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La Confederazione deve esaurire tutte le opzioni politiche nelle trattative con l'UE sull'accordo quadro, prima di prendere una decisione strategica. L'obiettivo rimane un'intesa stabile, che eviti una spirale negativa nelle relazioni bilaterali e assicuri l'accesso al mercato dei Ventisette. È questa la posizione espressa dalla Conferenza dei Governi cantonali, che per poter giungere a una firma ritiene indispensabile chiarire i tre punti ancora aperti, ovvero gli aiuti di Stato, le misure fiancheggiatrici e la direttiva europea sulla cittadinanza.
"Le posizioni sono ancora distanti", ammette la conferenza, che però condivide quanto espresso dal Consiglio federale: la Confederazione ha già fatto concessioni in ambiti critici, come la ripresa dinamica del diritto comunitario, il ruolo della Corte di giustizia europea in caso di divergenze e la cosiddetta clausola ghigliottina. Occorre un'analoga disponibilità anche della controparte.
I cantoni formulano infine un'altra richiesta: quella di essere coinvolti e tempestivamente informati riguardo ai prossimi passi.