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L'alpinista friburghese ha provocato la morte del proprio figlio, di soli sette mesi, scuotendolo violentemente per farlo smettere di piangere.
L'alpinista di fama mondiale - è il terzo al mondo ad aver scalato tutte le 14 vette del mondo che superano gli 8000 metri di altezza - doveva occuparsi del figlio la domenica prima di Natale. Secondo le sue dichiarazioni alla polizia, lo sportivo di Crésuz, nella Gruyère (FR), avrebbe perso la pazienza per il pianto ostinato del bambino.
Malgrado le cure prodigate presso il «Kinderspital» di Berna, il bambino è deceduto. Diagnosticando lesioni cerebrali, il personale medico ha chiesto l'apertura di un'inchiesta. Una prima autopsia è stata praticata il 26 e 27 dicembre, ha detto il giudice istruttore friburghese Jean-Luc Mooser.
Secondo il magistrato, i primi risultati confermano le affermazioni di Loretan. Tuttavia bisognerà attendere la fine dell'autopsia approfondita, tra sei-otto settimane, per poter escludere l'eventualità di un crimine intenzionale, ha aggiunto.
Loretan rischia la detenzione. Mooser ha tuttavia precisato che i tribunali generalmente sono più clementi quando gli autori dell'infanticidio sono i genitori. «Il padre è già fortemente scosso per le conseguenze del proprio gesto», ha spiegato. Tutto fa ritenere che Loretan ignorasse che scuotere un bebè potesse determinare lesioni irreversibili al cervello. Il giudice ha detto che i genitori spesso ignorano che un tale trattamento può causare il decesso di bambini molto piccoli.
L'alpinista ha fornito il proprio accordo al giudice istruttore per comunicare la propria identità alla stampa. «Bisogna assolutamente fare prevenzione sui rischi legati a questi gesti», ha dichiarato alla polizia e alla stampa. «Non avrei mai agito in questo modo se fossi stato al corrente dei rischi».
swissinfo e agenzie