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Il Museo venne creato quasi 100 anni fa dalla sezione bernese del Club alpino svizzero e dal 1933 ha una sua propria sede nel centro di Berna.
La collaborazione transfrontaliera è intensa: il museo di Berna è una referenza internazionale.
Nel 1930 cominciò a prendere forma l'idea di dare al museo una dimora conveniente. Nel 1933 venne pertanto creata una fondazione, retta dalla Confederazione, dal canton Berna, dalla città di Berna, dal Club alpino svizzero (CAS) e dalla sezione bernese del CAS.
Il museo si installa
Nel 1933 l'edificio alla Helvetiastrasse, nei pressi della Kirchenfeldbrücke, venne ufficialmente inaugurato. La sede, ad opera degli architetti Klausner e Streit, è un esempio del nuovo stile di costruzione ed è stato posto sotto la tutela dei monumenti.
Dal 1990 al 1993 il museo è stato ristrutturato e adeguato alle esigenze della comunicazione moderna. "Se avessimo più soldi", dice il direttore Urs Kneubühl, "potremmo fare molto di più. Ad esempio allestire una sezione per i bambini o organizzare più conferenze".
Un riferimento mondiale
Il Museo alpino svizzero resta comunque un riferimento per altri Paesi e altri direttori di musei. Con i Paesi vicini, Austria, Germania, Italia, soprattutto Torino, i contatti sono regolari. "I responsabili di Torino sono molto interessati alle fotografie, ai film e alle pubblicazioni", spiega Urs Kneubühl.
La collaborazione è ovviamente intensa con gli altri musei svizzeri. Ma anche da altri Paesi giungono esperti per imparare dalle esperienze del museo di Berna. "Sono venuti specialisti dagli Stati Uniti, dalla Nuova Zelanda, dal Giappone", conferma il direttore.
Dall'Himalaya alle Alpi
Non mancano nemmeno quei Paesi che non hanno ancora un museo dedicato alle montagne e che vorrebbero crearlo con il know how svizzero.
Gli sloveni, ad esempio, o i nepalesi, che vorrebbero aprire un museo dedicato alla catena dell'Himalaya.
Elena Altenburger, swissinfo