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CF: 10 milioni per declassare i vini DOC
(Keystone-ATS) I viticoltori svizzeri riceveranno ben presto l’atteso aiuto dalla Confederazione per smerciare le scorte invendute. Seguendo la volontà del parlamento, il Consiglio federale ha stanziato dieci milioni di franchi. I vini a denominazione di origine controllata (DOC) delle annate 2012 o precedenti saranno declassati in vini da tavola.
Questo “provvedimento eccezionale”, limitato alla fine del 2014, dovrebbe permettere di normalizzare la difficile situazione sul mercato svizzero del vino. Concretamente, la Confederazione verserà 1,50 franchi al massimo per litro di vino DOC declassato.
Le aziende beneficiarie partecipano in ugual misura al provvedimento, cosicché i prezzi dei vini DOC declassati vengono ribassati al livello di quelli da tavola. I quantitativi sono distribuiti nel quadro di una procedura di gara. Le cantine che sottostanno al controllo della vendemmia e del commercio dei vini possono partecipare al bando d’asta.
La difficile situazione sul mercato vinicolo svizzero è riconducibile, oltre che al franco forte, alla vendemmia 2011, piuttosto consistente, e al nuovo calo del consumo di vini elvetici. Sotto la spinta del parlamento, il Consiglio federale ha ora deciso di liberare dieci milioni a partire dal primo giugno prossimo.
Onde ridurre il rischio di squilibrio tra offerta e domanda, negli anni 2013 e 2014 la vigente resa massima autorizzata per unità di superficie per uve bianche trasformate in vini DOC nella Svizzera romanda e tedesca viene ridotta di 100 g/m2 a 1,3 kg/m2 (1,2 kg/m2 nella Svizzera italiana) e a 1,2 kg/m2 per le uve rosse.