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"Sto diventando vecchio proprio al momento giusto": con queste parole rivolte ad alcuni amici di famiglia - come riporta il New York Times - George Bush padre prende le distanze dalla campagna elettorale per la Casa Bianca.
Non nascondendo tutta la sua irritazione per la deriva anti-establishment imboccata dal partito repubblicano e per la performance fin qui più che deludente di suo figlio Jeb Bush.
L'ex presidente, 91 anni, seppur costretto su una sedia a rotelle viene descritto più attivo che mai. Legge tre giornali al giorno, si collega telefonicamente con i briefing dei consiglieri della campagna del figlio Jeb, resta sveglio fino a tardi per seguire i dibatti tv dei candidati alle presidenziali del 2016. Tanto che si racconta come l'ex first lady Barbara lo prenda in giro per quella che sembra essere diventata un'ossessione.
A chi gli sta intorno - racconta ancora il Nyt - Bush padre fa fatica a comprendere la piega che ha preso la campagna elettorale repubblicana. E si dice "sbalordito" da ciò che vede, a partire dal successo di uno come Donald Trump che ha finora oscurato il figlio Jeb. Nonostante quest'ultimo fosse partito con tutti i favori possibili e immaginabili, avendo dietro il marchio 'Bush' e una potentissima macchina da soldi per la raccolta di fondi.