Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17350

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso nel 1996 in relazione all'interpellanza von Felten del 5 giugno 1996 (96.3233 Xenotrapianti in Svizzera) e alla mozione della minoranza della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC CN) del 15 agosto 1996 (96.3364 Moratoria per gli xenotrapianti). In quell'occasione il Consiglio federale aveva fatto notare che l'adozione di misure che tendessero all'introduzione di una moratoria non erano giustificate, adducendo quali motivi soprattutto il fatto che prima che gli organi transgenici potessero essere trapiantati sull'essere umano nell'ambito di sperimentazioni cliniche, si avrebbe dovuto aspettare oltre il duemila, che la protezione contro le infezioni in caso di xenotrapianti era disciplinata dal decreto del 22 marzo 1996 concernente  il controllo del sangue, dei suoi derivati e degli espianti, e che, per quanto riguarda la questione delle condizioni alle quali gli xenotrapianti avrebbero dovuto essere consentiti, essa doveva essere esaminata nel quadro dell'elaborazione della futura legge sui trapianti. La mozione è stata respinta dal Consiglio nazionale il 26 settembre 1996.</p><p></p><p>Anche l'iniziativa parlamentare von Felten del 5 giugno 1996 (96.419 Moratoria per gli xenotrapianti sull'essere umano) mirava all'introduzione di una moratoria nella sperimentazione di xenotrapianti sull'essere umano. La CSEC CN il 22 maggio 1997 ha deciso di non dar seguito all'iniziativa parlamentare von Felten. La CSEC CN ha approvato una mozione commissionale (97.3251 Disciplinamento degli xenotrapianti) che invita il Consiglio federale a disciplinare gli xenotrapianti e a sottoporli provvisoriamente ad autorizzazione.</p><p></p><p>Il Consiglio federale il 13 agosto 1997 si è dichiarato disposto ad accogliere la mozione, facendo notare che l'introduzione di un obbligo d'autorizzazione per xenotrapianti implica una modifica del decreto federale del 22 marzo 1996 concernente il controllo del sangue, dei suoi derivati e degli espianti. Il decreto menzionato statuisce all'articolo 18 un obbligo di notifica e all'articolo 19 un obbligo d'esame. Gli xenotrapianti oggi in linea di massima sono consentiti, fermo restando che la protezione da infezioni sia assicurata. Per realizzare l'intento della mozione, l'obbligo di notifica deve essere sostituito con l'obbligo d'autorizzazione. La lacuna esistente attualmente nel settore degli xenotrapianti può essere colmata solo a medio termine, con l'entrata in vigore della modifica del decreto federale. La mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale il 10 ottobre 1997. Lo stesso giorno i rappresentanti del Popolo decidevano di non dar seguito all'iniziativa parlamentare von Felten del 5 giugno 1996.</p><p></p><p>La presente mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità CN (minoranza Goll) ripropone la questione della moratoria . L'obiettivo della stessa è l'introduzione di un divieto a tempo limitato per i trapianti di organi animali sull'essere umano. Non contempla quindi il trapianto di tessuti e di cellule animali sull'essere umano.</p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale la questione degli xenotrapianti solleva molteplici problemi. In particolare prima di dare il via alle sperimentazioni cliniche di xenotrapianti sull'essere umano, devono essere fatte ulteriori ricerche sui rischi potenziali di infezioni originate da questo tipo di trapianti. Occorrerà anche studiare in modo ancora più approfondito i mezzi per impedire i rigetti o la compatibilità fisiologica degli organi. Si dovrà però anche riflettere sulle numerose questioni etiche legate a simili trapianti.</p><p></p><p>Il Consiglio federale, sulla base delle incertezze esistenti in particolare nell'ambito della protezione contro le infezioni, ritiene opportuno intraprendere una modifica del decreto federale concernente il controllo del sangue, dei suoi derivati e degli espianti e di inasprire la regolamentazione esistente relativa agli xenotrapianti. Per far questo non intende attendere sino all'entrata in vigore della futura legge sui trapianti, prevista per il 2002. Il Consiglio federale sottoporrà quindi al Parlamento entro la primavera del 1998 un messaggio per la modifica del decreto federale concernente il controllo del sangue, dei suoi derivati e degli espianti. Nell'ambito dell'elaborazione di questa revisione il governo federale esaminerà se eventualmente una regolamentazione differenziata, per motivi legati alla protezione contro le infezioni, è più indicata dell'introduzione dell'obbligo d'autorizzazione così come richiesto dalla mozione CSEC CN. In particolare il Consiglio federale dovrà valutare se eventualmente per un certo tipo di xenotrapianti, per esempio per il trapianto a scopo terapeutico di organi animali sull'essere umano, sia opportuna l'introduzione di un divieto limitato nel tempo.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.