Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/179257

<h2>SubmittedText<h2><p>Le richieste per contributi di solidarietà per le vittime secondo la legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) possono essere presentate fino a fine marzo 2018. Secondo la legge, le autorità dispongono di quattro anni per trattare le richieste e i contributi di solidarietà possono essere versati in due rate. Molte vittime temono di non vivere abbastanza a lungo per vedere trattata la loro domanda e ricevere il contributo di solidarietà. Altre hanno l'impressione che il versamento sia ritardato a loro sfavore. </p><p>Fermo restando che il Consiglio federale ha elaborato e posto in vigore assai rapidamente la LMCCE e che la pertinente ordinanza prevede il trattamento prioritario delle richieste di determinate persone (ultra 75enni, comprovatamente affette da una malattia grave o la cui qualità di vittima è già riconosciuta), invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. È disposto, in questi casi, a effettuare il pagamento il più rapidamente possibile, versando subito l'importo complessivo?</p><p>2. È disposto a esaminare un pagamento rapido anche in altri casi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le modalità per determinare e versare il contributo di solidarietà sono state definite in modo da poter procedere il più presto possibile ai primi versamenti alle vittime una volta scaduto il termine per la presentazione delle domande (cfr. FF 2016 73, 99). Se il numero di domande depositate entro fine marzo 2018 sarà inferiore a 12 000, l'importo massimo di 25 000 franchi potrà essere versato in una volta. Se sarà superiore, l'importo dovrà essere suddiviso in due versamenti parziali e risulterebbe leggermente inferiore secondo le regole di calcolo stabilite nell'articolo 7 LMCCE (RS 211.223.13).</p><p>Nel suo messaggio il Consiglio federale si è fondato su una stima compresa tra 12 000 e 15 000 domande. Tale pronostico includeva le domande di persone che non adempiono le condizioni per la concessione di un contributo di solidarietà. D'altro canto, ci si attendeva che non tutte le persone che adempiono le suddette condizioni avrebbero presentato una domanda. Al 1° ottobre 2017 (ossia a metà del periodo per la presentazione delle domande) l'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha ricevuto 3352 domande. A ottobre sono pervenute altre 268 domande (stato al 1° novembre 2017: 3629 domande).</p><p>È difficile pronosticare l'evolversi della situazione. Secondo la nostra valutazione attuale, basata sui riscontri da parte dei servizi cantonali di contatto e degli archivi di Stato, il numero totale di domande dovrebbe essere inferiore a 12 000.</p><p>L'UFG rivaluterà la situazione a inizio dicembre 2017 insieme ai servizi cantonali di contatto e agli archivi di Stato. Se le informazioni disponibili permetteranno di escludere con sufficiente certezza che entro il 31 marzo 2018 saranno presentate più di 12 000 domande, si potrà procedere ai primi versamenti già a gennaio 2018 invece che soltanto ad aprile 2018. Si terrà conto dell'ordine di priorità previsto nell'ordinanza del 15 febbraio 2017 relativa alla LMCCE (RS 211.223.131). Saranno quindi trattate in maniera prioritaria le domande di persone con più di 75 anni, di persone affette da una malattia grave comprovata o la cui qualità di vittima è stata già riconosciuta nell'ambito dell'aiuto immediato.</p><p>2. La legge prevede che il trattamento delle domande dovrà essere concluso entro quattro anni dall'entrata in vigore, ossia il 1° aprile 2021. Va da sé che potrà durare anche meno. Tutte le domande saranno trattate il più presto possibile tenendo conto dell'ordine di priorità citato nella risposta 1. Se il numero di domande dovesse essere di gran lunga inferiore a 12 000, il loro trattamento dovrebbe essere concluso molto prima di tale data.</p>  Risposta del Consiglio federale.