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Impegno e risultati della Svizzera in seno al Consiglio dei diritti umani dell’ONU
La 38a sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite si conclude oggi a Ginevra dopo tre settimane di lavori, durante le quali la Svizzera ha presentato due risoluzioni – una sui diritti umani
nel contesto di manifestazioni pacifiche e l’altra sul contributo del Consiglio alla prevenzione delle violazioni dei diritti umani. L’organismo le ha adottate entrambe
Il Consiglio dei diritti umani dell’ONU è un organo fondamentale nella promozione e nella tutela dei diritti umani nel mondo. Durante questa sessione, la Svizzera ha portato avanti il proprio impegno presentando, tra l’altro, due risoluzioni.
La prima, introdotta insieme alla Costa Rica, riguarda la promozione e la tutela dei diritti umani nell’ambito di manifestazioni pacifiche e verte in particolare sul ruolo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Affronta inoltre la questione dell’uso delle armi da parte delle forze dell’ordine durante le dimostrazioni.
La seconda risoluzione, presentata in collaborazione con la Colombia, la Norvegia e la Sierra Leone, tratta il ruolo del Consiglio nella prevenzione delle violazioni dei diritti umani. Questa risoluzione prevede, in particolare, l’organizzazione di due seminari con lo scopo di far esaminare dagli Stati e da altri attori coinvolti il modo in cui il Consiglio può effettivamente contribuire a prevenire, in futuro, tali violazioni.
La Svizzera si è impegnata anche nell’ambito di dibattiti e risoluzioni sui diritti delle donne e delle bambine, tema tradizionalmente centrale della sessione di giugno del Consiglio. Il nostro Paese si è adoperato, ad esempio, per due risoluzioni volte a eliminare le discriminazioni e la violenza nei loro confronti.
Infine, la Svizzera si è espressa a favore del rispetto, della promozione e dell’applicazione dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario nel quadro dei dibattiti e delle decisioni sulla situazione dei diritti umani in Paesi come la Bielorussia, l’Eritrea, il Myanmar, la Repubblica democratica del Congo e la Siria.
admin.ch