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Mercoledì al Senato americano, il deputato Carl Levin ha proposto di revocare la licenza americana delle banche svizzere che non collaborano con le autorità fiscali statunitensi.
“Guardiamo ai risultati ottenuti con UBS – ha detto Levin – Vogliamo che il Dipartimento della Giustizia applichi il modello UBS con tutte le banche svizzere. Dobbiamo usare ogni mezzo a disposizione : il gran jury, le richieste giudiziarie, gli ordini di comparizione, gli atti d’accusa. E’ quello che ci fa ottenere dei risultati. In caso contrario passeremo anni a negoziare e non otterremo quello che abbiamo bisogno per perseguire chi evade il fisco, non avremo i loro nomi.”
Il senatore democratico del Michigan ha interrogato mercoledì mattina il direttore generale del Credit Suisse Brady Dougan, Romeo Cerutti, giurista capo della banca, Hans-Ulrich Meister e Robert Shafir, responsabili della divisione Private Banking.
Nel pomeriggio l’audizione è stata guidata da James Cole, vice ministro americano della Giustizia e da Kathryn Keneally, responsabile dell’indagine contro le banche svizzere.
Presente all’inizio delle due udienze della Commissione d’inchiesta del Senato, il senatore John McCain ha detto a Brady Dougan e agli altri quadri del Credit Suisse che la collaborazione della Confederazione con le autorità fiscali americane è una farsa.
Ha poi criticato aspramente James Cole e Kathryn Keneally, accusandoli di non aver fatto progressi nelle indagini : “Dal caso UBS – ha detto – solo la banca Wegelin si è detta colpevole. Cosa possiamo sperare per i prossimi anni? Che altre due banche facciano la stessa cosa? E’ troppo lento. Avete il diritto di pensare che stiamo facendo dei progressi, ma non è quello che penso.”
James Cole ha respinto le critiche e ha assicurato che sta applicando il modello UBS su 14 banche svizzere sotto inchiesta. Non ha però nascosto la frustrazione nei confronti delle autorità svizzere, che accusa di costruire muri per difendere il segreto bancario.
Carl Levin ha dichiarato che “Il governo e i tribunali svizzeri ci mettono continuamente bastoni fra le ruote. E quale è la nostra risposta? – ha chiesto a James Cole – Abbiamo protestato? Penso abbiate le migliori intenzioni ma dovete essere più aggressivi, altrimenti l’avversario non crederà che avete dei mezzi a disposizione.”