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600 milioni per il finanziamento dell'infrastruttura delle ferrovie private
Berna, 17.03.2006 - Il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente il 9° credito quadro per contributi d'investimento alle ferrovie private per gli anni 2007-2010 e lo ha trasmesso al Parlamento. Il nuovo credito ammonta a 600 milioni di franchi e sarà impiegato per il mantenimento del valore netto dell'infrastruttura e per migliorie tecniche.
Il Consiglio federale chiede al Parlamento un 9° credito quadro per gli anni 2007-2010 per un importo pari a 600 milioni di franchi. Per i prossimi anni sarà così garantito il finanziamento dell'infrastruttura delle ferrovie private. Questo credito è da intendersi come soluzione transitoria: a medio termine si prevede, infatti, di disciplinare il finanziamento delle ferrovie private mediante la stipula di convenzioni sulle prestazioni, come avviene, dal 1999, per la FFS SA.
Mediante questo credito sarà ora possibile finanziare non soltanto i singoli oggetti, ma anche, con contributi annuali, interi programmi. Molti Cantoni non desiderano comunque rinunciare ai finanziamenti per singoli oggetti, che continueranno ad essere possibili.
Dalle richieste presentate dalle ferrovie private risulta che, a medio e a lungo termine, i fondi a disposizione non saranno sufficienti per il mantenimento del valore netto e per i nuovi investimenti d'ampliamento. Se, a medio termine, non sarà possibile aumentare tali fondi, non si potrà escludere la messa fuori servizio di alcune tratte.
Il finanziamento dell'infrastruttura delle ferrovie private persegue essenzialmente gli stessi obiettivi della convenzione sulle prestazioni con le FFS. In particolare valgono gli stessi obiettivi politici, quali ad esempio la garanzia di un elevato livello di sicurezza e della capacità della rete. La Confederazione ha negoziato con la FFS SA una nuova convenzione sulle prestazioni per gli anni 2007-2010; il relativo messaggio è stato approvato la settimana scorsa dal Consiglio federale.
Alla BLS Ferrovia del Lötschberg SA erano stati concessi, per il raddoppio della tratta di montagna, ormai terminato, prestiti fruttiferi e rimborsabili per un totale di 798 milioni di franchi. Il Consiglio federale chiede ora di trasformare tale importo in prestiti non fruttiferi e rimborsabili solo condizionalmente; la BLS non è infatti in grado di rimborsare i prestiti e di pagarne gli interessi, come si riteneva, in presenza di altri presupposti, ormai trent'anni fa.
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Ultima modifica 05.01.2016