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Una delle credenze diffuse riguardo a Ground Zero è l'impossibilità che si possano sviluppare nelle macerie incendi tali da portare alla fusione alcuni metalli dalle temperature di fusione più basse e arroventare vaste aree di altri composti/metalli.
Tale convinzione è stata sfruttata principalmente per affermare la teoria di demolizione controllata con uso della termite, a cui legare altri dettagli degli eventi avvenuti al World Trade Center e a Ground Zero.
L'analisi di queste tematiche era stata eseguita in una serie di articoli enumerati in questo post.
Riguardo agli incendi sotto macerie o sottofalda, credo sia interessante presentare a solo titolo informativo qualche nuovo caso ed alcune immagini, per quanto la casistica degli incendi in sotterranea di seguito indicata di primo acchito non abbia molto a che spartire con quanto avvenuto a Ground Zero. Infatti nei casi a seguire si ha una prevalenza di incendio lento, a basso consumo di ossigeno, con prevalenza di un solo combustibile ben noto, il carbone, difficilmente presente nel WTC il giorno degli attentati. Vi è però il parallelo con il WTC in quanto a fenomeni di combustione intensa e prolungata (gli incendi al WTC durarono 99 giorni).
Gli incendi di miniere di carbone sotterranee sono eventi disastrosi che da decenni martoriano alcune zone della terra. Il caso più conosciuto si trova a Centralia, cittadina nello stato della Pennsylvania (USA), sorta intorno alla locale miniera di carbone d'antracite e sviluppatasi nel corso di circa un secolo a partire dal 1800.
Le escavazioni per estrarre il combustibile produssero un vasto numero di pozzi, poi chiusi approssimativamente, e quando nel 1900 il carbone fu sostituito dal petrolio, più redditizio, meno inquinante e più economico (perlomeno allora), la miniera fu parzialmente abbandonata.
Nel 1962 l'azienda di nettezza urbana decise di utilizzare illegalmente alcuni di questi pozzi come discarica. Intere partite di rifiuti, alcuni dei quali ancora ardenti, furono depositate dentro i pozzi di aerazione della miniera di antracite.
Ciò che successe fu capito troppo tardi: l'antracite cominciò a sviluppare una reazione di combustione stabile alimentata, per quanto riguarda le necessità di comburente, dai pozzi di aerazione della miniera. Il calore sviluppato dalla reazione cominciò a deformare il suolo, con varie reazioni fisiche di compattazione e subsidenza.
Inizialmente nulla apparve in superficie, a parte del fumo dai pozzi di aerazione; in seguito cominciarono a formarsi voragini prodotte dalla compattazione del terreno, che a loro volta generarono nuove vie di accesso per l'aria alla miniera e, allo stesso tempo, anche emissione di fumo.
La situazione divenne talmente invivibile che la città di Centralia venne evacuata, passando da 1100 abitanti agli attuali 46, a causa dei cedimenti istantanei e pericolosi del terreno: danni a case, danni a vie di comunicazione, rischio di finire in qualche voragine.
Tuttora Centralia brucia, soffre di subsidenza ed emette fumo, e si è presa l'appellativo di "real Silent Hill" in riferimento al gioco horror basato proprio su una cittadina spettrale.
A tutto ciò il governo degli Stati Uniti non ha mai trovato una soluzione, un po' per scarsa voglia, visto che la maggior parte degli abitanti è stata evacuata, un po' per l'enormità dei costi d'intervento correlati alla scarsa probabilità di ottenere dei risultati.
Occorre tenere presente che il carbone emette gas serra banditi dal protocollo di Kyoto. Casi di emissione di gas serra in modo naturale da decenni o anche da secoli si registrano in tutto il mondo.
Altri incendi sotterranei
Vi sono vari casi di incendi di miniere di carbone in India, in Cina e in altri paesi, come mostra la mappa qui sotto: i puntini rossi sono le miniere incendiate, 6 in USA e 6 in Cina.
Si può consultare la Storia di Centralia, descritta anche in questo ottimo sito in inglese, e si possono leggere alcuni studi sulle reazioni chimiche che avvengono sottoterra (in inglese).
A Centralia sono dedicate inoltre numerose foto storiche, alcune scattate intorno al 1900, ma vi sono anche immagini più recenti: 2006, 2005, 2004, 2003, 2002, 2001.
Si possono anche consultare questi video dedicati e questo materiale pubblicato presso Dadx.com.
Sugli incendi nel sottosuolo vi sono inoltre articoli come questo di Repubblica.it (2007) e questo della BBC (2003).