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La Svizzera condivide l'arco alpino con altre sette nazioni. Gli abitanti di questi paesi (11,2 milioni) parlano lingue diverse ed hanno storie diverse, ma si trovano a dover affrontare problemi comuni. Politiche e decisioni prese in un paese, hanno inevitabilmente un impatto su tutti gli altri.
È per questo, che tutte le otto nazioni alpine – Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Monaco, Slovenia e Svizzera – e l’Unione Europea hanno firmato la Convenzione delle Alpi, con lo scopo di armonizzare le politiche e promuovere uno sviluppo sostenibile.
La sfida che si pone la Convenzione è di riuscire a trovare un equilibrio tra viabilità economica e sostenibilità. Le negoziazioni non sono state facili per il Governo Federale svizzero, che ha dovuto affrontare una dura opposizione della maggioranza dei cantoni alpini alla Convenzione. I cantoni non approvavano che la responsabilità diretta sul proprio territorio venisse loro tolta, e vedevano la Convenzione, incentrata sulla protezione delle aree, come una minaccia agli stili di vita locali.
In Svizzera i cantoni godono di considerevole autonomia e se il Governo li avesse ignorati, avrebbe probabilmente dovuto correre il rischio di un referendum federale sulla questione. Si è dovuto quindi invitare i cantoni interessati ai tavoli di negoziazione per assicurare un compromesso in cui i loro interessi venissero salvaguardati.
Il parlamento svizzero ha ratificato infine la Convenzione quadro nel 1999, e dovrà ora ratificare anche i vari protocolli aggiuntivi.
Nel frattempo, il governo aveva proposto Lugano come sede del segretariato permanente della Convenzione, in quanto convinto che la Svizzera, con la sua posizione centrale, il suo multilinguismo ed il 60% del territorio direttamente interessato dalla Convenzione, sarebbe la sede centrale ideale. Però la proposta svizzera non è stata accolta. La sede è stata attribuita a Innsbruck e a Bolzano.
La Convenzione delle Alpi è vista come un modello per altre nazioni che condividono catene montuose. Alcuni altri gruppi stanno considerando di seguirne l'esempio e di richiederne la consulenza.