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Dolori al collo: può dipendere dall’indice di massa corporea
Peso e postura giocano ruoli cruciali nella forza e nella resistenza dei muscoli del collo.
Il torcicollo e gli altri dolori legati al collo sono fin troppo comuni.
Si calcola difatti che circa l’80% della popolazione generale ne soffra. E in particolare, quella fetta composta dalle persone che lavorano ogni giorno al computer.
I ricercatori della Texas A&M University hanno condotto uno studio per capire se una cattiva postura, da sola, potesse essere causa di questi dolori. Risulta invece che uno dei fattori predominanti sia l’indice di massa corporea (IMC), insieme all’età dell’individuo e il momento della giornata in cui questi compie azioni che minano l’abilità del collo di sostenere e ripetere determinati movimenti.
«I dolori del collo sono una delle cause principali – e sempre maggiori – di disabilità in tutto il mondo», ha spiegato dottor Xudong Zhang. «Il nostro studio indica che una combinazione di fattori, sia professionali e personali, può influire sulla forza e sulla resistenza dei muscoli del collo, nel lungo termine. Tuttavia, dato che questi fattori sono stati identificati, è possibile modificarli, per garantire una migliore salute per il collo ed evitare o ritardare stati dolorosi».
Nella sua ricerca dottor Zhang ha coinvolto 20 uomini e 20 donne, senza problemi legati al collo e in condizioni di buona salute generale. A tutti i partecipanti è stato chiesto di indossare un casco pesante in laboratorio e di svolgere varie attività in determinati momenti del giorno.
Il team ha rilevato che la postura occupa un ruolo importantissimo nella forza e nella resistenza dei muscoli del collo, ma pare che anche l’IMC sia un predittore significativo della performance del collo. Così come il momento della giornata, a seconda dello sforzo richiesto dalle azioni e dello stato di affaticamento generale dell’individuo.
«Come possiamo intuire, durante il corso della giornata il nostro collo si stanca», continua Zhang. «Ma circa la metà dei partecipanti ha svolto i test di mattina; i rimanenti di pomeriggio. Alcuni di loro, inoltre, avevano dei lavori diurni, mentre altri facevano turni di notte. Nonostante questo, abbiamo rilevato che l’orario della giornata ha un effetto costante nella resistenza del collo».
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Human Factors.
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