Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/63657

<h2>SubmittedText<h2><p>Constatiamo che le misure di soppressione di posti di lavoro annunciate dal Consiglio federale hanno suscitato grande apprensione non solo nel personale della Confederazione ma anche nell'opinione pubblica. Questo sentimento, cui fa eco l'irritazione da parte del personale, è da ricondurre, da un lato, alle decisioni susseguitesi a cascata di smantellare le prestazioni dello Stato e, dall'altro, al modo in cui il Consiglio federale ha scelto di procedere.</p><p>A questo proposito poniamo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Di quale ordine di grandezza è il taglio dei posti a cui si riferisce il governo?</p><p>2. Prevede di operare tagli lineari o di rinunciare a determinati compiti? In tal caso, a quali?</p><p>3. In caso di consistenti tagli di posti, come intende mantenere l'elevata qualità delle prestazioni dell'amministrazione federale, che costituisce un'importante interfaccia del nostro Stato, ed evitare che alcuni settori implodano?</p><p>4. Bisogna attendersi licenziamenti? In caso affermativo, quali misure sociali di accompagnamento prevede?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale reputa che il termine taglio netto abbia una connotazione polemica per quanto riguarda i programmi di riforma attuali. Si potrebbe parlare di un taglio netto se tutta l'amministrazione federale fosse soppressa. Questo però non è il caso, dato che probabilmente sarà soppresso circa il 12 per cento dei posti di lavoro. Del resto anche le Camere federali hanno approvato i diversi progetti di riforma, rendendoli in alcuni casi addirittura più severi.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande concrete nel modo seguente:</p><p>1. Il Consiglio federale parla di una riduzione di circa 4000 posti di lavoro fino alla fine del 2010. Questa riduzione comprende misure previste dal programma di sgravio 2003 (PSg 2003), dal piano di rinuncia a determinati compiti (PSg 2004/PRC) e dalla riforma del DDPS. In queste cifre non sono compresi eventuali posti soppressi in seguito alla riforma dell'amministrazione, alla NPC e alla verifica dei compiti.</p><p>2. Lo scopo del PSg 2003 e del PRC era quello di operare delle vere rinunce. A tale scopo i dipartimenti hanno fissato le priorità nei loro settori. La riforma del DDPS, che prevede di gran lunga la maggior parte dei posti soppressi, ha lo scopo di adeguare l'amministrazione e le aziende alla nuova dimensione dell'esercito.</p><p>3. Dato che la soppressione dei posti va di pari passo con le rinunce a determinati compiti, il Consiglio federale non si aspetta perdite di qualità su larga scala. In certi settori ha però approvato consapevolmente una riduzione di qualità al posto di una rinuncia a determinati compiti.</p><p>4. I dipartimenti si adoperano per mantenere il numero dei licenziamenti più basso possibile, cosa che purtroppo non sarà tanto facile soprattutto per le professioni manuali e artigianali del DDPS. Il catalogo di misure ristrutturazione con prospettive approvato dal Consiglio federale il 10 giugno 2004 ha lo scopo di offrire ai collaboratori, i cui posti di lavoro vengono soppressi, una nuova prospettiva professionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.