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Il salario mediano di un consigliere nazionale è di 79 franchi l'ora, quello di un "senatore" di 76 franchi (foto simbolica d'archivio).
KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE(sda-ats)
Il salario mediano di un consigliere nazionale è di 79 franchi l'ora, quello di un "senatore" di 76 franchi, tenendo conto però solo del lavoro all'Assemblea federale, che corrisponde a un metà tempo senza contare le altre attività legate al mandato.
Una cifra che corrisponde più o meno allo stipendio di un direttore di una piccola impresa informatica, stando ad uno studio dell'università di Ginevra presentato oggi alla stampa.
Le retribuzioni dei deputati hanno spesso suscitato aspre critiche, in particolare per quanto riguarda le indennità e le spese. Lo scorso anno quindi la Delegazione amministrativa dell'Assemblea federale ha commissionato una ricerca per stabilire se la rimunerazione dei deputati corrispondesse al reale carico di lavoro e alle spese da loro assunte nell'ambito del loro mandato.
Il reddito di un parlamentare comprende una retribuzione annua, le diarie, indennità specifiche, la previdenza e un'indennità globale di 33'000 franchi per spese di personale e materiale, che permette a chi lo desidera di assumere un collaboratore.
Nella passata legislatura, il reddito mediano per chi ha rinunciato ad un collaboratore era di 91'900 franchi per un consigliere nazionale e 92'200 franchi per un consigliere agli Stati. Per chi si è avvalso di un assistente la somma di si è ridotta rispettivamente a 63'000 e 69'300 franchi.
La differenza fra le due Camere si spiega con il fatto che i rappresentanti dei Cantoni abitualmente partecipano a più commissioni rispetto ai colleghi e quindi le diarie aumentano. Il numero di sedute commissionali incide notevolmente sul reddito globale e per alcuni "senatori" addirittura i "gettoni di presenza" superano le diarie delle sedute. Al Nazionale le indennità percepite possono variare da 1'000 a 28'000 franchi, agli Stati da 15'000 a 36'000 franchi. Per la partecipazione alle sessioni parlamentari la media della retribuzione invece è praticamente uguale per tutti: 24'100 franchi alla Camera del popolo e 22'400 a quella dei Cantoni.
Contando solo il lavoro svolto negli organi dell'Assemblea federale e la relativa preparazione, la mediana delle ore di lavoro dei deputati corrisponde a un metà tempo (50% al Nazionale, 51% agli Stati). Se però si aggiungono anche le altre attività legate al mandato, il tasso di attività raggiunge l'87% per la Camera del popolo e il 71% per quella dei Cantoni.
Per fare un paragone con le persone attive nel settore privato, i ricercatori hanno stimato un "salario orario" dividendo il reddito parlamentare per le ore del lavoro in seno all'Assemblea federale (senza contare le altre attività legate al mandato). Né risulta che un consigliere nazionale senza collaboratore viene pagato 93 franchi l'ora, se assume un collaboratore 65 franchi. Per i consiglieri agli Stati le retribuzioni sono rispettivamente di 96 e 67 franchi.
Ponderando tutte le variabili, si è giunti a un salario orario di 79 o 76 franchi, a dipendenza del Consigli. Fra tutti i profili professionali esistenti nell'economia privata, quello che più si avvicina alla paga di un parlamentare è quella di un direttore di un piccola impresa di informatica.
Ora spetta ai parlamentari stessi decidere se ridurre le indennità: sono pendenti due iniziative parlamentari, una della consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL) che chiede di tassare il forfait di 33'000 franchi per le spese di personale e materiale, e una del suo collega alla Camera del popolo Joachim Eder (PLR/ZG) per abolire il contributo di 180 franchi a notte per i deputati che rientrano a casa.
SDA-ATS