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Il Tribunale federale (TF) conferma definitivamente la condanna dell'ex consigliere di Stato neocastellano Frédéric Hainard per abuso di autorità e falsità in documenti. Pochi mesi fa, Losanna aveva già respinto un altro ricorso del politico.
Nel 2010, quando era membro del governo cantonale, Hainard aveva partecipato di persona, con la sua amante e subordinata, ad un'inchiesta di polizia volta a chiarire i sospetti di truffa all'assistenza sociale sorti nei riguardi di una donna. Il comportamento del "ministro" era stato denunciato dall'interessata, dalla figlia e dal compagno di quest'ultima.
Nella sua decisione, la Corte suprema sottolinea che il diritto cantonale non autorizza gli inquirenti, né il loro superiore, a ricorrere alla coazione nei riguardi delle persone che devono essere sottoposte ad un interrogatorio.
Il ricorso illegale alla coazione è considerato come un abuso di autorità anche nei casi in cui tale coazione illecita non compromette, o favorisce, lo svolgimento dei compiti ufficiali dell'autore, sottolineano i giudici.
Hainard ha indicato che il ricorso alla coazione si era rivelato necessario nei riguardi della figlia a causa delle sue dichiarazioni menzognere, nonché per evitare il rischio di collusione fra lei e la madre, in attesa dell'interrogatorio di quest'ultima. Un argomento che la massima corte ha definito non pertinente, dato che né gli inquirenti, né il capo del dipartimento erano legalmente autorizzati ad operare un arresto provvisorio, "indipendentemente dai motivi".
Volendo impressionare e destabilizzare la persona sottoposta all'interrogatorio, Hainard ha manifestato chiaramente la volontà di nuocere, giudica il TF. L'ex consigliere di Stato ha inoltre omesso intenzionalmente di menzionare la sua partecipazione nei verbali dell'interrogatorio, un'omissione che corrisponde alla falsità in documenti.
Il neocastellano è dunque condannato definitivamente ad una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere di 160 franchi l'una con la sospensione condizionale per due anni.
In ottobre, i giudici di Losanna avevano già confermato la condanna di Hainard per abusi di autorità e violazione della sovranità territoriale di uno Stato estero commessi nel 2009, quando il neocastellano era procuratore supplente al Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
Le due condanne potrebbero sfociare in sanzioni disciplinari da parte dell'Autorità di sorveglianza degli avvocati. Dopo aver lasciato il governo neocastellano, Hainard è tornato a svolgere la professione di avvocato.
Sentenza 6B_987/2015 del 7 marzo 2016
SDA-ATS