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Il controprogetto all’Iniziativa per i ghiacciai presentato oggi dal Consiglio federale va nella giusta direzione, ma non è sufficientemente ambizioso. I verdi liberali avevano già avanzato una controproposta più ambiziosa durante il processo di consultazione. L’ultimo rapporto dell’IPCC ha ribadito ancora una volta l’urgente necessità di agire per il clima. “È una responsabilità della Svizzera quella di agire rapidamente assumendo un ruolo leader a livello internazionale. Sia per il clima sia per distinguerci come centro economico e di ricerca d’eccellenza”, ha dichiarato il presidente dei verdi liberali Jürg Grossen. I verdi liberali si impegneranno parallelamente per l’introduzione di rapide misure che potranno essere integrate direttamente nella legge. Contenute nella strategia climatica verde liberale “Cool Down 2040”, le misure concrete e realizzabili proposte mostrano la via per il futuro sostenibile della Svizzera.
I verdi liberali esprimono soddisfazione per il fatto che il Consiglio federale riprenda le preoccupazioni dell’Iniziativa per i ghiacciai e che voglia includere ampie parti del testo dell’Iniziativa nel controprogetto diretto. Il Consiglio federale propone infatti misure importanti per frenare il cambiamento climatico. In particolare, il governo vuole impegnarsi per l’obiettivo di zero emissioni al netto nel 2050 e vuole ancorare l’obiettivo di limitare i rischi e gli impatti del cambiamento climatico nella Costituzione. Questo va di pari passo con il riconoscimento che il consumo di combustibili fossili in particolare deve essere fortemente ridotto. Tuttavia, gli obiettivi posti dal Consiglio federale non sono sufficienti per raggiungere questi traguardi. A questo proposito, i verdi liberali preferiscono un obiettivo climatico più in linea con quanto proposto dall’Iniziativa per i ghiacciai.
I verdi liberali chiedono obiettivi più ambiziosi
I verdi liberali riconoscono che sarà difficile sostituire completamente tutti i combustibili fossili. Pertanto, una compensazione attraverso i pozzi di carbonio dovrebbe essere possibile. Il Consiglio federale tiene giustamente conto del fatto che ci sono altri gas a effetto serra, oltre alle emissioni di combustibili e carburanti, i cui effetti dovranno essere ugualmente compensati.
Contrariamente però al Consiglio federale e all’Iniziativa, i verdi liberali non vogliono in generale che il meccanismo di compensazione delle emissioni di gas serra sia limitato al metodo del “pozzo sicuro di gas a effetto serra”. Una tale formulazione escluderebbe infatti l’uso di combustibili sintetici. I verdi liberali sono invece d’accordo sulla necessità per la politica climatica di considerare altre condizioni secondarie. Queste includono il rafforzamento dell’economia nazionale, la sopportabilità delle misure per la società così come le differenze regionali. Tuttavia, i verdi liberali vorrebbero che le proposte di legge del Consiglio federale riguardo alle regioni di montagna e a quelle più periferiche fossero formulate in termini più generali.
I verdi liberali chiedono inoltre che, oltre a compensare le emissioni in Svizzera, tutte le emissioni causate da persone che vivono in Svizzera siano compensate, comprese quindi le emissioni grigie di importazione. Senza questa ulteriore inasprimento, l’obiettivo di zero emissioni al netto non potrà essere raggiunto entro il 2040. Infine, i verdi liberali sostengono un migliore coordinamento internazionale per raggiungere gli obiettivi climatici globali. La Svizzera ha tutto ciò che serve ed è ora che assuma un ruolo leader in una maniera commisurata alle sue capacità.