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Harvey Weinstein è tornato in tribunale per fronteggiare le accuse di una donna per le quali rischia l'ergastolo. Davanti al giudice della corte di New York si è dichiarato, però, non colpevole ed è stato rilasciato su cauzione.
Il produttore è tornato così nella sua abitazione in Connecticut e continua a lavorare: "Il suo obiettivo è riabilitare il suo nome e tornare a produrre film" – ha affermato il suo avvocato Benjamin Brafman - "sta rivedendo degli scritti e perseguendo progetti per il futuro".
Weinstein è stato accusato di molestie da oltre 70 donne. "Non è un predatore, non è uno stupratore e ritengo che quando questo caso sarà chiuso sarà scagionato", ha aggiunto il legale, ma Brafman è consapevole delle difficoltà del caso, tanto da prevedere possibili nuove accuse. "È una battaglia che combattiamo giorno per giorno. Se ci saranno nuove accuse le affronteremo man mano che emergono", ha concluso.
ATS/AnP