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La Corte penale d'appello vodese ha ridotto la condanna a quattro anni e mezzo di reclusione di una babysitter che ha ammesso di aver abusato sessualmente di un bambino. L'accusa chiedeva una pena di 10 anni.
In maggio il Tribunale criminale di Losanna aveva condannato la 37enne brasiliana a cinque anni di reclusione per atti sessuali con un bambino e atti sessuali con persona incapace di discernimento o inetta a resistere. Il Ministero pubblico aveva inoltrato ricorso contro la sentenza.
I giudici cantonali hanno ora ridotto la pena a quattro anni e mezzo, secondo quanto ha appreso Keystone-ATS. La donna dovrà sottoporsi a un trattamento psicoterapeutico specializzato in carcere e non potrà più esercitare un'attività professionale che comporta il contatto con i minori per dieci anni. La tata potrà comunque richiedere la libertà condizionale fra poco più di due anni, a condizione che il pubblico ministero rinunci a presentare ricorso al Tribunale federale.
La vittima è un bambino che al momento dei fatti, avvenuti fra il 2011 e il 2013 , aveva tra i 4 e i 6 anni. La donna è tenuta a pagargli un risarcimento di 15'000 franchi per danni morali, oltre alle spese legali per circa 38'000 franchi. Pedofila con tendenze "non esclusive", secondo l'esperto psichiatra che l'aveva esaminata, la 37enne aveva confessato la maggior parte degli abusi.