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Quest’anno non ci sarà lo spareggio di promozione/relegazione. Il Langenthal, fresco campione svizzero di Swiss League, ha in effetti comunicato oggi di rinunciare ad affrontare il Rapperswil. Saranno dunque ancora i Lakers a giocare in National League.
Si ripete così la situazione che si era già venuta a creare nella primavere del 2016, quando Ajoie si era astenuto dallo sfidare il Bienne. I motivi erano simili a quelli alla base della decisione presa dal Langenthal; ossia infrastrutture insufficienti per evolvere nella massima divisione. «Non vogliamo salire in National League per fare solamente i figuranti», scrive nella nota rilasciata ai media Gian Kämpf, presidente del Consiglio di amministrazione del Langenthal. La società bernese ha inoltre addotto motivi finanziari. Il club ha del resto confermato che dalla prossima stagione, procederà a un ridimensionamento del suo budget. La misura più spettacolare concerne la politica dei salari versari ai giocatori svizzeri, per i quali sarà previsto un tetto massimo di centomila franchi. Una riduzione salariale che risparmierà, fino al termine della carriera, unicamente Stefan Tschannen (35 anni), emblematico attaccante della squadra.