Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228220

<h2>SubmittedText<h2><p>La crisi sanitaria ha avuto ripercussioni sull'intera economia, ma alcuni settori sono stati colpiti più pesantemente. La Confederazione e i Cantoni hanno reagito in modo rapido e opportuno per sostenere le imprese e mantenere, nel limiti del possibile, i posti di lavoro.</p><p>Oggi le campagne vaccinali in corso portano con sé la speranza di una normalità ritrovata, tanto per la popolazione quanto per l'economia. Questo processo richiederà tuttavia mesi e alcuni settori potrebbero non riprendere il livello di attività precedente alla crisi prima di un determinato periodo. È il caso, per esempio, del settore dei congressi, delle manifestazioni e delle conferenze di caratura internazionale. </p><p>Se l'annuncio dell'arrivo a Ginevra di Joe Biden e Vladimir Putin, il prossimo 16 giugno, per un vertice bilaterale testimonia dell'importanza della Svizzera sulla scena diplomatica internazionale, è anche vero che si tratta di un evento raro. La ripartenza della vita diplomatica internazionale dovrebbe farsi attendere ancora diversi mesi. Lo stesso vale per altre grandi manifestazioni ospitate in diversi Cantoni svizzeri. Tuttavia, i grandi eventi come il WEF o il GIMS (Geneva International Motor Show) danno un contributo importante a tutto il nostro Paese, sia in termini di reputazione che di ricadute economiche. </p><p>Le misure di sostegno all'economia varate dal Consiglio federale hanno una durata limitata, giustificata dal fatto che lo scopo principale delle imprese è quello di fornire servizi e di essere remunerate per le prestazioni offerte. Sembra tuttavia inevitabile che alcuni settori legati all'organizzazione di manifestazioni internazionali avranno bisogno di un aiuto supplementare per non affondare. Altrimenti, sarà messa a repentaglio una parte del know-how, dell'eccellenza, della competenza e del patrimonio svizzeri. Il posizionamento internazionale e la reputazione della Svizzera potrebbero patirne e il nostro Paese rischierebbe di essere surclassato da altre piazze internazionali. </p><p>A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Condivide questa analisi?</p><p>- Ha previsto misure speciali per questo settore, a integrazione di quelle già in vigore, attraverso:</p><p>- aiuti specifici alle imprese interessate (finanziamenti, incentivi all'organizzazione di eventi internazionali o altri)?</p><p>- programmi di formazione e di mantenimento dell'occupabilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel contesto della crisi provocata dalla COVID-19 la Svizzera ha mantenuto e persino rafforzato la competitività della Ginevra internazionale nei confronti delle altre città ospiti. Il sistema operativo delle Nazioni Unite, che ha la sua base principale a Ginevra, è stato messo a dura prova, soprattutto l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La maggior parte delle organizzazioni internazionali ha introdotto rapidamente una modalità di funzionamento virtuale o ibrida, accelerando le tendenze preesistenti nell'uso delle tecnologie di comunicazione. Resta tuttavia forte il bisogno di incontri fisici, perché la diplomazia, come il mondo degli affari, si nutre di contatti umani e le conferenze virtuali o ibride non sono sempre adatte agli scambi di opinioni su questioni controverse. In questa fase è difficile dire quale sarà la frequenza - e il formato - delle conferenze in presenza che si terranno a Ginevra. Alcuni segnali, come l'elevato numero di prenotazioni per i prossimi mesi e anni di uno dei principali centri congressi ginevrini, sono positivi.</p><p>Dall'inizio della pandemia la Svizzera ha sostenuto le organizzazioni internazionali situate sul suo territorio ed è riuscita a gestire la crisi in modo flessibile. Nel 2020-2021 ha per esempio ospitato diversi colloqui di pace. Il DFAE ha avviato un processo di riflessione informale sul futuro delle conferenze ginevrine con la partecipazione del Cantone, dell'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra e di altri partner. La Confederazione e il Cantone di Ginevra hanno utilizzato diversi strumenti, come le indennità per lavoro ridotto e il sostegno nei casi di rigore, per mitigare le conseguenze della pandemia. Nel rispetto delle disposizioni di legge la Confederazione ha introdotto un concetto di "ombrello protettivo" per le manifestazioni pubbliche di importanza sovracantonale previste tra il 1° giugno 2021 e il 30 aprile 2022. Il dispositivo, pensato per il settore degli eventi, consente di farsi carico di una parte dei costi non coperti delle aziende che organizzano le manifestazioni. Queste misure contribuiscono a preservare settori economici e infrastrutture di cui beneficia la Ginevra internazionale. La situazione viene monitorata di continuo.</p><p>Nel campo della formazione la Confederazione collabora con i cantoni e il mondo economico. Il quadro giuridico esistente permette al Consiglio federale di proporre vari programmi di sostegno. Per esempio, il programma "viamia" - in fase pilota fino alla fine del 2021 - offre alle persone che hanno superato i 40 anni un'analisi gratuita della loro situazione professionale. Ginevra è uno degli undici cantoni pilota. Nel campo delle competenze di base degli adulti la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) sostiene corsi di formazione proposti da aziende e organizzazioni del mondo del lavoro nel quadro del programma "Semplicemente meglio!... al lavoro". Vale anche la pena notare che la Task force "Prospettive tirocinio" monitora da oltre un anno il mercato dei posti di tirocinio, la formazione professionale di base e la transizione dei diplomati verso il mercato del lavoro. Nella seconda metà del 2021 il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) valuterà la necessità o meno di prolungare questo mandato.</p>  Risposta del Consiglio federale.