Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/149725

<h2>SubmittedText<h2><p>Da decenni la statistica svizzera dell'elettricità indica l'approvvigionamento di energia elettrica, la produzione, il consumo e il trasporto di energia rispetto all'estero. Nel 1950 le importazioni di energia elettrica ammontavano a 306 gigawattora all'anno e le esportazioni a 948 gigawattora all'anno. Da allora le importazioni e le esportazioni sono aumentate sensibilmente. Nel 1970 le importazioni di energia si attestavano sui 3600 gigawattora e le importazioni sui 9600 gigawattora. Nel 2000 sono stati raggiunti i 40 terawattora per le importazioni, con un'eccedenza delle esportazioni pari a 47 terawattora. Nel 2010 importazioni e esportazioni hanno toccato i 66 terawattora. Nel 2012 le esportazioni si attestavano sugli 89 terawattora e le importazioni sugli 86,8 terawattora. Per il 2013 mancano invece i dati. Le ragioni di questa mancanza sono da ricondurre al fatto che fino al 2012 le statistiche "non registravano il flusso fisico transfrontaliero di energia elettrica, bensì gli obblighi contrattuali". Questa motivazione è sorprendente quanto singolare. </p><p>È incomprensibile come la trasparenza finora garantita e la chiara evoluzione delle importazioni e delle esportazioni di energia elettrica vengano di colpo offuscate. In considerazione del fatto che la Svizzera dispone di condizioni ideali per le centrali ad accumulazione con pompaggio, è importante sapere l'attuale capacità fisica di trasporto di energia delle nostre reti, senza un occultamento dei dati. </p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Se gli autori della statistica dell'elettricità affermano che non è determinante "il flusso fisico transfrontaliero di energia elettrica, bensì gli obblighi contrattuali", cosa è cambiato dal 2013?</p><p>2. Che cosa impedisce di continuare a rilevare i flussi fisici, garantendo quindi la trasparenza?</p><p>3. Per quali ragioni non dovrebbe essere possibile pubblicare entrambe le serie di dati in due tabelle consecutive, ma distinte?</p><p>4. Considerati il contesto di transizione energetica e il fatto che la trasparenza viene garantita nell'interesse dei cittadini, vi è un motivo per continuare ad utilizzare unità di misura differenti? Oppure anche la statistica globale svizzera dell'energia potrebbe pubblicare in chilowattora i dati dell'energia e i loro derivati energetici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2.<b></b>Nella statistica svizzera dell'elettricità, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) pubblica dal 1930 i dati del commercio internazionale di energia elettrica concordato contrattualmente. Questi dati statistici confluiscono nella statistica del commercio estero svizzero dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD; Direzione generale delle dogane DGD) e nel bilancio svizzero delle transazioni correnti della Banca nazionale svizzera (BNS). La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e l'Ufficio federale di statistica (UST) utilizzano poi questi dati del commercio estero per calcolare il prodotto interno lordo (PIL).</p><p>Nel 2013 le cifre delle esportazioni e delle importazioni concordate contrattualmente sono stati nettamente inferiori rispetto all'anno precedente. Il settore elettrico è stato recentemente ristrutturato e, ad esempio, sono stati raggruppati i reparti commerciali. Per queste ragioni da inizio 2013 sono scomparsi dai rilevamenti notevoli volumi di esportazioni e importazioni concordati contrattualmente in relazione al commercio con la Germania. Questi volumi commerciali vengono ora computati all'interno delle imprese e di conseguenza non fanno più parte del commercio internazionale di energia elettrica concordato contrattualmente. In considerazione del fatto che le ripercussioni sui volumi di esportazione e di importazione sono di analoga entità, questi adeguamenti hanno una rilevanza minima sul saldo del commercio estero della Svizzera. L'UFE ha spiegato a inizio maggio 2013 le conseguenze di questi adeguamenti della classificazione del commercio internazionale di energia elettrica pubblicando una scheda specifica (disponibile all'indirizzo <a href="http://www.bfe.admin.ch">www.bfe.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Statistiche energetiche &gt; Statistica dell'elettricità &gt; Commercio estero - Adeguamento della classificazione statistica).</p><p>L'adeguamento da gennaio 2013 della classificazione statistica del commercio internazionale di elettricità non incide sui flussi fisici transfrontalieri di energia elettrica. Per commercio estero fisico s'intendono i prelievi e le forniture ("flussi di energia elettrica") effettivi ("fisici") misurati da contatori installati nei punti di frontiera. I flussi fisici di energia elettrica non sono finora stati pubblicati nella statistica dell'elettricità dell'UFE.</p><p>3.<b></b>Nei prossimi mesi l'UFE esaminerà in che modo si potrebbero integrare i flussi fisici transfrontalieri di elettricità (esportazioni e importazioni) nella prossima pubblicazione della Statistica svizzera dell'elettricità 2014.</p><p>4.<b></b>Conformemente alle raccomandazioni della Conferenza generale dei pesi e delle misure (Conférence générale des poids et mesures, CGPM), come unità di misura per le statistiche generali dell'energia viene utilizzato il terajoule (TJ). Il settore elettrico invece utilizza i chilowattora. La statistica dell'elettricità, indicando i valori in chilowattora (o gigawattora) riprende quindi la prassi scelta dal settore elettrico.</p>  Risposta del Consiglio federale.