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HARARE - Emmerson Mnangagwa, l'ex vice presidente la cui defenestrazione ha causato la crisi che ha portato alle dimissioni di Robert Mugabe, presterà giuramento oggi come nuovo presidente dello Zimbabwe.
Mnangagwa, fuggito in Sudafrica due settimane fa, farà oggi ritorno nel Paese.
Un portavoce del partito di governo Zanu-PF ha annunciato, nei giorni scorsi, che il 75enne Mnangagwa rimarrà in carica fino a quando non verranno indette nuove elezioni, previste nel settembre del 2018.
Soprannominato il "coccodrillo", per la sua scaltrezza politica, Mnangagwa ha diffuso dal suo esilio un appello all'unità nazionale, assicurando: «insieme, garantiremo una transizione pacifica per il consolidamento della nostra democrazia». Mercoledì, al suo rientro nel Paese, nel suo primo bagno di folla, l'ex vicepresidente ha assicurato: «oggi è l'inizio di una nuova democrazia» e, ringraziando le forze armate per aver assunto il controllo del Paese in maniera pacifica, ha detto di provare «grande rispetto, umiltà e profonda gratitudine».
Il neo presidente rassicura: «Mugabe e famiglia saranno al sicuro nel Paese» - Emmerson Mnangagwa, che oggi giurerà come nuovo presidente dello Zimbabwe, ha assicurato al presidente uscente Robert Mugabe che lui e la sua famiglia saranno al sicuro nel Paese. I due si sono incontrati per la prima volta dopo che Mnangagwa, ex vicepresidente dello Zimbabwe, è rientrato nel Paese dopo essere fuggito in Sudafrica. Secondo il giornale governativo The Herald, Mnangagwa e Mugabe hanno convenuto che il presidente decaduto non assisterà alla cerimonia di investitura del suo successore.