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Il Parlamento, dopo diversi rimpalli tra le due Camere, ha dato il via libera al preventivo 2023 della Confederazione, che prevede un disavanzo di 4,8 miliardi di franchi.
Il deficit include la riserva di 4 miliardi di franchi per Axpo, nell’ambito del piano di salvataggio per il settore elettrico previsto dal Governo, ed è aumentato a causa di ulteriori spese approvate dal Consiglio degli Stati e dal Nazionale.
Le ulteriori spese andranno a finanziare la promozione della vendita del vino svizzero (6,2 milioni), la preservazione delle razze indigene degli animali da reddito (3,9 milioni) e la protezione delle greggi (4 milioni). Il Consiglio degli Stati giovedì si è allineato al Nazionale, con ulteriori 360'000 franchi per migliorare la situazione etica nel settore dello sport.
Nel bilancio, il Consiglio federale ha previsto 325 milioni di franchi per sostenere i ricercatori che volevano partecipare a progetti di ricerca di Horizon Europe. Le Camere hanno deciso anche di allocare 35 milioni di franchi, previsti inizialmente per il programma europeo, a Innosuisse, e 50 milioni saranno trasferiti al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica.
Contrariamente agli scorsi anni, le spese legate al Covid-19 sono rientrate nel bilancio ordinario, con 180 milioni di franchi per i test e 230 milioni per i vaccini.