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TOKYO - Si è concluso con il lungo applauso dei circa 4000 azionisti presenti l'assemblea straordinaria di Nissan che oggi ha formalizzato la rimozione dal consiglio di amministrazione (Cda) di Carlos Ghosn, dopo una presenza di quasi 20 anni, a tratti giudicata ingombrante.
L'ex numero uno dell'alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, verrà sostituito dal presidente del Cda di Renault, Jean-Dominique Senard, il quale ha subito rassicurato gli azionisti sul mantenimento di solidi rapporti tra le due aziende, e la promessa di continuare a lavorare per la crescita del gruppo.
I dirigenti giapponesi guidati dall'attuale amministratore delegato della Nissan, Hiroto Saikawa, si sono inchinati in gruppo secondo la tradizione, in segno di scusa. Lo stesso Saikawa ha detto di prendersi la responsabilità delle varie sfaccettature dello scandalo, e ha ribadito che il management cercherà di guadagnare nuovamente la fiducia dei propri clienti, anche se - con ogni probabilità - significherà operare nuovi sacrifici all'interno della dirigenza. Saikawa ha aggiunto che Nissan tenterà di risolvere i problemi legati alla governance e che l'uscita di Ghosn rappresenta «un punto di svolta per l'azienda».
Nell'inchiesta giudiziaria l'ex manager 65enne viene descritto come una persona con un'enorme accentramento di potere e deleghe sulla gerarchia del gruppo, che la casa auto non è riuscita a circoscrivere. Ad oggi Ghosn contesta tutte le accuse di illeciti finanziari che gli sono state rivolte dai pubblici ministeri. Il capo del team della difesa, l'avvocato Junichiro Hironaka, incontrerà domani la stampa per mostrare la pubblicazione di un video della durata di 9 minuti che Ghosn ha registrato durante il suo periodo di libertà su cauzione. Nelle immagini, secondo i media giapponesi, l'ex numero uno di Nissan fornirà la sua versione degli eventi.