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TOKYO - A quattro anni dall'introduzione, il tentativo del governo giapponese di ripopolare e dare vigore alle aeree rurali non raggiunge i risultati sperati. In base alle anticipazioni dell'agenzia Kyodo, nell'ultima indagine condotta a partire dal mese di novembre, su 1.768 municipalità dell'arcipelago, il 76% dice non aver visto alcun beneficio dal progetto.
Nel 2015 l'esecutivo aveva inaugurato un prospetto quinquennale che accordava ingenti sgravi fiscali alle aziende che trasferivano le proprie sedi sociali fuori dai confini dei 23 comuni che compongono Tokyo, e alle imprese già presenti in altre città che espandevano i propri uffici in altre regioni che non fossero la capitale.
L'idea era quella di favorire lo sviluppo dell'occupazione locale attraverso la rivitalizzazione delle economie regionali. Tuttavia, il numero dei casi che hanno usufruito del programma, rivelano i dati aggiornati al mese di febbraio, ammontava ad appena 287 rispetto al target del governo di 7.500 aziende.
Tokyo continua ad essere un magnete per le società che non intendono abbandonare la piazza dove si concentra la maggiore parte dei clienti. L'ultimo censimento di aprile 2018, infatti, ha confermato che la capitale nipponica, con i suoi 13 milioni di residenti, ha evidenziato un incremento costante della popolazione negli ultimi 22 anni, rispetto al progressivo abbandono della popolazione in età lavorativa - con il relativo invecchiamento dei residenti nelle aree rurali del Paese.