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BERNA - Fra i 50 e i 60 milioni di franchi per mettere le mani su BLS. È la cifra che il Ceo delle FFS, Andreas Meyer, avrebbe proposto al Consiglio di Stato bernese per l'acquisto della quota che il cantone detiene nelle compagnia ferroviaria concorrente, pari al 55% del capitale azionario. È quanto scrive oggi la SonntagsZeitung, citando informazioni raccolte presso il presidente del governo bernese, Christoph Neuhaus.
La somma era leggermente più elevata rispetto al corso delle azioni, rileva ancora il settimanale, precisando che si è trattato di un'offerta informale, effettuata durante un pranzo di lavoro avvenuto lunedì scorso fra Meyer e Neuhaus, responsabile del dipartimento cantonale dei trasporti e dell'energia.
Interpellate in merito dal giornale, le FFS non hanno voluto confermare l'incontro. Neuhaus lo ha invece fatto, precisando di aver respinto l'offerta, e aggiungendo che "50 o 60 milioni non sono un prezzo che ti portano a pensare di vendere BLS". Secondo la SonntagsZeitung, le FFS avrebbero l'intenzione di eliminare la concorrenza, dopo che l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha attribuito lo scorso anno a BLS due concessioni per il traffico a lunga distanza, incrinando quella che per anni era stata una convivenza pacifica fra le due compagnie.
Due giorni dopo il pranzo di lavoro, sempre secondo la stampa domenicale, la direzione delle FFS avrebbe incontrato quella di BLS per un colloquio sulla cooperazione fra le due compagnie. Stando ad alcuni partecipanti, Meyer avrebbe dichiarato in quella circostanza che il canton Berna gli ha offerto BLS. Né le FFS né BLS hanno commentato queste ulteriori informazioni. Attraverso il suo servizio stampa, Meyer ha comunque precisato che le FFS prenderebbero in considerazione l'acquisizione di una partecipazione solo se il proprietario lo volesse.