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Nel suo rapporto annuale dedicato alla Svizzera, il Fondo monetario internazionale loda le misure di politica economica prese dalle autorità, misure che hanno permesso di contenere la crisi.
La Svizzera è stata toccata meno dalla crisi rispetto ai paesi vicini, grazie a provvedimenti di sostegno all'economia concepiti bene, ha dichiarato martedì a Berna Claire Waysand, capo missione dell'FMI.
Dopo la recessione durata fino alla seconda metà del 2009, per l'anno corrente gli economisti dell'FMI prevedono una crescita del prodotto interno lordo di circa l'1,5%.
L'orizzonte non è però completamente sereno. In particolare sussistono incertezze relative alla crescita a medio termine, in particolare del settore finanziario.
L'FMI raccomanda di proseguire gli sforzi per rafforzare la vigilanza sui mercati finanziari. L'ente competente – la FINMA – ha compiuto dei progressi, ma la sua efficacia deve essere consolidata.
L'organizzazione internazionale ha inoltre definito solida la situazione fiscale del paese e ha lodato la politica monetaria espansionista della Banca nazionale svizzera, raccomandandole di non rialzare troppo presto i tassi d'interesse.
swissinfo.ch e agenzie