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Mancava solo un'ultima vittoria a Novak Djokovic per il Grande Slam, ma alla fine questa non è arrivata. Il numero 1 al mondo si è infatti arreso ad uno strabiliante Daniil Medvedev (ATP 2) che ha conquistato per la prima volta uno Slam imponendosi nella finalissima degli US Open con un chiaro 6-4 6-4 6-4.
Il russo, che aveva contro tutti i favori del pronostico e pure una buona fetta del pubblico presente all'Arthur Ashe Stadium, non si è fatto intimorire, anzi. Sul proprio servizio il 25enne si è dimostrato molto solido, ma è soprattutto negli scambi dove ha fatto la differenza facendo il gioco "alla Nole" che ha costretto il serbo, già sotto 2-0 d'entrata, a rischiare per andare a cercare i punti senza mai veramente riuscirci. Se il primo set è andato tutto sommato meritatamente a Medvedev, è nel secondo che il numero 2 ha fatto davvero la differenza mettendo al muro un sempre più frustrato Djokovic. Con colpi potenti e spettacolari il 25enne ha domato il vincitore dei primi tre Slam dell'anno anche nella terza frazione (malgrado un break finale, frutto anche di alcuni fischi provenienti dalle tribune) vincendo alla fine in maniera chiara e meritata.
Per Medvedev si tratta del primo Slam in carriera dopo due finali perse (US Open 2019 con Nadal e Australian Open di quest'anno proprio con Djokovic) che ne sanciscono la definitiva crescita, rendendolo uno dei giocatori più interessanti in prospettiva per i prossimi anni. Per Djokovic un anno che era iniziato come perfetto si va ormai chiudendo con due cocenti delusioni: dopo il mancato oro olimpico anche l'addio al Grande Slam, che tra gli uomini continua a sfuggire sin dal 1969 quando a riuscirci fu Rod Laver.