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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La politica condotta dall'OSCE, fondata sul principio di globalità e di indivisibilità della sicurezza internazionale, ha acquistato ulteriore importanza dalla scomparsa della minaccia militare diretta. Da allora, il numero di rischi di tipo non militare non ha cessato di aumentare e l'organizzazione ha assunto un ruolo essenziale nel campo della segnalazione tempestiva, della diplomazia preventiva e della ricostruzione post-conflittuale.</p><p></p><p>L'OSCE è l'unica organizzazione nello spazio euro-atlantico in cui tutti gli Stati sono rappresentati a pari diritti. Essa può contribuire a far scomparire definitivamente la divisione che ha regnato nel nostro continente durante la guerra fredda, e a consolidare la sicurezza e la stabilità all'interno di uno spazio comune e indivisibile. È inoltre un forum di dialogo sistematico con la Russia che, aderendo al principio di sicurezza cooperativa, deve poter prendere il posto che le spetta nell'edificio della sicurezza europea.</p><p></p><p>Durante il suo periodo di presidenza, la Svizzera ha sottolineato l'importanza di una cooperazione di tipo globale in Europa. Il Consiglio federale ha inoltre portato avanti la sua politica di apertura e di partecipazione attiva in seno ad organizzazioni di cui la Svizzera è membro. L'esperienza ha dimostrato che la Svizzera è in grado di apportare contributi sostanziali a livello internazionale. </p><p></p><p>I rischi e le sfide attuali in materia di sicurezza traggono sempre più origine da conflitti non militari, per i quali un intervento armato non è altro che una fra le possibili opzioni. Per questo motivo il Consiglio federale è favorevole ad un rafforzamento dell'OSCE, allo scopo di migliorarne la capacità di azione nel campo della segnalazione tempestiva, della diplomazia preventiva e della ricostruzione post-conflittuale. La Svizzera perseguirà attivamente questo obiettivo, ed è disposta a dare il suo sostegno all'Organizzazione nel limite dei mezzi iscritti nel preventivo e nel piano finanziario.</p><p></p><p>Oggetto di particolare attenzione sono i diritti dell'uomo e la loro protezione, lo Stato di diritto e la democrazia. A questo proposito, la Svizzera ha previsto una collaborazione diretta fra l'OSCE e il responsabile dell'"Ufficio delle istituzioni democratiche e dei diritti dell'uomo", incaricato della sorveglianza e della promozione degli impegni dell'OSCE in questo campo. Inoltre, l'impegno della Svizzera è prioritario in Croazia, dove la direzione della Missione dell'OSCE è stata pure attribuita ad un nostro connazionale. Oggi la nostra delegazione presso l'OSCE a Vienna ha un collaboratore in più rispetto al periodo precedente all'entrata della Svizzera nella troika.</p><p></p><p>Nell'ambito della discussione su un modello di sicurezza globale e comune per l'Europa del XXI secolo, la Svizzera continuerà ad adoperarsi per la creazione di uno spazio di sicurezza privo di fratture e basato sulla cooperazione. Il rafforzamento dell'OSCE dipenderà anche dai risultati sostanziali di questa discussione. L'obiettivo principale della Svizzera è l'elaborazione di meccanismi più efficaci per garantire il rispetto degli obblighi OSCE, per proteggere le minoranze e migliorare gli strumenti di diplomazia preventiva. Il nostro Paese sostiene le attività volte a promuovere la cooperazione fra le varie organizzazioni competenti in materia di sicurezza, tema che figura nella dichiarazione del Vertice di Lisbona del 1996, e partecipa in particolare alla preparazione di una Carta sulla sicurezza europea.</p><p></p><p>La discussione sul modello di sicurezza, in seguito alla firma dell'Atto costitutivo NATO-Russia e al processo di ampliamento della NATO, non ha perso importanza. Mentre la NATO si occupa essenzialmente di sicurezza militare in senso tradizionale, l'OSCE tratta, oltre agli aspetti politico-militari, anche questioni relative ai diritti dell'uomo e gli aspetti di tipo economico legati alla sicurezza. L'OSCE è l'unico consesso in cui i rischi e le sfide attuali in materia di sicurezza possono essere discussi in maniera globale e definiti in modo chiaro al fine di apportarvi risposte concrete.</p>  Risposta del Consiglio federale.