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I disabili devono aver l’opportunità di fare il servizio militare come gli altri cittadini: è quanto aveva indicato in una sentenza la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, nell’aprile del 2009. Ora l’esercito svizzero si vede costretto a cercare compiti alternativi per una decina di giovani in lista di attesa.
Si tratta di ragazzi con un grado di invalidità inferiore al 40% che durante la visita medica preliminare erano stati dichiarati non abili al servizio militare e obbligati a pagare una tassa di esenzione.
Contro questa prassi si era battuto un 32enne affetto da diabete, spingendosi fino alla Corte di Strasburgo. Il suo ricorso era stato accettato nell’aprile del 2009 e da allora l’esercito ha passato in rassegna una cinquantina di richieste, come sottolineato dal responsabile delle tasse militari Kurt Rieder in un’intervista al Tages Anzeiger.
Soltanto coloro che non rischiano di mettere in pericolo la propria vita o quella degli altri potranno essere integrati nell’esercito. Finora è stato accolto il ricorso di undici giovani diversamente abili, precisa Rieder, per i quali saranno previsti compiti alternativi come quello di assistente gli insegnanti dei quadri.
swissinfo.ch e agenzie