Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/61351

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a voler rendere nota la sua valutazione quanto alla situazione attuale per quanto attiene alla vendita d'alcopop in Svizzera. In modo particolare il Consiglio federale è invitato a prendere posizione sugli effetti dell'introduzione dell'imposta del 300 per cento su tali bevande avvenuta il 1° febbraio 2004.</p><p>Invito inoltre il Consiglio federale a indicare qual è l'evoluzione del consumo di questi prodotti dall'immissione sul mercato dei nuovi prodotti meno zuccherati i quali sfuggono all'imposizione.</p><p>Domando allo stesso modo al Consiglio federale di precisare se la nuova legge è elusa e se, secondo il Consiglio federale stesso, sussiste l'opportunità di procedere a una nuova modificazione della legge nell'intento d'impedire una tale pratica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel corso del 2004, prima dell'entrata in vigore al 1° febbraio dell'imposta speciale, sono state importate circa 8 milioni di bottigliette d'alcopop, le quali sono state vendute al prezzo precedente durante tutto il 2004 e l'inizio del 2005. Per contro, dal 1° febbraio 2004, tutti i produttori svizzeri ed esteri hanno rinunciato a immettere sul mercato dei prodotti che sarebbero stati assoggettati all'imposta speciale di 116 franchi per litro d'alcool puro, vale a dire da 1,80 a 2 franchi per bottiglietta.</p><p>Allo stesso tempo, i due principali produttori (95 per cento del mercato nel 2003) hanno sviluppato dei nuovi prodotti contenenti meno di 50 grammi di zucchero, con i quali si mira ad un pubblico adulto, lasciandosi alle spalle il target dei giovani. Questo tipo di prodotti differisce in modo decisivo dalle gassose e dalle altre bevande edulcorate contenenti alcool, apprezzate molto dai giovani e per le quali lo Stato è dovuto intervenire. Le importazioni di questi nuovi prodotti sono limitate e non sussiste alcun indizio per il quale si possa affermare con certezza un successo anche per giovani adolescenti e i bambini. I tentativi di riprodurre degli alcopop a partire da bevande fermentate non assoggettate alla legge sull'alcool non hanno dato alcun risultato soddisfacente, in quanto il retrogusto amaro derivante dalla bevanda fermentata non è andato incontro ai favori dei più giovani. Ai sensi della giurisprudenza in materia, ogni manipolazione tecnica dell'alcool di tali bevande fermentate allo scopo di produrre una bevanda alcolica, implica l'imposizione della bevanda ottenuta.</p><p>L'introduzione dell'imposta speciale sugli alcopop ha pertanto centrato il suo obiettivo di sanità pubblica, eliminando dal mercato delle bevande alcoliche chiaramente destinate a bambini e adolescenti, i quali abusavano sovente col loro consumo. Noi continueremo tuttavia a seguire da molto vicino l'evoluzione del mercato e non esiteremo a reagire nel caso in cui dovessero esserci dei nuovi prodotti che possano avere un certo successo e compromettere la salute dei bambini e degli adolescenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.