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Gli Stati Uniti chiedono che l'Onu adotti sulla Libia una risoluzione "di peso" e "rapida". Stando al sottosegretario di stato William Burns durante una testimonianza al Congresso, Washington è favorevole a nuove misure internazionali nella misura in cui non prevedano l'invio di truppe nel paese.
L'esponente americano ha poi spiegato che una "no-fly zone" sulla Libia potrebbe avere effetti pratici "importanti e positivi" ma che è necessario considerare anche altre misure. Burns ha detto che "è difficile prevedere" la reazione di Russia e Cina sulla risoluzione Onu in elaborazione.
Gli Stati Uniti desiderano peraltro una partecipazione attiva dei paesi arabi sulle prossime mosse sulla Libia che saranno decise dall'Onu. Yahya Mahmassani, osservatore per la Lega Araba al Palazzo di Vetro, ha confermato che alcuni paesi arabi parteciperanno militarmente per imporre una no fly zone sulla Libia, se questa verrà approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Intanto la Russia ha indicato di volere chiarimenti sulla bozza di risoluzione. "Quali saranno i meccanismi di controllo riguardanti tale decisione, chi la attuerà, in quali forme? Tutte queste cose non sono chiare", ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri Aleksandr Lukashevic. La Russia, membro permanente del Consiglio di sicurezza, ha il diritto di veto. Finora Mosca e la Cina si sono dette contrarie al ricorso alla forza contro il regime di Gheddafi.
Gli ambasciatori del Consiglio di sicurezza hanno nel frattempo interrotto le trattative per consultarsi con le rispettive capitali Lo ha indicato Li Baodong, ambasciatore cinese all'Onu e presidente di turno dei Quindici. Diplomatici americani avevano indicato un possibile voto alle 20:30 svizzere, ma ora i diplomatici del Consiglio indicano come orario più probabile le 23:00.
SDA-ATS