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LUGANO - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha parzialmente accolto il ricorso della BSI contro la decisione del 2016 dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), legata allo scandalo di corruzione e riciclaggio del fondo malese 1MDB, che mise fine alla storia dell'istituto di credito ticinese.
I giudici di San Gallo - riferisce la Rsi - hanno infatti giudicato approssimativa e incomprensibile la stima degli utili indebitamente realizzati, pari a 95 milioni di franchi. Cifra poi confiscata. Non vengono per contro messe in dubbio le gravi violazioni commesse nell'ambito della lotta al riciclaggio di denaro.
Il caso viene quindi rinviato alla FINMA per un calcolo più preciso, o motivato più nel dettaglio. Contro questa decisione è possibile un ricorso al Tribunale federale.