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Il 28 novembre 1954 morì a Chicago il fisico italiano Enrico Fermi. Lo scienziato è conosciuto soprattutto per le sue ricerche di fisica nucleare, in particolar modo relative al decadimento radioattivo. Nel 1938, Fermi vinse il Premio Nobel per la fisica per "l'identificazione di nuovi elementi della radioattività e la scoperta delle reazioni nucleari mediante neutroni lenti".
Fermi fu il leader dei cosiddetti Ragazzi di via Panisperna, un gruppo di fisici che operò presso il Regio istituto di fisica dell'Università di Roma, la cui sede era in via Panisperna. Nel 1934 questi ragazzi scoprirono i neutroni lenti, essenziali per la futura costruzione dei reattori nucleari prima e della bomba atomica poi. Quello dei Ragazzi di via Panisperna fu un gruppo particolarmente brillante, composto da fisici importanti. Con Fermi, infatti, vi erano Bruno Pontecorvo, trasferitosi nel campo sovietico nel 1950; Franco Rasetti, ebreo emigrato in Canada dopo che, nel 1939, l'Italia fascista adottò le leggi razziali; Edoardo Amaldi, tra i fondatori dell'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) nel 1954, e dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel 1957; Emilio Segrè, Premio Nobel per la fisica nel 1959, per la scoperta dell'antiprotone; e Oscar D'Agostino, l'unico chimico del gruppo.
Dopo il Nobel, Fermi si trasferì negli Stati Uniti, dove fu alla guida del progetto che portò alla costruzione del primo reattore a fissione nucleare. Fermi, inoltre, fu uno dei direttori tecnici del Progetto Manhattan, il quale portò alla realizzazione della bomba atomica.
Per ricordare Fermi, in questa puntata di Amarcord vi proponiamo un documentario Rai sulla sua vita e i suoi studi.
Buona visione
TM