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Fare i conti con l'ambiente
La due diligence ambientale è una tecnica volta a individuare passività ambientali ed è uno strumento a supporto di operazioni di acquisizione. Nell’ambito di una trattativa di compravendita, è importante quantificare i rischi ambientali e i costi a essi legati. Questa tecnica è generalmente applicata al settore industriale, ma può essere estesa con successo anche ad azioni di compravendita apparentemente meno a rischio, come l’acquisto di una casa.
La due diligence ambientale può essere applicata anche alla compravendita di oggetti che all’apparenza sono meno a rischio, come terreni residenziali, case e appartamenti. Attualmente nella fase di compravendita di immobili residenziali in generale non vengono fatte considerazioni particolari di tipo ambientale. A torto. L’esempio classico è l’amianto, per il quale esiste oggi una maggiore sensibilità, anche perché è regolato dalla legge. Ristrutturare una cucina o un bagno in un edificio costruito prima del 1991 e che presenta materiali contenenti amianto, può quindi diventare un impegno finanziario importante. Così famiglie, che hanno investito i propri risparmi nella casa dei propri sogni, si vedono costrette a superare il proprio budget o a rinunciare a determinate ristrutturazioni, perché l’onere di una bonifica da amianto non era previsto. E neppure si era pensato di introdurre il tema durante le trattative di compravendita, cosa che avrebbe permesso di intavolare la discussione attorno a una soluzione condivisa fra parte acquirente e parte venditrice.