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Il Consiglio federale adotta la revisione della parte concettuale del Piano settoriale dell'Infrastruttura aeronautica (PSIA)
Berna, 26.02.2020 - Nella sua seduta del 26 febbraio 2020 il Consiglio federale ha adottato la revisione della parte concettuale del Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura aeronautica (PSIA). Sono stati così aggiornati gli obiettivi generali e le prescrizioni concernenti l'infrastruttura dell'aviazione civile. Viene data maggiore attenzione agli aspetti ambientali e sociopolitici. La parte concettuale finora in vigore risale al 2000 e rappresenta uno strumento di pianificazione in parte ancora lacunoso. Il progetto di revisione della parte concettuale è stato modificato in alcuni punti sulla base dell'esito della consultazione. Le schede di coordinamento del PSIA già approvate mantengono la propria validità anche dopo l'adozione della revisione della parte concettuale del PSIA.
Il Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) rappresenta lo strumento di pianificazione e coordinamento della Confederazione per l'infrastruttura aeronautica civile. Esso si compone della parte concettuale, contenente prescrizioni generali e la rete globale degli aerodromi, e delle schede di coordinamento. In queste ultime vengono precisate per ogni singolo aerodromo le prescrizioni della parte concettuale. Sul PSIA si basano le procedure di approvazione per la costruzione e l'esercizio degli aerodromi civili. La parte concettuale finora in vigore risale al 2000 e rappresenta uno strumento di pianificazione in parte ancora lacunoso, perché basato sulle proiezioni di sviluppo degli anni Novanta.
Sulla base anche del Rapporto sulla politica aeronautica del 2016 del Consiglio federale, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha rivisto totalmente e aggiornato la parte concettuale. Il PSIA continuerà a fornire linee guida per la ponderazione degli interessi legati a progetti edili ed esercizio dell'infrastruttura aeronautica, entro i limiti previsti dalla legge.
La nuova parte concettuale si concentra maggiormente sul grado di interesse pubblico del trasporto aereo effettuato nei singoli aerodromi e sul futuro sviluppo del trasporto aereo di linea. Maggiore importanza è data anche al mantenimento degli ex aerodromi militari da destinare all'esercizio civile. Vengono inoltre presi in considerazione i principi adottati nel 2015 dal Consiglio federale per le aree d'atterraggio in montagna.
Durante il deposito pubblico, svoltosi nell'estate 2018, sono pervenuti circa 6300 pareri, di cui 6100 con modello prestampato inviato da membri delle associazioni di tutela della zona circostante l'aeroporto di Zurigo. Da un lato, sono giunte critiche da parte degli ambienti economici e dei partiti borghesi, che avrebbero voluto una maggiore attenzione per i problemi di capacità del traffico di linea; dall'altra, le associazioni ambientaliste e i partiti di sinistra hanno chiesto una maggiore considerazione delle misure di protezione del clima e hanno criticato anche il fatto che si voglia basare lo sviluppo degli aeroporti nazionali sulla domanda.
Nella revisione si è dato maggior peso ai temi «ambiente» e «società». Concretamente, ciò significa che le autorità devono tenere esplicitamente conto della protezione della popolazione e dell'ambiente nella pianificazione e nell'approvazione delle infrastrutture aeronautiche. Nella parte concettuale del PSIA, tuttavia, non devono essere fissate misure concrete, dal momento che esso deve unicamente garantire la pianificazione e il coordinamento territoriali degli aerodromi. Misure per la protezione del clima nell'ambito dell'aviazione civile devono essere inserite in altri strumenti, ad esempio nella legge sul CO2. Le schede di coordinamento del PSIA già approvate, in particolare quelle dei tre aeroporti nazionali di Zurigo, Ginevra e Basilea-Mulhouse, rimangono valide anche dopo la revisione della parte concettuale del PSIA.
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Ultima modifica 16.08.2018