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BERNA - Un inasprimento delle norme relative ai lobbisti in Parlamento è necessario. È l'opinione del Consiglio degli Stati che, per 29 voti a 9, ha ribadito la necessità di legiferare in materia sulla base di un'iniziativa del "senatore" Didier Berberat (PS/NE).
Il Nazionale dovrà quindi trattare nuovamente questo dossier, dopo che la stessa camera non era entrata nel merito lo scorso giugno, giudicando le regole in vigore più che sufficienti.
Oggi in aula, Berberat ha ribadito l'urgenza di inasprire le regole attuali, anche per evitare che il popolo decida di prendere in mano la questione. Una non entrata in materia, come proposto da una minoranza di "senatori", è contraria a suo dire all'opinione comune.
Attualmente i deputati hanno la possibilità di far accreditare due persone esterne, siano essi collaboratori personali oppure rappresentanti di gruppi di interesse.
Con il suo atto parlamentare, il consigliere agli Stati socialista chiede l'accreditamento obbligatorio per i lobbisti e l'adozione di un eventuale limite alla loro presenza sotto il "Cupolone", prendendo spunto da quanto già avviene per i giornalisti che seguono da vicino l'attività parlamentare