Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01086.jsonl.gz/54

È stata depositata ieri a Berna un’iniziativa popolare federale che intende tra l’altro vietare l’obbligo vaccinale. Il testo, hanno indicato i promotori, è corredato di circa 125’200 firme.
La raccolta delle sottoscrizioni per l’iniziativa “Per la libertà e l’integrità fisica”, promossa da un comitato denominato Movimento svizzero per la libertà, era iniziata un anno fa, più precisamente il primo dicembre 2020, come indica il sito della Cancelleria federale (CaF). Per la riuscita di un’iniziativa occorrono 100’000 firme.
La proposta di modifica costituzionale ha il seguente tenore: “Gli interventi nell’integrità fisica o psichica di una persona necessitano del suo consenso. La persona interessata non può essere punita né subire pregiudizi sociali o professionali per aver rifiutato di dare il suo consenso”.
La richiesta non riguarda solo il vaccino contro il coronavirus, ha detto, in un video fatto pervenire a Keystone-ATS, il presidente del Movimento, Richard Koller. Il testo concerne i vaccini in generale, ma anche “chip e informazioni digitali nel corpo sotto qualsiasi aspetto”.
Col diritto attuale, il Consiglio federale può dichiarare obbligatoria una vaccinazione. La premessa è che la malattia limiti la partecipazione della popolazione alla vita sociale o professionale.
Tra i membri del Movimento svizzero per la libertà, che ha sede a Ostermundigen (BE), figurano la consigliera nazionale Yvette Estermann (UDC/LU), il comico Marco Rima e Daniel Trappitsch, personalità profilatasi contro le vaccinazioni. In passato questi ha combattuto le Leggi sulle epizoozie (LFE) e sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell’essere umano (Legge sulle epidemie, LEp).
I 18 promotori del testo sono domiciliati nella Svizzera tedesca, con l’unica eccezione di una ticinese, come indicato sul sito della CaF.