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Il 2 aprile del 1872 ci lasciava Samuel Morse, noto per essere l’inventore del telegrafo. Tuttavia, non tutti sono a conoscenza del suo talento artistico: Morse era infatti uno storico e pittore di grande talento, particolarmente rinomato per i suoi ritratti.
Nato nel 1791 a Charlestown, Morse mostrò fin da giovane un vivo interesse per l’arte. Dopo gli studi al College di Yale, si dedicò alla pittura storica e alla scultura, trascorrendo anche un periodo a Roma, affascinato dall’arte italiana.
Tuttavia, la sua passione per l’arte lasciò gradualmente spazio all’interesse per la tecnologia. A partire dal 1832, si dedicò a esperimenti chimici ed elettrici e nel 1837 riuscì a inventare il telegrafo elettrico, ideando il famoso Codice Morse per trasmettere messaggi a distanza attraverso un sistema di punti e linee. Nel 1844, inviò il primo messaggio telegrafico da Washington a Baltimora con la celebre frase biblica: “What hath God wrought?” (“Quali cose ha creato Dio?”).
La figura di Morse è indissolubilmente legata a quella di Alfred Vail, considerato da molti il co-inventore del telegrafo. La collaborazione tra i due, che portò alla costruzione del primo collegamento telegrafico da Washington a Baltimora, si trasformò in rivalità nel corso degli anni.
Morse morì nel 1872 a New York, ma il suo nome rimane associato a una rivoluzione nel campo delle comunicazioni, che ha avuto un impatto significativo sullo sviluppo della civiltà.