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Lo starter Clay Regazzoni in compagnia del padre Pio Regazzoni, all’epoca sindaco di Porza (inizi anni ’70), dà il via alla discesa.
di Loris Trotti
La prima competizione di casse di sapone si svolse in Germania il 31 luglio del 1904 a Oberursel (a nord di Francoforte), benché tali vetture, seppur sprovviste di motore e pilotate da bambini e ragazzi, non potevano ancora essere definite delle vere e proprie casse di sapone. Nemmeno quelle che vediamo sfrecciare nel film del 1914 “Kid Auto Races at Venice”, pellicola in cui Charlie Chaplin continua a invadere la carreggiata durante la corsa. Il termine, infatti, venne introdotto quasi 20 anni dopo negli Stati Uniti. Siamo infatti nel 1933, quando una fabbrica di saponi statunitense escogitò una famosa trovata pubblicitaria: l’idea consisteva nel presentare, sulle casse d’imballaggio dei propri saponi, il piano di una vettura semplice da costruire e di racchiuderne all’interno alcune componenti metalliche. Ecco dunque le prime “Soap box” (alla lettera “casse di sapone”), vetture leggere accomunate da una base di pezzi, comunemente chiamato kit. Non passò molto tempo che le piccole auto catturarono l’attenzione del giornalista del “Dayton Daily news” Myron Scott. Il suo fiuto lo spinse ad organizzare, in quello stesso anno, una corsa ufficiale a Dayton (Ohio), che battezzò “Soap box derby”, derby perché si trattava di una gara a eliminazione, in cui i concorrenti scendevano a coppie e restava in gara soltanto il primo che attraversava il traguardo. L’intuizione si rivelò un successo: all’evento, infatti, parteciparono 362 ragazzi, seguiti da ben 40.000 spettatori.
Dall’America alla Svizzera
La fresca moda lanciata in America non tarda ad approdare in Europa. In Svizzera la più antica manifestazione di cui si abbia notizia risale al 1934, a Biberstein (Canton Argovia), ma le prime regole relative alla costruzione delle vetture da gara sono state stilate nel 1970 dalla General Motors Suisse Sa e da Rivella AG. Nel 1974 la General Motors cessa la sua attività di sponsor, mentre Rivella continua fino a alla metà degli anni ’90.
A Porza con Clay Regazzoni
Nel 1972 ebbe luogo a Porza la prima edizione ticinese, a cui Clay Regazzoni funse da starter. Clay era da poco rientrato dalla tournée americana di Formula 1, cioè dai GP del Canada e degli Stati Uniti che concludevano la stagione. L’annata presso la scuderia Ferrari era andata piuttosto bene, dato che il pilota ticinese aveva chiuso al settimo posto nella classifica piloti. Proprio alle casse di sapone di Porza sfoggiò pubblicamente il suo nuovo look, ovvero i mustacchi destinati a diventare un suo tratto caratteristico: «Mi sono cresciuti in Canadà - spiegò all’epoca a un giornalista del GdP -. Mi sono alzato, ho fatto la barba e mi sono dimenticato i baffi». Oltre a Clay Regazzoni (che presenziò anche ad alcune edizioni successive), c’erano il sindaco di Porza Pio Regazzoni (papà di Clay) e il famoso scultore Nag Arnoldi (appena trasferitosi a Comano), che aveva costruito una cassa di sapone con cui Clay inaugurò la pista che scende dal monte San Rocco. Tale vettura venne poi messa all’asta e il ricavato fu «destinato - si legge ancora sul GdP dell’epoca - alla gioventù di Porza, per l’organizzazione di colonie invernali con corsi di sci». La partecipazione fu ottima (con 67 concorrenti, di cui 8 ragazze) e fu vinta da Ernesto Sassi di Lugano, nel tempo di 1’01’’48, che staccò di tre secondi Maurizio Corradina di Ponte Tresa. Oltre 2000 persone si accalcarono a bordo pista! «Alla prima edizione - ricorda l’attuale presidente del comitato organizzatore Nicola Rezzonico - partecipò anche Steve Lee (l’ex cantante dei Gotthard, cresciuto a Porza), che si classificò 19esimo».
E con il figlio Gian Maria
Sulle orme di papà Clay, alle edizioni del 1978-79 partecipò anche il figlio Gian Maria Regazzoni: «Le casse di sapone - ci racconta - erano una festa per tutti, un grande evento. La strada era piena di gente e c’erano un sacco di concorrenti (anche più di 80), molti dei quali (e davvero agguerriti) provenienti dalla Svizzera tedesca: questo perché all’epoca era un vero e proprio sport di competizione per ragazzini e loro erano molto forti. Io ho partecipato alle edizioni del 1978 e del 1979 (classificandomi attorno alla 7a-8a posizione). Per costruire la vettura, andavo nella carrozzeria di mio nonno, dove gli apprendisti me la dipingevano con i colori dell’auto di F1 pilotata da mio papà. Il primo anno aveva i colori della Ferrari, con un muso un po’ larghetto che, durante le prove, picchiai contro le balle di fieno (per questo mio nonno Pio, con nonchalance, le allargò un po’ nella chicane), mentre nel ’79 i colori erano quelli della Williams con cui Clay vinse sul circuito di Silverstone. Le prove, poi, le facevamo anche alcuni giorni prima della gara, ma... sulla strada principale, con mio nonno alla guida di una Lancia e io dietro con la cassa di sapone. Ricordo infine una discesa in cui ho cozzato contro un container sul quale stava seduto un mio amico che rise moltissimo. Erano proprio bei tempi!».
Da domani a domenica (in caso di cattivo tempo il weekend successivo) si terrà il 43. “Derby”. Quest’anno si comincia con una novità: domani, a partire dalle 18.30 in Piazza Soldati, ci sarà la possibilità di gustare ottimi prodotti locali grazie alla collaborazione con l’Enoteca della Salute di Massagno e con la Macelleria Damian di Comano. La serata sarà allietata dalla musica proposta da Davide De Vita, voce dei Tispy Road. All’interno della sala multiuso “Clay Regazzoni” verrà inoltre allestita una piccola esposizione dedicata alla storia della manifestazione. Faranno anche bella mostra i disegni dei bambini della scuola dell’infanzia e di quella elementare sul tema “Casse di sapone”. Sabato sera in Piazza Soldati si esibirà il gruppo “The Wife, The Woman and The Thieves”.
Orari della competizione
Gli iscritti di quest’anno sono oltre sessanta. Le gare dedicate ai giovani piloti (1998-2006) si svolgeranno sabato dalle 14 alle 16.30 e domenica, dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 16.30. La manche riservata ai veterani - nati prima del 1998 - prenderà il via sabato alle 17. Per i concorrenti sprovvisti di veicolo, il comitato organizzatore mette a disposizione un ricco parco macchine. www.cassedisapone.ch e www.facebook.com/cassedisapone.