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Il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra), fondato dall'ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva (2003-2010), ha avuto il suo peggior risultato della storia alle elezioni amministrative svoltesi ieri in Brasile.
In particolare a San Paolo, la città più importante del Paese, dove il candidato Gilmar Tatto ha ottenuto solo l'8,7% dei voti, classificandosi al sesto posto.
Il Pt ha governato San Paolo per tre volte: nel 1988 con Luiza Erundina, nel 2000 con Marta Suplicy e nel 2012 con Fernando Haddad. La sconfitta nella capitale di San Paolo e nei municipi del cordone industriale dell'omonimo Stato, come San Bernardo do Campo, storica roccaforte del Pt, ha avviato un dibattito interno al partito sulla strategia seguita in queste elezioni.
Il partito, fondato nel 1980, ha avuto uno scarso rendimento anche negli altri 5600 comuni andati alle urne: oltre che a San Paolo, il Pt - coinvolto nella Lava Jato, lo scandalo di corruzione scoppiato nel 2014 e noto come la Mani Pulite verdeoro - ha avuto pochi voti anche a Rio de Janeiro e Belo Horizonte, le altre capitali più importanti della nazione.