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OAKLAND - Negli Stati Uniti cresce l'opposizione all'uso, da parte delle autorità, delle tecniche di riconoscimento facciale. La città di Oakland, in California, ha bandito questa settimana ufficialmente la tecnologia, mentre l'organizzazione no profit Fight for the Future ha pubblicato una mappa interattiva che segnala i luoghi del Paese in cui la tecnica viene utilizzata.
Il bando deciso da Oakland è il terzo dopo quelli di San Francisco e Somerville; alla base della decisione c'è il rischio di discriminazioni. «Una ricerca - ha rilevato il sindaco - ha concluso che il software è meno accurato per le donne e le persone con la pelle scura, e particolarmente inaccurato per le donne di colore».
Se da una parte i primi municipi stanno decidendo di non adottare la tecnologia che 'riconosce' i volti in video o foto e li mette in relazione con le banche dati, come quelle delle forze dell'ordine, dall'altra in molte città i riconoscimento facciale è largamente utilizzato dalla polizia e negli aeroporti, riporta Fight for The Future.
Perplessità anche dagli esperti del settore, come Luke Stark dell'università di Harvard, che ha definito il riconoscimento facciale «il plutonio dell'intelligenza artificiale».
Secondo Stark queste tecnologie hanno «falle insormontabili, dovute al modo in cui vengono schematizzati i volti» e che in alcuni casi «rinforzano categorizzazioni negative su razza e genere, con effetti sociali tossici. Proprio questi problemi di base - ha aggiunto l'esperto - fanno sì che i rischi superino enormemente i benefici, in un modo che ricorda le tecnologie nucleari».