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ZURIGO - Smascherata dalle videocamera di sorveglianza, un’ex dipendente della Posta è comparsa questa settimana davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo per rispondere di furto. Stando all’atto di accusa, avrebbe sottratto 350’000 franchi sul luogo di lavoro. La donna ha infatti nascosto i soldi sotto gli abiti, prima di recarsi nel guardaroba e spostare il malloppo nella borsa, lasciando l’ufficio come niente fosse.
Come riporta la “Neue Zürcher Zeitung”, la 40enne era già stata fermata dopo una settimana dai fatti presso il proprio domicilio. In quell’occasione gli agenti avevano ritrovato la maggior parte del bottino, nascosto sopra al frigorifero. Con i soldi l’imputata si era comprata “solo” un computer portatile.
Sentita dal giudice, la donna ha confessato. Tuttavia non è stata in grado di fornire una spiegazione plausibile al gesto. Tutto ciò che voleva, ha dichiarato, era «infastidire la Posta». Ha inoltre parlato di un cattivo ambiente sul posto di lavoro. «C’era troppo mobbing».
L’imputata è stata condannata a una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere per 360 giorni, sospesa per un periodo di prova di due anni, e una multa di 800 franchi.
Il computer, così come tutto il resto del bottino, è stato sequestrato.