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La nostra specie ha un impatto ecologico considerevole. Consuma troppe risorse naturali come l'acqua, il suolo, l'aria e le materie prime; talvolta addirittura le distrugge. Se tutti gli abitanti del pianeta vivessero come la popolazione svizzera, il fabbisogno di risorse equivarrebbe a quello di quasi tre pianeti Terra. Questi comportamenti sono all'origine di fenomeni come i cambiamenti climatici e la riduzione della biodiversità, che causano a loro volta un deterioramento della qualità della vita e mettono a repentaglio il nostro sistema economico.
È quindi cruciale giungere a un impiego più efficiente e oculato delle risorse naturali e ridurne il consumo a un livello ecocompatibile. Con la nozione di «economia verde» questo intento trova un sostegno sempre più ampio a livello nazionale e internazionale.
A livello nazionale
Nel 2013 il Consiglio federale ha approvato un piano d'azione con 27 misure per un'economia verde, volte a favorire modi di produzione e comportamenti di consumo rispettosi delle risorse naturali. In primo piano vi sono gli sforzi su base volontaria e l'impegno del settore economico. Lo Stato interviene solo laddove i meccanismi di mercato non fanno sufficientemente presa.
Le misure si applicano ai quattro settori seguenti:
Consumo e produzione: il consumo e la fabbricazione di prodotti utilizzano molte risorse naturali e inquinano l'ambiente. È quindi opportuno migliorare le informazioni sugli aspetti ecologici dei prodotti.
Rifiuti e materie prime: l'estrazione e lo sfruttamento di materie prime devono diventare più efficienti e i cicli dei materiali vanno chiusi.
Strumenti trasversali: le principali attività trasversali sono il Masterplan Cleantech per la promozione di tecnologie sostenibili nel settore ambientale ed energetico e l'ecologizzazione del sistema fiscale.
Obiettivo, misurazione, informazione e reporting: per poter valutare se la Svizzera avanza nella giusta direzione occorre una misurazione dei progressi. In tale ambito rientra anche la definizione di obiettivi e il reporting.
A livello internazionale
Anche nel resto del mondo l'economia verde è considerata una sfida importante: nel giugno 2012 la Conferenza dell'ONU sullo sviluppo sostenibile Rio+20 ha inserito per la prima volta nell'agenda politica il concetto di economia verde. In considerazione del fatto che circa il 73 per cento del carico ambientale imputabile al nostro consumo non è generato sul territorio nazionale, bensì all'estero, l'impegno della Svizzera a favore di una maggiore sostenibilità è di tipo globale.
Aspetti economici
Grazie all'economia verde per le imprese svizzere emergono in tutto il mondo nuovi mercati di sbocco per tecnologie e prodotti a basso consumo di risorse («Cleantech»). L'Unione europea, ad esempio, ha dato un impulso importante con i suoi progetti politici. Nel 2014 ha definito un programma di azione per l'ambiente per il periodo fino al 2020, con il quale vuole creare un'economia a ciclo chiuso e arrivare a scindere la crescita economica dall'uso delle risorse. Un altro esempio è la Cina che nel suo attuale piano quinquennale investe 468 miliardi di dollari statunitensi nei tre settori energie rinnovabili, tecnologie pulite e riciclaggio.
In Svizzera il settore del cleantech è diventato un ramo economico importante: con 530'000 posti a tempo pieno questo settore presenta un numero di occupati tre volte superiore a quello dell'industria farmaceutica; inoltre, con 48,6 miliardi di franchi di valore aggiunto lordo, ogni dodicesimo franco realizzato in Svizzera proviene dal settore cleantech; infine, con 40,5 miliardi di franchi, contribuisce a più del 5 per cento del fatturato delle esportazioni svizzere.