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"Per risolvere la crisi siriana è necessario un processo politico con la partecipazione di tutti i Governi, i gruppi etnici e quelli religiosi, e per questo la Russia è pronta a dare il proprio contributo"; è quanto ha affermato martedì sera Vladimir Putin in occasione della visita a Mosca di Bashar al Assad. Le operazioni militari della Russia in Siria sono state al centro dei colloqui tra i due capi di Stato.
Il leader del Cremlino ha anche ricordato che sono almeno 4'000 le persone provenienti dai paesi dell'ex URSS che combattono per l'autoproclamato Stato islamico e per altri gruppi terroristici: "Noi, naturalmente, non possiamo permettere che costoro, dopo essere stati addestrati e condizionati ideologicamente, facciano ritorno nel nostro paese".
Il presidente siriano, che non faceva un viaggio all'estero dal 2011, si è detto molto soddisfatto dell'incontro e ha ringraziato Putin per gli aiuti "efficaci al popolo siriano" nella lotta al terrorismo internazionale.
ATS/CaL
- PP delle 12.00 del 21 ottobre 2015; il servizio di Lucia Mottini
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