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È morto a 85 anni Ernesto Ferrero, dopo una lunga malattia. Editore, scrittore, critico letterario, organizzatore culturale, ha diretto dal 1998 al 2016 il Salone del Libro.
Nato a Torino il 6 maggio 1938 ha dedicato ai libri tutta la sua vita, sin dal 1963 quando è diventato responsabile della casa editrice Einaudi. Era stato anche segretario generale di Bollati Boringhieri, direttore editoriale di Garzanti e direttore letterario di Arnoldo Mondadori Editore. L’esperienza nelle case editrici fu raccontata nel 2005 in I migliori anni della nostra vita e nel 2022 era uscito per Einaudi Album di famiglia che descrive il rapporto con grandi della letteratura come Einaudi, Morante, Feltrinelli, Fruttero e Lucentini, Ceronetti, Bobbio, Pavese, Foa, Garboli e Garzanti.
Una decina i romanzi pubblicati nel corso della sua lunga carriera, dal romanzo per bambini L’ottavo nano per Einaudi nel 1972 a quello che viene considerato a tutti gli effetti la sua prima opera da narratore, Cervo Bianco, pubblicato nel 1980. Ha vinto nel 2000 il Premio Strega con N che ricostruisce l’esilio di Napoleone all’Elba. Il suo ultimo libro, Italo, uscito da pochi giorni, è dedicato a Calvino. Ernesto Ferrero è stato anche traduttore di Flaubert, Céline e Perec, ha collaborato inoltre con diversi quotidiani tra cui La Stampa.
Ferrero era stato presidente onorario del Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino e aveva presieduto molte giurie di premi letterari, compreso lo Strega di cui era nel comitato direttivo.