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BERNA - La bilancia turistica della Svizzera è risultata negativa anche per il 2017, ossia per il secondo anno di fila. Ciò significa che i viaggiatori con passaporto rossocrociato all'estero hanno speso di più di quanto non abbiano fatto i turisti stranieri venuti a trascorrere le vacanze nella Confederazione.
L'apprezzamento del franco ha continuato a influenzare negativamente la tendenza, ma meno degli anni scorsi, si legge in una nota odierna dell'Ufficio federale di statistica (UST).
La bilancia turistica per l'anno passato registra un saldo negativo pari a 122 milioni di franchi, stando alle prime stime dell'UST pubblicate oggi. Le persone residenti in Svizzera recatesi all'estero hanno sborsato complessivamente 16,1 miliardi, lo 0,5% in più rispetto al 2016. I viaggiatori stranieri giunti invece in Svizzera nel 2017 per ammirane le bellezze hanno speso 16 miliardi, l'1,6% in più rispetto all'anno precedente.
Secondo i dati raccolti dall'UST, i soggiorni con pernottamento hanno generato circa i due terzi dei ricavi legati al turismo in Svizzera. L'aumento del fatturato nel 2017 generato da visitatori esteri conferma un trend cominciato nel 2016. Nel 2015 era stata registrata invece una flessione del 3,4% imputabile al forte apprezzamento del franco sull'euro dopo l'abbandono da parte della Banca nazionale svizzera del tasso fisso minimo di cambio.
Contemporaneamente a questo fenomeno, però, gli Svizzeri hanno continuato a viaggiare all'estero, spendendo di più di quanto la Svizzera non incassi dai turisti stranieri.