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Responsabilità civile in materia nucleare
Responsabilità
Secondo la legge sulla responsabilità civile in materia nucleare (LRCN) l'esercente di un impianto nucleare risponde, senza limitazione finanziaria, dei danni nucleari causati dall'esercizio del suo impianto o dal relativo trasporto di materiale nucleare. Dei danni legati alle materie nucleari in transito risponde il proprietario dell'impianto estero.
Indennità
Un danno nucleare è coperto da assicurazione fino a 1,2 miliardi di euro. In caso di sinistro questa copertura assicurativa è integrata da un importo di 300 milioni di euro, messo a disposizione dalle parti contraenti della Convenzione complementare di Bruxelles. In totale, quindi, sono ora a disposizione per la copertura di un danno nucleare 1,5 miliardi di euro (più 120 milioni di euro per interessi e spese riconosciute in giudizio). Per i danni di importo superiore a tale somma l'esercente di un impianto nucleare risponde senza limitazioni con tutto il suo patrimonio.
Gli impianti per la ricerca nucleare e il deposito federale intermedio nonché il trasporto di determinati materiali nucleari sono assicurati rispettivamente per 70 e 80 milioni di euro (più il 10% per gli interessi e le spese riconosciute in giudizio).
Copertura
La copertura è fornita principalmente da assicurazioni private. I rischi che ne risultano esclusi o che superano la somma coperta dell’assicurazione privata, vengono coperti dalla Confederazione. A tal fine gli esercenti degli impianti pagano un premio, che confluisce nel Fondo per danni nucleari.
Grandi sinistri
Se tutti i mezzi disponibili non sono sufficienti a risarcire il danno o se a causa dell'elevato numero di danneggiati non è possibile condurre una procedura ordinaria, si è in presenza di un cosiddetto grande sinistro. In questo caso l'Assemblea federale può, mediante ordinanza, regolamentare le indennità e prevede eventualmente che la Confederazione possa concedere prestazioni suppletive per i danni non coperti.
Internazionale
La Svizzera ha ratificato le due Convenzioni di Parigi e Bruxelles sulla responsabilità in materia di energia nucleare (entrambe nella versione riveduta del 2004).
A inizio del 2022 la Svizzera ratificherà anche il Protocollo comune. Per la Svizzera quest'ultimo entra in vigore tre mesi dopo.
Dal 1986 vige un accordo bilaterale con la Germania sulla responsabilità verso terzi nel settore dell'energia nucleare, che disciplina il principio della parità di trattamento dei cittadini dei due Paesi.