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Viviamo nella società delle comunicazioni istantanee sulle lunghissime distanze che hanno trasformato il mondo intero in un villaggio globale. Queste formule un po' abusate, riflettono tuttavia i mutamenti considerevoli avvenuti degli ultimi decenni nel campo delle telecomunicazioni. La generalizzazione del personal computer, di internet, dei telefoni cellulari, che da noi risale alla metà degli anni novanta, non deve far dimenticare che la modernizzazione dei mezzi di comunicazione è stata un processo lungo, continuo e in rapida accelerazione. La Svizzera era diventata nel 1959 il primo paese al mondo con la rete telefonica completamente automatizzata. All'inizio degli anni settanta si assiste anche nella Svizzera italiana al passaggio dalle comunicazioni telefoniche elettromeccaniche a quelle elettroniche. Le novità di allora erano la selezione internazionale diretta nelle comunicazioni telefoniche (1969 e 1973), la trasmissione dei telegrammi mediante computer (1971), gli apparecchi telefonici a tastiera (1975), il servizio di telecopiatura o fax (1976), l'attivazione della rete NATEL (1979). Da noi, solo una minoranza usufruiva direttamente di queste innovazioni, mentre si generalizzava in quegli anni la diffusione domestica dei mezzi tradizionali di telecomunicazione: nel 1970 vi erano un telefono ogni due, un apparecchio radio ogni tre e un televisore ogni quattro abitanti della Svizzera italiana.
Questo servizio di Ugo Marino Lovera andò in onda il 24 ottobre 1972 nella trasmissione "Il Regionale". Si tratta della storia e del funzionamento del sistema di comunicazione Telex, un servizio che, allora, stava riscuotendo sempre maggior interesse presso gli utenti: i possessori di una telescrivente in Ticino erano già un migliaio, mentre a livello svizzero oltre 16 mila. Parlano: E. Gervansoni: dir generale Telecomunicazioni di Bellinzona; B. Ferrini: 1000.mo abbonato ticinese Telex; R. Lampugnani: capo servizi telegrafici del circondario delle telecomunicazioni di Bellinzona.