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Un tribunale indiano ha affermato che il più alto grattacielo in costruzione di Mumbai è in parte abusivo, in quanto i piani superiori sono stati realizzati senza permesso edilizio. Lo riferiscono oggi i media locali.
Esaminando un ricorso di una organizzazione non governativa, l'Alta Corte di Mumbai ha stabilito che gli ultimi 13 piani del lussuoso 'Palais Royale' e una torre di 15 piani adibita a parcheggio pubblico "sono totalmente illegali". I giudici hanno aggiunto che la nuova costruzione, che ha 56 piani e che sorge nel prestigioso rione di Worli, rappresenta una "sfacciata violazione" alle normative edilizie in vigore. Secondo il tribunale, il costruttore aveva soltanto l'autorizzazione a costruire 43 piani.
Toccherà ora alle autorità municipali decidere se ordinare o meno la demolizione della parte abusiva. I legali della Shree Ram Urban Infrastructure Limited (Sruil), la ditta costruttrice, sostengono di avere investito finora circa 300 milioni di dollari nel progetto e che non intendono arrendersi. Chiederanno quindi un nuovo permesso alla Brihanmumbai Municipal Corporation (Bmc) per il parcheggio da 900 posti e un "condono" per i piani supplementari.
Il progetto per il grattacielo di 294 metri, il più alto finora costruito nella metropoli indiana, risale al 2005, ma le autorità edilizie hanno concesso la licenza soltanto nel 2011. Originariamente il permesso era per 43 piani e un parcheggio sotterraneo. Ma poi la Sruil ha ottenuto l'ok dalla municipalità per elevare l'edificio cedendo in cambio la torre dei parcheggi.
SDA-ATS