Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01149.jsonl.gz/83

La Svizzera ha deciso di non ratificare l'accordo quadro con l'Unione europea e ha interrotto i negoziati con Bruxelles. Si tratta di un pericoloso gioco di equilibrismo dal quale anche la Svizzera può uscire sconfitta.Questo contenuto è stato pubblicato il 15 novembre 2021 - 17:43
La Svizzera non vuole aderire all'UE, le votazioni popolariLink esterno lo hanno chiaramente dimostrato. Il governo elvetico svizzero punta invece su accordi bilaterali che gli garantiscono l'accesso al mercato interno europeo.
Tuttavia, l'Unione vuole continuare su questa via bilaterale solo se le questioni istituzionali vengono chiarite in un accordo quadro. Dopo sette anni, il governo elvetico ha però deciso di interrompere i negoziati. In Svizzera, la resistenza politica interna all'accordo era forte.
A prima vista, la Svizzera non ha molto da perdere: se tutto resta invariato, può continuare ad avere accesso al mercato interno dell'UE, mantenendo al contempo la sua sovranità.
Ma a un secondo sguardo diventa chiaro che la Svizzera sta prendendo dei rischi. L'UE non è disposta a rinnovare accordi o a raggiungere nuove intese, una posizione ribadita dopo il fallimento dei negoziati per l'accordo istituzionale.
In alcuni settori - come la ricerca - la Svizzera ha bisogno di un legame con l'Europa. Una dipendenza che Bruxelles può usare a proprio vantaggio e che può mettere la Svizzera sotto pressione.
Anche i settori di esportazione risulterebbero danneggiati da un blocco delle relazioni con l'UE, per esempio il mercato dell'elettricità o i settori della tecnologia medica o della farmaceutica.
Il confronto con altri Paesi evidenzia che la definizione delle relazioni con l'UE per uno Stato non membro è un esercizio di equilibrismo. E come ogni atto funambolico, c'è anche il rischio di cadere.
La Svizzera è finita in un vicolo cieco nelle sue relazioni con l'UE, anche perché non ha mai cambiato la sua strategia e ha ignorato gli spostamenti degli equilibri di potere dell'UE.