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LIESTAL - L'iniziale ricompensa di 5'000 franchi non aveva suscitato grandi reazioni. Ma quando questa è stata portata a 25mila le cose sono cambiate. E i testimoni si sono fatti avanti. Ecco che l'individuo che per ben due volte - il 15 aprile e il 2 agosto - aveva rapinato la succursale della Banca cantonale di Basilea, è stato identificato e arrestato lo scorso giovedì. Come? Grazie alle segnalazioni dei testimoni.
Prove convincenti - Un'immagine e alcuni connotati dell'uomo erano stati diffusi per permetterne l'identificazione. Erano note poche informazioni: il fatto che parlasse svizzero tedesco e che viaggiasse con lo stesso zaino. Durante la prima rapina, era stato visto cavalcare un Piaggio Typhoon. Ma lo scooter era stato abbandonato per far perdere le tracce e tornare indisturbato nella sua abitazione nel canton Lucerna.
Le informazioni fornite dalla popolazione sono state fondamentali per identificare e fermare il delinquente, un uomo di 46 anni. Michael Lutz, portavoce della Ministero pubblico di Basilea Campagna lo conferma: «La ricompensa di 25.000 franchi è stata pagata per intero». Non ha spiegato se il denaro si stato versato a una o più persone, ma ha assicurato che il malvivente si trova ora dietro le sbarre.