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Il consigliere generale di Tether, Stuart Hoegner, ha dichiarato che la società ha deciso di sostenere Peter McCormack nella sua difesa contro Craig Wright.
Infatti, ad aprile 2019 Wright ha denunciato McCormack per aver contestato pubblicamente le sue affermazioni secondo le quali sarebbe in realtà Satoshi Nakamoto.
Quindi, McCormack è stato accusato di diffamazione, e dovrà difendersi presso l’Alta Corte del Regno Unito.
Hoegner ha scritto su Twitter:
“Le affermazioni di Craig Wright di essere Satoshi Nakamoto sono state respinte da molti.
Anche Tether le rifiuta. Wright ha avuto una moltitudine di occasioni per dimostrare definitivamente di essere Satoshi e non lo ha fatto”.
Craig Wright’s claims to be Satoshi Nakamoto have been rejected by many. @Tether_to also rejects them. Wright has had myriad opportunities to prove that he is Satoshi and has not definitively done so. 1/3
— Stuart Hoegner (@bitcoinlawyer) November 8, 2019
Poi ha aggiunto:
“Siamo quindi lieti di appoggiare Peter McCormack nella sua difesa delle controversie avviate da Wright dinanzi alla High Court nel Regno Unito. Peter è stato citato in giudizio per diffamazione”.
We are therefore pleased to stand behind @PeterMcCormack in his defence of litigation brought by Wright before the High Court in the United Kingdom. Peter has been sued for libel. 2/3
— Stuart Hoegner (@bitcoinlawyer) November 8, 2019
Inoltre, ha anche accennato alle costose spese legali che giocoforza McCormack sarà costretto ad affrontare, senza però esplicitamente promettere di finanziarle.
Tuttavia, ha fatto capire in modo chiaro che lo appoggeranno durante tutto il contenzioso, che sarà probabilmente molto lungo e che viene definito “frivolo e vessatorio”.
Per Wright la causa contro McCormack potrebbe rivelarsi un boomerang, perché ormai è chiaro che non sia riuscito a dimostrare di essere Satoshi, come conferma l’esito della causa intentatagli dal fratello di Dave Kleiman presso la Corte della Florida del Sud.
Dato che a questo punto sembra davvero improbabile che possa riuscirci, sarà difficile convincere l’altra corte che McCormack lo abbia diffamato sostenendo pubblicamente che le sue affermazioni siano false.
Inoltre, l’appoggio di Tether, soprattutto qualora fosse anche di tipo economico, potrebbe aiutare non poco McCormack a difendersi nel tentativo di dimostrare di non aver diffamato Wright, ma di essersi limitato a smentire una menzogna.
La questione tuttavia dal punto di vista strettamente legale rimane ancora assolutamente aperta e saranno i giudici a stabilire chi dei due abbia ragione e chi torto.