Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01036.jsonl.gz/1286

La magistratura elvetica ha comunicato per la prima volta l'ammontare dei fondi, depositati dall'ex presidente argentino nelle banche svizzere.
I due conti bancari bloccati in Svizzera dal settembre scorso, di cui sono titolari persone vicine all'ex presidente argentino Carlos Menem, hanno effettivamente una consistenza complessiva intorno ai 10 milioni di dollari (circa 11 milioni di euro), secondo quanto è stato confermato da fonte giudiziaria svizzera. Nell'ottobre scorso, il giudice ginevrino Claude-Francois Wenger, incaricato dell'inchiesta, aveva annunciato il blocco dei conti, ma il loro ammontare non era stato rivelato. L'entità della somma è stata confermata giovedì da una fonte della magistratura svizzera che non ha voluto essere identificata.
A Buenos Aires, Eduardo Amadeo, portavoce del neo- presidente argentino Eduardo Duhalde, ha detto che Menem, che è stato capo dello Stato dal 1989 al 1999, «deve spiegarsi davanti alla giustizia» sulla provenienza dei 10 milioni di dollari che ha in banca in Svizzera. Il blocco dei conti era stato deciso dalla magistratura del Cantone di Ginevra, nell'ambito di un'inchiesta sull'ex presidente argentino, sospettato di arricchimento personale legato a un presunto traffico d'armi verso Croazia e Ecuador. Il giudice istruttore ginevrino Paul Perraudin è subentrato nell' inchiesta al giudice Wenger.
swissinfo e agenzie