Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/218716

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 17 dicembre 2020 l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha pubblicato i risultati dei controlli condotti in loco presso un numero di assicuratori che, sommati, rappresentano più del 50 per cento del volume complessivo dei premi delle assicurazioni ospedaliere per il reparto privato o semiprivato. I risultati dell'analisi della FINMA lasciano allibiti: molti dei contratti stipulati tra assicuratori-malattie complementari e fornitori di prestazioni - medici e ospedali - non sono trasparenti e le prestazioni sono calcolate in modo incomprensibile. Sono sistematicamente emesse e pagate dalle assicurazioni complementari fatture ingiustificatamente salate che fanno lievitare senza motivo i premi delle assicurazioni complementari.</p><p>Nel rapporto sulle possibilità regolatorie per potenziare gli strumenti della FINMA nel settore delle assicurazioni malattie complementari ("Stärkung der Instrumentarien der FINMA in der Krankenzusatzversicherung (KZV). Regulatorische Möglichkeiten") pubblicato il 2 settembre 2020, la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) proponeva di rafforzare la vigilanza della FINMA sulle assicurazioni complementari ottimizzando la collaborazione tra la FINMA, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il Sorvegliante dei prezzi e il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e svolgendo un'analisi dell'efficacia entro la fine del 2022.</p><p>Le irregolarità rilevate ora dalla FINMA evidenziano l'urgenza di intervenire. Per gli assicurati è inaccettabile dover aspettare mesi o anni prima che siano corretti questi errori sistemici e continuare a pagare premi ingiustificati.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come ed entro quando può garantire che siano rispettate le disposizioni sulla protezione tariffale di cui all'articolo 44 LAMal e che le assicurazioni adeguino i loro contratti con i fornitori di prestazioni o li sostituiscano con nuovi contratti corretti?</p><p>2. Quando, in seguito a questi adeguamenti tariffali, saranno ridotti i premi delle assicurazioni complementari interessate? Come può garantire che il processo non sia rallentato?</p><p>3. Come può garantire che gli assicurati danneggiati, che per anni hanno pagato premi eccessivi per le assicurazioni complementari a causa di fatture sistematicamente scorrette, siano risarciti?</p><p>4. Che ripercussioni avranno gli adeguamenti per i fornitori di prestazioni e per il finanziamento e la pianificazione ospedaliera?</p><p>5. Come procederà la Confederazione contro gli attori che hanno partecipato alla fatturazione sistematicamente scorretta delle prestazioni? Quali azioni legali sono previste?</p><p>6. Come può garantire che sarà fatta trasparenza e che un tale disastro non si ripeterà?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che sia la trasparenza sia la distinzione tra prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e prestazioni delle assicurazioni complementari nella prassi siano spesso insufficienti. In questo ambito, sulla base del rapporto di esperti del 24 agosto 2017 concernente le misure di contenimento dei costi per sgravare l'AOMS (disponibile solo in tedesco e francese), l'Esecutivo ha inoltre avviato chiarimenti approfonditi sulle opzioni esistenti a livello federale. Inoltre, sulla base del rapporto della SFI del 2 settembre 2020 menzionato nell'interpellanza, ha deciso, come primo passo, misure concrete per ottimizzare la collaborazione tra FINMA, UFSP, DFF e il Sorvegliante dei prezzi.</p><p>Inoltre, bisogna sottolineare che la Confederazione può adoperarsi per una maggiore trasparenza nella fatturazione solo indirettamente attraverso i fornitori di assicurazioni di base e complementari sottoposti alla sua vigilanza. Non è la Confederazione, ma sono i Cantoni che hanno un'influenza diretta molto più efficiente sui fornitori di prestazioni nel settore sanitario.</p><p>Per quanto concerne la domanda relativa al rispetto della protezione tariffale ai sensi dell'articolo 44 della legge federale sull'assicurazione malattie:</p><p>a questo proposito la FINMA e l'UFSP hanno avuto uno scambio di opinioni con gli attori coinvolti. In linea di massima vi è consenso sul fatto che i fornitori di prestazioni devono rispettare la protezione tariffale e che la doppia compensazione di prestazioni i cui costi sono già rimborsati dall'AOMS non è ammessa.</p><p>Inoltre, entro la fine di luglio 2021, i fornitori di assicurazioni malattia complementari devono provare alla FINMA che i principi fissati dalla FINMA nel suo comunicato stampa del 17 dicembre 2020 sono rispettati e che sono in atto controlli efficaci per evitare fatturazioni eccessive o illecite.</p><p>Per quanto concerne la domanda relativa alla riduzione dei premi a seguito degli adeguamenti tariffali:</p><p>A differenza dell'AOMS, per le prestazioni fornite ai pazienti con un'assicurazione complementare si applicano tariffe speciali concordate tra assicuratori e fornitori di prestazioni nel quadro dell'autonomia privata. Eventuali riduzioni delle tariffe o addirittura una futura soppressione di singole coperture dovrebbero essere trasmesse dagli assicuratori attraverso un'adeguata riduzione dei premi assicurativi che devono essere approvati dalla FINMA.</p><p>Per quanto concerne la domanda relativa ai risarcimenti per chi paga i premi:</p><p>la Confederazione, e in particolare la FINMA e l'UFSP, non hanno la facoltà di concedere risarcimenti agli assicurati. Questo spetterebbe ai tribunali civili.</p><p>Per quanto concerne la domanda relativa all'impatto degli adeguamenti sui fornitori di prestazioni e sul finanziamento e pianificazione degli ospedali:</p><p>una maggiore trasparenza nella fatturazione dovrebbe ridurre la quota dei costi complessivi per i fornitori di prestazioni sostenuta dai fornitori di assicurazioni supplementari. Per mancanza di dati significativi non è possibile indicare come, quando e in che misura questo possa essere compensato dall'AOMS o eventualmente dai fornitori di prestazioni, e quali saranno le conseguenze per la pianificazione degli ospedali.</p><p>Per quanto concerne la domanda relativa alle possibili azioni legali nei casi di fatturazione sistematicamente errata delle prestazioni:</p><p>Nella misura in cui gli assicuratori sono coinvolti in una fatturazione sistematicamente errata, la FINMA e l'UFSP hanno a disposizione gli strumenti generali di vigilanza. In qualità di autorità preposte alle autorizzazioni e alla vigilanza, i Cantoni sono responsabili nei confronti dei fornitori di prestazioni. Le autorità di vigilanza possono anche segnalare alle autorità penali eventuali comportamenti rilevanti ai sensi del diritto penale.</p><p>Per quanto concerne la domanda relativa alla garanzia di trasparenza per il futuro:</p><p>Come menzionato all'inizio, il Consiglio federale ha adottato misure per intensificare la collaborazione tra le autorità. Inoltre, nel suo comunicato stampa del 17 dicembre 2020, la FINMA ha definito misure specifiche nel suo ambito di competenza che contribuiranno anch'esse in modo significativo al miglioramento della trasparenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.