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Diversi passeggeri rimasti a terra all'estero in seguito al «grounding» della Swissair del 2 e 3 ottobre 2001 hanno ottenuto un risarcimento.
L'UBS aveva costituito in novembre un fondo per situazioni precarie in relazione al blocco a terra dei velivoli della compagnia di bandiera. Parte dei soldi è stata destinata ai passeggeri che, a causa del «grounding», hanno dovuto sostenere spese supplementari per il rientro ritardato in Svizzera o per l'acquisto di un nuovo biglietto aereo.
I passeggeri rimasti a terra hanno presentato le loro rivendicazioni agli uffici di viaggi, alla Swissair e in minima parte allo scalo di Zurigo-Kloten, ha indicato Eveline Müller, portavoce dell'UBS.
Le agenzie di viaggi hanno stilato un bilancio. Dal fondo hanno ricevuto circa mezzo milione di franchi, somma destinata a 1'280 clienti, ha indicato Walter Kunz, direttore dell'Associazione svizzera delle agenzie di viaggi. La maggior parte dei clienti ha già ottenuto un risarcimento grazie agli anticipi fatti dalle agenzie di viaggi, ha aggiunto Kunz.
Le spese dell'aeroporto per pernottamenti e trasporti si sono fissate a 35'300 franchi, secondo la portavoce Sonja Zöchling. Di tale somma, 30'300 sono stati coperti grazie a donazioni, il resto è andato a carico del fondo dell'UBS.
Secondo la portavoce della grande banca, sono ancora pendenti alcuni dossier relativi a richieste presentate direttamente alla Swissair. Complessivamente il fondo dell'UBS ha distribuito 10 milioni di franchi. Oltre agli indennizzi ai passeggeri, tale importo comprende anche il versamento della rendita di ottobre a dipendenti di Swissair pensionati in anticipo e alcuni impegni di sponsoring della compagnia di bandiera.
swissinfo e agenzie