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Diverse centinaia di persone hanno preso parte sabato ad una manifestazione a Bellinzona per commemorare il primo anniversario dello sciopero delle Officine FFS.
Prendendo la parola tra i manifestanti, la presidente del Consiglio nazionale Chiara Simoneschi-Cortesi e il ministro ticinese Marco Borradori hanno reso omaggio alla lotta condotta un anno fa dagli impiegati delle Ferrovie federali svizzere (FFS) per difendere i loro posti di lavoro e le Officine di Bellinzona.
Il 7 marzo del 2008, oltre 400 lavoratori degli stabilimenti del capoluogo ticinese avevano dato inizio ad uno sciopero per combattere i piani di ristrutturazione varati dalla direzione delle FFS a Berna. In base a tali piani, buona parte dei lavori di manutenzione delle locomotive e dei vagoni, affidati alle Officine di Bellinzona, sarebbero stati privatizzati e dislocati, con la soppressione di almeno 120 impieghi.
Lo sciopero, durato ben 33 giorni, aveva costretto i vertici delle FFS ad intavolare negoziati con gli impiegati delle officine e a mettere in un cassetto i loro piani di ristrutturazione. Lo stesso ministro dei trasporti Moritz Leuenberger era intervenuto per sollecitare le FFS a rivedere la loro posizione.