Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/56031

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare, al più tardi in occasione della prossima revisione AVS, una proposta volta a promuovere la famiglia nel senso del patto generazionale che preveda lo sgravio delle famiglie nella fase educativa mediante la riscossione di premi (detrazioni salariali) ridotti che non comportino la riduzione della rendita. Questo sistema di sostegno mirato della famiglia dovrà essere concepito in modo da rispettare la neutralità dei costi compensando la diminuzione delle entrate e l'aumento delle uscite mediante premi più elevati per gli affiliati senza figli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale considera importante che mediante una politica familiare attiva a tutti i livelli statali sia promossa la coesione sociale. Tipica opera della solidarietà tra le generazioni l'AVS dipende per natura dalla popolazione non ancora adulta. I figli non contribuiscono dunque soltanto alla realizzazione personale, ma permettono anche, a livello di politica sociale, il rinnovo del patto generazionale. Per questa ragione l'idea di fondo della mozione, cioè ripartire l'onere finanziario causato dai figli su tutta la società e non soltanto sulle singole famiglie, va di per sé approvata. Visto che sarà in particolare l'AVS a beneficiare dei futuri contributi dei bambini di oggi, l'idea di operare una compensazione simile tramite questa assicurazione può a prima vista sembrare logica. Tuttavia ci si chiede se questo modo di procedere sia la giusta via da seguire dal punto di vista della politica sociale e se un provvedimento di questo tipo comporti davvero l'incentivo desiderato.</p><p>Essendo un'assicurazione popolare generale ed obbligatoria, l'AVS comprende l'intera popolazione della Svizzera. L'AVS prevede prestazioni specificamente indirizzate alle famiglie, in particolare le rendite per i superstiti ma anche le rendite per figli per le persone aventi diritto ad una rendita. Poiché queste prestazioni sono finanziate anche dagli affiliati che non hanno famiglia, l'assicurazione contiene senz'altro già una componente di solidarietà a favore delle famiglie. Questa è stata ulteriormente rafforzata con l'introduzione nella 10 revisione AVS degli accrediti per compiti educativi, accreditati annualmente agli affiliati fino al compimento del 16° anno d'età da parte dell'ultimo figlio.</p><p>Secondo la mozione, a tutte le famiglie con figli, indipendentemente dalla loro forza economica, dovrebbe essere concessa una riduzione dei contributi AVS - questo a scapito degli affiliati senza figli, che (anche in questo caso indipendentemente dalla loro forza economica) dovrebbero versare contributi più elevati per compensare le riduzioni a favore delle famiglie. Il Consiglio federale respinge per ragioni di principio un sistema contributivo che, per motivi estranei all'assicurazione, favorisce una determinata categoria di persone soggette all'obbligo di contribuzione a scapito di un'altra categoria di persone soggette allo stesso obbligo. In ultima analisi, per ragioni di politica sociale, di politica economica o di altro tipo, a lungo termine ne scaturirebbe un regime contributivo con diversi privilegi e solidarietà alterate. Obiettivi, come quello presentato dall'autore della mozione, vanno perseguiti mediante misure mirate di politica familiare o di politica economica, non intervenendo sul sistema contributivo dell'AVS.</p><p>Lo scopo perseguito dall'autore della mozione è evidentemente l'aumento del reddito a disposizione delle famiglie (mediante riduzioni dei contributi AVS) e quindi la compensazione delle prestazioni fornite dalle famiglie per l'educazione. Nella mozione non è menzionata la misura della riduzione dei contributi delle famiglie. Tuttavia, nel caso di un reddito modesto o medio nemmeno una riduzione generosa comporterebbe necessariamente un aumento del reddito di proporzioni tali da compensare l'onere finanziario supplementare causato dalla custodia di bambini. Inoltre, con un tasso di contribuzione percentuale ridotto, per quanto riguarda l'importo, i redditi più elevati sarebbero più favoriti di quelli bassi. Lo scopo perseguito dall'autore della mozione è invece raggiunto da misure di compensazione degli oneri familiari (quali, ad esempio, gli assegni familiari, le deduzioni per i figli in materia di imposte e le borse di studio) che consentono alle famiglie di disporre di un reddito più elevato. Il Consiglio federale non vede nessun motivo per trasferire all'AVS quest'idea della compensazione degli oneri familiari. Nella mozione si chiede che l'introduzione del bonus per le famiglie nell'AVS non causi oneri amministrativi supplementari alle aziende e alle PMI. In questo momento le dimensioni di eventuali oneri supplementari sono difficili da prevedere. Tuttavia è chiaro che la proposta non potrebbe essere realizzata senza creare oneri supplementari. La determinazione delle persone aventi diritto al bonus e l'effettuazione delle detrazioni, che ammonterebbero ad importi diversi per le diverse categorie di salariati, comporterebbero un onere amministrativo supplementare da non sottovalutare, specialmente per i datori di lavoro soggetti all'obbligo contributivo e all'obbligo contabile.</p><p>Per i motivi esposti il Consiglio federale respinge la mozione. Ciò non significa che non riconosca la necessità di promuovere la famiglia. Anche a livello federale negli ultimi tempi sono state adottate misure volte a migliorare la conciliabilità tra famiglia e professione. Vanno menzionati in proposito gli aiuti finanziari versati dal 1° febbraio 2003 per la custodia di bambini complementare alla famiglia, con cui viene sostenuta la creazione di nuove strutture di custodia. Un'offerta di custodia di bambini adeguata può ridurre le perdite di guadagno comportate dalla custodia di bambini nel caso in cui un genitore rinuncia all'attività lucrativa a favore dell'educazione dei figli. Anche la prevista introduzione dell'indennità di maternità rappresenta un importante passo in questa direzione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.