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Esattamente 251 anni fa, il 15 agosto 1769, ad Ajacco nasceva Napoleone Bonaparte. Napoleone fu generale durante la Rivoluzione francese, ma soprattutto fu Primo Console - dal 1799 al 1804 – e Imperatore dei francesi, dal 1804 al 1815. Bonaparte fu il grande protagonista della prima fase della storia contemporanea europea, grazie alle sue guerre e alle sue conquiste. Napoleone, però, fu anche colui che portò avanti la stesura del codice civile, nel quale sono sancite le basi di una società liberale: diritto di uguaglianza, sicurezza e proprietà. Con l’espansionismo francese di epoca napoleonica, il codice civile voluto da Bonaparte venne imposto a buona parte del Vecchio Continente.
Napoleone, inoltre, ebbe un ruolo importante anche nella storia della Svizzera, in quanto – dal 1803 al 1813 – assunse il ruolo di mediatore della Confederazione svizzera. Come ben spiegato nel manuale Storia della Svizzera (edito da Armando Dadò Editore), “La Repubblica Elvetica è un regime instabile che, senza il sostegno francese, crollerebbe in breve tempo” e inoltre, “la classe dirigente è divisa: i patrioti ultrarivoluzionari, rappresentanti le campagne degli antichi cantoni aristocratici, si oppongono ai repubblicani, molto più moderati, che sono l’espressione della borghesia artigianale e industriale delle città. I due gruppi devono poi fare i conti con la ferma opposizione dei federalisti che riuniscono l’aristocrazia e i catoni della Svizzera Centrale. Patrioti e repubblicani vogliono una repubblica unitaria e centralizzata, mentre i federalisti propugnano il ritorno all’autonomia e alla sovranità dei cantoni”. In questo contesto instabile, “Bonaparte, che vuole una Svizzera pacifica e prospera nell’orbita francese”, “convoca a Parigi una settantina di delegati dei cantoni svizzeri che ricevono il compito di redigere una nuova costituzione”. Così facendo, Napoleone riuscì ad ottenere l’Atto di Mediazione, il quale “è il risultato di un compromesso tra federalisti e unitari. La Svizzera sotto l’Atto di Mediazione è formata da 19 cantoni che si vedono garantiti territorio, costituzione e indipendenza”.
In occasione dell’anniversario della nascita di Bonaparte, in questa puntata di Amarcord vi proponiamo un video con una lezione dello storico Alessandro Barbero. Barbero spiega come Napoleone sia odiato e amato - oggi come ieri - in maniera contraddittoria. Per alcuni, infatti, Bonaparte incarna la Rivoluzione francese, e quindi valori quali l’uguaglianza, la fratellanza, la laicità. Per altri, invece, Napoleone sarebbe colui che ha messo fine all’epoca rivoluzionaria, instaurando una nuova stabilità in Europa. Secondo Barbero, Napoleone è stato un uomo pragmatico, che è stato in grado di comprendere l’evoluzione dei suoi tempi.
TM