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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Un investimento di 30 milioni e la distruzione irreversibile di un paesaggio intatto e incontaminato sono giustificati considerato il futuro incerto dell'artiglieria?</p><p>2. Attualmente il sistema d'arma che verrà impiegato in futuro sul Sempione è ancora sconosciuto; ciò significa che si investirà per così dire "a titolo precauzionale" e che il paesaggio intatto e incontaminato saranno distrutti irrimediabilmente. Questo modo di procedere è giustificato dal punto di vista militare, finanziario ed ecologico?</p><p>3. L'ampliamento della piazza d'istruzione del Sempione andrà a beneficio dell'istruzione di ufficiali, soldati e specialisti. L'istruzione sul terreno con materiale bellico, sistemi d'arma e artiglieria pesante è ancora attuale? Tale istruzione non dovrebbe avvenire su sistemi di simulazione già disponibili o eventualmente ancora da acquistare?</p><p>4. Negli ultimi anni, vari edifici militari in disuso sono stati offerti ogni anno in vendita mediante bando pubblico. Tuttavia, a seconda della zona in cui sono stati costruiti, spesso non è possibile impiegarli per altri scopi. Di conseguenza, molti edifici devono essere dismessi e non possono più essere utilizzati. Uno smantellamento è altresì possibile. In tal caso non si dovrebbe rendere obbligatorio uno smantellamento completo e riportare il paesaggio allo stato originale?</p><p>5. Armasuisse può essere obbligata a utilizzare esclusivamente le infrastrutture disponibili e, se necessario, a risanarle, eventualmente ad ampliarle, e a rinunciare completamente a nuove costruzioni in un paesaggio incontaminato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Nel suo rapporto del 20 gennaio 2016 sul futuro dell'artiglieria il Consiglio federale ha stabilito che anche in futuro il fuoco indiretto a diverse distanze rientrerà tra le capacità fondamentali di cui l'esercito deve disporre per svolgere il proprio compito di difesa. Uno degli elementi necessari a tal fine sono i mortai da 12 centimetri per l'appoggio di fuoco a breve distanza, il cui acquisto è stato autorizzato dalle Camere federali nel 2016. Anche le capacità di appoggio di fuoco indiretto a media e lunga distanza dovranno essere rinnovate quando gli obici blindati M 109 attualmente in uso giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione. Infine l'ampliamento della piazza di tiro dell'artiglieria è necessario anche per poter continuare ad alloggiare sul Sempione i gruppi di artiglieria, che sono stati potenziati con l'ulteriore sviluppo dell'esercito.</p><p>2. La truppa deve essere istruita all'utilizzo sia del sistema di artiglieria attualmente in uso che di quello che verrà introdotto, qualunque esso sia. La piazza di tiro sul Sempione è l'unico impianto in Svizzera in cui è possibile tirare a lunga distanza, con carichi pesanti e in diversi settori di obiettivi. L'investimento è inevitabile se si vuole continuare a utilizzare la piazza di tiro con i sistemi attuali e con quelli futuri. Le Camere federali hanno confermato la necessità dell'ampliamento con l'autorizzazione del Programma degli immobili 2018. Dalla valutazione il progetto è inoltre risultato il più economico tra tutte le varianti esaminate. L'ampliamento presenta dei vantaggi anche dal punto di vista ecologico: verrà ad esempio costruito un nuovo edificio di esercizio e destinato a ospitare l'officina, il che consentirà di smantellare un edificio attualmente utilizzato per la logistica che si trova nella zona protetta delle torbiere alte. La costruzione di nuovi edifici sarà compensata dalla rinaturazione di due settori sinora utilizzati per scopi militari.</p><p>3. Già oggi l'istruzione di base di soldati e quadri dell'artiglieria si svolge presso impianti di simulazione sulla piazza d'armi di Bière. Per sistemi complessi come quelli dell'artiglieria, non è tuttavia possibile svolgere tutta l'istruzione esclusivamente con i simulatori, sono necessari anche esercizi con i sistemi d'arma. L'esperienza insegna infatti che durante questi esercizi si presentano problematiche (es. condizioni meteorologiche reali, interruzioni della comunicazione, problemi logistici o difetti dell'arma) che non possono essere simulate in modo completo e realistico.</p><p>4. Un obbligo di legge che preveda lo smantellamento di tutte le infrastrutture militari non più in uso comporterebbe costi elevati e vincolerebbe risorse necessarie in modo urgente altrove. Nel caso dell'ampliamento della piazza di tiro del Sempione tutte le infrastrutture che non saranno più utilizzate verranno smantellate e si procederà a una rinaturazione dei corrispondenti settori.</p><p>5. L'obbligo di utilizzare esclusivamente strutture già esistenti limiterebbe inutilmente il margine di manovra nel rispondere alle esigenze militari in continuo cambiamento. Già oggi, tuttavia, per ogni progetto armasuisse valuta se è possibile soddisfare le esigenze militari con le infrastrutture già esistenti. Ad esempio nel caso dell'ampliamento della piazza di tiro del Sempione sarà possibile allestire l'alloggio per la truppa nel Barralhaus, risanando così completamente l'edificio storico.</p>  Risposta del Consiglio federale.