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«Una società di quindici a venti individui hanno determinato di stabilire in questa Città una Banda musicale onde esercitarsi nella musica e disimpegnare con maggior decoro possibile quelle funzioni alle quali potrebbe esser dimandata». Così comincia la petizione spedita il 2 novembre 1830 al governo cantonale, per poter vestire «il fissato uniforme», da un gruppo di musicanti luganesi, tutti dilettanti e in buona parte provenienti dalla banda militare incorporata nella guardia civica. Il consenso governativo giunse pochi giorni appresso, il 5 novembre, «ritenuto però che ciò non abbia mai a risultare d'alcun aggravio allo Stato». Veniva pure approvato il figurino, che gli «umilissimi servitori», in nome della costituenda società, avevano aggiunto alla loro lettera. La banda cominciò la sua attività. Pur con denominazione diversa (ma cambiamenti ve ne saranno più d'uno nel corso dei decenni), era così nata la Civica Filarmonica di Lugano.
Sin dalla sua costituzione, la Civica Filarmonica diventa uno degli osservatorii privilegiati della storia del nostro paese. Per comprendere ciò, è importante conoscere il contesto storico nel quale si fonda il nuovo sodalizio. Nel 1798, durante il periodo della Repubblica Elvetica, per decisione di Napoleone Bonaparte i baliaggi vennero dapprima riuniti a formare due diversi Cantoni: Bellinzona e Lugano. Il 19 febbraio 1803 con l'Atto di mediazione, questi vennero poi definitivamente unificati per formare il Cantone Ticino che venne dichiarato a pieno titolo membro della Confederazione Svizzera. La capitale del Cantone unificato fu inizialmente posta a Bellinzona dove il 20 maggio 1803 nel Convento dei Benedettini si svolse la prima seduta del Gran Consiglio. Lugano non accettò questa risoluzione. La discordia sul capoluogo fu risolta con la prima Costituzione della Repubblica del Canton Ticino del 1814 che sancì il principio dell’alternanza del capoluogo, ogni sei anni, tra Locarno, Bellinzona e Lugano; questo fino al 1881 quando Bellinzona diventa capitale unica e stabile del Cantone e il Palazzo delle Orsoline diventa sede definitiva del Governo e del Parlamento cantonali. La città di Lugano fu pertanto capoluogo del Canton Ticino nel periodo 1827-1833 e poi ancora negli anni 1845-1851 ed infine tra il 1863-1869.
Sotto la legislazione della nuova Costituzione, Il 3 marzo 1815 entrava così in funzione il primo Esecutivo cantonale, denominato Consiglio di Stato che era composto di 11 membri, eletti per un mandato di sei anni dal Legislativo (il Gran Consiglio). Nei primi 15 anni, il nuovo Esecutivo si dovette regolarmente confrontare con il tentativo di singoli personaggi, in primis il discusso Landamano Giovanni Battista Quadri, di voler governare sostanzialmente in modo autoritario. Non è casuale che il periodo 1815-1830 venne chiamato «Regime del Landamani». Tutto il XIX secolo fu oltremodo caratterizzato dalle continue lotte con vari capovolgimenti fra liberali e conservatori. La rivoluzione liberale ticinese che concluse il "regime del Quadri" giunse addirittura prima della Rivoluzione parigina del luglio del 1830, e venne consacrata con il testo costituzionale del giugno 1830, opera di Stefano Franscini.
La Civica Filarmonica nasce proprio in questo contesto storico, nel medesimo anno in cui il popolo ticinese aveva sancito il suo «primo amore», la storica Riforma costituzionale votata ed approvata dal Gran Consiglio a Lugano il 23 giugno 1830 in sostituzione dello statuto imposto nel 1814 dalle potenze estere. In quell’occasione le bande di Lugano e di Chiasso accompagnarono gli onorevoli Gran Consiglieri sulla piazza grande di Lugano, che fu da allora battezzata “Piazza della Riforma”.
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