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Papa Francesco ha ricevuto stamane in udienza al Palazzo apostolico vaticano il presidente della Repubblica di Lettonia, Raimonds Vejonis, accompagnato da un seguito di sette persone, di cui sei donne, compresa la moglie.
Il colloquio privato tra i due nella Sala della Biblioteca, alla presenza di un interprete, è durato circa 25 minuti.
Al momento dello scambio dei doni, il presidente lettone ha offerto al Papa un'edizione del Catechismo di San Pietro Canisio del 1585. "E' un onore per me farle questo dono - ha detto Vejonis -. Questo è il primo libro in lingua lettone". Una copia di quella edizione era conservata a Upsala, in Svezia.
Il Papa ha contraccambiato con un medaglione, "opera di un artista italiano", ha detto, che raffigura il deserto e una foresta: "mostra che il deserto diventa un giardino", ha sottolineato il Pontefice. Francesco ha anche donato al presidente lettone i suoi tre documenti Amoris Laetitia, Evangelii gaudium e Laudato sì.
"Sono le tre lettere che ho scritto - ha spiegato a Vejonis -, una sulla famiglia, una sulla gioia del Vangelo e una sull'ambiente, e lei la conosce". Prima di diventare presidente, Vejonis è stato infatti ministro dell'Ambiente nel suo Paese.
Il Papa ha dato infine al capo di Stato anche il suo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2017, da lui personalmente firmato per l'occasione.
Prima di congedarsi e di andare a colloquio col cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, il presidente lettone ha invitato il Papa a visitare il suo Paese. "Le religioni vivono bene insieme", è stata una delle sue considerazioni.
SDA-ATS