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Un aereo della seconda guerra mondiale si è schiantato sulla folla ad un Air Show in Nevada ieri sera, provocando quella che uno spettatore scampato all'incidente ha descritto come "una carneficina", come se fosse "esplosa una bomba". Il bilancio, ancora provvisorio è di almeno tre morti, tra cui il pilota, e oltre 50 feriti.
Altri testimoni hanno descritto le fasi immediatamente successive allo schianto come "un caos totale", con gente che scappava urlando, tra detriti fumanti, pozze di sangue e parti di corpi umani.
L'aereo, un P-51 Phantom, condotto da un pilota della Florida che secondo aveva 74 anni, Jimmy Leeward, aveva compiuto vari passaggi davanti alle tribune, quando dopo un'ascesa rapida verso il cielo è tornato verso il suolo in picchiata, e si è schiantato su una fila di poltrone ai margini del campo di esibizione, "molto vasto", che si trova a circa 25 km a nord di Reno. L'impatto è stato fortissimo. Il velivolo si è di fatto disintegrato, proiettando frammenti e rottami nell'arco di molte decine di metri.
I feriti sono oltre 50, sparsi in vari ospedali della città di Reno. Secondo quanto ha riferito una portavoce del servizio di emergenza sanitario locale, Stephanie Kruse, una ventina dei feriti sono in condizioni critiche, mentre quasi altrettanti sono in condizioni gravi.
Uno degli organizzatori della manifestazione ha affermato che prima dello schianto il pilota, che aveva una lunghissima esperienza in esibizioni di questo tipo, è riuscito a lanciare un "mayday", una richiesta di aiuto, e che come si vedrebbe da alcuni filmati postati su YouTube ha fatto di tutto per evitare che il suo aereo finisse sugli spettatori.
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