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Un giovane tibetano di 18 anni, il terzo in tre giorni, si è "immolato" dandosi fuoco ad Aba (Ngaba in tibetano), nella provincia cinese del Sichuan, per protestare contro la "repressione" del governo di Pechino. Lo afferma in un comunicato diffuso oggi la Campagna internazionale per il Tibet.
Secondo il comunicato, il giovane Dorjee ha compiuto il drammatico gesto nella serata di ieri, davanti agli uffici governativi della località' di Jia (Cha in tibetano).
Il totale delle "immolazioni" di tibetani che contestano la politica cinese e chiedono il ritorno del Dalai Lama, il leader buddhista che vive in esilio in India, è di 26, in maggioranza nelle aree tibetane del Sichuan.
Altre immolazioni, di tre giovani pastori, sono state annunciate da gruppi di esuli tibetani ma non sono state confermate
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