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Tutelare efficacemente i ragazzi e gli adolescenti dai rischi sanitari dovuti al tabagismo attraverso un inasprimento delle leggi per limitare la pubblicità e lo sponsoring di sigarette e affini.
È quanto chiede alle Camere federali la Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco.
Secondo uno studio svolto in Belgio, Finlandia, Francia, Irlanda e Gran Bretagna, il divieto generalizzato della pubblicità del tabacco riduce di pari passo il tabagismo, in particolare tra i ragazzi. In Finlandia e Belgio si è addirittura dimezzato. È inoltre emerso che tale interdizione non nuoce ai chioschi e non mette a rischio l'esistenza della stampa, dei festival e degli eventi sportivi, ha affermato oggi la coalizione in una conferenza stampa a Berna.
La Svizzera è uno dei sette Paesi - su 168 - che non hanno ancora ratificato la Convenzione quadro sul tabacco dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la quale esige un'efficace limitazione della pubblicità e dello sponsoring, è stato sottolineato a poco più di due settimane dal dibattito del Consiglio degli Stati sulla nuova legge sui prodotti del tabacco (LPTab).
Critica alla lobby del tabacco
Bruno Meili, ex presidente della Commissione federale per la prevenzione del tabagismo, oggi presidente dell'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (at), ha criticato "l'influsso dell'industria del tabacco - a favore dei propri interessi - sull'opinione pubblica, sulle autorità e sui membri del Parlamento". Egli sarebbe a conoscenza di diversi casi in Svizzera in cui "la ricerca e la cultura sono state fortemente influenzate".
A sostenere Meili, il parlamentare europeo per la Francia Gilles Pargneaux. Questi ha criticato i tentativi dell'industria del tabacco di frenare l'applicazione della direttiva UE 2014, tra le altre cose anche con una causa alla Corte di giustizia dell'Unione europea, respinta in questo mese di maggio.
Consiglio federale a favore del divieto
Il Consiglio degli Stati discuterà della legge sul tabacco nella seconda settimana di sessione. Il Consiglio federale vorrebbe vietare le pubblicità nei cinema e sui cartelloni. Alla presentazione del testo, il ministro della sanità Alain Berset aveva affermato che la pubblicità ha particolare influenza sui giovani.
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha però respinto il progetto e ha proposto alla camera dei cantoni di rispedire al mittente il disegno di legge. Le limitazioni del Consiglio federale sono state ritenute eccessive perché nulla prova "che i divieti generali di pubblicità comportino una riduzione del fumo". Inoltre, la commissione giudicava "incomprensibile" che le sigarette elettroniche con nicotina "siano assoggettate alle stesse severe norme" valide per quelle tradizionali.
Oggi in Svizzera esiste solo un divieto di pubblicizzare il tabacco sulle emittenti radiofoniche e televisive. È inoltre vietata la pubblicità di tali prodotti che si rivolge esplicitamente ai minorenni.
SDA-ATS