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Si racconta che negli Stati Uniti da anni esiste un’organizzazione specializzata in piani di salvataggio per celebrità “sull’orlo di una crisi di nervi”.
Lo chiamano “Il Programma” : individuata la star con problemi di alcol, droga o depressione, l’organizzazione troverebbe il modo di avvicinarla in segreto per proporle i propri servigi. Verrebbe simulata una morte accidentale, il corpo di un sosia sostituirebbe quello della star e qualche bustarella aiuterebbe a far sì che medici legali e agenti di polizia non siano troppo meticolosi in esami e indagini. Così, la celebrità potrebbe curarsi e rifarsi una vita lontano dai riflettori.
Anche Michael Jackson avrebbe aderito al “Programma”. Il 25 giugno 2009 non sarebbe morto. C’è chi lo ha filmato mentre scendeva sulle sue gambe dal furgone del coroner (che in teoria lo portava, cadavere, a fare l’autopsia), infilava una porta e spariva.
“Il Programma” avrebbe iniziato a operare negli anni 1940. Il primo cliente sarebbe stato il musicista Glenn Miller, che il 5 dicembre 1944 scomparve sorvolando la Manica con il suo aereo, mentre si dirigeva a Parigi.
Un altro cliente del Programma sarebbe stato la leggenda della musica country Hank Williams, morto il 1. gennaio 1953. Williams era alcolista e il Programma gli avrebbe permesso di disintossicarsi in santa pace.
Della lista dei “salvati” dal Programma farebbero anche parte James Dean, Marilyn Monroe, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Elvis Presley, John Belushi, Kurt Cobain, Heath Ledger.
(Fonte : Focus.it)