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Inaugurando la prima riunione del consiglio esecutivo del Fondo verde per il clima, oggi a Ginevra, la consigliera federale Doris Leuthard ha affermato che "dopo innumerevoli conferenze bisogna passare al concreto. Si è discusso abbastanza. È arrivato il momento di agire, attraverso il Fondo".
"Il cambiamento climatico è una realtà e i suoi effetti sono visibili dovunque nel mondo", ha dichiarato la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) davanti al centinaio di presenti.
"Mentre siamo d'accordo sull'analisi, falliamo a livello di azione. C'è una tendenza ad aspettare che gli altri facciano il primo passo, per non nuocere agli obiettivi di crescita o a causa di problemi più urgenti", ha sostenuto la Leuthard.
"Il denaro c'è, molti investitori sono interessati a contribuire, ma hanno bisogno di procedure chiare e di un quadro stabile per operare", ha aggiunto la ministra. "Il Fondo dovrà mobilitare le conoscenze e il denaro del settore privato e associare la società civile", ha insistito la Leuthard. La base finanziaria dovrà essere ampia e fondata su accordi equi, ha proseguito, aggiungendo di non auspicare "una grande struttura monolitica" ma piuttosto un meccanismo che utilizza ciò che già esiste.
La Svizzera è candidata ad accogliere il segretariato del Fondo verde per il clima a Ginevra. In corsa vi sono anche Germania, Polonia, Corea del Sud, Messico e Namibia. La decisione finale sarà presa dalla conferenza degli Stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in programma dal 26 novembre al 7 dicembre in Qatar.
SDA-ATS