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"Non è la mia vittoria ma è la vittoria della democrazia”. Con queste parole il neo-sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, ha salutato la sua seconda vittoria, a distanza di due mesi dalla prima; dopo che il supremo consiglio elettorale aveva annullato l’elezione, accogliendo il ricorso dell’AKP, il partito del presidente Erdoğan.
Secondo le attese dei sondaggi, İmamoğlu ha incrementato di quasi 5 punti percentuali il risicato e contestato vantaggio della prima votazione, al punto che anche il suo avversario, Binali Yıldırım, ha dovuto ammettere, già a poche ore dalla chiusura dei seggi, la propria sconfitta: 45.09 % vs 54.03 % del candidato vincitore.
- RG 07.00 del 24.06.19 - La corrispondenza di Filippo Cicciù
Si tratta di un risultato storico perché, per la prima volta da 25 anni, Erdoğan perde il controllo della città più importante del Paese, da dove iniziò, anche lui ricoprendo la carica di primo cittadino, la propria ascesa politica.
Il neo eletto promette che da oggi si conclude ad Istanbul l’epoca dei conflitti e che, per questo, sarà il sindaco di tutti i 16 milioni di concittadini.