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Dopo l'incidente ferroviario di Daillens (VD), 50 tonnellate di acido cloridrico sono state travasate in un vagone cisterna inappropriato.
Questa "bomba a scoppio ritardato" si è spostata dapprima a Monthey (VS), poi nel cantone di Basilea Campagna, denunciano oggi i Medici per l'Ambiente (MpA). Le FFS ammettono "un errore".
Il 25 aprile, sei vagoni di un treno merci erano deragliati in piena notte vicino a Daillens, nel canton Vaud. Dopo l'incidente, 50 tonnellate di acido cloridrico erano state trasferite in un vagone cisterna in acciaio, che si corrode a contatto con l'acido.
Non appena immesso nel vagone, l'acido ha incominciato a corrodere il rivestimento. Questa reazione chimica ha pure prodotto idrogeno gassoso, una sostanza altamente esplosiva, afferma l'associazione MpA. Con il trascorrere delle ore, la pressione all'interno del vagone è aumentata, mentre le pareti della cisterna si sono indebolite, provocando il rischio di una fuoruscita del prodotto.
Dopo l'incidente, il vagone in questione è stato inviato a Monthey, poi ridiretto verso un'azienda di Schweizerhalle (BL). Al suo arrivo, i pompieri sono stati costretti a mobilitare l'unità di lotta contro gli infortuni chimici per far diminuire la pressione nella cisterna.
Hans Vogt, responsabile FFS della sicurezza, ha confermato nelle grandi linee l'accaduto in una presa di posizione inviata a MpA. A suo avviso, il vagone cisterna in acciaio ordinario conveniva per un trasporto di breve durata. Da Monthey, tuttavia, avrebbe dovuto essere impiegato un altro vagone cisterna, dotato di un rivestimento interno adeguato.
Riconoscendo l'esistenza di un "errore", le FFS indicano che un'inchiesta interna è in corso per determinarne le circostanze. "Faremo in modo che i risultati di questo esame siano disponibili rapidamente. Le sue conclusioni saranno pubbliche", garantisce il portavoce Frédéric Revaz.
Le FFS non sanno ancora con certezza "perché l'acido non sia stato travasato a Monthey, né perché a Daillens non sia stato utilizzato direttamente un vagone cisterna appropriato". Ritengono peraltro "inaccettabile che sostanze pericolose siano trasportate in vagoni inadeguati".
Il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) è stato informato succintamente venerdì scorso e non ha ancora deciso se sia opportuno avviare un'inchiesta. Denis Froidevaux, capo dello stato maggiore generale vodese intervenuto a Daillens, nega dal canto suo qualsiasi responsabilità nell'incidente. "Il nostro ruolo è di gestire la situazione. Non siamo responsabili del tipo di vagone impiegato", precisa all'ats.
SDA-ATS