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La consigliera federale Micheline Calmy-Rey, 66 anni, ha deciso di non ripresentarsi in dicembre per un mandato di altri quattro anni.
La ministra lascerà quindi la carica dopo 9 anni trascorsi nell'esecutivo federale alla guida della diplomazia elvetica. Il presidente del Consiglio nazionale Jean-René Germanier ha dichiarato a una radio romanda di avere ricevuto la lettera di dimissioni dalla ministra degli esteri.
La socialista ginevrina era stata eletta nel dicembre del 2002 al posto di Ruth Dreifuss, entrando ufficialmente in carica il primo di gennaio 2003 quale responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Micheline Calmy-Rey lascia il governo da presidente della Confederazione, funzione ricoperta due volte durante la sua permanenza in Consiglio federale. La prima volta era stata eletta dall'Assemblea federale nel 2007 e, l'ultima, nel dicembre scorso col peggior risultato dal 1919 (106 voti su 189 schede valide), ossia dall'introduzione del sistema proporzionale per l'elezione del Consiglio nazionale.
Calmy-Rey, vallesana di origine, prima di lanciarsi in politica, a Ginevra, ha diretto per vent'anni una piccola impresa famigliare. Dal 1981 al 1997 è stata deputata in Gran consiglio. Nel 1997 è entrata nell'esecutivo cantonale, dove ha diretto il Dipartimento delle finanze. Ha studiato all'Istituto universitario di Alti studi internazionali di Ginevra.
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