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Solo in casa
La notte sta calando. Boby è comodamente sdraiato nella cuccia e sta rosicchiando un osso: ogni tanto sbadiglia. Si è talmente divertito con gli amici che non si è reso conto che il tempo passava. Vorrebbe una carezza da parte di Fred e va a fare un giretto nell’appartamento ma torna sconsolato… non c’è più nessuno! Concentrato sul suo osso, Boby non ha nemmeno notato che Fred è uscito. «Ma perché non ha detto niente?»
Fuori è sempre più buio mentre lui è solo in casa. Ha fame e ha un po’ paura. Per non rimuginare troppo, il cagnolino si mette a contare, sperando che il suo padrone torni prima che arrivi a 100. 98… 99… 100! Tuttavia di Fred non c’è traccia.
Boby è preoccupato: il suo padrone è uscito lasciandolo solo in quell’appartamento grande e vuoto. Eppure sa che lui ha paura di stare da solo al buio. Boby non osa muoversi e lancia degli sguardi impauriti intorno a sé. «Bau bau!». Abbaia piano per farsi coraggio.
Proprio in quel momento si ricorda di quanto gli aveva detto Fred: «Se un giorno sei solo, sali dalla vicina del terzo piano, Sofia. Ti accoglierà sempre volentieri!» Dopo alcuni minuti di esitazione, Boby esce sul pianerottolo, sale le scale e gratta timidamente alla porta della vicina. Qualcuno si muove all’interno. Un attimo dopo, Sofia apre la porta: «Buona sera Boby, che succede? È tardi!» Che fortuna che Sofia sia in casa! Boby le si avvicina e le si appiccica alle gambe: vicino a lei, si sente al sicuro. Sofia accoglie Boby a casa sua e decidono insieme che lei lascerà un biglietto per Fred affinché lui sappia dov’è.
Sfinito ma sollevato, il cagnolino salta sul sofà. Mette la testa fra le zampe e si addormenta profondamente mentre Sofia gli fa le coccole.