Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/1020

L'opera raccoglie una serie di interventi su uno dei temi più dibattuti negli ultimi anni in Italia
Negli ultimi anni, i massacri avvenuti sul confine italo-iugoslavo alla fine della Seconda Guerra mondiale, sono divenuti oggetto di dibattito. Alcune correnti politiche opposte alla prima repubblica, la cui legittimità si fonda sulla resistenza anti-fascista, hanno strumentalizzato la questione delle foibe. L'opera di Pirjevec ha il merito di inserire quegli eventi nel loro contesto storico riconducendoli alla lunga storia delle contrapposizioni tra comunità nazionali per il controllo di uno stesso territorio di confine. Da una parte la comunità italiana, dall’altra quelle slovena e croata. Queste ultime, a partire dalla fine del XIX secolo, integrate nel territorio italiano sono state oggetto di pregiudizio in quanto considerate barbare e inferiori. Il fascismo ha rafforzato le discriminazioni e durante la Seconda Guerra mondiale ha inaugurato una feroce repressione, che ha portato alla reazione non sempre equilibrata della resistenza iugoslava… L’opera, che raccoglie anche gli interventi di altri storici, permette di fare chiarezza su una pagina molto delicata della storia recente.