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Servizio pubblico da tutelare
L'Unione sindacale svizzera adotta una risoluzione per chiedere che cessino le pressioni dovute ai programmi d'austerità
I delegati dell'Unione sindacale, riuniti in assemblea venerdì a Berna, hanno adottato una risoluzione a difesa del servizio pubblico, "messo costantemente sotto pressione con programmi d'austerità".
Nel testo si denunciano progetti di riduzione d'imposta "devastanti" e si chiede un'imposizione minima così da impedire la concorrenza fiscale tra cantoni.
"Assurdi esperimenti" e logica di mercato minacciano di distruggere quanto acquisito nel settore e, per questa ragione, si domanda ad esempio che il trasporto nazionale e internazionale di passeggeri non sia liberalizzato. Ci si preoccupa pure per il "violento degradarsi" delle condizioni nei rami dell'informazione e della sanità, s'invoca la conclusione di contratti collettivi di lavoro e si pretende che gli stipendi dei dirigenti delle ex regie non superino i 500'000 franchi annui.
ATS/dg