Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01053.jsonl.gz/248

C'è di che preoccuparsi. A dirlo è il Dipartimento educazione, cultura e sport (DECS), guardando i risultati di una ricerca internazionale che ha rivelato come i nostri studenti di terza media siano appena sufficienti nell'utilizzo delle nuove tecnologie.
Meglio dei nostri studenti fanno ad esempio i loro colleghi di Repubblica Ceca, Australia, Polonia, Norvegia, Corea del Sud, Germania, Slovacchia, Russia, Croazia e Slovenia.
Gli alunni di terza media ticinesi concretamente sono in grado di svolgere autonomamente semplici attività che richiedono l’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), ma devono essere supportati per trattare compiti più complessi: sanno ad esempio che esistono dei pericoli ad esporre sulla rete informazioni personali, ma non sono sempre capaci di riconoscerli.
Tra le concause che potrebbero spiegare la performance relativamente modesta degli allievi ticinesi, annota il DECS, vi è una scarsa disponibilità di infrastrutture tecnologiche nelle sedi scolastiche.
"Il rapporto tra numero di allievi e numero di computer, nel nostro cantone, è di 11 a 1, mentre in Australia e Norvegia è di, rispettivamente, 3 e 2 a 1".
(Red)