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MOSCA - Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin hanno annunciato di avere trovato un accordo per il cessate il fuoco nella regione di Idlib, che entrerà in vigore da mezzanotte.
«Le forze del regime siriano hanno violato gli accordi, e gli abitanti di Idlib sono scappati - ha detto il presidente turco -. Assad vuole spazzare via i civili in quella regione e noi non staremo a guardare». Ma la cooperazione fra Ankara e Mosca è «a un alto livello» e questo permette «di raggiungere degli accordi», di trovare «un punto comune», e arrivare «a un cessate il fuoco, a partire dalla mezzanotte».
Il premier russo, al termine dei colloqui con Erdogan, ha precisato: «Non sempre concordiamo su tutto, ma in ogni momento critico siamo sempre stati in grado di trovare un'intesa comune e arrivare a una soluzione: lo abbiamo fatto anche oggi». E ha aggiunto: «Entrambi crediamo che si debba mantenere l'integrità territoriale della Siria e che si debbano combattere i terroristi: spero che questi accordi contribuiscano a costruire una base per fermare l'escalation in Siria e fermare la crisi umanitaria».
L'accordo prevede, oltre al cessate il fuoco a partire da mezzanotte, due misure aggiuntive per allentare la tensione: la creazione di «un corridoio lungo 6 km» a sud e a nord dell'autostrada M4 (per un totale di 12 km) tra Latakia e Aleppo (entro sei giorni un comitato tecnico dovrà «definire i dettagli») e dal 15 marzo partiranno i pattugliamenti congiunti russo-turchi su un tratto della stessa autostrada.
Erdogan e Putin hanno reiterato che non vi è una soluzione militare alla crisi in Siria e che la sovranità e integrità territoriale del Paese «va rispettata».