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Molte sezioni e molti membri di Amnesty International hanno criticato le importanti indennità versate all’ex Segretaria Generale e alla sua vice, al termine del loro contratto. Per questo motivo, nel marzo 2011, il Comitato Esecutivo Internazionale ha creato una commissione di inchiesta indipendente. Questa ha appena consegnato un primo rapporto intermedio, che sarà discusso nel corso del International Council Meeting (ICM – Consiglio Internazionale), - il principale organo decisionale dell’organizzazione - in corso a Amsterdam.
La Sezione svizzera di Amnesty International, che era pure stata scioccata dalle cifre elevate versare, accoglie questo rapporto intermedio che fornisce un’analisi molto chiara e critica dell’episodio. Il rapporto include inoltre numerose raccomandazioni concrete per rimediare alle falle constatate nella gestione e nei controlli. La Sezione svizzera di impegna a far sì che queste raccomandazioni siano messe in atto al più presto. Siamo convinti che queste misure permetteranno di evitare che tali errori siano ripetuti in futuro.
Indagine indipendente sulla retribuzione dell’ex Segretario Generale
La verifica da parte di un ente indipendente dei pagamenti effettuati da Amnesty International al proprio ex Segretario Generale, Irene Khan, e alla sua vice, Kate Gilmore, quando hanno lasciato l’organizzazione nel dicembre 2009, ha descritto i versamenti come “eccessivi”, superiori a quanto era contrattualmente e legalmente necessario.
In un rapporto intermedio consegnato al comitato di direzione di Amnesty International – il Comitato Esecutivo Internazionale (CEI) – l’autrice Anne Owers, ex Capo ispettore delle carceri britanniche, afferma di ritenere che la decisione di attribuire tali pagamenti derivi da “errori sistematici nel management e nella gestione (governance)” che erano andati accumulandosi negli anni precedenti. Aggiunge inoltre che i problemi che il comitato di direzione di Amnesty International si era trovato ad affrontare in quel momento erano “estremamente difficili ed impegnativi”.
Anne Owers nota “il lavoro assiduo e meticoloso durante quel periodo” del presidente dimissionario del CEI – Peter Pack – e lo elogia per “non aver trattenuto informazioni” durante la revisione e per “aver assunto la responsabilità delle sue azioni e decisioni”.
Inoltre il rapporto si osserva che cambiamenti sono già messi in atto per rafforzare il management e la gestione(governance) del Segretariato Internazionale di Amnesty International, e formula ulteriori raccomandazioni.
Il presidente della CEI ha ringraziato Anne Owers per la sua approfondita revisione e ha accolto le sue raccomandazioni.
“Questo è stato un periodo molto difficile per noi, e la revisione di Anne Owers ha messo in risalto diverse debolezze nella gestione delle negoziazioni da parte del CEI quando l’allora Segretario Generale, Irene Khan, e la sua vice, Kate Gilmore, hanno lasciato l’organizzazione, come pure alcune falle nel sistema del management del Segretariato Internazionale di Amnesty International”, ha detto Peter Pack.
“In particolare accettiamo il fatto che il Comitato Esecutivo Internazionale ha pagato più del necessario al momento della partenza di Irene Khan e Kate Gilmore. Durante quel periodo la nostra preoccupazione principale era quella di non perturbare il lavoro di Amnesty International in favore dei diritti umani ed evitare che le difficoltà all’interno dell’organizzazione potessero danneggiare la reputazione dell’organizzazione. Ma siamo d’accordo che, tentando in tutti i modi di proteggere il lavoro e la reputazione di Amnesty International, e mantenendo le decisioni sulla fine mandato confidenziali, abbiamo inavvertitamente contribuito alla creazione di una situazione che ha causato forti preoccupazioni ai sostenitori e ai collaboratori di Amnesty International. Ribadiamo le nostre sentite scuse per il malcontento causato da queste decisioni, e per il loro impatto negativo su Amnesty International.”
“Oltre alle misure già messe in atto per rimediare agli errori del passato, speriamo di attuare altri cambiamenti, inclusi quelli raccomandati da Anne Owers, al più presto.”
“In qualità di comitato eletto dobbiamo rendere conto ai nostri membri e ci presentiamo al International Council Meeting (Consiglio Internazionale), l’ente decisionale più importante di Amnesty International, determinati ad essere resi responsabili delle nostre azioni nel corso di una discussione aperta e onesta con i nostri membri”.
Anne Owers presenterà i risultati della sua indagine nel corso dell’International Council Meeting (ICM – Consiglio Internazionale), previsto in Olanda dal 14 al 19 agosto 2011, e il CEI comunicherà i risultati del rapporto una volta che esso sarà completo.
Nel settembre 2010 Peter Pack ha annunciato che avrebbe lasciato il suo ruolo di Presidente del CEI nel settembre di quest’anno, dopo due mandati.
Agosto 2011