Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/148270

<h2>SubmittedText<h2><p>L'11 agosto 2014, il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) ha sottoposto ai membri delle Camere federali il proprio rapporto annuale 2013 da cui sorgono le seguenti domande supplementari:</p><p>1. Finanze: il CSDU, quale progetto pilota del DFAE e del DFGP, beneficia di un contributo federale di fr. 925 925.94. Anche le entrate da terzi, che ammontano a 369 806 franchi, derivano principalmente da mandati federali. Dato che nel rapporto di 21 pagine solo un quarto di pagina è dedicato al conto economico, a parte l'indicazione degli oneri per il personale pari a circa 860 000 franchi, non sono riportati ulteriori dettagli sull'utilizzo dei mezzi federali. Il Consiglio federale può garantire una maggiore trasparenza finanziaria, in particolare per quanto riguarda i mandati federali, e imporre inoltre al CSDU di presentare in avvenire conti degni di questo nome?</p><p>2. Comitato consultivo: nel comitato consultivo del centro, composto da 40 membri, siedono anche 10 parlamentari federali in carica. Per quale ragione questo progetto pilota necessita di un comitato consultivo di tali dimensioni? A quanto ammontano le indennità e le spese di tale comitato? Come si concilia la presenza di 10 parlamentari in questo comitato consultivo con il principio della separazione dei poteri sancito dalla Costituzione?</p><p>3. Attività: al primo posto tra le attività 2013, il CSDU indica la "protezione giuridica contro l'eccessiva violenza delle forze di polizia". Il Consiglio federale ritiene opportuno che il centro, finanziato con mezzi federali, si occupi in via prioritaria di questo tema in un'epoca nella quale hooliganismo, terrorismo IS, eccessi di estrema sinistra e estrema destra, occupazioni di case, criminalità organizzata, ecc. provocano sempre più feriti e scoramento nei corpi di polizia?</p><p>4. Rapporto con la mozione 14.3318: con la mozione sul recapito di stampati della Confederazione ai membri del Parlamento, che il 20 agosto 2014 il Consiglio federale ha proposto di accogliere, chiedo moderazione nella messa a disposizione di stampati ai parlamentari e che a questi ultimi venga data la possibilità di scegliere se e in che forma riceverli. È corretta la mia supposizione che, in caso di accettazione di questa mozione da parte di entrambe le Camere, anche il rapporto annuale del CSDU rientrerà in futuro in questa facoltà di scelta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il conteggio contenuto nel rapporto annuale del Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) è meno dettagliato del rapporto finanziario completo che viene sottoposto per approvazione ogni anno all'organo direttivo del CSDU, composto da rappresentanti del DFAE e del DFGP. L'organo direttivo è responsabile dell'amministrazione del contributo federale annuo di un milione di franchi destinato a questo centro.</p><p>Prima di essere presentato all'organo direttivo, il rapporto finanziario completo viene verificato da una società fiduciaria esterna. Sino ad ora le disposizioni legali pertinenti sono sempre state rispettate.</p><p>Il rapporto finanziario presentato all'organo direttivo non contiene dettagli circa gli incarichi assegnati a terzi. Il finanziamento di questi mandati è regolato direttamente dal CSDU e dai destinatari dei suoi servizi. I committenti controllano autonomamente l'uso dei mezzi impiegati.</p><p>In occasione della valutazione del CSDU che avrà luogo all'inizio del 2015 sarà tra l'altro esaminato l'impiego dei mezzi finanziari che la Confederazione mette a disposizione del centro per le sue attività.</p><p>2. Il comitato consultivo offre consulenza al CSDU su questioni inerenti all'orientamento strategico. Sottopone pareri alla direzione del CSDU e all'organo direttivo e prende atto del rapporto di attività e del rapporto finanziario. In base al regolamento, il comitato consultivo è composto da minimo dieci e massimo quaranta membri.</p><p>Affinché i suoi pareri siano rappresentativi, è indispensabile che sia composto da membri che rappresentano l'intero panorama istituzionale e politico della Svizzera, tra cui anche parlamentari. A parte il rimborso di eventuali spese di viaggio per la partecipazione alle due sedute annue del comitato consultivo, i membri non ricevono alcuna indennità.</p><p>Trattandosi di un organo consultivo privo di competenze decisionali che segue semplicemente il lavoro di un'istituzione indipendente dall'amministrazione, la partecipazione di parlamentari al comitato consultivo non costituisce alcun problema dal punto di vista della separazione dei poteri.</p><p>3. Il CSDU è abilitato a presentare proposte per i servizi che fornisce utilizzando il contributo di base. Le proposte, prima di essere incluse negli accordi di prestazioni annui che il centro conclude con la Confederazione, vengono esaminate dall'organo direttivo e presentate agli uffici competenti mediante una procedura di consultazione. Lo studio in questione era stato proposto dal CSDU e approvato dall'organo direttivo.</p><p>In Svizzera, la questione relativa ai mezzi di ricorso disponibili in caso di aggressioni da parte della polizia e all'indipendenza delle autorità incaricate di esaminare questi casi è oggetto di discussione da molti anni. Lo studio del CSDU contribuisce al dibattito, fornendo una panoramica dei meccanismi esistenti ai vari livelli statali.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che il lavoro svolto dalla polizia sia importante e di qualità. Il mandato relativo a questo studio non mette affatto in discussione tale convinzione e non significa nemmeno che questo tema sia prioritario rispetto ad altre questioni di rilievo riguardanti i diritti dell'uomo.</p><p>4. La mozione 14.3318 si concentra su stampati dell'amministrazione federale centrale e decentralizzata; in questo senso il rapporto annuale della CSDU non è toccato dalla mozione.</p>  Risposta del Consiglio federale.