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ZURIGO - L'elezione odierna di Ursula Nold quale prima donna alla presidenza di Migros soddisfa Unia. «Ora, la nuova numero uno del più grande datore di lavoro privato in Svizzera, deve impegnarsi in favore della parità salariale fra sessi», scrive il sindacato in una nota.
Unia ricorda che Migros, pur dimostrandosi progressista su altri aspetti, ha sempre rifiutato di far controllare i propri stipendi. «In questi anni di mobilitazione femminista, il gruppo potrebbe lanciare un segnale verso le numerose donne che lavorano nel settore», scrive il maggiore sindacato elvetico nel commercio al dettaglio.
Essendo già dal 2008 alla testa dell'Assemblea dei delegati della Federazione delle cooperative Migros (FCM), Nold, indica Unia, conosce bene le problematiche dell'azienda. «Ci attendiamo che le eventuali riforme siano condotte nel rispetto del personale, già piuttosto sotto pressione».
«I cambiamenti non dovranno avvenire a spese dei dipendenti», viene sottolineato nel comunicato. Unia si aspetta inoltre che Nold si adoperi per mettere in atto un vero e proprio partenariato sociale con i sindacati del ramo.