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GINEVRA - Nel canton Ginevra il processo di fusione tra radicali e liberali entra nel vivo: la decisione definitiva sarà presa il 14 aprile, ma le parti sembrano favorevolmente propense a realizzarlo. A livello giovanile la fusione è già avvenuta in gennaio.
I radicali, il cui nuovo presidente Patrick Malek-Asghar è per la fusione - "a condizione che ci sia dinamismo" - si riuniranno il 9 marzo e saranno presentati i risultati delle trattative fin qui portate avanti. "Vedremo se il partito riterrà che la fusione sia una buona cosa", ha commentato il segretario generale Rolin Wavre. "Certuni la respingono per puro conservatorismo, altri hanno obiezioni più articolate e ragionevoli".
I liberali discuteranno della fusione il 25 marzo. Il segretario Geoffroy de la Clavière si è detto persuaso che le due formazioni diranno di sì, malgrado certe voci discordanti che sono anche le piu rumorose; gli altri non si esprimono, "ma è chiaro che la fusione non è una partita di piacere; le culture sono molto diverse nelle due forze".
A Ginevra c'è una situazione particolare, diversa da quella sul piano federale: i liberali sono messi meglio dei radicali, e l'identità di ciascun partito è molto forte, la qual cosa complica le operazioni, secondo Rolin Wavre. Ma non dovrebbero esserci soprese.
SDA-ATS