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<h2>SubmittedText<h2><p>Ultimamente la stampa ha riportato numerosi casi di danni all'ambiente, alle derrate alimentari e all'agricoltura svizzera causati dall'utilizzo non conforme di pesticidi. Criteri più severi alla base dell'autorizzazione speciale e il perfezionamento periodico dei rispettivi titolari potrebbero contribuire a migliorare questa situazione. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. In che modo è garantito l'uguale rispetto in tutta la Svizzera dell'ordinanza del DATEC concernente l'autorizzazione speciale per l'impiego di prodotti fitosanitari nell'agricoltura, nell'orticoltura e nel giardinaggio (Oasaog)? Finora la commissione per il rilascio delle autorizzazioni speciali è mai venuta a conoscenza di irregolarità in qualche cantone? Se sì, come è stato risolto il problema? </p><p>2. L'attuale regolamentazione in materia di perfezionamento verrà rivista e allineata a quella dei nostri Paesi confinanti, garantendo così agli agricoltori un'informazione sempre aggiornata sui rapidi cambiamenti in ambito di pesticidi disponibili, tecniche di irrorazione, nuovi parassiti, ecotossicologia e resistenza ai pesticidi? </p><p>3. In che modo il Consiglio federale intende impedire l'utilizzo di pesticidi per uso professionale ai non adetti ai lavori? Quali controlli si potrebbero effettuare nei luoghi di vendita di tali pesticidi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che i prodotti fitosanitari vengono talvolta utilizzati in modo non conforme e che questa situazione può essere migliorata. L'articolo 7 dell'ordinanza del DATEC concernente l'autorizzazione speciale per l'impiego di prodotti fitosanitari nell'agricoltura, nell'orticoltura e nel giardinaggio (OASAOG; RS 814.812.34) indica gli enti responsabili che designano gli organi d'esame e vigilano su di essi. Per le autorizzazioni speciali per il settore dell'agricoltura si tratta dell'Associazione svizzera dei contadini, poi sostituita in questa funzione dall'Organizzazione del mondo del lavoro (Oml) AgriAliForm (per le professioni legate al mondo agricolo), mentre per il settore dell'orticoltura e del giardinaggio è JardinSuisse. È di loro competenza anche il controllo della qualità degli esami tecnici, che in futuro dovrà essere migliorato. </p><p>1. Poiché non è responsabile del controllo sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari e non esiste una registrazione centralizzata delle autorizzazioni speciali, la Confederazione dispone di poche informazioni circa eventuali lacune nel rispetto delle autorizzazioni, soprattutto in ambito agricolo. I controlli sulle modalità di impiego dei prodotti fitosanitari e sulle autorizzazioni speciali sono di competenza cantonale. Nel caso dell'agricoltura rientrano, in parte, nella verifica degli oneri della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER), rilevanti per i pagamenti diretti. I controlli sull'utilizzo di prodotti fitosanitari condotti nell'ambito della PER hanno però una portata limitata (ad esempio fasce tampone lungo corsi e specchi d'acqua, controllo delle liste degli agricoltori). Dal 2010 vengono eseguite anche prove a campione nei campi sui prodotti fitosanitari utilizzati. Siccome, inoltre, buona parte dei viticoltori non usufruisce di pagamenti diretti, non sottostà nemmeno ai requisiti della PER, pertanto il settore della viticoltura, dove l'uso di prodotti fitosanitari è particolarmente intenso, è esonerato da questi controlli. </p><p>2. Agroscope, Agridea e i servizi cantonali di consulenza informano regolarmente sulle novità in materia di criteri per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari, resistenze a tali prodotti e nuovi parassiti. La normativa attuale prevede che i titolari di un'autorizzazione speciale si aggiornino periodicamente sullo stato della migliore pratica disponibile e seguano corsi di perfezionamento professionale. </p><p>La Confederazione dispone solo di informazioni isolate riguardo ai controlli cantonali sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari, alle conoscenze tecniche e al rispetto dell'obbligo di perfezionamento professionale da parte dei titolari delle autorizzazioni speciali. In adempimento al postulato Moser (12.3299, Piano d'azione per la minimizzazione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari) il Consiglio federale sta valutando di avviare un piano d'azione per la riduzione dei rischi legati all'uso dei prodotti fitosanitari nonché di introdurre scadenze e disposizioni vincolanti per i corsi di perfezionamento professionale. A tale scopo tiene conto anche dello standard dell'UE e dei nostri Paesi confinanti. </p><p>3. Oggigiorno l'autorizzazione per l'uso di prodotti fitosanitari viene rilasciata senza ancora alcuna distinzione tra uso professionale e uso non professionale. L'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161) prevede che l'autorizzazione specifichi se il prodotto è adatto a un uso non professionale. Tale informazione deve essere riportata sull'imballaggio. L'applicazione di questa disposizione è ancora in corso e per il 2015 è prevista la pubblicazione della lista dei prodotti adatti a un uso non professionale. Ai sensi dell'OPF, inoltre, l'uso di prodotti fitosanitari classificati come molto tossici non può essere autorizzato né per gli utilizzatori non professionali né all'interno delle zone d'insediamento. La stessa ordinanza sancisce che i prodotti fitosanitari destinati a utilizzatori non professionali devono essere formulati e imballati in modo tale da facilitarne il dosaggio al momento dell'utilizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.