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BERNA – La ministra delle finanze Karin Keller-Sutter torna a parlare dell'aspetto economico relativo all'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS. "Una liquidazione sarebbe stata possibile dal punto di vista giuridico, ma i danni economici sarebbero stati considerevoli. Non era certo il momento di fare esperimenti".
Keller-Sutter assicura di non aver ricevuto pressioni esterne. "Non siamo stati spinti in una direzione". E ha respinto al mittente le accuse secondo cui le autorità di vigilanza del settore sarebbero state per troppo tempo spettatrici di un disastro annunciato. "I vertici hanno rispettato sempre le esigenze in materia di capitale e liquidità. Personalmente, ho informato tutto il Governo a inizio febbraio sugli scenari d'emergenza".
La consigliera federale si è detta, inoltre, "convinta che l'acquisizione da parte di UBS sia la soluzione migliore. Tutte le altre alternative erano, ai nostri occhi, più rischiose per lo Stato e il contribuente, i mercati e la piazza finanziaria". La ministra delle finanze ha anche evidenziato come, malgrado questo maxi salvataggio, l'intenzione resti quella di frenare la crescita delle spese della Confederazione. Le aeree prioritarie saranno quelle che dispongono di un buon cuscinetto, come il fondo per le infrastrutture ferroviarie e l'assicurazione contro la disoccupazione.