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In Germania sono almeno duemila i bidoni contenenti scorie radioattive danneggiati dal tempo e corrosi dai processi chimici, potenzialmente pericolosi per l'ambiente, molti più di quanto finora noto. È il dato che emerge da un'inchiesta della testate giornalistica televisiva "Panorama 3" dell'emittente Ndr.
Secondo quanto ricostruito dai reporter di Panorama 3, sono 17 i siti di stoccaggio di materiale mediamente o altamente radioattivo che ospitano bidoni danneggiati. La maggior parte, circa 1.700, si trovano nel sito di Karlsruhe, dove la conservazione avviene in superficie.
Gli esperti intervistati per il servizio stimano che il numero di fusti rovinati sia in realtà molto superiore a quanto accertato. "A mio avviso ora stiamo osservando solo la punta dell'iceberg", ha sostenuto Michael Sailer, esperto dell'Istituto ecologico.
In Germania non è ancora stato risolto il problema di individuare un sito di stoccaggio definitivo per le scorie radioattive "riprocessate". Molti dei contenitori rovinati dal tempo e dalla corrosione erano stati depositati solo per qualche anno, e invece sono rimasti stoccati negli stessi siti per decenni