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Fondando la nostra analisi sull’approccio alla meccanica quantistica della scuola di Ginevra-Brussel, ci lasceremo guidare da alcuni esempi di oggetti macroscopici convenzionali, alfine di chiarire il contenuto di due importanti risultati dell’inizio del ventesimo secolo: il criterio di realtà di Einstein-Podolsky-Rosen e il principio di indeterminazione di Heisenberg. Combinando questi due risultati, mostreremo che la credenza diffusa nell’esistenza delle particelle microscopiche è solo il risultato di un’illusione cognitiva, in quanto le particelle microscopiche non sono particelle, bensì la manifestazione spaziale e locale, di natura effimera, di entità non-spaziali e non-locali.