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Trovato un accordo sul cessate il fuoco in Libia. Il prossimo passo, secondo quanto stabilito a Berlino, sarà la creazione di un commissione per vigilare sul cessate il fuoco e un embargo sulle armi.
Un cessate il fuoco è l'accordo che è uscito oggi dal vertice ospitato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino riguardante il conflitto in Libia. Tutte le parti hanno convenuto che sia necessaria una soluzione politica al conflitto in Libia e che "non ci sia alcuna chance per la soluzione militare", ha detto la cancelliera tedesca al termine dei lavori, in cui è stato sottoscritto un documento di sei pagine che passerà ora dal vaglio del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
Al Vertice di Berlino erano presenti i leader delle due fazioni opposte che si stanno facendo la guerra in Libia: il presidente del governo riconosciuto dall'Onu Fayez Sarraj e il generale Khalifa Haftar, il leader della Cirrenaica che ha assediato Tripoli, anche se i due hanno rifiutato un faccia a faccia durante il vertice.
Ma erano presenti i rappresentati di tutti i Paesi a vario titolo toccati dal conflitto: dalla Russia (schierata con Haftar), alla Turchia (schierata con Sarraj), Unione europea, Stati Uniti, Italia (che sostiene il governo Sarraj), Francia (schierata con Haftar), Regno Unito, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti.
L'obiettivo ora è quello di porre fine al conflitto con elezioni e un nuovo governo unificato per la Libia. Obiettivo ancora lontano, come ha ammesso la stessa cancelliera tedesca. "Non mi faccio illusioni, la strada è ancora difficile, ma il vertice si è svolto in un clima costruttivo", ha detto Merkel.
Le parti si sono accordate su una commissione militare che dovrebbe avere il compito di vigilare sul cessate il fuoco. Il prossimo passo è quello di un embargo sull'esportazione di armi in Libia. "Tutti sono d'accordo sul fatto che vogliamo rispettare l'embargo delle armi con maggiori controlli rispetto al passato", ha detto Merkel.