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STRASBURGO - Il Consiglio d'Europa deve impegnarsi per la liberazione degli europei presi in ostaggio da "stati canaglia", costituendo una speciale "task force". Lo chiede una mozione depositata a Strasburgo dal consigliere nazionale lucernese dell'UDC Felix Müri.
Un paese solo, come è il caso della Svizzera nella vicenda degli otaggi in Libia, si trova disarmato di fronte alle manovre di stati del genere, ha detto oggi all'ATS il deputato. La cosa è ben diversa se il Consiglio d'Europa, un'organizzazione composta di 47 paesi, corre in suo aiuto. Quale organizzazione in difesa dei diritti umani il Consiglio è predestinato ad agire, sostiene il parlamentare elvetico.
Nella sua mozione all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE), il consigliere nazionale chiede in concreto l'istituzione di una task force composta di 5-10 persone, parlamentari o ministri, che si occupi di agire per ottenere la liberazione di cittadini presi in ostaggio. Se gli sforzi di questo gruppo non ottengono risultati, Müri ritiene che debbano essere adottate sanzioni.
SDA-ATS