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di Richard P. Simpson, Stati Uniti
Ho iniziato delle ricerche sulle origini ticinesi di Antone Russi, nato nel canton Ticino nel 1845. Era il bisnonno di mia moglie, emigrato in California, El Dorado County, verso il 1860. Non ho legami diretti di parentela con lui. Sto cercando queste informazioni a nome dei miei figli, i nipoti dei nipoti di Antone Russi.
Tutto quello che so su di lui è che è nato nel 1845 nei paraggi di Airolo, oppure in Val Bedretto, nel nord del Ticino.
Io e mia moglie siamo stati in Svizzera soltanto per due giorni 15 anni fa e non avendo un’automobile, ed essendo tutti gli uffici chiusi (era un periodo festivo), non siamo riusciti ad accedere ai registri pubblici.
Durante un viaggio verso Lucerna, abbiamo attraversato il villaggio di Airolo e abbiamo notato un hotel vicino alla stazione che si chiama Albergo Forni, un cognome molto noto in questa parte del Ticino così come a El Dorado County in California. Molti svizzero-italiani emigrarono in questa contea verso la metà del 19esimo secolo.
Vedendo il nome dei Forni ad Airolo, ho pensato che le mie ricerche sui Russi dovrebbero probabilmente iniziare da questo paese, dal momento che molti immigrati svizzeri si conoscevano e tendevano a creare delle piccole comunità all’estero.
Ho anche controllato nell’annuario telefonico e ho trovato un elenco abbondante di Russi, oltre al più comune cognome italiano Rossi.
Qualcuno sa dirmi come posso ampliare le mie ricerche? Dopo aver ottenuto delle informazioni più precise, vorrei tornare in Ticino con mio figlio e curiosare negli archivi comunali e parrocchiali, e magari entrare in contatto con altri discendenti dei Russi.
Vorrei poter onorare la memoria dei Russi, non soltanto per rispetto verso la mia famiglia ma anche per le circostanze stesse in cui trascorse la sua breve vita in California. Divenne un importante agricoltore e produttore di latte a El Dorado County, proprietario di diversi terreni nella contea e nel nord Lake Tahoe. A 46 anni, nell’agosto del 1891, morì misteriosamente nei campi di Tahoe. Soltanto altre due persone erano con lui in quel momento – sua moglie e un mungitore. La causa della morte non fu mai stabilita. La sua vedova si sposò con il mungitore e meno di nove mesi dopo ebbero il loro primo figlio. Maldicenze varie (come l’ipotesi di un omicidio) furono sempre messe a tacere dai cinque figli di Antone Russi, ormai ottantenni quando me ne parlarono. Erano persone meravigliose, che non si lamentavano mai di essere stati diseredati e che riuscirono a ritrovare la via del successo con le loro uniche forze.