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BERNA - Già prima che i risultati elettorali odierni siano resi noti, esponenti di spicco del PS si dicono favorevoli a un seggio ecologista nel Consiglio federale.
«Siamo interessati a rafforzare le forze verdi e sosterremmo una candidatura verde o verde-liberale», ha dichiarato al domenicale alla SonntagsZeitung Beat Jans, vicepresidente del PS. L'obiettivo sarebbe un attacco al mandato del ministro degli esteri PLR Ignazio Cassis.
Gli stessi Verdi e Verdi liberali sono tuttavia cauti. Rappresentanti di entrambi partiti hanno detto al SonntagsBlick che non si aspettano che il Consiglio federale diventi verde così rapidamente.
Anche Le Matin Dimanche, in una propri valutazione, considera prematuro un seggio ecologista in Consiglio federale. Come ostacoli cita la messa in questione dell'attuale cosiddetta formula magica, l'esclusione dell'unico membro del governo di lingua italiana, la mancanza di un'alleanza programmatica tra i Verdi e i Verdi liberali, la resistenza dei quattro partiti al governo e il momento poco opportuno dato che non c'è un posto ministeriale vacante.
Dal canto suo, il presidente socialista SP Christian Levrat ha rivendicato la leadership del suo partito. Essendo il partito più grande in una possibile maggioranza di centro-sinistra, il PS rivendica la leadership, ha detto dalle pagine della NZZ am Sonntag.