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Svizzera, 20 maggio 2022
La popolazione non può opporsi al taglio di un albero, secondo il Tribunale federale
Sovente, quando un comune sta per abbattere uno o più alberi, fra la popolazione si sollevano voci contrarie. È successo recentemente anche a Zofingen, nel Canton Argovia, dove degli abitanti si sono rivolti perfino al Tribunale federale per salvare un faggio sanguigno vecchio di oltre 100 anni che stava per essere rimosso.
Come riporta la NZZ, l'anno scorso le autorità comunali avevano deciso di abbattere questo maestoso albero che sorgeva su suolo pubblico. Di conseguenza, due abitanti hanno lanciato un'iniziativa per salvarlo. E con un buon seguito tra la popolazione, visto che un abitante su dodici ha firmato il testo che chiedeva al Comune di preservare questo faggio, che tra l'altro è il simbolo della città. E se l'albero doveva essere abbattuto a causa di una malattia le autorità sarebbero state tenute a ripiantare un nuovo esemplare simile.
Tuttavia, sia
il Comune che il Cantone e il Tribunale amministrativo cantonale hanno stabilito che l'iniziativa non era valida. Secondo loro, la protezione di un singolo albero non è di competenza della popolazione e nemmeno del consiglio comunale. Di conseguenza, gli iniziativisti hanno deciso di rivolgersi al Tribunale federale. E il tribunale si è appena pronunciato a favore di quanto deciso dalle autorità e dai tribunali cantonali.
Nella loro sentenza, i giudici di Mon-Repos hanno spiegato che la protezione dei singoli alberi in Argovia è regolata dalla legge cantonale e comunale in materia di edilizia e pianificazione. Un altro problema era che il famoso faggio non era stato protetto come "oggetto naturale individuale" al momento della revisione del piano regolatore comunale. Adattare questo regolamento per salvare l'albero avrebbe significato aggirare illegalmente la legge cantonale.