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Continua ad essere in forte crescita in Svizzera il numero di persone accolte per il consumo di canapa nei centri d'aiuto. Nel 2013 rappresentavano il 51% delle ammissioni mentre nel 1997 solo il 6%. Il problema riguarda principalmente i giovani.
La maggioranza delle richieste restano legate all'abuso di alcool, indica in un comunicato odierno Dipendenze Svizzera, fondazione attiva nella prevenzione. Tuttavia, dagli anni 1990 sono in aumento le ammissioni dovute alla canapa.
Quasi un terzo delle persone prese a carico afferma di far giornalmente uso della canapa, il 20% una volta a settimana o al mese e il 24% dice di non averla consumata nel mese precedente all'ammissione.
A presentarsi per problemi legati a tale droga sono in particolare i giovani: circa il 60% ha infatti meno di 20 anni.
Contrariamente ad altri pazienti, le persone che dichiaravano di far uso della canapa affermano più sovente di aver richiesto la presa a carico o un trattamento in seguito a provvedimenti penali o amministrativi (47%) e meno invece su iniziativa personale, della famiglia o di amici (30%). "Questo implica certamente una sfida particolare per i centri, ma può permettere di individuare precocemente i problemi emergenti", precisa Dipendenze Svizzera.
Oppioidi in calo
Le ammissioni per problemi di dipendenza agli oppioidi, come l'eroina, sono invece in calo. I dati raccolti in centri ambulatoriali e stazionari rivelano che nel 2013 rappresentavano il 24% contro il 78% del 1997.
Tale flessione risulta tra l'altro dalla "diminuzione del numero di nuovi consumatori e dell'ampliamento dell'offerta di trattamenti sostitutivi di lunga durata", conclude la fondazione.
SDA-ATS