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Tra le decisioni più importanti, adottate dal Consiglio nazionale, la riduzione delle indennità di disoccupazione da 520 a 400 giorni per le persone sotto i 55 anni.
Il Consiglio nazionale ha condotto in porto martedì la terza revisione della legge sull'assicurazione disoccupazione, dopo aver eliminato le ultime divergenze rimaste pendenti con i rappresentanti del Consiglio degli Stati. A meno di un referendum, la durata delle indennità di disoccupazione scenderà da 520 a 400 giorni per tutte le persone di età inferiore a 55 anni.
Con 92 voti contro 70, la Camera del popolo ha rinunciato a fare in modo che la Confederazione finanziasse misure di reinserimento professionale per i disoccupati di oltre 55 anni e per quelli che hanno esaurito le indennità giornaliere.
Il Consiglio degli Stati si è sempre espresso contro qualsiasi partecipazione statale, asserendo che programmi del genere già sussistono presso i cantoni. Tra gli oratori, Remo Gysin (PS/BS) ha criticato la proposta di mantenre un sistema basato su 26 logiche diverse, dunque ineguali.
Con 89 voti contro 72, il Nazionale si è pure allineato a un compromesso: riguarda un gesto a favore dei cantoni colpiti da un forte tasso di disoccupazione. A condizione che finanzino il 20% dei costi supplementari, essi potranno accordare indennità per 520 giorni.
Soppresso il premio di solidarietà
Oltre alla diminuzione delle indennità, la terza revisione dell'assicurazione disoccupazione riduce le quote dal 3% al 2%. La revisione sopprime infine l'1% di solidarietà, che permette d'incassare circa 135 milioni di franchi all'anno.
In questo modo, i salari annui tra 106 800 e 267 000 franchi non dovrebbero più essere colpiti da questo contributo supplementare dell'1%, a meno che i debiti dell'assicurazione superino i 5 miliardi di franchi.
swissinfo e agenzie