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Oltre ai tradizionali programmi radio-tivù, da luglio gli utenti della SSR possono ricorrere anche contro i contenuti online (swissinfo per esempio) o altri prodotti (come il teletext) dell'ente di diffusione nazionale.
Stando a una nota odierna dell'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR), la procedura per ricorrere è pressoché identica a quella prevista per le trasmissioni radiotelevisive.
Entro 20 giorni dalla pubblicazione di un contenuto o dal rifiuto di accordare l'accesso a un programma può essere presentato reclamo al competente organo di mediazione.
Se questo tentativo di conciliazione fallisce, si può interporre ricorso all'AIRR, che ha il compito di valutare se vi è stata una violazione del pertinente diritto in materia radiotelevisiva, per esempio se non è stata rispettata la corretta presentazione di fatti e avvenimenti e la pluralità.
La legge consente anche agli stranieri implicati personalmente di interporre ricorso presso l'AIRR. Tuttavia, contestazioni nei confronti di un articolo o di un servizio pubblicato dalla SSR sono riservate agli Svizzeri o agli stranieri residenti in possesso di un permesso di soggiorno.
SDA-ATS