Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/127106

<h2>SubmittedText<h2><p>L'anno prossimo i premi LAMal in Ticino dovrebbero aumentare in media "solo" dell'1,8 per cento, contro un rialzo medio che a livello nazionale si attesta attorno al 2,5 per cento. Il Ticino sarebbe tra i cantoni con il più basso tasso di aumento. Tuttavia questa prospettiva è inaccettabile per il nostro Cantone! Questi i motivi:</p><p>1. nel 2011-2012, i costi sanitari relativi al Ticino sono diminuiti, a fronte di una stabilizzazione sul piano nazionale (Monitoring UFSP, dati del 2° trimestre 2012);</p><p>2. ma soprattutto per il Ticino resta l'annosa, irrisolta questione delle riserve eccedenti: nel 2010 le eccedenze di riserve cumulate dal Ticino ammontano a 206,2 milioni (dato tratto dalla conferenza stampa del Cantone Ticino sui premi LAMal 2012), e uno studio dell'Ordine dei medici del Cantone Ticino presentato il 5 settembre scorso*, prospetta 282 milioni di eccedenze nel 2011 e ben 396 milioni di franchi nel 2012;</p><p>3. Nel contempo il progetto proposto dal Consiglio federale, giudicato insufficiente dal Cantone Ticino, di ristorno parziale dei premi pagati in eccesso si è arenato al Consiglio agli Stati, anche per la ferma opposizione dei Cantoni che dovrebbero pagare, il che rimanda alle calende greche una possibile soluzione del problema.</p><p>Alla luce di quanto precede chiedo al Consiglio federale: </p><p>1. Come spiega l'aumento dell'1,8 per cento dei premi LAMal ticinesi a fronte di una diminuzione dei costi sanitari nel 2012 e al continuo aumento delle riserve cantonali?</p><p>2. Il DFI/UFSP intende opporsi alla proposta di nuovo aumento per il Ticino da parte degli assicuratori malattia?</p><p>3. Se no, per quali motivi?</p><p>*Bruno Cereghetti, Il finanziamento del sistema assicurativo-sanitario attraverso la LAMal (premi e partecipazioni) 1996-2010. Riserve, accantonamenti, risultati d'esercizio e disequilibri cantonali, Locarno, 4 marzo 2012</p>