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WASHINGTON - I soldati americani sono pronti a lasciare l'Iraq "nei tempi previsti": il 31 agosto cesseranno la loro "missione di combattimento" nel Paese, ed entro la fine del 2011 saranno fuori dal Paese, compresi quelli rimasti per addestrare le truppe irachene. Questa la conclusione a cui è giunto oggi il Consiglio di sicurezza Usa convocato dal presidente, Barack Obama, per valutare la situazione in Iraq.
Nonostante le voci secondo cui Al Qaida sarebbe in piena fase di rafforzamento in Iraq, gli Usa procedono con il loro ritiro "come previsto". E si accingono a vendere al Kuwait nuovi missili Patriot di ultima generazione per aiutare l'alleato a mettere a punto uno scudo difensivo in funzione anti-Iran.
Al consiglio di sicurezza hanno partecipato tra gli altri i segretari del Dipartimento di Stato, Hillary Clinton, e della Difesa, Robert Gates, e in collegamento da Baghdad il comandante delle forze Usa, generale Ray Odierno, e l'ambasciatore Chris Hill, oltre al nuovo direttore dei Servizi Segreti, James Clapper e il direttore della Cia, Leon Panetta.
Il consiglio ha confermato al presidente Obama che il livello di violenza nel Paese non è a livelli tali da dover rivedere il calendario. "Il presidente è soddisfatto dei progressi fatti sul piano della sicurezza - ha detto Gibbs.
SDA-ATS