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<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione ha già concluso numerosi contratti per l'acquisto di vaccini ed è tuttora in trattative con diversi produttori. Per queste operazioni il Consiglio federale ha stanziato un credito di 400 milioni di franchi. L'UFSP prevede di disporre del vaccino anti-COVID-19 nel primo semestre del 2021. Un vaccino efficace e sicuro dovrebbe essere un'arma decisiva nella lotta alla pandemia. A tal fine devono però essere garantite l'accettazione da parte della popolazione e le necessarie strutture logistiche. Le autorità devono quindi perseguire una politica di informazione coerente.</p><p>1. Come si assicura il Consiglio federale che Confederazione e Cantoni preparino con la dovuta cura la complessa logistica per la somministrazione del vaccino? Quando fornirà le informazioni necessarie?</p><p>2. Cosa intende per strategia di vaccinazione trasparente e coordinata su scala nazionale?</p><p>3. Quali gruppi riceveranno quale vaccino e a quale prezzo (o gratuitamente)?</p><p>4. Il Consiglio federale garantisce che le persone che rinunceranno alla vaccinazione non saranno svantaggiate a livello sociale, professionale o altro?</p><p>5. Intende rinunciare all'obbligo di vaccinazione? Come convincerà la popolazione?</p><p>6. Secondo i media, l'industria farmaceutica esige di non dover rispondere per il vaccino anti-COVID-19 come per gli altri prodotti. È vero? Quali basi legali permetterebbero di soddisfare questa richiesta?</p><p>7. Il Consiglio federale si adopera affinché gli Stati più poveri possano rinunciare all'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale sui farmaci e i vaccini anti-COVID-19 per garantire il proprio approvvigionamento (deroghe temporanee alle disposizioni TRIPS durante la pandemia)?</p><p>Sebbene il vaccino sia sempre più vicino, le conseguenze economiche della pandemia si faranno sentire ancora molto a lungo. Per questo i Verdi chiedono investimenti in nuovi impieghi d'impronta ecologica e sociale.</p><p>8. Il Consiglio federale è disposto a investire massicciamente in un nuovo patto verde svizzero?</p><p>9. Cosa pensa degli investimenti di rapida attuazione (offensiva solare per creare nuovi impieghi nella protezione del clima; offensiva per la riqualifica e la formazione continua, offensiva per maggiori impieghi nel settore delle cure e migliori condizioni di lavoro nell'assistenza, nelle cure e nella custodia dei bambini; cfr. 20.3410)?</p><p>10. Prevede altri investimenti sostenibili di rapida attuazione, come proposto ad esempio dal policy brief dell'OCSE "Mettere la ripresa verde al servizio dell'occupazione, del reddito e della crescita" ("Making the green recovery work for jobs, income and growth")?</p><p>11. Come valuta infine gli indizi scientifici di nessi tra pandemie, biodiversità e crisi climatica? Ne trae degli insegnamenti? Se sì, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Da mesi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in collaborazione con gli specialisti competenti e i rappresentanti dei Cantoni, sta preparando la logistica per assicurare l'importazione, lo stoccaggio e la distribuzione del vaccino nei Cantoni. Per la distribuzione sul territorio nei punti di vaccinazione sono invece competenti i Cantoni.</p><p>2./3. Al momento non è possibile prevedere quali saranno i gruppi di popolazione per i quali un vaccino anti-COVID-19 potrà essere inizialmente omologato e raccomandato dalla Commissione federale per le vaccinazioni (CFV). Questo dipende dal volume e dal grado di elaborazione dei dati clinici presentati alle autorità.</p><p>Lo scopo è di sviluppare una strategia di vaccinazione per i gruppi a rischio. Pertanto, quattro gruppi destinatari devono essere vaccinati prioritariamente: a) persone particolarmente a rischio; b) personale sanitario a contatto con pazienti e personale che presta assistenza a persone particolarmente a rischio; c) contatti stretti di persone particolarmente a rischio, come ad esempio i membri di una stessa economia domestica; d) persone in strutture sanitarie (con ospiti di diverse età, come ad esempio nel caso di strutture per disabili).</p><p>Dopo la vaccinazione di questi gruppi, i vaccini dovranno essere messi a disposizione degli adulti che vorranno farsi vaccinare. La strategia di vaccinazione sarà aggiornata costantemente, poiché dati importanti relativi alla sicurezza e all'efficacia dei vaccini continuano a non essere disponibili. La vaccinazione sarà disponibile gratuitamente affinché tutta la popolazione possa accedervi.</p><p>4. Pertanto, nei rapporti giuridici tra privati le limitazioni dell'accesso o altre differenziazioni derivate dallo stato vaccinale possono di norma essere ammissibili, dato che nell'ambito del diritto privato vige generalmente la libertà contrattuale. Tuttavia, determinate forme di disparità di trattamento rappresentano una lesione della personalità e pertanto sono inammissibili. È quindi indispensabile ponderare gli interessi e i beni giuridici. In proposito vanno considerate tutte le condizioni, come ad esempio la situazione epidemiologica, la disponibilità di un vaccino e la sua efficacia nonché i rischi ad esso collegati, la possibilità e la disponibilità di altre misure di protezione nonché il tipo di limitazione dell'accesso e il relativo servizio. Di conseguenza, vietare l'accesso in una discoteca o a una manifestazione sportiva avrebbe ripercussioni diverse rispetto a una limitazione dell'accesso in un negozio di generi alimentari. Il Consiglio federale è consapevole delle molteplici sfaccettature del problema.</p><p>5. Il Consiglio federale non prevede alcun obbligo di vaccinazione, in quanto ritiene che attraverso a un'informazione trasparente e comprensibile si sottoporrà alla vaccinazione un numero sufficiente di persone e non saranno necessari ulteriori stimoli in tal senso.</p><p>6. Anche alle vaccinazioni anti-COVID-19 si applicano le consuete norme in materia di responsabilità. In linea di principio, il produttore è responsabile dei danni cagionati da un prodotto difettoso secondo la legge federale sulla responsabilità per danno da prodotti (LRDP; RS 221.112.944). I contratti che la Confederazione stipula con i fabbricanti di vaccini non sollevano il fabbricante dall'obbligo di responsabilità né costituiscono il fondamento per un nuovo obbligo di responsabilità della Confederazione. L'unica cosa che la Confederazione può fare in determinati casi è acconsentire a compensare i fabbricanti degli eventuali danni finanziari derivanti dall'obbligo di responsabilità. Il quadro per accordi di questo tipo tra Confederazione e fabbricanti di vaccini è disciplinato dall'articolo 70 della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101): questo disciplinamento legale è volto a compensare il rischio elevato in cui il produttore potrebbe incorrere sviluppando un vaccino contro un nuovo agente patogeno in caso di pandemia.</p><p>7. Il Consiglio federale ritiene fondamentale che in tutto il mondo sia garantito un accesso economico ed equo a un vaccino e a medicamenti contro la COVID-19, ma non ritiene che rinunciare alla Dichiarazione sull'Accordo TRIPS (Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio) sia la strada giusta per raggiungere questo obiettivo e, anzi, ritiene che una simile decisione sarebbe controproducente. Il sistema della proprietà intellettuale infatti è un elemento centrale nella promozione sostenibile di ricerca e sviluppo e ricopre un ruolo chiave nella produzione di nuovi medicamenti e dispositivi medici. L'Accordo TRIPS, per altro, prevede già gli strumenti necessari per assicurare l'utilizzo di prodotti protetti da diritti di proprietà intellettuale laddove in casi singoli i meccanismi volontari si dovessero rivelare inefficaci. Invece che rinunciare alle norme previste dall'Accordo TRIPS, è auspicabile piuttosto che tutti gli attori rilevanti continuino a collaborare senza interruzioni. Per garantire l'accesso ai vaccini SARS-CoV-2 a Paesi a basso reddito, la Svizzera sostiene finanziariamente il Covid-19 Global Vaccine Access Facility - Advance Market Commitment (COVAX-AMC) con 20 milioni di franchi.</p><p>8. - 10. Per attenuare le ripercussioni economiche della pandemia, il Consiglio federale persegue la strategia di sostenere in modo rapido e mirato i casi di rigore concernenti i settori economici colpiti direttamente nonché i lavoratori dipendenti e indipendenti. Come illustrato nella risposta all'interrogazione urgente Gruppo dei Verdi 20.1038 "Il Consiglio federale ritiene che sia importante per la Svizzera adottare un Green New Deal?", anche il Consiglio federale reputa importante che si continui a investire nelle energie rinnovabili, nell'efficienza energetica e nella biodiversità nonostante la crisi legata al coronavirus. In questo contesto, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha già approvato finanziamenti aggiuntivi nel settore fotovoltaico e in quello dell'efficienza energetica e il prossimo anno si continuerà a promuovere la produzione di elettricità da energie rinnovabili e in particolare dall'energia solare. A tale scopo nel 2021 verranno stanziati 470 milioni di franchi dal Fondo per il supplemento rete. Come già riportato nel parere in risposta alla mozione del gruppo dei Verdi 20.3382 "Programma d'incentivazione COVID nei settori dell'energia e della biodiversità", il Consiglio federale non ritiene attualmente necessario un programma d'incentivazione supplementare.</p><p>Poiché le organizzazioni del mondo del lavoro sono le prime a conoscere i bisogni del mercato del lavoro, esse sono anche responsabili del contenuto e della pianificazione delle offerte formative. La Confederazione sostiene i partner della formazione professionale attraverso progetti d'innovazione, finalizzati per esempio a sviluppare nuove professioni o modelli formativi. Per quanto concerne i corsi di riadattamento e perfezionamento, il Consiglio federale sottolinea inoltre che l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) può coprire i costi formativi legati a singoli corsi di perfezionamento o a moduli. Per il settore della formazione in generale, il Consiglio federale ritiene che i finanziamenti richiesti nel quadro del messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2021-2024 (FF 2020 3295) coprano l'attuale fabbisogno.</p><p>Per quanto riguarda la campagna di formazione per le professioni infermieristiche, il Consiglio federale fa notare che, come illustrato nel suo parere in risposta alla mozione Porchet 20.3260 "Applaudire non basta! Permettere al personale sanitario di recuperare", in questo ambito sono già state adottate diverse misure. Infine, si rimanda anche alla risposta del Consiglio federale alla domanda Glättli 20.5913 "Mit einer Solaroffensive als Corona-Impulsprogramm Klimaschutz-Jobs schaffen".</p><p>11. Come spiegato nel parere in risposta al postulato Gruppo dei Verdi 20.3380 "Prevenire le crisi sanitarie legate al nostro modo di vita", il Consiglio federale è consapevole dello stretto nesso esistente tra lo stato degli ecosistemi e la salute. Nel rapporto sull'ambiente e la salute in Svizzera (non disponibile in italiano) pubblicato congiuntamente nel 2019, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e l'UFSP illustrano come la protezione dell'ambiente giovi alla salute umana. Il Consiglio federale è disposto a considerare nei futuri lavori in materia di biodiversità e clima le evidenze dei nessi esistenti tra ecosistemi e salute, come illustrato per esempio nel rapporto dell'Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES) recentemente pubblicato (non disponibile in italiano).</p>  Risposta del Consiglio federale.