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Seguendo l'appello del personale in sciopero, 10'000 persone hanno partecipato domenica a Bellinzona ad una nuova manifestazione di protesta contro i previsti tagli degli effettivi delle Officine FFS Cargo.
Gli slogan "Giù le mani dalle Officine" e "Resistere, resistere, resistere" hanno risuonato di nuovo domenica a Bellinzona, durante la manifestazione di sostegno al personale in sciopero, alla quale hanno partecipato diverse migliaia di persone. "Vogliamo lavorare, la Svizzera italiana non è un centro di rottamazione", hanno gridato i manifestanti, chiedendo alla direzione delle Ferrovie federali svizzere (FFS) di ritirare i loro piani di liquidazione degli stabilimenti di Bellinzona.
Sempre domenica, l'assemblea dei lavoratori delle Officine ha deciso all'unanimità di proseguire lo sciopero, senza chiudere la porta al dialogo, nonostante l'ultimatum lanciato dalla direzione delle FFS, che scade lunedì. Secondo i 430 impiegati, le ultime proposte delle FFS "sono assolutamente insufficienti e quindi inaccettabili", in quanto non impediscono la cancellazione dei posti di lavoro.
Il giornale domenicale Sonntag ha intanto reso noto che il Ceo delle FFS Andreas Meyer ha percepito complessivamente – tra salario, indennità, bonus e contributi alla cassa pensione – un reddito di 1,3 milioni di franchi nel 2007. Praticamente il doppio di quanto accordato l'anno prima al predecessore Benedikt Weibel e ciò nonostante il forte calo dell'utile registrato nel 2007 dalla regia federale.