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Il gruppo parlamentare socialista alle Camere ha scelto: le candidate ufficiali alla successione di Ruth Dreifuss in governo sono la ginevrina Micheline Calmy-Rey e la friburghese Ruth Lüthi.
Le due Consigliere di Stato sono state designate venerdì sera.
Le candidate sono state scelte dopo una riunione dei 58 membri del gruppo, durata cinque ore, alla presenza della consigliera federale uscente Ruth Dreifuss e più tardi anche del collega di governo, Moritz Leuenberger.
I candidati in lizza erano cinque: oltre alle due prescelte, si presentavano anche la ticinese Patrizia Pesenti, la ginevrina Liliane Maury-Pasquier e il neocastellano Jean Studer.
Micheline Calmy-Rey ha ottenuto 28 voti su un maggioranza assoluta di 25 ed è stata eletta al primo turno. Nel secondo turno si è imposta Ruth Lüthi con 33 voti.
La ginevrina
La 57enne Calmy-Rey dirige dal 1997 il Dipartimento delle finanze di Ginevra. Per la sua tenacia nel risanamento delle casse cantonali è stata soprannominata "Cruella".
Dal 1986 al 1990 Micheline Calmy-Rey è stata anche presidente del partito socialista ginevrino. Cresciuta nel canton Vallese è figlia di un sindacalista. Lei stessa è madre di due figli e tre volte nonna. Micheline Calmy-Rey non giudica la sua inesperienza politica a livello nazionale come un "handicap".
La friburghese
La friburghese Ruth Lüthi dirige invece il Dipartimento della sanità. Consigliera di Stato dal 1991, responsabile della sanità pubbliche e delle opere sociali, è nata nel canton Soletta e si è trasferita nel canton Friburgo all'età di 30 anni.
Bilingue, sposata, senza figli, ha studiato psicologia, musicologia e si è laureata in lettere a Berna. Il suo "handicap": non è una "vera" svizzera-francese e, con Joseph Deiss, il suo cantone è già rappresentato in governo.
Arriva l'UDC Bortoluzzi
Il consigliere nazionale zurighese Toni Bortoluzzi, dell'Unione Democratica di Centro, è in lizza per prendere il posto della socialista Ruth Dreifuss in Consiglio federale. Il gruppo parlamentare dell'UDC, sabato mattina ha infatti deciso all'unanimità di nominarlo quale candidato ufficiale al governo.
Il portavoce del partito, Yves Bichsel ha detto che le possibilità di Bortoluzzi di entrare in governo dipendono da comme si esprimerà in merito il centro dello schieramento politico parlamentare.
"Le maggioranze", ha spiegato, "vengono create dai radicali e dai democristiani: "ora, con Toni Bortoluzzi, hanno la possibilità di votare un rappresentate dei piccoli imprenditori, oppure una che vuole eliminare l'esercito con Ruth Lüthi o Micheline Calmy-Rey".
swissinfo e agenzie