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Goran Hadzic (52 anni), l'ultimo criminale di guerra serbo catturato ieri nel nord della Serbia, nel corso dei sette anni di latitanza si sarebbe nascosto per lungo tempo in Russia. Lo riferisce oggi il quotidiano Blic, secondo cui l'ex capo politico dei serbi di Croazia negli ultimi sette anni avrebbe trascorso più tempo in Russia che in Serbia.
Il giornale belgradese afferma che Hadzic, dal 2004, si sarebbe recato almeno due volte in Russia, restandovi alcuni anni, e avrebbe anche lavorato in quel paese. Hadzic stesso, secondo Blic, avrebbe confermato di essersi nascosto in Russia nel primo interrogatorio al quale è stato sottoposto ieri dai giudici al suo arrivo a Belgrado.
Sempre Blic afferma inoltre che negli anni della latitanza Hadzic sarebbe stato aiutato da alcuni "approfittatori di guerra", persone cioè che avrebbero lucrato dai traffici illeciti fatti durante i conflitti armati degli anni Novanta nell'ex Jugoslavia, da preti ortodossi e da persone vicine all'ex capo dei servizi segreti serbi Jovica Stanisic, attualmente sotto processo al Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi).
L'altro quotidiano Press scrive da parte sua che Hadzic, nel corso della latitanza, si sarebbe risposato e avrebbe avuto un altro figlio. Secondo l'emittente privata B92, avrebbe chiesto per questo di poter rivedere anche la seconda moglie e l'altro figlio prima di essere trasferito all'Aja. È possibile che tale visita della "seconda famiglia" avvenga domani.
Stamane Hadzic è stato visitato in carcere a Belgrado dalla moglie, dal figlio e dalla sorella, accompagnati dal suo avvocato Toma Fila.
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