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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Diverse ragioni hanno contribuito ai ritardi nella produzione del passaporto svizzero. L'impasse è da collegare da un lato alla grande richiesta del prodotto e dall'altro a un errore nella valutazione delle domande di passaporto mediamente attese. Il sistema era stato concepito per confezionare e personalizzare circa 300'000 domande di passaporto. Secondo i dati più recenti bisogna tuttavia contare con circa 650'000 domande annue. Ne risulta che la produzione presso la Confederazione non era in grado di soddisfare queste richieste, cosa che ha provocato l'attuale ritardo nella produzione.</p><p>2. Nell'ambito della messa a concorso dell'OMC, la Orell Füssli ha ottenuto, in quanto impresa generale, l'incarico di produrre il passaporto svizzero. Unicamente il processo produttivo del confezionamento e della personalizzazione del documento è effettuato dalla Confederazione nel senso di un'ottimizzazione della sicurezza dei dati nell'ambito dell'elaborazione di dati personali. Il know how tecnico e la responsabilità per la tecnologia sono affidati all'economia privata. La collaborazione fra la Orell Füssli in quanto impresa generale del passaporto svizzero e la Confederazione va quindi considerata un modello di Partenariato Pubblico Privato (cosiddetto PPP) fra economia e amministrazione. </p><p>Il Consiglio federale richiama l'attenzione sul fatto che in previsione della seconda linea di produzione da parte della Confederazione sono state esaminate diverse varianti. Tra l'altro è stata verificata l'opportunità di affidare all'impresa generale anche il compito di confezionare e personalizzare il fabbisogno supplementare di passaporti svizzeri che superano i limiti di capacità della prima linea di produzione. Sulla base dei vantaggi prevalenti dal punto di vista della Orell Füssli come pure dal profilo economico e tecnico, il Consiglio federale ha raccomandato la variante UFCL.</p><p>3. Il Consiglio federale è conscio della difficile situazione economica delle regioni strutturalmente svantaggiate e si impegna, tramite gli strumenti della politica regionale diretta della Confederazione (specie con aiuti agli investimenti e la concessione di fideiussioni e di contributi sui costi di interesse nelle regioni di montagna nonché Regio Plus), a promuovere lo sviluppo e la competitività delle regioni interessate. Tuttavia gli appalti pubblici non rappresentano più uno strumento di politica regionale e strutturale. La legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (in vigore dal 1° gennaio 1996) attua gli accordi internazionali sugli appalti pubblici (OMC, Svizzera-UE, AELS). Scopo di questi accordi è di ridurre le misure che limitano o distorcono la competitività nonché le pratiche protezionistiche nell'ambito degli appalti pubblici. Determinante per l'aggiudicazione degli incarichi pubblici (beni, prestazioni di servizi, prestazioni edili) è la redditività dell'offerta, da appurare sostanzialmente in base alla competitività e a trasparenti criteri di aggiudicazione e d'idoneità.</p><p>4. Il fatto che il passaporto svizzero venga prodotto tramite un Partenariato Pubblico Privato ha permesso alla Orell Füssli di inoltrare offerte all'estero per ottenere la produzione di documenti di legittimazione. Diversi bandi di concorso prevedono infatti esperienze nel partenariato statale.</p>  Risposta del Consiglio federale.