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A causa della tempesta, 400'000 persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione e 500 sono rimaste ferite
MANILA - Vento, acqua distruzione. Il tifone Rai che ha colpito lo scorso giovedì le Filippine ha fatto una strage. L'ultimo aggiornamento delle autorità riporta che almeno 375 persone, il quadruplo rispetto a ieri, sono morte a causa della tempesta.
I venti hanno raggiunto i 195 chilometri orari e 400'000 persone hanno abbandonato le proprie abitazioni. Al momento, ci sono 500 feriti e ancora 56 dispersi. Le squadre di soccorso, visto anche il numero di morti che sfiora i 400, hanno descritto quando accaduto come un «massacro totale». I numeri non sono ancora definitivi, molte aree del sud-est del Paese sono rimaste senza elettricità ed è quindi impossibile comunicare. Mentre lentamente torna il sole, si teme che ci siano ancora molti corpi sommersi da frane e inondazioni.
Il governatore delle isole Dinagat, Arlene Bag-ao, ha scritto in un post Facebook che quanto accaduto gli ricorda il tifone Hayan che nel 2013 aveva ucciso 6'000 persone. Il presidente della Croce Rossa delle Filippine, Richard Gordon, ha spiegato alla Bbc che ci sono aree che sembrano essere state bombardate. «È quasi peggio della Seconda guerra mondiale».