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Incarto n. 12.2005.61 Lugano 15 marzo 2005/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2005.21 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud- promossa con istanza di sfratto 4 febbraio 2005 da AO 1 rappr. da RA 1 contro AP 1 che il Segretario assessore ha accolto, con decreto 7 marzo 2005, ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione dell’istante l’appartamento __________ di 3 locali al I° piano dello stabile denominato __________” in __________ a __________; ed ora sul ricorso 9 marzo 2005 del convenuto; mentre l’istante non è stata invitata a presentare le sue osservazioni; letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti ritenuto in fatto e in diritto: che con la decisione qui impugnata il Segretario assessore, preso atto che il contratto di locazione tra le parti era stato validamente disdetto per il 31 gennaio 2005 ai sensi dell’art. 257d CO (mora del conduttore) e che l’ente locato non era stato riconsegnato per quella scadenza, ha senz’altro decretato lo sfratto del convenuto; che con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa, il convenuto, oltre a chiedere una proroga della locazione, lamenta di non aver potuto partecipare all’udienza per malattia, circostanza che egli avrebbe prontamente comunicato alla Pretura, per telefono, poco prima dell’udienza in questione, rilevando per il resto che il mancato pagamento degli arretrati di fr. 27.30 era dovuto al fatto che la controparte non le aveva messo a disposizione le necessarie polizze di versamento; che il gravame può senz’altro essere evaso già nell’ambito dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni; che le argomentazioni contenute nell’appello sono in effetti irricevibili, siccome formulate per la prima volta soltanto in questa sede (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC); che in ogni caso l’appellante non ha assolutamente provato di essere stato effettivamente malato il giorno in cui si era svolta l’udienza in Pretura (tanto meno di essere affetto da una “broncolaringite con raucedine e tosse”), per cui non può rimproverare il giudice di prime cure per non aver accolto la sua domanda di rinvio, sempre che la stessa -di cui non vi è traccia agli atti- sia stata effettivamente formulata; che, nel merito, egli neppure ha provato di aver corrisposto tempestivamente le somme per le quali era stato a suo tempo diffidato con il doc. B, ciò che avrebbe permesso di ritenere ingiustificata la disdetta per mora, nulla essendo stato prodotto a comprova di un suo pagamento di fr. 1'426.- o quanto meno -fosse vera la censura relativa alla mancanza di polizze di versamento- di fr. 1'398.70; che la richiesta di protrazione del contratto deve infine essere disattesa siccome tale facoltà è esclusa in caso di disdetta ex art. 257d CO (art. 272a cpv. 1 lett. a CO); che l’appello, del tutto infondato, deve pertanto essere respinto, con l’accollo all’appellante della tassa di giustizia e delle spese; Per i quali motivi, richiamati gli art. 313bis e 506 segg. CPC e la TG dichiara e pronuncia: 1. L’appello 9 marzo 2005 di AP 1 è respinto. 2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 100.- (tassa di giustizia fr. 80.- e spese fr. 20.-) sono a carico dell’appellante. 3. Intimazione: - - Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2005.61 Incarto n. 12.2005.61

Incarto n. 12.2005.61 Lugano 15 marzo 2005/dp Lugano

Lugano 15 marzo 2005/dp

15 marzo 2005/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

Epiney-Colombo e Walser segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2005.21 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud- promossa con istanza di sfratto 4 febbraio 2005 da

sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2005.21 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud- promossa con istanza di sfratto 4 febbraio 2005 da AO 1 rappr. da RA 1 AO 1

AO 1 rappr. da RA 1

rappr. da RA 1 contro contro

contro AP 1 AP 1

AP 1 che il Segretario assessore ha accolto, con decreto 7 marzo 2005, ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione dell’istante l’appartamento __________ di 3 locali al I° piano dello stabile denominato __________” in __________ a __________;

che il Segretario assessore ha accolto, con decreto 7 marzo 2005, ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione dell’istante l’appartamento __________ di 3 locali al I° piano dello stabile denominato __________” in __________ a __________; ed ora sul ricorso 9 marzo 2005 del convenuto;

ed ora sul ricorso 9 marzo 2005 del convenuto; mentre l’istante non è stata invitata a presentare le sue osservazioni;

mentre l’istante non è stata invitata a presentare le sue osservazioni; letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti ritenuto

ritenuto in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con la decisione qui impugnata il Segretario assessore, preso atto che il contratto di locazione tra le parti era stato validamente disdetto per il 31 gennaio 2005 ai sensi dell’art. 257d CO (mora del conduttore) e che l’ente locato non era stato riconsegnato per quella scadenza, ha senz’altro decretato lo sfratto del convenuto;

che con la decisione qui impugnata il Segretario assessore, preso atto che il contratto di locazione tra le parti era stato validamente disdetto per il 31 gennaio 2005 ai sensi dell’art. 257d CO (mora del conduttore) e che l’ente locato non era stato riconsegnato per quella scadenza, ha senz’altro decretato lo sfratto del convenuto; che con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa, il convenuto, oltre a chiedere una proroga della locazione, lamenta di non aver potuto partecipare all’udienza per malattia, circostanza che egli avrebbe prontamente comunicato alla Pretura, per telefono, poco prima dell’udienza in questione, rilevando per il resto che il mancato pagamento degli arretrati di fr. 27.30 era dovuto al fatto che la controparte non le aveva messo a disposizione le necessarie polizze di versamento;

che con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa, il convenuto, oltre a chiedere una proroga della locazione, lamenta di non aver potuto partecipare all’udienza per malattia, circostanza che egli avrebbe prontamente comunicato alla Pretura, per telefono, poco prima dell’udienza in questione, rilevando per il resto che il mancato pagamento degli arretrati di fr. 27.30 era dovuto al fatto che la controparte non le aveva messo a disposizione le necessarie polizze di versamento; che il gravame può senz’altro essere evaso già nell’ambito dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che il gravame può senz’altro essere evaso già nell’ambito dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni; che le argomentazioni contenute nell’appello sono in effetti irricevibili, siccome formulate per la prima volta soltanto in questa sede (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC);

che le argomentazioni contenute nell’appello sono in effetti irricevibili, siccome formulate per la prima volta soltanto in questa sede (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC); che in ogni caso l’appellante non ha assolutamente provato di essere stato effettivamente malato il giorno in cui si era svolta l’udienza in Pretura (tanto meno di essere affetto da una “broncolaringite con raucedine e tosse”), per cui non può rimproverare il giudice di prime cure per non aver accolto la sua domanda di rinvio, sempre che la stessa -di cui non vi è traccia agli atti- sia stata effettivamente formulata;

che in ogni caso l’appellante non ha assolutamente provato di essere stato effettivamente malato il giorno in cui si era svolta l’udienza in Pretura (tanto meno di essere affetto da una “broncolaringite con raucedine e tosse”), per cui non può rimproverare il giudice di prime cure per non aver accolto la sua domanda di rinvio, sempre che la stessa -di cui non vi è traccia agli atti- sia stata effettivamente formulata; che, nel merito, egli neppure ha provato di aver corrisposto tempestivamente le somme per le quali era stato a suo tempo diffidato con il doc. B, ciò che avrebbe permesso di ritenere ingiustificata la disdetta per mora, nulla essendo stato prodotto a comprova di un suo pagamento di fr. 1'426.- o quanto meno -fosse vera la censura relativa alla mancanza di polizze di versamento- di fr. 1'398.70;

che, nel merito, egli neppure ha provato di aver corrisposto tempestivamente le somme per le quali era stato a suo tempo diffidato con il doc. B, ciò che avrebbe permesso di ritenere ingiustificata la disdetta per mora, nulla essendo stato prodotto a comprova di un suo pagamento di fr. 1'426.- o quanto meno -fosse vera la censura relativa alla mancanza di polizze di versamento- di fr. 1'398.70; che la richiesta di protrazione del contratto deve infine essere disattesa siccome tale facoltà è esclusa in caso di disdetta ex art. 257d CO (art. 272a cpv. 1 lett. a CO);

che la richiesta di protrazione del contratto deve infine essere disattesa siccome tale facoltà è esclusa in caso di disdetta ex art. 257d CO (art. 272a cpv. 1 lett. a CO); che l’appello, del tutto infondato, deve pertanto essere respinto, con l’accollo all’appellante della tassa di giustizia e delle spese;

che l’appello, del tutto infondato, deve pertanto essere respinto, con l’accollo all’appellante della tassa di giustizia e delle spese; Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 313bis e 506 segg. CPC e la TG

richiamati gli art. 313bis e 506 segg. CPC e la TG dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. L’appello 9 marzo 2005 di AP 1 è respinto.

1. L’appello 9 marzo 2005 di AP 1 è respinto. 2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 100.- (tassa di giustizia fr. 80.- e spese fr. 20.-) sono a carico dell’appellante.

2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 100.- (tassa di giustizia fr. 80.- e spese fr. 20.-) sono a carico dell’appellante. 3. Intimazione:

3. Intimazione: Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario