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L'invasione dei robot e una maggiore efficienza tecnologica manderanno in fumo 200'000 posti di lavoro in dieci anni nelle banche americane, in quella che è la peggiore emorragia sperimentata dal settore.
A fare i conti è Wells Fargo, secondo la quale la drastica riduzione rappresenta la perdita del 10% del totale posti di lavoro nel comparto. Risentiranno maggiormente dei tagli i call center, i back office e i dipendenti delle filiali. I posti di lavoro legati al marketing e alla consulenza saranno risparmiati almeno per il momento.
Per le banche e i loro clienti si tratta di cambiamento radicale che arriva al termine di "25 anni di burrascoso matrimonio" fra gli istituti di credito e la tecnologia. Nozze che cominciano però a dare i propri frutti e destinate a spianare la strada dell'era d'oro dell'efficienza. Le banche spendono ogni anno 150 miliardi di dollari nella tecnologia e da tempo si auguravano che questi investimenti si traducessero in risparmi.