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Se troppo elevata i viaggiatori si recheranno in un aeroporto situato all'estero, mette in guardia la compagnia
ZURIGO - La tassa sui biglietti aerei, che Berna vorrebbe introdurre, è controproducente, secondo la compagnia aerea Swiss. Se troppo elevata i viaggiatori si recheranno in un aeroporto situato all'estero, se troppo bassa non avrà alcun effetto, spiega all'agenzia Awp il portavoce dell'azienda Meike Fuhlrott.
L'addetto stampa di Swiss spiega poi perché l'eventuale tassa non permetterà di raggiungere i suoi scopi: i prezzi dei biglietti, ricorda Fuhlrott, sono fissati in base alla legge della domanda e dell'offerta. In un contesto di forte concorrenza, in particolare in Europa, Swiss non può dunque aumentare arbitrariamente i prezzi. È quindi possibile che le tariffe dei voli non aumenteranno malgrado la tassa.
Per quel che concerne i voli diretti a lungo raggio in partenza da un aeroporto elvetico, Fuhlrott ritiene che l'introduzione di un balzello in Svizzera favorirà il traffico indiretto via altri hub in Europa, Turchia o Medio Oriente.
Per Swiss la soluzione per ridurre le emissioni di CO2 va trovata a livello globale, come prevede ad esempio il meccanismo di compensazione chiamato Corsia (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) che dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno. Parallelamente, verrà anche introdotto un sistema europeo di scambio di quote di emissioni per il trasporto aereo.
Secondo Swiss, l'unica opzione per ridurre l'impatto del trasporto aereo sul clima è la promozione dei carburanti sintetici. Ma anche qui occorre agire a livello globale, o perlomeno europeo, piuttosto che con iniziative nazionali unilaterali, sostien Fuhlrott.
In Svizzera, il Consiglio degli Stati, nell'esaminare la revisione della legge sul CO2, ha approvato l'introduzione una tassa sui biglietti d'aereo compresa fra 30 e 120 franchi, i cui proventi verrebbero per il 49% versati nel fondo per il clima e per il 51% ridistribuiti alla popolazione. Il Consiglio nazionale deve ancora esprimersi, ma ha già dato il suo "ok" di principio avendo approvato a larga maggioranza una mozione di Jürg Grossen (Verdi liberali/BE) che chiede appunto l'introduzione di una tassa sui viaggi in aereo.
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