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ZURIGO - Oltre due milioni di consumatori svizzeri prevedono di modificare in modo duraturo le loro abitudini di acquisto, in particolare puntando maggiormente sul web: lo afferma uno studio della società di consulenza Alvarez & Marsal (A&M) sulla base di un sondaggio che mostra come il 34% della popolazione elvetica opta per il nuovo approccio.
Il timore di contrarre il coronavirus nei negozi spinge gli acquirenti a rivolgersi sempre più ai canali di distribuzione digitale, affermano i ricercatori di A&M in un comunicato odierno. L'indagine mostra che i consumatori che percepiscono il rischio del Covid-19 come molto elevato hanno una probabilità di quattro volte superiore di modificare le loro abitudini di acquisto. Questo gruppo di consumatori era fra l'altro anche quello che finora era stato il più resistente nei confronti delle compere su web e dell'uso di servizi di e-banking. Ormai abituati a queste nuove pratiche di consumo, non hanno alcuna intenzione di tornare indietro, commentano gli analisti.
Dall'inchiesta - realizzata tra 6'000 consumatori di diversi paesi europei fra cui anche, oltre alla Confederazione, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito - emerge anche che il 62% degli svizzeri sta già riducendo alcune spese nella speranza che la situazione sanitaria torni alla normalità. Il 41% acquista ora online prodotti di cui prima si riforniva solo in negozio.
Stando alle stime di A&M nel 2020 nonostante la pressione sui bilanci familiari la pandemia dovrebbe generare un ulteriore aumento del fatturato online di 320 milioni di franchi rispetto agli anni precedenti.