Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134483

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi rilevanti affinché le organizzazioni sostenute con mezzi finanziari della Confederazione siano dotate, all'interno dei propri organi direttivi, di una rappresentanza pluralistica il più possibile equilibrata. Si dovrebbe usare come parametro la forza elettorale dei partiti in base alle ultime elezioni nazionali.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Le organizzazioni che ricevono sovvenzioni federali possono essere enti di qualsiasi genere, quali associazioni di diritto privato ai sensi dell'articolo 60 del Codice civile o fondazioni di diritto privato ai sensi dell'articolo 80 del Codice civile. Non sarebbe giustificato imporre a persone giuridiche una composizione politica equilibrata dei loro organi direttivi. D'altronde, organizzazioni come Pro Juventute, Pro Familia o Pro Senectute rappresentano già un ampio ventaglio della popolazione svizzera, il che garantisce una posizione equilibrata.</p><p>Occorre sottolineare che il 12 dicembre 2011 il Consiglio nazionale ha deciso di non dare seguito a un'iniziativa parlamentare che chiedeva una migliore rappresentanza delle sensibilità politiche nelle Commissioni extraparlamentari. Il Consiglio federale condivide il parere della Commissione delle istituzioni politiche quando, nel suo rapporto del 14 gennaio 2011 in seguito all'iniziativa Lustenberger 10.432, "Garantire una migliore rappresentanza delle forze politiche nelle commissioni extraparlamentari", afferma che i membri delle commissioni extraparlamentari devono essere designati principalmente in funzione delle loro competenze. Ciò deve essere tanto più il caso per i membri degli organi direttivi delle organizzazioni sovvenzionate dalla Confederazione, poiché esse si organizzano secondo il diritto privato.</p><p>L'autore della mozione teme che la formazione delle opinioni possa essere influenzata dalle organizzazioni summenzionate, in particolare nelle campagne precedenti le votazioni. Il Consiglio federale non condivide questo timore e ritiene che i cittadini siano in grado di formarsi la propria opinione basandosi su informazioni provenienti da varie fonti.</p></text>