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Il Gruyère è stato iscritto nel registro federale dei prodotti "di origine controllata". I produttori del noto formaggio svizzero mirano ora a una tutela del marchio a livello europeo, grazie alle clausole dell'accordo bilaterale sull'agricoltura, e poi mondiale.
"L'attesa ha pagato", ha dichiarato venerdì a Friburgo il direttore dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) Manfred Bötsch annunciando l'iscrizione del Gruyère nel registro federale dei prodotti DOC. Le ultime due di 53 opposizioni alla richiesta d'iscrizione presentata due anni e mezzo sono state ritirate.
Lo Stato assicurerà ormai che il nome Gruyère non sia usurpato da prodotti d'imitazione, svizzeri o importati. La prossima tappa sarà la protezione europea. L'accordo bilaterale sull'agricoltura con l'UE comporta una dichiarazione d'intenti per un riconoscimento reciproco dei registri DOC.
Prima di ottenere un riconoscimento a livello europeo, si dovrà attendere che l'UE risolva i propri problemi in materia di prodotti DOC riguardanti il parmigiano e la feta. Una sentenza della Corte europea è atteso in ottobre per il formaggio italiano e il direttore dell'UFAG spera che i negoziati per il riconoscimento reciproco e globale dei prodotti DOC possano cominciare a fine anno.
Una volta che il Gruyère sarà protetto a livello europeo, i produttori potranno cercare, insieme a Bruxelles, un riconoscimento e una protezione a livello planetario, tramite la l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO).
swissinfo e agenzie
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