Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01074.jsonl.gz/1135

GERUSALEMME - La carbonella ancora accesa di un narghilè sarebbe stata la causa del gigantesco incendio sul monte Carmelo, secondo la polizia israeliana che ha detto di aver arrestato un ragazzo di 14 anni. Due suoi coetanei fermati alcuni giorni fa sono stati invece rilasciati.
Secondo gli inquirenti il ragazzo, del villaggio druso di Issafiya, che era stato minacciato dalle fiamme, ha confessato di aver fumato un narghilè in una radura vicino al villaggio e di aver gettato poi negligentemente la carbonella ancora accesa causando così un principio di incendio. Il ragazzo era poi tornato a scuola senza curarsi di dare l'allarme.
Due suoi coetanei abitanti nello stesso villaggio, che erano stati fermati alcuni giorni fa, sono stati rilasciati.
Nell'incendio sono morte 41 persone, sono state in parte danneggiate e in parte distrutte 250 case e sono finiti carbonizzati circa 5.000 ettari di bosco con danni enormi alla flora e alla fauna.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>