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Digitale & Lifestyle Loewe chiede scusa: capi simili alle uniformi dei campi di concentramento
All'interno della nuova collezione ispirata a William De Morgan c’è un abito con strisce verticali bianche e nere, e un'importante toppa sul petto.
Loewe è finita nel mirino delle critiche per una serie di abiti troppo simili alle uniformi usate nei campi di concentramento.
All'inizio di questo mese, Jonathan Anderson, direttore creativo della casa di moda spagnola, ha presentato una collezione di abbigliamento e accessori influenzata dal lavoro del ceramista britannico William De Morgan.
Gli utenti dei social hanno tuttavia notato che all'interno della collezione c’è un abito con strisce verticali bianche e nere, e un'importante toppa sul petto. Capo molto simile alle uniformi da campo indossate dalle vittime, durante l'Olocausto della seconda guerra mondiale.
Un portavoce di Loewe si è scusato per eventuali offese causate dagli indumenti, immediatamente rimossi dalla vendita.
«È stato portato alla nostra attenzione che uno dei nostri look presenti in una rivista e parte della nostra collezione Arts and Crafts collection William De Morgan, può essere frainteso come riferito a uno dei momenti più odiosi della storia dell’umanità», ha dichiarato il PR di Loewe.
«Non è mai stata nostra intenzione offendere nessuno, ci scusiamo con chiunque abbia frainteso le nostre intenzioni. I prodotti presentati sono stati rimossi dalla nostra offerta commerciale».
Altri articoli della collezione ispirata a De Morgan includono cappotti, borse, sciarpe oversize e maglieria. Gli indumenti hanno un prezzo da 290 a 7mila 900 euro.
Loewe non è la prima azienda di moda ad essere criticata per la vendita di abiti che ricordano quelli indossati dalle vittime della Seconda Guerra Mondiale.
Nel 2014, i capi dell'etichetta high street Zara si sono scusati per aver venduto una maglia con una stella gialla a sei punte sul petto progettata per i bambini; mentre nell'agosto 2017, i dirigenti di Miu Miu hanno estratto tutti i capi della collezione autunno/inverno 2017 che presentavano stelle a cinque punte con ricamati nomi da uomo.
Secondo la critica, entrambi gli oggetti assomigliavano alla Stella di David a sei punte, che il popolo ebraico fu costretto a indossare durante l'Olocausto.Tornare alla home page
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