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Questo mercoledì, Emmanuel Macron, dal Forum di Davos (GR), ha invitato l’Europa a resistere allo shock dell’“accelerazione” del mondo, chiedendo nuovi prestiti comuni europei, per investire nelle “grandi priorità per il futuro.
Per il presidente francese, il 2024, anno delle elezioni europee di giugno, “sarà anche un anno al centro di tutte le nostre sfide, perché potremo vedere il mondo ricomporsi davanti ai nostri occhi”. “C’è un’enorme accelerazione delle innovazioni, c’è un’accelerazione di tutte le agende. E l’Europa si trova ad affrontare grandissime difficoltà in questa riorganizzazione del mondo”, ha affermato a Davos.
Il presidente francese ha stimato che sia necessario “investire molto di più” di fronte ai massicci sforzi di Stati Uniti e Cina nell’intelligenza artificiale o nell’ecologizzazione dell’industria. Per fare questo, secondo lui l’Unione Europea dovrebbe emettere nuovamente debito comune, come durante il periodo del Covid-19.
“Oltre a ciò, dobbiamo anche approfondire l’unione dei mercati dei capitali. Dobbiamo assolutamente avere un’Europa finanziaria molto più integrata”, ha aggiunto, delineando le prime proposte che potrebbero dare il tono alla sua campagna per le elezioni europee. Anche a livello diplomatico, Emmanuel Macron ha ritenuto che il 2024 sarà “un anno chiave” per il sostegno europeo all’Ucraina, dove si recherà a febbraio.
L'Ue deve quindi evitare "di cedere alle divisioni e cercare di avere un'agenda efficace, che garantisca che la Russia non possa e non debba vincere in Ucraina", ha insistito, esortando gli Stati membri a "dare visibilità" a Kiev e di “rinforzare” i propri “sforzi, qualunque cosa accada negli Stati Uniti” durante le elezioni presidenziali di novembre, che potrebbero segnare il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.