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La confusione regna sovrana nel Regno Unito su come (addirittura se) uscire dall'Unione europea. La premier Theresa May , come riportano diverse fonti, avrebbe addirittura promesso le dimissioni se il suo accordo negoziato con l'Ue fosse stato approvata dalla Camera dei Comuni. La premier britannica, riunita con i deputati conservatori, ha detto che si dimetterà prima della "prossima fase dei negoziati" sull'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. La rivelazione è stata fornita dal deputato Tory James Cartlidge uscendo dalla riunione in Parlamento e nel frattempo diversi tra i "Brexiteers" più convinti, e che finora erano contrari all'accordo negoziato da May, hanno annunciato di aver cambiato idea e si sono detti pronti a sostenere l'accordo. Fra questi, pesi massimi dei Tories quali Boris Johnson e Jacob Rees-Mogg.
"È stato un periodo probante per il nostro paese e il nostro partito. Ci siamo quasi, siamo quasi pronti ad aprire un nuovo capitolo e a costruire un futuro più luminoso. Prima di poterlo fare, abbiamo un lavoro da portare a termine" avrebbe affermato May nella riunione. "So che qualcuno è preoccupato che, se voterete per l'accordo di uscita, lo considererò come una mandato per arrivare alla fase due senza il dibattito necessario. Non lo farò", ha aggiunto la premier. La notizia delle possibili dimissioni della May ha trovato conferma poco dopo le indiscrezioni da una nota diffusa da Downing Street. "So che c'è il desiderio di un approccio nuovo - e di una nuova leadership - nella seconda fase dei negoziati sulla Brexit - e non ostacolerò questo". Il riferimento è alla prossima fase negoziale dell'accordo fra