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Parlando a una conferenza organizzata dalle Nazioni Unite a New Delhi, l'estroverso politico noto per le sue dichiarazioni shock ha poi smussato i toni: "voglio dire che il 60% della popolazione mondiale che pratica la open defecation vive in India dove ci sono 700 milioni di telefonini!".
Non è la prima volta che Ramesh, ex ministro dell'Ambiente diventato famoso per difendere i diritti degli indigeni contro le miniere, polemizza sull'argomento. Di recente aveva definito la carenza di gabinetti come "la più grande vergogna dell'India". Il ministro ha inoltre lamentato della scarsità di risorse per la sua campagna nazionale volta a eliminare la "open defecation" e ha citato il caso del piccolo stato nord orientale del Sikkim e l'himalayano Himachal Pradesh come casi di successo.
La nuova polemica giunge due giorni il caso di una neo sposa del Madhya Pradesh che ha costretto il marito a costruire una latrina adiacente alla casa e che per questo suo "coraggioso" gesto sarà premiata da un'organizzazione non governativa, Sulabh International, che da anni si batte per cambiare la mentalità delle famiglie sulla necessità di avere servizi igienici.