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Il risultato d'esercizio della Suva risente della crisi dei mercati finanziari. Il conto economico 2008 chiude infatti con una perdita di 149,4 milioni di franchi. Ciononostante, le prestazioni future sono coperte al 100 per cento. Nel 2010 le imprese potranno beneficiare di un calo dei premi del 2 per cento nell'assicurazione infortuni professionali e del 6 per cento nel ramo non professionale. Per contro, la Suva è costretta ad incrementare di 4 punti percentuali il supplemento per le indennità di rincaro sulle rendite a causa degli insufficienti ricavi da investimenti. Nel complesso i premi si mantengono però stabili e quindi la piazza economica svizzera non dovrà sostenere ulteriori oneri per l'assicurazione infortuni in questo periodo già di per sé difficile.
La crisi finanziaria ed economica globale non ha risparmiato nemmeno la Suva, tanto che nel 2008 gli investimenti di capitale hanno segnato una performance negativa del 12,2 per cento (2007: +3,3 per cento). I ricavi degli investimenti monetari e finanziari sono scesi da 2,050 miliardi ad appena 448 milioni di franchi. Nel complesso, il conto redditi da capitale 2008 chiude con un saldo negativo pari a -1423,0 milioni di franchi. L'attivo immobilizzato è passato da 31,6 a 29,3 miliardi di franchi. Il conto globale della Suva evidenzia una perdita di 149,4 milioni dopo che, nell'esercizio precedente, era stata realizzato un utile di 355 milioni di franchi.
Strategia d'investimento paragonabile a quella delle casse pensione
Per gli impegni nei confronti degli assicurati e per il fatto di essere un'assicurazione sociale, le condizioni quadro dell'attività di investimento della Suva sono paragonabili a quelle delle casse pensione ma non a quelle delle assicurazioni private. Pertanto, anche la strategia d'investimento della Suva è simile a quella degli istituti previdenziali. Essa prevede un'ampia diversificazione del portafoglio, con titoli a reddito fisso e una quota relativamente alta (24 per cento) di azioni quotate in borsa, a cui si aggiungono gli investimenti in immobili (12 per cento del portafoglio) e in strumenti alternativi (14 per cento).
Risultato discreto nel raffronto con l'indice Pictet LPP plus
Se si considera l'elevata quota strategica in azioni e valori reali, la performance del -12,2 per cento ottenuta sugli investimenti nel 2008 è relativamente buona. Il confronto con i due indici Pictet LPP plus tra i quali si colloca il profilo di rischio della Suva (LPP 25 plus e LPP 40 plus) rivela che la nostra azienda ha quasi raggiunto la performance del Pictet LPP 25 plus, pari a -11,5 per cento, e ha comunque ottenuto risultati nettamente migliori rispetto alla performance del Pictet LPP 40 plus, che è stata del –20,7 per cento.
Investimenti di capitale a garanzia delle rendite
La Suva versa rendite di invalidità e per superstiti a oltre 100 000 persone. Gli investimenti di capitale servono a garantire queste rendite. I relativi ricavi permettono di remunerare adeguatamente il capitale di copertura e di finanziare le indennità di rincaro, le quali servono a mantenere il potere d'acquisto delle rendite. Si sottolinea che la Suva, per la lunga decorrenza delle rendite, può effettuare investimenti a lungo termine e mettere in conto anche notevoli oscillazioni di valore.
Sicurezza finanziaria grazie alla gestione strategica del rischio
Grazie alla sua lungimirante strategia d'investimento e alla disciplinata dotazione delle riserve per le oscillazioni di valore negli anni precedenti la crisi, la Suva continua a poggiare su una solida base finanziaria nonostante il cattivo andamento degli investimenti nel 2008. Il grado di copertura finanziario, ovvero il rapporto tra gli attivi e gli impegni passivi, ammontava alla fine del 2008 al 107,8 per cento.
Conto rischi in forte attivo
Contrariamente al conto redditi da capitale, il conto rischi chiude con un attivo di ben 1259,8 milioni di franchi. Questo risultato si deve anche alla prudenza con cui sono stati eseguiti i conteggi negli anni precedenti e alla rigorosa gestione dei costi. Vi hanno inoltre contribuito i notevoli sforzi compiuti per il reinserimento professionale, grazie ai quali è stato possibile assegnare un numero inferiore di nuove rendite.
Conto spese amministrative in attivo
Il conto spese amministrative evidenzia entrate per 441,3 milioni di franchi e un'eccedenza di 13,8 milioni.
Conto globale: perdita sostenibile
Dal consolidamento del conto spese amministrative (+13,8 milioni di franchi), del conto rischi (+1259,8 milioni di franchi) e del conto interessi (-1423,0 milioni di franchi) risulta una perdita di 149,4 milioni di franchi.
Nuova riduzione dei premi netti, supplemento per indennità di rincaro in aumento
L'attuale livello di finanziamento e il buon andamento del rischio permettono alla Suva di ridurre i premi netti per la terza volta consecutiva. Nell'assicurazione infortuni professionali i premi sono in calo del 2 per cento in media, mentre nel ramo non professionale la riduzione media è del 6 per cento. Rimane tuttavia determinante l'andamento del rischio del settore e della singola azienda.
A causa del cattivo andamento dei mercati finanziari, gli utili realizzati sugli investimenti di capitale non sono sufficienti a garantire la compensazione del rincaro sulle rendite prescritta dalla legge. Per tale motivo, è necessario aumentare dal 3 al 7 per cento il supplemento per le indennità di rincaro prelevato sui premi netti. Questa misura è prevista per un periodo limitato di tre anni. Per le aziende assicurate alla Suva i premi si mantengono nel complesso stabili. Di conseguenza, la piazza economica svizzera, già colpita dalla recessione, non dovrà sopportare ulteriori pressioni a causa di un aumento dei premi.
Prevenzione efficace
In Svizzera il rischio di subire un infortunio mortale sul lavoro continua ad essere relativamente elevato. Perciò la Suva si è posta l'obiettivo di ridurre il rischio di decesso con la cosiddetta «Visione 250 vite». Non si punta soltanto ad evitare sofferenze alle persone, ma anche a ridurre i costi, in modo da potere offrire agli assicurati dei premi più bassi. Un contributo fondamentale è dato dalla campagna «Ponteggi sicuri».
Nella prevenzione delle malattie professionali l'amianto rimane un problema fondamentale. La Suva prosegue tuttora l'opera di informazione dei lavoratori italiani in passato esposti all'amianto in Svizzera e, allo stesso tempo, svolge un'intensa attività di sensibilizzazione delle associazioni interessate e dei lavoratori che possono ancora venire a contatto con questo materiale. Anche per quanto riguarda i nuovi rischi la Suva agisce con prudenza. In collaborazione con una scuola universitaria professionale ha recentemente sviluppato un innovativo strumento di misurazione delle nanoparticelle, con il quale è possibile monitorare in modo semplice l'esposizione dei lavoratori a queste sostanze.
Continua il successo del new case management
Nel 2008 sono state assegnate 2210 nuove rendite di invalidità. Il dato corrisponde ad un calo del 10,9 per cento e rappresenta un minimo storico. I relativi costi sono scesi del 7,3 per cento ossia di 50 milioni di franchi. A questo risultato positivo ha contribuito anche il new case management, l'efficace metodo di reinserimento professionale degli infortunati praticato dalla Suva. Per attuarlo, la Suva impiega 120 case manager. Ogni anno, essi assistono circa 4000 persone che, in seguito ad un grave infortunio, si trovano ad affrontare una situazione particolarmente difficile e le aiutano a rientrare nel mondo del lavoro. Nel 2009 la Suva intende ottimizzare ulteriormente la gestione dei casi, in modo da individuare ancora più tempestivamente i casi complessi e ottenere risultati ancora migliori nel reinserimento.
Revisione LAINF: la Suva è pronta
Le deliberazioni del Consiglio nazionale in merito alla revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni sono previste per l'11 giugno 2009. La revisione si articola in due parti: il progetto I, concernente l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, e il progetto II, che riguarda l'organizzazione e le attività accessorie della Suva. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSS-N) raccomanda alla camera bassa di non entrare nel merito del progetto I e di trattare il progetto II. Con questa raccomandazione, la CSS-N caldeggia l'adeguamento delle strutture gestionali della Suva alle regole della good corporate governance e auspica che sia sancita a livello di legge una chiara definizione delle attività accessorie.
Il progetto II non è legato ai contenuti del progetto I. Sarebbe pertanto auspicabile discuterlo e metterlo in atto distintamente dal progetto I, così da sancire in tempi rapidi a livello di legge il necessario ammodernamento organizzativo della Suva e le attività accessorie. Si sottolinea che queste ultime coincidono con le competenze primarie della Suva, si autofinanziano, sono conformi alla Costituzione federale e non danno adito ad alcuna distorsione della concorrenza. Esse riguardano in primo luogo la gestione di cliniche di riabilitazione proprie. Il vantaggio essenziale di questa attività è che le due cliniche Suva garantiscono la gestione integrale dei casi, dall'infortunio fino al reinserimento nel processo lavorativo. Si ricorda che esse non sono aperte soltanto agli assicurati Suva ma anche ad altri pazienti e sono due pilastri portanti del sistema sanitario svizzero.
La seconda attività accessoria, ossia la liquidazione di casi per conto di altri assicuratori, è nel pubblico interesse, come attesta l'Ufficio federale di giustizia nella perizia sottoposta alla CSS-N nel settembre 2008. Questo perché contribuisce a ridurre, in generale, i costi degli infortuni. Grazie alla sua infrastruttura e al suo know-how (soprattutto nel case management dall'infortunio fino al reinserimento professionale) la Suva è infatti in grado di liquidare i casi d'infortunio a costi ridotti. Questo servizio è interessante soprattutto per i piccoli assicuratori che, dietro compenso, possono delegare la gestione dei casi d'infortunio alla Suva senza creare a questo scopo una propria infrastruttura.
Da anni la Suva è una delle aziende leader nello sviluppo di prodotti per la sicurezza, e questo grazie alla sua eccellente conoscenza delle dinamiche infortunistiche, sia in ambito lavorativo che nel tempo libero. Il mercato virtuale della Suva propone dispositivi di protezione individuale e altri prodotti per la sicurezza di diverse marche che soddisfano requisiti di qualità ben definiti. Essa si concentra sulle nicchie di mercato per le quali le altre aziende non hanno ancora manifestato interesse.
La Suva offre da diversi anni corsi di formazione e perfezionamento sulla promozione della salute in azienda e sulla gestione delle assenze. Il vantaggio di questo servizio è che le aziende possono fare riferimento ad un unico interlocutore per la sicurezza sul lavoro e la consulenza in materia di promozione della salute, il che semplifica il loro compito in questi ambiti. Va ricordato, infine, che queste attività di formazione e consulenza influiscono, nel medio e lungo termine, sull'andamento dei premi.
Prospettive per l'anno in corso
L'andamento tuttora precario dell'economia avrà conseguenze anche per la Suva. L'esperienza insegna, infatti, che nei periodi di recessione aumentano i casi di invalidità. Inoltre, il calo dell'occupazione si ripercuoterà sulla somma salariale in base alla quale vengono riscossi i premi. Grazie alla lungimiranza con cui è stata gestita la tariffazione negli ultimi anni, tuttavia, non sarà necessario aumentare i premi durante la recessione. In questo modo la Suva contribuisce a sostenere e a rafforzare la piazza economica svizzera. Infine, grazie al mix di prodotti unico nel suo genere, che riunisce prevenzione, assicurazione e riabilitazione, la Suva dà un importante contributo alla realizzazione del pubblico interesse.
Fondata nel 1918, oggi la Suva occupa 2800 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 19 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. È un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura 110 000 imprese, ovvero 2 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva ha un volume premi di 4,4 miliardi di franchi. Si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d’amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.