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Berna – Benché nella vendita dei carri armati Leopard 1 non siano stati riscontrati comportamenti di rilevanza penale, come rilevato dal Controllo federale delle finanze (Cdf), il Dipartimento federale della difesa (Ddps) si rammarica per le lacune riscontrate a livello di compliance in Ruag Mro Holding Sa e si attende che vengano rapidamente colmate.
Frattanto, il presidente del Cda dell’azienda, Nicolas Perrin, ha deciso di lasciare la carica, d’intesa con lo stesso Ddps. Tale passo, spiega una nota del Dipartimento – proprietario dell’azienda – dovrebbe “consentire in futuro alla Ruag Mro di ripartire con nuovo slancio e senza vincoli nello svolgimento delle proprie attività”. Perrin rimarrà in funzione finché non gli verrà trovato un successore. In una nota separata, Ruag sottolinea che Perrin lascia benché non fosse obbligato, visto che non sono emersi comportamenti penali. Tuttavia, la vicenda – che risale al periodo antecedente al 2020, ossia prima della creazione di Ruag Mro – è diventata di tale portata da diventare un peso sempre più insopportabile per l’azienda. Martin Dumermuth, ex direttore dell’Ufficio federale di giustizia, svolgerà per conto del Ddps un esame del quadro legale della Ruag Mro Holding Sa. ATS/RED