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Incarto n. 11.96.00141 Lugano, 16 ottobre 1996/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d’appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: Gianinazzi, vicecancelliera sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (misure provvisionali in pendenza di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 5 febbraio 1996 da __________ __________, __________ (patrocinato dall’avv. __________ __________, __________) contro __________ __________, nata __________, __________ (patrocinata dall’avv. dott. __________ __________, __________); premesso che il 12 settembre 1996 __________ __________ ha presentato appello contro il decreto cautelare emanato il 12 agosto 1996 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezio- ne 6; preso atto che con lettera del 24 settembre 1996 l’appellante ha comunicato di ritirare il ricorso; ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta – per principio – l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili; ritenuto che in concreto la tassa di giustizia deve essere equamente ridotta, la procedura non terminando con un giudizio di merito (art. 21 LTG), mentre non è il caso di attribuire ripetibili alla controparte, cui l’appello non è nemmeno stato intimato; richiamato l’art. 352 cpv. 1 CPC, decreta: 1. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia ridotta fr. 70.– b) spese fr. 30.– fr. 100.– sono posti a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: – avv. __________ __________, __________; – avv. dott. __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello La Presidente La Segretaria

Incarto n. 11.96.00141 Incarto n. 11.96.00141

Incarto n. Lugano, 16 ottobre 1996/fb Lugano,

Lugano, 16 ottobre 1996/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d’appello La prima Camera civile del Tribunale d’appello

La prima Camera civile del Tribunale d’appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Gianinazzi, vicecancelliera Gianinazzi, vicecancelliera

Gianinazzi, vicecancelliera sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (misure provvisionali in pendenza di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del

sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (misure provvisionali in pendenza di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 5 febbraio 1996 da

5 febbraio 1996 da __________ __________, __________ (patrocinato dall’avv. __________ __________, __________) __________ __________, __________

__________ __________, __________ __________ (patrocinato dall’avv. __________ __________, __________)

(patrocinato dall’avv. __________ __________, __________) contro contro

contro __________ __________, nata __________, __________ (patrocinata dall’avv. dott. __________ __________, __________); __________ __________, nata __________, __________

__________ __________, nata __________, __________ (patrocinata dall’avv. dott. __________ __________, __________);

(patrocinata dall’avv. dott. __________ __________, __________); premesso che il 12 settembre 1996 __________ __________ ha presentato appello contro il decreto cautelare emanato il 12 agosto 1996 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezio-

ne 6;

preso atto che con lettera del 24 settembre 1996 l’appellante ha comunicato di ritirare il ricorso;

ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta – per principio – l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili;

ritenuto che in concreto la tassa di giustizia deve essere equamente ridotta, la procedura non terminando con un giudizio di merito (art. 21 LTG), mentre non è il caso di attribuire ripetibili alla controparte, cui l’appello non è nemmeno stato intimato;

richiamato l’art. 352 cpv. 1 CPC,

decreta:

1. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

2. Gli oneri processuali, consistenti in:

a) tassa di giustizia ridotta fr. 70.–

b) spese fr. 30.–

fr. 100.–

sono posti a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili.

3. Intimazione:

– avv. __________ __________, __________;

– avv. dott. __________ __________, __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La Presidente La Segretaria