Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/202727

<h2>SubmittedText<h2><p>Da qualche mese, gli impiegati della Posta possono ormai proporre ai propri clienti degli appuntamenti con l'assicurazione malattie Concordia. </p><p>Tale progetto pilota è stato realizzato in diverse filiali della Posta nei Cantoni Lucerna e Vaud. </p><p>Questa nuova "missione" decisa dalla Posta preoccupa per diversi motivi e quindi pongo le domande seguenti:</p><p>1. Tale nuovo mandato assunto dalla Posta Svizzera SA è conforme alla sua missione di servizio pubblico? </p><p>2. La Posta riceve una retribuzione da parte di Concordia per questo mandato?</p><p>3. I collaboratori ricevono un'apposita formazione per questa modifica nel loro mansionario? </p><p>4. I collaboratori ricevono un premio se riescono a fissare un appuntamento o al momento della conclusione di un contratto tra il cliente in questione e Concordia, e/o il numero di appuntamenti fissati si ripercuoterà sulla loro valutazione annuale da parte del datore di lavoro?</p><p>5. Qual è la durata di questo mandato tra la Posta e Concordia? </p><p>6. La Posta fa conto di ottenere altri mandati con assicuratori malattie? </p><p>7. Questo mandato non infrange future riforme, attualmente in corso alle Camere federali e sostenute dal Consiglio federale, riguardanti il divieto di vendita telefonica per le assicurazioni di base (chiamate pubblicitarie senza preavviso)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Posta Svizzera ha un mandato legale di servizio universale (art. 13 della legge sulle poste, RS 783.0) ed è tenuta al rispettarlo. Inoltre ha la competenza di fornire ulteriori prestazioni, se conformi allo scopo dell'azienda quale sancito all'articolo 3 della legge sull'organizzazione della Posta (RS 783.1). In questo ambito la Posta può decidere autonomamente.</p><p>2. Gli accordi contrattuali tra la Posta e Concordia sono riservati e il Consiglio federale non ne è a conoscenza.</p><p>3. Stando alle dichiarazioni della Posta, i collaboratori coinvolti sono stati istruiti in anticipo, prima dell'inizio del progetto pilota.</p><p>4. In base alle dichiarazioni della Posta, gli impiegati allo sportello non ricevono provvigioni né bonus per tale prestazione.</p><p>5. Stando alle dichiarazioni della Posta, il progetto pilota è stato realizzato dal 1° aprile fino al 31 luglio 2019 in dieci uffici postali del Cantone di Lucerna e presso nove uffici postali nell'area di Losanna. La Posta ha prolungato il progetto pilota dal 2 settembre al 30 novembre 2019.</p><p>6. Stando a quanto affermato dalla Posta, essa analizzerà il progetto dopo la seconda fase di test per decidere come proseguire.</p><p>7. Attualmente esiste un accordo di settore riguardo alla vendita telefonica. Il Parlamento vuole accordare al Consiglio federale la competenza di dichiarare obbligatoria la regolamentazione degli intermediari assicurativi, in particolare per quanto riguarda le provvigioni e la formazione degli intermediari, nonché il divieto di chiamate pubblicitarie senza preavviso. Il processo legislativo si trova attualmente in fase iniziale, il Consiglio federale non è quindi ancora in condizione di valutare la compatibilità con il diritto futuro del mandato assegnato dalla cassa malati Concordia a La Posta Svizzera SA.</p>  Risposta del Consiglio federale.