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Sono stati condannati dal tribunale di polizia di Neuchâtel gli attivisti per il clima di Extinction Rebellion che il 5 marzo dello scorso anno avevano bloccato una strada del capoluogo per 75 minuti.
Dovranno pagare ciascuno 200 franchi di multa. A loro carico anche le spese procedurali.
Secondo il giudice, Michael Ecklin, non possono invocare uno stato di emergenza giustificabile. Egli ha però sottolineato come ogni azione giudicata in Svizzera da un tribunale possa portare a risposte diverse.
Questo caso differisce da quello di Friburgo, Losanna, Ginevra o San Gallo, ha affermato, facendo però notare che gli attivisti non hanno chiesto il permesso di manifestare su suolo pubblico e hanno violato la Legge federale sulla circolazione stradale.
Il giudice ha invece assolto l'osservatrice del collettivo, che controllava la situazione dal marciapiede per assicurarsi che l'azione si svolgesse senza problemi. Non si può considerare che abbia ostacolato il traffico, ha spiegato.