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Con un solo voto di scarto (91 a 90), il Consiglio nazionale si è pronunciato oggi a favore di un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare per "Un'economia verde". La commissione preparatoria raccomandava la non entrata nel merito.
Per mancanza di tempo, i dibattiti particolareggiati sono stati rinviati a settembre. Per la maggioranza della commissione preparatoria, le attuali difficoltà causate all'economia dall'apprezzamento del franco sconsigliano di introdurre nuovi obblighi che ne limitino ulteriormente la concorrenzialità. Una forte minoranza si è invece battuta per un controprogetto indiretto, così come già deciso dagli Stati.
Nel novembre scorso, la Camera dei cantoni aveva raccomandato la bocciatura della modifica costituzionale, giudicata irrealistica, ma aveva approvato a guisa di controprogetto indiretto alcune modifiche apportate alla Legge sulla protezione dell'ambiente, revisione adottata con 26 voti a 16 e 2 astenuti.
Il testo uscito dalle deliberazioni, e sul quale ora si dovrà pronunciare il Nazionale, è assai più blando rispetto agli obiettivi dell'iniziativa, basti pensare che è stata respinta l'idea di concedere al Consiglio federale la possibilità di introdurre l'obbligo di raccolta degli imballaggi. Tale obbligo è stato giudicato inutile, dal momento che la Svizzera è già oggi tra i paesi leader in fatto di riciclaggio.
L'iniziativa popolare dei Verdi "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse" intende favorire, mediante un nuovo articolo costituzionale, un'economia improntata alla sostenibilità e all'uso efficiente delle risorse. Vuole inoltre promuovere cicli dei materiali chiusi e garantire che le attività economiche non pregiudichino il potenziale di risorse naturali.
Il testo costituzionale chiede in particolare di portare entro il 2050 l'impronta ecologica (indicatore che valuta il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità del pianeta di rigenerarle) della Svizzera a un livello tale che, rapportata alla popolazione mondiale, non superi l'equivalente di un pianeta Terra.
SDA-ATS