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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 28.10.2020</b></p><p><b>Il Consiglio federale approva la strategia dell'Amministrazione federale in materia di appalti pubblici </b></p><p><b>Nella seduta del 28 ottobre 2020, il Consiglio federale ha approvato la strategia dell'Amministrazione federale in materia di appalti pubblici. Nel periodo strategico 2021-2030, l'attuazione della legislazione sugli acquisti pubblici integralmente riveduta occupa un posto preminente. In futuro, nel settore degli appalti della Confederazione l'accento va posto maggiormente sulla sostenibilità, su una forma di concorrenza basata sulla qualità e sull'innovazione. </b></p><p>Le basi giuridiche in materia di appalti pubblici sono rette dalla legge federale integralmente riveduta (LAPub), che entra in vigore il 1° gennaio 2021, e dalla relativa ordinanza (OAPub). Oltre all'armonizzazione della normativa federale e cantonale sugli appalti pubblici, un obiettivo centrale della revisione è riorientare il settore degli appalti pubblici in un'ottica di maggiore sostenibilità, qualità e innovazione. Il nuovo orientamento intende produrre un cambiamento nella cultura dell'aggiudicazione delle autorità preposte agli appalti presso l'Amministrazione federale.</p><p>Secondo la nuova legislazione, la commessa è aggiudicata all'offerta più vantaggiosa, mentre finora l'obiettivo è stato quello di determinare l'offerta più favorevole sotto il profilo economico. Grazie a questo e a diversi altri adeguamenti, si sottolinea l'orientamento generale della revisione totale della legislazione sugli acquisti pubblici, ovvero di porre sempre più l'accento, oltre che sul prezzo, sulla qualità e sulla sostenibilità. Con l'approvazione della "Strategia dell'Amministrazione federale in materia di appalti pubblici - Strategia per l'attuazione della revisione totale della legislazione sugli acquisti pubblici per il periodo strategico 2021-2030", il Consiglio federale integra queste novità e traccia la direzione che dovrà prendere il settore degli appalti pubblici della Confederazione. Al riguardo formula le linee guida e gli obiettivi strategici in materia di appalti pubblici per attuare gli atti normativi riveduti e propone altresì misure per intensificare gli sforzi di armonizzazione tra Confederazione e Cantoni.</p><p>Nel quadro dell'attuazione del diritto in materia di acquisti pubblici riveduto si è posta inoltre la questione se attuare la mozione 17.3571 Müri "Acquisto dei prodotti di stampa solo in Svizzera", trasmessa dal Parlamento. Il Consiglio federale chiede all'Assemblea federale di togliere dal ruolo la mozione perché ritiene che essa sia contraria alle disposizioni del nuovo diritto in materia di appalti pubblici adottate successivamente e a quelle del Protocollo che modifica l'Accordo OMC sugli appalti pubblici. Inoltre, gli appalti della Confederazione rappresentano soltanto una percentuale esigua della cifra d'affari annua del settore grafico svizzero. </p><p></p><p><a href="https://www.bundespublikationen.admin.ch/cshop_mimes_bbl/14/1402EC7524F81EEB8AA8BFCB0F324E5F.PDF">Rapport relatif au classement de la motion 17.3571 Müri </a></p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 31.05.2021</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha deciso, con 124 voti contro 46 e 4 astenuti, di archiviare una mozione dell'ex consigliere nazionale Felix Müri (UDC/LU), approvata dalle Camere nel 2018, che chiedeva all'amministrazione pubblica e alle imprese statali sovvenzionate di rivolgersi unicamente a tipografie svizzere nell'acquistare prodotti di stampa. Oltre a non essere compatibile con gli accordi internazionali in materia, la richiesta è anche in contrasto con gli obiettivi della riveduta legge sugli appalti pubblici, adottata dal Parlamento dopo la mozione Müri.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.12.2021</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha archiviato una mozione dell'ex consigliere nazionale Felix Müri (UDC/LU) adottata nel 2018 dal Parlamento. Il testo chiedeva che la Confederazione fosse obbligata ad acquistare i prodotti di stampa solo da imprese svizzere. Il testo è tuttavia impossibile da attuare a causa dell'accordo sugli appalti pubblici dell'Organizzazione mondiale del commercio.</p>