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Storia
Le prime tracce documentali dell'attività vitivinicola svolta nella valle del Douro risalgono all'epoca romana, più precisamente a circa il 200 avanti Cristo. Fu però solo nel XVII secolo che quest'area divenne una regione vitivinicola di rango internazionale. Poiché le guerre commerciali dell'epoca rendevano impossibile importare vini francesi in Inghilterra, i commercianti inglesi cercarono un'alternativa e la trovarono nella valle del Douro. In vista dei lunghi tempi di trasporto, cercarono di migliorare la conservabilità dei vini aggiungendovi del brandy. Fu così che nacque il Porto. Nel 1756 il Marchese di Pombal, importante ministro dell’epoca, emanò delle precise disposizioni in materia di coltivazione e produzione dando di fatto vita alla prima denominazione di origine della storia della vitivinicoltura. Fino a qualche decennio fa la valle del Douro, con le sue suggestive vigne terrazzate, si identificava quasi esclusivamente con la produzione di Porto. Affinché vi venisse avviata anche la produzione di vini rossi da tavola di alta qualità si sono dovuti attendere gli anni Ottanta.
Geografia
La valle del Douro si distingue per le sue spettacolari vigne terrazzate, che da Peso da Regua – a circa 80 km in direzione est dal punto in cui il Douro sfocia nell'Atlantico – si snodano sino al confine spagnolo. Il terreno brullo è decisamente dominato dall'ardesia nera.
Clima
Date le differenze climatiche, la valle del Douro viene suddivisa in tre sottoregioni. Il cosiddetto Baixo Corgo è battuto dalle correnti d'aria fresca e umida provenienti dall'Atlantico nonché interessato da abbondanti precipitazioni (quasi 1000 mm annui). Vi si producono vini più leggeri e fruttati. Nel Cima Corgo e soprattutto nel Douro Superior vige un clima decisamente più caldo e secco. In questa regione – in cui le precipitazioni si attestano attorno ai 450 mm soltanto – si producono vini più concentrati e ricchi.
Vini
I rossi della valle del Douro sono concentrati e hanno un colore intenso, un aroma di bacche scure, ma anche una spiccata struttura e un nerbo tannico. Poiché le vigne si inerpicano sino a 800 metri di quota, i viticoltori riescono a ottenere crus dotati della necessaria freschezza. Per questo motivo in questa regione si trovano anche bianchi di grande complessità ed eleganza. Le tradizionali varietà di Porto costituiscono un universo a sé stante e si collocano tra i vini dolci in assoluto più pregiati e longevi.
Vitigni
I vini rossi come pure i vini Porto si basano oggi prevalentemente sulle cinque grandi varietà della valle del Douro, ossia Touriga Nacional, Tinta Amarela, Tinta Cao, Tinta Roriz e Touriga Franca. Per i bianchi le varietà più pregiate sono Rabigato, Gouveio, Viosinho ed Encruzado.
Superficie vitata
45.500 ettari