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Il Giura ha alzato oggi la voce nei riguardi della Francia, che non ha ancora versato al cantone il ristorno relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri.
La somma in questione ammonta ad oltre 20 milioni di franchi. Altri sette cantoni sono nella medesima situazione.
In un comunicato odierno, il governo giurassiano rammenta che l'accordo relativo alla retrocessione concluso con la Francia prevede quale scadenza di pagamento il 30 giugno. "A quest'oggi, la somma non è ancora stata versata", sottolinea.
L'esecutivo cantonale ha inviato una lettera alla consigliera federale incaricata delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf per chiederle di ricordare a Parigi gli impegni presi nei riguardi del Giura.
Il Cantone vuole evitare la situazione verificatasi nel 2013, quando il pagamento era intercorso soltanto il 20 dicembre, "un ritardo che aveva sollevato numerose critiche e creato non poche difficoltà ai comuni", ai quali è retrocesso il 90% dell'importo. Nel 2014, invece, il versamento era stato effettuato nella prima settimana di luglio.
Non hanno ricevuto pagamenti nemmeno gli altri sette cantoni legati alla convenzione conclusa con la Francia (Vaud, Basilea-Città, Basilea-Campagna, Berna, Soletta, Vallese e Neuchâtel). Il denaro è versato dalla Francia alla Confederazione, che lo distribuisce in seguito ai cantoni.
L'anno scorso, i ristorni sono stati pagati a fine agosto. Per questo motivo "Vaud non si è finora preoccupato in modo eccessivo", commenta la Direzione generale vodese della fiscalità.
Nel suo comunicato, il governo giurassiano ricorda il "contesto politico particolare" della regione: il 14 giugno scorso, i cittadini giurassiani hanno respinto un'iniziativa promossa dall'UDC, che auspicava l'abbandono del sistema delle retrocessioni, a favore dell'introduzione dell'imposta alla fonte.
È invece stato accettato il controprogetto dell'esecutivo, che permetterà al Giura di rinegoziare, almeno una volta per legislatura, l'ammontare del ristorno. Quest'ultimo rappresenta attualmente il 4,5% della massa salariale dei circa 8000 frontalieri attivi nel cantone.
SDA-ATS