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Diventare mamma è spesso sinonimo di perdita di guadagno. Secondo uno studio di Pro Familia, le donne con una formazione superiore perdono fino a 470'000 franchi quando interrompono la loro attività per prendersi cura dei figli.
Per ogni anno trascorso fuori dal mercato del lavoro, le donne con un diploma di grado terziario vedono il loro reddito decurtato del 3,2%. Se si tiene conto che in media la pausa lavorativa dura 6,7 anni, la perdita supera un quinto del salario, vale a dire quasi 20'000 franchi all'anno o 470'000 franchi per l'intera vita lavorativa successiva.
La maggior parte di questa differenza è dovuta alla perdita di esperienza lavorativa. Gli autori dello studio non escludono tuttavia che questa discriminazione sia legata anche alla condizione di mamma. Molti datori di lavoro partono infatti dal presupposto che una donna sarà più spesso assente in caso di malattia del bambino.
Secondo lo studio del centro di competenza per le questioni famigliari, ridurre a due anni la durata dell'interruzione della carriera permetterebbe di tagliare notevolmente le perdite: da 470'000 a 140'000 franchi.
Per le donne senza una formazione, la durata media dell'interruzione è di 12,1 anni. Considerando tutte le categorie di formazione, la pausa lavorativa dura in media 9,2 anni. Lo studio non ha tuttavia potuto dimostrare se le donne con una formazione primaria o secondaria siano ugualmente penalizzate quando smettono di lavorare per occuparsi dei bambini.
Servono 18'000 posti in più negli asili nido
Per meglio conciliare la vita familiare e il lavoro, gli autori dello studio raccomandano di aumentare il numero dei posti negli asili nido. Un aumento del 30% dell'offerta di posti per la custodia extra famigliare - equivalente a 18'000 nuovi posti - farebbe salire dal 61% al 72% il tasso di occupazione femminile.
Pro Familia ritene che un tasso di occupazione delle donne di almeno il 70% permetterebbe di limitare il rischio di povertà e di disporre di risorse sufficienti in vista del pensionamento.
Lo studio ha calcolato che i costi per i nuovi posti negli asili nido ammonterebbero a poco meno di 500 milioni di franchi all'anno, senza tuttavia penalizzare finanziariamente la collettività. Gran parte dei costi sono infatti a carico dei genitori e 166 milioni sarebbero comunque compensati dalle imposte pagate dalle madri che lavorano.
ats