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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre delle modifiche legislative per fare in modo che i tassi di interesse fissati nel Codice delle obbligazioni non siano sproporzionati rispetto al tasso di mercato ma che vengano fissati annualmente dal Consiglio federale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto esplicativo del 18 agosto 2010 relativo all'avamprogetto in adempimento della mozione 08.3169 (Gruppo radicale-liberale, "Morale di pagamento: porre un freno all'andazzo attuale", consultabile all'indirizzo: www.ufg.admin.ch &gt; Economia &gt; Progetti di legislazione conclusi &gt; Aumento dell'interesse moratorio previsto dalla legge), il Consiglio federale aveva esaminato in dettaglio l'opportunità di impostare in maniera variabile o fissa (come nel vigente art. 104 cpv. 1 del Codice delle obbligazioni) l'interesse moratorio legale. È giunto alla conclusione che occorre mantenere un tasso d'interesse fisso, in sintonia con la lunga e consolidata tradizione giuridica svizzera, e che la gestione di un tasso d'interesse variabile comporterebbe un onere supplementare considerevole. Non si potrebbe più calcolare un tasso di interesse moratorio su più anni, che sarebbe composto da più tassi d'interesse variabili, senza l'ausilio di un software informatico specifico. Anche nell'UE, che prevede un tasso d'interesse variabile, perlomeno per le transazioni commerciali, queste difficoltà inducono spesso le imprese a rinunciare a esigere interessi per il timore di contestazioni riguardo a errori di calcolo dell'interesse moratorio. Nel contempo, nella prassi si constata che le parti che si accordano contrattualmente su un interesse moratorio prevedono quasi sempre un tasso fisso piuttosto che variabile (cfr. il rapporto esplicativo dell'avamprogetto, pag. 14). In sede di consultazione la grande maggioranza dei partecipanti si era detta favorevole a mantenere un tasso d'interesse fisso; soltanto pochi partecipanti avevano chiesto l'introduzione di un tasso variabile (rapporto concernente i risultati della procedura di consultazione, marzo 2011, pag. 3). In assenza di nuovi elementi, il Consiglio federale continua a reputare inappropriato un interesse moratorio variabile. Inoltre, l'interesse moratorio fissato dalla legge può adempiere la sua funzione soltanto se è superiore o perlomeno non nettamente inferiore al tasso d'interesse che il debitore deve in genere pagare per ottenere capitali di terzi. Altrimenti il debitore sarebbe incentivato a non pagare le fatture o a saldarle in ritardo, con notevoli ripercussioni negative per i creditori interessati e quindi per l'intera economia. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.