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La Polonia accusa
A Bruxelles troppo «centralismo burocratico»
L'apertura di una procedura d'infrazione contro la Polonia mostra che «la tendenza a sviluppare un centralismo burocratico da parte di Bruxelles purtroppo va avanti e che bisogna fermarla».
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki commentando la decisione presa oggi dall'esecutivo europeo contro Varsavia in seguito al pronunciamento con cui la Corte Costituzionale ha contestato il primato del diritto Ue sulle norme e la giurisprudenza nazionali.
L'avvio della procedura di infrazione della Commissione europea contro la Polonia è «un attacco alla Costituzione polacca e alla nostra sovranità», scrive dal canto suo su Twitter il vice ministro della Giustizia polacco, Sebastian Kaleta, commentando la decisione odierna dell'Esecutivo europeo.
Nel tweet Kaleta fa riferimento anche alla sentenza di ieri della Corte di Giustizia dell'Ue in un caso riguardante la Romania in cui si afferma che in virtù del primato del diritto Ue il giudice nazionale può non applicare un verdetto della Corte costituzionale qualora contraria al diritto europeo.
Secondo Kaleta, la sentenza della Corte Ue è parte di «un'azione pianificata», sulla base della quale, la Commissione europea ha avviato la procedura d'infrazione, volendo così «subordinare la Corte costituzionale in Polonia al diritto dell'Ue».
SDA