Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/125251

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica dell'articolo 33 della legge sull'imposta federale diretta affinché i premi di base dell'assicurazione contro le malattie possano essere dedotti integralmente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per i premi di assicurazioni e gli interessi dei capitali a risparmio (art. 212 cpv. 1 LIFD), che appartengono alle deduzioni inorganiche, si applica un ammontare massimo differenziato della deduzione. Al riguardo si distingue tra contribuenti coniugati, che vivono in comunione domestica (importo massimo di 3500 franchi), e gli altri contribuenti (importo massimo di 1700 franchi). Queste deduzioni sono aumentate di 700 franchi per ogni figlio o persona bisognosa per la quale il contribuente può far valere una deduzione conformemente all'articolo 213 capoverso 1 lettera a o b. Inoltre, queste deduzioni sono adeguate alla progressione a freddo, i cui effetti dal 1° gennaio 2011 sono compensati annualmente.</p><p>Come già spiegato dal Consiglio federale nei suoi pareri alle mozioni già liquidate Humbel 10.3326, Lumengo 10.4110, Hochreutener 11.3192 e 11.3193, un aumento dei suddetti importi massimi comporterebbe perdite fiscali troppo ingenti che richiederebbero un controfinanziamento. Se i premi effettivi (assicurazione malattie obbligatoria meno la riduzione dei premi, assicurazioni malattie complementari private e assicurazioni infortuni sovraobbligatorie) potessero essere dedotti, le minori entrate dell'imposta federale diretta ammonterebbero a 645 milioni di franchi all'anno (base di calcolo 2010), ossia 535 milioni (83 per cento) per la Confederazione e 110 milioni di franchi (17 per cento) per i cantoni.</p><p>Al fine di garantire la neutralità dal profilo del gettito fiscale, nel caso in cui la mozione venisse applicata la Confederazione si vedrebbe obbligata ad aumentare altre imposte oppure l'aliquota fiscale marginale dell'imposta federale diretta riscossa sui redditi delle persone fisiche. Una simile misura non comporterebbe però in alcun modo uno sgravio delle economie domestiche. L'aumento delle possibilità di deduzione ridurrebbe la base di calcolo dell'imposta federale diretta per tutti i contribuenti, che di conseguenza si vedrebbero tuttavia confrontati con un'aliquota fiscale marginale maggiore. Poiché l'imposta federale diretta in quanto imposta sui redditi delle persone fisiche è strutturata in modo progressivo, occorre inoltre sottolineare che un incremento della deduzione dei premi assicurativi sgraverebbe maggiormente i redditi alti rispetto ai redditi medi, che non possono neppure beneficiare della riduzione dei premi. Per coerenza, un sistema fiscale efficace richiede però una base di calcolo possibilmente alta e aliquote fiscali possibilmente basse.</p><p>Per quanto concerne l'onere delle economie domestiche causato dai premi delle assicurazioni malattie, occorre precisare in conclusione che la riduzione individuale dei premi rappresenta lo strumento adeguato per diminuire il carico fiscale. Infatti, 1/3 di tutte le economie domestiche, quindi non solo quelle minacciate dalla povertà, beneficia di questo tipo di sussidiamento, il cui volume totale nel 2010 ammontava a circa 4 miliardi di franchi. Come mostrano gli studi sugli effetti delle riduzioni individuali dei premi dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), questo strumento limita già in modo efficace l'onere fiscale delle economie domestiche. Inoltre, poiché sono deducibili solo i premi netti versati alle casse malati (premi lordi meno la riduzione dei premi), per le economie domestiche che beneficiano di una riduzione dei premi l'accoglimento della mozione non avrebbe ripercussioni finanziarie rispetto allo status quo ("senza spese nessuna deduzione").</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.