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BELLINZONA - In una lettera inviata al governo, il Movimento per il Socialismo (MPS) chiede lumi in merito alla posizione dell'imprenditore Carlo Garzoni. Questi - stando a quanto è stato riportato dalla stampa nelle scorse settimane - è oggetto di un’inchiesta da parte del Ministero pubblico nell’ambito dell’appalto truccato relativo alla realizzazione di una palazzina di appartamenti per la Cassa pensioni della città di Lugano.
Secondo quanto riferito dalla stampa, e finora non smentito, il consulente della Cassa pensioni ha riconsegnato l’offerta a Carlo Garzoni affinché un suo dipendente potesse modificarla e retrodatarla in modo da vincere il concorso e aggiudicarsi l’appalto per la costruzione dello stabile.
"Se i fatti dovessero essere confermati, la vicenda è di una gravità estrema - scrive in una nota stampa Giuseppe Sergi del Movimento per il SOcialismo - gli appalti truccati conducono a un aumento di costi che mina le prestazioni sociali a favore dei lavoratori e dei pensionati. L’impresario Carlo Garzoni è membro del Consiglio d’amministrazione di BancaStato.
È stato imposto dalla Consigliera di Stato Marina Masoni come suo uomo di fiducia. In caso di procedura penale concernente un amministratore di una banca, la Legge federale sulle banche impone al presidente del Consiglio d’amministrazione e all’azionista, cioè al Consiglio di Stato, di comunicare immediatamente l’apertura dell’inchiesta alla Commissione Federale della Banche".