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SAN GALLO - Raiffeisen lascerà l'Associazione Svizzera dei Banchieri (ASB) a fine marzo 2021. Lo ha indicato oggi l'istituto bancario sangallese, precisando che intende in futuro rappresentare i propri interessi in modo indipendente.
Il gruppo, si legge nel comunicato, «rafforza l'impegno verso gli interessi della clientela privata e PMI residente in Svizzera e si esprimerà in futuro in modo indipendente in merito a temi legislativi e in materia di vigilanza».
La decisione, precisa Raiffeisen, è stata presa dopo aver analizzato in modo critico il suo ruolo nella partecipazione al delineamento delle condizioni quadro politiche. Tuttavia, l'istituto sottolinea che indipendentemente da questa scelta, «Raiffeisen continua a impegnarsi per una piazza finanziaria svizzera forte e mira a un ottimo rapporto con tutti gli attori rilevanti».
ASB «dispiaciuta» - L'Associazione svizzera dei banchieri si è detta dispiaciuta della decisione di Raiffeisen, ma rimane aperta a un futuro dietrofront da parte della banca e dei suoi collaboratori. L'organizzazione «continuerà ad impegnarsi a favore degli interessi generali della piazza bancaria», sottolinea l'ASB in un comunicato separato.
Da tempo sussistono grosse differenze tra i vari gruppi bancari presenti in Svizzera. Da oltre un decennio le banche orientate al mercato interno rilasciano prese di posizione su questioni politiche attraverso la piattaforma "Coordinazione Banche Domestiche" (CBD). Raiffeisen è una dei promotori di questa organizzazione, nata nel 2008, che riunisce le banche a vocazione domestica e che rappresenta anche la Banca Migros, l'Unione delle Banche Cantonali Svizzere e l'Associazione delle banche regionali svizzere. La CBD, tra le altre cose, rappresenta i suoi interessi in seno all'Associazione Svizzera dei Banchieri.