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Incarto n. 15.98.00150 Lugano 15 dicembre 1998 FP/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 4 settembre 1998 di __________ rappr. __________ contro __________ e meglio contro il pignoramento 28 agosto 1998 nelle esecuzioni n. __________ e _________ promosse da __________ rappr__________ nei confronti di __________ viste le osservazioni - 16 settembre 1998 dell’Ufficio esazione e condoni - 17 settembre 1998 dell’UEF di Locarno esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Lo __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti. B. Con domanda di proseguimento dell’esecuzione datata 22 luglio 1998 lo __________ chiedeva il pignoramento di ogni avere e/o cassette di sicurezza e deposito titoli presso la __________ - __________ e __________, nonché il pignoramento del conto corrente postale intestato all’escusso. C. Con lettera 28 agosto 1998 l’UEF di Locarno invitava __________ di __________ a voler bloccare tutti gli averi bancari intestati all’escusso sino a concorrenza del credito di fr. 17’032.50. D. Con ricorso 4 settembre 1998 __________ si aggrava contro tale richiesta rilevando nella stessa, a suo dire, delle carenze dal profilo formale e sostanziale. Infatti la Banca afferma che: “ il vostro scritto non sembra essere un avviso formale di pignoramento, che riteniamo debba essere fatto su un formulario ufficiale, indicante espressamente le norme giuridiche applicabili e i relativi termini ricorsuali; dal vostro scritto non si evince se al debitore sia stato o meno notificato un avviso di pignoramento; il vostro provvedimento ha carattere investigativo generalizzato (tutti gli averi e/o cassette di sicurezza, depositi presso i vostri istituti bancari...). Non si comprende a quali istituti bancari si riferisca, ritenuto che in ambito LEF vale il principio della territorialità, in virtù del quale un ufficio di esecuzione è competente unicamente per i beni che si trovino nel luogo del proprio distretto (art. 89 LEF). (...) il provvedimento in questione lede manifestamente il cosiddetto principio della specialità, laddove colpisce beni non individualizzati, ovvero tutto quello che il terzo (la banca) dovrebbe possedere per conto del debitore escusso.” Alla luce di tali considerazioni lo __________ postula l’annullamento della notifica di pignoramento in oggetto e chiede che venga emanata una nuova notifica rispettosa dei principi della territorialità e specialità. E. Delle osservazioni dello __________ e dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in seguito. Considerando in diritto: 1. Per l’art. 91 cpv. 4 LEF i terzi che detengono beni del debitore o verso i quali questi vanta crediti hanno, sotto minaccia di pena, lo stesso obbligo di informare del debitore. I terzi non possono rifiutarsi di indicare eventuali beni del debitore invocando il segreto professionale o bancario (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 22 n. 35, p. 156; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, SchKG, Zurigo 1997, n. 31 ad art. 91). 2. Nel caso di specie l’UEF di Locarno, dopo aver appurato che il debitore intrattiene delle relazioni bancarie con la filiale di __________, ha ordinato, con lettera 28 agosto 1998, il blocco di tutti gli averi bancari dell’escusso. Si tratta di una misura conservativa urgente attuabile anche prima dell’esecuzione del pignoramento (cfr. Amonn/Gasser, op. cit., § 22 n. 65, p. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit., n. 8 ad art. 99; DTF 109 III 13 cons. 2).Tale misura conservativa deve essere formulata in altro modo dal non chiaro (ed in parte errato) provvedimento 28 agosto 1998 del quale va ordinata d’ufficio la rettifica nei termini seguenti: “E’ fatto ordine alla __________ di voler bloccare tutti gli averi, conti e depositi e/o cassette di sicurezza, deposito titoli presso la propria succursale di __________ di proprietà dell’escusso, sino a concorrenza dell’importo di fr. 17’032.50 oltre le spese e di comunicare all’UEF di Locarno gli eventuali avere e dare in conto nonchè i movimenti successivi al 28 agosto 1998”. La Banca è obbligata a dar seguito all’ordine impartitole dall’UEF di Locarno in ossequio a quanto stabilito dall’art. 91 cpv. 4 LEF. Quando l’UEF avrà stabilito l’esistenza o no di beni intestati al debitore, solo allora potrà essere allestito il verbale di pignoramento. Va inoltre rilevato che se si accerteranno, contrariamente all'affermazione dell'escusso verbalizzata nel verbale di pignoramento 4 settembre 1998 beni presso __________ di __________ l’escusso verrà segnalato al Ministero pubblico in conformità degli art. 4 e 181 CPP. 3. Ne consegue il parziale accoglimento del gravame nel senso dei considerandi Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17, 91 e 99 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 4 settembre 1998 di __________, è parzialmente accolto nel senso dei considerandi. 2. E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.98.00150 Incarto n. 15.98.00150

Incarto n. Lugano 15 dicembre 1998 FP/fc/fb Lugano

Lugano 15 dicembre 1998 FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 4 settembre 1998 di

statuendo sul ricorso 4 settembre 1998 di __________

__________ rappr. __________

rappr. __________ contro

contro __________ e meglio contro il pignoramento 28 agosto 1998

__________ e meglio contro il pignoramento 28 agosto 1998 nelle esecuzioni n. __________ e _________ promosse da

nelle esecuzioni n. __________ e _________ promosse da __________

__________ rappr__________

rappr__________ nei confronti di

nei confronti di __________

__________ viste le osservazioni

viste le osservazioni - 16 settembre 1998 dell’Ufficio esazione e condoni

- 16 settembre 1998 dell’Ufficio esazione e condoni - 17 settembre 1998 dell’UEF di Locarno

- 17 settembre 1998 dell’UEF di Locarno esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto: A. Lo __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti. in fatto: A. Lo __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti. B. Con domanda di proseguimento dell’esecuzione datata 22 luglio 1998 lo __________ chiedeva il pignoramento di ogni avere e/o cassette di sicurezza e deposito titoli presso la __________ - __________ e __________, nonché il pignoramento del conto corrente postale intestato all’escusso.

B. Con domanda di proseguimento dell’esecuzione datata 22 luglio 1998 lo __________ chiedeva il pignoramento di ogni avere e/o cassette di sicurezza e deposito titoli presso la __________ - __________ e __________, nonché il pignoramento del conto corrente postale intestato all’escusso. C. Con lettera 28 agosto 1998 l’UEF di Locarno invitava __________ di __________ a voler bloccare tutti gli averi bancari intestati all’escusso sino a concorrenza del credito di fr. 17’032.50.

C. Con lettera 28 agosto 1998 l’UEF di Locarno invitava __________ di __________ a voler bloccare tutti gli averi bancari intestati all’escusso sino a concorrenza del credito di fr. 17’032.50. D. Con ricorso 4 settembre 1998 __________ si aggrava contro tale richiesta rilevando nella stessa, a suo dire, delle carenze dal profilo formale e sostanziale. Infatti la Banca afferma che:

D. Con ricorso 4 settembre 1998 __________ si aggrava contro tale richiesta rilevando nella stessa, a suo dire, delle carenze dal profilo formale e sostanziale. Infatti la Banca afferma che: “ il vostro scritto non sembra essere un avviso formale di pignoramento, che riteniamo debba essere fatto su un formulario ufficiale, indicante espressamente le norme giuridiche applicabili e i relativi termini ricorsuali;

“ il vostro scritto non sembra essere un avviso formale di pignoramento, che riteniamo debba essere fatto su un formulario ufficiale, indicante espressamente le norme giuridiche applicabili e i relativi termini ricorsuali; dal vostro scritto non si evince se al debitore sia stato o meno notificato un avviso di pignoramento;

dal vostro scritto non si evince se al debitore sia stato o meno notificato un avviso di pignoramento; il vostro provvedimento ha carattere investigativo generalizzato (tutti gli averi e/o cassette di sicurezza, depositi presso i vostri istituti bancari...). il vostro provvedimento ha carattere investigativo generalizzato (tutti gli averi e/o cassette di sicurezza, depositi presso i vostri istituti bancari...). Non si comprende a quali istituti bancari si riferisca, ritenuto che in ambito LEF vale il principio della territorialità, in virtù del quale un ufficio di esecuzione è competente unicamente per i beni che si trovino nel luogo del proprio distretto (art. 89 LEF). (...)

Non si comprende a quali istituti bancari si riferisca, ritenuto che in ambito LEF vale il principio della territorialità, in virtù del quale un ufficio di esecuzione è competente unicamente per i beni che si trovino nel luogo del proprio distretto (art. 89 LEF). (...) il provvedimento in questione lede manifestamente il cosiddetto principio della specialità, laddove colpisce beni non individualizzati, ovvero tutto quello che il terzo (la banca) dovrebbe possedere per conto del debitore escusso.”

il provvedimento in questione lede manifestamente il cosiddetto principio della specialità, laddove colpisce beni non individualizzati, ovvero tutto quello che il terzo (la banca) dovrebbe possedere per conto del debitore escusso.” Alla luce di tali considerazioni lo __________ postula l’annullamento della notifica di pignoramento in oggetto e chiede che venga emanata una nuova notifica rispettosa dei principi della territorialità e specialità.

Alla luce di tali considerazioni lo __________ postula l’annullamento della notifica di pignoramento in oggetto e chiede che venga emanata una nuova notifica rispettosa dei principi della territorialità e specialità. E. Delle osservazioni dello __________ e dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in seguito.

E. Delle osservazioni dello __________ e dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in seguito. Considerando

Considerando in diritto: 1. Per l’art. 91 cpv. 4 LEF i terzi che detengono beni del debitore o verso i quali questi vanta crediti hanno, sotto minaccia di pena, lo stesso obbligo di informare del debitore. I terzi non possono rifiutarsi di indicare eventuali beni del debitore invocando il segreto professionale o bancario (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 22 n. 35, p. 156; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, SchKG, Zurigo 1997, n. 31 ad art. 91). in diritto: 1. Per l’art. 91 cpv. 4 LEF i terzi che detengono beni del debitore o verso i quali questi vanta crediti hanno, sotto minaccia di pena, lo stesso obbligo di informare del debitore. I terzi non possono rifiutarsi di indicare eventuali beni del debitore invocando il segreto professionale o bancario (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 22 n. 35, p. 156; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, SchKG, Zurigo 1997, n. 31 ad art. 91). 2. Nel caso di specie l’UEF di Locarno, dopo aver appurato che il debitore intrattiene delle relazioni bancarie con la filiale di __________, ha ordinato, con lettera 28 agosto 1998, il blocco di tutti gli averi bancari dell’escusso. Si tratta di una misura conservativa urgente attuabile anche prima dell’esecuzione del pignoramento (cfr. Amonn/Gasser, op. cit., § 22 n. 65, p. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit., n. 8 ad art. 99; DTF 109 III 13 cons. 2).Tale misura conservativa deve essere formulata in altro modo dal non chiaro (ed in parte errato) provvedimento 28 agosto 1998 del quale va ordinata d’ufficio la rettifica nei termini seguenti:

2. Nel caso di specie l’UEF di Locarno, dopo aver appurato che il debitore intrattiene delle relazioni bancarie con la filiale di __________, ha ordinato, con lettera 28 agosto 1998, il blocco di tutti gli averi bancari dell’escusso. Si tratta di una misura conservativa urgente attuabile anche prima dell’esecuzione del pignoramento (cfr. Amonn/Gasser, op. cit., § 22 n. 65, p. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit., n. 8 ad art. 99; DTF 109 III 13 cons. 2).Tale misura conservativa deve essere formulata in altro modo dal non chiaro (ed in parte errato) provvedimento 28 agosto 1998 del quale va ordinata d’ufficio la rettifica nei termini seguenti: “E’ fatto ordine alla __________ di voler bloccare tutti gli averi, conti e depositi e/o cassette di sicurezza, deposito titoli presso la propria succursale di __________ di proprietà dell’escusso, sino a concorrenza dell’importo di fr. 17’032.50 oltre le spese e di comunicare all’UEF di Locarno gli eventuali avere e dare in conto nonchè i movimenti successivi al 28 agosto 1998”.

“E’ fatto ordine alla __________ di voler bloccare tutti gli averi, conti e depositi e/o cassette di sicurezza, deposito titoli presso la propria succursale di __________ di proprietà dell’escusso, sino a concorrenza dell’importo di fr. 17’032.50 oltre le spese e di comunicare all’UEF di Locarno gli eventuali avere e dare in conto nonchè i movimenti successivi al 28 agosto 1998”. La Banca è obbligata a dar seguito all’ordine impartitole dall’UEF di Locarno in ossequio a quanto stabilito dall’art. 91 cpv. 4 LEF. Quando l’UEF avrà stabilito l’esistenza o no di beni intestati al debitore, solo allora potrà essere allestito il verbale di pignoramento.

La Banca è obbligata a dar seguito all’ordine impartitole dall’UEF di Locarno in ossequio a quanto stabilito dall’art. 91 cpv. 4 LEF. Quando l’UEF avrà stabilito l’esistenza o no di beni intestati al debitore, solo allora potrà essere allestito il verbale di pignoramento. Va inoltre rilevato che se si accerteranno, contrariamente all'affermazione dell'escusso verbalizzata nel verbale di pignoramento 4 settembre 1998 beni presso __________ di __________ l’escusso verrà segnalato al Ministero pubblico in conformità degli art. 4 e 181 CPP.

Va inoltre rilevato che se si accerteranno, contrariamente all'affermazione dell'escusso verbalizzata nel verbale di pignoramento 4 settembre 1998 beni presso __________ di __________ l’escusso verrà segnalato al Ministero pubblico in conformità degli art. 4 e 181 CPP. 3. Ne consegue il parziale accoglimento del gravame nel senso dei considerandi

3. Ne consegue il parziale accoglimento del gravame nel senso dei considerandi Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17, 91 e 99 LEF

Richiamati gli art. 17, 91 e 99 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 4 settembre 1998 di __________, è parzialmente accolto nel senso dei considerandi. pronuncia: 1. Il ricorso 4 settembre 1998 di __________, è parzialmente accolto nel senso dei considerandi. 2. E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza.

2. E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a:

5. Intimazione a: - __________

- __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria