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La nostra Svizzera è uno Stato liberale con ampie libertà e diritti popolari, neutrale in politica estera, organizzato federalisticamente al suo interno. L'UDC s'impegna per una Svizzera indipendente, aperta al mondo, che intrattenga buone relazioni con tutti i paesi del mondo ma che, nel contempo, veglia sulla sua sovranità e decide autonomamente i suoi affari.
I delegati di UDC Svizzera hanno discusso, il 24 giugno 2017 a Lausen (BL), sulle possibilità di arrestare l’immigrazione, secondo le varianti proposte dal Comitato del partito. L’immigrazione deve essere ripresa in mano e l’errato principio della libera circolazione delle persone deve essere denunciato.
Sono esattamente 3 anni che il popolo e i catoni svizzeri hanno approvato l’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Il sovrano ha così dato al Consiglio federale e al Parlamento un mandato chiaro: la Svizzera deve riprendere il controllo autonomo dell’immigrazione nel suo territorio, imponendo dei tetti massimi e dei contingenti. Sempre secondo l’articolo costituzionale approvato da popolo e cantoni, i trattati di diritto pubblico contrari a questo principio dovevano essere rinegoziati entro tre anni e adeguati. In caso di non-applicazione della decisione popolare del 9 febbraio 2014, il Consiglio federale doveva metterla in atto per via di ordinanza. L’UDC constata oggi che la maggioranza del Consiglio federale e del Parlamento ignora deliberatamente la decisione del popolo, rimettendo così in questione le fondamenta del nostro regime politico basato sulla democrazia diretta.