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130'000 firme per un reddito di base
Il testo dell'iniziativa chiede che lo Stato garantisca un salario di 2'500 franchi per tutti, lavoratori e non
Il comitato promotore dell'iniziativa popolare “Per un reddito di base incondizionato” ha consegnato venerdì alla Cancelleria federale le circa 130'000 firme raccolte da aprile. Le sottoscrizioni dovranno ora passare al vaglio delle autorità per essere convalidate e, in caso di successo, il popolo sarà chiamato alle urne.
Il testo chiede che la Confederazione provveda all'istituzione di un salario minimo vitale di 2'500 franchi al mese per tutti, lavoratori e non, allo scopo di consentire ad ogni individuo "di condurre un'esistenza dignitosa e di partecipare alla vita pubblica”.
Modalità di finanziamento da decidere
Le modalità di finanziamento e l'importo saranno fissati dal Parlamento con un'apposita legge. Costo dell'operazione: 200 miliardi di franchi all'anno. Per i promotori, tra cui figurano l'ex vicecancelliere Oswald Sigg e la rapper zurighese Franziska Schläpfer, il progetto è finanziabile: 70 miliardi risulterebbero da risparmi sulle assicurazioni sociali, mentre per i mezzi rimanenti andrebbero escogitate altre soluzioni.
“Nessuna conseguenza sulla motivazione a lavorare”
Stando a coloro che hanno raccolto le firme, il minimo vitale garantito dallo Stato non dovrebbe avere conseguenze sulla motivazione lavorativa, dal momento che “la maggior parte delle persone esercita una professione volentieri, quando si tratta di un'attività sensata e socialmente riconosciuta”. Poiché solo una minima parte della popolazione si accontenterà di un reddito di 2'500 franchi, “rimarrà dunque l'incentivo finanziario per lo svolgimento di un'attività lucrativa”.
Red.MM/ATS/SM