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BERNA - Nel 2019, comunica oggi l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), le imprese assoggettate al canone sono state 132'307, divise in sei categorie tariffarie in base al volume d'affari. La maggior parte di esse ha pagato in tempi brevi.
Infatti, a fine marzo 2019, ovvero alla scadenza del termine di pagamento di 60 giorni delle prima fase di fatturazione, erano già stati riscossi 137,11 milioni, si legge nel rapporto d'attività dell'AFC. Alla fine dell'anno i crediti fiscali sospesi erano 85 e il 31 dicembre l'importo ancora scoperto ammontava a 199'893 franchi.
Le sospensioni erano da attribuire in 59 casi alla concessione di rinvii dei termini di pagamento, in 15 a procedure giuridiche, in due a chiarimenti relativi alla dichiarazione dell'IVA e in uno a delucidazione in merito al versamento. Le rimanenti concernono invece contribuenti nei confronti dei quali è stata avviata una procedura di fallimento o concordataria, mette in evidenza l'AFC.
Per quanto riguarda i richiami, in totale sono stati inviati 24'358 solleciti di pagamento. Per 1442 imprese sono scattate procedure esecutive, mentre le contestazioni pervenute sono 235. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) è stato coinvolto in sei casi.
Dal 1° gennaio 2019 è l'AFC l'organo che riscuote il canone radiotelevisivo. Sono esentate dall'obbligo di pagare le società con un fatturato inferiore a 500'000 franchi. Quelle con un giro d'affari sotto il milione posso domandare una deroga se sono in perdita o se l'importo supera il 10% del loro utile. La fattura annuale va dai 365 ai 35'590 franchi.