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Entro il 2030 ridurremo i rifiuti alimentari evitabili a meno del 10 per cento delle quantità prodotte.
Quel che rimane nei piatti e nei buffet costituisce la maggior parte dei rifiuti alimentari evitabili nel settore della gastronomia. Conviene perciò analizzarli al fine di allestire una base dati e poter elaborare e adottare misure volte alla loro riduzione.
Effettuate verifiche periodiche, separate i rifiuti per analizzarli in base alla loro provenienza e adottate misure efficaci.
Gestite in modo ottimale il buffet, riutilizzate i resti e verso la fine dei pasti servite porzioni più piccole.
Offrite porzioni più piccole con la possibilità di servirsi una seconda volta.
Affrontate il tema dello spreco alimentare con la clientela e motivatela a partecipare agli sforzi per evitare gli sprechi.
Il secondo gruppo di rifiuti alimentari evitabili, in ordine di grandezza, è costituito dagli scarti della produzione. In questo ambito avete la possibilità di influire in diversi modi, ad esempio pianificando meglio le quantità, ordinando imballaggi di dimensioni più piccole o adeguate, valorizzando tutti i prodotti e offrendo una formazione mirata al personale. Potete inoltre includere il tema dello spreco alimentare in colloqui di valutazione periodici sulla base dei quali orientare le scelte dei fornitori.
Incoraggiate soluzioni creative per integrare i resti alimentari in nuovi menù organizzando workshop e fissando obiettivi per il personale. Sarebbe pertanto utile iniziare dai prodotti che rimangono regolarmente in quantitativi consistenti (ad es. cornetti) e con cui è possibile ideare nuove offerte (ad es. dessert). I menù a base di resti possono essere promossi in maniera mirata in modo tale da rafforzare la consapevolezza della clientela. Ciò che non riuscite a riutilizzare nella vostra azienda potete donarlo alle iniziative locali di food sharing.
Prevenire e ridurre lo spreco alimentare è un passo importante verso la costruzione di un mondo capace di affrontare il futuro. Attraverso la riduzione degli sprechi alimentari possiamo inoltre contribuire a limitare l'impatto negativo della gastronomia sul clima, a favorire una ripartizione più equa e un uso sostenibile delle risorse, evitando la perdita di biodiversità terrestre e acquatica.