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Per ora i risultati positivi sono stati ottenuti su animali, ma gli allergologi della McGill University di Montreal (Canada) sono ottimisti, e confidano d poter iniziare quanto prima i test sull’uomo del primo vaccino universale anti-allergie. Il composto è una sostanza chiamata STAT6-IP diretta contro una molecola chiamata STAT6, fondamentale nelle fasi iniziali della reazione allergica. Bloccando STAT6 – riferiscono i ricercatori sulla rivista Mucosal Immunology - il sistema immunitario viene in un certo senso allontanato dalla reazione allergica, e "indirizzato" verso la tolleranza.
Per questo motivo, più la somministrazione di STAT6-IP è precoce, negli animali da laboratorio, migliore si è rivleato l’effetto. Come dicevamo, non si tratta di un vaccino contro un tipo specifico di allergene, ma di un intervento sul sistema immunitario nel suo complesso, che può evitare l’instaurarsi dell’allergia.
Negli animali trattati con STAT6-IP, la successiva esposizione ai più comuni allergeni, quali l’albumina, non ha indotto alcuna reazione allergica o, se anche si è avviata una reazione, è stata di lieve intensità.
Infine, STAT6-IP presenta un ulteriore, grande vantaggio: può essere somministrato facilmente, per via nasale, e questo potrebbe renderlo adatto, per esempio, a un trattamento di bambini predisposti - solo se le sperimentazioni sugli uomini, naturalmente, confermeranno i risultati ottenuti sugli animali.
A.C.
Data ultimo aggiornamento 21 maggio 2015