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La seconda tappa del 105o Tour de France è stata una fotocopia quasi perfetta della prima. Ad imporsi nella volata è stato Peter Sagan, che indossa così pure la maglia gialla, dopo che la giornata è stata caratterizzata da una fuga a tre, ben presto diventata a... uno, ovvero l'inossidabile Sylvain Chavanel, ripreso all'ultimo sprint intermedio.
Lo slovacco si è imposto a La Roche-sur-Yon, dopo 182km, precedendo l'italiano Sonny Colbrelli e il francese Arnaud Démare, tra i pochissimi a dribblare la caduta collettiva a 2km dall'arrivo che ha tolto dai giochi anche l'ex leader Fernando Gaviria. Intanto si sono registrati i primi due abbandoni, quello dell'ammalato Tsgabu Grmay, etiope della Trek, e di Luis León Sánchez, spagnolo dell'Astana vittima di una caduta a 40km dal traguardo (gomito sinistro fratturato).
Ma il vero protagonista di giornata è stato Sylvain Chavanel, da sabato detentore in solitaria del record di partecipazioni alla Grande Boucle, essendo per la 18a volta in gara. Il francese, che ha lasciato a quota 17 il tedesco Jens Voigt e l'australiano Stuart O'Grady, ha dato vita a una lunga fuga in solitaria, dopo che per i primi 35km è stato accompagnato da Michael Gogl e Dion Smith, che hanno però a quel punto desistito. Il 39enne ha avuto fino a 4'30" di vantaggio, prima di essere ripreso a 14km dall'arrivo, dopo 133km percorsi da solo.
- Tour de France, l'intervista a Stefan Küng (Rete Uno Sport 09.07.18, 07h30)
- Le dichiarazioni di Peter Sagan (Rete Uno Sport 08.07.2018, 18h30)