Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01084.jsonl.gz/349

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Telefonate pubblicitarie non desiderate e altre pratiche commerciali sleali hanno provocato in due anni oltre 12'000 reclami presso le autorità federali. Dando seguito alle numerose lamentele, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha inoltrato 62 denunce.
Dal primo aprile 2012 è in vigore la revisione della Legge federalecontro la concorrenza sleale. Con le modifiche è stata fra le altre cose limitata la possibilità di effettuare marketing telefonico: le aziende non possono chiamare le persone che sull'elenco telefonico sono indicate con un asterisco, segno che il soggetto non vuole essere contattato per fini commerciali.
Fino a fine aprile 2014 sono state inoltrate 12'314 segnalazioni per la violazione di queste norme, ha detto all'ats la portavoce della SECO Marie Avet, confermando un'informazione apparsa sull'edizione odierna del "Blick". In oltre due terzi dei casi si tratta di reclami per telefonate indesiderate.
Dei 62 procedimenti giudiziari avviati circa la metà è ancora pendente. La Confederazione può procedere ad una denuncia solamente in alcune circostanze, in particolare quando sono coinvolte più persone. La SECO ha inoltre ammonito 121 società, che sono state avvisate per iscritto della violazione delle leggi, ha spiegato Avet. Circa la metà delle aziende ha modificato i comportamenti dopo gli avvisi.
SDA-ATS