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Il Consiglio federale ritiene che al momento non via sia motivo di rivedere la legge sugli stupefacenti con l'obiettivo di legalizzare la canapa. Il governo intende tuttavia seguire gli sviluppi nel settore e trasmetterà un rapporto al parlamento entro la fine del 2017. È quanto ha risposto l'esecutivo a due atti parlamentari riguardanti la depenalizzazione della cannabis.
Per motivi divergenti, sia il consigliere nazionale UDC Jean-Pierre Grin (VD) che la sua collega socialista Barbara Gysi (SG) hanno infatti interrogato il Consiglio federale sulle riflessioni attualmente condotte in diverse città svizzere (Ginevra, Basilea, Berna e Zurigo) per consentire agli adulti un accesso controllato alla canapa e il suo consumo.
Per il democentrista vodese, questi progetti - contrari alla legge - vanno bloccati sul nascere. Occorre invece trovare soluzioni per lottare contro il traffico di stupefacenti e migliorare la prevenzione. Nella sua risposta pubblicata oggi, il governo afferma che "non è possibile valutare in modo definitivo la compatibilità di tali progetti con la legge sugli stupefacenti, poiché all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è stata inviata soltanto una bozza elaborata da un gruppo ginevrino".
Dopo il chiaro "no" all'iniziativa sulla depenalizzazione della canapa nel 2008, il governo ribadisce tuttavia come sia prematuro rivedere la legge con l'obiettivo di legalizzarne il consumo. Alla parlamentare socialista, l'esecutivo ha spiegato che occorre comunque seguire gli sviluppi nel settore: per questo incaricherà la Commissione federale per le questioni relative alla droga di stilare entro la fine del 2017 un rapporto contenente raccomandazioni all'attenzione dell'UFSP. Inoltre, a intervalli regolari, la commissione dovrà comunicare le sue osservazioni ai Cantoni, alle città e agli specialisti interessati alla questione.