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La direzione del Bolshoi ha reso note, lunedì, le ragioni che l'hanno spinta a rinviare al 2018, a pochi giorni dalla prima, la programmazione del balletto consacrato al leggendario Rudolf Nureyev, messo in scena da un regista, Kirill Serebrennikov, notoriamente critico nei confronti delle autorità russe oltre che reduce da grane giudiziaria.
Nessuna censura e nessuna pressione stanno all'origine della decisione presa di chi guida il teatro moscovita. Molto più semplicemente, la scelta è dipesa dalla scarsa qualità del lavoro.
Una spiegazione che non ha convinto tutti. Soprattutto se si considera che avrebbero dovuto esibirsi artisti senza veli o travestiti.
AFP/dg
- RG 18.30 del 10.07.2017 Il servizio di Cristina Savi