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SAN GALLO - La Confederazione non deve divulgare informazioni sui possibili effetti cancerogeni del fungicida clorotalonil di Syngenta. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha accolto una richiesta di adozione di misure cautelari del gruppo agrochimico di Basilea.
In una decisione incidentale, pubblicata oggi, il TAF ha dato chiare istruzioni all'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) di astenersi dal designare quattro prodotti di degradazione del clorotalonil, i cosiddetti metaboliti, come «tossicologicamente rilevanti».
L'USAV deve rimuovere provvisoriamente dal suo sito internet una direttiva inviata lo scorso settembre ai cantoni in cui il clorotalonil e i suoi metaboliti sono classificati come tossicologicamente rilevanti. Una tale designazione ha conseguenze sui valori limite nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile.
L'USAV deve infine informare l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) che la classificazione dei quattro metaboliti del clorotalonil è oggetto di un ricorso al Tribunale amministrativo federale e che si attende una decisione in merito.
Interessi economici
L'utilizzo di prodotti fitosanitari contenenti il clorotalonil è stato vietato in Svizzera dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) dal primo gennaio 2020. Syngenta, che produce tali fungicidi, ha interposto ricorso contro questa decisione, ritenendo che non vi siano basi scientifiche per un tale divieto. Il procedimento è tuttora pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale.
Solo la sentenza principale determinerà in quale categoria deve essere inserito il clorotalonil riguardo alla sua cancerogenicità e se tutti i metaboliti devono essere automaticamente classificati come rilevanti. Questo permetterà di determinare anche il valore limite per l'acqua potabile.
Come nella sua prima decisione incidentale dell'agosto 2020, il TAF ha accolto le richieste di misure cautelari. Il TAF ritiene probabile che Syngenta rischi di subire un considerevole danno a livello economico e di immagine se i media dovessero pubblicare informazioni basate su premesse potenzialmente errate.
Nel dicembre 2019, l'UFAG aveva ancora classificato quattro metaboliti del clorotalonil come "non rilevanti". Il valore limite per questi metaboliti era di dieci microgrammi per litro di acqua potabile. Il valore limite per i prodotti tossicologicamente rilevanti è di 0,1 microgrammi per litro.
Nuova stima
Dopo il ritiro dell'autorizzazione per il clorotalonil da parte dell'UFAG, l'USAV ha indicato sul suo sito internet che la sostanza era probabilmente cancerogena, basandosi su uno studio dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
Secondo i giudici di San Gallo, questa nuova valutazione della controversa sostanza attiva ha portato l'USAV ad adottare nuove misure, cioè una direttiva indirizzata ai cantoni, in relazione alla sicurezza dell'acqua potabile. L'Ufficio federale ha ritenuto che poteva seguire le valutazioni dell'EFSA.
La decisione incidentale non è definitiva e può essere impugnata davanti al Tribunale federale (TF).