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La Federal Aviation Administration (FAA), ossia l’ente che si occupa della sicurezza aerea negli Stati Uniti, ha annunciato una multa di 5,4 milioni di dollari (5,5 milioni di franchi) contro la Boeing per aver mentito all'agenzia del Dipartimento dei trasporti statunitense sostenendo che alcune componenti difettose delle ali del 737 Max erano sicure.
Lo scrive il Washington Post venerdì, precisando che la sanzione si aggiunge a quella di 3,9 milioni di dollari proposta dalla FAA per lo stesso motivo nella generazione più vecchia del 737. Giovedì l'azienda era stata travolta da una nuova pioggia di critiche, dopo che erano state diffuse oltre cento pagine di e-mail interne alla società in cui i dipendenti mettono in dubbio la sicurezza dell'aereo e deridono le autorità sul processo di approvazione.
"Se torno in azienda non mentirò" alla Federal Administration Aviation, "lo lascio fare a coloro che non hanno integrità", ha scritto un dipendente nel marzo 2018, implicando indirettamente che il colosso con sede a Chicago abbia mentito alle autorità addette alla certificazione del velivolo per aggirare i controlli e velocizzarne l'autorizzazione per la messa in volo.