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L'Unione europea rivede il divieto di commercio di prodotti derivati dalle foche, eliminando la deroga attualmente prevista per le catture legate "alla gestione della risorsa marittima".
A dare il primo via libera la commissione per il mercato interno dell'Europarlamento, in linea con quanto richiesto dall'Organizzazione mondiale per il commercio. L'unica deroga che rimarrà in vigore sarà quella per la comunità Inuit, la cui sopravvivenza, sottolineano gli eurodeputati, dipende da questi prodotti.
"C'è stata una larga maggioranza per la deroga agli Inuit" spiega il relatore romeno, Cristian-Silviu Busoi (Ppe), che annuncia l'avvio immediato dei negoziati con il Consiglio Ue. "Sono decisamente ottimista sul fatto che si possa raggiungere rapidamente un accordo" conclude Busoi.
L'Unione europea ha vietato il commercio di prodotti a base di foca nel 2009 e l'Organizzazione mondiale del commercio l'anno scorso ha contestato le due deroghe esistenti, definendole discriminatorie. Questo ha comportato un aggiornamento della normativa da parte della Commissione europea, proposta nel febbraio scorso.
SDA-ATS