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Incarto n. 11.2023.91 Lugano, 23 agosto 2023 /jh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Giamboni vicecancelliera: Chietti Soldati sedente per statuire nella causa CA.2023.51 (protezione dell'unione coniugale: provvedimenti cautelari) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con istanza del 20 luglio 2023 da AP 1 contro AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1 ), giudicando sull'istanza del 26 luglio 2023 presentata da AP 1 a questa Camera per ottenere l'emanazione di provvedimenti cautelari in appello; Ritenuto in fatto: A. Con sentenza del 17 agosto 2022 a tutela dell'unione coniugale il Pretore del Distretto di Luga­no, sezione 6, ha modificato una sua precedente decisione del 1° marzo 2021, anch'essa a tutela dell'unione coniugale, emanata tra AP 1 (1977) e AO 1 (1979), nel senso che ha affidato i figli K__________ (27 maggio 2016) e A__________ (15 agosto 2018) alla madre per la cura e l'educazione (sopprimendo la preceden­te custodia alternata dei genitori in ragione di metà ciascuno), ha attribui­to alla medesima l'autorità parentale esclusiva (sopprimendo la prece dente autorità parentale in comune), ha disciplinato il diritto di vi sita pater­no e ha istituito in favore dei figli una curatela educa-tiva, ordinando inoltre a AO 1 “di intraprendere una presa a carico psico­terapeutica” dei minori. Infine il Pretore ha condannato AP 1 a versare un contributo alimentare di fr. 640.– mensili per K__________ e uno di fr. 490.– mensili per A__________, assegni familiari non compresi (inc. SO.2021.4298). B. AP 1 ha impugnato la sentenza appena citata con un appello del 26 agosto 2022 a questa Camera per ottenere, previo conferimento dell'effetto sospensivo, l'affidamento esclusivo dei figli, ­l'autorità parentale esclusiva, la regolamentazione di un diritto di visita materno sotto sorveglianza e una presa a carico psicoterapeutica dei figli da commissionare al Servizio medico-psicologico dell'Organizzazione socio-psichiatrica cantonale. Tale causa è tuttora pendente (inc. 11.2022.126). C. Il 18 ottobre 2022 AP 1 ha presentato a questa Camera anche un'istanza di provvedimenti cautelari perché fos­se vietato a AO 1 di trasferire il domicilio dei figli da __________ a __________ e perché i ragazzi fossero affidati a lui. Non sono state chieste osservazioni all'istanza. Statuen­do il 20 ottobre 2022, la Camera ha dichiarato l'istanza irricevibile, nel Cantone Ticino la competenza per emettere, modificare, sospendere o revocare provvedimenti cautelari nel diritto di famiglia rimanendo – tranne casi particolari – al Pretore, anche se la senten­za di merito è oggetto di impugnazione. Gli atti sono stati trasmessi così al Pretore del Distret­to di Lugano, sezione 6 (inc. 11.2022.126). D. In seguito con decreto del 26 ottobre 2022 il vicepresidente della Camera ha rifiutato di concedere effetto sospensivo all'appello per quanto riguarda l'istituzione della curatela educativa ai figli e l'obbligo per la moglie di disporre una presa a carico psicoterapeutica in favore dei ragazzi. Egli ha conferito effetto sospensivo all'appello, invece, per quanto concerne l'attribuzione della custodia esclusiva e dell'autorità parentale alla madre, il diritto di visita paterno e i contributi di mantenimento a carico di AP 1. AO 1 ha postulato il 3 novembre 2022 la revoca dell'effetto sospensi­vo, che il vicepresidente della Camera ha respinto il 7 novembre seguente (inc. 11.2022.126). E. Con risoluzione del 1° marzo 2023 l'Autorità regionale di protezione 5 ha designato ai figli in qualità di curatrice educativa __________ __________, ponendo le spese della misura a carico dei genitori in ragione di metà ciascuno. La curatela educativa è poi stata assunta il 24 marzo successivo dall'Autorità regionale di protezione 2. F. Il 20 luglio 2023 AP 1 ha presentato al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord (la convenuta essendosi trasferi­ta nel frattempo a __________) un'istanza cautelare, chiedendo che fosse ordinato a AO 1 di vietare al di lei compagno __________ __________ – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – “la frequentazione dei figli K__________ e A__________”, come pure che fosse disposta una presa a carico psicologica dei ragazzi da parte del Servizio medico-psicologico del­l'Organizzazione socio-psichiatrica cantona­le, sede di __________. Statuendo l'indomani, il Pretore ha respinto la richiesta con l'argomento che l'istanza cautelare sarebbe stata da inoltrare a questa Camera (inc. CA.2023.51). Tale sentenza non è stata impugnata. G. Nelle circostanze descritte AP 1 ha presentato il 26 luglio 2023 a questa Camera la stessa istanza cautelare sottoposta al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord. In proposito giova decidere senza indugio. Considerando in diritto: 1. Da esaminare è, in questa sede, la proponibilità dell'istanza cautelare sottoposta da AP 1 il 26 luglio 2023 a questa Camera, istanza che il Pretore si reputa incompetente a decidere. Ora, questa Camera ha già avuto modo di ricordare alla stessa Pretura, dopo una diffusa disamina di dottrina e giurisprudenza, che la competenza funzionale per emettere, modificare, sospendere o revocare provvedimenti cautelari nel diritto di famiglia rimane – tranne casi particolari – al primo giudice, anche se la senten­za di merito è oggetto di impugnazione (sentenza inc. 11.2015.54 del 15 luglio 2015). Tale principio, enunciato la prima volta in una sentenza del 21 settembre 1989 (citata da Cocchi/Trezzini, CPC ticinese massimato e commentato, Luga­no 2000, n. 2 ad art. 377), è stato confermato ancora recentemente (I CCA, sentenza inc. 11.2015.48 del 15 settembre 2015; sentenza inc. 11.2020.13 del 26 febbraio 2020; inc. 11.2022.126 del 20 ottobre 2022; inc. 11.2022.119 del 21 novembre 2022). Nella fattispecie l'istanza cautelare presentata il 20 lu glio 2023 da AP 1 al Pretore era dunque correttamente indirizza­ta. L'istante non ha impugnato tuttavia il sindacato di irricevibilità. 2. Nella sentenza del 21 luglio 2023 il Pretore reputava improponibile l'istanza cautelare di AP 1 con l'argomento – come detto – che l'istanza sarebbe stata da inoltrare a questa Camera. A sostegno di siffatta opinione egli adduceva che “qualora la decisione del giudice a tutela dell'unione coniugale sia impugnata, nuove allegazioni possono (e devono) essere fatte va-lere in sede di appello giusta l'art. 317 cpv. 1 CPC”, che “spetta (…) alla giurisdizione di appello, in circostanze del genere, valutare la modifica dei provvedimenti adottati dal giudice di prime cure” e che “essendo la procedura di appello tuttora pendente, eventuali nuove circostanze devono essere invocate in quella sede”. La questione è che nell'istanza del 20 luglio 2023 AP 1 chiedeva al Pretore non la modifica delle misure a tutela dell'unione coniugale da lui appellate davanti a questa Camera, bensì la mera adozione di provvedimenti cautelari (sopra, lett. F). La modifica della sentenza a tutela dell'unione coniugale nel merito, nel senso di vietare a __________ L__________ la frequentazione dei figli e di ordinare la presa a carico psicologica dei medesimi da parte del Servizio medico-psicologico è stata chiesta da AP 1 alla Came­ra con istanza separata del 26 luglio successivo, procedura che è tuttora pendente. 3. Nella citata decisione del 21 luglio 2023 il Pretore riteneva altresì che la competenza in materia cautelare sia di questa Came­ra con riferimento a DTF 143 III 42 consid. 5.3 e alla sentenza di questa stessa Camera pubblicata in RtiD I-2023 pag. 647 n. 32c. Quei precedenti riguardano tuttavia la proponibilità di fatti nuovi davanti al giudice del divorzio chiamato a statuire in via cautelare sulla modifica di misure a protezione del l'unione coniugale, fatti nuovi che – se ammissibili giusta l'art. 317 cpv. 1 CPC – vanno addotti nella procedura a tutela del­l'unione coniugale e non con un'azione di modifica davanti al giudice del divorzio. Tali senten­ze non prescrivono invece che l'emanazione di provvedimenti cautelari in pendenza di appello competa necessariamente per diritto federale – in deroga all'art. 4 cpv. 1 CPC – alla giurisdizio­ne di secondo gra­do. Si aggiunga che la regolamentazione ticinese non è priva di giustificazione: essa garantisce che un'istan­za cautelare introdotta durante un processo dinanzi al Pretore sia trattata come un'istanza cautelare introdotta durante un processo in appello, facendo sì che in entrambi i casi l'istante disponga di un doppio grado di giudizio munito di pieno potere cognitivo in fatto e in diritto. Statuisse immediatamente questa Camera, l'istante potrebbe solo esperire un ricorso al Tribunale federale, e solo per violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF). 4. Ciò posto, il destino dell'istanza cautelare in esame appare segnato. Non si disconosce tuttavia che AP 1 ha inoltrato a questa Camera il 26 luglio 2023 la medesima istanza presentata al Pretore (sopra, lett. G), insie­me con la richiesta intesa alla modifica delle misure a protezione coniugale nel merito, perché si era visto dichiarare irricevibile dal Pretore l'istanza cautelare del 20 luglio 2023. Per evitare un conflitto negativo di com-petenza conviene perciò trasmettere direttamente l'istanza al Pretore ai fini del giudizio. 5. Le spese della decisione odierna seguirebbero la soccombenza dell'istante (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le particolarità del caso inducono a rinunciare a ogni prelievo. Non si pone problema di ripetibili, l'istanza non essendo stata comunicata a AO 1 per osservazioni. Per questi motivi, decide: 1. L'istanza di provvedimenti cautelari in appello è irricevibile. 2. Il memoriale del 26 luglio 2023 è trasmesso al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord per competenza. 3. Notificazione: – ; –. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2023.91 Incarto n. 11.2023.91

Incarto n. Lugano, 23 agosto 2023 /jh Lugano,

Lugano, 23 agosto 2023 /jh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Giamboni G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Giamboni

Giani e Giamboni vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Chietti Soldati Chietti Soldati

Chietti Soldati sedente per statuire nella causa CA.2023.51 (protezione dell'unione coniugale: provvedimenti cautelari) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con istanza del 20 luglio 2023 da

sedente per statuire nella causa CA.2023.51 (protezione dell'unione coniugale: provvedimenti cautelari) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con istanza del 20 luglio 2023 da AP 1 AP 1

AP 1 contro contro

contro AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1 ), AO 1

AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1 ),

(patrocinata dall'avv. PA 1 ), giudicando sull'istanza del 26 luglio 2023 presentata da AP 1 a questa Camera per ottenere l'emanazione di provvedimenti cautelari in appello;

Ritenuto

in fatto: A. Con sentenza del 17 agosto 2022 a tutela dell'unione coniugale il Pretore del Distretto di Luga­no, sezione 6, ha modificato una sua precedente decisione del 1° marzo 2021, anch'essa a tutela dell'unione coniugale, emanata tra AP 1 (1977) e AO 1 (1979), nel senso che ha affidato i figli K__________ (27 maggio 2016) e A__________ (15 agosto 2018) alla madre per la cura e l'educazione (sopprimendo la preceden­te custodia alternata dei genitori in ragione di metà ciascuno), ha attribui­to alla medesima l'autorità parentale esclusiva (sopprimendo la prece dente autorità parentale in comune), ha disciplinato il diritto di vi sita pater­no e ha istituito in favore dei figli una curatela educa-tiva, ordinando inoltre a AO 1 “di intraprendere una presa a carico psico­terapeutica” dei minori. Infine il Pretore ha condannato AP 1 a versare un contributo alimentare di fr. 640.– mensili per K__________ e uno di fr. 490.– mensili per A__________, assegni familiari non compresi (inc. SO.2021.4298). ha affidato i figli K__________ (27 maggio 2016) e A__________ (15 agosto 2018) dente autorità parentale in comune), ha disciplinato il diritto di vi B. AP 1 ha impugnato la sentenza appena citata con un appello del 26 agosto 2022 a questa Camera per ottenere, previo conferimento dell'effetto sospensivo, l'affidamento esclusivo dei figli, ­l'autorità parentale esclusiva, la regolamentazione di un diritto di visita materno sotto sorveglianza e una presa a carico psicoterapeutica dei figli da commissionare al Servizio medico-psicologico dell'Organizzazione socio-psichiatrica cantonale. Tale causa è tuttora pendente (inc. 11.2022.126).

C. Il 18 ottobre 2022 AP 1 ha presentato a questa Camera anche un'istanza di provvedimenti cautelari perché fos­se vietato a AO 1 di trasferire il domicilio dei figli da __________ a __________ e perché i ragazzi fossero affidati a lui. Non sono state chieste osservazioni all'istanza. Statuen­do il 20 ottobre 2022, la Camera ha dichiarato l'istanza irricevibile, nel Cantone Ticino la competenza per emettere, modificare, sospendere o revocare provvedimenti cautelari nel diritto di famiglia rimanendo – tranne casi particolari – al Pretore, anche se la senten­za di merito è oggetto di impugnazione. Gli atti sono stati trasmessi così al Pretore del Distret­to di Lugano, sezione 6 (inc. 11.2022.126).

D. In seguito con decreto del 26 ottobre 2022 il vicepresidente della Camera ha rifiutato di concedere effetto sospensivo all'appello per quanto riguarda l'istituzione della curatela educativa ai figli e l'obbligo per la moglie di disporre una presa a carico psicoterapeutica in favore dei ragazzi. Egli ha conferito effetto sospensivo all'appello, invece, per quanto concerne l'attribuzione della custodia esclusiva e dell'autorità parentale alla madre, il diritto di visita paterno e i contributi di mantenimento a carico di AP 1. AO 1 ha postulato il 3 novembre 2022 la revoca dell'effetto sospensi­vo, che il vicepresidente della Camera ha respinto il 7 novembre seguente (inc. 11.2022.126). vicepresidente della Camera ha respinto il 7 novembre seguente (inc. 11.2022.126). E. Con risoluzione del 1° marzo 2023 l'Autorità regionale di protezione 5 ha designato ai figli in qualità di curatrice educativa __________ __________, ponendo le spese della misura a carico dei genitori in ragione di metà ciascuno. La curatela educativa è poi stata assunta il 24 marzo successivo dall'Autorità regionale di protezione 2.

F. Il 20 luglio 2023 AP 1 ha presentato al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord (la convenuta essendosi trasferi­ta nel frattempo a __________) un'istanza cautelare, chiedendo che fosse ordinato a AO 1 di vietare al di lei compagno __________ __________ – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – “la frequentazione dei figli K__________ e A__________”, come pure che fosse disposta una presa a carico psicologica dei ragazzi da parte del Servizio medico-psicologico del­l'Organizzazione socio-psichiatrica cantona­le, sede di __________. Statuendo l'indomani, il Pretore ha respinto la richiesta con l'argomento che l'istanza cautelare sarebbe stata da inoltrare a questa Camera (inc. CA.2023.51). Tale sentenza non è stata impugnata.

G. Nelle circostanze descritte AP 1 ha presentato il 26 luglio 2023 a questa Camera la stessa istanza cautelare sottoposta al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord. In proposito giova decidere senza indugio.

Considerando

in diritto: 1. Da esaminare è, in questa sede, la proponibilità dell'istanza cautelare sottoposta da AP 1 il 26 luglio 2023 a questa Camera, istanza che il Pretore si reputa incompetente a decidere. Ora, questa Camera ha già avuto modo di ricordare alla stessa Pretura, dopo una diffusa disamina di dottrina e giurisprudenza, che la competenza funzionale per emettere, modificare, sospendere o revocare provvedimenti cautelari nel diritto di famiglia rimane – tranne casi particolari – al primo giudice, anche

se la senten­za di merito è oggetto di impugnazione (sentenza inc. 11.2015.54 del 15 luglio 2015). Tale principio, enunciato la prima volta in una sentenza del 21 settembre 1989 (citata da Cocchi/Trezzini, CPC ticinese massimato e commentato, Luga­no 2000, n. 2 ad art. 377), è stato confermato ancora recentemente (I CCA, sentenza inc. 11.2015.48 del 15 settembre 2015; sentenza inc. 11.2020.13 del 26 febbraio 2020; inc. 11.2022.126 del 20 ottobre 2022; inc. 11.2022.119 del 21 novembre 2022). Nella fattispecie l'istanza cautelare presentata il 20 lu glio 2023 da AP 1 al Pretore era dunque correttamente indirizza­ta. L'istante non ha impugnato tuttavia il sindacato di irricevibilità.

Cocchi/Trezzini 21 novembre 2022). Nella fattispecie l'istanza cautelare il 20 lu 2. Nella sentenza del 21 luglio 2023 il Pretore reputava improponibile l'istanza cautelare di AP 1 con l'argomento – come detto – che l'istanza sarebbe stata da inoltrare a questa Camera. A sostegno di siffatta opinione egli adduceva che “qualora la decisione del giudice a tutela dell'unione coniugale sia impugnata, nuove allegazioni possono (e devono) essere fatte va-lere in sede di appello giusta l'art. 317 cpv. 1 CPC”, che “spetta (…) alla giurisdizione di appello, in circostanze del genere, valutare la modifica dei provvedimenti adottati dal giudice di prime cure” e che “essendo la procedura di appello tuttora pendente, eventuali nuove circostanze devono essere invocate in quella sede”. La questione è che nell'istanza del 20 luglio 2023 AP 1 chiedeva al Pretore non la modifica delle misure a

tutela dell'unione coniugale da lui appellate davanti a questa Camera, bensì la mera adozione di provvedimenti cautelari (sopra, lett. F). La modifica della sentenza a tutela dell'unione coniugale nel merito, nel senso di vietare a __________ L__________ la frequentazione dei figli e di ordinare la presa a carico psicologica dei medesimi da parte del Servizio medico-psicologico è stata chiesta da AP 1 alla Came­ra con istanza separata del 26 luglio successivo, procedura che è tuttora pendente.

3. Nella citata decisione del 21 luglio 2023 il Pretore riteneva altresì che la competenza in materia cautelare sia di questa Came­ra con riferimento a DTF 143 III 42 consid. 5.3 e alla sentenza di questa stessa Camera pubblicata in RtiD I-2023 pag. 647 n. 32c. Quei precedenti riguardano tuttavia la proponibilità di fatti nuovi davanti al giudice del divorzio chiamato a statuire in via cautelare sulla modifica di misure a protezione del l'unione coniugale, fatti nuovi che – se ammissibili giusta l'art. 317 cpv. 1 CPC – vanno addotti nella procedura a tutela del­l'unione coniugale e non con un'azione di modifica davanti al giudice del divorzio. Tali senten­ze non prescrivono invece che l'emanazione di provvedimenti cautelari in pendenza di appello competa necessariamente per diritto federale – in deroga all'art. 4 cpv. 1 CPC – alla giurisdizio­ne di secondo gra­do. Si aggiunga che la regolamentazione ticinese non è priva di giustificazione: essa garantisce che un'istan­za cautelare introdotta durante un processo dinanzi al Pretore sia trattata come un'istanza cautelare introdotta durante un processo in appello, facendo sì che in entrambi i casi l'istante disponga di un doppio grado di giudizio munito di pieno potere cognitivo in fatto e in diritto. Statuisse immediatamente questa Camera, l'istante potrebbe solo esperire un ricorso al Tribunale federale, e solo per violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF). questa stessa Camera pubblicata in RtiD I-2023 pag. 647 n. 32c. l'unione coniugale, fatti nuovi che – se ammissibili giusta l'art. 317 4. Ciò posto, il destino dell'istanza cautelare in esame appare segnato. Non si disconosce tuttavia che AP 1 ha inoltrato a questa Camera il 26 luglio 2023 la medesima istanza presentata al Pretore (sopra, lett. G), insie­me con la richiesta intesa alla modifica delle misure a protezione coniugale nel merito, perché si era visto dichiarare irricevibile dal Pretore l'istanza cautelare del 20 luglio 2023. Per evitare un conflitto negativo di com-petenza conviene perciò trasmettere direttamente l'istanza al Pretore ai fini del giudizio.

5. Le spese della decisione odierna seguirebbero la soccombenza dell'istante (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le particolarità del caso inducono a rinunciare a ogni prelievo. Non si pone problema di ripetibili, l'istanza non essendo stata comunicata a AO 1 per osservazioni.

Per questi motivi,

decide: 1. L'istanza di provvedimenti cautelari in appello è irricevibile.

2. Il memoriale del 26 luglio 2023 è trasmesso al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord per competenza.

3. Notificazione:

– ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF). termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116