Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01203.jsonl.gz/60

Nei delfini esistono coppie di maschi omosessuali che restano insieme per tutta la vita. Anche i macachi giapponesi femmina manifestano un comportamento omosessuale, ma cambiano partner poco tempo dopo. Ci sono coppie di cigni maschi omosessuali che si prendono cura dei piccoli. Alcuni pesci cambiano sesso quando vogliono, altri dopo un certo periodo di tempo. In sintesi: l'orientamento sessuale e il genere negli animali non sono così chiaramente definiti come spesso ipotizzato.
Il film "In natura" illustra in modo divertente questa diversità presente nel regno animale e spiega che in natura l'omosessualità e la diversità di genere sono state a lungo tabuizzate dal mondo scientifico.
In Burkina Faso, la pressione demografica, le monoculture, l’allevamento di bestiame e la deforestazione hanno peggiorato la qualità del suolo. Con il sostegno dell’Organizzazione di Cooperazione internazionale dei cattolici della Svizzera, Sacrificio Quaresimale, la popolazione, in un lavoro di comunità, costruisce muretti. In questo modo l’acqua piovana che cade durante la stagione delle piogge resta più a lungo sul terreno e la terra fertile non é dilavata. Con mezzi semplici si migliorano così le condizioni di vita nelle zone rurali.
Fatima è nuova in questa scuola. La direttrice vorrebbe che si togliesse il velo che le copre il capo prima di entrare in classe. Fatima inizialmente si oppone, ma poi accetta. In classe però constata che molti scolare allieve/i portano copricapi... Sulla base delle norme relative all’abbigliamento il fi lm affronta temi come la diversità, l’individualità e le regole.
La dodicenne Amina vive in Nigeria e lavora come venditrice ambulante. Amina trova sbagliato che nel suo paese donne e ragazze siano sistematicamente svantaggiate. Per rendere pubbliche le sue idee ed essere ascoltata in tutta la Nigeria, si immagina di diventare conduttrice radiofonica con una propria trasmissione…
Questo film segue un gruppo di donne dell’Africa in formazione per diventare ingegneri solari presso il «Barefoot College» situato nello stato di Rajasthan, in India. A formazione conclusa, dopo sei mesi, le donne ritornano nei loro villaggi e introducono la tecnologia e le competenze solari nelle aree rurali che, fino ad allora, non avevano l’elettricità. Questo progetto di sviluppo Sud-Sud pone le premesse per un approvvigionamento energetico decentralizzato e indipendente.
Aicha, 12 anni, e le sue amiche Manjara, Philippa, Philippa la grande, Seynabou nonché i due giovani Ousmane e Saliou vivono nel piccolo villaggio di Ndondol, a tre ore di macchina in direzione orientale rispetto alla capitale del Senegal Dakar. La loro vita è contraddistinta da lunghi tragitti, in particolare per recarsi a scuola, al mercato, per andare a prendere l’acqua o addirittura per spostarsi nella metropoli Dakar che si trova sul mare nell’Africa occidentale.
Moussa ha 12 anni e vive con tre fratelli e sei sorelle in un villaggio della savana nell’est del Niger, a 1000 chilometri di distanza dalla capitale Niamey. I suoi genitori fanno parte di un popolo di pastori denominato Fulani e allevano capre e mucche. Suo padre è la massima autorità nella regione. Come la maggior parte degli adulti non sa né leggere né scrivere e per questo motivo manda a scuola il figlio. Per arrivarci Moussa, che da grande sogna di fare il veterinario, deve camminare per mezz’ora.
Una giovane donna aspetta il suo volo a destinazione di Istanbul. Un uomo che sembra straniero si mette a mangiare impassibile i biscotti comprati dalla giovane donna. Nella propria mente, lei vede passare immagini inquietanti. Entrambi si mettono a servirsi dei «cuoricini al burro» in modo sempre più disinvolto. È lo sconosciuto che prende l’ultimo. La donna se ne va con l’aria contrariata. Al momento del controllo dei passaporti, si accorge che tutto era diverso…
Una giovane donna bionda viaggia in un bus delle periferie di Parigi insieme ad un’amica. Tre giovani francesi di origine magrebina fanno loro delle «avances» molto grezze, le molestano ed insultano – in arabo, francese, e in «verlan», un modo di parlare utilizzato dai giovani e che consiste nell’invertire le sillabe delle parole. Gli altri viaggiatori tacciono e voltano la testa; le ragazze quasi non reagiscono. La superiorità apparente dei giovani viene però annullata grazie ad una svolta inaspettata…