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Due settimane dopo l'incidente ferroviario di Granges-près-Marnand (VD), la consigliera federale Doris Leuthard ha affermato che occorre associare i macchinisti alle discussioni attualmente in corso in merito alla sicurezza. Per la ministra dei trasporti è tuttavia ancora presto per parlare di misure concrete.
Per Leuthard, che si è espressa oggi a Delémont al termine di una seduta della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S), il personale è un elemento importante: "bisogna ascoltarlo", ha puntualizzato.
"La tecnologia non risolve tutti i problemi", ha fatto notare la consigliera federale ricordando che l'inchiesta è ancora in corso. Leuthard ha comunque riconosciuto che gli impianti segnaletici in alcune regioni "non sono moderni".
"Questo incidente ci preoccupa", ha poi aggiunto la ministra dei trasporti sostenendo che il rischio zero non esiste. La sicurezza ferroviaria in Svizzera è comunque a un livello molto elevato se confrontata con l'estero. In ogni caso, ha tenuto a sottolineare, la sicurezza è più importante che la velocità.
Lo scorso 29 luglio un macchinista 54enne alla guida di un treno regionale Payerne - Losanna, dopo essersi fermato alla stazione di Granges-Marnand per far salire e scendere i passeggeri, è ripartito senza rispettare il semaforo rosso provocando lo scontro con un treno diretto proveniente in direzione opposta che sopraggiungeva proprio in quel momento. Nello schianto, il macchinista 24enne di quest'ultimo convoglio è deceduto, 34 passeggeri sono rimasti feriti.
SDA-ATS