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In seguito a una valutazione effettuata l’autunno scorso, il Gruppo di Stati GRECO (Groupe d’Etats contre la Corruption) ha raccomandato alla Svizzera di legiferare in merito al finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali. Concretamente il GRECO si attende, entro la fine di aprile 2013, un rapporto della Svizzera sull’attuazione delle sue raccomandazioni. Per adempiere tale mandato, il Consiglio federale intende acquisire una panoramica della situazione, per poi definire in primavera l’ulteriore modo di procedere. Il DFGP ha pertanto fatto esaminare il finanziamento della propaganda elettorale su scala nazionale.
Dallo studio dell’istituto di ricerca sotomo dell’università di Zurigo si evince che le risorse finanziarie disponibili variano considerevolmente. Questo vale per i mezzi impiegati per le elezioni nazionali, aumentati negli ultimi anni. Anche nel caso delle votazioni le risorse disponibili variano in funzione dell’ambito politico. Va osservato che in cinque votazioni su sei una fazione ha potuto impiegare per la propaganda il doppio dei fondi rispetto al campo avverso. Nei due terzi delle votazioni tale disparità è stata pari addirittura al quadruplo. Tuttavia, come risulta chiaramente da un’analisi approfondita della relazione tra le risorse finanziarie disponibili e il successo elettorale, non bisogna sopravvalutare l’ascendente del denaro sulle decisioni politiche. Ad esempio, alcune campagne elettorali costose non hanno avuto il successo sperato, e in occasione delle elezioni del 2011 i Verdi liberali e il PBD hanno conseguito un ottimo risultato nonostante il budget propagandistico limitato.
Ultima modifica 21.02.2012