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Scotland Yard ha fatto le sue scuse pubbliche alla sprinter britannica d'origine familiare caraibica Bianca Williams e al suo compagno portoghese, fermati giorni fa a Londra da una pattuglia, mentre erano in auto col loro bebè di 3 mesi, e ammanettati in strada durante un'operazione di controllo (stop and search).
Operazione denunciata dalla coppia come l'ultima di una serie d'episodi analoghi e come frutto di pregiudizio razziale nei confronti della loro pelle nera.
Intervenendo oggi di fronte a una commissione parlamentare, la comandante, Cressida Dick ha detto di aver fatto visita ai Williams e di aver chiesto scusa per "il disagio" causato loro durante il fermo, risoltosi poi in un nulla di fatto salvo la contestazione di un'infrazione stradale che i due atleti negano.
Scotland Yard ha peraltro escluso dopo due revisioni disciplinari qualunque arbitrio da parte degli agenti coinvolti; ma, viste le polemiche, ha deferito il caso pure al massimo organo ispettivo interno. Mentre ha promesso di riesaminare le regole sull'uso delle manette nello 'stop and search'.