Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/138748

<h2>SubmittedText<h2><p>La digitalizzazione ha cambiato radicalmente le forme di comunicazione mediatiche a livello mondiale. Monopolisti miliardari quali Google, Facebook, Microsoft o Yahoo hanno di gran lunga superato le classiche imprese mediatiche, soprattutto per quanto riguarda gli introiti pubblicitari. Attraverso i loro motori di ricerca e le loro piattaforme, i giganti di Internet offrono prestazioni importanti, parallelamente beneficiano notevolmente del lavoro intellettuale (soprattutto in ambito giornalistico) degli altri, senza però contribuire personalmente a questa pluralità delle opinioni. Le mutate condizioni quadro richiedono nuove soluzioni per coinvolgere anche le imprese di Internet al finanziamento del giornalismo di qualità, indipendentemente dal tipo di media. Inoltre, a causa di stratagemmi tesi a ottimizzare le imposte, soprattutto le imprese di Internet globalmente attive danno un contributo nettamente insufficiente al finanziamento dell'infrastruttura pubblica, si pensi a Google a Zurigo. Anche a livello europeo vi sono interventi parlamentari che mirano a coinvolgere maggiormente soprattutto le imprese di Internet statunitensi.</p><p>Domande:</p><p>1. Quali possibilità prevede il Consiglio federale per coinvolgere maggiormente le imprese di Internet al finanziamento del giornalismo di qualità in Svizzera? È disposto a impegnarsi anche a fianco di Stati partner?</p><p>2. Quali modelli pratici e teorici nonché interventi politici a livello internazionale conosce il Consiglio federale e come li valuta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'interpellanza solleva un argomento molto discusso anche a livello internazionale.</p><p>Con la mozione 12.3004 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP) ha incaricato il Consiglio federale di elaborare una strategia di promozione tesa a rafforzare l'importanza dei media a livello di politica statale e democratica. La mozione della CIP si ricollega al rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato Fehr Hans-Jürg 09.3629, "Mantenere la pluralità della stampa", e chiede la realizzazione della terza opzione ivi proposta che prevede un'analisi globale in una prospettiva generale dei media e l'elaborazione di una strategia di promozione.</p><p>Nell'ambito dei lavori preliminari volti a rispondere alla mozione, l'UFCOM esamina diverse possibilità di promozione analizzando anche aspetti inerenti il finanziamento. Le condizioni giuridiche quadro giocano un ruolo centrale, infatti, alcune misure di promozione e il loro finanziamento, soprattutto nell'ambito della stampa, richiederebbero dapprima la creazione di una base costituzionale.</p><p>Il Consiglio federale ritiene lo stato attuale prematuro per esprimersi sul fatto se, e se sì, come possano essere coinvolte le grandi imprese di Internet a partecipare alla promozione del giornalismo di qualità.</p><p>Stando alle osservazioni dell'evoluzione internazionale da parte dell'UFCOM nel quadro dei lavori di cui sopra, anche all'estero non si delineano finora soluzioni idonee a tal riguardo. Il 1° agosto 2013, in Germania è tuttavia stato introdotto un diritto di protezione delle prestazioni che obbliga le imprese di Internet a pagare gli editori per risarcirli dell'utilizzo di opere protette dal diritto d'autore. Dalle prime esperienze a seguito di questa introduzione risulta tuttavia un bilancio mediocre. Il Consiglio federale continuerà a seguire l'affare.</p>  Risposta del Consiglio federale.