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BELLINZONA - La società farmaceutica californiana VIR Biotechnology esprime oggi soddisfazione per i risultati che emergono riguardo all'efficacia di VIR-7831, un anticorpo contro il Covid-19 sviluppato dalla sua controllata ticinese Humabs Biomed in collaborazione con il gigante britannico GlaxoSmithKline (GSK). Una domanda di approvazione accelerata sarà presentata negli Stati Uniti e in altri paesi.
In un comunicato la casa madre di Humabs - l'impresa bellinzonese è stata acquisita nel 2017 - rivendica un'efficacia all'85% del suo anticorpo monoclonale nel prevenire l'ospedalizzazione e la morte dei pazienti affetti dalla malattia provocata dal coronavirus.
L'azienda californiana riferisce che un comitato indipendente ha raccomandato la sospensione del reclutamento di persone per uno studio di fase III - che dovrebbe valutare l'utilità del preparato per il trattamento precoce in pazienti ad alto rischio di ospedalizzazione - a causa di «chiare prove di efficacia». Questa raccomandazione si base sull'analisi dei dati di 583 pazienti: decessi e ricoveri in ospedale di pazienti che hanno ricevuto il VIR-7831 sono stati appunto dell'85% inferiori rispetto a quelli a cui è stato somministrato un placebo.
Sulla base di questi risultati, Vir e GSK hanno in programma di presentare una domanda autorizzazione d'uso d'emergenza (EUA) alla Food and Drug Administration (FDA), l'autorità americana di controllo dei medicinali, e ai regolatori di altri paesi.
I due partner hanno anche annunciato oggi i risultati di un nuovo studio che, sulla base di analisi in vitro, dimostra che VIR-7831 è efficace anche contro le varianti britanniche, sudafricane e brasiliane di Covid-19. A differenza di altri anticorpi monoclonali quello sviluppato da Humabs si lega infatti a un epitopo altamente conservato della proteina spike, rendendo più difficile sviluppare resistenza.
Humabs Biomed è nata come estensione dell'Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona (IRB). È nota per aver fra l'altro sviluppato anticorpi contro l'ebola, la rabbia o il virus Zika.