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Imbattendosi in un cane randagio può capitare di sentire il bisogno di fare qualcosa per lui, di aiutarlo e provare a dargli una sistemazione. Questo nobile sentimento, però, deve essere accompagnato da azioni consapevoli per fare in modo che l’animale si lasci aiutare e non reagisca pericolosamente. I cani randagi, infatti, sono abituati ad essere maltrattati e potrebbero male interpretare un vostro tentativo di avvicinarli. Se volete provare ad aiutarlo, in primo luogo procuratevi un collare, un guinzaglio, una vecchia coperta e del cibo. Mettete quest’ultimo a una certa distanza da voi e poi, poco a poco, provate ad avvicinarvi con molta pazienza, finché il cane non si convincerà a mangiare.
Muovetevi lentamente e prima di accarezzare il cane provate a capire se l’animale possa avere una reazione brusca. Una volta che iniziate ad accarezzarlo, mentre mangia, provate in silenzio a infilargli il collare, dopodiché portatelo con voi in auto, magari avvolgendolo nella coperta. A casa dategli del cibo fatto in casa: i randagi sono abituati a mangiare quello che trovano per strada, il loro apparato digerente potrebbe reagire male ad un cambio repentino di regime alimentare. Il cibo per cani, dunque, deve essere introdotto gradualmente.
Dopo aver predisposto una cuccia per lui, portatelo dal veterinario al più presto possibile per un check up completo e solo dopo l’autorizzazione del medico provate a lavarlo. Se non avete intenzione di tenerlo con voi, rivolgetevi ad un associazione animalista che vi aiuti a trovargli un padrone.