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È in pieno svolgimento al Consiglio Nazionale il dibattito sul preventivo 2020 della Confederazione. Fra le prime decisioni prese, la Camera del popolo ha apportato due tagli per complessivi 40 milioni nel settore dell'asilo.
Il budget 2020 elaborato dal Consiglio federale attesta entrate pari a 75,666 miliardi di franchi e uscite per 75,231 miliardi, con un'eccedenza di 435 milioni.
Oggi, con l'avallo del Governo, i deputati hanno tacitamente accettato di ridurre di 27 milioni i costi di gestione dei centri federali per i richiedenti asilo. Hanno inoltre sostenuto una riduzione di circa 13 milioni dell'aiuto sociale per gli asilanti, stranieri ammessi provvisoriamente e rifugiati. Queste misure sono giustificate dalla prevista diminuzione delle domande d'asilo nel 2020, ha spiegato Jacques Nicolet (UDC/VD) a nome della commissione.
Aiuto allo sviluppo
Con 140 voti contro 51, il plenum si è per contro rifiutato di fare maggiori economie nell'aiuto allo sviluppo rispetto al progetto governativo. L'UDC, con una proposta di Peter Keller (UDC/NW), avrebbe voluto ridurre di 10 milioni di franchi il credito per la cooperazione multinazionale allo sviluppo.
Sostenuta da Verdi liberali, socialisti e Verdi, Barbara Gysi (PS/SG) ha invano tentato di proporre un supplemento di 131,5 milioni di franchi in questo settore. Ma il plenum non l'ha ascoltata bocciando la proposta con 106 voti contro 84 e 1 astenuto.
Ieri vari oratori di sinistra avevano ricordato che il Parlamento ha deciso di investire nel 2011 lo 0,5% del PIL per la cooperazione allo sviluppo. Dal canto suo, Albert Vitali (PLR/LU) aveva sottolineato che la Svizzera ha raddoppiato il suo contributo ai Paesi in via di sviluppo negli ultimi dieci anni. Dal canto suo, Heinz Siegenthaler (PBD/BE), esprimendosi a nome del gruppo di centro, aveva dichiarato che non v'è motivo né di aumentare né di ridurre il budget.
Attività extrascolastiche
Al pari del Consiglio degli Stati, il Nazionale ha votato a larga maggioranza ulteriori 4 milioni per incoraggiare le attività giovanili extrascolastiche. Solo l'Unione democratica di centro vi si è opposta. Sandra Sollberger (UDC/BL) ha tentato vanamente di convincere il plenum che la Confederazione deve avere soltanto un ruolo sussidiario in questo ambito.
Dal canto suo, la sinistra non ha fatto breccia nel settore della sanità. Samuel Bendahan (PS/VD) avrebbe voluto raddoppiare da 25 a 50 milioni di franchi il contributo alla prevenzione e alla protezione della salute. Ma, per la maggioranza, i mezzi attribuiti sono sufficienti. L'UDC avrebbe voluto abolire questa spesa.
Con 126 voti contro 66, i parlamentare hanno bocciato una proposta volta ad aumentare il budget per l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra uomo e donna. Secondo Samuel Bendahan, i mezzi assegnati non consentono all'ufficio di ridurre concretamente le disparità tra uomini e donne.
Flotta d'alto mare
Il Nazionale, anche se a malincuore, ha inoltre approvato una spesa supplementare per l'anno in corso (supplemento al preventivo 2019) di circa 129 milioni destinata al salvataggio della flotta d'alto mare. Il credito supplementare, chiesto dal Consiglio federale in ottobre per far fronte agli impegni della Confederazione, è stato sostenuto con 103 voti contro 52 (UDC) e 40 astenuti (PS).
Il nuovo stanziamento riguarda le otto navi della Massmariner SA. L'importo richiesto di 128,7 milioni corrisponde al prestito residuo garantito dalla Confederazione. Il processo di vendita delle imbarcazioni è in corso.
Fino a lunedì
I dibattiti sul preventivo della Confederazione - sono previste in totale 11 ore di discussioni - proseguono con i crediti destinati all'agricoltura e si concluderanno al più tardi lunedì con le spese riguardanti il personale federale.
Il Consiglio degli Stati si pronuncerà invece martedì in seconda lettura. Martedì la Camera dei cantoni ha aumentato le spese di 122,3 milioni di franchi (a 75,353 miliardi) rispetto alla versione del Governo. Tale incremento è destinato in particolare ai settori della formazione (+99 milioni) e dello sport (+15 milioni). Sia il disegno governativo che gli aumenti proposti rispettano le esigenze del freno all'indebitamento.
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