Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01122.jsonl.gz/666

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Un'immagine simbolica mostra il logo della Volkswagen (foto d'archivio).
Keystone/AP/MICHAEL SOHN(sda-ats)
È raddoppiato a 8,2 miliardi di euro il totale degli indennizzi che investitori istituzionali e privati chiedono a Volkswagen in Germania per il dieselgate, lo scandalo delle emissioni che ha colpito il gruppo automobilistico tedesco.
È quanto emerge da un comunicato del Tribunale di Braunschweig che annuncia oggi di aver ricevuto lunedì "circa 750 altre querele per risarcimento danni da parte di investitori contro Volkswagen AG". Complessivamente le querele sono circa 1'400.
"Attualmente sono pendenti circa 1'400 richieste di risarcimento danni contro Volkswagen AG presso il tribunale di Braunschweig. Il valore del contenzioso di tutti i procedimenti ammonta a un totale di circa 8,2 miliardi di euro", sintetizza il comunicato tenendo conto anche di un precedente annuncio, fatto l'8 agosto, che indicava un volume totale di "quasi 4 miliardi di euro".
Le nuove cause sono state intentate "in maniera prevalente da investitori privati" ad "eccezione di due querele di diversi investitori istituzionali" per due miliardi di euro, precisa la nota che inoltre segnala quelle "unificate" di un gruppo di "160 investitori" da 1,5 miliardi di euro e di 565 investitori da 500 milioni. Il tribunale conferma che il "querelante pilota" sarà indicato "al più presto nel quarto trimestre" di quest'anno.
Come ricorda l'agenzia Dpa, gli investitori accusano Volkswagen di essere venuto meno a tempo debito del suo obbligo di informarli sullo scandalo dei falsificati test sulle emissioni inquinanti dei veicoli Diesel del gruppo e chiedono indennizzi per le perdite subite in Borsa.
SDA-ATS