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FRAUENFELD - Peter Zimmermann, presidente dell'associazione Reform 91, è stato condannato oggi dal Tribunale distrettuale di Fraunefeld (TF) a 30 mesi di carcere per ripetuti atti sessuali con un minore.
Il 79enne alla testa dell'organizzazione che si occupa di aiuto e rappresentanza dei detenuti e degli emarginati non è nuovo a certe vicende. In totale ha passato circa 30 anni in reclusione.
Si trova ora nuovamente in detenzione preventiva da giugno, dopo un arresto nel novembre 2018. L'accusa è di aver abusato di un 15enne nel 2016, facendogli consumare anche una notevole quantità di alcol.
Oltre al carcere, l'imputato dovrà seguire una terapia. Dovrà poi astenersi per dieci anni da ogni attività che lo porti a contatto con minorenni. La corte ha seguito quasi in ogni punto le richieste della procura.
Secondo le ricostruzioni del caso, l'uomo ha approfittato della sua posizione di persona di fiducia per abusare del giovane, che viveva un periodo di difficoltà famigliare. La difesa chiedeva dal suo canto l'assoluzione e un risarcimento pari a 61'600 franchi, motivando la posizione con una mancanza di prove concrete.