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CD Hans Rott: Symphony No.1; Mahler: Blumine; Bruckner: Symphonisches Präludium, Bamberger Symphoniker, Jakub Hrůša, Deutsche Grammophon.
A Jakub Hrůša, direttore d’orchestra di origine ceca, si deve “l’ulteriore” riscoperta di toccanti pagine del repertorio tardo romantico come la Sinfonia n. 1 di Hans Rott - compositore austriaco dall’infelice vicenda umana - risalente al 1880, ma mai eseguita fino all’anteprima del 1989 della Cincinnati Philharmonia Orchestra diretta da Gerhard Samuel. Che oggi, infatti, rivede la luce per Deutsche Grammophon. Ad eseguirla sotto la guida di Hrůša i Bamberger Symphoniker di cui è direttore principale. Rott fu studente di Anton Bruckner proprio come Gustav Mahler. E da quest’ultimo ammirato tanto da essere definito, “il fondatore della nuova sinfonia come io stesso la intendo”. Il carattere di queste pagine è spiccatamente mahleriano tanto che «se non avessi saputo per certo che Rott fosse scomparso prima che Mahler avesse scritto la sua prima sinfonia avrei potuto credere che Rott avesse copiato Mahler», spiega Hrůša. A queste intense pagine sono accostati, quasi in un gioco di felici rimandi, altrettanti capolavori di Mahler, Blumine, e Bruckner, Symphonisches Präludium.