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Sono 16 i casi di persone che sono state infettate dal virus zika da quando, in marzo, in Svizzera è stata decisa la segnalazione obbligatoria. Siccome però spesso nessun sintomo si manifesta, il loro numero potrebbe essere molto più alto. Per sette di loro si sa che tornavano chi dalla Bolivia, chi dal Brasile, chi dalla Colombia, chi dall'Ecuador e chi dalla Guadalupa.
Il microrganismo si propaga per mezzo della zanzara aedes, vettore anche di altre malattie quali febbre gialla e febbre dengue, e ha una diffusione esponenziale in America del Sud, Africa, Asia e, più in generale, area pacifica. Rari sono i contagi per via sessuale.
Chi giunge da una delle zone toccate deve attendere quattro settimane prima di poter donare il sangue, misura raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità.
ATS/dg