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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del programma d'armamento 2005 sono stati stanziati 38 milioni di franchi per l'acquisto di 1160 simulatori di tiro a laser per l'equipaggiamento e l'armamento personale dei militari. Da uno dei comunicati stampa emanati da Armasuisse al riguardo in data 19 febbraio si può evincere che i test eseguiti per la serie preliminare hanno dimostrato che il sistema non soddisfa ancora tutti i requisiti, che la RUAG Electronics - in qualità di impresa generale addetta agli acquisti - avrebbe avviato alcune misure per rilevare i problemi sorti a livello tecnico ed ergonomico e che la consegna alle truppe subirà un ritardo di 18 mesi. Un'ulteriore rilettura del messaggio summenzionato conferma che il tenore del testo - segnatamente per quanto concerne le descrizioni degli aspetti tecnici, la valutazione, le verifiche e la scelta del modello (cfr. pag. 49 seg.) - induce anche post festum a credere che il sistema proposto sia già funzionante e disponibile, ciò che evidentemente non è il caso.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di chiarire la questione sopraesposta e quanto segue: pare che in Svizzera esista un'azienda produttrice di simulatori di tiro a laser impiegati attualmente in più di sette diverse forze armate (tra cui quelle di Stati Uniti, Canada, Slovacchia e Taiwan). Il prezzo per unità di tali simulatori ammonterebbe attualmente a 5000 franchi, ai quali andrebbero ad aggiungersi al massimo ulteriori 5000 franchi al pezzo per un'eventuale "elvetizzazione" del sistema, che non presenterebbe alcun problema tecnico. Ciononostante Armasuisse non ha dimostrato alcun interesse per il prodotto svizzero e acquista presso la RUAG un sistema del prezzo di 33 000 franchi al pezzo e che durante lo scorso autunno non ha superato i test di idoneità, conseguendo soltanto 4 anziché il minimo necessario di 19 punti!</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il simulatore di tiro a laser per l'equipaggiamento e l'armamento personale (simulatore Lassim) è un elemento importante dei centri d'istruzione al combattimento che sono in corso di allestimento. Esso è costituito da un equipaggiamento "sull'uomo" per i soldati e da un dispositivo di tiro a laser per il fucile d'assalto 90. L'equipaggiamento "sull'uomo" è munito di un sistema di localizzazione e di un emettitore, il quale trasmette costantemente alla centrale di comando segnali di stato e dati relativi alla posizione sul terreno. Il simulatore Lassim comporta esigenze elevate a livello di tecnica e di ergonomia, soprattutto poiché il sistema non deve funzionare come simulatore singolo, bensì come parte di un complesso sistema globale.</p><p>Al fine di meglio fronteggiare i prevedibili rischi, nell'ambito del progetto in questione Armasuisse ha optato per una procedura graduale: costruzione e collaudo di prototipi, fornitura e collaudo di una serie preliminare di 40 pezzi, serie zero di 50 pezzi, serie di 1110 pezzi.</p><p>Il collaudo dei prototipi ha evidenziato determinate lacune. Queste ultime sono tuttavia apparse risolvibili, ragion per cui i responsabili del progetto hanno optato per un inserimento nel programma d'armamento 2005. Nel quadro del collaudo della serie preliminare (40 pezzi) sono emersi problemi maggiori. Tali difficoltà tecniche sono state nel frattempo ampiamente risolte dall'impresa generale RUAG Electronics. Sono ancora in corso lavori di miglioramento per quanto concerne l'ergonomia degli equipaggiamenti "sull'uomo". Il ritardo accumulato dal progetto ammonta a 18 mesi. La serie zero e la serie di 1110 pezzi non sono ancora state ordinate (cfr. a tal proposito il comunicato stampa di Armasuisse del 19 febbraio 2007). Il ritardo non ha causato danni finanziari alla Confederazione. L'intero costo delle opere di adeguamento è a carico della RUAG Electronics.</p><p>La RUAG Electronics, in qualità di impresa generale, assume la responsabilità del sistema per l'intero sistema "centri d'istruzione al combattimento". Oltre al simulatore Lassim, essa fornisce anche tutti gli altri simulatori di tiro a laser nonché le piattaforme di simulazione SIMUG (sistema di simulazione per esercizi di combattimento in spazi aperti) e SIM CIZE (sistema di simulazione per i combattimenti in zone edificate). La stretta correlazione tra questi elementi esclude ampiamente l'integrazione di un sistema "estraneo".</p><p>L'azienda menzionata nell'interrogazione non si è mai presentata ad Armasuisse in qualità di offerente durante la procedura d'acquisto ordinaria, e di conseguenza anche in quest'occasione non ha presentato un'offerta all'organo della Confederazione incaricato degli acquisti. Armasuisse non era pertanto in grado di valutare i prezzi e la capacità di prestazione del prodotto concorrente.</p><p>Al momento in cui è stata eseguita l'analisi di mercato (1999), l'azienda in questione operava in qualità di impresa di fornitura della "Oerlikon-Contraves". Nel 2002 "Oerlikon-Contraves" ha venduto i propri diritti sulla tecnologia del pertinente sistema alla RUAG Electronics. L'azienda summenzionata è diventata di conseguenza impresa di fornitura della RUAG Electronics.</p><p>Inoltre, il prezzo di 33 000 franchi al pezzo citato nel testo dell'interrogazione è situato in un contesto poco chiaro. Infatti, oltre agli apparecchi di serie, il programma di acquisti in questione comprende risorse supplementari relative a: gestione e manutenzione, corsi d'istruzione, pezzi di ricambio, rincaro e rischi. Dedotti questi costi unici, i singoli apparecchi di serie hanno un prezzo di mercato del tutto concorrenziale per questa categoria di prestazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.