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LOCARNO - Al termine della pausa l'arringa dell'avv. Yasar Ravi, difensore di Marko Tomic, riprende analizzando le richieste di pena effettuate dalla pp Rosa Item. Richieste che l'avv. Ravi non condivide, non si tratterebbe dal suo punto di vista di omicidio intenzionale con dolo eventuale ma bensì di aggressione con negligenza cosciente. L'avv. Ravi spiega in seguito che "il dolo eventuale prospettato a Tomic è una forma ridotta di intenzionalità. Si reputa che fosse a conoscenza del rischio di causare la morte di Damiano e che lo abbia accettato pur non desiderandolo". Una valutazione con un importante aspetto soggettivo che deve considerare il fatto che il dolo eventuale "non può in nessun caso essere ammesso con leggerezza da parte della corte". La differenza tra il dolo eventuale e la negligenza cosciente, spiega l'avvocato, risiede nel fatto che colui che si rende colpevole della negligenza cosciente ritiene poco probabile la possibilità che si verifichi effettivamente il decesso della persona colpita.
Il dibattimento assume quindi toni giuridici di non facile lettura ma che, in questa fase del dibattimento e alla ricerca di una giustizia esemplare, assumono un ruolo fondamentale. Dettagli che domani la corte si troverà a dover analizzare per redigere la sentenza. Il difensore di Marko Tomic sottolinea più volte la necessità di esprimere il proprio giudizio basandosi sulle certezze; di capire quali sono gli elementi certi e quali invece risultano essere poco affidabili.