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BERNA - Tre svizzeri su quattro (76%) sono favorevoli all'introduzione del "consenso presunto" per la donazione di organi, secondo un sondaggio commissionato da Swisstransplant. Una percentuale equivalente si dice disposta a donare gli organi dopo la morte.
«La popolazione sembra pronta a cambiare sistema e ritiene che sia indispensabile trovare una soluzione per la donazione di organi in Svizzera», precisa un comunicato. «Siamo felici per questa prova di grande solidarietà e apertura degli elettori svizzeri», ha commentato Pierre-Yves Maillard, presidente del Consiglio di fondazione di Swisstransplant.
I risultati del sondaggio dimostrano che l'iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» potrebbe godere di un forte sostegno popolare. Il testo, depositato in marzo, chiede di autorizzare la donazione di organi in assenza di indicazioni contrarie da parte del defunto (consenso presunto in senso stretto). Il Consiglio federale due settimane fa si è detto favorevole al principio, ma ha proposto un controprogetto indiretto includendo il diritto dei familiari di decidere in assenza di un'opposizione documentata (consenso presunto in senso lato).
Per facilitare il compito dei familiari, Swisstransplant ha lanciato nell'ottobre dello scorso anno un registro online nel quale ognuno può esprimere la sua opinione a favore o contro la donazione di organi.
Il sondaggio è stato realizzato dall'istituto gfs.bern fra il 19 agosto al 2 settembre su un campione di 1205 elettori svizzeri.