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Berna – La polizia degli stranieri della città di Berna ha smantellato quella che definisce una "struttura delittuosa su base clanistica" che, in buona sostanza, praticava dumping salariale e gonfiava i prezzi delle prestazioni rispetto ai preventivi. Le indagini hanno permesso di appurare che queste persone hanno operato anche in altri cantoni e all'estero, in particolare in Germania.
In un comunicato diramato oggi, il Dicastero per la sicurezza, l'ambiente e l'energia indica che le indagini si sono concluse nel corso di questo mese. Al centro delle attività illegali vi era una ditta con sede in Svizzera che proponeva a stranieri contratti di lavoro senza i contributi per le assicurazioni sociali. Ai clienti venivano sistematicamente gonfiati i prezzi rispetto a quelli delle offerte. Le prestazioni, talora fornite solo parzialmente, riguardavano soprattutto la pulizia di tappeti e lavori edilizi.
La polizia degli stranieri ha revocato vari permessi di soggiorno e denunciato i presunti responsabili dei reati al ministero pubblico, si legge nella nota.
Le persone accusate, sia tra i datori di lavoro che tra i lavoratori, hanno già commesso il medesimo tipo di attività "fraudolenta e ricattatoria" in altri cantoni e all'estero, scrive il Comune. Esse, "parzialmente imparentate, formano il nocciolo di una specie di società parallela con norme e valori propri", sottolinea il dicastero. Da qui il concetto di una "struttura delittuosa su base clanistica".