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Etna Sicilia
Data la lunga e variegata storia della Sicilia, crogiolo di culture e popoli, è difficile distinguere tutte le influenze linguistiche subite dal dialetto Siciliano. Il fenomeno di uniformità del dialetto, fu osservato da molti studiosi di glottologia.Le differenze che si possono notare nel lessico derivano quasi esclusivamente dalla presenza più o meno di avanzi del greco e dell'arabo. Il lessico latino presenta in tutta l'Isola una uniformità che raramente si trova nelle altre regioni d'Italia. I dialetti Siciliani si possono dividere in tre zone: siciliano occidentale, siciliano centrale e siciliano orientale.
Il dialetto siciliano oggi è correttamente parlato da circa 5 milioni di persone in Sicilia, oltre ad un numero imprecisato di persone emigrate o discendenti da emigrati dove il siciliano è madrelingua
Vesuvio Napoli
I primi canti napoletani sono legati alle tradizioni dell’antica Grecia. Le musiche e le danze di Neapolis, città fondata dai Greci nel V secolo a.C., quelle legate al periodo della semina e del raccolto, le ritroviamo nella tammurriata, ancora oggi praticata nell’interland napoletano e in particolare nei paesi vesuviani.
Il dialetto napoletano, così come lo conosciamo oggi, cominciò a prendere forma dopo il mille e di questo periodo conserviamo alcune filastrocche, canti e poesie. La canzone napoletana, così come la conosciamo oggi invece, cominciò a prendere forma nel ‘500 con la