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Il Canton Svitto deve concedere retroattivamente ai propri dipendenti con basse retribuzioni l'aumento salariale previsto per il 2014 che aveva cancellato nel quadro di un programma di risparmio.
Lo ha deciso il Tribunale amministrativo accogliendo il ricorso 175 funzionari. I ricorrenti erano in realtà 176, ma in un caso la corte ha deciso a sfavore considerando che una collaboratrice, impiegata da appena cinque mesi, lavorava da troppo poco tempo per il Cantone. Lo riferisce oggi il "Bote der Urschweiz". La sentenza del 23 luglio, di cui dispone una copia anche l'ats, non è ancora passata in giudicato e può essere contestata presso il Tribunale federale. Il Consiglio di Stato deciderà entro la fine del mese come procedere. Non è peraltro ancora chiaro quanto denaro riceverà ognuno.
In base alla legge cantonale sul personale in vigore nel 2013 ogni dipendente aveva diritto automaticamente ogni anno ad un aumento, sempre che le sue prestazioni e il suo comportamento corrispondessero alle esigenze. Per il Tribunale amministrativo il testo è inequivocabile e non lascia spazio a una soppressione generale degli aumenti. Il governo non aveva quindi il diritto di decidere in tal modo.
SDA-ATS