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CHICAGO - United Airlines ha annunciato oggi i risultati finanziari del secondo trimestre 2020, il trimestre più difficile dei suoi 94 anni di storia, con una perdita netta di 1,6 miliardi di dollari.
I ricavi operativi totali sono diminuiti dell'87,1% su base annua, a fronte di una diminuzione dell'87,8% della capacità produttiva, sempre su base annua. La liquidità totale della società alla chiusura dell'attività di lunedì 20 luglio 2020 è stata di circa 15,2 miliardi di dollari.
United prevede di terminare il trimestre con il più basso consumo medio giornaliero di liquidità tra i grandi operatori del network.
«Sono grato per la professionalità e la dedizione dei membri del nostro team (di United) che hanno perseverato in un periodo storico impegnativo per soddisfare al meglio i nostri clienti» ha dichiarato l'Amministratore delegato Scott Kirby. «Anche se questa crisi senza precedenti è stata difficile per il nostro team, ci aspettiamo che United abbia meno perdite e meno cash burn nel secondo trimestre rispetto a qualsiasi altro nostro grande network concorrente».
La società è infatti speranzosa «Crediamo che le azioni rapide e aggressive che abbiamo intrapreso abbiano posizionato United sia per sopravvivere alla crisi legata al Covid-19 sia per capitalizzare sulla domanda dei consumatori quando ritornerà in modo sostenibile».
Per quanto riguarda le azioni, Kirby ha spiegato: «abbiamo previsto in modo rapido e accurato l'impatto che il coronavirus avrebbe avuto sulla domanda di passeggeri e merci, facendo corrispondere accuratamente il nostro programma alla domanda ridotta, completando il più grande accordo di finanziamento nella storia dell'aviazione e tagliando le spese in tutte le nostra attività».