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Dagli USA lo spunto per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
(ve/gc/ln) Cristiani appartenenti alle varie confessioni si riuniscono insieme per pregare in modo ecumenico, oppure si invitano reciprocamente alle rispettive liturgie: è il cuore della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che fin dal 1968 si svolge ogni anno dal 18 al 25 gennaio.
E ogni anno il tema, il versetto di riferimento, la liturgia della Settimana di preghiera vengono affidati alle chiese di un diverso paese. L’incarico di preparare la Settimana del 2023 è stato affidato a un gruppo locale del Minnesota, negli Stati Uniti. “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia”: questo il versetto di Isaia 1, 17 che fa da filo conduttore per le liturgie proposte.
“Per anni - si legge nel libretto di presentazione - il Minnesota ha patito alcune delle peggiori discriminazioni razziali della nazione (…). Più recentemente, quando il Covid-19 ha chiuso il mondo nel marzo del 2020, l’omicidio di un giovane afro-americano, George Floyd, per mano di un agente di polizia di Minneapolis, Derek Chauvin, ha fatto scendere in piazza gente in ogni parte del mondo, uniti nel sentimento di giusta indignazione, per protestare contro l’ingiustizia di cui erano stati testimoni in televisione. Chauvin, licenziato subito dopo l’assalto, è diventato il primo agente di polizia nella storia moderna condannato, in primo grado, per l’omicidio di un afro-americano in Minnesota. La storia del maltrattamento delle comunità di colore negli Stati Uniti ha creato disuguaglianze di lunga data e fratture relazionali tra le comunità. Di conseguenza, la storia delle chiese negli Stati Uniti include le questioni razziali come un importante fattore di divisione ecclesiale (…). Ecco perché pregare insieme, specialmente pregare insieme per l’unità dei cristiani, assume un significato ancora più importante quando lo si pone al cuore delle lotte contro ciò che ci separa come esseri umani creati con pari dignità a immagine e somiglianza di Dio”.
Secondo il gruppo ecumenico del Minnesota, il versetto di Isaia è prima di tutto “un ammonimento da leggere nel contesto più generale del linguaggio profetico. Isaia presenta una società che sta vivendo una fase di sfaldamento etico e religioso: “Il profeta si fa quindi portavoce di un Dio che si indigna verso il proprio popolo”. La necessità di “cercare la giustizia” è dunque ancora oggi un’esortazione e un ammonimento allo stesso tempo. Per cercare la giustizia è infatti necessario prima di tutto imparare a riconoscere, anche nelle società odierne, le radicali ingiustizie che segnano il nostro tempo. Razzismo, ingiustizie economiche e climatiche: sono alcune delle maggiori sfide messe in evidenza dei cristiani del Minnesota che hanno realizzato la liturgia.
Quest’anno, la celebrazione ecumenica cantonale per l’unità dei cristiani, organizzata dalla Comunità di lavoro delle Chiese cristiane nel Canton Ticino, si terrà domenica 22 gennaio alle ore 16.30 nella chiesa anglicana di Lugano (via Clemente Maraini 6). La predicazione sarà a cura del pastore battista Angelo Reginato, mentre i co-celebranti saranno una decina, in rappresentanza della quasi totalità delle chiese storiche presenti nel Cantone.
Per chi fosse interessato alla “guida per gli otto giorni”, nonché ai materiali biblici e liturgici proposti per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio), può scaricarli dal sito del Centro Pro Unione.
La Settimana di preghiera è una tradizione consolidata in tutto il mondo: cristiani appartenenti alle varie confessioni si riuniscono per pregare insieme nel corso di celebrazioni ecumeniche o si invitano reciprocamente alle rispettiva liturgie. Dal 1968 viene promossa congiuntamente dalla Commissione “Fede e Costituzione” del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, ma l’origine dell’iniziativa, sotto forme diverse, risale agli albori del ventesimo secolo.