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Chiunque, commerciante o no, può dichiarare un’eccedenza di debiti davanti al giudice. Questi può allora aprire una procedura di fallimento.
Chiunque abbia un'eccedenza di debiti, che sia o no iscritto al registro di commercio, può dichiarare l'insolvenza davanti al giudice del tribunale competente (art.191 LEF). Se è esclusa qualsiasi possibilità di regolamento dei debiti mediante trattativa privata, il giudice può allora aprire una procedura di fallimento personale che prevede la liquidazione di tutti i beni pignorabili, tra cui eventualmente l'abitazione, con lo scopo di rimborsare i debiti.
Il fallimento personale può avere un effetto benefico sulla qualità di vita del debitore. In effetti, interrompe ogni tipo di pignoramento dello stipendio, di esecuzione personale e altro tipo di sollecitazioni dei creditori. Inoltre, offre una migliore protezione giuridica.
Tuttavia, il fallimento personale non rappresenta un modo per sdebitarsi. I debiti che non sono coperti durante la procedura rimangono attivi alla sua chiusura. I creditori ricevono un documento chiamato attestato di carenza di beni che dà loro la possibilità di rivendicare ciò che gli è dovuto se la situazione del debitore dovesse migliorare. Il fallimento personale rappresenta così un modo per concedere una tregua al debitore.
Condizioni per il fallimento personale
L'apertura di una procedura di fallimento personale è possibile solo a certe condizioni:
- Il debitore deve dimostrare la sua eccedenza di debiti
- Il debitore deve dimostrare al giudice che qualsiasi accordo amichevole con i creditori è escluso. Il fallimento personale deve essere considerato esclusivamente come l'ultima risorsa.
- Il debitore deve dimostrare che il suo budget sarà equilibrato in futuro e che sarà in grado di controllare le sue finanze senza indebitarsi nuovamente. Dopo il fallimento, il budget deve poter includere almeno il minimo vitale e la tassa corrente. Lo scopo del fallimento personale è di offrire la possibilità al debitore di ripartire su basi migliori.
- Il debitore deve disporre di circa CHF 4'000 per pagare un anticipo di spese legate al fallimento. La procedura prevede un giudice, l'ufficio fallimenti e varie pubblicazioni sul Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC) e sul Foglio ufficiale cantonale.