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Incarto n. 15.2023.109 Lugano 27 dicembre 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 11 agosto 2023 di RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, nelle esecuzioni n. __________, __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente dalla PI 1, ritenuto in fatto: A. Nelle summenzionate esecuzioni promosse dalla PI 1 nei confronti di RI 1, il 4 agosto 2023 la sede di Locarno dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha determinato la quota pignorabile dei redditi dell’escusso sulla base del seguente computo: Redditi Debitore fr. 7'249.00 Totale fr. 7'249.00 Minimo d’esistenza Minimo base fr. 1 '200.00 Affitto fr. 1'230.00 Assicurazione malattia fr. 460.90 Ricominciato a pagare da agosto 2023 Pasti fuori domicilio fr. 211.00 Trasferta fino al luogo di lavoro in trasporto privato fr. 274.00 Locarno – Riazzino Contributi di mantenimento fr. 283.80 Paga cassa malati alla figlia PI 2 agli studi presso l’Università di __________ Altri fr. 1'300.00 Pagamento mensile alla moglie (in fase di divorzio senza convenzione) senza entrate Altri fr. 600.00 Ipoteca casa di proprietà dove vive la moglie senza entrate Altri fr. 300.00 Leasing – massimo consentito Totale fr. 5'859.70 100% L’UE ha quindi pignorato presso il datore di lavoro dell’escusso, il Comune di __________, l’importo eccedente fr. 5'960.– (indicativamente fr. 1'389.– al mese) dal 4 agosto 2023. B. Con ricorso dell’11 agosto 2023 RI 1 si aggrava contro il calcolo del minimo d’esistenza, chiedendo che venga rivisto e che l’eccedenza non superi fr. 450.– al mese. C. Mediante osservazioni dell’11 ottobre 2023 l’UE si è rimesso al giudizio della Camera, pur ritenendo di aver agito correttamente. La PI 1 è invece rimasta silente. Considerando in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 della Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 4 agosto 2023 dall’UE, il ricorso presentato l’11 agosto 2023 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF). 2. Giusta l’art. 93 LEF ogni provento del lavoro può essere pignorato in quanto a giudizio dell’Ufficiale non sia assolutamente necessario al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Per stabilire l’eccedenza pignorabile, le autorità di esecuzione devono determinare il reddito globale netto dell’escusso, deducendo dal totale dei suoi redditi lordi i contributi sociali e le spese di acquisizione del reddito. Sono poi detratte le spese indispensabili al sostentamento del debitore e della sua famiglia, fondandosi in linea di massima sulla Tabella per il calcolo del minimo esecutivo giusta l’art. 93 LEF (detta in seguito “Tabella”) allegata alla circolare CEF n. 35/2009 (pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale n. 68/2009 del 28 agosto 2009). Redditi e fabbisogni devono essere accertati d’ufficio alla data dell’esecuzione del pignoramento o del sequestro (DTF 112 III 19 consid. 2/d; 108 III 10 consid. 3; sentenza del Tribunale federale 5A_16/2011 del 2 maggio 2011, consid. 2.1), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (art. 93 cpv. 3 LEF; DTF 108 III 10 consid. 4). È principio giurisprudenziale consolidato che possono essere considerate nel calcolo del minimo di esistenza solo le spese indispensabili il cui pagamento effettivo e regolare è dimostrato (DTF 121 III 20, consid. 3/a; Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 3 a ed., 2021, n. 25 ad art. 93 LEF). Le parti interessate alla procedura esecutiva sono tenute a collaborare all’accer­tamento dei fatti, in particolare quando hanno adito l’autorità di vigilanza nel proprio interesse (art. 20 a cpv. 2 n. 2 LEF) oppure quando si tratta di circostanze ch’esse sono meglio in grado di conoscere o che incidono sulla loro situazione personale (in particolare sul loro minimo esistenziale), specie se è fuori dal comune (DTF 123 III 328 consid. 3; sentenza della CEF 15.2023.7 del 24 maggio 2023 consid. 3.1 con rinvii). Con il ricorso all’autorità di vigilanza (art. 17 LEF) il ricorrente deve indicare i mezzi di prova di cui chiede l’assunzione (art. 7 cpv. 3 lett. c LPR) e produrre i mezzi di prova già disponibili (art. 7 cpv. 4 lett. c LPR). 3. Nel caso in esame, il ricorrente si duole anzitutto che nel calcolo del minimo d’esistenza l’Ufficio non ha riconosciuto le spese di mantenimento della figlia PI 2 per gli studi che sta svolgendo pres­so l’università di __________. Al riguardo, rileva di aver prodotto il 4 agosto 2023 all’organo esecutivo i relativi documenti giustificativi. 3.1 Secondo il punto II/6 della Tabella, per i figli maggiorenni “agli stu­di” sono riconosciute le spese (di mantenimento e d’istruzione) fi­no alla conclusione della prima formazione scolastica o professionale, oppure fino al conseguimento della maturità (liceo) o di un diploma equivalente (scuola professionale). Tale principio trae origine dall’art. 277 cpv. 2 CC, secondo cui se, raggiunta la maggiore età, il figlio non ha ancora una formazione appropriata, i genitori, per quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro dato l’insieme delle circostanze, devono continuare a provvedere al suo mantenimento fino al momento in cui una simile formazione possa n ormalmente concludersi. La giurisprudenza ha avuto modo di pre­cisare al riguardo che l’obbligo di mantenere il figlio maggiorenne agli studi deve costituire una soluzione di equità tra quanto si può ragionevolmente esigere dai genitori, dato l’insieme delle circostanze, e quanto si può ragionevolmente pretendere dal figlio, nel senso ch’egli provveda alle sue necessità con il ricavo del proprio lavoro o con altri mezzi (DTF 111 II 410, consid. 2; sentenza del Tribunale federale 5C.150/2005 dell’11 ottobre 2005, consid. 4.4.1; sentenza della CEF 15.2018.44 del 18 settembre 2018, consid. 5.1). 3.2 Nel caso in rassegna, il debitore ha dichiarato che sua figlia PI 2 (classe 2001) sta seguendo una formazione universitaria a __________, producendo copia degli estratti bancari da cui si evince il pagamento della retta (semestrale) di fr. 760.– a favore della “__________ ”. Ora, secondo consolidata giu­ risprudenza, il mantenimento dei figli maggiorenni che stanno ass olvendo una formazione universitaria (“Hochschulstudium”, “Univer­sitätsstudium ” ) non può essere considerato indispensabile ai sensi dell’art. 93 cpv. 1 LEF (DTF 98 III 34 consid. 2; sentenza della CEF 15.2012.118 del 29 novembre 2012, pag. 2), sicché l’operato dell’Ufficio si rivela conforme alla legge, laddove non ha preso in considerazione le spese legate agli studi universitari della figlia maggiorenne di RI 1. Sotto questo profilo, il ricorso risulta dunque infondato. 4. L’insorgente domanda altresì di aggiornare le spese relative agli interessi ipotecari dell’abitazione di sua proprietà, ove vive la moglie, sostenendo che a partire dal maggio 2023 sono aumentati progressivamente dallo 0.94% al 2.50%, ovvero in concreto da fr. 600.– a fr. 1'560.–. A giustificazione di tale aumento, RI 1 si è limitato ad allegare al ricorso la conferma del pagamento di fr. 700.– eseguito il 10 agosto 2023 mediante bonifico bancario a favore della “Raiffeisen” di __________, ove ha indicato quale motivo del versamento “pagamento ipoteche arretrati acconto”. 4.1 Ora, il documento allegato non permette di determinare se il pagamento faccia riferimento agli interessi ipotecari correnti o, come lascerebbe intendere la causale ivi indicata, a eventuali debiti arretrati, che alla stregua di altri debiti non sono spese esistenziali computabili, fermo restando che l’escusso non ha in ogni caso dimostrato un aumento sino a fr. 1'560.–, come invece gli spettava (sopra consid. 2), come richiestogli in modo circostanziato nella richiesta di documenti del 21 giugno 2023 (“giustificativi di pagamento ipoteca casa di proprietà ultimi tre mesi”) e come ricordatogli nelle osservazioni al ricorso (onde “permettere un’eventuale revisione del calcolo del minimo vitale”, dopo la verifica che “effettivamente la moglie non percepisca alcun reddito di nessun genere” ). 4.2 In mancanza di giustificativi chiari, non è dunque possibile computare l’aumento delle spese ipotecarie preteso dal ricorrente. An-che su questo punto il ricorso è pertanto privo di fondamento, fermo restando la facoltà per lui di domandare all’Ufficio una revisione del minimo d’esistenza nel senso dell’art. 93 cpv. 3 LEF per il futuro producendo tutta la documentazione attestante l’eventua­le aumento e pagamento effettivo degli interessi ipotecari correnti. 5. Da ultimo, RI 1 fa valere che nel minimo vitale non sono comprese altre spese ch’egli sopporta per il mantenimento del suo immobile, vale a dire “tasse, assicurazioni, spese elettriche e d’olio combustibile, ecc.” di circa fr. 500.– al mese. Sennonché, egli non ha presentato all’UE (malgrado l’invito contenuto nella richiesta di documenti del 21 giugno 2023), né allegato al ricorso alcun giustificativo di pagamento di siffatti pretesi ulteriori costi, ragione per cui non se ne può tenere conto nel minimo d’esistenza (sopra consid. 2 e 4). La sorte del ricorso è dunque segnata. 6. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2023.109 Incarto n. 15.2023.109

Incarto n. Lugano 27 dicembre 2023 Lugano

Lugano 27 dicembre 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 11 agosto 2023 di

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 11 agosto 2023 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, nelle esecuzioni n. __________, __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente dalla

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, nelle esecuzioni n. __________, __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente dalla PI 1, PI 1,

PI 1, ritenuto

ritenuto in fatto: A. Nelle summenzionate esecuzioni promosse dalla PI 1 nei confronti di RI 1, il 4 agosto 2023 la sede di Locarno dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha determinato la quota pignorabile dei redditi dell’escusso sulla base del seguente computo:

in fatto: A. Nelle summenzionate esecuzioni promosse dalla PI 1 nei confronti di RI 1, il 4 agosto 2023 la sede di Locarno dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha determinato la quota pignorabile dei redditi dell’escusso sulla base del seguente computo: Redditi

Redditi Debitore Debitore

Debitore fr. fr. fr. 7'249.00 7'249.00

7'249.00 Totale Totale

Totale fr. fr. fr. 7'249.00 7'249.00

7'249.00 Minimo d’esistenza

Minimo d’esistenza Minimo base Minimo base

Minimo base fr. fr. fr. 1 '200.00 1 '200.00

1 '200.00 Affitto Affitto

Affitto fr. fr. fr. 1'230.00 1'230.00

1'230.00 Assicurazione malattia Assicurazione malattia

Assicurazione malattia fr. fr. fr. 460.90 460.90

460.90 Ricominciato a pagare da agosto 2023 Ricominciato a pagare da agosto 2023

Ricominciato a pagare da agosto 2023 Pasti fuori domicilio Pasti fuori domicilio

Pasti fuori domicilio fr. fr. fr. 211.00 211.00

211.00 Trasferta fino al luogo di lavoro in trasporto privato Trasferta fino al luogo di lavoro in trasporto privato

Trasferta fino al luogo di lavoro in trasporto privato fr. fr. fr. 274.00 274.00

274.00 Locarno – Riazzino Locarno – Riazzino

Locarno – Riazzino Contributi di mantenimento Contributi di mantenimento

Contributi di mantenimento fr. fr. fr. 283.80 283.80

283.80 Paga cassa malati alla figlia PI 2 agli studi presso l’Università di __________ Paga cassa malati alla figlia PI 2 agli studi presso l’Università di __________

Paga cassa malati alla figlia PI 2 agli studi presso l’Università di __________ Altri Altri

Altri fr. fr. fr. 1'300.00 1'300.00

1'300.00 Pagamento mensile alla moglie (in fase di divorzio senza convenzione) senza entrate Pagamento mensile alla moglie (in fase di divorzio senza convenzione) senza entrate

Pagamento mensile alla moglie (in fase di divorzio senza convenzione) senza entrate Altri Altri

Altri fr. fr. fr. 600.00 600.00

600.00 Ipoteca casa di proprietà dove vive la moglie senza entrate Ipoteca casa di proprietà dove vive la moglie senza entrate

Ipoteca casa di proprietà dove vive la moglie senza entrate Altri Altri

Altri fr. fr. fr. 300.00 300.00

300.00 Leasing – massimo consentito Leasing – massimo consentito

Leasing – massimo consentito Totale Totale

Totale fr. fr. fr. 5'859.70 5'859.70

5'859.70 100% 100%

100% L’UE ha quindi pignorato presso il datore di lavoro dell’escusso, il Comune di __________, l’importo eccedente fr. 5'960.– (indicativamente fr. 1'389.– al mese) dal 4 agosto 2023.

L’UE ha quindi pignorato presso il datore di lavoro dell’escusso, il Comune di __________, l’importo eccedente fr. 5'960.– (indicativamente fr. 1'389.– al mese) dal 4 agosto 2023. B. Con ricorso dell’11 agosto 2023 RI 1 si aggrava contro il calcolo del minimo d’esistenza, chiedendo che venga rivisto e che l’eccedenza non superi fr. 450.– al mese.

B. Con ricorso dell’11 agosto 2023 RI 1 si aggrava contro il calcolo del minimo d’esistenza, chiedendo che venga rivisto e che l’eccedenza non superi fr. 450.– al mese. C. Mediante osservazioni dell’11 ottobre 2023 l’UE si è rimesso al giudizio della Camera, pur ritenendo di aver agito correttamente. La PI 1 è invece rimasta silente.

C. Mediante osservazioni dell’11 ottobre 2023 l’UE si è rimesso al giudizio della Camera, pur ritenendo di aver agito correttamente. La PI 1 è invece rimasta silente. Considerando

Considerando in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 della Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 4 agosto 2023 dall’UE, il ricorso presentato l’11 agosto 2023 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF). in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 della Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200] Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 4 agosto 2023 dall’UE, il ricorso presentato l’11 agosto 2023 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF). 2. Giusta l’art. 93 LEF ogni provento del lavoro può essere pignorato in quanto a giudizio dell’Ufficiale non sia assolutamente necessario al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Per stabilire l’eccedenza pignorabile, le autorità di esecuzione devono determinare il reddito globale netto dell’escusso, deducendo dal totale dei suoi redditi lordi i contributi sociali e le spese di acquisizione del reddito. Sono poi detratte le spese indispensabili al sostentamento del debitore e della sua famiglia, fondandosi in linea di massima sulla Tabella per il calcolo del minimo esecutivo giusta l’art. 93 LEF (detta in seguito “Tabella”) allegata alla circolare CEF n. 35/2009 (pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale n. 68/2009 del 28 agosto 2009). Redditi e fabbisogni devono essere accertati d’ufficio alla data dell’esecuzione del pignoramento o del sequestro (DTF 112 III 19 consid. 2/d; 108 III 10 consid. 3; sentenza del Tribunale federale 5A_16/2011 del 2 maggio 2011, consid. 2.1), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (art. 93 cpv. 3 LEF; DTF 108 III 10 consid. 4).

2. È principio giurisprudenziale consolidato che possono essere considerate nel calcolo del minimo di esistenza solo le spese indispensabili il cui pagamento effettivo e regolare è dimostrato (DTF 121 III 20, consid. 3/a; Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 3 a ed., 2021, n. 25 ad art. 93 LEF). Le parti interessate alla procedura esecutiva sono tenute a collaborare all’accer­tamento dei fatti, in particolare quando hanno adito l’autorità di vigilanza nel proprio interesse (art. 20 a cpv. 2 n. 2 LEF) oppure quando si tratta di circostanze ch’esse sono meglio in grado di conoscere o che incidono sulla loro situazione personale (in particolare sul loro minimo esistenziale), specie se è fuori dal comune (DTF 123 III 328 consid. 3; sentenza della CEF 15.2023.7 del 24 maggio 2023 consid. 3.1 con rinvii). Con il ricorso all’autorità di vigilanza (art. 17 LEF) il ricorrente deve indicare i mezzi di prova di cui chiede l’assunzione (art. 7 cpv. 3 lett. c LPR) e produrre i mezzi di prova già disponibili (art. 7 cpv. 4 lett. c LPR).

Vonder Mühll Con il ricorso all’autorità di vigilanza (art. 17 LEF) il ricorrente deve indicare i mezzi di prova di cui chiede l’assunzione (art. 7 cpv. 3 lett. c LPR) e produrre i mezzi di prova già disponibili (art. 7 cpv. 4 lett. c LPR). 3. Nel caso in esame, il ricorrente si duole anzitutto che nel calcolo del minimo d’esistenza l’Ufficio non ha riconosciuto le spese di mantenimento della figlia PI 2 per gli studi che sta svolgendo pres­so l’università di __________. Al riguardo, rileva di aver prodotto il 4 agosto 2023 all’organo esecutivo i relativi documenti giustificativi.

3. mantenimento della figlia PI 2 per gli studi che sta svolgendo pres­so 3.1 Secondo il punto II/6 della Tabella, per i figli maggiorenni “agli stu­di” sono riconosciute le spese (di mantenimento e d’istruzione) fi­no alla conclusione della prima formazione scolastica o professionale, oppure fino al conseguimento della maturità (liceo) o di un diploma equivalente (scuola professionale). Tale principio trae origine dall’art. 277 cpv. 2 CC, secondo cui se, raggiunta la maggiore età, il figlio non ha ancora una formazione appropriata, i genitori, per quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro dato l’insieme delle circostanze, devono continuare a provvedere al suo mantenimento fino al momento in cui una simile formazione possa n ormalmente concludersi. La giurisprudenza ha avuto modo di pre­cisare al riguardo che l’obbligo di mantenere il figlio maggiorenne agli studi deve costituire una soluzione di equità tra quanto si può ragionevolmente esigere dai genitori, dato l’insieme delle circostanze, e quanto si può ragionevolmente pretendere dal figlio, nel senso ch’egli provveda alle sue necessità con il ricavo del proprio lavoro o con altri mezzi (DTF 111 II 410, consid. 2; sentenza del Tribunale federale 5C.150/2005 dell’11 ottobre 2005, consid. 4.4.1; sentenza della CEF 15.2018.44 del 18 settembre 2018, consid. 5.1).

3.1 ormalmente concludersi. La giurisprudenza ha avuto modo di pre­cisare l’obbligo di mantenere il figlio maggiorenne agli studi deve costituire una soluzione di equità tra quanto si può ragionevolmente esigere dai genitori, dato l’insieme delle circostanze, e quanto si può ragionevolmente pretendere dal figlio, nel senso ch’egli provveda alle sue necessità con il ricavo del proprio lavoro o con altri mezzi (DTF 111 II 410, consid. 2; Tribunale federale 5C.150/2005 dell’11 ottobre 2005, consid. 4.4.1; 15.2018.44 del 18 settembre 2018, consid. 5.1). 3.2 Nel caso in rassegna, il debitore ha dichiarato che sua figlia PI 2 (classe 2001) sta seguendo una formazione universitaria a __________, producendo copia degli estratti bancari da cui si evince il pagamento della retta (semestrale) di fr. 760.– a favore della “__________ ”. Ora, secondo consolidata giu­ risprudenza, il mantenimento dei figli maggiorenni che stanno ass olvendo una formazione universitaria (“Hochschulstudium”, “Univer­sitätsstudium ” ) non può essere considerato indispensabile ai sensi dell’art. 93 cpv. 1 LEF (DTF 98 III 34 consid. 2; sentenza della CEF 15.2012.118 del 29 novembre 2012, pag. 2), sicché l’operato dell’Ufficio si rivela conforme alla legge, laddove non ha preso in considerazione le spese legate agli studi universitari della figlia maggiorenne di RI 1. Sotto questo profilo, il ricorso risulta dunque infondato.

3.2 Nel caso in rassegna, il debitore ha dichiarato che sua figlia PI 2 (classe 2001) sta seguendo una formazione universitaria a __________, producendo copia degli estratti bancari da cui si evince il pagamento della retta (semestrale) di fr. 760.– a favore della “__________ ”. Ora, secondo consolidata giu­ risprudenza, il mantenimento dei figli maggiorenni che stanno ass olvendo una formazione universitaria olvendo una formazione universitaria (“Hochschulstudium”, “Univer­sitätsstudium ” ) non può essere considerato indispensabile ai sensi dell’art. 93 cpv. 1 LEF (DTF 98 III 34 consid. 2; sentenza della CEF 15.2012.118 del 29 novembre 2012, pag. 2), sicché l’operato dell’Ufficio si rivela conforme alla legge, laddove non ha preso in considerazione le spese legate agli studi universitari della figlia maggiorenne di RI 1. Sotto questo profilo, il ricorso risulta dunque infondato. 4. L’insorgente domanda altresì di aggiornare le spese relative agli interessi ipotecari dell’abitazione di sua proprietà, ove vive la moglie, sostenendo che a partire dal maggio 2023 sono aumentati progressivamente dallo 0.94% al 2.50%, ovvero in concreto da fr. 600.– a fr. 1'560.–. A giustificazione di tale aumento, RI 1 si è limitato ad allegare al ricorso la conferma del pagamento di fr. 700.– eseguito il 10 agosto 2023 mediante bonifico bancario a favore della “Raiffeisen” di __________, ove ha indicato quale motivo del versamento “pagamento ipoteche arretrati acconto”.

4. L’insorgente domanda altresì di aggiornare le spese relative agli interessi ipotecari dell’abitazione di sua proprietà, ove vive la moglie, sostenendo che a partire dal maggio 2023 sono aumentati progressivamente dallo 0.94% al 2.50%, ovvero in concreto da fr. 600.– a fr. 1'560.–. A giustificazione di tale aumento, RI 1 si è limitato ad allegare al ricorso la conferma del pagamento di fr. 700.– eseguito il 10 agosto 2023 mediante bonifico bancario a favore della “Raiffeisen” di __________, ove ha indicato quale motivo del versamento “pagamento ipoteche arretrati acconto”. 4.1 Ora, il documento allegato non permette di determinare se il pagamento faccia riferimento agli interessi ipotecari correnti o, come lascerebbe intendere la causale ivi indicata, a eventuali debiti arretrati, che alla stregua di altri debiti non sono spese esistenziali computabili, fermo restando che l’escusso non ha in ogni caso dimostrato un aumento sino a fr. 1'560.–, come invece gli spettava (sopra consid. 2), come richiestogli in modo circostanziato nella richiesta di documenti del 21 giugno 2023 (“giustificativi di pagamento ipoteca casa di proprietà ultimi tre mesi”) e come ricordatogli nelle osservazioni al ricorso (onde “permettere un’eventuale revisione del calcolo del minimo vitale”, dopo la verifica che “effettivamente la moglie non percepisca alcun reddito di nessun genere” ).

4.1 Ora, il documento allegato non permette di determinare se il pagamento faccia riferimento agli interessi ipotecari correnti o, come lascerebbe intendere la causale ivi indicata, a eventuali debiti arretrati, che alla stregua di altri debiti non sono spese esistenziali computabili, fermo restando che l’escusso non ha in ogni caso dimostrato un aumento sino a fr. 1'560.–, come invece gli spettava (sopra consid. 2), come richiestogli in modo circostanziato nella richiesta di documenti del 21 giugno 2023 (“giustificativi di pagamento ipoteca casa di proprietà ultimi tre mesi”) e come ricordatogli nelle osservazioni al ricorso (onde “permettere un’eventuale revisione del calcolo del minimo vitale”, dopo la verifica che “effettivamente la moglie non percepisca alcun reddito di nessun genere” ). 4.2 In mancanza di giustificativi chiari, non è dunque possibile computare l’aumento delle spese ipotecarie preteso dal ricorrente. An-che su questo punto il ricorso è pertanto privo di fondamento, fermo restando la facoltà per lui di domandare all’Ufficio una revisione del minimo d’esistenza nel senso dell’art. 93 cpv. 3 LEF per il futuro producendo tutta la documentazione attestante l’eventua­le aumento e pagamento effettivo degli interessi ipotecari correnti.

4.2 In mancanza di giustificativi chiari, non è dunque possibile computare l’aumento delle spese ipotecarie preteso dal ricorrente. An-che su questo punto il ricorso è pertanto privo di fondamento, fermo restando la facoltà per lui di domandare all’Ufficio una revisione del minimo d’esistenza nel senso dell’art. 93 cpv. 3 LEF per il futuro producendo tutta la documentazione attestante l’eventua­le aumento e pagamento effettivo degli interessi ipotecari correnti. 5. Da ultimo, RI 1 fa valere che nel minimo vitale non sono comprese altre spese ch’egli sopporta per il mantenimento del suo immobile, vale a dire “tasse, assicurazioni, spese elettriche e d’olio combustibile, ecc.” di circa fr. 500.– al mese. Sennonché, egli non ha presentato all’UE (malgrado l’invito contenuto nella richiesta di documenti del 21 giugno 2023), né allegato al ricorso alcun giustificativo di pagamento di siffatti pretesi ulteriori costi, ragione per cui non se ne può tenere conto nel minimo d’esistenza (sopra consid. 2 e 4). La sorte del ricorso è dunque segnata.

5. Da ultimo, RI 1 fa valere che nel minimo vitale non sono comprese altre spese ch’egli sopporta per il mantenimento del suo immobile, vale a dire “tasse, assicurazioni, spese elettriche e d’olio combustibile, ecc.” di circa fr. 500.– al mese. Sennonché, egli non ha presentato all’UE (malgrado l’invito contenuto nella richiesta di documenti del 21 giugno 2023), né allegato al ricorso alcun giustificativo di pagamento di siffatti pretesi ulteriori costi, ragione per cui non se ne può tenere conto nel minimo d’esistenza (sopra consid. 2 e 4). La sorte del ricorso è dunque segnata. 6. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ).

6. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.