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La Svizzera e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo di massima sull'applicazione della normativa fiscale americana FATCA. Lo annuncia il Dipartimento federale delle finanze (DFF): i due paesi hanno pubblicato oggi una dichiarazione congiunta. I dettagli dovrebbero essere negoziati nei prossimi mesi, dopo l'approvazione del relativo mandato da parte del Consiglio federale.
Secondo la nota del DFF, l'intesa dovrebbe aumentare la certezza del diritto per gli istituti finanziari interessati e ridurre il dispendio per l'iter amministrativo.
Con le disposizioni del Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA), gli Stati Uniti vogliono fare in modo che siano tassati tutti i conti detenuti all'estero da persone assoggettate a imposta negli USA.
Sostanzialmente la normativa FATCA esige che le società finanziarie estere (Foreign Financial Institutions, FFI) concludano con le autorità fiscali statunitensi un accordo che le obblighi a notificare i conti statunitensi.
Per poter procedere a una tale notifica, la banca o l'assicurazione dovrà disporre del consenso del cliente. Un suo rifiuto sarà considerato una mancanza di cooperazione. Per questo cliente l'istituto finanziario dovrà prelevare il 30 per cento su tutti i pagamenti provenienti dagli Stati Uniti.
Tuttavia, per quanto riguarda la Svizzera, gli operatori finanziari non saranno tenuti a notificare i clienti che non cooperano, effettuare una trattenuta fiscale o chiudere il conto. Nei confronti di tali clienti, le autorità fiscali americane potranno però chiedere l'assistenza amministrativa mediante una domanda raggruppata.
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