Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/86305

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2009 entrerà in vigore la nuova LAEl. Recentemente si è appreso che i prezzi dell'energia elettrica aumenteranno almeno del 10 a 20 per cento. Le ragioni di ciò sono il supplemento di al massimo 0,6 centesimi per chilowattora, la società nazionale di rete, creata contro la volontà dell'UDC, che provoca ulteriori costi (attualmente 0,9 centesimi per chilowattora), nonché la produzione insufficiente di energia elettrica, che è la conseguenza della rinuncia a nuove centrali idroelettriche e nucleari determinata da ragioni puramente ideologiche.</p><p>In questo contesto, si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta le ripercussioni degli aumenti dei prezzi sull'economia, in particolare sui piccoli clienti e sulle piccole e medie imprese, che non possono approfittare della liberalizzazione?</p><p>2. Con quali misure e strategie intende mitigare gli effetti di questi massicci aumenti? Come valuta le procedure adottate dall'Elcom per verificare le valutazioni relative alla rete?</p><p>3. Ha provveduto a far sì che l'Elcom sia preparata a eventuali azioni legali, in modo che possa trattarle in modo rapido e professionale?</p><p>4. Come valuta la possibilità di sospendere la prevista introduzione di una tassa di 0,45 centesimi per chilowattora destinata a sovvenzionare le energie alternative, visto che essa incentiva gli investimenti in modo inefficiente?</p><p>5. Come valuta l'idea di verificare ed eventualmente ridurre l'attuale tassa di 0,9 centesimi per chilowattora per le prestazioni di servizio relative al sistema (tariffa Swissgrid)?</p><p>6. Quali misure ha adottato per fare in modo da incrementare rapidamente la produzione di elettricità a basso prezzo di origine idroelettrica e nucleare?</p><p>7. È dell'opinione che un'elevata capacità di autoproduzione possa consentire di mantenere bassi i prezzi?</p><p>8. I prezzi dell'energia elettrica sono destinati a scendere con la costruzione di nuove centrali nucleari o idroelettriche?</p><p>9. Quali altri provvedimenti intende adottare per proteggere i consumatori da ulteriori aumenti dei prezzi nel settore dell'elettricità, soprattutto in considerazione del fatto che nel prossimo futuro sono previsti aumenti dei canoni per i diritti d'acqua, nonché ulteriori misure che comporteranno un rincaro o una limitazione della produzione di energia elettrica, come quelle previste dall'iniziativa popolare "Acqua viva" e dal relativo controprogetto?</p><p>10. È disposto a sospendere l'entrata in vigore della LAEl prevista al 1° gennaio 2009 e a sottoporre la OAEl a una revisione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è preoccupato per l'entità degli annunciati aumenti dei prezzi dell'energia elettrica, che in alcuni casi si aggirano intorno al 20 per cento se non addirittura oltre. Questi aumenti potranno sicuramente farsi sentire sui budget delle famiglie con redditi medi e bassi. Sono prevedibili anche effetti negativi sulla competitività internazionale della piazza economica svizzera. I maggiori costi compromettono la competitività delle imprese ad alta intensità energetica e in alcuni casi potrebbero metterle in difficoltà. Complessivamente, l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione congiunturale.</p><p>Per proteggere i piccoli clienti e le piccole e medie imprese il cui approvvigionamento continua ad avvenire in regime di monopolio, il Consiglio federale ha previsto, nell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico, che per i consumatori finali con servizio universale, la quota tariffaria relativa alla fornitura di energia sia calcolata in base ai prezzi di costo, più bassi rispetto ai prezzi di mercato.</p><p>2. A questo riguardo, è chiamata in causa in primo luogo la Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom). Secondo l'articolo 22 della legge sull'approvvigionamento elettrico, essa dispone di ampie competenze per la verifica dei prezzi dell'energia elettrica. Può decidere una diminuzione o vietare un aumento. Prima di emettere una decisione, sente il sorvegliante dei prezzi. L'Elcom è un'autorità indipendente e non soggiace a istruzioni del Consiglio federale. Quest'ultimo non può quindi esprimersi in merito alle indagini in corso presso l'Elcom. Se dagli accertamenti di quest'ultima dovesse emergere che le basi legali esistenti sono insufficienti, il Consiglio federale proporrà o deciderà esso stesso i necessari adeguamenti.</p><p>3. Con il preventivo 2009, il Consiglio federale ha proposto al Parlamento un organico di 18 posti di lavoro a tempo pieno per l'Elcom. L'entità degli annunciati aumenti dei prezzi dell'energia elettrica ha provocato un'inattesa valanga di ricorsi. Solamente nelle prime settimane sono stati presentati all'Elcom circa mille reclami. Vi è inoltre da temere un'ulteriore ondata di ricorsi in relazione alla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete. Alla luce di questi sviluppi non prevedibili, deve essere esaminata la possibilità di aumentare gli effettivi del personale. Dal momento che il picco attualmente registrato nell'onere di lavoro dell'Elcom non è probabilmente destinato a durare a lungo termine, è immaginabile anche l'impiego di rinforzi a tempo determinato. Bisogna considerare che un aumento immediato dell'organico non porterebbe a uno sveltimento delle verifiche attualmente in corso, poiché il personale deve essere prima trovato e poi istruito, e par fare ciò occorre un certo tempo.</p><p>4. Una sospensione dell'introduzione del supplemento di 0,45 centesimi per chilowattora non entra in linea di conto. Ciò impedirebbe l'avvio il 1° gennaio 2009 della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete decisa dal Parlamento. Confidando nel fatto che questo strumento di promozione sarà introdotto all'inizio del 2009, i responsabili di numerosi progetti hanno infatti effettuato ingenti investimenti che devono essere salvaguardati. La quota di 0,45 centesimi per chilowattora incide inoltre in misura trascurabile sull'annunciato aumento dei prezzi.</p><p>5. La tassa di 0,9 centesimi per chilowattora è la tariffa applicata da Swissgrid per finanziare le prestazioni di servizio relative al sistema che essa è chiamata a fornire. Tali prestazioni consistono essenzialmente nella messa a disposizione da parte di Swissgrid di capacità di riserva attivabili rapidamente per evitare il verificarsi di blackout. È l'Elcom che deve verificare se l'importo di 0,9 centesimi per chilowattora è giustificato o no. Essa ha la competenza di ridurre questa tariffa se non dovesse corrispondere alle condizioni fissate dalla legge. Il Consiglio federale non interviene in questa procedura attualmente in corso.</p><p>6. Nel febbraio 2007, il Consiglio federale ha deciso le linee guida della futura politica energetica. Esso ritiene che, oltre a promuovere l'efficienza energetica e le energie rinnovabili, sia necessario procedere alla sostituzione o alla costruzione di nuove grandi centrali elettriche. In vista delle domande di costruzione di nuove centrali nucleari, annunciate e in parte già presentate da parte delle aziende elettriche, l'organico dell'Ufficio federale dell'energia è già stato aumentato in questo settore. Il Consiglio federale ha inoltre valutato se esiste la possibilità di snellire l'iter di autorizzazione, ma è giunto alla conclusione che ciò è possibile solo in misura limitata. Esso non ritiene opportuna una revisione della legislazione sull'energia nucleare. Infatti, considerata la durata della procedura di revisione, il periodo complessivamente necessario per trattare le domande non risulterebbe più breve. Nella legge sull'energia sottoposta a revisione è previsto che la produzione media annuale di energia idroelettrica debba aumentare entro il 2030 di almeno 2000 gigawattora rispetto al 2000. Le centrali idroelettriche fino a 10 megawatt vengono inoltre incentivate attraverso la nuova rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete. Per il resto, la pianificazione e la realizzazione di nuove centrali non è una questione di competenza della Confederazione.</p><p>7./8. Fondamentalmente, un mercato dell'energia elettrica aperto a livello europeo non tiene conto dei confini nazionali. In futuro, quindi, i prezzi dell'energia sono destinati ad allinearsi a quelli dell'Europa. Capacità di produzione proprie aumentano tuttavia la sicurezza di approvvigionamento in caso di un congestionamento delle forniture a livello europeo determinato, per esempio, da eventi naturali.</p><p>9. Secondo l'articolo 6 della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl), le tariffe dell'energia elettrica per i consumatori finali con servizio universale (i consumatori finali che rimangono in regime di monopolio) devono essere fissate per almeno un anno ed essere suddivise nelle voci "utilizzazione della rete", "fornitura di energia", "tasse" e "prestazioni a enti pubblici". Per proteggere i piccoli clienti e le piccole e medie imprese il cui approvvigionamento continua ad avvenire in regime di monopolio, il Consiglio federale ha previsto, nell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico, che per i consumatori finali con servizio universale, la quota tariffaria relativa alla fornitura di energia sia calcolata in base ai prezzi di costo, più bassi rispetto ai prezzi di mercato. L'Elcom verifica gli aumenti dei prezzi ai clienti finali e, in caso di tariffe ingiustificate, può ordinare riduzioni o vietare aumenti. Al momento attuale non sono previsti altri sgravi. Le conseguenze sui prezzi dell'energia elettrica della citata iniziativa e di un eventuale aumento dei canoni per i diritti d'acqua devono ancora essere valutate.</p><p>10. Ampie parti dell'OAEl sono già in vigore dal 1° aprile 2008. Considerate le complesse attività preparatorie e gli investimenti effettuati, ritornare su queste decisioni risulterebbe eccessivo. L'Elcom ha tutte le competenze necessarie per correggere verso il basso, se necessario, gli annunciati aumenti dei prezzi dell'energia elettrica. Per effettuare questi complessi accertamenti ha però bisogno di tempo. L'Elcom può ridurre gli aumenti dei prezzi dell'energia elettrica anche con effetto retroattivo. I consumatori vengono quindi rimborsati per i prezzi eccessivi pagati per l'acquisto di energia elettrica.</p>  Risposta del Consiglio federale.