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"Per il momento è prematuro fare paragoni con gli impianti nucleari svizzeri". È quanto ha indicato oggi il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) dopo i gravi danni provocati alla centrale giapponese di Fukushima 1 dal violento sisma e dal conseguente tsunami di ieri.
È inoltre tuttora impossibile valutare le conseguenze sulla futura politica energetica della Confederazione, si legge nel comunicato. Il Consiglio federale discuterà nelle prossime ore con l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) sulle disfunzioni al reattore giapponese. Gli esperti dell'IFSN hanno costituito già ieri uno stato maggiore straordinario per esaminare la situazione.
Diversamente da quanto hanno fatto i paesi confinanti, il governo non ha finora fissato alcuna seduta di crisi, ha precisato all'ATS il portavoce del Consiglio federale André Simonazzi. A seconda dell'evolversi della situazione, se ci fosse bisogno di una riunione speciale, questa sarebbe immediatamente convocata.
SDA-ATS