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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come procedono i lavori per livellare l'ultimo  sbarramento presso la centrale idraulica del Châtelot e quali sono i termini previsti, conformemente all'obbligo di risanamento previsto dall'UFE al fine di evitare le variazioni di portata nei periodi sensibili?</p><p>2. Data la mancanza di dati geologici relativi al sottosuolo carsico della regione, il Consiglio federale prevede di effettuare uno studio che aiuti a comprendere meglio le infiltrazioni?</p><p>3. Che ne è del livellamento delle vecchie soglie del Doubs, in particolare quelle del Theusseret, di Bellefontaine e di Ocourt, che potrebbe migliorare la migrazione piscicola?</p><p>4. In un'ottica generale, a che punto sono gli scambi transfrontalieri del gruppo binazionale che si occupa di migliorare la qualità delle acque e degli ambienti acquatici del Doubs tanto in Francia quanto in Svizzera? Quando ha avuto luogo l'ultima riunione del gruppo? Il Consiglio federale ritiene che il coordinamento tra i due Paesi sia soddisfacente ed efficace?</p><p>5. Per quel che riguarda il rinnovo della Convenzione tra la Svizzera e la Francia relativa alla concessione delle forze d'acqua del Doubs presso Châtelot, il Consiglio federale intende associarvi le ONG ambientali? In caso di risposta affermativa, in che modo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al momento è in corso uno studio delle varianti di lisciatura dell'ultimo livello discontinuo della centrale di Châtelot. Numerose soluzioni tecniche sono state avanzate dal concessionario, i cui effetti ecologici devono ancora essere esaminati. Lo studio relativo sarà condotto nel corso del 2021 e i risultati sono attesi a inizio 2022. La misura dovrà essere realizzata al più tardi entro la scadenza di rinnovo della concessione nel 2028. In un contesto internazionale come quello del Châtelot, tutte le fasi della procedura di risanamento devono essere concordate tra la Svizzera e la Francia e i finanziamenti devono essere garantiti.</p><p>2. Il Doubs scorre in un ambiente carsico con uno scambio intenso tra acque sotterranee e superficiali. In tale contesto, risulta difficile identificare le fonti di inquinamento nel bacino imbrifero poiché i deflussi sotterranei sono conosciuti solo in parte. L'applicazione del modello Karst System Characterization (KARSYS), sviluppato dall'Istituto svizzero di speleologia e di carsologia (ISSCA), consentirebbe di rispondere ad alcune di queste domande. Un relativo progetto è stato presentato al gruppo di accompagnamento del piano d'azione nazionale per il Doubs ("Plan d'action national en faveur du Doubs"), di cui Svizzera e Francia devono ancora stabilire il finanziamento.</p><p>3. La soglia del Theusseret sul Doubs franco-svizzero si trova su territorio francese. L'esame dell'incarto e la gestione del progetto competono pertanto alla Francia. Dopo la decisione di livellare la soglia, presa il del 6 febbraio 2015 dal gruppo di lavoro binazionale per il miglioramento della qualità delle acque degli habitat acquatici del Doubs franco-svizzero, nel corso del 2018 sono stati svolti numerosi studi complementari (geotecnica, sedimenti). Un bando di concorso per lo sviluppo di un avamprogetto dettagliato di livellamento della soglia è stato lanciato di recente dal sindacato misto per la sistemazione del Dessoubre e la valorizzazione dei suoi affluenti (Syndicat Mixte d'Aménagement du Dessoubre et de Valorisation du Bassin Versant, Syndicat mixte-Dessoubre). Le soglie di Bellefontaine e Ocourt si trovano nel territorio del Canton Giura. Discussioni in merito tra la Confederazione [Uffici federali dello sviluppo territoriale (ARE), dell'energia (UFE) e dell'ambiente (UFAM)] e il Canton Giura sono in corso nel quadro della procedura di approvazione da parte della Confederazione della scheda sull'energia idroelettrica del piano direttore cantonale. Tali discussioni dovrebbero concludersi nel 2021.</p><p>4. Il gruppo di lavoro binazionale per il miglioramento della qualità delle acque degli habitat acquatici del Doubs franco-svizzero si è riunito per l'ultima volta il 14 marzo 2016. In Svizzera, le misure sono realizzate nel quadro del piano d'azione nazionale per il Doubs. Inoltre, il team tecnico del gruppo di lavoro binazionale si è riunito il 26 novembre 2020 per fare il punto della situazione. È stata inoltre evocata la possibilità di ricorrere al gruppo nel 2021. Per la Svizzera, tale riunione è auspicabile se l'avanzamento del dossier impone nuove decisioni non di natura tecnica. Il Consiglio federale ritiene che le strutture esistenti su piano nazionale e binazionale siano sufficienti per garantire un coordinamento soddisfacente fra i due Paesi.</p><p>5. A seguito di una richiesta comune rivolta ai due Paesi dalle ONG ambientali svizzere (WWF Svizzera, Pro Natura e Federazione svizzera della pesca) e francesi, le autorità concessionarie svizzere e francesi hanno organizzato il 12 novembre 2020 una riunione informativa. Le ONG saranno informate nel quadro sia del processo legislativo che sfocerà nell'adozione di un nuovo accordo internazionale sia della procedura di rinnovo delle concessioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.