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In Bulgaria si chiude oggi la campagna elettorale per le elezioni politiche anticipate di domenica. Le ultime indicazioni non danno una maggioranza netta a nessuno dei principali schieramenti, e il pericolo che si profila è quello dell'ingovernabilità.
Alle urne, aperte domenica dalle ore 7 fino alle 20 di domenica in oltre 11.500 seggi elettorali, sono chiamati quasi 7 milioni di elettori. Alle elezioni sono in lizza 38 partiti e 7 coalizioni che dovranno superare lo sbarramento del 4% per poter entrare nel parlamento unicamerale di Sofia e ripartirsi i 240 seggi.
Tutti i sondaggi sono concordi nell'assegnare il successo al partito conservatore Gerb dell'ex premier Boyko Borissov, nonostante un calo di consensi a causa di uno scandalo di intercettazioni illecite nel quale sono coinvolti vari ministri del suo governo.
A febbraio Borissov si è dimesso, alcuni mesi prima del termine del suo mandato di 4 anni, a seguito delle proteste di massa in Bulgaria contro il carovita, l'arbitrio dei monopoli e la corruzione della classe politica.
Secondo un ultimo sondaggio del Centro nazionale per lo studio dell'opinione pubblica (Nziom), Gerb si attesta al 34% delle preferenze mentre il suo principale rivale, il Partito socialista bulgaro (Bsp), ottiene il 25%. Il partito della minoranza turca, Movimento per diritti e libertà (Dps), è dato al 13% e il Partito nazionalista Ataka al 9%.