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Konstantin Murakhtin, il navigatore del jet russo Su-24 abbattuto dai turchi, assicura di "non aver violato" lo spazio aereo di Ankara "nemmeno per un secondo e di non essere stato avvertito in nessun modo prima di essere abbattuto.
Lo ha dichiarato all'emittente Rossiya 1.
"Stavamo volando a un'altitudine di 6mila metri in perfette condizioni meteo e ho sempre avuto il controllo totale della rotta", ha detto Murakhtin. "Non c'è stato nessun avvertimento, né visivo né via radio", ha aggiunto.
"Bisogna capire la differenza di velocità tra un bombardiere tattico come il Su-24 e quella di un F16: se avessero voluto avvertirci avrebbero potuto sedersi sulle nostre ali". "Invece - ha concluso - il missile ha colpito la poppa del nostro aereo dal nulla, non abbiamo nemmeno avuto il tempo di compiere una manovra evasiva".
SDA-ATS