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LOS ANGELES - Quasi sconosciuto un mese fa, Regé-Jean Page è divenuto in pochissimo tempo una star delle serie con la sua interpretazione in "Bridgerton", disponibile su Netflix. L'attore con origini dello Zimbabwe e inglesi, ha risposto ad alcune domande di 20 minutes.
Nella vita privata attira tante donne quante nella serie?
«Fortunatamente per me attiro molte meno mamme che hanno figlie da accasare rispetto a "Bridgerton". E dato che stiamo vivendo nel pieno di una pandemia, la mia vita amorosa si riduce al mio appartamento, dove vivo solo con la mia collezione di libri».
Ritiene importante che una ragazza possa invitare un uomo per un appuntamento, tanto quanto il contrario?
«Certo, credo che sia importante avere un'eguaglianza di genere anche in questi casi. Trovo giusto che un essere umano possa avere una relazione con un altro essere umano senza barriere di genere».
Il suo nome circola per il rimpiazzo di Daniel Craig nel prossimo James Bond...
«Mi fa piacere, ma non è nulla di più di una voce. Quando sei un giovane attore inglese e reciti in un film di successo ti associano automaticamente a James Bond. È una specie di rito di passaggio culturale nello showbiz inglese (ride)».
Se le voci dovessero invece essere confermate, è pronto per le acrobazie?
«Ho già una buona dose di esperienza in questo campo grazie al film "Macchine mortali" per il quale mi sono allenato con degli stuntman per le scene d'azione. Anche in Bridgerton ci sono delle scene d'azione, soprattutto a cavallo. In molti mi stanno scoprendo ora, ma recito da diverso tempo».
Nella serie ci sono parecchie scene di sesso. Come ci si prepara?
«È più facile girare una scena di sesso che una di ballo. Abbiamo passato ore e ore con Phoebe (Dynevor) per imparare a danzare come all'epoca, per sembrare dei veri esperti. Se ci fosse una raccolta di errori sul set, vedreste che più di una volta ci siamo pestati i piedi. Siamo anche caduti! Ci siamo divertiti come due bambini in quei momenti, e le risate erano difficili da evitare. Nelle scene di sesso, il posizionamento di ogni mano o parte del corpo viene ripetuto e studiato al millimetro, con il consenso di ogni persona. Ha un grande effetto sullo schermo, ma in realtà sono scene molto tecniche».