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In Irlanda la Svizzera è stata fermata sull'1:1 dai padroni di casa. Oltre dell'amarezza per i tre punti gettati al vento Capitan Xhaka ha parlato del «caso Shaqiri».
«Purtroppo ci siamo distratti una volta e abbiamo immediatamente incassato un gol stupido», così ha iniziato la conferenza stampa post match il centrocampista dell'Arsenal al termine della sfida finita in parità fra la Nazionale svizzera e quella irlandese. La delusione sul volto del Capitano è palese, soprattutto perché i rossocrociati hanno fatto la partita, ma ancora una volta hanno mancato di concretezza.
Una volta a causa di uno scivolone, chiedere a Embolo, o semplicemente per imprecisione, vedi Haris Seferovic o Ricardo Rodriguez, la Nazionale svizzera non è riuscita a trasformare in rete le numerose occasioni createsi. Un ulteriore indizio della sterilità offensiva sono gli 11 tiri a 2 in favore degli ospiti.
Nonostante la frustrazione Granit Xhaka rimane molto positivo, «Tutto è ancora aperto. Se scendiamo in campo con un po’ più di cattiveria e concentrati, sono sicuro che la qualificazione agli Europei andrà a buon fine».
Alla domanda se l'assenza di Xherdan Shaqiri potesse essere dovuta alle attuali gerarchie in seno alla squadra, il 26enne cresciuto a Basilea ha risposto: «Se davvero il problema è per la fascia da capitano, allora possiamo sederci attorno ad un tavolo e discuterne. Siamo maturi abbastanza per poterne parlare a quattrocchi».
«Se per lui è così importante per quanto mi riguarda se la può prendere. Non ho alcun problema al riguardo», ha poi concluso il centrocampista dei Gunners.