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Basilea III finale: revisione dell’ordinanza sui fondi propri
Le autorità federali stanno attualmente lavorando all’attuazione della versione di Basilea III («Basilea III finale»). A tal fine saranno sottoposte a revisione l’ordinanza sui fondi propri e varie ordinanze della FINMA. La questione è attualmente all’esame delle commissioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati (CET-N e CET-S) incaricate dell’esame preliminare.Oggetto del Consiglio federale
Le Banche Cantonali accolgono con favore l’obiettivo formulato della regolamentazione di aumentare la trasparenza e la comparabilità delle quote di fondi propri ponderate in funzione del rischio. Sostengono inoltre gli sforzi del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria volti a raggiungere un equilibrio adeguato tra semplicità, comparabilità e sensibilità al rischio, e a prevenire un’eccessiva ottimizzazione dei modelli.
Dal punto di vista delle Banche Cantonali, è necessario modificare i seguenti punti:
- fissare la valutazione degli immobili a 7 anni è un periodo troppo lungo e rappresenta un inutile «Swiss Finish»; è sufficiente fissarla sulla durata media del credito di 3 – 4 anni;
- le maggiorazioni del fattore di ponderazione del rischio per gli immobili a reddito sono troppo elevate e non sono sensibili al rischio.
Nella sua architettura originale, il pacchetto di riforme di Basilea III era rivolto alle grandi banche attive a livello internazionale. Dal punto di vista delle Banche Cantonali, la decisione di principio delle autorità di applicare i requisiti in Svizzera a tutte le banche, indipendentemente dal fatto che siano o meno attive a livello internazionale, non corrisponde all’intenzione del Comitato di Basilea. Molti dei requisiti dell’attuazione svizzera hanno un impatto minimo sulla resilienza del settore finanziario globale, ma causano spese considerevoli per le banche e la clientela.
Nel loro parere del 24 ottobre 2022, le Banche Cantonali accolgono con favore gli obiettivi normativi, ma criticano diverse parti dell’attuazione che non sono previste dal Comitato di Basilea nella forma proposta. Le autorità svizzere vogliono per esempio estendere il principio del valore inferiore da 2 a 7 anni. Dal punto di vista delle Banche Cantonali, una fissazione sulla durata media del credito di 3-4 anni sarebbe appropriata e sufficiente. La maggiorazione del fattore di ponderazione del rischio previsto per gli immobili a reddito, soprattutto nell’abituale fascia del 60-80% del rapporto prestito/valore, è troppo alto e non è sensibile al rischio.
Il disegno di legge è attualmente all’esame delle commissioni dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati (CET-N e CET-S). La CET-S ha consegnato il disegno di legge al Consiglio federale il 18 agosto 2023 senza chiedere alcun emendamento. La decisione della CET-N è ancora in sospeso.