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Benedetto XVI e il presidente messicano Felipe Calderon, che si sono incontrati a Guanajuato, sostengono la necessità che, oltre a fare passi in avanti sulla via del disarmo nucleare, si arrivi rapidamente alla stipula del trattato internazionale sul commercio delle armi piccole e leggere, poiché "la loro proliferazione ha favorito l'azione criminale della delinquenza organizzata".
È questo uno dei "temi di interesse comune dell'agenda internazionale" di cui il Papa e Calderon hanno discusso nel loro colloquio nel palazzo del governo locale di Guanajuato. Si conferma quindi il ruolo che la Chiesa cattolica, in collaborazione con le autorità istituzionali, vuole recitare nel campo della difesa della legalità e della lotta contro ogni violenza.
Un comunicato della Presidenza della Repubblica messicana ha riferito che Benedetto XVI e il presidente Calderon, nel loro colloquio di quasi mezz'ora, "hanno commentato le sfide globali che oggi il mondo affronta e sulle quali sia il Messico che la Santa Sede mantengono una posizione attiva a livello mondiale". Tra queste, "il mutamento climatico e le sue conseguenze, la sicurezza alimentare e la lotta contro la fame nel mondo, il desiderio di avanzare verso il disarmo nucleare e la necessità di raggiungere un trattato internazionale sul commercio delle armi piccole e leggere visto che la loro proliferazione ha favorito l'azione criminale della delinquenza organizzata".
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