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Verrebbero chiusi gli uffici a Houston, compresi quelli di Credit Suisse
ZURIGO - UBS starebbe abbandonando il Texas, stato americano ricco di petrolio e fonte di grandi transazioni bancarie: è quanto emerge da una notizia diffusa da Bloomberg.
Stando a quanto riferisce l'agenzia UBS avrebbe deciso di chiudere la filiale di Credit Suisse (CS) a Houston nell'ambito dell'acquisizione del concorrente. CS era attiva sul posto non da ultimo nell'investment banking per il settore energetico.
Allo stesso tempo UBS sarebbe intenzionata a rinunciare pure ai propri uffici nella metropoli texana: l'entità si era concentrata principalmente sull'energia pulita, a partire dall'idrogeno. In futuro questo comparto verrebbe però coperto da altre unità, come quella di New York. Contattate da Bloomberg, né UBS né CS hanno voluto commentare la notizia.
Gli specialisti di Credit Suisse a Houston sono stati responsabili di una serie di grandi operazioni in passato, tra cui lo sbarco in borsa della società petrolifera e del gas Parsley Energy e la sua successiva acquisizione da parte di Pioneer Natural Resources per quasi 8 miliardi di dollari. CS è stata molto attiva anche durante il boom del gas di scisto degli anni 2010.
Come noto UBS intende ridurre fortemente le attività di investment banking di Credit Suisse, che sono state spesso all'origine di perdite miliardarie negli ultimi anni: perdite che hanno giocato un ruolo importante nelle difficoltà e nella perdita di fiducia dell'allora seconda banca elvetica.