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La Corte di appello e di revisione penale (Carp) ha condannato l’ex funzionario del Dipartimento sanità e socialità, che già in primo grado era stato ritenuto colpevole di avere abusato di una giovane. Non solo: la Carp ha emesso un verdetto ancora più severo, stabilendo che il 61enne, oltre a costringere la donna a un rapporto non completo, la stuprò.
Si è quindi passati da una pena pecuniaria sospesa di 7'200 franchi a 18 mesi di carcere, sempre con la condizionale. Al reato di coazione sessuale si è inoltre aggiunta la violenza carnale.
Nel gennaio del 2019 la Corte delle Assise Criminali aveva prosciolto l’ex funzionario da tutti gli altri episodi (una ventina) contenuti nell’atto d’accusa, che ipotizzava l’esistenza di tre vittime (tutte maggiorenni).
L’uomo, che si professa innocente su tutta la linea, aveva impugnato il verdetto. Ricorso inoltrato anche dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli e dal legale degli accusatori privati, Carlo Borradori. Il 61enne, difeso da Niccolò Giovanettina, dovrà ora decidere se andare o no al Tribunale federale.