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Dovrà comparire dinanzi alla Corte delle assise criminali il prossimo 4 giugno il 49enne che nel mese di agosto del 2018 si scagliò contro la moglie nel corso di una lite domestica, anche se lui sostiene di non ricordare nulla. Come riferito dalla Rsi, l'accusa di cui l'uomo deve rispondere è di tentato omicidio (in via subordinata, tentate lesioni gravi).
Durante la lite particolarmente accesa (di cui si ha notizia solo ora), l'uomo alterato dall'alcol scaraventò contro la consorte un tavolino di ferro, mancandola. In seguito impugnò un coltello e poi ancora un'ascia e con quest'ultimo strumento rincorse la donna fuori dall'abitazione.
Fortunatamente la moglie non riportò alcuna ferita: con l'ascia il marito sfondò però il parabrezza della sua auto. Dopo i fatti il 49enne è stato arrestato e attualmente si trova in esecuzione anticipata della pena. L'inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.