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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a pronunciarsi su come nella revisione in corso dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) sia tenuto in debito conto la particolare posizione degli ospedali universitari quali fornitori finali di cure e istituti di ricerca e di formazione per evitare di comprometterne la centralità come anello finale della catena delle cure e spina dorsale del sistema ospedaliero e sanitario svizzero.</p><p>La prevista introduzione di un confronto dei costi fra tutti gli ospedali (dalle case per partorienti agli ospedali universitari) mette a rischio la medicina universitaria. Per la complessità dei casi che trattano, gli ospedali universitari non possono essere paragonati uno a uno con ospedali che si concentrano su interventi standardizzati su pazienti che non presentano alcun potenziale di complicazioni. Per questi motivi, nelle sue raccomandazioni del 2019 la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità auspica una categoria di benchmarking separata per gli ospedali universitari. Questo aspetto viene scarsamente considerato nella revisione dell'OAMal in corso. Si pongono perciò le domande seguenti:</p><p>a. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza degli ospedali universitari come spina dorsale del sistema sanitario svizzero?</p><p>b. Secondo il Consiglio federale, qual è il vantaggio di mettere tutti gli ospedali (dalle case per partorienti agli ospedali universitari) sullo stesso piano nel confronto dei costi, anche se i loro compiti e le loro prestazioni non possono essere paragonati uno a uno?</p><p>c. Perché la responsabilità di comprovare sulla base di dati concreti le carenze della struttura tariffale SwissDRG dovrebbe essere addossata solamente agli ospedali che prestano le cure finali?</p><p>d. In che modo con la revisione in corso dell'OAMal il Consiglio federale intende garantire che anche in futuro il confronto dei costi (benchmarking) tra gli ospedali sia equo e avvenga sulla base di prestazioni effettivamente paragonabili fra loro?</p><p>e. In che modo intende garantire che le prestazioni di messa a disposizione e di sostegno specifiche siano adeguatamente riconosciute e che il confronto ne tenga conto nella giusta misura?</p><p>f. È disposto a modificare l'ordinanza in modo che i confronti volti a determinare le tariffe ospedaliere siano eseguiti tra ospedali che forniscono prestazioni paragonabili e quindi a prevedere confronti separati per gli ospedali universitari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>a. Il Consiglio federale è perfettamente consapevole del ruolo importante svolto dagli ospedali universitari nel sistema sanitario svizzero, tanto per la presa a carico dei pazienti, la ricerca e l'innovazione quanto per la formazione. Non per niente, in un incontro con l'organo di coordinamento dei direttori delle finanze degli ospedali universitari (UniFin), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha discusso delle sfide che questi ospedali devono affrontare nel calcolo delle tariffe e integrerà le conclusioni tratte nell'analisi dei risultati della consultazione.</p><p>b. Secondo la regola stabilita dal legislatore con la revisione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) nel settore del finanziamento ospedaliero, le rimunerazioni devono rifarsi agli ospedali che forniscono la prestazione assicurata nella qualità necessaria, in modo efficiente e vantaggioso. Di conseguenza, gli ospedali che fatturano le loro prestazioni in base a strutture tariffali uniformi a livello nazionale devono anche sottoporsi a un confronto di efficienza sul piano nazionale. La precisione della rappresentazione della struttura tariffaria SwissDRG applicabile alla medicina somatica acuta migliora costantemente, consentendo confronti di efficienza tra ospedali a livello nazionale. Occorre però tener conto che questa struttura, fondata su importi forfettari, presenterà anche in avvenire un potenziale di differenziazione e che pertanto è possibile che talune prestazioni non siano adeguatamente rappresentate. Per gli ospedali che offrono simili prestazioni, questa circostanza va considerata fissando singolarmente le tariffe. Il progetto del Consiglio federale assicura dunque una tariffazione differenziata secondo una metodologia uniforme a livello nazionale.</p><p>c. In effetti, se i valori di base per caso divergono, i fornitori di prestazioni sono tenuti per principio a fornire la prova delle differenze di costo o degli oneri supplementari. La SwissDRG SA, responsabile dell'elaborazione e dello sviluppo della struttura tariffale, mette a disposizione dei partner tariffali, su richiesta, un'analisi di eventuali differenze di costo inspiegabili nella struttura tariffale. Dato che in linea di massima è riconosciuta la possibilità di determinate imprecisioni nella rappresentazione della struttura tariffale, il compito di comprovarle non incombe solamente ai fornitori di prestazioni.</p><p>d/e. Per il confronto dei costi (benchmarking) il Consiglio federale prevede che sia calcolato un valore di riferimento da utilizzare, in quanto parametro di efficienza, come base di partenza per la determinazione del prezzo. Come già esposto sopra, sul valore di riferimento possono essere effettuate, in determinate circostanze, aggiunte o deduzioni per il singolo ospedale. Spetta ai partner tariffali decidere come devono essere strutturate queste aggiunte o deduzioni e se in tale contesto dev'essere effettuato un confronto tra fornitori di prestazioni. In questo senso, il Consiglio federale sostiene l'applicazione di valori di base per caso differenziati, possibilità ammessa dalla legge e che rimarrà anche con l'attuale revisione dell'ordinanza.</p><p>f. La consultazione sulla modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) concernente lo sviluppo dei criteri di pianificazione e il completamento dei principi di determinazione delle tariffe si è conclusa il 2 settembre 2020. Non appena sarà terminata un'accurata analisi dei risultati, il Consiglio federale deciderà sul prosieguo dei lavori e su eventuali adeguamenti, tenendo conto anche della posizione degli ospedali universitari e degli ospedali fornitori finali di prestazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.