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BERNA - Limitare fortemente la pubblicità per i prodotti del tabacco e vietare a livello nazionale la vendita di sigarette ai minorenni. È quanto prevede la revisione della Legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab) al momento in discussione al Consiglio degli Stati.
La riforma, il cui obiettivo principale è meglio proteggere bambini e adolescenti, permetterà anche di ratificare la Convenzione quadro dell'OMS per la lotta contro il tabagismo.
Per il plenum, entrato tacitamente nel merito della revisione, i costi dovuti al tabagismo continuano ad essere elevati, con ripercussioni spiacevoli sui costi sanitari, il cui aumento rappresenta la principale preoccupazione degli Svizzeri. In particolare, bisogna agire a livello preventivo fra i giovani. Una fetta importante dei fumatori ha incominciato infatti a fumare prima dei vent'anni.
Tra i punti contestati dalla revisione figura la pubblicità del tabacco. La commissione preparatoria vuole vietare quella diretta ai minorenni oltre che le réclame su quotidiani, riviste e siti internet. Quest'ultimo aspetto non piace ad alcuni "senatori", come Filippo Lombardi (PPD/TI), che giudicano un divieto generalizzato "sproporzionato".
La commissione vorrebbe inoltre introdurre un divieto a livello nazionale di vendere ai minorenni prodotti del tabacco, sigarette elettroniche comprese. Attualmente alcuni cantoni prevedono un'età minima di 16 anni, mentre tre non hanno alcun limite. Per poter verificare il rispetto del divieto, la commissione vuole consentire test d'acquisto.