Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/29905

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La fissazione degli orari di apertura dei negozi che - come osserva correttamente l'autore della mozione - incombe ai Cantoni è ormai da tempo argomento di dibattito nell'opinione pubblica svizzera. Negli ultimi anni, tutta una serie di Cantoni ha adattato la sua legislazione ai nuovi bisogni dei consumatori estendendo gli orari di apertura dei negozi. Tuttavia, ad eccezione del Cantone di Basilea Campagna, una liberalizzazione ancora più accentuata o addirittura totale è stata respinta in votazione popolare o dai parlamenti cantonali. </p><p>Su mandato dell'Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro (UFSEL), nel 1998 è stato pubblicato uno studio dal titolo "Wirtschaftliche Folgen der Liberalisierung der Ladenöffnungszeiten in der Schweiz" (trad.: "Conseguenze economiche della liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi in Svizzera", apparso nella serie di pubblicazioni dell'UFSEL, "Beiträge zur Arbeitsmarktpolitik", n. 11 e pubblicato in forma riassuntiva ne "La Vie économique" 8/98 pag. 52 e segg.). Lo studio dimostra che i desideri dei consumatori di avere orari di apertura più lunghi e più flessibili sono relativamente vicini alla situazione attuale. L'80% dei grandi magazzini è favorevole ad una liberalizzazione degli orari di apertura, mentre gran parte dei piccoli negozi teme che essa possa causare una nuova ecatombe degli stessi. Solo un quarto dei negozianti interrogati si aspetta dalla flessibilizzazione un aumento della cifra d'affari. Per quanto riguarda gli effetti sull'occupazione, lo studio giunge alla conclusione che nel caso si introducessero orari di apertura più lunghi e flessibili, i negozi aumenterebbero complessivamente i loro effettivi dell'1,4%. Lo studio rileva infine che le maestranze temono che una liberalizzazione degli orari di apertura comporti anche un deterioramento delle condizioni di lavoro.</p><p>Tutto questo dimostra che la questione degli orari di apertura dei negozi non tocca solo la problematica delle distorsioni della concorrenza, sollevata giustamente dall'autore della mozione, bensì anche aspetti attinenti al federalismo, alla politica sociale e al diritto del lavoro. Per trovare, a livello federale, una soluzione alla questione dell'orario d'apertura dei negozi, occorre dare l'occasione al Consiglio federale di consultare dapprima i Cantoni che sono competenti in materia. Inoltre, gli aspetti di politica sociale e del lavoro ivi connessi dovrebbero essere esaminati in modo più approfondito in seno ad un gruppo di progetto.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.