Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/119861

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale illustra in un rapporto le varianti ipotizzabili per trasformare le autorizzazioni d'esercizio a tempo indeterminato delle centrali nucleari svizzere in autorizzazioni d'esercizio con una limitazione chiara della durata di vita, nell'interesse della sicurezza di investimento e di pianificazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 25 maggio 2011, il Consiglio federale ha deciso che le centrali nucleari esistenti saranno disattivate al termine della loro durata di vita e che non saranno sostituite con nuove centrali atomiche. Il collegio vuole continuare a garantire in Svizzera un'elevata sicurezza di approvvigionamento elettrico, a medio termine tuttavia senza energia nucleare. Per le centrali nucleari esistenti, il Consiglio federale si basa su una durata di vita presunta di 50 anni. Ciò significa che la centrale nucleare Beznau I sarà disattivata nel 2019, Beznau II e Mühleberg nel 2022, Gösgen nel 2029 e Leibstadt nel 2034.</p><p>Conformemente alle sue decisioni del 25 maggio e del 1° dicembre 2011 in merito alla strategia energetica 2050, il Consiglio federale intende affrontare il cambiamento di paradigma nell'approvvigionamento energetico svizzero con misure nei settori dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili, delle centrali a combustibili fossili, delle reti e della ricerca. Un abbandono graduale dell'energia nucleare lascia il tempo necessario per l'attuazione della nuova politica energetica e per la trasformazione del sistema di approvvigionamento. Le prospettive energetiche attuali mostrano che un abbandono graduale è tecnicamente possibile ed economicamente sostenibile. Inoltre, sia il Consiglio nazionale che il Consiglio degli Stati, approvando la mozione 11.3436, "Abbandono graduale dell'energia nucleare", si sono espressi contro una limitazione della durata di vita delle centrali nucleari: le centrali nucleari devono rimanere in esercizio finché sono rispettate le norme di sicurezza.</p><p>Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) presenterà al Consiglio federale, entro la primavera 2012, un rapporto sulla nuova strategia energetica 2050, contenente le misure, i loro effetti previsti, i costi e le possibilità di finanziamento. Su questa base, il DATEC elaborerà, entro l'estate 2012, un documento da inviare in consultazione. Nel quadro di questa consultazione, il Consiglio federale motiverà anche il suo rifiuto a fissare per legge la durata d'esercizio delle centrali nucleari e indicherà i vantaggi e gli svantaggi di un tale limite temporale.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna ragione per procedere a una disattivazione anticipata delle centrali nucleari esistenti. Dalle verifiche effettuate dall'Ispettorato federale per la sicurezza nucleare (IFSN) è emerso che l'esercizio sicuro delle centrali nucleari svizzere è attualmente garantito. L'IFSN adotterà le misure necessarie, se vi dovessero essere dei mutamenti a questo riguardo. La sicurezza ha la massima priorità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.