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Le due Camere del parlamento hanno approvato giovedì l'adesione della Svizzera al principio del "Cassis de Dijon". L'introduzione di questa regolamentazione dell'UE, che agevola le importazioni dei prodotti europei, dovrebbe permettere di ridurre anche in Svizzera i prezzi di molti beni di consumo.Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2009 - 12:20
Il principio del "Cassis de Dijon", adottato dall'UE nel 1979, prevede che un prodotto fabbricato e commercializzato in un stato membro dell'Unione europea può essere liberamente venduto in tutti gli altri stati comunitari, anche se dispongono di prescrizioni tecniche o qualitative diverse. Nell'ambito della revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio, le Camere federali avevano deciso nelle ultime due sessioni di aderire a questo principio.
Rimanevano però ancora delle divergenze minori da regolare relative all'importazione delle derrate alimentari, per le quali resteranno in vigore anche in futuro delle prescrizioni destinate a garantire la sicurezza e l'informazione dei consumatori. La proposta della Conferenza di conciliazione, accolta giovedì dai due rami del parlamento, prevede che l'importazione di generi alimentari resterà sottoposta anche in futuro ad un' autorizzazione da parte dell'Ufficio federale della sanità pubblica.
L'Ufficio avrà due mesi per prendere una decisione. In un primo tempo la Camera dei cantoni avrebbe preferito che, in mancanza di un'autorizzazione esplicita, l'accettazione sul mercato fosse tacita.
swissinfo.ch e agenzie
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