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Vi professate vegan per essere necessariamente al passo con i tempi, ma credete che il seitan sia un tessuto della dinastia Quin, nell'antica Cina? Pensate che il kefir sia il nuovo strepitoso attaccante maghrebino del Milan?
Secondo voi chi mangia semi, granaglie e germogli ha avuto un'infanzia decisamente difficile? Siete convinti che un pasto da uomini veri sia obbligatoriamente composto da una bistecca al sangue alta quattro dita con patatine fritte e birra molto ghiacciata? Se vi propongono il tempeh pensate subito ad una pratica sadomaso giapponese e non sapete come rifiutare senza offendere l'interlocutore? Siete messi male, davvero male. Avete estremo bisogno di una guida sicura nei meandri dell'alimentazione moderna che, è risaputo, si avvale ormai di sapori provenienti da tutto il mondo e da culture diversissime tra loro, ma in grado di amalgamarsi alla perfezione. Al giorno d'oggi anche il pizzicagnolo di Torpignattara fa il 3 x 2 sulla curcuma, la casalinga di Voghera sminuzza con perizia le fave di tonka, l'alga Klamath si trova d'abitudine nei distributori automatici Ma andiamo con ordine: Avete bisogno di sapere, prima, e di assaggiare poi. Non c'è bisogno di precipitarsi in libreria o su Amazon. La sequenza migliore da adottare per diventare un perfetto salutista potrebbe essere: informarsi per bene sull'alimentazione salutare/vegan/crudista. Evitare accuratamente inviti a pranzo e/o cena, specialmente se tra soli uomini, in particolar modo se concomitanti con partite di calcio fondamentali per il destino della madre patria. Informare subito i parenti tutti, specie quelli stretti, per scoraggiarli in maniera drastica, dichiarando che siete intolleranti a TUTTO!! Non é vero, ma è funzionale al progetto. Potete anche aggiungere l'inquietante dettaglio del dottore, che vi ha fissato a lungo senza parlare e poi ha cominciato a scuotere la testa. La sua, non la vostra. Convincere la propria compagna/compagno che siete cambiati e siete un uomo/donna diverso. Questo potrebbe essere il punto piú difficile. Ma ce la potete fare, la forza della cianocobalamina sarà con voi. Quindi, la prima indispensabile lettura è un classico dell' argomento: "La cucina della dottoressa Kousmine". Calma, non scappate subito. Siamo solo all'inizio. È un libro molto interessante, se riuscite ad assimilare anche solo il 30 % delle informazioni contenute siete già un passo avanti rispetto alla massa. Certo, da come si presenta potrebbe essere la sorella gemella della signorina Rottenmaier, ma il libro è veramente ben fatto e si basa su fatti e informazioni incontrovertibili. Non siete obbligati a leggerlo tutto e subito, una volta assimilati i concetti basilari potete consultarlo quando volete. Sostanzialmente, come primo passo, vi suggerisce di eliminare cibi raffinati e bevande zuccherate, sostituendoli con cibi integrali, frutta e verdura. Potete farcela. Poi, altra pietra miliare, potreste leggere "The China Study" di Campbell. Successo editoriale di proporzioni inaspettate. Parla in maniera molto dettagliata di studi inerenti l'alimentazione, durati circa quarant'anni. In sostanza conferma quanto detto dalla dottoressa Kousmine e avanza l'ipotesi, tra l'altro basata scientificamente, della nocività non solo di cibi raffinati, bevande gassate, ma anche di tutte proteine animali. Afferma con forza che l'alimentazione vegana sia la migliore in assoluto. E adesso chi lo dice a mio zio Ernesto, il macellaio? Un consiglio, non leggetelo, è un libro decisamente pesante (si potrebbe definire, ad essere sinceri, un libro che scartavetra allegramente le gonadi maschili) anche se ha nobilissimi intenti e piú che condivisibili contenuti. Sfogliatelo in libreria per capirne l'essenza o cercate video o interviste all"autore sul web. É meno traumatico. Altro libro da leggere, meno tecnico ma piuttosto forte, "Se niente importa" di Safran Froer. Qui siamo nel campo del reportage, anche se un pó anomalo. L' autore ci fa pensare, e lo fa brillantemente, sul perché mangiamo carne. Anzi, sul perché NON dobbiamo mangiare carne né alcun prodotto di origine animale. E ha il dono di riuscire a convincerci. Di fatto ci mette di fronte alla realtà. C'è chi interrompe la lettura, chi diventa un vegano convinto.
E c'è chi giunge ad un compromesso, scegliendo di mangiare in modo sempre più consapevole. Consigliato. Dopo questa lettura non potrete più dire "io non sapevo". A questo punto la vostra mente sarà sicuramente più aperta al cambiamento, avrete prospettive nuove, potreste già affacciarvi con cautela ad un negozio di cibi biologici. All'inizio, quando osserverete dalla vetrata gli avventori, vi sentirete un pó come la piccola fiammiferaia, esclusi da un mondo a voi estraneo. Ma non esitate, forti dei primi rudimenti di alimentazione sana, entrate senza timore e andate dritti al banco dei cerali integrali. È un posto tranquillo, silenzioso, decisamente rassicurante.
Da li visualizzate la dottoressa Kousmine che annuisce bonaria e parla proprio con voi, ricordandovi le sue preziose indicazioni.
Fate man bassa di prodotti di cui prima non immaginavate neppure l'esistenza. Procedete guardandovi intorno, fingendo estrema sicurezza, e assimilate informazioni. Sappiate che il prossimo consiglio di lettura sono proprio le etichette degli alimenti.
Ah, le etichette degli alimenti, in special modo quelli "strani"! Fondamentale, la funzione autodidatta di queste etichette, nel percorso iniziatico di un salutista che si rispetti. Bisognerebbe dare un premio a quelle persone anonime, ma dall'animo sicuramente nobile, dedite ad illuminare la via agli sprovveduti, avidi di know how. Chi, se non loro, possono darci informazioni preziosissime sulle caratteristiche e sopratutto sull'utilizzo di qualunque alimento, dal sinuoso avocado all'ambiguo topinambur? Chi, se non loro, conosce segreti e debolezze dell'humus, la famosa crema di ceci mediorientale o del Tahin, suo fedele compagno di avventure?
Chi, se non questi sconosciuti benefattori, puó prenderci per mano e presentarci l'arrogante pepe di cayenna o la supponente prugna Umeboshi? E che dire del piacere di carpire i più reconditi segreti del timido tofu, dell'ombroso Tamari e financo degli allegri e spensierati semi di tamarindo? Dirigendovi verso la cassa, ebbri di nuove conoscenze, non dimenticate di passare dall'immancabile scaffale dei libri. Andate dritti al punto: la prossima irrinunciabile lettura sarà
" La cucina Etica" della Sonda Editrice, specializzata anche e soprattutto nei libri di etica animale, cucina vegana, crudista e salutare. In questo libro troverete molte interessanti ricette vegan ovvero cruelty free, oltre ad ulteriori informazioni su alimenti e alimentazione vegana. Da leggere e/o avere in casa per un utilizzo pratico. Davvero interessante, se vi sentite già pronti ad una accelerazione degna di un teletrasporto alla Star Trek, un libro a suo modo stupefacente, sempre della Sonda Editrice: "L' essenza del crudo". Vi ritroverete, leggendolo, come un astronauta perso nello spazio siderale, subito dopo la rottura del cavo che lo collega alla navicella. Scollegati da tutto quello che sapevate in precedenza, avrete strane e inusitate visioni: estrattori di succo in acciaio inox, essiccatori in legno di bambú, germogliatori in plexiglass, tiramisù completamente crudisti, concentrati di clorofilla di un verde inquietante. Strane parole si succederanno nella vostra mente, nitide e fluorescenti su fondo scuro: super-food, kumbucha, estratto di clorofilla (ancora?), tamarindo spaziale, zucche rotanti....Quando vi risveglierete, leggermente storditi, alla cassa del negozio biologico, ormai all'ora di chiusura, avrete la forte consapevolezza di aver fatto un salto quantico verso uno stile di vita realmente salutistico. Sarà impossibile tornare indietro. E da allora in poi avrete sicuramente sempre meno amici, nessuno vi inviterà più a cena, al bar vi guarderanno torvi, la portinaia bisbiglierà strane formule al vostro passaggio. Ma la vostra sarà una missione sacra. Non arrendetevi. Mai.