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La carne rossa fa male? Non è vero, dicono gli scienziati
Un gruppo di ricercatori canadesi sconsiglia di ridurre/evitare il consumo di questi prodotti di derivazione animale.
Un nuovo studio scientifico si oppone alle attuali linee guide dei nutrizionisti accettate a livello globale, secondo cui le carni rosse e trattate presentano un grave pericolo per la nostra salute generale.
Le malattie legate al consumo di questo tipo di carni (come gli affettati, le salsicce e gli hamburger) sono tante e ben note: tra le più preoccupanti ci sono infarti, ictus, malattie cardiovascolari, diabete e obesità.
Tuttavia, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Monday, eliminare questi alimenti malsani avrebbe un impatto minimo sulla salute dei consumatori e incoraggia gli adulti a mantenere questi cibi nelle loro consuete abitudini alimentari.
Una delle analisi, che ha coinvolto 54mila persone, non ha rilevato «alcuna significante o importante associazione» tra il consumo di carni rosse e il rischio di malattie del cuore, diabete o cancro.
I risultati di altre analisi effettuate nel controverso studio, che hanno coinvolto milioni di persone in totale, indicano una piccola riduzione del rischio di sviluppare questi problemi di salute per le persone che consumano tre porzioni in meno di carni rosse alla settimana. L’associazione è tuttavia incerta.
«Questo non è un qualsiasi altro studio sulle carni rosse e trattate», assicura Bradley Johnston, leader della ricerca. «Si tratta piuttosto di una serie di analisi sistematiche di alta qualità da cui scaturiscono delle raccomandazioni a nostro avviso più trasparenti, più robuste ed affidabili».
Prevedibilmente, la stragrande maggioranza dei nutrizionisti ha trovato la nuova ricerca oltraggiosa, oltre che deleteria per la salute pubblica generale.
Intervistato dal Guardian, dottor Walter Willett, professore di epidemiologia e nutrizione presso la Harvard TH Chan School of Public Health, ha descritto lo studio come «il più egregio abuso di prove scientifiche che abbia mai visto».
Ancora, la dottoressa Giota Mitrou, del World Cancer Research Fund, avverte: «(Questi risultati, ndr) mettono le persone in pericolo, perché suggeriscono che possono mangiare carni rosse e trattate quanto vogliono, senza che il rischio di cancro aumenti».Tornare alla home page