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Il 2 giugno 2023, il Consiglio federale ha adottato il rapporto relativo al postulato del consigliere nazionale Jon Pult (20.3949). Il rapporto esamina l’evoluzione del mercato delle agenzie di stampa e propone tre scenari concernente la futura fornitura ai media di servizi delle agenzie di stampa.
Quali ripercussioni avrebbero le limitazioni pubblicitarie imposte alla SSR sulle sue entrate, sul potenziale pubblicitario di altre emittenti svizzere e sul mercato pubblicitario svizzero in generale. Su incarico della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), l'UFCOM ha esaminato tali questioni insieme a diversi esperti pubblicitari e presentato i risultati in un rapporto all'attenzione della Commissione.
Il rapporto offre una vasta panoramica sul servizio pubblico. Il Collegio analizza il servizio pubblico della SSR e delle emittenti radiotelevisive private con e senza partecipazione al canone, presentando orientamenti per il suo futuro assetto.
Nel paesaggio mediatico svizzero è ancora in atto un profondo mutamento strutturale, la cui evoluzione sul lungo periodo resta tuttora imprevedibile. Questa è la conclusione cui giunge il Consiglio federale, che il 5 dicembre 2014 ha adottato un rapporto concernente l'evoluzione del paesaggio mediatico svizzero, rispondendo così a una mozione presentata dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (12.3004).
Il Consiglio federale ha abrogato il 23 gennaio 2013 l'attuale limitazione della diffusione per i programmi televisivi regionali. In futuro, quindi, questi programmi potranno essere trasmessi in modalità digitale su linea anche oltre la zona di copertura loro attribuita.
Il Consiglio federale riduce l'onere delle reti televisive private e modifica la chiave di ripartizione tra proventi del canone e autofinanziamento. In futuro le emittenti con partecipazione al canone saranno tenute a fornire un apporto finanziario minore rispetto ad oggi. Nel contempo il Consiglio federale imposta l'abbandono progressivo della tv analogica via cavo.
Il 29 giugno 2011 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto preparato in risposta a un postulato del Consigliere nazionale Fehr (postulato 09.3629) e a un postulato della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (postulato 09.3980). Il rapporto cerca di rispondere alla domanda se anche in futuro, a fronte dei mutamenti strutturali in corso nel settore dei media, la stampa sarà in grado di contribuire alla formazione democratica delle opinioni o se saranno necessarie misure statali.
Gli utenti della televisione digitale devono poter scegliere liberamente quale set-top box utilizzare: Il Consiglio federale ha voluto attuare questo principio nella revisione della legge sulla radiotelevisione. Le due Camere, il Consiglio degli Stati il 16 dicembre 2010 e il Consiglio Nazionale l’11 aprile 2011, hanno tuttavia deciso di non entrare in materia su questo progetto di legge.
Uno studio di fattibilità condotto da un gruppo di lavoro formato da rappresentanti dell'UFCOM, due specialisti in frequenze indipendenti e un rappresentante di Radio Energy ha rivelato che entro breve una quarta copertura nella zona Zurigo-Glarona non sarebbe realizzabile.
Il Consiglio federale propone al Parlamento di adattare la legge sulla radiotelevisione nel campo della pubblicità sulle bevande alcoliche. La proposta è in relazione all'adozione del messaggio aggiuntivo sulla partecipazione della Svizzera al programma comunitario di promozione cinematografica MEDIA.(26.11.2008).
Il 4 settembre 2007, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha messo a concorso 41 concessioni per la diffusione di programmi radiofonici OUC locali e regionali, nonché 13 concessioni per la diffusione di programmi televisivi regionali in Svizzera.
Sono state prese le prime decisioni nell’ambito della procedura di attribuzione delle nuove concessioni per radio OUC e TV regionali. Qui di seguito sono illustrate le singole tappe, insieme alla relativa documentazione, fino al rilascio della concessione.
Vengono ora pubblicati i due studi sui media commissionati dall'UFCOM in merito alla realtà lavorativa dei giornalisti e alla garanzia della qualità.
L'adesione della Svizzera ai programmi MEDIA dell'UE ha ripercussione sul paesaggio televisivo svizzero: in futuro i programmi delle emittenti internazionali, nazionali e di regione linguistica dovranno contenere una quota minima di opere svizzere e europee e di produzioni di produttori indipendenti.