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Naufraga il referendum contro la legge federale sulla protezione dei minori per film e videogiochi: raccolte meno della metà di firme
È fallito malamente il referendum contro la legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi lanciato dal Partito pirata. Il numero di firme valide raccolte non raggiunge nemmeno la metà delle 50mila necessarie, stando a una nota odierna della Cancelleria federale.
Il 19 gennaio 2023, al momento di inoltrare le firme, il Partito pirata si era detto convinto di aver raggiunto se non superato il numero di firme previsto dalla Costituzione federale contro la legge che intende migliorare la protezione dei minori da film e videogiochi inappropriati. Per questa formazione, l’identificazione obbligatoria contenuta nella legge viola la protezione dei dati.
Sabato sera, tuttavia, la formazione aveva espresso i primi dubbi in un comunicato. La stima del comitato referendario sul numero delle firme consegnate sembra essere stata troppo ottimistica. "A causa della mobilitazione estremamente tarda, un successo sarebbe stato possibile solo se un numero sufficiente di persone avesse utilizzato il nostro nuovo generatore di formulari personalizzati", si leggeva nella nota.
Il generatore crea schede referendarie indirizzate al Comune in cui vivono le persone che la sottoscrivono. In tal modo i formulari non vengono dapprima inviati al comitato, risparmiando tempo. Tuttavia così è molto più difficile conoscere il numero reale di firme raccolte.
"Visto che dopo la scadere del termine per la consegna continuano a pervenirci migliaia di firme, riteniamo inverosimile di aver effettivamente consegnato giovedì le 50’000 firme stimate", aveva spiegato il Partito pirata.