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Almeno 6.417 persone sono state uccise nel conflitto nell'est dell'Ucraina, dalla metà di aprile 2014 al 30 maggio scorso. Lo rivelano gli ultimi dati pubblicati dall'Onu oggi a Ginevra.
Tra le vittime, almeno 626 donne e ragazze, mentre i feriti sono 15.962, aggiunge un comunicato dell'Onu osservando che si tratta di "una stima prudente" e che il numero effettivo delle vittime potrebbe essere molto più elevato.
Il decimo rapporto della Missione Onu di monitoraggio dei diritti umani in Ucraina sottolinea che vi è stata una notevole diminuzione dei bombardamenti indiscriminati dopo l'adozione il 12 febbraio del pacchetto di misure per l'attuazione degli accordi di Minsk.
Ma malgrado la diminuzione delle ostilità, "i civili continuano ad essere uccisi e feriti", ha osservato l'Alto commissario Onu per i diritti umani Zeid Ràad Al Hussein. "Abbiamo documentato informazioni allarmanti di esecuzioni sommarie da parte di gruppi armati e stiamo esaminando accuse simili contro le forze armate ucraine. Abbiamo anche resoconti orribili di torture e maltrattamenti durante la detenzione, sia da gruppi armati che delle forze dell'ordine ucraine", ha aggiunto.
L'impatto socio-economico del conflitto è inoltre importante e la situazione dei gruppi più vulnerabili si aggrava.
SDA-ATS