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È riemerso dal buio della cantina di un convento di Praga, dopo quasi settant'anni, uno dei quadri più amati da Adolf Hitler, 'Ricordi di Stalingrado' del pittore tedesco Franz Eichhorst. A scovarlo il 'cercatore d'arte' ceco Jiri Kuchar.
Il dipinto, di 1,80 per 2,50 metri, ritrae lo smarrimento dei militari tedeschi in una trincea scavata per l'assedio di Stalingrado. Al centro della scena un soldato ferito si tiene un braccio fasciato, mentre altri compagni sono abbandonati a terra. Su tutti sembra 'vegliare' un giovane militare che impugna minaccioso il suo fucile.
Il quadro, dimenticato insieme ad altri sei dipinti della collezione privata del Fuehrer in un convento della capitale ceca, era scomparso alla fine della guerra. Oggi i sette dipinti sono stati esposti per la stampa nel monastero di Doksany a 50 chilometri a nord da Praga.
"I quadri fanno parte della collezione di Hitler che contava circa 45 tele, 28 sculture e altri oggetti", ha detto Kuchar aggiungendo che " il tutto è stato dichiarato bottino di guerra dell'ex Cecoslovacchia".
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