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BERNA - Un inasprimento delle norme relative ai lobbisti in Parlamento è necessario. Nonostante la recente bocciatura da parte del Consiglio nazionale, la Commissione delle istituzioni politiche degli Stati (CIP-S) ha oggi optato per attenersi al proprio progetto di legge concernente l'accesso alla Cupola dei rappresentanti di gruppi d'interesse.
Attualmente i deputati hanno la possibilità di far accreditare due persone esterne, siano essi collaboratori personali oppure lobbisti. Questa regolamentazione è però stata più volte criticata.
Sulla base di un'iniziativa del "senatore" Didier Berberat (PS/NE), la CIP-S ha pertanto elaborato un progetto per imporre maggiori obblighi di trasparenza. A dicembre, il testo era stato accolto dagli Stati, ma, il mese scorso, è stato respinto dalla Camera del popolo.
La commissione ha però deciso oggi, con 6 voti contro 4, di mantenere la sua posizione, indicano in una nota i servizi del Parlamento. A suo avviso, l'opinione pubblica a più riprese ha espresso l'esigenza di una maggiore trasparenza in materia.
Stando a una minoranza invece, il progetto non è in grado di raccogliere i voti necessari per essere approvato dal Nazionale e perciò va abbandonato.