Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01182.jsonl.gz/816

Rinat Akhmetov ha perso miliardi a causa della guerra, che «per noi è iniziata nel 2014».
KIEV - La città portuale di Mariupol, il punto dove si sta concentrando l'offensiva russa in Ucraina, rischia di essere completamente distrutta. Per la sua ricostruzione c'è un impegno importante: quello di Rinat Akhmetov, l'uomo più ricco dell'Ucraina.
Quella di «Mariupol è una tragedia globale e un esempio globale di eroismo. Per me Mariupol è stata e sarà sempre una città ucraina», ha detto Akhmetov all'agenzia stampa Reuters. Nonostante la morsa russa sia sempre più stretta, continua a dirsi fiducioso che le forze ucraine riusciranno a difendere la città sul mare d'Azov. «Credo che i nostri coraggiosi soldati difenderanno la città, anche se capisco quanto sia difficile e difficile per loro».
L'oligarca è proprietario di Metinvest, il più grande produttore siderurgico ucraino, e dal 2014 a oggi - riferisce il quotidiano britannico Guardian - ha visto sgretolarsi il suo impero economico, dopo l'inizio delle ostilità nel Donbass. Secondo i calcoli di Forbes, nel 2013 il patrimonio netto di Akhmetov aveva raggiunto i 15,4 miliardi di dollari (14,5 miliardi di franchi svizzeri). Oggi, dopo otto anni di conflitto, la sua fortuna è scesa 3,9 miliardi di dollari. zPer noi, la guerra è scoppiata nel 2014. Abbiamo perso tutti i nostri beni sia in Crimea che nel territorio temporaneamente occupato del Donbass. Abbiamo perso le nostre attività, ma questo ci ha reso sempre più forti».
Akhmetov si dice quindi pronto a prendere parte attiva nella ricostruzione, non solo a Mariupol, «Sono fiducioso che, essendo la più grande azienda privata del paese», la sua società «svolgerà un ruolo chiave nella ricostruzione postbellica dell'Ucraina».