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"Le promesse sono state mantenute, ora ho bisogno di altri quattro anni per finire il lavoro che abbiamo iniziato". Così Donald Trump apre ufficialmente la campagna elettorale per le presidenziali del 2020 ad Orlando, in Florida: la sua "seconda casa" come l'ha definita, ben sapendo come il Sunshine State sia sempre stato fondamentale per la vittoria finale.
In questo modo mette in guardia da un ritorno dei democratici alla Casa Bianca: gente, dice, che farebbe fare al Paese un salto indietro enorme. "L'American Dream è tornato, stiamo finalmente rimettendo l'America al primo posto, l'America First. Un voto per un democratico è un voto per la distruzione di questo sogno", assicura: "L'America non sarà mai un Paese socialista".
Le sue parole sono accompagnate da un tifo da stadio. Quello del presidente è un vero e proprio show davanti ad almeno 20 mila fan scatenati che invocano la sua rielezione: "Four more years!", altri quattro anni. Una folla in delirio davanti al tycoon che, come sempre in queste occasioni, dà il meglio di sé stesso. "Nessuno mai come me", urla dal palco, azzardando anche un paragone col padre della patria, George Washington: "Solo lui ha ottenuto un consenso più alto del vostro presidente preferito, il 100%".
Peccato che le ultime rilevazioni - tra cui quella di Gallup - indicano come a fatica Trump riesca a mantenere un indice di approvazione che si aggiri attorno al 40%. E proprio i sondaggi sono la nota dolente per Trump, visto che nelle ultime settimane le percentuali riferite a quasi tutti gli Stati chiave, quelli che in gran parte gli diedero la vittoria nel 2016, lo relegano dietro all'ex vicepresidente Joe Biden e a tutti gli altri candidati democratici di punta.
Ma la strategia del presidente americano è quella di ignorare i numeri - anche quelli dei sondaggi da lui stesso commissionati - e di puntare sull'entusiasmo del suo zoccolo duro. Quei supporter davanti ai quali elenca uno per uno quelli che dipinge come i grandi successi della sua amministrazione. Quei risultati che, a suo dire, stanno cambiando il volto al Paese: dal pugno di ferro contro l'immigrazione clandestina al boom dell'economia, passando per il record sul fronte dei livelli di occupazione. Per non parlare del rispetto che per il tycoon l'America ha riconquistato sul palcoscenico internazionale grazie alla linea dura e intransigente con Cina, Iran, Corea del Nord, e anche nei confronti dell'Europa, della Nato e delle altre istituzioni internazionali.
Non solo. Trump dà spettacolo e arringa il suo popolo con le più strabilianti promesse: "Debellerò il cancro", "spazzerò via una volta per tutte l'Aids", "porterò l'America su Marte". "Keep America Great", il suo nuovo slogan, con una leggera variante rispetto all'ormai iconico "Make America Great Again".
Al suo fianco, raggianti, il vicepresidente Mike Pence, e la First Lady Melania, per mostrare, a dispetto di quelle che definisce 'fake news', l'unità e la compattezza della sua squadra e della sua famiglia. "È stato un onore servire da first lady in questi due anni e sono contenta di poterlo fare per altri sei. E sono orgogliosa di quanto fatto dal marito in così poco tempo", afferma l'ex modella slovena.
Il primo risultato della serata di Orlando è che Trump in meno di 24 ore raccoglie 25 milioni di dollari, come annunciato dal partito repubblicano.
Intanto, se Barack Obama viene descritto come "molto preoccupato e pronto a scendere in campo attivamente nella campagna elettorale", Joe Biden commenta così il comizio del tycoon: "Con lui i diritti e i valori fondamentali dell'America sono sotto attacco".