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A sedici anni iniziò la scuola di arti applicate, che costituì la sua unica formazione tecnica. A diciotto anni, nel 1956, mentre ancora frequentava i corsi, pubblicò sulla rivista “Far West” il suo primo fumetto: Les aventures de Franck et Jéremie, una serie umoristica. Lo stesso anno iniziò a collaborare a “Coeurs Vaillants” con illustrazioni didattiche e numerose storie d’avventura. Nel 1960, dopo il servizio militare, divenne assistente di Jijé e inchiostrò un intero episodio di Jerry Spring.
Nel 1962, con lo pseudonimo di Gir, assieme allo sceneggiatore Jean-Michel Charlier iniziò la serie a fumetti Fort Navajo per la rivista Pilote, creando il personaggio di Blueberry, protagonista di un’ampia saga western estremamente curata come ambientazione, testi e disegni. Fu l’inizio di un grande successo: la serie continuò ininterrottamente fino al 1974; dopo la scomparsa di Charlier, Giraud ne scrisse anche le sceneggiature.
Contemporaneamente a Blueberry, Giraud, stanco della serialità e dei ritmi serrati cui era costretto, desideroso di maggior libertà, iniziò una carriera parallela sotto lo pseudonimo di Moebius, realizzando storie fantastiche con un stile onirico assai personale, prima per il mensile satirico Hara Kiri, poi per Charlie e L’Echo des savanes. Sembrò infine scomparire per una decina d’anni, ma Moebius riapparve alla fine del 1974, quando assieme a Philippe Druillet, Jean-Pierre Dionnet e Bernard Farkas fondò il gruppo Les Humanoïdes Associés (gli Umanoidi Associati) che nel 1975 iniziò a pubblicare Métal Hurlant, una rivista trimestrale che raccoglieva il meglio della produzione fantastica e fantascientifica a fumetti. Su quelle pagine Moebius pubblicò la serie Il garage ermetico di Jerry Cornelius, in cui arrivò ad abolire la tradizionale sceneggiatura, ma anche lo ieratico e visionario Arzach, John Difool e nel 1981 l’Incal su testi di Alejandro Jodorowsky. Nel 1996 scrisse i testi per il manga di Jiro Taniguchi Ikaru, poi pubblicato in Europa nel 2000.
Si cimentò anche col fumetto americano, dando una sua interpretazione di Silver Surfer in Parabola, scritta da Stan Lee.
Collaborò spesso alla produzione di film di fantascienza: tra questi Tron, Alien, The Abyss e Il quinto elemento. Disegnò costumi e scenografie per un film tratto dal romanzo Dune di Frank Herbert, mai realizzato, che avrebbe dovuto essere diretto da Jodorowsky; idee e materiali confluirono poi nel fumetto Incal. Collaborò con il regista René Laloux per creare il film animato Les Maîtres du temps (1982) tratto da un romanzo di Stefan Wul. (Wikipedia)