Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01224.jsonl.gz/259

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Xherdan Shaqiri, festeggiato da Granit Xhaka e Valon Behrami, dopo aver realizzato una rete con la Nazionale
Keystone/SAMUEL TRUEMPY(sda-ats)
Il Kosovo è entrato a far parte della Uefa. Lo ha stabilito una votazione oggi al congresso dell'organizzazione calcistica europea in corso a Budapest. Ne ha dato notizia l'agenzia serba Tanjug.
Il sì all'ingresso della Federcalcio del Kosovo nella Uefa - ha aggiunto la Tanjug - è avvenuto con la maggioranza semplice (28 voti favorevoli, 24 contrari) in una votazione fra i delegati nazionali al congresso di Budapest. E ciò nonostante, si sottolinea, che in precedenza con la maggioranza dei due terzi fosse stato respinto un emendamento diretto a cambiare lo statuto dell'Uefa, in modo da consentire l'ingresso nell'organizzazione di Paesi non membri dell'Onu, come è il caso del Kosovo.
La Serbia fino all'ultimo si è opposta strenuamente all'adesione alla Uefa del Kosovo, la sua ex provincia meridionale a maggioranza albanese e musulmana proclamatasi indipendente il 17 febbraio 2008. Finora il Kosovo è stato riconosciuto da 111 Paesi dei 193 rappresentati alle Nazioni Unite, Svizzera compresa.
Ora, giocatori elvetici in possesso della doppia nazionalità come Granit Xhaka, Valon Behrami, Xherdan Shaqiri o Shani Tarashaj, anche se hanno già giocato con la maglia rossocrociata, potrebbero optare per un cambiamento di nazionale, e aderire a quella kosovara.
SDA-ATS