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Un fornitore di servizi internet non è obbligato a bloccare l'accesso a pagine illegali che permettono di guardare film. Lo ha deciso il tribunale federale che ha respinto un ricorso contro Swisscom della società di produzione e distribuzione zurighese Praesens-Film.
Praesens-Film aveva citato in giudizio l'operatore nel 2015, chiedendo che impedisse ai suoi clienti di navigare su portali stranieri in cui le pellicole cinematografiche vengono rese accessibili illegalmente attraverso la visione diretta (streaming) o in un secondo tempo (download). Il distributore detiene i diritti d'autore di diversi film per la Svizzera.
Il tribunale del commercio del canton Berna aveva respinto la richiesta. Chiamato in causa da un ricorso, il tribunale federale stabilisce in una sentenza pubblicata oggi che Swisscom potrebbe essere obbligata a bloccare l'accesso ai siti in questione solo se contribuisse in modo sostanziale alla violazione del diritto d'autore. Secondo i giudici questo non si verifica.
Nessuna violazione del diritto d'autore può essere imputata alle persone che guardano i film tramite il loro collegamento Swisscom (la legge consente infatti l'uso privato delle opere che provengano o no da una fonte legale). E, sebbene non vi sia dubbio che i gestori dei portali in questione violano le normative, Swisscom non può però essere accusata di contribuire effettivamente a tali violazioni: l'operatore si limita a fornire l'accesso all'intero internet mondiale.
Le pellicole vengono rese disponibili da terzi situati in luoghi sconosciuti all'estero, sottolinea l'alta corte. Questi terzi non sono clienti di Swisscom e non hanno alcun rapporto con l'impresa.
Il fatto che Swisscom, come molti altri operatori, fornisca l'infrastruttura per l'accesso a internet non è sufficiente per stabilire una responsabilità per la violazione del diritto d'autore. Se dovesse essere accettata la tesi contraria, tutti gli operatori elvetici potrebbero essere ritenuti responsabili per ogni contenuto distribuito illegalmente sul web. Un'estensione delle responsabilità degli operatori nel campo del diritto d'autore rientrerebbe nelle competenze del legislatore, concludono i giudici.