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BERNA - A causa dell'epidemia di coronavirus e delle restrizioni ai movimenti decise dal Consiglio federale, la nuova compagnia aerea bernese, Flybair, ha deciso di posticipare l'inizio delle attività di due mesi: se tutto va bene, i primi voli potrebbero partire da inizio luglio.
Nel frattempo, precisa una nota odierna della compagnia che non dispone di velivoli propri ma li noleggia, coloro che hanno già acquistato un biglietto per un volo tra il 2 maggio e il 30 giugno verranno contattati personalmente dalla società a partire da lunedì prossimo: potranno cambiare volo oppure farsi ridare il denaro. I viaggiatori che hanno prenotato un pacchetto vacanze dovranno annunciarsi al rispettivo ufficio viaggi.
Come altre compagnie, anche Flybair deve fare i conti con un forte calo delle prenotazioni, indica il CEO della società José González citato nel comunicato. Appena la situazione dovesse permetterlo, da luglio verranno offerte 8 destinazioni con partenza da Berna/Belp.
La compagnia aerea "virtuale" bernese collabora con Helvetic Airways che ha sostituito all'inizio dell'anno German Airways, ritiratasi dal progetto. Il capitale di Flybair ammonta a 1,63 milioni di franchi: 1398 azionisti hanno sottoscritto in totale 5520 titoli.
La maggioranza delle azioni (15,3%) è in mano alla società che gestisce l'aeroporto, la Flughafen Bern AG. Per quest'ultima società, Flybair rappresenta l'ultimo tentativo di fornire collegamenti fissi con altre città europee.
Duramente colpito dal fallimento, nel 2018, dell'aviolinea bernese Sykworks, l'aeroporto aveva annunciato l'intenzione di attivare una compagnia cosiddetta virtuale. È nata così Flybair. Per sostenere il progetto era stato lanciato un crowdfunding, cioè una raccolta di denaro presso il grande pubblico; l'operazione ha avuto successo.
Berna non rappresenta un terreno facile per i vettori aerei, che negli ultimi decenni hanno vissuto diversi insuccessi. Impossibile non ricordare Air Engiadina, che aveva iniziato ad operare nel 1992: né un cambio di nome in Swisswings né una collaborazione con la compagnia aerea olandese KLM erano però riusciti a salvare la compagnia bernese, fallita nel 2002.
Un brutto colpo per l'aeroporto situato a Belp è stato anche il ritiro di Swiss, la compagnia nata nel 2002 sulle ceneri di Swissair, che ha abbandonato il cantone dell'orso nel 2003. Hanno poi fatto fugaci apparizioni le aviolinee InterSky, Cirrus, Air Alps e Darwin Airline. Infine, anche SkyWork ha cercato fortuna, senza però trovarla.