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In una sentenza dell’11 febbrraio 2005 (DTF 131 III 289), il Tribunale federale ha ricordato che il sistema svizzero della divisione della previdenza professionale in caso di divorzio prevede la partecipazione agli averi della previdenza professionale accumulata in pendenza di matrimonio, indipendentemente dalla colpa e dal regime dei beni.
Una parte delle conseguenze economiche del divorzio, e meglio il buco previdenziale del coniuge che non ha svolto un’attività lucrativa, viene così ridotta.
Dell’ammanco previdenziale che si realizza dopo il divorzio per l’impossibilità di un coniuge di riprendere l’attività lucrativa va tenuto conto nell’ambito della fissazione del contributo di mantenimento.