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L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA ha chiuso l'inchiesta sul caso sia Abrasives avviata in gennaio 2009. Essa ha rilevato una violazione degli obblighi di dichiarazione secondo l'art. 20 della Legge sulle borse da parte di Giorgio Behr nel quadro di una presa di partecipazione in sia Abrasives. In tale operazione questi ha ricevuto un sostegno determinante dalla Bank am Bellevue, che ha così violato i propri obblighi di organizzazione e di garanzia di un'attività irreprensibile. La FINMA ha sporto denuncia penale nei confronti di Giorgio Behr presso il Dipartimento federale delle finanze.
L'apertura dell'inchiesta è stata determinata da una dichiarazione effettuata il 1° aprile 2008 in cui un gruppo di investitori rappresentati da Giorgio Behr rendeva noto di aver superato in maniera sorprendente per il mercato i valori soglia stabiliti per i diritti di voto del 3 e 5% in data 26 marzo 2008, del 10% in data 27 marzo 2008 e ancora del 15 e 20% in data 1° aprile 2008 nella società sia Abrasives, quotata in borsa fino al 2009. Per chiarire le circostanze la FINMA ha avviato un procedimento amministrativo contro la Bank am Bellevue che figurava come acquirente dei titoli sul mercato e ha altresì nominato un incaricato dell’inchiesta. Nell'autunno 2009, sulla base del rapporto di quest'ultimo l'Autorità ha avviato un procedimento anche contro Giorgio Behr.
Da entrambi i procedimenti, di portata particolarmente ampia, è emerso che Giorgio Behr è riuscito ad acquisire, nell'arco di pochi giorni tra la fine di marzo e l'inizio di aprile 2008, oltre il 20% dei diritti di voto della società sia Abrasives, approfittando del fatto che almeno a partire da gennaio 2008 la Bank am Bellevue aveva acquistato azioni nominative sia Abrasives per conto dei suoi clienti e le aveva «parcheggiate» presso questi ultimi con l'intenzione di venderle successivamente a Giorgio Behr. In tal modo si configura una grave violazione dell'obbligo di dichiarazione secondo la Legge sulle borse da parte di Giorgio Behr e degli obblighi di organizzazione e di irreprensibilità a fini prudenziali da parte della Bank am Bellevue. Nel corso del procedimento l'istituto bancario ha adottato diverse misure organizzative per ovviare alle carenze note. La FINMA, da parte sua, ha imposto determinate condizioni alla banca con l'avvertimento che in caso di recidiva procederebbe alla revoca dell'autorizzazione.
Le decisioni dell'Autorità di vigilanza possono essere impugnate dagli interessati presso il Tribunale amministrativo federale.
La FINMA è l'autorità competente per verificare l'ottemperanza o la violazione dell'obbligo di dichiarazione secondo l'art. 20 della Legge sulle borse. Il giudizio dal punto di vista penale in merito alla violazione di tale obbligo è di competenza del Servizio diritto penale del Dipartimento federale delle finanze. La FINMA ha pertanto sporto denuncia contro Giorgio Behr presso tale istanza.
Contatto
Tobias Lux, portavoce, tel. +41 31 327 91 71, <email-pii>