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A questa domanda non si può dare una risposta generica, poiché nella maggioranza dei casi la causa della malattia oncologica non può essere provata in modo univoco. In linea di massima, tuttavia, si può affermare che dagli anni ‘80 l’inquinamento ambientale in Svizzera si è generalmente ridotto e/o si è spostato (all‘estero). Ne è un buon esempio la qualità dell’aria, molto migliore rispetto ad appena 20 anni fa. Ciò nonostante, le persone si ammalano ancor oggi per le conseguenze dell’inquinamento atmosferico e quindi in questo ambito c’è ancora parecchio da fare. Inoltre, assieme al progresso delle conoscenze aumenta anche la consapevolezza dei pericoli, effettivi o potenziali, che i fattori ambientali rappresentano per la nostra salute.
|Nota sul grafico interattivo:|
I fattori ambientali rappresentati e le fonti di sostanze nocive non sono esaustivi: possono esservi numerose singole sostanze che non sono nominate esplicitamente. Il potenziale cancerogeno dei fattori ambientali rappresentati si orienta alla classificazione dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC). L’agenzia valuta la pericolosità di un fattore, ma non il rischio effettivo che ne deriva (la probabilità) di contrarre una malattia oncologica. Il rischio effettivo di un fattore ambientale dipende dalla misura in cui una persona nella sua situazione individuale è esposta al fattore ambientale in questione.