Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/178747

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le disposizioni legali a livello federale in maniera tale che il domicilio fiscale delle persone registrate come soggiornanti settimanali non debba più essere appurato e stabilito, ma piuttosto definito come domicilio fiscale secondario e che le persone in questione vi siano automaticamente tassate mediante la ripartizione di un'imposta forfettaria o da determinare in base a criteri semplici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente al diritto vigente, l'imposizione avviene nel luogo del domicilio fiscale. Per tale si intende il luogo in cui la persona soggetta ad imposizione risiede con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente. Se il luogo di domicilio e il luogo di lavoro non sono situati nello stesso Cantone, il domicilio fiscale viene stabilito in base al criterio del centro degli interessi vitali del contribuente.</p><p>In realtà, la procedura per la determinazione del centro degli interessi vitali può essere onerosa, in quanto si tratta di valutare il singolo caso. Il quadro giuridico odierno ha portato ad una situazione in cui i soggiornanti settimanali vengono totalmente o per nulla imposti nel luogo del soggiorno settimanale.</p><p>Ai sensi del diritto vigente in materia di competenza fiscale, è da tener presente che nella prassi la persona assoggettata usufruisce dei servizi statali (ospedale, scuola pubblica, prestazioni di trasferimento quali riduzioni dei premi, ecc.) prevalentemente nel suo luogo di domicilio.</p><p>I soggiornanti settimanali usufruiscono inoltre di prestazioni statali nel luogo di lavoro, in particolare i servizi del trasporto pubblico, i quali vengono tuttavia utilizzati anche dai pendolari. L'autore della mozione vuole imporre ai soggiornanti settimanali (ma non ai pendolari) un'imposizione parziale nel luogo di lavoro.</p><p>Fin qui la mozione avrebbe un effetto semplificativo, in quanto non sarebbe più necessario stabilire quale sia il centro degli interessi vitali. Tuttavia, in questo modo rimarrebbe la necessità di determinare se una persona è effettivamente un soggiornante settimanale (controllo del soggiorno effettivo). Inoltre, in virtù dell'assoggettamento fiscale parziale nel Cantone in cui lavora, l'assoggettato riceverebbe nuovi impulsi per l'ottimizzazione fiscale. Dato che non verrebbero più effettuati controlli sull'effettiva ubicazione del centro degli interessi vitali, l'assoggettato potrebbe risparmiare sull'imposizione stabilendo il suo soggiorno settimanale in un Cantone più vantaggioso dal punto di vista fiscale.</p><p>A livello finanziario, per i Cantoni interessati si verificherebbero degli effetti contrastanti: da una parte, i Cantoni con contribuenti che finora avevano il centro degli interessi vitali nel luogo di domicilio dovrebbero cedere al Cantone del luogo di soggiorno il gettito fiscale; dall'altra, le imposte dei soggiornanti settimanali con il centro degli interessi vitali nel luogo del soggiorno settimanale verrebbero versate al Cantone del luogo di soggiorno solo parzialmente. Inoltre, la mozione non prevede in che modo la ripartizione dell'imposta debba essere concretamente regolata. Le ripercussioni politico-finanziarie sono pertanto incerte.</p><p>Non è chiaro in che modo la creazione di un domicilio fiscale secondario porterebbe dei cambiamenti riguardo alla scarsità di terreno e spazio abitativo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'auspicata semplificazione del sistema fiscale non è in grado di controbilanciare gli svantaggi menzionati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.