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Incarto n. 30.2002.24/AMM 21788/903 Bellinzona 25 aprile 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 27 settembre 2002 presentato da __________ __________, __________ contro la decisione n. __________ /__________ del __________ 2002 emessa dalla Sezione della circolazione, __________, viste le osservazioni del 3 ottobre 2002 presentate dalla Sezione della circolazione; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che la Sezione della circolazione, con decisione del 20 settembre 2002, ha inflitto a __________ __________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 17 maggio 2002 in territorio di __________: " Alla guida del veicolo __________ non osservava un segnale luminoso "; che la risoluzione è stata emanata in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS; 68 cpv. 1 OSS; che __________ __________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 27 settembre 2002 nel quale chiede in sostanza l'annullamento della multa; che in uno scritto del 3 ottobre 2002 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando all'autorità di secondo grado "la più ampia facoltà di giudizio"; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr; che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; per quanto concerne i segnali luminosi l'art. 68 cpv. 1 prima frase OSS prescrive che la luce rossa significa "Fermata"; che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS); per l'inosservanza di segnali luminosi, l'elenco delle multe allegato all'ordinanza concernente le multe disciplinari (__________) commina una sanzione pecuniaria di fr. 250.–; che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessato per non avere osservato – il 17 maggio 2002, alle ore 8.23 – un segnale luminoso situato in via _. __________ a __________ (decisione impugnata, con rinvio al rapporto di contravvenzione 16 luglio 2002 e alle contro-osservazioni 6 agosto 2002 della Polizia cantonale); che il ricorrente fa valere la sua estraneità ai fatti rimproveratigli, adducendo come alla data e ora indicate dagli agenti denuncianti il veicolo in oggetto – che per altro non era neppure usato dall'insorgente, ma dal figlio e da un operaio della propria ditta – si trovava "sul posteggio del Condominio __________ " a __________ (ricorso, a metà); che a sostegno della sua tesi l'insorgente produce una dichiarazione del 28 settembre 2002 dell'operaio __________ __________, stando al quale "il giorno 17.05.2002 dalle ore 7.45 alle ore 11.50 il camioncino __________ targa __________ [ recte : __________] che ci ha trasportato sul luogo di lavoro cioè il piazzale posteggio del Condominio __________ a __________ (…) è rimasto sul posteggio tutta la mattina" (allegato 1 al ricorso); che in simili evenienze questo giudice, dopo aver valutato le risultanze istruttorie, non può pervenire al convincimento che il ricorrente abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli; che ciò vale a maggior ragione se si considera come dal fascicolo processuale non emerge nessun elemento atto a far ritenere – né gli agenti denuncianti pretendono – che il veicolo da essi osservato fosse guidato proprio dall'insorgente anziché dal figlio, come sostenuto dall'interessato, o da terzi; che il ricorso, fondato, deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata; che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr); che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese alla Sezione della circolazione, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali e, per di più, non si è opposta all'accoglimento del gravame; che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma la quale imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente; che del resto l'insorgente, sprovvisto di patrocinatore, non ha sopportato costi di rilievo e non ha neppure concluso per l'assegnazione di ripetibili; per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS; 68 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata. 2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a: – __________ __________, __________, – Sezione della circolazione, __________. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2002.24/AMM 21788/903 Incarto n. 30.2002.24/AMM

Incarto n. 21788/903

21788/903 Bellinzona 25 aprile 2003 Bellinzona

Bellinzona 25 aprile 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 27 settembre 2002 presentato da

__________ __________, __________ __________ __________, __________

contro contro

la decisione n. __________ /__________ del __________ 2002 emessa dalla Sezione della circolazione, __________, la decisione n. __________ /__________ del __________ 2002 emessa dalla Sezione della circolazione, __________,

viste le osservazioni del 3 ottobre 2002 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 20 settembre 2002, ha inflitto a __________ __________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 17 maggio 2002 in territorio di __________: " Alla guida del veicolo __________ non osservava un segnale luminoso ";

che la risoluzione è stata emanata in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS; 68 cpv. 1 OSS;

che __________ __________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 27 settembre 2002 nel quale chiede in sostanza l'annullamento della multa;

che in uno scritto del 3 ottobre 2002 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando all'autorità di secondo grado "la più ampia facoltà di giudizio";

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; per quanto concerne i segnali luminosi l'art. 68 cpv. 1 prima frase OSS prescrive che la luce rossa significa "Fermata";

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS); per l'inosservanza di segnali luminosi, l'elenco delle multe allegato all'ordinanza concernente le multe disciplinari (__________) commina una sanzione pecuniaria di fr. 250.–;

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessato per non avere osservato – il 17 maggio 2002, alle ore 8.23 – un segnale luminoso situato in via _. __________ a __________ (decisione impugnata, con rinvio al rapporto di contravvenzione 16 luglio 2002 e alle contro-osservazioni 6 agosto 2002 della Polizia cantonale);

che il ricorrente fa valere la sua estraneità ai fatti rimproveratigli, adducendo come alla data e ora indicate dagli agenti denuncianti il veicolo in oggetto – che per altro non era neppure usato dall'insorgente, ma dal figlio e da un operaio della propria ditta – si trovava "sul posteggio del Condominio __________ " a __________ (ricorso, a metà);

che a sostegno della sua tesi l'insorgente produce una dichiarazione del 28 settembre 2002 dell'operaio __________ __________, stando al quale "il giorno 17.05.2002 dalle ore 7.45 alle ore 11.50 il camioncino __________ targa __________ [ recte : __________] che ci ha trasportato sul luogo di lavoro cioè il piazzale posteggio del Condominio __________ a __________ (…) è rimasto sul posteggio tutta la mattina" (allegato 1 al ricorso);

che in simili evenienze questo giudice, dopo aver valutato le risultanze istruttorie, non può pervenire al convincimento che il ricorrente abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli;

che ciò vale a maggior ragione se si considera come dal fascicolo processuale non emerge nessun elemento atto a far ritenere – né gli agenti denuncianti pretendono – che il veicolo da essi osservato fosse guidato proprio dall'insorgente anziché dal figlio, come sostenuto dall'interessato, o da terzi;

che il ricorso, fondato, deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata;

che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);

che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese alla Sezione della circolazione, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali e, per di più, non si è opposta all'accoglimento del gravame;

che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma la quale imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente;

che del resto l'insorgente, sprovvisto di patrocinatore, non ha sopportato costi di rilievo e non ha neppure concluso per l'assegnazione di ripetibili;

per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS; 68 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

– __________ __________, __________, – Sezione della circolazione, __________. – __________ __________, __________,

– Sezione della circolazione, __________.

Il giudice: La segretaria: