Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/247840

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole della necessità di conoscere lo stato energetico degli edifici in modo uniforme e il più preciso possibile in tutto il territorio nazionale e di monitorare tale stato per poter meglio indirizzare le misure da adottare sulla sostanza edilizia?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a impiegare il Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA) anche come registro delle caratteristiche energetiche degli edifici per farne uno strumento di indirizzo, come è stato fatto per l'attuazione dell'iniziativa Weber sulle abitazioni secondarie?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a ordinare la raccolta di queste informazioni nel REA per conoscere l'evoluzione della produzione energetica/delle fonti energetiche nonché il consumo del parco immobiliare? In caso negativo, perché?</p><p>4. Fissando l'obiettivo di migliorare la qualità dei risultati del "calcolatore di CO2" si pianifica di inserire nel REA informazioni dettagliate sugli interventi di ristrutturazione (anno della ristrutturazione di facciate, tetti, finestre, ecc.)?</p><p>5. Se sì, come si prevede di raccogliere i dati dettagliati sulle ristrutturazioni già avvenute?</p><p>6. Il sistema dei label degli edifici comprende un registro degli edifici provvisti di tali label energetici e come vengono coordinati questi dati con il REA?</p><p>7. Il Consiglio federale è disposto a conferire al REA anche un ruolo di registro dei label energetici, in particolare per aumentare la qualità dei risultati del "calcolatore di CO2"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1 e 2. Secondo l'articolo 89 capoverso 4 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai Cantoni. Tuttavia, il Consiglio federale è consapevole della necessità di avere informazioni le più uniformi e precise possibili sullo stato energetico degli edifici, per poter meglio indirizzare le misure di politica energetica e climatica a livello nazionale ma anche cantonale e comunale. Il Consiglio federale considera il Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA) uno strumento importante per le informazioni sugli edifici in esso contenute. Già oggi nel REA vengono registrate alcune caratteristiche energetiche degli immobili. Allo stato attuale la qualità di questi dati è ancora insoddisfacente.</p><p>Per migliorarla costantemente l'Ufficio federale di statistica (UST) ha già introdotto un processo di trasmissione dati definito per includere nel REA i cosiddetti dati secondari, che provengono, ad esempio, dai controlli dei sistemi di riscaldamento, dai certificati energetici (CECE, Minergie), dai programmi di promozione (Programma Edifici) e dagli istituti assicurativi cantonali.</p><p>Conformemente all'OREA l'aggiornamento dei dati del REA è di competenza dei Cantoni. Affinché questo registro possa diventare in futuro uno strumento di gestione, come avvenuto per l'attuazione dell'iniziativa Weber sulle case secondarie, sarebbe necessario introdurre, ad esempio, l'obbligo legale di basare direttamente su di esso il rapporto cantonale sulle emissioni di CO2 del settore degli edifici. A tal riguardo i Cantoni dovrebbero fornire le risorse necessarie. Si potrebbe anche obbligare i fornitori di energia a trasmettere i dati corrispondenti per il REA come dati secondari. Prima di introdurre un obbligo occorre valutare il rapporto costi/benefici.</p><p>3. Finora nel REA sono state raccolte informazioni sui sistemi di riscaldamento e sulle fonti energetiche impiegati per il riscaldamento dei locali e la produzione di acqua calda. In questo registro vengono inseriti anche altri dati relativi agli edifici, come le superfici (metratura dell'edificio e superfici di riferimento energetico) e l'anno di costruzione, attraverso i quali è possibile calcolare il consumo standard di calore e le emissioni di CO2 corrispondenti. Tuttavia, lo stato di aggiornamento dei dati varia da un Cantone all'altro. Oggi i Comuni e i Cantoni raccolgono e verificano in modo decentralizzato i dati del REA rilevanti sul piano climatico ed energetico, spesso attraverso le autorizzazioni edilizie. Non tutte le sostituzioni di impianti di riscaldamento e non ogni risanamento energetico richiedono però un'autorizzazione né vengono pertanto registrati. Nel suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 dopo il 2024 il Consiglio federale ha quindi proposto che i Cantoni prevedano un obbligo di registrazione nel REA almeno per le sostituzioni degli impianti di riscaldamento.</p><p>La Confederazione supporta i Cantoni, ad esempio pubblicando a partire dalla primavera del 2023 sul geoportale federale i valori standard delle emissioni di CO2 per edificio, calcolati sulla base dei dati del REA, nonché i sistemi di riscaldamento dichiarati nel registro. Inoltre, attraverso il calcolatore di CO2 disponibile sul geoportale federale vengono simulati per ogni edificio gli effetti della sostituzione del sistema di riscaldamento o di un risanamento energetico rispetto ai valori di CO2 standard. In futuro i proprietari di edifici saranno incentivati a chiedere ai servizi comunali responsabili delle costruzioni l'aggiornamento dei dati del REA. La Confederazione intende istituire, insieme ai Cantoni competenti, nuovi processi che permettano di accelerare gli aggiornamenti su tutto il territorio.</p><p>In linea di principio sarebbe possibile anche una registrazione su scala nazionale di altre caratteristiche, soprattutto in ambito di risanamento energetico (si veda anche la risposta alle domande 4 e 5) e di produzione di energia rinnovabile (RIC/RU). Per permettere una registrazione e un aggiornamento standardizzati sarebbe necessario, come già detto, introdurre un requisito legale e un meccanismo che funzioni senza eccessivi oneri amministrativi, ad esempio l'introduzione generalizzata del CECE in tutti i Cantoni.</p><p>4 e 5. In futuro si vuole rendere possibile la registrazione nel REA anche dei risanamenti energetici. Si potrebbero avere dati affidabili, cioè dettagliati e standardizzati, soprattutto attestando i risanamenti attraverso il certificato energetico cantonale degli edifici (CECE). Ciò vale sia per le ristrutturazioni future che per quelle già effettuate.</p><p>La Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, sta inoltre valutando come migliorare i flussi di informazioni, ad esempio per correggere i dati relativi a grossi portafogli immobiliari di investitori istituzionali o proprietari privati.</p><p>Ci sono anche iniziative private come il Real Estate Meta Rating and Monitoring on Sustainability (REMMS), che forniscono maggiore trasparenza nel settore edilizio.</p><p>6 e 7. I label CECE e Minergie hanno ciascuno un proprio registro, e i due registri verranno uniti. I dati in essi contenuti confluiscono nel REA. La Confederazione sta lavorando per rendere visibili questi label anche nel REA e nel geoportale federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.