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Con tre capi di imputazione collegati al possesso illegale di una pistola, acquistata mentendo sul suo consumo di droga, il figlio di Biden, Hunter, già implicato per droga e precedentemente per il losco affare in Ucraina riguardo la gestione di un’azienda di gas naturale nella quale era implicato lo stesso Zelensky, è stato ora incriminato.
- Hunter Biden
Secondo il procuratore speciale David Weiss, sono tre i capi di imputazione: in primis quello del possesso illegale di una pistola, acquistata nel 2018 mentendo sul suo consumo di droga.
Il processo si terrà nel 2024, in piena campagna elettorale: non certo un giovamento per il leader democratico che per di più ha fatto del controllo sulle armi una delle priorità della sua amministrazione.
Il secondo capo d’accusa è incriminazione per reati di evasione fiscale, peraltro un altro tema cruciale dell’agenda del padre.
Biden potrebbe ora essere processato per impeachment per via del suo stesso figlio; senza dimenticare che gli affari loschi in Ucraina avvennero proprio quando Biden era vicepresidente.
Il 46esimo presidente per ora ha scelto di passare oltre le colpe del figlio, accusando invece i repubblicani alla Camera.
“Non so bene perché, ma sapevano semplicemente che volevano mettermi in stato d’accusa. E ora, per quanto posso dire, vogliono mettermi in stato d’accusa perché vogliono lo shutdown”, ha dichiarato, secondo quanto riporta l’ansa, il presidente in un evento di raccolta fondi.
“Tutti mi chiedono sempre dell’impeachment – ha aggiunto – ma mi alzo ogni giorno non concentrato su di esso. Ho un lavoro da fare, devo affrontare i problemi che colpiscono il popolo americano ogni singolo giorno”.