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Dopo cinque anni trascorsi al timone del partito, vuole dedicarsi maggiormente alla sua carriera professionale.
Resterà però in Consiglio nazionale e «si batterà con tutta la sua energia in favore di soluzioni liberali per la Svizzera».
BERNA - Petra Gössi si dimette dalla presidenza del PLR svizzero dopo cinque anni alla guida del partito. La 46enne svittese vuole rinunciare al suo mandato al più tardi alla fine dell'anno. Lo ha annunciato la stessa consigliera nazionale tramite Twitter.
Gössi dice di voler dedicarsi maggiormente alla sua carriera professionale. Ne aveva già discusso con la direzione del partito, il quale ora vuole ora approfittare della sua partenza per rilanciare la sua strategia. La parlamentare di Küssnacht am Rigi (SZ) continuerà invece ad essere attiva alla Camera del popolo.
Critiche all'interno del partito - L'attuale presidente del PLR si era detta molto delusa dopo il fallimento dell'accordo quadro istituzionale con l'UE, negoziato negli ultimi anni in gran parte dai consiglieri federali liberali-radicali. Anche ieri dopo il "no" degli elettori alla Legge sul CO2, la Gössi si era detta dispiaciuta che il compromesso elaborato con l'appoggio dei partiti borghesi sia stato bocciato dalla popolazione.
Alla presidente liberale-radicale non sono mancati i rimproveri in seno al partito, quali quello di non essersi sufficientemente impegnata in favore dell'oggetto. Nonostante in un sondaggio interno più dei tre quarti dei membri del PLR avessero dichiarato che il partito deve impegnarsi maggiormente per le tematiche ambientali, la base non sembra aver seguito l'invito dei vertici in favore della Legge sul CO2.
Il risultato della votazione ha mostrato che nessuno è contro la politica ambientale, ma il testo si spingeva probabilmente troppo lontano per la popolazione, aveva dichiarato la Gössi.
PLR: tempo per organizzare successione - La sua decisione ci lascia il tempo necessario per organizzare la successione in vista delle elezioni federali del 2023, indica oggi il PLR in una nota. Resta sufficientemente tempo per preparare lo scrutinio «in maniera ottimale e presentare nuovi volti e idee».
Il partito intende condurre una politica climatica liberale, continuando a coinvolgere la base. Auspica inoltre di affrontare questioni relative alla sicurezza, alla politica europea, alla politica sociale, in particolare la previdenza vecchiaia, nonché al mantenimento e alla creazione di impieghi.
La successione di Petra Gössi sarà avviata prossimamente, precisa ancora la nota. Il PLR istituirà un comitato ad hoc per scegliere il/la futura presidente del partito.
Ala destra del partito - Eletta presidente del partito nell'aprile 2016, la consigliera nazionale era succeduta a Philipp Müller. Situata all'ala destra del PLR, Gössi si è fatta conoscere soprattutto grazie ai temi finanziari. Nel 2014, si era illustrata esigendo che il canton Svitto versi il suo contributo alla perequazione finanziaria su un conto bloccato.
L'ambiente cattolico da cui proviene ha influenzato le sue posizioni sulle questioni sociali. Si è per esempio opposta all'adozione di bambini per le coppie dello stesso sesso.
Inoltre, Gössi non ha mai avuto paura dei ravvicinamenti con l'UDC, in particolare per quanto riguarda liste comuni con i democentristi a livello cantonale o nazionale. Neppure le sue critiche alla Corte europea dei diritti dell'uomo sono passate inosservate.
Eletta in Consiglio nazionale nel 2011, Gössi è membro della Commissione dell'economia e dei tributi. Di professione è giurista in seno all'impresa di gestione patrimoniale Baryon a Zurich.
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