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BERNA - Il professore bernese di geografia Bruno Messerli, rinomato anche a livello internazionale, è morto all'età di 87 anni. Lo riferisce oggi l'Università di Berna e il suo Istituto geografico.
Bruno Messerli, che fu rettore dell'Università di Berna per un anno (1986-87), è stato insignito nel 2002 del premio mondiale di geografia Vautrin Lud e nel 1991 del Marcel Benoist, ritenuto il "Premio Nobel svizzero".
Nato il 17 settembre del 1931 a Belp (BE), il geografo ha anche ricevuto diverse lauree honoris causa; ad esempio dall'Università libera di Berlino per i lavori di ricerca in molte regioni di alta montagna di tutto il mondo.
Nel 1992 Messerli è stato membro della delegazione svizzera alla Conferenza dell'ONU di Rio de Janeiro, una pietra miliare nella politica ambientale e di sviluppo. È stato anche cofondatore del Centro per lo sviluppo e l'ambiente dell'Istituto di geografia dell'Università di Berna.
Nel 1991 l'allora presidente della Confederazione Flavio Cotti gli ha consegnato il premio 1990 della Fondazione Marcel Benoist, per la prima volta assegnato a specialisti della scienza dell'ambiente. Oltre a Messerli la distinzione è stata assegnata anche al capo della divisione di climatologia e fisica ambientale dell'Università di Berna Hans Oeschger e al direttore dell'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque Werner Stumm.
La tutela dell'ambiente a livello globale è sempre stata una preoccupazione centrale per Messerli. I paesi sviluppati sono riusciti a facilitare l'esistenza del singolo essere umano sotto molti aspetti ma ciò minaccia le fondamenta della vita, tenne a sottolineare al dies academicus dell'Università di Berna nel 1986, quando fu nominato rettore.