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Diciotto anni di reclusione per il "capitano" e 6 anni per il suo "mozzo". Sono le richieste di condanna della Procura di Catania per i due presunti scafisti del naufragio del 18 aprile 2015 al largo della Libia in cui morirono oltre 700 migranti.
Soltanto 28 le persone sopravvissute. Tra loro anche due minorenni che si sono costituti parte civile nel processo che si celebra, col rito abbreviato.
I due imputati si proclamano innocenti sostenendo di essere stati soltanto dei "passeggeri". Sono entrambi accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
SDA-ATS