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La città di Berna ha inflitto un ammonimento a un dipendente dell'amministrazione comunale che durante la recente visita di François Hollande si era scattato una foto con il presidente francese mostrando il dito medio.
La vicenda ha portato anche a diverse lettere ufficiali di scuse.
La visita, la prima di un capo di stato francese dal 1998, risale a metà aprile. Sulla Münsterplatz di Berna Hollande era anche giunto in contatto con la folla. Un giovane vestito con la tuta di un training era riuscito a farsi un selfie con l'illustre ospite straniero, sorridendo ma estendendo nel contempo orizzontalmente il terzo dito. Un attimo dopo era intervenuta una guardia del corpo, mettendo subito fine all'episodio.
Nel frattempo però un fotografo dell'agenzia Keystone aveva scattato una fotografia, che era dapprima finita sui portali informativi e poi aveva fatto il giro del web. Si erano così sprecati i commenti ironici sul cosiddetto "doigt d'honneur". Un periodico aveva fatto notare che Hollande è l'unico presidente che sorride quanto gli si mostra il dito in questione.
La cosa non è finita lì. Come riferiscono oggi la Ostschweiz am Sonntag e la Zentralschweiz am Sonntag all'origine dell'accaduto c'è un giovane impiegato presso la città, il cui comportamento si è rivelato evidentemente in contrasto con il regolamento del personale. Questo impone infatti ai dipendenti - anche al di fuori dell'orario di lavoro - di tenere un comportamento che non metta in pericolo il prestigio della città federale.
L'impiegato ha quindi ricevuto un richiamo ufficiale, hanno indicato all'ats i servizi d'informazione di Berna confermando la notizia dei domenicali. Appena è cominciata a circolare la foto il giovane stesso ha cancellato il suo autoscatto e si è presentato ai suoi superiori denunciando l'accaduto. Ha poi scritto una lettera a Hollande scusandosi profondamente per il "gesto sconsiderato", sottolineando che non si è trattato né di una provocazione, nédell'espressione di un pensiero politico.
Insieme a lui si sono poi mosse anche le alte sfere. L'amministrazione cittadina ha subito preso contatto con il Dipartimento federale degli affari esteri. E il sindaco Alexander Tschäppät ha scritto a sua volta all'ambasciatore francese, esprimendogli il suo rincrescimento per l'accaduto.
SDA-ATS