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Intorno al 1830, Arthur Schopenhauer scrisse alcune osservazioni sulla dialettica. Il testo, pubblicato solo dopo la morte del filosofo, venne tradotto in italiano nel 1991 da Adelphi con il titolo di L’arte di ottenere ragione.
Il significato del titolo, anche se postumo, non è da sottovalutare: per un contemporaneo di Hegel la dialettica non è e non può essere semplicemente arte di discutere e di ottenere ragione. Schopenhauer introduce una distinzione, adesso ovvia e pacifica, tra avere ragione e ottenere ragione. Si può essere nel giusto senza che il pubblico se ne accorga, e si può avere torto nonostante l’approvazione dell’uditorio.
Il titolo specifica che, quella di ottenere ragione, è un’arte. Non una mera tecnica, una abilità qualsiasi, ma una arte che richiede maestria e allenamento. Purtroppo, nel leggere certi testi e commenti, si ha l’impressione che questa arte sia oramai ridotta al semplice meccanismo di insultare l’avversario. Strani giorni.