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Forte balzo in avanti per l’impiego, negli USA. I dati del mese scorso mostrano che sono stati creati 916'000 nuovi posti di lavoro. Ben al di là di quanto fosse previsto, ovvero 647'000 impieghi.
I motivi evocati di fronte a questa tendenza positiva sono l’aumento delle vaccinazioni anti-covid e le importanti misure di sostegno all’economia lanciate dal presidente Joe Biden.
A fine marzo il tasso di disoccupazione è sceso al 6%; a febbraio era del 6,2%. Gli economisti statunitensi ipotizzano che occorreranno almeno due anni affinché il mercato del lavoro riesca a recuperare gli oltre 22 milioni di posti di lavoro andati persi durante la crisi pandemica, nei mesi scorsi.
Sull’arco di tutto il 2021 si attende una crescita economica pari al 7%, il ritmo più elevato dal 1984. L’economia americana ha però conosciuto una contrazione del 3,5% durante il 2020, e questo rappresenta la sua peggiore prestazione negli ultimi 74 anni.
Il mese scorso il Congresso ha approvato un piano di rilancio economico pari a 1'900 miliardi di dollari. Ora il presidente Biden vuole adottare anche un piano di investimenti pari a quasi 2'000 miliardi per rimettere a nuovo le infrastrutture del paese.