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Il miglioramento delle condizioni sanitarie di madri e bambini e la parità dei sessi: sono i temi principali che affrontano le presidenti di parlamenti di tutto il mondo, riunite venerdì e sabato a Berna.
Le partecipanti intendono in particolare verificare come i parlamenti nazionali possono sostenere le iniziative dell'ONU, volte a ridurre entro il 2015 di tre quarti il tasso di mortalità delle partorienti e di due terzi la mortalità infantile sotto i cinque anni. Si tratta di obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite, che faticano a venir raggiunti.
Ai lavori è presente anche il presidente dell'Unione interparlamentare Theo-Ben Gurirab, il quale in apertura della conferenza ha ricordato che in media nei legislativi del mondo la quota femminile è solo del 19%, mentre negli esecutivi la percentuale si abbassa ulteriormente.
"I temi trattati non concernono soltanto le donne", ha aggiunto Gurirab. I parlamentari di entrambi i sessi rappresentano la voce delle donne e dei bambini. Essi legiferano per assicurare un accesso universale alle cure, vegliano affinché i governi si diano da fare e stanzino fondi per la salute di madri e figli.
In numerose zone rurali, ha proseguito il presidente dell'Unione interparlamentare, molte donne non hanno ancora accesso ai servizi medici di base e 536mila ogni anno muoiono per complicazioni legate alla gravidanza e al parto. "Una cosa inaccettabile".
I parlamenti devono darsi da fare: "essi sono la chiave del successo", ha affermato la presidente del Camera del popolo svizzera Pascale Bruderer. La socialista ha aggiunto che la rete dei presidenti dei parlamenti costituisce "una potente leva per rafforzare la volontà politica di agire".
Gli obiettivi del Millennio in materia di promozione della salute non potranno venir raggiunti se non crescerà l'emancipazione delle donne e se la parità dei sessi non troverà posto nelle legislazioni e nei fatti. Pascale Bruderer ha quindi invitato le donne a occupare lo spazio che loro compete negli organi decisionali e in quelli politici.
La società è ancora vittima di cliché, che discriminano soprattutto le donne, ha rilevato la presidente della Camera dei Cantoni Erika Forster. Alla conferenza bernese sabato si discuterà di come combattere gli stereotipi e come contrastare la violenza contro le donne.
swissinfo.ch e agenzie