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WASHINGTON - Non serve o non piace. C'è chi ha dovuto almeno una volta nella vita fingere di apprezzare un regalo e chi mente. Intorno al periodo delle festività di fine anno, non è raro per i commercianti dover trattare dei regali che vengono restituiti. Al contrario, negli Stati Uniti due terzi delle persone che hanno ricevuto dei regali mandano indietro un articolo.
Dal magazzino all'ombra di un albero addobbato al magazzino (o alla discarica). Molti dei reali fatti a Natale vengono rimandati al mittente entro la fine di gennaio. Secondo una stima della National Retail Federation, nel 2020 sono stati restituiti articoli per un valore di circa 428 miliardi di dollari. Stiamo parlando del 10% delle vendite totali. Wired riporta che intorno alle festività natalizie, due terzi delle persone che hanno ricevuto un pensiero restituiscono un articolo.
Il motivo per cui così tanto persone mandano indietro gli oggetti è l'abitudine e la facilità con cui i resi possono essere effettuati. Nella maggior parte dei casi, viene chiesto lo scontrino o il codice dell'ordine. La parte difficile sta nel procurarsi una di queste due cose. Il problema è che i resi, oltre a spezzare il cuore della persona da cui è stato ricevuto il regalo indesiderato, non tornano sempre sugli scaffali o in magazzino. Optoro, una società di logistica, stima che più di due miliardi di chili di articoli finiscono ogni anno nelle discariche.
Per questo, quando si restituisce un articolo è importante che sia nella sua confezione originale e che questa non sia danneggiata, esattamente come non deve avere danni l'articolo in sé. Per andare sul sicuro è meglio riciclare il regalo o rivenderlo.