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Maximulta contro Amazon
746 milioni di euro per violazione delle regole UE sulla protezione dati - Caso infondato, dice la multinazionale, che ricorrerà in appello
L’autorità lussemburghese di protezione dei dati ha inflitto ad Amazon una multa da 803 milioni di franchi per il mancato rispetto del regolamento UE sulla protezione dei dati (GDPR). Lo ha fatto sapere in un documento destinato agli azionisti la stessa multinazionale americana, che ha in Lussemburgo il proprio quartier generale. Si tratta della multa più alta mai inflitta ad una società per il non rispetto delle regole europee in materia, che sono in vigore dal 2018.
All’origine del caso vi è una serie di ricorsi presentati tre anni fa contro i giganti del Web – Amazon, ma anche Google, Facebook e Microsoft - da una associazione francese per la difesa delle libertà civili, “La Quadrature du Net”. Amazon ha definito il caso completamente infondato ed ha annunciato che farà appello. L’autorità lussemburghese - che l’anno scorso aveva già condannato la multinazionale a 35 milioni di euro di ammenda per violazione delle normative sui “cookies” (i dati di tracciamento degli utenti) – non commenta i provvedimenti individuali. Gli iniziatori del ricorso plaudono invece alla decisione dell’autorità.
Se il caso rappresenta una prima per l’UE, cosi non è a livello mondiale. Lo scorso anno la giustizia americana aveva inflitto a Facebook una multa da ben 5 miliardi di dollari per mancata protezione dei dati personali degli utenti.
- Notiziario 17.00 del 30.07.2021