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Lo insegna un video che Swissair mostra ai passeggeri dei voli di lunga durata. La trombosi venosa profonda (Dvt), cioè la formazione di emboli potenzialmente fatali legati al lungo stare seduti in uno spazio ristretto, è un problema che la compagnia svizzera conosce già da tempo.
Il video, che veniva già mostrato anni fa, è stato reintrodotto dal primo dicembre del 2000, ha confermato il portavoce del gruppo SAir Jean-Claude Donzel. L'equipaggio invita inoltre i passeggeri a bere molto e distribuisce acqua minerale durante la notte. Il gruppo SAir è da tempo a conoscenza della sindrome, ma non le sono noti casi con esito mortale: a causare problemi medici a bordo sono piuttosto disturbi cardiocircolatori.
All'inizio di gennaio, uno studio pubblicato in Gran Bretagna ha rivelato che quasi ogni mese all'aeroporto di Heathrow si riscontra il caso di un passeggero che muore per le conseguenze della sindrome.
Secondo il giornale britannico «The Observer», due medici britannici avevano già avvertito, in uno studio realizzato nel 1968, dei rischi di formazione di emboli nei passeggeri rimasti per lungo tempo seduti nello spazio ristretto della classe economica, ma le compagnie aeree non hanno mai preso misure per evitarli.
A metà gennaio, il governo australiano e quello neozelandese hanno ordinato un'inchiesta sul rischio di Dvt sui voli a lungo raggio e un rapporto sulle possibili misure di prevenzione.
Diverse linee aeree, tra cui Air New Zealand, le australiane Qantas e Ansett e Singapore Airlines, hanno annunciato che si preparano a inserire avvertimenti e consigli sui biglietti aerei, sulle tabelle degli orari e sui video in-flight, mentre oltre mille persone in Australia e Nuova Zelanda si preparano a fare causa per danni contro una ventina di grandi compagnie aeree.
swissinfo e agenzie
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