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Incarto n. 11.2010.127 Lugano 7 dicembre 2010 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti segretaria: Chietti Soldati, vicecancelliera sedente per statuire nella causa DI.2010.621 (successione estera: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 26 aprile 2010 da AP 1 (patrocinata dall'avv. PA 2 ) contro AO 1 (patrocinato dagli avvocati PA 1 ) per ottenere il blocco di conti facenti capo al convenuto presso PI 2,, succursale di __________, e PI 1, e, succursale di __________ in relazione a beni dell'eredità lasciata da __________ (1920-2010), già in __________, premesso che il 26 aprile 2010 l'organizzazione per la raccolta di fondi AP 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendogli di ordinare alle succursali di __________ dell'PI 2 e di PI 1, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, il blocco di ogni relazione facente capo alla defunta __________ o a AO 1 (a condizione che i beni provenissero dalla disponibilità della de cuius ), sostenendo che su quelle relazioni si trovano beni dell'eredità; ricordato che con decreto cautelare del 17 aprile 2010 emesso senza contraddittorio il Pretore ha ordinato il provvedimento richiesto, salvo revocarlo dopo il contraddittorio con decreto cautelare del 27 ottobre 2010 e porre la tassa di giustizia di fr. 2000.– a carico dell'istante, tenuta a rifondere al convenuto fr. 20 000.– per ripetibili; preso atto che contro il decreto del 27 ottobre 2010 l'organizzazione AP 1 è insorta il 5 novembre 2010 a questa Camera per ottenere l'accoglimento della propria istanza cautelare e la riforma del giudizio impugnato, nel senso di vedere ripristinato il blocco bancario; rammentato che con decreto dell'11 novembre 2010 il presidente di questa Camera ha accolto la richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello; appurato che nelle sue osservazioni del 26 novembre 2010 AO 1 ha proposto di respingere l'appello; accertato che con lettera del 3 dicembre 2010 l'organizzazione AP 1 comunica ora di avere raggiunto un accordo con AO 1 e chiede, consenziente quest'ultimo, di stralciare l'appello dai ruoli, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate e compensando le ripetibili (“la revoca dei blocchi cautelari diviene pertanto definitiva”); stabilito che non v'è ragione di scostarsi da quanto le parti hanno consensualmente e liberamente pattuito, fermo restando che la tassa di giustizia va ridotta in via equitativa, dovendosi tenere conto sia della buona volontà dimostrata dai contendenti sia del fatto che il processo termina senza un giudizio finale (art. 21 LTG per analogia); in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC e vista sulle spese la tariffa giudiziaria, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 150.– b) spese fr. 50.– fr. 200.– sono posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 3. Intimazione a: – ; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La segretaria Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2010.127 Incarto n. 11.2010.127

Incarto n. 11.2010.127 Lugano 7 dicembre 2010 /rs Lugano

Lugano 7 dicembre 2010 /rs

7 dicembre 2010 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

Giani ed Ermotti segretaria: segretaria:

segretaria: Chietti Soldati, vicecancelliera Chietti Soldati, vicecancelliera

Chietti Soldati, vicecancelliera sedente per statuire nella causa DI.2010.621 (successione estera: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 26 aprile 2010 da

sedente per statuire nella causa DI.2010.621 (successione estera: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 26 aprile 2010 da AP 1 (patrocinata dall'avv. PA 2 ) AP 1 (patrocinata dall'avv. PA 2 )

AP 1 (patrocinata dall'avv. PA 2 ) contro contro

contro AO 1 (patrocinato dagli avvocati PA 1 ) AO 1

AO 1 (patrocinato dagli avvocati PA 1 )

(patrocinato dagli avvocati PA 1 ) per ottenere il blocco di conti facenti capo al convenuto presso

per ottenere il blocco di conti facenti capo al convenuto presso PI 2,, succursale di __________, e

PI 2,, succursale di __________, e PI 1, e, succursale di __________

PI 1, e, succursale di __________ in relazione a beni dell'eredità lasciata da

in relazione a beni dell'eredità lasciata da __________ (1920-2010), già in __________,

__________ (1920-2010), già in __________, premesso che il 26 aprile 2010 l'organizzazione per la raccolta di fondi AP 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendogli di ordinare alle succursali di __________ dell'PI 2 e di PI 1, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, il blocco di ogni relazione facente capo alla defunta __________ o a AO 1 (a condizione che i beni provenissero dalla disponibilità della de cuius ), sostenendo che su quelle relazioni si trovano beni dell'eredità;

premesso che il 26 aprile 2010 l'organizzazione per la raccolta di fondi AP 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendogli di ordinare alle succursali di __________ dell'PI 2 e di PI 1, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, il blocco di ogni relazione facente capo alla defunta __________ o a AO 1 (a condizione che i beni provenissero dalla disponibilità della de cuius ), sostenendo che su quelle relazioni si trovano beni dell'eredità; ricordato che con decreto cautelare del 17 aprile 2010 emesso senza contraddittorio il Pretore ha ordinato il provvedimento richiesto, salvo revocarlo dopo il contraddittorio con decreto cautelare del 27 ottobre 2010 e porre la tassa di giustizia di fr. 2000.– a carico dell'istante, tenuta a rifondere al convenuto fr. 20 000.– per ripetibili;

ricordato che con decreto cautelare del 17 aprile 2010 emesso senza contraddittorio il Pretore ha ordinato il provvedimento richiesto, salvo revocarlo dopo il contraddittorio con decreto cautelare del 27 ottobre 2010 e porre la tassa di giustizia di fr. 2000.– a carico dell'istante, tenuta a rifondere al convenuto fr. 20 del 27 ottobre 2010 e porre la tassa di giustizia di fr. 2000.– 000.– per ripetibili; preso atto che contro il decreto del 27 ottobre 2010 l'organizzazione AP 1 è insorta il 5 novembre 2010 a questa Camera per ottenere l'accoglimento della propria istanza cautelare e la riforma del giudizio impugnato, nel senso di vedere ripristinato il blocco bancario;

preso atto che contro il decreto del 27 ottobre 2010 l'organizzazione AP 1 è insorta il 5 novembre 2010 a questa Camera per ottenere l'accoglimento della propria istanza cautelare e la riforma del giudizio impugnato, nel senso di vedere ripristinato il blocco bancario; rammentato che con decreto dell'11 novembre 2010 il presidente di questa Camera ha accolto la richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello;

rammentato che con decreto dell'11 novembre 2010 il presidente di questa Camera ha accolto la richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello; appurato che nelle sue osservazioni del 26 novembre 2010 AO 1 ha proposto di respingere l'appello;

appurato che nelle sue osservazioni del 26 novembre 2010 AO 1 ha proposto di respingere l'appello; accertato che con lettera del 3 dicembre 2010 l'organizzazione AP 1 comunica ora di avere raggiunto un accordo con AO 1 e chiede, consenziente quest'ultimo, di stralciare l'appello dai ruoli, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate e compensando le ripetibili (“la revoca dei blocchi cautelari diviene pertanto definitiva”);

accertato che con lettera del 3 dicembre 2010 l'organizzazione AP 1 comunica ora di avere raggiunto un accordo con AO 1 e chiede, consenziente quest'ultimo, di stralciare l'appello dai ruoli, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate e compensando le ripetibili (“la revoca dei blocchi cautelari diviene pertanto definitiva”); stabilito che non v'è ragione di scostarsi da quanto le parti hanno consensualmente e liberamente pattuito, fermo restando che la tassa di giustizia va ridotta in via equitativa, dovendosi tenere conto sia della buona volontà dimostrata dai contendenti sia del fatto che il processo termina senza un giudizio finale (art. 21 LTG per analogia);

stabilito che non v'è ragione di scostarsi da quanto le parti hanno consensualmente e liberamente pattuito, fermo restando che la tassa di giustizia va ridotta in via equitativa, dovendosi tenere conto sia della buona volontà dimostrata dai contendenti sia del fatto che il processo termina senza un giudizio finale (art. 21 LTG per analogia); in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC

in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 150.–

a) tassa di giustizia fr. 150.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 200.–

fr. 200.– sono posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. sono posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.