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La Commissione federale contro il razzismo (CFR) si dice preoccupata in vista della votazione popolare del 9 giugno prossimo sul diritto d'asilo. Ad ogni scrutinio il clima nei confronti dei richiedenti si inasprisce, rileva in una nota odierna.
La lotta contro gli abusi in questo ambito non deve portare alla stigmatizzazione di donne, uomini e bambini particolarmente vulnerabili, rileva la CFR.
La commissione sottolinea inoltre che i dibattiti politici si concentrano sugli "abusi" e sui "recalcitranti". Comuni interi non vogliono ospitare richiedenti l'asilo sul loro territorio e queste persone vengono regolarmente demonizzate, scrive la CFR.
Gli inasprimenti della legge fanno dimenticare che la maggioranza dei richiedenti si comporta correttamente e compie grandi sforzi per gestire condizioni di vita difficili, conclude la CFR, secondo cui l'abolizione della possibilità di deporre una domanda in ambasciata punisce proprio queste persone.
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