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Las violaciones de los derechos humanos en Chechenia y Kosovo han sido las primeras evocadas ayer lunes en la apertura de la Comisión de los Derechos Humanos de la ONU en Ginebra (foto).Este contenido fue publicado el 21 marzo 2000 - 15:21
In primo piano, durante i lavori che si concluderanno il 28 aprile, anche la Cina nei cui confronti gli Stati Uniti presenteranno - per la seconda volta (la prima fu lo scorso anno)- una risoluzione di condanna.
Davanti al palazzo delle Nazioni, intanto, circa 500 adepti della setta cinese Falun Gong, ben allineati e ordinati, hanno pregato in silenzio e praticato i loro esercizi di meditazione collettiva di tradizione buddista e taoista.
La guerra in Cecenia, ha detto l'Alta Commissaria ONU per i diritti umani Mary Robinson, ha provocato una situazione catastrofica per la popolazione civile. «La risposta adeguata a ogni accusa di violazioni è un'inchiesta indipendente», ha detto l'Alto commissario aggiungendo di essere contenta del via libera avuto dalle autorità russe venerdì per una visita nel Caucaso del nord a inizio aprile.
Quanto al Kosovo, Robinson ha detto di essere dispiaciuta che non vi sia ancora «una pace duratura e che non sia stato ristabilito il rispetto dei diritti umani». Anche la Sierra Leone è stata menzionata per le «atrocità» commesse.
swissinfo e agenzie
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