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Il 20 giugno 2014 il Consiglio federale e il Consiglio dei ministri delle finanze e dell'economia dell'UE (Ecofin) avevano annunciato di aver trovato un'intesa sulla questione della fiscalità delle imprese. Il testo parafato oggi corrisponde all'intesa trovata in questo ambito. Esso pone fine a una controversia bilaterale che dal 2005 ha generato frizioni e minacce di pesanti contromisure da parte dell'UE.
Il Consiglio federale ribadisce la sua intenzione di proporre, nel quadro della riforma III dell'imposizione delle imprese, l'abrogazione di determinati regimi fiscali, in particolare di quelli che prevedono il trattamento differenziato tra redditi nazionali ed esteri (cosiddetto ring fencing). Le nuove misure fiscali devono essere orientate agli standard internazionali. Da parte loro, gli Stati membri dell'UE confermano l'intenzione di abbandonare le previste contromisure non appena i regimi in questione saranno soppressi.
Le competenti commissioni parlamentari e i Cantoni verranno informati sulla nuova situazione. Successivamente il Consiglio federale deciderà in merito all'autorizzazione a firmare la dichiarazione. Nel contempo la Svizzera continuerà a partecipare attivamente ai lavori riguardanti lo sviluppo degli standard internazionali per l'imposizione delle imprese in seno all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE).
Indirizzo per domande:
Mario Tuor, capo Comunicazione, Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali SFI,
tel. + 41 58 462 46 16; <email-pii>