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I conti della Confederazione dovrebbero chiudersi quest'anno con una eccedenza di 0,6 miliardi di franchi. Lo afferma la più recente proiezione pubblicata oggi dal Consiglio federale. Il preventivo precedente prevedeva un deficit di 0,4 miliardi.
Il miglioramento - di 1,1 miliardi di franchi - è dovuto esclusivamente a minori uscite, precisa il Consiglio federale in una nota. Le entrate, infatti, dovrebbero essere inferiori a quanto preventivato, seppur di poco.
Nel dettaglio, la nuova valutazione prevede minori uscite per 2,2 miliardi, a 62,8 miliardi di franchi. A questa somma vanno però aggiunti 0,8 miliardi di spese supplementari aggiunte ai conti 2013 dopo l'approvazione del preventivo. Le uscite totali per il 2013 sono così complessivamente stimate a 63,6 miliardi (il preventivo precedente le stimava in 64,9 miliardi).
La diminuzione delle spese, precisa il governo nella nota, è dovuta ai considerevoli residui di credito attesi in ambito di prestazioni della Confederazione a favore delle assicurazioni sociali (AI, AVS, riduzione dei premi), di interessi passivi, di uscite per il personale e di equipaggiamento dell'esercito.
Quanto alle entrate, la nuova valutazione le stima in 64,2 miliardi, contro i 64,5 preventivati in precedenza. Questa differenza di 300 milioni si spiega con le prospettive congiunturali sfavorevoli e con il fatto che determinate entrate erano state sopravvalutate.
I minori incassi riguardano in particolare l'Imposta sul valore aggiunto (-180 milioni) e la tassa sul traffico pesante (-80 milioni). Pure inferiori al preventivo sono le stime riguardanti la tassa sulle case da gioco (-60 milioni), la sanzione in caso di mancata riduzione delle emissioni di CO2 delle automobili (-56 milioni) e le tasse di bollo (-50 milioni). I dazi all'importazione, l'imposta sul tabacco e la tassa sul CO2 dovrebbero invece essere di circa 100 milioni superiori ai valori preventivati.