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SAN SALVADOR - Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha chiesto al governo di El Salvador di abbandonare il Bitcoin come moneta legale e di regolare in modo rigoroso il «portafoglio elettronico» (Chivo e-wallet) che è stato adottato in tutto il Paese.
Lo ha scritto il FMI in un comunicato in cui «esorta le autorità» in particolare a rimuovere lo «status di moneta a corso legale» del Bitcoin. El Salvador, lo ricordiamo, è stato il primo Paese ad adottare il Bitcoin come valuta legale, accanto al dollaro americano.
A spingere in questa direzione è stato il Presidente Nayij Bukele, in primis per permettere ai migliaia di salvadoregni che vivono all'estero di evitare le spese di trasferimento quando inviano denaro ai parenti a casa. Bukele, un entusiasta delle criptovalute, ha anche annunciato di avere dei piani per costruire «una città-Bitcoin».
Secondo i funzionari del Fondo, però, «l'adozione di una criptovaluta come moneta legale comporta grandi rischi per la stabilità finanziaria e la protezione dei consumatori».
La legge di El Salvador, lo ricordiamo, richiede che tutte le imprese - che ne hanno la capacità, a livello tecnologico - accettino i Bitcoin come metodo di pagamento. Il lancio è stato inizialmente problematico, ma con il passare del tempo sembra essersi appianato.
Tuttavia, anche il valore del Bitcoin si è quasi dimezzato rispetto allo scorso novembre, quando fluttuava oltre i 60'000 dollari.
L'ufficio di Bukele non ha per il momento rilasciato alcun commento riguardo alle dichiarazioni dell'FMI.