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Dopo un lungo braccio di ferro, il colosso farmaceutico svizzero ha trovato un accordo con Genentech per l'acquisto totale del suo pacchetto azionario. Sborsando complessivamente 54,3 miliardi di franchi, Roche si concede la più costosa acquisizione effettuata finora da un'azienda elvetica.
Il gigante farmaceutico basilese, che già detiene oltre il 50% della società californiana dal 1990, ha deciso di aumentare la sua offerta da 93 a 95 dollari per azione. Un importo giudicato adeguato dal comitato speciale messo in piedi dal consiglio di amministrazione della società americana per valutare l'offerta pubblica di acquisto lanciata da Roche. Il comitato ha già raccomandato agli azionisti di accettare la proposta di Roche, valida fino al 25 marzo.
Rilevando il pacchetto azionario rimanente, il gigante farmaceutico svizzero verserà in tutto 46,8 miliardi di dollari (54,3 miliardi di franchi) per assicurarsi il controllo totale su Genentech. Si tratta della somma più alta versata finora da un'azienda svizzera per acquisire una società straniera. La fusione dovrebbero portare ad una riduzione dei costi di 750 a 850 milioni di franchi all'anno.
Roche intende impiegare il centro di South San Francisco di Genentech soprattutto per la ricerca e lo sviluppo iniziale dei prodotti. Il gruppo svizzero ha indicato che la società californiana potrà continuare ad operare in modo indipendente. Genentech, specializzata nei medicinali oncologici, ha evidenziato una notevole redditività negli ultimi anni: nel 2008 l'utile netto ha raggiunto 3,43 miliardi di dollari, segnando una progressione del 24%. Il fatturato si è fissato invece a 13,4 miliardi, con un aumento del 14%.