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Cento libri da consegnare al futuro, uno all'anno, per cento anni. E un bosco di mille conifere, dalle quali sarà ricavata la carta necessaria per stamparli tutti. C'è l'idea di creare un patto tra generazioni distanti nel tempo, alla base della Future Library, il progetto artistico ideato dalla scozzese Katie Paterson, nel 2014. Un'opera che, dopo la pandemia da Covid-19, assume un significato ancora più profondo.
Dopo 6 anni, gli alberelli piantati nella foresta Nordmarka alle porte di Oslo, sono robusti. E la libreria conta già cinque volumi. Quelli redatti per l'occasione dalla scrittrice canadese Margaret Atwood, dall'inglese David Mitchell, dall'islandese Sjon, dall'autrice turca Elif Şafak e dalla sud-coreana Han Kang. Il prossimo a consegnare il proprio libro sarà il norvegese Karl Ove Knausgård.
L'appuntamento è slittato al 5 settembre, per via del lockdown. E con esso anche l'apertura della "silent room", una sala interamente di legno, all'ultimo piano della Deichman Bjørvika, la nuova biblioteca di Oslo. Qui verranno chiusi a chiave i volumi destinati all'anno 2114.
Gilberto Mastromatteo - Paolo Martino