Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/159597

<h2>SubmittedText<h2><p>Con la mozione CAPTE 13.3372 il Consiglio federale è stato incaricato di elaborare un piano di misure nazionale per la salute delle api e degli impollinatori selvatici. In vista della stesura di tale rapporto, questi aveva commissionato un rapporto peritale, da stilare in maniera coordinata con il trattamento del postulato Moser 12.3299 e della mozione CSEC/Guhl 13.3367 nonché in collaborazione con la categoria.</p><p>Tale rapporto peritale conteneva numerose misure, ognuna delle quali contribuirebbe al miglioramento della salute delle api. In un rapporto del Consiglio federale, quattro di esse sono state valutate come "immediatamente attuabili"; per sette sono stati raccomandati "accertamenti scientifici prima dell'attuazione", mentre non si è entrato nel merito delle altre misure proposte.</p><p>Per quanto concerne il censimento degli effettivi di api recentemente inoltrato alla Confederazione non vi sono ancora i dati relativi al 2014. Nel programma di monitoraggio ALL-EMA appena iniziato api e impollinatori selvatici non vengono considerati. Fino all'estate 2015 per il piano di misure per la salute delle api non era stata designata una direzione del progetto. Sulla scorta di quanto premesso, si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché non è stata designata una direzione del progetto per lo sviluppo del piano di misure per la salute delle api? Quando sarà fatto?</p><p>2. A che punto si trovano le misure di cui al rapporto del Consiglio federale, nello specifico le quattro considerate immediate e le sette che prima dell'attuazione necessitano di accertamenti scientifici?</p><p>3. Quando le api e gli impollinatori selvatici saranno considerati nel programma di monitoraggio ALL-EMA e cosa occorre fare affinché lo siano?</p><p>4. Quando saranno disponibili i dati aggiornati sugli effettivi svizzeri di api?</p><p>5. A che stato di attuazione si trovano tutte le altre raccomandazioni del rapporto peritale (p. es. ricerca sulla lotta contro la varroa o centro per impollinatori selvatici) e perché non sono menzionate nel rapporto del Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha incaricato il DEFR, in collaborazione con il DFI, di valutare lo sviluppo del piano di misure entro la fine del 2016. Il progetto è diretto dall'UFAG e sarà realizzato congiuntamente a USAV, UFAM e Agroscope.</p><p>2. Le quattro misure immediate sono a buon punto e in larga misura già attuate. Nel 2015 la striscia fiorita è stata inserita nell'ordinanza sui pagamenti diretti come superficie per la promozione della biodiversità e viene già applicata in ambito agricolo. Dal 2014, per proteggere gli impollinatori nelle vicinanze delle colture è vietato utilizzare prodotti fitosanitari rischiosi se nelle particelle limitrofe sono presenti piante in fiore. L'impiego di tecniche antideriva vicino a tali particelle è ancora al vaglio. Per la valutazione del rischio dei prodotti fitosanitari sono richiesti già ora esperimenti sulle larve e sugli effetti subletali, poiché vi sono direttive OCSE in tal senso, mentre non esistono ancora tecniche sperimentali internazionalmente riconosciute per bombi e api selvatiche. Il centro di ricerche apicole CRA partecipa a esperimenti a livello mondiale per lo sviluppo di nuovi metodi sperimentali.Le sette misure per le quali sono necessari accertamenti prima dell'attuazione saranno valutate dal profilo dei costi e dei benefici per la salute delle api nel quadro dell'esame dello sviluppo del piano di misure entro la fine del 2016.</p><p>3. Per rispondere alle domande ancora aperte in relazione al piano di misure sono stati commissionati diversi progetti di ricerca. Presso SSAFA e Agroscope, ad esempio, sono in corso progetti con diverse miscele di sementi per lo sviluppo delle strisce fiorite, volti a valutarne l'idoneità e l'ottimizzazione per le api selvatiche e i bombi. Onde garantire anche in futuro l'impollinazione nell'agricoltura, sono stati lanciati progetti di ricerca che oltre alla mera rilevazione degli effettivi di impollinatori, ne esamineranno anche il ruolo e l'importanza nell'impollinazione delle colture. Prima di decidere in merito all'inserimento di un nuovo indicatore nel programma di monitoraggio ALL-EMA bisognerà aspettare i risultati di tali progetti.</p><p>4. I dati concernenti le aziende apicole vengono immessi nel sistema d'informazione sulla politica agricola AGIS dai cantoni. Agroscope sta valutando i valori aggiornati degli effettivi svizzeri di api. Molto probabilmente la rispettiva valutazione sarà pubblicata a inizio 2016.</p><p>5. Negli ultimi anni, il Consiglio federale ha preso misure tese a promuovere la salute delle api a diversi livelli. Tra queste, ad esempio, la fondazione del servizio sanitario apicolo e la creazione della cattedra per la salute delle api all'Università di Berna. Alcuni esperti hanno esposto in un rapporto peritale ulteriori raccomandazioni che potrebbero giovare alla salute delle api. Non era mai stato previsto di integrare tutte le raccomandazioni nel piano di misure. È importante concentrarsi su quelle più efficaci, con il miglior rapporto costi-benefici.</p>  Risposta del Consiglio federale.