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Dalla liberalizzazione del mercato dei distillati, la scorsa estate, si è registrato un incremento del 25 percento del consumo di superalcolici. In Ticino, l'aumento è ancora superiore.Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2000 - 15:59
Secondo un'inchiesta realizzata dall'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA), la fascia più toccata da questo fenomeno è quella tra i 15 e i 29 anni, con un aumento del 52 percento per gli uomini e del 37 percento per le donne. Dai dati spicca pure la differenza di consumo di alcoolici a seconda delle regioni linguistiche. In Ticino, dove il consumo d'alcool è tradizionalmente più alto di quello della Svizzera tedesca, vi è stato l'aumento più consistente: 37 percento, contro il 21,4 percento nella Svizzera tedesca e il 32.3 percento nella Svizzera romanda.
I dati parziali della ricerca, commissionata all'ISPA dalla Regìa federale degli alcool (RFA) e resi noti oggi in una conferenza stampa Berna, analizzano gli effetti sul consumo e l'acquisto di bevande alcoliche dopo la liberalizzazione del mercato lo scorso 1° luglio. Sulla base degli accordi sottoscritti dalla Svizzera nell'ambito del GATT è stata infatti introdotta una tassazione uniforme di 29 franchi per litro d'alcol puro sia per i prodotti indigeni che per quelli importati. La conseguenza è un calo generalizzato del 50-65 percento del prezzo dei distillati «alla moda», come whisky e cognac.
Gli attuali risultati si basano sull'esito di due fasi dell'indagine rappresentativa, effettuate prima e dopo il 1.luglio. Una valutazione finale sarà però possibile solo dopo la terza fase di raccolta dati, che sarà pubblicata all'inizio del 2001.
In concomitanza con la pubblicazione dell'indagine demoscopica l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha lanciato una nuova campagna indirizzata ai giovani nell'ambito del programma nazionale di prevenzione «Che ci cavi?» per l'anno 2000. A partire da giovedì prossimo saranno proiettati nelle sale cinematografiche e affissi su cartelloni messaggi di prevenzione che mettono in correlazione le basse prestazioni sessuali con l'abuso di alcool.
Anche se in Svizzera il consumo complessivo di alcool è diminuito dell'1,94 percento - grazie a birra (-5 percento) e vino (-5 percento) - preoccupa l'incremento delle bevande superalcoliche tra i giovani. «Prendendo in considerazione il consumo di distillati secondo il sesso, fra gli uomini vi è stato un aumento del 46 percento, mentre tra le donne solo del 2 percento. Se però si considera come parametro anche l'età, l'incremento nelle giovani tra i 15 e i 29 anni è stato del 37 percento.
All'origine di questo «balzo in avanti» tra le ragazze, diversi fattori: i giovani sono generalmente sensibili alle fluttuazioni dei prezzi; inoltre tra le cause potrebbe esservi la sempre maggiore offerta di nuove bevande alcoliche, dette «alcopops», che riscuotono grande successo tra gli adolescenti. È pure ipotizzabile che l'emancipazione femminile spinga le giovani a voler imitare lo stile di vita dei loro colleghi maschi.
swissinfo e agenzie
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