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Stephan Lehmann
Stephan Lehmann: un tempo portiere della «Nati», oggi disoccupato
Un tempo portiere della nazionale svizzera di calcio, oggi disoccupato «anziano» – ormai già da un anno – con difficoltà a trovare lavoro: è la parabola esistenziale di Stephan Lehmann.
La situazione «non è facile per me», ammette il 57enne in un'intervista pubblicata oggi dal SonntagsBlick. «Lavorerei ancora molto volentieri come preparatore di portieri», l'attività che ha praticato dopo la fine della carriera sportiva.
«Questa è la vita, purtroppo è così per molte persone», prosegue Lehmann. «Naturalmente è frustrante quando si inoltrano centinaia di candidature e si ottengono solo rifiuti. Ma nel frattempo ho imparato a non prenderla sul personale».
L'ex giocatore – in particolare del Sion, con cui ha giocato 307 partite fra il 1988 e il 1997 – racconta di aver trascorso l'intera vita nel mondo del calcio, pur avendo all'attivo un apprendistato di commercio. «Ma allora lavoravamo ancora con le macchine da scrivere. Oggi con i miei 57 anni sono in un'età difficile».
Quando era calciatore ha guadagnato bene, ma ora «i soldi non ci sono più, nella mia vita ho preso anche qualche decisione sbagliata». Lehmann – che è stato per 14 volte nazionale, fra l'altro anche ai mondiali del 1994 negli Usa e agli europei del 1996 in Inghilterra – ammette di avere anche paura riguardo al futuro. «Mi piacerebbe trascorrere la fine della mia vita in Svizzera, ma non so se sarà possibile finanziariamente», afferma nell'intervista in cui racconta anche tutta una serie di aneddoti sportivi.
hm, ats