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Noè Ponti proseguirà studi e carriera in America. "La decisione ormai l'avevo presa un mese prima delle Olimpiadi - ha spiegato la nuova medaglia di bronzo dei 100m delfino - Massimo e Andrea resteranno i miei punti di riferimento in Svizzera e continuerò ad allenarmi con loro quando tornerò a casa. Io ci provo, poi se non funziona tornerò a casa, ma non si deve partire con questa mentalità".
Una scelta che coach Massimo Meloni accetta ma non condivide al 100%: "Noè sa perfettamente cosa penso dell'America. Tempo fa gli ho detto che non lo mandavo, poi recentemente l'ho preso da parte e gli ho detto che avrei fatto lo stesso, anche se non sono completamente d'accordo. Questa però è la sua scelta e io non mi scontrerò mai con il suo volere o quello della famiglia".
L'allenatore di Ponti ha poi tirato le orecchie alle istituzioni nazionali e cantonali. "Sia la Federazione che l'Università in Ticino dovevano muoversi prima - ha dichiarato Meloni - secondo me non possiamo perdere un atleta del genere perché in Ticino non siamo pronti a sostenere, e non sto dicendo che bisogna regalare la laurea all'atleta, determinate scelte da un punto di vista universitario... è un peccato".