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SEUL - Gli amanti del genere K-pop si saranno resi conto che su Spotify non sono più disponibili numerosi brani. Il problema è legato all'accordo tra il servizio musicale svedese e il distributore musicale sudcoreano Kakao M.
Quest'ultima è responsabile del 37,5% dei brani presenti nella Top 400 Yearly Song Chart nel 2020 in Corea del Sud. Dalla piattaforma streaming sono infatti stati cancellati centinaia di brani sudcoreani, tra cui pezzi anche di artisti e band quali Sistar, Monstra X e Epik High.
Di chi è la colpa? Le due aziende si accusano a vicenda. Da una parte Spotify ha comunicato che il contratto con il distributore è ormai scaduto nonostante per mesi si sia cercato un accordo, mentre la Kakao M. ha dichiarato che è la stessa piattaforma di streaming musicale svedese a non voler rinnovare il contratto.
Il problema tra le due aziende potrebbe essere il servizio di streaming musicale sudcoreano MelOn, che appartiene alla Kakao M. e nel paese è un concorrente diretto di Spotify. Tuttavia quest'ultima ha dichiarato che le due cose non sono correlate, e spera che l'interruzione della collaborazione con la Kakao M. sia solo temporanea.
Nel frattempo a farne le spese sono gli artisti. C'è chi in una settimana ha perso un miliardo di stream, come i Seventeen.