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La Banca nazionale svizzera mantiene le sue perplessità e preferisce nuovi sistemi, ma sui canali già esistenti
ZURIGO - La Banca nazionale svizzera (BNS) continua a osteggiare l'introduzione su vasta scala di una moneta digitale: l'alternativa di gran lunga migliore sarebbero i pagamenti istantanei nell'ambito dei sistemi esistenti, ha affermato Andréa Maechler, uno dei tre membri della direzione generale dell'istituto.
Oggi i consumatori si aspettano la possibilità di effettuare transazioni immediate, ha sostenuto la 53enne in un discorso tenuto allo Swiss Finance Institute (SFI), l'istituto zurighese specializzato nella ricerca e nell'insegnamento in campo finanziario fondato nel 2005 su iniziativa dall'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) e con partecipazione di banche, università e Confederazione.
Una possibilità, secondo Maechler, sarebbe quella di consentire i pagamenti istantanei attraverso una moneta digitale: ma la BNS ritiene che sia molto meglio ricorrere ai canali già esistenti e a prova di crisi. In ogni caso la Banca nazionale non sta rimanendo inattiva sul tema, ha aggiunto l'economista con studi a Toronto, Ginevra, Losanna e Santa Cruz (California). La BNS ha sperimentato in passato con le valute digitali, ad esempio in collaborazione con la Banca dei regolamenti internazionali (BRI).