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Per la prima volta dal 1973, quando fu stabilita la classifica ATP, a Wimbledon non vedremo in campo i due tennisti in cima al ranking internazionale .
La prima testa di serie a Londra sarà il serbo Novak Djokovic, il numero tre dell'attuale classifica ATP e l'attuale campione in carica dell'unico Grande Slam su erba. Rafael Nadal invece, vincitore dei due Major di questa stagione - Australian Open e Roland Garros - è la seconda testa di serie, attuale numero quattro al mondo.
Assenti i numero 1 e 2
Non ci saranno dunque il numero uno e numero due della classifica ATP: il russo Danil Medvedev, primo tennista al mondo da lunedì, non può giocare a Wimbledon per motivi politici, mentre Alexander Zverev, il secondo giocatore della classifica ATP, è infortunato. Il tedesco ha da poco subito un intervento chirurgico ai legamenti della caviglia dopo il terribile infortunio occorsogli nella semifinale del Roland Garros contro Rafa Nadal.
Succede così che l'ultima volta che non abbiamo visto i primi due tennisti del mondo in uno dei tornei del Grande Slam era nel 1999 agli Australian Open. A trionfare fu il russo Kafelnikov, approfittando dell'assenza del numero uno Pete Sampras e del numero due Marcelo Rios. Questo precedente non è mai successo a Wimbledon.
Inoltre, va ricordato che colui che ha trionfato più volte sull'erba inglese, il basilese Roger Federer non sarà in campo. Il Maestro dovrebbe rientrare in occasione della Laver Cup che si giocherà a settembre.
Novak Djokovic arriva da una stagione alquanto discontinua a causa delle sue scelte in fatto di vaccini che lo hanno tenuto lontano dalla maggior parte dei tornei fin qui disputati, mentre Rafa Nadal, fresco vincitore a Parigi - per la quattordicesima volta - è sempre alle prese con il suo dolore cronico al piede, che potrebbe fermarlo in ogni momento.
Vincitori inaspettati a Wimbledon
Il titolo più drammatico vinto da Boris Becker a Wimbledon fu il suo primo, quando, all'età di 17 anni, nel 1985, il tedesco diventò il maschio più giovane a vincere Wimbledon e il primo giocatore non testa di serie a farlo.
Nel 1987 fu l'anno dell'australiano Pat Cash, che in finale batté il favorito e numero 1 Ivan Lendl in due set. Cash arrivò a Wimbledon da numero 8 del mondo. L'australiano dai capelli lunghi rimarrà nelle storia anche per aver trascurato il tipico aplomb inglese, salendo fino in tribuna per abbracciare i componenti della sua famiglia.
Nel 1991 fu il turno di Michael Stich, che da numero 9 dell'ATP sconfisse dapprima in semifinale il numero 1 Stefan Edberg, prima di battere il compatriota Becker in finale. Per il tedesco questo rimarrà l'unico successo in carriera in un torneo del Grande Slam.
Una delle vittorie più inaspettate fu quella dell'olandese Krajicek, che nel 1996 vinse il titolo da numero 17 del ranking mondiale. Dopo aver battuto Stich e Sampras, l'olandese sconfisse Stoltenberg in semifinale, mentre in finale ebbe vita facile contro lo statunitense Washington diventando così il primo olandese - e a oggi ancora l'unico - a vincere Wimbledon.
Nel 2001 fu il turno di Goran Ivanisevic, già numero due nel 1994, ma arrivato a Wimbledon, a 30 anni, grazie ad una Wild Card. Ivanisevic è diventato il giocatore con il punteggio più basso e la prima Wild Card della storia - e anche l'unica - ad aver vinto un titolo del Grande Slam. Il croato batté in finale l'idolo di casa Tim Henman.
Sarà questa di Wimbledon 2022 l'edizione di un altro vincitore a sorpresa? Oppure Nadal, sull'onda del grande successo riuscirà a conquistare anche il terzo Grand Slam della stagione, il 23esimo in carriera? O Djokovic, che in stagione ha un conto in sospeso con il tennis, andrà alla caccia spasmodica del settimo titolo sull'erba inglese? In agguato ci sono i vari Alcaraz, Berrettini, Tsitsipas e Rublev, e anche qualcuno, che per ora non è ancora preso in considerazione.
Quanto a Djokovic, il suo destino è noto a tutti noi dall'inizio di quest'anno. Nole non potrà giocare in tutti i tornei perché non è stato vaccinato. Per ora, non può recarsi agli US Open.