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Viveva nel vano di un pilone di viadotto a Rodi in Leventina. Ha rubato in 11 cantoni per un bottino di 90'000 franchi
Ha rubato in 11 cantoni per un bottino valutato a circa 90'000 franchi un romeno 47enne che era stato arrestato lo scorso novembre in Ticino, dove viveva sotto un viadotto. Lo ha indicato oggi la Procura pubblica del canton Lucerna, che ha diretto l'inchiesta.
I furti sono stati compiuti, oltre che in Ticino, anche nei cantoni di Lucerna, Zurigo, Argovia, Svitto, Turgovia, Glarona, Berna, Friburgo, Vallese e Giura, scrive la procura in una nota, aggiungendo che l'ammontare dei danni arrecati ammonta a circa 80'000 franchi.
L'uomo prediligeva aziende industriali come pure container e roulotte da cantiere, in cui si appropriava di denaro, apparecchi elettronici e altri oggetti di valore.
L'uomo si era stabilito in Svizzera nonostante un divieto di soggiorno e dalla fine del 2010 aveva il suo covo nel vano di un pilone di viadotto, situato nei pressi di Rodi, in Leventina, secondo un servizio diffuso il 18 novembre scorso all'indomani dell'arresto.
Da lì partiva per le sue spedizioni ad ampio raggio. Al momento della cattura la polizia cantonale ticinese aveva trovato nel vano oggetti rubati, oltre 10'000 franchi in contanti e una pistola carica. L'uomo ha dichiarato agli agenti che se ne serviva per difendersi dai cinghiali nel bosco, scrive la procura lucernese in una nota.
L'uomo si trova attualmente in detenzione preventiva. Il primo mandato contro il romeno era stato spiccato nel canton Lucerna, motivo per il quale la direzione dell'inchiesta è stata affidata alla magistratura lucernese.