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Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha preso atto della critica e delle minacce avanzate da diversi Stati nei confronti della Svizzera nella questione dello scambio di informazioni in materia fiscale. Il Governo ritiene ingiustificata questa critica. La Svizzera non è un paradiso fiscale. Il nostro Paese vanta un sistema fiscale che funziona e riscuote le imposte usuali impegnandosi a mantenere un livello concorrenziale. L'Esecutivo ha oggi inoltre ribadito che la Svizzera ha concluso numerosi accordi bilaterali e multilaterali, che costituiscono una base dello Stato di diritto, per lo scambio di informazioni di carattere fiscale tra la Svizzera e altri Stati. La Svizzera, come sostiene il Consiglio federale, rispetta i suoi obblighi contrattuali.
La tutela adeguata della sfera privata dei cittadini da interventi ingiustificati da parte dello Stato è un'esigenza saldamente radicata nella popolazione svizzera. Questo vale anche per la protezione del carattere privato di dati di clienti delle banche. Il Consiglio federale intende pertanto mantenere il segreto bancario. Lo scopo del segreto bancario non è quello di proteggere i reati fiscali che, peraltro, sono perseguibili anche in Svizzera.
In data odierna il Consiglio federale ha deciso di migliorare la cooperazione con altri Stati nell'ambito dei reati fiscali. Esso è inoltre disposto ad avviare dialoghi con Stati terzi sull'imposizione della fiscalità del risparmio. In questo contesto, il Governo si adopererà per stesse condizioni sui mercati finanziari internazionali, al fine di evitare pregiudizi concorrenziali per la nostra piazza finanziaria.
Per elaborare le questioni concernenti l'ottimizzazione della cooperazione in materia di reati fiscali, il Consiglio federale ha istituito oggi un gruppo di esperti diretto dall'Ambasciatore Manuel Sager. Obiettivo del gruppo di esperti è di sostenere e consigliare la giunta del Consiglio federale. Esso non ha competenze decisionali. L'elaborazione e l'attuazione di misure nel quadro della strategia approvata in data odierna avverrà in base alle consuetudinarie responsabilità e procedure.
Composizione del gruppo di esperti:
Amministrazione federale
- Ambasciatore Manuel Sager, capo della Divisione politca V del DFAE (direzione)
- Segretario di Stato Michael Ambühl, DFAE
- Segretario di Stato Jean-Daniel Gerber, DFE
- Jürg Giraudi, capo della Divisione degli affari internazionali dell'Amministrazione federale delle contribuzioni, DFF
- Ambasciatore Alexander Karrer, capo Divisione delle questioni finanziarie internazionali e della politica monetaria, DFF
- Michael Leupold, direttore dell'Ufficio federale di giustizia, DFGP
- Peter Siegenthaler, direttore dell'Amministrazione federale delle finanze, DFF
- Ambasciatore Jacques de Watteville, capo della Missione svizzera presso l'UE, DFAE
Esperti esterni
- Prof. Jens Drolshammer, professore titolare di diritto americano nonché di pianificazione e delimitazione degli affari giuridici all'Università di San Gallo
- Philipp Hildebrand, membro della Direzione generale della Banca nazionale
- Prof. Alfred Mettler, professore ordinario di finanza, Georgia State University
- Prof. Xavier Oberson, professore ordinario di diritto fiscale, Università di Ginevra
- Urs Ph. Roth, presidente della direzione dell'Associazione svizzera dei banchieri
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Tanja Kocher, capo Comunicazione, +41 31 322 63 01
(Il gruppo di esperti non ha alcun mandato di comunicazione).