Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/203107

<h2>SubmittedText<h2><p>I porti svizzeri sul Reno sono un pilastro del sistema di approvvigionamento merci della Svizzera e l'unico accesso, tramite una via navigabile convenzionale, ai porti marittimi dove si trovano i sili per lo stoccaggio di derrate alimentari e mangimi. Per l'approvvigionamento del Paese si tratta di un aspetto fondamentale. </p><p>Alla scadenza dei diritti di superficie, nel 2029, le infrastrutture presenti attualmente nell'area del Westquai dovranno essere cedute oppure trasferite. Dal 2012, l'intero complesso del porto sul Reno di Kleinhüningen è inserito nell'ISOS (Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere di importanza nazionale) e nell'inventario cantonale degli edifici degni di protezione.</p><p>Alla luce della crescente carenza di scorte obbligatorie occorre ammodernare e concentrare le attuali capacità di stoccaggio nelle vicinanze delle vie navigabili. Tuttavia alle attuali condizioni ciò risulta quasi impossibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che, in quanto principale via navigabile in Svizzera, il Reno sia un elemento chiave per il buon funzionamento della catena di rifornimento e l'efficienza dell'approvvigionamento economico. La libera navigazione sul Reno è garantita dalla convenzione firmata a Mannheim il 17 ottobre 1868 tra il Granducato di Baden, la Baviera, la Francia, il Granducato di Hessen, i Paesi Bassi e la Prussia (qui appresso atti di Mannheim; RS 0.747.224.101); inoltre la Confederazione è molto attiva in seno alla Commissione centrale per la navigazione sul Reno (CCNR) e si impegna affinché gli atti di Mannheim vengano sviluppati ulteriormente.</p><p>Per quanto concerne le infrastrutture e l'accessibilità del porto di Basilea, la pianificazione, l'utilizzo dell'area portuale e dei suoi dintorni nonché il possibile sviluppo degli impianti ivi situati, sono competenti le autorità cantonali: la Confederazione riveste soltanto un ruolo di secondo piano. Perciò il Consiglio federale reputa che il suo impegno per l'approvvigionamento del Paese per via navigabile sia sufficiente.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole che le diverse necessità derivanti dal trasbordo delle merci, dall'immagazzinamento delle scorte, dalla conservazione dei beni storici e dalla pianificazione del territorio possano essere in contrasto tra loro. Tuttavia, come già accennato nella risposta 1, le sue possibilità di intervento in questi ambiti sono limitate.</p><p>3. Sotto il profilo ambientale e logistico, trasportare sul Reno merci sfuse (come ad esempio i mangimi) conviene. Anche per questo motivo, il Consiglio federale ritiene che questo trasporto fluviale di merci rappresenti un'opzione sostenibile e utile per integrare le altre offerte di trasporto disponibili. Per l'economia è fondamentale che l'infrastruttura di trasbordo e stoccaggio presso i porti basilesi sia funzionante. Nella parte "Infrastruttura ferroviaria" del "Piano settoriale dei trasporti" il Consiglio federale ha già stabilito le modalità di sviluppo del terminal di Basilea Nord, come punto di snodo del sistema svizzero del traffico di container da e verso i porti del Mare del Nord. Si tratta in particolare di collegare tra loro tre diverse vie di trasporto: fluviale, ferroviaria e stradale. Già il 25 settembre 2017 la Confederazione aveva firmato una dichiarazione d'intenti comune con i Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna nonché con i Porti renani svizzeri, affinché questi ultimi vengano ulteriormente sviluppati. Quanto all'immagazzinamento di scorte obbligatorie, nessuna prescrizione impone agli operatori economici di stoccare le loro merci nell'area portuale.</p><p>4. Il Consiglio federale comprende le esigenze di certezza progettuale. Tuttavia, l'intera area del porto renano di Kleinhüningen è stata inserita nell'ISOS (Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere di importanza nazionale), e nell'inventario cantonale degli edifici degni di protezione, nel 2012, dopo una procedura preliminare approfondita. Perciò si tratta di un fatto noto da tempo. Agli occhi del Consiglio federale ciò non dovrebbe influire negativamente sulla certezza progettuale.</p>  Risposta del Consiglio federale.