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ZURIGO - Il clandestino morto all'aeroporto di Zurigo il 17 marzo poco prima del previsto rimpatrio verso la Nigeria è deceduto a causa di un grave problema cardiaco. Lo ha reso noto oggi pubblico ministero del canton Zurigo.
Secondo l'autopsia condotta dall'istituto di medicina legale dell'Università di Zurigo, l'uomo soffriva di un problema cardiaco di cui non si era a conoscenza e molto difficile da diagnosticare. La sua condizione era inoltre aggravata dallo sciopero della fame che stava conducendo e dallo stato di agitazione in cui si trovava.
Il pubblico ministero ha sottolineato che i risultati dell'autopsia sono stati consegnati agli avvocati dei parenti della vittima, che hanno deciso di continuare le azioni legali.
Il Nigeriano si trovava in Svizzera senza permesso e sotto falso nome. Al momento del decesso stava per essere imbarcato su un volo speciale che lo avrebbe dovuto riportare a Lagos con altri 15 immigrati clandestini.
Dopo questa vicenda i voli speciali per i rimpatri forzati erano stati sospesi, ma già in maggio l'Ufficio federale della migrazione (UFM) aveva annunciato il loro progressivo ripristino. Un primo volo è programmato già per luglio, ma le rotte per la Nigeria rimarranno bloccate finché le autorità locali non verranno informate sulle precise cause della morte del 29enne.
L'UFM ha analizzato la situazione con i cantoni e annunciato maggiori misure di sicurezza, fra cui un squadra medica a bordo dei velivoli e l'obbligo da parte degli stessi cantoni di trasmettere le informazioni mediche sulle persone trasportate.
Dai cantoni, che si sono dimostrati fondamentalmente d'accordo con le disposizioni, sono arrivate diverse pressioni per il ripristino dei voli speciali, a causa dei problemi di spazio nelle strutture. La scarsità di installazioni adeguate ha obbligato le autorità di alcuni cantoni a rilasciare dei clandestini in attesa di espulsione.
SDA-ATS