Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/215031

<h2>SubmittedText<h2><p>Durante i mesi invernali, la Svizzera è un importatore netto di energia elettrica dai Paesi vicini, prevalentemente dalla Germania. Con lo spegnimento definitivo di tutte le centrali nucleari tedesche entro la fine del 2022 e la decarbonizzazione del settore energetico in Europa, scompariranno i grandi impianti di produzione di energia elettrica. La mozione 19.3004 ("Assicurare a lungo termine l'approvvigionamento elettrico. Garanzia e chiarezza delle responsabilità"), attualmente in fase di elaborazione da parte del Consiglio federale, chiede la garanzia dell'approvvigionamento elettrico sul lungo periodo e la definizione delle responsabilità. A breve e a medio termine, tuttavia, non è ancora chiaro quali conseguenze avrà l'abbandono del nucleare tedesco sulle importazioni di energia elettrica in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Come intende il Consiglio federale attuare la Strategia energetica 2050 per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico senza compromettere gli obiettivi della strategia?</p><p>2. Prevede cambiamenti nelle importazioni di energia elettrica dall'estero in seguito all'abbandono del nucleare da parte della Germania? In caso affermativo, in che misura, in quali periodi e in che modo devono essere compensate eventuali perdite a livello di importazione?</p><p>3. Come si distingue tra la capacità di esportazione (tecnica) e la disponibilità all'esportazione (politica) dei Paesi limitrofi nelle loro previsioni sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico?</p><p>4. Il Collegio è sicuro che la fornitura di energia elettrica, soprattutto nei mesi invernali, possa essere garantita anche dopo lo spegnimento delle centrali nucleari tedesche e che si possa escludere con certezza un blackout?</p><p>5. In caso contrario, quanto è alta la probabilità di un blackout dopo la riduzione delle importazioni dalla Germania?</p><p>6. A quanto ammonterebbero i costi stimati di un tale blackout?</p><p>7. Come possono essere resi pubblici gli scenari sviluppati per la riduzione del carico, in modo da consentire alle imprese e alla popolazione di adottare misure adeguate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>La Strategia energetica 2050 contribuisce a garantire una buona sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera, prevedendo misure nel campo dell'efficienza energetica, per il potenziamento delle nuove energie rinnovabili e a sostegno dell'energia idroelettrica. Il Consiglio federale continua ad attribuire un'elevata priorità alla sicurezza dell'approvvigionamento. Le previste revisioni della legge del 30 settembre 2016 sull'energia (LEne; RS 730.0) e della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) consentiranno di adeguare anche gli strumenti di promozione per l'energia idroelettrica, le soluzioni di stoccaggio e le nuove energie rinnovabili, contribuendo così a incrementare gli investimenti nel settore. Infine, gli sviluppi in Svizzera e in Europa sono monitorati costantemente per individuare tempestivamente tendenze potenzialmente critiche e adottare le relative misure necessarie.</p><p>Domanda 2:</p><p>Nel settore dell'energia elettrica, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) procede periodicamente alla modellizzazione delle capacità di produzione e del sistema (analisi di adeguatezza del sistema "System Adequacy"). Tali analisi considerano anche gli sviluppi esteri, come ad esempio l'abbandono del nucleare in Germania, ed evidenziano che in linea di massima la situazione dell'approvvigionamento in Svizzera è stabile fino al 2035. È tuttavia innegabile che, nel caso di limitate importazioni dalla Germania, diventerà ancora più importante la disponibilità delle centrali nucleari francesi. Le analisi dimostrano che grazie alla flessibilità delle capacità idroelettriche svizzere è possibile rispondere in modo efficace a molti sviluppi, come ad esempio a una possibile penuria a seguito di una riduzione delle esportazioni europee. È tuttavia necessario che sul lungo periodo l'offerta e la domanda si sviluppino in modo coerente e che il sistema sia predisposto ad affrontare periodi di scarsa disponibilità di energia eolica e solare (p. es. attraverso stoccaggio, flessibilizzazione o capacità di riserva attivabili).</p><p>Domanda 3:</p><p>Nelle analisi summenzionate è contemplata la capacità di esportazione dei Paesi limitrofi: sono infatti presi in considerazione lo sviluppo del parco produttivo, l'andamento del consumo elettrico e le capacità di rete disponibili. Si tiene conto della disponibilità all'esportazione con l'ausilio di una sensibilità sotto forma di limitazione delle importazioni nette ai confini svizzeri.</p><p>Domande 4 e 5:</p><p>Secondo le analisi di adeguatezza del sistema effettuate, gli scenari calcolati per l'abbandono del nucleare in Germania non evidenziano problemi di approvvigionamento per la Svizzera. È tuttavia importante che a lungo termine la domanda si sviluppi in modo coerente in Svizzera e in Europa. Il Consiglio federale reputa pertanto che le misure di cui alla risposta 1 siano importanti per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera.</p><p>Domande 6 e 7:</p><p>Occorre distinguere tra i rischi di un'interruzione dell'approvvigionamento elettrico dovuta a linee elettriche, trasformatori o nodi della rete di distribuzione interrotti o danneggiati (blackout) e i rischi di una congestione nell'approvvigionamento elettrico a causa di uno squilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica (penuria di energia). Entrambe le situazioni si differenziano per cause, misure e costi. Le considerazioni espresse nell'interpellanza riguardano piuttosto il fenomeno della penuria di energia.</p><p>Nel dossier sul pericolo "Penuria di energia" in relazione all'analisi nazionale dei pericoli correlati a catastrofi e situazioni d'emergenza in Svizzera, confluiscono le riflessioni e le valutazioni in merito a una grave situazione di penuria degli Uffici federali della protezione della popolazione (UFPP), per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) e dell'energia (UFE), della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) e dei rappresentanti del settore dell'economia. Una tale penuria comporterebbe notevoli costi economici.</p><p>Nel caso di una potenziale grave penuria, in virtù della legge del 17 giugno 2016 sull'approvvigionamento del Paese (LAP; RS 531), sono disponibili strumenti come, ad esempio, le misure per ridurre il consumo o quelle per contingentare l'elettricità. Le misure sono illustrate nella scheda informativa "Faktenblatt Strombewirtschaftung", pubblicata in lingua tedesca sul sito dell'UFAE.</p>  Risposta del Consiglio federale.