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La Commissione ha approvato il finanziamento del pacchetto Orizzonte 2021–2027 (20.052) e si è occupata del relativo mandato negoziale.
La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) ha proceduto all’esame del finanziamento della partecipazione della Svizzera alle misure dell’Unione europea nel settore della ricerca e dell’innovazione negli anni 2021–2027 (pacchetto Orizzonte 2021–2027); con 18 voti a favore, nessun voto contrario e 7 astensioni ha deciso di sostenere questo finanziamento, come fatto dal Consiglio degli Stati. La discussione ha riguardato in particolare la partecipazione svizzera nel settore della ricerca nucleare e i legami con il programma di mobilità Erasmus+. Con 18 voti contro 7 la Commissione ha respinto una proposta della Commissione delle finanze che, basandosi su altre ipotesi relative alle fluttuazioni dei tassi di cambio, chiedeva di ridurre di 147,6 milioni di franchi l’importo destinato alle riserve previste a questo scopo.
La Commissione ha inoltre preso atto delle direttive e delle linee guida del mandato negoziale per la partecipazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte 2021-2027. Dalla discussione è emerso il sostegno della Commissione al mandato negoziale; la maggioranza chiede però al Consiglio federale che la CSEC-N sia regolarmente informata sull’andamento dei negoziati con l’UE, prima che venga sottoscritto un accordo.
PARITÀ SALARIALE TRA DONNA E UOMO: LA COMMISSIONE CHIEDE AL SETTORE PUBBLICO MAGGIORE IMPEGNO
La Commissione si è occupata di diversi aspetti legati alla parità salariale di genere. È stata informata sullo stato di attuazione e sulle sfide future in relazione alla Carta per la parità salariale nel settore pubblico. Si dice soddisfatta di quanto raggiunto fino ad ora e incoraggia il Consiglio federale ad ampliare l’impegno nel settore pubblico, in particolare nei Comuni. A tale scopo, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, ha depositato un postulato corrispondente (20.4263). Il postulato è stato respinto da una minoranza. La CSEC-N ha invece respinto con 16 voti contro 9 un’estensione dei meccanismi di controllo del settore pubblico sulle sovvenzioni a livello federale.
La Commissione ha inoltre preso atto dell’avvio in estate, anche nel settore pubblico, della prima serie di analisi della parità salariale da parte dei datori di lavoro che impiegano 100 o più collaboratori. Per facilitare la valutazione di queste analisi da parte del Consiglio federale, all’inizio dell’anno la CSEC-N ha adottato un’iniziativa in tal senso (20.400 n Iv. Pa. CSEC-N. Parità salariale. Trasmissione dei risultati dell’analisi alla Confederazione; cfr. comunicato stampa del 24.01.2020). Dopo che la Commissione omologa del Consiglio degli Stati ha respinto questa richiesta (cfr. comunicato stampa della CSEC-S del 26.06.2020), la CSEC-N ha deciso di mantenere la sua posizione e, con 15 voti contro 10, propone alla propria Camera di dare seguito all’iniziativa. Una minoranza propone invece di non darvi seguito. La Commissione ha infine respinto due petizioni della sessione dei giovani, in entrambi i casi con 16 voti contro 9 (20.2001 e 20.2002).
ORDINANZA COVID-19 SPORT DI SQUADRA E CAMPIONATI DEL MONDO DI CICLISMO SU STRADA
La Commissione è stata consultata sulla nuova ordinanza COVID-19 sport di squadra, la cui entrata in vigore è prevista il 1° dicembre 2020. È stato possibile chiarire numerose questioni riguardanti la retrocessione a un grado posteriore (postergazione) dei prestiti, l’indennità per lavoro ridotto, i rimborsi e la promozione dei giovani talenti. Con 16 voti contro 8 la Commissione ha deciso di raccomandare al Consiglio federale di rinunciare a una formulazione che garantisce un potere discrezionale (kann-formulierung) per quanto concerne la postergazione; all’unanimità raccomanda inoltre che i rimborsi avvengano «in linea di massima» in modo lineare.
Nel quadro di questo tema, la CSEC-N ha deciso all’unanimità di trasmettere al Consiglio federale una lettera in cui lo invita a far rimborsare all’UCI i fondi che non hanno potuto essere utilizzati per i Campionati del mondo di ciclismo su strada ad Aigle-Martigny e lasciare l’importo rimanente – una volta dedotte le prestazioni già fornite – alla federazione nazionale di ciclismo (Swiss Cycling) affinché questa possa attuare come previsto le misure di accompagnamento già avviate (promozione dei giovani talenti e delle donne, Tour de Suisse Women ecc.). Questa decisione si iscrive nel contesto della cancellazione dovuta alla pandemia di COVID-19 della citata manifestazione, che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso settembre a Aigle-Martigny ma che è stata spostata a Imola (IT).
DIVERGENZE CONCERNENTI GLI OGGETTI 20.028 S PROMOZIONE DELL’EDUCAZIONE, DELLA RICERCA E DELL’INNOVAZIONE NEGLI ANNI 2021-2024 E 19.065 N LEGGE SUI PF. MODIFICA
MESSAGGIO ERI
- Decreto federale (DF) sul finanziamento della formazione professionale negli anni 2021–2024 (DF 1): con 17 voti contro 7 la Commissione si attiene alla versione del Consiglio nazionale che chiede di aumentare il credito d’impegno di 20 milioni (per la formazione professionale continua); una minoranza propone invece di allinearsi alla posizione del Consiglio degli Stati.
- Decreto federale concernente il limite di spesa per il settore dei PF negli anni 2021–2024 (DF 4): con 14 voti contro 8 e 2 astensioni, la Commissione si allinea alla posizione del Consiglio degli Stati. Una minoranza propone invece di attenersi alla versione del Consiglio nazionale (aumento di 15 mio.)
- Decreto federale sui crediti per le strutture di ricerca d’importanza nazionale negli anni 2021–2024 (DF 10): con 14 voti contro 10 la Commissione si attiene alla versione del Consiglio nazionale (aumento di 12 mio. per il Centro di competenza 3R); una minoranza è invece contraria.
REVISIONE DELLA LEGGE SUI PF
- 36i (Videosorveglianza): con 14 voti contro 9 la Commissione si allinea al Consiglio degli Stati; una minoranza vorrebbe invece attenersi alla versione del Consiglio nazionale.
- 37 cpv. 2bis (Diritto di ricorso): con 14 voti contro 10 la Commissione propone lo stralcio del capoverso (come nella versione del Consiglio nazionale).
- 37a (Nomina dei membri della Commissione di ricorso dei PF): con 17 voti contro 7 la Commissione si attiene alla versione del Consiglio nazionale; una minoranza propone invece di seguire il Consiglio degli Stati.
20.069 N PROTEZIONE DEI MINORI NEI SETTORI DEI FILM E DEI VIDEOGIOCHI. LEGGE FEDERALE
Questa nuova legge mira a proteggere i minori dai contenuti inappropriati di film e videogiochi. Le misure riguardano i cinema, i rivenditori, le aziende di vendita online e i servizi a richiesta come anche i fornitori di piattaforme di hosting di video e videogiochi. Prima di procedere all’analisi del contenuto della legge la Commissione ha sentito diversi tra i principali attori interessati. Tra questi in particolare la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia CDDGP, il Groupement Romand d’Etudes des Addictions, Pro Juventute, l’Associazione Svizzera dei Cinema, un responsabile della protezione della gioventù presso l’Associazione svizzera delle telecomunicazioni, la Swiss Interactive Entertainment Association e Gamelab dell’Università di Losanna.
La Commissione procederà al dibattito di entrata in materia e alla deliberazione di dettaglio durante la seduta del mese di novembre.
La trattazione dell’iniziativa parlamentare 19.463 Wehrli. Realizzare un programma Gioventù e Alimentazione è stata rimandata al prossimo trimestre. Prima di prendere una decisione la Commissione desidera organizzare delle audizioni. Per motivi di tempo è pure stata rimandata la trattazione dell’iniziativa parlamentare 18.445 (Semadeni) Munz. Referendum facoltativo per il sostegno della Confederazione ai Giochi olimpici.
Presieduta dal consigliere nazionale Mathias Reynard (PS, VS), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e 16 ottobre 2020.