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In America oggi, secondo lunedì del mese di ottobre, ricorre una festività controversa. Si celebra lo sbarco di Cristoforo Colombo alle Bahamas, nell'isola di San Salvador, avvenuto il 12 ottobre 1492.
Il Columbus Day tuttavia è malvisto da molti americani: ritengono che l’arrivo delle caravelle avrebbe dato il via allo sterminio degli indigeni. Dunque quest’anno la ricorrenza è stata depennata da diversi calendari. Ad esempio, oltre a Washington, almeno 5 Stati hanno deciso di sostituire l’evento con una festività non più in onore di Cristoforo Colombo bensì dei popoli indigeni.
È dal 1992 che i sostenitori dei nativi americani insistono affinché gli Stati Uniti cambino il Columbus Day con l’Indigenous Peoples Day. Così hanno fatto i primi stati, tra cui Minnesota e Vermont. Non resta che da vedere quale evoluzione avrà l’iniziativa nei prossimi anni. Nel frattempo la ricorrenza è un’occasione in più per riflettere sui problemi che attanagliano l’America latina in particolare.