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È salito a 81 il numero delle auto immolazioni di tibetani dal febbraio 2009, la settima negli ultimi sette giorni.
Secondo informazioni della diaspora tibetana nel nord dell'India, a Dharamsala dove ha sede il governo tibetano in esilio, ieri intorno alle 18.30 un giovane di 29 anni, Tamding Dorjee di è dato fuoco nei pressi dell'ingresso dell'ufficio dell'amministrazione cinese a Dokarmo, nell'area di Tsekhig (Zeku in cinese) nella contea di Malho (Prefettura autonoma tibetana nella provincia cinese occidentale del Qinghai).
Secondo le informazioni, il giovane, avviluppato dalle fiamme, ha unito le mani in preghiera e ha recitato mantra e gridato slogan in favore della liberazione del Tibet da parte del controllo cinese e per il ritorno del Dalai Lama.
Il giovane è morto poco dopo a seguito delle ferite riportate. Nella zona, dopo che migliaia di persone hanno partecipato al funerale e alla cremazione che è avvenuta a sera tarda, le autorità hanno interrotto le comunicazioni telefoniche e di internet per evitare la diffusione della notizia.