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Svizzera
Direttive vincolanti per un comportamento etico nello sport
Occorre rafforzare la protezione in particolare di giovani atleti da atti di violenza, discriminazione e lesioni della personalità. Ne è convinto il Consiglio federale, secondo il quale in futuro gli aiuti finanziari saranno versati alle organizzazioni sportive in funzione dei loro sforzi a favore di uno sport corretto e sicuro.
Il pacchetto di misure comprende anche l'istituzione di un servizio di segnalazione nazionale indipendente e di un organo disciplinare. Oggi il Governo ha deciso le relative modifiche dell'ordinanza, ponendole in vigore dal 1° marzo 2023. Tutto ciò rientra nel progetto «Etica nello sport svizzero» che era stato annunciato nel novembre del 2021, ha indicato in una conferenza stampa a Berna la consigliera federale Viola Amherd. «Purtroppo tali misure sono diventate necessarie», ha aggiunto.
Il Governo non tollera infatti alcun abuso e alcuna intimidazione nei confronti degli atleti. Diversi episodi verificatisi negli ultimi anni, in particolare nella ginnastica ritmica, hanno dimostrato che le direttive esistenti non sono sufficientemente vincolanti sotto il profilo giuridico per pronunciare sanzioni come ad esempio riduzioni di sovvenzioni. Con l'adeguamento dell'ordinanza sulla promozione dello sport ora l'esecutivo ha creato queste possibilità, ha ricordato la ministra vallesana.
La relativa base è costituita dallo statuto sull'etica che era stato approvato a fine 2021 dal parlamento dello sport svizzero. Le federazioni e le società sportive devono soddisfare queste disposizioni se si avvalgono di aiuti finanziari della Confederazione. Si impegnano ad adottare misure a tutela degli atleti, come ad esempio misure contro la violenza, lo sfruttamento, gli abusi sessuali, le discriminazioni e le lesioni della personalità.
Servizio di segnalazione e organo disciplinare
Uno degli elementi fondamentali del progetto è la formalizzazione giuridica del servizio di segnalazione nazionale indipendente e dell'organo disciplinare. Gestito dalla fondazione Swiss Sport Integrity, è già operativo dall'inizio del 2022, e ci sono già state oltre 300 segnalazioni in un anno, ha precisato ancora Amherd.
La fondazione esamina segnalazioni di eventuali comportamenti scorretti o irregolarità e in presenza di violazioni del regolamento sull'etica chiede all'organo disciplinare di Swiss Olympic di pronunciare sanzioni. In presenza di comportamenti punibili effettua una segnalazione alle autorità di perseguimento penale. Attualmente la Confederazione sostiene l'attività del servizio di segnalazione con 660'000 franchi all'anno.
Direttive relative al buon governo
L'ordinanza sulla promozione dello sport sottoposta a revisione stabilisce inoltre i requisiti per un'amministrazione moderna delle organizzazioni sportive. In particolare si tratta di regole relative alla trasparenza, alla gestione dei conflitti di interesse, alla rappresentanza equilibrata dei sessi e alla limitazione della durata della carica per gli organi direttivi.
In analogia a quanto prescritto per le aziende parastatali, ora il Consiglio federale stabilisce anche per le organizzazioni sportive che entrambi i sessi debbano essere rappresentati almeno nella misura del 40% ciascuno negli organi direttivi. Tuttavia persegue questo obiettivo con giudizio e tenendo conto del grande valore del volontariato nello sport svizzero. Di conseguenza quote vincolanti dovranno valere esclusivamente per l'associazione mantello Swiss Olympic nonché per le federazioni sportive nazionali, ha precisato la ministra dello sport.
Attuazione dal 1° gennaio 2025
Chi non raggiunge ancora l'obiettivo è tenuto a fornire una motivazione e a illustrare quali misure intende adottare in futuro per raggiungerlo, ha aggiunto. Per tutte le altre organizzazioni sportive come federazioni o società regionali, Swiss Olympic dovrà elaborare una soluzione settoriale che sostenga la promozione di una rappresentazione equilibrata dei sessi, in cui non vengano necessariamente richieste delle quote.
L'ordinanza prevede periodi transitori in particolare per l'attuazione delle direttive relative al buon governo. Le federazioni nazionali sono tenute ad attuarla dal 1° gennaio 2025, mentre le società sportive che percepiscono esclusivamente sovvenzioni per i loro corsi e i campi G+S dovranno farlo dal 1° gennaio 2026.
mp, ats