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La tignola guatemalteca della patata, Tecia solanivora, può causare considerevoli danni economici alle coltivazioni di patate. Le larve scavano delle gallerie all'interno dei tuberi distruggendoli completamente. Pertanto, sia in Svizzera che nell’Unione Europea, questa farfalla è considerata organismo di quarantena. A questo titolo figura nell’ordinanza sulla protezione dei vegetali. Tutti i casi d’infestazione sospetti devono essere segnalati immediatamente al servizio fitosanitario cantonale.
La tignola guatemalteca della patata, Tecia solanivora, è verosimilmente originaria del Guatemala. La patata è la sua unica pianta ospite. È uno dei principali parassiti che danneggia in modo economicamente rilevante la coltura delle patate nell’America centrale e meridionale. Nel 1999, T. solanivora è stata scoperta nelle isole Canarie e, nel 2015, si segnalano le prime infestazioni nella Spagna continentale.
T. solanivora è considerata organismo di quarantena sia in Svizzera che nell'Unione Europea, figurando a questo titolo nell'ordinanza sulla salute dei vegetali (OSalV-DEFR-DATEC, SR 916.201). Tutti i casi d'infestazione sospetti devono essere segnalati senza indugio al servizio fitosanitario cantonale. La tignola può insediarsi principalmente nelle zone calde europee. In Svizzera, per potere svernare, deve potere fare capo a dei magazzini di deposito.
Le farfalle adulte hanno un'apertura alare da 9 a 13 mm. Sono di colore da bruno chiaro a bruno scuro, arricchite da striature non troppo appariscenti. Le ali posteriori sono dotate di lunghe frange. Le femmine depongono le uova nel terreno, in prossimità delle piantine di patate. Le larve scavano gallerie nutrizionali nei tuberi rendendoli invendibili. Le larve abbandonano i tuberi per incrisalidarsi attraverso fori d'uscita chiaramente visibili. Questi fori sono l'unico indizio esterno dell’infestazione che, altrimenti, sarebbe difficilmente rilevabile.
È molto importante che la tignola guatemalteca della patata non riesca a insediarsi in Svizzera. A lunga distanza, si diffonde principalmente per mezzo di piantine di patata. Proprio perché esistono rischi di carattere fitosanitario relativi a questa coltura, in Svizzera, è vietata l'importazione di patate provenienti da diverse nazioni. Nel caso si constati la presenza del parassita, i tuberi colpiti devono essere eliminati immediatamente e i magazzini puliti scrupolosamente. In caso di infestazione nel campo, le misure di lotta sono limitate per cui l'intera coltura deve essere distrutta a regola d’arte.