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ZURIGO - Il "ministro" dell'economia Guy Parmelin e il presidente della Federazione delle Chiese evangeliche della Svizzera (FCES) Gottfried Locher, in un avvenimento unico nella storia recente, stamani hanno predicato fianco a fianco alla cattedrale di Zurigo. Hanno chiesto a Chiesa e Stato di innovare e lanciato un appello all'economia a essere al servizio dell'essere umano.
La celebrazione festiva al Grossmünster, in cui Parmelin e Locher sono saliti sul pulpito, è stata voluta per celebrare il giorno della Riforma, si legge in una nota diramata oggi dalla FCES.
Nella predicazione, il cui tema era "L'innovazione nella Chiesa e nello Stato: quali i punti comuni, quali le divergenze?", Parmelin è giunto alla conclusione, menzionata nel comunicato, che «l'avvenire della Chiesa e quello dello Stato dipenderanno dalla loro apertura alla modernizzazione. Non si tratta, evidentemente, di fare tabula rasa del passato, ma di essere aperti alla novità».
Gli ha fatto eco Locher, citando la formula "ecclesia semper reformanda". Ciò significa, ha detto il presidente della FCES, pure citato nella nota, rinnovarsi in permanenza senza però seguire ciecamente lo spirito del tempo. In ogni caso l'innovazione deve sempre avvenire al servizio dell'Uomo.
Rivolgendosi direttamente al capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), Locher ha ricordato la responsabilità dell'economia. Parmelin ha espresso la sua convinzione che l'economia debba promuovere valori fondamentali. «Ci vuole un'innovazione che tenga conto dei valori fondamentali e li preservi».