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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto in cui siano definiti criteri oggettivi per istituire la rappresentatività dei firmatari delle convenzioni tariffali nel settore sanitario.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già fornito informazioni in merito nella sua risposta del 7 settembre 2011 all'interrogazione Rossini 11.1051, "Fisioterapia e negoziati tariffali. Conseguenze dell'assenza di una convenzione". Ai sensi dell'articolo 43 capoverso 4 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), le tariffe e i prezzi sono stabiliti per convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni (convenzione tariffale). Per la determinazione delle tariffe vale il principio dell'autonomia tariffale e i partner tariffali sono tenuti per legge a concordare una tariffa.</p><p>La LAMal è altresì tesa a promuovere la varietà di convenzioni tra fornitori di prestazioni e assicuratori-malattie. Secondo l'articolo 46 capoverso 1 LAMal, le parti a una convenzione tariffale possono essere, da un lato, uno o più fornitori di prestazioni o federazioni di fornitori di prestazioni e, d'altro lato, uno o più assicuratori o federazioni d'assicuratori. Ogni fornitore di prestazioni autorizzato, così come ogni assicuratore autorizzato, può quindi di norma presentarsi come partner tariffale da solo o assieme ad altri. In caso di convenzioni tra federazioni, l'articolo 46 capoverso 2 LAMal recita che la convenzione tariffale è vincolante soltanto per i membri che aderiscono alla convenzione; anche i non membri possono aderirvi. La LAMal parte così dal presupposto che non esistano criteri minimi (p. es. le dimensioni di una federazione) per la stipulazione di una convenzione tariffale. È piuttosto con le disposizioni in materia di diritto sui cartelli, contenute in particolare nell'articolo 46 capoverso 3 LAMal, che si vuole evitare che qualcuno sia escluso o svantaggiato da una convenzione oppure obbligato a stipularne una. Può pertanto esserci un numero imprecisato di convenzioni parallele. Determinante è unicamente il rispetto delle disposizioni legali - nel caso in questione anche una struttura tariffale uniforme a livello nazionale per le tariffe per singola prestazione (art. 43 cpv. 5 LAMal).</p><p>In riferimento alla struttura tariffale uniforme a livello nazionale per le tariffe per singola prestazione, il margine di manovra dei partner tariffali è invece limitato nella misura in cui può esistere un'unica struttura tariffale. Secondo il Consiglio federale, questa struttura deve poggiare su un ampio consenso e non su una soluzione contrattuale approvata da pochi partner e imposta a un numero imprecisato di altri partner.</p><p>Per quanto riguarda la convenzione tra Tarifsuisse SA e l'"Association suisse des physiothérapeutes indépendants", il Consiglio federale ne verificherà la conformità alle disposizioni di legge (art. 46 cpv. 4 LAMal). Va osservato che questa convenzione non ha per oggetto una modifica della struttura tariffale vigente, ma si fonda su quest'ultima. Pertanto i suoi contenuti non sono in contrasto con altre convenzioni. Va inoltre rammentato che il suo campo d'applicazione si estende a tutta la Svizzera, tant'è che tutti i fisioterapisti possono aderirvi. Oltre 700 fisioterapisti di 25 cantoni lo hanno già fatto.</p><p>La richiesta avanzata è sicuramente legittima, ma la LAMal mira ad ammettere la più grande varietà possibile di convenzioni. Considerato che le regole applicabili sono chiare, il Consiglio federale non vede alcuna necessità di intervento e respinge il postulato per i motivi esposti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.