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Merz, «restituite quei bonus immeritati»
Pur difendendo il piano di salvataggio da 60 miliardi per l'UBS, il consigliere federale Hans-Rudolf Merz chiede regole più severe per gli stipendi e i premi dei manager.
La Confederazione non poteva prendersi il rischio di un fallimento della principale banca svizzera. È con queste parole che il ministro delle finanze, di ritorno da una pausa forzata in seguito a un problema cardiaco, giustifica la necessita di un intervento statale per arginare la crisi. «Si tratta di un prestito che dovrà essere rimborsato», precisa Merz in un'intervista al quotidiano Le Temps, assicurando che la Confederazione uscirà vincente da questa manovra.
Il piano di salvataggio deve tuttavia essere accompagnato da norme più severe per quanto riguarda le remunerazioni dei dirigenti, precisa Merz. « L'UBS ha commesso un grave errore versando bonus miliardari a persone che non hanno contribuito al successo dell'impresa». Per questo motivo, Merz chiede la restituzione spontanea di queste gratifiche «ingiustificate».
Il ministro precisa inoltre di voler ottenere delle risposte chiare sulla questione dei bonus e del sistema di remunerazione prima dell'assemblea straordinaria della banca e del dibattito parlamentare previsto in dicembre.
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