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L'assicuratore malattia Visana ha imposto ai suoi impiegati un periodo di riposo di una settimana dopo un soggiorno in un paese "a rischio" di influenza aviaria. Non è ancora stato stabilito tuttavia se il personale sarà pagato durante questo periodo di quarantena.Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2009 - 15:39
Finora Visana non ha versato alcun salario alle persone toccate da questa misura preventiva, ha indicato il portavoce Christian Beusch, confermando una notizia pubblicata mercoledì dalla Berner Zeitung. Il personale era stato informato del provvedimento già in primavera.
Visana ha chiesto a un gruppo di lavoro esterno di valutare se il personale deve essere retribuito o meno durante il periodo di quarantena. «Sappiamo che la questione giuridica è delicata», ha ammesso Beusch. Fino alla pubblicazione del rapporto, questa pausa forzata non sarà più a carico degli impiegati, ha poi aggiunto. I dodici collaboratori finora toccati dal provvedimento saranno inoltre pagati retroattivamente se gli esperti daranno loro ragione.
Visana impiega circa 1'500 persone e nel 2008 ha visto il suo utile dimezzarsi da 39,8 a 23,7 milioni di franchi. La società con sede a Berna ha identificato una quarantina di regioni a rischio, tra cui gli Stati Uniti, la Spagna, i Caraibi e la Gran Bretagna.
swissinfo.ch e agenzie