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SUTHERLAND SPRINGS - L'autore della strage nella chiesa in Texas in cui sono rimaste uccise 26 persone era fuggito da un istituto di igiene mentale mentre era nella Air Force. Lo riferisce il New York Times citando documenti di polizia risalenti al 2012 e secondo cui Davin Kelley aveva rivolto minacce ai suoi superiori e tentato di far entrare clandestinamente armi da fuoco nella base dove prestava servizio.
Stando ai documenti di polizia, le forze dell'ordine arrestarono Kelley ad una stazione di bus nel centro di El Paso, in New Mexico, dopo che era fuggito dal "Peak Behavioral Health Services", un ospedale a pochi chilometri da Santa Teresa, in New Mexico.
Qui era stato ricoverato in seguito alle accuse di aggressione verso sua moglie e il bimbo neonato di lei, accuse rispetto alle quali si dichiarò poi colpevole.
Il rapporto stilato dalla polizia di El Paso mette inoltre in evidenza che la persona che aveva segnalato la fuga di Kelley dall'istituto aveva affermato che l'uomo soffriva di disturbi mentali.
Il telefono del killer - L'Fbi nel frattempo è entrata in possesso del telefono cellulare appartenente al killer, ma non vi ha ancora avuto accesso. Una circostanza che potrebbe rilanciare il dibattito sulla protezione della provacy che fu sollevato in passato anche durante la strage di San Bernardino in California. L'Fbi non ha reso noto di quale marca sia il dispositivo.