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NYON - Il Paléo Festival di Nyon (VD) «non è in vendita», ha fatto sapere oggi il suo fondatore Daniel Rossellat, in riferimento al recente rilevamento dell'openair di Frauenfeld (TG) da parte del gigante statunitense Live Nation.
Nel corso di una conferenza stampa organizzata oggi alla vigilia della 42ma edizione della rassegna musicale, Rossellat ha insistito sull'indipendenza di quest'ultima. «Nessuno ci ha avvicinati e non si tratta di un appello», ha sottolineato.
L'acquisto del festival turgoviese da parte di Live Nation, che registra un giro d'affari di 7,5 miliardi, 3300 artisti sotto contratto, 255 sale di concerto e 75 festival, è l'espressione di una tendenza alla quale «resteremo attenti».
Contrariamente all'impresa statunitense, il Paléo non è costretto a soddisfare un «azionariato avido», il suo obiettivo non è guadagnare soldi e i profitti eventuali sono reinvestiti nella manifestazione, afferma Rossellat. Con la sua struttura, Live Nation deve invece praticare prezzi più elevati per i concerti e per le attività accessorie.
In confronto all'industria dello spettacolo, il Paléo può vantare «i suoi sorrisi, un'atmosfera unica e buoni prodotti da consumare», fa valere il suo patron, secondo cui la 42ma edizione si preannuncia «magnifica».
Il festival vodese aprirà i battenti domani, con i Red Hot Chili Peppers. L'intera edizione ha registrato il tutto esaurito, ma 1500 biglietti supplementari saranno posti in vendita ogni giorno sul sito del festival e presso Ticketcorner.