Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01078.jsonl.gz/1256

Il campione olandese partito dalle retrovie trionfa anche sull’asfalto del Gran Premio del Belgio, davanti al compagno Perez e alla Ferrari di Sainz
Pronti, via ed è subito safety car sul mitico asfalto di Spa Francorchamps, dove si scontrano Bottas e Latifi, con il finlandese dell’Alfa Sauber costretto al ritiro unitamente a Lewis Hamilton, che danneggia irrimediabilmente la sua monoposto dopo una toccata con Fernando Alonso. Alla ripartenza, la Ferrari di Sainz partita dalla ‘pole’ riesce a resistere all’immediato attacco delle due Red Bull di Max Verstappen (scattato addirittura dalla quattordicesima posizione, dopo la sostituzione della power unit) e Sergio Perez, che però con il passare dei giri dimostrano la propria superiorità, e poco prima di metà gara l’olandese campione del mondo riesce a passare lo spagnolo, imitato dal messicano a ventitré giri dal termine.
Così il Gran Premio del Belgio si trasforma in una passerella per il ventiquattrenne olandese, che chiude in testa davanti al compagno di squadra e alla Ferrari di Sainz, approfittando dell’occasione per rafforzare la propria leadership in vetta alla graduatoria del Mondiale. Appena fuori dal podio chiude la McLaren del britannico Russel, davanti all’altra Ferrari di Leclerc (anche lui partito dalle retrovie) e alle Alpine di Alonso e Ocon. A gara finita, però, Leclerc si becca cinque secondi di penalizzazione per aver accelerato lungo la pit lane al momento dell’ultimo cambio gomme, dovendo così cedere la posizione di Fernando Alonso. Lontana la seconda Alfa Sauber del cinese Guanyu Zhou, che termina fuori dai punti (quattordicesima).