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Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di valutare un taglio di 300 milioni di franchi nel personale della Confederazione. La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf presenterà diversi scenari possibili. A suo avviso potrebbero sparire 2600 posti di lavoro.
"Una simile riduzione di impieghi non può essere fatta in pochi mesi", spiega Eveline Widmer-Schlumpf in un'intervista alla "Schweiz am Sonntag". Se si dovessero operare licenziamenti "ci vorrebbe più di un anno". Con simili tagli, l'amministrazione non sarebbe più in grado di fornire le stesse prestazioni, quindi bisognerebbe modificare diverse leggi passando dal Parlamento, dopo lunghe procedure di consultazione. I progetti presentati quest'anno avrebbero effetti solo a partire dal 2016.
Il Parlamento dovrebbe confermare di voler effettivamente operare questi risparmi. Il "programma dii consolidamento e riesame dei compiti" è stato bocciato per l'opposizione di UDC, che riteneva non si spingesse abbastanza in là, e della sinistra, che lo considerava invece eccessivo. Il Consiglio federale ha dunque ricevuto incarico di studiare due scenari: uno che prevede tagli delle spese e del personale, l'altro per un aumento delle imposte.
I 300 milioni potrebbero essere risparmiati rinunciando a spendere la somma prevista per l'acquisto dei Gripen. Il Dipartimento della difesa potrà ricevere i soldi "quando ne avrà veramente bisogno per progetti pronti ad essere realizzati".
SDA-ATS