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DELÉMONT - «È un giorno buio per Moutier e il Giura». Questo il laconico commento di David Eray, presidente del governo giurassiano, alla decisione di annullare il voto sull'appartenenza cantonale della cittadina, nel quale avevano prevalso i separatisti.
La prefettura del Giura bernese ha optato per una scelta politica, ha proseguito il membro dell'esecutivo di Delémont in una conferenza stampa odierna. Lo stesso concetto è stato espresso nelle scorse ore da parte degli ambienti favorevoli al trasferimento al canton Giura.
Il governo giurassiano si è detto sconcertato ed Eray ha ricordato che «lo scrutinio del 18 giugno 2017 è stato uno dei più sorvegliati della storia svizzera». A suo avviso, tra le argomentazioni della prefetta Stéphanie Niederhauser spuntano numerose considerazioni politiche.
Il ministro ha poi rafforzato la sua tesi affermando che, secondo la legge bernese, la prefetta può ricevere istruzioni vincolanti da parte del governo cantonale.