Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/32592

<h2>SubmittedText<h2><p>Rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Ritiene giustificato il Consiglio federale sottoporre l'aerovia all'esame dell'impatto sull'ambiente ai sensi dell'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA)?</p><p>2. Cosa intende fare il Consiglio federale per affrontare il problema dell'aerovia A9?</p><p>3. Per quale motivo vi è una tale concentrazione di voli sulla medesima aerovia?</p><p>4. E' mai stato consultato il Consiglio federale prima dell'entrata in vigore della nuova rete dei corridoi aerei? In caso affermativo, come si è pronunciato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione del sistema dei trasporti aerei trascende le frontiere e va considerata nel contesto internazionale. Il traffico aereo riposa su un'infrastruttura standardizzata a livello mondiale, composta da aeroporti e servizi di navigazione aerea, come pure da strumenti e procedure di volo. </p><p>In virtù della Convenzione del 7 dicembre 1944 relativa all'aviazione civile internazionale (Protocollo di Chicago; RS 0.748.0) e dell'Accordo del 7 dicembre 1944 concernente il transito dei servizi aerei internazionali (RS 0.748.111.2), la Svizzera è tenuta ad accettare l'eventuale transito nel suo spazio aereo. Inoltre, nell'ambito della Convenzione Eurocontrol (RS0.748.05), la Svizzera si è impegnata a cooperare con gli altri Stati europei al fine di gestire le correnti di traffico aereo internazionale. Nell'ambito di questa cooperazione, gli Stati membri di Eurocontrol elaborano in comune il sistema delle aerovie e dei cosiddetti punti di trasferimento, i punti, cioè, in cui il traffico aereo è trasferito ai servizi di controllo del Paese straniero limitrofo.</p><p>Conformemente alle disposizioni della legislazione sulla navigazione aerea, il servizio della sicurezza aerea è affidato a Skyguide, società anonima di economia mista senza scopo lucrativo, che organizza il controllo del traffico aereo, provvede alla necessaria infrastruttura (in particolare gli emettitori per la radionavigazione) e assicura in maniera autonoma la sicurezza aerea. A Skyguide compete inoltre fissare le rotte aeree in accordo con i servizi di sicurezza dei paesi vicini.</p><p>Qualora, per la gestione del traffico aereo civile, si debbano fissare spazi aerei separati per l'esercizio civile e quello militare, la decisione in merito spetta all'Ufficio federale dell'aviazione civile in accordo con le forze aeree.</p><p>L'organizzazione della rete di corridoi aerei e di aerovie deve tenere conto di numerose esigenze. In ragione dell'aumento del traffico, l'ottimizzazione globale della rete europea di vie aeree è imperativa. Gli ingorghi nel cielo sono sempre più gravosi, con conseguenti ritardi in tutta Europa. Combatterli è, attualmente, la principale priorità, come dimostra anche il fatto che i ministri europei dei trasporti, riuniti l'anno scorso sotto la presidenza svizzera alla Conferenza MATSE 6, hanno intensamente dibattuto la questione. I bisogni dell'aviazione militare, che richiede spazi per i voli d'istruzione, il collegamento degli aerodromi al sistema di aerovie, la topografia, e l'esigenza di rotte il più brevi possibile costituiscono altre importanti condizioni quadro.</p><p>Mediante gli sforzi volti a migliorare lo sviluppo dei flussi del traffico aereo sul piano nazionale come su quello europeo, la Svizzera partecipa attivamente alla realizzazione degli obbiettivi e dei programmi di Eurocontrol. I corridoi aerei europei, per esempio, sono fissati in maniera da consentire un traffico fluido, malgrado il volume crescente dei voli e, soprattutto, sicuro, in uno spazio aereo limitato. Perciò da anni, la rete europea di corridoi aerei è regolarmente adeguata ai bisogni degli utenti. Nel corso di questi adeguamenti, ogni Stato cerca di tutelare gli interessi dei diversi utenti del proprio spazio aereo (p. es. le forze aeree) e di facilitare, al tempo stesso, il traffico aereo sulle rotte europee; è quanto fa anche la Svizzera, nei limiti del proprio spazio aereo. Non resta di conseguenza alcun margine per fissare le aerovie in funzione di esigenze locali del territorio sottostante.</p><p>L'obbligatorietà dell'esame di impatto ambientale in questo caso non appare indicata. In particolare, i livelli minimi delle aerovie - contrariamente ai corridoi di atterraggio e di decollo in prossimità degli aeroporti - sono fissati in modo da non occasionare maggiore esposizione al rumore con incidenza territoriale, né, tantomeno, possibili superamenti dei valori limite delle immissioni. Sono considerate rilevanti per l'aspetto territoriale - e di conseguenza anche per quello giuridico - le immissioni foniche registrate quando i valori di pianificazione sono superati. Questo non è certo il caso delle aerovie, anche prendendo come riferimento i valori raccomandati dalla Commissione federale per la valutazione dei valori limite delle immissioni foniche.</p><p>Malgrado un'opinione assai diffusa, anche in caso d'inosservanza dell'altitudine di volo assegnata, l'esposizione al rumore non aumenta. La navigazione aerea secondo le regole del volo strumentale è disciplinata da norme internazionali e sottoposta al controllo degli organi della sicurezza aerea. Le infrazioni, rarissime, sono facilmente accertabili e hanno gravi conseguenze per i piloti.</p><p>Per quanto concerne il traffico aereo in direzione di Malpensa e Linate esso si effettua, sul Canton Ticino, negli stessi corridoi e alle stesse altitudini, per cui, da questo punto di vista, il trasferimento a Malpensa di una parte del traffico non ha ripercussioni particolari per il Canton Ticino.</p><p>Alle domande poste si risponde quindi come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale non ritiene necessario sottoporre le aerovie all'obbligo di esame dell'impatto ambientale, poiché in questo settore non insorgono immissioni foniche superiori ai valori di pianificazione del rumore degli aeromobili.</p><p>2. I corridoi aerei che conducono all'aerodromo lombardo sopra il territorio del cantone si trovano nell'aerovia A9. L'esposizione al rumore attualmente rilevata è nettamente inferiore ai valori di pianificazione. Il Consiglio federale non riscontra quindi alcuna necessità di agire.</p><p>3. L'incremento del traffico aereo è un fenomeno mondiale, ed è particolarmente marcato in Europa. L'aerovia A9 consente la circolazione nord-sud non solo in direzione degli aeroporti milanesi, ma anche per parte del traffico di transito sull'Italia.</p><p>4. Il Consiglio federale non è consultato in merito alle modifiche della rete di corridoi aerei, che sono concepite e applicate dai servizi di sicurezza aerea europei.</p>  Risposta del Consiglio federale.