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La sentenza a carico di un 40enne luganese condannato a un anno per infrazione alla legge sulla circolazione stradale è stata rivista dal giudice Marco Villa, che ha fatto un eccezione agli automatismi di Via Sicura.
Un 40enne luganese era stato condannato nel novembre 2015 a un anno di detenzione, sospeso condizionalmente per due. L'italo-svizzero era stato fotografato da un radar mentre viaggiava a 100 km/h su un tratto con limite a 50.
Ieri alle Assise correzionali di Lugano il giudice Marco Villa ha rivisto la sentenza, in quella che è la prima eccezione ticinese agli automatismi previsti da Via Sicura, come riportano oggi la Regione e Liberatv. L'uomo aveva impugnato la sentenza del 2015, tramite il suo legale Rossano Guggiari, sulla base di un episodio simile in cui a Ginevra si era aperta la strada ad eccezioni a Via sicura. La Corte di Appello e revisione penale ha parzialmente accolto il suo ricorso.
Dall'anno di detenzione con due di condizionale la pena nei confronti del 40enne è passata a 150 aliquote da 10 franchi e una multa di 300.
Il giudice Villa ha voluto tenere in considerazione il fatto che l'automobilista non avesse esperienza alla guida di un'auto di quella cilindrata e che, dopo aver preso il radar, fu lui stesso a tornare dagli agenti per farsi multare.