Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01045.jsonl.gz/1027

ZURIGO - Nuova stretta monetaria della Banca nazionale svizzera (BNS): l'istituto di emissione ha deciso oggi di aumentare il tasso direttore di un quarto di punto. La fascia di oscillazione del Libor a tre mesi passa così all'1,25-2,25%.
Il ritocco, il sesto consecutivo, era atteso dagli esperti. Fino a nuovo avviso, la BNS intende mantenere il Libor nella zona mediana della banda di fluttuazione, ossia attorno all'1,75%.
L'evoluzione economica è tuttora positiva. La congiuntura poggia su larghe basi e influisce favorevolmente sul mercato del lavoro, rileva la BNS in una nota odierna. La banca centrale ha riveduto al rialzo le sue previsioni circa la crescita di quest'anno. Ora si attende un tasso di espansione di quasi il 3%, contro il 2,5% annunciato in giugno. Il tasso di inflazione dovrebbe attestarsi in media all'1,3%.
Con la decisione odierna, la BNS adegua il corso della sua politica monetaria all'evoluzione dell'economia, prosegue la nota. Con il giro di vite l'istituto di emissione intende garantire la stabilità dei prezzi sul medio e lungo periodo. Nell'ipotesi di un Libor a tre mesi costante all'1,75%, i vertici prevedono un'inflazione dell'1,1% nel 2007 e dell'1,6% nel 2008.
La BNS "adeguerà ancora gradualmente la propria politica monetaria se l'economia continuerà a evolvere conformemente alle attese", avverte l'istituto di emissione.