Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01269.jsonl.gz/225

Il controllo dei trasferimenti di beni e tecnologie è uno strumento importante per contrastare la proliferazione di armi di distruzione di massa, il commercio incontrollato di materiale bellico convenzionale nonché la diffusione indesiderata di tecnologie rilevanti e beni immateriali come il know-how. I controlli delle esportazioni affiancano l’attuazione degli obblighi derivanti dai trattati multilaterali sul controllo degli armamenti, in particolare il Trattato sul commercio delle armi, il Trattato di non proliferazione nucleare, la Convenzione sulle armi chimiche, la Convenzione sulle armi biologiche e la risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza dell’ONU.
I controlli delle esportazioni effettuati dalla Svizzera si basano anche sui quattro regimi di controllo internazionali, non vincolanti sotto il profilo del diritto internazionale, (il Gruppo Australia, il Gruppo dei fornitori nucleari, il regime di controllo delle tecnologie missilistiche e l’Accordo di Wassenaar), di cui la Svizzera è membro. I 30-50 Stati che partecipano ai vari regimi si accordano su liste dettagliate di merci per stabilire criteri uniformi di controllo delle esportazioni.
Sulla base di queste liste, la Svizzera verifica l’esportazione del materiale d’armamento e di beni utilizzabili a fini civili e militari (dual-use).
I controlli delle esportazioni sono più efficaci quando sono effettuati nel modo più uniforme possibile da tutti i principali Paesi fornitori. Applicando le decisioni dei regimi di controllo delle esportazioni, la Svizzera non solo rispetta gli obblighi previsti dalla Costituzione e dalla sua politica estera e di sicurezza, ma protegge anche la sua economia privata di esportazione da danni alla reputazione, garantendosi un accesso a tecnologie di punta.
Beni nucleari
Il controllo del commercio internazionale di beni nucleari si prefigge di contenere la proliferazione di armi nucleari e dei relativi componenti. A tal fine la Svizzera, in quanto membro del Gruppo dei fornitori nucleari (Nuclear Suppliers Group, NSG), si impegna a favore di un controllo multilaterale armonizzato delle esportazioni di beni nucleari e partecipa allo scambio di informazioni importanti all’interno del Gruppo.
La Svizzera è membro del Gruppo dal 1991 e nel 2017 lo ha presieduto per un anno.
Armi chimiche e biologiche
Nel quadro dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche e del Gruppo Australia, la Svizzera si impegna, , per la distruzione e la non proliferazione delle armi chimiche e per il controllo dei beni e dei componenti utilizzati a questo scopo.