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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di studiare in un rapporto la possibilità d'istituire un organo di coordinamento specializzato per l'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo.
Motivazione
Il 26 marzo 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo impegnandosi, come tutti gli altri Paesi parte, a rispettare e garantire i diritti del fanciullo e a tutelare i minori dagli abusi e dalla violenza.
Nei circa 15 anni dalla ratifica la consapevolezza dell'importanza di proteggere i bambini è cresciuta. Sono state sviluppate molte offerte e sono stati condotti numerosi progetti. Tuttavia permangono grandi lacune, come indica il rapporto parallelo al rapporto ufficiale del governo presentato nel giugno del 2009 dalla Rete svizzera diritti dei bambini, in cui è detto chiaramente, che molte attività indicate dalla Confederazione come prestazioni dello Stato esistono soltanto sulla carta.
Resta molto da fare soprattutto sul piano del coordinamento tra i diversi attori statali e privati. Inoltre lo sviluppo e l'attuazione di strategie valide sono carenti e spesso l'applicazione pratica delle conoscenze acquisite e l'attuazione di misure efficaci sono lasciate al caso.
Un organo di coordinamento specializzato a livello federale potrebbe fornire un importante contributo in questo senso perché permetterebbe di centralizzare le conoscenze, rendere utili anche ad altri le proprie esperienze e tradurre in realtà le strategie. Un tale organo permetterebbe inoltre di accrescere la credibilità internazionale della Svizzera in questo ambito.
L'organo dovrebbe coordinare le attività dell'amministrazione federale, curare i contatti con cantoni, città e comuni, sostenere le organizzazioni senza scopo di lucro nel loro lavoro e rappresentare sul piano internazionale la Svizzera nelle questioni che riguardano la Convezione ONU sui diritti del fanciullo. Nel rapporto deve essere in particolare valutato se un tale organo può essere subordinato sul piano amministrativo alla direzione di un dipartimento, come nel caso del Servizio per la lotta al razzismo e dell'Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità. Diversamente dall'attuale Settore questioni dell'infanzia e della gioventù, l'organo avrebbe così la possibilità di svolgere effettivamente i suoi compiti di coordinamento.
Parere del Consiglio federale del 29.08.2012
L'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, ratificata dalla Svizzera il 26 marzo 1997, incombe a numerosi attori pubblici e privati a livello federale, cantonale e comunale. Il 4 luglio 2012 il Consiglio federale ha approvato il rapporto della Svizzera sull'attuazione della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, versione consolidata del secondo, del terzo e del quarto rapporto, che illustra i progressi politici e giuridici compiuti per rafforzare i diritti dei bambini in Svizzera.
Il coordinamento a livello svizzero dell'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, analogamente a quello delle altre convenzioni internazionali, è molto difficile a causa della moltitudine di attori e di temi trattati. Nel suo rapporto del 27 agosto 2008 sulla strategia per una politica svizzera dell'infanzia e della gioventù, il Consiglio federale prende atto di queste difficoltà e delle lacune esistenti. Esso si impegna a rafforzare lo scambio d'informazioni e di esperienze nonché la collaborazione con i cantoni e altri attori operanti nell'ambito della politica dell'infanzia e della gioventù e a migliorare il coordinamento dei provvedimenti adottati dalla Confederazione. Propone inoltre di promuovere lo sviluppo delle competenze nell'ambito della politica dell'infanzia e della gioventù. Questi principi sono ora iscritti negli articoli 18, 20 e 21 della legge federale del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (LPAE), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2013.
Questi compiti sono stati affidati all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, in seno al Dipartimento federale dell'interno, in quanto funge da centro di competenza della Confederazione per la politica dell'infanzia e della gioventù, anche sul piano internazionale. A partire dal 2013 saranno concessi mezzi supplementari in termini di risorse umane e finanziarie al Settore questioni dell'infanzia e della gioventù dell'Ambito famiglia, generazioni e società. È quindi superfluo creare un nuovo organo di coordinamento.
Il Consiglio federale è convinto che con l'entrata in vigore della LPAE il settore responsabile disporrà delle competenze e delle risorse necessarie per promuovere la collaborazione e il coordinamento tra i diversi attori, permettere attività innovative e favorire lo scambio di buone pratiche nei diversi ambiti della politica dell'infanzia e della gioventù (protezione, promozione e partecipazione). Il coordinamento dell'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo beneficerà direttamente delle sinergie così createsi.
Proposta del Consiglio federale del 29.08.2012
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.