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un foglio, tanti fogli, tante pieghe, tutto cucito assieme, protetto da due cartoni e da una ricopertura di carta di tela di pelle decorata con disegni e con scritte: sono io, il libro.Sono stato il compagno fedele di tanti, o l'oggetto del disprezzo di altri; mi hanno amato odiato trattato con cura o maltrattato riposto in bei mobili o bruciato; resisto da centinaia di anni; sono passato attraverso guerre e rivoluzioni e ogni tanto qualcuno mi rifà nuovo.
Ma adesso vogliono farmi diventare un insieme di tanti piccoli codici: non ho più il mio carattere, la mia personalità. Sarò in giro per il mondo affidato a macchine sofisticate che mi terranno in vita fino a quando funzioneranno. Poi la mia sorte potrebbe essere segnata. Potrei essere cancellato per sempre e non ne rimarrà più traccia.
Nessuno potrà più tenermi tra le mani, passeggiare in un viale ombroso o sulle rive di un lago ascoltando quello che ho da dirgli non potrà più fare annotazini sul margine delle pagine, sottolineare una frase che gli è piaciuta o piegare l'angolo della pagina per ricordarsi dove è arrivato a leggermi; si, preferirei avere gli angoli alle pagine, che ho sempre odiato, piuttosto che cadere nell'oblio.