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BERNA - Aspri negoziati sono in corso sul previsto aumento delle costo dei biglietti ferroviari a partire da dicembre. Mister prezzi è in disaccordo su alcuni punti, ma il direttore dell'Unione dei trasporti pubblici (UTP), Peter Vollmer, spera in un compromesso.
"Le trattative con l'addetto federale alla sorveglianza quest'anno durano più a lungo del solito" ha detto oggi Vollmer all'ATS, riprendendo affermazioni fatte ieri sera durante la trasmissione "10 vor 10" della tv svizzerotedesca. Mister prezzi ha però riserve solo su alcune parti dell'adattamento delle tariffe, ha aggiunto Vollmer senza fornire precisazioni. A suo parere "è possibile che le Ferrovie debbano cedere su qualche punto". E fino a dicembre - ha sottolineato fiducioso - c'è ancora tempo per giungere ad un'intesa senza dover affrontare una vertenza giuridica.
L'ufficio del sorvegliante del prezzi Stefan Meierhans e le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno confermato che sono in corso colloqui sulla questione, senza voler prendere posizione sui contenuti.
In gennaio, FFS e UTP hanno annunciato che i prezzi dei trasporti pubblici dovrebbero aumentare in media del 6,4% a partire dal 12 dicembre. Gli aumenti più consistente riguarderanno l'abbonamento "Metà prezzo" e quello generale. I biglietti e gli abbonamenti di percorso costeranno solo il 3,4% in più. L'aumento delle tariffe, il primo da tre anni a questa parte, permetterà alle imprese di trasporto pubblico di incassare 150 milioni di franchi supplementari, necessari per coprire i costi generati dall'aumento costante dell'offerta. Le FFS prevedono di investire oltre 20 miliardi di franchi entro il 2030 per rinnovare il materiale rotabile.
SDA-ATS