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NEW YORK - Il piano del governo di Haiti e dell'Onu per la sistemazione degli sfollati dopo il sisma prevede nella prima fase la creazione di una dozzina di campi attrezzati con tende, mentre nella seconda imprese private costruiranno appartamenti con l'aiuto degli stessi sfollati. Lo scrive oggi il New York Times online.
I funzionari che si stanno occupando del piano temono che i campi possano divenire permanenti, quindi valutano con molta attenzione i luoghi ove realizzarli. Alla periferia della capitale, nei pressi del sobborgo di Croix des Bouquets, le truppe brasiliane dell'Onu hanno iniziato i lavori di scavo per preparare un campo con una capacità di accogliere 30.000 persone.
Nel frattempo continua a piovere, ad esempio a Jacmel, e una tenda è divenuto un bene di prima necessità. Chi non riesce a trovarne una si attrezza come può: le foto satellitari di Port-au-Prince dimostrano che campi di calcio, parcheggi, prati limitrofi agli aeroporti sono stati presi d'assedio dagli sfollati che si riparano con ciò che trovano.
SDA-ATS