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Durante la fase di valutazione del test attitudinale per iscriversi allo studio della medicina, svoltasi lo scorso 4 luglio, è emerso che 14 delle 198 domande circolavano già il giorno prima della prova. Esse non saranno quindi prese in considerazione dalle commissioni d'esame, fa sapere oggi la Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS).
Questa decisione concerne i candidati che si sono annunciati negli atenei di Basilea, Berna, Zurigo e Friburgo. La CRUS, che è l'organo responsabile per la procedura di iscrizione agli studi di medicina, lo scorso 20 luglio ha ricevuto una lettera anonima in cui si avvertiva che 14 domande del test erano in circolazione prima della prova. "Si può supporre che esse siano state sottratte da un test precedente", sottolinea la CRUS, che si dice rammaricata per l'accaduto e assicura che farà di tutto per evitare che il prossimo anno si ripeta una irregolarità del genere. È stata aperta un'inchiesta per chiarire la vicenda.
I candidati che hanno partecipato al test sono stati avvertiti con una lettera. 3173 di essi hanno concluso la prova con esito valido. Non è la prima volta che accade un episodio simile: lo scorso giungo 900 allievi di tre scuole di Ginevra hanno dovuto rifare l'esame di matematica in quanto un insegnante aveva distribuito per errore il foglio con la prova già risolta. La stessa cosa è accaduta all'inizio dell'anno in una Scuola universitaria professionale: insieme ai problemi da risolvere un professore aveva distribuito anche le risposte. Gli studenti avevano dovuto ripetere l'esame.
SDA-ATS