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I quattro partiti di governo svizzeri hanno manifestato costernazione e tristezza alla notizia dell'inizio dei bombardamenti su Bagdhad.
Tutti hanno espresso la speranza che il conflitto sia di breve durata e hanno chiesto una rigorosa applicazione della politica di neutralità.
La presidente del partito liberale radicale Christiane Langenberger, parlando ai microfoni della radio svizzero-tedesca DRS, ha detto di deplorare l'avvio della guerra, anche se era prevista da tempo. «Questo attacco americano è da condannare», ha affermato, aggiungendo che in materia di rispetto della neutralitàla Svizzera deve impedire il sorvolo del territorio elvetico agli aerei statunitensi.
Secondo il presidente del partito popolare democratico Philipp Stähelin, Berna deve inoltre sospendere qualsiasi esportazione di materiale bellico in direzione dei paesi in conflitto.
Ueli Maurer, presidente dell'Unione democratica di centro, ha insistito sullo stretto rispetto della neutralità: la Svizzera deve prepararsi ad organizzare una conferenza internazionale e ad offrire i propri buoni uffici alle nazioni belligeranti. Dovrà pure attivarsi sul piano umanitario.
Anche il partito socialista ha chiesto che si rinunci a qualsiasi sostegno a favore dei belligeranti, ha spiegato il portavoce Jean-Philippe Jeannerat. Il Consiglio federale deve cessare immediatamente qualsiasi collaborazione sul piano militare. «Siamo molto tristi, ha detto Jeannerat. Speriamo che il conflitto cessi rapidamente».
swissinfo e agenzie
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