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L'ex procuratrice generale della Confederazione Carla del Ponte riceverà il Prix Courage Lifetime Award conferito dalla rivista "Beobachter". La ticinese è ricompensata per l'insieme della sua carriera dedicata alla lotta contro la mafia e i crimini di guerra.
Del Ponte ha lottato tutta la vita affinché i crimini non restassero impuniti, ha comunicato oggi "Beobachter". Ha perseguito i capi mafiosi e i crimini di guerra affinché le vittime ottenessero giustizia. Vive sotto protezione da 30 anni.
Del Ponte ha inizialmente perseguito i dirigenti della mafia in qualità di procuratrice generale della Confederazione, carica ricoperta dal 1994 al 1998. In seguito è stata nominata procuratrice capo del Tribunale penale internazionale (Tpi) dell'Aja per l'ex Jugoslavia (1999-2007) e per quello che si è occupato del genocidio in Ruanda (1999-2003).
Dal 2008 al 2011 è stata ambasciatrice della Svizzera in Argentina. Dal 2012 al 2017 è stata membro della Commissione d'inchiesta indipendente dell'Onu sulla Siria. Nel settembre del 2017 ha dato le dimissioni per mancanza di sostegno politico per poter adempiere correttamente il suo mandato.
Del Ponte riceverà ufficialmente il premio, dotato di 10'000 franchi, il 1. novembre a Zurigo.