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[ Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ]
Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), d'accordo con le autorità del Baden-Württemberg, ha rilasciato la licenza di costruzione per l'ampliamento della centrale elettrica di frontiera di Eglisau. La centrale potrà quindi incrementare la sua produzione di circa il 25 per cento. Nel contempo, un'ampia serie di misure di protezione dell'ambiente porterà a un miglioramento duraturo della situazione ecologica complessiva dell'Alto Reno.
Le emissioni di CO2 generate dal traffico motorizzato privato devono diminuire. A partire dal 2015 le nuove automobili non dovranno emettere più di 130 g di CO2 per chilometro. In caso contrario, verrà inflitta una sanzione. È quanto hanno deciso lo scorso mese di marzo il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati nel quadro della revisione parziale della legge sul CO2. Contro questa norma non è stato lanciato alcun referendum. Le disposizioni esecutive relative alla nuova legge sono fissate nell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 delle automobili, adottata dal Consiglio federale in data odierna. La nuova legge sul CO2 e l'ordinanza esecutiva entreranno in vigore il 1° maggio 2012.
Nel giugno 2011, il Consiglio federale ha deciso di modificare l'etichettaEnergia per le automobili nuove. L'ordinanza rivista, che entrerà in vigore dal gennaio 2012, apporterà importanti modifiche e miglioramenti.
La prima tappa della procedura di selezione dei siti per depositi in strati geologici profondi per scorie radioattive è conclusa. Il Consiglio federale ha approvato il rapporto sui risultati relativo alla tappa 1 e deciso di inserire nel Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi le sei aree di ubicazione proposte dalla Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra): Giura est, Giura sud, Lägern nord, Südranden, Wellenberg e Zurigo nord-est. Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC di avviare la tappa 2 della procedura. Durante questa tappa, che durerà circa quattro anni, le aree di ubicazione proposte saranno oggetto di indagini approfondite.
Il Consiglio federale vuole riorganizzare l'approvvigionamento energetico in Svizzera adottando misure nei settori efficienza energetica, energie rinnovabili, centrali elettriche a combustibili fossili, reti e ricerca. Nel corso della sua seduta di ieri il Collegio ha definito concretamente questo orientamento della politica energetica. Sulla base di queste direttive, il DATEC elaborerà più nel dettaglio la strategia energetica 2050 e, entro la primavera del prossimo anno, presenterà al Governo un rapporto sulle relative misure, costi, effetti e possibilità di finanziamento. Successivamente il DATEC elaborerà entro la metà del 2012 un progetto di modifica delle leggi e ordinanze pertinenti da porre in consultazione.
Il 29 novembre 2011 l'Ufficio federale dell'energia (UFE) lancia un terzo turno di gare pubbliche finalizzate al risparmio di energia elettrica. Attraverso lo strumento delle gare pubbliche, la Confederazione sostiene progetti e programmi volti a promuovere l'efficienza nel settore elettrico che, a costi possibilmente moderati, contribuiscano a un consumo più parsimonioso di elettricità nel settore industriale, dei servizi e nelle economie domestiche. La procedura di selezione delle proposte inoltrate per la terza gara si svolgerà nel secondo trimestre del 2012; complessivamente sarà a disposizione un budget pari a 15 milioni di franchi.
Il 28 e il 29 novembre prossimi si terrà al centro congressi della BEA Expo di Berna la nona conferenza nazionale sulla ricerca energetica. L'evento sarà inaugurato dalla Consigliera federale Doris Leuthard e vedrà la partecipazione di numerose personalità del mondo scientifico, economico e politico. Temi dell'incontro il ruolo della ricerca nel quadro della strategia energetica 2050 e la presentazione del nuovo Piano direttore della ricerca energetica della Confederazione 2013-2016.
I probabili costi di disattivazione delle centrali nucleari svizzere, i costi inerenti alla fase successiva al loro esercizio e allo smaltimento delle scorie radioattive saranno, al netto del rincaro, del 10 per cento più elevati rispetto alle previsioni dell'anno 2006. Stando agli ultimi calcoli, tali costi si attesteranno a 20,654 miliardi di franchi (nel 2006, al netto del rincaro, erano 18,782 miliardi di franchi). È quanto emerge dai più recenti studi in materia, eseguiti da swissnuclear su mandato della Commissione per il Fondo di disattivazione e di smaltimento. Gli studi saranno ora sottoposti all'esame dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN, coadiuvato da un gruppo di esperti esterni.
L'Ufficio federale dell'energia UFE e l'Ufficio dello sviluppo territoriale ARE offrono il loro supporto a diciotto Comuni che realizzano progetti di quartiere. Durante quattordici mesi i Comuni ricevono la consulenza tecnica da parte di esperti dello sviluppo sostenibile.
Dall'inizio del 2010 il Programma Edifici di Federazione e Cantoni incentiva risanamenti in termini di efficienza energetica ed energie rinnovabili. Il rapporto di gestione relativo all'anno di avvio, di cui ora disponiamo, mostra che il programma sta già producendo i suoi effetti: gli interventi attuati nel primo anno d'esercizio porteranno, nell'intero arco della loro durata, a una riduzione complessiva di quasi 1,6 milioni di tonnellate di CO2.