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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di procedere alla chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera e Italia, già approvato dalle Camere federali nel 2014</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del problema della criminalità transfrontaliera e delle sfide legate alla migrazione illegale al confine meridionale e continua a prendere sul serio le preoccupazioni della popolazione locale. In particolare nelle regioni di confine la situazione in materia di sicurezza viene costantemente sorvegliata e analizzata. L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) effettua i controlli in funzione dei rischi e adegua la sua attività di controllo in base alla situazione. In tale contesto esso è in stretto contatto con le autorità partner nazionali e internazionali.</p><p>Dalle chiusure notturne dei valichi secondari nel Canton Ticino attuate, a scopo di prova, nel 2017 nel quadro della mozione Pantani del 5 marzo 2014 (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20143035">14.3035</a> "Chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera e Italia") non sono emerse indicazioni sull'influenza di tale misura sul tasso di criminalità nel Canton Ticino. Nelle sue risposte all'interrogazione Chiesa del 3 giugno 2019 (19.1028 "Riapertura notturna dei valichi secondari. Decisione inopportuna per la sicurezza della popolazione ticinese forse frutto di pressioni estere?") e all'interpellanza Pantani del 19 giugno 2019 (19.3656 "Valichi secondari e chiusure notturne") il Consiglio federale ha affermato che dopo avere esaminato tutti gli interessi (tra cui la partecipazione della Svizzera a Schengen, le relazioni bilaterali con l'Italia e il senso di sicurezza della popolazione) ritiene che la chiusura dei valichi di confine durante la notte presenti pochi vantaggi. Tale valutazione è rimasta invariata da allora. Il Consiglio federale è dell'avviso che l'impiego mirato di barriere, installate presso nove valichi di confine secondari nella regione, come anche l'esecuzione di controlli mobili rimangano tuttora le misure più efficienti nella lotta contro la criminalità transfrontaliera. In particolare i controlli mobili risultano più efficaci, per via del loro effetto sorpresa, di misure statiche come la chiusura di determinati valichi di confine.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.