Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/22397

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>(Secondo l'attuale legge militare, un simile impiego dell'esercito svizzero all'estero sarebbe possibile soltanto sotto forma di servizio di promovimento della pace. In base al diritto vigente, tale impiego dovrebbe avvenire senza armi e nell'ambito di operazioni di mantenimento della pace a livello internazionale. Esso necessiterebbe di un mandato della comunità internazionale oppure di un'organizzazione internazionale come l'OSCE o l'ONU. Del resto, la prassi prevede che lo Stato sul cui territorio sono stazionate truppe in missione di pace autorizzi preventivamente l'operazione.</p><p></p><p>Difficilmente un mandato del genere potrebbe essere concesso per un'operazione isolata svolta dalla Svizzera, ma dovrebbe fondarsi su un'azione concertata della comunità internazionale. Concretamente, le truppe in missione di pace impiegate dalla comunità internazionale sono subordinate a un'autorità civile.</p><p></p><p>(I dati statistici forniti dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) concernenti i rifugiati presenti in Africa, Asia, America latina e nell'Europa sudorientale confermano che la comunità internazionale preferisce assistere il maggior numero possibile di rifugiati sul posto, vale a dire in prossimità delle aree di crisi.</p><p></p><p>L'attività umanitaria si svolge grazie agli sforzi delle organizzazioni umanitarie (UNHCR, CICR ecc.) e degli Stati contribuenti, tra i quali figura anche la Svizzera. Una parte del bilancio della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) destinato agli aiuti umanitari è utilizzata per finanziare prestazioni di carattere operativo delle organizzazioni umanitarie. Inoltre, anche la stessa DSC, mediante le attività del Corpo svizzero di aiuto in caso di catastrofe (ASC), gestisce progetti di questo tipo nelle regioni interessate.</p><p></p><p>Malgrado l'aiuto umanitario sul posto non riesca, da solo, ad arginare il flusso migratorio verso gli Stati settentrionali, ciò nondimeno esso permette di far fronte alle necessità più urgenti dei profughi e contribuisce in forte misura a limitare l'entità dei flussi migratori.</p><p></p><p>(Per l'organizzazione di simili campi, a livello politico si riconosce che la competenza spetta alle istanze civili, soprattutto all'UNHCR. L'esercito potrebbe essere impiegato soltanto sussidiariamente, vale a dire unicamente quando i mezzi civili non sono più sufficienti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.