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Il consigliere federale Ueli Maurer mette in guardia gli oppositori all'acquisto dell'aereo da combattimento Gripen: il rischio è una vendetta svedese. Chi continua a porre condizioni unilaterali all'acquisizione dei caccia farebbe bene a considerare che l'umore del partner contrattuale potrebbe cambiare.
Chi ritiene che Stoccolma rappresenti un rischio e che Berna debba disporre di maggiori garanzie rifletta: "in definitiva dobbiamo ritenerci soddisfatti del fatto che la Svezia non ci chieda garanzie nell'eventualità che l'acquisto non abbia luogo", afferma il capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS) in un'intervista pubblicata oggi dalla Zentralschweiz am Sonntag.
Il governo svedese, nel caso di mancata ordinazione dei jet, potrebbe anche sanzionare la Svizzera. Ciò non è avvenuto perché il paese scandinavo evidentemente ritiene che i due Paesi abbiano concluso un accordo "in buona fede". Ponendo condizioni unilaterali, bisogna vegliare a che "dall'altra parte non si svegli un cane che dorme", ha affermato il consigliere federale all'indirizzo degli oppositori del Gripen. Tra questi si fa sempre più manifesto il PLR.
SDA-ATS