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BERNA - Da settimana scorsa Alain Berset non è più così amato dai virologi. Il consigliere federale ha parlato di fase endemica come cosa (quasi) fatta, e ha paragonato Omicron a «un'influenza quando colpisce persone vaccinate». La "strategia della diffusione" adottata da Berna non fa però l'unanimità tra gli esperti.
Le parole del ministro della sanità sono «un affronto» per l'infettivologo ticinese Andreas Cerny, intervistato oggi dalla SonntagsZeitung. «Omicron è molto più pericoloso di un'influenza anche per le persone vaccinate» osserva l'esperto. Il numero di contagi è più alto che durante un'epidemia d'influenza, e ogni giorno muoiono circa 20 persone a causa del virus.
Un nuovo studio delle università di Boston e Harvard mostra che solo le persone protette con il booster mRNA hanno anticorpi sufficienti contro la variante. Le persone vaccinate "solo" due volte hanno una resistenza minore. E dopo sei mesi hanno una protezione praticamente nulla contro Omicron.
«Le regole del gioco sono cambiate con Omicron», dice Cerny. Il booster è «assolutamente necessario» e «molte più persone hanno ora bisogno di riceverlo in fretta». Anche Christoph Berger, presidente della Commissione per le vaccinazioni, considera «ragionevole» un ampio aumento. Finora, tuttavia, solo un terzo della popolazione svizzera ha ricevuto la terza dose. Recentemente, i numeri per la vaccinazione di richiamo sono addirittura calati.
I risultati dello studio sollevano qualche dubbio sulle misure attualmente in vigore in Svizzera. Per Didier Trono, membro della task force federale, «alcuni aspetti devono essere riesaminati alla luce delle caratteristiche di questa variante» e in particolare le regole su 2G e 2G+. Per Cerny sarebbe utile estendere il 2G+ anche a ristoranti e grandi eventi. Il 2G semplice è ormai «poco utile» anche per Berger.
Pareri che per ora il Consiglio federale non ha preso in considerazione, in ragione soprattutto del numero ancora contenuto di ricoveri in ospedale. Una decisione sulla proroga (per ora fino a fine marzo) verrà presa settimana prossima dal governo. Cerny è meno ottimista di altri scienziati e di molti politici: «Siamo ancora lontani dalla fase endemica» ha detto al domenicale. «Nuove varianti possono emergere in qualsiasi momento. Sono molto scettico sul fatto che Omicron comporti la fine della pandemia».