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Cantoni della Svizzera: Lucerna
Rivista numero 129 – febbraio 2015
Cantoni della Svizzera: Lucerna
Di Luca Bettosini con informazioni tratte dalle fonti indicate alla fine dell’articolo.
Con questo numero comincia la serie di presentazione dei cantoni svizzeri partendo dal Canton Lucerna. Lucerna è la capitale del Canton Lucerna situato al centro della Svizzera.
La Svizzera è composta da 26 stati : 20 Cantoni più 6 Semicantoni.
Il territorio del cantone confina con il Canton Argovia a nord, con il Canton Zugo e il Canton Svitto a est, con il Canton Nidvaldo e il Canton Obvaldo a sud e con il Canton Berna a ovest. È attraversato dal fiume Reuss e dal Kleine Emme. Il territorio del cantone giace sulle colline pedemontane settentrionali delle Alpi svizzere. Parte del territorio si affaccia sul Lago dei Quattro Cantoni. Lucerna è circondata da una meravigliosa corona di montagne, tra le quali si ammirano il Pilato e il Righi. L’importanza di Lucerna è legata alla strada del Gottardo e i successivi miglioramenti fatti su questa (mulattiera nel sec. XIII, strada carrozzabile nel 1820-1830, strada ferroviaria nel 1882). Il 17 giugno 2007, attraverso un referendum simultaneo, i votanti della grande città di Lucerna e dell’adiacente Littau hanno concordato la fusione delle due città. La fusione è entrata in vigore il 1º gennaio 2010. La nuova città, che ha mantenuto il nome “Lucerna”, ha una popolazione di 78’093 (01.01.2010) il che la rende la settima città più grande della Svizzera. A seguito dell’unificazione, la città di Lucerna dopo l’espansione territoriale, ha un’area (escludendo i laghi) di 29,1 chilometri quadrati. Includendo i laghi il totale dell’area arriva a 37,4 chilometri quadrati. Della zona non coperta dai laghi, il 47,4% sono insediamenti, il 28,0% per l’agricoltura, il 22,3% per la foresta, e il 2,1% come area non produttiva.
Un po’ di storia
Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente a partire dal VI secolo, gli alemanni tedeschi aumentarono la loro influenza su questa area. Intorno al 750 venne fondato il Monastero benedettino di San Leodgar, che venne poi acquisito dall’Abbazia di Murbach in Alsazia nella metà del IX secolo, e da questo periodo l’area venne chiamata come Luciaria. Nel 1178 Lucerna ottenne la sua indipendenza dalla giurisdizione dell’Abbazia di Murbach, e molto probabilmente la creazione della città avvenne nello stesso anno. La città guadagnò importanza come posizione strategica per il passaggio delle crescenti attività commerciali dalla rotta del Gottardo.
Dal 1290 Lucerna diventa una città di discrete dimensioni e auto-sufficiente con una popolazione di circa 3’000 abitanti. In questo periodo Rodolfo I ebbe l’autorità sul Monastero di San Leodegar e sulle sue terre, inclusa Lucerna. Gli abitanti non apprezzavano l’aumento dell’influenza degli Asburgo, e Lucerna, quindi, si alleò con le città vicine per cercare di avere l’indipendenza dal dominio degli asburgici.
Il 1º agosto 1291, gli abitanti di Uri, Svitto e di Untervaldo, i cosiddetti Waldstätte o paesi forestali, siglarono il patto eterno confederale e si unirono nella lotta contro la Casa d’Asburgo, a quel tempo la potenza dominante nelle Alpi orientali. Quest’alleanza gettò le basi di quella che sarebbe stata la Confederazione svizzera come oggi la conosciamo e, al contempo, fece della guerra un’occupazione essenziale di ogni abitante dei cantoni, chiamato a difendere in prima persona la propria terra senza contare sulla nobiltà (cavalleria feudale) o su mercenari. Il valore militare degli svizzeri, raffinato durante tutto il corso del XIV secolo e caratterizzato da una rivoluzionaria rivalutazione della fanteria a discapito della cavalleria pesante, venne dimostrato nel XV secolo, quando gli elvetici stroncarono l’esercito di Carlo il Temerario nelle battaglie di Grandson, Morat (1476) e infine Nancy (1477), dove lo stesso Carlo perse anche la vita.
Nel 1332 Lucerna entrò a far parte della Confederazione Svizzera. Fu il quarto cantone svizzero, dopo Uri, Svitto ed Untervaldo. Successivamente le città di Zurigo, Zugo e Berna si unirono all’alleanza. Grazie all’unione di queste città, il dominio dell’Austria su queste aree finì. La questione venne definita nel 1386 grazie alla vittoria di Lucerna sugli Asburgo nella Battaglia di Sempach. Per la città di Lucerna questa vittoria avviò un’era di espansione. La città, in pochissimo tempo, si diede molti permessi, diritti che erano stati negati fino ad allora dagli Asburgo. Da questo periodo i confini di Lucerna sono approssimativamente quelli di oggi.
Nel 1415 Lucerna guadagnò il Reichsfreiheit (immediatezza imperiale) dall’Imperatore Sigismondo e divenne un forte membro della confederazione svizzera. La città sviluppò le sue infrastrutture, alzò le tasse, e nominò i propri ufficiali locali. La popolazione cittadina costituita da 3’000 abitanti venne quasi dimezzata (ridotta del 40%) a causa della peste nera e a causa di diverse guerre intorno al 1350. Nel 1419, i registri della città riportano la prima caccia alle streghe contro una persona di sesso maschile.
Lucerna
Da secoli Lucerna attira i visitatori che vogliono ammirare i panorami mozzafiato e il paesaggio spettacolare per i quali la regione è famosa. Lucerna non è solo la porta delle Alpi: è una bella città lacustre con una storia ricca e affascinante, un’architettura notevole e diversi musei di alto livello, una vera risorsa per una città caratterizzata dalla pioggia. Il clima di Lucerna non è rigoroso; la temperatura media annua è di 8°,5, quella del mese più caldo di 18°,3, quella del mese più freddo di -1°,3. La città è soggetta all’influenza del föhn, che discende dalla valle della Reuss; il vento di SO. le apporta le piogge, la quantità media annuale delle quali e di 1’174 mm.; il mese di gennaio è il meno piovoso; nel mese di luglio, al contrario, si verifica il massimo delle piogge. Si hanno in media venticinque giorni con la neve.
La città si è sviluppata a cavallo del fiume Reuss, nel punto in cui esce dal lago. La maggior parte degli edifici monumentali, quindi, sorge lungo le rive del fiume, ed il centro storico di Lucerna è situato sulla riva settentrionale del corso d’acqua, benché anche quella meridionale presenti alcuni luoghi di interesse storico e turistico.
Uno dei monumenti più celebri di Lucerna è il Kapellbrücke (Ponte della cappella) che conduce alla parte più attraente della città, l’Altstadt. Questo dedalo di vie pedonali sulla riva settentrionale del fiume racchiude molti dei negozi più piccoli e interessanti della città, oltre a numerosi ristoranti e caffè. Il lungolago è caratterizzato e dominato dalla moderna struttura del KKL Luzern, centro di cultura e congressi progettato dall’architetto francese Jean Nouvel, all’interno del quale si trova una bella galleria d’arte. Per gli amanti della musica il centro offre una delle migliori sale concerto del mondo, che nelle varie date del Festival di Lucerna ospita diversi eventi.
Ci sono un’infinità di cose da vedere nel Canton Lucerna e ho cercato di presentare le più importanti qui di seguito.
Il Lago dei Quattro Cantoni
Il Lago dei Quattro Cantoni (in tedesco: Vierwaldstättersee che significa Lago dei Quattro Cantoni Forestali) detto anche Lago di Lucerna, è un lago della Svizzera centrale, il quarto per dimensioni nella nazione. Il termine Waldstätte (paesi forestali) è il nome dato all’insieme dei tre cantoni primitivi della Confederazione svizzera (Uri, Svitto e Untervaldo, uniti in alleanza dalla fine del XIII secolo, per convenzione dal 1º agosto 1291). Anche il paese di Glarona fu menzionato una volta come Waldstatt insieme a Svitto nel 1323, mentre solo nel XV secolo si iniziò a parlare di Lucerna come “quarto Waldstatt”, sebbene fosse un cantone cittadino e non rurale. Questa nuova denominazione divenne di uso comune, tanto che il lago di Lucerna fu rinominato nel XVI secolo “Vierwaldstättersee”. Il Lago dei Quattro Cantoni è circondato dai 4 cantoni di Lucerna a NO, Schwyz e E, Uri e Unterwalden a S. Situato a 437 metri s.l.m., profondo 214 m, è vasto 113,8 km2. Suo immissario principale ed emissario è il Reuss. Ha forma irregolare, con numerosi bracci, che si insinuano tra i monti del Rigi a NE, del Pilatus a O, del Frohnalpstock a E e dell’Uri Rotstock a S.
Le sue rive toccano i tre originari cantoni svizzeri Uri, Svitto, e Canton Untervaldo, così come il Canton Lucerna, da cui il nome. Molte delle più antiche comunità della Svizzera sorgono lungo la sua riva, come Küssnacht, Weggis, Vitznau, Gersau, Brunnen, Altdorf, Buochs, e Treib. In aggiunta, il praticello del Grütli, luogo in cui la tradizione vuole sia stata fondata la Confederazione Elvetica, si trova sulla riva sud-est del lago. È possibile circumnavigare il lago via terra, anche se la strada è lenta, tortuosa e passa attraverso tunnel per parte del tracciato. Dozzine di vaporetti fanno la spola tra le varie città del lago. Costituisce una popolare destinazione turistica, sia per gli svizzeri che per gli stranieri, e lungo le sue rive sorgono numerosi hotel e varie stazioni balneari.
Kapellbrücke (Ponte della cappella)
Il ponte della cappella è il ponte pedonale coperto in legno di Lucerna, costruito tra il 1300 e il 1333. È lungo 170 m ed è considerato il ponte coperto in legno più antico d’Europa. Attraversa il fiume Reuss, poco dopo che esso effluisce dal lago dei Quattro Cantoni, permettendo così di collegare le due parti della città. Il nome del ponte è dovuto alla vicina Cappella di St. Peter. Al suo interno si trovano 110 pannelli in legno dipinti nel XVII secolo che riprendevano la storia e gli avvenimenti principali della città. Circa a metà del ponte sorge una torre a forma ottagonale, la Wasserturm (Torre dell’acqua), uno dei simboli di questa città svizzera, la quale aveva una funzione difensiva. Il ponte, parzialmente distrutto da un disastroso incendio nell’agosto del 1993 (in cui solo 25 dipinti si salvarono), è stato ricostruito in soli 8 mesi rispettando le forme della precedente struttura. Già prima dell’incendio alcuni piloni di sostegno originali erano stati sostituiti con appoggi in calcestruzzo, riutilizzati nella ricostruzione. I pannelli in legno dipinti distrutti dal fuoco sono stati sostituiti provvisoriamente da fotografie degli originali, che fortunatamente erano state scattate in precedenza e poi sostituiti da copie fedeli.
Spreuerbrücke (Ponte del Mulino)
Il Ponte del Mulino sorge tra la Kasernenplatz e la Mühlenplatz. Con la sua andatura a zigzag, unisce le sponde della Reuss. Costruito nel 1408, è il ponte coperto più vecchio d’Europa, simbolo di Lucerna e monumento storico realizzato in legno, caratterizzato da una serie di dipinti in stile medievale sulla peste del XVII secolo, dipinti da Kaspar Meglinger e intitolati la Danza della Morte. I dipinti di Meglinger ritraggono varie condizioni di uomini e donne, sacerdoti e guerrieri, principi e uomini di cultura, la giovane sposa, la suora devota, il legislatore, il cacciatore, il mugnaio e anche l’artista stesso, tutti raffigurati in balia della Morte, con il suo sorriso beffardo e il suo abito in continua evoluzione. Questi dipinti, adeguati per un’abbazia benedettina, sono visti da tutti gli abitanti di Lucerna che attraversano il fiume tramite lo Spreuerbrücke. A metà del ponte sorge una piccola cappella aggiunta nel 1586.
Löwendenkmal (Monumento del Leone)
Il Leone di Lucerna è una scultura dedicata alla città di Lucerna, progettato da Bertel Thorvaldsen e realizzata nella pietra da Lukas Ahorn nel biennio 1820-1821. Commemora il sacrificio delle Guardie Svizzere massacrate nel 1792 (760 uomini), durante i torbidi della Rivoluzione Francese, quando i rivoluzionari presero d’assalto il Palazzo delle Tuileries a Parigi, Francia. Lo scrittore statunitense Mark Twain (1835-1910) ha elogiato la scultura del leone ferito a morte, come “il pezzo di pietra più triste e commovente del mondo.”
La guardia svizzera francese venne sciolta nel 1792, quando, durante l’assalto al Palazzo delle Tuileries a Parigi, gli elvetici vennero massacrati dai rivoluzionari. Per evitare un massacro Luigi XVI, sollecitato dai deputati dell’Assemblea Legislativa, fece arrivare agli svizzeri un biglietto con l’ordine di cessare la resistenza. Troppo tardi. Le guardie del re che riuscirono ad uscire dalle Tuileries furono linciate dalla folla.
Gletschergarten (Giardino dei Ghiacciai)
Il Giardino dei Ghiacciai è un’incredibile formazione rocciosa che presenta 30 enormi marmitte glaciali, cioè dei pozzi circolari creati dall’azione millenaria dell’acqua e dei sassi trascinati da un ghiacciaio in movimento. Una particolarità che interesserà soprattutto gli appassionati di geologia ma anche i più curiosi, che potranno ammirare questa roccia all’interno di un padiglione che fa parte di un piccolo parco a tema costruito alla fine del XX secolo dal suo stesso scopritore. Era il 1872 e Amrein-Troller stava eseguendo dei lavori per la ristrutturazione di casa sua quando dopo aver rimosso uno strato superficiale di terreno emersero queste “strane” formazioni striate. La più grande marmitta glaciale mai rinvenuta è profonda 9 metri e contiene foglie di palma fossilizzate e conchiglie di 20 milioni di anni fa, quando il luogo in cui sorge Lucerna era una spiaggia subtropicale.
Del complesso fanno parte altre due sezioni: il museo adiacente in cui viene mostrato e spiegato il processo geologico di creazione delle marmitte e trovano spazio un’esposizione di fossili e una riproduzione di una grotta di un cacciatore primitivo di qualche decina di migliaia di anni fa, durante l’ultima era glaciale; una torre panoramica da cui si gode una bella vista sulla città e sulle montagne circostanti e un labirinto degli specchi con 90 specchi deformanti.
Hofkirche Sankt Leodegar (Chiesa di San Leodegario in Corte)
È la più importante chiesa della città di Lucerna, dedicata ai Santi Leodegario e Maurizio, patroni della città. Sorge sulle fondamenta di una basilica romanica che, bruciata da un incendio nel 1633, venne ricostruita dal 1633 al 1639 in stile Rinascimentale. Questa chiesa è stata una delle poche costruzioni del nord delle Alpi durante la guerra dei trent’anni ed è una delle più grandi chiese, ricca di arte storica della Germania, del periodo tardo-rinascimentale.
Verkehrshaus der Schweiz o VHS (Museo svizzero dei Trasporti)
È un museo localizzato nella città di Lucerna, dedicato ai trasporti ed alle comunicazioni e vanta il record di essere il più visitato della Confederazione Elvetica con 724.588 ingressi nel 2012. Espone una vasta collezione di locomotive, automobili, barche, aerei ed altro, così come un’esposizione dedicata alle telecomunicazioni. Il museo nacque con l’idea di essere una mostra permanente dedicata alle ferrovie. Fu fondato nel 1942 con sede a Zurigo promosso dal contributo delle Ferrovie Federali Svizzere e delle poste svizzere oltre che ferrovie private, organizzazioni di trasporti e grandi imprese industriali. Tuttavia dato che non si trovò una area idonea per costruire il museo come progettato, la città di Lucerna offrì all’associazione uno spazio di 40.000 m² per la sua costruzione. Nel 1957 si iniziò l’edificazione con l’appoggio finanziario delle associazioni, della città e del Canton Lucerna. Il 1º luglio 1959 avvenne l’inaugurazione di quello che fin dall’inizio si dimostrò una delle maggiori attrattive della Svizzera.
Alpineum Lucerna – 3D-Panorama/-Diorama delle Alpi
Ci si sente trasportati nel mondo alpino, pur rimanendo nel centro della città. Degli enormi dipinti Diorama con primo piano modellato e strabilianti effetti di profondità ci mostrano le più belle regioni di montagna della Svizzera. In rappresentazione tridimensionale: Pilatus, Rigi, Jungfrau, Monte Rosa, Gornergrat, Breithorn, Matterhorn (M. Cervino) e l’ascesa al Monte Bianco. Un capolavoro artistico creato cento anni fa dai due pittori Ernst Hodel sen. e Ernst Hodel jun. Le Alpi come esperienza virtuale nel Diorama, il precursore del cinema e della televisione. Numerosi rilievi, case in miniatura e modelli di battelli e di ferrovie di montagna completano l’esposizione.
L’ALPINEUM si trova nella costruzione a cupola in stile classico del 1885, nelle immediate vicinanze del Monumento al Leone.
Biosfera UNESCO dell‘Entlebuch
Nella prima riserva della biosfera della Svizzera si trovano tesori naturali di rara bellezza. Le torbiere vastissime, gli scoscesi campi solcati e gli impetuosi torrenti di montagna assicurano vedute a dir poco straordinarie. Nessun’altra regione della Svizzera possiede un numero così ampio di tesori naturali come il “selvaggio west” di Lucerna. Qui si trovano le torbiere più vaste e numerose della Svizzera e una flora e una fauna d’importanza (inter)nazionale. Non c’è quindi da meravigliarsi se quella di Entlebuch è la prima riserva della biosfera della Svizzera a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Nella vasta rete internazionale delle riserve della biosfera, la Biosfera Unesco dell’Entlebuch rappresenta il tipico ambiente prealpino carsico e di torbiera. Su una superficie di 400 metri quadri si sviluppa un universo mistico, che promette quiete, ispirazione e relax: le torbiere incontaminate, gli idilliaci pascoli alpini o l’imponente cima dello Schrattenfluh assicurano esperienze davvero speciali. Ma la Biosfera UNESCO dell‘Entlebuch non offre solo quiete e relax in una natura pressoché intatta, ma anche una ricca varietà di attività ricreative: sia che si tratti di sentiero dell’energia o delle fiabe, di trattamenti Kneipp o bagni in torbiera, escursioni guidate da satellite o trekking guidati, la scelta è enorme. Anche dal punto di vista storico e culturale la regione ha molto da offrire – l’antico impianto di estrazione del carbone di Romoos o il luogo di pellegrinaggio di Heiligkreuz costituiscono le attrazioni della visita del libro più grande del mondo.
Pilatus (2’132 metri)
Condizionatore del tempo, trono del drago, terra dei giganti, sepolcro di dominatori e la cremagliera più ripida del mondo: la montagna locale di Lucerna, il Pilatus, è uno dei luoghi più leggendari della Svizzera Centrale. E uno dei più belli, perché nelle giornate terse offre la vista panoramica di 73 vette alpine. Una pietra di drago sarebbe caduta dal cielo nel 1420, il governatore romano Ponzio Pilato sarebbe sepolto nel Lago del Pilatus e davanti ad una grotta avrebbe vegliato un uomo pietrificato. Il massiccio montuoso del Pilatus, che si staglia sulla regione con i suoi 2’132 metri di altitudine, stimola indubbiamente la fantasia. Da Lucerna si raggiunge agevolmente con cabinovia e funivia, da Alpnachstad con la ferrovia a cremagliera più ripida del mondo. Per questo è possibile eseguire un giro panoramico speciale con battelli a vapore a pale, ferrovia a cremagliera, funivia e autobus, che si possono abbinare a piacere a diversi tipi di sport, escursioni o a una visita alla pista per slittini estiva. Estate: Agli amanti di treni e battelli il “giro aureo” offre un’escursione meravigliosa: intorno al Pilatus in cremagliera, funivia, cabinovia, battello, treno e a piedi (passando per Lucerna, Kriens e Alpnachstad). Chi preferisce visitare il Pilatus a piedi, vi troverà numerose possibilità escursionistiche. Brevi o lunghi, facili o impegnativi, gli itinerari trek del Pilatus sono all’insegna della varietà. Sul Pilatus anche le famiglie sono cordialmente benvenute: sul Fräkmüntegg si trova la più lunga pista estiva per slittini della Svizzera, un divertimento assicurato per tutta la famiglia. Il grande parco giochi presso la stazione di Krienseregg, è dedicato soprattutto agli ospiti più piccini. Sul Krienseregg e sul Fräkmüntegg si trovano varie aree picnic e piazzole per grigliare all’aperto. Inverno: Il pieno di sole sul Pilatus Kulm, sopra il mare di nebbia, a 2132 metri sul livello del mare. In inverno la pista per slittini lunga 6 km, da Fräkmüntegg a Kriens, è uno sballo.
Rigi (1’797 m)
La Rigi è una montagna al centro della Svizzera facente parte della catena montuosa delle Prealpi Svizzere. Questo monte è chiamato localmente anche la “Regina delle Montagne”. Dalla cima del Rigi si ha una veduta mozzafiato sulle Alpi, su 13 laghi e sull’intero Mittelland fino alla Germania e alla Francia. Le due ferrovie a cremagliera da Vitznau (la prima ferrovia a cremagliera in Europa, 1871) e da Goldau come pure la funivia panoramica da Weggis rendono addirittura il viaggio di andata verso le montagne un’esperienza indimenticabile.
Estate: Una rete di itinerari per escursioni di oltre 100 chilometri si estende sui versanti della montagna. Inoltre, il Rigi è noto per la sua ricca flora alpina, che vanta circa 1’000 varietà. Una cabinovia conduce da Vitznau a Hinterbergen, dove gli ospiti possono godere della veduta offerta dalla soleggiata terrazza del ristorante. Un’altra piccola cabinovia porta i visitatori da Vitznau al ristorante di montagna Wissifluh, punto di partenza di numerose escursioni.
Inverno: Grazie al divieto di circolazione auto, questa località rappresenta un luogo di villeggiatura ideale per trascorrere i giorni più belli dell’anno. Gli ospiti troveranno un ampio comprensorio per sci, slittino, sci di fondo su piste panoramiche e pattinaggio sul ghiaccio. I più tranquilli potranno salire su slitte trainate da cavalli o passeggiare tra i sentieri che si estendono per 30 km sulle rive del mare di nebbia. A Rigi Kaltbad si insegna l’ABC dello sci in due scuole di sci alpino e fondo. Questa località è raggiungibile con la ferrovia a cremagliera da Vitznau e Goldau o in funivia da Weggis. Ci sono diverse possibilità di trasporto pubblico per arrivare in cima al Monte Rigi: Con la ferrovia a cremagliera da Arth-Goldau e da Vitznau, operata dalle Rigi Bahnen. La Vitznau-Rigi Bahnen fu costruita a partire dal 21 maggio 1871 diventando così la prima ferrovia a cremagliera d’Europa. Il 4 giugno 1875 furono ultimati i lavori anche sul lato opposto della montagna. Entrambe le linee conducono oggi fino in cima alla montagna; con la funivia da Weggis a Rigi-Kaltbad e con la funivia dalla stazione di Kräbel sulla ferrovia Arth-Rigi a Rigi-Scheidegg.
Weggis (435 metri)
Weggis, piccola ed idilliaca stazione di villeggiatura, si trova a 435 m di altitudine sulle rive del Lago dei Quattro Cantoni e ai piedi della famosa Rigi. Weggis offre quiete e relax in un bel panorama lacustre e montano. Il territorio sul versante sud della Rigi viene spesso identificato come la Riviera della Svizzera centrale. “The most charming place…” Sono le parole con cui già nel passato molti hanno espresso il proprio amore per Weggis. Soprattutto lo scrittore di viaggi americano e autore Mark Twain, che nel 1897 dichiarò che Weggis era il luogo preferito tra quelli in cui era stato. Il clima di Weggis è molto mite e la località vanta un numero particolarmente elevato di giornate di sole. Il föhn, il vento discendente caldo e secco, in certi giorni permette anche di ammirare il Lago dei Quattro Cantoni. Grazie alla sua ubicazione tra il Lago di Zugo, il Lago di Lauerz e il Lago dei Quattro Cantoni, il Rigi è un eccellente monte panoramico ed un apprezzato comprensorio per escursioni. Prima della costruzione degli impianti di risalita sul Rigi, Weggis era già un importante punto di partenza per i portantini che partivano da qui per condurre i loro facoltosi ospiti fin sulla cima. Da quando è operativa la cabinovia panoramica da Weggis a Rigi Kaltbad, questo è il collegamento più rapido da Lucerna alla «Regina delle montagne». In meno di 10 minuti si raggiunge Rigi Kaltbad, la panoramica e soleggiata stazione di villeggiatura a 1450 m di altitudine partendo dal comune di Weggis sul lago. Da Rigi Kaltbad la ferrovia a cremagliera prosegue fino a Rigi-Kulm.
Per concludere una visita alla magnifica città di Lucerna è un’esperienza indimenticabile.
Canton Lucerna (abitanti: 386’000 – 31.12.2013)
Capitale: Lucerna (abitanti: 78’093 – 01.01.2010)
Fa parte della Confederazione dal: 1332
Altitudine: 436 metri
Superficie: 1’493 Km2
Comuni: 87
Distretti: 4
Lingue ufficiali: tedesco
Religione principale: cattolica
Punto più alto: Brienzer Rothorn 2’350 metri
Punto più basso: Reuss 406 metri
Fonti:
www.luzern.com
www.gletschergarten.ch
www.hls-dhs-dss.ch
http://it.wikipedia.org
www.treccani.it
www.biosphaere.ch
www.verkehrshaus.ch
www.myswitzerland.com