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Pittore, scultore e poeta francese, Hans Arp fu in varie occasioni in Svizzera e soggiornò anche a Locarno, dove ebbe uno studio. La sua attività si colloca al centro di quella vasta corrente dell’arte moderna che, dal cubismo al surrealismo, si pose come compito non di rappresentare la realtà ma di inventare nuove realtà.
Sui rapporti tra Hans Arp e il Ticino, il testo di Veronica Provenzale disponibile nel sito web della «Fondazione Marguerite Arp» fornisce utili informazioni. Tra l’altro, vi si legge: « Sempre ad Ascona, la famiglia Hagenbach aveva acquistato una casa di vacanza: Arp vi soggiorna spesso, negli anni Trenta con Sophie Taeuber e negli anni Cinquanta con Marguerite Hagenbach. Nasce così il progetto di stabilirsi nella regione e finalmente, nel 1959, Arp prende dimora a Locarno-Solduno, sempre insieme a Marguerite Hagenbach. Ben lungi dal vivervi un lento declino o una sorta di pensionamento, Arp continua a lavorare: oltre a stabilire uno studio in casa propria, s’insedia anche in uno degli atelier del complesso che lo scultore Remo Rossi crea nella zona "Saleggi" di Locarno. Qui Arp - a fianco di Hans Richter e Italo Valenti, anche loro attivi negli atelier - lavora regolarmente con l’aiuto degli assistenti Alberto Meli e Candido Epis, che realizzano le sue opere tardive.»
Questa intervista di Vinicio Beretta e di Franco Vercellotti – realizzata nell’atelier di Harp a Solduno – andò in onda nella trasmissione televisiva «Meridiana» il 23 marzo 1964.
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