Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/157710

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare rapidamente un progetto sull'asilo con l'obiettivo di accordare protezione ai veri rifugiati, la cui vita e integrità fisica sono minacciate, e di rendere il nostro Paese meno allettante per gli pseudo-richiedenti. Il progetto deve focalizzare i punti seguenti:</p><p>1. I nuovi richiedenti l'asilo sono ospitati in uno dei cinque centri di registrazione e di procedura esistenti (Chiasso, Vallorbe, Basilea, Kreuzlingen e Altstätten).</p><p>2. Devono restare in questi centri, gestiti in maniera chiusa, fino alla conclusione definitiva della procedura (obiettivo: entro quattro a otto settimane).</p><p>3. È prevista solo un'unica possibilità di ricorso.</p><p>4. Soltanto i rifugiati riconosciuti sono ripartiti tra i cantoni e i comuni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Le attuali strutture federali (1200 posti) non sono sufficienti per alloggiare tutti i richiedenti l'asilo nei cinque centri di registrazione e di procedura esistenti né per concludere definitivamente le loro procedure d'asilo. La richiesta dell'autore della mozione di accelerare le procedure d'asilo e alloggiare i richiedenti nelle strutture federali durante la procedura persegue sostanzialmente lo stesso obiettivo del disegno di legge sul riassetto del settore dell'asilo (14.063), proposto il 3 settembre 2014 dal Consiglio federale e adottato dal Consiglio degli Stati nella sessione estiva 2015. Contrariamente a quanto chiesto dall'autore della mozione, secondo cui soltanto i rifugiati riconosciuti devono essere ripartiti tra i cantoni e i comuni, il disegno prevede una ripartizione anche se durante la procedura sono necessari ulteriori accertamenti (procedura ampliata). Tale decisione è stata presa all'unanimità da rappresentanti di Confederazione, cantoni, comuni e città in occasione della seconda conferenza nazionale sull'asilo, tenutasi il 28 marzo 2014. Il riassetto del settore dell'asilo si propone di alloggiare nei centri della Confederazione, fino alla conclusione della procedura o all'esecuzione dell'allontanamento, tutte le persone in una procedura Dublino e i richiedenti l'asilo la cui procedura può essere decisa rapidamente senza ulteriori accertamenti. Interessa in particolare i richiedenti l'asilo la cui domanda è manifestamente infondata. Il Consiglio federale non ritiene opportuno alloggiare nelle strutture federali fino all'emanazione della decisione definitiva i richiedenti l'asilo che presumibilmente necessitano di protezione e la cui procedura richiede spesso ulteriori accertamenti. Tale misura presupporrebbe un numero di alloggi superiore ai 5000 posti previsti dal riassetto.</p><p>2. La nozione di "centro chiuso" suggerisce che tutti i richiedenti l'asilo debbano essere alloggiati per tutta la durata della procedura in un campo di internamento e quindi essere isolati dal resto della popolazione. Questa forma di alloggio costituisce una privazione della libertà. Secondo l'articolo 31 della Costituzione federale (RS 101) e l'articolo 5 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (RS 0.101), il legislatore non può disporre a piacimento una privazione della libertà. La costituzionalità della privazione della libertà presuppone invece l'esistenza di motivi legittimi. In linea di massima, la presentazione di una domanda d'asilo non rappresenta di per sé un motivo legittimo. Peraltro, l'articolo 26 capoverso 1bis della legge sull'asilo (RS 142.31) permette già oggi, se le condizioni di cui all'articolo 75 della legge federale sugli stranieri (RS 142.20) sono adempiute, di istituire centri speciali e disporre la carcerazione preliminare nei confronti di persone in procedura d'asilo.</p><p>3. Già secondo il diritto vigente la possibilità di interporre ricorso è unica, in quanto il Tribunale amministrativo federale giudica in prima e ultima istanza i ricorsi contro decisioni d'asilo negative emanate dalla Segreteria di Stato della migrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.