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Il nuovo primo ministro ha poi preso possesso della residenza al numero 10 di Downing Street
LONDRA - Re Carlo III ha ricevuto a Buckingham Palace in veste di capo dello Stato il nuovo primo ministro Rishi Sunak, 42 anni, designato ieri con la nomina a leader del Partito Conservatore di maggioranza in sostituzione dell'effimera Liz Truss.
Il passaggio di testimone rituale si è consumato a stretto giro, con le udienze separate della premier uscente e ora di quello entrante: primo capo di governo britannico d'origine indiana e primo insediato da Carlo dopo la successione a Elisabetta II, che da oggi entra nel pieno delle funzioni per comporre la propria compagine e affrontare i contraccolpi della crisi come priorità assoluta.
La nomina ufficiale di Sunak come 57esimo primo ministro nella storia plurisecolare della monarchia britannica (con questa denominazione) è stata poi confermata da fonti del palazzo.
Buckingham Palace ha quindi diffuso alcune immagini dell'incontro fra il sovrano e il giovane nuovo capo di governo Tory, il terzo in tre anni di legislatura al culmine di una girandola di cambiamenti fra Boris Johnson, Liz Truss e lo stesso Sunak consumatasi in meno di due mesi. Foto segnate da espressioni sorridenti e cordiali dei due interlocutori - immortalati in una breve stretta di mano dopo il mezzo inchino di rito del premier entrante di fronte a Sua Maestà - senza quegli elementi di disagio che in molti avevano colto nelle insolite parole "dear, oh dear" che Carlo III si era lasciato sfuggire un paio di settimane fa ricevendo in udienza Truss nel pieno del terremoto finanziario e politico di quei giorni: parole traducibili con l'esclamazione "santo cielo", come in un sospiro di preoccupazione.
Sunak nel frattempo ha lasciato il palazzo per prendere possesso della residenza al numero 10 di Downing Street.
«Sono qui per affrontare la crisi economica»
«Sono qui per affrontare una profonda crisi economica». Lo ha detto il neo premier britannico Rishi Sunak all'inizio del suo discorso di insediamento a Downing Street. «Voglio fin da subito porre rimedio agli errori commessi». Lo ha detto il neo premier britannico Rishi Sunak nel suo discorso di insediamento a Downing Street, riferendosi alla gestione economica fallimentare di Liz Truss che lo ha preceduto alla guida del Regno Unito.
Il nuovo premier britannico ha aggiunto che «le intenzioni» di Truss di rilanciare la crescita «erano giuste», e che «tuttavia errori ci sono stati» e vanno corretti con «competenza e professionalità», per meritare «la fiducia del Paese». Ha poi ringraziato Boris Johnson per «la sua generosità e i suoi successi» su Brexit e Covid-19, non senza aggiungere che «il mandato elettorale» della vittoria Tory del 2019 «non appartiene a un individuo».
Sunak ha anche sfumato apparentemente i toni - almeno a livello verbale - di chi lo ha preceduto a Downing Street sul drammatico dossier dell'invasione russa in Ucraina nel primo discorso alla nazione da capo del governo Tory. «La guerra di (Vladimir) Putin ha destabilizzato il mercato dell'energia e le forniture in tutte il mondo», ha premesso, aggiungendo poi che «questa terribile guerra deve vedere con successo una sua conclusione». Parole che seguono quelle pronunciate oggi stesso dell'uscente Liz Truss, secondo cui Kiev «va sostenuta più che mai contro l'aggressione» e «deve prevalere».
Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha augurato su Twitter al neo primo ministro britannico Rishi Sunak di «superare con successo tutte le sfide che la società britannica e il mondo intero devono affrontare oggi» e si è detto «pronto a continuare a rafforzare la partnership strategica» tra Ucraina e Regno Unito.
Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha affermato di non vedere «al momento né prerequisiti né basi o speranze per dei cambiamenti positivi» nei rapporti tra Russia e Gran Bretagna «nel prossimo futuro» dopo la nomina del nuovo primo ministro britannico Rishi Sunak. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.