Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/25637

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In questi ultimi anni il Consiglio federale e il Parlamento hanno liberalizzato il mercato delle telecomunicazioni svizzero seguendo così l'evoluzione in atto in Europa. Inoltre, l'autunno scorso, la Swisscom è stata parzialmente privatizzata e quotata non soltanto alla Borsa di Zurigo, ma anche a quella di New York. Con una quota azionaria del 65,5%, la Confederazione ne resta l'azionista maggioritaria, i cui interessi sono curati da un suo rappresentante in seno al consiglio d'amministrazione. Conformemente alla legge sull'azienda delle telecomunicazioni (LATC), la responsabilità aziendale incombe al consiglio d'amministrazione e alla direzione. Il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi strategici che la Confederazione intende perseguire nella sua veste di azionista maggioritaria.</p><p>L'apertura del mercato costringe Swisscom a ridefinire i processi lavorativi e a ridurre i costi, cosa che purtroppo comporta inevitabilmente la soppressione di posti di lavoro. Concretamente la direzione dell'azienda prevede di eliminare 4000 posti entro la fine del 2000. Senza una massiccia diminuzione dei costi di produzione, a lungo termine la Swisscom non avrebbe alcuna possibilità di far fronte alla concorrenza. D'altro canto la liberalizzazione del mercato permette ai nuovi fornitori di creare un numero considerevole di nuovi posti di lavoro (secondo una stima approssimativa dell'UFCOM fino ad oggi sono stati creati più di 2000 nuovi impieghi); altri posti di lavoro saranno offerti nel corso dei prossimi anni.</p><p>Domande 1+2+4</p><p>Il Consiglio federale è stato informato delle intenzioni della Swisscom. Alla fine dell'anno scorso nella sua presa di posizione indirizzata ai sindacati esso è giunto alla conclusione che le misure previste non pregiudicavano gli obiettivi strategici. In questa occasione il Consiglio federale ha inoltre espresso il desiderio che i partner sociali trovino una via comune nella loro ricerca di soluzioni in ambito sociale. Nel frattempo essi sono riusciti ad accordarsi su un pacchetto di misure che permette di diminuire il numero di impieghi pur rispettando le esigenze della società. L'onere finanziario a carico dell'azienda dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 milioni di franchi.</p><p>Domanda 3</p><p>Conformemente alle nuove disposizioni sull'organizzazione, ogni quattro anni il Consiglio federale assegna alla direzione dell'azienda degli obiettivi strategici. Spetta in seguito al consiglio d'amministrazione inglobare quest'ultimi nella strategia aziendale e, di conseguenza, assumersi la responsabilità della gestione. È quindi compito del consiglio di amministrazione decidere quali misure adottare nell'ambito del personale. Il rappresentante della Confederazione ha gli stessi diritti e doveri degli altri amministratori. Visto che non è stato necessario impartirgli istruzioni precise, il suo voto in questo contesto non è di nessun interesse pubblico. </p><p>Domanda 5</p><p>Il Consiglio federale si aspetta che Swisscom continui, nonostante la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, a sfruttare tutte le sue opportunità. Disponendo di una rete di altissima qualità, di un personale ben qualificato e di un solido capitale proprio, essa ha in mano tutte le carte per far fronte alla concorrenza e conservare la sua posizione di egemonia sul mercato. Un'adeguata strategia aziendale incentrata sulle esigenze della clientela è la garanzia migliore per salvaguardare i posti di lavoro all'interno dell'azienda, che resta uno dei più grandi datori di lavoro della Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.