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In occasione del giubileo, il presidente della Confederazione Samuel Schmid ha lodato l'idea del Politecnico federale di Zurigo come istituto d'elite.
Per il 150esimo anniversario, i dirigenti del Politecnico hanno un obiettivo ambizioso: farlo diventare una delle dieci migliori università al mondo.
Il Politecnico federale di Zurigo (ETH) ha festeggiato ufficialmente giovedì i 150 anni della sua creazione.
Alla cerimonia organizzata nella sede principale del Politecnico hanno assistito circa 500 invitati in rappresentanza del mondo scientifico, della cultura, della politica e dell'economia.
Nel suo discorso, il presidente Schmid ha definito la creazione dell'ETH «l'atto pionieristico del XIX secolo fra i più importanti e duraturi per la Confederazione».
L'alta scuola, fondata nel 1855, è un'istituzione che ha «favorito la mobilità sociale e ha dato un contenuto reale alla democrazia».
Anche i responsabili attuali del Politecnico «seguono un'idea audace», ha proseguito Schmid, riferendosi alla creazione di «Science City 2010», un nuovo campus che potrà ospitare fino a 1000 studenti e destinato a diventare «il nuovo quartiere cittadino della cultura del pensiero».
I risultati "eccezionali" ottenuti dall'ETH – ha affermato ancora Schmid – definiscono l'elite, un'elite di cui la Svizzera e il mondo hanno bisogno per affrontare i problemi aperti.
Sostegno della Confederazione e dei contribuenti
Il presidente dell'ETH Olaf Kübler ha ringraziato la Confederazione, senza la quale il Politecnico non avrebbe potuto diventare ciò che è oggi.
Per 150 anni Berna ha sostenuto con generosità l'ETH. Kübler ha ringraziato anche la popolazione, che con i sui contributi al fisco finanzia il Politecnico.
«Senza la popolazione la scienza non ha molto senso. Di qui l'importanza di trasmettere al pubblico ciò che l'alta scuola fa e perché».
La festa di compleanno coincide anche con l'inaugurazione della mostra evento «Welten des Wissens» (mondi del sapere), che potrà essere visitata fino all'8 maggio al Platzspitz, il parco di Zurigo su cui si affaccia il Museo nazionale.
Benvenuti nel futuro
Per il suo giubileo, il politecnico di Zurigo ha scelto il motto "Welcome Tomorrow", segno evidente che l'istituto universitario non vuole riposarsi sugli allori.
"Non vogliamo mettere in primo piano il solito sguardo critico sul passato. Vogliamo presentare la nostra visione dell'avvenire", ha dichiarato il professore emerito Meinrad Eberle, responsabile del progetto di giubileo. Una visione dell'avvenire legata ad importanti ambizioni.
In un prossimo futuro, le Scuole politecniche federali di Zurigo e Losanna vogliono entrare nel novero delle dieci migliori università del mondo. Un obiettivo annunciato alla fine del 2004 da Alexander Zehnder, presidente del Consiglio delle Scuole politecniche.
Al momento, le due scuole politecniche elvetiche occupano la 28esima posizione nella classifica mondiale delle università.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
1855: il governo elvetico fonda il primo politecnico federale a Zurigo.
1969: nasce il Politecnico di Losanna.
Al Politecnico di Zurigo studiano attualmente oltre 12000 studenti.
Le donne sono circa il 30%, gli stranieri il 20%.
In media c'è un professore ogni 35 studenti.