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L’interesse della Svizzera a non offrire rifugio ai fondi di potentati si riconduce a vari motivi.
- Impegno a favore dello Stato di diritto e contro l’impunità
La Svizzera si adopera da anni a favore dello Stato di diritto e sostiene la lotta contro l’impunità. Questi principi sono fissati, tra l’altro, nella strategia di politica estera della Confederazione 2020–2023.
Strategia di politica estera 2020–2023
- Impegno per la trasparenza quale Stato donatore nella cooperazione internazionale allo sviluppo
Il tema dei fondi di potentati ha rilevanza ai fini della politica di sviluppo. Secondo stime della Banca mondiale, i Paesi in via di sviluppo subiscono ogni anno un danno dell’ordine dei 20-40 miliardi di dollari statunitensi a causa della sottrazione di fondi di potentati trasferiti su piazze finanziarie all’estero. Per la Svizzera, Stato donatore nel quadro della cooperazione internazionale allo sviluppo, è molto importante che l’aiuto finanziario agli Stati partner sia in linea con i principi della trasparenza e del buongoverno e che sia garantita, per quanto possibile, la prevenzione degli abusi.
- Reputazione e integrità
Reputazione e integrità sono fattori chiave nella competizione globale tra piazze finanziarie. La Svizzera non vuole che la propria piazza di investimento venga utilizzata abusivamente per denaro che persone politicamente esposte hanno acquisito con atti di corruzione e altri crimini.
Con la sua politica proattiva per la restituzione di valori patrimoniali di provenienza illecita la Svizzera si è costruita un ruolo guida in questo campo. Nell’ultimo trentennio, ha potuto restituire ai Paesi di provenienza fondi di potentati per circa due miliardi di USD.