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Coronavirus: il Consiglio federale adotta un documento di base su obiettivi, compiti e competenze nella fase di transizione
Berna, 18.05.2022 - A fine marzo 2022, il Consiglio federale ha revocato gli ultimi provvedimenti per contrastare la diffusione del coronavirus e ha posto fine alla situazione particolare. L’evoluzione epidemiologica rimane tuttavia incerta. Perciò è ancora necessario mantenere alti il livello di vigilanza e la capacità di reazione almeno fino alla primavera del 2023. Nella sua seduta del 18 maggio 2022, il Consiglio federale ha adottato un documento di base, che definisce gli obiettivi e la ripartizione dei compiti in questa fase di transizione. Con il ritorno alla situazione normale spetta ai Cantoni, e non più alla Confederazione, ordinare eventuali provvedimenti come l’isolamento, l’obbligo della mascherina o limitazioni dell’accesso, e coordinarsi tra loro. La Confederazione li sosterrà in caso di necessità, per esempio con delle raccomandazioni. Lo stretto dialogo tra Confederazione e Cantoni deve proseguire.
Nel documento di base, il Consiglio federale riprende le competenze disciplinate dalla legge sulle epidemie. Nella situazione normale, i provvedimenti per proteggere la popolazione e per sgravare gli ospedali rientrano nella responsabilità principale dei Cantoni. Questi ultimi sono responsabili dell’assistenza sanitaria e negli ultimi due anni hanno approntato le capacità e le competenze per reagire adeguatamente alle evoluzioni dell’epidemia di COVID-19 in Svizzera. Spetta a loro prepararsi in modo adeguato, coordinarsi e, se necessario, accordarsi tra loro su eventuali provvedimenti. Le competenze della Confederazione sono limitate a determinati settori secondo la legge sulle epidemie e la legge COVID-19.
Competenze della Confederazione: sorveglianza, traffico di viaggiatori, vaccini, vigilanza
La Confederazione è responsabile della sorveglianza, del traffico internazionale di viaggiatori e dell’approvvigionamento di agenti terapeutici. Inoltre tutti i provvedimenti basati sulla legge COVID-19, come l’emissione del certificato COVID, rientrano nel settore di compiti della Confederazione, la quale vigila sull’esecuzione della legge sulle epidemie da parte dei Cantoni e coordina le misure di esecuzione formulando raccomandazioni in merito.
Competenze dei Cantoni: capacità di test, offerta vaccinale, capacità degli ospedali, provvedimenti
I Cantoni si assicurano per esempio che la capacità di test e l’offerta vaccinale a disposizione siano sufficienti e che le capacità degli ospedali possano essere aumentate in base alle esigenze. Sono inoltre responsabili dell’adozione di ulteriori provvedimenti non farmaceutici se la situazione epidemiologica dovesse richiederlo. Tra questi rientrano per esempio l’isolamento, l’obbligo della mascherina, la limitazione di manifestazioni o eventuali chiusure.
Differenze tra Confederazione e Cantoni
Nel corso della consultazione, molti Cantoni hanno espresso critiche nei confronti del documento di base e hanno rifiutato di adottarlo come documento comune per la fase di transizione. La differenza principale tra Confederazione e Cantoni risiede nella ripartizione dei compiti nel caso in cui il numero di infezioni dovesse subire una nuova impennata.
Secondo il Consiglio federale, con le strutture esistenti i Cantoni sono nelle condizioni di gestire di possibili evoluzioni epidemiologiche. Per il Consiglio federale, la reintroduzione della situazione particolare può essere presa in considerazione solo a due condizioni: se gli sforzi dei Cantoni dovessero rivelarsi insufficienti per contrastare la diffusione del virus e se sussiste un rischio per la sanità pubblica.
Ampliamento delle capacità ospedaliere
Nella sessione invernale del 2021, il Parlamento ha stabilito nella legge COVID-19 che i Cantoni devono determinare le capacità ospedaliere necessarie. Inoltre, ha confermato le preesistenti responsabilità finanziarie e non ha preso in considerazione la partecipazione finanziaria della Confederazione. I Cantoni intendono però rinunciare a una chiara definizione dell’ampliamento della capacità. Chiedono inoltre una maggiore partecipazione finanziaria da parte della Confederazione nell’ampliamento delle capacità ospedaliere. Un aumento delle riserve di capacità è necessario dopo le esperienze degli ultimi due anni.
Indirizzo cui rivolgere domande
Ufficio federale della sanità pubblica UFSP, <email-pii>
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Infoline vaccinazione COVID-19: +41 58 377 88 92
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