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La Banca nazionale svizzera (BNS) ha annunciato oggi che intensifica le misure contro l'apprezzamento del franco, aumentando "considerevolmente" le liquidità sul mercato monetario. Ha anche indicato che, in caso di necessità, prenderà altri provvedimenti. La BNS non ha però stabilito un limite per il cambio dell'euro, passo atteso da molti operatori.
Così subito dopo l'annuncio della banca centrale elvetica il franco ha segnato un'impennata. Stamane la valuta unica aveva toccato i massimi delle ultime tre settimane, a 1,1550 franchi, per poi piombare di tre centesimi a 1,1222. Il dollaro ha registrato un'evoluzione analoga.
Concretamente l'istituto di emissione ha deciso di portare a 200 miliardi di franchi, dai precedenti 120, gli averi che le banche detengono nei conti giro presso la BNS. Per raggiungere rapidamente l'obiettivo, l'istituto di emissione acquisterà - come di recente - buoni della BNS (Bills) in circolazione e ricorrerà a swap su divise.
Con l'iniezione di liquidità la BNS vuole accrescere le pressioni al ribasso sui tassi di interesse sul mercato monetario in franchi allo scopo di indebolire ulteriormente la valuta elvetica, spiega la BNS in una nota. Il provvedimento annunciato oggi è il terzo preso nelle due ultime settimane. Gli averi in conti giro (depositi a vista) erano stati alzati in un primo tempo da 30 a 80 e poi a 120 miliardi.
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