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La polizia bernese ha arrestato giovedì Ousman Sonko, ex ministro degli interni del Gambia che lo scorso autunno aveva depositato una richiesta d'asilo in Svizzera. L'accusa è di crimini contro l'umanità. La notizia della presenza di Sonko nel nostro paese era stata anticipata dalla televisione della svizzera tedesca SRF.
Il fermo di Sonko, che si trovava in un centro d'accoglienza di Lyss nel canton Berna, è sopraggiunto dopo una denuncia penale sporta dall'organizzazione umanitaria Trial International che ha sede a Ginevra e si batte contro l'impunità per gravi crimini internazionali. In patria l'ex ministro, in carica fino a pochi mesi fa, si sarebbe distinto per atti di estrema brutalità nei confronti di oppositori politici.
Sonko è arrivato nella Confederazione con un passaporto diplomatico dalla Svezia. Per dieci anni, fino alla scorsa estate, è stato membro del governo del Gambia, un paese nella crisi istituzionale dopo le elezioni politiche di dicembre e la sconfitta dell'autocratico presidente Yayah Jammeh, di cui Sonko sarebbe stato il braccio destro.
È stato il giornalista della tv svizzero-tedesca a informare il responsabile della giustizia del canton Berna della richiesta d'asilo di Sonko. La sua reazione è stata di sorpresa e sconcerto: "Mi sarei aspettato che già il 14 novembre, prima dell'assegnazione al cantone, l'ufficio della migrazione ci avesse informati. Mi chiedo anzi se simili casi sensibili vadano assegnati ai cantoni".
tvsvizzera.it/ZZ/ri con RSI (TG del 26.01.2017)