Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/87387

<h2>SubmittedText<h2><p>A seguito della modifica dell'OIAt del 19 settembre 2008 decisa dal Consiglio federale viene abrogato l'obbligo di retrofitting (post-equipaggiamento) con filtri antiparticolato per il 70 per cento delle macchine da cantiere "non nuove". Sorgono pertanto le domande seguenti: </p><p>1. La modifica decisa non rende, da un lato, obsoleto il retrofitting eseguito su circa 8500 macchine di cantiere presenti sui grandi cantieri e, dall'altro, inutili i relativi investimenti pari a circa 100 milioni di franchi?</p><p>2. La modifica decisa non punisce le imprese edili che hanno già effettuato investimenti nella tecnica volta a proteggere la popolazione dalla fuliggine da diesel cancerogena? </p><p>3. L'abrogazione dell'obbligo di retrofitting rende inutile il post-equipaggiamento con filtri antiparticolato di circa 8500 macchine di cantiere. Sussiste ora il pericolo che, per rimanere competitive e per risparmiare costi di manutenzione, riparazione e organizzazione, le imprese interessate si vedano costrette a smontare i filtri antiparticolato. Questo stato di cose non induce forse, nella sua essenza, a violare la certezza giuridica, la continuità, la garanzia dei diritti acquisiti come pure la salvaguardia della competitività?</p><p>4. Il governo è infine consapevole del fatto che con la sua decisione accetta che le emissioni di fuliggine cancerogena causeranno altri decessi per cancro? L'UFAM stima che, da qui al 2015, i decessi supplementari ammonteranno ad alcune centinaia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici sui cantieri, l'UFAM ha emanato nel 2002 la "direttiva Aria cantieri". Per diminuire le emissioni di fuliggine diesel, la direttiva prevedeva che, nei cantieri più grandi, le macchine di cantiere con una potenza a partire da 18 chilowatt fossero equipaggiate con filtri antiparticolato. Tuttavia, non tutte le autorità esecutive cantonali hanno sinora applicato questa norma. Inoltre, la clausola secondo cui le macchine di cantiere debbano essere equipaggiate con un filtro antiparticolato soltanto in caso di impiego sui cantieri più grandi ha causato incertezze nel quadro dell'attuazione della direttiva.</p><p>Accogliendo la mozione Jenny (05.3499), il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno incaricato il Consiglio federale di armonizzare a livello nazionale, in relazione alla potenza e all'età delle macchine nonché alla classificazione dei cantieri, l'esecuzione delle prescrizioni in materia di inquinamento atmosferico per quanto riguarda l'impiego di macchine di cantiere dotate di filtri antiparticolato. La modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, decisa il 19 settembre 2008, dà seguito a tale incarico. </p><p>La modifica dell'ordinanza rinuncia all'obbligo di filtro antiparticolato, previsto sinora soltanto nelle prescrizioni tecniche valide per i grandi cantieri, ma stabilisce per contro un valore limite severo che deve essere applicato a tutte le macchine di cantiere presenti in tutti i cantieri. Allo stato attuale della tecnica, detto valore limite potrà essere rispettato soltanto da macchine equipaggiate con filtri antiparticolato efficaci. Un'esecuzione coerente di questa prescrizione, fissata ora a livello di ordinanza, avrà come conseguenza che le emissioni di fuliggine diesel sui cantieri continueranno a diminuire e che il numero dei conseguenti decessi da cancro non aumenterà, ma scenderà.</p><p>Le prescrizioni di transizione della modifica dell'ordinanza prevedono determinate facilitazioni per le macchine di cantiere più vecchie e più piccole. L'obbligo di retrofitting, in vigore sinora per le macchine più vecchie, sarà applicato senza interruzione alle macchine con una potenza superiore a 37 chilowatt presenti nei grandi cantieri. Nel 2010, tale obbligo sarà esteso a tutti i cantieri. La rimozione dei filtri già installati sarebbe ammissibile soltanto per le macchine con una potenza compresa tra 18 e 37 chilowatt ed entrerebbe in linea di conto soltanto per le macchine messe in commercio prima dell'anno 2000. Nella categoria di potenza tra 18 e 37 chilowatt sono state sinora post-equipaggiate sulla base delle norme esistenti soltanto circa un terzo delle macchine di cantiere. La modifica dell'ordinanza è stata elaborata in stretto contatto con il settore dell'edilizia. A tal riguardo, il Consiglio federale confida nel fatto che il senso di responsabilità del settore delle costruzioni indurrà le imprese a non rimuovere, per motivi legati ai costi di gestione, i filtri antiparticolato già in esercizio.</p>  Risposta del Consiglio federale.