Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01295.jsonl.gz/228

La Divina Commedia
08.08.2012
a cura di Brigitte Schwarz
La Commedia, capolavoro della letteratura mondiale è tra le più importanti testimonianze della civiltà medievale, alla quale nel Cinquecento è stato aggiunto l’aggettivo Divina, fu composta da Dante durante il suo esilio tra il 1304 e il 1321. Il poema che si dispone in cento canti è il racconto fantastico del viaggio attraverso i tre regni dell’Oltretomba compiuto da Dante: condotto da Virgilio (il poeta che simboleggia la ragione umana) a visitare l’inferno e il purgatorio, e da Beatrice (simbolo della scienza divina) alla visione dei beati e di Dio nel Paradiso. Nella sua grande costruzione teologica e cosmologica, frutto di un’epoca segnata dalle tendenze particolaristiche che accompagnavano la nascita della borghesia, delle signorie e degli stati nazionali, Dante affronta in termini nuovi il dibattito sul rapporto tra potere politico e potere religioso con la tesi della reciproca autonomia dei due poteri, i due soli, Impero e Papato, che traggono entrambi autorità da Dio. Il capolavoro che ha segnato la cultura occidentale è commentato nella trasmissione di oggi dal filologo e critico letterario Piero Boitani, studioso di Dante e della Letteratura medievale, professore ordinario di Letterature comparate alla Sapienza di Roma e all’Università della Svizzera italiana, di cui si ricordano almeno i volumi Il tragico e il sublime nella letteratura medievale e Letteratura europea e Medioevo volgare, entrambi pubblicati da Il Mulino.
08.08.2012