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LIMA - Il vulcano peruviano Ubinas, considerato uno dei più turbolenti del Sudamerica, è entrato in attività venerdì scorso con una serie di esplosioni, l'emissione di una densa colonna di fumo e la dispersione di una grande quantità di ceneri.
Per la persistenza del fenomeno, riferisce l'agenzia di stampa peruviana Andina, il governo ha decretato lo stato di emergenza in tre dipartimenti meridionali (Moquegua, Arequipa e Tacna) e secondo un rapporto del Centro di operazioni di emergenza nazionale (Coen), è in pericolo la salute di almeno 30.000 persone che vivono nelle vicinanze del vulcano, con problemi di funzionamento per centinaia di istituzioni educative ed una ventina di cliniche ed ospedali.
Da parte sua la radio Atb Digital ha reso noto che le ceneri dell'Ubinas sono cadute anche su quattro municipi della provincia boliviana di José Manuel Pando, creando una emergenza sanitaria e allarme nelle popolazioni.
Le autorità peruviane hanno distribuito maschere alla popolazione e stanno studiando un possibile piano di evacuazione in caso di un peggioramento della situazione. Al riguardo si è appreso che parte della popolazione della regione di Moquegua, vicino alla base del vulcano, ha scelto volontariamente di trasferirsi nel distretto di Chiguata, in Arequipa.