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Il Consiglio federale ha reso pubblici i suoi obiettivi per il 2003.
Un piano d'azione in 20 punti che vuole più collaborazione con gli altri stati, finanze sicure e la permanenza della Confederazione nell'Olimpo della ricerca scientifica.
Per fare sì che lo Stato possa adempiere a tutti i suoi doveri, sono necessarie finanze sane. Per questo motivo, ha affermato in Consiglio nazionale il Presidente della Confederazione Kaspar Villiger, l'anno prossimo si dovranno operare dei tagli per evitare un eccessivo indebitamento. Tra gli obiettivi principali del governo figurano inoltre il rafforzamento della piazza economica svizzera, la conclusione dei negoziati bilaterali con l'UE e il contenimento dei costi sanitari.
Favorire l'economia
Agganciandosi alle turbolenze dell'economia e ai problemi riguardanti i dirigenti di alcune imprese, Villiger ha affermato che quanto accaduto non deve far dimenticare che la maggior parte degli imprenditori agisce in modo responsabile. Egli ha inoltre messo in guardia coloro che pensano che lo Stato possa risolvere tutti i problemi.
Villiger ha dichiarato inoltre che il governo si impegnerà affinché la Svizzera possa continuare a godere di una piazza economica sana e competitiva. La concorrenza internazionale sempre più forte richiede un adeguamento costante della nostra politica fiscale ed economica.
Per incentivare l'economia elvetica, la Confederazione vuole migliorare le leggi sull'esportazione. Si prevede inoltre di riformare il diritto fiscale per le aziende.
Appianare i contrasti con Bruxelles
Circa le trattative bilaterali con Bruxelles, Villiger ha ripetuto quanto già va dicendo da tempo, ossia che tra Berna e Bruxelles i punti controversi rimangono la tassazione del risparmio e il problema della frode doganale. A suo parere, la ricerca di un accordo con il nostro più importante partner economico è essenziale, «purché l'esito delle trattative su questi due dossier sia equilibrato e non pregiudichi la nostra piazza finanziaria».
Lotta al crimine organizzato internazionale
Poiché la sicurezza della Svizzera dipende anche da quanto accade attorno a noi, «il nostro paese continuerà ad impegnarsi a livello internazionale per risolvere problemi - guerre e cambiamenti climatici - le cui ripercussioni si fanno sentire anche da noi». La Svizzera, ha precisato il capo del Dipartimento delle finanze, intende rafforzare la cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo e al crimine organizzato.
No alla fuga di cervelli
Per rimanere competitivo, uno stato ha bisogno di sfruttare al meglio le sue risorse umane. Per questo un'attenzione particolare deve essere concessa al sistema formativo.
La Confederazione vuole rimanere un punto di riferimento internazionale nel settore della ricerca scientifica e prevede di varare un nuovo articolo costituzionale sulle scuole universitarie.
Per quanto riguarda la ricerca, sarà necessario elaborare ulteriormente il sistema legislativo in merito a temi quali la ricerca su esseri umani, su embrioni soprannumerari e su cellule staminali.
Favorire la coesione nazionale
Poter comunicare senza impedimenti aiuta a conoscersi meglio. In questo ambito Villiger ha evocato i grandi lavori di Ferrovia 2000 che dovrebbero migliorare il sistema di comunicazione e la nuova legge sulle telecomunicazioni, la quale dovrebbe imprimere maggiore dinamicità a questo settore aprendolo alla concorrenza.
Per quanto riguarda la coesione del paese, il Presidente della Confederazione ha ricordato che l'esecutivo intende portare avanti un progetto di sicurezza interna e lanciare una procedura di consultazione relativa alla nuova politica regionale della Confederazione. La coesione nazionale sarà incentivata anche grazie a una nuova legge sulle lingue e sulla promozione della cultura.
swissinfo e agenzie