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Fino a cinquanta militari dovrebbero essere impiegati in sostegno alle guardie di confine nel 2017. Il consigliere federale Ueli Maurer, durante la sua conferenza stampa annuale di Adelboden (BE), ha rivelato che verrà avanzata tale richiesta a governo e parlamento.
Secondo il capo del Dipartimento delle finanze (DFF) ed ex ministro della difesa, dovranno essere utilizzati a questo scopo militari di professione e non soldati in ferma continuata o che svolgono un corso di ripetizione.
Devono essere persone con una formazione simile a quella fornita alle forze di polizia, ha affermato Maurer, in quanto dovranno poter esercitare gli stessi compiti delle guardie di confine. "Non pattuglieranno le frontiere muniti di fucile d’assalto", ha aggiunto. Alla richiesta dovranno acconsentire il Dipartimento della difesa, il Consiglio federale e il parlamento.
Maurer si è detto fiducioso in proposito. Il 2017 si annuncia come un anno particolarmente esigente per le guardie di confine, ha ricordato il capo del DFF davanti ai media.
Anche Germania e Francia, nazioni nelle quali si terranno le elezioni per il governo, intensificheranno le loro attività alle frontiere. La Svizzera potrebbe diventare sempre più Paese di destinazione per i richiedenti asilo. Ciò comporterebbe una dose di lavoro maggiore per le guardie di confine. (ats)