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Il Gruppo MPS-POP-Indipendenti chiede al Consiglio di stato di rispondere in merito alle strategie d’approvvigionamento energetico
BELLINZONA - Il gruppo MPS-POP-Indipendenti si è chinato sulla questione della speculazione finanziaria delle aziende elettriche svizzere sui mercati dell'energia europei. Tramite un'interpellanza inoltrata al governo, il gruppo interpartitico punto il dito contro il Consiglio federale per avere «salvaguardato gli interessi delle organizzazioni padronali con l'adozione dell’art. 11 cpv. 2bis dell’Ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (Oaei)».
Anche secondo l'Associazione delle aziende elettriche svizzere, la modifica di legge introdotta dal Consiglio federale avrebbe delle pesanti ripercussioni per il mercato dell'energia sia a livello svizzero che a livello ticinese.
Identificando l'Associazione elettrica ticinese (Aet) come principale fornitore di energia in Ticino, il gruppo MPS-Pop-Indipendenti pone le seguenti domande al Consiglio di Stato: