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Accordi bilaterali sulle riduzioni delle emissioni e sul sequestro di CO2 all’estero
Nell’ambito dell’Accordo di Parigi sul clima la Svizzera si impegna a ridurre entro il 2030 le proprie emissioni di gas serra del 50 per cento rispetto al livello del 1990 (Nationally Determined Contribution, NDC). Questo avverrà principalmente tramite progetti di protezione del clima all’estero. Tale cooperazione bilaterale e multilaterale è consentita dall’articolo 6.2 dell’Accordo di Parigi. A questo scopo la Svizzera stipula accordi bilaterali. Questi disciplinano le condizioni quadro per la cooperazione e definiscono i parametri per il trasferimento internazionale delle riduzioni delle emissioni e il loro riconoscimento da parte delle Parti contraenti. In tal modo, i trattati stabiliscono il quadro giuridico per gli accordi commerciali tra acquirenti e venditori di certificati di riduzione delle emissioni. I gruppi di interesse o gli Stati interessati possono rivolgersi all’Ufficio federale dell’ambiente scrivendo all’indirizzo <email-pii>.
Entro il 2050 la Svizzera ridurrà le proprie emissioni di gas serra a un saldo netto pari a zero. Per quanto riguarda le emissioni difficili da evitare, la strategia climatica a lungo termine del Consiglio federale prevede l’impiego della tecnologia di cattura e sequestro di CO2 (CCS) e di tecnologie a emissioni negative (NET). A questo scopo la Svizzera esamina la cooperazione con diversi Paesi. Gli accordi internazionali hanno lo scopo di creare il quadro giuridico e di consentire il computo del sequestro di CO2 all’estero nel quadro dell’obiettivo climatico della Svizzera.