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La maggioranza della Conferenza latina degli affari sanitari e sociali (CLASS) raccomanda di approvare l'iniziativa "per una cassa malati pubblica", in votazione il 28 settembre. Quest'ultima - affermano - è la sola in grado di garantire agli assicurati l'utilizzazione "appropriata, efficace e trasparente" dei loro premi nel rispetto del principio della solidarietà.
I premi devono coprire i costi sanitari effettivi e non permettere agli assicuratori malattia di realizzare incassi superiori, utilizzati a scapito degli assicurati che li hanno generati, indica oggi la CLASS in un comunicato.
La cassa malattia unica non consentirà di far diminuire automaticamente i costi sanitari, riconoscono le direttrici e i direttori latini degli affari sanitari e sociali. "È tuttavia l'unica in grado di garantire una vera concordanza fra i premi e i costi della salute".
La cassa pubblica annienterà inoltre la "pseudo concorrenza" attuale e "la caccia ai buoni rischi", prosegue la CLASS. I costi amministrativi di funzionamento diminuiranno, pur garantendo prestazioni di qualità e la libera scelta del medico.
Degli otto consiglieri di Stato riuniti nella CLASS, cinque (GE, VD, FR, NE, JU) sono favorevoli alla cassa unica, mentre due (VS e BE) preferiscono restare neutrali e quello ticinese, Paolo Beltraminelli, è contrario.
SDA-ATS