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L'aiuto umanitario svizzero invia in Cile una squadra di esperti per valutare la situazione dopo il sisma che ha colpito il centro del paese nella notte tra venerdì e sabato.
La scossa che ha colpito il Cile è stata di magnitudo 8,8 (scala Richter). Si tratta di una delle più potenti della storia. Pur avendo liberato un'energia di 600 volte maggiore a quella del terremoto che ha distrutto Haiti, il sisma – che ha avuto il suo epicentro 115 chilometri al largo di Concepcion ad una profondità di 35 chilometri – sembra per il momento aver fatto meno vittime.
Sabato sera (ora europea), la Protezione civile cilena parlava di circa 200 morti. Ma secondo gli esperti, ci saranno numerose scosse di assestamento ed è stato lanciato un allarme tsunami. Marosi di due metri hanno già colpito la costa cilena e altre onde anomale potrebbero raggiungere l'isola di Pasqua, l'arcipelago di Juan Fernandez (patrimonio Unesco), le Hawaii, la Polinesia francese e il Giappone.
Gli esperti svizzeri, che già si trovano in America Latina, dovrebbero arrivare sul posto domani, si legge in un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri.
Berna è in contatto con l'ambasciata svizzera a Santiago. Per ora non vi sono indicazioni relative a eventuali vittime elvetiche, ha riferito all'Agenzia telegrafica svizzera un portavoce del DFAE.
La Svizzera presenta le proprie condoglianze al governo cileno e alle persone toccate dalla tragedia, aggiunge il comunicato.
swissinfo.ch e agenzie