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La preannunciata quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutte le persone che arriveranno nel Regno Unito dall'estero o vi rientreranno, con o senza sintomi di coronavirus, potrebbe non valere per alcuni collegamenti con Paesi a basso tasso di diffusione di Covid.
Lo scrive oggi la stampa britannica, dal Times al Daily Telegraph, evidenziando l'ipotesi di "ponti aerei" esentati dalla misura restrittiva avanzata dal ministro dei Trasporti, Grant Shapps.
Il provvedimento - destinato a entrare in vigore non appena il Regno avrà completato l'iter (in corso) verso l'appiattimento della curva dei contagi all'interno per "prevenire che l'infezione torni dall'estero innescando una seconda ondata", secondo le parole di un portavoce del premier britannico Boris Johnson - deve ancora diventare operativo. Ma il governo Tory ha fatto sapere nei giorni scorsi di non prevedere eccezioni, salvo che per la sola Irlanda e salvo l'impegno a rivederlo ogni tre settimane a seconda delle indicazioni scientifiche sui dati della pandemia.
Shapps tuttavia ha aperto nelle ultime ore uno spiraglio in più, di fronte alle proteste dell'industria del turismo, informando che è allo studio la possibilità di creare corridoi aerei turistici non soggetti alla quarantena, limitati ai voli da e verso zone del mondo meno colpite dal Covid-19.
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