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Nel corso della terza giornata del processo agli adolescenti svizzeri – imputati per le violenze commesse durante una gita di studio in Germania – sono state ascoltate le vittime.
Mercoledì, i giudici hanno seguito la testimonianza della principale vittima dei tre studenti zurighesi, ovvero un uomo d'affari tedesco di 46 anni. Quest'ultimo – stando a quanto riferito dalla portavoce del tribunale – ha dichiarato che il suo volto è stato completamente distrutto in seguito all'aggressione.
In seguito al pestaggio, l'uomo ha subito numerose operazioni chirurgiche, l'ultima delle quali nel mese di gennaio. Il 46enne è in grado di parlare, ma ciò gli richiede un notevole sforzo. La vittima, aggredita – come le altre – senza alcun motivo, non si è ancora completamente ristabilita e non è ancora in grado di lavorare.
Sempre secondo la portavoce, l'uomo non ha avuto espressioni di rabbia nei confronti degli imputati durante la deposizione. La vittima ricorda soltanto di aver ricevuto un colpo alla testa, mentre i testimoni hanno raccontato che gli aggressori – una volta a terra – lo hanno percosso pure sul viso.
Martedì ha avuto luogo la deposizione dei tre disoccupati aggrediti la medesima notte: dal profilo fisico sono guariti, ma soffrono tuttora di disturbi psichici legati alle violenze subite.
Dal canto loro gli accusati hanno taciuto sia martedì sia mercoledì, nonostante il presidente del tribunale li abbia invitati a esprimersi, sottolineando che una confessione potrebbe comportare una riduzione della pena.
Giovedì saranno ascoltati i compagni di classe dei tre elvetici. Le udienze continueranno il 29 marzo e dovrebbero terminare il 7 aprile. Gli imputati rischiano fino a dieci anni di reclusione.
swissinfo.ch e agenzie