Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170988

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. I responsabili sono consapevoli che i rifugiati minorenni sono a forte rischio di soffrire di malattie psichiche quali disturbi post-traumatici, depressioni e ansia?</p><p>2. Nel quadro degli esami di sanità di frontiera sono considerati i sintomi che potrebbero indicare un disturbo psichico? È di conseguenza effettuata una diagnosi approfondita?</p><p>3. Il personale dei centri di registrazione e degli alloggi per richiedenti l'asilo è sensibilizzato in merito a possibili sintomi di malattie psichiche?</p><p>4. Quali provvedimenti sono adottati per tenere conto delle particolari esigenze di rifugiati affetti da disturbi psichici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I responsabili sono consapevoli che i richiedenti l'asilo minorenni rischiano maggiormente di soffrire di malattie psichiche. Il personale medico specializzato in loco e quello preposto all'assistenza partecipano pertanto regolarmente a formazioni e convegni sul tema salute e migrazione. In tal modo si tiene conto degli ultimi sviluppi in campo medico e dei contatti con i gruppi professionali e specializzati interessati.</p><p>2. Nell'ambito delle misure di sanità di frontiera, i richiedenti l'asilo sono esortati, in caso di problemi di salute, a consultare il servizio medico del centro federale che li ospita. Questo servizio, offerto da personale sanitario qualificato, li indirizza al medico, all'ospedale o a un pronto soccorso psichiatrico, a seconda della necessità. In seguito è avviata la terapia necessaria, se del caso più specifica. Per motivi di continuità, è tuttavia poco opportuno avviare una terapia e un accompagnamento psichiatrici, generalmente di lunga durata, visto che di solito la maggior parte dei richiedenti soggiorna soltanto per breve tempo negli alloggi della Confederazione. Un'assistenza psichiatrica o un intervento di crisi anche durante il soggiorno in questi alloggi è vagliata soltanto in casi eccezionali, se gli specialisti (p. es. psichiatri) ritengono necessaria e urgente una misura di questo tipo.</p><p>3. Per l'assistenza sanitaria nei centri della Confederazione è impiegato personale specializzato con formazione medica. Anche il personale preposto all'assistenza dei richiedenti l'asilo è sensibilizzato al tema dei richiedenti minorenni traumatizzati e indirizza i richiedenti al personale medico specializzato se constata possibili indizi di una malattia psichica.</p><p>4. Il progetto pilota previsto per il 2017 intende analizzare a livello federale e se del caso adeguare la struttura di alloggio e assistenza dei richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati. L'obiettivo è garantire, nei centri federali, un'assistenza e un alloggio conformi all'età dei richiedenti.</p><p>Nell'ambito dell'impegno a favore dell'integrazione di richiedenti l'asilo traumatizzati, la Segreteria di Stato della migrazione sostiene apposite istituzioni quali ad esempio l'associazione dei cinque ambulatori per le vittime della tortura e della guerra. La primavera scorsa ha inoltre lanciato il progetto pilota 2016-2018 "Migliorare l'accesso", che, tramite l'impiego di interpreti interculturali, mira ad agevolare alle persone del settore dell'asilo e dei rifugiati l'accesso alle offerte psichiatriche e psicoterapeutiche in seno alle istituzioni esistenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.