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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha avviato un procedimento penale contro ignoti relativo all'assegnazione dei Campionati mondiali di calcio 2018 e 2022. Ipotesi di reato: amministrazione infedele e riciclaggio di denaro.
Il procedimento fa seguito a una denuncia penale presentata dalla Fifa (Federazione internazionale di calcio), presso la cui sede principale a Zurigo sono stati requisiti oggi dati elettronici e documenti, indica la Procura federale in una nota.
Nel comunicato la Fifa è definita "parte lesa" e l'MPC precisa che si tratta di un procedimento separato rispetto a quello avviato dalla giustizia americana che stamani ha portato a sei arresti nella città sulla Limmat.
Già in precedenza era stata ordinata presso diversi istituti finanziari in Svizzera la consegna dei documenti bancari in questione, precisa l'MPC. I dati elettronici e gli incarti requisiti nonché i documenti bancari consegnati - aggiunge - saranno utilizzati "sia a favore dell'inchiesta penale svizzera sia per i procedimenti penali penali condotti all'estero".
Nel procedimento elvetico, avviato dall'MPC il 10 marzo 2015, sussiste il sospetto che nell'assegnazione dei Campionati mondiali del 2018 e del 2022 siano state commesse irregolarità. I corrispondenti arricchimenti illeciti sarebbero avvenuti almeno parzialmente in Svizzera, scrive la Procura federale. Inoltre, la sede della Fifa si trova in Svizzera e la Procura federale sospetta che il riciclaggio sia avvenuto tramite conti bancari elvetici.
In seguito all'odierno sequestro degli incarti, 10 persone che, in qualità di membri dell’Executive Committee 2010 avevano partecipato alla selezione conclusasi con l'assegnazione dei Campionati del 2018 alla Russia e quelli del 2022 al Qatar, saranno interrogati dall'MPC e dalla Polizia giudiziaria federale "in qualità di persone informate sui fatti".
L'inchiesta è coordinata con le autorità americane in modo che le informazioni di rilevanza penale possano essere raccolte senza rischio di collusione, scrive la Procura federale. In corso sono dunque due procedimenti separati, quello dell'MPC e contemporaneamente quello del Ministero pubblico competente del Distretto Est di New York, "in considerazione del grande numero di persone che hanno preso parte all'assegnazione dei Campionati mondiali".
Il 18 novembre 2014 la Fifa aveva sporto denuncia penale contro ignoti presso l'MPC, ragione per cui il procedimento avviato dalla Procura federale non concerne ancora persone precise e la Federazione vi partecipa in quanto "parte lesa", indica il comunicato.
Nella denuncia della Fifa si evocava una "possibile condotta illegittima di singole persone in relazione all'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022": "c'è il sospetto fondato che, in casi isolati, sia avvenuto il trasferimento internazionale di asset collegati alla Svizzera. Questo merita di essere esaminato dalle autorità", aveva indicato la Federazione in novembre.
La questione era stata oggetto dell'indagine interna condotta da Michael Garcia, presidente della camera investigativa del Comitato etico della Fifa. La camera giudicante del Comitato, presieduta da Hans-Joachim Eckert, non ha però ravvisato irregolarità. Eckert ha comunque chiesto al presidente della Fifa Sepp Blatter di rivolgersi alla giustizia ordinaria, come prevede il Codice etico della federazione internazionale.
Il rapporto stilato da Garcia e da Cornel Borbely non è stato reso pubblico in maniera integrale ma è stato messo a disposizione della Procura federale.
SDA-ATS