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BERNA - I Verdi diventano oggi il primo partito svizzero a eleggere un presidente nel corso di un'assemblea online dei delegati. Tale situazione corrisponde bene all'unico candidato in lizza: Balthasar Glättli, che ha lavorato per anni nel settore informatico e si è impegnato per i diritti dei cittadini sul web.
Il consigliere nazionale zurighese ha fondato la sua società di consulenza dopo aver interrotto gli studi. Nel 2014, ha accettato che i dati del suo cellulare fossero tracciati durante sei mesi e che i risultati fossero accessibili in Internet. Voleva così attirare l'attenzione sui problemi legati alla sorveglianza dei dati.
Glättli, oggi 48enne, è stato il primo politico a esigere una commissione parlamentare d'inchiesta per chiarire la vicenda di spionaggio che ha visto coinvolta la controversa impresa zughese Crypto. Ha inoltre messo in guardia dai pericoli del voto elettronico per la democrazia.
Altro tema che preoccupa l'ex capogruppo per sette anni dei Verdi al Parlamento federale, è ovviamente il clima. L'ecologista zurighese ha difeso strenuamente l'introduzione di una tassa sui biglietti aerei nell'ambito dell'esame della nuova legge sul CO2. Si è pure fortemente impegnato nella politica d'asilo e degli stranieri.
A Berna dal 2011 - Dopo essere stato attivo in politica sin dalla più giovane età (negli anni 1990 ha fondato la Junge Grüne Alternative, movimento precursore dei Giovani Verdi Svizzeri), nel 2011 è eletto alla Camera del popolo. Dal 2013 ha presieduto il gruppo parlamentare e attualmente rappresenta il partito ecologista nella Commissione delle istituzioni politiche e nell'Ufficio del Consiglio nazionale.
Dopo "l'onda verde" delle elezioni federali di ottobre, Glättli riteneva le chance per il suo partito di ottenere un seggio in Consiglio federale intatte. «Se potessimo scegliere, prenderemmo il seggio già domani», aveva dichiarato il giorno dopo lo scrutinio. «Ma spetta agli altri partiti darci l'accesso al Governo», aveva aggiunto.
L'Assemblea federale in dicembre ha però preferito puntare sulla continuità, rieleggendo il consigliere federale Ignazio Cassis (PLR/TI) anziché la candidata dei Verdi Regula Rytz. E oggi Glättli dovrebbe proprio subentrare a quest'ultima alla presidenza del partito.
Al di fuori della vita politica, il 48enne zurighese è stato segretario dell'ONG "Solidarité sans frontières" dal 2003 al 2010 ed è attualmente vicepresidente dell'Associazione svizzera degli inquilini (ASI). È sposato con la consigliera nazionale socialista Min Li Marti (PS), dalla quale ha avuto due figli.