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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente agli obiettivi fissati nel rapporto del 29 novembre 1993 sulla politica estera della Svizzera negli anni Novanta, il Consiglio federale si impegna attivamente a livello mondiale per promuovere i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. Questo impegno si fonda sulla convinzione che è di fatto possibile garantire in modo durevole la pace e la sicurezza del nostro Paese soltanto in una Comunità di Stati che rispettano i diritti umani e le libertà fondamentali, riconoscono la preminenza del diritto sull'arbitrio politico e sottopongono il potere politico al controllo democratico. Il Consiglio federale tiene conto di quest'ultima asserzione nell'impiego dei suoi strumenti e mezzi di politica estera. La Svizzera si avvale dei fori multilaterali, delle organizzazioni internazionali e delle sue relazioni bilaterali per promuovere e rafforzare i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto.</p><p></p><p>La promozione delle strutture e dei processi democratici, dei diritti umani e dello Stato di diritto è uno degli obiettivi strategici che il rapporto del Consiglio federale del 7 marzo 1994 sulle relazioni Nord-Sud della Svizzera negli anni Novanta pone alla cooperazione svizzera allo sviluppo. Nei Paesi d'intervento, quest'ultima sostiene progetti in materia di buon governo, di decentralizzazione e di consolidamento della società civile. In Svizzera, si promuove in modo mirato lo sviluppo delle capacità di ricerca e di prestazione di servizi nell'ambito dello Stato di diritto e della decentralizzazione della struttura statale. Secondo il suo mandato, Radio Svizzera Internazionale deve pure contribuire alla comprensione tra i popoli, favorendo quindi anche la comunicazione diretta e indiretta dell'esperienza della Svizzera in materia di democrazia e federalismo.</p><p></p><p>Nella definizione di programmi e di progetti e nell'impiego dei mezzi per la cooperazione con i Paesi dell'Europa dell'Est, il pure il DFE e il DFGP DFAE come fanno in modo di rispettare criteri definiti congiuntamente, tra i quali la disponibilità di attuare riforme politiche ed economiche.</p><p></p><p>Nell'ambito delle azioni multilaterali e bilaterali di promozione della pace, il DFAE mette a disposizione, in particolare dell'OSCE e dell'ONU, personale qualificato spesso impiegato nell'edificazione e nel rafforzamento delle strutture democratiche. Una delle priorità della partecipazione svizzera al Partenariato per la pace è il controllo democratico delle forze armate.</p><p></p><p>In numerose situazioni di tensione e di conflitto, gli aspetti civili, la promozione e il consolidamento delle strutture e dei processi democratici sono di primaria importanza. Il Consiglio federale impiega in modo mirato i mezzi a disposizione e cerca di estendere le possibilità d'influenza della Svizzera a livello internazionale in materia di promozione della democrazia.</p><p></p><p>Per quanto concerne i Balcani, la Svizzera si impegna a partecipare attivamente al Patto di stabilità per l'Europa sudorientale lanciato dall'Unione europea e, il 18 e 19 ottobre 1999, ha organizzato a Ginevra il primo incontro del Patto di stabilità sul tema della democratizzazione e dei diritti umani. Il Patto si prefigge in particolare di sostenere gli sforzi degli Stati dell'Europa sudorientale volti a consolidare la pace, la democrazia e la protezione dei diritti dell'uomo e a sostenere lo sviluppo economico. Il Consiglio federale è convinto che il nostro Paese possa fornire un contributo essenziale al Patto di stabilità e trasmettere le conoscenze e le esperienze specifiche nel settore della democratizzazione e della protezione dei diritti umani. Questa convinzione è rafforzata dalla dichiarazione del presidente in carica del Consiglio dell'UE. </p><p></p><p>La democrazia diretta e la struttura federalistica del nostro Paese saranno senza dubbio temi importanti dei futuri dibattiti sulla partecipazione della Svizzera all'integrazione europea. A questo proposito è opportuno ricordare l'interesse dimostrato da ampie cerchie dell'UE verso le esperienze e le tradizioni svizzere in questi ambiti. L'attuazione del processo d'integrazione su una base democratica costituisce da diversi anni un tema d'attualità in seno all'UE, lo stesso vale per le questioni relative alla struttura federalistica dello Stato e dell'Unione stessa.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è convinto che, partecipando attivamente al processo d'integrazione, la Svizzera potrebbe far fruttare a livello europeo le sue esperienze in materia di democrazia e di federalismo. Nei suoi contributi a favore della formazione dell'opinione e dei processi decisionali metterà in rilievo questi contesti.</p>  Risposta del Consiglio federale.