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Le autorità marocchine avrebbero arrestato ieri in serata uno dei sospetti ricercati per l'attentato di Marrakech del 28 aprile, che ha causato la morte di 16 persone tra cui otto francesi e due giovani ticinesi. La notizia, riportata ieri sera dalla radio francese Europe 1, è stata confermata a Parigi da fonti di polizia, secondo l'agenzia Reuters.
L'uomo, il cui viso corrisponderebbe a uno dei due identikit - non pubblicati - disegnati dagli inquirenti marocchini sulla base delle informazioni fornite da turisti, sarebbe ora interrogato dai servizi segreti locali, secondo la radio. Egli sarebbe responsabile anche di un attentato avvenuto tre settimane fa in un caffè di Tangeri, in cui aveva perso la vita un marocchino, mentre un turista francese era rimasto ferito.
Ieri il ministro degli esteri francese Alain Juppé aveva annunciato l'identificazione di due sospetti. "Per il momento l'inchiesta prosegue - ha spiegato Juppé davanti all'Assemblea nazionale -. Abbiamo degli inquirenti venuti in sostegno di quelli marocchini. Dalle informazioni che ho, si va avanti bene."
Juppé ha poi precisato di "non pensare" l'attentato volesse colpire particolarmente i francesi, sempre numerosi a Marrakech e da tempo nel mirino di Al Qaida in Maghreb. "In generale, questi movimenti terroristici cercano di destabilizzare l'economia del Paese - ha spiegato - e l'economia del Paese vive in gran parte di turismo".
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