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(foto Crinari)
Il prezzo delle sigarette in Svizzera non dovrebbe aumentare. Per 16 voti a 8, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) ha deciso di non attribuire simile competenza al Consiglio federale.
Considerati il prezzo comparativamente elevato delle sigarette in Svizzera e la persistente forza del franco, la CET-N "accoglie con favore la rinuncia del Consiglio federale a proporre nel disegno il rinnovo della sua competenza di aumentare l'imposta sul tabacco", si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari.
L'ultima volta che il Governo ha fatto uso della sua competenza è stato nel 2013: in quell'occasione aveva aumentato il prezzo del pacchetto di "bionde" di 10 centesimi.
La revisione della legge sul tabacco posta in consultazione avrebbe dato all'esecutivo la facoltà di innalzare il costo del pacchetto a 2,80 franchi. Alla fine però il Consiglio federale ha fatto dietrofront, nonostante le proteste degli ambienti legati alla prevenzione del tabagismo.
Con l'abbandono dell'euro, le sigarette svizzere non reggono più la concorrenza. Il pacchetto del tipo più venduto si acquista in Svizzera a 8 franchi e 50 centesimi, 7,64 franchi in Francia, 6,42 franchi in Germania, 5,67 franchi in Italia e 5,34 franchi in Austria. Il resto della revisione legislativa non è contestato. Viene migliorata la competenza esecutiva in seno all'Amministrazione delle dogane e completata la definizione di tabacco per pipe ad acqua.
(Ats)
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