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Il consigliere di Stato ginevrino ha annunciato oggi le sue dimissioni, dopo la revoca del suo dipartimento.
Il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet, già da tempo sotto tiro per le polemiche relative alla vicenda della presunta accettazione di vantaggi per un viaggio ad Abu Dhabi, ha comunicato oggi le sue dimissioni dal Consiglio di Stato. La nuova peripezia per Maudet, è un audit che lo vedrebbe al centro di problemi organizzativi, manageriali e relazionali all’interno del suo Dipartimento. Il consiglio di Stato ginevrino aveva comunicato la revoca del Dipartimento dello sviluppo economico a Maudet.
Oggi lo stesso Maudet ha annunciato le sue dimissioni. ”Sto disturbando e vengo messo da parte", ha detto il ministro, che ha detto di non voler entrare in una battaglia legale. Secondo Maudet non spetta ai tribunali decidere, ma al popolo. Ha stimato che le elezioni suppletive potrebbero tenersi all'inizio del prossimo marzo. Il rapporto intermedio all’origine della revoca del suo dipartimento è secondo Maudet "il pretesto per un'esecuzione politica” e si inserisce "nel contesto di una serie di umiliazioni che ho subito negli ultimi due anni”. In merito ai problemi con i dipendenti evidenziati dal rapporto, Maudet ha detto che "sono esigente”, ammettendo che i dipendenti sotto di lui potrebbero essere stati messi sotto pressione recentemente, soprattutto con la crisi sanitaria. "Volevo questa intensità di lavoro, ho chiesto agilità” e gli alti funzionari sono stati tolti dalla loro “zona di comfort”, ha detto Maudet.