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Le grandi potenze sono disponibili a incontrare l'Iran entro qualche settimana se è pronto a "impegnarsi seriamente in discussioni significative" sul suo controverso programma nucleare. È quanto si legge in una lettera inviata dall'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Catherine Ashton, a Teheran.
In una lunga e attesa risposta ad una offerta di colloqui, il mese scorso, da parte del capo negoziatore iraniano sul nucleare Saeed Jalili, Catherine Ashton ha chiarito la sua posizione, sostenendo che non si deve ripetere l'ultimo round di colloqui, che non ha registrato alcun progresso a gennaio. L'Iran si è detto disposto a riprendere le discussioni, ma insiste sul fatto che altri Paesi riconoscono il diritto di arricchire l'uranio, un grande ostacolo, in particolare per i diplomatici occidentali, che la vedono come una condizione inaccettabile.
Il 'ministro degli Esteri' Ue guida l'azione per conto di sei Paesi - Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania e le potenze non occidentali, Cina e Russia - di negoziare con Teheran sul programma nucleare.
Se l'Iran è pronto ad affrontare i problemi senza pre-condizioni, "saremmo disposti a concordare una riunione nelle prossime settimane in un luogo conveniente per entrambi", si legge nella lettera, una copia della quale è stata ottenuta dalla Reuters.
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