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Due quinti delle automobili messe fuori servizio in Svizzera sono impiegati all’estero come veicoli usati. Gli altri veicoli sono considerati veicoli fuori uso e sono smaltiti all’interno del Paese da imprese specializzate, le quali vendono le parti ancora funzionanti come pezzi di ricambio, eliminano le sostanze nocive e recuperano i metalli da usare come materie prime.
Ogni anno in Svizzera vengono tolti dalla circolazione circa 200 000 veicoli. Gran parte di essi sono in perfette condizioni o riportano danni solo lievi. Questi veicoli sono considerati prodotti usati. Sovente vengono esportati e immessi sui mercati dell'usato all'estero. Tutti gli altri veicoli sono considerati veicoli fuori uso e rientrano nella categoria dei rifiuti soggetti a controllo.
Valutazione ecologica
Il reimpiego dei veicoli per lo scopo originario è in genere adeguato dal punto di vista ecologico. La fabbricazione di un veicolo nuovo, infatti, produce sovente un carico inquinante superiore rispetto al risparmio ottenuto mediante la sostituzione tempestiva di un vecchio modello. La sostituzione può essere opportuna se il veicolo nuovo emette gas a effetto serra o inquinanti in misura notevolmente inferiore. Non è tuttavia possibile fissare criteri di valutazione generali che stabiliscano i casi in cui un'automobile possa essere autorizzata all'esportazione dal profilo ecologico. I chilometri percorsi e l'età del veicolo non sono indicatori affidabili.
I veicoli a motore contengono numerosi liquidi pericolosi per l'ambiente e altre sostanze nocive. Lo smontaggio inappropriato dei veicoli può mettere in pericolo la salute dell'uomo e l'ambiente.
Raccolta differenziata
I veicoli fuori uso come automobili, autocarri, macchine da costruzione, veicoli agricoli o motoveicoli sono altri rifiuti soggetti a controllo secondo l'ordinanza sul traffico di rifiuti (OTRif). Le imprese di smaltimento in Svizzera che prendono in consegna i veicoli fuori uso necessitano di un'autorizzazione del Cantone. Questo vale anche per i veicoli fuori uso non contenenti liquidi o sostanze nocive. I veicoli fuori uso possono essere esportati a scopo di smaltimento o smontaggio di pezzi di ricambio solo previa autorizzazione dell'UFAM. È proibita l'esportazione in Stati non appartenenti all'OCSE o all'Unione europea.
Imprese di smaltimento provviste di autorizzazione ai sensi dell'OTRif:
Sono considerati prodotti usati unicamente i veicoli funzionanti e che rinvengono danni lievi o parti di ricambio impiegate nuovamente per lo scopo originario. Essi possono essere esportati secondo la procedura del normale scambio delle merci.
Smaltimento e riciclaggio
Quando i veicoli vengono smaltiti, i componenti funzionanti vengono smontati e impiegati come parti di ricambio. Si tratta di un commercio allettante soprattutto per i veicoli che hanno subito un incidente, poiché le parti di ricambio smontate sono quasi nuove e la loro domanda è elevata. Parti grandi non più riutilizzabili poiché provenienti da materiale unico (p. es. paraurti) possono essere riciclate separatamente.
Le imprese di smaltimento provviste di autorizzazione eliminano i liquidi e le sostanze nocive dai veicoli, quali carburante, olio e altri fluidi operativi come pure batterie, pneumatici e catalizzatori. Un'attenzione particolare va attribuita ai componenti che contengono sostanze nocive note come l'amianto, il mercurio o i PCB, che devono essere smaltiti separatamente. Lo smaltimento separato ha una triplice finalità:
- sicurezza durante il trasporto e il deposito;
- protezione del lavoratore durante la successiva frantumazione e separazione in materiali riciclabili;
- smaltimento ecocompatibile delle frazioni di rifiuti generate.
Un'automobile consiste per tre quarti di metalli che possono essere recuperati come materie prime mediante le operazioni di frantumazione e separazione. Le rimanenti frazioni leggere derivanti dalla frantumazione sono composti perlopiù da materie plastiche, tessili, gomma, vetro e metalli, che gli specialisti chiamano resh (dalle due parole inglesi «residue» e «shredder»). Di regola, il resh viene valorizzato termicamente.
Finanziamento
Il finanziamento dei veicoli fuori uso avviene secondo il principio di causalità. La fondazione Autorecycling Schweiz riscuote tuttavia un contributo di smaltimento anticipato all'importazione di veicoli nuovi. In questo modo promuove lo smaltimento ecocompatibile dei veicoli fuori uso, in particolare lo smaltimento delle frazioni leggere derivanti dalla frantumazione.
Necessità d'intervento
L'UFAM intende ottimizzare ulteriormente la valorizzazione termica delle frazioni leggere derivanti dalla frantumazione attraverso il recupero intelligente di materie di valore e creare le condizioni quadro giuridiche necessarie.
Ulteriori informazioni
Ultima modifica 21.06.2019