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Il Consiglio federale prevede una nuova protezione per le pubblicazioni giornalistiche
Berna, 17.12.2021 - Nella seduta del 17 dicembre 2021 il Consiglio federale ha approvato il rapporto sull’efficacia della revisione della legge sul diritto d’autore del 2020. Secondo le prime conclusioni, il rapporto stila un bilancio positivo per il legislatore: la revisione ha permesso di raggiungere gli obiettivi relativi a «efficienza», «accesso» e «rafforzamento della posizione degli operatori della cultura». Su richiesta del Parlamento il rapporto si è anche concentrato sul diritto di protezione affine per i media giornalistici. Sulla scorta delle prime esperienze all’estero, il Consiglio federale prevede di introdurre una regolamentazione adeguata anche in Svizzera.
Il 1° aprile 2020 è entrata in vigore una serie di modifiche del diritto d'autore. Le prime esperienze pratiche dimostrano che le modifiche permettono di raggiungere gli obiettivi fissati. Il Consiglio federale è giunto a questa conclusione in un rapporto commissionato dal Consiglio degli Stati. Le nuove misure volte a facilitare l'attuazione dei diritti su Internet sono meno estese rispetto a quelle emanate dall'UE in ragione di alcune perplessità in materia di libertà di espressione. Ciò non ha tuttavia avuto ripercussioni negative per i titolari dei diritti.
Per quanto riguarda il miglioramento dell'accesso all'utilizzazione di opere i cui titolari dei diritti sono sconosciuti o introvabili, le nuove possibilità sono già molto sfruttate. Quanto alle semplificazioni introdotte nell'ambito dell'acquisizione di licenze i risultati sono invece inferiori alle aspettative. La regolamentazione dei compensi per lo streaming, prevista nella revisione, permette di correggere le disparità tra l'utilizzo delle opere in streaming e i relativi compensi degli operatori della cultura. A lungo termine si prevede che la nuova regolamentazione dei compensi migliori la situazione degli operatori culturali.
Nuova protezione per le pubblicazioni giornalistiche
Nel quadro della revisione del diritto d'autore del 2019, il Parlamento aveva rinunciato all'introduzione di un diritto di protezione affine per i media giornalistici poiché intendeva, tra le altre cose, attendere gli sviluppi in seno all'UE. Nel rapporto il Consiglio federale constata ora che grazie al diritto di protezione affine previsto nell'UE, in futuro i media giornalistici saranno verosimilmente ricompensati per le loro prestazioni. In Francia, dove l'attuazione della misura è in fase avanzata, sono stati conclusi i primi accordi tra piattaforme Internet e media giornalistici su pressione delle autorità garanti della concorrenza. Anche in Germania sembra delinearsi una situazione simile.
Il Consiglio federale riconosce che la digitalizzazione ha portato a una nuova utilizzazione commerciale di servizi giornalistici senza che questi siano rimborsati. Ha quindi incaricato il DFGP (IPI) di valutare, in collaborazione con il DATEC (UFCOM) e il DEFR (SECO), misure concrete per regolare giuridicamente la protezione delle pubblicazioni giornalistiche e di preparare un progetto da porre in consultazione entro la fine del 2022.
Indirizzo cui rivolgere domande
Emanuel Meyer, capo del Servizio giuridico diritto d'autore e diritti di protezione affini, IPI, T +41 31 377 72 23, <email-pii>
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