Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/114301

<h2>SubmittedText<h2><p>Sulla scorta delle esperienze maturate nella prassi, ci si può chiedere se l'attività di indagine delle autorità di perseguimento penale non sia intralciata da tariffe sproporzionate. </p><p>Esempio 1: un sospettato ha rapito una persona. La polizia si rivolge al SSCPT (aggregato al CSI-DFGP), cioè al Servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, per sapere se telefoni cellulari sono registrati a nome del sospettato. Al di fuori degli orari ufficiali d'apertura degli uffici (ossia dalle 17.00 alle 8.00, nonché il sabato e la domenica), una tale richiesta costa 250 franchi per ogni provider. La procedura standard prevede di presentare sempre una richiesta per i tre provider Swisscom, Orange e Sunrise, così che i costi ammontano ad almeno 750 franchi. Per contro, durante gli orari ufficiali d'apertura degli uffici una tale richiesta costa soltanto 4 franchi per informazione. </p><p>Esempio 2: siccome Swisscom non utilizza il sistema CCIS, che permette di accedere automaticamente ai numeri di chiamata, ne risultano costi più elevati (nella fattispecie 250 franchi al di fuori degli orari ufficiali di apertura degli uffici), mentre Orange e Sunrise trattano da tempo in maniera automatizzata le richieste relative ai titolari dei numeri di telefono.</p><p>In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alla domanda seguente: il principio dell'equivalenza e quello della copertura dei costi sono rispettati in tutti gli ambiti che rientrano nel campo d'applicazione dell'ordinanza del 7 aprile 2004 sulle tasse e indennità nell'ambito della sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (RS 780.115.1)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA; RS 172.010) obbliga il Consiglio federale e l'amministrazione federale a riscuotere gli emolumenti nel rispetto del principio di equivalenza e del principio di copertura dei costi.</p><p>Secondo il principio della copertura dei costi il ricavo degli emolumenti di un settore amministrativo non può superare o può superare solo lievemente i costi globali del settore amministrativo in questione. I costi globali a carico del Servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (SSCPT) sono coperti solo in parte dagli emolumenti riscossi. Secondo l'articolo 16 capoverso 1 della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT; RS 780.1) una parte di ogni emolumento è corrisposta ai fornitori di servizi di telecomunicazione quale indennità per le spese da essi sopportate. L'attuale grado di copertura dei costi del SSCPT ammonta al 54 per cento.</p><p>Secondo il principio di equivalenza agli emolumenti non devono essere manifestamente sproporzionati rispetto al valore oggettivo della prestazione e devono rientrare in limiti ragionevoli. Non è possibile definire il valore di mercato dell'esecuzione di una misura di sorveglianza e dell'offerta di informazioni secondo la LSCPT, poiché non esiste un mercato per prestazioni comparabili. Per le prestazioni fornite al di fuori degli orari di servizio ordinari, durante il fine settimana o i giorni festivi bisogna fare capo al servizio di picchetto del SSCPT e a quello del fornitore di prestazioni di telecomunicazione interessato. Secondo l'ordinanza del 7 aprile 2004 sulle tasse e indennità nell'ambito della sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (RS 780.115.1) per il ricorso a detti servizi di picchetto è riscosso un importo forfettario di 250 franchi, supplemento questo ripartito in ugual misura tra il SSCPT e il fornitore in questione.</p><p>È riscosso un importo forfettario anche qualora fosse presentata, al di fuori degli orari d'ufficio ordinari, la richiesta d'informazione sulla quantità di cellulari registrati a nome di una determinata persona e i loro identificativi. In questi casi una singola richiesta presso un fornitore di servizi di telecomunicazione costa 4 franchi. Tuttavia, se un mandato scatena svariate richieste di questo genere, l'importo forfettario di 250 franchi è fatturato soltanto una volta per ogni fornitore di servizi di telecomunicazione. I fornitori di servizi di telecomunicazione e il SSCPT non possono dare una risposta automatizzata a simili richieste d'informazione. Per rispondervi occorre attivare il personale necessario al di fuori degli orari di servizio ordinari. Questo cagiona costi che devono essere indennizzati.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che il nuovo assetto degli emolumenti rispetti non soltanto il principio della copertura dei costi, ma anche quello di equivalenza. </p><p>Nella revisione parziale dell'ordinanza sugli emolumenti, attualmente in corso, è previsto di definire con maggiore precisione l'applicazione dell'importo forfettario di picchetto, che corrisponde all'importo forfettario riscosso dal SSCPT nel singolo caso.</p><p>Il Consiglio federale farà inoltre esaminare dettagliatamente gli emolumenti e le indennità nonché i processi in occasione della fornitura di prestazioni di sorveglianza per rispondere meglio all'onere sopportato dal SSCPT e dai fornitori di servizi di telecomunicazione e per ottimizzare il quadro tariffario per l'autorità che ordina la sorveglianza.</p>  Risposta del Consiglio federale.