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Obbligo di diffusione (must carry) per operatori via cavo e altri fornitori di servizi di telecomunicazione
In Svizzera chiunque diffonde programmi radiofonici e televisivi su linea è soggetto a un obbligo di diffusione. Il cosiddetto regime must carry interessa tutti i fornitori di servizi di telecomunicazione che raggiungono almeno 100 economie domestiche. Si applica innanzitutto alla diffusione digitale e, in misura più limitata, anche a quella analogica.
L'obbligo di must carry riguarda oggi circa 18-20 programmi radiofonici e televisivi. Gli obblighi di diffusione si applicano a tutti i fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) che offrono programmi radiotelevisivi, e anche ai fornitori della web TV che diffondono programmi sull’Internet pubblico. La tabella sulla destra offre una panoramica di questi programmi.
Gli obblighi di diffusione generali cui sono sottoposti i fornitori di servizi di telecomunicazione (FST), e quindi anche gli operatori via cavo, sono sanciti dagli articoli 59 e 60 LRTV nonché dagli articoli 52-54 ORTV. L'articolo 8 della concessione SSR si applica inoltre alla diffusione dei programmi dell'emittente pubblica (cfr. rubrica "Basi legali" sulla destra).
Programmi televisivi soggetti all'obbligo di diffusione
Le seguenti considerazioni riguardano l'obbligo di diffusione dei programmi televisivi. Nel complesso si distinguono quattro categorie di cosiddetti programmi must carry, che i FST sono tenuti a diffondere "gratuitamente e con un grado di qualità soddisfacente".
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Programmi della SSR definiti nella concessione: in virtù dell'articolo 59 capoverso 1 lettera a LRTV, l'articolo 8 della concessione SSR prevede l'applicazione dei seguenti obblighi di diffusione: per SF 1, SF zwei, TSR 1, TSR2, RSI LA 1 e RSI LA 2 diffusione in tutta la Svizzera e per SF Info diffusione nella sola Svizzera tedesca.
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Programmi che dispongono di una concessione con mandato di prestazioni (art. 59 cpv.1 lett. b LRTV): in questa categoria figurano le 13 emittenti televisive regionali concessionarie con mandato di prestazioni e partecipazione al canone sottoposte all'obbligo di trasmettere in altrettante zone di copertura. Talvolta le zone di copertura si sovrappongono parzialmente e, pertanto, in alcune regioni l'obbligo di diffusione riguarda due o tre programmi (ad es. regione di Morat). La diffusione dei programmi radiotelevisivi regionali è permessa anche fuori della loro zona di copertura (art. 37 ORTV).
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Programmi di emittenti estere diffusi in una lingua nazionale che contribuiscono in modo particolare all'adempimento del mandato di prestazioni (art. 59 cpv.2 LRTV). Si tratta delle prime reti dei Paesi confinanti (ARD, ORF 1, France 2, Rai Uno) e dei programmi comunitari cui partecipa anche la Svizzera (ARTE, 3 Sat, TV5, Euronews). Questi programmi devono essere diffusi in tutta la Svizzera (Euronews nella lingua della regione linguistica in questione) e, in virtù dell'articolo 52 ORTV, sono elencati nell'allegato 3 all'ORTV.
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Ai sensi dell'articolo 60 LRTV, su richiesta di un'emittente, l'UFCOM può imporre ai FST di diffondere anche i programmi che contribuiscono in misura particolare all'adempimento del mandato di prestazioni. Attualmente, i programmi televisivi sottoposti a quest'obbligo sono uno (Joiz, programma destinato ai giovani; fino al 21 marzo 2015). Si tratta di programmi che beneficiano di una decisione di attivazione nei confronti di UPC Cablecom.
Alla luce di queste disposizioni e in virtù dell'articolo 53 ORTV, un FST può essere tenuto a diffondere un massimo di 25 programmi radiofonici e 25 programmi televisivi (offerta analogica) rispettivamente 50 programmi radiofonici e 30 programmi televisivi (offerta digitale). Queste cifre sono da intendersi come limiti massimi che l'autorità di regolamentazione non può superare. I gestori di rete via cavo sono dal canto loro autorizzati a diffondere un'offerta minima di programmi analogici, la quale deve comunque comprendere almeno tutti i programmi must carry. Non sono invece sottoposti all'obbligo di diffondere altri programmi.
Disposizione transitoria per la diffusione dei programmi TV in analogico
A seguito della modifica del 13 marzo 2013 riguardante l'ordinanza del DATEC del 5 ottobre 2007 sulla radiotelevisione, gli operatori via cavo con un'offerta televisiva analogica devono diffondere in tecnica analogica solo più i programmi della SSR, i programmi televisivi regionali titolari di una concessione nonché Joiz, il programma dedicato ai giovani. Tale obbligo giunge a termine il 31 dicembre 2013 (Joiz: 21 marzo 2015) o già prima se gli operatori via cavo erogano un'offerta di base senza costi supplementari e offrono (se necessario) un decoder digitale-analogico gratuito.
Possibile rinuncia all'analogico
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Né la legge né l'ordinanza contengono disposizioni che impongono ai FST di offrire contemporaneamente ai propri abbonati sia la tecnologia analogica che digitale. Per motivi di natura tecnica, i FST che offrono esclusivamente contenuti in digitale (ad es. Swisscom tv o Sunrise tv) sono esonerati dall'obbligo di diffondere in modalità analogica. Nell'intento di favorire il processo di digitalizzazione, la possibilità di passare a un'offerta interamente digitale (rinunciando quindi all'analogico) è data anche agli operatori via cavo. La rinuncia può però avvenire solo se il cablo-operatore propone ai clienti un pacchetto digitale di base che non comporta costi aggiuntivi per i clienti e può essere paragonato alla vecchia offerta analogica. Per dare la giusta coerenza alla strategia di digitalizzazione, quest'offerta di base dovrebbe in linea di massima riguardare circa 50 programmi non criptati (tra cui i programmi must carry in HD, se disponibili), mantenere invariati i costi di abbonamento e includere la messa a disposizione gratuita di un apparecchio di ricezione (box o modulo).