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Testo depositato
1. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per garantire che i cantoni rispettino i criteri qualitativi vincolanti per la delimitazione delle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC), quale base centrale della sicurezza dell'approvvigionamento alimentare?
2. Il Consiglio federale ha controllato in modo serio e accurato il rispetto delle prescrizioni emanate?
3. Il collegio è consapevole del fatto che la delimitazione delle SAC è efficace soltanto se è disposto a sostenere in modo adeguato i comuni e i cantoni nella lotta contro la pressione esercitata dal settore immobiliare?
4. Come valuta il fatto che il cantone di Zurigo ha informato la popolazione svizzera su un'imminente e sicura modifica dei criteri di qualità da parte della Confederazione per la delimitazione delle SAC, prima ancora che le autorità federali abbiano preso delle decisioni ufficiali o ne abbiano discusso in sede di procedura di consultazione?
5. Il piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture costituirà anche in futuro la base per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare in tempi di crisi oppure servirà soltanto a diffondere un senso di sicurezza apparente?
Motivazione
Le recenti analisi delle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC) nei cantoni di Zurigo e Berna mostrano che il contingente SAC, prescritto dal Consiglio federale nel 1992 e vincolante per i cantoni, non è più interamente garantito.
Nei cantoni di Zurigo e Berna si procede a delimitazioni sostitutive in zone che non soddisfano i criteri di qualità stabiliti dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) per la delimitazione delle superfici per l'avvicendamento delle colture.
Il cantone di Zurigo ha informato in un comunicato stampa del 12 gennaio 2011 che le SAC risultavano essere di 5000 ettari inferiori al contingente prescritto, ma che era possibile compensare, sulla base di un'autorizzazione federale, con terreni coltivabili soltanto a determinate condizioni. In altre parole, si delimitano delle SAC che, a lungo termine, non sono in grado di assicurare la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare. Questa situazione solleva forti dubbi sull'utilità del relativo piano settoriale federale.
Risposta del Consiglio federale del 18.05.2011
Il Consiglio federale si esprime in merito alle domande, completando le risposte all'interpellanza Bourgeois 09.3025 e alla mozione Bourgeois 09.3871 come segue:
1. Il Consiglio federale e l'amministrazione hanno dimostrato un impegno costante nell'attuazione del piano settoriale dopo la relativa decisione presa dal collegio l'8 aprile 1992. Ad esempio, tutti i cantoni devono definire nella propria pianificazione direttrice le misure necessarie per tutelare le superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC): se le previste misure risultano insufficienti, il piano direttore cantonale non può essere approvato. Inoltre, l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) cura un intenso dialogo con i cantoni per aggiornare continuamente i dati relativi alle SAC.
2./3. Dieci anni dopo l'entrata in vigore del piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture, l'ARE ha raccolto e valutato le esperienze dei cantoni per quanto concerne l'attuazione del piano settoriale (pubblicazione ARE 2003 in lingua tedesca e francese "10 Jahre Sachplan Fruchtfolgeflächen, FFF - Dix ans de plan sectoriel des surfaces d'assolement, SDA"). Dalla valutazione è risultato che, all'epoca, il tema della garanzia di una superficie minima per la coltivazione di derrate alimentari non veniva quasi affrontato in pubblico.
La tutela delle SAC non solo è un compito urgente e serio, ma costante e a lungo termine, motivo per cui il Consiglio federale mette a disposizione i mezzi necessari per assumere questa sua responsabilità. La definizione concreta delle SAC e la relativa tutela rientra tuttavia principalmente nelle competenze dei cantoni (art. 28 LPT).
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che uno dei compiti principali dell'ARE consiste nel sostenere i cantoni e i comuni nell'attuazione delle misure intese a tutelare le SAC. Nel quadro della 2a tappa della revisione della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), è previsto un rafforzamento qualitativo e quantitativo della protezione del suolo; in questo modo è possibile contrastare meglio la pressione esercitata dal settore immobiliare.
4. Il cantone di Zurigo ha notificato le proprie SAC sulla base di un sondaggio effettuato negli anni Ottanta, che è servito da riferimento per fissare la quota minima cantonale. In seguito, a partire dagli anni Novanta, il cantone ha elaborato una carta pedologica completa delle superfici agricole del cantone, oggetto di una verifica sul campo nel 2009. Va sottolineato che la metodologia dei nuovi rilevamenti effettuati negli anni ottanta (rilevamento dell'idoneità agricola) non è paragonabile al cento per cento con la carta pedologica stilata dal cantone di Zurigo. Attualmente, l'ARE esamina il risultato dei rilevamenti e delle superfici che potrebbero essere ammesse come SAC. L'esame non si è tuttavia ancora concluso.
5. Le SAC sono essenziali sia per la sicurezza alimentare a lungo termine, sia in caso di crisi; l'importanza del piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture rimane perciò invariata. La strategia per garantire l'approvvigionamento alimentare non è certo incentrata su un unico scenario di crisi. Tuttavia, la domanda sempre in aumento di derrate alimentari a livello mondiale e, di conseguenza, di superfici agricole di qualità adeguata, significa che occorre mantenere un numero sufficiente di SAC anche nel nostro Paese. Inoltre, non bisogna dimenticare che il piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture contribuisce anche a garantire uno sviluppo territoriale sostenibile.