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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a provvedere affinché nella delegazione svizzera in seno al consiglio d'amministrazione dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse vi sia un'adeguata rappresentanza della popolazione locale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In base agli statuti pubblicati nell'allegato 1 della Convenzione franco-svizzera relativa alla costruzione e all'esercizio dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse, a Blotzheim (RS 0.748.131.934.92), il consiglio d'amministrazione si compone di 16 membri, di cui la metà di nazionalità francese e l'altra metà di nazionalità svizzera. L'articolo 3 capoverso 1 dell'accordo tra la Confederazione svizzera e i cantoni Basilea Città e Basilea Campagna riguardo alla cooperazione in materia di salvaguardia degli interessi svizzeri nell'aeroporto binazionale di Basilea-Mulhouse (accordo di cooperazione; RS 748.134.4) stabilisce che i membri svizzeri del consiglio d'amministrazione dell'impresa di diritto pubblico "Aeroporto di Basilea-Mulhouse" sono nominati dal capo del DATEC in virtù dell'articolo 3 numero 1 degli statuti (allegato 1 della convenzione). Il Consiglio di Stato del cantone Basilea Città ha diritto di proporre quattro membri, mentre quello del cantone Basilea Campagna due membri. I due cantoni possono concordare un'altra ripartizione del numero di membri. Se ritiene che le persone proposte non siano sufficientemente qualificate per svolgere la funzione richiesta, il capo del DATEC ha diritto di esigere nuove candidature. Infine, sempre secondo l'articolo 3 capoverso 1, il capo del DATEC nomina direttamente i restanti due membri svizzeri. I rappresentanti della Confederazione tutelano gli interessi svizzeri in seno al consiglio d'amministrazione.</p><p>La popolazione locale è attualmente rappresentata dai consiglieri di Stato dei due cantoni. Per quanto concerne la possibilità di questi cittadini di avere loro rappresentanti diretti nel consiglio d'amministrazione, il Consiglio federale ritiene che una richiesta in tal senso vada discussa con i due cantoni. Essi hanno infatti il diritto di proporre al capo del DATEC i rappresentanti cantonali di loro scelta. Il Consiglio federale parte tuttavia dal presupposto che i due cantoni facciano le loro proposte tenendo debitamente conto di un'adeguata rappresentanza della popolazione locale. Il collegio ritiene che non siano necessari cambiamenti al sistema appena descritto e propone pertanto di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.