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LOS ANGELES - Netflix ha, finalmente, cambiato il modo di stilare le classifiche dei film e serie più visti. Una modifica che era attesa da tempo, dato il metodo alquanto singolare utilizzato finora: il prodotto era considerato "visto" quando venivano superati i due minuti di visione. Poco importava se dopo dieci minuti veniva abbandonato perché considerato noioso o poco intrigante.
La piattaforma ha così deciso di cambiare, dopo le numerose critiche ricevute da più parti, utenti compresi. Ora verranno forniti i numeri relativi alle ore totali visualizzate, che si tratti di un film o di una serie, nei primi 28 giorni.
Il mese scorso Netflix aveva già testato entrambi i metodi. Le due classifiche stilate con metodologie differenti fornivano anche risultati diversi. Se ad esempio "Lupin" risultava al secondo posto tra le serie più viste nei primi due minuti, non compariva nemmeno nella top ten delle serie più viste ordinate per numero di ore.
Restano però ancora dei nodi da sciogliere. Se per i film la comparazione è piuttosto semplice, vista la durata più o meno simile, il discorso diventa più complicato quando si parla di serie. Ci sono alcuni prodotti che hanno una decina di episodi a stagione (come "Emily in Paris" o "La casa di carta"), mentre altre serie ne hanno meno (vedi "La regina degli scacchi", con sette). Per non parlare della durata delle singole puntate, che passano solitamente dai venti minuti ad un'ora (Lo stesso "Squid Game" ha una puntata, l'ottava, che dura la metà delle altre). Non è sempre facile quindi interpretare i dati: una mini serie può essere vista da più utenti ma per meno ore; al contrario, una serie lunga può essere vista da meno utenti ma più a lungo. Ma questo tipo di classifica è comunque migliore rispetto a quella utilizzata in fin qui.
Un altro fatto che veniva rimproverato a Netflix era la frequenza con cui diffondeva le classiche. Ora promette di divulgare le top ten molto più spesso, e verranno scorporate dai rapporti finanziari, come avveniva finora.