Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01050.jsonl.gz/524

PandemiaCovid: Danimarca, Norvegia e Islanda sospendono l'uso del vaccino di AstraZeneca
SDA
11.3.2021 - 20:30
La Danimarca, seguita poco dopo da Islanda e Norvegia, ha sospeso per precauzione l'uso del vaccino anti Covid di AstraZeneca a causa di problemi di coagulazione del sangue in alcuni pazienti. L'Ema dal canto suo ribadisce: «Il rischio di coaguli non è maggiore».
SDA
11.3.2021 - 20:30
La decisione danese «segue le notizie di gravi casi di coaguli di sangue in persone vaccinate con il vaccino anti Covid-19 di AstraZeneca», ha spiegato in un comunicato l'Autorità sanitaria danese, aggiungendo comunque che «al momento non è stato determinato che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue».
La premier Mette Frederiksen ha comunque spiegato che bisogna «condurre ulteriori ricerche su questo punto. È con rammarico che riceviamo questa notizia ed è troppo presto per dire cosa significherà per la nostra tabella di marcia sulle vaccinazioni», ha spiegato la premier.
Un quarto dei danesi già vaccinato con una dose
Quello che invece è sicuro è che la somministrazione è sospesa per due settimane. Il 22 marzo si farà una nuova valutazione. Di conseguenza la fine del programma di vaccinazione dovrebbe slittare almeno alla metà di agosto, rispetto all'inizio di luglio come previsto inizialmente.
La Danimarca ha somministrato più di 142'000 vaccinazioni con AstraZeneca, pari a circa un quarto della popolazione che ha già ricevuto la prima dose.
Una mini sospensione in Austria
Domenica scorsa l'ufficio federale austriaco per la sicurezza sanitaria ha reso noto di avere sospeso la somministrazione di un lotto di vaccini AstraZeneca (il numero ABV5300) in seguito al decesso di una donna ed il ricovero di un'altra per un'embolia polmonare dopo la somministrazione di due dosi del vaccino.
Anche l'Islanda e la Norvegia hanno deciso di sospendere momentaneamente la somministrazione del vaccino di AstraZeneca.
Lo stesso lotto in altri Paesi
In seguito a questo episodio anche l'Estonia, la Lituania, il Lussemburgo e la Lettonia hanno sospeso in via precauzionale l'uso dei vaccini provenienti dallo stesso lotto, che conta un milione di dosi ed è stato distribuito in 17 Paesi.
Oltre a Danimarca, Austria, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia, gli altri Paesi che hanno ricevuto vaccini dal lotto numero ABV5300 sono Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia, Islanda, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.
Ema: «Il rischio di coaguli non è maggiore»
Il rischio di coaguli di sangue non è maggiore nelle persone vaccinate. Lo ha riferito l'Agenzia europea per i medicinali (Ema), nel giorno in cui diversi paesi europei hanno sospeso in via cautelare la somministrazione del farmaco AstraZeneca.
«Le informazioni disponibili finora indicano che il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore a quello osservato nel resto della popolazione», ha detto l'agenzia rispondendo ad una domanda sulla sospensione dell'utilizzo di AstraZeneca in Danimarca, Norvegia e Islanda.
«Seguiremo le indicazioni e il parere dell'Ema, che sta monitorando da vicino l'uso dei vaccini nei diversi Paesi». Così un portavoce della Commissione europea ha risposto alle domande circa la sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca in Danimarca.
Il portavoce ha anche ricordato che «ieri l'autorità ha già emesso un parere sul caso di un decesso in Austria, dicendo che non c'erano specifiche indicazioni che la causa fosse il vaccino».
«Uno dei vantaggi dell'autorizzazione centralizzata a livello Ue – ha ricordato il portavoce – è il monitoraggio e seguiremo le indicazioni dell'Ema. Nel prendere la decisione, le autorità danesi hanno spiegato che non si tratta di un'esclusione del vaccino dalla campagna, ma di una «sospensione» dovuta a «segnalazioni di casi gravi di coaguli di sangue in persone vaccinate con il medicinale AstraZeneca».
La Germania non interrompe l'utilizzo
La Germania non interrompe la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Lo ha reso noto il Paul Ehrlich Institut, sottolineando che fino ad ora non vi è alcun indizio che vi sia un collegamento fra il decesso avvenuto in Danimarca e il vaccino.
L'istituto inoltre sottolinea che dopo una prima verifica l'Ema «ha mantenuto la sua valutazione positiva del vaccino autorizzato di AstraZeneca».
In Germania, nei giorni scorsi, è stato annunciato che le dosi AstraZeneca sono consigliate anche per gli ultrasessantacinquenni.