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Sorveglianza finanziaria delle emittenti private svizzere
I controlli effettuati dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) e il suo impegno profuso a livello d'informazione hanno permesso di ridurre il numero delle procedure di sorveglianza finanziaria avviate nei confronti delle emittenti radiotelevisive private. Sono stati esaminati l'utilizzo dei proventi del canone e la dichiarazione degli importi degli introiti pubblicitari.
Michel Grandjean, divisione Radio e televisione
Nell'ambito dei controlli di sua competenza, l'Ufficio esamina in particolare la veridicità degli introiti pubblicitari e di sponsorizzazione dichiarati dalle radio e televisioni locali; introiti che fungono da base di calcolo per determinare la tassa di concessione. All'inizio degli anni 2000, circa l'80 percento delle verifiche sfociava nell'avvio di una procedura da parte dell'UFCOM. Alla fine dell'ultimo decennio, il numero di questi casi è nettamente diminuito. Negli anni 2008 e 2009 tale cifra oscillava tra il 25 e il 40 percento. In media, l'UFCOM controlla cinque emittenti private all'anno. Soddisfa dunque gli obblighi sanciti dalla legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV 2006) e dalla legge federale del 5 ottobre 1990 sugli aiuti finanziari e le indennità (legge sui sussidi, LSu), poiché, ai sensi di quest'ultima, i proventi del canone attribuiti alle emittenti radiotelevisive svizzere private rappresentano una sovvenzione.
Tipo di sorveglianza finanziaria esercitata dall'UFCOM
I controlli effettuati dall'UFCOM si distinguono da quelli di altri organismi di sorveglianza (come ad es. gli audit esterni) sostanzialmente dal punto di vista degli ambiti d'intervento: la sopravvalutazione delle spese d'impresa, la non contabilizzazione di controprestazioni o la sottovalutazione degli introiti pubblicitari. Per trattare questi dossier, l'UFCOM si riferisce a una strategia di revisione specifica e a metodi di lavoro ben collaudati. Dal momento che i proventi del canone vengono attribuiti in base ai costi d'esercizio (50% risp. 70%, secondo la LRTV 2006) e la tassa di concessione calcolata in funzione degli introiti provenienti da pubblicità e sponsorizzazione (0,5%), compete all'Ufficio assicurarsi della veridicità delle cifre dichiarate dalle emittenti private.
Durante i suoi controlli, l'UFCOM è generalmente confrontato a situazioni generate da comportamenti non intenzionali. Se constata atti scorretti, è costretto a prendere le dovute misure.
Informazione destinata alle emittenti e metodi di comunicazione
L'UFCOM migliora costantemente la comunicazione con le emittenti private svizzere. Dalla riorganizzazione della divisione Radio e televisione avvenuta nel 2007, è nata la sezione Finanze e statistica, un servizio finanziario grazie al quale è stato possibile migliorare il dialogo con le radio e le televisioni locali. L'allestimento di un nuovo piano contabile orientato principalmente al sistema dei conti PMI di Walter Sterchi, l'organizzazione di giornate informative e la comunicazione regolare di raccomandazioni, sono tutte misure volte a favorire gli scambi con i media locali svizzeri.
La sorveglianza finanziaria in futuro
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Se da un lato la maggior parte delle radio e delle televisioni locali svizzere si sono professionalizzate in vista dell'entrata in vigore delle nuove concessioni della LRTV 2006, è pure risaputo che il totale dei proventi del canone attribuiti secondo la nuova legge è passato da circa 15 milioni di franchi a un potenziale importo di 50 milioni di franchi all'anno.
L'UFCOM si rende conto che l'attuale situazione economica dei media non è affatto rassicurante e che occorre essere all'ascolto delle loro preoccupazioni e cercare di semplificare i compiti amministrativi onde ridurre ulteriormente i costi. Tuttavia, nonostante un netto calo del numero delle procedure e un maggior rigore nella gestione dei conti nel settore, l'aumento dei mezzi finanziari messo a disposizione delle emittenti private svizzere obbliga l'UFCOM a rafforzare i suoi controlli. In futuro si prevede pertanto di aumentare la cadenza dei controlli presso le emittenti.