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CIVI 1 Incarti n. 10.2005.288, 10.2005.289/CEG DA 2031/2005-2032/2005 Bellinzona 24 novembre 2005 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare ACCU 1 e ACCU 2 prevenuti colpevoli I. ACCU 1, di: violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socia della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datrice di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD, agendo in correità con il marito ACCU 2, pure socio della citata società, omesso di riversare alla Cassa di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall’art. 87 cpv.1 terza frase LAVS, in rel. con art. 208 OAVS; perseguita con decreto d’accusa del 6 giugno 2005 n. DA 2032/2005 del AINQ 1 che propone la condanna: 1. Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Al versamento alla parte civile CIVI 1 dell'importo di fr. 1'074.10, a titolo di risarcimento. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--; II. ACCU 2, di: violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socio della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datore di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD, agendo in correità con la moglie ACCU 1, pure socia della citata società, omesso di riversare alla Cassa di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall’art. 87 cpv.1 terza frase LAVS, in rel. con art. 208 OAVS; perseguito con decreto d’accusa del 6 giugno 2005 n. DA 2032/2005 del Procuratore pubblico AINQ 1, che propone la condanna: 1. Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Al versamento alla parte civile CIVI 1 dell'importo di fr. 1'074.10, a titolo di risarcimento. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente da entrambi gli accusati in data 10 giugno 2005; richiamata la congiunzione degli incarti, pronunciata il 14 ottobre 2005; indetto il dibattimento 24 novembre 2005, al quale sono comparsi gli accusati personalmente, mentre il Procuratore pubblico AINQ 1 con lettera 21 ottobre 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato; accertate le generalità degli accusati, data lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio degli accusati; sentiti gli accusati i quali postulano il proscioglimento essendo intervenuto, in contemporanea emissione con i decreti d’accusa del 6 giugno 2005, un accordo di pagamento rateale con la denunciante e parte civile, la quale ne ha comunicato due giorni dopo al Ministero Pubblico i termini, confermando di aver ricevuto il primo pagamento. C’è stato quindi un accordo con la parte civile che il Procuratore non ha considerato: non si poteva pagare prima perché vi era una procedura fallimentare in corso. I tempi sono stati strettissimi per le difficoltà finanziarie che pesavano: la CIVI 1 ha chiesto nel febbraio 2005 il pagamento e ha sporto denuncia il mese seguente. Gli accusati indicano di aver parlato con una signora della CIVI 1 ottenendo comprensione per la gravissima situazione finanziaria; tale signora ha poi passato l’incarto al suo collega __________ senza segnalargli le gravi difficoltà finanziarie, che lei conosceva. Il Signor __________ ha poi redatto la denuncia. Gli accusati ammettono di aver sbagliato a non reagire al termine fissato dal Procuratore Pubblico, spiegando come per loro fosse a quel momento impossibile rispettarlo. Non appena potuto e resisi conto che questo debito era “più importante” di altri, gli accusati hanno proceduto a pagare il primo acconto. Il secondo e ultimo pagamento è intervenuto nel frattempo, entro i termini fissati, in data 13.7.05 (saldo di fr. 574.10), come da prova prodotta. Con la CIVI 1 essi hanno trovato un accordo anche per pagare i contributi 2004. Essi fanno infine riferimento al fatto che il loro casellario giudiziale è pulito e che si comportano onestamente, desiderando coprire, nei tempi loro possibili, come già stanno facendo, anche i debiti sorti a seguito del fallimento. posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. E’ ACCU 1 autrice colpevole di violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socia della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datrice di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD, agendo in correità con il marito ACCU 2, pure socio della citata società, omesso di riversare alla Cassa di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10? 2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena? 3. Può Maria ACCU 1 beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova? 4. L'eventuale condanna di ACCU 1 va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione? 5. E’ ACCU 2 autrice colpevole di violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socio della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datore di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD, agendo in correità con la moglie ACCU 1, pure socia della citata società, omesso di riversare alla Cassa di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10? 6. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena? 7. Può ACCU 2 beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova? 8. L'eventuale condanna di ACCU 2 va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione? 9. Devono essere riconosciute le pretese della parte civile e, se sì, in quale misura o deve esservi rinvio al competente foro civile? 10. A chi vanno caricate le tasse e le spese? Letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG; rispondendo negativamente ai quesiti posti sub 1, 5 e 9, decaduti gli altri; proscioglie ACCU 1, dall’accusa di violazione della LF su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (art. 87 cpv. 1 LAVS), proscioglie ACCU 2, dall’accusa di violazione della LF su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (art. 87 cpv. 1 LAVS); assegna tasse e spese allo Stato; dà atto che la parte civile è stata integralmente tacitata; avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza; dichiara la sentenza definitiva. Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione permessi e immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. Il Giudice: Il Segretario:

CIVI 1 CIVI 1

CIVI 1 Incarti n. 10.2005.288, 10.2005.289/CEG DA 2031/2005-2032/2005 Incarti n. 10.2005.288, 10.2005.289/CEG

Incarti n. DA 2031/2005-2032/2005

DA 2031/2005-2032/2005 Bellinzona 24 novembre 2005 Bellinzona

Bellinzona 24 novembre 2005

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

ACCU 1 e ACCU 2 ACCU 1

e

ACCU 2

prevenuti colpevoli I. ACCU 1, di:

violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti,

per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socia della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datrice di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD,

agendo in correità con il marito ACCU 2, pure socio della citata società,

omesso di riversare alla Cassa di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 87 cpv.1 terza frase LAVS, in rel. con art. 208 OAVS;

perseguita con decreto d’accusa del 6 giugno 2005 n. DA 2032/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Al versamento alla parte civile CIVI 1 dell'importo di fr. 1'074.10, a titolo di risarcimento.

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;

II. ACCU 2, di:

violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti,

per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socio della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datore di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD,

agendo in correità con la moglie ACCU 1, pure socia della citata società,

omesso di riversare alla Cassa di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 87 cpv.1 terza frase LAVS, in rel. con art. 208 OAVS;

perseguito con decreto d’accusa del 6 giugno 2005 n. DA 2032/2005 del Procuratore pubblico AINQ 1, che propone la condanna:

1. Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Al versamento alla parte civile CIVI 1 dell'importo di fr. 1'074.10, a titolo di risarcimento.

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente da entrambi gli accusati in data 10 giugno 2005;

richiamata la congiunzione degli incarti, pronunciata il 14 ottobre 2005;

indetto il dibattimento 24 novembre 2005, al quale sono comparsi gli accusati personalmente, mentre il Procuratore pubblico AINQ 1 con lettera 21 ottobre 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate le generalità degli accusati, data lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio degli accusati;

sentiti gli accusati i quali postulano il proscioglimento essendo intervenuto, in contemporanea emissione con i decreti d’accusa del 6 giugno 2005, un accordo di pagamento rateale con la denunciante e parte civile, la quale ne ha comunicato due giorni dopo al Ministero Pubblico i termini, confermando di aver ricevuto il primo pagamento. C’è stato quindi un accordo con la parte civile che il Procuratore non ha considerato: non si poteva pagare prima perché vi era una procedura fallimentare in corso. I tempi sono stati strettissimi per le difficoltà finanziarie che pesavano: la CIVI 1 ha chiesto nel febbraio 2005 il pagamento e ha sporto denuncia il mese seguente. Gli accusati indicano di aver parlato con una signora della CIVI 1 ottenendo comprensione per la gravissima situazione finanziaria; tale signora ha poi passato l’incarto al suo collega __________ senza segnalargli le gravi difficoltà finanziarie, che lei conosceva. Il Signor __________ ha poi redatto la denuncia. Gli accusati ammettono di aver sbagliato a non reagire al termine fissato dal Procuratore Pubblico, spiegando come per loro fosse a quel momento impossibile rispettarlo.

Non appena potuto e resisi conto che questo debito era “più importante” di altri, gli accusati hanno proceduto a pagare il primo acconto. Il secondo e ultimo pagamento è intervenuto nel frattempo, entro i termini fissati, in data 13.7.05 (saldo di fr. 574.10), come da prova prodotta.

Con la CIVI 1 essi hanno trovato un accordo anche per pagare i contributi 2004.

Essi fanno infine riferimento al fatto che il loro casellario giudiziale è pulito e che si comportano onestamente, desiderando coprire, nei tempi loro possibili, come già stanno facendo, anche i debiti sorti a seguito del fallimento. posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. E’ ACCU 1 autrice colpevole di violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socia della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datrice di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD,

agendo in correità con il marito ACCU 2, pure socio della citata società,

omesso di riversare alla Cassa di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10?

2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?

3. Può Maria ACCU 1 beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

4. L'eventuale condanna di ACCU 1 va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

5. E’ ACCU 2 autrice colpevole di violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socio della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datore di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD,

agendo in correità con la moglie ACCU 1, pure socia della citata società,

omesso di riversare alla Cassa di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10?

6. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?

7. Può ACCU 2 beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

8. L'eventuale condanna di ACCU 2 va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

9. Devono essere riconosciute le pretese della parte civile e, se sì, in quale misura o deve esservi rinvio al competente foro civile?

10. A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo negativamente ai quesiti posti sub 1, 5 e 9, decaduti gli altri;

proscioglie ACCU 1,

dall’accusa di violazione della LF su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (art. 87 cpv. 1 LAVS),

proscioglie ACCU 2,

dall’accusa di violazione della LF su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (art. 87 cpv. 1 LAVS);

assegna tasse e spese allo Stato;

dà atto che la parte civile è stata integralmente tacitata;

avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

dichiara la sentenza definitiva.

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna Ministero pubblico della Confederazione, Berna

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione permessi e immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Il Giudice: Il Segretario: