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Alexei Navalny, che martedì aveva annunciato di voler tornare in patria, è stato inserito nella lista dei ricercati federali in Russia. Lo riporta il sito web del quotidiano governativo Rossiyskaya Gazeta. La disposizione, scrive il giornale, riporta la data del 29 dicembre 2020.
La motivazione riportata nel documento è “l’evasione del controllo da parte dell’ispettorato dell’applicazione penale”. Navalny, si legge, “ha smesso di comunicare con l’ispettorato, anche se è costretto a farlo regolarmente a causa della sua sospensione condizionale della pena”. Stando al Servizio penitenziario federale, Navalny ha effettuato il controllo con gli ispettori una sola volta lo scorso 23 novembre, quando ha detto che si stava sottoponendo alla riabilitazione in Germania.
Il 12 gennaio il Servizio ha quindi presentato ricorso in tribunale per revocare la sentenza di libertà vigilata nei suoi confronti e incarcerarlo, accusandolo di non aver adempiuto ai compiti assegnatigli dal tribunale e di essersi sottratto alla sorveglianza dei servizi correttivi.