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Nel quadro di un controllo nazionale svoltosi all'inizio del 2014, lʼUSAV e i chimici cantonali hanno esaminato in funzione dei rischi un campione di 50 prodotti a base di carne di manzo. In nessuno dei prodotti è stata trovata carne equina non dichiarata. Due prodotti contenevano tuttavia carne di maiale o di pollame non dichiarata e sono stati ritirati dal mercato. Poiché sono state infrante le prescrizioni in materia di protezione contro lʼinganno, per le aziende produttrici direttamente interessate sono state disposte misure per migliorare i processi e la tracciabilità.
Tuttavia, nemmeno la dichiarazione obbligatoria e l'indicazione della provenienza possono impedire comportamenti fraudolenti e scandali come quello della carne di cavallo. Come dimostrano i risultati, però, grazie alla legislazione attuale e alla sua applicazione, le truffe possono essere individuate e punite.
Dalla scoperta della truffa a metà febbraio del 2013, nell'UE e in Svizzera si sono eseguite importanti campagne di controllo per verificare la presenza di carne equina non dichiarata nei prodotti a base di carne. In collaborazione con i laboratori cantonali, nella primavera del 2013 sono stati analizzati campioni di prodotti a base di carne bovina in tutta la Svizzera. In casi isolati è stata riscontrata la presenza di carne equina non dichiarata. I controlli sono stati eseguiti analogamente al programma di controllo UE.
LʼUSAV ha trasmesso i risultati di questo controllo nazionale alla Commissione europea. Tutti i risultati saranno raggruppati e in seguito valutati. Il programma di controllo dellʼUE continua fino a metà luglio 2014.
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