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Ennio Morlotti nasce a Lecco nel 1910. Si diploma come studente privato all’Accademia di Brera nel 1936. Nel 1937 ebbe l’occasione di vedere il Guernica di Picasso di recente composizione a Parigi. Opera che ebbe una forte impressione su di lui lasciandolo con una forte opinione su quale direzione dovesse prendere l’arte moderna. Morlotti entrò a far parte del gruppo Corrente a Milano nel 1939 .Corrente fu caratterizzato da uno stile pittorico forte che combinò l’espressionismo con il cubismo e l’influenza di Picasso che si oppose con forza al gruppo di ripresa della tradizione capitanata dal movimento del Novecento Italiano. Dopo la guerra, Morlotti fece parte del Fronte Nuovo delle Arti, e successivamente del Gruppo degli Otto, guidato dal critico Lionello Venturi.Durante questi anni, abbandona lentamente l’influenza cubista per ottenere uno stile più personale : alcuni aspetti figurativi dei paesaggi e delle nature morte rimasero , ma la materia e il colore (spesso posato sulla tela con la spatola) divennero i protagonisti del suo lavoro .Nel 1950 e 1951 espose alla Caterine Viviano Gallery a New York, incominciando ad essere conosciuto al di fuori dell’Italia. Oltre a Venturi, il lavoro di Morlotti era promossa da diversi critici italiani come Arcangeli, Longhi, Testori e Volpe. Arcangeli in particolare include Morlotti tra “gli ultimi naturalisti”, come uno degli ultimi eredi della tradizione figurativa lombarda . Durante i suoi ultimi anni , Morlotti allargò la sua lista di soggetti , Lavorando su diverse serie di dipinti i Teschi; Rocce ; Bagnanti , ispirate dalla serie di Cezannè. Muore a Milano nel 1992.