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Votazioni: il Governo seguito dal popolo salvo sul CO2
Quattro delle cinque raccomandazioni del Consiglio federale (no alle due iniziative agrarie, sì alla Legge Covid-19 e alla legge sul terrorismo) sono state seguite oggi dal popolo. Bocciata, seppur di misura, la legge sul CO2.
Ecco come hanno reagito i vari ministri all'esito delle votazioni federali odierne:
INIZIATIVE AGRARIE:
Per il presidente della Confederazione Guy Parmelin, il doppio no pronunciato dai cittadini sulle due iniziative agrarie è stata «una scelta della ragione e del pragmatismo».
L'esito conferma la strada imboccata da Consiglio federale e Parlamento e l'impegno preso nei confronti di ambiente e sostenibilità, ha affermato Parmelin, secondo il quale il duplice rifiuto permette al mondo agricolo di completare la propria transizione senza mettere in pericolo la sicurezza alimentare del Paese.
LEGGE COVID-19:
Per il consigliere federale Alain Berset il verdetto delle urne sulla legge Covid-19 «è chiaro e si tratta di una buona notizia per le persone e le aziende che hanno assoluto bisogno di un sostegno». Secondo Berset, è importante che la popolazione abbia dato una risposta positiva in questo senso.
Se le situazione epidemiologica migliora, le difficoltà economiche sussistono, ha aggiunto Berset. L'accettazione della legge Covid-19 consente in particolare il versamento di dieci miliardi di franchi per i casi di rigore sino alla fine dell'anno. Inoltre, le indennità per perdita di guadagno, che scadono a fine giugno, possono essere prolungate fino alla fine del 2021, ha precisato.
LEGGE TERRORISMO:
«La legge sul terrorismo approvata dal popolo colma una lacuna nella lotta in questo campo», ha affermato dal canto suo la consigliera federale Karin Keller-Sutter, prendendo posizione a nome del governo sulla votazione concernente le misure di polizia per la lotta al terrorismo.
«La popolazione si aspetta sicurezza, ma anche che vengano rispettate le proprie libertà fondamentali», ha detto la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) nella conferenza stampa al centro dei media di Berna. «Nella legge ne viene tenuto conto, con le garanzie previste dallo stato di diritto, per esempio facendo valutare le misure da un giudice», ha aggiunto.
LEGGE CO2:
L'unica consigliera federale sconfessata dalle urne oggi è stata Simonetta Sommaruga, per la quale però il «no» alla Legge sul CO2 non è un «no» alla protezione del clima, ma alla legge in votazione. Il Consiglio federale ha capito il messaggio, ha aggiunto.
Questa legge aveva una lunga storia, ha sottolineato la ministra dell'ambiente, ricordando il percorso parlamentare del progetto. Secondo Sommaruga, il «no» è una delusione anche per i cantoni e i comuni che lo hanno sostenuto, rilevando la spaccatura tra campagna e città che emerge dai risultati. La decisione odierna ha diverse implicazioni, ha poi proseguito la consigliera, evocando le difficoltà a raggiungere gli obiettivi climatici previsti.
mp, ats