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Schindler, fabbricante lucernese di ascensori e scale mobili, ha realizzato nel primo trimestre dell'anno un utile di 160 milioni di franchi, in calo del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il fatturato è invece cresciuto del 3,4% a 2,05 miliardi. Sulla redditività hanno pesato gli effetti di cambio.
Il risultato operativo Ebit ha accusato una flessione del 5,5% a 205 milioni; le nuove commesse sono salite del 3,6% a 2,44 miliardi e il portafoglio delle ordinazioni è cresciuto del 5,9% a 8,18 miliardi. Schindler in un comunicato afferma che gli effetti di cambio hanno ancora una volta avuto un impatto negativo: espresse in valute locali le vendite sono progredite dell'8,8% e l'Ebit dell'1,1%.
La crescita maggiore è stata registrata nella regione Asia/Pacifico e nelle Americhe, ma anche l'Europa ha dato il proprio contributo. I nuovi ordini nei paesi del Sud si sono stabilizzati a un basso livello, ma in altri paesi è stata riscontrata una leggera progressione.
Numero due mondiale dopo l'americana Otis, Schindler dava lavoro a fine marzo a 48'921 persone (+1,6% annuo). Nel trimestre in rassegna hanno intanto cominciato la produzione due nuove unità, una in Cina, l'altra in India.
Salvo eventi eccezionali Schindler conferma le previsioni per l'insieme dell'esercizio, ossia un aumento delle vendite compreso tra il 6 e l'8% in valuta locale. Niente pronostici sugli utili, che verranno annunciati in agosto in occasione della presentazione dei risultati semestrali.
I dati trimestrali sono in linea con le previsioni degli analisti.
SDA-ATS