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A partire dall’età di 8–10 anni, nel corpo femminile vengono prodotte quantità crescenti di ormoni, come l’estrogeno e il progesterone, che stimolano la maturazione sessuale. Questa è accompagnata da segni quali la crescita del seno e quella dei peli pubici e porta, all’età di 11–15 anni, alla prima mestruazione, il menarca.
Da quel momento in poi, nel corpo si ripete a intervalli regolari sempre lo stesso processo, il cosiddetto ciclo mestruale, regolato dall’interazione di vari ormoni. Il ciclo mestruale serve a preparare il corpo a una possibile gravidanza.
Il ciclo comincia con l’inizio della mestruazione e finisce nell’ultimo giorno prima sanguinamento successivo. La sua durata media è di 28 giorni, ma intervalli compresi tra i 23 e i 35 giorni sono considerati normali.
A metà del ciclo, cioè circa 10–17 giorni dopo l’inizio del flusso mestruale, uno dei follicoli (un ovocita circondato da una corona di cellule e da un liquido) nelle ovaie rilascia un ovocita. Questo evento prende il nome di ovulazione.
La cellula uovo, che può essere fecondata solo nelle 6–12 ore successive all’ovulazione, viene raccolta dall‘ovidotto. Qui rimane per alcuni giorni e, in seguito a rapporti sessuali non protetti, può essere fecondata da uno spermatozoo.
Gli spermatozoi possono sopravvivere per 3–5 giorni all’interno dell’utero mantenendo la loro capacità di fecondazione; quindi può verificarsi una gravidanza anche se si ha un rapporto sessuale non protetto qualche giorno prima dell’ovulazione.
Se la fecondazione non avviene, l’ovocita non fecondato viene degradato dall’organismo e la mucosa uterina che si era formata si sfalda: la mestruazione è la manifestazione esteriore di questo evento. La mucosa ricomincia quindi a crescere in vista della prossima ovulazione: inizia un nuovo ciclo.