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BERNA - Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha approvato oggi - con 186 voti senza opposizioni - il consuntivo 2018 della Confederazione, che si è chiuso con un surplus di 2,9 miliardi di franchi, a fronte dei 300 milioni preventivati.
Le spese sono state pari a 70,6 miliardi di franchi, le entrate sono ammontate invece a 73,6 miliardi, ha sottolineato Jean-Pierre Grin (UDC/VD) a nome della commissione. Il buon risultato delle finanze federali ha dato adito a una lunga discussione, durata due ore e mezzo, nel corso della quale si sono succeduti una ventina di oratori.
I parlamentari borghesi hanno sottolineato soprattutto il fatto che le spese abbiano potuto essere controllate e il debito ridotto. «Ma restano nubi all'orizzonte», ha dichiarato Franz Grüter (UDC/LU), per il quale numerosi progetti futuri rischiano di costare caro. Se la situazione economica peggiorasse, le entrate diminuirebbero, ha precisato. Discostandosi un po' dagli altri schieramenti del centro-destra il PPD ha chiesto un'applicazione più elastica del freno all'indebitamento.
Dal canto loro, i deputati di sinistra se la sono presa con gli eccessi del rigore budgetario, difendendo un'altra politica fiscale. «Dobbiamo avere il coraggio di sacrificare la gallina dalle uova d'oro», ha dichiarato Samuel Bendahan (PS/VD), secondo il quale sarebbe possibile investire nelle infrastrutture, nella formazione o nella transizione energetica. Il suo collega Daniel Brélaz (Verdi/VD) ha detto invece di sperare che le elezioni federali permetteranno di cambiare la situazione.
Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha rilevato che la situazione rosea degli ultimi dieci anni sarà difficilmente ripetibile. Dal 2021 o dal 2022, un nuovo programma di risparmi sarà necessario, ha messo in guardia. Le finanze federali potrebbero infatti soffrire a causa dei cambiamenti fiscali in corso a livello internazionale.
Primo supplemento al preventivo 2019 - Parallelamente la Camera del popolo ha adottato - con 184 voti senza opposizioni - la prima aggiunta al preventivo 2019 della Confederazione. Si tratta di un supplemento complessivo di 75,4 milioni di franchi.
Tra questi figura in particolare un credito aggiuntivo di 58,5 milioni di franchi destinati alla riparazione dell'ingiustizia inflitta alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale.
L'accelerazione del trattamento delle domande da parte dell'Ufficio federale di giustizia genera infatti un netto incremento dei relativi versamenti nel 2019. Sul lungo periodo questa accelerazione non determina uscite supplementari, ma solamente un'anticipazione dei fondi iscritti nel piano finanziario 2020-2021.
Per l'anno in corso, il supplemento al preventivo provoca un aumento dello 0,09% delle uscite autorizzate.