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Da lunedì 1. a mercoledì 03 luglio 2019
Una fra le massime personalità della musica americana del ‘900, il compositore, direttore d’orchestra, pianista e divulgatore Leonard Bernstein avrebbe compiuto 100 anni lo scorso mese di agosto.
Rete Due ha già dedicato alla ricorrenza diversi suoi spazi radiofonici, ma in questa serie di "Birdland", Claudio Sessa entra nel merito del rapporto del grande musicista con il jazz, genere la cui essenza ha influenzato da vicino il suo modo di comporre e di certo anche altri aspetti della sua attività.
Fin dai primi anni il jazz è stato parte integrante della vita di Bernstein e ha avuto un impatto cruciale sulla sua musica. Negli anni’30, giovanissimo, era noto per l’abilità nel suonare il piano alle feste e dirigeva anche una vera e propria orchestra swing durante i campus estivi. Molti degli schizzi delle sue prime opere, composti durante gli anni di studio ad Harvard e al Curtis Institute di Filadelfia, sono impregnati dall’influenza del jazz che, dopo il periodo del college, imparò a conoscere sul campo, nella New York dei famosi club, vera fucina della musica afroamericana.
"Il jazz è il massimo comun denominatore della musica americana". Questa frase di Bernstein sintetizzò in maniera efficace la sua tesi di laurea in cui sosteneva che il jazz è punto di riferimento imprescindibile nello stile dei compositori americani.
Prima emissione da lunedì 19 a mercoledì 21 novembre 2018