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Colpo di fulmine!
Roy Cleveland Sullivan, un park ranger degli Stati Uniti in servizio presso il Shenandoah National Park in Virginia tra il 1942 e il 1977, era noto con il soprannome di “Parafulmine umano”. Come il nomignolo lascia facilmente intuire, lo sfortunato (o fortunato) ranger è stato spesso bersaglio di fulmini, riuscendo sempre a cavarsela.
Quello che però ha dello straordinario è il numero di volte che ciò si è verificato, ancor di più se si considerano, statistiche alla mano, le probabilità che questo accada. Infatti le possibilità di essere colpiti da un fulmine nell’arco di ottant’anni di vita si stima essere 1 su 10000. Queste aumentano a 1 su 1028, cioè 1 su 10 seguito da 28 zeri, se si considera l’eventualità di essere colpiti ben… sette volte! Che è ciò che è capitato al povero ranger.
Il primo episodio, il peggiore, risale al 1942. In quell’occasione il fulmine gli lasciò una bruciatura larga un po’ più di un centimetro lungo tutta la sua gamba destra. La seconda volta si verificò molto tempo dopo, nel 1969. Il fulmine entrò nel suo furgone dal finestrino, bruciandogli tutti i capelli e le sopracciglia. La terza volta, nel 1970, bruciò la sua spalla, poi toccò di nuovo ai capelli nel 1972. Nel 1973 fu colpito una quinta volta da un fulmine scagliato da una nuvola che sembrava addirittura seguirlo. La stessa cosa si è poi ripetuta nel 1976, mentre nel 1977, durante l’ultimo episodio, fu colpito mentre pescava in un lago.
Immagine: SimpleSkye_flickr