Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01278.jsonl.gz/99

Swisscom la giudica dannosa e inutile mentre i concorrenti sono soddisfatti. Parziale soddisfazione anche per le associazioni consumatori
BERNA - Reazioni contrastanti nei riguardi della revisione di legge sulle telecomunicazioni presentato oggi dal Consiglio federale. Swisscom la giudica dannosa, mentre i suoi concorrenti gongolano. Le associazioni dei consumatori sono parzialmente soddisfatte, mentre l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) è critica a causa dell'aumento della regolamentazione.
Swisscom - Per il maggiore operatore elvetico, la revisione della legge sulle telecomunicazioni è dannosa e inutile. Un'ulteriore regolamentazione in questo settore distorce il mercato e mette in pericolo gli importanti investimenti nelle regioni discoste. Con 1,7 miliardi di franchi l'anno, Swisscom è il maggior investitore nella strutture telecom in Svizzera. Secondo l'operatore, vale la pena impegnarsi con importanti investimenti solo se vi è un ritorno economico.
UPC, Sunrise e Salt - Contenti invece della revisione sono i concorrenti di Swisscom sul mercato elvetico delle telecom, secondo cui l'attuale regolamentazione ha finora protetto il gigante blu. Questa revisione di legge consente di allentare l'attuale distorsione del mercato a favore dell'ex regia federale. L'economia e la popolazione non devono insomma essere ostaggio di un operatore monopolistico, specie nelle campagne.
Consumatori - Le maggiori associazioni dei consumatori ritengono che le innovazioni introdotte dal governo nella legge siano un po' vaghe. Anche se alcune richieste di queste associazioni sono state riprese, si potrebbe fare di più per quanto concerne le tariffe roaming o le chiamate pubblicitarie indesiderate. Si chiedono anche miglioramenti a livello di neutralità della rete o dell'obbligo di informazione degli operatori telecom. In generale, le associazioni di consumatori salutano la volontà governativa di favorire la concorrenza.
Unione Svizzera Arti e Mestieri - L'associazione mette in guardia invece dall'eccessiva regolamentazione del settore che a suo parere mette in pericolo l'erogazione di servizi da parte degli operatori con ripercussioni negative sull'economia. La revisione di legge, secondo l'USAM, deve subire una rigida cura dimagrante.
Syndicom - Il sindacato della comunicazione e dei media si rallegra del fatto che il Consiglio federale abbia mantenuto nella legge la protezione delle condizioni di lavoro usuali del settore. Importante anche che sia stata mantenuta la direttiva secondo cui gli operatori devono offrire un numero adeguato di posti di tirocinio. In generale, il sindacato si dice soddisfatto che il governo abbia posto l'accento, anche se in maniera un po' timida, sulla neutralità della rete e della tecnologia: si tratta di un'importante condizione per ogni economia affinché sia mantenuta una certa concorrenzialità nell'era digitale.