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Il rincaro è più basso in Svizzera di quanto l'Ufficio federale di statistica (UST) aveva annunciato in un primo tempo. L'indice svizzero dei prezzi al consumo, entrato in vigore in giugno, è stato ricalcolato per gli ultimi cinque mesi.Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2000 - 13:21
L'importanza della voce «olio da riscaldamento» è stata ridotta, comunica giovedì l'UST. All'elettricità è stato dato invece un peso maggiore. Per ottobre, risulta ora un tasso di inflazione dell'1,3 percento, invece dell'1,9 percento. Secondo i nuovi calcoli, i prezzi al consumo hanno segnato un incremento dell'1,9 percento su base annua in novembre, contro un 2,6 percento in base al paniere utilizzato in precedenza.
Non tenuto conto dell'olio da riscaldamento e della benzina, l'indice dei prezzi al consumo sale dello 0,9 percento in novembre. Secondo i nuovi calcoli, tra ottobre e novembre il rincaro si è fissato allo 0,5 percento.
Per settembre, i dati riveduti danno un rincaro dell'1,4 percento,contro il 2,3 percento in precedenza. Il tasso di agosto passa dall'1,3 percento all'1,1 percento, quello di luglio dal 2 percento all'1,9 percento e quello per giugno dall'1,9 all'1,8 percento.
L'UST prevede che, sulla base degli indici rettificati da giugno a ottobre, il rincaro annuo medio nel 2000 si attesterà sull'1,6 percento. Per il 2001, supponendo che i prezzi dei prodotti petroliferi rimangano più o meno stabili, il rincaro annuo medio dovrebbe fissarsi al 2 percento.
I risultati dell'indice nazionale dei prezzi al consumo sono particolarmente importanti, essendo impiegati per stipulare contratti, emettere sentenze e fissare clausole in leggi e ordinanze, rammenta l'UST. Inoltre, svolgono un ruolo determinante nelle trattative salariali tra le parti sociali per la compensazione del rincaro. Infine, sono utilizzati dalla Banca nazionale per la sua politica monetaria, dai responsabili economici e politici per l'attuazione delle strategie politiche nonché da istituti economici e banche per le rispettive proiezioni economiche.
Il forte aumento dei prezzi dell'olio da riscaldamento ha fatto lievitare l'inflazione negli ultimi mesi, soprattutto nel settembre 2000, mese in cui il rincaro su base annua ammontava al 2,3 percento. Tale circostanza «ha fatto sorgere qualche dubbio circa l'adeguatezza del peso attribuito all'olio da riscaldamento nel nuovo paniere dell'indice», osserva l'UST nel comunicato. Per tale ragione, l'Ufficio federale di statistica ha sottoposto a verifica la base di ponderazione delle fonti energetiche per l'abitazione.
Dai risultati di tale verifica, ora disponibili, emerge che il modello di stima finora utilizzato ha effettivamente portato a una forte sopravvalutazione della quota dell'olio da riscaldamento e a una corrispondente sottovalutazione del peso attribuito all'elettricità nel budget medio delle economie domestiche. L'UST ha pertanto rettificato le ponderazioni dell'indice e i risultati mensili da giugno a ottobre 2000».
swissinfo e agenzie
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