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Misure per i casi di rigore
Sul sito https://covid19.easygov.swiss/it/casidirigore/ troverete informazioni sui casi di rigore in relazione all'epidemia di Covid 19.
Sul sito https://covid19.easygov.swiss/it/casidirigore/ troverete informazioni sui casi di rigore in relazione all'epidemia di Covid 19.
Nella seduta del 2 febbraio 2022, il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza COVID-19 casi di rigore 2022. Come finora, l’esecuzione delle ordinanze sui casi di rigore spetta ai Cantoni. Questi possono erogare contributi alle imprese che a causa della pandemia da coronavirus subiscono perdite importanti della cifra d’affari. La Confederazione continuerà ad assumersi una quota compresa tra il 70 e il 100 per cento dei contributi. Gli aiuti finanziari saranno versati alle imprese in difficoltà al massimo per la prima metà del 2022 e saranno calcolati in base ai costi non coperti. I requisiti che danno diritto al sostegno e i limiti massimi corrispondono in ampia misura a quelli del precedente sistema previsto per i casi di rigore.
In via precauzionale, nella sessione invernale il Parlamento ha prolungato la base legale dei programmi cantonali per i casi di rigore. Le imprese colpite gravemente dai provvedimenti COVID adottati dalle autorità devono essere sostenute finanziariamente anche nel 2022. Il Consiglio federale ha tenuto una prima discussione al riguardo, incaricando quindi il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare un’ordinanza sui casi di rigore per il 2022. L’ordinanza deve anche contemplare una proposta per l’attuazione del sostegno deciso recentemente dal Parlamento a favore dei baracconisti. Grazie a una disposizione transitoria i Cantoni dispongono del tempo sufficiente per concludere correttamente l’attuale programma 2020/21. Il 17 dicembre 2021 il Consiglio federale ha di conseguenza adeguato la vigente ordinanza COVID-19 casi di rigore.
Nella seduta del 24 novembre 2021 il Consiglio federale ha deciso di sostenere i Cantoni nell’ambito della conclusione del programma per i casi di rigore mettendo a disposizione altri 200 milioni di franchi provenienti dalla «riserva del Consiglio federale». In tal modo i Cantoni possono tenere maggiormente conto delle esigenze specifiche delle imprese situate sul loro territorio. L’ordinanza COVID-19 casi di rigore viene adeguata di conseguenza.
Nella seduta del 18 giugno 2021 il Consiglio federale ha deciso di apportare adeguamenti mirati all’ordinanza COVID-19 casi di rigore, che permetteranno di accordare alle imprese duramente colpite dalle conseguenze economiche della pandemia un sostegno più elevato. Dato però che i Cantoni hanno necessità molto diverse, l’Esecutivo aumenta in primo luogo il limite massimo fissato per i contributi a fondo perso a favore delle piccole imprese con un calo importante della cifra d’affari. In secondo luogo, mette a disposizione dei Cantoni 300 milioni di franchi dalla «riserva del Consiglio federale» al fine di fornire alle imprese particolarmente colpite un sostegno complementare.
Nella sua seduta del 31 marzo 2021 il Consiglio federale ha deciso di adeguare sia l’ordinanza COVID-19 casi di rigore che l’ordinanza COVID-19 perdita di guadagno in esecuzione delle modifiche della legge COVID-19 adottate dal Parlamento nella sessione primaverile. Nell’ambito degli aiuti per i casi di rigore, gli adeguamenti riguardano in particolare gli importi massimi, la data di costituzione dell’impresa, la partecipazione dello Stato a eventuali utili delle imprese nel 2021 e la durata del divieto di distribuire dividendi. Viene inoltre introdotta una regolamentazione uniforme a livello nazionale per il calcolo dei contributi versati alle imprese con una cifra d’affari annuale superiore a 5 milioni di franchi.
Nella sua seduta del 17 febbraio 2021 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente una modifica della legge COVID-19. Tra le varie proposte, sottopone al Parlamento la base per aumentare a 10 miliardi di franchi i fondi a favore del programma per i casi di rigore. Il Governo propone inoltre una modifica della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione. La Confederazione dovrà assumersi i costi delle indennità per lavoro ridotto anche nel 2021. Per il periodo da marzo a maggio 2021 si dovrà aumentare il numero di indennità giornaliere per gli assicurati che ne avranno diritto.
Nella seduta del 27 gennaio 2021 il Consiglio federale ha discusso l’attuale pacchetto di misure volto ad attenuare le conseguenze economiche della pandemia. Il Governo ritiene che la direzione intrapresa sia quella giusta e, in considerazione degli ultimi sviluppi, ha deciso di potenziare gli aiuti per i casi di rigore mettendo a disposizione altri 2,5 miliardi di franchi. La necessaria modifica di legge dovrà essere presentata al Parlamento nella sessione primaverile del 2021. Occorre anche preparare il rinnovo del sistema delle fideiussioni solidali COVID-19, in modo tale da poter attingere rapidamente a questi crediti in caso di peggioramento del mercato creditizio. Infine, anche nel 2021 la Confederazione dovrà assumersi i costi dell’assicurazione contro la disoccupazione per finanziare l’indennità per il lavoro ridotto. Inoltre la durata delle indennità giornaliere per le persone disoccupate dovrà essere prolungata.
Il 13 gennaio 2021 il Consiglio federale ha allentato le condizioni che un’impresa deve soddisfare per percepire gli aiuti destinati ai casi di rigore. Ora le imprese che a partire dal 1° novembre 2020 hanno dovuto chiudere la loro attività per almeno 40 giorni su ordine delle autorità, sono da considerarsi casi di rigore senza dovere dare prova di un calo della cifra d’affari. Inoltre si può tenere conto anche del calo della cifra d’affari registrato nel 2021. Il limite massimo per i contributi a fondo perduto viene aumentato al 20 per cento della cifra d’affari o a 750 000 franchi per impresa. La modifica dell’ordinanza consente di sostenere i casi di rigore su larga scala. Già nel mese di gennaio più della metà dei Cantoni versa aiuti per i casi di rigore, in febbraio quasi tutti i Cantoni dovrebbero essere in grado di fornire questo tipo di sostegno.
Nella seduta del 18 dicembre 2020 il Consiglio federale ha deciso di modificare sia l’ordinanza COVID-19 casi di rigore che l’ordinanza COVID-19 perdita di guadagno in esecuzione delle modifiche della legge COVID-19 adottate dal Parlamento. Nel caso dei provvedimenti cantonali per i casi di rigore, l’adeguamento prevede di ridurre la soglia della cifra d’affari che dà diritto agli aiuti nei casi di rigore da 100 000 a 50 000 franchi. Per quanto riguarda l’indennità di perdita di guadagno per COVID-19, gli aventi diritto devono ora registrare una diminuzione della cifra d’affari pari al 40 per cento, invece del 55 per cento, per beneficiare delle prestazioni. Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di verificare, insieme ai Cantoni, la necessità di allentare le condizioni per avere diritto ai provvedimenti per i casi di rigore.
Nella seduta del 25 novembre 2020 il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza che disciplina i dettagli del programma sui casi di rigore di Confederazione e Cantoni. L’avamprogetto è stato adeguato in base ai risultati della procedura di consultazione e agli esiti della consultazione di entrambe le Commissioni dell’economia e dei tributi. L’ordinanza disciplina in particolare la modalità con cui le risorse della Confederazione saranno ripartite fra i Cantoni e le condizioni alle quali le imprese hanno diritto ad aiuti per i casi di rigore.
Nella sua seduta del 4 novembre 2020 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione inerente all’ordinanza sui provvedimenti per i casi di rigore concernenti le imprese in relazione all’epidemia di COVID-19, disciplinando così i dettagli per il sostegno ai programmi cantonali da parte della Confederazione. Viene dunque dato il via libera per un’attuazione rapida: la Confederazione intende partecipare per metà ai costi legati ai provvedimenti cantonali, adottati con l’entrata in vigore della legge COVID-19 a fine settembre. Data l’urgenza, la procedura di consultazione durerà soltanto dieci giorni.
Ultima modifica 06.07.2022