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Si è aperta in Gran Bretagna la corsa per la successione di Theresa May. Il favorito è Boris Johnson, "falco" della Brexit.
Dopo le dimissioni di Theresa May dal Governo e da leader del Partito conservatore si è aperta in Gran Bretagna la corsa alla sua successione. I candidati sono in tutto dieci e, ovviamente, uno dei temi su cui si fronteggiano è come affrontare la Brexit, l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Dato da tutti come favorito è Boris Johnson, l'ex sindaco di Londra, fra i principali sostenitori del "leave". Johnson si è definito come l'unico in grado di tenere testa da una parte ai laburisti e dall'altra al neo-nato partito della Brexit di Nigel Farage, che è risultato essere il primo alle ultime elezioni europee. In merito alla Brexit Johnson dichiara di voler uscire dall'Ue il 31 ottobre, data prevista per la Brexit, "con o senza un accordo". Inoltre ha già avuto modo di dire che non intende versare all'Ue i 39 miliardi di sterline previste per la Brexit, fino a quando l'Ue non farà concessioni alle richieste di Londra. Guy Verhofstadt, responsabile di Brexit dell'Europarlamento, ha risposto che il rifiuto di pagare "non solo danneggerebbe la credibilità internazionale della Gran Bretagna ma sarebbe del tutto inaccettabile e contrario all'opinione di ogni esperto legale del Paese".