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PARIGI - La Francia dichiara che applicherà la 'web tax' per il 2020 nonostante le minacce di ritorsioni da parte degli Stati Uniti.
In Europa, la Francia del presidente Emmanuel Macron è stato tra i Paesi più determinati per l'affermazione della cosiddetta 'taxe GAFA' (Google, Amazon, Facebook, Apple) che punta a tassare i colossi del web.
A confermare che la tassa sui colossi del web verrà prelevata, come previsto, nel 2020, malgrado la minaccia di rappresaglie Usa su 1,3 miliardi di dollari di prodotti francesi, in particolare, su borse e cosmetici, è stato il ministero francese dell'Economia.
«Le aziende sottoposte a questa tassa hanno ricevuto un avviso di imposizione per il versamento degli acconti 2020», ha riferito la fonte di Parigi, confermando informazioni pubblicate dal Financial Times.
Secondo il quotidiano britannico, Facebook e Amazon «fanno parte di queste aziende». Così facendo, Parigi si espone al rischio di sanzioni americane, in piena transizione tra l'amministrazione di Donald Trump e quella di Joe Biden.
Trump aveva già imposto dazi al 25% sui vini francesi nel quadro del conflitto sugli aiuti di Stato versati ad Airbus e Boeing.