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La Svizzera lancia un appello per un rapido ritorno alla democrazia in Egitto. In una nota diffusa in mattinata, la Confederazione si è detta "inquieta" per la situazione nel paese, dopo la destituzione del presidente Mohamed Morsi da parte dell'esercito e la sospensione della Costituzione.
Tutte le parti devono mobilitarsi per trovare una soluzione politica alla crisi attuale ed evitare una escalation della violenza, scrive il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Il ritorno al processo democratico - sottolineano i servizi guidati da Didier Burkhalter - deve avvenire "con il coinvolgimento di tutte le forze sociali del paese e nel rispetto dei diritti umani fondamentali".
Il DFAE sconsiglia inoltre ai cittadini svizzeri qualsiasi viaggio "non urgente " al Cairo e nelle altre grandi città egiziane, come Alessandria, Suez, Porto Said e Ismailia. I viaggi nel paese dovrebbero limitarsi alle stazioni balneari sul Mar Rosso, così come ai centri turistici dell'Alto Egitto: Luxor, Assuan o Abu Simbel.