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La vicenda non è nuova e non siamo a conoscenza di nuovi elementi: è la reazione di UBS - raccolta dalla Reuters - alle ultime rivelazioni del settimanale Spiegel sull'inchiesta che vede interessata la banca in Germania. Secondo il settimanale di Amburgo, che non cita fonti, i funzionari del fisco tedesco avrebbero raccolto indizi concreti di un coinvolgimento di dipendenti di UBS, in Svizzera e in Germania, nell'opera di aiuto all'evasione per centinaia di facoltosi clienti tedeschi.
Secondo lo Spiegel UBS rischia di dover pagare milioni di euro, analogamente a quanto fatto nel 2011 da Credit Suisse, che per chiudere una vertenza in cui venivano indagati alcuni suoi collaboratori aveva versato 150 milioni di euro.
Sempre stando all'articolo del periodico, nel presente caso la somma potrebbe però essere superiore, visto che sarebbe maggiore il volume di denaro evaso. Le ultime indagini sono scattate dopo l'acquisto, da parte della Renania Settentrionale-Vestfalia, di un CD con dati bancari. Gli inquirenti fiscali starebbero inoltre valutando di comprare almeno altri tre CD.