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“La mia lotta contro le mutilazioni genitali femminili (MGF) è cominciata 25 anni fa, quando ne avevo 15. Mia cugina voleva sottoporsi a questa pratica e io sono riuscita a salvarla facendola parlare con mio padre che, essendo un insegnante, era informato sulle conseguenze e quindi contrario”.
“Dopo aver finito la scuola ho lavorato in alcune strutture sanitarie come assistente sociale. Entrando a far parte di ActionAid, ho potuto lavorare come tutor con le ragazze affinché potessero avere accesso all’educazione, conoscere i propri diritti ed essere in grado di rifiutare di sottoporsi alla mutilazione degli organi genitali”.
E’ fondamentale che le bambine abbiano la possibilità di studiare, così conosceranno i loro diritti, correranno un minor rischio di sposarsi precocemente e saranno in grado di resistere alle pressioni che le obbligano alla pratica delle mutilazioni genitali femminili. E’ per questo che ad ActionAid diamo molta importanza all’educazione. Stiamo già vedendo grandi progressi tra le ragazze che hanno la possibilità di studiare.
Lavoriamo anche con ragazzi e uomini, mostrando loro filmati che parlano di mutilazioni genitali femminili e delle conseguenze che questa pratica ha sulla salute.
Dinah è ora Program Manager di ActionAid Kenya e lavora con passione affinché, un giorno, nessuna bambina debba più subire questa pratica.