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LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) non è entrato in materia su un ricorso contro l'assoluzione dall'accusa di abuso d'ufficio del consigliere nazionale zurighese Martin Bäumle, dei verdi liberali. L'ex presidente del partito è quindi definitivamente assolto.
Il Tribunale cantonale zurighese aveva assolto Bäumle un anno fa, ribaltando la decisione di prima istanza che lo vedeva condannato dal Tribunale distrettuale di Uster (ZH) a una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da 150 franchi, sospesa con la condizionale.
Il ricorso al TF è stato inoltrato da due imprese che partecipavano a un progetto per la costruzione di un grattacielo che nel novembre del 2011 venne bocciato dalla popolazione di Dübendorf. Poco prima della votazione Bäumle, responsabile del dicastero delle finanze del comune di 23'000 abitanti a nord di Zurigo, aveva consegnato a un giornalista informazioni sui precetti esecutivi per oltre otto milioni di franchi notificati alle aziende proprietarie del terreno su cui doveva sorgere l'edificio di 114 metri. Secondo gli accusatori, Bäumle era consapevole che si trattava di informazioni "riservate e non accessibili al pubblico".
Parallelamente alla procedura penale nei confronti di Bäumle, le imprese avevano lanciato un'azione di responsabilità contro il comune. Questa rivendicazione non può però essere avanzata in un procedimento penale, ma solo in uno civile. Le due imprese non hanno quindi facoltà di ricorrere contro la decisione del tribunale cantonale, sottolinea la sentenza del TF. Di conseguenza la corte suprema federale non è entrata in materia.
Bäumle è stato presidente dei verdi-liberali dalla fondazione del partito, nel 2007, fino all'estate del 2017.