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A un anno dall'approvazione dell'iniziativa UDC "contro l'immigrazione di massa", i promotori della contro-iniziativa "Fuori dal vicolo cieco" hanno organizzato oggi una giornata nazionale per la raccolta di firme. In varie città svizzere sono state riunite già ieri più di 1000 sottoscrizioni, indicano i promotori in una nota.
Obiettivo dell'iniziativa è annullare il voto del 9 febbraio 2014, abrogando le relative disposizioni introdotte nella Costituzione, per dare al popolo svizzero la possibilità di pronunciarsi sul mantenimento dell'accordo bilaterale sulla libera circolazione.
Il testo è considerato dagli stessi iniziativisti come un piano B, qualora l'iniziativa dell'UDC non potesse essere attuata, come essa stessa esige, entro tre anni dall'approvazione, ossia entro il 9 febbraio 2017.
A un anno dall'"approvazione di misura" dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa - scrivono i promotori di "Fuori dal vicolo cieco" - "il Consiglio federale non è ancora stato in grado di spiegare come intenda applicarla". Anche dopo la visita della Presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, i segnali che giungono da Bruxelles sono inequivocabili: "l'introduzione di contingenti non si conciliano con la libera circolazione".
Il comitato che ha lanciato la contro-iniziativa è formato da cittadini non legati ad alcun partito politico ed è sostenuto da circa 300 personalità del mondo della formazione, della scienza, del lavoro e della cultura. L'iniziativa è appoggiata anche dal Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD) e dall'associazione swisscleantech.
SDA-ATS