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Tre persone sono state estratte vive oggi tra le macerie di un edificio nel distretto di Sindhupalchowk, otto giorni dopo il devastante terremoto che ha colpito il Nepal. Lo riferisce il centro nazionale per le operazione di emergenza.
A quanto ha appreso l'agenzia di stampa italiana Ansa, un team misto dell'esercito e della polizia nepalese ha estratto le tre persone ancora vive da una costruzione crollata nel villaggio di Syauli, nel distretto di Sindhupalchowk in cui si conta il maggior numero di vittime (1700). I tre sono ricoverati in un ospedale militare.
Un'altra buona sorpresa c'è stata ieri, quando un team di soccorritori nepalesi ha estratto, a sette giorni dal terremoto, una donna di 100 anni ancora viva dalle macerie di una casa nel distretto di Nuwakot. Lo ha reso noto oggi la polizia. L'anziana viveva nel villaggio di Kintang ed è ora ricoverata in un ospedale a Bidur.
Intanto l'Onu fa la voce grossa: il rappresentante delle Nazioni Unite, Jamie McGoldrick, a proposito delle difficoltà con cui gli aiuti esteri arrivano nel Paese, denuncia i ritardi della autorità doganali.