Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/64157

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una legge volta a ridurre i rischi per la salute generati dalla diffusione di impianti e apparecchi di telefonia mobile.</p><p>Detta legge dovrà contemplare i seguenti elementi:</p><p>- Il valore limite delle emissioni applicato ai campi elettromagnetici generati dagli impianti delle reti di telecomunicazione a cui la popolazione è esposta viene fissato a 0,3 volt per metro.</p><p>- È vietato costruire impianti d'antenna a una distanza inferiore a 500 metri da un'abitazione o da un impianto sensibile. Nelle aree urbane tali impianti possono essere installati in via eccezionale fino a una distanza di 200 metri da un impianto sensibile. Sono considerati impianti sensibili le scuole, le strutture destinate a bambini in età prescolastica, gli impianti ospedalieri nonché le strutture per persone anziane.</p><p>- Prima della loro entrata in funzione, le nuove applicazioni tecnologiche che producono radiazioni non ionizzanti devono essere esaminate nell'ottica dell'impatto ambientale e sanitario.</p><p>- I relativi studi vengono affidati a scienziati completamente indipendenti dalle aziende interessate all'entrata in funzione delle nuove tecnologie. I costi generati in tal ambito sono interamente a carico delle aziende.</p><p>- È vietato fabbricare, importare o mettere in vendita telefoni cellulari progettati appositamente per i bambini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Oltre a incontestabili vantaggi, la telefonia mobile comporta anche potenziali rischi per la salute dell'uomo. Il Consiglio federale ritiene tuttavia inutile introdurre una nuova legge che garantisca la protezione della popolazione e dell'ambiente.</p><p>La protezione della popolazione dalle radiazioni di antenne di telefonia mobile è disciplinata nell'ordinanza sulla protezione delle radiazioni non ionizzanti (Orni). I valori limite d'immissione stabiliti da tale ordinanza proteggono in modo esauriente e affidabile la salute della popolazione dai pericoli riconosciuti dalla scienza. L'applicazione del principio di precauzione limita anche i potenziali rischi, in particolare la riduzione dell'esposizione a lungo termine. I valori limite per le radiazioni e le distanze minime chiesti dalla mozione vanno ben oltre le prescrizioni stabilite nell'Orni. Il governo ritiene che l'introduzione di limiti talmente severi non possa essere motivata da prove scientifiche inconfutabili e la considera, per quanto riguarda i costi legati alla precauzione, insostenibile dal punto di vista economico.</p><p>In linea di principio, il governo appoggia la richiesta di sottoporre le nuove tecnologie, prima della loro introduzione, a indagini e valutazioni indipendenti sulle loro ripercussioni per la salute. Tuttavia, al momento non vede alcuna necessità di intervenire, dato che le relative indagini sono già state eseguite o avviate. Infatti, il centro di valutazione delle scelte tecnologiche (TA-SWISS), integrato nel consiglio svizzero della scienza, ha effettuato nel biennio 2002/2003 ampi studi sulla tecnologia del futuro denominata "Pervasive Computing" ("Il principio di precauzione nella società dell'informazione"). Inoltre, alle eventuali ripercussioni sulla salute da parte delle nuove tecnologie di comunicazione senza filo è riservato uno spazio importante nell'ambito del programma nazionale di ricerca n. 57, "Radiazioni non ionizzanti, salute e ambiente", deciso nel marzo 2005 dal Consiglio federale.</p><p>I telefoni cellulari rientrano nell'accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità concluso nell'ambito degli accordi bilaterali I tra la Svizzera e l'Unione europea. Vietare, come chiesto dalla mozione, i telefoni cellulari progettati per i bambini contraddirebbe il principio su cui poggia tale trattato. Il Consiglio federale è del parere che l'informazione appropriata sui rischi per la salute sia sufficiente come misura di protezione. Attualmente tale informazione è già garantita.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.