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Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé sono i maggiori produttori mondiali di scorie in plastica, secondo uno studio pubblicato oggi da Greenpeace.
L'ong, in collaborazione con il movimento Break Free From Plastic, ha organizzato 239 operazioni in 42 paesi in occasione della giornata internazionale della pulizia delle spiagge il 15 settembre e ha repertoriato 187'000 tipi di rifiuti in plastica al fine di determinare quali fossero i principali inquinatori.
La plastica più spesso raccolta è il polistirene, utilizzato nell'industria alimentare per produrre posate, piatti, involucri e barattoli, ma anche il PET, usato per la produzione di bottiglie ed altri contenitori.
"Condividiamo l'obiettivo di Greenpeace di eliminare le scorie presenti negli oceani e siamo disposti a fare la nostra parte per affrontare questa importante sfida", ha indicato un portavoce di Coca-Cola. Entro il 2025 il gigante delle bollicine promette che tutti i suoi imballaggi saranno riciclabili, Nestlé che saranno riciclabili o riutilizzabili e PepsiCo che saranno riciclabili, compostabili o biodegradabili.
Nestlé, numero uno dell'industria agroalimentare e dell'acqua in bottiglia, ha fatto sapere che sta facendo sforzi per eliminare le plastiche non riciclabili. Il gruppo svizzero ha anche indicato che sta studiando diverse soluzioni per facilitare il riciclo e l'eliminazione di questo tipo di rifiuti.