Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01120.jsonl.gz/1174

Passare dall'indicazione sul calendario dei giorni di ciclo al sentirsi una donna di mezz'età che fa i conti con vampate di calore e tendenza ad ingrassare, è un attimo. Ed è quell'attimo del quale non ci si rende conto, ma che segna l'inizio del periodo della menopausa. Assodato questo, bisogna indagare anche sulle tempistiche della menopausa che, di solito, arriva intorno ai 51 anni, ma può essere anche precoce o tardiva e può essere condizionata anche da patologie come la celiachia.
Nel caso di menopausa precoce o tardiva, si rileva un'incidenza di oltre il 41% della familiarità. In particolare: se la madre ha avuto la menopausa prima dei 45 anni la probabilità che anche la figlia la abbia in anticipo aumenta di oltre 6 volte, e di 5 volte se "l'anticipataria" è una sorella. Tutte le probabilità aumentano in caso di fattori ambientali pericolosi, primo fra tutti il fumo che comporta un anticipo di 2 anni sui tempi biologici normali e lede la fertilità provocando un invecchiamento precoce di 10 anni dell'ovaio.
A questo aggiungiamo che patologie come la celiachia, caratterizzate da un'alterazione del sistema immunitario, causano una distruzione irreversibile delle riserve ovariche e, quindi, compromettono la fertilità femminile. Per salvaguardare la possibilità di avere dei figli si può ricorrere alla crioconservazione degli ovociti, mentre per la salute delle donne si opta per una terapia ormonale utile a contrastare i sintomi caratteristici della menopausa.
TMT (ti.mamme team)