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BERNA - Il Partito socialista ha depositato oggi una denuncia all'autorità di sorveglianza, in questo caso il Consiglio federale, contro il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) in merito al previsto riavvio della centrale nucleare di Beznau (AG). L'impianto non rispetta i valori limite relativi alle radiazioni da anni, scrive in un comunicato il PS.
Il DATEC deve tornare sulla decisione - definita un «enorme scandalo» - dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) di consentire la riattivazione del reattore, si legge nella nota.
L'IFSN non tiene conto dell'opposizione dei residenti e di un'azione giudiziaria in corso in ragione della violazione dei valori massimi delle radiazioni, deplora il partito, che accusa inoltre il DATEC di sottrarsi alle proprie responsabilità e di venir meno al suo compito. Con questa condotta, il dipartimento mette in pericolo la protezione dell'ambiente e la salute delle persone, sostiene il PS.
I socialisti hanno dunque presentato al governo quella che la Legge federale sulla procedura amministrativa definisce una "denunzia" (articolo 71). Nel comunicato si richiede anche il ritiro dell'autorizzazione d'esercizio ad Axpo, il gestore della centrale argoviese, al quale viene imputato di non rispettare le norme contro i terremoti.
L'IFSN ha dato martedì il via libera al riavvio del reattore numero 1 di Beznau, che avverrà in modo graduale. Situato nel comune di Döttingen, era fermo dal marzo del 2015. Nel corso di un'ampia revisione realizzata nell'estate successiva, tramite analisi con ultrasuoni erano state scoperte migliaia di "irregolarità" nella struttura di contenimento in acciaio del reattore. Le verifiche condotte hanno permesso di stabilire che si trattava di inclusioni di ossido di alluminio.