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Il 16 agosto 2017 il Consiglio federale ha prolungato di un anno la concessione SSR, ossia fino al 31 dicembre 2018, senza apportarvi modifiche. In questo lasso di tempo si potrà adeguare la concessione in modo da integrarvi le misure a breve termine identificate dal Consiglio federale per rafforzare il servizio pubblico nazionale. La concessione rielaborata sarà posta in consultazione pubblica a fine 2017. Sarà valida dal 1° gennaio 2019 fino all'entrata in vigore di una nuova legge sui media elettronici.
Già nel suo rapporto sul servizio pubblico nel settore dei media del 17 giugno 2016, il Consiglio federale aveva dichiarato che i cambiamenti repentini sul piano tecnologico e delle abitudini di fruizione richiedevano un adeguamento del servizio pubblico nell'ambito mediatico. Gli adattamenti dovrebbero avvenire in due tappe.
Nel breve termine il Consiglio federale intende rafforzare il profilo del mandato di prestazioni della SSR nella concessione in vigore dal 2019, delineando in questo modo più chiaramente il carattere di servizio pubblico di quest'ultima. In tale contesto saranno considerati aspetti già trattati nel suo rapporto.
Tra questi rientrano ad esempio una maggiore raggiungibilità dei giovani, assicurare i servizi informativi e culturali già esistenti, imporre requisiti più elevati per i servizi di integrazione, accentuare ciò che differenzia la SSR e fare ulteriori sforzi nell'ambito dell'intrattenimento. A medio termine il Consiglio federale mira ad adeguare la legge sulla radiotelevisione per trasformarla in una legge sui media elettronici.
Siccome l'attuale concessione SSR scade il 31 dicembre 2017, il Consiglio federale ha deciso di estenderla di un anno fino al 31 dicembre 2018 senza modificarla. Entro questo termine sarà possibile elaborare una concessione valida fino all'entrata in vigore della legge sui media elettronici.
La nuova versione della concessione SSR sarà oggetto di una consultazione pubblica a fine 2017. Il Consiglio federale prevede di decidere a metà 2018 in merito alla concessione rielaborata, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2019.
Testo: Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM