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LOSANNA - Nuova tappa nell'annosa questione della linea ad alta tensione tra Chamoson e Chippis, in Vallese: il progetto rimane momentaneamente sospeso, ha deciso il Tribunale federale (TF) accogliendo il ricorso degli oppositori.
Si tratta del ricorso di 17 cittadini e della fondazione "Ermitage de Longeborgne", che si sono rivolti al TF, quale ultima istanza, dopo essere stati sconfitti dal Tribunale amministrativo federale (TAF) lo scorso dicembre. In precedenza si erano opposti alla decisione dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) che aveva approvato i piani di costruzione della linea.
Secondo il TF, che dovrà ora emettere il suo verdetto, l'urgenza nella realizzazione del progetto invocata dall'UFE e da Swissgrid non è preponderante, quindi per ora vale l'effetto sospensivo.
Secondo gli oppositori, la procedura di approvazione dei piani, che risale al 1992, è prescritta e il dossier deve venir ripreso daccapo, con un nuovo studio.
Secondo i piani, la futura linea aerea di 28 chilometri sarà costruita lungo la sponda sinistra del Rodano e comporterà la soppressione di 53 chilometri di linee elettriche esistenti. L'elettrodotto permetterà in particolare di trasportare l'energia supplementare prodotta dalle dighe di Nant de Drance e di Cleuson-Dixence.
Gli oppositori esigono che la linea venga interrata, cosa a loro dire possibile dal profilo tecnico. Tre comuni della regioni si dicono d'accordo. Tra questi il comune di Grône secondo cui la linea aerea passerebbe nelle immediate vicinanze del centro scolastico e si paventano ripercussioni sulla salute degli allievi.