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Tra gli utilizzatori dello spettro delle frequenze controllati nel 2010, oltre 4 su 5 non erano in regola: avevano una concessione sbagliata o non ne avevano affatto. In taluni casi, il problema è dovuto all'’inconsapevolezza. L'UFCOM ha pertanto fornito a tutte le persone controllate un'informazione dettagliata sulle condizioni d'utilizzo delle frequenze.
Sui 450 controlli effettuati l'anno scorso presso gli utenti dello spettro frequenziale, 241 erano rivolti a persone giuridiche o fisiche titolari di una concessione di radiocomunicazione. La maggior parte di esse (179, ossia l'82 %) disponeva di una concessione inadeguata a livello tecnico (frequenze o numero di apparecchi utilizzati) o amministrativo (dati errati). I controlli rimanenti sono stati effettuati su persone che avrebbero dovuto essere in possesso di una concessione ma non lo erano. Dopo la visita dell'UFCOM si sono quindi annunciate 209 persone: un record in termini di acquisizioni.
A seguito di questi controlli, l'UFCOM ha inflitto 77 multe ai casi più gravi e pronunciato 110 decisioni accompagnate da un avvertimento in materia di tasse eluse, recuperando dunque quanto i rei avrebbero dovuto pagare se si fossero annunciati correttamente. Infine, è stata corretta la concessione a 179 concessionari. L'UFCOM ha colto queste occasioni per fornire un'informazione dettagliata a tutte le persone controllate.
Oltre ai controlli, l'UFCOM ha dovuto ritirare una novantina di concessioni a dei titolari che non avevano pagato le tasse periodiche nonostante l'invio di tre solleciti. A queste persone sono state fatturate le tasse in sospeso e le spese aggiuntive legate alla decisione pronunciata dall'Ufficio. Onde recuperare più rapidamente questi importi, le decisioni sono assimilate a sentenze che permettono di rimuovere definitivamente ogni opposizione interposta al precetto esecutivo. Sebbene la morale di pagamento sia generalmente buona, il numero di ritiri di concessione è aumentato in questi anni.
In funzione delle sue risorse, l'UFCOM controlla diversi segmenti, secondo priorità che variano di anno in anno. Nel 2010, si è concentrato sui concessionari che non avevano annunciato alcun cambiamento da oltre 5 anni, su taluni utilizzatori di apparecchi PMR nelle frequenze UHF nonché sugli utilizzatori di microfoni senza filo. Teniamo a precisare che negli anni scorsi è stata effettuata una campagna informativa mirata per le ultime due categorie.
In linea di massima, chi fruisce dello spettro necessita di una concessione. Infatti, ogni persona che intende utilizzare apparecchi di radiocomunicazione deve notificarlo all'UFCOM, che dopo aver effettuato i dovuti esami e calcoli, e in funzione della disponibilità delle frequenze, attribuisce una concessione in cui vengono descritte le frequenze da utilizzare oltre che la potenza e il numero di apparecchi autorizzati. Questa concessione è legata al pagamento di tasse ed emolumenti periodici, il cui importo dipende principalmente dalle caratteristiche delle frequenze utilizzate (numero, ampiezza di banda, …). Per inconsapevolezza, problemi di comunicazione all'interno dell'impresa o per evitare di pagare le tasse, alcuni utenti non si notificano o non notificano le modifiche che comporterebbero un aumento delle tasse da pagare.