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USA – I familiari di Nicky Hayden, l’ex campione del mondo di motociclismo investito da un’auto mentre era in bici a Misano il 17 maggio 2017 e morto pochi giorni dopo a Cesena, hanno chiesto un risarcimento di 15 milioni di euro all’uomo alla guida del mezzo.
Il guidatore, che aveva 34 anni, nel 2018 fu condannato a un anno per omicidio stradale dal Tribunale di Rimini dopo che le perizie dimostrarono che aveva superato i limiti di velocità in quel tratto stradale.
L’esito del processo arrivò dopo una battaglia infinita di perizie che portò i legali del ragazzo a dimostrare che se anche avesse rispettato il limite di 50 km/h, l’impatto con Hayden, che non si era fermato allo stop, sarebbe stato “inevitabile”. Di conseguenza gli avvocati del guidatore hanno fatto il ricorso alla Corte d’Appello.
Nel frattempo è iniziata la causa civile, promossa dai familiari di Hayden, dalla sua fidanzata e dalla società che gestiva gli interessi del pilota. Il processo si è aperto qualche mese fa a Milano e la domanda di risarcimento presentata dagli avvocati dell’assicurazione di Hayden è di 15 milioni di euro, ben più dei 6 inizialmente richiesti.