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LOS ANGELES - È più facile che a vincere un Oscar sia un attore statunitense e un film che ritrae la cultura americana. A poche settimane dalla consegna delle ambite statuette d'oro, una ricerca pubblicata sul British Journal of Psychology svela il 'segreto' per ottenerle. E sembra spianare la strada al trionfo di 'La La Land', film forte di 14 nomination e ambientato proprio a Los Angeles, dove la gran serata ha tradizionalmente luogo.
I ricercatori della Scuola di Psicologia dell'Università del Queensland hanno condotto un'analisi su larga scala della distribuzione degli Academy Awards per il miglior attore e migliore attrice in un ruolo di primo piano dal 1968. In totale sono stati esaminati 97 vincitori e 383 nominati (senza successo) all'Oscar, premio che ha come obiettivo quello di riconoscere le migliori prestazioni in film provenienti da tutto il mondo.
Ebbene gli attori americani hanno vinto il 69% dei premi, mostrando che la cittadinanza fa la differenza. «Si è più propensi a riconoscere una performance come brillante, quando giudici e artisti condividono lo stesso gruppo sociale», spiega Niklas Steffens, autore principale dello studio.
Un altro importante fattore determinante del successo è il soggetto del film. L'88% dei vincitori del premio aveva lavorato in un film sulla cultura americana. «La nostra percezione - conclude Steffens - è fortemente influenzata dai gruppi sociali di cui siamo membri e che forniscono la base per dare un senso al mondo».