Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/79130

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione in modo tale che durante la decorrenza del termine per l'allontanamento non possa essere celebrato un matrimonio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Vietando il matrimonio degli stranieri oggetto di una misura di allontanamento, la presente mozione mira a prevenire la conclusione di matrimoni fittizi o contratti principalmente al fine di assicurare un titolo di soggiorno al fidanzato in una tale situazione. </p><p>Il diritto federale attuale non è sprovvisto di mezzi per lottare contro i matrimoni fittizi o di compiacenza. La legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri prevede infatti che il diritto del coniuge al rilascio e alla proroga del permesso di dimora non sussiste se il matrimonio è stato contratto per eludere le prescrizioni in materia di ammissione e soggiorno degli stranieri. D'altronde, l'avvio della procedura preparatoria del matrimonio non comporta una sospensione del termine di allontanamento.</p><p>La nuova legge sugli stranieri (LStr), che entrerà In vigore il 1° gennaio 2008, prevede un determinato numero di misure supplementari volte a lottare contro i matrimoni contratti al fine di eludere le disposizioni di polizia degli stranieri. Secondo il nuovo articolo 97a introdotto nel Codice civile (CC), l'ufficiale dello stato civile potrà dunque rifiutarsi di procedere se uno dei fidanzati manifestamente non intende creare l'unione coniugale bensì eludere le disposizioni relative all'ammissione e al soggiorno degli stranieri. Se l'abuso è scoperto o accertato in un secondo tempo, tali matrimoni potranno essere annullati d'ufficio (art. 105 n. 4 CC). Prima di prevedere l'adozione di misure legislative supplementari occorre dunque attendere di vedere quale sarà l'impatto delle nuove norme adottate nell'ambito della LStr, evitando in tal modo che lo Stato esplichi inutilmente un'attività legislativa.</p><p>Il Consiglio federale avrà del resto l'opportunità di esprimersi sulla questione relativa ai matrimoni fittizi in occasione della sua risposta all'iniziativa parlamentare Brunner Toni (05.463, Impedire la conclusione di matrimoni fittizi).</p><p>Qualora tali provvedimenti dovessero risultare insufficienti e fossero necessarie nuove misure legislative, occorrerà provvedere affinché queste ultime rispettino il diritto costituzionale e internazionale, in particolare il diritto fondamentale al matrimonio (art. 14 Cst., art. 12 CEDU e art. 23 cpv. 2 del patto internazionale relativo ai diritti civili e politici) e il principio costituzionale della proporzionalità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.