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COIRA - Dopo aver perso privatamente sei milioni di franchi in borsa, ha portato alla bancarotta la fiduciaria di cui era direttore e presidente del Consiglio di amministrazione: un 50enne a processo oggi al Tribunale regionale di Plessur a Coira rischia sette anni e mezzo di carcere per una serie di reati finanziari. La difesa ha chiesto tre anni di prigione, di cui due sospesi. La sentenza è attesa per dopodomani.
L'uomo, economista, avrebbe effettuato tra la fine del 2010 e l'inizio del 2015 un totale di 702 transazioni ad alto rischio con denaro di conti bancari dei suoi clienti: operazioni condotte venendo meno ai suoi doveri di amministratore delegato, sfruttando la fiducia che riponevano in lui i clienti, falsificando documenti contabili e creando contratti fittizi. Le accuse cui deve rispondere sono appropriazione indebita, falsità in documenti, cattiva gestione e amministrazione infedele. La voragine da lui causata alla società che guidava ammonta a circa 16 milioni di franchi.
Il buco è stato creato dall'uomo dopo aver perso sei milioni di franchi in seguito a operazioni ad alto rischio da lui condotte a titolo privato. La perizia psichiatrica ha evidenziato una forma particolare di dipendenza dal gioco d'azzardo, cui la difesa ha fatto riferimento per giustificare una pena meno severa.
Nella lunga lista di aziende ed enti danneggiati persino la parrocchia evangelica riformata di Bad Ragaz-Pfäfers (SG), di cui era cassiere, a cui aveva causato un ammanco di 843'000 franchi. Anche organizzazioni senza scopo di lucro quali Pro Natura, la Stazione ornitologica di Sempach o la Fondazione del Comitato svizzero per il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) hanno perso soldi a causa sua.
Gli inquirenti si erano mossi su segnalazione dell'Ufficio federale di polizia alla polizia grigionese per un caso sospetto di riciclaggio di denaro.