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Dopo le rivoluzioni della primavera araba, l'Unione europea (Ue) deve premere l'acceleratore sul progetto di un'area di libero scambio euro-mediterranea. A rilanciare la sfida è l'Europarlamento, in un rapporto approvato oggi a grande maggioranza (479 voti a favore, 64 contrari e 40 astensioni).
"Il Parlamento europeo - ha commentato il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz - assicurerà che gli interessi commerciali e di politica estera dell'Ue vadano di pari passo con i suoi valori basilari dei diritti umani, della democrazia e di una società libera".
Schulz, presidente di turno dell'assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo, sottolinea come questo rapporto costituisca "la prova della coerenza e dell'impegno genuino del Parlamento europeo nel rafforzare la cooperazione fra le due sponde del Mediterraneo".
Secondo il relatore del documento, Niccolò Rinaldi (Italia dei valori, Idv), "il deterioramento economico e sociale" nei paesi della primavera araba "potrebbe incidere sui loro primi passi verso la democrazia", per questo è importante tradurre gli impegni dell'Ue "in accordi di libero scambio con i pionieri, in particolare con Tunisia, Egitto, Giordania e Marocco".
Secondo gli eurodeputati, l'Ue dovrebbe lavorare anche per azioni concrete a favore delle piccole e medie imprese (Pmi) locali, con l'assistenza delle istituzioni finanziarie europee, ma anche tramite "il rilascio di visti per studenti e imprenditori", conclude Rinaldi.