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La Commissione europea sospende la procedura d'infrazione contro l'Italia per debito eccessivo. La comunicazione è arrivata da Bruxelles poco dopo le 14.00 di mercoledì. La decisione è stata presa alla luce delle rassicurazioni sui conti fornite lunedì da Roma, sull'assestamento di bilancio e sul decreto che "congela" le minori spese da reddito di cittadinanza e il sistema pensionistico "quota 100".
- RG 18.30 del 3.7.2019 Il servizio di Antonio Pollio Salimbeni
"Avevamo posto tre condizioni: compensare lo scarto per il 2018, quello del 2019, e ottenere garanzie sul bilancio 2020. Il Governo ha approvato un pacchetto che risponde alle nostre tre condizioni" e quindi "la procedura per debito non è più giustificata", ha detto il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici.
Le motivazioni per una procedura
Bruxelles aveva proposto di avviare la procedura per debito eccessivo a inizio giugno ritendendola "giustificata" principalmente per tre motivi: il mancato rispetto del risanamento minimo dei conti pubblici previsto dalle regole europee; il peggioramento del debito pubblico solo in parte spiegabile dal rallentamento economico del 2018; "un progresso limitato" nell'adottare le raccomandazioni dell'anno scorso, così come un allentamento delle riforme favorevoli alla crescita adottate in precedenza.
Le rassicurazioni di Conte
Il premier italiano Giuseppe Conte, a margine del Consiglio europeo, aveva rassicurato il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, a inizio di settimana sulla sua intenzione di fare "tutto quel che serve".