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WASHINGTON - Gli Stati Uniti continueranno a perseguire nuove sanzioni contro l'Iran anche dopo l'accordo raggiunto da Iran-Brasile-Turchia per uno scambio di uranio contro combustibile arricchito.
Gli Stati Uniti continuano infatti ad avere "serie preoccupazioni" sul comportamento di Teheran - ha sottolineato oggi la Casa Bianca - "dati i ripetuti fallimenti finora mostrati dall'Iran a mantenere gli impegni assunti".
Allo scetticismo di Washington e di altri paesi occidentali - che non desiderano attenuare la pressione per nuove sanzioni - ha fatto riscontro una reazione più positiva della Russia che ha definito "interessante" la dichiarazione di Teheran e ha proposto "nuove consultazioni di tutte le parti interessate" alla luce del nuovo documento.
Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon ha giudicato "incoraggiante" l'accordo tra Iran, Turchia e Brasile. "Verrà studiato attentamente - ha fatto sapere Bn Ki-Moon - perché è importante capire se rispetta le risoluzioni finora approvate dal consiglio di sicurezza dell'Onu".
Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha definito l'accordo "un annuncio positivò che rappresenta un "passo in avanti" ma che non risolve tutti i dubbi e lascia diverse domande sulla natura pacifica del programma nucleare iraniano "ancora senza una risposta".
Nel documento l'Iran si impegna ad arrivare ad un accordo per consegnare 1.200 chilogrammi del suo uranio arricchito al 3,5 per cento ricevendo in cambio 120 chilogrammi di combustibile composto da uranio arricchito al 20 per cento necessario per finalità mediche.
L'accordo toglierebbe a Teheran la possibilità di arricchire a livelli molto più alti (necessari per fabbricare ordigni nucleari), cioé oltre il 90 per cento, gran parte delle sue scorte accertate di uranio.
Gli Stati Uniti hanno reagito con molta cautela all'annuncio giunto da Teheran, pur elogiando l'impegno di Brasile e Turchia, un annuncio che rischia di indebolire le intense pressioni da parte dell'amministrazione Obama sulla comunità internazionale per giungere ad una nuova serie di sanzioni contro l'Iran nell'ambito del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
"Mentre sarebbe un passo positivo per l'Iran trasferire il suo uranio arricchito a basso livello all'esterno del paese - ha detto oggi la Casa Bianca - l'Iran ha ribadito oggi che intende continuare il suo arricchimento al 20 per cento".
"Inoltre la dichiarazione odierna è vaga sulla disponibilità dell'Iran a continuare il dialogo con i paesi del cinque più uno per discutere le preoccupazioni della comunità internazionale sul suo programma nucleare", ha sottolineato la Casa Bianca.
"Gli Stati Uniti continueranno a lavorare con i partner internazionali per far capire in modo chiaro al governo iraniano che deve dimostrare con i fatti, e non solo a parole, il suo desiderio di rispettare i suoi obblighi internazionali o affrontare le conseguenze, comprese le sanzioni", ha reso noto la Casa Bianca lasciando intendere che andrà avanti senza ritardi sulla strada delle sanzioni contro Teheran dove, nelle ultime settimane, sono stati raggiunti "graduali progressi".
WASHINGTON - Gli Stati Uniti continueranno a perseguire nuove sanzioni contro l'Iran anche dopo l'accordo raggiunto da Iran-Brasile-Turchia per uno scambio di uranio contro combustibile arricchito.