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La SEC ha deciso di multare l’attore americano Steven Seagal per aver accettato pagamenti in crypto da una ICO del 2017, Bitcoiin2Gen.
Il problema è che l’attore non avrebbe dichiarato pubblicamente il fatto di aver ricevuto $250,000 e $750,000 nella crypto bitcoiin. Per questo motivo ora Seagal dovrà pagare 314mila dollari di multa in 2 tranche e in più non potrà più promuovere altre crypto per i prossimi 3 anni.
Crypto e pubblicità
Questa multa arriva nonostante Bitcoiin2Gen sia praticamente fallito e con un token ormai senza valore: attualmente, infatti, la crypto vale $0.000182 con una perdita del 33% nelle ultime ore e un volume giornaliero di 56 dollari.
Il problema, secondo la SEC, è che Seagal avrebbe dovuto spiegare agli investitori che si trattava solo di una trovata pubblicitaria e che era stato pagato da Bitcoiin2Gen per supportarli.
Ha spiegato Kristina Littman, capo della divisione della SEC che si occupa di cyber crime:
“Questi investitori avevano il diritto di sapere dei pagamenti che Seagal aveva ricevuto o che gli erano stati promessi per supportare questo investimento, così avrebbero potuto decidere se fosse di parte”
Ha continuato Littman in un comunicato pubblicato proprio oggi sul sito web della SEC:
“Le celebrità non sono autorizzate a utilizzare la loro influenza sui social media per divulgare asset senza rivelare adeguatamente il loro compenso”.
Molti i problemi con la SEC per le crypto e non solo
Precedentemente anche altre star come Floyd Mayweather e DJ Khaled erano state multate dalla SEC per motivi simili, dovendo pagare una multa rispettivamente di $600,000 e $150,000 nel 2018.
Di recente anche la ICO Enigma aveva avuto dei problemi perché secondo la Security Exchange and Commission americana si trattava in realtà di un token security che quindi sarebbe stata solo camuffata come ICO per non dover rispettare una diversa e più complessa regolamentazione.