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La prima centrale nucleare galleggiante del mondo è stata ultimata in Russia. Dopo dieci anni di lavori, la Akademik Lomonosov partirà venerdì per un viaggio di 5'000 chilometri alla volta di Pevek, una città dell’estremo nord-est russo, dove fornirà energia a circa 100'000 abitazioni.
La Lomonosov è un colosso di 21'500 tonnellate. Lunga 144 metri, larga 30, la nave è dotata di due reattori da 35 megawatt ciascuno. Il progetto punta a rendere possibili le forniture di energia a luoghi remoti, ma suscita anche critiche e preoccupazioni.
Alcuni esperti ritengono il suo costo eccessivo. La centrale suscita poi profonda preoccupazione tra gli ambientalisti, che temono possa trasformarsi in una "Chernobyl galleggiante", perché vulnerabile ai disastri naturali. L'agenzia atomica russa Rosatom sostiene invece che la Akademik Lomonosov sia estremamente sicura.