Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/241959

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di accordare al Fondo di garanzia e agli altri istituti di garanzia del settore svizzero dei viaggi un aiuto temporaneo sotto forma di fideiussione o di garanzia di credito, in modo da consentire la funzionalità di un sistema collaudato per rimborsare i clienti e da permettere a questi istituti di far pienamente fronte alle pretese della clientela in caso di fallimento dovuto alla crisi di coronavirus.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che anche il settore dei viaggi risente della crisi di coronavirus. Ad esempio i provvedimenti delle autorità, come le norme sulla quarantena e la chiusura delle frontiere, hanno avuto un forte impatto sulle offerte e sulle attività delle agenzie di viaggio.</p><p>Al fine di tutelare i consumatori, ai sensi della legge federale concernente i viaggi tutto compreso l'organizzatore ha il dovere di garantire il rimborso degli importi pagati e il viaggio di ritorno del consumatore in caso d'insolvenza o di fallimento. Questa disposizione compensa uno squilibrio nei contratti stipulati con i consumatori, che a volte pagano anticipi consistenti quando prenotano un viaggio. Secondo il Consiglio federale, il sistema delle garanzie organizzate e finanziate dal settore dei viaggi ha dimostrato la sua validità.</p><p>Il Consiglio federale accoglie pertanto con favore che la "Fondazione del fondo di garanzia legale del settore svizzero dei viaggi" si prefigga di ritrovare un solido livello di capitale con un modello di finanziamento adeguato, per onorare i propri impegni. Se tuttavia, nonostante un aumento delle tasse, vi fosse il rischio che il Fondo di garanzia non possa coprire le inadempienze più gravi, spetterebbe comunque al settore dei viaggi adottare ulteriori misure, come una maggiorazione dei prezzi e delle tasse oppure la copertura da parte di assicuratori privati, per ottemperare agli obblighi legali degli organizzatori di viaggi.</p><p>La Confederazione ha attenuato le conseguenze economiche della crisi sanitaria in particolare mediante l'indennità per lavoro ridotto, le indennità per perdita di guadagno COVID-19, i prestiti COVID-19 e gli aiuti per i casi di rigore. Queste misure si prefiggono di fornire un supporto mirato alle aziende che sono state, e sono tuttora, più duramente colpite. Anche le agenzie di viaggio beneficiano di queste misure: quando le prenotazioni sono precipitate, gran parte dei salari è stata coperta dall'assicurazione contro la disoccupazione oppure, nel caso dei lavoratori indipendenti, dalle indennità per perdita di guadagno COVID-19. Grazie agli aiuti per i casi di rigore, le aziende godono di un sostegno con generosi contributi a fondo perduto, già dalla fine del 2020 e fino all'estate 2022 al più tardi, per attenuare in particolare il calo del fatturato. Dallo scoppio della crisi sanitaria fino alla fine di marzo 2022, il settore dei viaggi ha beneficiato complessivamente di circa 320 milioni di franchi per i casi di rigore.</p><p>Se lo Stato concedesse una fideiussione al Fondo di garanzia del settore svizzero dei viaggi o un'altra garanzia, trasferirebbe di fatto il rischio di copertura al contribuente, il che equivarrebbe in definitiva a utilizzare il denaro dei contribuenti per adempiere un compito privato. Ciò comporterebbe peraltro un nuovo compito per la Confederazione, che richiederebbe un'apposita base legale. Il Consiglio federale ritiene che un finanziamento statale di questo tipo per garantire i viaggi di vacanza prenotati a titolo privato, non è adeguato.</p><p>Alla luce di quanto sopra, il Consiglio federale ritiene inopportuno dare seguito a quanto richiesto dalla mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.