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Le variazioni di prezzo dell'energia elettrica hanno un impatto limitato sui consumi. È quanto afferma uno studio del Centro di ricerche congiunturali (KOF) del Politecnico di Zurigo (ETH) pubblicato oggi.
Sul corto termine - ovvero meno di un anno - un aumento delle tariffe del 10% implica una diminuzione di solo il 2% dei consumi. Questi risultati si applicano alle economie domestiche, all'industria e al commercio.
Sul lungo termine - ossia almeno 10 anni - un aumento del 10% del prezzo dell'elettricità genera un calo dei consumi del 6% per le economie domestiche. La riduzione nell'industria e nei commerci è leggermente più elevata e si situa tra il 6% e il 10%, afferma il KOF.
Le variazioni di prezzo a lungo termine devono essere molto elevate per influenzare in modo sensibile i consumi. Per il KOF ci vorrebbe per esempio la chiusura di tutte le centrali nucleari del paese (che rappresentano circa il 40% della produzione) con un aumento delle tariffe di oltre il 60% per far sì che la domanda cali in misura altrettanto significativa.
Questo studio, afferma il KOF, ha come scopo di fornire un contributo al dibattito sul futuro della politica energetica della Svizzera. È stato realizzato con il sostegno finanziario di economiesuisse.
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