Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/177472

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Anche il Consiglio federale ritiene che gli ostacoli al commercio siano una delle principali cause dell'alto livello dei prezzi e dei costi in Svizzera?</p><p>2. La legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) stabilisce, conformemente al suo scopo (art. 1), presupposti uniformi applicabili a tutti i settori di competenza della Confederazione con l'intento di impedire la formazione di ostacoli tecnici al commercio, di ridurli o di rimuoverli. Quali misure concrete intende adottare il Consiglio federale per rendere più efficace la LOTC e ridurre le normative derogatorie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Anche il Consiglio federale ritiene che gli ostacoli al commercio possano contribuire all'alto livello dei prezzi in Svizzera, come illustrato nel suo rapporto del 22 giugno 2016 in adempimento del postulato 14.3014, "Semplificazione delle formalità doganali e promozione delle importazioni parallele grazie al riconoscimento di altri documenti attestanti l'origine di un prodotto". Gli ostacoli al commercio consentono la segmentazione dei mercati e quindi una differenziazione dei prezzi tra la Svizzera e l'estero. In assenza di ostacoli tecnici al commercio è più difficile effettuare una tale differenziazione per cui i prezzi svizzeri si avvicinerebbero a quelli praticati nei Paesi limitrofi.</p><p>2. Nel quadro del rapporto summenzionato il Consiglio federale ha varato diverse misure volte a eliminare gli ostacoli tecnici al commercio, oltre a quelli tariffari. Esse includono: un esame per determinare se - ed eventualmente in che modo - si possono ridurre le conseguenze economiche negative delle eccezioni al principio di "Cassis de Dijon" secondo l'articolo 16a capoverso 2 lettera e della legge sugli ostacoli tecnici al commercio; l'elaborazione di un progetto da sottoporre a consultazione per introdurre un obbligo di notifica al posto di un obbligo di autorizzazione per l'immissione in commercio di derrate alimentari in base al principio di "Cassis de Dijon" e l'elaborazione di un progetto destinato alla consultazione per semplificare la dichiarazione delle informazioni sui prodotti.</p><p>Il Consiglio federale si adopera anche per evitare la creazione di nuovi ostacoli al commercio. Ad esempio, nella risposta all'interpellanza Fehlmann 16.3765 si è dichiarato contrario a un obbligo di dichiarazione per la percentuale di zuccheri aggiunti. Ha inoltre proposto alle Camere di respingere la mozione Rösti 14.3506, che chiedeva un obbligo di dichiarazione per i prodotti animali non fabbricati secondo la legislazione svizzera.</p><p>Il Consiglio federale rinvia infine ai vari accordi stipulati tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea, che hanno già soppresso numerosi ostacoli non tariffari al commercio. Basti citare ad esempio l'Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (ARR) o l'Accordo sul commercio di prodotti agricoli (Accordo agricolo).</p>  Risposta del Consiglio federale.