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Domande e risposte: rifiuto d’entrata, libera circolazione delle persone e blocco dei visti
Questa pagina risponde alle principali domande relative all’ordinanza 2 sui provvedimenti per combattere il coronavirus (ordinanza 2 COVID-19) nonché alla partenza, al transito e all’entrata.
Alla fine della pagina trovate l’ordinanza ufficiale e le direttive del 24 marzo 2020 per le autorità svizzere.
Link a:
- Domande generali
- Domande riguardanti la chiusura della frontiera, i frontalieri e la libera circolazione delle persone
- Domande riguardanti gli Stati terzi
- Domande riguardanti il blocco dei visti
- Domande concernenti l’uscita e il transito
- Domande riguardanti il settore dell’asilo
- Indicazioni per viaggi internazionali
Se non trovate una risposta alla vostra domanda potete contattarci per mail al seguente indirizzo: <email-pii>
Qual è l’obiettivo dell’ordinanza adeguata?
Con questa misura il Consiglio federale persegue due obiettivi:
- frenare l’ulteriore espansione della pandemia riducendo allo stretto necessario i viaggi transfrontalieri. Si tratta innanzitutto di garantire la sicurezza della popolazione;
- garantire, grazie all’eccezione prevista per i frontalieri, le prestazioni di base per la popolazione svizzera. Il sistema sanitario svizzero deve poter contare sui frontalieri provenienti dai Paesi limitrofi.
Che cosa significa il principio del «rifiuto d’entrata»?
L’entrata è rifiutata a tutti gli stranieri, privi di un titolo di soggiorno o di un permesso di lavoro valido. Il divieto di entrata si applica in particolare a:
- chi desidera usufruire di servizi in Svizzera;
- turisti, visitatori di o partecipanti a manifestazioni;
- chi desidera usufruire di cure mediche in Svizzera;
- chi cerca un posto di lavoro in Svizzera;
- chi intende inoltrare una domanda per un permesso di soggiorno.
Quali sono i Paesi a rischio?
Tutti gli Stati, eccetto il Liechtenstein.
Per quanto tempo saranno applicate queste misure alla frontiera Svizzera?
L’ordinanza sarà valida fino a quando necessario, ma al massimo sei mesi.
Quali eccezioni si applicano alla chiusura della frontiera?
L’autorità cui compete il controllo ai confini vieta a tutte le persone di entrare in Svizzera, qualora non adempiano una delle seguenti condizioni:
- hanno la cittadinanza svizzera;
- dispongono di un documento di viaggio e di un titolo di soggiorno, segnatamente un permesso di soggiorno svizzero (permesso L / B / C / Ci), un permesso per frontalieri (permesso G), un visto emesso dalla Svizzera recante lo scopo «colloqui d’affari» in veste di specialisti del settore sanitario o «visita ufficiale» di grande importanza oppure un’assicurazione di un permesso di dimora;
- godono della libera circolazione delle persone, hanno un motivo professionale per entrare in Svizzera e sono in possesso di una conferma di notifica;
- trasportano merci a scopi commerciali e sono in possesso di un bollettino di consegna delle merci;
- si limitano soltanto a transitare per la Svizzera con l’intento e la possibilità di recarsi direttamente in un altro Paese;
- si trovano in una situazione di assoluta necessità, ad esempio in caso di decesso di un familiare stretto;
- sono specialisti di grande importanza del settore sanitario.
Le persone in questione devono rendere credibile che soddisfano una delle summenzionate condizioni. La valutazione della necessità secondo la lettera f rientra nel margine d’apprezzamento dell’autorità cui compete il controllo al confine.
Quali sono i casi di assoluta necessità per i quali valgono le eccezioni?
In situazioni di assoluta necessità è possibile entrare in Svizzera nonostante il divieto d’entrata. Sono considerati casi di assoluta necessità:
- decesso di un familiare stretto in Svizzera (padre, madre, fratello, sorella o figlio);
- prosecuzione di un trattamento medico iniziato in Svizzera che non può essere differito senza mettere in pericolo la vita dell’interessato;
- visite ufficiali urgenti nell’ambito degli impegni internazionali della Svizzera;
- entrata di membri d’equipaggio dei mezzi di trasporto pubblici (ferrovia, bus, tram, voli di linea e charter, voli per servizi medici, ecc.).
In linea di principio, i coniugi e i figli minorenni di cittadini stranieri di cittadini dell'UE residenti in Svizzera o di cittadini di Paesi terzi non sono riconosciuti come casi di rigore se i familiari non sono ancora in possesso di un permesso di soggiorno. I coniugi e i figli minorenni di cittadini svizzeri sono generalmente riconosciuti come casi di difficoltà solo se il cittadino o i cittadini svizzeri desiderano tornare con la loro famiglia.
Cosa devo fare se si verifica una di queste situazioni?
Se le situazioni sopra menzionate possono essere plausibilmente dimostrate, l’entrata alla frontiera svizzera è autorizzata. Non sono necessari ulteriori accorgimenti.
Tuttavia la Svizzera non può intervenire in alcun modo presso le compagnie aeree affinché trasportino le persone che si trovano in una situazione di assoluta necessità.
Quanti frontalieri sono toccati dalle misure?
- In Svizzera lavorano circa 330 000 frontalieri provenienti soprattutto da Italia, Germania, Francia e Austria.
- Con un permesso per frontalieri valido, essi possono continuare a entrare nel nostro Paese, sempreché possano ancora svolgere la loro attività in Svizzera.
- Ai frontalieri si applicano i controlli Schengen alla frontiera.
Quali diritti previsti dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone sono limitati?
- Per le persone con un permesso di soggiorno o per frontalieri non cambia niente.
- I diritti secondo l’ALC delle persone che intendono entrare in Svizzera e non hanno un permesso vengono invece limitati. Inoltre, l’entrata per un periodo massimo di 90 giorni, finora esente da autorizzazione, non è più possibile. Anche l’entrata allo scopo di usufruire di servizi non è più consentita.
- I Cantoni possono sospendere le nuove domande e i nuovi rapporti se non sono di interesse pubblico.
Cosa succede con i lavoratori provenienti da Stati terzi? Possono ancora entrare in Svizzera?
Le persone che già usufruiscono di un’autorizzazione d’entrata, compreso il visto o a cui è stato garantito un permesso di soggiorno, possono continuare a entrare in Svizzera. Le domande relative a persone che iniziano una nuova attività lavorativa sono sospese fino a nuovo ordine.
Perché la Svizzera ha bloccato fino al 15 giugno 2020 il rilascio dei visti?
Il Consiglio federale è del parere che tutti i viaggi non strettamente necessari vadano sospesi, al fine di frenare la diffusione del virus. Il blocco del rilascio dei visti e le restrizioni dei passaggi alla frontiera perseguono questo obiettivo.
Ci sono delle eccezioni al blocco del rilascio dei visti?
Sì, sono eccettuati gli specialisti del settore sanitario, quali medici, infermieri o ricercatori, poiché la loro attività è di grande importanza per la Svizzera. Per queste persone possono tuttora essere inoltrate e trattate domande d’entrata.
Chi è domiciliato in Svizzera può ancora recarsi all’estero e poi rientrare in Svizzera?
L’entrata negli Stati limitrofi rientra nella sfera di competenza delle autorità estere. La Svizzera non impedisca a nessuno di uscire dal nostro Paese. Tuttavia, chi intende rientrare in Svizzera deve presentare i seguenti documenti:
- una carta d’identità o un passaporto svizzeri
- in quanto stranieri, uno dei documenti menzionati sopra alla domanda 2: eccezioni alla chiusura della frontiera
È ancora possibile transitare per la Svizzera da nord a sud e da ovest a est?
Il transito non è vietato – eccetto se vi è motivo di pensare che dopo il transito non sia più possibile uscire nuovamente dalla Svizzera, ad esempio per le disposizioni in materia d’entrata del Paese di destinazione.
Quali regole si applicano al trasporto di merci in e attraverso la Svizzera?
L’entrata è autorizzata se si tratta manifestamente di un trasporto di merci e i trasportatori presentano un bollettino di consegna delle merci. È considerato un bollettino di consegna qualsiasi documento che elenca in modo dettagliato la merce da consegnare.
Perché i richiedenti l’asilo sono respinti al confine?
I richiedenti l’asilo sono in linea di massima trattati al confine come tutte le altre persone. La nuova ordinanza non prevede una deroga per i richiedenti l’asilo. Chi si trova sul territorio svizzero può invece tuttora presentare una domanda d’asilo.
Respingendo i richiedenti l’asilo, la Svizzera viola i suoi impegni internazionali?
No. La misura si fonda sul diritto di necessità della nostra Costituzione. Tale diritto permette questa ordinanza e anche la sospensione di disposizioni internazionali non cogenti. Le disposizioni internazionali cogenti, quali il principio del non respingimento, continuano invece ad applicarsi e la Svizzera continua a rispettarle.
In Svizzeri i trasporti pubblici non sono vietati poiché nelle stazioni le persone si incontrano solo brevemente. Si dovrebbe tuttavia rinunciare a viaggiare nelle ore di punta e rinunciarvi del tutto nel tempo libero.
Informazioni dell’Ufficio federale dei trasporti UFT
Partenze internazionali
Le persone che, in seguito all’annullamento di un volo, non sono più in grado di lasciare lo spazio Schengen prima della scadenza del loro visto, devono rivolgersi alla competente autorità in materia di migrazione del Cantone di soggiorno.
Elenco degli indirizzi:
Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro
Transito Svizzera
È possibile fare scalo in uno degli aeroporti svizzeri, purché non venga lasciata la zona di transito dell'aeroporto.
Le persone che, a causa della situazione vigente, non possono proseguire il loro volo e si trovano nella zona internazionale di transito di un aeroporto, devono rivolgersi direttamente alle autorità competenti per il controllo al confine in loco.
A una persona soggetta all’obbligo del visto che deve lasciare la zona di transito internazionale nell’attesa di poter proseguire il suo volo o che non può tornare al suo domicilio per via aerea ed è costretta a farlo via terra, alla frontiera può essere rilasciato un visto Schengen valido per 15 giorni alle seguenti condizioni speciali:
- sono accettati anche documenti di viaggio validi meno di tre mesi;
- non è necessaria un’assicurazione sanitaria di viaggio;
- i cittadini che sottostanno all’obbligo di consultazione Schengen ricevono un visto con validità limitata alla Svizzera (C‑VTL);
- il rilascio del visto è gratuito.
Alle persone non soggette all’obbligo del visto è concessa l’entrata nello spazio Schengen, a condizione che non vi siano divieti d’entrata. Tali persone devono annunciarsi entro 15 giorni presso la competente autorità cantonale della migrazione del loro luogo di dimora.
Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro
Entrate internazionali
A tutti i cittadini stranieri provenienti direttamente da un Paese a rischio è rifiutata l’entrata in Svizzera. Il divieto di entrata si applica in particolare a:
- chi desidera usufruire di servizi in Svizzera;
- turisti, visitatori di o partecipanti a manifestazioni;
- chi desidera usufruire di cure mediche in Svizzera;
- chi cerca un posto di lavoro in Svizzera;
- chi intende inoltrare una domanda per un permesso di soggiorno.
Sono considerati Paesi a rischio:
- tutti gli Stati eccetto il Principato del Liechtenstein
Le persone provviste di un visto che, a causa del divieto d’entrata, non possono entrare in Svizzera e nello spazio Schengen e il cui visto pertanto scade inutilizzato, sono invitate a contattare la competente rappresentanza svizzera.
Rappresentanze svizzere all’estero
Qui trovate i contatti cui rivolgere domande urgenti per mail.
Contatti & Helpline
Documentazione
-
Ordinanza 2 sui provvedimenti per combattere il coronavirus (Ordinanza 2 COVID-19)
(RS 818.101.24)
-
Istruzione (versione del 24 marzo 2020)
(PDF, 276.71 KB)
Attuazione dell’Ordinanza 2 COVID-19 nonché procedura per l’entrata e l’uscita dallo Spazio di Schengen
-
Circolare del 24 marzo 2020
(PDF, 399.47 KB)
Attuazione dell'Ordinanza 2 COVID-19 nel quadro del trattamento delle domande di permesso e di annuncio ai sensi dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 25.03.2020