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Così ha deciso il Governo. Previste però delle deroghe nel caso in cui la situazione epidemiologica dovesse peggiorare.
BERNA - Nei limiti del possibile, nel 2021 gli esami di maturità e gli esami finali di tirocinio si svolgeranno regolarmente, nonostante la pandemia. Per far fronte al caso in cui, malgrado il rispetto dei piani di protezione, la situazione epidemiologica non consenta invece il regolare svolgimento degli esami a livello nazionale o regionale, il Consiglio federale ha emanato oggi, a titolo precauzionale, le necessarie deroghe.
Si agisce nell'incertezza - Il coronavirus sarà presente in Svizzera anche nei prossimi mesi. Poiché la sua evoluzione può essere prevista solo in misura limitata, è importante sapersi adattare ai cambiamenti in maniera rapida e flessibile. Alla luce di questa situazione e in base alle esperienze maturate lo scorso anno, nel 2021 il Consiglio federale intende garantire una gestione efficace dei diversi esami. Pertanto, la Confederazione ha coordinato tempestivamente la procedura con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e con altri partner.
Esami di maturità - Per fronte al caso in cui nel 2021 la situazione epidemiologia non dovesse consentire lo svolgimento degli esami secondo le disposizioni legali vigenti, il Consiglio federale ha emanato regolamentazioni speciali per gli esami cantonali di maturità liceale, per l’esame complementare «passerella», per l’esame svizzero di maturità e per gli esami cantonali di maturità professionale.
Le ordinanze relative agli esami cantonali di maturità liceale e all’esame complementare «passerella» sono in linea con la decisione presa il 3 febbraio 2021 dall’Assemblea plenaria della CDPE, la quale a sua volta si basa sulle raccomandazioni della Commissione svizzera di maturità. Il disciplinamento dell’esame svizzero di maturità e degli esami cantonali di maturità professionale 2021 compete esclusivamente al Consiglio federale.
Tutte le ordinanze disciplinano eventuali deroghe al regolare svolgimento degli esami qualora questi ultimi non possano avere luogo per ragioni imperative di politica sanitaria. Ad esempio vengono disciplinate la procedura e la ponderazione delle note nel caso in cui gli esami si possano svolgere soltanto in forma scritta (oppure orale), garantendo così la certezza del diritto a tutti gli attori coinvolti, ovvero ai candidati, alle scuole e alle autorità.
In analogia con questa procedura la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SFERI) ha disciplinato lo svolgimento dell’esame federale di maturità professionale che, nei limiti del possibile, sarà organizzato in conformità con il diritto vigente.
Formazione professionale di base - Le basi per lo svolgimento delle procedure di qualificazione nella formazione professionale di base 2021 sono state elaborate dalla task force «Prospettive tirocinio», nella quale sono rappresentanti la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro. I tre partner garantiscono, nella misura del possibile, che nonostante la pandemia le procedure di qualificazione si svolgano in tutti i Cantoni secondo le modalità ordinarie. Per far fronte al caso in cui la situazione epidemiologica imponga di derogare al diritto vigente, la SEFRI ha emanato regolamentazioni speciali per le procedure di qualificazione della formazione professionale di base.
Le ordinanze gettano le basi affinché nell’autunno 2021 le persone in possesso di un titolo del livello secondario II possano proseguire gli studi nel livello terziario a prescindere dal percorso formativo intrapreso (tradizionale o professionale). Inoltre, le persone in formazione potranno ottenere un titolo pienamente valido e spendibile sul mercato del lavoro, che ne aumenterà le opportunità di assunzione e garantirà loro una prospettiva occupazionale a lungo termine.
Tutte le ordinanze entrano in vigore il 1° aprile 2021 e hanno effetto fino alla fine del 2021.