Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/72596

<h2>SubmittedText<h2><p>Per le consumatrici e i consumatori svizzeri il prezzo dell'energia elettrica sale, o salirà alle stelle nel 2007.</p><p>1. Come spiega il Consiglio federale l'attuale impennata? In un settore in piena liberalizzazione, qual è il ruolo del prezzo di mercato, in particolare di quello della borsa di Leipzig, nella definizione del prezzo per chilowattora? Il sempre più forte influsso del mercato sui nuovi contratti di approvvigionamento può essere considerato la causa principale dell'annunciato aumento del prezzo del chilowattora?</p><p>2. Quali misure urgenti intende adottare il Consiglio federale per evitare un aumento ingiustificato dei prezzi al consumo dettati dalle società distributrici, e per creare trasparenza nella fissazione dei prezzi da parte delle stesse? È disposto a sottoporre a particolare sorveglianza queste società che, nel loro ambito di attività, agiscono in regime di monopolio?</p><p>3. La Svizzera importa sempre maggiori quantità di energia elettrica dall'estero. Ora, le capacità di transito sono limitate dall'infrastruttura delle linee ad alta tensione; questo fatto non fa che aumentare il prezzo di trasporto della corrente. Il Consiglio federale è disposto ad adottare misure concrete atte a promuovere gli investimenti necessari nell'infrastruttura di transito della corrente, evitando così veri e propri "imbottigliamenti elettrici" alle frontiere?</p><p>4. Il consumo di energia elettrica è in continuo aumento mentre l'offerta ristagna. Quali provvedimenti di economia energetica intende adottare il Consiglio federale nei prossimi anni per fronteggiare tale situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I prezzi dell'energia elettrica sono soggetti a forti fluttuazioni, più delle altre materie prime. Nella fase iniziale della liberalizzazione, in Europa i prezzi della corrente tendenzialmente sono scesi a un livello inferiore rispetto ai costi globali a carico dei gestori degli impianti. Per ragioni economiche una simile tendenza non può durare a lungo; i prezzi continueranno dunque a salire. Nel contempo, in questi ultimi anni, è divenuta sempre più importante la tematica del CO2; ciò ha provocato un ulteriore aumento dei prezzi poiché i costi per le misure volte a ridurre le emissioni di CO2 si sono ripercossi sul prezzo dell'energia elettrica. L'andamento dei prezzi in quest'ambito è quindi fortemente dipendente dall'evoluzione dei costi dei provvedimenti adottati in relazione al CO2 e, di conseguenza, dagli obiettivi climatici e dalla loro attuazione.</p><p>2. Con la legge sull'approvvigionamento elettrico, attualmente dibattuta in Parlamento, si chiede trasparenza per quel che riguarda i costi della rete. Con questa misura si vuole tutelare i consumatori dagli abusi.</p><p>3. Il gruppo di lavoro "Linee di trasmissione e sicurezza dell'approvvigionamento elettrico" ha fissato una serie di requisiti in relazione a una cosiddetta rete di trasmissione strategica 2015 per il nostro Paese.</p><p>Questa rete di trasmissione è finalizzata ad evitare lacune di capacità e a garantire un esercizio sicuro della rete. Al riguardo occorrerà eliminare numerosi problemi di capacità.</p><p>Va ricordato che, a livello internazionale, la Svizzera partecipa intensamente al commercio di energia elettrica; per il nostro Paese è quindi molto importante anche la topologia delle reti estere. Tanto l'UE quanto la Svizzera sono interessate a che le capacità di trasmissione transfrontaliere e le reti situate all'interno dell'UE garantiscano un approvvigionamento sicuro. Le capacità di trasmissione sono inoltre condizione per un mercato della corrente libero e ben funzionante.</p><p>4. Nelle prospettive energetiche 2035 della Confederazione, tenendo conto degli scenari di politica energetica analizzati, vengono elencati i provvedimenti e gli strumenti atti a controllare il consumo di energia elettrica. Si fa tuttavia presente che soltanto nello scenario IV ("Verso una società a 2000 watt") il consumo di corrente può essere leggermente ridotto; oltre al fatto che in molti casi la corrente non è sostituibile, occorre fare i conti con il probabile ulteriore aumento del numero di apparecchi elettrici.</p><p>In occasione della sua seduta del 21 febbraio 2007 relativa alla strategia energetica svizzera, il Consiglio federale ha definito una serie di principi di politica energetica. Il DATEC è stato incaricato di elaborare, entro la fine del 2007, dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e per promuovere le energie rinnovabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.