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Ucraina: bilancio intermedio sull’accoglienza dei rifugiati dopo quasi tre mesi di guerra
Berna, 20.05.2022 - La Svizzera si trova di fronte alla più grande ondata migratoria dopo la Seconda guerra mondiale. In meno di tre mesi, più di 50 000 persone provenienti dall’Ucraina hanno cercato e trovato protezione in Svizzera. Nella conferenza stampa del 20 maggio 2022, la consigliera federale Karin Keller Sutter ha stilato, insieme alla consigliera di Stato Nathalie Barthoulot, presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, un bilancio intermedio sull’accoglienza dei rifugiati. In linea di massima, la cooperazione tra la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e le organizzazioni di aiuto umanitario funziona bene. Un gruppo di valutazione ha il compito di individuare le sfide e le questioni che si pongono nell’attuazione dello status di protezione S.
Dall'invasione dell'esercito russo il 24 febbraio, circa 6 milioni di persone hanno lasciato l'Ucraina e circa 50 000 sono finora arrivate in Svizzera. Si tratta della più grande ondata migratoria in Europa dopo la Seconda guerra mondiale ed è estremamente rapida. In soli due mesi sono giunte in Svizzera più persone che durante la crisi nel Kosovo nel 1999.
I Paesi maggiormente toccati dall'ondata di profughi sono quelli limitrofi dell'Ucraina. La Svizzera dà prova di solidarietà conformemente alla sua tradizione umanitaria e si impegna con forza.
In questa situazione, la Confederazione, i Cantoni, le organizzazioni di aiuto umanitario e i privati hanno reagito con una solidarietà senza precedenti per offrire protezione ai profughi in Svizzera. Il Consiglio federale ha tempestivamente deciso di applicare per la prima volta lo status di protezione S e di fornire un sostegno finanziario supplementare per l'acquisizione della lingua. I Cantoni si trovano di fronte alla grande sfida di scolarizzare i circa 12 000 ragazzi finora fuggiti dall'Ucraina; nel contempo, hanno organizzato costantemente nuovi alloggi. Nell'alloggiare i rifugiati, la Confederazione e i Cantoni hanno potuto contare sulla grande solidarietà della popolazione. 21 000 delle 25 000 persone alloggiate presso privati hanno trovato esse stesse una sistemazione. Circa 4000 persone sono state collocate dall'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati. Tutto ciò dimostra come venga affrontata bene questa crisi di dimensioni storiche in Svizzera, anche se non tutto si è sempre svolto in modo perfetto.
Nel frattempo arrivano in Svizzera meno persone in cerca di protezione rispetto alle prime settimane. La SEM dispone di appuntamenti liberi per la registrazione e può ridurre le pendenze. Ma la guerra non è ancora finita: è prevedibile che continueranno a cercare protezione in Svizzera oltre 10 000 persone al mese provenienti dall'Ucraina. E a seconda dell'andamento della guerra tale numero può di nuovo aumentare. A queste vanno aggiunti circa 1500 richiedenti l'asilo al mese provenienti da altri Stati. È quindi necessario continuare a cercare possibilità di alloggio.
Anche a tre mesi dall'inizio della guerra affiorano sempre nuove questioni. Per questo motivo la consigliera federale Karin Keller‑Sutter ha deciso di istituire un gruppo di valutazione incaricato di individuare correntemente le sfide e le questioni che si pongono nell'attuazione dello status di protezione S. Nel contempo, tale gruppo dovrà valutare lo status S nel contesto del sistema d'asilo svizzero.
Cronologia: le tappe più importanti dall’inizio della guerra
27 febbraio: Incontro straordinario sull’Ucraina dei ministri degli affari interni degli Stati Schengen a Bruxelles.
3 marzo: Incontro dei ministri degli affari interni degli Stati Schengen a Bruxelles.
7 marzo: La Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni di aiuto umanitario organizzano alloggi.
11 marzo: Il Consiglio federale attiva lo status di protezione S a partire dal 12 marzo. Da tale giorno i profughi sono registrati ed è loro rilasciato lo status S.
16 marzo: La consigliera federale Karin Keller Sutter incontra le parti sociali.
17 marzo: La SEM avvia gli appuntamenti per la registrazione.
21 marzo: La consigliera federale Karin Keller Sutter istituisce lo Stato maggiore speciale Asilo (SONAS).
28 Marzo: Incontro straordinario dei ministri degli affari interni degli Stati Schengen a Bruxelles.
6 aprile: Il Consiglio federale chiama in servizio la protezione civile per l'alloggiamento d'emergenza dei profughi. La consigliera federale Karin Keller-Sutter conferisce a Thomas Würgler il compito di individuare le sfide a medio termine nel settore della migrazione.
13 aprile: Il Consiglio federale decide di versare un importo di 3000 franchi a persona per promuovere l’acquisizione della lingua.
25 aprile: I rifugiati sono di nuovo assegnati ai Cantoni in base all’usuale chiave di ripartizione proporzionale alla popolazione.
Indirizzo cui rivolgere domande
Servizio di comunicazione DFGP, <email-pii>, T +41 58 462 18 18
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Ultima modifica 17.12.2021