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BERNA - Gli sforzi del Consiglio federale nel contenzioso fra Svizzera e Libia si concentrano ora sulla liberazione di Max Göldi, detenuto in una prigione nei pressi di Tripoli. La Svizzera continuerà inoltre a bloccare i visti Schengen per alti dignitari libici, ha detto la consigliera federale Micheline Calmy-Rey.
Max Göldi si trova in una carcere "decente" e l'incaricato d'affari elvetico ha potuto visitarlo, ha detto la ministra degli esteri. Ciò non toglie che siamo preoccupati per lui, ha aggiunto.
"Facciamo tutto il possibile per risolvere la situazione". Le discussioni continuano con "intensità" e con la mediazione dell'Unione europea, ha detto Calmy-Rey sottolineando come l'appoggio dell'UE sia risultato "positivo e abbia permesso di far avanzare le cose".
Quanto alla futura strategia, la responsabile della diplomazia svizzera si è limitata a dire che il Consiglio federale manterrà la sua posizione per quanto riguarda i visti per la spazio di Schengen. Per il resto la ministra si è rifiutata di fare commenti. "Capirete anche voi che non non si tratta di cattiva volontà. Göldi è ancora detenuto e la situazione è difficile e delicata", ha detto ai giornalisti.
SDA-ATS