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Oltre 4’000 alloggi per israeliani residenti in Cisgiordania sono stati approvati oggi dalla Commissione suprema per la progettazione, un ente che dipende dal ministero della difesa israeliano. Lo riferisce Haaretz. Di questi, 2’684 hanno ricevuto una approvazione definitiva, mentre per altri 1’636 si tratta solo della fase preliminare di un iter burocratico. Haaretz aggiunge che in questa occasione è stato anche formalizzato lo status di tre piccoli avamposti ebraici, in uno dei quali sarà costruito un albergo con 180 stanze.
“Un giorno di festa”“Si tratta di un giorno di festa per il movimento della colonizzazione” ha osservato la ministra della giustizia Ayelet Shaked, del partito Yemina, che è guidato dal premier Naftali Bennett.
La replica della sinistra“Uno sviluppo grave” ha replicato da sinistra il movimento Peace Now. Insoddisfatti peraltro anche i dirigenti del movimento dei coloni che attendevano da ottobre l’annuncio odierno e che hanno scoperto adesso con delusione che non è stata raggiunta la cifra minima da loro richiesta di 6.000 nuovi alloggi. Secondo i loro portavoce Bennett “si è arreso” ad energiche pressioni giunte da Washington. L’Amministrazione Usa si oppone in principio all’estensione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania e tanto più alla vigilia di una visita in Israele del presidente Joe Biden che potrebbe avvenire a giugno. In questo contesto, aggiunge Haaretz, è possibile che adesso la Commissione per la progettazione approvi in Cisgiordania anche un migliaio di alloggi destinati ai palestinesi.