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Dopo la medaglia d'oro nei 100, il ticinese si è ripetuto sulla distanza doppia nella rassegna continentale. E nei 50 ha conquistato un posto in finale
Dopo il titolo nei 100 delfino, Noè Ponti si è laureato campione europeo anche nella distanza doppia. Il ticinese si è imposto, nella rassegna continentale in vasca corta in corso di svolgimento a Otopeni (Romania), con il tempo di 1’49”42, appena tre decimi sopra il record svizzero da lui stesso detenuto e sette decimi oltre il limite europeo. Per lui si tratta della settima medaglia in un evento importante, la seconda del metallo più prezioso.
Bronzo olimpico a Tokyo, Ponti ha ritrovato il sorriso dopo i risultati non particolarmente positivi degli ultimi Mondiali, vincendo mercoledì i 100 delfino, la sua disciplina prediletta, davanti anche al campione del mondo in vasca lunga, il francese Maxime Grousset. Si è ripetuto nei 200, in una gara nella quale partiva da favorito, essendo l'unico finalista a essere sceso sotto il minuto e cinquanta, muro infranto anche in finale.
Il ticinese non si è lasciato intimorire nemmeno quando si è visto superato dall'italiano Alberto Razzetti. All'ultima virata ha ripreso il comando e ha chiuso con un vantaggio di 39 centesimi.
Per Ponti, le fatiche non sono ancora concluse. In serata, appena una mezz’oretta dopo aver conquistato la sua seconda medaglia d'oro, è tornato in acqua per assolvere il compito delle semifinali nei 50 delfino. E, ancora una volta, il ticinese è stato protagonista assoluto. Nell'occasione ha staccato il secondo tempo alle spalle dell'ungherese Szebasztian Szabo che ha fermato il cronometro sul 21”86, esattamente un decimo in meno rispetto a Noè. Il quale, dopo la finale nelle due vasche, ha in programma di presentarsi al via anche nella 100 e nella 200 mista.
Dal canto suo, Antonio Djakovic si è qualificato per la finale dei 200 stile libero con il settimo tempo (1’43”51).