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SABMiller prova, invano, a bersi Heineken: il colosso sudafricano ha presentato un'offerta per acquisire la società olandese, ma la famiglia che la controlla ha risposto picche. SABMiller, che avrebbe fatto questa mossa per cercare di difendersi dal potenziale takeover della rivale Anheuser-Busch InBev (Stella Artosi, Leffe e Beck's), secondo fonti vicine all'operazione, starebbe mettendo a punto la prossima mossa e non è chiaro se farà un nuovo tentativo di 'avancè.
L'offerta preliminare, rivela l'agenzia Bloomberg (ma i portavoce delle due società rispondono con un 'no comment'), sarebbe stata presentata nelle ultime due settimane, ma la famiglia che controlla Heineken (attraverso il veicolo Heineken Holding) l'ha rifiutata perché non intende perdere il controllo del produttore di birra da 34 miliardi di euro ed è contraria a qualunque vendita.
Acquistando Heineken, SABMiller avrebbe aggiunto oltre 25 miliardi di dollari al proprio fatturato e rafforzato la propria presenza nei mercati emergenti, compresi Africa e Messico. SABMiller negli ultimi 20 anni ha scalato il mercato e, a suon di acquisizioni, dalla colombiana Bavaria all'australiana Foster's nel 2011, si è trasformata da semplice produttore di birra del Sudafrica (dove la società è nata come fornitore di birra per i lavoratori delle miniere d'oro nel XIX secolo) a numero due del mondo.
Da tempo la società è nel mirino del gigante della birra belga AB InBev che punta a comprarsela per dominare definitivamente il mercato mondiale: secondo gli analisti, con una una fusione tra le due si metterebbero insieme quasi la metà degli utili della birra a livello mondiale.
Nell'ultimo decennio il colosso belga, nato dalla più grande acquisizione di un produttore di birra nella storia (quella di Anheuser-Bush da parte di InBev nel 2008) ha sborsato quasi 100 miliardi di dollari per fare razzia di produttori in giro per il mondo da Corona a Budweiser.