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Roger Federer (ATP 3) non è riuscito a prendersi la rivincita della sciagurata finale di Wimbledon dello scorso anno. Nella prima semifinale degli Australian Open, Novak Djokovic (2) ha infatti rispettato i favori del pronostico, imponendosi sul renano con il punteggio di 7-6 (7/1) 6-4 6-3. Per King Roger si tratta della quarta sconfitta in cinque incontri a Melbourne contro Nole, l'unica vittoria del rossocrociato risale al 2007.
Confermata la sua presenza solo a poche ore dall'inizio del match, a causa dei problemi all'inguine accusati nella sfida con Tennys Sandgren (100), il 38enne elvetico ha messo in campo tutte le restanti energie, mostrando un grande tennis nel primo set, comunque perso, ma calando leggermente di tono alla distanza. Ed è proprio la prima frazione quella dei rimpianti più grandi per Federer, decisamente più in palla rispetto agli incontri precedenti. Dopo una serie di break e controbreak, il renano si è trovato avanti per 4-1 e 5-2, ma non è riuscito a trovare il guizzo per farlo suo: il serbo è così rientrato ed ha dominato il tie-break.
Un momento che forse avrebbe potuto cambiare i connotati dell'intero incontro, che ha però preso la via del 32enne di Belgrado nel decimo game della seconda frazione, quando Nole ha concretizzato il quarto break point del set. Comunque vicino all'avversario sul piano del gioco, Federer è poi mancato nei momenti cruciali del match forse anche per alcuni fastidi alla schiena. Djokovic non si è fatto pregare ed è andato a prendersi l'ottava finale a Melbourne, dove all'ultimo atto ha sempre vinto (7 titoli).
- Il commento di Lorenzo Boscolo (Notiziario 30.01.2020, 14h00)