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Il sindacato del personale di terra Sev Gata valuta azioni legali contro la compagnia aerea Swiss. Lo scopo è opporsi all’entrata in vigore anticipata di un contratto collettivo di crisi.
Swiss ha deciso l’entrata in vigore delle misure di risparmio – concordate con il personale – già al primo marzo, critica il sindacato in un comunicato odierno. Con questa mossa, vengono temporaneamente eliminati un terzo della tredicesima e i premi legati alle prestazioni.
L’accordo prevedeva però che questi contratti di crisi entrassero in vigore solo dopo l’utilizzo del lavoro ridotto. Swiss ha rinunciato al lavoro ridotto, una misura che secondo il sindacato sarebbe tuttavia possibile. Proprio per questo è stata violata l’intesa. Dopo colloqui infruttuosi con la direzione, si valutano passi legali.
Vista la crescita del settore, con un costante aumento del traffico aereo, Swiss dovrebbe addirittura rinunciare completamente alle misure di risparmio, ha proseguito il sindacato. Il personale ha infatti già sofferto abbastanza durante la pandemia.
Attraverso un comunicato, la compagnia aerea respinge le accuse. Il calo di esercizio non è infatti più sufficiente per poter richiedere il lavoro ridotto. Con il contratto di crisi quindi Swiss introduce le misure concordate con il sindacato del personale di terra nel dicembre 2020.
Lo scopo del contratto collettivo di crisi è quello di far tornare Swiss in attivo, dopo le perdite di oltre un miliardo degli ultimi due anni. La "moderata riduzione" della tredicesima è parte di un pacchetto di crisi spalmato su tutta l’azienda e concordato con le parti sociali.
La compagnia aera sottolinea inoltre che la crisi non è ancora del tutto superata e che la guerra in Ucraina rappresenti un’ulteriore incognita.