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È il giorno dell'elezione del Consiglio federale, alle 08.00 l'Assemblea comincerà i suoi lavori. I "ministri" che si ripresentano saranno votati in ordine di anzianità di servizio, quindi Doris Leuthard per prima, quindi Ueli Maurer, Didier Burkhalter, Simonetta Sommaruga, Johann Schneider-Ammann e Alain Berset. Per ultimo, sarà scelto il sostituto di Eveline Widmer-Schlumpf, che non si ripresenta. Norman Gobbi, Thomas Aeschi e Guy Parmelin sono i tre candidati ufficiali dell'UDC per la successione della grigionese. Ce la farà uno di loro o la "notte dei lunghi coltelli" avrà partorito una "candidatura selvaggia" vincente? Il nostro racconto della giornata.
18.44 - Tutti i servizi al termine della giornata elettorale
- RG 18.30 del 9 dicembre 2015 La cronaca della giornata di Paola Latorre
- RG 18.30 del 9 dicembre 2015 L'intervista a Guy Parmelin di Mattia Serena
- RG 18.30 del 9 dicembre 2015 Il ruolo dell'UDC - Il servizio di Alan Crameri
- RG 18.30 del 9 dicembre 2015 Il reportage dalla campagna vodese di Gabriele Fontana
17.35 - Prima di rientrare in Ticino, Norman Gobbi si è concesso un selfie con i due consiglieri federali UDC.
16.10 - Il Consiglio federale procederà verosimilmente venerdì alla ridistribuzione dei Dipartimenti e Guy Parmelin (che non nasconde la predilezione per quello degli interni) non erediterà per forza le finanze che erano di Eveline Widmer-Schlumpf.
Dovrebbero rimanere al loro posto Doris Leuthard (ambiente, trasporti, energia e comunicazioni), che ha la maggiore anzianità di servizio e ha davanti a sé l'inaugurazione del tunnel di base del San Gottardo e poi la presidenza nel 2017, dopodiché è data per partente. Idem per Didier Burkhalter (esteri), Johann Schneider-Ammann (economia) e Ueli Maurer (difesa). I maggiori indiziati per un cambiamento sono Alain Berset (interni) e Simonetta Sommaruga (invisa all'UDC come ministra di giustizia e polizia, ruolo impostole al suo arrivo): il loro partito, il PS, ha interesse per le finanze.
15.30 - Prima conferenza stampa di Guy Parmelin da consigliere federale.
Il democentrista vodese ha garantito che sarà collegiale e difenderà le posizioni del Governo sui negoziati con l'UE, anche se differiscono da quelle del suo partito. "Non ne conosco ancora i dettagli", ha però precisato parlando ai media a Berna, rifiutando per ora di dare il suo parere.
"Non sono ancora in carica e i lavori non si fermeranno in attesa del mio avviso", ha precisato. "Farò del mio meglio per rafforzare il legame confederale", ha pure detto Parmelin, accennando al Ticino i cui problemi sono stati in parte dimenticati da Governo e Parlamento.
Tornando sul suo ingresso in Governo, Parmelin ha parlato di "un episodio nuovo per me e per il Consiglio federale". "Ho percepito", ha spiegato, "che l'Assemblea con decisioni chiare ha voluto dare un segnale di fiducia al collegio. Allora mettiamoci al lavoro".
15.23 - Attilio Bignasca soddisfatto del risultato di Norman Gobbi:
15.22 - I partiti ripongono speranze nel neoeletto Guy Parmelin e tutti si aspettano che l'UDC si dimostri più collegiale come aveva promesso.
Il PS prende atto senza entusiasmo dell'elezione e si aspetta che il nuovo consigliere operi nell'interesse di tutto il paese e non solo del suo partito. "Abbiamo optato per il candidato con le prospettive meno negative", afferma il presidente Christian Levrat. Filippo Lombardi, capogruppo PPD, non è sorpreso: secondo lui, sono le competenze umane e le capacità di negoziare che hanno favorito il vodese rispetto all'antagonista di Zugo Thomas Aeschi. Si cercava una persona capace di trovare soluzioni costruttive, conferma il presidente Christophe Darbellay. "È stata un'elezione chiara e senza nervosismo, il Parlamento ha tenuto conto del risultato del 18 ottobre", ha detto dal canto suo il presidente del PLR Philipp Müller. Molto soddisfatto Toni Brunner, secondo il quale con Parmelin "l'UDC potrà migliorare la sua presenza in Romandia e la formula magica torna in Consiglio federale.
15.03 - La clausola di esclusione, che minacciava l'espulsione dall'UDC di un eventuale candidato selvaggio eletto dal Parlamento, adottata dopo il caso Widmer-Schlumpf 8 anni fa, "ha funzionato bene". Lo dice il presidente dell'UDC Toni Brunner. Tutti i partiti, durante le dichiarazioni di voto, l'avevano criticata
14.20 - Il nonno Dante commenta il risultato del nipote Norman
14.15 - Il neoeletto ai microfoni della RSI
Guy Parmelin
13.51 L'avo aviatore di Parmelin
13.49 Dirette, schede, interviste e servizi
- RG 12.30 del 09.12.15 - Johnny Canonica e Alan Crameri in diretta da Palazzo federale
- RG 12.30 del 09.12.15 - Alan Crameri in collegamento da Palazzo federale con Gabriele Bohrer
- RG 12.30 del 09.12.2015 Il servizio di Paola Latorre
- RG 12.30 del 09.12.2015 Chi è Guy Parmelin, la schede di Gabriele Fontana
- RG 12.30 del 09.12.15 - Il corrispondente Gabriele Fontana in diretta da Bursins (VD), il comune di domicilio del nuovo consigliere federale
- RG 12.30 del 09.12.15 - Il commento di Roberto Porta
- RG 12.30 del 09.12.15 - L'intervista a Norman Gobbi
13.35 - Il nuovo consigliere federale Guy Parmelin sarà festeggiato ufficialmente nel suo cantone il 17 dicembre. Un treno speciale partirà da Berna nel primo pomeriggio e si fermerà in diverse stazioni, ancora da determinare, come ha spiegato il cancelliere vodese Vincent Grandjean. Il convoglio arriverà fino a Nyon, località vicina a Bursins dove Parmelin risiede. Lì sarà organizzato il ricevimento.
13.17 - Concluso il discorso di Johann Schneider-Ammann, sono finiti anche i lavori dell'Assemblea federale. Parte l'attesa per la ridistribuzione dei dipartimenti in seno al nuovo Governo, venerdì.
13.16 - La reazione del favorito sconfitto
13.10 - Il discorso di Johann Schneider-Ammann da presidente della Confederazione. Saluta e omaggia Eveline Widmer-Schlumpf, accoglie Guy Parmelin in Governo e ricorda le sfide che la Svizzera deve affrontare, dalla forza del franco al terrorismo. "Dobbiamo serrare i ranghi", lavorare uniti, è il messaggio del consigliere federale bernese. La situazione della Svizzera è comunque invidiabile, per la sua economia, il funzionamento dello Stato e la qualità formazione, ma "queste cose non sono garantite in eterno". Non bisogna quindi aver paura di fare riforme. La Svizzera deve restare un paese aperto, afferma. Nel mondo del lavoro, continua ancora il ministro dell'economia, "è per me importantissimo il partenariato sociale". "Mi impegnerò per unire i fronti, vi ringrazio per la vostra fiducia e il vostro sostegno", conclude.
13.07 - Doris Leuthard sarà la vicepresidente della Confederazione il prossimo anno. L'Assemblea federale l'ha eletta con 180 voti su 203 schede valide
12.52 - Il nuovo Consiglio federale, con Guy Parmelin e il nuovo cancelliere Walter Thurnherr, ma anche con Eveline Widmer-Schlumpf, in carica fino a fine anno
12.47 - Johann Schneider-Ammann eletto alla presidenza della Confederazione per il 2016 con 196 voti su 208 schede valide.
12.43 - Rammarico perché le componenti linguistiche, malgrado la Costituzione, continuano a non essere equamente rappresentate
12.39 - La delusione dell'UDC di Baar
12.32 - La prima intervista dopo la sconfitta onorevole
12.30 - Il Consiglio federale, nella nuova composizione, ha giurato. Ogni "ministro" lo ha fatto nella sua lingua davanti all'Assemblea federale
Leggi l'articolo:
12.28 - I vodesi hanno festeggiato così
12.21 - Eletto anche il nuovo cancelliere della Confederazione, il successore di Corina Casanova: è Walter Thurnherr, 52enne candidato dal PPD e finora segretario generale del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni. Candidato unico, ha ricevuto 230 voti su 234.
12.20 - "Delusione anche se è stato un risultato eccezionale. Dovremo aspettare ancora parecchi anni"
12.12 La reazione dei sostenitori ticinesi di Gobbi all'elezione di Parmelin
12.10 -Momento canoro allo Gfeller
11.58 - Parmelin prende la parola per accettare l'elezione, si esprime in tutte le lingue nazionali. Un segnale particolare per la Romandia, afferma, l'elezione di un suo terzo rappresentante in Consiglio federale. Un pensiero anche per la Svizzera italiana, che dovrà ancora attendere per essere presente in Governo: "le mie preoccupazioni sono anche le vostre".
11.57 - GUY PARMELIN È IL SETTIMO CONSIGLIERE FEDERALE, eletto con 138 voti. Aeschi ne ha ricevuti 88, Gobbi 11.
11.55 Bastien Girod dei Verdi è già sicuro del risultato e fa i complimenti a Guy Parmelin, augurandosi che con il tempo come il vino possa migliorare e diventare più indipendente dall'UDC
gratuliere Guy Parmelin zu seiner Wahl in BR und hoffe, dass er wie ein guter Wein im Alter besser (=unabhängiger von SVP) wird. #brw15— Bastien Girod (@bastiengirod) 9 Dicembre 2015
11.45 - La reazione dei sostenitori di Gobbi all'annuncio del secondo risultato
11.38 - Per Gobbi sembra finita: al secondo turno Parmelin sfiora l'elezione con 117 voti (la maggioranza assoluta era a 120). Cresce Thomas Aeschi, a 78, mentre il candidato ticinese cala a 30. Sfuma definitivamente l'ipotesi di un candidato a sorpresa: non c'è nessun outsider con voti sufficienti per poter essere riproposto al terzo turno. L'UDC avrà quindi un secondo seggio in Consiglio federale
11.36 - Il commento di Filippo Lombardi all'esito della prima votazione
11.35 - I sostenitori di Gobbi hanno reagito così all'annuncio del risultato del primo turno
11.27 -
Escono gli scrutatori con le schede del secondo turno
11.20 -
Annunciato il risultato del primo turno: fa corsa in testa Guy Parmelin con 90 voti, ma la maggioranza assoluta di 122 è lontana. Thomas Aeschi è secondo con 61, Norman Gobbi terzo con 50. È il candidato ticinese che ha ricevuto più voti negli ultimi 16 anni. Ventidue schede per lo sciaffusano Thomas Hurter, uno degli esclusi dal ticket dell'UDC, e 16 per Viola Amherd, consigliera nazionale vallesana del PPD.
11.14 - Michele Foletti, allo Gfeller di Berna con tutti i sostenitori ticinesi di Gobbi, si augura il successo del compagno di partito
11.05 - Si segue l'elezione
11.03 - Si passa al primo turno dell'elezione del successore di Eveline Widmer-Schlumpf. Distribuite 245 schede
10.59 - Il consigliere nazionale ticinese dell'UDC
10.56 - Batlhasar Glättli per i Verdi: "noi abbiamo rispetto per i diritti fondamentali", esordisce. Anche gli ecologisti sono molto critici nei confronti dell'UDC: non conta solo la democrazia diretta. I Verdi non daranno quindi nessun voto ai candidati democentristi
10.52 - Per i socialisti, Roger Nordmann afferma che il seggio di Eveline Widmer-Schlumpf spetta al centro e non ai democentristi e deplora che il centro stesso non lo rivendichi. La formula degli ultimi quattro anni era equilibrata e ha funzionato, sostiene. Critiche alla "scandalosa" clausola di esclusione, come da parte di tutti i precedenti oratori. Spetta all'Assemblea federale eleggere liberamente i "ministri", secondo Nordmann, che avverte i partiti di centro: è illusorio che un secondo rappresentante in Governo servirà a rendere più moderata l'UDC.
10.49 - Tiana Angelina Moser, dei Verdi liberali: le divergenze fra le opinioni dei tre candidati e quelle del nostro partito sono grandi, ma l'UDC ha diritto a un secondo seggio. I Verdi liberali sostengono Norman Gobbi, per le sue capacità comunicative, la sua esperienza di Governo e il diritto del Ticino ad avere un rappresentante dopo tanti anni. Una parte del gruppo ritiene tuttavia problematica la sua appartenenza alla Lega.
10.46 - Tocca a Rosmarie Quadranti, a nome del PBD. Non siamo riusciti a metterci d'accordo su uno dei tre candidati del ticket, nessuno ha convinto più degli altri. Nessuna raccomandazione di voto, quindi. I borghesi democratici rispetteranno però il risultato del 18 ottobre e riconoscono il diritto dell'UDC a un secondo seggio.
10.42 - Prende la parola Filippo Lombardi, capogruppo del PPD. A differenza di Cassis, che ha scelto il tedesco, comincia in italiano. Il PPD tiene alla concordanza, afferma, che significa però anche rispetto delle leggi, della democrazia e delle convenzioni internazionali. È un richiamo all'UDC. Per il gruppo, prosegue passando al tedesco e poi al francese, i tre candidati presentati sono eleggibili e quindi voterà uno di essi. Il PPD "vuole tornare a una politica costruttiva e invita l'UDC ad assumere le sue responsabilità" in questo senso, dice ancora Lombardi, prima di criticare a sua volta la clausola di esclusione che "in futuro non sarà più accettata".
10.37 - L'instabilità politica ha danneggiato il paese, oggi abbiamo la possibilità di ripristinare la stabilità. Il PLR riconosce il diritto dell'UDC a un secondo seggio: a dirlo, a nome del PLR, è il capogruppo Ignazio Cassis. I democentristi hanno sottolineato a più riprese di voler assumere responsabilità, il nostro gruppo ha ascoltato i tre candidati e tutti hanno promesso di rispettare la concordanza. Ora dall'UDC ci aspettiamo anche fatti. Cassis critica la clausola di esclusione, secondo la quale se un "candidato selvaggio" dovesse essere eletto e accettare l'elezione, verrebbe escluso dal partito democentrista. Cionostante, il gruppo liberale-radicale sosterrà uno dei tre candidati ufficiali e invita tutti a rinunciare a "giochi politici"
10.33 - Il bernese Adrian Amstutz prende la parola per l'UDC: i nostri tre candidati sono capaci e motivati, nell'interesse del nostro paese vi chiedo di ripristinare la concordanza. Il partito, sostiene, deve tornare a essere rappresentato da due consiglieri federali. Richiamo al PS: abbiamo eletto i vostri candidati, eleggete i nostri
10.32 - Si entra nel vivo: è il momento della successione di Eveline Widmer-Schlumpf: l'UDC propone un ticket di tre candidati, Thomas Aeschi, Guy Parmelin e Norman Gobbi, ricorda Christa Markwalder, che dà la parola ai capigruppo
10.31 - Pagella eccellente per Alain Berset, riconfermato con 210 voti
Il nostro pezzo riassuntivo:
10.29 - Il Governo ticinese è rappresentato a Palazzo
10.16 - Saul Toppi e Fabio Storni stanno raccontando la giornata in diretta su LA 2
10.14 - Arriva una brillante rielezione anche per Johann Schneider-Ammann, che ottiene un altro mandato con 191 voti. Tocca ora ad Alain Berset, eletto quattro anni fa a soli 39 anni. Sia Aeschi che Gobbi, se uno di loro ce la farà, sono più giovani
Il nostro pezzo riassuntivo:
9.56 - Arriva anche il risultato per Simonetta Sommaruga, attuale presidente della Confederazione: è rieletta con 182 voti su 221 schede valide. 11 schede con il nome di Daniel Jositsch, neoeletto consigliere agli Stati socialista di Zurigo. Il prossimo della lista è Johann Schneider-Ammann, che dovrà poi affrontare una seconda elezione: dovrebbe infatti essere lui il presidente nel 2016 con Doris Leuthard come vice
Il nostro pezzo riassuntivo:
9.48 - Dopo ogni votazione
9.39 - La videointervista di Alessandro Broggini, realizzata questa mattina prima dell'elezione, ad Adriana Albertella, sola ticinese sorteggiata per assistere all'elezione fra il pubblico a palazzo. C'erano 20 posti a disposizione dei comuni cittadini
9.37 - Risultato da primato per Didier Burkhalter, riconfermato con 217 voti su 231 schede valide. Si va avanti senza sosta con Simonetta Sommaruga
Il nostro pezzo riassuntivo:
9.36 - I simpatizzanti di Norman Gobbi sono riuniti in un ristorante della Piazza federale
9.31 - Vitamine per i parlamentari
9.20 - Riconfermato anche Ueli Maurer, per lui 173 voti, 14 in più rispetto all'ultima volta. Thomas Hurter, suo compagno di partito nell'UDC, ha ricevuto dieci preferenze. È giunto il momento del rinnovo del mandato di Didier Burkhalter
Il nostro pezzo riassuntivo:
9.19 - Giornalisti e politici
9.07 - Con Norman Gobbi nell'ufficio di Christa Markwalder per seguire l'elezione, ha twittato alle 8.30 il presidente del PPD svizzero Christophe Darbellay
9.04 - Tocca a Ueli Maurer. Si stanno raccogliendo le schede
9.03 - Fra una votazione e l'altra
8.59 - Doris Leuthard è rieletta con 215 voti, annuncia Christa Markwalder. Per lei una scheda in meno rispetto al risultato da primato di quattro anni fa
Il nostro pezzo riassuntivo:
8.49 - Eveline Widmer-Schlumpf è rimasta in carica per otto anni, lascerà l'incarico a fine 2015
8.48 - Addio dopo 8 anni
8.47 - Prima elezione, quella di Doris Leuthard: distribuite e raccolte 245 schede (un parlamentare non era dunque al suo posto al momento della distribuzione). Si passa al conteggio
8.42 - Il ringraziamento della prima cittadina
8.39 - Fabio Regazzi rende invece omaggio alla cancelliera che lascia l'incarico
Standing ovation anche per Corina Casanova (anche lei grigionese come EWS!) che saluta e ringrazia nelle 4 lingue nazionali.— Fabio Regazzi (@fregazzi) 9 Dicembre 2015
8.36 - I consiglieri federali, dopo il discorso di addio di Corina Casanova, lasciano la sala dove è riunita l'Assemblea federale. Seguiranno l'elezione in un'altra saletta
8.34 - L'omaggio a Eveline Widmer-Schlumpf di Marina Carobbio
Due lunghe standing ovation per Eveline Widmer-Schlumpf : una donna coraggiosa e capace lascia il Consiglio federale .— Marina Carobbio (@MarinaCarobbio) 9 Dicembre 2015
8.28 - Norman Gobbi è l'unico dei tre candidati a non avere accesso alla sala dell'Assemblea federale e a non poter votare, come ricorda una collega della radiotelevisione romanda
Le candidat Gobbi au café du Palais Fédéral, car il n'a pas accès à la salle du parlement. pic.twitter.com/nbSqmlYA66— Linda Bourget (@LiB_RTS) 9 Dicembre 2015
8.27 - È il momento del congedo della cancelliera Corina Casanova
8.23 - Eveline Widmer-Schlumpf, nel suo discorso, ha ricordato il giorno della sua elezione, quando disse di poter svolgere il compito solo con il sostegno del Parlamento e ha ringraziato i deputati per averlo ricevuto. Il suo è stato un omaggio alle istituzioni svizzere e alla democrazia diretta. Ha sottolineato l'importanza del rispetto delle minoranze e lo ha sottolineato parlando anche in romancio e in italiano.
8.18 - Dopo la "notte dei lunghi coltelli", PLR e PPD hanno affinato la loro strategia e confermano quanto già detto martedì: intendono votare per uno dei tre candidati ufficiali, i consiglieri nazionali Thomas Aeschi (ZG) e Guy Parmelin (VD) e il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi. Ai singoli membri dei due gruppi è data libertà di voto fra questi tre nomi. I socialisti non svelano le loro carte, ma avevano già fatto sapere che non voteranno Gobbi
8.15 - Spiando dalla porta
8.15 - Lungo applauso dell'Assemblea federale per Eveline Widmer-Schlumpf, dopo il discorso di ringraziamento di Christa Markwalder. La consigliera federale uscente prende la parola, in tutte le lingue nazionali
8.13 - I consiglieri federali diretti in sala
8.02 - L'Assemblea federale è riunita, la prima cittadina Christa Markwalder ha suonato la campanella e dato il via ai lavori. Saluta le due uscenti: Eveline Widmer-Schlumpf, che lascia l'incarico in Governo dopo 8 anni, e la cancelliera Corina Casanova: anche di quest'ultima verrà eletto il successore. Viene letta la lettera di Eveline Widmer-Schlumpf.
7.55 -
7.51 - In questa sala si conteranno i voti, scrutinio dopo scrutinio
7.48 -
7.30 - Anche Thomas Aeschi è arrivato con largo anticipo a Palazzo federale
7.25 - Adriana Albertella, l'unica ticinese fra i 20 vincitori del concorso per assistere in sala all'elezione
- Albachiara del 09.12.2015 L'intervista ad Adriana Albertella, municipale di Prato Leventina dal 1996 al 2008 (sindaca dal 2000 al 2008)
7.20 - Le ultime spiegazioni di Roberto Porta e l'intervista a Norman Gobbi realizzata da Veronica Alippi martedì sera all'Hotel Bellevue
- RG 07.00 del 09.12.2015 La diretta di Roberto Porta
- RG 07.00 del 09.12.2015 L'intervista di Veronica Alippi a Norman Gobbi
7.15 - Norman Gobbi è arrivato ampiamente prima delle 07.00 a Palazzo per quella che potrebbe diventare la giornata più importante della sua carriera politica
6.30 - Gli ultimi momenti prima della giornata campale
Il nostro pezzo riassuntivo:
pon/ARi/ab