Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106646

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia offensiva, affinché la piazza finanziaria svizzera sia potenziata nel suo ruolo di punto di riferimento per la gestione di patrimoni in regola sotto il profilo fiscale provenienti dall'Europa. Uno degli strumenti centrali a tale scopo è la conclusione di accordi bilaterali che prevedono imposte liberatorie nonché la soluzione della problematica dei "vecchi fondi non dichiarati". In occasione di queste trattative bisogna fare in modo che ai prestatori di servizi finanziari svizzeri sia garantito un completo accesso al mercato. In contropartita a questo accesso occorre offrire l'obbligo di informazione per i clienti bancari esteri nei confronti dei prestatori di servizi finanziari svizzeri riguardante la loro situazione fiscale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide ampiamente le richieste degli autori della mozione. Nel rapporto sugli indirizzi strategici della politica svizzera in materia di mercati finanziari in adempimento al postulato Graber (09.3209) si stabilisce che la gestione patrimoniale transfrontaliera resterà anche in futuro una delle attività centrali della piazza finanziaria svizzera.</p><p>La garanzia dell'integrità e della reputazione della piazza finanziaria costituisce uno dei quattro indirizzi strategici del Consiglio federale per quanto concerne la politica svizzera in materia di mercati finanziari.</p><p>Il Consiglio federale non accetta fondi non tassati provenienti dall'estero. Per salvaguardare l'integrità dell'importante piazza finanziaria svizzera, il governo indirizza la propria strategia alla gestione di patrimoni fiscalmente dichiarati. Ha incaricato il DFF di continuare ad attuare in modo coerente e rapido la nuova politica in materia di assistenza amministrativa ai sensi degli standard dell'articolo 26 del modello di convenzione dell'OCSE. Per creare chiarezza e certezza del diritto, il Consiglio federale intende accelerare la regolarizzazione di patrimoni non dichiarati tutelando la sfera privata ed escludendo lo scambio automatico di informazioni. In questo contesto il Consiglio federale privilegia l'introduzione di un'imposta liberatoria. Vengono esaminate anche misure di supporto intese a impedire l'afflusso in Svizzera di nuovi averi non dichiarati.</p><p>La garanzia e il miglioramento dell'accesso ai mercati finanziari stranieri da parte di fornitori di servizi finanziari svizzeri costituisce un altro indirizzo strategico del Consiglio federale in materia di mercati finanziari. I chiarimenti attuati finora hanno tuttavia dimostrato che non è possibile raggiungere illimitatamente un libero accesso al mercato senza adottare ampiamente il pertinente acquis UE/SEE. Per i fornitori svizzeri di prestazioni finanziarie sono auspicabili tutte le agevolazioni e le semplificazioni procedurali ottenibili nell'ambito del diritto vigente.</p><p>Poiché, nonostante il Consiglio federale condivida ampiamente l'indirizzo della mozione, l'accesso libero e illimitato potrebbe tuttavia essere irrealizzabile nell'attuale situazione di partenza e la controprestazione citata nella mozione è solo una delle numerose possibilità, il governo propone di respingere la mozione per i suddetti motivi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.