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La società statunitense ha vinto la gara per il controllo del gruppo ortopedico svizzero, dopo che la britannica Smith & Nephew ha annunciato di non rilanciare la sua offerta.
Lo società britannica non è disposta ad aumentare la sua offerta di 1 miliardo e mezzo di sterline (3,26 miliardi di franchi svizzeri) per la Centerpulse.
La società britannica Smith & Nephew (S&N) getta la spugna: ha infatti reso noto che non aumenterà la sua offerta per l'acquisto della svizzera Centerpulse.
Dopo un nuovo esame dettagliato dell'offerta, Smith & Nephew ha ritenuto che un rilancio «non sia nell'interesse dei suoi azionisti», indica il gruppo britannico in una nota diffusa mercoledì.
Proposta tuttora valida
La proposta iniziale di Smith & Nephew per Centerpulse e InCentive - principale azionista del gruppo svizzero - rimane tuttavia valida fino al 27 agosto, in base al piano concordato con le autorità elvetiche.
La settimana scorsa, S & N aveva fatto sapere che stava analizzando i limiti del suo margine di manovra circa l'Opa volta a rilevare l'ex Sulzer-Medica, in concorrenza con la proposta fatta dal gruppo americano Zimmer.
Quest'ultima ammonta a un totale di 4,16 miliardi di franchi, superiore alla somma offerta dal concorrente britannico (3,3 miliardi).
Entrambe le offerte comprendono una parte in contanti e una parte in titoli.
Se gli azionisti di Centerpulse accetteranno ora l'offerta del gruppo Zimmer, la società diventerà il numero uno sul mercato delle protesi ortopediche, valutato a 14 miliardi di dollari all'anno.
swissinfo e agenzie