Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144605

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione dell'inchiesta relativa alla nomina dei quadri superiori della Confederazione è stato rivelato che il controllo di sicurezza relativo alla persona non sempre può essere effettuato prima della sua assunzione. Negli ultimi anni, questo controllo è stato esteso a cerchie sempre più ampie dell'amministrazione federale. Ormai, persino il personale subalterno (segretari delle commissioni, apprendisti) possono esservi sottoposti. Tuttavia, dall'ispezione della Delegazione delle Commissioni della gestione conseguente al furto dei dati avvenuto nel mese di maggio 2012 presso il SIC è scaturita la constatazione che il controllo di sicurezza è inutile quando la conduzione da parte dei superiori gerarchici è carente.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è il senso e l'obiettivo dei controlli di sicurezza relativi al personale dell'amministrazione federale, in particolare di quelli che prevedono un'audizione? Quali rischi si intendono evitare? Lo strumento è adeguato a prevenire questo tipo di rischi?</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che se i rischi sono stati valutati sin dall'inizio, i quadri possono ritenere che non sia più necessario prestare attenzione ai rischi inerenti al personale? Come pensa di garantire che i superiori gerarchici assumano realmente il loro compito di conduzione in materia? In taluni casi, l'affidabilità degli impiegati non dovrebbe piuttosto essere esaminata dopo l'assunzione dal superiore diretto che lavora abitualmente con la persona interessata e la conosce bene?</p><p>3. È rispettato il principio della proporzionalità tra l'intrusione nella sfera privata delle persone impiegate e il rischio che corre la Confederazione assumendole? La sfera privata delle persone interessate è sempre rispettata?</p><p>4. Quando le persone esterne impiegate dalla Confederazione e che assumono delle responsabilità saranno trattate come il personale interno?</p><p>5. Quante persone hanno ricevuto, dopo un controllo di sicurezza, una decisione secondo cui rappresentano un rischio per il loro datore di lavoro? In seguito a ciò, quante persone non sono state assunte o sono state licenziate?</p><p>6. I mezzi messi a disposizione per effettuare detti controlli sono adeguati e sufficienti?</p><p>7. La formazione e l'esperienza nell'ambito di questa funzione sono sufficienti? L'effettivo di personale è sufficiente per trattare i controlli con la frequenza ed entro i termini previsti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 26 marzo 2014 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa alla legge federale sulla sicurezza delle informazioni. Gli adeguamenti concernenti i controlli di sicurezza relativi alle persone sono parte integrante del progetto legislativo. In futuro saranno eseguiti meno controlli, ma maggiormente conformi ai rischi. Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. I controlli di sicurezza relativi alle persone hanno come obiettivo di scoprire a titolo preventivo i rischi per la sicurezza inerenti al personale della Confederazione, ai militari e a terzi che collaborano a progetti classificati nel settore della sicurezza interna ed esterna (art. 19 segg. LMSI, RS 120). I controlli di sicurezza relativi alle persone sono eseguiti da un servizio specializzato in seno al DDPS o da uno in seno alla Cancelleria federale aventi competenze differenti. Sono considerati rischi per la sicurezza in particolare il terrorismo, lo spionaggio, l'estremismo violento, gli atti criminali, la corruzione, i problemi finanziari, le dipendenze, la ricattabilità e un modo di vita disordinato. Una valutazione dei rischi si basa sui dati raccolti, con l'obiettivo di poter formulare, nell'ottica di un'individuazione precoce, una previsione riguardo a un futuro comportamento rilevante ai fini della sicurezza. In considerazione della gravità dei summenzionati rischi, un simile strumento preventivo di sicurezza rappresenta una misura di sicurezza adeguata e opportuna.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del problema. Di conseguenza, con decisione del 29 novembre 2013 ha incaricato i dipartimenti e la Cancelleria federale di sensibilizzare i propri dirigenti in merito alle loro responsabilità in materia sicurezza nell'ambito della conduzione del personale. Essi hanno già adottato corrispondenti misure. Come esposto al numero 1, la valutazione dei rischi è una previsione che le autorità incaricate del controllo fanno sulla base dei dati raccolti. Questo non dispensa i quadri, nell'ambito della loro responsabilità di condotta, dal prestare la necessaria attenzione a eventuali cambiamenti comportamentali e dall'annunciare, ai superiori o ai servizi del personale competenti, indizi di possibili fattispecie rilevanti ai fini della sicurezza. Di conseguenza gli organi superiori e i servizi del personale possono ordinare già prima della scadenza del termine stabilito l'avvio di un nuovo controllo di sicurezza relativo alle persone.</p><p>3. Secondo l'articolo 20 capoverso 1 LMSI il controllo consiste nel raccogliere i dati rilevanti in materia di sicurezza concernenti il modo di vita della persona interessata, segnatamente le relazioni personali strette e quelle familiari, la situazione finanziaria, i rapporti con l'estero e le attività atte a minacciare in maniera illegale la sicurezza interna ed esterna. L'acquisizione di informazioni è indispensabile per l'individuazione di rischi per la sicurezza. Per adempiere il mandato legale di controllo è inevitabile una certa intrusione nella sfera privata. Si tiene conto della proporzionalità mediante tre livelli di controllo. Non sono raccolti dati in merito all'esercizio dei diritti costituzionali.</p><p>4. I livelli di controllo non dipendono dallo statuto di "interno" o "esterno", ma sono definiti sulla base del previsto accesso a informazioni, impianti o materiale classificati. I dipartimenti e la Cancelleria federale stabiliscono nelle loro ordinanze sui controlli di sicurezza relativi alle persone i livelli di controllo delle funzioni nei rispettivi ambiti di competenza.</p><p>5. Ogni anno il DDPS esegue circa 80 000 controlli di sicurezza relativi alle persone, di cui circa 40 000 riguardanti persone soggette all'obbligo di leva. Nel 2013 sono state rilasciate 1038 dichiarazioni di rischio per quanto riguarda persone soggette all'obbligo di leva (potenziale di violenza, non consegna dell'arma militare personale). Per quanto concerne il personale della Confederazione, i militari, i terzi, gli impiegati dei cantoni e i collaboratori delle centrali nucleari, nel 2013 sono state rilasciate complessivamente 91 dichiarazioni di rischio o dichiarazioni di sicurezza vincolate. La Cancelleria federale, che è in primo luogo competente per i controlli di sicurezza relativi ai titolari di funzioni nominati dal Consiglio federale, nello stesso arco di tempo non ha rilasciato alcuna dichiarazione di sicurezza vincolata o dichiarazione di rischio. Non è possibile indicare in maniera esaustiva quante persone sono state licenziate oppure non sono state assunte dopo aver ricevuto una dichiarazione di rischio o una dichiarazione di sicurezza vincolata. Le autorità incaricate del controllo formulano unicamente una raccomandazione riguardo alla questione se una persona debba avere accesso a informazioni, impianti o materiale classificato. Anche in presenza di una dichiarazione di rischio o di una dichiarazione di sicurezza vincolata il datore di lavoro può assumere o continuare a impiegare la persona interessata.</p><p>6./7. Il personale del DDPS incaricato dei controlli di sicurezza relativi alle persone comprende ex poliziotti, psicologi, criminologhi e giuristi, cosa che garantisce in ogni momento una valutazione e uno svolgimento qualificati dei controlli di sicurezza relativi alle persone. Nel corso degli ultimi anni il numero e la complessità dei controlli di sicurezza relativi alle persone sono aumentati. Per consentire la riduzione delle pendenze, alla fine del 2012 il DDPS ha finanziato ulteriori 20 posti a tempo determinato. Le spese corrispondenti sono compensate nel quadro dei crediti del DDPS per il personale. Dal 2016, in seguito alla presumibile modifica della base legale (legge federale sulla sicurezza delle informazioni) occorrerà procedere a una nuova valutazione. In seno alla Cancelleria federale le risorse di personale sono state aumentate da 2 a 4 posti a tempo pieno a causa del crescente sovraccarico di lavoro. I collaboratori della Cancelleria federale dispongono di conoscenze specialistiche molto ampie e di un vasto bagaglio di esperienze, cosa che consente l'esecuzione a un livello qualitativamente elevato dei controlli di sicurezza relativi alle persone.</p>  Risposta del Consiglio federale.