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Il Governo elvetico continuerà a mettercela tutta per far sì che Ginevra rimanga uno degli attori chiave sulla scena internazionale.
Il rinnovato appoggio è stato espresso mentre sono in corso i negoziati per determinare se il nuovo Consiglio dei diritti umani dell'ONU avrà la sua sede nella città di Calvino.
Ginevra è sempre più spesso confrontata alla concorrenza di altre città, desiderose di attirare delle organizzazioni internazionali. Questo tema era al centro di una conferenza stampa organizzata martedì da diversi diplomatici elvetici.
La città sulle rive del Lemano ospita una quantità notevole di istituzioni mondiali, come ad esempio l'Organizzazione mondiale della sanità, l'Organizzazione mondiale del commercio o ancora il Comitato internazionale della Croce Rossa.
Recentemente si sono stabiliti a Ginevra il segretariato permanente della Convenzione di Stoccolma sui prodotti chimici pericolosi e il Fondo di lotta contro l'AIDS, la malaria e la tubercolosi.
Ginevra però non può sedersi sugli allori, hanno messo in guardia i diplomatici.
La competizione è feroce, specialmente con le città asiatiche, ha affermato Ulrich Lehner, del Dipartimento federale degli esteri.
"Non siamo da soli – ha osservato – numerosi paesi e città sono interessati ad attirare organizzazioni internazionali".
Quattro settori
Blaise Godet, ambasciatore svizzero alla sede dell'ONU di Ginevra, ha affermato che la Confederazione continuerà a concentrare i suoi sforzi in quattro settori: il disarmo, il diritto umanitario, le questioni sociali ed economiche e l'ambiente.
La Svizzera attualmente sta cercando di ottimizzare la legislazione che definisce i privilegi, l'assistenza finanziaria e le questioni legate all'immunità accordate alle istituzioni internazionali e alle missioni diplomatiche.
Godet ha inoltre sottolineato gli sforzi compiuti dopo l'11 settembre e dopo l'attentato alla sede dell'ONU a Baghdad nel 2003 per migliorare la sicurezza a Ginevra.
Il Governo spende circa 35 milioni di franchi all'anno per proteggere le organizzazioni internazionali della città.
"Non possiamo permetterci di essere lassisti. Tocchiamo ferro, ma le misure garantiscono un alto livello di sicurezza senza distruggere lo charme della Ginevra internazionale", ha aggiunto.
Diritti umani
Ginevra sta ora aspettando l'esito dei negoziati in corso a New York sulla creazione di un nuovo Consiglio dei diritti umani dell'ONU, che dovrà rimpiazzare la discreditata Commissione dei diritti umani.
Secondo l'ultima risoluzione sottoposta la scorsa settimana ai paesi membri, il primo incontro della nuova istituzione dovrebbe svolgersi a Ginevra il 16 di giugno.
Ulrich Lehner ha indicato a swissinfo che le opposizioni di alcuni Stati al fatto che la nuova organizzazione sia basata esclusivamente nella città di Calvino si stanno smorzando.
Il Ministero federale degli affari esteri si dice da parte sua convinto che la strada sarà in discesa. Discussioni sono in corso con l'Ufficio dell'Alto commissariato della Nazioni Unite per i diritti umani.
"Ci stiamo occupando di risolvere le questioni logistiche e relative allo spazio degli uffici. Speriamo di poter concludere nei prossimi mesi", ha dichiarato Godet.
swissinfo, Adam Beaumont, Ginevra
(traduzione di Daniele Mariani)
In breve
Secondo il ministero degli esteri, in città vi sono 215 missioni diplomatiche e 22 organizzazioni internazionali hanno il proprio quartier generale a Ginevra.
In tutto sono 38'000 le persone che lavorano nel settore internazionale, tenendo conto anche delle 170 organizzazioni non-governative presenti a Ginevra. Per il cantone, ciò si traduce in un guadagno di circa 5 miliardi di franchi.
Tra le varie misure per promuovere l'arrivo di nuove organizzazioni, la Fondazione degli edifici per le organizzazioni internazionali concede ai nuovi insediati crediti a tasso zero per 50 anni.