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Da gennaio scatterà l'effettiva partecipazione, ma già ora è stato dato accesso ad alcune discussioni
BERNA - Anche se la Svizzera sarà membro del Consiglio di sicurezza dell'ONU solo da gennaio, da inizio ottobre ha già partecipato ad alcune discussioni in qualità di osservatore. Lo ha affermato l'ambasciatrice svizzera delle Nazioni Unite Pascale Baeriswyl, in un'intervista pubblicata oggi sul sito della SRF.
La rappresentante elvetica ha detto di aver già notato un maggiore interesse nei confronti della Confederazione. Partecipando agli incontri, la Svizzera «ha improvvisamente accesso a un'enorme quantità d'informazioni», ha aggiunto, precisando che in tal modo «possiamo prepararci passo dopo passo».
Interpellata sul clima che si respira nel Consiglio di sicurezza, Baeriswyl ha detto di percepire un grande contrasto tra i buoni rapporti che ci sono fra tutti gli ambasciatori dell'ONU da un lato e la profonda sfiducia che esiste tra i Paesi che rappresentano.
Secondo l'ambasciatrice, il fatto che l'Unione europea (UE) sia attualmente rappresentata solo da due Paesi nel Consiglio di sicurezza non l'ha ancora spinta a tentare di conquistare la Svizzera. «Portiamo avanti una politica estera indipendente», ha rilevato, aggiungendo che siccome Berna e Bruxelles condividono gli stessi valori, spesso adottano posizioni simili.
Secondo Baeriswyl, il nuovo ruolo della Svizzera nell'ONU non contribuirà comunque a migliorare le relazioni tra la Svizzera e l'UE. A suo avviso, «i problemi bilaterali devono essere affrontati bilateralmente».