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Ora è ufficiale: J. S., l'infermiera del King Edward VII Hospital vittima dello scherzo telefonico di due DJ australiani, si è suicidata. Venerdì scorso - tre giorni dopo la telefonata in cui i due fingendosi la regina Elisabetta e il principe Carlo, chiedevano notizie di Kate Middleton, ricoverata presso l'ospedale per forti attacchi di vomito - J. S. si è tolta la vita, tentando prima di tagliarsi le vene e poi impiccandosi nell'armadio della sua stanza nei pressi del nosocomio.
Dietro di sé ha lasciato tre biglietti in cui spiegava alla famiglia le ragioni del suo gesto, due nella sua stanza, uno tra le sue cose. I risultati dell'autopsia sono stati resi noti oggi, ma il marito, B. B., il figlio J., 16 anni e la figlia L., 14, dovranno ancora attendere la fine dell'inchiesta per riavere la salma della 46enne e riportarla nella sua natia India.
Per ora, a confortarli, ci sarà solo una messa per la donna, che si terrà tra due giorni, il 15 dicembre, nella cattedrale cattolica di Westminster. Un portavoce della cattedrale cattolica ha dichiarato che la messa verrà celebrata "per il riposo dell'anima di J. S. e della sua famiglia in lutto" e ha aggiunto: "Speriamo di poter celebrare una cerimonia più formale dopo la fine dell'inchiesta".
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