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Concerto Buschini-Burgos duo Entreverados,
Argentina, basso acustico e chitarra classica
“ DI TERRA E DI LUCE „ PETRA WEISS ceramica LUCA FERRARIO fotografia a cura di Loredana Müller
Il 15 settembre nella saletta Incontri si è svolto un concerto di chitarra.
Siamo al terzo anno di attività alla settima mostra e al quarantesimo appuntamento attorno ai linguaggi dell'arte.
Nella sala espositiva risuonano i fiati di Elisa Gezzo e Silvia Pancini.
La vibrazione delle corde, della chitarra classica di Horacio Burgos
unita al basso di Carlos Buschini "ENTREVERADOS" DUO,
Ci rammentano che,
fiati e corde sono ipertoni componenti di un suono complesso dotati di una frequenza superiore a quella fondamentale. Se le frequenze degli ipertoni sono multipli interi della frequenza della fondamentale, esse si dicono armoniche. Nello spettrogramma del suono, gli ipertoni sono evidenziati e si presentano negli strumenti a corda, nei fiati e nella voce umana.
Una corda a estremi fissi, sollecitata, da luogo a un'onda sonora; essa inizia a viaggiare avanti e indietro lungo la corda (onda stazionaria) e genera l'equazione che ne descrive il comportamento.
Torniamo alle musiche in sala che appartengono a due musicisti nati tra Ottocento e Novecento.
Ancora un appunto è oggetto della nostra ricerca sui linguaggi delle arti :
In André Jolivet, nato a Parigi nel 1905 e morto nel 1974, importante è la dimensione atonale e la ricerca di suoni strutturati presenti in natura intesa come suono archetipo e rituale. Ha collaborato con Massiaen nel '36, pensiamo al suo "Canto degli uccelli".
Charles Louis Eugène Koechlin, nato a Parigi nel 1867 morto in Canada ne 1950, ci interessa per come ha realizzato composizioni vocali d'avanguardia, il suo lavoro sulle voci mostra la necessità di sovrapporre o dissociare chiavi molto lontane, una grande libertà di modulazione e l'uso di presupposti e dissonanze non sviluppate, così come i non-accordi paralleli.
Solo un cenno per introdurre un concerto molto differente, dalla lettura delle due sonatine, eppure
direbbe Jung il suono attraversa e coincide coi nostri tessuti .
Questa sera il concerto di Milonghe, Chacarera, Gato o Zamba, musiche tradizionali Argentine, ballabili, e con ritmi vicino al Tango. Eppure i due nostri, interpreti ne fanno anche una sorte di preghiera e intima adesione al corpo o alla terra come evocazione del senso creaturale, come rispetto e valore del tempo e del ritmo.
Un vero e sincero omaggio alla loro terra alla terra con i suoi pensieri di luci e ombre.
È dal 2016 che i due Argentini, HORACIO BURGOS originario di Buenos Aires ma Cordobes di adozione da più di trent'anni, l'altro, CARLOS BUSCHINI, Cordobes di nascita ma trapiantato in Italia da più di un quarto di secolo, si ritrovano sul lago d'Orta in Italia, dove l'occasione di concretizzare le tante ipotesi di collaborazione si fa strada. I due "Entreverados" decidono di andare in studio di registrazione a Milano per un "one day session", in verità senza un programma preciso, ma con molte idee nelle loro bisacce.
Da subito si lasciano andare con naturalezza e, nel bel mezzo del labirinto delle idee, affiorano i primi accordi di una toccante Zamba, uno dei ritmi prediletti dai due artisti, e per altro uno dei ritmi più suggestivi del Nord-Ovest argentino… E poi arriva "El duende" e la magia prende forma, l'ispirazione li porta verso nuove chimere. Subito dopo spunta una milonga, poi una chacarera, un gato, un tango ed ancora una zamba! e molto altro. Tutte danze della tradizione argentina.
Il risultato è una musica che arriva diretta al cuore, di ascolto semplice, intimo, melancolico, ispirato e rispettoso della tradizione, con un tocco molto personale, ricco di struggente espressività e modernità stilistica, meritevole di un attento ascolto