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Un uomo che aveva puntato un laser contro due elicotteri dell'esercito durante il Vertice della Francofonia nell'ottobre 2010 è stato condannato oggi a Vevey (VD) a 100 aliquote giornaliere di 50 franchi l'una, con la sospensione condizionale per tre anni.
L'individuo, un 37enne che al momento dei fatti era ubriaco, dovrà inoltre pagare una multa di 1000 franchi e le spese giudiziarie per 1725 franchi. Il laser che aveva impiegato, un modello potente utilizzato per l'astronomia, è stato sequestrato e sarà distrutto, indica la polizia vodese.
Gli apparecchi erano stati colpiti il 22 ottobre 2010 mentre sorvolavano Corsier (VD). Un ufficiale e un passeggero erano rimasti vittima di disturbi oculari momentanei.
Interrogata in merito al fenomeno, la portavoce della Rega per la Svizzera romanda, Stéphanie Spiess, deplora una "recrudescenza" negli ultimi anni. Da due nel 2008, il numero dei casi è salito a 6 nel 2009, 11 nel 2010 e 16 a fine settembre 2011.
Lo scorso maggio, la Confederazione ha vietato esplicitamente la vendita di puntatori laser potenti. L'Ufficio federale della sanità pubblica esamina l'eventualità di vietare pure il possesso e l'utilizzazione di questi apparecchi.