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MOSCA - L'elicottero russo dell'Onu in Sudan - di cui Mosca aveva oggi annunciato "il sequestro" da parte di ribelli in Darfur - è rientrato alla sua base di partenza a Nyala con il suo equipaggio. Lo ha reso noto con un comunicato la compagnia aerea russa UTair, proprietaria del velivolo che opera in Sudan sotto contratto con le Nazioni Unite.
"Alle 19:39 ora di Mosca (le 17:39 in Svizzera) l'elicottero con il suo equipaggio è tornato alla sua base permanente di Nyala (Sudan). Non vi sono state vittime tra i membri dell'equipaggio nè tra i passeggeri. L'elicottero non è danneggiato", si legge nel comunicato della compagnia aerea.
I quattro membri dell'equipaggio sono russi, i cinque passeggeri sudanesi. L'Onu in Sudan aveva in precedenza smentito le affermazioni di Mosca sul sequestro del velivolo, affermando che "l'elicottero ieri doveva atterrare in una certa località ma, a causa del maltempo, aveva dovuto posarsi in un'altra zona"
SDA-ATS