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Il sole sulle ali. E presto, anche il sole dentro i serbatoi, al posto del kerosene. Un carburante solare che emetterà solo il CO2 intrappolato durante la produzione. Una tecnologia che sfrutta la termochimica che un'azienda svizzera con sede legale a Lugano intende promuovere su scala industriale.
Gli ingredienti: il sole, CO2 e acqua in un reattore, all'interno dove la temperatura raggiunge i 1500 gradi. Quanto basta per rompere le molecole di CO2. Un po' il lavoro che fa il sole.
"La prima installazione commerciale è prevista nel 2024, con la creazione di un parco solare di 25'000 metri quadrati, capace di produrre 5'000 tonnellate di carburante all'anno".
Una tecnologia che ha convinto il gruppo Lufthansa, che ha siglato un partenariato con l'azienda svizzera, che ha la sua base legale a Lugano.