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WASHINGTON - Almeno due dei dirottatori dell'11/9 avevano probabilmente un network di supporto basato negli Usa: lo ha detto al New York Post Danny Gonzales, un ex agente dell'Fbi che ha partecipato all'"Operation Encore", l'indagine ancora segreta sui dirottatori sauditi che vivevano a San Diego, e che ora lavora come investigatore per conto dei famigliari delle vittime.
«Diciannove dirottatori non possono uccidere 3'000 persone da soli», ha osservato Gonzales, convinto che se saranno desecretati tutti i documenti, come ha ordinato Joe Biden, l'opinione pubblica verrà a conoscenza di «molte cose».
L'ex agente sostiene che due dirottatori, Nawaf al-Hazmi e Khalid al-Mihdhar, sono stati aiutati da vari sauditi, compreso Omar al-Bayoumi, che lavorava per il governo di Riad. Al-Bayoumi in passato ha detto di aver incontrato casualmente i due in un ristorante di Los Angeles e di averli incoraggiati a trasferirsi a San Diego, aiutandoli a trovare un appartamento e ad aprire conti bancari. I due frequentarono anche una scuola di volo nelle vicinanze.
Gonzalez non può rivelare certe informazioni classificate dell'Operazione Encore, per ordine dell'Fbi. Né può farlo un altro ex agente del Bureau, Ken Williams, che scrisse un memo prima dell'11 settembre ammonendo che potenziali terroristi stavano prendendo lezioni di volo in Arizona.