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Con una gara tutta d’attacco, corsa a ritmi incredibili, il basilese Mathias Kyburz si è aggiudicato la medaglia d’oro nella specialità della distanza media ai Mondiali di corsa d’orientamento in Repubblica Ceca. Lo svizzero è stato al comando per tutta la gara e ha preceduto lo svedese Gustav Bergman di 40 secondi. Terzo il rappresentante dell’Ucraina Ruslan Glibov, distanziato di 47 secondi. Gli altri svizzeri al via si sono battuti bene. Daniel Hubmann è ottavo, Noah Zbinden sedicesimo e Jonas Egger ventunesimo.
La gara si è disputata in un bosco molto complicato, disseminato di sassi, massi e formazioni rocciose e dal terreno ricoperto di fitta vegetazione, che ha reso difficoltoso reperire senza sbavature i punti di controllo. Con la vittoria di questa edizione nella specialità middle, Matthias Kyburz si rifà del deludente risultato nella gara sprint, terminata in ottava posizione, e ripete il titolo mondiale già conquistato nel 2016 in Svezia.
La prova femminile è stata invece dominata ancora una volta dall’imbattibile svedese Tove Alexandersson, che si è imposta con 2’21’’ di margine sulla norvegese Andrine Benjaminsen, malgrado due errori importanti nella fase iniziale del tracciato. L'elvetica Simona Aebersold è riuscita nel finale del percorso a recuperare due posizioni e ad agguantare per soli 2 secondi la medaglia di bronzo. Dopo un buon inizio, la biennese ha commesso due grossi errori in area del punto di controllo, che l’hanno relegata in quinta posizione parziale. Grazie alla sua eccezionale carica agonistica, Simona ha però saputo accelerare nell’ultimo chilometro e regalare alla Svizzera la seconda medaglia di giornata. Deludono le altre due rossocrociate svizzere al via, mai entrate nel vivo della competizione: Sabine Hauswirth conclude al diciassettesimo rango, mentre Sarina Kyburz finisce fuori classifica per aver mancato un punto.