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Misure sull'energia in grande evidenza, nel "discorso sullo stato dell'Unione", che Ursula von der Leyen ha pronunciato a Straburgo oggi, mercoledì, di fronte al Parlamento Europeo.
La presidente della Commissione europea, anticipando che l'UE intraprenderà una "riforma in profondità" del mercato elettrico, ha chiesto che i consumi d'elettricità vengano ridotti di almeno il 5% negli orari di punta. Inoltre viene proposto un tetto ai ricavi delle aziende che producono elettricità a basso costo. "In questo momento non è giusto realizzare utili eccezionali grazie alla guerra, sulle spalle dei consumatori", ha sottolineato von der Leyen. La misura consentirà invece di raccogliere "più di 140 miliardi di euro", che gli Stati membri potrebbero ridistribuire a beneficio delle economie domestiche e delle aziende vulnerabili.
Bruxelles punta quindi a introdurre "un contributo temporaneo di solidarietà" ai produttori e ai distributori di idrocarburi, che grazie all'impennata dei prezzi stanno ottenendo massicci utili. Per quanto poi riguarda l'immagazzinamento del gas naturale, "siamo all'84%, stiamo superando il nostro obiettivo e abbiamo diversificato il nostro approvvigionamento dalla Russia", ha affermato von der Leyen, citando fornitori come Stati Uniti, Algeria, Norvegia e altri Paesi. Nel 2021 il gas russo "rappresentava il 40% delle nostre importazioni; oggi è sceso al 9% del gas di gasdotto", ha sottolineato.
Sul fronte delle rinnovabili l'UE ha quindi in predicato la creazione di una nuova banca europea dell'idrogeno, fonte per la quale la presidente della commissione UE ha citato l'esigenza di passare da un'economia di nicchia ad una di ampia scala. La banca in questione, costituita "per costruire il futuro mercato" di questa fonte, sarà in grado di investire 3 miliardi di euro, nel quadro di una produzione annua di 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile entro il 2030.
L'Unione costituirà inoltre "riserve strategiche" per evitare crisi negli approvvigionamenti di materie prime di importanza critica per le industrie, come in particolare il litio e le terre rare. "Quasi il 90 % delle terre rare e il 60 % del litio sono lavorati in Cina. Dobbiamo quindi evitare di cadere nella stessa dipendenza del petrolio e del gas", ha affermato in proposito la presidente.
Von der Leyen, che sempre per oggi ha in programma una trasferta a Kiev per colloqui col presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha definito "incrollabile" la solidarietà dell'UE nei confronti del Paese invaso dalla Russia. E le sanzioni contro Mosca, ha assicurato all'Europarlamento, "sono destinate a rimanere". Questo, ha aggiunto, "è il momento di mostrare determinazione, non acquiescenza".