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<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Ritiene che l'impiego di militari in differenti servizi dell'amministrazione militare sia compreso nelle missioni dell'esercito?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui tale impiego pregiudica la trasparenza del budget del DDPS?</p><p>3. Condivide l'opinione che il budget del DDPS dovrebbe essere aumentato di un importo pari ai costi in materia di personale risparmiati mediante tale impiego?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. La missione dell'esercito è disciplinata nell'articolo 58 capoverso 2 della Costituzione federale e nell'articolo 1 della legge militare (LM). Secondo l'articolo 58 capoverso 2 ultimo periodo della Costituzione la legge può prevedere altri compiti. La LM prevede nell'articolo 59 capoverso 2 il servizio nell'amministrazione militare e nelle sue aziende. I dettagli sono disciplinati nel capoverso 3 nonché nell'articolo 15a dell'ordinanza del 19 novembre 2003 concernente l'obbligo di prestare servizio militare (RS 512.21). Dal punto di vista giuridico l'impiego di militari nell'amministrazione militare non può essere contestato. Il 4 settembre 2009 il capo del DDPS ha però conferito un mandato all'Ispettorato del DDPS di affrontare e analizzare globalmente tale tema nell'amministrazione militare e nelle sue aziende. L'analisi dovrà mostrare se nella prassi la concretizzazione avviene in conformità al diritto e in modo adeguato. I risultati saranno disponibili all'inizio del 2010.</p><p>2. No. Il Consiglio federale è del parere che tale impiego non pregiudica la trasparenza del budget per quanto concerne i costi effettivi in materia di personale del DDPS. Come già sostenuto dal Consiglio federale nella sua risposta del 19 agosto 2009 all'interrogazione 09.1080, la maggior parte dei militari impiegati nell'amministrazione militare forniscono prestazioni a favore della truppa. Soltanto una piccola parte dei militari sono impiegati per appoggiare direttamente l'amministrazione. I costi risultanti corrispondono al soldo versato ai militari.</p><p>3. No. È innegabile che, per quanto riguarda le prestazioni logistiche dell'esercito, da tempo vi sia una discrepanza tra compiti e risorse. Per compensare la riduzione del personale, nel quadro dell'adempimento dell'obbligo di prestare servizio militare è stato impiegato un maggior numero di militari per attività nel settore della logistica e dell'aiuto alla condotta. A queste condizioni, l'esercito continuerà di principio a dipendere dall'impiego di militari. Di fatto, senza l'impiego di militari le retribuzioni del personale del DDPS dovrebbero essere aumentate. Tuttavia, secondo il Consiglio federale le direttive vigenti volte a ridurre il personale e la situazione politico-finanziaria attuale della Confederazione non lo consentono. Il rapporto sulla politica di sicurezza 2010, attualmente in fase di elaborazione, indicherà la direzione di marcia per un pertinente ulteriore sviluppo dell'esercito.</p>  Risposta del Consiglio federale.