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Lunedì 17 febbraio è scomparso all’età di 86 anni lo scrittore americano Charles Portis. Da tempo era ricoverato in una casa di riposo a Little Rock e da sei anni era malato di Alzheimer.
Autore del romanzo cult True Grit, da cui è stato tratto il memorabile film western Il Grinta – con protagonista John Wayne – del 1969 e poi un remake del 2010.
Portis era nato il 28 dicembre 1933 a El Dorado, in Arkansas. L’annuncio della scomparsa è stato dato dal fratello Jonathan al «New York Times».
True Grit, scritto nel 1968 e pubblicato a puntate sulla rivista «The Saturday Evening Post», è una storia di vendetta e giustizia ambientata nel selvaggio west di fine Ottocento; in Italia apparve nel 1969 da Mondadori con il titolo Un vero uomo per Mattie Ross e nel 2011 fu riproposto dall’editore Giano con il titolo Il Grinta ovvero lo stesso del film di Henry Hathaway, con appunto John Wayne nei panni di «Rooster» Cogburn detto «il Grinta», un vecchio sceriffo con il vizio dell’alcol e con un occhio solo, infallibile cacciatore di uomini.
Per questa interpretazione straordinaria Wayne ottenne l’unico Oscar della carriera.
Il successo del film contribuì a far conoscere il libro di Portis, che ha venduto milioni di copie ed è anche entrato a far parte, in America, dei programma scolastici. Da Il Grinta fu tratto nel 2010 un remake dai fratelli Ethan e Joel Coen con Jeff Bridges nei panni che furono di John Wayne.
Dopo essere stato sergente dei Marines, Portis ha lavorato come giornalista per dedicarsi solo a libri; autore schivo, aveva esordito nella scrittura con Norwood (1966) pure diventato un film. Dopo Il Grinta, il suo capolavoro che rinnova l’epopea del western con inventiva e personaggi di carattere, firmò altri tre libri usciti tra il 1979 e il 1991.
Considerato il Mark Twain del XX secolo, per lo stile diretto e non privo di umorismo, si era guadagnato sul campo la stima di colleghi delle generazioni successive quali Larry McMurtry, Nora Ephron e Donna Tartt.