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La multinazionale del cemento riceverà un risarcimento di 650 milioni di franchi dallo Stato venezuelano, che nel 2008 aveva nazionalizzato la filiale del gruppo svizzero.
Il gruppo con sede a Rapperswil, nel canton San Gallo, ha già ricevuto un primo versamento di 260 milioni di dollari, stando a quanto ha comunicato l'azienda lunedì. Il resto della somma sarà versato in quattro tranche.
La nazionalizzazione della filiale venezuelana della multinazionale svizzera era avvenuta nell'estate 2008, quando il prezzo del petrolio aveva raggiunto i massimi storici. Il regime di Hugo Chavez aveva obbligato la Holcim a cedere l'85% delle attività della sua succursale.
Nei mesi successivi, il prezzo del greggio – materia prima sulla quale si basa l'economia venezuelana – era però sceso e Caracas non era più stata in grado di onorare i suoi impegni. Nel marzo 2009, il gruppo svizzero aveva sporto denuncia davanti al Tribunale arbitrale internazionale della Banca mondiale, per il non avvenuto pagamento del risarcimento. L'accordo reso noto lunedì rende però di fatto caduca questa procedura.
La politica di nazionalizzazione lanciata da Hugo Chavez – oggetto di numerose critiche all'interno e all'esterno del paese – ha toccato anche i settori dell'elettricità, della siderurgia, delle telecomunicazioni e naturalmente del petrolio.
swissinfo.ch e agenzie