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LUGANO - È stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo (negligenza e imprevidenza colpevole) il medico chirurgo di 68 anni, accreditato alla Clinica Luganese (Moncucco) a processo da giovedì in Pretura penale per la morte di un paziente operato nel 2005 per un’ernia periombelicale. Lo specialista è stato condannato a una pena pecuniaria sospesa di 45 mila franchi e a una multa di 9 mila. Le pretese di parte civile sono state parzialmente accolte. Il giudice Siro Quadri ha nella sostanza confermato l'impostazione dell'accusa, sostenuta dalla PP Marisa Alfier. Secondo la Procura, l'uomo sottovalutò la situazione del paziente al momento del rientro in clinica poche ore dopo essere stato dimesso. A casa, l'uomo, un 70.enne, si era sentito male. Ricoverato di nuovo, era deceduto il giorno stesso. Secondo il giudice, al rientro s'imponeva un livello di prudenza accresciuto. Pur operando in team, in sostanza, il medico era comunque il punto di riferimento: stava a lui segnalare a terzi che quel paziente non andava trattato secondo la "routine", proprio perché non nuovo e da lui operato da poco. La difesa (avvocato Mario Molo) ha già annunciato la volontà di ricorrere in appello.