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Il Procuratore Generale di Washington DC, Karl A. Racine, ha denunciato Michael Saylor e MicroStrategy per frode fiscale.
NEW: Today, we’re suing Michael Saylor – a billionaire tech executive who has lived in the District for more than a decade but has never paid any DC income taxes – for tax fraud.
— AG Karl A. Racine (@AGKarlRacine) August 31, 2022
Lo ha annunciato lui stesso sul suo profilo Twitter ufficiale, affermando che Saylor vive nel District of Columbia da più di un decennio, ma non ha mai pagato alcuna imposta sul reddito a Washington.
Michael Saylor accusato di frode fiscale. Coinvolta anche la società MicroStrategy
Prima di esaminare nel dettaglio l’iniziativa è, però, necessario sottolineare che a novembre si terranno le elezioni per eleggere il nuovo Procuratore Generale di Washington DC, dato che la carica è elettiva, e anche se Racine non si è ricandidato viene da pensare che questa iniziativa possa far parte della campagna di propaganda elettorale, visto che la notizia l’ha data lui stesso sul suo profilo Twitter personale.
Racine ha dichiarato che anche MicroStrategy è stata denunciata:
“Per aver cospirato di aiutarlo ad evadere le tasse dovute legalmente su centinaia di milioni di dollari che ha guadagnato mentre viveva a Washington”.
Il procuratore pertanto sostiene che Saylor, nel corso degli anni, abbia guadagnato centinaia di milioni di dollari sui quali non ha mai versato alcuna tassa.
Si tratta della prima causa intentata ai sensi del False Claims Act recentemente modificato dal District of Columbia. Il nuovo False Claims Act ,infatti, incoraggia gli informatori a denunciare i residenti che eludono le leggi fiscali mentendo sulla loro reale residenza.
Racine rivela anche che stanno avvisando residenti e datori di lavoro di Washington DC, che godendo di tutti i vantaggi di vivere nella capitale, se si rifiutano di pagare la “giusta quota di tasse” vengono ritenuti responsabili.
In che modo è coinvolta MicroStrategy
Come rivela il Financial Times, la denuncia contro Saylor sostiene che MicroStrategy era a conoscenza del fatto che il suo ex CEO vivesse a Washington per più della metà dell’anno, perché aveva accesso alle informazioni su dove si trovasse. Invece, ha riferito all’Internal Revenue Service (IRS) per gli anni dal 2014 al 2021 che il suo indirizzo di residenza era quello della sua casa in Florida.
L’accusa pertanto è quella di aver versato erroneamente le tasse in Florida al posto che a Washington DC.
Saylor ha dichiarato di non essere d’accordo con queste accuse perché sostiene di vivere in Florida, mentre la società ha affermato che il caso è una questione personale che riguarda solo Saylor.
Non è, tuttavia, chiaro con precisione quanto avrebbe eventualmente “risparmiato” Saylor versando le tasse in Florida, al posto che a Washington DC. Tuttavia, visto che la legge prevede che chi vive nella capitale per almeno 183 giorni all’anno debba versare le tasse lì, qualora venisse dimostrato che Saylor ha abitato nella capitale per almeno metà anno, il procuratore Racine potrebbe avere ragione.
Non è nemmeno chiaro con precisione cosa possano rischiare Saylor e MicroStrategy nel caso in cui vengano ritenuti colpevoli.
Va aggiunto che un mese fa Saylor si è dimesso da CEO di MicroStrategy.