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Il gruppo zurighese Ringier assume il controllo di "Le Temps" acquistando la totalità della partecipazione fin qui detenuta nel giornale romando dalla concorrente Tamedia. L'ammontare della transazione non è stato rivelato ma corrisponde, si legge in un comunicato, "alla valutazione realizzata congiuntamente nel quadro delle discussioni preparatorie".
"Tenendo conto delle sfide strutturali con cui si confronta il settore dei media, un solo azionista maggioritario dovrebbe meglio rispondere alle condizioni richieste per garantire la perennità e lo sviluppo di un giornale di qualità molto importante per la Svizzera romanda", afferma la nota.
I contratti sono stati firmati ieri sera: gli azionisti minoritari, il management, la redazione e le autorità cantonali romande sono stati informati questa mattina.
Il CEO di Ringier Marc Walder, citato nel comunicato, ha fatto sapere che per il gruppo da lui diretto "Le Temps è una questione di cuore". Ringier è già presente nella Svizzera francofona con pubblicazioni quali L'Illustré, L'Hebdo, Edelweiss e TV8.
Cediamo la nostra partecipazione "a malincuore" - ha commentato Pietro Supino, editore e presidente del consiglio di amministrazione di Tamedia - ma sono convinto che questa operazione "offra buone prospettive al giornale".
Ringier non precisa quali conseguenze avrà la transazione sugli organi dirigenti. "Le Temps, afferma il gruppo, deve poter approfittare delle sinergie che saranno generate sia sul piano redazionale, sia su quello del marketing e degli annunci".
Già nell'ottobre del 2013 Ringier e Tamedia avevano annunciato l'intenzione di vendere le rispettive partecipazioni, pari ognuna al 46,2%, a un acquirente unico. "Dopo un esame approfondito dei dossier, Ringier ha manifestato interesse per l'acquisizione della partecipazione di Tamedia e ciò ha permesso ai due gruppi di raggiungere rapidamente un consenso". Le Temps ha una tiratura di 36'391 mila copie e 115'000 lettori, mentre l'offerta online a pagamento raggiunge 333'000 clienti al mese.
In una prima reazione il vice presidente dell'associazione dei giornalisti Impressum Christian Campiche ha detto che la redazione di Le Temps "deve essere conservata nella sua forma attuale". "Non vi sono miracoli! Le Temps si concede i mezzi per fare inchieste e reportage. Ciò è possibile sono con effettivi sufficienti". Le sinergie tra il quotidiano e le altre testate romande di Ringier non devono avere conseguenze sul piano occupazionale.
Hanspeter Lebrument, presidente dell'associazione degli editori della Svizzera tedesca Schweizer Medien, ha affermato dal canto suo che la soluzione annunciata oggi è la "migliore possibile": "Sono contento che venga assicurato il futuro di questo importante quotidiano di qualità".
SDA-ATS