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Stanco dell’ostruzionismo dei repubblicani, su Twitter il presidente americano Barack Obama, solitamente molto attento alla Costituzione, scrive : “Con o senza il Congresso è tempo di andare avanti sui temi più importanti.”
I temi importanti a cui allude Obama sono l’immigrazione, il salario minimo e l’uguaglianza fra donne e uomini. Quello che preoccupa i commentatori è l’inizio della frase : “con o senza il Congresso”.
Si chiedono come possa il presidente degli Stati Uniti minacciare di agire senza il consenso del Congresso. Di che far sussultare i Padri fondatori della Costituzione americana, in quanto sul piano costituzionale questo tweet non può essere ignorato.
Nelle ultime settimane Obama ha ripetuto spesso “Mi piacerebbe che un testo approvato sia dalla Camera dei rappresentanti che dal Senato arrivasse sulla mia scrivania per essere firmato.” In altre parole “Non sopporto che ci si opponga alle mie riforme. Se il Congresso vota come ho deciso va bene, altrimenti agirò con o senza il Congresso.”
Obama vorrebbe che i repubblicani al Congresso votassero i testi imposti dai democratici. E’ quello che desidera ogni presidente, un sistema bi-partisan per rispettare l’illusione della democrazia, con i partiti che votano allo stesso modo. Una simile democrazia sarebbe certamente migliore di un’opposizione che mette sempre i bastoni fra le ruote.
Una dittatura costituzionale soft
Obama sta inventando una nuova forma di dittatura costituzionale : una dittatura simpatica e soft, elegante e distinta, dotata di un’abile retorica e di bei discorsi.
(Fonte : switchie5.wordpress.com)