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L'organo di sorveglianza delle Ferrovie federali svizzere (FFS) dovrebbe essere presieduto da una donna: il Consiglio federale ha infatti proposto Monika Ribar. Dovrebbe prendere il posto dell'attuale presidente Ulrich Gygi che lascerà la carica il 15 giugno.
Ribar, nata nel 1959, è laureata in economia, di nazionalità svizzera e attuale vicepresidente del Cda. Oltre al mandato nel Cda delle FFS, fa parte anche degli organi di sorveglianza di Lufthansa, Rexel (maggior distributore di prodotti elettrici al mondo con sede a Parigi), dell'azienda di servizi Chain IQ e di Sika.
Stando ad un'intervista con Ribar pubblicata oggi dal portale web dell'Unternehmer Zeitung, dal 2009 la manager elvetica sarebbe stata più volte nominata dal "Financial Times" tra le 50 maggiori imprenditrici al mondo.
Gygi, esponente del Partito socialista e già direttore della Posta dal 2000 al 2009, era stato eletto nel 2009. A succedergli, indica una nota odierna del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazioni (DATEC) è stata scelta una persona che "dispone di un'ampia esperienza nella gestione di aziende di trasporto e logistica operative a livello internazionale".
Dal 2006 al 2013, Ribar ha diretto la società di logistica attiva a livello internazionale Panalpina World Transport; in 23 anni di attività per l'azienda basilese ha occupato diverse posizioni dirigenziali, tra cui quella di Chief Financial Officer.
Considerata la sua vasta esperienza nella logistica e la conoscenza approfondita delle FFS, il Consiglio federale, d'accordo col Cda del gruppo ferroviario, ha approvato la candidatura di Monika Ribar a presidente dell'organo di sorveglianza delle FFS SA.