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Il consigliere federale Cassis ha colto l’occasione di questo incontro personale con il ministro degli esteri bin Mubarak per presentare le priorità della Svizzera nei prossimi anni nel quadro della Strategia MENA 2021–2024: promuovere la pace, mitigare l’emergenza umanitaria e proteggere la popolazione civile nello Yemen. Lo ha inoltre incoraggiato ad adoperarsi per un cessate il fuoco e per una soluzione politica del conflitto in Yemen. Ha altresì ribadito la volontà della Svizzera di sostenere con i suoi buoni uffici anche futuri negoziati di pace tra le parti in conflitto nell’ambito dell’ONU.
Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il suo omologo bin Mubarak hanno anche discusso della crisi umanitaria nello Yemen, tra le più gravi nel mondo. Il consigliere federale Cassis ha sottolineato l’importanza del rispetto del diritto internazionale umanitario e dei principi umanitari da parte di tutte le parti in conflitto. «Occorre garantire il pieno accesso alla popolazione civile e ridurre gli ostacoli amministrativi e logistici esistenti», ha affermato il capo del DFAE.
Aiuto umanitario della Svizzera
Lo Yemen, tra i Paesi più poveri del mondo, dal 2015 è teatro di una guerra civile. Il 71 per cento della popolazione dipende dall’aiuto umanitario. Già dal 2007 la Svizzera si adopera per garantire l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari di base, per la protezione della popolazione civile e il rispetto del diritto internazionale umanitario nello Yemen. Nel 2021 il budget per le attività della Svizzera in questo Paese ammonta a 14 milioni di franchi, mentre dal 2017 sono stati stanziati complessivamente 71 milioni di franchi. Dal 2017 al 2019 e nel 2021 la Svizzera, insieme alla Svezia e all’Ufficio dell’ONU per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), ha ospitato una conferenza di alto livello dei Paesi donatori per lo Yemen. In questo modo, nel 2021 le donazioni hanno raggiunto circa 1,7 miliardi di dollari statunitensi.
Impegno per la pace
Il lungo conflitto nello Yemen è il risultato del sovrapporsi di storiche ostilità locali e tensioni regionali di carattere geopolitico. La Svizzera riconosce queste dinamiche e si impegna in diversi modi per favorire una pace duratura nello Yemen. Insieme ad altri Stati che condividono la sua convinzione, sostiene gli sforzi di pace dell’ONU e ha ripetutamente ospitato colloqui tra le parti in conflitto nella Svizzera occidentale, che l’anno scorso hanno portato alla liberazione di oltre 1000 prigionieri di guerra. La Svizzera sostiene altresì iniziative regionali in materia di politica di pace relative alla Penisola araba e all’Iran, volte a promuovere a lungo termine la riduzione delle tensioni, la pace e la stabilità nella regione.
In questi giorni il ministro degli esteri yemenita Ahmed Awad bin Mubarak visita diversi Stati europei e in questo contesto il 13 settembre è stato ricevuto anche a Ginevra.
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