Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0248.jsonl.gz/58

Incarto n. 15.2013.104 Lugano 20 novembre 2011 CC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Jaques segretario: Cortese statuendo sul ricorso 11 ottobre 2013 di RE 1 contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da PI 1 viste le osservazioni 4 novembre 2013 dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, esaminati gli atti e i documenti, ritenuto in fatto e considerato in diritto : che nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti di RE 1 da PI 1 per un credito di fr. 441.70 oltre accessori, in data 3 ottobre 2013 l’Ufficio di esecuzione di Lugano ha trasmesso all’escusso l’avviso di pignoramento; che con ricorso 11 ottobre 2013 RE 1 sostiene di non aver mai ricevuto il precetto esecutivo e chiede pertanto la restituzione del termine per interporre opposizione, previo conferimento al gravame dell’effetto sospensivo; che con decreto 15 ottobre 2013 il presidente della Camera di esecuzione e fallimenti quale autorità di vigilanza ha concesso effetto sospensivo al ricorso; che con osservazioni 4 novembre 2013 l’Ufficio di esecuzione di Lugano postula la reiezione del gravame, rilevando che il precetto esecutivo in questione è stato regolarmente notificato al debitore in data 27 agosto 2012 presso lo sportello dell’Ufficio e che contro di esso non è stata interposta opposizione; che spetta all’ufficio di esecuzione provare che il precetto esecutivo sia stato notificato regolarmente (DTF 120 III 117, consid. 2; 117 III 10, consid. 5c; Wüthrich/Schoch, in: Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2010, n. 15 ad art. 13 LEF; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, 1999, n. 18 ad art. 72 LEF); che detta prova va fornita con la produzione del precetto esecutivo, che quale pubblico documento ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 CC fa piena prova dei fatti che attesta, segnatamente per quanto attiene all’atte­stazione scritta da parte dell’agente notificatore dell’avvenuta consegna dell’atto all’escusso o a un membro adulto della sua economia domestica, e ciò finché non sia dimostrata l'inesattezza del suo contenuto (CEF 22 giugno 2012 inc. 15.2012.62; DTF 120 III 117, consid. 2; 117 III 10, consid. 5c); che in virtù della legge, l’agente notificatore compila due esemplari del precetto esecutivo (art. 72 cpv. 2 LEF) e ne consegna uno al debitore, mentre l’altro viene retrocesso all’Ufficio, il quale poi lo trasmette all’escutente (art. 76 cpv. 2 LEF); che nel caso in rassegna, dagli atti e in particolare dall’esemplare del precetto esecutivo notificato al creditore e dalle osservazioni dell’Ufficio risulta che il precetto in questione è stato consegnato personalmente all’escusso il 27 agosto 2012 allo sportello dell’Ufficio; che il ricorrente non ha addotto – né tantomeno reso verosimile – alcuna circostanza di fatto oggettiva che possa far dubitare in qualche modo del contenuto del predetto documento e delle dichiarazioni dell’organo di esecuzione forzata; che, anzi, anche di fronte alle osservazioni dell'Ufficio di esecuzione di Lugano, notificategli il 4 novembre 2011, il ricorrente è rimasto silente; che, alla luce di quanto precede, il ricorso va dunque respinto; che giusta gli art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF non si prelevano tasse di giustizia né si assegnano indennità. Per questi motivi, richiamati gli art. 17, 22 a, 72 e 76 LEF, 9 CC e 61, 62 OTLEF, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2013.104 Incarto n. 15.2013.104

Incarto n. Lugano 20 novembre 2011 CC/fp/fb Lugano

Lugano 20 novembre 2011

CC/fp/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Jaques Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Jaques

Walser e Jaques segretario: segretario:

segretario: Cortese Cortese

Cortese statuendo sul ricorso 11 ottobre 2013 di

statuendo sul ricorso 11 ottobre 2013 di RE 1 RE 1

RE 1 contro contro

contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da PI 1 PI 1

PI 1 viste le osservazioni 4 novembre 2013 dell’Ufficio di esecuzione di Lugano,

viste le osservazioni 4 novembre 2013 dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, esaminati gli atti e i documenti,

esaminati gli atti e i documenti, ritenuto in fatto e considerato in diritto :

ritenuto in fatto e considerato in diritto : che nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti di RE 1 da PI 1 per un credito di fr. 441.70 oltre accessori, in data 3 ottobre 2013 l’Ufficio di esecuzione di Lugano ha trasmesso all’escusso l’avviso di pignoramento;

che con ricorso 11 ottobre 2013 RE 1 sostiene di non aver mai ricevuto il precetto esecutivo e chiede pertanto la restituzione del termine per interporre opposizione, previo conferimento al gravame dell’effetto sospensivo;

che con decreto 15 ottobre 2013 il presidente della Camera di esecuzione e fallimenti quale autorità di vigilanza ha concesso effetto sospensivo al ricorso;

che con osservazioni 4 novembre 2013 l’Ufficio di esecuzione di Lugano postula la reiezione del gravame, rilevando che il precetto esecutivo in questione è stato regolarmente notificato al debitore in data 27 agosto 2012 presso lo sportello dell’Ufficio e che contro di esso non è stata interposta opposizione;

che spetta all’ufficio di esecuzione provare che il precetto esecutivo sia stato notificato regolarmente (DTF 120 III 117, consid. 2; 117 III 10, consid. 5c; Wüthrich/Schoch, in: Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2010, n. 15 ad art. 13 LEF; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, 1999, n. 18 ad art. 72 LEF);

2; 117 III 10, consid. 5c; Wüthrich/Schoch, in: Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2010, n. 15 ad art. 13 LEF; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. Wüthrich/Schoch Gilliéron che detta prova va fornita con la produzione del precetto esecutivo, che quale pubblico documento ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 CC fa piena prova dei fatti che attesta, segnatamente per quanto attiene all’atte­stazione scritta da parte dell’agente notificatore dell’avvenuta consegna dell’atto all’escusso o a un membro adulto della sua economia domestica, e ciò finché non sia dimostrata l'inesattezza del suo contenuto (CEF 22 giugno 2012 inc. 15.2012.62; DTF 120 III 117, consid. 2; 117 III 10, consid. 5c);

che in virtù della legge, l’agente notificatore compila due esemplari del precetto esecutivo (art. 72 cpv. 2 LEF) e ne consegna uno al debitore, mentre l’altro viene retrocesso all’Ufficio, il quale poi lo trasmette all’escutente (art. 76 cpv. 2 LEF);

che nel caso in rassegna, dagli atti e in particolare dall’esemplare del precetto esecutivo notificato al creditore e dalle osservazioni dell’Ufficio risulta che il precetto in questione è stato consegnato personalmente all’escusso il 27 agosto 2012 allo sportello dell’Ufficio;

che il ricorrente non ha addotto – né tantomeno reso verosimile – alcuna circostanza di fatto oggettiva che possa far dubitare in qualche modo del contenuto del predetto documento e delle dichiarazioni dell’organo di esecuzione forzata;

che, anzi, anche di fronte alle osservazioni dell'Ufficio di esecuzione di Lugano, notificategli il 4 novembre 2011, il ricorrente è rimasto silente;

che, alla luce di quanto precede, il ricorso va dunque respinto;

che giusta gli art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF non si prelevano tasse di giustizia né si assegnano indennità.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17, 22 a, 72 e 76 LEF, 9 CC e 61, 62 OTLEF,

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

3. Notificazione a:

– ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.