Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216106

<h2>SubmittedText<h2><p>Stando alle risposte del Consiglio federale a diversi interventi parlamentari, i requisiti per l'omologazione dei pesticidi sarebbero stati inaspriti. I prodotti che 20 anni fa potevano essere autorizzati non lo sono più necessariamente oggi. Una procedura di riesame garantisce che i vecchi prodotti soddisfino i requisiti attuali. All'occorrenza, si stabiliscono limitazioni ed eventualmente si revocano, parzialmente o del tutto, le autorizzazioni.</p><p>Il 1° giugno 2020 in Svizzera risultavano omologati nel complesso 378 principi attivi per l'utilizzo come PF. Per ridurre il rischio correlato ai pesticidi nel 2020 è previsto il riesame di 20 principi attivi. Di questo passo ci vorranno circa 19 anni per riesaminare tutti quelli omologati attualmente. Pertanto nel 2040 potrebbero essere presenti sul mercato da oltre 20 anni numerosi principi attivi che dopo la loro omologazione non sono mai stati oggetto di un riesame. È probabile che alcune di queste sostanze non potrebbero più essere autorizzate. Pertanto non sorprenderebbe se, con il passare del tempo e senza che qualcuno se ne accorga, dovessero sorgere problemi analoghi a quelli relativi ai metaboliti del Clorotalonil.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Ha annunciato a più riprese che prossimamente determinati principi attivi dei PF saranno oggetto di un riesame. Di quanti principi attivi si tratta ed entro quando avverrà il riesame? </p><p>2. Il riesame dei pesticidi omologati viene finanziato con i soldi dei contribuenti. A quanto dovrebbero ammontare le tasse per coprire le spese? Perché non vengono riscosse dai produttori richiedenti?</p><p>3. Nella sessione invernale 2019 una minoranza della Commissione delle finanze aveva chiesto un incremento di 1,4 milioni di franchi del preventivo globale allo scopo di aumentare il tasso di riesame dei principi attivi omologati e quindi di ridurre il rischio rappresentato dai vecchi prodotti fitosanitari. Il Consiglio federale aveva respinto tale incremento. Alla luce dello scandalo legato al Clorotalonil, condivide il parere secondo cui l'aumento del tasso di riesame sia una misura volta a ridurre il rischio e a proteggere in via preventiva le acque (principio di precauzione) e che vada pertanto attuata rapidamente? In caso negativo, perché no?  </p><p>Il rapporto della KPMG relativo all'omologazione dei PF critica la mancanza di trasparenza nel sistema di omologazione. Un primo importante passo sarebbe una banca dati chiara e di facile utilizzo per gli utenti. Il Consiglio federale è disposto a mettere a disposizione in Svizzera una banca dati corrispondente alla "EU pesticide database"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Fino al 2019 compreso, dall'inizio del programma di riesame, nel 2010, sono stati riesaminati 98 principi attivi, cui se ne aggiungeranno altri 11 entro la fine del 2020. Il riesame delle 90 nuove sostanze autorizzate negli ultimi 15 anni non è, di regola, una priorità, poiché sia gli studi determinanti a tal fine sia i metodi di valutazione corrispondono allo stato attuale, diversamente da ciò che è il caso per i principi attivi più vecchi. All'occorrenza, è comunque sempre possibile procedere in tal senso. Anche le sostanze a rischio basso, i 29 microrganismi e i 47 macrorganismi omologati non richiedono a priori un riesame a medio termine. Pertanto rimane un centinaio di sostanze da riesaminare. Attualmente è in corso il riesame di prodotti contenenti oltre una trentina di principi attivi.La procedura di riesame si svolge in modo costante, al ritmo di un principio attivo al mese. La scelta dei principi attivi avviene in base alla procedura di riesame seguita dall'UE perché al termine di questa procedura sono fruibili i dati più recenti. Ciò garantisce che il riesame avvenga in modo efficiente secondo l'attuale stato delle conoscenze. La durata della procedura di riesame di tutte le sostanze dipende perciò dal ritmo di riesame nell'UE.</p><p>2. Il mercato svizzero è relativamente piccolo ed economicamente già poco interessante per i commercianti di PF. Facendo pagare le tasse di riesame ai produttori questi sarebbero ancora meno propensi a presentare domande di omologazione. La disponibilità di PF per gli agricoltori svizzeri, indipendentemente dal fatto che pratichino l'agricoltura biologica o quella convenzionale, sarebbe limitata e quindi verrebbe messa a repentaglio la protezione delle colture agricole.</p><p>3. Il tasso di riesame ideale è di una ventina di principi attivi l'anno, in modo da riuscire a procedere di pari passo con la procedura dell'UE. Il fatto che dal 2018 le organizzazioni ambientaliste partecipano alla procedura, l'ha resa più complicata allungandone i tempi e facendo diminuire, di conseguenza, il tasso di riesame. Per raggiungere nuovamente un tasso di 20 principi attivi l'anno tenendo parallelamente conto della partecipazione delle organizzazioni ambientaliste alla procedura, si dovrebbero impiegare risorse supplementari per questo compito.</p><p>4. Tutti i prodotti omologati in Svizzera e i principi attivi in essi contenuti figurano nell'Elenco dei prodotti fitosanitari costantemente aggiornato e consultabile sul sito Internet dell'Ufficio federale dell'agricoltura. In esso sono riportate in modo chiaro e dettagliato le disposizioni di applicazione e le rispettive frasi di pericolo. È in corso un progetto di revisione del database utilizzato. Uno degli obiettivi prefissati è migliorare l'accesso alle informazioni per gli utilizzatori.</p>  Risposta del Consiglio federale.