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Il 1. gennaio 1999 undici paesi dell'Unione europea introdussero l'euro come moneta scritturale. Tre anni dopo cominciarono a circolare anche banconote e monete. Sono passati 20 anni ma le 19 nazioni che la utilizzano oggi stanno ancora "lottando" per capire come potrebbe dare risultati migliori anche alla luce dei debiti contratti dai vari paesi negli ultimi 10 anni.
Concepita anche come antidoto ai continui litigi sui tassi di cambio che avevano caratterizzato la politica europea dopo la seconda guerra mondiale, la moneta unica ha acquisito maggiore "potere" con l'aumento degli scambi commerciali tra gli Stati membri dell'UE. Inoltre è una riserva per le banche centrali internazionali ed è utilizzata per l'emissione di titoli di debito in tutto il mondo.
La stabilità dell'euro, tuttavia, deve fare i conti con i singoli Stati nazionali: non a caso a fine anno vi è stato un lungo braccio di ferro tra la Commissione e l'Italia, proprio per misure economiche e finanziarie varate da Roma non in linea con l'adesione a regole comunitarie utili anche per salvaguardare la moneta unica.