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BERNA - Si fa strada il compromesso in parlamento sul sostegno ai produttori di elettricità. Di fronte al Nazionale, che respinge qualsiasi aiuto fatto a scapito di economie domestiche e piccole e medie imprese (PMI), la commissione dell'energia degli Stati propone oggi una soluzione blanda.
La Camera del popolo intende studiare a parte il tema dell'aiuto ai produttori di energia, specie idraulica, in crisi a causa del basso prezzo della corrente. Da gennaio, le centrali elettriche esistenti che non riescono a coprire i costi riceveranno 120 milioni di franchi.
Gli Stati volevano abolire il cosiddetto "metodo del prezzo medio", in base al quale l'utile che le imprese elettriche traggono dall'acquisto di elettricità sul mercato viene ridistribuito ai consumatori finali. La soluzione non piace al Nazionale, che, come detto, teme conseguenze su famiglie e PMI.
Con 6 voti a 2 la commissione degli Stati propone ora di mantenere il "metodo del prezzo medio", ma non applicandolo se concerne energia da fonti rinnovabili proveniente da centrali situate in Svizzera. Ribadisce per contro che i benefici devono essere concessi mediante adeguamenti tariffali se non risalgono a più di cinque anni. Mantiene invece le sue posizioni riguardo alle altre due divergenze minori con la Camera del popolo.