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Svizzera, 24 dicembre 2021
8'000 certificati falsi annullati nel canton San Gallo, "sicurezza da migliorare"
Nel cantone di San Gallo, un gruppo di persone ha emesso diverse migliaia di certificati di vaccinazione falsi per poi rivenderli a caro prezzo. I presunti colpevoli lavoravano in centri di test privati e avevano quindi accesso al sistema nazionale per il rilascio dei certificati in questione, hanno detto le autorità di San Gallo in un comunicato ripreso dai media svizzerotedeschi.
Il dipartimento cantonale della sanità ha annullato più di 8'000 falsi certificati di vaccinazione. I falsari rischiano una pena detentiva fino a cinque anni.
La vicenda è l'ennesimo caso di falsificazione di certificati Covid in Svizzera. Un'inchiesta dell'emittente televisiva SRF ha rivelato la questione della sicurezza dei certificati di vaccinazione è
da tempo criticata e che almeno sei cantoni chiedono da mesi al governo federale di intervenire per migliorare il sistema di rilascio dei certificati Covid. Rudolf Hauri, presidente dell'Associazione dei medici cantonali svizzeri, conferma: "Abbiamo contattato la Confederazione a questo proposito in giugno, subito dopo l'introduzione del certificato sanitario". Secondo lui, c'è il rischio che diverse migliaia di persone - che lavorano in farmacie, studi medici, laboratori e centri di analisi - possano accedere al sistema ed emettere certificati. In un'intervista a SRF, Patrick Mathys dell'UFSP ammette: "Forse non abbiamo dato abbastanza attenzione a questo problema". A suo parere, il problema sarà ora affrontato più seriamente.