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LafargeHolcim, duramente colpita dalle svalutazioni effettuate lo scorso anno, ha annunciato una perdita netta di 1,72 miliardi di franchi, contro un utile netto di 2,09 miliardi di franchi nel 2016. Il dato negativo è stato reso noto venerdì dal gruppo franco-svizzero, leader mondiale nel settore del cemento.
La perdita netta attribuibile agli azionisti della società del cementificio (nata dalla fusione nel 2015 del gruppo francese Lafarge con quello sangallese Holcim) è stata di 1,67 miliardi, a fronte di un utile di 1,79 miliardi l'anno precedente, scrive la multinazionale con sede a Zurigo. Le vendite nette sono diminuite del 2,9% a 26,13 miliardi.
La perdita netta riflette la rivalutazione di diverse attività, spiega LafargeHolcim. L'analisi, che ha tenuto conto dei rischi politici ed economici dei diversi paesi, ha portato a svalutazioni di attività per un totale di 3,83 miliardi di franchi. Due terzi di tale importo riguarda attività in Algeria, Malaysia, Iraq, Brasile, Indonesia ed Egitto.
ATS/M. Ang.