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A quattro giorni dall'elezione del Consiglio federale della 51ma legislatura e in un'intervista rilasciata ai quotidiani del gruppo CH-Media, il presidente del PPD Gerhard Pfister propone di limitare a otto anni la permanenza in Governo dei consiglieri federali. L'idea, a detta dello stesso consigliere nazionale zugano, non è nuova, ma merita di essere riconsiderata. "Se otto anni bastano per un presidente americano, lo stesso periodo - spiega Pfister - deve poter bastare anche per un membro dell'esecutivo federale."
Così facendo, aggiunge il presidente del PPD, ad ogni inizio di legislatura il parlamento avrebbe la possibilità di sostituire i membri dell'esecutivo adeguandone la composizione agli equilibri partitici del momento. Con più flessibilità e maggior rispetto nei confronti del volere degli elettori.
In futuro, aggiunge Pfister, la frammentazione del quadro politico costringerà all'adozione di una "formula magica" che tenga conto anche di partiti più piccoli rispetto a quelli del passato. L'unica cosa da evitare, conclude il leader dei popolari democratici, sono le sconfessioni del tipo di quelle riservate a Ruth Metzler e a Christoph Blocher, per l'instabilità che generano su un sistema politico come il nostro, basato sulla collaborazione delle forze partitiche presenti in governo.