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Umberto Bossi ha ricevuto una standing ovation, pur non completa, dai militanti arrivando al congresso federale della Lega Nord. E ne ha ricevuta una, sollecitata da Luca Zaia, quando ha terminato il suo intervento dal palco. Ma il discorso del Senatur al Forum di Assago sembra non aver unito i circa 4 mila leghisti presenti, che nel complesso hanno accolto tiepidamente le parole del presidente a vita del movimento e, anzi, gli spalti si sono divisi parecchie volte tra chi applaudiva e chi no.
Tanti hanno battuto le mani e altrettanti si sono astenuti quando Bossi, per esempio, ha criticato chi di recente ha "alzato le scope" nel Carroccio. Più applausi nel complesso quando ha detto, a proposito dei recenti scandali, che "certo qualcuno ha aperto la fortezza della Lega dall'interno".
Pochissimi riscontri dai militanti invece per i passaggi sui rapporti con la Confederazione elvetica e le macro regioni europee. "In Svizzera Monti verrebbe licenziato per incompatibilità con la democrazia", ha dichiarato Bossi dal palco del congresso della Lega Nord.
Silenzio, infine, quando ha criticato l'ex tesoriere Francesco Belsito come se fosse stato messo nella Lega da qualcuno che ha operato dall'esterno.
Dopo aver ricevuto l'ultima standing ovation Bossi ha lasciato la sala del congresso e dovrebbe seguire i lavori da una saletta attigua dove sta ricevendo saluti dai vari dirigenti del Carroccio.
SDA-ATS