Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01265.jsonl.gz/1385

Il ministro della sanità Alain Berset vuole opporre un controprogetto indiretto all'iniziativa della sinistra per una cassa malattia unica.
Fra le proposte del ministro socialista figurano la separazione più netta fra assicurazione di base e complementare, una riassicurazione per costi molto elevati e un perfezionamento della compensazione dei rischi.
Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha deciso di respingere l'iniziativa - promossa da PS, Verdi, associazioni di pazienti e organizzazioni per la protezione dei consumatori - e ha incaricato il ministro della sanità di elaborare proposte da sottoporre al parlamento. Il controprogetto governativo si fonderà su tre punti.
In primo luogo, le assicurazioni di base e complementari dovranno far capo a entità giuridiche distinte che non potranno scambiarsi informazioni. Secondariamente, il governo intende tener conto, nella compensazione dei rischi, del prezzo dei medicinali. Il controprogetto mira infine a istituire una riassicurazione per costi molto elevati, strutturata giuridicamente come una fondazione. Essa sarebbe finanziata con una quota fissa dei premi per assicurato. Viste le differenze esistenti fra le varie regioni del Paese, il suo ammontare varierebbe da cantone a cantone.
L'iniziativa - depositata il 23 maggio scorso alla Cancelleria federale - chiede che l'assicurazione sociale contro le malattie venga esercitata da un unico istituto nazionale, in cui sarebbero rappresentati Confederazione, Cantoni, assicurati e fornitori di prestazioni. Il testo è stato lanciato per porre fine a quella che i promotori ritengono essere una finta concorrenza fra le 80 casse malattie attuali.
Coalizione soddisfatta
La coalizione che sostiene l'iniziativa popolare "Per una cassa malati unica e sociale" si dice "soddisfatta del segnale positivo" costituito dal controprogetto presentato oggi. Si rifiuta tuttavia di ritirare la propria iniziativa, in quanto essa permette di meglio rispondere ai problemi attuali.
Con il controprogetto il governo riconosce l'urgenza di agire nel campo dell'assicurazione malattia, affermano gli iniziativisti in una presa di posizione. Sono però delusi da quella che definiscono "una mezza misura" e continueranno dunque a battersi per una cassa unica.
Essi ritengono comunque "positiva" la volontà dell'esecutivo di separare l'assicurazione malattia di base da quelle complementari: "ciò renderà il modello più trasparente", affermano nel comunicato. Questa divisione non impedirà tuttavia la caccia ai buoni rischi.