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BERNA - L'Unione svizzera dei contadini (USC) ha formulato oggi una serie di proposte per correre in aiuto al mondo agricolo confrontato con la siccità. L'associazione preconizza solidarietà all'interno del settore e in quello agroalimentare. La priorità va al foraggiamento per garantire sufficiente nutrimento al bestiame nel corso dell'inverno.
«È importante mostrare che prendiamo anche noi delle misure», ha sottolineato Jacques Bourgeois, direttore dell'USC. Gli agricoltori che dispongono di sufficiente foraggio sono chiamati a metterne sul mercato o nelle borse istituite dalle camere cantonali di agricoltura. Quelli che sono in grado di tenere animali durante l'autunno e l'inverno sono inoltre pregati di annunciarsi.
Ma l'USC non si ferma qui: chiede all'industria di trasformazione di unirsi agli sforzi. I macelli sono per esempio pregati di non approfittare della difficile situazione in cui versano gli allevatori per evitare un crollo del prezzo del manzo in macelleria.
Gli agricoltori devono dal canto loro rinunciare nella misura del possibile a vendite precipitose, secondo l'USC. Essa chiede inoltre che i prodotti la cui importazione è stata concessa ultimamente non vengano per ora posti sul mercato.
Per quanto riguarda il latte, viene chiesta una sospensione immediata delle deduzioni. Ai dettaglianti, l'USC propone invece di versare fino al 30 aprile 2019 cinque centesimi di solidarietà per litro elaborato dall'industria. La somma raccolta verrà destinata ai produttori.
L'organizzazione chiede infine di non tagliare i pagamenti diretti se gli agricoltori non riescono a rispettare alla lettera le prescrizioni ad essi legati. Queste misure non genereranno costi supplementari per la Confederazione, ha sottolineato l'USC. Una parte delle disposizioni è inoltre già stata proposta ieri dal Dipartimento federale dell'economia.