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Il traffico di esseri umani rimane a livelli allarmanti in Europa. Molte delle vittime non vengono identificate, e la protezione e l'assistenza per uomini, donne e bambini che vengono identificati è insufficiente.
Inoltre non solo le condanne inflitte ai trafficanti non sono sempre commensurate al delitto commesso, ma esiste un grande divario tra il numero di vittime identificate e il numero di processi condotti. Questa la fotografia che emerge dal secondo rapporto redatto dal Gruppo di esperti del Consiglio d'Europa per la lotta contro il traffico di esseri umani.
"Questo fenomeno è una tragedia europea e il rapporto mostra che sull'intero continente le vittime sono sottoposte ad abusi sessuali, sfruttamento, e forzate a commettere crimini", ha dichiarato il segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjorn Jagland, presentando il rapporto alla stampa. "Le autorità di ciascun paese, le organizzazioni internazionali e quelle non governative devono lavorare assieme per mettere fine a questo scioccante abuso dei diritti umani che non dovrebbe esistere nel 21esimo secolo" ha affermato Jagland.
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