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Gli Stati Uniti si apprestano a superare l'Arabia Saudita: questo mese o il prossimo diventeranno il primo paese produttore al mondo di petrolio liquido. Un primato che riconquisteranno per la prima volta dal 1991. Lo prevede l'International Energy Agency, secondo al quale dopo lo 'spalla a spalla' degli ultimi mesi, il grande sorpasso ormai è vicino.
L'Arabia Saudita - riporta il Financial Times- mette in evidenza come l'ascesa degli Stati Uniti non deve distrarre dal ruolo cruciale di Riyadh sul mercato petrolifero. Ma ammette che il boom americano ha contribuito a stabilizzare il mercato negli ultimi anni. I prezzi del petrolio sono calati negli ultimi due anni nonostante le tensioni in Iraq e in Siria, la battaglia in Libia e la crisi in Ucraina.
Il Brent è sceso ai minimo degli ultimi due anni la scorsa settimana a 95,60 dollari al barile a fronte del picco di 125 dollari al barile dell'inizio del 2012. In questo arco di tempo la produzione americana di petrolio è aumentata di 3,5 milioni di barili al giorno, con la rivoluzione 'shale'. La produzione americana è salita a 8,87 milioni di barili al giorno all'inizio del mese dai 5 milioni del 2008 e dovrebbe superare i 9 milioni di barili al giorno entro la fine dell'anno.