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Berna – Il Consiglio federale stamani si è riunito per definire il mandato affidato al presidente della Confederazione, Guy Parmelin, in vista del suo incontro, venerdì a Bruxelles, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il portavoce del governo, André Simonazzi, ha confermato la seduta dell'esecutivo in una e-mail a Keystone-Ats.
La riunione di stamani presto era stata annunciata da vari media negli scorsi giorni. Simonazzi non ha fornito informazione alcuna sulle decisioni del governo. Venerdì il portavoce si era limitato ad indicare che lo scopo del viaggio in Belgio di Parmelin era di "riprendere le discussioni a livello politico" sull'accordo quadro istituzionale.
Città preoccupate
L'Unione delle città svizzere chiede, in una lettera al Consiglio federale, che il governo prenda rapidamente una decisione. Se l'esecutivo dovesse rinunciare a questa intesa, deve indicare quali alternative permettano di preservare la via bilaterale tra Berna e Bruxelles.
In qualità di centri economici, di formazione, ricerca e cultura, le città dipendono da relazioni buone e stabili con l'Ue, indica un comunicato odierno dell'associazione. I centri urbani ospitano ad esempio università e scuole universitarie professionali per le quali i programmi europei di ricerca e formazione come Horizon Europe ed Erasmus+ sono di fondamentale importanza.
Anche i Cantoni vogliono dire la loro
Sulla stampa domenicale i Cantoni hanno messo in guardia contro una fine affrettata dei colloqui, invocando il loro diritto costituzionale di prendere posizione su un importante dossier. "Abbiamo il diritto di essere informati dal Consiglio federale prima che prenda decisioni definitive", ha detto alla Nzz am Sonntag Christian Rathgeb (Pld), presidente della Conferenza dei governi cantonali e capo del Dipartimento cantonale grigionese delle finanze e dei comuni.