Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01098.jsonl.gz/466

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
I clienti esteri delle banche elvetiche non potranno più trincerarsi dietro il segreto bancario per evadere il fisco.
Eliminando una divergenza formale con la Camera del popolo, oggi il Consiglio degli Stati ha finalizzato la riforma che permetterà il passaggio allo scambio automatico di informazioni, standard al quale hanno aderito le maggiori economie mondiali.
Solo un numero ristretto di cittadini svizzeri con conti all'estero è coinvolto dalla riforma. Le riforme di legge approvate oggi permetteranno alla Confederazione di fornire informazioni su richiesta e, novità, anche spontaneamente.
Nelle intenzioni del Consiglio federale, lo scambio automatico basato su standard uguali per tutti quegli Stati che intendono aderire a queste disposizioni dovrebbe diventare effettivo per la Svizzera nel 2018.
La trasmissione di dati dovrebbe avvenire tuttavia sulla base di criteri ben definiti e riguardare solo i redditi e il patrimonio, e non altri balzelli. I fatti anteriori al 2014 non potranno essere oggetto di un perseguimento penale e i contribuenti saranno, in linea di principio, informati circa ogni richiesta di informazioni che li riguarda. Sono inoltre esclusi controlli su territorio elvetico da parte di ispettori fiscali stranieri.
Berna intende negoziare con l'Ue lo scambio automatico, come anche con gli Stati Uniti. Altri accordi verranno discussi bilateralmente, in primis con i Paesi importanti economicamente e politicamente per la Confederazione. La Svizzera tenterà anche di legare gli accordi alla possibilità di ottenere un accesso agevolato al mercato finanziario locale.
Per rendere effettivo lo scambio automatico di informazioni, il parlamento ha approvato la Convenzione del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale e la Legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (LSAI).
L'elaborazione di quest'ultima norma - che contiene disposizioni concernenti l'organizzazione, la procedura, i rimedi giuridici e le disposizioni penali applicabili - si è resa necessaria per attuare l'Accordo multilaterale tra autorità competenti sullo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari (MCCA).
Lo stesso MCCA si basa sulla Convenzione OCSE: quest'ultima disciplina l'assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale e prevede tre forme di scambio di informazioni: su richiesta - già applicato da Berna dal 2009 - spontaneo e automatico.
SDA-ATS