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Circa 500 persone - secondo gli organizzatori e la polizia - hanno manifestato oggi in quattro dipartimenti francesi vicini alla Svizzera per rivendicare il diritto dei frontalieri di scegliere un'assicurazione malattia privata.
I frontalieri francesi che lavorano in Svizzera avevano finora un "diritto di opzione" per le spese sanitarie, ossia la libera scelta fra il sistema svizzero, l'assicurazione malattia francese e un'assicurazione privata, spesso meno costosa. Delle 169'000 persone che risiedono in Francia e lavorano nella Confederazione, 153'000 hanno un assicurazione privata e 7000 una cassa malattia svizzera.
Dal primo di giugno dell'anno prossimo però, coloro che hanno scelto di essere assicurati in Francia potranno farlo solo tramite la sicurezza sociale francese. La decisione in tal senso del governo di Parigi dovrebbe portare nelle casse della "Securité sociale" 100 milioni di euro il primo anno e 150 milioni i seguenti.
Da diversi mesi le associazione dei frontalieri francesi conducono diverse manifestazioni per ottenere il ritiro della misura. Oggi le azioni si sono svolte a Pontarlier (nel dipartimento del Doubs), Annemasse (Alta Savoia), Saint-Louis (Alto Reno) e Delle (Territorio di Belfort).
SDA-ATS