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BERNA - Per molti anni la scabbia in Svizzera praticamente è quasi sparita. Ultimamente, però, è stata notata una recrudescenza di casi.
Le più colpite sembrano essere le grandi città nella parte occidentale della Germania. Ma sempre più casi vengono registrati anche nel nostro Paese. Per i dermatologi i motivi di questa impennata di contagi sono diversi.
Uno di questi può certamente essere legato al flusso migratorio. Sul loro cammino verso la Svizzera i profughi sono passati in ogni sorta di luogo antigienico, dove potrebbero essere stati infestati dall'acaro Sarcoptes Cabiei, che provoca il classico prurito.
Già nel novembre del 2015 un'indagine condotta nel Canton San Gallo dal dott. Markus Betschart e i suoi colleghi sottolineava come la malattia della pelle fosse diffusa tra i richiedenti asilo.
Tuttavia questa è solo una parte della verità. Secondo Bernhard Korge, dermatologo e docente presso l'Università di Colonia, gli acari della scabbia oggi sono meno "appariscenti" rispetto a prima. «La presentazione clinica della malattia è cambiata», spiega al "Welt" . Ora assomiglia più ad un eczema della pelle.
È proprio questa sintomatologia diversa che porterebbe a ritardi nella diagnosi. In questo modo le persone colpite hanno più possibilità di infettare chi gli sta vicino. Questo potrebbe essere uno dei motivi dell'incremento di casi, secondo Korge.
«Per un contagio bisogna essere molto vicini», ha spietato Reto Gross qualche tempo fa a 20 Minuten. La scabbia si trasmette con un contatto fisico intimo (come ad esempio quando si dorme nello stesso letto), ma anche in condizioni antigieniche.
La scabbia è un'infestazione contagiosa della pelle causata dall'acaro Sarcoptes scabiei, un parassita molto piccolo e di solito non direttamente visibile. Può essere trasmessa da oggetti, ma più spesso dal contatto diretto pelle-pelle, con un elevato rischio dopo un contatto prolungato. L'infestazione iniziale richiede da quattro a sei settimane per diventare sintomatica. I sintomi caratteristici sono prurito intenso e cunicoli cutanei.