Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/242634

<h2>SubmittedText<h2><p>Il progetto DaziT solleva molte questioni di natura giuridica, strategica, finanziaria e organizzativa. Il Consiglio federale è invitato a prendere posizione sulle seguenti domande.</p><p>1. Quante persone devono indossare un'uniforme durante il servizio a seguito della trasformazione DaziT? </p><p>2. Quante persone hanno subito un declassamento all'interno dell'UDSC a seguito della trasformazione DaziT? </p><p>3. Quanti specialisti doganali si sono rifiutati di portare l'arma? </p><p>4. Quali alternative esistono per questi collaboratori (cfr. domanda 3)? </p><p>5. Quali prospettive professionali vengono loro proposte? </p><p>6. Cosa prevede l'UDSC per le persone che si rifiutano di seguire il perfezionamento Allegra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Tutti i collaboratori dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) impiegati nell'ambito direzionale Operazioni (DOGANA e Corpo delle guardie di confine) indossano l'uniforme. Circa 1300 collaboratori sono ora interessati dall'uniforme unitaria, anche se in realtà da anni portano abiti di servizio o uniformi nell'ambito della loro attività di servizio. Se l'uniforme deve essere indossata o meno dipende dalla situazione e dai compiti.</p><p>2. Il nuovo profilo professionale di specialista dogana e sicurezza dei confini è stato valutato dall'Ufficio federale del personale; la classificazione vale per le tre specializzazioni (merci, persone, mezzi di trasporto). Solo gli specialisti doganali saranno assegnati a una classe di stipendio inferiore a partire dal 1° gennaio 2028; stando allo stato attuale, si tratta presumibilmente di circa 300 collaboratori. Le guardie di confine (circa 1000 collaboratori) saranno invece interessate da un inquadramento superiore (+2 classi di stipendio), che sarà attuato già a partire dal 1° gennaio 2024. Per quanto riguarda i revisori (circa 200 collaboratori), da un lato essi hanno la possibilità di seguire la formazione quale specialista dogana e sicurezza dei confini che comporta un inquadramento superiore (+2 classi, subito dopo la conclusione della formazione), dall'altro essi possono assolvere la formazione di collaboratore mezzi di trasporto, legata tuttavia a un declassamento (-2 classi, a partire dall'1.1.2028). Gli assistenti doganali (circa 150 collaboratori) beneficiano delle stesse opportunità di perfezionamento; essi saranno in ogni caso inquadrati in una classe di stipendio superiore (fino a 7 classi in più). Nelle informazioni summenzionate non sono indicati separatamente i collaboratori che andranno in pensione e quelli che godono di una garanzia dei diritti acquisiti.</p><p>3. I colloqui concernenti la formazione relativa all'arma sono quasi conclusi (98 %). Nell'ambito dei colloqui, il 64 per cento dei collaboratori ha deciso di seguire la formazione, mentre il 16 per cento vi ha rinunciato. Per i collaboratori che non sono sicuri (18 %) vengono organizzate delle giornate di prova.</p><p>4./5. L'UDSC non intende licenziare personale a causa dell'ulteriore trasformazione. Ai collaboratori che non desiderano portare un'arma da fuoco sono offerte delle alternative. Vengono infatti impiegati per compiti la cui esecuzione non mette in pericolo la loro sicurezza personale (p. es. controlli del carico e delle merci). Eventuali soluzioni sono discusse con i collaboratori interessati in occasione di colloqui personali.</p><p>6. Con Allegra l'UDSC offre ai suoi collaboratori la possibilità di ampliare le proprie competenze con il profilo professionale di specialista dogana e sicurezza dei confini e quindi di evolversi professionalmente. Le misure di perfezionamento nel quadro di Allegra possono essere assolte con o senza formazione relativa all'arma da fuoco. Il datore di lavoro è tenuto a promuovere l'avanzamento professionale dei propri collaboratori. Anche i collaboratori hanno però il dovere di acquisire le competenze necessarie per la loro funzione, ad esempio attraverso apposite misure di perfezionamento. I casi in cui i collaboratori si rifiutano di partecipare ad Allegra sono esaminati singolarmente. Se dai colloqui volti a trovare alternative non emergono soluzioni concrete, come ultima misura, e nel rispetto delle prescrizioni in materia di diritto del personale, il rapporto di lavoro può essere sciolto.</p>  Risposta del Consiglio federale.