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BELLINZONA - Un gruppo di amici in giro per Bellinzona nel classico aperitivo del giovedì sera. Ma tra loro c'era pure una presenza imprevista e alquanto indesiderata, quella di un nemico invisibile e subdolo: il coronavirus, che ne ha contagiati otto.
La comitiva, durante la serata, ha girato in vari bar della capitale. Sempre insieme. Sempre allo stesso tavolo. «Mi ricordo quel giovedì - precisa il gerente di uno dei locali frequentati quella sera - pioveva forte e il mio bar era praticamente vuoto. C'era solo il loro tavolo occupato».
Il gerente, poi, promuove il comportamento dei suoi dipendenti. «Indossavano tutti la mascherina, come sempre durante il lavoro. Il contagio tra un gruppo di amici avrebbe potuto capitare ovunque, quindi non ha senso puntare il dito contro i locali pubblici, che durante questa crisi hanno già subito danni importanti».
Ad avvisarlo del possibile pericolo di focolaio, è stata una ragazza del gruppo, la prima a essere risultata positiva. Ma per fortuna nessuno tra i dipendenti del bar è stato contagiato. «Una mia collaboratrice, qualche giorno dopo, presentava sintomi sospetti», sottolinea il gerente. «L'ho subito incoraggiata ad andare a fare il tampone e il suo test è poi risultato negativo».