Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01092.jsonl.gz/1052

Appianata dal Consiglio degli Stati anche l’unica divergenza restante. Il progetto è pronto per le votazioni finali
Evitare gli sprechi di risorse al fine di mitigare l'impatto dell'economia sull'ambiente, multando nel contempo gli indisciplinati. È quanto si propone di fare il progetto volto a rafforzare l'economia circolare, ormai pronto per le votazioni finali. Oggi il Consiglio degli Stati ha in effetti eliminato l'ultima, minore, divergenza.
L'obiettivo della revisione della legge sulla protezione dell'ambiente – già adottata nel suo insieme da entrambi i rami del Parlamento nel 2023 – è tra le altre cose rendere l'economia elvetica più efficiente e aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento.
L'approccio è globale e copre l'intero ciclo del prodotto, vale a dire la valorizzazione, il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio dei rifiuti. Sono previste anche sanzioni contro il littering: chiunque si macchierà di lasciare in giro dei rifiuti sarà punito con una multa massima di 300 franchi.
Il disegno chiede alle autorità di attuare misure di protezione che si basino sul principio della conservazione dell'ambiente e delle risorse naturali. Per farlo la revisione legislativa punta a una stretta collaborazione con gli ambienti economici. Gli ostacoli normativi o amministrativi saranno ridotti.
La maggior parte delle differenze tra le Camere erano già state appianate lunedì dal Nazionale, che ha per esempio optato per mantenere il principio del monopolio cantonale nello smaltimento dei rifiuti urbani e rinunciare all'obbligo generalizzato di togliere dall'imballaggio i prodotti biogeni invenduti.
Restava una sola divergenza, che è stata appianata oggi, tacitamente, come suggeriva la commissione preparatoria. La misurazione degli obiettivi indicati dal Consiglio federale alle Camere per le risorse naturali dovrà quindi fondarsi su "standard riconosciuti a livello internazionale", formulazione scelta dal Nazionale, e non sulle dichiarazioni dei prodotti.