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Che serviranno a creare una connessione internet globale, l'azienda di Musk ha il permesso per lanciarne 12'000
CAPE CANAVERAS - Lanciati altri 60 satelliti Starlink della SpaceX per l'internet globale: con questa missione la costellazione in orbita arriva a 420. I satelliti sono stati portati nello spazio da un razzo riutilizzabile Falcon 9 che è partito dalla base di Cape Canaveral, in Florida.
Due minuti e mezzo dopo il decollo, il primo stadio del Falcon 9 si è separato dal secondo stadio per iniziare una discesa controllata nell'atmosfera che lo ha portato a un atterraggio perfetto sulla piattaforma nell'Oceano Atlantico al largo della Carolina del Sud.
L'atterraggio segna il 51/mo recupero riuscito della SpaceX. Il lancio fa parte del programma della compagnia di Elon Musk di creare una costellazione di piccoli satelliti a banda larga, ciascuno del peso di circa 220 chilogrammi, che forniranno una copertura internet globale, in modo da coprire aree che ora non hanno accesso a internet ad alta velocità perché non sono raggiunte dalla connessione via cavo.
Per farlo SpaceX ha ottenuto il via libera della Commissione federale per le comunicazioni Usa per portare in orbita una flotta 12.000 satelliti Starlink.
Secondo l'azienda, i primi servizi, in alcune regioni della Terra, potrebbero partire già entro la fine dell'anno, una volta portati in orbita almeno 720 satelliti grazie a 12 lanci.
Il prossimo lancio di altri 60 satelliti è previsto in maggio, seguito dal primo lancio della capsula Crew Dragon della SpaceX con astronauti a bordo. Il volo della capsula previsto il 27 maggio porterà gli astronauti della Nasa Bob Behnken e Doug Hurley sulla Stazione Spaziale Internazionale. Sarà la prima volta che un volo umano sarà lanciato dal suolo degli Stati Uniti dopo il ritiro dello Shuttle nel 2011.
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