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ZURIGO -L'agenzia di viaggi Hotelplan, controllata da Migros, ha archiviato un esercizio complicato: complice l'ondata di caldo, il fallimento di Thomas Cook e i timori legati alla Brexit, il tour operator ha visto erodere il proprio fatturato nell'esercizio 2018/2019, chiuso a fine ottobre.
Il giro d'affari è sceso del 3,8% su un anno a 1,39 miliardi di franchi, si legge in una nota odierna di Hotelplan, a causa di "un ambiente estremamente volatile negli ultimi mesi". Hotelplan Svizzera, nonostante sia leader nel mercato interno, ha registrato ricavi in diminuzione di quasi il 5% a 572,9 milioni.
Nel Regno Unito, Hotelplan UK "ha avuto un anno difficile" dovuto alle incertezze legate alla Brexit e al fallimento dell'operatore Thomas Cook, uno dei suoi principali partner di vendita e di volo. Il fatturato è sceso di quasi il 10% a 235,1 milioni di sterline (circa 296 milioni di franchi).
Anche nel settore dell'affitto di case di vacanza (Interhome e Interchalet) si è avuta una flessione del 4,8% dei ricavi a 341,5 milioni. Tuttavia, l'introduzione di un sistema di prenotazione unico ha portato ad un "significativo" miglioramento dei margini.
In merito a Finass Reisen, che ha concluso il suo primo esercizio in seno al gruppo Hotelplan, il calo dei prezzi dei biglietti aerei ha influito negativamente sul giro d'affari, contrattosi del 12% a 43,5 milioni.
Per l'esercizio in corso Hotelplan prevede uno sviluppo positivo. La controllata da Migros punta sul tour operator tedesco online vtours, acquisito in novembre, per rafforzare il settore delle località balneari e spera che Hotelplan UK torni a crescere.