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Swiss Re ha registrato nei primi nove mesi dell'anno un utile netto di 1,3 miliardi di dollari, in aumento del 23% su base annua e soddisfacendo le aspettative degli analisti.
Il riassicuratore ha dovuto sostenere nuovamente costi elevati per le catastrofi, ha comunicato oggi il gruppo, aggiungendo che la seconda parte di riacquisto di azioni proprie non sarà effettuata.
I premi incassati sono aumentati del 10,2% a 28,44 miliardi. Nella divisione principale (Property and Casualty), quella dei danni, la combined ratio, ossia il rapporto tra i costi e i premi incassati, è scesa di 1,9 punti percentuali al 101,4%. In quella per soluzioni d'azienda (CorSo), questo indicatore si è fortemente deteriorato (21,6 punti) al 127%. I fondi propri sono cresciuti del 9,3% a 31,68 miliardi
La combined ratio CorSo non rispetta per nulla le attese degli analisti dell'agenzia finanziaria AWP, mentre l'utile netto si iscrive nel livello più basso delle previsioni. La combined ratio P&C e i fondi propri sono migliori di quanto pronosticato.
Swiss Re nel comunicato stima l'impatto finanziario dei danni causati dall'uragano Dorian, abbattutosi soprattutto sulle Bahamas, a 300 milioni di dollari. Per il tifone Faxai, che ha colpito il Giappone, la somma calcolata è di 460 milioni.
A causa di queste catastrofi, il consiglio di amministrazione del numero due mondiale della riassicurazione ha deciso di non lanciare la seconda tranche del programma di riacquisto di azioni inizialmente previsto.
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