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L'allarme è stato lanciato dall'UPI: «Correlazione tra l'aumento dei sinistri gravi e l'abbassamento dell'età.
BERNA - Centoventi incidenti gravi e due mortali: questo è il bilancio dei sinistri del 2022 relativo ai giovani motociclisti, ossia tra i 15 e i 17 anni. Per contrastare questa tendenza l'Ufficio prevenzione infortuni (UPI) ha lanciato una campagna di sensibilizzazione dal nome di "Don't mess it up", i cui cinque spot verranno pubblicati sui social media più usati.
Stando a una nota odierna dell'UPI, esiste una correlazione tra l'aumento degli incidenti gravi e l'abbassamento dell'età per condurre motociclette di cilindrata fino ai 125 cc, che è stato stabilito a 16 anni. Nel quadriennio precedente la modifica di legge, che prevedeva che i conducenti dovessero essere maggiorenni, i sinistri di grave entità erano "solamente" 56.
La campagna "Don't mess it up" ha ricevuto il sostegno finanziario del Fondo di sicurezza stradale ed è stata allestita in collaborazione con i motociclisti e la Federazione motociclistica svizzera. I giovani centauri potranno guardare (o ascoltare) gli spot su Instagram, Snapchat, Youtube e Spotify.
L'UPI rinnova le sue raccomandazioni volte a un uso più coscienzioso e oculato della motocicletta: tra i vari suggerimenti, invita ad esempio evitare le distrazioni "al manubrio", a mantenere le distanze di sicurezza opportune e a verificare costantemente l'idoneità del proprio mezzo a due ruote.