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“Se mai è esistito un compositore classico nell'era moderna, la cui musica ha incarnato il tranquillo trionfo del lirismo intuitivo sopra il dogma sistematico, questi era Ned Rorem”. Con queste parole si apre un lungo e dettagliato articolo del Guardian dedicato alla scomparsa del compositore americano, avvenuta lo scorso 18 novembre. Vincitore di un Premio Pulitzer nel 1976 per "Air Music", Rorem divenne noto al grande pubblico per la sua figura di omosessuale dichiarato e il candore con cui visse e raccontò le relazioni con Leonard Bernstein, Aaron Copland, Virgil Thomson e Tennessee Williams. Ma che cosa resterà della sua opera di compositore che tra l’altro include 500 canzoni, due opere e tre sinfonie?
A Voi che sapete, Davide Fersini e Giovanni Conti ne discutono con il critico musicale Giovanni Gavazzeni e con Luca Ciammarughi, autore del libro "Non tocchiamo questo tasto, musica classica e mondo queer".