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<h2>SubmittedText<h2><p>La lentezza con cui procede l'attuazione dell'uguaglianza delle donne in tutti gli ambiti della vita non è soltanto discriminatoria, ma anche economicamente assurda. Nonostante sia iscritta nella Costituzione, l'uguaglianza tra donna e uomo è ancora ben lungi dall'essere una realtà. Per questo il 14 giugno avrà luogo in tutta la Svizzera uno sciopero delle donne che gode di un largo consenso tra la popolazione. Le rivendicazioni delle donne sono numerose ed eterogenee, ma hanno tutte un denominatore comune: le donne non vogliono nulla più di quanto spetti loro, cioè l'uguaglianza di diritto e di fatto in tutti gli ambiti della vita.</p><p>Qual è la posizione del Consiglio federale sulle rivendicazioni dello sciopero delle donne? Più precisamente:</p><p>1. sull'attuazione della parità salariale;</p><p>2. sulla rinuncia a espressioni e immagini stereotipate nel materiale didattico;</p><p>3. sull'introduzione, per legge, di uno stipendio e della conseguente copertura sociale per le agricoltrici</p><p>4. sul sostanzioso aumento delle rendite AVS per le persone a basso reddito;</p><p>5. sulla promozione di offerte adeguate al bisogno per la custodia dei bambini e l'assistenza agli anziani;</p><p>6. sul congedo parentale;</p><p>7. sugli stessi diritti per le coppie di donne in materia di matrimonio, medicina della procreazione e rendite per vedove;</p><p>8. sulla parità di genere nella formazione delle liste elettorali quale criterio di ammissione alle elezioni;</p><p>9. su una campagna di sensibilizzazione sulla violenza domestica;</p><p>10. su un'attribuzione equa ed equilibrata di fondi e incarichi alle donne nel campo della musica, del teatro e della cultura;</p><p>11. su un'indennità adeguata per il lavoro di cura;</p><p>12. sulla prevenzione della doppia discriminazione delle migranti;</p><p>13. sulla promozione delle donne e della loro visibilità negli organi accademici;</p><p>14. sulla copertura dei costi dei contraccettivi da parte delle casse malati;</p><p>15. sull'abbassamento al 2,5 per cento dell'aliquota IVA per tamponi e assorbenti?</p><p>Il Consiglio federale può sostenere queste rivendicazioni? È disposto ad attuarle? Se sì, con quali misure? Se no, perché?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Consiglio federale, l'attuazione dell'uguaglianza tra donna e uomo in tutti gli ambiti della vita è una priorità politica. In questa prospettiva prende posizione come segue sulle rivendicazioni dello sciopero delle donne:</p><p>1. La parità salariale tra donna e uomo per un lavoro di uguale valore è un obiettivo prioritario del Consiglio federale, come testimoniano la revisione della legge sulla parità, la Carta per la parità salariale nel settore pubblico, i controlli della parità salariale nel settore degli acquisti pubblici e lo sviluppo di strumenti per la verifica della parità salariale.</p><p>2. Il materiale didattico delle scuole dev'essere privo di stereotipi di genere. Il settore scolastico (art. 62 cpv. 1 Cost) e il materiale didattico sono tuttavia di competenza dei Cantoni (cfr. <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193057">interpellanza Marra 19.3057</a>).</p><p>3. Il lavoro delle agricoltrici dev'essere retribuito e dichiarato alle assicurazioni sociali. Per questo, nel quadro della Politica agricola a partire dal 2022 (PA 22 più), il Consiglio federale intende subordinare il versamento di pagamenti diretti a un'adeguata copertura sociale dei coniugi e dei partner registrati che collaborano in misura considerevole all'esercizio dell'azienda.</p><p>4. Dal 2014, la situazione finanziaria dell'AVS si sta sensibilmente deteriorando. Con la prossima riforma (AVS 21), il Consiglio federale si prefigge di mantenere il livello delle prestazioni e assicurare l'equilibrio finanziario dell'AVS. Con queste premesse, un innalzamento delle rendite AVS non è attualmente auspicabile.</p><p>5. Per quanto riguarda l'assistenza alle persone anziane, nel programma di promozione "Offerte di sgravio per chi presta aiuto ai propri congiunti" (2017-2020) avviato dal Consiglio federale nel 2016, sono tra l'altro documentati modelli di buona prassi con cui s'intendono incentivare gli attori interessati a introdurre offerte di sgravio proprie. Quanto ai bambini, in virtù della pertinente legge federale (LACust; RS 861), la Confederazione promuove con aiuti finanziari la creazione di nuovi posti di custodia di bambini complementare alla famiglia. Grazie ai 376 milioni di franchi versati finora, ne sono stati creati circa 60 500. Inoltre, il 1° luglio 2018 sono entrati in vigore, per una durata di cinque anni, due nuovi strumenti, per i quali è stato stanziato un credito di 100 milioni di franchi.</p><p>6. Come ha confermato il 22 maggio 2019 nel suo parere sul controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "per un congedo di paternità ragionevole - a favore di tutta la famiglia", il Consiglio federale considera prioritario lo sviluppo di un'offerta di custodia di bambini complementare alla famiglia. I posti di custodia per bambini migliorano infatti la conciliabilità tra famiglia e attività professionale non soltanto dopo la nascita, ma anche durante l'età prescolare e scolare del bambino.</p><p>7. È attualmente in corso la procedura di consultazione sul progetto preliminare "Matrimonio civile per tutti" della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (<a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cag/consultazione-cag-13-468">iv.pa. Gruppo GL 13.468</a>). A tempo debito il Consiglio federale si esprimerà anche sulle questioni concernenti le coppie di donne che emergeranno in questo contesto. Già in precedenza, nel suo <a href="https://www.bj.admin.ch/dam/data/bj/aktuell/news/2015/2015-03-250/ber-br-i.pdf">rapporto "Modernizzazione del diritto di famiglia"</a> (marzo 2015), aveva riconosciuto la necessità d'intervenire nel senso dell'equiparazione al matrimonio delle unioni domestiche registrate o dell'apertura del matrimonio alle coppie omosessuali.</p><p>8. Il Consiglio federale condivide l'auspicio di una rappresentanza equilibrata dei sessi in Parlamento. Nella sua circolare del 27 settembre 2018 concernente le elezioni per il rinnovo integrale del Consiglio nazionale del 20 ottobre 2019 invita i Governi cantonali a richiamare l'attenzione del corpo elettorale sull'eventualità di uno squilibrio nella rappresentanza di donne e uomini e a rinviare i gruppi in lizza al <a href="https://www.bk.admin.ch/bk/it/home/diritti-politici/elezioni-del-consiglio-nazionale/nationalratswahlen-2019.html">Prontuario per gruppi candidati della Cancelleria federale</a>. La rappresentanza dei sessi sulle liste elettorali non deve essere prescritta per legge (cfr. <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20153517">postulato Feri Yvonne 15.3517</a>).</p><p>9. La Confederazione sta elaborando un'ordinanza sulle misure di prevenzione dei reati di violenza sulle donne e violenza domestica. L'ordinanza è fondata sull'articolo 386 del CP, che conferisce alla Confederazione, tra l'altro, la facoltà di prendere misure d'informazione e sostenere progetti.</p><p>10. L'adeguata rappresentanza dei sessi in tutti gli ambiti rilevanti della cultura è uno degli obiettivi della politica culturale della Confederazione (cfr. <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193412">interpellanza Savary 19.3412</a>). Nell'avamprogetto del messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 posto in consultazione il 29 maggio 2019, il Consiglio federale spiega come intende raggiungerlo. Nella promozione cinematografica erano già state introdotte misure per le pari opportunità con il messaggio sulla cultura 2016-2020: a parità di qualità, dal 2016 nella promozione cinematografica selettiva vengono privilegiati progetti proposti da donne e nuove leve.</p><p>11. Il lavoro delle persone che assistono familiari malati è molto importante per la società. Consapevole della difficoltà di conciliare l'assistenza ai familiari e l'attività lucrativa, con il messaggio del 22 maggio 2019 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento una nuova legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari. Elementi principali del disegno sono un congedo pagato fino a un massimo di 14 settimane per i genitori che assistono un figlio con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio, un breve congedo pagato per consentire di assistere un familiare o il partner e un'estensione del diritto ai crediti per compiti assistenziali dell'AVS. </p><p>12. L'integrazione ha lo scopo di garantire agli stranieri che risiedono legalmente e a lungo termine in Svizzera la possibilità di partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società (art. 4 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione, LStrI; RS 142.20). L'articolo 53a LStrI prevede che si tenga conto delle esigenze particolari delle donne. </p><p>13. Dal 2000, la Confederazione sostiene programmi specifici per la promozione delle pari opportunità nelle università, nei politecnici federali (PF) e nelle scuole universitarie professionali. Dal 2013, i PF e le università perseguono l'aumento della quota di donne tra i professori e negli organi accademici con piani d'azione propri. Allo scopo, oltre alla promozione delle ricercatrici a livello di post dottorato, è importante la trasparenza delle procedure di chiamata e di selezione. Nelle università la quota di professoresse è cresciuta dal 7 per cento del 2000 al 23 per cento del 2018.</p><p>14. Come già esposto dal Consiglio federale nel quadro di diversi interventi parlamentari (cfr. il parere in risposta alla <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193197">mozione Reynard 19.3197</a> con rinvii a interventi precedenti), l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi delle prestazioni per la diagnosi e la cura di malattie, di determinate misure mediche di prevenzione e delle prestazioni in caso di maternità. Le spirali e i contraccettivi orali non servono a prevenire o curare una malattia e non costituiscono una prestazione in caso di maternità. L'AOMS non ne assume pertanto i costi.</p><p>15. Il 20 febbraio 2019 il Consiglio federale ha proposto l'accoglimento della <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20184205">mozione Maire 18.4205</a> "Riduzione dell'aliquota IVA per i prodotti destinati all'igiene intima femminile".</p>  Risposta del Consiglio federale.