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"L'economia britannica è stata salvata sull'orlo della bancarotta e ora si sta passando dalla fase di emergenza a quella di ripresa". Lo ha detto il ministro del Tesoro britannico, George Osborne, annunciando alla Camera dei Comuni la 'spending review' che prevede tagli per 11,5 miliardi di sterline (16,6 miliardi di franchi). La manovra, ha aggiunto il Cancelliere dello Scacchiere, si basa su tre principi: "riforme, crescita e onestà".
Secondo Osborne, da quando c'è il governo di coalizione formato da tory e libdem il deficit pubblico è diminuito di un terzo rispetto alla gestione laburista. "Il governo ha dovuto risparmiare ancora per continuare su questa strada", ha detto il ministro del Tesoro.
Fra i tagli annunciati da Osborne, quelli alla Cultura, che subirà una riduzione del 7% e ai musei, che perderanno il 5% del loro budget. Il Cancelliere dello Scacchiere ha comunque assicurato che l'istruzione non subirà tagli, così come anche la sanità e gli aiuti internazionali. Sono colpite invece le autorità locali: il ministero competente subirà un taglio del 10% che si aggiunge a quelli precedenti già massicci. Non solo, i dipendenti pubblici perderanno il loro aumento di stipendio che scatta automaticamente ogni anno.