Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/110016

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel giugno scorso il Consiglio federale ha lanciato un programma nazionale sul tema della protezione della gioventù dai rischi dei media e competenze mediali, la cui direzione è stata affidata all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. A giudicare dai fatti, finora sono stati avviati alcuni provvedimenti per garantire il coinvolgimento e una messa in rete minima degli attori privati. Tuttavia non sembrano essere veramente coinvolti nelle attività del programma né gli attori interessati dell'economia privata né le organizzazioni non governative. Nella prospettiva di una maggiore efficacia della protezione dei giovani dai rischi dei media e della promozione delle competenze mediali rivolgo dunque le seguenti domande al Consiglio federale:</p><p>- E d'accordo nel ritenere che già ora alcuni attori privati offrono prodotti validi, segnatamente nel settore della promozione delle competenze mediali, e che occorre potenziarne l'efficacia inserendoli nel programma nazionale "Protezione della gioventù dai rischi dei media e competenze mediali"?</p><p>- In quale misura sono stati coinvolti nell'ideazione e nella gestione (finanziaria!) del programma gli attori privati del settore dei videogiochi per PC, delle telecomunicazioni e dei media didattici?</p><p>- In quale misura è stato garantito che i prodotti validi già immessi sul mercato da attori privati del settore delle organizzazioni non governative, fra cui Pro Juventute con le sue offerte "Handyprofi", "gametest.ch" e "147 " e il portale informativo dell'associazione dei videogiocatori "gamerights.ch", possano beneficiare di un'adeguata promozione nell'ambito del programma?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'11 giugno 2010 il Consiglio federale ha approvato il programma nazionale "Protezione della gioventù dai rischi dei media e competenze mediali", affidandone la direzione all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). L'UFAS ha svolto i preparativi necessari ad avviare l'attuazione nel gennaio 2011 e istituito nel novembre 2010 un gruppo di direzione e un gruppo d'accompagnamento tecnico nei quali sono rappresentati tutti gli ambienti interessati - organi federali, organi cantonali e comunali dei settori dell'educazione, della giustizia e della polizia, associazioni e imprese dell'industria mediatica, organizzazioni specializzate, studiosi di scienze della comunicazione e alte scuole pedagogiche - che vengono così coinvolti direttamente nella realizzazione del programma. Per creare una piattaforma di coordinamento e di scambi nazionale, dall'ottobre 2011 l'UFAS convocherà regolarmente il Forum nazionale per la protezione della gioventù dai rischi dei media e la promozione delle competenze mediali. Con questa struttura organizzativa si garantisce che una vasta gamma di organi tecnici e scientifici, organizzazioni non governative e media venga coinvolta nelle attività del programma.</p><p>Alle singole domande il governo risponde come segue:</p><p>Nel settore della promozione delle competenze mediali in Svizzera sono conosciuti diversi prodotti offerti da vari attori. Come sostegno al programma, la Confederazione intende raggruppare le offerte in essere, farle conoscere meglio al grande pubblico e contribuire al controllo della qualità, potenziandone così l'efficacia. Al contempo, l'UFAS affronta determinate lacune e tematiche, elabora ad esempio strategie per raggiungere i gruppi a rischio che non rientrano fra i destinatari degli operatori privati.</p><p>Il Consiglio federale considera inoltre assolutamente necessari il coinvolgimento dei media interessati nel gruppo di direzione e nel gruppo d'accompagnamento tecnico del programma e la loro partecipazione ai lavori di realizzazione del progetto. Alcuni rappresentanti del settore hanno per altro già partecipato all'ideazione del programma. Alcune organizzazioni e aziende di diversi settori si sono dichiarate pronte a sostenere finanziariamente il programma. Le trattative sono in corso.</p><p>Per quanto riguarda la promozione e divulgazione delle offerte esistenti, queste ultime saranno raggruppate in un portale informativo centrale e potranno essere divulgate nel quadro di manifestazioni nazionali di presentazione e scambio. La Confederazione intende migliorare così la collaborazione e il coordinamento tra gli operatori.</p>  Risposta del Consiglio federale.