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Incarto n. 15.2008.74 Lugano 3 dicembre 2008 EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 15 ottobre 2008 di RI 1 contro l’operato dell’CO 1 e meglio contro l’esecuzione del pignoramento in data 25 settembre 2008 nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da PI 1 (patr. dall’__________ __________, __________) richiamata l’ordinanza presidenziale 27 ottobre 2008 di non concessione dell’effetto sospensivo, viste le osservazioni 24 ottobre e 21 novembre 2008 CO 1; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da RI 1 contro PI 1 il 21 febbraio 2008, l’__________ ha emesso a favore della creditrice un attestato di carenza di beni per fr. 73'330.80; che il 27 febbraio 2008 RI 1 ha contestato l’emissione dell’attestato di carenza di beni; che con sentenza 28 luglio 2008 questa Camera ha parzialmente accolto il ricorso rilevando che la figlia dell’escusso __________, che sta assolvendo una formazione di tipo universitario, è maggiorenne e che pertanto quanto versatole da PI 1 a titolo di alimenti non può essere riconosciuto nella determinazione del minimo vitale dell’escusso; che con la sentenza l’incarto è stato rinviato all’organo di esecuzione per esperire ulteriori accertamenti in altro ambito; che contro la sentenza 28 luglio 2008 RI 1 non ha interposto ricorso al Tribunale federale; che pertanto la stessa è regolarmente cresciuta in giudicato; che il 25 settembre 2008, dopo aver esperito gli accertamenti ordinatigli, l’Ufficio ha allestito un nuovo verbale di pignoramento contro RI 1, determinando il suo minimo vitale in fr. 2'575.-- mensili; che con il ricorso in esame, RI 1 chiede che l’ufficio consideri nel suo minimo vitale l’importo di fr. 800.-- che egli versa alla figlia __________; che ciò facendo il ricorrente tenta in modo inammissibile di rimettere in discussione una decisione definitivamente cresciuta in giudicato in assenza di impugnativa presso il Tribunale federale; che il ricorso risulta pertanto inammissibile; che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi; richiamati gli art. 17, 93 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione: - RI 1, ____________________; - __________ RA 1, __________; Comunicazione all’CO 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2008.74 Incarto n. 15.2008.74

Incarto n. 15.2008.74 Lugano 3 dicembre 2008 EC/fp/fb Lugano

Lugano 3 dicembre 2008

3 dicembre 2008 EC/fp/fb

EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will

Walser e Roggero-Will segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 15 ottobre 2008 di

statuendo sul ricorso 15 ottobre 2008 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’CO 1 e meglio contro l’esecuzione del pignoramento in data 25 settembre 2008 nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da

l’operato dell’CO 1 e meglio contro l’esecuzione del pignoramento in data 25 settembre 2008 nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da PI 1 (patr. dall’__________ __________, __________) PI 1

PI 1 (patr. dall’__________ __________, __________)

(patr. dall’__________ __________, __________) richiamata l’ordinanza presidenziale 27 ottobre 2008 di non concessione dell’effetto sospensivo,

richiamata l’ordinanza presidenziale 27 ottobre 2008 di non concessione dell’effetto sospensivo, viste le osservazioni 24 ottobre e 21 novembre 2008 CO 1;

viste le osservazioni 24 ottobre e 21 novembre 2008 CO 1; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da RI 1 contro PI 1 il 21 febbraio 2008, l’__________ ha emesso a favore della creditrice un attestato di carenza di beni per fr. 73'330.80;

che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da RI 1 contro PI 1 il 21 febbraio 2008, l’__________ ha emesso a favore della creditrice un attestato di carenza di beni per fr. 73'330.80; che il 27 febbraio 2008 RI 1 ha contestato l’emissione dell’attestato di carenza di beni;

che il 27 febbraio 2008 RI 1 ha contestato l’emissione dell’attestato di carenza di beni; che con sentenza 28 luglio 2008 questa Camera ha parzialmente accolto il ricorso rilevando che la figlia dell’escusso __________, che sta assolvendo una formazione di tipo universitario, è maggiorenne e che pertanto quanto versatole da PI 1 a titolo di alimenti non può essere riconosciuto nella determinazione del minimo vitale dell’escusso;

che con sentenza 28 luglio 2008 questa Camera ha parzialmente accolto il ricorso rilevando che la figlia dell’escusso __________, che sta assolvendo una formazione di tipo universitario, è maggiorenne e che pertanto quanto versatole da PI 1 a titolo di alimenti non può essere riconosciuto nella determinazione del minimo vitale dell’escusso; che con la sentenza l’incarto è stato rinviato all’organo di esecuzione per esperire ulteriori accertamenti in altro ambito;

che con la sentenza l’incarto è stato rinviato all’organo di esecuzione per esperire ulteriori accertamenti in altro ambito; che contro la sentenza 28 luglio 2008 RI 1 non ha interposto ricorso al Tribunale federale;

che contro la sentenza 28 luglio 2008 RI 1 non ha interposto ricorso al Tribunale federale; che pertanto la stessa è regolarmente cresciuta in giudicato;

che pertanto la stessa è regolarmente cresciuta in giudicato; che il 25 settembre 2008, dopo aver esperito gli accertamenti ordinatigli, l’Ufficio ha allestito un nuovo verbale di pignoramento contro RI 1, determinando il suo minimo vitale in fr. 2'575.-- mensili;

che il 25 settembre 2008, dopo aver esperito gli accertamenti ordinatigli, l’Ufficio ha allestito un nuovo verbale di pignoramento contro RI 1, determinando il suo minimo vitale in fr. 2'575.-- mensili; che con il ricorso in esame, RI 1 chiede che l’ufficio consideri nel suo minimo vitale l’importo di fr. 800.-- che egli versa alla figlia __________;

che con il ricorso in esame, RI 1 chiede che l’ufficio consideri nel suo minimo vitale l’importo di fr. 800.-- che egli versa alla figlia __________; che ciò facendo il ricorrente tenta in modo inammissibile di rimettere in discussione una decisione definitivamente cresciuta in giudicato in assenza di impugnativa presso il Tribunale federale;

che ciò facendo il ricorrente tenta in modo inammissibile di rimettere in discussione una decisione definitivamente cresciuta in giudicato in assenza di impugnativa presso il Tribunale federale; che il ricorso risulta pertanto inammissibile;

che il ricorso risulta pertanto inammissibile; che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi;

Per questi motivi; richiamati gli art. 17, 93 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF

richiamati gli art. 17, 93 pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile.

1. Il ricorso è inammissibile. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - RI 1, ____________________;

- RI 1, ____________________; - __________ RA 1, __________;

- __________ RA 1, __________; Comunicazione all’CO 1.

Comunicazione all’CO 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.