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Incarto n. 11.2010.55 Lugano 27 luglio 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio segretaria: Rossi Tonelli, vicecancelliera sedente per statuire nella causa DI.2009.1777 (provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 27 novembre 2009 da AO 1, e AO 1, (già patrocinati dall' PA 2 ) contro AP 1, (già patrocinato dall' PA 1 ); Ritenuto in fatto: che con decreto cautelare del 3 maggio 2010 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, ha ordinato a AP 1 – con la comminatoria dell'esecuzione effettiva e dell'art. 292 CP – di “astenersi da qualsiasi pubblicazione, inserzione a pagamento o da altre forme di divulgazione pubblica sotto forme di interviste o altre aventi per oggetto la devoluzione della successione relitta dal defunto __________, deceduto a __________ il 21 novembre 2008, e a tutto quanto ad essa attinente con particolare riguardo alla situazione e al patrimonio della AO 1 e alle aspettative della minore __________ e/o alle rivendicazioni della di lei madre __________”; che la tassa di giustizia e le spese del decreto (fr. 200.– complessivi) sono state poste a carico di AP 1, con obbligo di rifondere a AO 2 e alla AO 1 fr. 1300.– per ripetibili; che contro tale decisione AP 1 ha presentato un appello del 17 maggio 2010, postulando la revoca del provvedimento; che nelle loro osservazioni del 25 giugno 2010 gli istanti hanno proposto di respingere l'appello; che con lettera del 6 luglio 2011 AP 1 e da AO 2 (quest'ultimo per sé e per la AO 1) comunicano ora di avere “composto la lite, con pieno spirito chiarificatore e con ritrovata e rinnovata stima” e dichiarano “di rinunciare alle liti e di ritirare ogni querela e/o ogni ricorso in ambito giudiziario”, compresa la procedura inc. 11.2010.55 di questa Camera; che, su richiesta del giudice delegato, AP 1 ha precisato il 25 luglio 2011 con lettera controfirmata da AO 2 “per accettazione” che la comunicazione del 6 luglio 2011 “va intesa come ritiro dell'appello, con spese a chi le ha anticipate, compensate le ripetibili d'appello”; e considerando in diritto: che il ritiro dell'appello equivale a desistenza, la quale pone fine alla lite e ha forza di cosa giudicata (art. 352 cpv. 1 CPC ticinese); che in tal caso il giudice ne dà atto alle parti e stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC ticinese); che per quanto attiene alle spese giudiziarie di appello non v'è motivo di scostarsi da quanto le parti hanno liberamente pattuito, dandone comunicazione alla Camera con lettera del 25 luglio 2011; che l'ammontare della tassa di giustizia va nondimeno commisurato al fatto che la procedura d'appello termina senza sentenza (art. 21 LTG per analogia); decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per intervenuta desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.– b) spese fr. 50.– fr. 150.– sono posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 3. Intimazione: – – Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1. Per la prima Camera civile del Tribunale di appello Il presidente La segretaria Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2010.55 Incarto n. 11.2010.55

Incarto n. 11.2010.55 Lugano 27 luglio 2011 /rs Lugano

Lugano 27 luglio 2011 /rs

27 luglio 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio

Giani e Celio segretaria: segretaria:

segretaria: Rossi Tonelli, vicecancelliera Rossi Tonelli, vicecancelliera

Rossi Tonelli, vicecancelliera sedente per statuire nella causa DI.2009.1777 (provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 27 novembre 2009 da

sedente per statuire nella causa DI.2009.1777 (provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 27 novembre 2009 da AO 1, e AO 1, (già patrocinati dall' PA 2 ) AO 1, e

AO 1, e AO 1,

AO 1, (già patrocinati dall' PA 2 )

(già patrocinati dall' PA 2 ) contro contro

contro AP 1, (già patrocinato dall' PA 1 ); AP 1,

AP 1, (già patrocinato dall' PA 1 );

(già patrocinato dall' PA 1 ); Ritenuto

Ritenuto in fatto: che con decreto cautelare del 3 maggio 2010 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, ha ordinato a AP 1 – con la comminatoria dell'esecuzione effettiva e dell'art. 292 CP – di “astenersi da qualsiasi pubblicazione, inserzione a pagamento o da altre forme di divulgazione pubblica sotto forme di interviste o altre aventi per oggetto la devoluzione della successione relitta dal defunto __________, deceduto a __________ il 21 novembre 2008, e a tutto quanto ad essa attinente con particolare riguardo alla situazione e al patrimonio della

in fatto: che con decreto cautelare del 3 maggio 2010 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, ha ordinato a AP 1 – con la comminatoria dell'esecuzione effettiva e dell'art. 292 CP – di “astenersi da qualsiasi pubblicazione, inserzione a pagamento o da altre forme di divulgazione pubblica sotto forme di interviste o altre aventi per oggetto la devoluzione della successione relitta dal defunto __________, deceduto a __________ il 21 novembre 2008, e a tutto quanto ad essa attinente con particolare riguardo alla situazione e al patrimonio della AO 1 e alle aspettative della minore __________ e/o alle rivendicazioni della di lei madre __________”;

AO 1 e alle aspettative della minore __________ e/o alle rivendicazioni della di lei madre __________”; che la tassa di giustizia e le spese del decreto (fr. 200.– complessivi) sono state poste a carico di AP 1, con obbligo di rifondere a AO 2 e alla AO 1 fr. 1300.– per ripetibili;

che la tassa di giustizia e le spese del decreto (fr. 200.– complessivi) sono state poste a carico di AP 1, con obbligo di rifondere a AO 2 e alla AO 1 fr. 1300.– per ripetibili; che contro tale decisione AP 1 ha presentato un appello del 17 maggio 2010, postulando la revoca del provvedimento;

che contro tale decisione AP 1 ha presentato un appello del 17 maggio 2010, postulando la revoca del provvedimento; che nelle loro osservazioni del 25 giugno 2010 gli istanti hanno proposto di respingere l'appello;

che nelle loro osservazioni del 25 giugno 2010 gli istanti hanno proposto di respingere l'appello; che con lettera del 6 luglio 2011 AP 1 e da AO 2 (quest'ultimo per sé e per la AO 1) comunicano ora di avere “composto la lite, con pieno spirito chiarificatore e con ritrovata e rinnovata stima” e dichiarano “di rinunciare alle liti e di ritirare ogni querela e/o ogni ricorso in ambito giudiziario”, compresa la procedura inc. 11.2010.55 di questa Camera;

che con lettera del 6 luglio 2011 AP 1 e da AO 2 (quest'ultimo per sé e per la AO 1) comunicano ora di avere “composto la lite, con pieno spirito chiarificatore e con ritrovata e rinnovata stima” e dichiarano “di rinunciare alle liti e di ritirare ogni querela e/o ogni ricorso in ambito giudiziario”, compresa la procedura inc. 11.2010.55 di questa Camera; che, su richiesta del giudice delegato, AP 1 ha precisato il 25 luglio 2011 con lettera controfirmata da AO 2 “per accettazione” che la comunicazione del 6 luglio 2011 “va intesa come ritiro dell'appello, con spese a chi le ha anticipate, compensate le ripetibili d'appello”;

che, su richiesta del giudice delegato, AP 1 ha precisato il 25 luglio 2011 con lettera controfirmata da AO 2 “per accettazione” che la comunicazione del 6 luglio 2011 “va intesa come ritiro dell'appello, con spese a chi le ha anticipate, compensate le ripetibili d'appello”; e considerando

e considerando in diritto: che il ritiro dell'appello equivale a desistenza, la quale pone fine alla lite e ha forza di cosa giudicata (art. 352 cpv. 1 CPC ticinese);

in diritto: che il ritiro dell'appello equivale a desistenza, la quale pone fine alla lite e ha forza di cosa giudicata (art. 352 cpv. 1 CPC ticinese); che in tal caso il giudice ne dà atto alle parti e stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC ticinese);

che in tal caso il giudice ne dà atto alle parti e stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC ticinese); che per quanto attiene alle spese giudiziarie di appello non v'è motivo di scostarsi da quanto le parti hanno liberamente pattuito, dandone comunicazione alla Camera con lettera del 25 luglio 2011;

che per quanto attiene alle spese giudiziarie di appello non v'è motivo di scostarsi da quanto le parti hanno liberamente pattuito, dandone comunicazione alla Camera con lettera del 25 luglio 2011; che l'ammontare della tassa di giustizia va nondimeno commisurato al fatto che la procedura d'appello termina senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

che l'ammontare della tassa di giustizia va nondimeno commisurato al fatto che la procedura d'appello termina senza sentenza (art. 21 LTG per analogia); decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per intervenuta desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per intervenuta desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.–

a) tassa di giustizia fr. 100.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 150.–

fr. 150.– sono posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. sono posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: –

– –

– Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1. Per la prima Camera civile del Tribunale di appello

Per la prima Camera civile del Tribunale di appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.