Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01250.jsonl.gz/177

Fitness
Giocare ai videogame aiuta a mantenersi in forma
Just Dance, Kinect Sports e Zumba Fitness World Party possono stimolare le persone a cimentarsi nell’esercizio fisico.
Non è sempre facile trovare l'energia per correre o andare in palestra.
Ma ecco una buona notizia per quelli che vogliono rimettersi in forma, e non sanno da dove cominciare: i videogiochi potrebbero essere un buon punto di partenza!
Secondo i ricercatori dell'Università della Georgia, i videogame del calibro di Just Dance, Kinect Sports e Zumba Fitness World Party possono migliorare la salute.
«Vedo l'esercitazione e l'esercizio potenziato dalla tecnologia come un trampolino di lancio», ha assicurato il coautore dello studio Sami Yli-Piipari.
«È il primo passo nella giusta direzione, soprattutto per le persone che non sono coinvolte in alcun tipo di esercizio fisico».
Per lo studio, i ricercatori hanno seguito 55 persone la cui attività fisica giornaliera era inferiore ai 150 minuti raccomandati a settimana. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a un exergame o a partecipare a lezioni di aerobica tradizionale tre volte a settimana per sei settimane. Ad essere monitorati costantemente sono stati anche i livelli di divertimento e motivazione.
Mentre gli individui assegnati alle classi tradizionali hanno lavorato più duramente delle loro controparti, gli «exergamer», ovvero coloro che giocavano ai videogame attivamente, hanno percepito alti livelli di soddisfazione e un senso di autonomia rispetto allo svolgimento di esercizio fisico.
«Quando un individuo si sente autonomo, è più probabile che si eserciti o faccia esercizi da solo. Quando acquisti giochi per i tuoi figli o per te stesso, prova ad acquistare giochi che contengano delle attività da svolgere. Se cerchi di costringere i tuoi figli ad essere attivi, potrebbero farlo perché glielo dici tu. Ma è probabile che continuano ad mantenersi attivi se sono interessati a quello che fanno».
I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sull'International Journal of Sport and Exercise Psychology.
Covermedia