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Passata l'epidemia di coronavirus i consumatori svizzeri torneranno nei negozi, ma compreranno di meno: la previsione è di Nina Müller, presidente della direzione di Jelmoli, lo storico grande magazzino di Zurigo.
"Mi aspetto che dopo le restrizioni si torni a consumare, ma non nella stessa misura di prima", afferma la manager austriaca in un'intervista pubblicata oggi da Tages-Anzeiger e testate analoghe. La 50enne che ha appena assunto la guida operativa dell'azienda dice inoltre di sperare che la società in futuro rifletta di più sugli acquisti e si allontani da un approccio usa e getta.
Nel frattempo gli affari vanno tutt'altro che bene. "Da noi il calo delle vendite è drammatico", spiega Müller. Il settore alimentari e quello online sono sì in netta crescita, ma questo non compensa il crollo del fatturato nell'insieme del grande magazzino.
L'economista con studi a Vienna è anche abbastanza delusa dalla decisione del Consiglio federale di permettere la riapertura dei negozi solo dall'11 maggio. Sul fronte del lavoro, al momento Jelmoli non prevede licenziamenti. Ma tutto dipenderà da quando i clienti torneranno a fare acquisti.
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