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Ogni giorno quasi 4000 bambini muoiono nel mondo a causa dell'acqua infetta che sono costretti a bere. Anche quest'anno, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua, l'ente umanitario Helvetas ha voluto smuovere le coscienze, con iniziative in varie città, tra cui Bellinzona e Locarno.
Cannucce giganti sono state infilate nei tombini, per sensibilizzare sulla crisi idrica mondiale, che nelle regioni più povere del pianeta miete così tante vittime. L'acqua è la base dell'esistenza di tutto ciò che vive; eppure, già oggi il 40 per cento della popolazione mondiale è interessata dalla penuria di questo elemento indispensabile alla sopravvivenza. Se non si interviene - avverte Helvetas - entro il 2015 lo saranno i due terzi degli abitanti del pianeta.
Inoltre, i mutamenti climatici aggravano la crisi idrica, secondo Helvetas che ha affisso su tutto il territorio manifesti in cui compare lo scheletro di un bicchiere, nel mezzo del deserto. Ogni anno, dodici milioni di ettari di aree coltive e di pascoli - otto volte la superficie di tutti i campi, i pascoli e i vigneti in Svizzera - vanno persi perché il suolo secca e i deserti avanzano. In altri termini, ogni 45 giorni nel mondo la siccità cancella una superficie di terreno pari a quella coltivata dai contadini svizzeri.
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