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L'iniziativa "Per la sovranità alimentare" sarà sottoposta al giudizio popolare con la raccomandazione di respingerla, avendola bocciata pure il Consiglio nazionale, dopo che già l'altro ramo del Parlamento s'era così espresso.
Un testo del genere sarebbe impossibile da mettere in atto, ha convenuto lunedì la maggioranza, seguendo il parere della commissione, il cui presidente Isidor Baumann (PPD/UR) ha citato quale esempio i previsti dazi all'importazione che non terrebbero conto delle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio. Peter Föhn (UDC/SZ), facendo riferimento in particolare all'articolo sulla sicurezza alimentare approvato dai cittadini il 24 settembre, ha ricordato che le disposizioni già incluse nella Costituzione bastano per ottenere il risultato voluto.
L'unico intervento a difesa è stato quello Robert Cramer (Verdi/GE), il quale ha fatto notare che ogni giorno due o tre aziende agricole chiudono i battenti in Svizzera, a dimostrazione del fatto che occorrerebbe adottare una politica diversa da quella attuale, che dia più spazio e valore al lavoro del contadino.
ATS/dg