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Tra Ginevra e San Gallo, entro il 2040, i treni devono circolare con intervalli di 15 minuti. Alcune tratte vanno potenziate per permettere ai treni di raggiungere la velocità commerciale di 160 km/h. L'utente dovrà sborsare di più. Il Partito liberale-radicale svizzero (PLR) ha presentato oggi a Berna il proprio punto di vista in materia di ferrovia, strada e telecomunicazioni.
Occorrono soluzioni per far fronte all'aumento crescente della popolazione, al numero di pendolari in progressione e alla saturazione delle reti stradale e ferroviaria, hanno dichiarato alla stampa il presidente del PLR Philipp Müller e la capogruppo parlamentare Gabi Huber. Ogni anno, 35 milioni di ore di lavoro sono perse a causa degli ingorghi.
Il progetto di finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), sul quale la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale è entrata oggi in materia, offre risposte, ha dichiarato il consigliere nazionale Olivier Français (VD). Tuttavia, occorre dar prova di lungimiranza. Analogamente all'asse Nord-Sud "performante", occorre porre l'accento sull'asse Est-Ovest, tra Ginevra e San Gallo.
Nella presa di posizione del PLR, che sarà sottoposta all'assemblea dei delegati del 2 febbraio, i liberali-radicali rivendicano un aumento della cadenza, affinché i treni circolino ogni quarto d'ora.
SDA-ATS