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BERNA - In Svizzera attualmente sono registrati 1600 tifosi facinorosi di calcio e hockey su ghiaccio. La situazione è stabile rispetto a un anno fa, ma i divieti di accesso agli impianti sono in calo.
Alla fine dello scorso mese di luglio nella banca dati degli hooligan erano registrate 754 persone con misure a loro carico ancora in corso. Si tratta di 57 individui in meno rispetto a 12 mesi prima, secondo le cifre pubblicate oggi dall'Ufficio federale di polizia (fedpol).
I facinorosi rimangono registrati nella banca dati fino a tre anni dopo la fine delle misure nei loro confronti. Nel sistema - chiamato HOOGAN - al 31 luglio in totale erano presenti 1592 persone, fra le quali 16 donne. Il livello più alto fino ad ora si è raggiunto 12 mesi fa, con 1593 registrazioni.
Violenza contro autorità in aumento - Circa tre quarti delle persone registrate hanno a che fare con il calcio, il restante quarto con l'hockey. Oltre il 40% ha un'età compresa fra i 19 e i 24 anni, grosso modo un terzo fra i 25 e i 29.
L'infrazione più comune è la sommossa, che accomuna 568 persone, seguita dalle violazioni alla legge sugli esplosivi (340). In aumento sono i casi di violenza o minacce contro le autorità, passati dai 168 nel luglio 2015 ai 308 attuali.
Per la lotta contro il fenomeno del tifo violento sono responsabili Comuni e Cantoni. Questi ultimi nel 2007 hanno siglato il concordato anti-hooligan. Fedpol li sostiene attraverso la banca dati HOOGAN, nella quale vengono registrati i facinorosi segnalati in avvenimenti sportivi in Svizzera e all'estero, contro i quali è stata intrapresa una misura.