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L'Unione europea ha raddoppiato la flotta aerea antincendio
BRUXELLES - L'Unione europea si prepara ad affrontare «un'estate movimentata» raddoppiando la flotta aerea antincendio e pre-posizionando 400 vigili del fuoco in Grecia, Francia e Portogallo. Lo ha annunciato il commissario europeo alle emergenze Janez Lenarcic in un'intervista al pool di agenzie di stampa riunite nell'European Newsroom, tra cui l'ANSA.
«Quest'anno è già molto più secco della media. E la siccità, quando si combina con il caldo, è una delle principali cause degli incendi boschivi», ha avvertito il commissario, sottolineando alcune delle tendenze in atto.
In primo luogo, «la stagione degli incendi inizia ora, in anticipo rispetto a quanto accadeva prima, e può durare più a lungo», ha spiegato Lenarcic. «La seconda tendenza è che questi incendi non sono più confinati alla parte sud-orientale dell'Europa, ma sempre più spesso avvengono anche nel centro e nel nord dell'Europa: nessuno - ha avvertito - può considerarsi al sicuro o risparmiato da questo fenomeno».
A settembre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva annunciato nel suo discorso sullo "Stato dell'Unione" la volontà di raddoppiare la flotta aerea antincendio.
Si tratta di dieci aerei Canadair, 14 aerei anfibi leggeri e quattro elicotteri medi e pesanti, per un totale di 28 velivoli che saranno pronti a essere dispiegati in caso di incendi boschivi, che richiedono una risposta europea comune.
Gli aerei saranno stazionati in 10 Stati membri, ossia Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Svezia. La flotta fa parte di RescEU, una riserva Ue di risorse per far fronte alle emergenze. Più di 400 vigili del fuoco, inoltre, saranno pre-posizionati in Grecia, Francia e Portogallo.
«Dobbiamo potenziare le nostre capacità di risposta a tutti i livelli, nazionale ed europeo, ma dobbiamo anche intensificare i nostri sforzi nel campo della prevenzione. Per questo abbiamo lanciato anche il Piano d'azione per la prevenzione degli incendi boschivi», ha aggiunto Lenarcic, sottolineando la «maggiore disponibilità degli Stati membri a lavorare insieme» perché «questo tipo di disastri - ha detto - non conosce confini».