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Emirato del Qatar finanzia diversi centri islamici in Svizzera, più precisamente a Prilly (canton Vaud), La Chaux-De-Fonds (NE), Bienne (BE) e a Lugano.
È ciò che sostengono i giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot, autori de libro “Qatar Papers”, in uscita proprio oggi 4 aprile, di cui il portale romando “24 heures” ha pubblicato ieri un resoconto.
I giornalisti si appoggiano su documenti trafugati dalla Qatar Foundation, una ONG finanziata dalla famiglia degli Emirati attualmente al potere. Questi documenti proverebbero il ruolo del Qatar nel finanziamento di reti legate ai Fratelli Musulmani, un'organizzazione islamica presente in quasi tutti i paesi occidentali.
Fra i beneficiari di questi finanziamenti ci sarebbe anche Tariq Ramadan, un islamista egiziano con la cittadinanza svizzera, spesso ospite della televisione svizzera romanda che lo presentava come volto dell'islam “moderato”, prima che questi cadesse in disgrazia a causa di accuse di molestie sessuali. Il libro riporta le entrate e il salario di Tariq Ramadan, pari a 35'000 euro al mese come “consulente” della Qatar Foundation. Ramadan, precisa il libro, avrebbe ricevuto inoltre 19'000 euro da parte di organizzazioni della sezione svizzera della Lega dei musulmani, con sede a Prilly.
Questi importi non sono però nulla in confronto a ciò che il Qatar finanzia in tutta Europa. Un documento interno risalente al 2014 elenca 113 progetti di moschee e centri islamici, finanziati con una somma di 71 milioni di euro dall'ONG, poco meno di un terzo del loro costo totale. Secondo quanto