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Beat Feuz ha chiuso la sua brillante carriera (coronata, fra l'altro, da tre medaglie iridate e l'oro olimpico nella disciplina regina) onorando sino alla fine la sua ultima Streif, ma senza riuscire a compiere un exploit. Nella seconda discesa in programma sulla mitica pista austriaca, oggi ancor più difficile a causa del leggero nevischio e del cielo plumbeo, il 35enne ha iniziato deciso la sua fatica perdendo vieppiù contatto dai primi nella seconda parte del tracciato e concludendo poi 16o. Il pubblico ha comunque accolto con un caloroso applauso il fuoriclasse rossocrociato.
Il successo di giornata è invece finito comodamente nelle mani di Aleksander Aamodt Kilde: ieri rimasto in pista grazie a un numero circense, il leader della classifica di specialità ha surclassato la concorrenza rifilando ben 0"67 all'ottimo Johan Clarey. Il 42enne, capace di centrare l'ennesimo podio in carriera nella disciplina alla sua ultima apparizione a Kitzbühel, ha dal canto suo preceduto il sorprendente americano Travis Ganong (0"95) - pure lui alle ultime fatiche nel Circo Bianco.
Dopo l'eccellente terzo posto raccolto nella libera di ieri Niels Hintermann non si è invece confermato, concludendo la sua prova in decima posizione a 1"53 dal norvegese. Assente l'acciaccato Marco Odermatt, anche gli altri rossocrociati hanno faticato ad addomesticare le nevi austriache: Justin Murisier ha chiuso 18o, Stefan Rogentin 24o, Gilles Roulin 34o mentre alle sue spalle si è piazzato Alexis Monney.