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L’eczema atopico, detto anche dermatite atopica, colpisce i soggetti geneticamente predisposti alle allergie. Molto frequente nel neonato, questo tipo di eczema si manifesta nell’80% dei casi nel corso del primo anno di vita, per lo più dopo il terzo mese. Prevenire e alleviare l’eczema infantile si basa in parte su una dieta ricca di acido gamma-linolenico.
Va da sé che la prima misura terapeutica consiste nel sopprimere, se possibile, il fattore scatenante (per esempio, sostituendo il latte di mucca con quello di soia). Gli allergeni più diffusi sono la polvere domestica, gli acari, i pollini e alcuni alimenti, come il latte, le uova e la soia.
L’ipotesi della carenza
Diversi studi clinici hanno dimostrato che la dermatite atopica può reagire favorevolmente all’apporto di acido gammalinolenico (GLA). Sembra pertanto verosimile l’ipotesi secondo la quale questa malattia cutanea, in particolare nel neonato, sarebbe provocata da una sintesi insufficiente di tale acido grasso.
Infatti, il GLA viene sintetizzato dall’organismo a partire dall’acido linoleico, presente soprattutto negli oli di vinaccioli, di girasole, di mais, di soia e di sesamo. Può essere anche di origine alimentare, ma le sue fonti sono molto rare: gli oli di borragine e di enotera (disponibili in capsule) e, in misura inferiore, un’alga lacustre, la spirulina, l’olio di canapa e il latte materno.
Nei primi due casi è possibile l’assunzione sotto forma di integratori alimentari. Quando sono destinate ai bambini piccoli, le capsule possono essere aperte, per mescolarne il contenuto ai biberon. Questa operazione va effettuata all’ultimo minuto, vista l’estrema fragilità dell’acido gammalinolenico. Per ovviare a una carenza sono spesso necessari vari mesi di trattamento.
Alcune misure preventive
Benché l’eczema atopico presenti una componente genetica, esistono alcune misure che possono contribuire a prevenirlo. È necessario assumere quantità sufficienti di oli durante la gravidanza e allattare il bambino al seno o, eventualmente, con un latte arricchito di acidi grassi polinsaturi.