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Nella riedizione del processo per malversazione di fondi destinati ai palazzi presidenziali, l'ex-presidente egiziano Hosni Mubarak è stato condannato assieme ai suoi due figli a tre anni di reclusione.
La sentenza della Corte d'assise del Cairo è stata letta in tv ma è appellabile.
L'ex-presidente egiziano Hosni Mubaraka e i figli Gamal e Alaa sono stati condannati anche al pagamento di una penale di 125,78 milioni di sterline egiziane (pari a 14,7 milioni di euro e corrispondente alla malversazione di cui erano accusati). È quanto risulta dalla lettura della sentenza fatta in tv. I Mubarak dovranno anche restituire 21,1 milioni di sterline (2,5 milioni di euro). La sentenza, ha previsto un avvocato della difesa, implica però soprattutto il ritorno in carcere dei due figli dell'ex-rais a piede libero da gennaio.
Mubarak ha ascoltato la sentenza dietro la griglia della gabbia degli imputati nel tribunale riunito in un'Accademia di polizia: portava occhiali da sole e aveva indosso una giacca scura e non più la tuta blu dei condannati (a conferma che fino ad oggi era in libertà pur risiedendo all'ospedale militare).
L'ex-rais ha risposto con la mano a suoi sostenitori che in aula lo salutavano sbracciandosi e mandandogli baci. Nei primi commenti in tv si azzardano calcoli su quanti mesi dei tre anni inflitti Mubarak debba effettivamente scontare dato che l'ex presidente deposto dalla Primavera araba nel febbraio 2011 è già stato in custodia cautelare in carcere dall'aprile di quell'anno sino all'agosto 2013 per poi essere detenuto nell'ospedale militare di Maadi, nella parte sud del Cairo.
Mubarak nel maggio 2014 era stato condannato a tre anni di reclusione ma in gennaio la sentenza era stata annullata. Vista la custodia cautelare già scontata, non è chiaro se l'ex-rais tornerà ad essere piantonato nell'ospedale militare del Cairo dove alloggia per motivi di salute e sicurezza.
Su Mubarak, 87 anni, inoltre pende ancora un ricorso della procura contro l'assoluzione nel processo per l'uccisione di manifestanti e per il quale nel 2012 era stato condannato all'ergastolo con una sentenza poi annullata nel novembre scorso.
SDA-ATS