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L'utile prima della deduzione delle imposte nei primi tre mesi del 2010 dovrebbe attestarsi attorno ai 2,5 miliardi di franchi, ha indicato lunedì la banca svizzera, a due giorni dall'assemblea generale degli azionisti.
L'UBS sembra ormai uscita dall'occhio del ciclone. Il capovolgimento di tendenza si era già delineato nell'ultimo trimestre del 2009, periodo durante il quale la banca aveva registrato un utile netto di 1,2 miliardi di franchi. A titolo di paragone, nei primi tre mesi dello scorso anno, la perdita era invece stata di quasi 2 miliardi e sull'arco dell'intero anno i conti si erano chiusi con un risultato negativo pari a 2,74 miliardi di franchi.
La banca sottolinea in particolare che il deflusso di fondi è rallentato: tra gennaio e marzo i clienti hanno ritirato patrimoni per circa 18 miliardi di franchi, mentre nell'ultimo trimestre del 2009 le uscite erano state di oltre 56 miliardi.
I dati dettagliati del primo trimestre 2010 saranno pubblicati, come previsto, il 4 maggio.
Le anticipazioni sono senza dubbio da mettere in relazione con l'assemblea generale degli azionisti in programma mercoledì. Un'assemblea che si annuncia difficile per le sfere dirigenti della banca. In particolare è contestata la proposta degli attuali vertici dell'istituto di concedere il discarico agli amministratori della fallimentare era Marcel Ospel. Sono attese molte discussioni anche sul rapporto sulle retribuzioni 2009. In questo caso il voto avrà solo comunque carattere consultivo.
Da un sondaggio effettuato dalla Televisione svizzero tedesca, è emerso che due terzi degli svizzeri sono contrari a concedere il discarico ai dirigenti dell'UBS.
swissinfo.ch e agenzie