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Donne: XIX Festival Internazionale della Storia
Lo scorso 28 maggio, Oreste Foppiani ha partecipato a èStoria “Donne”
L’evento goriziano è stata l’occasione per lo studioso ginevrino, nonché editorialista della Voce di Ginevra, di presentare un paper su “Le ‘politiche’ degli Stati Uniti: da Frances Perkins a Liz Cheney, passando per Eleanor Roosevelt, Condoleeza Rice e Nancy Pelosi”.
Nel 1933, nel primo gabinetto governativo presieduto da Franklin Delano Roosevelt (FDR), sedette per la prima volta una donna ministro, Frances Perkins, nominata a capo del dicastero del Lavoro. Quest’ultimo non fu meno importante di quello degli Esteri o della Guerra. Infatti, vista la tragica situazione occupazionale dell’America della Grande Depressione, divenne la fucina di una serie di innovazioni ispirate anche al welfare mussoliniano del decennio precedente.
Evento nell’evento
In parallelo alla grande mole di iniziative legislative di Perkins, tra cui spicca il Social Security Act del 1935 (la legge che istituiva una sorta di “Istituto Federale della Previdenza Sociale”), Foppiani ha analizzato l’operato della First Lady Eleanor Roosevelt, la battagliera nipote di Teddy Roosevelt che guidò il movimento mondiale per i Diritti Umani fino alla dichiarazione delle Nazioni Unite del 1948.
Sia Roosevelt che Perkins furono cruciali nell’influenzare le politiche sociali di FDR. Nonostante Frances Perkins passasse per una radicale, cioè una comunista femminista, in realtà fu una grande riformista. L’ex allieva della Columbia University lavorò alacremente ed efficacemente affinché gli Stati Uniti adottassero una serie di riforme importanti per migliorare le condizioni di lavoro di donne, bambini e immigrati. Un punto di svolta nella vita di Perkins, fu l’incedio del 25 marzo 1911 scatenatosi nella fabbrica di camicie Triangle di New York in cui persero la vita 146 persone (123 donne e 23 uomini), per la maggior parte giovani donne e adolescenti italiane ed ebree.
Dopo avere menzionato le carriere di Condoleeza Rice, docente universitaria prestata a Foggy Bottom durante l’era di George W. Bush, di Nancy Pelosi, presidente della Camera dei Deputati e obiettivo numero uno degli assalitori di Capitol Hill il 6 gennaio 2021, Foppiani ha dedicato la parte conclusiva della sua presentazione a Liz Cheney. Cheney, politica repubblicana anti-trumpiana e figlia del potentissimo 46° vicepresidente degli Stati Uniti, dopo svariati mandati come deputata della Camera bassa del Congresso eletta nello Stato del Wyoming, è ora una stella momentaneamente oscurata dai notabili del Grand Old Party dello stato meno popoloso degli USA. Infatti, la sua carriera politica non è ancora terminata e potrebbe essere il prossimo candidato alle elezioni presidenziali del 2028.