Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/167433

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto le misure a disposizione della Confederazione per valorizzare maggiormente il lavoro di volontariato e quelle, tra queste, che intenderebbe attuare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del ruolo fondamentale che l'impegno volontario svolge per il funzionamento e la coesione della società. L'Ufficio federale di statistica pubblica ad esempio una serie di dati sul lavoro non remunerato, che comprende da un lato il lavoro domestico e familiare e, dall'altro, il volontariato, sia organizzato che informale.</p><p>La questione del sostegno pubblico al volontariato è già stata trattata a più riprese, in particolare nel quadro del postulato Markwalder 07.3718, "Riconoscere e promuovere il volontariato". La Confederazione valorizza il volontariato organizzato e lo sostiene indirettamente concedendo sussidi, concludendo contratti di prestazioni con organizzazioni che operano a livello nazionale e assegnando aiuti finanziari a progetti. In effetti, le organizzazioni attive nel settore dell'infanzia e della gioventù (in particolare in quello delle attività giovanili e dello sport) e nell'ambito dell'assistenza agli anziani e ai disabili ricorrono ampiamente ai volontari per il lavoro sul campo, ne coordinano l'attività e propongono loro formazioni continue.</p><p>Inoltre, in questi ultimi anni il Consiglio federale ha attuato un piano d'azione per migliorare il riconoscimento e il sostegno al lavoro di cura fornito a titolo volontario dai familiari. Nel maggio del 2016 ha anche adottato il programma di promozione 2017-2020 per l'ulteriore sviluppo di offerte di sostegno e di sgravio destinato alle persone che assistono i propri familiari. L'obiettivo è di migliorare le condizioni quadro che permettono di conciliare l'impegno a favore dei familiari bisognosi di cure, la famiglia e l'attività professionale.</p><p>Per contro, il Consiglio federale non è favorevole a misure che implichino un sostegno economico diretto al volontariato. Nel quadro della mozione Streiff-Feller 11.3083, "Deduzione fiscale per il volontariato" era stata esaminata la possibilità di introdurre la deduzione fiscale del valore monetario delle attività di volontariato o di un importo forfettario. Il Consiglio federale ha respinto questa proposta sia per ragioni pratiche inerenti a problemi di calcolo, di controllo e di delimitazione delle attività riconosciute, sia per motivi di politica fiscale. A suo avviso, infatti, gli strumenti fiscali dovrebbero essere utilizzati per la promozione di obiettivi extrafiscali unicamente se permettono di rispondere in modo efficace ed efficiente a un problema sostanziale di politica sociale, una condizione che nel caso del volontariato non ritiene adempiuta.</p><p>Per quanto concerne le assicurazioni sociali, l'idea di introdurre un bonus AVS sul modello degli accrediti per compiti educativi o assistenziali è già stata esaminata nel quadro dei lavori per l'11a revisione dell'AVS. Anche in questo caso, la delimitazione delle attività di volontariato che danno diritto a un bonus si è rivelata un problema sostanziale, portando al rifiuto della proposta. A ciò si aggiunge che accrediti di questo tipo produrrebbero ben pochi effetti sull'importo delle rendite, in ragione della limitazione di queste ultime e della non cumulabilità dei diversi accrediti. Nell'ambito specifico delle cure fornite dai familiari, invece, la questione dell'estensione degli accrediti AVS è ancora oggetto di dibattito assieme ad altre misure. I risultati della riflessione in merito verranno presentati al Consiglio federale alla fine del 2016, nel quadro dell'attuazione del piano d'azione per il sostegno e lo sgravio destinato alle persone che assistono i propri familiari.</p><p>Anche l'introduzione di buoni di formazione continua è già stata proposta come forma di promozione del volontariato (mozione Fehr Jacqueline 09.4075). In questo caso il Consiglio federale ha giudicato la misura poco adeguata allo scopo e troppo esposta a rischi quali il cosiddetto effetto "peso morto".</p><p>L'esecutivo ritiene che le possibilità esistenti permettano di sostenere adeguatamente il volontariato. Dalle riflessioni già condotte su possibili misure supplementari non emerge la necessità di elaborare un nuovo rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.