Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/149550

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a riformulare il criterio iscritto nella sua ordinanza sulle poste affinché l'eccezione prevista all'articolo 14 capoverso 3 in fine della legge sulle poste non privi più della distribuzione i residenti degli insediamenti abitati tutto l'anno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La distribuzione a domicilio di lettere, pacchi e giornali in abbonamento rappresenta un pilastro portante di un servizio universale postale di qualità. Di conseguenza il mandato legale della Posta svizzera contiene anche l'obbligo di garantire la distribuzione di invii postali almeno cinque giorni alla settimana in tutti gli insediamenti abitati tutto l'anno. I quotidiani in abbonamento vengono distribuiti sei giorni alla settimana. Vi sono tuttavia casi in cui le economie domestiche sono raggiungibili soltanto con estrema difficoltà, ad esempio in caso di condizioni stradali difficili o se sussiste un rischio per il personale. In questo caso il Consiglio federale può prevedere una deroga alla distribuzione quotidiana a domicilio. Quest'ultima può rivelarsi sproporzionata anche se il dispendio per il periodo di tempo supplementare (maggiore a due minuti) necessario a raggiungere un insediamento abitato tutto l'anno non è giustificabile. Il Consiglio federale ha disciplinato in modo esaustivo nell'ordinanza sulle poste tutti i casi in cui la Posta non è obbligata a effettuare una distribuzione a domicilio. Alla Posta non rimane pertanto alcun margine di manovra.</p><p>L'ordinanza sulle poste obbliga la Posta a proporre soluzioni alternative laddove non è tenuta a effettuare la distribuzione a domicilio. Può, ad esempio, ridurre la frequenza di distribuzione o definire un altro punto di distribuzione, come ad esempio una casella postale o un'infrastruttura di distribuzione lungo il tragitto fino al prossimo insediamento abitato tutto l'anno. Per queste decisioni deve dapprima sentire il destinatario. Quindi nessun insediamento abitato tutto l'anno rimane completamente escluso dalla distribuzione postale. La Commissione federale delle poste (PostCom) sorveglia inoltre il rispetto di queste disposizioni da parte della Posta.</p><p>Nonostante la possibilità in vigore dal 2004 di derogare in alcuni casi al principio della distribuzione a domicilio, la densità di distribuzione in Svizzera continua a essere elevata. Questo è quanto conferma la Postcom nel suo rapporto d'attività per l'anno 2013.</p><p>Oltre alla sicurezza del personale di distribuzione va considerata anche la questione della finanziabilità. L'aumento della digitalizzazione, che implica un calo del volume della distribuzione postale, è un fattore supplementare che graverà sul finanziamento del servizio postale universale. Nella distribuzione, che incide per circa la metà dei costi e rappresenta la prestazione parziale più cara nella catena di creazione del valore della Posta, bisogna poter prevedere delle limitazioni proporzionate, tanto più che la distribuzione postale rimane comunque garantita in base all'obbligo della Posta di offrire prestazioni alternative.</p><p>Per i motivi citati il Consiglio federale ritiene adeguati i criteri da rispettare per derogare alla distribuzione a domicilio, stabiliti nell'ordinanza sulle poste. Respinge pertanto la richiesta di riformulazione dell'autore della mozione. Viste le norme dettagliate ed esaustive relative alle eccezioni e in particolare l'obbligo della Posta a offrire una prestazione alternativa, un adeguamento non risulta opportuno neppure in termini di copertura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.