Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/42052

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell'interpellante in merito agli atti di violenza commessi con armi da fuoco. Occorre tuttavia constatare che in questo contesto le armi personali custodite a casa dai militari al di fuori dei servizi non costituiscono l'elemento prioritario. L'accesso alle armi è prima di tutto disciplinato nel diritto civile in materia di armi. Con decisione del 16 marzo 2001, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare un progetto di revisione della legge sulle armi, allo scopo di fare in modo che le prescrizioni legali concorrano nel loro complesso a un miglioramento della sicurezza pubblica. I lavori preparatori sono stati affidati a una commissione di esperti, diretta dall'Ufficio federale di polizia e composta di rappresentanti dei dipartimenti interessati, dei Cantoni e di differenti associazioni interessate. I risultati dei lavori della commissione saranno posti in consultazione prossimamente.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. L'esercito non tiene alcuna statistica in merito all'utilizzazione abusiva delle armi personali in ambito civile. Ciò è di competenza della polizia civile dei Cantoni.</p><p>2. Attualmente, nel Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) si sta costituendo un gruppo di lavoro interno che esaminerà la questione della consegna della munizione da tasca e del deposito facilitato delle armi personali.</p><p>3. Nel quadro della neutralità armata, con il nostro sistema di milizia i militari prestano servizio regolarmente - con Esercito XXI, di nuovo a ritmo annuale. Per quanto riguarda gli obblighi fuori del servizio, i militari sono tenuti a custodire e a provvedere alla manutenzione del loro equipaggiamento personale, compresa l'arma, nonché a effettuare il tiro obbligatorio fuori del servizio. L'adempimento del tiro obbligatorio fuori del servizio deve avvenire con l'arma personale. A causa dei brevi periodi di servizio, questo obbligo sarebbe difficilmente compatibile con un sistema nel quale occorra prendere in consegna individualmente l'equipaggiamento personale per ogni servizio militare e restituirlo di nuovo al termine. Inoltre, l'arma personale dovrebbe essere ogni volta ripresa anche per l'adempimento del tiro obbligatorio. Una simile soluzione onerosa non sarebbe praticamente accettabile per i militari e deve perciò essere rifiutata. Come indicato nella risposta alla domanda 2, il gruppo di lavoro del DDPS esaminerà pure la possibilità di un deposito facilitato dell'arma personale in singoli casi. Sarà così offerto un contributo preventivo all'incremento della sicurezza pubblica.</p>  Risposta del Consiglio federale.