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L'autista di 34 anni al volante del pullman belga non ha verosimilmente avuto malori poco prima dell'incidente del 13 marzo scorso a Sierre (VS) in cui erano morte 28 persone. L'autopsia e le analisi tossicologiche dimostrano che l'uomo è deceduto in seguito alle ferite riportate nello schianto.
L'autista soffriva di una patologia coronarica, indica il ministero pubblico vallesano in un comunicato diffuso oggi. "Questa malattia può provocare problemi di ritmo cardiaco, perfino un infarto (...) ma non ci sono prove che questa patologia sia stata all'origine di un malore che spiegherebbe la perdita del controllo del veicolo da parte dell'interessato", scrive il procuratore Olivier Elsig.
Le analisi tossicologiche hanno anche confermato che l'uomo non era sotto l'influsso di alcol o stupefacenti. "Prendeva quotidianamente un antidepressivo, da qui la presenza nel suo sangue di paroxetina", indica il ministero pubblico, secondo cui la concentrazione misurata si situa comunque nelle norme di una dose terapeutica.
La sera del 13 marzo un pullman belga con 52 persone a bordo si era schiantato contro una parete di un tunnel dell'autostrada A9. Nell'incidente morirono 22 ragazzini e sei adulti; altri 24 fanciulli rimasero feriti, alcuni in maniera grave.