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Da fine settembre, la diserzione potrebbe non più essere riconosciuta come motivo d'asilo in Svizzera. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati propone di misura al plenum di dichiarare urgente questa disposizione, così come altre della revisione della legge sull'asilo. La Camera dei cantoni si pronuncerà l'11 settembre.
La decisione di allinearsi al Nazionale è stata presa con 6 voti contro 5 e 1 astenuto. Certi membri della commissione ritengono che il mancato riconoscimento della diserzione per la concessione dell'asilo non risponda ai criteri previsti dalla Costituzione per dichiarare un provvedimento urgente. Una messa in vigore urgente ostacola i diritti popolari: il lancio di un referendum può avvenire solo a posteriori, ossia quando la disposizione è già in vigore.
La commissione ha invece esitato meno nel proporre di mettere in vigore immediatamente la soppressione della possibilità di depositare domande d'asilo nelle ambasciate. In questo caso, la maggioranza si è imposta con 8 voti contro 3.
Non è praticamente stata contestata l'organizzazione di centri per richiedenti ricalcitranti e l'abolizione dell'obbligo di disporre di un'autorizzazione in caso di cambiamento di destinazione di una costruzione della Confederazione per alloggiarvi asilanti.
La settimana scorsa, la commissione aveva già annunciato di non voler sostenere la soppressione dell'aiuto sociale a tutti i richiedenti l'asilo, diversamente dalla decisione presa dal Nazionale in giugno. Ha però espresso l'intenzione di voler imprimere un giro di vite in materia.
SDA-ATS