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Il governo cinese ha deciso di rivedere il sistema di sicurezza dei progetti ferroviari legati all'alta velocità che non siano ancora stati messi in opera, fermando temporaneamente l'approvazione di nuovi progetti. Lo riferisce una nota diffusa nella notte dopo una riunione del Consiglio di Stato, presieduta dal premier Wen Jiabao e presente il ministro delle ferrovie Sheng Guangzu. Nel frattempo è stato deciso di ridurre la velocità dei treni veloci per questioni di sicurezza.
La decisione del governo arriva quasi 20 giorni dopo l'incidente che ha interessato due treni, uno dell'alta velocità, a Wenzhou lo scorso 23 luglio, nel quale sono morte 40 persone tra le quali l'italiana Assunta Liguori. Per l'incidente è stato incolpato un sistema di segnalazioni.
Pochi giorni dopo l'incidente, parlando in conferenza stampa sul luogo del disastro, il premier Wen aveva promesso non solo informazioni rapide e indagini approfondite, ma anche un'inchiesta sulla sicurezza dei treni. Le indagini a tappeto decise dall'ultima riunione del Consiglio di Stato dovrebbero cominciare nei giorni prossimi e hanno già fatto la prima vittima: alla maggiore società produttrice di treni veloci in Cina è stato sospeso il contratto di fornitura al ministero delle ferrovie.
La Cina ha lanciato le sue operazioni sui treni veloci nel 2007. Alla fine del 2010 sono stati realizzati 8'358 chilometri di strade ferrate veloci e, secondo il piano di sviluppo, nel 2020 si dovranno raggiungere 16'000 chilometri di linee veloci. A seguito dell'incidente e dei nuovi controlli di sicurezza decisi stanotte dal Consiglio di Stato, il governo assicura che comunque i progetti di espansione andranno avanti.
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