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Il 27 marzo scorso, 5mila persone avevano assistito al live della band spagnola Love of Lesbian dopo test antigenici e indossando mascherine
Non c'è stato “alcun segno” di contagio dopo il concerto dello scorso 27 marzo a Barcellona, quando 5mila spettatori avevano assistito al live della band spagnola Love of Lesbian con mascherine Ffp2 ma non distanziati, previo test antigenico e altre accortezze. In base ai dati forniti dal sistema sanitario pubblico, “non vi è alcun segno che sia avvenuta alcuna trasmissione durante l'evento, che era l'obiettivo di questo studio”, ha dichiarato Josep Maria Llibre, medico dell'Institut Germans Trias i Pujol di Badalona, secondo il quale “solo sei casi positivi su 5mila spettatori sono stati rilevati due settimane dopo il concerto”. Gli organizzatori sono certi “che in quattro di questi sei casi la trasmissione non è avvenuta durante il concerto”.
“Con una ventilazione ottimizzata, test antigenici e indossando una maschera, è possibile garantire uno spazio sicuro”, ha aggiunto Llibre. Oltre ai test e alle maschere Ffp2, “la ventilazione e le capacità di ricezione in luoghi critici come i servizi igienici erano strettamente controllate”. Già a dicembre, lo stesso team di ricercatori aveva organizzato un progetto pilota in una sala di Barcellona con 500 spettatori precedentemente testati: pochi giorni dopo, nessuno aveva contratto il virus.