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Al momento ci sono rischi sul fronte delle prospettive economiche che potrebbero ritardare i piani di rialzo dei tassi. Lo afferma la presidente della Fed, Janet Yellen, nel testo presentato al Congresso prima di un'audizione sulla situazione della politica monetaria.
Le tensioni finanziarie potrebbero pesare sull'outlook dell'economia se persistenti, precisa Yellen, sottolineando che gli sviluppi economici all'estero, in particolar modo le incertezze collegate alle politiche valutarie della Cina, pongono rischi alla crescita americana.
"Le condizioni finanziarie negli Stati Uniti - aggiunge - da un po' di tempo stanno sostenendo meno la crescita, con un ampio declino delle quotazioni azionarie, tassi di finanziamento più elevati e più rischi per chi prende denaro in prestito. Oltre ad un ulteriore apprezzamento del dollaro". "Questi sviluppi - aggiunge - se dovessero persistere potrebbero pesare sulle prospettive economiche e del mercato del lavoro".
L'inflazione resterà bassa nel medio termine, ma la Fed prevede che salirà al 2% nel medio termine. Il calo dei prezzi dell'energia pesa sull'inflazione, aggiunge, sottolineando che la politica monetaria non è su una strada predefinita, dipenderà dai dati.
Afferma inoltre che i progressi sul mercato del lavoro e sui salari sostengono i redditi e le spese dei consumatori, che sono il motore dell'economia americana, sottolineando che il mercato del lavoro ha mostrato solidi miglioramenti, anche se restano debolezze.
La Fed anticipa che le "condizioni economiche evolveranno in modo da garantire solo rialzi graduali dei tassi di interesse" afferma Yellen, lasciando di fatto aperta la porta a un aumento. La prossima riunione della Fed è il 15 e il 16 marzo.
Il presidente della Fed si sofferma sulla Cina: il rallentamento non appare brusco ma l'incertezza sulla gestione del tasso di cambio contribuisce alla volatilità dei mercati finanziari e ai timori sulla crescita globale. Da qui il timore di Yellen che questi sviluppi, insieme al calo dei prezzi delle commodity, possano tradursi in stress finanziari per le economie emergenti e i nei paesi dipendenti dalle commodity con un possibile contagio negli Stati Uniti.
SDA-ATS