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Le risorse che avevamo a disposizione per quest'anno - dal cibo all'acqua, dal legno al cotone - le abbiamo già finite: da oggi iniziamo a sovrasfruttare il Pianeta, cioè a consumare più di quello che i sistemi naturali sono in grado di rigenerare.
Iniziamo così a emettere più CO2 di quanta la Terra ne possa assorbire. La denuncia del debito che l'uomo ha nei confronti della natura arriva dal Global Footprint Network. Il centro studi internazionale scatta una foto impietosa: per soddisfare la domanda della popolazione mondiale una sola Terra non basta, servirebbero 1,6 Terre. Se non si interviene sulle emissioni di carbonio, tra 15 anni ne serviranno due.
L'Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento che ricorre oggi, segna il momento in cui l'uomo esaurisce il budget annuale di risorse naturali. Questo giorno arriva sempre prima: l'anno scorso si è celebrato il 19 agosto, nel 2000 agli inizi di ottobre, mentre per trovare l'ultima volta in cui siamo andati in pari con i consumi bisogna risalire al 1970.
Il rapporto tra l'impronta ecologica dell'uomo, cioè il suo consumo, e la biocapacità, ossia le risorse naturali che il mondo ha da offrire, è quindi in netto squilibrio. I costi di questo sforamento ecologico, spiegano gli esperti, stanno diventando sempre più evidenti e si concretizzano nella deforestazione, nella siccità e nella scarsità di acqua dolce, nell'erosione del suolo, nella perdita di biodiversità nell'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera.
SDA-ATS