Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/114221

<h2>SubmittedText<h2><p>A quanto pare le persone ammesse provvisoriamente considerate prive di documenti possono recarsi nel loro Paese d'origine e rientrare in Svizzera senza problemi, sebbene l'ammissione provvisoria sia stata disposta poiché il ritorno in patria non è ragionevolmente esigibile o ammissibile. È evidente che oggigiorno l'Ufficio federale della migrazione rilascia i documenti di viaggio senza verificare ulteriormente la destinazione e i motivi del viaggio.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare se:</p><p>- occorra vietare i viaggi in patria alle persone ammesse provvisoriamente poiché il ritorno nel Paese d'origine non è ragionevolmente esigibile o ammissibile;</p><p>- per queste persone occorra reintrodurre la normativa precedente secondo cui i documenti di viaggio sono rilasciati soltanto in presenza di motivi di viaggio particolarmente importanti (p. es. decesso in famiglia);</p><p>- occorra revocare l'ammissione provvisoria se vengono intrapresi viaggi nel Paese d'origine.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole di tale problema. Dall'entrata in vigore, il 1° marzo 2010, della revisione dell'ordinanza del 20 gennaio 2010 concernente il rilascio di documenti di viaggio per stranieri (ODV; RS 143.5), le persone ammesse provvisoriamente non devono più dimostrare di avere motivi di viaggio specifici. Il numero delle domande di rilascio di documenti di viaggio e di autorizzazioni di nuovo ingresso è quindi aumentato sensibilmente.</p><p>Di principio il Consiglio federale condivide il parere secondo cui le persone ammesse provvisoriamente poiché il ritorno nel Paese d'origine non è ragionevolmente esigibile o ammissibile non dovrebbero essere autorizzate a recarvisi. Tuttavia, le persone possono essere ammesse provvisoriamente in Svizzera per vari motivi. In caso di ritorno occorre sempre esaminare il singolo caso.</p><p>L'Ufficio federale della migrazione (UFM) revoca l'ammissione provvisoria disposta a causa della situazione nel Paese d'origine (ad. es. guerra, violenza generalizzata) se il viaggio nel Paese d'origine è avvenuto in modo abusivo. Già prima della presentazione del presente postulato, l'UFM aveva deciso di istituire un gruppo di lavoro che esamini, insieme a rappresentanti dei cantoni, le misure necessarie, in particolare se è opportuno procedere a una nuova revisione dell'ODV (requisito dell'indicazione di motivi di viaggio specifici). I risultati di tale analisi saranno disponibili alla fine del 2011.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.