Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01141.jsonl.gz/294

I 27 ministri degli esteri dell’UE hanno raggiunto lunedì un accordo per imporre sanzioni contro la Russia in seguito all’arresto e alla condanna del dissidente Alexei Navalny. Nel mirino ci sono almeno quattro alti funzionari, che saranno colpiti nella cornice legale sulle violazioni dei diritti umani, approvata di recente e al suo primo utilizzo in assoluto.
Si tratta di una reazione di Bruxelles di fronte alla deriva “sempre più autoritaria” di Mosca per farsi valere sullo scacchiere geopolitico, dopo il duro trattamento ricevuto dall’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell nel suo viaggio in Russia.
Il ministro degli esteri russo ha dal canto suo commentato: “La decisione adottata dal Consiglio Affari Esteri dell’UE, con un pretesto inverosimile per preparare nuove restrizioni unilaterali illegali ai cittadini russi, è deludente”. Deluso anche l'entourage di Navalny, che aveva dal canto suo chiesto all'UE di colpire gli oligarchi, in particolare quelli più vicini a Vladimir Putin, "e non quattro burocrati che probabilmente non possiedono beni in Occidente né avevano intenzione di andarci".
ats/mrj