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<h2>SubmittedText<h2><p>Dal comunicato stampa dell'UFSP pubblicato il 2 settembre 2016 emerge che l'evoluzione dei costi degli ultimi anni è da ascrivere anche alla quantità di prestazioni a carico dell'AOMS, che ha raggiunto un livello difficilmente spiegabile sotto il profilo medico. Secondo il comunicato, questo ha spinto il Dipartimento federale dell'interno (DFI) a vagliare ulteriori misure per controllarne l'eccessivo incremento. A tal fine si dovrà, tra le altre cose, analizzare i metodi applicati in Germania e nei Paesi Bassi nei settori stazionario e ambulatoriale.</p><p>L'aumento dei costi, che dura ormai da decenni, sta spingendo il modello di finanziamento del nostro sistema sanitario al limite delle sue capacità. Sono quindi importanti e necessarie misure di contenimento e controllo dei costi.</p><p>Oltre ai modelli applicati in Germania e nei Paesi Bassi sarebbe pertanto opportuno esaminare anche altre alternative. In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le cause principali di questo aumento quantitativo delle prestazioni?</p><p>2. Oltre a quelli di Germania e Paesi Bassi, il DFI ha analizzato anche altri sistemi sanitari o intende farlo?</p><p>3. Oltre ai modelli già oggetto di valutazione, vi sono altri strumenti per limitare l'aumento quantitativo delle prestazioni a carico dell'AOMS?</p><p>4. Oltre agli interventi statali proposti, saranno esaminati anche strumenti di mercato mirati per affrontare il problema dell'aumento quantitativo delle prestazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'aumento quantitativo delle prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) è in parte dovuto all'evoluzione demografica caratterizzata da un forte aumento degli ultrasettantenni. Le persone di questa fascia d'età fanno più spesso ricorso a prestazioni mediche. Inoltre i progressi tecnici nella medicina permettono trattamenti spesso migliori, ma anche più cari. Un'altra parte dell'aumento quantitativo delle prestazioni è invece riconducibile a un incremento dell'offerta inspiegabile sotto il profilo medico e, non da ultimo, a incentivi sbagliati nelle attuali strutture tariffali.</p><p>2. Nel quadro dell'elaborazione di nuove misure di contenimento dei costi, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) incaricherà un gruppo di esperti internazionali di valutare l'applicabilità alla Svizzera delle esperienze positive fatte in altri Paesi europei. In proposito dovranno essere analizzati, tra gli altri, i sistemi sanitari di Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia. Data la grande somiglianza tra il sistema svizzero e quello della Germania (sistema DRG), da un lato, e dei Paesi Bassi (concorrenza tra casse malati), dall'altro, nell'analisi sarà dedicata un'attenzione particolare ai sistemi di questi due Paesi.</p><p>3./4. Con l'istituzione del gruppo di esperti summenzionato, il DFI intende studiare un ampio spettro di modelli e strumenti suscettibili d'influire sull'aumento quantitativo delle prestazioni a carico dell'AOMS. La priorità del mandato sarà data alla valutazione di strumenti per ridurre l'aumento dei costi e del volume delle prestazioni. Questi strumenti dovranno poter essere utilizzati dai partner tariffali e, a titolo sussidiario, dalle autorità che approvano le tariffe. Si tratta, ad esempio, del preventivo annuale o dell'abbassamento delle tariffe in caso di aumento superiore alla media dei costi (riduzioni per prestazioni aggiuntive). Per garantire un'analisi più ampia possibile, il mandato del gruppo d'esperti non dovrà limitarsi a strumenti specifici.</p><p>Parallelamente al lavoro del gruppo d'esperti saranno portate avanti altre misure di contenimento dei costi. Tra queste rientrano strumenti che stimolano la concorrenza, in parte già introdotti nel settore del finanziamento ospedaliero con la revisione del 21 dicembre 2007 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Si tratta, in particolare, degli importi forfettari riferiti alle prestazioni e basati su strutture tariffali uniformi per tutta la Svizzera e del rafforzamento della libera scelta dell'ospedale. Per conoscere le conclusioni in merito agli effetti di queste misure sull'evoluzione quantitativa delle prestazioni e dei costi bisognerà attendere il rapporto finale sulla valutazione della revisione della LAMal nel settore del finanziamento ospedaliero previsto per il 2019.</p><p>Secondo il governo, un potenziale per aumentare l'efficienza del settore sanitario è insito pure in alcune nuove riforme, ad esempio il finanziamento uniforme delle prestazioni ospedaliere e di quelle ambulatoriali. A questo proposito, il Consiglio federale attende l'esito dei dibattiti in Parlamento sull'iniziativa parlamentare Humbel 09.528, "Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico". Anche la pubblicazione degli indicatori di qualità, che dovrebbero contribuire ad accrescere la trasparenza sulla qualità delle prestazioni erogate, costituisce un incentivo alla concorrenza, così come un corretto svolgimento da parte degli assicuratori dei controlli obbligatori sui costi e sull'economicità.</p>  Risposta del Consiglio federale.