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La difesa ha chiesto martedì il proscioglimento dello psichiatra a processo alle Assise criminali di Lugano perché accusato di abusi commessi su otto delle sue pazienti fra il 2012 e il 2018. Una parte degli atti imputatigli sarebbe stata male interpretata, si sarebbe trattato di semplici atti medici. Ma per l'avvocato Niccolò Giovanettina, l'uomo non va condannato nemmeno per i rapporti sessuali ammessi in aula. Errori deontologici, ha sostenuto, ma non reati penali perché consensuali e avvenuti senza sfruttare la relazione di dipendenza.
Al termine della prima giornata di dibattimento, lunedì, il ministero pubblico aveva invece auspicato una condanna a cinque anni di detenzione e l'interdizione dall'esercizio della professione. Il 54enne, aveva detto nella sua requisitoria la procuratrice Chiara Borelli, non solo non ha dimostrato alcun pentimento, ma ha colpevolizzato le sue vittime. Il verdetto della corte presieduta da Amos Pagnamenta sarà letto mercoledì pomeriggio.