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BASILEA - I 3 miliardi di bonus che UBS ha versato per il 2009 e il nuovo modello retributivo della banca sono stati al centro di aspre critiche all'assemblea generale di Basilea.
Il direttore della Fondazione Ethos, Dominique Biedermann, ha accusato i vertici dell'istituto di non aver rispettato le promesse dell'anno scorso: il nuovo sistema salariale porta a buste paga "non comprensibili e inacettabili", ha affermato Biedermann, che ha fatto l'esempio dei 13,2 milioni andati al capo del settore investment bank, Carsten Kengeter.
Altri piccoli azionisti hanno parlato di gratifiche "scandalose". "Questi signori non hanno imparato nulla", ha affermato uno di loro. "Le persone migliori hanno valori che non si misurano con i soldi", ha aggiunto Rudolf Meyer, presidente di Actares, gruppo di azionisti per un'economia sostenibile. Un altro proprietario ha invece chiesto la creazione di un fondo per coloro che sono stati danneggiati da UBS.
Rudolf Weber, un azionista diventato famoso in una assemblea precedente per aver consegnato una corona di cervelat all'allora presidente del consiglio di amministrazione Marcel Ospel, non ha ancora una volta risparmiato le critiche, frutto di una lettura approfondita delle 450 pagine del rapporto d'esercizio 2009 durante una degenza in ospedale. "Signor Villiger, non siamo mica scemi!", ha esclamato Weber, facendo il verso a uno slogan pubblicatario. Un punto è andato però anche all'ex ministro delle finanze, che dopo una delle numerose domande che gli sono state rivolte, ha risposto rapidamente: "questo me lo ha già chiesto anche mia moglie".
SDA-ATS