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Le autorità svizzere stanno per testare – nella galleria del Gottardo – un nuovo sistema antincendio. Ideato dall'azienda informatica svizzera ECTN, l'apparecchio consente di identificare gli autocarri che si stanno surriscaldando.
L'invenzione in questione – che l'azienda definisce una novità a livello europeo, perlomeno per quanto concerne il traffico stradale – dovrebbe permettere di evitare situazioni come l'incidente avvenuto nel 2001.
Il 24 ottobre la galleria del San Gottardo fu infatti teatro di uno scontro tra due autocarri. A un chilometro dal portale sud, un camion belga sbandò, urtò la parete della galleria e invase la corsia opposta.
Il conducente italiano che sopraggiungeva dalla direzione opposta riuscì a frenare e a deviare sull'altra corsia, ma lo scontro laterale tra i due veicoli fu inevitabile.
L'urto danneggiò un serbatoio e i due veicoli presero fuoco velocemente. Le conseguenze furono gravissime: undici persone persero la vita.
A partire da quel tragico evento, la sicurezza nella galleria del San Gottardo – lunga 17 km, in cui transitano fino a 1'000 veicoli l'ora – è stata costantemente potenziata, con investimenti dell'ordine di 50 milioni di franchi l'anno.
È stato tra l'altro introdotto un nuovo impianto di ventilazione, il sistema di sorveglianza video è stato perfezionato e l'illuminazione migliorata. In questo contesto si inserisce la sperimentazione del nuovo strumento.
Test imminente
L'Ufficio federale delle strade sottoporrà a verifica il congegno progettato dall'ECTS, situandolo al portale nord della galleria. Le prove inizieranno alla fine del 2008.
«Questo sistema permette alla polizia di localizzare le possibili cause d'incendio, per esempio i veicoli in fase di surriscaldamento», afferma Frédéric Revaz, portavoce dell'Ufs.
Lo scorso anno, una quindicina di veicoli sono stati segnalati poiché emettevano fumo o si sono incendiati all'interno della galleria. A seguito di questi casi, non vi sono fortunatamente stati decessi.
Analisi e allarme
Il dispositivo esegue una sorta di radiografia dei veicoli, evidenziando in un'immagine tridimensionale a colori – trasmessa al centro di controllo della galleria – quali sono le fonti di calore superiori ai valori normali.
La polizia e i responsabili della sicurezza in galleria possono quindi intervenire e allontanare i veicoli a rischio.
La fase di test durerà almeno un anno e costerà 350'000 franchi. «Intendiamo verificare esattamente quali sono gli standard necessari per garantire il funzionamento ottimale del dispositivo di sicurezza: il rilevamento deve essere assolutamente preciso, per distinguere il surriscaldamento normale di un veicolo sottoposto a un lungo tragitto dal pericolo effettivo d'incendio», spiega Revaz.
Tra le misure adottate dopo l'incidente del 2001 è stato pure deciso di fermare i camion prima del Gottardo, in modo tale da assicurare un'entrata scaglionata in galleria (un tir ogni venti secondi).
Così facendo, è garantito il rispetto della distanza di sicurezza tra i camion e vengono limitate al minimo le manovre di incrocio nella galleria.
Il nuovo sistema approfitterà di tale sosta forzata per effettuare il rilevamento. «Se questo strumento permetterà di prevenire gli incendi e gli incidenti nel tunnel, si tratterà di un notevole miglioramento dal profilo della sicurezza», sottolinea Revaz.
Guidatori più responsabili
Se il congegno darà buone prove durante la fase pilota, l'apparecchio sarà installato anche al portale sud del San Gottardo, spiega Kathy Hirst, portavoce di ECTN. L'azienda spera inoltre che il dispositivo possa essere impiegato in altri tunnel nel resto della Confederazione.
Reto Habermacher, capo della polizia del cantone di Uri, ha lodato in un'intervista rilasciata alla Neue Zürcher Zeitung la nuova misura decisa per aumentare la sicurezza nella galleria. Egli ha aggiunto che, sulla base della sua esperienza, gli autocarri sono spesso infatti soggetti al surriscaldamento.
Habermacher ha aggiunto che il sistema di scaglionamento dei tir ha già dato risultati positivi per quanto concerne la sicurezza.
Un altro fattore positivo, a suo parere, è il cambiamento d'attitudine dei conducenti: «Molti di loro guidano in maniera molto più disciplinata. Le persone sono molto più coscienti dei pericoli».
swissinfo, Isobel Leybold-Johnson
(traduzione e adattamento: Andrea Clementi)
In breve
Il 1° ottobre 2004 sono entrate in vigore le nuove norme sui dispositivi di sicurezza necessari nelle gallerie.
Esse vengono applicate ai nuovi progetti, ma vengono tenute in considerazione anche nel quadro della manutenzione e della riparazione di gallerie esistenti, allo scopo di conformarle ai nuovi standard.
L'Ufficio federale delle strade si impegna pertanto a migliorare la sicurezza delle gallerie esistenti equipaggiandole di nuove istallazioni.
Prioritari sono i dispositivi ottici di delimitazione del tracciato stradale come pure la segnaletica relativa alle istallazioni di sicurezza, l'adeguamento dei sistemi di ventilazione e la costruzione di vie di fuga nelle gallerie a un tubo.