Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01264.jsonl.gz/285

Spettacolo
Stan Lee: addio al papà dei supereroi Marvel
Il fumettista si è spento a 95 anni a Los Angeles.
All’età di 95 anni si è spento il papà dei comic book Stan Lee.
La leggenda della Marvel, creatore di personaggi come Spider-Man, Black Panther, X-Men e gli Avengers, è morto al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, nella tarda serata di ieri, 12 novembre, dove era stato trasportato d’urgenza a causa di un malore.
Lee, nato come Stanley Martin Lieber, era figlio di una famiglia di ebrei originari della Romania, emigrati a New York.
Laureato presso la DeWitt Clinton High School, nel Bronx, cambiò il suo nome in Stan Lee, dopo aver raggiunto il gradino più alto della Timely Comics, negli Anni Quaranta.
Dopo una breve parentesi nell’esercito americano, Stan tornò al comando della Timely Comics nel 1945; due anni più tardi sposò la fidanzata Joan, sua moglie fino alla scomparsa dello scorso anno.
Negli Anni Cinquanta, Lee ha lavorato con il publisher della Timely Comics Martin Goodman sulla serie Justice League e nel 1961 ha co-creato con Jack Kirby i Fantastici Quattro.
Lee e Kirby hanno successivamente disegnato personaggi come Thor, Iron Man, X-Men, L’incredibile Hulk, Black Panther e Spider-Man nel 1962.
Timely assunse il titolo di Marvel Comics, con Lee nominato direttore editoriale e presidente della compagnia nel 1972.
Nel 1998 lanciò la Stan Lee Media, che poi sarebbe diventata POW! Entertainment.
Dopo uno screzio con la Marvel sulle royalties del primo film su Spider-Man con Tobey Maguire, poi risoltosi pacificamente, Stan era tornato regolarmente tra le fila del colosso, effettuando anche delle comparse in alcuni film.
Le sue condizioni di salute hanno più volte destato preoccupazione: recentemente era stato ricoverato a causa di una polmonite.
Stan, negli ultimi anni della sua vita, è finito sulle prime pagine a causa di presunti abusi subiti da parte della figlia, Joan Celia Lee, da lui sempre difesa.
Nell’aprile di quest’anno, il The Hollywood Reporter ha pubblicato un reportage su come Joan e tre associati, Keya Morgan, Jerardo Olivarez e il legale Kirk Schenck, lo stessero manipolando.
Nonostante non si sia mai schierato contro la figlia, Lee aveva denunciato e ottenuto un’ordinanza restrittiva contro Olivarez e Morgan, quest’ultimo arrestato a giugno per maltrattamenti e per aver tentato di isolare il fumettista dalla sua famiglia.
Altri guai per Stan nell’agosto del 2015, quando un’ex assistente lo denunciò per «molestie psicologiche», mentre a inizio 2018 era stato accusato di abusi sessuali dalle sue infermiere e badanti.
Sono già stati posti dei fiori sulla Hollywood Walk of Fame, dove Lee ottenne la sua stella nel gennaio del 2011.Tornare alla home page
CoverMedia