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I contratti di fornitura di uranio russo ad Axpo saranno rispettati fino alla scadenza. In caso di rescissione anticipata la società, che gestisce le centrali nucleari di Beznau e Leibstadt, dovrebbe fare fronte a una causa milionaria.
Il contratto con Rosatom per Leibstadt scadrà nel 2025 e quello per Beznau nel 2030. Se l'accordo dovesse essere rotto unilateralmente, l'azienda si troverebbe dover pagare tra i 150 e i 200 milioni di franchi, secondo quanto riferito dalle testate Tamedia. Cifre sulle quali l'azienda non si è voluta esprimere.
Secondo Axpo le riserve di combustibile nucleare sarebbero comunque sufficienti per alimentare le centrali ancora per diversi anni anche in caso di un blocco immediato delle forniture.