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TOKYO - Il governo giapponese ha allo studio la richiesta di un esame supplementare per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese, per accertare il contagio da eventuali nuove varianti del coronavirus.
Secondo il ministro della Salute nipponico Norihisa Tamura, le autorità stanno inoltre considerando il supporto di società di sicurezza private per monitorare l'effettivo rispetto delle regole per le persone sottoposte ad auto-isolamento.
In base al sistema attuale, tutte le persone che arrivano da 24 nazioni designate a rischio, dove sono state riscontrate delle varianti, devono sottoporsi a un ulteriore esame specifico tre giorni dopo l'arrivo, anche se risultano negative al primo tampone.
L'annuncio arriva in concomitanza del termine dello stato di emergenza, avvenuto ieri, a Tokyo e nelle tre prefetture adiacenti, Chiba, Kanagawa e Saitama. Le autorità hanno comunque mantenuto la richiesta ai bar e ai ristoranti di anticipare la chiusura serale, e le aziende dovranno incentivare il lavoro dei dipendenti da casa.
Tamura ha anche detto che il governo punta ad autorizzare l'uso dei vaccini di Moderna e AstraZeneca entro la fine di maggio. Attualmente solo Pfizer ha ricevuto l'approvazione delle autorità sanitarie nipponiche, e la campagna di vaccinazione contro il Covid ha preso il via a metà febbraio, con le inoculazioni che hanno riguardato il personale medico.
Da metà aprile dovrebbe iniziare la campagna di immunizzazione delle persone con più di 65 anni di età, circa il 28% della popolazione, in ritardo di due settimane rispetto ai piani iniziali. Nella giornata di domenica si sono registrati 1'100 casi di positività a livello nazionale, che portano il totale dall'inizio della pandemia a 457'000, con 8'830 morti accertate.