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Swisscom annuncia stamane di aver sospeso gli accordi di cooperazione sottoscritti con altri partner per il potenziamento della rete in fibra ottica.
La decisione è stata presa dopo un rapporto della segreteria della Commissione della concorrenza (COMCO) sulle cooperazioni negoziate da Swisscom assieme alle aziende elettriche di Basilea, Berna, Lucerna, San Gallo e Zurigo.
La segreteria, si legge in un comunicato di Swisscom, "ha criticato diverse clausole contrattuali che rappresentano punti chiave basilari del modello". Di fatto, con il proprio giudizio la COMCO "non consente le cooperazioni nella forma attuale". Swisscom dovrà quindi verificare, insieme ai suoi partner e per tutti gli accordi già sottoscritti, la possibilità di introdurre modifiche.
Il 5 settembre scorso la Comco era giunta alla conclusione che i contratti di cooperazione in materia di fibre ottiche contengono clausole equivalenti a veri e proprio "accordi cartellistici". Le imprese, se la realizzazione dei loro progetti dovesse intralciare la concorrenza, si esporrebbero perciò al rischio di sanzioni.
Swisscom afferma di deplorare questi sviluppi, dicendosi convinta che le cooperazioni sono essenziali. Nel caso in cui Swisscom dovesse procedere alla costruzione in proprio, il potenziamento della rete in fibra ottica sarebbe notevolmente rallentato.
Nel complesso, afferma ancora l'operatore telecom, il volume d'investimento dei contratti di cooperazione ammonta a 1,7 miliardi di franchi. I contratti già sottoscritti permetterebbero di collegare circa il 16% delle abitazioni e dei locali commerciali alla rete in fibra ottica. Con le cooperazioni ancora aperte la proporzione salirebbe di un altro 14%.
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