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L’Australia inizierà a riaprire le sue frontiere il mese prossimo, ha detto nella notte il primo ministro Scott Morrison, 18 mesi dopo che ai cittadini è stato vietato a causa del Covid-19 di viaggiare all’estero senza specifica autorizzazione.
Morrison ha affermato che gli australiani vaccinati potrebbero tornare a casa e viaggiare all’estero “nelle prossime settimane” una volta che l’obiettivo di vaccinazione, fissato all’80%, sarà raggiunto.
“Ora è il momento di ridare la vita agli australiani. Ci stiamo preparando e l’Australia sarà pronta a decollare, molto presto”, ha detto il premier. Morrison ha aggiunto che i residenti vaccinati potrebbero andare in quarantena domiciliare per sette giorni al loro ritorno, evitando quella obbligatoria e costosa di 14 giorni in hotel attualmente imposta.
Il 20 marzo dello scorso anno l’Australia ha introdotto alcune delle più severe restrizioni al mondo alle frontiere in risposta alla pandemia di coronavirus. Negli ultimi 560 giorni, sono stati bloccati innumerevoli voli internazionali e i viaggi all’estero sono stati ridotti al minimo. Le famiglie sono state separate in diversi continenti, con i cittadini bloccati all’estero mentre i residenti stranieri sono rimasti bloccati nel Paese. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, solo nei primi cinque mesi di quest’anno sono state respinte oltre 100.000 richieste di ingresso o uscita dall’Australia.