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Il Parlamento rinuncia a chiedere un divieto della distribuzione gratuita dei sacchetti di plastica monouso alle casse dei supermercati. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha tacitamente deciso di archiviare una mozione in tal senso.
La mozione è stata depositata da Dominique de Buman (PPD/FR). Il plenum fa affidamento su un accordo privato a livello di grande distribuzione.
I parlamentari partono dal presupposto che tale intesa permetterà di ridurre notevolmente il numero di sacchetti di plastica usa e getta. L'accordo, la cui entrata in vigore non è ancora nota, prevede l'eliminazione dei sacchetti alle casse dei negozi Coop e Migros, ad eccezione di quelli situati nelle stazioni ferroviarie.
Il Consiglio federale ritiene che tale intesa sia una soluzione valida. Attualmente, a causa della mancanza di basi legali, non si può infatti imporre un divieto. Sarebbe però possibile introdurre una tassa. Il governo potrebbe agire per via d'ordinanza.
Due anni or sono, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) aveva annunciato di non essere riuscito a trovare una soluzione con il settore della grande distribuzione, le associazioni dei consumatori e i fabbricanti di sacchetti. Aveva proposto di far pagare una tassa per tutti i sacchetti, anche quelli d'altro materiale.
Lo stesso de Buman si era detto sorpreso della proposta, rimproverando via stampa l'UFAM di voler "travestire" il testo della sua mozione. Il senso originario del suo testo non era infatti di far pagare una tassa su tutti i sacchetti, ma di abolire puramente e semplicemente quelli di plastica. Da allora l'ufficio federale sta lavorando a una revisione della legge.
SDA-ATS