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SAN GALLO - Ded Gecaj, il kosovaro che nel 1999 uccise a San Gallo l'insegnante di sua figlia, oggi 52enne è morto in carcere mentre si trovava in detenzione preventiva nel cantone. Il portavoce della polizia, Hanspeter Krüsi, ha confermato all'ATS una notizia pubblicata sul sito del "Blick". Krüsi non ha fatto dichiarazioni sulle cause della morte.
L'uomo è stato estradato in Svizzera e consegnato alle autorità sangallesi lo scorso 2 settembre. Gecaj era stato arrestato alla metà di maggio nella sua abitazione in Kosovo. Lo scorso aprile il tribunale supremo del Kosovo aveva dato il via libera all'estradizione: dal 2005 i procuratori sangallesi chiedono di processarlo per l'uccisione del docente Paul Spirig e per gli abusi sessuali che avrebbe commesso sulla figlia allora 14enne.
L'omicidio, avvenuto l'11 gennaio 1999, provocò un'ondata di emozione in Svizzera. L'insegnante, noto per l'impegno in favore dell'integrazione degli stranieri, fu abbattuto con numerosi colpi di pistola da Gecaj, che dopo il fatto di sangue fuggì in Kosovo, sua terra d'origine, dove fu arrestato il 26 febbraio 1999.
Al processo celebrato in Serbia l'imputato confessò l'uccisione, qualificandola però come delitto d'onore: Gecaj ha infatti sostenuto che Spirig abusava della figlia. Ded Gecaj fu allora condannato a quattro anni di carcere per omicidio passionale - una pena giudicata insufficiente a San Gallo, dove si è sempre puntato sul reato di assassinio - ma dopo due anni uscì di prigione e fece perdere le sue tracce.
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