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Il 70% degli europei vorrebbe l'elezione diretta del presidente della Commissione Ue e vede come prioritari i temi della lotta alla disoccupazione, alle ineguaglianze sociali e al debito pubblico. Emerge dal sondaggio Eurobarometro/Parlamento Europeo in vista delle elezioni del 2014, su un campione di oltre 26mila persone intervistate a giugno. E se solo il 39% ritiene che la propria voce conti in Europa, per il 50% appartenere all'Ue è ancora positivo.
Sette intervistati su dieci hanno risposto chiaramente che sarebbero a favore dell'elezione diretta del presidente della Commissione perché questo conferirebbe alle decisioni dell'Ue maggiore legittimità e rafforzerebbe la democrazia nell'Unione.
Inoltre più di un intervistato su due si sentirebbe maggiormente invogliato a recarsi alle urne "se le grandi famiglie europee presentassero, sulla base di un programma comune, un candidato o una candidata alla carica di Presidente della Commissione Ue".