Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01032.jsonl.gz/650

Il presidente statunitense Barack Obama fa la storia con il suo viaggio a Cuba. Ma manca un tassello: un incontro con l'ex leader cubano Fidel Castro. "Mi piacerebbe incontrarlo un giorno, nel futuro", ammette Obama in un'intervista ad ABC.
Il presidente americano ha precisato di non avere problemi in merito a un possibile incontro come "simbolo della fine del capitolo della Guerra fredda". Uno storico incontro con Fidel - mette in evidenza Obama - potrebbe avvenire solo se Fidel fosse in buono stato di salute.
La Casa Bianca ha chiarito da subito, e ribadito anche nelle ultime ore, che gli Stati Uniti non hanno chiesto un incontro con Fidel durante questo viaggio. "Né noi né i cubani lo abbiamo suggerito", spiega Ben Rhodes, il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca.
E le motivazioni sono più di una. La prima molto ufficiale è che si deve instaurare un rapporto fra i due governi, e Fidel è solo l'ex presidente. Se anche Fidel, per decenni simbolo dell'anti imperialismo, avesse mai accettato un incontro con Obama, le ripercussioni in termini di immagine per l'amministrazione sarebbero state negative, esponendo Obama a una valanga di critiche. La visita a Cuba è per la Casa Bianca uno dei momenti più importanti della politica di impegno internazionale di Obama. E Raul Castro è il volto della normalizzazione delle relazioni fra Stati Uniti e Cuba.