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Politica monetaria BNS, acquisti di divise in netto calo
Anche nel 2021 la Banca nazionale svizzera (BNS) è intervenuta sui sui mercati dei cambi per contrastare la forza ritenuta eccessiva del franco.
Lo ha fatto però in misura molto minore rispetto al 2020, che era stato notevolmente influenzato dalla turbolenze legate alla pandemia di coronavirus.
Stando al rapporto d'esercizio pubblicato oggi l'anno scorso l'istituto ha acquistato valute estere per 21,1 miliardi di franchi, a fronte dei quasi 110 miliardi dei dodici mesi precedenti. Nell'ultimi tre mesi gli interventi sono ammontati a 12,6 miliardi, mostrando un'accelerazione rispetto agli altri tre trimestri.
Nel rendiconto annuale la BNS ribadisce l'importanza degli acquisti di valuta estera come strumento di politica monetaria. Come noto la Banca nazionale considera tuttora elevata la valutazione del franco – lo ha ribadito nell'esame trimestrale della situazione economica e monetaria risalente allo scorso 16 dicembre: la prossima valutazione è in agenda per giovedì – e da ormai sette anni persegue una politica di interessi negativi per cercare di contenere gli effetti indesiderati dovuti alla moneta forte.
hm, ats