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In futuro, città e cantoni potrebbero bandire in determinate aree le automobili particolarmente inquinanti. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha lanciato una procedura di consultazione per consentire la creazione di zone ambientali nelle città.
Diverse città europee hanno introdotto zone ambientali o sono in procinto di farlo. In Svizzera, i cantoni di Ginevra e Ticino hanno già manifestato interesse per applicare misure analoghe, allo scopo di ridurre l'inquinamento atmosferio. Il DATEC ha dunque elaborato un'ordinanza in vista di una regolamentazione applicabile su scala federale.
La nuova normativa prevede essenzialmente l'introduzione di un sistema di contrassegni, che consentirebbe di suddividere i veicoli a motore secondo diverse categorie di emissioni. In questo modo, le autorità cantonali potranno stabilire a quali veicoli consentire o meno l'accesso alla zona ambientale: quelli con emissioni inquinanti eccessive (in particolare ossidi di azoto e polveri sottili) potranno essere banditi, mentre quelli meno dannosi per l'ambiente potranno continuare ad accedervi.
Secondo l'Ufficio federale delle strade (USTRA), che ha messo a punto il progetto d'ordinanza in collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), la creazione di zone ambientali è di competenza dei cantoni, i quali potranno decidere se introdurre tali zone e, in caso affermativo, stabilirne le dimensioni. Quanto maggiore sarà la necessità di ridurre l'inquinamento atmosferico, tanto più andrà limitata la circolazione dei veicoli.
swissinfo.ch e agenzie