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IL PATRIZIATO
Il patriziato
comprende le famiglie patrizie di Stabio.
Le famiglie patrizie sono le famiglie più antiche di Stabio e sono:
i Della Casa, i Ginella, i Giorgetti, i Groppetti, gli Induni, i Luisoni, i Pellegrini, i Perrucchi, i Rusconi e i Socchi. Una di queste famiglie è citata già nel 927 (Ginella), una nel 1400 (Rusca/Rusconi), altre nel 1500 (Induni, Luisoni, Pellegrini, Perucchi), nel 1600 (Della Casa, Giorgetti, Gropetti), o nel 1750 (Socchi).
Una volta il patriziato di Stabio possedeva diversi terreni; era proprietario di tutta la collina del Castello, compresa la chiesetta, e dei terreni sotto la collina; era pure proprietario del torrente Gaggiolo.
Ogni anno le famiglie patrizie ricevevano dei soldi ricavati dalla vendita all'asta della legna tagliata dagli alberi del Castello e dall'affitto dei terreni attorno al Castello.
Ad esempio nell'anno 1895 ogni famiglia patrizia ricevette Fr 1.05.
Nel 1856 il Patriziato cedette un pezzo di terreno al Comune di Stabio per la costruzione della vecchia scuola, ora Museo della Civiltà Contadina, che si trova ai piedi del Castello.
Una volta il Patriziato era pure proprietario delle siepi e delle rive che c'erano tra la strada e i terreni vicini. Ma quando è stato fatto il raggruppamento dei terreni questi pezzi di terra furono tolti al Patriziato.
Nel 1955 furono tolte al Patriziato altre due proprietà: la strada che porta al Castello e la chiesa del Castello.
La strada fu data al Comune mentre la chiesa alla Parrocchia.
Ora il Patriziato è proprietario solamente del terreno della collina del Castello.