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Protesizzazione
La seconda fase, dopo la diagnosi, consiste nella scelta e nell'applicazione delle protesi acustiche più idonee rispetto al grado di ipoacusia rilevato e rispetto alle eisgenze personali del paziente, nonché nella programmazione e nell'adattamento. La fase di adattamento è la più delicata e richiede tempo e dedizione da parte dell'audioprotesista, prima di tutto per dare modo al paziente di rendersi conto della differenza tra il momento precedente in cui sente poco o niente e il momento successivo in cui torna ad udire ad un livello pressoché normale. Questa fase richiede in alcuni casi un certo tempo perché le strutture centrali dell'apparato uditivo possano recuperare le memoria uditiva e quindi adattarsi gradualmente alla nuova condizione uditiva. Nel 95% dei casi questa fase si conclude positivamente, con il paziente che gradualmente recupera la piena funzionalità dell'intero apparto uditivo e apprende come utilizzare la protesi e le applicazioni. L'ultima fase prevede una serie di controlli peridodici da effettuare a scadenze programmate al fine di valutare il livello di adattamento raggiunto ed eventualmente intervenire con le modifiche alla programmazione degli apparecchi tenendo conto dell'esperienza del paziente e delle indicazioni che potrà fornire. Secondo le statistiche la durata delle protesi acustiche si attesta mediamente sui 5 anni, ma ciò dipende dalla condizione uditiva che col tempo può subire degli aggravamenti, dall'usura se non viene eseguita una manutenzione regolare, o da eventuali sopraggiunte volontà del paziente di aggiornarsi tecnologicamente.