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DAVOS - Come spesso accade in queste occasioni, è impossibile trovare conferme. Ma qualche indizio c’è.
Quest’anno il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a Davos per il WEF, come aveva già fatto nel 2018. E anche in questo caso, stando ad alcune informazioni, avrebbe soggiornato all’Hotel Intercontinental di Davos. L’albergo a 5 stelle, noto anche come “uovo d’oro” è piuttosto distante dalla sede del WEF, ma la sua posizione sulla collina e un’architettura particolare fa sì che non passi inosservato.
Il piano segreto - Quando Trump vi soggiornò per la prima volta nel 2018, si cominciò a diffondere l’idea di un piano segreto all’interno dell’hotel di lusso. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte dal Blick, si troverebbe nella parte superiore dell’edificio, e sarebbe indipendente «per motivi di sicurezza». Avrebbe infatti un ingresso separato e un parcheggio sotterraneo privato.
Voci di corridoio affermano che l’FBI abbia addirittura contribuito alla costruzione. Solo il desiderio di inserire dei vetri antiproiettile non sarebbe stato realizzato.
Ma non ci sono conferme da fonti ufficiali, e gli addetti ai lavori hanno la bocca cucita.
DAVOS - Come spesso accade in queste occasioni, è impossibile trovare conferme. Ma qualche indizio c’è.