Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01071.jsonl.gz/1275

Comunicati, Il Consiglio federale, 04.07.2018
Regole più severe per la riparazione nel diritto penale
Parole chiave: Diritto penale
Il diritto penale vigente prevede, all’articolo 53 del Codice penale (CP), che l’autorità competente possa prescindere dal procedimento penale o dalla punizione se l’autore ha risarcito il danno. Questa possibilità sussiste se è prevista una pena detentiva massima di due anni con la condizionale e l’interesse del pubblico e del danneggiato all’attuazione del procedimento penale è di scarsa importanza. La riparazione può essere fornita sotto forma di un pagamento in denaro o di un’altra prestazione personale, ad esempio una prestazione di lavoro.
Riparazione soltanto in casi di lieve entità
La CAG-N intende restringere la possibilità di ricorrere alla riparazione, in particolare escludendola nei casi di media gravità. Secondo l’iniziativa parlamentare 10.519 "Modifica dell’articolo 53 CP", la riparazione deve essere possibile unicamente se è prevista una pena detentiva massima di un anno con la condizionale.
Il Consiglio federale approva il nuovo disciplinamento. La riduzione del limite massimo da due anni a un anno di pena detentiva corrisponde alla proposta originaria presentata nel quadro della revisione della parte generale del CP. Dimezzando il limite massimo la riparazione sarà applicabile unicamente ai casi di lieve entità.
La competente commissione intende inoltre sancire espressamente nella legge il fatto che la riparazione è possibile soltanto se l’autore riconosce di aver commesso l’atto ammettendo i fatti. Il Consiglio federale ritiene opportuna questa proposta dato che la riconciliazione con il danneggiato è possibile unicamente se l’autore assume la completa responsabilità per l’atto commesso.
Info complementari
Documentazione
Dossier
Novità
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 04.07.2018