Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/187077

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel corso degli ultimi anni la Posta ha aumentato del 24 per cento i prezzi di distribuzione dei giornali e periodici in abbonamento, mentre la stampa attraversa un periodo difficile sul piano economico.</p><p>L'articolo 16 della legge sulle poste è dedicato alla questione dei prezzi. Il primo capoverso dell'articolo 16 prevede che i prezzi della Posta siano stabiliti secondo princìpi economici. Il terzo capoverso prevede che i prezzi per la distribuzione dei giornali e dei periodici in abbonamento siano fissati indipendentemente dalla distanza e debbano corrispondere ai prezzi usuali praticati nei maggiori agglomerati.</p><p>In occasione dei dibattiti del Consiglio degli Stati del 1° dicembre 2009, il consigliere agli Stati Peter Bieri, in qualità di relatore della Commissione, ha dichiarato che il capoverso 3 dell'articolo 16 aveva come obiettivo riportare i prezzi di distribuzione dei giornali nelle diverse regioni del Paese al livello dei prezzi usuali praticati nei grandi agglomerati. Ha anche espressamente precisato che tale capoverso 3 avrebbe reso le attività della Posta in materia di distribuzione dei giornali meno lucrative e che nel settore i deficit sarebbero aumentati.</p><p>1. Come fa il Consiglio federale a vigilare sul rispetto da parte della Posta dell'obbligo legale di far corrispondere i prezzi di distribuzione dei giornali ai prezzi applicati nei grandi agglomerati?</p><p>2. L'obbligo per la Posta di far corrispondere i prezzi di distribuzione dei giornali ai prezzi praticati nei grandi agglomerati costituisce una deroga all'obbligo di fissare le tariffe secondo princìpi economici? In altri termini, l'articolo 16 capoverso 3 costituisce forse una "lex specialis" applicabile alla distribuzione dei giornali, mentre l'articolo 16 capoverso 1 è una "lex generalis" in materia tariffale?</p><p>3. I deficit annui della Posta nel settore della distribuzione dei giornali e dei periodici sono aumentati o diminuiti nel corso degli ultimi cinque anni?</p><p>4. Il Consiglio federale è sicuro che le tariffe attualmente praticate dalla Posta in materia di distribuzione dei giornali rispettino l'articolo 16 capoverso 3 della legge sulle Poste come è stato esplicitato dal consigliere agli Stati Peter Bieri in occasione dei dibattiti parlamentari del 1° dicembre 2009?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I principi per la fissazione dei prezzi per la distribuzione dei giornali e dei periodici in abbonamento sono disciplinati nella legge sulle Poste. La Posta Svizzera deve rispettare queste disposizioni nel fissare i prezzi.</p><p>Nella sua sentenza del 31 luglio 2017 (2C_36/2016) il Tribunale federale ha confermato che l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) è responsabile per la verifica del rispetto delle disposizioni legali in relazione ai prezzi per la distribuzione dei giornali e dei periodici in abbonamento. Conformemente a questa competenza l'UFCOM effettua su richiesta o d'ufficio delle indagini. Nell'ambito di una procedura di vigilanza in corso l'UFCOM sta appurando se i prezzi per la distribuzione dei giornali e dei periodici in abbonamento, aumentati gradualmente negli anni 2014-2016 per un totale di 6 centesimi, siano conformi alle disposizioni legali.</p><p>2./4. Il chiarimento della normativa riguardante le cosiddette disposizioni sugli agglomerati e la relativa attuazione da parte della Posta sono oggetto di una procedura in corso. Per questo motivo non può essere rilasciata alcuna informazione a riguardo.</p><p>3. Stando alle informazioni fornite dalla Posta il deficit per la distribuzione dei giornali ammontava nel 2017 a circa 70 milioni di franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.