Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/161022

<h2>SubmittedText<h2><p>La notizia che Swissgrid ha messo in guardia da possibili problemi di approvvigionamento durante l'inverno ha avuto una vasta eco mediatica. I rischi sarebbero dovuti al fatto che Beznau 1 e 2 sono attualmente fuori servizio e che le scarse precipitazioni durante l'estate e l'autunno non hanno permesso di riempire i bacini di accumulazione.</p><p>Secondo l'articolo 8 della legge sull'approvvigionamento elettrico, è compito dei gestori di rete garantire una rete sicura, performante ed efficiente, approntare la necessaria capacità di incanalamento delle riserve e allestire piani pluriennali atti a garantire una rete sicura, performante ed efficiente.</p><p>A quanto pare, vi sono capacità di importazione ed esportazione più che sufficienti al livello di tensione di 380 kilovolt. Per contro, le capacità di trasformazione di tali importazioni dalla tensione di 380 kilovolt a quella di 220 kilovolt sembrano attualmente insufficienti. </p><p>In questo contesto, si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Com'è stato possibile che Swissgrid e i suoi predecessori abbiano ignorato o sottovalutato per anni questo rischio?</p><p>2. Swissgrid e i suoi predecessori hanno rispettato completamente gli obblighi loro imposti dall'articolo 8 della legge sull'approvvigionamento elettrico?</p><p>3. A modo di vedere del Consiglio federale, un'estate calda e secca e/o la messa fuori servizio per un lungo periodo, durante un inverno freddo, delle vecchie centrali di Beznau 1 e 2 non sono eventi di cui si dovrebbe tenere conto nei piani pluriennali prescritti dalla legge per garantire la sicurezza di approvvigionamento?</p><p>4. Chi dovrebbe sostenere i costi di un eventuale blackout causato da una pianificazione errata?</p><p>5. Il Consiglio federale intende imporre sanzioni agli attuali o ai precedenti gestori di rete responsabili di questa situazione, conformemente a quanto previsto dall'articolo 8 capoverso 5 della legge sull'approvvigionamento elettrico?</p><p>6. I gestori di rete hanno ampliato soprattutto le capacità di negoziazione per il commercio di energia elettrica al livello di tensione di 380 kilovolt, trascurando quindi la sicurezza di approvvigionamento interna? In caso negativo, come può accadere che vi siano sufficienti capacità di importazione a 380 kilovolt, ma che le capacità di trasformazione a 220 kilovolt siano insufficienti?</p><p>7. Vi sono ragioni per cui si è rinunciato a questi necessari investimenti? Negli ultimi dieci anni sono stati pianificati o installati trasformatori 380/220 kilovolt per eliminare questo rischio? Per quanti di questi trasformatori la realizzazione è stata impedita o ritardata da ricorsi?</p><p>8. Entro quando saranno messe a disposizione le capacità di trasformazione mancanti e, se ciò non dovesse avvenire, perché?</p><p>9. Esistono altre lacune analoghe nella rete?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le competenze nel settore energetico sono disciplinate dalla legge: secondo l'articolo 4 capoverso 2 della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (LEne; RS 730.0), l'approvvigionamento energetico è compito dell'economia energetica. La Confederazione e i cantoni istituiscono condizioni quadro statali adeguate affinché l'economia energetica possa assumere questo compito in modo ottimale nell'interesse generale. In virtù dell'articolo 20 capoverso 1 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) Swissgrid, in quanto società nazionale di rete, provvede costantemente all'esercizio non discriminatorio, affidabile e performante della rete di trasporto in Svizzera.</p><p>1./2. La pianificazione della rete tiene conto del consumo futuro stimato e della produzione futura disponibile. I calcoli concernenti la produzione disponibile, nonché la probabilità e la durata di un guasto, si basano su dati storici. Guasti temporanei e improvvisi degli impianti di produzione non convergono nella pianificazione della rete ma vengono affrontati con una gestione ad hoc della rete e/o modificando la pianificazione della produzione. Questo serve a evitare il sovradimensionamento delle reti.</p><p>Con il suo annuncio del 1° dicembre 2015 Swissgrid ha richiamato l'attenzione su un eventuale stato di penuria che si può presentare quando intervengono contemporaneamente diverse circostanze. Nella fattispecie si tratta di una sospensione di durata imprevedibilmente lunga dell'esercizio di alcuni grandi impianti di produzione (centrali nucleari di Beznau 1 e 2) accompagnata da un livello di riempimento dei bacini di accumulazione inferiore alla media degli anni precedenti e da una minore produzione elettrica delle centrali ad acqua fluente dovuta alle scarse precipitazioni che si registrano da molti mesi. La pianificazione a medio e lungo termine della rete non può tenere conto di tanti fattori concomitanti.</p><p>L'articolo 8 della LAEI impone ai gestori di rete di garantire una rete sicura, performante ed efficiente. La rete attuale è sostanzialmente la stessa infrastruttura degli ultimi decenni, che complessivamente ha garantito un approvvigionamento elettrico estremamente affidabile. Le azioni poste in essere dai soggetti interessati in relazione all'approvvigionamento dell'inverno 2015/16 rientrano nell'adempimento degli obblighi di cui all'articolo 8 LAEl.</p><p>3. La pianificazione della rete è di competenza dei suoi gestori, che definiscono anche gli scenari su cui basarsi per tale pianificazione. A tale scopo fanno riferimento alle tecniche e ai metodi riconosciuti dal settore e dalle associazioni, in particolare dalla rete europea di gestori di sistemi di trasmissione dell'energia elettrica (European Network of Transmission System Operators for Electricity, ENTSO-E). Come detto, gli eventi improvvisi o la concomitanza di più eventi non possono essere presi in considerazione nella pianificazione di rete a medio e lungo termine. La legislazione attuale non attribuisce al Consiglio federale alcun obbligo di impartire istruzioni per la scelta degli scenari su cui basare la pianificazione della rete. Con la strategia reti elettriche (legge federale sulla trasformazione e l'ampliamento delle reti elettriche), il Consiglio federale intende modificare questa situazione. Le modifiche di legge previste mirano a rendere efficiente e trasparente il processo di sviluppo delle reti. Per la pianificazione delle reti, la Confederazione dovrà indicare diversi scenari di politica energetica che prendano in considerazione anche il mutamento delle condizioni climatiche e la futura evoluzione del parco elettrico nazionale.</p><p>4. In caso di blackout dovuto a problemi della rete entrerebbe eventualmente in gioco la responsabilità civile dei gestori di rete, perché essi devono garantire una rete sicura, performante ed efficiente. La causa o la colpa di un eventuale blackout, e quindi anche la responsabilità civile, possono però essere chiarite solo esaminando il caso concreto.</p><p>5. L'articolo 8 capoverso 5 LAEl non autorizza il Consiglio federale a imporre sanzioni. Secondo l'articolo 5 dell'ordinanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71), Swissgrid concorda con i gestori di rete, i produttori e gli altri partecipanti i provvedimenti da adottare per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. Se necessario, la Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) dispone mediante decisione la conclusione del contratto. Se nonostante ciò l'esercizio stabile della rete risulta minacciato, la società nazionale di rete deve adottare o disporre tutti i provvedimenti necessari a garantire la sicurezza di approvvigionamento.</p><p>6./7. Nella sua pianificazione della rete, Swissgrid distingue fra progetti che sono tecnicamente necessari ed economicamente opportuni per la Svizzera e progetti necessari nell'ottica del sistema europeo integrato. Per compensare l'insufficiente la capacità di trasporto da nord, nella sua rete strategica 2025 Swissgrid prevede trasformatori 380/220 kilovolt supplementari, soprattutto a Beznau e a Mühleberg (cfr. anche risposta alla domanda 8).</p><p>La trasformazione 380/220 kilovolt comporta un miglioramento della stabilità della rete e della sicurezza di approvvigionamento solamente se alle sottostazioni le linee a 220 e a 380 kilovolt convergono. Per esempio, la tensione d'esercizio delle linee Chamoson-Chippis-Bickigen o Chippis-Lavorgo deve essere portata a 380 kilovolt in modo che l'energia possa giungere a questi nodi e la trasformazione 380/220 kilovolt possa produrre l'effetto desiderato. Qualsiasi ritardo dei progetti di elettrodotti porta, in questo caso, a ritardi nella predisposizione delle capacità di trasformazione 380/220 kilovolt. La strategia reti elettriche prevede quindi diverse misure per snellire le procedure.</p><p>8. Al momento, per esempio, sono pendenti alcuni progetti di trasformatori nelle sottostazioni di Chippis e Mörel. Essi sono strettamente connessi all'elettrodotto a 380 kilovolt Chamoson-Chippis-Lavorgo, per il quale è in corso la procedura di approvazione. A Mühleberg è in corso un progetto per predisporre le capacità di trasformazione, il quale costituisce la premessa per il cambiamento di tensione della linea Bassecourt-Mühleberg. L'entrata in servizio del trasformatore 380/220 kilovolt di Mühleberg era inizialmente prevista per il 2015: poiché tuttavia il cambiamento di tensione della linea non è ancora stato realizzato, anche la messa in servizio del trasformatore ha subito ritardi. Neanche il progetto di elettrodotto Beznau-Mettlen è stato ancora realizzato.</p><p>9. La pianificazione della rete si basa sugli scenari probabili, nazionali e internazionali, relativi al futuro parco di centrali elettriche. Il settore elettrico, tuttavia, è in corso di profonda trasformazione. Per la sicurezza di pianificazione a lungo termine della rete di trasporto, in generale, e per l'individuazione delle carenze di capacità, in particolare, risultano determinanti soprattutto i livelli di disponibilità dei grandi impianti di produzione. Swissgrid ha individuato le carenze di capacità esistenti attualmente nella rete di trasporto ed esse costituiscono la base per la pianificazione strategica della rete. Tale pianificazione viene verificata periodicamente e adeguata ai nuovi sviluppi e alle nuove circostanze.</p>  Risposta del Consiglio federale.