Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01256.jsonl.gz/1458

ZURIGO - UBS ha subito una perdita di 349 milioni di franchi nelle attività su titoli azionari americani in seguito all'"approssimativa gestione da parte del NASDAQ del debutto sul mercato di Facebook". Lo indica la maggiore banca svizzera nella presentazione del bilancio trimestrale, preannunciando misure legali contro il tabellone tecnologico di Wall Street per la lacunosa gestione dell'entrata in Borsa del più famoso social network e le sostanziali mancanze nell'eseguire i propri compiti.
In relazione a una delle più importanti entrate in Borsa nella storia americana, UBS ha ricevuto numerosi ordini da parte dei clienti. A causa dei molteplici errori operativi da parte del NASDAQ, gli ordini fatti da UBS prima dell'apertura sono rimasti non confermati per molte ore dopo che il titolo aveva cominciato ad essere trattato, scrive la banca.
"Quale risultato dell'applicazione dei protocolli di sistema che abbiamo implementato per assicurare che gli ordini dei nostri clienti venissero evasi, in linea con le linee guida regolamentari e con i nostri standard di esecuzione, alcuni ordini sono stati inoltrati più volte prima della ricezione della necessaria conferma da parte del NASDAQ e della possibilità per i nostri sistemi di processarli. Il NASDAQ ha alla fine evaso tutti questi ordini, esponendo UBS a molte più azioni di quante ne fossero state ordinate dai clienti", spiega la banca.
I molteplici errori del NASDAQ nel portare a termine i propri obblighi, tra i quali l'apertura delle contrattazioni del titolo Facebook e la mancata interruzione delle negoziazioni nel corso della giornata, hanno determinato una perdita per UBS. Sebbene in tali questioni non vi possa essere certezza riguardo al valore dell'indennizzo ottenibile, "chiederemo risarcimento per l'intero importo della nostra perdita", aggiunge UBS.
Ats