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Nuove disposizioni sui fondi propri per le banche svizzere
Berna, 24.10.2011 - La Svizzera intende introdurre per tutte le banche le disposizioni sui fondi propri previste dalle normative internazionali di Basilea III. Pertanto le modifiche dell’ordinanza sui fondi propri e delle relative circolari saranno oggetto di due indagini conoscitive avviate rispettivamente dal Dipartimento federale delle finanze DFF e dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA.
Dopo la crisi dei mercati finanziari del 2008/2009, a livello nazionale e internazionale si era formato un consenso di base sulla necessità di definire disposizioni più severe in materia di fondi propri nel settore bancario. A tal fine, sotto la guida del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, negli ultimi tre anni è stata elaborata la nuova normativa di Basilea III che impone un innalzamento considerevole del livello e della qualità dei fondi propri detenuti dalle banche. Questo cambiamento dovrebbe migliorare la capacità degli istituti di assorbire le perdite.
Dato il contesto internazionale è necessario procedere a una revisione delle disposizioni svizzere per la dotazione di fondi propri delle banche e adottare lo standard internazionale di Basilea III. Il regime svizzero esistente, caratterizzato da margini di capitale superiori agli standard minimi internazionali, verrà comunque mantenuto.
Le nuove disposizioni dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2013 ed essere attuate integralmente entro la fine del 2018, conformemente ai termini di transizione previsti dalle normative internazionali. Data la loro dotazione di fondi propri attuale e i differenti modelli di attività, le oltre 300 banche in Svizzera sono interessate in misura diversa dalla nuova regolamentazione. A essere maggiormente colpite saranno le due grandi banche per le quali il progetto «too big to fail», approvato nel frattempo dal Parlamento, definisce disposizioni supplementari ancora più severe. In novembre il DFF avvierà un'indagine conoscitiva sulle modifiche dell'ordinanza sui fondi propri derivate da tale progetto.
Quasi tutti gli istituti svizzeri dispongono comunque già di sufficienti fondi propri di elevata qualità per far sì che la Svizzera soddisfi i requisiti per l'attuazione delle nuove disposizioni internazionali al riguardo.
Tramite la proposta di revisione dell'ordinanza sui fondi propri e le relative circolari della FINMA non vengono ancora attuati tutti gli elementi delle normative internazionali di Basilea III. In primo luogo le banche possono essere obbligate a detenere fondi propri supplementari per la costituzione di un ammortizzatore anticiclico variabile in funzione della congiuntura. In una successiva indagine conoscitiva le banche avranno la possibilità di prendere posizione sia su questo punto, sia sull'attuazione di un incremento della ponderazione del rischio per gli immobili d'abitazione, i cui lavori preparatori sono stati avviati dal Consiglio federale il 17 agosto 2011. In secondo luogo, le normative introducono un leverage ratio non ponderato e nuovi standard minimi relativi ai rischi di liquidità che richiedono periodi di osservazione preventivi, al fine di identificare eventuali conseguenze indesiderate. La documentazione relativa alla revisione sarà messa a disposizione delle banche svizzere a partire dal 2012.
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Ultima modifica 05.01.2016