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L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA ha revocato ad ASTON BANK, Lugano, l'autorizzazione a operare in qualità di banca e commerciante di valori mobiliari, dopo aver accertato gravi carenze organizzative all'interno dell'istituto, nonché il sovraindebitamento dello stesso. In seguito a tali accertamenti è stata avviata una procedura di fallimento. I depositi privilegiati degli investitori sono coperti dalla Garanzia dei depositi.
Agli inizi di novembre 2009 la FINMA aveva nominato la società PricewaterhouseCoopers quale incaricata dell'inchiesta presso ASTON BANK SA, Lugano, per il sospetto che l'istituto non soddisfacesse più i requisiti per l'autorizzazione. La società incaricata ha in seguito rilevato irregolarità organizzative all'interno della banca, così come un ammanco di almeno CHF 20 milioni.
In mancanza dei mezzi finanziari necessari per ridurre l’indebitamento e per adempiere alle disposizioni sui fondi propri e a causa dell'illiquidità e delle gravi carenze organizzative esistenti, le prospettive di un possibile risanamento della banca erano nulle. La FINMA ha pertanto avviato una procedura di fallimento nei confronti di ASTON BANK con effetto il 22 dicembre 2009 e designato PricewaterhouseCoopers quale liquidatrice fallimentare.
ASTON BANK SA è membro dell'Associazione Garanzia dei depositi. La società liquidatrice sta quindi operando al fine di individuare i depositi privilegiati dei clienti da essa coperti. Tale compito richiederà del tempo per essere completato a causa della necessità di riordinare preventivamente la contabilità. Il rimborso dei depositi privilegiati potrà avvenire solo dopo l'accertamento del numero di questi ultimi e dei loro importi.
Contro il Direttore Generale e il suo sostituto è stata inoltre aperta un’inchiesta da parte delle autorità penali ticinesi. Entrambi gli esponenti sono accusati di aver impiegato fondi a fini privati e di aver dissimulato tali operazioni tramite falsificazioni contabili. Con l'arresto del Direttore Generale Sostituto e la permanenza all'estero del Direttore Generale, la banca era rimasta priva di organo direttivo. I due imputati, allo stesso tempo anche i due azionisti principali della banca, non offrivano più la garanzia di un'attività irreprensibile.
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Tobias Lux, addetto stampa, tel. +41 31 327 91 71, <email-pii>