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Givaudan ha iniziato l'anno con un fatturato pari a 1,15 miliardi di franchi, in crescita del 5,6% nel primo trimestre rispetto all'anno prima. Il produttore ginevrino di aromi e profumi ha approfittato di una buona dinamica nelle vendite.
La progressione si è verificata sopratutto nei mercati emergenti, dove le vendite hanno registrato una crescita del 10,3% esclusi gli impatti monetari. Nel resto dei mercati l'incremento è stato "solamente" del 2%, informa Givaudan in un comunicato odierno.
Il fatturato dei primi tre mesi è conforme alle attese degli analisti. La divisione aromi ha realizzato un giro d'affari in aumento del 3,4% a 591 milioni di franchi. Ha registrato difficoltà nei mercati in forte crescita, come l'Africa e l'Europa dell'est, a causa del contesto economico difficile.
Argentina, Brasile, India e Indonesia hanno avuto un'evoluzione positiva grazie a nuovi contratti e alla progressione della attività esistenti. Giappone, Corea del Sud e USA hanno registrato risultati notevoli, precisa una nota.
Il fatturato della divisione profumi è stato di 561 milioni di franchi, in aumento dell'8,1%. Integrando Induchem, società zurighese attiva negli ingredienti cosmetici, la progressione raggiunge il 9,5% in divise locali, con vendite per 6,1 milioni di franchi.
Per quanto riguarda il futuro vengono confermati gli obiettivi a medio termine. In particolare il gruppo si attende un aumento del giro d'affari compreso tra il 4 e il 5%, precisa la nota. La politica di dividendo rimarrà invariata.
sda-ats