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La responsabile dell’aggressione era già comparsa in indagini di polizia condotte da fedpol nel 2017. La donna si era innamorata di un combattente jihadista e aveva cercato di raggiungerlo. Era stata in seguito arrestata al confine tra Turchia e Siria e rimpatriata in Svizzera. La donna soffriva di problemi psichici e, al suo rientro in Svizzera, era stata quindi ricoverata in un ospedale psichiatrico. Dal 2017, la donna non è più comparsa nelle indagini di fedpol legate al terrorismo.
Il Ministero pubblico della Confederazione è competente per il procedimento penale in corso.
Ultima modifica 25.11.2020