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Novartis vuole tornare a crescere di più.
KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS(sda-ats)
Dopo la modesta performance dell'anno scorso, Novartis si aspetta una nuova fase di crescita dal 2018. E questo grazie a una dozzina di prodotti in fase finale di sviluppo e ad una quarantina di richieste di omologazione in Europa e negli Stati Uniti.
La prossima fase di espansione dovrebbe iniziare dal 2018, in particolare grazie ai farmaci Cosentyx e Entresto, ha precisato oggi Joseph Jimenez, direttore generale di Novartis, citato in una nota diffusa in concomitanza con una conferenza per gli investitori a Boston (USA). Il gigante farmaceutico elvetico ha in serbo anche altri motori di crescita come l'anticancerogeno Kisqali.
Il gruppo vuole trarre profitto dalla sua forte posizione nei generici e nei prodotti per l'oftalmologia. Per quanto riguarda il primo settore, la filiale Sandoz ha inoltrato una richiesta di autorizzazione di commercializzazione in Europa per i biosimilari "Adalimumab" e "Infliximab" per tutte le indicazioni dei medicamenti di riferimento.
"Abbiamo riorientato l'impresa per rinforzarci nei settori dove siamo i più forti e per concentrarci nell'innovazione"", ha precisato l'americano. Va rilevato che il gruppo renano ha annunciato due settimane fa la chiusura di due siti di produzione nella regione di Basilea nel prossimo anno e mezzo. Il provvedimento, che rientra in un programma di trasformazione del gruppo avviato l'anno scorso, provocherà la soppressione o rilocalizzazione di un massimo di 500 impieghi sui quasi 10'000 che Novartis conta a Basilea. Contemporaneamente saranno creati 380 posti in particolare nel settore dello sviluppo e nella produzione di farmaci biotecnologici innovativi.
SDA-ATS