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Andrea Orcel, ritratto di un organizzatore d’affari
Il 27 gennaio 2021 si è tenuta una riunione del consiglio di amministrazione di Unicredit per nominare Andrea Orcel nuovo amministratore delegato.
È stata una sorpresa per molti, ma certamente non per gli osservatori astuti dell’industria finanziaria italiana. A dicembre 2019, quando il Corriere della Sera ha chiesto del prossimo CEO di Unicredit, il suo Presidente, Pier Carlo Padoan ha dichiarato: “Ha bisogno di una forte presenza internazionale, di una profonda conoscenza del sistema bancario, di una leadership inclusiva e di una visione strategica.”
Il brillante banchiere d’investimento romano e uno dei più riusciti della sua generazione, non potrebbe essere più adatto! Andrea Orcel, era tornato in gioco e non in una posizione qualunque.
Nel settembre 2018, Ana Botin, figlia del defunto Emilio e presidente del colosso bancario spagnolo Banco Santander, ha sbalordito il mondo finanziario annunciando l’assunzione di Andrea Orcel per la posizione di amministratore delegato. Ma pochi mesi dopo, l’accordo è caduto in pezzi per la questione della quantità significativa di bonus diversi che Orcel ha guadagnato durante la sua posizione alla guida della divisione Investment Banking di UBS tra 2012 e 2018. Con lo stato d’animo pubblico ed elettorale in Spagna che propende più a sinistra, Ana Botin trova difficile giustificare che ha dovuto pagare una tale quantità ed assumere un nuovo CEO. Di conseguenza, la lunga e fantastica relazione tra Orcel & the Botins è finita in tribunale: Orcel sta chiedendo a Santander un risarcimento di 50 milioni di dollari.
Tra Italia e Spagna
Per capire meglio questo rapporto così stretto tra Andrea Orcel e il compianto Emilio Botin, dobbiamo tornare al 2007 e al massiccio accordo di fusione da 71 miliardi di euro stipulato da Andrea Orcel quando era a capo del team delle istituzioni finanziarie di Merrill Lynch. Orcel ha consigliato alla Royal Bank of Scotland, Santander & Fortis, di acquisire congiuntamente ABN Amro. Inoltre, prima della conclusione dell’accordo, Orcel ha consigliato a Monte dei Paschi di Siena di acquistare le attività italiane di ABN Amro (Antonveneta) da Santander. Una volta concluso il mega affare, tutti festeggiavano felicemente. Ma pochi mesi dopo, siamo nel 2008, quando la crisi finanziaria globale ha colpito duro, Santander si è reso conto che grazie a Orcel, ha ottenuto le migliori risorse di qualità da questo mega accordo di M&A in quanto era l’unico tra i tre a non essere stato nazionalizzato.
Ora alla guida di Unicredit e con il pieno sostegno del suo Presidente e dei suoi principali azionisti, Andrea Orcel giocherà certamente un ruolo di primo piano nella tanto attesa riorganizzazione del settore bancario europeo, dove una strategia di consolidamento/crescita è ormai assolutamente necessaria.
Il futuro
Ma prima di uscire dai confini del Bel Paese, Orcel sembra voler partecipare al consolidamento del settore bancario italiano. Il 29 luglio Unicredit ha annunciato di essere entrata in trattative per acquistare la banca più antica del mondo: Monte dei Paschi di Siena. Con il pieno sostegno diretto del suo presidente (ex ministro delle Finanze) e il sostegno indiretto del premier Mario Draghi (un ex capo della BCE), l’accordo diventerà certamente una realtà in pochi mesi.
Quale potrebbe essere il suo prossimo accordo? Alcuni citano Mediobanca, ma il suo CEO, Alberto Nagel ha respinto tale combinazione come “poco sensata”. Quello che sappiamo è che un consolidamento è da tempo atteso e assolutamente necessario (sia in Italia sia in Europa). È giusto, quindi, aspettarsi un massiccio movimento per consolidare l’accordo il prima possibile.
Imad Ghosn
Imad Ghosn è un bancario esperto di investimenti globali. Attualmente dirige la divisione Global Equity e le operazioni svizzere di Forte Securities. Ha un’esperienza ventennale in istituzioni bancarie e finanziarie basate a Londra, Parigi e Ginevra, dove ha curato gli interessi di investitori nordamericani ed europei. Dal 2020, è docente a contratto di finanza nel Master in Innovation & Entrepreneurship dell’Haute École de Commerce/École Supérieure des Affaires (HEC/ESA) di Beirut. Ha conseguito un MBA con indirizzo finanziario all’École Supérieure des Sciences Economiques et Commerciales (ESSEC) di Parigi.