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Talune agenzie di viaggio non garantiscono il rimborso e il rimpatrio del consumatore in caso di insolvenza o fallimento. Ne è convinto il Consiglio nazionale che oggi ha tacitamente approvato una mozione in tal senso di Christa Markwalder (PLR/BE).
La consigliera nazionale bernese chiede al governo delle sanzioni nel caso in cui l'organizzatore o il venditore del viaggio violino l'obbligo di garanzia previsto dalla legge. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.
Il settore dei viaggi turistici si è fortemente sviluppato negli ultimi vent'anni e non è più possibile distinguere chiaramente gli organizzatori dai venditori, ha sottolineato la Markwalder nel suo atto parlamentare.
Si stima che un quarto delle agenzie di viaggi in Svizzera non siano assicurate per i casi d'insolvenza o di fallimento, poiché non hanno aderito a uno specifico fondo di garanzia. Ciò rappresenta una lacuna nella tutela dei clienti nonché una distorsione della concorrenza all'interno del settore, ha rilevato l'autrice della mozione.
Il Consiglio federale ha riconosciuto il bisogno di intervenire in questo ambito e ha proposto di accettare il testo. Come primo passo occorrerà introdurre meccanismi sanzionatori e nel caso in cui il provvedimento dovesse risultare inefficace andrebbe designato un organo di vigilanza responsabile dell'esecuzione della legge.
SDA-ATS