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Intervenendo alla Conferenza dei donatori per Haiti, il direttore della cooperazione svizzera Martin Dahinden ha annunciato che la Svizzera contribuirà con 36 milioni di franchi alla ricostruzione dell'isola.
Il contributo elvetico si aggiunge ai 12 milioni già versati dalla Confederazione per gli aiuti urgenti, ha affermato il direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) alla sede dell'ONU a New York.
Berna intende inoltre consacrare 4 milioni di dollari per annullare il debito di Haiti con la Banca Mondiale.
Martin Dahinden ha spiegato che il contributo elvetico è destinato a due tipi di interventi. Da una parte è prevista la «riabilitazione e la ricostruzione di infrastrutture sociali di base» quali scuole, ospedali e sistemi di distribuzione dell'acqua potabile.
Dall'altra si punterà allo sviluppo rurale sostenibile, «con un accento specifico sul miglioramento della sicurezza alimentare».
Il responsabile della DSC, così come altri oratori, ha chiesto alle autorità haitiane di collaborare al rafforzamento «del rispetto dei diritti umani, del buon governo e dello Stato di diritto».
La comunità internazionale si è impegnata a stanziare 5,3 miliardi di dollari per la ricostruzione di Haiti nei prossimi due anni, andando oltre la richiesta del governo di Port-au-Prince, che aveva lanciato un appello per 3,9 miliardi di dollari per un periodo iniziale di 18 mesi.
L'isola era stata colpita da un forte terremoto (magnitudo 7) lo scorso 12 gennaio. Le vittime sono state oltre 220'000.
swissinfo.ch e agenzie