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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è profondamente toccato da quanto accaduto all’interno della Chiesa cattolica. Si aspetta che tutte le autorità cantonali, inclusi i ministeri pubblici, svolgano i loro compiti. In virtù della ripartizione delle competenze sancita nell’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">72 della Costituzione federale (Cost.; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">101), il disciplinamento dei rapporti tra Chiesa e Stato compete ai Cantoni. In questo ambito, la Confederazione non è né competente né responsabile; questo vale sia per i casi illustrati nello studio sia per la loro analisi. Nel contempo, il Consiglio federale segnala la sua disponibilità a redigere un rapporto sul rapporto tra Chiesa e Stato illustrando la situazione in alcuni Cantoni esemplari (23.4294., Po Fischer, Fondare il rapporto tra Stato e Chiesa su una base chiara e trasparente).</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.