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La Francia ha deciso di portare il Parlamento europeo davanti alla Corte di giustizia. Ha un risvolto paradossale il nuovo capitolo nella 'guerra delle sedì, l'annosa questione sull'opportunità del trasferimento mensile dell'intero Parlamento da Bruxelles a Strasburgo per i quattro giorni di sessione plenaria.
Il governo francese, secondo quanto reso noto dal ministro per gli affari europei Larent Wauquiez, ha infatti deciso di adire la Corte per verificare "la legalità. della decisione presa il 9 marzo scorso con cui il Parlamento europeo ha approvato un calendario delle sessioni plenarie del 2012 e 2013 che di fatto 'taglià una delle riunioni mensile accorpandone due in una sola settimana di ottobre.
In tale versione del calendario le riunioni della plenaria a Strasburgo - che secondo il trattato devono essere 12, una al mese - sono state di fatto 'tagliatè a 11 per i prossimi due anni, visto che nel mese di ottobre ne vengono previste due nell'arco di una sola settimana con l'artificio di mettere in calendario una 'plenarià di due giorni il lunedì e martedì ed una di altri due giorni il giovedì e venerdì (nel caso specifico: 22-23 ottobre e 25-26 ottobre nel 2012, 21-22 ottobre e 24-25 ottobre nel 2013).
Secondo una nota diffusa dal ministero degli affari esteri francese, Wauquiez nei giorni scorsi aveva valutato l'approvazione del calendario 'ridottò come "deplorevole e inopportuna".