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BERNA - Le autorità ucraine e i separatisti filo-russi nel Donbass hanno portato oggi a termine il previsto scambio di oltre 200 prigionieri. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si rallegra di aver potuto contribuire alla preparazione di tale azione.
Gli accordi che hanno portato allo scambio sono stati avviati all'inizio di dicembre a Parigi durante un vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky . A settembre Kiev e Mosca avevano già effettuato lo scambio di 70 detenuti.
Stando a una nota odierna del DFAE, lo scambio odierno è stato preceduto da intensi negoziati in seno al gruppo di lavoro incaricato degli affari umanitari istituito dal Gruppo di contatto trilaterale che riunisce i rappresentanti dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), la Federazione russa e l'Ucraina.
Il gruppo di lavoro per gli affari umanitari, coordinato dall'ambasciatore svizzero Toni Frisch, si riunisce ogni due settimane a Minsk. Oltre alla liberazione di detenuti, si occupa anche di altri problemi umanitari, come la ricerca e l'identificazione delle persone scomparse e il miglioramento per i civili delle condizioni per l'attraversamento della linea di contatto.
Il confronto armato in corso da oltre cinque anni nell'est dell'Ucraina ha fatto finora oltre 13 mila morti secondo l'ONU, si legge nel comunicato. La Svizzera è impegnata in seno all'OSCE nella ricerca di una soluzione pacifica al conflitto.