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ZURIGO - Per la prima volta il Consiglio d'amministrazione di Credit Suisse potrebbe non essere presieduto da uno svizzero. Secondo quanto riferito dai giornali online del gruppo CH Media la grande banca avrebbe scelto il successore di Urs Rohner: il nuovo volto dovrebbe essere presentato il 27 novembre.
Il nuovo presidente dell'organo di sorveglianza non sarebbe una donna e nemmeno qualcuno d'interno. I giornali si basano su informazioni di una «cerchia del Consiglio d'amministrazione» e contraddicono quanto affermato sabato dalla Finanz und Wirtschaft, in cui veniva speculato che la presidenza potrebbe essere assunta per la prima volta da una donna.
La banca non ha voluto commentare l'articolo.
Intanto, nonostante la seconda ondata di Covid-19, gli esperti di Credit Suisse hanno confermato le loro previsioni per l'andamento dell'economia svizzera nel 2020: il prodotto interno lordo dovrebbe regredire del 4,0%, si legge in una nota diffusa ieri sera. Ciò perché la crescita nel terzo trimestre dovrebbe risultare più forte di quanto previsto finora (+6% rispetto ad aprile-giugno invece di un +5%): negli ultimi tre mesi dell'anno, tuttavia, il Pil dovrebbe contrarsi dello 0,5% rispetto al terzo trimestre.