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La Svizzera e la Repubblica popolare Cinese dialogano sui diritti umani dal 1991 con l'obiettivo di sostenere il miglioramento della situazione in questo ambito. A questo scopo il dialogo è completato da uno scambio di esperti.
Si è discusso soprattutto di temi quali la pena di morte, la tortura, lo statuto e la situazione delle minoranze in Svizzera e in Cina, la libertà di religione nonché sulle questioni inerenti alla detenzione nei due Paesi, sulla Conferenza d'esame del Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU e sull'Esame periodico universale.
Il 10 marzo, una visita alla città bilingue di Bienne ha permesso di approfondire gli scambi sullo statuto delle minoranze e di presentare la situazione della minoranza francofona del Cantone di Berna, la gestione di una città bilingue e un progetto pilota di scolarizzazione bilingue.
Le parti si sono accordate sul proseguimento di progetti di cooperazione come lo scambio di esperti nell'ambito dell'esecuzione delle pene e sulla dimensione dei diritti umani nell'economia.
La delegazione della Repubblica popolare Cinese era composta da esperti negli ambiti dei diritti umani, della giustizia, della sicurezza pubblica, dell'economia, delle minoranze e delle religioni. Diretta dall'ambasciatore per le questioni di politica dei diritti dell'uomo, Paul Koller, la delegazione svizzera era composta da rappresentanti del DFAE, del DFI e da un esperto esterno in materia di esecuzione delle pene.
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