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A partire da oggi la Svizzera assume la presidenza della Convenzione delle Alpi per i prossimi due anni. Pur non avendo mai ratificato alcun protocollo fra quelli proposti, la Confederazione intende approfittare del nuovo ruolo per dare maggiore dinamicità all'organizzazione.
La Slovenia - presidente uscente - ha passato il testimone alla Svizzera in occasione dell'undicesima conferenza alpina in corso a Brdo pri Kranju, nei pressi di Lubiana. La Confederazione era rappresentata dal suo ambasciatore in Slovenia, diversi specialisti dell'ambiente e Maria Lezzi, direttrice dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).
Per il nuovo incarico le autorità elvetiche si sono poste degli obiettivi, ha indicato in un comunicato il Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC). Il primo di questi è migliorare la collaborazione fra gli Stati membri attraverso numerosi progetti e gruppi di lavoro.
Un secondo obiettivo è dare più risonanza e interesse allo spazio alpino agli occhi dell'Unione europea. Questo perché le Alpi, sottolinea il DATEC, svolgono diverse funzioni per l'Europa: sono un serbatoio d'acqua, una regione produttrice di energia elettrica, un asse di transito nord-sud e una regione turistica.
Uno dei punti principali sarà una conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile nelle regioni di montagna che si terrà il prossimo ottobre a Lucerna. Un anno più tardi, a Poschiavo (GR), si terranno la settimana alpina e la dodicesima conferenza alpina.