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In Uri si torna alle urne sul diritto di voto a 16 anni
Gli urani saranno di nuovo chiamati alle urne per decidere sul diritto di votare a partire dai 16 anni d'età. Il parlamento cantonale ha deciso oggi di sottoporre al voto popolare una modifica costituzionale in tal senso. Solo l'UDC ha votato contro.
La proposta, scaturita dalla mozione di un deputato del PS, è stata approvata con 34 voti contro 24. Il voto arriva all'indomani dell'analoga decisione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S). La commissione omologa del Consiglio nazionale potrà ora redigere una modifica della Costituzione federale in vista dell'introduzione del diritto di voto e di eleggibilità dai 16 anni a livello nazionale.
Nel canton Uri, il testo che sarà messo in votazione prevede per i giovani dai 16 anni soltanto il diritto di votare, eleggere le autorità cantonali e comunali e firmare iniziative e referendum. Non è invece contemplato il diritto di candidarsi alle elezioni (diritto di voto passivo).
La maggioranza del parlamento si è detta convinta che Uri debba essere tra i precursori in questo campo, senza aspettare Berna. Proprio come il vicino Glarona, a sua volta cantone di montagna, che nel 2007, attraverso la Landsgemeinde, è stato il primo in Svizzera ad introdurre il diritto di voto dai 16 anni, per far fronte in particolare all'esodo dei giovani verso i centri urbani.
Gli urani erano già stati chiamati nel 2009 alle urne per decidere su un'iniziativa della Gioventù socialista (Giso) per il voto a 16 anni. La proposta era stata allora affossata con l'80% di voti contrari.Tornare alla home page
pl, ats