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L'ex consigliera federale Micheline Calmy-Rey si rammarica del "silenzio del DFAE" sulla Siria. Il ruolo della Svizzera è "di denunciare le violazioni del diritto umanitario" nel Paese, ha affermato oggi la ex responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri ai microfini della radio romanda RTS.
La Svizzera "avrebbe tutto l'interesse a che il diritto internazionale umanitario sia rispettato", ha detto Calmy-Rey, secondo cui "la voce della Svizzera conta nell'ambito umanitario".
Interrogata sui punti comuni tra lei e l'attuale ministro degli affari esteri, Calmy-Rey ha definito Didier Burkhalter "più discreto", impegnato maggiormente "nella direzione delle posizioni europee". Burkhalter fa "meno comunicazione", ha aggiunto.
Calmy-Rey si è detta d'altro canto "entusiasta" del recente intervento di Ueli Maurer all'Assemblea generale dell'ONU a New-York. Il discorso del presidente della Confederazione, "membro dell'UDC e quindi critico nei confronti della Ginevra internazionale", era in favore di quest'ultima. Maurer ha detto che cercherà di porre nuovamente in primo piano Ginevra, attualmente in competizione con altre città.
SDA-ATS