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I cambiamenti climatici degli ultimi 90'000 anni non si sono verificati simultaneamente su tutta la Terra. L'emisfero nord e quello sud si sono alternati nelle fasi di riscaldamento e raffreddamento. Lo dimostra uno studio dell'Università di Berna.Questo contenuto è stato pubblicato il 05 gennaio 2001 - 19:00
Nel corso degli ultimi 90'000 anni, il nostro pianeta ha affrontato una successione di rapide variazioni di temperatura: fasi più calde si sono susseguite a periodi di freddo glaciale. Da tempo i climatologi e gli esperti di fisica ambientale studiano questi cambiamenti analizzando la conformazione degli strati di ghiaccio più antichi accumulati in Antartide e in Groenlandia.
Gli strati che portano i segni di abbondanti nevicate corrispondono alle fasi più calde, perché è necessaria aria calda e umida per trasportare la neve fino alle regioni polari. Al contrario, nei periodi più freddi l'aria è asciutta e le precipitazioni sono scarse. Fino ad ora, gli scienziati credevano che i cambiamenti climatici si fossero verificati simultaneamente e in modo omogeneo nell'emisfero settentrionale e in quello meridionale.
Ora un gruppo di ricerca internazionale, a cui ha preso parte l'Istituto di Fisica dell'Università di Berna, ha dimostrato che è vero il contrario: Polo Nord e Polo Sud hanno subito variazioni di temperatura opposte. Mentre l'emisfero meridionale si scaldava, quello settentrionale si raffreddava e viceversa.
Per attribuire una data esatta agli strati di ghiaccio provenienti dall'Antartide e dalla Groenlandia, i ricercatori hanno analizzato la composizione chimica delle bolle d'aria imprigionate da decine di migliaia di anni nella neve congelata. In particolare hanno misurato la concentrazione del metano nei campioni di antica atmosfera terrestre.
Poiché il metano si diffonde rapidamente nell'aria, in un dato periodo la sua concentrazione è uguale in tutto il pianeta. Confrontando le variazioni del contenuto di metano nei campioni raccolti al Polo Nord e al Polo Sud, gli scienziati hanno potuto sincronizzare gli strati di ghiaccio e hanno fatto così la loro imprevedibile scoperta.
Maria Cristina Valsecchi
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