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Il caccia da combattimento Gripen, prodotto in Svezia dalla Saab, dovrebbe sostituire i vecchi Tiger. Il Consiglio federale ha scelto questo tipo di velivolo su proposta del ministro della difesa Ueli Maurer. Il Gripen ha avuto la meglio su altri due jet in lizza: il Rafale della francese Dassault e l'Eurofighter del consorzio europeo EADS/Cassidian. La Svizzera dovrebbe dotarsi di 22 caccia Gripen.
"Il costo globale, che tiene conto anche del rincaro, è stato stimato in 3,1 miliardi di franchi", ha dichiarato davanti ai media il consigliere federale Ueli Maurer, precisando che molto probabilmente la fattura finale risulterà inferiore. "I primi aviogetti - ha aggiunto il ministro UDC - dovrebbero giungere in Svizzera a tappe a partire dal 2015 e per un periodo di due-tre anni".
Uno dei motivi che ha spinto il governo a pronunciarsi per il Gripen è il rapporto costi/benefici. "Il Gripen è il modello meno caro e quello che risponde meglio alle nostre necessità", ha precisato con una certa enfasi Ueli Maurer. L'acquisto del Gripen è finanziariamente sopportabile a medio e lungo termine e suoi costi di esercizio sono inferiori rispetto all'Europfighter o al Rafale.
"Al pari degli altri modelli - ha aggiunto il ministro zurighese - il Gripen ha risposto pienamente ai requisiti da noi posti per il futuro aviogetto dell'esercito". "È vero che il Gripen non è il top disponibile sul mercato, ma per noi è perfetto, tanto più che a livello tecnico è pur sempre eccellente".
Il Consiglio federale ha anche discusso la possibilità di ordinare un numero inferiore di aeroplani. Tuttavia, 22 jet sono il minimo indispensabile per formare almeno due squadriglie", ha spiegato il Consigliere federale. L'ideale sarebbero stati 33 aerei, ha aggiunto.
In merito al finanziamento, entro febbraio il DDPS dovrà sottoporre al Consiglio federale un ventaglio di varianti per il progetto di acquisto, progetto che sarà in seguito proposto al parlamento nel quadro del Programma d'armamento 2012.
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