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Per smettere di fumare: livelli di nicotina più elevati
Consentire ai fumatori di determinare l’apporto di questa sostanza può aiutarli ad abbandonare il vizio.
Per tanti individui smettere di fumare è tra i buoni propositi del nuovo anno, ma la maggior parte, statisticamente, non avrà il successo sperato. Una nuova ricerca condotto presso la Queen Mary University of London, nella capitale inglese, indica che per rendere più facile l’ardua impresa, i fumatori dovrebbero consapevolmente aumentare i livelli di nicotina per qualche tempo.
Gli scienziati inglesi hanno coinvolto 50 fumatori intenzionati a smettere, monitorando il dosaggio di nicotina durante il periodo in cui provavano ad abbandonare il vizio: i risultati indicano che la maggior parte dei fumatori che facevano uso di farmaci per abbandonare il vizio, potevano facilmente tollerare dosi di ben quattro volte più alte di quelle raccomandate.
«I fumatori determinano il loro apporto di nicotina mentre fumano, ma quando cercano di smettere, i livelli di nicotina sono dettati dal dosaggio previsto dal trattamento», ha spiegato la leader dello studio Dunja Przulj. «Questi livelli possono essere molto bassi per alcune persone, e di conseguenza aumentano le probabilità che si ricominci a fumare. I prodotti medicinali formulati con nicotina contengono una dose insufficiente per tanti fumatori e questo potrebbe spiegare il successo limitato di tanti trattamenti come i cerotti e le gomme da masticare. Bisogna assolutamente cambiare qualcosa».
Durante lo studio, i partecipanti hanno iniziato con un cerotto giornaliero da 21 mg di nicotina quattro settimane prima della data fissata per smettere di fumare completamente. Tale dose è stata incrementata ogni settimana di altri 21 mg al giorno (a meno che il fumatore non ne avesse bisogno), fino a raggiungere un totale di 84 mg al giorno. Dopo la data target, il dosaggio è stato nuovamente ridotto scalando progressivamente di 21 mg per le successive 4 settimane, fino ad ottenere la medesima dose iniziale.
Secondo i risultati, il 90% dei partecipanti ha raggiunto almeno la terza settimana, mentre il 72% è arrivato alla quarta. Ancora, l’82% dei fumatori ha smesso per almeno 4 settimane senza particolari problemi o sintomi da astinenza (tra cui il desiderio incontrollabile di accendere una sigaretta).
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica specializzato in dipendenze Addiction.Tornare alla home page