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È sfumato subito il sogno di Elena Roos di conquistare una medaglia nello sprint individuale dei Campionati Europei casalinghi. Capace di far segnare il miglior tempo assoluto nelle qualificazioni del mattino a Bellinzona, la ticinese non è riuscita a ripetersi nella finale disputata tra le vie di Mendrisio, dove ha commesso un errore nella prima parte del percorso che l'ha costretta ad accontentarsi del sesto posto a 1'02 dalla vincitrice. “È stato emozionante gareggiare in casa – ha dichiarato la 27enne di Cugnasco, che a questi Europei prenderà parte ancora a tre gare –. Un diploma è un bel risultato, era il mio obiettivo, ma sono un po' delusa per non essere riuscita a fare meglio, devo ancora analizzare la gara per capire dove ho perso tempo”.
La Svizzera ha comunque già messo in bacheca ben tre medaglie, cominciando (in ordine cronologico) dall'argento di Judith Wyder, che nella gara femminile ha chiuso seconda alle spalle (di 24 secondi) della leader di Coppa del mondo e grande favorita, la svedese Tove Alexandersson. Terza a 33” la russa Natalia Gemperle.
L’ottimo risultato d'insieme nella prova femminile (cinque elvetiche nelle prime dieci posizioni, tra cui il ) è diventato addirittura un trionfo degli atleti di casa in quella maschile, che ha visto incredibilmente il 28enne Matthias Kyburz e il 35enne Daniel Hubmann salire insieme sul gradino più alto del podio con lo stesso tempo (14’44”). Terzo a 15 secondi il britannico Kristian Jones, mentre altri due rossocrociati hanno chiuso nella top-10, Martin Hubmann (5°) e Florian Howald (6°).