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Saranno il Neptunus Rotterdam e la Fortitudo Bologna a giocarsi la Champions Cup 2017 di baseball. I Campioni d’Olanda hanno sconfitto in semifinale la T&A San Marino e i Campioni d’Italia hanno superato Amsterdam L&D. La finale si gioca alle 19 di domenica 11 giugno alla Armin Wolf Arena di Ratisbona (Germania). Alle 16 San Marino e Amsterdam si giocano il terzo posto.
Il Rimini si piazza quinto a pari merito con i Rouen Huskies. La Germania perderà una squadra nel torneo 2018 a favore della Repubblica Ceca. Eagles Praga e Draci Brno sono infatti le finaliste della Coppa CEB.
Un formidabile Diegomar Markwell lancia la partita completa, concedendo appena 8 valide e una base ball ed è l’assoluto protagonista della vittoria (7-1) del Neptunus Rotterdam sulla T&A San Marino. Gli olandesi sono i primi finalisti. Per la T&A c’è invece il rammarico di aver visto ogni episodio girare per il verso storto.
Rotterdam passa in vantaggio al quarto grazie ai doppi in sequenza del seconda base Dille (sul secondo lancio di Kimborowicz, partente T&A) e dell’esterno destro Diaz (sul primo).
Al quinto con un out, un doppio dell’esterno sinistro Fernandes decreta la fine della partita di Kimborowicz. Al suo posto sale sul monte Andres Perez e, dopo che un bunt dell’esterno centro Daantji porta Fernandes in terza, chiuderebbe la ripresa mettendo al piatto il terza base (e lead off) Van der Meer. La palla però sfugge al catcher Morreale (lancio pazzo), Van der Meer è salvo in prima e Fernandes segna il secondo punto olandese
Le prodezze all’esterno centro di Daantji tolgono almeno 2 punti al San Marino. Al quinto, con Ermini in prima, si tuffa alla sua destra e ruba una valida a Pulzetti. Al settimo, con Imperiali in prima, vola alla sua sinistra e toglie una battuta da extra base ad Avagnina. In questo caso Daantji è anche abbastanza fortunato quando riesce a trattenere la palla nel guanto nonostante un atterraggio non proprio morbido.
Nella parte bassa del settimo Rotterdam prende il largo. Dopo un singolo di Fernandes e un errore della difesa, San Marino riempie le basi intenzionalmente con 4 ball al seconda base Dille e poi sostituisce Perez con Ascanio. Il rilievo ottiene da Diaz la rimbalzante che cercava, ma la battuta è lenta. Imperiali, che la raccoglie, non ha il tempo per il tiro a casa e nessuno copre il cuscino di prima. Così Rotterdam segna il terzo punto e le basi restano piene. La tensione cresce. L’arbitro tedesco Biehl espelle il manager del San Marino Nanni, colpevole di aver contestato le chiamate di ball e strike. Il quarto punto olandese arriva quando l’interbase Kemp viene colpito. Un singolo fortunoso (la palla, colpita male, scavalca il terza base) del prima base Gregory Muller amplia il vantaggio del Neptunus al 6-0 e dopo un lancio pazzo, che porta Rotterdam sul 7-0, Ascanio lascia la pedana a Tommy Cherubini.
Al nono San Marino (era accaduto solo al secondo) batte 2 valide consecutive (Chiarini e Imperiali) contro Markwell, che poi riempie le basi concedendo 4 ball (prima base della partita per il mancino) a Morreale. La volata di sacrificio di Avagnina vale il punto di Chiarini ma consente anche a Rotterdam di ottenere il secondo out. Il terzo arriva con un lancio ad effetto di Markwell (il numero 121 della sua partita), che mette al piatto Ermini.
La CNF UnipolSai Bologna torna in finale e ritrova, come 2 anni fa, il Rotterdam. Gli emiliani hanno la meglio (9-8) a suon di fuoricampo (nello scrennshot di Legionaere TV in copertina il grande slam di Garcia) di Amsterdam L&D, detentore del trofeo. Raul Rivero firma la vittoria e Filippo Crepaldi la salva.
La Fortitudo fa il break al terzo. Il partente di Amsterdam Robin Schel concede 2 basi ball consecutive a Fuzzi e Sambucci. Dopo il singolo interno di Marval, Garcia manda il primo lancio di Schel ben oltre la recinzione a sinistra per un grande slam.
Al quinto, quando sul monte c’è Kyle Ward, Bologna amplia il vantaggio, ancora grazie alla battuta lunga. Questa volta la ottiene Russo che, con 2 out, porta a casa Vaglio (singolo) e Ambrosino (base ball).
Al cambio campo però anche Amsterdam colpisce un fuoricampo. A ottenerlo, con un out, è il catcher Clarijs sul primo lancio di Rivero, partente bolognese.
Al sesto gli olandesi si avvicinano pericolosamente. Con l’esterno sinistro Lampe (base ball) in seconda, l’esterno destro Rombley (singolo) in prima e 2 out, Rivero concede 2 valide (al terza base Gerard, all’esterno centro Draijer e all’interbase Zarzi Croes) e una base ball. Alla fine dell’inning si contano 4 punti olandesi e la partita appare riaperta.
Al settimo, nel frattempo a lanciare è entrato Dennis Burgersdijk, la legge dell’homer Fortitudo colpisce ancora. A battere un fuoricampo questa volta è Ambrosino, primo battitore dell’inning.
Al cambio campo Frignani manda sul monte Nick Pugliese.
All’ottavo un altro fuoricampo vale il nono punto bolognese. Lo batte Osman Marval e si rivelerà decisivo.
Al cambio campo infatti le cose rischiano di precipitare per la Fortitudo. Con il designato Lisoy Croes (base ball) in prima e 2 out, Pugliese concede la base a Draijer. Zerzi Croes è in prima per interferenza del catcher e il seconda base Urbanus batte un singolo che porta a casa 2 punti e provoca la sostituzione di Pugliese con Filippo Crepaldi. Il singolo di Lampe vale l’ottavo punto olandese, poi Crepaldi chiude l’inning mettendo al piatto Berkenbosch.
Crepaldi apre il nono attacco olandese con 4 ball a Rombley, che poi arriva in seconda su azione di sacrificio. Crepaldi però ha bisogno di appena altri 6 lanci per chiudere la partita: mette al piatto il pinch hitter Bok e ottiene il terzo out sulla volata al centro di Clarijs.
Il Rimini si è garantito il quinto posto (a pari merito con i Rouen Huskies, che hanno demolito 18-2 in 5 riprese i Legionaere di Ratisbona) della Champions Cup 2017 battendo (13-8) gli Athletics di Magonza al termine di una partita certo non memorabile. Alla fine si contano 24 valide (15 del Rimini) e 4 errori (3 del Rimini).
A indirizzare la gara è stato un primo attacco da 6 punti dei Pirati, che hanno evidenziato con 4 valide (i singoli di Caseres, Giovannini e Di Fabio e il doppio di Malengo) lo scarso controllo del partente tedesco Jeff Hunt (3 basi ball, ne totalizzerà 8 in 3 riprese lanciate, e 2 lanci pazzi).
Richetti non è stato assistito dalla difesa, ma ci ha messo del suo, concedendo 6 valide e 2 basi ball in 3.2 riprese. Lo ha sostituito un Escalona in conflitto con l’area dello strike (8 basi ball) e per chiudere la partita è dovuto salire sul monte Nico Garbella, che ha ottenuto gli ultimi 5 out, 3 al piatto, senza concedere nulla.
Visto che gli Athletics se la vedranno con i Legionaere di Ratisbona nella gara per evitare la retrocessione, in vista della edizione 2018 è già certo che la Germania perde un posto nella Champions Cup. Visto che la finale di Coppa CEB (domenica 11 giugno ore 18 a Brno) sarà giocata tra gli Eagles Praga e i Draci Brno, il posto andrà alla Repubblica Ceca.