Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01046.jsonl.gz/278

Il riconoscimento dell'equivalenza per la Borsa svizzera è prolungato di sei mesi, ha annunciato oggi a Bruxelles il commissario europeo Johannes Hahn. Nel dicembre dello scorso anno, l'Unione europea (Ue) aveva limitato il riconoscimento a un anno.
Bruxelles aveva allora esplicitamente legato la decisione a "progressi insufficienti" nei negoziati per un accordo quadro istituzionale.
Il prolungamento di sei mesi darà il tempo alla Svizzera di decidere come proseguire in relazione a tale accordo. All'inizio di questo mese, il Consiglio federale ha lanciato una vasta consultazione proprio sull'intesa raggiunta.
Il ministro degli affari esteri Ignazio Cassis aveva in tale occasione dichiarato ai media che il governo sostiene il pacchetto in numerosi punti, ma non in tutti. A suo dire, l'accordo - che viene negoziato a fasi alterne dal 2014 - non è quindi pronto per essere parafato.
Il Dipartimento federale delle finanze (Dff) prende atto della decisione dell'Unione europea sull'allungamento di sei mesi dell'equivalenza per la Borsa svizzera. Le misure di protezione del settore rimangono in vigore.
La Svizzera continua comunque ad aspettarsi un'equivalenza senza limiti temporali, "poiché nella pratica tutte le condizioni necessarie sono rispettate", ha dichiarato all'agenzia Keystone-Ats un portavoce del Dff.
Il consigliere federale Ueli Maurer la settimana scorsa ha affermato che un prolungamento di solo mezzo anno avrebbe sollevato domande e sarebbe stato di difficile comprensione. Dal punto di vista del governo l'accordo quadro e l'equivalenza borsistica non vanno legati.
Reazioni arrivano anche dal mondo dei mercati, con Six, la società che gestisce la Borsa svizzera, che valuta un'equivalenza a tempo indeterminato come prioritaria. Il portavoce Julian Chan non ha però voluto commentare nel dettaglio la decisione presa dall'Ue.
L'equivalenza è importante poiché stabilisce la certezza del diritto, garantendo inoltre trasparenza. Six accoglie comunque positivamente le misure di protezione del Consiglio federale.