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Scontro all'interno del governo tedesco sull'aumento al 2% delle spese militari per la Nato entro il 2024. Protagonisti da un lato la ministra della Difesa Ursula von der Leyen, dall'altro il titolare degli Esteri Sigmar Gabriel.
Dopo le resistenze manifestate da Gabriel sia al vertice del G20 di Bonn che alla conferenza di Monaco, von der Leyen ha ammonito Gabriel in un'intervista a Stern a "mantenere la parola data negli impegni con la Nato" e lo ha accusato di "aver dimenticato che quando si presero questi impegni lui era comunque membro di questo governo".
Pronta la replica del ministro che ha definito la sua collega "ingenua", perché arrivare al 2%, come richiesto ripetutamente dal presidente Usa Donald Trump, nel tempo previsto vorrebbe dire "aumentare annualmente la spesa tra i 25 e i 30 miliardi". Una "rappresentazione ingenua di quello che è possibile in questo Paese", ha concluso Gabriel, "soprattutto tenendo conto dei piani di alleggerimento fiscale di 35 miliardi di euro proposti dalla Cdu", il partito di von der Leyen.
SDA-ATS