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Il processo d'appello contro il 60enne ex funzionario della Polizia giudiziaria federale, specialista della Russia, che era stato riconosciuto colpevole di accettazione di vantaggi per essersi lasciato invitare a una settimana di caccia all'orso in Siberia a spese di Mosca, inizia martedì.
L'uomo, aveva accettato questo soggiorno di una settimana senza averlo riferito ai suoi superiori. Grazie alla sua collaborazione con il Ministero pubblico della Confederazione, era tuttavia consapevole dei rischi di corruzione. Era quindi stato condannato nel giugno 2019 a una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da 150 franchi.
La difesa chiede l'assoluzione, ritenendo che l'imputato non abbia fatto nulla più di quanto socialmente normale nel paese dell'est. Nei confronti dell'accusato era partita nel febbraio 2017 una denuncia penale anche per altri reati quali usurpazione di funzioni, abuso di autorità e corruzione passiva, poi lasciati cadere. Il processo dovrebbe proseguire pure domani.