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Il leader austriaco di centro-destra (Oevp), Sebastian Kurz, è impegnato da lunedì in quello che potrebbe rivelarsi un compito assai lungo, quello di formare un nuovo Governo. Kurz (classe 1986), dopo la vittoria alle elezioni, dovrà scegliere, per comporre una coalizione a due, tra tre opzioni, scegliendo un'alleanza rispettivamente con i socialdemocratici (Spoe) oppure con l'ultradestra (Fpoe) - crollata sotto il peso dello scandalo dell'Ibizagate - o con i verdi. I liberali (Neos) potrebbero invece, al massimo, ricoprire un ruolo da partner complementare.
Tre opzioni possibili
Anche se Kurz è in una posizione comoda, tutte e tre le opzioni comportano rischi. È discutibile quanto sarebbe stabile una nuova coalizione con l'ultradestra, affondata dalle polemiche seguite all'Ibizagate*. Un'alleanza con i socialdemocratici (combinazione familiare, anche se non amata, per i Governi austriaci del secondo dopoguerra), potrebbe minare l'immagine del leader del centro-destra come volto nuovo foriero di cambiamento nel Paese. Kurz, d'altronde, dovrebbe lottare non poco per superare le differenze politiche con i Verdi, che scalpitano dopo due anni di assenza dal Parlamento.
Le incognite economiche
Tutto questo va collocato in un momento delicato: la prossima amministrazione dovrà affrontare una crisi economica incombente, un'immigrazione non regolamentata e il cambiamento climatico. Difficoltà di cui Kurz è conscio:"La sfida più grande che ci troviamo ad affrontare immediatamente è la questione di come affrontare al meglio l'incombente recessione economica", ha detto, indicando le tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa, l'incertezza sulla Brexit e la debolezza dei dati economici nella vicina Germania.
ATS/M. Ang.
*"L’Ibizagate"
Lo scandalo risale al 17 maggio scorso, quando durante una serata alle Baleari, Heinz-Christian Strache (rivestiva anche l'incarico di vicecancelliere) venne filmato a sua insaputa mentre si prestava a uno scambio di favori con un oligarca russo: finanziamenti occulti in cambio di appalti pubblici esclusivi. Il video, pubblicato da Der Spiegel e Süddeutsche Zeitung, ha provocato il crollo della precedente coalizione di Governo austriaca e il conseguente annuncio di elezioni legislative anticipate, che si sono svolte il 29 settembre.