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Nel quadro di una campagna mondiale, è stato presentato giovedì a Berna l'appello per la creazione di un'assemblea parlamentare delle Nazioni unite.
L'obiettivo è coinvolgere maggiormente gli abitanti dei vari paesi nei processi decisionali. Secondo i promotori, l'Onu non dovrebbe ascoltare solamente i rappresentanti dei governi, ma anche quelli del popolo.
Oltre 400 deputati di 70 paesi, tra cui la Svizzera, hanno lanciato una campagna per la creazione di un'assemblea parlamentare dell'Onu. Nel loro appello i promotori esigono che le organizzazioni internazionali coinvolgano maggiormente le popolazioni del mondo nel processo decisionale.
I sempre più gravi problemi a livello internazionale rendono necessaria una maggiore e più diretta partecipazione della società civile, hanno detto i promotori giovedì in occasione di una conferenza stampa a Berna.
Serve più democrazia
«Attualmente, solo i rappresentanti degli esecutivi dei paesi membri sono rappresentati all'Onu, e tra di loro anche coloro che violano i diritti dell'uomo», ha dichiarato Andreas Bummel, direttore del Comitato per un'Onu democratica. Dal suo punto di vista, «l'Onu soffre di un deficit di democrazia a causa della mancanza di legame diretto con la popolazione, legame assicurato dal parlamento nei paesi democratici».
Una relazione più stretta con la popolazione civile è indispensabile per rafforzare l'organizzazione, renderla più efficace e trasparente ed anche per dare più peso alle sue decisioni, sostengono i promotori, sull'esempio dell'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan.
«Il parlamento darebbe una voce ai poveri, alle opposizioni, alle minoranze», ha sottolineato il deputato svizzero Josef Lang. Il parlamento, tramite la «pressione popolare», offrirebbe anche uno strumento per lottare contro il riscaldamento ambientale. «Esso avrebbe inoltre potuto esprimere l'opposizione alla guerra in Iraq nel 2003», ha aggiunto.
La Svizzera tra i primi sostenitori
In Svizzera 48 parlamentari di sei differenti gruppi appoggiano il progetto presentato giovedì. Si tratta di un sostegno di lunga data: 108 deputati federali, tra i quali l'attuale consigliera federale Doris Leuthard, già a inizio 2005 avevano indirizzato una lettera in tal senso all'allora segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.
L'appello per la creazione di un'assemblea parlamentare dell'Onu è sostenuto globalmente da oltre 550 personalità del mondo della cultura e della politica. La proposta sarà discussa in una conferenza internazionale prevista in ottobre a Ginevra.
Inizialmente, il parlamento potrebbe essere composto di deputati già eletti nelle rispettive assemblee nazionali. In seguito, esso potrebbe essere eletto direttamente.
Per dare più peso alla campagna è stato creato un sito internet sul quale chi lo desidera può lasciare il suo nome.
swissinfo e agenzie
La campagna
L'appello per la creazione di un'assemblea parlamentare delle Nazioni unite è portato avanti da una rete mondiale di parlamentari e organizzazioni non governative.
Il lancio della campagna è avvenuto il 23 aprile ed è stato seguito da una dozzina di eventi distribuiti sui cinque continenti.
Il segretariato della campagna è gestito dal Comitato per un'Onu democratica. I lavori di preparazione sono cominciati nel settembre del 2004.
Diversi parlamentari svizzeri hanno dato il loro appoggio al progetto già ad inizio 2005.