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Non se ne conosce il nome, ne l'età, ma è già stato definito "martire" della Tunisia, come le vittime della "rivoluzione dei gelsomini". È l'uomo che ieri sera è morto per un infarto mentre in fila aspettava di votare ad Hammam Ghezaz, una delle circoscrizioni elettorali di Nabeul.
Mohamed Afif, presidente del seggio, uno dei primi ad accorrere quando l'uomo s'è accasciato per un attacco cardiaco, lo ha celebrato come un "martire", riferisce radio Shems. "Pur di votare e partecipare a questa giornata storica per il Paese - ha detto Afif - ha affrontato una lunga attesa, ben cosciente delle sue condizioni fisiche precarie".
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