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Il Consiglio federale è favorevole all'adeguamento dell'esame sull'impatto dell'ambiente in occasione dei rinnovi di concessione delle centrali idroelettriche
Berna, 14.08.2019 - Il Consiglio federale sostiene il progetto di modifica della legge sulle forze idriche (LUFI) elaborato dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N). Il suo obiettivo è di attuare l'iniziativa parlamentare 16.452 Rösti «Aggiornare l'esame dell'impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia». Nel suo parere del 14 agosto 2019, il Consiglio federale accoglie favorevolmente il principio secondo cui lo stato iniziale al momento della presentazione della domanda è definito chiaramente come riferimento per le misure di protezione, di ripristino e di sostituzione secondo le disposizioni della legge sulla protezione della natura e del paesaggio. Il Collegio è inoltre favorevole all’idea di poter concordare oppure ordinare in occasione di rinnovi di concessione anche misure di tutela della natura e del paesaggio per i biotopi naturali influenzati dall'esistenza delle centrali idroelettriche, sempre che tali misure siano possibili e proporzionate.
In occasione del rinnovo di una concessione di diritti d'acqua a una centrale idroelettrica a bacino d'accumulazione o a una centrale idroelettrica a filo d'acqua con una potenza installata superiore a 3 MW, nel quadro dell'esame sull'impatto dell'ambiente, occorre definire anche il cosiddetto «stato iniziale». Questo stato serve come riferimento per la definizione di eventuali misure sostitutive, di protezione e di ripristino da attuare secondo le disposizioni della legge sulla protezione della natura e del paesaggio.
Nel diritto vigente, il significato del concetto di «stato iniziale» risulta poco chiaro. Nella prassi ciò ha comportato sovente insicurezze e discussioni. Grazie alla prevista modifica della LUFI, lo stato iniziale verrà definito in modo univoco come stato al momento della presentazione della domanda di rinnovo della concessione (stato attuale). Il Consiglio federale accoglie con favore la conseguente certezza del diritto nonché la semplificazione delle procedure. Queste novità sono di fondamentale importanza, visto e considerato che nei prossimi decenni si dovranno rinnovare numerose concessioni delle centrali idroelettriche esistenti.
Anche se in occasione di rinnovi di concessione non vi sono nuovi interventi in biotopi degni di protezione, occorre poter concordare o ordinare, per quanto possibile e proporzionato, misure a favore della natura e del paesaggio per i biotopi influenzati dall'esistenza di una centrale idroelettrica. La minoranza della Commissione intende creare nella LUFI la relativa base giuridica. Il Consiglio federale sostiene questa proposta.
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Marianne Zünd, Capo Media e politica UFE, tel. +41 58 462 56 75, <email-pii>
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