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<h2>SubmittedText<h2><p>La formazione continua deve rispondere alle sfide poste da una trasformazione sempre più rapida del mondo del lavoro e sorge quindi la necessità di una vera e propria strategia federale in questo ambito. Se la questione della riqualificazione professionale e dell'occupabilità rimane cruciale (19.4088), l'acquisizione e il miglioramento della formazione culturale e generale della popolazione lo è altrettanto, in quanto contribuisce ad aumentare il livello di autonomia e di indipendenza delle persone permettendo loro di fare scelte consapevoli.</p><p>Inoltre, anche se il concetto di apprendimento permanente è stato introdotto nella legge federale sulla formazione continua, gli over 60 (che rappresentano già il 20% della popolazione) non sembrano beneficiarne. Infatti, a causa della mancanza di sostegno e di risorse, la Federazione svizzera delle università della terza età (UNI3) non riesce più a soddisfare la crescente domanda, mentre i sociologi e i neuropsicologi hanno chiaramente dimostrato che la formazione degli adulti anziani comporta dei benefici per la società (riduzione dei costi della salute, partecipazione ai dibattiti sociali, trasferimento di conoscenze ed esperienze, ecc.).</p><p>In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che senso e che posto attribuisce, nel sistema educativo nazionale, alla formazione culturale e generale e al principio dell'apprendimento permanente? Quali sono gli obiettivi e le sfide sociali correlati?</p><p>2. In che modo i Cantoni e la Confederazione si suddividono il compito di promuovere e sostenere la formazione continua, la formazione culturale e generale e l'applicazione del principio dell'apprendimento permanente?</p><p>3. Il ruolo sociale della formazione degli adulti anziani è riconosciuto e valorizzato? In che modo la Confederazione sostiene e promuove le UNI3? Come si possono rendere accessibili le formazioni delle UNI3 ai senior più indigenti? I vantaggi in termini di riduzione dei costi della salute, in particolare in relazione al morbo di Alzheimer, sono noti e vengono presi in considerazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. In Svizzera la politica della vecchiaia si concentra sulle risorse delle persone anziane nonché sul loro impegno e sulla loro partecipazione sociale.</p><p>In ambito formativo, tramite la legge sulla formazione continua la Confederazione e i Cantoni promuovono l'acquisizione e il mantenimento delle competenze di base indispensabili per una piena partecipazione alla vita sociale. In ambito culturale, la Confederazione (nel quadro della legge sulla promozione della cultura), i Cantoni e i Comuni promuovono la partecipazione della popolazione alle attività culturali.</p><p>Questa promozione statale si iscrive in un'ottica di coesione e integrazione sociale. Gli obiettivi summenzionati, unitamente a quello di preservare l'autodeterminazione e l'autonomia delle persone anziane, sono anche alla base del sostegno fornito dalla Confederazione alle organizzazioni di assistenza agli anziani attive a livello nazionale (cfr. art. 101bis della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; LAVS, RS 831.10). Ad esempio, le misure di sostegno di Pro Senectute includono una vasta gamma di formazioni continue per le persone anziane. Il Consiglio federale riconosce gli effetti positivi di queste attività sulle facoltà mentali e fisiche e sulla salute in generale.</p><p>Per "apprendimento permanente" si intende qualsiasi attività intrapresa da una persona nelle varie fasi della vita al fine di migliorare le proprie conoscenze, qualifiche e competenze. L'apprendimento permanente è proposto in varie forme (formale, non formale, informale). Le offerte per gli adulti nei diversi ambiti - ad esempio gli studi universitari - sono aperte anche ai senior. Le offerte non formali, come i corsi proposti da scuole pubbliche o private, possono essere seguite anche dalle persone anziane. Per facilitare la formazione informale, a diversi livelli statali vengono sostenute istituzioni come biblioteche e musei oppure eventi culturali di vario tipo.</p><p>La Confederazione è responsabile del quadro nazionale e dei servizi su scala nazionale, mentre i Cantoni e i Comuni intervengono al rispettivo livello in base alle proprie possibilità. L'articolo 5 della legge sulla formazione continua stabilisce un principio di sussidiarietà per quanto riguarda la responsabilità in materia. In primo luogo, ognuno è responsabile della propria formazione continua. A complemento della responsabilità individuale e dell'offerta di privati, la Confederazione e i Cantoni si adoperano affinché ciascuno possa partecipare alla formazione continua secondo le proprie capacità. In particolare, si impegnano a permettere agli adulti di tutte le età di acquisire e mantenere le competenze di base.</p><p>3. In virtù della legge sulla formazione continua, la Confederazione può concedere aiuti finanziari alle organizzazioni che forniscono prestazioni di livello sovraordinato a beneficio della formazione continua. Gli aiuti sono concessi nell'ambito di accordi di prestazione. È in questo quadro che l'Associazione delle Università Popolari cerca, per esempio, di identificare i bisogni formativi specifici delle fasce di età 65+ e 80+ per evitare una discrepanza tra il contesto formativo e quello quotidiano.</p><p>Per quanto riguarda la problematica del morbo di Alzheimer, le attività mentali e le interazioni sociali possono ritardare l'insorgenza della demenza sintomatica o rallentarne il decorso. Le prove scientifiche dell'efficacia di questi "mezzi" di prevenzione stanno progressivamente aumentando: il sito memo-info.ch, creato nell'ambito della Strategia nazionale sulla demenza, e gli opuscoli informativi di Alzheimer Svizzera vi fanno più volte riferimento.</p>  Risposta del Consiglio federale.