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Daniel Buren
Artista
Daniel Buren
Biografia
Daniel Buren, artista francese formato a Parigi presso l’École nationale supérieure des métiers d’art e l’École des beaux-arts, esordisce con opere di tendenza minimalista. Ha lavorato su una varietà di supporti (tela, carta, plastica, legno, ecc.) o direttamente su pareti, facciate, gradinate, utilizzando strisce colorate alternate al bianco per definire lo spazio. Ha realizzato opere di formato monumentale come Les couleurs: sculptures 1975-77 o Les deux plateaux 1986 (installazione permanente di colonne di altezza diversa nel cortile del Palais Royal a Parigi). Negli anni Novanta le sue installazioni si fanno più complesse: accanto alle strisce impiega pannelli colorati e superfici specchianti che producono effetti trompe-l’oeil come in Dominant-Dominé, 1991, Centre d’art contemporain, Bordeaux, Transparence de la lumière, 1996, Art Tower, Mito. Interviene inoltre direttamente in spazi urbani, giardini e piazze instaurando particolari rapporti tra interni ed esterni, architettura e paesaggio. Ha partecipato alle più importanti rassegne di arte contemporanea, tra cui la Biennale di Venezia (1986, Leone d’Oro) e nel 2007 è stato insignito del Praemium Imperiale in Giappone, considerato il premio Nobel delle Arti visive. Nel 2012, per l’edizione di Monumenta, ha realizzato l’installazione Excentrique(s), travail in situ trasformando la navata del Grand Palais di Parigi in una sorta di foresta formata da 377 dischi in plastica sospesi su steli d’acciaio.