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Il Consiglio federale rafforza le misure per contenere i costi della sanità
Berna, 25.10.2017 - Nella sua seduta del 25 ottobre 2017, il Consiglio federale ha deciso di intensificare gli sforzi per porre un freno ai costi della salute. La sua decisione si basa sul rapporto di un gruppo internazionale di esperti. Ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di presentare proposte per le nuove misure che devono essere attuate. La loro attuazione avverrà secondo cinque linee guida stabilite daI Consiglio federale.
Alla fine del 2016, il DFI ha istituito un gruppo di 14 esperti provenienti da Germania, Francia, Paesi Bassi e Svizzera, incaricandolo di valutare esperienze nazionali e internazionali in merito alla gestione strategica dell’evoluzione quantitativa e proporre misure volte a contenere i costi, attuabili se possibile in tempi brevi, per sgravare l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). La direzione del gruppo è stata affidata all’ex consigliera agli Stati ed ex consigliera di Stato del Cantone di Zurigo, Verena Diener.
Nel suo rapporto adottato all’unanimità, il gruppo di esperti presenta 38 misure, di cui due principali. Da un lato propone come nuovo strumento di gestione strategica degli obiettivi vincolanti per frenare la crescita dei costi nei diversi settori delle prestazioni. Nel caso in cui non si dovessero raggiungere gli obiettivi, dovranno essere ordinate sanzioni. Dall’altro, il gruppo di esperti raccomanda l’introduzione di un articolo per la sperimentazione di progetti pilota innovativi.
Il margine d’intervento non viene sfruttato
Il gruppo di esperti conferma fondamentalmente gli orientamenti adottati dal Consiglio federale sinora. Chiede a tutti gli attori della sanità di agire rapidamente e con decisione per porre un freno all'aumento dei costi, in particolare riguardo all'ampliamento quantitativo non giustificato da motivi medici. Il gruppo constata inoltre che il margine di intervento spesso non viene sfruttato al massimo. Il DFI provvede affinché le misure di contenimento dei costi siano attuate sulla base delle seguenti linee guida:
1. Tutti gli attori della sanità devono contribuire a contenere in modo sensibile l’aumento dei costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).
2. Gli incentivi improntati a un aumento quantitativo devono essere corretti.
3. Il partenariato tariffale deve essere mantenuto; se non produce risultati, vanno conferite maggiori competenze sussidiarie alla Confederazione, affinché essa possa garantire l’ulteriore sviluppo dell’assistenza sanitaria a beneficio e protezione dei pazienti.
4. Tutti gli attori devono sfruttare al massimo i loro rispettivi margini d'intervento per permettere a tutti gli assicurati di beneficiare del progresso medico e delle innovazioni.
5. Tutti gli attori sono tenuti a pubblicare i dati sulla qualità e a migliorare la trasparenza in tal senso.
Intensificare le misure pianificate
Con la strategia «Sanità2020» e gli obiettivi di legislatura 2015-2019, il Consiglio federale ha dichiarato la sua intenzione di fare della sostenibilità finanziaria dell'assistenza sanitaria uno dei suoi obiettivi prioritari. In tal senso, ha già attuato alcune misure al fine di ridurre l’incremento dei costi della salute nel prossimi anni, ad esempio nel settore dei prezzi dei medicamenti o dell'elenco dei mezzi e degli apparecchi.
Circa un terzo delle misure proposte dal gruppo di esperti è già in fase di attuazione o di pianificazione da parte dal Consiglio federale, come ad esempio l’intensificazione degli Health Technology Assessments (HTA), il rafforzamento della qualità, il trasferimento delle prestazioni dal settore stazionario a quello ambulatoriale nonché un sistema di prezzi di riferimento nel settore dei medicamenti. Il Consiglio federale intende rafforzare queste misure.
Il Consiglio federale ha incaricato il DFI di presentare le nuove misure che dovranno essere attuate. Esse verranno poi elaborate il più presto possibile e poste in consultazione.
Indirizzo cui rivolgere domande
Ufficio federale della sanità pubblica, Comunicazione, tel. 058 462 95 05, <email-pii>
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Ultima modifica 05.01.2016