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Joaquín Salvador Lavado, noto come “Quino”, è morto in Argentina a 88 anni. Il celebre fumettista conquistò la fama con il personaggio di Mafalda, la bambina contestatrice e polemica che con domande e commenti irriverenti mette in crisi adulti e coetanei. Ideata per una pubblicità di lavatrici, e accantonata per il mancato apprezzamento del committente, Mafalda fece la sua prima comparsa nel 1964, sulle pagine del giornale Primera plana, per poi passare a El Mundo l’anno successivo e in Italia nel 1968, dapprima per Feltrinelli (Il libro dei bambini terribili per adulti masochisti) e poi per Bompiani (Mafalda la contestataria), con una prefazione di Umberto Eco: «[…] In Mafalda si riflettono le tendenze di una gioventù irrequieta, che qui assumono l’aspetto paradossale di un dissenso infantile, di un eczema psicologico da reazione ai mass media, di un’orticaria morale da logica dei blocchi, di un’asma intellettuale da fungo atomico. Siccome i nostri figli si avviano a diventare – per nostra scelta – tante Mafalde, non sarà allora imprudente trattare Mafalda col rispetto che merita un personaggio reale». Quino, che ereditò la passione per il disegno dallo zio grafico, abbandonò il personaggio di Mafalda nel 1973 per dedicarsi esclusivamente alla creazione di tavole umoristiche e satiriche.