Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01095.jsonl.gz/324

BANGKOK - Circa 30mila detenuti potrebbero essere liberati nei prossimi giorni in Thailandia dopo un indulto concesso dal nuovo re thailandese Vajiralongkorn, in quello che la Gazzetta ufficiale ha definito «la prima opportunità di mostrare la pietà del sovrano da quando è salito al trono». Lo riferiscono oggi i media di Bangkok.
Secondo il Bangkok Post, fino a 100mila prigionieri - tra cui anche alcuni dei condannati per lesa maestà - rientrano nei criteri definiti dall'indulto, ma sono meno di un terzo quelli che probabilmente torneranno in libertà, e i condannati per crimini più gravi non sono tra questi.
Tra di loro c'è il politico Chuvit Kamolsivit, un ex imprenditore attivo nel settore dei casinò illegali e dei bordelli, condannato lo scorso gennaio a due anni di reclusione.
Gli indulti di massa erano un'occorrenza annuale in dicembre anche sotto il precedente re Bhumibol Adulyadej, in corrispondenza del suo compleanno, che cadeva il 5 dicembre e che in Thailandia è tuttora un giorno di festa nazionale. Il figlio Vajiralongkorn non gode ancora dell'enorme autorità morale attribuita al padre. La propaganda monarchica sta però cercando di elevarne lo status, pubblicando numerose fotografie che lo ritraggono accanto a Bhumibol, spentosi lo scorso 13 ottobre dopo settanta anni sul trono.