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TOKYO - È infine salito ad almeno 102 feriti il bilancio del forte terremoto, di magnitudo 7,3, che ha colpito ieri il Giappone.
Dal momento che la terra ha iniziato a tremare, nella mente di molti è apparsa immediatamente l'immagine del grande terremoto che ha colpito la parte orientale del Paese circa 10 anni fa: era l'11 marzo 2011 quando un terremoto di magnitudo 9, seguito da uno tsunami e dal disastro nucleare, causò devastazione e portò a circa 15mila decessi.
Fortunatamente, in questo caso non sono stati segnalati morti, e non è stato emesso nessun allarme tsunami. I danni materiali ci sono comunque stati, in almeno sette prefetture, e la scossa ha causato anche diverse frane e scoscendimenti.
L'agenzia meteorologica giapponese ha oggi spiegato che il terremoto di ieri sera potrebbe ancora rappresentare una delle tante scosse di assestamento causate dal grande sisma del 2011. «Poiché (il terremoto del 2011) è stato così potente, con una magnitudo di 9.0, non è sorprendente avere una scossa di assestamento di questa portata anche 10 anni dopo», ha ribadito Kenji Satake, professore dell'Istituto di ricerca sui terremoti dell'Università di Tokyo, al Japan Times.
Per il momento, i cittadini sono invitati a rimanere in allerta per qualche giorno, in quanto è probabile che altri terremoti di scala simile colpiscano l'area.
È infine salito ad almeno 102 feriti il bilancio del forte terremoto, di magnitudo 7,3, che ha colpito ieri il Giappone.