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La concentrazione delle attività su alcuni vaccini di successo dovrebbe rilanciare le sorti dell'istituto, come previsto da Kuno Sommer (nella foto) che ha appena assunto le redini della società.Questo contenuto è stato pubblicato il 01 aprile 2000 - 21:11
Dopo il calo delle vendite nel 1998 e le acque agitate del 1999, che hanno portato ad importanti mutamenti ai vertici, l'Istituto svizzero di sierologia Berna ha deciso un'importante ristrutturazione. Kuno Sommer, nuovo presidente della società, vuole riorganizzare le attività dell'istituto. L'ambizione di Sommer è di farlo diventare nel giro di pochi mesi «un'azienda moderna di biotecnologia».
Kuno Sommer ha già fissato un calendario di sei-nove mesi per giungere ad un primo risultato. Ex quadro dirigente di Roche, il nuovo responsabile ha assunto la direzione dell'Istituto di sierologia il 6 marzo scorso. Berna concentrerà le attività su alcuni prodotti che dovrebbero sbarcare sul mercato nei prossimi tre anni, in primo luogo su tre vaccini che stanno per essere omologati e che da soli dovrebbero fruttare un fatturato di 200 milioni di franchi in cinque anni. Un'altra decina di prodotti promettenti sono attualmente in via di sperimentazione, ha precisato Kuno Sommer.
L'istituto ha un organico di circa 700 dipendenti e collaboratori, e controlla attualmente l'uno per cento del mercato mondiale dei vaccini, valutato a cinque miliardi di dollari (oltre otto miliardi di franchi). Si tratta di un segmento di mercato in continua e rapida espansione, la cui crescita è superiore a quello dell'industria farmaceutica in generale, ha ancora sottolineato il nuovo presidente dell'istituto sierologico.
swissinfo e agenzie
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