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I processi e i meccanismi rilevanti per l’allestimento del Piano nazionale di attribuzione delle frequenze sono elencati e spiegati qui di seguito.
Le frequenze di radiocomunicazione sono una risorsa limitata, un utilizzo efficiente di tale risorsa è quindi indispensabile per il buon funzionamento delle moderne società di comunicazione. È il motivo per il quale la legge sulle telecomunicazioni contiene un mandato diretto secondo cui l'organo responsabile della gestione delle frequenze (UFCOM) deve prendere le misure atte a garantire un'utilizzazione efficiente ed esente da interferenze (cfr. art. 25 cpv. 1 LTC; RS 784.10).
La regolamentazione delle frequenze serve principalmente a conciliare i vari interessi degli utilizzatori delle frequenze e quelli dei fabbricanti nel quadro del mandato legale di cui sopra.
Per garantire un'utilizzazione efficiente ed esente da interferenze si mira a un'armonizzazione sia a livello europeo (CEPT), sia a livello mondiale (ITU-R). A livello nazionale occorre un coordinamento tra i vari utilizzatori.
I retroscena e lo svolgimento sono descritti dettagliatamente nel documento Principi di gestione dello spettro:
- Principi di gestione dello spettro
- - A livello nazionale
- - A livello internazionale
Ultima modifica 01.01.2020