Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/108016

<h2>SubmittedText<h2><p>L'avamprogetto di revisione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) solleva numerosi problemi sul piano politico ed economico. Per questo motivo invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Su quale base legale il DFGP ha già ordinato il nuovo sistema di intercettazione elettronica ISS prima dell'approvazione da parte del Parlamento?</p><p>2. Quali costi comporta l'acquisto di tale sistema d'intercettazione (Interception System Svizzera, ISS)? </p><p>3. Che cosa ne farà il DFGP dell'ISS già acquistato, qualora il Parlamento dovesse respingere la revisione della legge?</p><p>4. Su quale base legale il Servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (SSCPT), subordinato al DFGP, ha chiesto da subito a 650 fornitori privati di accesso a Internet di sorvegliare la posta elettronica e la telefonia Internet in tempo reale?</p><p>5. Su quale base legale il DFGP obbliga, con tale richiesta, centinaia di società Internet ad acquistare attrezzature costose?</p><p>6. Il Consiglio federale è consapevole che, con le condizioni imposte ai fornitori Internet, obbliga centinaia di PMI a effettuare investimenti elevati?</p><p>7. Come risponde alle critiche mosse dai fornitori Internet, secondo cui le condizioni imposte dal Servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (SSCPT) sono tecnicamente lacunose e inattuabili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si adopera affinché la sorveglianza delle telecomunicazioni rispetti il principio della legalità bilanciando le importanti richieste del perseguimento penale, la protezione dei diritti fondamentali delle persone sorvegliate e gli interessi dei fornitori di prestazioni di telecomunicazione. </p><p>1. L'acquisto dell'Interception System Svizzera (ISS) è teso a sostituire il sistema di sorveglianza LIS (Lawful Interception System) attualmente in funzione, ma al termine del suo ciclo di vita. La funzionalità del sistema ISS da acquistare coincide con quella del sistema da sostituire, ma è conforme ai requisiti tecnici attuali e futuri. Il sistema ISS corrisponde pertanto ai requisiti legali vigenti (legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, LSCPT; RS 780.1) e può dunque essere acquistato e messo in funzione secondo il diritto vigente. Ovviamente deve essere possibile adeguare l'ISS ai requisiti supplementari che potrebbero risultare dalla futura LSCPT. L'ISS è pertanto concepito in modo da poter essere adattato alle nuove disposizioni introdotte con la revisione della LSCPT. Tali adeguamenti non sono tuttavia oggetto del corrente progetto di acquisto.</p><p>2. Il Parlamento ha stanziato un credito d'impegno di 18,2 milioni di franchi per il progetto ISS (preventivo 2010, volume 6, decreti federali, pag. 222, V0200.00 Sostituzione sistema Lawful interception, LIS, presso l'SCPT), approvando quindi l'acquisto del nuovo dispositivo di intercettazione elettronica ISS (cfr. domanda 1). </p><p>3. Siccome il sistema ISS è necessario per l'attuazione corretta del diritto vigente (cfr. risposta 1), il fallimento della revisione della LSCPT non tangerebbe il progetto. Tuttavia, verrebbero a cadere gli adeguamenti del sistema subordinati alla revisione.</p><p>4. I doveri dei fornitori di prestazioni di telecomunicazione sono disciplinati nell'articolo 15 LSCPT, entrato in vigore il 1° gennaio 2002, che impone loro di fornire al Servizio SSCPT, su richiesta, i dati di sorveglianza richiesti dalle autorità di perseguimento penale e risultanti da una sorveglianza in tempo reale nonché dati retroattivi. La legge non contempla le singole tecnologie di telecomunicazione, bensì i dati da trasmettere. Per poter fornire tali dati al SSCPT, i fornitori di prestazioni di telecomunicazione devono disporre delle installazioni tecniche necessarie. Conformemente alle basi legali esistenti (art. 15 LSCPT; art. 18 cpv. 2 e 26 cpv. 2 OSCPT) i fornitori di prestazioni di telecomunicazione sono tenuti a garantire la sorveglianza del traffico di telecomunicazioni a partire dall'inizio dell'esercizio commerciale di un servizio di telecomunicazione. </p><p>5./6. Conformemente all'articolo 16 capoverso 1 LSCPT, i fornitori di prestazioni di telecomunicazione che rientrano nel campo d'applicazione della LSCPT devono acquisire e implementare a loro spese le installazioni necessarie alla sorveglianza. Tale obbligo legale sussiste sin dall'entrata in vigore della legge, quindi da ben dieci anni. La necessità di un adeguamento allo stato della tecnologia era tanto prevedibile quanto necessario ai fini di una sorveglianza efficace delle telecomunicazioni per combattere la criminalità. Le imprese specializzate nel campo delle tecnologie di sorveglianza offrono peraltro soluzioni di varia portata per tali tecnologie. Tali soluzioni individualizzabili garantiscono il rispetto del principio della proporzionalità. </p><p>7. Il collegamento con il sistema LIS è operativo da tempo con numerosi fornitori di prestazioni di telecomunicazione. Le direttive tecniche, organizzative e amministrative si fondano peraltro in gran parte sulle norme correnti emanate dall'Istituto europeo delle norme di telecomunicazione (European Telecommunications Standards Institute), le cosiddette norme ETSI. Le direttive sono elaborate in stretta collaborazione con i fornitori di prestazioni di telecomunicazione e adeguate ai nuovi requisiti. Attualmente è in corso una nuova audizione dei fornitori di servizi di telecomunicazione; una volta terminata la valutazione, le direttive saranno modificate e pubblicate.</p>  Risposta del Consiglio federale.