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Interview, 11 septembre 2021: Corriere del Ticino; Moreno Bernasconi
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Corriere del Ticino: "Convinto che le coppie dello stesso sesso debbano avere gli stessi diritti delle coppie di sesso diverso, il Consiglio federale sostiene il 'Matrimonio per tutti', in votazione il 26 settembre. Ne parliamo con Karin Keller-Sutter."
L’Unione registrata anche fra coppie del medesimo sesso esiste già in Svizzera. Per quale ragione cambiare un sistema che ha fatto le sue prove?
Tra l’unione domestica registrata e il matrimonio ci sono tuttora alcune differenze, di natura giuridica ma anche di natura simbolica. Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che non vi sia alcun motivo per trattare in modo differente le coppie eterosessuali e quelle omosessuali. Non è compito dello Stato giudicare relazioni private e prescrivere alla gente come organizzare la vita privata e familiare. Il matrimonio per tutti elimina l’attuale disparità di trattamento e non crea svantaggi per nessuno.
Il matrimonio fra coppie omosessuali rappresenta una svolta radicale senza precedenti dal punto di vista delle istituzioni che reggono la società. Vista la grande importanza della riforma non sarebbe stato opportuno procedere a una modifica della Costituzione? O si è scelta la modifica legislativa solo per aggirare la doppia maggioranza di Popolo e Cantoni richiesta per le modifiche costituzionali?
La domanda se sia necessaria una modifica costituzionale è legittima poiché ci sono opinioni diverse in merito. Sia il Consiglio federale sia il Parlamento si sono occupati in modo approfondito della questione, anche chiedendo perizie e sentendo gli esperti. Entrambi sono giunti alla conclusione che l’apertura del matrimonio alle coppie omosessuali non richiede una modifica costituzionale. Infatti, la Costituzione non definisce il matrimonio come unione tra una donna e un uomo.
Se passa la legge, le coppie lesbiche potranno accedere alla fecondazione artificiale. Per quale ragione il Consiglio federale era contrario? Il Comitato referendista afferma che l’accesso al dono di sperma per le donne lesbiche è contrario all’art. 119 della Costituzione, che lo autorizza soltanto in caso di "infertilità" o di rischio di trasmettere malattie gravi. Visto che le donne lesbiche possono essere fertili ma non possono procreare fra di loro, il legislatore ha interpretato la parola "infertilità" come "desiderio inappagato di avere un figlio". I maschi omosessuali e i single dei due sessi che hanno un "desiderio inappagato di avere un figlio" potranno quindi avere accesso alla banca dello sperma, al dono di ovuli o alle madri sostitutive?
Si tratta anche qui di una questione controversa che è stata discussa intensamente. Come una parte significativa degli esperti, anche il Parlamento e il Consiglio federale ritengono che l’espressione "infertilità" nel diritto costituzionale equivalga al "desiderio inappagato di avere un figlio" e sia quindi applicabile anche alle coppie omosessuali. Tutte le coppie, etero o omosessuali, hanno dunque gli stessi diritti nell’ambito della medicina della procreazione. È importante aggiungere che il progetto di legge non prevede altri adeguamenti in questo ambito. La donazione anonima di sperma e la donazione di ovuli rimangono vietate a tutte le coppie, il divieto della maternità surrogata è addirittura sancito nella Costituzione.
Le coppie di uomini omosessuali non potranno ricorrere alla fecondazione artificiale mentre le donne sì. Questa legge fatta per eliminare le discriminazioni fra eterosessuali e omosessuali introduce quindi una discriminazione fra i diritti delle donne e quelli degli uomini. Non è giuridicamente insostenibile?
No. In questo caso è la biologia a porre un limite. Il progetto di legge parifica tutte le coppie sotto il profilo legale. Le coppie lesbiche, gay ed eterosessuali avranno gli stessi diritti e obblighi. Tutte le coppie sposate potranno pertanto accedere alla donazione di sperma in Svizzera, anche se per motivi biologici quelle di uomini non possono farne uso. Non è quindi corretto parlare di discriminazione. Per questo motivo, l’accesso alla donazione di sperma gode del sostegno incondizionato di tutte le organizzazioni di uomini omo o bisessuali.
Un bambino di una coppia composta di donne capisce già in tenera età di avere un padre genetico che lui non conosce. Secondo la legge avrà diritto di conoscerne l’identità non da ragazzo, quando egli si interroga sulla propria identità, bensì solo quando raggiunge la maggiore età. Il legislatore si è interrogato sulle eventuali conseguenze destabilizzanti che ciò potrebbe produrre sulla crescita di un bambino?
Il Consiglio federale ritiene che il bene del figlio sia di fondamentale importanza. Abbiamo una discrepanza tra diritto e realtà: nella realtà è impossibile impedire che una coppia di donne soddisfi il proprio desiderio di maternità. Una donna che desidera un figlio trova la via per averlo. Se però questa via non è disciplinata dalla legge, probabilmente il figlio non saprà mai chi è suo padre, anche se lo desidera. Si tratta di una situazione problematica. Permettendo alle coppie di donne unite in matrimonio di accedere legalmente alla donazione di sperma, il diritto del figlio è salvaguardato poiché ogni donazione è registrata presso l’Ufficio federale di giustizia e il figlio può consultare il registro non appena compie 18 anni. In questo modo è garantito il diritto alla conoscenza della propria ascendenza. Per il Consiglio federale e per me personalmente, la salvaguardia di questo diritto costituzionale del figlio è fondamentale. E il presente progetto di legge ne tiene conto.
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Mariage pour tous
Jusqu’à présent, les couples de même sexe pouvaient uniquement conclure un partenariat enregistré. Le partenariat n’est cependant pas équivalent au mariage, ni sur le plan symbolique, ni sur le plan juridique. Avec le oui de la population le 26 septembre 2021, les couples de même sexe pourront désormais aussi contracter un mariage civil. Les couples de femmes mariées auront accès au don de sperme dans les conditions prévues par la loi. Tous les couples auront ainsi les mêmes droits et les mêmes devoirs. Le Conseil fédéral entend mettre en œuvre rapidement la volonté populaire : les nouvelles dispositions devraient pouvoir entrer en vigueur le 1er juillet 2022. Les actuels partenariats enregistrés pourront alors être convertis en mariage, mais il ne sera plus possible d’en conclure de nouveaux.
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Dernière modification 11.09.2021