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La Grecia torna alla carica: vuole dei risarcimenti per i danni provocati dalla Germania nazista, durante la Seconda Guerra Mondiale. E la cifra non è di poco conto: 270 miliardi di euro, secondo quanto avanzato dal partito Syriza del premier Alexis Tsipras. Una rivendicazione presentata giovedì al ministro degli esteri tedesco.
La visita ufficiale ad Atene del presidente della Repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier (la seconda in un anno e mezzo e la prima dopo l'uscita della Grecia dal programma degli aiuti europei), è stata accolta da Tsipras come un' "occasione per rilanciare "le relazioni bilaterali".
Durante l'incontro svoltosi giovedì, dopo aver definito Steinmeier "un buon amico della Grecia e del popolo greco", Tsipras ha sostenuto che sarebbe un errore nascondere il passato sotto il tappeto, e si è appellato al diritto internazionale ponendo di nuovo la questione del risarcimento dei danni di guerra della Germania nazista, che la Grecia ritiene ancora non risolta.
Dal canto suo Steinmeier, che si è complimentato con i greci per il coraggio manifestato negli anni della crisi, ha parlato a sua volta di nuovo capitolo nella storia dell'amicizia tra i due paesi, chiedendo scusa per le mostruosità perpetrate dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma per la Germania secondo quanto ribadito da Berlino e dal portavoce del Governo tedesco, questa pendenza è ormai chiusa sia dal punto di vista giuridico sia da quello politico.