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"La presidenza Obama è stata senza precedenti in molti aspetti e nelle ultime ore abbiamo assistito a un'altra manifestazione: un presidente che usa la tv nazionale dalla Casa Bianca per definire l'opposizione politica irragionevole e radicale e darle la colpa dell'impasse sulle spese e sul debito".
Lo riporta il "Wall Street Journal" in un articolo dal titolo "il default di una leadership", nel quale critica Obama per l'attacco ai repubblicani che non vogliono aumentare le tasse per i più ricchi. "L'ironia è che l'idea di un aumento delle tasse è stata abbandonata anche dai membri del suo partito", evidenzia il giornale.
Obama ha messo in guardia sul possibile downgrade e "abilmente e disonestamente" lo ha fatto dipendere dall'aumento del tetto del debito, anche se "sa che Standard & Poor's potrebbe tagliare il rating anche se il limite legale del debito sarà alzato. Obama vuole evitare ogni responsabilità sull'aumento delle spese degli ultimi tre anni che si sono tradotte in un debito salito dal 40% del pil nel 2008 al 72% l'anno prossimo", scrive il "Wall Street Journal".
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