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La NATO ha chiesto venerdì ai talebani di permettere alle persone che vogliono partire di lasciare l'Afghanistan e ai paesi membri dell'alleanza di mantenere una "stretta collaborazione" sulle operazioni di evacuazione.
La dichiarazione congiunta dei 30 stati membri dell'Alleanza Atlantica arriva dopo una video conferenza urgente dei ministri degli esteri per discutere le evacuazioni e i prossimi passi. "Chiediamo a coloro che occupano posizioni di autorità in Afghanistan di rispettare e facilitare la loro partenza sicura, anche attraverso l'aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul".
"Finché le operazioni di evacuazione continuano, manterremo il nostro stretto coordinamento operativo attraverso i mezzi militari alleati" all'aeroporto, ha sostenuto l'organizzazione. Dal fine settimana e dall'entrata dei talebani a Kabul domenica, gli Stati Uniti e gli alleati della NATO stanno allontanando i loro cittadini, così come gli afgani che hanno collaborato con loro e che temono rappresaglie.
Difficoltà a raggiungere l'aeroporto
Mentre migliaia di persone sono già state allontanate, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha ribadito durante la videoconferenza che gli stranieri e gli afgani hanno difficoltà a raggiungere l'aeroporto di Kabul.
Le forze della NATO hanno sospeso le loro missioni in Afghanistan a maggio, dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di ritirare le loro truppe dal paese. Ma circa 800 civili che lavorano per l’organizzazione sono rimasti nel Paese per svolgere funzioni di traffico aereo, gestione del carburante e delle comunicazioni.
"Il personale della NATO e le persone a contratto hanno svolto un ruolo vitale", ha detto Stoltenberg, ringraziando le truppe statunitensi, turche e britanniche per aver protetto il personale a Kabul e all'aeroporto.
L’appello dell’UNHCR
L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), da parte sua, ha espresso serie preoccupazioni per i bisogni umanitari del popolo afgano e chiede ai paesi limitrofi di tenere aperte le frontiere per poter dare asilo alle persone in fuga. Secondo l’organizzazione, inoltre, servono con urgenza circa 68 milioni di dollari per assistere gli sfollati, visto che la maggioranza degli afghani non è nelle condizioni di lasciare il Paese.