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Verrà nominato un direttore della ricerca dei cosiddetti UAP
WASHINGTON - La NASA nominerà un direttore della ricerca dei fenomeni anomali non identificati (UAP). È stato annunciato oggi, in risposta alla raccomandazione di un gruppo di studio indipendente che chiedeva da parte dell'agenzia spaziale statunitense un ruolo più importante nella comprensione di questi fenomeni.
L'impegno della NASA è di fare maggior luce sugli eventi che avvengono nel cielo e che non possono essere identificati come palloni aerostatici, aerei o come fenomeni naturali noti da un punto di vista scientifico. Il rapporto indipendente mira a informare la NASA su quali possibili dati sono disponibili per essere raccolti e su come l'agenzia può aiutare a far luce sugli UAP, passati e futuri. «Il rapporto non è una revisione o una valutazione di precedenti incidenti UAP», precisa la NASA.
La prima mossa concreta è quindi la nomina del direttore della ricerca UAP. Il quale «svilupperà e supervisionerà l’implementazione della visione scientifica della NASA per la ricerca UAP, compreso l’utilizzo dell’esperienza della NASA per lavorare con altre agenzie per analizzare l’UAP e applicare l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per cercare anomalie nei cieli» ha dichiarato l'amministratore Bill Nelson. «La NASA svolgerà questo lavoro in modo trasparente a beneficio dell’umanità».
Con la creazione della figura del direttore della ricerca UAP, sarà possibile acquisire un numero maggiore d'informazioni - comprese quelle che in precedenza venivano gestite insieme al Dipartimento della Difesa. Inoltre la NASA promuoverà le segnalazioni che giungeranno dai cittadini, «impegnandosi con i piloti civili e commerciali per costruire un set di dati UAP più ampio e affidabile da utilizzare per identificare futuri incidenti UAP e destigmatizzare lo studio» di questo argomento.
Il gruppo di studio indipendente, istituito al di fuori della NASA, ha utilizzato dati non classificati provenienti da enti governativi civili, dati commerciali e provenienti da altre fonti. Mancano solo quei dati che, per qualche motivo, sono stati classificati dalle autorità civili e militari.
Ma cosa sono, in definitiva, gli UAP? È un'apertura all'ammissione dell'esistenza di vita aliena? «Attualmente esiste un numero limitato di osservazioni di alta qualità di UAP, che rendono attualmente impossibile trarre conclusioni scientifiche definitive sulla loro natura», conclude la NASA.