Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204584

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Perché aspettare fino al 2021 per chiedere al Parlamento i crediti per attuare l'ordinanza sulle misure di prevenzione e di lotta alla violenza nei confronti delle donne e alla violenza domestica (ordinanza contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2020?</p><p>2. Concretamente, quali misure intende attuare la Confederazione (formazione, campagna di prevenzione, legge speciale)?</p><p>3. Non dovrebbe essere attuato più rapidamente un programma nazionale per combattere la violenza coniugale?</p><p>4. Una legge federale speciale per lottare contro la violenza domestica non permetterebbe di ridurre i casi di violenza coniugale e di violenza sulle donne?</p><p></p><p>5. Un tribunale speciale (penale e/o civile) consentirebbe di trattare in modo più rapido i casi di violenza domestica e di migliorare l'assistenza alle vittime?</p><p>6. È prevista un'indagine quantitativa sulla violenza coniugale e sulla violenza sessuale e di genere in generale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per l'ordinanza adottata il 13 novembre 2019 (RS 311.039.7), il Consiglio federale ha chiesto, nel quadro del preventivo 2021, un credito di tre milioni di franchi, sul quale il Parlamento deciderà nella sessione invernale 2020. Nell'anno corrente, la Confederazione elaborerà le basi per la concessione di aiuti finanziari a partire dal 2021 (direttive, moduli, procedura di domanda e di decisione). Se il Parlamento approverà il credito, il 2021 sarà il primo anno in cui potranno essere presentate domande e concessi aiuti.</p><p></p><p>2. Nel febbraio del 2021, la Svizzera sottoporrà al Consiglio d'Europa il suo primo rapporto sull'attuazione della Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul; RS 0.311.35). Nel 2020 saranno rilevati i dati necessari a livello cantonale e federale. Sulla base del questionario dettagliato del Consiglio d'Europa (<a href="https://rm.coe.int/CoERMPublicCommonSearchServices/DisplayDCTMContent?documentId=09000016805c95b0">https://rm.coe.int/CoERMPublicCommonSearchServices/DisplayDCTMContent?documentId=09000016805c95b0</a>), il rapporto illustrerà le misure concrete adottate dalla Confederazione e dai Cantoni. Tra queste figureranno anche le misure nei settori della prevenzione, della formazione e della formazione continua e dell'elaborazione di nuove basi legali.</p><p></p><p>3. Preso atto delle raccomandazioni formulate dal Consiglio d'Europa sulla base del primo rapporto della Svizzera, il comitato istituito nel 2018 da Confederazione e Cantoni per l'applicazione della Convenzione di Istanbul valuterà se siano necessari ulteriori provvedimenti e un piano d'azione nazionale per attuarle.</p><p></p><p>La Confederazione è già oggi molto attiva nella prevenzione e nella lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. In una panoramica pubblicata nel novembre del 2018 dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) sono elencati i compiti permanenti e le misure correnti della Confederazione; si tratta di oltre 80 tra attività e affari (<a href="https://www.ebg.admin.ch/dam/ebg/it/dokumente/haeusliche_gewalt/Uebersichtspublikation_IK_EBG.pdf.download.pdf/EBG_%C3%9Cbersichtspublikation_Istanbul_Konvention_Nov2018_it.pdf">https://www.ebg.admin.ch/dam/ebg/it/dokumente/haeusliche_gewalt/Uebersichtspublikation_IK_EBG.pdf.download.pdf/EBG_%C3%9Cbersichtspublikation_Istanbul_Konvention_Nov2018_it.pdf</a>). La panoramica è aggiornata periodicamente.</p><p></p><p>Dal canto loro, i Cantoni, nella cui competenza rientra la maggior parte delle misure contro la violenza (perseguimento penale, protezione delle vittime, prevenzione), nel 2018 hanno fatto il punto della situazione e definito sette ambiti prioritari per i prossimi anni (<a href="https://csvd.ch/app/uploads/2018/11/181023_Bestandsaufnahme_Istanbul_d_def.pdf">https://csvd.ch/app/uploads/2018/11/181023_Bestandsaufnahme_Istanbul_d_def.pdf</a>, documento disponibile solo in tedesco).</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla lotta contro la violenza domestica. La legge federale del 14 dicembre 2018 intesa a migliorare la protezione delle vittime di violenza (FF 2018 6645), che entrerà in vigore in parte il 1° luglio 2020 e in parte il 1° gennaio 2022, e i lavori già svolti per attuare la Convenzione di Istanbul ne sono la riprova. La Confederazione non ha tuttavia la competenza costituzionale necessaria per disciplinare ogni aspetto della protezione dalla violenza (FF 2017 6267, 6320). In generale dipende dal contenuto delle misure previste se sia più appropriato emanare una legge speciale o piuttosto integrare leggi vigenti.</p><p></p><p>5. L'organizzazione dei tribunali penali e civili rientra di norma nell'autonomia cantonale (art. 122 e 123 Cost). La Confederazione può intervenire soltanto nella misura di quanto necessario per garantire la corretta esecuzione del diritto federale. Il Codice di procedura penale svizzero non prevede tribunali speciali; il Codice di procedura civile svizzero prevede disposizioni sull'organizzazione dei tribunali cantonali soltanto per casi eccezionali chiaramente definiti. In questo contesto, il Consiglio federale ritiene fondamentali la formazione e la sensibilizzazione dei giudici sul fenomeno della violenza domestica e il sostegno alle vittime durante la procedura penale.</p><p></p><p>6. Terminata la valutazione della fattibilità di un'indagine esaustiva sulla frequenza della violenza contro le donne e della violenza domestica (cfr. parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Steinmann 19.3756), l'UFU ne elaborerà ancora quest'anno un disegno dettagliato in collaborazione con l'Ufficio federale di statistica.</p>  Risposta del Consiglio federale.