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Champions, i francesi contro la Real Sociedad e un ‘caso Mbappé’ da gestire, i tedeschi devono ribaltare la Lazio per non restare senza titoli
Il Paris Saint-Germain dovrà superare le attuali tensioni tra Kylian Mbappé e l'allenatore Luis Enrique se martedì, di fronte alla Real Sociedad, vorrà tornare ai quarti di finale di Champions League dopo due anni di assenza. Avendo vinto per 2-0 al Parc des Princes il 14 febbraio, il Psg dispone di un cuscinetto teoricamente confortevole in vista dell'incontro con una squadra basca che sabato a Siviglia ha subito la quinta sconfitta nelle ultime sei partite (3-2). Tuttavia, la compagine parigina si trova da diversi giorni in uno stato di crisi latente e la situazione è diventata molto più tesa e accesa da quando Kylian Mbappé ha annunciato la sua intenzione di lasciare il club a fine stagione. La sua sostituzione nell'intervallo di venerdì a Monaco (0-0), dopo altre due partite deliberatamente interrotte da Luis Enrique contro Nantes e Rennes, ha provocato uno shock dalle conseguenze sconosciute.
Contro la Lazio, martedì sera, l'obiettivo del Bayern Monaco sarà quello di ribaltare un risultato deficitario (0-1). Per i bavaresi, a 10 punti dal Bayer Leverkusen in campionato a dieci partite dalla fine ed eliminati dalla Coppa di Germania, la Champions League sembra paradossalmente una delle ultime speranze di evitare di ritrovarsi nel 2024, per la prima volta dal 2011, senza un trofeo da aggiungere alla loro collezione (potrebbe esserci ancora l'aneddotica Supercoppa di Germania se il Leverkusen dovesse vincere Meisterschale e Coppa). La Champions, tuttavia, rimane un’opzione imprescindibile, non fosse altro che per il montepremi in palio: se i tedeschi dovessero aggiudicarsi il trofeo, intascherebbero qualcosa come 43,1 milioni di euro (oltre a quanto già intascato sin qui). Anche solo raggiungere i quarti di finali porterebbe nelle casse bavaresi altri 10,6 milioni. Classifiche alla mano, la Lazio, nona in Serie A e reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro apparizioni, non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile. È però vero che nella sfida d'andata il Bayern non è riuscito a concludere una sola volta in porta. E nemmeno in Bundesliga le cose vanno benissimo, con le sconfitte contro Bayer Leverkusen e Bochum, il pareggio con il Friburgo e la sola vittoria 2-1 con il Lipsia.
Il Bayern Monaco, sei volte campione d'Europa, ha partecipato alla massima competizione calcistica europea per 40 volte e ha fallito l'accesso ai quarti di finale solo in sei occasioni. L'ultima volta risale al 2019 contro il Liverpool (vincitore finale della competizione). L'arrivo di Thomas Tuchel lo scorso 24 marzo in sostituzione di Julian Nagelsmann, non ha avuto l'effetto sperato. L'ex tecnico del Chelsea ha sì condotto la squadra alla vittoria in Bundesliga, ma il successo è giunto più per l'harakiri del Borussia Dortmund che per i meriti dei bavaresi. Per il tecnico, la fine della stagione assomiglia a un curioso tour d'addio, poiché il suo contratto alla guida del Bayern, inizialmente fissato fino al 30 giugno 2025, è stato ridotto di un anno dalla dirigenza del club, a causa di una serie di risultati negativi. A differenza dei cantanti a fine carriera, però, Tuchel non sa a quante rappresentazioni avrà ancora diritto. Il fatto che sia ancora in carica è probabilmente dovuto anche alla mancanza di alternative in questo momento. In ogni caso, sono diverse le voci che chiedono il suo immediato licenziamento. E la pressione non è diminuita dopo il 2-2 a Friburgo.