Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01243.jsonl.gz/186

La MV Wakashio, la nave di proprietà di un armatore giapponese incagliatasi tre settimane fa alle Mauritius, si è spezzata in due, minacciando di pegigorare quello che è già stato definito il più grave disastro ecologico nella storia dello Stato insulare dell'Oceano Indiano.
Vista dall'alto
- keystone
La parte anteriore viene ora rimorchiata via con molta cautela.
Maree nere, una lunga storia triste
La petroliera aveva già rovesciato in mare 1'000 tonnellate di carburante, minacciando coralli, pesci e altri organismi marini. Le autorità, con l'aiuto di numerosi volontari, si erano attivate per cercare di contenere l'inquinamento, con particolare attenzione alla salvaguardia di siti protetti come il Blue Bay Marine Park, l'Ile aux Aigrettes e il Pointe D'Esny National Ramsar Site. Ma la lenta risposta (attribuita alla meteo sfavorevole dal premier Pravind Jugnauth) ha suscitato critiche.
Il più grave disastro ecologico nella storia del paese
- keystone
Gran parte delle 3'000 tonnellate di petrolio che ancora si trovavano a bordo sono state nel frattempo pompate fuori, secondo i proprietari della Nagashiki Shipping, dai quali ora il Governo pretende un risarcimento.
Mauritius, il cargo incagliato si è spezzato
Telegiornale 14:30 di domenica 16.08.2020
Mauritius, la nave cargo si è spezzata
Telegiornale 22:30 di domenica 16.08.2020
A mani nude contro il petrolio
Telegiornale 14:30 di lunedì 17.08.2020