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A partire da metà Ottocento, la Svizzera ha sviluppato una densa rete ferroviaria per stimolare la sua economia, compreso il turismo. swissinfo.ch vi propone un viaggio nelle stazioni del paese, in città e in campagna, in un’epoca in cui ogni tragitto era un’avventura.
Chi non conosce il cliché sulla puntualità dei treni svizzeri? Gli stranieri che visitano la Svizzera rimangono spesso sorpresi dalla precisione oraria con i cui i treni partono e arrivano nelle stazioni.
Le Ferrovie federali svizzere (FFSLink esterno) sono considerate una sorta di patrimonio nazionale: malgrado le lamentele relative ai prezzi e ai vagoni sovraffollati, gli svizzeri sono fieri della loro infrastruttura ferroviaria.
Le FFS sono nate nel 1902 dalla nazionalizzazione e il raggruppamento di diverse compagnie private. Oggi, la Confederazione è azionista unica delle FFS.
Una ricerca nei vari archivi fotografici permette di scovare immagini affascinanti, risalenti a un’epoca in cui il viaggio in treno era sempre fonte di eccitazione.
Lo sviluppo della Svizzera è strettamente legato all’ampliamento della rete ferroviaria e alla costruzione delle stazioni. Era infatti qui che si scambiavano le merci e che si radunava la manodopera.
La piazza della stazione rappresentava anche la carta da visita più importante per turisti e visitatori. Lungo le vie attorno alla stazione sono spuntati ristoranti, hotel e negozi. Non sorprende che la Bahnofstrasse di Zurigo continui ad essere una delle vie commerciali più famose, e più care, al mondo.