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Notes and Tones
Libro consigliato dal Greg Burk Trio.
Come batterista, Taylor ha suonato con i migliori. Fin dai primi anni '50 è apparso in più di 200 album jazz, molti di questi sono dei classici della musica. Taylor ha suonato con Charlie Parker, Coleman Hawkins, Bud Powell e Sonny Rollins. Questo libro dimostra che AT, così lo chiamano i musicisti jazz, è in gamba sia come percussionista che come intervistatore. Ha registrato le conversazioni con 27 artisti, tra cui Miles Davis, Dizzy Gillespie, Ornette Coleman, Nina Simone e Erroll Garner, avvenute per lo più in Europa tra il 1968 e il 1972.
L'impostazione e la schiettezza di queste interviste rende il libro una piccola perla. Un bell’esempio è dato nel dialogo con Johnny Griffin, che confessa: "Ammetto che se fossi rimasto in America, sarei morto. Ero uno zombie quando ho smesso con la droga."
Art Taylor è afroamericano, ciò gli ha permesso di entrare a contatto con il mondo degli artisti di quell’epoca in un modo in cui nessun bianco sarebbe mai riuscito. Intervistatore e intervistato vivono la stessa realtà, suonano la stessa musica, soffrono le stesse pene e condividono i medesimi successi.
Arts and Tones descrive un importante pezzo di storia aforamericana, esplora la profondità del sentimento, fa rivivere la loro musica e aiuta a comprendere come si siano conquistati un posto nella società dei bianchi. Ornette Coleman, per esempio, dice: "io sono nato nella comunità nera, dove la cosa migliore da fare è rimanere pulito, senza permettere mai a nessuno di sapere quali siano i tuoi problemi. Ho vissuto per strada indossando solo una coperta quando avevo fame. So che, se sei pulito, almeno la dignità di essere umano ancora non l’hai persa".