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In virtù dell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17), i due Fondi sono posti sotto la vigilanza del Consiglio federale, che oggi ha approvato i rapporti e i rendiconti annuali relativi al 2013 dando sgravio alla competente commissione. Alla fine del 2013 il capitale dei due Fondi ammontava complessivamente a circa 5,28 miliardi di franchi.
Studi del 2011 sui costi di smaltimento e di disattivazione e contributi
I contributi degli esercenti a favore del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari sono fissati sulla base di studi sui costi che, conformemente all'OFDS, devono essere aggiornati ogni cinque anni tenendo conto delle più recenti conoscenze scientifiche e tecniche. I probabili costi di disattivazione delle centrali nucleari svizzere, i costi inerenti alla fase successiva al loro esercizio e quelli per lo smaltimento delle scorie radioattive, conformemente agli studi del 2011 sui costi esaminati dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (ENSI), si attestano a 20,654 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Per tutte e cinque le centrali nucleari svizzere, i costi relativi alla fase successiva all'esercizio ammontano a 1,709 miliardi di franchi (base di prezzo 2011).Tali costi sono finanziati direttamente dagli esercenti e non fanno parte dei fondi. La Commissione del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento ha aumentato di conseguenza i contributi che gli esercenti dovranno versare nei due fondi nel periodo 2012-2016 (v. comunicato stampa del 21.11.2012).
Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari
Questo Fondo copre i costi di smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio e degli elementi combustibili esausti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari. I costi complessivi dello smaltimento ammontano a circa 15,970 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Alla fine del 2013 i responsabili dello smaltimento avevano già pagato direttamente circa 5,2 miliardi di franchi (ad esempio per attività di ricerca, ritrattamento di elementi di combustibile esausti, allestimento del deposito intermedio centrale, acquisto di contenitori di trasporto e di stoccaggio). Fino alla messa fuori servizio, i responsabili dello smaltimento pagheranno direttamente altri 2,3 miliardi di franchi circa. Il Fondo dovrà quindi coprire, mediante i contributi annui di chi sottostà all'obbligo di smaltimento e i redditi della sostanza, i restanti circa 8,4 miliardi di franchi.
Alla fine del 2013, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 3 578 milioni di franchi (2012: 3 220 milioni). Il valore di riferimento al 31.12.2013 era pari a 3 461 milioni di franchi. Con un rendimento del capitale pari al 7,38 per cento (2012: 9,63%), il conto d'esercizio del Fondo di smaltimento presenta per l'anno in esame un utile di circa 239,6 milioni di franchi (2012: 273,6 milioni).
Fondo di disattivazione per gli impianti nucleari
Questo Fondo assicura il finanziamento dei costi di spegnimento e di smantellamento degli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive che ne derivano. I costi di spegnimento delle cinque centrali nucleari svizzere e di smantellamento del deposito intermedio centrale di Würenlingen ammontano a circa 2,974 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Questi costi sono interamente coperti dal Fondo mediante i contributi annui di chi sottostà all'obbligo di smaltimento e i redditi della sostanza.
A fine 2013, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 1 697 milioni di franchi (2012: 1 531 milioni). Il valore di riferimento al 31.12.2013 era pari a 1 697 milioni di franchi. Con un rendimento del capitale pari al 7,19 per cento (2012: 9,49%), il conto d'esercizio del Fondo di disattivazione presenta per l'anno in esame un utile di circa 110,5 milioni di franchi (2012: 127,1 milioni).
Revisione dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS)
Il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha deciso di sottoporre a revisione l'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS). Lo scopo è di ridefinire le basi per il calcolo dei contributi annuali che i gestori degli impianti nucleari sono tenuti a versare al Fondo di diattivazione e al Fondo di smaltimento per gli impianti nucelari. In futuro verrà riscosso in particolare un supplemento di sicurezza del 30% sui costi di disattivazione e di smaltimento calcolati. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 1° gennaio 2015.