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<h2>SubmittedText<h2><ol><li>Il Consiglio federale ritiene soddisfacente la situazione delle persone che difendono il diritto all’aborto, sia a livello nazionale che internazionale?&nbsp;</li><li>La Svizzera intende prendere una posizione più forte, sul piano internazionale e nel quadro del suo attuale impegno, sulla questione della loro protezione nel mondo? In caso affermativo, come intende farlo, e altrimenti, perché no?&nbsp;</li><li>Il Consiglio federale prevede, al di là dei rapporti periodici delle organizzazioni internazionali di cui la Svizzera fa parte, di impegnarsi più attivamente per garantire il diritto all’aborto (compresa la protezione degli attivisti) in altri Paesi, in particolare sollevando la questione in occasione di incontri ufficiali?&nbsp;</li><li>Se le risposte alle domande 1-3 esigessero una certa riserva, quali altri impegni prevede comunque di assumere il Consiglio federale per partecipare in modo proattivo al miglioramento della protezione delle persone che lavorano per il diritto all’aborto a livello internazionale?</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1, 2) Il Consiglio federale è consapevole che le persone che difendono il diritto all’aborto sono particolarmente esposte, soprattutto a causa di regolamentazioni eccessive e della criminalizzazione. In alcuni Paesi devono affrontare ambienti ostili, se non addirittura pericolosi. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sostiene diverse organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti umani, compresi i diritti delle donne e la loro salute sessuale e riproduttiva. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3) Il DFAE affronta la situazione dei diritti umani nel contesto di dialoghi politici o incontri ufficiali e mette in primo piano l’importanza di tutti gli aspetti della salute sessuale e riproduttiva e dei diritti connessi, compresa la pianificazione familiare e la contraccezione, la depenalizzazione dell’aborto e l’accesso sicuro e legale all’interruzione di gravidanza. A livello multilaterale, il DFAE sfrutta per esempio l’esame periodico universale del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per raccomandare un accesso privo di rischi e legale all’aborto. A tale scopo fa leva sulle norme definite dal Comitato per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4) La cooperazione internazionale (CI) della Svizzera promuove l’accesso alle informazioni e a servizi di qualità che garantiscano la salute sessuale e riproduttiva, compreso l’aborto sicuro e legale. Particolare attenzione è rivolta ai diritti delle donne e delle ragazze e all’uguaglianza di genere, in primo luogo al diritto di disporre del proprio corpo e di beneficiare di un’educazione sessuale completa. La CI si concentra anche sulla salute e sui diritti sessuali e riproduttivi nei contesti umanitari attraverso la pianificazione familiare, l’interruzione di gravidanza legale e senza rischi e la lotta contro la violenza di genere. </span></p></div>