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TOKYO - Per la prima volta in quattro anni Toshiba prevede un ritorno all'utile per l'anno fiscale che si conclude a marzo, grazie alla cessione dei crediti vantati sulla controllata statunitense Westinghouse.
Il conglomerato nipponico ha detto di attendersi un risultato netto di 520 miliardi di yen, l'equivalente di 4,5 miliardi di franchi, rispetto alle previsioni di un rosso di 110 miliardi di yen rilasciate a novembre.
Per guidare il nuovo corso Toshiba ha inoltre designato l'ex vice presidente del gruppo bancario Sumitomo Mitsui, Nobuaki Kurumatani, nel ruolo di amministratore delegato, che prenderà il posto del 'traghettatore' Satoshi Tsunakawa, il quale ha assunto la carica di presidente.
Contemporaneamente alla revisione dell'utile, tuttavia, l'azienda con sede a Tokyo ha virtualmente azzerato le previsioni sul risultato operativo, dai 430 miliardi di yen previsti, e ridotto quelle sul fatturato: da 4'970 miliardi a 3'900 miliardi di yen.
Dopo aver registrato ingenti perdite lo scorso marzo a causa della bancarotta della controllata Usa Westinghouse, attiva nella costruzione di centrali nucleari, Toshiba ha portato a termine un aumento di capitale da 600 miliardi di yen per ridurre la posizione debitoria, evitando il delisting dalla Borsa di Tokyo, e completato la cessione definitiva della divisione che produce memorie di massa, venduta lo scorso settembre al consorzio guidato dalla statunitense Bain Capital e la coreana Hynix.
L'operazione - attualmente al vaglio delle autorità antitrust - dovrebbe essere ufficializzata entro il termine del corrente anno fiscale, il 31 marzo.