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Cenni storiciLa nuova Federazione cantonale ticinese dei corpi pompieri
Fino al 1905, i corpi pompieri del Cantone, una decina circa, vissero separatamente, ognuno per proprio conto ed indipendentemente da qualsiasi legame collettivo. Erano organizzati dai comuni come corpi volontari e dipendevano perciò esclusivamente dall’autorità comunale.
Nel 1905 venne fondata la prima Federazione cantonale dei pompieri la quale raggruppò, in breve tempo, tutti i corpi pompieristici ticinesi. Scopo della Federazione era quello di creare un legame fra i diversi corpi comunali rispettandone la disciplina, il modo di arruolamento e di studiare e favorire tutto quanto era inerente all’organizzazione, allo sviluppo ed incremento dei corpi pompieri.
La Federazione, semplice nella forma e nei mezzi operò con l’aiuto di comuni fino al 1920, epoca in cui esplicò i suoi effetti i decreto legislativo 13 giugno 1918 che creò il fondo cantonale di assicurazione contro gli incendi coi contributi delle Compagnie di assicurazioni contro gli incendi operanti nel Cantone. La gestione di questo fondo è stata assegnata al Dipartimento delle finanze sotto il controllo del Consiglio di Stato. Le disponibilità del fondo sono destinate a promuovere opere ed acquisti strettamente inerenti alla lotta contro gli incendi.
1° seduta del 17 marzo 1940
Immagine dei primi corsi di istruzione
Primi contrasti fra i dirigenti
I dissidi nacquero dapprima fra alcuni membri del Consiglio direttivo in occasione di convegni pompieristici, divergenze d’ordine personale più che di natura tecnica o d’organizzazione che presto dilagarono fra i soci della Federazione e determinarono l’uscita di un corpo pompieri dei più importanti. Si verificarono in seguito le dimissioni di un gruppo di 8 corpi i quali si costituirono poi in Associazione ticinese dei corpi pompieri, come ente a se.
Le sezioni pompieristiche, aumentate nel frattempo ad una cinquantina, vissero in regime separato, affiliate le une (quelle del Sottoceneri e delle Valli superiori, 30 circa) alla Federazione cantonale dei pompieri e le altre (quelle del Bellinzonese, Locarnese e della Valle Maggia, 20 circa) all’Associazione ticinese dei corpi pompieri.
I due enti organizzavano i corsi d’istruzione e i convegni pompieristici per proprio conto, con l’aiuto del fondo assicurazione incendi e tenevano le loro assemblee separatamente senza più aver nessun contatto coi pompieri delle altre società. Nella commissione cantonale incaricata di assistere il Dipartimento delle Finanze nel riparto dei sussidi, ogni ente aveva il proprio rappresentante. I corpi della Federazione non partecipavano ai corsi dell’Associazione e viceversa; le sezioni venivano ispezionate da ispettori scelti nei rispettivi campi e retribuiti dal fondo incendi.
I diversi tentativi fatti dal Dipartimento delle Finanze, anche coll’intervento dei rappresentanti dei principali comuni, per riavvicinare le due correnti fallirono sistematicamente per l’opposizione incontrata.
Col procedere disuniti ed in cattivi rapporti, si spesero ingenti sussidi e si dispersero preziose forze che avrebbero dovuto essere utilizzate per migliorare l’organizzazione e render più efficiente il servizio di difesa contro gli incendi che lascia molto a desiderare. Si riscontrarono nel contempo irregolarità nella percezione dei sussidi, ciò che determinò l’intervento diretto del Dipartimento delle Finanze nei corpi comunali e nell’organizzazione del servizio.
Le cose si trascinarono così fino al 1937 – 1938 epoca in cui il Dipartimento delle Finanze, ormai deciso a farla finita con un sistema riprovevole e non più disposto a tollerare un servizio deficiente e non più rispondente alle nuove esigenze della lotta contro i danni del fuoco, sollecitato anche dal Sindacato svizzero delle Compagnie di assicurazioni contro gli incendi, presentava un progetto di legge per la riorganizzazione generale del servizio di difesa contro gli incendi.
Il progetto, approvato dal Sindacato svizzero, dai rappresentanti delle Compagnie di assicurazioni operanti nel Cantone e dai delegati dell’Associazione, nella seduta del 22 gennaio 1938 tenuta nella sala del Gran Consiglio, veniva invece avversato in modo reciso e categorico dai delegati della Federazione cantonale. La Federazione presentò poi un controprogetto, che non venne nemmeno discusso per il carico finanziario che avrebbe portato allo Stato.
Sintomi di riavvicinamento
Il progetto di statizzazione dei corpi pompieri, lasciato cadere dal Dipartimento delle Finanze per l’opposizione della Federazione cantonale e principalmente per la sospensione dei contributi straordinari da parte del Sindacato svizzero, venne subito ripreso sotto forma di riorganizzazione parziale e mista coll’intervento dei Comuni, progetto che venne poi accettato dalla commissione consultiva del fondo incendi nella seduta del 13 giugno 1939, a voto unanime ed approvato dal Consiglio di Stato in data 7 luglio 1939. Il nuovo ordinamento è destinato a eliminare le lacune sul funzionamento dei corpi pompieri che si erano rilevate durante l’inchiesta praticata dalla commissione speciale designata dal lod. Consiglio di Stato, ed a migliorare il servizio di lotta contro il fuoco.
Coll’attuazione del progetto, il Dipartimento delle Finanze si prefiggeva inoltre di costituire una Federazione indipendente, da formarsi coi corpi pompieri riconosciuti dallo Stato, pena la esclusione dal riparto del materiale che col nuovo ordinamento veniva fornito totalmente gratuito ed a spesa del fondo incendi per quei corpi che non avessero aderito alla nuova società.
In principio del 1939 il sig. arch. Luvini L. si dimette da presidente della Federazione cantonale dei pompieri ed al posto lasciato vacante dallo stesso in seno alla commissione consultiva del fondo incendi, subentra il sig. Campanini P. Cdt. dei pompieri di Biasca, nuovo presidente della Federazione ed i negoziati fra i due enti si riallacciano nuovamente nel modo che appare dai verbali.
Immagine dei primi corsi di istruzione