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L'agenzia americana per la sicurezza stradale ha riscontrato problemi in alcuni modelli Mini. BMW rischia una multa di 35 milioni di dollari.
Dopo Volkswagen, indagata negli USA per il caso dei test antismog truccati, anche BMW finisce nel mirino degli inquirenti statunitensi. La National highway traffic safety administration (Nhtsa), l'autorità preposta al controllo della sicurezza stradale, sta indagando su Mini, marchio appartente alla casa automobilistica tedesca, per dei ritardi nel risolvere i problemi di sicurezza delle auto che non hanno superato i crash-test. I modelli nel mirino sono 30'000 Mini Cooper e Cooper S, prodotte fra il 2014 e il 2015, e la versione John Cooper Works prodotta a partire dal 2015. Secondo quanto riferisce la Nhtsa nel 2014 è emerso come una Mini Cooper non fornisse sufficienti garanzie di sicurezza nei test ad impatto laterale. Due mesi dopo BMW avrebbe annunciato delle modifiche per aggiungere dell'imbottitura ai pannelli laterali, ma ciò non sarebbe mai avvenuto. Simili episodi si sarebbero verificati anche con gli altri modelli sotto indagine.
La Nhtsa può multare una casa automobilistica fino a 35 milioni di dollari per non aver tempestivamente risolto i problemi di sicurezza.