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CANNES - Il film di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt "Diamantino" è il primo titolo che sale su un podio a quest'edizione del Festival di Cannes.
La storia del genio del football che manca l'occasione della vita e in un gorgo di incontri sbagliati rischia di perdersi per sempre sprofondando in un girone infernale di droga, naziskin e malavitosi, vince infatti il primo premio nella sezione dedicata agli esordi, la Semaine de la critique guidata dal francese Charles Tesson.
Rimarcato nelle giornate precedenti per il bel lavoro di un'inedita coppia di registi (l'uno portoghese ma con passaporto americano, l'altro americano di origini tedesche) ha conquistato i giurati e si candida quindi all'attenzione di un'altra giuria, quella della Caméra d'or per il migliore esordio di tutte le sezioni.
La singolarità di Diamantino sta anche nella sua capacità di sedurre investitori americani ed europei per una storia che ha al centro con funambolo del pallone. Per i portoghesi la figura di riferimento resta Eusebio, la "perla nera", ma l'idolo attuale è Cristiano Ronaldo. Chissà che un giorno anche Diamantino non possa salire sul podio del pallone.