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Travail.Suisse ritiene che gli aumenti salariali per il 2020 siano "insufficienti". Sebbene l'economia elvetica sia in crescita, i lavoratori non ne traggono benefici adeguati e gli stipendi rimangono stagnanti, critica la federazione sindacale.
Gli accordi salariali hanno portato a un aumento tra lo 0,5 e l'1,5% in molte aziende, ma questi risultati sono ancora troppo modesti, hanno sostenuto oggi in conferenza stampa a Berna Travail.Suisse e i sindacati affiliati Syna e Transfair.
"Negli ultimi anni abbiamo osservato un divario tra sviluppo economico e sviluppo salariale", ha indicato Gabriel Fischer, responsabile della politica economica presso Travail.Suisse. Mentre l'economia, dal 2016, è cresciuta cumulativamente del 6,6%, i salari nominali sono aumentati del 3% e i salari reali solo dello 0,6% a causa dell'inflazione. Per questo motivo, molti lavoratori sono insoddisfatti della loro busta paga.
Aumenti generali, non individuali
La stagnazione salariale e la minaccia di una perdita del potere d'acquisto da parte dei dipendenti è accentuata ulteriormente dalla politica di retribuzione delle aziende e dei singoli settori. Una decina di anni fa, ha sottolineato l'organizzazione, due terzi degli aumenti salariali erano concessi ai lavoratori come misure generali, ma da qualche anno - in particolare dal 2013 - l'attenzione si è concentrata troppo su misure individuali.
Non tutti i dipendenti hanno così potuto beneficiare dell'incremento dei salari, con conseguenti rischi legati a trasparenza, arbitrarietà e perdita di potere d'acquisto. "Soprattutto i lavoratori a basso reddito, a tempo parziale e le donne sono svantaggiati da questa distribuzione individuale", ha criticato Fischer. Anche nell'anno in corso, l'inflazione ha eroso una parte considerevole degli aumenti salariali.
Secondo Travail.Suisse, i singoli esempi derivanti dai negoziati salariali per il 2020 dimostrano che esiste un'altra via: in futuro, aggiunge ancora la federazione sindacale, per compensare l'inflazione si dovrà puntare sugli aumenti generali.
Syna insoddisfatta, Transfair più positiva
"La distribuzione individuale dei salari spesso lascia le donne che lavorano a tempo parziale a mani vuote", ha dal canto suo sottolineato il presidente del sindacato Syna, Arno Kerst, ritenendo insufficiente il risultato raggiunto. Tuttavia, secondo l'organizzazione, gli accordi salariali sono stati leggermente migliori rispetto all'anno scorso anche perché i lavoratori hanno deciso di scendere in piazza. Syna si è però detto particolarmente insoddisfatto degli accordi salariali raggiunti per l'industria metalmeccanica ed elettrica.
Albane Bochatay, assistente di ricerca presso Transfair, ha invece criticato la continua pressione economica e politica sul finanziamento del servizio pubblico. Per quanto riguarda i salari nel settore dei trasporti pubblici, i risultati sono "positivi", mentre nel settore della pubblica amministrazione l'aumento generale delle retribuzioni dell'1% è stato accolto come un compromesso soddisfacente.
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