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Alma Bacciarini nacque a Cabbio nel 1921. Dopo le scuole dell'obbligo frequentò la Magistrale di Locarno e poi l'Università di Ginevra e di Zurigo dove ottenne il diploma in francese ed italiano. Fu insegnante al ginnasio di Biasca, Bellinzona e alle scuole di arti e mestieri di Bellinzona. Accanto alla professione di docente collaborò con la Radio e la Televisione della Svizzera Italiana e con diversi giornali locali. Alla radio lavorò anche alla trasmissione "Per la donna" condotta da Iva Cantoreggi. Svolse un'intensa attività politica per il Partito Liberale Radicale, fu consigliera comunale a Breganzona, deputata in Gran Consiglio e fu la prima donna ticinese eletta in Consiglio Nazionale. Tra i suoi interventi politici si nota un'attenzione particolare per le tematiche femminili e un impegno nella difesa del quadrilinguismo e nella valorizzazione della cultura e della lingua italiana. In Consiglio Nazionale sostenne l'inserimento dell'italiano quale lingua obbligatoria nella maturità federale, nel parlamento ticinese chiese ripetutamente l'aumento delle ore di italiano nelle scuole medio superiori e sostenne attivamente la creazione di un centro universitario cantonale. Fu membra della Commissione federale per i problemi della donna. Oltre alla sua attività politica fu impegnata in moltissime associazioni non solo femminili: fu vice presidente dell'Associazione Svizzera per il Voto alla Donna, fu membra del comitato dell'Alleanza delle Società Femminili, fu presidente del Lyceum della Svizzera Italiana, presidente del Lyceum Svizzero e infine vice presidente del Lyceum Internazionale. Fu fondatrice e presidente dell'Associazione Svizzera delle Donne Attive Professionalmente in Ticino. Fu membra di molte altre associazioni come per esempio l'Associazione delle Consumatrici della Svizzera Italiana, presidente della Società Archeologica Ticinese, membra del Consiglio di fondazione dell'Istituto Svizzero di Roma, membra del comitato dell'Associazione Ticinese per la Protezione dell'Ambiente. Dal 1989 al 1992 fu presidente della Federazione Ticinese delle Società Femminili e in questo periodo curò la traduzione e pubblicazione del volume di Lotti Ruckstuhl Il suffragio femminile in Svizzera, perseguendo il suo desiderio di far conoscere gli scrittori svizzeri in tutta la Confederazione. Nel 1988 la città di Milano le conferì l'Ambrogino d'Oro. Nel 1998 ha pubblicato il volume Un bilancio: testi apparsi su "Il Dovere" e "la Regione Ticino" dal 1980 al 1998, Editore Salvioni, Bellinzona. Alma Bacciarini è morta a Lugano il 23 gennaio del 2007.
(AARDT, Fondo Autrici Ticinesi)