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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 02.03.2018</b></p><p><b>Protezione di rappresentanze straniere: il servizio d'appoggio dell'esercito continua anche nel 2019 </b></p><p><b>Berna, 02.03.2018 - L'esercito continuerà a essere impiegato in servizio d'appoggio a favore del Cantone di Berna e della città di Zurigo per la protezione di rappresentanze straniere con un effettivo massimo di 32 militari fino alla fine del 2019. Dopodiché verranno ancora impiegati singoli militari per la protezione delle ambasciate, al fine di mantenere le competenze necessarie per questo tipo di impieghi. Il Consiglio federale ha adottato il relativo messaggio nella sua seduta del 2 marzo 2018. </b></p><p>L'impiego pluriennale dell'esercito si è concluso il 31 dicembre 2017. Secondo quanto disposto nelle nuove basi legali nel quadro dell'ulteriore sviluppo dell'esercito, entrate in vigore il 1° gennaio 2018, a fine 2017 il Consiglio federale ha deciso di assegnare a partire dal 2018 un determinato numero di militari alla protezione delle rappresentanze diplomatiche e alle misure di sicurezza nel traffico aereo nell'ambito del mantenimento delle competenze.</p><p>Nell'ambito della protezione di rappresentanze straniere il DDPS impiegherà nel 2018 un massimo di 44 militari nel quadro del mantenimento delle competenze. Per pianificare i loro effettivi per il 2018 i Cantoni di Berna e di Ginevra e la città di Zurigo si sono basati su questo effettivo, già proposto in occasione dei dibattiti tenutisi nel 2015. La Confederazione e i Cantoni hanno quindi deciso di mantenere questa cifra per il 2018, in modo tale che le polizie non debbano modificare le loro pianificazioni a breve termine.</p><p></p><p><b>L'impiego continua anche nel 2019</b></p><p>Ai sensi della nuova legge, nel 2019 l'esercito dovrà ridurre la sua presenza al minimo necessario per il mantenimento delle competenze. Tuttavia il Cantone di Berna e la città di Zurigo non saranno in grado di compensare la riduzione di tutti i militari con personale civile a partire dal 1° gennaio 2019 e hanno quindi fatto richiesta di un impiego sussidiario dell'esercito in servizio d'appoggio per il 2019.</p><p>Il Consiglio federale propone quindi di impiegare, ancora per un anno, un massimo di 32 militari nell'ambito della protezione di rappresentanze straniere dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Il numero di militari deve essere ridotto nel corso dell'anno, man mano che Berna e Zurigo procederanno con i reclutamenti.</p><p>Dopo il 31 dicembre 2019 il Consiglio federale vuole che soltanto i militari destinati al mantenimento delle competenze vengano mantenuti nell'ambito della protezione di rappresentanze straniere. Un gruppo di lavoro della Rete integrata Svizzera per la sicurezza, composto da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e delle città coinvolte, procederà a un'ampia riflessione sul mantenimento delle competenze a cui mira l'esercito nell'ambito della protezione di rappresentanze straniere.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 26.09.2018</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha deciso - all'unanimità - di accogliere il decreto concernente l'impiego dell'esercito in servizio d'appoggio a favore delle autorità civili nell'ambito della protezione delle rappresentanze straniere (nelle città di Berna e Zurigo).</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 06.12.2018</b></p><p><b>Protezione ambasciate, esercito anche nel 2019 </b></p><p><b>L'esercito sarà impiegato nella protezione delle rappresentanze straniere anche nel 2019. Dopo in Nazionale in settembre, oggi anche il Consiglio degli Stati ha accolto, senza opposizioni, il relativo decreto federale.</b></p><p>Il canton Berna e la città di Zurigo hanno chiesto alla Confederazione un impiego sussidiario dell'esercito in servizio d'appoggio per il 2019 visto che non sono attualmente in grado di compensare la riduzione di tutti i militari con personale civile.</p><p>La formazione del personale civile è già in corso, ha spiegato il consigliere federale Guy Parmelin dicendo di aver parlato ieri sera con Normann Gobbi, presidente della Conferenza governativa dei direttori cantonali del militare, della protezione civile e dei pompieri.</p><p>Inizialmente saranno stanziati 32 militi, ma l'effettivo sarà ridotto nel corso dell'anno. Dal 2020 verranno impiegati unicamente militari destinati alla formazione delle forze civili, ha puntualizzato il ministro della difesa.</p>