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Archiviata quella che potrebbe essere stata la sua ultima Tournée dei Quattro Trampolini, Simon Ammann si può ora preparare per quella che sarà addirittura la settima Olimpiade della sua incredibile carriera (record per un atleta svizzero). "Le Olimpiadi sono qualcosa di totalmente diverso dal resto delle competizioni - ha affermato lo stesso quarantenne sangallese - La Tournée è bellissima, ma soltanto il fatto di pensare alle gare olimpiche mi emoziona molto di più. L'importanza di un oro olimpico la conoscono in tutto il mondo. Per esempio in Africa pochi conoscono il salto con gli sci però tutti conoscono il significato di un successo olimpico".
Due ori a Salt Lake City nel 2002 e poi altri due ori a Vancouver nel 2010: Simon Ammann - che ha recentemente lasciato intendere di non volersi ancora ritirare - ha già scritto la storia del salto con gli sci e dello sport svizzero. Una leggerezza che potrebbe permettergli - chissà? - di volare magari molto lontano dal trampolino di Zhangjiakou il mese prossimo. "Le prime vittorie ai Giochi hanno lanciato la mia carriera e ora che non ho più grandi aspettative dal punto di vista sportivo a Pechino potrò forse veramente sentirmi libero, potrò saltare per divertirmi", ha spiegato ancora il rossocrociato.