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lunedì 21 dicembre 2015.

Branco nel Calanda: l’UFAM approva la domanda di abbattimento di due giovani lupi
L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha approvato la domanda dei Cantoni di San Gallo e dei Grigioni relativa all’autorizzazione di abbattimento di due giovani lupi del branco presente nella regione del Calanda. Nella sua presa di posizione destinata ai Cantoni, l’UFAM formula raccomandazioni sul quadro attuativo.
A fine novembre 2015, i Cantoni di San Gallo e dei Grigioni hanno presentato una domanda all’UFAM per la regolazione dei lupi del branco presente nella regione del Calanda. La domanda era motivata dal fatto che gli animali stanno perdendo sempre più il loro timore nei confronti dell’uomo e che si spingono all’interno di insediamenti umani, facendo aumentare la minaccia potenziale per le persone. Con l’abbattimento di due giovani lupi, i Cantoni intendono ottenere un cambiamento del comportamento del branco.
Dopo un attento esame, l’UFAM ha approvato la domanda sulla base della revisione dell’ordinanza sulla caccia (entrata in vigore a metà luglio 2015). A seguito dell’approvazione, il 21 dicembre 2015 i Cantoni di San Gallo e dei Grigioni hanno emanato una decisione di abbattimento valida al massimo fino al 31 marzo 2016.
Affinché le misure previste abbiano gli effetti auspicati sul branco, ossia che torni a temere l’uomo, l’UFAM ha formulato all’attenzione dei Cantoni le seguenti raccomandazioni:
•I due lupi non devono essere abbattuti allo stesso momento ma occorre abbatterne uno alla volta e, più precisamente, in presenza degli altri individui del branco.
•L’abbattimento deve avvenire nei pressi di insediamenti.
•L’abbattimento deve avvenire nelle ore in cui si svolgono attività umane.
•Dopo l’abbattimento di un lupo, occorre rafforzare il monitoraggio del branco e documentarne maggiormente il comportamento.
Nessuna fonte di cibo negli insediamenti
In linea di massima agli animali selvatici non devono essere date opportunità per cibarsi. Già nel 2013 l’UFAM aveva concordato con i Cantoni di San Gallo e dei Grigioni che nel territorio del branco presente nel Calanda fossero esaminati tutti i siti di foraggiamento per la caccia alla volpe (i cosiddetti siti di foraggiamento d’adescamento) e vietati o trasferiti quelli situati nelle vicinanze degli insediamenti. Inoltre, occorre prevenire che i lupi vengano attirati negli insediamenti da rifiuti per esempio gettati su mucchi di letame o di materiale organico. Ai Cantoni incombe il compito di attuare e sorvegliare queste misure e di informare e sensibilizzare la popolazione.