Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01224.jsonl.gz/352

Il Sud Sudan ha oggi sollecitato gli Stati Uniti a revocare le sanzioni commerciali imposte al Sudan per non colpire in particolare il settore petrolifero, vitale nell'economia del nuovo Stato che sarà proclamato ufficialmente il 9 luglio prossimo.
"Abbiamo chiesto che le sanzioni imposte al Sudan siano riviste", ha dichiarato il vicepresidente sud sudanese Riek Machar rientrando a Giuba dagli Stati Uniti. "Le installazioni petrolifere del Nord - ha spiegato - sono il solo mezzo che abbiamo per esportare il greggio del Sud".
Da Khartoum, il presidente sudanese Omar Hassan al Bashir, ha minacciato la settimana scorsa di chiudere gli oleodotti al greggio del Sud se il governo di Giuba rifiuterà di pagare spese di transito.
Il Sudan è il terzo produttore di petrolio dell'Africa sub-sahariana, e il 75% delle sue riserve si trovano nel Sud.
Washington ha imposto sin dal 1997 un embargo commerciale al Sudan e ha inoltre posto il Paese nell'elenco degli sponsor del terrorismo.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>