Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/180097

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è chiamato a indicare come intende intervenire per far rispettare il diritto di prendere i mezzi di trasporto pubblici con la propria arma di servizio per assumere il proprio obbligo di assolvere i tiri obbligatori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il tiro fuori del servizio (tiro obbligatorio) è un obbligo derivante da una base legale formale (art. 25 lett. c e art. 63 della legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare; RS 510.10). L'articolo 28 della legge sulle armi (RS 514.54) menziona peraltro espressamente che non è necessario il permesso di porto di armi per trasportare armi a corsi, esercitazioni e manifestazioni di società di tiro. Vi sono tuttavia prescrizioni di sicurezza da rispettare (in particolare otturatore aperto, caricatore non inserito; queste misure figurano nelle prescrizioni sul tiro fuori del servizio stabilite dall'esercito). Inoltre l'ordinanza sul tiro (RS 512.31) prevede che se vi sono segni o indizi che un detentore di un'arma in prestito possa mettere in pericolo se stesso o terzi, l'arma può essere ritirata a titolo cautelativo (art. 53a dell'ordinanza summenzionata). Nel caso specifico ignoriamo le ragioni che hanno spinto alla confisca dell'arma di questo ufficiale.</p><p>Il diritto federale non pone dunque alcun ostacolo a che un militare utilizzi i trasporti pubblici munito della sua arma per recarsi nel luogo in cui deve adempiere i suoi obblighi militari.</p><p>Detto questo, e tenendo conto della separazione dei poteri, non spetta al Consiglio federale pronunciarsi su un procedimento giudiziario in corso. Se del caso, sarà la persona interessata ad adire le vie legali previste.</p>  Risposta del Consiglio federale.