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Molti comuni si sono "abusivamente" serviti di supporti tecnici per lo spoglio delle schede della votazione di domenica. Ora le stesse vanno ricontate a mano.
I risultati definitivi sull'iniziativa dell'UDC saranno dunque resi noti soltanto a febbraio.
Colpo di scena. I cantoni dovranno verificare l'esattezza dei risultati della votazione federale di domenica sull'iniziativa dell'UDC sull'asilo. Un ordine in tal senso è stato inviato martedì sera dalla Cancelleria federale alle amministrazioni cantonali.
Il motivo di tanta agitazione: il metodo di conteggio dei voti. Numerosi comuni si avvalgono di mezzi tecnici per farlo. Altri, come la città di Berna, si limitano a pesare le schede. Un metodo dal sapore antiquato nell'era delle tecnologie più sofisticate!
"Siamo rimasti molto sorpresi dal fatto che il problema riguardasse anche la città di Berna", rileva Hansruedi Moser, portavoce della Cancelleria federale.
Inghippo legale
"Secondo l'articolo 84 della legge sui diritti politici, gli spogli delle votazioni federali vanno effettuati a mano", ricorda il politologo Alexandre Trechsel. "I Cantoni possono chiedere delle deroghe al Consiglio federale. Ma in questo caso non l'hanno fatto".
Tale autorizzazione speciale, ricorda la Cancelleria, è stata accordata solo al canton Ginevra. Tuttavia, da tempo, ben un terzo dei cantoni si avvale di macchine automatiche per il conteggio delle schede.
"Il problema è proprio questo. Non ci preoccupa tanto l'esattezza dei dati: sappiamo che tecnicamente i conteggi funzionano", sottolinea Hansruedi Moser. "Si tratta però di rendere legale questo tipo di approccio".
Evitare un ricorso
La Cancelleria federale vuole dunque escludere qualsiasi possibile equivoco.
Una necessità, di fronte ad un responso delle urne risicato come non mai. L'iniziativa è stata respinta con il 50,1% di no, contro un 49,9% di sì. Su un totale di 2.2 milioni di voti espressi, la differenza l'hanno fatta poco più di 3'000 schede.
Anche per evitare eventuali futuri ricorsi, i cantoni sono pertanto invitati a verificare i metodi di conteggio dei loro comuni e, "dove sono stati utilizzati esclusivamente mezzi tecnici, a procedere ad un riconteggio manuale", scrive la Cancelleria.
"C'è stata un'irregolarità, dunque il ricorso sarebbe possibile", rileva Alexandre Trechsel. "Non penso però che ci si arriverà: la stessa UDC ha già accettato i risultati. Perché? Forse, visto che l'iniziativa sarebbe stata difficilmente applicabile, l'UDC preferisce un 49.9% di sì, che dà al partito molto peso, rispetto ad un'effettiva vittoria".
Niente di nuovo sotto il sole
In Ticino, nelle votazioni, "il conteggio si fa negli uffici elettorali dei singoli comuni dove i sì vengono separati manualmente dai no", spiega a swissinfo Gianpiero Gianella, segretario del Consiglio di Stato del canton Ticino. "Il risultato finale viene successivamente trasmesso alla Cancelliera di Stato".
Il cantone di lingua italiana non si sente dunque toccato dalla problematica sorta oltre San Gottardo. Invece, nel caso di elezioni politiche, lo spoglio dei voti avviene per via elettronica. La bilancia in Ticino non esiste. "Dal 1979 usiamo i programmi informatici".
Anche nel canton Argovia il responsabile dell'ufficio elettorale, Urs Meier, afferma che il suo cantone da più di 10 anni per lo spoglio dei voti impiega macchine adibite al conteggio di denaro.
"Non c'è niente di nuovo in questo. E' sempre stato così", ribadisce Meier.Il responsabile argoviese è disposto a far ricontare i voti solo se vi sarà costretto.
Dagobert Cahannes, portavoce del canton Soletta, spiega invece a swissinfo che il cantone ha effettuato un'inchiesta presso 126 comuni. "Coloro che hanno proceduto allo spoglio dei voti mediante mezzi tecnici dovranno ricontare le schede a mano".
Cahannes è tuttavia convinto dell'efficienza dei mezzi tecnici: "Chiederemo un'autorizzazione ufficiale". Anche i Grigioni riconteranno i voti e lo stesso farà il canton Nidvaldo: "Ricominceremo da capo. Tre quarti dei nostri comuni non contano più le schede manualmente".
swissinfo
Fatti e cifre
I cittadini svizzeri sono stati chiamati ad esprimersi sull'inasprimento delle leggi sull'asilo;
Su un totale di 2.2 milioni di voti, la differenza tra favorevoli e contrari è stata di 3'422 voti;
La decisione più risicata dal 1891;
Ha partecipato il 47% degli aventi diritto.
In breve
In tutta la Svizzera si dovranno ricontare i voti dell'iniziativa sull'asilo. In molte località sono stati infatti impiegati mezzi tecnici per lo spoglio delle schede. Una pratica abituale per la quale tuttavia soltanto Ginevra dispone di un'autorizzazione ufficiale.
Data la percentuale risicata di no, la Cancelleria federale, per motivi di correttezza, chiede ora a questi comuni di procedere ad un conteggio manuale.