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Incarto n. 12.2005.103 Lugano 23 maggio 2005 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2004.1527 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza 10 dicembre 2004 da AP 1 rappr. da RA 2 contro AO 1 rappr. daRA 1 con la quale è chiesta, in via cautelare, la liberazione a favore dell’istante-locatrice, nella misura dell’85%, delle pigioni depositate presso l’Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Massagno dalla convenuta-locataria nell’ambito di una procedura avviata da quest’ultima, avanti all’Ufficio di conciliazione, ed intesa all’eliminazione di difetti dell’ente locato ed alla riduzione della pigione che il Segretario-assessore della Pretura ha respinto con decreto 6 maggio 2005. Appellante l’istante la quale, con appello 18 maggio 2005, chiede la riforma del primo giudizio nel senso di accogliere la propria istanza cautelare. Letti ed esaminati gli atti dell’incarto. Considerato in fatto ed in diritto che, per l’art. 413 cpv. 1 CPC, il giudice può decretare, su istanza di parte, provvedimenti cautelari, in tema di controversie relative alla locazione, al più presto a far tempo dall’introduzione dell’istanza all’Ufficio di conciliazione; che è questa la procedura che, su istanza della locatrice qui appellante, è stata istruita e decisa con il decreto impugnato che respinge le richieste cautelari; che, per l’art. 413 cpv. 2 CPC, le decisioni cautelari in materia di locazione non sono impugnabili; che ne discende come l’appello 18 maggio 2005 è irricevibile; che le spese di questo giudizio sono a carico dell’appellante mentre non si assegnano ripetibili alla controparte cui l’appello non è stato intimato potendo essere evaso, preliminarmente, ai sensi dell’art. 313bis CPC; Per i quali motivi visto l’art. 413 cpv. 2 CPC e, per le spese, la vigente TG dichiara e pronuncia 1. L’appello 18 maggio 2005 di AP 1 è irricevibile. 2. La tasse e le spese di giudizio in complessivi Fr. 50.- sono a carico dell’appellante. 3. Intimazione: - - Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2005.103 Incarto n. 12.2005.103

Incarto n. 12.2005.103 Lugano 23 maggio 2005 /fb Lugano

Lugano 23 maggio 2005 /fb

23 maggio 2005 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

Epiney-Colombo e Walser segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2004.1527 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza 10 dicembre 2004 da

sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2004.1527 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza 10 dicembre 2004 da AP 1 rappr. da RA 2 AP 1

AP 1 rappr. da RA 2

rappr. da RA 2 contro contro

contro AO 1 rappr. daRA 1 AO 1

AO 1 rappr. daRA 1

rappr. daRA 1 con la quale è chiesta, in via cautelare, la liberazione a favore dell’istante-locatrice, nella misura dell’85%, delle pigioni depositate presso l’Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Massagno dalla convenuta-locataria nell’ambito di una procedura avviata da quest’ultima, avanti all’Ufficio di conciliazione, ed intesa all’eliminazione di difetti dell’ente locato ed alla riduzione della pigione che il Segretario-assessore della Pretura ha respinto con decreto 6 maggio 2005. con la quale è chiesta, in via cautelare, la liberazione a favore dell’istante-locatrice, nella misura dell’85%, delle pigioni depositate presso l’Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Massagno dalla convenuta-locataria nell’ambito di una procedura avviata da quest’ultima, avanti all’Ufficio di conciliazione, ed intesa all’eliminazione di difetti dell’ente locato ed alla riduzione della pigione che il Segretario-assessore della Pretura ha respinto con decreto 6 maggio 2005. Appellante l’istante la quale, con appello 18 maggio 2005, chiede la riforma del primo giudizio nel senso di accogliere la propria istanza cautelare.

Appellante l’istante la quale, con appello 18 maggio 2005, chiede la riforma del primo giudizio nel senso di accogliere la propria istanza cautelare. Letti ed esaminati gli atti dell’incarto.

Letti ed esaminati gli atti dell’incarto. Considerato

Considerato in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto che, per l’art. 413 cpv. 1 CPC, il giudice può decretare, su istanza di parte, provvedimenti cautelari, in tema di controversie relative alla locazione, al più presto a far tempo dall’introduzione dell’istanza all’Ufficio di conciliazione;

che, per l’art. 413 cpv. 1 CPC, il giudice può decretare, su istanza di parte, provvedimenti cautelari, in tema di controversie relative alla locazione, al più presto a far tempo dall’introduzione dell’istanza all’Ufficio di conciliazione; che è questa la procedura che, su istanza della locatrice qui appellante, è stata istruita e decisa con il decreto impugnato che respinge le richieste cautelari;

che è questa la procedura che, su istanza della locatrice qui appellante, è stata istruita e decisa con il decreto impugnato che respinge le richieste cautelari; che, per l’art. 413 cpv. 2 CPC, le decisioni cautelari in materia di locazione non sono impugnabili;

che, per l’art. 413 cpv. 2 CPC, le decisioni cautelari in materia di locazione non sono impugnabili; che ne discende come l’appello 18 maggio 2005 è irricevibile;

che ne discende come l’appello 18 maggio 2005 è irricevibile; che le spese di questo giudizio sono a carico dell’appellante mentre non si assegnano ripetibili alla controparte cui l’appello non è stato intimato potendo essere evaso, preliminarmente, ai sensi dell’art. 313bis CPC;

che le spese di questo giudizio sono a carico dell’appellante mentre non si assegnano ripetibili alla controparte cui l’appello non è stato intimato potendo essere evaso, preliminarmente, ai sensi dell’art. 313bis CPC; Per i quali motivi

Per i quali motivi visto l’art. 413 cpv. 2 CPC e, per le spese, la vigente TG

visto l’art. 413 cpv. 2 CPC e, per le spese, la vigente TG dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. L’appello 18 maggio 2005 di AP 1 è irricevibile.

1. L’appello 18 maggio 2005 di AP 1 è irricevibile. 2. La tasse e le spese di giudizio in complessivi Fr. 50.- sono a carico dell’appellante.

2. La tasse e le spese di giudizio in complessivi Fr. 50.- sono a carico dell’appellante. 3. Intimazione:

3. Intimazione: Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario