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Originario del Canton Berna, ma cresciuto nel Canton Turgovia, Hans Berger nacque nel 1912. E' stato un inventore e costruttore che si è cimentato in vari campi della meccanica.
In gioventù, dopo aver svolto temporaneamente il mestiere di contadino, seguì una formazione come meccanico di automobili, avvicinandosi in seguito al mondo dell’aviazione. Da giovane gareggiò in diverse gare motociclistiche, una passione che coltivò anche dopo aver raggiunto la terza età partecipando ai vari raduni per appassionati di moto d’epoca.
Dotato di un certo talento fece parlare di sé già nel 1948 quando costruì una piccola automobile a reazione battezzata “Young Switzerland”. Ai comandi di questo mini bolide in grado di superare i 50 km/h le foto dell’epoca ritraggono la figlia Heidi di sette anni poi divenuta pilota d’aeroplani e di elicotteri. Suo padre era un vero vulcano di idee e lavorava continuamente a nuovi progetti. Negli anni Sessanta fu uno dei pochi in Svizzera a cimentarsi nella costruzione amatoriale di apparecchi ad ala rotante. Le sue limitate risorse finanziarie furono probabilmente l’ostacolo principale alla concretizzazione dei progetti più ambiziosi, rimasti molte volte solo sulla carta. Tra questi troviamo per esempio il BXH-200, un elicottero biposto a turbina progettato nel 1953, il triposto BK-300 che avrebbe dovuto montare una turbina Oredon III da 224/300 kW/cv, oppure ancora il biposto BX-111, l’ultimo progetto al quale si dedicò con passione.
Berger conseguì la licenza di pilota d’aliante nel 1935, nel 1947 quella d’aeroplano, mentre nel 1963 completò sull'aerodromo di Hummerich nei pressi di Krupf/Germania la formazione di pilota d’elicottero. Qualche anno prima si era lanciato nella progettazione e costruzione di un elicottero sperimentale monoposto con rotore principale tripala conosciuto come BX-50 (ribattezzato BX-50A dopo l’adozione di un nuovo rotore bipala) realizzato con un modesto investimento (foto 1). L’apparecchio dotato di un motore Continental C90 da 62/85 kW/cv effettuò il primo volo di prova il 16 marzo 1961 con ai comandi lo stesso costruttore.
Le conoscenze necessarie per realizzare questo prototipo le aveva acquisite presso alcuni fabbricanti aeronautici francesi. Il BX-50A (che se fosse stato costruito in serie sarebbe costato a suo dire all'epoca 22'000.— Frs. circa) si rovesciò durante un test riportando gravi danni. Con l'esperienza acquisita Berger, che nel frattempo era divenuto anche rappresentante generale per la Svizzera ed il Liechtenstein degli elicotteri Brantly, si lanciò nella progettazione di un biposto conosciuto come BX-110 (foto 2). L’elicottero venne realizzato in Ticino (Cantone dove il suo progettista si era stabilito alla fine degli anni ’60) tra il 1972-1974. L’UFAC dopo aver ispezionato l’elicottero diede la sua approvazione all’inizio dei test assegnandogli l'immatricolazione HB-YAK. L’apparecchio fu provato in volo per la prima volta il 3 giugno 1974 all’aeroporto di Locarno-Magadino, ma mostrò una serie di problemi di controllo e di raffreddamento del motore NSU che venne poi sostituito. La scelta giusta si rivelò essere il Mazda RX-7 Turbo da 149/200 kW/cv montato però solo nel 1982. In seguito il costruttore, ormai non più giovanissimo, accantonò i test del BX-110 per dedicarsi al progetto del BX-111 un biposto di cui parlava sempre con grande entusiasmo (foto 3).
Hans Berger, dopo una vita molto intensa e laboriosa, si è spento a Magadino il 16 agosto 1994 all’età di 82 anni.
HAB 07/2009