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La nazionale di calcio iraniana in campo oggi, lunedì, contro l’Inghilterra ai Mondiali che si stanno svolgendo in Qatar, non ha cantato l’inno nazionale, com’è consuetudine a inizio partita. Tutti gli undici giocatori sono rimasti in silenzio al Khalifa International Stadium in un atto che viene ritenuto dimostrativo a sostegno dei manifestanti che protestano in Iran. Molti tifosi sugli spalti non hanno apprezzato il gesto e hanno gridato e fatto gesti di disapprovazione. La televisione di Stato iraniana, durante la diretta, ha censurato il momento. Alla vigilia della partita, il capitano Ehsan Hajsafi, che gioca in Grecia, è stato il primo membro della squadra iraniana a parlare dalla Coppa del Mondo della situazione in patria, sostenendo di rappresentare "la voce del suo popolo".
Le manifestazioni nel paese sono scoppiate oltre due mesi fa dopo che una giovane, arrestata per non aver indossato correttamente il velo, è morta in cella. Secondo l’ONG Iran Human Rights (con sede in Norvegia) sono 378 i morti nelle strade e oltre 15'000 le persone arrestate dal 16 settembre.