Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01048.jsonl.gz/890

La società svizzera di odontologia minaccia di ricorrere al referendum se i pazienti non potranno più scegliere liberamente il proprio dentista.Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2001 - 13:28
La Società svizzera di odontologia e stomatologia (SSO) è contraria alla decisione del Consiglio degli Stati di abolire l'obbligo per le casse malattia di stipulare contratti con tutti i fornitori di prestazioni mediche. Se ciò avverrà, la SSO appoggerà il referendum contro la seconda revisione della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal), attualmente allo studio del parlamento.
I presidenti delle sezioni della SSO, precisa oggi la società in una nota, si sono espressi all'unanimità per il mantenimento del riconoscimento delle prestazioni dell'insieme dei medici, ritenendo che i pazienti debbano poter continuare a scegliere il proprio dentista in tutta libertà.
La SSO teme che le «pressioni per una medicina minimalista» comporteranno una perdita di qualità nelle cure e favoriranno un medicina a due velocità: molte persone si limiteranno all'assicurazione di base e la libera scelta del medico rimmarrà riservata a coloro che possono permettersi l'assicurazione complementare.
Al fine di regolare la densità di medici, la SSO propone di introdurre alcune condizioni per rilasciare l'autorizzazione ad esercitare nonché per i contratti con le casse malattia: in particolare, si dovrebbe tener conto del livello di formazione e di perfezionamento, nonché della varietà dell'offerta regionale di prestazioni mediche. Inoltre si potrebbero introdurre criteri ben definiti per la gestione redditizia degli studi dentistici.
swissinfo e agenzie
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>