Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/60957

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a indicarmi quali mezzi finanziari sono messi a disposizione per l'aiuto al ritorno dei richiedenti l'asilo respinti negli ultimi tre anni.</p><p>Le indicazioni devono contenere le cifre per regione, genere d'aiuto e sesso delle persone beneficiarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Giusta l'articolo 93 della legge federale del 26 giugno 1998 sull'asilo (RS 142.31), l'aiuto al ritorno fornito dalla Confederazione comprende il finanziamento di progetti formativi in vista del ritorno, la consulenza in Svizzera in vista del ritorno, il finanziamento di programmi di ritorno e reintegrazione specifici ai rispettivi Paesi nonché l'aiuto individuale al ritorno.</p><p>Nel contesto dei programmi per i Paesi europei, ovvero Serbia e Montenegro, compresi il Kosovo, la Bosnia e Erzegovina nonché la Macedonia, tra il 2002 e il 2005 sono stati versati complessivamente 1 099 750 franchi a 490 persone (il 70 per cento di sesso maschile e il 30 per cento femminile). In media sono pertanto stati versati 2244 franchi a testa. Nel contesto di tali programmi sono inoltre stati investiti, nel Kosovo e in Macedonia, ulteriori 6 milioni di franchi per provvedimenti d'aiuto strutturale. Attualmente è in fase di attuazione la strategia Balcani 2003-2006 per Serbia e Montenegro, compresi il Kosovo e la Bosnia e Erzegovina. Tale strategia comprende il promovimento del ritorno volontario di persone vulnerabili ammesse provvisoriamente in Svizzera nonché la realizzazione di progetti di aiuto miranti le strutture per un importo pari a 29 milioni di franchi in quattro anni.</p><p>Inoltre, nel quadro di programmi per Paesi del Vicino Oriente e dell'Asia centro-meridionale - ovvero Turchia, Iraq, Iran, Armenia e Sri Lanka - sono stati versati complessivamente 1 737 764 franchi a 807 persone (il 71 per cento di sesso maschile e il 29 per cento femminile). Ciò corrisponde in media a 2 153 franchi a testa. In Turchia, Armenia e nello Sri Lanka è inoltre stato prestato un aiuto strutturale dell'importo di 1 095 040 franchi.</p><p>Negli ultimi tre anni sono infine stati lanciati anche programmi destinati ai Paesi africani, segnatamente l'Angola, la Repubblica democratica del Congo e la Nigeria. È inoltre stato avviato un programma regionale per i quattro Paesi dell'Africa occidentale Mali, Burkina Faso, Guinea e Sierra Leone. Sinora sono stati versati complessivamente 255 570 franchi a 70 partecipanti al programma, (il 77 per cento di sesso maschile e il 23 per cento femminile). Ciò corrisponde in media a 3651 franchi a testa. Le spese per l'aiuto strutturale in Angola e nei quattro Paesi dell'Africa occidentale ammontano complessivamente a 1 173 976 franchi.</p><p>L'offerta per l'aiuto al ritorno comprende anche la concessione di un sostegno individuale, indipendentemente dall'appartenenza nazionale, in caso di partenza volontaria. Esso comporta il finanziamento di programmi individuali di reintegrazione e, se del caso, l'assistenza medica. Oltre alle predette offerte, la Confederazione assume anche le spese di viaggio.</p><p>Nel quadro dell'aiuto individuale al ritorno sono stati versati, tra il 2002 e il 2004, complessivamente 2 424 657 franchi a 3153 persone (il 66 per cento di sesso maschile e il 34 per cento femminile). Ciò equivale in media a 769 franchi a testa. Hanno fatto ricorso a tale aiuto persone richiedenti l'asilo provenienti dalle seguenti regioni: Europa (71 per cento), Vicino Oriente (8 per cento), Asia meridionale e Sudest asiatico (5 per cento), Asia centrale (8 per cento), Maghreb (2 per cento), Africa occidentale (2 per cento), altri Stati africani (3 per cento), America latina (2 per cento).</p><p>Nell'ambito dell'aiuto al ritorno, la quota femminile corrisponde a quella del settore dell'asilo, che negli anni 2002 a 2005 si è attestata tra il 30 e il 40 per cento.</p>  Risposta del Consiglio federale.