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La scrittrice e giornalista Alice Vollenweider è deceduta martedì scorso a Zurigo all'età di 84 anni. Traduttrice di autori italiani, Vollenweider era conosciuta soprattutto per i suoi libri sulla cucina italiana e ticinese.
Era considerata una mediatrice fra la cultura italiana e quella tedesca. Ha tradotto opere di Natalia Ginzburg, Luigi Malerba e Giacomo Leopardi ed è stata amica degli autori ticinesi Giorgio e Giovanni Orelli.
L'arte culinaria e la cultura italiana sono stati i temi che hanno accompagnato tutta la sua carriera. Ha scritto libri sulla cucina italiana e ticinese che non sono delle semplici raccolte di ricette: l'autrice si è sempre interessata anche alle storie, alle persone e ai luoghi su cui ha scritto.
Alice Vollenweider è stata anche giornalista ed ha curato per anni la pagina culinaria della rivista svizzero tedesca "Annabelle". Ha collaborato anche con la "Neue Zürcher Zeitung" come esperta di letteratura italiana e come esaminatrice di ristoranti. Leggendario fu uno scambio di lettere con lo scrittore Hugo Loetscher del 1975, che furono pubblicate in un libro.
L'autrice considerava la cucina come "una forma d'arte, il cui scopo è mantenere le persone in buona salute attraverso piatti sani e gustosi". I cibi - scriveva - "non devono tuttavia essere troppo costosi e complicati, in modo che siano alla portata di tutti".