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Circa 250 arresti, 64 delle quali in tarda serata, sette poliziotti feriti e una giornata di tensione che ha investito tutta la Downtown Manhattan, è il bilancio delle manifestazioni di ieri di migliaia di simpatizzanti di Occupy Wall Street, il movimento degli "indignados" newyorkesi, che hanno cercato di "assaltare" la Borsa e poi di occupare, in serata, il ponte di Brooklyn. Un movimento che raccoglie sempre più simpatizzanti altrove negli Stati Uniti, come a Los Angeles, dove nelle ultime ore ci sono stati, dicono alcuni media online, 73 arresti.
I manifestanti, fra i quali molti studenti e sindacalisti, hanno dapprima tentato di occupare Wall Street, trovandosi di fronte un enorme schieramento di polizia, poi di tornare a Zuccotti Park, dal quale la polizia li aveva "sfrattati" due giorni fa. Infine si sono radunati a Foley Square, da dove hanno marciato lungo la pista ciclabile del Ponte di Brooklyn, senza però riuscire a bloccare il traffico.
Secondo il sindaco di New York, Michael Bloomberg, i manifestanti erano "meno di un migliaio" e il disturbo causato dalle proteste sono stati "lievi". "La vera storia per i giornali di domani (oggi, ndr) è che non c'era poi così tanta gente", ha detto in serata il sindaco.
Secondo il movimento, invece, nelle strade di Manhattan ieri c'erano almeno 30.000 manifestanti, mentre la polizia non ha voluto fornire alcuna stima.
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