Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01063.jsonl.gz/1093

A questa cifra ammonterebbe per il 2020 il loro lavoro non retribuito
BERNA - In Svizzera nel 2020 è stato fornito lavoro non remunerato per un valore pari a 434 miliardi di franchi. Di questi, 319 sarebbe spettato alle casalinghe, quel popolo di donne lavoratrici fondamentali per il buon andamento domestico di una casa.
Lo rileva un'indagine dell'Ufficio federale di statistica che è andato a mettere occhio su quella mole di lavoro "invisibile" quanto essenziale che non viene messo a salario, scoprendo le "carte" di tante attività che producono molto ma non guadagnano niente. In statistica si chiama "conto satellite" e «stabilisce il valore monetario fittizio del lavoro non remunerato in relazione al valore aggiunto lordo totale della Svizzera, dimostrando così la sua importanza per l’economia nazionale».
Le ore di lavoro non remunerato fornite in Svizzera nel 2020 sono state 9,8 miliardi, una quantità superiore a quelle remunerate, che ammontavano a 7,6 miliardi: quindi, in termini di tempo il volume del lavoro non remunerato supera quello del lavoro retribuito.
«Nel 2020 in Svizzera sono state forniti 9,8 miliardi di ore di lavoro non remunerato, pari a una media di 1350 ore a persona. Le donne svolgono il 60,5% del volume di lavoro non remunerato» e tre quarti abbondanti del volume totale del lavoro non remunerato, ossia 7,6 miliardi di ore, sono assorbiti dai lavori domestici», mentre il 16% del volume complessivo annuo, ovvero 1,6 miliardi di ore, «è stato destinato a lavori di assistenza a bambini e adulti nella propria economia domestica».
Dal dossier dell'Ufficio federale di statistica emerge che «i lavori domestici rappresentano la quota maggiore del valore totale del lavoro non remunerato».
Per la stima del valore monetario fittizio del lavoro non remunerato - spiegano dall'UST - si calcola «quanto le economie domestiche dovrebbero pagare una persona assunta a prezzi di mercato per svolgere questo stesso lavoro non remunerato. Il parametro di riferimento è il costo medio del lavoro nei rispettivi gruppi di professioni».
Quindi lo stipendio che ad esempio nel 2020 la Confederazione avrebbe dovuto pagare a tutte le casalinghe svizzere - nel caso fosse esistita una forma di retribuzione - ammonterebbe a 319 miliardi di franchi, «pari a circa il 73% del valore complessivo del lavoro non remunerato, la parte più cospicua».
L'UST ricorda anche che «oltre il 41% del valore aggiunto lordo dell’economia nazionale allargata è prodotto dalle economie domestiche».