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I numeri sui morti nell'emergenza coronavirus sono "una tragedia" nel Regno Unito e il governo "non intende nasconderli". Lo ha assicurato Dominic Raab, supplente del premier conservatore Boris Johnson.
Raab è stato affiancato oggi nella conferenza stampa quotidiana a Downing Street dal chief medical officer Chris Whitty e per la prima volta dal capo di stato maggiore della difesa, generale Nick Carter.
Raab ha ripetuto che al momento i dati certi restano quelli degli ospedali (133'495 contagi censiti e 18'100 vittime), ma non ha negato la necessità di aggiornare il conteggio con le statistiche sulle morti extra ospedaliere. Morti di cui Whitty ha detto di non prevedere un netto calo giornaliero neppure "nei prossimi giorni".
Raab ha d'altronde ammesso che il Paese "non è ancora fuori pericolo", anche se la curva sulla diffusione dell'epidemia sembra essersi appiattita, e che occorre mantenere per ora le restrizioni sociali del lockdown in modo da evitare "un secondo picco" di contagi che "prolungherebbe anche la sofferenza economica che stiamo sperimentando".
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