Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01029.jsonl.gz/1442

BERNA - La strategia per uscire dalla crisi presentata oggi dal Governo federale ha provocato la reazione dei principali partiti del Paese. Il PLR si è detto «soddisfatto», mentre il PS sostiene che ci vorrà «disciplina».
Il PLR si dice soddisfatto di vedere «finalmente una chiara strategia di uscita», e sostiene i piani di deconfinamento graduale del Consiglio federale, che entreranno in vigore il 27 aprile. A tale data, ritiene essenziale che le misure di allentamento delle restrizioni attuali siano analizzate e commentate in modo trasparente. Resta inoltre necessaria una strategia a lungo termine per rilanciare l'economia, si legge in un comunicato diramato nel pomeriggio. I liberali radicali accolgono con particolare favore il fatto che gli ospedali e gli ambulatori medici dal 27 aprile possano tornare a praticare interventi non urgenti e che nelle scuole dell'obbligo riprenderanno presto le lezioni. Il partito vede positivamente anche la graduale riapertura dei negozi, così come il sostegno finanziario che sarà concesso ai lavoratori indipendenti indirettamente colpiti dalla crisi.
Il Partito socialista, da parte sua, accoglie con favore la scelta del Governo. La strategia tiene giustamente conto del fatto che «il rischio non è lo stesso in tutti i settori», ha detto il capogruppo alle Camere federali e consigliere nazionale Roger Nordmann, interpellato da Keystone-ATS. «Tuttavia, dobbiamo rimanere molto disciplinati nelle prossime due settimane», ha aggiunto il vodese. Una seconda ondata di infezioni sarebbe una catastrofe. Nordmann ha anche manifestato la soddisfazione del PS per le decisioni relative agli indipendenti e ai lavoratori appartenenti a gruppi a rischio, i cui redditi risentono in modo sensibile dell'attuale crisi sanitaria.