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<h2>SubmittedText<h2><p>Ancora oggi, le donne si accollano la quasi totalità delle responsabilità e dei costi della salute sessuale e riproduttiva. Gli uomini devono essere maggiormente implicati nelle questioni legate alla salute sessuale e riproduttiva.</p><p>Diversi Paesi sono già più avanti in questo ambito. Gli Stati Uniti, per esempio, eseguono un gran numero di vasectomie reversibili. Questi interventi benigni evitano a molte donne il ricorso alla contraccezione ormonale, di cui si sa che può avere conseguenze nefaste sia per il fisico che per la psiche.</p><p>Un altro esempio è l'Australia, dove le campagne nazionali di vaccinazione contro il virus del papilloma umano (HPV) sono rivolte sia alle donne che agli uomini. Stando ai modelli epidemiologici, con una copertura vaccinale dell'80 per cento tra le ragazze e del 75 per cento tra i ragazzi di 15 anni, la circolazione virale e quindi qualsiasi rischio d'infezione e di sviluppare un cancro del collo dell'utero dovrebbero cessare. Anche in questo caso, la prevenzione permette di ridurre i costi delle malattie causate dall'HPV.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a commissionare un rapporto in favore di una ripartizione più equa dell'onere della salute sessuale e riproduttiva tra donne e uomini. Il rapporto dovrà in particolare proporre soluzioni che permettano di rivedere la politica sanitaria in modo da garantire una ripartizione equa della responsabilità in materia di salute sessuale e incoraggiare lo svolgimento sistematico, da parte dei professionisti della salute, di esami di screening per rilevare in modo tempestivo determinate malattie ginecologiche attualmente diagnosticate male o troppo tardi, in particolare l'endometriosi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La salute sessuale e riproduttiva è rilevante sia per le donne sia per gli uomini. Da più di 30 anni la campagna LOVE LIFE si rivolge alla popolazione sessualmente attiva e la informa sull'HIV e sulle altre malattie sessualmente trasmissibili. LOVE LIFE non trasmette solo messaggi sul safer sex, ma illustra anche in modo esemplare il comportamento tra due persone che hanno una relazione: fondato sul rispetto, sul partenariato e sul senso di responsabilità. In questo modo, la campagna LOVE LIFE offre un contributo importante per instaurare relazioni sessuali paritarie.</p><p>Come ha già avuto modo di sottolineare nei suoi pareri in risposta a diversi interventi parlamentari (Mo. Marti Samira <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193660">19.3660</a> "Aggiungere i contraccettivi al catalogo delle prestazioni obbligatorie dell'assicurazione malattie di base", Mo. Reynard <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193197">19.3197</a> "Favorire l'accesso dei giovani in Svizzera ai metodi contraccettivi" e Po. Porchet 20.3998 "Garantire l'accesso alla contraccezione a tutti anche in tempi di crisi"), il Consiglio federale ritiene che sia responsabilità dell'assicurato evitare gravidanze indesiderate. Il parere in risposta al postulato Feri Yvonne 18.4228 "Garantire a tutti l'accesso alla contraccezione" mostra che il Consiglio federale è consapevole che gli ostacoli finanziari che gravano sulle persone colpite dalla povertà possono compromettere l'accesso ai contraccettivi. Tuttavia, il sostegno a queste persone compete ai Cantoni.</p><p>In virtù della legge federale sui consultori di gravidanza (RS 857.5) e della pertinente ordinanza (RS 857.51), i Cantoni sono obbligati a offrire consulenza gratuita in materia di gravidanza e della sua prevenzione. Nel quadro del monitoraggio dell'attuazione delle basi legali summenzionate, una particolare attenzione è rivolta al ricorso ai consultori da parte degli uomini; la maggioranza dei consultori rileva anche dati in proposito. Quindi esiste già una sensibilizzazione su questo tema e gli sforzi in corso mirano a consigliare gli uomini, da soli o con le loro partner, non solo su HIV/IST, ma anche sulla contraccezione.</p><p>Nel suo parere in risposta al postulato Prezioso 21.3428 "Per una campagna nazionale di vaccinazione gratuita contro l'HPV", il Consiglio federale affronta in modo più approfondito l'argomento della vaccinazione contro l'HPV. Come ha già sottolineato nella sua risposta all'interpellanza Lohr <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20204499">20.4499</a> "Debellare il cancro del collo dell'utero in Svizzera", punta a una copertura vaccinale dell'80 per cento delle ragazze e delle giovani donne. È inoltre favorevole a una vaccinazione dei giovani uomini, che contribuisce indirettamente a ridurre i casi di cancro al collo dell'utero. La Confederazione promuove la vaccinazione HPV anche mediante l'esenzione dalla franchigia, indipendentemente dal sesso, per tutte le classi d'età raccomandate. La competenza dell'attuazione spetta ai Cantoni. La Confederazione sostiene gli sforzi cantonali nel quadro dell'attuazione della Strategia nazionale di vaccinazione.</p><p>Nel mondo e in Svizzera, circa il 10 per cento delle donne sono colpite dall'endometriosi, una malattia cronica. La responsabilità delle direttive di trattamento compete alle associazioni mediche specialistiche e non al Consiglio federale.</p><p>Quest'ultimo prende atto con soddisfazione che in tutti i settori vi sia un'elevata sensibilizzazione e che siano in corso iniziative al riguardo. Tuttavia, la relativa responsabilità non rientra, perlopiù, nelle competenze della Confederazione ma in quelle dei Cantoni o di altri attori. Pertanto, al momento il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare un rapporto su una ripartizione più equa dell'onere della salute sessuale e riproduttiva tra donne e uomini e sugli aspetti menzionati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.