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La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ritiene possibile una nuova votazione popolare sulle relazioni bilaterali con l'Unione europea che chiarisca la situazione che si è venuta a creare dopo l'approvazione dell'iniziativa UDC "Contro l'immigrazione di massa". Stando al portale NZZ Online, la ministra delle finanze si sarebbe espressa in tal senso a margine di una conferenza con rappresentanti dell'economia svizzera a Singapore.
Secondo il Dipartimento federale delle finanze (DFF), Widmer-Schlumpf ha voluto sottolineare che i due anni che ancora rimangono per applicare il voto del 9 febbraio 2014 sono una scadenza troppo breve. La ministra grigionese ha espresso la propria posizione sull'argomento e non quella dell'intero Consiglio federale, ha inoltre precisato all'ats il DFF.
Il governo non ha infatti ancora deciso come attuare l'iniziativa. Lo scorso mercoledì in seno al Consiglio federale vi è stata una prima discussione sull'applicazione del voto del 9 febbraio 2014. Il portavoce del governo André Simonazzi ha mantenuto l'assoluto riserbo circa i contenuti del dossier.
Nessuna informazione nemmeno su quando il progetto verrà trattato dall'Esecutivo, prima di essere inviato in procedura di consultazione. Domani non è prevista alcuna seduta del Consiglio federale: il dossier potrebbe così essere affrontato l'11 di febbraio.
Ieri, intanto, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha incontrato a Bruxelles il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. La consigliera federale socialista ha constatato che le posizioni tra Svizzera e UE sono distanti, ma che v'è la ferma volontà di giungere a una soluzione.
SDA-ATS