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Modificare la Costituzione per sopprimere lo ius soli - la nazionalità acquisita in virtù del luogo di nascita - creando un’eccezione che valga unicamente per Mayotte: è la proposta che il ministro dell’interno francese Gérald Darmanin ha fatto domenica nel corso di una visita lampo nell’arcipelago dell’Oceano Indiano, che è il più povero dei dipartimenti appartenenti alla Francia.
Darmanin - che nel pomeriggio di lunedì incontra il presidente Emmanuel Macron - era accompagnato dalla sua collega di Governo responsabile dei territori di oltre mare, Marie Guévenoux, nel tentativo di dare una risposta alle protesta della popolazione locale contro l’insicurezza sociale e un’ondata migratoria senza precedenti. Mayotte ha una popolazione di 310’000 abitanti, secondo i dati ufficiali, probabilmente molti di più, di cui il 48% immigrati dalle Comore o da altri paesi africani. La maggior parte di questi migranti arriva clandestinamente a bordo di pescherecci dall’isola di Anjouan, nella Comore, distante solo 70 km. Molti si insediano nelle “bangas”, specie di capanne locali, e nelle bidonville che versano in condizioni di drammatico abbandono.
Il viaggio dei due ministri non ha placato le contestazioni: i collettivi di cittadini hanno mantenuto i blocchi in atto dal 22 gennaio. Vogliamo fatti e non solo parole, hanno fatto sapere i manifestanti.