Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118761

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a istituire le necessarie condizioni quadro affinché, durante un periodo di tempo pianificabile (ad es. 12 mesi), il settore del turismo possa mantenere la sua competitività grazie a riduzioni dei prezzi. A tale scopo esso dev'essere esonerato dall'imposta sul valore aggiunto per un periodo di tempo limitato. Il Consiglio federale definisce il campo d'applicazione di tali misure (settore alberghiero, gastronomia, impianti di risalita, ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione riscuote in ogni fase del processo di produzione e di distribuzione un'imposta generale sul consumo con deduzione dell'imposta precedente. Lo scopo dell'imposta è l'imposizione del consumo finale non imprenditoriale sul territorio svizzero (art. 1 cpv. 1 LIVA). L'esenzione fiscale delle prestazioni fornite dal settore del turismo violerebbe il principio della generalità dell'imposta. Si tratterebbe, inoltre, di un sovvenzionamento "a innaffiatoio", poiché anche le aziende che non sono colpite dalla forza del franco oppure che possono sopportare un calo temporaneo della domanda e/o dei prezzi ne trarrebbero vantaggio. Ad esempio, nonostante siano avvantaggiati dall'apprezzamento del franco, per cui le derrate alimentari, il vino o anche gli oggetti d'arredamento acquistati all'estero risultano più convenienti, anche gli esercizi pubblici che non si trovano in zone turistiche, beneficerebbero di questa esenzione.</p><p>L'esenzione fiscale causerebbe grossi problemi di delimitazione in particolar modo nel settore del traffico viaggiatori e genererebbe oneri amministrativi. Nel caso, ad esempio, di un biglietto ferroviario da Berna alla Jungfraujoch, la tratta da Berna a Lauterbrunnen sarebbe tassata con l'aliquota normale, mentre la tratta Lauterbrunnen-Jungfraujoch sarebbe esente da imposta. </p><p>Le modifiche delle aliquote d'imposta provocano sempre oneri amministrativi. Le aziende devono adeguare per un periodo limitato i loro software contabili, i calcoli e l'indicazione del prezzo nonché la fatturazione. Finora, per ogni modifica delle aliquote d'imposta, l'economia ha sempre chiesto un periodo transitorio di almeno un anno. Inoltre, in un anno l'onere legato al cambiamento si verificherebbe due volte. </p><p>L'aumento del mutuo federale alla Società svizzera di credito alberghiero e l'aumento dell'indennità per il traffico regionale viaggiatori in zone turistiche decisi nel quadro dell'attenuazione dell'apprezzamento del franco sono strumenti più adatti a sostenere le imprese turistiche che subiscono le conseguenze della forza del franco. </p><p>A seconda delle prestazioni del settore turistico esonerate dall'imposta durante un anno, risultano diverse ripercussioni a livello fiscale:</p><p>- nel quadro delle prestazioni della ristorazione, l'esenzione delle derrate alimentari e delle bevande non alcoliche porterebbe a minori entrate che vanno da 1050 a 1100 milioni di franchi;</p><p>- l'esenzione delle prestazioni nel settore alberghiero attualmente tassate al 3,8 per cento provocherebbe minori entrate da 150 a 160 milioni di franchi;</p><p>- l'esenzione accordata al settore della navigazione, agli impianti di risalita e agli impianti a fune genererebbe minori entrate fino a 100 milioni di franchi.</p><p>Non sarebbe possibile sopportare minori entrate fiscali fino a 1360 milioni di franchi, di cui 140 a carico dell'AVS e 70 milioni a carico dell'AI. </p><p>Inoltre, l'esenzione richiesta delle imprese turistiche è contraria all'obiettivo del Consiglio federale di voler semplificare l'imposta sul valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.