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Il pastore di pecore Bruno Manser lavorava nei Grigioni quando nel 1984 decise di emigrare nello stato del Sarawak, nel Borneo. Lo svizzero si è conquistato la fiducia dei Penan e ha adottato lo stile di vita semplice degli indigeni della giungla. Dopo sei anni ha fatto ritorno in Svizzera, da dove ha lanciato un’instancabile lotta contro le multinazionali del legno che stavano distruggendo la foresta tropicale.
In Svizzera è diventato famoso negli anni Novanta, quando inscenò uno sciopero della fame di 60 giorni di fronte a Palazzo federale, sede di governo e parlamento, per mettere in luce la sofferenza dei Penan.
Bruno Manser è scomparso nella foresta malese nel 2000 ed è stato dichiarato morto da un tribunale svizzero cinque anni più tardi. Il suo lavoro è portato avanti dal Fondo Bruno ManserLink esterno, con sede a Basilea.
(Immagini: Fondo Bruno Manser)