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<h2>SubmittedText<h2><p>La biodiversità è la nostra base vitale. Secondo l'articolo&nbsp;78 capoverso&nbsp;4 della Costituzione federale (Cost.; RS&nbsp;101), la Confederazione ha il compito di salvaguardarla e, insieme ai Cantoni, di attuare le misure necessarie. Nel rapporto "Ambiente Svizzera 2022", il Consiglio federale ha tracciato il seguente bilancio: "In Svizzera la biodiversità è sotto pressione. [...] [Il suo stato] permane scadente e la biodiversità continua a diminuire. [...] Per garantire le prestazioni fornite dalla biodiversità urge agire con determinazione."</p><p>La scienza lanciò un appello urgente già nel 2004, sottolineando il cattivo stato della biodiversità in Svizzera e l'urgenza di un intervento. L'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) suggerì di elaborare una strategia nazionale sulla biodiversità e un piano d'azione contenenti misure. Con il postulato&nbsp;04.3657, 74 parlamentari di tutti i gruppi chiesero al Consiglio federale di adottare una strategia simile, ricevendo come risposta, seguita da nessuna azione, che sarebbe stato possibile raggiungere gli obiettivi del Paese in materia di biodiversità con gli strumenti già a disposizione.</p><p>Nel programma di legislatura del 2008, il Consiglio federale si era impegnato a favore di una strategia sulla biodiversità. Nell'aprile&nbsp;2012, il Consiglio federale ha adottato la Strategia Biodiversità con dieci obiettivi chiari e il mandato di definire le misure necessarie in un piano d'azione entro l'estate 2014, compito a cui, nel 2013, hanno lavorato insieme oltre 650&nbsp;portatori d'interessi di tutti i settori, uffici e livelli. Tuttavia, ci sono voluti oltre cinque anni perché l'UFAM presentasse un progetto al Consiglio federale, giudicato dagli esperti come un primo passo, ma comunque altamente insufficiente per salvaguardare le nostre basi vitali.</p><p>Nell'estate 2023, a causa di ritardi, si è resa necessaria una proroga di un anno del piano d'azione. Dal rapporto intermedio di giugno emerge che la maggior parte degli obiettivi della Strategia Biodiversità non sono stati raggiunti, come espresso nel pesante bilancio tracciato dal Consiglio federale sullo stato della biodiversità nel rapporto "Ambiente Svizzera 2022".</p><p>1. Rispettivamente nel 2004 e nel 2022, la scienza e il Consiglio federale hanno denunciato il cattivo stato della biodiversità con parole praticamente identiche. Com'è possibile che si sia arrivati a questo punto?</p><p>2. Cosa sta facendo il Consiglio federale per fermare la perdita di biodiversità e salvaguardare le nostre basi vitali? Ed entro quando agirà?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1) Nel rapporto "Ambiente Svizzera 2022" il Consiglio federale elenca le cause principali del declino della biodiversità: la frammentazione del paesaggio dovuta alle infrastrutture e agli insediamenti, l'utilizzazione intensiva del suolo in diversi settori nonché l'immissione di azoto e di prodotti fitosanitari negli ecosistemi. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2) Negli ultimi anni la Confederazione e i Cantoni hanno profuso un impegno maggiore a favore della biodiversità. Ad esempio, nel 2017 nel quadro del piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera (PA SBS), il Consiglio federale ha parlato di misure immediate per la protezione della natura e la biodiversità forestale; si tratta di fondi che vanno a favore sia della biodiversità che dell'economia regionale. Con il controprogetto all'Iniziativa popolare "Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità)", il Consiglio federale ha posto l'accento sul miglioramento della qualità e dell'interconnessione delle aree protette nonché su un'ulteriore promozione della natura negli insediamenti. Al fine di concretizzare il Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal, a giugno</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">2023 ha anche incaricato il DATEC di riesaminare gli obiettivi della Strategia Biodiversità Svizzera e di elaborare un piano di misure per la seconda fase del PA</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">SBS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">2025-2030.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Inoltre, si sono compiuti progressi in vari settori politici. La Strategia Suolo Svizzera fissa ad esempio l'obiettivo di non utilizzare altre porzioni di suolo a partire dal 2050. Le superfici per la promozione della biodiversità nell'agricoltura contribuiscono in modo significativo alla promozione della biodiversità e alla garanzia dei servizi ecosistemici, tra cui la fertilità del suolo, il bilancio idrico, l'impollinazione e la regolazione dei parassiti. Dalle riduzioni stabilite per i prodotti fitosanitari e la perdita di nutrienti si attendono effetti positivi. La Concezione "Paesaggio svizzero", in quanto strumento di pianificazione della Confederazione secondo l'articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">13 della legge sulla pianificazione del territorio (LPT; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">700), integra aspetti territoriali della biodiversità. Infine vengono verificati gli incentivi finanziari. Attualmente l'Amministrazione federale sta analizzando la necessità di una riforma e sottoporrà al Consiglio federale possibili suggerimenti entro la fine del 2024.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Inoltre, la Confederazione si impegna a favore di un orientamento dei flussi finanziari compatibile con la biodiversità. Per esempio, la Svizzera ha supportato attivamente lo sviluppo dei suggerimenti della Taskforce on Nature-related Financial Disclosure (TNFD) e accoglie i rapporti in linea con tali suggerimenti, presentati su base volontaria dalle aziende.</span></p></div>