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Dovrà restare il carcere ancora per qualche settimana il consumatore-spacciatore di droghe pesanti comparso oggi a processo davanti alle Assise correzionali di Lugano, presiedute dalla giudice Francesca Verda Chiocchetti. L'uomo è stato condannato a 16 mesi di detenzione, per metà sospesi e per l'altra metà da espiare. Trovandosi in detenzione già da 6 mesi e mezzo, vede così rimandata la sua scarcerazione. Ingenti i quantitativi posseduti dall'imputato, un 54enne del Luganese, attivo soprattutto nella periferia collinare della città e a Mendrisio. Gli viene imputata la 'trattazione', fra il 2015 e il 2018, di 490 grammi di eroina, di cui ne avrebbe consumati 240 e venduti 247. Vanno però aggiunte ben 300 pastiglie di metadone, cedute a diversi clienti, e quantitativi inferiori di altre sostanze, cocaina (64 grammi) iI e marijuana (25 grammi) parte consumate e parte vendute. I reati sono ammessi dall'uomo, già incarcerato una prima volta all'inizio degli anni Duemila, quando venne condannato a 4 anni, e consumatore cronico di 'ero' e di coca fin dalla metà degli anni '90. Per lui la procuratrice pubblica Marisa Alfier aveva chiesto una condanna a 20 mesi, non opponendosi alla sospensione condizionale. L'avvocato difensore, Fabio Creazzo, aveva invece invocato una riduzione della pena. La Corte ha riconosciuto lo scopo di lucro nell'attività dell'imputato, entrate economiche che che non andavano solamente a supportare il consumo personale, ma servivano anche per l'acquisto di vestiti firmati e il mantenimento della compagna. La sospensione condizionale di 8 mesi è subordinata a un periodo di prova di 4 anni.