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Il consigliere federale Alain Berset ha ricordato che la procedura di consultazione relativa alla riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020» - di cui aveva già presentato gli elementi essenziali in occasione dei colloqui von Wattenwyl del 30 agosto 2013 - è stata avviata lo scorso mese di novembre. I Cantoni, le associazioni, le organizzazioni interessate e i partiti hanno ora tempo fino al 31 marzo 2014 per esprimere il loro parere. La riforma si prefigge di mantenere il livello delle prestazioni della previdenza per la vecchiaia, garantire a lungo termine il finanziamento del 1° e del 2° pilastro e adeguare alle nuove esigenze le prestazioni dell'AVS e della previdenza professionale, in particolare in materia di flessibilità per il passaggio dall'attività professionale al pensionamento. Con una serie di misure globali ed equilibrate, la riforma rinnova radicalmente il sistema della previdenza per la vecchiaia, ponendo al centro gli interessi degli assicurati. Il messaggio che il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento sarà preparato entro la fine di quest'anno.
Tutti i partiti sono unanimi nel ritenere necessarie le riforme nel settore della previdenza per la vecchiaia e condividono l'impostazione delle misure proposte. Per quanto concerne la procedura, il PS e il PPD concordano con il Consiglio federale sul fatto che la riforma vada presentata nel quadro di un pacchetto globale. Il PBD, il PLR e l'UDC preferirebbero invece procedere a tappe.
Il Consiglio federale ha inoltre informato i partiti sulle decisioni prese in seguito al risultato della votazione di domenica scorsa. Esso ha definito tre campi d'azione: l'adozione di una legislazione di attuazione dell'iniziativa, la questione della libera circolazione delle persone e la strategia da adottare per preservare la via bilaterale.
La consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha informato i partecipanti sui lavori di attuazione delle nuove disposizioni costituzionali sull'immigrazione. Entro fine giugno il DFGP elaborerà un piano per l'attuazione della revisione legislativa, in collaborazione con il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Entro fine anno seguirà un avamprogetto di legge destinato alla consultazione in modo da consentire l'avvio della procedura parlamentare entro tempi utili e garantire il rispetto del termine di tre anni per l'attuazione. Il piano summenzionato costituisce una premessa indispensabile per avviare i negoziati con l'UE.
Il Presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha comunicato che, in vista dei futuri negoziati, sono già in corso colloqui esplorativi con l'UE e con gli Stati membri per stabilire gli interessi delle parti. Didier Burkhalter e Simonetta Sommaruga hanno inoltre sottolineato che, nelle settimane e nei mesi futuri, il Consiglio federale lavorerà intensamente per chiarire i punti in sospeso. Infine i due consiglieri federali hanno confermato che gli stranieri che vivono già in Svizzera possono restare nel nostro Paese. Concretamente ciò significa che i permessi di dimora e di domicilio già rilasciati continuano ad essere validi. L'Accordo sulla libera circolazione prevede espressamente che anche in caso di un'eventuale sua denuncia i diritti acquisiti restano immutati (art. 23 ALC). Il nuovo regime si applicherà quindi solo agli stranieri che vorranno immigrare in Svizzera dopo l'entrata in vigore delle nuove disposizioni costituzionali.
I colloqui tra il Consiglio federale e i partiti di Governo si sono svolti in un clima molto positivo. Come il Consiglio federale, anche i partiti considerano prioritario garantire la coesione nazionale, nel rispetto delle minoranze. La procedura scelta dal Consiglio federale per lo scadenzario, i lavori di attuazione e la comunicazione è stata inoltre considerata efficace. È nell'interesse di tutti trovare una buona soluzione con l'UE e con gli Stati membri.
Indirizzo cui rivolgere domande:André Simonazzi, portavoce del Consiglio federale
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