Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01075.jsonl.gz/605

L’essenziale in breve
All’inizio di novembre del 2015 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la legge sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin). La LSF e la LIFin creano pari condizioni di concorrenza per gli intermediari finanziari e migliorano la protezione dei clienti. La LSF contiene norme di comportamento che i fornitori di servizi finanziari devono osservare nei confronti dei clienti. Inoltre, prevede l’obbligo di pubblicare un prospetto ed esige per gli strumenti finanziari un foglio informativo di base facilmente comprensibile. In sostanza, la LIFin armonizza le norme di autorizzazione per i fornitori di servizi finanziari. I progetti sono attualmente al vaglio del Parlamento.
Le carenze del diritto vigente
Il diritto vigente in materia di servizi finanziari presenta grandi lacune per quanto concerne le norme in materia di comportamento e prodotti. Infatti, i clienti spesso non dispongono di informazioni riguardanti il fornitore di servizi finanziari e i servizi da esso offerti. In generale, il fornitore di servizi finanziari non ha l’obbligo di informarsi sulle conoscenze e sulle esperienze dei clienti. Le prescrizioni svizzere in materia di pubblicazione del prospetto per i prodotti finanziari sono lacunose e sparse in diversi atti normativi. I prospetti spesso risultano troppo dettagliati e poco chiari agli occhi del cliente, così come scarseggiano le documentazioni sul prodotto sintetiche e facilmente comprensibili. In aggiunta, le possibilità dei clienti di far valere i propri diritti sono di fatto limitate, con particolare riferimento al sussistere di elevati rischi di natura finanziaria.
I vari fornitori di servizi finanziari sono sottoposti a una regolamentazione e a una vigilanza differenziate. Nel caso specifico dell’attività di gestione patrimoniale, taluni fornitori di servizi finanziari sono assoggettati a vigilanza prudenziale (banche, commercianti di valori mobiliari, direzioni dei fondi, gestori patrimoniali degli investimenti collettivi di capitale), mentre altri fornitori di servizi finanziari non sono sottoposti ad alcun tipo di vigilanza (gestori patrimoniali indipendenti).
Tali carenze del diritto vigente causano un’insufficiente protezione del cliente e disparità di condizioni di concorrenza.
LSF
La LSF e la LIFin fanno parte della nuova architettura dei mercati finanziari. Quest’ultima comprende quattro settori: (1) vigilanza (già disciplinata nella legge sulla vigilanza dei mercati finanziari, LFINMA), (2) infrastruttura (legge sull’infrastruttura finanziaria, LInFi), (3) servizi (LSF) e (4) assoggettati alla vigilanza (LIFin).
La LSF introduce disposizioni intersettoriali per l’offerta di servizi finanziari e la distribuzione degli strumenti finanziari. Esse si orientano verso la normativa dell’UE (MiFID, direttiva relativa al prospetto, progetto PRIPs). Inoltre, vengono fatti degli adeguamenti alle specifiche condizioni svizzere.
La legge chiede che i fornitori di servizi finanziari forniscano ai clienti un’informazione e una consulenza adeguate. I clienti privati e quelli professionali costituiscono le due principali categorie di clienti. Per quanto concerne l’obbligo di pubblicare un prospetto sono previste normative uniformi con agevolazioni per le PMI. D’ora in avanti dovrà essere fornito un foglio informativo di base per tutti gli strumenti finanziari offerti ai clienti privati. Quest’ultimo consente, in modo semplice e comprensibile, di adottare decisioni di investimento consapevoli e di effettuare un confronto vero e proprio tra i diversi strumenti finanziari.
Si rinuncia agli strumenti dell’inversione dell’onere della prova, del fondo per le spese processuali e del tribunale arbitrale, i quali erano stati contestati in occasione della consultazione. Per questo motivo vengono rafforzati gli organi di mediazione. D’ora in poi tutti i fornitori di servizi finanziari dovranno affiliarsi a un organo di mediazione nuovo o già esistente.
LIFin
La LIFin introduce una normativa differenziata in materia di vigilanza per i gestori patrimoniali, i gestori di patrimoni collettivi, le direzioni dei fondi e le società di intermediazione mobiliare. Le prescrizioni consolidate del diritto vigente vengono riprese e completate con le novità.
La novità principale consiste nell’assoggettamento alla vigilanza prudenziale dei gestori di patrimoni di clienti individuali, dei gestori di valori patrimoniali di istituti di previdenza e dei trustee. Al riguardo, non tutti gli istituti finanziari sono sottoposti alla vigilanza della FINMA. La vigilanza prudenziale sui gestori di patrimoni di clienti individuali e sui trustee spetta a un organismo di vigilanza indipendente nella sua attività (ma autorizzato dalla FINMA), fermo restando che possono esistere anche diversi organismi di vigilanza. Alle autorità di vigilanza è conferita la competenza, nell’ambito della gestione patrimoniale, di prevedere che la verifica abbia periodicità pluriennale tenendo conto dei rischi e dell’attività degli assoggettati alla vigilanza.
Situazione attuale
Il 4 novembre 2015 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la LSF e la LIFin. I progetti sono attualmente al vaglio del Parlamento. Le due leggi non entreranno in vigore prima del 2019.