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Carissimi lettori, sostenitori e simpatizzanti, sono soddisfatto dell’anno che sta per terminare perché è stata durissima ma ne siamo usciti vincitori.
La commedia prevista era “ARSENICO E VECCHI MERLETTI” che sarebbe diventata “ ARSENICH E PIZZ D’UNA VOLTA!”, ma l’agenzia che detiene i diritti non si faceva viva. Li abbiamo contattati in marzo...silenzio fino a dicembre. Dovetti scegliere un’altra commedia.
Carissimi lettori, sostenitori e simpatizzanti, sono soddisfatto dell’anno che sta per terminare perché è stata durissima ma ne siamo usciti vincitori.
La commedia prevista era “ARSENICO E VECCHI MERLETTI” che sarebbe diventata “ ARSENICH E PIZZ D’UNA VOLTA!”, ma l’agenzia che detiene i diritti non si faceva viva. Li abbiamo contattati in marzo...silenzio fino a dicembre. Dovetti scegliere un’altra commedia.
Nel 1968, con Vittorio Barino, traducemmo in italiano la commedia brillante di Claude Magner “BLAISE”, per la televisione. Era una storia esilarante che tutti apprezzarono, ricevetti i complimenti anche da Milano, visto che la TSI si vedeva benissimo anche in Italia. Ero il protagonista ed avevo una partner graziosissima, Rosetta Salata, che sarebbe poi diventata la Signora Barino! C’era poi un famoso attore, Carlo Romano, che prestò la voce a tantissimi volti del cinema americano, tra gli altri Jerry Lewis.
Pensai che la versione in lingua lombardo-ticinese , ambientata da noi, potesse farla diventare ancora più divertente, così come accadde al film “DÜÜ TESTIMONI SCOMOD” (A QUALCUNO PIACE CALDO),( un critico mi disse:”non l’avete doppiato, l’avete reinterpretato”!!)
Il titolo fu una frase che riassume le disavventure di lindo De Ambrosis: “possibil che ma capita tücc a mi”! Incominciai a tradurlo in maggio, per precauzione, visto che i diritti di “Arsenico.” non arrivavano; e feci benissimo, poiché in novembre non erano ancora stati concessi. Certo non potevo essere il protagonista, che non deve superare i 35/40 anni.
Ho pensato di affidare la parte ad un beniamino depol pubblico radiofonico e del pubblico radiofonico e televisivo, Flavio Sala, il famoso Bussenghi dei Frontaliers, che accettò di buon grado, gli offrivo infatti l’opportunità di uscire dai panni del famoso frontaliere per rivestire quelli dei un giovane pittore squattrinato, quindi non una macchietta ma una parte da vero attore. nel ruolo della giovane domestica scelsi Simona Berni, che impersonò molto bene il ruolo di mia figlia nella commedia dell’anno scorso (L’APETIT L’È LA SALSA PÜSSÉ BONA CHE GA SIA); qui si trattava di creare il personaggio di una sprovveduta contadinella poschiavina e devo dire che Simona mi ha interpretato il ruolo in modo strepitoso .
Insomma, tutti hanno apprezzato le nostre due nuove leve, che hanno dimostrato di essere in grado di dare una preziosa e rinnovata continuità alla compagnia che per l’età media dei suoi storici e pur apprezzati componenti, cominciava a dare evidenti segni di vetusta presenza.
Ora non si potrà più accusarci di non rinnovare il cast delle commedie in lingua lombardo-ticinese poiché abbiamo dimostrato che la continuità della nostra compagnia è assicurata e con essa vengono rigorosamente rispettati gli intenti del TEPSI, cioè di assicurare lunga vita alla nostra lingua attraverso il teatro, smentendo le voci che il dialetto sta scomparendo, è proprio il caso di dire: “ul dialett l’è mia mort, anzi, l’è püssé viv che mai, ma al picca a la tua porta parché al gh’a bisögn da ti”
Ecco lo slogan di questa apprezzata rivista “UL BATACC”. Ma torniamo alla commedia che il pubblico teatrale ha dimostrato di apprezzare con le sue circa duemila presenze nelle due repliche al Palazzo dei Congressi di Lugano l’8 e il 9 ottobre. La prima serata sponsorizzata dalle Banche Raiffeisen che invitava i suoi clienti (1260 presenze!) la seconda, a pagamento, circa 700 persone. dopo averla registrata all’Oratorio di Balerna appiamo “esportato” due serate a Varese ea Gallarate, il 17 e 18 di novembre. Eravamo stati programmati anche al Casinò di Campione ma le date non combaciavano per cui la tournée è terminata, l’ultima replica è quella tradizionale di San Silvestro, il 31 dicembre alla RSI.