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I fondi dell’Unione europea (UE) sono finalizzati a sostenere finanziariamente determinate politiche dell’UE. Essendo uno Stato associato a Schengen, la Svizzera partecipa ai fondi Schengen istituiti per sette anni. I fondi attuali hanno perseguito e continuano a perseguire (secondo priorità in parte divergenti) l’obiettivo di garantire un livello elevato di sicurezza nell’UE, lottare contro la migrazione illegale e facilitare i viaggi legittimi offrendo un sostegno solidale agli Stati Schengen che, a causa dell’estensione delle loro aree di frontiera marine e/o terrestri o delle loro frontiere aeree molto frequentate come conseguenza della presenza sul loro territorio di importanti aeroporti internazionali devono far fronte a un onere maggiore per proteggere le frontiere esterne Schengen.
I fondi sono istituiti per la durata del quadro finanziario pluriennale dell’UE (attualmente 2014–2020) e sono gestiti in base alla cosiddetta «gestione condivisa degli stanziamenti». Secondo questo principio gestionale, sono in primis gli Stati partecipanti a decidere dell’utilizzo degli stanziamenti. I singoli Stati sono anche responsabili per la buona gestione di questi mezzi. Lo scopo e le priorità dell’impiego degli stanziamenti sono retti in programmi operativi negoziati, a livello nazionale, tra la Commissione europea e i singoli Stati e approvati ufficialmente da quest’ultima.
Ultima modifica 23.04.2021