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Caso Milosevic: trasmessi gli atti relativi all'assistenza giudiziaria
I valori patrimoniali restano bloccati
Comunicati, UFG, 14.06.2002
Berna, 14.6.2002. L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha trasmesso oggi alle autorità iugoslave una prima parte degli atti relativi all'assistenza giudiziaria concernente il caso Milosevic. Le tre persone interessate, rappresentanti del vecchio regime, sono sospettate di essersi indebitamente arricchite nell'esercizio delle loro funzioni ufficiali.
Nell'ambito di una procedura penale contro l'ex capo di Stato Slobodan Milosevic ed altri rappresentanti del suo regime, lo scorso anno le autorità iugoslave hanno inoltrato diverse richieste di assistenza giudiziaria alla Svizzera. Gli interessati sono accusati, tra l'altro, di abuso d'autorità e corruzione. L'UFG ha fatto bloccare i conti degli accusati ed ha fatto assumere la documentazione bancaria. Dopo l'inoltro di una prima parte della documentazione da parte delle banche l'UFG, sulla base di tre decisioni passate nel frattempo in giudicato, ha ordinato alla fine di aprile 2002 la trasmissione degli atti alle autorità iugoslave. Le rimanenti decisioni finali saranno emanate dall'UFG nel corso dell'estate.
9 milioni restano bloccati - nessun bene patrimoniale di Milosevic
Fino al termine della procedura rogatoriale restano bloccati 9 milioni di franchi in quattro banche a Zurigo, Ginevra e Lugano. Le autorità iugoslave, sulla base di una decisione di confisca passata in giudicato, possono esigere la restituzione di tali valori patrimoniali.
Già nel 1999, sulla base di una richiesta di assistenza giudiziaria inoltrata dal Tribunale penale internazionale dell'Aia per i crimini di guerra, la Svizzera ha ordinato il blocco di eventuali beni patrimoniali situati sul suo territorio, appartenenti a Slobodan Milosevic e a quattro altre persone accusate di crimini di guerra. Tale blocco è ancora in vigore: tutte le persone giuridiche o fisiche che sono in possesso o gestiscono questi patrimoni, devono immediatamente notificarlo all'UFG. A tutt'oggi l'UFG non ha ricevuto nessuna notifica in tal senso.