Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01226.jsonl.gz/550

Alto livello di integrazione commerciale internazionale ed esportazione di un numero elevato di prodotti chimici e farmaceutici, hanno permesso alla Confederazione di mantenersi tra i Paesi più globalizzati al mondo.
Come ha influito la pandemia da Covid-19 sulla globalizzazione?
Per l’ultimo Kof Globalization Index, la crisi del coronavirus e le relative restrizioni hanno significativamente frenato la globalizzazione, causando il più grande e rapido calo dei flussi internazionali della storia moderna. Lo studio rivela inoltre che tra i Paesi più globalizzati, in vetta alla classifica c’è la Svizzera, a cui fanno seguito Paesi Bassi e Belgio rispettivamente in seconda e terza posizione.
Quali sono i Paesi più globalizzati?
La Svizzera è fortemente globalizzata in tutte le categorie: economica, sociale e politica. La struttura economica della Svizzera è stata particolarmente vantaggiosa durante la crisi del 2020. Ha un alto livello di integrazione commerciale internazionale ed esporta un numero particolarmente elevato di prodotti chimici e farmaceutici. Questo settore è stato meno gravemente colpito dalla pandemia di Covid-19 rispetto, ad esempio, alla produzione di aeromobili e veicoli. Dal punto di vista politico, i tre paesi ai primi posti svolgono un ruolo importante in molte istituzioni internazionali, come l’Organizzazione mondiale del commercio a Ginevra e il Parlamento europeo a Bruxelles. Seguono Svezia, Regno Unito, Germania, Austria, Danimarca, Finlandia e Francia.
I paesi europei tendono ad essere altamente globalizzati a causa della loro forte integrazione politica e degli accordi di libero scambio. La Cina è salita di diverse posizioni al numero 77. Sebbene la Cina sia stata uno dei primi paesi a essere colpiti dalla pandemia, la produzione si è adeguata rapidamente, quindi il commercio è stato limitato solo in modo molto marginale nel 2020.
La globalizzazione e il freno degli eventi mondiali
Storicamente, l’avanzata della globalizzazione è stata plasmata da eventi drammatici. Dopo la fine dell’Unione Sovietica, la globalizzazione è cresciuta rapidamente dal 1990 al 2007. Tuttavia, la crisi finanziaria e la successiva Grande Recessione del 2009 hanno bruscamente interrotto questa tendenza. Per il 2020, l’ultimo anno coperto dal Kof Globalization Index, il grado di globalizzazione è notevolmente diminuito.
La sfida della pandemia
La crisi finanziaria del 2007 ha frenato il progresso della globalizzazione, tendenza successivamente esacerbata dal conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina degli ultimi anni. Secondo il Kof è necessario a questo punto distinguere tra globalizzazione finanziaria e integrazione commerciale. Mentre i flussi finanziari internazionali (globalizzazione finanziaria de facto) non sono diminuiti nel 2020, il quadro giuridico è rimasto invariato (globalizzazione finanziaria de jure) e il commercio si è indebolito. Particolarmente negative sono state le tendenze dell’integrazione del commercio internazionale (globalizzazione commerciale de facto). Il commercio di servizi, come turismo e trasporti, è stato notevolmente limitato e ha causato un calo dei volumi.
Colpita la globalizzazione sociale
L’intensità dei contatti personali (misurata, ad esempio, dai flussi turistici e dalla migrazione) è stata notevolmente ridotta. Le restrizioni ai viaggi hanno causato un calo dei viaggi e la migrazione verso i paesi dell’OCSE ha raggiunto il minimo storico nel 2020. Allo stesso tempo, c’è una leggera tendenza al ribasso nella globalizzazione culturale. Nel frattempo, il grado di globalizzazione politica, misurato dall’indice attuale, continua ad aumentare modestamente.
Prospettiva futura
Poiché l’indicatore si estende solo al 2020, l’impatto della guerra in Ucraina e le sue conseguenze non sono presi in considerazione nell’ultimo Kof Globalization Index. Le carenze di approvvigionamento legate alla pandemia verranno quindi visualizzate nella pubblicazione del prossimo anno. Inoltre, i primi progressi della vaccinazione hanno innescato tendenze positive nella globalizzazione sociale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Iscriviti alla newsletter