Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/50907

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Situazione iniziale: L'obbligo del visto costituisce uno strumento di controllo della politica migratoria. Di principio, i cittadini stranieri necessitano di un visto per entrare in Svizzera. La Svizzera ha concluso accordi sulla soppressione reciproca dell'obbligo del visto con diversi Paesi est-europei. Oltre ad aspetti di politica di sicurezza e migratoria, il criterio determinante per la conclusione di siffatte convenzioni è dato dalla politica in materia di visti dell'UE, che sottomette Serbia e Montenegro all'obbligo del visto. Non da ultimo a motivo della congiuntura economica difficile e vista la situazione irrisolta nel Kosovo, il livello di rischio, dal profilo della politica di sicurezza e migratoria, per quel che concerne la Serbia e Montenegro va considerato problematico. Lo Stato Serbia e Montenegro figura da anni al primo posto per quel che concerne il numero dei richiedenti l'asilo. Va detto inoltre che questo Stato è tuttora annoverato tra i Paesi i cui cittadini sottostanno parimenti all'obbligo del visto per varcare i confini esterni dell'UE. Considerate tutte le circostanze sopra descritte, non è indicato per ora procedere alla soppressione generale dell'obbligo del visto nei confronti della Serbia e Montenegro.</p><p>Visto quanto precede e considerato soprattutto l'aspetto della parità di trattamento, l'obbligo del visto per un singolo redditiere AVS non è considerato un cavillo. </p><p>In base alle disposizioni vigenti, ogni domanda di visto va esaminata individualmente. La rappresentanza è tenuta a tenere conto anche delle circostanze atte ad agevolare il rilascio del visto - come ad esempio un soggiorno precedente di 15 anni sulla scorta di un permesso di domicilio. Essa può inoltre rilasciare dei visti validi due o tre anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.