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Importante riconoscimento postumo per il direttore della fotografia e cameraman asconese Carlo Varini, tragicamente scomparso in Francia nel maggio scorso. All'autore ticinese, naturalizzato francese, è stato infatti assegnato l'Esposimetro d'Oro alla Memoria della 19ma edizione del Premio Di Venanzo, che si svolge annualmente a Teramo (Abruzzo).
Nato ad Ascona nel 1946, Varini ha curato immagini e luci dei primi tre film di Luc Besson, ed è stato molto attivo soprattutto in Svizzera e Francia. Sue le immagini e le luci del primo lungometraggio di Besson, "Le dernier combat" (1983), per cui ha ricevuto una menzione al festival di Sitges. Ha poi ottenuto due candidature ai César lavorando ai successivi film di Besson, "Subway" (1985) e "Le grand bleu" (1988).
Varini è scomparso a 67 anni lo scorso 18 maggio, nel corso dell'incendio che ha distrutto la casa in cui si trovava per un fine settimana insieme alla sua famiglia, a Cathervielle, sui Pirenei francesi. Per sfuggire alle fiamme si è lanciato da un'altezza di circa otto metri morendo sul colpo. La moglie e le due figlie si sono salvate lanciandosi dal balcone del piano sottostante.