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Uno dei 5 dipendenti dispersi nell'esplosione avvenuta nel parco chimico di Leverkusen, in Nordreno-Vestfalia, è stato trovato morto. Lo conferma ufficialmente l'azienda Currenta che gestisce il Chempark, secondo quanto scrive la Dpa. Sono ancora 4 i dipendenti che mancano all'appello.
L'incendio, scoppiato alle 09.40 in un serbatoio, minacciava di estendersi al serbatoio vicino che contiene 100'000 litri di liquido infiammabile, provocando una seconda esplosione, riporta intanto il quotidiano locale "Kölner Stadtanzeiger". L'emittente WDR riferisce che le fiamme sono state domate
Un portavoce dell'azienda responsabile del arco chimico, Currenta, ha detto alla "Bild" che "il contenuto del serbatoio era costituito da solvente". Numerose forze di polizia, vigili del fuoco e soccorritori sono presenti sul luogo. Le autostrade A1, A3 e A5 sono state parzialmente chiuse al traffico.
Non è ancora chiaro quali sostanze si siano disperse nell'aria con l'esplosione, ha detto oggi davanti ai media Lars Friedrich, responsabile del "Chempark" di Leverkusen, ma sono in corso analisi. Il sindaco di Leverkuesen, Uwe Richrath, ha chiesto alla popolazione, sempre nel corso della stessa conferenza stampa, "di lavare bene frutta e verdura raccolta prima di metterla in tavola", mentre sono stati chiusi i parchi gioco e i giardini pubblici "come misura cautelare".
Uno dei 16 feriti è in pericolo di vita per le forti ustioni e ancora 4 sono i dispersi. Non è stata ancora chiarita invece l'identità della vittima.
Sono stati 3 i serbatoi interessati dall'incendio e tutti e tre erano pieni di "solventi organici", ha detto Friedrich, ma l'origine dell'esplosione non è ancora chiara.