Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/60977

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande concernenti la pratica dell'imposizione secondo il dispendio:</p><p>1. Nel 2004 quali cantoni hanno consentito a stranieri domiciliati in Svizzera l'imposizione secondo il dispendio?</p><p>2. A quanto ammontavano nel 2004 le entrate fiscali di Confederazione, cantoni e comuni provenienti dall'imposizione secondo il dispendio e qual è il loro importo rispetto all'imposizione ordinaria?</p><p>3. Dall'entrata in vigore dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE qual è l'evoluzione del numero di persone soggette all'imposizione secondo il dispendio?</p><p>4. Quali Paesi conoscono un'imposizione secondo il dispendio paragonabile a quella applicata in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2004 tutti i cantoni, eccetto i cantoni di Glarona e Giura, hanno accordato ad almeno un contribuente l'imposizione secondo il dispendio. I cantoni di Vaud, Ginevra, Vallese, Ticino e Grigioni hanno concesso l'imposizione secondo il dispendio ad oltre cento persone, mentre i cantoni di Argovia, Basilea Città e Basilea Campagna, Obvaldo, Soletta, Sciaffusa e Uri, a meno di dieci persone. Il numero di contribuenti varia tra 12 e 96 nei restanti dodici cantoni. Complessivamente, in Svizzera circa 3600 persone sono soggette all'imposizione secondo il dispendio.</p><p>Bisogna presupporre che tra questi contribuenti vi siano anche cittadini svizzeri che, per la prima volta o dopo un'assenza dal Paese di almeno dieci anni, hanno acquisito nel 2004 il domicilio o la dimora fiscale in Svizzera. Questi cittadini hanno diritto all'imposizione secondo il dispendio solo nell'anno del rientro in Svizzera e unicamente se non vi esercitano alcuna attività lucrativa.</p><p>2. Per quantificare il gettito fiscale proveniente dall'imposizione ordinaria, bisognerebbe conoscere gli elementi della sostanza e del reddito delle persone interessate. Nel caso delle persone che non esercitano un'attività lucrativa in Svizzera, queste indicazioni non sono note. È invece disponibile una stima dei dati effettivi delle entrate fiscali provenienti dall'imposizione secondo il dispendio. Nel 2004, tali entrate ammontavano a 60 a 90 milioni di franchi nell'ambito dell'imposta federale diretta; e a 170 a 200 milioni di franchi, nell'ambito delle imposte cantonali e comunali.</p><p>Se la possibilità dell'imposizione secondo il dispendio non fosse più prevista, si perderebbero quasi del tutto le suddette entrate fiscali poiché tutte le persone interessate stabilirebbero il proprio domicilio in un altro Paese.</p><p>3. L'accordo sulla libera circolazione delle persone è in vigore dal 1° giugno 2002. Per accordare l'autorizzazione di ingresso ai cittadini dei Paesi dell'UE/EFTA che intendono soggiornare in Svizzera senza esercitare un'attività lucrativa (solo a questi cittadini si potrebbe concedere l'imposizione secondo il dispendio) è determinante fra l'altro la condizione di disporre di mezzi finanziari sufficienti. La Confederazione non ha a disposizione le cifre relative al numero di persone dell'area dell'UE/EFTA soggette all'imposizione secondo il dispendio dall'entrata in vigore del suddetto accordo. Se si confrontano però i dati statistici concernenti l'immigrazione in rapporto alla popolazione residente straniera e l'evoluzione del numero di persone soggette all'imposizione forfettaria, si può affermare che il numero di immigrati tassati secondo il dispendio è esiguo.</p><p>4. Da un confronto sommario tra i diversi ordinamenti giuridici emerge che in nessun Stato vige formalmente un sistema di imposizione secondo il dispendio simile a quello applicato in Svizzera. Tuttavia, questo non significa che nei singoli Paesi non valgano materialmente norme analoghe. Infatti, oltre a Monaco, caso ormai noto, anche il Lussemburgo e la Francia come pure la Gran Bretagna e l'Irlanda prevedono certe facilitazioni per gli stranieri. Ciononostante, il Consiglio federale non può effettuare un confronto dettagliato dei sistemi fiscali nazionali per i seguenti motivi: numerosi Paesi non prelevano imposte sulla sostanza delle persone fisiche, contrariamente a quanto avviene in Svizzera, dove tali imposte sono incassate secondo il dispendio nell'ambito dell'imposizione cantonale. Inoltre, le disposizioni concernenti la base di calcolo variano fortemente da un Paese all'altro; per effettuare un confronto, bisognerebbe allestire un "inventario" dettagliato degli elementi imponibili, tenendo conto in particolare del genere di assoggettamento. Infine, una descrizione obiettiva dei sistemi fiscali nazionali dovrebbe comprendere anche le disposizioni di esecuzione relative al calcolo del reddito imponibile, qualora tale calcolo comporti serie difficoltà sul piano giuridico o tecnico.</p>  Risposta del Consiglio federale.