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Il secondo summit Usa-Corea del Nord è probabile dopo l'inizio del 2019: il vicepresidente Mike Pence ha detto che il meeting tra Donald Trump e Kim Jong-un metterebbe "nero su bianco i dettagli" per la denuclearizzazione della penisola.
Fino ad allora, gli Stati Uniti continueranno con "la massima pressione" su Pyongyang, ha aggiunto Pence, a Singapore per il ciclo di incontri Asean allargati. Il presidente Trump vuole discutere sul ruolo di Pechino con la Corea del Nord con il presidente cinese Xi Jinping a margine del G20 in Argentina di fine mese.
Pence ha accantonato ogni residua ipotesi di summit entro fine anno tra i due leader, confermando uno scenario anticipato dal mancato incontro di New York atteso per l'8 novembre tra il segretario di Stato americano Mike Pompeo e Kim Yong-chol, braccio destro del leader Kim Jong-un.
Il faccia a faccia sarebbe saltato all'ultimo istante su iniziativa di Pyongyang, in risposta alla ripresa annunciata il 5 novembre del Korea Marine Exercise Program (Kmep), le manovre militari sia pure in scala ridotta di Corea del Sud e Usa, con il coinvolgimento di unità di Marine americani, equipaggiamenti e veicoli anfibi d'assalto.
Pence, infine, ha rilevato che gli Usa stanno anche lavorando molto da vicino con Seul, rispettando i colloqui promossi dal presidente Moon Jae-in direttamente con Pyongyang e il leader Kim.