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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, potrebbe lasciare oggi il Partito social-liberale (Psl, di estrema destra) con il quale ha vinto le presidenziali di ottobre 2018.
Lo ha annunciato suo figlio, il deputato Eduardo Bolsonaro, come conseguenza della disputa nata all'interno della sigla politica dopo le denunce di presunta corruzione alle scorse elezioni.
I fraintendimenti tra il capo dello Stato e il Psl sono iniziati mesi fa quando la polizia ha accusato il ministro del Turismo, Marcelo Alvaro Antonio, esponente del partito, per presunta malversazione di fondi elettorali nella campagna del 2018. Bolsonaro ha difeso il suo ministro e accusato il leader del Psl, Luciano Bivar.
Il presidente della Repubblica deve disporre di una propria base politica per sostenere i progetti inviati dal Congresso e disputare le elezioni municipali del 2020 nonché le presidenziali del 2022, dove probabilmente cercherà di essere rieletto.
Allo scopo, Bolsonaro ha convocato un incontro con un gruppo di correligionari ai quali potrebbe annunciare la sua uscita dal partito per fondarne uno proprio.
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