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Il più grosso processo mai svoltosi in Svizzera contro un'organizzazione criminale si è aperto lunedì mattina al Tribunale penale federale a Bellinzona. Alla sbarra compaiono tredici imputati, accusati, a vario titolo, di sostegno o partecipazione a un'organizzazione criminale, truffa e altri reati finanziari per l’appoggio dato nel corso degli anni alle Tigri Tamil, in guerra contro l'esercito dello Sri Lanka per l'indipendenza del nord-est dell'isola.
Tra le altre cose, sostiene l’accusa, i membri dell’organizzazione (residenti in Svizzera, Germania e Sri Lanka) avrebbero messo in piedi un meccanismo per sfruttare i loro concittadini al fine di finanziarie le Tigri di liberazione dell'Eelam Tamil. In alcuni anni, fino al termine della guerra civile nel 2009, sarebbero riusciti a racimolare 15 milioni di franchi (serviti anche all’acquisto di armi) convincendo i membri della diaspora a sottoscrivere contratti di credito al consumo con una banca. Soldi poi finiti nell'isola a sud dell'India.
Il legame con il gruppo militare nazional-comunista è emerso solo in un secondo tempo. Ufficialmente agivano sotto il nome della sezione svizzera dell'organizzazione mondiale "World Tamil Coordinating Commitee".
Il processo sarà lungo. La Corte penale ha previsto una ventina di giornate di dibattimento.
Diem/RG
- RG 07.00 del 09.01.2018 Il servizio di Maria Jannuzzi
- RG 18.30 dell'08.01.2018 Il servizio di Maria Jannuzzi
- RG 18.30 dell'08.01.2018 La comunità tamil in Svizzera: l'intervista di Paola Latorre a Denise Efionayi dell'Università di Neuchâtel
- RG 08.00 del 08.01.18: il servizio di Maria Jannuzzi
- RG 08.00 del 08.01.18: il contributo di Mariagrazia Coggiola su storia e battaglie delle Tigri Tamil
- PP 12.05 del 08.01.18: la diretta da Bellinzona di Maria Jannuzzi
- RG 12.30 del 08.01.18: la Svizzera non considera le Tigri Tamil un'organizzazione criminale. Le spiegazioni nella scheda di Antonella Cruezer