Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/246226

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come è aumentato, tra il 2005 e il 2020, il numero di persone provenienti dall'Africa a beneficio dell'aiuto sociale?</p><p>2. Sommando la statistica dell'aiuto sociale dei Cantoni e la statistica dei richiedenti l'asilo e dei rifugiati, che percentuale di persone a beneficio dell'aiuto sociale nel 2020 proveniva dall'Africa?</p><p>3. La grande maggioranza dei beneficiari africani dell'aiuto sociale proviene dall'Eritrea; a quanto ammonta il tasso di natalità presso gli Eritrei, a quanto presso gli Svizzeri (dal 2005 al 2020)?</p><p>4.1 Come si spiega il Consiglio federale che negli ultimi anni il ricorso all'aiuto sociale è aumentato vertiginosamente tra le persone provenienti dall'Africa, dai Paesi limitrofi alla Svizzera e dagli altri Paesi dell'UE/AELS, mentre l'incremento risulta piuttosto moderato tra gli Svizzeri e i restanti stranieri?</p><p>4.2 Ritiene casuale che le cifre esplodano proprio dove la Svizzera non può più esercitare praticamente alcun influsso a causa degli accordi internazionali vigenti?</p><p>5. La Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati impone di porre i rifugiati sullo stesso piano dei residenti. Non è pertanto possibile operare distinzioni in termini di aiuto sociale. L'aiuto sociale prevede tuttavia ad esempio l'assistenza tra i parenti e l'esaurimento del patrimonio. L'aiuto sociale percepito deve essere inoltre rimborsato, ad esempio se si riceve un'eredità. È lecito supporre che ciò riguardi i rifugiati in misura minore rispetto alla popolazione residente. Stiamo dunque discriminando la nostra popolazione. Questa circostanza non viola la Costituzione federale (parità di trattamento)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2006, 12 700 cittadini di un Paese africano percepivano l'aiuto sociale. Nel 2020 erano 38 700 (aiuto sociale economico), il che corrisponde a un aumento di 26 000 persone in 15 anni. Va tuttavia notato che non è possibile trarre conclusioni attendibili riguardo al periodo precedente il 2012, poiché una parte relativamente elevata dei dati è incerta e falsa pertanto i risultati. L'aumento tra il 2012 e il 2020 ammonta circa a 18 300 persone in 9 anni.</p><p>2. Sull'insieme delle persone che beneficiano dell'aiuto sociale economico o dell'aiuto sociale nel settore dell'asilo e dei rifugiati, il 17 % sono cittadini di un Paese africano. Questa quota è stabile dal 2016.</p><p>3. Tra il 2005 e il 2021 il tasso di natalità medio delle donne svizzere si situava all'1,39, variando dall'1,27 all'1,43. Nel medesimo periodo per le donne eritree facenti parte della popolazione residente permanente era del 3,32. Tra il 2005 e il 2010 questo indicatore è stato oggetto di forti fluttuazioni a causa dell'esiguo numero di persone appartenenti a questo gruppo di popolazione. A partire dal 2011 la popolazione residente permanente di nazionalità eritrea ha superato le 4000 unità. Tra il 2011 e il 2021 il suo tasso di natalità oscillava tra il 2,98 e il 3,9.</p><p>4.1 / 4.2 Mentre il tasso di aiuto sociale (aiuto sociale economico) degli Svizzeri si attestava tra il 2 % e il 2,3 % tra il 2006 e il 2020, quello dei cittadini dei Paesi UE o AELS ha temporaneamente raggiunto valori nettamente più elevati nel 2013 e nel 2014 (3,2 %). Negli anni seguenti è sensibilmente diminuito per raggiungere il 2,7 % nel 2020. Considerando il periodo nel suo insieme, il tasso di aiuto sociale dei cittadini dei Paesi UE o AELS si è dunque avvicinato a quello degli Svizzeri (non si constata quindi un'esplosione del numero di beneficiari dell'aiuto sociale). Il tasso di aiuto sociale dei cittadini africani si attestava al 27,5 % nel 2009, al 31,7 % nel 2019 e al 34,6 % nel 2020. Nella statistica dell'aiuto sociale economico sono considerati anche i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse provvisoriamente, e questo a partire dal momento in cui la responsabilità finanziaria è trasferita dalla Confederazione ai Cantoni. Si tratta spesso di persone difficilmente integrabili nel mercato primario del lavoro a causa di conoscenze linguistiche lacunose o dell'assenza di una formazione scolastica o professionale. Tra il 2014 e il 2016 il numero di richiedenti l'asilo in Svizzera è stato superiore alla media. Queste persone figurano nella statistica dell'aiuto sociale dal 2019. L'aumento del tasso di aiuto sociale s'iscrive pertanto anzitutto in questo contesto. Raggruppando tutti i cittadini di Paesi africani che hanno riscosso prestazioni dell'aiuto sociale economico o dell'aiuto sociale nel settore dell'asilo e dei rifugiati nel corso degli ultimi cinque anni di rilevamento (20162020), si constata addirittura un calo di circa 5600 persone (13 %). Non è possibile stabilire un nesso generale tra il numero di beneficiari dell'aiuto sociale e l'esistenza di trattati internazionali.</p><p>5. Tutti i rifugiati riconosciuti in Svizzera possono far valere la Convenzione sullo statuto dei rifugiati e i diritti che essa conferisce. Alcuni di questi diritti sono più estesi rispetto a quelli accordati ad altre categorie di stranieri. A titolo di esempio, i rifugiati hanno diritto alle medesime prestazioni di aiuto sociale accordate alle persone residenti in Svizzera. Viceversa, in occasione del computo di eventuali valori patrimoniali nel calcolo dell'aiuto sociale o del rimborso di prestazioni di aiuto sociale valgono gli stessi criteri e le stesse soglie previsti per le persone residenti in Svizzera. Non si può dunque parlare di disparità di trattamento contraria alla Costituzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.