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TOKYO - Il tribunale di Tokyo ha respinto la richiesta di scarcerazione per l'ex presidente della Nissan-Renault-Mitsubishi, Carlos Ghosn, attualmente in stato di fermo in un centro di detenzione da 50 giorni. La domanda era stata presentata dall'avvocato difensore a ridosso della prima udienza preliminare di ieri, nella quale il 64enne si era proclamato innocente dalle accuse di illeciti finanziari e malversazioni che gli vengono contestate.
Nel corso di una conferenza stampa che ha seguito l'udienza, l'avvocato del team legale che rappresenta Ghosn, Motonari Otsuru, ha detto che esiste il rischio che l'ex top manager possa rimanere in prigione almeno sei mesi, e di non aspettarsi la concessione della libertà su cauzione per il suo assistito prima dell'inizio del processo.
Otsuru ha anche detto che il dibattito procedurale potrebbe durare almeno metà anno per la complessità del caso - che necessita di esaurienti e simultanee verifiche tecniche in due diverse lingue , giapponese e inglese. Prima di essere arruolato da Ghosn, Otsuru guidava il team del pubblico ministero che adesso conduce l'accusa nei confronti del top manager. Otsuru ha già detto che farà ricorso alla decisione della corte di non accordare la scarcerazione.