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BERNA - Invitare le regioni limitrofe, quali Varese (I) o Como (I), ad aderire alla Confederazione sarebbe un atto politico ostile nei confronti degli Stati confinanti, che nuocerebbe gravemente alle realazioni bilaterali. Il Consiglio federale propone pertanto di respingere una mozione del consigliere nazionale Dominique Baettig (UDC/JU) che chiede di modificare in tal senso la Costituzione.
Con la sua proposta - sostenuta da parecchi colleghi di partito nonché dal leghista Norman Gobbi - il deputato democentrista intende permettere l'integrazione, in qualità di nuovi cantoni, delle regioni limitrofe, se auspicato dalla maggioranza della popolazione interessata. Oltre a Varese e Como, Baettig menziona esplicitamente la Valle d'Aosta (I), Bolzano (I), l'Alsazia (F), l'Ain (F), la Savoia (F) e il Giura francese, nonché il Voralberg (A) e il Baden-Würtemberg (D).
Sarebbe un gesto inopportuno, "che gli Stati vicini potrebbero considerare, a giusto titolo, provocatorio. Una tale revisione della Costituzione violerebbe inoltre le regole fondamentali del diritto internazionale, che non riconosce un diritto generale alla secessione", indica il governo nella sua risposta pubblicata oggi.
Il Consiglio federale ricorda inoltre che la Confederazione si era rifiutata di dare la garanzia federale a una disposizione analoga contenuta nella Costituzione giurassiana. Il Giura auspicava precisare nella sua Carta fondamentale che il cantone potesse accogliere qualsiasi parte del territorio giurassiano direttamente coinvolto dal plebiscito del 23 giugno 1974 e rimasto fedele nel canton Berna.
SDA-ATS