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BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha archiviato un procedimento per riciclaggio di denaro aperto lo scorso dicembre dopo una denuncia penale presentata dalla Fondazione anti-corruzione (AFC) del noto oppositore russo Alexei Navalni.
Quest'ultima accusava in particolare Artem Ciaika (traslitterato anche Artem Chaika o Caika e simili), figlio del procuratore generale russo Iuri Ciaika, di riciclaggio di denaro in Svizzera dove risiede. Anche altre persone e un'impresa presuntamente implicate erano menzionate nella denuncia, ha precisato oggi all'ats la Procura federale, confermando informazioni del giornale romando "Le Temps". L'ACF parlava di milioni di franchi riciclati sulla piazza finanziaria elvetica.
Su mandato dell'MPC l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) ha avviato un'inchiesta per identificare le persone menzionate nella denuncia e per accertare i fatti, indica la Procura federale in una presa di posizione trasmessa all'ats. "Queste ricerche - prosegue - hanno permesso di confermare la presenza di queste persone in Svizzera e i loro rapporti con l'impresa in questione. Non è per contro stato possibile individuare sospetti concreti di atti di riciclaggio", aggiunge l'MPC.
Affinché sussista l'elemento costitutivo del riciclaggio di denaro, occorre in particolare poter provare l'origine criminale del denaro stesso, sottolinea.
L'AFC, citata da "Le Temps", giudica che la Svizzera abbia deciso di "chiudere gli occhi" sulla vicenda. Navalni (o Navalny), sperava che la giustizia svizzera si sostituisse a quella russa per giudicare il figlio del procuratore generale, intoccabile a suo avviso in Russia a causa della posizione del padre.