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Stonehenge
Stonehenge
La cattedrale della preistoria
Di Ely riva
Nella grande piana di Salisbury, nel sud dell?Inghilterra, troviamo una delle più belle cattedrali gotiche del mondo e il complesso megalitico di Stonehenge: due meravigliose testimonianze dello spirito religioso dell?uomo, separate tra di loro da circa 3000 anni di storia
Il monumento
Qualcuno dirà: ?Che noia! Un
altro articolo su Stonehenge?.
Ma la vera causa è che Stonehenge, dopo migliaia di libri e studi scientifici, rimane un emblema del mistero.
La prima impressione avuta vedendo Stonehenge è stata di delusione, un ammasso di sassi e grandi pietre sparse alla rinfusa in uno spazio ristretto, con tutto attorno l?orizzonte piatto della grande pianura. Blocchi inclinati o a terra, adagiati gli uni sugli altri, semisepolti, rotti, 95 in totale? Insomma come se quel posto fosse stato colpito da un terremoto.
Ma vediamo un po? come erano disposte tutte quelle pietre nell?antichità, quindi circa 3500-4000 anni fa. Il monumento era composto di due cerchi concentrici di pietre infisse verticalmente: un cerchio esterno detto di ?pietre di Sarsen? e un cerchio interno di ?pietre azzurre? in quanto quando sono bagnate dalla pioggia assumono alle volte un colore azzurrognolo. Il cerchio esterno di circa 30 metri di diametro era composto da 30 blocchi di pietre rettangolari, uniti a due a due sulla sommità da un?architrave di pietra, con un?altezza media di 4,10 metri sotto l?architrave. Il cerchio interno del diametro di circa 23 metri era formato da 40 ?pietre azzurre?
All?interno di questi due cerchi c?erano altre due figure geometriche: cinque giganteschi triliti di sarsen – due pietre verticali con architrave – posizionati a forma di ferro di cavallo, con all?interno 19 pietre azzurre della stessa forma. Infine nel centro focale delle pietre azzurre una lunga pietra piatta, di circa 5 metri di lunghezza, attualmente spaccata in due, chiamata ?pietra dell?altare?. Visto così, questo complesso, non è più un ammasso di pietre, ma può essere interpretato in tutt?altra maniera. Fuori dal cerchio esterno, c?erano un tempo diversi altri cerchi concentrici più grandi, con tanto di buchi, che ora sono nascosti sotto lo strato erboso. Inoltre c?è una pietra che si nota particolarmente dal centro del ferro di cavallo che è nota come ?heel stone?, la pietra del calcagno, che ha fatto scrivere miliardi di parole! La pietra più alta di tutto il monumento è il trilite centrale del ferro di cavallo, alto ben 7 metri e 80 centimetri, mentre i triliti esterni misurano circa 6 metri di altezza.
La ?heel stone? è celebre per il fatto che, se ci si mette al centro del monumento megalitico il 21 giugno, si vede il sole spuntare leggermente a sinistra di quella pietra. Questo avvenimento ha sempre impressionato e colpito l?immaginazione di studiosi, archeologi e seguaci del ?dio sole?. Di per sé questo fatto non ha niente di particolare, ma questo dimostra che tutta la costruzione è orientata verso il sorgere del sole, durante il soltizio d?estate. Oggi il sole non conta più, gli orologi lo hanno soppiantato. Ma gli uomini della preistoria vivevano con il sole e con le stelle. Un tempo tutti conoscevano gli orari del sole e le costellazioni in cielo. Un contadino egizio o della Persia ne sapeva molto di più di noi!
Provenienza delle pietre
Un mito molto diffuso riguarda la provenienza delle pietre utilizzate per la costruzione del grande monumento. E fin verso gli anni Sessanta gli archeologi si sono scervellati per spiegare i mezzi utilizzati per il trasporto delle ?pietre azzurre? che geologicamente provengono dai Monti Prescelly a più di 200 chilometri di distanza. Le più leggere pietre azzurre pesano più di 4 tonnellate e quella dell?altare più di sei. Se si tiene conto della configurazione del terreno, molto accidentata, con tante vallette ripidissime ci si rende conto che i chilometri potevano anche raddoppiare e quindi tutta l?operazione si presentava come quasi impossibile? I montanti dei triliti di sarsen raggiungono il peso di circa 45 tonnellate ciascuno e gli
architravi si aggirano intorno alle 25 tonnellate. Alcuni anni fa un gruppo di studenti volle dimostrare che il trasporto dai monti Prescelly fino a Stonehenge era possibile e simularono il trasporto di un blocco di cemento di 1500 chilogrammi! Poi, verso la metà degli anni ’70, Geoffrey Kellaway, dell?Istituto di Scienze geologiche di Londra, fece una scoperta che lo portò ad affermare che 150.000 anni or sono, il canale della Manica era completamente coperto dai ghiacci. Fin qui nulla di strano. Il ghiacciaio però, invece di arrivare dai paesi scandinavi, come era da supporre, proveniva da ovest, cioè dal sud dell?Irlanda. Così si spiegava in modo elementare la presenza dei diversi massi erratici che sono assai frequenti sulle spiagge del sud della Gran Bretagna. Era un?ipotesi. Quindi nessuno era andato sui monti Prescelly a prendere le pietre azzurre, è stato invece il ghiacciaio ad incaricarsi di trasportarle fino a Stonehenge. Gli uomini preistorici non hanno fatto altro che squadrare e mettere in piedi i diversi massi trovati nelle vicinanze. Indagini più recenti hanno stabilito che le pietre azzurre provengono da molto più vicino. Erano probabilmente state trovate entro un?area di pochi chilometri! Il complesso di Stonehenge va pensato come un?opera realizzata nel corso di più generazioni e secoli. Infatti portare in un unico posto tutte quelle pietre è stata un?impresa che si è svolta in più fasi, cominciando dai cerchi più esterni. Uno studio eseguito all?Università di Oxford ha dimostrato che mille operai ci avrebbero impiegato almeno 100 anni a trasportare da 100 miglia (160 chilometri) di distanza le 135 pietre di cui era composto il monumento megalitico quando era completato come lo supponiamo noi ora. Se poi anche i cerchi esterni erano provvisti di grosse pietre, il totale sarebbe stato di circa 190 pietre. Oggi ne rimangono 95!
Storia e leggende
La più antica testimonianza scritta dell?esistenza di Stonehenge risale a Diodoro Siculo (80-20 a.C) che lavorò ad una ?Biblioteca storica? di 40 libri di cui sono rimasti purtroppo solo dei frammenti. Diodoro Siculo racconta che ?tra gli scrittori antichi Ecateo ed alcuni altri dicono che all?incontro della Celtica è nell?oceano un?isola, di grandezza non inferiore alla Sicilia, posta sotto la regione artica, abitata dagli Iperborei. (?) Qui un magnifico bosco, ed un tempio di forma rotonda, bello, arricchito da molte preziose cose è consacrato ad Apollo (?) Oltre queste cose si dice che, da quell?isola lontana, la luna sembra molto vicina alla terra e mostra nella sua faccia molti rilievi, simili ai colli terrestri.? Diodoro Siculo cita Ecateo di Abdera, vissuto nel VI secolo prima di Cristo, e le informazioni che ci dà sono esatte come il fatto che di fronte alla terra dei Celti c?è una grande isola, la Gran Bretagna.
Passano diversi secoli prima di sentir parlare ancora di un tempio rotondo. Henri di Huntingdon autore di una ?Storia degli inglesi?, scritta nella seconda metà dell?XI secolo, parlando delle meraviglie della Gran Bretagna, racconta che ?la seconda meraviglia è a Stonehenge, dove pietre di dimensioni stupefacenti sono erette a forma di portico.? Un secolo dopo ecco uno scritto che continua a far discutere. Geoffrey di Monmouth (1100-1154 d.C.), ci parla, in una della prime opere dedicate a Re Artù e al Mago Merlino, di un complesso circolare composto da enormi pietre magiche, la Chorea Gigantum (tradotto in “Danza dei giganti”), che si trovava in Africa, e che era stato portato in Irlanda da un popolo di giganti. Qui era stato sistemato sul “Monte Killarus”, come monumento funebre per i 470 nobili soldati britanni di Aurelio Ambrosius, uccisi dai Sassoni. Il re dei britanni Uther Pendragon, nel 483 d.C., tentò di trasportarlo in Inghilterra, ma l’impresa era superiore alle sue forze, così dovette rivolgersi al mago Merlino. Questi lo trasferì nella piana di Salisbury, dove esiste tuttora con il nome di Stonehenge. Secondo un?altra leggenda, Stonehenge non è altro che la famosa Tavola rotonda di Re Artù! La tradizione inglese è ricca di leggende e storie fantastiche e impressionanti sulla nascita di monumenti, colline, valli e strane formazioni naturali. Senza poi parlare, delle interpretazioni date dalla Chiesa: opera del diavolo! In questi ultimi anni, nell?era del computer non poteva mancare chi avrebbe asserito che il monumento megalitico di Stonehenge era un gigantesco computer di pietra. Secondo l?astronomo americano Gerald Hawkins, Stonehenge non è altro che questo, e consentiva di effettuare complicati calcoli sul sorgere e tramontare del Sole, sui movimenti delle stelle, della luna e sulle eclissi.
L?astronomo e scienziato Sir Norman Lockyer ha recentemente datato le varie fasi del complesso di Stonehenge. I megaliti sono stati eretti attorno al 2800 a.C., parzialmente distrutti, risistemati nel 1560 a.C. e, successivamente di nuovo abbattuti. Secondo Lockyer, tutto il monumento serviva per stabilire gli spostamenti del sole e delle costellazioni, anche in base alla lunghezza delle ombre proiettate dalle pietre. Durante i secoli passati, fantasie e teorie anche assurde hanno alimentato l?inquietante e affascinante universo dei megaliti. Oggi tutti accettano il complicato ruolo rituale e forse astronomico svolto dai megaliti, realizzati a partire dal Neolitico, anche se continuano ad essere oggetto di discussione. Il complesso megalitico più famoso del mondo, ha sempre colpito la fantasia degli uomini: in tanti, troppi, hanno tentato di decifrare il suo segreto e hanno spifferato ai quattro venti di esserci riusciti. L?ipotesi dell?osservatorio astronomico è stata più volte ribadita da diversi studiosi, soprattutto dagli astronomi che pensavano che tutta l?intera struttura litica servisse per prevedere le eclissi solari e lunari. Ma questo nessuno è mai riuscito a dimostrarlo concretamente! L?invasione recente dei seguaci della New Age, che calavano in massa il 21 giugno in seguito al fatto che quel giorno i raggi del sole attraversano tutto il monumento a partire approssimativamente dalla ?pietra del calcagno?. Fino ad arrivare a dire che gli autori di Stonehenge sono i medesimi che in questi ultimi anni eseguono i famosi cerchi nei campi di grano, tipici della Gran Bretagna, forze celesti, alieni, esseri di altri pianeti che vogliono comunicare con noi? e chi più ne ha più ne metta!
Una vera cattedrale
Perché venne costruita nel 1220, la cattedrale cattolica di Salisbury, in quel posto a pochi chilometri da Stonehenge? La storia ci dice che spesso nel passato una chiesa o una cattedrale venivano costruite in luoghi ritenuti sacri dalla gente. La Chiesa per cancellare certe antiche tradizioni, costruiva un edificio religioso e così in pochi anni si perdevano le antiche abitudini pagane, come adorare ?arbores, fontes vel saxa?, alberi sorgenti e sassi, condannati dal cristianesimo durante il Concilio di Arles nel 452 d.C.
La distruzione attuale del complesso megalitico di Stonehenge è frutto di diversi fattori: naturali, come il vento che soffia spesso forte sulla piana di Salisbury, e umani, che hanno fatto di Stonehenge una cava di pietra per case e chiese. Senza dimenticare gli attacchi dei sacerdoti cristiani che vi vedevano una specie di tempio del demonio! Se avessero voluto distruggere totalmente Stonehenge ci sarebbero riusciti. Ma forse era meglio lasciare sul posto l?opera del diavolo e mostrare quel che era capace di fare Dio con la costruzione della cattedrale di Salisbury, dedicata alla Beata Vergine Maria, una delle più belle e perfette chiese gotiche dell?umanità.
Stonehenge è stato proclamato Patrimonio dell?Umanità dall?UNESCO, ed è il monumento preistorico più affascinante e misterioso delle isole britanniche e di tutta l?Europa. Malgrado gli studi storici e archeologici eseguiti rimane ancora uno dei più misteriosi monumenti del mondo intero. Non si riesce a dare un nome ai costruttori di questa cattedrale della preistoria! Nel mondo intero non c?è nessun altro monumento megalitico simile a Stonehenge, un monumento solo, disperatamente solo, senza uguali. Una solitudine che non fa che accrescere l?alone di mistero che la circonda! Ma forse sarebbe molto più semplice pensare a Stonehenge come un luogo di culto dell?antichità senza troppe elucubrazioni. Una cattedrale della preistoria!