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Presentarsi a un colloquio di lavoro forse non è il modo migliore per farsi assumere, ma non è tuttavia un motivo sufficiente per vedersi ridurre le indennità di disoccupazione. Lo ha scoperto un disoccupato del canton Neuchâtel, che nell'estate 2018 si era presentato a un colloquio di lavoro indossando dei pantaloncini.
Come riporta il portale Arcinfo.ch, la cosa non era però piaciuta all'azienda in cui l'uomo aveva cercato lavoro e, oltre a non assumerlo, si era lamentata presso l'ufficio di collocamento. I funzionari avevano quindi deciso di punire il disoccupato togliendogli 31 indennità giornaliere. Questo per "rifiuto di accettare un impiego".
Decisione che però il diretto interessato non accettò e a cui presentò ricorso, prima all'ufficio di collocamento, il quale confermò la sanzione, e poi al tribunale cantonale che martedì ha ribaltato la decisione.
I servizi cantonali avevano motivato la loro decisione sostenendo che, presentandosi in pantaloncini, l'uomo aveva manifestato una mancanza di volontà a trovare lavoro mentre lui ha sostenuto di voler veramente lavorare e che non aveva pensato che il suo abbigliamento non fosse consono per un colloquio di lavoro.
Di fronte alle due versioni opposte, il tribunale si è chinato sull'unica cosa sicura: il fatto che l'uomo si era presentato in pantaloncini. E ha deciso che portare i pantaloncini a un colloquio non è un motivo sufficiente per sanzionare un disoccupato.