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Alexander Lonquich, direttore d’orchestra, pianista e didatta, dirigerà per la prima volta l’Orchestra sinfonica del Conservatorio della Svizzera italiana - formata dai migliori studenti Bachelor, dei Corsi Master e Advanced Studies. Nel ruolo di solista, oltre allo stesso Lonquich, Andrea Oliva, docente presso la Scuola Universitaria di musica del Conservatorio della Svizzera italiana e primo flauto dell’orchestra dell’Accademia Nazionale S. Cecilia di Roma. Verrà eseguito il Concerto di Wolfgang Amadeus Mozart n°17 in Sol Maggiore KV 453 per pianoforte e orchestra - durante il quale Lonquich vestirà la duplice veste di solista-direttore. A seguire il virtuosistico Concerto per flauto e orchestra di Jacques Ibert ed a concludere la Sinfonia n°7 in La Maggiore op.92 per orchestra di Ludwig van Beethoven.
Nato a Trier in Germania, Alexander Lonquich abbraccia a tutto tondo il mondo della musica a livello internazionale con le sue attività in qualità di direttore d’orchestra, eccezionale pianista e didatta. Dirigerà per la prima volta l’Orchestra sinfonica del Conservatorio della Svizzera italiana, che in questi anni ha affrontato significativi capolavori del grande repertorio sinfonico producendosi in Svizzera e all’estero con interpreti e direttori di fama internazionale.
Nel ruolo di solista, oltre allo stesso Lonquich, Andrea Oliva, docente presso la Scuola Universitaria di musica del Conservatorio della Svizzera italiana, primo flauto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale S. Cecilia di Roma dal 2003 e “uno dei migliori flautisti della sua generazione, una stella brillante nel mondo del flauto”, così come è stato definito da Sir James Galway.
Sotto l’esperta direzione nel repertorio classico di Alexander Lonquich, verrà eseguito il Concerto di Wolfgang Amadeus Mozart n°17 in Sol Maggiore KV 453 per pianoforte e orchestra - durante il quale Lonquich vestirà la duplice veste di solista-direttore. A seguire il virtuosistico Concerto per flauto e orchestra di Jacques Ibert ed a concludere la Sinfonia n°7 in La Maggiore op.92 per orchestra di Ludwig van Beethoven.
Il concerto verrà replicato domenica 25 settembre 2016 alle 18.00 alla Klosterkirche di St. Urban, nel Canton Lucerna.
Andrea Oliva è Primo Flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Vincitore di numerosi concorsi internazionali, tra i quali spicca il Primo premio al Concorso di Kobe in Giappone (2005), unisce la sua attività di solista e camerista ad una intensa attività di docente presso i corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Accademia Internazionale di Imola e l’Accademia dell’Orchestra Mozart di Bologna. Dal 2014 è docente di Flauto al Conservatorio della Svizzera italiana (Lugano). Giovanissimo membro della GMJO e della Karajan Akademie Berlin, è stato invitato come Primo flauto ospite a soli 23 anni presso i Berliner Philharmoniker sotto la direzione di Abbado, Maazel, Gerghiev, Oramo, Jansons e Haitink. Si è esibito come solista con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretto da Hogwood, Chung, Sir Pappano (Nielsen Concerto - Rai 3) e Honeck (prima nazionale di Dalbavie: Flute Concerto). Assieme a Costanza Savarese, chitarrista, ha formato il GlobeDuo che affronta un nuovo repertorio ed un innovativo approccio a questa formazione. Ha inciso per “Le chant de Linos”, per la rivista “Amadeus”, “Wide Classique” (Globe, Savarese guitar), “Hyperion” (Bach Flute Sonatas, Hewitt Piano), “Brillant” (Duttileux e Saint-Saëns winds works).
Andrea Oliva suona un flauto Muramatsu 14k all gold SR.
Alexander Lonquich è nato a Trier in Germania. Nel 1977 vince il Primo Premio per pianoforte al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora tiene concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con celebri direttori d’orchestra quali Abbado, Sanderling, Koopman, Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto intrattenuto con Sandor Vegh e la Camerata Academica di Salzburg, di cui è stato spesso ed è tuttora ospite regolare nella veste di direttore-solista. Svolge, inoltre, un importante ruolo nell’ambito della musica da camera e, nel corso degli ultimi anni, ha avuto modo di collaborare, con artisti come Mintz, Isserlis, Perenyi, Christ, Leister e Zimmermann (con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale, quali il “Diapason d’Or 1992”, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il “Premio Edison” in Olanda nel 1994).Le sue ultime incisioni solistiche sempre per la EMI sono dedicate a Mozart, Schubert e Schumann. In veste di direttore-solista collabora, tra l’altro, con l’Orchestra da Camera di Mantova, la Camerata Academica Salzburg e, recentemente, con la Mahler Chamber Orchestra. Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre in forma stabile con l’Accademia Pianistica di Imola e la Hochschule für Musik di Colonia. Alexander Lonquich, convinto che il sistema educativo in campo musicale sia da integrare e in parte da ripensare, si è impegnato intensamente nella conduzione di laboratori teatrali/musicali avvalendosi della collaborazione di artisti provenienti da linguaggi artistici diversi.