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Estradizione per sospetto di attività terroristiche
Comunicati, UFG, 10.03.2005
Berna, 10.03.2005. Ieri la Svizzera ha estradato verso la Serbia Montenegro un uomo di 31 anni perché sospettato di aver condotto attività terroristiche. In serata tre funzionari serbo montenegrini e il sospettato sono partiti con l’aereo da Zurigo verso Belgrado.
Il 14 gennaio 2004 il cittadino serbo montenegrino era stato arrestato presso il suo luogo di residenza nel Cantone di Glarona sulla base di una domanda di ricerca inoltrata da Interpol Belgrado. È sospettato di aver condotto azioni per conto di un’organizzazione terroristica nel sud della Serbia e di avere raccolto aiuti finanziari all’estero per armare tale organizzazione.
In base alla Convenzione europea di estradizione, il 7 aprile 2004 l’Ufficio federale di giustizia (UFG) ha concesso l’estradizione in Serbia Montenegro. L’8 luglio 2004 il Tribunale federale ha accolto il ricorso contro la decisione d’estradizione e ha ritrasmesso il caso all’UFG affinché lo riesaminasse. Il 3 dicembre 2004, dopo il completamento della domanda d’estradizione e l’assicurazione di garanzie, segnatamente su uno svolgimento della procedura compatibile con i diritti dell’uomo, l’UFG ha nuovamente concesso l’estradizione.
Il 28 febbraio 2005 il Tribunale federale ha respinto il ricorso contro la decisione d’estradizione, così come l’appello alla natura politica del reato, concedendo l’estradizione. Nel contempo ha completato la decisione dell’UFG rimandando espressamente alle dichiarazioni di garanzia. L’estradizione inoltre avviene a condizione che le autorità svizzere possano incontrare in ogni momento il sospettato, parlargli senza scorta e seguire, in qualità di osservatori, il processo penale avviato contro di lui.