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Incarto n. 52.2021.80 Lugano 10 maggio 2021 In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Flavia Verzasconi, presidente, Matteo Cassina, Sarah Socchi vicecancelliera: Giorgia Ponti statuendo sul ricorso del 22 febbraio 2021 della RI 1 contro la decisione dell'8 febbraio 2021 del Municipio del Comune di CO 2 che, in esito a pubblico concorso, ha aggiudicato le opere di trattamento e filtraggio per i giochi d'acqua occorrenti nell'ambito del restauro del bagno pubblico alla ditta CO 1; ritenuto, in fatto che il 27 novembre 2020 il Municipio del Comune di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100) e impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere di trattamento e filtraggio per i giochi d'acqua occorrenti nell'ambito del restauro del bagno pubblico (FU __________/2020, pag. __________ segg.); che l'avviso di gara annunciava i seguenti criteri di aggiudicazione e relativi fattori di ponderazione: - economicità - prezzo 50% - qualità dell'imprenditore 17% - referenze per lavori analoghi 15% - prontezza di intervento 10% - formazione apprendisti 5% - perfezionamento professionale 3% che entro il termine utile sono giunte al committente tre offerte, tra cui quella della RI 1, di fr. 233'571.15 e quella della CO 1, di fr. 231'127.-; che, previa esclusione di un'offerta per inidoneità del concorrente e dopo rettifica degli errori aritmetici in quella presentata dalla CO 1, il committente ha deliberato la commessa a quest'ultima ditta, giunta prima in graduatoria con 5.635 punti, per un importo di fr. 225'441.25; che contro la predetta risoluzione è insorta dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo la RI 1, la cui offerta di fr. 233'571.15 si è posizionata al secondo rango con 5.39 punti; che l'insorgente chiede l'annullamento della decisione e la conseguente aggiudicazione in proprio favore; contesta la valutazione delle offerte in relazione al criterio di aggiudicazione relativo alla formazione professionale, ponderato al 3%, e sostiene che il committente avrebbe dovuto comunicarle che avrebbe proceduto alla correzione degli errori aritmetici nell'offerta dell'aggiudicataria; che all'accoglimento del gravame si oppone il committente, che conferma la correttezza delle proprie valutazioni e dello svolgimento della procedura; che l'aggiudicataria non si è invece espressa; che la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo al ricorso formulata dall'insorgente è stata respinta dal giudice delegato con decisione del 25 marzo 2021; che la ricorrente non ha replicato; considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb; che in quanto partecipante al concorso oggetto del contendere e seconda classificata, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la decisione con cui il committente ha affidato a un'altra ditta la commessa (art. 37 lett. d LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100); che il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è pertanto ricevibile in ordine; che la ricorrente contesta innanzitutto la valutazione delle offerte in relazione al criterio di aggiudicazione relativo alla formazione professionale; che le disposizioni particolari CPN 102 integrate nel capitolato d'appalto rimandavano alla scheda tecnica informativa del 1° gennaio 2020 emanata dal Dipartimento del territorio per quanto attiene alla valutazione del criterio di aggiudicazione perfezionamento professionale (pag. 9, pos. 224.900); che questa scheda tecnica informativa prevede di assegnare la nota per il suddetto criterio con il metodo illustrato nella tabella sottostante: Fascia numero dipendenti 1-3 4-7 8-12 13-20 21-30 31-45 46-65 66-90 >90 Totale numero lavoratori in formazione professionale 0 3 2.75 2.5 2.25 2 1.75 1.5 1.25 1 1 4.5 4.25 4 3.75 3.5 3 2.5 2.25 2 2 5.5 5.25 4.75 4.25 4 3.75 3.5 3.25 3 3 6 5.75 5.25 4.75 4.5 4.25 4 3.75 3.5 4 6 6 5.75 5.25 5 4.75 4.5 4.25 4 5 6 6 6 5.75 5.5 5.25 5 4.75 4.5 6 6 6 6 6 6 5.75 5.5 5.25 5 7 6 6 6 6 6 6 6 5.75 5.5 >7 6 6 6 6 6 6 6 6 6 che i concorrenti erano tenuti a indicare il numero di collaboratori in perfezionamento professionale alle proprie dipendenze negli ultimi 5 anni; l'insorgente ne ha indicati 10 mentre l'aggiudicataria nessuno; che dal rapporto di valutazione del committente risulta che quest'ultimo, per assegnare il punteggio alla ricorrente per il predetto criterio, ha considerato 4 dipendenti in formazione professionale su un totale di 65 collaboratori dell'azienda; le ha quindi attribuito la nota 4.5 basandosi sulla tabella sopra riportata; che la ragione per cui il committente abbia conteggiato unicamente 4 dipendenti in formazione professionale a fronte di una dichiarazione di 10 non è data di sapere, esso non lo spiega nemmeno in questa sede; che sia come sia, volendo tenere conto di 10 dipendenti in formazione professionale, l'insorgente avrebbe ottenuto la nota 6, ossia 0.18 punti; che appare invece ineccepibile la valutazione dell'offerta della deliberataria, che considera 0 dipendenti in formazione su 10 impiegati totali e le attribuisce quindi la nota 2.5; che pur rettificando la graduatoria, la ricorrente resterebbe in seconda posizione con 5.435 punti a fronte dei 5.635 dell'aggiudicataria; che l'insorgente sostiene infine che il committente avrebbe a torto omesso di comunicare agli altri concorrenti le correzioni operate sull'offerta della deliberataria, contrariamente a quanto annunciato nel capitolato d'appalto, inficiando in modo grave la trasparenza della procedura di delibera; che secondo l'art. 42 cpv. 3 del regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/ CIAP; RL 730.110), il committente rettifica semplici errori aritmetici registrando la correzione in un verbale che resta agli atti; che nel foglio di correzione dell'elenco prezzi, a pag. 1 del capitolato, la stazione appaltante ha specificato che durante l'esame delle offerte il committente deve rettificare unicamente eventuali errori aritmetici, previa comunicazione a tutti i concorrenti; che nel caso concreto il committente ha corretto alcuni errori di calcolo nell'offerta dell'aggiudicataria, che è per finire risultata più economica di fr. 5'685.75 rispetto al prezzo indicato e riportato sul verbale di apertura delle offerte; nel merito delle correzioni, che appaiono del tutto legittime, la ricorrente non ha eccepito alcunché; che la mancata informazione ai concorrenti della rettifica è destinata a rimanere senza conseguenze; l'annullamento della delibera per una disattenzione di tale natura costituirebbe, nell'evenienza concreta, un inammissibile eccesso di formalismo: la stretta applicazione di regole procedurali non sarebbe infatti giustificata da alcun interesse degno di protezione, diverrebbe fine a sé stessa e complicherebbe in maniera insostenibile la realizzazione del diritto materiale; che il ricorso, infondato, deve quindi essere respinto; che la tassa di giustizia è posta a carico dell'insorgente secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm), non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm). Per questi motivi, decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 1'800.- è posta a carico della ricorrente, a cui è restituito l'anticipo versato in eccesso (fr. 700.-). 3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110) nei limiti e alle condizioni di cui all'art. 83 lett. f LTF. 4. Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente La vicecancelliera

Incarto n. 52.2021.80 Incarto n. 52.2021.80

Incarto n. Lugano 10 maggio 2021 Lugano

Lugano 10 maggio 2021

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Flavia Verzasconi, presidente, Matteo Cassina, Sarah Socchi Flavia Verzasconi, presidente,

Flavia Verzasconi, presidente, Matteo Cassina, Sarah Socchi

Matteo Cassina, Sarah Socchi vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Giorgia Ponti Giorgia Ponti

Giorgia Ponti statuendo sul ricorso del 22 febbraio 2021 della

statuendo sul ricorso del 22 febbraio 2021 della RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro la decisione dell'8 febbraio 2021 del Municipio del Comune di CO 2 che, in esito a pubblico concorso, ha aggiudicato le opere di trattamento e filtraggio per i giochi d'acqua occorrenti nell'ambito del restauro del bagno pubblico alla ditta CO 1; la decisione dell'8 febbraio 2021 del Municipio del Comune di CO 2 che, in esito a pubblico concorso, ha aggiudicato le opere di trattamento e filtraggio per i giochi d'acqua occorrenti nell'ambito del restauro del bagno pubblico alla ditta CO 1;

la decisione dell'8 febbraio 2021 del Municipio del Comune di CO 2 che, in esito a pubblico concorso, ha aggiudicato le opere di trattamento e filtraggio per i giochi d'acqua occorrenti nell'ambito del restauro del bagno pubblico alla ditta CO 1; ritenuto, in fatto

che il 27 novembre 2020 il Municipio del Comune di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100) e impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere di trattamento e filtraggio per i giochi d'acqua occorrenti nell'ambito del restauro del bagno pubblico (FU __________/2020, pag. __________ segg.); che l'avviso di gara annunciava i seguenti criteri di aggiudicazione e relativi fattori di ponderazione:

- economicità - prezzo 50%

economicità - prezzo 50% - qualità dell'imprenditore 17%

qualità dell'imprenditore 17% - referenze per lavori analoghi 15%

referenze per lavori analoghi 15% - prontezza di intervento 10%

prontezza di intervento 10% - formazione apprendisti 5%

formazione apprendisti 5% - perfezionamento professionale 3%

perfezionamento professionale 3% che entro il termine utile sono giunte al committente tre offerte, tra cui quella della RI 1, di fr. 233'571.15 e quella della CO 1, di fr. 231'127.-; che, previa esclusione di un'offerta per inidoneità del concorrente e dopo rettifica degli errori aritmetici in quella presentata dalla CO 1, il committente ha deliberato la commessa a quest'ultima ditta, giunta prima in graduatoria con 5.635 punti, per un importo di fr. 225'441.25; che contro la predetta risoluzione è insorta dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo la RI 1, la cui offerta di fr. 233'571.15 si è posizionata al secondo rango con 5.39 punti; che l'insorgente chiede l'annullamento della decisione e la conseguente aggiudicazione in proprio favore; contesta la valutazione delle offerte in relazione al criterio di aggiudicazione relativo alla formazione professionale, ponderato al 3%, e sostiene che il committente avrebbe dovuto comunicarle che avrebbe proceduto alla correzione degli errori aritmetici nell'offerta dell'aggiudicataria; che all'accoglimento del gravame si oppone il committente, che conferma la correttezza delle proprie valutazioni e dello svolgimento della procedura; che l'aggiudicataria non si è invece espressa; che la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo al ricorso formulata dall'insorgente è stata respinta dal giudice delegato con decisione del 25 marzo 2021; che la ricorrente non ha replicato;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb; che in quanto partecipante al concorso oggetto del contendere e seconda classificata, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la decisione con cui il committente ha affidato a un'altra ditta la commessa (art. 37 lett. d LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100); che il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è pertanto ricevibile in ordine; che la ricorrente contesta innanzitutto la valutazione delle offerte in relazione al criterio di aggiudicazione relativo alla formazione professionale; che le disposizioni particolari CPN 102 integrate nel capitolato d'appalto rimandavano alla scheda tecnica informativa del 1° gennaio 2020 emanata dal Dipartimento del territorio per quanto attiene alla valutazione del criterio di aggiudicazione perfezionamento professionale (pag. 9, pos. 224.900); che questa scheda tecnica informativa prevede di assegnare la nota per il suddetto criterio con il metodo illustrato nella tabella sottostante:

Fascia numero dipendenti Fascia numero dipendenti

Fascia numero dipendenti 1-3 1-3

1-3 4-7 4-7

4-7 8-12 8-12

8-12 13-20 13-20

13-20 21-30 21-30

21-30 31-45 31-45

31-45 46-65 46-65

46-65 66-90 66-90

66-90 >90 >90

>90 Totale numero lavoratori in formazione professionale Totale numero lavoratori in formazione professionale

Totale numero lavoratori in formazione professionale 0 0

0 3 3

3 2.75 2.75

2.75 2.5 2.5

2.5 2.25 2.25

2.25 2 2

2 1.75 1.75

1.75 1.5 1.5

1.5 1.25 1.25

1.25 1 1

1 1 1

1 4.5 4.5

4.5 4.25 4.25

4.25 4 4

4 3.75 3.75

3.75 3.5 3.5

3.5 3 3

3 2.5 2.5

2.5 2.25 2.25

2.25 2 2

2 2 2

2 5.5 5.5

5.5 5.25 5.25

5.25 4.75 4.75

4.75 4.25 4.25

4.25 4 4

4 3.75 3.75

3.75 3.5 3.5

3.5 3.25 3.25

3.25 3 3

3 3 3

3 6 6

6 5.75 5.75

5.75 5.25 5.25

5.25 4.75 4.75

4.75 4.5 4.5

4.5 4.25 4.25

4.25 4 4

4 3.75 3.75

3.75 3.5 3.5

3.5 4 4

4 6 6

6 6 6

6 5.75 5.75

5.75 5.25 5.25

5.25 5 5

5 4.75 4.75

4.75 4.5 4.5

4.5 4.25 4.25

4.25 4 4

4 5 5

5 6 6

6 6 6

6 6 6

6 5.75 5.75

5.75 5.5 5.5

5.5 5.25 5.25

5.25 5 5

5 4.75 4.75

4.75 4.5 4.5

4.5 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 5.75 5.75

5.75 5.5 5.5

5.5 5.25 5.25

5.25 5 5

5 7 7

7 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 5.75 5.75

5.75 5.5 5.5

5.5 >7 >7

>7 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 6 6

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6 6 6

6 6 6

6 6 6

6 che i concorrenti erano tenuti a indicare il numero di collaboratori in perfezionamento professionale alle proprie dipendenze negli ultimi 5 anni; l'insorgente ne ha indicati 10 mentre l'aggiudicataria nessuno; che dal rapporto di valutazione del committente risulta che quest'ultimo, per assegnare il punteggio alla ricorrente per il predetto criterio, ha considerato 4 dipendenti in formazione professionale su un totale di 65 collaboratori dell'azienda; le ha quindi attribuito la nota 4.5 basandosi sulla tabella sopra riportata; che la ragione per cui il committente abbia conteggiato unicamente 4 dipendenti in formazione professionale a fronte di una dichiarazione di 10 non è data di sapere, esso non lo spiega nemmeno in questa sede; che sia come sia, volendo tenere conto di 10 dipendenti in formazione professionale, l'insorgente avrebbe ottenuto la nota 6, ossia 0.18 punti; che appare invece ineccepibile la valutazione dell'offerta della deliberataria, che considera 0 dipendenti in formazione su 10 impiegati totali e le attribuisce quindi la nota 2.5; che pur rettificando la graduatoria, la ricorrente resterebbe in seconda posizione con 5.435 punti a fronte dei 5.635 dell'aggiudicataria; che l'insorgente sostiene infine che il committente avrebbe a torto omesso di comunicare agli altri concorrenti le correzioni operate sull'offerta della deliberataria, contrariamente a quanto annunciato nel capitolato d'appalto, inficiando in modo grave la trasparenza della procedura di delibera; che secondo l'art. 42 cpv. 3 del regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/ CIAP; RL 730.110), il committente rettifica semplici errori aritmetici registrando la correzione in un verbale che resta agli atti; che nel foglio di correzione dell'elenco prezzi, a pag. 1 del capitolato, la stazione appaltante ha specificato che durante l'esame delle offerte il committente deve rettificare unicamente eventuali errori aritmetici, previa comunicazione a tutti i concorrenti; che nel caso concreto il committente ha corretto alcuni errori di calcolo nell'offerta dell'aggiudicataria, che è per finire risultata più economica di fr. 5'685.75 rispetto al prezzo indicato e riportato sul verbale di apertura delle offerte; nel merito delle correzioni, che appaiono del tutto legittime, la ricorrente non ha eccepito alcunché; che la mancata informazione ai concorrenti della rettifica è destinata a rimanere senza conseguenze; l'annullamento della delibera per una disattenzione di tale natura costituirebbe, nell'evenienza concreta, un inammissibile eccesso di formalismo: la stretta applicazione di regole procedurali non sarebbe infatti giustificata da alcun interesse degno di protezione, diverrebbe fine a sé stessa e complicherebbe in maniera insostenibile la realizzazione del diritto materiale; che il ricorso, infondato, deve quindi essere respinto; che la tassa di giustizia è posta a carico dell'insorgente secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm), non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

Per questi motivi,

Per questi motivi, decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. La tassa di giustizia di fr. 1'800.- è posta a carico della ricorrente, a cui è restituito l'anticipo versato in eccesso (fr. 700.-).

3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110) nei limiti e alle condizioni di cui all'art. 83 lett. f LTF.

4. Intimazione a: 4. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera