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La lista dei contendenti si assottiglia dopo il quarto scrutinio, tagliata l'emergente viceministra Kemi Badenoch.
LONDRA - Si restringe a soli tre contendenti la corsa per succedere a Boris Johnson come leader Tory e futuro premier britannico, dopo il quarto scrutinio condotto oggi fra i deputati del partito di maggioranza e l'eliminazione di Kemi Badenoch, emergente viceministra di genitori nigeriani.
Restano in lizza - in ordine di preferenze invariato - l'ex Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, l'ex ministra della Difesa Penny Mordaunt e la titolare degli Esteri Liz Truss. Come è stato comunicato dal presidente del Comitato 1922, l'organismo elettorale interno al gruppo Tory alla Camera dei Comuni, Graham Brady, Sunak ha ottenuto 118 voti, Mordaunt 92, Truss 86 e Badenoch 59.
L'ex ministro del Tesoro continua quindi la sua scalata verso la leadership conservatrice ma non supera ancora la soglia di 120 voti che gli permetterebbe di assicurarsi un posto nella sfida finale a due contendenti che sarà definita col voto di domani.
La lotta per il secondo posto - Intanto si accende sempre più la corsa per la seconda posizione, con Mordaunt, viceministra del Commercio ed ex ministra della Difesa capace di raccogliere larghi consensi fra la base degli iscritti, che rispetto allo scrutinio di ieri ha conquistato 10 voti in più.
Ma è inseguita da Truss che ne ha guadagnati ben 15 dopo l'uscita di scena di Tom Tugendhat, presidente della commissione Esteri dei Comuni. Cruciali saranno i voti di Badenoch che non dovrebbero andare a Mordaunt, a fronte delle divergenze fra le due esponenti Tory.
Truss, sostenuta dai deputati conservatori rimasti fedeli al premier uscente Johnson, potrebbe contare proprio su quelle preferenze per scavalcare l'ex ministra della Difesa e così concorrere per il ballottaggio finale a due con Sunak, da affidare poi al voto degli iscritti entro il 5 settembre.
Tensioni e frizioni - Sale intanto la tensione nel partito di maggioranza dopo che il primo ministro ha espulso ipso facto dal gruppo parlamentare Tory il deputato Tobias Ellwood, sostenitore di Mordaunt, privandolo quindi del diritto di voto nella fase conclusiva della sfida interna.
Ellwood, trovandosi in Moldavia, non aveva potuto prendere parte alla votazione di ieri sulla mozione di fiducia presentata dal governo e approvata dalla Camera dei Comuni. Secondo i critici si tratterebbe di una mossa di Johnson per favorire il cammino della fidata Truss verso il n.10 di Downing Street.
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