Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/83335

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale sta discutendo i dossier da includere nel seguito degli accordi bilaterali.</p><p>Nell'allegato ai Bilaterali II è descritto un progetto di cooperazione nel campo educativo di cui si fa cenno nello scambio epistolare del 28 aprile 2003 tra il direttore generale della Direzione generale dell'istruzione e della cultura dell'UE e il segretario di Stato della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca.</p><p>Nel documento è sottolineata l'importanza di una solida cooperazione in vista della prossima generazione di progetti di educazione, formazione professionale e per la gioventù 2007-2013. Secondo lo scadenzario iniziale, il Parlamento avrebbe dovuto dare il via libera ai negoziati nell'estate 2007.</p><p>A tale proposito pongo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. A che punto si trova questo dossier tra Svizzera e UE?</p><p>2. Quale posto occupano l'educazione e il perfezionamento professionale nel prosieguo dei negoziati bilaterali tra la Svizzera e l'UE?</p><p>3. L'educazione e il perfezionamento professionale rientrano nella pianificazione del Consiglio federale in vista dei prossimi negoziati bilaterali?</p><p>4. Nel settore dell'educazione e della scienza esiste una politica europea sostenuta di concerto da Confederazione e Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione?</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene necessaria una politica europea vera e propria, espressamente definita, condotta anche con il coinvolgimento delle Camere federali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Il Consiglio federale attribuisce grande priorità al tema "Apprendimento lungo tutto l'arco della vita" nelle relazioni con l'Unione europea.</p><p>La Svizzera è già oggi integrata nello spazio europeo dell'educazione. È coinvolta nel relativo processo di riforma e intrattiene scambi bilaterali. La partecipazione ai programmi di educazione, formazione professionale e per la gioventù dell'Unione europea costituisce un complemento fondamentale a queste attività. Consente ai partecipanti svizzeri di effettuare soggiorni di studio e stage all'estero, di cooperare in progetti per il miglioramento della formazione e del perfezionamento professionali, di partecipare allo scambio di informazioni sulla formazione e sulla politica scientifica e di incentivare il riconoscimento reciproco delle prestazioni di studio.</p><p>Agli inizi degli anni Novanta la Svizzera ha partecipato ufficialmente a due programmi di educazione dell'Unione europea. Dopo il rifiuto popolare all'adesione allo Spazio economico europeo del 6 dicembre 1992 la partecipazione ai programmi lanciati dopo il 1995 non è stata più possibile. Da allora la Svizzera partecipa in modo indiretto ai programmi: le istituzioni svizzere possono prendere parte alle attività dei programmi secondo la modalità "progetto per progetto" con finanziamenti federali.</p><p>Il rinnovo della partecipazione ufficiale è stato e resta l'obiettivo da raggiungere.</p><p>Nel 1994 il Consiglio federale ha approvato un doppio mandato negoziale con l'Unione europea nei settori della ricerca e dell'educazione. Visti i numerosi dossier in discussione, l'educazione è stata relegata in secondo piano, ma nell'atto conclusivo dei Bilaterali I è comunque definita come ulteriore settore da negoziare.</p><p>Nell'ambito dei Bilaterali II l'integrazione della Svizzera nei programmi in corso (2000-2006) è stata esclusa dalla Commissione europea per ragioni legali. Con una dichiarazione comune del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea e uno scambio di lettere tra la Direzione generale della ricerca della Commissione europea e la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca è stata riaffermata la volontà comune di giungere alla partecipazione ufficiale nella prossima generazione di programmi (2007-2013).</p><p>Il Consiglio federale ha approvato il relativo mandato negoziale nel febbraio 2007, l'Unione europea nel febbraio 2008. I negoziati sono dunque cominciati a inizio aprile 2008.</p><p>Allo stato attuale l'inizio ufficiale della partecipazione della Svizzera ai programmi di educazione, formazione professionale e per la gioventù dell'Unione europea è fissato al 1° gennaio 2010. A tale scopo è necessario che l'accordo sia siglato da entrambe le parti e che il decreto sui mezzi necessari alla partecipazione ufficiale sia stato approvato.</p><p>Con il messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 (ERI 2008-2011) è stato approvato lo stanziamento di 70 milioni di franchi per la prosecuzione della partecipazione indiretta e sono stati riservati 60 milioni di franchi per la partecipazione ufficiale.</p><p>Il Consiglio federale proporrà al Parlamento l'importo totale per la partecipazione ufficiale dopo la conclusione delle trattative con l'Unione europea. Eventuali spese supplementari sarebbero compensate nel settore ERI del DFI.</p><p>4./5. Il Consiglio federale è convinto dell'importanza di praticare una vera e propria politica europea in materia di educazione e ricerca di concerto con i cantoni e le Camere federali.</p><p>Secondo questa logica, il mandato negoziale sull'educazione è stato sottoposto alle Commissioni della politica estera delle due Camere.</p><p>Nella delegazione svizzera che sta negoziando un accordo sull'educazione figura anche un rappresentante della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione.</p><p>Come menzionato in precedenza, il messaggio sulla partecipazione ufficiale sarà sottoposto alle Camere federali, come accaduto per quello relativo al settore della ricerca (messaggio del 13 settembre 2006 sul finanziamento della partecipazione della Svizzera ai programmi dell'UE di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione negli anni 2007-2013).</p>  Risposta del Consiglio federale.