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In tempi caratterizzati dall’incertezza economica è importante poter contare su un’Amministrazione federale forte e su un servizio pubblico efficiente!
In estate il Consiglio federale ha approvato un programma di risparmio che esclude aumenti salariali per il 2016, prevede tagli alle spese per il personale per 165 milioni di franchi, riduce fino al 2% gli aumenti salariali automatici e porta a dieci gli anni di servizio necessari per ricevere il premio di fedeltà. Inoltre, ogni nuovo posto di lavoro deve essere compensato internamente.
I dipartimenti opereranno tagli agli effettivi a partire dal 2017. È inoltre prevista la soppressione integrale della partecipazione del datore di lavoro alle rendite transitorie e l’introduzione di un sistema salariale senza aumenti regolamentati.
Al Consiglio federale chiediamo:
- riconoscimento
La Svizzera figura tra i Paesi più competitivi a livello mondiale e vanta un tenore di vita molto elevato. Nel contempo, detiene la quota d’incidenza della spesa pubblica più bassa d’Europa (31,3%). In questo senso i dipendenti federali, con il loro lavoro qualitativamente ineccepibile al servizio della popolazione, forniscono un contributo considerevole. Meritano pertanto che il datore di lavoro, il Consiglio federale, attesti loro rispetto e considerazione in tutte le decisioni che riguardano la politica del personale.
- una politica del personale responsabile, giusta e vincolante
Il Consiglio federale ha approvato con effetto immediato una serie di misure di risparmio che mettono a repentaglio la giustizia salariale interna. L’aumento automatico degli stipendi viene ostacolato al punto che in futuro la classe più alta potrà essere raggiunta solo nel giro di 25-30 anni di servizio. Le giovani generazioni dovranno confrontarsi con massicce perdite salariali. La prevista soppressione della rendita transitoria colpirà soprattutto le fasce più basse. Il Consiglio federale deve essere un partner sociale affidabile e un datore di lavoro responsabile e quindi rinunciare a queste misure.
- la difesa dell’occupazione e di condizioni di lavoro stabili
Il Consiglio federale ha deciso che gli aumenti di personale dovranno essere compensati. Sono in gioco posti di lavoro. Eppure i compiti generati dalle decisioni del Parlamento continuano ad aumentare. Protezione del clima, politica dei trasporti e svolta energetica, il futuro delle assicurazioni sociali e una politica sanitaria coordinata sono altrettanto importanti della crisi dei rifugiati e di una politica fiscale e finanziaria sostenibile. I compiti di politica interna e estera che incombono all’Amministrazione federale si fanno sempre più complessi e richiedono effettivi di personale sufficienti.