Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/92483

<h2>SubmittedText<h2><p>Da una notizia apparsa in un giornale pare che alcuni funzionari dell'Ufficio federale dell'energia, che avevano freddo sul posto di lavoro nonostante il riscaldamento climatico, abbiano riscaldato i loro uffici con stufette elettriche.</p><p>Si tratterebbe proprio degli stessi impiegati che vessano la popolazione svizzera perché vogliono proibirle di usare lampadine a incandescenza.</p><p>"Mi spieghi, conte Oekidur, questa discordia della natura!"</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il palazzo per uffici di Ittigen non ha bisogno di un riscaldamento con stufette elettriche. Grazie alle energie rinnovabili, come l'acqua di sorgente e la falda freatica, il sistema di riscaldamento installato consente di riscaldare in maniera ecologica, con un consumo ottimizzato di energia. A Ittigen le temperature standard per i posti di lavoro in ufficio sono in linea di massima rispettate.</p><p>Nel palazzo di Ittigen lavorano circa 1 100 collaboratori. Lo scorso mese di dicembre alcuni collaboratori hanno installato stufette elettriche a causa del perdurare di basse temperature esterne e della "bise". Alla seduta trimestrale della commissione interna, che riunisce gli utenti e l'UFCL, non sono però stati presentati reclami in merito a temperature troppo basse dei locali.</p><p>Dalle chiarificazioni effettuate nel gennaio del 2009 risulta che in circa cinque uffici regnava oggettivamente una temperatura più bassa a causa di ponti di calore nella facciata. L'UFCL ha incaricato la pertinente impresa di costruzione di chiarirne l'origine e di eliminare questo difetto. Anche la temperatura di riscaldamento è stata alzata.</p><p>L'UFCL dà grande importanza a un uso riguardoso delle risorse nella gestione degli edifici amministrativi; esso rispetta i pertinenti standard. In questo ambito occorre sempre trovare un equilibrio tra risparmio di risorse, interessi degli utenti, sensibilità individuale e il perdurare di condizioni climatiche insolitamente sfavorevoli.</p>  Risposta del Consiglio federale.