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La società elettrica bernese BKW FMB Energie non ha ancora deciso se ricorrere contro la sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF), che ha dato ragione agli oppositori della centrale nucleare bernese di Mühleberg, fissando alla fine di giugno 2013 la scadenza dell'autorizzazione d'esercizio.
I responsabili della BKW hanno preso atto della sentenza e ne hanno fatto una prima lettura, ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Berna il presidente del consiglio d'amministrazione Urs Gasche. Rimangono alcuni elementi da chiarire per decidere se ricorrere o no al tribunale federale, ha aggiunto. L'azienda elettrica informerà il pubblico della sua decisione al più presto il 20 marzo, in occasione della conferenza stampa annuale, quando presenterà la sua nuova strategia, che terrà conto degli insegnamenti di Fukushima e dei nuovi orientamenti della Confederazione in fatto di politica energetica a lungo termine.
Qualunque sia la decisione, la BKW dovrà elaborare un piano di intervento articolato per migliorare la sicurezza della centrale e presentarlo al Dipartimento federale dell'ambiente e dell'energia (DATEC). È infatti questa una delle condizioni poste dal TAF affinché Mühleberg possa ottenere una proroga d'esercizio oltre giugno 2013.
Secondo Gasche, che è pure consigliere nazionale del Partito borghese democratico PBD, la BKW potrebbe sopravvivere anche senza Mühleberg. A suo avviso, uno spegnimento immediato della centrale non avrebbe "conseguenze gravi a breve termine". Certo, verrebbe a mancare di colpo il cinque per cento dell'approvvigionamento energetico elvetico. Tuttavia, la Svizzera potrebbe rimediare ricorrendo all'importazione.
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