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Non è stato scoppiettante ma quantomeno vincente l'esordio del nuovo Lugano di McSorley in campionato. I bianconeri, senza l'infortunato Carr e lo squalificato Alatalo, si sono imposti per 2-0 contro il Rapperswil dopo una sfida tutt'altro che esaltante, che ha ricordato per larghi tratti le partite tra le due compagini durante gli scorsi playoff, fatte di gioco spezzettato e tanto equilibrio. Nel complesso i sottocenerini sono parsi più appannati rispetto a quanto mostrato in Champions Hockey League, ma sono comunque riusciti a portare a casa la posta piena e a "vendicarsi" per l'eliminazione subita pochi mesi fa.
Davanti ai quasi 4900 spettatori della Cornèr Arena, Arcobello e compagni hanno iniziato il match con un buon piglio, creando subito alcune occasioni da gol e andando in rete con Nodari. Una marcatura che non ha però messo le ali ai padroni di casa, che sono risultati spesso imprecisi e poco lucidi sia in attacco che in difesa. Ecco che allora i sangallesi ne hanno approfittato per farsi vedere più spesso dalle parti dell'ottimo Schlegel, soprattutto in situazione di superiorità numerica, in cui il portiere ha dovuto sventare alcuni pericoli portati da Cervenka e compagni.
Il terzo periodo ha seguito il canovaccio dei primi due, col Lugano ad accendersi solo con sporadiche fiammate ed il Rapperswil ad approfittare di ogni spiraglio lasciato dalla retroguardia di casa, ma a scontrarsi con uno Schlegel formato saracinesca che ha potuto festeggiare, dopo la rete a porta vuota di Arcobello, il primo shutout alla prima di campionato, come già accaduto la scorsa stagione.