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Il 18 novembre prossimo, la Svizzera assumerà per sei mesi la presidenza del Consiglio dei Ministri. Si adopererà per il rispetto rigoroso dei diritti umani, della democrazia e della preminenza del diritto nonché per una maggiore trasparenza ed efficienza del Consiglio d’Europa. In questo contesto, il nostro Paese presterà particolare attenzione al futuro della Corte europea dei diritti dell’uomo quale garante dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Europa.
Il Commissario per i diritti dell’uomo è un’istituzione indipendente nel Consiglio d’Europa. La sua missione è di promuovere la presa di coscienza e il rispetto dei diritti umani nei Stati membri del Consiglio d’Europa. Al fine di contribuire al miglioramento del livello di salvaguardia dei diritti umani, il Commissario effettua visite regolari tese a consolidare un dialogo diretto con le autorità e a esaminare punti specifici. L’ultima visita del Commissario per i diritti dell’uomo è stata effettuata nel dicembre 2004 dal Commissario emerito Alvaro Gil-Robles.
Istituito il 5 maggio 1949, il Consiglio d’Europa conta attualmente 47 Stati membri. La salvaguardia e la promozione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto sono gli obiettivi principali di questa organizzazione con sede a Strasburgo. Il Consiglio d’Europa si fonda soprattutto sulla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU), che garantisce ai cittadini del Continente i loro diritti e le loro libertà fondamentali.
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