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Il premier britannico Boris Johnson ha inviato una richiesta di proroga della Brexit all'Unione Europea, senza tuttavia firmare la lettera. Lo ha confermato il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk in un tweet, affermando di aver ricevuto la richiesta.
The extension request has just arrived. I will now start consulting EU leaders on how to react. #Brexit— Donald Tusk (@eucopresident) 19 ottobre 2019
Johnson tuttavia ha allegato un altro messaggio in cui si dice contrario al rinvio della Brexit. Il premier aveva tempo fino a mezzanotte per mandare la richiesta di proroga a Bruxelles. Lo impone la legge anti-no deal approvata a settembre dai suoi oppositori in Parlamento per obbligarlo a farlo, laddove un accordo di divorzio non fosse stato ratificato entro le 23.00 di sabato.
Cosa che infatti è accaduta, poiché nella seduta straordinaria della Camera dei comuni, convocata appositamente sabato per far votare i parlamentari sull'accordo per l'uscita del Regno Unito dall'UE, è stato approvato un emendamento che chiede di rinviare il voto finché l'intera legislazione necessaria per attuare la Brexit non sarà approvata.