Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191186

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Esiste in seno alla Confederazione o all'interno di alcuni Uffici o dipartimenti una politica che consiste nel non sostituire mai, o quasi mai, un collaboratore o una collaboratrice assente per un lungo periodo a seguito di un congedo di maternità o per un'altra ragione?</p><p>2. Se così fosse, come viene assorbito il carico di lavoro supplementare da parte degli altri collaboratori?</p><p>3. Sempre se così fosse, in che modo l'Amministrazione federale garantisce che questa pratica non provochi discriminazioni nelle procedure di assunzione, in particolare nei confronti delle donne?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Amministrazione federale non dispone di una politica che disciplini la sostituzione dei collaboratori assenti per un lungo periodo a seguito di un congedo di maternità o per malattia.</p><p>2. Nella distribuzione del lavoro spetta ai superiori definire le priorità in funzione delle risorse disponibili e badare alla salute dei collaboratori, evitando eventuali sovraccarichi di lavoro.</p><p>In effetti, nel quadro del dovere di assistenza del datore di lavoro, i quadri dirigenti devono fare in modo che siano adottate le misure necessarie per la protezione della personalità e della salute del personale (art. 4 cpv. 2 lett. g della legge sul personale federale, RS 172.220.1 e art. 6 della legge sul lavoro, RS 822.11).</p><p>In caso di assenze di lunga durata a seguito di infortunio o maternità, le indennità per perdita di guadagno e le indennità giornaliere versate dalla SUVA possono essere utilizzate per garantire una sostituzione temporanea, affinché sia alleggerito il carico di lavoro degli altri collaboratori e il lavoro da eseguire possa essere distribuito in modo più efficiente. La decisione tuttavia deve essere presa caso per caso.</p><p>3. Il Consiglio federale attribuisce una grande importanza alle pari opportunità ed a una politica del personale non discriminatoria. Con la sua politica di gestione della diversità il Consiglio federale provvede affinché le esigenze legali siano soddisfatte in tutti i settori d'attività e nell'insieme dei processi lavorativi.</p><p>Per garantire un processo di assunzione di qualità è stata pubblicata una guida specifica per l'Amministrazione federale all'attenzione dei superiori gerarchici e del personale delle risorse umane.</p><p>Inoltre, l'obiettivo del Consiglio federale è il seguente: "Fino al raggiungimento della parità in tutti i settori d'attività e a ogni livello, i dipartimenti creano le premesse per aumentare la quota del sesso sottorappresentato" (istruzioni del Consiglio federale del 22 gennaio 2003 con stato al 1 gennaio 2014 concernenti la realizzazione delle pari opportunità tra donna e uomo dell'Amministrazione federale). I quadri dirigenti e i servizi del personale sono tenuti a rispettare queste istruzioni e ad attuare una politica del personale non discriminatoria.</p>  Risposta del Consiglio federale.