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Ogni giorno in Svizzera vengono prodotte scorie radioattive. Provengono in gran parte dall’attività di produzione di energia elettrica delle quattro centrali nucleari, dallo smantellamento della centrale di Mühleberg ma anche dalla medicina, dall'industria e dalla ricerca. Si opera una distinzione tra scorie altamente radioattive (SAA) e scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM). Entro il 2075 il loro volume complessivo sarà pari a circa 90 000 metri cubi (cfr. tabella qui di seguito) di cui approssimativamente il 90 per cento sarà costituito da SDM. La maggior parte delle scorie si accumulerà con lo smantellamento delle centrali nucleari. Perché non costituiscano più un pericolo per le persone e l'ambiente, queste scorie devono essere conservate per decine di millenni o, a seconda della loro categoria, addirittura per un milione di anni. Attualmente le scorie sono depositate in condizioni di piena sicurezza in capannoni in superficie, situati presso le centrali nucleari e in due depositi intermedi centrali nel Cantone di Argovia (v. immagine sopra: Zwilag).
In Svizzera si prevede che nel lungo termine le scorie vengano trasportate in sicurezza nei depositi in strati geologici profondi. A tale scopo dal 2008 è in corso la procedura di selezione di siti secondo il Piano settoriale. La scelta del sito avrà luogo entro il 2031.