Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/122261

<h2>InitialSituation<h2><p>La legge sull'alcool risale al 1932 ed è una delle più vecchie della Confederazione. Nonostante siano state rivedute a più riprese, le disposizioni in vigore non consentono più di far fronte alle attuali esigenze economiche né sociali e saranno pertanto sostituite da due nuove leggi. La legge sull'imposizione delle bevande spiritose sopprimerà tre monopoli, abolirà 41 delle 43 autorizzazioni attuali e, pur garantendo i proventi fiscali, determinerà un sensibile calo del numero di contribuenti. La legge sul commercio dell'alcol disciplinerà le restrizioni al commercio e alla pubblicità nell'ambito del commercio al dettaglio e della mescita di bevande alcoliche. Lo scopo è di ridurre il consumo problematico di alcol e le sue conseguenze e di tutelare la gioventù.</p><p>La legge sull'imposizione delle bevande spiritose disciplinerà l'imposta sul consumo prelevata sulle bevande spiritose e sull'etanolo. Il nuovo sistema si prefigge di tassare in modo coerente soprattutto il consumo di bevande alcoliche e pertanto non si applica alle derrate alimentari.</p><p>Nell'ambito della revisione totale della legge sull'alcool si rinuncerà a tre monopoli federali. Parallelamente alla rinuncia al monopolio per l'importazione di etanolo, la Confederazione - in qualità di parte interessata - si ritirerà dal mercato dell'etanolo. Di conseguenza sarà privatizzato Alcosuisse, il centro di profitto della Regìa federale degli alcool incaricato dell'importazione dell'etanolo. </p><p>Si prevede inoltre di rinunciare a 41 delle attuali 43 autorizzazioni. L'assoggettamento all'imposta sarà quindi legato alla produzione e all'importazione di bevande spiritose. In questo modo sarà possibile ridurre senza tagli il numero degli assoggettati all'imposta dai circa 48 000 all'anno attuali a circa 3000 unità. Inoltre, saranno uniformati i privilegi fiscali con una conseguente diminuzione considerevole dell'onere amministrativo per le autorità incaricate dell'esecuzione. Anche l'economia beneficerà di sgravi amministrativi.</p><p>La legge sul commercio dell'alcol riunisce le restrizioni finora previste in diversi atti normativi - in particolare nella legge sull'alcool e nella legislazione sulle derrate alimentari - che devono essere osservate nell'ambito del commercio al dettaglio e della mescita di bevande alcoliche, nonché della pubblicità. Si rinuncia completamente ad adottare misure nell'ambito dei prezzi e ci si concentra soprattutto su misure che riguardano le ore notturne (il cosiddetto "regime notturno"). Di conseguenza sarà vietato offrire bevande alcoliche a prezzi speciali negli orari in cui il consumo problematico di alcol è più frequente. Istituendo la base legale per i test d'acquisto vengono eliminate le incertezze in merito alla loro ammissibilità. Un profilo dei requisiti garantirà che i test d'acquisto abbiano la qualità richiesta e che i giovani che li effettuano siano adeguatamente tutelati. La legge sul commercio dell'alcol istituisce a livello nazionale una base uniforme per la regolamentazione del commercio di bevande alcoliche, lasciando tuttavia ai Cantoni la possibilità di adottare disposizioni più severe. </p><p>L'applicazione degli aspetti fiscali della legislazione sull'alcol continuerà a rimanere di competenza della Confederazione.</p><p>Analogamente a quanto avviene oggi, spetterà ai Cantoni far rispettare le restrizioni al commercio applicabili alle bevande alcoliche. Vi saranno invece dei cambiamenti per quanto concerne la competenza esecutiva della Confederazione in materia di pubblicità, che non sarà più limitata alle bevande spiritose ma sarà estesa a tutte le bevande alcoliche. Questa innovazione è stata introdotta in considerazione del fatto che la pubblicità può avere effetti che vanno al di là dei confini locali o regionali e deve pertanto essere oggetto di una normativa uniforme in tutta la Svizzera.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.12.2015 </b></p><p><b>Bocciata revisione totale della Legge sull'alcool </b></p><p><b>(ats) La revisione totale della Legge sull'alcool è fallita. I due rami del Parlamento non sono infatti riusciti a mettersi d'accordo sulle riforme previste che miravano a ridurre il consumo problematico di alcool, alla privatizzazione di Alcosuisse e all'introduzione di un nuovo modello di tassazione. Oggi il Consiglio degli Stati ha tacitamente stralciato dal ruolo (ossia interrotto definitivamente l'esame, n.d.r.) l'oggetto in questione.</b></p><p>La bocciatura definitiva della modifica legislativa non non dà adito ad alcun dubbio (il Nazionale si esprimerà domani). Le competenti commissioni delle due Camere raccomandano infatti lo stralcio dal ruolo della revisione totale della Legge sull'alcool (lo stralcio è del resto possibile soltanto su proposta congiunta delle commissioni incaricate dell'esame preliminare visto che l'oggetto si trova già in fase di appianamento delle divergenze).</p><p>A rendere inconciliabili le posizioni dei due rami del Parlamento è soprattutto il nuovo modello di tassazione in base al rendimento e difeso dal Nazionale. Per la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) tale soluzione è anticostituzionale e incompatibile con gli accordi commerciali internazionali conclusi della Svizzera.</p><p>Anche altri aspetti non meno importanti avevano profondamente diviso le Camere. Nel giugno scorso, il Nazionale aveva ribadito di non volerne sapere di un divieto della vendita di alcool tra le 22.00 e le 06.00. Gli Stati si erano invece sono sempre espressi per una proibizione invocando l'effetto preventivo di una simile misura.</p><p>Durante la sessione estiva scorsa, anche la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf aveva criticato una legge, a suo dire raffazzonata e opaca, che avrebbe provocato un aumento della burocrazia e della cerchia di persone a beneficio di alleggerimenti fiscali.</p><p>Una revisione della Legge sull'alcool meno ambizione dovrebbe tuttavia presto ritornare sui banchi del Parlamento: la CET-S auspica infatti che il Consiglio federale elabori in tempi brevi un nuovo disegno di legge incentrato sui punti non controversi: liberalizzazione del mercato dell'etanolo (inclusa la privatizzazione di Alcosuisse) e la reintegrazione della Regia federale degli alcool nell'Amministrazione federale delle dogane.</p><p>Eveline Widmer-Schlumpf ha promesso oggi che tali punti verranno ripresi in una revisione parziale della Legge sull'alcool che dovrebbe essere pronta nel primo semestre del 2016. A difenderla sarà però chiamato il suo successore al Dipartimento delle finanze, Ueli Maurer.</p>