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Con un messaggio video in chi ha definito il voto "un punto di svolta cruciale per il nostro Paese", la leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi ha aperto oggi la campagna elettorale in vista delle elezioni legislative dell'8 novembre.
"Per la prima volta dopo decenni, il nostro popolo avrà una possibilità reale di provocare un vero cambiamento", ha detto il premio Nobel per la Pace in un appello pubblicato su Facebook. "Speriamo che il mondo interno capisca quanto sia importante per noi avere elezioni libere e regolari".
Suu Kyi (70 anni) guiderà la sua "Lega nazionale per la democrazia" (Nld), che si presenta da favorita al voto. Tuttavia, la Costituzione impedisce alla "Signora" - che è già deputata dal 2012, dopo aver passato 15 anni agli arresti domiciliari - di candidarsi alla presidenza, in quanto vedova di uno straniero e madre di due britannici. Per quanto probabile, anche un'eventuale vittoria del Nld potrebbe non alterare la struttura di potere nel Paese.
In Parlamento un quarto dei seggi sono infatti occupati per legge dai militari, che detengono un potere di sostanziale veto su qualsiasi cambiamento costituzionale e sono visti come contigui al partito di governo Usdp ("Partito di unione, solidarietà e sviluppo") guidato dal presidente Thein Sein.
SDA-ATS