Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/217921

<h2>SubmittedText<h2><p>In media gli adolescenti sostituiscono il cellulare ogni due anni. Secondo uno studio condotto nel 2018 dalla Scuola universitaria di Scienze applicate di Zurigo (ZHAW), solo il 28 per cento dei giovani intervistati ha dichiarato che il proprio apparecchio era rotto. Due terzi degli interpellati hanno indicato come motivo della sostituzione il desiderio di possedere un modello più attuale e recente. Il 40 per cento dei giovani intervistati ha affermato di essere stato incentivato a cambiare apparecchio il fatto di poter ottenere, al termine del periodo di abbonamento, un nuovo telefono cellulare scontato. </p><p>La pratica dei fornitori di servizi di telecomunicazione e dei rivenditori specializzati di utilizzare incentivi sbagliati come abbonamenti o telefoni cellulari scontati per promuovere la sostituzione di dispositivi finali ancora funzionanti, non è più giustificabile in termini ecologici. L'obiettivo di ridurre il consumo di apparecchi ed evitare la produzione di rifiuti elettronici non dovrebbe essere fatto fallire mediante incentivi sbagliati. </p><p>In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>Il Consiglio federale è disposto ad esaminare misure che consentano di porre fine alla pratica dei fornitori di servizi di telecomunicazione e dei rivenditori specializzati di utilizzare incentivi sbagliati per convincere i clienti a sostituire telefoni cellulari funzionanti? In caso affermativo, quali misure entrano in linea di conto secondo il Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'uso, lo smaltimento e, in particolare, la fabbricazione dei telefoni cellulari hanno un forte impatto ambientale. Secondo uno studio dell'Agenzia europea dell'ambiente, se tutti i telefoni cellulari nell'UE venissero utilizzati un anno in più si potrebbero risparmiare 2,1 milioni di tonnellate di CO2.</p><p>Secondo lo studio indicato nell'interpellanza, il desiderio di possedere un modello più attuale e recente è molto diffuso tra i giovani. Gli incentivi sbagliati menzionati nell'interpellanza derivano spesso dalla pratica dei fornitori di servizi di telecomunicazione di distribuire i costi dei nuovi telefoni cellulari su contratti con dalla durata di 12 o 24 mesi. Il pagamento rateale corrisponde a un'esigenza dei clienti e produce di norma un effetto incentivante sui consumi. Le pratiche commerciali sleali sono disciplinate dalla legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl). Al di fuori di questa legge, gli incentivi all'acquisto come quelli praticati dagli operatori di telefonia mobile non sono appositamente disciplinati.</p><p>Oltre al desiderio di possedere un modello più attuale e recente, i telefoni cellulari vengono sostituiti anche a causa di schermi rotti, batterie troppo deboli e aggiornamenti del software non più disponibili. Con il Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare dell'11 marzo 2020, la Commissione europea intende tra l'altro lanciare un'"iniziativa per un'elettronica circolare" per disporre di prodotti che durano più a lungo e per migliorare la raccolta e il trattamento dei rifiuti.</p><p>Nel quadro della revisione dell'ordinanza concernente le esigenze per l'efficienza energetica di impianti, veicoli e apparecchi prodotti in serie (ordinanza sull'efficienza energetica, OEEne, RS 730.02), la Svizzera ha adottato il 22 aprile 2020 alcune disposizioni della direttiva UE sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE) . Detta ordinanza rimanda ai relativi regolamenti di esecuzione dell'UE. Si tratta, ad esempio, di requisiti concernenti la disponibilità di pezzi di ricambio e manuali di riparazione per singoli gruppi di prodotti come lavatrici, apparecchi refrigeranti e schermi. L'UE sta ora elaborando in sintonia con la summenzionata iniziativa requisiti simili per altri gruppi di prodotti, tra cui telefoni cellulari, tablet e computer portatili. Il Consiglio federale ritiene concepibile il recepimento di queste nuove norme da parte della Svizzera.</p><p>Tenendo conto degli sviluppi a livello europeo e conformemente al rapporto "Economia verde" del 19 giugno 2020, il Consiglio federale valuterà al più tardi entro la fine del 2022 un pacchetto di misure riguardanti la salvaguardia delle risorse e l'economia circolare. Il pacchetto esamina anche varie misure volte a prevenire la produzione di rifiuti elettrici ed elettronici. Inoltre, il Consiglio federale punta sull'autoresponsabilità del settore, affinché contribuisca alla salvaguardia delle risorse offrendo modelli operativi idonei.</p>  Risposta del Consiglio federale.