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Prima l'aiuto di emergenza, poi la ripresa
L'Aiuto umanitario ha continuato con la fase di emergenza fino a metà gennaio. Dal mese di febbraio 2014 ha avviato un impegno a medio termine con lo scopo di sostenere gli sforzi di ripresa delle zone devastate.
Questa nuova fase si concentra essenzialmente sulla ricostruzione dei tetti delle scuole, il risanamento dei sistemi di distribuzione dell'acqua potabile e la riabilitazione dei mezzi di sussistenza. Alla fine del mese di luglio si prevede la riabilitazione di oltre una trentina di classi, ripartite in 12 scuole, nonché di una decina di sistemi di distribuzione dell'acqua potabile. Queste attività si concentrano anche sulle zone rurali. Finora gli esperti del CSA hanno riabilitato quattro classi e costruito due nuove scuole temporanee. La costruzione di tre altre scuole supplementari di questo tipo è in corso.
Questi progetti sono svolti, in presenza di quattro esperti del CSA, nelle municipalità di Matag-ob e Kananga (provincia di Leyte) e di Daanbantayan (provincia di Cebu). L'Aiuto umanitario ha anche messo a disposizione di UN Habitat un esperto del CSA, che lavora a Manila e a Roxas per sostenere gli sforzi dell'agenzia dell'ONU volti ad adottare norme di qualità nella ricostruzione delle abitazioni.
L'azione dell'Aiuto umanitario ha inoltre permesso di assegnare delle piroghe a 130 famiglie di pescatori per permettere loro di riprendere le proprie attività. Il maremoto dovuto al tifone aveva distrutto la maggior parte delle imbarcazioni dei pescatori, privando centinaia di famiglie della loro fonte di reddito principale.