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La ministra della giustizia elvetica Simonetta Sommaruga ha incontrato oggi a Zurigo la sua omologa americana Loretta Lynch e l'ha informata in particolare sullo stato della procedura di estradizione nei confronti dei funzionari della Fifa arrestati in Svizzera.
Non è stato però il solo tema in discussione. Entrambe si sono dette preoccupate dell'aumento di viaggi a fini terroristici e dei testi propagandistici diffusi in Internet, indica una nota diramata a Berna dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Simonetta Sommaruga, che è anche presidente della Confederazione, ha assicurato che la Svizzera è pronta ad estendere la cooperazione tra le autorità di polizia dei due Stati nella lotta contro i reati gravi. Al momento tale cooperazione si svolge soprattutto tramite Interpol e i rispettivi addetti di polizia.
Sono pure state discusse le tematiche della lotta contro la tratta di esseri umani e della posizione particolarmente vulnerabile delle donne nei conflitti armati.
Il colloquio di lavoro si è svolto al margine della 20esima riunione annuale dell'Associazione internazionale dei procuratori, che quest'anno si è tenuta in Svizzera. Nel pomeriggio è attesa di una conferenza stampa congiunta del procuratore generale della Confederazione Michael Lauber e dell'ospite americana, che ha il titolo di Procuratore generale degli Stati Uniti.
Punto sulle inchieste Fifa
I due dovrebbero fare il punto sulle due inchieste in corso: quella promossa negli Stati Uniti per corruzione e altri reati contro diversi funzionari della Federazione internazionale di calcio e di organizzazioni affiliate e quella avviata in Svizzera il 10 marzo scorso a seguito di una denuncia penale presentata il 18 novembre 2014 dalla stessa Fifa, che è dunque considerata "parte lesa".
Il procedimento elvetico, riguardante l'assegnazione dei Mondiali 2018 in Russia e del 2002 in Qatar, era stato annunciato pubblicamente lo scorso 27 maggio, quando sette dirigenti, presunti corrotti, del calcio mondiale erano sono stati arrestati di primo mattino in un blitz della polizia a Zurigo nell'albergo di lusso Baur au Lac in cui alloggiavano, su richiesta americana.
Lo scorso luglio, il vicepresidente della Fifa Jeffrey Webb aveva accettato l'estradizione negli USA, dove si è dichiarato non colpevole di fronte al Tribunale di New York per il reato di corruzione. Webb è stato rilasciato con una cauzione di 10 milioni di dollari e non potrà allontanarsi a più di 32 chilometri da Brooklyn. Gli altri sei arrestati si sono opposti all'estradizione. La procedura di ricorso, che può andare fino al Tribunale federale, non si è ancora conclusa.
Secondo il Dipartimento di giustizia americano (DoJ) gli imputati, perseguiti dalla Procura del distretto orientale di New York, rischiano fino a 20 anni di carcere per associazione a delinquere, estorsione, truffa, riciclaggio e altri reati, avvenuti su un periodo di 24 anni e per una somma "ben al di sopra dei 150 milioni di dollari".
I dirigenti calcistici avrebbero ricevuto tangenti e provvigioni da rappresentanti di media sportivi e imprese di commercializzazione dello sport in cambio dei diritti di trasmissione, commercializzazione e sponsorizzazione di tornei di calcio negli Stati Uniti e nell'America del Sud.
SDA-ATS