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Parere del Consiglio federale sul rapporto della CDG-S: Protezione della biodiversità in Svizzera.
Berna, 28.05.2021 – Nella sua seduta del 26 maggio 2021, il Consiglio federale ha preso posizione sul rapporto del 19 febbraio 2021 della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CDG-S) concernente la «Protezione della biodiversità in Svizzera». In tale contesto, sottolinea anche la sua intenzione di fermare la perdita di biodiversità con un controprogetto indiretto all’Iniziativa biodiversità.
La biodiversità in Svizzera e nel mondo è in pessimo stato: animali, piante e spazi vitali sono sempre più sotto pressione. Il Consiglio federale è preoccupato per questo sviluppo negativo. Ha quindi accolto con favore l’esame da parte della CDG-S delle misure adottate dalla Confederazione a favore della biodiversità. Il Consiglio federale vuole rafforzare la protezione della natura, in quanto la biodiversità e i servizi ecosistemici ad essa associati sono la base della vita della società e dell’economia. Inoltre, è consapevole della necessità di risorse da destinare alla biodiversità come pure dell’urgenza e dell’importanza di questo tema.
Con il suo controprogetto indiretto all’Iniziativa biodiversità, il Consiglio federale vuole trasformare il 17 per cento del territorio nazionale in aree protette, promuovere l’interconnessione degli spazi vitali, risanare laddove necessario le aree protette esistenti e rafforzare la natura anche nelle città e negli agglomerati urbani. Inoltre, le superfici agricole utilizzate per conservare e promuovere la biodiversità (le cosiddette superfici per la promozione della biodiversità) devono essere ampliate ulteriormente. Il Consiglio federale ha quindi avviato misure importanti per fermare la perdita di diversità biodiversità. La consultazione su questo progetto durerà fino al 9 luglio 2021.
Conformemente alle raccomandazioni della CDG-S, il Consiglio federale esaminerà come promuovere meglio la biodiversità in generale e nell’agricoltura in particolare. Questo obiettivo richiede misure che vanno oltre i singoli settori.
Le raccomandazioni della CDG-S sono già state parzialmente adempiute o sono in fase di attuazione. Nel 2022 si esaminerà se e come le misure della prima fase di attuazione del piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera hanno avuto degli effetti dal 2017. Questa analisi servirà come base per l’allestimento di ulteriori misure per la seconda fase del piano d’azione a partire dal 2024, nell’ambito della quale si prevede di coinvolgere maggiormente l’agricoltura, in quanto settore che dipende direttamente dalle prestazioni della biodiversità.
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