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Sono state chiarite le cause dell'incidente ferroviario di giovedì scorso a Olten (SO): il macchinista di uno dei due convogli non ha rispettato un semaforo rosso. Nello scontro tra due treni dell'S-Bahn basilese erano rimaste ferite due persone.
Contro il macchinista - un 47enne svizzero con molti anni di esperienza professionale - il ministero pubblico solettese ha aperto un procedimento, ha indicato oggi la polizia cantonale. Le indagini del Servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici (SII) non sono però ancora concluse. L'inchiesta ha comunque già permesso di stabilire che nessuno dei due treni ha superato il limite di velocità autorizzato. I dispositivi di sicurezza, le linee di contatto e i binari erano inoltre in perfetto stato.
Stando al direttore del SII Walter Kobelt, il luogo dove è avvenuto lo scontro è da considerarsi pericoloso. Il rapporto finale sull'incidente formulerà dunque una raccomandazione sulle misure da adottare per evitare il ripetersi di casi simili. Due le possibilità: spostare indietro il semaforo di 150 metri o sostituirlo con uno più moderno.
Per il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) è però riduttivo parlare di errore umano del macchinista. "Com'è possibile - si chiede il SEV - che l'accesso a una delle linee più importanti della rete svizzera non sia equipaggiato con il più moderno impianto di sicurezza disponibile?" Per il sindacato occorre riesaminare la sicurezza in tutti i luoghi simili a quello dove è avvenuta la collisione giovedì.