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Dopo la bocciatura dell'accordo sulla Comunità economica europea (CEE) da parte del popolo svizzero il 6 Dicembre 1992, il Consiglio federale ha approvato un programma di rinnovamento economico del mercato. Esso aveva i seguenti obiettivi: combattere la chiusura dei mercati, ridurre le barriere alla concorrenza e rinforzare la piazza economica Svizzera.
Uno dei pilastri del programma del Consiglio federale consisteva, tra le altre cose, nella creazione di una legislazione sulla concorrenza moderna ed efficace, concretizzata attraverso la revisione della legge sui cartelli (KG 95) e l’introduzione della legge sul mercato interno (LMI). Le due leggi, entrate in vigore allo stesso tempo il 1° Luglio 1996, si completano a vicenda. Mentre la legge sui cartelli combatte le restrizioni private della concorrenza, la legge sul mercato interno affronta le restrizioni del diritto pubblico di Cantoni e Comuni.
La prima revisione della LMI è avvenuta sette anni dopo la sua entrata in vigore. La Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) aveva constatato nel quadro del rapporto di valutazione del 17 giugno 2000, che esistesse un divario tra gli obiettivi della LMI e i suoi effetti concreti. Inoltre, il Consiglio federale ha adottato la revisione della legge come una delle 17 misure del suo programma di crescita del 18 febbraio 2004. La nuova legge sul mercato interno è stata approvata dal Parlamento il 16 Dicembre 2005 ed è entrata in vigore il 1° Luglio 2006.