Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01083.jsonl.gz/217

Le regole di origine devono permettere di determinare in maniera univoca l’origine di un prodotto; in altri termini, come avviene per le persone, a ogni prodotto viene attribuita una nazionalità (= origine) e una carta d’identità (= prova dell’origine).
Origine preferenziale
Nell’ambito degli accordi di libero scambio vengono concesse preferenze tariffali per i beni prodotti interamente o sufficientemente lavorati sul territorio dello Stato contraente e che rientrano nel campo di applicazione dell’accordo. Nel «Sistema di preferenze generalizzate» svizzero valgono, per l’importazione, preferenze tariffali autonome per prodotti provenienti da Paesi riconosciuti dalla Svizzera come Paesi in via di sviluppo.
Per poter beneficiare delle preferenze tariffali i prodotti devono soddisfare le regole di origine riportate nei protocolli sulle regole di origine o negli allegati sull’origine dei rispettivi accordi di libero scambio oppure nell’ordinanza concernente le regole d’origine per la concessione di preferenze tariffali ai Paesi in sviluppo (RS 946.39).
Cumulo dell’origine
Si parla di cumulo dell’origine quando il valore aggiunto (produzione di materiale o lavorazione in fasi di produzione) prodotto in diversi Paesi partner del libero scambio viene addizionato per soddisfare i criteri necessari all’ottenimento di un certificato di origine.
Esistono diverse tipologie di cumulo dell’origine: (i) cumulo bilaterale fra due partner di un accordo di libero scambio; (ii) cumulo diagonale fra tre o più partner di un accordo di libero scambio con le stesse regole di origine; (iii) cumulo incrociato fra tre o più partner di un accordo di libero scambio con regole di origine diverse; e, infine, (iv) cumulo totale, ossia il raggruppamento di diverse fasi di fabbricazione avvenute in punti diversi all’interno di una zona di libero scambio.
Convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee
La «Convenzione PEM» (RS 0.946.31) è entrata in vigore in Svizzera il 1° gennaio 2012. La sua piena applicazione e l’utilizzo del cumulo diagonale - anche negli Stati balcanici - richiede tuttavia l’adeguamento degli accordi di libero scambio già in vigore tra gli Stati contraenti.
La Convenzione ha uniformato le regole di origine dei diversi accordi di libero scambio esistenti in tale zona senza modificarne la sostanza. Le regole in oggetto, oltra a essere piuttosto complesse, non corrispondono più all’attuale catena di valore aggiunto. Quindi, parallelamente alla loro applicazione, gli Stati contraenti ne hanno intrapreso l’adeguamento. La Svizzera è fortemente coinvolta in tale processo e propone soluzioni su misura per le proprie aziende. Tuttavia, tenuto conto delle numerose parti coinvolte nella Convenzione PEM e degli interessi non sempre omogenei, i lavori avanzano a rilento.
Origine non preferenziale
Si applicano regole di origine «autonome» quando l’importazione e l’esportazione richiedono l’adozione di misure economiche esterne (aliquote di dazio diverse per membri e non membri dell’OMC, misure antidumping, contingenti ecc.) oppure per il rilascio di lettere di credito per il finanziamento delle esportazioni (RS 946.31 e RS 946.311).
La SECO è responsabile della corretta applicazione delle regole di origine autonome in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein. I certificati di origine vengono autenticati dalle 19 camere di commercio presenti in Svizzera e in Liechtenstein.
Nel 1994, durante l’Uruguay-Round dell’OMC, è stato concluso un accordo relativo alle regole in materia di origine il cui scopo è l’armonizzazione mondiale delle regole di origine autonome. Tuttavia al momento i lavori sono stati sospesi a causa delle numerose implicazioni economiche.