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Il vescovo di Asti cancella il provvedimento nei confronti del prelato, reo di essersi professato vescovo della Chiesa Ortodossa
Il vescovo di Asti, Marco Prastaro, ha reso noto di aver revocato la dichiarazione di scomunica del 2017, voluta dal suo predecessore Francesco Ravinale, nei confronti di Domenico Fiume (in religione monsignor Gabriele), resosi responsabile di scisma. Fiume era stato scomunicato "a tutela di quei fedeli cattolici che accedevano ai riti da lui celebrati, nella convinzione di partecipare a legittime azioni liturgiche della Chiesa cattolica".
"La revoca della scomunica è avvenuta a seguito della cessazione del comportamento scismatico e della presentazione di una supplica nella quale monsignor Fiume, dopo aver dichiarato di essere un vescovo della Chiesa Ortodossa, ha espresso il proprio pentimento – si legge in una nota –. Monsignor Gabriele Fiume, quindi, avendo dichiarato di essere un ministro della Chiesa Ortodossa, non appartiene più alla Chiesa Cattolica e non è più in piena comunione con essa".