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Operato a più riprese all'anca, Andy Murray s'è detto fiducioso sul fatto di poter riprendere la competizione. In particolare, spera di giocare in doppio a Wimbledon, a luglio. Per contro, l'ex numero uno al mondo ha praticamente escluso di giocare in singolare: «Le chance sono minime, mentre per il doppio la possibilità c'è».
Doppio vincitore di uno Slam, Murray aveva annunciato in gennaio che il torneo londinese avrebbe coinciso con il suo addio alle competizioni, a causa dei costanti dolori all'anca. In seguito aveva poi ritrovato un pizzico di speranza, dopo essersi sottoposto a un altro intervento, che lo ha liberato dai dolori. In marzo, il 32enne aveva dichiarato che gli sarebbe piaciuto continuare a giocare, ma che non sapeva se gli sarebbe stato possibile.
Sceso al 218° posto in classifica vista la lunga assenza dai campi, si augura di seguire la medesima traiettoria di Bob Bryan, giocatore di doppio statunitense, che aveva ripreso la carriera dopo un'operazione simile alla sua. «Mi sento davvero meglio – ha affermato Murray – Se continuerò a stare bene, ovviamente cercherò di tornare anche in singolare e vedere cosa succede». Per il doppio, si è detto «quasi sicuro di poter riprendere, visto anche quello che ha compiuto Bob Bryan, che aveva nove anni più di me. Perché allora non fare la stessa cosa, se non di più?».
Il britannico ha tempo fino al 18 giugno per chiedere di poter beneficiare di un invito a Wimbledon. Ha pure il diritto di beneficiare di una classifica protetta, in ragione del suo lungo infortunio.