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In Colombia il nuovo presidente si sceglierà con il ballottaggio previsto per il prossimo 17 giugno. Nessuno dei candidati che si erano presentati domenica al primo turno ha ottenuto più del 50 per cento dei voti, come era stato anticipato dai sondaggi. Il ballottaggio sarà tra Ivan Duque, candidato del partito conservatore Centro Democratico, che ha ottenuto il 39 per cento dei voti; e Gustavo Petro, candidato della sinistra radicale con un passato da rivoluzionario e da sindaco di Bogotà, che ha ottenuto il 25 per cento. Non è ancora chiaro se il terzo candidato più votato – il moderato Sergio Fajardo, di centrosinistra ed ex sindaco di Medellín – appoggerà Petro al ballottaggio. Durante la campagna elettorale Duque ha promesso di "riformare" unilateralmente l'accordo di pace con le Farc - siglato nel 2016 dal presidente uscente Josè Manuel Santos, che ha vinto il premio Nobel per la pace per aver messo fine al conflitto durato oltre mezzo secolo con i guerriglieri filo marxisti - specie per quanto riguarda la Jurisdiccion Especial para la Paz, che prevede pene alternative per i reati commessi dagli ex guerriglieri. Petro ha avuto invece il 25,1%, ottenendo comunque il risultato storico per un candidato della destra di arrivare al ballottaggio promettendo di costruire una "società più equa" basata sull'istruzione universale pubblica ed il rafforzamento della classe media.
(Red)