Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/180686

<h2>SubmittedText<h2><p>L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto chiaro e ben documentato sui giacimenti e sulla disponibilità di materie prime minerali in Svizzera, dal quale emerge che le materie prime sono disponibili ma è possibile utilizzarle solo in modo limitato. L'approvvigionamento con materie prime locali è quindi a rischio. Sebbene in Svizzera siano disponibili ad esempio grandi giacimenti di roccia dura per le massicciate ferroviarie, attualmente si importano 600 000 tonnellate di roccia dura, poiché in Svizzera non è possibile estrarla. Anche per altre materie prime la situazione è simile. I principi di sostenibilità vengono meno a causa dei trasporti dei componenti pesanti su lunghe distanze. Il Consiglio federale vuole affrontare il problema attraverso diverse misure e obiettivi. Nel rapporto mancano però informazioni relative all'impiego di persone e mezzi e allo scadenziario.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali sono - se il Consiglio federale li ha previsti - gli scadenziari concreti delle singole misure?</p><p>2. Quali risorse finanziarie e di personale intende impiegare il Consiglio federale in questo senso?</p><p>3. Quali partner intende coinvolgere?</p><p>4. Secondo il rapporto, il Consiglio federale prevede la creazione di una piattaforma di informazione e di comunicazione. Questa si baserà su organizzazioni già esistenti o verrà creata da zero? </p><p>5. I giacimenti di materie prime vanno oltre i confini cantonali: il Consiglio federale prevede una competenza della Confederazione?</p><p>6. Alle materie prime menzionate nel rapporto verrà attribuita un'importanza nazionale che le equiparerà ad altri interessi di protezione nazionali?</p><p>7. È in grado di stimare quanto influiscano le importazioni di massicciate ferroviarie sugli obiettivi di sostenibilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto menzionato dall'autore dell'interpellanza propone varie misure per garantire a lungo termine l'approvvigionamento della Svizzera con materie prime minerali senza che la Confederazione debba assumere compiti dei Cantoni. Le misure proposte consentono di disporre di una panoramica a livello nazionale delle materie prime minerali indigene e mirano a sostenere gli sforzi dei Cantoni e dell'economia per un approvvigionamento efficiente della Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p>1. Attualmente non vi sono scadenziari concreti per l'attuazione delle singole misure. Tra le misure prioritarie figurano l'elaborazione di rapporti sulla garanzia dell'approvvigionamento di materie prime per il cemento e di rocce dure nonché la creazione di una piattaforma di informazione e comunicazione per le materie prime minerali. I rapporti saranno elaborati sotto la direzione di swisstopo e nel quadro dell'elaborazione di rapporti coordinati sull'economia verde da consegnare al Consiglio federale entro il 2019.</p><p>2. Per l'elaborazione e l'aggiornamento dei rapporti sulla garanzia dell'approvvigionamento di materie prime, che sono considerati prioritari, il DDPS (swisstopo) e il DATEC (UFAM) mettono ciascuno a disposizione risorse pari a un posto al 50 per cento (0,5 FTE). Tali risorse non sono tuttavia sufficienti per trattare in modo esaustivo questo importante e complesso ambito tematico. Visto il grande interesse dell'economia privata per questo settore, a titolo complementare si mira, per una parte delle risorse necessarie, a un finanziamento da parte di terzi.</p><p>3. I rapporti sulla garanzia dell'approvvigionamento di materie prime saranno elaborati coinvolgendo gli uffici federali interessati, i Cantoni, l'economia privata e le associazioni competenti nonché le scuole universitarie.</p><p>4. La creazione di una piattaforma di informazione e di comunicazione è una misura prioritaria. Non si prevede tuttavia di creare una piattaforma a livello di Confederazione, ma di sviluppare quanto già esiste e di sfruttare il grande interesse dell'economia privata. Nel settore delle materie prime minerali primarie e secondarie esistono già organizzazioni indipendenti, ad esempio Neros, la rete svizzera per le materie prime minerali creata per iniziativa dell'economia, delle scuole universitarie e della Confederazione.</p><p>5. Nel settore delle materie prime primarie e secondarie, per l'approvvigionamento del Paese è indispensabile disporre di una panoramica nazionale delle risorse, delle riserve, dell'estrazione e del consumo. Nel quadro dell'elaborazione del rapporto sulle materie prime minerali in Svizzera è stato appurato che lo sfruttamento del sottosuolo è disciplinato dalle regalie cantonali delle miniere e la Confederazione non dispone di alcuna base costituzionale che le attribuisca la competenza per definire una pianificazione settoriale.</p><p>6. Per poter attribuire a determinati progetti o compiti un'importanza nazionale decisiva nel quadro della ponderazione degli interessi, è necessaria una base legale. Il rapporto non si esprime sull'importanza nazionale di una determinata materia prima minerale; la sua rilevanza dipende piuttosto dall'importanza di tale materia prima per l'adempimento di un compito di portata nazionale. Ad esempio, l'importanza nazionale di quella parte di rocce dure che, per motivi di qualità, è indispensabile per la costruzione di infrastrutture di trasporto è dedotta dal mandato costituzionale e i criteri che stabiliscono quando un giacimento di rocce dure può essere definito di importanza nazionale sono stabiliti nel corrispondente piano settoriale federale (trasporti). Inoltre, gli aspetti inerenti al diritto della concorrenza e al diritto in materia di acquisti pubblici hanno, accanto agli aspetti ambientali, un influsso essenziale sulla questione dell'acquisto di materie prime.</p><p>7. L'impatto ambientale dovuto all'estrazione e al trasporto delle materie prime minerali importate in Svizzera riguarda principalmente l'estero. Per quanto concerne le cosiddette materie prime abbondanti, sono soprattutto i tragitti a rappresentare un fattore economico ed ecologico importante. Occorre quindi comparare queste ripercussioni con quelle che genererebbe lo sfruttamento di risorse naturali in Svizzera, ad esempio l'impatto sulla biodiversità e sul paesaggio. Per sapere in quale misura l'importazione di materie prime abbondanti influisce sugli obiettivi in materia di sostenibilità è necessario un esame caso per caso.</p>  Risposta del Consiglio federale.