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Noè Ponti non ce l'ha fatta a far parte degli otto migliori nei 200m delfino ai Giochi di Tokyo. Al ticinese sarebbe bastato ampiamente il suo nuovo record svizzero (1'55"05) stabilito nelle batterie e invece nella mattinata giapponese il cronometro si è fermato a 1'55"37, tenendolo fuori dalla finale per la miseria di 6 centesimi. Il miglior tempo lo ha stabilito in 1'52"22 l'ungherese Kristof Milak che, partito fortissimo nella corsia a fianco del locarnese, lo ha disturbato parecchio nella sua manovra, come ha poi affermato ai nostri microfoni, facendolo scivolare al sesto posto nella sua gara, il decimo complessivamente.
E sei centesimi hanno tenuto lontano dalla finale anche Maria Ugolkova nei 200m misti. La ticinese d'adozione ha chiuso la sua prova in 2'10"65, risultando la prima delle escluse dalle otto che andranno a giocarsi le medaglie.
Pellegrini nella storia, quinta finale nei 200m stile libero
Dopo aver raggiunto per il rotto della cuffia le semifinali, Federica Pellegrini ha centrato il suo quinto ultimo atto olimpico nei 200m stile libero, prima donna a riuscirci in un'unica specialità. La 32enne italiana, detentrice dal 2009 del record del mondo, ha ottenuto nelle precedenti edizioni a partire da Atene 2004 un argento, un oro, un quinto e un quarto posto.