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Esposizioni
Andreas Christen (1936 Bubendorf/Basilea - 2006 Zurigo). Dal 1956 al 1959 segue una formazione alla scuola d’arte applicata di Zurigo, dove è tra i primi studenti del nuovo corso di design industriale tenuto da Hans Fischli.
Lo Studio Dabbeni presenta per la terza volta la sua opera dopo le esposizioni personali del 1996 e del 2003.
La ricerca artistica di Christen, avviata nel contesto delle tendenze emergenti in Europa verso la fine degli anni Cinquanta, si divide fra la pittura e l’attività di designer, due campi che lo contraddistingueranno per tutta la sua vita. Dopo un inizio di esperienze pittoriche di matrice concretista (1957 - 1959), trova la sua espressione in bassorilievi monocromi bianchi, in legno dipinto a spruzzo, svincolati da ogni logica compositiva. Il principio di fondo dei suoi lavori nasce con i “Monoforms” (1959): “l’idea di sollevare dalla superficie il punto centrale di un quadrato mi diede la possibilità di materializzare piani, linee e punti, di ottenere una linea dall’intersezione di due piani.” Nello stesso tempo, il passaggio dalla seconda alla terza dimensione attraverso il “sollevamento” di uno o più punti dalla superficie determina la rinuncia all’uso del colore. Rigorosamente bianchi, gli oggetti di Christen sono animati solo dai giochi di luce e ombra, che modellano le configurazioni di piani, punti e linee in maniera percettivamente instabile. Da una serie di opere all’altra, la variazione dell’inclinazione dei piani genera infinite sfumature chiaroscurali, che invitano lo spettatore a spostare continuamente il proprio punto di osservazione per scandagliare la complessità e la mutevolezza percettiva dei lavori.
Tra le mostre personali occupa un ruolo di particolare rilievo la retrospettiva itinerante, presentata tra il 1994 e il 1995 al Kunstmuseum di Winterthur, al Fonds Régional d’Art Contemporain a Digione, al Musée des Beaux-Arts a La Chaux-de-Fonds e al Josef Albers Museum, Quadrat a Bottrop (catalogo con testi di Dieter Schwarz, Max Bense, Andreas Christen) e la mostra postuma alla Haus Konstruktiv di Zurigo nel 2008 (catalogo a cura di Dorothea Strauss).