Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/104876

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a verificare:</p><p>- in che modo sia possibile controllare l'idoneità alla guida sui tratti alpini dei conducenti di autocarri;</p><p>- come disciplinare e mettere in atto un sistema univoco a livello europeo attraverso il quale sia possibile attestare la formazione, l'esperienza e l'allenamento dei camionisti nella guida sui tratti alpini;</p><p>- come coinvolgere le imprese e le associazioni di trasporti svizzere nell'elaborazione dei criteri relativi a detta formazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che una formazione adeguata dei conducenti di mezzi pesanti sia un elemento imprescindibile per garantire la sicurezza sulle strade. A questo scopo, con l'ordinanza del 15 giugno 2007 sull'ammissione degli autisti (OAut; RS 741.521), ha inasprito sensibilmente le esigenze relative all'esame di conducente e prescritto, per questa categoria professionale, una formazione periodica obbligatoria di 35 ore da svolgere ogni cinque anni. Nell'ambito dell'esame e della formazione periodica sono trattati anche i seguenti temi che contribuiscono a migliorare la sicurezza sugli assi di transito attraverso le Alpi:</p><p>- conoscenza delle caratteristiche tecniche e del funzionamento dei dispositivi di sicurezza per controllare il veicolo, minimizzare l'usura e prevenire le anomalie del funzionamento; si tratta in particolare del corretto impiego dei diversi freni, segnatamente in presenza di tratti in pendenza;</p><p>- capacità di caricare il veicolo rispettando i principi di sicurezza e di corretta utilizzazione del veicolo. In questo contesto vengono trattati, ad esempio, i temi seguenti: forze agenti sui veicoli in movimento, uso dei rapporti del cambio di velocità in funzione del carico del veicolo e delle caratteristiche stradali, ripartizione del carico, conseguenze del sovraccarico assiale, dinamica di guida;</p><p>- prevenzione degli infortuni e analisi degli incidenti stradali che coinvolgono autocarri, autobus e furgoncini;</p><p>- sensibilizzazione degli autisti in merito all'importanza dell'idoneità fisica e mentale per una guida sicura.</p><p>L'OAut è conforme alle disposizioni vigenti nella Comunità europea. Essa riprende infatti i contenuti della direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 luglio 2003 sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri. Sia in Svizzera che nell'Unione europea sono state quindi create le premesse affinché gli autisti vengano formati in modo adeguato e seguano regolarmente aggiornamenti e perfezionamenti professionali.</p><p>Queste esigenze si applicano a maggior ragione anche agli autisti che trasportano merci pericolose i quali, visto l'elevato potenziale di rischio del loro carico, da diversi decenni sono obbligati a seguire una formazione articolata e approfondita. L'Accordo europeo del 30 settembre 1957 relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose (RS 0.741.621), ratificato da oltre quaranta Stati e recepito nella normativa nazionale nell'ordinanza del 29 novembre 2002 concernente il trasporto di merci pericolose su strada (RS 741.621), disciplina la formazione di base e quella periodica come segue: prima di poter trasportare merci pericolose, gli autisti devono seguire una formazione di tre giorni e superare il relativo esame finale. Ogni cinque anni essi sono tenuti inoltre ad assolvere una formazione periodica obbligatoria di due giorni su tematiche inerenti il trasporto di merci pericolose. Nel quadro di queste formazioni, sono trattati in modo approfondito anche altre tematiche quali la sicurezza del carico o la dinamica di guida (ad es. nel caso di trasporti di cisterne).</p><p>Pertanto, come già esposto nella riposta alla mozione Amherd 09.3455, "Accordo internazionale concernente una formazione speciale per i conducenti che transitano con mezzi pesanti attraverso le Alpi", il Consiglio federale ritiene superfluo introdurre disposizioni su una formazione supplementare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.