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BRATISLAVA - Il premier slovacco Robert Fico considera ''morte'' non solo le attuali quote obbligatorie per la ridistribuzione dei migranti tra i paesi membri dell'Ue, ma anche la proposta della Commissione europea dell'introduzione di un meccanismo automatico della ridistribuzione. Fico, il cui paese presiede l'Ue, lo ha dichiarato a Bratislava alla vigilia del summit Ue.
«Le quote sono morte e quelle che non sono state ancora approvate, sono morte da molto tempo. Offriamo un concetto di una solidarietà effettiva, cioè che ogni paese debba contribuire ma dipende da ciascun paese che mezzo scegliere», ha detto Fico oggi ai deputati del comitato europeo del Parlamento slovacco.
Fico ha definito un fiasco il sistema delle quote obbligatorie, dato che dei 160.000 migranti era ridistribuito solo il 5%. ''Per quanto riguarda la Slovacchia, sono chiaro: finché sono il premier, le quote obbligatorie mai. Sappiamo aiutare nell'ambito della solidarietà con vari modi ma non tramite le quote obbligatorie'', ha dichiarato Fico, definendo importanti gli accordi tra l'Ue e i paesi terzi.