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Materiale & quantità
Siero, 2ml
Informazioni cliniche
Il virus dell’encefalite giapponese (JEV) appartiene al genere Flavivirus. La malattia infettiva viene trasmessa dalla puntura di una zanzara. Nelle regioni del sud-est asiatico si diffondono normalmente epidemie durante la stagione dei monsoni. L’encefalite giapponese non si trasmette direttamente da persona a persona. Il periodo di incubazione può variare da 5 a 15 giorni. L’encefalite giapponese interessa soprattutto la popolazione che vive in condizioni di particolare povertà e a stretto contatto con gli animali domestici. Il serbatoio del virus è costituito da uccelli e animali domestici, principalmente maiali. Il virus colpisce soprattutto bambini piccoli e anziani. Nella maggior parte dei casi l’infezione dà luogo a sintomi lievi o è addirittura asintomatica. Nelle infezioni a decorso più grave, dopo un periodo di incubazione variabile fra 5 e 15 giorni, la malattia esordisce con un quadro clinico simil-influenzale caratterizzato da febbre, brividi, stanchezza, cefalea, nausea e vomito. Se il virus interessa il sistema nervoso centrale (SNC), si sviluppa un quadro di encefalite accompagnato da confusione mentale con disorientamento, crampi, anomalie dei riflessi, paresi e segni clinici compatibili con meningite che circa nel 30% dei casi può comportare la morte. In un altro terzo dei casi possono verificarsi conseguenze neurologiche permanenti. Il trattamento consiste in misure terapeutiche di supporto. È possibile somministrare il vaccino.