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BASILEA - Lonza ha intenzione di aumentare la produzione del suo principio attivo usato per la preparazione del vaccino anti-Covid dell'americana Moderna. Lo ha detto oggi il presidente della direzione Pierre-Alain Ruffieux in occasione della presentazione dei conti annuali del gruppo chimico-farmaceutico.
«Stiamo lavorando con Moderna per migliorare la produzione», ha affermato il manager francese in una conferenza telefonica. Secondo i termini dell'accordo con l'impresa statunitense Lonza è tenuta a fornire l'ingrediente principale per 400 milioni di dosi di vaccino all'anno, con una capacità di 300 milioni nello stabilimento di Visp (VS) e di 100 milioni in quello di Portsmouth, nel New Hampshire (Usa).
Secondo il dirigente con trascorsi presso Roche qualunque affermazione riguardo all'entità dell'aumento della produzione sarebbe comunque al momento «pura speculazione». Quel che è certo è che Ruffieux non si aspetta ostacoli normativi.
Con 7,5 milioni di dosi ordinate, l'antidoto di Moderna ha un ruolo centrale nel piano di vaccinazione voluto in Svizzera dal Consiglio federale. Il preparato di Lonza fa peraltro un lungo viaggio prima di tornare nella Confederazione sotto forma di vaccino: viene infatti mandato a Madrid, dove vengono riempiti i vasetti da parte del laboratorio farmaceutico Rovi; una volta complete, le dosi viaggiano poi verso un centro di distribuzione logistica in Belgio; da lì il vaccino viene in seguito distribuito in tutta Europa.