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Nel corso degli ultimi dieci anni le misure collaterali si sono in generale dimostrate efficaci. Esse garantiscono una protezione efficace dei lavoratori nazionali ed esteri contro il dumping salariale e la violazione delle condizioni di lavoro. Tuttavia, l'efficacia di diverse misure collaterali può ancora essere migliorata.
Sulla base del rapporto elaborato da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione, degli interlocutori sociali e dei Cantoni, il 26 marzo 2014 il Consiglio federale ha deciso di adottare varie misure di miglioramento. Per attuare tali misure, in data odierna il Consiglio federale ha posto in consultazione un disegno di legge, che propone quanto segue.
- Definizione delle condizioni per la proroga di un contratto normale di lavoro (CNL): se in un ramo o in una professione vengono ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo può essere stabilito un CNL che preveda salari minimi. Le condizioni per stabilire un CNL sono definite per legge ma non le condizioni per la sua proroga. Per ragioni di chiarezza occorre pertanto disciplinare a livello di legge tali condizioni, stabilendo che un CNL può essere prorogato se vengono constatate ripetute violazioni delle disposizioni sui salari minimi in esso prescritte e se esistono indicazioni che con la sua scadenza possano nuovamente verificarsi abusi.
- Creazione di una seconda procedura per il conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale a un CCL: parallelamente alla procedura esistente per le Commissioni tripartite, si intende accordare anche ai parti sociali che dimostrano l'esistenza di condizioni salariali e lavorative ripetutamente abusive la possibilità di chiedere il conferimento agevolato dell'obbligatorietà generale per il loro CCL. A seconda della situazione, questa procedura permette di agire in maniera più efficace contro gli abusi.
- Ampliamento delle disposizioni di un contratto collettivo di lavoro alle quali può essere conferita l'obbligatorietà generale agevolata: lo strumento del conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale, quale strumento di lotta contro gli abusi, verrà ulteriormente migliorato. Si potrà conferire l'obbligatorietà generale in maniera agevolata anche alle disposizioni concernenti le vacanze, i periodi di lavoro e le cauzioni.
- Possibilità di prorogare l'obbligatorietà generale di un CCL: vari rami raggiungono a malapena il quorum dei datori di lavoro, che è una delle condizioni per il conferimento del carattere obbligatorio generale al loro CCL. La cessazione dell'obbligatorietà generale e quindi l'assenza di condizioni lavorative e salariali vincolanti nel ramo potrebbe generare situazioni problematiche. Occorre pertanto impedire simili problemi. A titolo eccezionale, l'obbligatorietà generale di un CCL potrà essere prorogata una sola volta e per una durata massima di tre anni, anche se il quorum dei datori di lavoro non è più raggiunto. Il quorum dei datori di lavoro è previsto per legittimare il conferimento dell'obbligatorietà generale. In tal modo si intende evitare che una minoranza possa far valere l'applicazione di condizioni lavorative e salariali minime all'intero ramo.
- Aumento del limite massimo delle sanzioni amministrative in caso di violazioni delle condizioni salariali e lavorative minime: l'attuale limite massimo delle sanzioni amministrative nella LDist di 5000 franchi è troppo basso per esercitare un effetto deterrente. Tale limite deve pertanto essere aumentato a 30000 franchi.
La procedura di consultazione si concluderà il 19 dicembre 2014.
Le misure collaterali sono direttamente legate all'accordo sulla libera circolazione delle persone. Il 9 febbraio 2014 il popolo e i Cantoni hanno accettato l'iniziativa «Contro l'immigrazione di massa». Il 20 giugno 2014 il Consiglio federale ha approvato il piano per l'attuazione del nuovo articolo costituzionale 121a ed elaborerà entro fine anno un testo da porre in consultazione. Parallelamente, esaminerà un adeguamento delle misure collaterali e se possibile presenterà, sempre entro tale data, un progetto per la consultazione.
Indirizzo per domande:
Boris Zürcher,
SECO,
Direzione del lavoro,
Tel. 031 322 29 26
Peter Gasser,
SECO,
Direzione del lavoro,
Tel. 031 322 28 40