Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/136123

<h2>SubmittedText<h2><p>La legislazione sulle assicurazioni complementari è da adeguare in modo che i termini dell'obbligo di rimborso delle fatture per le cure nell'ambito delle assicurazioni complementari, che danno diritto a una restituzione conformemente al contratto concluso, siano gli stessi dei termini della fatturazione da parte del fornitore di prestazioni. Il termine dovrebbe essere di cinque anni dopo l'ultimo trattamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assicurazione complementare all'assicurazione sociale contro le malattie (assicurazione complementare) cui allude l'autore della mozione, soggiace alle disposizioni sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Secondo l'articolo 46 capoverso 1 LCA i crediti derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono in due anni dal fatto su cui è fondata l'obbligazione.</p><p>Nel quadro della consultazione sulla revisione totale della LCA era fuori discussione che il breve termine di due anni non fosse più attuale. L'avamprogetto prevedeva quindi, per le prestazioni assicurative, un termine di prescrizione di dieci anni.</p><p>La revisione totale è stata rinviata dalle Camere (CN 13 dicembre 2012; CS 20 marzo 2013) al Consiglio federale con il mandato di effettuare una revisione parziale della LCA. Attraverso la revisione parziale, il Consiglio federale deve fra l'altro proporre un'adeguata estensione dei termini di prescrizione. Esiste dunque già un mandato conferito al Consiglio federale per prolungare i termini di prescrizione di tutti i contratti assicurativi. Un adeguamento soltanto per il settore parziale dell'assicurazione malattie complementare non è quindi opportuno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.