Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/203744

<h2>SubmittedText<h2><p>Da fine giugno è in vigore un valore massimo di 0,1 microgrammi di singoli metaboliti di clorotalonil per litro di acque sotterranee e acqua potabile. A causa dei loro effetti nocivi per la salute, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) aveva dichiarato "rilevanti" da subito i metaboliti considerati "non rilevanti" dagli anni Settanta. Nelle aree agricole svizzere i nuovi valori massimi per l'acqua potabile vengono in parte ampiamente superati.</p><p>Come ha spiegato il Consiglio federale nella risposta alla mia domanda 19.5435, i fornitori d'acqua interessati hanno avuto un mese di tempo per portare il valore dei metaboliti di clorotalonil contenuti nell'acqua potabile fornita al di sotto del valore massimo di 0,1 microgrammi per litro. Laddove ciò non è stato possibile, devono essere testati metodi alternativi. In tali casi, l'USAV fissa un termine di due anni.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si può spiegare l'assurda situazione per cui i fornitori di acqua hanno avuto un mese di tempo per trovare soluzioni immediate, mentre il clorotalonil, sostanza attiva nociva per la salute, continua a essere venduto e utilizzato in agricoltura?</p><p>2. Come devono essere adeguate le basi giuridiche affinché ciò non si verifichi più in futuro?</p><p>3. Molti dei fornitori di acqua interessati probabilmente non sono stati in grado di rispettare la scadenza perché, ad esempio, non erano disponibili risorse idriche non contaminate per diluire l'acqua. È stato infatti necessario escludere dalla rete idrica decine di pozzi di acqua sotterranea. Avremo presto un problema di approvvigionamento di acqua potabile nelle aree agricole?</p><p>4. Il problema si aggraverebbe ulteriormente se la Confederazione - come l'UE - dovesse riconoscere gli effetti nocivi di tutti i metaboliti del clorotalonil sulla salute e classificarli tutti come "rilevanti"? In caso affermativo, cosa ci si può aspettare?</p><p>5. Le misure proposte dal Consiglio federale riguardano esclusivamente i fornitori d'acqua potabile, che non producono né autorizzano o utilizzano il clorotalonil. Sono quindi misure destinate all'ultimo anello della catena invece che al primo. Ma quali sono le possibilità di intervento a livello di produzione, omologazione e utilizzo? Quali misure verificabili intende adottare il Consiglio federale in questi settori ed entro quando?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I metaboliti sono prodotti di degradazione di prodotti fitosanitari riscontrabili nell'acqua. Ai fini della protezione della salute, si distingue tra metaboliti "non rilevanti" e "rilevanti". Secondo lo stato attuale delle conoscenze, i primi non rappresentano alcun rischio per la salute umana e animale. Per i metaboliti "rilevanti" del clorotalonil non è invece ancora dimostrato se rappresentino effettivamente un rischio per la salute. In Svizzera e nell'UE si applica tuttavia il valore limite più basso di 0,1 microgrammi per litro per escludere qualsiasi rischio per la salute umana e animale.</p><p>1. Nel quadro del riesame mirato di prodotti fitosanitari più vecchi effettuato in linea con l'UE, dal dicembre del 2018 anche il principio attivo clorotalonil è stato oggetto di una rivalutazione. La valutazione dei rischi compete all'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), l'omologazione invece all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Sulla base della rivalutazione, l'UFAG ha già avviato la procedura di revoca dell'autorizzazione per il clorotalonil. I procedimenti amministrativi richiedono un certo tempo perché, tra l'altro, i titolari delle autorizzazioni interessati hanno il diritto di essere sentiti e possono, come è successo con il clorotalonil, presentare nuove informazioni scientifiche che le autorità sono tenute a esaminare. Secondo l'ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161, art. 31 e 67), in caso di revoca di un'autorizzazione è possibile non concedere un termine per la vendita o l'uso delle scorte di un prodotto fitosanitario a causa di preoccupazioni immediate concernenti la salute umana e animale o l'ambiente; in questi casi, l'impiego di un prodotto fitosanitario può essere vietato immediatamente. Poiché, in base a quanto precede, il divieto di impiego può essere ordinato soltanto al momento della revoca dell'autorizzazione, all'occorrenza devono essere adottate misure immediate per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico, al fine di garantire la protezione della salute della popolazione. Alcune possono essere attuate in modo semplice e in tempi brevi, ad esempio se i fornitori di acqua potabile dispongono di una fonte alternativa conforme alle norme.</p><p>2. Le prescrizioni di legge vigenti consentono di agire sulla base delle conoscenze attuali e, se necessario, di ritirare dal mercato un prodotto fitosanitario nel rispetto delle disposizioni del diritto procedurale.</p><p>3. Misure semplici come la miscelazione con acqua non contaminata devono essere attuate entro un mese dalla contestazione in conformità alla direttiva 2019/1 dell'USAV dell'8 agosto 2019. Un'altra misura semplice può essere l'esclusione dalla rete di un punto di captazione contaminato, se da ciò non derivano difficoltà di approvvigionamento. Se non è possibile attuare misure semplici, secondo la direttiva summenzionata i fornitori di acqua hanno due anni di tempo per adottare misure più incisive al fine di rispettare il valore massimo. Le due categorie di misure e il loro scaglionamento temporale garantiscono che i passi necessari siano intrapresi il più rapidamente possibile senza causare problemi di approvvigionamento, anche nelle aree agricole.</p><p>4. L'UE ha classificato tutti i metaboliti del clorotalonil come "rilevanti". A differenza dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'USAV ha giudicato "non rilevanti" due metaboliti. Questo non influisce sulla procedura di revoca dell'autorizzazione per il clorotalonil già avviata in Svizzera (cfr. n. 1). Non è possibile avanzare ipotesi su come si evolverebbe la situazione dell'approvvigionamento idrico se tutti i metaboliti del clorotalonil fossero classificati come "rilevanti", perché non per tutti i metaboliti sono disponibili dati di misurazioni nell'acqua potabile.</p><p>5. Siccome alcuni metaboliti del clorotalonil sono stati giudicati "rilevanti" e sono previsti in concentrazioni superiori al valore massimo consentito nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile, i criteri di autorizzazione non sono più soddisfatti. L'UFAG ha già avviato la procedura di revoca dell'autorizzazione per il clorotalonil (cfr. n. 1). La decisione è attesa entro la fine di quest'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.