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NEW YORK - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha condannato oggi "l'attacco che ha condotto al naufragio" della corvetta sudcoreana Cheonan, senza tuttavia menzionare la Corea del Nord, giudicata da Seul responsabile dell'affondamento. Lo indica una dichiarazione adottata all'unanimità.
Il Consiglio di sicurezza ha espresso anche "profonda preoccupazione" per il fatto che l'inchiesta condotta dalla Corea del Sud, con la partecipazione di altri Stati, abbia indicato come responsabile di questo incidente la Corea del Nord. Pyongyang ha negato qualsiasi coinvolgimento, dichiarazione di cui il Consiglio ha preso nota. Il documento chiede inoltre l'adozione di "misure appropriate e pacifiche verso le persone responsabili dell'incidente".
Il testo letto oggi a New York è parecchio edulcorato rispetto alla dichiarazione auspicata da Seul, a causa dell'opposizione della Cina, alleata tradizionale di Pyongyang. La dichiarazione è frutto di un negoziato tra i membri permanenti del Consiglio (Cina, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia).
L'ambasciatore della Corea del Nord alle Nazioni Unite si è detto soddisfatto della presa di posizione odierna del Consiglio di sicurezza. "Si tratta di una grande vittoria diplomatica da parte nostra", ha spiegato Sin Son-Ho, precisando che il suo paese ha negato fin dall'inizio di essere coinvolto nell'incidente che ha fatto 46 morti.
La segretaria di Stato americana Hillary Clinton ha affermato che la condanna da parte dell'Onu è un avvertimento a Pyongyang affinché in futuro si astenga da ogni atto provocatorio.
SDA-ATS