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Progetti portati a termine
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Il Pozzo
Descrizione sommaria del progetto
La necessità di costruire un pozzo per l'acqua è legata alla cronica mancanza d'acqua nell'area di Utange. L'area del villaggio è decentrata, lontana dalla città. I collegamenti sono scarsi, esiste solo una strada sterrata che passa vicino al villaggio. L'area riceve acqua durante i mesi di maggio e ottobre, rimanendo secca per il resto dell'anno. Kikoboni village e Mwembe Nyama sono i villaggi che compongono Utange. Gli abitanti di Kikoboni, circa 40 famiglie, 200 persone, erano costretti a percorrere molti chilometri per rifornirsi dell'acqua necessaria per bere, cucinare, lavarsi, sottraendo tempo ad attività quali la coltivazione o altre attività lavorative. La costruzione di un primo pozzo, avvenuta nel 2004, fornito di pompa e generatore, ha permesso la raccolta e la distribuzione dell'acqua. La costruzione di un secondo pozzo, a Mwembe Nyama, permetterebbe l'ampliamento del bacino di utenza anche in quella zona prospiciente ma molto ampia e costituita da circa una cinquantina di fattorie. Ogni fattoria comprende una media di 20 persone inclusi i bambini.
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La scuola
Il progetto di costruzione di una scuola primaria presso la LiFoG di Utange ebbe inizio nel 2007 in occasione dell'inaugurazione del pozzo dell'acqua. Alex Nicoletti è stato l'artefice della raccolta dei primi fondi per la scuola.
La consapevolezza che solo una buona istruzione scolastica può in qualche maniera dare la possibilità di migliorare il proprio stile e tenore di vita, ha fatto sì che un progetto di così ampia portata diventasse realtà. Dapprima i fondi sono serviti a costruire le prime quattro classi della scuola. Alex ha avuto l'onore di posare le prime pietre di costruzione.
Dopo un periodo di stasi per mancanza di fondi, è arrivata una cospicua donazione da parte dell'Associazione Naviganti Air Europe - Volare, con la quale si sono potute completare le altre quattro classi con annessa biblioteca.
Mentre venivano costruite le classi, un altro nostro amico, Stefano Fierli, ha raccolto i fondi per costruire le toilette per maschi, femmine e maestri. Queste toilette sono state costruite secondo i moderni criteri di igiene, e di fatto, risultano essere all'avanguardia nel villaggio.
In tutti questi anni, dal 2007 al 2019, la popolazione studentesca è cresciuta e ora abbiamo più di 300 scolari.
L'istruzione scolastica non si ferma qui. I bambini più piccoli sono ospitati nel nostro asilo nido, completato nel 2015 grazie ai fondi ricevuti da un lascito del Sig. R. Pamini - Ambassador Club Ceresio di Lugano e da una donazione dell'Associazione Andrea Anselmi Onlus di Roma.
Per quanto riguarda l'arredamento interno, non abbiamo tutti i banchi scolastici necessari nonché le cattedre dei maestri e gli armadi dove riporre quaderni e libri di testo.
Sarà necessaria a breve una manutenzione straordinaria delle classi e in particolare una bella ritinteggiatura delle strutture.
La scuola rappresenta un progetto molto complesso soprattutto perché non si tratta solo di costruirla, molto più oneroso è come mandarla avanti. Gli insegnanti ricevono un salario mensile per il quale bisogna garantire un costante afflusso di fondi, finché qualche bravo scolaro non avrà una bella idea per incrementare l'economia locale della LiFoG e quindi l'auto-sostentamento della comunità.
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La Clinica
Nel marzo del 2013, con una cerimonia in cui sono intervenute autorità locali, rappresentanti dell'Onlus "Un Chicco per l'Africa", sponsor del progetto e donatori provenienti dall'Italia, fu inaugurato il Centro Medico Lifog, con lo scopo di dare assistenza sanitaria alla popolazione dell'area.
Il Centro Medico era attivo con un medico e una segretaria/infermiera operanti 6 giorni alla settimana.
Il Centro Medico ha rappresentato la realizzazione di punta di tutta l'area di Utange.
Purtroppo gli alti costi dovuti ai salari e all’acquisto dei medicinali, che venivano prescritti gratis assieme alle visite dei bambini della scuola, non ci ha permesso di continuare su questa strada.
Al momento il Centro medico è chiuso e si sta cercando una soluzione per rimetterlo in funzione.
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Orfanotrofio
Nel 2015 è stata fatta la riconversione di un pollaio - costruito con i fondi di alcuni amici - in ricovero-abitazione per bambini/e che non hanno più famiglia.
Il pollaio in muratura a tutti gli effetti era meglio di molte abitazioni del villaggio. L'allevamento dei polli è risultato molto più oneroso del previsto.
Questa microeconomia doveva generare del reddito per la comunità con la vendita dei polli agli alberghi della zona.
A causa della crisi del turismo l'attività è risultata non economicamente sostenibile.
Su suggerimento della nostra associazione e con la conferma della problematica da parte dei nostri amici locali, abbiamo deciso, dopo consultazione dei donatori del pollaio, di destinare il pollaio ad uso abitazione per 8 bambini che non hanno più nessun famigliare.
La raccolta fondi per la riconversione del pollaio in ricovero per orfani (orfanotrofio) si è conclusa nel 2016 nel mese di giugno e a novembre il piccolo edificio per ospitare i bambini più bisognosi è praticamente concluso.
L'Amica Federica Ruspini, promotrice del progetto che ha voluto dedicare in memoria del padre Pietro, ha centrato l'obiettivo andando ben oltre le aspettative.
Con i fondi ricevuti abbiamo non solo reso agibile il ricovero per gli orfani, ma addirittura lo abbiamo fatto diventare abitabile secondo degli standard più elevati.
L'orfanotrofio è già attivo ormai da tre e accoglie 4 bambini e 4 bambine alloggiati in due stanze con comodi letti a castello.
Sono ora i fortunati del villaggio: nessuna delle abitazioni intorno è provvista di stanze con pavimento in piastrelle e con letti capienti e comodi come quelli provvisti. I piccoli abitanti adottati a distanza hanno un trattamento "special care" data la loro situazione disagiata.
Ora possono mangiare 2 volte al giorno mentre prima forse lo potevano fare una volta, e questo per tutti i giorni dell’anno.