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BERNA - Se si riducono le prestazioni complementari aumenterà inevitabilmente il numero di coloro che beneficeranno dell'aiuto sociale, hanno avvertito oggi diverse organizzazioni. Il parlamento è impegnato con la revisione della legge "ad hoc".
Le prestazioni complementari (PC) sono un aiuto finanziario per le persone più vulnerabili della società, rammentano le organizzazioni quali Consiglio svizzero degli anziani, Travail.Suisse e Inclusion.Handicap. Circa 2,3 milioni di pensionati beneficiano dell'AVS, ma solo 700 mila di essi hanno anche un secondo pilastro.
Per la maggioranza dei pensionati, le PC completano quindi una pensione modesta: 2240 franchi al mese in media. «Quando e a chi una simile cifre basta?», si chiede Michel Pillonel, del Consiglio degli anziani.
Le organizzazioni citate, invece dei tagli, chiedono un adeguamento dell'aiuto per l'alloggio, rimasto invariato dal 2001, mentre gli affitti sono aumentati nel frattempo del 20%. La revisione avviata dal Consiglio federale dovrebbe venir trattata dal parlamento contemporaneamente alla revisione delle PC.
Inclusion.Handicap, da parte sua, denuncia «il controllo esagerato del modo di vita», e Travail.Suisse afferma che il solo potenziale di risparmio consiste nell'evitare che anziani e portatori di handicap finiscano troppo presto negli appositi istituti. Questi ultimi sono infatti più costosi di quanto lo sia la spesa se le persone possono rimanere a casa propria. Ma per far ciò - dice il sindacato - bisogna mettere a disposizione i mezzi finanziari, tramite prestazioni complementari sufficientemente alte.
La revisione della legge sulle PC vuole ottimizzare il sistema e sono attesi risparmi per oltre 300 milioni. Il progetto vuole eliminare la possibilità di ritirare il 2. pilastro sotto forma di capitale, salvo per coloro che vogliono a acquistare un'abitazione.