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Miguel Angel Lopez ha indissolubilmente unito il suo nome a quello del Tour de France. Il colombiano si è imposto nella 17.ma conclusasi su una salita inedita, il Col del la Loze. Lo scalatore dell'Astana, che nel palmarès vanta anche una vittoria nella generale del Tour de Suisse, ha chiuso in solitaria la frazione regina della Grande Boucle edizione 2020. Una frazione caratterizzata da sole due salite (Col de la Madeleine e Col del la Loze), con l'ultima ascesa che sembra destinata a fare la storia futura della corsa francese (21,5 km, 7,8% con punte al24%, 1'667 metri di dislivello e culmine a 2'304 m/sm). Lopez se n'è andato a 2 km dal traguardo in compagnia di Kuss, compagno di squadra di Roglic, fermato subito dopo dall'ammiraglia per dare una mano al suo capitano. Alla fine il colombiano ha preceduto Roglic di 15", Pogacar di 30", Kuss di 56" e Porte, ultimo a cedere prima dell'attacco di Lopez, a 1'01". In classifica generale Lopez guadagna un posto, issandosi sul podio a spese del connazionale Rigoberto Uran, che ha chiuso al nono posto a 1'59", e alle spalle dei due sloveni.
La maglia gialla non è mutata, la conserva Primoz Roglic che ha addirittura rafforzato il suo primato. Nel finale, infatti, ha leggermente staccato Tadej Pogacar rossicchiandogli 15" (più 2" di abbuono). Grande sconfitto di giornata, lo spagnolo Mikel Landa. La sua squadra, la Bahrain, ha preso in mano la corsa fin dalla Madeleine, scandendo un ritmo elevato che lasciava supporre un attacco dell'iberico (7. in generale alla partenza da Grenoble). Sul Col del la Loze a fare grande velocità, che ha mandato in fumo la fuga d Alaphilippe, Izaguirre e Carapaz (l'ultimo a cedere ai -3 km), è stato Pello Bilbao, ma una volta esauritosi il compito dello spagnolo, Landa non ha trovato la forza per partire e, al contrario, ha ceduo ai 3,7 km dalla vetta, assieme a Uran e Yates. Ripreso Carapaz 700 metri dopo, Roglic ha fatto il buco per Kuss, il quale ha allungato. Così facendo, però, si è tirato dietro anche Lopez che ha poi dato vita all'attacco decisivo.
Domani a 18.ma tappa prevede tre salite classiche (Cormet de Roselend, Saisies e Aravis) e una salita poco frequentata ma molto ripida, il Plateau des Glières, comunque posta a 30 km dall'arrivo.
Stefan Küng ha deciso di non prendere il via da Grenoble per la 17.ma tappa. Una decisione presa affinché il turgoviese possa preparare al meglio la prova a cronometro dei Mondiali di Imola. Campione europeo lo scorso 24 agosto a Plouay, Küng punta a una medaglia in Emilia-Romagna. Küng, bronzo lo scorso anno nella prova in linea, aveva sempre raggiunto Parigi nei tre Tour fin qui disputati.