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Ryan Phillippe non vuole che Reese Witherspoon testimoni contro di lui
CoverMedia
21.8.2019 - 13:11
L’attore, accusato di abusi dall’ex compagna Elsie Hewitt, prova a bloccare la testimonianza dell’ex moglie.
Ryan Phillippe ha formalmente chiesto a un giudice di bloccare un’eventuale testimonianza dell’ex moglie Reese Witherspoon, nel processo che lo vede sul banco degli imputati per molestie. L’attore è accusato di abusi dall’ex compagna Elsie Hewitt, che lo ha trascinato in tribunale chiedendogli un risarcimento danni da 1 milione di dollari (oltre 900mila euro).
La Hewitt ha raccontato ai magistrati di essere stata spinta giù per le scale in due diverse occasioni da Phillippe, reo di averle inoltre riferito insulti lesivi della sua dignità mentre la donna tentava di lasciare la casa con i suoi effetti personali, nel luglio 2017.
Phillippe non vuole che la Witherspoon - da cui ha avuto un figlio prima del divorzio avvenuto nel 2007 -, riveli i segreti della loro separazione.
«Nonostante il divorzio, loro hanno mantenuto un rapporto amichevole per il bene del loro bambino», ha dichiarato il legale dell’attore, come riportato dal The Blast. «La natura del loro matrimonio e la sua fine verrebbero utilizzati solamente per fini impropri in questa causa».
Ryan inoltre vorrebbe che non venissero a galla i motivi che hanno determinato la fine di sue altre relazioni, oltre a quella con la Witherspoon. A decidere sarà il giudice.
Phillippe si è sempre detto innocente, descrivendo la presunta aggressione come un semplice litigio gonfiato a dismisura dalla Hewitt.Tornare alla home page
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