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Industria orologiera
Swatch: «Rimaniamo ottimisti malgrado la guerra in Ucraina»
Swatch guarda con fiducia al futuro, malgrado la situazione internazionale. «Nonostante la guerra in Ucraina, rimaniamo ottimisti», ha affermato il Ceo Nick Hayek nella conferenza stampa di bilancio della sua azienda.
L'azienda orologiera ha interrotto le esportazioni in Russia all'inizio di marzo e pochi giorni dopo ha anche chiuso i suoi negozi nel paese di Vladimir Putin. «Il mercato russo non è troppo rilevante per il gruppo, ha spiegato Hayek. Rappresenta solo una quota molto piccola delle vendite totali. Il 67enne spera, tuttavia, che il conflitto non duri a lungo. «Non per noi, ma soprattutto per la gente del posto».
A causa della guerra le materie prime stanno diventando ancora più scarse, compresi materiali importanti per gli orologi quali l'oro o i diamanti. Swatch ha già aumentato le sue scorte del 74% nel 2021, ha detto Hayek. «quindi non vediamo alcun impatto dalla carenza di materie prime». L'impresa si affida inoltre a diverse fonti per l'approvvigionamento e, per l'oro ad esempio, anche al riciclaggio. L'imprenditore non prevede comunque di aumentare i prezzi degli orologi in portafoglio. «Vogliamo essere giusti con i nostri clienti e non trarre profitto dalla situazione», ha detto.
Il 2021 – i dati sono già noti – si è chiuso per Swatch con un utile netto di 774 milioni e un fatturato di 7,3 miliardi di franchi. In borsa le due azioni Swatch oggi guadagnano circa il 2%, un rialzo da mettere probabilmente in relazione con le buone cifre dell'export orologiero pubblicate in mattinata.
Swatch è l'azienda produttrice di orologi più importante del pianeta in termini di articoli finiti immessi sul mercato. Gestisce 17 marchi (tre esempi: Omega, Tissot, Longines) e dà lavoro a oltre 31'000 persone nel mondo. La società è stata fondata da Nicolas Hayek (1928-2010), imprenditore di origini libanesi, nato e cresciuto a Beirut e trasferitosi nel 1949 con la sua famiglia in Svizzera.
Suo figlio Nick Hayek è attualmente Ceo del gruppo, mentre la figlia Nayla Hayek è presidente del consiglio di amministrazione. L'operato degli Hayek, secondo gli storici economici, ha contribuito in maniera determinante a salvare il settore elvetico degli orologi, che alla fine degli anni 70 era andato in crisi sulla scia della produzione asiatica a basso costo.
hm, ats