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Telegram propone il rinvio del lancio di TON al 30 aprile 2020. Lo ha spiegato in una lettera agli investitori in cui di legge:
“Avremmo lanciato la rete SOUND in ottobre. Ma l’ultima causa della SEC ha reso impossibile questa tempistica”.
A questo punto propongono agli investitori o di accettare un rinvio di sei mesi, oppure di ricevere un rimborso pari al 77% del capitale investito.
Gli investitori hanno tempo per decidere fino al 23 ottobre, il giorno prima dell’incontro di Pavel Durov con i rappresentanti della SEC.
Telegram tuttavia dichiara di non essere d’accordo con la posizione assunta dalla SEC, e intende difendersi in tribunale. Per poter fare ciò ha bisogno di rinviare il lancio di TON, e del token Gram, di almeno sei mesi.
La lettera recita così:
“Avevamo intenzione di lanciare la rete TON a fine ottobre. Tuttavia, la recente causa della SEC ha reso tale tempistica irraggiungibile. Non siamo d’accordo con la posizione legale della SEC e intendiamo difendere con forza la nostra causa. Proponiamo di prorogare la data di scadenza al fine di fornire ulteriore tempo per risolvere la causa della SEC e collaborare con altre autorità governative prima del lancio della rete TON. Questo tempo consentirà anche a terzi di sviluppare più applicazioni basate sulla rete di test TON”.
Inoltre, in base ai termini del contratto di acquisto dei token Gram, l’estensione della data di rilascio richiede il consenso dei titolari della maggioranza dei token.
A questo punto Telegram propone anche di apportare alcune modifiche limitate ai termini degli accordi di acquisto, che rimarrebbero tuttavia in vigore, compresa una minore emissione di token Gram.
Infatti sempre nella lettera agli investitori si legge:
“In tali circostanze, proponiamo di apportare alcune modifiche limitate ai termini degli accordi di acquisto che rimangono in vigore per riflettere il fatto che meno Gram saranno emessi e in circolazione alla data di lancio della rete”.
Infine ipotizzano che, se la data di rilascio venisse effettivamente prorogata, potrebbero sostenere spese per circa 80 milioni di dollari fino al 30 aprile 2020, presumibilmente per la causa contro la SEC.