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La COMCO sanziona un accordo verticale sui prezzi
Berna, 02.06.2009 - La Commissione della concorrenza (COMCO) ha inflitto una multa alle imprese Felco SA e Landi Schweiz AG. Infatti, il contratto di distribuzione concluso tra queste imprese contiene un prezzo fisso di rivendita che viola la legge sui cartelli (LCart). Felco SA si è denunciata spontaneamente nell’ambito del programma di immunità. In seguito, le due imprese hanno concluso una conciliazione con le autorità della concorrenza e, in futuro, si atterranno alla legge.
Si tratta del primo caso di sanzioni contro accordi verticali sulla fissazione di prezzi di rivendita, considerati all'articolo 5 capoverso 4 LCart come accordi particolarmente dannosi alla concorrenza. La COMCO, il 2 luglio 2007, ha pubblicato una comunicazione sugli accordi verticali con lo scopo di precisare come essa intende esaminare questo tipo di accordi. La decisione, di principio, conferma che i prezzi fissi di rivendita sono generalmente considerati illeciti secondo il diritto svizzero come pure secondo quello europeo. Essi possono essere giustificati unicamente in casi eccezionali, per esempio durante la fase di lancio di un nuovo prodotto sul mercato svizzero.
Felco SA è un'impresa svizzera che fabbrica delle forbici e delle cesoie. Essa intrattiene da numerosi anni delle relazioni commerciali con Landi Schweiz AG, la quale distribuisce una parte della sua produzione. Nel settembre 2006, queste due imprese hanno concluso un contratto che prevedeva un prezzo fisso di rivendita per alcuni prodotti Felco già presenti sul mercato svizzero. Dopo aver constatato che questo contratto poteva contravvenire alla LCart, Felco SA ha spontaneamente deciso di denunciarsi alle autorità della concorrenza nel quadro del programma d'immunità. Nel corso della procedura, le due imprese hanno concluso una conciliazione con la segreteria della COMCO. Questa è stata ratificata il 25 maggio 2009 dalla COMCO, che ha inoltre inflitto una sanzione alle due imprese per il loro comportamento illecito.
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