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In futuro le emittenti della radiotelevisione svizzerotedesca Srf non faranno più giornalismo d'opinione: le trasmissioni d'informazione dovranno solo riferire e non più valutare, ha dichiarato la direttrice designata della Srf Nathalie Wappler in un'intervista alla "Nzz am Sonntag".
"Dobbiamo fare un programma che informi ma non polarizzi. Dobbiamo chiaramente non fare giornalismo d'opinione", ha spiegato la 50enne nominata lunedì alla successione di Ruedi Matter a partire dalla prossima primavera.
"Se in un servizio diamo la parola a un politico e poi il giornalista dà l'impressione di saperla lunga, ciò provoca una perdita di fiducia", ha affermato la Wappler, secondo cui i giornalisti devono impegnarsi a non ricorrere a cliché del tipo "democentristi = fumatori di sigari". La Srf era stata criticata a più riprese da esponenti dell'Udc.
L'intrattenimento del servizio pubblico non deve poi assolutamente essere denigrante o voyeuristico. E nell'informazione non bisogna chiamare allo scandalo: "anche in futuro non voglio titoli sensazionalistici con l'obiettivo di ottenere il numero maggiore di clic" sul sito web. La 50enne intende inoltre dare maggior spazio alle ricerche.
La Wappler ha anche annunciato di voler collaborare con media ed editori privati: pensa a pool comuni di giornalisti nelle regioni, attraverso i quali le piccole redazioni possono servirsi del know-how della Srf, come ha fatto la britannica Bbc per rafforzare il giornalismo locale. Modelli del genere potrebbero essere interessanti anche per la Svizzera.
La futura direttrice intende poi rafforzare la cultura senza sottoporla alla pressione delle quote di telespettatori: "i nostri servizi non devono essere visionati 16 milioni di volte su Youtube. Vorrei piuttosto trovare un metodo con cui poter misurare la rilevanza". Le trasmissioni culturali raggiungono difatti spesso una portata rispettabile dopo un certo lasso di tempo. La cultura trasmette valori ed è importante per la coesione della società, ha affermato la Wappler che in futuro vuole ad esempio produrre più serie quali "Wilder".
Poiché dal 2019 la Srf dovrà risparmiare 100 milioni di franchi all'anno, la 50enne prevede di dover sopprimere 47 impieghi, ma nell'intervista non ha rivelato dove concretamente. "Dovrò prendere decisioni che non piaceranno a tutti", ha avvertito.