Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/78600

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) deve essere introdotta una disposizione che, qualora i valori limite per l'ozono vengano superati per diversi giorni, preveda la circolazione a targhe alterne dei veicoli a motore (un giorno solo le targhe pari e un giorno solo le targhe dispari) finché le concentrazioni non saranno rientrate nella norma.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione combatte le concentrazioni eccessive di ozono applicando misure con effetti duraturi e volte a ridurre di un ulteriore 50 per cento le emissioni degli inquinanti precursori, ovvero degli ossidi d'azoto (NOx) e dei composti organici volatili (COV). Le emissioni di NOx provengono essenzialmente dagli impianti a combustione (motori di veicoli, dispositivi e macchine, nonché processi industriali e riscaldamenti), mentre quelle di COV sono essenzialmente dovute alle attività industriali, ai prodotti domestici e ai veicoli a motore.</p><p>Per migliorare la situazione relativa alle concentrazioni eccessive di ozono, è necessaria un'azione su larga scala che permetta di ridurre le concentrazioni di inquinanti precursori. L'inquinamento misurato in Svizzera, infatti, proviene anche da fonti situate in altri Paesi. Occorre dunque continuare a impegnarsi per ridurre in modo duraturo le emissioni di inquinanti a livello internazionale, in particolare nel quadro della Convenzione sull'inquinamento transfrontaliero a grande distanza e del relativo Protocollo di Göteborg in seno all'ECE-ONU, di cui fanno parte tutti i Paesi europei, gli Stati Uniti e il Canada.</p><p>La misura proposta nella mozione, ovvero la limitazione temporanea della circolazione delle automobili alternando le targhe pari e a quelle dispari, permetterebbe in teoria di ridurre della metà le emissioni inquinanti di NOx e di COV dovuti al traffico stradale. Tuttavia, le condizioni pratiche di attuazione, con le numerose deroghe da prevedere, limiteranno notevolmente la portata di tale misura. Inoltre, poiché la reazione dell'ozono non è proporzionale alla diminuzione delle emissioni di inquinanti precursori, si otterrebbe solo una riduzione minima delle concentrazioni eccessive di ozono. Queste ultime, infatti, sarebbero già presenti nell'aria durante il breve periodo di attuazione della misura. Un'efficacia maggiore a livello ambientale potrebbe essere raggiunta limitando la circolazione dei veicoli a seconda delle emissioni che producono. Ciò consentirebbe infatti, durante i periodi di inquinamento estremo, di tenere lontani dalle strade i veicoli più inquinanti.</p><p>La misura del traffico a targhe alterne è disciplinata dalla legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), il cui articolo 3 attribuisce ai cantoni la competenza di ordinare limitazioni temporanee della circolazione sulle strade (fatta eccezione per gli assi di transito, che sono di competenza del Consiglio federale) o di emanare le prescrizioni necessarie per proteggere, in particolare dall'inquinamento atmosferico, gli abitanti o altre persone ugualmente toccate dal problema. Una simile misura è in vigore dal 1989 nel canton Ginevra, ma il relativo regolamento non è mai stato attuato.</p><p>La LCStr permette quindi già ora, ai cantoni che lo desiderano, di introdurre limitazioni temporanee della circolazione mediante il sistema delle targhe alterne. Pertanto, non è necessario modificare tale legge. Se, invece, l'intenzione espressa nella mozione è quella di introdurre questo sistema su tutto il territorio svizzero, comprese le autostrade, una modifica della legge sarebbe necessaria. Occorrerebbe infatti definire i criteri per l'applicazione di tale sistema e le relative modalità, come pure appositi valori d'allarme, che attualmente non esistono nella legislazione svizzera, e deroghe per determinate attività prioritarie. Questi diversi elementi e criteri dovrebbero figurare nella legge o nella relativa ordinanza.</p><p>Il Consiglio federale resta dell'avviso che sia preferibile proseguire gli sforzi volti a ridurre in modo duraturo le emissioni di inquinanti precursori e lasciare ai cantoni che lo desiderano la competenza di attuare eventuali misure temporanee conformemente alla legislazione in vigore. Una modifica della LCStr non è pertanto necessaria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.