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Mentre al Palazzo di Vetro si lavora incessantemente a una nuova bozza di risoluzione sulla Siria, gli ispettori Onu sono pronti a tornare nel Paese mediorientale per continuare ad indagare sull'uso di armi chimiche.
Dopo il rapporto sul terribile attacco compiuto ad al Goutha, nei sobborghi di Damasco, il 21 agosto scorso, sotto i riflettori degli esperti delle Nazioni Unite finiranno ora altri casi sospetti.
La nuova missione dovrebbe partire a breve: sarà deciso entro la prossima settimana, ha riferito da Stoccolma il capo degli ispettori, Aake Sellstrom, annunciando un nuovo rapporto per la fine di ottobre.
La decisione - si sottolinea al Palazzo di Vetro - soddisfa in particolare Mosca, che aveva chiesto di approfondire alcuni episodi nei quali, secondo gli esperti russi, fortissimo sarebbe il sospetto dell'uso di gas letali da parte dei ribelli che si oppongono al regime di Assad.