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Nel contesto degli sforzi globali volti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, la Regìa federale degli alcool (RFA) ha svolto un ruolo pionieristico nell'apertura del mercato svizzero alla benzina al bioetanolo. Tra il 2005 e il 2010, il suo centro di profitto, Alcosuisse, ha lanciato numerosi progetti pilota sotto forma di partenariati pubblico-privato (PPP). Dopo la chiusura della fabbrica Borregaard Schweiz AG, Alcosuisse importava bioetanolo prodotto esclusivamente a partire dai cascami del legno direttamente dalla Scandinavia.
In questi ultimi anni le condizioni quadro legali sono state considerevolmente migliorate. La soppressione del monopolio d'importazione sul bioetanolo e l'esenzione dall'imposta sugli oli minerali a determinate condizioni sono entrate in vigore il 1° luglio 2008. Il 27 gennaio 2010, il Consiglio federale ha d'altra parte adeguato l'ordinanza sulla protezione dell'aria per permetterne l'utilizzazione durante il periodo estivo.
Il potenziale del bioetanolo sul mercato svizzero come carburante sostenibile è considerevole. Attualmente, con meno di 1 ‰ di parti di mercato, le vendite annuali potrebbero raggiungere 200 milioni di litri. Le emissioni di CO2 della Svizzera potrebbero essere ridotte di 0,47 milioni di tonnellate all'anno. Dopo un calo delle vendite nel 2009, i dati provvisori del 2010 indicano una forte ripresa: 1,981 milioni di litri sono stati smerciati alla fine di agosto del 2010, contro 1,635 milioni di litri per l'insieme del 2009.
Tuttavia restano numerosi ostacoli nell'ambito di una commercializzazione su larga scala. Un rapporto intermedio di uno studio esterno commissionato dalla RFA punta segnatamente il dito sulla complessità delle procedure di attestazione in materia di criteri ecologici e sociali, la non sottomissione del bioetanolo al sistema delle riserve obbligatorie o ancora la difficoltà a garantire la domanda esistente con bioetanolo di buona qualità.
Le aziende North Sea Group Switzerland GmbH e Landor fenaco subentreranno ad Alcosuisse nell'immediato. Dal 1° ottobre 2010 la vendita di bioetanolo sarà effettuata a partire dalla sede della Rhytank AG a Birsfelden. Siccome il mercato è stato liberalizzato, anche altre imprese private in Svizzera possono commercializzare il bioetanolo in qualsiasi momento se sono in possesso delle autorizzazioni necessarie. Dato che l'etanolo superiore all'80 per cento del volume è assoggettato alla legge sull'alcool, la RFA continuerà ad accompagnare e sorvegliare il mercato del bioetanolo