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L'apertura di un secondo tunnel autostradale del San Gottardo sarebbe possibile senza violare la Costituzione federale, a condizione che non aumentino le capacità di traffico, ossia limitando il traffico a una sola corsia e la velocità a 80 km orari. Lo afferma in una intervista pubblicata domenica dalla «SonntagsZeitung» il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger.Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2009 - 11:52
Secondo Leuenberger due gallerie, sebbene più sicure, ma non sono tuttavia «assolutamente necessarie» e i costi sarebbero «enormi». Mentre l'associazione Iniziativa delle Alpi, che ha festeggiato sabato i 20 anni di attività, sostiene l'incostituzionalità di un secondo tunnel in ogni caso, il ministro rileva che due gallerie sarebbero compatibili con la Costituzione se non si aumentassero le capacità di traffico: «Le canne dovrebbero avere una sola corsia di transito e la velocità massima odierna di 80 km orari non dovrebbe essere aumentata».
A suo avviso, nell'attuale, difficile situazione finanziaria un secondo tunnel non è tuttavia prioritario. «Molto scettico» Leuenberger si dice anche su un possibile finanziamento privato. Per la galleria di Thalwil «non ho trovato nessun investitore privato, nonostante gli intensi sforzi, anche personali».
«E c'è ancora qualcosa: se una società privata pensa di poter recuperare gli investimenti con pedaggi stradali e persino guadagnare soldi, devo rispondere: la Costituzione lo vieta. Non ci sono pedaggi di galleria senza cambiamento della Costituzione». Una tale revisione non ha alcuna chance secondo il ministro, «già a causa dei ticinesi», che «sarebbero discriminati».
swissinfo.ch e agenzie
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