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100'000 euro, pagati con un versamento da un conto alle Seychelles, imbarazzano Eric Dupont-Moretti
PARIGI - Fari puntati in Francia sul ministro della Giustizia, Eric Dupont-Moretti, che nel 2013 - quando non era ancora sceso in politica ma faceva l'avvocato di grido - acquistò una Maserati da un rivenditore del Principato di Monaco per la somma di 95'158 euro. F
in qui nulla di particolarmente eclatante, se non fosse che l'acquisto, rivela oggi il sito di investigazione Mediapart, venne in parte realizzato grazie ai soldi di un versamento da 100'000 euro fatto sul conto del suo studio legale da una società basata alle Seychelles, Exelyum.
Tale società offshore fa capo a Jean-Pierre Nitkowski, un truffatore condannato dal tribunale di Lione a cinque anni di carcere per una frode borsistica da 23 milioni di euro. È proprio nel quadro di quell'inchiesta che il giudice Marc-Emmanuel Gounot scoprì quel versamento a beneficio dell'avvocato di origini italiane tra i più noti di Francia.
Su Mediapart, il giornalista d'inchiesta, Fabrice Arfi, spiega che quanto era in carcere a Monaco, nel dicembre 2012, Nitkowski incrociò un altro detenuto presunto truffatore, Immanuel de Agrella, all'epoca cliente dello studio Dupond-Moretti. In carcere i due uomini avrebbero dunque concluso uno «strano patto»: Agrella avrebbe fornito consigli sul trading borsistico a Nitkowski, in cambio, Nitowski, avrebbe pagato le spese legali di Agrella attraverso la sua società basata alle Seychelles". Il che spiegherebbe quel bonifico da centomila euro allo studio legale di Dupont-Moretti.
Interpellato da Mediapart, lo staff del ministro assicura che quel bolide italiano venne «acquistato, usato e poi rivenduto in modo legale».