Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/39234

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione della sicurezza è divenuta una componente fondamentale di tutti i progetti informatici dell'esercito. Sia lo Stato maggiore generale (Divisione della protezione delle informazioni e delle opere e Gruppo dell'aiuto alla condotta) sia l'Aggruppamento dell'armamento dispongono già, in materia, di un certo know-how che si intende sviluppare nei prossimi anni.</p><p>Inoltre, già prima dell'11 settembre 2001, in Svizzera hanno avuto luogo importanti lavori miranti al coordinamento delle attività nell'ambito della "cyberwar", tra i quali occorre segnatamente menzionare l'esercitazione "Informo 2001", organizzata dalla Cancelleria federale. Questa esercitazione ha portato al dialogo e al coordinamento delle attività tra gli organi civili e militari della Confederazione e gli ambienti economici svizzeri. Tale dialogo continua ad essere attivamente curato pure dopo la fine dell'esercitazione. Inoltre, anche in altri Dipartimenti sono in corso lavori nel settore della criminalità informatica.</p><p>Attualmente, parallelamente alla riforma Esercito XXI, anche la politica e la pianificazione dell'armamento vengono ridefinite e rielaborate. Nell'ambito di questi lavori di rielaborazione, si tiene conto della questione della "cyberwar". Occorre però tempo per svolgere chiarimenti approfonditi. Al momento attuale non vi sono progetti concreti, ma si intende soddisfare le esigenze di una "cyberwar" a medio termine, cioè tra due a quattro anni al massimo. In questo momento, l'attuazione della mozione - l'elaborazione di un progetto concreto per l'integrazione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione nei programmi d'armamento - pregiudicherebbe eccessivamente la politica e la pianificazione dell'armamento future; è però possibile tenere conto della richiesta se presentata sotto forma di postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.