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Nonostante le forti resistenze provenienti dai cantoni, dai sindacati e dalla sinistra, il Consiglio federale è dell'opinione che gli orari dei negozi debbano essere armonizzati in tutta la Svizzera, come chiede la mozione di Filippo Lombardi (PPD/TI). Nella sua seduta odierna, l'Esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare un messaggio alle Camere federali entro la fine dell'anno.
Il progetto di nuova Legge sugli orari di apertura dei negozi (LANeg) prevede che tutti i commerci della Svizzera possano rimanere aperti dalle 6.00 del mattino alle 20.00 dal lunedì al venerdì e il sabato almeno fino alle 19.00. I Cantoni sono liberi di prevedere orari più lunghi. L'armonizzazione non si applica alla domenica e agli altri giorni festivi.
Su questo aspetto, perlomeno per quanto concerne le regioni turistiche, il Consiglio federale ha proposto una modifica di ordinanza che attua una mozione del secondo "senatore" ticinese a Berna, Fabio Abate (PLR). All'origine di tale atto parlamentare vi sono le polemiche sorte in Ticino sul centro commerciale Fox Town di Mendrisio.
Come spiegato dal DEFR in un comunicato, favorevoli alla LANeg sono i commercianti - compresi i grandi distributori - i partiti di destra, gli ambienti legati al turismo e i rappresentanti dei consumatori. A questo fronte si contrappone "una significativa minoranza", tra cui una buona fetta di cantoni.
SDA-ATS