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Protezione del clima
«La Svizzera deve avere una banca per investimenti verdi»
Per promuovere gli investimenti privati nella protezione del clima, in particolare da parte di banche, assicurazioni e fondi pensione svizzeri, il Forum di politica estera Foraus propone la creazione di una «banca svizzera per gli investimenti verdi».
La «Swiss Green Investment Bank» (SGIB) potrebbe coprire i rischi economici, politici o legati ai progetti o ammortizzare le fluttuazioni di valuta, spiega Foraus in uno studio presentato oggi.
Una simile banca avrebbe un ruolo pionieristico rendendo i progetti e gli investimenti interessanti per gli attori finanziari privati e stimolando la domanda del mercato per i finanziamenti climatici, affermano gli autori. Lo scopo è quello di fare affluire più denaro privato per i progetti sostenibili.
Oggi gli investitori privati sono riluttanti a investire in progetti di questo tipo perché le competenze sono scarse – ad esempio per quanto riguarda le energie rinnovabili – o ci sono troppi rischi legati al progetto o specifici al paese. Inoltre, non ci sono strumenti adatti per gli investimenti privati in Svizzera, dove vengono concesse soprattutto sovvenzioni statali.
La SGIB dovrebbe ridurre questi disincentivi e mettere a disposizione strumenti adeguati. Secondo il Forum, la SGIB potrebbe fornire dati sulla redditività, informazioni sulle tecnologie o assistenza nell'affrontare i rischi. Foraus propone anche che la SGIB possa gestire una sorta di «pipeline» di progetti di protezione del clima.
Ampio sostegno politico
L'idea gode di un ampio sostegno politico, in particolare tra i rappresentanti del PLR, dei Verdi liberali, dei Verdi e del PS, stando al comunicato. Il consigliere nazionale Roland Fischer (Verdi liberali/LU) è convinto che una simile banca potrebbe mobilitare molti fondi privati.
«Per raggiungere gli obiettivi climatici dell'accordo di Parigi e garantire la conservazione delle basi naturali della vita, abbiamo bisogno di investimenti in progetti su larga scala a favore della transizione energetica e della protezione degli habitat», ha detto, citato nel comunicato.
Per il vicepresidente del PS e consigliere nazionale vodese Samuel Bendahan la piazza finanziaria è una delle «leve» più importanti della Svizzera. «È nostra responsabilità assicurare che il settore finanziario serva il bene comune. Una banca d'investimento con obiettivi sociali e ambientali sarebbe uno strumento perfetto per muoversi in questa direzione».
Una mozione parlamentare trasversale è attualmente in preparazione per la sessione primaverile, precisa il comunicato.
Banca nuova o già esistente
Le «banche d'investimento verdi» esistono già in altri paesi, come Germania, Scozia o Stati Uniti. Tuttavia, secondo Foraus, la versione svizzera sarebbe diversa in quanto non avrebbe un focus nazionale ma internazionale. Sarebbe quindi una novità. Secondo lo studio, la SGIB potrebbe essere integrata come dipartimento separato in un istituto finanziario esistente o costruita come nuova banca.
I compiti della «banca verde» potrebbero anche essere assunti dal SIFEM (Swiss Investment Fund for Emerging Markets), la società finanziaria di sviluppo della Confederazione. Il SIFEM già da tempo fa ricorso anche a fondi del settore privato e sostiene le piccole e medie imprese nei paesi in via di sviluppo ed emergenti con prestiti rimborsabili o partecipazioni.
«Con la ratifica dell'Accordo di Parigi, la Svizzera si è impegnata a dare il suo contributo al finanziamento internazionale del clima. Gli strumenti esistenti per mobilitare il capitale privato però sono insufficienti. Per questo è necessario un nuovo impulso», spiegano ancora gli autori ricordando che anche per il Consiglio federale l'aumento della partecipazione è un obiettivo prioritario.
jc, ats