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Una decisione dovrebbe arrivare entro due settimane.
Oggetto dei colloqui, la convenzione dell'Aja sulla sottrazione dei minori.
TEL AVIV - «Oggi finiremo». Lo ha detto uno dei legali della famiglia Biran al termine della seconda udienza questa sera a Tel Aviv sulla vicenda del piccolo Eitan, l'unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. Ad una domanda dei giornalisti su quanto tempo ci volesse per il verdetto, uno degli avvocati ha risposto: «entro due settimane».
In aula erano presenti sia Aya Biran, zia paterna di Eitan e affidataria della tutela del bambino, sia Shmuel Peleg, nonno materno che ha portato il piccolo senza consenso in Israele e che è indagato per sequestro di persona a Pavia. In tribunale è arrivata anche Gali Peleg, zia materna che ha chiesto in Israele l'affidamento di Eitan.
Entrambe le udienze hanno riguardato la convenzione dell'Aja sulla sottrazione dei minori; oggi è prevista la terza ed ultima udienza. Dopo di che la parola toccherà al giudice che avrà 15 giorni a sua disposizione.