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Ai suoi albori, nell'ultimo quarto dell'Ottocento, la ditta della famiglia Chiodi si occupava della produzione di birra e della vendita di vino, importato dall'Italia nelle classiche damigiane. Fulcro dell'attività era il conosciuto Grotto Chiodi, sulla riva del lago, nella zona dove attualmente si trova lo sbocco della galleria stradale del Cantonaccio.
Dopo averne assunto la direzione per 13 anni, nel 1956 il bleniese Attilio Arnaboldi diventa amministratore unico della ditta, rilevandola direttamente dalla famiglia Chiodi. Un anno più tardi, il nuovo titolare intraprende il trasloco destinato a conferire alla Chiodi la sua fisionomia attuale: lasciata la vecchia cantina, di fronte alla Posta di Ascona, nel 1957 sono infatti avviati i lavori di costruzione della prima ala dell'attuale sede, in via Delta. Due ulteriori ampliamenti – nel 1963, con l’inserimento di nuovi vasi vinari,e dieci anni più tardi con la costruzione dei magazzini – completano poi l'operazione.