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<h2>SubmittedText<h2><p>localsearch - Swisscom Directories AG è una filiale di Swisscom SA, interamente di sua proprietà. "Swiss List", il nuovo prodotto lanciato da localsearch nella primavera 2019, ha scatenato il malcontento di molti clienti, generalmente piccole e medie imprese. Con il nuovo prodotto i costi per un'iscrizione nell'elenco telefonico elettronico erano, in qualche caso, fino a quattro volte superiori a quelli precedenti. Inoltre la prassi di localsearch ha suscitato aspre critiche: nel presentare la nuova offerta, la filiale di Swisscom suggeriva che si trattasse di una modifica automatica del contratto. Chi non saldava la fattura di "Swiss List" riceveva un sollecito di pagamento con la seconda lettera. localsearch ha taciuto il fatto che "Swiss List" fosse un'offerta unilaterale, e che la somma richiesta non fosse in alcun modo dovuta. Questa informazione è presente soltanto nelle FAQ pubblicate sul sito dell'azienda. La trasmissione dei consumatori "Espresso" di Radio SRF ha criticato a più riprese questa prassi. L'impressione è che localsearch - Swisscom Directories SA voglia accollare costosi servizi alla propria clientela, prestazioni che quest'ultima non ha mai richiesto né desiderato.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto pregato di rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Come giudica il Consiglio federale la prassi di localsearch?</p><p>2. Il Consiglio federale, in veste di azionista di maggioranza di Swisscom, accetterà anche in futuro simili pratiche commerciali?</p><p>3. Secondo il parere del Consiglio federale, vi sono pericoli per la reputazione della società madre Swisscom?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Sono diverse le domande pervenute sia alla Sorveglianza dei prezzi che alla Segreteria della COMCO in merito all'introduzione del prodotto "Swiss List". La Segreteria della COMCO sta attualmente verificando l'ammissibilità di questo prodotto secondo il diritto sui cartelli. In un simile contesto il Consiglio federale non può prendere posizione. La Sorveglianza dei prezzi propone di rivedere, in occasione di una futura revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione, le informazioni minime definite dalla legge per le iscrizioni negli elenchi, adeguandole alle mutate abitudini dei consumatori per effetto della digitalizzazione. Il Consiglio federale prende atto delle proposte della Sorveglianza dei prezzi, ma alla luce delle recenti consultazioni sulla revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni non vede la necessità di intervenire sul piano legislativo. </p><p>2. Il Consiglio federale, quale rappresentante della proprietaria di Swisscom, guida l'azienda fissandone gli obiettivi strategici, ma ne rispetta l'autonomia aziendale e non interferisce con le sue pratiche commerciali né con quelle delle società del gruppo. </p><p align="both">Secondo Swisscom, tuttavia, si possono fare le seguenti osservazioni sul caso in questione: </p><p align="both">finora l'iscrizione negli elenchi e la pubblicità erano due prodotti di localsearch ancora concepiti per l'elenco telefonico cartaceo. Per informazioni supplementari nell'iscrizione nelle "Pagine gialle", come ad esempio gli orari di apertura o l'indirizzo e-mail, venivano applicate delle tariffe annue, dato che tali informazioni richiedevano più spazio nell'elenco telefonico stampato e comportavano pertanto dei costi. Tale forma di tariffazione non è più adeguata. Con la sostituzione dei precedenti prodotti di iscrizione negli elenchi e pubblicitari attraverso il nuovo servizio SWISS LIST il portafoglio dei prodotti di localsearch è stato adeguato all'era digitale. Oltre alla pubblicazione di informazioni aziendali sulle piattaforme online local.ch e search.ch, SWISS LIST consente ora anche la semplice creazione e manutenzione di profili aziendali per i motori di ricerca Google e Bing, per i servizi cartografici Google Maps e Apple Maps e per i sistemi di navigazione di numerose marche di automobili. Ne risultano una visibilità dei profili aziendali fortemente rafforzata e un corrispondente valore aggiunto per i clienti. Il prezzo di SWISS LIST comprende numerosi servizi che finora venivano fatturati separatamente con le offerte precedenti, come ad esempio le tasse di ammissione e di mutazione (in precedenza CHF 30.- per ciascun caso) e la pubblicazione di indirizzi Internet (in precedenza CHF 390.- all'anno). Nel quadro dell'introduzione di SWISS LIST è stata inviata ai clienti una lettera per informarli del fatto che le attuali iscrizioni negli elenchi sarebbero state ancora disponibili solo sino alla fine del 2019 e che, in caso di mancata comunicazione contraria da parte loro entro i 30 giorni successivi, sarebbe stato attivato SWISS LIST. I clienti che non desiderano né SWISS LIST né qualsiasi altra iscrizione o prodotto pubblicitario di localsearch sono stati informati della possibilità di continuare a essere presenti negli elenchi di localsearch con un'iscrizione di base gratuita. Questa iscrizione di base presenta contenuti maggiori rispetto a quanto previsto dalla legge attuale.</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che soluzioni più a misura di cliente hanno un impatto positivo sulla reputazione di qualsiasi azienda. È altrettanto consapevole del fatto che in processi aziendali complessi, come la migrazione da vecchi a nuovi piani dell'offerta, oltre all'attrattività per la clientela giocano un ruolo importante anche altri criteri. Spetta agli organi direttivi di Swisscom valutare le opportunità e i rischi e decidere quale sia la soluzione migliore.</p>  Risposta del Consiglio federale.