Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/260320

<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sui diritti politici in base alla quale i seggi al Consiglio nazionale spettanti a un Cantone siano ripartiti in modo che le congiunzioni di liste interpartitiche non siano più né ammesse né necessarie. Le congiunzioni di liste intrapartitiche, invece, continueranno a essere ammesse.</span></p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale riconosce che i diversi metodi di ripartizione dei seggi presentano vantaggi e svantaggi, come ha già dichiarato nel parere relativo alla mozione del Gruppo verde liberale 23.4220 «Ogni voto ha lo stesso peso. È ora che le elezioni del Consiglio nazionale siano eque». Il Governo constata inoltre che la tendenza, costante negli anni, all’aumento delle candidature e delle liste così come la questione della legittimazione delle congiunzioni di liste interpartitiche e intrapartitiche sono oggetto di discussione non solo all’interno dei partiti, ma anche di un pubblico più ampio. Tuttavia, attualmente non esistono praticamente dati certi sui potenziali effetti che tale situazione potrebbe avere, ad esempio sul comportamento degli elettori. In linea generale, il Consiglio federale ritiene che l’attuale metodo di ripartizione dei mandati per l’elezione del Consiglio nazionale secondo il sistema Hagenbach-Bischoff abbia riscontrato buona accettazione. Questo viene infatti impiegato nelle elezioni cantonali da molti Cantoni, mentre il metodo Sainte-Laguë è utilizzato da due Cantoni. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Una modifica delle regole adottate per l’elezione del Consiglio nazionale, e in particolare del metodo di ripartizione, potrebbe avere conseguenze di vasta portata sull’ordinamento politico. Il Consiglio federale giudica positivo che le Commissioni delle istituzioni politiche di entrambe le Camere stiano esaminando la questione del sistema elettorale e delle regole in materia di diritto di voto, ragion per cui ritiene opportuno non intervenire preventivamente, onde evitare di intralciare i lavori in programma.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.