Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/57035

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La piazza d'armi di St. Maurice-Lavey, di cui fanno parte anche le piazze di Savatan e di Dailly presso Morcles, è stata gradualmente ammodernata nel corso degli ultimi 15 anni e adeguata agli standard attuali. Questa piazza, un tempo prevalentemente destinata all'istruzione della fanteria di montagna, oggi serve soprattutto alla Sicurezza militare (polizia militare) e all'istruzione di truppe nel settore della sicurezza.</p><p>Al fine di sfruttare le sinergie, di risparmiare costi e di promuovere lo scambio di know-how, l'esercito e in particolare la Sicurezza militare stanno esaminando le possibilità di cooperazione in materia d'istruzione con la polizia civile. Un progetto pilota nato su iniziativa della parte civile si prefigge in primo luogo di raggruppare l'istruzione della polizia dei Cantoni del Vallese e di Vaud nonché della Città di Losanna. Esiste inoltre l'opzione di cooperare, in un secondo tempo, con la Scuola della polizia militare stazionata sulla medesima piazza d'armi di St. Maurice-Lavey.</p><p>La cooperazione del DDPS e dell'esercito con partner civili si fonda su uno spirito d'apertura: di principio, una cooperazione ha luogo con partner che manifestano l'interesse di operare in comune. I vari progetti presi in esame con i pertinenti interessati concernono tutte le regioni del Paese.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Questa cooperazione non rappresenta un sovvenzionamento unilaterale. Si tratta piuttosto di uno scambio di prestazioni di servizio e di prestazioni materiali nell'interesse reciproco, fondato su un contratto di cooperazione concluso tra i partner interessati. La questione del riconoscimento professionale degli agenti della polizia militare non è in relazione diretta con questo progetto pilota.</p><p>2. La cooperazione non rappresenta alcun tentativo di fare concorrenza alla polizia civile, né di creare alcun tipo di organizzazione parallela. Gli agenti della Sicurezza militare devono svolgere funzioni di polizia nell'ambito dell'esercito e sono particolarmente idonei per l'espletamento di funzioni impegnative nel quadro di impieghi sussidiari di sicurezza dell'esercito.</p><p>3. La maggiore presenza dell'esercito nel quadro di impieghi sussidiari di sicurezza (USIS IV) si fonda su decisioni del Consiglio federale e della Conferenza dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia (CCDGP) ed è sostenuta dalle Camere federali. Tali decisioni sono scaturite da una generale ristrettezza di risorse presso tutti i partner del sistema di sicurezza. Nel settore della sicurezza, anche il DDPS e l'esercito non registrano, in materia di personale, delle eccedenze bensì una penuria.</p>  Risposta del Consiglio federale.