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rima del post-editing e prima ancora della traduzione meccanica, il testo è sottoposto a un'altra fase di elaborazione: il pre-editing. Il pre-editing è la preparazione del testo di partenza prima della traduzione automatica. Il testo di partenza viene letto e controllato da cima a fondo: gli errori di battitura e altri errori vengono eliminati in modo che il testo sia facilmente riconoscibile dalla macchina. Ciò è particolarmente utile quando un testo viene tradotto in più lingue.
La Machine Translation (MT) è la traduzione automatica di testi da una lingua a un'altra tramite un sistema software. Già negli anni 2000, la società Google offriva un sistema di traduzione statistica. L'integrazione dell'intelligenza artificiale e in particolare dell'apprendimento profondo nella tecnologia nota come "Traduzione automatica neurale" ha portato la traduzione automatica a un livello di perfezione tale che nel caso di testi molto semplici talvolta è impossibile distinguerla da una traduzione umana. La MT neurale rappresenta un notevole progresso nell'efficacia e nell’adeguatezza dei programmi di traduzione automatica. Per valutare la qualità della traduzione vengono utilizzati algoritmi come Bleu Score che misurano la somiglianza della traduzione automatica a una traduzione di riferimento umana. Bleu e altri criteri di valutazione sono ormai considerati relativamente inaffidabili. Oggi esistono sistemi in grado di realizzare traduzioni che sono giudicate ottime da valutatori umani, ma che pure ricevono valutazioni Bleu molto basse. Al momento gli esperti sono alla ricerca di alternative che sono però difficili da trovare. A differenza della valutazione, ad esempio, di un apparecchio tecnico dalle prestazioni esattamente misurabili, è difficile formulare un giudizio esatto su un testo. L'argomento è molto soggettivo e il compito è arduo se consideriamo che, a parte le frasi brevi, quasi mai due traduttori traducono un testo alla stessa maniera.
Aspetti importanti del PE
In base a un test, i migliori risultati nel 2020 li ottengono gli strumenti di traduzione DeepL e Google Translate. Tuttavia, nonostante i buoni risultati, gli strumenti di traduzione automatica continuano ad avere qualche brutto difetto, come le doppie negazioni e la traduzione errata dei nomi. È quindi molto importante per il post-editor sapere se il suo testo proviene da uno strumento NMT. In tale caso egli presta attenzione a errori completamente diversi rispetto a un testo tradotto dall'uomo.
Un'altra criticità della traduzione automatica è che spesso contiene errori stilistici non immediatamente riconoscibili. Si tratta spesso di errori che non sono subito evidenti ad una lettura superficiale, perché sono linguisticamente puliti e suonano bene. Anche le migliori macchine di traduzione a volte producono risultati fuorvianti.
I vostri testi sono destinati a durare a lungo, oppure riguardano la comunicazione con l’esterno e richiedono una traduzione di alta qualità? Vi consigliamo allora il post-editing secondo la norma ISO 18587. Il post-editing non è una semplice correzione di bozze. Si tratta di una elaborazione successiva completa da parte di revisori professionalmente qualificati e madrelingua. Da un certo punto di vista assomiglia a una traduzione classica. Stile e terminologia sono coerenti e adattati alle esigenze del cliente.
I vostri testi servono immediatamente o sono per uso interno? Allora potete optare per il post-editing “light”. Si tratta di una elaborazione più superficiale da parte di revisori professionalmente qualificati e madrelingua, ma si distingue comunque nettamente dalla semplice correzione di bozze. Si soddisfano i requisiti di comprensibilità, resa corretta e completezza. Le questioni stilistiche e la terminologia specifica del cliente non vengono prese in considerazione. Un post-editing leggero corregge solo errori evidenti e mira a produrre un testo comprensibile, ma non necessariamente accattivante dal punto di vista stilistico.
È importante chiarire cosa ci si aspetta dal testo di arrivo. La destinazione d'uso determina se la traduzione automatica è indicata, quale post-editing deve essere effettuato o se il lavoro deve essere svolto da un traduttore specializzato qualificato. A seconda del tipo di testo e della combinazione linguistica, il post-editing può rivelarsi più complesso e quindi più costoso di una traduzione umana completamente nuova.
Un revisore o un traduttore specializzato può utilizzare il nuovo standard "Post-editing secondo ISO 18587" per il "post-editing dell'output della traduzione automatica". La norma spiega come il traduttore umano deve lavorare sulla traduzione prodotta dalla macchina per ottenere una versione finale linguisticamente corretta.
Requisiti per il Post-Editing (PE)
La traduzione automatica e la rielaborazione possono talvolta far risparmiare rispetto al classico processo di traduzione. Ma quasi più rilevante è il suo utilizzo in progetti con tempi critici: grazie alla traduzione automatica e al post-editing possono essere tradotte grandi quantità di dati in breve tempo.
Il tempo necessario al post-editing è un fattore importante per valutare se l'uso della traduzione automatica è economico o meno. Il post-editing è più complesso e richiede più tempo della correzione bozze di un testo prodotto in maniera non automatica. La necessità di un post-editing leggero o completo della traduzione automatica dipende in ultima analisi dalla qualità della traduzione grezza. Per garantire la qualità della lingua, si raccomanda l'utilizzo di un sistema di traduzione automatica professionale. Un sistema di questo tipo è idealmente addestrato con le traduzioni precedenti e la terminologia tecnica esistente.
Post-editing leggero
Per testi più effimeri e per la comunicazione interna, un post-editing leggero può essere sufficiente per raggiungere bene il pubblico target e trasmettere il messaggio. Inoltre la qualità della materia prima riveste un ruolo importante: i testi che contengono errori o sono scritti male vengono riconosciuti e contestualizzati con più difficoltà dal sistema di traduzione rispetto alle frasi comuni.
Post-editing a norma ISO 18587
La norma ISO 18587 definisce i requisiti per la rielaborazione delle traduzioni automatiche. La norma è stata pubblicata dall'ISO (International Organization for Standardization) ed è quindi vincolante in tutto il mondo. Lo scopo della norma ISO 18587 è quello di fornire una maggiore trasparenza ai consumatori e agli utenti dei servizi di traduzione. Ad esempio, il nuovo standard richiede, tra l'altro, che il fornitore di servizi linguistici si avvalga di traduttori specializzati (traduttori professionisti con competenze specifiche nella materia) per la post-elaborazione.
I testi redatti secondo la norma ISO 18587 sono rivolti all'utente finale e devono rendere la funzione del testo con precisione nella lingua di destinazione e, se necessario, superare l'esame dell'occhio critico di certi ambienti specializzati.
In sintesi, si può dire che la "Machine Translation" è in grado di tradurre grandi volumi in modo rapido ed efficiente. Ma una cosa è innegabile: il linguaggio è un sistema così complesso che una macchina probabilmente non potrà mai eseguire una traduzione completamente priva di errori e con uno stile appropriato. Anche il computer più potente ha bisogno di un essere vivente che capisca, controlli e corregga le sue traduzioni.