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Al momento non si sa dove siano il presidente kirghiso Sooronbai Jeenbekov e il premier Kubatbek Boronov, ma alcuni membri del parlamento si riuniranno oggi per dare inizio all'impeachment del presidente.
"Non si sa dove si trovino il presidente kirghiso Sooronbai Jeenbekov e il primo ministro Kubatbek Boronov", ha detto a Interfax il vice segretario del Consiglio di Sicurezza kirghiso Omurbek Suvanaliyev. "È stato deciso di chiudere le frontiere per motivi di sicurezza", ha aggiunto. I due politici non sono stati visti in pubblico dall'inizio delle proteste, ha detto Suvanaliyev. Una serie di comunicati presidenziali sono stati rilasciati online ma non si sa dove siano stati registrati.
"I funzionari che hanno lasciato i loro posti di lavoro sono alloggiati in case sicure. Non possiamo dire esattamente dove, molti di loro sono nascosti. Alcuni, come Boronov, sostengono di lavorare a distanza e non hanno presentato le dimissioni. Il numero di questi revanscisti è piuttosto elevato, il che può portare a grandi scontri", ha aggiunto Suvanaliyev.
In Kirghizistan persistono tensioni politiche, ha detto Suvanaliyev. "I partiti politici non sono riusciti a venire a patti. Stiamo lavorando insieme alle forze dell'ordine nel miglior modo possibile per prevenire gli scontri. I partiti devono sedersi e parlare per evitare la destabilizzazione", ha esortato.
Intanto il deputato Anvar Artykov ha detto a Interfax che "un gruppo di funzionari del Parlamento e di deputati sono al lavoro per garantire il quorum e per tenere una riunione del Parlamento, che discuterà l'impeachment del presidente". La procedura richiede che 40 deputati presentino una mozione al Parlamento, che nominerà una commissione, quest'ultima chiederà al procuratore generale di confermare l'atto d'accusa, e il tutto tornerà al Parlamento", ha aggiunto Artykov. Secondo le sue parole, la procedura di impeachment potrebbe richiedere una settimana, se il quorum sarà raggiunto.
Dal canto suo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato anch'egli da Interfax, ha dichiarato che la situazione attuale in Kirghizistan appare caotica, che il governo di Mosca è profondamente preoccupato per questo stato di cose e spera che gli sforzi intrapresi dal presidente ad interim del Comitato di Sicurezza nazionale kirghiso Omurbek Suvanaliyev contribuiranno a raggiungere la stabilizzazione.