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Sembrano essere riusciti i referendum contro gli accordi fiscali conclusi con la Germania, la Gran Bretagna e l'Austria: le necessarie 50'000 firme sono state consegnate alla cancelleria federale nel pomeriggio. Ma in attesa della convalida la suspense rimane.
Il termine per depositare le firme alla Cancelleria federale scade oggi a mezzanotte. Il consigliere nazionale Lukas Reimann (UDC/SG), membro del Comitato direttivo dell'l'Associazione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), ha confermato all'ats che il comitato referendario - che riunisce anche Lega dei Ticinesi, Giovani UDC, Gioventù socialista svizzera (GISO) e Bund der Steuerzahler (Alleanza dei contribuenti) - è riuscito a raggungere quota 50'000 per ciascuno dei referendum contro i tre accordi. Una parte delle firme potrebbero però non essere convalidate dalla Cancelleria federale, ha ammesso il deputato, dichiarandosi tuttavia ottimista.
Il direttore dell'ASNI Werner Gartenmann ha precisato che per gli accordi con Germania e Gran Bretagna è stato raccolto un numero più o meno uguale di firme, per quello con l'Austria un po' meno. Forse non abbastanza, ha ammesso in serata il presidente dell'ASNI Pirmin Schwander. Gartenmann rileva che l'accordo con il vicino orientale suscita meno opposizione di quello con gli altri due paesi. Il numero esatto di firme consegnate non è stato precisato. "Non si può ancora dire, perché alla cancelliera continuano ad arrivare corrieri", ha detto Lukas Reimann.
La Cancelliera ha mobilitato cinquanta persone supplementari per il controllo a partire da domani, in modo da potersi pronunciare la prossima settimana, ha dichiarato la portavoce Ursula Eggenberger. La votazione popolare è prevista per il 25 novembre.
L'accordo con la Germania rischia però di essere affondato ancora prima oltre Reno dal Bundesrat, la camera dei Länder, dove la coalizione diretta dalla cancelliera Angela Merkel non dispone della maggioranza.
SDA-ATS