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ZURIGO - Lo specialista di sistemi di connettività elettrica e ottica Huber+Suhner ha registrato un calo delle vendite e di nuove ordinazioni nei primi nove mesi del 2020. L'azienda ha deciso di sopprimere 250 posti di cui 100 in Svizzera entro la metà del 2021, in un contesto segnato dalla pandemia del coronavirus, ha comunicato oggi il gruppo.
La soppressione dei posti sarà "in gran parte" realizzata attraverso fluttuazioni naturali del personale e pensionamenti anticipati, ma non possono essere esclusi licenziamenti, viene precisato.
In questo modo, insieme alle misure già attuate, l'azienda prevede di risparmiare costi annui di 15-20 milioni di franchi, si legge nel comunicato.
A livello di risultati dei primi nove mesi, le vendite sono diminuite del 13% a 563,3 milioni, mentre le nuove ordinazioni sono scese del 9% a 571 milioni, principalmente a causa della pandemia di coronavirus.
Questi risultati sono leggermente inferiori alle attese degli analisti intervistati dall'agenzia finanziaria Awp che si aspettavano nuove commesse per 577,8 milioni di franchi e un fatturato di 565,9 milioni di franchi.