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Oltre 480 giorni fa, e più precisamente in data 5 giugno 2015, ho presentato un’interrogazione al Consiglio di Stato intitolata “Chiarezza sui vitalizi dei Consiglieri di Stato”.
Con la stessa ponevo al CdS tre domande in merito all’ammontare dei vitalizi degli ex-Consiglieri di stato e degli ex-magistrati (entrati in carica prima del 1° gennaio 1986).
Più in particolare chiedevo:
1. a quanto ammontassero i vitalizi percepiti dagli ex-consiglieri di stato ed ex-magistrati, suddivisi per tranches;
2. a quanto ammontasse in media, nel 2013, per gli ex-Consiglieri di Stato il reddito da eventuale attività lucrativa;
3. quanto ammontasse, nel 2013, in assoluto, la retribuzione per mandati da parte dell’ente pubblico (cantone, comuni o confederazione ed enti parastatali), ad ex-Consiglieri di Stato?
Come indicato nella Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato un’interrogazione o un’interpellanza è un atto a disposizione di un deputato con il quale egli può porre all’esecutivo, su un oggetto d’interesse pubblico generale, alcune domande.
Ora, è pacifico che la tematica relativa ai privilegi dei vitalizi dei Consiglieri di Stato sia un tema d’interesse pubblico.
Il Consiglio di Stato, malgrado il suo obbligo di rispondere entro 60 giorni dall’inoltro di una interrogazione, non vi ha dato seguito. Addirittura, in modo offensivo ed irrispettoso nei confronti del Legislativo e dei suoi membri, ritiene la mia interrogazione evasa con la presentazione del messaggio 7182 ( pagina 16 punto 6). In nessuna delle 16 pagine vi è uno straccio di dato che riguarda le tre domande poste con la mia interrogazione.
Anche in altre situazione, di fronte ad atti parlamentari presentati da deputati, con i quali tra l’altro ho poco da spartire dal punto di vista politico, il Consiglio di Stato si è permesso di “far la morale” dando un giudizio di merito sulle domande poste e non rispondendo o rispondendo solo in parte alle stesse.
Alla luce di queste premesse presento la seguente:
Iniziativa parlamentare elaborata: modifica della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato del 23 febbraio 2015
Interpellanza
Art. 97
cpv. 5bis (nuovo) Il Consiglio di Stato è tenuto a rispondere compiutamente all’interpellanza, a meno che una disposizione di legge o un interesse pubblico superiore glielo impediscano. In tal caso, il Consiglio di Stato indica espressamente l’esistenza e l’esatta portata di tale impedimento.
Interrogazione
Art. 98
cpv. 4 (nuovo) Il Consiglio di Stato è tenuto a rispondere compiutamente all’interrogazione, a meno che una disposizione di legge o un interesse pubblico superiore glielo impediscano. In tal caso, il Consiglio di Stato indica espressamente l’esistenza e l’esatta portata di tale impedimento.
*Interrogazione del deputato MPS Matteo Pronzini al Consiglio di Stato del 19.10.2016