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Il processo al premier israeliano Benyamin Netanyahu per corruzione, frode e abuso di potere, che doveva cominciare martedì a Gerusalemme, è stato rinviato fino al 25 maggio a causa delle misure assunte nel Paese per la pandemia di coronavirus.
Lo riferiscono i media, che citano una decisione del ministro della giustizia Amir Ohana (Likud).
Il Movimento per la qualità del Governo ha però presentato all'Alta Corte di Gerusalemme un ricorso contro la decisione di Ohana. Secondo il Movimento, il ministro non ha la facoltà di prendere un provvedimento del genere, essendo "un ministro ad interim, in un governo di transizione".
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