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Il progetto avviato sul Morteratsch, nei Grigioni, per tentare di salvare i ghiacciai è sempre più realtà.
Giovedì, hanno annunciato i suoi ideatori guidati dal glaciologo Felix Keller del Poli di Zurigo, a Diavolezza è stato messo in esercizio l'impianto di prova per dimostrare che è possibile usare l'acqua di scioglimento per creare (senza elettricità) la neve artificiale per raggiungere lo scopo di MortAlive: salvare il gigante morente.
La realizzazione comprende più componenti, in particolare un cosiddetto "stupa di ghiaccio" - sistema per creare ghiacciai artificiali già sperimentato sull'Himalaya - e un sistema di tubi sospesi (schneeseil) che, come un impianto di irrigazione, ricopre l'area sottostante di neve artificiale.
"Finché la neve è sul ghiaccio, quest'ultimo è protetto. La neve infatti riflette i raggi del sole e isola dalle calde temperature estive", sottolinea in una nota l'engadinese che dopo il Morteratsch vorrebbe soccorrere altri ghiacciai.