Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/187692

<h2>SubmittedText<h2><p>Per le imprese che desiderano assumere lavoratori provenienti da Stati terzi, le procedure per ottenere i relativi permessi sono complesse e impegnative. La procedura stessa può facilmente richiedere sei mesi. Le grandi imprese dispongono di apposite divisioni o incaricano società di consulenza specializzate. Per ragioni di ordine finanziario, le PMI e le start-up non dispongono di questa possibilità. </p><p>I tempi di trattamento per i permessi L per cittadini UE/AELS sono troppo lunghi e variano considerevolmente da un Cantone all'altro. In teoria il trattamento può essere eseguito in pochi secondi in quanto interamente standardizzato; eventuali eccezioni possono essere sottoposte a un responsabile cantonale. </p><p>Uno sportello unico digitale nazionale per le PMI ridurrebbe notevolmente la complessità, abbreviando la durata delle procedure. Con EasyGov esiste già una piattaforma operativa approntata esattamente per procedure di questo tipo. Estendendo EasyGov ai permessi di lavoro si offrirebbe alle start-up e alle PMI una reale possibilità di presentare domande in maniera semplice e con procedure digitali ben condotte. </p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui per le PMI l'iter di richiesta di contingenti per cittadini di Stati terzi e le relative procedure tra Cantone e Confederazione sono assai complessi e dunque onerosi in termini di tempo, know-how e risorse finanziarie?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui l'iter di richiesta di permessi di soggiorno di breve durata (permessi L) per cittadini UE/AELS e le relative procedure tra Cantone e Confederazione sono troppo lunghi e possono essere abbreviati?</p><p>3. In linea di massima ritiene possibile semplificare la procedura di richiesta di contingenti per cittadini di Stati terzi e di permessi L per cittadini UE/AELS nonché le procedure tra Confederazione e Cantoni?</p><p>4. È disposto a integrare nella piattaforma digitale nazionale per imprese EasyGov i permessi di lavoro per persone provenienti da Stati terzi e i permessi L per cittadini UE/AELS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che in un sistema di ammissione basato sulla priorità dei lavoratori residenti in Svizzera e dei cittadini UE/AELS nonché sul principio del contingentamento implica oneri e costi per assumere specialisti provenienti da un Paese terzo. Si tratta tuttavia di un elemento centrale della politica svizzera in materia di immigrazione, legittimato da decisioni parlamentari e popolari. L'entrata di lavoratori provenienti da Paesi terzi deve essere permessa soltanto laddove l'offerta di specialisti residenti nonché UE/AELS non è sufficiente.</p><p>2. In virtù dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), i cittadini dell'UE-27/AELS esercitanti un'attività lucrativa che adempiono le condizioni di soggiorno hanno diritto al rilascio di un permesso soggiorno di breve durata. In tal caso la competente autorità cantonale rilascia tale permesso direttamente dopo che il cittadino UE/AELS ha presentato la richiesta. Questi può iniziare immediatamente l'attività in Svizzera. Soltanto per i servizi transfrontalieri superiori a 90 giorni l'ALC non prevede il diritto al rilascio di un permesso. In questi casi non è tuttavia richiesta l'autorizzazione della Confederazione. Per i servizi inferiori a 90 giorni basta una semplice notifica elettronica. Il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di modificare la procedura per il rilascio di permessi di soggiorno di breve durata a cittadini UE/AELS.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che sia la procedura di autorizzazione per i lavoratori stranieri sia le procedure tra Confederazione e Cantoni funzionino complessivamente bene. È nondimeno consapevole che il fattore tempo svolge un ruolo importante nella procedura di autorizzazione. Un esteso progetto di e-government della Segreteria di Stato della migrazione nonché delle autorità cantonali competenti in materia di migrazione e mercato del lavoro ha già permesso di semplificare la trasmissione delle domande tra i diversi servizi coinvolti. Questi processi sono in fase di ottimizzazione.</p><p>4. Cinque Cantoni (Basilea Campagna, Basilea Città, San Gallo, Zugo e Zurigo) dispongono di portali digitali per il deposito e il trattamento di domande di permesso di lavoro per persone provenienti da Paesi terzi nonché fornitori di servizi dell'UE/AELS. La Confederazione e i Cantoni stanno vagliando congiuntamente la possibilità di estendere EasyGov al settore delle domande di permesso di lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.