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Incarto n. 80.98.00088 Lugano 15 giugno 1998 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 30 aprile 1998 in materia di: IC/IFD 95/96 presentato da: __________ __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. Nella notifica di tassazione IC/IFD 1995-96 dell’ 8 settembre 1997 l’ Ufficio di tassazione esponeva a __________ __________ quale unica sua entrata un reddito d’altra fonte di fr. 24'000.- di media annua, poiché, nonostante una diffida e una multa disciplinare, non aveva presentato la dichiarazione d’imposta. 2. Il 6 ottobre 1997 il contribuente presentava reclamo, limitandosi ad affermare che durante il periodo 1995-96 non aveva svolto nessuna attività e non aveva percepito nessun introito. Con decisione del 30 marzo 1998 l’UT respingeva il reclamo del contribuente, con la motivazione che non aveva ottemperato all’invito dell’autorità di esibire i giustificativi atti a inficiare la valutazione d’ufficio del reddito. 3. Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede nuovamente l’annullamento della suddetta notifica di tassazione. Produce una dichiarazione della __________ __________ dalla quale risulta che ha percepito indennità giornaliere di malattia per fr. 27'500.- nel 1993 e fr. 24'300.- nel 1994. Espone inoltre le deduzioni cui ritiene d’aver diritto. 4. Imposta federale diretta 4.1. Il contribuente può impugnare la tassazione operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta. Il reclamo deve essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova (art. 132 cpv. 3 LIFD). Per la LIFD, quindi, un reclamo contro una tassazione d' ufficio deve provare la "manifesta infondatezza" della tassazione d'ufficio, deve essere motivato e deve indicare eventuali mezzi di prova. Secondo il Tribunale federale, sebbene ciò non risulti esplicitamente dalla norma legale, tali requisiti rappresentano prescrizioni di validità del reclamo, in mancanza dei quali l' autorità non deve neppure entrare nel merito, potendo limitarsi a constatarne l' inammissibilità. Il reclamante deve tuttavia essere avvertito delle conseguenze dell' inosservanza dei requisiti suddetti. La Camera di diritto tributario non può pertanto entrare nel merito di un ricorso, interposto da un contribuente che, dopo essere stato tassato d' ufficio, reclama senza peraltro apportare la prova della inesattezza della tassazione per apprezzamento, quando il contribuente sia stato invitato a motivare il ricorso ed avvertito dall' autorità di tassazione delle conseguenze della mancata osservanza dei requisiti legali ( STF del 21 novembre 1997 in re R. SA; DTF 123 II 552). Se quindi il contribuente desidera che l'autorità tratti nel merito il suo reclamo, egli deve dapprima adempiere il dovere, trascurato in precedenza, di collaborare ( STF del 21 novembre 1997 in re R. SA; DTF 123 II 552, con riferimenti al Messaggio citato in: FF 1983 III pag. 133 e ad Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 7 all'art. 132). Ne discende che il legislatore ha inteso far dipendere l'esame di merito della tassazione dall'adempimento di requisiti formali, quali l'esistenza di una motivazione e la presentazione o la designazione dei mezzi di prova ( STF del 21 novembre 1997 in re R. SA; DTF 123 II 552; inoltre: Schwarz/Wilhelmsen, Das Verfahren der Steuerveranlagung nach Thurgauer Recht, Frauenfeld 1985, pag. 156 n. 5 e pag. 157 n. 10; Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, Zurigo 1995, 5a ed., pag. 383). 4.2. Orbene, nel caso di specie, come si è visto, il contribuente non ha presentato, nonostante una diffida e una multa disciplinare, la dichiarazione d’imposta, costringendo l’UT a emanare una tassazione d’ufficio. In seguito, l’UT, ricevuto il reclamo che non conteneva motivazione di sorta e non produceva alcun mezzo di prova, convocava il contribuente, una prima volta per un'audizione con lettera del 21 ottobre 1997, una seconda e una terza volta, invitandolo nel contempo a produrre le prove delle indennità per perdita di guadagno ricevute, il 30 ottobre 1997 (per il 20 novembre), rispettivamente il 28 novembre 1997 (per il 10 dicembre), con la comminatoria che, in caso di inosservanza dell’invito, l’UT avrebbe dichiarato irricevibile il ricorso. Orbene, di fronte alle reiterate inadempienze del contribuente, l’UT non poteva far altro che respingere il reclamo in quanto irricevibile, come risulta senz’ombre di dubbio dalla sua motivazione. Al contribuente, a causa della sua reiterata inosservanza degli obblighi procedurali, non può più essere consentito di riprendere la collaborazione in questa sede. La decisione con la quale l’UT ha respinto il reclamo in quanto irricevibile, deve quindi essere confermata. 5. Diritto cantonale 5.1. Contro la decisione di tassazione e contro la tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per iscritto all’autorità di tassazione entro trenta giorni (art. 206 cpv. 1 LT). Il reclamante deve indicare, nell’atto di reclamo, le conclusioni, i fatti sui quali esse sono fondate e i mezzi di prova; i documenti probatori devono essere allegati o designati esattamente. Se il reclamo non soddisfa questi requisiti, al reclamante è assegnato un congruo termine per rimediarvi o per chiedere di essere sentito, con la comminatoria d’irricevibilità. Tali requisiti, così come per il diritto federale, rappresentano prescrizioni di validità del reclamo, in mancanza dei quali l' autorità non deve neppure entrare nel merito, potendo limitarsi a constatarne l' inammissibilità. Il reclamante deve tuttavia essere avvertito delle conseguenze dell' inosservanza dei requisiti suddetti. Anche per l'IC vale pertanto quanto rilevato sopra (consid. 4.1) in materia di IFD. 5.2. Anche per quanto concerne l’IC, questa Camera non può far altro che ribadire quanto già argomentato in materia di IFD (consid. 4.2.). Le reiterate inadempienze, segnatamente il fatto di non aver dato seguito alle ripetute convocazioni dell’UT, munite della comminatoria di legge, per esaminare il reclamo, precludono a questo stadio la possibilità di riprendere la collaborazione in questa sede. La decisione con la quale l’UT ha respinto il reclamo in quanto irricevibile, deve quindi essere confermata. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 200.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.– per un totale di fr. 280.– sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il Presidente: Il Segretario:

Incarto n. 80.98.00088 Incarto n. 80.98.00088

Incarto n. Lugano 15 giugno 1998 Lugano

Lugano 15 giugno 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: segretario:

segretario: Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 30 aprile 1998

statuendo sul ricorso del 30 aprile 1998 in materia di: IC/IFD 95/96

in materia di: IC/IFD 95/96 presentato da: presentato da:

presentato da: __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________,

__________ __________, __________ __________ __________, __________ __________ ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto 1. Nella notifica di tassazione IC/IFD 1995-96 dell’ 8 settembre 1997 l’ Ufficio di tassazione esponeva a __________ __________ quale unica sua entrata un reddito d’altra fonte di fr. 24'000.- di media annua, poiché, nonostante una diffida e una multa disciplinare, non aveva presentato la dichiarazione d’imposta.

__________ __________ 2. Il 6 ottobre 1997 il contribuente presentava reclamo, limitandosi ad affermare che durante il periodo 1995-96 non aveva svolto nessuna attività e non aveva percepito nessun introito.

Con decisione del 30 marzo 1998 l’UT respingeva il reclamo del contribuente, con la motivazione che non aveva ottemperato all’invito dell’autorità di esibire i giustificativi atti a inficiare la valutazione d’ufficio del reddito.

3. Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede nuovamente l’annullamento della suddetta notifica di tassazione. Produce una dichiarazione della __________ __________ dalla quale risulta che ha percepito indennità giornaliere di malattia per fr. 27'500.- nel 1993 e fr. 24'300.- nel 1994. Espone inoltre le deduzioni cui ritiene d’aver diritto.

__________ __________ __________ __________ 4. Imposta federale diretta

4.1.

Il contribuente può impugnare la tassazione operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta. Il reclamo deve essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova (art. 132 cpv. 3 LIFD).

Per la LIFD, quindi, un reclamo contro una tassazione d' ufficio deve provare la "manifesta infondatezza" della tassazione d'ufficio, deve essere motivato e deve indicare eventuali mezzi di prova. Secondo il Tribunale federale, sebbene ciò non risulti esplicitamente dalla norma legale, tali requisiti rappresentano prescrizioni di validità del reclamo, in mancanza dei quali l' autorità non deve neppure entrare nel merito, potendo limitarsi a constatarne l' inammissibilità. Il reclamante deve tuttavia essere avvertito delle conseguenze dell' inosservanza dei requisiti suddetti.

La Camera di diritto tributario non può pertanto entrare nel merito di un ricorso, interposto da un contribuente che, dopo essere stato tassato d' ufficio, reclama senza peraltro apportare la prova della inesattezza della tassazione per apprezzamento, quando il contribuente sia stato invitato a motivare il ricorso ed avvertito dall' autorità di tassazione delle conseguenze della mancata osservanza dei requisiti legali ( STF del 21 novembre 1997 in re R. SA; DTF 123 II 552). Se quindi il contribuente desidera che l'autorità tratti nel merito il suo reclamo, egli deve dapprima adempiere il dovere, trascurato in precedenza, di collaborare ( STF del 21 novembre 1997 in re R. SA; DTF 123 II 552, con riferimenti al Messaggio citato in: FF 1983 III pag. 133 e ad Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 7 all'art. 132).

Ne discende che il legislatore ha inteso far dipendere l'esame di merito della tassazione dall'adempimento di requisiti formali, quali l'esistenza di una motivazione e la presentazione o la designazione dei mezzi di prova ( STF del 21 novembre 1997 in re R. SA; DTF 123 II 552; inoltre: Schwarz/Wilhelmsen, Das Verfahren der Steuerveranlagung nach Thurgauer Recht, Frauenfeld 1985, pag. 156 n. 5 e pag. 157 n. 10; Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, Zurigo 1995, 5a ed., pag. 383).

4.2.

Orbene, nel caso di specie, come si è visto, il contribuente non ha presentato, nonostante una diffida e una multa disciplinare, la dichiarazione d’imposta, costringendo l’UT a emanare una tassazione d’ufficio. In seguito, l’UT, ricevuto il reclamo che non conteneva motivazione di sorta e non produceva alcun mezzo di prova, convocava il contribuente, una prima volta per un'audizione con lettera del 21 ottobre 1997, una seconda e una terza volta, invitandolo nel contempo a produrre le prove delle indennità per perdita di guadagno ricevute, il 30 ottobre 1997 (per il 20 novembre), rispettivamente il 28 novembre 1997 (per il 10 dicembre), con la comminatoria che, in caso di inosservanza dell’invito, l’UT avrebbe dichiarato irricevibile il ricorso.

Orbene, di fronte alle reiterate inadempienze del contribuente, l’UT non poteva far altro che respingere il reclamo in quanto irricevibile, come risulta senz’ombre di dubbio dalla sua motivazione.

Al contribuente, a causa della sua reiterata inosservanza degli obblighi procedurali, non può più essere consentito di riprendere la collaborazione in questa sede. La decisione con la quale l’UT ha respinto il reclamo in quanto irricevibile, deve quindi essere confermata.

5. Diritto cantonale

5.1.

Contro la decisione di tassazione e contro la tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per iscritto all’autorità di tassazione entro trenta giorni (art. 206 cpv. 1 LT).

Il reclamante deve indicare, nell’atto di reclamo, le conclusioni, i fatti sui quali esse sono fondate e i mezzi di prova; i documenti probatori devono essere allegati o designati esattamente. Se il reclamo non soddisfa questi requisiti, al reclamante è assegnato un congruo termine per rimediarvi o per chiedere di essere sentito, con la comminatoria d’irricevibilità.

Tali requisiti, così come per il diritto federale, rappresentano prescrizioni di validità del reclamo, in mancanza dei quali l' autorità non deve neppure entrare nel merito, potendo limitarsi a constatarne l' inammissibilità. Il reclamante deve tuttavia essere avvertito delle conseguenze dell' inosservanza dei requisiti suddetti.

Anche per l'IC vale pertanto quanto rilevato sopra (consid. 4.1) in materia di IFD.

5.2.

Anche per quanto concerne l’IC, questa Camera non può far altro che ribadire quanto già argomentato in materia di IFD (consid. 4.2.). Le reiterate inadempienze, segnatamente il fatto di non aver dato seguito alle ripetute convocazioni dell’UT, munite della comminatoria di legge, per esaminare il reclamo, precludono a questo stadio la possibilità di riprendere la collaborazione in questa sede.

La decisione con la quale l’UT ha respinto il reclamo in quanto irricevibile, deve quindi essere confermata.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 280.–

sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione alle parti.

4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario

del Tribunale d’appello

Il Presidente: Il Segretario: