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SAN GALLO - Per la prima volta in Svizzera, l'ospedale cantonale di San Gallo ha vaccinato un paziente contro l'epatite C. Questo nuovo vaccino si basa su un principio diverso rispetto a quelli convenzionali ed è sopratutto destinato a proteggere le persone infette dall'HIV, le cui conseguenze sono generalmente più gravi.
Tale vaccino viene testato da ieri nel quadro di uno studio europeo diretto dall'Università di Oxford denominato PEACHI, informa un comunicato odierno del nosocomio.
Lo studio è sostenuto dal programma di ricerca FP7 della Commissione europea. Lo scopo è di testare una nuova strategia contro l'epatite C nelle persone infette da HIV. Il vaccino è stato sviluppato da ReiThera e GlaxoSmithKline (GSK).
L'epatite C è una malattia infettiva, causata da un virus, che colpisce in primo luogo il fegato. Esistono attualmente dei medicamenti che permettono la cura, ma per una questione di costi non possono essere utilizzati su tutti i pazienti. Inoltre, tale trattamento non impedisce una nuova infezione.
Il vaccino costituisce un importante passo avanti contro le infezioni croniche e la propagazione della malattia nel mondo, sottolinea l'ospedale sangallese. È già stato testato con successo su oltre 200 pazienti infetti dall'HIV nel mondo.