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I ricchi tornano ad affidare i loro soldi ai consulenti patrimoniali di UBS e Credit Suisse, permettendo alle due banche di realizzare solidi utili nel secondo trimestre.
La strategia di riduzione dell’investment banking si sta rivelando pagante e gli istituti guidati da Sergio Ermotti e Tidjane Thiam appaiono meglio posizionati di altri concorrenti. Nonostante la difficile situazione del mercato la rigorosa politica di risparmio ha permesso un incremento degli utili.
Grazie all’utile in crescita nell’attività principale UBS ha potuto compensare le perdite in altri comparti e aumentare l’utile nel secondo trimestre del 14% a 1,2 miliardi di franchi. "È ancora presto per parlare di un trend, ma gli impulsi positivi sembrano esserci", ha detto il Ceo del numero uno bancario elvetico Ermotti.
Credit Suisse, a metà del processo di riorientamento iniziato un anno e mezzo fa, ha realizzato un utile in progresso del 78% a 303 milioni di franchi "Il nostro focalizzarci sull’attività di gestione patrimoniale globale dà i suoi frutti", ha detto il Ceo di Credit Suisse Tidjane Thiam.