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LUGANO - Oggi, si sa, si fanno sempre meno figli. Anche perché spesso entrambi i genitori si ritrovano a dover lavorare, e non è sempre facile riuscire a conciliare famiglia e lavoro. Ma c'è anche chi va contro corrente: per la festa del papà abbiamo intervistato un papà che di figli ne ha ben nove. Ecco le sue risposte.
Come ti sei sentito quando sei diventato papà per la prima volta?
L'uomo più felice del mondo! Ho assistito a tutte le nascite dei miei figli, ma quando si dice che "la prima volta non si scorda mai", vale anche in questo caso.
Cosa vuol dire essere papà?
Vuol dire diventare grandi, essere un uomo. Vuol dire amare incondizionatamente, ed avere delle nuove, ed ancora più importanti, responsabilità. Vuol dire affrontare nuovi ed importanti doveri.
La tua idea di cosa significa essere un papà è cambiata nel corso del tempo? E se sì come?
L'idea di cosa significa essere papà non dovrebbe cambiare, che uno abbia un figlio o 3 o 5. Quello che cambia forse è l'atteggiamento o l'approccio che si ha con ciascuno dei figli. Ogni figlio ha delle esigenze, necessità o richieste di attenzioni diverse dai fratelli.
A tuo parere quanto è importante un padre nella vita dei figli?
È indispensabile. La figura paterna, come quella materna, ha un ruolo fondamentale nella vita dei figli. Entrambi sono delle figure essenziali nella vita dei figli, ognuna con il proprio ruolo.
Da quando sei diventato papà hai rivalutato alcune scelte o comportamenti avuti da tuo padre quando eri un bambino? Ti rivedi in lui?
Certo. Da ragazzino o adolescente (ma anche post adolescenza) ho dato tanti grattacapi a mio padre, permettendomi inoltre di giudicarlo quando mi correggeva o mi sgridava. A quei tempi non riuscivo a capire che le sue sgridate erano dettate dall'amore che mio papà aveva per me. Il papà che corregge quando il figlio erra è colui che vuole solo il bene per suo figlio.
I tuoi figli preferiscono confidarsi con la mamma o con te?
Le femminucce (più grandi) con la mamma: soprattutto sul lato "cambiamenti aspetto fisico" o primi "amichetti". I maschietti con me: sport, amichette, giochi, si parla del più e del meno!
Cosa diresti ai futuri papà o a chi lo è diventato da poco? Hai qualche consiglio?
Forza e coraggio, anche quando sembra tutto insormontabile. Si invecchierà, e le preoccupazioni arriveranno. Guardate i vostri figli e vedrete il bene ed il dono più grande che abbiate mai ricevuto! Non ci sarà crisi, o stanchezza, o qualsiasi altra cosa, che debbano farvi dubitare del vostro ruolo e della "missione" alla quale siete stati chiamati, perché i figli sono la cosa più bella al mondo.