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Procedimento collettivo contro i falsi apparecchi automatici a punti
L'UFP propone due possibili soluzioni ai Cantoni
Comunicati, CFCG, 31.03.1999
Berna. In collaborazione con i Cantoni l'Ufficio federale di polizia (UFP) intende mettere un argine all'abuso di falsi apparecchi automatici a punti. L'UFP ha sottoposto in una lettera due possibili soluzioni alle Direzioni cantonali competenti. La prima prevede di togliere dalla circolazione tali apparecchi automatici, la seconda propone di limitare a 20 centesimi al massimo la posta per gioco.
L'UFP aveva emanato, tra l'autunno 1995 e la primavera 1996, decisioni d'accertamento in merito a otto tipi di cosiddetti falsi apparecchi automatici a punti. In base a tali decisioni gli apparecchi in questione non sottostanno all'attuale legge sulle case da gioco e sono ammessi in qualità di apparecchi d'intrattenimento risp. a punti. Vista l'assenza di un dispositivo per il versamento di denaro, tali apparecchi non possono essere qualificati né come apparecchi automatici per i giochi d'azzardo né come apparecchi automatici per i giochi di destrezza. Basandosi sulle decisioni d'accertamento menzionate, vari Cantoni avevano rilasciato autorizzazioni d'esercizio per i falsi apparecchi automatici a punti.
La pratica ha tuttavia mostrato che tali apparecchi vengono spesso impiegati per giochi d'azzardo con vincita in denaro, il che equivale a un uso indebito di tali apparecchi. In tal modo vengono in parte elusi in grande stile i divieti cantonali concernenti gli apparecchi automatici da gioco. Vari Cantoni hanno chiesto alla Confederazione di adottare misure per ovviare a tali abusi. All'incirca la metà dei Cantoni hanno emanato un divieto giuridico o di fatto di tali apparecchi.
Nella lettera l'UFP sottopone alle Direzioni cantonali competenti due possibilità per presa di posizione. La prima soluzione propone la revoca, da parte della Confederazione, delle decisioni d'accertamento inerenti agli otto apparecchi automatici, visto che l'abuso è evidente e il controllo risp. la sanzione comporta un onere notevole per le autorità giudiziarie e di polizia. L'altra proposta prevede il rilascio di nuove decisioni d'accertamento da parte della Confederazione in merito agli apparecchi automatici a punti con una posta limitata a 20 centesimi per gioco. I Cantoni potrebbero in seguito rilasciare nuove autorizzazioni d'esercizio per gli apparecchi "limitati".
Un falso apparecchio automatico a punti è un apparecchio automatico o simile il quale, fatta una posta, offre un gioco d'azzardo. Come "vincita" l'apparecchio offre la possibilità di una vincita in punti che autorizza eventualmente a uno o più giochi gratuiti. Il versamento di una vincita in denaro non è possibile, poiché all'apparecchio stesso non deve esservi affisso nessun meccanismo di versamento. La caratteristica di tali apparecchi consiste nella mancanza di proporzione tra il valore d'intrattenimento offerto e la posta in denaro da versare. La posta per un gioco della durata di pochi secondi può infatti ammontare a 25 franchi. L'uso indebito di tali apparecchi è dato allorquando il giocatore stabilisce di comune accordo con l'oste o l'esercente di commutare, di nascosto, l'eventuale vincita di punti in una vincita in denaro o in un altro vantaggio patrimoniale, a conclusione del gioco.
Un vero apparecchio automatico a punti è un apparecchio automatico il quale, fatta una posta, offre un gioco di destrezza (regola) o un gioco d'azzardo (eccezione). L'apparecchio dà soltanto la possibilità di una vincita di punti, eventualmente di un gioco gratuito. Il versamento di una vincita in denaro è esclusa. Le proporzioni tra il valore d'intrattenimento offerto e la quota da versare (posta) sono adeguate. Apparecchi tipici sono gli apparecchi flipper, i simulatori di reazione, di guida e di tiro nonché altri videogiochi interattivi. I veri apparecchi automatici a punti non pongono nessun problema nella pratica.