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I
Sunrise: A Song of Two Humans
Il sabato al cinema: capolavori del muto
Per il terzo anno consecutivo, la Fondazione Diamante, presente la rassegna "Il sabato al cinema: capolavori del muto", con accompagnamento musicale dal vivo.
La stagione si aprirà con quello che Francois Truffaut, mostro sacro del cinema, ha definito "il più bel film di tutti i tempi": Sunrise (Aurora ) di Friedrich Murnau, capolavoro del 1927 che vinse tre Oscar.
Come indica la didascalia iniziale del film, così come la denominazione volontariamente generica dei protagonisti ("l'uomo" e "la donna" nell'elenco dei personaggi, appositamente senza nome proprio), Murnau non ha voluto raccontare la particolare storia di due persone, bensì descrivere una situazione-tipo e dei sentimenti universali.
Friedrich Wilhelm Murnau (1889-1931): a soli 16 anni abbandona la scuola per divenire attore teatrale. Reduce dal fronte russo, comincia a interessarsi al cinema e debutta quale regista nel 1919. È il primo ad occuparsi di un mito che affascinerà molti cineasti, quello di Dracula, di cui racconta, nel celebre film "Nosferatu il vampiro", datato 1922 che lo pone tra i massimi esponenti dell'Espressionismo e rivela la sua capacità di travalicare il genere horror. Tutta la sua opera è caratterizzata dalla riflessione sulla contrapposizione tra reale e irreale, sul destino dell'Uomo che molto raramente è davvero libero da ogni condizionamento. Negli USA si accorgono della sua abilità nell'uso della macchina da presa e nel 1926 approda a Hollywood ottenendo importanti successi.
Il film sarà proiettato come lo sarebbe stato negli anni Venti, con l'accompagnamento al pianoforte eseguito dal vivo. Anche quest'anno il compito sarà affidato al pianista Enrico Camponovo, nato e cresciuto a Lugano e professionalmente attivo a Losanna.