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La paura nei confronti del coronavirus sembra diminuire in Svizzera: in maggio solo il 31% degli interrogati riteneva un possibile contagio da Covid-19 la maggiore preoccupazione; in marzo era del 51%.
Lo rileva un sondaggio commissionato dalla Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR) all'istituto di ricerca Sotomo e pubblicato oggi.
"C'è una certa atmosfera di ottimismo", indica il direttore dello studio Michael Hermann citato dalla SRG SSR. Solo un quarto degli intervistati prevede un aumento del numero di casi nelle prossime settimane. Un mese fa, era il 50%.
L'uso della mascherina è sempre meno popolare: in aprile era contrario all'obbligo di usare questo tipo di protezione durante le spese il 53% della popolazione, ora il tasso è del 63%.
Solo il 30% degli intervistati sarebbe stato favorevole all'obbligo generale di indossare mascherine sui mezzi pubblici. Un ulteriore 20% avrebbe gradito un obbligo selettivo della mascherina, per esempio nelle ore di punta.
Anche la disponibilità a installare l'applicazione di tracciamento è in calo. Solo il 54% degli intervistati è ora ancora disposto a farlo: in aprile e in maggio il tasso era rispettivamente del 65% e del 60%. Affinché la app sia efficace, dovrebbe utilizzarla i due terzi della popolazione.
Per quanto riguarda l'allentamento delle misure per limitare la diffusione del coronavirus: Il 45% ha ritenuto la tempistica e l'entità dell'allentamento corrette. Per il 27% la procedura è stata troppo affrettata e per il 28% troppo lenta.
La raccolta dei dati per il sondaggio è avvenuta online tra il 5 e l'8 giugno 2020: sono stati analizzati i dati di 31'011 persone provenienti da tutta la Svizzera.