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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 05.06.2020</b></p><p><b>Potenziata la protezione internazionale delle indicazioni geografiche svizzere </b></p><p><b>In futuro i produttori svizzeri potranno chiedere la protezione delle indicazioni geografiche in numerosi Stati con un'unica semplice procedura. Nella seduta del 5°giugno 2020, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l'approvazione e la trasposizione dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni d'origine e le indicazioni geografiche (modifica della legge sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza) destinato al Parlamento. </b></p><p>Tête-de-Moine, kirsch di Zugo o del Rigi o l'indicazione "Swiss" per gli orologi: le indicazioni geografiche protette si sono rivelate uno strumento efficace per le catene di valore di prodotti di qualità. Pertanto, in tempi di crescente liberalizzazione dei mercati, questo principio va sviluppato ulteriormente a livello internazionale.</p><p>L'Accordo di Lisbona sulla protezione delle denominazioni di origine e sulla loro registrazione internazionale del 1958, che la Svizzera non ha ratificato, è gestito dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI). L'Accordo è stato rivisto nel 2015 con l'adozione dell'Atto di Ginevra, che prevede in particolare l'estensione del sistema a tutte le indicazioni geografiche (denominazioni d'origine e indicazioni di provenienza). L'Atto di Ginevra è un trattato internazionale a sé stante, entrato in vigore il 26 febbraio 2020 dopo l'adesione dell'Unione europea.</p><p>Il Consiglio federale chiede che la Svizzera aderisca all'Atto di Ginevra. L'adesione consentirà ai beneficiari svizzeri di denominazioni d'origine e indicazioni geografiche di ottenerne la protezione in tutti i Paesi membri dell'atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona con una procedura di registrazione internazionale semplice ed economica. Attualmente, per proteggere le loro indicazioni geografiche, i produttori svizzeri devono presentare una domanda separata in ogni Stato.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.09.2020</b></p><p><b>Protezione marchi, "sì" a adesione Atto di Ginevra </b></p><p>Occorre meglio proteggere a livello internazionale le indicazioni geografiche protette, come Carne secca dei Grigioni, Formaggio d'alpe ticinese e orologi contrassegnati con "Swiss". Ne è convinto il Consiglio degli Stati che ha approvato oggi all'unanimità l'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona.</p><p>Attualmente la protezione all'estero delle indicazioni geografiche dipende dalla legislazione vigente nel Paese in questione o dagli eventuali accordi bilaterali conclusi. I produttori svizzeri che desiderano tutelare i propri prodotti sono così costretti a presentare una domanda separata in ogni singolo Stato, ha spiegato Hannes Germann (UDC/SH) a nome della commissione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 03.03.2021</b></p><p><b>CN: protezione marchi, "sì" a adesione Atto di Ginevra </b></p><p><b>Occorre meglio proteggere a livello internazionale le indicazioni geografiche protette, come Carne secca dei Grigioni, Formaggio d'alpe ticinese e orologi contrassegnati con "Swiss". Ne è convinto il Consiglio nazionale che, dopo gli Stati nel giungo scorso, ha approvato oggi all'unanimità l'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona. Il dossier è pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Attualmente la protezione all'estero delle indicazioni geografiche dipende dalla legislazione vigente nel Paese in questione o dagli eventuali accordi bilaterali conclusi.</p><p>I produttori svizzeri che desiderano tutelare i propri prodotti sono così costretti a presentare una domanda separata in ogni singolo Stato, ha spiegato a nome della commissione Simone de Montmollin (PLR/GE).</p><p>Si tratta di un trattato importante per i nostri agricoltori dalle imitazioni, ha aggiunto la consigliera nazionale ginevrina. Denominazioni come "Sbrinz" o "Gruyère" verrebbero meglio tutelati all'estero da articoli che nulla hanno da spartire con questi prodotti. A guadagnarci sarebbero anche i consumatori, rassicurati dall'origine controllata del prodotto che stanno per consumare.</p><p>L'adesione della Svizzera al trattato internazionale consentirà invece di tutelarsi in tutti i Paesi membri dell'Atto mediante una procedura presso l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).</p><p>L'Atto di Ginevra del 2015 è un accordo internazionale indipendente che modernizza l'Accordo di Lisbona del 1958 - che la Svizzera non ha ratificato - sulla protezione delle denominazioni d'origine e sulla loro registrazione internazionale e ne estende il campo di applicazione alle indicazioni geografiche.</p><p>Per la Svizzera la ratifica dell'Atto di Ginevra comporta una modifica della legge sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza. Attualmente sono una ventina i Paesi e le organizzazioni sovranazionali che hanno firmato l'accordo; in cinque di essi è già in vigore, tra cui l'Unione europea.</p>