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(22.08.2012) L'indice dei prezzi alla produzione ed all'importazione dell'Ufficio federale della statistica (UST) è diminuito dello 0,3% nel luglio 2012 rispetto al mese precedente. Si è portato a 97,9 punti (dicembre 2010 corrisponde a 100 punti).
Questa diminuzione è dovuta principalmente al calo dei prezzi del petrolio e dei prodotti petroliferi, così come dei metalli e dei prodotti metallici, spiega l'UST. Sull'arco di un anno, i prezzi all'importazione ed alla produzione hanno subito una flessione dell'1,8% in totale.
Preso singolarmente, l'indice dei prezzi alla produzione è diminuito dello 0,1% nel mese di luglio rispetto al mese precedente, a 98,4 punti. Le diminuzioni mostrate dai prodotti petroliferi, il latte crudo, l'acciaio ed anche gli elementi elettronici hanno pesato particolarmente sulla riduzione dell'indice. Gli orologi ed i prodotti a base di tabacco hanno invece contribuito a farlo risalire. Il livello generale dei prezzi alla produzione si è indebolito dello 0,8% in un anno.
La flessione è stata più marcata per i prezzi dei prodotti importati. L'indice è infatti diminuito dello 0,7% in luglio rispetto al mese di giugno, a 96,7 punti. Hanno contribuito in maniera importante a questa evoluzione il petrolio greggio, i prodotti petroliferi (carburante, olio da riscaldamento, bitume puro), i metalli non ferrosi ed i prodotti derivati, ma anche l'acciaio ed i prodotti informatici. I prezzi del gas naturale, dei prodotti elettronici di consumo ed anche delle componenti elettroniche hanno subito un'inversione di tendenza. Sull'arco di un anno, i prezzi all'importazione sono diminuiti del 3,8%.
Ultima modifica 10.09.2015