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Definizione emicrania
L’emicrania è una malattia caratterizzata da accessi ripetitivi di mal di testa, violenti e pulsatili. La maggior parte del tempo viene accompagnata da altri sintomi come per esempio: nausee, vomitamenti o ipersensibilità alla luce.
Quest’affezione è relativamente frequente (circa il 10% della popolazione ne soffre), con un’incidenza tuttavia 3 a 4 volte più acuta per le donne che per gli uomini.
I differenti tipi di emicrania
I differenti tipi di emicrania - Emicrania con aurea - Emicrania senza aurea
Esistono differenti tipi di emicrania: l’emicrania mestruale (14% dei casi), l’emicrania con o senza aurea, con aurea che significa “emicrania classica” e senza aurea, “emicrania semplice”.
La terapia sarà adottata per ogni tipi di emicrania anche se in generale è molto simile per quel che riguarda il principio. Non esitate a consultare il vostro medico in casi di emicrania dolorosa, inusuale o frequente.
Epidemiologia
L’emicrania colpisce 12% della popolazione (per esempio ca. 6.5 milioni di persone in Italia o 700'000 in Svizzera) e principalmente le persone di meno di 50 anni, tutti strati di popolazione inclusi.
Si contano tre donne per un uomo colpito da questa malattia, cioè, per gli adulti circa il 18% delle donne e il 6% degli uomini.
La malattia comincia spesso alla pubertà e in generale sempre prima dei 40 anni. Per le donne, l’emicrania tende a diminuire dopo la menopausa. Ma, in ogni caso, per quel che riguarda i mal di testa, l’aura (con disturbi visivi, …) può persistere nonostante tutto.
Cause
Ciascuno di noi dispone di un patrimonio genetico differente e avrà, o no, durante la sua vita delle emicranie. Questa malattia può anche essere influenzata da fattori esterni.
Si ha dunque principalmente una predisposizione ereditaria (nel 70% dei casi), ma anche altri fattori (nel 30% dei casi) esterni o non genetici possono azionare le emicranie, questi diversi fattori possono per esempio essere:
- Lo stress psicologico
- La mancanza di sonno
- La disidratazione (mancanza d’acqua), bere almeno 1.5 litri di acqua al giorno è molto consigliato.
- Delle variazioni meteorologiche dovute alla pressione dell’aria (in circa 50% dei casi).
- Un consumo di alcool o tabacco
- La presa della pillola contraccettiva (in certi casi può tuttavia avere un effetto positivo).
- La presa di alimenti a base di cioccolato.
- La depressione (non lo scriviamo volontariamente in grassetto, perché persiste un dibattito molto polemico tra medici e scientifici per determinare se è la depressione che provoca un’emicrania o se si tratta del contrario, l’emicrania provoca la depressione. Tuttavia, è scientificamente provato che esiste un legame fra le due malattie).
Ovviamente, si può avere un miscuglio di fattori genetici e di cause esterne.
Osservazione interessante:
Origini scientifiche dell’emicrania : L’origine, da un punto di vista farmaceutico.
Non è interamente provato, tuttavia si suppone che le crisi di un’emicrania abbiano per origine la liberazione di mediatori infiammatori all’estremità delle fibre del dolore (fibre nocicettive afferenti, con sostanze P, NO, …) o un’alterazione della circolazione celebrale.
Sintomi
I sintomi tipici dell’emicrania sono spesso:
- Violenti mal di testa, fonte di handicap per le persone che ne soffrono
- Nausee
- Fotofobia
- Grande appetito verso certi alimenti
Certi sintomi sopravvengono frequentemente (forse irregolarmente), per estendersi in seguito a lungo tempo (4 a 75 ore). A volte, può ugualmente sovvenire un”aura” (come una caduta del campo visivo) con una difficoltà di fissare degli scopi.
Differenze fra emicrania e mal di testa
Secondo la società internazionale dei mal di testa, si parla di emicrania (per opposizione ai classici mal di testa o cefalee di tensione per esempio) quando:
A. Sono sovvenute almeno 5 crisi di emicrania che soddisfano i criteri B, C e D.
B. La durata della crisi o dell’attacco era compresa fra le 4 e 72 ore.
C. Il “mal di testa” (emicrania) possiede almeno due fra queste caratteristiche :
Localizzazione unilaterale (da un lato della testa)
Il dolore è pulsatile (“ci sono come dei battiti nella testa”.)
Intensità da media a importante (impedisce o rende difficile i compiti quotidiani), fonte di handicap per le persone che ne soffrono.
Aggravamento dell’emicrania per via dei compiti quotidiani, per esempio salire una scala.
D. Al meno un sintomo associato :
Nausee e/o vomitamenti
Grande sensibilità al buio e alla luce
Se avete un qualsiasi dubbio, non esitate a chiedere consiglio al vostro medico o farmacista.
Trattamento
Esistono due tipi di trattamenti:
A Trattamenti della crisi (sintomi e cause)
1. PRIMA SCELTA: IN CASI DI CRISI DI EMICRANIA MODERATA
Analgesici
- acidi acetilsalicilici (Aspirina®) 0.5 a 1.0 gr, in compresse
- ibuprofene: 0.2 a 0.6 gr, in compresse
- paracetamolo: 0.5 a 1.0 gr, in compresse o supposte
Antiemetici
- Metoclopramide (provato in dicembre 2004 da uno studio, avrebbe un ruolo benefico nel trattamento delle crisi di emicrania.)
- Domperidone (in compresse o in supposte)
2. SECONDA SCELTA: SOLO SE L’EFFICACIA DELLA PRIMA NON FUNZIONA
In casi di crisi medie, nausee sopportabili (moderate) e nessun vomitamento all’inizio:
- triptans orali (in compresse), controindicati in casi di insufficienza cardiaca.
In casi di crisi importanti, nausee importanti caratterizzate da vomitamenti all’inizio precoci :
- triptans sotto cutanee (iniezioni), nasali, rettali in casi di crisi severe e vomitamenti presto. Controindicato in casi di insufficienza cardiaca.
E ugualmente possibile prenderli in casi di crisi importanti:
Aspirina® 0.5-1.0 gr, in intravascolari – derivato dell’ergo di segale, attenzione a non abusarne.
B. Trattamenti medicali in prevenzione di crisi di emicrania
I farmaci citati qui sotto sono da prendere esclusivamente sotto prescrizione medica, vi informiamo delle terapie a disposizione affinché non siate per esempio sorpresi da una ricetta che prevede di curare l’emicrania con degli antidepressori.
Betabloccanti : per esempio il proprandol
Antagonisti del calcio: per esempio la flunarizine
Antidepressori: per esempio l’amitiptiline
Antagonisti dei ricettori 5-HT-2 alla serotonina: per esempio pizotifène, méthylsergide
E necessario tuttavia menzionare che non si deve mai prolungare un trattamento di fondo se si rivela inefficace. Rischierebbe solo di aggravare la patologia e provocare degli effetti collaterali.
Finalmente, e per essere del tutto completi a questo proposito, sappiate che esistono dei trattamenti medicali come l’agopuntura che avrebbero una certa efficacia nel trattamento dell’emicrania.
- Per degli specialisti, meccanismo razionale dei triptans: I triptans agiscono sui ricettori alla serotonina 5-HT1D, sono molto selettivi (in confronto ai derivati dell’ergo di segale, con degli effetti sui vascelli sanguigni, rischio di ergotismo = cancrena) e esercitano un effetto costringente.
Rischio con l’uso di certi farmaci contro l’emicrania
I derivati dell’ergo de segale possono provocare une cancrena, dei vomitamenti, così che delle emicranie provocate dai farmaci stessi.
E dunque consigliato, possibilmente, evitare o consumare pochissimo questa classe di farmaci, utilizzate di preferenza degli analgesici o dei triptans.
La presa di troppi analgesici (aspirina, …) può ugualmente provocare delle emicranie o delle cefalee dovute all’abuso di farmaci, e a questo punto, un cerchio vizioso potrebbe installarsi.
Parlatene con il vostro farmacista, se avete qualsiasi dubbio lui saprà trovare la buona soluzione.
Rimedi della nonna
Rimedi della nonna emicrania :
Consigli utili
Praticare dello sport, (rapporto di uno studio scientifico). Secondo uno studio universitario turco, la pratica dello sport avrebbe un effetto profilattico contro le crisi di emicrania.
Le società tedesche dell’emicrania e dei mal di testa approvano questa scoperta.
Da un punto di vista scientifico, si pensa che la pratica di uno sport (in questo caso dell’aerobica (con ossigeno), ma anche corsa, calcio, tennis, …) diminuirebbe la frequenza dei mal di testa. Questo perché il tasso delle beta endorfine, sostanze naturali secerniate dal cervello come gli antidolorifici, sarebbero aumentate in caso di pratica regolare di uno sport.
Nonostante altre ricerche siano necessarie per valutare il ruolo che hanno le endorfine nell’apparizione delle crisi di emicrania, lo sport rimane ugualmente, e questa volta in modo certo, benefico in prevenzione di malattie di tipo cardiovascolari. Non vi farà dunque nessun male praticare uno sport.
- Conoscere bene le cause o i fattori che azionano l’emicrania. Per esempio tenendo un piccolo giornale dove potete scrivere quando avete avuto le vostre ultime crisi, scrivete anche la vostra alimentazione, il meteo, … prima che si siano sviluppate le vostre emicranie.
Si deve fare tutto il possibile per prevenire le cause (fattori che azionano) dell’emicrania, ovviamente sempre che ci siano e che siano conosciute.
Sorvegliate il vostro consumo di alcool, regolate il vostro sonno, …
Ognuno deve trovare ciò che gli fa bene o male!
- Evitate di consumare troppa caffeina o dei farmaci a base di caffeina, evitate ugualmente una consumazione troppo importante di trippans e altri ergotamini. Tutte queste componenti possono favorire l’emicrania e i mal di testa.
- Utilizzate dei farmaci per prevenire l’emicrania (sotto prescrizione del medico). In certi casi il consumo di vitamine B2 (riboflavine) fortemente dosato può avere un effetto preventivo contro l’emicrania. Altre tecniche non farmaceutiche come l’agopuntura possono anche avverarsi efficaci.

Come si dice emicrania nelle altre grandi lingue ?
|in inglese: migraine||in tedesco: Migräne|
|in francese: migraine||in spagnolo: migraña|
|in portoghese: enxaqueca|