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Senz'altro Luca Cereda si aspettava una serata migliore. Invece, contro un Bienne che arriva alla Valscia forte di due successi in altrettante partite (e, soprattutto, con un bottino di sette gol segnati e uno solo subito), l'Ambrì è costretto a soffrire. Ed in sostanza è il suo primo momento di difficoltà, dopo due convincenti uscite contro Zugo e Davos.
Che la partita non sia delle più semplici lo si intuisce già nel primo tempo, nonostante i biancoblù arrivino alla pausa sotto di una sola rete, grazie a un'invenzione di D'Agostini che risponde alle segnature ospiti di Rajala e Fey (in superiorità numerica). E nel periodo centrale la musica non cambia, con la squadra di Törmanen che continua a essere la più pericolosa, e segna altre due volte (ancora con l'inarrestabile Rajala e con Lüthi). A quel punto, Cereda prova a dare una scossa rimpiazzando Conz con Manzato, ma nonostante gli sforzi profusi, l'Ambrì non riesce a cambiar faccia al confronto. Anzi, nell'epilogo sono ancora i bernesi a passare, con Riat che firma il gol del definitivo 5-1