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Il regista di Treni strettamente sorvegliati ha combattuto a lungo con i propri problemi di salute
PRAGA - È morto a Praga, all'età di 82 anni, dopo aver combattuto a lungo con gravi problemi di salute, il regista ceco Jiri Menzel, vincitore nel 1968 del premio Oscar per il miglior film straniero con la pellicola Treni strettamente sorvegliati. Lo ha annunciato su Facebook la moglie, Olga Menzelova.
Nato il 23 febbraio 1938, Menzel ha studiato regia cinematografica a Praga, diplomandosi nel 1962. Negli anni '60 è stato uno dei protagonisti della New Wave cinematografica cecoslovacca, insieme con un altro premio Oscar, Milos Forman.
Treni strettamente sorvegliati, ambientato durante la Seconda Guerra mondiale e basato su un romanzo dello scrittore ceco Bohumil Hrabal, è stato il primo lungometraggio di Menzel. All'omonima opera di Hrabal è ispirato anche Allodole sul filo, del 1969, iniziato durante la Primavera di Praga e dedicato alla vita dei dissidenti "rieducati" dal regime comunista: terminato dopo la restaurazione sovietica e proibito dalle autorità, il film riemerse dopo la Rivoluzione di velluto del 1969 e poi vinse l'Orso d'Oro al festival internazionale del cinema di Berlino nel 1990.
I suoi altri film basati sui libri di Hrabal sono Ritagli (1981), La festa del bucaneve (1984) e Il mio piccolo villaggio (1985) che gli è valso una nomination all'Oscar.
Nel 1991 ha diretto The Beggar's Opera, basato su una sceneggiatura dell'ex drammaturgo dissidente ceco e poi presidente Vaclav Havel. Nel 2006 ha girato il suo ultimo film ispirato a Hrabal, Ho servito il re d'Inghilterra.
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