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BERNA - È riuscito il referendum contro la legge Covid-19. La Cancelleria federale ha infatti accertato la validità di 90'789 delle 97'878 firme consegnate lo scorso 12 gennaio dal comitato referendario. Per la riuscita, ricordiamo, ne bastavano 50'000.
L'obiettivo dei promotori del referendum è quello d'impedire che i poteri straordinari ottenuti dal Consiglio federale durante la pandemia vengano legittimati in maniera retroattiva e prolungati fino al termine del 2021. Ora toccherà al popolo decidere - il prossimo 13 giugno - se ci riusciranno o meno. La legge, ricordiamo, è già in vigore da oltre sei mesi.
Altri due referendum sono riusciti e andranno al voto quel 13 giugno. Il primo riguarda la legge sul CO2 (72'622 firme valide), mentre il secondo concerne la legge sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (76'926 firme a sostegno).
Quel giorno il popolo dovrà quindi esprimersi in totale su cinque temi: oltre ai tre già citati, ci saranno infatti le due iniziative popolari denominate «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici» e «Per una Svizzera senza pesticidi sintetici».