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La SUVA fissa i valori limite sul posto di lavoro (i cosiddetti valori MAK). Questo naturalmente riguarda in particolare il settore dell'edilizia.
La polvere di biossido di silicio cristallino (polvere di quarzo) è classificata dall'UE come cancerogena. Il limite di esposizione consentito è di 0,15 mg/m3. Ciò corrisponde alla quantità di un capello umano lungo 3 cm per metro cubo d'aria.
Una quantità di polvere di 0,1 mg /m³ a quanto corrisponde in pratica?
Il dato tecnico puro e semplice naturalmente è poco utile per poter immaginare quanto basso sia questo limite. Ecco quindi un esempio: per raggiungere il limite superiore, è sufficiente la quantità di polvere di quarzo contenuta in un bicchiere d'acqua, versata e distribuita uniformemente all'interno di uno stadio di calcio. Questo quindi è praticamente invisibile? Sì, perché se si potessero vedere le polveri sottili, questo significa che in ogni caso è stato ampiamente superato il limite superiore. Prima di guardare il proprio cantiere pieni di orrore, diciamo che la maggior parte di polvere visibile non è polvere sottile, ma grossolana. La polvere pericolosa però è proprio quella che non si può vedere.
IL CORRETTO SISTEMA DI PREVENZIONE ANTIPOLVERE PER OGNI APPLICAZIONE
Cosa si può fare per rispettare appieno tutte le specifiche
Districarsi nella giungla delle specifiche è abbastanza complesso. Inoltre sapere quali attrezzi sono adatti ai vari sistemi di aspirazione delle polveri e poi fornire ancora la potenza di depolverazione più efficace comporta molto tempo e fatica.
Lo sapeva però che i sistemi collegati in ogni caso possiedono la migliore potenza aspirante?