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Il progetto posto in consultazione è stato elaborato sulla base della valutazione della legge sui cartelli, che il Parlamento aveva commissionato nel 2003 in occasione dell'ultima revisione della LCart. Nel rapporto di valutazione del 25 marzo 2009, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che, in linea di massima, l'attuale approccio del diritto della concorrenza e i nuovi strumenti introdotti nel 2003 (sanzioni dirette, regime del bonus, perquisizioni domiciliari e procedura di opposizione) devono essere mantenuti. Nell'ottica di rimediare a determinate imperfezioni, anch'esse individuate, egli ha incaricato il DFE di elaborare proposte concrete per un adeguamento della LCart. Nel corso della sua riunione odierna, il Consiglio federale ha preso atto delle proposte di revisione della legge sui cartelli e ha avviato la relativa consultazione.
Il primo elemento chiave del progetto consiste in una valorizzazione delle istituzioni al fine di rafforzare lo Stato di diritto. La riforma prevede la creazione di un'autorità in materia di concorrenza indipendente che conduca le indagini e proponga azione. Le sue proposte sono inoltrate a un Tribunale della concorrenza di prima istanza, da istituire. In considerazione delle profonde conoscenze ed esperienze economiche richieste, quest'ultimo dev'essere composto sia da giudici ordinari che da giudici tecnici non di carriera, sul modello del Tribunale federale dei brevetti. Tutti i giudici devono soddisfare severi requisiti in termini di indipendenza da interessi economici e politici.
Inoltre, la revisione parziale propone miglioramenti materiali tesi a rafforzare ulteriormente il principio della concorrenza nell'interesse dell'economia nazionale:
- In primo luogo, la procedura di opposizione dev'essere migliorata e accelerata. Essa consente alle imprese di appurare anticipatamente la liceità di determinate pratiche che potrebbero rivelarsi critiche sotto il profilo del diritto dei cartelli.
- In secondo luogo, sono previsti dei miglioramenti in sede di trattamento dei cosiddetti accordi verticali. Un'analisi caso per caso dovrà, da un lato, consentire di evitare gli isolamenti del mercato e, dall'altro, permettere alle imprese di attuare gli accordi di distribuzione che sono utili in termini economici.
- In terzo luogo, si intende perfezionare e semplificare il controllo delle concentrazioni: da un lato è previsto un criterio di valutazione più severo al fine di impedire concentrazioni di mercato problematiche. Dall'altro, si vogliono conseguire agevolazioni amministrative riducendo le sovrapposizioni di compiti e competenze in sede di valutazione di concentrazioni internazionali.
- Come quarto punto materiale della revisione si prevede di creare una base giuridica per la cooperazione tra le autorità in materia di concorrenza svizzere ed estere, alla luce del carattere internazionale che numerose violazioni alla legge sui cartelli rivestono.
- Il quinto punto della revisione riguarda la procedura civile relativa al diritto dei cartelli. In futuro, anche i clienti finali potranno proporre azione al fine di rivendicare in prima persona il risarcimento dei danni subiti a causa di un cartello.