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La Piattaforma riformista all’interno del PS Svizzero si esprime sul nuovo concetto economico "La nostra economia" del PS Svizzero e su alcuni emendamenti che saranno discussi durante il Congresso che si terrà a Brugg/Windisch il 1° ed il 2 dicembre 2018. (Il documento della Piattaforma esiste solo in lingua tedesca.)
La Piattaforma riformista si pronuncia a favore della Legge federale relativa alla riforma fiscale ed al finanziamento dell'AVS (il documento esiste solo in lingua tedesca). Si invitano i membri del PS e tutte le cittadine e tutti i cittadini a non sostenere il referendum già annunciato da diversi gruppi.
Quale comunicazione d'attualità, il gruppo direttivo della Piattaforma riformista comunica che presenterà ai suoi membri e ai media l'11 agosto 2018 la sua posizione in merito ai negoziati sulle misure di accompagnamento per la protezione dei lavoratori et l'accordo quadro con l'UE.
Il 16 gennaio 2018, le consigliere nazionali Yvonne Feri (Wettingen AG) e Chantal Galladé (Winterthur ZH) con il consigliere agli Stati Daniel Jositsch (Stäfa ZH) hanno presentato a Berna, in una conferenza stampa, il documento sulla presa di posizione relativa alla sicurezza e all'esercito.
La piattaforma respinge in modo determinato l'iniziativa popolare federale lanciata il 4 ottobre 2017 da Gioventù socialista (GISO) denominata «Sgravare i salari, tassare equamente il capitale» (iniziativa 99%) e invita gli organi del Partito socialista a non sostenere questo voltafaccia nei confronti della politica fiscale approvata dal partito.
Il 23 agosto 2017 sono state pubblicate delle riflessioni riguardanti la digitalizzazione dell'economia - che per mancanza di mezzi esistono al momento unicamente in lingua tedesca. Sei tesi sono presentate sotto il titolo «Sociétà 4.0: contribuire attivamente alla sua trasformazione e considerarla come una chance». Le tesi si fondano su due documenti di lavoro: «Modulare la flessibilizzazione in modo sociale: Nuovi modelli d'impiego; durata del lavoro», redatto dal Gruppo di lavoro digitalizzazione, e «Come la digitalizzazione dovrebbe modificare la politica economica del PS svizzero» di Leo Keller, imprenditore informatico e membro del PS.
Il documento di base rivisto è stato pubblicato alla fine di giugno 2017, contemporaneamente ai risultati della procedura di consultazione (riassunto in italiano). Inizialmente la piattaforma ha ricevuto l'invito per presentarsi direttamente e abbondantemente ai membri del PS svizzero nella pubblicazione links.ch. Questo invito è stato malauguratamente revocato, impedendo in questo modo di approfittare dell'occasione per suscitare un dibattito interno al partito.
Il 27 febbraio 2017 è iniziato un dibattito approfondito tra le circa 800 persone iscritte sulla nostra piattaforma. La trama del dibattito è rintracciabile nel progetto di documento di base della piattaforma riformista. Questo documento riassume i nostri valori e le nostre prese di posizione più importanti. Il dibattito è stato lanciato durante una conferenza stampa tenutasi a Berna e alla quale hanno partecipato: Evi Allemann (Consigliera nazionale, Berna), Yves Noël Balmer (Deputato al Gran Consiglio, Herisau AR), Pascale Bruderer (Consigliera agli Stati, Nussbaumen AG), Erich Fehr (Sindaco, Bienne), Yvonne Feri (Consigliera nazionale, Wettingen AG), Chantal Galladé (Consigliera nazionale, Winterthur ZH), Tim Guldimann (Consigliere nazionale, Zurigo), Daniel Jositsch (Consigliere agli Stati, Stäfa ZH), Nicola von Greyerz (Deputato al Gran Consiglio, Berna), Hans Peter Wessels (Consigliere di Stato, Basilea), Tobias Wiederkehr (Assistente universitario, Berna).
Il 14 dicembre 2016, abbiamo pubblicato online una piattaforma destinata a coordinare le forze riformiste in seno al PS. In 48 ore, più di 600 persone si sono iscritte sul nostro sito.
Il 3 dicembre 2016, un documento denominato «democrazia economica» è sottoposto al congresso del PS svizzero svoltosi a Thun. In quell'occasione, Pascale Bruderer (Consigliera agli Stati PS del Canton Argovia) presenta una proposta di rinvio. La proposta, cofirmata da più di 50 membri, afferma che il documento sottoposto al congresso non riflette la posizione dell'ala pragmatica e riformista del partito.