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BERNA - Il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber ha presentato formalmente le sue dimissioni ieri sera, ha detto un portavoce del Ministero pubblico della Confederazione all'agenzia Keystone-ATS. Lascerà l'incarico il 31 agosto.
Le dimissioni sono per il 31 gennaio, ma a causa delle vacanze cumulate Lauber potrà partire prima.
Dal primo settembre, le funzioni del procuratore generale saranno affidate a due vice. L'attività operativa rimarrà garantita e i procedimenti in corso continueranno, ha detto il portavoce. Per il momento il MPC non intende fornire ulteriori dettagli.
Lauber aveva annunciato le dimissioni venerdì, dopo la pubblicazione di una sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF). La corte sangallese ha ammesso solo in parte il suo ricorso e ha concluso che il procuratore generale si è reso colpevole di diverse violazioni del dovere d'ufficio, confermando in parte le accuse dell'Autorità di vigilanza del MPC.
Agli occhi della corte ha pesato in particolare "il caso di amnesia collettiva" riguardante un incontro con il presidente della Federazione internazionale di calcio (Fifa) Gianni Infantino avvenuto il 16 luglio 2017: tutti i partecipanti hanno infatti affermato di non ricordare. Per il TAF in questa circostanza il procuratore ha dichiarato intenzionalmente il falso all'autorità di vigilanza.
Annunciando le sue dimissioni, Lauber aveva spiegato che la mancata fiducia nei suoi confronti recava danno al MPC e che nell'interesse dell'istituzione preferiva lasciare l'incarico.