferenza per ordine di anzianità di appartenenza in governo. Di conseguenza, i due neo consiglieri federali si pronunceranno per ultimi. In caso di disaccordo su un determinato dipartimento, il governo procede a una votazione. Il nuovo consigliere federale entrerà ufficialmente in carica il primo gennaio.
Dopo aver scelto i due nuovi membri dell'esecutivo, l'Assemblea federale procederà all'elezione, per un anno, del presidente della Confederazione e della vicepresidente del Consiglio federale.
Unici candidati sono rispettivamente Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga. Salvo sorprese saranno eletti già al primo turno. Il futuro presidente della Confederazione terrà in seguito un discorso davanti alle Camere riunite.