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"Raggiungere il 7-8% dei suffragi alle prossime elezioni federali di ottobre, così da ottenere due seggi supplementari in Consiglio nazionale, portandoli a 14". È questo l'auspicio espresso oggi dal presidente dei Verdi liberali (PVL) Martin Bäumle in interviste pubblicate su vari quotidiani romandi. Secondo il consigliere nazionale zurighese, il PVL potrebbe anche non sostenere la rielezione in governo di Eveline Widmer-Schlumpf.
"Partiamo dal principio che il rispetto della concordanza implica l'attribuzione di due seggi ai principali partiti, ovvero a UDC e PS", ha dichiarato Bäumle.
"Restano quindi tre seggi da ripartire tra i diversi partiti di centro. Attualmente il PLR è sovra-rappresentato con due seggi in governo, così come il PBD con uno (...). E devo dire che la signora Widmer-Schlumpf mi ha deluso combattendo la nostra iniziativa popolare", ha aggiunto Bäumle.
Il presidente del PVL non pensa tuttavia che il nuovo rapporto di forze scaturito dalle urne consentirà l'attribuzione di un seggio a una personalità di un'eventuale coalizione tra Verdi e Verdi liberali: "per il momento non vedo delinearsi alcuna maggioranza in favore di una tale formula. (...) Ma da qui al 2019 tutto potrebbe succedere!".
Quanto agli obiettivi del partito per le elezioni di ottobre, il presidente del PVL auspica di passare al 7-8% dei suffragi, contro il 5,4% ottenuto nel 2011. "Ma occorre essere realisti: un tale risultato non si tradurrà obbligatoriamente con un aumento sensibile del numero di seggi, poiché le congiunzioni con il PBD e il PPD nel 2011 ci erano state particolarmente favorevoli", ha precisato Bäumle. Il presidente del PVL non esclude neppure un apparentamento delle liste con i Verdi.
Per quel che concerne i singoli cantoni, i Verdi liberali sperano di conquistare due nuovi seggi nella Svizzera romanda.
SDA-ATS