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Incarto n. 15.97.00201 Lugano 17 aprile 1998 /FP/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 10 novembre 1997 di __________ contro l’operato dell’UEF di Vallemaggia e meglio contro la decisione formale 7 novembre 1997 nell'esecuzione n. __________ promossa da __________ rappr. da __________ nei confronti del ricorrente; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di fr. 6752.60.--. B. Il 10 luglio 1997 veniva eseguito il pignoramento della part. __________ RFD di __________ di proprietà dell’escusso. Contro tale atto il debitore ha formulato opposizione. C. Con decisione formale 7 novembre 1997 l’UEF di Vallemaggia comunicava a __________ che : “ il reclamo contro l’atto di pignoramento è ammesso unicamente per i seguenti motivi: 1. quando il pignoramento ha colpito oggetti impignorabili secondo la legge; 2. quando il pignoramento di salario non è giustificato oppure è esagerato quanto all’importo. Di conseguenza la sua opposizione all’atto citato a margine, è respinta. “ D. Contro tale decisione si è aggravato l’escusso con ricorso 10 novembre 1997 asseverando che : “ l’ufficio di esecuzione e fallimenti mi da la possibilità di ricorso all’Autorità di vigilanza ai sensi dell’art. 17 LEF. “ Considerando in diritto: 1. Per l’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione (cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento in RDAT I - 1996, p.287). Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR per completare un atto insufficientemente motivato nel senso dell’art. 7 cpv. 3 lett. B LPR può essere fissato solo se la motivazione sia poco chiara, ossia suscettibile di più interpretazioni, ma non può servire a completare una motivazione il cui contenuto è insufficiente (cfr. Flavio Cometta, op. cit., p. 287). Scopo della completazione, ammessa per diritto processuale cantonale, può solo essere la precisazione di quanto espresso in termini confusi ed equivoci ma non l’inserimento di una nuova motivazione, avuto riguardo alla natura perentoria dei termini di ricorso fissati dal diritto federale (cfr. Flavio Cometta, op. cit., p. 287). 2. Nel caso di specie __________ si aggrava contro la decisione 7 novembre 1997 dell’UEF di Vallemaggia mediante atto di ricorso 10 novembre 1997. L’unica motivazione contenuta nel gravame è il riferimento all’art. 17 LEF, senza però alcuna indicazione sulle norme violate, ne tantomeno la natura di tale violazione. Malgrado in data 20 novembre 1997 l’UEF di Vallemaggia abbia assegnato al ricorrente giusta l’art. 7 cpv. 5 LPR un termine perentorio di dieci giorni per motivare il ricorso e produrre 5 copie dell’atto, l’escusso si è limitato ad inviare le copie mancanti del ricorso. Quindi il ricorso 10 novembre 1997 non adempie i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR difettando di motivazione relativa alle presunte violazioni di norme di diritto federale e/o cantonale compiute dall’UEF di Vallemaggia, nonché il carattere di tali violazioni. 3. Ne consegue l’irricevibilità del ricorso. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR pronuncia: 1. Il ricorso 10 novembre 1997 di __________, è irricevibile. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.97.00201 Incarto n. 15.97.00201

Incarto n. Lugano 17 aprile 1998 /FP/fc/fb Lugano

Lugano 17 aprile 1998 /FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 10 novembre 1997 di

statuendo sul ricorso 10 novembre 1997 di __________ __________

__________ contro contro

contro l’operato dell’UEF di Vallemaggia e meglio contro la decisione formale 7 novembre 1997 nell'esecuzione n. __________ promossa da

l’operato dell’UEF di Vallemaggia e meglio contro la decisione formale 7 novembre 1997 nell'esecuzione n. __________ promossa da __________ rappr. da __________ __________

__________ rappr. da __________

rappr. da __________ nei confronti del ricorrente;

nei confronti del ricorrente; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto: A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di fr. 6752.60.--. in fatto: A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di fr. 6752.60.--. B. Il 10 luglio 1997 veniva eseguito il pignoramento della part. __________ RFD di __________ di proprietà dell’escusso. Contro tale atto il debitore ha formulato opposizione.

B. Il 10 luglio 1997 veniva eseguito il pignoramento della part. __________ RFD di __________ di proprietà dell’escusso. Contro tale atto il debitore ha formulato opposizione. C. Con decisione formale 7 novembre 1997 l’UEF di Vallemaggia comunicava a __________ che :

C. Con decisione formale 7 novembre 1997 l’UEF di Vallemaggia comunicava a __________ che : “ il reclamo contro l’atto di pignoramento è ammesso unicamente per i seguenti motivi:

“ il reclamo contro l’atto di pignoramento è ammesso unicamente per i seguenti motivi: 1. quando il pignoramento ha colpito oggetti impignorabili secondo la legge;

1. quando il pignoramento ha colpito oggetti impignorabili secondo la legge; 2. quando il pignoramento di salario non è giustificato oppure è esagerato quanto all’importo.

2. quando il pignoramento di salario non è giustificato oppure è esagerato quanto all’importo. Di conseguenza la sua opposizione all’atto citato a margine, è respinta. “

Di conseguenza la sua opposizione all’atto citato a margine, è respinta. “ D. Contro tale decisione si è aggravato l’escusso con ricorso 10 novembre 1997 asseverando che :

D. Contro tale decisione si è aggravato l’escusso con ricorso 10 novembre 1997 asseverando che : “ l’ufficio di esecuzione e fallimenti mi da la possibilità di ricorso all’Autorità di vigilanza ai sensi dell’art. 17 LEF. “

“ l’ufficio di esecuzione e fallimenti mi da la possibilità di ricorso all’Autorità di vigilanza ai sensi dell’art. 17 LEF. “ Considerando

Considerando in diritto: 1. Per l’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione (cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento in RDAT I - 1996, p.287). Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR per completare un atto insufficientemente motivato nel senso dell’art. 7 cpv. 3 lett. B LPR può essere fissato solo se la motivazione sia poco chiara, ossia suscettibile di più interpretazioni, ma non può servire a completare una motivazione il cui contenuto è insufficiente (cfr. Flavio Cometta, op. cit., p. 287). in diritto: 1. Per l’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione (cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento in RDAT I - 1996, p.287). Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR per completare un atto insufficientemente motivato nel senso dell’art. 7 cpv. 3 lett. B LPR può essere fissato solo se la motivazione sia poco chiara, ossia suscettibile di più interpretazioni, ma non può servire a completare una motivazione il cui contenuto è insufficiente (cfr. Flavio Cometta, op. cit., p. 287). Scopo della completazione, ammessa per diritto processuale cantonale, può solo essere la precisazione di quanto espresso in termini confusi ed equivoci ma non l’inserimento di una nuova motivazione, avuto riguardo alla natura perentoria dei termini di ricorso fissati dal diritto federale (cfr. Flavio Cometta, op. cit., p. 287).

Scopo della completazione, ammessa per diritto processuale cantonale, può solo essere la precisazione di quanto espresso in termini confusi ed equivoci ma non l’inserimento di una nuova motivazione, avuto riguardo alla natura perentoria dei termini di ricorso fissati dal diritto federale (cfr. Flavio Cometta, op. cit., p. 287). 2. Nel caso di specie __________ si aggrava contro la decisione 7 novembre 1997 dell’UEF di Vallemaggia mediante atto di ricorso 10 novembre 1997. L’unica motivazione contenuta nel gravame è il riferimento all’art. 17 LEF, senza però alcuna indicazione sulle norme violate, ne tantomeno la natura di tale violazione. Malgrado in data 20 novembre 1997 l’UEF di Vallemaggia abbia assegnato al ricorrente giusta l’art. 7 cpv. 5 LPR un termine perentorio di dieci giorni per motivare il ricorso e produrre 5 copie dell’atto, l’escusso si è limitato ad inviare le copie mancanti del ricorso. Quindi il ricorso 10 novembre 1997 non adempie i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR difettando di motivazione relativa alle presunte violazioni di norme di diritto federale e/o cantonale compiute dall’UEF di Vallemaggia, nonché il carattere di tali violazioni.

2. Nel caso di specie __________ si aggrava contro la decisione 7 novembre 1997 dell’UEF di Vallemaggia mediante atto di ricorso 10 novembre 1997. L’unica motivazione contenuta nel gravame è il riferimento all’art. 17 LEF, senza però alcuna indicazione sulle norme violate, ne tantomeno la natura di tale violazione. Malgrado in data 20 novembre 1997 l’UEF di Vallemaggia abbia assegnato al ricorrente giusta l’art. 7 cpv. 5 LPR un termine perentorio di dieci giorni per motivare il ricorso e produrre 5 copie dell’atto, l’escusso si è limitato ad inviare le copie mancanti del ricorso. Quindi il ricorso 10 novembre 1997 non adempie i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR difettando di motivazione relativa alle presunte violazioni di norme di diritto federale e/o cantonale compiute dall’UEF di Vallemaggia, nonché il carattere di tali violazioni. 3. Ne consegue l’irricevibilità del ricorso.

3. Ne consegue l’irricevibilità del ricorso. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR

Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR pronuncia: 1. Il ricorso 10 novembre 1997 di __________, è irricevibile. pronuncia: 1. Il ricorso 10 novembre 1997 di __________, è irricevibile. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: - __________

- __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria