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Il Ceo André Krause critica la Comco, che avrebbe causato costi supplementari con il suo intervento
ZURIGO - Sunrise UPC sostiene i piani di espansione della fibra ottica di Swisscom, così come la concorrente vodese Salt. In un'intervista concessa all'agenzia AWP, il Ceo André Krause critica la Commissione della concorrenza (Comco), sostenendo che a causa del suo intervento ci saranno costi supplementari.
Nel dicembre 2020, la Comco ha aperto un'inchiesta sulla strategia di Swisscom in materia di fibre ottiche in seguito alla denuncia di un concorrente. Secondo la Commissione, l'azienda, unica responsabile della costruzione della rete, starebbe perseguendo una pratica abusiva ai sensi della legge sui cartelli, deviando dallo standard concordato tra le autorità federali e gli operatori.
Nei negoziati tra le parti, era stata decisa una struttura a stella con quattro fibre, in cui i concorrenti potevano averne una indipendente. Swisscom ha però puntato sull'estensione di un modello monofibra. La Comco pertanto ordinato una misura cautelare che vieta a Swisscom di continuare la costruzione della rete. La misura è stata confermata dal Tribunale amministrativo federale (TAF) alla fine di settembre e dal Tribunale federale (TF) due giorni fa.
Il modello di espansione della fibra ottica scelto da Swisscom è economicamente l'architettura di rete giusta, rileva oggi Krause, sottolineando che implementare una rete a quattro fibre invece di una singola non farà che aumentare i costi. «Per il cliente finale, non è un grande vantaggio in termini di qualità del prodotto», conclude.
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