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Incarto n. 10.2008.480 DA 4391/2008 Bellinzona 12 maggio 2009 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario per giudicare ACCU 1, difesa da: DI 1 prevenuta colpevole di diffamazione, per avere, comunicando con un terzo, incolpato o reso sospetta CIVI 1 di condotta disonorevole e meglio di avere sottratto la somma di fr. 600.-- dal suo salone di parrucchiera a __________ nel novembre 2007; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall’art. 173 CPS; perseguita con decreto d’accusa del 17 novembre 2008 n. 4391/2008 del AINQ 1 che propone la condanna: 1. Alla pena pecuniaria di fr. 600.-- (seicento), corrispondente a 12 (dodici) aliquote da fr. 50.-- (art. 34 e seg. CPS). L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e seg. CPS). 2. Alla multa di fr. 100.-- (cento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 1 (uno) giorno (art. 106 cpv. 2 CPS). 3. Si rinvia la parte civile al competente foro per le pretese di natura civile (art. 94 cpv. 3 CPP). 4. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. 5. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 24 novembre 2008 dall’accusata; indetto il dibattimento 12 maggio 2009, al quale hanno partecipato l’accusata, assistita dal proprio difensore, e la parte civile, mentre la Procuratore Pubblico AINQ 1 ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa; accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata ed all’esame della parte civile; sentita la parte civile, la quale chiede la conferma del decreto d’accusa impugnato; sentito il difensore, il quale chiede l’assoluzione della propria cliente, rispettivamente l’abbandono del procedimento, in quanto la querela è manifestamente tardiva. In subordine lo è anche in applicazione del principio in dubio pro reo; sentita in replica la parte civile, la quale ribadisce di aver sporto la querela penale allorquando le voci che era stata accusata di furto dall’imputata si sono fatte vieppiù insistenti; viene data in duplica la difensore, il quale riconferma la propria posizione; sentito da ultimo l'accusato; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. L’imputata è autrice colpevole di diffamazione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione? 2. Quale deve essere l’eventuale pena? 3. L’imputata può beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali condizioni? 4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 173 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; proscioglie ACCU 1 dall’accusa di diffamazione, art. 173 CPS, per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 4391/2008 del 17 novembre 2008; carica la tassa e le spese allo Stato; le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. La sentenza è definitiva. Il giudice: Il segretario: Distinta spese a carico dello Stato, fr. 200.00 tassa di giustizia fr. 170.00 spese giudiziarie fr. 370.00 totale

Incarto n. 10.2008.480 DA 4391/2008 Incarto n. 10.2008.480

Incarto n. DA 4391/2008

DA 4391/2008 Bellinzona 12 maggio 2009 Bellinzona

Bellinzona 12 maggio 2009

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario per giudicare

ACCU 1, difesa da: DI 1 ACCU 1,

difesa da: DI 1

prevenuta colpevole di diffamazione,

per avere, comunicando con un terzo, incolpato o reso sospetta CIVI 1 di condotta disonorevole e meglio di avere sottratto la somma di fr. 600.-- dal suo salone di parrucchiera a __________ nel novembre 2007;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 173 CPS;

perseguita con decreto d’accusa del 17 novembre 2008 n. 4391/2008 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Alla pena pecuniaria di fr. 600.-- (seicento), corrispondente a 12 (dodici) aliquote da fr. 50.-- (art. 34 e seg. CPS).

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e seg. CPS).

2. Alla multa di fr. 100.-- (cento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 1 (uno) giorno (art. 106 cpv. 2 CPS).

3. Si rinvia la parte civile al competente foro per le pretese di natura civile (art. 94 cpv. 3 CPP).

4. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

5. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 24 novembre 2008 dall’accusata;

indetto il dibattimento 12 maggio 2009, al quale hanno partecipato l’accusata, assistita dal proprio difensore, e la parte civile, mentre la Procuratore Pubblico AINQ 1 ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata ed all’esame della parte civile;

sentita la parte civile, la quale chiede la conferma del decreto d’accusa impugnato;

sentito il difensore, il quale chiede l’assoluzione della propria cliente, rispettivamente l’abbandono del procedimento, in quanto la querela è manifestamente tardiva. In subordine lo è anche in applicazione del principio in dubio pro reo;

sentita in replica la parte civile, la quale ribadisce di aver sporto la querela penale allorquando le voci che era stata accusata di furto dall’imputata si sono fatte vieppiù insistenti;

viene data in duplica la difensore, il quale riconferma la propria posizione;

sentito da ultimo l'accusato;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. L’imputata è autrice colpevole di diffamazione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione?

2. Quale deve essere l’eventuale pena?

2. Quale deve essere l’eventuale pena? 3. L’imputata può beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?

4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 173 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

proscioglie ACCU 1

dall’accusa di

diffamazione, art. 173 CPS,

per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 4391/2008 del 17 novembre 2008;

carica la tassa e le spese allo Stato;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico dello Stato,

fr. 200.00 tassa di giustizia

fr. 170.00 spese giudiziarie

fr. 370.00 totale