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Centinaia di migliaia di persone in Svizzera sono indigenti. La loro situazione è stata aggravata dalla pandemia del coronavirus e dall’inflazione duratura. La tendenza all’aumento della povertà prosegue dal 2014 e deve essere finalmente interrotta!
In Svizzera viene considerato povero chi non dispone di un reddito sufficiente per coprire il fabbisogno vitale, chi non può permettersi un’assicurazione sanitaria o un alloggio adeguato o chi non riesce a pagare una visita dal dentista.
Ma la povertà non significa solo mancanza di denaro. La povertà costringe le persone a vivere in condizioni indegne. La povertà non è un problema del singolo individuo bensì strutturale. È in gran parte una conseguenza di condizioni quadro sociali, politiche ed economiche sfavorevoli che le persone indigenti possono difficilmente influenzare.
La povertà è in aumento. Le persone con un budget limitato sono ancora più in difficoltà.
745'000persone
sono colpite dalla povertà in Svizzera.
(2021)
1244000persone
sono considerate a rischio di povertà in Svizzera.
(2021)
157'000donne e uomini
sono indigenti nonostante abbiano un’attività retribuita; si tratta dei cosiddetti working poor
(2021)
3989franchi
è l’importo di cui dispone mensilmente una famiglia di quattro persone che vive in condizione di povertà.
(2021)
La tendenza negativa si registra anche nei servizi offerti da Caritas Svizzera e dalle organizzazioni Caritas regionali:
- nei mercati Caritas, la domanda di articoli fortemente ribassati, in particolare di prodotti alimentari di base, è aumentata sensibilmente negli ultimi mesi;
- in diversi Cantoni, i negozi di vestiti e mobili di seconda mano delle organizzazioni Caritas regionali segnano un record di richieste da svariati mesi;
- l’attuale inflazione è un argomento sempre più tematizzato dalle persone che si rivolgono ai servizi di consulenza sociale e per il risanamento dei debiti di Caritas presenti nelle varie regioni. Questi soggetti, infatti, hanno sempre più difficoltà a far quadrare i conti con i loro budget già di per sé esigui;
- nel complesso, la domanda di aiuti finanziari individuali è stabile, ma resta comunque elevata; nel primo trimestre del 2023 è addirittura più alta rispetto all’anno precedente.
Cosa significa questo per i soggetti indigenti?Abbiamo incontrato i coniugi Huber al mercato Caritas
«A fine mese non resta granché»
I coniugi Huber, che vivono nella regione di Lucerna, hanno pochi risparmi e percepiscono le prestazioni complementari. Ma anche con questi aiuti, i soldi scarseggiano. Per loro e per molte altre persone bisognose, i rincari dei prezzi degli ultimi mesi incidono in larga misura sul budget già di per sé limitato. «Sentiamo fortemente l’inflazione», conferma il signor Huber.
«I nuovi cifre sulla povertà preoccupanti, dal momento che il tasso di povertà in Svizzera è aumentato costantemente e in modo significativo già dal 2014. Chiediamo l’adozione di provvedimenti adeguati contro l’attuale inflazione e i rincari dei prezzi.»Andreas lustenbergerRESPONSABILE DEL SETTORE STUDI SCIENTIFICI E POLITICA
Una Svizzera senza povertà è possibile, ma a tutt’oggi non è una realtà. Più di 1,2 milioni di persone in Svizzera sono ancora indigenti o a rischio di povertà. Questa situazione è insostenibile in un Paese benestante come la Svizzera. Caritas Svizzera previene, contrasta e allevia la povertà. Anche lei?
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Immagine principale: Più di 1,2 milioni di persone in Svizzera sono ancora indigenti o a rischio di povertà. Questa situazione è insostenibile in un Paese benestante come la Svizzera. Caritas Svizzera previene, contrasta e allevia la povertà. © Alexandra Wey