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Alcuni, tra coloro che vogliono vaccinarsi rapidamente, ricorrono anche a mezzi disonesti. 20 Minuten menziona diversi casi in cui si è ricevuto il vaccino fornendo false informazioni.
Ad aprile, nel Canton Turgovia, un giovane senza malattie pregresse ha potuto ottenere un appuntamento sostenendo di abitare con una persona facente parte di un gruppo a rischio. Non era vero. Altri lettori hanno riferito di aver ricevuto il vaccino inventandosi un'asma o la pressione alta.
Come reagiscono i Cantoni di fronte a questi casi? Argovia, Basilea Città e Lucerna hanno rilasciato dichiarazioni precise al riguardo. In Argovia, ad esempio, le persone devono presentarsi ai centri con certificati medici o documenti validi che attestino il diritto a ricevere il vaccino.
Anche nel canton Basilea Città sono richiesti certificati medici ai pazienti ad alto rischio e certificati di lavoro che vengono controllati dal personale infermieristico. Si presume che i documenti siano autentici e siano stati rilasciati dal medico di famiglia o dal datore di lavoro. Ciò nonostante, il dipartimento della salute sostiene che quotidianamente vengono rimandate indietro dalle 30 alle 50 persone a causa di informazioni errate o mancanti.
Anche a Lucerna vengono verificate le informazioni fornite da coloro che desiderano essere vaccinati. Tutti e tre i cantoni affermano che nessun vaccino è rimasto inutilizzato solo perché delle persone sono state rimandate a casa.
Il canton Zurigo rimanda al sito web, dove viene spiegato che le persone con malattie pregresse devono portare un certificato medico e devono preferibilmente far eseguire la vaccinazione dal proprio medico di famiglia.
Apparentemente, queste misure non funzionano al cento per cento. E chi imbroglia, per il momento, non paga le conseguenze del suo gesto. Chi viene pizzicato a mentire, viene semplicemente rimandato a casa e invitato a ripetere la registrazione.