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(Keystone)
Secondo il ConsiglIo Nazionale l'iniziativa del PPD "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" va bocciata perchè «discriminerebbe le coppie omosessuali».
Con 97 voti contro 72 e 7 astenuti, il Nazionale, raccomanda a popolo e Cantoni -come già aveva fatto in passato- di respingere la proposta di modifica costituzionale. Gli Stati si esprimeranno settimana prossima sulla proposta della Camera di Conciliazione. Nel caso in cui votassero anche loro nuovamente "No", l'iniziativa non verrebbe raccomandata dal Parlamento, mentre se dovesse passare il "Sì", non ci sarebbe nessuna raccomandazione di voto.
L'iniziativa, depositata il 5 novembre 2012 con 120'161 firme valide, chiede che le persone sposate non subiscano degli svantaggi in materia d'imposte e di assicurazioni sociali. Il testo precisa anche che il "matrimonio è l'unione duratura e regolamentata dalla legge di un uomo e una donna", unione che costituisce a livello fiscale una comunione economica.
Questa definizione non è piaciuta a PLR, PS, Verdi e Verdi liberali: a loro avviso, si tratta di una formulazione che non tiene conto di unioni alternative, come il partenariato registrato, e chiude la porta all'imposizione individuale.
Sia i fautori che gli oppositori dell'iniziativa hanno sostenuto la necessità di eliminare le discriminazioni rispetto ai concubini a livello di imposta federale diretta (IFD). A causa della forte progressività della IFD, attualmente circa 80'000 coppie sposate con doppio reddito devono nettamente di più al fisco rispetto ai concubini, tassati individualmente.
Per eliminare tale discriminazione, confermata da una sentenza del Tribunale federale, la sinistra e parte del centro avevano elaborato un controprogetto diretto che dichiarava semplicemente che il matrimonio non deve essere penalizzato rispetto ad altri stili di vita, in particolare a livello di imposte e assicurazioni sociali.
Tuttavia, nella sessione di marzo, il Consiglio degli Stati aveva respinto di misura il controprogetto. Ai voti contrari di PPD, UDC e PBD si erano aggiunti anche quelli di taluni "senatori" del PLR. A questi ultimi non era piaciuta la soppressione delle discriminazioni per le coppie sposate in materia di assicurazioni sociali che avrebbe potuto provocare un "buco" fino a 3,5 miliardi di franchi per l'AVS.
Dal canto suo, il Consiglio federale si era mostrato favorevole all'iniziativa del PPD. Già nell'agosto 2012, la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf aveva proposto un nuovo sistema di calcolo dell'IFD. In pratica, l'imposizione per le coppie sposate sarebbe stata applicata solo se inferiore rispetto al totale dell'imposizione di ciascun coniuge preso individualmente. Ma in consultazione, solo i popolari-democratici avevano sostenuto la proposta governativa. Gli altri partiti si erano detti preoccupati soprattutto per le potenziali perdite miliardarie. A causa del mancato sostegno, Widmer-Schlumpf aveva allora sospeso la revisione.
A parere della ministra delle finanze, il modello dell'imposizione individuale è complicato e costoso: le perdite fiscali si stimano in 2-2,35 miliardi di franchi, mentre con l'iniziativa "Per il matrimonio e la famiglia" le minori entrate oscillerebbero, a seconda del sistema di imposizione scelto, tra 830 milioni e 1,9 miliardi per la Confederazione e 170-390 miliardi per i cantoni.
(Ats/Red)
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