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10. apr 2002 - A seguito dei rinvii decisi nel quadro del pacchetto fiscale 2001, le disposizioni in materia di tassa di negoziazione non possono essere integrate nel diritto ordinario a partire dal 1° gennaio 2003 come inizialmente previsto. Il Consiglio federale ha pertanto approvato un messaggio concernente la proroga delle misure urgenti fino alla fine del 2005.
Nel suo messaggio del 28 febbraio 2001 concernente il pacchetto fiscale 2001 il Consiglio federale ha proposto, oltre a modifiche dell'imposizione della famiglia e della proprietà d'abitazioni, di integrare nel diritto ordinario anche le misure urgenti nell'ambito della tassa di negoziazione.
Il Consiglio nazionale in qualità di primo Consiglio nonché la Commissione dell'economia e dei canoni (CEC-S) hanno unito le misure in materia di tassa di negoziazione con quelle relative all'imposizione della famiglia. Dato che nell'ambito dell'imposizione della famiglia si sono resi necessari ulteriori chiarimenti da parte della CEC-S, non potranno essere integrate nel diritto ordinario a partire del 1° gennaio 2003, come inizialmente previsto, nemmeno le misure urgenti in materia di tassa di negoziazione. Per questo motivo il Consiglio federale ha approvato, su richiesta della CEC-S, un messaggio concernente la proroga delle misure urgenti fino alla fine del 2005. Il progetto non comporta ulteriori conseguenze finanziarie o ripercussioni sull'effettivo del personale né per la Confederazione né per i Cantoni.
Grazie alle misure urgenti adottate nel marzo 1999 e nel dicembre 2000 nell'ambito della tassa di negoziazione, la competitività a livello internazionale delle banche svizzere e degli istituti finanziari svizzeri dovrebbe venir rafforzata. Se questi atti legislativi non dovessero essere prorogati, la piazza finanziaria svizzera subirebbe contraccolpi negativi dal profilo della competitività, poiché gli effetti giudicati positivi ottenuti finora grazie al diritto d'urgenza verrebbero a cadere.
Informazioni:
Conrad Stockar, Amm. federale delle contribuzioni, 031 322 72 02 Max Kramer, Amm. federale delle contribuzioni, 031 322 73 91
10 apr 2002
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