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BERNA - La Banca nazionale svizzera (BNS) non intende concentrare la sua politica d'investimento solo su criteri ambientali.
Non sarebbe infatti compito suo rendere il mondo più verde, secondo Andrea Maechler, membro della direzione generale della BNS. La banca centrale elvetica deve rimanere flessibile nei suoi investimenti per soddisfare i suoi obiettivi di politica monetaria, ha detto ieri sera Maechler in occasione di un evento a Zurigo. Tuttavia, ha tenuto a precisare, la BNS non compra azioni in società la cui attività principale è l'estrazione del carbone.
L'istituto costruisce il suo portafoglio azionario in base a diversi indici ponderati e non può dunque limitare gli investimenti in base a criteri ambientali. In linea con l'evoluzione dei valori in questo mercato, la BNS negli ultimi dieci anni ha anche ridotto la percentuale dei suoi investimenti nel settore energetico dall'11 al 3%.
Le critiche degli ambientalisti
Da tempo gli ambientalisti - fra cui WWF e organizzazioni come Sciopero per il clima e Extinction Rebellion - chiedono al settore finanziario - e direttamente anche alla BNS - di usare la sua influenza per sostenere le imprese rispettose del clima.
Lo scorso 6 agosto centinaia di giovani manifestanti avevano chiuso la loro settimana di azione "Rise Up for Change" con una manifestazione a Berna: nel mirino dei dimostranti c'era in particolare la Banca nazionale svizzera, criticata per gli investimenti in petrolio, carbone e gas. Davanti alla sede dell'istituto era stato organizzato un flash mob con una sorta di simbolico "oleodotto" sulla Piazza federale volto a denunciare le pratiche commerciali poco sostenibili della BNS.
Il WWF, da parte sua, ha pubblicato oggi i primi risultati di uno studio che valuta le misure adottate dalle banche centrali e dalle autorità di vigilanza per integrare le questioni ambientali nel loro mandato aziendale. Dai risultati emerge che a livello globale, nessuna banca centrale o autorità di vigilanza sta facendo pieno uso di strumenti per limitare i rischi finanziari della crisi climatica. L'organizzazione ambientalista auspica che la BNS e l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) tengano conto in maggior misura dei rischi finanziari legati al clima.
«La transizione verso un'economia sostenibile non avverrà senza il sistema finanziario. E il sistema finanziario non può essere mantenuto senza una transizione verso un'economia sostenibile», secondo Maud Abdelli, capo dell'iniziativa "Greening Financial Regulation" del WWF, citato nel comunicato stampa dell'organizzazione.