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I due funzionari della FIFA sono stati arrestati oggi a Zurigo dalla polizia cantonale zurighese. L’ordine d’arresto dell’UFG si fonda su domande del ministero di giustizia statunitense del 29 novembre 2015. Nell’ulteriore corso delle indagini del pubblico ministero competente per il distretto est di New York, il sospetto di aver accettato tangenti si è esteso anche a queste persone. Gli alti funzionari della FIFA avrebbero accettato denaro per la vendita di diritti di commercializzazione legati a tornei di calcio in America latina e a partite di qualificazione per i campionati mondiali di calcio. Secondo la domanda d’arresto i reati sono stati in parte concordati e preparati negli Stati Uniti e i pagamenti si sono svolti attraverso banche statunitensi.
Audizione delle persone arrestate
Su incarico dell’UFG, la polizia del Cantone di Zurigo svolgerà ancora oggi audizioni relative alle domande d’arresto delle autorità statunitensi. Se durante l’audizione la persona ricercata acconsente all’estradizione, si applica una procedura semplificata. In tal caso l’UFG può autorizzare immediatamente l’estradizione verso gli Stati Uniti e ordinarne l’esecuzione. Se invece la persona ricercata si oppone all’estradizione, l’UFG chiederà agli Stati Uniti di presentare una domanda formale di estradizione entro il termine di 40 giorni previsto dal trattato bilaterale d’estradizione.
Stato delle procedure d’estradizione e di assistenza giudiziaria
Due dei sette ex funzionari della FIFA arrestati il 27 maggio 2015 a Zurigo hanno acconsentito all’estradizione semplificata. Jeffrey Webb e José Maria Marin sono stati consegnati alle autorità statunitensi rispettivamente il 15 luglio e il 3 novembre. Gli altri cinque ex funzionari della FIFA – Eugenio Figueredo, Eduardo Li, Julio Rocha, Costas Takkas e Rafael Esquivel – si sono invece opposti all’estradizione negli Stati Uniti. I loro ricorsi contro la decisione d’estradizione dell’UFG sono pendenti dinnanzi al Tribunale penale federale.
Sulla base di quattro rogatorie statunitensi, a partire dal 27 maggio 2015 l’UFG ha bloccato in varie banche svizzere, acquisendo la pertinente documentazione, una serie di conti attraverso i quali sarebbero transitate le tangenti. Finora l’UFG ha ordinato la consegna dei documenti bancari in cinque decisioni finali parziali. I titolari dei conti possono impugnare tali decisioni entro 30 giorni dinnanzi al Tribunale penale federale. Una decisione finale passa in giudicato se il titolare del conto rinuncia al ricorso o se il Tribunale penale federale o il Tribunale federale lo respingono. Soltanto dopo il passaggio in giudicato l’UFG può trasmettere alle autorità statunitense i mezzi di prova.
Informazione per i giornalisti:
Nel corso della giornata l’UFG pubblicherà un altro comunicato con i nomi delle persone arrestate e l’esito delle audizione.
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Ultima modifica 03.12.2015