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Il fotografo svizzero René Robert, noto per i suoi ritratti del mondo del flamenco, è morto d’ipotermia a Parigi all’età di 85 anni dopo aver passato nove ore su un marciapiede in seguito a una caduta, senza che nessuno lo aiutasse. L’incidente è avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 gennaio: l’artista passeggiava a vicino alla centrale Place de la République quando è inciampato cadendo rovinosamente a terra, intorno alle ore 21.30. È stato il suo amico e giornalista francese Michel Mompontet a raccontare l’accaduto alla radio France Info. Un senzatetto ha poi chiamato i soccorsi l’indomani, alle 6 del mattino: Robert è stato portato in ospedale, dove poco dopo è morto a causa di una grave ipotermia.
Nato il 4 marzo 1936 a Friburgo, René Robert aveva iniziato la sua carriera nella fotografia nel campo della pubblicità e della moda, conquistandosi la fama con gli scatti dedicati ai ballerini di flamenco. Le sue immagini, sempre in bianco e nero, per più di cinquant’anni hanno esaltato l’arte del flamenco. Robert ha fotografato tutti i più grandi spettacoli di flamenco tra Spagna e Francia e le più straordinarie figure di questo mondo come Paco de Lucia, Fernanda de Utrera, Pastora Galván, Sara Baras, La Susi, Tomatito, El Torombo, El Torta, Vicente Amigo, Eva La Yerbabuena, coniugando l’autenticità con la grazia.
I ritratti di Robert realizzati dal 1967 al 2009 sono stati al centro di numerose mostre in giro per l’Europa e un’esposizione di 75 immagini si è tenuta a Roma per iniziativa dell’Istituto Cervantes. Le sue foto sono state raccolte in vari volumi.