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Immagine d'archivio
KEYSTONE/EPA FILE/PAUL MILLER(sda-ats)
Il sindaco di Cupertino contro Apple: "deve pagare più tasse" per finanziare la lotta al traffico e allo smog, problemi che contribuisce a creare. Apple sta "abusando di noi". Ma la battaglia del primo cittadino Barry Chang è 'solitaria'.
Nonostante le proteste e lo scontento dei residenti, nessuno vuole 'offendere' Apple. Le diverse proposte di Chang per spingere Apple a contribuire al finanziamento di nuovi progetti infrastrutturali sono cadute nel vuote: non hanno ricevuto neanche un voto a favore in consiglio comunale. Il sindaco aveva anche proposto una tantum da 100 milioni di dollari per Apple, ma è stata respinta nonostante la società stia realizzando la sua nuova imponente sede a forma di navicella spaziale.
"Aumentare le tasse non è popolare, ma non ho paura. Siamo al centro della rivoluzione tecnologica e il nostro sistema di trasporto pubblico è vecchio e imbarazzante. I politici non hanno carattere, hanno paura" afferma Chang, criticando l'opposizione alle sue iniziative. Secondo alcuni osservatori, oltro al fatto che "non c'è appetito per le riforme, nel caso di Apple la gente è innamorata del proprio iPhone che non riesce a vedere di cattivo occhio la società, sempre più rispettata".
Chang ha criticato apertamente i membri del suo consiglio comunale. A una recente riunione diversi residenti hanno manifestato contro la mancanza di fondi per porgetti pubblici, Chang ha detto: non spingendo Apple a contribuire di più "state assumendo le decisioni sbagliate. Apple realizza profitti, e dovrebbe condividere la responsabilità con la città ma non lo fa. Abusa di noi".
Il sindaco però non molla e sta valutando una misura per far sì che le aziende con più di 100 dipendenti paghino alla città 1.000 dollari per ognuno dei loro lavoratori. Apple - secondo alcune stime - ha pagato alla città di Cupertino 9,2 milioni di dollari in tasse sui ricavi nel 2012 e 2013, ovvero il 18% del budget della città e l'intero compenso di Tim Cook per il 2014.
SDA-ATS