Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01245.jsonl.gz/480

Falso. Si può dimagrire se si assumono meno calorie rispetto a quelle consumate. In linea di principio, con un fabbisogno giornaliero di 2000 kcal, ad esempio, è possibile perdere peso assumendo 1500 kcal sotto forma di cioccolato. Ciò corrisponderebbe all'incirca a tre tavolette di cioccolato. Questo stile alimentare, però, non è né sano né vario. Inoltre, prima o poi la voglia di cioccolato scompare.
Una tendenza consiste nel mangiare due pezzetti di cioccolato fondente prima del pasto, poiché dà un senso di sazietà riducendo la fame e di conseguenza le calorie introdotte. Per seguire questa «dieta» occorre tuttavia modificare lo stile alimentare e praticare molta attività fisica. Il cioccolato di per sé non contribuisce purtroppo al dimagrimento.
Falso. I processi che si celano dietro queste promesse purtroppo non sono provati scientificamente. Si sta discutendo su effetti quali un migliore senso di sazietà e il metabolismo rallentato degli zuccheri. Eventualmente bere un bicchiere d'acqua con due cucchiaini di aceto prima di mangiare può ridurre il senso di fame. Ma anche senza aceto, l'effetto sarebbe lo stesso.
Per ridurre il peso in modo sano e duraturo occorre in ogni caso seguire un'alimentazione sana ed equilibrata. Per dimagrire è importante assumere un minor numero di calorie rispetto a quelle consumate. Praticando al contempo sufficiente attività fisica, i chili diminuiranno in men che non si dica. L'aceto può anche danneggiare lo smalto dei denti e provocare acidità di stomaco. Per cui è bene limitarne il consumo.
Falso. Dipende da quante calorie si assumono ogni giorno. Se si desidera perdere peso deve esserci un deficit di calorie. Bisogna assumere meno calorie rispetto a quelle necessarie all'organismo. La cosiddetta dieta dissociata prevede l'assunzione separata di alimenti contenenti carboidrati o proteine. In questo modo si dovrebbe ottenere un dimagrimento, ma non è scientificamente provato.
Si afferma oltretutto che la digestione contemporanea di entrambe le sostanze nutritive non sia possibile, ma anche questa non è un'affermazione veritiera. In generale è tuttavia sensato iniziare la giornata assumendo sufficiente energia sotto forma di carboidrati complessi. L'opzione migliore è mangiare un müesli con fiocchi integrali.
Vero. Fare attenzione alla qualità degli alimenti è di sicuro una buona idea. Spesso gli alimenti di minor qualità contengono molti grassi non salutari oppure troppi zuccheri. Gli alimenti di qualità non sono, però, automaticamente sinonimo di «salute» o ad esempio adatti al dimagrimento.
Anche se sono di buona qualità, il cioccolato al latte bio o le patatine non devono essere mangiate in quantità eccessive. Allo stesso tempo non si può affermare di per sé che un alimento economico non sia sano. D'altro canto non consiglierei nemmeno un'alimentazione del tutto priva di cibi lavorati. La disponibilità di diverse sostanze nutritive aumenta addirittura grazie alla cottura.
Bisognerebbe coprire circa il 55 percento del fabbisogno calorico giornaliero con l’apporto di carboidrati. Ad esempio, se il fabbisogno è di 1800 kcal al giorno, 990 kcal dovrebbero essere fornite da carboidrati, in misura pari a circa 250 g. Si raccomanda che l’apporto massimo giornaliero di zuccheri semplici (come quelli contenuti nei dolci) non superi il 10 percento, l’equivalente di circa 45 g di zucchero al giorno per un fabbisogno di 1800 kcal.