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Nel primo trimestre di quest’anno la filiale elvetica di Lufthansa riduce le perdite e ribadisce i suoi obiettivi per il 2022
Dopo la crisi legata al coronavirus, nel primo trimestre di quest’anno la compagnia aerea Swiss ha fortemente ridotto le perdite. Il giro d’affari è più che raddoppiato su base annua, a 712 milioni di franchi.
Le perdite sono state portate a 47,4 milioni di franchi, dopo i -201 milioni registrati nel 2021.
"La forte ripresa della domanda di viaggi aerei, così come la razionalizzazione dei costi legata alla ristrutturazione hanno avuto ripercussioni positive", sottolinea Swiss, filiale elvetica del gruppo tedesco Lufthansa. L’aumento del prezzo del cherosene ha invece un po’ frenato il recupero, e il conflitto in Ucraina "ha indebolito la domanda per un corto periodo".
In tre mesi Swiss ha trasportato oltre 1,8 milioni di passeggeri, 6,5 volte in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il volume resta comunque "molto inferiore a quello del 2019", anno prima della pandemia.
"Le misure di ristrutturazione portano i loro frutti", sottolinea il Ceo Dieter Vranckx. Swiss afferma inoltre di mantenere l’obiettivo di un equilibrio finanziario per l’insieme dell’esercizio 2022.