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I membri fondatori dell'Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), tra i quali figura anche la Svizzera, hanno firmato stamattina gli statuti della nuova banca.
Alla cerimonia tenutasi presso la Grande sala del popolo di Pechino ha partecipato anche il consigliere federale Johann Schneider-Ammann. Il ministro delle finanze elvetico si è poi intrattenuto con il suo omologo cinese Lou Jiwei e con il presidente Xi Jinping.
Quest'ultimo ha formalmente invitato Schneider-Ammann a compiere una visita in Cina nel 2016, quando sarà presidente della Confederazione. Lou Jiwei ha da parte sua assicurato l'appoggio cinese alla partecipazione della Svizzera al "Finance Track" del G20.
Lo scopo dell'AIIB è promuovere uno sviluppo economico sostenibile in Asia, in particolare nelle sue aree più povere, prestando grande attenzione al finanziamento delle infrastrutture (energia, trasporti e telecomunicazioni, sviluppo urbano e rurale, ambiente). Dotata di un capitale di 100 miliardi di dollari americani, la banca potrà concedere crediti, rilevare partecipazioni e dare garanzie.
La Svizzera partecipa all'operazione con 660 milioni di franchi. Solo il 20% di tale somma dovrà essere effettivamente versata, il resto è costituito da garanzie. Le Confederazione disporrà inoltre dello 0,875% dei diritti di voto, ha indicato oggi Schneider-Ammann in conferenza stampa a Pechino.
L'AIIB conta 57 membri fondatori: 37 Paesi della regione e 20 altri, tra i quali figura la Germania, la Francia, il Brasile e il Regno Unito. Gli Stati asiatici, Cina in primis, occuperanno una posizione dominante nella nuova banca.
SDA-ATS