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<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:windowtext;">Secondo uno studio della società PWC, entro il 2040 mancheranno circa 5000 medici. Non tutte le discipline sono colpite in ugual modo e le cause sono molteplici. Oltre alla problematica dello sviluppo demografico vi è anche quella delle capacità di formazione insufficienti.</span></p><p><span style="color:windowtext;">Una conseguenza si fa già sentire oggi: numerosi medici devono essere reclutati all’estero, e questo non è certo un atto di solidarietà nei confronti degli altri Paesi, che hanno anch’essi bisogno di tali specialisti. D’altra parte sta diventando sempre più difficile reclutare medici stranieri per garantire le cure primarie in Svizzera. È pertanto necessario aumentare le capacità di formazione in medicina umana. I costi di questo aumento ammontano a circa 1 milione di franchi per posto di studio. La maggior parte dei costi è a carico dei Cantoni universitari.</span></p><p><span style="color:windowtext;">Anche il programma di promozione previsto dal messaggio ERI 2017-2020 (FF 2016 2701) non è stato che una goccia nel mare.</span></p><p><span style="color:windowtext;">Per affidare alla Confederazione i lavori di coordinamento, garantire le cure primarie in tutta la Svizzera e ridurre la dipendenza dell’estero chiedo che vengano esaminate le seguenti misure volte ad aumentare i posti di studio in medicina umana:</span></p><p><span style="color:windowtext;">- istituzione di una scuola superiore svizzera di medicina conformemente all’articolo 63a capoverso 1 della Costituzione federale allo scopo di migliorare il coordinamento, mettere a disposizione un numero sufficiente di posti di formazione e suddividere l’onere dei costi in modo più equo tra i Cantoni;</span></p><p><span style="color:windowtext;">- valutare e analizzare le discipline di studio (p. es. biochimica) e le infrastrutture (p. es. laboratori) che necessitano anch’esse di un incremento delle capacità in vista di un aumento dei posti di studio;&nbsp;</span></p><p><span style="color:windowtext;">- valutare misure nell’ambito dei praticantati (posti per subassistenti) per conseguire un aumento sostanziale dei posti di studio in medicina umana</span>.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l’autrice del postulato su quanto sia importante soddisfare la domanda di medici in Svizzera. Il grande impegno profuso dai Cantoni, i principali responsabili della formazione universitaria, e il programma speciale «Aumentare il numero di diplomati in medicina umana», sostenuto dalla Confederazione con 100 milioni di franchi, hanno permesso di incrementare ulteriormente i posti di studio e di concepire nuovi cicli di formazione, passerelle o cooperazioni presso le scuole universitarie federali (PF di Zurigo e Losanna) e le università cantonali di Friburgo, Lucerna, San Gallo e del Ticino.</p><p>&nbsp;</p><p>Oggi la formazione medica in Svizzera vede coinvolte nove università cantonali e i due politecnici federali. Queste misure porteranno a un aumento sostenibile del numero di master in medicina umana, portandolo da poco meno di 900 unità nel 2016 a oltre 1300 nel 2025 e riducendo così la dipendenza della Svizzera da medici con diplomi stranieri. L’attuazione del programma speciale procede secondo i piani. Nel 2022 sono già stati rilasciati 1164 master in medicina umana. Allo stesso tempo sono state rafforzate notevolmente con misure speciali anche la medicina di famiglia e l’interprofessionalità negli studi medici. La valutazione commissionata dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) nel 2022 e il rapporto finale sul programma speciale redatto da swissuniversities nel 2021 hanno assegnato buoni voti al pacchetto di misure e hanno confermato che gli obiettivi saranno presumibilmente raggiunti. Nel 2025 la Confederazione e i Cantoni verificheranno se sarà effettivamente così.</p><p>&nbsp;</p><p>Per aumentare il numero di laureati sono determinanti, non soltanto i posti di studio, ma anche i posti di formazione clinica che insegnano agli studenti come applicare in ambito ospedaliero e ambulatoriale le competenze cliniche acquisite. Dalle stime effettuate a Berna è emerso che la supervisione di 100 studenti durante il loro tirocinio di un mese equivale a un posto di assistente primario. Nel corso degli studi i giovani entrano sempre più in contatto con la realtà clinica. Non si può rinunciare a questa formazione pratica neppure creando una «scuola superiore svizzera di medicina».</p><p>&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale sa che, oltre ad aumentare il numero dei titoli di studio, è anche necessario ottimizzare ulteriormente le condizioni quadro della politica sanitaria. Tra queste figurano, ad esempio, la creazione di un mix di specialisti in funzione delle esigenze, l’aumento della durata di permanenza dei medici nella professione, l’aumento dell’attrattiva delle condizioni di lavoro nell’assistenza primaria o l’ulteriore rafforzamento di certe forme di cooperazione come il <i>task shifting</i> o l’interprofessionalità. La Confederazione partecipa inoltre a gruppi di lavoro specifici con i portatori d’interesse del settore sanitario per discutere della qualità e di eventuali offerte innovative nell’ambito della formazione continua. Nei rapporti 2022 e 2023 (disponibili in tedesco su www.obsan.admin.ch &gt; Publikationen &gt; Obsan Bericht 04/2022 e 05/2023), il comitato «Coordinamento del perfezionamento in medicina» ha proposto una serie di misure, ad esempio per aumentare il numero e l’attrattiva dei posti di formazione continua.</p>