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Il dato emerge dal secondo indice annuale sulla globalizzazione, presentato mercoledì a Washington. Al primo posto figura l'Irlanda, al terzo Singapore.
Lo studio interessa 62 paesi (50 l'anno precedente), dove vive circa l'85 % della popolazione mondiale, che producono il 90 % dell'output economico. È stato realizzato dal Foreign Policy Magazine, una pubblicazione con 30 anni di esperienza, che due anni fa ha puntato maggiormente sui temi legati alla globalizzazione, in collaborazione con l'A.T. Kearney, una società di consulenza che si rivolge in particolare alle grandi imprese che operano a livello internazionale.
Il livello di globalizzazione di un paese è misurato sulla base a 4 specifici criteri: l'integrazione economica, le relazioni personali, l'impegno politico e il livello tecnologico.
Come l'anno scorso, anche quest'anno emerge che i paesi più globali sono in genere di piccole dimensioni. È il caso della Svizzera, paese che dispone di un mercato interno relativamente piccolo ma con una popolazione altamente formata, ciò che ha favorito lo sviluppo di imprese competitive a livello internazionale. L'Irlanda invece è diventata in questi ultimi anni un paese altamente attraente per gli investitori stranieri grazie alla politica fiscale, alla lingua (l'inglese), alla partecipazione all'Unione europea, ma anche agli investimenti fatti nel campo tecnologico e delle infrastrutture.
Molti scambi economici e contatti personali
La Svizzera si è guadagnata il secondo posto soprattutto per l'alto livello di integrazione economica (tra cui scambi economici, investimenti esteri e flussi di capitali), ma anche per i molti contatti personali che si manifestano in viaggi all'estero, comunicazioni telefoniche internazionali e trasferimenti transfrontalieri.
In Svizzera arrivano o partono ogni anni milioni di persone. Si calcola che, nel 2000, il loro numero sia stato complessivamente tre volte superiore alla popolazione del paese. Irlanda e Svizzera sono tra i paesi che utilizzano di più il telefono per chiamate internazionali.
Sul piano della tecnologia (allacciamenti a internet, numero di utenti e sicurezza dei server), la Svizzera risulta un paese molto avanzato. Occupa in questo caso l'ottavo posto della graduatoria, preceduta da Stati Uniti, Canada, Paesi Scandinavi, Australia e Nuova Zelanda.
Stati Uniti e Canada continuano a registrare i più alti livelli di allacciamenti a internet, anche se ormai da due anni a livello mondiale gli utenti non di lingua madre inglese sono più di quelli che parlano inglese.
Scarso impegno politico a livello internazionale
La Svizzera invece non risulta tra i primi dieci paesi più impegnati politicamente a livello internazionale. L'indice tiene conto dell'impegno a livello di istituzioni internazionali e del numero di ambasciate che un paese ospita. In questo caso, la classifica è guidata dalla Francia, ma tra i primi dieci paesi ci sono anche Svezia, Austria e Finlandia.
La globalizzazione rende felice ? Lo studio non fornisce una risposta, ma constata che in base ai rilevamenti statistici si considerano felici o molto felici le popolazioni di paesi altamente globalizzati. Anche in questo caso la classifica è guidata dall'Irlanda seguita da Svizzera e Olanda. La felicità non dipendere solo dal livello del reddito, ma molto spesso da valutazioni soggettive.
Anna Luisa Ferro Mäder, Washington