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BERNA - Diverse organizzazioni non governative elvetiche hanno criticato oggi la conferenza in programma da martedì prossimo a Parigi, co-organizzata dalla Svizzera e dalla Banca Mondiale, sulla restituzione degli averi illeciti di dittatori e potenti. Vi vedono infatti una semplice operazione pubblicitaria.
"Nessuna voce critica, né sulla piazza finanziaria svizzera, né riguardo alla legge sulla restituzione degli averi di origine illecita, attualmente in discussione, figura sul programma della conferenza", deplorano la Dichiarazione di Berna, la comunità di lavoro Alliance Sud e Azione piazza finanziaria svizzera in un comunicato congiunto.
Sarà la ministra degli esteri elvetica Micheline Calmy-Rey ad aprire la conferenza, organizzata nell'ambito dell'iniziativa StAR (Stolen Assets Recovery), con l'obiettivo di valutare i risultati dei processi di restituzione di averi illeciti.
"Per le autorità federali - denunciano le Ong - la conferenza offre una benvenuta occasione di presentarsi come i campioni del mondo della restituzione degli averi frutto della corruzione di funzionari pubblici. Sono stati invece banditi dal programma i temi di politica finanziaria, in cui la Svizzera se la cava meno bene, come la cooperazione internazionale nella repressione dell'evasione fiscale".
SDA-ATS