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Partenza in bellezza: dopo la vittoria elettorale di domenica, il presidente dell'Unione democratica di centro Ueli Maurer e il segretario generale del partito Gregor Rutz rassegnano le dimissioni.
Anche se ufficialmente la ricerca di un successore di Maurer comincerà solo in gennaio, i vertici dell'UDC hanno già contattato alcuni possibili interessati.
Ueli Maurer ha deciso di lasciare dopo undici anni la presidenza dell'Unione democratica di centro (UDC). Lo ha annunciato egli stesso venerdì durante una conferenza stampa tenuta a Zurigo.
Una data precisa per il ritiro non è stata fornita. Maurer ha tuttavia indicato che non sarà prima di marzo: in questo mese è in programma una assemblea dei delegati del partito ed egli intende ancora presiederla. Maurer ha aggiunto di aver già discusso con possibili successori. Ufficialmente la ricerca comincerà solo in gennaio.
Papabili successori
Un possibile successore potrebbe essere il sangallese Toni Brunner oppure il bernese Adrian Amstutz, secondo lo "stratega del partito" Christoph Mörgeli, espressosi venerdì mattina ai microfoni della radio svizzerodetesca DRS.
Il consigliere nazionale Toni Brunner, 33 anni, è attualmente vicepresidente dell'UDC. Domenica scorsa ha ottenuto il miglior risultato nella corsa al Consiglio degli Stati (camera alta del parlamento svizzero) a San Gallo. Al secondo turno se la vedrà con i due "senatori" uscenti Eugen David del Partito popolare democratico (PPD) ed Erika Forster del Partito liberale radicale (PLR).
Per il momento, Brunner preferisce concentrarsi sul ballottaggio. Se dovesse essere eletto, una sua candidatura alla presidenza è fuori discussione: le due cariche non sono compatibili, ha affermato.
Il 54enne imprenditore Adrian Amstutz è stato eletto per la prima volta consigliere nazionale nel 2003. Il 21 ottobre ha ottenuto il risultato migliore fra i candidati dell'UDC bernese alla camera del popolo. Il nome di Amstutz è stato citato anche per la successione di Werner Luginbühl nel governo cantonale bernese, dopo che questi è stato eletto nella camera dei cantoni. Per il momento non ha ancora deciso. Ha però già detto che se entrasse nel governo bernese adotterebbe il modello Blocher: membro dell'esecutivo e nel contempo leader dell'opposizione in un governo a maggioranza rosso-verde.
In lizza per il Senato
Il 57enne Ueli Maurer è candidato per il seggio zurighese al Consiglio degli Stati che sarà in ballottaggio il 25 novembre prossimo. Il 21 ottobre era giunto secondo, dopo l'eletto Felix Gutzwiller del PLR.
Ueli Maurer era stato eletto nel gennaio 1996 presidente dell'UDC svizzera. Allora il partito era ancora il più piccolo dei quattro di governo. Negli anni successivi è cresciuto progressivamente fino a prendere il primo posto, passando dal 14,9% delle elezioni federali 1995 al 29% del 21 ottobre scorso.
L'addio del segretario generale
Venerdì, anche il segretario generale del partito democentrista, Gregor Rutz, ha annunciato di avere rassegnato le dimissioni per l'inizio del prossimo anno. Rutz, segretario dal primo aprile 2001, ha infatti deciso di lavorare per l'economia privata.
In un comunicato, l'UDC precisa che Rutz non sarà dunque candidato al posto di cancelliere della Confederazione il 12 dicembre. Per designare un successore sarà probabilmente lanciato un concorso nelle prossime settimane.
swissinfo e agenzie
In breve
Maurer è il presidente di partito in carica dal maggior numero di anni: 11.
Durante il suo mandato il numero di membri dell'Unione democratica di centro (UDC) è praticamente raddoppiato attestandosi a 85'000.
Il partito dei contadini, artigiani e borghesi - che si chiamerà più tardi Unione democratica di centro (UDC) - è stato fondato nel 1917 a Zurigo e nel 1918 a Berna. Alternativa politica al PLR, questo schieramento rappresentava soprattutto gli interessi dell'ambiente rurale.
Nel 1971 il partito si è unito ai partiti democratici di Glarona e dei Grigioni e ha fondato l'UDC Svizzera.
La storia dell'UDC moderna è strettamente legata al consigliere federale Christoph Blocher. Anche se il tribuno zurighese non ha mai presieduto il partito, ne ha fortemente influenzato la dottrina e i metodi, al punto da essere considerato ancora oggi il suo leader.
Alle elezioni federali del 1995 il partito ha ottenuto il 14,9% dei voti. Negli anni successivi è cresciuto progressivamente fino a prendere il primo posto, passando dal 22,5% nel 1999 al 29% del 21 ottobre scorso.