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In appello
Botti a Bellinzona, pena ridotta per il 22enne
Il giovane, indicato quale principale responsabile di una serie di esplosioni registrate tra gennaio 2019 e il marzo 2020 nel Bellinzonese, condannato a febbraio a 3 anni e mezzo di detenzione in prima istanza, in appello si è visto alleggerire la pena di 18 mesi.
Il 22enne è infatti stato prosciolto dall'accusa principale, quella di aver fatto esplodere i petardi in più occasioni.
Il 22enne, già riconosciuto colpevole di vari delitti, infrazioni e contravvenzioni a varie leggi (da quella sul trasporto pubblico a quella sulle armi), è stato dichiarato colpevole di fabbricazione, occultamento e trasporto di materie esplosive o gas velenosi per aver consegnato a un coetaneo diversi petardi sapendo che li avrebbe fatti esplodere.
Cosa che poi avvenne realmente, come il 26 febbraio 2020, quando un ordigno artigianale esplose sul piazzale delle Scuole elementari sud di Bellinzona provocando diverse migliaia di franchi di danni.
Nel corso del primo processo l'accusa aveva chiesto alla Corte delle Assise criminali la condanna del giovane a una pena di 4 anni e mezzo. Oltre alla pena detentiva in appello gli sono stati inflitti il pagamento di 70 aliquote giornaliere da 10 franchi, una multa di 200 franchi e il 20-25% dei costi del procedimento e della sua difesa.