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BELLINZONA - Un ventisettesimo cantone, popoloso quasi quanto il Ticino. Il numero dei lavoratori frontalieri che ogni giorno si recano al lavoro in Svizzera era pari, a fine dicembre, a 329.000 persone. Il numero arriva dalla statistica federale relativa al quarto trimestre 2019.
Alla fine dell’ultimo trimestre dell’anno i lavoratori stranieri con permesso G nel nostro cantone erano 67.878, senza variazioni significative rispetto al trimestre precedente, ma con un incremento del 9.7% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Nel commentare il balzo l’Ufficio federale di statistica spiega che «l’evoluzione del numero di frontalieri nel 2018 e 2019 è stata fortemente influenzata dal trattamento dei dati in sospeso nel sistema d'informazione centrale sulla migrazione SIMIC del Cantone Ticino. La progressione attualmente indicata dalla statistica è quindi superiore all’evoluzione reale». L’Ust sta valutando come individuare una soluzione per una correzione retroattiva di tali serie.
Se dal Ticino si passa al complesso del Paese emerge che poco più della metà di tutti i frontalieri era domiciliata in Francia (54,8%), mentre il 23,4% e il 18,4% provenivano rispettivamente dall'Italia e dalla Germania. Negli ultimi cinque anni il numero di frontalieri è salito da 292.000 nel quarto trimestre 2014 a 329.000 nel quarto trimestre 2019, il che corrisponde a un incremento del 12,6%.