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Ex detenuti Guantanamo ringraziano la Svizzera
Il trauma legato alla prigionia non è ancora stato superato, ma i due fratelli uiguri ex detenuti del carcere di Guantanamo si stanno lentamente abituando alla nuova vita in Svizzera. Sei mesi dopo il loro arrivo, hanno ringraziato le autorità elvetiche e giurassiane per averli accolti.
In una conferenza stampa, lunedì a Delémont, i due hanno espresso riconoscenza a tutti coloro che, da vicino o da lontano, forniscono loro sostegno, conforto e assistenza.
Giunti il 23 marzo nel Giura, i due uiguri sono domiciliati a Delémont e a Courroux. Per il momento la loro principale attività consiste nell'imparare il francese, ha precisato il portavoce del governo, Pierre-Alain Berret. I fratelli sono già in grado di sostenere una conversazione semplice in questa lingua.
L'associazione giurassiana dei migranti li assiste nella ricerca di una professione che corrisponda alle loro conoscenze e competenze. I costi del loro soggiorno vengono coperti dalla Confederazione, che provvede pure a fornire i mezzi che garantiscono loro indipendenza finanziaria.
Secondo Amnesty International, 67 detenuti hanno lasciato Guantanamo dall'entrata in funzione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama; 38 di loro non hanno potuto tornare nei rispettivi paesi e sono stati accolti in via umanitaria da altri Stati. La Svizzera ne ospita tre: oltre ai due uiguri, un uzbeko si trova dall'inizio dell'anno a Ginevra.
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