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Nonostante il pacchetto di risparmi, la SSR vuole investire nei film e rafforzare il settore cinematografico elvetico. «Perché la Svizzera non si racconta solo attraverso le notizie, ma anche attraverso le pellicole» dice Sven Wälti, responsabile Film alla Direzione generale SSR. Pertanto, l'azienda investe altri 15 milioni di franchi circa in serie fiction e ulteriori mezzi nella distribuzione digitale.
Dall'autunno del 2020, la SSR organizzerà una parte considerevole dei suoi programmi in tematiche e li metterà a disposizione in tutte le lingue su una piattaforma online nazionale. Continuerà a impegnarsi per tutti i generi e i film diffusi prima nei cinema e successivamente alla televisione. Nonostante i numeri registrati ai botteghini siano in ribasso, non mancano successi da festeggiare: «Wolkenbruch» di Michael Steiner ha fatto staccare più di 275 000 biglietti. Il film documentario «#Female Pleasure» di Barbara Miller ha superato la soglia dei 50 000 spettatori prima di debuttare nelle sale della Svizzera romanda. E infine, a inizio 2019, il film di finzione «Zwingli» di Stefan Haupt ha portato al cinema più di 200 000 spettatori. Sosteniamo con piacere tali inversioni di tendenza e ci auguriamo di poter festeggiare molti altri successi in futuro.
Le cifre aggiornate sulla promozione cinematografica svizzera sono disponibili nella pubblicazione online «Pacte de l’audiovisuel – Facts & Figures 2018».