Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/93243

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo un comunicato stampa del 10 febbraio 2009 della Banca nazionale svizzera (BNS), il fondo di stabilizzazione della BNS costituito in vista della realizzazione degli attivi di UBS (SNB-StabFund) riprenderà un importo massimo di attivi di UBS inferiore a quanto inizialmente previsto. Alcune categorie di attivi non sono state trasferite. In questo modo, l'importo massimo degli attivi che devono essere trasferiti, fissato inizialmente a 60 miliardi di dollari, si riduce a 39,1 miliardi di dollari. Conformemente all'accordo annunciato il 16 ottobre 2008, UBS finanzia il 10 per cento dell'importo da trasferire.</p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per la BNS cosa significa il fatto che certi attivi rimangono presso UBS?</p><p>2. Questi attivi che rimangono presso UBS non sono da ritenere "tossici" ma devono essere valutati come "sicuri"?</p><p>3. Si è svolto il processo decisionale? La decisione è stata presa dalla sola UBS o vi è stata coinvolta la BNS? La BNS ha dato il suo consenso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fondo di stabilizzazione viene finanziato attraverso un versamento di UBS del 10 per cento e un mutuo della Banca nazione pari al 90 per cento dei beni patrimoniali ripresi. Dopo la riduzione del portafoglio complessivo che il fondo di stabilizzazione deve assumere per un massimo di 39,1 miliardi di dollari e tenuto conto del capitale proprio che UBS è tenuta a fornire, il rischio massimo della BNS si riduce chiaramente a circa 35 miliardi di dollari.</p><p>L'evoluzione registrata dal mese di ottobre 2008 evidenzia che, dal punto di vista della stabilità finanziaria, determinati strumenti finanziari non devono essere trasferiti al fondo di stabilizzazione. In particolare gli adeguamenti degli standard internazionali di rendiconto di UBS effettuati da allora consentono di classificare determinati valori patrimoniali come crediti cosicché non debbano più essere valutati a prezzi del mercato. In questo modo il bilancio di UBS viene gravato in misura minore. Un trasferimento nel fondo di stabilizzazione, che opera secondo regole contabili analoghe, non si è quindi reso più necessario.</p><p>I 60 miliardi di dollari fissati inizialmente rappresentavano sin dal principio il limite massimo. A seguito di questa impostazione flessibile delle transazioni, la decisione di ridurre tale importo non costituisce un evento straordinario. Nel mese di gennaio del 2009, dopo un'analisi approfondita ed essere giunti alla stessa valutazione della situazione, la BNS e l'UBS hanno convenuto di non trasferire una parte dei valori patrimoniali previsti inizialmente.</p>  Risposta del Consiglio federale.