Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01140.jsonl.gz/1322

La Svizzera deve mantenere il divieto della macellazione rituale. Lo rivendica un'iniziativa popolare lanciata dalla Protezione svizzera degli animali.
Gli iniziativisti intendono in questo modo contrastare la riforma della legge prevista dal Consiglio federale."Il progetto del governo è una pseudo legge, una farsa", ha detto il presidente dell'organizzazione Heinz Lienhard.
Agli occhi della Protezione svizzera degli animali (PSA) risultano particolarmente gravi l'eliminazione senza norme sostitutive di pratiche finora vietate, le numerose formulazioni possibiliste, ma soprattutto la reintroduzione della macellazione rituale senza stordimento preliminare dell'animale.
Per una protezione al passo coi tempi
La PSA ha criticato duramente l'esplicita volontà del governo di non voler elevare il livello di tutela per gli animali nella nuova legge, rifiutandosi così di adeguare la normativa attuale, varata 25 anni fa, alle conoscenze acquisite nel frattempo.
Lanciando l'iniziativa popolare "per una protezione degli animali al passo con i tempi", i promotori intendono fissare nella costituzione i principi base per una nuova legge che prenda in considerazione nei fatti anche della dignità dell'animale e sostenga un trattamento più rispettoso.
"L'iniziativa apporterebbe miglioramenti a tutti gli animali", ha spiegato il direttore della PSA Hansueli Huber. Essa propone misure in favore non solo degli animali d'allevamento, ma anche per quelli da compagnia, per quelli selvatici e per le bestie destinate alla sperimentazione scientifica.
Con un nuovo articolo costituzionale si chiede di istituire un diritto alla vita anche per gli animali, la cui uccisione dovrà essere giustificata da un motivo ragionevole. L'iniziativa prescrive inoltre una custodia rispettosa della specie, una limitazione dei trasporti allo stretto necessario, un divieto degli allevamenti estremi e il sostegno a forme alternative alla sperimentazione su animali.
Divieto per la macellazione rituale
La PSA si batte in particolare affinché venga mantenuto l'attuale divieto per la macellazione rituale, ossia lo sgozzamento di bovini e ovini senza stordimento, una pratica delle comunità religiose ebraica e musulmana. "Non è questione di libertà religiosa, ma di sofferenza dell'animale", ha precisato il prof. Urs Schatzmann del reparto anestesia del Tierspital di Berna. In base all'esperienza clinica non vi sarebbe alcun dubbio che questo tipo di macellazione causi un elevato grado di sofferenza alla bestia. Prima di perdere i sensi passerebbe infatti fino a mezzo minuto.
L'iniziativa intende infine colmare un'altra lacuna del progetto governativo, introducendo una protezione giuridica per animali maltrattati. Centri specializzati per la tutela degli animali e avvocati potrebbero prendere le difese di bestie vittime di gravi maltrattamenti. "Gli animali non sono cose, ma essere viventi da trattare con responsabilità", ha osservato Lienhard dicendosi fiducioso del sostegno della popolazione in caso di votazione. Secondo un sondaggio, commissionato dalla PSA, il 71,2% dei cittadini sono favorevoli ad una maggiore tutela nella nuova legge ed il 75,8% sarebbe contrario ad autorizzare la macellazione rituale.
Luca Hoderas