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Il conto alla rovescia poi il "boom". Donald Trump racconta, in un incontro a porte chiuse con alcuni finanziatori repubblicani a Mar-a-Lago, la notte dell'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani.
In un audio ottenuto dal Washington Post, si sente Trump descrivere Soleimani come il "padre delle bombe di strada", il responsabile "di tutti quegli uomini e quelle donne che vedete camminare senza gambe o senza braccia".
Trump non fa riferimento a nessun attacco imminente contro gli Stati Uniti da parte di Soleimani, limitandosi a dire che "diceva cose brutte del nostro paese".
Il tycoon entra invece nel dettaglio degli ultimi minuti prima dell'attacco, quando stava ascoltando e guardando cosa accadeva dalla Situation Room. "Hanno due minuti e 11 secondi di vita. Sono nelle loro auto. Hanno un minuto di vita. 10, 9, 8... e poi il boom" racconta Trump riferendo delle parole usate dall'ufficiale americano che era in collegamento con lui.
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