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Lo scorso anno, il 38% di tutti gli investimenti effettuati in Svizzera sono stati indirizzati verso settori sostenibili. Da alcuni anni si osserva un forte aumento degli investimenti sostenibili: nel 2019, ad esempio, la percentuale di investimenti sostenibili ê raddoppiata rispetto all’anno precedente. L’eliminazione graduale degli investimenti in materiale bellico è facile da attuare e anche vantaggiosa finanziariamente.
A fine giugno 2020, il Consiglio federale ha dichiarato l’obbiettivo di rendere la Svizzera la sede principale degli investimenti finanziari sostenibili. Il Consiglio federale segue così una tendenza che si osserva già da diversi anni. La finanza sostenibile è in costante crescita, e sono sempre più numerosi i fondi che escludono gli investimenti in materiale bellico. Ne è un esempio l’indice MSCI World Socially Responsible Index (MSCI SRI), che negli ultimi dieci anni ha superato il MSCI World tradizionale. I fondi sostenibili presentano inoltre una volatilità minore e sono quindi meno sensibili ai crolli dei mercati azionari. Durante la crisi legata al Coronavirus, gli investimenti sostenibili con chiari criteri ambientali e sociali hanno avuto un rendimento comparativamente migliore.
Anche la verifica tecnica degli investimenti è oggi semplice per gli istituti finanziari: i fornitori di servizi come yoursri.com controllano interi dossier senza che la compagnia assicurativa o la banca stessa debbano controllare ogni singola azienda indicizzata. Un’uscita dagli investimenti nel settore delle armi non è perciò imperativa solo dal punto di vista etico, ma potrà essere attuata senza problemi e divenire vantaggiosa finanziariamente.