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Finale femminile degli Australian Open. Martina Hingis non ce l'ha fatta. Jennifer Capriati bissa, in rimonta, il successo dello scorso anno.
Nel secondo set la partita sembrava segnata, Martina in controllo, dopo aver già vinto il primo set, conduceva 4-0 e sembrava avviata ad un comodo successo.
Ma la Capriati non è tipo di arrendersi alla prima difficoltà ed è risalita, recuperando la situazione e trascinando Martina al tie-break. Per poi spremerla con una serie di colpi precisi nella terza e decisiva frazione di gioco.
"Mi sono sentita come spinta in un angolo dal quale dovevo assolutamente uscire" ha detto la Capriati sollevando la coppa, "e avevo visto Martina faticare per il gran caldo. Sono molto soddisfatta perché iniziare l'anno con un successo come questo è sicuramente stimolante".
Martina Hingis perde dunque la terza finale consecutiva agli Australian Open. La sangallese, che si era imposta la notte prima nel doppio con Anna Kournikova, è arrivata ad un passo dalla vittoria, ma si è visita sfuggire la partita dalle mani proprio sul più bello.
La Hingis vola via nel primo set, aggiudicandoselo grazie ad un break. Martina poi però soffre l'improvviso sbalzo di temperatura, riuscendo comunque a procurarsi ben 4 match point. Tutti sprecati.
Lì finisce la finale della svizzera. Persa l'occasione di aggiudicarsi il match in due set, Martina si scioglie come neve al sole. Jennifer, più potente dell'avversaria, patisce il sole ma riesce comunque a trovare le forze per dominare il terzo set.
A nulla serve alla Hingis la pausa fra il secondo e il terzo set e l'intervento della fisioterapista: Martina non ha più birra in corpo e si consegna alla numero uno del tabellone per 4-6 7-6 6-2.
Per la Capriati è il bis, dopo il successo a sorpresa dello scorso anno, è arrivata la conferma in questa nuova stagione, che la rivede alla ricerca del Grande Slam.
"Un vero peccato" ha detto esausta Martina al termine dell'incontro. "Sentivo che Jennifer era battibile. La chiave? Non saper tramutare il grande vantaggio nel secondo set: poi sono stata assalita dai crampi e ho perso la giusta concentrazione. E' vero, non vinco un torneo del Grande Slam da tre anni ma quello australiano è stato un ottimo test dopo l'operazione alla caviglia. Mi sono sentita bene su tutto l'arco del torneo: segno che fisicamente sono sulla via del recupero".
Filippo Frizzi