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Casa Pico, Lugano
La struttura della platea di fondazione della casa Pico a Lugano ruota intorno a due centri, corrispondenti a due nuclei di attività: sui primi tre piani è previsto un appartamento piccolo per ogni nucleo, mentre i tre livelli superiori ospitano ciascuno un unico appartamento più grande.
Il poligono irregolare che definisce il sito ha sette lati e racchiude un’area di circa 1000m2. Le linee di arretramento formano un poligono interno (con una curva in un angolo) corrispondente a un’area di 330m2 sulla quale è stato possibile costruire 3m al di sopra del livello del suolo. Entro questa figura interna si sono potuti ricavare soltanto 230m2 per piano, tenendo conto dell’altezza massima consentita (sei piani) e del programma edilizio.
Il progetto della struttura segue i due nuclei suddetti. Ogni nucleo poggia su una parete di calcestruzzo a «T», che sostiene carichi orizzontali e verticali ed è associata a una coppia di colonne per i carichi verticali. I due nuclei sono strutturalmente complementari, con le rispettive «T» disposte perpendicolarmente in modo da sostenere le spinte orizzontali in entrambe le direzioni. Una ulteriore, esile colonna isolata, collocata all’estremità nord, libera la struttura della platea di fondazione per ottenere aree utili là dove altrimenti non sarebbe stato possibile.
Una simile disposizione degli elementi verticali permette di costruire platee di fondazione prive di travi. Pertanto il piano della platea non ha una direzione chiaramente leggibile, come accade di consueto nelle strutture con travi. Di conseguenza, dall’interno non si comprende facilmente la rigorosa configurazione di pareti e colonne: è come se, una volta costruito, l’edificio abbandonasse la sua essenza per frammentarsi in più parti, tornando alla geometria circostante e al paesaggio.
Ogni facciata è costituita da un piano opaco formato da pannelli di legno, oppure da uno trasparente costituito da lastre di vetro; un piano opaco ne ha sempre accanto uno trasparente. Di conseguenza, dall’interno la vista ha sempre una via di fuga verso l’esterno e da fuori il volume dell’edificio non sembra una figura solida, ma appare come un insieme di piani.
Il pianterreno è un passaggio aperto. In particolare per i destinatari dell’edificio, il pianterreno accoglie insieme due programmi diversi: abitazione e ufficio. Né casa né ufficio, il pianterreno è costituito per lo più da un open space che, benché circondato da giardini, è interamente costruito.
Ci sono due livelli interrati: il garage e le cantine. Tutti i pannelli delle facciate sono progettati secondo parametri stabiliti dai nostri consulenti per ottenere la migliore prestazione energetica. Il pannello di legno esterno è ventilato e assemblato su un telaio che contiene strati successivi di isolante termico, barriera antivapore e un pannello interno di cartongesso. La vetrata è costituita da pannelli a triplo strato su telaio di alluminio. Le facciate di vetro sui lati sud e est sono schermate da una persiana mobile di alluminio.
Tutte queste soluzioni mirano a creare un edificio ad alta prestazione energetica nel rispetto degli standard sui consumi energetici vigenti in Svizzera (Minergie). Lo studio preliminare eseguito da Nicola Baserga e Christian Mozzetti, oltre a fornire informazioni di base sul territorio ed i regolamenti vigenti a Lugano, è stato un’affidabile guida per l’impostazione del nostro progetto.
Architetti: Arquitetura SPBR Arquitetos, Angelo Bucci; São Paulo Baserga Mozzetti Architetti; Muralto
Collaboratori: T. Ozzetti, C. Miguel, E. Ennser, G. Meirelles de Faria, J. Meirelles de Faria, J. Braga, N. Suenaga, F. Cavallaro, J. Corvalan, V. Próspero; São Paulo - M.Quadranti,T.Delorenzi;Muralto
Ingegnere civile: ingegneri pedrazzini guidotti; Lugano
Collaboratori: K. Lehmann, L. Ricci
Fisica della costruzione: Mirko Galli, Physarch; Viganello
Ingegnere RVCS: Idalgo Ferretti, Studio Tecnico Ferretti; Pura
Ingegnere elettrotecnico: Daniele Ruess, Daniele Baruffaldi, Elettronorma; Lugano
Protezione incendi: Studio Tecnico Geo Viviani; Tesserete
Progettazione facciate: Marc Bischoff, Feroplan Engineering; Coira
Fotografie: Nelson Kon; São Paulo
Date: 2008-2013