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Il logo si Syngenta esposto presso la sede di Basilea (foto d'archivio).
KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS(sda-ats)
La Commissione europea avrebbe dato il via libera alla fusione del gruppo agrochimico basilese Syngenta con il colosso statale cinese ChemChina: lo afferma la Reuters che si rifà a due fonti anonime interne.
Stando alle fonti il sì è giunto dopo che le aziende hanno offerto di separarsi da alcuni prodotti in oltre una decina di paesi dell'Ue. La gran parte sarebbero di ChemChina, alcuni dell'israeliana Adama (rilevata nel 2016 da ChemChina) e pochi di Syngenta. Non è invece prevista la cessione di fabbriche o di interi settori di attività.
Contattato dalla Reuters, un portavoce di Syngenta ha detto che l'azienda non è informata di nessuna decisione della Commissione Ue.
ChemChina ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto nel febbraio 2016, che nel frattempo è stata prolungata più volte. Per prendere il controllo dell'impresa svizzera il gruppo cinese mette sul piatto 43 miliardi di dollari (grossomodo la medesima somma in franchi).
La Commissione Ue ha avviato in ottobre un'indagine approfondita sulla fusione paventando problemi di concorrenza. Le aziende sono state invitate a sottoporre proposte in grado di superare le inquietudini sollevate dall'autorità circa l'impatto che l'operazione avrebbe sui consumatori e sulle imprese europee.
SDA-ATS