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VARSAVIA - Da quando la Polonia ha introdotto la nuova legge sugli aborti ad inizio anno, circa 34'000 donne hanno cercato aiuto illegalmente o all'estero. Stando ad Abortion Without Borders (AWB), un'associazione che aiuta ad accedere ai servizi per un aborto sicuro, più di 1'000 donne polacche hanno cercato di affidarsi a cliniche straniere nel secondo trimestre dell'anno, stando a quanto riportato dal Guardian. Tra i paesi più gettonati per aggirare la nuova legge figurano il Belgio, la Germania, la Spagna, la Repubblica Ceca e il Regno Unito.
AWB ha inoltre dichiarato che ben 18'000 donne sono state aiutate dal gruppo Women Help Women, che si occupa di facilitare l'accesso alle pillole abortive tramite posta.
Il problema è legato soprattutto alle anomalie del feto. «Stiamo vedendo più donne con anomalie fetali richiedere i nostri servizi da quando la legge è cambiata. Abbiamo sentito dalle donne che la gravità dell'anomalia fetale viene minimizzata dai medici e che in alcuni casi i ginecologi ritardano volontariamente la diagnosi [in modo che le donne trovino più difficile accedere all'aborto]” ha dichiarato al giornale Mara Clarke, fondatrice di AWB.
Esattamente un anno fa la corte costituzionale polacca aveva deciso di vietare qualsiasi tipo di aborto, tranne in caso di stupro, incesto o se la salute della madre è compromessa. Ma ciò equivale solamente al 2% di tutti i casi di aborto. La modifica ha comportato un grande numero di manifestazioni di protesta. La legge tuttavia è entrata in vigore a gennaio.