Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106971

<h2>SubmittedText<h2><p>Visti il rapporto dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa sulla gestione dell'influenza H1N1 e il rapporto finale "Esame della strategia di immunizzazione H1N1 realizzata in Svizzera", chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Gli Stati membri possono e devono mantenere la propria indipendenza di fronte alle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità OMS, come dimostra l'esempio della Polonia, che si è rifiutata di acquistare ingenti stock di vaccini contro l'influenza H1N1. La questione dell'indipendenza si pone anche per gli esperti dell'OMS, le cui relazioni d'interesse con le imprese farmaceutiche sono state chiamate in causa.</p><p>Come vengono seguite dalla Svizzera le attività dell'OMS e in particolare le discussioni inerenti alla governanza degli Stati membri e alle regole destinate a evitare i conflitti d'interesse?</p><p>2. Il passaggio alla fase 6, avvenuto su raccomandazione degli esperti, ha reso effettive le ordinazioni di vaccini, permettendo all'industria farmaceutica di realizzare enormi guadagni. Per ragioni di trasparenza s'impone una verifica che faccia luce su eventuali conflitti d'interesse. </p><p>Che cosa pensa il Consiglio federale della segretezza mantenuta sui nomi dei membri del comitato d'urgenza che ha consigliato Margareth Chan nella valutazione della gravità dell'influenza H1N1? </p><p>3. In Svizzera, fortunatamente, i nomi degli esperti che siedono nei vari organi e in particolare nella Commissione federale per le vaccinazioni sono noti. Non si conoscono però le loro relazioni d'interesse.</p><p>Il Consiglio federale può dirmi quali sono le relazioni d'interesse dei membri della commissione?</p><p>4. La Svizzera ha acquistato 13 milioni di dosi di vaccino di due produttori, che le hanno fornite ai depositi centrali di due imprese private presso le quali i cantoni hanno ordinato i contingenti necessari. Considerato l'ammontare delle risorse finanziarie impiegate - e, nella fattispecie, dilapidate - i contratti stipulati con queste imprese devono poter essere esaminati. Il rapporto sulla Svizzera sottolinea inoltre l'assenza di una gestione centralizzata e di un coordinamento nella distribuzione dei vaccini ai cantoni (venutasi ad aggiungere al ritardo dovuto alla procedura di omologazione) e raccomanda di affidare il controllo di questo processo all'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP e non a imprese private. La Svizzera era vincolata all'industria farmaceutica da che tipo di contratti? Questi prevedevano, come quelli resi pubblici in altri Paesi, la piena responsabilità del governo per eventuali effetti collaterali? In futuro, come si potrebbe garantire un accesso più rapido al vaccino in caso di grave pandemia e minori sprechi in caso di malattie benigne?</p><p>5. Sempre secondo il medesimo rapporto, "la pianificazione deve considerare tre livelli: lieve, medio ed elevato". Dato che nella sua definizione di pandemia l'OMS non tiene più conto della gravità del contagio in termini di numero d'infezioni e di decessi, il nostro Paese deve prendere in considerazione questi criteri per adeguare di conseguenza la sua azione. </p><p>Qual è il punto di vista del Consiglio federale sul modo di gestire una pandemia: bisogna comportarsi diversamente in funzione della pericolosità del virus? Se sì, come? Se no, perché no?</p><p>6. Secondo il rapporto, "la comunicazione deve prevedere i fatti, ma mai agire prima che avvengano". Ora, la strategia di comunicazione basata sulla prospettiva dello scenario peggiore ha scatenato un'ondata di panico inutile e minato la credibilità delle raccomandazioni, il che potrebbe avere conseguenze nefaste in futuro, in caso di grave pandemia. </p><p>Quali misure prevede il Consiglio federale per ripristinare la fiducia nelle raccomandazioni dell'OMS e dell'UFSP?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Pur orientandosi alle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali (Organizzazione mondiale della sanità OMS, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), la Svizzera - così come i suoi vicini europei - decide in merito alle vaccinazioni e alle altre misure in modo assolutamente indipendente e adeguato alla situazione. </p><p>In qualità di membro, la Svizzera partecipa regolarmente alle riunioni dell'OMS e dell'Assemblea mondiale della sanità AMS ed è così al corrente degli eventi. Da tempo l'OMS applica direttive volte a evitare conflitti d'interesse nel ricorso a esperti esterni. A questi ultimi l'OMS chiede di firmare una dichiarazione degli interessi e di notificare le attività che potrebbero mettere in discussione il mandato svolto per l'OMS. </p><p>2. L'OMS ha istituito un comitato indipendente che analizzerà e valuterà i processi decisionali interni nella gestione della pandemia. Il Consiglio federale approva questo modo di procedere. Con l'annuncio della fase postpandemica, il 10 agosto 2010, l'OMS ha pure pubblicato la composizione del comitato d'urgenza (vedi: www.who.int, voce "Emergency Committee concerning Influenza Pandemic (H1N1) 2009").</p><p>3. Il Consiglio federale si è già espresso in merito ai possibili conflitti d'interesse dei membri della Commissione federale per le vaccinazioni CFV nella sua risposta all'interpellanza Freysinger 10.3166. I membri della CFV devono comunicare al Dipartimento federale dell'interno i legami economici e finanziari che possono dare origine a un conflitto d'interessi nell'ambito delle vaccinazioni. Se si presenta un tale conflitto, i membri della CFV devono astenersi dal processo decisionale. Le modalità esatte sono definite in un documento della CFV dell'8 gennaio 2005, accessibile al pubblico (cfr. www.ekif.ch, rubrica "La Commissione", sottorubrica "Indipendenza"). </p><p>4. I contratti negoziati tra la Confederazione e le imprese farmaceutiche per i vaccini H1N1 corrispondono agli standard internazionali. La responsabilità in caso di gravi danni derivanti dalla vaccinazione H1N1 è retta dalle normali disposizioni in materia di responsabilità civile, applicabili a qualsiasi farmaco o vaccino. Ai sensi della legge sulla responsabilità per danno da prodotti, il fabbricante (o il distributore) risponde in caso di danno subito da una persona cui è stato somministrato un farmaco conformemente alle modalità previste. I contratti con i fabbricanti del vaccino H1N1 non comportano nuove responsabilità per la Confederazione. Quest'ultima ha semplicemente assicurato ai fabbricanti di essere disposta, in determinati casi, a compensare eventuali danni subiti da questi ultimi in virtù della loro responsabilità civile (cosiddetta copertura dei danni da parte della Confederazione ai sensi della legge sulle epidemie, art. 32c). </p><p>I contratti con i fornitori dei vaccini pandemici H1N1 non sono stati resi pubblici poiché contengono una clausola di confidenzialità a tutela di segreti commerciali e di fabbricazione. Alcuni dei punti negoziati, ad esempio il costo complessivo dei vaccini, sono tuttavia stati resi pubblici. Nei contratti futuri si presterà attenzione a integrare il meno possibile nella clausola di confidenzialità. Una pubblicazione automatica dei contratti appare però poco sensata. Ovviamente, in caso di domande di consultazione di tali contratti si applica la legge sulla trasparenza. </p><p>La strategia d'acquisto dei vaccini e la questione della loro distribuzione sono attualmente sottoposte a revisione. </p><p>5. Dalla gestione dell'influenza pandemica (H1N1) è emerso che il margine di manovra delle autorità, finora definito rigorosamente dalle fasi pandemiche, deve essere reso più flessibile. Se ne terrà conto nella revisione in corso del piano pandemico svizzero. </p><p>6. La Confederazione rivedrà le strategie interne ed esterne di comunicazione e di crisi tenendo conto dei risultati delle valutazioni, in corso o già concluse, concernenti la pandemia H1N1.</p>  Risposta del Consiglio federale.