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Il governatore di New York rischia la messa in stato d'accusa per presunte molestie e manipolazione di dati.
Il presidente del Parlamento locale: «Le notizie degli addebiti che lo riguardano sono gravi».
ALBANY - Andrew Cuomo trema: il parlamento dello Stato di New York, controllato dal suo stesso partito, ha lanciato una inchiesta per la messa in stato d'accusa del potente governatore democratico. Il 63enne è accusato di molestie sessuali e di manipolazione dei dati sulle morti per Covid-19 nelle case anziani.
Dopo tre ore di riunione urgente, è stato dato alla Commissione della giustizia largo potere per indagare sulle accuse contro di lui. La decisione prepara il terreno a quello che potrebbe essere il primo tentativo di messa in stato d'accusa di un governatore di New York in oltre un secolo.
«Le notizie delle accuse riguardanti il governatore sono gravi», ha commentato il presidente dell'assemblea, il democratico Carl E. Heastie, aggiungendo che l'indagine comprenderà l'interrogatorio di testimoni, l'acquisizione di documenti e la valutazione di prove.
L'annuncio arriva lo stesso giorno in cui 59 democratici del parlamento statale - circa il 40% dei membri del partito nella Camera e nel Senato - hanno firmato un documento per chiedere le immediate dimissioni di Cuomo. Poche ore dopo la polizia di Albany, la capitale, ha confermato di aver ricevuto dai colleghi di New York la notifica di una delle accuse di molestie avvenuta nella residenza del governatore e che potrebbe assurgere al livello di reato penale.
Finora sono sei le donne uscite allo scoperto per denunciare abusi o comportamenti inappropriati del politico democratico. Cinque sono sue ex collaboratrici. Il governatore si è scusato, ma ha negato episodi di molestie e si è rifiutato di dimettersi, spiegando di voler attendere la conclusione delle indagini indipendenti avviate dalla procura di New York. Ma ora potrebbe essere il suo stesso partito a processarlo.
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