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Le pietre miliari della storia dell’automobile: panoramica sulla storia dell’automobile, da triciclo a bene di consumo di massa.
Con il brevetto del triciclo a motore Benz numero 1, l’inventore tedesco Carl Benz inaugura nel 1886 l’era dell’automobile moderna con motore a combustione. La «triciclette» era azionata da un precursore del motore a benzina tuttora in uso.
Quasi contemporaneamente e in modo del tutto indipendentemente da Benz, anche Gottlieb Daimler costruisce a Stoccarda un veicolo e fonda, per la sua vendita, la società Daimler-Motorengesellschaft. La fusione si avrà solo quattro anni dopo: nel 1926 i due costruttori tedeschi di auto si uniscono dando vita alla società Daimler-Benz AG. Precedentemente, Daimler aveva già sviluppato la prima motocicletta (1885) e il primo motoscafo (1886).
Neanche dieci anni dopo l’invenzione dell’auto moderna, Rudolf Diesel posa un’altra pietra miliare con lo sviluppo del primo motore diesel. Il brevetto intitolato «Ciclo di lavoro e modello di esecuzione per macchine a combustione» viene depositato nel 1893.
Tra i protagonisti della storia dell’auto spicca un altro grosso nome dell’industria automobilistica tedesca: nel 1900 l’ingegnere Ferdinand Porsche presenta la sua Lohner-Porsche, il primo veicolo ibrido nonché a trazione integrale della storia. Le batterie trasportate a bordo azionavano i motori elettrici integrati in tutte e quattro le ruote.
Molti progetti moderni affondano le proprie radici fino agli albori dell’auto. Ad esempio, già nel 1913 la NSU, che sarebbe poi diventata Audi, presenta la 8/24: il primo veicolo con carrozzeria in lega leggera d’alluminio, che però iniziò a essere prodotto in serie dalla Audi solo nel 1999 con la A2. La Lancia Lambda del 1922 è stata la prima auto con carrozzeria autoportante. Una costruzione leggera ed economica che da allora è diventata uno standard.
Successo grazie alla produzione di massa
Per la produzione in serie devono ancora passare 26 anni: nel 1913 Henry Ford inaugura le prime catene di montaggio della Ford T, dando il via alla produzione su vasta scala e alla diffusione dell’automobile. Improvvisamente i veicoli non sono più un bene di lusso riservato alle classi agiate: inizia così l’ineguagliabile successo dell’auto. Il successo più grande della storia dell’automobile è firmato da un veicolo tedesco: il maggiolino VW, prodotto dal 1938 al 2002 e venduto in 23,5 milioni di esemplari, è stata l’auto più venduta della storia.