Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/36304

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua interpellanza del 23 marzo 2001, il Consigliere nazionale J. Alexander Baumann biasima le presunte dichiarazioni del comandante della brigata blindata 11 contro l'organizzazione "Pro Libertate" in occasione del rapporto di brigata 2001 a Weinfelden. L'interpellante chiede il parere del Consiglio federale in merito a questa diffamazione da parte del comandante di una Grande Unità.</p><p>Il Consiglio federale continua a essere del parere che una manifestazione di servizio non può rappresentare un'occasione per diffamare coloro che hanno opinioni politiche diverse. Ha già espresso chiaramente in passato la sua posizione di principio al riguardo. Ciononostante, occorre concedere ai comandanti militari il diritto di prendere personalmente posizione, di fronte ai propri subordinati, anche in merito a questioni di politica di sicurezza. Inoltre, ciò è addirittura nelle aspettative dei quadri subordinati e della truppa e concorre alla credibilità di un capo militare.</p><p>È dimostrabile che le affermazioni del comandante della brigata blindata 11 durante il rapporto di brigata non erano dirette contro l'organizzazione "Pro Libertate". Il comandante voleva piuttosto presentare ai suoi ufficiali la versione ufficiale del nuovo orientamento strategico "Sicurezza attraverso la cooperazione" e illustrarne la necessità. Per sottolineare ulteriormente le sue dichiarazioni, mantenute neutrali, in merito a questo complesso di temi, alla fine ha citato testualmente le seguenti affermazioni, tratte da un articolo del numero di dicembre 2000 della rivista dell'associazione "Pro Libertate", per documentare le opinioni e le argomentazioni degli avversari di impieghi dell'esercito all'estero:</p><p>"Durch die Ausbildungszusammenarbeit mit den NATO-Truppen wird das Schweizer Militär befähigt, sich in eine andere Armee zu integrieren, was etwa einer Unterwerfung gleichkommt." (Mediante la cooperazione in materia d'istruzione con le truppe della NATO, l'esercito svizzero è in grado di integrarsi in un altro esercito, ciò che equivale più o meno a una sottomissione.)</p><p>"Die NATO hat sich in den letzten Jahren von einem Wachthund zu einem Kampfhund entwickelt." (Negli ultimi anni, da cane da guardia la NATO si è trasformata in cane da combattimento.)</p><p>"Friede entsteht nicht dort, wo Soldaten einmarschieren" (La pace non si crea laddove marciano dei soldati.)</p><p>Le critiche espresse dal comandante della brigata 11 nei riguardi di giudizi tanto manifestamente generalizzanti sulle truppe internazionali impiegate in zone di crisi si basa non da ultimo anche sulle impressioni raccolte durante i suoi viaggi militari a Bruxelles e in Bosnia nell'ambito del corso di condotta IV. Con la sua critica alle argomentazioni degli avversari di impieghi dell'esercito all'estero, il comandante della brigata blindata 11 ha pertanto trasmesso le sue esperienze personali ai quadri subordinati.</p>  Risposta del Consiglio federale.