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Tutte respinte le iniziative in votazione domenica. Soddisfatta Ruth Metzler per la bocciatura dell'iniziativa sulla limitazione degli stranieri e deluso invece Moritz Leuenberger per i risultati delle iniziative energetiche.Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2000 - 14:37
Il popolo svizzero non ha gradito nessuno dei 5 temi sottoposti questa fine settimana a votazione federale. Un fronte estremamente compatto si è delineato anche da parte dei Cantoni: soltanto Zurigo, Grigioni e Basilea città hanno rotto quest'unità nazionale, approvando la tassa per l'ambiente.
L'iniziativa che mirava a limitare al 18 percento la quota di stranieri residenti in Svizzera è stata bocciata dal 63 percento degli aventi diritto. Le più forti opposizioni sono state espresse dai Cantoni romandi: Ginevra con il 76 percento, Vaud 75 percento, Giura e Neuchâtel 74 percento.
Una sorte ancora peggiore è toccata all'iniziativa solare, rifiutata da oltre il 68 percento della popolazione a livello nazionale. Pure respinte, ma con un voto meno netto, le altre due proposte contenute nel pacchetto energetico. Il controprogetto all'iniziativa solare ha ottenuto un 53 percento di voti contrari, mentre la tassa per l'ambiente è stata bocciata dal 55 percento dei votanti.
Non ha raccolto i favori popolari neppure l'iniziativa che chiedeva d'introdurre un referendum propositivo. Quasi i due terzi della popolazione, ossia il 64 percento, hanno rifiutato questa proposta.
Mentre la Consigliera federale Ruth Metzler ha espresso la sua soddifazione, il collega Moritz Leuenberger non ha potuto nascondere la sua delusione. Il capo del Dipartimento dell'energia sosteneva infatti due delle tre proposte di politica energetica: il controprogetto all'iniziativa solare e la tassa per l'ambiente. Leuenberger ha dichiarato che, se l'industria non riuscirà a ridurre le emissioni inquinanti, la tassa sul CO2 entrerà in vigore a partire dal 2004.
Da parte sua, Ruth Metzler ha tirato un sospiro di sollievo per la bocciatura dell'iniziativa che chiedeva una regolamentazione dell'immigrazione. A suo avviso, il verdetto popolare rappresenta un segnale per continuare sulla via seguita finora in materia di politica degli stranieri. La ministra di giustizia e polizia si è detta soddisfatta anche per il rifiuto dell'iniziativa sull'introduzione di un referendum propositivo.
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